Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57170

<h2>SubmittedText<h2><p>Un gruppo di progetto istituito nell'ambito di un partenariato pubblico-privato e sostenuto dal Seco ha da poco concluso un rapporto sull'approvvigionamento economico delle zone rurali (rapporto progetto STAR). Nel rapporto vengono proposti modelli che variano dall'unità mobile d'approvvigionamento all'utilizzazione dei mezzi di comunicazione moderni (Internet).</p><p>È d'accordo, il Consiglio federale, di presentare la questione dell'approvvigionamento delle zone rurali in una nuova e ampia prospettiva - come propone il rapporto STAR - che inglobi sia le infrastrutture del servizio pubblico che quelle delle imprese private, nonché i trasporti e la distribuzione, al fine di creare, ad esempio, dei centri di approvvigionamento regionali o locali?</p><p>È disposto a favorire lo sviluppo e l'attuazione dei modelli di approvvigionamento moderni e duraturi illustrati nel rapporto STAR impegnandosi in particolare a cofinanziare soluzioni di approvvigionamento in altre zone oltre a quelle pilota e favorendo la partecipazione dei Cantoni interessati e della Posta all'attuazione delle soluzioni nelle zone pilota?</p><p>Il Consiglio federale, quale rappresentante del proprietario di maggioranza Swisscom, è disposto a intervenire presso questa azienda affinché l'accesso delle zone rurali ai servizi a banda larga, soprattutto i servizi ADSL, sia compreso nel servizio universale allo scopo di favorire lo sviluppo di nuovi modelli alternativi di approvvigionamento che fanno capo alle nuove tecnologie, ed è disposto a sostenere la formazione delle popolazioni rurali in campo informatico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il progetto privato STAR concernente l'approvvigionamento economico delle zone rurali, cui hanno partecipato i servizi interessati della Confederazione, ossia il Seco, la Segreteria generale del DATEC e l'ARE, va oltre la questione del servizio universale e presenta soluzioni per fornire alla popolazione rurale tutti i beni e i servizi importanti. Sulla base di un'approfondita analisi dei bisogni della popolazione e delle imprese sono stati sviluppati modelli di ottimizzazione, che possono essere adattati alle particolari condizioni di una regione. I modelli di approvvigionamento della popolazione rurale sono stati elaborati nel rispetto dell'autonomia finanziaria e sono pertanto attuabili a lungo termine.</p><p>Il Consiglio federale approva l'approccio innovativo e integrale dei modelli di ottimizzazione per risolvere un problema attuale di molte regioni montane e periferiche. Coinvolgendo i vari operatori attivi nel campo del servizio pubblico si potrebbero sviluppare solide cooperazioni all'intero di queste regioni. Dato che tali modelli sono già stati testati e approntati in tre regioni pilota, sarebbe logico esaminare la possibilità di introdurli anche in altre regioni. Spetta comunque alle regioni interessate decidere se e in che modo adottarli.</p><p>Il Consiglio federale ha incaricato il DFE di elaborare un progetto per una nuova politica regionale (NPR), il quale è stato posto in consultazione fino alla fine di agosto 2004. La nuova politica regionale si prefigge di promuovere progetti e programmi innovativi e stimolanti per l'imprenditoria che sfruttino il potenziale endogeno delle regioni rurali incrementandone la competitività. Modelli di approvvigionamento regionali, come quelli sviluppati nell'ambito del progetto Star, potrebbero contribuire al raggiungimento di tale obiettivo.</p><p>Le prestazioni del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni sono state definite nella legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni. Il compito di adattarle regolarmente all'evoluzione tecnologica e alle necessità della società e del mondo economico è stato delegato al Consiglio federale. Quest'ultimo adempie pienamente il mandato affidatogli. Lo dimostra anche il fatto che, in occasione della messa a concorso dell'attuale concessione del servizio universale, è stato introdotto l'obbligo di fornire non soltanto il collegamento telefonico analogico ma anche quello digitale (ISDN), come chiesto dagli utenti.</p><p>Pienamente cosciente delle conseguenze derivanti dalla disponibilità dei servizi a banda larga in tutte le regioni svizzere e per tutte le categorie della popolazione, il Consiglio federale non mancherà, in occasione dei preparativi per la riattribuzione della concessione del servizio universale, di esaminare l'opportunità di estendere le prestazioni del servizio universale ai servizi a banda larga (in particolare dei servizi ADSL).</p>  Risposta del Consiglio federale.