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Controprogetto a «per un freno ai costi» pronto per il voto finale
Appianando l'ultima divergenza formale che ancora l'opponeva al Nazionale, oggi il Consiglio degli Stati ha dato il via libera al controprogetto indiretto all'iniziativa del Centro «per un freno ai costi» nel settore sanitario. La raccomandazione di voto - negativa - alla proposta di modifica costituzionale è già stata decisa nelle scorse sedute. Il dossier è pronto per le votazioni finali di venerdì 29 settembre.
Nel corso dei dibattiti precedenti, i due rami del Parlamento si erano anche già detti d'accordo con l'introduzione nella legge di obiettivi di costo e qualità, vero «cuore» del controprogetto indiretto all'iniziativa. Gli attori responsabili della politica sanitaria definirebbero poi le misure correttive da adottare in caso di superamento dell'obiettivo di costo.
Il Consiglio federale dovrà poi ridurre immediatamente le indennità in eccesso nell'obsoleta struttura tariffale Tarmed nel settore delle cure mediche ambulatoriali. Altra novità: qualora una convenzione tariffale non dovesse soddisfare i criteri di economicità e appropriatezza e i partner tariffali non si saranno accordati entro un anno su un adeguamento, l'autorità potrà intervenire. Altre misure riguardano le tariffe e le analisi di laboratorio.
Per quanto attiene al rimborso delle prestazioni, queste ultime - stando al Parlamento - non dovrebbero più essere pagate dall'assicurazione obbligatoria qualora una valutazione basata su elementi oggettivi e concreti abbia dimostrato che non rispettano i criteri dell'efficacia, dell'appropriatezza e dell'economicità.