Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01105.jsonl.gz/154

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il responsabile della sparatoria del febbraio 2013 alla fabbrica Kronospan di Menznau (LU), azienda attiva nella lavorazione del legno, soffriva di manie di persecuzione. Lo indica in un comunicato odierno il Ministero pubblico lucernese che rende nota la conclusione della perizia psichiatrica forense. Tre persone, tra cui lo sparatore, erano morte sul posto. Sette i feriti, due dei quali erano deceduti successivamente all'ospedale.
Il 42enne avrebbe sofferto di schizofrenia paranoide acuta da ottobre 2012, indica la Procura. Nell'ambito famigliare l'uomo affermava regolarmente di essere perseguitato e spiato da forze oscure, organizzazioni e colleghi di lavoro.
Il gesto sarebbe comunque stato difficilmente prevedibile, viene specificato nel comunicato. Andreas Frei, perito psichiatra forense, suppone che i fatti siano avvenuti in una "fase acuta". Il movente della strage rimane tuttavia oscuro.
Il 27 febbraio 2013, lo svizzero di origine kosovara aveva fatto irruzione nel corridoio che portava alla mensa aziendale - nel frattempo rasa al suolo - e nella mensa stessa, sparando all'impazzata con una pistola contro i colleghi. Uno di loro riuscì a colpirlo con una sedia. Ne seguì una colluttazione durante la quale l'uomo morì, colpito alla testa da un proiettile partito dalla sua stessa arma.
SDA-ATS