Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/188947

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di escludere le operazioni classiche dell'aeromodellismo dal campo d'applicazione dell'accordo bilaterale sul trasporto aereo e di continuare a sottoporle alla legislazione nazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente in Svizzera circa 16 000 persone praticano aeromodellismo in modo attivo. Da decenni questo tipo di attività del tempo libero è praticato sulla base di una regolamentazione liberale. Lo standard di sicurezza nell'aeromodellismo è elevato; finora in Svizzera sono stati registrati soltanto due incidenti mortali, di cui uno auto-provocato. Per principio, attualmente non è pertanto necessario introdurre una regolamentazione più severa.</p><p>Al giorno d'oggi, il limitato spazio aereo viene tuttavia utilizzato da un numero sempre maggiore di nuovi utenti, soprattutto piloti di droni. Per riuscire a soddisfare anche in futuro le esigenze di tutti gli utenti, è necessario introdurre una regolamentazione efficiente. In questo contesto l'aeromodellismo non può essere completamente escluso.</p><p>L'UE ha deciso di emanare una nuova regolamentazione europea per gli aeromobili senza occupanti che contempla anche l'aeromodellismo. La Svizzera ha un grande interesse economico a recepire la nuova normativa nel quadro dell'accordo bilaterale sul trasporto aereo. Solo così potrà infatti garantire alla crescente industria di droni svizzera l'accesso ai mercati europei. Per escludere l'aeromodellismo dalla nuova regolamentazione europea, la Svizzera dovrebbe chiedere una deroga per attuare una normativa divergente a livello nazionale. Siccome le condizioni quadro per l'aeromodellismo in Svizzera non sono fondamentalmente diverse rispetto a quelle degli Stati membri dell'UE, sarebbe difficile motivare in modo fondato la richiesta. Inoltre è difficile distinguere in modo netto tra aeromodellismo ed esercizio di droni in modo tale da poter differenziare le relative conseguenze legali. Nella ponderazione tra interessi economici e attività del tempo libero, la priorità andrebbe accordata alla prima categoria.</p><p>Nell'ambito della sua collaborazione alla nuova normativa europea per gli aeromobili senza occupanti, la Svizzera ha promosso con successo le esigenze dell'aeromodellismo. Il progetto dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) all'attenzione della Commissione europea prevede infatti numerose facilitazioni per l'aeromodellismo che, con un esiguo onere supplementare, consentono alla Svizzera di attuare la nuova normativa in modo pragmatico. Per quanto concerne l'attuazione concreta, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) collaborerà strettamente con tutte le cerchie interessate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.