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Il passaggio di immigrati senza documenti dal Messico verso gli Stati Uniti è diminuito del 56% negli ultimi 4 mesi. Lo sostiene il Governo messicano, che aveva tre mesi di tempo – con scadenza in questi giorni – per evitare i nuovi dazi minacciati da Donald Trump dopo l'esplosione degli arrivi nell'ottobre 2018.
Marcelo Ebrard
- Keystone
L'annuncio è stato dato dal ministro degli esteri Marcelo Luis Ebrard Casaubón che nei prossimi giorni si recherà alla Casa Bianca per fare il punto alla situazione con i rappresentanti di Washington. I dati delle autorità statunitensi citati dal ministro indicano che i migranti intercettati mentre tentavano di superare illegalmente il confine tra i due paesi, è sceso da 144'266 di maggio ai 63'989 di agosto.
Per limitare il flusso migratorio il paese ha schierato oltre 20'000 poliziotti e militari, sovente al centro delle critiche per la lucrosa collaborazione che garantiscono alle organizzazioni criminali nella gestione del traffico di esseri umani. L'azione del presidente Andrés Manuel Lopez Obrador ha riguardato sia la frontiera nord sia quella merdionale.
RG 18.30 del 06.09.19: il reportage dal confine tra Messico e Guatemala di Laura Daverio
Per impedire il transito nel proprio paese dei migranti in marcia dal Centro America, al confine con il Guatemala è stata mandata la guardia nazionale, contro la quale sono state presente sette denunce per violazione dei diritti umani.
L'Esecutivo di Città del Messico ha inoltre varato un programma di sviluppo economico per contrastare le partenze dal Centro America. Con Honduras e Salvador è stato anche lanciato un piano agricolo che, con pagamenti diretti, incita i contadini a non lasciare le proprie terre per cercare fortuna al nord.