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BUENOS AIRES - Le inondazioni nel nordovest dell'Argentina sono peggiorate nelle ultime ore dopo che il fiume Pilcomayo ha raggiunto il livello record di 7,28 metri, mentre nel centro del paese continua l'allerta incendi a causa delle alte temperature dell'estate australe.
Circa 8500 persone sono state evacuate dalle autorità della provincia di Salta, al confine con la Bolivia, mentre altre mille sono in attesa di essere salvate da luoghi che sono stati isolati dalle acque.
Secondo il quotidiano El Tribuno, le operazioni di evacuazione vengono effettuate per mezzo di imbarcazioni e per via aerea, dato che il comune di Santa Victoria Este è isolato dalla chiusura della Strada 54, allagata dall'esondazione del fiume.
Il segretario della Protezione Civile, Néstor Ruiz de los Llanos, ha detto che il fiume Pilcomayo si sta mantenendo al livello record di 7,28 metri.
«Siamo ben al di sopra delle ultime esondazioni verificatesi a 5,84 metri, quindi siamo anche temendo per i due anelli di difesa a Santa Maria e Mision La Paz che stanno cominciando a cedere», ha detto.
Il segretario della Protezione civile, citato dal giornale, ha detto che ci sono stati anche altri inconvenienti a causa delle inondazioni nel fiume Bermejo e in altre zone nel nord della provincia.
Nel centro dell'Argentina si vive una situazione altrettanto drammatica ma completamente differente, con incendi che colpiscono la provincia di La Pampa, soffocata da temperature che hanno raggiunto anche i 45 gradi in alcune zone.
Più di 600 mila ettari di territorio sono stati devastati dagli incendi boschivi di quest'estate in quella provincia. L'Istituto nazionale di tecnologia agricola (INTA) ha riferito che a La Pampa si sono sviluppati più di 80 incendi. Si stima che un migliaio di animali siano morti.