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Nell’anno in rassegna siamo stati più volte contattati da privati che desideravano sapere in che misura le associazioni e i club sportivi fossero autorizzati a trasmettere i dati dei loro membri agli sponsor a scopi pubblicitari. Contatteremo sia le associazioni che i due sponsor principalmente interessati e richiameremo la loro attenzione sulle basi giuridiche in materia di protezione dei dati.
Privati o club sportivi ci chiedono regolarmente delucidazioni in merito alla comunicazione dei dati dei membri ad assicurazioni a scopi pubblicitari (cfr. i nostri rapporti d'attività precedenti 2008/2009, n. 1.8.5 e 17, e 2009/2010 n. 1.8.4, in tedesco). Ricordiamo che un'associazione sportiva può comunicare a terzi gli indirizzi dei suoi membri a scopo di marketing, solo se questi hanno dato il loro consenso libero dopo esser stati debitamente informati. Tale consenso può essere implicito se si tratta di semplici dati relativi all'indirizzo, quando ad esempio un tale utilizzo dei dati è previsto nello statuto e i membri non hanno espresso alcun dissenso.
Constatiamo che sempre più frequentemente sono le associazioni a comunicare i dati dei singoli membri agli sponsor. La trasmissione dei dati avviene principalmente nel quadro della concessione di una licenza o per altri scopi amministrativi. L'associazione può senz'altro prevedere, per esempio nel suo statuto, che gli sponsor ricevano i dati dei suoi membri, ma questi ultimi devono avere la possibilità di opporsi alla pubblicazione. Tuttavia l'associazione non può comunicare i dati di altri atleti in virtù di questo principio. Chi consente agli sponsor l'accesso a dati che sono stati comunicati a scopi amministrativi (ad esempio per l'ottenimento di una licenza) viola il principio della destinazione vincolata e, in assenza di una giustificazione, si comporta in modo illecito.
Affinché la comunicazione dei dati sia conforme alla legge, nel caso concreto l'associazione deve accertarsi di disporre dell'autorizzazione delle persone interessate, dunque dei suoi membri. Senza una valida autorizzazione qualunque comunicazione agli sponsor è illecita. In ogni caso deve essere garantita agli atleti la possibilità di opporsi a un tale utilizzo dei loro dati. Contatteremo le associazioni per richiamare la loro attenzione sui loro obblighi in questo contesto.
Dal canto loro gli sponsor devono assicurarsi (almeno per contratto) che gli indirizzi trasmessi possano essere utilizzati a scopi pubblicitari. Come abbiamo constatato, la maggior parte dei casi comunicati nel rapporto annuale riguardavano due assicurazioni in particolare. Scriveremo dunque a questi due enti per rendere loro nota la situazione giuridica in materia di protezione dei dati e assicurarci che ne tengano conto nei contratti di sponsorizzazione.