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(08.10.2014) La diversità di genere nelle funzioni dirigenziali altera la performance delle imprese. Secondo uno studio internazionale condotto da Credit Suisse, le società dotate di una maggior presenza femminile nei posti di quadro superiore se la cavano meglio delle altre.
Tra i miglioramenti osservati dagli analisti figurano migliori rendimenti dei capitali propri, rapporti tra prezzo e valore contabile in crescita, così come un incremento dei coefficienti di copertura del dividendo. Associata ad una più grande eterogeneità, una presenza femminile più intensa nelle società implica un effetto leva più marcato.
I ricercatori del numero due delle banche svizzere hanno tentato di comprendere se questi risultati sono legati al fatto che le imprese più prospere assumono più donne, che le donne scelgono di lavorare per le imprese più prospere, o che sono le donne a contribuire a rendere le imprese più prospere. Sono giunti alla conclusione che una combinazione di questi tre fattori rappresenta probabilmente la correlazione tra miglior rendimento e maggior presenza femminile.
Lo studio si fonda su una banca dati dettagliata della struttura dei consigli d’amministrazione e dei posti di dirigenti di oltre 3'000 società. Vi sono recensiti circa 28'000 quadri superiori, 3'700 dei quali sono donne.
Credit Suisse è felice di constatare che la diversità in seno agli organi di sorveglianza sta guadagnando terreno nella maggior parte dei paesi e dei settori. Globalmente, la presenza femminile raggiungeva il 12,7% alla fine del 2013, contro il 9,6% del 2010.
Ultima modifica 07.10.2015