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“L’Oms è profondamente preoccupata per l’impatto di Covid-19 sulla risposta globale all’Hiv. Un nuovo sondaggio ha mostrato che l’accesso ai medicinali per l’Hiv è stato notevolmente ridotto a causa della pandemia: 73 paesi hanno riferito di avere scorte insufficienti di medicinali antiretrovirali.
Allo stesso modo notiamo una carenza di profilattici e di terapie di profilassi pre-esposizione: chiediamo ai paesi di garantire servizi ininterrotti di prevenzione, test e trattamento per l’Hiv”. Ad affermarlo il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra.
“Per mitigare l’impatto della pandemia sull’accesso al trattamento - ha aggiunto - l’Oms raccomanda a tutti i paesi di prescrivere le terapie antiretrovirali per periodi di tempo più lunghi. In futuro, l’accesso ai servizi per i gruppi vulnerabili deve essere ampliato attraverso un maggiore coinvolgimento della comunità, un miglioramento della fornitura di servizi e la lotta contro lo stigma e la discriminazione”.
“Venti anni fa - ha ricordato il Dg - Nelson Mandela ha chiuso la conferenza sull’Aids dicendo: ‘Questo, a quanto ho capito, è un incontro di esseri umani preoccupati di aggirare una delle maggiori minacce che l’umanità ha dovuto affrontare’. Quelle parole di Madiba riecheggiarono attraverso una generazione di attivisti e responsabili politici e io le ripeto oggi al mondo. Per sconfiggere la pandemia di Covid-19 e garantire che i servizi sanitari essenziali per malattie come l’Hiv non siano interrotti, non possiamo permetterci divisioni. Lo dirò ancora una volta. L’unità nazionale e la solidarietà globale sono più importanti che mai per sconfiggere un nemico comune, un virus che ha preso in ostaggio il mondo. Questa è la nostra unica strada per uscire da questa pandemia”, ha concluso.