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Il Consiglio degli Stati ha tacitamente deciso, esaminando giovedì la riorganizzazione dell'esercito, che la scuola reclute debba durare 18 settimane invece di 21 e che i corsi di ripetizione vadano ridotti da sei a cinque, ma di tre settimane ognuno, così come raccomandava la commissione preparatoria. Nonostante avesse invece proposto una durata di sole due settimane per corso, il capo del Dipartimento della difesa Maurer ha detto di non essere dispiaciuto. Con questa scelta si potrà infatti garantire una migliore formazione ai soldati ed esercitazioni più complete. Il suo suggerimento, come ha spiegato, era stato dettato dalla necessità di tenere conto dei desideri espressi dal mondo economico durante la procedura di consultazione.
Sempre tacitamente, la Camera dei cantoni ha stabilito che l'esercito del futuro debba disporre di un effettivo di 100'000 uomini (oggi 200'000, incluse le riserve). Non è quindi stata accolta la tesi di chi sostiene che, nel contesto attuale, segnato dalla recrudescenza del terrorismo e dai tesi rapporti dell'Occidente con la Russia, occorrerebbero almeno 40'000 militari in più per garantire la sicurezza del paese. Sempre il consigliere federale Maurer ha spiegato che si è optato per una soluzione di compromesso tra chi voleva più soldati e chi meno.
ATS/dg
TG 12.30
- RG delle 12.30 del 19/03/2015; il servizio di Paola Latorre