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Svizzera Traffico e ingorghi di nuovo in aumento sulle strade nazionali
Il volume di traffico sulle strade nazionali svizzere è tornato ad aumentare l'anno scorso, ma è rimasto leggermente inferiore al livello precedente la pandemia di Covid. Lo indica oggi l'Ufficio federale delle strade (USTRA) nel suo rapporto annuale.
Il nuovo rapporto dell'USTRA sulla viabilità evidenzia che al mattino i rallentamenti sono dovuti soprattutto agli spostamenti per lavoro, ai quali la sera si aggiungono quelli per acquisti e tempo libero.
Dopo il forte calo del traffico nel 2020 dovuto all'emergenza sanitaria, l'anno scorso si è registrato un progressivo incremento dell'8%: complessivamente sono stati percorsi 27,4 miliardi di veicoli-chilometri, a fronte dei 27,8 miliardi del 2019, precisa l'USRA.
Nel 2021 la circolazione si è intensificata soprattutto a partire dalle ferie estive: circa un terzo del chilometraggio si è concentrato sul tratto autostradale della A1 fra Ginevra e St. Margrethen (SG), al valico di confine con l'Austria. Il flusso di veicoli è stato elevato anche nelle regioni di Zurigo/Argovia, Basilea, Berna, Lucerna e nella regione del Lemano nonché in Ticino fra Bellinzona e Chiasso.
Sono di nuovo aumentati anche i tempi di attesa in coda; e più precisamente del 42,7% a 28'329 ore, un livello ancora inferiore al periodo pre Covid. Nel 2019 si erano registrate 30'230 ore di ingorghi.
A livello settimanale nel 2021 è stata predominante la mobilità nel tempo libero, responsabile del 35,7% delle ore di coda, seguita da quella per lavoro (28,9%) e per acquisti (14,2%).
ro, ats