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Incarto n. 30.2003.45/ROC/MAM __________ 25 aprile 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi sedente con il segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 3 febbraio 2003 presentato da _________ _________, Via _________ _________, _________ _________ contro la decisione n. ____/_____ del ___ ______ 2003 emessa d alla Sezione dei Permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, _________ viste le osservazioni 10 marzo 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell’Immigrazione, Ufficio giuridico, _________; letti ed esaminati gli atti. ritenuto in fatto A. Con decisione 24 gennaio 2003 la Sezione dei Permessi e dell’Immigrazione, _________, ha inflitto a _________ _________, quale gestore e gerente del Bar _________, _________, una multa di fr. 300.--, oltre a tassa di giustizia e spese, per non avere ella riservato almeno un terzo dello spazio disponibile del locale pubblico ai non fumatori, nonché per non aver esposto, all'esterno del ritrovo, il listino dei prezzi, come pure per non aver messo a disposizione della clientela almeno tre bevande analcoliche ad un prezzo inferiore, per la medesima quantità, di quello della bevanda alcolica più economica, circostanze, queste, accertate dall’agente incaricato, ispettore _________ _________, con sua ispezione dell’8 agosto 2002, avvenuta su segnalazione 29.06.2002 dell’ ASN (Associazione svizzera non fumatori). B. Contro tale risoluzione _________ _________ è insorta con tempestivo ricorso 3 febbraio 2003. La ricorrente afferma segnatamente, e contrariamente al predetto rapporto di ispezione, di non avere commesso infrazione di sorta, notificando a tal fine la prova dell’escussione testimoniale dell’ispettore _________ _________, Ufficio Permessi e Passaporti, _________, che avrebbe allestito un ulteriore rapporto circa l’esercizio pubblico in questione, dal quale non sarebbero emerse lacune di alcun tipo. In via subordinata, la ricorrente postula comunque la riduzione della multa impartitale, ritenendola troppo elevata alla luce delle (contestate) infrazioni commesse di non particolare gravità. C. La Sezione dei Permessi e dell'Immigrazione, nelle sue osservazioni 10 marzo 2003, ribadisce quanto esposto nel rapporto d'ispezione e nella pedissequa e relativa risoluzione del 24 gennaio 2003, postulando il rigetto del gravame. considerato in diritto 1. La competenza dello scrivente Giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr. 2. La ricorrente, come visto, ha postulato l’assunzione di una nuova prova, segnatamente l’audizione del teste, ispettore _________ _________. Ora, l’art. 12 cpv. 1 LPContr conferisce al Giudice della Pretura Penale la facoltà di completare l’istruttoria d’ufficio. Il Giudice può sempre rinunciare, nondimeno, ad assumere mezzi di prova il cui presumibile risultato non porterebbe elementi di rilievo (“apprezzamento anticipato delle prove”: DTF 125 I 135 consid. 6c/cc in fine con richiami di dottrina e giurisprudenza, 124 I 211 consid. 4a, 122 V 162 consid. 1d). Nella fattispecie le nuove prove offerte non appaiono suscettibili di recare chiarimenti di rilievo ai fini del giudizio, gli atti di causa essendo completi e l’ispettore _________ _________ non avendo neppure partecipato egli stesso all’ispezione dell’8 agosto 2002, oggetto del presente procedimento, da cui l’irrilevanza della sua escussione ai fini di giudizio. Nulla osta pertanto all’esame del ricorso nel merito. 3. Giusta l'art. 57 LesPubb, nei locali dove sono serviti cibi dev'essere garantita un'appropriata ventilazione e almeno un terzo dello spazio disponibile dev'essere riservato ai non fumatori. All'esterno degli esercizi pubblici deve essere esposta una lista in lingua italiana dei prezzi (vincolanti) dei principali piatti, delle bevande e degli eventuali supplementi (art. 59 cpv. 1 LesPubb). Giusta l'art. 61 LesPubb, inoltre, tutti gli esercenti sono tenuti a mettere a disposizione della clientela almeno tre bevande analcoliche ad un prezzo inferiore, per la medesima quantità, di quello della bevanda alcolica più economica. 4. Dall’ispezione avvenuta in data 8 agosto 2002 presso il locale pubblico di cui la denunciata è gestore e gerente, è emersa inequivocabilmente la violazione dei predetti disposti di Legge, né la ricorrente ha saputo dimostrare il contrario. Ella in particolare riferisce nel proprio atto ricorsuale di un non meglio precisato rapporto allestito dall’ispettore _________ _________ dell’Ufficio Permessi e Passaporti di _________ che proverebbe la più completa conformità dell’esercizio pubblico alle regolamentazioni vigenti in materia, ma di tale referto scritto in realtà non è dato di sapere in alcun modo né circa la sua esistenza né consistenza. 5. Quo alla tematica relativa al listino prezzi esterno, inoltre, è la ricorrente medesima che, nelle sue osservazioni del 17 dicembre 2002, ne ha esplicitamente ammesso la mancanza, formulando del resto giustificazioni (segnatamente il ritardo del fornitore bibite nel procurarle la usuale e relativa vetrinetta espositiva) che non possono trovare accoglimento in questa sede. 6. La ricorrente sostiene poi che dal listino prezzi a disposizione della clientela risulterebbero tre bibite sfuse analcoliche ad un costo inferiore rispetto a quello della bevanda alcolica più economica, ciò corrispondendo dunque al noto numero minimo legale, ma anche di tale listino prezzi nulla è dato di sapere, la ricorrente non avendo prodotto alcun documento atto a sottomurare la propria tesi. 7. In relazione alla problematica dello spazio riservato ai non fumatori, _________ _________ afferma infine che lo stesso è sempre stato previsto e rispettato all’interno dell’esercizio, ma anche su questo punto il suo ricorso non merita migliore sorte, dacché non sufficientemente suffragato da consistenti indizi e riscontri oggettivi, il rapporto di un competente funzionario ben potendo del resto senz’altro considerarsi fedefacente sino a dimostrazione (non avvenuta) del contrario. 8. In simili circostanze lo scrivente Giudice perviene dunque al convincimento che la ricorrente abbia effettivamente infranto i predetti disposti di Legge, il che giustifica la condanna inflittagli dal Dipartimento senza che sia necessario esperire la nuova prova richiesta dall’interessata. Quanto all’entità della multa, essa risulta proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti fissati dalla legge, non giustificandosi pertanto riduzione alcuna così come prospettato invece dalla ricorrente e ciò tenuto pure conto della prassi dei Tribunali adottata in casi similari. Il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr). Per questi motivi richiamati gli artt. 57, 59 e 61 Les pubb, artt. 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso 3 febbraio 2003 è respinto. § Di conseguenza, è confermata la multa di fr. 300.-- inflitta con decisione 24 gennaio 2003 dalla Sezione dei Permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________ a _________ _________, _________. 2. La tassa di giustizia in Fr. 200.- e le spese in complessivi Fr. 50.- sono a carico della ricorrente. 3. Intimazione a: Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio Giuridico, __________, _________ _________, _________. Il giudice: Il segretario assessore:

Incarto n. 30.2003.45/ROC/MAM Incarto n. 30.2003.45/ROC/MAM

Incarto n. __________ 25 aprile 2003 __________

__________ 25 aprile 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Claudio Rotanzi Claudio Rotanzi

Claudio Rotanzi sedente con il segretario assessore Michele Maggi per statuire sul ricorso 3 febbraio 2003 presentato da

_________ _________, Via _________ _________, _________ _________ _________ _________, Via _________ _________, _________ _________

contro contro

la decisione n. ____/_____ del ___ ______ 2003 emessa d alla Sezione dei Permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, _________ la decisione n. ____/_____ del ___ ______ 2003 emessa d alla Sezione dei Permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, _________

viste le osservazioni 10 marzo 2002 presentate dalla Sezione dei permessi e dell’Immigrazione, Ufficio giuridico, _________;

letti ed esaminati gli atti. ritenuto in fatto

A. Con decisione 24 gennaio 2003 la Sezione dei Permessi e dell’Immigrazione, _________, ha inflitto a _________ _________, quale gestore e gerente del Bar _________, _________, una multa di fr. 300.--, oltre a tassa di giustizia e spese, per non avere ella riservato almeno un terzo dello spazio disponibile del locale pubblico ai non fumatori, nonché per non aver esposto, all'esterno del ritrovo, il listino dei prezzi, come pure per non aver messo a disposizione della clientela almeno tre bevande analcoliche ad un prezzo inferiore, per la medesima quantità, di quello della bevanda alcolica più economica, circostanze, queste, accertate dall’agente incaricato, ispettore _________ _________, con sua ispezione dell’8 agosto 2002, avvenuta su segnalazione 29.06.2002 dell’ ASN (Associazione svizzera non fumatori).

B. Contro tale risoluzione _________ _________ è insorta con tempestivo ricorso 3 febbraio 2003. La ricorrente afferma segnatamente, e contrariamente al predetto rapporto di ispezione, di non avere commesso infrazione di sorta, notificando a tal fine la prova dell’escussione testimoniale dell’ispettore _________ _________, Ufficio Permessi e Passaporti, _________, che avrebbe allestito un ulteriore rapporto circa l’esercizio pubblico in questione, dal quale non sarebbero emerse lacune di alcun tipo. In via subordinata, la ricorrente postula comunque la riduzione della multa impartitale, ritenendola troppo elevata alla luce delle (contestate) infrazioni commesse di non particolare gravità.

C. La Sezione dei Permessi e dell'Immigrazione, nelle sue osservazioni

10 marzo 2003, ribadisce quanto esposto nel rapporto d'ispezione e nella pedissequa e relativa risoluzione del 24 gennaio 2003, postulando il rigetto del gravame.

# considerato in diritto

1. La competenza dello scrivente Giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

2. La ricorrente, come visto, ha postulato l’assunzione di una nuova prova, segnatamente l’audizione del teste, ispettore _________ _________. Ora, l’art. 12 cpv. 1 LPContr conferisce al Giudice della Pretura Penale la facoltà di completare l’istruttoria d’ufficio. Il Giudice può sempre rinunciare, nondimeno, ad assumere mezzi di prova il cui presumibile risultato non porterebbe elementi di rilievo (“apprezzamento anticipato delle prove”: DTF 125 I 135 consid. 6c/cc in fine con richiami di dottrina e giurisprudenza, 124 I 211 consid. 4a, 122 V 162 consid. 1d). Nella fattispecie le nuove prove offerte non appaiono suscettibili di recare chiarimenti di rilievo ai fini del giudizio, gli atti di causa essendo completi e l’ispettore _________ _________ non avendo neppure partecipato egli stesso all’ispezione dell’8 agosto 2002, oggetto del presente procedimento, da cui l’irrilevanza della sua escussione ai fini di giudizio. Nulla osta pertanto all’esame del ricorso nel merito.

3. Giusta l'art. 57 LesPubb, nei locali dove sono serviti cibi dev'essere garantita un'appropriata ventilazione e almeno un terzo dello spazio disponibile dev'essere riservato ai non fumatori. All'esterno degli esercizi pubblici deve essere esposta una lista in lingua italiana dei prezzi (vincolanti) dei principali piatti, delle bevande e degli eventuali supplementi (art. 59 cpv. 1 LesPubb). Giusta l'art. 61 LesPubb, inoltre, tutti gli esercenti sono tenuti a mettere a disposizione della clientela almeno tre bevande analcoliche ad un prezzo inferiore, per la medesima quantità, di quello della bevanda alcolica più economica.

4. Dall’ispezione avvenuta in data 8 agosto 2002 presso il locale pubblico di cui la denunciata è gestore e gerente, è emersa inequivocabilmente la violazione dei predetti disposti di Legge, né la ricorrente ha saputo dimostrare il contrario. Ella in particolare riferisce nel proprio atto ricorsuale di un non meglio precisato rapporto allestito dall’ispettore _________ _________ dell’Ufficio Permessi e Passaporti di _________ che proverebbe la più completa conformità dell’esercizio pubblico alle regolamentazioni vigenti in materia, ma di tale referto scritto in realtà non è dato di sapere in alcun modo né circa la sua esistenza né consistenza.

5. Quo alla tematica relativa al listino prezzi esterno, inoltre, è la ricorrente medesima che, nelle sue osservazioni del 17 dicembre 2002, ne ha esplicitamente ammesso la mancanza, formulando del resto giustificazioni (segnatamente il ritardo del fornitore bibite nel procurarle la usuale e relativa vetrinetta espositiva) che non possono trovare accoglimento in questa sede.

6. La ricorrente sostiene poi che dal listino prezzi a disposizione della clientela risulterebbero tre bibite sfuse analcoliche ad un costo inferiore rispetto a quello della bevanda alcolica più economica, ciò corrispondendo dunque al noto numero minimo legale, ma anche di tale listino prezzi nulla è dato di sapere, la ricorrente non avendo prodotto alcun documento atto a sottomurare la propria tesi.

7. In relazione alla problematica dello spazio riservato ai non fumatori, _________ _________ afferma infine che lo stesso è sempre stato previsto e rispettato all’interno dell’esercizio, ma anche su questo punto il suo ricorso non merita migliore sorte, dacché non sufficientemente suffragato da consistenti indizi e riscontri oggettivi, il rapporto di un competente funzionario ben potendo del resto senz’altro considerarsi fedefacente sino a dimostrazione (non avvenuta) del contrario.

8. In simili circostanze lo scrivente Giudice perviene dunque al convincimento che la ricorrente abbia effettivamente infranto i predetti disposti di Legge, il che giustifica la condanna inflittagli dal Dipartimento senza che sia necessario esperire la nuova prova richiesta dall’interessata. Quanto all’entità della multa, essa risulta proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti fissati dalla legge, non giustificandosi pertanto riduzione alcuna così come prospettato invece dalla ricorrente e ciò tenuto pure conto della prassi dei Tribunali adottata in casi similari. Il ricorso deve pertanto essere respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr).

Per questi motivi richiamati gli artt. 57, 59 e 61 Les pubb, artt. 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso 3 febbraio 2003 è respinto.

§ Di conseguenza, è confermata la multa di fr. 300.-- inflitta con decisione 24 gennaio 2003 dalla Sezione dei Permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, __________ a _________ _________, _________.

2. La tassa di giustizia in Fr. 200.- e le spese in complessivi Fr. 50.- sono a carico della ricorrente.

3. Intimazione a:

Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio Giuridico, __________, _________ _________, _________. Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio Giuridico, __________,

_________ _________, _________.

Il giudice: Il segretario assessore: