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BERNA - La pellicola ticinese "Atlas" figura tra le cinque candidate al Premio del cinema svizzero 2021 nella categoria miglior film. Il lavoro del regista Niccolò Castelli è in corsa, con Pietro Zuercher, anche per la miglior fotografia. La parte del leone l'ha fatta "Schwesterlein" (Sorellina), che in totale ha ottenuto ben sei nomination.
Le candidature sono state proclamate oggi in occasione della Notte delle nomination, trasmessa in diretta streaming da Soletta, scrive in un comunicato l'Ufficio federale della cultura (UFC). Il consigliere federale Alain Berset ha approfittato dell'occasione per rendere omaggio al regista Markus Imhoof, vincitore del Premio d'onore 2020.
I 120 film che erano inizialmente in lizza sono stati visionati e valutati dai circa 450 membri dell'Accademia del cinema svizzero. La consegna del premio è prevista per il 26 marzo, negli studi della RTS a Ginevra, «in un formato ibrido che terrà conto degli sviluppi della situazione epidemiologica», indica l'UFC.
Il riconoscimento verrà consegnato in dodici diverse categorie. Fra di esse, quest'anno non figura quella di miglior attore maschile. Questo perché il numero di interpreti ammessi era inferiore al minimo previsto, fissato a sei. I papabili entrano comunque automaticamente in gioco per l'edizione 2022, precisa l'UFC.
Dopo "Tutti Giù", "Atlas", che ha aperto di recente le 56esime Giornate cinematografiche di Soletta, è il secondo lungometraggio del regista e sceneggiatore Niccolò Castelli. Il film racconta la storia di Allegra, vittima di un attentato terroristico in cui persero la vita tre suoi amici. A ispirare il 38enne luganese è stato l'attentato del 28 aprile 2011 al Café Argana di Marrakech, in cui morirono 18 persone, tra cui tre giovani ticinesi.
Come detto, il maggior numero di nomination se le è aggiudicate "Schwesterlein", delle registe vodesi Stéphanie Chuat e Véronique Reymond. La pellicola tra l'altro rappresenterà la Svizzera agli Oscar nella categoria lungometraggi internazionali. La cerimonia si terrà il prossimo 25 aprile a Los Angeles.
Oltre ad "Atlas" e "Schwesterlein", possono sognare il premio di miglior film altre tre produzioni. Si tratta di "Mare" di Andrea Staka, "Platzspitzbaby" di Pierre Monnard (che pure ha brillato con cinque nomination totali) e di "Wanda, mein Wunder" di Bettina Oberli.
Da notare come abbia conquistato una nomination anche "Only a child", firmato dal giovane regista momò Simone Giampaolo. Il nativo di Vacallo dovrà vedersela con altre due pellicole nella sezione dedicata ai film d'animazione.