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Lavorare con due schermi sulla propria scrivania non è più un lusso. Il costo materiale è infatti precipitato e diventa possibile portare a compimento certe incombenze con maggiore efficacia.
Lavorare con due schermi sulla propria scrivania non è più un lusso. Il costo materiale è infatti precipitato e diventa possibile portare a compimento certe incombenze con maggiore efficacia.
"Tutti quelli che hanno provato l'esperienza di un secondo schermo non desiderano separarsene per nulla al mondo, assicura Jean-Daniel Zanone, ingegnere specializzato nello sviluppo di periferiche informatiche. Gli utenti guadagnano certamente in efficacia."
Inizialmente adottato dai trader una ventina di anni fa, l'utilizzo del multischermo si è poi generalizzato nei mestieri della sicurezza, della grafica e dell'informatica. Il prezzo materiale è fortemente diminuito e l'acquisto di un secondo schermo diventa oggi una vera e propria opzione nei dipartimenti amministrativi delle imprese più piccole. "Si può comprare un buono schermo da 22 o 24 pollici per circa 200 CHF, spiega Jean-Daniel Zanone. A seconda del tipo di computer, si deve sostituire la carta grafica, il cui costo ammonta ad un centinaio di franchi, o munirsi di un adattatore video USB al costo di 50 CHF, per poter collegare un secondo schermo su un laptop, ad esempio."
Una volta installato il materiale, il vantaggio del multischermo risiede innanzitutto nel fatto di poter lavorare simultaneamente su due applicazioni diverse. Per un lavoro di trattamento di immagini ad esempio, la visualizzazione può avvenire su uno schermo e la gamma di strumenti sull'altro. Per un compito amministrativo, un programma burocratico, come un programma di scrittura di testi, può essere disposto di fronte all'utilizzatore. La casella della posta elettronica, invece, può essere posta sul secondo schermo, pronta ad essere consultata. "Un secondo schermo aumenta la superficie visibile, come se vi fosse una scrivania più grande dove spargere il proprio materiale", rilava Marc Arial, ergonomo all'Istituto universitario romando della salute al lavoro.
Per Jean-Daniel Zanone, è importante che i modelli dei due schermi siano identici. Se differissero, "le diversità visuali dei disegni e dei colori potrebbero diventare insopportabili." Constatazione condivisa da Marc Arial: "Tutto dipende dall'utilizzo che se ne fa, ma evidentemente, avere due grandezze e risoluzioni diverse non è l'ideale. Inoltre, il passaggio da uno schermo all'altro con il mouse è più fluido se gli schermi hanno la stessa grandezza." L'ergonomo non vede però soltanto vantaggi nel doppio schermo. Secondo lui, l'informazione che appare sul secondo monitor può a volte rappresentare una carica cognitiva supplementare fastidiosa. In particolare se mostra un'immagine in movimento o un'interfaccia dinamica. Quindi l'utilizzatore deve stare attento e ripartire correttamente le applicazioni.
La disposizione dei monitor sulla scrivania contribuisce anch'essa al confort dell'utilizzatore. Secondo Marc Arial, non esiste una soluzione unica ed il posizionamento dipende dalla disposizione della postazione di lavoro. Un esempio standard consiste nel posizionare lo schermo principale sulla linea dello sguardo, ad una distanza minima di 50 centimetri, e ad installare il secondo schermo sulla sinistra, con un angolo di circa 45° rispetto allo schermo principale. La postura del corpo davanti allo schermo dipende poi dal tipo di utilizzo del secondo monitor. Se le applicazioni che mostra non richiedono sollecitazioni troppo regolari, la postura resta la stessa che con un unico schermo. Tuttavia, "se l'utilizzo è frequente, ad esempio se utilizzato per lavorare a dei documenti, l'utilizzatore deve girare la testa troppo spesso, sollecitando la cervicale", afferma Marc Arial.
Altro problema: la fatica visiva. "I nostri occhi non sono fatti per fissare continuamente uno schermo, spiega Arial. Una maniera per riposarli consiste nel lavorare guardando lo schermo a 20 gradi verso il basso, oppure guardando di tanto in tanto ad una ventina di metri in avanti. Aggiungere uno schermo può quindi bloccare il campo visivo ed impedire all'utilizzatore di guardare lontano." Marc Arial rileva tuttavia che è più facile per gli occhi gestire due schermi di grandezza media piuttosto che lavorare su un unico grande schermo.
Informazione
Sul tema
Fino al 50% di produttività in più
Secondo uno studio realizzato da Microsoft nel 2003, l’aggiunta di un secondo schermo può aumentare la produttività fino al 50%. I partecipanti a questa ricerca hanno innanzitutto effettuato diversi tipi di esercizi informatici, cambiando regolarmente applicazione. Questa esperienza ha mostrato un guadagno in produttività del 9% su un sistema a doppio schermo. Una seconda esperienza, che richiedeva di effettuare compiti più semplici, come azioni di "copia-incolla", ha mostrato un aumento dell’efficacia del 50%. Inoltre, uno studio dell’istituto Jon Peddie Research, che risale al 2006, ha misurato un incremento della produttività del 42% in media.
Ultima modifica 02.09.2015