Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01186.jsonl.gz/823

Subito dopo la nascita ai bambini viene praticata una iniezione di vitamina K che è fondamentale nella produzione di sostanze alla base della corretta coagulazione sanguigna. I neonati hanno una carenza fisiologica di vitamina K e potrebbero incorrere in problemi emorragici, per scongiurare i quali l’Organizzazione mondiale della sanità raccomanda la somministrazione di 1 milligrammo di vitamina K subito dopo la nascita. Anche nei bambini allattati al seno viene raccomandata la somministrazione di questa vitamina sino al terzo mese di vita per evitare sanguinamenti.
Il deficit di vitamina K può essere precoce e si verifica nel primo giorno di vita solo nei figli di donne in cura con antibiotici, anticonvulsivanti, antitubercolari ed antagonisti della vitamina K. Il problema in forma classica si manifesta tra il primo ed il settimo giorno di vita e dipende da un’alimentazione inadeguata, mentre la forma tardiva si presenta in caso di colestasi e soprattutto nei bambini allattati solo al seno e si può verificare tra la seconda settimana ed i sei mesi di vita. La somministrazione ai neonati, come detto, avviene alla nascita con iniezione intramuscolare oppure con somministrazione orale ed in questo caso la seconda e la terza dose rispettano alcune regole. La seconda dose può essere somministrata durante il test neonatale in ospedale, mentre la terza alla terza o quarta settimana di vita.
TMT (ti.mamme team)