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Gli irlandesi amano i loro rappresentanti politici più di quanto questi ultimi si ritengano utili. A sorpresa, il referendum che doveva ratificare la decisione del Senato di auto dissolversi è stato respinto oggi di stretta misura.
Nei giorni scorsi 33 membri su 60 della Camera alta di Dublino avevano votato a favore dell'abolizione del Senato, ritenuto inutile e costoso (20 milioni di euro); 25 membri si erano espressi per conservarlo e 2 si erano astenuti.
Il referendum è stato indetto dalla coalizione di governo guidata dal partito Fine Gael, che intendeva abolire il Senato con l'obiettivo di risparmiare 20 milioni di euro l'anno.
Il partito Fianna Fail, all'opposizione, si è invece battuto per il mantenimento della Camera alta, considerata un necessario strumento di controllo dell'azione di governo. I sondaggi indicavano una maggioranza di abolizionisti, ma anche un forte numero di indecisi, pari al 29%.
SDA-ATS