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Per il ministro dell'Economia Tremonti "la Commissione ha valutato molto positivamente la finanziaria e non sono necessarie nuove manovre". E sul sistema pensionistico aggiunge: "Non ci saranno tagli finché ci sono io".
L'esecutivo europeo approva il documento di programmazione economica e finanziaria già previsto dal governo e non chiede nuove manovre. A confermalo è stato il ministro dell'Economia Giulio Tremonti al termine del Consiglio Ecofin di Bruxelles. "Non dobbiamo fare nuove manovre, ma dobbiamo confermare la finanziaria che c'è, che si integra pienamente con gli obiettivi assegnati dall'Europa per il rientro del deficit in Italia", ha detto il ministro.
Il riferimento è alla raccomandazione che la Commissione presenterà domani e in cui si chiederà all'Italia di riportare il rapporto deficit/pil sotto il 3% entro il 2012. "Tutti i paesi al di sopra del 3% devono prendere una medicina P ha spiegato Tremonti -. A noi è stata data la possibilità di cominciare per primi e per piccole dosi, e mi sembra molto meglio". L'Italia inizierà infatti l'aggiustamento post-crisi nel giugno 2010, proseguendolo per tre anni in una misura equivalente allo 0,5% del pil all'anno.