Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/187792

<h2>SubmittedText<h2><p>La cassa malati Helsana ha introdotto il programma bonus "Helsana più", che offre a chi ha stipulato un'assicurazione di base o complementare la possibilità di raccogliere punti e convertirli in un indennizzo economico. Questo modello è paragonabile a un sistema di sconti. Gli assicurati possono raccogliere punti, per esempio, registrando la loro attività sportiva mediante un sistema di tracking o un'app come "Salute" di Apple o "Google Fit" e trasmettendo i dati all'assicurazione tramite l'app di Helsana.</p><p>Questo modello discrimina le persone malate, disabili, anziane, che non praticano sport o che non seguono gli sviluppi tecnologici ed è quindi in contraddizione con il principio di solidarietà dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Anche gli assicurati che tengono alla loro privacy e alla protezione dei dati sono penalizzati.</p><p>Se dovessero essere introdotti altri sistemi di sconto di questo tipo c'è il pericolo che venga meno il principio di solidarietà e che determinati assicurati subiscano ulteriori svantaggi. In considerazione del continuo aumento dei premi delle casse malati, l'onere finanziario potrebbe crescere a tal punto che molte persone non avrebbero altra scelta se non aderire a programmi di questo tipo per ricevere sconti "vendendo" i loro dati sanitari. È inoltre immaginabile che le persone che non possono o non vogliono trasmettere dati o dati "sani" siano discriminate sul mercato delle assicurazioni complementari.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Condivide il parere che programmi bonus di questo tipo avvantaggino alcuni gruppi di persone rispetto ad altri minando così il principio di solidarietà?</p><p>2. La legislazione vigente ammette programmi bonus delle casse malati nell'assicurazione di base?</p><p>3. Quali misure o modifiche legislative sono necessarie per impedire che programmi e incentivi di questo tipo erodano la solidarietà nell'assicurazione di base?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche l'interpellanza Streiff 18.3282, dello stesso tenore, e l'interpellanza Vogler 18.3373 affrontano la questione del programma bonus "Helsana più".</p><p>1/2. Nell'assicurazione sociale malattie non possono essere concessi rimborsi o sconti sui premi non previsti dalla legge. Particolari forme di assicurazione o programmi bonus che offrono agli assicurati sconti subordinati a determinati comportamenti o che penalizzano gruppi di rischio non sono ammessi. Inoltre, gli assicuratori non devono modificare la destinazione dei fondi e possono quindi assumere unicamente i costi previsti dalla legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (RS 832.10). A tutti gli assicurati si applicano il principio di solidarietà e la parità di trattamento.</p><p>Il programma bonus "Helsana più" è gestito e finanziato da Helsana Assicurazioni integrative SA. A conoscenza del Consiglio federale, per il finanziamento non sono utilizzati fondi dell'assicurazione sociale malattie: gli assicuratori di base non ne sono dunque toccati e a essere utilizzate sono esclusivamente le risorse finanziarie delle assicurazioni complementari, come previsto dalla legge del 2 aprile 1908 sul contratto d'assicurazione (LCA; RS 221.229.1). Secondo le disposizioni regolatorie, costi di questo genere possono essere assunti dall'assicurazione complementare solo se lo sconto è giustificabile sul piano attuariale e se concerne unicamente l'assicurazione complementare.</p><p>Nella sua raccomandazione del 26 aprile 2018, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) rileva che il trasferimento di dati dall'assicurazione di base alle assicurazioni complementari e la loro successiva elaborazione nell'app Helsana più sono contrari alle norme sulla protezione dei dati e raccomanda pertanto di rinunciarvi. Il Consiglio federale ha preso atto sia di questa raccomandazione sia del fatto che Helsana la contesta.</p><p>3. L'assicurazione di base vieta disparità di trattamento tra gli assicurati, riduzioni dei premi in caso di comportamento salutare e cambiamenti di destinazione dei proventi dei premi. Il Consiglio federale ritiene che le disposizioni di legge vigenti siano sufficienti. Sia l'Ufficio federale della sanità pubblica sia l'IFPDT continueranno a vigilare sull'attuazione delle disposizioni di legge e a intervenire per bloccare programmi che dovessero mettere in pericolo l'assicurazione di base e le sue prescrizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.