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Monsignor Georg Ratzinger, fratello del Papa Emerito Benedetto XVI, è morto all’età di 96 anni, il 1° luglio 2020 a Ratisbona. Proprio per l’aggravarsi delle sue condizioni, il fratello Joseph si era recato per stargli vicino gli ultimi giorni di vita, ritornando a Roma il 22 giugno. Molto uniti, i due fratelli furono ordinati presbiteri lo stesso giorno.
Georg nacque tre anni prima di Joseph, il 15 gennaio del 1924, in Baviera, e a undici anni iniziò a suonare l’organo nella chiesa parrocchiale di Pleisirchen. Entrò in seminario nel 1935 ma nel 1942 fu arruolato, all’età di diciotto anni, dalla Wehrmacht e combatté anche in Italia. Fatto prigioniero dagli Alleati nel 1945 e rimasto in prigione alcuni mesi, fece ritorno nel 1947 in Patria, ove entrò nel seminario a Monaco di Baviera, col fratello. Da quel lontano 29 giugno 1951, quando fu ordinato sacerdote, la sua fu una carriera in salita, come quella del fratello, divenendo, tra le altre cose, anche direttore del coro della Cattedrale di Ratisbona e dirigendo diverse incisioni per Deutsche Grammophon, Ars Musici con musiche di Bach, Mendelssohn, Mozart e altri maestri.
Georg era rimasto sorprendentemente dispiaciuto dell’elezione a Papa di suo fratello Joseph, nell’aprile del 2005, ma solo perché era consapevole che il gravoso quanto altissimo onore li avrebbe divisi ulteriormente. Aveva però dichiarato, in un’intervista, di accettare la volontà di Dio.
Georg era stato tra i primi ad accogliere e, forse, anche a consigliare, l’abdicazione al soglio pontificio di Joseph, da molti ancora oggi compianto e assurto a simbolo di battaglia contro la nuova Chiesa riformista.