Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244374

<h2>SubmittedText<h2><p>La pandemia di COVID-19 ha già provocato strozzature nell'approvvigionamento che sono state esacerbate dalla guerra in Ucraina e persistono tuttora; contemporaneamente, anche in Svizzera i prezzi dell'energia e dei generi alimentari stanno aumentando a causa della guerra in Ucraina; inoltre, si prevede che quest'autunno i premi delle assicurazioni malattia aumenteranno fino al 10%.</p><p>Di conseguenza, il potere d'acquisto delle persone con un reddito medio sta diminuendo in modo significativo. È necessario agire.</p><p>1. Quali misure prevede il Consiglio federale per tutelare il potere d'acquisto della classe media e delle famiglie?</p><p>2. Eric Scheidegger, capo economista della SECO, ha dichiarato pubblicamente che è più sensato, dal punto di vista economico, fornire aiuti mirati alle famiglie a basso reddito piuttosto che puntare su soluzioni a pioggia. Il Consiglio federale condivide questo punto di vista?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, come bisognerebbe concepire questi aiuti mirati?</p><p>4. Come bisognerebbe concepire questi buoni d'acquisto mirati e limitati nel tempo per tutelare il potere d'acquisto delle famiglie con redditi medio-bassi?</p><p>5. Il Consiglio federale sarebbe disposto a sostenere i Cantoni e i Comuni se anch'essi volessero adottare misure per proteggere il potere d'acquisto della popolazione svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3./4.</p><p>Dopo il calo registrato nel 2020 e dovuto alla crisi COVID-19, con la ripresa economica globale è iniziato un forte incremento dei prezzi internazionali dell'energia e delle materie prime. La guerra in Ucraina ha poi determinato un'ulteriore crescita, che ha contribuito in modo significativo all'aumento del rincaro generale anche in Svizzera. Tuttavia, l'inflazione resta moderata rispetto ad altri Paesi: nel giugno 2022 era del 3,4 % contro l'8,6 % nell'eurozona. Le attuali stime sul rincaro emesse da diversi istituti per il 2022 si aggirano attorno a poco più del 2,5 per cento, mentre ci si attende un rincaro medio nuovamente inferiore nel 2023. Inoltre si prevede un proseguimento della ripresa economica post-pandemica, seppure in misura più moderata rispetto a quanto pronosticato prima della guerra in Ucraina.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia ma al momento non vede la necessità di misure urgenti per proteggere il potere d'acquisto. L'economia è in crescita e il tasso di disoccupazione è inferiore al livello pre-crisi. La maggior parte dei nuclei familiari svizzeri dispone di uno o più redditi. Spetta alle parti sociali negoziare gli aumenti salariali in funzione della realtà economica, degli aumenti di produttività e delle singole situazioni nei settori, nei rami economici e nelle aziende. L'aumento dei salari reali è stato dell'8% circa tra il 2010 e il 2021. In altre parole, negli ultimi anni il potere d'acquisto dei dipendenti ha conosciuto uno sviluppo positivo. Anche il sistema della sicurezza sociale dispone di strumenti capaci di compensare le perdite di potere d'acquisto dovute all'inflazione.</p><p>L'andamento dei prezzi continua comunque a essere volatile e il futuro rimane incerto. Per questo motivo sono attualmente allo studio varie misure per poter eventualmente intervenire, dalla compensazione per i nuclei familiari a basso reddito ai programmi di incentivazione e informazione, fino alle misure per incentivare la concorrenza.</p><p>2.</p><p>Il Consiglio federale condivide questo punto di vista. Ritiene che eventuali misure straordinarie debbano soddisfare tre criteri fondamentali: essere concepite in modo mirato, essere temporanee e avere un effetto tempestivo. Non è possibile influenzare i prezzi del mercato mondiale con le misure della Confederazione. Tramite queste ultime viene ripartita sulla collettività una parte dei costi aggiuntivi che devono sostenere alcuni gruppi, a causa dei prezzi elevati. Sarebbe pertanto preferibile adottare misure che vadano specificamente a beneficio di coloro che sono meno in grado di affrontare un aumento dei prezzi dell'energia. Le soluzioni a pioggia citate dall'autore dell'interpellanza graverebbero inutilmente sulle casse pubbliche e potrebbero sortire effetti indesiderati sull'andamento dell'inflazione.<b></b></p><p>5.</p><p>La Svizzera dispone di un sistema federale ben equilibrato, con competenze chiaramente assegnate. Bisogna rispettare la suddivisione dei compiti tra Confederazione e Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.