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I ritardi nei pagamenti “pesano”
I ritardi nei pagamenti sono un ostacolo al buon funzionamento delle imprese
Le imprese svizzere sono fortemente influenzate dai ritardi nei pagamenti. Uno studio dell’agenzia di recupero crediti Intrum ha rivelato che il 24% delle aziende svizzere ritiene che questi ritardi influiscano negativamente sulla loro crescita. In media, le aziende svizzere dedicano 59 giorni all'anno a gestire tali ritardi, che è meno rispetto alla media europea di 74 giorni. Questo problema ha comportato una perdita economica di 275 miliardi di euro in Europa, paragonabile a un terzo del PIL svizzero. Secondo il direttore di Intrum, Thomas Hutter, gestire i ritardi di pagamento è ora una priorità di gestione.
Con questo sfondo, la metà delle aziende svizzere sta cercando di migliorare le loro procedure di pagamento. Ma molte affrontano ostacoli come la mancanza di competenza e risorse. C'è anche una preoccupazione crescente riguardo alla capacità dei clienti di saldare le loro fatture in tempo: sei aziende su dieci esprimono queste preoccupazioni. Ma le opinioni variano: il 38% crede che il rischio aumenterà nel prossimo anno, il 28% prevede un calo, e il 34% pensa che rimarrà invariato.
La gestione dei ritardi di pagamento è ora una priorità per molte aziende svizzere. Le tattiche più comuni per proteggersi includono richiedere pagamenti anticipati (47%), controllare la solvibilità dei clienti (42%) e sottoscrivere assicurazioni sul credito (35%).
Evitare i mancati pagamenti
L'aumento delle tendenze d'acquisto comporta un rischio di insolvenza per i fornitori. Secondo l'EPI, la principale causa dei ritardi nei pagamenti è il declino dei valori morali, seguito dalla tendenza delle persone a spendere senza considerare la loro capacità finanziaria. Anche il modo in cui le fatture vengono pagate può dipendere dal rapporto con il fornitore o dalla probabilità di fare affari futuri con lui.
L'EPI suggerisce che le aziende che affrontano più problemi di credito spesso si concentrano sulle azioni retroattive come i solleciti. Invece, le aziende che affrontano meno problemi tendono a prendere misure preventive, come controlli di solvibilità o termini di pagamento dinamici.
È fondamentale per le imprese riconoscere i rischi in anticipo. Una valutazione accurata può aiutare a identificare potenziali clienti ad alto rischio. La solvibilità delle aziende è altrettanto incerta come quella delle famiglie; pertanto, è essenziale una valutazione approfondita.
L'utilizzo di pool di dati, come il "Credit Decision", permette alle aziende di gestire i rischi di credito in modo efficiente. Questi pool sono accessibili a un gruppo esclusivo di aziende che condividono informazioni sui crediti in sospeso. Nel settore al dettaglio, le decisioni di credito possono essere prese rapidamente grazie all'accesso in tempo reale ai dati sul cliente.
Infine, una gestione efficace dei rischi può proteggere le aziende da perdite finanziarie, riducendo anche la necessità di gestire i solleciti e le procedure esecutive.
Insolvenza dei clienti: che fare quando incombe questo rischio?
Le fatture non vengono sempre pagate puntualmente e in maniera affidabile. A volte succede di dover rinunciare completamente ai propri soldi, ad esempio se un cliente è insolvente. Queste perdite sui crediti vengono trattate in maniera diversa nella contabilità, a seconda se la perdita si sia già definitivamente verificata o se si verificherà solo in futuro.
- Se la perdita è definitiva, ha luogo l'ammortamento del credito direttamente sulla posizione dei debitori mediante uno speciale conto spese "Perdite sui crediti".
- Se il pagamento è solo incerto, allora bisogna stimare il rischio di perdita a fine anno e ammortarlo indirettamente tramite il conto delcredere e/o conto perdite su crediti.
Il conto "delcredere" è un conto di rettifica del valore per determinare i mancati incassi previsti. Le autorità fiscali concedono ufficialmente per i debitori in Svizzera un delcredere forfetario del 5% della posizione debitori (fatture insolute). Nel caso di debitori esteri viene concesso il 10%. Nella pratica le autorità fiscali della maggior parte dei Cantoni accettano però il 10% sull'intera posizione debitori.
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