Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/165181

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale intende rivedere la legge svizzera sul diritto d'autore e ha inviato un avamprogetto in consultazione. I pareri inoltrati fino a fine marzo sono stati numerosi: secondo l'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) i pareri sono ben 1224.</p><p>La legge sulla consultazione (LCo) dispone che i pareri siano accessibili al pubblico (art. 9 cpv. 1 lett. b LCo) e che i risultati della consultazione siano riassunti in un rapporto (art. 8 cpv. 2 LCo). Nel caso in questione, finora questi passi non sono stati intrapresi, invece pare si preveda di impiegare di nuovo il gruppo di lavoro AGUR 12. A quanto sembra questo gruppo si è riunito il 30 agosto e il 28 settembre 2016.</p><p>1. Il Consiglio federale pubblicherà i pareri inoltrati e il rapporto sui risultati della consultazione? Quando?</p><p>2. Perché il DFGP e i suoi uffici non assumono la responsabilità loro conferita di proporre al Consiglio federale, sulla base dei risultati della consultazione, i prossimi passi, ossia la rinuncia alla revisione oppure un disegno di legge definitivo? Il Consiglio federale ha approvato questo inusuale modo di procedere?</p><p>3. Perché il 30 agosto 2016 (secondo una comunicazione pubblicata sul sito dell'IPI) i risultati provvisori della consultazione sono stati portati alla conoscenza solo dell'AGUR 12 e di altri interessati e non, come previsto, del pubblico? Il Consiglio federale pubblicherà rapidamente questi cosiddetti risultati provvisori?</p><p>4. Quali gruppi d'interesse sono rappresentati nel nuovo AGUR 12? Perché la composizione è stata modificata? Il Consiglio federale ritiene la nuova composizione equilibrata? Quali sono i nuovi compiti dell'AGUR 12, che in fondo avrebbe assolto il suo mandato con la pubblicazione del rapporto finale 2013?</p><p>5. Hanno avuto luogo, dopo il 28 ottobre 2015, altre riunioni della tavola rotonda americana-svizzera sui diritti d'autore in Internet (comprese le sedute dei relativi gruppi di lavoro)? Se sì: quando hanno avuto luogo tali riunioni? Quali argomenti sono stati trattati? Chi vi ha partecipato? I verbali sono accessibili? Se sì, dove? Se no, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'analisi dei quasi 1200 pareri presentati in sede di consultazione, che rappresentano un volume di circa 8000 pagine, non è ancora conclusa. Il Consiglio federale prenderà atto del rapporto sui risultati della consultazione entro la fine del 2016 e in seguito lo pubblicherà. Nel contempo l'Istituto federale della proprietà intellettuale pubblicherà i pareri anche sul suo sito Internet.</p><p>2.-4. Il Consiglio federale deciderà in merito ai prossimi passi non appena ultimata l'analisi dei risultati della consultazione. Si può già ora affermare che i pareri differiscono alquanto per quanto riguarda l'orientamento. Il Consiglio federale ritiene pertanto opportuno che il competente servizio amministrativo chiarisca rapidamente con i principali gruppi d'interesse le possibilità per aumentare il grado d'accettazione del progetto, senza attendere la pubblicazione del rapporto sui risultati della consultazione. È stato precedentemente informato su questo modo di procedere dal Dipartimento federale di giustizia e polizia.</p><p>Il gruppo di lavoro AGUR 12, istituito dal DFGP in vista dell'elaborazione del progetto inviato in consultazione, è stato riattivato a tal scopo. È composto da rappresentanti degli artisti, dei produttori, degli utenti, dei consumatori e dell'amministrazione. Poiché i provider sono particolarmente toccati dalle raccomandazioni formulate dall'AGUR 12 e l'Ufficio federale della giustizia (UFG) dispone di perizie particolari nel settore della legislazione, sono invitati alle sedute dell'AGUR 12 anche rappresentanti degli Internet Service Provider e dell'UFG. Per decidere i prossimi passi, il Consiglio federale considererà ovviamente tutti i risultati della consultazione.</p><p>5. La tavola rotonda sui diritti d'autore in Internet e il suo gruppo di lavoro non si sono più riuniti dal 28 ottobre 2015.</p>  Risposta del Consiglio federale.