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La Svizzera presenta una delle più basse percentuali di donatori di organi in Europa. Conseguenza: la lista di persone in attesa di un trapianto si allunga e circa 100 pazienti muoiono ogni anno per la penuria di organi disponibili.
Lo rileva uno studio di Swisstransplant, commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Circa il 40% della popolazione non ha dato disposizioni riguardo al dono di organi, sottolinea Swisstransplant in un comunicato. Nell'identificazione di potenziali donatori vi sono lacune. Molti donatori non vengono trovati per mancanza di personale qualificato. Secondo lo studio all'origine dell'insufficiente numero di personale vi è una mancanza di mezzi finanziari.
Il denaro scarseggia nei reparti di terapie intensive, dove ci sono troppo pochi letti per i donatori di organi, puntualizza Swisstransplant.
La fondazione vede la possibilità di ulteriori migliorie con la formazione dell'attuale personale ospedaliero. Con una competente consulenza dei famigliari dei pazienti la quota dei donatori potrebbe aumentare, scrive Swisstransplant.
Un'altra richiesta dello studio è l'elaborazione di direttive per la donazione degli organi in tutti gli ospedali. Con questi standard dovrebbero essere regolati soprattutto la formazione e corsi di aggiornamento del personale qualificato.
In Svizzera è possibile espiantare organi da persone che in vita hanno dato il loro consenso o quando la famiglia lo autorizza. In Francia, Italia e Austria, al contrario, gli organi possono essere espiantati automaticamente se non c'è l'espressa opposizione da parte dei parenti.