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I delegati hanno rieletto oggi all’unanimità il consigliere nazionale ticinese Fabio Regazzi (Centro) alla presidenza dell’Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam). Nel quadro del congresso biennale, l’organizzazione ha presentato i grandi temi per il periodo 2022-2026.
"Una politica in favore delle Pmi è una politica di buona governance economica", ha detto Regazzi nella sua allocuzione d’apertura. Si tratta di una ripartizione dei compiti a lungo termine fra Stato e settore privato, indica l’Usam in un comunicato che ha accompagnato l’evento.
L’organizzazione, che rappresenta circa 500’000 Pmi, chiede di accordare agli attori economici un margine di manovra sufficiente. "Con il freno ai costi della regolamentazione e una legge sullo sgravio delle imprese, un cambiamento rilevante è in corso", ha detto ancora il ticinese.
Il Consiglio federale deve trasmettere ancora quest’anno al Parlamento un progetto in tal senso. L’Usam è determinata a impegnarsi per questa campagna: il freno ai costi provocati da un’eccessiva burocrazia deve essere iscritto nella Costituzione e necessita un voto popolare.