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MOSCA - Approfittando dell'ora legale, entrata in vigore oggi, la Russia ha cancellato due degli undici fusi orari del lunghissimo Paese per "avvicinare" i suoi estremi. E potrebbe non essere finita qui visto che in prospettiva il sogno del presidente Dmitri Medvedev sarebbe quello di arrivare a sole cinque fasce.
Comunque da oggi Samara sul Volga e la repubblica autonoma di Udmurtia - le regioni più occidentali che avevano un'ora in meno rispetto a Mosca - si allineano con la capitale; Kemerov, in Siberia meridionale, da 4 ore di differenza con la capitale scende a 3; la penisola di Kamciatka e il circolo autonomo di Ciukotka nell'Estremo Oriente russo seguono l'ora di Magadan, passando da +9 a +8 rispetto a Mosca.
La scorsa settimana dando il via provvedimento, con un occhio a quanto avviene negli Stati Uniti e in Cina (rispettivamente cinque fusi orari e uno), Medvedev aveva detto che "potrà aiutare a dare nuovo respiro all'economia". E il suo entusiasmo sembra essere condiviso dai burocrati e dai politici che pensano soprattutto a quanto questo provvedimento faciliterà i rapporti tra le varie amministrazioni pubbliche e le aziende sparse su 17 milioni di chilometri quadrati, un nono delle terre emerse del pianeta. Impossibile governare un paese, dicono in coro, in cui metà della popolazione va a dormire quando l'altra metà si alza.
Molto più scettici i russi, soprattutto quelli delle regioni dell'estremo oriente, che temono uno stravolgimento delle loro abitudini e dei loro ritmi. Se infatti sarà approvata la riforma più radicale, quella dei cinque fusi, rischiano di cominciare la giornata con il sole già alto in cielo.
SDA-ATS