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Lo scorso maggio un 30enne residente nel canton Zurigo è stato denunciato perchè aveva una relazione con una 13enne. In almeno quattro occasioni l'uomo andava a prendere la ragazza al suo domicilio nel canton Argovia per poi andare in una foresta dove facevano sesso consensuale.
Successivamente, una denuncia penale è stata presentata, ma non si sa da chi. I fatti sono stati risolti da un'ordinanza penale, quindi non c'è stato alcun processo. Il 30enne dovrà pagare una multa di 1'300 franchi e gli è stata data una pena sospesa, oltre a a dover pagare le spese processuali, riferisce "Argovia Today". Secondo l'ordinanza del tribunale, l'uomo avrebbe dovuto rendersi conto che la ragazza aveva solo 13 anni. Lu si è giustificando dicendo di aver agito "pensando che lei avesse almeno 16 anni".
Tre mesi dopo, l'adolescente ha iniziato una relazione con un altro uomo molto più anziano di lei, anche lui residente nel cantone di Zurigo. Anche in questo caso lui andava a prendere la giovane a casa sua e la portava in una foresta dove avevano rapporti consesuali.
Aspetto inquietante della vicenda: secondo la ricostruzione di "Argovia Today" i due uomini vivono a soli 10 minuti l'uno dall'altro. Che i due si conoscessero e avessero "condiviso" la loro partner sessuale? Tuttavia, la giustizia argoviese non approfondisce questa bizzarra coincidenza e anche il secondo "amante" della giovane viene condannato a pagare una multa, e in questo caso ancora più lieve: 1000 franchi, assortiti da una pena sospesa e dal pagamento delle spese processuali.
Per lo psicologo argoviese Thomas Spielmann, interpellato da "Argovia Today", queste sentenze sono incomprensibili. "Anche se supponiamo che la giovane donna abbia preso parte a tutti questi eventi di sua spontanea volontà, è comunque uno scandalo enorme", ha detto l'esperto ad "Argovia Today".
"La ragazza è ancora in età cosiddetta protettiva. La legge è chiara e le dichiarazioni dell'adolescente non cambiano nulla: lo scopo dell'età di protezione è proprio quello di proteggere i bambini che non sono ancora in grado di identificare quello che può essere sfruttamento sessuale", continua Thomas Spielmann.
Le sanzioni commiate possono apparire lievi anche guardando il massimo della pena previsto dalla legge in casi del genere. In Svizzera, qualsiasi atto sessuale con un minore di 16 anni è considerato abuso sessuale. Questo include il rapporto sessuale, il sesso anale e il sesso orale, così come palpare il sesso o il seno. I colpevoli rischiano fino a cinque anni di prigione o a una pena pecunaria.