Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/56001

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo tale che, per risultare validi, gli accordi presi tra parti private, concernenti la rinuncia all'impugnazione o il ritiro del ricorso in procedure del diritto amministrativo federale (in particolare nell'ambito del diritto in materia di costruzione, pianificazione e ambiente) siano soggetti all'approvazione delle competenti istanze di autorizzazione o di ricorso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la sua richiesta di vincolare all'approvazione delle competenti autorità gli accordi sulla rinuncia all'impugnazione o sul ritiro del ricorso, l'autore della mozione si riferisce alle procedure per il rilascio di un'autorizzazione edilizia o alle procedure di ricorso, le quali hanno per oggetto progetti di costruzione concreti.</p><p>Le procedure per il rilascio di un'autorizzazione edilizia rientrano però fra i procedimenti il cui disciplinamento concreto compete in primo luogo ai Cantoni (cfr. art. 25 cpv. 1 della legge federale del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio [Legge sulla pianificazione del territorio, LPT; RS 700]) e la cui regolamentazione esula dall'ambito del diritto federale sulla procedura amministrativa (cfr. art. 1 cpv. 1 della legge federale del 20 dicembre 1968 sulla procedura amministrativa [PA; RS 172.021]). Che in simili procedure, oltre al diritto comunale e cantonale, si applichi regolarmente anche il diritto federale non modifica sostanzialmente questo dato di fatto. La Confederazione potrebbe intervenire nella sovranità dei Cantoni solo se ciò fosse indispensabile per adempiere ai compiti federali, per attuare il diritto federale materiale e per applicare principi materiali del diritto costituzionale. Una prescrizione in materia di procedura, come quella chiesta dall'autore della mozione, non soddisfa queste condizioni.</p><p>Un obbligo di approvazione per gli accordi in questione dovrebbe perciò essere previsto primariamente a livello cantonale.</p><p>Inoltre, occorre considerare che il diritto in materia di pianificazione, costruzione e ambiente prevede perlopiù norme imperative. È possibile intraprendere delle trattative su un determinato progetto di costruzione soltanto se le disposizioni del diritto pubblico applicabili in materia lascino effettivamente alle parti un certo margine di manovra. Nella giurisdizione amministrativa sono rare le transazioni, a meno che non abbiano per oggetto il ritiro del ricorso. Esse possono fungere da base per un disbrigo formale delle procedure solo se il loro contenuto non viola le norme di diritto pubblico. Già oggi le autorità di ricorso sono tenute a fare le verifiche del caso.</p><p>Va inoltre puntualizzato che l'interesse mirante esclusivamente a ritardare un progetto di costruzione non è degno di protezione. Conformemente alla giurisprudenza del Tribunale federale, è possibile chiedere la restituzione, per via processuale civile, dei vantaggi finanziari ottenuti in modo contrario ai buoni costumi e risultanti da un accordo che prevede il ritiro del ricorso (DTF 123 III 101, consid. 2 con ulteriori indicazioni).</p><p>Nella misura in cui si tratta di procedure del diritto amministrativo federale, il tema degli accordi nella procedura amministrativa è attualmente discusso dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati nel quadro dei dibattiti sull'iniziativa parlamentare Hofmann. Il Consiglio federale si esprimerà in un secondo tempo sulle proposte di questa commissione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.