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<h2>SubmittedText<h2><p>In piena crisi finanziaria mondiale, lo sviluppo della micro finanza in tutto il mondo è folgorante, a nord come a sud. In Svizzera, invece, questa forma di aiuto alla creazione di piccole imprese non accenna ad emergere.</p><p>Il Consiglio federale come intende rilanciare questa forma di finanziamento a scopo sociale a livello federale e cantonale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La fonte principale di finanziamento alle imprese è il credito bancario, ancora più importante per le piccole imprese, in quanto le grandi possono permettersi di trovare altre forme di finanziamento, come per esempio tramite l'accesso diretto ai mercati di capitali. Il numero di piccolissime imprese (con meno di dieci dipendenti) costituisce d'altronde più della metà dei crediti bancari alle imprese, per una quota notevolmente superiore alla percentuale di occupazione che rappresentano. Questi crediti sono aumentati in maniera evidente durante la fase di crescita sostenuta che la Svizzera ha conosciuto negli ultimi anni. Il Consiglio federale ha tenuto conto dell'elevato numero di crediti accordati alle PMI quando ha deciso di introdurre misure di salvataggio con la Banca nazionale svizzera nel caso UBS:</p><p>Già nel 2007 la Confederazione aveva rilanciato il sistema di fideiussione delle arti e mestieri, con un notevole aumento dei volumi garantiti. Oltre alle tre organizzazioni regionali che accordano fideiussioni fino a 500 000 franchi, la SAFFA che è stata creata come istituto di solidarietà per le donne svizzere e che è stata riconosciuta pure dalla Confederazione, concede garanzie per crediti poco elevati, il cui ammontare equivale a quello dei microcrediti.</p><p>Il microcredito in Svizzera è uno strumento di carattere sociale, come anche l'interrogazione precisa, mentre la tradizionale fideiussione tende a completare i meccanismi di mercato. Il limite contro cui cozza questo strumento è quello rappresentato dai costi di transazione: il follow-up di queste concessioni di credito, ovvero il servizio di assistenza ai contraenti, richiede sforzi consistenti, fortemente sproporzionati rispetto all'ammontare dei crediti. Le fondazioni a fini sociali si sono organizzate per offrire un sostegno a tutti coloro che intendono avviare un'attività per uscire da una situazione difficile, come per esempio la disoccupazione. D'altronde già l'assicurazione contro la disoccupazione permette di intervenire in simili situazioni. I disoccupati che intendono avviare un'attività possono continuare a beneficiare delle proprie indennità e al contempo possono dedicarsi alla preparazione di un progetto di attività indipendente, avvalendosi anche di un accesso facilitato alla fideiussione. Queste fondazioni che accordano dei microcrediti seguono passo passo i progetti di alcune persone in cerca di impiego e ricevono una retribuzione dagli enti assicurativi dell'assicurazione contro la disoccupazione per il servizio offerto.</p><p>Vista l'attuale crisi finanziaria, il Consiglio federale segue con attenzione l'evolversi della situazione e ritiene che, proprio in virtù dei provvedimenti annunciati, il mercato del finanziamento per le creazioni di impresa funzioni correttamente in Svizzera. Inoltre non vi è possibilità di sovvenzioni alla concessione di microcrediti.</p>  Risposta del Consiglio federale.