Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01044.jsonl.gz/748

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Una donna in Nuova Zelanda che soffre di disturbi del sonno ha guidato l'auto addormentata per 300 km, mandando anche messaggi dal cellulare strada facendo. Un'amica ha chiamato la polizia poco dopo la mezzanotte scorsa (locale), preoccupata perché la donna aveva preso dei sonniferi per poi partire in auto. Il suo telefonino era attivo e aveva mandato messaggi mentre guidava, ma chi li aveva ricevuti pensava che fosse solo mezza addormentata.
La polizia, a cui era stato detto che la donna aveva guidato dormendo più volte negli ultimi 10 mesi, ha ordinato alle auto di pattuglia di cercarla. E l'aveva seguita tramite il suo cellulare, nel percorso dalla sua casa a Hamilton attraverso la città di Auckland e fino al villaggio balneare di Mount Maunganui. Dopo cinque ore alla guida, una sua cugina l'ha trovata accasciata sul volante davanti a una casa in cui aveva vissuto prima, senza alcuna memoria del viaggio appena compiuto.
"Abbiamo chiesto un'ordinanza che le proibisca di guidare e un parere medico sulla sua idoneità a mantenere la patente. Anche se il fatto di averla ritrovata sana e salva è un sollievo per tutti, il potenziale di una tragedia era enorme", ha detto il sergente Dave Litton al New Zealand Herald. "Esortiamo chiunque soffra di disturbi del sonno, a essere onesto con il proprio medico e di chiedere consiglio sugli effetti dei farmaci che assumono sulle loro capacità alla guida".
SDA-ATS