Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/88607

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere a punto un programma importante e realizzabile tempestivamente a sostegno dei diversi ambiti culturali in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'autunno 2008 la situazione economica si è talmente deteriorata che si deve parlare ora di recessione a livello mondiale. Per reagire con rapidità e in modo flessibile a sviluppi imprevisti il Consiglio federale ha deciso di attuare una procedura a tappe. Il 12 novembre 2008 il Consiglio federale ha dunque approvato una prima serie di misure a sostegno della situazione occupazionale e dell'andamento delle ordinazioni in Svizzera. Da una parte chiede al Parlamento di anticipare nel 2009 uscite per circa 340 milioni di franchi e di fare così uso del margine di manovra politico-finanziario previsto dal freno all'indebitamento. Dall'altra il Dipartimento federale dell'economia libera le riserve di crisi beneficianti di sgravi fiscali per un importo di 550 milioni di franchi. In tal modo sono stati sbloccati globalmente circa 890 milioni di franchi all'inizio del 2009. Poiché nel frattempo la situazione economica si è ulteriormente deteriorata, il Consiglio federale ha deciso l'11 febbraio 2009 di procedere con la seconda serie di misure di stabilizzazione per un importo di 700 milioni di franchi.</p><p>Per quanto riguarda il settore culturale, nel dicembre 2008 il Parlamento ha aumentato di 9 milioni di franchi rispetto all'anno precedente il preventivo 2009 per la protezione del patrimonio culturale e dei monumenti storici. Questi mezzi supplementari, che non rientrano nelle misure di stabilizzazione menzionate, sono destinati alla salvaguardia degli oggetti di valore storico nei cantoni e si ripercuoteranno positivamente sull'andamento delle ordinazioni delle imprese edili specializzate nella conservazione dei monumenti storici. Le analisi rivelano inoltre che la richiesta privata di cultura rimane relativamente stabile anche in periodi economicamente difficili. Pertanto, il Consiglio federale non ritiene opportune ulteriori misure anticongiunturali specifiche per il settore culturale, nemmeno nel quadro di un eventuale secondo programma federale di stabilizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.