Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/49849

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito del programma di sgravio è indispensabile prendere provvedimenti in tutti i settori di compiti importanti; nessun settore ne può essere eccettuato o beneficiare di un trattamento privilegiato. Non sono effettuate correzioni di sistema alle politiche settoriali. Le decisioni politiche di principio non sono revocate dal programma di sgravio. Ciò vale anche per i grandi progetti d'investimento nel settore dei trasporti. Al riguardo vengono analizzati componenti di vasti progetti o il momento della loro realizzazione.</p><p>Il Consiglio federale è cosciente del fatto che il programma di sgravio sarà accompagnato da talune ripercussioni negative. Nel contempo si tratterà di non perdere di vista l'obiettivo più elevato del risanamento delle finanze federali. Questo non vuol dire però che i problemi strutturali del bilancio della Confederazione vengono risolti accettando l'insorgere di nuovi problemi in altri ambiti. Con riferimento al bilancio della Confederazione ciò significa invece - in sintonia con le richieste degli interpellanti - che in ambito di spese di investimento le riduzioni dovranno essere operate in modo misurato.</p><p>Di norma i provvedimenti di risparmio del programma di sgravio non si traducono in un calo delle uscite, bensì in una loro minore crescita. Le uscite continueranno ad aumentare. I provvedimenti proposti non sono affatto l'espressione della volontà del Consiglio federale di scostarsi dalla sua politica attuale, ma corrispondono unicamente a un adeguamento alla nuova situazione finanziaria. In questo contesto l'incremento delle uscite deve essere ridimensionato in modo da poter essere finanziato per il tramite delle entrate fiscali e non di un nuovo indebitamento supplementare.</p><p>Tutte le spese della Confederazione devono essere finanziate a breve o a lunga scadenza attraverso le entrate fiscali. In caso di un nuovo indebitamento l'onere fiscale viene semplicemente traslato alle generazioni successive, che dovranno peraltro anche finanziare nuovi e futuri progetti di infrastruttura.</p><p>Nella valutazione del comportamento della Confederazione in ambito di investimenti occorre prendere in considerazione i seguenti punti:</p><p>Anzitutto il concetto di investimento. Nell'attuale modello contabile esso è fortemente influenzato dagli investimenti edilizi. Non sono invece prese in considerazione le uscite per la formazione e la ricerca che dal profilo economico sono da assegnare agli investimenti, mentre nella maggior parte dei casi sono considerate spese pubbliche di consumo. L'immagine che ne risulta è incompleta se quest'ultime non vengono prese in considerazione quando si confrontano i dati. Ma anche gli investimenti nei trasporti pubblici sono sottovalutati nel conto finanziario in seguito alla decisione di allestire una contabilità separata per i grandi progetti ferroviari.</p><p>Secondariamente l'evoluzione delle uscite rimanenti. Se per quanto concerne il comportamento in ambito di investimenti ci si fonda sulla quota delle spese di investimento rispetto alle uscite globali risulta, oltre alle suddette limitazioni, un'ulteriore distorsione: le quote di investimento possono subire una diminuzione senza che una sola costruzione venga stralciata dal programma di investimento se le altre spese aumentano in modo corrispondente (ad es. quote dell'AI al punto percentuale sull'IVA).</p><p>In terzo luogo il pericolo della sopravvalutazione dell'utilità degli investimenti. Non tutte le uscite della Confederazione documentate come investimenti sono produttive nella stessa misura. Nell'ottica di finanziamento della Confederazione si aggiunge l'aggravante che taluni investimenti - anche quando superano la soglia economica di redditività, tenuto conto di effetti terzi positivi - non generano proventi sufficienti, grazie ai quali sarebbe possibile finanziare i costi del capitale e gli ammortamenti. In altri termini, gli investimenti possono determinare maggiori contributi d'esercizio in anni successivi.</p><p>Per concludere il Consiglio federale intende rammentare che il programma di sgravio costituisce di per sé un investimento, in particolare perché grazie al risanamento delle finanze federali vengono create migliori condizioni quadro per la crescita futura. A media e a lunga scadenza questa circostanza dovrebbe essere benefica anche agli investimenti edilizi, non fosse che per il fatto che da debiti di minore entità risultano minori oneri di interesse e quindi spazio per altre spese. Ancora più importante è però il fatto che da finanze sane esce rafforzata la fiducia nella loro accettabilità. È un fattore che può aiutare la piazza economica Svizzera a rimanere concorrenziale in un'epoca in cui tale capacità riveste una particolare importanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.