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Migliaia di persone sono scese oggi in piazza nella capitale Tunisi per festeggiare il primo anniversario della caduta del regime di Zine al-Abidine Ben Ali, la rivoluzione che ha dato inizio alla Primavera araba. Cerimonie ufficiali si sono tenute nella capitale alla presenza del presidente della Repubblica Moncef Marzouki e di numerosi dirigenti arabi.
Fin dalle prime ore del mattino, uomini, donne e bambini hanno cominciato a radunarsi in città per celebrare "la rivoluzione della dignità". In piazza anche un sit-in delle famiglie di quanti hanno perso la vita nei giorni della rivoluzione (si calcola in almeno trecento il numero dei morti) dinnanzi la sede dell'ambasciata dell'Arabia Saudita, Paese in cui si trova rifugiato Ben Ali, chiedendone l'estradizione.
Parlando nel corso della cerimonia ufficiale tenutasi nel palazzo dei Congressi di Tunisi, il presidente Marzouki ha affermato che "il 14 gennaio è una data che segna la fine di un periodo oscuro, di un regime autoritario e corrotto", una data che, con la rivoluzione, "ha aperto alla Tunisia le porte di un avvenire radioso".
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