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Incarto n. 72.2017.152 Lugano, 8 giugno 2018/bm Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte delle assise correzionali di Leventina composta da: giudice Marco Villa, Presidente Jasmine Decristophoris, vicecancelliera sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare nella causa penale Ministero Pubblico contro IM 1 rappresentato dall’avv. DF 1 imputato, a norma del decreto d’accusa 189/2017 del 19.7.2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di incendio colposo per avere, il 16 maggio 2017 a __________, col concorso del suo dipendente __________, cagionato per imprevidenza colpevole un incendio sull’__________ a lui concessa in gestione dal __________ (proprietario), e meglio per aver omesso di adottare tutte le misure atte a tenere sotto controllo quattro roghi di cataste di rami secchi accesi con l’autorizzazione dal Municipio di __________, permettendo così la propagazione delle fiamme su di una superficie di 6 ettari di bosco di proprietà del __________, determinando così l’intervento in forze dei pompieri, coadiuvati da due elicotteri, i quali hanno potuto definitivamente estinguere l’incendio solo alle ore 16:00 del 17 maggio 2017; fatti avvenuti : nelle indicate circostanze di tempo e di luogo; reato previsto : dall'art. 222 cpv. 1 CP. Presenti: - l’imputato IM 1, assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1. Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:32 alle ore 10:36. Sentiti: - l’avv. DF 1, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: non vi sono gli elementi oggettivi per un comportamento incendiario. L’imputato ha preso tutte le precauzioni del caso, ha richiesto l’autorizzazione e ha portato con sé gli estintori. Non è quindi adempiuto l’aspetto soggettivo del reato. Non è nemmeno stato provato un danno reale così come la causalità fra il danno e il comportamento dell’imputato. L’avvenimento è da ricondurre alla folata di vento, quale circostanza straordinaria e non prevedibile. L’imputato va dunque assolto. In via subordinata, si chiede una riduzione massiccia della pena e la sospensione della medesima. Per quanto concerne le altre argomentazioni fattuali e giuridiche si richiamo formalmente l’arringa difensiva in forma scritta che viene consegnata seduta stante ( doc. Dib. 2 ). Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP; visti gli art. 12 e 222 cpv. 1 CP; 80 segg., 84 segg., 335 segg., 356, 422 segg. e 429 CPP nonché 22 TG sulle spese; dichiara e pronuncia: 1. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di incendio colposo per i fatti descritti nel decreto d’accusa in opposizione 189/2017 del 19.7.2017. 2. La tassa di giustizia di fr. 500.- (cinquecento) e le spese procedurali sono poste a carico dello Stato. 3. L’istanza di indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP dell’8.6.2018 di IM 1 è parzialmente accolta. 3.1. Di conseguenza, lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona rifonderà a IM 1 l’importo di fr. 2'692.50, IVA inclusa, a titolo di risarcimento danno. Intimazione a: - Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona - Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona - Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano Per la Corte delle assise correzionali Il Presidente La vicecancelliera Distinta spese a carico dello Stato : Tassa di giustizia fr. 500.-- Inchiesta preliminare fr. 200.-- Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 96.95 fr. 796.95 ============

Incarto n. 72.2017.152 Incarto n. 72.2017.152

Incarto n. Lugano, 8 giugno 2018/bm Lugano,

8 giugno 2018/bm

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Leventina La Corte delle assise correzionali di Leventina

La Corte delle assise correzionali di Leventina composta da: composta da:

giudice Marco Villa, Presidente giudice Marco Villa, Presidente

Jasmine Decristophoris, vicecancelliera Jasmine Decristophoris, vicecancelliera

sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale Ministero Pubblico

contro contro

IM 1 rappresentato dall’avv. DF 1 IM 1

rappresentato dall’avv. DF 1

imputato, a norma del decreto d’accusa 189/2017 del 19.7.2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di imputato, a norma del decreto d’accusa 189/2017 del 19.7.2017 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

incendio colposo

per avere, il 16 maggio 2017 a __________, col concorso del suo dipendente __________, cagionato per imprevidenza colpevole un incendio sull’__________ a lui concessa in gestione dal __________ (proprietario), e meglio per aver omesso di adottare tutte le misure atte a tenere sotto controllo quattro roghi di cataste di rami secchi accesi con l’autorizzazione dal Municipio di __________, permettendo così la propagazione delle fiamme su di una superficie di 6 ettari di bosco di proprietà del __________, determinando così l’intervento in forze dei pompieri, coadiuvati da due elicotteri, i quali hanno potuto definitivamente estinguere l’incendio solo alle ore 16:00 del 17 maggio 2017;

fatti avvenuti : nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto : dall'art. 222 cpv. 1 CP.

Presenti: - l’imputato IM 1, assistito dal difensore di fiducia avv. DF 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 09:32 alle ore 10:36.

Sentiti: - l’avv. DF 1, difensore dell’imputato, il quale formula e motiva le seguenti conclusioni: non vi sono gli elementi oggettivi per un comportamento incendiario. L’imputato ha preso tutte le precauzioni del caso, ha richiesto l’autorizzazione e ha portato con sé gli estintori. Non è quindi adempiuto l’aspetto soggettivo del reato. Non è nemmeno stato provato un danno reale così come la causalità fra il danno e il comportamento dell’imputato. L’avvenimento è da ricondurre alla folata di vento, quale circostanza straordinaria e non prevedibile. L’imputato va dunque assolto. In via subordinata, si chiede una riduzione massiccia della pena e la sospensione della medesima. Per quanto concerne le altre argomentazioni fattuali e giuridiche si richiamo formalmente l’arringa difensiva in forma scritta che viene consegnata seduta stante ( doc. Dib. 2 ).

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli art. 12 e 222 cpv. 1 CP;

12 e 222 cpv. 1 CP; 80 segg., 84 segg., 335 segg., 356, 422 segg. e 429 CPP nonché 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

1. IM 1 è prosciolto dall’imputazione di incendio colposo per i fatti descritti nel decreto d’accusa in opposizione 189/2017 del 19.7.2017.

2. La tassa di giustizia di fr. 500.- (cinquecento) e le spese procedurali sono poste a carico dello Stato.

3. L’istanza di indennizzo e riparazione del torto morale ex art. 429 CPP dell’8.6.2018 di IM 1 è parzialmente accolta.

3.1. Di conseguenza, lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino, Bellinzona rifonderà a IM 1 l’importo di fr. 2'692.50, IVA inclusa, a titolo di risarcimento danno.

Intimazione a: -

Comunicazione a: - Comando della Polizia cantonale, SG/SC (Servizi centrali), via S. Franscini 3, 6500 Bellinzona

- Ministero Pubblico, SERCO, 6501 Bellinzona

- Ufficio dei Giudice dei provvedimenti coercitivi, via Bossi 3, 6900 Lugano

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente La vicecancelliera

Distinta spese a carico dello Stato :

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 96.95

fr. 796.95

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