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<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente si discute molto del tema dell'economia circolare. Stranamente, fino ad ora si è parlato poco del riciclaggio dei cartoni per bevande, nonostante questi costituiscano il terzo tipo di imballaggi per bevande più usato. Alcuni studi effettuati in Svizzera e all'estero (p.es. "Ökobilanz Getränkeverpackungen", Carbotech 2014, disponibile solo in tedesco) dimostrano che i cartoni per bevande sono estremamente ecocompatibili. L'alta percentuale di componenti in materie prime rinnovabili consente agli imballaggi per bevande di avere il più basso contributo netto di tutti i comuni imballaggi nella categoria di impatto sul cambiamento climatico. Ad oggi, la maggior parte degli imballaggi di cartone finisce negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU). Riciclarli non comporterebbe alcuna difficoltà tecnica, ridurrebbe significativamente l'impatto ambientale e preserverebbe le risorse naturali. In particolare, secondo i calcoli dell'associazione per il riciclaggio di imballaggi in cartone (Verein Getränkekarton-Recycling), in un anno si potrebbe risparmiare la stessa quantità di legno che ricresce su un'area pari a 11 000 campi di calcio. In altri Paesi europei si ricicla già gran parte degli imballaggi di cartone per bevande. In Germania, per esempio, bisogna riciclarne almeno il 75 per cento, mentre in Belgio la quota di riciclaggio ha raggiunto il 94 per cento nel 2019. Da più di dieci anni, in Svizzera il settore sta cercando una soluzione uniforme. Diversi progetti pilota di successo hanno dimostrato il grande interesse da parte dei consumatori verso il riciclaggio a livello nazionale. Circa cento punti di raccolta creati in funzione di questi progetti esistono ancora oggi, e i costi per il riciclaggio sono coperti dal produttore di imballaggi.  </p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure ritiene opportune la Confederazione per introdurre un sistema di economia circolare in cui far confluire gli imballaggi su tutto il territorio svizzero, comprese le regioni periferiche, come la Val Bregaglia? </p><p>2. Come intende il Consiglio federale prevenire che l'introduzione dell'economia circolare comporti svantaggi per gli imballaggi ecocompatibili solo perché l'effetto che ne consegue può essere meno evidente rispetto a quello delle alternative dannose per l'ambiente e per il clima? </p><p>3. Quali modifiche delle attuali condizioni quadro giuridiche occorrono per garantire la raccolta e il riciclaggio di ulteriori parti, come la plastica o gli imballaggi di cartone per bevande, nel senso di una responsabilità estesa del produttore attraverso un finanziamento anticipato, analogamente a quanto succede col PET?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Per i materiali di imballaggio carta/cartone, vetro e metallo, esistono già punti di raccolta differenziati distribuiti su tutto il territorio svizzero. Per gli imballaggi di plastica o di materiali compositi, una tale possibilità di raccolta manca ancora, ad eccezione per le bottiglie per bevande in PET e della raccolta di bottiglie in plastica con coperchio del commercio al dettaglio.</p><p>Nella pratica, l'introduzione di un obbligo sussidiario di ritirare gli imballaggi si è rivelato efficace per rafforzare l'economia circolare. Produttori, commercianti o importatori che forniscono i prodotti interessati e che non garantiscono il finanziamento dello smaltimento tramite contributi finanziari a un'organizzazione privata (accordo di settore) devono ritirare tali prodotti e riciclarli correttamente. Questa forma di regolazione è ad esempio già applicata per le bottiglie per bevande in PET. In qualità di organizzazione di settore, PET-Recycling Schweiz coordina con successo il finanziamento e il riciclaggio delle bottiglie.</p><p>Con l'adozione della mozione Dobler (20.3695) "Promozione dell'economia circolare. La Svizzera deve riciclare più plastica", il Parlamento ha assegnato l'incarico, mediante ordinanza, di stabilire che la frazione riciclabile dei rifiuti di plastica possa essere raccolta separatamente e riciclata in modo coordinato in tutto il Paese.</p><p>2) Diversi studi hanno dimostrato che, da un punto di vista ambientale, il riciclaggio di cartoni per bevande è più utile dello smaltimento termico negli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani. Anche se il vantaggio ecologico (effetto riciclaggio) del riciclaggio degli imballaggi più ecocompatibili è minore, non c'è alcun motivo per sfavorirli o per non reinserirli nel ciclo. Nell'ambito di un futuro adattamento della legge in vigore, gli imballaggi ecocompatibili potrebbero essere integrati nella normativa esistente, ad esempio nell'obbligo sussidiario di ritirare gli imballaggi. Il settore dovrebbe essere coinvolto nell'attuazione.</p><p>3) Il riciclaggio delle bottiglie per bevande in PET è finanziato tramite un contributo di riciclaggio anticipato basato su un accordo di settore volontario. L'accordo di settore si basa sull'obbligo sussidiario di ritirare gli imballaggi secondo l'articolo 7 dell'ordinanza sugli imballaggi per bevande (OIB; RS 814.621). Una normativa corrispondente sarebbe possibile sia per gli imballaggi di plastica che per i cartoni per bevande. Le basi legali sono costituite dagli articoli 30b e 32abis della legge federale sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01).</p>  Risposta del Consiglio federale.