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Contrariamente a Swatch, il gruppo francese del lusso LVMH parteciperà alla prossima edizione di Baselworld, la più grande fiera al mondo del settore orologiero: lo ha indicato Jean-Claude Biver, direttore operativo in procinto di abbandonare l'incarico.
"Abbiamo deciso di rimanere", afferma il manager svizzero in un'intervista diffusa ieri dal canale televisivo CNN Money Switzerland. Secondo Biver se gli espositori potranno far sentire la loro voce in materia di idee e di desideri non vi è motivo per cui LVMH - cui appartengono marchi orologieri quali TAG Heuer, Zenith e Hublot - non debba essere presente all'edizione 2019.
Il 69enne, molto noto nel ramo in Svizzera, ha anche spiegato quali siano le richieste degli espositori: la fiera deve essere organizzata più presto nel corso dell'anno, i prezzi per gli stand devono scendere e anche gli alberghi devono fare la loro parte.
In luglio il presidente della direzione di Swatch, Nick Hayek, aveva annunciato che non sarebbe più stato presente alla manifestazione. La defezione, che si è aggiunta a quella registrata negli ultimi anni in relazione ad altri gruppi, ha messo sotto pressione la società organizzatrice, MCH, i cui titoli sono crollati in borsa. L'impresa ha però fatto sapere che l'edizione 2019 non è in discussione.
I problemi di Baselworld si inseriscono in un contesto più ampio di difficoltà per le fiere, alle prese con le mutate abitudini dei consumatori nonché con i nuovi modi di comunicare e distribuire i prodotti imposti da internet.