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Nell'ambito del preventivo 2021 della Confederazione, il Consiglio nazionale ha approvato oggi un credito di 1,5 miliardi supplementari per i cosiddetti "casi di rigore", ossia per quelle aziende in difficoltà a causa dell'epidemia di coronavirus e delle ulteriori restrizioni imposte venerdì dal Consiglio federale alle attività economiche.
"Si tratta di mezzi assolutamente indispensabili per aiutare in maniera rapida e non burocratica le imprese in difficoltà", ha indicato Ursula Schneider-Schüttel (PS/FR). L'importo non è stato contestato e diversi oratori hanno sottolineato l'enorme incertezza che regna in ambito economico.
Per il resto la Camera del popolo ha appianato tre delle cinque divergenze che ancora l'opponevano al Consiglio degli Stati. Rimangono ancora due punti controversi tra i due rami del Parlamento.
Oggi il Nazionale ha inserito nel budget i crediti dedicati alla formazione e alla ricerca, secondo le decisioni prese nell'ambito della promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) per gli anni 2021-2024. La formazione continua beneficerà di 5,1 milioni supplementari, per un totale di 57,5 milioni nel 2021.
La Camera del popolo si è invece allineata agli Stati per non "gonfiare" troppo i crediti destinati ai Politecnici federali e agli istituti di ricerca di importanza nazionale
Permane un altro punto controverso nel piano finanziario 2022-2024. Con 132 voti contro 55, il Nazionale ha ribadito la sua intenzione di aumentare i mezzi per la mobilità internazionale. La Camera del popolo auspica di prevedere importi per il programma Erasmus+ al quale la Svizzera dovrebbe partecipare.
Tali mezzi sono prematuri, ha sottolineato invano Pirmin Schwander (UDC/SZ). A suo avviso, "non occorre far figurare nel budget una somma che non corrisponde ad alcun messaggio del Consiglio federale". Ma la maggioranza del plenum non lo ha seguito, scostandosi così dalla decisione dei "senatori".
La Camera del popolo, con 108 voti contro 80, si è invece allineata al Consiglio degli Stati prevedendo un credito più elevato per la sicurezza degli aerodromi regionali. "Occorre sostenere i piccoli aerodromi non soltanto l'anno prossimo, ma fino al 2024", ha rilevato con successo Aloïs Gmür (PPD/SZ). La minoranza avrebbe preferito attendere i programmi del Consiglio federale prima di decidere delle somme per gli anni 2022-2024.
Il preventivo 2021 ritorna ora alla Camera dei cantoni. Allo stato attuale delle deliberazioni, le spese per l'anno prossimo iscritte nel budget ammontano a circa 82 miliardi di franchi. L'essenziale degli aumenti rispetto al budget iniziale, che prevedeva uscite complessive per 80,7 miliardi, è dovuto alle spese decise nell'ambito delle misure per contrastare la pandemia di Covid-19.