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LAHORE - L'avvocatessa e attivista per i diritti umani pachistana Asma Jahangir, conosciuta a livello internazionale anche per la sua attività nell'ambito delle Nazioni Unite, è morta oggi in un ospedale di Lahore per arresto cardiaco. Aveva 66 anni. Lo riferisce la tv DawnNews.
Lo scorso anno aveva presentato quale relatore speciale dell'Onu un Rapporto critico sulla situazione dei diritti umani in Iran.
Nota per le sue battaglie miranti alla costruzione di un Pakistan più democratico ed inclusivo che gli costarono molte minacce che non fecero però arretrare il suo impegno, Jahangir è stata la prima donna a ricoprire la carica di presidente dell'Associazione degli avvocati della Corte Suprema.
Durante il regime del dittatore Zia-ul-Haq, fu arrestata per aver partecipato al Movimento per la restaurazione della democrazia, mentre nel 2007 fu posta agli arresti domiciliari quale leader del Movimento degli avvocati.
Fra le sue molteplici iniziative, il contributo fondamentale alla creazione della Commissione per i diritti umani del Pakistan e del Women's Action Forum.
Decorata dalla Francia con la Legione d'onore, ha ricevuto nel 2013, insieme all'italiana Monika Hauser, fondatrice di Medica Mondiale, il Premio Nord Sud del Consiglio d'Europa.