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BERNA - La Svizzera deve dotarsi di una rete nazionale di dati sicura, affinché Confederazione e Cantoni possano meglio comunicare in caso di crisi. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando senza opposizioni un credito di 150 milioni di franchi destinati a tale progetto informatico chiave. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
I fondi saranno stanziati in tre fasi, legate all'avanzamento del progetto, ha indicato Peter Hegglin (PPD/ZG) a nome della commissione. La prima tranche, di 14,7 milioni, sarà disponibile una volta ottenuto l'avallo delle Camere federali. La seconda, di 83,6 milioni, e la terza, di 51,7 milioni, saranno liberate in seguito su decisione del Consiglio federale. Gli investimenti saranno spalmati sino al 2027.
La nuova rete è necessaria per garantire uno scambio rapido e sicuro di informazioni in caso di catastrofi e situazioni di emergenza, nonché cyber-attacchi e black-out elettrici. Verranno collegate tra di loro circa 120 ubicazioni. A tale scopo saranno utilizzate infrastrutture già esistenti, come la fibra ottica gestita dall'esercito.
Il coordinamento globale e la responsabilità del progetto saranno assunti dall'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP). Per quanto riguarda l'esercizio tecnico sarà competente la Base d'aiuto alla condotta (BAC) dell'esercito svizzero in qualità di fornitore di prestazioni informatiche del Dipartimento della difesa (DDPS).