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HINDELBANK - La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf si è scusata oggi a Hindelbank (BE) a nome della Confederazione con le persone che in passato sono state poste in istituti educativi in virtù di una decisione amministrativa senza una sentenza giudiziaria.
Fino al 1981, le autorità tutorie hanno collocato per decenni molti minori in diversi penitenziari e istituti educativi per "condotta dissoluta", "sregolatezza", "alcoolismo" e motivi analoghi semplicemente in virtù di una decisione amministrativa e senza che potessero chiedere il riesame dei provvedimenti. Sovente questi giovani si sono trovati in penitenziari - femminili o maschili - a contatto con detenuti comuni, precisa oggi una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Alla cerimonia, avvenuta in una sala del penitenziario femminile di Hindelbank, erano presenti anche alcune donne vittime della detenzione amministrativa, che sono finite in carcere pur non avendo mai commesso un reato. Hanno raccontato come siano state per questo emarginate e discriminate.
Le donne, che hanno promosso l'incontro, hanno anche espresso sollievo poiché è stato finalmente possibile rendere loro giustizia, ma nel contempo hanno auspicato che non si verifichino più abusi e privazioni arbitrari della libertà.
I rappresentanti della Confederazione e dei cantoni hanno deplorato nei loro discorsi la sofferenza che le decisioni amministrative hanno causato. In particolare, il presidente del governo zurighese Hans Hollenstein, vicepresidente della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS), ha chiesto scusa per quanto accaduto. Per Guido Marbet, presidente della Conferenza dei Cantoni per la protezione dei minori e degli adulti (COPMA), alle vittime "spetta una riabilitazione morale ed esse meritano il rispetto delle istituzioni che a suo tempo non hanno osservato il loro mandato".
Il legislatore ha il dovere di provvedere affinché casi del genere non possano più verificarsi, ha affermato la consigliera federale Widmer-Schlumpf, citata nel comunicato. Tuttavia anche la migliore legislazione non è in grado di provvedere a tutto. Più di qualsiasi legge è decisivo l'impegno e l'affetto di coloro che quotidianamente assistono e accompagnano i bambini e i giovani, conclude la nota.
SDA-ATS