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363.1
Ordinanza sull'utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l'identificazione di persone sconosciute o scomparse
(Ordinanza sui profili del DNA)
del 3 dicembre 2004 (Stato 1° gennaio 2015)
Il Consiglio federale svizzero,
visto l'articolo 22 della legge federale del 20 giugno 20031 sull'utilizzo di profili del DNA nel procedimento penale e per l'identificazione di persone sconosciute o scomparse (Legge sui profili del DNA),
ordina:
Sezione 1: Campioni forensi del DNA e analisi
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) stabilisce:1
- a.
- le procedure e i mezzi tecnici per il prelievo dei campioni;
- b.
- le caratteristiche qualitative necessarie per il prelievo dei campioni.
1 Le analisi forensi del DNA sono effettuate unicamente da laboratori di genetica forense (laboratori) riconosciuti.
- a.
- sono accreditati nel settore della genetica forense dal Servizio d'accreditamento svizzero (SAS) in base all'ordinanza del 17 giugno 19963 sull'accreditamento e sulla designazione (OAccD);
- b.
- adempiono in ogni momento le esigenze di prestazione e di qualità;
- c.
- nel corso degli ultimi dodici mesi hanno partecipato con successo ad almeno quattro esami d'idoneità (esperimenti collettivi); il DFGP definisce le condizioni per il riconoscimento di questi esperimenti collettivi;
- d.
- dispongono, nella direzione tecnica del laboratorio, di uno specialista che abbia acquisito il titolo di «genetista forense SSML» della Società svizzera di medicina legale o che possa dimostrare di possedere una qualifica equivalente;
- e.
- i membri della direzione del laboratorio hanno una buona reputazione e offrono la garanzia di un'attività irreprensibile; e
- f.
- i membri della direzione del laboratorio possono esercitarne la gestione effettiva e responsabile presso la rispettiva sede.
3 Il DFGP definisce le esigenze di prestazione e di qualità di cui al capoverso 2 lettera b.
Alla richiesta di riconoscimento devono essere allegati i documenti seguenti:
- a.
- l'accreditamento secondo l'articolo 2 capoverso 2 lettera a;
- b.
- l'attestato che certifica la partecipazione con esito positivo ad almeno quattro esami d'idoneità secondo l'articolo 2 capoverso 2 lettera c;
- c.
- la prova della qualifica secondo l'articolo 2 capoverso 2 lettera d;
- d.
- l'estratto del casellario giudiziale centrale e dell'Ufficio di esecuzione e fallimenti concernente i membri della direzione;
- e.
- l'elenco completo delle inchieste penali nonché delle cause penali e civili degli ultimi dieci anni concernenti i membri della direzione;
- f.
- l'estratto del registro di commercio;
- g.
- il rapporto d'attività o il rapporto di gestione dell'anno precedente;
- h.
- la conferma che tutte le persone occupate nel settore della genetica forense hanno preso atto dell'obbligo di serbare il segreto;
- i.
- le indicazioni sull'organico del laboratorio, incluse le competenze professionali e i certificati di prestazioni dei collaboratori;
- j.
- le indicazioni sulle risorse tecniche disponibili in permanenza per l'analisi dei campioni forensi del DNA;
- k.
- la prova che la sicurezza dei dati è garantita.
1 L'Ufficio federale di polizia (fedpol) verifica se i lavoratori rispettano le prescrizioni sulle analisi forensi del DNA e quelle sulla protezione e la sicurezza dei dati.2 A tal fine può effettuare sul posto controlli e ispezioni con o senza preavviso.
2 Può richiedere gratuitamente al laboratorio le informazioni e i documenti di cui ha bisogno e sollecitare tutta l'assistenza necessaria. In particolare può esigere che gli vengano comunicati gli eventuali oneri ai quali sono vincolate le verifiche dell'accreditamento e quelle successive, nonché le motivazioni dell'eventuale revoca dell'accreditamento.
3 Per adempiere i suoi compiti può accedere ai terreni, alle imprese e ai locali.
4 Verifica almeno ogni tre anni il rispetto delle esigenze di prestazione e di qualità e ne fa rapporto al DFGP.
Fedpol può chiedere la collaborazione del SAS per adempiere i propri compiti.
1 Introdotto dall'art. 22 dell'O del 14 feb. 2007 sull'allestimento di profili del DNA in materia civile e amministrativa (RU 2007 669). Nuovo testo giusta il n. I 14 dell'O del 15 ott. 2008 sugli adeguamenti alla LF sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).
Il DFGP può revocare il riconoscimento in ogni momento se il laboratorio non possiede più i requisiti necessari.
2 Gli emolumenti per le attività del SAS svolte nel quadro della presente ordinanza sono retti dall'ordinanza del 10 marzo 20063 sugli emolumenti della Segreteria di Stato dell'economia nel campo dell'accreditamento.
I laboratori comunicano al DFGP, entro 30 giorni, ogni modifica delle indicazioni fornite per soddisfare alle premesse del proprio riconoscimento.
1 I laboratori distruggono, unitamente ai campioni di cui all'articolo 9 capoverso 2 della legge sui profili del DNA, anche il DNA estratto e i prodotti intermedi dell'allestimento dei profili.
2 I laboratori rispediscono immediatamente all'autorità committente il materiale di base di una traccia non utilizzato per l'allestimento di un profilo del DNA a scopi forensi (profilo). Essi conservano come materiale probatorio il DNA estratto dalla traccia che non è stato utilizzato nell'analisi e lo distruggono 15 anni dopo la ricezione del campione nel laboratorio, eccetto in caso di reati imprescrittibili. La durata di conservazione di 15 anni può essere prorogata dalla polizia o dal pubblico ministero al massimo fino alla scadenza del termine di prescrizione dell'azione penale.1
1 Il laboratorio può eseguire, su incarico speciale, un confronto dei profili di tracce contenuti nei dati di analisi di laboratorio, che non sono stati registrati nel sistema d'informazione basato sui profili del DNA (sistema d'informazione), con altri profili del DNA di persone o tracce (confronto in laboratorio).
2 Il confronto in laboratorio può essere eseguito per:
- a.
- identificare una persona tramite un profilo di tracce non idoneo per un confronto nel sistema d'informazione;
- b.
- identificare o scagionare persone nell'ambito di un'indagine a tappeto;
- c.
- isolare le tracce di persone autorizzate ad accedere al luogo di reato;
- d.
- eliminare profili identici.
3 Prima di eseguire il confronto in laboratorio, il laboratorio accerta se il profilo del DNA della persona da confrontare con il profilo di tracce presente in loco dispone di uno stato attivo nel sistema d'informazione.
Sezione 2: Sistema d'informazione basato sui profili del DNA
2 Emana un regolamento per il trattamento.
1 Nel sistema d'informazione sono trattate le seguenti categorie di dati:
- a.
- numero di controllo;
- b.
- numero del file;
- c.
- profilo;
- d.
- data di registrazione;
- e.
- indicazioni sulla data del processo;
- f.
- designazione del laboratorio;
- g.
- categoria del profilo;
- h.
- tipo di materiale;
- i.
- indicazioni sul trattamento.
1 Il DFGP designa uno dei laboratori riconosciuti come Ufficio di coordinamento.
2 L'Ufficio di coordinamento svolge i compiti seguenti:
- a.
- verifica se i profili allestiti dai laboratori adempiono le prescrizioni di fedpol;
- b.
- gestisce il sistema d'informazione a livello operativo;
- c.
- collabora con fedpol in caso di richieste internazionali;
- d.
- rappresenta gli interessi dei laboratori riconosciuti nei confronti della Confederazione.
3 Su incarico speciale, esso confronta inoltre il profilo del DNA di una traccia che non adempie i criteri per la registrazione nel sistema d'informazione.
4 Deve disporre di un sistema di gestione della qualità; fedpol ne controlla l'attuazione.
5 Riscuote gli emolumenti seguenti:
- a.
- per il trattamento di uno striscio della mucosa orale: 20 franchi;
- b.
- per il trattamento di una traccia: 40 franchi;
- c.
- per il trattamento di un profilo proveniente dall'estero: 20 franchi.
1 L'autorità committente comunica ai Servizi AFIS DNA il numero di controllo con le generalità note o con le informazioni sul luogo del reato. Invia a un laboratorio riconosciuto il relativo materiale, con il numero di controllo, affinché sia analizzato.
4 L'Ufficio di coordinamento inserisce il profilo nel sistema d'informazione, verifica se coincide con uno dei profili già registrati nel sistema d'informazione e trasmette il risultato del confronto ai Servizi AFIS DNA.3
5 Tramite il numero di controllo, i Servizi AFIS DNA collegano il profilo o le tracce con risultato positivo, comunicati loro dall'Ufficio di coordinamento, ai dati concernenti le persone o le tracce e le informazioni sul luogo del reato presenti in IPAS. Essi mettono a disposizione dell'autorità committente e delle altre autorità eventualmente coinvolte il risultato del confronto.
6 Nel corso dell'intera procedura, la pratica deve contenere le seguenti indicazioni: numero di controllo del profilo, cognome, nome e data di nascita della persona in questione.
1 Nuovo testo giusta il n. I 14 dell'O del 15 ott. 2008 sugli adeguamenti alla LF sui sistemi d'informazione di polizia della Confederazione, in vigore dal 5 dic. 2008 (RU 2008 4943).
2 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 22 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3467).
3 Nuovo testo giusta il n. I dell'O del 22 ott. 2014, in vigore dal 1° gen. 2015 (RU 2014 3467).
1 Le autorità cantonali e federali possono mettere a disposizione dell'Ufficio di coordinamento, per il controllo qualitativo, i profili dei collaboratori con compiti nei settori del riconoscimento, dell'assunzione delle prove e dell'allestimento dei profili.
2 Esse trasmettono all'Ufficio di coordinamento il profilo della persona unitamente a un numero di identificazione. I dati personali non vengono trasmessi.
3 L'Ufficio di coordinamento registra i profili in un indice separato dal sistema d'informazione. Per escludere contaminazioni di profili o tracce può confrontare i profili registrati nel sistema d'informazione con quelli registrati nell'indice.
4 Le autorità ordinano la cancellazione del profilo dall'indice non appena l'attività della persona in questione non ne richiede più la registrazione.
Sezione 3: Cancellazione d'ufficio dei profili del DNA
1 Non appena le condizioni legali per la cancellazione dei profili secondo gli articoli 16-19 della legge sui profili del DNA sono adempite, i Cantoni ne informano i Servizi AFIS DNA. Essi designano un ufficio centrale responsabile della comunicazione.
2 La comunicazione deve avvenire per via elettronica e entro 30 giorni dal verificarsi della circostanza determinante per la cancellazione.
3 Non appena le condizioni legali per la cancellazione dei profili secondo gli articoli 16-19 della legge sui profili del DNA sono adempite, le autorità federali seguenti ne informano i Servizi AFIS DNA:
- a.
- la Polizia giudiziaria federale e il Ministero pubblico della Confederazione;
- b.
- l'Uditore in capo, per le autorità della giustizia militare;
- c.
- le autorità della Confederazione che conducono procedimenti di diritto penale amministrativo;
- d.
- il Tribunale penale federale e il Tribunale federale.
Se le condizioni legali per la cancellazione sono adempite, i Servizi AFIS DNA cancellano, sulla base della comunicazione, i dati in IPAS in virtù dell'articolo 16 capoverso 2 dell'ordinanza IPAS del 21 novembre 20011. Contemporaneamente dispongono la cancellazione del profilo nel sistema d'informazione.
Il termine di cancellazione previsto dall'articolo 16 capoverso 3 della legge sui profili del DNA inizia a decorrere dal momento del trattamento dei dati segnaletici.
Per le cancellazioni subordinate a consenso in virtù dell'articolo 17 della legge sui profili del DNA, l'autorità committente chiede la cancellazione ai Servizi AFIS DNA solo quando dispone del necessario consenso dell'autorità giudiziaria.
Se un procedimento penale è disgiunto o riunito con quello di un altro Cantone o di un'altra autorità in virtù dell'articolo 30 del Codice di procedura penale2, il Cantone o l'autorità che, nel quadro di tale procedimento, ha ordinato l'allestimento di un profilo del DNA rimane responsabile della cancellazione di tale profilo.
1 Fedpol è l'autorità competente, ai sensi dell'articolo 7 della legge sui profili del DNA, a ordinare il confronto con i profili esteri richiesto alla Svizzera nell'ambito della collaborazione internazionale.1
2 Se un profilo estero è munito di una data di cancellazione, quest'ultima viene registrata in IPAS.
Sezione 4: Protezione dei dati e sicurezza dei dati
2 Chiunque tratta dati nel sistema d'informazione si accerta della loro esattezza.
3 I collaboratori dei laboratori sono tenuti al segreto conformemente all'articolo 35 della legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati. Se occupano una funzione ufficiale, sono inoltre soggetti al segreto d'ufficio ai sensi dell'articolo 320 del Codice penale3.4
1 Per la pianificazione e i controlli interni delle pratiche si trattano solo dati anonimizzati.
2 I dati utilizzati e pubblicati a fini statistici devono essere anonimizzati.
3 Il fedpol mette a disposizione dell'Ufficio federale di statistica, in forma anonimizzata, i dati del sistema d'informazione necessari all'adempimento dei suoi compiti.
1 La sicurezza dei dati è disciplinata dagli articoli 20-23 dell'ordinanza del 14 giugno 19931 relativa alla legge federale sulla protezione dei dati, dall'ordinanza del 26 settembre 20032 sull'informatica nell'Amministrazione federale e dalle raccomandazioni dell'Organo di strategia informatica della Confederazione.
2 I Cantoni garantiscono la sicurezza dei dati nel loro settore conformemente alle disposizioni di cui al capoverso 1. Sono fatte salve disposizioni cantonali più restrittive in materia di protezione dei dati.
3 Nel settore di loro competenza, i Servizi AFIS DNA e l'Ufficio di coordinamento adottano i provvedimenti organizzativi e tecnici atti a garantire la sicurezza dei dati personali.
Sezione 5: Disposizioni finali
Il DFGP e i Cantoni eseguono la presente ordinanza nei loro rispettivi settori.
1 Entro il 31 dicembre 2009 i Cantoni comunicano al fedpol la data di cancellazione per ogni profilo del DNA registrato nel sistema d'informazione e allestito in base all'ordinanza SIDNA del 31 maggio 20001.
2 In casi motivati, il DFGP può concedere una proroga.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2005.
1 RS 363