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Il pirata della strada tedesco, che nel luglio 2014 aveva sorpassato dieci veicoli nella galleria del San Gottardo a tutta velocità, non è ancora stato incarcerato in Germania. Gli era stato intimato di presentarsi alla prigione già a giugno e poi ancora a settembre, ma Christian R. si è detto "inabile alla circolazion" perché malato, ma se continuerà a non collaborare, la polizia potrebbe prelevarlo di forza al suo domicilio.
Per verificare le sue condizioni di salute gli era stato intimato più volte di sottoporsi all'esame di un esperto, ma senza esito, ha annunciato oggi la procura di Stoccarda.
L'uomo, che si era reso protagonista di numerose infrazioni nel corso del suo folle viaggio verso sud, era stato arrestato in Ticino prima del tunnel del Monte Ceneri. La polizia gli aveva confiscato l'auto. Il giudice delle Assise criminali di Lugano Mauro Ermani lo aveva condannato in contumacia il 20 febbraio 2017 a 30 mesi di detenzione, di cui dodici da scontare. L'Ufficio federale di giustizia aveva poi presentato una domanda di assistenza giudiziaria al Land tedesco del Baden-Württemberg per far eseguire la pena in Germania.
Il 15 marzo scorso il tribunale di prima istanza aveva considerato inammissibile la richiesta, visto che a suo avviso in Germania il reato contestato non è punibile con il carcere e disposto solo una pena pecuniaria. La procura di Stoccarda ha però inoltrato un ricorso e la Corte d'appello ha ribaltato la sentenza stabilendo che l'uomo deve scontare in Germania la pena pronunciata in Svizzera.
Ora il 44enne potrebbe essere prelevato dalla polizia da casa. Se non presente, potrebbe venir emesso un mandato di arresto nei suoi confronti.