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I colloqui esplorativi con l'Unione Europea possono proseguire: è quanto ha deciso mercoledì il Consiglio federale. L'Esecutivo ha preso atto di "progressi incoraggianti" nelle discussioni degli ultimi mesi con Bruxelles condotte dalla segretaria di Stato Livia Leu, che è stata chiamata a fare rapporto. Il passo conferma i passi avanti già svelati da SRF la scorsa settimana. Non ci sono però i presupposti per formalizzare un nuovo mandato negoziale.
Stando a quanto comunicato, le posizioni delle parti si sono avvicinate su temi come la libera circolazione delle persone e gli aiuti di Stato, anche se in questi e altri ambiti sussistono ancora delle divergenze. L'obiettivo è quello di definire un terreno d'intesa prima di giungere a un nuovo mandato negoziale.
La strada verso un accordo quadro istituzionale, vale la pena ricordarlo, era stata interrotta nel maggio del 2021 per decisione dello stesso Governo elvetico, che non vedeva i presupposti per un'approvazione popolare del testo. Guy Parmelin, allora presidente della Confederazione, aveva affermato che: "La Svizzera ha fatto di tutto per trovare soluzioni ma gli ostacoli erano troppo alti". Da allora nei rapporti bilaterali ha prevalso il gelo, con conseguenze anche concrete per Berna, ancora esclusa dal programma di ricerca Horizon Europe e da Erasmus Plus. Inoltre un accordo settoriale, quello sul reciproco riconoscimento delle attrezzature mediche, non è stato rinnovato.