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La democrazia diretta è una rivoluzione che comporta dei rischi, "non è un gioco da ragazzi". In un'intervista concessa all'agenzia di stampa locale Apa, il ministro degli esteri svizzero, Ignazio Cassis, ha messo in guardia Vienna dall'adottare il modello elvetico.
Fra Austria e Svizzera ci sono delle similitudini, a livello di geografia e lingua, ma al di là di ciò i due Paesi sono completamente diversi, secondo il consigliere federale. Dal punto di vista storico la Svizzera "è nata in opposizione all'Austria, contro gli Asburgo", ha rilevato. Naturalmente a Vienna non c'è più nessun imperatore, ma la gente è abituata a una forte concentrazione di potere e la "genetica del popolo non cambia così in fretta".
Prendendo ad esempio il voto sulla Brexit, Cassis ha sottolineato come la democrazia diretta necessiti di un insieme di operazioni, competenze e procedure, note intrinsecamente, che consentono al popolo di decidere. Il modello svizzero è maturato in sette secoli di storia, segnati da guerre, "non può essere cambiato dall'oggi al domani", ha concluso.