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Il Municipio di Chiasso si allinea all'approccio federale e non è intenzionato a creare, così come richiesto da Giorgio Fonio e Patrizia Wasser (Ppd) in una mozione, una strategia a sostegno dei piccoli commerci con il riconoscimento di un contributo per il pagamento della pigione commerciale. A mente dell'esecutivo la mozione deve quindi essere respinta. L'autorità comunale, si legge nel preavviso, si dice “fondamentalmente contraria a un intervento diretto da parte dello Stato (tramite nuove regolamentazioni e contributi) nei rapporti contrattuali tra privati”.
Nei mesi scorsi il Consiglio federale ha sconsigliato al Parlamento federale di adottare delle normative straordinarie sulle pigioni, “raccomandando alle parti (locatari e locatori) di adoperarsi per trovare soluzioni costruttive e adatte ai singoli casi”. Le Camere federali hanno successivamente respinto la proposta di sgravare (del 60 per cento) gli affitti degli esercizi commerciali per il periodo di chiusura forzata causato dalla pandemia. “La maggioranza del plenum ha ritenuto che la proposta di sgravio delle pigioni avrebbe costituito un'ingerenza retroattiva nei rapporti contrattuali tra privati e avrebbe portato a una grande ingerenza giuridica”. Nel suo preavviso, il Municipio di Chiasso ha elencato le misure introdotte durante la pandemia. “La concretizzazione di una chiara strategia dell'esecutivo nel sostenere i commerci e le persone duramente colpite dalla pandemia. Provvedimenti necessari e soprattutto adottati nel pieno rispetto dei principi cardine di uno Stato di diritto”.