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L'applicazione del FACTA da parte di Washington partirà dal prossimo anno, anche in caso di mancata ratifica di Berna
BERNA - Il denaro depositato da contribuenti americani nelle banche svizzere non dovrebbe sfuggire al fisco degli Stati Uniti. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi al parlamento il messaggio relativo all'accordo FATCA (Foreign Account Tax Compliance Act).
Per il governo la Svizzera non ha scelta. Gli Stati Uniti applicheranno progressivamente la normativa FATCA dal primo gennaio 2014 e gli istituti finanziari svizzeri saranno obbligati ad applicare le nuove disposizioni a prescindere dal fatto che Berna concluda o meno un accordo con Washington. Altrimenti la piazza finanziaria elvetica rischia di essere esclusa dal mercato dei capitali americano.
La convenzione garantisce che i conti detenuti da cittadini statunitensi negli istituti elvetici vengano notificati alle autorità fiscali Usa con il consenso del titolare o in virtù dell'assistenza amministrativa mediante domande raggruppate.
Senza l'accordo dell'interessato, le informazioni non sono fornite automaticamente, ma scambiate in base alla disposizione sull'assistenza amministrativa contenuta nella convezione per evitare le doppie imposizioni.
Sono previste esigenze differenziate a seconda che il conto sia già stato aperto o meno entro il prossimo gennaio, che sia individuale o commerciale, nonché a seconda dell'importo depositato. I conti privati preesistenti, il cui saldo al 31 dicembre 2013 non supererà i 50'000 dollari, non devono essere obbligatoriamente dichiarati come conto americano.
Per quanto riguarda il tenore dell'intesa, Berna ha potuto ottenere certe concessioni. Le assicurazioni sociali, gli istituti di previdenza privati come pure le assicurazioni di cose e contro i danni sono esclusi dal campo di applicazione della normativa FATCA. Lo stesso dicasi per le autorità svizzere, la Banca nazionale (BNS) e le organizzazioni internazionali.
Gli investimenti collettivi, nonché gli istituti finanziari con una clientela prevalentemente locale (il 98% della clientela proviene dalla Svizzera o dall'UE) sono considerati conformi alla normativa FATCA e soggiacciono soltanto a un obbligo di registrazione.
In consultazione, il testo ha sollevato l'opposizione di Verdi e UDC. I primi hanno ribadito la necessità di introdurre uno scambio automatico delle informazioni, mentre per i democentristi, pronti a lanciare un referendum, la convenzione non rispetta la sovranità della Svizzera.
L'accordo ha invece ottenuto il sostegno, anche se timido, di PPD, PLR e PBD. Il PS non ha preso posizione, preferendo attendere una riformulazione totale da parte del Consiglio federale della strategia del denaro pulito.
Ats