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Situato nella parte superiore della valle della Glatt, il G. (in origine Glattsee), è un residuo del ghiacciaio della Linth. Ha quali affluenti l'Aa di Mönchaltdorf e l'Aa di Uster, che defluisce dal lago di Pfäffikon, e quale emissario la Glatt. Fino all'inizio del XV sec. i diritti di pesca erano detenuti dalle signorie di Grüningen nella parte superiore del lago e di G. in quella inferiore, la più vasta; nel 1408 passarono alla città di Zurigo, che li cedette in feudo a 11 titolari, riuniti in una sorta di corporazione. Questi detentori, detti Weidlüt, si dotarono di regolamenti (il più antico tra quelli tramandati risale al 1428), che contenevano anche disposizioni delle autorità superiori e dovevano essere periodicamente oggetto di un giuramento davanti al balivo. Ai diritti di pesca, localmente delimitati e sempre più frazionati da successioni ereditarie e vendite, si aggiungeva la facoltà, di importanza sempre maggiore dal XIX sec., di utilizzare lo strame (raccolta di falasco) dei terreni in prossimità della riva. Lo Stato acquistò in seguito tali diritti (1890-1909) e divise il G. in otto zone che diede in affitto. Nel 1857 fu permessa la pesca con l'amo. Il lago servì da parapalle alla Soc. di tiro di G. (fino al 1896) e più tardi da bersaglio all'aeronautica militare (1927-87). La correzione della Glatt negli anni 1888-90 ridusse di un metro la sua profondità. Fino a XIX sec. inoltrato il G. servì al trasporto di merci con barche a remi. Una soc. per azioni di navigazione, fondata nel 1890, mise in funzione il primo battello a vapore, battezzato Möwe, al quale si aggiunse nel 1895 il Greif, che appartiene oggi a una fondazione ed è nuovamente funzionante nel suo stato originale. Nel 1941 la soc. è stata trasformata in una cooperativa.
Lo sviluppo dell'industria nella valle dell'Aa provocò l'inquinamento dell'Aa di Uster, fra altro con olio, fuliggine e fibre tessili, causando danni al ricco patrimonio ittico del G. (all'inizio del XX sec.). L'introduzione di severe disposizioni portò a un miglioramento, vanificato dopo la seconda guerra mondiale dall'eccessiva concimazione. Un nuovo risanamento ha potuto essere ottenuto solo con l'introduzione della quarta tappa nel trattamento delle acque di scarico nelle stazioni di depurazione (1982-85), che ha permesso l'eliminazione delle minime particelle in sospensione e del fosfato di ferro non disciolto. Dal 1929 è stata proibita la caccia nel G., posto dal 1941 sotto la protezione di un'ordinanza cant. (resa più severa nel 1994) che salvaguarda le rive vietando la costruzione e la navigazione a motore.
Bibliografia
– Jahrbuch Greifensee, 1983-
– P. Surbeck, Das Dampfschiff Greif, 1995
Autrice/Autore: Diethelm Zimmermann / sma