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L'ex cambista di UBS Kweku Adoboli ha presentato un secondo ricorso contro la condanna a sette anni di prigione per frode inflittagli da un tribunale di Londra nel novembre scorso. In quell'occasione Adoboli era stato riconosciuto colpevole di aver effettuato operazioni non autorizzate che causarono alla prima banca elvetica una perdita di 2,3 miliardi di dollari.
Un primo esposto dello stesso tipo era stato respinto in giugno da un giudice unico. La normativa in vigore prevede che il condannato possa presentare un secondo ricorso davanti a tre giudici, ha spiegato all'agenzia di stampa Reuters l'avvocato del prevenuto, Paul Lennon. In caso di accettazione, l'ex trader 33enne originario del Ghana avrà la possibilità di portare il suo caso davanti a una Corte d'appello.
Il 20 novembre 2012 la corte di assise di Southwark aveva riconosciuto Adoboli direttamente responsabile del buco miliardario, perché aveva esposto l'istituto a perdite ben al di là di quelle considerate normali per un negoziatore di titoli. Condannato per frode per abuso di fiducia in due casi, era stato assolto dal capo d'imputazione di falso contabile in quattro casi. Nel processo, durato dieci settimane, Adoboli aveva ammesso di aver assunto rischi eccessivi e di aver operato con conti nascosti, sostenendo però di aver agito con il tacito consenso dei superiori.
SDA-ATS