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Questa evoluzione (la “globalizzazione” in atto, ndR) ha proletarizzato un ceto medio – i più ricchi fra i poveri e i più poveri fra i ricchi – senza più prospettive di ascesa sociale. La rottura tra il potere politico ed economico e i popoli nei Paesi occidentali si sta articolando con il crescente successo dei partiti di protesta definiti populisti e la nascita di tendenze nazionaliste.
La spontanea protesta dei «gilets jaunes» in Francia contro gli effetti perversi di questa evoluzione, richiama sinistramente il lontano ricordo della Francia prima della grande rivoluzione, quando i potenti dell’aristocrazia feudale non si resero conto della miseria del loro popolo: oggi è la nuova potente aristocrazia dell’economia e finanza a ignorare i sentimenti popolari. Un’esperienza storica che deve preoccupare e far riflettere sul rischio di una futura, possibile reale catastrofe. (dal CdT odierno)
Alessandro von Wyttenbach