Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/256235

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l’ordinanza concernente la concessione di crediti e fideiussioni solidali in seguito al coronavirus (ordinanza sulle fideiussioni solidali Covid-19, OFis-Covid-19) e la legge federale concernente i crediti garantiti da una fideiussione solidale in seguito al coronavirus (legge sulle fideiussioni solidali Covid-19, LFiS-Covid-19) in modo da abolire il tasso d’interesse applicabile ai crediti Covid-19 garantiti da una fideiussione solidale per i crediti inferiori a 500&nbsp;000&nbsp;franchi e limitarlo allo 0,5&nbsp;per cento per i crediti di importo superiore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che un aumento moderato degli interessi sia sostenibile per le imprese mutuatarie. È inoltre dell’avviso che, nonostante l’adeguamento dei tassi d’interesse, possa continuare a garantire alle imprese mutuatarie tassi d’interesse vantaggiosi, fornendo loro anche i giusti incentivi al rimborso dei crediti. Le distorsioni della concorrenza vengono così ridotte. Un’eventuale modifica delle basi legali (ossia la modifica delle condizioni durante il programma in corso) comporterebbe distorsioni della concorrenza.</p><p>L’importo del credito garantito da una fideiussione solidale ammontava al massimo al 10&nbsp;per cento della cifra d’affari realizzata nel&nbsp;2019 o nel 2018. In altre parole, un tasso d’interesse dell’1,5&nbsp;cento corrisponde all’incirca allo 0,15 per cento della cifra d’affari. Se quest’ultima era pari a 1&nbsp;milione di franchi, il credito COVID-19 poteva ammontare al massimo a 100&nbsp;000 franchi. Gli interessi su un credito di questa entità ammontano ora a circa 1500&nbsp;franchi all’anno. Su una cifra d’affari di 100&nbsp;000 franchi e un credito massimo di 10&nbsp;000 franchi, ad oggi gli interessi ammontano a 150 franchi.</p><p>Secondo l’articolo&nbsp;4 capoverso&nbsp;2 della legge del 18&nbsp;dicembre 2020 sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS&nbsp;<i>951.26</i>), il Consiglio federale adegua ogni anno, con effetto a decorrere dal 31&nbsp;marzo, i tassi d’interesse agli sviluppi del mercato. Mentre nel 2021 e nel 2022 al momento della presa di decisione i tassi d’interesse determinanti non avevano subito alcuna variazione, nel primo trimestre del&nbsp;2023 la situazione è cambiata. Da giugno&nbsp;2022 i tassi d’interesse sono in forte rialzo e, in ultima analisi, l’Esecutivo ne ha tenuto conto nella sua decisione. Inoltre, l’adeguamento dei tassi d’interesse scoraggia le imprese a utilizzare i crediti COVID-19 più a lungo del dovuto. Ciò è conforme sia allo scopo originario del programma di credito (superare rapidamente i problemi di liquidità dovuti al coronavirus), sia all’interesse dei contribuenti a contenere il più possibile le inadempienze sui crediti.</p>