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BERNA - L'accordo UBS tra Berna e Washington dovrebbe entrare in vigore retroattivamente: è quanto auspica il Consiglio degli Stati, che ha preso tale decisione con 32 voti contro 10. È invece stata respinta, con 27 voti contro 13, la richiesta della sinistra di sottoporre l'intesa al referendum facoltativo.
Nel voto complessivo, dopo un dibattito-fiume durato quasi cinque ore, il controverso accordo è stato accolto con 31 voti contro 12 e 0 astenuti.
Una minoranza guidata da Eugen David (PPD/SG) ha cercato invano di fare entrare in vigore l'accordo soltanto per i futuri casi di evasione fiscale. "Creeremmo un precedente che all'estero verrebbe interpretato come un segnale di debolezza", ha osservato.
Ma la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha respinto fermamente tale richiesta: "allora tanto vale rinunciare a tutta l'operazione", ha affermato. "Non si tratta di modificare la legge a posteriori, ma di estendere la prassi nel quadro dell'attuale accordo di doppia imposizione".
SDA-ATS