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BERNA - Le imprese non devono più versare il canone radiotelevisivo. È l'opinione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) che, con 14 voti contro 9, propone di dare seguito all'iniziativa parlamentare in tal senso depositata da Gregor Rutz (UDC/ZH).
Per la maggioranza della Commissione è giunto il momento di attuare le promesse fatte durante le discussioni sulla cosiddetta iniziativa "No Billag", e cioè definire in maniera più precisa il mandato di servizio pubblico. Per la CTT-N, inoltre, «la SSR deve fare dei risparmi».
La Commissione ricorda che imprenditori e lavoratori sono già soggetti al canone in qualità di privati cittadini. La tassa di ricezione aziendale rappresenta quindi un doppio aggravio.
Una minoranza chiederà la bocciatura dell'atto parlamentare poiché ritiene prematuro introdurre cambiamenti prima ancora del passaggio al nuovo sistema. Senza il canone aziendale, inoltre, verrebbero a mancare 170 milioni di franchi, di cui non potrebbero più beneficiare la SSR e, per una parte minore, i media privati.