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La popolazione ticinese ha bocciato a stragrande maggioranza l'introduzione di ecoincentivi per l'acquisto di veicoli efficienti, dello sviluppo della rete di rifornimento (elettricità e gas) e dei programmi di mobilità aziendale. I no sono stati quasi il 67 %.
Per finanziare questi miglioramenti era previsto un aumento tra l’1% e il 5% dell'imposta di circolazione di auto, camion, bus e moto.
Il Parlamento ha approvato la proposta governativa il 25 novembre dello scorso anno, ma contro la modifica della legge è stato lanciato un referendum dai giovani PLR e UDC, che ha raccolto 13'055 firme.
I referendisti sostenevano che gli automobilisti sono già tartassati visto che l'imposta di circolazione in Ticino è già tra le più care in Svizzera. Inoltre il supplemento non toccava i frontalieri e i turisti, che pure causano traffico e inquinamento.
Il supplemento della tassa di circolazione, aveva fatto notare il governo, sarebbe stato "temporaneo e prelevato non prima del 2016 e al massimo fino al 2018". L'imposta di circolazione media è pari oggi a 463 franchi, il supplemento medio sarebbe stato di circa 7 franchi.
SDA-ATS