Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54035

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1</p><p>La prima pubblicazione dei risultati del CPE (dati del 2004) è prevista nell'ambito della conferenza stampa annuale sull'asilo, nel corso del primo trimestre 2005.</p><p>Ad domanda 2</p><p>Con lettera del 15 dicembre 2003, la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) ha chiesto al Consiglio federale di rinunciare alla pubblicazione delle statistiche relative all'esecuzione nei singoli Cantoni, così da evitare che la complessità della materia e le analisi effettuate dessero luogo a interpretazioni erronee o malintesi. Il 30 giugno 2004 il Consiglio federale ha accolto la proposta del DFGP di pubblicare sotto forma di documentazione per la stampa i dati più importanti riguardanti il controllo della procedura e dell'esecuzione, senza il confronto tra i vari Cantoni.</p><p>La progettata documentazione per la stampa che non riporta un confronto tra i Cantoni contiene le informazioni più importanti tratte dall'ultimo rapporto CPE, una breve spiegazione relativa al CPE in quanto strumento di controllo e un allegato con tabelle e grafici scelti. Per quel che concerne i Cantoni, nell'allegato vengono fatte dichiarazioni unicamente in relazione alle nazioni di provenienza.</p><p>Ad domanda 3</p><p>Le analisi attuali permettono di stabilire se un Cantone ottemperi ai propri compiti di esecuzione. Per ottenere informazioni sulla prassi esecutiva dei singoli Cantoni occorrerebbe raccogliere dati supplementari. Ciò costituirebbe da un lato un'ingerenza nella sovranità cantonale, e sarebbe d'altro lato estremamente oneroso, poiché si tratterebbe di analizzare l'attività di 26 Uffici della migrazione distinti che, per raccogliere i dati richiesti, dovrebbero sobbarcarsi una mole di lavoro supplementare. Ciò non è giustificato dal profilo del rapporto costi-benefici.</p><p>Ad domanda 4</p><p>I dati rilevati da AUPER2 ed elaborati per il CPE sono di norma sufficienti ai fini dei compiti di controlling che il CPE è chiamato ad assolvere. Il rilevamento, il coordinamento, la valutazione, l'interpretazione e la garanzia della validità e della comparabilità di dati statistici supplementari sarebbero eccezionalmente onerosi e, inoltre, sproporzionati rispetti ai benefici che potrebbero produrre.</p><p>Ad domanda 5</p><p>Le cifre relative all'esecuzione dell'allontanamento sono attualmente esaminate per nazione e gli sviluppi in tale settore sono costantemente analizzati. Le esperienze acquisite contribuiscono a migliorare il sostegno all'esecuzione.</p><p>Ad domanda 6 </p><p>Dato che non tutti i Pesi europei valutano in modo sistematico i dati relativi all'allontanamento, un confronto diretto con i dati svizzeri non è possibile. Dai dati di cui si dispone si possono trarre conclusioni unicamente circa talune evoluzioni e tendenze. Le Intergovernmental Consultations on Asylum (IGC) si propongono di migliorare il coordinamento e l'unificazione delle valutazioni. Ciò dipende tuttavia dalla disponibilità dei singoli Paesi. Su mandato della Commissione della gestione (CdG) del Consiglio nazionale, all'inizio del 2002 l'Ufficio federale dei rifugiati ha incaricato l'International Center for Migration Policy Development (ICMPD) di Vienna di condurre uno studio comparativo su 11 Paesi europei, il cui obiettivo era quello di analizzare e paragonare le politiche e le prassi in materia di ritorno delle persone del settore dell'asilo. All'inizio del 2003 i risultati dello studio sono stati presentati al pubblico e discussi in seno alla CdG del Consiglio nazionale (nella sottocommissione DFGP/tribunali) e alla Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati. Lo studio evidenzia come le strategie di ritorno siano strettamente correlate all'assetto della procedura di asilo. Rispetto agli altri Paesi europei, la Svizzera è all'avanguardia in materia di promovimento del ritorno volontario, mentre si colloca nella media europea per quanto riguarda l'esecuzione dell'allontanamento, ambito in cui vi sono dunque ampi margini di miglioramento. Lo studio può essere consultato in Internet, all'indirizzo http://www.asyl.admin.ch/deutsch/news2d.htm (versione tedesca; la versione francese è disponibile all'indirizzo http://www.asyl.admin.ch/franz/news2f.htm. Non esiste una versione italiana di tale studio). Per il momento, un nuovo studio sullo stesso tema non è in programma.</p>  Risposta del Consiglio federale.