Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/42880

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge e l'ordinanza sul gioco d'azzardo e le case da gioco (LCG, OCG) obbligano le case da gioco a mettere in piedi un programma di misure sociali i cui obiettivi principali sono l'identificazione precoce (prevenzione attiva) dei giocatori suscettibili di cadere nella dipendenza dal gioco, la formazione e il perfezionamento del personale del casinò e il rispetto dei divieti di gioco, questi ultimi mediante un controllo informatizzato dell'accesso. A confronto con quelle estere, la legislazione svizzera è senza dubbio una delle più severe in materia, prevedendo addirittura sanzioni penali in caso di non rispetto delle misure di esclusione da parte di un casinò. Inoltre tutte queste misure sono esclusivamente finanziate dalle case da gioco, fatto che costituisce una novità a livello mondiale.</p><p>È vero che la legislazione (LCG/OCG) non mette le misure di prevenzione generale (campagne pubblicitarie, informazione,ecc.) sul conto delle case da gioco, tuttavia per mettere in pratica i loro programmi di misure sociali queste ultime sono tenute a collaborare con un centro pubblico di prevenzione delle dipendenze. Oltre alle questioni di principio che un obbligo di finanziamento di questo genere solleverebbe, occorre far notare che i casinò rappresentano solo una piccola parte dell'offerta di giochi d'azzardo esistente in Svizzera. Gli apparecchi automatici per il gioco in circolazione sono tre volte più numerose all'esterno che all'interno delle case da gioco, senza contare gli apparecchi illegali - svariate migliaia- nonché le lotterie, video lotterie e scommesse. Tra i fornitori di giochi di d'azzardo, solo le case da gioco si sono sottoposte a severe disposizioni in materia di programmi sociali. Inoltre l'importante offerta di giochi al di fuori dei casinò rende impossibile controllare l'accesso ai giochi, non solo ai minori, ma anche agli adulti a cui è vietato l'accesso alle sale da gioco. A riguardo, si noti che l'unico studio sulla dipendenza dal gioco effettuato in Svizzera indica che solo il 15% dei giocatori dipendenti hanno giocato regolarmente con gli apparecchi automatici negli ultimi 12 mesi, dato che si dedicano in gran parte ad altri tipi di gioco, le lotterie in particolare (34%). Una partecipazione ai costi da parte dei casinò può essere concepita solo a condizione di far partecipare anche gli altri fornitori di giochi d'azzardo. La prossima revisione della legge federale sulle lotterie permetterà di esaminare le misure da prendere in materia.</p><p></p><p>Quando i disturbi causati dalla dipendenza dal gioco sono diagnosticati come malattia, necessitano di un trattamento medico, che può essere a carico dell'assicurazione malattia obbligatoria a condizioni ben precise applicabili al rimborso della psicoterapia, condizioni definite nell'ordinanza sulle prestazioni dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie (OPre). Le condizioni previste all'articolo 3 OPre precisano una limitazione nel tempo della presa a carico e il ruolo del medico di fiducia per una eventuale prolungazione dell'assistenza. Infine la prestazione deve essere effettuata da un terapeuta che soddisfi le condizioni d'ammissione previste dalla legislazione sull'assicurazione malattia.</p><p>Quanto ai criteri di qualità, le misure che devono essere prese dalle case da gioco non si limitano all'offerta di opuscoli informativi. Portano anche sull'identificazione precoce dei giocatori a rischio, sulle strategie di intervento graduale per affrontare i giocatori problematici, la consulenza alle famiglie dei giocatori dipendenti e la gestione delle finanze personali. La CFGC controlla che vi sia uno standard di qualità di alto livello e favorisce le sinergie tra le case da gioco. Molte di loro hanno già optato per una stretta collaborazione in questo campo. La formazione del personale infine deve essere effettuata da istituti riconosciuti come università, scuole superiori e centri di prevenzione specializzati. </p><p>Sarebbe sicuramente auspicabile esaminare approfonditamente il problema della dipendenza dal gioco in generale e definire le misure per porvi rimedio. Uno studio di questo tipo andrebbe però al di là del campo di applicazione della legislazione sulle case da gioco e del mandato della CFGC. Il Consiglio federale è tuttavia disposto, dopo il periodo di osservazione menzionato sopra, a prendere in considerazione una ricerca di questo tipo, alla realizzazione della quale parteciperebbero tutte le istituzioni interessate, autorità sanitarie in primis. Osserverà attentamente anche l'ulteriore sviluppo della situazione e l'eficacia delle misure adottate, e ne trarrà le debite conclusioni nell'ambito della seguente revisione dell'ordinanza.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.