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GINEVRA - La conservazione della natura e la crescita economica «non sono incompatibili». È l'opinione del consigliere federale Ignazio Cassis, che si è espresso oggi a Ginevra in occasione del 70° anniversario dell'Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN).
Il ministro degli affari esteri ha affermato che i nuovi modelli economici prendono in considerazione l'ambiente e i bisogni individuali. Esempi sono le aziende elettriche che cercano di proteggere gli uccelli, l'eco-turismo o attività che contribuiscono al rimboschimento.
Cassis ha lodato il ruolo dell'IUCN, che mette l'individuo al centro dello sviluppo sostenibile. L'ambito della natura è fortemente legato al benessere umano, allo sviluppo, alla sicurezza e alla pace, ha concluso.