Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01139.jsonl.gz/626

Donald Trump torna sulla scena pubblica. Per la prima volta dall'addio alla Casa Bianca e dall'assoluzione in Senato al suo secondo processo per l'impeachment, l'ex presidente si riprende i riflettori: il 28 febbraio è atteso alla conferenza dei conservatori Cpac. La Conservative Public Action Conference è per tradizione il trampolino di lancio di candidati e aspiranti repubblicani. E per Trump potrebbe esserlo in vista del 2024 che, secondo alcune indiscrezioni, è tornato a sognare per la Casa Bianca.
La conferenza, in programma a Orlando, offre al tycoon la possibilità di iniziare a mettere in atto la sua 'vendetta' nei confronti di quel partito repubblicano che lo ha tradito e lo ha scaricato nonostante i suoi oltre 70 milioni di voti. Il suo discorso sarà centrato proprio sul futuro dei conservatori: un futuro del quale Trump vuole essere parte attiva e disegnare in prima persona. Non mancheranno poi, secondo alcuni suoi fedelissimi, gli attacchi a Joe Biden. L'ex presidente sarebbe "molto preoccupato" della direzione impressa al paese dall'attuale inquilino della Casa Bianca, soprattutto sul fronte dell'immigrazione.
"Se le elezioni fossero la settimana prossima penso che correrebbe", dice Stephen Miller, l'ex consigliere di Trump. "Nessuna decisione è stata presa" su una sua futura candidatura ma "io mi auguro che corra", aggiunge Miller, l'architetto delle politiche sui migranti della precedente amministrazione. Anche se preoccupato dalla situazione degli Stati Uniti, Trump ha particolarmente a cuore il futuro del partito repubblicano, alle prese con una guerra civile interna fra pro e anti tycoon. Nel mirino dell'ex presidente ci sono Mitch McConnell, il leader dei conservatori al Senato e un suo ex alleato, e Liz Cheney, numero tre fra i repubblicani alla camera.
L'ex presidente scommette di poter infliggere un duro colpo ai conservatori già alle midterm del 2022, quando punta alla presenza di un suo 'candidato Maga' per ogni posizione repubblicana aperta. Questo gli consentirebbe di rafforzare la presa sul partito e continuare a esserne, almeno sulla carta, il leader.
Le audizioni per i papabili candidati a portare avanti la sua vendetta saranno condotte direttamente da The Donald e dovrebbero iniziare nelle prime settimane di marzo. Molte richieste si stanno già accumulando sul suo tavolo. I repubblicani però non stanno a guardare e le grandi manovre sono già iniziate, fra tentativi di arginare l'ex presidente e quelli per allontanarlo definitivamente dal partito. Il senatore Lindsey Graham, alleato di Trump, è volato a Mar-a-Lago per invitare l'ex presidente alla riconciliazione con il partito. Altri invece vogliono guardare avanti e sperano e lavorano affinché il tycoon faccia un passo indietro. A catturare le due anime dei conservatori è Cindy McCain, la vedova di John McCain. "Dobbiamo superare" Trump, e "dobbiamo farlo come partito e come paese", dice non escludendo una scissione interna fra i repubblicani.