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“Questo potrebbe essere il momento meno opportuno per proclamare la superiorità creativa della Russia, ma i fatti musicali sono incontrovertibili. Se prendiamo in considerazione il numero complessivo dei pianisti eccezionali nati nel secolo scorso, ci accorgiamo che la maggior parte proveniva dalla Russia: da Rachmaninov a Horowitz - all'alba delle prime incisioni discografiche – fino a Daniil Trifonov e Igor Levit - al giorno d’oggi.” Con questo incipit fulminante si apre l’articolo di Norman Lebrecht per il Wall Street Journal, che recensisce "Playing with fire", la biografia della pianista russa Maria Yudina, di recente pubblicata dalla musicologa Elizabeth Wilson.
Affermazione apodittica o verità fattuale? A "Voi che sapete" Davide Fersini e Giovanni Conti ne discutono con il pianista e divulgatore Luca Ciammarughi e con Enrica Ciccarelli, pianista e direttrice artistica della Società dei Concerti di Milano.