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La prima vuole vietare l'importazione di foie gras, la seconda quella di pellicce fabbricate in condizioni crudeli.
Per entrambi i testi i fautori dovranno raccogliere almeno centomila firme entro il 28 dicembre 2023.
BERNA - La cancelleria federale ha dato oggi il via libera al lancio di due iniziative popolari, volte a vietare l'importazione di foie gras e di prodotti di pellicceria fabbricati in condizioni crudeli per gli animali.
I due comitati d'iniziativa hanno tempo fino al 28 dicembre 2023 per raccogliere le 100'000 firme necessarie, si legge nel Foglio federale. Se ci riusciranno il Consiglio federale, poi il parlamento e infine probabilmente il popolo e i Cantoni potranno pronunciarsi in merito.
Le iniziative "Sì al divieto d'importazione di foie gras (Iniziativa foie gras)" e "Sì al divieto d'importare prodotti di pellicceria ottenuti infliggendo sofferenze agli animali (Iniziativa pellicce)" sono state lanciate dall'Alliance animale suisse.
Dei due comitati fanno parte membri delle Camere federali quali il consigliere agli Stati Thomas Minder (indipendente/SH) e le consigliere nazionali Doris Fiala (PLR/ZH) e Martina Munz (PS/SH) così come personalità come il giornalista Erich Gysling e il presentatore televisivo Kurt Aeschbacher.
Diverse mozioni in materia sono pendenti in parlamento. In dicembre il Consiglio nazionale aveva approvato un divieto di importazione di foie gras e prodotti a base di pelliccia fabbricati in condizioni cruente per gli animali, ma il Consiglio degli Stati ha finora bocciato entrambi i testi. Da parte sua il Consiglio federale ha indicato di essere contrario a un divieto d'importazione e di star lavorando a una dichiarazione obbligatoria per i prodotti esteri fabbricati con metodi vietati in Svizzera.
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