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Il Consiglio federale e il Parlamento vogliono introdurre il modello del consenso presunto per le donazioni di organi e propongono a tale scopo un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane»; chi non vuole donare organi dopo la morte dovrà ora dichiararlo.
Donazione di organi: il Consiglio federale e il Parlamento vogliono introdurre il modello del consenso presunto
Per chi ha bisogno di un trapianto di organi occorre ridurre i tempi di attesa. Il Consiglio federale e il Parlamento propongono quindi un cambiamento di sistema nella donazione di organi, con il passaggio al modello del consenso presunto: in futuro, chi non vuole donare organi dopo la sua morte dovrà dichiararlo. In assenza di un’opposizione esplicita, dopo il decesso sarà possibile espiantare organi e tessuti. Finora valeva il contrario: era possibile donare soltanto previo consenso (cosiddetto modello del consenso). Maggiori informazioni sulle differenze tra modello del consenso e modello del consento presunto.
La proposta di modificare la legge sui trapianti costituisce un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane», presentata il 22 marzo 2019. Anche l’iniziativa chiede l’introduzione del modello del consenso presunto, tuttavia senza disciplinare esplicitamente i diritti dei familiari. Il Consiglio federale e il Parlamento respingono quindi l’iniziativa e propongono il modello del consenso presunto in senso lato, che prevede di coinvolgere i congiunti nel processo decisionale.
Chiaro consenso in Parlamento
Il 25 novembre 2020, il Consiglio federale aveva trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la legge sui trapianti rivista. Il 5 maggio 2021 il Consiglio nazionale aveva approvato il controprogetto indiretto con una grande maggioranza (150 voti a favore, 34 contrari e 4 astenuti) e raccomandato di accogliere l’iniziativa popolare (88 voti a favore, 87 contrari e 14 astenuti) (il dibattito in Consiglio nazionale nel dettaglio).
Il 29 settembre 2021, il Consiglio degli Stati ha trattato il progetto. Ha approvato il controprogetto indiretto con 31 voti a favore, 12 contrari e 1 astenuto e raccomanda di respingere l’iniziativa popolare (il dibattito in Consiglio degli Stati nel dettaglio).
Il 22 settembre 2021, il Consiglio nazionale ha appianato tutte le divergenze con il Consiglio degli Stati e raccomanda quindi di respingere l’iniziativa popolare.
Ritiro condizionato dell’iniziativa e termine di referendum
Dopo che il Parlamento ha approvato il controprogetto indiretto del Consiglio federale, il 7 ottobre 2021 il comitato promotore dell’iniziativa ne ha deciso il ritiro condizionato. «Condizionato» significa che il ritiro ha effetto soltanto quando entra in vigore il controprogetto indiretto. Il termine di referendum per il controprogetto indiretto scade il 20 gennaio 2022. Se non avrà luogo alcun referendum, il controprogetto indiretto entrerà in vigore senza votazione popolare.
Modello del consenso presunto al più presto nel 2023
Finché non sarà concluso l’iter legislativo, in Svizzera continuerà a valere il modello del consenso: è possibile prelevare organi da una persona deceduta soltanto se questa ha acconsentito alla donazione. La nuova regolamentazione basata sul consenso presunto potrà essere introdotta al più presto dal 2023; il momento preciso non è ancora noto, poiché dipende, tra l’altro, dal fatto che abbia luogo o meno una votazione popolare
Il consenso presunto in senso lato nella pratica
Coinvolgimento dei congiunti
Nel suo progetto, il Consiglio federale vuole garantire che i congiunti siano coinvolti nella questione della donazione di organi. Se non è stata rinvenuta alcuna dichiarazione documentata di volontà alla donazione da parte della persona morente, i congiunti devono essere interpellati come sinora. Possono opporsi al prelievo di organi, tessuti o cellule se ritengono che ciò corrisponda alla volontà presunta della persona morente. Si parla di consenso presunto in senso lato poiché vengono coinvolti i congiunti. Questa regola è diversa da quella proposta dall’iniziativa popolare, che chiedeva un consenso presunto in senso stretto, secondo cui è possibile prelevare gli organi da una persona deceduta a meno che quest’ultima non abbia espresso in vita la propria volontà contraria. I congiunti non possono opporsi al prelievo.
Iscrizione nel registro
Si dovrà creare un apposito registro affinché la dichiarazione di volontà sia manifestata in modo attendibile e sia rintracciabile in caso di necessità. In questo registro, la dichiarazione favorevole o contraria alla donazione di organi e tessuti deve essere formulata nel modo più semplice possibile e, se necessario, poter essere modificata. Inoltre, è previsto di informare diffusamente l’intera popolazione in merito al nuovo disciplinamento e al diritto di opposizione.
Domande frequenti sul modello del consenso presunto
Le seguenti domande e risposte illustrano come l'avamprogetto di legge presentato intende disciplinare il modello del consenso presunto:
L’iter legislativo non si è ancora concluso. Il cambiamento di sistema potrebbe avvenire al più presto nel 2023. La popolazione ne sarà informata per tempo. Sino ad allora, resta valido il modello del consenso in senso lato.
Con il vigente modello del consenso l’espianto di organi e tessuti è possibile solo se è stata data l’autorizzazione esplicita al prelievo. Nel modello del consenso presunto vale il contrario: il silenzio vale come assenso. Nel modello del consenso presunto in senso lato previsto dal Consiglio federale, i congiunti possono farsi latori della volontà della persone morente in assenza di una documentazione scritta.
Maggiori informazioni:
Una volta adottato il modello del consenso presunto, chi non vuole donare organi o tessuti dopo la morte dovrà dichiararlo esplicitamente. A questo scopo la Confederazione crea un registro in cui si potrà registrare la propria volontà.
In teoria non occorre fare niente. In assenza di una dichiarazione di volontà, con il modello del consenso presunto i medici sono legittimati a presumere che il defunto intendeva essere donatore. Tuttavia è consigliabile comunicare le proprie intenzioni ai congiunti ai quali, con il previsto modello del consenso presunto in senso lato, sarà chiesto se conoscono la volontà della persona deceduta.
Se non viene rinvenuta alcuna dichiarazione documentata di volontà alla donazione da parte della persona morente, i congiunti devono essere interpellati. Sono quindi chiamati a riflettere su che cosa deciderebbe il defunto se avesse ancora la possibilità di esprimersi e possono opporsi al prelievo di organi se ritengono che questo corrisponda alla volontà presunta della persona morente.
Se non è stata espressa alcuna volontà e le ricerche per rintracciare i congiunti sono rimaste infruttuose, secondo il modello del consenso presunto sarà vietato il prelievo di organi.
Sono considerati «stretti congiunti» i partner (coniugi, partner registrati, conviventi), i figli, i genitori, i fratelli e le sorelle, i nonni o coloro che sono strettamente legati alla persona morente. È autorizzato a decidere colui che, fra i congiunti, è più prossimo alla persona morente. Hanno gli stessi diritti dei congiunti stretti anche persone di fiducia appositamente designate.
Una volta adottato, il modello del consenso presunto si applicherà a tutte le persone che muoiono in Svizzera e che dal punto di vista medico entrano in linea di conto per una donazione di organi. Vale sempre la regola secondo cui, in assenza della dichiarazione di volontà della persona morente, i suoi congiunti devono essere interpellati.
Sì. Tuttavia, in assenza di una dichiarazione di volontà inequivocabile, anche in questo caso gli stretti congiunti devono essere interpellati. Un prelievo di organi e tessuti è possibile solo se questi ultimi non vi si oppongono. I congiunti devono tenere in considerazione la volontà presunta della persona morente. Il prelievo è vietato se non è possibile rintracciare i congiunti. In tal modo anche i turisti sono protetti da un prelievo di organi contrario alla loro volontà.
Come finora, i minori a partire dai 16 anni possono esprimere la loro volontà sulla donazione in modo autonomo e vincolante. Riguardo ai giovani d’età inferiore, invece, dovranno essere interpellati gli stretti congiunti, che di regola sono i genitori. Se questi non fossero rintracciabili, il prelievo di organi è vietato.
No, non sarà possibile espiantare organi o tessuti da una persona che, quando era ancora in vita, vi si è opposta e ha dichiarato la propria volontà nell’apposito registro.
Inoltre, i requisiti medici per una donazione rimangono invariati anche in caso di cambiamento del sistema: possono donare organi solo le persone che sono decedute nel reparto di cure intense di un ospedale a causa di una grave lesione cerebrale o di un arresto circolatorio persistente. Se il decesso avviene al di fuori di un ospedale, la donazione di organi non è possibile.
Nel caso in cui venisse adottato il modello del consenso presunto, la Confederazione creerà un apposito registro, nel quale può dichiarare la propria volontà chi non intende donare organi o tessuti alla sua morte. Dovrà poter esservi registrato anche un consenso. Inoltre dovrà essere possibile indicare se si intendono escludere dalla donazione determinati organi o tessuti.
Avranno accesso al registro le persone che, all’interno di un ospedale, sono responsabili della donazione di organi e già oggi accertano la volontà alla donazione. Dovranno poter consultare il registro solo se, per un paziente con prognosi infausta, è stato deciso d'interrompere i trattamenti di mantenimento in vita.
Sì, una dichiarazione espressa nel registro può essere modificata in qualsiasi momento. È importante anche informare i congiunti della nuova decisione.
Sì, oltre al registro rimarranno valide tutte le possibilità sinora esistenti di manifestare la propria volontà (tessera di donatore, direttive del paziente o cartella informatizzata del paziente). Si raccomanda tuttavia di dichiarare la propria decisione nel registro, che costituisce il metodo più sicuro per rintracciare la volontà espressa in tempi rapidi e in modo attendibile.
Documenti
Rapporto sui risultati della consultazione e pareri:
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sul controprogetto indiretto del Consiglio federale all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» (modifica della legge sui trapianti) (PDF, 222 kB, 25.11.2020)
Documenti per la consultazione svoltasi dal 13.09. al 13.12.2019:
Rapporto esplicativo concernente il controprogetto indiretto del Consiglio federale relativo all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» (versione per la consultazione, settembre 2019) (PDF, 495 kB, 13.09.2019)
Lettera accompagnatoria per i Cantoni. Iniziativa federale popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» e controprogetto indiretto (modifica della legge sui trapianti; apertura della procedura di consultazione (PDF, 103 kB, 13.09.2019)
Lettera accompagnatoria alle organizzazionii. Iniziativa federale popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» e controprogetto indiretto (modifica della legge sui trapianti; apertura della procedura di consultazione (PDF, 103 kB, 13.09.2019)
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Legislazione
Ultima modifica 18.10.2021