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Il Consiglio federale decide di non adeguare le rendite AVS/AI
Berna, 05.07.2017 - Nella sua seduta del 5 luglio 2017, il Consiglio federale ha deciso di non adeguare le rendite AVS/AI per il 1° gennaio 2018, seguendo così la raccomandazione della Commissione federale AVS/AI. L’adeguamento delle rendite del 1° pilastro dipende dall’evoluzione dei prezzi e dei salari. Considerata la debole progressione di entrambi gli indici, un aumento delle rendite non è sufficientemente giustificato. Pertanto rimarranno invariati anche i parametri calcolati sulla base della rendita minima AVS/AI, come ad esempio gli importi limite della previdenza professionale obbligatoria o gli importi destinati alla copertura del fabbisogno generale vitale nell’ambito delle prestazioni complementari.
Il Consiglio federale verifica almeno ogni due anni se sia necessario adeguare le rendite AVS/AI. La decisione poggia sulla raccomandazione della Commissione federale AVS/AI e si fonda sulla media aritmetica tra l’indice dei prezzi e quello dei salari (indice misto). Vista la debole progressione di entrambi gli indici, un aumento delle rendite non sarebbe sufficientemente giustificato.
L’ultimo aumento delle rendite AVS/AI risale al 1° gennaio 2015. Poiché un anno fa il Consiglio federale non ha aumentato le rendite per il 2017, doveva pronunciarsi di nuovo per il 2018.
Invariati anche altri importi
La rendita minima AVS mensile verrà mantenuta a 1175 franchi (in caso di durata di contribuzione completa), mentre quella massima sarà di 2350 franchi. Dato che la rendita minima AVS serve da base per il calcolo di altre prestazioni e contributi, anche i parametri per il 2018 rimarranno invariati.
Indirizzo cui rivolgere domande
Colette Nova, vicedirettrice
Capo dell’Ambito AVS, previdenza professionale e PC
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
Tel.: +41 58 462 90 70
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Ultima modifica 05.01.2016