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Incarto n. 11.95.00064 Lugano 6 marzo 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: Galfetti, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. __________ DSA (azione di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione 17 novembre 1993 da __________, __________, (patrocinato dall’avv. __________, __________) contro __________, __________, (patrocinata dall’avv. __________, __________) esaminati gli atti, posti a giudizio i seguenti punti di questione: 1. Se deve essere ammessa l’appellazione 1° marzo 1995 di __________ contro il decreto provvisionale 9 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. ritenuto in fatto: che tra i coniugi __________ e __________ è pendente dal 17 novembre 1993 una procedura di divorzio, nel corso della quale sono già state trattate diverse procedure cautelari vertenti sul contributo alimentare dovuto in pendenza di causa alla moglie e sull’affidamento e il mantenimento delle figlie minorenni __________ e __________; che in data 3 maggio 1994 __________ ha presentato istanza per ottenere in via supercautelare e cautelare l’attribuzione dell’abitazione già coniugale, un contributo alimentare di fr. 6 000.– dal 1° maggio 1994, il pagamento di varie fatture arretrate e il versamento di una provvigione ad litem di fr. 2 000.–; che all’udienza di discussione del 14 giugno 1994 l’istante ha mantenuto le proprie richieste, mentre il convenuto provvisionale ha proposto un contributo alimentare mensile di fr. 3 000.–; che, ultimata l’istruttoria, al dibattimento finale provvisionale l’istante ha postulato l’affidamento della figlia __________, un contributo alimentare di fr. 6 000.– per sé medesima, di fr. 850.– per la figlia __________ e di fr. 160.– per la figlia __________, il pagamento da parte del marito di tutte le spese relative all’abitazione coniugale e di varie fatture arretrate, come pure il versamento di una provvigione ad litem di fr. 7 000.–, mentre il convenuto provvisionale ha offerto un contributo alimentare per la moglie di fr. 2 500.– più il pagamento delle spese provocate dall’abitazione di Manno e di fr. 650.– per la figlia __________, oltre al pagamento diretto delle spese scolastiche e di formazione; che il Pretore con decreto cautelare 9 febbraio 1995 ha accolto parzialmente l’istanza ed ha attribuito all’istante l’abitazione coniugale, le ha affidato la figlia __________ ed ha fissato in fr. 630.– mensili il contributo alimentare dovuto dal padre per la figlia, oltre al pagamento delle spese assicurative e della retta scolastica e in fr. 3 500.– quello dovuto per la moglie, come pure tutti gli oneri relativi alla casa, ponendo la tassa di giustizia di fr. 500.– a carico dell’istante per 2/3 e a carico del convenuto provvisionale per 1/3, con obbligo per la moglie di versare al marito fr. 1 500.– per ripetibili; che __________ è insorta con appello 1° marzo 1995, postulando un contributo alimentare di fr. 5 000.– dal 1° maggio 1994, subordinatamente dal 1° marzo 1995, con onere di spese e ripetibili di prima e seconda sede al convenuto; che il gravame non è stato intimato alla controparte; considerato in diritto: che il decreto cautelare impugnato, datato 9 febbraio 1995, è stato notificato il giorno successivo all’insorgente, per sua stessa ammissione (cfr. appello pag. 2); che secondo l’art. 419a cpv. 3 CPC le misure provvisionali previste dall'art. 145 CC sono trattate secondo la procedura di cui gli art. 376 e seguenti CPC; che tale procedura è sommaria, con la conseguenza che il termine per l’appello è ridotto a 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC) e non è sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 384bis CPC); che nella fattispecie il decreto impugnato è stato ricevuto dalla legale dell’appellante il 10 febbraio 1995, ragione per cui l’atto presentato il 1° marzo 1995 risulta tardivo; che data la manifesta impossibilità di emettere un giudizio di merito, l’impugnazione può essere decisa secondo la procedura dell’art. 313bis CPC; che i costi dell’attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte (art. 150 CPC) alla quale l’appello non è nemmeno stato notificato; Per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria pronuncia : 1. L’appello è irricevibile. 2. Gli oneri del presente giudizio, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.– fr. 150.– sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: – avv. __________, __________ – avv. __________, __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 11.95.00064 Incarto n. 11.95.00064

Incarto n. Lugano 6 marzo 1995 Lugano

Lugano 6 marzo 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d’appello La prima Camera civile del Tribunale d’appello

La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Galfetti, vicecancelliera Galfetti, vicecancelliera

Galfetti, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. __________ DSA (azione di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione 17 novembre 1993 da

sedente per statuire nella causa n. __________ DSA (azione di divorzio) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con petizione 17 novembre 1993 da __________, __________, (patrocinato dall’avv. __________, __________) __________, __________,

__________, __________, (patrocinato dall’avv. __________, __________)

(patrocinato dall’avv. __________, __________) contro contro

contro __________, __________, (patrocinata dall’avv. __________, __________) __________, __________,

__________, __________, (patrocinata dall’avv. __________, __________)

(patrocinata dall’avv. __________, __________) esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti a giudizio i seguenti

posti a giudizio i seguenti punti di questione:

punti di questione: 1. Se deve essere ammessa l’appellazione 1° marzo 1995 di __________ contro il decreto provvisionale 9 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6;

1. Se deve essere ammessa l’appellazione 1° marzo 1995 di __________ contro il decreto provvisionale 9 febbraio 1995 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: che tra i coniugi __________ e __________ è pendente dal 17 novembre 1993 una procedura di divorzio, nel corso della quale sono già state trattate diverse procedure cautelari vertenti sul contributo alimentare dovuto in pendenza di causa alla moglie e sull’affidamento e il mantenimento delle figlie minorenni __________ e __________;

che tra i coniugi __________ e __________ è pendente dal 17 novembre 1993 una procedura di divorzio, nel corso della quale sono già state trattate diverse procedure cautelari vertenti sul contributo alimentare dovuto in pendenza di causa alla moglie e sull’affidamento e il mantenimento delle figlie minorenni __________ e __________; che in data 3 maggio 1994 __________ ha presentato istanza per ottenere in via supercautelare e cautelare l’attribuzione dell’abitazione già coniugale, un contributo alimentare di fr. 6 000.– dal 1° maggio 1994, il pagamento di varie fatture arretrate e il versamento di una provvigione ad litem di fr. 2 000.–;

che in data 3 maggio 1994 __________ ha presentato istanza per ottenere in via supercautelare e cautelare l’attribuzione dell’abitazione già coniugale, un contributo alimentare di fr. 6 000.– dal 1° maggio 1994, il pagamento di varie fatture arretrate e il versamento di una provvigione ad litem di fr. 2 000.–; che all’udienza di discussione del 14 giugno 1994 l’istante ha mantenuto le proprie richieste, mentre il convenuto provvisionale ha proposto un contributo alimentare mensile di

che all’udienza di discussione del 14 giugno 1994 l’istante ha mantenuto le proprie richieste, mentre il convenuto provvisionale ha proposto un contributo alimentare mensile di fr. 3 000.–;

fr. 3 000.–; che, ultimata l’istruttoria, al dibattimento finale provvisionale l’istante ha postulato l’affidamento della figlia __________, un contributo alimentare di fr. 6 000.– per sé medesima, di fr. 850.– per la figlia __________ e di fr. 160.– per la figlia __________, il pagamento da parte del marito di tutte le spese relative all’abitazione coniugale e di varie fatture arretrate, come pure il versamento di una provvigione ad litem di fr. 7 000.–, mentre il convenuto provvisionale ha offerto un contributo alimentare per la moglie di fr. 2 500.– più il pagamento delle spese provocate dall’abitazione di Manno e di fr. 650.– per la figlia __________, oltre al pagamento diretto delle spese scolastiche e di formazione;

che, ultimata l’istruttoria, al dibattimento finale provvisionale l’istante ha postulato l’affidamento della figlia __________, un contributo alimentare di fr. 6 000.– per sé medesima, di fr. 850.– per la figlia __________ e di fr. 160.– per la figlia __________, il pagamento da parte del marito di tutte le spese relative all’abitazione coniugale e di varie fatture arretrate, come pure il versamento di una provvigione ad litem di fr. 7 000.–, mentre il convenuto provvisionale ha offerto un contributo alimentare per la moglie di fr. 2 500.– più il pagamento delle spese provocate dall’abitazione di Manno e di fr. 650.– per la figlia __________, oltre al pagamento diretto delle spese scolastiche e di formazione; che il Pretore con decreto cautelare 9 febbraio 1995 ha accolto parzialmente l’istanza ed ha attribuito all’istante l’abitazione coniugale, le ha affidato la figlia __________ ed ha fissato in

che il Pretore con decreto cautelare 9 febbraio 1995 ha accolto parzialmente l’istanza ed ha attribuito all’istante l’abitazione coniugale, le ha affidato la figlia __________ ed ha fissato in fr. 630.– mensili il contributo alimentare dovuto dal padre per la figlia, oltre al pagamento delle spese assicurative e della retta scolastica e in fr. 3 500.– quello dovuto per la moglie, come pure tutti gli oneri relativi alla casa, ponendo la tassa di giustizia di

fr. 630.– mensili il contributo alimentare dovuto dal padre per la figlia, oltre al pagamento delle spese assicurative e della retta scolastica e in fr. 3 500.– quello dovuto per la moglie, come pure tutti gli oneri relativi alla casa, ponendo la tassa di giustizia di fr. 500.– a carico dell’istante per 2/3 e a carico del convenuto provvisionale per 1/3, con obbligo per la moglie di versare al marito fr. 1 500.– per ripetibili;

fr. 500.– a carico dell’istante per 2/3 e a carico del convenuto provvisionale per 1/3, con obbligo per la moglie di versare al marito fr. 1 500.– per ripetibili; che __________ è insorta con appello 1° marzo 1995, postulando un contributo alimentare di fr. 5 000.– dal 1° maggio 1994, subordinatamente dal 1° marzo 1995, con onere di spese e ripetibili di prima e seconda sede al convenuto;

che __________ è insorta con appello 1° marzo 1995, postulando un contributo alimentare di fr. 5 000.– dal 1° maggio 1994, subordinatamente dal 1° marzo 1995, con onere di spese e ripetibili di prima e seconda sede al convenuto; che il gravame non è stato intimato alla controparte;

che il gravame non è stato intimato alla controparte; considerato

considerato in diritto:

che il decreto cautelare impugnato, datato 9 febbraio 1995, è stato notificato il giorno successivo all’insorgente, per sua stessa ammissione (cfr. appello pag. 2);

che il decreto cautelare impugnato, datato 9 febbraio 1995, è stato notificato il giorno successivo all’insorgente, per sua stessa ammissione (cfr. appello pag. 2); che secondo l’art. 419a cpv. 3 CPC le misure provvisionali previste dall'art. 145 CC sono trattate secondo la procedura di cui gli art. 376 e seguenti CPC;

che secondo l’art. 419a cpv. 3 CPC le misure provvisionali previste dall'art. 145 CC sono trattate secondo la procedura di cui gli art. 376 e seguenti CPC; che tale procedura è sommaria, con la conseguenza che il termine per l’appello è ridotto a 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC) e non è sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 384bis CPC);

che tale procedura è sommaria, con la conseguenza che il termine per l’appello è ridotto a 10 giorni (art. 370 cpv. 2 CPC) e non è sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 384bis CPC); che nella fattispecie il decreto impugnato è stato ricevuto dalla legale dell’appellante il 10 febbraio 1995, ragione per cui l’atto presentato il 1° marzo 1995 risulta tardivo;

che nella fattispecie il decreto impugnato è stato ricevuto dalla legale dell’appellante il 10 febbraio 1995, ragione per cui l’atto presentato il 1° marzo 1995 risulta tardivo; che data la manifesta impossibilità di emettere un giudizio di merito, l’impugnazione può essere decisa secondo la procedura dell’art. 313bis CPC;

che data la manifesta impossibilità di emettere un giudizio di merito, l’impugnazione può essere decisa secondo la procedura dell’art. 313bis CPC; che i costi dell’attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte (art. 150 CPC) alla quale l’appello non è nemmeno stato notificato;

che i costi dell’attuale giudizio seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di accordare ripetibili alla controparte (art. 150 CPC) alla quale l’appello non è nemmeno stato notificato; Per questi motivi,

Per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria pronuncia :

pronuncia : 1. L’appello è irricevibile.

1. L’appello è irricevibile. 2. Gli oneri del presente giudizio, consistenti in:

2. Gli oneri del presente giudizio, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.–

a) tassa di giustizia fr. 100.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 150.–

fr. 150.– sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili. sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: – avv. __________, __________

– avv. __________, __________ – avv. __________, __________

– avv. __________, __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano,

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria