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A Mosca, una delegazione parlamentare ha chiesto scusa per il comportamento della “Svizzera ufficiale” dopo l’incidente avvenuto l'anno scorso.
Tra le 71 vittime dello scontro in volo di due aerei vi erano numerosi ragazzi provenienti dalla Russia.
Guidata dal presidente del Consiglio degli Stati Gian-Reto Plattner, la delegazione parlamentare ha presentato le sue scuse in un incontro con il presidente del Consiglio della Federazione russa (camera alta) Sergej Mironow.
Plattner si è detto rammaricato per il comportamento assunto dalla «Svizzera ufficiale» immediatamente dopo la collisione aerea avvenuta nei cieli di Überlingen, in Germania, il 1° luglio 2002.
Lo scontro tra un velivolo cargo DHL e un Tupolev russo delle Bashkirian Airlines aveva provocato la morte di 71 persone, tra cui alcune decine di scolari russi che si recavano in Spagna per le vacanze.
Al momento dell’incidente, i due aerei si trovavano in un settore di competenza dei controllori di volo elvetici di Skyguide, considerati tra i principali responsabili della catastrofe.
In attesa di risarcimenti
Nel corso del suo intervento a Mosca, Plattner ha lanciato anche un appello affinché vengano appianate al più presto le questioni giuridiche sorte attorno al fondo di 50 milioni di dollari, costituito da Germania, Svizzera e Skyguide a scopi di risarcimento.
Il parlamentare si augura che i primi indennizzi ai famigliari delle vittime vengano versati entro la fine dell'anno.
«Il fondo non costituisce un'ammissione di colpevolezza: deve solo aiutare a lenire le sofferenze umane», ha affermato Plattner. I risultati dell'inchiesta circa le circostanze e le responsabilità dell'incidente dovrebbero essere pubblicati nei prossimi mesi.
Relazioni offuscate
Le relazioni tra Mosca e Berna, dopo la collisione sul Lago Bodanico, si erano notevolmente incrinate.
In un primo tempo i controllori svizzeri avevano addossato la colpa ai piloti del velivolo russo, affermando che avevano reagito in ritardo agli ordini della torre di controllo. Il rimprovero si è poi rivelato senza nessun fondamento.
Anche le autorità svizzere erano state criticate per il loro atteggiamento giudicato troppo distaccato nei confronti delle giovani vittime russe. Nei mesi seguenti l’incidente, la stampa russa aveva a più riprese biasimato l’atteggiamento svizzero.
La delegazione parlamentare elvetica, in visita a Mosca, ha pure affrontato con i suoi interlocutori russi l'allargamento a est dell'Unione europea, il conflitto in Cecenia e la situazione geopolitica mondiale.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
1° luglio 2002, incidente tra due aerei sopra Überlingen (Germania).
71 persone perdono la vita nello scontro tra un cargo DHL e un Tupolev russo.
50 milioni di franchi sono stati versati in un fondo per il risarcimento dei parenti delle vittime