Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/746

Basta tagli alle rendite!
Publica: cambiano le basi
Il 1° luglio 2012 il tasso di conversione della cassa pensioni Publica passa dal 6,53 al 6,15% (età base di pensionamento 65 anni). La riduzione del tasso non deve comportare riduzioni delle prestazioni e va compensata. Le associazioni del personale federale ne hanno discusso il 15 marzo 2011 con la consigliera federale Widmer-Schlumpf.
André Eicher, segretario centrale di garaNto
Il 7 marzo 2010 il popolo svizzero ha bocciato la riduzione del tasso minimo di conversione. I sindacati si sono battuti affinché questa riduzione, necessaria nell’ottica tecnico-assicurativa, venisse compensata con misure di accompagnamento. Se Publica abbassa il tasso di conversione, bisogna assolutamente evitare ulteriori tagli alle prestazioni. Gli assicurati non hanno ancora digerito le gravi penalizzazioni che hanno dovuto subire nel 2008 con il cambiamento di primato.
La Comunità di negoziazione del personale della Confederazione (CNPC) chiede pertanto:
- Gli accrediti individuali di vecchiaia devono essere aumentati nella stessa misura in cui si riduce il tasso di conversione.
- Gli attuali accantonamenti di Publica per gli assicurati attivi non bastano a garantire l’attuale standard delle prestazioni. Bisogna pertanto aumentare il contributo di risparmio del 1% circa. Tale contributo va finanziato dalla Confederazione.
- La Confederazione si assume l’attuale sottocopertura del capitale di previdenza dei pensionati, pari a 320 milioni di franchi, o si dice disposta a intervenire nel caso di una sottocopertura (dichiarazione di garanzia) per non gravare sugli assicurati attivi.
La consigliera federale Widmer-Schlumpf ha dimostrato comprensione per le richieste delle associazioni del personale ma le ha accettate solo in parte.
I partecipanti ai negoziati erano concordi nel ribadire la necessità di difendere il livello di prestazioni attuale di Publica. La consigliera federale Widmer-Schlumpf si è detta disposta a vagliare l’eventualità di una dichiarazione di garanzia e ad adoperarsi affinché la Confederazione partecipi all’aumento del 1% circa del contributo di risparmio secondo il principio della sovraparità.
Adesso tocca al Consiglio federale decidere i valori di riferimento del contributo della Confederazione.