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A differenza della maggior parte degli altri Paesi, la Cina non ha una propria società biblica: al suo interno operano l’«UBS-China Partnership» e la tipografia Amity di Nanchino. La Sacra Scrittura è molto importante per i cristiani cinesi, dato che «offre ai fedeli l’opportunità di approfondire la Parola di Dio e di crescere nella fede. Avere la propria Bibbia è un vero incoraggiamento per loro e li aiuta anche a resistere ai falsi insegnamenti», dice Kua Wee Seng, direttore del lavoro sociale biblico in Cina. «Molti vedono come loro compito la diffusione della Parola di Dio. Le persone che possono permettersi la Bibbia spesso ne acquistano diverse copie per poterle regalare ai propri familiari e amici.
Tuttavia, questo non vale per i cinesi il cui reddito annuo è inferiore a 2300 yuan (circa 320 franchi) e che vivono quindi al di sotto della soglia di povertà. Per loro, l’acquisto della propria Bibbia è semplicemente impossibile. Tuttavia, vi sono Bibbie fortemente sovvenzionate, alcune addirittura gratuite, che consentono loro l’accesso alle Sacre Scritture. La comunità cristiana cinese continua a crescere rapidamente e la domanda di Bibbie rimane alta.
Esempi di aiuto concreto
Nella stampa delle Bibbie, il finanziamento della speciale carta sottile è una grande sfida. Dare un «piccolo aiuto per la sottile carta per Bibbie» è la maniera migliore di aiutare i nostri fratelli e le nostre sorelle in Cina. Solo dopo si può passare alla fase che permetterà di produrre due milioni di Bibbie. Vi ringraziamo per le vostre preghiere e per il vostro sostegno!