Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228655

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali e di introdurre un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di perdita di guadagno dovuta a malattia o infortunio per tutti coloro che esercitano un'attività lucrativa. L'assicurazione obbligatoria deve coprire la perdita di guadagno sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi. A tal fine è necessario disciplinare un campo d'applicazione chiaramente definito. Occorre inoltre rafforzare la trasparenza, la solidarietà e l'orientamento sociale dell'assicurazione d'indennità giornaliera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è espresso da ultimo su un'assicurazione obbligatoria dell'indennità giornaliera per malattia nel rapporto in adempimento del postulato Nordmann 12.3087 nel giugno del 2017, nella sua risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126 nel maggio del 2018 e, solo marginalmente, nella sua risposta all'interpellanza Prelicz-Huber 20.3341 nel maggio del 2020. Nel rapporto summenzionato è giunto alla conclusione che non vi sono elementi per ritenere che dal momento della pubblicazione del rapporto "Valutazione e proposte di riforma dell'assicurazione di indennità giornaliera in caso di malattia" del 30 settembre 2009 in adempimento del postulato CSSS-N 04.3000 (www.ufsp.admin.ch &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Assicurati domiciliati in Svizzera &gt; Assicurazione facoltativa d'indennità giornaliera) vi siano stati sostanziali cambiamenti per quanto concerne l'ostacolo dei costi o il contesto politico, vale a dire i principali argomenti contrari all'introduzione di un'ulteriore assicurazione obbligatoria. Anche nel maggio del 2018 ha ritenuto che "l'introduzione di un'assicurazione obbligatoria d'indennità giornaliera in caso di malattia non è sufficientemente motivata anche per motivi finanziari" (risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126). La regolamentazione in vigore, basata su soluzioni concordate tra le parti sociali, in linea di massima ha dato buoni risultati. A gran parte dei lavoratori autonomi e dipendenti è garantita una sufficiente protezione assicurativa attraverso un'assicurazione facoltativa. Il Consiglio federale non dispone d'informazioni secondo cui nel frattempo la situazione sarebbe cambiata. Pertanto, come ripetutamente precisato (pareri in risposta alle mozioni Humbel 14.3861 e 10.3821 e alla mozione Poggia 12.3072, nel rapporto, già menzionato, in adempimento del postulato Nordmann 12.3087 e da ultimo nella risposta all'interpellanza Carobbio Guscetti 18.3126), secondo il Consiglio federale anche al momento la regolamentazione in vigore, che si basa soprattutto su soluzioni concordate tra le parti sociali (CCL), va privilegiata rispetto a un'assicurazione obbligatoria. Va inoltre considerato che la maggior parte delle perdite di guadagno causate dalla crisi del coronavirus non è dovuta a una malattia o a un infortunio, ma ai provvedimenti adottati dalle autorità, come chiusure e ordini di quarantena, che non sono coperti dalle assicurazioni di indennità giornaliera.</p><p>Anche nel settore dell'assicurazione contro gli infortuni, il Consiglio federale non ravvisa alcuna necessità d'introdurre un'obbligatorietà per i professionisti indipendenti. Per contro, nel quadro dell'elaborazione del rapporto sulla necessità di rendere flessibile il diritto delle assicurazioni sociali ("Digitalisierung - Prüfung einer Flexibilisierung des Sozialversicherungsrechts ["Flexi-Test"]") sono in corso riflessioni su come facilitare l'accesso all'assicurazione contro gli infortuni facoltativa ai lavoratori autonomi con reddito basso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.