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Il Parlamento europeo esprime "profonda preoccupazione" per i possibili rischi per la sicurezza informatica legati alle reti 5G sviluppate da società cinesi, e chiede ci sia una risposta coordinata dell'UE. La posizione è stata espressa sulla base di una risoluzione presentata da vari gruppi. Gli eurodeputati invitano gli Stati membri ad astenersi dall'introdurre misure unilaterali sproporzionate che frammenterebbero il mercato unico.
Tra le dieci raccomandazioni che il testo della Commissione rivolge agli Stati membri, si invita ad "assicurare la piena implementazione del regolamento sul controllo degli investimenti esteri diretti". In particolare per quanto riguarda il 5G, si sottolinea che "è necessario un approccio comune".
Nel testo non si fa menzione diretta del progetto "Via della Seta" (una strategia della Repubblica Popolare Cinese per il miglioramento dei collegamenti commerciali con i paesi africani ed eurasiatici), ma si sottolinea che la strategia dell'Unione per connettere Europa e Asia "fornisce un quadro chiaro per un impegno sicuro" con i partner e "consente di trovare sinergie con i paesi terzi, Cina inclusa", per quanto riguarda trasporti, energia e connettività digitale.
Le raccomandazioni degli Stati Uniti
Lunedì l'amministrazione Trump aveva messo in guardia il Governo tedesco: "Se al colosso cinese delle telecomunicazioni Huawei verrà aperta la strada per la realizzazione delle reti 5G in Germania, gli Stati Uniti sono pronti a rivedere i rapporti tra i servizi di intelligence dei due paesi, a partire dallo scambio di informazioni". Un monito rivolto indirettamente anche a tutte le altre capitali alleate che, dall'Europa all'Asia, sono in fase più avanzata nel chiudere accordi con la multinazionale, Londra e Seul in primis.