Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01167.jsonl.gz/783

L’ex alto funzionario del Dipartimento sanità e socialità, Ivan Pau-Lessi, potrà consultare (in forma debitamente anonimizzata) i passaggi che lo chiamano in causa nella sentenza di primo grado emessa contro l’ex operatore sociale del Cantone condannato, nel mese di gennaio, per reati sessuali. Lo ha deciso la Corte di appello e di revisione penale, accogliendo l’istanza presentata da Pau-Lessi.
Durante la lettura della sentenza il giudice Marco Villa aveva menzionato, pur non facendone il nome, un alto funzionario al quale le vittime si sarebbero rivolte per denunciare il comportamento dell’allora operatore sociale.
Ora Ivan Pau-Lessi, che si era autosospeso da tutte le cariche pubbliche a seguito della sentenza, potrà – come detto – accedere a una parte delle motivazioni scritte del verdetto.
Con un comunicato stampa, il patrocinatore dell'ex alto funzionario, l'avvocato Andrea Bersani, aggiunge inoltre che il suo cliente "ha formalmente richiesto al presidente del Gran Consiglio di essere sentito, se del caso anche nell'ambito di un'inchiesta parlamentare", dal momento, continua la nota, "che egli non ha nulla da nascondere e dal momento che ritiene di avere sempre agito nel massimo della correttezza, sia nello svolgimento delle proprie mansioni, sia al momento in cui rivestiva la carica di Capo ufficio presso il DSS".