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Casi Covid in aumento
Per ora l'UFSP consiglia la dose di richiamo solo per gli anziani
Un'ulteriore dose di richiamo del vaccino contro il Covid dovrebbe essere raccomandata a tutta la popolazione, ma non prima dell'autunno. Per il momento l'UFSP e la Commissione federale per le vaccinazioni consigliano il richiamo solo agli ultraottantenni.
Data la diffusione della variante BA.5 Omicron e l'aumento del numero di casi in Svizzera registrato dall'inizio giugno, le persone di età superiore agli 80 anni e immunocompromesse dovrebbero ricevere sin da ora un secondo richiamo. L'obiettivo è ridurre il rischio di forme gravi di malattia durante i mesi estivi. Data l'età, sono i soggetti più a rischio poiché in questo gruppo la protezione del vaccino contro decorsi gravi si riduce più rapidamente, sottolinea l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
È probabile che gli over 80 che fanno il richiamo ora debbano comunque ripeterlo entro la fine dell'anno, hanno aggiunto gli esperti. Per gli ultraottantenni, la seconda iniezione di richiamo è gratuita. Per gli altri, e in particolare per coloro che desiderano viaggiare quest'estate, il vaccino rimane a pagamento e costa circa 60 franchi.
Attendere l'autunno
Per tutti gli altri gruppi di persone già completamente immunizzati, l'UFSP e la CFV raccomandano di aspettare l'autunno per un'ulteriore dose di richiamo, dato che sono sufficientemente protetti da una forma grave di COVID. La vaccinazione inoltre riduce solo in maniera limitata i rischi di infezione o decorsi lievi delle varianti attualmente in circolazione.
Meglio aspettare quindi l'autunno, quando saranno a disposizione probabilmente vaccini più mirati. Alla fine di giugno, il laboratorio Moderna ha presentato a Swissmedic una domanda di autorizzazione per un vaccino bivalente contro Covid-19 adattato alla variante Omicron.
Prioritari i gruppi a rischio
La raccomandazione in autunno sarà rivolta prioritariamente alle persone «a rischio», ovvero gli over 65 anni, le persone fragili, alle donne in gravidanza e agli operatori sanitari. L'obiettivo principale sarà evitare il sovraccarico del sistema sanitario. I bambini dai 5 ai 15 anni non saranno interessati.
Impossibile al momento prevedere quando sarà emanata una raccomandazione generalizzata per il richiamo, precisa ancora l'UFSP. La decisione dipenderà da diversi fattori: la situazione epidemiologica, la disponibilità e l'efficacia di un vaccino adatto alle varianti attuali.
In caso di raccomandazione generalizzata, la vaccinazione di richiamo sarà gratuita: i costi saranno a carico della Confederazione, dei Cantoni e dell'assicurazione di base. I cantoni saranno responsabili dell'organizzazione delle vaccinazioni.
7 milioni di dosi
L'UFSP precisa che la Svizzera dispone attualmente di dosi sufficienti di vaccino. Le trattative con Pfizer/Biontech e Moderna sono state completate per il 2023 e sono state ordinate un totale di 7 milioni di dosi. Il Consiglio federale avrebbe voluto raddoppiare questo importo, ma il Parlamento ha deciso di ridurre gli acquisti durante il dibattito sul budget.