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I cantoni sono sempre più al limite delle loro capacità a causa dell'attuale politica d'asilo della Confederazione: lo ha ribadito oggi davanti al parlamento lucernese il consigliere di Stato Guido Graf.
Questi vuole ora inviare una nuova lettera di rivendicazioni alla consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Graf, responsabile PPD del Dipartimento della sanità e della socialità, aveva già spedito una lettera al Consiglio federale all'inizio di agosto, chiedendo che i richiedenti asilo eritrei non siano più riconosciuti come rifugiati ma siano ammessi in Svizzera solo provvisoriamente. La presidente della Confederazione e ministra di giustizia e polizia Sommaruga aveva però difeso la prassi attuale di Berna, giudicando impensabile il rimpatrio in uno Stato totalitario come l'Eritrea.
Ma Graf non è d'accordo: la Confederazione ha il dovere di garantire che la situazione dell'asilo non vada fuori controllo e non può più ignorare i problemi dei cantoni, ha affermato nell'aula del Gran Consiglio: "Non possiamo far spuntar fuori da terra nuovi alloggi anno dopo anno", ha esclamato.
Nella nuova lettera che intende scrivere a Simonetta Sommaruga, Graf esigerà che Berna chiarisca sul posto qual è la situazione politica e dei diritti umani in Eritrea. Chiederà inoltre che la Confederazione indennizzi maggiormente i Cantoni per le loro prestazioni. Graf si aspetta infine dalla ministra che la Confederazione apra subito alloggi d'emergenza più capienti: le capacità devono essere alla svelta estese a 5000 posti.
Il consigliere di Stato si è espresso durante un dibattito sull'asilo durato diverse ore a seguito di una iniziativa popolare dell'UDC denominata "Per una politica d'asilo vicina ai cittadini" e a diversi atti parlamentari urgenti sul tema. Tra questi una mozione UDC per una iniziativa cantonale: questa dovrebbe esigere in particolare che la Confederazione non riconosca più come profughi i renitenti alla leva eritrei.
La mozione è stata accolta con 84 voti contro 26, mentre l'iniziativa popolare non ha trovato sostegno fra gli altri gruppi parlamentari. Al centro delle critiche la richiesta che i richiedenti asilo possano rimanere per al massimo un anno in un singolo comune.
SDA-ATS