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L'ex coach e giocatore tedesco Didi Hamann, oggi commentatore per Sky Sport, ha pesantemente criticato l'allenatore spagnolo del Manchester City, all'indomani della drammatica sconfitta patita contro il Real Madrid.
Didi Hamann, oggi esperto di calcio per Sky Sport in Germania ha pesantemente criticato Pep Guardiola dopo la drammatica eliminazione del Manchester City dalla Champions League da parte del Real Madrid mercoledì sera.
La squadra dello spagnolo era in vantaggio per 1-0 nella seconda semifinale di Champions League, e 5-3 nel totale delle due sfide. Sembrava fatta. Invece il Real Madrid ha costruito un'epica rimonta. Rodrygo ha segnato due reti nello spazio di un minuto - 90esimo e 91esimo - poi il solito Karim Benzema ha messo a segno il rigore, concesso ai Blancos al 95esimo, assicurando il posto in finale al Real - 28 maggio contro il Liverpool.
Hamann, ex coach, ma soprattutto ex giocatore di Bayern, Liverpool, Manchester City e della nazionale tedesca, ha pesantemente criticato l'operato di Pep Guardiola, il quale, da parte sua ha faticato a spiegare come la sua squadra abbia potuto subire un crollo così drammatico.
«Vuole giocare la partita per loro»
L'ex centrocampista del Manchester City e del Liverpool ha suggerito che l'allenatore catalano spoglia i suoi giocatori del potere in campo cercando di «giocare la partita per loro», insomma di "microgestire" le partite dalla sua zona fuori dal campo.
«Se dai responsabilità ai giocatori essi agiranno in maniera responsabile», ha twittato il commentatore tedesco, il quale ha pure suggerito di paragonare questo aspetto alle formazioni gestite da Jurgen Klopp e Carlo Ancelotti.
«Mai visto una squadra così impotente come il City negli ultimi 15 minuti», ha rincarato la dose in un altro tweet l'ex coach.
Hamann ha continuato la sua critica a Guardiola su Sky Sports News giovedì mattina.
«Hanno spesso preso le decisioni sbagliate al momento sbagliato»
«È stato davvero straziante per il Man City, dopo aver condotto le due sfide per la maggior parte del tempo - ha proseguito - hanno concesso cinque gol al Real Madrid che ha avuto pochissime occasioni. Ederson (il portiere del City ndr.) ha fatto solo quattro parate nelle due sfide. Non si possono vincere le partite su un tabellone tattico», ha aggiunto Hamann, che ha concluso la sua critica asserendo che le squadre di Guardiola «hanno spesso preso le decisioni sbagliate al momento sbagliato».
I successi di Pep
Sulla panchina del Manchester City dal 2016, Guardiola ha conquistato per ben tre volte la Premier League, mentre in precedenza, alla guida del Barcellona, Pep ha messo due volte le mani sulla Champions League (2008-09, 2010-11). Nelle tre stagioni trascorse a Monaco (dal 2013 al 2016) invece, lo spagnolo ha vinto tre volte la Bundesliga e la FIFA Club World Cup nel 2013.
Fine stagione insidioso
Mettendo da parte i grandi successi del passato, cercando di cancellare velocemente la pesante eliminazione dalla Champions League, ora per Guardiola la sfida è garantire che i suoi giocatori siano pronti a lottare fino alla fine, anche perché uno scivolone nelle restanti quattro partite di campionato potrebbe lasciarli a bocca asciutta anche in patria. Il City è attualmente al comando della Premier League con un solo punto di vantaggio sul Liverpool.
Lo spagnolo, nei sei anni a Manchester, ha potuto creare un ambiente quasi completamente adattato ai suoi desideri, e non è un segreto che la Champions League, per quanto lontana e difficile, è sempre stata l'obiettivo.
Guardiola ci riproverà l'anno prossimo. Per sottolineare questo impegno, l'allenatore 51enne è pronto a firmare un'estensione del suo contratto che lo legherà al City fino al 2025.