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Botulismo in Turchia per interventi anti-obesità
Una settantina di persone provenienti da diverse parti d'Europa hanno subito un'intossicazione causata dalle tossine prodotte dal batterio dopo operazioni per perdere peso, tra loro uno svizzero
Dalla fine di febbraio al 10 marzo scorso sono stati segnalati 67 casi di botulismo: 53 in Turchia, 12 in Germania, uno in Austria e uno Svizzera. Tutti questi casi sono stati provocati da interventi anti-obesità in Turchia. E quanto segnalato dall'European Centre for Desease prevention and Control (ECDC) che invita i cittadini dell'UE/SEE ad evitare questi trattamenti infragastrici con il botulino in Turchia e raccomanda alle persone che si sono recentemente sottoposte a una simile terapia a consultare il proprio medico curante, soprattutto se si avvertono sintomi di debolezza e difficoltà respiratorie e di deglutizione.
Tutti i pazienti, come detto, avevano subito interventi medici volti ad aiutarli a perdere peso: Circa 60 casi sono collegati a un ospedale privato di Istanbul mentre tre casi a un ospedale privato a Izmir. Ancora non è chiaro se si sia trattato di un problema procedurale o con il prodotto somminstrato, unica certezza è la raccoandazione di evitare questo genere di intervento chirurgico in Turchia.
Le indagini hanno rivelato che nei trattamenti sono stati somministrati prodotti autorizzati, ma che non erano approvati per iniezione intragastrica. L'attività dei reparti interessati è stata sospesa. Sebbene sia un evento raro, le persone che ricevono iniezioni di botulino per scopi cosmetici o trattamenti terapeutici, possono sviluppare il botulismo se vengono iniettate con una dose eccessiva. I sintomi questa grave malattia causata dal batterio possono essere molto gravi e richiedere un trattamento di terapia intensiva e il recupero completo di solito richiede settimane o mesi. Per il botulismo di origine alimentare, il 5-10% dei casi è fatale. Mentre, conclude l'ECDC, "sono disponibili informazioni limitate per quantificare la mortalità nei casi causati da interventi medici".