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Vivere o soggiornare a media altitudine è benefico, soprattutto se si fa dell’esercizio, e particolarmente per chi soffre di obesitào ipertensione, e per gli anziani.
Nell’inconscio collettivo, l’altitudine è sinonimo di rischio per la salute. È vero che più si sale, più la pressione barometrica, cioè la pressione dell’ossigeno contenuto nell’aria, diminuisce, riducendo la quantità di ossigeno disponibile per i polmoni e l’organismo. Questo fenomeno è chiamato “ipossia ipobarica”. Per compensare la riduzione in ossigeno, la respirazione accelera, provocando un’iperventilazione che riduce il tasso di diossido di carbonio (CO2) nei vasi sanguigni (ipocapnia). Inoltre, dormire in altitudine aumenta il rischio di apnea del sonno e di ipertensione.
Spesso è sufficiente trascorrere una notte in un rifugio a 3000 m per cominciare a soffrire di cefalea, nausea, insonnia o vertigini, che caratterizzano il “mal di montagna”. E se si sale sopra i 4000 m, vi è il rischio di edemi polmonari e cerebrali.
PERDITA DI PESO
Tuttavia, ad altitudini moderate (tra i 1000 e i 1800 m), l’abbassamento della pressione dell’ossigeno nell’aria ha molteplici benefici per la salute. Esso induce nell’organismo alcuni meccanismi simili a quelli che si osservano negli sportivi di alto livello che si allenano in condizioni di ipossia (cioè di ridotto apporto di ossigeno a livello dei tessuti dell’organismo) per migliorare le loro prestazioni.
Non è necessario essere atleti per approfittare di questi vantaggi. Per tutti, fare dell’esercizio in condizioni di ipossia aumenta la perfusione e l’ossigenazione dei muscoli, nonché il rilasciamento dei vasi sanguigni. Ciò può avere un effetto positivo nelle persone che soffrono di ipertensione. Questo disturbo, che ha tendenza ad aggravarsi con l’altitudine, si attenua invece durante i soggiorni di breve durata. È sufficiente restare tre giorni a 2500 m, o qualche ora a 4500 m perché la pressione arteriosa si abbassi. Allo stesso modo, la montagna è il luogo ideale per lottare contro l’obesità. Facendo dell’esercizio in altitudine, le persone in sovrappeso, che spesso hanno difficoltà a correre e persino a camminare a lungo senza dolore, possono aumentare il dispendio energetico. Inoltre, visto che l’ipossia riduce l’appetito, essa può potenzialmente fare diminuire la massa grassa e la massa magra e quindi favorire la perdita di peso.
I vantaggi non si limitano a questo, poiché l’altitudine riduce i processi infiammatori, diminuisce la rigidità delle pareti arteriose e migliora, nelle persone con diabete, la sensibilità all’insulina. Inoltre, alcuni studi hanno mostrato che la proporzione di individui obesi è inferiore nelle popolazioni che vivono sopra i 1000 m rispetto a quelle che vivono in pianura.
RIDUZIONE DELLA MORTALITÀ
L’altitudine sembra inoltre ritardare o controbilanciare diverse patologie associate all’invecchiamento, perché riduce i fattori di rischio cardiovascolare, aumentando al tempo stesso le capacità fisiche e il benessere. Uno studio realizzato da alcuni ricercatori dell’Università di Zurigo su un campione di oltre un milione e mezzo di Svizzeri ha dimostrato che il rischio di morire d’infarto diminuisce del 22% e quello di avere un attacco cerebrale del 12% nelle persone che vivono a media altitudine. Inoltre, un gruppo di ricercatori austriaci ha osservato una diminuzione della mortalità dovuta al tumore del colon negli uomini e del seno nelle donne. Delle constatazioni analoghe sono state fatte negli Stati Uniti.
Quando non si ha la fortuna di vivere in montagna, è quindi utile soggiornarvi. E quando si abita in pianura, è meglio camminare o correre in zone collinari piuttosto che sulla riva di un lago.
CONSIGLI PRATICI
Per usufruire degli effetti protettivi dell’altitudine sul cuore e i vasi sanguigni e, più in generale, sull’organismo, si raccomanda di salire a 1000-1500 m per fare dell’esercizio a intensità moderata, per esempio delle camminate con i bastoni, sci di fondo, MTB o nuoto. Di tanto in tanto, occorre alternare esercizi più intensi come la corsa e la camminata sui pendii o, quando si è anziani, accelerare su alcuni passi.
Si consiglia peraltro di limitare la durata dei soggiorni in altitudine se si soffre di ipertensione, e alle persone che soffrono di obesità di fare degli esercizi di bassa intensità, evitando le camminate in discesa. Infine, per i senior, i soggiorni lunghi vanno fatti ad altitudine moderata.
Fonte: www.planetesante.ch / Illustrazione: Freepik