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Nel contenzioso sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Ue è possibile giungere a una soluzione: lo ha affermato, ai microfoni della radio svizzero tedesca SRF, il ministro tedesco dell'interno Thomas de Maizière.
Dopo il voto del 9 febbraio sull'immigrazione di massa l'UE ha sempre detto che la libera circolazione non è negoziabile, ma al riguardo - secondo il ministro - non necessariamente servono negoziati, quanto piuttosto discussioni aperte. L'UE in altri termini non deve barricarsi in modo ostinato dietro le sue posizioni giuridiche. "Abbiamo tempo per parlare e magari ci viene in mente qualcosa".
La Germania non ha interesse a voltare le spalle alla Svizzera, ha detto de Maizière, secondo cui la ricerca di una soluzione non sarà comunque facile, visto che l'UE deve vegliare al rispetto dei contratti. "Sembra una quadratura del cerchio, ma forse la geometria è influenzabile".
Nell'intervista, che verrà diffusa integralmente domani, il ministro non ha voluto fornire dettagli, che darebbero adito a speculazioni. Quanto all'idea dei contingenti, reclamati dall'iniziativa, de Mazière si è detto scettico. "Non voglio tracciare una linea rossa, ma è difficile immaginare che l'applicazione rigorosa dei contingenti sia compatibile con la libera circolazione".
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