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WASHINGTON - Il coronavirus «mi ha insegnato molto», ha detto Trump dopo il suo ritorno alla Casa Bianca. Ma alcune sue parole lasciano pensare che il suo "non rispetto" per il virus non sia poi così cambiato.
Poche ore dopo essere stato dimesso dal Walter Reed Medical Center, il presidente americano è tornato a tracciare paralleli tra il Covid-19 e la normale influenza. Così come già aveva fatto all'inizio della pandemia. E, ovviamente, lo ha fatto attraverso un tweet.
«La stagione dell'influenza sta per arrivare. Ogni anno moltissime persone, anche oltre 100'000, muoiono di influenza, nonostante ci sia un vaccino. Chiuderemo di nuovo tutto il Paese? No, abbiamo imparato a convivere con essa, proprio come stiamo imparando a convivere con il Covid, che su gran parte della popolazione è molto meno letale», ha scritto.
Trump è risultato positivo al coronavirus giovedì scorso. Dopo un weekend in ospedale, il presidente americano è stato dimesso ieri. Le sue condizioni di salute però sono ancora sotto osservazione. Il dottor Anthony Fauci, esperto infettivologo della task-force statunitense, ha avvisato che la salute del presidente potrebbe anche peggiorare. «Adesso pare stare bene» ma «si trova ancora in uno stadio iniziale», ha detto Fauci alla CNN, spiegando che «dopo 5-8 giorni potrebbe esserci un'inversione» nel decorso clinico della malattia.