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A poche ore dal voto la distanza tra i maggiori contendenti sembra assottigliarsi in Germania dove domenica si tengono le elezioni legislative per il rinnovo dei 709 seggi del Bundestag. L'ultimo sondaggio fotografa un testa a testa fra i cristiano-democratici ora guidati da Armin Laschet, il delfino della cancelliera uscente Angela Merkel, e i socialdemocratici di Olaf Scholz. Nel 2017 la CDU fu il partito più votato con il 32,9% dei consensi, mentre la SPD registrò il minimo storico con il 20,5%. Il partito di ultradestra Alternative für Deutschland (AfD) si classificò al terzo posto con il 12,6%, mentre i liberali del FDP si fermarono al 10,7%, la Linke al 9,2% e i Verdi all'8,9%.
Il candidato SPD da settimane in vantaggio non demorde: "Sento che la gente vuole una svolta. Lo sento qui oggi, e in molte piazze del paese. Noi vogliamo questo cambiamento. Noi vogliamo un governo a guida SPD", ha detto a Colonia il vicecancelliere. Messaggio che ha trovato una replica proprio dalla grande assente di questa campagna elettorale: Angela Merkel, a Monaco per il comizio ufficiale di chiusura nell'arena degli alleati CDU e CSU. "Per garantire stabilità alla Germania il cancelliere dovrà essere Armin Laschet", ha detto.
Gli ecologisti cercano di approfittare della spinta fornita dalla presenza di Greta Thunberg che ha scelto di parlare venerdì a Berlino, davanti al Reichstag, con i ragazzi di Fridays for future e Annalena Baerbock si è presentata a sorpresa a Colonia alla manifestazione degli attivisti, prima di chiudere la sua campagna elettorale a Düsseldorf. "In queste elezioni in ballo c'è tutto", ha affermato a proposito della svolta necessaria, promessa e rivendicata dai Verdi, sulle politiche del clima. "Sì noi dobbiamo andare a votare e voi dovete andare a votare. Ma dobbiamo continuare a scendere per le strade per pretendere da chi governa che prendano misure concrete a favore del clima", ha detto Greta Thunberg.
In questo clima, il sondaggio Allensbach, pubblicato dal giornale conservatore Faz, attribuisce il 26% delle preferenze ai socialdemocratici e il 25% all'Unione CDU-CSU. I Verdi sono dati al 17%, i liberali al 10,5, l'ultradestra di Afd al 10 e la Linke al 5, in bilico per l'ingresso al Bundestag. L'ultimo sondaggio di Forsa prima dell'apertura dei seggi dà invece invariata la distanza di tre punti, con l'SPD di Scholz al 25% e l'Unione al 22.
In caso di vittoria socialdemocratica, l'attuale ministro delle finanze avrebbe il non facile compito di formare una alleanza di governo. Come prima strada dovrebbe tentare quella delle consultazioni con Verdi e Liberali. A questo punto la partita sarebbe nelle mani del presidente del FDP Christian Lindner che ha già detto di preferire una coalizione cosiddetta "giamaica", con i suoi liberali (giallo) al fianco dell'Unione democratica cristiana (nero) e degli ecologisti (verde).