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Un appello al ritorno ai valori tradizionali nel sistema economico e finanziario: così è stata inaugurata mercoledì la 39a edizione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos.
L'esortazione a un ripensamento è stata lanciata dal presidente della Confederazione e ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz, che nel suo discorso di apertura del vertice annuale ha sottolineato la necessità di una globalizzazione regolamentata.
Secondo il tesoriere della Confederazione, la volontà di crescita quantitativa nell'economia e nella finanza ha danneggiato o addirittura distrutto alcuni valori. Miliardi di franchi e migliaia di posti di lavoro sono andati in fumo e le regole tradizionali sono state sacrificate sull'altare del profitto.
A suo avviso bisognerebbe tornare alle regole che i banchieri privati ginevrini applicavano nel 1800: conosci i tuoi clienti, sii prudente nella concessione di crediti, segui i dossier, abbi rispetto per i soldi e per il rischio.
"Dobbiamo vedere il rallentamento economico come un'opportunità di innovazione". Può portare a una migliore intesa fra ecologia ed economia e i mercati reagirebbero come cento anni fa hanno fatto con il motore a scoppio e l'elettricità, ha concluso Merz.