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Il film della regista bosniaca Jasmila Žbanić "Quo Vadis, Aida?", presentato da Medici senza frontiere al Festival dei diritti umani di Lugano, è stato il grande trionfatore della 34esima edizione degli European Film Awards 2021. La cerimonia di premiazione tenutasi sabato a Berlino (con nominati e vincitori in telecollegamento) ha visto la pellicola incentrata sulla narrazione di un dramma familiare all'interno della tragedia di Srebrenica ottenere il premio per miglior film, migliore regia e migliore attrice con Jasna Duričić.
Gli EFA hanno riservato belle soddisfazioni anche a "The Father - Nulla è come sembra" di Florian Zeller che ottiene, oltre all'European Film Award per la sceneggiatura, anche quello per il miglior attore europeo attribuito ad Anthony Hopkins che, grazie a questo ruolo, lo scorso aprile ha vinto l'Oscar (a 83 anni il britannico è diventato l'attore più anziano di sempre ad ottenere il premio).
La regista ungherese Márta Mészáros che ha ottenuto il premio alla carriera, mentre il miglior successo europeo nel cinema mondiale 2021 è andato alla regista danese Susanne Bier. Infine, il regista britannico Steve McQueen ha ricevuto il premio per l'Innovative Storytelling per la serie Small Axe che racconta la comunità delle Indie Occidentali nella Londra anni Settanta e Ottanta. Vera sorpresa per il film di animazione Flee del danese Jonas Poher Rasmussen che, oltre che nella categoria animazione, ha vinto anche come miglior documentario.
Tra le sorprese dell'edizione la mancata attribuzione di uno dei premi principali a Titane di Julia Ducournau (Palma d'oro a Cannes) e a È stata la mano di Dio di Paolo Sorrentino. Il primo ha ottenuto il premio per il trucco. Il secondo che era stato nominato in tre categorie (migliore sceneggiatura, regia e film) nessuno.