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La moratoria sulla coltivazione di organismi geneticamente modificati (Ogm), che scade a fine anno, va prolungata di altro quadriennio. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale approvando una mozione di Andreas Aebi (Udc/Be) con 144 voti contro 35. Il governo ha già avviato i passi per allungare il divieto.
Attualmente, la Svizzera consente la coltivazione di Ogm esclusivamente a scopi di ricerca. La moratoria è la conseguenza di un voto popolare del 2005 ed è stata già prorogata dal Parlamento per tre volte, l'ultima fino a dicembre 2021. Nel novembre dello scorso anno il Consiglio federale ha proposto un'ulteriore proroga fino al 2025.
Il progetto è stato ben accolto in consultazione, solo il Plr si è opposto perché ritiene che impedisca il progresso. Tale scenario si è ripetuto oggi, dove il "no" è venuto quasi esclusivamente dai ranghi del gruppo liberale-radicale.
Con la moratoria si ignorano le opinioni degli scienziati, ha deplorato Christian Wasserfallen (Plr/Be). Le piante geneticamente modificate non sono fonte di rischi maggiori rispetto a quelle provenienti da selezioni, ha aggiunto.
La maggioranza ha invece ritenuto che l'assenza di Ogm sia un elemento importante per l'agricoltura elvetica. Con la proroga della moratoria si avrà inoltre il tempo di modificare la legge sull'ingegneria genetica per regolamentare l'impiego dei nuovi metodi di selezione, ha spiegato, Esther Friedli (Udc/SG).