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Il 25 novembre prossimo, il popolo svizzero sarà chiamato ad esprimersi sulla modifica della legge sulle epizoozie (LFE). Il referendum lanciato dal naturopata Daniel Trappitsch è infatti formalmente riuscito. Lo indica oggi la Cancelleria federale, precisando che delle 51'217 firme raccolte 51'100 sono risultate valide.
La revisione della LFE prevede di rafforzare il ruolo della Confederazione nella lotta contro le malattie animali. Le competenze dell'Ufficio federale di veterinaria (UFV) sono estese: in caso di malattie particolarmente contagiose, potrà intervenire in poche ore, ad esempio bloccando le consegne di latte o l'accesso ai siti interessati. L'UFV sarà inoltre abilitato a imporre misure temporanee sull'insieme del territorio nazionale o in determinate regioni.
Per gli oppositori, guidati da Daniel Trappitsch, il testo dà troppo potere all'UFV, il quale potrebbe ordinare la vaccinazione coatta di animali di reddito e di compagnia. Stando al comitato, molti contadini temono inoltre che le vaccinazioni possano indebolire gli animali che potrebbero ammalarsi come è stato il caso con la malattia della lingua blu.
Il 25 novembre, i cittadini dovrebbero pure esprimersi sugli accordi fiscali conclusi dalla Svizzera con la Germania, la Gran Bretagna e l'Austria e sulla Legge federale sull'imposizione alla fonte in ambito internazionale (Legge d'applicazione degli accordi fiscali). Questi testi sono combattuti dall'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) e dai Giovani UDC, nonché dalla Gioventù socialista. Il termine per la raccolta delle 50'000 firme necessarie scade il 27 settembre.
SDA-ATS