Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01288.jsonl.gz/355

STRASBURGO / ROMA - La Corte europea dei diritti dell’uomo ha archiviato il ricorso presentato da Silvio Berlusconi dopo che, nel 2013, era stato destituito dal Senato e dichiarato incandidabile. La corte ha dato così seguito alla richiesta dello stesso ex cavaliere, che ha ritirato il ricorso dopo essere tornato eleggibile.
I giudici di Strasburgo hanno potuto stralciare il caso poiché non hanno ravvisato «circostanze speciali relative al rispetto per i diritti umani che richiedano di continuare l’esame». Non sussistevano, insomma, motivi gravi per procedere d’ufficio.
Keystone
Berlusconi era stato dichiarato incandidabile in base alla Legge Severino e aveva fatto ricorso perché considerava la decisione lesiva dei suoi diritti. L’incandidabilità gli ha precluso la possibilità di partecipare alle elezioni che si sono svolte negli ultimi cinque anni.
Keystone
La Corte europea dei diritti dell'uomo
Una sentenza avrebbe chiarito se la norma citata fosse in accordo con i diritti umani o meno.