Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/384

Sette domande a Christoph Blocher
«swissinfo» del 8 novembre 2003
Il governo svizzero può funzionare con un solo dipartimento? «Per me basterebbe un dipartimento della sicurezza», dice scherzando Christoph Blocher, che privatizzerebbe volentieri alcuni settori pubblici.
di Ariane Gigon Bormann e Etienne Strebel
Quale sarebbe la prima meta all’estero per il ministro degli esteri Blocher?
Christoph Blocher: Andrei poco all’estero. Ma andrei laddove dobbiamo spiegare la nostra neutralità e la nostra indipendenza, la nostra posizione specifica. Vale a dire a Bruxelles e in America. Quindi, per cominciare, non in Turchia o nella Corea del nord.
Quale ministro dell’interno, cosa cambierebbe nel settore della cultura?
Blocher: Non vorrei una cultura statale né artisti di stato. Ci deve essere un certo attrito fra stato e cultura. È impressionante vedere come pensano e scrivono in modo conformista i nostri “creatori culturali” di oggi.
Come condurrebbe le trattative per il rimpatrio dei richiedenti l’asilo respinti?
Blocher: I richiedenti respinti non devono più ottenere alcun sostegno, e per questo mi impegnerò in consiglio federale. Inoltre bisogna applicare le regola dello stato terzo, vale a dire, persone che arrivano da uno stato sicuro non possono affatto essere dei rifugiati, visto che non sono minacciati. E infine, ci vogliono dei campi d’accoglienza, per trattare le richieste in modo centralizzato ed efficiente.
Se dovesse diventare ministro della difesa, cosa cambierebbe nel settore dello sport?
Blocher: Farei in modo di lasciarlo all’iniziativa privata. La mano pubblica può intervenire per la costruzione dei grandi stadi. Altrimenti non mi immischierei di cose sportive.
Di cosa si occuperebbe, per cominciare, il ministro delle finanze Blocher nel suo proprio dipartimento?
Blocher: Innanzitutto incaricherei uno specialista di costi di analizzare tutta l’amministrazione federale, con il mandato di ridurne i costi.
E quale ministro dell’economia, per che cosa si batterebbe presso l’Organizzazione mondiale del commercio?
Blocher: Bisognerebbe sopprimere le barriere doganali e gli ostacoli alla concorrenza che esistono ancora in certi paesi.
Da noi non ci sono praticamente più dazi doganali, salvo che nell’agricoltura e lì abbiamo poco da temere. Da noi ci sono meno barriere doganali che, per esempio, negli USA.
Il ministro dell’energia Blocher si batterà per nuove centrali nucleari?
Blocher: Non mi opporrei alla costruzione, ma non la promuoverei nemmeno. Ma se degli esperti volessero costruire nuove centrali atomiche, li lascerei fare. Il mercato dell’energia dovrebbe essere lasciato alla libera concorrenza. Non è necessario che lo stato regoli centralmente l’approvvigionamento energetico. È una stupidaggine, che spinge inutilmente i prezzi verso l’alto.