Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190001

<h2>SubmittedText<h2><p>Mentre l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) stima da parecchi anni intorno al 25 per cento la prevalenza del tabagismo nella popolazione dai 15 anni in su, secondo un'indagine condotta da un'agenzia di sondaggi per conto della società Comparis il 47 per cento degli Svizzeri fumerebbe regolarmente o occasionalmente. Questo risultato può sembrare campato in aria, ma due recenti studi svolti indipendentemente l'uno dall'altro giungono a risultati simili. A quanto pare, dunque, le cifre ufficiali sottostimano la prevalenza del consumo di sigarette e di tabacco da arrotolare nella popolazione residente, che è di circa il 45 per cento. Probabilmente, questo è in parte dovuto al fatto che i fumatori dichiarano di fumare meno di quanto non facciano in realtà. Nel 2017, l'UFSP ha annunciato la cessazione delle indagini del Monitoraggio svizzero delle dipendenze e si baserà d'ora in poi sull'Indagine sulla salute in Svizzera, che ha luogo ogni cinque anni e sembra sottostimare anch'essa il consumo di tabacco. Le autorità politiche, tuttavia, hanno bisogno di un indicatore attendibile per poter misurare i progressi verso la riduzione del 30 per cento entro il 2025 della prevalenza del tabagismo tra chi ha più di 15 anni.</p><p>Questo obiettivo fa parte del Piano d'azione globale dell'OMS per la prevenzione delle malattie non trasmissibili cui il nostro Paese ha aderito. Poiché la Svizzera non dispone di indicatori affidabili della prevalenza del tabagismo, le autorità federali sono chiamate a colmare al più presto questa grave lacuna del sistema sanitario.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rivedere i metodi per la stima della prevalenza del tabagismo e di dotarsi dei mezzi necessari per definire indicatori attendibili che permettano di raggiungere gli obiettivi sanitari fissati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La prevalenza è un indicatore chiave largamente utilizzato dall'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In Svizzera, figura sull'elenco degli indicatori per il sistema svizzero di monitoraggio delle dipendenze e delle malattie non trasmissibili. Questo indicatore si basa sull'Indagine sulla salute in Svizzera (ISS). Per questa rilevazione, commissionata dall'Ufficio federale di statistica (UST), vengono intervistate telefonicamente circa 20 000 persone. L'indagine è realizzata secondo gli standard scientifici abituali; i dettagli metodologici sono pubblicati. I dati del 2017 mostrano che la quota di fumatori (circa il 27 per cento) è rimasta stabile. Il Monitoraggio svizzero delle dipendenze ha dato risultati simili a quelli dell'ISS. Questa rilevazione è stata effettuata su un campione di circa 10 000 persone secondo una metodologia analoga a quella dell'ISS.</p><p>Il sondaggio citato nel postulato è stato realizzato su mandato della società Comparis su un campione di circa 1000 persone e il metodo usato, in particolare le domande poste e i criteri di selezione dei partecipanti, non è stato reso pubblico. Pertanto è difficile sapere perché giunga a risultati tanto diversi.</p><p>Gli altri due studi ai quali si fa riferimento nel postulato si fondano probabilmente su analisi nelle quali la prevalenza è il risultato di un calcolo. In uno di essi il numero di fumatori, e quindi la prevalenza, è calcolato dividendo la quantità totale stimata di sigarette consumate per il numero medio di sigarette che i fumatori dichiarano di consumare. Dato che i fumatori tendono a sottostimare il loro consumo, questo calcolo probabilmente sovrastima il numero di fumatori e quindi la prevalenza. L'altro studio si basa su una metodologia e su conclusioni attinenti da dati francesi e le traspone in Svizzera. La differenza osservata in questo studio tra il consumo totale stimato e il totale del consumo dichiarato dai fumatori è maggiore in Svizzera che in Francia; da ciò gli autori concludono che la prevalenza misurata in Svizzera è troppo bassa. Tuttavia la differenza tra i due Paesi non è spiegata, ragion per cui la conclusione degli autori è soltanto una speculazione. La differenza potrebbe essere dovuta a una sottostima del consumo totale in Francia (sottostima del contrabbando) o a una stima più realistica del proprio consumo da parte dei fumatori francesi (aspetto culturale).</p><p>Con la prevalenza ottenuta nel quadro dell'ISS, il Consiglio federale dispone di un indicatore collaudato e affidabile, largamente utilizzato sul piano internazionale, che permette confronti tra Paesi. Ciononostante, i nuovi sviluppi continueranno a essere analizzati al fine di trarne i necessari insegnamenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.