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L’applicazione «i-Tree», sviluppata negli Stati Uniti, consente di registrare in termini quantitativi le prestazioni ecosistemiche delle foreste e degli alberi urbani e di convertirle in valore monetario. Ad esempio, la quantità di polveri fini che un albero filtra dall’aria o la quantità d’acqua piovana trattenuta nella zona radicale e quanto costerebbe convogliare questa quantità d’acqua senza causare danni o purificare l’aria. Nell’ambito del progetto F.10, un gruppo di lavoro composto da PAN Berna, Arbor Aegis e ZHAW sta raccogliendo per la prima volta in tutta la Svizzera esperienze pratiche con questa applicazione e utilizza i risultati per sviluppare strumenti di gestione sostenibili degli spazi verdi urbani.
Il progetto è stato avviato con successo nel 2019 nelle prime due città, Sciaffusa e Zurigo. Nel corso di rilievi sul terreno, effettuati in modo uniforme e coordinato, nelle due città sono stati registrati e catalogati completamente circa 800 alberi, di cui circa 350 costituiscono la rigenerazione naturale del bosco. Complessivamente è stata accertata la presenza di circa 60 specie arboree. A titolo di esempio, questi alberi trattengono in totale oltre mezzo milione di litri d’acqua piovana, una quantità che riempirebbe più di 3500 vasche da bagno. L’acqua assorbita non finisce negli impianti di depurazione delle acque di scarico ma rimane nell’ecosistema e contribuisce a raffreddare il clima urbano.
Inoltre, gli alberi registrati hanno filtrato dall’aria circa 200 kg di polveri sottili (PM2,5). Si tratta di una quantità enorme rispetto al valore limite medio annuo di 10 µg/m3 previsto dall’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). Estrapolata all’intera zona urbana, la quantità è addirittura maggiore, in quanto il numero di alberi presente nelle città coinvolte è superiore a quello dei soli perimetri rilevati.
Le amministrazioni, le autorità e gli attori del settore forestale che hanno partecipato mostrano grande interesse per il progetto. Infatti, le prestazioni ecosistemiche non sono ancora utilizzate a livello nazionale come approccio globale nella gestione degli alberi urbani. Nelle città più grandi, il regime di cura degli alberi si basa su strategie o su standard di lungo termine. Includervi le prestazioni ecosistemiche costituisce una sfida. Nel 2020 la prova pratica sarà quindi estesa ad altri sei Comuni.
L’obiettivo è fornire in futuro alle città degli strumenti di gestione, affinché, con l’ausilio dell’applicazione, sia possibile garantire buone condizioni agli alberi urbani come pure calcolare e aumentare in modo rapido e semplice le prestazioni ecosistemiche del popolamento esistente. Una volta registrate tutte le città svizzere coinvolte nel progetto, sarà possibile elaborare i dati degli strumenti di gestione sotto forma di inventario. La base di argomentazione economica di «i-Tree» consentirà di influenzare positivamente gli sviluppi politici ed economici di promozione del verde urbano di elevato valore come pure di avviare e consolidare strategie di pianificazione sostenibili.