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Visita guidata
giovedì 21 settembre, ore 18.30
«Form follows function» ci insegna il modernismo: gli edifici e gli oggetti devono essere concepiti seguendo unicamente il principio della loro finalità. Sorprende allora che uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia, ovvero Le Corbusier (1887-1965), persegua per tutta la vita una riflessione sulle misure ideali e i sistemi proporzionali. La mostra «Il Modulor» illustra queste sue ricerche appassionate, presenta le sue ispirazioni tratte dalla natura (come i gusci di lumaca o i minerali), e fa emergere le sue relazioni con la storia dell’arte dall’epoca gotica ad oggi. La concezione e l’utilizzo del leggendario Modulor, un sistema che mette in rapporto la scala umana con la divina proporzione, costituisce l’apogeo di questa ricerca. Le Corbusier elabora innumerevoli versioni della silhouette programmatica del Modulor e delle sue formulazioni geometriche. Si serve poi della sue serie di misure per realizzare progetti spettacolari nell’ambito della grafica pubblicitaria, del design, dell’architettura e dell’urbanismo: tra questi il Pavillon di Zurigo, che risponde integralmente alle proporzioni del Modulor.
Immagine: Le Corbusier, Le Modulor, Lithografie, 1950/1956, Steindruckerei Wolfensberger, Zürich © FLC/2022, ProLitteris, Zürich