Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170593

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di introdurre nella legislazione il divieto di menzionare un limite d'età implicito o esplicito negli annunci di lavoro (p. es. "posto riservato ai giovani").</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che a volte i lavoratori senior sono vittime di pregiudizi negativi che finiscono per ostacolare la loro assunzione. Si tratta di una situazione che va cambiata mettendo in risalto il potenziale di questi lavoratori. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui non bisognerebbe indicare limiti d'età negli annunci di lavoro, a meno che non vi siano giustificazioni oggettive. Tuttavia, non sarebbe tanto il divieto di inserire un limite d'età nelle inserzioni a favorire la collocabilità dei lavoratori senior, quanto piuttosto l'eliminazione dei pregiudizi nei loro confronti. Pertanto, il Consiglio federale ritiene che tale divieto non sia né opportuno né efficace in quanto i processi di selezione si svolgono in più fasi e sarebbe molto difficile dimostrare un'eventuale discriminazione.</p><p>Nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato la Confederazione, i Cantoni e le parti sociali combattono i pregiudizi contro i lavoratori senior puntando sulla sensibilizzazione delle imprese, dei datori di lavoro e dell'opinione pubblica. Nel mese di aprile 2015 si è svolta la prima conferenza nazionale sui lavoratori in età avanzata. Nella dichiarazione finale congiunta i datori di lavoro pubblici e privati si sono impegnati a non specificare l'età nelle offerte di lavoro quando questo criterio non è strettamente necessario per l'esercizio della funzione. Gli annunci che derogano a questo principio dovrebbero quindi rappresentare un'eccezione. L'Osservatorio del mercato del lavoro dell'Università di Zurigo ha realizzato per conto della SECO un rapporto che illustra l'andamento e la diffusione dei dati relativi all'età nelle offerte di lavoro in tutta la Svizzera. Dal rapporto emerge che il ricorso implicito o esplicito a limiti d'età è relativamente raro (11,1 per cento, 2005 a 2016) e che tendenzialmente negli ultimi dieci anni la percentuale di inserzioni recanti limiti di età è fortemente calata passando dal 16 per cento nel 2006 al 6 per cento nel 2015. Questi dati dimostrano che le aziende sono più sensibili al tema rispetto al passato.</p><p>Il divieto di menzionare l'età negli annunci di lavoro ostacolerebbe la libertà imprenditoriale e, alla luce delle circostanze attuali, rappresenterebbe una limitazione eccessiva. La libertà economica è uno dei pilastri della politica svizzera del mercato del lavoro su cui si basa la nostra eccellente situazione economica nel confronto internazionale e il nostro basso livello di disoccupazione, anche fra i lavoratori anziani. I partner che sostengono l'iniziativa sul personale qualificato continueranno a promuovere l'integrazione dei lavoratori senior nel mercato del lavoro. Rispetto a un eventuale divieto le misure dell'iniziativa sono più efficaci. Inoltre, il Consiglio federale ha più volte constatato che la legislazione in vigore e le relative sentenze garantiscono una protezione adeguata contro le discriminazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.