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Fondata durante gli anni d’oro dell’industria tessile, Forster Rohner è oggi una delle ultime aziende di ricami della Svizzera orientale. Il suo direttore finanziario, Markus Bänziger, racconta di come questa azienda famigliare lotti contro il franco forte.
Creata nel 1904 a San Gallo, Forster Rohner produce articoli di ricamo di alta qualità a destinazione delle più grandi case di moda. La ditta è oggi in mano a Emmanuel Forster, pronipote del fondatore Conrad Forster-Willi, e conta circa 650 impiegati. Dal 1994 gestisce anche una fabbrica in Cina, che produce principalmente per il mercato locale.
Chi sono i vostri principali clienti?
Markus Bänziger: Siamo un'azienda B2B, il che significa che fabbrichiamo capi ricamati di prêt-à-porter, di alta moda e di intimo a destinazione di altre aziende attive nella vendita di tessili. Esportiamo il 40-50% della nostra produzione in Europa continentale, il 30% in Asia ed il resto ripartito nelle altre parti del mondo.
Qual è stato l'impatto del franco forte sulla vostra attività?
Bänziger: Siccome siamo una ditta che dipende dalle vendite all'estero, l'elevato costo del franco ha avuto un impatto molto negativo sui nostri affari. Le conseguenze si sono sentite soprattutto sui nostri margini, che hanno dovuto subire una diminuzione. Il problema sta nel fatto che produciamo in Svizzera in franchi svizzeri e che vendiamo all'estero in euro o in dollari. Ad oggi una parte essenziale delle nostre spese è dovuta ai nostri costi di produzione in Svizzera. È vero che l'acquisto delle materie prime, che provengono per la maggior parte dall'estero, è diventato più conveniente, ma il risparmio realizzato non permette neanche lontanamente di compensare le nostre perdite di margine.
Cosa avete intrapreso per far fronte a questa situazione?
Bänziger: Per sopravvivere abbiamo preso delle misure drastiche di controllo e di riduzione dei prezzi. Purtroppo abbiamo dovuto ricorrere anche ad una riduzione del 10% circa dei nostri effettivi in Svizzera. Ci siamo invece opposti agli aumenti di prezzo dei nostri fornitori ed abbiamo mantenuto i nostri prezzi di vendita per restare competitivi. D'altra parte abbiamo raddoppiato gli sforzi per promuovere le nostre vendite, anche a destinazione dei nuovi mercati emergenti. La nostra unità produttiva in Cina, che alimenta inoltre il mercato locale, rappresenta un buon esempio di questa strategia della diversificazione.
Quali risultati hanno avuto queste misure?
Bänziger: Nell'insieme si può affermare che abbiano funzionato piuttosto bene. Siamo competitivi sul piano internazionale e le macchine continuano a produrre. Non abbiamo la sensazione di aver perso clienti, anche se la concorrenza si intensifica, specialmente in provenienza da Italia ed Austria, ma soprattutto dall'Asia, dove molte aziende di ricamo si sono delocalizzate negli ultimi anni e dove sono nati nuovi produttori.
Come vede il futuro dell'azienda?
Bänziger: Ci siamo rassegnati al fatto che il costo elevato del franco svizzero sarà un fenomeno di lunga durata. Forti di questa convinzione, dobbiamo sempre più porre l'accento su ciò che assicura la nostra competitività a lungo termine: innovazione, qualità del prodotto e tecnologie di punta. Continueremo dunque ad investire nella ricerca e nella tecnologia per restare il più possibile innovativi e differenziarci dalla concorrenza. Speriamo anche che i poteri pubblici continueranno la loro politica di difesa del franco svizzero, poiché un ulteriore rincaro potrebbe esserci fatale.
La nostra azienda è stata fondata in un momento in cui il 17% delle esportazioni totali della Svizzera erano assicurate dall'industria tessile, della quale la regione di San Gallo era allora il centro nevralgico. A partire dalla Prima Guerra mondiale questa industria ha subito un forte declino ed è quasi scomparsa. Noi siamo sopravvissuti a questa crisi ed alle successive, sapendo adattarci e reinventarci di volta in volta. Non c'è dunque motivo di credere che non supereremo anche questa nuova congiuntura sfavorevole e rimaniamo fermamente ottimisti sul nostro futuro a medio e lungo termine.