Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/35886

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito alla votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il </p><p>Consiglio federale ha confermato le priorità fissate in materia di politica d'integrazione </p><p>come segue:</p><p></p><p>- A breve termine, le priorità assolute sono l'entrata in vigore e l'applicazione degli </p><p>accordi bilaterali. Il Consiglio federale si adopererà affinché i Paesi che non hanno </p><p>ancora ratificato gli accordi lo facciano il più presto possibile.</p><p>- A medio termine, sono prioritari i nuovi negoziati bilaterali.</p><p>- A più lungo termine, il Consiglio federale mira all'adesione all'UE. </p><p></p><p>Per quanto riguarda l'obiettivo dell'adesione, il Consiglio federale sarà in grado di valutare </p><p>solo nel corso della prossima legislatura se è giunto il momento di avviare i negoziati </p><p>relativi all'adesione. In relazione all'esame dell'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il </p><p>Consiglio federale ha definito le condizioni che devono essere adempiute al fine di poter </p><p>avviare i negoziati di adesione all'UE. Tali condizioni figurano anche nel Rapporto sulla </p><p>politica estera 2000. Innanzitutto, l'attuazione degli accordi bilaterali del 1999 consentirà di </p><p>maturare le prime esperienze. In secondo luogo, occorre esaminare le conseguenze di </p><p>un'adesione all'UE per alcuni ambiti politici di importanza fondamentale (federalismo, diritti </p><p>popolari, organizzazione del governo, regime finanziario, politica economica e monetaria, </p><p>politica degli stranieri e di migrazione, agricoltura e politica estera e di sicurezza) e, </p><p>all'occorrenza, proporre riforme appropriate. In terzo luogo, la politica di integrazione del </p><p>Consiglio federale deve poggiare su un ampio sostegno politico interno. </p><p></p><p>Nell'Amministrazione federale, non sono in corso lavori basati direttamente sulla </p><p>prospettiva di un'adesione all'UE. Alcuni lavori effettuati allo scopo di migliorare l'efficacia </p><p>della legislazione o delle istituzioni svizzere possono avere, invece, l'effetto secondario di </p><p>agevolare un'eventuale adesione all'UE. La riforma del governo ne costituisce un </p><p>esempio.</p><p></p><p>Inoltre, tenuto conto delle condizioni fissate dal Consiglio federale per l'avvio di negoziati </p><p>di adesione all'UE, occorrerà effettuare degli studi al fine di poter indicare chiaramente le </p><p>conseguenze di un'adesione per i settori summenzionati e proporre in seguito le riforme </p><p>necessarie. Il risultato della votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì </p><p>all'Europa!" ribadisce la necessità di studiare accuratamente le conseguenze concrete di </p><p>un'adesione all'UE.</p><p></p><p>Inoltre, la misura domandata dalla mozione rientra nella competenza del Consiglio </p><p>federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.