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Aumento del 2% della massa salariale, piena compensazione del rincaro e nessun salario al merito. È quanto chiedono i dipendenti della Confederazione che organizzano oggi a Berna un'azione di protesta contro il peggioramento delle loro condizioni di lavoro.
"Senza i 35'000 impiegati federali la proverbiale affidabilità svizzera sarebbe impensabile", indica in una nota l'Associazione del personale della Confederazione (APC). I dipendenti federali lavorano in modo "efficiente, flessibile, innovativo e sempre alla ricerca di soluzioni".
Anziché assumere nuovo personale per svolgere la crescente mole di lavoro la Confederazione prevede nuovi programmi di risparmio. Di conseguenza, un numero sempre minore di dipendenti deve sobbarcarsi sempre più compiti senza un corrispondente aumento salariale, deplora l'APC.
L'associazione rivendica pure un assegno unico di 1'000 franchi per i pensionati quale compensazione del rincaro e un blocco delle riduzioni del personale.
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