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BERNA - L'approvvigionamento di cherosene all'aeroporto di Ginevra è garantito. Le società petrolifere che riforniscono l'aeroscalo di Cointrin possono, se necessario, attingere sino a fine 2010 alle riserve strategiche che hanno costituito su mandato della Confederazione.
A causa degli scioperi in Francia contro la riforma delle pensioni, l'aeroporto di Ginevra non riceve più forniture complete di cherosene da metà ottobre, ha comunicato oggi il Dipartimento federale dell'economia (DFE). Quest'ultimo ha autorizzato l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese a ridurre il volume delle scorte obbligatorie di cherosene al fine di soddisfare completamente la domanda dell'aeroscalo.
"È una buona notizia, soprattutto per le compagnie petrolifere che avevano richiesto questa misura", ha detto il portavoce dell'aeroporto Bertrand Stämpfli, interrogato dall'ATS. Le loro riserve strategiche coprono almeno due mesi di approvvigionamento di carburante all'aeroporto. Attingervi costerà loro meno caro che far arrivare cherosene dal nord su strada o su rotaia nell'attesa della riapertura dell'oleodotto del sud della Francia utilizzato abitualmente. L'aeroporto non è mai stato in situazione critica per mancanza di cherosene, ha tuttavia sottolineato Stämpfli.
Gli scioperi in Francia non hanno invece alcun impatto sugli aeroporti di Zurigo e Basilea. Restano regolari anche le forniture in Svizzera di olio combustibile, diesel e benzina.
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