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Esperimento positivo nella sorveglianza elettronica dei condannati
Il ricorso ad un braccialetto elettronico per sorvegliare i prigionieri giudicato positivo dai sei cantoni, che lo sperimentano da un anno. Su 200 delinquenti, 193 hanno assolto la totalità della loro pena con l'Electronic Monitoring (EM).
Sono il doppio di quanto ci apettavamo, ha indicato lunedì Hans Martin Tschudi, capo del dipartimento di giustizia di Basilea Città. L'EM viene sperimentato fino nel 2002 nei cantoni di Basilea Città, Basilea Campagna, Berna, Vaud, Ginevra ed in Ticino come alternativa alla prigione.
Tschudi ritiene il bilancio intermedio positivo; contrariamente ai timori di alcuni, l'EM non è in concorrenza con i lavori di utilità pubblica, che rimarranno un'alternativa di sanzione. Dall'introduzione dell'EM il numero di persone che sceglie di scontare la pena attraverso lavori di utilità pubblica non èinfatti diminuito.
L'EM sopprime l'effetto della detenzione, in quanto permette al delinquente che sconta la pena con un braccialetto elettronico di restare integrato nel suo ambiente sociale senza perdere il posto di lavoro, ha sottolineato Tschudi.
Finora il 90 percento delle persone che hanno partecipato volontariamente all'esperimento sono uomini. Un quarto sono stranieri che vivono in Svizzera o che dispongono di un permesso di soggiorno. Si tratta di persone che erano state condannate a pene inferiori a 12 mesi, o che stanno per finire di scontare una pena più lunga; non sono considerati né pericolosi, né tentati dalla fuga. Solo sette non hanno finito di scontare la loro pena in questo modo.
I partecipanti devono attenersi ad un programma rigoroso: possono recarsi ogni giorno sul posto di lavoro, ma devono passare la notte a casa. Se lasciano inavvertitamente il loro domicilio un allarme collegato al telefono avverte immediatamente le autorità. In quel caso rischiano ammonimenti o sanzioni.
swissinfo e agenzie
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