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Basta un attimo per cadere in caso di neve o ghiaccio sulle strade. Chi esce di casa di buon'ora deve fare molta attenzione: in inverno, tra le sei e le otto del mattino, si verifica la maggior parte delle cadute in piano. Ogni stagione se ne contano 17 000, con costi pari a 150 milioni di franchi l'anno.
In base alle valutazioni della Suva un infortunio conseguente a caduta per ghiaccio o neve si traduce in costi che superano del 20 per cento quelli dovuti a una caduta non legata al fattore meteo. «Questa differenza è dovuta principalmente alla gravità delle lesioni riportate» spiega Andermatt, statistico della Suva. Le conseguenze più frequenti delle cadute in piano sono distorsioni, stiramenti e lacerazioni dei tendini, ma se ci sono di mezzo ghiaccio e neve si verificano spesso casi di frattura, la cui guarigione comporta costi più elevati.
Paga sempre l'assicuratore contro gli infortuni? Thomas Schweizer, giurista alla Suva, precisa: «Al fine di stabilire le responsabilità non è determinante solo come è avvenuto l'infortunio, ma anche dove.
Ad esempio, se qualcuno scivola e si fa male su una strada privata, è il proprietario di questa a rispondere. Se invece l'infortunio si verifica su un marciapiede, in questi casi risponde l'ente pubblico proprietario del fondo». I proprietari sia privati che pubblici sono tenuti a ripulire le vie di accesso e i marciapiedi di loro proprietà e a garantire la sicurezza. Tuttavia, la legge prevede che venga applicato a questo proposito un principio di ragionevolezza e proporzionalità. Ad esempio, se alle quattro del mattino è caduta molta neve, non si può pretendere dal proprietario che in un'ora abbia sgomberato completamente la strada o il marciapiede. «Qui entrano in gioco il buon senso e il principio di proporzionalità. La nostra raccomandazione è di stipulare un'assicurazione di responsabilità civile per stabili che offra una copertura sufficiente» raccomanda il giurista svizzero.
«I messaggi sulla prevenzione vengono collocati proprio nei luoghi in cui possono verificarsi degli infortuni» afferma Raphael Ammann, responsabile della campagna Suva dedicata alle cadute in piano. «In un progetto pilota abbiamo messo a disposizione delle aziende di trasporto pubblico dei brevi video sulla prevenzione e degli spot audio da diffondere sui monitor degli autobus. Questi supporti mostrano ai passeggeri la rapidità con cui può verificarsi un infortunio in caso di ghiaccio e neve e come possono evitare le cadute».
I video sulla prevenzione e gli spot audio sono attualmente in uso presso le aziende di trasporto pubblico di Lucerna, Basilea e Zurigo. Per l'inverno 2019/2020 la Suva prevede di mettere a disposizione i video e gli spot audio alle aziende di trasporto pubblico interessate di tutta la Svizzera.
Consigli della Suva in caso di ghiaccio e neve
• Ascoltare le previsioni del tempo alla radio, su internet o con l'app di MeteoSvizzera.
• Indossare un paio di scarpe invernali con suola antiscivolo. Le scarpe devono calzare bene.
• Le scale ghiacciate sono molto pericolose, quindi è opportuno tenersi al corrimano.
• Uscire di casa un po' prima del solito per non andare di fretta e prestare attenzione a dove si mettono i piedi.
• Camminare preferibilmente sui tratti già sgomberati da neve e ghiaccio.
• Un’accortezza: usare i ramponcini se le strade sono coperte da ghiaccio o neve.
Qui sono disponibili i video dedicati alla prevenzione delle cadute dovute a neve e ghiaccio
Maggiori informazioni: www.suva.ch/inciampare
Operante dal 1918, oggi la Suva occupa circa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,2 miliardi di franchi, la Suva assicura circa 129 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva, che dal 2005 gestisce anche l’assicurazione militare su mandato della Confederazione. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.