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Gli accordi bilaterali sono ancora la migliore opzione per le relazioni con l'Unione europea (Ue) agli occhi della popolazione svizzera: una maggioranza del 59% ha recentemente visto soprattutto vantaggi nella via bilaterale. È quanto emerge da un sondaggio dell'istituto di ricerca gfs.bern.
Aumentata la quota dei favorevoli
L'invasione dell'Ucraina da parte della Russia ha aumentato la popolarità dell'Unione europea (Ue) tra gli svizzeri, indica oggi Interpharma, che ha commissionato lo studio, riportato anche dalla NZZ am Sonntag. La quota di persone che ha un'immagine positiva degli accordi bilaterali è passata dal 53% al 59% rispetto all'anno scorso, mentre il 12% li considera piuttosto o unicamente svantaggiosi.
I vantaggi
I vantaggi citati sono l'accesso al mercato dell'esportazione, la necessità di assumere personale specializzato all'estero, l'accesso ai programmi di formazione e di ricerca come anche la possibilità di stabilirsi, studiare e lavorare nell'Ue. Secondo la maggioranza degli intervistati - che si dice aperta al compromesso - gli accordi bilaterali contribuiscono anche alla prosperità della Svizzera e non dovrebbero quindi essere messi a rischio.