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MONTREUX - Doris Leuthard ha inaugurato stamani il XIII Vertice della francofonia a Montreux (VD). La presidente della Confederazione ha lanciato un appello alle sessanta delegazioni presenti e perché abbiano "il coraggio di prendere impegni forti, concreti e misurabili".
Nel suo discorso davanti a una quarantina di capi di Stato e di governo dei cinque continenti, la Leuthard ha affermato che "colpi di Stato e francofonia sono diventati incompatibili" e ha lanciato un appello per "un ristabilimento rapido dello Stato di diritto nei paesi sospesi" dell'Organizzazione internazionale della francofonia (OIF), ossia la Guinea e il Madagascar.
La Leuthard si è chiesta come l'OIF possa influire su istituzioni come il G8 o il G20, dossier come la riforma del Consiglio di sicurezza dell'ONU o gli Obiettivi del Millennio per lo sviluppo ed eventi quali la conferenza sul clima di Cancun in programma in dicembre.
La presidente della Confederazione ha anche auspicato che la Francofonia, "piattaforma privilegiata del dialogo Nord-Sud", si pronunci su temi attuali come la ricostruzione di Haiti e il processo di pace in Medio Oriente.
La Leuthard ha accolto gli ospiti a nome della Confederazione, ma anche "della Svizzera dei cantoni e dei Comuni". "Non si tratta nemmeno di un'accoglienza della sola Svizzera francofona, ma di tutta la Svizzera con le sue quattro lingue e quattro culture, come testimonia la mia presenza qui, visto che sono di madrelingua tedesca", ha aggiunto tra gli applausi.
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