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L’analisi dell’incidente di Fukushima conferma che gli impianti nucleari svizzeri sono sicuri. Tuttavia l’Ispettorato federale della sicurezza nucleare IFSN ha individuato tutta una serie di risultanze (Lessons Learned) dell’incidente di Fukushima, che ora dovranno essere utilizzate per ottimizzare ulteriormente la sicurezza delle centrali nucleari svizzere. Entro il 2015, dovranno essere attuate tutte le misure ritenute necessarie sulla base delle suddette risultanze.
Dopo l’incidente nella centrale nucleare giapponese di Fukushima Dai-ichi dell’11 marzo 2011, l’ISFN ha subito disposto misure immediate per la verifica della sicurezza delle centrali nucleari svizzere. Parallelamente, un team di esperti a composizione interdisciplinare dell’ISFN (il “team di analisi Giappone”) ha ricostruito la dinamica dell’incidente, sottoponendola ad una analisi approfondita. I risultati sono stati presentati all’opinione pubblica in due rapporti pubblicati alla fine di agosto 2011.
Punti da verificare per una maggiore sicurezza
Il rapporto pubblicato oggi sull’incidente di Fukushima (in tedesco) indica i modi in cui la Svizzera, basandosi sulle esperienze fatte in Giappone, può ottimizzare la sicurezza delle proprie centrali nucleari. Le centrali nucleari svizzere non presentano lacune significative nel campo della sicurezza. Nonostante ciò l’IFSN, basandosi su quanto appreso dall’incidente di Fukushima, ha verificato se sia necessario ottimizzare ulteriormente la valutazione effettuata fino ad ora delle misure preventive contro gravi incidenti ai reattori nucleari e se debbano essere eventualmente adottate misure aggiuntive per proteggere la popolazione.
Al fine di individuare il potenziale di miglioramento, l’IFSN ha elaborato 37 punti da verificare, che costituiscono il contenuto del presente rapporto. Gli incarichi di verifica riguardano i settori: progettazione e dimensionamento degli impianti, gestione delle emergenze, feedback sulle esperienze, sorveglianza, radioprotezione e cultura della sicurezza. Un punto centrale a questo proposito è costituito dall’ottimizzazione in Svizzera della protezione in caso di emergenza. Una parte dei punti da verificare è di natura sovraordinata e rientra primariamente nell’ambito di competenze della Confederazione e dei Cantoni, pur avendo rilevanza anche per l’IFSN. A livello federale, dal mese di maggio sta operando il gruppo di lavoro interdipartimentale per la verifica delle misure di protezione di emergenza in caso di eventi estremi in Svizzera (IDA NOMEX).
Nell’interesse della popolazione
Le verifiche richieste dall’IFSN in parte hanno già provocato l’adozione di misure che sono state in parte anche già attuate. Tali misure richiedono ai gestori delle centrali nucleari svizzere ulteriori investimenti nella sicurezza dei loro impianti. L’IFSN controlla sistematicamente l’attuazione degli aggiornamenti. Per l’IFSN la priorità assoluta è la protezione della popolazione. L’attuazione degli aggiornamenti avviene nell’ambito delle norme di legge, che garantiscono l’interesse dei gestori nei confronti della sicurezza del diritto e degli investimenti.
I punti da verificare che sono stati presentati oggi, si basano sull’analisi dello svolgimento dell’incidente effettuata dall’IFSN nei primi due rapporti su Fukushima. In tali rapporti il team di analisi Giappone ha analizzato il comportamento del personale, dei dispositivi tecnici e dell’organizzazione durante l’incidente, facendo ricorso alle fonti disponibili a livello internazionale. I risultati di tale analisi sono allegate al presente rapporto sotto forma di “Lessons Learned” formulate in modo riassuntivo.
Attuazione delle misure entro il 2015
Al momento la causa e le circostanze dell’incidente di Fukushima non sono ancora state del tutto chiarite. Per questo l’IFSN prosegue continuamente la sua analisi della dinamica dell’incidente e, se ritenuto opportuno, ne deriverà altri punti da analizzare. L’esecuzione degli incarichi di verifica, la deduzione delle relative misure e la loro successiva attuazione costituiscono uno dei punti centrali dell’attività di sorveglianza dell’IFSN nel prossimo periodo. I necessari controlli e le relative misure da adottare verranno riassunti in un piano di azione in base all’importanza e all’urgenza. Il piano di azione sarà valido dal 2012 e sarà strutturato su una durata di quattro anni.
Maggiori informazioni
- Rapporto IFSN su Fukushima III: Lessons Learned (in tedesco)