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C’è un potenziale per la riduzione del fabbisogno energetico nell'agricoltura
Berna, 21.06.2017 - Negli ultimi 25 anni sono aumentati sia la produzione agricola sia il fabbisogno di energia ad essa correlato. Possibilità per la riduzione del fabbisogno energetico sono l'utilizzo di macchine agricole a basso consumo energetico, standard energetici per stalle e un impiego efficiente di concimi e alimenti per animali. Gli strumenti esistenti della politica energetica, climatica e agricola supportano l'agricoltura nello sfruttamento del potenziale disponibile. A tale conclusione è giunto il rapporto sul fabbisogno energetico dell'agricoltura svizzera approvato il 21 giugno 2017 dal Consiglio federale.
Con il suo postulato (13.3682) il Consigliere nazionale PLR Jacques Bourgeois ha incaricato il Consiglio federale di indicare la quota dei combustibili fossili nell'agricoltura e di presentare le soluzioni per ridurre la dipendenza. Il rapporto del Consiglio federale rappresenta una panoramica sul fabbisogno di energia diretta e indiretta dell'agricoltura svizzera e mostra le possibilità di miglioramento.
Possibilità per la riduzione del fabbisogno energetico sono l'utilizzo di macchine agricole a basso consumo energetico, standard energetici per stalle e un impiego efficiente di concimi e alimenti per animali. Gli strumenti esistenti della politica energetica, climatica e agricola hanno un effetto coadiuvante.
La mancanza di materie prime rende la Svizzera totalmente dipendente dalle importazioni di vettori energetici non rinnovabili quali il petrolio e di tutti i concimi minerali. Data tale dipendenza dalle importazioni è necessario intrattenere relazioni commerciali buone e solide con l'estero e poter accedere a riserve nei periodi perturbati. Tali requisiti sono adempiuti in particolare con la politica estera in materia energetica e con la prevenzione delle crisi. Attualmente si ritiene che l'approvvigionamento sia relativamente sicuro. In considerazione del costante aumento della domanda mondiale di energia e dell'inquinamento derivante è tuttavia importante ridurre il consumo di vettori energetici, soprattutto di quelli non rinnovabili.
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