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(15.06.2011) Le remunerazioni dei membri dei consigli d'amministrazione delle PMI svizzere hanno stagnato nel 2011. Secondo uno studio della società di audit BDO, la progressione costante fatta registrare dalla fine degli anni '90 si è arrestata su una media di circa 25'000 CHF.
Tale arresto della crescita dei salari è dovuto innanzitutto alle difficoltà congiunturali incontrate dalle imprese tra il 2009 ed il 2010. Forti differenze sono state constatate tra i diversi settori d'attività. La remunerazione nelle banche di grandezza media sfiora i 40'000 CHF, che rappresentano praticamente il doppio di quella offerta nei consigli d'amministrazione dell'industria manifatturiera, dove i salari ammontano a 23'000 CHF in media.
L'ammontare degli onorari dipende anche dal ruolo rivestito all'interno del consiglio d'amministrazione. Le PMI versano in media 33'500 CHF ai presidenti e delegati, ovvero nettamente di più rispetto agli altri membri.
Inoltre, la grandezza dell'impresa rappresenta una fattore determinante. Le società più piccole (fino a due impiegati) offrono salari di circa 15'000 CHF, una cifra più di due volte inferiore a quella in vigore tra le società che contano tra i 51 ed i 250 collaboratori. Nelle società più grandi (da 501 a 1000 impiegati), un membro del consiglio d'amministrazione riceve più di 80'000 CHF. Secondo BDO, queste differenze sono dovute alla correlazione tra la grandezza delle imprese e la complessità della gestione.
In media, i consigli d'amministrazione contano da 3 a 4 membri. Il rapporto sottolinea come la proporzione delle donne sia leggermente progredita, andando a raggiungere il 15%. I membri con meno di 40 anni rappresentano soltanto un decimo, cifra in calo dal 2008. L'amministratore tipico è quindi un uomo tra i 50 ed i 59 anni.
Ultima modifica 08.09.2015