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Il produttore di videogame ha raggiunto un accordo per l’accusa di raccolta dati di minori senza consenso e spinta ingannevole ad acquisti indesiderati
La Federal Trade Commission – agenzia americana di tutela dei consumatori – ha annunciato un accordo da 520 milioni di dollari (484 milioni di franchi) a carico di Epic Games, lo sviluppatore di videogiochi popolari come Fortnite e Rocket League. L’impresa della Carolina del Nord è accusata di aver violato la sfera privata dei bambini e ingannato milioni di utenti imponendo acquisti indesiderati, riferisce il New York Times. L’intesa prevede sanzioni record in due casi separati.
Epic Games ha accettato di pagare 275 milioni di dollari per le accuse di aver violato una legge federale, il Children’s Online Privacy Protection Act, raccogliendo informazioni personali da bambini sotto i 13 anni che giocavano a Fortnite senza ottenere il consenso verificabile da parte dei genitori. Alla società è stato rimproverato anche di aver reso ai genitori estremamente difficile ottenere la cancellazione dei dati e qualche volta di non aver onorato le loro richieste di eliminarli.
La cifra fa impallidire la precedente sanzione record di 5,7 milioni – per violazione della privacy dei minori – patteggiata nel 2019 da Musically, una sito di condivisione video poi fusosi con TikTok. Come parte dell’intesa, la Federal Trade Commission richiederà a Epic di adottare un sistema automatico di alta privacy per bambini e adolescenti, cosa che costringerà la compagnia a rimuovere i "live text" e le "voice chat" per gli utenti più giovani. Epic ha concordato anche di pagare 245 milioni di dollari per indennizzare i consumatori rimasti vittime delle sue pratiche manipolative, usate per ingannare utenti di tutte le età per acquisti indesiderati.