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Domande frequenti sul tema attuale del COVID-19
Coronavirus ed estrazione del latte materno
La situazione attuale riguardante la diffusione del COVID-19 ci pone di fronte a sfide mai incontrate prima. Le madri infette si trovano a dover proteggere soprattutto il loro diretto nucleo familiare, compresi i più piccoli. In questo contesto, le sostanze immunitarie presenti nel latte materno svolgono per i neonati un ruolo da non sottovalutare. Ardo ritiene quindi importante fornire informazioni sicure e basate su fonti attendibili sul tema dell’estrazione del latte materno.
Se la madre è infetta, può comunque somministrare il proprio latte al proprio bambino?
Sì, la madre infetta può continuare ad allattare al seno il suo bambino e a somministrargli il latte materno estratto. In base alle attuali conoscenze non è stata dimostrata fino ad ora la presenza del coronavirus nel latte materno di madri infette. Non è stato definitivamente chiarito se il COVID-19 possa essere trasmesso attraverso il latte materno.1) Si suppone, tuttavia, che il latte materno contenga già sostanze immunitarie che vengono trasmesse al neonato e che contribuiscono così a prevenire o attenuare il decorso della malattia infettiva.2)
Ecco la posizione dell’Unicef a tale riguardo3):
- Se si considerano gli effetti positivi dell’allattamento al seno e il ruolo trascurabile del latte materno nella trasmissione degli agenti patogeni di malattie delle vie respiratorie, la madre dovrebbe continuare ad allattare al seno, previo il rispetto delle corrispondenti misure di igiene.
- Se la madre versa in uno stato di salute molto grave e non si sente in grado di allattare al seno, può estrarre il latte e farlo somministrare al bambino da un familiare fidato.
Quali misure di igiene consiglia l’Unicef?4)
Durante il contatto con il neonato, la madre dovrebbe adottare le seguenti misure per ridurre il più possibile un eventuale contagio:
- Indossare una mascherina nelle immediate vicinanze oppure a stretto contatto con il bambino.
- Lavarsi accuratamente le mani prima e dopo il contatto diretto con il bambino.
- Disinfettare le superfici contaminate.
Di cosa occorre tenere conto durante l’estrazione del latte materno?
Per ridurre il più possibile un eventuale contagio, devono essere rispettate le seguenti misure di igiene:
1. Indossare una mascherina durante i preparativi dell’estrazione, quando si esegue l’estrazione e quando si pulisce il set tiralatte e il tiralatte.
2. Lavarsi accuratamente le mani prima e dopo l’estrazione, rispettando le raccomandazioni fornite dall’OMS.5)
3. Smontare e trattare il set tiralatte ARDO dopo ogni utilizzo.
- Lavare e sciacquare bene, quindi far bollire per circa 10 minuti secondo le istruzioni per l’uso.
- Asciugare con un panno di carta usa e getta.
- Riporre il set tiralatte in un luogo pulito e coprirlo con un asciugamani di tessuto, che andrà utilizzato una sola volta.
4. Pulire con soluzione saponata la superficie dei tiralatte ARDO (Carum e Calypso), del contenitore e del carrello dopo ogni utilizzo e frizionarla con un disinfettante non contenente fenoli. Per ulteriori informazioni vedere la risposta alla domanda «È possibile continuare a noleggiare i tiralatte Ardo?».
- In ospedale: le opzioni esistenti riguardo la sterilizzazione e la pulizia sono riportate nelle rispettive istruzioni per l’uso e variano in funzione del rispettivo protocollo ospedaliero.
È possibile continuare a noleggiare i tiralatte Ardo?
Sì, si può continuare a noleggiare i tiralatte rispettando le stesse disposizioni valide finora. Tuttavia, non essendo possibile stabilire se il tiralatte è contaminato, occorre prestare particolare attenzione ai seguenti punti:
1. La pulizia deve essere effettuata utilizzando guanti e mascherina.
2. È necessaria un’attenta e accurata disinfezione per sfregamento di tutte le superfici:
- Tiralatte, inclusi piedini di gomma, portabiberon, supporto per sacca refrigerante per latte materno e cavo di corrente
- Lato esterno e lato interno del contenitore, compreso nastro di fissaggio
- Foglio di istruzioni plastificato
3. Per la disinfezione si raccomanda di impiegare un disinfettante non contenente fenoli. Ai sensi dell’Istituto Robert Koch devono essere utilizzati disinfettanti «limitatamente virucidi», «limitatamente virucidi PLUS» o «virucidi». Si possono utilizzare, ad esempio, Dismozon pur (Bode Chemie), Incidin Active (Ecolab), perform (Schülke & Mayr) o Kohrsolin extra (BODE Chemie). Altri prodotti idonei sono riportati nel link sottostante.6) Per quanto riguarda l’uso, rispettare le indicazioni del rispettivo fabbricante.
4. Consigliamo di proteggere le istruzioni per l’uso con una busta semplice o in plastica.
5. Utilizzare esclusivamente i set tiralatte Ardo, poiché offrono una protezione ottimale in virtù del loro sistema di estrazione chiuso. La tecnologia "Vacuum Seal" convalidata garantisce una barriera igienica totale e impedisce che il latte materno o eventuali impurità possano infiltrarsi nel tubo di collegamento o nel tiralatte.7)
6. Rispettare le norme per la protezione del personale vigenti nel rispettivo Paese di utilizzo.
Per quanto tempo sopravvive il coronavirus sulle superfici di tiralatte e set tiralatte?
Il National Institute of Health dichiara che il COVID-19 sopravvive da due a tre giorni sulla plastica8). Lo stesso tempo di sopravvivenza si applica quindi per gli attuali tiralatte Carum e Calypso realizzati in plastica di alta qualità, nonché per tutti i set tiralatte Ardo.
Fonti utilizzate
6) Elenco dei disinfettanti e dei procedimenti di disinfezione testati e riconosciuti dall’Istituto Robert Koch, versione aggiornata al 31 ottobre 2017 (17a edizione)
Versione aggiornata al 30 marzo 2020: Le raccomandazioni delle istituzioni citate possono variare. Si prega pertanto di verificare i rispettivi siti web in caso di inasprimento dell’attuale situazione.