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Il gruppo parlamentare dell’UDC chiede che il Parlamento federale si pronunci sulla garanzia di 109 miliardi di franchi da parte della Confederazione alle banche coinvolte nella fusione, UBS e Credit Suisse. In una riunione straordinaria, il gruppo UDC ha deciso di approvare questa garanzia solo se saranno soddisfatte almeno le tre condizioni sottostanti:
Durante la riunione straordinaria del gruppo parlamentare, l’UDC ha ascoltato Daniela Stoffel, Segretario di Stato per gli Affari Finanziari Internazionali del Dipartimento Federale delle Finanze (DFF), Urban Angehrn, Direttore dell’Autorità di Vigilanza dei Mercati Finanziari FINMA e Sabine D’Amelio-Favez, Direttore dell’Amministrazione Federale delle Finanze.
Il gruppo parlamentare ha deciso all’unanimità che l’UDC approverà una garanzia miliardaria da parte della Confederazione solo a condizioni ben precise. Il gruppo UDC sostiene inoltre la richiesta di convocare una sessione straordinaria ed esaminerà, in attesa di tale sessione, la necessità di soddisfare altre condizioni oltre ai tre requisiti principali.
La decisione del Consiglio Federale di sospendere parte dei bonus pagati ai manager di Credit Suisse è da accogliere con favore. Tuttavia, il gruppo si aspetta che il Consiglio federale adotti misure per il recupero dei bonus anche in modo retroattivo. I manager responsabili di decenni di cattiva gestione devono essere chiamati a rispondere del loro operato.
Il gruppo parlamentare dell’UDC è aperto rispetto all’istituzione di una CPI con un mandato chiaro e chiede in particolare che venga approfondito il ruolo della FINMA.
PLR e PPD/Centro hanno impedito la scissione delle attività estere a rischio delle grandi banche nel 2014
Fatalmente, nel 2014, il PLR e il PPD/Centro hanno impedito la separazione dell’investment banking e un sistema bancario separato al Consiglio degli Stati. Dopo il salvataggio di UBS con miliardi di denaro dei contribuenti nel 2008, era infatti chiaro che la Confederazione non avrebbe mai più dovuto salvare una banca dal fallimento. Nella sua mozione 11.3845, il gruppo parlamentare dell’UDC aveva quindi chiesto che l’investment banking fosse separato dalle funzioni di rilevanza sistemica. Il gruppo parlamentare dell’UDC ha inoltre sostenuto la mozione 11.3857, che voleva introdurre un sistema bancario separato.
L’allora capogruppo dell’UDC Caspar Baader lanciò un severo monito: “L’aumento del capitale p è certamente un passo nella giusta direzione. Ma non credo in questo piano di emergenza, perché i creditori nazionali ed esteri non permetterebbero di certo uno scorporo delle funzioni di importanza sistemica. Se oggi una grande banca diventasse illiquida o rischiasse di fallire, la Banca Nazionale Svizzera, lo Stato e i contribuenti dovrebbero intervenire nuovamente perché le grandi banche sono ancora “troppo grandi per fallire”. In realtà, una banca dovrebbe essere abbastanza grande da poter morire in caso di emergenza senza che lo Stato debba intervenire”.
Il gruppo parlamentare dell’UDC spera che gli altri partiti siano disposti a dare una mano per quanto riguarda le condizioni atte a concedere la garanzia miliardaria da parte del Governo federale.