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Le Chiese riconosciute dallo Stato impartiranno solamente una lezione settimanale di religione, in cambio verrà introdotta una lezione di “scienza delle religioni ed etica”.
Finora le Chiese riconosciute dallo Stato impartivano agli allievi della scuola popolare due lezioni settimanali di religione. In occasione della votazione del 17.05.2009 (iniziativa dell’etica), il popolo grigionese si è dichiarato a favore del controprogetto del Gran Consiglio, condiviso anche dalle Chiese riconosciute dallo Stato. La decisione popolare prevede che le due Chiese riconosciute dallo Stato offrano ancora solamente una lezione settimanale ai loro membri e agli allievi che desiderano parteciparvi. In cambio viene introdotta una lezione di “scienza delle religioni ed etica” obbligatoria per tutti gli allievi della scuola popolare. L’educazione religiosa viene perciò ora proposta secondo il modello 1+1.
Dopo una fase di elaborazione del programma didattico e la qualifica complementare degli insegnanti, segue ora per l’anno scolastico 2012/2013 l’attuazione di questo modello nel grado superiore della scuola popolare. La modifica sarà graduale e interesserà ogni anno scolastico una nuova classe. Si inizierà dalla prima classe del grado superiore. Alla fine dell’anno scolastico 2014/2015, questo cambiamento sarà stato attuato per tutto il grado secondario I.
Quando sarà pronto il programma didattico 21 e in considerazione delle esperienze raccolte nel grado superiore, il modello 1+1 dovrà essere introdotto in un secondo momento anche nella scuola elementare.
Scienza delle religioni ed etica
Con “scienza delle religioni ed etica” viene introdotta una nuova materia di competenza del Cantone. In vista dell’introduzione di questa nuova materia, gli insegnanti dovranno conseguire una qualifica complementare frequentando un corso di perfezionamento di due settimane. La qualifica complementare viene proposta dal 2011 al 2014. Secondo lo stato attuale della qualifica complementare si deve partire dal presupposto che gli enti scolastici responsabili dispongano di un numero sufficiente di insegnanti per la materia “scienza delle religioni ed etica”.
Secondo il programma didattico, l’obiettivo della materia consiste nella promozione delle competenze in rapporto a questioni etiche, a differenti tradizioni religiose e a valori diversi ai fini di una convivenza responsabile e pacifica. La materia scienze delle religioni vuole trasmettere conoscenze delle religioni da un punto di vista esterno (contrariamente alla lezione di religione, che viene concepita come educazione religiosa dal punto di vista interno) e deve promuovere la competenza interculturale in rapporto alle diverse religioni e concezioni del mondo. Attraverso la sua dimensione etica, la materia ha inoltre come obiettivo la promozione della competenza di giudizio e d’azione.