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La Svizzera deve rafforzare le sue leggi al fine di impedire che persone corrotte si nascondano dietro società anonime. È quanto sostiene Transparency International (TI) che richiama Berna alle sue responsabilità, mentre il Consiglio degli Stati si occuperà la prossima settimana di una revisione volta ad inasprire la lotta contro il riciclaggio di denaro.
Occorre agire per smascherare i corrotti rendendo pubblici i registri degli aventi diritto economici, chiede Transparency in una nota odierna.
Questa misura consentirebbe di migliorare la trasparenza di società e gruppi economici, anche se non sono quotati in borsa. Impedirebbe inoltre alle persone corrotte di nascondere in Svizzera i soldi provenienti dalla corruzione e dal crimine.
Limitare i pagamenti in contanti
L'organizzazione chiede peraltro alla Confederazione di limitare i pagamenti in contanti in vista dell'acquisizione di beni immobili e di prodotti di lusso. Si tratta infatti di "un sistema frequente per riciclare denaro da parte della criminalità organizzata", osserva Transparency.
Tali richieste giungono a una settimana dal dibattito alla Camera dei cantoni delle raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria contro il riciclaggio di capitali (GAFI). La riforma divide il Parlamento. Mentre il Consiglio degli Stati aveva adottato senza problemi il giro di vite proposto dal governo, il Nazionale ha ampiamente "ammorbidito" il testo. "Le Camere federali non devono indebolire la legge in vigore, bensì impegnarsi a rafforzarne l'efficacia", chiede l'organizzazione.
SDA-ATS