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NEW ORLEANS - La Guardia costiera degli Stati Uniti ha reso noto che nel pozzo petrolifero sotto la piattaforma affondata nel Golfo del Messico è stata scoperta una nuova falla e che la quantità di greggio che fuoriesce è cinque volte superiore a quella stimata inizialmente. Il governatore dello stato della Louisiana ha chiesto un aiuto d'urgenza al governo federale per proteggere le coste minacciate dalla marea nera.
"Hanno scoperto una nuova perdita", ha detto l'ufficiale della Guardia costiera Erik Swanson, riferendosi alla compagnia petrolifera BP, proprietaria della piattaforma affondata. La nuova falla si trova a 1.525 metri di profondità. "Il comando unificato stima la perdita a più di 5.000 barili al giorno" ha aggiunto l'ufficiale.
La nuova perdita è stata confermata da un portavoce della BP, Michael Abdenhoff, che però ha contestato l'aumento della quantità di greggio dispersa: "Noi pensiamo che il volume di quello che si disperde resti invariato", ha detto.
Il governatore dello stato della Louisiana, Bobby Jindal, ha reso noto con un comunicato di aver sollecitato un aiuto supplementare da parte del ministero della Sicurezza interna "dopo le notizie secondo le quali una parte della chiazza sta ormai per toccare le coste della Louisiana, prima di quanto previsto inizialmente".
Secondo gli esperti, la marea nera di petrolio che si sta allargando nel golfo del Messico potrebbe toccare le coste dello stato già nella serata di domani. Ieri le autorità hanno cominciato a bruciare in modo controllato una parte della chiazza, per ridurne le dimensioni.
SDA-ATS