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Il presidente siriano Bashar al Assad ha emesso oggi un decreto col quale ha dato ordine di formare un nuovo governo presieduto dal premier Hussein Arnus. Lo riferisce l'agenzia governativa siriana Sana.
Nel nuovo governo è stato confermato il premier Arnus, in carica dal giugno del 2020, così come sono stati confermati tutti i ministri, con l'esclusione di quello del commercio interno.
Sono stati inoltre aggiunti due ministeri di Stato senza portafogli: uno affidato a Diala Barakat e un altro ad Abdallah Sallum Abdallah. Quest'ultimo era uno dei due candidati che avevano formalmente sfidato il presidente Assad alle recenti elezioni presidenziali.
Analisti locali affermano che questo nuovo governo, dove sono stati confermati tutti i ministeri, compresi quelli chiave di economia, interni, difesa ed esteri, è stato formato per premiare l'ex candidato alle presidenziali Sallum per aver partecipato alla contesa elettorale, stravinta da Assad come era largamente previsto.
A fine luglio, poco dopo l'insediamento ufficiale di Assad alla presidenza per un nuovo settennato fino al 2028, media siriani avevano accennato alla possibilità di un nuovo governo a Damasco.
L'esecutivo in Siria ha scarsi poteri, la maggior parte dei quali di fatto in mano al capo dello Stato. La creazione di un nuovo governo in Siria coincide spesso con la volontà del presidente di dare segnali di cambiamento e avviare riforme in nome della lotta alla corruzione.