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Il 18 settembre 2018, la Corte dei conti europea ha criticato il fatto che i pagamenti di sostegno per la cosiddetta architettura africana di pace e sicurezza per un valore totale di 100 milioni non hanno finora avuto alcun effetto.
Perché i donatori europei continuano a fornire denaro a paesi corrotti del contiente nero? Karel Pinxten, ex portavoce della Corte dei conti europea, ha dichiarato sul quotidiano belga De Standaard a proposito dei fondi per l'aiuto allo sviluppo: "Una volta trasferiti i soldi, ne perdiamo ogni traccia".
Le critiche della Corte dei conti europea seguono di pochi mesi quella dell'Alto commissario britannico (ambasciatore) in Zambia, Fergus Cochrane-Dyet, il quale in giugno aeva riferito di avere il sospetto che agenzie statali e governative dello Zambia si siano appropriate indebitamente di milioni di dollari versati quale aiuto allo sviluppo, riferiva a suo tempo la televisione britannica BBC. Di conseguenza, il governo britannico ha congelato gli aiuti allo sviluppo per il paese africano. Secondo la BBC, 4,3 milioni di dollari versati per combattere la povertà sono scomparsi. Anche Svezia, Finlandia e Irlanda hanno congelato il loro aiuto a causa della corruzione dilagante in Zambia.
Un altro caso interessante riguarda il Niger, paese dell'Africa occidentale, è uno dei paesi più poveri del mondo. L'Unione europea ha finora versato centinaia di milioni di euro nel paese. Obiettivo: il paese dovrebbe controllare le rotte dei migranti più efficacemente. Alla luce della situazione del meditteraneo, dove centinaia di migliaia di persone hanno negli scorsi anni raggiunto il Nordafrica, in particolare la Libia, e vivono in condizioni spesso disumane nella speranza di raggiungere l'Europa, e molti di loro morendo nel tentativo, c'è da chiedersi se tali fondi vengono effettivamente utilizzati nel modo più appropriato.
Recentemente, è apparso un elenco pubblicato dalla rivista Forbes con i nigeriani più ricchi. I cinque nigeriani più ricchi sono tutti esponenti politici. In cima alla lista l'attuale presidente Mahamadou Issoufou, il Primo Ministro, Rafini Brigi, l'ex presidente Mahamane Ousmane (dal 1993 al 1996) arriva terzo, il numero quattro è l'ex primo ministro (2007- 2009) e presidente del Parlamento (2009-2010 ), Seyni Oumarou, e infine il due volte Primo Ministro (1995 e 1996 - 1997), Amadou Cissé. Forbes non precisa da dove arrivano questi fondi e il loro esatto ammontare, ma data la situazione descritta precedentemente, vi è il sospetto che i fondi dell'Unione europea non siano stati utilizzati per l'obiettivo per cui sono stati versati ma piuttosto per arricchire singoli esponenti del governo nigeriano.