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Stando al Guardian l'analisi forense condotta sul cellulare del fondatore di Amazon rivela che il software maligno proveniva dall'account del principe ereditario saudita Mohammed bin Salman.
Il telefono di Jeff Bezos, l'uomo più ricco del mondo, fondatore e ceo di Amazon, sarebbe stato "hackerato" dopo aver ricevuto un messaggio WhatsApp, proveniente dall'account del principe ereditario dell'Arabia Saudita Mohammed bin Salman. Stando a quanto riferisce il giornale britannico Guardian, che cita fonti informate sulla vicenda, si ritiene che il messaggio criptato del numero usato da Mohammed bin Salman comprendesse un file maligno che si è infiltrato nel telefono dell'uomo più ricco del mondo, secondo quanto emerso dai risultati di un'analisi forense digitale.
Questa analisi ha ritenuto "altamente probabile" che l'intrusione nel telefono sia stata innescata da un file video infetto inviato dall'account dell'erede saudita a Bezos, proprietario del Washington Post, il giornale per cui lavorava il giornalista dissidente saudita Jamal Khashoggi (i fatti risalirebbero a diversi mesi prima del suo omicidio nel consolato saudita di Istanbul).
"La rivelazione solleverà probabilmente domande difficili", per il regno saudita, scrive il Guardian, "sulle circostanze in cui il tabloid statunitense National Enquirer è riuscito a pubblicare, nove mesi dopo, dettagli intimi sulla vita privata di Bezos".