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Sono pochi i clienti svizzeri della compagnia di trasporto Eurobus che ieri si trovavano a Strasburgo, dove il 29enne Cherif ha aperto il fuoco sulla folla, facendo tre vittime e oltre una decina di feriti, di cui buona parte versa in gravi condizioni. Fra i turisti svizzeri nessuno è rimasto ferito.
Se l'attentato fosse stato perpetrato durante un fine settimana sarebbero stati presenti molti più svizzeri, ha rilevato il direttore generale di Eurobus, Daniel Dicke, interpellato dall'agenzia Keystone-ATS. La compagnia ha contattato tutti i clienti. Sono colpiti emotivamente, ma stanno bene.
Stamane Eurobus ha organizzato il ritorno in patria dei clienti elvetici. Sono stati trasportati a Colmar con taxi e da lì in pullman in Svizzera. Eurobus si assume le spese di viaggio delle persone che ieri sera erano a Strasburgo, ha precisato Dicke. La compagnia ha contattato anche coloro che oggi avrebbero dovuto recarsi nel capoluogo alsaziano.
Il mercato di Natale oggi è chiuso, ma "partiamo dal presupposto che domani riaprirà", ha aggiunto Dicke. Per Eurobus il mercato di Strasburgo è uno dei più importanti a livello commerciale fra i 40 per i quali la compagnia propone un collegamento.
Anche Twerenbold Reisen propone viaggi nei mercati natalizi di tutta Europa. L'attacco di ieri non ha avuto conseguenze sulla compagnia, che precisa di non essere stata confrontata con annullamenti o cambiamenti di programma.