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A vent’anni dalla guerra che ha reso l’ Abkhazia uno stato de facto indipendente, la regione caucasica che segna un piccolo protettorato russo dentro la Georgia filoeuropea, è oggi un territorio multietnico in via di evoluzione e che in occasione delle prossime olimpiadi invernali di Sochi, potrebbe riuscire ad avere visibilità internazionale. Ma restano molti nodi irrisolti, primo fra tutti, la questione degli sfollati georgiani, mai rientrati in Abkhazia dalla fine della guerra separatista nel 1993 ed oggi accentrati, senza tutele, nel distretto di Gali. La forte presenza russa in Abkhazia fa si che qualsiasi miglioramento nei rapporti tra il governo di Sukhumi e quello di Tiblisi debba per forza passare per la via delle relazioni con Mosca.
Si allenterà il braccio di ferro alla vigilia delle Olimpiadi? E cosa accadrà in futuro?
Si allenterà il braccio di ferro alla vigilia delle Olimpiadi? E cosa accadrà in futuro?
- Abkhazia, lo stato che non c'è