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La procura ginevrina ha condannato con decreto d'accusa 103 attivisti del clima fermati ieri per aver invaso la pista dell'aeroporto della città di Calvino bloccando il traffico aereo per un'ora. I fermati sono stati tutti riconosciuti colpevoli di violazione di domicilio, danneggiamento, coazione, ha comunicato oggi la procura, precisando di aver inflitto a coloro che non avevano precedenti una pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere con la condizionale. Un attivista è stato anche condannato per violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari per aver ferito un gendarme.
La vicenda
Ieri mattina un centinaio di attivisti hanno fatto irruzione nell'area dell'aeroporto verso le 11.30 per protestare contro i jet privati esposti nel quadro dell'European Business Aviation Convention & Exhibition (EBACE), il salone dell'aviazione d'affari più grande in Europa. Alcuni militanti si sono ammanettati ai velivoli per denunciare le emissioni di CO2 generate dall'aviazione di affari. La polizia ha fermato complessivamente 103 attivisti tra cui un minorenne. I militanti avevano affermato di non avere intenzione di perturbare i voli commerciali. Tuttavia, per ragioni di sicurezza, il traffico è stato temporaneamente interrotto dalle 11.40 per un'ora.