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Nuova Crossair, sessione straordinaria alle Camere
Venerdì e sabato le Camere federali devono dare il nullaosta formale al finanziamento della nuova compagnia aerea. Il dibattito è in corso alla Camera bassa.
Se non vogliono correre il rischio di provocare un colpo di scena, i parlamentari federali non possono "marinare" l'appuntamento: per crediti importanti come quello per il finanziamento di una nuova compagnia aerea è infatti necessaria la maggioranza di tutti gli eletti.
Dopo il via libera dato dalla Delegazione parlamentare delle finanze al credito urgente di oltre 2 miliardi di franchi, il Consiglio federale ha già formalmente promesso e parzialmente versato questi soldi. In teoria, le Camere possono respingere i crediti d'impegno, ma in pratica la loro decisione non avrebbe effetti, secondo il servizio giuridico del parlamento.
Le somme promesse dovranno essere versate. Una sconfessione del governo da parte del parlamento avrebbe tuttavia una grossa portata simbolica. Secondo gli osservatori, si aprirebbe una crisi politica.
Sebbene si profili un appoggio, gli stati maggiori dei gruppi dovranno suonare la grancassa per convocare tutti i deputati. Il cosiddetto freno alle spese prevede infatti che ogni spesa unica superiore ai 20 milioni di franchi dev'essere approvata dalla maggioranza dei membri di ogni consiglio.
Ciò significa che il credito dovrà essere accolto da almeno 101 deputati al Nazionale e da 24 agli Stati. Dato che il freno alle spese è applicato per ogni articolo, ognuna delle due Camere dovrà votare almeno tre volte, ha precisato il segretario del Consiglio degli Stati Christoph Lanz.
In Consiglio nazionale, che si riunirà venerdì a partire dalle 15.30, una sessantina di deputati potrebbe opporsi ai crediti. I dibattiti, che si annunciano animati, dovrebbero protrarsi fino alle 21.00. Il presidente del Nazionale Peter Hess (PPD/ZG) deciderà alla fine della seduta se i deputati dovranno tornare sabato per l'eliminazione di eventuali divergenze con gli Stati. La Camera dei cantoni si riunirà sabato dalle 08.00 alle 11.30 e si pronuncerà su eventuali divergenze solo nella sessione invernale, che inizia tra una decina di giorni.
Dal canto suo, il popolo non avrà voce in capitolo. Il decreto urgente concernente il finanziamento del "programma di ridimensionamento dell'aviazione civile" non è infatti sottoposto a referendum facoltativo perché si tratta di una spesa che rientra nel preventivo e che è dunque di esclusiva competenza parlamentare. Di conseguenza, su questo tema non s'impone nemmeno la necessità di procedere alle votazioni finali nei due consigli.
swissinfo e agenzie
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