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Condannata in Russia a 9 anni di carcere per traffico di cannabis, Brittney Griner ha deciso di ricorrere in appello. Lo hanno comunicato i suoi avvocati. "Il team di avvocati difensori dell’atleta ricorrerà contro la decisione del Tribunale di Khimki", recita un comunicato degli specialisti che hanno assunto la difesa della Griner. Ancora non si conosce la data del processo d’appello.
Considerata fra le migliori giocatrici al mondo, la 31enne Brittney Griner era stata arrestata in febbraio a Mosca in possesso di un vaporizzatore contenente un liquido a base di cannabis. Griner ha ammesso i fatti, sostenendo però di aver portato inavvertitamente in Russia la sostanza, da lei usata negli Usa come antidolorifico. La cestista si era recata in Russia per giocare durante la pausa della stagione americana di basket (WNBA), pratica corrente fra le cestiste statunitensi, che spesso guadagnano meglio all’estero che in patria. Il suo caso aveva assunto grande importanza geo-politca nel quadro della crisi fra Mosca e Washington a margine dell’invasione russa dell’Ucraina.
Brittney Griner fa parte di un gruppo (numeroso) di cittadini americani attualmente detenuti in Russia e dei quali Washington intende ottenere la liberazione. Gli Stati Uniti hanno spesso ribadito di aver fatto un’offerta congrua in cambio della liberazione di due americani detenuti in Russia, cioè la Griner e un ex soldato di nome Paul Whelen. Sabato un alto diplomatico russo ha confermato che Mosca e Washington stanno discutendo di un possibile scambio di prigionieri che vede coinvolti la Griner e Viktor Bout, un trafficante d’armi russo detenuto negli Usa e condannato a 25 anni di prigione, la cui storia ha fra l’altro ispirato il film "Lord of war", in cui Nicholas Cage interpreta appunto il ruolo d’un cinico trafficante d’armi.