Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01164.jsonl.gz/282

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il ministro degli interni spagnolo Juan Ignazio Zoido Alvarez (foto d'archivio)
Keystone/EPA/CHRISTOPHE PETIT TESSON(sda-ats)
Inchieste tempestive, indipendenti ed effettive su tutte le denunce contro la polizia per cattiva condotta e uso sproporzionato della forza durante il voto per il referendum sull'indipendenza catalana lo scorso primo ottobre.
A chiederle, in una lettera inviata al ministro degli interni spagnolo Juan Ignazio Zoido Alvarez, è il commissario dei diritti umani del Consiglio d'Europa, Nils Muiznieks.
Nella missiva, inviata il 4 ottobre, ma resa nota solo oggi, Muiznieks afferma di aver ricevuto "rapporti su un uso sproporzionato della forza da parte della polizia su manifestanti pacifici e persone che conducevano azioni di resistenza passiva sia attorno che all'interno dei luoghi dove erano in corso le votazioni".
Muiznieks denuncia inoltre l'uso di armi anti-sommossa, e in particolare quello dei proiettili di gomma.
Il commissario reitera la richiesta fatta alle autorità spagnole nel 2013 di regolamentare l'uso dei proiettili di gomma allo stesso modo di quello delle armi da fuoco. Infine nella lettera Muiznieks chiede di rafforzare i meccanismi per garantire pene adeguate per tutti i casi di abuso della forza da parte della polizia e vie di ricorso effettive per le vittime, perché al momento "sono insufficienti".
Nella sua risposta, inviata il 6 ottobre, il ministro degli Interni Juan Ignazio Zoido Alvarez indica che le forze dell'ordine "seguendo le istruzioni della magistratura, hanno agito con prudenza, in modo appropriato e proporzionale al fine di assicurare il rispetto della legge e la protezione dei diritti e delle libertà di tutti i cittadini".
SDA-ATS