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Incarto n. 15.96.00074 Lugano 1. luglio 1996/C/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 22 maggio 1996 di __________ Contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nell’esecuzione n. __________ promossa da __________ in tema di notifica di atti esecutivi (precetto esecutivo); viste le osservazioni 7 giugno 1996 dell’UE di Lugano; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Con PE n. __________ del 10/19 maggio 1996 dell’UE di Lugano __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 2’450.65 oltre accessori. Il PE è stato notificato il 19 maggio 1996 alla madre dell’escusso che vi ha interposto opposizione. B. Con tempestivo reclamo 22 magio 1996 __________ ha postulato in via principale la declaratoria di nullità del PE n. __________ e in via subordinata la constatazione della nullità della notifica alla reclamante, atteso che: - ”è madre di __________, questi è nato il 15 marzo 1968 ed è pertanto maggiorenne”; - ”__________ è straniero, di cittadinanza __________ a beneficio di un permesso C della polizia degli stranieri, egli risiedeva a __________ presso i genitori”; - ”verso il 20 gennaio 1995 __________ è volato a __________ (...) e dal 31 gennaio 1995 si sono purtroppo perse le sue tracce”; - ”a dipendenza di ciò, le autorità della polizia degli stranieri sono ora intenzionate a revocare il permesso di soggiorno”; - ”o __________ è morto, ed allora l’esecuzione è nulla perché un defunto non può essere escusso”; - ”oppure egli è vivo ma irraggiungibile e non tiene i contatti con la famiglia, ed allora va dedotto che ha abbandonato __________ con l’intento di non farvi più ritorno, per cui non può essere considerato qui domiciliato”; - ”in ogni caso la sottoscritta non può essere considerata valida rappresentante del figlio”. C. Con osservazioni 7 giugno 1996 l’UE di Lugano ha postulato la reiezione del gravame con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito. D. Dalla dichiarazione 12 giugno 1996 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________ richiesta dall’Autorità di vigilanza, risulta che l’escusso è domiciliato a __________ in __________ Considerato: in diritto: 1. La reclamante contesta la competenza territoriale dell’Ufficio di esecuzione di Lugano sostanzialmente perché il figlio e debitore escusso __________ dal 20 gennaio 1995 non risiede più a __________ presso i genitori. __________ assevera inoltre di non essere valida rappresentante del figlio oramai maggiorenne, chiedendo di conseguenza la declaratoria di nullità della notifica del precetto esecutivo. 2. Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Dalla dichiarazione 12 giugno 1996 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________ richiesta dall’Autorità di vigilanza, risulta che l’escusso è domiciliato a __________ in Via __________ ossia presso la madre __________. Ne consegue che, essendo il debitore ancora domiciliato a __________ malgrado esso sia stato segnalato alla Polizia cantonale quale persona scomparsa, qui può esservi escusso essendovi competenza ratione loci dell’UE di Lugano. 3. Per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione, ritenuto che in caso di sua assenza la notificazione è valida se fatta a persona adulta della sua famiglia o a uno dei suoi impiegati. Nel caso di specie la notifica del precetto esecutivo é ritualmente avvenuta il 19 maggio 1996 alla madre dell’escusso signora __________ al domicilio dell’escusso di Via __________ a Lugano. Il precetto esecutivo n. __________ è pertanto da ritenere come correttamente notificato, in ossequio all’art. 64 cpv. 1 LEF, a __________, madre dell’escusso che vive come quest’ultimo nell’abitazione di Via __________ a __________, essendo irrilevante che dagli atti non risulta che __________ abbia autorizzato la madre a rappresentarlo nella procedura esecutiva in rassegna. Da siffatta notifica non possono derivare pregiudizi di sorta all'escusso, la madre avendo interposto tempestiva opposizione nell'interesse del figlio. 4. Dalla segnalazione di scomparsa allegata al reclamo risulta che __________ è scomparso e che la Polizia cantonale sino al mese di maggio 1996 non ha avuto alcuna indicazione di ritrovamento del debitore. Malgrado ciò, in linea di principio, l’esecuzione è suscettibile di prosecuzione con la sola precisazione che gli ulteriori atti esecutivi non potranno più essere notificati alla madre qualora l’assenza dell’escusso da Lugano perdurasse nelle more della procedura. 5. Ne consegue la reiezione del reclamo 22 maggio 1996 di __________ Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi richiamati gli art. 46 cpv. 1 e 64 cpv. 1 LEF pronuncia: 1. Il reclamo 22 maggio 1996 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: ____________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.96.00074 Incarto n. 15.96.00074

Incarto n. Lugano 1. luglio 1996/C/fc/fb Lugano

Lugano 1. luglio 1996/C/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 22 maggio 1996 di

statuendo sul reclamo 22 maggio 1996 di __________ __________

__________ Contro Contro

Contro l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nell’esecuzione n. __________ promossa da

l’operato dell’Ufficio di esecuzione di Lugano nell’esecuzione n. __________ promossa da __________ __________

__________ in tema di notifica di atti esecutivi (precetto esecutivo);

in tema di notifica di atti esecutivi (precetto esecutivo); viste le osservazioni 7 giugno 1996 dell’UE di Lugano;

viste le osservazioni 7 giugno 1996 dell’UE di Lugano; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Con PE n. __________ del 10/19 maggio 1996 dell’UE di Lugano __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 2’450.65 oltre accessori. Il PE è stato notificato il 19 maggio 1996 alla madre dell’escusso che vi ha interposto opposizione.

A. Con PE n. __________ del 10/19 maggio 1996 dell’UE di Lugano __________ procede contro __________ per l’incasso di Fr. 2’450.65 oltre accessori. Il PE è stato notificato il 19 maggio 1996 alla madre dell’escusso che vi ha interposto opposizione. B. Con tempestivo reclamo 22 magio 1996 __________ ha postulato in via principale la declaratoria di nullità del PE n. __________ e in via subordinata la constatazione della nullità della notifica alla reclamante, atteso che:

B. Con tempestivo reclamo 22 magio 1996 __________ ha postulato in via principale la declaratoria di nullità del PE n. __________ e in via subordinata la constatazione della nullità della notifica alla reclamante, atteso che: - ”è madre di __________, questi è nato il 15 marzo 1968 ed è pertanto maggiorenne”;

- ”è madre di __________, questi è nato il 15 marzo 1968 ed è pertanto maggiorenne”; - ”__________ è straniero, di cittadinanza __________ a beneficio di un permesso C della polizia degli stranieri, egli risiedeva a __________ presso i genitori”;

- ”__________ è straniero, di cittadinanza __________ a beneficio di un permesso C della polizia degli stranieri, egli risiedeva a __________ presso i genitori”; - ”verso il 20 gennaio 1995 __________ è volato a __________ (...) e dal 31 gennaio 1995 si sono purtroppo perse le sue tracce”;

- ”verso il 20 gennaio 1995 __________ è volato a __________ (...) e dal 31 gennaio 1995 si sono purtroppo perse le sue tracce”; - ”a dipendenza di ciò, le autorità della polizia degli stranieri sono ora intenzionate a revocare il permesso di soggiorno”;

- ”a dipendenza di ciò, le autorità della polizia degli stranieri sono ora intenzionate a revocare il permesso di soggiorno”; - ”o __________ è morto, ed allora l’esecuzione è nulla perché un defunto non può essere escusso”;

- ”o __________ è morto, ed allora l’esecuzione è nulla perché un defunto non può essere escusso”; - ”oppure egli è vivo ma irraggiungibile e non tiene i contatti con la famiglia, ed allora va dedotto che ha abbandonato __________ con l’intento di non farvi più ritorno, per cui non può essere considerato qui domiciliato”;

- ”oppure egli è vivo ma irraggiungibile e non tiene i contatti con la famiglia, ed allora va dedotto che ha abbandonato __________ con l’intento di non farvi più ritorno, per cui non può essere considerato qui domiciliato”; - ”in ogni caso la sottoscritta non può essere considerata valida rappresentante del figlio”.

- ”in ogni caso la sottoscritta non può essere considerata valida rappresentante del figlio”. C. Con osservazioni 7 giugno 1996 l’UE di Lugano ha postulato la reiezione del gravame con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito.

C. Con osservazioni 7 giugno 1996 l’UE di Lugano ha postulato la reiezione del gravame con motivazioni che, se del caso, saranno riprese in seguito. D. Dalla dichiarazione 12 giugno 1996 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________ richiesta dall’Autorità di vigilanza, risulta che l’escusso è domiciliato a __________ in __________

D. Dalla dichiarazione 12 giugno 1996 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________ richiesta dall’Autorità di vigilanza, risulta che l’escusso è domiciliato a __________ in __________ Considerato:

Considerato: in diritto:

in diritto: 1. La reclamante contesta la competenza territoriale dell’Ufficio di esecuzione di Lugano sostanzialmente perché il figlio e debitore escusso __________ dal 20 gennaio 1995 non risiede più a __________ presso i genitori. __________ assevera inoltre di non essere valida rappresentante del figlio oramai maggiorenne, chiedendo di conseguenza la declaratoria di nullità della notifica del precetto esecutivo.

1. La reclamante contesta la competenza territoriale dell’Ufficio di esecuzione di Lugano sostanzialmente perché il figlio e debitore escusso __________ dal 20 gennaio 1995 non risiede più a __________ presso i genitori. __________ assevera inoltre di non essere valida rappresentante del figlio oramai maggiorenne, chiedendo di conseguenza la declaratoria di nullità della notifica del precetto esecutivo. 2. Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Dalla dichiarazione 12 giugno 1996 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________ richiesta dall’Autorità di vigilanza, risulta che l’escusso è domiciliato a __________ in Via __________ ossia presso la madre __________. Ne consegue che, essendo il debitore ancora domiciliato a __________ malgrado esso sia stato segnalato alla Polizia cantonale quale persona scomparsa, qui può esservi escusso essendovi competenza ratione loci dell’UE di Lugano.

2. Ex art. 46 cpv. 1 LEF il debitore deve essere escusso al suo domicilio. Dalla dichiarazione 12 giugno 1996 dell’Ufficio controllo abitanti della Città di __________ richiesta dall’Autorità di vigilanza, risulta che l’escusso è domiciliato a __________ in Via __________ ossia presso la madre __________. Ne consegue che, essendo il debitore ancora domiciliato a __________ malgrado esso sia stato segnalato alla Polizia cantonale quale persona scomparsa, qui può esservi escusso essendovi competenza ratione loci dell’UE di Lugano. 3. Per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione, ritenuto che in caso di sua assenza la notificazione è valida se fatta a persona adulta della sua famiglia o a uno dei suoi impiegati.

3. Per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione, ritenuto che in caso di sua assenza la notificazione è valida se fatta a persona adulta della sua famiglia o a uno dei suoi impiegati. Nel caso di specie la notifica del precetto esecutivo é ritualmente avvenuta il 19 maggio 1996 alla madre dell’escusso signora __________ al domicilio dell’escusso di Via __________ a Lugano.

Nel caso di specie la notifica del precetto esecutivo é ritualmente avvenuta il 19 maggio 1996 alla madre dell’escusso signora __________ al domicilio dell’escusso di Via __________ a Lugano. Il precetto esecutivo n. __________ è pertanto da ritenere come correttamente notificato, in ossequio all’art. 64 cpv. 1 LEF, a __________, madre dell’escusso che vive come quest’ultimo nell’abitazione di Via __________ a __________, essendo irrilevante che dagli atti non risulta che __________ abbia autorizzato la madre a rappresentarlo nella procedura esecutiva in rassegna.

Il precetto esecutivo n. __________ è pertanto da ritenere come correttamente notificato, in ossequio all’art. 64 cpv. 1 LEF, a __________, madre dell’escusso che vive come quest’ultimo nell’abitazione di Via __________ a __________, essendo irrilevante che dagli atti non risulta che __________ abbia autorizzato la madre a rappresentarlo nella procedura esecutiva in rassegna. Da siffatta notifica non possono derivare pregiudizi di sorta all'escusso, la madre avendo interposto tempestiva opposizione nell'interesse del figlio.

Da siffatta notifica non possono derivare pregiudizi di sorta all'escusso, la madre avendo interposto tempestiva opposizione nell'interesse del figlio. 4. Dalla segnalazione di scomparsa allegata al reclamo risulta che __________ è scomparso e che la Polizia cantonale sino al mese di maggio 1996 non ha avuto alcuna indicazione di ritrovamento del debitore. Malgrado ciò, in linea di principio, l’esecuzione è suscettibile di prosecuzione con la sola precisazione che gli ulteriori atti esecutivi non potranno più essere notificati alla madre qualora l’assenza dell’escusso da Lugano perdurasse nelle more della procedura.

4. Dalla segnalazione di scomparsa allegata al reclamo risulta che __________ è scomparso e che la Polizia cantonale sino al mese di maggio 1996 non ha avuto alcuna indicazione di ritrovamento del debitore. Malgrado ciò, in linea di principio, l’esecuzione è suscettibile di prosecuzione con la sola precisazione che gli ulteriori atti esecutivi non potranno più essere notificati alla madre qualora l’assenza dell’escusso da Lugano perdurasse nelle more della procedura. 5. Ne consegue la reiezione del reclamo 22 maggio 1996 di __________

5. Ne consegue la reiezione del reclamo 22 maggio 1996 di __________ Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF).

Non si prelevano spese (art. 67 cpv. 2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi

Per questi motivi richiamati gli art. 46 cpv. 1 e 64 cpv. 1 LEF

richiamati gli art. 46 cpv. 1 e 64 cpv. 1 LEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il reclamo 22 maggio 1996 di __________, è respinto.

1. Il reclamo 22 maggio 1996 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: ____________.

3. Intimazione a: ____________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria