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SAN PAOLO - Nella zona sud di San Paolo, la più grande città del Brasile, i residenti della favela di Paraisopolis hanno deciso di creare una loro valuta e una propria banca che consentirà loro di aprire un conto, ottenere una carta di debito e richiedere un piccolo prestito.
Secondo quanto riportato dalla stampa locale, la banca senza scopo di lucro di Paraisopolis, che inizierà ad operare nella seconda metà dell'anno, sarà gestita dalla comunità locale, dove si inizierà ad accettare la valuta Nova Paraisopolis.
I clienti della banca potranno inoltre beneficiare di sconti presso circa 8 mila negozi e aziende all'interno della favela dove si stima che vivano circa 100 mila persone, secondo l'ultimo censimento. Il quartiere povero è tra le 10 più grandi favelas del Brasile.
«La nostra intenzione è quella di permettere alle persone di avere un conto ed essere in grado di effettuare prelievi e piccoli prestiti», ha detto il leader della comunità Gilson Rodrigues, presidente dell'Unione dei residenti e commercianti di Paraisopolis.
Secondo Rodrigues, la banca darà priorità ai prestiti - a tassi di interesse inferiori a quelli di mercato - per coloro che desiderano aprire le proprie attività, e offrirà corsi di formazione su come creare e gestire piccole imprese. «Quando dai incentivi e fai formazione agli imprenditori, le aziende tendono a lavorare bene, e il denaro viene rimborsato senza ritardi», ha affermato Rodrigues.
Per finanziare l'iniziativa, l'associazione dei residenti prevede di organizzare una cena per raccogliere fondi tra personalità di spicco e leader delle imprese. Il denaro raccolto finirà in un fondo per le operazioni della banca. Invece di andare a proprietari di banche o azionisti, gli interessi sui prestiti saranno reinvestiti nella comunità attraverso progetti, come la creazione di un'orchestra giovanile, una compagnia di danza o la costruzione di un ristorante.