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Quali sono i fattori psicologici – o disfunzionali - delle difficoltà di erezione?
Ansia, depressione e stress cronico sono i tre nemici dell’erezione più importanti dal punto di vista psichico. L'anamnesi accurata di molti pazienti affetti da deficit erettivo mostra infatti come essi abbiano sofferto già in giovane età di deficit occasionali in risposta a stress, depressione, ansia o anche piccole quantità di alcool.
Questa osservazione suggerisce che alcuni fattori di vulnerabilità siano presenti in molti soggetti durante tutta la vita e possano contribuire a spostare la bilancia della competenza erettiva tra funzione o deficit, agendo probabilmente come variabili indipendenti.
Tali fattori di vulnerabilità funzionali includono sia i cosiddetti fattori psicogeni (con la loro coorte di aspetti intrapsichici, biochimici e relazionali) sia le alterazioni biochimiche secondarie ad alcool, dismetabolismi, droghe, farmaci, stress fisico e così via.
Il modello interpretativo che più rispetta la realtà è quindi multifattoriale, in cui la diagnosi dei fattori predisponenti, precipitanti o di mantenimento, responsabili del deficit erettivo, è riferita a un modello di vulnerabilità in una prospettiva longitudinale (life-span).