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<h2>SubmittedText<h2><p>Durante l'ora delle domande del 26 settembre 2005 ho posto alcuni interrogativi in riferimento alla seguente affermazione del consigliere federale Blocher:</p><p>"Dal punto di vista della polizia, l'estremismo di sinistra è più pericoloso dell'estremismo di destra."</p><p>Ogni forma di estremismo è pericolosa, poiché esprime senza compromessi idee e opinioni irriflessive, con una chiara predisposizione alla violenza nei confronti di chi non le condivide.</p><p>Gli incidenti provocati dagli ambienti di estrema destra si moltiplicano, senza che le competenti autorità di polizia impediscano le azioni illegali e proteggano dalle stesse le manifestazioni autorizzate (1° maggio ad Aarau, 1° agosto sul Grütli, scuola reclute dei granatieri di Isone, partita di calcio della squadra nazionale contro Israele, adescamenti di scolari da parte di neonazisti con dei CD, eccessi neonazisti in Vallese ecc.). Alla luce dell'aumento di questi incidenti e della palese predisposizione alla violenza degli ambienti di estrema destra, la timida reazione del Consiglio federale appare incomprensibile.</p><p>Pertanto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Polizia federale informa per tempo i cantoni su imminenti azioni dell'estrema destra?</p><p>2. Cosa risponde ai cantoni che affermano di non essere stati informati per tempo?</p><p>3. Vi sono delle possibilità per migliorare le procedure dello scambio di informazioni?</p><p>4. Come valuta l'attitudine di diversi cantoni che tollerano gli attacchi dell'estrema destra senza intervenire, adducendo come motivo la scarsità di forze di polizia? Ritiene che in questo settore sia necessario intervenire?</p><p>5. Considerati gli sviluppi sul piano concreto, l'affermazione che a 1000 estremisti di destra violenti si contrappongono 2000 loro omologhi di sinistra, non trascura la vera natura del problema? Il Consiglio federale non condivide l'opinione secondo cui il potenziale di violenza degli estremisti sia più importante del loro numero?</p><p>6. Come valuta il potenziale di violenza dell'estrema destra nell'ottica della sicurezza interna?</p><p>7. È disposto, nel prossimo rapporto sull'estremismo, a concedere al problema dell'estremismo di destra l'attenzione che effettivamente gli spetta?</p><p>8. Ritiene adeguata l'attitudine passiva del DFGP e il silenzio del suo capo in merito agli sviluppi in seno agli ambienti di estrema destra?</p><p>L'estremismo di destra dovrebbe essere affrontato nel modo appropriato, vale a dire come una minaccia alla sicurezza interna. Invito pertanto il Consiglio federale a esprimere un parere chiaro e ad agire con decisione!</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù della legge federale del 21 marzo 1997 sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna, la Confederazione prende misure preventive per rilevare tempestivamente i pericoli dovuti all'estremismo violento. È il Servizio di analisi e prevenzione (SAP) dell'Ufficio federale di polizia a essere responsabile delle misure preventive. Il SAP informa sistematicamente e il più presto possibile i cantoni interessati, non appena dispone di indizi accertati in merito a eventi imminenti.</p><p>2. Solitamente i concerti vengono organizzati in maniera cospirativa. Il lasso di tempo che intercorre fra la scoperta del punto di ritrovo e l'evento non supera quasi mai le 24 ore. Finora nessun cantone ha reclamato per aver ricevuto un'informazione in ritardo.</p><p>3. Le procedure dello scambio di informazioni vengono migliorate dove possibile. Il SAP informa le autorità cantonali di polizia su tutte le misure comuni.</p><p>4. La salvaguardia della sicurezza interna compete principalmente ai cantoni, che decidono in merito all'impiego delle loro forze di polizia. Il compito della Confederazione consiste nella raccolta preventiva di informazioni, provenienti anche dall'estero, nella loro trasmissione ai cantoni e nel coordinamento delle misure alla frontiera. Di conseguenza non spetta alla Confederazione mettere a disposizione forze di polizia in grado di intervenire rapidamente. A livello federale non sussiste pertanto alcuna necessità d'agire.</p><p>5. Le cifre menzionate nei rapporti pubblicati dall'Ufficio federale di polizia si riferiscono agli estremisti violenti. La valutazione della minaccia è effettuata in base al potenziale di violenza. Le autorità competenti considerano molto seriamente il potenziale di violenza di persone o movimenti. L'attività preventiva e repressiva della polizia è tuttavia finalizzata alla lotta contro gli atti di violenza commessi dalle persone e non contro le loro idee. Nelle valutazioni future del terrorismo, oltre al potenziale di violenza contro le persone, si osserveranno con maggiore attenzione anche le minacce alla democrazia liberale e allo Stato di diritto.</p><p>6. Attualmente le attività degli estremisti di destra minacciano la sicurezza interna della Svizzera prevalentemente a livello locale. Non rappresentano tuttavia un pericolo considerevole per la sicurezza nazionale.</p><p>7. Il rapporto sulla sicurezza interna della Svizzera, pubblicato annualmente dall'Ufficio federale di polizia, fornisce a scadenze regolari una valutazione globale del pericolo rappresentato dall'estremismo violento. Di conseguenza un rapporto straordinario sull'estremismo non è necessario.</p><p>8. In seguito ai diversi incidenti del 1° agosto e, più recentemente, al concerto di skinhead svoltosi in settembre in Vallese, il Consiglio federale ritiene che il DFGP e il suo capo abbiano assolto correttamente i propri incarichi nell'ambito delle loro competenze e nel rispetto delle leggi. Sono le leggi vigenti a determinare la punibilità delle attività degli estremisti e le autorità non fanno che applicarle. Attualmente non esiste alcuna norma giuridica finalizzata esclusivamente alla lotta contro i misfatti o le convinzioni ideologiche degli attivisti di estrema destra. Nei confronti degli autori appartenenti a questi ambienti, come nei confronti di tutti gli altri autori di reati, si applica il diritto penale nel suo complesso.</p>  Risposta del Consiglio federale.