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NEW DELHI - Almeno 63 persone sono morte e altre 70 sono rimaste ferite ieri sera nel quartiere di Laxmi Nagar, ad est di New Delhi, quando le fondamenta di un edificio di sei piani hanno ceduto improvvisamente. Lo riferiscono oggi i media nella capitale indiana.
Il palazzo, costruito circa 25 anni fa, è crollato come un castello di carte intrappolando la maggior parte dei suoi abitanti, riuniti negli appartamenti all'ora di cena. Le squadre di soccorso, entrate in azione 30 minuti dopo l'incidente, hanno cominciato a scavare freneticamente facendo ricorso anche a numerosi mezzi meccanici ma 12 ore dopo il crollo gran parte delle macerie debbono ancora essere rimosse.
Commentando l'accaduto, il capo del governo di New Delhi, Sheila Dikshit, ha parlato oggi di "una tragedia senza precedenti per la città". Secondo le tv la causa del cedimento sarebbe dovuta a lavori di rialzamento di un settimo piano che erano cominciati qualche tempo fa, in base ad una autorizzazione concessa nonostante l'edificio mostrasse chiari elementi di fragilità dovuti a inondazioni causate dallo straripamento del vicino fiume Yamuna.
Il proprietario, assicurano i media indiani, è attualmente latitante. Nessuno sa quante persone abitassero nei diversi appartamenti, ma secondo l'emittente Times Now, in alcune stanze vivevano "fino a 12 persone", per cui è possibile che ancora decine di persone siano sepolte sotto la montagna di detriti.
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