Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/47573

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>No. La Posta non applica un sovrapprezzo per i contenitori di plastica riutilizzabili.  Per contro, la Posta pacchi ha adeguato, all'inizio del 2003, la sua gamma di prodotti, introducendo tra l'altro una nuova prestazione supplementare per il "trattamento manuale ". Con questa prestazione supplementare, la Posta intende coprire i maggiori costi legati alla lavorazione di determinati tipi di invii e di imballaggi, incentivando contemporaneamente l'uso di sistemi ecologici riutilizzabili. Questo supplemento riguarda, per esempio, imballaggi in legno, cuoio o polistirolo. I contenitori riutilizzabili in plastica di proprietà della Posta non sono invece toccati da questa misura, anche se in alcuni casi non possono essere smistati in modo meccanizzato. La ragione risiede proprio nel fatto che la Posta vuole incentivare l'uso di sistemi ecologici riutilizzabili. </p><p>Domanda 2</p><p>Cfr. risposta alla domanda 1.</p><p>Domanda 3</p><p>L'applicazione di un supplemento per il trattamento manuale degli imballaggi meno ecologici e la rinuncia a riscuotere un supplemento del genere per i più ecologici sistemi riutilizzabili, nonostante sia necessario anche in questi casi ricorrere in parte al trattamento manuale, può costituire uno strumento di incentivazione dei sistemi riutilizzabili.</p><p>Domanda 4</p><p>Nel caso concreto citato, il supplemento è stato riscosso a causa di un errore, immediatamente corretto in seguito all'intervento del cliente presso la Direzione generale. Prima dell'introduzione del supplemento, il personale è stato adeguatamente informato e istruito. Nonostante ciò, non si può mai escludere che immediatamente dopo l'introduzione di una novità si verificano errori in casi isolati. La Posta adotta tutte le misure atte a ridurre al minimo la quota di errori già nella fase iniziale dell'introduzione di novità.</p>  Risposta del Consiglio federale.