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BERNA - Non ci sarà la seconda parte della gita annuale del Consiglio federale: dopo la prima uscita nella regione bernese del Gantrisch, il governo ha deciso di annullare la tappa autunnale a causa dell'evoluzione della pandemia di coronavirus. Un incontro con alcuni rappresentanti d'imprese svizzere attive nel settore della sostenibilità e della digitalizzazione, avvenuto oggi, ha preso il posto della tradizionale escursione.
I sette consiglieri federali hanno «colto l'occasione di approfondire le tematiche della sostenibilità e della digitalizzazione», indica un comunicato governativo odierno. La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha invitato a Berna - dopo la seduta dell'Esecutivo - una piccola rappresentanza di ditte svizzere che commerciano prodotti o servizi all'avanguardia per uno scambio di opinioni.
Tradizionalmente il Consiglio federale effettua una gita di due giorni: quest'anno, a causa del coronavirus, i "sette saggi" hanno effettuato una breve uscita nella regione del Gantrisch a inizio luglio, con l'obiettivo di organizzare una seconda escursione durante l'autunno.
Inizialmente si sospettava che la destinazione della seconda tappa fosse il Ticino. La tradizione vuole infatti che le gite del Consiglio federale si svolgano sempre nel luogo d'origine del presidente della Confederazione. Quest'anno, con Sommaruga, sarebbero Eggiwil - nel canton Berna, luogo della prima tappa - e Lugano.