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I programmi di risparmio in atto in molti cantoni - che colpiscono soprattutto la formazione e le infrastrutture - sono pericolosi per il benessere della Svizzera. A lanciare l'allarme è l'Unione sindacale svizzera (USS), che auspica un cambiamento di rotta. In materia di libera circolazione delle persone, l'USS chiede al Consiglio federale misure di accompagnamento più incisive per combattere il dumping salariale.
Da uno studio dell'USS, presentato oggi in occasione dell'assemblea dei delegati, emerge che in molti casi la situazione finanziaria dei cantoni è molto migliore di quanto affermino i loro governi, che spesso basano la loro politica su prospettive pessimistiche. L'analisi dell'USS mostra che tra il 1999 e il 2012 i conti cantonali sono quasi sempre risultati migliori di quanto preventivato.
Escludendo cali provvisori del gettito a causa della congiuntura, in gran parte dei cantoni c'è equilibrio fra entrate e spese. Certo, continua l'USS, esistono deficit strutturali nei cantoni con tasse molto basse, ma in questi casi è necessario rivedere l'intero sistema di imposizione.
In una risoluzione adottata oggi, l'USS chiede inoltre al Consiglio federale di impegnarsi affinché "in Svizzera vengano versati salari svizzeri". Le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone - si legge in una nota - presentano ancora troppe lacune. Fra queste, l'organizzazione evoca le difficoltà di estendere il campo di applicazione dei contratti collettivi di lavoro con salari minimi.
Oltre a eliminare gli ostacoli vigenti, Confederazione e cantoni devono "applicare rigorosamente le misure di accompagnamento". Essi sono non solo chiamati a intensificare i controlli e aumentare le multe, ma anche a chiudere i cantieri in cui vengono scoperti casi di dumping e a obbligare i responsabili a versare salari adeguati.
Quale ultima misura, l'USS chiede che i padroni riconosciuti colpevoli di dumping vengano esclusi dai concorsi pubblici. Senza misure di accompagnamento più incisive c'è il rischio di mettere in pericolo la libera circolazione delle persone, conclude l'USS.
In due altre risoluzioni, l'USS ha lanciato un appello affinché vangano respinte le iniziative popolari dell'UDC contro l'immigrazione di massa e sulle famiglie.
SDA-ATS