Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216656

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare le basi legali in modo da allineare gli obiettivi di CO2 previsti per i veicoli importati che sono stati immatricolati per la prima volta nell'Unione europea e non dispongono di un'approvazione generale CE con quelli imposti per i veicoli che invece dispongono di tale approvazione o per i quali è stato chiesto un obiettivo specifico per piccoli costruttori o costruttori di nicchia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da luglio 2012 si applicano in Svizzera prescrizioni sulle emissioni di CO2 riprese in massima parte dalle norme UE. L'importatore che non rispetta gli obiettivi stabiliti dalle prescrizioni sulle emissioni di CO2, è tenuto a pagare una sanzione, il cui ammontare è commisurato alle emissioni di CO2 dei veicoli immatricolati.</p><p>Diversamente dalla prassi dell'UE, in Svizzera viene disciplinato il parco veicoli degli importatori e non quello dei produttori di automobili. Il Consiglio federale lo ha già affermato nel suo parere all'interpellanza 16.3411 Walliser "Distorsione del mercato a causa dell'ineguale trattamento di veicoli nel quadro delle prescrizioni sulle emissioni di CO2" e alla mozione 18.3852 Walliser "Eliminare disparità di trattamento e ostacoli al commercio dalle prescrizioni sulle emissioni di CO2". Ciò significa che anche i veicoli senza omologazione CE del tipo sono soggetti alle prescrizioni svizzere sulle emissioni di CO2. Si tratta prevalentemente di modelli di grossa cilindrata delle grandi case automobilistiche americane che causano elevate emissioni di CO2 e vengono prodotti in grandi quantità. Questi veicoli devono quindi essere trattati alla stessa stregua di quelli dei grandi costruttori con omologazione europea. Nuovi obiettivi speciali, come richiesti dall'autore della mozione, porterebbero a ulteriori disparità di trattamento.</p><p>Il Collegio è inoltre del parere che in Svizzera debbano essere eliminati gli obiettivi speciali. Per questo motivo, il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione Müller 20.3210 "Tasse sulle emissioni di CO2. Giustizia anche per i costruttori di nicchia".</p><p>In Svizzera è soprattutto il settore dei trasporti a dover ridurre le sue emissioni di CO2. Le prescrizioni sulle emissioni di CO2 per i veicoli sono uno strumento fondamentale a questo fine. La possibilità di costituire raggruppamenti di emissioni e lo strumento delle cessioni garantiscono al settore la flessibilità necessaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.