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AARAU - Gli argoviesi saranno chiamati a votare sul giro di vite deciso dal Gran consiglio per la naturalizzazione di persone che hanno beneficiato dell'assistenza sociale. Per loro il periodo di attesa prima di ricevere il passaporto svizzero dovrebbe essere di dieci anni, invece dei tre anni previsti a livello federale.
Al termine di un'accesa discussione, il parlamento cantonale ha approvato oggi in seconda lettura, con 86 voti contro 50, la relativa modifica della legge che regolamenta l'ottenimento della cittadinanza a livello cantonale e comunale.
A favore si sono espressi i deputati di UDC, PLR e PPD, mentre la sinistra ha votato contro. Su richiesta del PS e dei Verdi, il Gran consiglio ha deciso di sottoporre la modifica di legge a referendum.
Per UDC e PLR, prolungare il periodo d'attesa corrisponde ad aumentare il rispetto e la stima per il passaporto rossocrociato. La sinistra e i verdi-liberali si sono invano espressi a favore di un periodo di attesa di cinque anni, come già fa la maggioranza dei comuni argoviesi.
Nel cantone vige dal 2014 un termine di attesa di tre anni che parte nel momento in cui un candidato alla naturalizzazione finisce di beneficiare dell'assistenza. Il termine viene inoltre a cadere quando una persona finisce di rimborsare le prestazioni dell'assistenza sociale.