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È forte la tensione e la confusione nelle Maldive dove non è ancora certo se domani si svolgerà, come previsto dalla Commissione elettorale, il ballottaggio per le elezioni presidenziali fra i due candidati meglio classificati nel primo turno di oggi, l'ex presidente Mohamed Nasheed e Abdullah Yamin (Ppm).
Proprio il candidato del Ppm (Partito progressista delle Maldive) ha annunciato in serata che a suo avviso "è impossibile svolgere il ballottaggio perché la Commissione elettorale non si è preparata a sufficienza per sostenerlo".
Yamin ha aggiunto che "le liste elettorali per il ballottaggio non sono state preparate in modo tale che i partiti possano verificarle e firmarle". "È necessario svolgere controlli su queste liste - ha concluso - e per questo noi abbiamo bisogno di almeno 48 ore".
In un primo momento il ballottaggio era stato fissato al 16 novembre ma è stato anticipato per non correre il rischio di un pericoloso vuoto di potere, dato che il presidente uscente Mohamed Waheed deve lasciare il suo incarico l'11 novembre.
Per ovviare a questo, ma con forti dubbi di costituzionalità del provvedimento, la Corte Suprema ha firmato una ordinanza che, a differenza di quanto stabilisce la Costituzione, se non c'è un presidente eletto prima dell'11 novembre, Waheed resterà in carica ad interim, insieme al suo governo.
SDA-ATS