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Le persone che in passato hanno subito un danno, quali ad esempio i lavoratori esposti all'amianto, dovrebbero disporre di un termine di prescrizione assoluto di 20 anni per chiedere un risarcimento alla giustizia. Lo ha deciso oggi la Camera del popolo con 136 voti a 59, sconfessando sia il Consiglio federale sia la maggioranza della commissione che proponevano 30 anni. Il dibattito è ancora in corso.
Stando alla commissione preparatoria, la prescrizione assoluta avrebbe dovuto essere fissata a 30 anni per i danni fisici: tale termine partirebbe dal momento in cui la persona in questione ha cambiato lavoro oppure non è stata più a contatto con la sostanza dannosa all'origine di una malattia.
Contro questa proposta si è espressa però, a nome di una minoranza (PLR, UDC e BDP), la consigliera nazionale radicale di Berna Christa Markwalder. A suo parere, un termine di 30 anni genera un'eccessiva insicurezza, specie nelle aziende, per di più confrontate con alti costi assicurativi.
Per la consigliera federale Simonetta Sommaruga, sostenuta dal campo rosso-verde, la prescrizione assoluta di 30 anni rappresenta un buon compromesso e una soluzione ragionevole per quelle persone che si ammalano di patologie che si manifestano tardi.
Riferendosi alle vittime dell'amianto, tale scadenza massima tiene conto sia delle vittime che degli interessi legittimi di chi ha causato un danno, tanto è vero che il Consiglio federale ha deciso di porre un limite alla possibilità di adire i tribunali. Inoltre, ha precisato la ministra di giustizia e polizia, la proposta del Governo tiene conto di una recente sentenza della Corte europea dei diritti umani che ha dato torto alla Svizzera e ragione a una vittima dell'asbesto, cui è stato precluso l'accesso ai tribunali.
La maggioranza di centro-destra ha tuttavia preferito seguire la proposta di minoranza Markwalder. In precedenza, il plenum ha respinto la proposta di Susanne Leutenegger-Oberholzer (PS/BL) di innalzare la prescrizione assoluta a 50 anni, come anche l'idea di Daniel Vischer (Verdi/ZH) di eliminarla del tutto, ciò che avrebbe permesso alle vittime dell'amianto, o di altre sostanze, di far valere i propri diritti in qualsiasi momento. Il plenum ha pure bocciato la proposta di Yves Nidegger (UDC/GE) di rimanere al diritto attuale, ossia una prescrizione di 10 anni.
SDA-ATS