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PARIGI - François Gissy, detentore del record di velocità su un veicolo da lui stesso creato, una sorta di "bicicletta-razzo", è morto sabato durante una seduta d'allenamento presso un'ex pista di atterraggio militare a Munchhouse, nell'Alto Reno.
Il 36enne, riferiscono i media francesi, intorno alle 8 si è lanciato a una velocità che ha toccato i 298 chilometri orari ed è uscito di pista, per cause che l'inchiesta giudiziaria dovrà stabilire, quando il veicolo viaggiava ancora sui 150 chilometri all'ora.
La procura ha spiegato che Gissy «si trovava sul posto con alcuni membri della sua famiglia e il personale di una èquipe di ripresa» (che ha filmato i secondi precedenti alla tragedia) «su una pista dismessa, senza autorizzazione». Il pilota ha raggiunto la velocità massima dopo 4 secondi, mentre l'incidente è avvenuto tre secondi più tardi. Ai poliziotti, una volta giunti sul posto, è apparso subito chiaro che Gissy aveva cercato di battere un nuovo record.
«È deceduto a causa delle ferite molto rapidamente. Era uno sportivo riconosciuto nel suo ambiente ed è rimasto vittima della sua passione» ha concluso il procuratore incaricato del caso.
Il 7 novembre 2014 aveva toccato la velocità di 333 chilometri orari in 4,8 secondi, a bordo di una "bici-razzo" che lui stesso aveva costruito e che veniva spinta da vapori d'acqua calda.