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L'intero Messico in queste ore sta tirando un sospiro di sollievo dopo il passaggio del super-uragano 'Patricià, definito come il più pericoloso della storia, e che dopo l'impatto con una catena montuosa del centro del paese è stato declassato a tempesta tropicale.
Patricià, che nel momento di toccare terra sulla costa nello stato di Jalisco ieri aveva una forza categoria 5 (la più alta), è passato a categoria 1, sottolineano stamani i media locali avvertendo però di non "abbassare la guardia", sulla scia di quanto richiesto ieri notte dal presidente Ernesto Pena Nieto.
Le autorità non hanno segnalato vittime, mentre sul fronte dei danni sono stati rilevati molti alberi sradicati, tetti volati via, qualche smottamento e problemi nella fornitura dell'energia elettrica. Fonti della prevenzione civile precisano che devono ancora perlustrare ampie aeree delle zone più colpite. 'Patricià, precisano le autorità, si trova ora vicino a Zacatecas, nel centro del paese, e si sta muovendo in direzione nordovest.
Il punto ora sono le raffiche di vento e le precipitazioni, che potrebbero provocare frane, e che accompagnano il passaggio di 'Patricià, per esempio a Jalisco, ma anche Michoacan a Nayarit, Aguascalientes, Zacatecas, Colima.
Secondo le previsioni di ieri, 'Patricià doveva toccare terra nella zona di Puerto Vallarta, tra le più note località balneari della costa pacifica del paese, da dove erano stati fatti evacuare circa 15 mila turisti. E dove d'altra parte stamani l'aeroporto è stato riaperto, così come in altre località della zona, tra le quali Guadalajara. Patricia aveva a ultimo momento deviato rotta evitando Vallarta ed 'entrandò invece nel paese all'altezza di un villaggio di pescatori già scarsamente popolato ed evacuato per tempo.
SDA-ATS