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Continua a bruciare il nordest della Spagna, nei pressi del confine francese, nonostante gli incessanti sforzi di centinaia di pompieri e di una ventina di elicotteri e Canadair provenienti da entrambi i Paesi. Un rogo che ha già fatto almeno quattro vittime, e distrutto oltre 13.000 ettari di boscaglia.
Le fiamme sono ormai sotto controllo dal lato francese del fronte di fuoco, grazie anche all'irrigazione dell'area circostante con liquido ritardante, che dovrebbe scongiurare il rischio di nuovi focolai e fissare definitivamente il perimetro incendiato. Ciononostante, hanno precisato le autorità della regione dei Pirenei occidentali alla stampa transalpina, nella zona resta attiva una sorveglianza costante, perché un nuovo cambiamento di direzione del "maledetto vento", come lo ha definito il prefetto Renè Bidal, potrebbe "riportare la testa del fuoco verso la frontiera". Lo stato di allerta, hanno precisato i pompieri, resterà almeno fino a mercoledì.
Più complessa la situazione dal lato spagnolo, dove le fiamme hanno smesso di avanzare, ma "sono ancora fuori controllo". I vigili del fuoco, ha spiegato il ministro dell'Interno catalano Felip Puig, in visita nelle aree disastrate, al momento sono soprattutto impegnati a "evitare che il fuoco si propaghi a zone di vegetazione più spessa", diventando ancora più potente e difficile da spegnere.
ATS