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ZURIGO - Se dopo un volo un passeggero risultava positivo al coronavirus, sinora l'equipaggio Swiss interessato veniva informato. Ma ora non sarà più così, come deciso dalla compagnia aerea in accordo con l'Ufficio federale della sanità pubblica.
Si trattava infatti di un'informazione che non faceva altro che generare insicurezza nel personale di bordo, come scrive la Aargauer Zeitung. Infatti, per questioni relative alla protezione dei dati non venivano comunicato né il nome né il posto a sedere del passeggero. Pertanto si trattava di un'informazione inutile.
Inoltre, come assicura Swiss, a bordo è presente un concetto di protezione efficace. E agli equipaggi viene continuamente chiesto di rispettarlo.
La situazione è diversa quando a risultare positivo è un membro della crew. In questo caso i colleghi continuano a essere informati.