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Osservazioni sulla situazione della popolazione attiva fino al 2004 e il suo possibile sviluppo fino al 2050
Osservazioni sulla situazione della popolazione attiva fino al 2004 e il suo possibile sviluppo fino al 2050
L'invecchiamento demografico della popolazione attiva svizzera rappresenta una sfida crescente su diversi livelli. Per molto tempo, il numero di lavoratori in età avanzata aumenterà continuamente, mentre quello di lavoratori più giovani diminuirà (vedi illustrazione, disponibile solo in francese):
Tra il 1996 e il 2008 la percentuale di lavoratori sopra i 55 anni è aumentata da 62,4% a 67,2%. Circa la metà di tutti i lavoratori si è ritirata dalla vita professionale prima dell'età di pensionamento ufficiale.
Se paragonati con quelli di altri Paesi, i dati svizzeri sono molto positivi, inoltre non vi è una significativa carenza di personale qualificato. Questa situazione privilegiata è tuttavia instabile. Con l'introduzione della libera circolazione delle persone, il mercato del lavoro svizzero è entrato a fare parte di quello europeo. La mancanza di personale specializzato viene attualmente compensata dall'affluenza di lavoratori dai Paesi limitrofi. Tali lavoratori reagiscono spesso in modo tangibile agli incentivi finanziari (salario, sussidi, rendite, aliquota d'imposizione, ecc.). Di conseguenza, eventuali cambiamenti nei Paesi vicini possono rapidamente provocare delle ripercussioni anche sul mercato del lavoro svizzero. Una carenza di personale qualificato potrebbe pertanto verificarsi anche a breve termine data l'elevata quota di immigrati.
La minaccia di carenza di personale riguarda:
- a livello nazionale, la produttività dell'economia e del sistema sociale;
- a livello aziendale, il reclutamento e il mantenimento di personale qualificato;
- a livello individuale, la flessibilità e la collocabilità nel mercato del lavoro.
Sfide per le aziende
Secondo l'Ufficio federale di statistica, l'invecchiamento della popolazione e il basso tasso di natalità porteranno, nei prossimi decenni, a un carenza di manodopera. L'aumento della quota femminile nelle imprese non sarà abbastanza per compensare tale insufficienza. Inoltre, contare solo sull'immigrazione per sostenere le necessità di personale qualificato si rivela essere troppo rischioso per i motivi elencati in precedenza. Affinché la nostra produttività possa rimanere sostenibile, è necessario garantire il prolungamento della vita lavorativa mediante incentivi positivi e, in questo processo, le aziende svolgono un ruolo essenziale.
In base alle stime, tra il 2005 e il 2025, la categoria di lavoratori in età avanzata sarà soggetta a un aumento del volume di lavoro del 37%. Per motivare e sostenere le aziende nella gestione dell'età, l'Unione svizzera degli imprenditori ha pubblicato un opuscolo sulla strategia per l'impiego di persone in età avanzata (disponibile in francese o in tedesco, «Stratégie pour l'emploi des seniors» o «Altersstrategie») con una sezione di consigli pratici.
Strategia del Consiglio federale in materia di età per le condizioni di lavoro e il mercato del lavoro
La situazione degli ultracinquantenni che si trovano nel mercato del lavoro è un elemento centrale delle riflessioni per i seguenti motivi:
- in caso di disoccupazione hanno molte difficoltà per trovare di nuovo un impiego e sono a rischio nei processi di ristrutturazione e di licenziamento;
- è necessario adattare con urgenza il mercato del lavoro ai lavoratori in età avanzata e al calo della quota di popolazione attiva, riconoscendo il potenziale di prestazione degli ultracinquantenni e promovendo il loro sviluppo personale;
- è necessario riesaminare la ripartizione del lavoro sull'intero arco della vita lavorativa, in particolare il momento e l'organizzazione del pensionamento.
Il Consiglio federale distingue perciò tre ambiti d'intervento prioritari:
- reinserimento di lavoratori in età avanzata;
- mantenimento della capacità lavorativa e della motivazione;
- riformulazione della legislazione in materia sociale.
I provvedimenti vigenti della Confederazione a favore della partecipazione dei lavoratori di età avanzata nel mercato del lavoro sono relativamente modesti ma adeguati alla situazione attuale. I sistemi di monitoraggio e di preallarme della Confederazione permettono una valutazione costante della situazione e, se necessario, l'avvio rapido di provvedimenti.
Ultima modifica 15.03.2016