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Spettacolo
Geoffrey Rush: è guerra con un tabloid australiano
CoverMedia
6.11.2019 - 16:35
Il Nationwide News presenta ricorso contro la decisone del giudice di risarcire l’attore, accusato in un paio di articoli di aver molestato una collega a teatro.
Si profila un secondo round nella battaglia legale tra Geoffrey Rush e un tabloid australiano, condannato a versare la cifra record di 2,9 milioni di dollari australiani (1,8 milioni di euro) nelle casse dell’attore.
Nel 2017, la star de «I Pirati dei Caraibi» aveva denunciato il Nationwide News, una società sussidiaria del gruppo News Ltd di Murdoch, e il giornalista Jonathon Moran per due articoli pubblicati sul Sydney Daily Telegraph, in cui il divo veniva accusato di aver molestato l’attrice Eryn Jean Norvill, durante la produzione dell’opera King Lear, alla Sydney Theatre Company.
Rush ha sin da subito rispedito al mittente le accuse, uscendo vittorioso dal processo. Il giudice infatti aveva disposto un risarcimento sia per i guadagni persi nel passato, ma anche per quelli futuri dell’attore.
Il Nationwide News ha però presentato ricorso: i legali del tabloid sostengono come i mancati introiti non siano imputabili alla presunta diffamazione. Inoltre, Geoffrey non avrebbe presentato prove o testimoni a sostegno della sua tesi.
Alla prima udienza, tenutasi il 3 novembre in un tribunale di Sidney, Rush era accompagnato della moglie, l’attrice Jane Menelaus.
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