Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108816

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare se e come debba essere abrogata la regolamentazione di cui all'articolo 1 capoverso 3 del decreto federale relativo a Schengen, in base al quale il corpo delle guardie di confine (Cgcf) conserva almeno gli effettivi di cui disponeva il 31 dicembre 2003.</p><p>Nel contempo, il Consiglio federale è invitato a spiegare come, malgrado la soppressione dell'effettivo minimo del Cgcf, possa essere garantita anche in futuro una protezione dei confini adeguata ed efficace. Deve inoltre precisare quali sono le possibilità d'influenza di cui dispone o potrebbe disporre il Parlamento per fissare gli obiettivi dell'Amministrazione federale delle dogane, ad esempio quello riguardante una protezione dei confini adeguata ed efficace, e per controllare il loro conseguimento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'effettivo minimo del corpo delle guardie di confine (Cgcf) è stato inserito dal Parlamento, in vista dell'associazione della Svizzera all'accordo di Schengen, nel corrispondente decreto federale. In tal modo si impedisce che Schengen sia usato per argomentare una riduzione del personale del Cgcf e che il filtro in materia di sicurezza ai confini venga così indebolito.</p><p>Il Consiglio federale condivide la constatazione espressa nel rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati, secondo la quale il fatto di determinare in una legge un effettivo minimo è problematico. Il Cgcf è l'unica unità amministrativa il cui effettivo è stabilito per legge. L'effettivo minimo legale del Cgcf pone al Dipartimento federale delle finanze e all'Amministrazione federale delle dogane delle limitazioni nella suddivisione e nell'impiego delle risorse del personale. In tal modo si impedisce che la rinuncia posta da Schengen a eseguire controlli della polizia degli stranieri alle frontiere interne di Schengen, indipendentemente dalla presenza di un sospetto, possa essere usata per argomentare la riduzione di personale del Cgcf. Da un lato i compiti doganali del Cgcf sono rimasti invariati; dall'altro, Schengen ha richiesto un ampliamento dei controlli alle frontiere esterne di Schengen. Inoltre, i cantoni hanno chiesto sostegno nella fase di realizzazione delle misure sostitutive nazionali adottate nel quadro dell'accordo di associazione a Schengen. Se l'effettivo del Cgcf non fosse stato mantenuto, queste misure non avrebbero potuto essere attuate senza indebolire il filtro in materia di sicurezza ai confini.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.