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I suicidi assistiti sono annualmente aumentati fino al 2015. Nel 2016 il numero di suicidi assistiti è diminuito per la prima volta. Il Consiglio federale ha ripetutamente deciso di rinunciare a disciplinare esplicitamente nel Codice penale l’aiuto organizzato al suicidio, puntando piuttosto su prevenzione del suicidio, cure palliative e assistenza coordinata.
Casi di morte mediante suicidio assistito e suicidio in Svizzera
Nel 2016 l’Ufficio federale di statistica ha rilevato tra le persone domiciliate in Svizzera 928 casi all’anno in cui è stato fornito aiuto al suicidio, corrispondenti all’1,4 per cento di tutti i casi di morte.
Nella statistica delle cause di morte, dall’anno di rilevamento 2009, i casi di suicidio assistito (con accompagnamento di un’organizzazione di aiuto al suicidio) non sono più considerati come suicidi, ma rilevati separatamente.
Nel 2016 in Svizzera si sono registrati 1016 casi di suicidio non assistito (759 uomini e 257 donne).
Promuovere la salute psichica, la prevenzione del suicidio e le cure palliative
Il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso nel 2011 e nel 2012 di rinunciare a un disciplinamento esplicito dell’assistenza organizzata al suicidio, giungendo alla conclusione che le disposizioni legislative esistenti sono sufficienti per impedire o scoprire gli abusi. Il Consiglio federale e il Parlamento contribuiscono a rafforzare il diritto all’autodeterminazione con misure di vario genere: per esempio con un miglior coordinamento tra prevenzione e diagnosi precoce delle malattie mentali, con il Piano d’azione Prevenzione del suicidio, la piattaforma per le cure palliative o con un miglior coordinamento dell’assistenza, per esempio nel caso di pazienti con multimorbilità.
Ultima modifica 19.10.2023