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Un detenuto belga, condannato alla prigione a vita 25 anni fa, ha ottenuto il diritto di ricorrere alla morte assistita. È il primo caso del genere dall’adozione, in Belgio, della legge sull’eutanasia, 12 anni fa.
Frank Van Den Bleeken, in priogione per aver violentato e ucciso una giovane donna, aveva chiesto al ministro della Giustizia di poter morire perché vittima di una "sofferenza psichica insopportabile". Gli psicologi avevano stabilito che non sarebbe mai riuscito a controllare le sue pulsioni sessuali violente escludendo ogni possibilità di liberazione.
Il 50enne, dopo un primo rifiuto, aveva ricorso contro l’avviso negativo del ministro. Ora ha ottenuto un accordo che prevede il suo trasferimento in un ospedale dove riceverà la morte medicalizzata. La data non è ancora stata fissata.
REUTERS/FrC
- RG 12.30 del 16.09.14: il servizio di Manjula Bhatia