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<h2>SubmittedText<h2><p>Quando arriva il rapporto della commissione Zimmerli che ha ricevuto l'incarico di mettere in atto le raccomandazioni della commissione Zufferey?</p><p>In particolare, quali sono le proposte di fattibilità di una nuova normativa, proposta dalla commissione Zufferey, e riguardante la regolamentazione dei gestori patrimoniali esterni (GPE) in Svizzera?</p><p>Circa un anno fa, il Consiglio federale ha istituito una nuova commissione d'esperti (presieduta dal prof. Ulrich Zimmerli) che ha l'incarico di mettere in atto le raccomandazioni della commissione Zufferey; il prof. Jean-Baptiste Zufferey dell'Università di Friburgo è stato presidente del gruppo d'esperti Vigilanza del mercato finanziario (1999-2000), e nel novembre del 2000 ha consegnato il suo rapporto finale, nel quale ha formulato 42 raccomandazioni, alcune delle quali (in particolare la raccomandazione 31) si occupano della regolamentazione e della vigilanza dei gestori patrimoniali indipendenti e/o esterni (GPE).</p><p>Questa categoria e questo settore sono molto importanti per il nostro paese, in particolare per le tre piazze finanziarie svizzere (Zurigo, Ginevra e Lugano). In sinergia con le banche, i gestori patrimoniali indipendenti assicurano l'alta qualità dei servizi alla clientela.</p><p>Le risultanze dei lavori della nuova commissione presieduta dal prof. Zimmerli sono particolarmente attese, tenuto conto soprattutto del fatto che secondo il gruppo di esperti della commissione Zufferey, a favore di una simile regolamentazione depongono in particolare:</p><p>- il rischio di reputazione per la piazza finanziaria svizzera per effetto di diversi scandali finanziari provocati da GPE dubbi (in questi casi si evidenzia l'inadeguatezza del diritto contrattuale e di quello penale);</p><p>- la necessità di riconoscere ufficialmente la professione, rispettivamente l'attività del GPE;</p><p>- gli standard internazionali che non tollerano oltre la mancanza di vigilanza sui gestori patrimoniali esterni;</p><p>- il fatto che non è possibile trasferire alle banche la sorveglianza dei loro GPE, come pure </p><p>- il principio "same business, same rules", che deve essere rispettato da tutti gli intermediari attivi in Svizzera nel settore della gestione di patrimoni.</p><p>Bisogna inoltre rilevare che la prevista regolamentazione dei GPE è assolutamente necessaria se davvero si vuol portare a termine con successo le trattative in corso sugli accordi bilaterali bis (che comprendono anche un dossier sui servizi) e introdurre una licenza unitaria per tutti i servizi finanziari.</p><p>La regolamentazione dei GPE andrebbe infine di pari passo con l'attuale evoluzione generalmente riscontrabile sul piano del diritto finanziario. Nei paesi confinanti con la Svizzera, dove i GPE devono acquisire clienti, la gestione patrimoniale è definitivamente regolamentata e sottoposta a vigilanza.</p><p>Si tratta di dotarsi al più presto possibile di una regolamentazione confacente alle esigenze di un settore - quello dei GPE - che è sicuramente uno dei settori emergenti dell'economia e di istituire delle condizioni quadro favorevoli all'attività dei GPE sia in Svizzera sia all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 30 novembre 2001 il Consiglio federale ha istituito una commissione di esperti, presieduta dal professore Ulrich Zimmerli, cui ha affidato il mandato di proseguire i lavori legislativi in relazione al rapporto finale del gruppo di esperti Vigilanza sui mercati finanziari (rapporto Zufferey). Il mandato alla commissione di esperti comprende i seguenti punti nodali:</p><p>- la proposta per un'autorità di vigilanza integrata sui mercati finanziari;</p><p>- l'esame e proposta per un'estensione della vigilanza (prudenziale) esaustiva su introducing broker, commercianti di divise e gestori indipendenti di patrimoni;</p><p>- l'elaborazione di disposizioni legali per la differenziazione e semplificazione della regolamentazione dei mercati finanziari;</p><p>- l'affinamento delle disposizioni legali in materia di vigilanza della bancassicurazione, rispettivamente dei conglomerati, che si basi sulle disposizioni proposte nel quadro della revisione in corso della legge sulla sorveglianza degli assicuratori;</p><p>- l'esame del catalogo delle sanzioni.</p><p>La commissione di esperti ha deciso di adempiere al mandato in diverse fasi scaglionate nel tempo. In un primo tempo viene elaborato un progetto di una legge sull'organizzazione per una vigilanza integrata sui mercati finanziari che riunisca la Commissione federale delle banche e l'Ufficio federale delle assicurazioni private. Questi lavori sono stati conclusi. La commissione di esperti non vuole che venga approvata una legge sull'organizzazione in quanto ritiene che, per un funzionamento efficiente di una nuova autorità di vigilanza integrata sui mercati finanziari, oltre al modello di organizzazione, debba esistere uno strumentario unificato di vigilanza (ad es. per l'esecuzione di revisioni). Dato che anche in questo settore è già ben avanzata con i lavori, la commissione di esperti ha deciso di presentare nell'estate del 2003 un'esaustiva concezione sulla nuova organizzazione nonché sullo strumentario di vigilanza e di proporre al Consiglio federale un modo di procedere che consenta di collegare le due componenti.</p><p>Inoltre, nel quadro della procedura legislativa sulla LSA, la commissione di esperti ha attivamente partecipato all'elaborazione di disposizioni sulla vigilanza dei gruppi e conglomerati finanziari (Allfinanz).</p><p>Il mandato comprende i settori più disparati del diritto in materia di vigilanza dei mercati finanziari. Per questo motivo la commissione ha dovuto fissare delle priorità. Essa potrà pertanto occuparsi più da vicino dell'estensione della vigilanza (prudenziale) sui gestori indipendenti di patrimoni, introducing brokers e commercianti di divise solo dopo l'approvazione del rapporto sull'organizzazione della vigilanza integrata sui mercati finanziari. La commissione di esperti includerà nelle sue considerazioni anche le regolamentazioni dell'UE e i negoziati bilaterali con la stessa. Le questioni legate all'estensione della vigilanza sono però molto complesse e necessitano di un esame approfondito, per cui, sebbene siano già stati avviati, i relativi lavori potranno essere conclusi al più presto alla fine del 2003.</p>  Risposta del Consiglio federale.