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Strumenti internazionali
La Svizzera ha adottato numerosi strumenti internazionali di lotta alla corruzione e si adopera attivamente per perfezionarli e svilupparne di altri.
I 35 paesi industrializzati riuniti nell'OCSE e, nel frattempo, altri 6 paesi (Argentina, Brasile, Bulgaria, Russia, Colombia, e Repubblica Sudafricana), hanno sottoscritto la Convenzione del 1997 sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali. Su questa base, hanno modificato la loro legislazione con un'azione coordinata e hanno dichiarato punibile la corruzione di pubblici ufficiali stranieri. Una vasta procedura di monitoraggio garantisce che la convenzione sia trasposta e applicata in tutti i paesi firmatari. Nel 2005 è stato pubblicato il rapporto d'esame sulla Svizzera, poi presentato durante una conferenza stampa. La SECO è incaricata di rappresentare la Svizzera nell'organo competente dell'OCSE.
Il Consiglio d'Europa ha approvato nel 1999 una Convenzione penale contro la corruzione di più ampia portata rispetto a quella dell'OCSE. Prevede infatti una serie di condizioni minime generali per combattere penalmente le diverse forme di corruzione di pubblici ufficiali e di privati. La Svizzera vi ha aderito e fa dunque parte del Gruppo di Stati del Consiglio d'Europa contro la Corruzione (GRECO).
La Convenzione dell'ONU contro la corruzione è stata firmata nel dicembre 2003 da oltre 140 paesi, tra cui la Svizzera. È entrata in vigore nel 2005. La convenzione dell'ONU si distingue dalle convenzioni dell'OCSE e del Consiglio d'Europa per il suo carattere universale e per il fatto che integra disposizioni sulla restituzione dei patrimoni derivanti dalla corruzione. La Convenzione dell'ONU è stata ratificata dalla Svizzera nel settembre 2009.