Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/138698

<h2>SubmittedText<h2><p>Da quanto riferiscono i media risulta che il Consiglio federale potrebbe porre in vigore il nuovo disciplinamento dell'autorità parentale dopo il 1° gennaio 2014, come auspicato dalla Conferenza dei cantoni per la protezione dei minori e degli adulti (COPMA), che è favorevole all'entrata in vigore contemporanea dell'autorità parentale e del diritto in materia di mantenimento. In tal caso, i genitori privi di autorità parentale sarebbero costretti ad aspettare ulteriormente. Diverse cerchie di attori, ben al di là dei diretti interessati, ritengono un errore posticipare l'entrata in vigore della nuova normativa. Non si rispetterebbe neppure la volontà del Parlamento, che si è chiaramente detto contrario al posticipo.</p><p>Il diritto attuale contraddice la Convenzione europea sui diritti dell'uomo (CEDU). La Corte EDU ha chiaramente riconosciuto che in nessun caso motivi amministrativi, come quelli addotti dalla COPMA, possono giustificare una violazione dei diritti dell'uomo. I servizi cantonali denunciano un numero elevato di casi, mancanza di personale e aumento dei costi, una situazione che non verrebbe risolta dalla posticipazione dell'entrata in vigore. Nel corso del primo anno è comunque prevedibile un maggior numero di domande e sarà comunque opportuno adottare misure di sgravio. La maggior parte delle domande non sarà presentata a livello amministrativo ma a livello giudiziario. I tribunali dovrebbero essere sempre o quasi sempre indipendenti dai servizi delle autorità di protezione dei minori e degli adulti. Per quanto possibile dovrebbero puntare sulla mediazione professionale e, in casi particolarmente conflittuali, sentire i genitori, i figli e i testimoni, nonché richiedere delle perizie.</p><p>A ragione, diverse organizzazioni di interessati criticano le proposte della COPMA, che intende creare un gruppo di specialisti e condurre un sondaggio presso i cantoni. Secondo le organizzazioni, questa procedura rafforza l'impressione di una tattica dilatoria tesa a rallentare il processo e a sviare la decisione del Parlamento.</p><p>In generale, come risulta dalle esperienze raccolte all'estero, dall'attribuzione dell'autorità parentale congiunta ci si attende una semplificazione delle procedure. Ogni ulteriore procrastinazione comporterebbe inoltre che un numero ancor maggiore di casi non rientrino nella clausola della retroattività di cinque anni.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Ha deciso l'entrata in vigore? È disposto a fissarla al 1° gennaio 2014?</p><p>2. È disposto a raccomandare ai cantoni misure di sgravio, per esempio il trattamento prioritario di casi inerenti ai minori di età inferiore ai dodici anni?</p><p>3. Come giustifica la violazione degli articoli 8 e 14 CEDU?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 29 novembre 2013 il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore le nuove disposizioni del Codice civile il 1° luglio 2014. In origine, l'entrata in vigore era prevista per il 1° gennaio 2014. In autunno, però, diversi cantoni hanno chiesto al DFGP di procrastinarla. Il Consiglio federale comprende i motivi addotti, in particolare l'attuale sovraccarico delle autorità di protezione dei minori e degli adulti. L'esperienza ha mostrato che i cantoni si manifestano unicamente allorquando si presentano effettivamente problemi seri per l'applicazione di una nuova legge. Nel senso di un compromesso, il Consiglio federale ha pertanto deciso di porre in vigore il nuovo diritto il 1° luglio 2014.</p><p>2. Il Consiglio federale non emanerà raccomandazioni in tal senso. L'organizzazione interna delle autorità di protezione dei minori e degli adulti spetta ai cantoni e né il governo né l'amministrazione federale svolgono una funzione di sorveglianza in questo campo.</p><p>3. Il Consiglio federale intende introdurre il più rapidamente possibile un disciplinamento dell'autorità parentale conforme alla CEDU. D'altra parte il Consiglio federale auspica anche che l'applicazione del nuovo diritto avvenga nelle migliori condizioni possibili. È consapevole che la sua decisione relativa alla data dell'entrata in vigore è solo parzialmente soddisfacente. Da un lato la suddetta soluzione di compromesso darà però ai cantoni più tempo per prepararsi al nuovo diritto e dall'altro eviterà che i genitori che aspettano di ottenere l'autorità parentale congiunta debbano attendere troppo a lungo.</p>  Risposta del Consiglio federale.