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MILANO - Scarnificate come le modelle e le sculture di Giacometti, approderanno il 29 ottobre alla Fondazione Prada le "Giacometti Variations" dell'artista californiano John Baldessari: una serie di sculture alte circa 4.5 metri, ispirate all'immaginario dell'artista svizzero, che saranno abbigliate con vestiti disegnati da Baldessari stesso per ricordare, seppure immobili, un'ipotetica sfilata.
La sinergia tra arte e moda è di casa alla Fondazione Prada, ma Baldessari si spinge oltre: "Oggi - dice l'artista americano - i confini tra arte e moda sono indefiniti. Inoltre è prassi, quasi di rigore, che le modelle siano altissime e magre. Perchè non fonderle - arte e moda - dato che questa idea fa parte del nostro Zeitgeist?".
Il punto di partenza del progetto - racconta Baldessari - era "allungare le sculture in piedi di Giacometti e vestirle con abiti. Portare alla sua logica conclusione un'idea estrema già esistente è stato per me un metodo di lavoro". Ispirato anche dalle sculture delle ballerine di Degas, vestite con tutù veri, l'artista anticipa che il risultato finale esposto in via Fogazzaro "sarà la fila di colonne (nell'edificio della Fondazione) alternate a figure pseudo-Giacometti assottigliate e vestite".
SDA-ATS