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NEW YORK - Qualcomm, gigante statunitense nella produzione di chip usati nei cellulari, avrebbe avviato trattative preliminari per acquisire l'azienda olandese di semiconduttori NXP.
Lo riporta il Financial Times che cita fonti vicine al dossier, secondo cui l'operazione potrebbe superare i 30 miliardi di dollari. Da tempo, tutto il settore dei chip è in fermento per riposizionarsi in un mercato sempre più focalizzato sul cosiddetto "internet delle cose".
L'intesa, sempre stando alle indiscrezioni, potrebbe essere raggiunta nel giro dei prossimi due o tre mesi, ma non è escluso che NXP possa nel frattempo ricevere offerte da altri competitor che potrebbero far saltare l'operazione.
Qualcomm sta cercando di diversificare il proprio business per far fronte al rallentamento della crescita nell'industria degli smartphone e l'unione con NPX consentirebbe al colosso di San Diego di espandersi nel settore automotive, dove il gruppo olandese ha acquisito una forte presenza dopo aver inglobato l'anno scorso la statunitense Freescale Semiconductor per 12 miliardi di dollari.
E sempre un anno fa, la stessa Qualcomm aveva comprato la britannica CSR, specializzata in processori wireless, per 2,4 miliardi di dollari cercando di rafforzare la propria posizione in un settore dove è in atto un rapido processo di consolidamento.
A fine 2015 Intel ha completato l'acquisizione di Altera per 17 miliardi di dollari, mentre a febbraio scorso Avago ha rilevato Broadcom per 37 miliardi. In questo scenario proprio Qualcomm era stata vista come potenziale acquirente di Xilinx, l'azienda statunitense valutata circa 14 miliardi di dollari e diventata famosa per aver inventato il dispositivo FPGA (Field Programmable Gate Array), un circuito integrato con funzionalità programmabili via software.