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Luke Prokop, giovane speranza dei Nashville Predators, lunedì ha reso noto la sua omosessualità, una prima per un giocatore sotto contratto con una franchigia della Nhl. «Non voglio dover entrare nello spogliatoio e chiedermi “Chi lo sa? E chi, invece non ne è al corrente?”. Io sono così – ha scritto il 19.enne difensore canadese su Twitter –. Non credo che sarà un grande argomento di discussione, non è ciò che voglio. Voglio solo dire: “Questo è ciò che sono”. È una cosa che avevo bisogno di esternare. Così non dovrò più preoccuparmi di ciò che pensano gli altri».
Prokop è sotto contratto con Nashville dallo scorso dicembre e in autunno dovrebbe prendere parte al suo primo camp con la compagine del Tennessee.
Quello dell'omosessualità è un tema ancora largamente tabù nel mondo dello sport statunitense, dove sono pochissimi gli atleti ad aver fatto coming out. «C'è voluto molto coraggio, sono orgoglioso di lui», ha affermato il general manager dei Predators, David Poile. Dal canto suo, il commissioner della Nhl, Gary Bettman, ha definito Prokop «un pioniere» e ha chiesto «di fare tutto il possibile affinché Luke posa essere ben accolto, proseguire la sua carriera e il suo lavoro, affinché qualsiasi giocatore della Nhl, attuale o futuro, pronto a seguire le sue orme sappia che la nostra lega gli garantirà tutto il sostegno necessario».
Un mese fa aveva destato scalpore l'annuncio del defensive end dei Las Vegas Raiders, diventato il primo giocatore della Nfl di football a rendere nota la sua omosessualità.