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Il 5 dicembre si celebra la giornata mondiale del suolo. Nata ufficiosamente in Thailandia nel 2002, poi ufficializzata dall'ONU nel 2013, la sua creazione si è resa necessaria a causa della degradazione dei terreni a livello globale.
I suoli sono all'origine, sia direttamente che indirettamente, del 95% delle derrate alimentari consumate dall'uomo e la loro protezione serve ad assicurare la sopravvivenza della specie umana. Se oggi, a causa dell'uso estensivo dei pesticidi, della malagestione dei rifiuti e del sovrasfruttamento il 33% del suolo globale è degradato e inutilizzabile, entro il 2050 questa percentuale potrebbe aumentare al 90% se si continua a d agire come finora. Questo perché sono necessari fino a 1'000 anni per la formazione di uno strato di 2-3 centimetri di suolo.
Oltre all'inquinamento, un altro fattore che preoccupa è l'erosione: "è una delle dieci principali minacce identificate nel rapporto sullo stato delle risorse del suolo nel 2015. (...) Si verifica naturalmente in tutte le condizioni climatiche e in tutti i continenti, ma è stata notevolmente aumentata e accelerata da attività umane insostenibili attraverso l'agricoltura, la deforestazione, il pascolo eccessivo e le scorrette rotazioni di terreno", su può leggere sul sito della FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura).