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La Francia sollecita una riunione del Consiglio di Sicurezza dell'Onu alla luce del rapporto presentato dall'Agenzia internazionale dell'Energia Atomica (Aiea) sul programma nucleare dell'Iran. Il ministro degli Esteri Alain Juppè ha detto in un'intervista radiofonica a Radio France Internationale che "s'impone" una riunione del Consiglio di Sicurezza e ha invocato "sanzioni dure"
Il titolare della diplomazia francese ha aggiunto che "la Francia è pronta, con chi lo vorrà, a adottare sanzioni più dure, in grado di far piegare Teheran". A Bruxelles intanto, un portavoce dell'Alto rappresentante della Ue, Catherine Ashton, ha affermato che il rapporto dell'Agenzia internazionale dell'Energia atomica (Aiea), secondo il quale Teheran sta lavorando alla bomba atomica, "aggrava seriamente" le preoccupazioni dell'Unione europea.
Dal canto suo l'ambasciatore iraniano presso l'AIEA Ali Asghar Soltaniyeh, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna ha affermato che l'Iran non abbandonerà "mai" il programma nucleare, ma continuerà a collaborare con l'Agenzia internazionale per l'energia atomico. Teheran, ha precisato l'ambasciatore "non abbandonerà mai i suoi legittimi diritti" in materiale nucleare, ma essendo un "paese responsabile" continuerà a "rispettare gli obblighi derivanti dal Trattato di non proliferazione nucleare ", che comprendono la supervisione delle sue attività da parte dell'Aiea.