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Le borse cedono terreno sulla scia delle tensioni nella penisola coreana, tranne negli Usa, dove son chiuse per ferie.
Le borse pagano le conseguenze della crescente tensione nella penisola coreana, dopo il test di ieri con la bomba h da parte del regime di Kim Jong-un, anche se i cali risultano contenuti.
Mentre i servizi segreti della Corea del Sud avvisano che un nuovo test di un missile intercontinentale nordcoreano sarebbe imminente, tutte le borse asiatiche, a parte quella di Shanghai, risultano in perdita. Tokyo cede quasi l'1%, Hong Kong perde lo 0,68%. ANche le borse europee risultano tutte in perdita, compreso lo Swiss Market Index, che cede lo 0,76%.
Sui mercati crescono invece i beni rifugio, come l'oro e i titoli di Stato. Anche il franco svizzero si rafforza leggermente sull'euro a 1,14 franchi per un euro.
Le borse statunitensi rimarranno oggi invece chiuse per il Labour Day, festa dei lavoratori in ricordo delle rivendicazioni del ″Movimento delle nove ore″, che portarono alla stipula del ″Trade Union Act″ che legalizzò i sindacati in Canada.