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Barcellona si è trasformata oggi, lunedì, in un fiume di persone, radunatesi nelle strade della città per partecipare alla grande manifestazione in difesa del referendum d’indipendenza convocato il prossimo primo ottobre, organizzata in occasione della Diada, la festa nazionale catalana. Il Governo spagnolo, ricordiamo, ritiene il decreto illegale.
L’evento è iniziato con un minuto di silenzio per le vittime degli attentati del mese scorso, che hanno causato la morte di quindici persone, succeduto dall’inno catalano, “Els Segadors”, cantato dal milione di persone presente.
Le prossime settimane, come d’altronde quelle appena trascorse, saranno caratterizzate da un clima di forte tensione tra Madrid e Barcellona, in particolare dopo che il Parlamento catalano ha approvato il 6 settembre la legge di convocazione del referendum. Legge che, il giorno seguente, è stata sospesa dalla Corte costituzionale. Domani, con ogni probabilità, sarà invece sospesa quella di transitorietà, o di “rottura” con la Spagna, che entrerebbe in vigore qualora il "sì" dovesse vincere tra tre settimane.
ATS/REUTERS/ads
- RG 18.30 dell'11.9.2017 - La corrispondenza di Mariangela Paone