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Poche ore dopo la nascita della sua seconda figlia, il 38enne attaccante del Davos e della Nazionale si è preso a pugni con l'avversario del Ginevra.
Martedì è stata una giornata estremamente movimentata per Andres Ambühl. Nelle prime ore del pomeriggio il 38enne ha vissuto la nascita della sua seconda figlia.
A differenza di gennaio 2020, quando l'attaccante del Davos diventò padre per la prima volta, martedì sera, poche ore dopo aver accolto per la prima volta tra le sue braccia la sua secondogenita, il capitano del Davos è tornato in campo, contro il Servette.
La partita non è iniziata nel migliore dei modi per i grigionesi, che dopo 24 minuti si sono trovati sotto 2:0. Il Davos, dopo un ottimo inizio di stagione, ha incamerato sei sconfitte nelle ultime dieci partite, scivolando così a soli 7 punti dalla zona pre-playoff, dal settimo posto occupato proprio dal Ginevra-Servette.
La situazione richiedeva un intervento deciso. Ci ha pensato così il neo papà, nonché capitano e bandiera dei grigionesi, ad iniziare una rissa con Tanner Richard - uno che non si lascia certo pregare in questo genere di situazioni. La rissa si è conclusa con un pareggio tra i due: sanzioni disciplinari per entrambi. Ambühl e Richard hanno dovuto concludere la sfida anzitempo.
Per l'HCD, tuttavia, la rissa è stata qualcosa come una scintilla, un suono di tamburo rullato dal capitano per segnalare la carica.
Un minuto più tardi infatti, Julian Schmutz ha accorciato le distanze per i grigionesi, i quali han tenuto premuto sull'acceleratore fino al termine dell'incontro. Sforzo non sufficiente comunque per ribaltare il risultato della partita. Il Davos di trova così a quattro punti dal Ginevra, mentre Andres Ambühl avrà ora tempo per godersi la famiglia, sapendo che quando tornerà in campo darà il suo solito instancabile apporto alla causa gialloblù.