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A Dubai, la notte di capodanno del 2014 è stata segnata da un primato:nello spazio di sei minuti si sono lanciati in aria 500'000 razzi pirotecnici.Costo dell’operazione: sei milioni di dollari.Nel 2017 si è battuto un altro record:è stato fatto scoppiare a un altitudine di oltre mille metri un razzo di un metro di diametro per un peso di una tonnellataabbondante.Quest’anno si mira ancora più in alto, con un evento che dovrebbe superare i dodici minuti.
Ma rapiti dalla bellezza dei fuochi d’artificio, si dimentica facilmente che essi rilasciano nell’aria notevoli quantità di polveri fini.In Svizzerasi acquistano ogni anno (per la festa nazionale del primo agosto e per il 31 dicembre) circa 1800 tonnellate di fuochi d’artificio contenenti intorno alle 450 tonnellate di materiale pirotecnico.La combustione genera 320 tonnellate di particolato che poi si mescola alle acque e al terreno attraverso la pioggia.Stando all’Ufficio federale dell’ambiente, i fuochi artificiali sono tuttavia responsabili di appena il 2% dell’inquinamento annuo totale.Ciononostante in quei giorni l’inquinamento atmosferico è quasi sei volte maggiore rispetto alla norma,una situazione che nuoce in particolare alle persone affette da malattie respiratorie.