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Stavano volando a vista e non erano con tutta probabilità muniti di un sistema anti-collisione i due aerei da turismo che ieri pomeriggio si sono scontrati sopra Wil (SG), al confine tra i cantoni di San Gallo e Turgovia. La polizia non ha rilasciato oggi nuove informazioni sulle condizioni dei sette occupanti, che hanno riportato ferite definite ieri da "indeterminate" a "gravi".
Ancora non si conoscono le cause dell'incidente, su cui dovrà far luce il Servizio d'inchiesta svizzero sugli infortuni (SISI). Le indagini proseguiranno ancora per qualche tempo, ha detto oggi all'ats Urs Holderegger, portavoce dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC).
Le uniche informazioni al momento disponibili - ha aggiunto il portavoce - sono quelle che riguardano le modalità in cui vengono effettuati simili voli. I due piccoli velivoli si trovavano lontano dei grandi aeroporti e quindi fuori dallo spazio aereo sorvegliato. Non risulta peraltro che fossero equipaggiati con un sistema d'allarme contro le collisioni, di cui sono invece muniti gli aerei di più grandi dimensioni.
In seguito allo scontro, avvenuto poco dopo le 15, entrambi i piloti hanno tentato un atterraggio di fortuna. Un aereo, partito dall'aeroporto di Zurigo, si è posato all'aerodromo di Sitterdorf (TG). A bordo c'erano tre persone che hanno riportato ferite giudicate gravi: il pilota di 25 anni e due passeggeri - un 49enne e una 25enne.
L'altro velivolo, decollato da Lommis (TG), è invece finito in un campo a Trungen (SG) presso Wil. Il pilota 69enne e tre passeggeri - un 41enne, un 52enne e la figlia 16enne di quest'ultimo - sono rimasti a loro volta feriti in modo "da indeterminato a grave".
SDA-ATS