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Lo scorso anno il numero delle vittime nelle montagne svizzere è diminuito del 15%, mentre il numero delle persone soccorse è cresciuto del 5%, passando da 2'154 nel 2007 a 2'277.Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2009 - 09:24
Nel 2008 104 persone hanno perso la vita in montagna nel 2008 contro 123 l'anno precedente, stando ai dati comunicati mercoledì dal Club alpino svizzero (CAS). La statistica considera solo gli incidenti senza mezzo di trasporto, ad esempio il parapendio o il rampichino.
Il calo concerne tutte le attività sportive, eccetto la scalata (6 morti) e le racchette da neve (5).
Le cadute rappresentano la causa principale dei decessi (72 casi). Le valanghe hanno invece ucciso 15 persone.
L'aumento del numero di interventi per soccorrere persone in difficoltà è da imputare essenzialmente alle condizioni meteorologiche sfavorevoli per le escursioni. Molti sportivi sono stati sorpresi dal brutto tempo, osserva il CAS. Se non vi è stato un aumento del numero di decessi, lo si deve alla maggiore efficacia degli interventi e agli sforzi di prevenzione, che permettono agli sportivi di essere meglio informati e meglio equipaggiati.
Fondato nel 1863, il CAS può contare su 120'000 membri ripartiti in 112 sezioni. Si tratta della sesta associazione sportiva più importante in Svizzera.
swissinfo e agenzie
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