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Due persone sono state arrestate durante la notte scorsa per disposizione del magistrato responsabile dell'inchiesta sull'esplosione in un palazzo di Rosario che ha causato 12 morti e 63 feriti: si tratta di un addetto gas dell'azienda Litoral Gas e del suo assistente, che hanno lavorato sull'impianto di riscaldamento del palazzo dove è avvenuta la tragedia.
Graciela Arguelles, responsabile dell'inchiesta nella procura di Rosario, ha informato che gli arresti sono stati decisi dopo che, esaminando i registri della Litoral Gas, si è potuto confermare che lo scorso 24 luglio i vicini del palazzo avevano denunciato una fuga di gas e che, dopo una verifica tecnica il 27 luglio, l'azienda aveva ripristinato l'erogazione lo scorso 2 agosto.
Le autorità non hanno potuto confermare, però, che il tecnico del gas e il suo assistente abbiano lavorato sull'impianto del palazzo della strada Salta, nel centro della città (a circa 300 km a nordovest di Buenos Aires), fino a pochi minuti prima dell'esplosione, come avevano indicato ai media alcuni vicini.
Monica Fein, sindaco di Rosario, ha sottolineato che comunque si tratta solo dei primi passi dell'inchiesta, giacché "ci risulta difficile accettare che le uniche persone che hanno una qualche responsabilità in quello che è successo siano il tecnico del gas e il suo aiutante".
SDA-ATS