Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01268.jsonl.gz/163

BERNA - Le autorità politiche dei Grigioni dovranno elaborare un nuovo sistema elettorale per le prossime elezioni del Gran Consiglio. L'attuale sistema maggioritario, infatti, non è pienamente compatibile con la Costituzione federale. È quanto deciso dal Tribunale federale (TF) in una sentenza pubblicata oggi.
A detta dei giudici di Losanna, il sistema attualmente in vigore non soddisfa i requisiti costituzionali federali nel circolo elettorale più piccolo dei 39 esistenti nel cantone dei Grigioni, quello di Avers, e in altri sei: Coira, Fünf Dörfer, Oberengadin, Rhäzüns, Davos e Ilanz.
È la prima volta che la Corte suprema federale esamina un sistema maggioritario puro come quello dei Grigioni, finora mai sottoposto alla verifica di un tribunale. Oltre al più grande cantone svizzero, solo il piccolo cantone di Appenzello Interno vota con il sistema maggioritario.
Con la sentenza pubblicata oggi il Tribunale federale accoglie parzialmente il ricorso presentato nel 2017 da 54 cittadini e 5 partiti politici, tra cui il PS come unico partito al governo. I ricorrenti contestavano diversi aspetti del sistema elettorale vigente, tra cui, in particolare, il fatto che non garantisca l'uguaglianza dei voti tra gli elettori a causa delle 39 circoscrizioni elettorali di grandezza differente. A titolo di esempio se a Coira sono necessarie oltre 1000 preferenze per ottenere un mandato, nel circondario di Avers ne bastano 70.
In sostanza, dal momento che ogni circondario elettorale ha diritto ad almeno un seggio, colui che viene eletto in Parlamento a rappresentare il circolo di Avers rappresenta solo 160 abitanti, contro una media di rappresentanza per parlamentare di 1342 persone. Questa grande differenza, secondo il TF, è incostituzionale.
I denuncianti hanno inoltre criticato il fatto che il principio di equivalenza dell'influsso dei voti sull'esito della votazione, garantito nella Costituzione federale, non venga rispettato. Un appunto che trova l'appoggio dei giudici di Losanna, i quali tuttavia sostengono che, in un sistema di voto maggioritario, tale principio non può comunque essere realizzato.
Entrando nel dettaglio: in una circoscrizione elettorale di piccole dimensioni è probabile che il candidato sia conosciuto personalmente dagli elettori o dalla maggior parte di essi, per cui questa conoscenza personale, più che la sua appartenenza ad un determinato partito, risulterà decisiva ai fini della sua elezione. Non così nei sei circondari elettorali più popolosi, nei quali, sostiene il Tribunale federale, date le dimensioni della popolazione e il corrispondente numero elevato di seggi da assegnare, si può presumere che i candidati non siano così ampiamente conosciuti personalmente dagli elettori. L'affiliazione al partito è in questo caso il fattore decisivo.
Il Tribunale federale ha respinto tuttavia la richiesta dei ricorrenti, secondo cui i seggi per il Gran Consiglio non debbano essere distribuiti in base al numero di cittadini svizzeri residenti nelle circoscrizioni elettorali. Già in precedenza la Corte suprema aveva ritenuto ammissibili tre varianti: la ripartizione secondo l'insieme della popolazione, secondo la popolazione svizzera o per numero di cittadini. Tale decisione è stata confermata nella sentenza odierna.
I giudici di Losanna hanno delineato infine due possibili soluzioni per un nuovo sistema elettorale: una divisione del territorio in circoscrizioni elettorali più grandi o l'introduzione di un sistema elettorale misto, in cui il principio di proporzionalità viene applicato nei circondari elettorali più grandi e quello maggioritario in quelli più piccoli.
In una nota stampa successiva alla divulgazione della sentenza la Cancelleria dello Stato del Cantone dei Grigioni dichiara che «il Governo analizzerà più in dettaglio la decisione del Tribunale federale e in seguito definirà i prossimi passi da intraprendere. È però chiaro sin d'ora che la decisione renderà necessario un adeguamento del sistema elettorale oggi vigente in vista delle prossime elezioni per il rinnovo integrale nel 2022. In quale misura e in quale direzione ciò avverrà sarà oggetto di analisi approfondite».