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La Cultura si fa Finanza
Jekyll Island è una piccola isola dell’Oceano Atlantico, di fronte alle coste dello stato della Georgia, negli Stati Uniti.
Da 75 anni è un parco naturale protetto, dove si conserva una tradizione che attira molti turisti.
L’isola ha una antica tradizione storica di pescatori, i quali, all’inizio del 1900, usavano dei fantasiosi galleggianti in vetro per contrassegnare le loro reti da pesca.
Alcuni artisti, nell’isola, ancora oggi, creano tali sfere di vetro soffiate a mano e quindi uniche nel loro genere.
A gennaio e febbraio, per chi vuole fare una vacanza diversa, alcuni volontari, chiamati Beach Buddles, nascondono tali globi trasparenti in giro per l’isola, affinché i turisti più fortunati possano trovarli ed avere così un vero, unico ed originale galleggiante in vetro da riportare a casa.
Forse farai fatica a credere, se già non lo sapevi, che Jekyll Island è uno dei luoghi più importanti, dove si sono decise le sorti della finanza mondiale.
Fra il 20 e il 30 novembre del 1910, su quest’isola, scelta proprio per evidenti criteri di riservatezza, approdarono i personaggi più illustri, rappresentanti della finanza e dell’imprenditoria dell’epoca. Fra questi vi erano J.P. Morgan e Paul Warburg, giusto per citare nomi ancora oggi altisonanti.
La riunione di questi personaggi illustri fu tenuta segreta fino al 1930. Sembra incredibile, ma è così. Il patto dei partecipanti era un po’ simile a quello che oggi corona i partecipanti al Bilderberg, il segreto assoluto.
Lo scopo del meeting era determinare la nascita di una entità bancaria di riferimento dell’intero sistema bancario statunitense, con lo scopo di evitare le crisi finanziarie determinate dal panico che in modo intermittente colpivano gli investitori.
Da quando il Presidente Andrew Jackson, nel settembre del 1833, aveva abolito la Banca Centrale degli Stati Uniti, denominata curiosamente The Second Bank of the United States, una serie di crisi di panico, almeno sette, aveva colpito l’economia e la finanza degli Stati Uniti, con serie conseguenze sulla stabilità dei patrimoni dei risparmiatori e delle stesse banche.
L’ultima crisi si era verificata nel 1907 e fu sicuramente fra le più terribili. Senza contare la prima, che diede origine, subito dopo la decisione di Jackson, ad una depressione economica di quasi nove anni e alla caduta del mercato azionario di circa l’80%.
L’obiettivo della riunione segreta del 1910 era quella di creare un sistema economico-finanziario più evoluto, attraverso la fondazione di una banca centrale, cui sarebbe stata demandata la responsabilità di gestire la stabilità. Era cioè la prima idea della Federal Reserve.
Non tutti i partecipanti al meeting erano favorevoli a tale idea.
E’ abbastanza incredibile da raccontare, se ne parla poco e sono in pochi a saperlo: ma i tre partecipanti più contrari all’idea, J.J. Astor IV, Benjamin Guggenheim e Isidor Straus, tre magnati dell’industria dell’epoca, morirono nel naufragio del Titanic del 1912.
E ancora più incredibile, J.P. Morgan (favorevole, invece, alla creazione della Banca Centrale), che era proprietario della società mercantile che possedeva il Titanic, sarebbe dovuto essere con loro, ma all’ultimo momento rinunciò al viaggio, salvando la propria vita.
Sembra che la FED, dovesse nascere, a tutti i costi. Era il destino. I complottisti, peraltro, potrebbero fantasticare a lungo sui dettagli di ciò che avvenne.
L’idea della nascita di una banca centrale era sostenuta da nomi come Rockefeller e Rotschild, oltreché dalle famiglie Warburg e Morgan. E l’anno dopo il disastro del Titanic, con la morte dei principali e più potenti oppositori, effettivamente nacque.
Dopo la riunione della Jekyll Island, furono fatte pervenire al Congresso degli Stati Uniti delle memorie, dando precise indicazioni su quello che poi sarebbe stato il Federal Reserve Act: la legge costitutiva della Federal Reserve.
L’iter fu molto contrastato, c’erano di fatto due lobbies sostenute rispettivamente dai favorevoli e dai contrari all’iniziativa.
Scomparsa la lobby contraria, di fatto anche a causa del naufragio del Titanic, dopo tre anni, e, come detto sopra, l’anno dopo il disastro, la legge fu promulgata. Gli oppositori più potenti non c’erano più.
Il 23 dicembre del 1913, alle ore 18.02, ora di Washington, secondo quanto riportato dall’edizione del 24 dicembre 1913 del New York Times, nacque la Federal Reserve.
Sul sito internet della Federal Reserve leggiamo che il suo scopo è: “It was created by the Congress to provide the nation with a safer, more flexible, and more stable monetary and financial system.” Fu creata dal Congresso per dare alla nazione un sistema monetario e finanziario più sicuro, flessibile e stabile.
Quanto questo obiettivo sia stato raggiunto, è certamente discutibile, visto quanto avvenuto dal 1913 ai tempi nostri.
Ma certamente i disastri finanziari verificatisi successivamente non possono essere imputati alla FED, anche se non mancano, evidentemente, responsabilità e corresponsabilità sulle quali i commenti non saranno mai esauriti.
Nondimeno, le crisi dei mercati azionari sarebbero state probabilmente molto più drammatiche nelle conseguenze, senza il governo della Banca Centrale.
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Maurizio Monti
Editore
Istituto Svizzero della Borsa