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BERNA - In queste settimane di ansia per il coronavirus, le infrastrutture telefoniche sono al limite. Mentre la Confederazione parla di situazione storica, Swisscom e Sunrise riferiscono di contrattempi puntuali a causa del sovraccarico delle linee.
Il comportamento dei clienti in questo momento non è prevedibile, ha indicato a Keystone-ATS il maggiore operatore elvetico. Siamo dell'opinione che l'attuale situazione spinga le persone a cercare maggiormente il contatto esterno. I clienti telefonano di più e per periodi più lunghi sia col cellulare che sulla rete fissa. Swisscom segue la situazione e prende misure quando si prospettano problemi sulla rete.
Tuttavia non possono essere evitati disturbi puntuali ai collegamenti. A causa delle molte richieste dei clienti, Swisscom dà la precedenza a servizi vitali per l'approvvigionamento del Paese (autorità, medici, servizi di trasfusione, ecc).
Per quanto riguarda il flusso di dati, Swisscom non nota cambiamenti. Il telelavoro necessita in ogni caso meno capacità rispetto a Swisscom TV o Netflix.
Meno preoccupazione presso UPC - Anche presso UPC Svizzera si è registrato un leggero incremento dell'uso di internet, ma nei limiti attesi, si legge in un comunicato dell'azienda. Al momento la rete è stabile e se necessario possono essere estese le capacità, si precisa.
Particolarmente sotto pressione invece la rete di comunicazione della Confederazione. L'Ufficio federale d'informatica ha fatto sapere che l'infrastruttura non è mai stata tanto sollecitata come in questi giorni. Frattanto sono state aumentate le capacità.
L'Ufficio federale delle comunicazioni non vede motivo di adottare misure speciali a causa del telelavoro: il maggior traffico dati provocato è di poca importanza rispetto al traffico globale.