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Credit Suisse ha realizzato un utile netto di 2,06 miliardi di franchi nel 2018, dopo una perdita di 983 milioni l'anno precedente. La seconda banca elvetica torna così nelle cifre nere dopo tre anni in negativo.
Il risultato nel quarto trimestre si è rivelato essere superiore alle attese degli analisti dell'agenzia AWP, nonostante il calo dei mercati finanziari nel mese di dicembre.
Il Consiglio di amministrazione della banca propone di versare un dividendo leggermente superiore di 0,2625 franchi per azione, rispetto ai 0,25 franchi del 2017. Tuttavia, gli analisti si attendevano una remunerazione media pari a 0,29 franchi per ogni azione nominativa.
Nel quarto trimestre dell'anno in esame l'utile netto si è attestato a 292 milioni di franchi, contro una perdita di 2,13 miliardi un anno prima. L'utile al lordo delle imposte è più che quadruplicato a 628 milioni di franchi, rende noto Credit Suisse. I proventi di gestione sono invece calati del 7% a 4,80 miliardi di franchi.
L'ultima parte dell'anno ha superato le attese degli analisti anche per quanto riguarda le singole divisioni del gruppo. L'unità di investment banking Global Markets - al centro della fase di ristrutturazione negli ultimi tre anni - ha però leggermente deluso gli esperti contattati dall'agenzia finanziaria AWP.
Dopo un ultimo trimestre movimentato, Credit Suisse ritiene che la situazione sia migliorata e sottolinea la presenza di segnali di normalizzazione nelle prime sei settimane del 2019.