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Il 12% dei giovani in Svizzera ha un atteggiamento a rischio quando è online e il 9% si comporta in modo problematico. Uno studio rivela inoltre che il rischio di dipendenza non cresce soltanto in funzione del tempo trascorso in Internet, ma anche in base al consumo di programmi televisivi e videogiochi.
Questi sono i principali risultati dello studio JAMESfocus, realizzato dalla Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) in collaborazione con Swisscom. “Il tempo trascorso in internet è solo uno dei criteri che possono portare a comportamenti problematici o a una forma di dipendenza”, afferma in una nota lo psicologo dei media della ZHAW Daniel Süss.
I problemi possono iniziare già con l'uso smodato di televisione e videogiochi e con il ricorso allo smartphone per cercare contenuti audiovisivi, per fotografare o filmare. Per questo motivo, gli autori dello studio raccomandano di concordare con i giovani regole chiare sull'uso degli apparecchi multimediali.
ATS/EnCa