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La Svizzera è pronta per soccorrere le vittime del violento terremoto che lunedì ha colpito il sud della Cina. Per intervenire attende solo un cenno da Pechino.Questo contenuto è stato pubblicato il 13 maggio 2008 - 18:45
Il Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e la Croce Rossa svizzera (CRS) hanno già offerto appoggio alle autorità cinesi. Queste non hanno tuttavia ancora trasmesso un invito ufficiale ai soccorritori elvetici, affinché possano entrare nel paese, ha spiegato martedì una portavoce della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
"Abbiamo buone relazioni con la Croce Rossa cinese. In caso di bisogni specifici, siamo pronti ad aiutare", ha aggiunto un portavoce della CRS. A suo avviso, è probabile che Pechino accetti l'offerta svizzera.
Alla Cina è stato proposto aiuto da più parti, fra cui la Federazione internazionale della Croce Rossa e l'ONU. Il Comitato internazionale olimpico (CIO) ha stanziato un milione di franchi per le opere di soccorso e di ricostruzione.
L'ultimo bilancio ufficiale, ancora provvisorio, del sisma di 7,8 gradi Richter che ha scosso la Cina meridionale, parla di almeno 12mila morti. Altre decine di migliaia di persone sono inoltre ancora sepolte sotto le macerie. La regione più colpita è il Sichuan.
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