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Se il presidente kirghizo Akaev decide la costruzione di pompose opere, i comuni interessati devono partecipare al loro finanziamento. Che lo vogliano oppure no.
Il panorama in Kirghizstan non ricorda sempre le Alpi. Talvolta, però, c'è qualcosa dell'Oberland bernese.
Nella prevalentemente agricola Valle di Ferghana, campi ed canali per l'irrigazione sono costretti a condividere il territorio anche con fatiscenti complessi industriali. Uno scorcio del panorama visto da una cooperativa agricola.
Un "poliziotto di latta" di fronte all'Università di Osh incita gli automobilisti a rispettare i limiti di velocità.
I kirghizi e le kirghize seppelliscono i loro morti in tradizionali cimiteri islamici. Durante il periodo sovietico, lo facevano con il tacito consenso delle autorità.
Un singolare veicolo "parcheggiato" in una stradina laterale ad Osh. Appare certo che, al contrario del nostro, il suo presumibilmente lungo viaggio è finito da un pezzo...
Scostando le tende arancioni che velano il panorama dalla nostra camera a Bishkek, lo sguardo non trova più alcun ostacolo fino ai 4000 metri e più delle vette delle Tian Shan. Sembrano vicinissime. Ed in effetti lo sono.
Su dei manifesti sparsi per tutto il paese, Askar Akaev, presidente del Kirghizstan, festeggia la creazione del paese 2200 anni fa. Un anniversario storicamente non provato.
In uno stato oggettivamente pietoso, questa tubatura dovrebbe trasportare (lo fa davvero?) dell'aria calda attraverso la città uzbeka di Ferghana.
La nuova strada che da Osh conduce a Jalal Abad. Finanziata dalla Banca Mondiale e ancora in perfetto stato, figura tra le migliori strade in Kirghizstan.