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ETA, filiale di Swatch attiva anche in Ticino, dovrà continuare a fornire movimenti meccanici di orologi a clienti terzi. La Commissione della concorrenza (Comco) ha prolungato l'accordo con il gigante di Bienne (BE) che scadeva alla fine del 2019.
La decisione sarà comunicata ufficialmente solo domani, ma è già stata anticipata stasera all'agenzia finanziaria AWP dal direttore della Comco Patrik Ducrey. L'intesa con Swatch è stata allungata di un anno, fino al termine del 2020.
L'organo ha quindi ribaltato quanto proposto dal proprio segretariato. Come riportato dai media pochi giorni fa, esso intendeva imporre a ETA, società con sede a Grenchen (SO), il divieto di fornitura a terzi a partire da gennaio.
Stando a Ducrey, il verdetto definitivo sull'argomento dovrebbe cadere entro la prossima estate. L'inizio della vicenda risale già a qualche anno fa: nel 2013 la Comco aveva concluso un accordo con Swatch per evitare una posizione dominante sul mercato di ETA, costringendola a consegnare determinati quantitativi di movimenti anche ai produttori rivali.
Tale intesa, in vigore come detto sino a fine 2019, prevedeva una riduzione graduale dei quantitativi forniti. L'idea era quella di permettere l'emergenza di un valido concorrente. Dal canto suo, Swatch vorrebbe liberarsi dell'obbligo di fornitura per decidere liberamente con chi fare affari.
ETA, che dal 1985 fa parte del gruppo Swatch, ha stabilimenti di produzione a Mendrisio e Riazzino, oltre che lungo la catena del Giura e in Vallese.
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