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Da Köbi Kuhn, a Bruno Ganz, da Jean Starobinski a Franz Weber sono diverse le personalità del mondo intellettuale, politico, artistico e accademico scomparse nel 2019.
Rimanendo al mondo della politica, nell'anno che sta per concludersi è scomparsa la prima Cancelliera federale donna della Confederazione, Annemarie Huber-Hotz (PLR), che ha esercitato questa mansione dal 1999 al 2007, dopo diversi anni al servizio del Parlamento. In seguito si è impegnata in diverse organizzazioni caritatevoli, tra cui la Croce Rossa Svizzera.
Con la morte dell'attivista ambientalista Franz Weber, padre dell'iniziativa popolare per una limitazione delle residenze secondarie, se ne è andata una personalità che ha lasciato un segno indelebile nella politica svizzera, specie per quanto riguarda la protezione del paesaggio.
Il cinema svizzero e internazionale ha perso quest'anno diverse persone di spicco, come il regista Claude Goretta e l'attore Bruno Ganz. Goretta si è fatto conoscere ed apprezzare con i suoi film "L'Invitation" e "Lacemaker", entrambi premiati al Festival di Cannes.
L'attore zurighese si è fatto un nome dapprima come attore di teatro e in seguito di cinema. Per le sue interpretazioni ha vinto diversi premi. Ha lavorato con registi del calibro di Wim Wenders, Ridley Scott e Lars von Trier.
Nel 2019, la Cineteca svizzera ha annunciato la morte del suo fondatore, Freddy Buache. Cinefilo e autore di diversi libri dedicati alla settima arte, Buache è stato anche co-direttore del Festival del Film di Locarno.
Nel mondo accademico letterario, il 2019 piange la dipartita di Jean Starobinski e Roger Francillon. Il primo è particolarmente noto per il suo lavoro su Jean-Jacques Rousseau. Critico di fama mondiale, ha trascorso la maggior parte della sua carriera all'Università di Ginevra. Roger Francillon ha invece curato l'intera opera di Charles-Ferdinand Ramuz.
Sempre nel 2019 ci ha lasciato anche una personalità di rilievo nel mondo dell'arte. Benché assente da decenni dalla Svizzera, col decesso di Robert Frank in Canada è scomparso uno dei fotografi più noti del XX secolo, diventato famoso con la raccolta "The Americans" del 1958.
Molti volti noti del mondo dello sport hanno voluto rendere omaggio all'inizio di dicembre all'ex calciatore e allenatore della nazionale Köbi Kuhn. Assieme all'allenatore britannico Roy Hodgson, Kuhn è considerato l'architetto della rinascita del calcio elvetico.
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