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I candidati italofoni agli impieghi dell’Amministrazione federale sono svantaggiati già al momento dei colloqui per un’eventuale assunzione, condotti quasi esclusivametne in tedesco. Lo afferma uno studio realizzato del Centro scientifico di competenza sul plurilinguismo di Friborgo e dal Centro per la democrazia di Aarau.
Le conoscenze in italiano degli altri impiegati della Confederazione non italofoni andrebbero perfezionate in modo da mettere tutti i candidati sul medesimo piano. Secondo lo studio, sebbene la stragrande maggioranza dei concorsi federali siano pubblicati in tutte le lingue, i dossier dei candidati germanofoni sembrano essere favoriti.
Ciò poiché i responsabili delle assunzioni sono abituati ad operare in seno ad un’Amministrazione che privilegia il tedesco, poi il francese e solo in minima parte la lingua di Dante malgrado che il Consiglio federale abbia recentemente pubblicato un documento che critica la sovra presenza di collaboratori germanofoni a scapito di coloro che parlano francese o italiano.
Red.MM/ATS/CSI/Swing
- CSI 18.00 del 09.06.2015 Il servizio di Giorgia Roggiani