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Il Ministero pubblico di Ginevra non molla la presa su Pierre Maudet: dopo il suo controverso viaggio ad Abu Dhabi, la procura cantonale si sta ora interessando ai rapporti tra il consigliere di Stato e il gruppo alberghiero Manotel, sospettando una possibile accettazione di vantaggi. Dopo il controverso viaggio ad aAbu Dhabi, ecco spuntare presunti vantaggi da un gruppo alberghiero. L'attenzione del Ministero pubblico di Ginevra resta alta su Pierre Maudet, nei confronti del quale è stata presentata al Gran Consiglio una richiesta una richiesta di estensione dell'autorizzazione a perseguire il consigliere di Stato ginevrino.
Sotto la lente ci sono "prestazioni finanziarie" del Gruppo Manotel delle quali Maudet avrebbe beneficiato. Prestazioni così indentificate: nell'ambito delle indagini su Abu Dhabi, le indagini hanno condotto a due associazioni: il "Cercle Fazy-Favon" e "l'Association de soutien à Pierre Maudet". L'inchiesta ha rivelato che Manotel "ha trasferito a queste associazioni un importo totale di 105mila franchi, di cui 75mila franchi quando Maudet era membro del Consiglio di Stato", si legge nel comunicato. Il gruppo ha inoltre finanziato una festa di compleanno per Maudet del valore di 20mila franchi.
Grégoire Mangeat, l'avvocato di Maudet, ha minimizzato su twitter la portata di questa azione. "I fatti su Manotel sono noti da diverse settimane. Affinché la procura possa condurre le sue indagini su questi eventi, l'estensione della richiesta di immunità è un requisito costituzionale necessario". Mangeat scrive inoltre che Maudet "contesta con forza di aver violato la legge".