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Il Gran Consiglio retico introduce l'interpretazione simultanea durante i lavori parlamentari a partire dalla sessione di ottobre 2023. L'infrastruttura costerà inizialmente circa 1 milione di franchi, mentre i servizi d'interpretazione circa 150'000 all'anno.
Nell'agosto del 2019 il Parlamento retico aveva accolto una mozione del granconsigliere Tobias Rettich (PS Fünf Dörfer) che chiedeva l'introduzione dell'interpretazione simultanea durante i dibattiti del Legislativo. Nella sessione di dicembre del medesimo anno il Gran Consiglio aveva approvato all'unanimità una decisione diretta che permetteva l'immediata creazione di una commissione ad hoc.
Nel suo lavoro la commissione ha elaborato due varianti. La "variante minima" - quella sostenuta dalla commissione ad hoc - prevede l'interpretazione dall'italiano al tedesco e viceversa, dal romancio al tedesco e dal romancio all'italiano. Le interpretazioni sono pubblicamente fruibili sia all'interno della sala del Gran Consiglio che in streaming. La "Variante massima", quella scartata per motivi logistici, finanziari e pratici, prevedeva invece la completa interpretazione simultanea bidirezionale nelle tre lingue cantonali.
Considerando che i deputati romanci conoscono molto bene la lingua tedesca, la "variante minima" rappresenta la soluzione migliore e più ragionevole. Ne sono convinte anche le due organizzazioni linguistiche grigionesi Lia Rumantscha e Pro Grigioni Italiano.
Nella seduta odierna, il Gran Consiglio retico ha approvato il progetto "variante minima" e il suo finanziamento con 88 voti a favore, 14 contrari e 1 astenuto. Si tratta di un evento storico, quello di oggi: il primo tentativo di introdurre l'interpretazione simultanea risale a ben 32 anni fa su iniziativa dell'allora granconsigliere di Coira Andrea Bianchi.