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Il Comitato olimpico internazionale (Cio) stima che circa il 60% dei 10mila atleti provenienti in Giappone dall'estero per partecipare alle Olimpiadi di Tokyo, saranno vaccinati contro il coronavirus. Lo rivela il quotidiano online Yomiuri Shimbun, che cita persone a conoscenza del dossier, ricordando che alcuni paesi, tra cui la Corea del Sud e gli Stati Uniti, hanno iniziato a immunizzare i propri atleti che si recheranno ai Giochi. Il Cio prevede che oltre la metà delle 200 nazioni che prenderanno parte alle Olimpiadi decideranno di vaccinare i propri sportivi, e hanno informato in merito il comitato organizzatore nipponico nella riunione del 28 aprile, dal momento che una eventuale diffusione del virus all'interno del villaggio olimpico potrebbe causare la sospensione dell'evento sportivo. Nella seconda edizione del Playbook, rivolto agli atleti e al personale al seguito, gli organizzatori di Tokyo hanno riferito che il Cio lavorerà con le varie organizzazioni sportive nazionali per incoraggiare e assistere i propri atleti a eseguire le vaccinazioni nei propri paesi di riferimento, ma stabilisce anche che 'Non esiste l'obbligo per gli atleti di essere vaccinati per partecipare ai Giochi'. Ad oggi il governo di Tokyo ha deciso di non dare la priorità agli sportivi per la distribuzione del vaccino sul resto della popolazione. In Italia, invece, il Coni sta accelerando i preparativi per la vaccinazione degli atleti, e almeno la metà - quelli dei gruppi sportivi militari e dei corpi dello Stato, risultano già coperti. Il Giappone ha già deciso di impedire l'accesso al pubblico straniero, e si è riservato la scelta di chiudere anche agli spettatori locali, vista la crescita dei contagi nelle ultime settimane. La decisione con ogni probabilità verrà presa in giugno.