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L'elefantessa Delhi "non soffre" eseguendo il suo numero al circo Knie: lo hanno stabilito l'Ufficio federale di veterinaria (UFV), le autorità preposte all'esecuzione della legislazione sulla protezione degli animali e un perito indipendente, annuncia oggi in una nota l'UFV, che era stato chiamato ad indagare dalla Pro Tier. La "fondazione per la protezione animale e l'etica" denunciava un possibile maltrattamento.
Il programma di quest'anno del circo Knie - rammenta l'UFV - prevede un numero in cui Delhi, facendo leva con una zampa anteriore su un'asse a bilico posto su un piedistallo, lancia in aria un acrobata. Dato il peso dell'animale, l'esercizio può provocare slogature e danni alle articolazioni e ai piedi del pachiderma, sosteneva Pro Tier, denunciando una violazione dell'articolo 4 della legge sulla protezione degli animali.
L'UFV e le autorità competenti hanno preso sul serio la denuncia e hanno esaminato lo spettacolo in molti luoghi in cui la tournée del circo ha fatto tappa, senza rilevare "problemi". Ciò nonostante l'UFV ha incaricato un perito esterno indipendente, "raccomandato da diversi specialisti", di valutare a sua volta il numero con l'asse. Il perito, "specialista riconosciuto in materia", è giunto alla conclusione che il numero non costituisce una violazione di legge e che Delhi non soffra. Non è dunque necessario imporre al circo Knie di modificare il numero, conclude l'UFV.
SDA-ATS