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La prima ministra scozzese Nicola Sturgeon ha rilanciato martedì la sfida al governo di Londra, annunciando la presentazione di un secondo referendum del suo Governo sull’indipendenza della Scozia dal Regno Unito, dopo il tentativo fallito nel 2014.
Il 55% degli scozzesi aveva all'epoca votato contro, ma secondo la Sturgeon sono molte le cose cambiate in 8 anni. Un elemento è senz'altro la Brexit del Regno Unito dall'UE a cui il 62% degli scozzesi si era opposto e un altro è sicuramente l'importante vittoria alle ultime elezioni del Partito Nazionale Scozzese di cui è leader.
In base alle regole costituzionali del Regno Unito un referendum di questo tipo deve venire però autorizzato da Londra e non può essere convocato autonomamente da una delle quattro nazioni che lo costituiscono. L'indipendentista Sturgeon sostiene sulla base del suo successo elettorale di avere invece il mandato democratico per chiedere un bis.