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Gruppo parlmentare UDC: Nessuna adesione al Consiglio di Sicurezza dell’ONU!
Il gruppo parlamentare dell’UDC esige risolutamente che il Consiglio federale ritiri la sua candidatura al Consiglio di sicurezza dell’ONU. La Svizzera neutrale non deve diventare parte in causa in conflitti sanguinosi in qualità di membro di un organo dove le grandi potenze decidono sulla guerra, la pace e le sanzioni. Con i suoi buoni uffici, la Svizzera può dare un contributo essenziale alla pace in Europa e nel mondo.
Come stato neutrale, la Svizzera non interferisce nei conflitti internazionali, ma si limita a garantire che le sanzioni decise da paesi terzi non possano essere aggirate attraverso la Svizzera. La guerra in Ucraina mostra in maniera drastica come la Svizzera diventerebbe una parte in conflitto con la sua entrata nel Consiglio di sicurezza dell’ONU. Ciò distruggerebbe uno dei nostri beni più importanti: la credibilità nella nostra neutralità, garante della sicurezza della Svizzera e del sostegno a soluzioni pacifiche.
Il Consiglio federale e gli altri partiti si comportano in modo ipocrita. Agiscono come autorità morali e allo stesso tempo spingono il nostro Paese nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, che decide sulla guerra e sulla pace. Il fatto che abbiano respinto una mozione d’ordine del gruppo parlamentare dell’UDC prima che avvenga questa svolta irreversibile in fatto di politica estera, impedendo così un dibattito democratico, è uno scandalo.
Il gruppo parlamentare dell’UDC chiede quindi all’unanimità al Consiglio federale e agli altri partiti di ritirare immediatamente la sconsiderata candidatura al Consiglio di sicurezza dell’ONU.
Aiuti generosi e rapidi per i rifugiati di guerra dall’Ucraina
Per quanto riguarda i profughi di guerra, il gruppo parlamentare UDC ha preso posizione all’unanimità. Il gruppo parlamentare UDC esige che:
– rifugiati di guerra siano aiutati rapidamente, in modo mirato e prima di tutto sul posto. 100 milioni di Franchi dovrebbero essere concessi a questo scopo.
– la Svizzera offra i suoi buoni uffici per perseguire un approccio multilaterale basato principalmente sul concetto “Cash for Shelter”.
– lo statuto di protezione S deve essere applicato in modo mirato e per un periodo di tempo chiaramente limitato per i rifugiati di guerra dall’Ucraina.
– l’abuso dello statuto S deve essere impedito attraverso la chiara identificazione dei profughi di guerra e altre misure, atte a garantire la sicurezza delle persone in Svizzera.
Il Parlamento deve anche essere in grado di agire nelle crisi
Il gruppo parlamentare dell’UDC sostiene l’attuazione delle iniziative parlamentari della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) “Miglioramento della capacità d’azione del Parlamento in situazioni di crisi” (20.437) e “Utilizzo delle competenze del diritto d’emergenza e controllo del diritto d’emergenza del Consiglio federale nelle crisi” (20.438). L’obiettivo di questi disegni di legge è quello di migliorare la capacità dell’Assemblea federale di agire in tempi di crisi. Il fatto che l’Assemblea federale non sia in grado di utilizzare in modo ottimale la vasta gamma di strumenti già disponibili oggi è dovuto alle strutture e agli strumenti talvolta lenti. Questo può essere specificamente rimediato con il presente disegno di legge.