Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/11269

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 4 dicembre 1995, il Consiglio federale si era espresso a favore di un'apertura progressive del mercato di vino bianco. L'unificazione dei contingenti di vino bianco e di vino rosso in un contingente globale di 1'700'000 litri è prevista per il 1. gennaio 2001. Nel frattempo il contingente di vino bianco verrà aumentato di 10'000 ettolitri l'anno e passerà quindi da 150'000 ettolitri nel 1996 a 190'000 ettolitri nel 2000. Nello stesso periodo, il contingente di vino rosso subirà un adeguamento corrispondente verso il basso. Ciò consentirà di rispettare il quantitative di 1'700'000 litri che può essere importato all'aliquota di dazio del contingente fissato nel quadro dell'OMC quale contingente globale per anno civile. La ripartizione dei contingenti dovrebbe aver luogo applicando la cosiddetta procedura progressiva, ovverosia in base all'ordine d'entrata delle dichiarazioni doganali.</p><p></p><p>Alla luce delle esperienze fatte con l'applicazione della procedura progressive nel settore del vino bianco, il Consiglio federale intende esaminare se a partire dal periodo di contingentamento 1997 non sarebbe più opportune introdurre un altro sistema di ripartizione, segnatamente la procedura di vendita all'asta. Ciò dovrebbe consentire, tra l'altro, di tenere in considerazione i diversi interventi parlamentari che contemplavano la procedura di vendita all'asta dei contingenti come probabile soluzione al problema della ripartizione. Per il contingente di vino rosso dovrebbe essere mantenuta la procedura progressive. A partire dal 2001, anche per la ripartizione del contingente globale di 1'700'000 litri è prevista l'applicazione della procedura progressive.</p><p></p><p>Nonostante la mozione della Minoranza Baumann persegua, in linea di massima, gli stessi obiettivi della strategia del Consiglio federale, due differenze sostanziali inducono quest'ultimo a proporre di respingerla.</p><p></p><p></p><p>1. L'autore della mozione chiede che la globalizzazione dei contingenti venga anticipata di un anno, ovverosia realizzata già nel 2000 e che vi sia un aumento annuo progressive dei contingenti di vino bianco di almeno il 10 per cento, quindi di almeno 16'000 invece dei 10'000 ettolitri previsti. Come già più volte espresso, il Consiglio federale ritiene che alla viticoltura indigena debba essere accordato un periodo di tempo sufficientemente lungo, affinché possa adeguarsi alle nuove condizioni. Rammenta inoltre che cambiamenti a ritmi troppo rapidi del disciplinamento comporterebbero notevoli perdite economiche per il settore vinicolo che necessita notoriamente di tempi di pianificazione lunghi. Il Consiglio federale ritiene che il periodo transitorio di cinque anni da esso proposto sia il minimo accettabile. L'autore della mozione non si esprime in merito all'orientamento delle importazioni di vino rosso durante il periodo transitorio. Si deve quindi partire dal presupposto che i contingenti di vino rosso non dovrebbero venir ridotti e che di conseguenza i contingenti di vino rosso e bianco supererebbero il limite globale di 1'700'000 ettolitri.</p><p></p><p></p><p>2. L'autore della mozione chiede che i contingenti doganali vengano assegnati mediante la procedura di vendita all'asta, indipendentemente dal colore del vino e senza limitazione di ordine temporale. Ciò significa che a partire dal 1997 i contingenti di vino bianco e di vino rosso, rispettivamente dal 2000 il contingente globale, dovrebbero essere messi all'asta. Il Consiglio federale ritiene che nel settore vinicolo il sistema della vendita all'asta debba essere applicato soltanto in via eccezionale e per un periodo limitato, soprattutto in considerazione del fatto che questo sistema di ripartizione non incontra il favore di determinate cerchie commerciali ed è oggetto di contestazioni in seno all'OMC.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.