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©Massimiliano Rizza
Liberamente ispirato all'Inferno di Dante
Se non hai attraversato tutte le forme di destrutturazione della tua carne, i suoi incendi, i suoi sanguinamenti, le sue esplosioni, le implosioni, se poi non l'hai amata e coccolata, se non l'hai attesa, se non l'hai ascoltata, come puoi sperare che possa esistere qualcosa che curi se non la compassione. Raccontami o musa, l'uomo variopinto, che molti mali patì nel cuore per mare nell'animo suo.
Solo la compassione cura.
Solo la vibrazione che scaturisce dalla tua carne.
Maddalena Carapella
Nella nostra cultura l’ombra di Dante si allunga anche dove non ci sono riferimenti espliciti. Dante riuscì a trattare il pensiero del suo tempo come materia di visione. Dall’idea alla visione attraverso l’allegoria. Uomini realmente vissuti diventano rappresentazioni di un peccato, di una colpa, di una sofferenza o di un merito e tutti entrano in maniera sorprendente nella contemporaneità.