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È stato scoperto uno schema fraudolento messo in atto da 65 aziende per ingannare il fisco con fatture false
JOHANNESBURG - Le autorità fiscali del Sudafrica hanno scoperto una truffa legata alla vendita d'oro ottenuto dalla fusione illegale di monete e gioielli.
Tra il 2012 e il 2020, 65 aziende hanno così estorto al Governo 24,4 miliardi di rand (quasi 1,4 miliardi di franchi). Lo ha rivelato AmaBhungane, un'organizzazione di giornalismo investigativo, come riporta l'agenzia AFP.
La truffa
Secondo un rapporto dell'organizzazione, i venditori fondevano illegalmente monete d'oro, vecchi gioielli e pepite estratte da miniere su piccola scala. In tal modo ottenevano lingotti d'oro destinati all'esportazione. In Sudafrica, lo ricordiamo, la vendita dell'oro all'interno del Paese è soggetta a tassazione, la sua esportazione invece non lo è.
I truffatori fabbricavano quindi fatture false, sostenendo di aver pagato le tasse per la vendita dell'oro all'interno del paese. In seguito, esportavano i lingotti, e poi richiedevano al Governo un rimborso della tassa (che non avevano in realtà mai pagato).
L'autorità fiscale (che dal 2018 è stata più volte accusata di corruzione) non ha commentato il caso, in cui sono coinvolte 65 aziende. Due sole società, in particolare, hanno ottenuto l'equivalente di 461 milioni di franchi nel solo 2019.