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Il mercato giapponese del lavoro continua a scontare gli effetti della crisi economica mondiale scoppiata a fine 2008, registrando nel 2010 la quota record di 1,21 milioni di disoccupati a lungo termine, con un incremento di 260.000 unità sul 2009.
I dati, diffusi dal ministero degli Interni, si riferiscono al numero di persone che non sono riuscite a trovare un impiego per oltre un anno, e rappresentano il risultato peggiore dal 2002, quando fu avviata la raccolta di statistiche comparabili.
Secondo il rapporto, numerosi lavoratori interinali hanno perso l'impiego in scia al fallimento di Lehman Brothers, che nell'autunno 2008 ha dato il via all'effetto domino negativo sull'economia mondiale, non riuscendo più a trovare lavoro.
Circa la metà dei disoccupati a lungo termine è costituita da soggetti di sesso maschile in cerca di un posto fisso, anche se l'offerta in questo campo rimane scarsa: il lavoro irregolare è arrivato infatti a toccare la quota record del 34,3% sul totale, con un incremento di 340.000 unità a 17,55 milioni di posti temporanei, mentre le persone con un impiego fisso sono diminuite di 250.000 unità a 33,55 milioni.
Gli ultimi dati governativi confermano che l'occupazione in rimane sostanzialmente in fase di stagnazione malgrado l' economia nazionale sia ritenuta prossima alla ripresa.
SDA-ATS