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L'assemblea dei delegati della Federazione dei medici svizzeri (FMH) ha adottato un nuovo progetto, denominato Tarco (Tarmed consensus) che intende sottoporre agli altri attori del settore e trasmetterlo al Consiglio federale nel 2018.
L'obiettivo è presentare un modello che possa essere accettato dalla maggioranza del settore, precisa la federazione in una nota odierna.
La FMH dovrebbe concludere i lavori interni entro la fine del 2017. Avvierà in seguito i negoziati con i partner tariffari e nel giugno del 2018 intende inoltrate al governo, per un'approvazione, una proposta comune di prezzi. Il progetto prevede regole tariffarie obbligatorie per tutti, comunicazione trasparente e chiare definizioni del processo e delle competenze decisionali.
In vigore dal 2004, la griglia tariffale attuale (Tarmed) è obsoleta. Avrebbe dovuto essere sostituita già da gennaio ma ospedali, medici e assicuratori non sono riusciti a mettersi d'accordo.
La FMH, gli assicuratori malattia di Santésuisse e Curafutura, nonché l'associazione degli ospedali H+ avevano tempo fino a fine giugno per presentare un nuovo modello. Termine poi prolungato di quattro mesi.
Il 31 ottobre non è però giunta alcuna intesa sul tavolo dell'Ufficio federale della sanità pubblica. Quest'anno, come preannunciato dal ministro della sanità Alain Berset nel settembre scorso, le tariffe rimarranno pertanto congelate.
(Ats)