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I piloti inglesi intenzionati a far bene in madrepatria.
Donington Park ha ospitato il primo round di sempre del Campionato Mondiale Superbike nel 1988, con giornata di gara il 3 aprile e vincitori delle due manche Davide Tardozzi (Bimota con motore Yamaha) e Marco Lucchinelli (Ducati), quest’ultimo vincitore assoluto nel combinato dei tempi delle due corse, soluzione non più adottata già dalla seconda trasferta. Quello fu il primo di ventidue fine settimana targati WorldSBK svoltisi fino ad ora su questa pista.
Ex deposito di veicoli militari nella Seconda Guerra Mondiale, venne costruito nel 1931 ed è considerato al tempo stesso sia il più giovane che il più vecchio circuito Gran Prix di sempre, vista la sua storia fatta di tre epoche differenti.
Dopo la guerra, si è tornato a correre a Donington Park nel 1977, con la struttura dei box finalmente permanente e l’aggiunta de Melbourne Loop cinque anni più tardi, che portò il tracciato alla lunghezza attuale di quattro chilometri.
Carl Fogarty fu il primo britannico ad aggiudicarsi un succcesso di gara su questa pista, nella seconda gara dell’edizione 1992, in sella ad una Ducati privata. Quella fu la prima di tante vittorie per l’inglese, il quale finì per conquistare quattro titoli mondiali, 59 vittorie (di cui sei a Donington) e 104 podi.
Le ultime cinque gare svoltesi a Donington Park hanno visto vincitori piloti britannici: dopo la vittoria rocambolesca di Jonathan Rea in gara 2 nel 2012, l’attuale compagno di squadra Tom Sykes ha dominato le ultime due edizioni.
Ducati ha vinto sulla pista del Leicestershire 17 volte, un dato che contrasta con l’assenza di successi, fino ad ora, per Aprilia. Una sola vittoria per Suzuki, risalente al 2001, ad opera di Pierfrancesco Chili.
Dopo un’altra, importante doppietta ad Imola, Jonathan Rea ha incrementato ulteriormente la sua leadership in campionato ed ora vanta il secondo vantaggio più grande della storia WorldSBK dopo le prime dieci gare della stagione. Il nordirlandese è ora a quota 240 punti, solo cinque in meno di quelli detenuti da Neil Hodgson nel 2003.
Con cinque piloti al via del sesto round, le chance di vedere un portacolori del Regno Unito sul gradino più alto del podio sono elevate, alla luce anche del dominio assoluto del podio da parte degli alfieri britannici nelle prime tre trasferte della stagione. Anche nel Mondiale Supersport non mancano i possibili protagonisti d’oltre Manica, tra cui Kyle Smith (Pata Honda World Supersport), il quale ironicamente non ha mai corso su questa pista e Gino Rea (CIA Landlord Insurance Honda), che vanta invece una discreta esperienza nel saliscendi inglesi. Kyle Ryde (Pacedayz European Trackdays) sarà il pilota britannico più giovane della storia a prendere parte ad una gara WSS e lo farà da wildcard, come Luke Stapleford e Sam Hornsey del team Profile Racing Triumph. Andrew Reid scenderà in pista da sostituto di Ratthapark Wilairot nel team CORE Motorsport Thailand.
Riusciranno questi piloti ad entrare nella storia della competizione ed in quella di Donington Park? Per saperlo segui il Mondiale Superbike attraverso WorldSBK.com ed i social network.
Fonte: worldsbk.com