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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</span></p><ol type="1" style="margin:0pt; padding-left:0pt"><li style="margin-left:33.5pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:2.5pt; font-family:Arial; font-size:11pt"><span>Riconosce il rischio che agli ospedali vengano a mancare i mezzi finanziari per lo sviluppo e la manutenzione di strutture per la condivisione di dati sanitari?</span></li><li style="margin-left:33.5pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:2.5pt; font-family:Arial; font-size:11pt"><span>Riconosce l’auspicabilità di un sistema di rimunerazione che consenta agli ospedali di condividere dati sanitari a fini di assistenza ai pazienti, garanzia della qualità e ricerca?</span></li><li style="margin-left:33.5pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:2.5pt; font-family:Arial; font-size:11pt"><span>Un apposito innalzamento delle tariffe dei sistemi DRG e TARMED non incentiverebbe gli ospedali a preparare dati strutturati?</span></li></ol><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Dal 2017 al 2024, l’iniziativa nazionale per la promozione di infrastrutture di ricerca «Medicina personalizzata» (SPHN) finanziata dalla SEFRI ha contribuito tangibilmente a un impiego sicuro e conforme alle norme di dati sanitari deidentificati nelle attività di ricerca degli ospedali, delle scuole universitarie e dell’industria. Le infrastrutture di dati sviluppate dall’iniziativa sono essenziali per progredire nell’armonizzazione dei dati della ricerca sanitaria e per migliorarne l’interoperabilità. Sostengono infatti le attività di ricerca che consentono innovazioni nelle procedure diagnostiche e terapeutiche nel campo della medicina personalizzata. Per la conferma del Centro di coordinamento SPHN per gli anni 2025–2028 è stato fissato un limite di spesa. La Confederazione ne finanzia una parte, il resto è coperto dagli ospedali universitari e dalle università. Se la pressione finanziaria aumenta, tuttavia, gli ospedali universitari difficilmente sono in grado di reperire i fondi necessari per queste importanti infrastrutture di dati. In futuro la stessa cosa varrà per gli ospedali cantonali e regionali. E il problema si acuirà ulteriormente quando la condivisione dei dati sanitari tra gli ospedali dovrà essere estesa all’assistenza ai pazienti (DigiSanté) e alla garanzia della qualità. Anche se nei prossimi anni il grado di automatizzazione aumenterà, la strutturazione e l’interoperabilità dei dati resteranno comunque onerose e dispendiose in termini di risorse umane. E le tariffe vigenti rispecchiano e rimunerano male i costi che generano. Vi è quindi bisogno di un sistema di rimunerazione che permetta agli ospedali di preparare dati interoperabili di alta qualità in un’infrastruttura sicura e di condividerli e scambiarli nel rispetto delle norme vigenti.</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; font-weight:bold">1./2.</span><span style="font-family:Arial"> Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di elaborare un programma per la promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario (DigiSanté). Il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento il messaggio sul credito d’impegno presumibilmente ancora nel 2023. DigiSanté ha l’obiettivo di creare un ambiente integrato e interconnesso in cui gli attori interagiscono tra loro. In tal modo viene garantito l’accesso controllato alle informazioni sanitarie nel rispetto della protezione dei dati per scopi quali la prevenzione, la diagnosi, il trattamento e la cura. Si parte dal presupposto che anche gli ospedali debbano investire nelle loro infrastrutture per i dati sanitari, in modo da potersi collegare al previsto settore sanitario digitale.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; font-weight:bold">3.</span><span style="font-family:Arial"> La rimunerazione da parte dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) copre i costi delle prestazioni assicurate fornite in modo efficiente. Per la determinazione delle tariffe, gli ospedali devono presentare in modo trasparente i costi delle prestazioni fornite in virtù della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal; RS </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">832.10</span><span style="font-family:Arial">). La determinazione delle tariffe avviene sostanzialmente in base ai costi necessari per una fornitura efficiente delle prestazioni e pertanto comprende, oltre alle risorse di personale, anche i costi infrastrutturali e altri costi </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">overhead</span><span style="font-family:Arial">. Per la determinazione delle tariffe, gli ospedali possono quindi far valere i costi sostenuti per lo sviluppo della digitalizzazione nella fornitura di prestazioni mediche, a condizione che non siano già coperti. Secondo l’articolo 49 capoverso 3 lettera b LAMal non è tuttavia possibile far valere tali costi per il settore della ricerca. Un aumento generale delle tariffe senza una documentazione trasparente dei costi sostenuti dagli ospedali non è prevista nella LAMal. Un eventuale finanziamento iniziale dovrebbe quindi provenire da un’altra fonte.</span></p></div>