Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229955

<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata la gravità della crisi in Afghanistan e conformemente alla tradizione umanitaria della Svizzera, il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. intensificare, in collaborazione con tutte la parti coinvolte, i suoi sforzi destinati a contribuire alla stabilità e alla pace nella regione e a rafforzare i diritti dell'uomo;</p><p>2. sottoporre al Parlamento, se necessario, un credito aggiuntivo per l'aiuto umanitario nella regione. L'importo di tale credito dev'essere orientato al volume annuale dell'aiuto umanitario accordato alla Siria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è preoccupato per il deterioramento della sicurezza e della situazione dei diritti umani in Afghanistan e invita tutti gli attori coinvolti a rispettare il diritto internazionale umanitario e i diritti umani. La Svizzera ha partecipato, il 13 settembre 2021, alla conferenza dell'ONU sull'Afghanistan che si è tenuta a Ginevra ed è pronta a offrire i suoi buoni uffici, sia come Stato ospite di altre conferenze internazionali sia come facilitatrice dei colloqui, se le parti lo chiederanno. In occasione della 48a sessione del Consiglio dei diritti umani si è adoperata per la creazione di un meccanismo indipendente finalizzato a indagare sulle violazioni dei diritti umani e del diritto internazionale umanitario in Afghanistan.</p><p>La situazione umanitaria nel Paese era già precaria prima che i talebani prendessero il potere e da allora è peggiorata ulteriormente. 18,4 milioni dei circa 40 milioni di afghani dipendono dagli aiuti umanitari - il doppio rispetto al 2020. La siccità in corso, legata ai cambiamenti climatici, farà crescere ulteriormente il numero di persone che avranno bisogno dell'assistenza umanitaria. Tutto ciò si ripercuote sulla sicurezza alimentare: in quasi tutte le 34 province la popolazione soffre di gravi carenze alimentari e il 50 per cento dei bambini sotto i cinque anni è gravemente malnutrito. Dall'inizio dell'anno, 634 800 sfollati interni si sono aggiunti ai cinque milioni già esistenti.</p><p>A fronte di questa situazione, l'8 settembre 2021 il Consiglio federale ha deciso di rafforzare il proprio impegno umanitario a favore della popolazione bisognosa in Afghanistan e nella regione. Il budget regolare del programma di cooperazione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in Afghanistan prevedeva 27 milioni di franchi per il 2021. Attualmente sono stati previsti contributi supplementari pari a 33 milioni di franchi per far fronte alle esigenze umanitarie. Di questi, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) mette a disposizione 10 milioni attraverso trasferimenti di credito da risorse esistenti. I restanti 23 milioni dovranno invece essere finanziati con un credito aggiuntivo in merito al quale il Parlamento delibererà durante la sessione invernale 2021. Per il 2022 sono stati iscritti a preventivo contributi pari a 27 milioni di franchi. Fino alla fine del 2022 la Svizzera aiuterà quindi la popolazione bisognosa in Afghanistan e nella regione con un importo di circa 60 milioni di franchi. Il Consiglio federale assegna i contributi sulla base dei bisogni umanitari sul posto e della risposta dei donatori internazionali, non facendo un confronto con altri contesti.</p><p>L'aiuto umanitario è attualmente una priorità. L'esperienza mostra, tuttavia, che non è sufficiente, soprattutto in caso di crisi prolungate. La cooperazione internazionale della Svizzera punta pertanto a connettere strettamente aiuto umanitario e cooperazione allo sviluppo. Dove possibile dovrebbero essere sostenuti anche programmi a medio e lungo termine per rafforzare la resilienza della popolazione. Il Consiglio federale continua a seguire gli sviluppi della situazione in Afghanistan e nella regione e verifica costantemente in che modo la Svizzera può contribuire a migliorarla. Con la decisione dell'8 settembre 2021 le richieste della mozione sono già state soddisfatte; il Parlamento potrà esprimersi sull'impegno della Svizzera in Afghanistan e nella regione nel quadro del dibattito sul credito aggiuntivo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.