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Martedì Rafael Nadal affronterà Novak Djokovic ai quarti di finale del Roland Garros, in un match che potrebbe diventare storico, ovvero l'ultimo del maiorchino nel suo torneo preferito.
Ha dovuto sudare le proverbiali sette camice Rafael Nadal per qualificarsi ai quarti di finale del Roland Garros. Opposto al giovane canadese Felix Auger-Aliassime, il maiorchino è stato chiamato a mettere in gioco i migliori colpi del suo repertorio per venire a capo dell'attuale numero 9 del ranking ATP.
Dopo cinque set durati quattro ore e 20 minuti è stato comunque Rafa ad approdare al prossimo turno della competizione, dove affronterà il numero 1 Novak Djokovic. Per il serbo, gli ottavi di finale, sulla carta pericolosi perché affrontava l'argentino Diego Schwartzman, sono stati decisamente meno dispendiosi rispetto a quelli del suo prossimo avversario. Nole ha liquidato la pendenza «El Peque» in tre set, in un match durato poco più di due ore.
«Forse la mia ultima partita»
In conferenza stampa, al termine della partita vinta contro Auger-Aliassime, il tennista di Manacor ha parlato con grande franchezza, lasciando i presenti per certi versi sbigottiti.
«Forse è la mia ultima partita al Roland Garros e mi piacerebbe giocarla in giornata», ha detto il 13 volte vincitore del torneo parigino e attualmente recordman de titoli detenuti nei tornei del Grande Slam (21), davanti a Roger Federer e proprio Novak Djokovic (20).
«Ad essere onesto, in questo periodo della mia carriera ogni partita che gioco potrebbe essere l'ultima. Non so cosa mi riserverà il prossimo futuro quindi io cerco di godermi ogni momento, e di dare sempre il massimo per continuare a vivere questo sogno», ha proseguito lo spagnolo, che venerdì compirà 36 anni.
I problemi al piede
Ciò che preoccupa maggiormente il maiorchino sono i suoi problemi al piede. La sindrome di Müller-Weiss, malattia di cui soffre da ormai 15 anni, è una patologia degenerativa molto rara e particolare. Il tennista iberico è condannato a convivere con il dolore. «Due settimane fa non sapevo nemmeno se sarei stato in grado di giocare qui a Parigi», ha spiegato lo stesso Nadal.
Il duello
Rafa è abituato a lottare, in campo contro gli avversari ma anche con le avversità. Acciaccato e nonostante un ottavo di finale molto impegnativo Rafa cercherà di dare tutto nel duello che lo attende ai quarti, ovvero lo scontro contro uno dei suoi più grandi rivali di sempre: Novak Djokovic.
Sino ad ora i due si sono incrociati 58 volte in tornei ufficiali, dei quali 28 sono andati in favore dello spagnolo, contro i 30 vinti del serbo. L'ultimo scontro diretto è stato giocato un anno fa, proprio in semifinale del torneo parigino, dove a trionfare era stato Novak Djokovic dopo una battaglia durata quattro ore e 11 minuti.
Martedì sera si scriverà un'altra pagina importante di questo sport, e anche se non può contare sul favore dei pronostici Rafael Nadal non è da dare per vinto. Perché nel suo Court Philippe-Chatrier, tutto è possibile, e la storia l'ha dimostrato a più riprese.