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In una sentenza del 24 aprile 2016, il Tribunale d’appello ha affrontato un caso riguardante la responsabilità di un trasportatore per i danni subiti da dei mobili trasportati.
Il tribunale ha ricordato avantutto che, secondo l’art. 452 CO, il ricevimento senza riserva della merce e il pagamento del prezzo di trasporto estinguono ogni azione contro il vetturale, salvo il caso di dolo o colpa grave (cpv. 1). Il trasportatore continua però ad essere responsabile dei danni non riconoscibili esteriormente se il destinatario li constata nel termine in cui, giusta le circostanze, la verifica era possibile, o doveva essere fatta, e notifica ciò al vetturale subito dopo la constatazione (cpv. 2), ritenuto che questa notifica
Esso ha pure ricordato che, affinché il trasportatore possa essere tenuto a risarcire il mandante dei danni da lui subiti (giusta l’art. 448 cpv. 1 CO, che rinvia all’art. 447 cpv. 1 CO) è tuttavia ancora necessario chiarire se al medesimo possa essere riconosciuta una responsabilità per il danneggiamento degli oggetti trasportati,
E’ quindi necessario stabilire se gli oggetti non fossero eventualmente già danneggiati prima del trasporto, se fossero danneggiati dopo lo stesso e se il danneggiamento può essere imputato al trasportatore.
Si osserva in particolare che è il trasportatore che, se del caso, deve provare che gli oggetti erano già danneggiati rispettivamente dimostrare che il danneggiamento è eventualmente causato da un vizio naturale della merce, da colpa o istruzioni della controparte o ancora da circostanze che non avrebbero potuto essere evitate da un vetturale diligente (art. 447 cpv. 1 CO).
In una sentenza del 24 aprile 2016, il Tribunale d’appello ha affrontato un caso riguardante la responsabilità di un trasportatore per i danni subiti da dei mobili trasportati.