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È imbarazzo nella City di Londra dopo che un suo super banchiere, il Ceo del colosso bancario britannico Barclays, Jes Staley, si è dimesso a seguito delle indagini delle autorità finanziarie del Regno riguardo ai suoi legami con l’americano Jeffrey Epstein, defunto miliardario pedofilo al centro di uno scandalo sessuale che ha coinvolto molti personaggi in vista a livello internazionale, fra cui il principe Andrea, gettando così un’ombra sull’immagine della famiglia reale.
Benché Staley, come è emerso dai risultati preliminari dell’inchiesta condotta su di lui, non fosse a conoscenza dell’attività criminale di Epstein, sono emerse le loro relazioni di tipo economico. Staley nel 2000 aveva intrecciato un rapporto commerciale con il finanziere quando era a capo della filiale bancaria privata di JPMorgan.
Epstein, cliente del colosso statunitense, era stato condannato per istigazione alla prostituzione di una minorenne nel 2008 e l’ex boss di Barclays aveva ammesso di aver mantenuto i contatti col faccendiere per altri sette anni. Si tratta di un nuovo contraccolpo sull’alta società britannica, che arriva a pochi giorni dal pronunciamento di un giudice americano che ha fissato al prossimo 14 luglio la scadenza per presentare la deposizione giurata di Andrea in merito alle accuse di violenza sessuale mosse contro di lui da una vittima di Epstein, Virginia Giuffre Roberts, in una causa civile depositata negli Usa.
Potrebbe causare ulteriore imbarazzo per la famiglia reale qualora la testimonianza fosse in concomitanza con le celebrazioni in programma a giugno del Giubileo di platino per Elisabetta II, in cui si festeggiano i suoi 70 anni di Regno.