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La Fed lascia i tassi di interesse invariati. Il costo del denaro resta fermo in una forchetta fra l'1,25% e l'1,50%. È la decisione adottata al termine della due giorni di riunione, l'ultima presieduta da Janet Yellen. “Le informazioni ricevute dalla riunione di dicembre indicano che il mercato del lavoro ha continuato a rafforzarsi e l'attività economica è cresciuta a un ritmo solido” afferma la Fed nel comunicato diffuso al termine dell'incontro, nel quale si mette in evidenza come il tasso di disoccupazione resti basso. “L'inflazione ha continuato a viaggiare sotto il 2%. La Fed si attende che quest'anno salirà, stabilizzandosi intorno all'obiettivo del 2% nel medio termine. I rischi di breve termine alle prospettive economiche sembrano bilanciati, ma la Fed monitora da vicino gli sviluppi dell'inflazione”.
“La politica monetaria resta accomodante, sostenendo il mercato del lavoro e un ritorno dell'inflazione al 2%” aggiunge la Fed, precisando di attendersi che le “condizioni economiche si evolveranno in modo da garantire graduali rialzi dei tassi di interesse”. La decisione di mantenere i tassi invariati è stata presa all'unanimità.
Ricordiamo che Jerome Powell giurerà per assumere la presidenza della Fed il 5 febbraio prossimo. Powell sostituirà Yellen, la prima donna presidente della banca centrale che, con la riunione di oggi, lascia chiudendo un'era.