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Le misure preventive di polizia volte a impedire a un presunto terrorista di lasciare la Svizzera vanno potenziate: questa la conclusione del secondo rapporto sulla lotta al terrorismo di matrice jihadista in Svizzera. Attualmente l'unica possibilità per impedire a qualcuno di uscire dal paese è che la persona interessata sia soggetta a una procedura penale già in corso.
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di valutare i possibili provvedimenti e le loro ripercussioni, come pure le basi giuridiche che disciplinano le segnalazioni di persone sospette da parte della polizia.
Nello studio della task force TETRA (TErrorist TRAvellers) si può inoltre leggere che dall’inizio del 2015 la situazione della minaccia terroristica in Svizzera – già "elevata" secondo il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) – è leggermente peggiorata. Sempre più uomini, donne e minorenni si recano infatti in Siria e Iraq con finalità jihadiste.
ats/mrj
- RG delle 18.30 del 2 novembre 2015; il servizio di Johnny Canonica
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