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<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente il Consiglio federale si sta occupando della fase di ampliamento 2030/35 del Programma di sviluppo strategico (Prossif). Una valutazione globale dei progetti consentirà di garantire la sostenibilità degli investimenti infrastrutturali. In termini concreti ciò significa che è necessario tenere conto della multimodalità, del grado di innovazione dei progetti e degli effetti a lungo termine sullo sviluppo urbano. Peraltro l'UFT, d'intesa con il Cantone di Neuchâtel, ha avviato uno studio per valutare se il segmento Neuchâtel-La Chaux-de-Fonds si presta allo sviluppo di un progetto pilota di mobilità innovativa. </p><p>Si ricorda in questa sede che il Cantone di Neuchâtel ha elaborato la strategia sulla mobilità "Neuchâtel 2030". Un decreto cantonale ha stabilito il prefinanziamento, a partire dal 2020, della linea diretta tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds, per la quale il Cantone si fa carico di 110 milioni di franchi di interessi intercalari. </p><p>Questa strategia permetterà, con la realizzazione della suddetta linea diretta, di rinunciare non solo al risanamento della linea storica con un costo di 430 milioni di franchi, ma anche alla costruzione di una seconda galleria autostradale sotto il valico di Vue des Alpes, che costerebbe circa 300 milioni di franchi. </p><p>Concretamente, la costruzione di una linea diretta e ben funzionante tra Neuchâtel e La Chaux-de-Fonds permetterebbe inoltre di realizzare un agglomerato urbano unico nell'area di Neuchâtel. Questa nuova realtà funzionale darebbe uno slancio decisivo a riforme indispensabili per una trasformazione a livello strutturale e istituzionale del Cantone. L'innovazione e la multimodalità farebbero sì che i futuri progetti nell'ambito della modalità siano più redditizi e più sostenibili. Prossif 2030/35 costituisce a questo scopo una reale opportunità. Fatte queste considerazioni, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo la multimodalità ferrovia-strada sarà presa in considerazione per la valutazione dei moduli annunciati nel programma Prossif 2030/35?</p><p>2. Oltre ai quattro criteri (NIBA) dei moduli Prossif, qual è il ruolo assunto dal livello d'innovazione ecnologica? </p><p>3. Saranno prese in considerazione le potenzialità di un progetto in vista della riforma a livello strutturale e istituzionale del Cantone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente è in corso la pianificazione della fase di ampliamento 2030/35 del Programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria (Prossif), affidata all'Ufficio federale dei trasporti (UFT). La valutazione delle misure presentate avviene in base a criteri quali l'analisi del rapporto costi-benefici, gli effetti in termini di decongestionamento del traffico, l'armonizzazione con la Prospettiva a lungo termine per la ferrovia nonché la compatibilità con gli obiettivi di sviluppo del territorio e dei trasporti. Quest'ultimo criterio include l'utilizzo oculato del suolo, il contributo a uno sviluppo ordinato degli insediamenti come pure il mantenimento della competitività e la preservazione della varietà della Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Per l'esame dei moduli l'UFT collabora strettamente con l'ARE, l'Ufficio federale competente per le questioni generali dei trasporti e per la pianificazione del territorio. Nel quadro della fase di ampliamento 2030/35 del Prossif, vengono esaminate le misure di ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria dal punto vista dei loro effetti sulla rete dei trasporti e anche sul territorio. Contestualmente, viene preso in considerazione anche l'influsso di altri progetti, anche in ambito stradale. Le basi di pianificazione della fase di ampliamento 2030/35 comprendono anche informazioni concernenti il numero di abitanti previsto nel 2030, il numero di occupati come pure la lunghezza dei tragitti e l'attesa ripartizione modale a seconda dello scopo dello spostamento.</p><p>2. In linea generale la Confederazione valuta già oggi le nuove possibilità che potrebbero derivare dal progresso digitale in corso, in particolare anche nell'ambito della mobilità. Ad esempio, alcune riflessioni inerenti agli effetti sul traffico dello sviluppo tecnologico sono già confluite nelle Prospettive di traffico 2040 pubblicate il 30 agosto 2016. Nel quadro del piano d'azione della Strategia "Svizzera digitale", l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) affronta i diversi aspetti della penetrazione delle tecnologie digitali nei diversi ambiti della vita. Attualmente il DATEC sta approfondendo questi aspetti con particolare riferimento al settore dei trasporti. Il 21 dicembre 2016 il Consiglio federale ha adottato il rapporto "Automatisiertes Fahren - Folgen und verkehrspolitische Auswirkungen" (Veicoli automatizzati - Conseguenze e effetti sulla politica dei trasporti, disponibile solamente in tedesco e in francese), elaborato in adempimento del postulato Leutenegger Oberholzer 14.4169. Affinché si possa reagire tempestivamente ai cambiamenti, la concezione della pianificazione del territorio e le fasi di ampliamento delle infrastrutture di trasporto si basano su una pianificazione continua. Il Consiglio federale intende continuare ad analizzare gli sviluppi e gli effetti delle tecnologie nonché verificare ed eventualmente adeguare, nel corso delle future fasi di ampliamento, le misure già decise.</p><p>3. Come spiegato appena sopra, i criteri di valutazione del Prossif comprendono anche una verifica degli obiettivi di sviluppo del territorio. A questo proposito sono stati sviluppati alcuni indicatori utili a determinare la conformità dei moduli con gli obiettivi del Progetto territoriale Svizzera. Si verifica cioè, tra l'altro, se: (1) il modulo aiuta lo sviluppo verso l'interno di un insediamento; (2) viene incentivato lo sviluppo territoriale policentrico grazie al miglioramento dei collegamenti tra centri metropolitani, centri di piccole dimensioni e centri di medie dimensioni. Confluiscono così nella valutazione riflessioni riguardanti la coesione e il rafforzamento delle regioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.