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LOSANNA - L'islamologo Tariq Ramadan si è rivolto al Tribunale federale (TF) chiedendogli di ordinare a una querelante che l'ha accusato di stupro in un procedimento avviato a Ginevra, nonché agli avvocati della donna, di osservare il silenzio sulla vicenda.
La Corte penale dei ricorsi ginevrina (CPR), in precedenza, aveva respinto due volte una richiesta in questo senso. L'informazione, rivelata dalla "Tribune de Genève", è stata confermata oggi dagli avvocati della donna, Robert Assaël e Alec Reymond.
I due legali ritengono che al riguardo "non esiste segreto istruttorio" e che le parti sono "libere di esprimere il proprio parere sul caso". I difensori di Ramadan, Guerric Canonica e Pierre de Preux, non hanno voluto rilasciare commenti.