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A questa soluzione, ipotizzata dal Consiglio federale già il 27 gennaio 2010, si accenna anche nella decisione del Tribunale amministrativo federale (TAF) del 21 gennaio 2010. In tal modo, in caso di ulteriori ricorsi, il TAF non considererebbe più l’Accordo come un mero accordo amichevole. In quanto trattato internazionale sarebbe considerato allo stesso livello della Convenzione in materia di doppia imposizione (CDI) e secondo le regole generali d’interpretazione prevarrebbe su quest’ultima, più vecchia e generale. Di conseguenza la Svizzera potrebbe fornire assistenza amministrativa non soltanto in caso di frode fiscale o tributaria, ma anche di grave e continuata sottrazione d’imposta.
Per colmare le lacune dell’Accordo criticate dal TAF sono necessari alcuni adeguamenti formali. Inoltre, un ulteriore adeguamento consentirà – previa consultazione dei presidenti delle Commissioni parlamentari della politica estera – di applicare provvisoriamente l’Accordo dal momento della firma del protocollo d’emendamento. La legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione conferisce tale competenza al Consiglio federale per tutelare importanti interessi della Svizzera in caso di particolare urgenza. La firma del protocollo d’emendamento è prevista per il mese di marzo. In seguito il Consiglio federale licenzierà il messaggio concernente l’Accordo UBS e il protocollo d’emendamento all’attenzione del Parlamento. Secondo il Consiglio federale tali accordi non devono essere sottoposti a referendum facoltativo: l'Accordo UBS riguarda esclusivamente una domanda di assistenza amministrativa ed è limitato nel tempo. Contrariamente alla Convenzione in materia di doppia imposizione bilaterale sottoposta a revisione, non regola l'assistenza amministrativa futura con gli USA in senso generico e astratto, ma risolve in un caso particolare il conflitto giuridico e di sovranità con gli Stati Uniti.
Nessuna trasmissione di dati prima dell’approvazione parlamentare
L’Amministrazione federale sulle contribuzioni (AFC) notificherà da subito le decisioni finali nei casi di frode fiscale o tributaria come pure le decisioni finali negative nei casi in cui non sono adempiuti i presupposti per la concessione dell’assistenza amministrativa. Nei restanti casi l’AFC non notificherà alcuna decisione finale. Inoltre non trasmetterà all’IRS alcun dato in base a decisioni finali passate in giudicato o trasmetterà dati all’IRS soltanto con l'esplicito consenso delle persone interessate.
Dal momento della firma del protocollo d’emendamento l’AFC notificherà le decisioni finali anche nei casi di grave e continuata sottrazione d’imposta. Questo modo di procedere permetterà alla Svizzera di trattare la domanda di assistenza amministrativa presentata dagli Stati Uniti entro la fine di agosto 2010, conformemente a quanto previsto nell’Accordo. L’AFC non trasmetterà alcun dato all’IRS fino all’approvazione parlamentare dell’Accordo sull’UBS. Fanno eccezione soltanto i casi in cui la persona interessata acconsente esplicitamente alla trasmissione dei dati o si è autodenunciata nell’ambito del corrispondente programma dell’IRS.
Ultima modifica 24.02.2010