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La popolazione svizzera si è finora dimostrata molto solidale con le vittime siriane: più di 13 milioni di franchi sono già stati raccolti, ma la cifra risulta "di gran lunga insufficiente" per finanziare nuovi progetti o quelli ancora in corso. Lo afferma oggi la Catena della solidarietà, che sollecita maggiori donazioni per fronteggiare una situazione drammatica.
Flussi ininterrotti di profughi, migliaia di bambini traumatizzati, l'arrivo dell'inverno e la limitata capacità d'accoglienza dei paesi limitrofi: sono tutti fattori che rendono più che mai indispensabile l'aiuto umanitario, rileva la Catena.
Fino ad oggi ha finanziato 32 progetti di nove organizzazioni partner: ADRA, Caritas Svizzera, Handicap International, EPER, Medair, Medici senza Frontiere Svizzera, Croce Rossa svizzera, Solidar Suisse e Terre des hommes - Aiuto all'infanzia.
In Siria stessa alcune organizzazioni sono attive nell'ambito medico e nella distribuzione di beni di prima necessità. La maggior parte dei partner della Catena della Solidarietà sono presenti dal 2012, soprattutto nei paesi limitrofi, quali il Libano, la Giordania, l'Iraq e la Turchia.
Un aiuto finanziario diretto permette ai profughi di pagare gli affitti e acquistare generi alimentari, articoli d'igiene e beni di prima necessità. Altre organizzazioni partner specializzate si occupano anche dei malati e dei feriti, nonché dei bambini traumatizzati.
Le donazioni possono essere fatte sul conto postale 10-15000-6 con l'annotazione «Siria» oppure online.
SDA-ATS