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Paura a Parigi: un uomo ha tenuto a lungo sotto la minaccia delle armi quattro persone in una banca del XIII/o arrondissement, sull'avenue des Gobelins, non lontano da Place d'Italie. Prima sono stati liberati due ostaggi, poi un terzo e un quarto, infine - intorno alle 19:15 - l'uomo si è arreso, secondo quanto reso noto da fonti della polizia.
Si sarebbe trattato di un'azione di un emarginato, che chiedeva un alloggio popolare per lui e per il figlio disabile. "L'uomo è ora in stato di fermo nel commissariato della polizia giudiziaria. È già conosciuto dalla questura e dai servizi di igiene mentale", ha riferito Christian Flaesch, dirigente della polizia, al termine dell'operazione.
Alle 17:50, il sequestratore ha liberato due delle quattro persone tenute in ostaggio. Alle 18:30, si è appreso che l'uomo avrebbe rifiutato ogni tipo di dialogo con i negoziatori della polizia, almeno fino a quando tutte le telecamere delle tv francesi giunte davanti alla banca non avessero avuto la possibilità di filmarlo in diretta.
Alle 18:40, un terzo ostaggio è stato lasciato libero di andare, fino all'epilogo, intorno alle 19:15, con il rilascio dell'ultima vittima - un impiegato dell'agenzia - e l'arresto del sequestratore. Tutto è cominciato poco prima delle 17:00, quando l'individuo è entrato nell'agenzia bancaria, situata a pochi metri dal commissariato di zona, con una pistola in pugno e un'altra alla cintola. Ha cominciato ad urlare, reclamando un alloggio sociale, poi ha chiesto l'invio di un negoziatore. In quei concitati momenti, un impiegato è comunque riuscito a far scattare discretamente l'allarme. Le teste di cuoio sono subito giunte sul posto, per cercare un dialogo con il sequestratore.
L'uomo ha un'età compresa tra i 40 e i 50 anni e secondo il municipio di zona non figura tra le liste dei richiedenti alloggio e non è conosciuto dai servizi sociali.
SDA-ATS