Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01191.jsonl.gz/89

L’ASA sostiene l'orientamento della riforma, a condizione che tale disciplinamento sia limitato al ramo dell'assicurazione malattia.
Da tempo, gli assicuratori malattie sono al centro dell’attenzione politica e dell’opinione pubblica per quanto concerne le provvigioni degli intermediari e la pubblicità telefonica. Il Parlamento, ad esempio, già una decina di anni fa, aveva tentato di vietare qualsiasi provvigione nell'ambito dell’assicurazione sociale malattie. Inoltre, la nuova legge in materia di vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) del 2014 ha consentito agli assicuratori di regolamentare mediante un’apposita convenzione la pubblicità telefonica, la rinuncia ai servizi di call center e la limitazione degli indennizzi per gli intermediari.
L'ASA sostiene l'autoregolamentazione nel settore. Tuttavia, affinché il nuovo accordo settoriale ampliato, valido dal 1° gennaio 2021, sia efficace e in linea con l’efficienza paretiana della teoria dei giochi, deve essere generalmente vincolante e prevedere sanzioni efficaci. In caso contrario, non sarà possibile trovare una via d’uscita dal «dilemma del prigioniero», in cui gli assicuratori malattie si trovano con la strategia dominante incentrata sulla non collaborazione.
Si rendono necessari degli adeguamenti di carattere fondamentale affinché l’ASA possa sostenere l'attuale legge federale sul disciplinamento dell’attività degli intermediari assicurativi. Occorre considerare adeguatamente le diverse situazioni giuridiche di partenza nell'ambito dell'assicurazione malattie e delle assicurazioni complementari.