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Il Consiglio federale non ritiene opportuno adottare contromisure contro l'Italia in relazione alla riduzione del prezzo della benzina nella fascia di confine lombarda. È quanto risposto dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf alle domande dei consiglieri nazionali leghisti Roberta Pantani e Lorenzo Quadri.
Il Consiglio federale ha esaminato la misura adottata dalla Lombardia dal punto di vista di un'eventuale inconciliabilità con gli accordi internazionali dell'Organizzazione mondiale del commercio e con l'accordo di libero scambio fra Svizzera e Cee del 1972.
Visto che non riguarda lo scambio fra stati, lo sconto benzina nella fascia di confine non può essere contestato. Inoltre il diritto svizzero non ammette agevolazioni di questo tipo quindi non è possibile adottare misure simili, ha aggiunto la ministra, sottolineando pure che il "turismo del pieno" ha conseguenze nefaste sul traffico e l'ambiente.
Il Consiglio federale non ritiene quindi che vi siano motivi per adottare contromisure.
SDA-ATS