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L'affare Kohler è stato rivelato un mese fa dal quotidiano Tages Anzeiger. Ne è seguita un'inchiesta della Lega svizzera di hockey.
Un secondo articolo pubblicato il 23 dicembre ha messo Kohler con le spalle al muro, costringendolo alle dimissioni.
Il 30 novembre 2002 il Tages Anzeiger annuncia, basandosi su fonti che si rifiuta di citare, che Werner Kohler ha intascato nel 200 un milione di franchi nel quadro della vendita dei diritti esclusivi di marketing dell'hockey svizzero al gruppo IMG Suisse di Marc Biver. Kohler respinge tutte le accuse.
Il 3 dicembre il comitato centrale della Lega svizzera di hockey su ghiaccio (LSHG) affida a un giudice unico, Heinz Tännler, il mandato di condurre un'inchiesta. I risultati sono attesi per il 23 dicembre, ma quel giorno Tännler chiede una dilazione fino a metà gennaio.
Sempre il 23 dicembre il Tages Anzeiger annuncia a Werner Kohler che l'indomani pubblicherà un nuovo articolo, con la prova formale che ha ricevuto il milione di franchi. Il presidente della LSGH ammette allora di aver intascato la somma, ma nega di aver agito illegalmente.
Di fronte all'imminenza delle rivelazioni del quotidiano zurighese, Kohler contatta Jean Martinet e ammette di aver ricevuto un milione nella transazione con IMG.
Il comitato centrale della LSHG si riunisce il 24 dicembre a Berna e prende atto di un rapporto intermedio di Heinz Tännler. Alle 11:15 Werner Kohler annuncia ufficialmente le sue dimissioni.
Jonathan Hirsch, Davos (traduzione: Andrea Tognina)