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BERNA - Un seggio in Consiglio nazionale a rischio a Lucerna per l'UDC, che si potrebbe però rifare in Obvaldo. Un mandato che a Zugo potrebbe passare dal PLR al campo rosso-verde. Queste le principali poste in gioco nei cantoni della Svizzera centrale.
LUCERNA (9 seggi, -1: finora 3 UDC, 3 PPD, 2 PLR, 1 PS, 1 Verdi)
Il canton Lucerna avrà nella prossima legislatura un seggio in meno. La situazione sarà quindi particolarmente combattuta, considerando anche che tutti i deputati in carica si ripresentano.
L'elezione potrebbe essere complicata per il PPD, che nel 2015 era riuscito a conquistare uno dei suoi tre seggi solamente a fatica. La congiunzione delle liste con il PLR, dovrebbe comunque permettere ai popolari democratici di limitare i danni.
Trema invece l'UDC, soprattutto dopo i risultati deludenti alle recenti elezioni cantonali: i democentristi rischiano di perdere il loro terzo seggio. Il trio di uscenti dell'UDC è formato da Yvette Estermann, Felix Müri e Franz Grüter. Quest'ultimo è in corsa anche per il Consiglio Stati.
Il PS e il PVL hanno buone possibilità di accaparrarsi un seggio grazie alla congiunzione delle liste con i Verdi. Non è però chiaro quale dei due partiti avrà la meglio.
SVITTO (4 seggi: 2 UDC, 1 PLR, 1 PPD)
I 4 seggi in Consiglio nazionale sono suddivisi fra i tre grandi partiti borghesi. Tutti gli uscenti si ripresentano e ci si può aspettare che vengano riconfermati. Tra i deputati in carica figura la presidente del PLR svizzero Petra Gössi.
Al PS vengono attribuite poche chance di riconquistare il seggio che il consigliere nazionale dell'UDC Marcel Dettling ha sottratto quattro anni fa a Andy Tschümperlin, all'epoca presidente del gruppo socialista alle Camere. Pirmin Schwander, l'altro consigliere nazionale dell'UDC, si candida anche agli Stati. Il PPD è a sua volta rappresentato nella Camera del popolo da Alois Gmür.
ZUGO (3 seggi: 1 UDC, 1 PPD, 1 PLR)
I consiglieri nazionali Gerhard Pfister (PPD) e Thomas Aeschi (UDC) - entrambi considerati dei tenori della politica federale - si ripresentano e sono praticamente certi di ottenere un nuovo mandato.
Il ritiro del liberale-radicale Bruno Pezzatti mette per contro seriamente a rischio il seggio del PLR. I liberali-radicali non sono riusciti in questa occasione a stringere un'alleanza con i Verdi liberali, ma hanno unito le liste con il PPD. Il nome più in vista fra i nove candidati in corsa per il PLR è quello della capogruppo in Gran consiglio Karen Umbach.
La concorrenza in campo rosso-verde è particolarmente agguerrita. L'alleanza fra Verdi e il Partito cristiano-sociale (PCS) presenta 15 candidati su cinque liste, con in testa l'ex consigliera di Stato ecologista Manuela Weichelt. Per il partito denominato "Alternativen - die Grünen" (ufficialmente affiliato ai Verdi svizzeri) si tratta di riconquistare il seggio che fino al 2011 era stato di Jo Lang.
Il PS - che ha stretto alleanze con i Verdi/PCS e con gli evangelici - presenta a sua volta sette liste con 21 candidati, fra i quali figurano la presidente del partito cantonale e gran consigliera Barbara Gysel e l'ex sindaco di Zugo Dolfi Müller.
URI (1 seggio dell'UDC)
Il consigliere nazionale "uscente" dell'UDC Beat Arnold non si ripresenta per motivi di salute. I candidati più in vista, dopo il ritiro di Matthias Steinegger (PLR), sono Pascal Blöchlinger (UDC) e Simon Stadler (PPD).
Il candidato popolare democratico è figlio dell'ex consigliere agli Stati Hansruedi Stadler ed era affiancato fino a pochi giorni fa da un altro "figlio d'arte". Con Matthias Steinegger - figlio dell'ex presidente del PLR svizzero Franz Steinegger - il PLR mirava a riconquistare il seggio controllato ininterrottamente per 99 anni, fino al 2015. Il 42enne si è però ritirato dalla corsa in seguito ad un ictus che lo ha colpito lo scorso 20 settembre.
Considerata l'imminenza delle elezioni, al PLR non è rimasta altra possibilità che raccomandare il sostegno ad uno dei due candidati borghesi. La nuova situazione ha ridotto le chance del candidato del PS Urs Kälin, che poteva sperare in una forte frammentazione del voto in campo borghese.
NIDVALDO (1 seggio dell'UDC)
L'attuale unico consigliere nazionale è il giornalista della Weltwoche Peter Keller (UDC) che dovrebbe essere riconfermato, anche se la discesa in campo di uno sfidante ha impedito ancora una volta la sua elezione tacita.
Quattro anni fa a lanciargli la sfida ci aveva pensato il giornalista della testata di sinistra "WOZ" Andreas Fagetti, candidatosi all'ultimo momento senza avere chance effettive.
Questa volta, Keller deve fare i conti con l'ex consigliere di Stato UDC Alois Bissig. Anche per Bissig, che non gode dell'appoggio del suo ex partito ed è in corsa come indipendente, le possibilità di riuscita sono tuttavia considerate esigue.
OBVALDO - (1 seggio del Partito cristiano-sociale, PCS)
La situazione è quanto mai aperta, dopo la decisione del consigliere nazionale del Partito cristiano-sociale (PCS) Karl Vogler di non ricandidarsi.
L'UDC ha nominato la sua presidente cantonale Monika Rüegger. Le sue chance sono giudicate abbastanza buone e in caso di successo diventerebbe la prima donna obvaldese eletta nel Parlamento federale.
Il PLR lancia nella corsa Marco De Col, un volto relativamente poco conosciuto. Lo stesso vale per l'esponente del PPD Peter Krummenacher, scelto da un comitato interpartitico. Il produttore cinematografico e cantante Luke Gasser - già in corsa senza successo nel 2007 - si ripresenta come outsider.
Sorprese in vista agli Stati? - I destini dell'UDC potrebbero riservare qualche sorpresa alle elezioni per il Consiglio degli Stati nella Svizzera centrale, che dovrebbero peraltro svolgersi nel segno della stabilità. Nidvaldo e Obvaldo hanno del resto già confermato in modo tacito i loro "senatori".
LUCERNA (1 PPD, 1 PLR)
Uno dei due uscenti, il popolare-democratico Konrad Graber, un peso massimo alla Camera dei Cantoni, non si ricandida. Il suo seggio sarà difeso dall'attuale consigliera nazionale Andrea Gmür, la quale dovrà soprattutto fare i conti con il candidato dell'UDC Franz Grüter, che pure siede alla Camera del popolo. L'uscente Damian Müller (PLR) ha ottime chance di tornare a Berna. Ma la sera del 20 ottobre lo scenario più plausibile è un ballottaggio generale.
Gli altri quattro candidati, tra cui un socialista e una ecologista, non dovrebbero avere alcuna possibilità di elezione. Da notare che sulle liste principali di PPD - storicamente il partito di maggioranza - e PLR figurano sia il nome di Gmür che di Müller: questa strategia fa eco alla congiunzione dei due partiti per l'elezione in Nazionale.
SVITTO (2 UDC)
Dopo 24 anni consecutivi nel parlamento federale (gli ultimi otto agli Stati), Peter Föhn (UDC) non si ripresenta: la sua partenza potrebbe mettere fine al tandem democentrista svittese alla Camera dei Cantoni. L'altro esponente del partito è Alex Kuprecht, che si ripresenta.
L'UDC cercherà di conservare il secondo seggio con l'attuale consigliere nazionale Pirmin Schwander, a Berna dal 2003. Ma PPD e PLR giocano ottime carte con i consiglieri di Stato Othmar Reichmuth e Kaspar Michel - quest'ultimo è sceso in campo dopo la decisione della presidente del PLR svizzero Petra Gössi di ripresentarsi per il Nazionale, ma non agli Stati. Lo scontro tra questi quattro pesi massimi borghesi non dovrebbe lasciare scampo al candidato del PS.
ZUGO (1 PPD, 1 PLR)
Come per il Nazionale, i giochi agli Stati sono particolarmente aperti per il seggio del PLR, dato che il "senatore" liberale-radicale uscente, l'influente Joachim Eder, non si ricandida. Il partito presenta una personalità di peso, l'ex consigliere di Stato, in governo dal 2003 fino all'anno scorso, Matthias Michel.
Ma agli "starting block" l'UDC piazza un altro peso massimo: il "ministro" delle finanze Heinz Tännler (nell'esecutivo dal 2007), con buone chance di elezione. Il cammino verso lo scrutinio appare più sereno per l'uscente popolare-democratico Peter Hegglin.
Scende in campo anche la sinistra: il PS, con la presidente della sezione cantonale Barbara Gysel, e i Verdi, con la granconsigliera Tabea Zimmermann Gibson. Tenendo conto del numero di candidati è assai verosimile che si dovrà andare al ballottaggio.
URI (1 PPD, 1 PLR)
L'elezione si annuncia senza storia. L'uscente del PPD Isidor Baumann non si ripresenta e, fatte salve improbabili sorprese dell'ultima ora, sarà sostituito da Heidi Z'graggen, nota per essere stata candidata un anno fa a un posto in Consiglio federale. La direttrice del Dipartimento cantonale della giustizia, nell'esecutivo urano da 15 anni, appare ultrafavorita. Gli altri partiti, UDC compresa, ne sono consapevoli e concentrano i loro sforzi nella battaglia per il seggio al Nazionale.
Il consigliere agli Stati del PLR Josef Dittli si ripresenta e dovrebbe essere facilmente riconfermato. Nel Canton Uri, come in Appenzello Esterno e a Glarona, non si devono presentare liste per l'elezione agli Stati ed eventuali interessati a un seggio possono manifestarsi anche all'ultimo minuto.
GLARONA (1 PLR, 1 UDC)
I due uscenti Thomas Hefti (PLR) e Werner Hösli (UDC), entrambi al Consiglio degli Stati da cinque anni, con ogni probabilità saranno riconfermati. Potrebbe tuttavia essere necessario un secondo turno dato che il candidato dei Verdi, Mathias Zopfi, è ampiamente conosciuto e stimato nel cantone.
NIDVALDO (1 PLR)
In mancanza di altre candidature, l'uscente Hans Wicki (PLR), agli Stati dal 2015, è già stato rieletto in forma tacita. Wicki è noto per essersi candidato un anno fa, assieme a Karin Keller-Sutter, per succedere a Johann Schneider-Ammann in Consiglio federale.
OBVALDO (1 PPD)
Anche in questo caso, l'uscente Erich Ettlin (PPD), alla Camera dei Cantoni dal 2015, è già stato rieletto tacitamente.