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Il presidente venezuelano Nicolas Maduro (foto d'archivio).
KEYSTONE/AP/ARIANA CUBILLOS(sda-ats)
Caos al vertice del Mercosur: la presidenza semestrale del blocco economico dell'America meridionale, che a partire da oggi dovrebbe essere affidata al Venezuela, è rimasta nel limbo.
Il governo di Caracas ha annunciato unilateralmente il passaggio delle consegne, mentre Brasile e Paraguay dichiarano che non la riconoscono.
Dopo aver dovuto annullare il consueto vertice di capi di Stato che segna il passaggio da una presidenza alla seguente, e perfino una riunione del Consiglio dell'organizzazione, convocata d'urgenza per tentare una soluzione di compromesso, l'Uruguay - presidente pro tempore durante la prima meta dell'anno - ha finalmente gettato la spugna, annunciando che il suo mandato si è chiuso.
Il governo di Nicolas Maduro ha subito reagito inviando lettere ai governi degli altri Stati del Mercosur - Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay - per comunicare che assumeva la presidenza in forma automatica.
Brasile e Paraguay, però, hanno risposto che non riconoscono la presidenza venezuelana, sostenendo che Caracas non ha rispettato i suoi impegni con il Mercosur e accusando il governo di Nicolas Maduro di non rispettare i diritti umani dei suoi cittadini.
Resta ancora da vedere quale sarà l'atteggiamento dell'Argentina, che finora ha mantenuto una posizione ambigua. Secondo la stampa di Buenos Aires, il governo di Mauricio Macri potrebbe annunciare oggi stesso che non riconosce la presidenza venezuelana, il che lascerebbe Maduro in una posizione di totale isolamento nel blocco regionale.
SDA-ATS