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Il lavoro sarebbe stato fatto fare da società terze, pagate appositamente. Nella policy sull'utilizzo dei dati, pubblicata dalla stessa impresa, non c'è alcun riferimento.
Secondo quanto riportato da Bloomberg, negli scorsi giorni, Facebook avrebbe pagato centinaia di contrattisti esterni, per la trascrizione dei file audio, degli utenti che hanno utilizzato i servizi della società di Menlo Park. Stando alle informazioni di Repubblica, il colosso diretto da Mark Zuckerberg avrebbe confermato l'esistenza di questa pratica.
Secondo il quotidiano italiano, Facebook "si difende rispondendo che gli utenti interessati sono solo quelli che hanno scelto l'opzione trascrizione delle chat vocali al momento di usare la sua app di messaggistica".
Bloomberg ha sottolineato che "la policy sull'uso dei dati di Facebook, rivista lo scorso anno, non menziona file audio né il fatto che persone terze in carne e ossa avranno accesso alle informazioni che raccoglie".