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Il magistrato gli aveva accordato più tempo con i ragazzi. Per Angelina Jolie, però, aveva un conflitto d'interessi.
LOS ANGELES - Tutto da rifare per Brad Pitt in merito agli accordi con l'ex moglie Angelina Jolie per la custodia dei figli. Una commissione composta da tre giudici ha ricusato il magistrato che gli aveva attribuito più tempo con i ragazzi.
Dando ragione alla protagonista di "Eternals", la Corte d'appello del secondo distretto della California ha stabilito che John Ouderkirk è diventato inadatto al suo ruolo perché ha mancato di segnalare un rapporto d'affari con gli avvocati di Brad Pitt. La decisione ha annullato il provvedimento con il quale, in maggio, il giudice aveva esteso i tempi di visita garantiti al divo 57enne.
Come riporta People, il verdetto non ha destabilizzato l'interprete di "Fight Club". «Il pronunciamento della corte d'appello è basato su un problema tecnico procedurale - minimizza un portavoce dell'attore -. I fatti non sono cambiati. C'è una straordinaria quantità di prove fattuali che ha portato il giudice (e molti esperti che hanno testimoniato) a raggiungere una chiara conclusione su cosa sia maggiormente nell'interesse dei bambini». Per il momento, la custodia torna agli accordi del novembre 2018.
Brad Pitt e Angelina Jolie hanno sei figli insieme, cinque dei quali sono ancora minorenni e quindi sottoposti agli accordi sulla tutela: Pax, 17 anni, Zahara, 16, Shiloh, 15, e i gemelli Vivienne e Knox, di 13 anni. Maddox, il più grande, ha 19 anni. I due attori hanno finalizzato il loro divorzio nel 2019, dopo cinque anni di matrimonio e una relazione iniziata circa 14 anni prima. Maddox, Pax e Zahara sono adottati.