Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01062.jsonl.gz/186

La Standard Gauge Railway, che attraversa due parchi nazionali, ha «degradato» e rovinato diversi ecosistemi
La denuncia arriva da uno studio dell'Università di Nairobi: le «valutazioni ambientali» non sono state «pienamente attuate»
NAIROBI - Il Kenya sta costruendo, con il supporto della Cina, una linea ferroviaria che percorre il Paese collegando il porto costiero di Mombasa a Malaba, una città al confine con l'Uganda. È previsto che la linea, conosciuta come Standard Gauge Railway (SGR), si incastri con altre ferrovie che sono in corso d'edificazione in Africa orientale.
Un progetto imponente e ambizioso che però, come ha analizzato uno studio dell'Università di Nairobi pubblicato sulla rivista Plos, sta avendo un impatto importante sugli ecosistemi del Paese.
La costruzione dell'infrastruttura ferroviaria - che è tra i più grandi investimenti nella storia del Kenya, dal costo di 3,8 miliardi di dollari - ha portato alla realizzazione di binari che passano attraverso ecosistemi estremamente fragili, come l'Area di Conservazione Tsavo (dove vive il 40% degli elefanti kenioti) e il Parco Nazionale di Nairobi.
Valutazioni ambientali? «Non rispettate»
I ricercatori del team di Tobias Nyumba hanno scoperto che la realizzazione del progetto ha «degradato, frammentato e distrutto» determinati ecosistemi, aumentando «l'erosione del suolo, le inondazioni e la distruzione degli habitat». Inoltre, ha avuto un effetto anche sui corpi idrici e sul movimento della fauna selvatica.
Sebbene all'inizio dei lavori fossero state condotte delle valutazioni sull'impatto ambientale, queste «non sono state implementate del tutto», in particolare per via della «mancanza di fondi» e dell'interferenza «della politica», a detta degli autori dello studio.
Impatto sulla terra, sull'aria e sull'acqua
Durante i lavori, il suolo è stato scavato e spostato da un luogo all'altro, ciò che ha molti effetti sull'ambiente. Poi, per agevolare i lavori, gli operai hanno deviato i flussi naturali delle acque di superficie (come i ruscelli) verso dei sottopassi. Una scelta che ha portato a un aumento del volume e della velocità dei flussi d'acqua che ha causato inondazioni ed erosione del suolo. Un problema aggravato dalla rimozione della vegetazione circostante, che solitamente rallenta l'acqua.
Oltre a ciò, la costruzione ha portato al blocco o al prosciugamento di alcuni corsi d'acqua, in particolare i fiumi Empakashe e Mbagathi intorno a Nairobi, fondamentali per le comunità limitrofe.
Anche la fauna selvatica è stata colpita: tra gli elefanti sono stati notati segni di nervosismo e di cambio di comportamento. In particolare, si è registrato un aumento dell'aggressività e si è visto che non si avvicinavano più all'area attorno alla ferrovia.
«Impatti che vanno mitigati»
Secondo i ricercatori, in conclusione, non si deve rinunciare a tali progetti, ma vanno sviluppate misure sostenibili e sensibili all'ambiente per mitigare questi impatti.
Ad esempio, sarebbe stato importante dare più attenzione ai sottopassaggi, rendendoli della giusta dimensione e frequenza. Attualmente sono troppo pochi, e in aree non utilizzate dalla fauna. Inoltre, i corsi d'acqua dovrebbero essere incanalati e reindirizzati in modo più efficiente, per evitare inondazioni.
Infine, è necessaria una valutazione completa, che coinvolga tutte le parti interessate, degli impatti ambientali: è la chiave per progettare una ferrovia che sia sostenibile, e che permetta di massimizzare lo sviluppo e minimizzare gli impatti sull'ecosistema.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il gas russo continua ad arrivare in Ticino dal gasdotto Bizzarone-Lugano. Ma ancora per poco
Mentre l'Europa combatte per ridurre la dipendenza energetica da Mosca, anche in Svizzera ci si organizza. Ecco il piano delle AIL per il prossimo inverno
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
Nuovi disagi in Spagna dovuti al rifiuto della compagnia aerea di negoziare un accordo con il personale di cabina.
I sindacati chiedono l'applicazione dei diritti fondamentali del lavoro, oltre che un aumento salariale per contrastare l'inflazione.