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SION - Il Ministero pubblico vallesano ha deciso di ricorrere contro il proscioglimento di tre sciatori fuori pista che avevano provocato una valanga ad Anzère (VS) nel dicembre 2009, con il ferimento di due persone sulla pista.
I tre sciatori - scrive la procura in un comunicato odierno - hanno deliberatamente scelto di ignorare l'indicazione di pericolo e, date le circostanze, non hanno preso alcuna precauzione, violando così il dovere di prudenza. In altre parole, i tre non potevano non sapere che qualora si fosse staccata una valanga sul pendio sul quale si trovavano, la stessa sarebbe finita sulla pista di sci, come poi è avvenuto.
In primo grado i tre sciatori - due uomini e una donna - erano stati riconosciuti colpevoli di perturbamento colposo della circolazione pubblica e condannati a pene pecuniarie sospese per due anni. Due dei tre sono medici e dopo la valanga si erano prodigati nella ricerca di chi era rimasto sotto la neve, poi si erano allontanati. Erano stati identificati qualche giorno dopo e denunciati al giudice istruttore. Lo scorso 17 maggio in appello sono stati prosciolti dal Tribunale cantonale vallesano.