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All'interno del Museo d'arte dei Grigioni, l'espressionismo costituisce un eccezionale punto chiave della collezione. Al centro vi è Ernst Ludwig Kirchner, che visse a Davos dal 1917 al 1938. Nei suoi primi anni a Davos egli portò avanti un intenso dialogo artistico e umano con gli artisti più giovani. Oltre al tedesco Phi-lipp Bauknecht e all'olandese Jan Wiegers, giunti come Kirchner nei Grigioni per motivi di salute, tra i gio-vani artisti vi erano i membri fondatori del gruppo d'arte basilese "Rot-Blau", ossia Hermann Scherer, Albert Müller e Paul Camenisch. Trascorsero un lungo periodo a Davos dopo essersi imbattuti, nel giugno del 1923, nelle opere di Kirchner presso la Kunsthalle di Basilea.
Gli artisti espressionisti respingono le convenzioni accademiche e valorizzano il metodo "en plein air" non-ché la trasposizione immediata di esperienze di luci, colori e sensazioni. L'impressione soggettiva, la scrittura individuale a pennello, i colori e le forme ridotti sono elementi che caratterizzano l'espressione di emozioni. Le azioni nella natura e in libero movimento sono motivi che esprimono l'esperienza interna del mondo. Per loro, il confronto con l'arte dei popoli primitivi rappresentava uno stimolo importante.