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Imparare le lingue? Si incomincia già dalla pancia della mamma. Tutto grazie al ritmo. I neonati infatti acquisiscono questa abilità ascoltando i suoi e i ritmi delle lingue genitoriali. Caratteristiche che utilizzano una volta nati, preferendo gli idiomi più simili a quelli ascoltati durante gravidanza. Cosa che vale ancora di più per i figli di madri bilingui, che non solo preferiscono le lingue materne alle altre, ma sono anche capaci di capire che sono diverse tra loro. Lo ha scoperto un team di ricercatori dell'università della British Columbia, riferisce il "New York Times".
Ma la capacità di usare i suoni ritmici per distinguere tra le varie lingue non è l'unica sviluppata dai neonati. In uno studio condotto su bambini un po' più grandi, in cui si mostravano loro video muti con adulti che parlavano, si è visto che i bambini di soli 4 mesi sapevano distinguere tra le lingue guardando le labbra e il movimento della faccia. A 8 mesi tuttavia i bambini monolingue non sono più capaci di farlo, mentre quelli bilinque sì.
I piccoli che imparano a parlare più lingue dalla nascita sviluppano capacità cruciali grazie al loro doppio vocabolario, sviluppando modi diversi per risolvere problemi logici o gestire più cose insieme. In altre parole i bambini bilingue fin dall'inizio hanno uno sviluppo precoce delle funzioni esecutive, sono più "flessibili" a livello cognitivo di quelli monolingue.
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