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La procura albanese ha chiesto oggi due anni di reclusione ed una multa da circa 10 mila franchi per l'ex vicepremier Ilir Meta, accusato di corruzione. Meta è stato rinviato a giudizio nel maggio del 2011.
L'inchiesta nei suoi confronti era scattata subito dopo la pubblicazione, nel gennaio dello scorso anno, di un video che lo mostrava mentre faceva pressioni sull'allora ministro dell'Economia, Dritan Prifti, per nomine di persone a lui legate e per concessioni di licenze ed appalti, in cambio di tangenti.
Meta, presidente del partito di sinistra "Movimento socialista per l'integrazione", alleatosi con il premier di destra Sali Berisha nel 2009, ha sempre sostenuto che il video "è stato truccato", accusando la procura di agire politicamente per conto dell'opposizione guidata da Edi Rama.
I difensori di Meta hanno chiesto invece la sospensione del processo "poichè l'accusa della procura non è basata sui fatti e sulle prove".
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