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Dai Colombi ai Carenini e ai Lafranchi, una delle più antiche aziende bellinzonesi.
Era il 1848 quando Carlo Colombi, originario di Milano, fondò la prima tipografia del Bellinzonese. Gli archivi familiari conservano una fattura del 22 ottobre 1852 con la quale Carlo chiede alla Municipalità di Bellinzona il pagamento di alcune risme di carta e di ventiquattro libri per le scuole.
La ditta individuale Colombi Carlo fu iscritta al registro di commercio nel 1883 come tipolitografia e libreria. Nel 1887, alla morte del titolare, divenne una società in nome collettivo registrata come Eredi fu Carlo Colombi e diretta dalla vedova Teresa e dai figli Enrico, Antonio, Achille, Luigi, Elia ed Emilio. All’inizio del 1888, per recesso spontaneo, Achille cessò di far parte dell’azienda che rimase attiva sino al 23 dicembre 1896, data nella quale fu trasformata in società in accomandita sotto la guida di Elia, Emilio, Luigi e Antonio.
Nel 1898 la ditta era proprietaria dei giornali La Riforma e La Riforma della Domenica. Il 30 settembre dello stesso anno divenne editrice del Dovere.
I Colombi furono personaggi di spicco della società ticinese e confederata: Luigi (1851-1927), giurista, fu consiglieredi Stato dal 1890 al 1905. Diresse il Dovere fino al 1919 e assolse a lungo il ruolo di coscienza giuridica del Parlamento ticinese. Emilio (1860-1947), bancario di formazione, fu corrispondente a Parigi per Il Dovere. Negli anni Venti fu il maggior collaboratore della rivista L’Adula. Iscritto dal 1925 al Fascio di Berna, divenne il vessillifero dell’irredentismo ticinese e fervente sostenitore del regime mussoliniano. Nel 1935 fu arrestato per alto tradimento, ma l’istruttoria si concluse con un “non luogo a procedere”. Elia, invece, continuò l’attività di famiglia.
Nel 1907 Elia iscrisse al registro di commercio la ditta individuale Elia Colombi. In seguito, dopo l’apertura della libreria-cartoleria, aiutato dalle figlie e dal genero Arturo Buzzi, sviluppò l’attività dell’azienda in due nuovi settori: la vendita di mobili e macchine per ufficio e la gestione di edicole.
Nel 1933 la ditta si costituì in società anonima guidata da un consiglio d’amministrazione composto da Elia Colombi e Germana Buzzi, coadiuvati in seguito da Nella Buzzi e da suo marito Celestino Carenini. Alla morte prematura di quest’ultimo, avvenuta nel 1964, la direzione della ditta fu affidata alla vedova Nella e al figlio Arturo.
Nel 1969 entrò a far parte dell’azienda anche Plinio, fratello minore di Arturo, seguito vent’anni dopo dalla sorella Rosanna, sposata Lafranchi, e da suo figlio Alessandro, sesto anello di una catena dinastica che da centosessantasetteanni dirige una delle più antiche aziende bellinzonesi. Oggi, dalla sua sede di Via Dogana 3, la ditta Elia Colombi SA amministra l’omonima cartoleria, sei chioschi e la buvette dell’ospedale San Giovanni, dando lavoro a una quarantina di persone.