Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41748

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è venuto recentemente a sapere attraverso la stampa delle intenzioni espresse da alcuni assicuratori. Esso ha incaricato l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, in quanto autorità di vigilanza, della valutazione dei fatti esposti nell'interrogazione ordinaria. Infatti, il Consiglio federale non è al momento a conoscenza di pratiche adottate sistematicamente dagli assicuratori che discriminerebbero i malati psichici e privilegerebbero la copertura dei ricoveri a scapito delle cure ambulatoriali. Come giustamente sottolinea l'autrice dell'interrogazione ordinaria, entrambi questi comportamenti sarebbero contrari alla lettera e allo spirito della legge sull'assicurazione malattie.</p><p>Risultasse vero che singoli assicuratori non osservano le disposizioni legali che disciplinano il rimborso delle prestazioni, sulla base di questa valutazione - da eseguirsi in collaborazione con le associazioni dei pazienti e dei fornitori di prestazioni interessati - sarà possibile intervenire, se del caso, con un richiamo agli assicuratori sotto forma di direttiva o con altri mezzi a disposizione della vigilanza.</p><p>Le competenze di cui dispone nel campo della sanità non consentono al Consiglio federale di esercitare una politica più attiva nella promozione dell'offerta di un certo tipo di cure. Il progetto di politica svizzera della sanità, creato da Confederazione e Cantoni, considera la salute mentale come un tema da valutare in linea prioritaria. Raccomandazioni a riguardo seguiranno nella primavera del 2003. D'altro canto la problematica delle cure dovrà essere affrontata nel suo complesso durante i lavori di preparazione della 3a revisione parziale della LAMal, i cui primi risultati verranno comunicati al Consiglio federale nel giugno del 2003.</p>  Risposta del Consiglio federale.