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Mantenere le attuali relazioni economiche e commerciali tra Berna e Londra anche dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea (Brexit). È l'obiettivo di un accordo approvato oggi dal Consiglio federale, che si inserisce nella cosiddetta strategia "Mind the Gap".
Tale strategia è finalizzata a garantire, nel limite del possibile, i diritti e i doveri reciproci esistenti tra la Confederazione e la Gran Bretagna e derivanti dagli accordi bilaterali stipulati tra la Svizzera e l'UE. Il testo dell'accordo con il Regno Unito deve gettare le basi delle future relazioni tra Berna e Londra, in particolare a livello economico e commerciale, precisa una nota governativa odierna.
Fase di transizione...
Il 29 marzo il Regno Unito uscirà dall'UE. Se la fase di transizione concordata tra Bruxelles e Londra si svolgerà come previsto, gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea continueranno ad essere applicabili anche al Regno Unito.
L'accordo approvato oggi dal Consiglio federale fungerà da base per disciplinare le relazioni economiche e commerciali con Londra dopo la fine del periodo di transizione (31 dicembre 2020 o data successiva concordata tra GB e UE) e sino alla firma di nuovi accordi commerciali tra le parti.
...o no
Tuttavia, non è escluso che il 29 marzo 2019 il Regno Unito esca dall'UE in maniera "disordinata" (scenario "no deal") e che non vi sia alcun periodo di transizione. In questo caso il testo dell'accordo approvato dal Consiglio federale permetterà di riprodurre gran parte degli accordi commerciali che disciplinano le relazioni tra Berna e Londra.
Fatta salva l'approvazione delle commissioni parlamentari competenti, che saranno consultate all'inizio del prossimo anno, l'accordo potrà essere firmato e dovrebbe essere applicato a partire dal momento in cui il Regno Unito uscirà dall'UE, si precisa nel comunicato.
Nel 2017, il mercato britannico occupava il sesto posto nella classifica dei principali Paesi per le esportazioni svizzere (11,4 miliardi di franchi) e l'ottavo per quanto riguarda le importazioni (6,1 miliardi di franchi).