Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/154564

<h2>SubmittedText<h2><p>A febbraio 2015 l'Ufficio federale tedesco per la tutela dei consumatori e la sicurezza degli alimenti (Bundesamt für Verbraucherschutz und Lebensmittelsicherheit, BVL) ha classificato come "non transgenico ai sensi della legge nazionale sull'ingegneria genetica" un tipo di colza cosiddetto RTDS prodotto dall'impresa Cibus. La colza in questione era stata sviluppata da piccoli segmenti di genoma sintetico (oligonucleotidi). Dopo questa decisione potrebbero essere coltivate piante resistenti agli erbicidi che non sottostanno all'obbligo di verifica della sicurezza né all'obbligo di etichetta. </p><p>1. In Svizzera la colza RTDS è considerata un organismo geneticamente modificato (OGM) di cui all'articolo 5 capoverso 2 della legge sull'ingegneria genetica? </p><p>2. Con i nuovi metodi di coltivazione delle piante è sempre più difficile distinguere chiaramente tra procedimenti transgenici e altre tecniche. Come vengono distinti gli OGM dagli organismi non geneticamente modificati?</p><p>3. In Svizzera c'è forse una lacuna giuridica da colmare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le cosiddetta tecnica RTDS (Rapid Trait Development System) o ODM (oligonucleotide directed mutagenesis) consiste nell'indurre in modo mirato mutazioni puntuali in un genoma tramite l'introduzione artificiale di oligonucleotidi sintetici praticamente analoghi alla sequenza originale di un filamento di DNA. Una volta in contatto con il DNA originale, il naturale processo di riparazione della cellula inserisce le mutazioni puntuali desiderate (p. es. la resistenza a un erbicida). Le nuove caratteristiche così trasferite sono geneticamente trasmissibili.</p><p>Un'azienda ha utilizzato questa tecnica per introdurre mutazioni mirate nel genoma della colza, in modo tale da conferirgli una resistenza a due erbicidi (un'altra azienda ha invece sviluppato un prodotto analogo).</p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza della decisione dell'Ufficio federale tedesco per la tutela dei consumatori e la sicurezza degli alimenti sullo status della colza ODM in questione, come pure degli accesi dibattiti suscitati da questa decisione. Lo status delle nuove tecniche di selezione varietale è ancora in discussione presso la Commissione europea e la decisione dell'ufficio tedesco è sospesa fino a quando non sarà confermata dalla Commissione europea. La decisione presa dall'amministrazione tedesca non ha rilevanza giuridica per la Svizzera.</p><p>1. Allo stato attuale non è possibile fornire una risposta definitiva a questa domanda. Il Consiglio federale rammenta lo spirito della legge sull'ingegneria genetica (RS 814.91), che mira a valutare caso per caso i rischi insiti sia nei processi che nei prodotti ottenuti con l'ingegneria genetica, in particolare per proteggere la salute delle persone e degli animali, la biodiversità e l'ambiente nonché garantire la libera scelta dei consumatori. È altresì consapevole che a seconda dello status giuridico attribuito al prodotto (prodotti tradizionali o geneticamente modificati) variano la procedura stabilita nella legislazione specifica, gli standard di valutazione e gli obblighi concernenti la gestione dei rischi e la designazione, così come varia l'accettazione dei prodotti da parte dei consumatori. In particolare per i prodotti ottenuti con la tecnologia RDTS, occorre oggi mettere al centro della discussione la questione dei rischi inerenti alla tecnologia e alla modificazione del genoma nonché la scelta del consumatore e trattare i dossier caso per caso.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene inoltre che alcune nuove tecniche di selezione delle varietà vegetali mettano in discussione il confine tra la selezione tradizionale e l'ingegneria genetica e che i campi d'applicazione stabiliti nella legislazione vigente non riflettano l'evoluzione tecnologica nel settore dell'ingegneria genetica. Attualmente le amministrazioni interessate hanno avviato riflessioni concernenti lo status giuridico delle nuove tecniche di selezione delle piante. A tale scopo, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha pubblicato un rapporto sulle nuove tecniche di selezione delle piante. Quest'anno l'UFAM e l'Ufficio federale dell'agricoltura hanno incaricato l'Accademia svizzera di scienze naturali di avviare un dialogo pubblico su questo tema. Le amministrazioni seguono inoltre con attenzione i relativi dibattiti tecnici e politici in atto nei paesi vicini.</p><p>3. Sulla base dei dati tecnici, in funzione dei differenti obiettivi di protezione loro affidati e tenendo conto delle discussioni internazionali in materia, saranno le stesse amministrazioni interessate a valutare la necessità di adeguare la legislazione attuale.</p>  Risposta del Consiglio federale.