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Dopo la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di abbandonare il cambio fisso franco-euro, il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann chiede una serie misure volte a rinforzare le condizioni quadro dell'economia. In primo luogo è necessario creare un numero sufficiente di impieghi per tutti gli svizzeri, afferma in un'intervista pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung".
È la politica monetaria della BNS ad essere determinante per il tasso di cambio, spiega il consigliere federale Schneider-Ammann che intende però impegnarsi a recuperare la competitività dell'economia elvetica. A questo scopo "abbiamo bisogno di numerose piccole misure, che nell'insieme fanno molto", aggiunge il ministro.
Quale elemento principale, Schneider-Ammann chiede un rapporto del Consiglio federale che definisca una nuova politica di crescita. Essa deve orientarsi, tra le altre cose, all'aumento della produttività, al non accumulo dei debiti di Stato e all'uso efficace delle risorse naturali. Ma "il mio obiettivo principale è di dare possibilmente delle prospettive ad ogni svizzero, offrendogli un lavoro", sottolinea Schneider-Ammann.
Secondo il consigliere federale (PLR), finché l'economia non slitta in una recessione non c'è bisogno di un pacchetto congiunturale. E "distribuire più denaro in Svizzera non favorisce l'esportazione dei prodotti e non attira neppure più turisti", aggiunge Schneider-Ammann precisando tuttavia che non intende anticipare i dibattiti del Consiglio federale.
SDA-ATS