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Yevgeny Zhilin, il capo di uno dei maggiori gruppi di miliziani filorussi attivi in Ucraina, è stato assassinato ieri in un ristorante situato nel complesso d'elite Gorki-2 alle porte di Mosca.
MOSCA - L'accompagnatore di Zhilin, Andrei Kozyrev, è stato ricoverato in ospedale. Le autorità russe stanno privilegiando la pista della faida «con un rivale nel settore della sicurezza».
Zhilin fondò (nel 2010) Oplot, "fight club" attivo a Kharkiv, in Ucraina, famoso per i legami - scrive il Moscow Times - con gruppi d'imprenditori poco puliti. Oplot divenne poi uno dei capisaldi del movimento anti-Maidan del 2013-2014. Dopo la caduta di Yanukovich, e l'inizio della guerra nel Donbass, Oplot fece capolino a Donetsk, per combattere contro le forze di Kiev. Tra le sue fila militava anche Alexander Zakharchenko, divenuto poi capo dell'autoproclamata repubblica popolare di Donetsk.