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Sui 1.2 milioni di richiedenti l’asilo che sono arrivati in Germania negli ultimi 24 mesi, 34’000 hanno trovato un lavoro. E’ quanto risulta dall’istituto sulla ricerca di lavoro (Institut für Arbeitsmarkt- und Berufsforschung, IAB), che dipende dal governo tedesco.
Altri 406’000 rifugiati sono ancora alla ricerca di un lavoro. La rimanenza è costituita da persone che non lavorano (donne, minori, anziani, …). Le cifre tengono conto dei richiedenti l’asilo provenienti da otto paesi d’origine, tra i quali vi sono la Siria, l’Irak e l’Eritrea.
Secondo Joachim Möller dell’IAB “potremo parlare di risultati soddisfacenti quando almeno il 50 % di questi richiedenti l’asilo avrà trovato un lavoro che assicuri loro la sussistenza almeno per i prossimi cinque anni. Sarebbe però un’illusione credere che riusciremo a trovare un lavoro per una buona parte di queste persone in settori con salari alti, come l’industria dell’automobile.”
Secondo Möller, anche gli impieghi temporanei sono importanti, perchè permettono ai rifugiati di inserirsi nel mondo del lavoro. Ammette però che molte aziende tedesche sono scettiche circa l’assunzione di richiedenti l’asilo.