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Foujita Tsuguharu Leonard (1886 – 1968)
Artista giapponese, studia arte a Tokyo e intorno al 1913 si stabilisce a Parigi. Nella capitale francese incontra quelli che saranno i più grandi artisti del secolo (Modigliani, Picasso, Matisse, etc) e apre un atelier nel quartiere di Montparnasse. In pochi anni emerge nel panorama parigino con una serie di mostre al Salon d’Automne e al Salon des Indépendants che gli valgono la fama di pittore dallo stile unico. I suoi soggetti preferiti – le donne, le nature morte, i gatti, le scene urbane e quelle religiose – vengono trattati con un particolare metodo, frutto dell’incontro tra calligrafia giapponese e pittura occidentale: una tecnica caratterizzata da una tavolozza chiara e da forme stilizzate, nella quale la linea domina sul volume. Da caso cittadino, il pittore diventa caso internazionale, grazie ad alcune mostre in Sudamerica. Al ritorno in patria, nel 1933, Foujita viene accolto come una star e durante la Seconda Guerra Mondiale contribuisce alla propaganda militare nipponica, dipingendo scene di guerra che ritraggono vittorie dell’esercito giapponese. Alla fine del conflitto mondiale si sposta a New York e poi ancora a Parigi: qui si stabilisce definitivamente, ottenendo la cittadinanza francese e convertendosi al cattolicesimo nel 1959. Negli ultimi anni della sua carriera si dedica a un progetto di natura spirituale: la decorazione de la Chapelle Notre-Dame-de-la-Paix o cappella Foujita, una cappella neoromanica costruita nei giardini della ditta Mumm a Reims e ideata assieme a René Lalou, magnate della nota casa produttrice di champagne.