Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/253711

<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni l'Algeria non coopera alla riammissione dei suoi cittadini nel quadro di rimpatri coatti. Queste disfunzioni pongono enormi problemi alle autorità cantonali.</p><p>Sebbene abbia concluso un accordo di riammissione con la Svizzera, l'Algeria rifiuta i rimpatri coatti tramite voli speciali. I cittadini algerini che si rifiutano di tornare in patria possono dunque, di fatto, restare in Svizzera. La situazione deve cambiare.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. intervenire a Bruxelles in uno dei prossimi incontri del Consiglio GAI a cui parteciperà la Svizzera;</p><p>2. chiedere formalmente l'applicazione dell'articolo 25bis del codice visti nel caso dell'Algeria. Questo articolo prevede l'adozione di misure nei confronti dei Paesi che non cooperano in materia di ritorno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La cooperazione con i Paesi terzi nel settore del ritorno è un elemento importante della politica migratoria svizzera. La Svizzera sostiene anche un coordinamento europeo per migliorare tale collaborazione. L'articolo 25a del codice dei visti Schengen fa parte degli strumenti di questa cooperazione e prevede un meccanismo che consente di adottare, nello spazio Schengen, misure comuni tese a limitare o agevolare il rilascio di visti Schengen in funzione della cooperazione degli Stati terzi in materia di ritorno. La Svizzera sostiene il ricorso a questo meccanismo e si adopera per far valere la sua posizione nel quadro delle discussioni dei ministri europei della giustizia e dell'interno (Consiglio GAI) dell'Unione europea.</p><p>Le richieste avanzate dall'autore della mozione si fondano sul presupposto che l'Algeria non cooperi nel settore del ritorno, il che non corrisponde al vero. La collaborazione con l'Algeria in materia di ritorno è infatti ormai più che soddisfacente, anzi ottima. Nel 2022 sono stati condotti due dialoghi bilaterali in materia di migrazione tra la Svizzera e l'Algeria. Le trattative, già avviate prima della pandemia, hanno portato a risultati concreti, permettendo alla Segreteria di Stato della migrazione di eseguire partenze a tutti i livelli d'esecuzione. Inoltre, le partenze volontarie e i rimpatri su voli di linea possono ora essere organizzati anche tramite voli diretti da Basilea-Mulhouse nonché voli di transito. Questi sviluppi si riflettono anche sul piano statistico: nel 2022 sono state censite 462 partenze controllate a destinazione dell'Algeria (351 volontarie, 111 coatte): si tratta del numero di gran lunga più elevato mai registrato per l'Algeria. Ad eccezione dell'Ucraina, l'Algeria è dunque il Paese verso cui nel 2022 è stato eseguito il maggior numero di partenze dalla Svizzera.</p><p>A fronte di questi sviluppi, il Consiglio federale ritiene che le richieste avanzate dall'autore della mozione siano in contraddizione con la dinamica attualmente positiva tra la Svizzera e l'Algeria nel settore della migrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.