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La raffineria Amuay ha ripreso oggi l'attività "in modo sicuro e progressivo", una settimana dopo l'esplosione che ha distrutto o danneggiato nove dei suoi depositi, con un bilancio di oltre 40 morti e 80 feriti. Lo ha annunciato l'azienda statale Petroleos de Venezuela (Pdvsa).
Due degli impianti della raffineria hanno ripreso a funzionare, producendo 70 mila barili al giorno la prima e 90 mila barili al giorno la seconda, ha precisato Jesus Luongo, amministratore del Centro di raffinazione Paraguanà, il più grande del mondo.
L'incidente di sabato 25 agosto è stato il più grave della storia dell'industria petrolifera in Venezuela. Ci sono voluti oltre tre giorni per domare l'incendio causato dall'esplosione.