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La donna aveva in casa un'arma ad aria compressa non dichiarata acquistata all'estero: «È stata una dimenticanza».
FRIBURGO - Una mamma 40enne di origini kosovare è finita davanti al giudice nel canton Friburgo per una violazione della Legge federale sulle armi
A fine dicembre 2022, durante un viaggio in Kosovo, aveva acquistato una pistola ad aria compressa e l'aveva portata in Svizzera, senza dichiararla (in Svizzera è richiesto dalla legge, ndr.)
Stando a quanto riporta 20 Minuten, una volta in Svizzera l'aveva portata almeno una volta con sé in una passeggiata nei boschi vicino a casa.
Il 28 febbraio dell'anno seguente, la maestra del figlio della donna - che frequenta una scuola speciale - ha trovato l'arma nello zaino del ragazzino, durante una gita e ha subito avvisato la polizia.
Durante gli interrogatori da parte degli agenti, avvenuti alcuni giorni dopo, la madre ha sostenuto che si trattasse di un giocattolo, perché l'aveva comprata in un negozio di giocattoli.
Come mai ce l'aveva il bambino? Secondo lei, dimenticanza: era lo stesso zaino che lei usava per andare nel bosco, e si era semplicemente scordata che fosse lì.
Stando al pubblico ministero, la donna non aveva conservato l'arma con la cautela dovuta ed è stata condannata a pagare una multa di 400 franchi. L'arma quindi «è stata sequestrata e distrutta».