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Il 2015 segna il primo decennio del divieto di fumo dai mezzi pubblici.
L’11 dicembre 2005, fu introdotto il divieto di fumare sui mezzi pubblici. L’Unione dei trasporti pubblici e le FFS assunsero un ruolo precursore importante nella lotta al tabagismo. Un segnale forte contro il fumo passivo.
Le misure di protezione contro il fumo passivo hanno generato molto presto miglioramenti tangibili per la salute della popolazione. I non fumatori esposti al fumo passivo possono contrarre il cancro ai polmoni, malattie cardiovascolari e asma, come pure infezioni alle vie respiratorie.
Numerosi studi condotti in vari Paesi hanno dimostrato che l’introduzione del divieto di fumare ha complessivamente ridotto il numero di ictus cerebrali tra la popolazione, una realtà comprovata anche in Svizzera. Da uno studio realizzato dall’Ospedale cantonale dei Grigioni emerge che in seguito a questo divieto vi è stato un arretramento del 21 per cento di ospedalizzazioni dovute a infarti. Nello stesso periodo, il numero di casi in questo settore è rimasto invariato nel Cantone di Lucerna, utilizzato come riferimento durante tutto lo studio, essendo questo Cantone non toccato da disciplinamenti limitanti il fumo. A Ginevra è stata dimostrata una diminuzione significativa (19 %) dei ricoveri in ospedale in seguito a una broncopolmonite cronica o ad una polmonite. L’autore dello studio ritiene che il divieto del fumo abbia portato a registrare circa 100 ospedalizzazioni in meno ogni anno.
Successivamente molti Cantoni hanno seguito l’esempio delle FFS: il Ticino è stato il primo a introdurre, nell’aprile del 2007, il divieto di fumare nei luoghi pubblici, nei ristoranti e nei bar. Tale divieto si è esteso a tutta la Svizzera nel maggio del 2010, con l’adozione della legge federale concernente la protezione contro il fumo passivo. Attualmente questa legge gode dell’approvazione di quasi il 90 per cento della popolazione. L’esposizione al fumo passivo non ha smesso di diminuire. Nel 2006 il 27 per cento dei non fumatori era ancora esposto al fumo passivo per almeno un’ora al giorno. Nel 2013 questa percentuale è drasticamente scesa al 6 per cento.
La nuova campagna di prevenzione del tabagismo, realizzata da Confederazione, Cantoni e diverse organizzazioni non governative, ha come slogan «Io sono più forte. SmokeFree».