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n. 1311
L'Alpe Champatsch, menzionato già in un documento del XV sec., si trovava in una stupenda regione. Le ampie ricerche archeologiche hanno permesso di appurare che I'ubicazione delle costruzioni all'interno dell'area dell'alpe è cambiata almeno due volte.
L'ubicazione degli stabili usati fino al 1984 risale con ogni probabilità al 1825. Il complesso conta in tutto tre costruzioni: la grande cascina in cui veniva lavorato il latte, una stalletta e un'ampia tettoia. Appartata dal nucleo, sorgeva una rudimentale costruzione travata sormontata da un tetto a uno spiovente che serviva da porcile. La cascina presentava originariamente due cantine a monte, una per il latte, l'altra per il formaggio, mentre la facciata a valle presentava un vasto locale aperto fino al tetto adibito ad abitazione e a luogo di produzione del formaggio. Il soggiorno con la confortevole pigna in sasso fu costruito solo nel 1950.
La tettoia sotto la quale il bestiame si riparava e veniva munto in caso di cattivo tempo mette in mostra una concezione rudimentale delle necessità del bestiame su un alpeggio. Infatti, fino al XIX sec., era opinione corrente che la tettoia fosse più che sufficiente anche per i capi giovani o malati. Le sorgenti che sgorgavano in prossimità dell'alpe non bastavano a coprire il fabbisogno di uomini e animali, sicché si provvide a derivare l'acqua da un laghetto montano sito nella valle vicina mediante un semplice canale sterrato.