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I contadini impegnati nella produzione biologica nei prossimi anni rinunceranno ad uccidere i pulcini maschi di razze di galline ovaiole. Oggi vengono comunemente soppressi con l’anidride carbonica (la triturazione è vietata dal 1° gennaio 2020) quando hanno poche ore di vita poiché sono inutili per la produzione di uova e il loro allevamento non è redditizio. Riuniti in assemblea mercoledì i delegati di BioSuisse si sono espressi a favore dell’abbandono della pratica che dovrebbe essere realtà in tutto il settore entro il 2026.
L’idea è che i produttori con la gemma si impegnino ad allevare delle razze a duplice vocazione. Le femmine sarebbero destinate in particolare alla produzione di uova, i maschi per quella di carne. Il cambiamento dovrebbe portare ad evitare la morte prematura di circa 700'000 pulcini all’anno.
L’associazione prevede che la decisione comporterà un cambiamento del mercato di polli, galline e uova. Il costo delle uova bio (rappresentano circa il 29% del mercato) aumenterà leggermente.