Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134678

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di legge che disciplini la responsabilità giuridica dei provider Internet ("content", "hosting" e "access"), agevolando il perseguimento civile e penale delle violazioni commesse con l'ausilio di Internet.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È incontestato che i provider, i clienti, le autorità ma anche la giustizia traggono vantaggio da regole chiare. Qualsiasi progetto di legge concernente la responsabilità dei provider Internet ("access", "hosting" e "content") e il perseguimento della cibercriminalità pone tuttavia una grande sfida: trovare una soluzione efficace in considerazione dei molteplici attori con esigenze e problemi differenti, senza cadere nella trappola della sovraregolamentazione né in quella della sottoregolamentazione. Non è neppure ancora stato accertato se la direttiva UE citata dall'autrice della mozione abbia realmente creato la certezza giuridica auspicata, in particolare in confronto alla situazione in Svizzera.</p><p>Il Consiglio federale ha sostenuto a più riprese che la legislazione vigente inquadra a sufficienza la responsabilità civile e penale dei provider (cfr. mozione Riklin Kathy 09.4222, "Responsabilità giuridica dei fornitori d'accesso alla rete", iniziativa parlamentare Hochreutener 08.418, "Criminalità in rete. Migliorare la certezza del diritto", e interpellanza Stöckli 12.4202, "Swisscom e i contenuti protetti dal diritto d'autore"). La sentenza del Tribunale federale del 14 gennaio 2013 (5A_792/2011) ha tuttavia sollevato punti su cui potrebbe essere necessario legiferare in materia civile. Il Consiglio federale vi ha accennato nella risposta alla domanda Glättli 13.5059 (concernente la responsabilità degli hosting-provider e dei gestori di blog e forum). Su tali questioni sono attualmente in corso vari lavori, di cui non sarebbe opportuno anticipare i risultati. È stato per esempio istituito un gruppo di lavoro per ottimizzare la gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti affini ("AGUR 12"; <a href="https://www.ige.ch/urheberrecht/agur12.html">https://www.ige.ch/urheberrecht/agur12.html</a>) ed è in preparazione un rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Amherd 11.3912, "Diamo un quadro legale ai social media", in cui si illustra e analizza il quadro normativo relativo ai social media. Il Consiglio federale dovrebbe presentare le conclusioni di questo rapporto al Parlamento entro la fine dell'anno.</p><p>Il Consiglio federale si fonderà su questi lavori e sugli sviluppi registrati in Svizzera e all'estero per esaminare se è effettivamente necessario legiferare in materia civile. Attuare la mozione equivarrebbe invece a pregiudicare i risultati dei lavori in corso.</p><p>In materia penale invece la situazione non è mutata né nei fatti né sul piano legale: gli strumenti repressivi esistenti sono pertanto sufficienti. Le argomentazioni sviluppate a febbraio 2013 dal Consiglio federale in risposta alla citata interpellanza Stöckli restano valide.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.