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RIAD - Riad ha annunciato che compenserà il taglio della produzione petrolifera causato dagli attacchi con droni a due maxi raffinerie Aramco attingendo alle riserve strategiche, che in giugno ammontavano a 188 milioni di barili.
Il taglio è di 5,7 milioni di barili al giorno, circa metà della produzione saudita, e ha fatto saltare il 5% delle forniture mondiali di greggio. Operatori ed analisti sostengono che il prezzo del petrolio potrebbe salire a 100 dollari se Riad non riuscirà a ripristinare velocemente le sue forniture.
Aramco impegnata a ripristinare la produzione - Il CEO di Aramco, Amin Nasser, ha dichiarato che «sono in corso lavori» per ripristinare la produzione petrolifera interrotta dagli attacchi con droni di ieri. Ma secondo gli esperti occorreranno settimane, non giorni, per riattivare la piena capacità di produzione.
In tal caso, Aramco potrebbe invocare la causa di forza maggiore per alcune forniture internazionali. L'Arabia Saudita, primo esportatore di petrolio al mondo, copre il 10% delle forniture del pianeta.