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BERNA - La polizia è ormai da una settimana sulle tracce del pensionato 67enne che nelle prime ore di giovedì scorso ha sparato a un poliziotto, ma sarebbero in realtà anni che l'uomo è ricercato dalle autorità. Stando al "Blick" il suo nome era inserito dal settembre 2007 nel sistema di ricerca di persone RIPOL, con l'ordine di arresto e con un avvertimento: "è armato".
Secondo il quotidiano zurighese il pensionato era stato condannato a dieci aliquote giornaliere di 300 franchi - senza la condizionale - per impedimento di atti dell'autorità: non essendo stata pagata la sanzione avrebbe dovuto essere trasformata in carcere. Presumibilmente la polizia deve aver cercato invano di raggiungere il pensionato nella sua abitazione.
Lo stesso deve essere successo alle autorità tutorie, che nel 2006 avevano nominato un curatore. Questo perché - spiega oggi il settimanale "Weltwoche" - il 23 giugno di quell'anno il presidente del tribunale distrettuale di Bienne-Nidau aveva avvertito che l'uomo "non stava più con entrambi i piedi sul terreno della realtà". Per questo motivo la corte si era vista costretta a interrompere il processo per la divisione dell'eredità dei genitori, che vedeva coinvolta anche la sorella oggi 64enne.
Qualche informazione supplementare sulla vicenda è attesa per oggi pomeriggio: la polizia bernese ha indetto una conferenza stampa per le 14.00
SDA-ATS