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Al termine di un'inchiesta che ha coinvolto servizi segreti e due ex ministri delle finanze, la Grecia è riuscita a ritrovare un CD dato per scomparso che le permetterebbe di identificare evasori fiscali ellenici con conti in banche svizzere. Il CD sarebbe stato acquistato circa due anni fa dal governo di Atene alla Francia, e conterrebbe informazioni dettagliate su circa 2000 persone.
Il capo della polizia finanziaria (SDOE), Stelios Stasinopoulos, ha consegnato il supporto digitale ad un procuratore speciale, ha reso noto una fonte giudiziaria. Per trovarlo ci è voluta quasi una settimana. L'ex ministro delle finanze greco George Papacostantinou ha spiegato che la lista con i dati sui conti bancari faceva parte dei dei documenti sottratti da un dipendente alla HSBC di Ginevra. Lo stesso Papacostantinou lo ha ricevuto nel 2010 dalla ministra delle finanze francese dell'epoca, Christine Lagarde, ora presidente del Fondo monetario internazionale.
Il governo greco per diverso tempo ha ritenuto di non poter utilizzare informazioni raccolte illegalmente per perseguire gli evasori fiscali. Appena due settimane fa il viceministro delle finanze Georges Mavraganis, in una risposta parlamentare, aveva escluso l'uso del CD trafugato dalla Svizzera, assimilando tale operazione allo spionaggio industriale.
Ora Atene sembra invece voler usare i dati bancari elvetici rubati. Ieri, il ministro delle finanze Yannis Stournaras ha detto al quotidiano economico britannico "Financial Times" che la Grecia considera un lavoro "prioritario" l'identificazione degli evasori fiscali tramite un CD, della cui esistenza egli è venuto a conoscenza "attraverso la stampa". "Se la brigata finanziaria non riuscisse a trovare il supporto digitale in questione ne chiederemo un'altra copia ai nostri partner europei", ha anche affermato.
La settimana scorsa Stournaras aveva riferito che attualmente una trentina di politici e direttori di enti pubblici sono sotto inchiesta per truffa al fisco. Fra i nomi pubblicati dalla stampa ellenica è figurato anche quello del presidente del parlamento Evangelos Meimarakis, di Nea Dimokratia, che ha provvisoriamente abbandonato la carica.
Atene prosegue intanto le discussioni, finora senza alcun risultato concreto, avviate l'anno scorso con Berna in vista di un trattato per un accordo fiscale che consenta di tassare gli averi greci trasferiti in Svizzera e non dichiarati, sull'esempio di quanto già fatto dalla Confederazione con Germania, Gran Bretagna ed Austria.