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Con l’entrata in vigore dell’accordo sul collegamento dei sistemi svizzero ed europeo di scambio di quote di emissioni (SSQE) vengono integrati nel SSQE anche i gestori di aeromobili. L’UE ha inserito il traffico aereo nel proprio SSQE dal 2012.
Lo scambio di quote di emissioni è uno strumento di gestione delle quantità che segue il principio del «cap and trade». Sulla base delle prestazioni di trasporto (misurate in tonnellate per chilometro) dei gestori di aeromobili nel 2018 si determina come limite superiore una quantità massima di diritti di emissione disponibili nel sistema («cap»).
Per ogni partecipante al SSQE si calcola, tramite un parametro di riferimento e la sua prestazione di trasporto, la quantità di diritti di emissione che gli viene assegnata a titolo gratuito. Inoltre viene messa all’asta una determinata quantità di diritti di emissione. Per i gestori nuovi o in forte crescita è disponibile come riserva una determinata quantità di diritti di emissione. I diritti di emissione sono negoziabili liberamente («trade») e possono essere ceduti alla Confederazione per la copertura del CO2 emesso o venduti ad altri partecipanti al SSQE.
Con il collegamento dei SSQE svizzero ed europeo vengono riconosciuti reciprocamente i diritti di emissione svizzeri ed europei. Chi è tenuto a partecipare al SSQE svizzero o europeo può utilizzare diritti di emissione di entrambi i sistemi per coprire le proprie emissioni. In questo modo si crea un mercato più grande e più liquido per i diritti di emissione e si instaurano condizioni di concorrenza uguali per tutti i partecipanti.
Partecipazione al SSQE svizzero
Sono tenuti a partecipare i gestori di aeromobili che effettuano voli in Svizzera o voli dalla Svizzera verso lo Spazio economico europeo (SEE). I voli dallo SEE verso la Svizzera sono coperti dal SSQE dell’UE. Analogamente alle regolamentazioni dell’UE, anche nel SSQE svizzero sussistono deroghe per voli speciali (ad es. voli militari, di salvataggio o a scopo di ricerca) e valori soglia. I valori soglia ammontano a 10 000 tonnellate di CO2 all’anno o a 243 voli in ognuno di tre periodi consecutivi di quattro mesi per i gestori di aeromobili commerciali e 1000 tonnellate di CO2 all’anno per i gestori di aeromobili non commerciali. Se il gestore di aeromobili è soggetto a obblighi nel SSQE dell’UE, questi valori soglia non si applicano.
Assegnazione a titolo gratuito
Per ciascun gestore di aeromobili che ha presentato un rapporto concernente le tonnellate per chilometro, l’UFAM calcola la quantità di diritti di emissione assegnati a titolo gratuito sulla base della rispettiva prestazione di trasporto nel 2018, applicando il medesimo parametro di riferimento utilizzato nell’UE.
Se in un determinato anno un gestore di aeromobili non effettua voli soggetti all’obbligo e, pertanto, non è soggetto all’obbligo di consegna, deve restituire i diritti di emissioni assegnati a titolo gratuito per quell’anno.
Vendita all’asta
L’UFAM vende regolarmente periodicamente? all'asta diritti di emissione attraverso il Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni. Hanno diritto di partecipare alle aste, fra l’altro, i gestori di aeromobili nei SSQE svizzero ed europeo nonché le altre imprese dello SEE ammesse alle aste nell’UE. Chi vuole partecipare all’asta nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni deve disporre di un conto nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni.
Informazioni dettagliate sulla vendita all’asta sono disponibili nella relativa scheda informativa e nelle «Allgemeinen Versteigerungsbedingungen» (disponibili in tedesco e in francese) (https://www.bafu.admin.ch/registroquote). Le scadenze, le quantità messe all’asta, i volumi massimi e minimi delle offerte relativi alle vendite all’asta future, come pure i risultati di quelle già avvenute, sono pubblicati nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni (https://www.emissionsregistry.admin.ch).
Resoconto e obbligo di consegna di diritti di emissione
I gestori di aeromobili devono presentare entro il 31 marzo di ogni anno all’autorità competente dello Stato amministratore (cfr. One Stop Shop) un resoconto delle loro emissioni di CO2 dell’anno precedente. Di conseguenza, entro il 30 aprile i diritti di emissione o, se ammessi, i certificati di riduzione delle emissioni devono essere consegnati alla Confederazione in misura corrispondente a tali emissioni di CO2. La consegna avviene nel registro dello scambio di quote di emissioni dell’autorità competente. I gestori di aeromobili amministrati dalla Svizzera effettuano questa consegna nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni, mentre i gestori di aeromobili amministrati da un’autorità estera la effettuano nel Registro dell’Unione.
In caso di sospensione temporanea del riconoscimento dei diritti di emissione europei nel SSQE svizzero secondo l’accordo con l’UE, i partecipanti al SSQE possono inoltrare una domanda di valutazione quale caso di rigore se l’adempimento dei loro obblighi nel quadro della partecipazione al SSQE non sarebbe sopportabile dal punto di vista economico.
One Stop Shop
Nell’ottica di un One Stop Shop, i gestori di aeromobili che hanno obblighi sia nel SSQE svizzero che in quello dell’UE vengono amministrati solo da uno Stato. L’autorità competente in questo Stato è responsabile per tutti i compiti connessi all’amministrazione del gestore in entrambi i SSQE. Ciò comprende fra l’altro l’accettazione dei rapporti di monitoraggio annuali, la constatazione dell’adempimento degli obblighi e l’applicazione degli obblighi.
Gestori di aeromobili amministrati dalla Svizzera
L'elenco degli gestori di aeromobili amministrati dalla Svizzera si trova in fondo della pagina nella scheda "Diritto".
Limite superiore per l’aviazione
|Limite superiore

per l’aviazione
|per l'assegnazione

a titolo gratuito
|per la vendita

all'asta
|per la riserva

speciale
|2020||1'310'035||1'074'229||196'505||0|
Ulteriori informazioni
I modelli per l’allestimento di piani di monitoraggio e rapporti di monitoraggio sono disponibili nella scheda «Documenti». Nella scheda «Diritto» sono disponibili l’Accordo sul collegamento, la revisione parziale della legge sul CO2 nonché il testo dell’ordinanza e il rapporto esplicativo concernente la revisione parziale dell’ordinanza sul CO2.
In caso di domande vogliate contattare: <email-pii>
Documenti
Diritto
Link
Ultima modifica 02.06.2020