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La crescita e la piena occupazione non ci devono spingere in una sicurezza illusoria, ha detto martedì Fritz Blaser, presidente dell'Unione svizzera degli imprenditori (USI), rivolgendosi all'assemblea dei delegati. L'USI invita a rinunciare a qualsiasi estensione delle assicurazioni sociali.Questo contenuto è stato pubblicato il 26 giugno 2001 - 12:32
La liberalizzazione coerente e il freno all'espansione continua dello Stato sociale costituiscono tuttora una sfida, secondo il presidente dell'USI. La liberalizzazione del mercato interno segna il passo: il 60 per cento dei prezzi non è ancora formato liberamente sui mercati, ha detto Blaser.
I cittadini fino ad aprile lavoravano invece ancora a favore della sicurezza sociale. Si tratta di un fenomeno allarmante, viste le prospettive demografiche, ha proseguito Blaser. I costi della salute crescono smisuratamente e la previdenza della vecchiaia diventa sempre più cara.
Così fra pochi anni un franco su tre sarà destinato alla sicurezza sociale, ha avvertito il presidente dell'USI. Per tale ragione, l'associazione padronale invita a rinunciare a qualsiasi estensione delle assicurazioni sociali, come i prepensionamenti, il rafforzamento dell'assicurazione maternità e altri progetti.
Nel contempo occorre prendere misure per garantire il finanziamento futuro in tutti i rami delle assicurazioni sociali. Gli adeguamenti devono avvenire senza incidere sui costi. Bisogna inoltre tenere sotto controllo la spesa grazie ad un'amministrazione efficiente e alla lotta agli abusi.
Blaser ha chiesto ai membri dell'associazione di riportare su una base di fiducia il dialogo tra datori di lavoro e i dipendenti. Vale la pena lottare per un liberalismo degno di fiducia, ha osservato il presidente dell'USI, aggiungendo che i datori di lavoro hanno un certa responsabilità per le discussioni in corso sulla società orientata ai profitti per gli azionisti.
Per quanto riguarda gli stipendi di punta, Blaser ha detto che occorre ritornare alle virtù elvetiche come la modestia e la moderatezza. La pubblicazione di stipendi esagerati dei manager fa sorgere l'impressione che la preoccupazione principale sia la massimizzazione del reddito personale, invece di quello dell'impresa, ha concluso Blaser.
swissinfo e agenzie