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Una tempesta magnetica potrebbe arrivare sulla Terra entro i prossimi tre giorni.
Una delle tre macchie solari tenute sotto controllo dagli astronomi della Nasa ha infatti mostrato una violenta eruzione sulla superficie del Sole. Gli esperti dell’osservatorio della Nasa Sdo (Solar Dynamics Observatory) ritengono che l’ondata di particelle liberate dall’eruzione potrebbe dirigersi verso l’orbita terrestre e provocare danni ai satelliti in orbita alta.
Se questo accadesse, gli effetti sul nostro pianeta saranno verosimilmente estesi problemi nelle telecomunicazioni. Altri rischi non sono ancora stati divulgati, così come non è stata precisata quale parte del globo terrestre verrà colpita dalla tempesta magnetica.
Gli scienziati dovrebbero potersi esprimere con più esattezza a partire da venerdì.
La macchia solare all’origine di questa potentissima esplosione, considerata la più violenta dell’attuale ciclo solare, è indicata dagli esperti con il numero 1263 e l’eruzione che ha provocato rientra nella classe X, alla quale appartengono i fenomeni più intensi e rischiosi per satelliti e comunicazioni.
Quest’anno ci sono già state altre grandi esplosioni solari. L’eruzione di oggi, pur essendo la più potente finora è solo la terza dell’attuale ciclo solare, che dovrebbe avere il suo picco nel 2013 quando secondo gli esperti potrebbe ripetersi il disastroso Evento di Carrington, la più violenta tempesta solare di cui è a conoscenza.
La tempesta produsse i suoi effetti su tutto il pianeta dal 28 agosto al 2 settembre 1859, causando notevoli disturbi all’allora recente tecnologia del telegrafo.