Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/30706

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È vero che il prossimo anno ci offrirà l'occasione di festeggiare vari successi nella lotta per la parità. Tuttavia, l'obiettivo di una completa parità giuridica e reale tra donna e uomo non è ancora stato raggiunto.</p><p></p><p>Anche il Consiglio federale ritiene che sia importante seguire l'evoluzione della condizione femminile in base a rapporti ricorrenti come premessa per la pianificazione di ulteriori misure atte a realizzare la parità giuridica ed effettiva. Per questa ragione ritiene molto importante il primo rapporto al Comitato per l'eliminazione della discriminazione contro le donne, cui la Svizzera si è impegnata ratificando la Convenzione dell'ONU sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW). Agendo in conformità, lo ha inserito tra gli oggetti prioritari previsti nelle direttive per il periodo di legislatura 1999 - 2003 (FF 2000 2045, 2090). Attualmente, il rapporto viene elaborato sotto l'egida dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo e con la partecipazione di altri uffici federali. Sarà pubblicato alla fine del 2001 ed offrirà una panoramica completa sulla situazione della parità in Svizzera nei settori menzionati dalla Convenzione indicando dove sono necessari ulteriori interventi.</p><p></p><p>Con la trasmissione della mozione sulle direttive 00.3222, il Consiglio federale è stato incaricato di presentare un rapporto alle Camere federali entro la sessione invernale 2002 su quali misure sono state avviate e su come viene realizzato il piano di azione della Svizzera per la parità tra i sessi nell'amministrazione federale (lavori successivi alla quarta conferenza dell'ONU tenutasi a Pechino nel 1995). Anche questo rapporto tratterà degli sviluppi nell'attuazione della parità. Il piano di azione prevede di ripetere regolarmente questa operazione offrendo in tal modo uno strumento a lungo termine per la realizzazione della parità.</p><p></p><p>Per approfondire le basi decisionali di pianificazione e controllo, il Consiglio federale inoltre chiede ogni quattro anni ai dipartimenti un rapporto sull'applicazione delle direttive concernenti una maggiore presenza e una migliore situazione professionale del personale femminile nell'amministrazione federale. Il rapporto sul secondo periodo di osservazione 1996-99 è previsto per la fine dell'anno.</p><p></p><p>D'altra parte, l'Ufficio federale di statistica pubblica regolarmente informazioni statistiche sulla situazione delle donne e degli uomini in Svizzera. Un primo rapporto pubblicato nel 1993, "Verso l'uguaglianza?", riunisce i dati da vari settori: attività professionale, lavoro domestico, formazione, risorse finanziarie, rappresentanza politica, ecc. Il rapporto è stato elaborato e aggiornato nel 1996. In seguito gli indici principali sono stati attualizzati ad intervalli regolari. Un nuovo rapporto dell'UST è previsto per l'estate prossima: sarà integrato nella serie Données sociales e pubblicato probabilmente nel corso del 2002.</p><p></p><p>Inoltre, non bisogna dimenticare che la Svizzera presenta da vari anni rapporti sulla realizzazione delle convenzioni 100 e 111 dell'OIL, i quali rappresentano i primi strumenti internazionali ratificati dalla Svizzera nel settore della parità.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.