Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32657

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1 e 3</p><p>Se si confrontano le disposizioni legali sulla durata del lavoro in vigore finora per gli ospedali </p><p>con le modifiche apportate dall'ultima revisione, si constata che l'impennata dei costi in alcuni </p><p>ospedali in Svizzera non è imputabile alla nuova legge e alle sue nuove ordinanze. Come </p><p>dimostreremo, sono altre le cause di questa evoluzione.</p><p>Come già la vecchia legge sul lavoro, anche la nuova contiene disposizioni sulla durata del </p><p>lavoro e del riposo applicabili agli istituti ospedalieri e ai loro dipendenti. Tuttavia, la legge </p><p>esclude - e questa precisazione è importante nel presente contesto - alcuni ospedali dal campo </p><p>d'applicazione. Non sottostanno alla legge sul lavoro gli istituti ospedalieri gestiti secondo le </p><p>disposizioni del diritto pubblico o i cui dipendenti sono vincolati da un rapporto di lavoro di diritto </p><p>pubblico. In questi casi si applicano, come finora, le disposizioni di diritto pubblico del </p><p>corrispondente ente pubblico.</p><p>Anche sotto l'aspetto materiale, la revisione della legge sul lavoro non ha comportato modifiche </p><p>sostanziali tali da causare un massiccio rincaro dei costi nel campo della salute.</p><p>Per contro, negli ultimi anni, la situazione reale degli ospedali è in parte notevolmente mutata </p><p>per quanto riguarda la forma giuridica e la regolamentazione dei loro contratti di lavoro. Molti </p><p>istituti ospedalieri non sottostanno più al diritto pubblico o quantomeno hanno deciso di </p><p>applicare al proprio personale condizioni contrattuali di diritto privato invece che di diritto </p><p>pubblico. In entrambi i casi, questa modifica ha conseguenze immediate sulla durata del lavoro </p><p>e del riposo. Se finora esse erano disciplinate da disposizioni di diritto pubblico, la </p><p>privatizzazione assoggetta automaticamente queste aziende e il loro personale alla legge sul </p><p>lavoro. Di conseguenza, anche per questi ospedali fa stato la durata del lavoro e del riposo </p><p>applicabile agli ospedali privati. Si tratta quindi di un'evoluzione che non ha nulla a che vedere </p><p>con la revisione della legge sul lavoro.</p><p>Il nuovo assoggettamento alla legge sul lavoro ha inoltre conseguenze di natura finanziaria </p><p>laddove le vecchie disposizioni di diritto pubblico in materia di durata del lavoro e del riposo </p><p>consentivano condizioni di lavoro che la legge sul lavoro esclude. Una tale situazione non </p><p>sembra essere così rara se si considerano le ricorrenti discussioni sulle condizioni di lavoro nel </p><p>settore sanitario. Evidentemente, nella fase antecedente alla privatizzazione degli ospedali, </p><p>molti Cantoni hanno riservato troppo poca attenzione alle ripercussioni delle nuove strutture in </p><p>materia di diritto del lavoro e alle relative conseguenze finanziarie. </p><p>Inoltre, in occasione della revisione della legge sul lavoro e delle sue ordinanze, le cerchie </p><p>interessate, segnatamente i Cantoni, l'organizzazione mantello degli ospedali svizzeri e i </p><p>rappresentanti delle professioni paramediche, sono state consultate. Nell'ambito di questa </p><p>collaborazione si è potuto tenere conto di diverse proposte, di cui alcune (p. es. disposizioni </p><p>speciali concernenti il servizio di picchetto, prolungamento delle durate del lavoro diurno e </p><p>notturno) provenivano dai rappresentanti degli ospedali.</p><p></p><p>Ad 2 </p><p>Come menzionato, le disparità giuridiche tra gli ospedali con contratti di lavoro di diritto privato e </p><p>quelli con rapporti d'impiego di diritto pubblico non sono determinate dalla nuova legge sul </p><p>lavoro, in quanto esistevano già sotto la vecchia legislazione. Esse sono invece riconducibili al </p><p>fatto che la legge sul lavoro non prevede alcun campo d'applicazione globale. Inoltre, la legge </p><p>fa esplicitamente salve le disposizioni derogatorie della Confederazione, dei Cantoni e dei </p><p>Comuni in materia di durata del lavoro e del riposo.</p><p>Il Consiglio federale è cosciente del problema della disparità di trattamento che subiscono le </p><p>condizioni d'impiego nel campo sanitario, a seconda che esse rientrano nel diritto pubblico o nel </p><p>diritto privato. Si tratta tuttavia di una questione che non può essere risolta attraverso la </p><p>modifica delle ordinanze, bensì attraverso una revisione della legge. A tale proposito si rimanda </p><p>all'iniziativa parlamentare Suter (Condizioni di lavoro umane per i medici assistenti), che chiede </p><p>l'assoggettamento dei medici assistenti alla legge sul lavoro. La trattazione di tale iniziativa </p><p>consentirà al Consiglio federale e al Parlamento di esaminare la questione del campo </p><p>d'applicazione della legge sul lavoro nel settore globale della sanità. La sottocommissione della </p><p>Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSS-N), che si occupa dell'iniziativa </p><p>Suter, ha ottenuto dal Seco tutte le informazioni necessarie circa la situazione pluralistica </p><p>attualmente vigente in materia di regolamentazione e di esecuzione delle prescrizioni </p><p>riguardanti la durata del lavoro e i problemi che ne conseguono.</p><p></p><p>Ad 4</p><p>Grazie ai lavori preparatori relativi alla riveduta legge sul lavoro e alle votazioni popolari del </p><p>1996 e del 1998, le cerchie interessate sapevano ormai da tempo che la nuova legge sarebbe </p><p>entrata in vigore alla fine del 1999 o a metà del 2000. Inoltre, le nuove ordinanze stesse </p><p>prevedono un termine transitorio di sei mesi per l'applicazione. Una proroga di questo termine </p><p>al fine di tenere conto di casi isolati causerebbe delle ingiustizie e penalizzerebbe le aziende </p><p>che, nonostante le difficoltà legate ai cambiamenti, intendono applicare la nuova legge entro i </p><p>termini prescritti e sono in grado di farlo. Le autorità di sorveglianza della Confederazione e dei </p><p>Cantoni si impegnano tuttavia a consigliare e a sostenere gli istituti ospedalieri interessati in </p><p>occasione dell'applicazione delle nuove disposizioni nel corso del 2001.</p>  Risposta del Consiglio federale.