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<h2>SubmittedText<h2><p>In un articolo pubblicato il 5 maggio 2021 sul Blick, si sottolinea che esiste un'importante differenza tra il numero totale di automobili messe fuori servizio in Svizzera (250 036 nel 2020), la somma del numero di veicoli ufficialmente esportati (141 856) e il numero di quelli riutilizzati (53 635), ossia una differenza pari a 54 545 automobili. Questa differenza è rimasta piuttosto costante negli ultimi 5 anni e implica la sparizione di 300 000 automobili dalle statistiche tra il 2016 e il 2020. Tale scomparsa si spiegherebbe con l'esportazione illegale di automobili messe fuori servizio verso i Paesi dell'Est e del Sud. </p><p>Questo fenomeno è motivo di preoccupazione. Se ci si può preoccupare dell'impatto ambientale, date le infrastrutture di riciclaggio e di gestione dei rifiuti rudimentali o addirittura assenti nei Paesi di esportazione. Al contempo, le automobili esportate illegalmente mancheranno all'industria del riciclaggio in Svizzera, mettendo in difficoltà la redditività economica del settore.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>Il Consiglio federale conferma le cifre illustrate nell'articolo del Blick? Dispone di altri dati?</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione che la "scomparsa" delle automobili fuori servizio sia dovuta all'esportazione illegale in altri Paesi? Ha un'idea di quali siano i principali Paesi coinvolti in tale fenomeno?</p><p>Il Consiglio federale considera tale perdita di automobili un problema significativo per l'industria del riciclaggio in Svizzera? </p><p>Quali misure intende adottare il Consiglio federale per contrastare l'esportazione illegale?</p><p>Sono necessarie ulteriori misure legislative per combattere il fenomeno?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) Il Consiglio federale non dispone di altre informazioni sulle esportazioni di merce usata. Tuttavia, i dati sono soggetti a grandi incertezze, poiché le cifre del commercio estero sono fornite in chili. Quindi, il numero di auto che ne risulta dipende fortemente dal loro peso medio stimato. Inoltre, le cifre menzionate non tengono conto delle auto che non sono più immatricolate ma che sono in vendita sul mercato dell'usato.</p><p>2) Il Consiglio federale è del parere che le cifre disponibili non permettano di affermare che le apparenti differenze sono dovute all'esportazione illegale di veicoli usati. Esistono dati sulle esportazioni legali (statistiche del commercio estero), ma per definizione qualsiasi eventuale esportazione illegale avverrebbe al di fuori del sistema. Non ci sono quindi cifre a riguardo o informazioni sulle eventuali destinazioni dei veicoli.</p><p>3) Come già spiegato nella risposta all'interpellanza 20.4320 (Clivaz Christophe) "Smaltimento dei veicoli fuori uso. Non dovremmo fare un passo verso l'economia circolare?", il Consiglio federale è del parere che la filiera del riciclaggio in Svizzera funzioni bene. In Svizzera, il 97 per cento dei veicoli messi fuori servizio viene riciclato, quindi non ci sono problemi degni di nota in questo settore.</p><p>4) In collaborazione con l'Associazione dei detentori dei punti di raccolta automobili della Svizzera e del Principato del Liechtenstein (VASSO), L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha stabilito criteri di controllo delle esportazioni. Tali criteri permettono di distinguere i veicoli usati da quelli che devono essere considerati come rifiuti da smaltire. Controllando questi criteri alla dogana, è possibile evitare che i veicoli che devono essere messi fuori servizio vengano esportati come merce di seconda mano e sfuggano così all'industria del riciclaggio svizzera.</p><p>5) In questa fase, non sono necessarie altre disposizioni legislative.</p>  Risposta del Consiglio federale.