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La domanda di voli di rimpatrio e di altre operazioni di recupero per i pazienti affetti da Covid-19 è stata forte in luglio e agosto. Ad esempio, il centro di emergenza Medicall ha organizzato 110 rimpatri, la metà dei quali per persone infettate dal coronavirus.
Nel 43% dei casi sono state ricoverate in reparti di cure intensive, ha indicato oggi Medicall all'agenzia Keystone-ATS, confermando notizie in tal senso pubblicate da "Blick" e "20 Minuten". Ventitré (il 21%) delle 110 operazioni di rimpatrio in Svizzera effettuate in questi due mesi sono avvenute dalla Macedonia del Nord e dal Kosovo, di cui 18 per pazienti con il coronavirus.
Attualmente a Medicall sono ancora pendenti una settantina di richieste di rimpatrio, il 40% delle quali per pazienti infettati dal SARS-CoV-2. Cinquantaquattro domande provengono dall'Europa, di cui 25 (il 36% del totale), dalla Macedonia settentrionale e dal Kosovo.
Medicall afferma di essere uno dei principali centri di emergenza in Svizzera. L'azienda si occupa però più che altro di casi all'estero per conto di clienti quali le compagnie di assicurazione. Effettua più di 10'000 rimpatri all'anno.
Dal canto suo, a tutela della sfera privata, la guardia aerea svizzera di soccorso (Rega), interpellata da Keystone-ATS, non comunica il numero di interventi per regione o i dettagli sui pazienti. Nel 2020, la Rega ha trasportato in totale 456 persone infettate dal coronavirus: 316 in elicottero e 140 in aereo-ambulanza. Le cifre per il 2021 saranno rese note all'inizio del prossimo anno.
In una nota, la società sottolinea che le sue operazioni dipendono dalle attività di viaggio e di lavoro della popolazione svizzera e sono quindi soggette a notevoli fluttuazioni. Per esempio, gli equipaggi degli aerei ambulanza viaggiano più frequentemente verso la regione mediterranea in estate, mentre i voli a lungo raggio aumentano in inverno.
Prima di ogni rimpatrio le due società di soccorso aereo procedono a una valutazione approfondita da parte di consulenti medici sulla necessità e l'opportunità dell'operazione e sul tipo di trasporto più adatto. Taxi, ambulanza, volo di linea con o senza medico sono opzioni possibili. Gli esperti valutano le condizioni del paziente e determinano se non sia sufficiente l'assistenza medica locale in un ospedale adatto o se occorra effettuare un rimpatrio aereo.