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17 paesi del mondo sono sottoposti a uno stress idrico estremamente elevato.
Secondo gli ultimi dati, pubblicati dal World Resources Institute, 17 paesi al mondo stanno consumando tutte le risorse idriche a loro disposizione. Standi ai curatori della ricerca, "molti paesi dipendono troppo dalle acque sotterranee, che invece dovrebbero essere reintegrate e risparmiate per i periodi di siccità. In questi paesi ci sono diverse città assetate, che di recente hanno dovuto affrontare diverse carenze, tra cui San Paolo in Brasile, Chennai in India e Città del Capo in Sudafrica".
A rendere particolarmente problematici questi fenomeni di siccità, scrive il New York Times, sono i cambiamenti climatici, che "rendono il rischio ancora più alto, perché hanno fatto saltare la tradizionale alternanza tra piogge e siccità, in molte regioni del mondo". Tra le regioni ad elevato stress idrico, ci sarebbe anche l'Italia.
Tra le misure che andrebbero urgentemente prese, vi sarebbero - secondo il Corriere della Sera - riciclare le acque reflue, raccogliere l'acqua piovana e ripulire i laghi". Anche l'agricoltura potrebbe dare un contributo, "passando da coltivazioni ad alta intensità d'acqua, come il riso, a colture meno assetate, come il miglio".