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ZUGO - Un uomo accusato di aver ucciso due donne nel febbraio 2009 a Zugo è da oggi sotto processo nella cittadina della Svizzera centrale: il processo, ad ogni modo, si svolgerà in due fasi e la sentenza è attesa soltanto nella prossima primavera. Intanto il Pubblico Ministero ha già chiesto l'ergastolo e l'internamento a vita, sebbene quest'ultima richiesta debba essere accompagnata da due perizie psichiatriche. La difesa ha subito contestato l'indipendenza di una di esse e ne ha ha chiesto una terza. La stessa corte ha giudicato "non utilizzabile" il rapporto in questione, perché si basa sull'altro. Nell'attesa di una nuova perizia, che dovrebbe essere pronta nella primavera 2013, la corte si limiterà in un primo tempo ad appurare i fatti e a giudicare se si sia trattato di un assassinio, di un omicidio intenzionale o di un omicidio colposo. L'udienza proseguirà l'8 novembre.
Le due donne furono uccise in un lussuoso attico di Zugo il 17 febbraio 2008, ma i cadaveri furono scoperti soltanto dieci giorni dopo. Secondo l'accusa l'imputato, uno svizzero 46.enne già condannato a più riprese in Germania per rapine, conosceva l'inquilina - una 54.enne che secondo articoli di stampa era una multimilionaria di origine greca, ex moglie di un editore locale - essendo stato più volte nell'appartamento per eseguire dei lavori. L'altra donna era una 36.enne filippina, che nell'abitazione svolgeva lavori domestici.
L'uomo - arrivato nell'appartamento alle 9.45 - avrebbe dapprima immobilizzato le donne legando loro mani e piedi e avrebbe impedito loro di gridare con un nastro adesivo incollato sulla bocca. In seguito le avrebbe strangolate, per poi fare man bassa di gioielli, orologi, diverse decine di migliaia di franchi in contanti e carte di credito. I corpi sono stati scoperti soltanto il 27 febbraio. L'imputato è stato arrestato il 23 aprile 2009 nel canton Lucerna.