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Bambini: i giochi di squadra rafforzano le ossa
Il tipo di attività fisica praticata nelle scuole può fare la differenza nella salute fisica dei più piccoli.
I bambini tra gli 8 e i 10 anni che praticano sport a squadre o fanno esercizi come circuiti, impiegando il peso del proprio corpo, possiedono una struttura ossea più forte e una maggiore possibilità di prevenire l’osteoporosi nella vita adulta.
Lo riportano i ricercatori dell’Università di Copenhagen e della University of Southern Denmark, in Danimarca, che hanno analizzato le condizioni muscolari e di densità ossea di 295 bambini in salute, in relazione a diversi tipi di «allenamento». Un gruppo di bimbi ha partecipato al training chiamato FIT FIRST durante il corso di un anno: tra gli esercizi più «intensi» vi erano giochi a squadre con la palla e piccoli circuiti con esercizi di ginnastica e resistenza, da svolgere per un totale di due ore alla settimana. Un altro gruppo di bambini ha invece seguito le normali lezioni di educazione fisica previste dal programma scolastico.
«La nostra ricerca indica che un’attività fisica più intensa nelle scuole ha un effetto positivo sulla densità ossea, sulla forza muscolare e sull’equilibrio dei bambini tra gli 8 e i 10 anni», ha spiegato il professore leader dello studio Peter Krustrup.
«Nei bambini che hanno giocato a palla in squadre da tre contro tre, o partecipato a sedute di circuiti di 40 minuti per 3 volte alla settimana, la forza muscolare è aumentata del 10%, l’equilibrio migliorato del 15%, e la densità ossea aumentata del 45% rispetto ai coetanei che non hanno svolto le stesse attività».
L’assistente del professore Malte Nejst Larsen ha aggiunto: «Gli esercizi svolti dai bambini dagli 8 ai 10 anni, che portano ad un miglioramento della densità ossa, della massa muscolare e dell’equilibrio, sono il primo grande passo verso la prevenzione dell’osteoporosi più avanti nella vita».
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica British Journal of Sports Medicine.Tornare alla home page
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