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Il progetto si chiama Bosque Guardian e ha come obiettivo quello di rendere redditizia la conservazione della biodiversità.
Un imprenditore peruviano, Rafael Benavides, possiede 70 ettari in una delle poche aree non protette della foresta pluviale vicino a Tarapoto, in Perù.
Il denaro raccolto servirà anche per acquistare altri 2.000 ettari attorno all’hotel precedentemente destinati all’agricoltura e incorporarli nella nuova area di conservazione privata.
Verranno emessi 20.000.000 token Guardian, dal valore di 1 dollaro ciascuno, in diverse fasi.
Chi acquisterà i token potrà poi utilizzarli in tutte le strutture di Bosque Guardian e per acquistare filmati realizzati con i droni di qualsiasi zona del progetto.
Secondo Benavides l’obiettivo principale non è quello di realizzare grandi profitti, ma quello di proteggere gli alberi che non sono ancora stati abbattuti attraverso un modello di business sostenibile che potrebbe essere replicato in tutta la regione.
Benavides immagina vari flussi di entrate, formazione per la gente del posto, laboratori per le energie rinnovabili e la ricerca scientifica e un forte programma di riforestazione.
La scelta di utilizzare blockchain serve per fornire un modello trasparente di raccolta dei fondi, in modo da acquisire più terreno possibile per la conservazione. Inoltre, il progetto vuole anche aiutare ad implementare sistemi basati blockchain in Perù in modo da estendere l’utilizzo delle valute digitali.
Benavides ha scritto su un post di Medium: “Attualmente, le foreste sono lasciate al capriccio del finanziamento del governo, che è minimo e non incoraggia le persone che vivono sulla terra a mantenere gli alberi in piedi“.
Charles Gonzales, CEO di Chainzilla, ha dichiarato: “Incubare nuovi mercati è una priorità e dobbiamo pensare fuori dagli schemi quando si tratta di conservazione perché è diventato un argomento obsoleto. Bosque Guardian è pioniere di un modello di conservazione sostenibile che ci avvicina di un passo alla conservazione redditizia della biodiversità“.