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Il 10 maggio 2014, alle 3:43 del mattino, è stata registrata una piccola scossa di magnitudo 2.7 nel Niedersimmental e nella regione di Thun/Spiez. Il sisma, verificatosi nei pressi di Diemtigen (BE) a una profondità di circa 10 chilometri, è stato percepito leggermente nel raggio di circa 15 chilometri.
La scossa è da ricondursi a uno sciame sismico iniziato il 13 aprile di quest’anno e costituito da terremoti di piccola entità. All’interno dello sciame, la scossa del 10 maggio è la più forte registrata finora. Poco prima e poco dopo il sisma si sono verificati altri quattro microsismi la cui magnitudo è compresa tra 1 e 1.7. Dall’inizio dello sciame sismico, il SED ha registrato un totale di circa 60 scosse, tutte localizzate nel raggio di pochi chilometri a una profondità di circa 10 chilometri.
Per «sciame sismico» si intende il verificarsi di numerose scosse in un arco di tempo piuttosto ampio senza una chiara successione di scosse premonitrici, terremoto principale e scosse di assestamento. Gli sciami sismici non rappresentano affatto, tanto nel mondo quanto in Svizzera, un fenomeno inconsueto. Tra il 16 e il 18 aprile ad esempio si è verificata una serie di 30 piccole scosse nei pressi di Frauenfeld (TG).
Nella maggior parte dei casi gli sciami cessano dopo alcuni mesi o settimane; più raramente aumentano di numero e intensità con il passare del tempo. Lo sviluppo di uno sciame sismico è difficilmente prevedibile, così come lo sono i terremoti in generale.
In Svizzera i terremoti di entità tale da causare danni possono verificarsi, in linea di massima, in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento. In media, tuttavia, si arriva a un terremoto di magnitudo pari o superiore a 6 soltanto ogni 50 – 150 anni. Di conseguenza, la probabilità che una scossa di tale entità si verifichi in Svizzera in un anno è pari all’1% circa.