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<h2>SubmittedText<h2><p>Vista l'evoluzione in atto nel settore, in un recente parere sulla mozione Candinas, il Consiglio federale ha accettato l'idea di creare un registro nazionale dei droni.</p><p>In diversi casi i droni apportano progressi incontestabili, ma a seguito della loro proliferazione occorrono chiarificazioni e regole: si rivela necessario un rapporto del Consiglio federale, corredato di eventuali misure.</p><p>1. I droni sono sì proibiti in prossimità di aeroporti, ma la loro proliferazione comporta rischi sempre maggiori di congestione dei cieli, di collisione (fra di loro, con aerei o con uccelli) o persino di caduta sui passanti in caso di panne. Quali precauzioni e regole supplementari sono previste per ovviare a tali rischi?</p><p>2. Diverse società stanno già valutando la prossima evoluzione, ossia le automobili volanti a guida automatica. Cosa ne pensa il Consiglio federale e quali misure precauzionali o divieti intende proporre?</p><p>3. Con l'utilizzo dei droni per consegne, turismo, stalking o spionaggio, lo status della proprietà privata e della sfera privata rischia di essere violato in diversi modi. Secondo il Consiglio federale, quali regole, nuove o già in vigore, andranno applicate?</p><p>4. Quali effetti avrà la proliferazione dei droni e delle automobili volanti a guida automatica sul rispetto del programma Energia 2050?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel febbraio 2016, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha pubblicato un rapporto dettagliato sui droni civili. Nelle risposte alle interpellanze 16.4032, 16.3837 e 17.3733, il Consiglio federale ha inoltre mostrato i motivi per cui al momento non occorre intervenire sul piano legislativo a livello nazionale. La Svizzera assume un ruolo pionieristico su scala internazionale nell'uso sicuro e intelligente degli apparecchi volanti e il Consiglio federale intende rafforzare ulteriormente tale potenziale a favore dell'economia e della popolazione. Nel contempo esso crea le basi per la sorveglianza e la gestione dell'esercizio di droni attraverso lo sviluppo del cosiddetto U-Space e supporta attivamente i lavori per l'armonizzazione delle normative a livello europeo.</p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che le disposizioni esistenti che regolano l'esercizio di droni siano sufficienti. L'ordinanza del DATEC sulle categorie speciali di aeromobili (OACS; RS 748.941) costituisce la base giuridica determinante in materia di diritto aereo; mentre l'articolo 28 e seguenti del Codice civile svizzero (CC; RS 210), in combinato disposto con la legge federale sulla protezione dei dati (LPD; RS 235.1), disciplina la protezione della personalità. La LPD è attualmente oggetto di revisione e verrà adeguata in considerazione degli sviluppi tecnologici.</p><p>2. Il Consiglio federale è convinto che l'importanza dell'aviazione senza equipaggio continuerà ad aumentare. Per "aeromobile senza equipaggio" s'intende ogni aeromobile che opera o è progettato per operare autonomamente o essere pilotato a distanza, senza pilota a bordo, indipendentemente dal fatto che si trasportino passeggeri (cfr. art. 3 n., 30, del Regolamento, UE, 2018/1139). Le sfide per la Confederazione consistono nel riconoscere i nuovi sviluppi tecnologici e nell'integrarli nell'attuale sistema aeronautico. A tale scopo, l'UFAC intrattiene un dialogo con il mondo scientifico e della ricerca, nonché con imprese innovative. Le eventuali nuove regolamentazioni, ad esempio in materia di taxi aerei senza pilota, saranno armonizzate a livello internazionale: in quanto Membro dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) e dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI), la Svizzera contribuirà all'elaborazione di nuovi regolamenti.</p><p>3. Nelle interpellanze 18.3837 e 16.4032, il Consiglio federale ha risposto sia alla domanda riguardante la protezione delle infrastrutture critiche sia a quella in merito alla protezione della personalità e dei dati. In entrambi i casi, in materia di droni esistono già normative applicabili; per questo motivo il Consiglio federale non ritiene opportuno emanare disposizioni supplementari.</p><p>4. Nell'ambito dell'aviazione, la Strategia energetica 2050 si basa sulle previsioni del traffico aereo fatte dalla Confederazione. Attualmente non esistono ancora previsioni a lungo termine riguardanti l'importanza futura del traffico di droni e di aeromobili. A breve o medio termine, il consumo energetico imputabile ai droni è trascurabile rispetto al consumo degli altri modi di trasporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.