Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/232266

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha respinto numerosi tentativi parlamentari volti a introdurre una pianificazione ospedaliera sovraregionale (cfr. tra cui la mozione 20.4093). Tuttavia, proprio la pandemia mostra la necessità di una pianificazione intercantonale vincolante.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal), tra cui l'articolo 39, affinché i Cantoni siano tenuti a stabilire una pianificazione intercantonale comune nel settore stazionario.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già avuto più volte l'occasione di esprimersi in merito a questioni relative alla pianificazione interregionale. Per esempio ha sempre sottolineato l'importanza di coordinare la pianificazione tra i Cantoni, pur respingendo le mozioni 18.3294 del Gruppo verde liberale "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovracapacità con al massimo sei regioni di assistenza sanitaria" e Mäder 20.4093 "Promuovere il coordinamento e ridurre le sovraccapacità definendo al massimo sei regioni di assistenza sanitaria". Nelle sue risposte il Consiglio federale ha ricordato che la garanzia dell'assistenza sanitaria compete ai Cantoni, che la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) obbliga già i Cantoni a coordinare le proprie pianificazioni e che il potenziale per creare un sistema ospedaliero più economico e qualitativamente migliore tramite un maggiore coordinamento delle pianificazioni cantonali non è ancora esaurito.</p><p>Inoltre, nel suo parere in risposta alla mozione Mäder 20.4093 il Consiglio federale ha fatto presente che il 12 febbraio 2020 è stata posta in consultazione una modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) concernente l'adeguamento dei criteri di pianificazione, che prevedeva proprio un completamento del vigente obbligo di coordinamento intercantonale delle pianificazioni. Nel frattempo, con la modifica del 23 giugno 2021 della OAMal il Consiglio federale ha ulteriormente uniformato i criteri per la pianificazione degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura da parte dei Cantoni (art. 58a fino a 58e). I criteri di pianificazione riveduti definiscono tra l'altro con quali Cantoni dovrà avvenire il coordinamento delle misure di pianificazione. I Cantoni devono segnatamente coordinare le proprie pianificazioni con quei Cantoni con i quali il coordinamento delle misure di pianificazione può portare al rafforzamento dell'economicità e della qualità delle prestazioni erogate in ospedale. Dal 1° gennaio 2022, nella scelta degli ospedali da indicare sulla lista, i Cantoni sono pertanto obbligati a tenere conto del potenziale rappresentato dalla concentrazione delle prestazioni non solo a livello cantonale, ma anche oltre i confini cantonali. Per esempio, concentrando le prestazioni in determinati gruppi di prestazioni in un Cantone anziché erogare tali prestazioni parallelamente in due Cantoni. Si tratta di un'importante sfida per i Cantoni, che ora sono espressamente obbligati esplicitamente e in modo vincolante a realizzare il potenziale del coordinamento con altri Cantoni.</p><p>Il Consiglio federale condivide la richiesta dell'autrice della mozione, secondo cui la pianificazione intercantonale nel settore stazionario è ragionevole, ma per i motivi precedentemente menzionati ritiene che i disciplinamenti per un maggiore coordinamento siano, nella misura permessa dalla legge, già in vigore, e respinge la mozione per i motivi precedentemente menzionati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.