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Ritrovarsi in un sogno...
In una mattina di inizio febbraio del 2005, il mio cane-guida Toshio si sentì chiamare dal Paradiso. Dopo alcuni momenti di esitazione, il suo cuore di Labrador quasi quattordicenne, ormai stanchissimo, arrestò i suoi battiti terreni, permettendogli così di accettare l’invito divino.
La sua improvvisa partenza rattristò tutti profondamente ed io ritornai a percepire attorno a me, freddo e opprimente, il buio. I giorni che seguirono furono pesantissimi. Mi sentivo priva di forze ed in me si faceva sempre più assillante una domanda: avevo davvero fatto tutto il possibile per evitare o quanto meno per alleviargli il dolore della partenza e lui dove si trovava effettivamente adesso?
Una decina di giorni dopo la sua morte feci un sogno. Mi vidi passeggiare in compagnia di Toshio in un bellissimo parco. C’era tantissimo verde attorno a noi e da ogni parte sgorgavano ruscelli, la cui acqua era fresca e buona. La tranquillità del luogo ci indusse a sostare per qualche minuto su una delle tante panchine verdi disseminate un po’ ovunque. Toshio si accucciò ai miei piedi. Ad un tratto scorsi, seduta accanto a me, una mia compagna di collegio deceduta qualche anno prima a causa di un male incurabile. Incuriosito dalla nuova presenza, Toshio si rialzò, apparendomi in tutto lo splendore dei suoi anni migliori. Il suo fisico era in perfetta forma. Il suo pelo nero e leggermente ondulato era più setoso e lucente che mai. La sua abituale gioia di vivere aveva ripreso a sprizzarli da tutti i pori. Scodinzolando allegramente lui si avvicinò alla mia amica, la quale lo salutò accarezzandolo dolcemente sulla testa; poi, sfilandomi il guinzaglio dal polso, gli disse: - Sei davvero un bravo cane. Che bello averti qui! - E insieme si allontanarono.
Mi risvegliai con un inspiegabile senso di pace nel cuore, che piano piano si diffondeva in tutto il corpo, liberandomi da quella tensione paralizzante che nei giorni precedenti mi aveva tenuta prigioniera. Dal cielo, Toshio aveva sentito che avevo bisogno di lui e che lo stavo cercando disperatamente. E così ha fatto in modo che ci potessimo ritrovare in questo sogno.
Claudia Biasca
(Presidente dell'associazione)