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Per contrastare il Coronavirus, la Corea del Sud ha adottato un modello basato sull'esecuzione a tappeto dei tamponi e sul tracciamento degli spostamenti dei casi positivi, attraverso i dati generati da smartphone e carte di credito. Il modello sembrerebbe funzionare.
In questa puntata di Rewind, vi presentiamo un estratto della trasmissione televisiva "Piazzapulita", andata in onda su La7, nella quale viene mostrato come si sta muovendo la Corea del Sud per contrastare la pandemia.
Nonostante la conclamata efficienza della lotta al Coronavirus in Corea del Sud, qualche domanda sorge. Come mai in Svizzera non sembrerebbe essere efficace l'esecuzione di tamponi su larga scala, mentre in Corea del Sud parrebbe esserlo? Chi e come gestisce i dati trattati per la lotta al virus? È possibile garantire la privacy del cittadino, nonostante queste forme di controllo?
Queste domande non vogliono essere una critica al modello sudcoreano - chi vi scrive non ha le competenze per farlo - ma intende solamente stimolare spunti di riflessione.
Per ulteriori riflessioni sull'accelerazione che il Coronavirus ha dato alla digitalizzazione del mondo, invece, vi consigliamo la lettura dell'ultima puntata della rubrica Malleus Maleficarum (vedi qui).