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Cresce l'opposizione di rappresentanti dei partiti borghesi contro la Riforma III. Oggi politici comunali di tutti i partiti - UDC, PLR, PPD, PBD e Verdi liberali - hanno fondato un comitato contro la proposta in votazione il 12 febbraio.
Un NO a questo progetto permetterà di realizzare una Riforma che tenga conto anche degli interessi dei comuni e delle città, hanno spiegato.
Per molti comuni e città le conseguenze finanziarie della Riforma III saranno gravissime, dell'ordine di milioni. I comuni avrebbero solo tre possibilità: aumentare l'indebitamento, sopprimere prestazioni e servizi o aumentare l'imposta sul reddito alle persone fisiche, precisa il comitato. Nessuna di queste soluzioni è auspicabile.
A pagare saranno la classe media, le piccole e medie imprese e i normali contribuenti, ha detto il presidente del nuovo comitato e sindaco di Regensdorf Max Walter (UDC), citato nel comunicato. Respingere la proposta in votazione il 12 febbraio permetterà di presentare un progetto più giusto e sostenibile per i comuni.
Contro la Riforma III si sono già espressi anche l'ex consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf (PBD) e l'ex presidente dei direttori cantonali delle finanze Christian Wanner (PLR).
SDA-ATS