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I disabili che viaggiano soli incontrano numerosi ostacoli quando sono confrontati con i nuovi treni a due piani delle Ffs. Per questa ragione, Inclusion Handicap ha deciso di presentare un reclamo al Tribunale amministrativo federale (Taf). Lo si apprende nella puntata odierna del programma televisivo "10vor10" della tv svizzero tedesca Srf. L’associazione che riunisce tutte le organizzazioni svizzere a tutela dei portatori di handicap ha stilato una lista di tutte le carenze osservate. Per esempio, le rampe che collegano il convoglio al binario sono talmente ripide che le persone sulla sedia a rotelle non possono utilizzarle senza chiedere aiuto. Inclusion Handicap denuncia tra le altre cose anche il fatto che i pulsanti all’esterno dei treni non siano stati concepiti per venire usati da chi soffre di un deficit visivo. Inoltre, gli schermi riflettono in maniera eccessiva la luce: ciò rappresenta un impedimento soprattutto per le persone con problemi d’udito che devono leggere le informazioni a proposito dell’orario. Un’ulteriore difficoltà è costituita dal pavimento irregolare dei piani superiori, che rende particolarmente complicati gli spostamenti. L’azione legale è indirizzata contro le Ffs, la società Bombardier e l’Ufficio federale dei trasporti (Uft). Quest’ultimo, nel novembre 2017, ha rilasciato al nuovo modello di treno a due piani per il traffico a lunga percorrenza di Bombardier – commissionato dalla Ferrovie federali – un’autorizzazione d’esercizio provvisoria. Inclusion Handicap – basandosi sulla Legge sui disabili (LDis) – punta ora a far realizzare le modifiche richieste prima della costruzione di tutti i convogli, precisando che ciò può essere messo in atto senza spese aggiuntive.