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Il gruppo UDC Ticino ha deposto un’iniziativa parlamentare elaborata che propone di adeguare la legge tributaria ticinese agli altri Cantoni e di abbassare le imposte per le attività finanziarie intragruppo.
"Oggi in Ticino è fiscalmente penalizzante tenere una società che funge da banca di un gruppo societario. Perciò queste società lasciano il cantone portando con sé l’indotto economico", si legge nel testo redatto dall'Unione democratica di centro. L’iniziativa UDC (primo firmatario Paolo Pamini) propone di "sgravare le aziende dall'imposta sul capitale proporzionalmente alle pretese vantate verso altre società dello stesso gruppo aziendale. Anche se il gettito fiscale diretto di tali imprese non è importantissimo, esse lo sono invece per l’ecosistema che ruota loro attorno: banche, società parabancarie, legali e consulenti". Con la nuova legge e la rispettiva riduzione delle imposte "si eviterebbe che tali attori lascino il Ticino, e anzi, si attirerebbero nuovi contribuenti".
L'iniziativa proposta dal Gruppo UDC si appoggia su una possibilità già prevista dal diritto federale e si ispira alla norma vigente nel Canton Lucerna. Nella nuova legge proposta dall’Unione democratica di centro "si introdurrebbero dei meccanismi per evitare abusi e un’imposta minima di 500 franchi per coprire le spese amministrative".