Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01216.jsonl.gz/954

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Continua a Ginevra la mobilitazione contro la sistemazione dei richiedenti l'asilo nei rifugi della Protezione civile (PC). Stamani, la polizia vi ha trasferito gli uomini celibi ospitati finora nel centro per richiedenti Les Tattes di Vernier (GE).
L'ente assistenziale Hospice général - incaricato a Ginevra dei richiedenti - ha deciso recentemente di trasferire nei rifugi PC un'ottantina di uomini celibi la cui domanda d'asilo ha avuto esito negativo, per far posto ad una quarantina di famiglie, il cui arrivo è imminente. Lunedì, 35 uomini, appoggiati da simpatizzanti, hanno occupato il centro culturale Grütli, nel quale sono stati autorizzati dalla Città di Ginevra a rimanere per due notti.
Questa mattina, gli altri uomini celibi che ancora si trovavano a Les Tattes sono stati trasferiti dalla polizia nei rifugi PC. Secondo il militante del movimento SolidaritéS Pablo Cruchon, la Città di Ginevra ha designato un mediatore nella persona del consigliere nazionale ecologista Ueli Leuenberger per condurre le trattative.
In un'intervista alla "Tribune de Genève", il consigliere di Stato Mauro Poggia, da cui dipende Hospice général, ha evocato "per le persone che non si presenteranno al rifugio PC entro 72 ore il rischio di perdere l'aiuto di emergenza".
Poggia ha sottolineato che il Cantone non dispone di alternative. "Sistemare delle persone nei rifugi PC per lunghi periodi non è umanamente accettabile. Sono necessarie altre soluzioni", sottolinea. Il Cantone ha identificato quindici terreni che potrebbero essere dotati di stabili provvisori e modulabili, "ma nulla potrà essere intrapreso al riguardo prima della fine dell'anno", ha indicato il "ministro" MCG.
SDA-ATS