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L'incidente ferroviario mortale è avvenuto venerdì poco prima di mezzogiorno vicino a un viadotto a Fiesch, nell'Alto Vallese. Un convoglio "Glacier Express" è uscito dai binari: due carrozze si sono rovesciate sulla massicciata e una si è inclinata.
Il bilancio è di una 64enne turista giapponese morta e 42 feriti, di cui una dozzina in gravi condizioni, ha detto la polizia cantonale vallesana.
Sull'identità dei feriti non si hanno informazioni dettagliate. Secondo la polizia vallesana, sono praticamente tutti giapponesi. Le due vetture di prima classe che si sono rovesciate, infatti, erano occupate da due comitive nipponiche.
A bordo del convoglio della compagnia Matterhorn Gotthard Bahn (MGB) c'erano complessivamente 210 persone, ha precisato la polizia. Dato che è l'alta stagione turistica, il treno era praticamente tutto occupato. La linea dell'Express Glacier, che collega due celebri stazioni - quella grigione di St. Moritz e quella vallesana di Zermatt - è una delle predilette dai turisti in Svizzera.
Soccorsi difficoltosi
Le operazioni per prestare aiuto agli infortunati sono risultate difficili, dato che la zona in cui è avvenuto l'incidente è impervia. I feriti sono stati ricoverati in diversi ospedali in Vallese: a Visp, Sierre e Sion. Tre feriti gravi sono stati eliportati agli ospedali cantonali universitari a Losanna e a Ginevra.
Tutti i circa 170 passeggeri rimasti illesi sono stati trasferiti a Fiesch, dove sono stati accolti da un'unità di sostegno psicologico. Ancora nel corso della serata di vernerdì hanno potuto proseguire il loro viaggio con degli autopullman verso St. Moritz o Andermatt.
Sul posto sono accorsi nove elicotteri, undici ambulanze, 15 medici e decine di soccorritori, una settantina di vigili del fuoco e una quarantina di agenti di polizia. Il traffico ferroviario è rimane interrotto tra Lax e
Fiesch, ma dovrebbe essere ripristinato già nella giornata
di domenica. Nell'incidente la linea di contatto è andata distrutta.
La zona è stata sbarrata al traffico stradale durante le operazioni di soccorso. La strada è stata riaperta alla circolazione alle 15:45.
Inchiesta per accertare cause
La dinamica dell'incidente, verificatosi alle ore 11:50 in una leggera curva, è ancora poco chiara: il convoglio era partito da Briga e stava viaggiando in direzione di Oberwald. La locomotiva e i primi tre vagoni hanno superato il viadotto, ma non le ultime tre carrozze, che sono uscite dai binari a pochi metri dall'imboccatura del ponte.
L'ultima vettura del convoglio si è capovolta, la penultima si è rovesciata su un fianco e la terz'ultima – la carrozza ristorante – si è inclinata, ma non si è ribaltata perché sostenuta da un pilone della linea di contatto.
Per determinare le cause del sinistro è stata avviata un'inchiesta. La polizia sarà coadiuvata nelle indagini da un esperto federale del Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici (SII).
La polizia cantonale vallesana ha aperto una linea verde cui possono rivolgersi per informazioni le famiglie di vittime dell'incidente. Il numero telefonico è: ++49 0848 112 117.
swissinfo.ch e agenzie
Incidenti ferroviari dal 2000
6 giugno 2000: un treno passeggeri urta un convoglio merci a Hüswil (Lucerna). Un ferroviere muore e quattro persone rimangono ferite.
21 febbraio 2002: un treno merci italiano entra in collisione con una motrice in manovra alla stazione internazionale di Chiasso (Ticino). Muoiono due macchinisti e altre tre persone restano ferite.
1° dicembre 2002: a causa di un malinteso fra il macchinista e il responsabile delle manovre un convoglio della compagnia Rorschach- Heiden deraglia su un binario morto. Si contano 41 feriti.
7 agosto 2003: uno scontro fra due treni a Gsteigwiler (Berna) causa un morto e 63 feriti. Un macchinista non aveva rispettato il semaforo rosso.
24 ottobre 2003: due diretti entrano in collisione alla stazione di Zurigo-Oerlikon, probabilmente a causa di un guasto ai freni di un treno. Il bilancio è di un passeggero morto e 60 persone ferite.
28 aprile 2006: un convoglio di due locomotive il cui macchinista ha "bruciato" il semaforo rosso, si scontra con un treno ad alta velocità tedesco ICE nei pressi della stazione di Thun (Berna). Otto persone sono ferite.
17 maggio 2006: un treno da cantiere percorre 31 chilometri in discesa senza più rispondere ai comandi, finendo la folle corsa a Thun, dapprima cozzando violentemente contro due vagoni di materiale fermi, poi contro un altro convoglio da cantiere. A bordo del convoglio in corsa c'erano il macchinista e due operai: tutti perdono la vita nel violentissimo impatto.