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Lifestyle Bambini e social: raddoppia il rischio di disturbi alimentari
Una visione distorta della propria immagine corporea è legata a disturbi come anoressia, bulimia e binge eating.
I giovanissimi che usano frequentemente le reti sociali hanno più del doppio delle probabilità di sviluppare un disturbo alimentare rispetto a chi non ne fa lo stesso uso.
Un nuovo studio effettuato presso l’Università della California ha analizzato le abitudini relative ai social di oltre 11mila bambini di 9-10 anni, scoprendo che chi usava i social media aveva il 62% di probabilità di sviluppare un disturbo alimentare a distanza di un anno.
Inoltre, per ogni ora extra trascorsa a guardare TV o film, vi era un aumento del 39% del rischio di binge eating (ingerire enormi quantità di cibo tutte in una volta e poi sentire vergogna e/o senso di colpa più tardi).
«Questi bambini possono anche essere più esposti alle pubblicità di cibo in tv», ha dichiarato Jason Nagata, leader dello studio. «Anche se il tempo trascorso davanti allo schermo può avere effetti positivi per l’educazione e la socializzazione durante la pandemia, i genitori devono provare a mitigare i rischi che derivano da un uso eccessivo delle reti sociali, che può risultare in un problema di binge eating».
Dottor Kyle T. Ganson ha aggiunto: «L’esposizione ai social e l’impossibilità di raggiungere un ideale corporeo può portare ad una cattiva visione del proprio corpo e un conseguente disturbo alimentare».
Covermedia