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L'Associazione svizzera dei banchieri dice "sì" al riveduto accordo fiscale con la Germania. "Un primo esame del protocollo aggiuntivo firmato oggi mostra che la Svizzera ha largamente dato seguito alle esigenze tedesche", si legge in un comunicato odierno.
Gli elementi chiave della strategia finanziaria elvetica sono tuttavia salvaguardati, in particolare il principio dell'anonimato dei clienti, la trattenuta liberatoria alla fonte, il futuro tasso di imposizione e l'accesso bilaterale al mercato bancario.
"Nel suo insieme - si legge nella nota - l'accordo è equo per i clienti, perché dà loro la possibilità di regolarizzare la propria situazione fiscale tutelando la sfera privata". I banchieri svizzeri mettono comunque le mani avanti: la loro associazione ha infatti indicato che non sosterrà ulteriori modifiche all'intesa negoziata.
La scadenza per l'attuazione dell'accordo "costituisce una grande sfida per le banche". "Il processo di ratifica deve quindi essere portato avanti quanto prima da entrambe le parti", conclude il comunicato.