Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/153262

<h2>SubmittedText<h2><text><p>La Svizzera è un Paese democratico e la democrazia diretta è un tassello importante per la nostra identità. Ogni cittadino ha il diritto di esprimersi e di lanciare un'iniziativa o un referendum. Questo è sicuramente un fatto positivo e anche invidiato all'estero, ma a volte purtroppo si abusa di questo potere.</p><p>In merito a questo tema mi permetto di chiedere al Consiglio federale quanto sono costate nel 2014 alla Confederazione le votazioni popolari.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo la quale le iniziative popolari e i referendum facoltativi siano importanti pilastri della democrazia diretta iri Svizzera. I costi del trattamento da parte delle autorità federali non sono stati rilevati in modo sistematico fino ad oggi. Una raccolta affidabile di tali costi è da considerarsi complicata vista la molteplicità degli uffici e delle autorità coinvolte. Gli oneri possono inoltre variare considerevolmente da un oggetto all'altro.</p><p>Secondo stime della Cancelleria federale risalenti al 2010, i costi logistici a carico di Confederazione, cantoni e comuni che insorgono in occasione di scrutini a livello federale si aggirano a fr. 1.50 per avente diritto di voto e scrutino. Attualmente in Svizzera si contano 5,24 milioni di aventi diritto di voto. Solo i costi legati alle schede di voto della Confederazione, alle spiegazioni del Consiglio federale nonché al loro trasporto possono però essere contabilizzati con esattezza. Per gli scrutini dell'anno 2014, l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica identifica costi per un ammontare di 2 022 262 franchi.</p><p>In conclusione, il Consiglio federale è dell'opinione che in ogni caso i vantaggi della democrazia diretta sono di un valore inestimabile.</p></text>