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l consigliere di Stato Pierre Maudet (GE/PLR) non si recherà lunedì alla riunione del comitato direttivo del PLR ginevrino che potrebbe decidere di espellerlo dal gruppo politico. In una newsletter personale dichiara che non parteciperà "a questo processo politico". "Il mio diritto a essere ascoltato è un'illusione", ha dichiarato il capo del Dipartimento dello sviluppo economico.
Il comitato direttivo del PLR si riunisce lunedì mattina per avere chiarimenti riguardo a scambi di chat tra Maudet e il suo ex collaboratore e collega di partito Simon Brandt, relative al finanziamento di una serata. Il presidente del partito ginevrino Bertrand Reich ha messo all'ordine del giorno una possibile espulsione di Maudet che richiederebbe una approvazione dei due terzi di membri presenti.
Il consigliere di Stato avrebbe poi 30 giorni per fare appello contro questa decisione sulla quale l'assemblea generale dovrebbe esprimersi. Nella newsletter, Maudet promette di "stare in piedi" di fronte all'"accanimento" di alcuni all'interno del suo movimento politico. Più in generale, torna al rinvio a giudizio chiesto mercoledì scorso dal pubblico ministero cantonale al termine dell'inchiesta penale contro cinque imputati, tra cui lo stesso Maudet.
ATS/Swing