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BERNA - La Confederazione ha tracciato un bilancio sulla parità tra donna e uomo in Svizzera: in un rapporto stilato all'attenzione dell'ONU vengono messi in evidenza i successi più recenti e le lacune da colmare.
Tra i successi vanno segnalati l'introduzione dell'obbligo di analizzare regolarmente la parità salariale per imprese con oltre 100 dipendenti e un'impostazione più mirata nella lotta alla violenza contro le donne, indica oggi una nota dell'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU).
A questi passi avanti fanno da contraltare il persistere della disparità salariale (scarti del 18%), e quindi del livello più basso delle rendite percepite dalle donne (-37%), nonché altri problemi, quali la difficoltà di conciliare famiglia e professione. «I posti di custodia per bambini sono ancora troppo pochi», precisa l'UFU.
Con questo rapporto, la Svizzera dà seguito alla richiesta delle Nazioni Unite di illustrare gli ultimi traguardi raggiunti in materia di parità opportunità e le lacune ancora irrisolte. I risultati globali saranno al centro della 64esima sessione della Commissione dell'ONU sulla condizione delle donne, che si terrà il prossimo anno a New York, conclude la nota.