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ZURIGO - Il gruppo Swiss Re scivola nelle cifre rosse: a causa della pandemia di coronavirus il riassicuratore nei primi nove mesi dell'anno ha subito una perdita netta di 691 milioni di dollari (631 milioni di franchi), inferiore al previsto. Il colosso della riassicurazione ha raccolto più premi di quanto atteso dagli analisti.
Nei primi nove mesi del 2019 il gruppo zurighese aveva realizzato un utile di 1,34 miliardi di dollari, ricorda Swiss Re in una nota diramata stamani.
Il secondo maggiore riassicuratore al mondo si trova in una posizione leggermente migliore rispetto alla fine del primo semestre dell'anno, quando la perdita netta era stata di 1,14 miliardi di dollari. Nel terzo trimestre Swiss Re ha registrato un utile di 444 milioni.
I premi netti incassati sono aumentati del 6,1% a 30,16 miliardi di dollari. Il combined ratio (ossia il rapporto tra i premi incassati e i sinistri per cui sono state versate prestazioni) nel comparto danni (P&C) è peggiorato, su base annua, di 8,9 punti percentuali al 110,3%, mentre lo stesso indicatore per la riassicurazione delle imprese (CorSo) è migliorato di 8,3 punti percentuali, al 118,7%.
Nel terzo trimestre, il patrimonio netto è sceso del 3%, a 27,04 miliardi di dollari.
Gli analisti consultati dall'agenzia di stampa finanziaria Awp avevano stimato premi netti meno consistenti e una perdita netta più pronunciata. Gli altri indicatori sono più o meno in linea con le previsioni.
Citato nel comunicato, il CEO Christian Mumenthaler afferma che Swiss Re è ben posizionata per beneficiare dell'attuale difficile situazione, segnata dalla pandemia di Covid-19.