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ZURIGO - Il Politecnico federale di Zurigo si appresta a licenziare una professoressa d'astronomia accusata di aver tiranneggiato i dottorandi a lei affidati. Un'inchiesta amministrativa è arrivata alla conclusione che la professoressa ha avuto «un comportamento grave e iniquo».
Rivelando un anno fa la vicenda, la NZZ am Sonntag aveva parlato di mobbing. Diversi ex collaboratori avevano riferito al domenicale, con testimonianze anonime, di un ambiente di lavoro caratterizzato dalla sfiducia, di sedute fissate a tarda sera, della necessità di essere raggiungibili anche nel weekend.
La direzione dell'ateneo era venuta a conoscenza nel febbraio 2017 delle accuse relative a un comportamento non tollerabile nei confronti dei subalterni. Nel giro di alcuni giorni tutti i dottorandi interessati sono stati affidati ad altri professori.
In un secondo tempo anche l'istituto di astronomia è stato chiuso: dal primo settembre 2017 è stato unito a quello di fisica delle particelle per creare il nuovo istituto di fisica delle particelle e astrofisica.
Un anno fa era partita l'inchiesta amministrativa che ora raccomanda di mettere fine ai rapporti di lavoro con la professoressa. Il rapporto arriva alla conclusione che «si è trattato di un comportamento inaccettabile che non può essere tollerato», afferma citato in una nota il presidente dell'ETH Lino Guzzella.
L'ordinanza che regola i rapporti con in professori prevede che una commissione ad hoc decida sulla proporzionalità di un licenziamento. La sua raccomandazione sarà in seguito trasmessa al presidente del consiglio dei Politecnici che sarà chiamato a prendere una decisione.