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Il Consiglio federale intende ottimizzare il sistema di ordinazione nel traffico regionale pubblico
Berna, 12.06.2020 - Nella sua seduta del 12 giugno 2020 il Consiglio federale, preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulla riforma del sistema di ordinazione nel traffico regionale viaggiatori (TRV), ha deciso di approfondire la variante che prevede l'ottimizzazione del sistema esistente in alcuni suoi punti. Respinge invece la richiesta, giunta da diversi ambienti, di un più libero impiego delle eccedenze realizzate nel traffico sovvenzionato, ritenendo che – tranne per le prestazioni messe a concorso – due terzi debbano sempre essere assegnati alla riserva speciale destinata alla copertura di perdite future e rimanere quindi nel sistema dei trasporti pubblici.
Nel traffico regionale le prestazioni devono continuare a essere ordinate e indennizzate congiuntamente da Confederazione e Cantoni: nel settore ferroviario è sempre prevista l'assegnazione diretta e per le autolinee va mantenuta la possibilità di metterle a concorso. È quanto deciso dal Consiglio federale sulla base della valutazione dei pareri pervenuti nell'ambito della consultazione relativa alla riforma del sistema di ordinazione nel TRV. Il Consiglio federale vuole garantire un buon servizio pubblico, ritenendo che la qualità dei collegamenti e la soddisfazione della clientela prevalgano sull'orientamento delle imprese agli utili. La variante «ottimizzazione», che sarà sottoposta al Parlamento nell'ambito del relativo messaggio, comprende comunque miglioramenti sul piano dell'efficienza, vincoli più stringenti per il finanziamento e procedure semplificate. A tal scopo andrà posto un maggiore accento sulle convenzioni sugli obiettivi, che consentendo di stabilire l'offerta per quattro–sei anni offrono più certezze per la pianificazione. È inoltre prevista l'introduzione di un sistema nazionale di analisi comparativa su qualità e costi.
L'altra variante posta in consultazione, denominata «separazione parziale», in cui si proponeva di lasciare ai soli Cantoni il compito di ordinare le autolinee, è stata sostenuta solo da una minoranza.
La maggior parte dei riscontri ha riguardato i temi «utilizzo delle eccedenze» e «finanziamento delle innovazioni». Il Consiglio federale respinge la richiesta di allentare il regime vigente, avanzata da diverse imprese di trasporto e da vari Cantoni e partiti. A suo avviso nel TRV va mantenuto il principio attuale, secondo il quale Confederazione e Cantoni si assumono i costi non coperti pianificati, e alle imprese non deve pertanto essere consentito di prevedere margini di guadagno o remunerazioni del capitale proprio nelle offerte presentate.
Le eventuali eccedenze realizzate dalle aziende grazie a una maggiore efficienza o domanda devono essere assegnate per due terzi alla riserva destinata a coprire disavanzi futuri non previsti se la stessa non supera un dato importo soglia. Previo consenso di Confederazione e Cantoni le imprese potranno continuare a impiegare, in via eccezionale, parte della stessa per altri scopi, sempre concernenti il settore dei trasporti pubblici (TP) (ad es. progetti innovativi, risanamento della cassa pensioni, progetti di assunzione e di riqualificazione). La Confederazione intende inoltre mettere a disposizione più fondi per il finanziamento delle innovazioni, integrandoli direttamente nel credito d'impegno 2022–2025 per il TRV.
È previsto di abrogare il suddetto importo soglia quale condizione per l'assegnazione di due terzi delle eccedenze alla riserva. L'abrogazione, volta ad assicurare che al sistema dei TP siano destinati sempre i due terzi delle eccedenze, tiene conto del fatto che il rischio imprenditoriale delle aziende di trasporto è ormai minimo, vista l'assegnazione prevalentemente diretta dei mandati di prestazione TP, la possibilità di acquisire capitale di terzi garantito dalla Confederazione e l'indennità ricevuta per i costi di previsione non coperti.
Alle imprese di trasporto che procedono alla messa a concorso di linee s'intende concedere una maggiore flessibilità, accordando loro un libero utilizzo delle eccedenze alla luce del rischio economico che si assumono nei pochi casi concernenti le autolinee.
Diversi partecipanti alla consultazione hanno inoltre chiesto di includere nel TRV, e quindi di cofinanziare, anche il traffico nel tempo libero e il trasporto notturno, nonché le nuove offerte di mobilità che combinano il traffico motorizzato privato con i TP. Il Consiglio federale è intenzionato a sostenere questi servizi nel quadro delle basi legali vigenti, consentendo alla Confederazione di partecipare all'ordinazione di singole linee utilizzate anche per scopi turistici o per il collegamento capillare, con conseguente versamento di indennità.
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di redigere il messaggio entro marzo 2021.
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