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Il 21 dicembre 2009 il Belgio ha depositato davanti alla Corte internazionale di Giustizia dell'Aia un atto introduttivo contro la Svizzera. In particolare rimproverava alla Svizzera il fatto che il Tribunale federale avrebbe asserito, in una sentenza del 30 settembre 2008 (DTF 135 III 127), che la Svizzera non avrebbe riconosciuto – nell'ambito della procedura di liquidazione concordataria di SAirGroup/SAirLines – la decisione futura dei tribunali belgi sulla responsabilità di SAirGroup/SAirLines nel fallimento di Sabena.
Il 18 febbraio 2011 la Svizzera ha sollevato eccezioni preliminari che mettevano in causa la competenza della Corte internazionale di Giustizia e l'ammissibilità dell'atto belga. Ha contestato in particolare l'esistenza di una controversia tra i due Paesi. La Svizzera ha indicato che il Tribunale federale, nella sua sentenza del 30 settembre 2008, non aveva trattato la questione del riconoscimento di un'eventuale decisione futura presa dal Belgio. Ne consegue quindi che non esiste alcuna controversia tra il Belgio e la Svizzera.
In seguito al deposito delle eccezioni preliminari della Svizzera, il Belgio ha informato la Corte internazionale di Giustizia che rinunciava a portare avanti la procedura contro la Svizzera, che dal canto suo non si è opposta a questa rinuncia. La procedura davanti alla corte internazionale di Giustizia (Belgio contro Svizzera) si è quindi conclusa. Formalmente la Corte dovrà ancora presentare un'ordinanza in cui prenderà atto della rinuncia del Belgio.
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