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Il capo della missione europea in Kosovo (Eulex), il francese Xavier de Marnhac, ha chiesto la rimozione dei blocchi stradali e delle barricate messe in atto dalla popolazione serba nel nord del Kosovo per protesta contro la presa di controllo di due posti di frontiera con la Serbia da parte dei poliziotti e doganieri albanesi kosovari.
De Marnhac, riferiscono i media serbi citando un comunicato di Eulex, ha visitato le due postazioni in questione, a Jarinje (la nr.1) e a Brnjak (nr.31), affermando che entrambe sono pronte ad avviare la loro attività operativa. La loro apertura tuttavia è impedita dalle numerose barricate erette dai serbi lungo le strade tutt'intorno ai due posti di dogana. Le barricate, ha detto de Marnhac, vanno soltanto a danno della popolazione.
In giornata, anche le autorità di Pristina avevano chiesto alle istituzioni internazionali (Eulex e Kfor) la rimozione dei blocchi attuati dai serbi, che impediscono la libera circolazione delle persone e delle merci.
Elicotteri della Kfor nel pomeriggio hanno lanciato volantini su Kosovska Mitrovica avvertendo che i blocchi stradali e le barricate sono illegali e non possono essere considerati una forma pacifica di protesta. Un monito probabilmente in vista di un intervento di forza contro i manifestanti serbi.
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