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Il rilancio dell'economia svizzera si sta concretizzando ad un ritmo superiore alle attese. Anche l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse) ha riveduto nettamente verso l'alto le previsioni per l'anno in corso.
Secondo l'Ocse, il prodotto interno lordo (Pil) elvetico dovrebbe salire dell'1,8% nel 2010, rispetto allo 0,9% pronosticato in novembre. Nel 2011 si verificherà un'ulteriore accelerazione, con una progressione del 2,2%. Nelle sue ultime previsioni, l'organismo internazionale aveva invece puntato su un +1,9%.
L'evoluzione è dovuta sia a una robusta dinamica delle esportazioni sia alla crescita della domanda interna, spiega l'Ocse. In particolare sono in ripresa gli investimenti privati e la domanda di consumo. L'anno prossimo il numero dei disoccupati dovrebbe inoltre scendere. L'Ocse si aspetta tuttavia solo una riduzione lenta, dato che attualmente ancora molte persone lavorano a orario ridotto.
Il clima degli affari è tuttora offuscato nel settore finanziario svizzero, rileva l'organismo che ha sede a Parigi. In Svizzera occorre ridurre ulteriormente il pericolo di una bancarotta bancaria, in particolare imponendo requisiti più severi per quanto riguarda il capitale di UBS e Credit Suisse. A detta dell'Ocse anche la forza del franco è motivo di preoccupazione: un ulteriore apprezzamento potrebbe indebolire l'export.
swissinfo.ch e agenzie