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Calmy-Rey e Nalbandian stanno attualmente proseguendo i colloqui su varie questioni bilaterali e multilaterali, quali le attività della DSC in Armenia, la situazione economica nei due Paesi, le questioni regionali, gli obiettivi della Svizzera nell'ambito della presidenza del Consiglio d'Europa e le attività dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. L'incontro sarà seguito da una cena, nell'ambito della quale i due Ministri potranno proseguire lo scambio di opinioni.
I due Paesi hanno rinegoziato nell'ottobre 2008 l'accordo aereo parafato nel 1998 e successivamente mai firmato. Il suo contenuto è stato di fatto superato dall'evoluzione degli eventi nel settore dell'aviazione civile. Conformemente a quanto stipulato all'epoca, il traffico aereo fra la Svizzera e l'Armenia avrebbe dovuto essere retto dal principio della nazionalità, secondo cui il capitale delle compagnie aeree che volevano stabilire una linea aerea fra due Paesi doveva essere detenuto, a titolo maggioritario, da investitori nazionali.
Il nuovo accordo firmato oggi prevede che solo la sede operativa debba trovarsi nei Paesi considerati. Questa nuova formulazione è perfettamente in sintonia con le condizioni del mercato globalizzato del trasporto aereo che ormai prevalgono. L'accordo sull’abolizione per il rilascio obbligatorio di visti per il personale diplomatico si aggiunge all'accordo di riammissione già in vigore fra i due Paesi ed è espressione della buona cooperazione da essi stabilita in materia di migrazione.
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