Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01274.jsonl.gz/1176

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'Esercito svizzero chiude un capitolo della propria strategia difensiva. A fine 2014 sono stati tolti tutti gli esplosivi presenti in numerosi ponti, tunnel, strade e piste d'atterraggio. Lo scopo del sistema era distruggere le vie di comunicazione in caso di invasione nemica.
Il dispositivo di difesa, creato negli anni '70, è diventato però obsoleto. Le minacce attuali non rendono più necessaria la presenza di cariche esplosive fisse. Al giorno d'oggi si ottengono "effetti comparabili con sistemi mobili", si legge in una notizia pubblicata oggi da "Le Temps", che cita il sito Internet dell'Esercito.
L'operazione di smantellamento era cominciata già nel 1991. Per giustificare la lunga durata dei lavori, le forze armate hanno invocato il ristretto numero di specialisti a disposizione. Inoltre, è stato necessario rispettare importanti misure di sicurezza, e le zone su cui intervenire erano "diverse centinaia".
SDA-ATS