Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124666

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aumentare, il prima possibile, gli effettivi del corpo delle guardie di confine (Cgcf) di 100-200 specialisti, affinché possano essere garantiti controlli più frequenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'intervento del 2008 citato dall'autore della mozione ha dato adito a intensi dibattiti parlamentari, in seguito ai quali la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ha incaricato il Consiglio federale di esaminare l'effettivo del Cgcf sulla base delle esperienze fatte con gli accordi di associazione a Schengen e Dublino (postulato 09.3737). Il 26 gennaio 2011, il Consiglio federale ha pertanto sottoposto al Parlamento un rapporto completo sull'Amministrazione federale delle dogane (Cgcf e servizio civile). Sulla base di tale documento il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il comprovato maggiore fabbisogno di personale indicato dalla dogana (35 nuovi posti) è giustificato. Di questi 35 posti, 11 sono già stati autorizzati a partire dal 1° gennaio 2011. Nel quadro della trattazione dell'iniziativa parlamentare Reymond, il 17 gennaio 2012 tutti i membri della CPS-S si sono espressi a favore del potenziamento, a partire dal 2013, dell'effettivo del Cgcf mediante i 24 posti supplementari mancanti. A tal fine, essa ha annunciato di voler chiedere alla Commissione delle finanze di riservare nel preventivo 2013 i mezzi sufficienti a finanziare i 24 posti; ciò permetterebbe la creazione di altre due squadre e una pianificazione degli impieghi più flessibile all'interno del corpo.Indipendentemente da queste decisioni, in data 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha parimenti approvato 24 posti a favore del Cgcf per compensare la soppressione, a fine 2012, dell'appoggio fornito dalla sicurezza militare (impiego "LITHOS").</p><p>In quanto parte dell'Amministrazione federale delle dogane, il Cgcf deve adempiere un mandato principale di polizia doganale. Tuttavia, vista l'attuale situazione in materia di sicurezza, esso è chiamato altresì a svolgere diversi compiti nei settori della sicurezza e della migrazione. Le sue molteplici mansioni richiedono quindi un dispositivo di base appropriato. In considerazione dell'aumento della migrazione illegale e della criminalità transfrontaliera, soprattutto in Ticino e nella regione di Ginevra, il Cgcf ha deciso di definire delle priorità nell'ambito dei propri impieghi, accettando così che in altre parti vengano a mancare risorse di personale. D'altro canto il Consiglio federale tiene comunque a precisare che la frequenza dei controlli non rappresenta l'unico criterio di efficacia. Negli ultimi anni, la priorità del Cgcf è stata quella di rendere i propri impieghi sempre più efficaci grazie a un migliore utilizzo dei mezzi. Oltre al mantenimento dei controlli statici, esso si è concentrato sui controlli mobili, e quindi non prevedibili, nonché su operazioni concertate dettate dalla situazione. Si è inoltre investito sull'infrastruttura tecnica. Attualmente il Cgcf ha potenziato l'effettivo in due regioni: in Ticino sono stati aggiunti 15 collaboratori per far fronte alla migrazione illegale e all'attività criminale dei passatori, mentre nel cantone di Ginevra sono attivi 20 membri supplementari del Corpo per la lotta alla criminalità transfrontaliera.Il reclutamento, la formazione e l'integrazione a breve termine di diverse centinaia di nuovi collaboratori comporterebbero notevoli problemi per il Cgcf, per il quale sarebbe molto difficile garantire personale adeguatamente qualificato.Il Consiglio federale continuerà a prestare particolare attenzione alla situazione in materia di personale del Cgcf e, pertanto, alla sicurezza interna della Svizzera, tenendo conto delle priorità fissate e dei mezzi disponibili.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.