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Omicron non protegge dalle altre varianti. Gli anticorpi sviluppati a seguito di un’infezione da Omicron non riconoscono efficacemente le altre varianti del virus SarsCoV2, per cui, le persone non vaccinate che hanno contratto questa variante potrebbero non essere protette se ne emergesse una più simile a Alfa, Beta, Gamma o Delta. È quanto suggerisce uno studio condotto da ricercatori dell’università di Innsbruck e pubblicato sul New England Journal of Medicine.
Fin dalla comparsa di Omicron, la ricerca si è concentrata nello studio di quanto la nuova variante fosse in grado di sfuggire agli anticorpi sviluppati a seguito di un’infezione con una precedente versione del virus o della vaccinazione. I ricercatori austriaci hanno rovesciato la prospettiva, valutando quanto gli anticorpi contenuti nel siero di 59 persone che si erano ammalate di Omicron, fossero in grado di neutralizzare le altre varianti.
Tra i volontari, alcuni erano vaccinati, altri avevano già avuto Covid con un altra variante, altri ancora erano sia vaccinati sia guariti da Covid. Un ultimo piccolo gruppo (18 persone) non era né vaccinato né aveva avuto l’infezione. Sono questi quelli su cui si è più concentrata la ricerca, dal momento che sono quelli per i quali l’unico contatto con il virus SarsCoV2 è quello con variante Omicron.
Mentre tutti gli altri avevano sufficienti livelli di anticorpi neutralizzanti sia contro Omicron sia contro le altre varianti, i guariti da Omicron non vaccinati né infettati in precedenza avevano "principalmente anticorpi neutralizzanti contro Omicron Ba.1 ma solo occasionalmente contro le altre varianti", scrivono i ricercatori.
I risultati dello studio non costituiscono una sorpresa, ma confermano la grande diversità di Omicron rispetto le altre forme del virus. "Pertanto, le persone non vaccinate che sono state infettate solo con la variante Omicron BA.1 (senza precedente infezione da SarsCoV2) potrebbero non essere sufficientemente protette contro l’infezione con una variante SarsCoV2 diversa; per una protezione completa, è necessaria la vaccinazione", concludono i ricercatori.