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ROMA - Natasha Stefanenko, durante un'intervista rilasciata a "Vieni da me", ha ripercorso alcuni momenti della sua infanzia e ha rivelato di aver vissuto nel "terrore" quando da piccola viveva in Russia con i suoi genitori. «Io ho vissuto tantissimo tempo col terrore del bottone rosso. A scuola ci dicevano che prima o poi gli americani avrebbero spinto questo bottone (il pulsante della bomba atomica, ndr) e ci avrebbero fatto tutti saltare in aria. Era durante il periodo della Guerra Fredda», ha spiegato Natasha.
«Un periodo che non dimenticherò mai. Vivevo nel terrore. Dovevamo fare tutto quello che ci dicevano. Ad esempio non potevo portare orecchini, ci dicevano che essere belle non era giusto. Dovevamo essere tutte pecore», ha proseguito l'ex modella. «Non riuscivo a dormire la notte, vivevi costantemente nell'ansia. E' stato davvero un periodo difficilissimo», ha aggiunto la Stefanenko.
La 50enne ha infine ricordato quando ha lasciato il suo paese per venire in Italia dopo aver vinto un concorso di bellezza a Mosca. «Quando sono arrivata in Italia era per caso, per un concorso di modelle, ma io mi sono laureata in Ingegneria. Era il 1991quando arrivai qui, ero impazzita per i supermercati. Da noi in Russia c'erano molti problemi. In Russia compravo tanto cibo per sicurezza, per non rimanere senza niente, i primi tempi qui da voi facevo lo stesso. Scorte su scorte», ha concluso.