Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215266

<h2>SubmittedText<h2><p>Si constata che in alcune regioni quest'anno le colture di barbabietole sono esposte ad attacchi massicci da parte di diversi parassiti. Ciò può compromettere la filiera svizzera dello zucchero visto che, a quanto sembra, il calo delle rese potrebbe essere considerevole. Il divieto di tre neonicotinoidi decretato in Svizzera e nell'UE il 1° gennaio 2019 ha segnato la fine della protezione sistemica delle barbabietole dai parassiti mediante la concia delle sementi generando perdite nella produzione. L'afide verde, vettore di una virosi, si è infatti potuto diffondere causando importanti perdite di resa stimate al 30-50 per cento.</p><p>Vista la preoccupante situazione e nell'attesa di una soluzione alternativa che non provochi danni diretti e indiretti a fauna e flora, alcuni Stati membri dell'UE hanno rilasciato un'autorizzazione eccezionale per la concia delle sementi con neonicotinoidi. Queste prassi differenti sono all'origine di disuguaglianze sul mercato dello zucchero e potrebbero avere un impatto sulla produzione di zucchero nel nostro Paese così come l'importazione del prodotto finito contenente zucchero ottenuto utilizzando sostanze vietate in Svizzera.</p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Il Consiglio federale può confermare che in alcune regioni del nostro Paese vi sono state perdite di resa nella produzione di zucchero indigeno, come detto poc'anzi, nonché identificarne la causa diretta?</p><p>2. Il Consiglio federale riconosce che, qualora non si trovasse una soluzione alternativa alla concia delle sementi con i neonicotinoidi, è da prevedere un calo della produzione di zucchero indigeno a breve e medio termine?</p><p>3. Come sarebbe possibile garantire a lungo termine la concorrenza sul mercato dello zucchero di produzione svizzera se uno dei due zuccherifici dovesse cessare la sua attività per mancanza di materia prima?</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che una perdita nell'industria svizzera dello zucchero comporterebbe una dipendenza diretta dall'estero e quindi si creerebbe una situazione non conforme all'articolo 104a della Costituzione sulla sicurezza alimentare?</p><p>5. Il Consiglio federale crede che vi sia un'alternativa con un impatto minore?</p><p>6. Il Consiglio federale prevede d'intensificare la ricerca in questo settore in modo da fornire soluzioni concrete per far fronte a questo calo di resa?</p><p>7. Il Consiglio federale sarebbe disposto ad autorizzare nuovamente, in via eccezionale e per una durata limitata a tre anni al massimo, la concia delle sementi con i neonicotinoidi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole della preoccupante situazione fitosanitaria legata al giallume virotico nelle colture di barbabietole da zucchero e delle ingenti perdite di resa che ci si può attendere. A prima vista il raccolto 2020 dovrebbe essere caratterizzato da una forte eterogeneità; stando ai risultati parziali concernenti la trasformazione delle barbabietole da zucchero di inizio novembre 2020, le rese in zucchero per ettaro variano tra 100, indice di una resa usuale, nella Svizzera orientale e 46, a seconda dei luoghi di produzione, nella Svizzera occidentale e sono correlati al grado d'infestazione delle colture riconducibile al giallume virotico. Tuttavia, occorre altresì prendere in considerazione la situazione globale: anche la siccità, più marcata nella Svizzera francese, congiuntamente alla pressione di altre malattie (p.es. la sindrome da basso contenuto di zucchero [syndrome "basses richesses" - SBR]), ha un impatto sui risultati della campagna 2020.</p><p>2./5. Vista la necessità di proteggere le colture di barbabietole dai danni connessi al virus del giallume, il Consiglio federale valuterà varie opzioni che consentano di potenziare i mezzi di lotta contro l'afide vettore di questa virosi. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un programma ambizioso che comprenda segnatamente la ricerca di metodi alternativi di protezione delle barbabietole, l'esame e la scelta di varietà tolleranti, lo sviluppo di modelli di allerta che consentono d'intervenire in maniera mirata e il sostegno ai sistemi di produzione che rinunciano all'utilizzo di pesticidi. Occorre altresì potenziare in tempi brevi i mezzi di lotta diretta tramite trattamento fogliare. Questi consentiranno di lottare in modo mirato contro gli afidi nel caso in cui nel 2021 si ripresentassero condizioni meteorologiche che favoriscono lo sviluppo di tali fitofagi.</p><p>3. Gli zuccherifici di Aarberg e Frauenfeld non sono in concorrenza, essendo entrambi di proprietà dell'azienda Zucchero Svizzero SA. Questo vuol dire che esiste già una situazione di monopolio per lo zucchero svizzero. Le condizioni della concorrenza sul mercato svizzero sono determinate dall'adeguamento periodico del dazio doganale in maniera che il prezzo dello zucchero in Svizzera sia simile a quello che prevale sul mercato europeo.</p><p>4. L'articolo 104a della Costituzione federale relativo alla sicurezza alimentare non contiene alcuna disposizione che chieda di garantire la produzione indigena di un prodotto specifico. La sicurezza alimentare è assicurata quando la popolazione ha accesso in qualsiasi momento ad alimenti di buona qualità, a un prezzo accessibile e in quantità sufficienti. L'articolo 104a mira a creare le condizioni che consentono di continuare ad assicurare a lungo termine l'approvvigionamento alimentare globale della Svizzera, in particolare mediante la protezione a lungo termine delle terre coltivabili, l'utilizzo efficiente delle risorse disponibili o il mantenimento di buone relazioni commerciali con i nostri partner economici.</p><p>6. La Confederazione sostiene finanziariamente le prove effettuate in Svizzera, in particolare dal Centro svizzero della barbabietola da zucchero, con varietà provenienti principalmente dall'Unione europea. Le priorità delle prove, per esempio la tolleranza o la resistenza delle varietà alle malattie, sono determinate da questo centro in funzione delle esigenze del settore.</p><p>7. L'utilizzo dei neonicotinoidi per il trattamento delle sementi è stato vietato nel 2018 in seguito al riesame di queste sostanze. Le ragioni di tale divieto sono correlate a un rischio per gli impollinatori. Tuttavia, a causa della persistenza dell'imidacloprid nel suolo, i residui possono venir assorbiti dalle radici delle colture successive che diventano quindi una potenziale fonte di esposizione per gli impollinatori. Delle misure di riduzione dei rischi sarebbero necessarie.</p>  Risposta del Consiglio federale.