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A metà settembre il Dipartimento della Difesa (DDPS) di Viola Amherd annunciava la nomina di Jean-Daniel Ruch come nuovo segretario di Stato per la politica di sicurezza. Poco più di un mese dopo, si scopre che finalmente Ruch non entrerà in carica. Una vicenda che il “Blick” definisce un “errore di casting” che rivela un “fallimento collettivo dell’amministrazione federale” i cui effetti sono un “piccolo terremoto”, visto il numero di persone e di dipartimenti coinvolti. E non è solo Ruch che deve lasciare, ancora prima di aver iniziato, ma anche il segretario generale Toni Eder del Dipartimento della difesa (DDPS) di Viola Amherd lascerà la sua funzione. Eder ha fatto parte della commissione di ricerca del Segretario di Stato per la Sicurezza. La nomina di Ruch non viene menzionata come uno dei motivi della sua partenza, ma la tempistica lascia pensare che la causa sia quello.
Jean-Daniel Ruch, attuale ambasciatore svizzero in Turchia, avrebbe dovuto assumere il suo nuovo incarico il 1° gennaio 2024. Ma non sarà così, riferiva ieri la radio SRF. Queste informazioni corroborano quelle già in possesso di Blick: secondo diverse fonti il fatto che Ruch non entrerà in funzione sarebbe dovuto al fatto che lui potrebbe essere “oggetto di ricatto”.
Dopo gli attentati del 7 ottobre contro Israele, la vicinanza di Ruch ad Hamas è stata oggetto di numerose critiche da parte dei media. Ma ciò deriva anche dal fatto che era stato incaricato dall'ex ministro degli Esteri Micheline Calmy-Rey di cercare il dialogo con il movimento islamico.
Ma secondo molti osservatori, Ruch avrebbe condotto questo dialogo in modo troppo a favore di Hamas. Quando due settimane fa il consigliere nazionale dell'UDC Alfred Heer definì inaccettabile il comportamento di Ruch a causa della sua amicizia con Hamas, la Confederazione non condivideva (ancora) questo punto di vista.
Sullo sfondo, tuttavia, erano in corso indagini sul comportamento dell'ambasciatore, che avrebbe spodestato il favorito Pälvi Pulli, capo della politica di sicurezza del DDPS, poco apprezzato negli ambienti dell'UDC.
La raccomandazione della commissione di selezione sarebbe stata decisiva. Oltre al segretario generale del DDPS (e membro del Centro) Toni Eder di questa commissione ne faceva parte anche il suo vice Marc Siegenthaler.
Era presente anche il segretario generale del Dipartimento degli affari esteri Markus Seiler (PLR), ex capo dei servizi segreti. Ma a bordo c'era anche l'attuale direttrice dell'Ufficio federale di polizia (Fedpol), Nicoletta della Valle (PS). La commissione giudicatrice è stata completata da Béatrice Métraux (Verdi), ex consigliera di Stato del Canton Vaud.
Il fatto che una commissione così prestigiosa, di cui fa parte l'ex capo del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), si sia apparentemente terribilmente sbagliato nei confronti di Ruch, non si riflette bene sugli alti funzionari dell'amministrazione federale.
Secondo le informazioni di Blick, Ignazio Cassis del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) avrebbe sempre riferito al DDPS che "tutto era a posto" con il loro ambasciatore ad Ankara, che in precedenza aveva lavorato come ambasciatore svizzero a Tel Aviv in Israele.