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I viaggiatori sprovvisti di un titolo di trasporto valido avranno vita meno facile dall'anno prossimo: se sorpresi su treni o bus senza biglietto finiranno infatti in un registro nazionale predisposto dalle società di trasporto pubblico.
Il Consiglio federale ha posto oggi in vigore una modifica di legge in tal senso.
Scopo dell'operazione: migliorare il perseguimento dei viaggiatori "clandestini" recidivi. Il registro sarà gestito dagli operatori del settore e dall'Unione dei trasporti pubblici. I dati saranno accessibili solo agli aventi diritto che ne avranno bisogno per la riscossione di un supplemento o per l'identificazione dei viaggiatori.
Secondo il governo, occorrerà vigilare affinché il numero di chi potrà accedere ai dati sia limitato allo stretto necessario.
Le richieste dovranno essere fatte per iscritto al gestore, che verificherà una volta al mese le informazioni che dovranno essere cancellate. Il registro comprenderà il cognome, il nome, la data di nascita, il luogo di origine o di nascita, nonché l'indirizzo e i dati necessari all'identificazione di chi non ha pagato il biglietto.
Le informazioni saranno immediatamente soppresse qualora fosse stabilito che la persona in questione non ha provocato una perdita finanziaria alla società di trasporto e potranno essere conservate dieci anni al massimo al fine di recuperare i soldi. Un termine di registrazione di due anni è previsto per i viaggiatori che sono passati alla cassa e non sono più stati recidivi.
SDA-ATS