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BASILEA - Una compagnia aerea a basso costo operante da Basilea sui voli a lungo raggio, soprattutto verso il Nordamerica: è il progetto cui stanno lavorando un pilota di Ryanair e tre altri veterani del settore, che questa settimana - riferisce oggi il Financial Times (FT) - si stanno presentando agli investitori in Svizzera per raccogliere almeno 100 milioni di dollari.
I promotori ritengono che il loro modello d'affari eviterà i problemi che affliggono le altre compagnie, riporta il quotidiano finanziario inglese, che da parte sua ricorda come la notizia giunga a meno di due settimane dal fallimento di SkyWork, il vettore che operava da Berna-Belp e che sarebbe dovuto diventare il principale cliente dell'aeroporto di Lugano.
Se il processo di raccolta di fondi avrà successo la nuova compagnia low cost intercontinentale - che non ha ancora un nome: il progetto si chiama Swiss Skies - potrebbe decollare a metà dell'anno prossimo. L'aviolinea punta ad avere costi inferiori del 30% rispetto ai concorrenti tradizionali e a raggiungere la zona utili nel terzo anno d'attività.
Il vettore vorrebbe servire - oltre che gli Stati Uniti - anche i Caraibi, l'Asia, il Medio Oriente e il Brasile, da un pugno di aeroporti europei di partenza. Non intende invece entrare sul mercato inglese, a causa della competitività del ramo e delle incertezze legate alla Brexit.
L'idea di fondo è volare da punto a punto, senza ricorrere agli hub. Stando ad Alvaro Oliveira - uno dei quattro promotori, attualmente capitano presso Ryanair su base contrattuale autonoma - una delle possibili destinazioni potrebbe essere Cincinnati, la città dell'Ohio caratterizzata da una fiorente industria farmaceutica, analogamente alla regione renana. Oggi "per chi vuole volare da Basilea a Cincinnati è un inferno", osserva Oliveira in dichiarazioni riportate dal FT. La compagnia ha già ideato una rete completa di destinazioni, ma non vuole rivelare di più per non fornire informazioni ai concorrenti, spiega da parte sua un secondo fondatore, Armin Bovensiepen, che in passato ha lavorato per Air Berlin e Austrian Airlines.
I prezzi saranno mantenuti bassi grazie al sistema che impone ai passeggeri di pagare un extra per ogni offerta a bordo, nonché per l'assegnazione dei posti a sedere. Per ridurre i costi sarà inoltre utilizzato un solo velivolo, il nuovo Airbus A321neo, un bimotore con circa 200 posti e un'autonomia di 7500 km. Il piano industriale prevede il ricorso a 16 aeromobili entro il secondo anno di attività e a 38 apparecchi entro il quarto.