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Anche il gasdotto Nord Stream 1, che collega la Russia alla Germania, è interessato oggi, martedì, da due perdite di gas per ora inspiegabili nel Mar Baltico. È quanto hanno comunicato le autorità di Svezia e Danimarca, all'indomani dell'annuncio di una perdita nel gasdotto parallelo Nord Stream 2.
I due gasdotti, che sono gestiti da un consorzio dipendente dal gigante del gas russo Gazprom, non sono attualmente in esercizio a causa delle ripercussioni della guerra in Ucraina. Entrambe le condotte sono tuttavia ancora piene di gas. Un portavoce dell'autorità marittima svedese ha riferito che le due perdite sono state localizzate al largo dell'isola danese di Bornholm. Qui sono ora vietati la navigazione entro un raggio di 9 chilometri e il sorvolo dell'area entro un chilometro.
Ma cosa ha determinato queste perdite? Stando al quotidiano Tagesspiegel, che cita in proposito proprie fonti, il Governo tedesco giudica possibile che i gasdotti siano stati danneggiati da attacchi e non ritiene che la contemporanea interruzione di entrambi possa essere una coincidenza. Un calo di pressione, sottolinea la testata, è stato registrato nei due gasdotti a breve distanza l'uno dall'altro.
Intanto l'operatore della rete ha parlato di danni "senza precedenti" a tre linee del gasdotto, aggiungendo che per ora è impossibile stimare le tempistiche per le operazioni di ripristino dell'infrastruttura.