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Il Consiglio federale firmerà nei prossimi giorni l'accordo di applicazione della legge fiscale statunitense denominata FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act). Esso garantisce che i conti posseduti nelle banche elvetiche da contribuenti americani saranno dichiarati al fisco Usa.
Dopo la firma il dossier sarà posto in consultazione per quattro settimane, quindi all'attenzione delle Camere federali che dovrebbero pronunciarsi rapidamente, forse già nella sessione speciale di aprile.
Dover accettare un tale accordo non rende felici, ha riconosciuto oggi la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, che ha tuttavia difeso questa "soluzione pragmatica", in quanto la piazza finanziaria elvetica non può ignorare le esigenze americane.
Senza applicazione della legge, gli istituti finanziari svizzeri - i grandi ma anche i piccoli - sono minacciati d'essere esclusi dal mercato dei capitali americano. I piccoli dovrebbero pagare una tassa alla fonte del 30% o non più accettare clienti Usa, ha rammentato la consigliera federale. La ritenuta del 30% e il rischio probabile che le banche estere rompano i rapporti d'affari con quelle svizzere porterebbero a escludere l'accesso al maggiore mercato finanziario al mondo.
La ministra delle finanze si è rallegrata per aver potuto ottenere delle concessioni. Le assicurazioni sociali, le casse pensione e le assicurazioni di cose e contro i danni sono escluse dal campo di applicazione di FATCA. Gli investimenti collettivi e gli istituti finanziari che hanno una clientela soprattutto locale, saranno considerati conformi alla FATCA a certe condizioni e sottoposte unicamente a un obbligo di registrazione.
SDA-ATS