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Gli scienziati della Facoltà di Geoscienze e dell’Ambiente dell’Università di Losanna (UNIL) e del Museo di storia naturale di Ginevra (MHNG) sono stati selezionati dalla Japanese Aerospace Exploration Agency (JAXA) per lavorare su due frammenti dell’asteroide Ryugu, uno dei materiali più primitivi del sistema solare.
Gli specialisti hanno un anno di tempo per analizzare la composizione chimica di questi campioni, arrivati a Losanna di recente, e raccolti dalla navicella spaziale giapponese Hayabusa2 nel 2020. In particolare, verranno analizzati dei piccoli grani minerali, di dimensioni comprese tra 50 e 200 micrometri (si pensi, per confronto, che lo spessore di un capello umano è di circa 80 micron). Molti studi sono già in corso in tutto il mondo per analizzarne la composizione e tracciarne l’evoluzione, e i risultati già ottenuti hanno fornito informazioni sulla galassia come esisteva nella sua infanzia, più di 4,5 miliardi di anni fa. Lo studio svizzero mira a una migliore comprensione del ciclo dell’acqua e dello zolfo in questi campioni, e quindi del primo sistema solare. Le misure saranno effettuate con la sonda ionica SwissSIMS, uno strumento di analisi unico in Svizzera, installato nei locali dell’UNIL e parte del Centro Avanzato per l’Analisi delle Superfici (CASA).