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Il relatore speciale dell'ONU per i diritti dei migranti critica la Svizzera per l'inasprimento delle condizioni di ammissione per gli eritrei. È un cambiamento ingiustificato, ha detto in un'intervista alla Berner Zeitung.
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha modificato la propria giurisprudenza, stabilendo che per gli eritrei non basterà più il semplice fatto di aver lasciato illegalmente il loro paese per ottenere l'asilo in Svizzera. Il TAF ha così confermato un irrigidimento della prassi adottato il 23 giugno 2016 dalla Segreteria di Stato della Migrazione (SEM) nei confronti degli eritrei.
Il relatore speciale dell'ONU, François Crépeau, ha criticato questa decisione sottolineando che non vi è nessuna prova che una volta rimpatriati gli eritrei non rischino pene e sanzioni. (ats)