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Il sistema previdenziale svizzero a 3 pilastri ha lo scopo di garantire una protezione finanziaria alle persone in Svizzera durante la vecchiaia, in caso d’invalidità o in caso di decesso. Il nostro modello previdenziale è tra i più affidabili al mondo. Si è dimostrato valido nel corso di decenni e risale alla fondazione dell’AVS/AI/IPG nel 1948.
Il sistema dei 3 pilastri è sancito dalla Costituzione federale dal 1972. Si basa sulla sinergia di una garanzia statale del minimo esistenziale, di una previdenza professionale con il coinvolgimento dei datori di lavoro nonché della previdenza privata fiscalmente agevolata. Il sistema previdenziale svizzero è un elemento centrale e portante per la sicurezza sociale e finanziaria delle persone che vivono in Svizzera.
Il sistema previdenziale svizzero è composto da 3 pilastri: la previdenza statale, quella professionale e quella privata. Il 1° pilastro, l’AVS (Assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità), garantisce il minimo vitale. Il 2° pilastro, la previdenza professionale (LPP), si propone di mantenere invariato il tenore di vita abituale nella vecchiaia. Sia il 1° che il 2° pilastro sono obbligatori.
Il 3° pilastro, facoltativo, consente di costituire una previdenza privata con cui è possibile tutelarsi per la vecchiaia, ma anche risparmiare sulle imposte e assicurare rischi quali decesso e incapacità di guadagno. Prendetevi adesso cinque minuti di tempo per vedere il nostro video che vi illustra il sistema dei 3 pilastri.
Il 1° pilastro comprende l’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti e l’assicurazione per l’invalidità (AVS/AI) nonché le cosiddette prestazioni complementari (PC). L’AVS/AI copre il minimo vitale delle persone assicurate durante la vecchiaia o in caso di decesso e di invalidità. Le prestazioni complementari servono a garantire il minimo vitale se altre garanzie statali o il proprio reddito non sono sufficienti. In linea di principio tutte le persone che lavorano e vivono in Svizzera sono coperte dal 1° pilastro previdenziale. Leggete qui per saperne di più sul 1° pilastro.
Il 1° pilastro in sintesi
Il 2° pilastro del sistema previdenziale elvetico è costituito dalla previdenza professionale (LPP), che nel linguaggio comune viene chiamata spesso anche «cassa pensione». La previdenza professionale ha come obiettivo quello di integrare le prestazioni dell’AVS/AI durante la vecchiaia, in caso di invalidità e di decesso e di garantire che possa essere mantenuto il tenore di vita abituale. Ogni lavoratore dipendente con un reddito superiore al salario annuo soggetto all’AVS (salario annuo minimo ai sensi della LPP) è assicurato dalla cassa pensione scelta dal datore di lavoro, che detrae automaticamente i contributi LPP. La previdenza professionale rientra perciò, come le assicurazioni del 1° pilastro, tra le assicurazioni di previdenza obbligatorie. Il 2° pilastro include anche l’assicurazione contro gli infortuni professionali, l’assicurazione di un’indennità giornaliera in caso di malattia nonché le istituzioni di libero passaggio. Leggete qui per saperne di più sul 2° pilastro.
Il 2° pilastro in sintesi
Il 3° pilastro (composto dal pilastro 3a e dal pilastro 3b) è un complemento volontario alle prestazioni dell’AVS/AI e della previdenza professionale. Dato che oggi le prestazioni del 1° e del 2° pilastro spesso non sono sufficienti per mantenere l’abituale tenore di vita nella vecchiaia, molte persone in Svizzera optano per una previdenza complementare privata sulla base del 3° pilastro per evitare spiacevoli lacune di reddito. Il 3° pilastro è composto dalla previdenza vincolata 3a nonché dalla previdenza libera 3b. I contributi alla previdenza vincolata 3a sono fiscalmente agevolati e possono essere dedotti dal reddito imponibile fino a un determinato importo massimo. Leggete qui per saperne di più sul 3° pilastro.
Il 3° pilastro in sintesi
Con il 1° e il 2° pilastro del sistema sociale svizzero sono garantiti i bisogni finanziari minimi per il periodo successivo al pensionamento. Chi poi persegue propri obiettivi di risparmio per la vecchiaia e desidera possibilmente evitare eventuali lacune di reddito, opta per tempo per una soluzione previdenziale sulla base della previdenza vincolata 3a o della previdenza libera 3b. AXA offre diverse soluzioni interessanti a tale scopo.
Il 1° pilastro comprende, oltre all’assicurazione per la vecchiaia e i superstiti (AVS), all’assicurazione per l'invalidità (AI), con cui i dipendenti si assicurano contro il rischio di invalidità, e alle prestazioni complementari (PC), anche l’assicurazione statale contro la disoccupazione (AD), grazie alla quale i dipendenti sono assicurati contro il rischio di disoccupazione. Ma esistono anche soluzioni private con cui è possibile tutelarsi contro la disoccupazione e sistemare le proprie finanze per la peggiore delle evenienze. In particolare ai lavoratori indipendenti si consiglia la stipulazione di un’adeguata soluzione previdenziale.
Affinché dopo il pensionamento possa essere mantenuto invariato l’abituale tenore di vita, ogni mese dovrebbe essere disponibile circa l’80% dell’ultimo salario lordo. Si parla di lacuna previdenziale se l’importo erogato ogni mese durante il pensionamento è inferiore a questo valore. Chi desidera godere di ulteriori garanzie nella vecchiaia ha la possibilità di stipulare relativi prodotti previdenziali.
Esistono diversi motivi per cui può venire a crearsi una lacuna previdenziale, ad es. se una persona non ha svolto alcuna attività lucrativa per lungo tempo e dunque non ha versato contributi nel 1° e nel 2° pilastro. Ma vengono a crearsi lacune previdenziali anche se il capitale accumulato nella cassa pensione o con una soluzione del pilastro 3a viene utilizzato per finanziare una proprietà abitativa o per avviare un’attività indipendente. Bisogna perciò pianificare la previdenza privata ed evitare per tempo eventuali lacune previdenziali, ad es. con un’assicurazione sulla vita sulla base del pilastro 3a. In questo modo è possibile inoltre tutelarsi contro rischi quali ad es. un’incapacità di guadagno.
Il sistema dei 3 pilastri della previdenza svizzera si è sviluppato nel corso di decenni. Dato che le esigenze per la terza stagione della vita sono cresciute sempre di più con il passare del tempo e il risparmio per la vecchiaia ha assunto un’importanza sempre maggiore per gli svizzeri, il sistema sociale è stato continuamente potenziato da Confederazione e popolazione elvetica. Il sistema dei 3 pilastri è regolamentato dalla Costituzione federale già dal 1972, ed è stato definitivamente attuato con l’avvio del terzo pilastro 3a e 3b fiscalmente agevolato nel 1985.
Purtroppo no. Né con il 1° pilastro (AVS) né con il 2° pilastro (cassa pensione) è possibile tutelarsi efficacemente in caso di perdite di guadagno di lunga durata. A tale scopo è necessario costituire un’adeguata previdenza privata, ad es. sulla base della previdenza vincolata 3a o della previdenza libera 3b.
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