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Continua la debolezza dell'economia svizzera, in particolare dell'industria, secondo gli ultimi dati dell'Istituto di ricerca congiunturale dell'Università di Losanna.
Le prospettive dipenderanno dal rilancio negli Stati Uniti e dall'andamento della fiducia dei consumatori. Secondo gli esperti losannesi, la contrazione dell'attività economica delineatasi nel terzo trimestre del 2001 dovrebbe proseguire nei primi tre mesi di quest'anno.
«Quasi tutti gli indicatori segnano rosso», rileva il Créa. Occorre risalire al 1991 per trovare movimenti di tale intensità. Il prodotto interno lordo ha segnato il passo (+0,1 per cento) nel terzo trimestre 2001 rispetto al trimestre precedente.
Secondo l'Istituto le preoccupazioni maggiori provengono dall'industria. Tutti gli indicatori del settore (nuove commesse, ordinazioni in portafoglio e prospettive d'acquisto) risultano in calo su base annua e da un trimestre all'altro; la flessione tuttavia non ha raggiunto i record negativi dell'inizio degli anni '90.
Nove componenti del barometro calcolato dal Créa hanno segnato una riduzione nel terzo trimestre dell'anno passato. I risultati integrano solo parzialmente le conseguenze degli attentati terroristici dell'11 settembre negli USA, osservano gli esperti dell'istituto.
swissinfo e agenzie