Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87332

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare strategie preventive per ridurre le sostanze chimiche di sintesi contenute nel latte materno, soprattutto i perturbatori endocrini. Le misure di prevenzione devono soprattutto puntare a:</p><p>- migliorare l'informazione dei consumatori, specialmente delle donne in età fertile;</p><p>- migliorare la visibilità e la comprensibilità delle etichette dei prodotti cosmetici;</p><p>- continuare e approfondire la ricerca di base allo scopo di valutare i rischi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riduzione delle sostanze estranee nel latte materno è un tema importante e il Consiglio federale è impegnato da anni in diversi settori per ridurre i contaminanti ambientali. Correlate con le misure cantonali di protezione dell'ambiente (in questo contesto, impianti di incenerimento dei rifiuti meno inquinanti; impianti di depurazione), oggi esistono provvedimenti facili da adottare a protezione della popolazione e dell'ambiente (p.es. il divieto dei PCB). Grazie a simili misure la presenza di sostanze nocive è diminuita in modo considerevole negli ultimi decenni. </p><p>Nel luglio del 2003 la Svizzera ha ratificato la Convenzione di Stoccolma del 22 maggio 2001 sugli inquinanti organici persistenti (Convenzione POP; RS 0.814.03), entrata in vigore nel maggio del 2004. Così facendo il nostro Paese si è impegnato a vietare la produzione e l'impiego di queste sostanze, nonché ad adottare misure per ridurre o impedire la loro emissione non intenzionale. Il Consiglio federale ha adottato nell'aprile del 2006 il piano di esecuzione nazionale relativo alla Convenzione di Stoccolma ed elencato i provvedimenti volti a ridurre al minimo l'esposizione della popolazione a queste sostanze di lunga durata e trasportate dagli agenti atmosferici in tutto il mondo. Ma ci vorranno ancora anni prima di raggiungere un grado d'inquinamento tollerabile. Il rapporto dell'Ufficio federale della sanità pubblica "PCB e diossine nelle derrate alimentari" (UFSP, gennaio 2008; fonte: www.bag.admin.ch; parola chiave "diossina") illustra concretamente che negli ultimi decenni vi è stata una forte e costante riduzione della presenza di sostanze estranee nel latte materno.</p><p>Alla luce di questa evoluzione positiva, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un'ulteriore strategia specifica di prevenzione per ridurre le sostanze chimiche di sintesi, segnatamente i perturbatori endocrini. Già oggi le disposizioni del diritto in materia di prodotti chimici consentono, tenendo conto dell'evoluzione internazionale, di vietare applicazioni critiche (p.es. determinate sostanze protettive antincendio) o disporre una proibizione totale.</p><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione sull'importanza di informare i consumatori, in particolare le donne in età fertile, e rinvia all'ampia informazione messa a disposizione da diversi attori a livello nazionale, cantonale e comunale. L'UFSP sta approntando del materiale informativo sul tema della nutrizione durante la gravidanza e l'allattamento, che sarà disponibile alla fine del 2008. Mediante un opuscolo e un prospetto informativo saranno veicolate informazioni importanti e suggerimenti per misure volte a ridurre al minimo l'assunzione di sostanze nocive. Gli opuscoli e i prospetti saranno inviati a ginecologi e pediatri per essere distribuiti nei loro studi, ma potranno essere anche ottenuti direttamente presso l'UFSP.</p><p>Secondo il Consiglio federale la visibilità e la leggibilità della dichiarazione per prodotti chimici e cosmetici è sufficiente; in questo campo non è necessaria alcuna modifica.</p><p>Come già espresso nella sua risposta al postulato 08.3223 Moser, "Analisi sull'esposizione della popolazione alle sostanze chimiche", il Consiglio federale è disposto a esaminare le possibilità di coordinare ed eventualmente ampliare a livello cantonale e nazionale attività di ricerca già in atto e svolte puntualmente.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che con la strategia richiesta non si otterrebbero risultati maggiori rispetto a quelli delle misure orientate agli obiettivi già in atto, e ritiene pertanto che non vi sia la necessità di intervenire ulteriormente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.