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GINEVRA - Il municipale di Ginevra Rémy Pagani (Ensemble à Gauche) è stato sentito oggi dal Ministero pubblico. L'incontro, che era previsto, è avvenuto nel quadro di una procedura per infedeltà nella gestione pubblica.
L'informazione pubblicata dalla "Tribune de Genève" è stata confermata dall'avvocato Yaël Hayat. Anche il municipale Guillaume Barazzone (PPD) sarà ascoltato prossimamente. Altri due eletti, Sami Kanaan (PS) ed Esther Alder (Verdi), saranno sentiti, ma solo come persone informate dei fatti.
Pagani ha già reso noto qualche giorno fa che non si ripresenterà alle prossime elezioni. Era stato eletto nell'esecutivo ginevrino nel 2007 e poi confermato nelle successive elezioni.
La convocazione del procuratore è legata alla vicenda delle spese allegre dei municipali. Lo scorso 7 novembre la giustizia ginevrina aveva perquisito a più riprese gli uffici dei membri del Consiglio amministrativo cittadino (il municipio), sequestrando dei documenti. Dopo un'analisi, ha deciso le convocazioni.
La vicenda è emersa quando la Corte dei conti ha pubblicato un rapporto in cui denunciava gli eccessi e l'uso improprio di rimborsi concessi per le spese di viaggio e ristorazione da parte di cinque municipali.
Il consigliere nazionale Barazzone si sarebbe ad esempio visto rimborsare 42'000 solo per il 2017, di cui oltre 17'000 franchi per spese di telefonia mobile. Il politico ha annunciato che lascerà il Nazionale alla fine della legislatura e non si ripresenterà alle elezioni per il municipio nel 2020. Pagani aveva dal canto suo speso 23'000 franchi.