Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138018

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le attuali disposizioni legislative d'esecuzione introducendo il seguente principio: in caso di rilascio di una nuova concessione di diritti d'acqua o di modifiche a una concessione già in vigore, l'esame dell'impatto ambientale non deve considerare lo stato iniziale, ossia precedente la costruzione della centrale idroelettrica in questione (nella maggior parte dei casi soggetta a una concessione decennale), bensì lo stato dell'impianto appena precedente il rilascio o le modifiche previste.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una concessione conferisce a un soggetto privato il diritto di usufruire in esclusiva di un bene comune per un periodo di tempo determinato. Allo scadere di tale periodo decade anche il diritto, sul quale non può più essere avanzata alcuna pretesa. Allo scadere di una concessione di diritti d'acqua, quindi, si deve nuovamente decidere se mantenere l'impianto in questione e sulla relativa concessione. Il rinnovo o la proroga di una concessione di diritti d'acqua equivalgono pertanto a una nuova concessione.</p><p>Per il rinnovo di una concessione si applicano, formalmente e sostanzialmente, le prescrizioni ambientali oggi in vigore (cfr. DTF 119 1b 254 E. 5b). Ciò significa che devono essere rispettate anche le disposizioni in materia di esame dell'impatto ambientale (art. 10b-10d LPAmb; RS 814.01) e che in caso di interventi sulla natura che prevedono la costruzione di un impianto e il suo mantenimento per la durata della relativa concessione devono essere adottate le misure di sostituzione di cui all'articolo 18 capoverso 1ter della legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451). Per gli interventi operati in passato - all'epoca del rilascio della concessione precedente - non è per contro dovuta alcuna misura di sostituzione con valore retroattivo.</p><p>Nell'ambito di un esame dell'impatto ambientale occorre risalire allo stato iniziale, ossia precedente la costruzione di un determinato impianto. Come deciso dal Tribunale federale nella sua sentenza relativa alla centrale idroelettrica di Lungern (DTF 126 II 283 E. 3c), in caso di rinnovo di una concessione lo stato iniziale è quello che si presenterebbe qualora si rinunciasse a sfruttare la forza idrica. Il manuale EIA (<a href="http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01067/index.html?lang=it">http://www.bafu.admin.ch/publikationen/publikation/01067/index.html?lang=it</a>) tiene conto di questo quadro giuridico e raccomanda di considerare come "stato iniziale" la situazione ambientale non ancora influenzata dal progetto, con le sue caratteristiche naturali e il carico ambientale allora esistente.</p><p>Sebbene non sia del tutto facile stabilire lo stato di una zona precedente la costruzione di una centrale elettrica, finora sono sempre state trovate soluzioni ragionevoli; in alcuni casi particolarmente complessi, si è stimato il potenziale ecologico della zona interessata basandosi sul suo stato ultimo, e da qui sono state ricavate le misure necessarie per tutelare natura e paesaggio. Questa pratica viene seguita da circa vent'anni con successo e in più occasioni il Tribunale federale ne ha confermato il valore.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno modificare le attuali disposizioni esecutive.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.