Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/49076

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Segretariato di Stato dell'economia (seco) ha condotto - in collaborazione con l'Associazione intercantonale per la protezione dei lavoratori (AIPL) - nel periodo tra il mese di settembre 2001 e il mese di dicembre 2002, una campagna informativa sulle misure ergonomiche volte a migliorare la tutela della salute delle persone che lavorano davanti ad un videoterminale. Lo scopo di tale campagna consisteva nel motivare le persone interessate - sulla base di sei semplici raccomandazioni - a modificare il loro comportamento psichico e a rivedere alcuni aspetti delle loro condizioni di lavoro, allo scopo di evitare problemi di salute e migliorare lo stato di salute e le prestazioni.</p><p></p><p>Ad 1</p><p>Da un sondaggio scritto condotto presso alcune aziende al termine della campagna informativa, risulta che complessivamente essa è stata bene accolta dai destinatari. Da tale campagna le aziende si attendono soprattutto un miglioramento del benessere delle maestranze, una diminuzione dello stress e delle assenze del personale dovute a malattia, nonché una migliore politica degli acquisti dal profilo della qualità ergonomica degli strumenti di lavoro. Le formazioni che sono state effettuate dalle aziende interpellate nell'ambito di tale campagna hanno consentito ai collaboratori di sistemare in modo ergonomico il loro posto di lavoro davanti allo schermo; nella maggior parte dei casi, quanto appreso è stato quindi tradotto in pratica mediante provvedimenti concreti sul posto di lavoro. A tale proposito occorre rilevare che, in generale, i collaboratori più anziani hanno dimostrato maggiore interesse rispetto ai colleghi più giovani nel voler mettere a profitto le conoscenze acquisite. In particolare, la campagna in questione ha contribuito a migliorare il benessere dei collaboratori sul posto di lavoro.</p><p>Ad 2</p><p>La documentazione è stata inviata alle circa 70'000 aziende che con maggiore probabilità dispongono di posti di lavoro dotati di videoterminale. Secondo diverse informazioni diffuse dai mass media e grazie alla promozione da parte degli Ispettorati cantonali del lavoro, alla fine del 2002 il seco ha ricevuto 2'700 ordinazioni via posta e 1'200 via Internet. complessivamente sono stati richiesti 230'000 prospetti pieghevoli e 1'014 mappette per la formazione. In base a tutti i dati utilizzati per la valutazione non è stato possibile calcolare, in ultima analisi, quante aziende sono state complessivamente informate in merito a tale campagna, poiché numerose ordinazioni sono state inviate anche dalle associazioni di categoria. Nelle 230 aziende che hanno ricevuto le mappette per la formazione e che hanno partecipato al sondaggio nell'ambito del controllo dei risultati, sono 45'000 le persone che, secondo dati forniti dalle aziende stesse, lavorano davanti a uno schermo.</p><p>Ad 3</p><p>Siccome per approntare la documentazione della campagna è stato possibile utilizzare gratuitamente la documentazione di base della ditta F. Hoffmann-La Roche SA, si sono potuti ridurre notevolmente i costi. I costi diretti della campagna "Lavoro al videoterminale" sono ammontati (comprese le spese postali) a 150'000 franchi.</p><p>Nel settore dei posti di lavoro dotati di uno schermo, i problemi di salute vengono riconosciuti soltanto in casi rarissimi come malattie professionali. I costi delle malattie professionali causate dalla sistemazione svantaggiosa dei posti di lavoro dotati di uno schermo e riconosciute dagli assicuratori in base alla LAINF sono insignificanti rispetto ai costi degli altri problemi di salute che ne risultano e che sono assunti dalle casse malati. Siccome le casse malati, tuttavia, non rilevano sistematicamente i problemi di salute legati al lavoro, non è possibile calcolare i costi causati dai disturbi alla muscolatura e alle ossa dovuti, almeno in parte, alle condizioni del lavoro al videoterminale; tali costi dovrebbero comunque essere considerevoli. Da questo punto di vista e considerato che la campagna relativa al lavoro al videoterminale deve essere complessivamente considerata un successo, è senza dubbio possibile parlare di un rapporto positivo tra costi e benefici.</p><p>Ad 4</p><p>Nella documentazione approntata per la campagna informativa ci si è soffermati in primo luogo sui seguenti tre settori dell'ergonomia dei posti di lavoro dotati di uno schermo:</p><p>* il comportamento: movimento del corpo e comportamento visivo;</p><p>* gli strumenti di lavoro: criteri di qualità ergonomica e sistemazione dei posti di lavoro;</p><p>* l'ambiente di lavoro: buone condizioni di illuminazione.</p><p>Nel capitolo della documentazione per la formazione dedicato alla prevenzione dello stress si è posto l'accento sul ritmo di lavoro quale elemento capitale della prevenzione incentrata sulle cause. Il fatto che la prevenzione dello stress abbia una notevole importanza economica è dimostrato dallo studio sullo stress del seco, pubblicato di recente.</p><p>Dalla valutazione della campagna risulta che l'80% delle persone che sono state istruite nell'azienda sulla base della documentazione elaborata nel quadro della campagna ha potuto ampliare le proprie conoscenze ergonomiche ed ha sviluppato una motivazione sufficiente per modificare concretamente il proprio comportamento e la sistemazione del posto di lavoro in modo da migliorare il proprio stato di salute. Secondo il sondaggio effettuato presso i collaboratori nell'ambito del controllo dei risultati, l'impegno personale ha avuto come conseguenza un considerevole aumento del benessere sul posto di lavoro.</p><p>Ad 5</p><p>Mediante una strategia di ampia diffusione, la campagna costituisce l'inizio di un'attività di costante sensibilizzazione dell'opinione pubblica in merito a diversi temi, importanti dal profilo della legge sul lavoro e riguardanti la tutela della salute, che stanno assumendo un'importanza crescente anche nel mondo del lavoro nell'ambito di due tematiche attuali e di notevole importanza economica: l'evoluzione della Svizzera verso una società del sapere, e l'evoluzione demografica in Svizzera.</p><p>La prassi in materia di esecuzione degli ispettorati cantonali del lavoro include l'esame delle condizioni di lavoro nel settore dei posti di lavoro dotati di uno schermo. Durante la preparazione della campagna del seco, gli ispettori cantonali del lavoro sono stati informati e istruiti nel corso di un'apposita giornata informativa. Inoltre, nell'ambito di tale campagna, anche i principali istituti di formazione professionale sono stati informati per scritto affinché gli aspetti ergonomici vengano integrati in misura maggiore nei programmi di formazione. Rammentiamo infine che è sempre possibile richiedere tutta la documentazione relativa alla campagna di prevenzione.</p><p>Ad 6</p><p>La campagna è stata annunciata alla Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL) prima che essa iniziasse la sua pianificazione e successivamente è stata concordata con la Suva, allo scopo di evitare eventuali doppioni.</p><p>D'intesa con la Suva, nell'ambito di tale campagna vi è stata la possibilità di richiedere, oltre alla documentazione relativa all'ergonomia dei posti di lavoro dotati di videoterminale, anche la documentazione della Suva. Si tratta di un'opzione che ha riscosso grande successo.</p><p>Il tema della campagna riguarda del resto un evidente aspetto preventivo della legge sul lavoro, il cui mandato esecutivo è di competenza del seco e degli ispettorati cantonali del lavoro. Il mandato di prevenzione della Suva si limita agli infortuni professionali e ai problemi di salute riconoscibili quali malattie professionali. Siccome tali infortuni nell'ambito dei posti di lavoro dotati di videoterminale praticamente non esistono e visto che i costi dovuti ai rispettivi problemi di salute vengono normalmente assunti dalle casse malati, le campagne nel settore dell'ergonomia dei posti di lavoro dotati di uno schermo non fanno parte in senso stretto del mandato di prevenzione della Suva.</p>  Risposta del Consiglio federale.