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Un incendio è scoppiato nelle prime ore di oggi in un ospedale psichiatrico nel villaggio di Luka, a circa 220 km a sud-est di San Pietroburgo, nel nordovest della Russia. Il bilancio è di 37 morti, ha indicato il comitato d'inchiesta.
"Dieci dei 37 cadaveri - si legge in un rapporto del Comitato d'inchiesta citato dall'agenzia Interfax - sono stati estratti dalle macerie". Tra le vittime ci sarebbe anche un'infermiera di 46 anni che sarebbe morta dopo essere riuscita a salvare la vita ad altre persone.
Le autorità hanno aperto un'inchiesta per omicidio colposo e negligenza. Secondo il Comitato d'inchiesta locale, a causare l'incendio sarebbe stata "la scarsa attenzione di uno dei pazienti".
Stando al ministero delle situazioni di emergenza, quando le fiamme hanno iniziato a divampare nell'ospedale c'erano una sessantina di persone, e 23 di loro sono state messe in salvo.
L'ospedale psichiatrico si trovava in una vecchia palazzina di legno, e un corpo nuovo doveva essere costruito nel 2015. Secondo l'agenzia Ria Novosti, i pazienti ricoverati erano per lo più malati di mente in età piuttosto avanzata e incapaci di badare a se stessi.
Si tratta del secondo incendio quest'anno di un ospedale psichiatrico in Russia. Lo scorso aprile, infatti, le fiamme avevano distrutto una struttura sanitaria simile nella regione di Mosca, con un bilancio di 38 morti.
SDA-ATS