Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179922

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a proporre l'introduzione di una norma di legge sulla circolazione stradale che garantisca una libera fruizione del demanio stradale, senza tasse e obblighi di iscrizione, nell'ambito di un uso normale per scopi sia privati che professionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La sovranità sulle strade spetta, in linea di massima, ai Cantoni (articole 82 Cost.), ai quali l'articolo 3 capoverso 2 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) conferisce la facoltà di vietare, limitare o disciplinare la circolazione su determinate strade e di delegare tale competenza ai Comuni.</p><p>I trasporti rappresentano un elemento essenziale nella pianificazione territoriale la cui rilevanza per Cantoni e Comuni si sostanzia in particolare a livello di agglomerati. Limitare le competenze o trasferirle alla Confederazione significherebbe indebolire un valido strumento di controllo a loro disposizione.</p><p>La suddivisione delle competenze tra Confederazione e Cantoni si è finora rivelata efficace e il Consiglio federale non vede pertanto la necessità di modificarla.</p><p>La Costituzione prevede del resto già oggi l'utilizzo esentasse delle strade pubbliche (articolo 82 capoverso 3 Cost.). Questo principio vale sia per il demanio stradale che per l'uso comune, inteso come compatibile con la destinazione e l'interesse della collettività. L'Assemblea federale può autorizzare deroghe alla gratuità.</p><p>L'introduzione di un'esplicita norma che garantisca una libera fruizione del suolo pubblico è pertanto superflua, in quanto ribadirebbe unicamente ciò che il diritto vigente già stabilisce.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.