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CN: approvati gli accordi fiscali con Germania, GB e Austria
Il Consiglio nazionale ha approvato nel pomeriggio gli accordi fiscali con Berlino, Londra e Vienna, dopo che ieri gli Stati avevano fatto altrettanto. La loro applicazione a partire dal primo gennaio prossimo dipende ora da un eventuale referendum dell'UDC e dall'approvazione da parte dei parlamenti dei paesi interessati.
Gli accordi prevedono l'introduzione di una tassa per regolare i fondi depositati in Svizzera "in nero", nonché l'imposizione alla fonte dei futuri redditi dei capitali investiti nelle banche elvetiche. Gli accordi permetteranno ai titolari stranieri di conti di scegliere tra una dichiarazione al fisco del loro paese e un'imposizione anonima. In questo secondo caso, la tassa sarà prelevata dagli istituti di credito svizzeri e girata allo Stato di provenienza del titolare del conto.
In Consiglio nazionale, il trattato con la Germania è stato accolto con 108 voti contro 81 e 2 astenuti, quello con la Gran Bretagna con 109 voti a 81 e 1 astenuto, mentre quello con l'Austria è stato approvato con 138 voti contro 51 e 2 astenuti. L'opposizione congiunta, ma per motivi diversi, dell'UDC e di una parte del PS non è riuscita a imporsi.