Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/79730

<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione dell'incidente aereo verificatosi a Basilea il 23 luglio 2007, si incarica il Consiglio federale di esaminare se e come modificare le norme in materia di responsabilità civile per i velivoli sperimentali e i loro detentori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La responsabilità civile verso terzi è regolata in modo dettagliato nel diritto svizzero dell'aviazione. La legge sulla navigazione aerea (LNA; RS 748.0) stabilisce, all'articolo 64, una responsabilità dell'esercente dell'aeromobile indipendente dalla colpa (responsabilità causale o oggettiva), secondo la quale l'esercente risponde dei danni causati dal suo aeromobile a persone e a cose che si trovano a terra. Deve quindi solamente essere fornita la prova del danno e della relazione causale (vale a dire il fatto che il danno è stato causato dall'aeromobile). La colpa non deve essere dimostrata, indipendentemente dal fatto che sia o meno dovuta a negligenza.</p><p>Inoltre, l'esercente di un aeromobile iscritto nella matricola svizzera deve essere assicurato contro la responsabilità civile verso terzi (art. 70 LNA). In questo modo si garantisce che i danneggiati possano essere risarciti indipendentemente dalla capacità economica dell'esercente.</p><p>All'articolo 123 e seguenti dell'ordinanza sulla navigazione aerea (ONA; RS 748.01) sono disciplinati i dettagli dell'obbligo assicurativo. L'articolo 125 ONA fissa la copertura assicurativa minima, espressa in diritti speciali di prelievo (1 DSP = 1,85 franchi). Gli importi dipendono dal peso dell'aeromobile e vanno da 0,75 milioni di DSP per aeromobili con peso al decollo inferiore a 500 chilogrammi fino a 700 milioni di DSP per aeromobili con peso al decollo uguale o superiore a 500 tonnellate.</p><p>Nel caso dell'incidente di Basilea, si trattava di un velivolo con un peso al decollo massimo di 2700 chilogrammi. Ciò corrisponde a una copertura assicurativa minima di 3 milioni di DSP, cioè circa 5,5 milioni di franchi.</p><p>Queste coperture assicurative minime sono il risultato di calcoli la cui validità è generalmente riconosciuta. Tali calcoli si basano sulla relazione esistente fra il peso dell'aeromobile e l'entità dei possibili danni, tenendo tuttavia conto della sopportabilità dei premi assicurativi da parte dell'esercente dell'aeromobile stesso. Le coperture corrispondono inoltre agli importi indicati dal regolamento (CE) n. 785/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 21 aprile 2004, relativo ai requisiti assicurativi applicabili ai vettori aerei e agli esercenti di aeromobili. Con decisione n. 2/2005 del Comitato per il trasporto aereo Comunità/Svizzera del 25 novembre 2005, la Svizzera ha recepito questo regolamento (RU 2006 1413).</p><p>Il Consiglio federale non è a conoscenza di alcun evento in cui la copertura assicurativa prescritta non sarebbe stata sufficiente ed è quindi dell'opinione che le coperture assicurative minime attualmente in vigore siano adeguate. Per contro, sostiene tutti gli sforzi che sono compiuti a livello internazionale per verificare queste coperture minime come, per esempio, i lavori attualmente in corso in relazione alla revisione della Convenzione di Roma del 7 ottobre 1952 relativa alla responsabilità per danni a terzi sulla superficie provocati dagli aeromobili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.