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Il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF) taglia ancora una volta le sue stime sulla crescita dell'economia svizzera: sia quest'anno che il prossimo il prodotto interno lordo (pil) dovrebbe progredire solo dell'1,7%. In giugno aveva prospettato un +1,8% per il 2014 e un +2% per il 2015. Per il 2016 è atteso un +2,1%.
Gli esperti del KOF hanno così ridotto le proprie previsioni per la terza volta consecutiva. In una conferenza stampa a Zurigo essi hanno motivato la loro decisione con l'indebolimento della congiuntura mondiale da un lato e la revisione di dati dall'altra.
La Svizzera sta vivendo un periodo di crescita fiacca ma stabile. Il boom nel settore dell'esportazione si è ridotto e anche l'economia interna, che durante e dopo la crisi finanziaria aveva compensato la minore domanda estera, si sviluppa più debolmente.
"A causa dell'immigrazione netta la domanda interna non è tuttavia crollata. Quest'anno i consumi privati aumenteranno però meno fortemente della popolazione", prevede il KOF. "La situazione dovrebbe nuovamente cambiare nel corso del 2015, anche se i consumi non raggiungeranno i tassi di crescita del 2012 e del 2013". L'anno prossimo per questi è prevista una progressione dell'1,9%.
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