Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228075

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, in collaborazione con i Cantoni, di apportare i necessari adeguamenti alla legge COVID-19 e all'ordinanza COVID-19 casi di rigore affinché la normativa sui casi di rigore sia prorogata fino alla fine del mese di dicembre 2021.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge COVID-19 prevede già una proroga dei programmi per i casi di rigore sino alla fine del 2021. Tuttavia, i limiti massimi per i contributi secondo l'ordinanza COVID-19 casi di rigore sono definiti in modo tale da prevedere un'uscita dai provvedimenti di sostegno finanziario dopo circa 18 mesi. Con le progressive riaperture è lecito attendersi una forte ripresa economica. Di conseguenza, sotto il profilo economico non è giustificabile continuare a versare in maniera generalizzata i provvedimenti di sostegno con un aumento dei limiti massimi e delle basi di calcolo valido per tutti. Il Consiglio federale vuole invece tenere conto dei casi di rigore particolari con una modifica dell'ordinanza. In primo luogo, i limiti massimi per i contributi non rimborsabili saranno innalzati al 30 per cento della cifra d'affari annuale anche per le piccole imprese la cui cifra d'affari è diminuita di oltre il 70 per cento. Ciò consente di equipararli alla disposizione vigente per le imprese con una cifra d'affari annuale superiore a 5 milioni di franchi. In secondo luogo, il Consiglio federale intende ripartire fra i Cantoni una parte della "riserva del Consiglio federale" di cui all'articolo 12 capoverso 2 legge COVID-19, affinché le conseguenze finanziarie di questi casi di rigore particolari possano essere attenuate in base alle regolamentazioni cantonali. La pertinente modifica dell'ordinanza è prevista per il mese di giugno del 2021.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.