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Le mozioni contro il personale federale sono state respinte
Le associazioni del personale si sono opposte con veemenza contro le di-verse mozioni depositate. Granzie anche agli scritti inoltrati al Consiglio degli Stati, distribuiti in seno alla «camera bassa» da due Consiglieri vicini alle associazioni, si sono raggiunti dei risultati soddisfacenti.
Beat Grossrieder | Segretario centrale swissPersona
Traduzione Carlo Spinelli
Adattamento del carovita
La norma riguardante l’adattamento del carovita per il personale della Confederazione non viene can-cellata dall’Ordinanza. Il Consiglio degli Stati ha respinto una mozione in tal senso con 35 voti contro 6.
Sistema salariale e prestazioni sociali
All’inizio dei dibattiti il ministro delle finanze Ueli Maurer ha spezzato una lancia in favore del personale della Confederazione: «nell’amministrazione federale disponiamo di eccellenti collaborator». Il Capo del personale della Confederazione difende un adattamento puntuale invece di continue modifiche all’Ordinanza. Il Consigliere federale Maurer ricorda che la Confederazione elargisce buoni stipendi, ma che questo é indispensabile se si vuole avere del personale qualificato. È comunque cosciente del fatto che un impiegato federale nell’economia privata può «tranquillamente guadagnare anche il doppio».
Gli stipendi e le prestazioni sociali dell’Amministrazione della Confederazione non devono subire adat-tamenti. Anche la Confederazione non deve rivedere il sistema di stipendio in base alle prestazioni. Il Consiglio degli Stati ha respinto due proposte provenienti da una frazione di destra con 34 voti contro 8.
Una ulteriore mozione della stessa frazione voleva porre un freno agli «stipendi e prestazioni sociali esagerate del personale federale». Pure questa é stata chiaramente respinta con 36 voti contro 7.
Fissare un effettivo limite del personale della Confederazione
Il Consiglio degli Stati non si schiera in favore di un limite degli effettivi del personale. Sottolinea comunque che i costi non devono lievitare. Il Parlamento nel 2015 voleva congelare l’effettivo a 35‘000 collaboratori. Entrambe le camere hanno votato una mozione in tal senso. Il Consiglio degli Stati si é espresso con 24 voti contro 19 in favore della rinuncia a questa soluzione. Il Consiglio na-zionale deve comunque ancora esprimersi. Il Consiglio federale é comunque dell’avviso che sia meglio gestire i costi che le teste. Dallo stesso consesso arrivano comunque di continuo richieste di nuovi compiti senza però voler rinunciare ad una qualunque prestazione, cosa che logicamente non sta in piedi. Le decisioni sin qui citate, confermano comunque che la „camera bassa“ ha ancora una certa comprensione in favore del personale federale e riconosce ed apprezza le sue prestazioni.
Ci sentiamo rinforzati nel nostro compito in particolare per il fatto che nelle discussioni i nostri argo-menti portati dai partner sociali vengono sempre considerati. ■ Foto parlament.ch