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Lo scorso fine settimana è emerso che l'ex capo della comunicazione di Alain Berset, Peter Lauener, ha regolarmente trasmesso informazioni confidenziali sulle restrizioni Covid al gruppo mediatico Ringier. Uno degli aspetti che non era chiaro è quale fosse la contropartita di queste informazioni.
Secondo quanto riporta “CH media”, l'interrogatorio di Alain Berset da parte del procuratore Peter Marti ha riguardato, tra l'altro, uno scambio di e-mail tra Lauener e un redattore del "Blick", che chiedeva la "destabilizzazione del consigliere federale Cassis". In altre parole Ignazio Cassis doveva essere ritratto negativamente dalla stampa.
Così, il direttore del "Blick" ha scritto al responsabile della comunicazione di Berset nel 2020 in un'e-mail: "Sto scrivendo un articolo sull'onorevole Cassis e sul perché non sembra essere ancora arrivato in Consiglio federale". Lauener ha risposto immediatamente: "Con piacere. Mi farò sentire".
Il Rappresentante speciale ha chiesto a Lauener: "Pensa che sia giusto che lei o il Consigliere federale Berset possiate essere coinvolti in una tale destabilizzazione, o solo l'impressione che ciò possa accadere?". Sia Lauener che Berset si sono rifiutati di rispondere alla domanda, come riporta "CH Media". Berset avrebbe dichiarato: "Non sto facendo una dichiarazione. Mi trovo in una situazione di disagio perché non so di cosa si tratti. Dopo tutto, non voglio rendermi perseguibile".
Marti avrebbe poi chiesto a Berset: "Come reagirebbe se venisse a conoscenza di tali tentativi di destabilizzazione da parte di altri dipartimenti?" domanda alla quale Berset ha nuovamente evitato di rispondere.