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Spettacolo JK Rowling fa causa all'ex assistente: rubati oltre 27mila 400 euro
La scrittrice ha citato in giudizio Amanda Donaldson per aver presumibilmente accumulato migliaia di addebiti non autorizzati sulla sua carta di credito.
JK Rowling ha subito un furto di 27mila 500 euro, tramite transazioni non autorizzate sulla sua carta di credito.
Secondo gli editori del quotidiano britannico The Sun, l'autrice di «Harry Potter» ha accusato la sua ex-assistente, Amanda Donaldson, di spendere senza il suo permesso 11mila 470 euro su una carta di credito aziendale, accumulandone a breve altri 3mila 500 euro.
La 53enne, che secondo le ultime stime vanta un patrimonio di 573 milioni di euro, è apparsa in Scozia davanti alla Airdrie Sheriff Court presentandosi alle autorità con il suo vero nome, Joanne Murray, dove ha fatto causa alla ex dipendente per oltre 27mila 500 euro.
Nella sua dichiarazione, la JK afferma che la Donaldson, residente nel North Lanarkshire, in Scozia, ha attinto a fondi e speso denaro senza la sua autorizzazione.
Amanda è stata licenziata per cattiva condotta dalla scrittrice, ma nega di aver speso i soldi mancanti dalle carte nei negozi Jo Malone e Molton Brown, affermando di aver accumulato 2mila 293 euro di spese nei coffee shop.
La creatrice di «Animali fantastici» disse allo sceriffo Derek O'Carroll che le presunte inesattezze finanziarie sarebbero state scoperte quando il suo contabile ha esaminato un foglio di calcolo aggiornato dalla Donaldson.
L'ex dipendente è ora accusato di aver modificato in modo «fraudolento» documenti contrassegnati per uso commerciale, a scopo personale.
Dopo che le affermazioni sono emerse, Donaldson, madre di due figli, ha accusato la bambinaia della JK, Fiona Shapcott, e ha rifiutato di rimborsare la somma.
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