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Prolungata la moratoria OGM con un'eccezione di rilievo
Il Consiglio degli Stati apre uno spiraglio all'impiego in agricoltura di organismi geneticamente modificati (OGM).
Stamane ha prolungando fino al 2025 la moratoria in questo ambito, escludendo però quelli modificati senza l'introduzione di materiale genetico non specifico, tramite il cosiddetto «editing genomico».
La decisione è stata presa con il voto decisivo del presidente della Camera, Thomas Hefti (PLR/GL), per 22 voti a 21 e 2 astensioni. La proposta, combattuta dal Consiglio federale e da oratori di diversi schieramenti, era invece sostenuta dalla maggioranza della commissione preparatoria. Il loro impiego per scopi agricoli, orticoli o forestali sarà tuttavia soggetto a certe condizioni.
La Svizzera deve seguire ciò che succede a livello internazionale, ha sottolineato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione, paventando il rischio che la ricerca resti bloccata per decenni. Andrea Gmür (Centro/LU) ha da parte sua messo in guardia contro una fuga di scienziati dalla Svizzera.
La ministra dell'ambiente, Simonetta Sommaruga, ha sostenuto invano che i rischi sono ancora poco conosciuti e che alcune manipolazioni possono avere conseguenze non desiderate. Serve tempo per valutare le nuove tecnologie che intervengono sul genoma, ha aggiunto.
La moratoria scadrà prima che l'amministrazione possa modificare le ordinanze corrispondenti, ha aggiunto Marianne Maret (Centro/VS), per la quale è meglio usare questi quattro anni per ascoltare e informare la popolazione. Anche Jakob Stark (UDC/TG) ha chiesto più tempo. Meglio attendere il rapporto in materia chiesto al Consiglio federale, «ci darà una base solida su cui lavorare», ha sostenuto invano. Maya Graf (Verdi/BL) ha rilevato che l'agricoltura senza OGM è un modello di successo elvetico.
Moratoria
Nel complesso, la discussione sul prolungamento della moratoria non ha suscitato grandi dibattiti. In consultazione, quasi tutti i cantoni e i partiti si sono detti favorevoli. Anche gli agricoltori, le organizzazioni ambientaliste e il pubblico, ha rilevato Germann. Solo il canton San Gallo e il PLR vorrebbero permettere l'uso di nuove tecnologie di ingegneria genetica. Sommaruga ha da parte rilevato il forte sostegno da parte dei consumatori alla moratoria.
La coltivazione di OGM in Svizzera è attualmente permessa solo per scopi di ricerca. Gli esperimenti e il rilascio sperimentale sono consentiti nel rispetto di severe condizioni. La moratoria in ambito agricolo è in vigore dal 2005 a seguito di una modifica costituzionale accolta dal popolo.
Gli Stati hanno anche tacitamente respinto una mozione del Consiglio nazionale e un'iniziativa del Canton Vaud. Entrambi i testi chiedevano un prolungamento della moratoria. Alla luce del progetto del Consiglio federale, risultano superflui, ha chiuso Germann.
Il dossier torna al Nazionale.
mh, ats