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Katanga Mining, filiale congolese del gruppo zurighese di materie prime Glencore, ha annunciato ieri la sospensione temporanea delle sue attività di trattamento del cobalto, oltre a quella del trattamento del rame già anticipata lunedì dalla casa madre elvetica.
La Katanga Mining, che gestisce la miniera di Kamoto, nei pressi di Kolwezi, nella provincia di Katanga (sud-est della Repubblica democratica del Congo) indica in una nota di voler mantenere il piano di investimenti previsto di "880 milioni di dollari" destinato a migliorare le infrastrutture di produzione e la sua redditività.
La sospensione del trattamento del rame e del cobalto, a partire da una data non ancora resa nota, "è prevista per una durata fino a 18 mesi" nel corso della quale verranno condotti i lavori di miglioria. "La società cercherà di ridurre al minimo le ripercussioni di questa sospensione sui suoi dipendenti e conserverà almeno l'80% della manodopera attuale", precisa la nota.
Lunedì Glencore ha annunciato un vasto programma di misure: per diminuire il suo indebitamento il gigante del settore prevede un aumento di capitale, il taglio dei dividendi, una riduzione dei costi e la vendita di comparti aziendali. Nell'insieme la manovra avrà un valore di 10,2 miliardi di dollari. Sul fronte operativo ha anticipato la possibilità di procedere all'interruzione, per circa 18 mesi, delle attività in due miniere di rame.
Due giorni dopo un consigliere del Primo ministro congolese Augustin Matata Ponyo ha dichiarato che il governo chiede "a Glencore di rispettare i suoi impegni in materia di investimenti e di impiego" a Kamoto.