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Il 20enne non avrebbe retto l'urto della morte della mamma, uccisa dal fratello.
AVEGNO - Avrebbe bruciato quella casa come per dimenticare il suo dolore. Sarebbero queste, secondo indiscrezioni, le motivazioni alla base dell'incendio di martedì ad Avegno. Il 20enne arrestato con l'accusa di avere appiccato il rogo è il figlio della donna uccisa proprio in quell'abitazione ad aprile 2022.
A causare la morte della donna era stato il fratello quasi coetaneo del giovane, un 21enne affetto da disturbi psichiatrici e ritenuto non processabile. Il fratello di 20 anni non avrebbe retto l'urto della tragedia famigliare. Da quel giorno di primavera il secondo figlio della vittima avrebbe faticato molto a elaborare l'accaduto. Fino al gesto di appiccare il fuoco all'edificio in cui si era consumato il dramma.
Si tratta ovviamente ancora di ipotesi raccolte tra la gente del paese. Chi conosce il giovane tuttavia evidenzia come per lui gli ultimi mesi sarebbero stati particolarmente difficili dal profilo umano. Una versione ufficiale non esiste ancora. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire l'esatta dinamica dei fatti.