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LONDRA - Il governo britannico ha dichiarato che i padroni dei cani più "impegnativi" potrebbero essere costretti a seguire dei corsi formativi per ottenere un "patentino per cani", un documento che attesti la capacità del proprietario di gestire l'animale.
L'iniziativa è parte di una serie di possibili riforme del governo, pensate dopo che in Inghilterra un pitbull ha ucciso un bambino di quattro anni. Tra le proposte governative figurano l'identificazione elettronica di tutti i cani attraverso appositi microchip, e l'obbligo di stipulare una polizza di assicurazione per gli eventuali danni recati dall'animale.
La tutela della sicurezza pubblica contro l'aggressione di cani è un problema del quale si discute da tempo, e le organizzazioni di difesa degli animali hanno espresso il loro plauso per le recenti iniziative del governo. Hanno però fatto notare che queste misure, come l'assicurazione o il microchip (che costa 30 sterline), potrebbero penalizzare economicamente i proprietari che hanno senso di responsabilità, ed essere invece ignorate da chi addestra gli animali per renderli aggressivi.
Un portavoce dell'associazione animalista RSPCA ha dichiarato che "i proprietari irresponsabili comunque non si sottoporranno ai test e non pagheranno l'assicurazione". "Sanzioni più severe per i padroni di cani anti-sociali", ha aggiunto, potrebbero essere una soluzione decisamente più efficace.
SDA-ATS