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Nessun nuovo caso nelle ultime settimane, e ‘saltano’ le disposizioni decise dall'Usav. Resta però l'obbligo di notifica per gli avicoltori
L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (Usav) revoca le misure di contenimento dell'influenza aviaria a partire da maggio. Nonostante il dilagare di questa epizoozia durante l'inverno e la possibilità che si verifichino nuovi contagi, non si sono registrati casi di uccelli ammalati nelle ultime settimane in Svizzera.
Le disposizioni sono state introdotte per prevenire il contatto tra il pollame da cortile e gli uccelli selvatici. In concreto, gli allevatori sono tenuti a confinare il pollame in un'area protetta dai volatili presenti in natura, se non nel pollaio, e non lo possono quindi liberare al pascolo, nemmeno nel caso di allevamenti rurali all'aperto.
L'Usav continua a monitorare la situazione, con un'attenzione particolare agli uccelli selvatici che potrebbero essere portatori del virus, anche se il periodo imminente dovrebbe essere per molti volatili dedicato alla cova e quindi non caratterizzato da particolari spostamenti e migrazioni.
Vige per contro ancora l'obbligo di notifica per gli avicoltori, che in caso di contagio devono prendere contatto con un veterinario.