Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213497

<h2>SubmittedText<h2><p>Ricercatori dell'Università di Zurigo hanno potuto dimostrare che il COVID-19 non è, come si credeva inizialmente, soltanto una malattia che colpisce i polmoni, ma anche un'infiammazione vascolare sistemica. Gli studi condotti evidenziano che la malattia può essere meglio contrastata se i vasi sanguigni si trovano in buono stato. Le persone che soffrono di ipertensione, diabete, insufficienza cardiaca, obesità o malattie coronariche, e i cui vasi sanguigni sono di conseguenza già danneggiati, rischiano, nel caso in cui si ammalino di COVID-19, di sviluppare gravi complicazioni e di subire lesioni organiche di lunga durata. Tutto ciò è causa di grande sofferenza per i malati, ma comporta anche costi elevati al sistema sanitario. </p><p>È provato che l'attività fisica riduce i rischi derivanti dal diabete e dalle malattie cardiovascolari e respiratorie. Se si vogliono prevenire gravi e costose complicazioni patologiche è pertanto indispensabile adottare misure appropriate.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo intende procedere il Consiglio federale per promuovere l'attività fisica in particolare fra le persone particolarmente vulnerabili al COVID-19 e per rafforzare attraverso di essa il loro senso di responsabilità? Come pensa di finanziare le relative misure?</p><p>2. Che cosa intende fare per garantire che nei progetti di ricerca sul COVID-19 avviati dalla Confederazione, come il PNR 78, la sedentarietà venga considerata un fattore di rischio e l'esercizio fisico un fattore di protezione? In che modo intende operare affinché le conoscenze acquisite portino all'adozione di adeguate misure e a una protezione duratura dal COVID-19?</p><p>3. Che cosa intende fare affinché nei programmi scolastici vengano introdotte il più presto possibile lezioni quotidiane di ginnastica o di attività fisica? Una tale misura contribuirebbe in modo importante a ridurre il rischio di contrarre in futuro gravi patologie legate al COVID-19.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della grande importanza preventiva che riveste l'attività fisica nel contesto della COVID-19 e delle malattie non trasmissibili. Con la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (Strategia MNT) il Consiglio federale dispone di uno strumento efficace per promuovere l'attività fisica in tutti i gruppi di popolazione. La Strategia MNT è sostenuta e attuata dalla Confederazione, dai Cantoni e dalla fondazione Promozione Salute Svizzera.</p><p>La Confederazione s'impegna a favore di un ambiente propizio all'attività fisica a vantaggio di tutta la popolazione, per esempio tramite le attività destinate al miglioramento dell'infrastruttura e della sicurezza della mobilità lenta o attiva (percorsi pedonali, piste ciclabili), i provvedimenti per la promozione dell'uso della bicicletta nell'ambito del programma di SvizzeraEnergia e quelli dell'Ufficio di coordinamento per la mobilità sostenibile (COMO) nonché i Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio. Rendendo l'ambiente più attraente si favorisce in modo particolare l'attività fisica nella vita quotidiana.</p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta attualmente definendo le condizioni quadro necessarie a rafforzare e radicare l'attività fisica quale strumento terapeutico nel trattamento delle malattie e dei loro fattori di rischio, basandosi sulle esperienze internazionali esistenti.</p><p>La fondazione Promozione Salute Svizzera sostiene i Cantoni nello sviluppo di programmi d'azione a favore di un'alimentazione sana e dell'attività fisica tra i bambini, gli adolescenti e gli anziani. Attualmente, 23 Cantoni attuano uno dei suddetti programmi che prevedono progetti volti a favorire l'attività fisica all'aria aperta. Inoltre, il nuovo sostegno dei progetti "Prevenzione nell'ambito delle cure" consente anche di sostenere progetti che rafforzano la prevenzione nella presa a carico di persone a rischio e/o malate.</p><p>Le attività della Confederazione sono finanziate, da una parte, dal budget della Strategia MNT e, dall'altra, dai singoli programmi (p. es. di svizzera energia) e da budget dei progetti (il COMO e i Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio). Le attività della fondazione Promozione Salute Svizzera sono finanziate tramite la fondazione, la quale è sostenuta dai Cantoni e dalle assicurazioni malattie.</p><p>2. Il 16 aprile 2020 il Consiglio federale ha avviato il Programma nazionale di ricerca PNR 78 Covid-19, la cui priorità è posta sulla ricerca di nuovi approcci epidemiologici e di prevenzione della COVID-19, nei quali si può includere anche la promozione dell'attività fisica. Con questo PNR, il Consiglio federale intende sostenere ampiamente la ricerca sulla COVID-19, fermo restando che la scelta dei singoli progetti è di competenza del Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS). Generalmente, i PNR si distinguono perché tendono a svolgere una ricerca orientata alle soluzioni e aderente alla prassi e accordano grande importanza al trasferimento delle conoscenze. Una volta conclusa la selezione dei progetti, all'interno del PNR 78 saranno definiti obiettivi specifici correlati al trasferimento delle conoscenze e della tecnologia. Inoltre, nel comitato di pilotaggio del PNR 78 sono rappresentati anche l'agenzia svizzera per la promozione dell'innovazione Innosuisse e l'UFSP, ciascuno con una persona.</p><p>Inoltre, l'UFSP passa in rassegna numerosi studi nazionali e internazionali sulla COVID-19, tra cui anche quelli sul legame tra l'attività fisica e le malattie trasmissibili, tra cui la COVID-19. Le nuove conoscenze che dovessero scaturire da questi studi inciderebbero in futuro sulle decisioni e sulle attività della Confederazione.</p><p>3. Conformemente alla legge sulla promozione dello sport (LPSpo; RS 415.0), l'insegnamento dell'educazione fisica è obbligatorio nella scuola dell'obbligo e nel livello secondario II. Inoltre, il Consiglio federale definisce il numero minimo di lezioni di educazione fisica e i relativi principi qualitativi nelle scuole tecniche professionali. Nella scuola dell'obbligo, devono essere svolte almeno tre lezioni di educazione fisica alla settimana. In tal modo sono create importanti basi per l'attività fisica della popolazione già durante l'infanzia e l'adolescenza.</p><p>Nel quadro del programma "Gioventù+Sport", la Confederazione sostiene anche lo sport scolastico facoltativo che i Cantoni e i Comuni possono offrire in aggiunta all'insegnamento obbligatorio dell'educazione fisica.</p><p>In adempimento del postulato Lohr 18.3846 "Attività fisico-sportiva quotidiana per bambini e giovani" è attualmente in allestimento un rapporto che affronta, tra l'altro, anche la questione di valutare se siano necessarie, e in che forma, misure strutturali per una promozione più efficace delle attività fisiche e sportive tra i bambini e i giovani. A causa della pandemia di COVID-19, la rilevazione dei relativi dati è stata interrotta e pertanto il suddetto rapporto sarà trasmesso al Parlamento più tardi.</p>  Risposta del Consiglio federale.