Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/35149

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La presente interrogazione ordinaria si riferisce alla risposta fornita dal Consiglio federale alla domanda 01.5183 presentata il 1º ottobre 2001 durante l'ora delle domande in Consiglio nazionale.</p><p>Nella sua risposta alle domande della Consigliera nazionale Hollenstein, il Consiglio federale ha chiarito che il Servizio informazioni svizzero non ha fornito alcun appoggio all'Iraq per la realizzazione di un programma di guerra chimica e biologica e non è stato in alcun modo coinvolto in simili attività. Il Consiglio federale ha inoltre chiarito che negli anni 1986/87 nessun collaboratore del Servizio informazioni strategico si è mai recato in Iraq per visitare simili impianti.</p><p>Queste affermazioni del Consiglio federale sono basate principalmente sull'esame globale degli archivi del Servizio informazioni strategico avviato in un altro contesto alla fine del mese di agosto 2001. A metà agosto 2001, nell'ambito di una verifica preliminare interna al DDPS, è stato avviato un inventario del patrimonio archivistico del Servizio informazioni strategico. Questa ulteriore verifica è stata resa necessaria da congetture avanzate in relazione ai contatti dei servizi segreti svizzeri con il Sudafrica.</p><p>Da un lato, nell'ambito dell'inventario è stata constatata la distruzione di alcuni documenti. Dall'altro, non sono stati tuttavia riscontrati elementi relativi a un appoggio o a una partecipazione del Servizio informazioni strategico alla produzione di armi chimiche o biologiche in Iraq verso la metà degli anni ottanta. Inoltre, negli ultimi venti anni il Servizio informazioni svizzero non ha avuto alcun contatto con servizi informazioni iracheni.</p><p></p><p>Le esaustive ricerche d'archivio sono state completate con audizioni di ex responsabili e di responsabili attuali del Servizio informazioni strategico al fine di raccogliere informazioni inerenti all'esperienza personale di queste persone.</p><p>Poiché il Servizio informazioni strategico ha sempre avuto ed ha l'obbligo di agire conformemente agli interessi nazionali della Svizzera, una partecipazione alla realizzazione di capacità belliche di tipo chimico o biologico dell'Iraq sarebbe stata in evidente contraddizione con gli sforzi svizzeri nel settore della lotta alla proliferazione e all'impiego di armi chimiche e biologiche. Va inoltre rammentato che in occasione della guerra Iran-Iraq la Svizzera si è intensamente impegnata a favore delle vittime iraniane dell'impiego di gas tossici.</p><p>Per tutti questi motivi il Consiglio federale può escludere che il Servizio informazioni svizzero abbia partecipato o abbia fornito un appoggio alle attività irachene oggetto dell'interrogazione ordinaria. Per quanto concerne le attuali accuse rivolte al Servizio informazioni in merito ai rapporti di questo organismo con il servizio segreto del passato regime sudafricano, il DDPS intende  aprire un'inchiesta amministrativa. In una fase successiva la storia del Servizio informazioni sarà studiata da un esperto di storia militare.</p>  Risposta del Consiglio federale.