Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/77095

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 2003 la Svizzera gestisce un programma di promozione civile della pace incentrato segnatamente sul rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta contro l'impunità. Il capo della Polizia nazionale civile (PNC) guatemalteca, Erwin Johann Sperisen Vernon - che possiede anche la cittadinanza svizzera e il cui padre è il rappresentante del Guatemala presso l'OMC a Ginevra - è attualmente oggetto di gravi accuse. In che modo la Svizzera è disposta a utilizzare le sue relazioni a diversi livelli per far cessare le violazioni dei diritti umani in Guatemala?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 26 marzo 2007 il Presidente del Salvador ha accettato le dimissioni presentate dal capo della polizia (PNC) Erwin Johann Sperisen Vernon dopo l'uccisione di quattro poliziotti sospettati di aver assassinato tre parlamentari salvadoregni.</p><p>Il Consiglio federale esprime la propria preoccupazione per le violazioni dei diritti dell'uomo nuovamente perpetrate in Guatemala e tollerate o addirittura messe in atto dagli organi di sicurezza statali. Per migliorare in modo durevole la situazione relativa ai diritti umani la Svizzera ribadisce il proprio sostegno all'attuazione delle riforme concordate negli accordi di pace del 1996. In particolare, la Svizzera sostiene il rafforzamento dello Stato di diritto e la lotta contro l'impunità nell'ambito delle proprie attività di promovimento della pace e dei diritti umani. In questo contesto offre ad esempio il proprio sostegno a un progetto, allestito in collaborazione con un istituto antropologico-forense indipendente, per il rafforzamento della prontezza investigativa della procura pubblica. Questo progetto, che sta già fornendo i primi risultati positivi, parte dall'idea che l'inesperienza o addirittura la negligenza degli organi di sicurezza che si recano sul luogo del delitto favorisce le situazioni di impunità.</p><p>Anche il procuratore dei diritti dell'uomo ha potuto beneficiare dell'aiuto svizzero: ad esempio, alcuni esperti dell'archiviazione sono stati inviati sul posto per fornire assistenza nell'ambito della risistemazione e del perfezionamento della sicurezza degli archivi di polizia. Questi archivi, scoperti nel 2005 e dati in gestione al procuratore, contengono importanti documenti che potrebbero consentire di fare luce su diverse violazioni dei diritti dell'uomo perpetrate negli ultimi decenni.</p><p>L'attività della Svizzera si esplica in coordinamento con quella di altri operatori, come ad esempio le Nazioni Unite. Nella lotta all'impunità e alle violazioni dei diritti dell'uomo, il conseguimento di risultati tangibili richiederebbe però la presenza di un apparato statale funzionante e di un ampio consenso politico. Per ora in Guatemala tali condizioni non sono ancora adempite a sufficienza.</p>  Risposta del Consiglio federale.