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Il villaggio siberiano di Shuluta, nella repubblica di Buryatia, si è auto-isolato per mezzo di due profondi fossati, scavati con i trattori, dopo che i funzionari locali hanno detto che uno sciamano infetto ha causato un focolaio tra la popolazione.
Il villaggio ha registrato 37 casi di Covid-19 tra i suoi 390 residenti, con un quarto della popolazione che si ritiene sia stata esposta al cluster. L'untrice dovrebbe essere una donna che il 10 giugno ha eseguito un rituale sciamano con decine di abitanti. O almeno, così dice Ivan Alheyev, il capo del distretto dove si trova Shuluta. Ecco allora che gli abitanti si sono dati da fare e hanno scavato intorno al paese due profonde trincee "in un anello quasi completo" come misura di protezione.
Dora Khamaganova, portavoce di Shuluta, ha spiegato su Facebook che i fossati sono stati scavati non solo per isolare gli abitanti del villaggio ma anche per impedire ai turisti di attraversare Shuluta e raggiungere un parco nazionale sul lago Baikal.