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Per procedura di consultazione si intende la fase della procedura legislativa preliminare in cui i progetti della Confederazione che hanno una considerevole portata politica, finanziaria, economica, ecologica, sociale o culturale sono esaminati sotto il profilo della loro esattezza materiale, della loro idoneità all’attuazione e della capacità di raccogliere consensi. I progetti sono sottoposti per parere ai Cantoni, ai partiti rappresentati nell’Assemblea federale, alle associazioni mantello dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, alle associazioni mantello dell’economia e alle cerchie interessate nel caso specifico.
Le procedure di consultazione da svolgere obbligatoriamente (art. 3 cpv. 1 LCo) sono indette in linea di principio dal Consiglio federale, mentre le procedure da svolgere facoltativamente (art. 3 cpv. 2 LCo) sono indette dai dipartimenti o dalla Cancelleria federale. Un’unità dell’Amministrazione federale centrale o decentralizzata indice la consultazione se ha la facoltà di emanare norme di diritto. Anche il Parlamento può porre un progetto in consultazione; in questo caso la procedura è indetta dalla commissione parlamentare competente.
Anche chi non è stato invitato a pronunciarsi nell’ambito della procedura di consultazione può esprimersi in merito al progetto.
L’autorità competente per indire la procedura di consultazione la prepara, ne assicura lo svolgimento e ne raccoglie e valuta i risultati. Quando la procedura di consultazione è indetta dal Consiglio federale, questi compiti sono assunti dal dipartimento competente. Le commissioni parlamentari possono far capo ai servizi dell’Amministrazione federale per preparare le consultazioni e raccoglierne i risultati.