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La Tunisia è disponibile a riconoscere il Consiglio nazionale di transizione libico, se l'organismo che rappresenta gli insorti lo chiederà. Lo ha detto il ministro dell'Educazione e portavoce del governo tunisino, Taieb Baccouche.
"È impensabile - ha detto Baccouche - accettare che un potere bombardi, massivamente, delle città intere. Chi fa questo perde tutta la sua legittimità".
Baccouche ha precisato che, nel corso delle visite fatte in Tunisia da esponenti del Cnt, non è mai stata avanzata una richiesta formale di riconoscimento.
"Se questa richiesta ci arriverà, l'esamineremo in Consiglio dei Ministri", ha spiegato ricordando, poi, che all'inizio del conflitto interno in Libia la Tunisia aveva osservato una "neutralità assoluta, in ragione dei rapporti di vicinato e del numero crescente di rifugiati che arrivavano".
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