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La trasparenza delle imprese dev'essere migliorata, ma non troppo. Il Consiglio nazionale ha deciso oggi di "ammorbidire" gli obblighi relativi all'acquisto di azioni al portatore nella legge mirante ad attuare le raccomandazioni del Gruppo d'azione finanziaria (Gafi) per contrastare il riciclaggio di denaro.
Chi acquista azioni al portatore di una società non quotata in borsa dovrà dichiarare l'acquisto, il nome o la ragione sociale e le coordinate della società. Il Nazionale ha però deciso di esonerare dall'obbligo le società anonime con un capitale inferiore ai 250'000 franchi. Per la società a garanzia limitata, il limite è fissato a un capitale non superiore a 50'000 franchi.
Per la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf questi limiti sono arbitrari: circa l'80% delle società anonime e il 90% delle Sagl non sarebbero così tenute a rispettare le nuove regole di trasparenza, ha precisato.
La sinistra avrebbe voluto abolire le azioni al portatore, definite "uno strumento opaco" destinato a scomparire. La proposta però è stata bocciata con 129 voti contro 54.
Il mancato rispetto degli obblighi di trasparenza non avrà conseguenze penali. Le multe previste nel Progetto del Consiglio federale sono state rifiutate sia dagli Stati che dal Nazionale.
SDA-ATS