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Dopo la Germania anche la Gran Bretagna beneficerà di condizioni più favorevoli nell'ambito degli accordi bilaterali per la regolarizzazione dei patrimoni non dichiarati. Lo ha fatto sapere oggi il Dipartimento federale delle finanze.
L'intesa sottoscritta in un primo tempo con Londra prevedeva che l'aliquota di tassazione sui patrimoni "in nero" depositati in Svizzera oscillasse tra il 19% e il 34%. La stessa "forbice" era stata concordata anche con la Germania, ma era poi stata aumentata al 21-41%.
Ieri un portavoce dell'autorità fiscale britannica "HM Revenue & Customs" aveva chiesto - invocando la cosiddetta clausola di "nazione più favorita" - che i contribuenti britannici fossero posti sullo stesso piano di quelli tedeschi.
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