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Comunicati, Il Consiglio federale, 21.08.2019
Decisa l’entrata in vigore delle disposizioni sulla parità salariale: prime analisi entro fine giugno 2021
L’essenziale in breve:
- La modifica della legge sulla parità dei sessi entra in vigore il 1° luglio 2020.
- Le imprese con oltre 100 collaboratori devono effettuare la prima analisi sulla parità salariale entro fine giugno 2021.
- In conformità con la cosiddetta clausola di caducità ("sunset clause"), le disposizioni saranno automaticamente invalidate il 1° luglio 2032.
La modifica della legge sulla parità dei sessi è stata adottata dal Parlamento il 14 dicembre 2018, e il termine referendario è scaduto inutilizzato il 7 aprile 2019. Le nuove disposizioni impongono alle imprese con oltre 100 collaboratori di effettuare un’analisi interna sulla parità salariale. Il provvedimento riguarda lo 0,9 per cento delle imprese, che impiegano il 46 per cento dei lavoratori svizzeri. Un ufficio di revisione indipendente dovrà verificare l’analisi effettuata, del cui esito vanno informati i collaboratori.
Durata limitata
Non appena la modifica entrerà in vigore, le imprese avranno un anno di tempo per analizzare la parità salariale al loro interno. La prima analisi andrà pertanto effettuata entro la fine di giugno 2021.
Il Parlamento ha limitato a dodici anni la durata dell’obbligo di analisi (clausola di caducità). Ecco perché la modifica della legge sulla parità dei sessi e la relativa ordinanza saranno automaticamente invalidate al 1° luglio 2032.
Fintanto che la legislazione rimarrà in vigore, la parità salariale andrà analizzata regolarmente ogni quattro anni, a meno che la prima analisi non riveli l’assenza di differenze salariali sistematiche inspiegabili tra donne e uomini. In tal caso non occorre effettuare ulteriori analisi.
Definiti i criteri per la formazione
Nell’ordinanza il Consiglio federale ha, tra le altre cose, fissato i criteri per la formazione dei revisori chiamati, su incarico delle imprese, a verificare le analisi sulla parità salariale. L’entrata in vigore è stata stabilita in modo da lasciare tempo a sufficienza per l’apposita formazione.
La Confederazione è soggetta all’ordinanza alla stregua del settore privato. Anche la Confederazione incaricherà pertanto un ufficio di revisione abilitato affinché verifichi le sue analisi sulla parità salariale.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 21.08.2019