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Aveva violato l'isolamento, Downing Street difende Cummings
ATS
23.5.2020 - 14:20
L'ufficio del premier britannico Boris Johnson difende in una nota il suo braccio destro, Dominic Cummings, che a fine marzo aveva lasciato Londra nonostante avesse i sintomi da Covid-19 e si trovasse in isolamento.
«Ha agito secondo le linee guida sul coronavirus» decise dal governo per arginare la pandemia, si legge nella nota. «Il signor Cummings ritiene di aver agito legalmente e responsabilmente», aggiunge Downing Street, smentendo che lui o la sua famiglia abbiano «mai parlato di questo con la polizia, come è stato riportato».
La vicenda
Cummings, 48 anni, aveva lasciato la sua casa di Londra per recarsi dai genitori a Durham, nel nordest dell'Inghilterra, hanno rivelato ieri sera il Guardian e il Daily Mirror, aggiungendo che gli agenti lo avrebbero ascoltato in merito il 27 marzo, giorno in cui Johnson era risultato positivo.
«Visto che la moglie era stata infettata da sospetto coronavirus e l'alta probabilità che lo fosse anche lui, era essenziale per Dominic Cummings assicurarsi che il suo bambino potesse essere adeguatamente accudito», spiega la nota dell'ufficio del premier.
«Sua sorella e le sue nipoti si sono offerte di aiutare e così lui si è trasferito in una casa vicina, ma separata da quella della sua famiglia nel caso il loro aiuto si fosse reso necessario», aggiunge precisando che «sua sorella faceva la spesa per la famiglia lasciandola fuori dalla porta».
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