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L'approvazione del miliardo di coesione all'UE si avvicina. La commissione di politica estera del Consiglio nazionale ha infatti raccomandato alla camera bassa di allinearsi alla posizione del Consiglio degli Stati e del governo, eliminando così le ultime divergenze fra le due camere relative al versamento all'Ue del cosiddetto secondo miliardo di coesione.
Tra Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati era ancora contestata la distribuzione di fondi. In totale, sono circa 1,3 miliardi di franchi. La maggior parte è destinata al credito quadro per la coesione, vale a dire per i progetti nell'Europa orientale. Il Consiglio nazionale voleva raddoppiare il credito quadro per provvedimenti nell'ambito della migrazione
Come si legge in una nota diffusa martedì dai servizi del parlamento, la commissione raccomanda la rinuncia a raddoppiare questo credito quadro per provvedimenti nell'ambito della migrazione a scapito di progetti relativi all'attenuazione delle disparità economiche e sociali.
Il secondo punto che divideva le due camere riguarda il programma Eramus+, che concerne la mobilità degli studenti nell'area UE. Con 13 voti a 11, la commissione raccomanda al Consiglio nazionale di rinunciare a legare il dossier con il miliardo di coesione. Secondo la maggioranza, la volontà del Parlamento di associare la Svizzera ai programmi dell'Ue in materia di educazione, formazione, ricerca e cultura è già stata comunicata al Consiglio federale. La commissione non ritiene opportuno collegare il miliardo di coesione condossier tematicamente indipendenti e desidera appianare le divergenze con il Consiglio degli Stati il più rapidamente possibile.