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LOS ANGELES - Aveva lasciato la band all'inizio degli anni '90 per ritornarci poco prima dei 2000 con un album che aveva fatto la storia del rock: “Californication”.
Dopo una nuova "fuga" nel 2009 - per dedicarsi ai suoi progetti solisti - alla fine è tornato una seconda volta "a casa", stiamo parlando del chitarrista californiano John Frusciante e dei suoi Red Hot Chili Peppers.
A dar l'annuncio del suo ritorno «con il cuore colmo di gioia» sono stati la band e il bassista Flea sui rispettivi account social. Nel messaggio è incluso l'addio al sostituto di Frusciante, l'amico e polistrumentista Josh Klinghoffer: «Siamo estremamente grati a Josh di questi dieci anni assieme», riporta il post.
Frusciante, entrato nella band nemmeno 20enne alla fine degli anni '80, aveva contribuito a scrivere alcuni dei più grandi successi della band come “Under the Bridge” e ”Give it away” prima di cedere alla pressione della celebrità e ritirarsi a una vita privata di eccessi e tossicodipendenze.
Il suo ritorno, dopo diversi anni senza nemmeno suonare, aveva regalato alcune perle di rock minimale come "Scar Tissue", "Otherside" e "Californication", veri e propri brani scalaclassifica.
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