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Stando agli studi scientifici il fumo passivo costituisce un significativo pericolo per la salute.
Il fumo della punta incandescente delle sigarette, laddove avviene la combustione, contiene sostanze cancerogene in quantità fino a 100 volte superiori che nel fumo aspirato dai fumatori.
I non fumatori esposti al fumo possono essere vittime del cancro ai polmoni, di malattie cardiovascolari, dell’asma e di infezioni delle vie respiratorie. Ma sono in primo luogo i bambini ad essere i più indifesi contro i danni causati dal fumo passivo a causa dei loro organi non ancora completamente formati. In particolare si riscontra un rischio molto elevato di soffrire di infezioni alle vie respiratorie, di infiammazioni alle orecchie e di asma.
Recentemente il fumo del tabacco in un ambiente chiuso è stato classificato dal Centro internazionale di ricerca sul cancro di Lione nel gruppo 1 delle sostanze cancerogene più pericolose per l’uomo, assieme all’amianto, al radon e all’arsenico.
“Il fumo passivo va quindi considerato come un rischio per la salute della popolazione in generale”, affermano gli esperti.
Pochi osano reagire
I non fumatori si sentono infastiditi dal fumo soprattutto nei ristoranti, nei bar e nei caffè. Ma la maggior parte di essi non osa rivolgersi ai fumatori chiedendo di non fumare in loro presenza.
Secondo un sondaggio dell’Ufficio federale della sanità pubblica – che nel 2004 ha inserito il problema di fumo passivo al centro della campagna di prevenzione contro il tabagismo – in Svizzera il 72% dei non fumatori non reagisce quando si trova confrontata con dei fumatori in un locale chiuso.
Swissinfo, Nenad Stojanovic