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Sotto la spinta delle lobby che difendono gli enormi interessi di pochi, c’è chi riparla di centrali nucleari, malgrado la chiara decisione popolare di alcuni anni fa.
Lo fanno con argomenti tendenziosi (per non dire menzogneri). Cercano di far credere che il nucleare è necessario per sopperire alla crisi energetica, ma la crisi energetica c’è ora, mentre le centrali sarebbero operazionali solo fra una trentina di anni. Dicono che le energie rinnovabili non sono affidabili e prendono come esempio il solare dicendo che di notte e quando piove non si può contare su di esso, ma non dicono che l’energia che producono diminuisce il consumo di altre energie e che l’energia può essere immagazzinata (per esempio con il pompaggio idroelettrico). Dicono che l’energia prodotta col fotovoltaico è cara, ma calcolano il prezzo ammortizzando gli impianti in un paio d’anni, mentre la durata di vita dei pannelli è molto alta, per cui l’energia fotovoltaica è una delle più convenienti (gli impianti realizzati dalla Supsi una quarantina d’anni fa sono ancora oggi perfettamente funzionanti). Considerano le scorie radioattive un piccolo dettaglio. Non dicono che a tutt’oggi non si sa come smaltirle e le si sotterra come "regalo" alle generazioni future durante millenni. Vogliono far credere che è un’energia a "buon mercato", mentre è una delle più care. Non dicono che la materia prima per il funzionamento proviene tutta, otre che dalla Russia, da paesi non democratici e che ci si potrebbe trovare in situazioni come quella odierna col gas. Non parlano neppure delle catastrofiche conseguenze di un possibile incidente.
Se questo non è incoscienza, egoismo e malafede, che cos’è?