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Momenti di grande paura nel corso della finale del singolo libero di nuoto sincronizzato, ai Mondiali in corso a Budapest.
La statunitense Anita Alvarez è stata colta da un malore subito dopo aver terminato il proprio esercizio. È rimasta per qualche secondo sott'acqua, fino a quando la sua allenatrice si è tuffata nella vasca per soccorrerla.
«È stato un grande spavento. Ho dovuto tuffarmi perché i bagnini non lo facevano. Ho avuto paura perché ho visto che non respirava, ma ora sta bene». Ha dichiarato Fuentes, l'allenatrice della Alvarez in un'intervista a Marca.
I medici e i paramedici, a quel punto intervenuti, hanno trasportato Alvarez in infermeria, dove è stata dichiarata fuori pericolo.
«Aveva acqua nei polmoni. L'abbiamo quindi adagiata su un fianco. Quando è riuscita a respirare di nuovo, tutto è tornato a posto abbastanza rapidamente», ha aggiunto la sua allenatrice a cui la Alvarez deve la vita.
Non è la prima volta che la Alvarez è vittima di questo genere di incidenti. L'anno scorso la ragazza è svenuta durante il suo esercizio alle qualificazioni olimpiche di Barcellona. Dopo quel malore, la madre aveva dichiarato di aver già visto la figlia svenire in passato, ma mai durante una gara.
La 25enne nuotatrice era in lizza per una medaglia alla sua terza partecipazione ai Campionati del Mondo. Non è salita sul podio, classificandosi settima.
La nuotatrice giapponese Yukiko Inui ha vinto l'oro, l'ucraina Marta Fiedina si è cinta d'argento, mentre il bronzo è andato alla greca Evangelia Platanioti.
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