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Gli economisti di Credit Suisse (CS) ritengono poco probabile un collasso della zona euro, ma prevedono che l'Europa si dibatterà per un certo tempo nella crisi. In Francia e in Italia si potrebbe arrivare a una recessione.
Gli esperti della grande banca elvetica valutano al 60-80% la probabilità che si verifichi uno scenario di insolvenza parziale e controllata del debito statale greco, ha spiegato in una conferenza stampa a Zurigo il capoeconomista dell'istituto, Oliver Adler. A suo avviso tutto dipende però dalla velocità e dall'ampiezza di un eventuale taglio delle pretese dei creditori. Procedendo in diverse tappe si riuscirebbe a contenere l'insicurezza economica e le oscillazioni dei mercati, mentre una "cura da cavallo" con la cancellazione del 30-40% del debito rappresenterebbe uno shock per la finanza, ma permetterebbe anche una ripresa più veloce.
Gli investitori privati quali banche, assicurazioni o fondi potrebbero accogliere abbastanza in fretta le proposte di taglio avanzate dall'UE o dalla Grecia: è possibile che i relativi passi avvengano ancora entro la fine dell'anno, ha affermato Adler. Più probabili sono però nuove garanzie miliardarie in favore della Grecia, cui seguirebbe solo in un secondo tempo quello che secondo quasi tutti gli attori coinvolti e gli esperti è necessario, vale a dire la rinuncia a una parte dei crediti.
Sulla scia della crisi del debito in Europa e negli Usa la crescita mondiale rallenterà, ha continuato l'esperto. I dati attuali fanno pensare a una recessione in alcuni paesi europei, fra cui la Francia e l'Italia. Ma in Germania ciò non dovrebbe avvenire.