Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/125716

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1° gennaio 2012 è in vigore il nuovo sistema di finanziamento ospedaliero che prevede, tra l'altro, la (quasi) libertà di scelta dell'ospedale. Dalle prime esperienze emerge che i pazienti, avendo la possibilità di scegliere, optano effettivamente per un soggiorno ospedaliero fuori dai confini del proprio cantone. Inoltre, la concorrenza tra gli ospedali porta a una lotta per accaparrarsi i pazienti.</p><p>Sulla scorta di queste considerazioni, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo avviene la registrazione sistematica dei movimenti di pazienti tra i cantoni dovuti alla libertà di scelta dell'ospedale? Come viene seguito il fenomeno a livello federale? Come sono pubblicati i dati rilevati?</p><p>2. In che modo si verifica se la nuova situazione di concorrenza tra gli ospedali porta a una ridistribuzione dei pazienti tra i nosocomi, rispettivamente i cantoni, o a un aumento del volume delle prestazioni?</p><p>3. Riguardo in particolare a un eventuale aumento del volume delle prestazioni, come giudica il fatto che gli ospedali cerchino di attirare pazienti mediante spot pubblicitari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale di statistica (UST) è competente per l'allestimento e la pubblicazione delle statistiche del settore stazionario. Due statistiche dell'UST contengono indicazioni sul cantone di provenienza dei pazienti. In entrambe è rilevato, per ogni cantone, il numero di giorni di cura secondo il cantone di provenienza del paziente per gli anni 1997-2009. Al momento della revisione della statistica ospedaliera, è stato deciso di non più pubblicare i dati dal 2010 nella statistica ospedaliera, ma in quella medica, secondo la sistematica finora utilizzata. Ciò consente di continuare a osservare i flussi di pazienti. La statistica contiene anche indicazioni riguardanti la provenienza dei pazienti ricoverati secondo il tipo di ospedale e il cantone. La quota di pazienti extracantonali per ospedale è inoltre riportata nella pubblicazione annuale "Cifre chiave degli ospedali svizzeri" dell'Ufficio federale della sanità pubblica.</p><p>2. Il 25 maggio 2011, il Consiglio federale ha approvato l'allestimento di un'analisi degli effetti per esaminare le ripercussioni del nuovo finanziamento ospedaliero. Tra il 2012 e il 2018 sono previsti sei studi scientifici. Dopo la metà di questo periodo saranno nuovamente esaminate la necessità di proseguire l'analisi e le possibilità di attuazione.</p><p>Il programma, approvato dal Consiglio federale, sull'analisi degli effetti della revisione della LAMal nell'ambito del finanziamento ospedaliero comprende la valutazione, tra il 2012 e il 2018, dei seguenti aspetti:</p><p>- quota dei sistemi di rimunerazione basati su importi forfettari prima del 2012;</p><p>- impatto della revisione sui costi, sull'organizzazione e sul finanziamento del sistema di cure;</p><p>- impatto della revisione sulla qualità delle cure stazionarie;</p><p>- impatto della revisione sull'evoluzione del panorama ospedaliero e sulla garanzia delle cure;</p><p>- gestione, da parte degli ospedali, della pressione accresciuta sui costi;</p><p>- nuova compensazione dei rischi, rimborso mediante importi forfettari e selezione dei rischi.</p><p>Secondo il piano d'attuazione, l'esame dell'impatto della revisione della LAMal sul panorama ospedaliero e sulla garanzia delle cure è previsto nella seconda metà del 2015. Sulla base di un primo bilancio effettuato al termine della prima fase del progetto (2012-2014), il Consiglio federale deciderà se stanziare le risorse necessarie per la seconda parte dell'analisi degli effetti. La descrizione dettagliata del progetto non è ancora disponibile. La questione delle ripercussioni legate all'estensione della libertà di scelta per gli assicurati e ai flussi di pazienti va posta in questo contesto. L'analisi sarà condotta a posteriori. La Confederazione non prevede di conseguenza un monitoraggio sistematico dei flussi di pazienti a complemento di tale analisi.</p><p>3. Il motivo di una degenza ospedaliera è una malattia o un infortunio. Per poter fatturare le prestazioni a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, un ospedale necessita di una o più diagnosi. Nel quadro della consultazione, il medico che ordina l'ospedalizzazione ha una certa influenza. Pertanto è improbabile che gli ospedali attirino indebitamente pazienti per mezzo della pubblicità e provochino in tal modo un aumento del volume delle prestazioni. Inoltre, secondo il capoverso 2 delle disposizioni finali della modifica del 22 ottobre 2008 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie, i partner tariffali concordano gli strumenti per la sorveglianza dell'evoluzione dei costi e del volume delle prestazioni e le misure correttive. Un eventuale aumento ingiustificato del volume di prestazioni dovrebbe dunque essere sanzionato mediante le misure previste. La questione se e in che misura gli ospedali siano autorizzati a ricorrere alla pubblicità è disciplinata nelle legislazioni cantonali in materia di sanità. Alcuni cantoni hanno optato per soluzioni più restrittive, mentre altri ne prevedono di più liberali.</p>  Risposta del Consiglio federale.