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Oggi, compleanno speciale: il 62. di Giovanna Amati, ex pilota automobilistica italiana, ultima donna a presenziare a un Campionato Mondiale di Formula 1, con la partecipazione a tre Gran Premi pur senza riuscire a qualificarsi per la gara.
Romana, figlia dell'industriale cinematografico Giovanni Amati e dell'attrice Anna Maria Pancani, il 12 febbraio 1978 fu rapita e tenuta sequestrata per oltre due mesi. Tale circostanza e la sindrome di Stoccolma alla quale fu soggetta ebbero notevole risonanza.
Iniziò l'attività sportiva nella Formula Fiat Abarth, passando alla Formula 3 italiana nel 1985 e alla Formula 3000 nel 1987, raggiungendo il 7º posto quale miglior risultato in sei stagioni.
Nella stagione di Formula 1 del 1992 la Amati fu ingaggiata come secondo pilota ufficiale della Brabham, nell'ultimo anno della presto nobile decaduta scuderia. La sua avventura in F1 durò poco: a causa dell'inesperienza e della scarsità di mezzi della Brabham (che le affidò una versione modificata dell'anno precedente), partecipò a soli tre Gran Premi (in Sudafrica, Messico e Brasile) senza riuscire a qualificarsi, e fu in seguito sostituita da Damon Hill. Ricordiamo che l’unica donna ad aver ottenuto punti in F1 fu la sua connazionale Lella Lombardi nella stagione 1985, sesta sulla March in Spagna.
Molto attrattiva, Amati amava non solo le corse. Assieme col tedesco Christian Danner, una volta al Mugello mancarono entrambi un turno di prove mattutine...
Un po’ più di stupore lo creò la relazione col campione del Mondo di F1 Niki Lauda.