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La disposizione che prevede, per le guardie di confine, un effettivo almeno pari a quello del 31 dicembre 2003 non va abrogata. Discutendo, a livello di divergenze, la revisione della legge sulle dogane e dellâapplicazione degli accordo di Schengen/Dublino, il Consiglio degli Stati è ritornato sulle sue posizione, adeguandosi a questa richiesta del Nazionale. Il dossier è pronto per le votazioni finali. A nome della commissione, Jean-René Fournier (Ppd) ha giustificato lâatteggiamento conciliante della Commissione preparatoria con lâampio sostegno al Nazionale affinché la disposizione sul numero di Guardie di Confine non venisse stralciata come richiesto invece dal Consiglio federale. La Camera del popolo teme infatti che le annunciate misure di risparmio possano incidere sullâorganico del corpo, i cui effettivi sono appena stati rafforzati per far fronte alla crescente criminalità transfrontaliera e al terrorismo. Attualmente, ha rammentato il senatore vallesano, il Corpo delle guardie di Confine conta 2'073 unità , un numero superiore al 2003 (1'939 unità ). Bisogna fare in modo, insomma, che non vi siano diminuzioni, ha spiegato Fournier, accennando anche al carattere simbolico di questa richiesta.