Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01295.jsonl.gz/1305

Per quanto tempo si deve allattare un bambino?
La durata dell’allattamento viene decisa in famiglia.
La raccomandazione ufficiale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è di nutrire il bambino con l’allattamento esclusivo nei primi sei mesi di vita e in seguito introdurre gradualmente i cibi complementari continuanto ad allattare fino al secondo compleanno (e oltre). La Società svizzera di pediatria (SSP) formula le proprie raccomandazioni in modo volutamente aperto e flessibile. L’allattamento al seno esclusivo per sei mesi è un obiettivo auspicato. L’introduzione individuale di un’alimentazione complementare adeguata può avvenire al più presto a partire dal quinto mese di vita e dovrebbe avvenire al più tardi all’inizio del settimo mese di vita. È consigliabile continuare l’allattamento al seno dopo l’introduzione dell’alimentazione supplementare per tutto il tempo in cui la madre e il bambino lo desiderano.
Non siete obbligate ad allattare così a lungo, ma potete allattare per tutto il tempo necessario a voi e al vostro bambino.
Molte madri non si sentono più a loro agio quando allattano ancora il loro bambino (in pubblico) dopo i sei o al più tardi i dodici mesi e diventano insicure quando le criticano sostenendo che non vogliono lasciare il loro bambino o che il latte materno non è sufficientemente nutriente.
In realtà vi sono buone ragioni per continuare ad allattare il più a lungo possibile:
Alcuni vantaggi per la salute del bambino dipendono dalla durata dell’allattamento (protezione dalle infezioni, prevenzione di tumori, sovrappeso, diabete)
L’allattamento prolungato migliora lo sviluppo cognitivo, linguistico e motorio.
Lo sviluppo emotivo del bebè e del neonato viene favorito dall’allattamento, dalla relativa suzione tranquillizzante e dal contatto fisico.
Il latte materno non perde valore neppure dopo il primo anno di vita e continua a essere un’importante fonte di proteine, vitamine, minerali e calorie ad elevato valore nutrizionale. Addirittura a partire dal sesto mese la quantità di fattori immunitari protettivi aumenta, per cui il bambino che inizia a muoversi gode di un’adeguata protezione.
I risultati di ricerche antropologiche e di biologia evolutiva confermano che negli umani l’allattamento prolungato è la norma da secoli.
Da non dimenticare i vantaggi per la salute della madre grazie all’allattamento prolungato, tra cui la prevenzione del tumore al seno, delle malattie cardiovascolari e del diabete.
Nella quotidianità sovente frenetica sedersi o sdraiarsi per allattare può essere benefico e rilassante anche per la madre.
Quando non è possibile risolvere i problemi di allattamento e la pressione si ripercuote sul rapporto con vostro figlio, non dovete sentirvi in colpa se smettete di allattare. Il legame con vostro figlio può rafforzarsi anche dopo aver smesso di allattare se mantenete il contatto fisico, lo tenete in braccio e gli dedicate amorevoli attenzioni.