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Leggera avanzata di Verdi liberali e Plr e analogo calo per i Verdi, come pure variazioni inferiori al margine di errore dell’1,1% per Ps, Udc e Alleanza del Centro. Lo indica un nuovo sondaggio pubblicato oggi da Tamedia e 20 Minuten.
Se elezioni dovessero svolgersi ora, il sondaggio prevede un leggero spostamento a destra del Parlamento. Il Plr otterrebbe il 16,4% dei voti in Consiglio nazionale (+1,3 punti percentuali) e il Pvl il 9,2% (+1,4 punti). I Verdi perderebbero invece 1,4 punti percentuali e manterrebbero una quota elettorale dell’11,8%.
L’Udc (partito di maggioranza relativa con il 25,6% dei voti alle ultime elezioni, quando registrò un calo di 3,8 punti) tenderebbe inoltre a crescere leggermente, mentre Ps (16,8% nel 2019) e Alleanza del Centro (11,8% il Ppd e 2,4% il Pbd nel 2019) perderebbero qualche suffragio.
Tamedia e 20 Minuten avevano già condotto a dicembre un’identica indagine che indicava come vincitori Udc e Verdi liberali. I Verdi risultavano già in calo nel sondaggio di dicembre, ma il partito è ancora ben al di sopra del risultato delle elezioni del 2015 (quando ottenne il 7,1% dei suffragi).
Il sondaggio pubblicato oggi tiene conto anche delle preferenze partitiche in relazione al livello di istruzione e al reddito degli elettori. Mentre il Ps è più popolare tra le persone con una laurea, l’indice di gradimento dell’Udc aumenta con il calare del livello d’istruzione e del reddito. Il Plr attinge invece più voti fra chi guadagna più di 11’000 franchi al mese.
Il sondaggio online tiene conto delle risposte raccolte alla metà di agosto su un campione di oltre 26’000 persone. I risultati sono stati ponderati sulla base di variabili demografiche, geografiche e politiche e sono perciò da considerare rappresentativi, ha dichiarato a Keystone-Ats il politologo Fabio Wasserfallen, che ha partecipato alla realizzazione del sondaggio.