Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/34949

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla Posta spetta il mandato di assicurare il servizio pubblico con i conti almento in pareggio e di realizzare un reddito adeguato nei settori aperti alla concorrenza. La riorganizzazione dei siti di produzione del servizio postale doganale, situati uno nel centro di Ginevra (Monbrillant) e uno all'aeroporto, fa parte delle misure volte a permettere alla Posta di migliorare la propria competitività e di prepararsi alla liberalizzazione del mercato. Ciò emerge anche dalle risposte alle due interpellanze Brunner del 14 dicembre 2000 (I 00.3709) e Bernasconi del 7 marzo 2001 (I 01.3048) che vertevano sulla medesima tematica.</p><p>Il 12 giugno 2001, su invito del "Département de l'économie, de l'emploi et des affaires extérieures" del Cantone di Ginevra, ha avuto luogo un incontro con i rappresentanti delle parti politiche ed economiche e i partner sociali. In quell'occasione, la Posta si è espressa a favore della chiusura definitiva dell'ufficio di scambio di Ginevra-Monbrillant, come centro di produzione, dalla primavera del 2003. Malgrado questa misura, a Ginevra-Montbrillant verrà mantenuto, per la clientela, il controllo dei metalli pregiati. Verranno pure mantenute le possibilità di sdoganamento (invii in transito delle ditte di spedizione, ma anche per conto di privati). In virtù della sua pianificazione finanziaria 2002 - 2006, la Posta ha deciso di mantenere il centro di scambio per questo lasso di tempo, tenendo conto in tal modo anche dei timori espressi dal mondo economico. Seguendo questa procedura e grazie anche al sostegno della Direzione generale delle dogane, la Posta è convinta che la chiusura del centro di produzione di Montbrillant non comporterà alcun tipo di inconveniente per la clientela. Fatte queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire presso la Direzione della Posta.</p>  Risposta del Consiglio federale.