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Il riciclaggio usa il commercio d'arte e di gioielli
Il Consiglio federale accetta un postulato sulla lotta al riciclaggio tramite commercio di opere d'arte e gioielli.
Il commercio di opere d'arte e gioielli potrebbe essere uno dei canali sfruttati dal crimine per riciclare denaro sporco. Per questa ragione, il Consiglio federale ha accettato venerdì il postulato del consigliere nazionale Hans Widmer (PS/LU) che chiede al governo di studiare il problema e di proporre eventuali misure per contrastare il fenomeno.
Nella sua risposta pubblicata venerdì, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha ribadito la volontà della Svizzera di lottare contro il riciclaggio, completando la legislazione in materia a mano a mano che emergono nuovi settori investiti dal fenomeno. Il governo, indica la nota, è così disposto a valutare i rischi di riciclaggio tramite il commercio di opere d'arte e gioielli.
Casi di riciclaggio, indica la nota, si sono verificati nel mercato dell'arte e in quello immobiliare. Per tutta risposta, l'Unione Europea e il Gruppo di azione finanziaria sul riciclaggio di denaro sporco (Gafi) hanno già provveduto a modificare le rispettive disposizioni per la lotta a questo fenomeno.
swissinfo e agenzie
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