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Il 9 agosto 2007, secondo l'opinione della maggioranza degli esperti, è la data da ricordare perché segno l'inizio della crisi dei subprime, che ha sconvolto il mondo della finanza. Quel giorno infatti la banca francese BNP Paribas, una delle più importanti del globo, annunciò di non poter più calcolare il valore di tre suoi fondi di investimento. Averi piazzati in ipoteche sul mercato immobiliare statunitense, non valevano più nulla perché i beneficiari erano insolvibili a causa della bolla immobiliare scoppiata qualche anni prima oltre Atlantico.
Iniziò un effetto domino i cui strascichi si fanno sentire ancora oggi e che almeno in parte si sarebbe potuto evitare. Molte banche e società avevano in portafoglio miliardi di crediti ormai inesigibili ma la agenzie di rating tardarono a certificare questo pericolo, con grave danno per gli investitori: Lehman Brothers fino al 14 settembre 2008, quindi un anno dopo, era valutata con una doppia A, assolutamente sicura, e il 15 fallì. Tutti ricordano la fila degli impiegati all'uscita, con i loro effetti personali raccolti in scatoloni.
RG/pon
- RG 12.30 del 08.08.2017: il servizio di Marzio Minoli