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Bellinzona, Lugano e Chiasso non hanno ottenuto, in prima istanza, la licenza per la prossima stagione
Niente licenza per Bellinzona, Lugano e Chiasso. In prima istanza solo il Locarno, fra le ticinesi, ha ricevuto il diritto di giocare la prossima stagione nella Swiss Football League.
Nella maggior parte dei casi il non ottenimento della licenza è da ricercare in aspetti finanziari ma in alcuni casi anche problemi legati alle infrastrutture hanno portato alla mancata concessione della licenza. La Commissione licenze della Swiss Football League ha analizzato le 24 candidature (il Brühl non ha inoltrato richiesta), ha applicato criteri molto severi visti i recenti turbolenti casi che hanno coinvolto diversi club svizzeri.
In prima istanza è stata negata la licenza, per quanto riguarda l’Axpo Super League, a Young Boys, Servette, Sion e Zurigo. In Challenge League, al Bienne, Bellinzona, Chiasso, Etoile Carouge, Kriens, Lugano e Winterthour.
Da notare tra l'altro che Lugano, Bellinzona e Chiasso hanno richiesto anche la licenza per la Super League.
Solo Wohlen, StadeNyonnais, Delémont e Locarno hanno ricevuto il nullaosta per giocare nella lega cadetta.
Aarau, SanGallo, Vaduz e Wil hanno da parte loro richiesto e ottentuo il permesso di giocare anche in Super League qualora si guadagnassero tale diritto sul campo.
I club che si sono visti negare il permesso hanno ora 5 giorni di tempo per inoltrare ricorso. La decisione finale cadrà il 25 maggio.