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Le conclusioni degli Stati dell'UE sulla Svizzera - una sorta di valutazione biennale la cui ultima edizione risale però al 2019 a causa della pandemia - sono accantonate per quest'anno. È quanto trapelato mercoledì da Bruxelles. Questo nonostante la presidenza semestrale ceca si fosse impegnata affinché il documento andasse in porto prima della fine del 2022, definendo le linee da seguire nei rapporti futuri con Berna.
Concretamente ciò si traduce in una battuta di arresto per alcuni dossier importanti, come la partecipazione elvetica al programma di ricerca Horizon Europe. L'estate scorsa, diversi politici si erano espressi a favore di una rapida associazione della Svizzera. Ad esempio, il vicecancelliere e ministro dell'economia tedesco Robert Habeck e la ministra degli esteri Annalena Baerbock avevano esercitato pressioni sul vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic. Già nelle ultime settimane, tuttavia, è apparso sempre più chiaro che la questione non si sarebbe risolta prima di fine anno.
Sarebbero la Commissione europea stessa e la Francia ad essersi espresse contro queste nuove conclusioni, a causa dell'insufficiente progresso dei colloqui esplorativi in corso tra la segretaria di Stato elvetica Livia Leu e Juraj Nociar, il capo di gabinetto di Sefcovic. Il prossimo incontro è previsto per l'11 novembre.
Al momento non si sa se la Svezia, che deterrà la presidenza europea nella prima metà del 2023, metterà le nuove conclusioni sulla Svizzera nella sua agenda.