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BERLINO - Un ambiguo editore di Lipsia ha l'intenzione di pubblicare il Mein Kampf di Adolf Hitler nell'edizione originale della casa editrice ufficiale del partito nazista nel 1943, senza alcun commento critico a supporto.
Come riportato da Bild, si tratta di Adrian Preissinger, proprietario dell'editrice Der Schelm (letteralmente "il birbante"), condannato nel 2002 per incitamento all'odio e utilizzo di simboli di organizzazioni anti-costituzionali.
La procura di Bamberga ha reso noto di aver aperto un'inchiesta "per verificare se vi siano le condizioni per avviare un'azione giudiziaria". Un portavoce della procura non ha voluto però riferire quanti siano gli indagati e se si tratti di persone legate ad ambienti dell'estrema destra.
Dal 2016, in concomitanza con i 70 anni della morte del dittatore nazista, sono scaduti i diritti di pubblicazione del Mein Kampf, detenuti nel dopoguerra dal Land della Baviera, cui erano stati affidati dagli Alleati. A gennaio è uscita la prima nuova edizione, ricca di oltre 3500 note critiche, curata ed edita dall'Istituto di storia contemporanea di Monaco. Il volume è da mesi ai vertici delle classifiche dei bestseller di saggistica.