Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255485

<h2>SubmittedText<h2><p>Serafe SA continua a esercitare in modo discutibile il mandato conferitogli dalla Confederazione ai fini dell'incasso del canone radiotelevisivo. Commette gravi errori, addossando sistematicamente la responsabilità a terzi, come già affermato nell'interpellanza 20.3757. Ne è un esempio recente un fatto avvenuto nel Comune di Mouret. Un'abitante ha ricevuto una fattura di 1342 franchi per un periodo retroattivo di quattro anni, senza alcuna giustificazione o proposta di pagamento rateale. Secondo un articolo apparso su La Liberté il 7 febbraio scorso, non si tratta di un caso isolato all'interno del Comune, anche se non riguarda tutti gli abitanti. Queste fatture retroattive elevate mettono in grande imbarazzo le persone che sono già in difficoltà finanziarie.</p><p>Nel 2021 alcuni cittadini preoccupati di non ricevere la fattura di Serafe avevano sollecitato l'amministrazione comunale, che a sua volta aveva contattato l'azienda zurighese, la quale riteneva che vi fossero irregolarità nel controllo degli abitanti di Mouret. È pur vero che in seguito alla fusione del 2003, vari Comuni fanno parte di "Le Mouret", ma il nome dei vecchi Comuni è sempre stato reso noto a Serafe. Inoltre, il mandato iniziale prevedeva che l'organo di riscossione svolgesse i necessari lavori preliminari in collaborazione con le autorità competenti al fine di garantire una gestione ottimale del nuovo sistema del canone in vigore dal 2019. Lo scorso mese di dicembre, il Comune ha ripristinato i nomi delle vecchie località, trasformando ad esempio "1724 Le Mouret" in "1724 Bonnefontaine", il che avrebbe permesso l'invio delle fatture in sospeso.</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Continua a difendere Serafe, la quale sostiene che gli errori di indirizzamento sono attribuibili ai Comuni? Se sì, perché? </p><p>2. Come giudica il fatto che il ritardo accumulato per l'invio di alcune fatture può arrivare a 4 anni?</p><p>3. Quali misure intende adottare per evitare che in futuro si verifichino ritardi di questo tipo?</p><p>4. Quali misure intende adottare affinché le richieste di pagamento rateale siano accettate?</p><p>5. Considerati i ripetuti disfunzionamenti e la malafede di Serafe, il Consiglio federale intende rinnovare il suo mandato che scadrà a fine 2025?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Risposta 1</p><p>Il sistema dei canoni si basa esclusivamente sui dati dei registri degli abitanti notificati dai Cantoni e dai Comuni (art. 69g della legge federale sulla radiotelevisione, LRTV). La gestione di questi registri è disciplinata dalla legge sull'armonizzazione dei registri. Per evitare che Serafe modifichi direttamente i dati dei registri degli abitanti dei Cantoni e dei Comuni, nel messaggio sulla LRTV è stata esplicitamente prevista una procedura di feedback. Serafe deve poter partire dal principio che i dati ricevuti dai Cantoni e dai Comuni siano corretti. Va notato che i problemi di indirizzamento sono dovuti principalmente a combinazioni errate degli identificatori degli edifici e delle abitazioni. Se Serafe dovesse correggere i dati ricevuti dai registri degli abitanti, i dati del proprio sistema non corrisponderebbero più a quelli dei registri degli abitanti. Questa discrepanza metterebbe a rischio l'affidabilità dell'intero sistema.</p><p>Per la prima volta a gennaio 2023, il Comune Le Mouret ha inoltrato a Serafe dei dati corretti che corrispondono al Registro federale degli edifici e delle abitazioni. Ciò ha comportato l'esclusione delle fatture dai cicli di fatturazione e la fatturazione retroattiva del canone.</p><p>Tuttavia, è importante per il Consiglio federale di rilevare che non desidera attribuire la responsabilità per delle difficoltà costatate nei casi individuali concreti.</p><p>Risposta 2</p><p>Fintanto che i dati forniti a Serafe non corrispondono al Registro federale degli edifici e delle abitazioni, Serafe non può fatturare il canone alle economie domestiche.</p><p>Risposta 3</p><p>Nel 2009, l'Ufficio federale delle comunicazioni ha istituito un gruppo d'accompagnamento, composto dall'Associazione svizzera dei servizi agli abitanti, dalla GERES-Community, dall'Associazione dei Comuni svizzeri, dall'Ufficio federale di statistica e da Serafe, il quale in collaborazione con l'Associazione eCH cerca delle soluzioni per migliorare il sistema informatico ed evitare, ad esempio, che si verifichino ritardi nell'inoltro delle fatture. La qualità dei dati delle economie domestiche migliora costantemente grazie a questa collaborazione. Nel caso specifico, le misure volte a correggere e a trasmettere i dati registrati in modo errato sono state ampiamente discusse tra gli attori summenzionati. Sono state trovate delle soluzioni la cui attuazione richiede del tempo.</p><p>Risposta 4</p><p>Di norma Serafe concede il pagamento rateale del canone alle economie domestiche che lo richiedono.</p><p>Risposta 5</p><p>Il mandato di Serafe scadrà il 31 dicembre 2025. Nella procedura di messa a concorso tutte le imprese interessate potranno candidarsi per ottenere il mandato.</p>  Risposta del Consiglio federale.