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Le piattaforme di streaming, come Netflix o Disney, devono investire il 4% del loro reddito lordo generato in Svizzera (o pagare una tassa equivalente) nella produzione di film elvetici indipendenti. Il Consiglio nazionale si è allineato oggi agli Stati nell'ambito della revisione della legge sul cinema.
Il progetto è stato voluto dal Governo per proteggere il settore. Secondo la maggioranza l'obbligo dovrebbe contribuire a creare condizioni analoghe per i fornitori svizzeri ed esteri e, dall'altro, a rafforzare l'industria cinematografica elvetica in modo duraturo. Il consigliere federale Alain Berset ha inoltre sottolineato come i Paesi vicini dispongano di norme analoghe con obblighi di investimento molto più elevati.
Una minoranza di destra - formata dall'UDC e da parte del PLR - era contraria, ma la proposta di non introdurre nessun obbligo di investimento è stata bocciata con 121 voti a 65 e 5 astensioni. Allo stesso modo è stata respinta una richiesta di ridurre il contributo dal 4 al 2%, con 119 voti a 71. Il dossier torna agli Stati.