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Le miniere sono state coltivate sicuramente dal medioevo fino alla prima metà del 1800, ma solamente due fasi sono documentate: quella medioevale (fine 1400 - inizio 1500) e quella più recente della fine del ‘700. Tentativi di esplorazione e di riapertura delle antiche coltivazioni sono stati eseguiti fino agli anni della Seconda Guerra Mondiale.
Gran parte dei resti ancora visibili consistono in scavi poco profondi, eseguiti per saggiare la qualità del minerale e l’estensione dei filoni. Si suppone che le coltivazioni più importanti avvenissero soprattutto in trincee o scavi a cielo aperto, ancora parzialmente riconoscibili tra i 1100 e 1400 m s.l.m.
Il ritrovamento di alcune miniere, fra cui le due riaperte, messe in sicurezza e valorizzate tra il 2006 e il 2007, la Miniera del Pozzo e la Miniera Diritta, confermano l’esistenza di coltivazioni sotterranee, in parte crollate o chiuse alla fine dell’attività estrattiva.
L’interno delle miniere è visitabile solo se accompagnati, dalla primavera all’autunno.
Foto: exploratorio.ch