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Per i collaboratori dipendenti, i contributi AVS, AI e IPG sono conteggiati da parte del datore di lavoro.
Attualmente le quote ammontano al 10.6% (stato 2023: AVS 8.7%, AI 1.4%, IPG 0.5%) del salario lordo e vanno versate pariteticamente (50% datore di lavoro / 50% lavoratore). Il contributo del lavoratore viene detratto dal salario da parte del datore di lavoro.
Quando si parla di lavoratore dipendente?
Conformemente all'Art. 5, cap. 2 della legge sull'AVS e alla pratica relativa, si considera (generalmente) come lavoratore dipendente chi fornisce un lavoro in una posizione subordinata per un tempo determinato o indeterminato essendo dipendente dal datore per quel che riguarda gli aspetti economici risp. organizzativi del lavoro. In questo contesto, in genere è rilevante il fatto che non si assuma il rischio imprenditoriale. Non è rilevante che il libero collaboratore non abbia un rapporto d'occupazione fisso.
Se una ditta non rispetta queste prescrizioni, in caso di una revisione dell'AVS rischia di dover versare a posteriori i contributi del datore e del lavoratore anche se ci sono le prove che al lavoratore non sono stati detratti i contributi o se addirittura gli è stata versata la quota del datore.
Come possono gli assicurati controllare se il loro datore ha conteggiato i loro contributi?
Chi desidera controllare se il datore ha veramente versato alla cassa di compensazione i contributi detratti, può richiedere un estratto conto sul sito internet dell'AVS/AI. Se mancano i versamenti, contattare immediatamente la cassa di compensazione competente e consegnare la busta paga. È consigliabile controllare in tempo e regolarmente se il datore ha conteggiato correttamente i contributi. In un domani, il mancato versamento dei contributi può risultare in una sensibile riduzione della pensione.