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A cinque anni dall’abbandono della soglia minima da parte della Bns il franco conosce un forte apprezzamento rispetto all'euro e al dollaro.
Il franco svizzero sta conoscendo un forte apprezzamento rispetto all'euro e al dollaro. Nella giornata di mercoledì la moneta europea è arrivata ad essere scambiata a 1,0742 franchi, il livello più basso dall'aprile del 2017, mente i dollaro è arrivato a costare 0,9631 franchi, il livello più basso da settembre 2018.
Nella giornata di oggi cadeva un anniversario particolarmente significativo per quanto riguarda il tasso di cambio del franco. Era infatti il 15 gennaio del 2015 quando la Banca nazionale svizzera annunciava l'uscita dalla soglia minima di cambio con l'euro di 1,2 franchi, che aveva mantenuto nei tre anni precedenti.
Per quanto riguarda l'attuale apprezzamento del franco il motivo potrebbe risiedere nell'inserimento da parte degli Stati Uniti della Svizzera nell'elenco di Paesi che controllano il corso della propria moneta. Thomas Stucki, responsabile degli investimenti della Banca Cantonale di San Gallo, citato dalla Neue Zurcher Zeitung, vede il motivo principale del recente rialzo del franco svizzero nelle recenti accuse degli Stati Uniti verso la politica monetaria svizzera. Nel rapporto del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti al Congresso la Svizzera è stata nuovamente elencata (dopo che era uscita da questa lista nel 2019), al pari di Cina, Giappone, Corea del Sud, Germania, Italia, Irlanda, Singapore, Malesia e Vietnam.
L'ipotesi è che ora la Bns debba fare più attenzione ad intervenire per limitare l'apprezzamento del franco. Nonostante l'abbandono della soglia minima di cambio cinque anni or sono la Bns è infatti intervenuta ripetutamente sul mercato valutario per arginare il problema del franco forte, che incide negativamente per le aziende elvetiche orientate all'esportazione.