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LONDRA - La Gran Bretagna potrebbe esaminare la richiesta di estradizione per il figlio del deposto presidente del Kirghizistan Kurmanbek Bakyev, Maksim, nonostante Londra non abbia mai firmato un trattato con la repubblica centroasiatica in materia di estradizione. Lo hanno riferito oggi le autorità britanniche.
"In certi casi può essere possibile prendere in considerazione un'eventuale richiesta", ha affermato un portavoce del Foreign Office. Dal canto suo, il ministero dell'Interno del Regno Unito ha ufficializzato l'arrivo di Maksim Bakyev in Gran Bretagna: "Il 13 giugno un uomo di 32 anni è stato interrogato dalle autorità di frontiera al suo arrivo all'aeroporto di Farnborough (sud dell'Inghilterra) senza i documenti necessari per entrare nel Paese". Lo stesso ministero britannico non ha tuttavia confermato di aver ricevuto richiesta di estradizione.
Maksim Bakyev era ricercato dall'Interpol su richiesta del nuovo governo kirghizo che lo accusa di avere finanziato e fomentato la rivolta in atto in Kirghizistan. E' stato fermato in Gran Bretagna domenica, dopo essere arrivato vicino Londra con un aereo privato proprio per chiedere asilo politico ai britannici. Ora alcuni esponenti del nuovo governo minacciano ritorsioni, addirittura la chiusura della base aerea americana di Manas (che gli Stati Uniti usano in Kirghizistan, assieme a Londra, per la guerra in Afghanistan) se il figlio di Kurmanbek Bakyev non verrà consegnato a Bishkek.
SDA-ATS