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Nel suo messaggio, il Consiglio federale chiede l’approvazione di crediti d’impegno per un ammontare di 46,65 milioni di franchi a sostegno delle grandi manifestazioni sportive che si terranno tra il 2025 e il 2029. Il sostegno è destinato alla pianificazione e allo svolgimento delle manifestazioni (28,65 milioni) nonché alle misure di promozione dello sport strettamente correlate a tali manifestazioni (18 milioni). Discostandosi da quanto previsto dal Consiglio federale, la Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC-N) vuole sostenere, l'organizzazione della finale dei Campionati mondiali di tennis a squadre femminili (Billie Jean King Cup) con un milione di franchi. Questo importo è compensato da una riduzione di 1 milione di franchi svizzeri dell'importo del credito non specificato per "altri eventi" e destinato alle finali dei Campionati mondiali di tennis a squadre femminili (Billie Jean King Cup). Questa decisione è stata presa con 15 voti favorevoli, 6 contrari e 4 astensioni, La maggioranza chiede inoltre, sempre per lo stesso periodo, lo stanziamento di un credito annuo di 5 milioni di franchi da destinare a grandi manifestazioni sportive nazionali ricorrenti e di respiro internazionale. L’obiettivo è garantire anche a queste manifestazioni lo stesso tipo di sostegno previsto per grandi manifestazioni internazionali non ricorrenti. Il Consiglio federale è dunque incaricato di definire e iscrivere in un’ordinanza i criteri per la concessione di questi aiuti. La proposta di questo ulteriore credito, accolta con 15 voti contro 5 e 4 astensioni, non è condivisa da una minoranza, la quale non da ultimo per ragioni di politica finanziaria, non ritiene opportuno prevedere un ulteriore credito senza averne previamente appurata l’effettiva necessità e senza aver definito i criteri di assegnazione.
Nel quadro dell’esame del rapporto sull’attività fisico-sportiva quotidiana per bambini e giovani, la Commissione ha inoltre deciso, con 15 voti a favore, 7 contrari e 3 astensioni, di elaborare una mozione per incaricare il Consiglio federale di modificare la legislazione affinché in futuro i contributi G+S possano servire anche a sostenere offerte di facile accesso, ad es. palestre a ingresso libero (23.3003). Si tratta in questo modo di promuovere delle offerte confrontate, in parte, con una situazione finanziaria precaria. Una minoranza respinge la mozione poiché ritiene che non vada alterata la coerenza di quello che è il più grande programma di promozione dello sport della Confederazione.
Protezione dalle funzioni supplementari dei videogiochi(microtransazioni)
Nel quadro dell’esame della legge sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi (20.069), alcuni membri della Commissione hanno espresso la volontà di approfondire la questione delle microtransazioni. Reputando di avere bisogno di informazioni supplementari, la Commissione ha incaricato il Consiglio federale, mediante un postulato (23.3004) accolto con 14 voti favorevoli e 9 contrari, di stilare un rapporto in cui illustri quali tipi di microtransazioni comportano un rischio in termini di dipendenza e di comportamenti patologici e con quali mezzi la Confederazione potrebbe contrastarlo. Una minoranza si oppone invece al mandato ritenendo che si tratti di una questione di responsabilità individuale.
Ammissione agevolata di stranieri con un diploma universitario svizzero (22.067)
La CSEC-N ha deciso di presentare un corapporto alla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale. Con 18 voti contro 7 le chiede di adeguare il disegno di modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (22.067). Concretamente la CSEC-N propone che il disegno del Consiglio federale sia integrato da una disposizione volta ad agevolare l’ammissione di stranieri titolari di un diploma svizzero di qualunque livello terziario. L’obiettivo è di non limitare la disposizione ai soli diplomi universitari (bachelor, master e dottorati), come prevede il Consiglio federale, bensì di estenderla anche ai master of advanced studies, agli attestati professionali federali, ai diplomi federali e ai diplomi delle scuole specializzate superiori. Questa misura completa una serie di provvedimenti intesi a contrastare la penuria di manodopera qualificata in Svizzera. Con 16 voti contro 7 e 1 astensione la Commissione propone dunque di adottare il disegno modificato come da proposta.
Nessuna limitazione dell’uso dei porti franchi
La Commissione ha esaminato l’iniziativa 21.526 «Affinché i porti franchi non fungano più da centri commerciali offshore e da stimolo alla speculazione», che chiede di limitare nel tempo l’immagazzinamento di merci nei depositi franchi doganali. Concretamente prevede che i beni culturali possano esservi conservati soltanto per la durata di un anno, rinnovabile una sola volta. Con 15 voti contro 9 la Commissione ha deciso di non dare seguito all’iniziativa giacché ritiene che il quadro legale vigente sia sufficiente per prevenire un impiego inadeguato e fraudolento dei depositi franchi doganali. Una minoranza chiede di dare seguito all’iniziativa e modificare le corrispondenti disposizioni di legge.
Nessun divieto dei sali di alluminio e dei loro derivati nei prodotti cosmetici
Con 13 voti contro 10 e 2 astensioni, la Commissione propone al proprio Consiglio di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Ginevra che chiede di vietare i sali di alluminio e i loro derivati nei prodotti cosmetici (21.321). La maggioranza mette in guardia da un potenziale ostacolo al commercio nei confronti dell’UE nel caso in cui la Svizzera decidesse unilateralmente di vietare i sali di alluminio negli antitraspiranti e suggerisce pertanto di attendere gli sviluppi in seno all’UE. Sottolinea inoltre che la legislazione svizzera in ambito alimentare sancisce l’obbligo di stilare un rapporto di valutazione della sicurezza per ogni prodotto cosmetico che venga immesso sul mercato per la prima volta. La protezione della salute dei consumatori è dunque garantita. Una minoranza propone invece di dare seguito all’iniziativa poiché nell’ottica della dovuta prudenza ritiene necessario tenere conto delle più recenti conoscenze scientifiche e approfondire le questioni sollevate dagli autori dell’iniziativa.
Tasse di studio posticipate
La Commissione ha discusso insieme a diversi esperti l’attuale sistema delle tasse di studio, soffermandosi sul rapporto costi-benefici tra studio universitario e mercato del lavoro e riflettendo sulle potenzialità e le sfide legate all’introduzione di un sistema che preveda il pagamento delle tasse di studio al termine del percorso formativo.