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Il 14 febbraio la SEC è riuscita ad ottenere dalla Corte federale del Distretto Sud una ingiunzione preliminare contro Blockvest LLC e contro il suo fondatore, Reginal Guddy Ringgold III, conosciuto anche come Rasool Abdul Rahim El.
La causa? Aver offerto delle security in modo illegittimo. Blockvest si proponeva infatti in grado di offrire in modo legittimo dei token collegati al rendimento di un indice composto da 30 criptovalute, affermando di aver ottenuto una completa registrazione per agire sul mercato americano.
La ICO aveva avuto luogo nel luglio 2018, ma ad ottobre la SEC era già intervenuta con un ordine provvisorio per bloccare l’operazione.
Questo aveva condotto ad una vera e propria battaglia legale che si era conclusa con una prima sentenza, a fine novembre, nella quale il giudice federale affermava che la SEC non era stata in grado di fornire prove sufficienti per affermare che il token offerto da Blockvest fosse una security.
In questa seconda sentenza, invece, la SEC è riuscita a provare che il token di Blockvest sia una security (ha superato il famoso Howey test) e che questa fosse stata offerta in modo fraudolento, addirittura simulando l’esistenza di un organo di controllo chiamato “Blockchain Exchange Commission” con le funzioni della SEC, un indirizzo uguale all’organo di controllo della borsa e pure un sigillo molto simile, con lo scopo, secondo la sentenza, di trarre in inganno gli investitori.
Per questo, durante la seconda sentenza la SEC ha ottenuto una ingiunzione preliminare contro Blockvest.
Il sito di Blockvest in questo momento non è attivo, ma l’ICO aveva avuto un notevole successo ed era riuscita a raccogliere 50 milioni di dollari. Non ci sono informazioni da parte della società dato che anche l’account Twitter di Blockvest è inattivo dallo scorso ottobre.