Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01269.jsonl.gz/976

Revisione dell’imposta sul valore aggiunto
In breve
Inizialmente il Consiglio federale intendeva semplificare radicalmente l’imposta sul valore aggiunto (IVA). Il progetto si componeva di due parti: la parte A, entrata in vigore nel gennaio del 2010, conteneva misure volte a semplificare l’applicazione dell’IVA. Per contro, il Parlamento non è entrato nel merito della parte B, che mirava a uniformare le aliquote d’imposta e a sopprimere numerose esclusioni dall’imposta. Nel settembre del 2016 il Legislativo ha approvato una revisione parziale della legge sull’IVA (LIVA) che ha ridotto gli svantaggi concorrenziali legati all’IVA subiti dalle imprese sul territorio svizzero.
Nel giugno del 2020 il Consiglio federale ha posto in consultazione un ulteriore progetto, che prevede un’imposizione completa delle piattaforme di vendita per corrispondenza, la semplificazione dei rendiconti per le PMI e l’adozione di misure a garanzia dell’imposta.
L’imposta sul valore aggiunto attuale
L’aumento dell’aliquota d’imposta pari allo 0,4 per cento a favore del finanziamento aggiuntivo dell’assicurazione per l’invalidità (AI) era limitato a sette anni ed è scaduto alla fine del 2017. Popolo e Cantoni hanno accolto la proposta di aumentare dal 1° gennaio 2018 le aliquote IVA di 0,1 punti percentuali per finanziare l’ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria (FAIF). Di conseguenza, da tale data l’aliquota normale ammonta al 7,7 per cento, l’aliquota ridotta al 2,5 per cento e l’aliquota speciale per prestazioni alberghiere al 3,7 per cento.
Affossati l’aliquota unica e il modello a due aliquote
Nella parte B della revisione totale, il Consiglio federale proponeva di uniformare le tre aliquote d’imposta e sopprimere la maggior parte delle esclusioni dall’imposta. Nel mese di dicembre del 2011 il Consiglio nazionale ha rinviato all’Esecutivo la parte B, incaricandolo di elaborare un sistema a due aliquote che mantenesse la maggior parte delle esclusioni dall’imposta. Nella sessione autunnale del 2013 il Parlamento non è entrato nel merito del modello a due aliquote. La parte B della riforma dell’imposta sul valore aggiunto è pertanto stata affossata.
La revisione parziale del 2016 della legge sull’IVA aumenta la competitività delle imprese svizzere
Durante la sessione autunnale del 2013 il Parlamento ha trasmesso al Consiglio federale la mozione 13.3362, che incaricava il Governo di sottoporre al Parlamento delle proposte per una revisione parziale della LIVA. Nel febbraio del 2015 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente la revisione parziale della LIVA.
Esso ha proposto diverse modifiche riguardanti l’assoggettamento, le esclusioni dall’imposta, le procedure e la protezione dei dati. Si trattava soprattutto di sopprimere gli svantaggi legati all’IVA subiti dalle imprese sul territorio svizzero rispetto ai loro concorrenti all’estero.
D’ora in poi saranno assoggettate tutte le imprese che sul territorio svizzero e all’estero realizzano una cifra d’affari di almeno 100 000 franchi da prestazioni che non sono escluse dall’imposta. Prima della revisione parziale, per l’imposizione era determinante solo la cifra d’affari conseguita sul territorio svizzero. Inoltre, le imprese di vendita per corrispondenza online che realizzano una cifra d’affari annua pari o superiore a 100 000 franchi tramite piccoli invii esenti dall’imposta sull’importazione dovranno fatturare l’IVA alla clientela svizzera. La LIVA riveduta è entrata in vigore il 1° gennaio 2018, per motivi tecnici le disposizioni sulla vendita per corrispondenza soltanto il 1° gennaio 2019.
Evoluzione dell’IVA in un’economia digitalizzata e globalizzata
Il 19 giugno 2020 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione relativa a un’ulteriore revisione parziale della LIVA e della pertinente ordinanza. La progressiva digitalizzazione e globalizzazione dell’economia richiede adeguamenti nell’ambito dell’IVA. Con la riforma l’Esecutivo intende eliminare gli svantaggi concorrenziali per le imprese sul territorio svizzero, sgravare le PMI da compiti amministrativi e adottare misure per garantire l’imposta. Inoltre, esso attua diversi interventi parlamentari.