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Incarto n. 15.2011.8 Lugano 9 febbraio 2011 CJ/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini segretario: Jaques statuendo sull’istanza 12 gennaio 2011 di IS 1 tendente alla proroga del termine dell’art. 270 LEF nella procedura fallimentare diretta contro PI 1 letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto e considerato in diritto che la procedura fallimentare è aperta dal 9 ottobre 2007; che in occasione della prima assemblea dei creditori, la maggioranza ha designato un’amministratrice speciale e una delegazione dei creditori composta di tre membri; che, il 23 marzo 2009, questa Camera ha prorogato il termine per chiudere il fallimento una prima volta fino al 31 dicembre 2009 (inc. 15.09.27) e una seconda volta fino al 31 dicembre 2010 con decisione 10 febbraio 2010 (inc. 15.10.6); che nella seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 23 aprile 2010, l’amministratrice speciale non è stata riconfermata, avendo la maggioranza dei creditori deciso di nuovamente affidare la liquidazione all’ufficio dei fallimenti; che in virtù dell’art. 270 LEF la procedura di fallimento dev’essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, l’au­torità di vigilanza cantonale potendo, in caso di bisogno, prorogare tale termine; che in concreto, la procedura, segnata da diversi ricorsi che ne hanno sensibilmente rallentato il corso, è finalmente giunta alla realizzazione dei beni mobili, venduti a trattative private il 26 gennaio 2011 all’affittuario dei fondi della fallita (nonché recente cessionario di alcuni crediti ipotecari che li gravano); che l’Ufficio ipotizza di poter procedere alla realizzazione degli immobili nel corso di questa primavera; che l’inoltro di un recente ricorso contro la locazione dei fondi in questione non costituisce un valido motivo per un rinvio della realizzazione, anzi prima i fondi verranno aggiudicati prima avranno fine la locazione e i problemi connessi; che in queste condizioni, occorre concedere la proroga richiesta, perché l’Ufficio possa, entro la fine dell’anno, realizzare i fondi, cedere le pretese contestate della massa (art. 260 LEF) e proce­dere alle operazioni conclusive del fallimento. Per questi motivi, visto l’art. 270 LEF, decreta: 1. L’istanza è accolta. 1.1. Il termine di cui all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato fino al 31 dicembre 2011. 2. Intimazione all’IS 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2011.8 Incarto n. 15.2011.8

Incarto n. 15.2011.8 Lugano 9 febbraio 2011 CJ/fp/fb Lugano

Lugano 9 febbraio 2011

9 febbraio 2011 CJ/fp/fb

CJ/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Bozzini

Walser e Bozzini segretario: segretario:

segretario: Jaques Jaques

Jaques statuendo sull’istanza 12 gennaio 2011 di

statuendo sull’istanza 12 gennaio 2011 di IS 1 IS 1

IS 1 tendente alla proroga del termine dell’art. 270 LEF nella procedura fallimentare diretta contro

tendente alla proroga del termine dell’art. 270 LEF nella procedura fallimentare diretta contro PI 1 PI 1

PI 1 letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto e

ritenuto in fatto e considerato in diritto

considerato in diritto che la procedura fallimentare è aperta dal 9 ottobre 2007;

che la procedura fallimentare è aperta dal 9 ottobre 2007; che in occasione della prima assemblea dei creditori, la maggioranza ha designato un’amministratrice speciale e una delegazione dei creditori composta di tre membri;

che in occasione della prima assemblea dei creditori, la maggioranza ha designato un’amministratrice speciale e una delegazione dei creditori composta di tre membri; che, il 23 marzo 2009, questa Camera ha prorogato il termine per chiudere il fallimento una prima volta fino al 31 dicembre 2009 (inc. 15.09.27) e una seconda volta fino al 31 dicembre 2010 con decisione 10 febbraio 2010 (inc. 15.10.6);

che, il 23 marzo 2009, questa Camera ha prorogato il termine per chiudere il fallimento una prima volta fino al 31 dicembre 2009 (inc. 15.09.27) e una seconda volta fino al 31 dicembre 2010 con decisione 10 febbraio 2010 (inc. 15.10.6); che nella seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 23 aprile 2010, l’amministratrice speciale non è stata riconfermata, avendo la maggioranza dei creditori deciso di nuovamente affidare la liquidazione all’ufficio dei fallimenti;

che nella seconda assemblea dei creditori, tenutasi il 23 aprile 2010, l’amministratrice speciale non è stata riconfermata, avendo la maggioranza dei creditori deciso di nuovamente affidare la liquidazione all’ufficio dei fallimenti; che in virtù dell’art. 270 LEF la procedura di fallimento dev’essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, l’au­torità di vigilanza cantonale potendo, in caso di bisogno, prorogare tale termine;

che in virtù dell’art. 270 LEF la procedura di fallimento dev’essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, l’au­torità di vigilanza cantonale potendo, in caso di bisogno, prorogare tale termine; che in concreto, la procedura, segnata da diversi ricorsi che ne hanno sensibilmente rallentato il corso, è finalmente giunta alla realizzazione dei beni mobili, venduti a trattative private il 26 gennaio 2011 all’affittuario dei fondi della fallita (nonché recente cessionario di alcuni crediti ipotecari che li gravano);

che in concreto, la procedura, segnata da diversi ricorsi che ne hanno sensibilmente rallentato il corso, è finalmente giunta alla realizzazione dei beni mobili, venduti a trattative private il 26 gennaio 2011 all’affittuario dei fondi della fallita (nonché recente cessionario di alcuni crediti ipotecari che li gravano); che l’Ufficio ipotizza di poter procedere alla realizzazione degli immobili nel corso di questa primavera;

che l’Ufficio ipotizza di poter procedere alla realizzazione degli immobili nel corso di questa primavera; che l’inoltro di un recente ricorso contro la locazione dei fondi in questione non costituisce un valido motivo per un rinvio della realizzazione, anzi prima i fondi verranno aggiudicati prima avranno fine la locazione e i problemi connessi;

che l’inoltro di un recente ricorso contro la locazione dei fondi in questione non costituisce un valido motivo per un rinvio della realizzazione, anzi prima i fondi verranno aggiudicati prima avranno fine la locazione e i problemi connessi; che in queste condizioni, occorre concedere la proroga richiesta, perché l’Ufficio possa, entro la fine dell’anno, realizzare i fondi, cedere le pretese contestate della massa (art. 260 LEF) e proce­dere alle operazioni conclusive del fallimento. che in queste condizioni, occorre concedere la proroga richiesta, perché l’Ufficio possa, entro la fine dell’anno, realizzare i fondi, cedere le pretese contestate della massa (art. 260 LEF) e proce­dere alle operazioni conclusive del fallimento. Per questi motivi,

Per questi motivi, visto l’art. 270 LEF,

visto l’art. 270 LEF, decreta:

decreta: 1. L’istanza è accolta.

1. L’istanza è accolta. 1.1. Il termine di cui all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato fino al 31 dicembre 2011.

1.1. Il termine di cui all’art. 270 cpv. 1 LEF è prorogato fino al 31 dicembre 2011. 2. Intimazione all’IS 1.

2. Intimazione all’IS 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario