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Il quadro che traccia la task force scientifica sulla situazione del Covid-19 in Svizzera è piuttosto ottimista. Le cifre sono in calo e le varianti più preoccupanti sono quasi assenti. L'economia è pronta a riprendersi, ma le previsioni dipendono anche dagli sviluppi all'estero.
Il numero di casi segnalati si è dimezzato in meno di dieci giorni, scrive la task force scientifica nazionale nel suo rapporto datato martedì e pubblicato oggi.
Anche l'incidenza in rapporto all'ampiezza della parte non vaccinata della popolazione è in calo dalla fine di aprile. Questo fa pensare che ora il rischio di infezione diminuisce pure per tali persone.
Con la diminuzione dell'incidenza, che evolve in modo molto simile a quella dei paesi vicini - ossia Germania, Francia, Austria e Italia - gli interventi mirati e la sorveglianza genomica del Covid-19 sono più efficaci e meno costosi.
La variante Alpha (B.1.1.7), conosciuta anche come inglese, è dominante in Svizzera. Le altre varianti, più preoccupanti, sono presenti solo con frequenze inferiori al 2%, sottolinea la task force.
Sino alla fine del mese scorso non c'erano segnali che indicassero una rapida diffusione della variante Delta (B.1.617.2) in Svizzera. Nel Regno Unito, invece, l'incidenza di tale variante è raddoppiata da metà aprile a metà maggio a un ritmo quasi settimanale e ora rappresenta circa il 90% di tutti i casi confermati.
Le misure fiscali adottate da un anno e mezzo per sostenere le strutture economiche mostrano ora la loro elevata efficacia. Ciò ha permesso a molte imprese di ripartire, per così dire, su nuove basi, sottolinea la task force.
Ma, affinché la ripresa economica sia rapida e sostenibile, è necessario che le campagne di vaccinazione in tutto il mondo continuino, che vengano raccolti i dati rilevanti per monitorare l'evoluzione del virus e che le ricerche sulla sua prevenzione e sul suo trattamento continuino. Senza un buon controllo della pandemia e delle sue conseguenze sanitarie, anche l'economia non potrà riprendersi rapidamente.
Paesi, settori, aziende, popolazioni e individui sono colpiti dalla pandemia in misura diversa. In Svizzera sono le famiglie a basso reddito che hanno vissuto il maggior calo relativo delle entrate.
Mentre i gruppi di reddito medio e alto hanno risparmiato di più, la riduzione delle spese ha compensato solo parzialmente la diminuzione delle entrate nelle fasce di reddito più basse. Le persone che sono state e sono tuttora colpite dalla disoccupazione, in particolare, dichiarano inoltre di aver provato un sentimento di scoraggiamento.