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BRATISLAVA - Jan Kuciak, il reporter slovacco ucciso insieme con la fidanzata, aveva lavorato «per più di un anno» sulle attività della 'ndrangheta in Slovacchia e sui legami dell'organizzazione mafiosa con esponenti politici di vertice nel suo paese. Lo ha confermato Marek Vagovic, il capo dell'unità investigativa del sito dove la vittima lavorava, Aktuality.sk.
Vagovic - riporta Bloomberg - ha riferito che tanti suoi colleghi sono stati messi sotto protezione dalla polizia in seguito all'omicidio di Kuciak. Aktuality pubblicherà anche un'inchiesta della vittima sul coinvolgimento di aziende gestite dalla mafia negli appalti pubblici e nelle gare Ue.
Un altro giornalista che lavora in Slovacchia, il canadese Tom Nicholson, oggi ha confermato in un'intervista al quotidiano Sme che Kuciak gli aveva parlato di un'inchiesta a cui stava lavorando, incentrata sulla mafia italiana e i fondi Ue alla Slovacchia, e che si era detto pronto a testimoniare, ma la polizia non lo aveva contattato.
Lo stesso quotidiano slovacco ha riferito che due businessmen italiani in odor di mafia avrebbero fatto affari con un consigliere del premier Robert Fico e altri esponenti del partito al governo.