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Contrariamente alle attese, La Federal Reserve lascia invariato il costo del denaro. Il tasso sui Fed Funds resta fra lo 0 e lo 0,25%. Prosegue il Quantitative easing, l’iniezione di liquidità sul mercato per 85 miliardi di dollari al mese.
“Le informazioni ricevute finora suggeriscono che l’attività economica cresce a un tasso moderato. Alcuni indicatori del mercato del lavoro hanno mostrato ulteriori miglioramenti negli ultimi mesi, ma la disoccupazione resta elevata – afferma la Fed, sottolineando che i rischi al ribasso per le prospettive economiche e il mercato del lavoro sono scesi dallo scorso autunno, ma la stretta delle condizioni finanziarie osservata negli ultimi mesi può rallentare la velocità dei miglioramenti.
La Fed riconosce che l’inflazione resta sotto l’obiettivo del 2% e che questo può porre rischi alla performance economica.
La Banca centrale americana ha deciso di attendere più prove sulla sostenibilità dei progressi prima di aggiustare il tasso degli acquisti mensili.
Il navigato investitore Marc Faber, intervenuto su Bloomberg Tv, ha avvisato che il Quantitative easing illimitato potrebbe essere dannoso o per lo meno avvantaggia soltanto il 3% o al massimo il 5% della popolazione : “L’azionario è in rialzo, ma solo l’11% degli americani detiene titoli di Borsa”.
Le materie prime scambiano in progresso, ma un rincaro dei prezzi dei beni di cui hanno bisogno le persone comuni – come petroli o e rame – non aiuta la ripresa.