Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/20154

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sul servizio civile (LSC) non prescrive obiettivi in termini di risultati che devono essere raggiunti con il servizio civile. L'unico obiettivo è di offrire alle persone che non possono conciliare il servizio militare con la propria coscienza la possibilità di prestare un servizio sostitutivo.</p><p></p><p>Giusta l'articolo 29 LSC, un istituto d'impiego deve fornire a ogni persona che presta servizio civile le seguenti prestazioni: un importo per le piccole spese personali, abiti e scarpe da lavoro, vitto, alloggio e rimborso delle spese del tragitto quotidiano. L'assunzione di una persona che presta servizio civile costa pertanto all'istituto d'impiego 1000 a 1200 franchi al mese. La persona soggetta al servizio civile non può essere manodopera gratuita, in quanto il suo lavoro rappresenta di norma un considerevole valore aggiunto per l'istituto d'impiego. Dovendosi assumere i costi summenzionati, l'istituto d'impiego affiderà alla persona che presta servizio civile compiti più interessanti e la impiegherà in modo più mirato e proficuo. Anche la motivazione stessa della persona impiegata sarà stimolata. A ciò si aggiunge che, quanto più elevati sono i costi, tanto minore è il pericolo di distorsioni della concorrenza dovute ai vantaggi in termini di costi conseguiti da singoli istituti d'impiego.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è cosciente del fatto che, per gli istituti d'impiego e soprattutto per quelli che non dispongono di cospicui mezzi finanziari, le prestazioni richieste in virtù dell'articolo 29 LSC possono costituire un problema. Tuttavia la legge è chiara su questo punto: tutti gli istituti d'impiego, senza eccezione alcuna, sono tenuti a fornire le prestazioni menzionate. Dall'entrata in vigore della LSC, dei circa 635 istituti che avevano partecipato all'esecuzione della riforma Barras, 130 hanno rinunciato a essere riconosciuti quale istituti d'impiego. Solo 12 di essi hanno motivato tale rinuncia con l'importo delle indennità dovute alle persone impiegate. A ciò si aggiunge il fatto che altre istituzioni non hanno chiesto il riconoscimento quali istituti d'impiego per motivi finanziari. Si tratta di un fatto spiacevole ma prevedibile, viste le considerazioni summenzionate. L'esecuzione del servizio civile non ne risulta comunque in alcun modo compromessa.</p><p></p><p>Una possibilità di sgravio è prevista soltanto dall'articolo 47 LSC: la Confederazione può sostenere finanziariamente gli istituti d'impiego i cui progetti servono alla protezione dell'ambiente e della natura o alla salvaguardia del paesaggio. Considerata la situazione finanziaria della Confederazione, il legislatore (e non l'Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro) ha deliberatamente escluso la possibilità di sostenere finanziariamente altri ambiti d'attività del servizio civile. Esso ha limitato l'aiuto della Confederazione al settore ambientale, poiché si tratta di uno dei campi di attività prioritari del servizio civile e di un settore caratterizzato dalla scarsità di mezzi finanziari nonché dall'assenza di utili e di interessi economici. Senza l'articolo 47 LSC questo ambito d'attività acquisirebbe difficilmente l'importanza che invece assume nel contesto dell'esecuzione del servizio civile. </p><p></p><p>Il Consiglio federale non condivide l'opinione dell'autrice dell'interpellanza, secondo la quale le persone che prestano servizio civile in ospedali e cliniche fanno una concorrenza sleale nei confronti delle persone impiegate in modo fisso. Gli organi di esecuzione del servizio civile e le autorità cantonali preposte al mercato del lavoro vigilano affinché non si verifichino casi di concorrenza sleale. Finora non è stata sporta alcuna querela concreta in tal senso.</p><p></p><p>In merito alle domande dell'autrice dell'interpellanza, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p></p><p>§La LSC non contiene alcuna disposizione che può servire da base per un sostegno finanziario degli istituti che perseguono obiettivi di carattere sociale o umanitario oppure che difendono i diritti dell'uomo. L'auspicata estensione del sostegno finanziario sarebbe possibile soltanto tramite una revisione della LSC.</p><p></p><p>§I crediti non utilizzati nel 1997 non sono più disponibili per il 1998. I crediti rimanenti non possono infatti essere riportati sull'esercizio successivo. Il Consiglio federale rammenta il disavanzo miliardario della Confederazione nel 1997. Quello che nel 1997 è stato speso in meno rispetto a quanto preventivato, non va a costituire una riserva nel 1998, ma deve semplicemente contribuire a ridurre un poco il disavanzo.</p>  Risposta del Consiglio federale.