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I lavori nella City di Londra continuano a far riaffiorare il passato della capitale britannica: e ora sono stati trovati 30 scheletri in una fossa comune che secondo gli archeologi inglesi risale alla terribile peste che nel 1665 imperversò nella città.
Il ritrovamento è stato fatto all'interno dei cantieri di Liverpool Street Station per il "Crossrail", il grande progetto ferroviario che sta cambiando molte parti di Londra.
Vicino al sito è stata rinvenuta una lapide con la data 1665. I corpi erano stati seppelliti all'interno di bare in legno poco spesse che nel corso dei secoli è marcito fino a scomparire.
Gli studiosi del Museum of London Archeology (Mola) ora sottoporranno gli scheletri a un'attenta analisi per comprendere come sono vissuti e morti nel XVII secolo.
La Grande Peste arrivò a Londra dall'Olanda, e causò tra le 75'000 e le 100'000 vittime: più di un quinto dell'intera popolazione della città. Re Carlo II scappò con la sua corte a Oxford per sfuggire dal contagio, lasciando il sindaco, l'Arcivescovo di Canterbury, medici, farmacisti e qualche prete a gestire una città in crisi assoluta.