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Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann resta ottimista sulle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'Unione europea (UE), anche se non è sicuro che si possa trovare una soluzione entro il 9 febbraio 2017. Il termine per l'attuazione dell'iniziativa popolare "Contro l'immigrazione di massa" scade infatti in quella data.
"Il fatto che la composizione della Commissione europea sia stata di recente rinnovata costituisce un'opportunità per la Svizzera", ha dichiarato ai media il ministro dell'economia a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR). Schneider-Ammann si è intrattenuto in mattinata con la commissaria europea al commercio Cecilia Malmström
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Dal canto suo, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga incontrerà il prossimo 2 febbraio a Bruxelles il nuovo presidente della Commissione Jean-Claude Juncker. "Tutti i contatti che ho avuto con i membri della Commissione UE e i ministri europei sono stati aperti e costruttivi", ha aggiunto Schneider-Ammann.
"Sappiamo che dobbiamo trovare una soluzione" sull'accesso della Svizzera al mercato interno europeo, sull'aspetto istituzionale e sulla libera circolazione delle persone. Occorre risolvere queste questioni", ha spiegato il ministro dell'economia.
Non è solo nero o bianco
Dopo l'accettazione dell'iniziativa popolare dell'UDC il 9 febbraio 2014 - che esige la reintroduzione di contingenti stranieri, contraria al principio della libera circolazione dell'UE - le relazioni tra Berna e Bruxelles si sono irrigidite. In luglio, la Svizzera ha chiesto la rinegoziazione dell'accordo sulla libera circolazione, senza successo per il momento.
"La soluzione non è solo nera o bianca", ha sottolineato il consigliere federale. È certamente complicato, ma la Confederazione è un attore importante per l'UE. Si tratta del quarto partner commerciale dell'Unione europea", ha tenuto a ricordare Schneider-Ammann.
L’UE trae un beneficio dagli scambi con la Svizzera, l'eccedenza della sua bilancia commerciale viene cifrata in circa 75 miliardi di euro nel 2013, ha concluso il consigliere federale.
SDA-ATS