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BERNA - Militi svizzeri non armati verranno impiegati per il programma di sminamento dell'ONU in Sudan. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, che ha approvato l'impiego di massimo quattro militari.
L'Esercito svizzero aiuta nelle operazioni di sminamento in Sudan dal 1997, viene spiegato in un comunicato governativo. Attualmente sono presenti sul posto dodici soldati. Nel Paese africano numerose mine - e altri residuati bellici - continuano infatti a minacciare la popolazione civile.
Dal cambio di potere nel 2019 le condizioni per gli aiuti sono migliorate. In tale contesto, l'ONU ha chiesto alla Confederazione degli specialisti nel settore della gestione delle informazioni. In questo senso il sistema dell'esercito svizzero basato sulla milizia, sottolinea l'esecutivo, può essere particolarmente utile, poiché fornisce conoscenze specialistiche sia civili che militari.