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Il tema si presta ad essere trattato a tutti i livelli scolastici e può essere affrontato in modo interdisciplinare. Nello studio d’ambiente, gli allievi del 1° e del 2° ciclo si occupano per esempio del percorso della produzione e delle relazioni di scambio. Il comportamento dei consumatori è un argomento che può essere studiato in tutti i cicli. E nel 3° ciclo, si tematizzano i principi dell'economia di mercato e l'importanza del commercio. Queste domande possono poi essere approfondite al livello sec. II. Per quanto riguarda l'economia, le persone in formazione analizzano l'interazione dei diversi attori nella vita economica, valutano la propria situazione economica e sono in grado di esprimere i loro interessi calandosi in diversi ruoli (p. es. dipendenti, consumatori). Nella materia "Economia e diritto", gli allievi liceali dovrebbero tra l'altro "diventare consapevoli della provvisorietà delle decisioni, delle strutture e delle spiegazioni economiche", come pure "essere consapevoli della finitezza delle risorse naturali" ed "essere pronti a mettere in discussione le condizioni economiche e legali con la dovuta responsabilità e – se necessario – a cercare nuove soluzioni".
Per sostenere un apprendimento basato sulla ricerca e sulla scoperta, è opportuno sostituire un tema con una domanda generale che pone un problema, come per esempio: "Quanto dovrebbe o può costare un chilo di pane (una maglietta, uno smartphone, a seconda del livello scolastico)?". Si tratta di una domanda a cui ha riflettuto anche la Presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga durante la sua allocuzione di Capodanno 2020. Una domanda-problema ESS serve da filo conduttore per pianificare e realizzare l'insegnamento e alla fine vi si risponde in modo fondato, anche se non necessariamente in modo esaustivo. Questa domanda-problema è aperta, in relazione con il mondo e la vita degli allievi, è complessa, stimola la curiosità, non consente di fornire una chiara risposta affermativa o negativa, ha il potenziale per far nascere dibattiti basati su fatti e normative. La domanda-problema è inoltre importante per l'intera società e può essere risolta solo includendo le prospettive dei vari attori e ragionando sugli aspetti ecologici, economici, sociali, geografici e temporali. Altri esempi di domande-problema ESS sul tema "mercato – prezzo – valore":
- I bambini sono consumatori come tutte le altre persone?
- I giovani indebitati lo sono per colpa loro?
- A cosa serve il denaro?
- Cosa s'intende per commercio equo e solidale? Cosa s'intende per economia circolare?
Partendo dalla domanda-problema "Quanto può costare?", in una prima fase, la classe potrebbe per esempio essere suddivisa in gruppi di lavoro per esaminare l'offerta di frutta, verdura e pane al mercato settimanale, dal venditore al dettaglio o dal grossista. Avvalendosi di informazioni sui prodotti e facendo interviste, si chiarirebbero l'origine delle materie prime, le fasi di produzione e gli attori coinvolti dalla semina fino all'offerta dei prodotti al banco o negli scaffali del negozio. I gruppi presenterebbero poi a vicenda i loro risultati, confronterebbero i prezzi e parlerebbero in seduta plenaria delle relazioni di scambio e dei semplici meccanismi economici. In un'ulteriore fase, si potrebbe riprodurre un'assemblea comunale come gioco di ruolo, che dovrebbe decidere se un'area può essere riqualificata per consentire ad un grande distributore di aprire una propria filiale nel centro del comune. Nella fase finale, la classe ascolterebbe l'allocuzione di Capodanno del Presidente della Confederazione e deciderebbe in seduta plenaria quanto dovrebbe o può costare ora un chilo di pane.
Per creare dei collegamenti con altri temi in relazione con l'argomento "Mercato – prezzo – valore", si può lavorare con il modello fotocopiabile nuvola di parole-chiave (PDF),che include idee per l'insegnamento. Le parole devono però essere adattate ai rispettivi livelli scolastici. Le nuvole di parole-chiave servono da:
- introduzione al tema: far emergere le conoscenze pregresse, discutere sui temi in relazione con la sostenibilità;
- approfondimento e ampliamento: evidenziare i nessi complessi, definire dei sotto-temi, approfondire degli aspetti particolari.
Per gli allievi più giovani, si può lavorare con parole semplificate o immagini.
Idee per l'insegnamento
- Parlare dell'importo della paghetta o dello stipendio delle persone in formazione e del suo impiego.
- Gioco di ruolo per visitare il centro commerciale insieme ai genitori o agli amici.
- Cosa ti compreresti se avessi ricevuto in regalo CHF 5.-, CHF 30.-, CHF 100.-. Gli allievi o le persone in formazione confrontano e giustificano la loro lista della spesa. Com'è la lista della spesa di bambini/giovani in un paese del Sud?
- Cosa sono le esigenze, cosa sono le voglie di consumo: scoprire i criteri con gli allievi o le persone in formazione.
- Discutere l'impatto della pubblicità: analizzare la pubblicità, creare una pubblicità per un proprio prodotto.
- In veste di allievi/persone in formazione, costituire un'azienda e creare, sviluppare e commercializzare un proprio prodotto, pensando ai costi sociali e ambientali.
- Svolgere un'inchiesta sul valore di un bene immateriale (aria pulita, spazi verdi in città, ecc.).
- Occuparsi di marchi: gestire un chiosco scolastico con prodotti equosolidali e biologici.
- Gioco di ruolo con i principali attori di un negozio di paese, di una catena di produzione (cioccolata, vestiti, ecc.).
- Trattare domande sullo sfruttamento delle terre di proprietà del comune (le cosìdette “Allmend”): gioco di gruppo pesca allo stagno.
- Teatro forum: in gruppi, creare scene di conflitto sul tema dell'abbigliamento, recitarle a vicenda e cercare in modo ludico soluzioni per disinnescare il conflitto.
- Approfondire sistematicamente l'origine dei prodotti consumati: "Un gomitolo nel piatto" (1° ciclo | 2° ciclo | 3° ciclo)