Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25313

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della sua strategia per una società dell'informazione del 18 febbraio 1998, il Consiglio federale ha conferito al DFE e al DFF il mandato di sviluppare un piano d'azione per il promovimento del commercio elettronico in Svizzera. Questo piano d'azione identifica un certo numero di aspetti del quadro legale pertinente per le transazioni in rete che necessitano di essere esaminati sotto il profilo dei bisogni specifici del commercio elettronico. Il piano in questione copre l'insieme dei campi giuridici menzionati dall'autore della mozione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene, in linea di principio, che il quadro legale applicabile alle transazioni tradizionali debba applicarsi anche alle transazioni elettroniche. Tuttavia, non è escluso che, in determinati settori, un adattamento delle vigenti norme legali si riveli necessario per garantire un'effettiva parità di trattamento fra le transazioni tradizionali (off-line) e quelle in rete (on-line). I relativi lavori sono attualmente in corso in seno all'Amministrazione federale. A tale riguardo, vengono attentamente seguite le tendenze internazionali, in particolare i progetti di direttiva dell'UE in materia di firma elettronica e di commercio elettronico, al fine di evitare ogni ostacolo legale allo sviluppo internazionale del commercio elettronico. Il Consiglio federale ritiene che le preoccupazioni espresse nella mozione siano prese in debita considerazione nell'ambito di questi lavori.</p><p>Per quanto riguarda la questione più specifica della facilitazione del riconoscimento giuridico delle firme elettroniche, il Consiglio federale rinvia l'autore della mozione alla sua risposta alla mozione Nabholz 99.3136 del 19 marzo 1999 "Electronic business".</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.