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La colpa? Dell'epidemia d'influenza aviaria e dell'inflazione
PARIGI - Non si può parlare di carenza d'uova nei negozi e supermercati francesi, ma - come rileva BfmTv - gli scaffali sono meno pieni che in passato.
Il motivo? L'epidemia d'influenza aviaria che ha ripreso a farsi sentire, dopo le crisi dell'autunno 2021 e della scorsa primavera. L'associazione nazionale di categoria aveva già lanciato in ottobre l'allarme: «La situazione è critica» nel mercato delle uova, si diceva. Dopo l'estate sono stati abbattuti oltre 770mila capi e il livello di allerta è stato alzato da "moderato" a "elevato".
Non solo le uova sono presenti in numero inferiore, ma sono anche più care. Una conseguenza non solo dell'influenza aviaria, ma anche dell'inflazione. I produttori lamentano un aumento dei costi, di qualsiasi genere: dal prezzo dei mangimi per alimentare i volatili all'energia, ai carburanti e agli imballaggi per consegnare la merce. L'aumento presso la grande distribuzione è di oltre il 16% rispetto a un anno fa, come rilevato dagli analisti di NielsenIQ.
In Svizzera è notizia di ieri la scoperta di un focolaio d'influenza aviaria in un allevamento di Seuzach, nel canton Zurigo. Ma l'emergenza appare senz'altro più contenuta rispetto alla Francia.