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Il processo al consigliere di Stato Pierre Maudet si è aperto stamane a Ginevra. Il 42enne, senza partito dopo che il Plr lo ha escluso, deve rispondere di accettazione di doni. Chiederà l'assoluzione.
Altre quattro persone si trovano sul banco degli imputati, oltre a Maudet. Il processo si svolge sotto i riflettori di numerosi media, nella sala grande del Palazzo di giustizia di Ginevra, dove sono state apportate le misure necessarie imposte dalla pandemia di coronavirus.
Il Ministero pubblico accusa Pierre Maudet di avere accettato un viaggio ad Abu Dhabi nel 2015, spese comprese. Il consigliere di Stato era accompagnato dalla famiglia e dal suo capo di gabinetto di allora, pure lui sotto accusa.
Il valore di questo soggiorno di lusso è stimato a oltre cinquantamila franchi dal Ministero pubblico. Gli ospiti del principe ereditario Mohamed Bin Zayed Al Nahyan hanno dormito in un 'palace' e avevano seguito in prima fila il Gran Premio di Formula 1.
Pierre Maudet inoltre giudicato per avere approvato il finanziamento, attraverso due suoi conoscenti, di un sondaggio sulle preoccupazioni dei ginevrini; un'operazione da 34mila franchi, che avrebbe dovuto fare i suoi interessi.
Stando all'accusa, ricevendo questi favori in qualità di autorità, Pierre Maudet ha accettato il rischio che gli stessi gli fossero offerti con lo scopo di influenzarlo nell'esercizio delle sue funzioni ufficiali.
Il processo dovrebbe durare una settimana.