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BERNA - Le persone professionalmente attive in ambito religioso o sportivo, ma anche nel settore medico o assistenziale, saranno obbligate ad avvisare le autorità di protezione dell'infanzia se indizi concreti fanno ritenere che l'integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne sia minacciata. È quanto prevede una modifica del Codice civile (CC) approvata oggi dal Consiglio nazionale. Gli Stati si esprimeranno a fine mattinata.
Già ora le persone che svolgono un'attività ufficiale (insegnanti oppure operatori sociali) sono tenute ad avvisare le istanze competenti se sospettano che il benessere del minore sia in pericolo. Con la riforma si estende la cerchia di persone obbligate ad annunciarsi.
La modifica del CC prevede anche che chiunque possa avvisare l'Autorità di protezione dei minori (APMA) quando l'integrità fisica, psichica o sessuale di un minorenne pare minacciata. La modifica legislativa proposta dovrebbe permettere all'APMA di adottare tempestivamente i provvedimenti necessari per il bene dei giovani in pericolo, evitando che per quest'ultimi possano risultare danni gravi e durevoli.
Per giungere a questa soluzione ci è voluta una conferenza di conciliazione. Il Consiglio degli Stati voleva che la segnalazione potesse scattare in entrambi i casi - ossia per le persone che lavorano a contatto con un minore e per i semplici cittadini - quando l'integrità pare minacciata. Per il Consiglio nazionale la segnalazione era da fare in ogni caso solo in caso di indizi concreti.
Spiegano la decisione della conferenza di conciliazione, Laurence Fehlmann Rielle (PS/GE) ha affermato che il compromesso proposto ha senso in quanto le persone professionalmente attive con bambini devono potersi basare su fatti concreti (leggi: indizi, ndr) per procedere a una segnalazione. Per il resto della popolazione attendere "indizi concreti" potrebbe invece essere troppo tardi.
La modifica del CC prende le mosse dalla mozione della ex consigliera nazionale Josiane Aubert (PS/VD) del 2008 "Proteggere i minori dai maltrattamenti e dagli abusi sessuali", adottata dal parlamento.
Nel suo atto parlamentare, Aubert auspicava una "modifica del Codice civile o di qualsiasi altra legge affinché l'obbligo di segnalazione alle autorità di protezione dei minori sia generalizzato in tutti i cantoni svizzeri e contribuisca, grazie a una prassi unificata, a lottare efficacemente contro i maltrattamenti e gli abusi sessuali di cui sono vittima ancora troppi minori".