Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01090.jsonl.gz/1368

Contributo svizzero a Frontex – per il mantenimento all’interno di Schengen
- Introduction L’essenziale in breve | Posizione di economiesuisse
- Chapter 1 Modalità di partecipazione della Svizzera a Frontex, oggi e domani
- Chapter 2 Frontex e Schengen/Dublino: indissociabilmente legati
- Chapter 3 Vantaggi dell’accordo di Schengen per la Svizzera
- Chapter 4 L’accordo di Dublino – risparmi annui per diversi milioni per la Svizzera
- Chapter 5 Conclusione: la partecipazione attiva della Svizzera a Frontex garantisce il mantenimento degli accordi di Schengen/Dublino
L’accordo di Dublino – risparmi annui per diversi milioni per la Svizzera
Se l’accordo di Dublino cessasse di essere applicato, la Svizzera non potrebbe più rinviare nello Stato membro dello spazio Dublino responsabile, i richiedenti l’asilo il cui esame della domanda non dipende dalla sua competenza in virtù dell’accordo di Dublino. Di conseguenza, il nostro paese dovrebbe esaminare integralmente tutte le domande. Bisognerebbe attendersi un aumento delle seconde domande depositate da richiedenti respinti da uno Stato che fa parte di Dublino. L’ampiezza di questo aumento è difficile da prevedere, ma le decisioni negative di prima istanza pronunciate nei paesi vicini (Germania, Francia, Italia e Austria) possono aiutare ad inquadrarne l’ampiezza. Nel 2020, 13'512 nuove domande d’asilo sono state depositate in Svizzera. Se il 10% delle persone la cui domanda d’asilo è stata respinta nei paesi vicini durante lo stesso anno avessero depositato una nuova domanda in Svizzera, le autorità svizzere avrebbero dovuto esaminare in maniera approfondita 16'300 dossier in più. In altre parole, il nostro paese dovrebbe dunque trattare più del doppio di domande d’asilo. È difficile valutare i costi supplementari provocati dalla soppressione dell’accordo di Dublino nel settore dell’asilo. Secondo lo studio Ecoplan del 2018, la Svizzera potrebbe doversi assumere costi aggiuntivi da 350 milioni a 1,332 miliardi di franchi all’anno. Queste stime si basavano su una variante minima dell’1% e una variante massima del 10% di richiedenti l’asilo respinti che potevano inoltrare una seconda richiesta in Svizzera.
Con Schengen, cadrebbe anche l’associazione all’accordo di Dublino. Sebbene esso porti alla Svizzera vantaggi rilevanti.
Circa un terzo dei nuovi casi di diritto sono regolati nell’ambito della procedura di Dublino. Grazie a quest’ultima, ogni domanda d’asilo depositata sul territorio degli Stati membri dev’essere oggetto di un esame approfondito da parte di un solo Stato, ossia quello in cui è stata depositata la prima domanda d’asilo. Ciò permette di evitare il più possibile una migrazione secondaria in seno all’Europa. Il numero di rinvii da parte della Svizzera verso uno Stato dove è stata depositata la prima domanda è nettamente più elevato del numero di prese a carico da parte di altri Stati Dublino. Tra il 2009 e il 2020, la Svizzera ha respinto 32'620 persone, ed ha ripreso solo 8'667 dossier.