Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60572

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo scopo del rapporto menzionato nell'interrogazione era quello di classificare le fonti dei dati - sia già esistenti che potenzialmente disponibili - che avrebbero permesso di osservare in modo sistematico le ripercussioni delle condizioni di lavoro sulla salute. Svolto su mandato dell'Ufficio federale di statistica (UST) da un servizio di ricerca universitario, lo studio comprende una serie di proposte concernenti una migliore coordinazione delle fonti statistiche e la messa a disposizione di informazioni complementari, proposte che sono state analizzate dall'UST sin dalla pubblicazione del rapporto nel 2003. Le varie possibilità della loro attuazione sono state, a più riprese, tema di discussione tra i principali attori della salute sul posto di lavoro, segnatamente il Segretariato di Stato dell'economia (SECO), l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI), le parti sociali in causa e Promozione Salute Svizzera.</p><p>L'interrogazione chiede esplicitamente l'armonizzazione dei dati provenienti da fonti nazionali esistenti. L'UST ha già adottato misure in tal senso. Si è così provveduto a coordinare le indagini svolte presso la popolazione che riguardano aspetti concernenti la situazione professionale e lo stato di salute. Si è proceduto in tal senso nel caso dell'Indagine sulla Salute in Svizzera e delle due rilevazioni sul reddito e sulle condizioni di vita: il Panel svizzero delle economie domestiche e l'indagine "Statistics of Income and Living Conditions" (SILC). In questo modo viene garantita una complementarietà delle informazioni contenute in queste diverse fonti e la comparabilità della situazione in Svizzera con quella negli Stati membri dell'Unione europea, dato che il processo di armonizzazione prende anche in considerazione le indagini coordinate da Eurostat.</p><p>Sin d'ora, esistono quindi le basi di un sistema di monitoraggio che - come raccomandato - permetterà di svolgere rilevazioni a scadenze regolari: a tale scopo il DFI e il SECO hanno fatto sviluppare un progetto e stilare un primo resoconto, che sarà pubblicato a breve dall'UST e che sarà disponibile sul sito dell'Osservatorio svizzero della salute (Obsan). In seguito, non appena saranno disponibili nuove fonti e dati, verrà aggiornato e completato. D'altra parte è quanto avverrà in un futuro non molto lontano, visto che a partire da quest'anno il SECO prenderà parte all'indagine europea sulle condizioni di lavoro (European Survey on Working Conditions).</p><p>Oggigiorno, tuttavia, i compiti della statistica nell'ambito della salute sono diventati più numerosi e più complessi, e questo in un contesto in cui risorse finanziarie e umane diventano sempre più limitate.</p>  Risposta del Consiglio federale.