Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01047.jsonl.gz/548

Riprendono i lavori in seno al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati
BERNA - Riprendono stamane i lavori alle camere federali. Al Consiglio nazionale prosegue il dibattito sull'iniziativa per i ghiacciai. La votazione finale dovrebbe cadere entro le 13, dopo otto ore di dibattiti.
L'iniziativa popolare "Per un clima sano" chiede che, a partire dal 2050, la Svizzera non emetta più gas serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire. La commissione preparatoria raccomanda al plenum di bocciarla poiché considerata troppo esigente, specie per quanto attiene al divieto di principio di immettere sul mercato combustibili e carburanti fossili.
La commissione propone però di approvare il controprogetto governativo che riprende l'obiettivo di un saldo netto delle emissioni, ma che tiene conto maggiormente degli interessi in gioco circa combustibili e carburanti fossili.
Salari manager - Al Consiglio degli Stati (8.15-13), l'agenda dei lavori prevede la prima aggiunta al preventivo 2022 della Confederazione pari a 3,4 miliardi di franchi, somma destinata a mitigare le conseguenze della pandemia di Covid-19 sull'economia. Il Nazionale ha già approvato il dossier, votando però un aumento del credito per lottare contro i danni causati dal lupo.
Un altro tema che occuperà il plenum è il progetto volto a porre un limite massimo - un milione di franchi, come un consigliere federale - ai salari dei quadri delle ex regie federali. Nel dicembre scorso, il Consiglio nazionale aveva accolto il progetto con un risultato assai netto (151 voti a 39). Gli Stati, invece, nel settembre scorso non erano nemmeno entrato in materia per 19 voti a 12 sul progetto di legge frutto dell'iniziativa parlamentare del 2016 dell'ex consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer (PS/BL). Qualora i senatori dovessero ribadire questo voto, come chiesto dalla commissione preparatoria, l'intero progetto verrebbe archiviato.
La revisione fissa a un milione di franchi la rimunerazione annua massima che può essere versata ai quadri di grado più elevato o ai membri dei consigli d'amministrazione di sette grandi aziende della Confederazione, ossia FFS, RUAG, Skyguide, SUVA, SSR, La Posta e anche Swisscom, benché quest'ultima azienda sia quotata in Borsa. Il Nazionale ha anche deciso di includere nella regolamentazione le altre imprese della Confederazione come Swissmedic o i Politecnici federali.
Lo dice la Casa Bianca. Putin: «Le regioni annesse sono per sempre nostre». Kiev chiede di entrare nella Nato
Il presidente ucraino Zelensky: «Non negozieremo finché Putin sarà presidente». La Nato: «Supportiamo Kiev, ma sull'ingresso serve l'unanimità»
Dopo quattordici anni di Governo, il consigliere federale lascerà la carica a fine anno. «È il momento giusto».
«Ho preso questa decisione nell'estate di un anno fa», ha precisato durante la conferenza stampa indetta per annunciare l'addio.
Secondo migliaia d'intercettazioni svelate dal New York Times il morale delle truppe di Mosca è sotto i tacchi.
C'è chi accusa Putin di essere «uno stupido», c'è chi ammette le stragi rivelando di aver visto «un mare di cadaveri in abiti civili». Infine c'è anche chi demolisce la retorica dell'Ucraina nazista: «È gente come noi. Non abbiamo visto un solo fascista».