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Se un istituto decide di procedere al proprio scioglimento, l’autorizzazione esistente diventa priva di oggetto, in quanto la società ha il solo scopo della liquidazione. L'istituto in via di scioglimento resta tuttavia assoggettato alla legislazione bancaria e alla vigilanza della FINMA fino alla radiazione della società.
In linea di principio le disposizioni prudenziali devono continuare a essere rispettate fino alla radiazione della società, a condizione che non siano in contrasto con lo scopo di liquidazione. Ciò significa fra l’altro:
In caso di liquidazione di una società, la tutela dei creditori acquista particolare importanza. L'istituto è pertanto tenuto a informare i propri creditori in merito allo scioglimento della società e a invitarli notificare le proprie pretese:
La radiazione della banca o della società di intermediazione mobiliare dal registro di commercio al termine della liquidazione deve essere approvata dalla FINMA, che provvede al rilascio dell’attestazione necessaria a tale scopo, appena la liquidazione è terminata e sono disponibili le seguenti conferme della società di audit prudenziale, segnatamente del fatto che:
Oltre a tali conferme, la società di audit deve presentare alla FINMA un rapporto conclusivo su accadimenti degni di nota verificatisi dall’ultimo rapporto ordinario.
L’avvenuta radiazione della banca o della società di intermediazione mobiliare dal registro di commercio deve essere comunicata alla FINMA.