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Le autorità talebane hanno annunciato oggi la ripresa del servizio passaporti a Kabul, offrendo così la speranza a molti afghani di poter presto lasciare il Paese.
“Il rilascio dei passaporti inizierà domani in tre regioni, inclusa Kabul”, ha detto ai giornalisti Alam Gul Haqqani, responsabile del servizio. Il rilascio dei passaporti era stato interrotto a metà agosto, quando i talebani hanno preso il potere, ed era stato riavviato brevemente a ottobre, ma il grande afflusso di richieste aveva causato problemi tecnici, costringendo le autorità a sospenderlo dopo pochi giorni.
“Tutti i problemi tecnici sono stati risolti, i dispositivi biometrici sono stati riparati”, ha assicurato Haqqani, aggiungendo che i passaporti saranno inizialmente rilasciati a coloro che hanno già fatto domanda. Le nuove richieste saranno accettate dal 10 gennaio.
La ripresa del servizio sembra costituire una prova della buona volontà dei talebani, che si sono impegnati con la comunità internazionale a far partire i propri connazionali che lo desiderano.
Secondo l’Onu, l’Afghanistan sta affrontando “uno dei peggiori disastri umanitari al mondo”, che dovrebbe peggiorare con l’inizio dell’inverno. Da parte sua il Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite (WFP) ha avvertito di un’imminente grave carestia nel Paese.
I voli internazionali, principalmente per Dubai e Abu Dhabi, sono ripresi a settembre dall’aeroporto di Kabul, assediato a fine agosto da migliaia di afghani che volevano lasciare il Paese dopo il ritorno al potere del movimento islamista.