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Expo 2015 ha celebrato oggi la Giornata mondiale umanitaria sostenendo la campagna digitale #ShareHumanity: un appello per raccontare e promuovere - attraverso i social network- le storie degli operatori del settore e dei loro interventi di soccorso in tutto il mondo.
La Giornata celebrativa fu istituita nel 2008 per ricordare l'uccisione di 22 persone durante un attacco terroristico al quartier generale delle Nazioni Unite di Baghdad.
"Oggi gli aiuti umanitari sono diventati così pericolosi, che interveniamo laddove è possibile, ma non dove è necessario", ha detto il delegato del Consiglio federale per l'aiuto umanitario, Manuel Bessler oggi a Milano.
Bessler ha ricordato quali sono i rischi che corrono gli operatori umanitari: collaboratori delle Organizzazioni delle Nazioni Unite, della Croce Rossa e numerose ong perdono la vita nelle loro attività. Addetti ai diritti umani sono sempre più presi di mira da fondamentalisti religiosi, ha aggiunto.
Secondo un rapporto, nel 2014, 329 operatori umanitari hanno subito attacchi: 120 sono morti, 88 sono rimasti feriti e 121 sono stati rapiti. Nel 2013, al culmine dei conflitti nel Sudan del Sud e in Siria, le vittime erano state ancor più numerose.
Bessler ha quindi invitato tutti gli Stati e gli operatori del settore a rispettare e proteggere le Convenzioni di Ginevra. Attualmente 350 persone lavorano per il Corpo svizzero di aiuto umanitario. Alcuni si trovano in zone pericolose, quali Kabul, Lugansk e Bangui, ha aggiunto Bessler, che all'Expo rappresenta la Direzione per lo sviluppo e la cooperazione.
La Giornata mondiale umanitaria è una delle tre giornate ufficiali Onu che quest'anno vengono celebrate all'interno di Expo 2015, insieme alla Giornata dell'Ambiente del 5 giugno scorso e della Giornata mondiale dell'Alimentazione che si svolgerà il 16 ottobre prossimo alla presenza del segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon che parteciperà alla cerimonia e riceverà la Carta di Milano, eredità culturale dell'Esposizione universale.
SDA-ATS