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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 21.03.2018</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio volto a eliminare la "penalizzazione del matrimonio" </b></p><p><b>La penalizzazione fiscale dei coniugi nell'ambito dell'imposta federale diretta deve essere eliminata. Questo è quanto propone il Consiglio federale nel messaggio concernente la modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (Equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie) licenziato nella seduta del 21 marzo 2018. L'obiettivo è porre fine a una controversia che dura ormai da decenni ed eliminare l'onere supplementare - contrario alla Costituzione - che grava sulle coppie sposate. Il progetto comporta una diminuzione del gettito dell'imposta federale diretta pari a circa 1,15 miliardi di franchi all'anno. </b></p><p>In base al modello proposto, l'autorità di tassazione calcola dapprima l'onere fiscale della coppia di coniugi secondo la tassazione congiunta. In una seconda fase l'autorità effettua un calcolo alternativo dell'imposta improntato all'imposizione dei concubini. Dei due importi calcolati, la coppia di coniugi deve saldare quello meno elevato. In sostanza, il calcolo alternativo dell'imposta è una correzione della tariffa che elimina in modo mirato un'eventuale penalizzazione dei coniugi nel calcolo dell'imposta.</p><p></p><p>Eliminazione della disparità di trattamento contraria alla Costituzione</p><p>Nella legislazione vigente in materia di imposta federale diretta, determinati coniugi con un doppio reddito elevato e numerosi coniugi pensionati con un reddito medio o elevato sono tuttora penalizzati rispetto ai concubini nella stessa situazione economica. Il Tribunale federale ha stabilito, nella propria giurisprudenza, che se questo carico supplementare supera il 10 per cento è data una disparità di trattamento anticostituzionale. Il modello del calcolo alternativo dell'imposta consente di realizzare gli obiettivi costituzionali del Tribunale federale in merito all'imposizione dei coniugi. Tale modello agisce in modo molto mirato sull'eliminazione della "penalizzazione del matrimonio". Inoltre, introducendo una deduzione per coniugi con reddito unico si evita un'eccessiva disparità fra l'onere fiscale dei coniugi con reddito unico e quello dei coniugi con doppio reddito.</p><p></p><p>Persone non sposate con figli</p><p>Secondo il diritto vigente in materia di imposta federale diretta, alle coppie non sposate con figli sono concesse le stesse riduzioni tariffarie accordate ai coniugi con figli, benché i redditi dei partner non vengano sommati come quelli dei coniugi. Questo privilegio anticostituzionale è una delle cause della penalizzazione fiscale delle coppie sposate. Nell'ambito dell'imposta federale diretta si intende ora applicare a tutte le persone non coniugate con figli la tariffa di base invece della tariffa per coniugi. La nuova normativa, però, provocherebbe un aumento del carico fiscale delle famiglie monogenitoriali. Per motivi di ordine sociopolitico, questo incremento sarà compensato con una deduzione sociale prevista per le famiglie monogenitoriali. Applicando il nuovo modello, l'onere fiscale delle coppie di concubini con figli aumenterà in funzione del reddito.</p><p></p><p>Ripercussioni finanziarie</p><p>Le misure proposte comporteranno una diminuzione del gettito dell'imposta federale diretta pari a circa 1150 milioni di franchi, di cui l'83 per cento (ca. 950 mio. fr.) sarà sopportato dalla Confederazione e il 17 per cento (ca. 200 mio. fr.) dai Cantoni.</p><p>Di questa diminuzione del gettito si stima che 700 milioni di franchi riguardano i coniugi con doppio reddito, 300 milioni di franchi i coniugi pensionati e 150 milioni di franchi i coniugi con un reddito. Siccome il calcolo alternativo dell'imposta sarà applicato soltanto a livello federale, per i Cantoni e i Comuni la riforma non avrà ripercussioni finanziarie a livello di imposte cantonali e comunali.</p><p></p><p>Ripercussioni sull'economia pubblica</p><p>Il progetto considera l'obiettivo dell'Iniziativa sul personale qualificato (IPQ), che consiste nel ridurre gli effetti deterrenti del diritto tributario sugli stimoli a esercitare un'attività lavorativa. Gli incentivi allo svolgimento di un'attività lavorativa saranno maggiori, in quanto i secondi redditi saranno meno toccati rispetto a oggi dalla progressione della tariffa fiscale. Il progetto dovrebbe dunque tradursi in un aumento dell'offerta di forza lavoro da parte dei coniugi che realizzano il secondo reddito. Il Consiglio federale stima gli effetti sull'occupazione a medio termine a 15 000 posti a tempo pieno. Le ripercussioni a lungo termine dovrebbero inoltre essere nettamente più positive.</p><p>Sul modello del calcolo alternativo dell'imposta è già stata svolta una consultazione nel 2012. Poiché non ne avrebbe tratto alcuna informazione nuova, il Consiglio federale ha rinunciato ad avviare una nuova consultazione sul progetto.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 14.08.2019</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio aggiuntivo concernente l'equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie </b></p><p><b>Nella sua seduta del 14 agosto 2019, il Consiglio federale ha licenziato il messaggio aggiuntivo concernente la modifica della legge federale sull'imposta federale diretta (Equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie). Il messaggio aggiuntivo contiene stime nuove e aggiornate rispetto al messaggio (18.034) risalente a marzo 2018. </b></p><p>Secondo le stime, 450 000 coppie di coniugi con doppio reddito e 250 000 coppie di coniugi pensionati sarebbero soggette a un maggiore onere anticostituzionale. I dati esposti si basano su ipotesi e sono caratterizzati da forte incertezza.</p><p>Dalla stima aggiornata delle ripercussioni finanziarie risultano minori entrate a titolo di imposta federale diretta pari a circa 1,5 miliardi di franchi. Di essi, circa 1,2 miliardi spettano alla Confederazione, mentre circa 300 milioni ai Cantoni.</p><p>Se si effettua una valutazione complessiva, il Consiglio federale giunge alla conclusione che le coppie sposate sono leggermente avvantaggiate rispetto alle coppie non sposate nell'ambito delle assicurazioni sociali: per tale motivo ritiene che non sussiste alcuna necessità di intervento al riguardo.</p><p>Il messaggio aggiuntivo consente al Parlamento di trattare a livello di contenuto diverse richieste dell'iniziativa popolare "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate" nel quadro del progetto sull'equità dell'imposizione delle coppie e delle famiglie e di elaborare una controproposta concreta. In caso l'iniziativa popolare venisse ritirata da parte del comitato promotore, non si tornerebbe a votare in merito.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.09.2019</b></p><p><b>Tassazione coppie sposate, progetto rinviato al CF </b></p><p><b>L'abolizione della penalizzazione fiscale del matrimonio è lungi dall'essere risolta. Oggi il Consiglio degli Stati ha deciso - con 25 voti contro 18 - di rinviare al Consiglio federale il progetto rielaborato dopo l'annullamento del voto sull'iniziativa del PPD riguardante l'imposizione dei coniugi. La maggioranza chiede al Governo di proporre modelli fiscali alternativi.</b></p><p>I dibattiti alla Camera dei cantoni si preannunciavano tesi sin dall'inizio: da una parte, i gruppi PPD e UDC volevano abolire la penalizzazione fiscale del matrimonio limitando il più possibile le perdite fiscali per le casse dello Stato. Dall'altro, PLR e sinistra volevano altri modelli, come quello in vigore nel canton Vaud o quello secondo un'imposizione individuale.</p><p>Alla fine i "senatori" hanno seguito la proposta di rinvio di Thomas Hefti (PLR/GL), sostenuta dalla sinistra. Il Consiglio federale è quindi incaricato di esaminare altri sistemi, con una preferenza per quello di imposizione individuale.</p><p>Secondo Christian Levrat (PS/FR), in commissione - dove il progetto governativo aveva ottenuto una maggioranza risicata - non si è riusciti a trovare un compromesso soddisfacente. Per la sinistra, la riforma del Consiglio federale è inoltre troppo costosa e non prende sufficientemente in considerazione i cambiamenti in atto nella società, gli ha fatto eco Anita Fetz (PS/BS).</p><p>Obiettivo: abolire penalizzazione</p><p>Il relatore commissionale Pirmin Bischof (PPD/SO) ha tentato invano di convincere il plenum ad aderire al progetto: l'obiettivo dell'intero esercizio è abolire la penalizzazione fiscale del matrimonio limitando il più possibile le perdite fiscali, ha sottolineato il popolare-democratico solettese. A suo avviso, il compromesso proposto è accettabile.</p><p>Anche il ministro delle finanze Ueli Maurer ha tentato - inutilmente - di impedire il rinvio, spiegando che occorreranno anni prima di trovare una soluzione. "Tutti i pro e i contro sono già stati esaminati almeno una volta dal Parlamento. E sarà difficile trovare una soluzione migliore", ha aggiunto il consigliere federale.</p><p>Spetterà ora al nuovo Consiglio nazionale esprimersi sulla proposta di rinviare il dossier al Consiglio federale. Attualmente alla Camera del popolo PPD e UDC avrebbero avuto i numeri per opporvisi, ma è difficile sapere se assieme potranno ancora avere una maggioranza dopo le elezioni federali.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 18.12.2019</b></p><p><b>Tassazione coppie sposate, progetto rinviato al CF </b></p><p><b>L'abolizione della penalizzazione fiscale del matrimonio nell'imposta federale diretta è lungi dall'essere risolta. Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha deciso - con 113 voti contro 80 e 1 astenuto - di rinviare il progetto elaborato dal Consiglio federale dopo l'annullamento del voto sull'iniziativa del PPD riguardante l'imposizione fiscale dei coniugi. La maggioranza chiede al Governo di proporre modelli fiscali alternativi.</b></p><p>I dibattiti si annunciavano tesi sin dall'inizio: da una parte i gruppi PPD e UDC che volevano abolire la penalizzazione fiscale delle coppie sposate, limitando il più possibile le perdite fiscali per le casse dello Stato. Dall'altro, PLR, PVL e sinistra che volevano altri modelli, come quello in vigore nel canton Vaud o quello con un'imposizione individuale, e peroravano il rinvio del dossier.</p><p>Alla fine il nuovo Consiglio nazionale, in cui democentristi e popolari-democratici non hanno più la maggioranza, ha preferito seguire la proposta della sua commissione preparatoria e di rispedire al mittente il progetto di riforma elaborato dal Governo.</p><p>Cambiamenti in atto nella società</p><p>Secondo la relatrice commissionale Kathrin Bertschy (PVL/BE), la riforma del Consiglio federale non prende sufficientemente in considerazione i cambiamenti in atto nella società e tende a cristallizzare il sistema in vigore. Il progetto è inoltre troppo costoso: ci sarebbero minori entrate a titolo di imposta federale diretta pari a circa 1,5 miliardi di franchi.</p><p>Per Olivier Feller (PLR/VD), si dovrebbe invece instaurare la parità di trattamento dei contribuenti indipendentemente dal loro stato civile. A suo avviso, non basta eliminare la "penalizzazione del matrimonio", ma bisogna anche istituire un regime fiscale complessivamente equo. Il rinvio consentirà di esaminare modelli alternativi.</p><p>Obiettivo: abolire penalizzazione</p><p>Di tutt'altro avviso il relatore di minoranza Markus Ritter (PPD/SG): anziché limitarsi a rinviare il progetto bisognerebbe cercare di risolvere attivamente un annoso problema, che dura da 35 anni. Secondo il popolare-democratico sangallese, l'obiettivo dell'intero esercizio è quello di abolire la penalizzazione fiscale del matrimonio. Con il rinvio del dossier al Governo, passeranno probabilmente ancora cinque anni prima che il Parlamento possa presentare una nuova proposta sul tema.</p><p>Anche il capogruppo del Centro Leo Müller (PPD/LU) ha tentato invano di convincere il plenum a non tergiversare. Al posto del rinvio, ci vorrebbe - a suo avviso - una discussione sul progetto governativo, con eventuali modifiche. Anche l'UDC era contraria al rinvio. Tuttavia, se nella scorsa legislatura alla Camera del popolo PPD e UDC avrebbero avuto i numeri per opporvisi, dopo le elezioni federali i due gruppi assieme non hanno più la maggioranza al Nazionale.</p><p>Risultato iniziativa annullato</p><p>Anche il consigliere federale Ueli Maurer ha tentato invano di impedire il rinvio, spiegando che occorreranno anni prima di trovare una soluzione. "Tutti i pro e contro sono stati esaminati e sarà difficile trovare una soluzione migliore", ha aggiunto il ministro delle finanze.</p><p>Secondo Maurer, occorrere ora attendere se il PPD ritira o meno la sua iniziativa popolare "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi fiscali per le coppie sposate", dopo che il Tribunale federale ha annullato il risultato della votazione del 28 febbraio 2016 a causa di un "errore grossolano" nel numero di coppie interessate dalla modifica costituzionale.</p><p>Nelle spiegazioni di voto, il Consiglio federale aveva parlato di circa 80 mila coppie sposate con due redditi penalizzate dal sistema attuale. La cifra effettiva, rivelata due anni dopo, è invece di 454 mila coppie.</p><p>Se il PPD non ritira il testo, la votazione dovrà essere ripetuta nel settembre 2020, ha precisato Maurer. Contattati dall'agenzia Keystone-ATS, i vertici del Partito popolare democratico hanno dichiarato di non aver ancora preso una decisione. Vogliono analizzare ulteriormente la situazione.</p><p></p><p><b>Informazioni</b></p><p>Katrin Marti, segretaria della commissione,</p><p>058 322 94 72,</p><p><a href="mailto:wak.cer@parl.admin.ch">wak.cer@parl.admin.ch</a></p><p><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cet">Commissione dell'economia e dei tributi (CET)</a></p>