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Con 20 voti contro 1 e 4 astensioni la CPS-N propone di approvare l’oggetto 22.074. Il DDPS ha potuto chiarire le questioni rimaste in sospeso grazie un rapporto aggiuntivo e informerà la Commissione a scadenza annuale sul proseguimento del progetto. Il DDPS ha inoltre garantito che ulteriori scavi per sondare il terreno saranno eseguiti dal comando KAMIR. Alla luce di queste condizioni una maggioranza della Commissione si dice ora favorevole allo sgombero completo del deposito di munizioni di Mitholz. Essa ritiene che ulteriori accertamenti non potranno comunque fugare completamente le incertezze. Una minoranza rimane dell’avviso che le altre varianti non siano state sufficientemente approfondite.
Dopo aver sentito diversi esperti in occasione della sua seduta del 20 febbraio 2023, la CPS-N aveva deciso di sospendere l’oggetto 22.074 per un anno al massimo. Nella seduta odierna la CPS-N ha ripreso e approfondito la sua decisione di sospendere questo oggetto. Con 17 voti contro 8 ha approvato la proposta di ritornare sulla decisione di sospensione e di trattare l’oggetto. Una proposta di rinvio al Consiglio federale è stata respinta con 18 voti contro 7.
La Commissione dice sì al messaggio sull’esercito e vuole che 25 carri armati 87 Leopard vengano messi fuori servizio
La CPS-N ha approvato il messaggio sull’esercito 2023 (23.025) contenente crediti d’impegno per circa 1,9 miliardi di franchi, nel quale è illustrato il programma d’armamento e il programma degli immobili nonché l’acquisto di materiale per l’esercito. Con 15 voti contro 7 e 3 astensioni, essa propone inoltre alla sua Camera di aumentare il limite di spesa dell’esercito da 21,1 a 21,7 miliardi di franchi per gli anni 2021-2024. Una proposta di non entrata in materia sul decreto federale concernente il limite di spesa è stata respinta con 15 voti contro 8 e 2 astensioni. La CPS-N constata che la situazione della sicurezza in Europa si è ulteriormente degradata a causa dell’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina e ritiene di centrale importanza gli investimenti proposti nel messaggio sull’esercito.
Con 20 voti contro 3 e 2 astensioni la Commissione propone di approvare il decreto federale concernente il programma d’armamento 2023 per 725 milioni di franchi. Esso contiene segnatamente l’acquisto di una seconda tranche di veicoli blindati ruotati del tipo Piranha IV per le formazioni di zappatori carristi, la modifica di munizioni per migliorare la capacità di resistenza, i missili per ampliare le capacità del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata, la sostituzione dei sistemi di condotta di Florako nonché l’equipaggiamento dei Centri di calcolo DDPS. Due proposte, che volevano ridurre (9 voti contro 15 e 1 astensione) o stralciare (3 voti contro 21 e 1 astensione) l’acquisto di una seconda tranche di veicoli blindati ruotati del tipo Piranha IV, sono state entrambe respinte. È stata anche respinta una proposta contro il credito d’impegno per i missili destinati ad ampliare le capacità del sistema di difesa terra-aria a lunga gittata (22 voti contro 3). Una proposta per la messa fuori servizio di 25 carri armati 87 Leopard è stata approvata con 17 voti contro 7 e 1 astensione. In tal modo sarà creata la base legale per una rivendita dei veicoli non più utilizzati in Svizzera al produttore in Germania. Con 10 voti contro 9 e 6 astensioni la Commissione propone che i carri armati siano messi fuori servizio soltanto se potranno essere rivenduti alla ditta produttrice. La maggioranza della Commissione sottolinea che con la messa fuori servizio e la rivendita successiva di questi carri armati non vi saranno svantaggi per la Svizzera in termini di equipaggiamento completo delle unità meccanizzate, formazione e riserva di pezzi di ricambio. Una minoranza ritiene che questi veicoli non debbano essere messi fuori servizio in modo che possano essere reintegrati in un eventuale futuro caso di necessità.
La Commissione propone all’unanimità di approvare il decreto federale concernente l’acquisto di materiale dell’esercito 2023 e il decreto federale concernente il programma degli immobili del DDPS 2023.
No al divieto di finanziamento indiretto del materiale bellico vietato
Con 9 voti contro 15, la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 22.416 che chiede di modificare la legge federale sul materiale bellico (LMB) allo scopo di vietare completamente il finanziamento indiretto del materiale bellico vietato secondo la LMB, vale a dire le armi atomiche, chimiche e biologiche, le mine antiuomo e le munizioni a grappolo. La maggioranza della Commissione ritiene eccessivo un divieto completo del finanziamento indiretto del materiale bellico vietato il quale equivarrebbe a un divieto di investire in numerose società che producono materiale bellico vietato soltanto a titolo secondario. Talvolta è difficile per gli investitori stabilire se le aziende nelle quali desiderano investire sono attive in questo settore. La minoranza deplora, dal canto suo, questa decisione ritenendo inaccettabile che istituti finanziari svizzeri partecipino, anche in maniera indiretta, alla produzione di materiale bellico vietato. Essa reputa infatti che «disinvestire» in questo settore rappresenti una prima tappa necessaria verso il disarmo nucleare.
La Commissione ha inoltre preso atto del rapporto complementare al rapporto sulla politica di sicurezza 2021 relativo alle conseguenze della guerra in Ucraina (22.063), come pure del rapporto «Chiarezza e orientamento nella politica di neutralità», redatto dal Consiglio federale in adempimento del postulato 22.3385 della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati. Infine, la Commissione è stata informata sulla situazione attuale in Ucraina.
Presieduta dal consigliere nazionale Mauro Tuena (UDC, ZH), la Commissione si è riunita il 27 e il 28 marzo a Berna. A parte della seduta era presente la consigliera federale Viola Amherd, capo del DDPS.