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L'italiano è in perdita di velocità in Svizzera. Per valorizzare la lingua del sì nella Confederazione è stato creato di recente il Forum per l'italiano in Svizzera su iniziativa dei cantoni Ticino e Grigioni. Il suo obiettivo? La corretta collocazione entro il 2020 dell'italiano nel quadro del plurilinguismo costituzionale della Svizzera.
La lingua del sì rischia di sparire, almeno parzialmente, dalle aule delle scuole di livello secondario I del canton Argovia. Almeno questa è l'intenzione del governo argoviese.
Una sola lingua straniera alle elementari. È ciò che vogliono i promotori di un'iniziativa a Lucerna. Con quella nei Grigioni, questa è la seconda raccolta di firme contro l'insegnamento di una seconda lingua straniera nei primi sei anni di scuola. Proprio nel momento in cui è in consultazione il piano di studio 21, il panorama scolastico elvetico rischia di frammentarsi ancora di più.
Il Consiglio federale non intende, almeno per ora, modificare la legge sulle lingue. Le decisioni prese negli ultimi mesi a livello cantonale non sembrano minare la Strategia linguistica 2004 e l'insegnamento di una lingua nazionale a partire dalle elementari.
Insegnare una o due lingue straniere nella scuola elementare? Nemmeno le ricerche sono concordi sull'utilità di un insegnamento precoce di una seconda lingua alle elementari.