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BRUXELLES - L'Olanda ha un governo di minoranza di centrodestra, che si regge solo grazie all'appoggio esterno del partito xenofobo di Geert Wilders. Ma quando si è trattato di dibattere sul ruolo della monarchia, in Parlamento oggi si è formata spontaneamente una larga maggioranza per ridurre i poteri della regina Beatrice e, soprattutto, perché anche la famiglia reale cominci finalmente a pagare le tasse.
Alla Camera dell'Aja, in sede di dibattito parlamentare sulla monarchia, oggi solo quattro formazioni - tra le quali i due partiti di governo, i liberal-democratici (Vvd) del premier Mark Rutte e i cristiano-democratici (Cda) guidati dal vicepremier Maxime Verhagen, oltre all'Unione Cristiana e allo Sgp calvinista - si sono dette soddisfatte del ruolo di capo dello Stato che la Costituzione olandese affida al regnante.
In compenso i liberal-democratici hanno sostenuto, ottenendo l'appoggio di quasi tutti i partiti, che è giusto che la famiglia reale continui a ricevere l'appannaggio dello Stato, a patto che cominci a pagare le tasse come tutti.
I laburisti del Pvda, maggior partito di opposizione, hanno invece presentato al primo ministro Rutte una mozione con la quale chiedono "una monarchia moderna".
Sulla stessa linea si è espresso il Pvv di Wilders. "Siamo orgogliosi della famiglia reale - ha affermato Louis Bontes del Pvv - Ha un ruolo di coagulante sociale, ma è giunto il tempo di una modernizzazione. Il nostro punto di partenza è che la regina non faccia più parte del governo".
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