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<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera, per il biennio 2011 e 2012, ha ripreso la presidenza della Convenzione delle Alpi e in settembre, a conclusione di questi "anni di presidenza" organizza a Poschiavo/GR una "settimana alpina" e una conferenza ministeriale degli Stati alpini e dell'UE ("Conferenza delle Alpi").</p><p>Dal 1999 la Svizzera è parte contraente della Convenzione delle Alpi e, assieme all'Italia, sono gli unici Stati a non aver ratificato nessun protocollo di attuazione.</p><p>Lo spazio alpino, in generale, sta perdendo sempre più importanza a favore degli agglomerati.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ha intenzione di concludere il biennio di presidenza della Convenzione delle Alpi, dando un segnale forte e concreto, che duri oltre gli anni di presidenza, a favore di uno sviluppo sostenibile delle Alpi? Se no, perché? Se sì, quale?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a portare avanti progetti alpini, ad esempio in ambito climatico o dell'informazione, assicurando il necessario finanziamento? Se sì, quali?</p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui da un'attitudine molto refrattaria della Svizzera scaturisce, nei confronti della Convenzione delle Alpi, un problema di credibilità per il nostro Paese? Se condivide l'opinione, cosa intende intraprendere per rimediare?</p><p>4. Intravede nella strategia macroregionale, sostenuta dall'UE, una nuova opportunità per uno sviluppo sostenibile e transfrontaliero dello spazio alpino ai sensi dello spirito della Convenzione delle Alpi? Quale posizione intende riprendere il collegio a riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande nel modo seguente:</p><p>1. Per la Confederazione è molto importante sfruttare la presidenza della Convenzione delle Alpi per infonderle nuovi impulsi attraverso una maggiore collaborazione e una focalizzazione tematica. In questo senso, nell'ottobre 2011 è stata organizzata a Lucerna una conferenza internazionale sulla montagna, che ha rappresentato un importante segnavia nel processo di preparazione alla conferenza ONU sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro nel 2012 ("Rio+20"). In seguito alla conferenza di Lucerna, i Paesi alpini si sono accordati su una posizione comune in merito all'importanza delle montagne in vista di Rio+20.</p><p>Il momento culminate della presidenza sarà la "settimana alpina" prevista nel settembre 2012 in Valposchiavo. I diversi Paesi dell'arco alpino si scambieranno esperienze e discuteranno di progetti comuni. Questo permetterà di sfruttare meglio le sinergie.</p><p>2. Da oltre dieci anni la Confederazione partecipa, nell'ambito del programma Interreg B, a diversi progetti riguardanti l'Arco alpino, che dal 2008 vengono cofinanziati e seguiti, per la Svizzera, dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale, nell'ambito della nuova politica regionale. Inoltre la Confederazione, nel quadro del suo impegno a favore della rete di comuni "Alleanza nelle Alpi", sostiene progetti concreti locali nelle zone di montagna. Quest'anno sono stati presentati progetti nei seguenti settori: abitazioni per anziani, occupazione giovanile, creazione di reti ecologiche, gestione dei flussi turistici, nuove tecnologie dell'informazione e energie rinnovabili.</p><p>3. No. Nella regione alpina la Svizzera gode di molta considerazione nel settore dello sviluppo sostenibile. La politica dei trasporti svizzera costituisce in tutta Europa la pietra di paragone per quanto riguarda il modo di gestire il traffico merci transalpino. Inoltre, nelle aree montane svizzere, il livello del servizio universale e la raggiungibilità con i mezzi di trasporto pubblici continuano ad essere molto buoni rispetto ai Paesi vicini. Anche nel settore dei pericoli naturali e dello sfruttamento della forza idrica la Svizzera ha molto know-how da offrire. Di conseguenza, la mancata ratifica dei protocolli attuativi non costituisce un ostacolo per la collaborazione sui diversi temi. Le disposizioni contenute in tali protocolli sono inoltre, in larga misura, parte integrante della legislazione svizzera, sia a livello federale che cantonale. La Confederazione partecipa inoltre molto attivamente a diversi gruppi di lavoro e piattaforme della Convenzione delle Alpi. Espressione di questo impegno è, per esempio, il fatto che la Svizzera presiede molti di questi gruppi di lavoro (animali selvatici e società, acqua, pericoli naturali).</p><p>4. La strategia macroregionale è uno strumento della Commissione UE per rafforzare la coesione territoriale nelle grandi regioni europee con sfide e potenziali comuni. Essa prevede che gli Stati membri si accordino, insieme alle regioni e alla Commissione UE, su determinati obiettivi strategici. Finora esistono due macroregioni: nella zona del Mar Baltico e in quella del Danubio. Si sta attualmente discutendo se una simile strategia sarebbe adatta anche per inquadrare la futura collaborazione nella regione alpina.</p><p>La Confederazione segue l'attuale discussione su una possibile strategia macroregionale nella regione alpina e considera questo nuovo strumento come una chance per rafforzare complessivamente lo sviluppo sostenibile nelle Alpi. Una strategia macroregionale offre la possibilità di una collaborazione più stretta fra i livelli dello Stato e di un migliore coordinamento fra i diversi ambiti politici.</p>  Risposta del Consiglio federale.