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Le squadre di soccorso hanno recuperato altri quattro corpi delle vittime del naufragio avvenuto il 29 maggio sul Danubio, a Budapest, in seguito alla collisione tra la nave da crociera "Sigyn" (lunga 135 metri), della società Viking (battente bandiera svizzera) e la Mermaid (26 metri), un battello turistico che trasportava turisti sudcoreani. La Mermaid è colata a picco nel giro di pochi secondi in seguito all'urto, mentre passava sotto il ponte Margit.
Salgono, così, almeno a 24 i morti (compresa una bambina di 6 anni e i due membri dell'equipaggio magiari). Nei giorni scorsi sono stati recuperati numerosi corpi, uno dei quali era stato trasportato dalle correnti e si trovava a 100 km dal luogo dell'incidente. Non ci sono speranze per le quattro persone ancora disperse.
Il capitano della nave da crociera svizzera, un ucraino di 64 anni, è stato arrestato con l'accusa di aver causato rischi al traffico fluviale e di aver provocato l' incidente mortale. È anche accusato di aver cancellato dati dal suo cellulare subito dopo l'incidente. Era già stato protagonista di un incidente simile ad aprile, in Olanda. In quel caso ci furono solo feriti lievi. Lo riferiscono gli inquirenti, secondo quanto riportato dalla BBC.
Reuters/ATS/ANSA/M. Ang.