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<h2>SubmittedText<h2><p>La pubblicazione dei premi dell'assicurazione malattie per il 2006 è stata oggetto, come ogni anno, di vivaci reazioni. Il funzionamento del sistema è messo in discussione. La credibilità dei meccanismi di stima dei costi e di determinazione dei premi è sottoposta a una prova spietata e criticata da tutte le parti. Inoltre, gli organi preposti alla decisione e all'applicazione del sistema sanitario subiscono attacchi che, ancora una volta, minano la fiducia della popolazione. In tale contesto di dubbi, incertezze o incomprensione, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come spiega il Consiglio federale le importanti differenze che si registrano tra l'evoluzione dei costi e l'evoluzione dei premi nei diversi cantoni svizzeri?</p><p>2. Come valutare l'atteggiamento dell'Ufficio federale della sanità pubblica nell'accettare tali differenze e nel tollerare gli scarti altrettanto importanti tra i premi delle diverse casse in uno stesso cantone?</p><p>3. Qual è la parte di oggettività contenuta nella determinazione dei premi e la parte inerente a fattori diversi dai costi (riserve, compensazione dei rischi, strategia commerciale)? È lecito formulare l'ipotesi secondo cui i premi definiti dalle casse sono anzitutto dei premi politici?</p><p>4. È lecito ritenere, tenuto conto dell'evoluzione dei premi, che le casse non difendono più gli interessi degli assicurati e che la concorrenza voluta dalla LAMal non permette di contenere i costi in maniera efficace?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel periodo 1996 a 2004, gli assicuratori malattie hanno incassato premi per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) per un importo totale di 126 557 milioni di franchi e hanno pagato prestazioni per un importo totale di 119 911 milioni di franchi. La differenza (6646 milioni) è stata versata alle riserve (112 milioni) e agli accantonamenti (1033 milioni). Il saldo (5500 milioni, 4,3 per cento del volume dei premi) è stato utilizzato essenzialmente per pagare le spese amministrative degli assicuratori.</p><p>Su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica, di Santésuisse e della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità, la Scuola universitaria professionale di Zurigo Winterthur (ZHW) ha elaborato un modello statistico previsionale allo scopo di misurare la probabile evoluzione delle prestazioni AOMS. La ZHW ipotizza un aumento medio delle prestazioni lorde del 4,4 per cento per il 2006. Nel loro insieme, gli assicuratori partono da un aumento medio del 4,5 per cento per il 2006.</p><p>Secondo i preventivi degli assicuratori, il premio medio per assicurato dovrebbe raggiungere i 2626 franchi nel 2006, il che corrisponde a un aumento dell'8,1 per cento rispetto al 2004. Questo aumento è inferiore ai pronostici effettuati dalla ZHW per gli anni 2005/06 (8,5 per cento) a livello svizzero. Per i cinque cantoni maggiori, le cifre per il 2005/06 sono rispettivamente del 5,1 per cento (premi, secondo gli assicuratori) e dell'11,0 per cento (prestazioni, secondo la ZHW) per il cantone di Zurigo, dell'11,1 per cento e dell'11,9 per cento per Berna, del 9,5 per cento e del 9,4 per cento per San Gallo, del 6,8 per cento e del 9,2 per cento per Argovia e del 7,3 per cento e del 6,9 per cento per Vaud. Gli aumenti dei premi relativamente contenuti nei cantoni di Zurigo e Argovia negli anni 2005/06 si spiegano in parte con gli aumenti eccessivi registrati nel 2003.</p><p>Queste cifre dimostrano che nel periodo 1996 a 2004 i premi e le prestazioni AOMS si sono evoluti in modo analogo e che gli aumenti dei premi per gli anni 2005 e 2006 sono conformi, in generale, alle previsioni relative all'evoluzione delle prestazioni.</p><p>Occorre pure sottolineare che, in quanto impresa indipendente, ogni assicuratore effettua le proprie previsioni sull'evoluzione dei costi ed è tenuto, su un periodo di due anni, a equilibrare le sue entrate e le sue uscite (art. 78 OAMal; RS 832.102). Le eccedenze delle entrate o delle uscite sono conteggiate nelle riserve.</p><p>2. L'evoluzione del premio di un assicuratore malattie privato in una determinata regione non dipende unicamente dalla progressione media dei costi in tale regione. Infatti, la struttura dei rischi di un assicuratore (la qualità del suo portafoglio) e il livello delle sue riserve incidono anch'essi sulla determinazione dei premi.</p><p>Per i dieci maggiori assicuratori svizzeri le prestazioni nette prima della compensazione dei rischi oscillavano nel 2004 tra 1057 e 3553 franchi per assicurato e le riserve tra 245 (9,1 per cento) e 589 franchi (20,8 per cento) per assicurato. Simili scarti comportano differenze tra i premi degli assicurati.</p><p>3. Nel sistema di concorrenza tra gli assicuratori malattie voluto dalla legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), la determinazione di taluni premi, segnatamente per le franchigie opzionali o per i figli, risponde in parte a obiettivi di politica commerciale. Allo scopo di garantire la solidarietà, in questo settore sono stati fissati limiti precisi (art. 95 OAMal; per es.).</p><p>Tuttavia, il criterio essenziale per la determinazione dei premi è sempre costituito dai costi (prestazioni nette, compensazione dei rischi, spese amministrative) e dalla loro evoluzione probabile. A medio termine, i premi e le prestazioni evolvono in parallelo e le riserve restano stabili (si veda la risposta alla domanda 1). La determinazione dei premi risponde quindi essenzialmente a criteri oggettivi (le prestazioni nette e la loro evoluzione) e legali.</p><p>Per quanto concerne l'oggettività e la trasparenza della determinazione dei premi, nel quadro del postulato Robbiani (05.3625, Per una migliore informazione degli assicurati) il Consiglio federale propone di fare elaborare un rapporto che contenga, fra le altre cose, una descrizione dei fattori rilevanti per la determinazione dei premi e un'analisi situazionale in merito alla trasparenza nei confronti degli assicurati.</p><p>4. La concorrenza voluta dalla LAMal ha un effetto positivo sul contenimento delle spese amministrative e incoraggia gli assicuratori malattie a controllare le prestazioni nel migliore dei modi. Gli assicuratori negoziano, mediante la loro organizzazione mantello Santésuisse, convenzioni tariffali nell'interesse degli assicurati.</p><p>Tuttavia, se è esercitata a livello degli assicurati (proponendo premi concorrenziali) la concorrenza tra gli assicuratori voluta dalla LAMal può influire solo in minima parte sui fornitori delle cure, poiché gli assicuratori sono sempre soggetti all'obbligo di contrarre.</p>  Risposta del Consiglio federale.