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Il cuculo è un uccello particolare: non ha un proprio nido e depone quindi l’uovo all’interno del nido degli altri uccelli. Il piccolo del cuculo, una volta nato, si sbarazza dei fratellastri e riesce ad ingannare i genitori adottivi che lo nutrono amorevolmente.
In inglese, cuculo (cuckoo) indica anche una persona pazza, e questo spiega perché Ken Kesey, nel 1962, intitolò il romanzo ispirato alla sua esperienza, come operatore, in un ospedale psichiatrico Qualcuno volò sul nido del cuculo (in inglese One Flew Over the Cuckoo’s Nest).
Nel 1975 Miloš Forman trasse da questo romanzo un bellissimo film con Jack Nicholson, Louise Fletcher, Christopher Lloyd e Danny DeVito.
Con il termine capolettera, in tipografia, si intende una lettera più grande delle altre posta all’inizio di un capitolo o di un capoverso.
Cosa ha a che fare il film di Miloš Forman con la tipografia?
Presto detto: nel dvd italiano presenta un curioso testo:
Wuando l’indomabile teppistello Randle P. McMurphy (Jack Nicholson) fa il suo ingresso ne manicomio di stato, il suo contagioso senso di ribellione turba la routine.
Wuando?
Nella traduzione, si sono dimenticati un capolettera.