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Dieter Behring oggi a Bellinzona.
KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU(sda-ats)
Oltre 200 milioni di franchi: è l'ammontare complessivo dei risarcimenti danni stabilito dal Tribunale penale federale di Bellinzona per le pretese civili nel procedimento contro il fallito finanziere basilese Dieter Behring. Quest'ultimoha già annunciato ricorso.
La Corte bellinzonese ha tenuto conto in totale di 1189 richieste di risarcimento. I casi sono stati suddivisi in tre categorie distinte. A 347 persone verranno versati indennizzi con un tasso d'interesse del 5%, per un ammontare complessivo di 114 milioni di franchi.
A 469 persone verranno invece attribuiti risarcimenti senza interesse, in questo caso per un ammontare complessivo di 92 milioni di franchi. La terza categoria comprende invece 373 casi ai quali la corte ha suggerito di ricorrere alle vie della giustizia civile poiché le loro pretese non sono quantificabili o il cui flusso di investimenti non è rintracciabile.
Complessivamente il TPF ha quindi autorizzato risarcimenti per un totale di 207 milioni di franchi. Le richieste presentate alla Corte erano in realtà di gran lunga più elevate - circa 420 milioni - ma in diversi casi sono cadute in prescrizione.
L'anno scorso, nel corso del procedimento principale del processo a suo carico, Dieter Behring aveva espresso il desiderio che si utilizzassero i suoi beni confiscati per pagare la parte lesa. Si tratta, secondo quanto indicato oggi dalla Corte di Bellinzona, di un ammontare "milionario mediano a due cifre" (circa quindi 50 milioni ndr.).
Prima che i risarcimenti possano essere versati la sentenza del TPF dovrà entrare in vigore. Le motivazioni del verdetto verranno presentate tra alcune settimane. In ogni caso il legale del finanziere ha già annunciato l'intenzione di ricorrere al Tribunale federale.
Il TPF ha già condannato lo scorso 30 settembre Behring a 5 anni e 6 mesi di carcere per aver truffato con un sistema piramidale 2000 investitori per complessivi 800 milioni di franchi tra il settembre 1998 e l'ottobre 2004. Il processo a carico del 61enne, imputato in uno dei più grossi casi di truffa della storia giudiziaria svizzera, si era tenuto a Bellinzona dal 30 maggio al 30 giugno 2016.
SDA-ATS