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Il socialista Manuel Valls, nominato mercoledì da François Hollande nuovo ministro dell'interno francese, ha anche origini ticinesi. Sua madre è l'insegnante Luisangela Galfetti, di Ludiano (Valle di Blenio), sorella dell'architetto Aurelio.
Considerato all'ala destra e "blairista" del PS, a suo agio nelle questioni concernenti la sicurezza, Valls è deputato-sindaco di Evry, città della periferia parigina, dove sorge la celebre cattedrale, opera di un altro architetto ticinese, Mario Botta. Il neo ministro dell'interno francese ha origini straniere anche per parte di padre: è infatti figlio del pittore catalano Xavier Valls (1923-2006), stabilitosi a Parigi nel 1949.
In un'intervista a swissinfo.ch nel 2008, Manuel Valls aveva confidato che in Ticino "ci sono andato molto spesso da bambino. Stavo dai nonni. Mi piacevano le passeggiate, le mangiate nei grotti, le cappelle lungo i sentieri di montagna". Il nuovo ministro socialista è considerato un poliglotta (parla molto bene il catalano e l'italiano), ma non possiede la nazionalità elvetica. È stato naturalizzato come cittadino francese nel 1982.
La sua nomina ministeriale non ha però sorpreso gli addetti ai lavori, visto il suo impegno per François Hollande durante tutta la campagna presidenziale. Manuel Valls è stato infatti responsabile della comunicazione del futuro presidente della Repubblica francese. Nato a Barcellona nel 1962, Valls ha aderito al Partito socialista già nel 1980 per appoggiare Michel Rocard. Dal 2001 è sindaco di Evry e dal 2002 deputato della prima circoscrizione dell'Essonne. Nel recente passato è stato anche al centro di polemiche all'interno del partito per aver difeso il "no" al progetto di Costituzione europea. In quell'occasione, Hollande - allora primo segretario del Ps - aveva invitato a votare "sì".