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"L'Unione europea assomiglia sempre più a una stanza piena di sordi che si urlano nelle orecchie. Il dialogo è merce scarsa. I governi nazionali parlano al proprio pubblico e pochi si avventurano al di là della frontiera per spiegare o ascoltare". Così il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, nel corso di una lectio magistralis all'Università per stranieri di Siena.
"Molti partiti politici degli Stati membri - ha rilevato Schulz - stanno utilizzando l'UE come capro espiatorio per tutti i loro problemi. Non si tratta di un fenomeno nuovo, ma mai prima d'ora era stato utilizzato in tale misura. Invocano referendum con l'unico obiettivo di "dare una lezione" all'UE, ma ai leader e ai politici UE si dice poi di stare fuori dall'argomento e di non entrare nel merito di tali referendum".
"Alcuni leader - ha detto ancora Schulz - non esprimono alcuna riserva per il fatto che i loro governi non partecipano alla ricollocazione e al reinsediamento o non forniscono personale e aiuti ai Paesi più esposti alla crisi, ma non si fanno poi alcun problema a criticare l'UE come causa delle morti nel Mediterraneo".
ATS/M.Ang.