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BERNA - La Svizzera deve adottare al più presto un piano di azione per mettere in pratica l'accordo sul clima di Parigi. L'Alleanza climatica svizzera, che raggruppa 66 organizzazioni non governative, ha proposto oggi un Masterplan con una serie di obbiettivi per ridurre a zero le emissioni di CO2 entro il 2050.
Concretamente l'Alleanza chiede al Consiglio federale di essere ambizioso e di puntare a una riduzione delle emissioni del 2% l'anno, invece che dell'1%. Il governo si era fissato come obiettivo una riduzione del 30% entro il 2030 rispetto ad oggi, l'Alleanza chiede invece di ridurle del 60% perché solo in questo modo si potrà raggiungere l'obbiettivo fissato dal vertice di Parigi.
Le misure per ridurre le emissioni di gas ad effetto serra dovranno riguardare tutti i settori anche se non potranno essere applicate allo stesso ritmo ovunque. In alcuni ambiti (gli edifici ad esempio) sono già applicabili e potranno avere un effetto a corto termine, in altri, come i trasporti, ci vorrà più tempo.
L'attuale sistema energetico, basato sulle energie fossili, deve essere sostituito con uno fondato sulle energie rinnovabili. L'obbiettivo "zero emissioni" deve essere raggiunto nel 2050 se vogliamo avere qualche possibilità di limitare il riscaldamento climatico a 1,5 gradi, affermano le organizzazioni ambientaliste e umanitarie.
Il Masterplan prende in considerazione anche le "emissioni grigie importate", cioè quelle causate dalla fabbricazione di prodotti poi importati in Svizzera. Bisognerà quindi prestare particolare attenzione alle importazioni, agli investimenti all'estero e alle attività gestite dalla piazza finanziaria elvetica.
I gas ad effetto serra devono essere azzerati a livello mondiale, quindi l'acquisto di certificati di emissioni a lungo termine non può sostituirsi a una riduzione a livello nazionale. Inoltre l'Alleanza chiede l'introduzione di un principio di "responsabilità globale". I paesi ricchi, compresa la Svizzera, sono i principali responsabili del consumo "scriteriato" della "risorsa atmosfera": per questo devono partecipare al finanziamento di misure contro le conseguenze del riscaldamento climatico nei paesi poveri.
Il Masterplan presentato oggi vuole essere un manuale per le autorità che dovranno prendere decisioni a livello federale, cantonale e comunale. L'applicazione dell'accordo di Parigi è urgente ed è importante che le misure vengano applicate in modo che la quantità di emissioni di cui la Svizzera è in qualche modo responsabile inizi a calare a partire dal 2020. Posticipare la loro entrata in vigore significherebbe dover adottare misure molto più drastiche che rischiano di non essere sostenibili finanziariamente, mette in guardia l'Alleanza climatica.