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Dalla Stazione federale di controllo al Centro nazionale per l’agroecologia. Storia della Stazione federale di ricerca agronomica di Zurigo-Reckenholz, 1878-2003.
Contatto
- Fondazione della prima Stazione federale di controllo
- L’epoca del Politecnico di Zurigo (1878-1914)
- Sviluppo delle attività di ricerca (1919-1938)
- Fondazione dell’Associazione per la promozione della foraggicoltura (APF) (1934)
- All’insegna del Piano Wahlen (1939-1945)
- Rivoluzione tecnologica (1946-1960)
- All’insegna del cambiamento (1961-1996)
- Attività incentrate su selezione vegetale, agroecologia e ambiente (dal 1996)
Fondazione della prima Stazione federale di controllo
Con la nuova Costituzione federale del 1848 vengono gettate le basi per la creazione, in Svizzera, di un moderno Stato sociale. A poco a poco diventa sempre più chiaro che la Confederazione deve sostenere maggiormente gli istituti di formazione e le stazioni sperimentali erogando contributi specifici. Nel 1853, il Cantone di Zurigo apre una scuola agraria a Strickhof (Zurigo) e nel 1860 il Cantone di Berna ne inaugura una a Rütti (Zollikofen), cui viene integrata, nel 1865, la Stazione cantonale di controllo chimico. Nel 1871, l'istituzione del Dipartimento di agronomia al Politecnico di Zurigo, oggi Politecnico federale di Zurigo (PFZ), rappresenta una vera e propria pietra miliare nello sviluppo del settore della formazione e della ricerca agronomica.
Grazie all’iniziativa di Friedrich Gottlieb Stebler (1842-1935), nel gennaio del 1878 viene fondata la prima Stazione federale di controllo soprattutto per rispondere alla deplorevole situazione in cui versa il commercio di materie ausiliarie agricole. Stebler aveva creato già nel 1875, su base privata, una stazione di controllo delle sementi a Berna. A questo proposito nell’edizione del 2 febbraio 1878 della rivista agricola bernese «Bernische Blätter für Landwirthschaft» si legge: «Con decreto federale del 17 marzo 1877 è stato creato un centro di sperimentazione agricola in seno al Dipartimento di agronomia e delle foreste del Politecnico federale. L'organizzazione del nuovo istituto è stata messa a punto sotto la supervisione del Consiglio dei politecnici federali. Esso comprende una stazione di controllo delle sementi e una stazione di ricerca agrochimica. La prima ha già iniziato le sue attività (1° gennaio 1878), la seconda sarà inaugurata il 15 marzo. …».
L’epoca del Politecnico di Zurigo (1878-1914)
Stebler diventa il primo direttore della Stazione svizzera di controllo delle sementi e sperimentale. La Stazione svizzera di ricerca agrochimica è diretta da Ernst August Grete (1848-1919). Inizialmente le due stazioni sono subordinate al Consiglio dei politecnici federali, ma nel 1898 vengono trasferite dal Politecnico e integrate nella Divisione dell'agricoltura con statuto di stazioni indipendenti. Nei primi anni, le due stazioni occupano l’ultimo piano dell’edificio in cui ha sede il Dipartimento di agronomia del Politecnico di Zurigo. Nel 1886 traslocano nell’ala destra dell’edificio di chimica appena completato.
All’inizio, i direttori delle due stazioni svolgono il lavoro praticamente da soli, poi però il numero di dipendenti cresce rapidamente. La Stazione di controllo delle sementi, che il suo fondatore Stebler gestisce abilmente e con successo per 42 anni, assurge rapidamente a istituto di fama mondiale. Grazie alle sue attività basilari nel settore della foraggicoltura, Stebler guadagna riconoscimento e stima ben oltre i confini svizzeri.
In numerose conferenze e corsi, Stebler e Grete spronano gli agricoltori ad acquistare congiuntamente le materie ausiliarie agricole. Ciò non consente soltanto di ottenere merce a prezzi vantaggiosi, ma anche di qualità ineccepibile grazie ai controlli. Le stazioni svizzere dei controlli agricoli contribuiscono così in modo significativo alla costituzione delle prime cooperative agricole.
Sorpresi dalla Prima guerra mondiale (1914-1918)
Nel 1908, la Confederazione acquista un terreno sulla Birchstrasse a Zurigo-Oerlikon allo scopo di installarvi dei campi sperimentali per le due stazioni. Tra il 1912 e il 1914, su una porzione di questo terreno viene costruito il tanto agognato nuovo edificio e il trasloco è previsto per fine maggio 1914.
Lo scoppio della Prima guerra mondiale, il 1° agosto 1914, coglie la Svizzera del tutto impreparata. La produzione alimentare interna insufficiente aggrava ulteriormente la situazione. All'epoca la Svizzera importava infatti ben l’85 per cento dei cereali per coprire il proprio fabbisogno. Benché la Stazione svizzera di controllo delle sementi e sperimentale avesse già iniziato le sue prime attività di selezione nel 1899 a Losanna, gli sforzi per promuovere la coltivazione di cereali sono solo agli albori. Su mandato della Divisione dell’agricoltura, anche presso la sede di Zurigo-Oerlikon si avviano lavori di selezione delle varietà autoctone di cereali.
Parallelamente all’organizzazione delle attività di selezione dei cereali è necessario definire le basi per la produzione di sementi. Inizialmente vengono formati singoli «selezionatori» cui affidare la moltiplicazione delle sementi, successivamente si creano consorzi di selezionatori che daranno origine alle prime cooperative dedite alla selezione di sementi. Nel periodo immediatamente precedente e durante la Prima guerra mondiale vengono condotte le prime prove varietali sulle patate e le barbabietole da foraggio.
Sviluppo delle attività di ricerca (1919-1938)
Il 1° gennaio 1920 le due stazioni vengono accorpate per formare la Stazione federale di sperimentazione agricola di Zurigo-Oerlikon. Nel periodo successivo, il controllo delle materie ausiliarie agricole assorbe la maggior parte del tempo e delle risorse disponibili. Per gestire l’enorme flusso di nuove materie ausiliarie agricole ed evitare il moltiplicarsi delle irregolarità, vengono messe a punto misure di controllo più efficaci.
All'epoca regna un disordine indicibile in merito alle varietà di patate. In collaborazione con la Federazione dei centri svizzeri di analisi e distribuzione delle patate da semina (fondata nel 1925), vengono effettuate prove colturali che determineranno un miglioramento delle varietà. Durante questo periodo viene riconosciuta per la prima volta l'importanza delle virosi nella coltivazione delle patate e si inizia pertanto a produrre tuberi-seme di patate.
Nel settore della produzione cerealicola i ricercatori ottengono varietà autoctone “migliorate” di cui occorre tuttavia ancora sviluppare determinati caratteri. Tramite incroci con varietà estere si cerca di arricchire il patrimonio genetico di quelle indigene per ottenere una migliore stabilità e rese più abbondanti. Nelle fasi successive della selezione anche l’idoneità alla panificazione assume un ruolo molto importante. Parallelamente, grandi speranze vengono riposte nel controllo sistematico delle varietà di mais, notoriamente ottenute con il metodo dell’autofecondazione e dell’incrocio.
La diffusione su larga scala della campicoltura comporta tuttavia anche degli inconvenienti; compaiono nuove malattie delle piante e parassiti fino a quel momento sconosciuti e occorre affrontare i problemi correlati alle piante infestanti. La protezione fitosanitaria diventa un settore ausiliario fondamentale per l’agricoltura.
Un compito importante che segna quegli anni è la ricerca di nuovi metodi per determinare la quantità di sostanze nutritive presenti nel suolo disponibile per le piante, in modo da migliorare le basi per la consulenza sui concimi. A tal fine, nel 1922, nei pressi dell'edificio della stazione viene costruito un padiglione per eseguire esperimenti su colture in vaso dotato di un lisimetro.
Fondazione dell’Associazione per la promozione della foraggicoltura (APF) (1934)
Su iniziativa di Friedrich T. Wahlen, nel 1934 a Berna viene fondata L’APF allo scopo di riunire tutte le cerchie interessate alla foraggicoltura e di elaborare, in stretta collaborazione con le scuole agrarie e le stazioni sperimentali, soluzioni per affrontare i problemi legati alla qualità del foraggio da applicare nella pratica. I documenti dell’archivio coprono gli anni dal 1921 al 2009 e descrivono gli innumerevoli progetti di ricerca ed esperimenti condotti nel settore della foraggicoltura nonché l’impegno profuso dall’APF per divulgare le nuove conoscenze tramite comunicati, prontuari di foraggicoltura, opuscoli e pubblicazioni speciali. La collaborazione sistematica tra scienza e pratica agricola, caratteristica dello sviluppo agricolo, è documentata in modo eccellente.
I documenti custoditi nell’archivio sono disponibili in formato pdf (in tedesco); possono essere consultati anche nella banca dati «Fonti della storia rurale» dell’Archivio per la storia rurale http://www.sources-histoirerurale.ch/afa/.
La documentazione è disponibile presso la sede di Reckenholz di Agroscope; può essere consultata contattando il responsabile della sezione dell’APF della Svizzera tedesca, Dr. W. Kessler.
All’insegna del Piano Wahlen (1939-1945)
Forte della lezione tratta dal passato, la Svizzera reagisce rapidamente all'aggravarsi della situazione politica in Europa negli anni ‘30, adottando le disposizioni necessarie in vista del conflitto. Friedrich Traugott Wahlen, direttore della Stazione sperimentale dal 1929, assume la direzione della Divisione della produzione agricola e dell'economia domestica dell'Ufficio federale di guerra per i viveri. Responsabile del programma di autosufficienza alimentare tra il 1940 e il 1945, Wahlen raggiunge una popolarità in seno all’opinione pubblica svizzera raramente eguagliata.
Con lo scoppio della guerra, la Stazione sperimentale è in prima fila nell’attuazione del programma di autosufficienza alimentare. Nel «Rapporto sulle attività della Stazione federale di ricerca agronomica di Zurigo-Oerlikon negli anni 1938-1942», Wahlen elogia il ruolo da essa assunto nel complesso contesto storico: «In questa sede, il relatore coglie l'occasione per ringraziare i suoi collaboratori dell’incoraggiamento e del sostegno nell'organizzazione e nell’attuazione del programma di autosufficienza alimentare; essi hanno infatti contribuito a garantirne il successo».
Rivoluzione tecnologica (1946-1960)
Negli anni del dopoguerra, anche in ambito agricolo praticamente nessuno mette in dubbio la perfezione e l’efficacia della tecnica che determina i progressi compiuti in questo periodo. Il Piano Wahlen esercita un’influenza duratura sulla politica agricola svizzera. L’obiettivo è raggiungere una superficie coltiva di almeno 300 000 ettari. Con la Guerra fredda, che influenza la situazione politica in Europa, la priorità della classe dirigente rimane un adeguato grado di autoapprovvigionamento.
I compiti correlati al controllo delle materie ausiliarie agricole e le attività svolte nel campo dell’informazione e della consulenza, soprattutto in relazione alla concimazione e alla protezione fitosanitaria, richiedono sempre più personale, risorse e attrezzature nelle stazioni sperimentali. Dal 1953, con la rivista «Mitteilungen für die Schweizerische Landwirtschaft» (Bollettini dell’agricoltura svizzera), la Stazione sperimentale dispone del suo proprio organo d’informazione.
Nella coltivazione di patate, l’attività è incentrata sulla produzione di tuberi-seme sani. Nel 1948, le Stazioni di Zurigo-Oerlikon e di Losanna ottengono il loro primo grande successo nella selezione di cereali con «Probus», una varietà di frumento autunnale. Con «ORLA 266», nel 1955 viene iscritta la prima varietà ibrida di mais nell’elenco indicativo delle varietà svizzere. In quell’anno prende avvio anche la selezione di piante foraggere e per la prima volta vengono pubblicate le «Miscele standard per la foraggicoltura».
All’insegna del cambiamento (1961-1996)
Negli anni ‘60 diventa sempre più evidente che per aumentare la produttività e i redditi nonché per migliorare la competitività dell'agricoltura sono imprescindibili basi scientifiche che solo l’attività di ricerca e di sviluppo è in grado di fornire. In quest’ottica nel periodo dal 1963 al 1975 vengono stanziati complessivamente 268 milioni di franchi per sviluppare le stazioni sperimentali. Parallelamente queste diventano stazioni di ricerca.
All’insegna del cambiamento (1961-1996)
Nel 1959 viene approvato il progetto per la costruzione dei nuovi edifici sul fondo di Reckenholz, al confine settentrionale di Zurigo-Affoltern, che la Confederazione aveva acquistato nel 1943. I nuovi edifici entrano in uso negli anni 1968/69. Grazie a un aumento considerevole del personale, le attività di ricerca vengono intensificate. Progressivamente viene introdotta l’elaborazione elettronica dei dati. L'acquisto di due aziende agricole a Ellighausen (TG), nel 1970 e nel 1972, permette di installare 37 ettari di nuovi campi sperimentali. Altri 30 ettari vengono affittati sulla base di un contratto a lungo termine a Oensingen (SO) nel 1983.
La ricerca si orienta sempre più verso lo sviluppo di metodi di produzione rispettosi dell’ambiente e il miglioramento della qualità dei raccolti. La qualità delle sementi di cereali, mais, patate, nonché di altre colture campicole e piante foraggere migliora sensibilmente. Le nuove varietà nazionali ed estere vengono testate nelle condizioni di coltivazione svizzere. Quelle che superano i test sono inserite nei rispettivi elenchi delle varietà. Al successo di questi lavori contribuisce anche una rete di esperimenti istituita in collaborazione con la Stazione di ricerca di Changins e con il sostegno della Federazione svizzera dei selezionatori di sementi. Le nuove varietà di frumento autunnale e primaverile, farro, mais, trifoglio e graminacee sono una conferma della qualità della selezione svolta sull’arco di decenni. Dagli anni ‘90 si iniziano a utilizzare anche metodi biotecnici come i «marcatori molecolari».
In ambito fitosanitario oltre ai metodi di lotta chimici si diffondono sempre più le tecniche di difesa biologica. L’accento è posto sul concetto di «tasso critico di infestazione» o «soglia di danno economico». Le nuove ordinanze sulla protezione dei vegetali prescrivono l’esame dei preparati dal profilo biologico e disciplinano la creazione di servizi di allerta e di notifica. I «Dati di base per la concimazione in campicoltura e foraggicoltura» contribuiscono a migliorare la consulenza in materia di concimazione così come le carte pedologiche pubblicate dal servizio di cartografia del suolo. Queste carte, in scala 1:25 000, contengono informazioni sull’idoneità alla coltivazione, sui requisiti in materia di irrigazione e sulla tolleranza del suolo nei confronti dei concimi liquidi. In concomitanza con lo sviluppo delle stazioni di ricerca agronomica, negli anni ’60 viene istituito un gruppo incaricato di studiare i problemi correlati alle colture foraggere naturali e artificiali.
Attività incentrate su selezione vegetale, agroecologia e ambiente (dal 1996)
Dalla metà degli anni ‘80, la riduzione delle risorse finanziarie comporta tagli del personale che si traducono in un ridimensionamento delle prestazioni. Diventa imprescindibile riorganizzare la ricerca agricola. Nel 1996 viene creata la Stazione federale di ricerche in agroecologia e agricoltura (FAL) risultante dalla fusione tra la Stazione di ricerca agrochimica di Zurigo-Reckenholz (FAP) e la Stazione di ricerca in chimica agricola e igiene ambientale di Liebefeld-Berna (FAC). La stazione di ricerca di Liebefeld è gestita per quattro anni come Istituto per la protezione ambientale e l’agricoltura (IUL). Il 1° gennaio 2000 l’istituto è integrato nella sede di Reckenholz e ciò ne comporta lo scioglimento come unità organizzativa. Per i collaboratori la riorganizzazione significa lasciare il vecchio luogo di lavoro e in alcuni casi rinunciare ad attività che nel corso degli anni avevano contributo ad accrescere la fama delle due Stazioni di ricerca in Svizzera e all’estero.
Con l’utilizzo intensivo del suolo, la ricerca condotta presso la FAL è sempre più incentrata sul concetto di protezione. Il nuovo nome palesa l’importanza degli aspetti ecologici e il motto «Ricerca per l'agricoltura e la natura» indica chiaramente che la conservazione e la preservazione delle risorse naturali costituiscono un tutt'uno e hanno la stessa valenza ai fini della ricerca.
Il 1° gennaio 2014 tutte le Stazioni di ricerca sono raggruppate sotto il nome di Agroscope che diventa il centro di competenza della Confederazione nel campo della ricerca per l’agricoltura e la filiera alimentare. I quattro istituti che ne risultano sono diretti da un capo (CEO). Parallelamente viene istituito il Consiglio Agroscope, incaricato di definire l’orientamento strategico.
Nel 2016 viene avviata un’altra fase della riorganizzazione che comporta lo snellimento della struttura di Agroscope. Il 1° gennaio 2017 vengono soppressi i quattro istituti e i 19 settori di ricerca. Le prestazioni nel campo della ricerca e dell’esecuzione sono fornite da dieci nuove unità unità – tre settori di competenze per la tecnologia di ricerca e lo scambio di conoscenze e sette settori di ricerca strategici. L'obiettivo rimane quello di svolgere i compiti fondamentali della Stazione di ricerca per l'agricoltura e la filiera alimentare in modo più efficiente, flessibile e con un profilo di prestazione più chiaro.
Reckenholz diventa la sede principale di Agroscope-Est, due delle dieci nuove unità sono ubicate a Reckenholz: i settori di ricerca Selezione vegetale nonché Agroecologia e ambiente.