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LOS ANGELES - Influenzò il cinema del genere, da "Un mercoledì da leoni" alla ricerca dell'onda perfetta - tra una rapina e l'altra - di Point Break. Bruce Brown, meglio conosciuto come il regista più iconico nella surf culture mondiale, è morto nel sonno all'età di 80 anni nel suo ranch a nord di Santa Barbara. A darne notizia è stata la sua stessa casa di produzione, la Bruce Brown Films.
È suo il merito del film "The Endless Summer" (uscito in Italia con il titolo l'Estate infinita), pellicola capace di giocare un ruolo importantissimo in tutto ciò che è il surf movie. Costato 50 mila dollari, il docu-film ebbe una produzione itinerante e movimentata: dalle Hawaii alla Nuova Zelanda fino alle rive del Ghana, attraversando l'equatore quattro volte.
In India gli agenti doganali confiscarono le tavole da surf dei protagonisti Mike Hynson e Robert August. Nelle acque smeraldine dell'Oceano Indiano si narra che il cast e addetti ai lavori ebbero incontri ravvicinati con gli squali.
Una passione, quella per il surf, condivisa con il motociclismo: Brown venne candidato all'Oscar nel 1972 per il suo documentario On Any Sunday. Pellicola che si avvalse della partecipazione di alcune celebrity dell'epoca, su tutte l'attore Steve McQueen (che figurava anche tra i produttori).
On Any Sunday è considerato il miglior documentario mai realizzato sulle due ruote. Tanti i messaggi di cordoglio e stima per Brown sui social: tra questi, quello del pluricampione Kelly Slater che lo ha ricordato con affetto.