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BERNA - Le spese legate al rimborso del materiale medico da parte dell'assicurazione malattia di base sono aumentate notevolmente negli ultimi anni. Per arginare tale fenomeno è in corso una revisione di legge. La Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) vede un potenziale di miglioramento, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari.
L'elenco delle attrezzature mediche rimborsate dalla cassa malattia di base è nel mirino delle critiche da anni, in particolare a causa dell'elevato livello dei prezzi rispetto a quelli praticati all'estero. Già nel 2011 Mister prezzi aveva richiesto adeguamenti del sistema.
Nel dicembre 2015, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha avviato una revisione dell'elenco per adeguare ogni posizione all'evoluzione del mercato e dei prezzi. La revisione dovrebbe concludersi entro la fine del 2019. L'elenco comprende 55'000 prodotti che vanno dagli apparecchi per inalazione e respirazione al materiale per medicazioni o prodotti per diabetici e per l'incontinenza.
In un rapporto pubblicato lunedì scorso, la CdG-S ha segnalato diversi problemi inerenti questa revisione e formulato cinque raccomandazioni al Consiglio federale. In particolare, viene criticato il tempo perso prima che la revisione della legge venisse considerata prioritaria dall'UFSP.
Divergenze sui risparmi - Il documento cerca inoltre di valutare i risparmi potenziali associati alla revisione della lista. Mentre l'UFSP stima in 10 milioni di franchi le potenziali economie, Santesuisse - istanza che raggruppa gli assicuratori - parla addirittura di 100 milioni.
La CdG-S non si dice in grado di decidere tra le stime prudenti dell'UFSP e quelle più ottimiste degli assicuratori. Tuttavia, tende a favore di un risultato più vicino ai calcoli di Santesuisse.
A suo parere, l'importo potrà essere quantificato solo al termine della revisione. Ritiene essenziale che in futuro sia attuato un monitoraggio dei costi. Chiede al governo federale quindi di fare in modo che ciò avvenga e di fare il punto sugli effetti della revisione all'inizio del 2020.
La qualità dei dati di cui dispone l'UFSP per analizzare le cause del fortissimo aumento dei costi è insufficiente, osserva il rapporto. I miglioramenti devono essere attuati rapidamente. Il campo di applicazione dell'elenco deve essere chiaramente delimitato e scrupolosamente rispettato da tutte le parti interessate, secondo la CdG-S.
Abusi da evitare - Per evitare abusi, come l'applicazione di spese non presenti nella lista o una fatturazione superiore al prezzo di mercato, i senatori chiedono un migliore monitoraggio dei centri di consegna. La legge dovrebbe inoltre porre maggiormente l'accento sulla responsabilità degli assicuratori e, se necessario, specificare le possibili sanzioni nei loro confronti.
Il governo dovrebbe assicurarsi che la fissazione degli importi massimi di rimborso sia basata su procedure armonizzate e criteri oggettivi. Tali importi dovrebbero essere pubblicati costantemente sul sito web dell'UFSP.
Aspetti da chiarire - Per quanto riguarda il confronto con i prezzi praticati all'estero, l'UFSP li esegue in modo coerente secondo la commissione. Tuttavia, alcuni aspetti legati alla specificità del mercato svizzero devono ancora essere chiariti.
La CdG-S domanda al Consiglio federale di garantire che il sistema sia regolarmente aggiornato non appena la revisione sarà terminata. Essa riconosce tuttavia che non sarebbe realistico effettuare una revisione completa ogni anno o definire una frequenza di riesame uniforme per tutti i prodotti dell'elenco.
Il Consiglio federale dovrebbe reagire al rapporto entro il 28 gennaio. Al termine della revisione, la CdG-S eseguirà un'analisi sull'ammontare degli importi risparmiati e sulla creazione di un sistema di monitoraggio.