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La richiesta per il 22enne ritenuto responsabile di più esplosioni tra il 2019 e il 2020 nel bellinzonese è di quattro anni e mezzo. È quanto emerge dal processo apertosi oggi, giovedì, a Lugano. Il 22enne era stato arrestato il 13 marzo di un anno fa, mentre l'evento più eclatante era stata la deflagrazione del 26 febbraio sul piazzale della scuola elementare di Via Lugano a Bellinzona. Un botto che provocò danni per 18'000 franchi. La miccia, in quella circostanza, era stata tuttavia accesa da un complice, un 20enne condannato martedì a una pena di 16 mesi sospesi con la condizionale per due anni.
L'imputato ha ammesso ogni addebito davanti alla Corte delle Assise criminali. Secondo la Procuratrice pubblica Petra Canonica Alexakis avrebbe presto o tardi ferito qualcuno se non fosse stato fermato. Il giovane ha dal canto suo dichiarato che all'epoca era frustrato e che l'arrecare fastidio era una specie di sfogo. La difesa si è infine espressa chiedendo una pena di al massimo 24 mesi sospesi.