Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/54295

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In diversi Paesi del mondo la RUAG dispone di propri rappresentanti a cui ricorre regolarmente oppure in funzione di progetti concreti. Le persone interessate non sono impiegati della RUAG bensì terzi mandatari e indipendenti. Per la scelta dei rappresentanti è determinante la rete di contatti di quest'ultimi e la loro familiarità con i mercati accessibili alla RUAG. Il luogo di residenza e la nazionalità non giocano di regola alcun ruolo. </p><p>La RUAG ha preso contatto con il rappresentante in Turchia menzionato nell'interrogazione in funzione di un progetto specifico. La RUAG riteneva di avere buone possibilità di aggiudicarsi una commessa del governo turco per la fornitura di apparecchi per lo sminamento a scopo umanitario (cosiddetti "mine wolf"). Al riguardo si tratta di prodotti di carattere civile che non sottostanno alla legge sul materiale bellico. Le probabilità di aggiudicarsi questo importante progetto sono state accertate dalla RUAG per il tramite di diversi canali, tra cui anche il rappresentante summenzionato. </p><p>Purtroppo l'esito degli accertamenti è risultato negativo a causa delle condizioni quadro politiche di ordine superiore. Le attività relative al progetto summenzionato, che sarebbe stato di grande rilevanza per la RUAG, sono state interrotte. </p><p>Sino ad ora la RUAG non ha firmato alcun contratto di mandato con il rappresentante menzionato nell'interrogazione. </p><p>2. La strategia del Consiglio federale basata sul rapporto di proprietà impone esplicitamente alla RUAG che tutte le attività della società di partecipazione e delle sue società affiliate si svolgano nel quadro di una strategia aziendale sostenibile e vincolata a principi etici. Ciò implica che la RUAG si attiene in maniera rigorosa alla legge sul materiale bellico. In seno al gruppo questa direttiva del Consiglio federale è stata integrata nel modello aziendale e in un codice di comportamento in materia di esportazioni di materiale bellico. A tutt'oggi gli affari avviati dalla RUAG sono sempre stati conformi alle limitazioni summenzionate.</p><p>Il Consiglio federale non ha alcun motivo di ritenere che nel caso presente la RUAG non abbia agito correttamente. </p><p></p><p>3. L'addetto alla difesa ad Ankara non ha alcun contatto con il rappresentante della RUAG in Turchia. </p><p></p><p>L'addetto alla difesa non partecipa all'avvio di affari sottostanti ad autorizzazione; ciò non è previsto dal suo mandato. Per contro egli ha il dovere di inoltrare in Svizzera le relative domande e richieste di assistenza provenienti da fonti turche. Nel corso degli ultimi quattro anni l'addetto alla difesa è intervenuto in questo senso due volte in relazione con la RUAG e in ambedue i casi si trattava di affari di sminamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.