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0.7<ip-pii>
Traduzione1
Accordo tra la Confederazione Svizzera e la Repubblica popolare d’Ungheria concernente i trasporti aerei regolari2
Conchiuso il 19 luglio 1967
Approvato dall’Assemblea federale il 6 giugno 19683
Entrato in vigore il 22 luglio 1968
(Stato 30 settembre 2004)
Il Consiglio federale svizzero e il Governo della Repubblica popolare d’Ungheria
desiderosi di sviluppare la cooperazione internazionale nel campo dei trasporti aerei,
determinati pertanto a conchiudere un accordo inteso ad ampliare i servizi aerei regolari tra i rispettivi paesi ed oltre,
hanno designato i loro plenipotenziari, i quali, debitamente autorizzati a tale riguardo, hanno convenuto quanto segue:
Per l’applicazione del presente accordo e del suo allegato:
- a.
- l’espressione «Accordo» significa l’accordo e il suo allegato;
- b.
- l’espressione «autorità aeronautiche» significa, per la Svizzera, l’Ufficio aeronautico federale1 e, per l’Ungheria, il Ministro delle Comunicazioni e delle Poste, oppure, nei due casi, qualsiasi persona od ente autorizzato a svolgere le funzioni attualmente attribuite a dette autorità;
- c.
- l’espressione «territorio» indica le regioni terrestri e le acque sottoposte alla sovranità dello Stato come anche lo spazio atmosferico sopra di esse;
- d.
- l’espressione «servizio aereo» designa qualsiasi volo internazionale regolare, assicurato da un aeromobile adibito al trasporto di passeggeri, merci o posta;
- e.
- l’espressione «servizi convenuti» si applica ai servizi aerei esercitati in virtù del presente Accordo;
- f.
- l’espressione «linee indicate» significa le linee definite nell’allegato del presente Accordo, sulle quali possono essere esercitati i servizi convenuti;
- g.
- l’espressione «scalo commerciale» indica uno scalo a scopo diverso dall’imbarcare e dallo sbarcare passeggeri, merci o posta;
- h.
- l’espressione «impresa designata» significa un’impresa di trasporti aerei designata da una Parte, conformemente all’articolo 3 del presente Accordo, per esercitare i servizi convenuti.
1 Oggi: Ufficio federale dell’aviazione civile.
1. Ciascuna Parte accorda all’altra i privilegi previsti nel presente Accordo per esercitare i servizi convenuti sulle linee specificate nell’allegato.
2. Giusta le disposizioni dell’allegato al presente Accordo, l’impresa designata di ciascuna Parte fruisce, nell’esercizio dei servizi convenuti, dei privilegi seguenti:
- a.
- di sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell’altra Parte;
- b.
- di eseguire scali non commerciali su detto territorio;
- c.
- d’imbarcare e di sbarcare, nel traffico internazionale e nei punti specificati nell’allegato, passeggeri, merci e posta, sul territorio suindicato.
3. Nessuna disposizione del presente Accordo dev’essere interpretata come se conferisse all’impresa designata di una Parte il diritto di prendere a bordo, nel territorio dell’altra Parte, passeggeri, merci o posta, trasportati verso rimunerazione o destinati ad un altro punto di quest’ultima Parte.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di designare un’impresa di trasporti aerei per esercitare i servizi convenuti. La designazione deve avvenire mediante una comunicazione scritta delle autorità aeronautiche di una Parte a quelle dell’altra.
2. La Parte cui è stata comunicata la designazione accorda immediatamente, con riserva dei numeri 3 e 4 del presente articolo, il permesso d’esercizio occorrente all’impresa designata dell’altra Parte.
3. Le autorità aeronautiche di ciascuna Parte possono esigere che l’impresa designata dell’altra provi di essere in grado di soddisfare le condizioni richieste dalle leggi e dai regolamenti, normalmente applicati dalle autorità suddette all’esercizio dei servizi aerei internazionali.
4. Ciascuna Parte ha la facoltà di negare il permesso d’esercizio, di cui al numero 2 del presente articolo, o di sottoporne il rilascio alle condizioni reputate necessarie affinché l’impresa designata possa prevalersi dei privilegi elencati all’articolo 2, qualora l’altra Parte non dimostri che una quota preponderante della proprietà e il controllo effettivo dell’impresa appartengano alla Parte designante l’impresa o a suoi cittadini.
5. L’impresa designata, non appena ha ricevuto il permesso d’esercizio previsto al numero 2, può, in ogni momento, iniziare l’esercizio di qualsiasi servizio convenuto, sempreché una tariffa, compilata giusta le disposizioni dell’articolo 11 del presente Accordo, sia in vigore per tale servizio.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di revocare un permesso oppure di sospendere all’impresa designata dell’altra l’esercizio dei privilegi, indicati all’articolo 2, o di sottoporlo alle condizioni che reputa necessarie:
- a.
- quando manchi la prova che una parte preponderante della proprietà e il controllo effettivo di detta impresa appartengono alla Parte che l’ha designata o a suoi cittadini, oppure
- b.
- se tale impresa viola le leggi e i regolamenti della Parte che ha accordato i privilegi, o
- c.
- se detta impresa non esercita i servizi convenuti alle condizioni prescritte nel presente Accordo e nel suo allegato.
2. Sempreché la revoca, la sospensione o la determinazione delle condizioni previste al numero 1 non si rivelino d’immediata necessità per evitare nuove infrazioni alle leggi o ai regolamenti, tale diritto può essere esercitato il più presto solo dopo 45 giorni e a condizione che la consultazione con l’altra Parte non abbia consentito un’intesa entro il termine suddetto.
1. Le imprese designate godono, nell’esercizio dei servizi convenuti tra i territori delle Parti, di possibilità uguali ed eque.
2. L’impresa designata di ciascuna Parte deve tenere conto degli interessi dell’impresa designata dell’altra, in modo da non pregiudicare indebitamente i servizi convenuti di quest’ultima.
3. La capacità di trasporto offerta dalle imprese designate dev’essere adeguata alla domanda di traffico.
4. I servizi convenuti devono essenzialmente essere ordinati allo scopo di offrire una capacità di trasporto adeguata alla domanda di traffico tra il territorio della Parte che ha designato l’impresa e i punti serviti sulle linee indicate.
5. Il diritto spettante a ciascuna impresa designata di eseguire trasporti in traffico internazionale, tra il territorio di una Parte e i territori di terzi Paesi dev’essere esercitato conformemente ai principi generali d’uno sviluppo normale affermati dalle Parti e a condizione che la capacità sia adeguata:
- a.
- alla domanda di traffico dal territorio della Parte designante l’impresa e verso lo stesso;
- b.
- alla domanda di traffico delle regioni attraversate, tenuto conto dei servizi locali e regionali;
- c.
- alle esigenze d’un esercizio razionale dei servizi convenuti.
1. Gli aeromobili utilizzati, nel servizio internazionale, dall’impresa designata di una Parte, gli equipaggiamenti normali, le riservi di carburante, i lubrificanti e le provviste di bordo, compresi le derrate alimentari, le bevande e i tabacchi, sono liberati, all’entrata nel territorio dell’altra Parte, da ogni dazio, spesa d’ispezione, altri diritti e tasse, sempreché tali equipaggiamenti, riserve e provviste siano tenuti a bordo fino alla loro riesportazione.
2. Sono parimente liberati dagli stessi diritti, spese e tasse, ad eccezioni delle tasse riscosse per servizi resi:
- a.
- le provviste di bordo, imbarcate sul territorio di una Parte, nei limiti stabiliti dalle autorità di detta Parte, e destinate ad essere consumate, a bordo degli aeromobili utilizzati, nel servizio internazionale, dall’impresa designata dell’altra Parte;
- b.
- i pezzi di ricambio e gli equipaggiamenti normali di bordo, importati sul territorio di una Parte per la manutenzione o la riparazione degli aeromobili utilizzati in servizio internazionali;
- c.
- i carburanti e i lubrificanti destinati al rifornimento degli aeromobili impiegati, nel servizio internazionale, dall’impresa designata di una Parte, anche qualora tali provviste debbano essere usate sulla tratta di rotta seguita sul territorio della Parte nel quale sono stati imbarcati;
- d.
- i giustificativi e i documenti occorrenti al commercio e al traffico come anche gli invii pubblicitari, all’arrivo nel territorio d’una Parte, durante la loro permanenza e alla loro riesportazione.
3. Gli equipaggiamenti normali, i prodotti e le provviste di bordo degli aeromobili utilizzati dall’impresa designata di una Parte non possono essere scaricati sul territorio dell’altra senza il consenso delle autorità doganali di questo territorio. In tale caso, essi possono essere sottoposti alla vigilanza delle autorità suddette fino al momento in cui siano stati riesportati o abbiano ricevuto un’altra destinazione, giusta le disposizioni doganali.
I passeggeri, i bagagli e le merci in transito diretto attraverso il territorio di una Parte, che non abbandonano la zona dell’aeroporto loro riservata soggiacciono unicamente a un controllo assai semplificato. I bagagli e le merci in transito diretto vanno esonerati da dazi o da altre tasse analoghe.
1. Le leggi e i regolamenti che, sul territorio di una Parte, disciplinano l’entrata, l’uscita o i voli degli aeromobili adibiti alla navigazione internazionale, si applicano all’impresa designata dell’altra Parte.
2. Le leggi e i regolamenti che, sul territorio di una Parte, disciplinano l’entrata, il soggiorno e l’uscita di passeggeri, equipaggi, merci o posta e, in particolare, gli ordinamenti concernenti le formalità d’entrata, d’uscita, di emigrazione e d’immigrazione, la dogana e le misure sanitarie, si applicano anche ai passeggeri, agli equipaggi, alle merci o alla posta, trasportati per aeromobili dall’impresa designata dell’altra Parte, durante tutto il tempo in cui rimangono su detto territorio.
3. Nell’applicazione delle leggi e dei regolamenti menzionati nei numeri 1 e 2 del presente articolo, una Parte non deve prendere provvedimenti suscettivi di discriminare l’impresa designata dell’altra Parte, rispetto alla propria.
4. L’impresa designata di una Parte deve pagare, per l’utilizzazione degli aeroporti e le altre agevolezze offerte da una Parte, tasse conformi alle tariffe stabilite e pubblicate dalle autorità competenti. Le tasse versate in Ungheria dall’impresa designata svizzera non devono, giusta il principio della reciprocità, essere più elevate di quelle dovute in Svizzera dall’impresa designata ungherese per prestazioni analoghe.
1. Gli aeromobili delle imprese designate in arrivo sul territorio dell’altra Parte devono recare le loro proprie marche di nazionalità e d’immatricolazione ed essere provvisti dei documenti seguenti:
- a.
- certificato d’immatricolazione;
- b.
- certificato di navigabilità;
- c.
- licenze o patenti di abilitazione per ciascun membro dell’equipaggio;
- d.
- libro di rotta o un documento equivalente;
- e.
- licenza di stazione radio dell’aeromobile;
- f.
- altri documenti prescritti da una o dall’altra Parte.
2. I certificati di navigabilità, le patenti di abilitazione e licenze rilasciate o convalidate da una Parte vanno riconosciute dall’altra, durante il periodo della loro validità.
3. Ciascuna Parte si riserva nondimeno il diritto di negare il riconoscimento delle licenze o delle patenti di abilitazione rilasciate ai suoi cittadini dall’altra Parte o da qualsiasi altro Stato.
1. L’impresa designata di una Parte può mantenere rappresentanze sul territorio dell’altra Parte. Tali rappresentanze devono comprendere il personale operativo, tecnico ed amministrativo appropriato; tuttavia, i membri permanenti delle rappresentanze devono essere cittadini di una Parte.
2. L’impresa designata di una Parte gode, nell’esercizio delle attività commerciali nel territorio dell’altra Parte (rappresentanza con i locali ed esercizio della stessa, promovimento della vendita, vendita e scambio dei titoli di trasporto, prenotazione dei posti, pubblicità, ecc.) dei medesimi diritti e delle stesse possibilità, di cui fruisce l’impresa designata dell’altra Parte nel territorio della prima. Di massima, tali attività vanno approvate dall’autorità aeronautica della Parte sul territorio della quale esse sono esercitate.
1. Le tariffe applicabili ai servizi convenuti devono risultare modiche, ancorché compilate sulla base di tutti gli elementi determinanti, comprendenti il costo dell’esercizio, un beneficio ragionevole, le caratteristiche di ogni servizio e le tariffe applicate da altre imprese di trasporti aerei.
2. Le tariffe di cui al numero 1 del presente articolo vanno possibilmente stabilite di comune intesa tra le imprese designate delle Parti. Le imprese designate devono, per quanto possibile, conseguire detta intesa ricorrendo alla procedura di determinazione delle tariffe, stabilita dall’ente internazionale che normalmente disciplina questo settore.
3. Le tariffe così stabilite vanno sottoposte all’approvazione delle autorità aeronautiche delle Parti almeno 30 giorni innanzi la data prevista per l’entrata in vigore. In casi speciali, il termine può essere ridotto, riservato il consenso di dette autorità.
4. Se le imprese designate non si intendono o se le autorità aeronautiche di una Parte non approvano le tariffe, le autorità aeronautiche di una Parte non approvano le tariffe, le autorità aeronautiche delle due Parti devono collaborare per fissare la tariffa di comune intesa.
5. Mancando quest’intesa, la controversia va composta conformemente alle disposizioni dell’articolo 19 seguente.
6. Le tariffe già stabilite secondo le norme suddette, restano in vigore fino a quando verranno introdotte nuove tariffe, parimente fissate giusta le disposizioni del presente articolo.
Gli orari concernenti l’esercizio dei servizi aerei vanno stabiliti dalle imprese designate delle Parti e devono essere sottoposti all’approvazione delle autorità aeronautiche di ciascuna Parte almeno 30 giorni innanzi la data prevista per l’entrata in vigore; con il consenso delle suddette autorità, tale termine può essere ridotto.
1. Ciascuna Parte si obbliga ad assicurare all’impresa designata dell’altra il libero trasferimento, al saggio ufficiale di cambio, dell’eccedenza degli introiti conseguiti sul suo territorio, mediante il trasporto di passeggeri, bagagli, merci e posta, eseguito dall’impresa suddetta.
2. Gli introiti delle imprese designate, conseguiti sul territorio di una Parte, vanno esonerati da qualsiasi imposta, tassa ed emolumento imponibile sui redditi di detta Parte.
3. Se i pagamenti tra le Parti o l’imposizione sono disciplinati da accordi speciali, sono applicabili quest’ultimi.
Per assicurare l’esercizio dei servizi convenuti, ciascuna Parte deve consentire all’impresa designata dell’altra di beneficiare, sul suo territorio, degli aeroporti e dei mezzi di cui essa dispone nel settore dei servizi radio e della meteorologia come anche degli impianti di sicurezza del volo.
Le autorità aeronautiche delle parti si comunicano, a domanda, i dati statistici periodici o altre informazioni analoghe concernenti il volume del traffico svolto sui servizi convenuti.
In uno spirito di stretta collaborazione, le autorità aeronautiche delle Parti si consultano periodicamente e s’informano reciprocamente onde sia assicurata l’applicazione dei principi definiti nel presente Accordo e siano realizzati, in modo soddisfacente, gli scopi prefissi. Tale consultazione va avviata entro 60 giorni a contare dalla data di ricezione della domanda.
1. In caso d’emergenza, d’atterramento forzato o d’infortunio di un aeromobile dell’impresa designata di una Parte nel territorio dell’altra, quest’ultima deve, secondo le circostanze nel limite consentito:
- a.
- organizzare la ricerca dell’aeromobile disperso;
- b.
- prendere ogni provvedimento per agevolare l’atterramento dell’aeromobile in pericolo;
- c.
- prestare ogni utile assistenza all’equipaggio e ai passeggeri a bordo dell’aeromobile coinvolto nell’avvenimento;
- d.
- assicurare la protezione delle merci, dei bagagli e della posta, trasportati dall’aeromobile pericolante e rispedire, senza indugio, le merci e la posta alla loro destinazione;
- e.
- tutelari l’aeromobile gli altri beni dell’impresa designata;
- f.
- conservare i mezzi di prova per l’inchiesta.
2. La Parte, sul cui territorio l’avvenimento si è prodotto, informa immediatamente l’autorità aeronautica dell’altra Parte ed accorda, sotto il controllo delle proprie autorità, il libero accesso sui luoghi dell’infortunio ai rappresentanti dell’impresa designata esercitante l’aeromobile e ai rappresentanti dell’autorità aeronautica dell’altra Parte, permettendo loro di prendere provvedimenti assistenziali.
3. In caso di atterramento forzato o d’infortunio che provocano la morte di persone, ferite gravi o danni importanti all’aeromobile o sul terreno, oppure che rivelano gravi imperfezioni tecniche nell’aeromobile o nelle apparecchiature d’assistenza al volo, la Parte, sul cui territorio si è prodotto l’infortunio deve immediatamente aprire un’inchiesta sulle circostanze del medesimo ed invitare simultaneamente l’autorità aeronautica e l’impresa designata dell’altra Parte a designare i loro rappresentanti all’inchiesta. A domanda di una Parte, devono parimente essere invitati a partecipare alla inchiesta i rappresentanti del costruttore dell’aeromobile implicato. La Parte che deve svolgere l’inchiesta trasmette all’altra il rapporto e le conclusioni sull’infortunio.
4. Le spese cagionate dai servizi e da altri interventi dell’impresa designata di una Parte, secondo le disposizioni del presente articolo, vanno addossate all’impresa designata dell’altra Parte.
1. La Parte, che giudica conveniente di modificare una qualsiasi disposizione del presente accordo, può chiedere all’altra una consultazione. Tale consultazione dev’essere avviata entro un termine di 60 giorni dalla data in cui la pertinente domanda è stata ricevuta. Le modifiche del presente accordo entreranno in vigore non appena le due Parti si saranno reciprocamente notificate l’adempimento delle formalità costituzionali sulla conclusione e l’entrata in vigore di accordi internazionali.
2. Le modifiche dell’allegato al presente Accordo possono essere convenute direttamente tra le autorità aeronautiche delle Parti. Tali modifiche entreranno in vigore dopo essere state confermate mediante uno scambio di note diplomatiche.
Le controversie concernenti l’interpretazione o l’applicazione del presente Accordo o del suo allegato devono avantutto essere composte dalle autorità aeronautiche. Mancando l’intesa, esse vanno allora composte per via diplomatica.
Se le Parti dovessero aderire ad una convenzione multilaterale, di carattere generale, concernente i trasporti aerei, le disposizioni di quest’ultima saranno poziori e le Parti dovranno adeguare il presente Accordo alle disposizioni suddette.
Il presente Accordo resta in vigore finché una Parte comunica all’altra, per via diplomatica, che intende disdirlo. In tal caso, l’Accordo decadrà 12 mesi dopo il giorno in cui l’altra parte avrà ricevuto la comunicazione, a meno che la disdetta sia stata frattanto annullata di comune intesa.
Il presente accordo è provvisoriamente applicabile dal giorno della firma; esso entrerà definitivamente in vigore non appena le Parti si saranno reciprocamente notificate l’adempimento delle rispettive formalità costituzionali concernenti la conclusione e l’entrata in vigore di accordi internazionali. Esso sostituisce:
- a.
- la Convenzione provvisoria del 18 giugno 19351 che regola la circolazione aerea fra la Svizzera e il Regno d’Ungheria;
- b.
- l’accordo provvisorio del 19 giugno/27 novembre 19412 concernente la esenzione reciproca dai diritti doganali per i combustibili utilizzati nell’esercizio delle linee aeree regolari tra i due paesi;
- c.
- l’accordo speciale del 23 gennaio 19593, conchiuso tra le rispettive autorità aeronautiche.
In fede di che, plenipotenziari delle due Parti hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a Budapest, il 19 luglio 1967, in doppio esemplare, in lingua francese.
(Si omettono le firme)
I. Linee sulle quali l’impresa designata dalla Svizzera può esercitare servizi aerei:
Punti di partenza
Punti di scalo intermedi
Punti in Ungheria
Punti al di là
Punti in Svizzera
Ogni punto
Punti
Ogni punto
II. Linee sulle quali l’impresa designata dall’Ungheria può esercitare servizi aerei:
Punti di partenza
Punti di scalo intermedi
Punti in Svizzera
Punti al di là
Punti in Ungheria
Ogni punto
Punti
Ogni punto
Note:
1. Ciascuna impresa designata può servire ogni punto di scalo intermedio e ogni punto al di là, a condizione di non esercitare diritti di traffico fra tali punti e il territorio dell’altra Parte.
2. L’esercizio di diritti di traffico in 5a libertà è soggetto a un accordo fra le autorità aeronautiche delle due Parti.