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SION - L'inquinamento di benzidina scoperto nel 2018 nelle acque sotterranee presso l'ex discarica di Gamsenried, situata tra Visp e Briga, preoccupa l'ex capo del servizio cantonale vallesano per l'ambiente (SEN), Joël Rossier. È quanto emerge da documenti legati alla procedura amministrativa appena terminata che vari media romandi si sono procurati.
Rossier indica in particolare che non era in grado di applicare correttamente il diritto ambientale in Vallese e per questo motivo ha rassegnato le dimissioni nel giugno scorso.
La benzidina - di notevole importanza a livello industriale, come intermedio per coloranti e farmaceutici e come indurente nell'industria della gomma - è stata identificata dall'azienda chimica Lonza durante l'analisi delle acque sotterranee nel 2018, aveva riferito in aprile la stessa società, che ha gestito la discarica di Gamsenried fino al 1978 ed è responsabile della bonifica del sito.
È la prima volta che la benzidina è stata trovata a valle della vecchia discarica, fino allo stabilimento Lonza di Visp. L'azienda affermava di aver informato immediatamente il SEN e di aver adottato misure per la pulizia dell'acqua. In particolare ha aumentato il pompaggio dai pozzi della barriera di protezione delle acque sotterranee. L'acqua viene poi trattata nell'impianto di depurazione delle acque reflue di Visp.
Stando a dichiarazione rilasciate da Rossier nell'aprile scorso, la sostanza, tossica e cancerogena, non è però stata trovata nell'acqua potabile e nei pozzi di irrigazione della regione. Ma lo stesso ex capo del SEN si è detto preoccupato per la crescente concentrazione di benzidina scoperta durante l'estate. Rossier teme che i lavori della terza correzione del Rodano aggravino la situazione.
Dal canto suo, il capo del Dipartimento vallesano dell'ambiente, il consigliere di Stato Jacques Melly, ha ribadito in un'intervista a Le Temps che l'acqua potabile non è stata contaminata.