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BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (USP) ha registrato finora quest'anno 257 casi di meningite da zecca (dati di fine ottobre). Non ce n'era mai stato un numero così alto dal 2000 in poi. Sono invece risultati relativamente pochi i casi di borreliosi, anch'essa un'infezione trasmessa dalle zecche. Le consultazioni mediche per le punture di questo sottordine di acari si è attestata nella media pluriennale.
Dal 2000 al 2017 è variato notevolmente il numero di casi cumulati entro la fine di ottobre di meningoencefalite da zecca: da un minimo di 52 nel 2002, con l'ultimo picco nel 2006, fino agli attuali 257, sottolinea l'UFSP nel suo ultimo bollettino.
Quest'ultimo ricorda che esiste un vaccino contro tale infezione, dovuta a un virus del genere Flavivirus trasmesso all'essere umano dal morso di zecche del genere Ixodes.
Riguardo agli 8000 casi cumulati da gennaio a ottobre di borreliosi (o malattia di Lyme), sempre trasmessa dalle zecche ma di origine batterica, l'UFSP afferma che si tratta di «un valore relativamente basso» nel paragone pluriennale.
Nei mesi in rassegna, sono invece invece «nella media» i 23'000 casi di primi esami medici per un'infiammazione dovuta a puntura di zecca, censiti dall'UFSP a partire dal 2008.