Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/62467

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare le misure appropriate e necessarie per sostenere il cantone di Ginevra nel garantire la sicurezza delle organizzazioni internazionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni Stato ha un obbligo di protezione nei confronti dei suoi cittadini e dei cittadini stranieri che soggiornano sul suo territorio. In Svizzera tale protezione compete ai cantoni nell'ambito dei compiti ordinari di polizia. A differenza di questa protezione ordinaria dei cittadini, nel caso delle rappresentanze straniere e delle organizzazioni internazionali è necessaria una protezione rafforzata. Si tratta di un compito di protezione specifico derivante dal diritto pubblico internazionale. In virtù di tale compito di protezione specifico, alla Svizzera incombe una responsabilità internazionale che obbliga il nostro Paese ad adottare le misure di protezione appropriate, a dipendenza dei potenziali pericoli a cui sono esposte le rappresentanze straniere o le organizzazioni internazionali. L'esistenza di un dispositivo di sicurezza adeguato è diventato un fattore determinante della politica svizzera in quanto Stato ospitante. In virtù della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120), la Confederazione versa un indennizzo appropriato ai cantoni che adempiono in ampia misura obblighi di protezione spettanti alla Svizzera in virtù del diritto pubblico internazionale. Secondo le disposizioni esecutive la quota delle spese a carico della Confederazione di regola non supera l'80 per cento delle spese globali per i compiti svolti su suo incarico.</p><p>Per i compiti speciali di polizia (compiti di polizia di sicurezza e compiti di protezione in virtù di obblighi derivanti dal diritto pubblico internazionale) il cantone di Ginevra riceve dalla Confederazione un indennizzo forfetario annuo di 5 milioni di franchi. L'indennizzo è stato aumentato l'ultima volta nel 1993. Dalla fine del 1997 vi è inoltre un accordo tra la Confederazione e il cantone di Ginevra, in base al quale la Confederazione versa un ulteriore contributo massimo di 5 milioni di franchi all'anno per la protezione delle rappresentanze straniere e delle organizzazioni internazionali da parte della polizia cantonale di Ginevra. Alla fine dell'anno scorso, l'allora direttrice della Polizia cantonale di Ginevra ha chiesto al capo del DFGP un adattamento dell'indennizzo. Nella sua risposta quest'ultimo ha affermato che il dipartimento si sarebbe occupato della questione e che dopo l'analisi della documentazione avrebbe fissato l'ulteriore modo di procedere. Ha inoltre indicato che le decisioni relative alla protezione delle ambasciate a partire dal 2008 e i corrispondenti versamenti costituiscono una base importante per l'adattamento degli indennizzi. L'esame da parte dell'Ufficio federale di polizia della richiesta ginevrina sta per concludersi e i risultati e le conclusioni dell'esame saranno sottoposti successivamente al capo del DFGP. La Confederazione partecipa inoltre anche ai costi per la sicurezza del Cantone di Ginevra nel quadro di eventi straordinari (vertice del G8 a Evian, vertice mondiale sulla società dell'informazione) e, in virtù dell'articolo 2 dell'ordinanza sulle prestazioni finanziarie (RS 120.6), versa un'indennità di più di 1 milione di franchi all'anno per il trattamento delle informazioni. Oltre a quest'indennizzo finanziario, la Confederazione sostiene la polizia cantonale anche a livello di personale. Infatti, i compiti di sorveglianza stazionaria delle rappresentanze estere a Ginevra sono svolti dall'esercito. Nel 2005 erano impegnati quotidianamente in media 226 militari di franchi. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport mette in preventivo costi di 130 franchi al giorno per persona: i contributi forniti ammontavano pertanto a circa 10,7 milioni di franchi.</p><p>In quanto Stato ospitante la Svizzera deve assolvere determinati obblighi derivanti dal diritto pubblico internazionale anche per quanto riguarda le misure edili di protezione delle organizzazioni internazionali. Come esposto nel rapporto 2005 del Consiglio federale sulla cooperazione della Svizzera con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e con le organizzazioni internazionali che hanno la loro sede in Svizzera (rapporto 05.042, FF 2005 3521) e nella risposta del Consiglio federale all'interpellanza 04.3344, in virtù della prassi internazionale lo Stato ospitante è obbligato ad adottare i provvedimenti necessari alla protezione del perimetro esterno alla sede di un'organizzazione ospitata. La protezione degli edifici e dell'area circostante, inclusa la recinzione, spetta invece all'organizzazione interessata. In una prima fase è stato realizzato un piano per migliorare la sicurezza esterna dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati e per l'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani, i cui costi sono assunti congiuntamente dalla Confederazione e dal cantone di Ginevra. In una seconda fase le autorità competenti della Confederazione e del cantone di Ginevra hanno approvato i risultati delle trattative su una chiave di distribuzione generale, secondo cui i costi delle misure di sicurezza dei perimetri esterni sono assunti al 65 per cento dalla Confederazione e al 35 per cento dal cantone di Ginevra.</p><p>Le attività summenzionate dimostrano che già attualmente la Confederazione sostiene a diversi livelli il cantone di Ginevra nel garantire la sicurezza delle rappresentanze estere e delle organizzazioni internazionali, e che ha già rafforzato tale sostegno. Le analisi comuni in corso mostreranno se occorre urgentemente modificare l'attuale indennizzo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.