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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esigenza di respirare aria libera da sostanze nocive e la libertà individuale di fumare sono fonte di controversia nella nostra società. Il problema si pone in tutti i locali pubblici. Mentre alcuni Paesi, come gli Stati Uniti, hanno introdotto una regolamentazione con validità generale, la Svizzera ha deciso di rinunciare all'emanazione di regole di questo tipo.</p><p>Il problema è noto anche nell'ambito dei trasporti pubblici. Le imprese del settore si impegnano a trovare soluzioni adeguate che vadano incontro alle esigenze di tutti i clienti. Nei treni esistono ad esempio scompartimenti per fumatori e per non fumatori. Attualmente le FFS stanno preparando un esperimento pilota a livello regionale e limitato nel tempo, allo scopo di valutare le reazioni di clienti e locatari alle zone non fumatori. Il Consiglio federale vuole conoscere i risultati dell'esperimento e discutere eventualmente di possibili soluzioni con l'Unione dei trasporti pubblici.</p><p>Il 5 giugno 2001 il Consiglio federale ha approvato il programma nazionale di prevenzione del tabagismo, che prevede tra l'altro la possibilità per i non fumatori di accedere, ovunque essi si trovino e in qualsiasi momento, a luoghi senza fumo. Il Consiglio federale sostiene tutte le attività delle FFS che mirano alla creazione di zone non fumatori nelle stazioni ferroviarie. Nel contempo, esso analizza, nel contesto del postulato "Protezione dal fumo passivo" del 9 luglio 2002 (02.3379), trasmesso dal Consiglio nazionale, la possibilità della Confederazione di agire a livello legislativo in materia di protezione dal fumo passivo, in virtù della competenza conferitale dall'articolo 118 capoverso 2 lettera b della Costituzione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.