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Il consigliere nazionale UDC non dovrà render conto alla giustizia zurighese per le sue dichiarazioni contro i richiedenti l'asilo tunisini
BERNA - Il consigliere nazionale Alfred Heer (UDC/ZH) non dovrà render conto alla giustizia zurighese per le sue dichiarazioni contro i richiedenti l'asilo tunisini. La Commissione dell'immunità del Consiglio nazionale non ha infatti voluto toglierli l'immunità parlamentare.
Ora spetta alla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati pronunciarsi. È lecito prevede che si allinei alla commissione del Nazionale. Quest'ultima si è pronunciata all'unanimità contro la revoca dell'immunità, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Heinz Brand (UDC/GR).
Sempre all'unanimità, la commissione aveva in precedenza deciso che tra le dichiarazioni di Heer alla televisione regionale "Tele Züri" e la sua attività di parlamentare vi è un rapporto diretto, ossia che quest'ultimo beneficia dell'immunità sulla domanda inoltrata dal Ministero pubblico del cantone di Zurigo, ha indicato oggi alla stampa il suo presidente Heinz Brand (UDC/GR).
In occasione del dibattito televisivo "SonnTalk", il 16 settembre scorso, il presidente dell'UDC zurighese aveva dichiarato: "I giovani nordafricani di Tunisia arrivano in qualità di richiedenti l'asilo con l'obiettivo di delinquere. Costoro se ne infischiano di ricevere un aiuto urgente o sociale". La magistratura zurighese ha aperto nei suoi confronti una procedura penale per discriminazione, dato che due Tunisini hanno sporto denuncia.
Le dichiarazioni di Heer erano in rapporto diretto con il dibattito sull'asilo, in particolare sul problema dell'aiuto d'urgenza, che si svolgeva parallelamente alle Camere federali. Del resto, tre consiglieri nazionali partecipavano all'emissione per esporre i rispettivi punti di vista sulla questione, ha sottolineato il presidente della commissione Heinz Brand.
La commissione ha così deciso che il deputato democentrista zurighese può avvalersi della propria immunità parlamentare. Ritiene infatti che l'interesse di Heer nello svolgere il suo mandato di deputato prevalga su quello della giustizia nello svolgere l'inchiesta. I fatti rimproverati al consigliere nazionale UDC non sono infatti tali da far pendere il piatto della bilancia a favore del Ministero pubblico, ha aggiunto il presidente della commissione.
Alfred Heer ha inoltre precisato che i suoi propositi non vanno interpretati come un attacco a tutta una categoria della popolazione. Secondo la commissione, le dichiarazioni dell'eletto UDC vanno poste in relazione con le animate discussioni sull'asilo e con gli abusi in questo settore. I parlamentari devono poter tenere un dibattito vivace.
Ats