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“Il popolo ha fatto la sua scelta, una scelta netta”. Lo ha detto il presidente russo Vladimir Putin, aprendo poco fa la cerimonia di firma dei trattati di annessione a Mosca delle regioni ucraine di Donetsk, Lugansk, Kherson e Zaporizhzhia. "Voglio che mi sentano a Kiev, che mi sentano in Occidente: le persone che vivono nel Lugansk, nel Donetsk, a Kherson e Zaporizhzhia diventano nostri cittadini per sempre".
Le terre, annesse attraverso i referendum che l’ONU e i Paesi occidentali non riconoscono, saranno difese, ha detto il capo del Cremlino, “con tutti i mezzi a nostra disposizione”. Quanto all'utilizzo di ordigni atomici, ha aggiunto che "gli Stati Uniti sono stati il solo Paese al mondo ad aver usato le armi nucleari due volte ed hanno creato un precedente".
Il capo del Cremlino ha continuato esortando “Kiev a fermare immediatamente le azioni militari e tornare al tavolo dei negoziati”. Ma ha pure precisato che Mosca non rinuncerà alle regioni recentemente incorporate.
Nel suo discorso Putin è tornato anche sulle "esplosioni" del gasdotto Nord Stream, accusando gli "anglosassoni" di azioni di sabotaggio. E ha quindi accusato l'Ue di essere succube degli Stati Uniti: "La maggior parte delle nazioni del mondo vuole cooperare con la Russia".
"Dalla nostra parte abbiamo la verità, dalla nostra parte abbiamo la Russia" ha detto infine Putin prima della firma per l'adesione alla Russia delle quattro regioni ucraine. La cerimonia si è chiusa con una standing ovation dei presenti nella Sala di San Giorgio del Palazzo del Cremlino e l'inno nazionale russo.
La reazione del Consiglio europeo
"Respingiamo fermamente e condanniamo inequivocabilmente l'annessione illegale da parte della Russia". Reagiscono cosi i 27 membri del Consiglio europeo all'annuncio di Mosca. L'annessione, proseguono, "mina deliberatamente l'ordine internazionale basato sulle regole e viola palesemente i diritti fondamentali dell'Ucraina all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale, principi fondamentali sanciti dalla Carta delle Nazioni Unite e dal diritto internazionale. La Russia sta mettendo a rischio la sicurezza globale".