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BERNA - I viaggiatori pagano attualmente il biglietto ferroviario per l'estero quasi il 20% più caro perché le FFS adattano troppo raramente il prezzo al corso di cambio. Per evitare questa distorsione - ha indicato Moritz Leuenberger - essi hanno il diritto di pagare il biglietto direttamente in euro.
Il ministro dei trasporti ha accennato a questa soluzione oggi durante l'"ora delle domande", rispondendo a Prisca Birrer-Heimo (PS/LU). Secondo la deputata lucernese, la recente decisione delle FFS di adeguare dalla fine dell'anno il tasso di cambio quattro volte all'anno, al posto dell'attuale una sola, è insufficiente.
Attualmente, l'ex regia applica un corso di cambio di 1,56 franchi per un euro, deciso nell'autunno del 2009. Il forte apprezzamento del franco nei confronti dell'euro registrato negli ultimi mesi dovrebbe obbligare le FFS ad adattare più frequentemente i corsi di cambio.
Da un anno a questa parte, il corso dell'euro è sceso attorno a 1,30 franchi, con un deprezzamento di circa l'11%. Dal primo dicembre prossimo, per i biglietti di viaggio all'estero le FFS proporranno un corso di cambio di 1,31 franchi per un euro, aveva indicato domenica all'ATS Daniele Pallecchi, portavoce delle ferrovie federali.
SDA-ATS