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La Camera dei deputati italiana ha approvato oggi l'arresto di Alfonso Papa, membro del Popolo della libertà (Pdl), il partito del premier Silvio Berlusconi, per il suo coinvolgimento in un caso di corruzione. Il "sì" ha vinto grazie ai voti della Lega Nord, segno di profonde divisioni all'interno della maggioranza.
Nel voto avvenuto a scrutinio segreto, 319 deputati hanno votato a favore dell'arresto di Papa, mentre 293 hanno votato contro. La Lega ha votato con l'opposizione di sinistra, dopo un valzer di esitazioni del suo leader, Umberto Bossi. Questi aveva cambiato più volte le istruzioni di voto, in bilico tra la sua alleanza con Berlusconi e la volontà dei suoi dirigenti e della base.
Il voto è una nuova sconfitta per il premier, già indebolito da scandali e dalla recente sconfitta alle urne nelle recenti elezioni comunali e nei quattro referendum abrogativi. Appena è stato letto in Aula il risultato del voto, Berlusconi ha scaricato tutta la sua rabbia battendo un pugno sul tavolo del banco di governo. Poi ha lasciato la Camera, furioso, definendo il voto "vergognoso", secondo i media italiani. Egli avrebbe anche detto ai dirigenti del suo partito di temere un'"escalation" di arresti preventivi e un ritorno al clima del 1992, periodo contrassegnato dall'operazione anticorruzione "Mani Pulite" che ha decimato la classe politica italiana.
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