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I dipendenti della Lonza di Visp hanno rinunciato per il momento a dichiarare uno sciopero d'avvertimento dopo l'annuncio, lo scorso 31 ottobre, della soppressione di 400 posti di lavoro su 2800 nella località altovallesana. I sindacati hanno ottenuto un prolungamento del termine di consultazione.
La minaccia di sciopero, lanciata il primo novembre, "ha avuto il suo effetto", scrivono i sindacati Unia e Syna in una nota dopo una nuova assemblea che ha riunito oggi un centinaio di operai. La direzione ha accettato di prolungare la consultazione fino al 31 dicembre dopo aver concesso inizialmente soltanto "miseri 12 giorni". Essa ha inoltre promesso una "informazione aperta e trasparente" su "tutti i dati di rilievo dell'impresa" e si è impegnata a non comunicare licenziamenti fino al primo marzo 2013.
I lavoratori - aggiungono i sindacati - esigono inoltre che il consiglio di stato vallesano istituisca una task force con cui Lonza accetti di collaborare, come il capo del dipartimento dell'economia cantonale Jean-Michel Cina aveva promesso di fare dopo l'annuncio dei tagli.
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