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Ieri sera nella sua casa di Agno si è spento Otto Luttrop, prima giocatore e poi allenatore del Chiasso.
Era nato il primo marzo 1939 a Bönen, in Germania, poi la sua carriera di calciatore lo aveva portato dapprima a Lugano e poi lo aveva legato indissolubilmente col Ticino, dove era rimasto a vivere e si era formato una famiglia.
Con la maglia Rossoblù, tra 1977 e il 1978, ha disputato 52 partite e segnato 1o reti. Luttrop era il classico numero 10, dotato di un tiro micidiale e molto abile nei calci di punizione.
È stato definito il più forte calciatore straniero mai venuto in Ticino.
Appese le scarpette al chiodo, ha allenato ancora il Chiasso, sedendo in panchina per 206 incontri.
Negli ultimi anni, lo si vedeva spesso al Riva IV per la sua attività di procuratore, e per un certo periodo di nonno, quando nelle fila della squadra militava suo nipote Sacha Cattelan.
Prima della partita col Winterthur, sabato alle ore 19.00, sarà osservato un minuto di raccoglimento in ricordo di Otto Luttrop.
Ai familiari giungano le più sentite condoglianze da parte di tutta la società Rossoblù.