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Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan si è detto offeso dalle critiche di Barack Obama sulle limitazioni della libertà di stampa in Turchia, lamentando tra l'altro che le considerazioni sono state fatte dal collega americano alle sue spalle.
"Sono rattristato che questo genere di commenti siano arrivati in mia assenza", ha detto Erdogan ai giornalisti turchi a Washington, a conclusione del suo viaggio negli Usa. "Questi argomenti - ha spiegato - non erano nell'agenda dei colloqui con Obama. Non mi ha parlato di questo genere di cose. Nelle nostre precedenti conversazioni telefoniche avevamo parlato di altre cose più utili rispetto alla libertà di stampa", ha aggiunto il presidente turco, citato da Hurriyet e da altri quotidiani.
Obama, che ha incontrato Erdogan giovedì a porte chiuse a Washington, il giorno dopo ha dichiarato che "non è un segreto" il suo turbamento su "alcuni atteggiamenti" della Turchia. "Penso che l'approccio che stanno prendendo verso la stampa potrebbe condurre la Turchia verso un percorso che sarebbe molto preoccupante", ha spiegato Obama, aggiungendo di aver espresso "direttamente" a Erdogan tali sentimenti.
SDA-ATS