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NEW YORK - Il colosso della grande distribuzione statunitense Walmart ha deciso di alzare il salario orario di 425mila dipendenti.
L'annuncio è arrivato nel giorno della presentazione del bilancio, che registra entrati annuali per quasi 560 miliardi di dollari e una crescita, in questi tempi di pandemia, di 35 miliardi. Le percentuali del 2020 sono praticamente tutte al rialzo rispetto all'anno precedente: le vendite interne sono salite dell'8,6%, quelle internazionali del 5,5% e l'e-commerce (grazie al lockdown) è schizzato del 69%.
«Un anno memorabile» ha dichiarato il CEO John Furner «e un investimento sulle nostre persone». L'aumento della paga oraria riguarda infatti quasi un quarto della forza lavoro complessiva di Walmart. Ne beneficeranno, a partire dal 13 marzo, i dipendenti a paga oraria che riforniscono gli scaffali e che soddisfano gli ordini di consegna a domicilio dei clienti e di ritiro nei negozi. La tariffa oscillerà tra i 13 e i 19 dollari e che gli ultimi aumenti salariali hanno portato la paga media a 15 dollari l'ora. Furner ha annunciato inoltre investimenti nella catena di fornitura, in tecnologia e automazione.
Il salario minimo di Walmart resta fissato a 11 dollari l'ora, decisamente inferiore a quello di rivali come Amazon e Best Buy, che lo hanno portato nel corso degli ultimi 2-3 anni a 15 dollari. Il salario minimo federale, negli Stati Uniti, è invariato dal 2009 a 7,25 dollari l'ora.
Il colosso della grande distribuzione statunitense Walmart ha deciso di alzare il salario orario di 425mila dipendenti.