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<h2>SubmittedText<h2><p>Che cosa pensa il Consiglio federale della possibilità di finanziare la formazione professionale continua (ovvero di indennizzare il tempo di lavoro perso) attraverso le IPG?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente dell'importanza della formazione continua per l'individuo, l'economia e la società. I mutamenti in corso a livello sociale ed economico rendono necessari l'adeguamento e l'ampliamento costanti delle qualifiche e delle conoscenze.</p><p>Già attualmente, il tempo che un lavoratore dedica al perfezionamento professionale, sia su ordine del datore di lavoro sia a causa della propria attività professionale, è considerato per legge tempo di lavoro (articolo 13 capoverso 4 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, OLL 1; RS 822.111). Tuttavia, il Consiglio federale si oppone a una regolamentazione più estesa nel diritto del lavoro, privilegiando soluzioni pattuite nel quadro dei rapporti di lavoro o dei contratti collettivi di lavoro. In tal modo si possono evitare incentivi indesiderati e investimenti improduttivi nella formazione (v. anche il rapporto del Consiglio federale del 9 aprile 2003 sulla formazione continua nel diritto del lavoro in adempimento del postulato Rechsteiner Paul 96.3094 del 20 marzo 1996).</p><p>Il Consiglio federale non ritiene opportuno coprire con le IPG la perdita di guadagno subita durante la formazione continua, in particolare se è stata scelta liberamente dal lavoratore, in quanto questo non rientra tra i compiti di un'assicurazione sociale. Inoltre, l'ampliamento delle funzioni delle IPG graverebbe ulteriormente sulle sue finanze e di conseguenza sull'andamento dell'economia. Il 1° gennaio 2011 è già stato necessario aumentare i contributi salariali a quest'assicurazione sociale dallo 0,3 allo 0,5 per cento in seguito alle eccedenze delle uscite accumulate dal 2005, anno in cui è stata introdotta l'indennità in caso di maternità. In questo contesto, il Parlamento ha già respinto diversi interventi che chiedevano l'attribuzione di ulteriori compiti alle IPG: recentemente, si è per esempio dichiarato contrario al finanziamento della formazione dei formatori mediante le IPG (postulato Favre 10.4092).</p>  Risposta del Consiglio federale.