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I soccorritori elvetici attendono solo il nullaosta israeliano. Appena lo otterranno, trasferiranno i bambini feriti in ospedali della regione e a distribuire aiuti umanitari.
Dal profilo logistico gli operatori svizzeri hanno già predisposto tutto il necessario. Ma il passaggio di Erez, tra Israele e il nord della Striscia di Gaza, è ancora chiuso: le procedure amministrative alla frontiera sono lunghe e ci vuole molto tempo, ha indicato domenica sera a Berna il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Andreas Stauffer.
D'altra parte sia in Israele sia in Egitto ci sono esperti elvetici pronti a distribuire gli aiuti. Si tratta di merce acquistata in Egitto ma anche di medicinali altamente specialistici provenienti dalla Svizzera.
Berna ha sbloccato venerdì scorso 3 milioni di franchi supplementari per i palestinesi della Striscia di Gaza. La Confederazione versa ogni anno circa 12 milioni in aiuti umanitari ai Territori. A fine dicembre aveva già sbloccato quattro milioni per il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e l'agenzia ONU per l'aiuto ai ruifugiati palestinesi (UNRWA).