Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179947

<h2>SubmittedText<h2><p>La procedura di omologazione dei prodotti fitosanitari (PF) prevede che i PF siano omologati e commercializzati, solo quando è stato stabilito che, se utilizzati in modo conforme alle prescrizioni, non abbiano effetti collaterali inaccettabili sugli esseri umani, gli animali e l'ambiente (art. 1 ordinanza sui prodotti fitosanitari, OPF). L'elenco dei prodotti fitosanitari omologati è pubblicato dall'Ufficio federale dell'agricoltura (<a href="http://www.psm.admin.ch">http://www.psm.admin.ch</a>).</p><p>Nella puntata di Kassensturz del 13 giugno 2017 si sostiene che sono omologati anche prodotti fitosanitari per i quali è molto probabile che la concentrazione massima consentita nei corsi d'acqua venga superata. Possono quindi verificarsi effetti collaterali inaccettabili. La vicedirettrice dell'UFAG ha confermato queste affermazioni durante la trasmissione, come peraltro anche il Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 17.3343. Quest'ultimo scrive che attualmente sono omologati prodotti fitosanitari i quali "potrebbero provocare effetti collaterali inaccettabili sugli organismi acquatici anche se utilizzati in modo conforme alle prescrizioni". A quanto pare si effettua una ponderazione degli interessi. Ciò significa che le condizioni per l'omologazione non sono adempiute.</p><p>Domande:</p><p>1. Quali prodotti fitosanitari e applicazioni sono autorizzati sebbene non rispettino le condizioni (elenco)?</p><p>2. Qual è il motivo dell'omologazione? Si chiede una designazione della ponderazione degli interessi in questione per ognuno di questi PF e le loro applicazioni (completare l'elenco).</p><p>3. Quali criteri valgono per ognuno di questi PF?</p><p>4. Quali sono i valori PEC (concentrazione nell'ambiente prevista) e quelli RAC (concentrazione massima autorizzata) di questi PF (se un segreto del produttore o di fabbricazione impedisce una pubblicazione dei singoli valori, si richiedono i quozienti o un'altra indicazione pertinente)?</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande in un elenco chiaro indicando le seguenti categorie: nome del prodotto fitosanitario / motivo dell'omologazione risp. designazione della ponderazione degli interessi / oneri / valori PEC e RAC / applicazioni.</p><p>5. Come e da chi è controllato il rispetto delle condizioni?</p><p>6. In relazione all'omologazione il Consiglio federale come intende, in futuro, tener conto del fatto che gli organismi nell'ambiente sono esposti a più principi attivi contemporaneamente (per es. emissioni di miscele estemporanee) oppure successivamente (per es. nel quadro di sequenze d'irrorazione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I prodotti fitosanitari sono utilizzati per proteggere le colture dalle malattie, dai parassiti e dalla concorrenza delle malerbe. Sono quindi autorizzati nell'interesse dell'agricoltura e contribuiscono alla produzione, in Svizzera, di derrate alimentari di qualità. D'altro canto questi prodotti possono avere effetti collaterali sulla salute umana e sull'ambiente. La legislazione prevede una ponderazione tra gli effetti benefici e quelli collaterali stabilendo tuttavia come limite che gli effetti collaterali non comportino alcun rischio inaccettabile per l'uomo e l'ambiente. L'intervento dell'UFAG nella suddetta trasmissione va inteso in questo contesto generale.</p><p>1./2. I prodotti sono autorizzati secondo le norme vigenti al momento dell'omologazione. La normativa evolve nel corso del tempo segnatamente per quel che concerne i modelli di valutazione o le disposizioni in materia di gestione dei rischi. Ciò che era applicabile dieci anni fa non necessariamente lo è ancora. Per tener conto dell'evoluzione delle conoscenze in materia di rischio, le autorizzazioni dei prodotti sono riesaminate. Se necessario le prescrizioni d'uso vengono adeguate. L'elenco richiesto dei prodotti che non soddisfano più le esigenze attuali può essere stilato soltanto in seguito a tale riesame. Va tenuto presente che l'UFAG pubblica sul suo sito Internet l'elenco dei prodotti sottoposti a riesame e gli adeguamenti effettuati.</p><p>Come previsto dal piano d'azione sui prodotti fitosanitari, il Servizio d'omologazione procederà a una revisione delle prescrizioni d'uso dei prodotti per cui sono state fissate prescrizioni concernenti il rischio di ruscellamento. Si tratterà di controllare se, tenendo conto delle più recenti conoscenze, queste prescrizioni sono sufficienti per garantire un impiego senza rischi inaccettabili per gli organismi acquatici. Se necessario saranno adeguate e, qualora questo non fosse sufficiente, alcuni utilizzi saranno vietati. Tale revisione riguarderà i prodotti contenenti le seguenti sostanze: abamectina, aclonifen, alfa-cipermetrina, azoxystrobine, bifenox, bifentrin , captano, cipermetrina , deltametrina, diflufenican, dimetomorf, ditianon, diuron, dodina, etofenprox, fenazaquin, fenpropidin, fenpropimorf, fenpiroximate, fluazinam, flufenacet, fluoxastrobin, folpet, fosetyl, foramsulfuron, imidacloprid, lenacil, metazaclor, metomil, oryzalin, pirimicarb, proquinazid, prosulfocarb, piretrine, S-metolaclor, spiroxamina, tebuconazolo, terbutilazina, thiacloprid, thiamethoxam, tifensulfuron-metile, zeta-cypermethrin.</p><p>Come nella maggior parte dei paesi europei, il drenaggio non è considerato nell'autorizzazione dei prodotti fitosanitari; il piano d'azione sui prodotti fitosanitari prevede di valutare l'importanza dei drenaggi come via di contaminazione delle acque superficiali nonché le possibilità di ridurre questo rischio mediante le prescrizioni d'uso.</p><p>3./4. Le prescrizioni d'uso di ogni prodotto fitosanitario sono pubblicate nell'elenco dei prodotti fitosanitari accessibile sul sito Internet dell'UFAG (<a href="http://www.psm.admin.ch">http://www.psm.admin.ch</a>). Poiché i rischi variano in base alle condizioni d'uso, queste prescrizioni sono specifiche per ogni utilizzo differente per il quale il prodotto è autorizzato. Anche i valori RAC sono pubblicati sul sito Internet dell'UFAG (<a href="http://www.blw.admin.ch">www.blw.admin.ch</a> &gt; Produzione sostenibile &gt; Prodotti fitosanitari &gt; Utilizzo sostenibile e riduzione dei rischi &gt; Protezione delle acque superficiali e dei biotopi). I valori PEC sono calcolati per ognuno dei diversi utilizzi previsti e per ciascuno dei rischi considerati. Questi valori sono definiti sulla base di modelli che calcolano il potenziale rischio teorico senza tener conto delle misure di riduzione dei rischi.</p><p>L'approntamento dell'elenco richiesto rappresenterebbe una notevole mole di lavoro e oltrepasserebbe il normale ambito di una risposta a un'interpellanza poiché vi sono centinaia di indicazioni diverse per i prodotti contenenti le sostanze di cui al punto 1. Tuttavia per favorire la trasparenza delle decisioni prese, il piano d'azione prevede il miglioramento delle informazioni accessibili al pubblico concernenti la valutazione dei rischi effettuata nel quadro dell'omologazione. Occorrerà valutare come i valori PEC potrebbero essere integrati in queste informazioni.</p><p>5. Il controllo del rispetto delle prescrizioni d'uso è di competenza dei cantoni. Ad oggi la Confederazione non fornisce alcuna indicazione sulla modalità secondo la quale i controlli devono essere effettuati. L'UFAG rammenta costantemente l'importanza di questi controlli alle autorità incaricate dell'attuazione nei Cantoni. Il piano d'azione prevede d'integrare entro il 2020 una serie di nuovi punti di controllo standard nel quadro del sistema Acontrol. Questo sistema messo a punto dall'UFAG e dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) serve a gestire i controlli nella produzione primaria.</p><p>6. Se un prodotto fitosanitario contiene più sostanze, la valutazione ecotossicologica verte anche sulla combinazione delle differenti sostanze. Come le altre disposizioni nei settori dei prodotti chimici e delle derrate alimentari, l'OPF non prevede di considerare tutte le combinazioni possibili. Una simile valutazione di un numero incalcolabile di combinazioni di sostanze sintetiche e naturali sarebbe impossibile. Gli sviluppi internazionali in questo ambito sono seguiti con attenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.