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In dichiarazioni oggi alla tv B92, Homen ha detto che a suo avviso il processo di estradizione può richiedere da un minimo di due a un massimo di quattro giorni. Il viceministro ha aggiunto che il termine ultimo per la presentazione del ricorso contro l'estradizione scade nel pomeriggio di oggi alle 17.00.
"Da un punto di vista legale e formale, il ricorso influisce sull'intero processo di estradizione, e mandare il ricorso per posta vuol dire guadagnare tempo", ha detto Homen. "Molto probabilmente - ha aggiunto - il ricorso riguarderà le condizioni di salute e lo stato psico-fisico di Ratko Mladic. Questo processo, a partire da oggi, può durare da un minimo di due a un massimo di quattro giorni", ha detto Homen.
Il viceministro ha quindi affermato di capire l'atteggiamento dei familiari dell'ex generale e dell'avvocato difensore, che insistono sulle cattive condizioni di salute di Mladic. Ma, ha osservato, "la valutazione delle sue condizioni di salute non l'ha fatta un solo medico bensì un gruppo di specialisti. Tutto il resto è propaganda", ha detto Homen, confermando che sarà il suo ministero della giustizia a dire l'ultima parola sul via libera all'estradizione di Mladic all'Aja.