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L'Iran ha iniziato ad installare centrifighe più veloci nei suoi impianti di arricchimento dell'uranio, secondo quanto annunciato stamani dal ministero degli esteri di Teheran, il quale afferma che l'Agenzia dell'Onu per l'energia nucleare (Aiea), è stata "informata".
"Le nostre attività nucleari pacifiche continuano con l'installazione di nuove centrifughe più veloci e più efficaci. Noi lo abbiamo dichiarato all'Agenzia (l'Aiea, ndr) che supervisiona queste attività", ha detto il portavoce del ministero, Ramin Mehmanparast. "Ciò conferma il successo della Repubblica islamica nel suo programma nucleare", ha aggiunto.
L'Iran è sotto la pressione di sanzioni internazionali e di sei risoluzioni dell'Onu per il suo programma nucleare, in particolare la filiera dell'arricchimento dell'uranio, che Teheran afferma avere scopi pacifici ed essere finalizzato alla produzione di energia, ma che l'Occidente accusa essere la copertura di una rincorsa all'arma atomica.
Attualmente l'Iran dispone di circa 8'000 centrifughe di prima generazione per arricchire l'uranio e produrre combustibile nucleare nell'impianto di Natanz. Secondo gli esperti dell'Aiea, a Natanz finora sono stati prodotti oltre quattro tonnellate di uranio a basso arricchimento (3,5%) e una sessantina di chili di uranio arricchito al 20%. L'acquisto di centrifughe di nuova generazione potrebbe accelerare il processo.
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