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Anita Spinelli nasce a Balerna l'8 gennaio 1908. Dopo il ginnasio a Mendrisio frequenta la scuola di arti e mestieri a Lugano e l'atelier di Guido Gonzato. Fra le prime donne ticinesi ad iscriversi all'Accademia di Brera a Milano, fra il 1925 e il 1929 frequenta il liceo artistico e poi i corsi di Aldo Carpi e di Giuseppe Guidi, ottenendo il diploma nel 1933. In questi anni partecipa alla vita artistica milanese, entrando in contatto con gruppi di artisti e correnti che animavano la capitale lombarda.
Nel 1932 a seguito del matrimonio si trasferisce a Pignora di Novazzano. In Ticino prosegue la sua esperienza artistica aderendo, nel 1933, al gruppo de I Solidali, con il quale dal 1934 espone in Ticino e nella Svizzera interna. Partecipa alle Esposizioni nazionali di Berna nel 1936 e di Lucerna nel 1941.
Su invito del pittore Charles Clément, nel 1938 tiene la sua prima personale presso la Galerie du Lion d'Or a Losanna, dove incontra René Auberjonois. Lo scoppio della guerra interrompe i
suoi rapporti con l'Italia, causando un isolamento che si protrae fino alla fine del conflitto.
In seguito, con la riapertura delle frontiere compie numerosi viaggi: nel Mediterraneo, nell'Europa centrale, in America, Africa e Asia, che le permettono di conoscere culture lontane e di seguire da vicino lo sviluppo dell'arte contemporanea.
Dal 1964 si stabilisce definitivamente a Pignora. I suoi esordi pittorici affondano le radici nel clima milanese degli anni trenta, e in particolare sono improntati alla poetica novecentista. Con il rientro in Ticino, alla matrice lombarda delle prime opere si sovrappone una più incisiva espressività di matrice nordica. Nel corso degli anni si avvicina a nuovi linguaggi, che spaziano dalla metafisica a suggestioni derivate dalla pittura francese, dalla scomposizione cubista all'astrattismo; ma senza identificarsi con nessuno in particolare, dando vita a una poetica individuale di stampo espressionista, costantemente rielaborata e aggiornata nel corso dei decenni.
Nel 1973, dopo un soggiorno in Germania, riprende la tecnica incisoria, già praticata durante gli anni di accademia, sviluppando una procedimento personale che arricchisce le acqueforti mediante la stesura di colore e inchiostro. Questa tecnica, dalla fine degli anni novanta, occupa uno spazio importante nella sua opera, parallelamente a quella pittorica.
Numerose le sue mostre personali e le sue partecipazioni a rassegne collettive in Svizzera e all'estero.
Dal 2002 in un'ala dell'antico caseggiato di Pignora è allestita una quadreria che presenta una selezione di sue opere. Suoi lavori sono presenti in collezioni pubbliche e private.
Fonte: Adhikara