Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01120.jsonl.gz/93

Un pacchetto sospetto ha creato il panico all'aeroporto della città californiana durante la notte fra venerdì e sabato.
SAN FRANCISCO - Un'allerta bomba all'aeroporto di San Francisco ha provocato nella notte fra venerdì e sabato l'evacuazione del terminal internazionale. Lo ha reso noto la polizia locale, precisando che le forze dell'ordine hanno trovato un «pacchetto sospetto».
Nel frattempo questa mattina all'aeroporto è tornata la normalità. «La polizia ha sgomberato il terminal internazionale. L'OFS riprende le normali operazioni» ha comunicato l'aeroporto in un tweet. Il terminal era stato evacuato dopo che la polizia di San Francisco ha affermato che gli agenti avevano ricevuto una minaccia di bomba e avevano trovato un pacco sospetto durante le indagini.
Il radar posizionato a Mulegns dalla polizia grigionese ha intercettato una carovana di Donkervoort.
Le automobili del marchio olandese andavano a velocità comprese tra i 98 e i 165 chilometri all'ora su un tratto dove il limite era di ottanta.
Diversi media europei hanno dedicato la propria prima pagina a Giorgia Meloni e alle elezioni italiane del 25 settembre.
Lo storico settimanale britannico Economist fa notare che a meno di clamorose sorprese gli italiani «eleggeranno il governo più a destra della storia post-bellica del Paese». E poi fa una domanda: «L'Europa deve preoccuparsi?».
Il ciclista olandese - ritiratosi dalla gara in linea dopo 30 km - è stato fermato dalla Polizia per un alterco in hotel
«Volevo andare a letto presto la scorsa notte, ma c'erano molti ragazzini nel corridoio che continuavano a bussare alla mia porta. Dopo un po' mi sono stancato e ho detto loro, in modo non molto comprensivo, di smetterla».
Il titolo viene scambiato questa mattina a 4.26 franchi. Dall'inizio dell'anno ha perso il 48%
Il portale Inside Paradeplatz parla di una «banca in piena lotta per la sopravvivenza». A pesare sulla situazione sono le voci di mercato su un nuovo aumento di capitale.
Non era la prima volta che i due egiziani dormivano nella baracca in cui sono stati intossicati dal monossido.
Il cantiere di Moltrasio, sul Lago di Como, è stato nel frattempo messo sotto sequestro dalla procura. I sindacati: «Morire in quelle condizioni è terribile e insensato».