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La trasformazione dell'ex caserma di Losone (TI) in centro per richiedenti l'asilo non pone alcun problema dal punto di vista legale. Lo ha affermato il Consiglio federale rispondendo a una interpellanza del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega/TI).
Il ticinese criticava il fatto che i lavori di trasformazione dello stabile fossero iniziati prima che il Tribunale federale si determinasse sulla concessione dell'effetto sospensivo ad un ricorso inoltrato contro l'utilizzo della struttura come centro asilanti e malgrado l'opposizione degli abitanti della regione.
Nella sua risposta pubblicata oggi, il governo sottolinea che "utilizzare una struttura della Confederazione per ospitare richiedenti l'asilo non è contrario al principio di legalità, anche se una richiesta di effetto sospensivo è ancora pendente dinanzi a un tribunale", tanto più che il Tribunale amministrativo federale aveva già dichiarato irricevibile il ricorso.
L'esecutivo ricorda poi che in base alla nuova Legge sull'asilo (LAsi), Berna può alloggiare richiedenti l'asilo in strutture di sua proprietà per un periodo fino a tre anni senza bisogno di autorizzazioni cantonali o comunali. La revisione della LAsi, puntualizza il Consiglio federale, era stata accolta in votazione popolare con il 78% dei voti (il 72 % a Losone).
Il governo rassicura poi Quadri affermando che al termine della durata massima legale di utilizzo - tre anni - l'ex caserma sarà venduta come previsto al comune di Losone.