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Il Partito liberale-radicale (PLR), riunito oggi a Baden (AG), si è pronunciato in favore di una politica di migratoria più severa, che non minacci però la libera circolazione delle persone. D'altro canto, dando le raccomandazioni di voto per il 9 di giugno, i delegati si sono espressi chiaramente sia a favore della revisione della legge federale sull'asilo (207 voti a 1 ed un'astensione), sia contro l'elezione del Consiglio federale da parte del popolo (198 a 5 ed un'astensione), come proposto dall'iniziativa dell'UDC.
Gli Svizzeri sono preoccupati per la forte immigrazione e per la crescita della popolazione. Il PLR ha quindi elaborato un "piano d'azione per un controllo pragmatico dell'imigrazione", approvato oggi all'unanimità dai delegati. Si tratta di un documento con 12 richieste che mirano a tre obiettivi: incoraggiare e sviluppare l'integrazione, impedire gli abusi e ridurre gli effetti negativi del raggruppamento famigliare per gli Stati terzi (non UE) limitandolo, ha spiegato la consigliera agli Stati sangallese Karin Keller-Sutter.
La prima delle 12 richieste del PLR è che la direttiva europea sul diritto dei cittadini e le sentenze della Corte europea "siano da respingere e non debbano essere rispettate docilmente dai nostri tribunali". Inoltre, i nuovi arrivati non devono beneficiare degli aiuti sociali. Il primo permesso di soggiorno deve essere legato ad un lavoro che duri diversi anni e non deve essere convertito automaticamente in autorizzazione di dimora.
In materia di asilo, secondo i liberali-radicali occorre esaminare se il richiedente abbia un'attitudine adatta all'integrazione. Una convenzione in questo senso deve essere stipulata nel caso di raggruppamento famigliare di persone che provengono da Stati extra-comunitari. Il PLR chiede poi che la mancanza di una rete sociale nel paese d'origine non sia motivo di impedimento per un rinvio, e che i famigliari di persone ammesse provvisoriamente in Svizzera non siano inclusi nell'ammissione provvisoria.
"Bisogna attuare una politica d'asilo severa e una pratica migratoria che contribuisca alla prosperità della Svizzera", ha detto il consigliere di stato vodese Philippe Leuba. E in questo ambito è "indispendabile poter attuare dei rinvii forzati".
Per i liberali-radicali la revisione della legge sull'asilo porrà termine al caos che vige tutt'ora nel settore: la nuove misure prevedono un'applicazione conseguente delle regole stabilite e consentiranno di accelerare le procedure di esame delle richieste d'asilo nonché di disporre di appositi centri per accogliere i rifugiati.
Il PLR è invece contrario all'elezione del Consiglio federale da parte del popolo, perché ritiene che metta pericolo il sistema di collegialità del governo: i suoi membri sarebbero in campagna elettorale permanente a scapito dello spirito di squadra; e i candidati potrebbero anche essere tentati di sfruttare la linea populista per assicurarsi l'elezione o la rielezione.