Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/42609

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza dei contenuti (content) per il sistema mediatico e, in particolare, per i fornitori di programmi radiotelevisivi privati. Esso intende tuttavia risolvere il problema sollevato dall'autore della mozione in altro modo, proponendo diverse soluzioni nell'ambito del progetto della nuova LRTV. La ripartizione dei canoni alle emittenti radiotelevisive private deve permettere a quest'ultime di produrre autonomamente contenuti di elevata qualità, che si differenziano nettamente da quelli della SSR, rappresentando una valida alternativa. In questo modo, l'esigenza di diversità mediatica, sancita dalla Costituzione, può essere soddisfatta a livello contenutistico, offrendo inoltre un plusvalore ai consumatori che pagano il canone.</p><p></p><p>Se le emittenti private potessero accedere gratuitamente ai contenuti prodotti dalla SSR, ciò si ripercuoterebbe in modo negativo sulla diversità mediatica. Infatti, esse sarebbero incentivate, per risparmiare, a non effettuare ricerche e programmi propri, riprendendo pedestremente i contenuti della SSR. Al posto dell'auspicata diversità mediatica, si verificherebbe un'uniformazione delle varie offerte e tra i fornitori privati e la SSR. </p><p></p><p>Oltre a queste riserve di carattere politico-mediatico, si presenterebbero diversi problemi sotto il profilo dei diritti d'autore. Anche se il canone radiotelevisivo è una tassa di regalia, ovvero denaro pubblico, ciò non significa che i contenuti finanziati completamente o in parte attraverso questi fondi pubblici siano di proprietà della collettività. La ripresa dei contenuti è inoltre problematica anche nell'ottica dei diritti d'autore, visto che le trasmissioni della SSR o i singoli contributi sono destinati ad un'utilizzazione propria e non possono essere messi liberamente a disposizione di terzi.</p><p></p><p>Oltre alla SSR, l'autore della mozione menziona anche altri produttori di contenuti finanziati completamente o in parte attraverso i canoni. Il Consiglio federale è disposto ad esaminare se e in quale misura in tali casi si possa accedere liberamente ai relativi contenuti. Va tuttavia sottolineato che nel caso venisse accolta la mozione, MeteoSvizzera, per esempio, non sarebbe più in grado di coprire i propri costi nella misura richiesta dal Consiglio federale a causa del presumibile calo di introiti.</p><p></p><p>In questo senso il Consiglio federale è disposto, nonostante nutra grandi riserve per quanto concerne l'aspetto mediatico, ad accogliere la mozione sotto forma di postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.