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Il consigliere federale Alain Berset non è stato trattato in modo privilegiato nell'ambito dell'inchiesta sul tentativo di ricatto di cui è stato oggetto. E' questa la conclusione a cui è giunta l'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (AS-MPC) in un rapporto sul caso, ripreso dalla SonntagsZeitung.
La Weltwoche aveva sostenuto che l'avvocato del consigliere federale Berset aveva reso false dichiarazioni nella denuncia contro questa donna e che il Ministero pubblico della Confederazione le aveva riprese senza critiche. Nella sua relazione, l'autorità di controllo conclude invece che l'accusa ha agito correttamente. Il 17 settembre, il MPC ha presentato una denuncia penale all'autorità di vigilanza per violazione del segreto d'ufficio, collegata a un articolo sul consigliere federale Alain Berset, pubblicato dalla Weltwoche a settembre.
Nel 2019 una donna aveva cercato di fare pressione su Berset utilizzando foto e corrispondenza privata tra lei e il capo del Dipartimento federale dell'Interno. Ha chiesto 100'000 franchi, minacciando di divulgare le sue informazioni al pubblico in caso di mancato pagamento. La donna è stata arrestata nel dicembre 2020, ma il giorno prima aveva mandato una lettera al politico friburghese indicando che ritirava la sua richiesta e che le sue affermazioni non corrispondevano alla realtà.