Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01180.jsonl.gz/269

L'UDC sosterrà un eventuale referendum contro l'introduzione di un congedo paternità di due settimane. Lo ha deciso oggi il comitato direttivo dell'UDC riunito a Glattfelden (ZH), che ha anche fatto un primo bilancio delle elezioni federali.
Il congedo per i neo papà costerà caro alle piccole e medie imprese. Per questo motivo il partito si dice "costernato" del fatto che né l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM), né l'Unione svizzera degli imprenditori (USI) intendano lanciare il referendum. In una nota, l'UDC afferma che sosterrà un eventuale comitato che vorrà portare il progetto davanti al popolo.
Tornando alle recenti elezioni, il comitato riconosce che il partito ha subito "pesanti perdite", malgrado rimanga la prima forza politica elvetica. La direzione presenterà entro gennaio 2020 un rapporto sulle cause di questa sconfitta e proporrà misure correttive.
Da notare che domani i delegati del partito si riuniranno a Niederglatt (ZH) dove saranno in particolare chiamati a decidere le raccomandazioni di voto sull'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili" e sulla modifica del Codice penale e del Codice penale militare riguardante la discriminazione e l'incitamento all'odio basati sull'orientamento sessuale, oggetti in votazioni il prossimo 9 febbraio. Il comitato direttivo raccomanda di bocciare entrambi i progetti.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>