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"Questa è la peggiore devastazione che ho visto in tutti i miei anni con l’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati". Lo ha detto Angelina Jolie, parlando di fronte alle rovine della moschea al Nuri nella città vecchia di Mosul, liberata l’estate scorsa dopo tre anni di dominazione del sedicente Stato islamico. "Queste persone hanno perso tutto, e il trauma e la perdita che hanno subito non hanno eguali", ha sottolineato l’attrice che dal 2001 è inviata speciale dell’UNHCR. Rendendo un commosso omaggio alle persone che ha incontrato tra le macerie ha detto: “Sono afflitte e traumatizzate, ma sono anche fiduciose. Stanno ripulendo le loro case con le proprie mani”.
L’ex moglie di Brad Pitt è arrivata a Mosul sabato, secondo giorno dell'Eid al-Fitr, la festività che segna la fine del Ramadan. Domenica, invece, ha incontrato alcuni profughi siriani nel campo di Domiz, nel nord dell'Iraq.
Diem/ATS