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La debolezza dei tassi, la cessione di una filiale e rettifiche di valore hanno pesato sui risultati della banca Valartis, che nel primo semestre dell'anno ha subito una perdita netta di 20,7 milioni di franchi, a fronte del leggerissimo utile di 0,1 milioni registrato nel corrispondente periodo del 2013.
La perdita lorda è stata di 5,8 milioni, mentre i ricavi operativi sono scesi da un anno all'altro da 31,3 a 21,9 milioni. L'afflusso di denaro fresco si è dimezzato a 62 milioni, ma la massa sotto gestione è leggermente salita da 7,9 a 8 miliardi. Stabile la somma di bilancio a 3 miliardi.
La perdita semestrale di Valartis si deve alla cessione di una parte del suo portafoglio obbligazionario, alla persistente debolezza dei tassi e alla vendita alla ginevrina Cramer della filiale Valartis Bank Suisse, operazione per la quale è stato calcolato un "rosso" di 7,3 milioni.
Valartis, con sede a Baar, ha confermato che la transazione verrà portata a termine nel corso del secondo semestre 2014. Sui conti ha inciso negativamente anche la cessione, nel 2012, di Eastern Property Holding, che ha comportato rettifiche di valore per 7,9 milioni.
L'istituto prevede di mettere nuovamente a segno utili operativi nel 2015, dopo due anni di risanamento. Valartis ha archiviato il 2013 con un utile di 5,7 milioni (10,2 milioni nel 2012).
SDA-ATS