Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/65472

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base legale atta a garantire il trasferimento di tutte le merci del traffico interno dalla strada alla ferrovia.</p><p>Tale base legale dovrà essere parte di una strategia coerente comprendente il trasferimento su rotaia del traffico merci in transito, la realizzazione di Ferrovia 2000 nel traffico viaggiatori interno e il decreto RAV per i raccordi alle linee europee ad alta velocità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il trasferimento su ferrovia del traffico merci pesante in transito sulle Alpi, nell'articolo 84 della Costituzione federale è sancito un apposito mandato, mentre non vi è alcun mandato esplicito per il trasferimento del traffico interno e per l'adozione delle relative misure. Tuttavia, anche nel traffico interno occorre tendere ad una quota della ferrovia il più possibile elevata. Pertanto, la convenzione sulle prestazioni con le FFS prevede il seguente mandato: garantire un'offerta economicamente autonoma ed estesa su tutto il territorio svizzero. Non esiste però alcun obbligo di trasportare ogni più piccola quantità di merce.</p><p>Sulla base di tali premesse, con l'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) sono state create per il traffico merci le necessarie condizioni generali a livello nazionale per ottenere una ripartizione ragionevole ed efficiente dei trasporti tra strada e ferrovia. Eccetto le riduzioni, ormai quasi scadute, dei prezzi dei tracciati per i trasporti in carri completi, per il traffico merci interno non sono state adottate speciali misure d'incentivazione finanziaria, simili a quelle introdotte per un periodo transitorio nel settore del traffico merci transalpino.</p><p>Nel corso del dibattito sul preventivo 2006, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno respinto le proposte di eliminare meno velocemente di quanto previsto nel programma di sgravio 2003 le riduzioni dei prezzi di tracciato, già comunque limitate nel tempo. Non hanno avuto seguito neppure le proposte di erogare, in futuro, sussidi annuali pari a 90 milioni di franchi per il mantenimento dell'attuale sistema. Con tale decisione le Camere federali hanno espresso chiaramente il loro giudizio positivo sulla valutazione fornita dal Consiglio federale, secondo la quale l'offerta disponibile nell'ambito del traffico merci nazionale su ferrovia continuerà a coprire tutto il territorio.</p><p>Per incrementare la quota della ferrovia nel traffico interno e perché la ferrovia sia competitiva rispetto alla strada, servono buone condizioni generali in ambito ferroviario. Il Consiglio federale si impegna per questo obiettivo con l'attuazione dell'accordo sui trasporti terrestri, l'adozione della TTPCP, l'introduzione, in tappe, della riforma delle ferrovie, l'effettuazione di controlli più severi del traffico stradale o con investimenti nei terminal. Vista la situazione finanziaria della Confederazione non è invece possibile incentivare economicamente il traffico interno su ferrovia, senza operare tagli in altri settori dei trasporti pubblici. Per questo motivo il Consiglio federale respinge la richiesta di creare una base legale per il traffico interno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.