Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/9386

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione della sua relazione del 16 marzo 1996 alla Conferenza dei presidenti della Società svizzera degli ufficiali a Berna, il capo del DMF ha richiamato l'attenzione sul fatto che, negli scorsi anni, il suo dipartimento ha dato un contributo considerevole al risanamento delle finanze federali: dal 1991 al 1999 la riduzione delle spese militari ammonterà a oltre 6 miliardi di franchi, corrispondenti a una diminuzione reale di circa il 25 percento. Con i mezzi attualmente ancora disponibili, la realizzazione materiale di Esercito 95 può essere garantita soltanto con ritardi.</p><p></p><p>Il dimezzamento delle spese militari (sulla base dei conti del 1987), a cui mira l'iniziativa popolare "Risparmi nel settore militare e della difesa integrata - Per più pace e posti di lavoro con un futuro (Iniziativa ridistributiva)", renderebbe impossibile un equipaggiamento dell'esercito tempestivo e conforme alle esigenze. In caso di accettazione dell'iniziativa, l'ammodernamento dell'armamento, la sostituzione del materiale e gli investimenti nel settore delle costruzioni non potrebbero più essere finanziati, neppure in caso di un'eventuale ulteriore riduzione dell'effettivo dell'esercito. Ciò porterebbe a un marcato indebolimento dell'esercito, che potrebbe adempiere soltanto parzialmente le missioni affidategli con il Concetto direttivo Esercito 95. Inoltre, sarebbero messi in discussione ulteriori posti di lavoro.</p>