Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204534

<h2>SubmittedText<h2><p>1. presentare un rapporto sugli effetti a lungo termine dei provvedimenti d'integrazione dell'AI sulla situazione reddituale degli assicurati e</p><p>2. adottare, sulla base del rapporto e in collaborazione con i Cantoni e altri attori coinvolti, provvedimenti affinché le persone disabili o con problemi di salute possano essere integrate effettivamente nel mercato del lavoro o comunque, grazie a una rendita, non debbano vivere in una situazione finanziaria precaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere che per l'ottimizzazione dell'attuale prassi d'integrazione e l'ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) occorrono conoscenze scientificamente provate. Per questo motivo, dal 2006 nel quadro di diversi programmi di ricerca sull'assicurazione invalidità (PR-AI) sono state analizzate diverse questioni e pubblicati ulteriori studi e dati.</p><p></p><p>La valutazione della 5a e 6a revisione AI del 2015 si è occupata dell'integrazione professionale e ha potuto dimostrare che i due terzi dei beneficiari di provvedimenti d'intervento tempestivo che al momento dell'inoltro della richiesta esercitavano ancora un'attività lucrativa continuavano a conseguire un reddito da lavoro tre anni dopo. Inoltre è stato possibile individuare alcuni fattori che favoriscono la permanenza di queste persone sul mercato del lavoro: a ottenere risultati particolarmente positivi sul fronte del mantenimento del posto di lavoro e della reintegrazione sono gli uffici AI che procedono al triage dei casi rapidamente e senza formalità burocratiche e investono più denaro nei provvedimenti d'intervento tempestivo (rapporto di ricerca n. 18/15; www.ufas.admin.ch &gt; Pubblicazioni &amp; Servizi &gt; Rapporti di ricerca &gt; 18/15 &gt; Evaluation der Eingliederung und der eingliederungsorientierten Rentenrevision der Invalidenversicherung; disponibile in tedesco e francese con riassunto in italiano).</p><p></p><p>Nel 2020 verranno pubblicati i risultati di altri studi svolti nel quadro del PR-AI: uno studio si occupa della valutazione dei provvedimenti di reinserimento, un altro tratta la situazione economica dei beneficiari di rendite AI e un ulteriore progetto di ricerca esamina, sulla base di analisi dell'andamento dei casi, la questione di un eventuale spostamento di persone tra l'AI, l'assicurazione contro la disoccupazione e l'aiuto sociale, tenendo conto della situazione lavorativa degli assicurati.</p><p></p><p>Il monitoraggio "Continuità dell'integrazione professionale", pubblicato annualmente dall'UFAS, permette di trarre alcune conclusioni sull'efficacia dei provvedimenti professionali descrivendo la situazione dell'attività lucrativa e del reddito dei beneficiari da uno a quattro anni dopo la conclusione del provvedimento. Nel 2018, oltre due terzi delle persone che avevano partecipato a provvedimenti professionali sono riusciti a conseguire (nuovamente) un reddito nell'anno successivo alla conclusione del provvedimento, mentre in meno di un quarto dei casi dopo la conclusione del provvedimento è stata concessa una rendita (www.ufas.admin.ch &gt; Pubblicazioni &amp; Servizi &gt; Comunicati stampa &gt; Comunicati stampa in ordine cronologico &gt; 23.05.2019 "Assicurazione invalidità: fatti e cifre 2018 - Il numero di nuove rendite rimane basso, l'integrazione professionale e la lotta agli abusi registrano successi").</p><p></p><p>La revisione di legge "Ulteriore sviluppo dell'AI" intende fra l'altro rafforzare ancora di più, in collaborazione con gli attori interessati, il potenziale d'integrazione dei bambini, dei giovani e degli assicurati con malattie psichiche, al fine di migliorarne l'idoneità al collocamento. La revisione prevede inoltre diverse misure per ampliare e ottimizzare ulteriormente la collaborazione degli uffici AI con i datori di lavoro e gli attori cantonali anche nel quadro della collaborazione interistituzionale. Al riguardo, nel 2020 verrà elaborato un piano di valutazione dettagliato, che avrà per oggetto anche l'integrazione degli assicurati nel mercato del lavoro.</p><p></p><p>Considerato il gran numero di pubblicazioni già realizzate e previste, il Consiglio federale non ritiene opportuno redigere un altro rapporto. A suo parere, è più appropriato riprendere le questioni sollevate nel postulato in studi futuri e utilizzare i risultati così conseguiti per migliorare l'integrazione professionale di persone disabili o con problemi di salute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.