Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94558

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare un servizio appropriato cui il personale federale può rivolgersi in caso di irregolarità sul posto di lavoro (Whistleblowing).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 10 settembre 2008 il Consiglio federale ha proposto al Parlamento, in adempimento a due interventi parlamentari, un'aggiunta alla legge sul personale federale (LPers) nel quadro del messaggio relativo alla legge federale sull'organizzazione delle autorità penali. Con questa aggiunta, gli impiegati assoggettati alla LPers sono tenuti a denunciare alle autorità penali, ai loro superiori o al Controllo federale delle finanze (CDF) i crimini e i delitti perseguibili d'ufficio constatati nell'esercizio della loro funzione o di cui vengono a conoscenza. Inoltre, dovrà essere stabilito un diritto generale, secondo cui gli impiegati possono comunicare al CDF anche altre irregolarità constatate nell'esercizio della loro funzione o di cui vengono a conoscenza. In entrambi i casi occorre garantire che chi denuncia irregolarità sul posto di lavoro non subisca svantaggi sul piano professionale, a condizione che la denuncia o la comunicazione avvenga in buona fede.</p><p>Per buone ragioni il Consiglio federale ha deciso in entrambi i casi di designare, tra l'altro, il CDF quale servizio cui segnalare irregolarità. Vista la sua funzione, il CDF è in grado di verificare in modo discreto e direttamente sul posto, nel quadro della sua attività di vigilanza, la plausibilità delle critiche avanzate. Diversamente da quanto sostiene l'autore della mozione, il compito del CDF non è limitato alle questioni di natura finanziaria. Piuttosto, è tenuto per legge a comunicare difetti nell'organizzazione, nella gestione dell'amministrazione o nell'adempimento dei compiti rilevati nello svolgimento della sua attività di vigilanza all'unità amministrativa competente, in funzione del tipo di problema, e di esigere un rapporto sulle misure adottate. Inoltre, la prassi attualmente in uso nel settore privato vuole che siffatte comunicazioni vengano effettuate direttamente al servizio interno di controllo o di revisione. L'Organo di mediazione per il personale federale, per contro, non dispone né delle necessarie basi legali né dei corrispondenti contatti diretti e delle conoscenze tecniche (ad es. nell'ambito dei reati finanziari, della corruzione, dell'informatica, ecc.) per poter svolgere i chiarimenti richiesti. Di conseguenza, il Consiglio federale non ha alcun motivo per derogare alla regolamentazione prevista.</p><p>Per ragioni di completezza occorre sottolineare che, in base all'attuale regolamentazioni, nessuno è tenuto a rivolgersi direttamente al CDF. Nei casi in cui sussiste un obbligo di segnalare irregolarità, il collaboratore può rivolgersi a scelta al superiore o alle autorità penali. Nei casi in cui sussiste unicamente un diritto di segnalare irregolarità, gli impiegati hanno la possibilità di discutere in un primo tempo le loro impressioni con i superiori o con un altro servizio (ad es. Consulenza sociale per il personale federale, Organo di mediazione per il personale federale, ecc.) e di decidere solo a questo stadio se effettuare una comunicazione al CDF.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.