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L'iniziativa Ecopop, in votazione il 30 novembre, mira all'obiettivo sbagliato: lo afferma, in un'intervista a "La Liberté", la copresidente dei Verdi Adèle Thorens, secondo la quale in Svizzera "non c'è un problema di sovrappopolazione, ma piuttosto una concentrazione di popolazione in certe regioni, che deriva da un surriscaldamento della crescita economica".
Il surriscaldamento, a sua volta, è dovuto "a politiche fiscali e di pianificazione del territorio molto aggressive da parte delle collettività pubbliche nell'intento di incamerare un massimo di introiti". Le conseguenze sono quelle denunciate dai promotori dell'iniziativa: mercato dell'alloggio prosciugato, come a Ginevra, autostrade sature, treni strapieni.
Secondo Adèle Thorens, bisogna fermare "il dumping territoriale in base al quale i comuni si dotano di aree edificabili sovradimensionate con l'obiettivo di attirare un numero massimo di abitanti". Si tratta di uno sviluppo squilibrato e ingiusto, ma "la chiusura delle frontiere non costituisce una soluzione" tanto più che Ecopop "invia un segnale di discriminazione verso gli stranieri".