Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/55971

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Proponendo precise modifiche, la mozione chiede la revisione dell'ordinanza sull'esame svizzero di maturità, emanata il 7 dicembre 1998 ed entrata in vigore il 1° gennaio 2003, che è stata applicata la prima volta lo scorso anno.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che l'efficacia dei disposti giuridici debba essere valutata dopo un determinato periodo d'applicazione e che solo a quel momento si possa vagliare l'eventualità di una modifica. Ciò vale anche per l'ordinanza in parola. In questo senso egli è disposto a valutare e, se del caso, ad avviare una revisione. </p><p>In caso di revisione dell'ordinanza si terrà conto delle considerazioni espresse nella mozione. Il Consiglio federale non può tuttavia promettere di applicare alla lettera le modifiche nella forma proposta. Sul piano formale e dei contenuti, la revisione va inserita in un contesto globale, nell'ambito del quale si dovrà eventualmente tenere conto anche di altri aspetti e condizioni quadro. Nel presente caso non va dimenticato il vincolo esistente tra l'ordinanza sull'esame svizzero di maturità in questione e l'ordinanza concernente il riconoscimento degli attestati liceali di maturità (ORM), che poggiano entrambe su concetti di maturità ampiamente compatibili. Se, per esempio, si modifica una regola per il superamento dell'esame, si stralcia o si aggiunge una materia in un disposto, ciò si ripercuote anche sull'altro. Il riconoscimento degli attestati di maturità del 1995 è attualmente oggetto di un'attenta valutazione, dalla quale potrebbe scaturire la necessità di una revisione.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a vagliare l'eventualità di una revisione come suggerito nella mozione, ma non la può applicare attenendosi unicamente alla forma proposta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.