Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/174730

<h2>SubmittedText<h2><p>Come noto, recentemente è stata lanciata l'iniziativa popolare seguente:</p><p>"Per cure infermieristiche forti (iniziativa sulle cure infermieristiche)"</p><p>La Costituzione federale è modificata come segue:</p><p>Articolo 117c Cure infermieristiche</p><p>Capoverso 1</p><p>La Confederazione e i Cantoni riconoscono e promuovono le cure infermieristiche come componente importante dell'assistenza sanitaria e provvedono affinché tutti abbiano accesso a cure infermieristiche sufficienti e di qualità.</p><p>Capoverso 2</p><p>Assicurano che sia disponibile un numero di infermieri diplomati sufficiente per coprire il crescente fabbisogno e che gli operatori del settore delle cure infermieristiche siano impiegati conformemente alla loro formazione e alle loro competenze.</p><p>...</p><p>Nessuno mette in dubbio la carenza di personale sanitario, soprattutto infermieristico. Innegabile è pure il fatto che oggigiorno le persone formate hanno pochissime possibilità di mettere in pratica le loro conoscenze. Sono necessarie misure efficaci per eliminare la penuria di personale infermieristico diplomato. Occorre inoltre stabilire quali prestazioni infermieristiche possano essere fornite dagli infermieri sotto la propria responsabilità e quali su prescrizione medica. Personalmente sostengo le richieste dell'iniziativa.</p><p>A mio avviso sarebbe opportuno soddisfare in modo più rapido, efficiente e semplice le richieste dell'iniziativa, senza modificare la Costituzione federale.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Intravvede la possibilità di trovare un modo per rafforzare le professioni sanitarie conferendo loro maggiori competenze senza dover modificare la Costituzione?</p><p>2. Pensa che sia possibile dare avvio ai necessari lavori?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nessuno mette in dubbio la penuria di personale che incombe sul settore infermieristico. Già dal primo rapporto nazionale sul fabbisogno di personale nelle professioni sanitarie del 2009 è emerso un ampio divario tra i diplomati che sarebbero necessari e il numero di diplomi effettivi: nel settore delle cure infermieristiche i diplomi conseguiti coprivano solo il 52 per cento del fabbisogno annuale stimato fino al 2020. Dal secondo rapporto, del 2016, risulta che il divario si accentua, se il fabbisogno annuale è stimato fino al 2025. Nel 2014 i titoli conseguiti nelle formazioni sanitarie in generale ne coprivano solo il 43,1 per cento. Il grado di copertura del fabbisogno garantito dai titoli conseguiti al livello secondario II nelle cure infermieristiche e nell'assistenza era per contro aumentato dal 60 per cento del 2008 al 75 per cento.</p><p>Per colmare la netta insufficienza di diplomati, il rapporto nazionale sul fabbisogno di personale nelle professioni sanitarie del 2016 raccomanda non solo di proseguire gli sforzi per aumentare il numero di diplomati, ma anche di adottare misure supplementari per fidelizzare il personale specializzato, reclutare risorse provenienti da altre professioni, facilitare il reinserimento e ottimizzare l'impiego del personale. Solo una combinazione di queste misure può consentire di coprire il più possibile il crescente fabbisogno di infermieri con personale formato in Svizzera. Tuttavia anche in futuro non si potrà fare a meno di reclutare personale all'estero.</p><p>Senza modificare la Costituzione federale il Consiglio federale e il Parlamento hanno già adottato numerose misure per rafforzare la professione infermieristica: il masterplan Formazioni professionali sanitarie (2010-2015) ha contribuito significativamente ad aumentare il numero dei professionisti che hanno portato a termine formazioni di livello secondario II. A medio e lungo termine si attende un ulteriore aumento del numero di formazioni concluse soprattutto tra gli infermieri diplomati, visto che il numero di certificati di operatore sociosanitario AFC tra il 2010 e il 2014 ha potuto essere incrementato del 45 per cento.</p><p>La legge federale sulle professioni sanitarie approvata nel settembre del 2016 prevede l'obbligo di autorizzazione per le attività infermieristiche esercitate sotto la propria responsabilità professionale. In tal modo sottolinea la grande responsabilità che devono assumersi questi professionisti della salute.</p><p>Nel febbraio del 2016, nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato plus, il Consiglio federale ha incaricato il DFI e il DEFR, cioè, rispettivamente, l'UFSP e la SEFRI, di elaborare ulteriori misure per migliorare la situazione del personale qualificato nelle cure infermieristiche. Nel dicembre del 2016, ha deciso di promuovere l'immagine del settore delle cure di lunga durata con una campagna e di sostenere finanziariamente i corsi per il reinserimento professionale e il miglioramento effettivo dell'ambiente di lavoro nelle aziende di aiuto a domicilio e nelle case di riposo e di cura (cfr. https://www.bag.admin.ch/bag/it/home/aktuell/medienmitteilungen.msg-id-64883.html). Con il programma di promozione Interprofessionalità avviato nel 2017, si stanno elaborando le basi pratiche per rafforzare durevolmente l'interprofessionalità nella formazione e nell'esercizio della professione.</p><p>I lavori passati e quelli in corso mostrano che il Consiglio federale considera seriamente le esigenze del personale infermieristico e si impegna a migliorarne la situazione con l'adozione di misure concrete.</p><p>Dopo il deposito dell'iniziativa sulle cure infermieristiche, prenderà posizione sulle richieste in essa contenute. Nel farlo pondererà tutti i vantaggi e gli svantaggi di tutte le varianti possibili, incluse soluzioni che non necessitano alcuna modifica della Costituzione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.