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Tre banchieri svizzeri sono stati denunciati negli Stati Uniti per aver aiutato cittadini americani a evadere il fisco. I tre avevano in particolare "recuperato" ex clienti di UBS che avevano lasciato la grande banca per il timore di essere scoperti, ha annunciato la procura di Manhattan.
Tra il 2005 e il 2010, i banchieri avrebbero aiutato una settantina di contribuenti americani a nascondere alle autorità fiscali oltre 1.2 miliardi di dollari in Liechtenstein, a Panama e a Hong Kong. La procura e il Dipartimento di giustizia Usa non hanno indicato se i tre sono stati arrestati, si sono limitati a dire che sono di nazionalità svizzera.
Anche il nome dell'istituto bancario presso il quale sono impiegati non è stato pubblicato. Una breve ricerca su internet permette però di scoprire che i tre hanno lavorato per Wegelin, una banca di San Gallo che ha messo fine alle sua attività negli Usa nel 2009.
Nel 2008, quando UBS era finita nel mirino delle autorità fiscali americane, i tre banchieri avrebbero convinto una settantina di ex clienti della stessa UBS sostenendo che ricorrendo ai loro servizi sarebbero stati meno esposti dato che la banca per la quale lavoravano ha uffici unicamente in Svizzera.