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La Confederazione non intende procedere a una distribuzione "a pioggia" dei due miliardi di franchi che il Consiglio federale ha deciso di stanziare per sostenere l'economia sotto pressione a causa del vigore del franco. Lo ha sostenuto ieri alla trasmissione "ECO" della televisione svizzero tedesca la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, la quale ha precisato che si tratta di un "unico aiuto diretto".
Del pacchetto beneficeranno i settori che soffrono enormemente del rafforzamento del franco e che nelle ultime settimane hanno "praticamente" subito uno shock, ha spiegato la consigliera federale.
Secondo Widmer-Schlumpf, oltre all'industria dell'export, tra gli altri settori che dovrebbero accedere al denaro della Confederazione ci sarebbero anche i fornitori, a condizione che rispondano ai criteri elaborati dalla Segreteria di stato dell'economia (SECO).
Alla ministra delle finanze è giunto l'appello delle associazioni economiche che chiedono sgravi su imposte e tasse. Per l'IVA si tratta di arrivare "a soluzione semplice", con "uno, massimo due tassi". Inoltre, la consigliera federale PBD vuole semplificare l'imposta preventiva come anche eliminare la tassa di emissione sui capitali stranieri.
Il pacchetto di aiuti necessita ancora dell'approvazione del Parlamento.
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