Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01026.jsonl.gz/1065

Qualità editoriale: prescrizioni, strumenti, controlli
Che cosa impone la Concessione alla SSR in materia di qualità editoriale?
L'articolo 3 della Concessione SSR descrive i requisiti qualitativi editoriali posti alla SSR:
- La creazione di programmi da parte della SSR soddisfa elevate esigenze sotto il profilo qualitativo ed etico.
I media hanno un grande potere, poiché possono influenzare la formazione di opinioni, distruggere carriere o portare alla celebrità persone prima completamente sconosciute. Dai giornalisti ci si aspetta dunque una gestione responsabile di questo potere, in particolare dalla SSR come azienda con mandato pubblico. Non è pertanto sufficiente che le redazioni della SSR si attengano semplicemente alle leggi. Esse sono altresì tenute a rispettare le disposizioni di etica professionale (vedi più avanti).
- Le diverse aree di programma si conformano al mandato.
Anche il mandato di programma è descritto nella Concessione. Esso fra l'altro promuove la coesione nazionale, l'integrazione, la vita culturale svizzera, l'intrattenimento, la formazione e la libera formazione delle opinioni (vedi sezione «Mandato e diritto»).
- Le singole aree di programma si conformano al mandato e si distinguono per la credibilità, il senso di responsabilità, la rilevanza e la professionalità giornalistica.
Pertanto, questi quattro criteri costituiscono la base degli «Standard minimi della qualità dei programmi» (vedi più avanti).
- La SSR garantisce l’inconfondibilità dei suoi programmi e si distingue in tal modo da emittenti di orientamento commerciale.
La SSR non può replicare l'offerta di un'azienda mediatica commerciale, ma deve distinguersi dai privati attraverso la sua offerta e i suoi contenuti.
- La SSR si adopera per conseguire un elevato gradimento presso le varie categorie di pubblico.
La SSR deve proporre offerte per differenti categorie di pubblico. Non può ad es. scegliere di produrre esclusivamente programmi rivolti per bambini.
- La SSR non valuta il gradimento in primo luogo in base alla quota di mercato.
Il lavoro della SSR non viene giudicato esclusivamente in funzione del numero di spettatori, ascoltatori o utenti internet che la seguono. In base al mandato di programma, la SSR è tenuta nei programmi che trasmette a offrire contenuti sulla cultura svizzera, l'integrazione e la formazione. Tematiche che di solito non fanno impennare gli ascolti, ma che sono importanti ai fini della valutazione della qualità dei programmi.
- Per concretizzare le esigenze di cui sopra, la SSR definisce e rende pubbliche norme qualitative sotto il profilo contenutistico e formale.
In questo senso, la SSR ha adottato degli «Standard minimi della qualità dei programmi» (vedi più avanti).
- La SSR procede a regolari controlli interni di qualità.
Questi controlli vengono svoltida RSI, RTR, RTS, SRF e SWI, secondo le metodologie adottate da ciascuna unità aziendale.
- La SSR informa il pubblico in merito ai risultati dei controlli qualitativi.
Ogni anno nel rapporto annuale di gestione, la SSR informa sull'impegno profuso per monitorare la qualità editoriale dei suoi programmi.
- La creazione di programmi da parte della SSR soddisfa elevate esigenze sotto il profilo qualitativo ed etico.
Chi vigila sulla qualità editoriale della SSR?
La qualità editoriale della SSR viene controllata da quattro attori.
- La stessa SSR. RSI, RTR, RTS, SRF e SWI svolgono regolarmente controlli qualitativi, i cui risultati vengono pubblicati tutti gli anni nel rapporto di gestione. Ma i controlli qualitativi sono altresì parte integrante del lavoro quotidiano nelle redazioni e nei vari reparti. Ad esempio vengono svolte in maniera sistematica riunioni per discutere i concetti o i riscontri ottenuti.
- I Consigli del pubblico. Le diverse regioni linguistiche e SWI dispongono di un Consiglio del pubblico, il quale verifica le offerte delle unità aziendali sotto il profilo qualitativo e ne discute regolarmente con i responsabili dei programmi.
- L'Ufficio federale delle comunicazioni (Ufcom) in qualità di Autorità di vigilanza, che incarica istituti di ricerca di analizzare a campione l'offerta della SSR. Dalle analisi si può desumere se le trasmissioni e le offerte on line tengono sufficientemente conto del mandato di programma (promozione della coesione in Svizzera, integrazione, promozione della cultura svizzera, intrattenimento, formazione, promozione della libera formazione di opinioni).
- Il pubblico. Chiunque se individua un errore in una trasmissione o in un contenuto web, può segnalarlo al l'organo di mediazione, ed eventualmente al l'Autorità indipendente di ricors in materia radiotelevisiva (AIRR).
- La stessa SSR. RSI, RTR, RTS, SRF e SWI svolgono regolarmente controlli qualitativi, i cui risultati vengono pubblicati tutti gli anni nel rapporto di gestione. Ma i controlli qualitativi sono altresì parte integrante del lavoro quotidiano nelle redazioni e nei vari reparti. Ad esempio vengono svolte in maniera sistematica riunioni per discutere i concetti o i riscontri ottenuti.
In cosa consistono gli «Standard minimi della qualità dei programmi»?
Gli Standard minimi della qualità dei programmi si applicano a tutte le unità aziendali della SSR. Si tratta di sei elementi qualitativi che comprendono istruzioni operative concrete per le redazioni. Osservando le prescrizioni, i giornalisti dovrebbero possedere tutti gli strumenti necessari per mantenere a un livello elevato i criteri qualitativi di «professionalità giornalistica» e «senso di responsabilità» imposti dalla Concessione. Questi ultimi costituiscono a loro volta la base per la «credibilità» e la «rilevanza» in tutti gli ambiti di programma. I seguenti sei elementi costituiscono gli standard minimi della qualità dei programmi:
- standard di qualità e norme
- gestione per obiettivi MbO e mandato di programma
- risorse e processi
- feedback e controllo della qualità
- formazione
- ricerca di mercato e ricerca sul pubblico
Qual è il codice etico applicato dalla SSR?
Tutte le aziende di grandi dimensioni osservano un codice etico o di condotta, le cui varianti spaziano da linee guida formulate in breve fino a normative di decine di pagine con regole comportamentali e sanzioni descritte nel dettaglio. La SSR ha optato per un codice etico piuttosto snello. Il codice stabilisce l'atteggiamento etico di fondo della SSR, articolandolo in quattro principi. Esso vale per tutti i collaboratori della SSR. Non contiene le istruzioni per una condotta etica, né una serie di proibizioni; più che altro, esso formula importanti principi di condotta e costituisce quindi la base per l'adozione di misure concrete (come ad esempio l'introduzione nel 2013 di una sezione «Whistleblowing», cui segnalare in modo confidenziale le infrazioni).
Che cos'è la Carta del giornalismo della SSR?
La Carta del giornalismo è una guida orientativa per il lavoro dei giornalisti della SSR. Indica i valori che devono essere recepiti nelle Linee editoriali delle unità aziendali durante lo svolgimento concreto delle loro attività quotidiane. Le Linee editoriali delle unità aziendali si ispirano dunque ai valori comuni enunciati nella Carta del giornalismo.
In cosa consistono i valori aziendali della SSR?
Oltre ai codici etici, la maggior parte delle aziende di grandi dimensioni definisce altresì valori aziendali. Si tratta di parametri orientativi relativi alla visione e alla missione che i collaboratori sono chiamati insieme ad adempiere. I valori aziendali rispecchiano all'esterno l'atteggiamento aziendale di fondo. Da essi derivano le politiche e le strategie aziendali. Oltre alla missione e alla visione, i valori aziendali della SSR annoverano anche principi centrali: attendibilità, imparzialità, pluralismo, creatività e lealtà.
Codice etico, valori aziendali, Carta dei programmi: in cosa consiste la differenza?
Insieme al Regolamento organizzativo, il codice etico, i valori aziendali e la Carta dei programmi rappresentano, per così dire, la base costituzionale della SSR. Queste quattro normative valgono per tutta la SSR e sono assolutamente prioritarie. Vengono emanate dal Consiglio d'amministrazione della SSR. Ma cosa le contraddistingue?
Tra il Regolamento organizzativo e le altre tre normative sussiste una chiara differenza: il Regolamento organizzativo contiene disposizioni organizzative, mentre il codice etico, i valori aziendali e la Carta dei programmi stabiliscono linee guida comportamentali e rispecchiano i valori che la SSR incorpora. Il codice etico è un codice comportamentale generale, analogo a molti altri codici applicati da aziende di grandi dimensioni. I valori aziendali descrivono la visione della SSR, la missione che intende adempiere con i suoi collaboratori e i valori che l'azienda vuole mantenere alti. Pertanto, i valori aziendali sono ritagliati su misura della casa mediatica SSR e della sua offerta. Da essi vengono tratte le politiche e le strategie della SSR (vedi la linea «Strategia e obiettivi»). La Carta dei programmi, invece, è concretamente riferita ai contenuti editoriali. Essa deriva dalla Concessione, da altre normative giuridiche rilevanti (ad es. il diritto penale, la tutela della personalità), nonché da disposizioni e principi di etica mediatica, e funge da guida comportamentale per i giornalisti.
Dove si trovano le disposizioni di etica mediatica?
La «Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista» emanata dal Consiglio svizzero della stampa costituisce in Svizzera il punto di riferimento in materia di etica mediatica. Il Consiglio svizzero della stampa è l'istanza di ricorso per il pubblico e per i giornalisti nelle questioni di etica mediatica. Con la sua attività contribuisce alla riflessione sui problemi fondamentali di etica mediatica, e promuove la discussione in materia nelle redazioni svizzere. In seguito ai ricorsi inoltrati o di sua iniziativa, il Consiglio svizzero della stampa prende posizione sulle questioni di etica professionale dei giornalisti, difendendo la libertà di stampa e di opinione. La base delle prese di posizione del Consiglio svizzero della stampa è costituita, oltre che dalla «Dichiarazione dei doveri e dei diritti del giornalista», dalle direttive in materia e dalla relativa applicazione pratica. Nelle sue prese di posizione, il Consiglio svizzero della stampa stabilisce se il codice giornalistico è stato violato.
Che cosa succede in caso di pubblicazione di contenuti erronei?
La Carta dei programmi della SSR impone ai suoi collaboratori che eventuali errori vengano ammessi apertamente e che le informazioni sbagliate siano rettificate. Chiunque nel pubblico ritenga di avere individuato un errore non considerato tale dai responsabili redazionali ha la possibilità di rivolgersi all'organo di mediazione, che cercherà di mediare tra il ricorrente e la redazione. La successiva istanza è costituita dall'Autorità indipendente di ricorso (AIRR). Contro la decisione dell'AIRR, sia il ricorrente – sia la SSR – possono presentare ricorso al Tribunale federale (per maggiori dettagli consultare «Mandato e diritto», fermata 3).