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Il presidente del Venezuela, Nicolás Maduro, ha concesso oggi un indulto a 110 "prigionieri politici", tra cui degli stretti collaboratori del leader dell'opposizione Juan Guaidò.
Lo ha reso noto in un discorso a reti radiotelevisive unificate il ministro della Comunicazione, Jorge Rodríguez.
"L'intenzione del governo bolivariano - ha precisato Rodríguez parlando dal palazzo presidenziale di Miraflores - è approfondire il processo di riconciliazione nazionale in uno spirito di unione, e affinché le questioni politiche siano risolte per via pacifica e democratica in modo che un sentimento nazionalista di tutti si imponga per il processo elettorale in cui ci troviamo" in vista delle elezioni legislative del 6 dicembre.
Il decreto presidenziale concede un indulto, precisa la tv statale Vtv, "estinguendo in questo modo l'azione penale che pesava su ognuno dei beneficiati dal provvedimento". Fra questi 23 sono deputati eletti all'Assemblea nazionale (controllata dall'opposizione) e quattro sono invece supplenti.
Rodríguez ha quindi letto il decreto di Maduro in cui si sostiene che consapevolmente il presidente ha deciso di concedere l'indulto presidenziale, fra gli altri, ai cittadini Freddy Guevara, Mariella Magallanes, Freddy Superlano, Américo De Grazia, Carlos Lozano, Jorge Millán, José Guerra, Richard Blanco, Luis Stefanelli, Carlos Paparoni, Juan Andrés Mejías, Miguel Pizarro, Rafael Guzmán, Franco Casella, Juan Pablo García, José Calzadilla, Henry Ramos Allup, Edgar Zambrano, Luis Florido, Juan Pablo Guanipa e Gilber Caro.
Il ministro ha aggiunto che "gli organi di polizia, militari e dei servizi penitenziari dovranno eseguire immediatamente le misure accordate dai tribunali competenti alle persone citate nel decreto".
La vicepresidente esecutiva Delcy Rodríguez, il ministro del Servizio penitenziario e quello degli Interni, ha concluso, "sono incaricati di eseguire il presente decreto".