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"Solo" il 7,8% dei 20enni consuma almeno tre volte alla settimana delle bevande alcoliche
TOKYO - Dove sono i giovani che bevono? Di certo non in Giappone. E il governo lo considera un problema, tant'è che ha lanciato un concorso al fine di creare una campagna che riporti i 20enni tra i reparti alcolici dei supermercati e nei bar.
In seguito alle chiusure dettate dalla pandemia da Covid-19 molti giovani non hanno mai iniziato a consumare degli alcolici o se ne sono allontanati. Dai dati del ministero dell'Economia giapponese risulta che il 30% della popolazione tra i 30 e i 60 anni consuma regolarmente alcol, ovvero almeno tre volte a settimana. Lo stesso non risulta tra i 20enni: solo il 7,8% di loro consuma pari quantità di alcol di un adulto.
Per il governo, ma soprattutto per l'Agenzia nazionale delle Entrate, questo rappresenta un problema. Come riporta la Cnn, per secoli l'alcol ha rappresentato la fetta più grande delle entrate del Paese, ma negli ultimi decenni le cose sono cambiate. Nel 2021 le entrate fiscali in alcol corrispondevano all'1,7% del totale, quasi la metà che nel 2011.
Non volendo rinunciare a tutti quei soldi, l'Agenzia nazionale delle Entrate ha lanciato il concorso "Sake Viva!". I partecipanti devono raccogliere idee in grado di stimolare la domanda tra i giovani. Possono proporre nuovi metodi di vendita, uso di determinate tecnologie come il metaverso e ideare nuovi prodotti. Il vincitore potrà sviluppare la sua idea con l'appoggio economico dell'Agenzia.