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Il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha frenato le speranze di grandi e rapidi allentamenti nelle misure anti-coronavirus. L’evoluzione della pandemia in Svizzera e all’estero lascia poco margine di manovra, ha detto alla “SonntagsZeitung”.
Il Consiglio federale ha già fatto un passo per alleggerimenti nella sfera privata, ha sottolineato. Ma per quel che riguarda ristoranti ed eventi la Svizzera non è ancora pronta. Il presidente ha dichiarato di capire l’impazienza della popolazione, anche perché il governo in molti settori non è in grado di dare una prospettiva precisa.
In generale, Parmelin spera che i cittadini possano mantenere la calma e restare pazienti. Trova particolarmente fastidioso il clima di discussione sempre più duro e senza compromessi. Scontri come avvenuti recentemente a San Gallo sono da condannare senza appello.
“Chiedo a tutti di mantenere la disciplina mostrata fino ad ora. Dobbiamo ancora una volta restare uniti, ma possiamo anche essere fiduciosi nel fatto che la situazione, con l’avanzare delle vaccinazioni, si stabilizzerà e tornerà a una certa normalità in estate”, ha detto il presidente.
Rispondendo a una domanda, ha dichiarato che l’idea di far partecipare a eventi solo persone testate negative potrebbe essere interessante e che il Consiglio federale la terrà in considerazione. A livello internazionale auspica una maggiore collaborazione fra Stati europei.