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Situazione tesa alla centrale di Zaporizhia. Un disastro è possibile? Conseguenze per la Svizzera? Parla l'esperto
BERNA / ZAPORIZHIA - Secondo l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (AIEA), la situazione della centrale nucleare di Zaporizhia in Ucraina - la più grande d'Europa, ora occupata dalle forze russe - è «completamente fuori controllo». A dirlo è il direttore della stessa agenzia, Rafael Grossi. Ma quali sono le possibili conseguenze che un eventuale disastro potrebbe avere sul nostro Paese? 20 Minuten lo ha chiesto a Florian Kasser, esperto di nucleare presso Greenpeace.
Quali sono le possibilità che possa verificarsi un grave incidente alla centrale nucleare di Zaporizhia?
Questo è chiaramente difficile da stimare. Non consideriamo un eventuale disastro come imminente, ma non possiamo neanche escluderlo. In particolar modo dopo l'allerta dell'AEIA, che non ha la fama di essere allarmista. Però in questo momento lo è. E questo deve farci riflettere.
Quanto potrebbe essere grave un incidente di quel tipo?
Sarebbe ovviamente un completo disastro. Anche perché c'è ancora una guerra in corso in Ucraina. Nel caso di un evento disastroso, in cui la radioattività fuoriesce dal sito, occorre implementare diverse misure per mitigarne gli effetti. Ma questo sarebbe difficile nel corso di un conflitto. E non dobbiamo inoltre dimenticarci che si tratta della centrale nucleare più grande d'Europa.
Che impatto potrebbe avere sulla Svizzera e la sua popolazione?
I primi a essere colpiti sarebbero quelli che vivono nelle immediate vicinanze della centrale. Tuttavia, la radioattività potrebbe raggiungere l'Europa Centrale. In quale misura è impossibile stimarlo in questo momento. E poi ci sono anche gli effetti del vento che giocano un ruolo.
Ci sarebbero effetti anche sulle nostre derrate alimentari?
Noi importiamo molti alimenti dall'estero. E questi potrebbero essere più colpiti dalla radioattività. L'esperienza ci insegna che i latticini e, in generale, tutto ciò che cresce all'aria aperta deve essere esaminato con più attenzione. E ci sono alimenti che potrebbero non essere più adatti al consumo.
Lo scenario potrebbe essere paragonabile a quello di Chernobyl nel 1986?
I paragoni sono sempre complicati. La centrale in Ucraina è completamente diversa da quella di Chernobyl. E un disastro nucleare potrebbe essere molto diverso. Ma gli effetti potrebbero essere gli stessi.