Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83900

<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione dei siti proposti dalla NAGRA, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quanto valgono, per il Consiglio federale, le due decisioni del popolo di Nidwaldo contro la realizzazione di un deposito di scorie radioattive al Wellenberg?</p><p>2. Quanto valgono, per il Consiglio federale, le promesse come quella fatta nel 2003: "Al Wellenberg non sarà quindi realizzato alcun deposito in profondità di SDM?"</p><p>3. Quali sono gli "insegnamenti" derivanti dalla vicenda del Wellenberg, cui ha fatto riferimento il ministro dell'energia lo scorso mese di aprile?</p><p>4. Non sarebbe più utile concentrare l'energia politica sull'abbandono del nucleare invece che sull'utilizzo del Wellenberg come deposito di scorie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 aprile 2008, dopo una gestazione durata due anni che ha coinvolto a più riprese le autorità federali, i cantoni, i Paesi limitrofi le organizzazioni del settore, i partiti e la popolazione, il Consiglio federale ha approvato la parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi, stabilendo quindi le regole per la procedura di selezione dei siti, che si svolge in diverse tappe.</p><p>Nella parte concettuale non sono stati posti volutamente limiti per quanto riguarda le regioni e le rocce ospitanti. All'inizio della procedura di selezione in tre tappe, i responsabili dello smaltimento propongono, sulla base di criteri di sicurezza, le aree di ubicazione adatte dal punto di vista geologico. Di conseguenza, il 17 ottobre 2008 la Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (NAGRA) ha presentato le sue proposte all'Ufficio federale dell'energia. In questo contesto è stato inserito fra i possibili siti anche il Wellenberg. Nel formulare le sue proposte, la NAGRA si è basata esclusivamente sui criteri di sicurezza stabiliti dal Consiglio federale. Al termine della prima tappa, il Consiglio federale deciderà in merito all'inserimento nel piano settoriale delle aree geologiche di ubicazione. La condizione è che siano soddisfatti i severi requisiti di sicurezza. Ciò è oggetto delle verifiche attualmente in corso da parte delle autorità competenti.</p><p>1./2. Dopo la seconda votazione a Nidwaldo, svoltasi il 22 settembre 2002, il Consiglio federale, rispondendo all'interpellanza Marty Kälin 02.3592, aveva scritto che "al Wellenberg non sarà quindi realizzato alcun deposito in profondità di SDM (SDM: scorie debolmente e mediamente radioattive)". Quest'affermazione si basava sulla legge sull'energia nucleare allora in vigore, secondo la quale la realizzazione di un deposito in strati geologici profondi necessitava di autorizzazioni cantonali e comunali. Nella revisione allora in corso della legge sull'energia nucleare, il Consiglio federale era favorevole al mantenimento delle competenze cantonali in materia di autorizzazioni. Il Parlamento ha deciso diversamente e - anche in seguito alla decisione del cantone Nidwaldo sul Wellenberg - ha stabilito, nella nuova legge sull'energia nucleare, che per i depositi in strati geologici profondi occorrono unicamente autorizzazioni federali.</p><p>3. In relazione al Wellenberg, alcuni anni fa fu giustamente criticato il fatto che mancava una procedura di selezione trasparente e aperta, con decisioni chiaramente documentate. Per questa ragione, il Consiglio federale ha ora definito, con il piano settoriale, una procedura di selezione che risponde a questi requisiti. Con interferenze immotivate nella procedura ora in corso non si farebbe altro che ripetere vecchi errori. Se il Wellenberg dovesse soddisfare i criteri di sicurezza definiti nella parte concettuale, una decisione in merito alla sua esclusione dalla procedura dovrebbe essere presa nell'ambito delle ulteriori fasi di selezione.</p><p>4. Lo smaltimento delle scorie radioattive è stabilito per legge e deve essere risolto indipendentemente dallo sfruttamento futuro dell'energia nucleare. La procedura di selezione definita nel piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi si conclude con il rilascio dell'autorizzazione di massima. L'autorizzazione di massima è rilasciata dal Consiglio federale, approvata dal Parlamento ed è soggetta a referendum facoltativo. In tal modo il popolo svizzero potrà dire l'ultima parola sulla scelta del sito.</p><p>L'elettorato svizzero si è finora espresso contro l'abbandono dell'energia nucleare. Recentemente sono state presentate tre domande per la costruzione di nuove centrali nucleari. Esse saranno esaminate e per la loro realizzazione si dovrà disporre, come nel caso di un deposito in strati geologici profondi, di un'autorizzazione di massima soggetta a referendum facoltativo. Sarà quindi il popolo svizzero a decidere, attraverso il suo voto, se l'energia nucleare continuerà a far parte del sistema di approvvigionamento energetico svizzero.</p>  Risposta del Consiglio federale.