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PARIGI (Francia) - Lance Armstrong continua a parlare e far parlare di se. Fanno sensazione le sue parole rilasciate in un'intervista a "Le Monde" proprio alla vigilia della partenza del 100esimo Tour de France: "Vincere la maglia gialla senza doparsi? Impossibile".
L'ex corridore americano è reo-confesso di aver assunto sostanze dopanti nei suoi anni d'oro, quelli dei 7 Tour de France vinti di fila ma poi cancellati a una decade di distanza dopo lo scandalo-doping. Armstrong è molto chiaro: "Il Tour e' una prova di resistenza dove l'ossigeno e' determinante per chi lo vuole vincere. L'Epo non aiuta un velocista a conquistare una volata, ma è determinante per un corridore che deve affrontare 10.000 chilometri. E' evidente".
Lance parla chiaramento di un suo adeguamento a una prativa presente nel mondo del ciclismo: "Non sono stato io ad inventare il doping, esiste dall'antichità e esisterà sempre. Io ho solo partecipato a un sistema. Non potrò mai riparare quello che ho fatto, ma credo che l'Usada abbia distrutto la mia vita senza che il ciclismo ne traesse beneficio in alcun modo''. (ITM)