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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p></p><p>Il Consiglio federale orienta la sua strategia verso linee direttive generali e prevede, dal punto di vista delle prestazioni, di mantenere sostanzialmente il sistema della sicurezza sociale odierno, di colmare le lacune in modo mirato, di esaminare le prestazioni non più attuali e di adeguare le prestazioni delle assicurazioni sociali ai bisogni che cambiano. Le proposte di riforma in materia di AVS, AI e previdenza professionale evidenziano che il Consiglio federale non intende procedere ad un potenziamento generale, nel loro complesso, delle prestazioni del sistema delle assicurazioni sociali, ma che al contrario persegue una politica intesa a consolidarle. Dal punto di vista del finanziamento si impongono misure che dovrebbero far sì che le assicurazioni sociali possano venire finanziate anche in futuro. Si pensa soprattutto ad un finanziamento misto, ossia ad una combinazione di diverse fonti di finanziamento quali ad esempio l'imposta sul valore aggiunto ed i contributi prelevati sui salari. Un'altra misura consisterebbe nell'armonizzazione e, nell'ambito delle competenze della Confederazione, nell'amministrazione e nell'esecuzione efficace e vantaggiosa.</p><p></p><p>Il Consiglio federale segue attentamente l'evoluzione a lungo termine del settore delle assicurazioni sociali. Ha sottoposto in modo coordinato al Parlamento progetti inerenti le revisioni dei singoli rami delle assicurazioni sociali, che indicano la direzione da seguire per i prossimi anni. Inoltre il Consiglio federale porrà in discussione nei termini previsti, tra circa tre anni, ulteriori riforme nell'ambito della previdenza per la vecchiaia, che dovrebbero portare nel prossimo decennio a cambiamenti nel campo delle prestazioni e del finanziamento. Anche nell'ambito dell'assicurazione malattie il Consiglio federale intende preparare riforme a più lungo termine con lo scopo di contenere i costi in modo durevole.</p><p></p><p>Le opzioni per le riforme future devono essere considerate separatamente in tre settori, che non sono considerati in relazione tra di loro. I risparmi conseguiti in un settore (p. es. nell'assicurazione malattie) non possono essere utilizzati per far fronte alle spese supplementari di un altro settore (p. es. dell'AVS).</p><p></p><p>Nell'ambito della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (previdenza VSI) il Consiglio federale ha presentato le sue proposte di riforma (11a revisione AVS, 4a revisione AI e 1a revisione LPP) che pongono l'accento soprattutto sul consolidamento finanziario dei rami assicurativi oltre che sull'esame delle prestazioni non più attuali e sul modo mirato di colmare le lacune nell'ambito delle prestazioni. Per il periodo che segue il 2010 il Consiglio federale fisserà nei prossimi anni la sua strategia basata sulle nuove conoscenze in materia. La direzione che prenderà la 12a revisione AVS dipenderà anche, tra l'altro, dai risultati del programma di ricerca sulla previdenza per la vecchiaia a lungo termine. Nell'ambito della 12a revisione AVS non è attualmente possibile prevedere in che misura sarà necessario imporre limitazioni mirate e cercare fonti di finanziamento supplementari. </p><p></p><p>Per quanto riguarda l'assicurazione contro la disoccupazione, il 22 marzo 2002 l'Assemblea federale ha approvato la 3a revisione della legge federale sull'assicurazione contro la disoccupazione che prevede una diminuzione dei contributi.</p><p></p><p>Il Consiglio federale vuole rinnovare progressivamente l'assicurazione malattie. A breve termine si vogliono realizzare misure volte a controllare meglio la quantità delle prestazioni prendendo sempre più in considerazione i pareri dei medici di fiducia. A medio termine, nell'ambito della 2a revisione parziale in corso della LAMal, si vogliono presentare nuove proposte inerenti la creazione di una tessera per pazienti, lo sgravio finanziario delle famiglie ed eventualmente un perfezionamento della compensazione dei rischi. A lungo termine si vogliono approfondire i modelli della soppressione dell'obbligo di contrarre, il trasferimento delle competenze tra Confederazione e Cantoni nell'ambito della pianificazione e le misure regolatrici quali i modelli obbligatori del Managed Care o i sistemi di controllo della domanda per mezzo di partecipazioni ai costi modificate.</p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Il fabbisogno supplementare viene valutato a 4,1 punti percentuali dell'IVA per gli anni compresi tra il 2000 e il 2010 e (se non vi saranno ulteriori modifiche nel sistema delle prestazioni a partire dal 2010) a 4,6 punti percentuali dell'IVA per gli anni compresi tra il 2010 e il 2025. Tuttavia si deve distinguere tra questa unità di misurazione del fabbisogno supplementare complessivo (percentuale dell'IVA) e la copertura del fabbisogno di finanziamento. Infatti tale attuazione deve avvenire per mezzo di un finanziamento misto e non solo aumentando la percentuale dell'IVA. </p><p></p><p>È previsto che nei prossimi dieci anni l'AVS e l'AI assorbano un onere supplementare dell'IVA di al massimo 2,5 punti percentuali. Il fabbisogno supplementare di finanziamento dell'assicurazione malattie verrà coperto in primo luogo attraverso un aumento dei premi pro capite chiaramente maggiore rispetto all'evoluzione economica. Si deve inoltre tener conto della partecipazione alle spese e dei sussidi dei poteri pubblici (AVS, AI, riduzione dei premi nell'assicurazione malattie).</p><p></p><p>Le assicurazioni sociali determinano transfer finanziari all'interno e attraverso le generazioni. Da un lato le prestazioni delle assicurazioni sociali hanno un effetto stabilizzante sulla domanda politico-economica e quindi sulla congiuntura, dall'altro la politica di consolidamento adottata dal Consiglio federale e il finanziamento misto volto a coprire il fabbisogno supplementare rimanente (in particolare i previsti aumenti dell'imposta sul valore aggiunto) possono comportare ripercussioni sulla capacità concorrenziale delle imprese svizzere e sul comportamento consumistico.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>La panoramica aggiornata del fabbisogno finanziario supplementare delle assicurazioni sociali si basa su stime piuttosto prudenti della crescita economica. Ad esempio lo scenario economico per la Svizzera, elaborato su incarico del Consiglio federale dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico federale di Zurigo prevede fino al 2010 una crescita economica media dell'1,7 % e una più elevata per gli anni compresi tra il 2011 e il 2025. Le ipotesi che si basano sulla panoramica aggiornata sono meno ottimistiche.</p><p></p><p>Le ripercussioni delle diverse ipotesi economiche e demografiche sono già state sondate dal gruppo di lavoro IDA FiSo e vengono esaminate continuamente nei singoli settori assicurativi nell'ambito delle prossime modifiche. Nel programma di ricerca sulla previdenza per la vecchiaia a lungo termine si esaminerà di nuovo in modo approfondito l'evoluzione del fabbisogno di finanziamento dell'AVS tenendo conto di diversi cambiamenti a livello economico, sociale e di prestazioni.</p><p></p><p>L'evoluzione dei costi nell'ambito dell'assicurazione malattie è difficile da quantificare, in particolare per quanto riguarda le conquiste in campo medico e la progressiva evoluzione quantitativa e, in modo meno marcato, la sua interazione con l'evoluzione demografica. </p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>Conformemente alle regole sul freno all'indebitamento le uscite della Confederazione non possono superare le entrate per tutta la durata di un ciclo congiunturale. Visto che, per motivi demografici e in seguito ad altri fattori non controllabili, i sussidi federali all'AVS e all'AI crescono molto più velocemente rispetto alla crescita economica e quindi rispetto alle entrate della Confederazione, le finanze federali sottostanno ad un onere finanziario sempre più accentuato. Per queste ragioni è indispensabile garantire alla Confederazione oltre all'attuale quota sull'1% destinato all'AVS per motivi legati all'evoluzione demografica anche quote su tutti gli altri aumenti dell'IVA previsti in funzione dell'AVS/AI. Il Consiglio federale è fermamente deciso ad attenersi a questo principio. </p><p></p><p>Se le finanze federali vengono private delle quote della Confederazione dell'IVA per l'AVS e l'AI, risultanti da un'esigenza obiettiva, gli oneri supplementari scoperti devono assolutamente venire compensati nei prossimi preventivi della Confederazione. Di regola il freno all'indebitamento ancorato nella Costituzione federale offre due opzioni per la compensazione di spese non finanziate: la riduzione delle spese oppure l'aumento delle imposte. Quest'ultima opzione però non entra in linea di conto per motivi d'ordine economico e politico-finanziario. Per quanto riguarda la riduzione delle spese eventualmente necessaria le regole in materia di freno all'indebitamento non specificano in quale sfera di competenze i risparmi debbano essere realizzati. Il freno all'indebitamento fissato nella Costituzione federale non prevede nessuna priorità sui compiti. La discussione sull'onere finanziario della Confederazione e sulle sue quote parti alle spese dell'AVS e dell'AI va inserita nel contesto del diritto costituzionale, che implica una partecipazione della Confederazione sufficiente e durevole alle spese della previdenza VSI. Se però le venissero negate la quota dell'attuale un per cento demografico per l'AVS e la concessione di quote dei previsti aumenti dell'imposta sul valore aggiunto per l'AVS e l'AI, la Confederazione si vedrebbe costretta a prendere seriamente in considerazione il ridimensionamento delle prestazioni che fornisce alle due assicurazioni sociali in questione.</p><p></p><p>Domanda 5</p><p></p><p>La panoramica aggiornata conferma essenzialmente l'evoluzione come già descritta nell'ambito dell'analisi del Messaggio sull'11a revisione dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti e sul finanziamento a medio termine dell'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (messaggio del 2 febbraio 2000, FF 2000 1651). Per il lasso di tempo che intercorre tra il 2000 e il 2025, l'aggiornamento fissa il fabbisogno supplementare a 8,7 punti percentuali dell'IVA, mentre l'analisi precedente lo valutava a 8,9 punti percentuali.</p><p></p><p>A prima vista sembrano esserci grandi differenze nell'ambito della ripartizione nei periodi 2000-2010 e 2010-2025. Mentre nell'analisi precedente ci si era basati su un fabbisogno supplementare di 3,4 punti percentuali (2000-2010) e uno di 5,5 punti percentuali (2010-2025), il calcolo aggiornato indica un fabbisogno supplementare di 4,1 punti percentuali (2000-2010) e uno di 4,6 punti percentuali (2010-2025). Il motivo principale di risultati transitori così diversi per il 2010 consiste nel fatto che nei bilanci pubblici dell'AVS/AI/IPG il 2010 è un anno in cui si effettua l'adeguamento delle rendite (versione aggiornata), mentre nell'analisi precedente tale adeguamento era previsto per il 2011. Nel caso di un adeguamento triennale, la differenza tra un anno in cui si effettua l'adeguamento delle rendite e uno che precede l'adeguamento può ammontare senz'altro a 0,6-0,7 punti percentuali dell'IVA.</p><p></p><p>La strada seguita dal Consiglio federale è descritta nella risposta alla domanda 2. Esistono alcune proposte di revisione che a medio termine garantiscono un consolidamento. Accertamenti approfonditi e mandati di ricerca sono chiamati a colmare lacune cognitive di modo che nel corso di revisioni future si possa discutere per tempo su decisioni che porteranno eventualmente ad ulteriori adeguamenti nel campo delle prestazioni come anche in quello del finanziamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.