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FRIBURGO - Il "Ranz des vaches", la tradizionale "pastorale delle mucche" degli alpigiani friburghesi, non deve diventare l'inno del canton Friburgo. Il Consiglio di Stato propone al plenum di respingere un atto parlamentare che chiede di rendere ufficiale il canto popolare.
Originario della Gruyère, il "Ranz des vaches" è diventato uno dei momenti più apprezzati della "Fête des Vignerons", quando gli spettatori intonano a squarciagola il ritornello "Liôba". Figura pure nella lista delle tradizioni viventi in Svizzera istituita dall'Ufficio federale della cultura.
Due deputati UDC hanno quindi depositato una mozione affinché il leggendario canto diventi per decreto anche l'inno ufficiale friburghese.
«L'entusiasmo e le emozioni, che suscita questa pastorale al di fuori dei confini cantonali non sono contestati», ha spiegato il governo nella sua risposta.
Tuttavia, «il consiglio di Stato ritiene che l'istituzionalizzazione del 'Ranz des vaches' potrebbe minacciare il carattere popolare e universale di questo canto». Inoltre, un altro canto "Les bords de la libre Sarine" è già considerato come l'«inno patriottico del canton Friburgo» senza essere istituzionalizzato.
Secondo il governo friburghese, anche il "Ranz des vaches" deve restare un inno popolare, «intonato spontaneamente dai cittadini», senza essere cristallizzato nella legislazione cantonale. Infine, "un suo adattamento sarebbe un esercizio ambiguo e pericoloso", sottolinea ancora l'esecutivo.