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dal portale www.blognews24ore.com
Il dottor Matthew Watson, docente presso l’università inglese di Bristol, ha rilasciato un’intervista dove parla della “terrificante” portata di gran parte dei progetti di geoingegneria destinati a “ostacolare il cambiamento climatico di origine umana” e che sono un pretesto per i programmi di modifica artificiale del clima.
Matthew Watson conduce il progetto SPICE, l’iniezione di particelle di zolfo nell’atmosfera della Terra per bloccare i raggi del Sole, allo scopo di attenuare il riscaldamento climatico. Il suo lavoro ha già incontrato degli ostacoli. Ad esempio, il progetto per un pallone aerostatico che avrebbe sparso nell’aria particelle di zolfo era stato fermato da litigi in materia di brevetti. Watson ha confermato che somme milionarie sono state spese per la ricerca, malgrado che i risultati auspicati siano ancora molto lontani dall’essere raggiunti.
Il commento del dottor Watson: “L’aerosol stratosferico per la geoingegneria è il termine generico per i programmi di modifica del clima a livello mondiale, che attualmente sono condotti dalle grandi nazioni. Aerosol è un termine per indicare una particella microscopica sospesa nell’aria. Un primo obiettivo dichiarato dei programmi di geoingegneria è “fornire una protezione solare per rallentare i cambiamenti climatici” vaporizzando decine di milioni di tonnellate di nanoparticelle di metalli altamente tossici nell’atmosfera, attraverso gli aerei a reazione. Questo è molto pericoloso e ne ignoriamo realmente gli effetti.”
(Fonte : bodymindsoulspirit.com)