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Cos’è la fatica?
La fatica, da un punto di vista scientifico, è il temporaneo decremento delle capacità di esprimere forza. Indica un’estrema stanchezza derivante da uno sforzo mentale o fisico e/o una riduzione dell'efficienza di un muscolo o di un organo dopo un'attività prolungata. Quando l'affaticamento deriva da uno sforzo prolungato, la funzione di diversi sistemi fisiologici, come il sistema respiratorio, quello cardiovascolare o neuromuscolare, può essere alterata.
La fatica è diventata un argomento di interesse tra atleti, allenatori e scienziati dello sport perché influisce sulle prestazioni atletiche in un'ampia gamma di discipline.
Nello sport, la prestazione fisica è direttamente collegata alla capacità di un atleta di produrre una data forza, potenza o velocità il più a lungo possibile e di produrre una forza, potenza o velocità massimali per una breve durata, per eseguire con precisione movimenti finalizzati all'obiettivo.
La fatica influisce sulla capacità fisica e mentale di una persona di svolgere determinati compiti e la possiamo riscontrare sia negli sportivi sia in persone che svolgono lavori faticosi.
Tipi di fatica
Possiamo suddividere la fatica in due categorie: la fatica centrale, o sistemica, e la fatica periferica.
La fatica centrale o sistemica deriva principalmente dal Sistema Nervoso Centrale (SNC).
Può manifestarsi in seguito alla diminuzione dell’impulso nervoso che dal SNC arriva sino al motoneurone e da lì all’intero sistema muscolare, portando al declino della produzione di forza muscolare fino alla placca motrice.
La fatica periferica è relazionata al sistema muscolare, che è a sua volta strettamente correlato all’efficienza dei sistemi energetici.
Consiste in un insieme dei meccanismi che determinano il declino della produzione di forza muscolare dalla placca motrice in avanti.
La fatica periferica causa quella centrale.
Malattie e fatica
La fatica può anche verificarsi in presenza di una patologia o durante l’assunzione di farmaci per curarla. Malattie croniche come diabete, cancro, artrite reumatoide, morbo di Crohn, fanno sentire le persone affette quasi sempre stanche.
Ipossia
Un altro elemento fondamentale nella fatica è la mancanza di ossigeno, detta ipossia.
L’ipossia rappresenta una condizione di carenza dell'ossigeno a livello dei tessuti dell'organismo. Può trattarsi di un fenomeno acuto che compare improvvisamente o cronico, che si sviluppa in un lasso di tempo maggiore e può riguardare una specifica area dell'organismo (ipossia tissutale) o l'intero corpo (ipossia generalizzata).
Come gestire la fatica nello sport?
Per gli atleti, è importante saperla gestire al meglio perché si può passare rapidamente da un problema acuto a un problema cronico.
Questo significa programmare un serie di stress esterni che andranno a stimolare meccanismi di adattamento e super compensazione determinando un miglioramento della prestazione atletica e sportiva.
La performance non dipende solo dallo stato fisico dei muscoli, ma anche dallo stato emotivo del soggetto che determina l’abilità di attivare i comandi centrali verso i muscoli.
Il segreto dunque sta nella periodizzazione e nella programmazione così da poter modulare al meglio ogni singolo allenamento.
A cura di Damiano Bellotta
Personal Trainer, Istruttore Fitness, Istruttore Calistenico presso il Centro A-CLUB Fitness & Wellness di Savosa
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