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SEUL - Le due Coree hanno concordato di tenere un summit tra i leader Kim Jong-un e Moon Jae-in verso la fine di aprile. Lo riferisce la presidenza sudcoreana.
Sarà il terzo del genere dopo quelli frutto della "sunshine policy" del 2000 e del 2007. Invece che a Pyongyang come fatto in passato il vertice sarà organizzato nell'area di sicurezza congiunta del villaggio di confine di Panmunjom, ha spiegato Chun Eui-yong, consigliere per la sicurezza di Moon, annunciando ai media i risultati raggiunti dalla missione di due giorni di una delegazione del Sud a lui guidata al Nord e conclusasi oggi.
Pyongyang ha promesso di non adoperare armi convenzionali e nucleari contro Seul e che, in caso sia garantita la sicurezza del Paese, non c'è ragione di possedere armamenti atomici.
Un dialogo diretto con gli Usa - La Corea del Nord vuole il dialogo diretto con gli Usa e offre la 'moratoria' delle sue attività sul nucleare e i missili per l'intero periodo dei colloqui. Lo ha riferito la la presidenza sudcoreana.
Le due Coree hanno deciso di istituire una "linea rossa" diretta di comunicazione tra i leader di Sud e Nord, Moon Jae-in e Kim Jong-un, ha aggiunto la presidenza sudcoreana.
La Corea del Nord ha ribadito il suo impegno a "liberarsi" delle armi nucleari, ha riferito Chung Eui-yong, consigliere sulla sicurezza del presidente Moon Jae-in, in un briefing a Seul coi media sull'esito della missione di due giorni da lui guidata al Nord e conclusasi oggi.
«La parte nordcoreana ha chiaramente affermato il suo impegno alla denuclearizzazione della penisola dicendo che non ci sarebbe alcuna ragione per possedere armi atomiche se la sicurezza del regime fosse garantita e la minaccia militare contro il Nord fosse rimossa», ha aggiunto Chung.
Pyongyang ha espresso il desiderio di avere "colloqui franchi" con gli Usa nel percorso diretto alla denuclearizzazione della penisola e alla normalizzazione dei rapporti bilaterali: nel periodo negoziale ci sarebbe la relativa "moratoria" di tutte le attività delle attività. Quindi, nessuna provocazione, fino a quando i colloqui tra Usa e Corea del Nord saranno in corso, ha detto Chung, nel resoconto della Yonhap. In aggiunta, «il Nord ha promesso di non usare non solo il nucleare, ma anche le armi convenzionali contro il Sud».
Come segnale di distensione dei rapporti, Pyongyang ha invitato al Nord un team dimostrativo sudcoreano di taekwondo e un gruppo artistico, replicando a parti invertite quanto fatto dal Nord alle Olimpiadi invernali di PyeongChang del 9-25 febbraio.
La soddisfazione di Trump - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump parla di «progressi possibili sui colloqui con la Corea del Nord»: «Per la prima volta in molti anni - scrive su Twitter - sono stati fatti sforzi seri da tutte le parti interessate. Il mondo sta guardando ed è in attesa! Potrebbe essere una falsa speranza, ma gli Usa sono pronti ad andarci più forte in entrambe le direzioni».
Possible progress being made in talks with North Korea. For the first time in many years, a serious effort is being made by all parties concerned. The World is watching and waiting! May be false hope, but the U.S. is ready to go hard in either direction!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 6 marzo 2018