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Il popolo svizzero sarà chiamato a pronunciarsi sull'iniziativa per un'"economia verde", che rivendica una drastica riduzione del consumo di risorse. Una decina di ecologisti ha depositato oggi alla Cancelleria federale il testo sostenuto da 110'291 firme.
I Verdi, che qualche tempo fa temevano il fallimento del loro progetto, sono alla fine riusciti a raccogliere un numero sufficiente di firme. L'iniziativa intende ancorare nella Costituzione l'obiettivo di una economia sostenibile ed efficiente: l'attuale criterio "dell'usa e getta" dovrebbe essere sostituito con quello del riutilizzo per ridurre al minimo i rifiuti e le emissioni che nuocciono al pianeta.
Il progetto mira dunque a tornare a un'economia "circolare", fatta di riutilizzo e riciclaggio. L'economia verde è un tema alla moda, ma nessuno sa bene di che cosa si parla, ha sottolineato la co-presidente, consigliera nazionale Adèle Thorens (VD). A suo modo di vedere, l'iniziativa permetterà di trasformare questa tematica in strategia coerente e credibile.
L'iniziativa fissa un obiettivo chiaro: entro il 2050, la Svizzera dovrà ridurre il proprio carico ecologico a "un solo pianeta, al posto dei tre attuali". La costituzione dovrà anche essere completata con imperativi di sostenibilità e di efficacia nello sfruttamento delle risorse.
Nel caso in cui non fossero raggiunti gli obiettivi voluti, la Confederazione dovrà adottare provvedimenti: promozione della ricerca e dell'innovazione, pubblicazione di prescrizioni per i processi produttivi, i prodotti e le scorie, e incoraggiamento di sinergie tra gli attori economici. Potrà anche fissare criteri ecologici per i mercati pubblici e prelevare una tassa ad attribuzione vincolata sul consumo delle risorse non rinnovabili.
SDA-ATS