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L'Unione Europea e gli Stati Uniti d'America stanno introducendo delle misure destinate a controllare il fenomeno della resistenza. Diversi sistemi di sorveglianza nazionali ed internazionali stanno per essere organizzati. Uno dei loro punti deboli è rappresentato dall'assenza di metodologie riconosciute che conducono ad una visione rappresentativa della resistenza.
Nell'ottobre del 1999 l'EARSS (European Antimicrobial Resistance Surveillance System), finanziato dall'Unione Europea ha pubblicato i primi risultati di uno studio di fattibilità. Il rapporto sottolinea delle scelte di metodologie adeguate. Il programma INSPEAR (International Network for the Study and Prevention of Emerging Antimicrobial Resistance) è coordinato dal Centers for Disease Control and Prevention (Atlanta, USA) e cerca di avere delle ramificazioni in Europa. Il loro scopo è quello di stabilire un sistema di individuazione precoce delle resistenza che conduca a degli interventi rapidi e d'analizzare i rischi correlati all'apparizione delle resistenze.
L'Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto l'apparizione e la propagazione della resistenza agli antibiotici come dei problemi gravi e di carattere mondiale, per quanto riguarda i paesi sviluppati e quelli in via di sviluppo. Secondo l'OMS, gli sforzi che dovrebbero essere fatti per rallentare l'apparizione e la propagazione della resistenza agli antibiotici devono poggiare su molteplici aspetti, per esempio la sorveglianza, l'educazione di coloro che prescrivono gli antibiotici, professionisti della sanità e gente in generale, la regolamentazione (incluse le regolamentazioni per combattere la mancanza d'etica nella promozione degli antibiotici) e la ricerca (compresi gli studi dei meccanismi di resistenza e della loro disseminazione e la messa a punto di agenti che agiscono sui nuovi bersagli).
Per aiutare gli Stati membri a far fronte alle minacce della resistenza agli antibiotici, l'OMS ha lanciato un programma l'Antimicrobial Resistance Monitoring (ARM), destinato in modo particolare ai paesi in via di sviluppo. Il programma ARM si propone di attuare in forma elettronica un "web of webs" (WHONET) mondiale, che permetterà di riunire e di mettere in comune tutte le informazioni fornite dalla rete nazionale e regionale sulla sorveglianza alla resistenza agli antibiotici. L'OMS conta su tutti gli stati membri per collaborare al programma ARM e perciò contribuire a lottare contro l'aumento della resistenza agli antibiotici.
Il PNR rappresenta il corrispondente svizzero di quello che viene fatto all'estero su richiesta dell'OMS. Fornirà delle risposte specifiche alla situazione del nostro paese, ma provvederà anche a mantenere una collaborazione a livello internazionale (in particolare con l'Unione Europea), i batteri non conoscono frontiere!