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Nuovo impulso al rincaro proveniente dall'estero nel mese di maggio
L'indice dei prezzi all'importazione ha registrato lo scorso mese di maggio un incremento dello 0,8 per cento rispetto ad aprile, mentre quello dei prezzi alla produzione è salito solo dello 0,1 per cento.
Anche in maggio in Svizzera si è dunque registrata una spinta dei prezzi proveniente dall'estero, come ha reso noto martedì l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che l'indice complessivo dei prezzi alla produzione e all'importazione è aumentato dello 0,4 per cento su base mensile e del 3 per cento da un anno all'altro ( 2,8 per cento in aprile).
I prezzi dei prodotti importati sono aumentati nel mese in rassegna, rispetto al maggio 1999, in maniera decisamente più marcata ( 6,7 per cento) rispetto a quelli dei prodotti indigeni ( 1,4 per cento). Dallo scorso febbraio, il ritmo del rincaro dei beni importati oscilla tra il 6,4 e il 7 per cento.
Il forte incremento dell'indice dei prezzi all'importazione in maggio è da attribuire soprattutto ai rincari dei prodotti petroliferi, dei metalli e dei prodotti di carta. L'indice dei prezzi all'importazione viene rilevato a complemento dell'indice dei prezzi alla produzione e mostra l'evoluzione dei prezzi di una selezione di prodotti importati e sdoganati franco frontiera. Generalmente è sottoposto a oscillazioni più ampie rispetto all'indice dei prezzi alla produzione.
Rispetto al mese precedente si sono rilevati aumenti di prezzo in particolare per il cacao, il cotone grezzo, i filati, il cuoio, i prodotti in cuoio, la carta (materie prime incluse), i prodotti petroliferi, gli articoli in materie plastiche, il vetro, i metalli e i semilavorati in metallo. Sono scesi invece i prezzi del caffè, delle uova e delle piastrelle in ceramica.
L'indice dei prezzi alla produzione misura l'evoluzione dei prodotti indigeni al momento in cui lasciano la fabbrica. I servizi non sono compresi. Aumenti di prezzo rispetto al mese precedente sono stati osservati per i prodotti a base di tabacco, i tessili, gli articoli in cuoio e gli articoli da viaggio, la carta, i prodotti a base di carta e gli stampati.
Sono progrediti anche i prezzi dei concimi, delle materie plastiche sotto forma primaria, delle vernici e pitture, dei prodotti farmaceutici, degli articoli in materia plastiche, del vetro, dei metalli e semilavorati in metallo come pure degli orologi. Sono invece diminuiti in particolare i prezzi degli animali da macello, della carne, delle uova, del latte crudo nonché dei mattoni e delle tegole in terracotta.
swissinfo e agenzie
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