Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178207

<h2>SubmittedText<h2><p>Nei disegni delle ordinanze di applicazione della nuova legge sul servizio delle attività informative (OAIn e OSIM-SIC), il Consiglio federale propone un'ulteriore proroga del termine di protezione per il materiale d'archivio del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Tale proposta è in chiaro contrasto con la volontà del legislatore. L'articolo 68 capoverso 1 della legge federale del 25 settembre 2015 sulle attività informative (LAIn) dispone inequivocabilmente che i dati e i documenti del SIC sottostanno a un termine di protezione di 50 anni. Tale termine è già di 20 anni più lungo rispetto al termine ordinario di protezione previsto per il materiale d'archivio della Confederazione e si ispira al termine applicabile ai dati personali degni di particolare protezione (art. 11 della legge federale del 26 giugno 1998 sull'archiviazione; RS 152.1), benché i dati e i documenti del SIC non dovrebbero consistere soltanto in dati di questo tipo.</p><p>Oltre a prevedere questa proroga trentennale arbitraria del termine di protezione (art. 57a OAIn), il disegno di ordinanza del Consiglio federale attribuisce al SIC stesso la facoltà di decidere in merito alla distruzione di documenti o alla loro trasmissione all'Archivio federale. Ciò contraddice il principio di trasparenza e ricorda la distruzione sistematica e illegale di documenti sulla collaborazione militare e di intelligence con il regime dell'apartheid in Africa del Sud organizzata alla fine degli anni 1990 dall'ex capo del Servizio informazioni Peter Regli.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Per quale motivo il Consiglio federale intende impedire, con le ordinanze di applicazione della nuova LAIn, che le attività del SIC possano essere oggetto di studi scientifici alla scadenza del termine di protezione di 50 anni previsto per il materiale d'archivio? Che cosa spera di ottenere concretamente prolungando a 80 anni un termine già tanto lungo?</p><p>2. Il Consiglio federale è in grado di confermare la supposizione secondo cui la proroga del termine di protezione prevista per i documenti del SIC e le strettoie riguardanti la cancellazione e distruzione di documenti servono a mantenere il più a lungo possibile il segreto sulla spinosa collaborazione del SIC con il passato regime dell'apartheid in Africa del Sud e sulle relative responsabilità politiche?</p><p>3. Una proroga - eventuale e illegale - a 80 (!) anni del termine di protezione previsto per gli archivi toccherebbe retroattivamente anche i fondi risalenti agli anni 1950, 1960 e 1970 oppure si tratta soprattutto di stendere un velo sulla controversissima collaborazione degli anni 1980 tra la Svizzera e l'Africa del Sud?</p><p>4. Il Consiglio federale prende sul serio le critiche espresse dalle associazioni specializzate (ad es. dalla Società svizzera di storia) riguardo alle regole previste per l'archiviazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'articolo 68 capoverso 2 della legge federale sulle attività informative (LAIn) prevede che il Consiglio federale possa prorogare il termine di protezione per i documenti archiviati provenienti da servizi di sicurezza esteri se il servizio di sicurezza estero interessato formula riserve in merito a un'eventuale consultazione.</p><p>La proroga del termine di protezione ha quindi solo ed esclusivamente lo scopo di consentire al Servizio delle attività informative della Confederazione, nel rispetto delle disposizioni di legge, di consultare il servizio di sicurezza estero interessato se i documenti archiviati in questione contengono comunicazioni che lo richiedono. Ciò si applica inoltre soltanto ai documenti già archiviati nell'Archivio federale. Se da parte del servizio di sicurezza estero non vi sono obiezioni motivate, di principio la consultazione dei documenti in questione è concessa.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene importante l'analisi storica delle attività informative. La regolamentazione prevista per l'archiviazione è esclusivamente volta a tenere conto in maniera adeguata della possibile riserva di un servizio di sicurezza estero prima della consultazione dei documenti in questione.</p><p>3. La proroga del termine di protezione da parte del Consiglio federale si applica agli atti che al momento dell'entrata in vigore della LAIn si trovano nell'Archivio federale e sottostanno a un termine di protezione. Nessun dossier per il quale, a quel momento, sarà già scaduto il termine di protezione di 50 anni, sarà nuovamente assoggettato a un termine di protezione.</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza degli studi scientifici relativi alle attività informative.</p>  Risposta del Consiglio federale.