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Migliaia di cinesi hanno espresso la loro simpatia per l'uomo disabile che ha fatto esplodere ieri un rudimentale ordigno all'aeroporto di Pechino. Ji Zhongxing, di 34 anni, è rimasto ferito seriamente ieri nel suo gesto, compiuto per protestare contro il pestaggio subito nel 2005 dalla polizia e in seguito al quale non può muoversi se non su una sedia a rotelle. Bloccato dalla polizia, Ji è stato ricoverato in ospedale dove sembra che gli sia stata amputata la mano sinistra.
"Ha avvertito tutta la gente che passava" ha scritto in un sito sociale su Internet Zhao Xiao, un professore universitario di Pechino. "Non voleva fare del male", ha aggiunto.
Ji era emigrato dalla sua provincia natale, lo Shandong sulla costa orientale della Cina, a Dongguan, uno dei centri dell'industria manifatturiera della Cina meridionale. Qui, per ragioni che non sono state chiarite, ha subito il pestaggio in seguito al quale ha le gambe paralizzate.
Secondo la Phoenix Tv di Hong Kong, Ji ha poi tentato attraverso tutte le possibili vie legali di denunciare i suoi torturatori e si è deciso a compiere l'attentato dopo aver "perso completamente la fiducia" nel sistema legale.
SDA-ATS