Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01167.jsonl.gz/377

Corruzione aziendale, interferenze elettorali della Russia di Vladimir Putin, violenza sessuale e l'eredità della schiavitù sono i temi al centro delle inchieste giornalistiche che hanno fatto vincere a testate e reporter americani i premi Pulitzer del 2020 assegnati quest'anno per la prima volta su YouTube a causa del coronavirus.
Ad annunciare i prestigiosi riconoscimenti a grandi testate come New York Times e Washington Post o piccoli giornali di provincia come il texano Palestine Gazette è stata lunedì sera, dal salotto di casa, l'amministratrice dei premi Dana Canedy: “In tempi difficili come i nostri è più importante che mai far capire che il giornalismo non si è mai fermato nonostante coordinati sforzi di sabotare il lavoro dei giornalisti”.
Blitt’s cover for the June 3, 2019, issue features Lindsey Graham, William Barr, and Mitch McConnell. “Assembling an image with the President’s enablers presented a problem: Who to include, who to leave out?” Blitt said. https://t.co/ethNvRGadp pic.twitter.com/Ws818qHh56— The New Yorker (@NewYorker) May 4, 2020
La Reuters ha vinto per la fotografia con le immagini delle manifestazioni di Hong Kong e il New Yorker per la satira politica con la copertina che raffigura l'Attorney General William Barr e il capo del Senato Mitch McConnell che lustrano le scarpe a Donald Trump.