Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/143165

<h2>SubmittedText<h2><p>Visti l'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale del 18 aprile 1999, l'articolo 115 della legge federale del 13 dicembre 2002 sull'Assemblea federale, l'articolo 156 della legge del 13 settembre 1985 sul regolamento del Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra (loi portant règlement du Grand Conseil);</p><p>considerato che:</p><p>- la viticoltura svizzera attraversa una fase molto difficile sul piano economico;</p><p>- in una ventina di anni il consumo di vino in Svizzera è diminuito di circa il 14 per cento e nello stesso tempo la quota di vino straniero rispetto al consumo totale in Svizzera è passata dal 56 al 62 per cento: questo significa che la diminuzione del consumo va a scapito della produzione indigena;</p><p>- la pressione sui vini svizzeri è ulteriormente rafforzata dall'apprezzamento del franco svizzero, che li rende meno competitivi;</p><p>- la strategia di qualità dei vini svizzeri e gli importanti sforzi profusi da anni dai viticoltori rischiano di essere vanificati dalla presenza sul mercato di certi vini provenienti dall'estero prodotti secondo regole meno vincolanti e venduti a prezzi che sbaragliano la concorrenza;</p><p>- se non si interviene, alcune aziende viticole rischiano di sparire e le vigne rischiano di essere abbandonate con ricadute negative a livello paesaggistico;</p><p>il Gran Consiglio della Repubblica e Cantone di Ginevra chiede all'Assemblea federale di incaricare il Consiglio federale di:</p><p>- intavolare negoziati con l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC) allo scopo di adeguare il contingente doganale per l'importazione dei vini bianchi e rossi all'evoluzione del consumo;</p><p>- ripartire il contingente doganale secondo l'articolo 22 capoverso 2 lettera b della legge federale sull'agricoltura, ossia "in funzione della prestazione all'interno del Paese".</p>