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Il rilancio dell'aeroporto, secondo il sindaco di Lugano Marco Borradori, potrebbe passare anche da una deroga al divieto di trasportare persone in Svizzera tramite mezzi immatricolati all'estero. Una sorta di allentamento ad hoc, circoscritto, ritagliato su misura per lo scalo ticinese, che potrebbe ridare un po' di ossigeno.
"Filippo Lombardi e Maurizio Merlo - ha riferito lunedì sera Borradori a margine dell'incontro in Municipio - hanno cominciato a mettere segnali importanti per cercare, con il Consiglio federale, di ottenere una deroga al principio del divieto di cabotaggio. Quindi poter far capo ad una compagnia europea qualora compagnie elvetiche, nel caso concreto solo Swisse, non vogliano esercitare e gestire una linea. Se non si dovesse riuscire in questo, si arriverebbe al paradosso sul principio del cabotaggio che è nato per difendere il territorio svizzero. Così non solo non lo difendiamo ma lo penalizziamo perché la compagnia svizzera non ha interesse a fare la tratta Lugano Ginevra e nessuno può farlo".