Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60502

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nomina della giudice cantonale Katzenstein è avvenuta su richiesta del consigliere di Stato zurighese Notter, per evitare sovrapposizioni con un gruppo di lavoro cantonale che persegue uno scopo simile. Oltre a lei, nella commissione sono rappresentati i seguenti membri:</p><p>- il professor Andreas Bucher (presidente), uno dei maggiori conoscitori della Convenzione dell'Aia sul rapimento di minori e di altre convenzioni internazionali sulla protezione dei fanciulli. Nelle sue pubblicazioni valuta regolarmente e in modo critico la prassi del Tribunale federale. È critico pure nei confronti del lavoro svolto dall'autorità centrale;</p><p>- la signora Marianne Galli-Widmer, la quale lavora come libera professionista in qualità di mediatrice familiare e avvocato ed è membra della presidenza della Federazione svizzera delle associazioni di mediazione;</p><p>- il professor Christoph Häfeli, di formazione assistente sociale e giurista, già rettore della Hochschule für Soziale Arbeit di Lucerna e segretario della Conferenza delle autorità tutorie; è stato membro della commissione di esperti preposta alla revisione del diritto tutorio ed è membro della presidenza di Kinderschutz Schweiz;</p><p>- il giudice federale Niccolò Raselli, il quale, in qualità di presidente della seconda Corte civile del Tribunale federale, è costantemente confrontato con casi di rapimenti di minori; nell'autunno del 2003 ha partecipato a un seminario giuridico internazionale dedicato al rapimento di minori;</p><p>- il dottor Heinrich Nufer, pedagogo e psicologo dell'infanzia, dirige l'istituto Marie Meierhofer per il bambino ed è attivo come consulente ed esperto in materia di autorità parentale e diritto di visita nell'ambito di divorzi e misure di protezione del bambino; insegna in diverse scuole universitarie materie legate alla psicologia dello sviluppo. È un critico della Convenzione dell'Aia sul rapimento di minori.</p><p>Nel postulato citato, la consigliera nazionale Vermot-Mangold ha chiesto la creazione di un "organo giuridico esterno specializzato". Il capo del DFGP ha compiuto un passo supplementare e ha istituito una commissione di esperti, composta con criteri interdisciplinari, presieduta da un rappresentante (indipendente) della dottrina e che prende in considerazione in particolare anche gli aspetti legati alla psicologia dell'infanzia. Con la nomina di una rappresentante del Tribunale d'appello più grande della Svizzera e di un rappresentante della Corte più alta, la commissione si avvale non soltanto dell'esperienza di specialisti, ma anche di persone incaricate di prendere decisioni attuali e future. Tutti i membri sono esperti in materia, e in quanto membri della commissione sono tenuti a tutelare il bene del fanciullo. Il Consiglio federale non ritiene pertanto che vi siano motivi di apportare modifiche all'equilibrata composizione della commissione.</p>  Risposta del Consiglio federale.