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Gas serra Nestlé vuole ridurre le emissioni dei produttori di latte
Nestlé rafforza il suo impegno per ridurre ulteriormente le emissioni di gas serra da parte dei produttori di latte che riforniscono in gruppo.
La multinazionale alimentare vodese ha lanciato oltre 100 progetti pilota in tutto il mondo per ridurre il CO2, conservare le risorse idriche e promuovere l'agricoltura rigenerativa.
L'impresa sta anche creando fattorie modello per testare nuove soluzioni che saranno poi trasferite alle altre aziende agricole, si legge un un comunicato odierno. Una ventina di imprese contadine sono già sulla buona strada per raggiungere nel prossimo futuro il traguardo di azzerare le emissioni nette. Nestlé intende condividere le lezioni apprese da queste realtà per promuovere un cambiamento più generale del settore.
Il latte e i suoi derivati sono la materia prima più utilizzata dal gigante alimentare in termini di volume. Vengono usati per numerosi prodotti, come quelli lattiero-caseari o quelli per l'infanzia, per i gelati, ma anche per numerose bevande e prodotti dolciari. Allo stesso tempo, gli articoli lattiero-caseari sono anche la principale fonte di emissioni di gas serra del gruppo: affrontare questo problema viene quindi ritenuta una priorità dai vertici della società.
Le azioni chiave già intraprese includono progetti di gestione innovativa dei mangimi e delle mandrie, il miglioramento delle fonti energetiche, l'aumento di efficienza nelle aziende agricole e una migliore gestione del letame. Le aziende contadine che riforniscono Nestlé si impegnano anche fra l'altro a migliorare la salute del suolo e la gestione dei pascoli, nonché a piantare nuovi alberi.
hm, ats