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Arriva al test della Corte suprema il tentativo del presidente degli Stati Uniti Barack Obama di evitare la deportazione di milioni di immigrati.
A partire da oggi la massima Corte dibatterà il caso 'Usa v. Texas', ovvero la sfida legale lanciata dal Texas seguito da altri 25 Stati a guida repubblicana per revocare le decisioni esecutive del presidente che, in mancanza dell'appoggio per una riforma onnicomprensiva dell'immigrazione da parte del Congresso ostile, ha sottoscritto nel 2014 disponendo tre anni di 'rinvio' per la deportazione di circa quattro milioni di immigrati irregolari che comunque vivono, lavorano e hanno famiglia negli Usa.
Un altro caso squisitamente politico ma che la Corte suprema si trova a 'regolare' e un altro test per il massimo tribunale con la prospettiva di una spaccatura a metà, che dopo la morte di Antonin Scalia vede quattro giudici tendenzialmente progressisti e quattro tendenzialmente conservatori.
Così i riflettori tornano a puntare su John J. Roberts Jr. possibile ago della bilancia. Il voto di Roberts è stato cruciale in ben due occasioni per salvare 'Obamacare' e questo nonostante fosse considerato di area conservatrice, con non poco disappunto da parte dei repubblicani.
SDA-ATS