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Cinema I Golden Globes premiano «Il Potere del cane» e «West Side Story»
«Il Potere del cane» come miglior film drammatico e «West Side Story» tra i musical e la commedia dominano i Golden Globes.
Il western di Jane Campion ha portato a casa tre premi tra cui quello per la migliore regista e per il miglior attore non protagonista, il 25enne Kodi Smit-McPhee, mentre al revival di Steven Spielberg ne sono andati altri due grazie alla presenza scenica della ventenne Rachel Zelger, nella parte di Maria, e ad Ariana DeBose, in quella di Anita.
Senza la fanfara delle passate edizioni la Hollywood Foreign Press Association ha annunciato i vincitori del 2022 sulle sue piattaforme social senza che alla serata partecipassero altri giornalisti oltre a quelli della organizzazione e senza celebrità sul tappeto rosso e sul palco come era consuetudine negli anni passati.
Investita da polemiche da quando, alla vigilia dell'edizione 2021, il Los Angeles Times aveva rivelato che non aveva tra i suoi allora 87 membri un solo giornalista nero, la Hfpa ha rinunciato quest'anno allo sfarzoso gala del passato optando per una diretta Twitter senza video né foto in cui gli annunci dei vincitori sono stati intercalati dalla lista delle iniziative filantropiche finanziate dal gruppo. Quest'anno, oltre ai vip, si era sfilata anche la Nbc che negli ultimi anni aveva avuto l'esclusiva della serata pagando decine di milioni di dollari per la diretta.
Tornando alla premiazione, «Succession» e «Hacks» sono state dichiarate le migliori serie televisive dell'anno e la saga della famiglia di Logan Roy modellata sul clan dei Murdoch ha vinto altri due premi per le interpretazioni di Jeremy Strong (il figliol prodigo Kendall) e Sarah Snook, la sorella Shiv.
Due delusioni per l'Italia. Il film del regista giapponese Ryusuke Hamaguchi «Drive My Car», tratto da un racconto di Haruki Murakami, ha vinto il Golden Globe per il migliore film straniero nella gara in cui era in corsa Paolo Sorrentino con «E' stata la mano di Dio». Ai premi era candidato anche «Luca», il film di animazione Disney Pixar firmato dall'italiano Enrico Casarosa a cui i giurati hanno preferito «Encanto», una produzione Disney con canzoni originali di Lin-Manuel Miranda.
Altri premi sono andati a Nicole Kidman ("Being the Ricardos") e Will Smith ("King Richard"), ad Andrew Garfield ('Tick, Tick... BOOM!") e Kate Winslet per la serie limitata «Mare di Eastown».
I Golden Globes sono stati per anni considerati, a torto o a ragione, un barometro per gli Oscar. Erano anche il calcio di inizio della stagione dei premi per cinema e televisione, che quest'anno, tra polemiche e preoccupazioni da Covid, sembra destinata a svolgersi a scartamento ridotto.
SDA