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LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha confermato la condanna a sei anni di reclusione per un giovane automobilista che, a causa dell'elevata velocità, uscì di strada provocando la morte di due passeggeri nel 2005 a Malters (LU). Per la corte - che ha così confermato le sentenze di prima e seconda istanza - l'uomo ha agito non solo in maniera negligente, ma anche senza scrupoli.
L'incidente era avvenuto una notte del giugno 2005 sulla circonvallazione di Malters: in un tratto in cui la velocità consentita era di 100km/h l'uomo aveva affrontato una curva ad almeno 188 km/h, perdendo il controllo del veicolo. La vettura era volata fuori strada, andando a finire la sua corsa contro un albero. Tutti gli occupanti erano stati sbalzati fuori dall'abitacolo: il giovane conducente aveva riportato ferite gravi, mentre i due passeggeri erano morti sul colpo.
Nel processo l'accusa si era battuta per una condanna per omicidio volontario con dolo eventuale. Al termine dei dibattimenti l'uomo era stato riconosciuto colpevole di omicidio colposo plurimo e esposizione a pericolo della vita altrui. La difesa aveva fatto ricorso, chiedendo una pena di due anni con la condizionale, ma il tribunale d'appello del canton Lucerna aveva confermato quanto stabilito in prima istanza.
Il giovane ha quindi presentato ricorso al TF, argomentando che il reato di "esposizione a pericolo della vita altrui" non poteva essergli imputato solo sulla base dell'elevata velocità: a provocare un incidente avrebbero potuto intervenire anche altre cause esterne, come ad esempio un animale apparso improvvisamente sulla carreggiata.
Il TF, nella sua sentenza pubblicata oggi, respinge tuttavia tali argomentazioni: con il suo modo sconsiderato di guidare il giovane ha esposto a un pericolo concreto la vita dei suoi passeggeri.
SDA-ATS