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SAKHIR (Bahrain) - Nel giorno del suo 200esimo Gp Sebastian Vettel vince in Barhain (quarto successo per lui qui, record assoluto, superato Alonso fermo a 3) ed allunga in classifica, anche se ancora non si può parlare di fuga nonostante il +17 su Hamilton.
Due su due per la sua Ferrari (la Rossa non vinceva due gare consecutivamente dal 2010, Monza e Singapore), 50 punti in classifica ma da qui a dire che sia il netto favorito ce ne passa ancora. Per Vettel la vittoria non è stata per niente agevole dopo un avvio che pure era apparso assai rassicurante.
La strategia di gomme delle Mercedes, che ha optato dal primo momento per le dure rinunciando a una sosta, e l'uscita di scena al 38esimo giro di Raikkonen che aveva il compito di coprirgli le spalle, hanno complicato le cose. E' scattato il piano-B per le rosse di Maranello, con la decisione di non effettuare la seconda sosta ai box. Nonostante la gomma soft vecchia (il primo cambio è stato fatto dopo appena 20 giri), il tedesco riesce a reggere fino alla fine, soffrendo l'indicibile, e trionfa domando i pruriti di Bottas, che si era preso subito il secondo posto e la rimonta di Hamilton.
Il britannico partiva solo nono per la penalizzazione di cinque posti in griglia ma ha impiegato pochi giri per superare quasi tutti e mettersi in scia a Raikkonen per poi passare anche lui quando si è verificato l'incredibile incidente al pit-stop per il finlandese. Dopo la seconda sosta ai box, infatti, la Ferrari di Raikkonen ha investito il meccanico della posteriore sinistra: l'ultima gomma non era stata ancora sostituita, sulla sulla SF71H c'era ancora la soft che i meccanici non erano riusciti a togliere. Niente di grave per il meccanico che è stato prontamente soccorso dal personale medico ma il finlandese è stato costretto a ritirarsi.
Finale incandescente dunque con Vettel solo a difendersi dagli assalti di Bottas che ha rosicchiato secondi su secondi, arrivando negli specchietti del ferrarista ma l'esperienza di Vettel ha avuto la meglio quando gli attacchi di Bottas sembravano dover portare al clamoroso sorpasso in volata. Un'impresa vera e propria. Terzo dunque Hamilton. Dietro le Mercedes ecco Gasly, quarto, davanti a Magnussen, Hulkenberg, Alonso e Vandoorne. Splendida prova di Ericsson che ha chiuso nono con la sua Sauber Alfa Romeo davanti a Ocon, Weekend nero per le Red Bull: sia Verstappen (che aveva azzardato un sorpasso ad Hamilton con le vetture che si sono toccate) che Ricciardo hanno forato nello stesso momento in due punti diversi del tracciato con l'australiano costretto al ritiro dopo appena due giri quando era quarto.