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Milano, 13 nov. (Adnkronos)- Dovra' rispondere di una nuova accusa relativa all'appropriazione indebita aggravata in continuazione con quelle che gli erano state gia' contestate nell'ambito dell'inchiesta condotta a Milano sulla scalata all'Antonveneta, Giampiero Fiorani, nei confronti del quale, oggi, la Guardia di finanza sta effettuando una serie di perquisizioni e sequestri.
Per altri personaggi, gia' indagati a Milano nel caso Antonveneta, viene contestata, invece, l'ipotesi di riciclaggio. In piu', sempre nei confronti di Fiorani, la magistratura milanese gli contesta il reato relativo alla mancata esecuzione dolosa di provvedimento dell'autorita' giudiziaria. In pratica si contesta all'ex ad di Bpl, di avere sottratto beni al sequestro conservativo disposto dalla magistratura milanese e beni riferiti alla causa civile avviata dalla nuova Bpi nei confronti dell'ex management di Bpl.
Secondo l'accusa, quindi, Fiorani avrebbe tentato di 'occultare' capitali per circa 50 mln di euro in sette societa' intestate a prestanomi, tra i quali Lorenzo Bachi, ma a lui riferibili. In piu', sempre secondo l'ipotesi dell'accusa, avrebbe condotto affari con Lele Mora e la sua Lm Management. Il manager dei vip, gia' al centro dell'inchiesta scandalo su Vallettopoli, non e' risulta pero' indagato a Milano per i suoi presunti legami finanziari con Fiorani.