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RÜSCHLIKON - I delegati dei Verdi liberali (PVL), riuniti oggi in assemblea a Rüschlikon (ZH), hanno adottato la strategia denominata "Cool down 2040", che dovrebbe permettere alla Svizzera di essere neutra in termini di emissioni di carbonio entro 21 anni.
«L'era dei combustibili fossili è finita e le tecnologie basate su di essi devono trovare posto solo al museo», ha detto il presidente del PVL Jürg Grossen davanti all'assemblea. La Svizzera deve diventare un esempio di protezione del clima a livello internazionale. La svolta ecologica non è una passeggiata - ha ammesso il consigliere nazionale bernese -, ma le tecnologie necessarie sono disponibili e accessibili.
Per la consigliera nazionale Isabelle Chevalley (VD), vicepresidente del partito, la strategia "Cool down 2040" è un'opportunità per l'economia e la promozione dell'innovazione in Svizzera. Migliorerà la qualità della vita e creerà posti di lavoro.
La strategia adottata dai delegati comprende sedici misure in materia di mobilità, edilizia, elettricità, economia, agricoltura e consumi. Tra queste vi è un prezzo equo per i combustibili fossili, abbinato ad una ridistribuzione degli introiti di ecotasse che premi un comportamento rispettoso del clima. Il piano contempla anche lo sfruttamento dell'energia potenzialmente prodotta da ogni edificio e da ogni quartiere.
Stando agli auspici del PVL, sulle strade entro il 2040 saranno in circolazione solo veicoli a energia rinnovabile. La Svizzera deve inoltre diventare pioniera nel campo delle tecnologie pulite attraverso investimenti mirati nella ricerca.
La politica estera della Confederazione deve concentrarsi sull'aiuto allo sviluppo, afferma il partito. Un accordo quadro istituzionale e un accordo sull'elettricità con l'Ue devono consentirle il pieno accesso al mercato europeo.