Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/94288

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di assicurare che tutte le scuole universitarie possano accedere allo stesso modo alle pubblicazioni scientifiche elettroniche, vista l'importanza cruciale di questo mezzo per la diffusione delle idee e dei risultati delle ricerche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'accesso senza restrizioni alle pubblicazioni elettroniche d'interesse generale per la comunità scientifica è una necessità di primaria importanza per i ricercatori delle scuole universitarie svizzere.</p><p>Per questa ragione la Confederazione ha finanziato negli anni 2000-2007 il consorzio delle biblioteche universitarie svizzere tramite sussidi subordinati a progetti secondo gli articoli 20 e 21 della legge federale sull'aiuto alle università (LAU; RS 414.20). Il consorzio delle biblioteche universitarie svizzere è stato costituito nel 2000 come progetto nazionale della Conferenza delle biblioteche universitarie svizzere. Esso raggruppa tutte le università cantonali, il settore dei politecnici federali, tutte le scuole universitarie professionali, diverse alte scuole pedagogiche, la Biblioteca nazionale svizzera e altri partner istituzionali secondari che beneficiano di un finanziamento pubblico.</p><p>Il sottoprogetto "licenze", che ha lo scopo principale di acquisire licenze per i prodotti informatici a favore delle biblioteche associate, si autofinanzia dal 2006. Il sottoprogetto "e-archiving" ha beneficiato di un sussidio federale fino al 2007 e dal 2008 la Confederazione sostiene il progetto "e-lib.ch" che ne costituisce la prosecuzione. Anche le due iniziative "e-archiving" e "e-lib.ch" contribuiscono a facilitare l'accesso alle pubblicazioni scientifiche (per ulteriori informazioni cfr. http://lib.consortium.ch e http://www.e-lib.ch). </p><p>La negoziazione delle licenze da parte del consorzio delle biblioteche universitarie svizzere consente di abbassare i prezzi dell'accesso alle pubblicazioni scientifiche e di coordinare l'accesso tra scuole universitarie. Tuttavia l'offerta di pubblicazioni scientifiche non è completa e l'accesso integrale non è disponibile ovunque alle stesse condizioni. Il Consiglio federale comprende, a tal proposito, il desiderio di vedere create condizioni quadro adeguate. Tuttavia l'elaborazione di condizioni quadro ottimali per l'accesso alle pubblicazioni scientifiche è un compito che spetta in primo luogo alle scuole universitarie e agli organi che le dirigono. La Confederazione possiede in questo campo solo competenze limitate. Spetta ai cantoni universitari e alle stesse università trovare soluzioni appropriate. Le università sono autonome nella loro pianificazione strategica e nella definizione delle priorità.</p><p>Partecipando al finanziamento del consorzio delle biblioteche universitarie svizzere la Confederazione ha fornito un aiuto iniziale che ha consentito alle scuole universitarie di strutturare il coordinamento e di facilitare l'accesso alle pubblicazioni scientifiche. Spetta ora alle scuole universitarie concordare tra loro le ulteriori misure da adottare. Lo scopo dell'operazione non deve essere quello di riversare i costi sulla Confederazione. La comunità di ricerca tedesca (Deutsche Forschungsgemeinschaft), citata a esempio nella mozione, è cofinanziata dai Länder, ciò che crea una situazione di partenza molto differente.</p><p>Occorre dunque esaminare in che misura spetta alla Confederazione contribuire a garantire un accesso generalizzato delle scuole universitarie alle informazioni scientifiche tenendo conto anche delle ampie competenze coordinative che la legge sull'aiuto alle scuole universitarie e sul coordinamento nel settore svizzero delle scuole universitarie (LASU), attualmente in elaborazione, conferirà alla Conferenza svizzera delle scuole universitarie. Successivamente si dovrebbe fare chiarezza sui flussi finanziari in questo ambito e studiare le condizioni d'acquisizione di licenze nazionali. Il consorzio delle biblioteche universitarie svizzere ha commissionato uno studio sulla questione. Le conclusioni saranno pubblicate prossimamente e potranno servire da base per il seguito dei lavori.</p><p>Il Consiglio federale è costretto a respingere la mozione perché occorre innanzitutto esaminare la questione della competenza federale in materia. In caso di accettazione della mozione da parte della Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre alla commissione della seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.