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Il governo spagnolo imporrà requisiti patrimoniali più alti alle banche spagnole e fino al 10% per quelle casse di risparmio non quotate, che non possono contare su azionisti privati di rilievo e che dipendono dal mercato per finanziarsi. Lo ha detto la ministra delle finanze spagnola, Elena Salgado, in un'intervista all'emittente Tve, ripresa da Bloomberg.
Il piano di ristrutturazione, che sarà approvato in febbraio dall'esecutivo del premier socialista José Luis Zapatero, punta a rafforzare e restituire credibilità al sistema finanziario spagnolo.
Per le Casse quotate, il core capital dovrà essere dell'8%, mentre quelle non quotate dovranno salire al 9-10%, ha spiegato la Salgado. Entro settembre le Cajas dovranno cercare di ricapitalizzarsi sul mercato privato. Per quelle che non ci riusciranno, scatterà l'intervento del Frob, il Fondo di ristrutturazione del settore bancario del governo spagnolo, che comprerà azioni delle casse che non rispetteranno i nuovi criteri, ma che dovranno essere trasformate in banche.
Le Cajas, che hanno ereditato dall'esplosione della bolla immobiliare pesanti attivi "tossici", sono considerate dalle agenzie di rating l'anello debole del sistema finanziario spagnolo.
Secondo laSalgado la ricapitalizzazione delle Casse, fra apporto di capitali privati e intervento pubblico, non dovrebbe costare più di 20 miliardi di euro. La "nazionalizzazione parziale" cui procederà il Frob sarà provvisoria. Nel giro di cinque anni, ha precisato, la quota rilevata dovrà essere ceduta a capitali privati.