Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01042.jsonl.gz/449

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Svizzera deve unirsi agli sforzi internazionali di riduzione delle emissioni di metalli pesanti, in particolare piombo, cadmio e mercurio. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi con 40 voti la revisione di un protocollo dell'Onu in questo senso.
Il protocollo della Commissione economica delle Nazioni unite alla convenzione sull'inquinamento atmosferico transfrontaliero a grande distanza, è stato adeguato nel 2012. Le modifiche riguardano ad esempio inceneritori di rifiuti urbani, impianti a combustione industriali, acciaierie e cementifici.
Le installazioni svizzere soddisfano già le nuove esigenze. Gli obiettivi dell'accordo non hanno pertanto ripercussioni sull'economia. Inoltre, gli emendamenti non comporteranno oneri finanziari o di personale supplementari né per la Confederazione né per i Cantoni, ha spiegato a nome della commissione Didier Berberat (PS/NE).
L'accumulo di metalli pesanti nel suolo e nelle catene alimentari può avere conseguenze nefaste per l'uomo e l'ambiente. Vista la loro tossicità è primordiale limitarne le emissioni il più possibile.
Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.
SDA-ATS