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ISTANBUL - Sono 153 gli accademici impiegati in università turche indagati dalla magistratura con l'accusa di "propaganda terroristica" a favore del Pkk per aver firmato a metà gennaio un appello che chiedeva una soluzione pacifica alla questione curda.
Lo hanno reso noto i portavoce del gruppo di 1.128 professori di 89 atenei che aveva promosso la petizione, tra cui figurano accademici stranieri come Noam Chomsky e Immanuel Wallerstein.
La vicenda aveva scatenato dure proteste in Turchia e all'estero dopo che alcuni erano stati fermati e interrogati dalla polizia e il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva auspicato un'azione dei giudici contro quello che definì un "tradimento" della patria.
Secondo quanto riferito dagli accademici, dopo l'appello procedimenti amministrativi sono stati aperti contro 464 professori e ricercatori di università pubbliche, con 9 licenziati e 27 sospesi, mentre altri 21 docenti sono stati cacciati da atenei privati.