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Per la prima volta il voto elettronico ha interessato anche le elezioni federali: circa 22'000 persone - svizzeri all'estero dei cantoni di Basilea Città, San Gallo, Grigioni e Argovia - avevano la possibilità di esprimersi attraverso il computer e 3562 di loro hanno effettivamente fatto uso della nuova tecnologia. Le sfide di ordine tecnico e logistico sono state risolte senza intoppi o imprevisti e l'impiego di internet può quindi dirsi pienamente riuscito, ha indicato oggi la Cancelleria federale.
Il voto elettronico - osservato con attenzione anche dagli esperti dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) - era possibile per lo 0,4% dei 5,09 milioni di aventi diritto. Gli interessati dovevano risiedere in uno stato UE o in uno dei 45 paesi che hanno sottoscritto l'accordo di Wassenaar (NL), che regola fra l'altro la trasmissione criptata dei dati. L'obiettivo è far sì che nel 2015 il nuovo sistema sia aperto alla maggior parte della "quinta Svizzera".
Con il primo impiego in occasione delle elezioni nazionali l'e-voting passa alla seconda fase della sua attuazione. Il progetto è stato infatti lanciato nel 2000, dal 2004 (prima fase) vengono svolti test in occasione delle votazioni federali. I prossimi grandi passi sono l'e-collecting (firma elettronica di iniziative e referendum) e la sottoscrizione elettronica di proposte di candidatura. Attualmente sono 13 i Cantoni che partecipano al progetto. Il prossimo rapporto del Consiglio federale sul tema è previsto per il 2013.
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