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La formaldeide nell’aria ambiente irrita gli occhi e le vie respiratorie superiori. Opportune misure per i materiali che ne emettono e una ventilazione sufficiente dei locali possono abbassarne notevolmente la concentrazione.
La formaldeide è una sostanza irritante che dovrebbe essere bandita dall'aria all'interno dei locali. Perché la qualità dell'aria in tali ambienti possa essere considerata buona, i valori di formaldeide dovrebbero essere il più possibile bassi. Tale obiettivo può essere raggiunto grazie all'adozione di diversi provvedimenti al momento della costruzione o della ristrutturazione di un edificio, ma anche di misure da parte degli occupanti che vi vivono o vi lavorano. In caso di disturbi alla salute dovuti presumibilmente a un'elevata concentrazione di formaldeide, è consigliabile far analizzare l'aria dei locali. La concentrazione di formaldeide che supera il valore indicativo stabilito dall'UFSP per locali interni deve essere ridotta mediante provvedimenti di risanamento.
Effeti sulla sanità
La formaldeide inalata con l'aria presente nei locali viene assunta dalle cellule delle mucose del naso e della faringe e in seguito neutralizzata nel giro di pochi minuti. Non raggiunge quindi gli organi interni, ma la sua azione si limita ai tessuti direttamente esposti all'aria.
La formaldeide presente nell'aria all'interno dei locali irrita le mucose degli occhi e delle vie respiratorie superiori, provocando disturbi quali bruciori agli occhi, al naso e alla gola, nonché gocciolamento e otturazione del naso. Se l'irritazione persiste possono manifestarsi altri disturbi non specifici, quali ad esempio cefalee, stanchezza e malessere. Non appena si riduce la concentrazione di formaldeide, le irritazioni e i disturbi scompaiono rapidamente senza provocare danni ai tessuti.
Un aumento della concentrazione può però accentuare i disturbi e danneggiare le mucose nella regione rino-faringea. Se l'esposizione a un elevato tasso di formaldeide si protrae per diversi mesi o addirittura anni possono essere inoltre pregiudicate le funzioni polmonari e aggravato il rischio di malattie alle vie respiratorie. In caso di danneggiamento permanente delle mucose, la formaldeide favorisce lo sviluppo di tumori nella regione rino-faringea.
Valore indicativo stabilito dall'UFSP
Per evitare danni alla salute, l’UFSP raccomanda di non superare 0.1 ppm (corrispondente a 125 microgrammi per metro cubo di aria interna [µg/m3]) di concentrazione di formaldeide nei locali abitativi e di soggiorno abitati.
Tale valore operativo rappresenta la soglia oltre la quale la formadeide può risultare pericolosa per la salute. Superato questo valore, vanno immediatamente adottati provvedimenti volti a ridurre la concentrazione.
Se il valore operativo non è superato ciò non significa che l'aria all'interno del locale in questione sia di buona qualità. A scopo precauzionale si dovrebbe ridurre al minimo la concentrazione di formaldeide nell'aria all'interno dei locali abitativi.
Ultima modifica 08.08.2018