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GINEVRA - Givaudan cancellerà una trentina di posti di lavoro a Vernier (GE) nell'ambito della riorganizzazione che mira a migliorare la produttività entro il 2020. Il gruppo ginevrino, numero uno mondiale nel settore degli aromi e dei profumi, indica tuttavia di voler continuare a investire nel sito di Vernier.
Creata lo scorso luglio, l'unità operativa Givaudan Business Solutions (GBS) ha lo scopo di portare a un certo numero di "raggruppamenti di servizi", ha indicato oggi all'ats il portavoce Tomas Roztocil, confermando informazioni in questo senso pubblicate da "La Tribune de Genève" e "24 Heures". Stando alle stime attuali, la misura di ottimizzazione interesserà fino a 30 impieghi legati ai settori delle finanze, degli acquisti o delle risorse umane.
Discussioni sono state condotte il mese scorso con una settantina di dipendenti il cui lavoro è a rischio. Da fonti interne, citate dai due quotidiani, i tagli tuttavia non dovrebbero superare la soglia della trentina. Ciò consentirà alla società di evitare l'obbligo di presentare un piano sociale, imposto da tre anni alle aziende con più di 250 dipendenti. Roztocil, dal canto suo, ha "respinto categoricamente quest'informazione".
"Tentiamo di ridurre al minimo il numero di persone che perderanno il posto di lavoro. Tuttavia queste ultime saranno accompagnate indipendentemente da quante saranno", ha affermato il portavoce, secondo cui i primi licenziamenti sono attesi "nei prossimi mesi" e si concluderanno nel 2019.
Il loro numero potrebbe anche diminuire, ma sicuramente non sarà maggiore a quanto comunicato, ha sottolineato Roztocil. Delocalizzazioni sono previste in Ungheria, America latina e Asia.
Givaudan sottolinea che quello di Vernier resterà "il principale sito industriale del gruppo", con 850 collaboratori.