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La polizia israeliana martedì ha interrogato il nonno di Eitan, sospettato di rapimento. Il bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, è al centro di un'aspra battaglia per la custodia tra i suoi nonni materni in Israele e i suoi parenti in Italia, Paese dove viveva con i genitori, morti a maggio con il crollo della funivia.
Dopo l'incidente, il bambino è stato affidato dalle autorità italiane a una zia paterna. Ma il nonno materno, approfittando di una visita, lo ha portato in Israele grazie a un volo privato partito sabato da Lugano. L'uomo ora è indagato dalla procura di Pavia per sequestro di persona, mentre i legali della zia hanno già fatto sapere di voler far valere la convenzione dell'Aja del 1980 (firmata anche da Israele) che prevede di assicurare il rientro del minore presso l'affidatario e il Paese di residenza nei casi di sottrazione internazionale.
La polizia israeliana martedì ha dichiarato in un comunicato di aver ricevuto una denuncia per il rapimento di un minore in relazione al caso di Eitan e ha fatto sapere che gli investigatori hanno interrogato un 58enne residente nella città centrale di Petah Tikva, con il sospetto di essere coinvolto nel caso, e che le indagini sono in corso.