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L'università della Virginia ha sospeso tutte le attività sociali delle confraternite studentesche fino al 9 gennaio in seguito alle indagini su un stupro di gruppo avvenuto nella facoltà e tenuto nascosto. Lo ha annunciato la preside, Teresa Sullivan, riferiscono i media americani.
"Ho deciso di sospendere, con effetto immediato, tutte le attività sociali fino al 9 gennaio, prima dell'inizio del semestre primaverile", si legge nel comunicato della preside sul sito dell'ateneo. "Allo stesso tempo organizzeremo riunioni con studenti, docenti e altro personale per discutere le misure da adottare per prevenire le violenze sessuali in facoltà".
La decisione giunge in seguito all'indagine aperta sul presunto stupro subito da una matricola da parte di 7 uomini durante una festa di una confraternita. L'aggressione sessuale ha guadagnato l'attenzione nazionale dopo la pubblicazione, mercoledì scorso, di un articolo sulla rivista Rolling Stone nel quale si parla dell'omertà degli atenei che scoraggiano gli studenti dal denunciare le violenze subite e l'amministrazione che cerca di nascondere i fatti avvenuti per non rovinare la reputazione delle università.