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<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'esperto di assicurazione malattia Bruno Cereghetti (già capo dell'Ufficio assicurazione malattia del DSS) le casse malati starebbero bruciando 2.5 miliardi di franchi di riserve in operazioni borsistiche.</p><p>È ovviamente riprovevole che somme di questo ammontare vengano polverizzate sui mercati finanziari, invece che restituite ai cittadini. Ciò accade anche perché il Consiglio federale ed il Consiglio degli Stati si sono finora sistematicamente opposti alla restituzione obbligatoria delle riserve in esubero degli assicuratori malattia.</p><p>Le riserve vengono infatti costitute tramite i premi, che nel 2023 subiranno come noto un'impennata.</p><p>La "stangata" sui premi di cassa malati annunciata nei giorni scorsi dal Consigliere federale Berset suscita vari interrogativi.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>- Il CF è in grado di indicare quale ammontare delle riserve degli assicuratori malattia è stato "bruciato" sui mercati finanziari?</p><p>- Quale parte dell'aumento di premio annunciato per il 2023 imputabile a perdite borsistiche degli assicuratori malattia?</p><p>- L'aumento medio dei premi in Ticino, del 9,2 %, suscita enorme contrarietà e preoccupazione. Lo stesso Consiglio di Stato ticinese lo reputa ingiustificato. Perché, invece, il CF lo ha approvato?</p><p>- Per l'ennesima volta il Ticino si trova confrontato con uno degli aumenti di premio più pesanti in assoluto. Il Ticino è notoriamente il Cantone con gli stipendi più bassi della Svizzera, ed il divario con il resto del Paese si allarga sempre più; ciò a seguito della libera circolazione delle persone e della conseguente esplosione del frontalierato. Non ritiene il CF che questa situazione meriterebbe una particolare attenzione, rispettivamente dei correttivi?</p><p>- È già accaduto che assicuratori malattia volessero ridurre i premi mentre l'UFSP si sia opposto? Se sì, in quali occasioni e per quali motivi?</p><p>- A quanto ammontano i costi sanitari generati:</p><p>a. Dai profughi ucraini?</p><p>b. Dai richiedenti l'asilo?</p><p>- È consapevole il CF che parte del problema dell'invecchiamento demografico in Ticino, con conseguente aumento dei costi sanitari, è imputabile a cittadini confederati che vi trascorrono la terza età dopo la pensione? Non ritiene il CF che questa situazione (notoria e consolidata) dovrebbe implicare un meccanismo compensatorio tra Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. All'inizio del 2022 l'indice azionario SMI (Swiss Market Index) si attestava a 12 934 punti e il 30 settembre 2022 era sceso a 10 268. Sono scesi anche i corsi delle obbligazioni in essere, in seguito al doppio aumento dei tassi d'interesse annunciati dalla Banca nazionale svizzera. Quest'estate, secondo le proiezioni degli assicuratori, si prevedeva per il 2022 un risultato negativo da investimenti di capitale pari a 800 milioni di franchi. Oggi questa stima sembra piuttosto ottimistica, dato che si prevedono perdite ancora più elevate.</p><p>2. Le perdite sul mercato dei capitali sono coperte dalle riserve degli assicuratori. Il rischio di simili perdite è calcolato secondo un modello nell'ambito del test di solvibilità LAMal ed è un fattore importante per la definizione dell'ammontare minimo delle riserve. Negli ultimi dieci anni, fatta eccezione per il 2018, gli assicuratori hanno sempre conseguito risultati positivi con i loro investimenti di capitale. In media, gli utili si attestavano attorno ai 450 milioni di franchi all'anno. Questi utili sono stati destinati soprattutto alla costituzione di riserve e quindi vanno a beneficio degli assicurati. L'andamento a breve termine del mercato dei capitali non incide direttamente sui premi, mentre quello a lungo termine, ossia la media dei redditi da capitale su dieci anni, può essere considerato a titolo facoltativo dagli assicuratori nella fissazione dei premi. Sul lungo periodo, dunque, i redditi da capitale possono servire a ridurre l'onere dei premi. </p><p>3. Come previsto dalla legislazione applicabile, i premi proposti dagli assicuratori sono stati approvati dall'UFSP che, in qualità di autorità di vigilanza, ne ha esaminato la conformità a tutti i requisiti di legge. Tra questi rientra in particolare la copertura dei costi per Cantone. L'UFSP è persuaso che i premi approvati copriranno i costi previsti nel rispettivo Cantone e che non sono né troppo elevati né troppo esigui.</p><p>4. I premi dell'assicurazione malattie rispecchiano i costi. Secondo l'articolo 16 capoverso 3 della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12), la copertura dei costi da parte dei Cantoni è il principio fondamentale per la fissazione e l'approvazione dei premi. Non è possibile approvare premi meno elevati per risolvere in seguito problemi finanziari in altra sede. Per sgravare gli assicurati di condizioni economiche modeste vi sono le riduzioni di premio, di cui la Confederazione assume una parte considerevole.</p><p>5. Se gli assicuratori propongono premi troppo esigui, l'UFSP deve rifiutarne l'approvazione ai sensi dell'articolo 16 capoverso 4 lettera b LVAMal, poiché non bastano per coprire i costi.</p><p>6 a. I profughi ucraini non fanno parte di un collettivo di assicurati separato e pertanto il Consiglio federale non dispone di cifre sui costi sostenuti per le cure mediche loro dispensate.</p><p>6 b. Non è possibile determinare nemmeno i costi per le cure mediche dispensate ai richiedenti l'asilo. Nell'ambito della fatturazione a carico dell'AOMS, infatti, non vengono raccolte informazioni sulla nazionalità e sullo statuto di soggiorno. Nel suo parere in risposta alla mozione Aeschi Thomas 21.3519 "Statistica dell'assicurazione malattie obbligatoria. Precisarne i dati con l'indicazione dello statuto di soggiorno e della nazionalità", il Consiglio federale ha precisato che l'introduzione di un obbligo generale di rilevare queste variabili comporterebbe un aumento significativo delle spese amministrative a carico dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori.</p><p>7. Il Consiglio federale è consapevole della struttura demografica del Cantone Ticino. Sa anche che l'invecchiamento della popolazione è uno dei fattori che contribuiscono all'aumento dei costi. Tuttavia, nell'ambito della procedura di approvazione dei premi, l'UFSP deve tenere conto dei costi cagionati in questo Cantone. Il Consiglio federale fa però notare che la perequazione finanziaria nazionale comprende una componente sociodemografica che consente di tenere conto indirettamente dei costi più elevati per l'assicurazione malattie obbligatoria legati alla struttura d'età.</p>  Risposta del Consiglio federale.