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ABU DHABI - Nel segno delle Mercedes: si chiude la stagione di F1 senza sorprese e senza troppe emozioni. Il GP di Abu Dhabi è stato lo specchio di quel che si è visto durante l'anno con Hamilton che ha fatto brillare il suo casco oro, realizzato appositamente per celebrare il quarto mondiale vinto già da tempo (dal Gp del Messico), e Bottas che ha recuperato autostima e fiducia nel team.
Il successo è andato al finlandese (terza vittoria in carriera per lui, seconda ottenuta partendo dalla pole, 100esimo podio per la Mercedes nella storia su 186 gare), partito dalla pole e bravo a difendersi dagli attacchi del compagno di scuderia. Un monologo Mercedes all'interno di una corsa senza picchi, decisamente piatta, con pochissimi sorpassi e con emozioni centellinate e riservate a un paio di testacoda. La gara ben presto è diventata lotta a due, con Bottas che ha risposto colpo su colpo ma senza neanche sforzarsi più di tanto, fino a tagliare il traguardo per primo perchè le Ferrari sono rimaste presto staccate e perchè Ricciardo si è ritirato quasi subito. Per il pilota della Red Bull terzo guasto nelle ultime 4 gare: l'australiano finisce male la sua stagione che ha avuto la sola gioia vera del successo a Baku.
Gara in solitaria per Vettel, staccatissimo dal duo di testa ma anche con un margine rassicurante sugli inseguitori, e terzo posto finale senza problemi. Più avvincente, se così si può dire, il duello per il quarto posto con Raikkonen che ha dovuto difendersi da Verstappen, quinto alla fine per 8 decimi, scavalcando così Ricciardo al quarto posto nella classifica piloti. Sesta piazza per Hulkenberg (che consente alla Renault di chiudere sesta davanti alla Toro Rosso nella classifica costruttori per due punti) davanti a Perez, poi Ocon e Alonso con Massa che lascia definitivamente la F1 con un decimo posto e l'ultimo punto della sua carriera.