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I concerti
Sabato 6 ottobre, Biasca, Chiesa dei SS. Pietro e Paolo, ore 20.30
IL “ FURIOSO” VENEZIANO
L’epopea di Orlando nella Serenissima
Le Voci dell'Accademia
Non stupisce, nella Venezia del Cinquecento, il tentativo coltissimo e giocoso di ripensare in lingua locale il capolavoro dell'epica rinascimentale operato da Benedetto Clario e dato alle stampe nel 1552 “per dar piacere a gli suoi amici”. Ignoriamo come tale “Orlando Furioso” veneziano sia stato diffuso, ma noi sappiamo bene che in ottava rima si scriveva e soprattutto si cantava, sulla base di moduli musicali al contempo fissi e flessibili, di cui ci sono rimasti vari esempi anonimi o d'autore, alcuni pubblicati proprio a Venezia dall’editore Petrucci. Il cantore tipicamente applicava le diverse arie per cantar ottave a passi epici di poeti celebri, mescolando forme melodiche fluide e intercambiabili tratte da un ampio repertorio: le Voci dell’Accademia hanno tentato di fare lo stesso. Consci di quali e quante interferenze si siano verificate tra le stanze di ottava rima, i poeti improvvisatori e la prima stagione della polifonia rinascimentale, a partire da strambotti e frottole fino ad arrivare a quel genere raffinato ed elitario che fu il madrigale.