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La comunicazione della Confederazione svizzera sui media sociali verrà rafforzata e armonizzata.
Berna, 23.06.2021 – Le abitudini e le aspettative della popolazione in termini di informazione stanno cambiando, un’evoluzione di cui la Strategia concernente i media sociali adottata dal Consiglio federale il 12 maggio 2021 tiene conto. Nella seduta del 23 giugno il Consiglio federale ha preso atto dell’accresciuto fabbisogno di personale per l’attuazione della Strategia e ha assegnato i mezzi necessari. Ha inoltre deciso di allestire un centro audiovisivo presso la Cancelleria federale, che fornirà le sue prestazioni al Consiglio federale e ai dipartimenti.
Sinora l’Amministrazione federale non ha fatto alcun uso sistematico dei media sociali. Questa è stata la costatazione della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) nel suo rapporto del 15 ottobre 2019 «Attività di pubbliche relazioni della Confederazione». Essa aveva raccomandato al Consiglio federale di considerare l’orientamento strategico dell’utilizzo dei media sociali, di chiarire quale fosse il loro potenziale per le attività di pubbliche relazioni della Confederazione nonché di esaminare l’opportunità di creare un centro audiovisivo. Il rapporto della CdG-N è stato il punto di partenza per la Strategia concernenti i media sociali licenziata oggi dal Consiglio federale.
Con la Strategia il Consiglio federale persegue tre obiettivi; i primi due concernono il Consiglio federale e i dipartimenti. In primo luogo la loro presenza nei media sociali deve poter contribuire a informare coloro i quali sono difficilmente raggiungibili attraverso altri canali sugli oggetti, le attività e le decisioni più importanti. Ciò avviene con presentazioni oggettive e nel quadro del mandato di informazione. In secondo luogo il Consiglio federale e i dipartimenti dovrebbero sfruttare il potenziale dei formati audiovisivi per la loro attività, spesso percepita come complessa. Il terzo obiettivo è che il Consiglio federale come collegio faccia un uso maggiore dei media sociali per comunicare sui suoi temi chiave, in Svizzera e all’estero.
Per adempiere tali obiettivi, il Consiglio federale allestirà un centro audiovisivo presso la Cancelleria federale che fornirà prestazioni al Consiglio federale, ai suoi membri e alle segreterie generali dei dipartimenti e produrrà contenuti sugli oggetti politici importanti da utilizzare nei media sociali.
Oltre ai canali già esistenti su YouTube e Twitter (per il tramite del portavoce del Consiglio federale), in una ulteriore fase il Consiglio federale vorrebbe rivolgersi a nuovi gruppi target. A tal fine aprirà dal 2022 un conto Instagram nel quadro di un progetto pilota. Inoltre, sempre dal 2022, il Consiglio federale disporrà di un canale Twitter in inglese per temi specifici destinati a un pubblico internazionale. Non è ancora stato deciso se il Consiglio federale utilizzerà in futuro altre piattaforme sociali né quali.
Il rapporto sulla politica di sicurezza 2021 del Consiglio federale afferma che la minaccia di attività d’influenza e di disinformazione è in aumento. Se gli affari politici del Consiglio federale e dei dipartimenti sono pubblicati anche sui media sociali, ciò può contribuire a oggettivare il dibattito e a frenare la disinformazione.
La comunicazione tradizionale rivolta ai giornalisti rimane centrale per la Confederazione. Un paesaggio mediatico diversificato svolge un ruolo di diffusione, di mediazione e di contestualizzazione insostituibile per la formazione dell’opinione nella popolazione. L’attività nei media sociali non deve quindi andare a scapito dei media tradizionali e delle attività di pubbliche relazioni; i primi possono solo integrare i secondi, non sostituirli.
L’attuazione della Strategia richiede risorse. Il Centro dei media elettronici (CME) presso il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport metterà a disposizione del centro audiovisivo quattro posti a tempo pieno senza incidenza sul bilancio. Sono necessari 10 posti nei dipartimenti e nella Cancelleria federale per lo sviluppo dei contenuti e dei contributi per i media sociali nonché per la gestione dei canali. Il Consiglio federale ha preso atto di questo maggiore fabbisogno di personale e ha assegnato i mezzi necessari sulla base della valutazione globale 2021 delle risorse nel settore del personale.
L’aumento dell’attività sulle piattaforme sociali solleva tematiche fondamentali, come il modo in cui il Consiglio federale tratta i commenti ai suoi contributi o come utilizza le varie possibilità di dialogo e interazione. Queste e altre tematiche saranno disciplinate nelle linee guida per una comunicazione interattiva e basata sul dialogo che devono ancora essere elaborate. Inoltre, due studi dovranno chiarire come l’impiego delle nuove tecnologie possa migliorare l’informazione della popolazione e come le informazioni del Consiglio federale che interessano la popolazione possano essere digitalizzate per facilitarne l’accesso.
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