Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01207.jsonl.gz/1237

Il deputato statunitense Warren Davidson ha dichiarato che il 2024 sarebbe un ottimo momento per licenziare Gary Gensler e ritenere la SEC responsabile della sua corruzione.
Summary
Gary Gensler e la SEC: lo scandalo del tribunale amministrativo
Davidson si riferisce in particolare al cosiddetto scandalo del tribunale amministrativo.
Nel 2022 la Corte Suprema degli Stati Uniti aveva aperto la porta a controlli giudiziari più ampi sui tribunali interni delle agenzie governative, ma la SEC in seguito ha archiviato decine di quei casi, incluso quello che ha portato alla sentenza della Corte Suprema stessa.
Si tratta di ben 42 casi archiviati per “carenza di controlli”.
In un comunicato ufficiale di giugno l’agenzia spiegava l’accaduto con un problema di comunicazione e soprattutto un errore nella condivisione di documenti ed informazioni con l’esterno.
Pertanto il problema è stato ammesso, anche se alcuni lo hanno interpretato solamente come la punta di un iceberg.
Il licenziamento di Gary Gensler dalla SEC
Davidson però non è l’unico a chiedere il licenziamento di Gary Gensler dalla presidenza della SEC.
In particolare nel corso dell’anno molti operatori e simpatizzanti del settore crypto ne hanno chiesto il licenziamento, a causa dell’approccio anti-crypto imposto da Gensler all’agenzia stessa.
In particolare la SEC ha fatto causa a Ripple sostenendo che XRP fosse una security. Il tribunale ha dato torto alla SEC, stabilendo che XRP non può essere considerata una security nel momento in cui viene scambiata sul mercato secondario (gli exchange crypto), anche se sulle accuse rivolte alla società Ripple non si è ancora pronunciata.
La SEC ha poi perso una seconda causa crypto, quella sporta da Grayscale contro la decisione dell’agenzia stessa di non approvare la conversione del Grayscale Bitcoin Trust in un ETF.
Tale sentenza ha di fatto costretto la SEC a cambiare idea sull’approvazione degli ETF su Bitcoin spot, rendendo palese l’errore compiuto da Gensler a riguardo.
Dopo anni di tale atteggiamento in molti ad oggi sono insoddisfatti dell’operato di Gensler e della SEC da lui diretta.
Chi è Gary Gensler?
Gensler non è un politico, ma è un tecnico di area democratica.
Infatti ha avuto ruoli politici solamente durante le amministrazioni democratiche.
Nel 2009 Barack Obama lo nominò presidente della CTFC, e nel 2021 Joe Biden lo ha nominato presidente della SEC.
I democratici in questo periodo sono schierati prevalentemente contro le criptovalute, e Gensler non fa eccezione.
Tuttavia nel 2018 lo stesso Gensler sosteneva esplicitamente che le criptovalute come Bitcoin ed Ethereum non fossero security.
Sempre nel 2018, quando insegnava al MIT, teneva un corso intitolato “Blockchain & Money”.
Il voltafaccia del 2023, iniziato già nel 2022, potrebbe essere una mera scelta politica per professare e sottolineare la propria adesione alla fazione democratica, dato che l’anno prossimo si terranno le elezioni.
Il 2024: l’anno della svolta
Il 2024 potrebbe essere un anno di svolta, anche se è molto più probabile che lo sarà il 2025.
Infatti le elezioni del prossimo anno potrebbero essere vinte dai repubblicani, che attualmente sono nettamente in testa nei sondaggi, ed il nuovo presidente entrerà in carica a gennaio 2025.
Se effettivamente il nuovo presidente degli USA sarà repubblicano è molto probabile che Gensler venga sostituito. Infatti è consuetudine che i vertici delle principali agenzie governative siano ricoperti da persone di fiducia del presidente, ed un presidente repubblicano quasi sicuramente non vorrà avere al vertice della SEC un democratico.
Tuttavia è già da mesi che circola l’ipotesi che potrebbe muoversi persino il Congresso, ovvero il Parlamento statunitense, per cercare di far licenziare Gensler già nel 2024.
Inoltre se dopo l’approvazione degli ETF su Bitcoin spot da parte della SEC questi dovessero avere successo senza dare problemi, come sembra probabile che avvenga, Gensler dovrebbe essere accusato di aver frenato ingiustamente la loro approvazione per anni, dato che le prime richieste in tal senso risalgono a qualche anno fa.
Una sconfitta della linea Gensler su tutta la linea potrebbe facilmente generare un crollo di popolarità e consenso per l’attuale presidente della SEC, anche da parte dei democratici che ancora lo sostengono.
Criptovalute e politica negli USA
Non c’è da stupirsi che in un tale consenso i mercati crypto siano già entrati a far parte della propaganda elettorale per le elezioni del prossimo anno.
Quello che però non è ancora chiaro è quanto efficace possa essere per i democratici scagliarsi contro.
Infatti sono stati proprio i politici democratici ad aver ricevuto più donazioni da Sam Bankman-Fried, il fondatore dell’exchange crypto FTX nonchè principale responsabile del suo fallimento.
È tuttavia probabile che proprio il fallimento di FTX abbia portato alcuni politici democratici a voler prendere le distanze dal mondo crypto, proprio per cercare di far dimenticare le donazioni a pioggia ricevute da SBF.
A questo punto una volta dimenticata o affievolita la vicenda FTX potrebbe non essere più necessario per i democratici prendere così tanto le distanza del mondo crypto, anche perchè c’è il rischio che un tale approccio alla fine risulti essere sfavorevole a livello elettorale.
Le elezioni saranno a novembre, quindi ci sono ancora diversi mesi durante i quali potrebbe affievolirsi l’approccio anti-crypto dei democratici. Il licenziamento di Gensler potrebbe costituire una svolta in tal senso.