Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01208.jsonl.gz/214

Diverse centinaia di persone hanno protestato venerdì davanti ai consolati brasiliani in Svizzera contro la politica del presidente brasiliano Jair Bolsonaro. I manifestanti hanno lanciato un appello per la salvaguardia della foresta amazzonica, in fiamme da tempo. A Zurigo sono scese in piazza circa 300 persone, secondo gli organizzatori. La marcia di protesta, richiesta alle autorità con poco preavviso, è stata tuttavia concessa dalla polizia.
A Berna invece un centinaio di persone ha manifestato dalla stazione fino all'ambasciata del Brasile. Alle 13.00 è stato inoltre osservato un minuto di silenzio per protestare contro gli abusi e le violazioni dei diritti umani nella regione amazzonica.
Davanti al consolato brasiliano di Ginevra, i manifestanti hanno duramente criticato Bolsonaro, soprattutto per le sue posizioni sulla questione del clima. "Burn Fascists not Forests" e "Bolso + Trump = criminels" sono solo alcuni dei cartelloni sfoggiati. La protesta si è svolta sotto la sorveglianza della polizia, che ha bloccato l'accesso all'entrata del consolato brasiliano.
Altre manifestazioni sono state organizzate a Basilea - una cinquantina i presenti - e Losanna, dove un centinaio di persone si sono radunate in piazza Saint-François, poco sopra la stazione.