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Cinema
Addio a Sidney Poitier, leggenda di Hollywood
Sidney Poitier, leggenda di Hollywood che ha spianato la strada a tantissimi attori afroamericani, è morto all'età di 94 anni. Lo riportano alcuni media statunitensi.
Attore, regista ma anche diplomatico: il leggendario protagonista di «Indovina chi viene a cena» (del 1967) con Katharine Hepburn e Spencer Tracy era nato a Miami, ma la famiglia veniva delle Bahamas e Poitier era cresciuto nelle isole.
E' stato il ministro degli Esteri di quel Paese, Fred Mitchell, a confermare la morte. Oltre ad aver infranto la barriera della razza nell'industria dei sogni, Poitier era stato anche dal 1997 al 2007 ambasciatore delle Bahamas in Giappone.
Per «I Gigli del Campo» del 1963 aveva vinto un Oscar come miglior attore, il primo nero ad essere insignito dell'ambita statuetta in quella categoria. È stato candidato anche due volte nella categoria Miglior film.
«L'industria cinematografica non era ancora pronta per elevare più di una personalità dalle minoranze al rango di star», ha scritto nella sua autobiografia «This Life». «All'epoca, (...) assecondavo le speranze di un intero popolo. Non avevo alcun controllo sul contenuto dei film (...) ma potevo rifiutare un ruolo, cosa che ho fatto molte volte».
Criticato però dagli attivisti
Attivista dei diritti civili, teneva ai ruoli che potevano portare sul grande schermo la causa per cui si batteva, come nel caso del già citato «Indovina chi viene a cena?»
Ma proprio quell'interpretazione lo ha reso, nel tempo, bersaglio di critiche feroci da parte di molti attivisti. Nel film interpreta il fidanzato di una giovane borghese bianca che lo presenta ai suoi genitori, una coppia di intellettuali che si credono di larghe vedute. L'incontro è uno shock, e regala un film importante sul razzismo dell'epoca.
Gli attivisti della causa nera, però, hanno criticato duramente Poitier per aver accettato il ruolo di medico di fama internazionale, in contrasto con le discriminazioni subite dai suoi coetanei. Venne chiamato il «negro di servizio», «fantasia bianca». Le sue qualità irreali di genero ideale mascherano i problemi razzisti.
L'oscar alla carriera nel 2002
Nel 2002 Poitier ha ricevuto un Oscar alla carriera per «le sue straordinarie interpretazioni, la sua dignità, il suo stile e la sua intelligenza».
Alla morte di Kirk Douglas nel 2020, era rimasto tra i pochi sopravvissuti dell'epoca d'oro di Hollywood e il più vecchio vincitore vivente di un Academy Award.
Tra i suoi film più famosi, e conosciuti ancor oggi dalle giovani generazioni, «La Scuola della Violenza» e «La Calda Notte dell'Ispettore Tibbs».
SDA