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No alle immagini shock sui pacchetti di sigarette negli Stati Uniti. A bocciare il progetto della Food and Drug Administration (Fda) americana è stata una corte di appello di Washington che ha vietato di avviare l'iniziativa anti-fumo prevista a partire dal prossimo 22 settembre. Una vittoria per l'industria del tabacco che però per il momento ha vinto solo una battaglia, visto che la questione sarà quasi certamente esaminata dalla Corte Suprema.
Il giudice ha spiegato come "le immagini scioccanti sui pacchetti di sigarette hanno lo scopo di intimidire i consumatori per convincerli a smettere di fumare. E questo - si legge nella sentenza - va al di là delle informazioni che possono essere fornite ai consumatori". È stata di fatto accolta la posizione del mondo del tabacco, secondo cui le immagini shock sui pacchetti violano il primo emendamento della Costituzione degli Stati Uniti, quello che vieta tutti i provvedimenti tesi a limitare e a mettere a repentaglio la libertà di espressione. Diverso è invece - ha spiegato ancora il giudice - se il governo organizza una campagna per informare sui pericoli per i fumatori. Ma le industrie - aggiunge - non possono essere obbligate a fornire sui pacchetti indicazioni che vadano "oltre una semplice informazione fattuale, a scapito dei propri interessi economici".
SDA-ATS