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L'ex-agente di polizia, che aveva tenuto la testa di George Floyd sotto al suo ginocchio, evita così l'ergastolo
MINNEAPOLIS - Il giudice che presiede il processo ai quattro ex agenti di Minneapolis accusati di aver violato i diritti civili dell'afroamericano George Floyd ha accettato le condizioni del patteggiamento di uno di loro, Derek Chauvin.
Chauvin lo scorso dicembre si era dichiarato colpevole di uso eccessivo della forza per aver tenuto premuto il ginocchio sul suo collo per quasi 10 minuti, causandone la morte.
Nell'accordo sottoscritto dalle parti Chauvin evita il rischio dell'ergastolo ma dovrà scontare tra i 20 e i 25 anni di carcere, che potranno ridursi a 17-21 in caso di buona condotta. Il poliziotto era già stato condannato a 22 anni e mezzo per la barbara uccisione di Floyd.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
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