Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/126166

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i risultati dell'Ufficio federale di statistica UST, le spese per le prestazioni sociali legate al bisogno sono aumentate sia nel 2009 (+4,5 per cento) che nel 2010 (+8,2 per cento), per un incremento totale di 11,6 miliardi di franchi.</p><p>Per quanto concerne le spese per l'aiuto sociale, la tendenza alla diminuzione registrata negli ultimi tre anni si è interrotta. Nel 2010, infatti, le spese per l'aiuto sociale sono salite del 10 per cento rispetto al 2009, passando da 1,771 a 1,947 miliardi di franchi. Nel 2009 per ogni beneficiario sono stati versati 7698, nel 2010 8427 franchi.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come si spiega il netto aumento (+10 per cento) delle spese per l'aiuto sociale nel periodo summenzionato?</p><p>2. Qual è il rapporto tra il suddetto incremento e gli aiuti percepiti dai cittadini svizzeri, dell'UE e dell'AELS e dai cittadini di Stati terzi?</p><p>3. Si prevedono aumenti di spese in futuro?</p><p>4. Quali misure concrete intende adottare il Consiglio federale per evitare che le già elevate spese per le prestazioni sociali legate al bisogno crescano a dismisura negli anni a venire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo sviluppo delle spese per l'aiuto sociale è influenzato in particolare dall'andamento dell'economia e del mercato del lavoro. Questi due fattori incidono con un certo scarto temporale sull'aiuto sociale, in quanto il ricorso a questa forma di assistenza è possibile solo dopo che sono stati esauriti i provvedimenti dei sistemi di sicurezza sociale sovraordinati. A causa della crescita economica negativa registrata nel 2009 e del peggioramento delle condizioni economiche, tra il 2008 e il 2009 il tasso di disoccupazione è salito dal 2,6 al 3,7 per cento (2010: 3,9 per cento) e di conseguenza, con il consueto scarto temporale, tra il 2009 e il 2010 sono aumentati i costi per l'aiuto sociale (+10 per cento). Con ogni probabilità ha pesato sulle spese dell'aiuto sociale anche l'aumento dei costi abitativi, che rappresentano una quota considerevole delle prestazioni versate ai beneficiari.</p><p>Inoltre, le spese dell'aiuto sociale sono legate al numero e soprattutto alla tipologia dei beneficiari. Tra il 2009 e il 2010, il numero di persone che beneficiavano dell'aiuto sociale ha subito un lieve aumento (+0,4 per cento) e la percentuale di beneficiari disoccupati è passata dal 35,2 al 35,9 per cento. Parallelamente è calato il numero di beneficiari che esercitavano un'occupazione almeno a tempo parziale e quindi percepivano un reddito. A questa situazione si è aggiunto l'aumento (dal 64,9 al 67,3 per cento) del numero di persone che percepivano prestazioni di aiuto sociale già l'anno precedente, il che significa che la durata di percezione si è allungata. </p><p>2. La statistica finanziaria delle prestazioni sociali legate al bisogno, che comprende anche le prestazioni dell'aiuto sociale, è fondata su dati finanziari aggregati a livello cantonale, che non permettono di presentare le spese suddivise secondo i gruppi di beneficiari. Dalla statistica dei beneficiari dell'aiuto sociale è tuttavia perlomeno noto che nel 2010 il 45,7 per cento dei beneficiari era di origine straniera, di cui il 28,8 per cento proveniente dai Paesi dell'UE 27 e dagli Stati dell'AELS e il 69 per cento da Paesi terzi.</p><p>3. Le spese per le prestazioni sociali legate al bisogno e quindi anche per l'aiuto sociale sono strettamente legate all'andamento economico e del mercato del lavoro, alla situazione sul mercato abitativo, alle modifiche delle leggi in materia e alle pertinenti disposizioni esecutive. Questi fattori esercitano un'influenza immediata o ritardata sul numero dei beneficiari di prestazioni e sulla loro tipologia.</p><p>Dalla serie temporale relativa alle spese per le prestazioni legate al bisogno disponibile dal 2003 emerge, a livello nazionale, un leggero aumento delle spese nette per abitante. Confrontando questo dato con l'andamento delle principali unità di riferimento, come ad esempio il PIL, tuttavia, non si riscontra alcuna tendenza netta. A ciò si aggiunge che nei singoli cantoni, che sono i fornitori effettivi delle prestazioni sociali legate al bisogno, l'andamento della situazione è eterogeneo e dipende anche dalle prestazioni sociali cantonali sovraordinate. Considerata questa situazione, non sono possibili previsioni attendibili. </p><p>4. Nell'ambito della sicurezza sociale le competenze della Confederazione sono limitate alle assicurazioni sociali, mentre l'aiuto sociale è prerogativa dei cantoni. Ne consegue che in questo settore la Confederazione non ha modo di incidere direttamente sulle disposizioni cantonali o emanare appositi regolamenti. Il ricorso all'aiuto sociale è più frequente quando la congiuntura economica e la situazione del mercato del lavoro peggiorano. Per contrastare questa tendenza, in caso di situazione economica avversa, la Confederazione promuove provvedimenti specifici inerenti al mercato del lavoro, come le indennità per lavoro ridotto, con cui prevenire eventuali licenziamenti. Inoltre la Confederazione, i cantoni e i comuni intervengono, ciascuno nel proprio ambito di competenza, con provvedimenti per la lotta e la prevenzione della povertà che contribuiscono a contenere l'aumento del ricorso all'aiuto sociale. Il 31 marzo 2010, in adempimento della mozione 06.3001, il Consiglio federale ha approvato la "Strategia nazionale di lotta alla povertà", che illustra i provvedimenti già in atto allo scopo. La strategia contiene anche una serie di ulteriori misure che dovrebbero essere adottate da enti statali o non statali per la riduzione e la prevenzione della povertà in Svizzera. Nel secondo semestre del 2012 il Consiglio federale definirà come proseguire nell'attuazione della strategia di lotta alla povertà sul piano nazionale e discuterà di un eventuale pacchetto di misure. Per fine anno è inoltre previsto un incontro in cui tutti gli attori coinvolti, inclusi i diretti interessati, stileranno un primo bilancio sulla strategia nazionale di lotta alla povertà. Nel corso dell'incontro si discuterà dei risultati raggiunti e si valuterà la necessità di misure più incisive per la lotta e la prevenzione della povertà. </p>  Risposta del Consiglio federale.