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Un tweet dopo l'altro, il Cern ed Elon Musk si sono fatalmente avvicinati. In nome della scienza. L'inventore-imprenditore miliardario sudafricano-canadese-americano potrebbe collaborare con il Cern di Ginevra alla costruzione del Future Circular Collider (Fcc), l'erede dell'acceleratore di particelle più grande del mondo, il Large Hadron Collider (Lhc).
Il magnate ha infatti svelato in un tweet che il direttore generale del Cern Fabiola Gianotti lo avrebbe contattato lo scorso luglio per sondare la sua disponibilità a partecipare al progetto attraverso l'azienda di costruzione di tunnel e di infrastrutture Boring Company. Una collaborazione che, secondo lo stesso Musk, potrebbe portare a risparmiare miliardi di franchi.
Sempre su Twitter, il Cern conferma che Musk e Fabiola Gianotti si sarebbero incontrati lo scorso luglio alla cerimonia per i nuovi membri della Royal Society di Londra. L'evento avrebbe dato l'occasione per parlare del nuovo progetto per l'Fcc, presentato pochi giorni fa a Ginevra e realizzato con il contributo di oltre 1'300 ricercatori di 150 istituti e università mondiali.
«Considerati i progetti per acceleratori più grandi nel futuro, il Cern è aperto a nuove tecnologie economicamente vantaggiose che potrebbero portare alla loro realizzazione, inclusi i tunnel che saranno necessari», afferma il Cern. Il Future Circular Collider (Fcc) avrà una circonferenza di circa 100 chilometri contro i 27 del suo predecessore e un costo previsto di 9 miliardi di euro. Intende aprire le porte su una fisica completamente nuova, grazie a una nuova generazione di magneti superconduttori con cui potrà raggiungere l'energia di 100'000 miliardi di elettronvolt (100 TeV), contro i 14 TeV di Lhc.