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Il Tribunale federale (TF) ha accolto il ricorso di due organizzazioni ambientaliste contrarie all'innalzamento della diga del Grimsel. Il contestato progetto energetico di interesse nazionale, alla luce della strategia federale 2050, dovrà essere rivisto per garantire un'armonizzazione completa dei vari interessi in gioco.
"Vista la sua importanza, necessita di una base nel piano direttore cantonale", spiega il TF, sottolineando come manchi ancora un confronto con gli interessi opposti, riferiti alla protezione dell'ambiente e del paesaggio.
L'illegalità del progetto, che prevede il raddoppio della capacità del bacino e dal costo di circa 300 milioni di franchi, era già stata sancita dal Tribunale amministrativo del canton Berna, secondo cui sarebbe contrario alla Costituzione e alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio, la quale impone che le zone palustri siano delimitate da confini chiari, alla luce del paesaggio del posto. Nel 2017 il Tribunale federale aveva tuttavia accolto il ricorso della centrale elettrica. Oggi la stessa istanza - di fronte ai nuovi ricorsi inoltrati da Aqua Viva e dalla Fondazione svizzera della Greina - giunge a un'altra conclusione. Anche la regione delle alpi bernesi dove sorge la diga del Grimsel, compresa la zona del ghiacciaio dell'Aletsch sono infatti iscritti nell'inventario federale dei paesaggi e dei monumenti naturali di importanza nazionale.