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BANGKOK - Due settimane fa le autorità thailandesi avevano annunciato di aver compiuto un sequestro di sostanze stupefacenti, ma ora si scopre si è trattato di una «incomprensione».
Le 11,5 tonnellate di polvere bianca non erano ketamina (un anestetico usato anche come droga per i suoi effetti allucinogeni) come pensato inizialmente, ma fosfato di sodio, un composto utilizzato come agente pulente, sgrassatore ma anche come additivo alimentare.
I 475 sacchi della sostanza erano conservati in un magazzino e le autorità, al momento del sequestro, avevano annunciato che si trattava della più alta quantità mai scoperta nella storia della Thailandia. Il suo valore era stato stimato attorno al miliardo di dollari se fosse stata ketamina, ma in realtà non lo era.
Come si è arrivati a commettere un errore tanto clamoroso? Il ministro della Giustizia Somsak Thepsuthin ha dichiarato ai media locali che, a causa di «un errore tecnico sul campo», probabilmente nelle prime fasi dopo il sequestro, si era pensato che quella polvere fosse ketamina. Colpa della reazione identica delle due sostanze a un reagente, che le fa diventare entrambe viola. Controlli più approfonditi in laboratorio compiuti su vari campioni hanno stabilito che almeno 66 sacchi analizzati contenevano fosfato di sodio.
Il ministro ha ammesso che tenere una conferenza stampa sul posto, appena dopo il sequestro e senza aver approfondito la natura della sostanza «potrebbe essere stato prematuro».
Due settimane fa le autorità thailandesi avevano annunciato di aver compiuto un sequestro di sostanze stupefacenti, ma ora si scopre si è trattato di una «incomprensione».