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Nel 2019 le emissioni di CO2 da centrali di energia e impianti industriali in Europa potrebbero far segnare una riduzione del 9%, il calo più grande dal 2009. E, a causa della crisi economica causata dal Covid-19, nel 2020 potrebbero ulteriormente diminuire del 25%.
Sono le stime preliminari, pubblicate nel rapporto 2020 sullo "Stato del sistema Ue-Ets", realizzato dall'European Roundtable on Climate Change and Sustainable Transition (Ercst).
A fare meglio sul taglio delle emissioni sono stati settori come i metalli e l'industria della carta, mentre i progressi su cemento e vetro sono più lenti. In questo contesto, si legge nel rapporto, il mercato Ue per lo scambio di quote di carbonio (Ets) ha "giocato un ruolo significativo" nella riduzione delle emissioni nel 2019 e tenuto bene nei primi mesi del 2020. Ma le conseguenze dell'impatto del Covid-19 creano incertezza e vanno attentamente monitorate.
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