Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/242854

<h2>SubmittedText<h2><p>Il numero di rifugiati ucraini che necessitano di una prestazione medica in Svizzera sta aumentando. È spesso necessario ricorrere a interpreti interculturali professionisti per poter eseguire esami e trattamenti adeguati. Nel settore ambulatoriale, i costi dei servizi d'interpretariato non sono rimborsati dall'assicurazione di base e nella tariffa non è considerata neppure la maggiore durata delle consultazioni. I medici che lavorano in regime ambulatoriale devono pagare di tasca propria i servizi d'interpretariato.</p><p>Secondo la scheda informativa "Finanziamento dell'interpretariato interculturale in ambito sanitario da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS)" pubblicata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nel marzo del 2019, i costi dei servizi d'interpretariato possono essere considerati parte integrante della prestazione medica, "se l'intervento di un interprete interculturale professionista è indispensabile per l'esecuzione di un esame o trattamento medico e per il successo terapeutico".</p><p>La Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità raccomanda di "considerare i servizi di traduzione e interpretariato, necessari all'esecuzione di un trattamento adeguato nel settore stazionario ospedaliero, come prestazioni rimunerate dall'AOMS e di computarne i costi nel calcolo degli importi forfettari fissati per singolo caso". Per contro, la struttura tariffale ambulatoriale non prevede nessuna posizione per l'interpretariato interculturale.</p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È vero che i medici con studio proprio non possono fatturare a terzi i costi degli interpreti o possono fatturarli solo in parte?</p><p>2. A chi possono rivolgersi i fornitori di prestazioni ambulatoriali per non dovere assumere in proprio i costi degli interpreti?</p><p>3. Che cosa ha fatto l'UFSP da quando è stata pubblicata la scheda informativa nel marzo del 2019 per rimunerare i costi degli interpreti nel settore ambulatoriale?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a presentare al Parlamento una soluzione rapida per rispondere all'elevato fabbisogno di interpreti ucraini? È possibile farlo sulla base del diritto in vigore?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che stabilire una comunicazione adeguata tra professionisti della salute e pazienti che non parlano nessuna delle lingue nazionali pone sfide particolari nel contesto di una terapia.</p><p>I servizi di interpretariato non costituiscono prestazioni atte a diagnosticare o a curare direttamente una malattia e i relativi postumi e pertanto non sono a carico dell'assicurazione malattie ai sensi dell'articolo 25 capoverso 1 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e gli interpreti interculturali professionisti non sono considerati fornitori di prestazioni autorizzati a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (art. 35 LAMal). Tuttavia, i costi per l'interpretariato possono essere considerati parte integrante della prestazione a carico dell'AOMS quando l'interpretariato professionale risulta essere l'unica soluzione ipotizzabile, poiché indispensabile o per svolgere un esame o un trattamento medico e garantire il successo terapeutico o perché le difficoltà di comunicazione con la persona assicurata sono tali da impedire l'ottenimento del consenso informato per un intervento medico e la persona in questione non dispone di nessun interprete professionale. Questa necessità deve essere valutata caso per caso e la fatturazione deve essere definita tra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori (cfr. punto 3).</p><p>2. In collaborazione con la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sostiene dal 2002 l'interpretariato interculturale, nonché la garanzia e lo sviluppo della sua qualità. Tutti i fornitori di prestazioni del settore sanitario possono ricorrere ai servizi d'interpretariato. Interpret, l'associazione nazionale per l'interpretariato interculturale, propone in particolare un modulo nel quadro della formazione intitolato "Interpretariato nell'ambito della salute mentale". Per il suo sistema di qualificazione, Interpret beneficia del sostegno della Confederazione (SEM, UFSP e SEFRI). Nel quadro dello sviluppo di questa priorità si sta esaminando come rafforzare ulteriormente il lavoro di informazione e sensibilizzazione degli attori della sanità. I fornitori di prestazioni possono rivolgersi a questa associazione nel caso in cui dovessero ricorrere a un interprete interculturale. Nel sistema sanitario federale prevalente in Svizzera, sono le legislazioni cantonali che disciplinano gli obblighi degli ospedali in materia di ammissione, trattamento e informazione. Dato che le questioni legate all'interpretariato e al suo finanziamento non sono disciplinate da leggi federali, spetta a ogni Cantone determinare chi debba assumere i costi delle prestazioni d'interpretariato richieste nell'ambito di un trattamento medico. Nel quadro delle cure ambulatoriali, la SEM assume i costi d'interpretariato per le persone la cui procedura d'asilo è ancora in corso e che sono ospitate nei centri federali d'asilo, laddove questo si rendesse necessario dal punto di vista medico. Per gli altri casi, la questione è principalmente di competenza dei partner tariffali.</p><p>3 e 4°. Nel quadro dell'autonomia tariffale, i partner tariffali possono fare confluire nelle tariffe una parte dei costi per l'interpretariato. Sia nel settore ambulatoriale sia in quello stazionario, le tariffe vengono fissate in una convenzione stipulata tra assicuratori e fornitori di prestazioni (autonomia tariffale). Nel settore stazionario i costi eventuali sono compresi nel calcolo degli importi forfettari, nel settore ambulatoriale la questione è stata affrontata e l'UFSP si è rivolto agli assicuratori. Tuttavia i partner tariffali non si sono ancora occupati di questo tema.</p>  Risposta del Consiglio federale.