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La mostra rende omaggio a Serge Brignoni (1903-2002) che, con la donazione a metà degli anni ‘80 della sua straordinaria collezione di arte etnica, ha portato alla nascita del MUSEC.
Nella visione dell’artista surrealista svizzero, i suoi seicento e più capolavori avrebbero dovuto permettere alle generazioni future di comprendere la lezione artistica dei popoli che li avevano realizzati e, al medesimo tempo, di scoprire i legami profondi tra l’arte etnica e le scelte estetiche ed espressive dell’arte del Novecento. Brignoni apparteneva infatti alla generazione di artisti europei che, tra le due guerre, scelsero di vivere a Parigi, condividendo l’impulso a creare nuovi linguaggi artistici e l’innamoramento per le «altre» arti. Su due piani di Villa Malpensata, in occasione di questa esposizione temporanea, un centinaio di opere illustrano sia una straordinaria diversità di linguaggi artistici, sia l’intuizione precorritrice di Brignoni di un’«Arte dei Mari del Sud» che accomuna, in un unico orizzonte artistico e culturale, l’India meridionale, parte del Sud-Est asiatico, l’Indonesia e l’Oceania.
Note
Caratteristiche
- TIPOLOGIA Mostre e fiere , Ritrovi