Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01194.jsonl.gz/673

Le donne cambiano un voto du dieci in Consiglio Nazionale
A quasi un anno dalle elezioni parlamentari del 2019, la maggiore presenza delle donne (42%) nel Consiglio nazionale sta già facendo sentire il suo effetto. Secondo un’analisi della RTS, le parlamentari hanno ribaltato il risultato del 10% degli oggetti votati dall’inizio della legislatura. La RTS ha analizzato tutte le 766 votazioni dall’inizio di questa legislatura e ha identificato 78 volte (10%), in cui le donne elette non hanno votato allo stesso modo degli uomini nel loro gruppo parlamentare, stilando una lista di oggetti in cui le donne hanno cambiato l’esito del voto.
Un esempio lampante di questo fenomeno è stato il postulato sulla disuguaglianza salariale, che ha riunito tutte le donne di sinistra, quasi tutte le donne del gruppo del centro (PPD, PEV e PBD), ma anche una gran parte delle donne elette del PLR e un’eletta UDC. Gli uomini di destra invece hanno votato quasi tutti contro.
Anche sulle questioni ambientali, il voto delle donne ha avuto un impatto. Come ha osservato Jacqueline de Quattro del PLR, molte parlamentari volevano andare oltre gli obiettivi fissati dal partito. Un esempio è anche l’iniziativa relativa all’uso dei pesticidi che, presentata alla fine dell’ultima legislatura, era stata respinta dalla precedente – e più maschile – Commissione dell’ambiente, della pianificazione territoriale e dell’energia. Durante la votazione nella sessione invernale dell’attuale legislatura, una gran parte delle donne PLR e alcune donne del centro si sono unite alla sinistra e ai Verdi-Liberali. Questo è stato un sostegno cruciale che ha rovesciato il risultato del voto e l’iniziativa è ora nelle mani del Consiglio degli Stati.
Oltre che analizzare i risultati delle votazioni, la RTS si sofferma sulla composizione delle varie commissioni parlamentari. Per esempio, la Commissione dell’economia e dei tributi è oggi composta dal 44% di donne (contro il 36% della legislatura 2015-2019) e la Commissione dell’ambiente, della pianificazione territoriale e dell’energia è passata dal 12 al 36% di donne.