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L'attivista di sinistra Andrea Stauffacher beneficerà di una liberazione anticipata. La 64enne zurighese ha scontato i due terzi della pena di 17 mesi inflittale dal Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona e dovrebbe poter uscire dal carcere di Winterthur (ZH) il prossimo 21 aprile.
"La signora Stauffacher non presenta rischi di recidiva e si è comportata bene durante la sua detenzione. Potrà quindi beneficiare di una liberazione anticipata", ha dichiarato il suo avvocato Marcel Bosonnet, confermando un'informazione pubblicata dal domenicale svizzerotedesco "NZZ am Sonntag". La cofondatrice della sezione zurighese del "Rivolutionäner Aufbau" (Ricostruzione rivoluzionaria) è detenuta dal 13 maggio 2013.
La Stauffacher era stata riconosciuta colpevole di esposizione a pericolo della vita altrui per una serie di attentati, messi a segno nel 2002 e nel 2006, in cui erano stati utilizzati esplosivi confezionati con fuochi d'artificio. Erano in particolare stati preso di mira la sede del consolato generale di Spagna e un posto di polizia di Zurigo. La pena a 17 mesi senza condizionale era stata fissata dal TPF in considerazione di precedenti condanne per sommossa.
Nel novembre 2012, il Tribunale federale aveva respinto un ricorso dell'attivista zurighese, confermando la condanna del TPF. Il legale della Stauffacher ha in seguito presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo, che non si è ancora pronunciata.