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Un cittadino italiano, accusato di stupro da una 17enne britannica durante una crociera al largo della Spagna, non sarà perseguito dalla giustizia spagnola perchè i fatti sono avvenuti in acque internazionali.
I fatti risalgono a giovedì scorso durante una crociera MSC sul Mediterraneo, riporta il portale inglese "The Independent".
Mentre la nave stava navigando a Valencia da Maiorca, un giovane italiano di 18 anni avrebbe costretto un inglese di 17 anni ad entrare nella sua cabina, dove presumibilmente la violentò. La giovane ha subito denunciato il fatto e l'italiano è stato arrestato per poi venir portato davanti al tribunale di Valencia, in Spagna.
Ma il giovane non sarà perseguito, perlomeno dalla giustizia spagnola. Il motivo? I presunti fatti hanno avuto luogo in acque internazionali, che non sono sotto l'autorità di alcuno stato.
In effetti, a seguito di un emendamento alla legge spagnola risalente al 2009, i reati internazionali possono essere perseguiti nel paese iberico solo se coinvolgono vittime o sospetti residenti in Spagna. Poiché il presunto autore vive in Italia e la nave da crociera è registrata a Panama, nessuna azione è stata presa dalla giustizia spagnola.
Il giudice ha quindi suggerito che siano le autorità britanniche, italiane o panamensi ad occuparsi del caso.