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Il rapporto della task force indica la misura come necessaria, anche se vi sarebbero divergenze interne. Il Governo per ora non prevede ulteriori strette.
La task force federale sul coronavirus avrebbe all’ordine del giorno ulteriori strette per frenare i contagi di covid e spinge per la chiusura di bar, ristoranti e musei. Secondo quanto riferisce oggi la SonntagsZeitung all’interno della stessa taskforce vi sarebbero pareri discordanti in merito a una possibile chiusura di bar, ristoranti e musei. La raccomandazione diffusa venerdì in merito alla chiusura dei luoghi di ritrovo sarebbe in particolare oggetto di divergenze in merito alla sua entrata in vigore (secondo alcuni esperti citati dal giornale le indicazioni fornite venerdì erano differenti da quanto discusso all’interno della task force e originariamente la raccomandazione sarebbe dovuta essere valida fra una o due settimane, qualora i contagi non calassero).
In ogni caso interpellato dal domenicale il direttore della task-force Martin Ackerman ha dichiarato che il gruppo chiede che “la Svizzera si prepari per delle chiusure già fin d’ora”. La Confederazione invece per ora non prevede ulteriori strette. “Siamo stati informati del rapporto della task force prima della pubblicazione”, ha detto portavoce dell’Ufficio federale della sanità pubblica Katrin Holenstein. “Dopo la sua ultima seduta di mercoledì, il Consiglio federale ha mantenuto che, al momento, non sono previste ulteriori misure”.