Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01111.jsonl.gz/1327

Il CEO di UBS, Sergio Ermotti, intravvede un grande potenziale nei nuovi strumenti finanziari per compensare la mancanza di fondi per l'aiuto allo sviluppo. I cosiddetti Impact Bonds, oltre a fornire risultati concreti, devono anche essere redditizi per chi investe.
"I nostri clienti vogliono investire i loro soldi a favore dei cambiamenti sociali", ha dichiarato oggi il ticinese a Zurigo durante una conferenza sugli Impact Bonds. Tuttavia, gli investitori pretendono anche trasparenza e risultati concreti.
In Rajastan, India, la fondazione UBS Optimus ha lanciato il primo Development Impact Bond al mondo per mostrare agli investitori che questo metodo funziona, ha dichiarato Ermotti che ha organizzato l'incontro assieme alla Segreteria di stato dell'economia (SECO) e alla Banca Interamericana di Sviluppo.
Le Nazioni Unite stimano che fino al 2030 mancheranno 2,5 miliardi di dollari l'anno per raggiungere gli obiettivi dell'Agenda 2030, ha dichiarato dal canto suo la direttrice della SECO Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch. Gli Impact Bonds potrebbero generare mezzi supplementari provenienti dai privati per migliorare i progetti di sviluppo.
La SECO già partecipa ai Social Impact Bonds (SIB) in Colombia, destinati a sostenere finanziariamente progetti per l'integrazione nel mercato del lavoro. Stando a Ineichen-Fleisch si tratta dei primi SIB in un Paese in via di sviluppo. L'aspetto speciale di questi mezzi finanziari è che la SECO deve versare il denaro, nel caso concreto 3 milioni di franchi, solo se il progetto raggiunge i risultati previsti.
Il governo colombiano e la Banca Interamericana di sviluppo partecipano anch'esse alle garanzie d'investimento per un ammontare globale di 8,6 milioni di dollari. I soldi per il progetto provengono da investitori privati, come le fondazioni, che sopportano anche i rischi e ricevono indietro i loro soldi, compresi gli interessi, se raggiungono gli obiettivi spendendo di meno.
Secondo alcune stime, le rendite di simili obbligazioni oscillano tra il 7 e il 12%. Visti i bassi tassi di interesse attuali, per Ineichen-Fleisch simili strumenti finanziari hanno un grosso potenziale. A suo dire, i privati sono disposti ad assumersi rischi maggiori pur di ottenere cambiamenti sociali.
La Svizzera ha già esperienza con simili obbligazioni. Lo scorso autunno, il Comitato internazionale della Croce Rossa, assieme alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione, ha lanciato gli Humanitarian Impact Bonds (HIB) per un valore di 26 milioni di franchi.
(Ats)