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BERLINO - Senza il processo di Norimberga non ci sarebbe oggi la Corte internazionale dell'Aja. Portare alla sbarra i gerarchi nazisti di Adolf Hitler fu «un atto rivoluzionario», che cambiò la storia del mondo.
È quello che ha detto il presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier celebrando stasera a Norimberga i 75 anni dall'avvio di un avvenimento cruciale nella resa dei conti della storia con la Germania nazista. Quando gerarchi nazionalsocialisti del calibro di Hermann Goering, il capo della Luftwaffe, e Joachim von Ribbentrop, ministro degli Esteri, furono sottoposti a giudizio per i crimini commessi servendo il brutale regime del Terzo Reich, costato milioni e milioni di morti su scala globale.
Fu infatti a Norimberga, nella sala 600 del palazzo di giustizia di una delle città simbolo del nazionalsocialismo, che per la prima volta dovettero rendere conto dei loro crimini gli esponenti di uno Stato, sancendo così che il rispetto dei diritti umani fondamentali dovesse prevalere anche sulle leggi.
Il 20 novembre del 1945 iniziò il processo per 21 nazisti di alto rango: sarebbe durato un anno, fino all'ottobre del '46, e avrebbe portato a 12 condanne a morte. Successivamente, fino al '49, si sarebbe tenuto il secondo gruppo di processi di Norimberga, per altri 12 esponenti del nazionalsocialismo: stavolta erano imprenditori, medici, giuristi.
«Il processo principale a carico dei criminali nazisti fu una rivoluzione. Non scrisse solo la storia del diritto, scrisse la storia del mondo», ha detto stasera intervenendo a una cerimonia chiusa al pubblico a causa del Covid-19 il presidente Steinmeier. «Il diritto internazionale fino a quel momento era stato una questione degli Stati, non degli individui». Fu la pietra di posa di un nuovo diritto internazionale.
«Senza il processo di Norimberga non avremmo oggi il tribunale internazionale dell'Aja», ha aggiunto, ricordando che Usa, Russia, Cina, India e diversi altri Stati non vi hanno aderito. E gli Stati Uniti d'America, la sottolineatura, che avevano promosso il processo di Norimberga, «nell'amministrazione ancora in carica hanno lavorato attivamente contro questo tribunale».
«Senza Norimberga signori della guerra della Serbia, della Croazia o del Ruanda non sarebbero stati condannati per sterminio di massa, tortura, stupro. E anche il genocidio non sarebbe un reato perseguibile».
Alla cerimonia sono stati inviati anche video messaggi dei ministri degli Esteri di Francia, Usa, Gran Bretagna e Russia, le potenze vincitrici della Seconda Guerra Mondiale.