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BASILEA - Per anni, spacciandosi per medico, aveva lavorato presso un centro basilese che assiste i tossicomani. Era stato arrestato nel 2002 con l'accusa di truffa, falsità in documenti, esposizione a pericolo della vita altrui e omicidio colposo, ma nel febbraio del 2003 era riuscito ad evadere. Ora è stato arrestato in Germania, dove è stato posto in detenzione preventiva.
Protagonista della vicenda è un cittadino serbo di 38 anni, che aveva già esercitato illegalmente l'attività medica in un ospedale di Vienna. L'uomo - dopo 13 mesi di latitanza - è stato arrestato domenica mentre era a bordo di un treno notturno in viaggio da Augsburg (Augusta) a Ulm. La procura di Basilea ha già inviato una richiesta di estradizione.
Il falso medico - che aveva frequentato per alcuni mesi l'università di Graz, in Austria, senza conseguire il diploma - aveva cominciato a lavorare a Basilea nel 1996 dapprima come medico assistente e poi come capoclinica e vice primario. Fino al settembre del 2002, data del suo arresto, nessuno tra i colleghi aveva mai nutrito il benché minimo sospetto. Anche la moglie era all'oscuro di tutto.