Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01128.jsonl.gz/1246

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
È di nuovo corsa ai bancomat in Grecia, dopo che il presidente dell'Eurogruppo ha evocato l'ipotesi dei controlli ai movimenti di capitali per evitare l'uscita della Grecia dall'euro nel caso di un fallimento delle trattative tra il governo Tsipras e l'Ue.
Nella sola giornata di mercoledì si è verificato un flusso in uscita dai depositi bancari greci compreso tra i 300-400 milioni di euro. Si tratta della somma più alta dal mese scorso, quando lo scontro tra Atene e creditori internazionali innescò i primi timori su un possibile blocco, e di questo passo - affermano alcune fonti - la liquidità a disposizione potrebbe esaurirsi nel giro di pochi giorni.
Ed oggi il vice premier ellenico, Giannis Dragasakis, ha avvertito che "il Paese deve affrontare problemi di liquidità e ha bisogno della collaborazione dei partner europei per rispettare i suoi obblighi", sottolineando poi che la Grecia "non riceve una tranche di aiuti da agosto dell'anno scorso". Ancora una volta però la Banca Centrale Europea ha soccorso Atene dando il via libera a un aumento di circa 400 milioni della liquidità d'emergenza (Ela), erogata dalla banca centrale greca alle banche elleniche, portando il totale a circa 70 miliardi.
SDA-ATS