Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/31483

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Vista la recrudescenza del tabagismo, in particolare presso gli adolescenti, il Consiglio federale condivide l'inquietudine dell'autore della mozione e di numerosi ambienti. Il Collegio di governo ritiene che sia necessario lottare contro questa preoccupante evoluzione e che debbano essere rafforzate le misure preventive al fine di diminuire il consumo di tabacco.</p><p></p><p>Associando il consumo di tabacco a immagini positive (diventare adulti, bellezza, attrazione, avventura, libertà ecc.), la pubblicità può influenzare il comportamento dei giovani e le loro abitudini di consumo. In un rapporto pubblicato l'anno scorso dalla Banca mondiale, gli esperti consultati sono giunti alla conclusione che una restrizione molto severa della pubblicità in favore del tabacco è in grado di ridurre il consumo del 7% circa (Curbing the Epidemic, Governements and the Economics of Tobacco Control, Washington, 1999, p. 7).</p><p></p><p>Per quanto concerne le limitazioni severe della pubblicità, il Parlamento europeo ha manifestato la sua volontà di lottare efficacemente contro il tabagismo e i suoi effetti negativi. La pubblicità, secondo il Parlamento, deve rivolgersi unicamente agli adulti. In questo senso ha adottato una direttiva volta alla limitazione della pubblicità in favore del tabacco che confini tale pubblicità e la promozione ai punti di vendita. Il 5 ottobre 2000 la Corte di giustizia delle comunità europee ha annullato questa direttiva, adducendo quale motivo il fatto che il legislatore comunitario non disponeva delle necessarie competenze. Nella sua decisione, la Corte tuttavia precisa che un divieto della pubblicità limitata a certe misure previste nella direttiva (in particolare il patrocinio di manifestazioni sportive a carattere internazionale; implicitamente i periodici e la stampa che hanno un'importante distribuzione a livello internazionale) sarebbe compatibile con il diritto europeo. Il commissario incaricato della pratica ha già segnalato la sua intenzione di sottoporre una nuova proposta di direttiva che tenga conto di queste osservazioni.</p><p></p><p>La questione delle limitazioni della pubblicità in favore degli articoli del tabacco sarà affrontata nell'ambito del negoziato della Convenzione-quadro dell'OMS per la lotta antitabacco, che ha preso avvio il 16 ottobre 2000 a Ginevra. Una delegazione svizzera incaricata dal Consiglio federale partecipa a queste trattative. A livello nazionale, l'UFSP sta lavorando al progetto "Prevenzione del tabagismo: programma nazionale 2001-2005". Tra i diversi obiettivi menzionati, è stato proposto di limitare ulteriormente la pubblicità in favore del tabacco. Questa proposta tiene conto della mozione Grobet, deposta il 26 giugno 1998 (mozione 98.3351) e trasmessa in forma di postulato al Consiglio nazionale. Il programma cui si è fatto accenno sarà sottoposto al Consiglio federale per l'approvazione all'inizio dell'anno prossimo.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.