Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01272.jsonl.gz/560

BRIGA-GLIS - Il comune di Briga-Glis, in Vallese, ha denunciato al Ministero pubblico possibili frodi elettorale in occasione delle elezioni del Gran Consiglio di ieri. Le indagini sono in corso. Le autorità vallesane affermano di essere a conoscenza del caso.
Il reato riguarderebbe circa 25 liste per la deputazione e quasi lo stesso numero per i supplenti, ha indicato la procura in una nota odierna, senza fornire ulteriori dettagli.
I risultati dell'elezione del Parlamento sono stati confermati dall'Ufficio centrale composto da rappresentanti dei prefetti, della Cancelleria dello Stato e del Dipartimento della sicurezza, delle istituzioni e dello sport, afferma da parte sua il Cantone. Saranno pubblicati venerdì nel Bollettino ufficiale.
Il Consiglio di Stato ha preso atto della denuncia e informerà il Gran Consiglio quando convaliderà le elezioni nella sua sessione costitutiva del 19 aprile. Ieri i cittadini di Briga hanno eletto 11 rappresentanti in Gran Consiglio: un socialista, un verde, tre UDC e sei PPD.
Una frode elettorale si era già verificata quattro anni fa in Alto Vallese. Un trentenne aveva rubato almeno 190 schede elettorali dalle cassette della posta a Briga, Naters e Visp prima di compilarle secondo le sue preferenze politiche, e inviarle con una firma falsa. L'uomo, membro dell'UDC all'epoca dei fatti, era stato condannato nel settembre del 2018 a una pena detentiva sospesa di 12 mesi.