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Il giudice Alan Gold, del tribunale di Miami, ha comunicato lunedì il termine agli avvocati della banca svizzera.
L'UBS ha poco più di due mesi di tempo per presentare i suoi argomenti nella vertenza che l'oppone alle autorità fiscali statunitensi.
Il giudice ha anche stabilito che se non verrà trovato nessun compromesso, le parti dovranno comparire per la prima volta in tribunale il 13 luglio.
Il Dipartimento di giustizia americano esige che la banca svizzera fornisca agli Stati Uniti le informazioni su 52'000 americani titolari di conti UBS. Questi sono sospettati di aver frodato il fisco, in parte con l'aiuto della banca stessa.
Dal canto suo, l'UBS accusa Washington d'ignorare la sovranità svizzera. Reagendo alla denuncia depositata giovedì dalle autorità fiscali statunitensi al tribunale di Miami, gli avvocati della banca elvetica hanno spiegato che la richiesta americana forzerebbe gli impiegati di UBS a violare il diritto penale svizzero. Secondo la legislatura elvetica, l'UBS può fornire informazioni sui suoi clienti solo se può essere dimostrata un'azione criminale.