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I parlamentari ginevrini, al pari dei colleghi vodesi, hanno adottato mercoledì una mozione con la quale chiedono una moratoria sull'introduzione della tecnologia 5G sul territorio cantonale. Il documento, in particolare, chiede di attendere i risultati di studi scientifici indipendenti su questi impianti di ultima generazione.
Il primo firmatario del testo, Betrand Buchs (PPD), ha ricordato che al momento non sono ancora noti gli effetti delle onde elettromagnetiche né sulla salute, né sull'ambiente.
Adottata con 58 voti a favore, 28 contrari e un astenuto, la mozione invita il Consiglio di Stato a chiedere all'Organizzazione mondiale della salute di guidare studi approfonditi. Contrariamente ai loro omologhi vodesi, quindi, i parlamentari ginevrini non si accontentano delle sole conclusioni a cui giungerà l'Ufficio federale dell'ambiente, che pure si sta chinando sulla questione.