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Incarto n. 30.2004.374/AMM 1182/807 Bellinzona 4 aprile 2005 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 25 novembre 2004 presentato da RI 1 (difeso dall’ DI 1) contro la decisione n. 1182/807 del 19 novembre 2004 emessa dalla Sezione forestale, Bellinzona, viste le osservazioni del 17 dicembre 2004 presentate dalla Sezione forestale; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che con decisione del 19 novembre 2004, la Sezione forestale ha riconosciuto RI 1 colpevole di avere depositato “ ca. 500 mc di materiale di scavo in bosco, sotterrando per alcuni metri di altezza i tronchi degli alberi d’alto fusto ”, circostanza accertata durante un sopralluogo del 7 gennaio 2003 sul fondo n. __________ RFD di __________ appartenente all’interessato; che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 5000.–, ponendo inoltre a suo carico tasse e spese per complessivi fr. 100.–; che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 25 novembre 2004, nel quale postula l'annullamento della multa – fra l’altro – per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che nelle osservazioni del 17 dicembre 2004 la Sezione forestale propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr; che l'art. 14 cpv. 1 della legge cantonale sulle foreste (LCFo, RL 8.4.1.1) vieta “le utilizzazioni dannose che comportano uno sfruttamento inadeguato del bosco e del sottobosco, riservate le eccezioni previste dal Regolamento”; che chiunque, intenzionalmente e senza autorizzazione, danneggia il bosco o in altro modo contravviene alla legislazione forestale è punibile con una multa fino a fr. 20 000.– (art. 38 cpv. 1 LCFo) o – se l’autore agisce per negligenza – con una multa fino a fr. 10 000.– (cpv. 2); che la Sezione forestale rimprovera come detto al multato, in applicazione delle norme appena citate, di avere depositato sul proprio fondo a __________ “ ca. 500 mc di materiale di scavo in bosco, sotterrando per alcuni metri di altezza i tronchi degli alberi d’alto fusto ” (v. rapporto di contravvenzione intimato il 29 luglio 2003, pag. 1 nel mezzo, cui la decisione impugnata rinvia); che l'insorgente nega dal canto suo l’adempimento dei requisiti soggettivi del reato e solleva inoltre la prescrizione dell’azione penale; che il reato previsto dall'art. 38 LCFo costituisce una contravvenzione di diritto cantonale, la cui azione penale si prescrive nel termine di due anni (art. 1 del relativo decreto legislativo del 24 giugno 1947: DLpc; RL 3.3.3.4.1) e i cui atti istruttori non ne interrompono il corso (art. 2 DLpc); che in concreto il deposito del materiale di scavo è stato accertato, stando al rapporto di contravvenzione intimato il 29 luglio 2003, durante un sopralluogo avvenuto il 7 gennaio 2003 (pag. 1 a metà); che l’infrazione rimproverata all’insorgente è stata quindi necessariamente perpetrata prima di allora; non vi sono del resto motivi che inducano a dubitare dell’affermazione del multato secondo cui l’agire rimproveratogli risale al mese di settembre 2002 (ricorso, pag. 7 in alto); che l’utilizzazione dannosa del bosco giusta l’art. 14 cpv. 1 LCFo, contrariamente al parere dell’autorità di primo grado (osservazioni 17 dicembre 2004 della Sezione forestale, pag. 7 punto 12), non configura altresì un reato continuato: l’infrazione cessa infatti con il compi­mento dell’agire indebito e non si protrae fino al ripristino della legalità ex art. 41 LCFo (cfr. analogamente Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 5 in fine ad art. 72 con richiamo di giurisprudenza); che nulla mutano al riguardo le successive opere di terrazzamento e semina di manto erboso (osservazioni citate, pag. 7 punto 12 lett. d), ove solo si consideri che tali modifiche esulano dal reato ascritto al multato; che l'azione penale nei confronti dell'accusato si è in definitiva prescritta – nell’evenienza più favorevole all’imputato (ricorso, pag. 7 in alto) – nel mese di settembre 2004, o al più tardi nel mese di gennaio 2005 (osservazioni citate, pag. 7 punto 12 lett. c) ; che s’impone quindi, in accoglimento del ricorso, di annullare la decisione impugnata; che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr); che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali; che sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b); per questi motivi, visti gli art. 14 cpv. 1 e 38 LCFo; 1 seg. DLpc; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata. 2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a:. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2004.374/AMM 1182/807 Incarto n. 30.2004.374/AMM

Incarto n. 1182/807

1182/807 Bellinzona 4 aprile 2005 Bellinzona

Bellinzona 4 aprile 2005

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per statuire sul ricorso del 25 novembre 2004 presentato da

RI 1 (difeso dall’ DI 1) RI 1

(difeso dall’ DI 1)

contro contro

la decisione n. 1182/807 del 19 novembre 2004 emessa dalla Sezione forestale, Bellinzona, la decisione n. 1182/807 del 19 novembre 2004 emessa dalla Sezione forestale, Bellinzona,

viste le osservazioni del 17 dicembre 2004 presentate dalla Sezione forestale;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che con decisione del 19 novembre 2004, la Sezione forestale ha riconosciuto RI 1 colpevole di avere depositato “ ca. 500 mc di materiale di scavo in bosco, sotterrando per alcuni metri di altezza i tronchi degli alberi d’alto fusto ”, circostanza accertata durante un sopralluogo del 7 gennaio 2003 sul fondo n. __________ RFD di __________ appartenente all’interessato;

che in applicazione della pena, l’autorità gli ha inflitto una multa di fr. 5000.–, ponendo inoltre a suo carico tasse e spese per complessivi fr. 100.–;

che RI 1 è insorto contro tale decisione con un ricorso del 25 novembre 2004, nel quale postula l'annullamento della multa – fra l’altro – per intervenuta prescrizione dell’azione penale;

che nelle osservazioni del 17 dicembre 2004 la Sezione forestale propone di respingere il ricorso e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr;

che l'art. 14 cpv. 1 della legge cantonale sulle foreste (LCFo, RL 8.4.1.1) vieta “le utilizzazioni dannose che comportano uno sfruttamento inadeguato del bosco e del sottobosco, riservate le eccezioni previste dal Regolamento”;

che chiunque, intenzionalmente e senza autorizzazione, danneggia il bosco o in altro modo contravviene alla legislazione forestale è punibile con una multa fino a fr. 20 000.– (art. 38 cpv. 1 LCFo) o – se l’autore agisce per negligenza – con una multa fino a fr. 10 000.– (cpv. 2);

che la Sezione forestale rimprovera come detto al multato, in applicazione delle norme appena citate, di avere depositato sul proprio fondo a __________ “ ca. 500 mc di materiale di scavo in bosco, sotterrando per alcuni metri di altezza i tronchi degli alberi d’alto fusto ” (v. rapporto di contravvenzione intimato il 29 luglio 2003, pag. 1 nel mezzo, cui la decisione impugnata rinvia);

che l'insorgente nega dal canto suo l’adempimento dei requisiti soggettivi del reato e solleva inoltre la prescrizione dell’azione penale;

che il reato previsto dall'art. 38 LCFo costituisce una contravvenzione di diritto cantonale, la cui azione penale si prescrive nel termine di due anni (art. 1 del relativo decreto legislativo del 24 giugno 1947: DLpc; RL 3.3.3.4.1) e i cui atti istruttori non ne interrompono il corso (art. 2 DLpc);

che in concreto il deposito del materiale di scavo è stato accertato, stando al rapporto di contravvenzione intimato il 29 luglio 2003, durante un sopralluogo avvenuto il 7 gennaio 2003 (pag. 1 a metà);

che l’infrazione rimproverata all’insorgente è stata quindi necessariamente perpetrata prima di allora; non vi sono del resto motivi che inducano a dubitare dell’affermazione del multato secondo cui l’agire rimproveratogli risale al mese di settembre 2002 (ricorso, pag. 7 in alto);

che l’utilizzazione dannosa del bosco giusta l’art. 14 cpv. 1 LCFo, contrariamente al parere dell’autorità di primo grado (osservazioni 17 dicembre 2004 della Sezione forestale, pag. 7 punto 12), non configura altresì un reato continuato: l’infrazione cessa infatti con il compi­mento dell’agire indebito e non si protrae fino al ripristino della legalità ex art. 41 LCFo (cfr. analogamente Trechsel, Schweizerisches Strafgesetzbuch Kurzkommentar, 2ª edizione, n. 5 in fine ad art. 72 con richiamo di giurisprudenza);

Trechsel, che nulla mutano al riguardo le successive opere di terrazzamento e semina di manto erboso (osservazioni citate, pag. 7 punto 12 lett. d), ove solo si consideri che tali modifiche esulano dal reato ascritto al multato;

che l'azione penale nei confronti dell'accusato si è in definitiva prescritta – nell’evenienza più favorevole all’imputato (ricorso, pag. 7 in alto) – nel mese di settembre 2004, o al più tardi nel mese di gennaio 2005 (osservazioni citate, pag. 7 punto 12 lett. c) ;

che s’impone quindi, in accoglimento del ricorso, di annullare la decisione impugnata;

che gli oneri dell'attuale giudizio seguirebbero la soccombenza (art. 15 cpv. 2 LPContr);

che non si giustifica tuttavia di addebitare tasse o spese all'autorità di primo grado, la quale ha agito nell'ambito delle proprie attribuzioni ufficiali;

che sulle ripetibili, la LPContr non contiene alcuna norma che imponga o semplicemente consenta all'autorità giudicante di attribuire indennità alla parte vincente, né un simile principio scaturisce dal diritto federale (cfr. DTF 105 Ia 128 consid. 2b);

per questi motivi,

visti gli art. 14 cpv. 1 e 38 LCFo; 1 seg. DLpc; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata è annullata.

2. Non si prelevano tasse o spese, né si assegnano ripetibili.

3. Intimazione a:

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Il giudice: La segretaria: