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Gli occhi degli spettatori della parata del 14 luglio a Parigi saranno rivolti al cielo, e non solo per le scie dei caccia nei colori della bandiera. Alle prove di venerdì il protagonista indiscusso è stato infatti il flyboard: sulla piattaforma dotata di cinque motori, infatti, un soldato è in grado di volare a 200 km/h e di toccare una quota di 2'000 m.
L'apparecchio è stato sviluppato da un'azienda francese, destinato inizialmente ad altri scopi. Lo Stato ha fatto un investimento milionario nella società di Franky Zapata, ex campione di moto d'acqua, per scongiurare un acquisto statunitense e il conseguente trasferimento di tecnologia.
L'esercito ipotizza diversi usi possibili, compreso il combattimento, ma restano dei difetti di stabilità e manovrabilità. Inoltre il flyboard è ancora troppo rumoroso e vanifica l'effetto sorpresa.
Nel frattempo Zapata, il 25 luglio, intende servirsi della sua invenzione per ripetere l'impresa di Louis Blériot, che 110 anni fa sorvolò la Manica. Dovrà per questo essere rifornito in volo, perché l'autonomia è di una decina di minuti.