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Tre dipendenti svizzeri di una banca sono stati denunciati negli Stati Uniti per aver aiutato cittadini americani a evadere il fisco. I tre avevano in particolare "recuperato" ex clienti di UBS che avevano lasciato la grande banca per il timore di essere scoperti, ha annunciato la procura di Manhattan.
Tra il 2005 e il 2010, i bancari avrebbero aiutato una settantina di contribuenti americani a nascondere alle autorità fiscali oltre 1,2 miliardi di dollari in Liechtenstein, a Panama e a Hong Kong. I tre - che si trovano a piede libero ed hanno fra i 41 e i 51 anni - sono collaboratori della Wegelin, una banca di San Gallo che ha messo fine alla sua attività negli Usa nel 2009. Lo ha confermato lo stesso istituto all'ats.
Nel 2008, quando UBS era finita nel mirino delle autorità fiscali americane, i tre bancari avrebbero convinto una settantina di ex clienti della stessa UBS sostenendo che ricorrendo ai loro servizi sarebbero stati meno esposti ai controlli del fisco, dato che la banca per la quale lavoravano ha uffici unicamente in Svizzera.
La legge americana lascia spazio per azioni legali, ha affermato la Wegelin. "Siamo comunque convinti che in nessun momento sia stata violata la legislazione svizzera", si legge in una presa di posizione. La banca sta ora preparando i suoi legali ad affrontare la causa.