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9 giugno 1938, la Svizzera batte la Germania e approda ai quarti di finale dei Mondiali
Pensando alla Nazionale svizzera di calcio, molti tifosi ricordano con particolare entusiasmo la vittoria per 1-0 contro la Spagna nel Mondiale del 2010, con i rossocrociati che furono l’unica squadra che riuscì a superare quella selezione che sarebbe poi diventata campione del mondo. Altri, invece, pensano con maggiore affetto al torneo di USA 94, quando i nostri riuscirono ad accedere ai quarti di finale grazie ai mitici Pascolo, Sforza, Chapuisat, Knup, Sutter e tanti altri.
Il risultato migliore in assoluto nella storia del calcio elvetico ad un mondiale è però arrivato esattamente 75 anni fa, l’9 giugno 1938, quando nell’ambito della Coppa del mondo Jules Rimet la Svizzera riuscì ad arrivare sino allo stadio dei quarti di finale. Lo storico traguardo fece eco a quello ottenuto quattro anni prima, e fu poi eguagliato nel 1954.
Dopo la nascita della FIFA, il Mondiale del 1938 fu la terza edizione della manifestazione che, salvo alcune eccezioni, si è svolta regolarmente ogni 4 anni sino ai giorni nostri. Quell’edizione si svolse sull’arco di due settimane - dal 4 al 19 giugno - in Francia, con la finale che premiò l’Italia, capace di sconfiggere per 4-2 l’Ungheria.
La manifestazione sportiva venne pesantemente condizionata da una serie di eventi politici che sarebbero poi purtroppo sfociati nella Seconda Guerra Mondiale. L’Austria a causa dell’Anschluss (ovvero l'annessione della nazione a quella tedesca per dare vita alla “Grande Germania”) fu costretta a rinunciare alla sua partecipazione (facendo così passare la Svezia ai quarti di finale a tavolino) e i migliori giocatori austriaci andarono a rinforzare la Germania Nazista.
Proprio la Germania fu l’avversaria della Svizzera in quello storico 9 giugno 1938, dopo che le due formazioni si erano già incontrate 4 giorni prima, ma il match era terminato sull'1-1 con rete elvetica di André Abegglen. Dato che ai tempi non era previsto l’epilogo ai rigori nel caso in cui il risultato restasse immutato anche dopo i supplementari, le due squadre furono costrette a rigiocare la partita esattamente 75 anni orsono, e nella rivincita furono i rossocrociati a trionfare per 4-2!
Davanti ai 20’025 spettatori dello stadio Parc des Princes di Parigi, infatti, la Svizzera riuscì a reagire alla grande alla rete subita dopo soli 8 minuti segnata dal tedesco Willhelm Hahnemann, pareggiando i conti a metà primo tempo con Ernst Loertscher. I nostri si ritrovarono ancora in svantaggio a ridosso della pausa a causa di un’autorete dello sfortunato Eugen Walaschek, ma nei secondi 45 minuti di gioco la Svizzera riuscì con grande carattere a girare il match a proprio favore.
In meno di un quarto d’ora - dal 64esimo al 78esimo - la Svizzera è infatti andata a segno con Fredy Bicker e in due occasioni con André Abegglen, guadagnadosi così il diritto di sfidare la forte Ungheria nei quarti di finale. Quella partita, disputata il 12 giugno 1938, venne vinta dai nostri avversari con il punteggio di 2-0.