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Diverse organizzazioni umanitarie elvetiche si stanno mobilitando per aiutare le vittime delle gravi inondazioni in Pakistan. La Catena della Solidarietà ha aperto un conto corrente, mentre molte altre istituzioni partner sono già attive sul luogo.
L’ondata di maltempo che ha colpito il Pakistan è una delle peggiori della sua storia. Stando alle Nazioni unite, sono circa 980 mila le persone rimaste senza casa o trasferite altrove.
L’Unicef ha intanto lanciato l’allarme. Stando al Fondo delle Nazioni unite per l’infanzia, sarebbero più di un milione i bambini che hanno bisogno di aiuto.
Intanto, in Svizzera si sono attivate le organizzazioni umanitarie. Per la Catena della Solidarietà «le priorità sono la distribuzione di acqua potabile e di medicamenti nonché la fornitura di alloggi di fortuna», ha indicato martedì in un comunicato.
Caritas Svizzera ha da parte sua sbloccato 200'000 franchi per l'aiuto d'urgenza alle regioni devastate, specialmente nei distretti di Barkhan e Kohlu nel Balouchistan e nella valle dello Swat.
L'organizzazione elvetica, insieme alla Caritas americana, sta intervenendo sul posto portando alla popolazione acqua potabile, tende, utensili da cucina e medicinali.
La Croce Rossa Svizzera (CRS) ha deciso di intervenire distribuendo beni di prima necessità a 550 famiglie che hanno perduto tutto, ha comunicato martedì in una nota. Saranno perciò consegnati prodotti per l'igiene, utensili da cucina, coperte e materiale scolastico.
La popolazione elvetica può sostenere le varie associazioni attraverso la Catena della Solidarietà: Conto postale 10-15000-6, indicazione "Inondazioni in Asia" / Caritas Svizzera: 60-7000-4, indicazione "Inondazioni in Asia" / Croce Rossa Svizzera: 30-4200-3, indicazione "Pakistan"
swissinfo.ch e agenzie