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Via Giuseppe Mazzini
A Lugano, conduce da Riva A. Caccia al crocicchio di Cassarina.
Nella pianta della città del 1863 era indicata come Via del Verbano e intorno al 1900 faceva parte di Via Ponte Tresa.
Nel 1909 venne dedicata all'omonimo illustre cospiratore italiano, nato a Genova (1805-1872), che dedicò l'intera sua vita alla lotta per l'unità d'Italia; esule in Francia, in Inghilterra, in Svizzera e nel Ticino, soggiornò a Lugano a più riprese, preparando nuove spedizioni insurrezionali.
La prima volta nel 1833, fu ospite di Casa Airoldi; nacque allora la prima cellula di sostenitori della sua causa, composta da altri eminenti esuli italiani e da notabili ticinesi come i fratelli Ciani, Stefano Franscini, Ambrogio Luvini, Carlo Battaglini, Giuseppe Ruggia, G.B. Pioda e altri ancora.
Mazzini pubblicò diversi suoi scritti presso la stamperia Ruggia, la Stamperia della Svizzera Italiana dei Ciani e la tipografia Fioratti. L'esule tornò a Lugano più di una volta, specialmente negli ultimi anni della sua vita, quando fu ospite di villa Nathan, già villa Tanzina, situata accanto alla Malpensa e demolita intorno al 1908.