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L'uso prolungato di antibiotici aumenta i rischi cardiaci delle donne
Una nuova ricerca mette in luce il pericolo di sviluppare gravi problemi cardiaci associati all’assunzione di questi farmaci.
Gli antibiotici, medicinali che notoriamente dovrebbero essere assunti per brevissimi periodi di tempo, con una bassissima frequenza, e per curare condizioni ed infezioni gravi, possono causare ancora più problemi di salute per le persone che ne abusano.
Una recente ricerca condotta presso l’Università Tulane di New Orleans, in Louisiana, USA, ha analizzato gli effetti dell’uso prolungato di antibiotici nelle donne appartenenti a varie fasce d’età, scoprendo che quelle più adulte, in particolare, sono più a rischio di sviluppare una condizione pericolosa per il cuore dopo un ciclo di antibiotici.
Del campione, composto da circa 36mila donne, quelle over 60 che assumevano antibiotici per più di 2 mesi avevano il 32% di probabilità in più di sviluppare una malattia cardiaca nei successivi 8 anni di vita, rispetto alle donne che invece non ne avevano fatto uso.
Rischio maggiore sopra i 40 anni
Per le donne dai 40 ai 59 anni, la percentuale di rischio era del 28%, mentre per le donne più giovani, sotto i 40 anni, non sono stati rilevati dei rischi significativi.
Alla luce della statistica, il team di ricerca incoraggia la popolazione a riflettere sull’impiego eccessivo di antibiotici, la cui azione neutralizza i batteri «buoni» dell’intestino, creando così uno squilibrio che porta all’infiammazione, restringe i vasi sanguigni e danneggia la salute del cuore.
Quali sono gli effetti di un uso prolungato di antibiotici?
L’effetto degli antibiotici è cumulativo: ciò significa che maggiore la frequenza con la quale una donna assume questi potentissimi medicinali, durante l’intero corso della sua vita, maggiore la probabilità di incappare in un problema come un infarto o un ictus.
«Passati studi dimostrano un legame tra le alterazioni nel microbiota umano presente nell’intestino, l’infiammazione e il restringimento dei vasi sanguigni», spiega al Daily Mail professor Lu Qi, esperto di nutrizione della Harvard School of Public Health. «Il nostro studio indica che gli antibiotici dovrebbero essere usati solo in caso di assoluta necessità».
Per esempio per le influenze e i raffreddori, che sono di origine virale, non si deve ricorrere agli antibiotici.Tornare alla home page
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