Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01270.jsonl.gz/178

Una tumefazione muscolare (contusione) sopraggiunge quando un urto esterno (calcio, botta, spinta) preme il muscolo contro le ossa. In questo aiuto viene spiegato cosa fare in questi casi.
Definizione: lesione prodotta da un urto esterno (calcio, botta, spinta) che preme il muscolo contro le ossa.
Conseguenze possibili: forte sanguinamento sino alla rottura muscolare.
Sintomi: forti dolori estesi, sensibilità alla palpazione, gonfiore, ematomi a livello di tessuto muscolare (eventualmente anche colorazione della pelle), mobilità limitata.
- Pausa: occorre interrompere immediatamente l’attività fisica e non muovere più la parte del corpo colpita.
- Ghiaccio: raffreddare la parte del corpo lesa con impacchi freddi (non direttamente a contatto con la pelle) o con acqua fredda.
- Comprimere: con l’ausilio di un bendaggio compressivo cercare di limitare la zona in cui apparirà il gonfiore e l’ematoma.
- Elevare l’arto: sollevare l’arto per evitare emorragie e l’accumulazione di liquidi e per migliorare il riflusso venoso.
Sgravare il muscolo colpito (eventualmente con l’ausilio di stampelle), evitare i massaggi e lo stretching!
Terapia: bendaggio di sostegno elastico. Per due o tre giorni evitare di caricare il muscolo in questione. Dopo tre-cinque giorni iniziare un trattamento locale a base di calore, in seguito si può iniziare un allenamento muscolare statico senza carichi supplementari. Il ritorno ad una normale attività sportiva è previsto soltanto quando la contrazione muscolare non provoca più alcun dolore.