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PIACENZA – Al volgere del primo millennio, numerosi pellegrini attraversavano l'Europa per recarsi in preghiera alla tomba dell'Apostolo Pietro a Roma oppure per proseguire verso la Terra Santa, Gerusalemme. La pratica del pellegrinaggio assunse un’importanza tale che si svilupparono vere e proprie "vie della fede" costellate da luoghi di sosta, villaggi e abbazie per ospitare i pellegrini. Tra le vie più importanti la Via Francigena ne rappresenta ancora oggi il percorso principale.
Il nome "Francigena" sta proprio a indicare la via o le vie che "dalla Terra dei Franchi" consentivano ai pellegrini d'oltralpe di giungere a Roma.
L'ingresso in Italia presso i valichi alpini portava i pellegrini lungo le strade consolari e sull'Appia in particolare, per giungere a Roma in preghiera, ma in seguito alla diffusione del "Diario di Sigerico" cominciarono a ripercorrerne le tappe. L'abate Sigerico, infatti, nominato vescovo di Canterbury nel 990 da Papa Giovanni XV, nel suo diario racconta delle 80 località da lui attraversate da Canterbury fino a Roma, per ricevere l'investitura, con tale dettaglio e precisione che divenne un riferimento per molti pellegrini che, all'epoca in cui la stampa non era ancora stata inventata si passavano la conoscenza del percorso col passaparola.
La Via Francigena divenne così un percorso privilegiato e successivamente un canale di comunicazione determinante per la realizzazione dell’unità culturale dell’Europa medievale. La Via Francigena si trasformò progressivamente in un percorso commerciale per le spezie, le sete e altre mercanzie provenienti dall'Oriente verso i mercati nord europei passando per l'Italia.
Magnum, il cane San Bernardo della Fondazione Barry, la sta percorrendo, accompagnato dal suo padrone (e direttore di questa importante istituzione svizzera) a piedi. Il tutto ebbe inizio a Roma in occasione dell’udienza concessa da Papa Francesco nel mese di maggio del 2016 (nell’ambito di un progetto UNESCO). Il pontefice invitò Magnum a tornare a Roma (per scoprire il contenuto del tradizionale barilotto) e la Fondazione Barry decise di affrontare il lungo viaggio a piedi. Tappa dopo tappa. Quest’anno Magnum e il suo
padrone sono a Piacenza per proseguire per alcuni giorni la via della spiritualità e non solo. Coloro che ritengono il San Bernardo un cane pigro dovranno ricredersi! A tutti un invito di mettersi in cammino, è davvero un bellissimo modo di scoprire una regione, le sue
specialità e di incontrare la gente.
Testo a cura di Claudio Rossetti
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