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SAN GALLO - Una donna investita da un'auto nel marzo 2017 nel canton San Gallo rischia di perdere la patente di guida. Il Tribunale federale ha confermato la decisione delle autorità cantonali di sottoporla a un esame attitudinale per determinare se possa mettersi al volante, considerato l'alto tasso alcolico rilevatole nel sangue dopo l'incidente.
La donna, titolare di una patente per diverse categorie di veicoli, tra cui i camion e automezzi che possono trasportare più di otto persone, era stata sottoposta a un esame del sangue. Da questo era emerso che al momento dell'incidente presentava una concentrazione di alcol etilico nel sangue valutata tra il 2,65 e il 3,38 per mille.
I medici avevano constatato che, nonostante questo alto tasso, la vittima si comportava in modo piuttosto normale, il che poteva essere un segno di abitudine all'alcol. L'ufficio della circolazione sangallese aveva allora ordinato una perizia medica per determinare se la donna avesse un problema di alcolismo. La donna vi si è opposta, ricorrendo fino al Tribunale federale.
Nella sentenza pubblicata oggi, questo condivide il parere delle autorità sangallesi. Un alto tasso alcolico, accompagnato da segni di ubriachezza soltanto leggera, consente di sospettare un'assuefazione o addirittura una dipendenza. In queste condizioni - ritengono i giudici federali - può essere imposta una perizia medica, anche se la persona interessata non era al volante di un veicolo.