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MADEIRA - A quell'epoca praticamente nessuno conosceva Cristiano Ronaldo. Se non in Portogallo e nelle vicinanze della sua Madeira. Leonel Pontes - allenatore di CR7 nelle giovanili dello Sporting Lisbona - ha voluto raccontare a "Expresso" un aneddoto relativo a quei tempi. Un ricordo indimenticabile risalente a tantissimi anni fa, ma che ancora oggi gli fa venire i brividi.
«A casa mia a Madeira ho una piccola moto e una volta ho chiesto a Cristiano: "Vuoi farti un giro?". Lui mi risponde che la sa guidare e così gliel'ho data. Quando ha accelerato, la ruota davanti si è alzata, ha fatto un’impennata di tre metri e con i piedi trascinati per terra. Io mi sono messo le mani tra i capelli e mi sono detto: "Ma cosa sta combinando?". I momenti che sono trascorsi tra quando è scomparso e quando è tornato sono stati un calvario per me. Non mi dimenticherò mai quella scena. Cristiano è stato irresponsabile, un incosciente. Quando me lo sono ritrovato davanti avevo il cuore in subbuglio. E lui…era tutto contento!».