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Incarto n. 11.2022.112 Lugano 12 agosto 2022 /jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni vicecancelliera: F. Bernasconi sedente per statuire nella causa SO.2022.1776 (provvedimenti assicurativi della devoluzione ereditaria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promos giudicando sul reclamo per ritardata giustizia del 20 luglio 2022 presentato da RE 1 RE 2 RE 3 e RE 4 (patrocinate dalla stessa PA 1) nei confronti del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4 ; Ritenuto In fatto: A. PI 1 (1931), vedova dal 1° luglio 2001, è deceduta a __________, suo ultimo domicilio, il 18 febbraio 2022 senza lasciare discendenti. Davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è stato pubbli­cato l'8 aprile 2022 un testamento olografo del 14 settembre 2014 (i ntegrato da due codicilli olografi del 4 e 21 febbraio 2015) in cui PI 1, dopo avere destinato legati di fr. 10 000.– ciascuno alla RE 4, all'RE 2, alla Fondazione d__________, alla RE 3 e all'Associazione I__________, ha lasciato il rimanente della successione per tre quarti a L__________ __________ e per un quarto a N__________ __________-__________, fermo restando che in caso di premorienza di quest'ultima “il lascito a lei destinato” sarebbe andato a favore dell'associazione RE 1. B. Lo stesso 8 aprile 2022 l'avv. dott. PA 1 si è rivolta al Pretore affinché ordinasse l'amministrazione dell'eredità fu PI 1, affidandola a lei medesima. Il 27 mag gio, il 31 maggio e il 22 giugno 2022 essa ha sollecitato il Pretore a emanare la decisione. In una lettera del 7 luglio 2022 il Pretore le ha risposto come segue: In relazione alla sua istanza di nomina di un amministratore della successione, rilevo che nel caso di specie non sono dati i presupposti per l'accoglimento di tale richiesta (art. 554 CC). In particolare, stante l'esistenza di un testamento olografo già pubblicato e di un unico erede (legale ed istituito), incombe a quest'ultimo richiedere il rilascio di un certificato ereditario. C. Il 20 luglio 2022 l'RE 1, l'RE 2, la RE 3 e la RE 4 sono insorti a questa Camera con un reclamo per denegata giustizia in cui chiedono di accogliere l'istanza volta alla nomina di un amministratore dell'eredità e di designare in tale veste l'avv. dott. PA 1. Il Pretore non è stato invitato a formulare osservazioni. Considerando in diritto: 1. Se la giurisdizione adita rifiuta o protrae indebitamente l'emanazione di una decisione che rientra nelle sue competenze, può essere interposto recla­mo all'autorità superiore per ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC). L'art. 321 cpv. 4 CPC consente di introdurre reclamo per ritardata giustizia in ogni tempo, a meno che la remora nell'emanazione del giudizio sia dovuta a una decisio- ne formale, nel qual caso occorre impugnare tale decisione entro i termini del­l'art. 321 cpv. 1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid. 2.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022, consid. 1 con rinvii). E un reclamo per ritardata giustizia in una procedura di diritto ereditario rientra nelle attribuzioni di questa Camera (art. 48 lett. a n. 1 combinato con il n. 8 LOG). 2. Secondo l'art. 29 cpv. 1 Cost. in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative ognuno ha diritto alla parità di trattamento, come ha diritto di essere giudicato entro un termine ragionevole. Un diniego di giustizia si ravvisa ove un'autorità non entri – in tutto o in parte – nel merito di una lite che le è stata sottoposta nei modi e nei tempi previsti dalla legge (DTF 144 II 192 consid. 3.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022 consid. 2a con rinvii). a) Nella misura in cui i reclamanti lamentano un diniego di giustizia, ma chiedono di nominare l'avv. dott. PA 1 come amministratrice dell'eredità, la richiesta è improponibile. Foss'anche accertato un diniego di giustizia, per vero, ciò non comporta eo ipso l'accoglimento dell'istanza volta alla designazione di un amministratore, ma solo l'ordine al primo giudice di trattare la causa (art. 327 cpv. 4 CPC: cfr. Bastons Buletti in: CPC, Petit commentaire, Basilea 2021 n. 19 ad art. 319; Freiburghaus/Afheldt in: Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 15 ad art. 327; Sterchi in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. II, edizione 2012, n. 17 ad art. 327; Jeandin in: Commentaire romand, CPC, 2ª edizione, n. 7 ad art. 327; Steininger in: Brunner/ Gasser/Schwander [curatori], Schweizerische ZPO, Kommentar, vol. II, 2ª edizione, n. 5 ad art. 327 ). b) Sta di fatto che nella fattispecie un diniego di giustizia si ravvisa laddove i reclamanti accennano, seppur di scorcio, alla circostanza che il Pretore si è limitato a “decidere” la loro richiesta con una semplice lettera. Adito con un'istanza che rispetta la forma prescritta dall'ordinamento processuale svizzero, il Pretore, autorità competente, era tenuto a trattare e decidere la nomina di un amministratore dell'eredità fu PI 1 con decisione formale. Invece egli si è limitato a scrivere all'istante, in termini discorsivi, di non ravvisare i presupposti per ordinare l'amministrazione dell'eredità, senza per altro esporne i motivi. Una semplice lettera non configura tuttavia una sentenza (sul contenuto: art. 238 CPC), tanto meno impugnabile. Ne segue che il Pretore va invitato a emanare senza indugio una decisione formale sull'istanza presentata l'8 aprile 2022 dall'avv. dott. PA 1. 3. Vista la particolarità della fattispecie, non si prelevano spese processuali. Quanto alle ripetibili, nell'ambito di un reclamo per denegata giustizia l'autorità inferiore assume il ruolo di parte. In simili procedure lo Stato può quindi essere tenuto a rifondere adeguate ripetibili al reclamante vittorioso, analogamente a quanto avviene dinanzi al Tribunale federale (v. per esempio: sentenza 5A_517/2008 dell'11 dicembre 2008, consid. 3 ). In concreto si giustifica così riconoscere ai reclamanti un'indennità di fr. 250.–, adeguata al tempo che un legale solerte e speditivo avrebbe verosimilmente profuso per far valere le proprie ragioni, limitate alla mancanza di una decisione impugnabile. Per questi motivi, decide: 1. Il reclamo è parzialmente accolto, nel senso che il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è invitato a emanare una decisione formale sull'istanza presentata l'8 aprile 2022 dall'avv. dott. PA 1. 2. Non si riscuotono spese. Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà ai reclamanti un'indennità di fr. 250.– complessivi per ripetibili. 3. Notificazione a: – avv. dott. ; – Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2022.112 Incarto n. 11.2022.112

Incarto n. Lugano 12 agosto 2022 /jh Lugano

Lugano 12 agosto 2022 /jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Giamboni

Giani e Giamboni vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: F. Bernasconi F. Bernasconi

F. Bernasconi sedente per statuire nella causa SO.2022.1776 (provvedimenti assicurativi della devoluzione ereditaria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promos giudicando sul reclamo per ritardata giustizia del 20 luglio 2022 presentato da

sedente per statuire nella causa SO.2022.1776 (provvedimenti assicurativi della devoluzione ereditaria) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promos RE 1

RE 2

RE 3 e

RE 4

(patrocinate dalla stessa PA 1)

nei confronti del

Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4 ;

Ritenuto

In fatto: A. PI 1 (1931), vedova dal 1° luglio 2001, è deceduta a __________, suo ultimo domicilio, il 18 febbraio 2022 senza lasciare discendenti. Davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è stato pubbli­cato l'8 aprile 2022 un testamento olografo del 14 settembre 2014 (i ntegrato da due codicilli olografi del 4 e 21 febbraio 2015) in cui PI 1, dopo avere destinato legati di fr. 10 000.– ciascuno alla RE 4, all'RE 2, alla Fondazione d__________, alla RE 3 e all'Associazione I__________, ha lasciato il rimanente della successione per tre quarti a L__________ __________ e per un quarto a N__________ __________-__________, fermo restando che in caso di premorienza di quest'ultima “il lascito a lei destinato” sarebbe andato a favore dell'associazione RE 1.

Davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è stato pubbli­cato l'8 aprile 2022 ntegrato da due codicilli olografi del 4 e 21 febbraio 2015) B. Lo stesso 8 aprile 2022 l'avv. dott. PA 1 si è rivolta al Pretore affinché ordinasse l'amministrazione dell'eredità fu PI 1, affidandola a lei medesima. Il 27 mag gio, il 31 maggio e il 22 giugno 2022 essa ha sollecitato il Pretore a emanare la decisione. In una lettera del 7 luglio 2022 il Pretore le ha risposto come segue:

fu PI 1, affidandola a lei medesima. Il 27 mag In relazione alla sua istanza di nomina di un amministratore della successione, rilevo che nel caso di specie non sono dati i presupposti per l'accoglimento di tale richiesta (art. 554 CC).

In relazione alla sua istanza di nomina di un amministratore della successione, rilevo che nel caso di specie non sono dati i presupposti per l'accoglimento di tale richiesta (art. 554 CC). In particolare, stante l'esistenza di un testamento olografo già pubblicato e di un unico erede (legale ed istituito), incombe a quest'ultimo richiedere il rilascio di un certificato ereditario.

In particolare, stante l'esistenza di un testamento olografo già pubblicato e di un unico erede (legale ed istituito), incombe a quest'ultimo richiedere il rilascio di un certificato ereditario. C. Il 20 luglio 2022 l'RE 1, l'RE 2, la RE 3 e la RE 4 sono insorti a questa Camera con un reclamo per denegata giustizia in cui chiedono di accogliere l'istanza volta alla nomina di un amministratore dell'eredità e di designare in tale veste l'avv. dott. PA 1. Il Pretore non è stato invitato a formulare osservazioni.

Considerando

in diritto: 1. Se la giurisdizione adita rifiuta o protrae indebitamente l'emanazione di una decisione che rientra nelle sue competenze, può essere interposto recla­mo all'autorità superiore per ritardata giustizia (art. 319 lett. c CPC). L'art. 321 cpv. 4 CPC consente di introdurre reclamo per ritardata giustizia in ogni tempo, a meno che la remora nell'emanazione del giudizio sia dovuta a una decisio-

L'art. 321 cpv. 4 CPC consente di introdurre reclamo per ritardata giustizia in ogni tempo, a meno che la remora nell'emanazione del giudizio sia dovuta a una decisio- ne formale, nel qual caso occorre impugnare tale decisione entro i termini del­l'art. 321 cpv. 1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid. 2.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022, consid. 1 con rinvii). E un reclamo per ritardata giustizia in una procedura di diritto ereditario rientra nelle attribuzioni di questa Camera (art. 48 lett. a n. 1 combinato con il n. 8 LOG). ne formale, nel qual caso occorre impugnare tale decisione entro i termini del­l'art. 321 cpv. 1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid. 2.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022, consid. 1 con rinvii). i termini del­l'art. 321 cpv. 1 e 2 CPC (DTF 138 III 706 consid. 2.1; 2. Secondo l'art. 29 cpv. 1 Cost. in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative ognuno ha diritto alla parità di trattamento, come ha diritto di essere giudicato entro un termine ragionevole. Un diniego di giustizia si ravvisa ove un'autorità non entri – in tutto o in parte – nel merito di una lite che le è stata sottoposta nei modi e nei tempi previsti dalla legge (DTF 144 II 192 consid. 3.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022 consid. 2a con rinvii). nei modi e nei tempi previsti dalla legge (DTF 144 II 192 consid. 3.1; analogamente: I CCA, sentenza inc. 11.2022.55 del 27 maggio 2022 consid. 2a con rinvii). a) Nella misura in cui i reclamanti lamentano un diniego di giustizia, ma chiedono di nominare l'avv. dott. PA 1 come amministratrice dell'eredità, la richiesta è improponibile. Foss'anche accertato un diniego di giustizia, per vero, ciò non comporta eo ipso l'accoglimento dell'istanza volta alla designazione di un amministratore, ma solo l'ordine al primo giudice di trattare la causa (art. 327 cpv. 4 CPC: cfr. Bastons Buletti in: CPC, Petit commentaire, Basilea 2021 n. 19 ad art. 319; Freiburghaus/Afheldt in: Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 15 ad art. 327; Sterchi in: Berner Kommentar, Schweizerische ZPO, vol. II, edizione 2012, n. 17 ad art. 327; Jeandin in: Commentaire romand, CPC, 2ª edizione, n. 7 ad art. 327; Steininger in: Brunner/ Gasser/Schwander [curatori], Schweizerische ZPO, Kommentar, vol. II, 2ª edizione, n. 5 ad art. 327 ). i reclamanti lamentano chiedono di nominare come la richiesta è improponibile. Foss'anche accertato un diniego di giustizia, per vero, ciò non comporta eo ipso l'accoglimento dell'istanza volta alla designazione di un amministratore, ma solo l'ordine al primo giudice di trattare la causa (art. 327 cpv. 4 CPC: cfr. Bastons Buletti in: CPC, Petit commentaire, Basilea 2021 n. 19 ad art. 319; Freiburghaus/Afheldt in: Sutter-Somm/ Hasenböhler/Leuenberger [curatori], Kommentar zur Schweizerischen ZPO, 3ª edizione, n. 15 ad art. 327; Sterchi Bastons Buletti Freiburghaus/Afheldt Sterchi Jeandin in: Commentaire romand, CPC, 2ª edizione, n. 7 ad art. 327; Steininger Steininger ). b) Sta di fatto che nella fattispecie un diniego di giustizia si ravvisa laddove i reclamanti accennano, seppur di scorcio, alla circostanza che il Pretore si è limitato a “decidere” la loro richiesta con una semplice lettera. Adito con un'istanza che rispetta la forma prescritta dall'ordinamento processuale svizzero, il Pretore, autorità competente, era tenuto a trattare e decidere la nomina di un amministratore dell'eredità fu PI 1 con decisione formale. Invece egli si è limitato a scrivere all'istante, in termini discorsivi, di non ravvisare i presupposti per ordinare l'amministrazione dell'eredità, senza per altro esporne i motivi. Una semplice lettera non configura tuttavia una sentenza (sul contenuto: art. 238 CPC), tanto meno impugnabile. Ne segue che il Pretore va invitato a emanare senza indugio una decisione formale sull'istanza presentata l'8 aprile 2022 dall'avv. dott. PA 1. b) Sta di fatto che nella fattispecie un diniego di giustizia si ravvisa laddove i accennano, seppur di scorcio, alla circostanza che il Pretore si è limitato a “decidere” la loro richiesta con una semplice lettera. Adito con un'istanza che rispetta la forma prescritta dall'ordinamento processuale svizzero, il Pretore, autorità competente, era tenuto a nomina di un amministratore dell'eredità fu PI 1 con decisione formale è limitato a scrivere all'istante, in termini discorsivi, di non ravvisare i presupposti per ordinare l'amministrazione dell'eredità, senza per altro esporne i motivi. Una semplice lettera non configura tuttavia una sentenza (sul contenuto: art. 238 CPC), tanto meno impugnabile. Ne segue che il Pretore va invitato a 3. Vista la particolarità della fattispecie, non si prelevano spese processuali. Quanto alle ripetibili, nell'ambito di un reclamo per denegata giustizia l'autorità inferiore assume il ruolo di parte. In simili procedure lo Stato può quindi essere tenuto a rifondere adeguate ripetibili al reclamante vittorioso, analogamente a quanto avviene dinanzi al Tribunale federale (v. per esempio: sentenza 5A_517/2008 dell'11 dicembre 2008, consid. 3 ). In concreto si giustifica così riconoscere ai reclamanti un'indennità di fr. 250.–, adeguata al tempo che un legale solerte e speditivo avrebbe verosimilmente profuso per far valere le proprie ragioni, limitate alla mancanza di una decisione impugnabile.

Vista la particolarità della fattispecie, non si prelevano spese processuali. Quanto alle ripetibili, di un reclamo per denegata giustizia l'autorità inferiore assume il ruolo di parte. In simili procedure lo Stato può quindi essere tenuto a rifondere adeguate ripetibili al reclamante vittorioso, analogamente a quanto avviene dinanzi al Tribunale federale (v. per esempio: ). In concreto si giustifica così riconoscere ai reclamanti un'indennità di fr. 250.–, adeguata al tempo che un legale solerte e speditivo avrebbe verosimilmente profuso per far valere le proprie ragioni, limitate alla mancanza di una decisione impugnabile. Per questi motivi,

decide: 1. Il reclamo è parzialmente accolto, nel senso che il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, è invitato a emanare una decisione formale sull'istanza presentata l'8 aprile 2022 dall'avv. dott. PA 1.

2. Non si riscuotono spese. Lo Stato del Cantone Ticino rifonderà ai reclamanti un'indennità di fr. 250.– complessivi per ripetibili.

3. Notificazione a:

– avv. dott. ; – Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4. – avv. dott. ;

– Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4.

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).