Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01169.jsonl.gz/689

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il rapporto delle Commissioni della gestione sulla vicenda Hildebrand non soddisfa l'Unione democratica di centro (UDC), che insiste nel rivendicare la creazione di una commissione parlamentare di inchiesta (CPI). La proposta, presentata un anno fa, è però stata respinta in serata dal Consiglio nazionale con 129 voti contro 52.
Bisogna fare chiarezza sugli eventi che hanno condotto alle dimissioni del presidente della Banca nazionale, ha detto oggi ai giornalisti il consigliere nazionale Christoph Blocher, che aveva avvertito l'allora presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey delle transazioni sospette di Philipp Hildebrand, nel dicembre del 2011.
I requisiti per la creazione di una CPI non sono soddisfatti, ha però replicato Jakob Büchler (PPD/SG) a nome dell'Ufficio del Consiglio nazionale. Questo strumento supremo di controllo parlamentare deve essere usato solo in caso di eventi di grande importanza, ha sottolineato. La Banca nazionale ha inoltre una notevole autonomia ed è solo in parte soggetta al controllo parlamentare, ha osservato Büchler. .
Contro Blocher è sempre pendente, in relazione a questa vicenda, un procedimento per presunta violazione del segreto bancario. "Uno scandalo", ha detto alla stampa il capogruppo parlamentare e consigliere nazionale UDC Adrian Amstutz (BE).
SDA-ATS