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Il tecnico informatico della banca Sarasin, che ha sottratto i dati relativi alle transazioni finanziarie del presidente della BNS Philipp Hildebrand, avrebbe tentato di informare in merito l'istituto di credito. Di fronte all'opposizione all'interno della banca si è rivolto all'avvocato e granconsigliere turgoviese Hermann Lei (UDC).
È quanto afferma oggi lo stesso Lei in un'intervista pubblicata dal St. Galler Tagblatt, sottolineando lo "stato di grande difficoltà" in cui è venuto a trovarsi l'impiegato della Sarasin quando ha scoperto le operazioni di Hildebrand, che ne hanno fatto "un presunto speculatore".
Il legale non rimpiange affatto di aver trasmesso i dati a Christoph Blocher e precisa di avere avuto semplicemente il ruolo di portalettere - ruolo che ieri si è attribuito anche l'ex capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Le affermazioni di Lei contraddicono quelle dell'istituto Sarasin. Ieri la banca, in un comunicato, ha affermato che il tecnico informatico non si è rivolto né al suo superiore né alla divisione compliance interna.
Hermann Lei dice inoltre che il dipendente di Srasin, da lui conosciuto sin dai tempi della scuola, gli ha chiesto di metterlo in contatto con una persona politicamente influente. "Ho esaudito questo desiderio".
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