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Il gruppo basilese dovrà versare 505,4 milioni di dollari alla Igen, per aver violato un accordo sulle licenze. La Roche ricorrerà contro la decisione.
Igen International, una piccola società specializzata nella diagnostica, aveva un contenzioso da quattro anni con Roche Diagnostics, filiale di Roche (fatturato di 6,3 miliardi di franchi nel 2000): il gruppo basilese non avrebbe promosso sufficientemente la commercializzazione di una tecnologia di prodotti diagnostici, di cui aveva acquisito la licenza nel 1997.
Il laboratorio americano rimproverava inoltre a Roche di non aver onorato un certo numero di royalties e anche di aver posto sul mercato prodotti coperti da brevetto, in violazione agli accordi pattuiti.
Un tribunale del Maryland, anegli Stati Uniti, ha ora autorizzato Igen a sciogliere i rapporti contrattuali con Roche, ma questa decisione potrà essere applicata solamente quando sarà conclusa la procedura di appello. Ha infine riconosciuto a Igen i diritti su sistemi diagnostici (Elecsys) sviluppati da Roche per l'individuazione di tumori e diverse malattie cardiache.
Roche dovrà quindi versare risarcimenti danni per 105,4 miliardi di franchi e una «penalità» di 400 milioni. La fattura potrebbe però essere molto più salata: calcolando la perdita potenziale dei brevetti, alcuni analisti hanno avanzato la somma di 1,5 miliardi di dollari.
Igen - che ha sede a Gaithersburg, nel Massachusetts - sviluppa sistemi diagnostici sulla base di tecnologie coperte da brevetto. Dà lavoro a 300 persone e l'anno scorso ha generato un fatturato di di 31,4 milioni di dollari, di cui la metà grazie alle royalties versate da Roche. Samuel Wohlstadter, direttore di Igen, ha detto che la decisione del tribunale americano «costituisce un'importante vittoria,», in quanto «restituisce a Igen diritti che Roche le negava. Permetterà inoltre a Igen di accedere a un mercato di miliardi dollari».
La multinazionale basilese, nello scorso novembre, era già stata condannata dalla Commissione europea a una multa di 452 milioni di euro (675 milioni di franchi) per aver istigato un cartello commerciale sulle vitamine. Nel maggio del 1999, sempre per questo motivo, Roche era stata condannata dalle autorità americane a versare 500 milioni di dollari (830 milioni di franchi).
swissinfo e agenzie