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Ogni anno in Svizzera circa 250 persone si ammalano di linfoma di Hodgkin, una cifra che corrisponde a meno dell’1 % di tutti i casi di cancro. Questo linfoma si riscontra con una frequenza del 61 % tra gli uomini e del 39 % tra le donne. Al momento della diagnosi, il 66 % dei pazienti ha meno di 50 anni di età, il 19 % è tra i 50 e i 69 anni.
La medicina distingue due gruppi principali di linfomi: i linfomi di Hodgkin e i linfomi non Hodgkin.
I linfomi di Hodgkin originano dai linfociti, un tipo di globuli bianchi. Un linfoma di Hodgkin è caratterizzato dalla proliferazione rapida e incontrollata di linfociti immaturi o maligni. Può insorgere negli organi linfatici, come i linfonodi o la milza, ma anche in altri organi come per esempio l'intestino.
Fattori di rischio
- Un sistema immunitario indebolito, per esempio in seguito a un'altra malattia o a una terapia (es. terapie immunosoppressive dopo un trapianto d'organo).
- Un’infezione persistente da determinati virus (es. virus di Epstein-Barr, epatite virale, HIV) o batteri (es. Helicobacter pylori).
Sintomi
Un linfoma di Hodgkin può provocare disturbi molto diversi: un ingrossamento dei linfonodi del collo, della nuca o nella regione inguinale può indicare la presenza di questo tumore. Tipici sono i cosiddetti «sintomi generali»: febbre, sudori notturni, perdita di peso e/o spossamento.
Negli stadi avanzati le cellule tumorali possono colpire praticamente tutti gli organi, provocando i relativi sintomi.
Diagnosi
Se si sospetta la presenza di un linfoma di Hodgkin, si preleva un linfonodo e lo si esamina al microscopio. Per determinare lo stadio della malattia sono necessarie ulteriori analisi, per esempio un'ecografia dell'addome o radiografie del torace.
Terapia
La terapia di un linfoma è pianificata su base individuale. Di solito consiste in una chemioterapia e/o radioterapia.