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"Rafforzare la crescita e la creazione di posti di lavoro rimane la priorità" dei membri del G20, in un contesto economico globale che tuttavia "rimane troppo debole" mentre "la ripresa è ancora fragile e disomogenea". Lo scrivono i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali del G20, nella dichiarazione conclusiva del vertice di Mosca.
Anche se "ci sono segnali di rafforzamento dell'attività negli Stati Uniti e in Giappone, continua la recessione nella zona euro", si legge ancora nel documento, in cui si ricorda che anche se le scelte di questi anni "hanno contribuito a contenere i rischi al ribasso" le minacce per la stabilità economica "rimangono elevate mentre aumenta la volatilità dei mercati finanziari e si inaspriscono le condizioni finanziarie".
Di qui l'annuncio del 'Piano di Azione di San Pietroburgo' che prevede una serie di riforme strutturali per aumentare la produttività, l'occupazione e la partecipazione della forza lavoro.