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BERNA - In occasione della Giornata della donna, dieci vittime di violenza sessuale della Svizzera tedesca e romanda chiedono una riforma della legge sui reati sessuali. Obiettivo: convincere Consiglio federale e Parlamento che il sesso non consensuale deve essere considerato stupro per legge, si legge in una nota odierna. Amnesty International, che le sostiene, sottolinea come dodici paesi europei riconoscano già questo fatto. In Svizzera, una revisione del diritto penale in materia sessuale è in consultazione fino al 10 maggio, ma il progetto prevede che il rapporto sessuale non consensuale sia punito solo come "aggressione sessuale" e non come "stupro".
Le conquiste ci sono state - Un poster (in allegato) della Commissione federale per le questioni femminili (CFQF) mostra date e fatti sulla parità di genere in Svizzera e nel mondo. A 50 anni dal diritto di voto femminile in Svizzera, la parità a livello legale è stata in gran parte raggiunta, ma rimane ancora molto da fare, ha sottolineato la CFQF in un comunicato odierno. Lotte sono da portare avanti in ambiti come la partecipazione alle posizioni dirigenziali, l'equità salariale, il congedo parentale e più in generale il connubio famiglia-lavoro, oltre che l'eliminazione di sessismo, violenza e stereotipi. Per questo l'impegno di politica e società deve proseguire.
L'esercito vuole attirare più donne - La consigliera federale Viola Amherd vuole aumentare la percentuale di donne nell'esercito svizzero, che attualmente è solo dello 0,9%. Nel rapporto del gruppo di lavoro "Donne nell'esercito", pubblicato oggi in occasione della giornata internazionale dei diritti della donna, è stata proposta una serie di misure. Una di queste prevede la creazione di un servizio per le donne per coordinare le varie attività nel campo della promozione delle donne nelle forze armate ed essere il punto di contatto per tutte le questioni relative alla parità. Inoltre, la conciliazione tra servizio militare, lavoro, formazione e famiglia dovrebbe essere incoraggiata attraverso misure di comunicazione e informazione. I quadri devono anche essere formati per affrontare questioni come la discriminazione, il genere e la violenza e per identificare gli abusi tempestivamente in modo da poter reagire in modo appropriato.
Serve una pianificazione familiare - Le donne e le ragazze dovrebbero essere in grado di decidere da sole della loro salute sessuale. L'accesso all'educazione sessuale, ai contraccettivi e alla libera scelta del partner dovrebbe essere garantito a tutte, afferma l'organizzazione ambientalista Ecopop nella Giornata Internazionale della Donna. Solo quando tutte le donne del mondo potranno decidere da sole quando e quanti figli vogliono mettere al mondo, potranno approfittare delle opportunità educative e professionali e decidere della propria vita, afferma un comunicato. Anche il diritto alla pianificazione familiare dovrebbe essere applicato. La DSC dovrebbe investire più risorse finanziarie nell'offerta di educazione sessuale, consulenza medica e contraccettivi. Ecopop chiede anche di perseguire più severamente le mutilazioni genitali e di migliorare l'informazione. La questione della circoncisione femminile è presente anche in Svizzera: secondo le stime di Caritas, nella Confederazione vivono circa 15.000 donne che sono state mutilate qui o nel loro paese d'origine. Le ragazze dovrebbero essere informate, ad esempio nel corso di visite mediche scolastiche, e i genitori devono sapere che le mutilazioni genitali sono vietate in Svizzera.