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Considerata la volatilità dei mercati azionari e i tassi di interesse negativi applicati dalla Banca nazionale svizzera, a partire dal 2016 la remunerazione minima sugli averi della cassa pensione dovrebbe scendere all'1,25% dall'attuale 1,75%.
È quanto propone la Commissione della previdenza professionale (Commissione LPP) al Consiglio federale, cui spetterà la decisione finale, attesa per l'autunno.
Il tasso minimo di remunerazione deve essere corrisposto sull'avere di vecchiaia nel regime obbligatorio della previdenza professionale, indica una nota odierna della Commissione LPP.
Nel corso dell'analisi svolta dai membri della Commissione LPP, le proposte per il nuovo tasso oscillavano tra l'1,75% e lo 0,75%, ha detto all'ats il presidente della Commissione LPP Claude Frey, ex consigliere nazionale PLR vodese. Nella votazione finale, ha precisato, i membri si sono espressi in maggioranza (12 voti a 4) a favore di una riduzione del tasso all'1,25% per cento e contro una riduzione all'1%.
I parametri fondamentali presi in considerazione per la decisione finale sono il rendimento medio a lungo termine delle obbligazioni della Confederazione e l'andamento di azioni, obbligazioni e immobili.
"Sulla decisione hanno tuttavia anche influito i tassi di interesse negativi imposti dalla banca nazionale svizzera per contrastare l'apprezzamento del franco", ha spiegato Frey. Questa decisione sta trascinando i tassi verso il basso, ha aggiunto. I tassi negativi riducono i rendimenti delle casse pensioni. Questa situazione potrebbe costare fino a 400 milioni di franchi agli istituti di previdenza, aveva dichiarato in giugno durante la sessione il "senatore" Alex Kuprecht (UDC/SZ), invitando il Consiglio federale ad esaminare attentamente il problema.
Buoni rendimenti grazie a prezzi bassi
Tenendo conto della formula di calcolo privilegiata dalla maggioranza della Commissione LPP si ottiene un tasso dell’1,25% per la fine di luglio. Vista anche la volatilità dei mercati, la Commissione LPP considera che questo sia il valore massimo applicabile. Alla luce dell'attuale tendenza al ribasso dei prezzi, si tratta in ogni caso di "una buona remunerazione in termini reali".
L'anno scorso, la Commissione LPP aveva proposto di mantenere il tasso all'attuale 1,75%, proposta che il Governo aveva confermato. I sindacati chiedevano invece un incremento al 2% in ragione del buon andamento degli istituti di previdenza. Già nel 2014, però, l'Associazione Svizzera d'Assicurazioni si era battuta per un tasso dell'1,25%, giudicando l'1,75% troppo elevato.
SDA-ATS