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Una flotta di 9 navi e 14 aerei hanno dato il via oggi a una maxioperazione per localizzare la scatola nera del volo Malaysia Airlines MH370, l'aereo scomparso l'8 marzo. Lo riferisce la Bbc. Due vascelli, in particolare, dotati di particolari tecnologie per la ricerca subacquea, scandaglieranno le acque nel sud dell'Oceano indiano dove si ritiene che il MH370 sia precipitato.
L'Australia ha accettato di essere "rappresentante accreditato" della Malaysia nelle indagini sull'aereo della Malaysia Airlines disperso dall'8 marzo con 239 persone a bordo. Uno sviluppo che porterà a concentrare nella base Pearce dell'Aeronautica, presso Perth in Australia Occidentale, le lunghe indagini sulla scomparsa. Ne ha dato l'annuncio ieri sera il primo ministro malese Najib Razak, in visita alla base.
La Malaysia formalmente guiderà l'investigazione come richiesto dalle convenzioni internazionali, ma Najib ha detto che l'Australia è ora "rappresentante accreditato".
Quattordici aerei e nove navi, affiancate da un sottomarino nucleare britannico con capacità avanzate di ricerca subacquea, sono impegnati nelle operazioni, a circa 1680 km a nordovest di Perth, in un'area di 221'000 kmq.
Il capo del Centro di coordinamento congiunto delle agenzie (JACC), l'ex comandante delle forze armate australiane Angus Houston, ha avvertito che le operazioni affrontano multiple difficoltà. "Questa è una delle operazioni di ricerca e salvataggio più complesse che il mondo abbai mai visto", ha detto.