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L'olio di palma non va escluso di principio dai negoziati in vista dell'accordo di libero scambio con la Malaysia e dall'analoga intesa già firmata con l'Indonesia. Si tratta dei due maggiori produttori mondiali. Così ha deciso il Consiglio nazionale, che giovedì ha respinto due iniziative cantonali inoltrate da Turgovia e Ginevra, rispettivamente con 101 voti contro 74 e 6 astenuti e con 97 voti a 75 e 9 astensioni.
"Non si tratta di vietare l'importazione ma solo di non avvantaggiarla fiscalmente riducendo i dazi", ha ricordato inutilmente il socialista ginevrino Carlo Sommaruga a nome della sinistra, che si è battuta inutilmente in favore dei due testi.
I deputati si sono limitati ad adottare tacitamente una mozione che chiede al Governo di non accordare concessioni che riducano la produzione svizzera di oleaginose e di inserire negli accordi disposizioni che favoriscano la produzione e il commercio sostenibili di olio di palma, partecipando alla definizione di standard internazionali in materia.
- RG 18.30 del 21.03.19 - La corrispondenza di Mattia Serena