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La revisione dell'accordo di libero scambio tra AELS e Turchia entrerà in vigore il 1° ottobre 2021. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale nell'approvare la modifica d'ordinanza necessaria per attuare le concessioni tariffarie previste dall'intesa.
L'accordo concluso tra gli Stati dell'Associazione europea di libero scambio (oltre alla Svizzera, Islanda, Liechtenstein e Norvegia) e il Paese asiatico migliora considerevolmente l'accesso al mercato e la certezza del diritto per gli esportatori svizzeri. Permette anche di evitare la discriminazione degli operatori economici elvetici sul mercato turco che potrebbe risultare in particolare a seguito dell'unione doganale tra l'Unione europea e la Turchia.
L'intesa contiene anche un capitolo sullo sviluppo sostenibile: "viene definito un quadro di riferimento comune che le parti si impegnano a rispettare nelle loro relazioni economiche preferenziali, in modo da allineare gli obiettivi economici perseguiti dall'Accordo aggiornato con gli obiettivi in materia di protezione dell'ambiente e di diritti dei lavoratori", si legge in un comunicato. Sono previsti meccanismi istituzionali per sorvegliare la corretta applicazione di queste disposizioni.
Con un volume commerciale complessivo di circa 3,1 miliardi di franchi nel 2020 (esclusi i metalli preziosi, le pietre preziose, le opere d'arte e gli oggetti d'antiquariato), la Turchia si colloca al 22° posto tra i partner commerciali della Svizzera.