Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01189.jsonl.gz/1126

Spielberg lo conoscono tutti per la produzione cinematografica, tutti hanno visto almeno un paio di suoi film. Magari l'ultimo filmetto insignificante The Terminal che l'incapacità critica del mercato e dello star system hanno dovuto osannare anche a Venezia. Ma Spielberg dovrebbe essere conosciuto e ricordato per una fondazione che da dieci anni sta facendo un lavoro straordinario Survivors of the Shoah Visual History Foundation che ha raccolto migliaia di testimonianze di scampati alla follia nazista dell'olocausto in video per produrre poi materiale didattico tradotto in 17 lingue e distribuito in tutto il mondo. Perché impariamo a costruire un mondo dove non possa più succedere, sembra essere l'idea originale di Steven Spielberg nata quando si è imbarcato nell'impresa cinematografica di Shindler's list (1993), come continuazione del film e del suo finale a colori con la partecipazione dei veri protagonisti al cimitero di Gerusalemme. Difficile usare i termini adeguati per descrivere questo capolavoro. Nel secondo DVD c'è un documentario di un'ora e 17 min. realizzato con le testimonianze raccolte dalla fondazione, oltre a un servizio che racconta la storia di questa organizzazione.
Ascoltare Spielberg che racconta la genesi della fondazione mi fa pensare al finale di un suo gioiello: Artificial Intelligence AI del 2001.
Il film, scritto dal genio Stanley Kubrik che non ha voluto girarlo perché diceva che era per Spielberg (e forse sentiva che Eyes Wide Shut sarebbe stato il suo testamento e non c'era più il tempo per un altro film), finisce con una sequenza commovente in cui i nuovi abitanti della terra dopo alcune migliaia di anni dalla scomparsa degli uomini sono protesi quasi in adorazione per il protagonista, un bambino-robot che è l'ultimo ad aver conosciuto gli umani. Questi esseri che il film descrive come pieni di saggezza, quindi sono affascinati da ciò che è iscritto nella storia, la storia dell'umanità, che considerano una grande incredibile ricchezza.
Penso che nel suo progetto straordinario di questa fondazione per la raccolta di un pezzo di storia drammatica Spielberg abbia messo un po' di questa logica secondo cui il sapere, il conoscere, l'approfondire, è il primo passo per costruire un mondo capace di non rifare sempre gli stessi orribili errori.
Ma proprio perché questo sogno è così difficile da realizzare, tutti conoscono un filmetto mediocre come The Terminal (mi domando se l'ha davvero girato o solo firmato per errore) e ben pochi hanno anche solo sentito parlare della fondazione che trovate cliccando www.vhf.org
Con l'augurio a tutti che non si debbano aspettare 3'000 anni e la scomparsa dei bipedi umani per finalmente riconoscere che la straordinaria storia dell'umanità ha qualcosa da insegnare.