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Is string theory right?
Is it just fantasy?
Caught in the landscape,
Out of touch with reality
Compactified
On S5 or T*S3
Space is a pure void
Why should it be stringy?
Because it’s quantum not classical
Nonrenormalizable
Any way you quantize
You’ll encounter infinity
You see
Quanta
Must interact
Via paths we understand
Using Feynman diagrams
Often, they will just rebound
But now and then they go another way
A quantum
Loooooop
Infinities will make you cry
Unless you can renormalize your model
Of baryons, fermions
And all other states of matter
Curved space:
The graviton
Can be thought of as a field
But these infinities are real
In a many-body
Loop diagram
Our results diverge no matter what we do…
A Quantum Soup (any way you quantize)
Kiss your fields goodbye
Guess Einstein’s theory wasn’t complete at all!
I see extended 1-D objects with no mass
What’s their use? What’s their use? Can they give us quark plasma?
What to minimize?
What functional describes this
String?
Nambu-Goto! (Nambu-Goto)
Nambu-Goto! (Nambu-Goto)
How to quantize I don’t know
Polyakov!
I’m just a worldsheet, please minimize me
He’s just a worldsheet from a string theory
Reperametrized by a Weyl symmetry!
Fermi, Bose, open, closed, orientable?
Vibrations
Modes! They become particles (particles!)
Vibrations
They become particles (particles!)
Vibrations
They become particles (particles!)
Become particles (particles!)
Become particles (many many many many particle…)
Modes modes modes modes modes modes modes!
Oh mamma mia mamma mia,
Such a sea of particles!
A tachyon, with a dilaton and gravity-vity-VITY
(rock out!)
Now we need ten dimensions and I’ll tell you why
(anomaly cancellation!)
So to get down to 4D we compactify!
Oh, Kahler!
(Kahler manifold)
Manifolds must be Kahler!
(Complex Reimannian symplectic form)
If we wanna preserve
Any of our super-symmetry
(Superstrings of type I, IIa and IIb)
(Heterotic O and Heterotic E)
(All are one through S and T duality)
(Thank you Ed Witten for that superstring revolution and your new M-theory!)
(Maldecena!)
(Super-Yang-Mills!)
(Type IIB String!)
Dual! Dual!
(In the AdS/CFT)
(Holography!)
Molecules and atoms
Light and energy
Time and space and matter
All from one united
Theory
Any way you quantize…
Lyrics and arrangement by Tim Blais and A Capella Science
Original music by Queen
Diventare fisici significa (anche) essere tirati su a pane e particelle: poco pane e molte particelle. Si imparano i parallelismi tra elettricità e magnetismo, quasi fratelli siamesi: mentre la carica elettrica si può isolare, è impossibile separare i poli magnetici. Insomma, per quanto tu possa provare a dividere una calamita, otterrai sempre calamite più piccole, ognuna con un polo Nord e un polo Sud. Puoi spezzarla quanto vuoi, arrivare a calamite lillipuziane, ma i poli non si separeranno mai. A suon di «impossibile» e «mai» te ne fai una ragione, ci credi, consideri il monopolo magnetico come un unicorno, una chimera. Ora però eccolo: l’hanno trovato. Pare, almeno.
E’ capitato a tutti di fare zapping la sera e fermarsi sul documentario di un canale americano che stila la classifica dell’animale più intelligente della Terra. Se ci avete fatto caso, in questa classifica rientrano solo i vertebrati, quelli dotati di una struttura scheletrica, per farla breve. Se vogliamo inoltre puntare il dito contro qualcuno, ai piani alti di questa classifica si posiziona quasi sempre il caro vecchio Flipper il delfino. Ma c’è qualcun altro che vive nello stesso mare di Flipper, nascosto nelle profondità, e che ha un’intelligenza da non sottovalutare. Se ne è accorta Christelle Jozet-Alves, dell’Università di Caen Bassa Normandia, in Francia.
Soffici palline piumose. Soffici palline piumose che producono soavi melodie. Siamo abituati a vederli così: piccoli, teneri, indifesi passerotti che arruffano le piume quando il freddo si fa pungente e cinguettano senza posa allietando le nostre giornate all’aria aperta.
A prescindere da dove facciate colazione al mattino, sappiate che, se bevete una spremuta, nel vostro bicchiere c’è probabilmente la risposta a uno dei più grandi quesiti della biologia riguardo l’origine della vita sulla Terra. Questa risposta si concretizza sotto forma di molecola: il citrato. Il citrato viene estratto dall’acido citrico, sostanza che ritroviamo in una certa percentuale sia nel succo di limone sia in quello di arancia.
Ahia. Brutto segno. I casi sono due: o sta dormendo, o sta combinando qualcosa. In genere, in questi momenti, basta andare nell’altra stanza e dirgli di smettere di fare quello che sta facendo. Funziona sempre. Come ci avverte la Legge di Murphy (o uno dei suoi numerosi corollari), di sicuro starà facendo qualcosa di sbagliato. Che poi, vabbe’. Come se i gatti ci obbedissero sul serio… Ci sembra che lo facciano solo perché, a volte, i loro desideri coincidono con il nostro volere. In ogni caso, proviamo per un momento a scordare Murphy e a pensare di non poter andare nell’altra stanza a controllare: se non “sperimento”, non sono in grado di dire se il gatto ronfi beato o stia per far strage delle mie piante. Povere piante. Ma immaginiamo che il gatto sia quantistico: in questo caso, idealmente, fino a che non mi affaccio, sta facendo entrambe le cose. Solo una volta aperta la porta le due possibilità “collassano” in una sola e il gatto assume un comportamento preciso. Dannata palla di diabolico pelo nero!
“…Bevi la Coca-Cola che ti fa bene…”: cantava così Vasco Rossi nel lontano 1983. A distanza di 30 anni ci pensano i ricercatori del laboratorio di neurofarmacologia comportamentale della Macquaire University di Sidney, in Australia, a dare la smentita definitiva.
Scaffale espositivo di bibite analcoliche zuccherate. (Cortesia: SMC en.wikipedia)
La torta della nonna, il profumo di pane appena sfornato… E poi, vogliamo parlare della pizza? Da secoli il nostro naso batte in maniera indiscussa ogni navigatore satellitare. Sulle tratte brevi, è chiaro. Ma sarà una capacità solo umana? Secondo i tartufi, no: infatti hanno imparato a temere molto di più i cani e i maiali. Numerosi animali domestici riescono a rintracciare la strada di casa grazie a invisibili tracce che, come piccole “molliche”, solo loro riescono a individuare e a seguire sfruttando l’olfatto. E in mare? Anche in acqua Pollicino riesce a ritrovare il “cammino”. Ma come?
Anche gli studiosi hanno i loro grattacapi con le classifiche. In loro aiuto, però, non ci sono né i pronostici del polpo Paul né gironi più o meno favorevoli. I ricercatori dell’Indiana University a Bloomington hanno messo a punto un metodo per classificare gli scienziati, di qualunque disciplina si siano occupati, e ottenere così il nome di chi è stato il migliore, influenzando di più con i suoi studi chi ha seguito i suoi passi.
Segnaliamo l’iniziativa MEETmeTONIGHT: la Notte dei Ricercatori in Lombardia, promossa da Politecnico di Milano, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi Milano-Bicocca e Comune di Milano, in collaborazione con Regione Lombardia e Fondazione Cariplo, con l’obiettivo di diffondere la cultura scientifica e la conoscenza delle professioni della ricerca tra i cittadini di tutte le età attraverso l’organizzazione di eventi e di iniziative divertenti e stimolanti.
L’iniziativa si svolgerà il prossimo venerdì 27 settembre ed è stata organizzata nell’ambito della Notte dei Ricercatori che la Commissione Europea promuove in oltre 300 città europee.
MEETmeTONIGHT per questa edizione ha un calendario ricco e articolato di eventi che coinvolgono nove città della Lombardia.
Giochi, spettacoli, laboratori gratuiti dalle 10.00 alle 24.00. Visita il sito per saperne di più.
Come rimediare all’eccesso di anidride carbonica che contribuisce al riscaldamento globale? Nascondendola sottoterra! Sembra una soluzione stravagante o inverosimile, e invece potrebbe essere un rimedio efficace contro i cambiamenti climatici. Due progetti pilota, negli USA e in Islanda, stanno esplorando nuove possibilità per eseguire iniezioni di CO2 sotterranee.
Il basalto, che si forma dalla solidificazione della lava, può essere usato per conservare grandi quantità di CO2. (Cortesia: Bruce Albrecht, Perceptions Unlimited)
Antropocene sembra una parola strana, ma identifica qualcosa di molto attuale: l’era moderna, in cui l’intervento umano ha effetti profondi sull’intero pianeta. La conseguenza più devastante di questa interferenza è il riscaldamento globale, già discusso da oltre un ventennio ma sempre più rilevante man mano che i suoi effetti si fanno visibili.
L’intervento dell’uomo porterà grandi cambiamenti nel clima del ventunesimo secolo. (Cortesia: Mikael Miettinen)
Vi ricordate di “Nidi d’ape”? Ne avevamo scritto qualche tempo fa proprio qui e qui, su Quarantadue. Si tratta di un progetto dell’istituto Cobianchi che è nato dalla proposta del dott. Angelo Sommaruga, allo scopo di realizzare una serie di stazioni pilota dotate di nidi artificiali per operare un censimento delle specie di apoidei presenti nella zona del Verbano-Cusio-Ossola. Questo video mostra le varie fasi del progetto:
Dal dottorato in neuroscienze all’arte giapponese: intervista a Greg Dunn
È possibile trasformare le immagini al microscopio dei neuroni in opere d’arte? Intrecciare il proprio dottorato in neuroscienze con un percorso artistico fino al punto di farli diventare quasi una cosa unica e coerente? Greg Dunn ci è riuscito. Avevo già parlato di lui e di come i suoi quadri e le sue stampe, così essenziali ed eleganti, mi avessero conquistata. Ho avuto il piacere di conoscere questo scienziato-artista in occasione dello scorso meeting della società di neuroscienze (SfN), a New Orleans, dove ha presentato alcune delle sue opere e, siccome oltre a essere bravo è estremamente cortese e disponibile, ne è nata poi un’intervista…
Il motto latino “mens sana in corpore sano” è spesso inteso come un invito all’esercizio fisico: con un corpo in forma, il cervello sta meglio. Ma perché non far fare un po’ di palestra anche alla nostra materia grigia? Da quando questa idea ha preso piede sono spuntati diversi software per il “cognitive training”, videogiochi per la ginnastica della mente che allenano memoria e concentrazione. E, secondo un nuovo studio, simili giochi possono anche aiutare chi soffre di insonnia.
“Sono le tre e mezza del mattino. Ancora…” (Cortesia: Pablo Fernández)
“La Guida Galattica è infallibile. È la realtà, spesso, a essere inesatta”. Douglas Adams.
Google celebra oggi con un Doodle animato il sessantunesimo anniversario della nascita di Douglas Adams (Cambridge, 11 marzo 1952 – Santa Barbara, 11 maggio 2001), autore della “Guida galattica per autostoppisti”. Dalla guida ricordiamo il numero 42, ovvero la risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto, e i mille modi per cui un asciugamano può essere utile quando si viaggia nello spazio.
I fischi, per l’uomo, non sono certo un modo raffinato di comunicare: con un fischio attiriamo l’attenzione, dimostriamo approvazione o disappunto, e poco altro. Esistono però rari casi di linguaggi composti solo da fischi, come quello usato dai pastori di La Gomera per comunicare tra loro a grandi distanze. Nel regno animale poi non siamo certo gli unici “fischiatori”. Uno in particolare usa tali suoni anche come una sorta di firma: stiamo parlando del delfino.
Chissà che cosa si raccontano… (Cortesia: Jeff Kraus)
Bzzz…bzzz…bzzz…Un bombo svolazza in giro per il campo in cerca di fiori. Bzzz…bzzz…bzzz…Usa la vista per individuarli e pure l’olfatto. Bzzz…bzzz…bzzz… Ma si serve anche del campo. Quello elettrico, s’intende.
Bzzz...bzzz...campo elettrico più positivo=fiore vuoto. (Cortesia: Christian Stamm)
Giornata intensa, un corri corri fino a sera quando, tornati a casa, compiamo quel gesto meraviglioso di togliere i vestiti e metterci comodi. È in quel momento, mentre ci stiamo sfilando la maglia a braccia alte e ascelle spalancate che cogliamo il nostro io più profondo. Una sola sniffata è sufficiente, ci crogioliamo giusto un attimo nel nostro odore, un ghigno a metà tra il compiaciuto e il tramortito e poi via sotto la doccia. Affascinante. Eppure che cosa sia a permetterci di distinguere il nostro odore da quello degli altri non è ancora chiaro.
Annusa il tuo odore. Lo riconosci? (Cortesia: Anna Harris)
Angelo Sommaruga, apicoltore di grandissima esperienza e rilevanza internazionale, ha collaborato al progetto “Nidi d’Ape”, un ambizioso studio sulle popolazioni di apoidei del Verbano. In questo video ci spiega del progetto mostrandoci anche i nidi artificiali al nucleo della ricerca.
La notizia ha lasciato sorpresi persino gli stessi scopritori: un insetto africano trovato a nidificare nell’area protetta del Fondo Toce, una delle aree protette del Verbano – Cusio – Ossola
di Marco Affini
Quando tre anni fa nacque dall’idea di tre professori dell’istituto L. Cobianchi di Verbania, Patrizia Balzarini, Claudio Vicari e Carlo Ramoni, e di Angelo Sommaruga, apicoltore di più che ventennale esperienza, il progetto “Nidi d’Ape”, non ci si aspettava certo di arrivare a una scoperta del genere. Trovare un’ignara Creightonella intenta a nidificare come se niente fosse nella riserva sul lago Maggiore, un punto lontano almeno qualche migliaio di chilometri da dove ci si aspetterebbe di trovare questo insetto, era senza dubbio l’ultima delle ipotesi. Il progetto puntava infatti a uno scopo ambizioso: gettare un po’ di luce su una classe di animali tra i più sottovalutati, e allo stesso tempo temuti: gli apoidei. Tuttavia nessuno si aspettava di fare un ritrovamento del genere.
Non ci pensiamo mai, ma il mondo è un posto pericoloso. E, no, non ci riferiamo a ladri, assassini e stupratori, ma a nemici infinitamente più piccoli e insidiosi: virus, batteri e tossine. Ci hai mai pensato? Se non fossimo così ben organizzati per combatterli non sopravvivremmo un giorno. Ma, fortunatamente, abbiamo una serie di cavalieri senza macchia e senza paura che in ogni momento ci proteggono dai loro attacchi: tutti i meccanismi del sistema immunitario.
Le cellule del sistema immunitario (Cortesia: Jeanne Kelly)
Nel post precedente abbiamo parlato di vaccini, ma essenzialmente, di che cosa si tratta? Cioè, da che cosa sono composti?
Il componente preponderante dei vaccini è una semplice soluzione salina, del tutto simile alla soluzione fisiologica che possiamo trovare in farmacia, che fa da base per la preparazione. Vi sono poi diversi eccipienti, molti dei quali utili per la conservazione del prodotto, come la formaldeide, l’acido citrico e antibiotici che scongiurino eventuali contaminazioni batteriche. Altri componenti possono essere degli adiuvanti, cioè componenti in grado di migliorare e velocizzare la risposta immunitaria, come lo squalene, anch’esso prodotto negli esseri umani, oltre che riscontrabile nell’olio d’oliva, nella crusca di riso e nel germe di grano. Un tempo tra i conservanti vi erano anche dei derivati del mercurio, il famoso Thimerosal, ma ad oggi i vaccini tendono ad esserne privi a scopo precauzionale in seguito alla protesta di Wakefield, anche se non si sono mai trovate evidenze sperimentali della pericolosità del composto.