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L'abbandono della soglia minima di cambio fra franco ed euro da parte della Banca Nazionale Svizzera (BNS) mette in pericolo migliaia di posti di lavoro.
Una sessantina di sindacalisti di Unia hanno consegnato oggi una risoluzione alla BNS per chiederle di tornare sulla sua decisione.
I dimostranti hanno pure regalato al vice presidente della BNS Jean-Pierre Danthine, una sveglia gigante a simboleggiare l'urgenza della situazione.
Il sindacato chiede che venga reintrodotto il tasso di cambio minimo con l'euro per garantire la sopravvivenza della piazza industriale svizzera. Il recente calo delle esportazioni conferma che la decisione presa in gennaio ha spinto l'economia verso una crisi, precisa Unia in un comunicato.
L'altra rivendicazione è di esonerare dal tasso di interesse negativo le assicurazioni sociali per garantire i risparmi della popolazione. Unia propone anche l'introduzione di un tasso di cambio preferenziale per le esportazioni finanziato con una tassa sul traffico di divise.
SDA-ATS