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Elezioni anticipate, invece di un referendum per estendere il mandato presidenziale. Colpo di scena di Nursultan Nazarbaiev ad Astana, dopo che la corte costituzionale kazaka ha bocciato l'ipotesi di un referendum per prolungarne il mandato fino al 2020.
La legge "non è conforme alla Costituzione", ha annunciato in mattinata il capo del Consiglio costituzionale, Igor Rogov. Subito dopo il leader kazako si è detto d'accordo con la Corte, proponendo però in luogo del referendum elezioni presidenziali anticipate.
Una mossa che per gli analisti punta a rassicurare gli investitori stranieri sul futuro del paese centro-asiatico ricco di gas, petrolio e uranio, ed evitare rischi politici in mancanza di un successore designato. Le elezioni avrebbero dovuto tenersi nel 2012. Nazarbaiev gioca così d'anticipo e prende in contropiede l'opposizione, puntando a un plebiscito che quasi certamente lo riconfermerà per altri 5 anni (la durata del mandato era in precedenza di 7).
In un discorso alla nazione, trasmesso alla tv, Nazarbaiev ha spiegato così la sua decisione: "Non posso dare il cattivo esempio alla classe politica di domani". Non ha precisato alcuna data, ma secondo un suo consigliere, Yermukhamet Yertysbaiev, il voto potrebbe svolgersi già fra tre mesi. Poi ha avviato la campagna elettorale: "Il sostegno del popolo è fonte di forza per me per continuare a servire gli interessi del paese con tutto il mio cuore e la mia anima. Abbiamo molto da fare. Insieme costruiremo il nostro futuro".
SDA-ATS