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Il deputato liberale radicale interroga il Consiglio di Stato e chiede di esplorare questa ipotesi: ‘Così meno traffico e più opportunità economiche’
“È pensabile riattivare la linea ferroviaria con i treni-navetta per il problema del traffico al tunnel autostradale del Gottardo?”. A chiederlo con un'interrogazione al Consiglio di Stato è il deputato liberale radicale Patrick Rusconi, che nell'atto parlamentare ricorda come questi treni-navetta sono stati approntati per la prima volta circa un secolo fa, era “un servizio ferroviario che permetteva a chi transitava in auto di montare in carrozza attraverso il traforo, ed è rimasto in funzione fino al 1980, anno dell’apertura della galleria autostradale. I punti di partenza o rispettivamente di arrivo erano la stazione di Airolo e quella di Göschenen, nel Canton Uri”.
Da allora, riprende Rusconi, “gli impianti nati per i treni-navetta hanno continuato a essere utilizzati per esigenze di servizio nella normale circolazione dei treni”.
Ciò detto, "a volte ritornano!” annota e – per il futuro – auspica Rusconi. Perché la tragedia nel tunnel autostradale del Gottardo del 2001 portò alla chiusura della galleria per due mesi, e nel giro di 24 ore le Ffs ripristinarono i treni-navetta tra i due cantoni. In quel lasso di tempo 70mila automobili ne hanno usufruito, e sono sfrecciati 24 treni-navetta al giorno con un tasso di occupazione medio di oltre il 50% (periodo ottobre, bassa stagione per il traffico).
Oltreché per ovviare ai problemi del traffico, per Rusconi il riattivare questa opzione “può avere anche un’opportunità economica, nell’attesa del treno-navetta i viaggiatori potrebbero approfittare di ristoranti, bar e chioschi”.