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BERNA - L'ondata di influenza in Svizzera cresce: negli ultimi giorni del 2010 83 persone ogni 100'000 si sono rivolte al medico per questa ragione. Nel 66% dei casi si trattava del virus A(H1N1), la cosiddetta influenza suina.
I dati suonano allarmanti, ma Daniel Koch, gestore della preparazione in caso di pandemia presso l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), ha dichiarato oggi all'ATS che, tranne per alcuni gruppi a rischio, l'A(H1N1) "è un virus relativamente innocuo, che si cura come una comune influenza".
Allo stesso tempo Koch invita i pazienti a rischio a vaccinarsi: "vale anche per giovani con malattie croniche e per le donne in gravidanza". La vaccinazione è poi consigliata ai nati prematuri, agli anziani, agli ospiti di case di cura e al personale medico.
SDA-ATS