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Utile netto in forte calo per UBS nel terzo trimestre del 2019: -16,3% su base annua, a 1,05 miliardi di franchi. Ma i risultati superano globalmente le previsioni degli analisti interpellati da AWP. In particolare emerge una buona tenuta della gestione patrimoniale, anche se tale attività non è riuscita a compensare gli effetti negativi dei tassi bassi e delle incertezze geopolitiche. I ricavi operativi sono diminuiti del 4,0% a 7,09 miliardi, indica la banca in una nota odierna. L'utile prima delle imposte si è attestato a 1,35 miliardi, in calo di oltre un quinto rispetto allo steso periodo di un anno prima.
"Tenuto conto del contesto dei mercati, abbiamo registrato un risultato solido e dei rendimenti attrattivi", ha indicato il CEO di UBS Sergio Ermotti, citato nel comunicato. L'unità di amministrazione patrimoniale Global Wealth Management (GWM) è in particolare riuscita ad attirare capitale: gli afflussi netti sono ammontati a 15,7 miliardi, contro i 13,5 miliardi del terzo trimestre del 2018. Ermotti ha annunciato misure di risparmio supplementari al fine di migliorare la redditività e rafforzare il modello d'affari diversificato. Il gruppo prevede costi di ristrutturazione di 100 milioni di dollari nel quarto trimestre, dopo i 69 milioni tra luglio e settembre.