Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/1265

LONDRA - È stato trovato morto nella sua abitazione di Londra un altro russo riparato in Gran Bretagna, l'ex uomo d'affari Nikolai Glushkov, 69 anni, strettamente legato in passato al defunto Boris Berezovski, chiacchierato oligarca che ebbe ruoli di primo piano al Cremlino prima di entrare in rotta di collisione con il presidente russo Vladimir Putin.
Le cause della morte di Glushkov non sono ancora spiegate, ha riferito Scotland Yard, che ha aperto un'indagine al riguardo. Escluso tuttavia al momento alcun collegamento con il caso Skripal.
Glushkov aveva avuto incarichi dirigenziali negli anni '90 in seno all'Aeroflot e nell'azienda automobilistica Avtovaz di Togliatti, quando entrambe erano di fatto sotto il controllo di Berezovski. E aveva più tardi seguito l'oligarca nel suo "esilio" londinese, pur non avendo lo stesso profilo pubblico e d'impegno politico, dopo essere stato processato per truffa nel 2000 in patria, incarcerato e infine assolto dalle accuse più gravi nel 2004. In un successivo processo era stato poi condannato in contumacia a 8 anni per aver sottratto 123 milioni di dollari dalle casse dell'Aeroflot.
Glushkov nel 2001, mentre era detenuto in ospedale per problemi di salute, era entrato in contatto anche con Andrei Lugovoi (l'ex ufficiale dei servizi segreti (Fsb) più tardi implicato nell'avvelenamento di Aleksandr Litvinenko) il quale era finito a sua volta sotto processo per aver tentato di organizzarne l'evasione: un piano da cui lo stesso Glushkov si era subito dissociato sostenendo di non aver mai voluto evadere ed avanzando il sospetto di una macchinazione dell'Fsb.
L'ex uomo d'affari è morto nella sua residenza di New Maiden, nel sud-ovest di Londra, come ha confermato l'avvocato Andrei Borovkov, dicendosi pure ignaro delle cause. Nel 2013 era morto a Londra anche Berezovski, ormai quasi prosciugato delle sue immense ricchezze. Un decesso che aveva suscitato molti dubbi, ma che la polizia britannica aveva alla fine chiuso come non sospetto, ipotizzando che si fosse suicidato o fosse rimasto vittima di un 'gioco estremo'.