Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01105.jsonl.gz/1114

BERNA - Il procuratore generale Michael Lauber ricorre al Tribunale penale federale (TPF) contro la riduzione di salario decisa in seguito alle violazioni dei doveri d'ufficio che gli vengono rimproverati nell'ambito di un'inchiesta che riguarda la FIFA.
Le testate di "CH Media" riportano oggi passaggi di una lettera indirizzata il 19 marzo dal procuratore Lauber al TPF di Bellinzona, di cui anche l'agenzia Keystone-ATS ha ottenuto una copia.
Nella lettera, il 54enne sostiene che la decisione annunciata il 2 marzo dall'autorità di vigilanza della procura federale (AV-MPC) non è a suo avviso giuridicamente vincolante. Lauber respinge la totalità delle «asserzioni e le valutazioni» fatte nei suoi confronti. E annuncia che farà ricorso al TPF attraverso un rappresentante legale.
Lauber critica in particolare che né a lui né alle altre persone interessate è stato concesso il diritto di essere ascoltati e dice d'ignorare le basi giuridiche su cui la AV-MPC ha basato la sua decisione.
La AV-MPC rimprovera al procuratore generale di avere ripetutamente detto il falso, di aver agito in modo sleale e di aver violato il codice di condotta del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Le critiche riguardano in particolare gli incontri avuti nel 2016 e nel 2017 con il presidente della federazione internazionale di calcio Gianni Infantino, senza redigere nessun verbale.
Come sanzione disciplinare, l'autorità di vigilanza ha ordinato una riduzione salariale dell'8% per la durata di un anno, pari a un taglio di 23'827 franchi su uno stipendio annuo di 297'844 franchi.
La decisione non è ancora definitiva. Il termine di ricorso era inizialmente fissato al 2 aprile, ma è stato prorogato fino alla fine del mese a causa dell'emergenza per il coronavirus.