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Gli aborti legali negli Stati Uniti sono diminuiti di circa il 6%, pari a circa 10.000 casi in meno, nelle prime otto settimane successive alla decisione della Corte Suprema di ribaltare la sentenza Roe v. Wade.
I dati, compilati da un gruppo di ricercatori nell’ambito dell’iniziativa #WeCount della Society of Family Planning, riflettono ciò che Alison Norris, professoressa di epidemiologia all’Ohio State e coautrice del rapporto, ha definito con il New York Times "uno shock per il sistema".
Tredici stati americani hanno vietato o fortemente limitato l’aborto durante questi due mesi, principalmente nel sud, e gli aborti legali in quelle zone sono scesi quasi a zero. Altri nove stati hanno aggiunto importanti restrizioni all’aborto e gli aborti legali in quegli stati sono diminuiti di un terzo.
Negli stati con divieti e restrizioni, ci sono stati circa 22.000 aborti in meno a luglio e agosto, rispetto a prima della decisione, mentre in quelli in cui l’aborto è rimasto legale, il numero delle interruzioni di gravidanza è aumentato di circa 12.000, ovvero dell’11%.