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BERNA - Dopo il rinvio ieri al 16 gennaio del processo per "attività economiche illegali" contro Max Göldi, oggi è stato differito al 17 gennaio anche il processo per gli stessi capi d'accusa contro l'elvetico Rachid Hamdani. Lo ha precisato all'ATS il portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri Erik Reumann. I due uomini d'affari sono trattenuti in Libia da un anno e mezzo.
Göldi e Hamdani erano stati condannati il 30 novembre a 16 mesi di carcere e a una multa di 2000 dinari (circa 1600 franchi) per violazione delle norme sui visti. I loro ricorsi dovrebbero essere esaminati il 10 e il 14 gennaio.
Göldi e Hamdani erano stati arrestati a Tripoli il 19 luglio 2008, in segno di ritorsione per il movimentato fermo a Ginevra, quattro giorni prima, del figlio del leader libico Muammar Gheddafi, Hannibal, accusato insieme alla moglie di maltrattamenti da due domestici maghrebini.
Da allora i due svizzeri soggiornano all'ambasciata elvetica, salvo un intervallo tra il 18 settembre e il 9 novembre, periodo in cui dopo essere stati convocati dalle autorità libiche sono stati trattenuti in detenzione in un "luogo sicuro", nel timore di un tentativo di liberazione da parte svizzera.
SDA-ATS