Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144278

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli scorsi anni i progetti TIC della Confederazione che hanno coinvolto tutti i dipartimenti sono spesso stati al centro delle cronache. L'essenza del problema è riconducibile in parte alla gestione e al controlling dei progetti ma anche a una strategia poco chiara in materia di acquisti e alle procedure di concorso. In ambito di organizzazione IT si constata in particolare che nell'amministrazione federale esistono lacune organizzative. Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Con riferimento all'impiego di personale, nel suo parere sulla mozione 13.3971 il Consiglio federale scrive che "si ricorre generalmente a specialisti esterni solo per compiti a corto termine difficilmente prevedibili". Alla luce di questa affermazione, di fondo oggettivamente corretta, come spiega il Consiglio federale l'ondata di bandi di concorso che alla fine del 2013 ha interessato i grandi progetti TIC della Confederazione e che nell'arco di cinque anni ha visto la pubblicazione di bandi di concorso in ambito di TIC per l'impiego di personale a prestito con contratti quadro per un volume complessivo di circa 150 milioni di franchi?</p><p>2. Qual è l'opinione del Consiglio federale sul sospetto sollevato da queste cifre che lo strumento consistente nell'impiego di personale a prestito sia abusato per evitare gli oneri connessi alla stesura di un capitolato d'oneri e di una pianificazione dettagliati, come necessario alla realizzazione del progetto?</p><p>3. Alla luce dei numerosi fallimenti nel settore IT assurti alle cronache nel 2013, il Consiglio federale è disposto a sviluppare una strategia per l'acquisto di progetti informatici e di telecomunicazione che disciplini in modo chiaro la questione "make or buy", ovvero se produrre i progetti internamente o acquistarli all'esterno, come richiesto nella mozione 12.4152? </p><p>4. Nella sua risposta all'interpellanza 13.3968 il Consiglio federale afferma di voler decidere entro il mese di dicembre del 2013 in merito a un concetto per un pool di responsabili di progetti informatici. Fin dove si è giunti con la costituzione di un pool di responsabili di grandi progetti TIC? Dov'è insediato il pool? Come viene diretto, formato e finanziato?</p><p>5. Il Consiglio federale è pronto a rimettere fondamentalmente in discussione tutta l'organizzazione IT dell'Amministrazione federale e dar seguito alla mozione 07.3452 ("Centralizzazione dei fornitori di prestazioni IT"), ad oggi non ancora attuata?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il parere sulla mozione 13.3971 si riferisce alla necessità di far fronte ai picchi di lavoro mediante il ricorso a specialisti esterni. Per i compiti amministrativi non continuativi, l'amministrazione deve quindi poter far capo a personale specializzato a tempo determinato. Visto l'onere delle relative procedure di acquisto, il fabbisogno stimato sull'arco di alcuni anni viene raggruppato in un unico bando. Gli interventi effettuati dal personale esterno devono essere pianificati e motivati. I bandi menzionati, relativi a fine 2013 e febbraio 2014, in cui è messa a concorso la fornitura di prestazioni mediante "personale a prestito" per grandi progetti TIC, coprono il fabbisogno di cinque anni. In quanto committente di diverse prestazioni messe a concorso, l'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) registra una quota media di personale esterno che arriva al 20 per cento circa. Si tratta di una percentuale non insolita per il settore delle TIC. L'importo pubblicato nel bando è superiore a quello dei lotti effettivamente utilizzati (aggiudicazione multipla dei lotti). L'utilizzazione completa delle risorse menzionate nei contratti quadro conclusi non è obbligatoria, ma dipende dal fabbisogno effettivo. Il personale qualificato esterno completa le competenze tecniche del personale interno. La collaborazione tra personale interno ed esterno consente di fornire prestazioni puntuali e complessivamente più economiche di quelle prodotte solo internamente da gruppi di lavoro che non possiedono le competenze o non possono metterle a disposizione in tempo utile. Inoltre, si assiste a un trasferimento di competenze e la Confederazione non assume alcun rischio legato all'assunzione di personale.</p><p>2. L'ipotesi secondo cui i grandi progetti TIC possano essere specificati dapprima nel dettaglio attraverso complessi capitolati d'oneri e in seguito realizzati efficacemente, se del caso con altre procedure di aggiudicazione, è smentita da esempi all'interno e all'esterno dell'amministrazione federale. Per massimizzare le opportunità di successo, nel quadro dei grandi progetti TIC bisogna piuttosto mirare a processi i cui requisiti concernenti i dettagli dei beneficiari di prestazioni possono essere elaborati nel dialogo con i fornitori di prestazioni e i fornitori incaricati. Nell'ambito dei grandi progetti TIC in corso, l'amministrazione federale sta cercando nuove soluzioni nel quadro delle disposizioni dell'OMC (ad es. procedura fondata sul dialogo, partenariati strategici, personale a prestito). Le unità amministrative che si procurano le risorse necessarie ai grandi progetti TIC impiegando personale a prestito dispongono di architetture TIC interne, specifiche dei requisiti e pianificazioni di progetto che vanno ben oltre il contenuto di un capitolato d'oneri. In questi casi non si è in presenza di un abuso dello strumento dell'impiego di personale a prestito allo scopo di evitare una pianificazione dettagliata.</p><p>3. Nel suo parere sulla mozione 12.4152, il Consiglio federale ha evidenziato l'assenza di un nesso causale tra le problematiche esistenti nell'ambito dei grandi progetti e l'assenza di un disciplinamento chiaro della questione se realizzare i progetti internamente o acquistarli all'esterno. Queste decisioni devono essere prese singolarmente per ogni progetto concreto dal superiore gerarchico competente nella piena assunzione delle proprie responsabilità. Nell'ambito della trasmissione del postulato del gruppo liberale-radicale 13.4141, "Progetti IT della Confederazione. Quo vadis?", depositato, il Consiglio federale presenterà un rapporto che analizzerà gli insuccessi dei grandi progetti, trarrà i dovuti insegnamenti e indicherà le strategie e le misure da adottare per garantire il buon esito degli stessi.</p><p>4. Il Consiglio federale deciderà verosimilmente entro il mese di aprile del 2014 in merito al piano di creazione di un pool di responsabili di progetti informatici. I chiarimenti legati alle questioni del finanziamento e dell'organizzazione del pool hanno richiesto più tempo di quanto previsto inizialmente. Attualmente si sta discutendo la costituzione, all'interno del DFF (ODIC), di un pool di specialisti interni, esperti nella gestione di grandi progetti, che puntualmente potrà essere completato con risorse esterne.</p><p>5. Il rapporto richiesto dagli autori del postulato 13.4141 dovrà chiarire fino a che punto esiste un nesso causale tra l'organizzazione IT e i progetti IT della Confederazione falliti. Tuttavia si può già far presente in questa sede, che il 19 dicembre 2011 il Consiglio federale ha licenziato un'ordinanza sull'informatica nell'amministrazione federale (OIAF) riveduta nonché la strategia TIC 2012-2015 della Confederazione nella quale sono state inserite diverse richieste presentate nella mozione 07.3452. Ad esempio vengono definiti i servizi standard TIC, che di principio saranno forniti da un solo fornitore di prestazioni TIC (interno o esterno). Le prestazioni TIC dei quattro fornitori di prestazioni TIC dipartimentali ancora esistenti verranno ottimizzate secondo il principio della complementarietà. Per quanto riguarda la decisione sul ricorso a prestazioni TIC interne o esterne, si applicano altri criteri come la sicurezza, la redditività, la sostenibilità ambientale nonché la manutenzione e l'ulteriore sviluppo delle applicazioni o dei servizi negli anni successivi. I bandi OMC nel settore TIC non derivano di principio da una lacuna organizzativa, ma dimostrano la volontà e la capacità dell'amministrazione federale di pianificare e fornire le prestazioni TIC richieste e di rispettare le prescrizioni dell'OMC in materia di acquisti.</p>  Risposta del Consiglio federale.