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Parmelin, Sommaruga e Maurer alla COP26 di Glasgow
Saranno il presidente della Confederazione Guy Parmelin e i consiglieri federali Simonetta Sommaruga e Ueli Maurer a rappresentare la Svizzera all'attesa Conferenza dell'Onu sul clima (COP26), in programma dal 31 ottobre al 12 novembre a Glasgow.
L'obiettivo dell'evento è adottare norme incisive per attuare l'Accordo di Parigi, concluso nel 2015.
Gli attuali obiettivi di riduzione degli Stati non sono sufficienti a limitare il riscaldamento globale a un aumento di 1,5 gradi Celsius, come invece prevede l'accordo, ricorda in una nota odierna il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). Berna auspica che tutti i Paesi contribuiscano tramite strategie a lungo termine e un obiettivo di neutralità climatica per il 2050.
Saranno oggetto di discussione in particolare normative concernenti la questione di come computare agli Stati le riduzioni delle emissioni che ottengono grazie a progetti di protezione del clima realizzati all'estero. Sarà inoltre esaminato un nuovo obiettivo di finanziamento comune per il sostegno di misure nei Paesi in via sviluppo per il periodo successivo al 2025, per il quale la Svizzera intende impegnarsi.
L'agenda prevede che lunedì 1° novembre, insieme a circa 100 capi di Stato e di governo, Parmelin inauguri il «World Leaders Summit» nell'ambito della COP26. Nel corso del vertice il presidente della Confederazione parteciperà a una riunione dedicata al «decennio critico», e dunque ai vincoli temporali posti dalla lotta contro il cambiamento climatico, e a un evento su invito della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS), scrive il DEFR. È inoltre in programma una visita al padiglione della criosfera, cofinanziato dalla Svizzera, dove si affrontano gli effetti del surriscaldamento del pianeta sull'insieme dei ghiacci terrestri.
Dal canto suo Sommaruga, insieme agli altri ministri dell'ambiente, prenderà parte ai negoziati e al processo decisionale della Conferenza. La consigliera federale si adopererà a favore di norme efficaci e uniformi per l'attuazione dell'Accordo di Parigi, viene assicurato nella nota. Tra queste figura il fatto che le riduzioni delle emissioni ottenute da una nazione mediante progetti all'estero non possano essere computate due volte, vale a dire al Paese donatore e a quello beneficiario.
Infine, il 3 novembre, Maurer e la segretaria di Stato Daniela Stoffel parteciperanno a incontri sulla tematica delle finanze sostenibili organizzati dal Paese ospitante, ovvero la Gran Bretagna. In tale contesto, sottolineeranno l'importanza di disporre di una base di dati di elevata qualità affinché i mercati possano tenere debitamente conto degli aspetti ambientali, precisa il DEFR.
Una maggiore trasparenza consente infatti agli investitori di prendere decisioni efficienti, promuove l'innovazione nel settore finanziario e contribuisce ad evitare il greenwashing, vale a dire le strategie ecologiste di facciata portate avanti da imprese e istituzioni. I rappresentanti elvetici faranno notare come i costi esterni dei danni climatici causati dall'attività economica debbano essere integrati nell'economia reale.
bt, ats