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L’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump è stato infine incriminato dal gran giurì del tribunale di Manhattan, diventando il primo ex presidente a subire un processo penale nella storia del paese. Le accuse a lui rivolte riguardano un pagamento di 130mila dollari che il tycoon avrebbe fatto alla porno star Stormy Daniels, per farla tacere sulla loro relazione avuta anni prima. I soldi usati per tale scopo sono stati presi dai fondi per la campagna elettorale, con la scusa di una spesa legale inventata.
La vicenda del rapporto sessuale tra i due risalirebbe al 2006, sembrerebbe che in cambio Trump avesse promesso alla Daniels la partecipazione al programma The Apprentice, che allora conduceva, che però non è mai stata concretizzata. Da allora l’attrice dei film per adulti ha cercato di vendere la storia ai giornali e quando Trump diventò presidente la posta in gioco era diventata ormai altissima. Gli avvocati delle parti così stipularono un contratto che prevedeva il pagamento dei 130mila dollari in cambio del silenzio della Daniels.
Per quanto grave il fatto, non è ancora chiaro se basti a giustificare un’inchiesta penale. Le accuse che sono formalmente mosse a Trump verranno svelate soltanto quando l’ex inquilino della casa bianca si presenterà in tribunale.
Trump ora dovrà abbandonare la sua residenza in Florida e recarsi a New York per presentarsi al tribunale di Manhattan. Lì sarà incriminato formalmente e gli verranno lette accuse, dopodiché sarà rilasciato in attesa del processo, non essendo coinvolto in un crimine violento. La consegna alle autorità è stata già discussa dal procuratore Alvin Bragg con il legale di Trump.
Non è chiaro come tutta questa vicenda si ripercuoterà sulla campagna elettorale del tycoon ma sicuramente lui stesso cercherà di fare leva sulla presunta persecuzione politica per raccogliere ancora più consensi tra i suoi sostenitori.