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Il Tribunale penale federale lo ha condannato per gestione infedele e sfruttamento ripetuto di informazioni privilegiate.
BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) ha condannato a 24 mesi di reclusione con la condizionale un ex gestore della cassa pensioni del canton San Gallo. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di gestione infedele e di sfruttamento ripetuto di informazioni privilegiate.
Oltre a ciò, nei suoi confronti è stata decisa una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da 50 franchi, anch'essa sospesa. Le accuse di infedeltà nella gestione pubblica e riciclaggio di denaro non sono state accolte dalla corte.
L'ex gestore di portafoglio del fondo pensionistico è stato processato per aver coordinato in modo illegale e contrastante coi doveri d'ufficio le sue transazioni azionarie private con quelle operate da lui in veste ufficiale. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) aveva chiesto nei suoi confronti una condanna a 4 anni di reclusione.
Le motivazioni della sentenza, che non è definitiva e può essere impugnata davanti alla Corte d'appello del Tribunale federale, saranno rese note successivamente.
Il 50enne agiva secondo il sistema del cosiddetto "front running". Apriva posizioni azionarie private, ad esempio, pochi giorni prima o il giorno stesso dell'ordine dei fondi da lui gestiti. Si verificava così una variazione del prezzo che gli permetteva di ottenere di regola un profitto vendendole successivamente.
In sintesi, sfruttava a suo vantaggio informazioni confidenziali. Effettuando centinaia di transazioni, tra il 2008 e il 2018 avrebbe ottenuto profitti privati pari a 3,116 milioni di franchi che avrebbe dovuto dichiarare ai suoi ex datori di lavoro e alla direzione del fondo e che sarebbero spettati a loro, secondo il MPC.