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L’arancia si chiama così perché è arancione, o è il nome del colore a derivare da quello del frutto? La seconda delle due, ovvio. Il termine «arancia» ha origine dal persiano nāranǧ e dall’antico indiano nāraṅga, dove indica la pianta dell’arancio, che i portoghesi introdussero dalla Cina in Europa nel XVI secolo. È dunque il frutto ad aver dato il suo nome al colore. In Germania settentrionale l’arancia fu chiamata inizialmente Oranienapffel (mela arancione), mentre oggi è nota come Apfelsine (cioè mela della Cina), anche se è probabile che, prima o poi, il nome teutonico finirà per essere definitivamente scalzato dall'internazionale orange. A questo punto qualcuno si chiederà, forse, se vi sia un legame tra il gustoso agrume e la casa regnante olandese che, oltre a chiamarsi Orange (in neerlandese Oranje), ha l'arancione come colore distintivo. La risposta è no: la stirpe è originaria della cittadina di Orange, nella Francia meridionale, il cui antico nome Aurasio, legato al culto di un dio celtico delle acque, è stato col tempo storpiato fino a coincidere con quello del frutto.