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L’UDC approva la decisione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale di mantenere il rinvio del pacchetto di consolidamento e di verifica dei compiti (LPCon). Preoccupata dello stato delle finanze federali, l’UDC tiene a ricordare che l’attuale politica finanziaria della Confederazione provocherebbe un deficit enorme, se non fosse che per il livello storicamente basso dei tassi d’interesse. La Confederazione deve finalmente ritrovare il senso della misura nelle sue spese, altrimenti rischia di trovarsi nella stessa situazione di diversi cantoni e comuni. Non si ristabilisce l’equilibrio finanziario con delle astuzie contabili e dei risparmi di facciata come dei tagli alle spese militari o agricole. L’UDC è così riuscita a imporre, nella proposta di rinvio, che la crescita delle spese federali – che si presume raggiungerà il 10,1%, ossia 6,6 miliardi di franchi, fra il 2013 e il 2017 – sia ulteriormente limitata. Purtroppo, gli altri partiti borghesi non hanno sostenuto questo intento. Essi sono quindi responsabili di quello che ormai è pure un tema in questione, l’aumento delle entrate della Confederazione.
Conformemente a questa proposta di rinvio, il Consiglio federale deve sottoporre al Parlamento almeno tre varianti per raggiungere gli obiettivi seguenti durante gli anni dal 2014 al 2016:
- limitazione della crescita delle spese durante il periodo 2014-2016 non oltre la crescita economica effettiva (base: conti 2012). Eventuali sorpassi conseguenti a pronostici troppo ottimisti devono essere compensati l’anno dopo.
- limitazione del livello massimo del personale a carico dei crediti per il personale a 3 miliardi di franchi per il periodo 2014-2016.
L’UDC ha inoltre introdotto le proposte di risparmio effettive del (LPCon) nel budget 2014 ed esige un blocco effettivo dei crediti al fine di ridurre le spese, ciò di cui lo stato delle finanze federali ha urgente bisogno. Il partito invita poi il PLR a sostenere finalmente gli sforzi miranti a un impiego più efficace dei mezzi finanziari disponibili.
Nell’ambito di questo dibattito sul pacchetto LPCon, l’UDC si è impegnata sistematicamente per una limitazione della crescita delle spese e del personale della Confederazione. Con il suo pacchetto LPCon, il Consiglio federale ha ancora una volta presentato un progetto ingannevole comprendente dei falsi risparmi sotto forma di un trasferimento dall’AVS alla cassa federale, tramite un adeguamento degli interessi o tagli andanti a colpire unilateralmente le strade nazionali, l’agricoltura e l’esercito. Non si parla invece assolutamente di un autentico consolidamento e di un riesame dei compiti conformemente alle reiterate richieste del Parlamento e indispensabili in qualsiasi azienda ben gestita.
L’UDC rifiuta di prestare mano a tali esercizi-alibi. Il Parlamento deve ora porre dei paletti chiari e netti per limitare la crescita delle spese. Gli stessi ambienti che sostengono il pacchetto LPCon nella sua forma attuale, sono regolarmente responsabili di aumenti enormi delle spese federali – per esempio per l’aiuto allo sviluppo o per i trasporti pubblici – che inevitabilmente sboccano in un aggravio di imposte e tasse.
Bisogna finalmente prendere delle misure atte a garantire un impiego efficace dei mezzi disponibili, imponendo alla Confederazione il senso della misura in politica finanziaria. Da questo punto di vista, il mantenimento della decisione di rinvio del pacchetto LPCon accompagnato da proposte complementari è giusto e coerente.
UDC Svizzera