Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/241904

<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto 2016 sulla politica aeronautica della Svizzera afferma che "[l]'aviazione civile ha un'importanza di primissimo piano per la piazza economica svizzera" e prevede un aumento continuo del numero di passeggeri fino al 2030. Tuttavia, la pandemia ha colpito duramente questo settore e si sono instaurate nuove abitudini di lavoro e legate al tempo libero. Allo stesso modo, a Ginevra, l'adozione dell'iniziativa popolare per una gestione democratica dell'aeroporto da parte della popolazione ginevrina ha fatto capire che lo sviluppo dell'aviazione non può più prescindere dal suo impatto sulla popolazione, sull'ambiente e sul clima. </p><p>In un tale contesto, per permettere una valutazione della domanda è necessario conoscere i bisogni e le motivazioni della clientela. Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Il Collegio dispone di dati sui passeggeri in partenza o in arrivo in Svizzera, in particolare sui motivi del viaggio (affari, turismo, relazioni familiari, ecc.) e sulla durata del soggiorno (per aeroporto, per destinazione)?</p><p>- Qual è la quota di passeggeri in entrata e in uscita per destinazione?</p><p>- Si riscontra una fluttuazione in queste motivazioni secondo la stagione e il periodo?</p><p>- Il Collegio dispone di informazioni sui prezzi dei biglietti per destinazione e sull'importanza del prezzo nella scelta del viaggio in relazione al motivo di viaggio (ad es. elasticità della domanda al prezzo adattata al bacino di utenza degli aeroporti nazionali svizzeri)? </p><p>- Dispone di dati sulla frequenza di utilizzo dell'aereo da parte della popolazione (ad es. percentuale della popolazione che non utilizza l'aereo, lo utilizza una volta all'anno, 2-3 volte, 3-5 volte, 5-10 volte, più di 10 volte) e sulla sua evoluzione negli ultimi anni? Sono noti il profilo dei passeggeri che usano molto l'aereo e la percentuale che rappresentano?</p><p>- Il rapporto 2016 della Confederazione indica che il 40 per cento degli svizzeri viaggia in aereo per recarsi all'estero, mentre dal 30 al 35 per cento delle persone che visitano la Svizzera arrivano in aereo. Questi dati sono ancora attuali?</p><p>- Di quali altri dati sull'importanza dell'aviazione per il turismo e l'economia nazionale dispone il Collegio?</p><p>- Il Collegio intende sviluppare una politica di gestione della domanda per il traffico aereo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) rileva diversi dati sull'aviazione in Svizzera, pubblicati dall'Ufficio federale di statistica (UST). L'UFAC ottiene questi dati perlopiù dagli aeroporti e non effettua indagini per conto proprio presso la popolazione o i passeggeri. Per questo motivo, il Consiglio federale non è in grado di rispondere a tutte le domande. Tra le statistiche sull'aviazione pubblicate dall'UST, la statistica "Passagiere nach Endziel: Flughafen" (disponibile in tedesco e in francese) risponde meglio ai quesiti posti. Essa indica il numero di passeggeri locali per Paese e aeroporto di destinazione.</p><p>L'indagine <a href="https://www.are.admin.ch/are/it/home/mobilita/basi-e-dati/mcmt.html">Microcensimento mobilità e trasporti</a> (MCMT) fornisce informazioni sugli spostamenti in aereo della popolazione. Dal 2010 il MCMT rappresenta una delle cinque indagini tematiche del nuovo censimento della popolazione in Svizzera ed è organizzato dall'UST, in collaborazione con l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE). L'ultimo MCMT effettuato nel 2015 indica, ad esempio, le quote dei voli in aereo sul totale delle distanze percorse durante i viaggi all'estero. Nel 2015, l'81 per cento delle distanze riconducibili a viaggi di più giorni è stato percorso in aereo (UST / ARE [2017]: Comportamento della popolazione in materia di trasporti, p. 66). Nel MCMT è indicato lo scopo per tutti i viaggi con pernottamento. Nel 2015, l'83 per cento dei voli era per scopi privati e il 14 per cento riconducibile a viaggi d'affari (per i restanti voli sono stati indicati scopi diversi). Il numero medio annuo di viaggi in aereo per persona è aumentato del 43 per cento nel periodo compreso tra il 2010 e il 2015. Il motivo è da ricondurre al forte aumento dei voli per scopi privati (53 %), mentre il numero dei voli d'affari è rimasto stabile. Sono indicati anche i dati relativi all'età, al reddito mensile disponibile dell'economia domestica e al gruppo di reddito (indipendenti, dipendenti, ecc.) dei passeggeri aerei. Dopo un'interruzione dovuta alla pandemia, la pubblicazione dei risultati del prossimo MCMT è prevista per la primavera del 2023.</p><p>I dati sull'importanza dell'aviazione per i settori dell'economia e del turismo sono stati rilevati l'ultima volta quale base per il rapporto 2016 sulla politica aeronautica della Svizzera (FF 2016 1531). Nel frattempo queste basi sono datate e, non appena si attenueranno gli effetti della pandemia, dovranno essere aggiornate.</p><p>Il Consiglio federale non intende istituire un sistema di domanda gestito dallo Stato. Come ha già precisato nelle risposte alle mozioni 17.3414 e 20.3509, una limitazione mirata dei voli internazionali non sarebbe legalmente possibile: nel mercato aereo europeo liberalizzato, al quale anche la Svizzera appartiene in virtù dell'accordo aereo firmato con l'UE, l'offerta aerea non può essere limitata a seconda dello scopo del viaggio. Nel quadro dell'attuale revisione della legge sul CO2, nel settore del trasporto aereo il Consiglio federale ha dato la priorità all'impiego di carburanti sostenibili, proponendo in Svizzera, analogamente all'UE, un obbligo di aggiungere carburanti rinnovabili al cherosene. Un tale obbligo comporta un aumento dei prezzi dei biglietti aerei che può attenuare la domanda.</p>  Risposta del Consiglio federale.