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I dati disponibili della Bce, che risalgono al 6 agosto, indicano "il protrarsi di una ripresa moderata e disomogenea" dell'Eurozona. Lo scrive la Banca centrale europea (Bce), notando che "i rischi per le prospettive economiche restano orientati al ribasso" e citando in particolare la situazione geopolitica e la situazione dei mercati emergenti.
Le misure già decise dalla Bce "concorreranno a riportare i tassi d'inflazione in prossimità del 2%". La Bce è "unanime nel suo impegno a ricorrere anche a strumenti non convenzionali" contro un'inflazione che dovesse rimanere bassa troppo a lungo, ma al momento i rischi per l'andamento dei prezzi sono "limitati".
Riforme strutturali insufficienti nei paesi dell'Eurozona costituiscono "un altro rischio al ribasso" per le prospettive economiche, osserva la Bce. "Le riforme strutturali dovrebbero mirare innanzitutto a promuovere gli investimenti e la creazione di posti di lavoro", e i Paesi dell'Eurozona dovrebbero "procedere in linea con il Patto di stabilità e crescita senza vanificare i progressi conseguiti", risanando i bilanci "in modo da favorire l'espansione economica".