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La conservatrice Svizzera centrale terra di fermento per la partecipazione giovanile alla vita politica? Dopo il precursore Canton Glarona nel 2007, Uri sembra ora essere a un passo dall'abbassamento del diritto di voto da 18 a 16 anni.
Il Consiglio di Stato sostiene una mozione in questo senso inoltrata da membri dei quattro gruppi in Gran Consiglio. Già dieci anni fa, in seguito a un'iniziativa della Gioventù socialista (GISO), sull'onda della decisione della Landsgemeinde del confinante Glarona, che primo Cantone svizzero ha conferito il diritto di voto a livello cantonale e comunale ai 16enni, il popolo della valle della Reuss aveva avuto modo di discutere dell'abbassamento di due anni del diritto di voto. L'esecutivo urano sostenne la proposta, lo stesso fece molto timidamente il legislativo (grazie al voto della presidente), ma il popolo alle urne non ne volle assolutamente sapere (80% di no).
Oggi assistiamo a un ripensamento, scrivono i deputati Viktor Nager (gruppo PS-Verdi), Céline Huber (PPD), Elias Arnold (UDC) e Thomas Sicher (PLR) nella loro mozione. I giovani si fanno sempre più sentire in tutta la Svizzera ed è quindi opportuno emettere un segnale in loro favore a Uri. Il Consiglio di Stato ha fatto propri gli argomenti dei "mozionisti" e fa notare che anche per il voto alle donne e l'abbassamento da 20 a 18 anni dei diritti civici sono stati necessari vari tentativi. Indica inoltre che la popolazione sta invecchiando e quindi la composizione dell'elettorato risulta demograficamente mutata. L'esecutivo ritiene poi che il dibattito sul clima abbia rianimato l'interesse dei giovani per la politica. Questo sviluppo potrebbe portare a una maggiore accettazione da parte della popolazione urana per l'abbassamento dell'età alla quale sia possibile partecipare attivamente alla vita politica. Il progetto prevede di mantenere il diritto di eleggibilità a 18 anni.