Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145360

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, nel quadro dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione, di adeguare il servizio universale in materia di collegamenti Internet a banda larga, aumentando la velocità di trasmissione a 4-8 megabit per secondo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene importante garantire alla popolazione e all'economia una buona copertura con collegamenti Internet a banda larga. Come esposto nel suo parere in risposta alla mozione Cathomas 10.3742, "Miglioramento della copertura a banda larga nel quadro del servizio universale", il Consiglio federale osserva con attenzione l'evoluzione della situazione e getta le basi necessarie per aumentare la velocità minima di trasmissione dati. </p><p>In seguito alla revisione dell'ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1), il Consiglio federale aveva disposto, già nel 2012, un adeguamento della velocità di trasmissione a 1000/100 chilobit per secondo, accompagnato da una riduzione dei limiti massimi di prezzo. Il 13 febbraio 2014, nel quadro di un'indagine conoscitiva, il Consiglio federale ha proposto un ulteriore aumento a 2000/200 chilobit per secondo, lasciando invariati i limiti massimi di prezzo. Questo livello di velocità può essere ancora garantito dalle attuali tecnologie di collegamento di Swisscom. Al contrario, un obbligo di prestazioni più elevate non potrebbe essere adempiuto su tutto il territorio con gli attuali collegamenti di rete fissa. Occorrerebbe ricorrere maggiormente a collegamenti satellitari o di telefonia mobile, il che solleverebbe alcune questioni. I collegamenti satellitari, in particolare, hanno posto problemi di accettazione da parte della popolazione. I collegamenti di telefonia mobile, invece, non sarebbero più in grado di garantire una velocità minima di trasmissione dati. </p><p>Nel 2012, le Commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni hanno invitato il Consiglio federale a redigere, entro due anni, un rapporto sull'evoluzione del mercato delle telecomunicazioni. Questo documento, che dovrà essere presentato entro la fine del 2014, affronterà anche il tema del servizio universale. Il Consiglio federale non intende anticipare la discussione, anche per quel che concerne il servizio universale, e non ritiene dunque opportuno definire sin d'ora prescrizioni vincolanti. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.