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Il tribunale di Kharkiv ha rimandato all'11 settembre il processo che vede la leader dell'opposizione ucraina Iulia Timoshenko accusata di malversazione ed evasione fiscale per fatti che risalirebbero agli anni '90, quando era a capo della Sistemi energetici uniti d'Ucraina.
Il giudice ha deciso di rinviare per l'ennesima volta l'udienza perché l'ex premier, ricoverata in stato di detenzione all'ospedale di Kharkiv per un'ernia del disco, non si è presentata in aula per motivi di salute.
Su proposta dell'accusa, la corte ha chiesto alla Timoshenko di partecipare al processo in videoconferenza dall'ospedale, ma la "pasionaria" della Rivoluzione Arancione si è rifiutata.
Dietro le sbarre da un anno e ricoverata in ospedale da inizio maggio, la Timoshenko è stata condannata a sette anni d reclusione per abuso di potere per un controverso contratto per le forniture di gas siglato con Mosca nel 2009, quando era premier. Secondo numerosi osservatori si tratterebbe di una sentenza di tipo politico.