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Mozione al Consiglio di Stato del deputato liberale radicale: ‘Un loro maggiore utilizzo abbasserebbe le spese sanitarie. In Svizzera sono poco usati’
“È giunto il momento che lo Stato faccia la sua parte per sensibilizzare sull'uso dei medicinali generici”. Perché questo “porterebbe a un abbassamento delle spese sanitarie e a un contenimento dei costi delle casse malati”.
A sostenerlo è il deputato in Gran Consiglio del Plr Patrick Rusconi, che con una mozione inoltrata al Consiglio di Stato a nome del gruppo liberale radicale chiede "di promuovere, tramite una brochure di poche pagine, una spiegazione precisa e dettagliata del significato di un medicamento generico, del suo impatto clinico su chi l'utilizza (spiegare quindi le differenze tra un generico e un medicamento brevettato), del suo effetto economico che potrebbe avere sui costi della sanità”. Tutto ciò “in breve tempo”, così da “distribuirlo a tutta la popolazione, studi medici, farmacie e ospedali”.
Un'informazione per Rusconi necessaria, dal momento che “la Svizzera si trova in fondo alla classifica dell'utilizzo dei farmaci generici. La percentuale è solo del 22% sul totale della cifra di fatturato (19 miliardi di franchi), in Europa la media è del 53% e, addirittura, ci sono Paesi che raggiungono l'85% come Inghilterra e Germania)".