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L’accordo quadro definisce sostanzialmente gli obiettivi e l’entità del contributo nonché le principali disposizioni attuative. Sottoscrivendo l’accordo, la Svizzera approva formalmente idee progettuali proposte in precedenza dalla Croazia e discusse con la Svizzera. I partner croati elaboreranno ulteriormente queste idee di progetto ed entro il 31 maggio 2017 dovranno essere approvati da ambo le parti in via definitiva tutti i progetti in Croazia.
Reintegrazione delle vittime di mine
Sarà fornito sostegno a numerosi progetti nei settori dell’approvvigionamento idrico e della raccolta e dello smaltimento delle acque reflue. Entrambi i Paesi mirano inoltre ad avviare una cooperazione nel campo della ricerca e della formazione professionale. Come per gli altri Paesi partner, anche per la Croazia sono previsti un fondo per le organizzazioni non governative (ONG) e un fondo di partenariato per il rafforzamento della società civile. La Svizzera intende inoltre sostenere la Croazia nell’attività di sminamento delle regioni dilaniate dalla guerra e, in particolare, nella reintegrazione sociale delle vittime di mine.
Il 1° luglio 2013 la Croazia è diventata il 28° Stato membro dell’Unione europea (UE). Al fine di ridurre le disparità economiche e sociali in seno all’UE allargata, la Svizzera ha deciso di concedere, quale contributo autonomo, un importo pari a 45 milioni di franchi destinato a finanziare vari progetti di cooperazione bilaterale in Croazia. Con il contributo all’allargamento, la Svizzera consolida le proprie relazioni economiche e politiche con la Croazia.
Fondamento giuridico nella legge federale
Con il contributo all'allargamento la Svizzera partecipa alla riduzione delle disparità economiche e sociali presenti nell'UE allargata. Dal 2007, la Svizzera finanzia progetti e programmi per un miliardo di franchi in favore dei dieci Paesi che nel maggio del 2004 hanno aderito all'UE. Bulgaria e Romania, entrate a far parte dell'UE nel 2007, beneficiano di ulteriori 257 milioni di franchi. La legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est, approvata dagli elettori svizzeri il 26 novembre 2006, costituisce la base legale del contributo all'allargamento. Su questa base il Parlamento ha autorizzato lo stanziamento dell'apposito credito quadro.