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Bruxelles 26.3.2015 – Il 26 marzo 2015 si è tenuta a Bruxelles la settima tornata negoziale tra Svizzera e Unione europea in vista di un collegamento dei rispettivi sistemi per lo scambio di quote di emissioni. In tal ambito è stato discusso anche l’integrazione del traffico aereo.
Collegamento dei sistemi per lo scambio di quote di emissioni: settima tornata negoziale tra Svizzera e UE
Le trattative tra Svizzera e Unione europea (UE) per il collegamento dei rispettivi sistemi per lo scambio di quote di emissioni sono in corso dal 2010 (cfr. riquadro 1). Dall'ultima tornata negoziale di alto livello del 19 settembre 2014 è stato possibile stabilire i principi basilari dell'accordo di collegamento per quanto riguarda i settori relativi al traffico aereo, al registro, alla sicurezza e alla vendita all'asta. Oltre alla cooperazione pratica tra Svizzera e UE dopo il collegamento dei sistemi, sono state discusse le poche questioni ancora aperte concernenti il traffico aereo, il registro e la vendita all'asta. Gli aspetti riguardanti l'integrazione degli impianti stazionari, come le fabbriche e gli impianti di produzione, erano già stati in gran parte risolti in occasione della precedente tornata negoziale.
Le due parti hanno espresso nell'ambito della settima tornata negoziale l'intenzione di dare al più presto una risposta alle questioni ancora inevase e di siglare l'accordo ancora nel primo semestre del 2015.
La delegazione negoziale dell'UE è stata guidata dal direttore generale della Direzione Generale Azione per il Clima della Commissione europea Jos Delbeke, mentre a capo della delegazione svizzera vi era Bruno Oberle, direttore dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Riquadro:
Collegamento dei sistemi per lo scambio di quote di emissioni
Sia la Svizzera che l'UE gestiscono un sistema per lo scambio delle quote di emissioni (SSQE). Nel quadro di questi sistemi, le imprese interessate sono tenute a cedere un diritto di emissione per ogni tonnellata di CO2 emessa. All'interno di ogni sistema, questi diritti di emissione sono negoziabili. L'obiettivo è di ridurre i gas serra nelle imprese con i costi più bassi. Il sistema per lo scambio di quote di emissioni in Svizzera poggia sulla legge sul CO2 ed è ampiamente compatibile con il sistema di scambio di quote europeo.
Un collegamento dei due sistemi permetterà alle imprese svizzere di operare in quanto offerenti e acquirenti di diritti di emissione su un mercato più grande e più liquido. Ciò consentirà di limitare al minimo anche possibili rischi di distorsione della concorrenza tra le imprese svizzere interessate e le loro concorrenti europee.
Ultima modifica 01.10.2018