Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01070.jsonl.gz/861

La terza puntata è un esperimento, che consiste nel prendere un classico del teatro, come l'Amleto, e “traslarlo” in uno spazio non euclideo, aggiungendo ad esso una quarta dimensione oltre a quelle del capolavoro shakesperiano. Cosa succederebbe infatti, se il principe di Danimarca si rendesse improvvisamente conto di non essere una persona reale, ma il personaggio di un libro che recita ignaro la sua tragedia di fronte ad un pubblico che per la prima volta, entrando in una dimensione altra rispetto a quella del testo, guidato dal fantasma del padre, riuscisse ad intravedere? Cosa accadrebbe se si rendesse conto che quello che per lui è lo scorrere inesorabile ed unico del tempo, dalla nascita alla morte, sono in realtà le pagine di un libro già scritto, rappresentato innumerevoli volte, in cui l'inizio e la fine sono solo parole che noi lettori, noi pubblico, possiamo fare ricominciare a nostro piacimento, sfogliando le battute di un copione sempre uguale?