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Incarto n. 15.2000.00127 Lugano 17 ottobre 2000 /LG/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 13 settembre 2000 di __________ rappr. __________ contro l’operato dell’ Ufficio esecuzione di __________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ – e meglio contro l’avviso d’incanto 4 settembre 2000, pubblicato sul FUCT n. __________ del 5 settembre __________ pag. __________ – nell’esecuzione promossa da __________ rappr. __________ avverso __________ e __________ richiamata l’ordinanza presidenziale 14 settembre 2000 con la quale al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo; viste le osservazioni: 25 settembre __________ 26 settembre __________ ritenuto in fatto: A. Con PE n. __________ e __________, l’__________ escute i coniugi __________ e __________, quali debitori solidali per un prestito loro concesso. La banca fonda la sua pretesa su un contratto di prestito disdetto, su un riconoscimento di debito e su due cartelle ipotecarie al portatore di nominali fr. 200'000.-- cadauna gravanti in II. risp. III. grado il mapp. __________ RFD di __________, intestato a __________ e a __________ in ragione di metà ciascuno. La banca procede in realizzazione del pegno manuale costituito dalle due predette cartelle ipotecarie. B. Gli escussi hanno inizialmente interposto opposizione, che però hanno ritirato in data 12 gennaio 1999. C. Il 24 novembre 1999 l’__________ ha chiesto la vendita delle due cartelle ipotecarie, impegnate a suo favore. Il 1° dicembre 1999, l’UE ha comunicato ai debitori la domanda di vendita, e il 20 giugno 2000 ha fissato l’incanto per il 14 settembre 2000. L’avviso d’incanto è pure stato pubblicato sul FUCT __________ del 5 settembre __________ pag. __________. D. Con ricorso 13 settembre 2000 __________ chiede l’annullamento dell’incanto e delle esecuzioni n. __________ dell’UE di __________, a motivo che la costituzione in pegno delle due cartelle ipotecarie sarebbe avvenuta senza il suo consenso. E. Con osservazioni 25 settembre 2000 l’__________ chiede la reiezione del gravame, rilevando che le due cartelle ipotecarie sono al portatore e che esse sono state consegnate alla banca da __________ e __________, per cui la banca li ha considerati portatori dei titoli e dunque legittimati a impegnarle. La banca sostiene inoltre che le contestazioni della ricorrente andrebbero evase secondo la procedura di rivendicazione degli art. 106-108 LEF. F. Con osservazioni 26 settembre 2000 l’UE di __________ chiede la reiezione del gravame, ritenendo di aver seguito la procedura corretta. considerato in diritto: 1. Nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno la notifica del precetto esecutivo avviene in conformità con quanto disposto dall’art. 70 LEF; oltre al precetto esecutivo per il debitore, l’Ufficio deve provvedere ad allestire un precetto anche per il condebitore (art. 70 cpv. 2 LEF), uno per il terzo che ha costituito il pegno o ne è diventato proprietario (art. 153 cpv. 2 lett. a LEF), e uno per il coniuge del debitore o del terzo se il fondo pignorato è l’abitazione di famiglia (art. 153 cpv. 2 lett. b LEF); terzo, ai sensi dell’art. 153 cpv. 2 LEF è pure il proprietario comune o il comproprietario del pegno ( Marc Bernheim/Philipp Känzig, in: Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 10 ad art. 153). 2. Con la notifica del precetto esecutivo, il debitore, il condebitore, il terzo e eventualmente il coniuge di questi assumono il ruolo di co-escussi; tutti possono interporre opposizione al precetto esecutivo e possono far valere le eccezioni personali e comuni verso il creditore, sia che esse riguardino il credito stesso sia il diritto di pegno (art. 153 cpv. 2 seconda frase LEF e art. 88 RFF). Il creditore che vuole ottenere la realizzazione forzata del pegno, può continuare l’esecuzione solo quando tutti i precetti esecutivi sono cresciuti in giudicato (art. 100 cpv. 1 RFF; M. Bernheim/P. Känzig, op. cit., n. 31 ad art. 153). 3. Nel caso in esame, occorre rilevare che l’__________ – nelle sue domande di esecuzione nei confronti dei coniugi __________ e __________ – ha menzionato quale titolo un contratto di prestito (verosimilmente tra i condebitori e l’__________), un riconoscimento di debito del 23 marzo 1998, nonché due cartelle ipotecarie al portatore di fr. 200'000.-- cadauna (iscritte in II. e III. rango sul mapp. __________ RFD di __________). La creditrice stessa ha segnalato sul suo formulario che questo fondo era intestato a __________ e __________ in ragione di metà ciascuna. Di conseguenza l’Ufficio avrebbe dovuto provvedere ad allestire un precetto esecutivo anche nei confronti di __________ (art. 100 RFF). 4. Dal momento che non è stato allestito alcun precetto esecutivo nei confronti della ricorrente, e che pertanto il creditore non può a questo stadio ancora richiedere il proseguimento dell’esecuzione, l’incanto previsto dall’Ufficio va annullato; quest’ultimo provvederà pure a notificare alla ricorrente un precetto esecutivo sulla base delle indicazioni contenute nelle domande di esecuzione 23 novembre 1998 dell’__________. Ne consegue che il ricorso 13 agosto 2000 deve essere accolto, per quanto riguarda l’annullamento dell’incanto, ma va respinto in quanto tenda all’annullamento delle procedure esecutive contro __________ e __________. 5. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret/Suzette Poudret-Sandoz, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). richiamati gli art. 17, 20a, 70 e 153 LEF, art. 88 e 100 RFF, art. 61 e 62 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto. 1.1. Di conseguenza è annullato l’incanto del 14 settembre 2000 nelle esecuzioni __________ e __________ dell’UE di __________. 1.2. 1.2. L’UE di __________ si determinerà ai sensi del cons. 4. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - avv. __________; - __________ - __________; - __________; Comunicazione all’UE di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2000.00127 Incarto n. 15.2000.00127

Incarto n. 15.2000.00127 Lugano 17 ottobre 2000 /LG/fc/dp Lugano

Lugano 17 ottobre 2000

17 ottobre 2000 /LG/fc/dp

/LG/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 13 settembre 2000 di

statuendo sul ricorso 13 settembre 2000 di __________ rappr. __________ __________

__________ rappr. __________

rappr. __________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio esecuzione di __________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ – e meglio contro l’avviso d’incanto 4 settembre 2000, pubblicato sul FUCT n. __________ del 5 settembre __________ pag. __________ – nell’esecuzione promossa da

l’operato dell’ Ufficio esecuzione di __________ nelle esecuzioni n. __________ e __________ – e meglio contro l’avviso d’incanto 4 settembre 2000, pubblicato sul FUCT n. __________ del 5 settembre __________ pag. __________ – nell’esecuzione promossa da __________ rappr. __________ avverso __________ e __________ __________

__________ rappr. __________

rappr. __________ avverso

avverso __________ e

__________ e __________

__________ richiamata l’ordinanza presidenziale 14 settembre 2000 con la quale al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo;

richiamata l’ordinanza presidenziale 14 settembre 2000 con la quale al ricorso è stato concesso l’effetto sospensivo; viste le osservazioni:

viste le osservazioni: 25 settembre __________

25 settembre __________ 26 settembre __________

26 settembre __________ ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Con PE n. __________ e __________, l’__________ escute i coniugi __________ e __________, quali debitori solidali per un prestito loro concesso. La banca fonda la sua pretesa su un contratto di prestito disdetto, su un riconoscimento di debito e su due cartelle ipotecarie al portatore di nominali fr. 200'000.-- cadauna gravanti in II. risp. III. grado il mapp. __________ RFD di __________, intestato a __________ e a __________ in ragione di metà ciascuno. La banca procede in realizzazione del pegno manuale costituito dalle due predette cartelle ipotecarie.

A. Con PE n. __________ e __________, l’__________ escute i coniugi __________ e __________, quali debitori solidali per un prestito loro concesso. La banca fonda la sua pretesa su un contratto di prestito disdetto, su un riconoscimento di debito e su due cartelle ipotecarie al portatore di nominali fr. 200'000.-- cadauna gravanti in II. risp. III. grado il mapp. __________ RFD di __________, intestato a __________ e a __________ in ragione di metà ciascuno. La banca procede in realizzazione del pegno manuale costituito dalle due predette cartelle ipotecarie. B. Gli escussi hanno inizialmente interposto opposizione, che però hanno ritirato in data 12 gennaio 1999.

B. Gli escussi hanno inizialmente interposto opposizione, che però hanno ritirato in data 12 gennaio 1999. C. Il 24 novembre 1999 l’__________ ha chiesto la vendita delle due cartelle ipotecarie, impegnate a suo favore. Il 1° dicembre 1999, l’UE ha comunicato ai debitori la domanda di vendita, e il 20 giugno 2000 ha fissato l’incanto per il 14 settembre 2000. L’avviso d’incanto è pure stato pubblicato sul FUCT __________ del 5 settembre __________ pag. __________.

C. Il 24 novembre 1999 l’__________ ha chiesto la vendita delle due cartelle ipotecarie, impegnate a suo favore. Il 1° dicembre 1999, l’UE ha comunicato ai debitori la domanda di vendita, e il 20 giugno 2000 ha fissato l’incanto per il 14 settembre 2000. L’avviso d’incanto è pure stato pubblicato sul FUCT __________ del 5 settembre __________ pag. __________. D. Con ricorso 13 settembre 2000 __________ chiede l’annullamento dell’incanto e delle esecuzioni n. __________ dell’UE di __________, a motivo che la costituzione in pegno delle due cartelle ipotecarie sarebbe avvenuta senza il suo consenso.

D. Con ricorso 13 settembre 2000 __________ chiede l’annullamento dell’incanto e delle esecuzioni n. __________ dell’UE di __________, a motivo che la costituzione in pegno delle due cartelle ipotecarie sarebbe avvenuta senza il suo consenso. E. Con osservazioni 25 settembre 2000 l’__________ chiede la reiezione del gravame, rilevando che le due cartelle ipotecarie sono al portatore e che esse sono state consegnate alla banca da __________ e __________, per cui la banca li ha considerati portatori dei titoli e dunque legittimati a impegnarle. La banca sostiene inoltre che le contestazioni della ricorrente andrebbero evase secondo la procedura di rivendicazione degli art. 106-108 LEF.

E. Con osservazioni 25 settembre 2000 l’__________ chiede la reiezione del gravame, rilevando che le due cartelle ipotecarie sono al portatore e che esse sono state consegnate alla banca da __________ e __________, per cui la banca li ha considerati portatori dei titoli e dunque legittimati a impegnarle. La banca sostiene inoltre che le contestazioni della ricorrente andrebbero evase secondo la procedura di rivendicazione degli art. 106-108 LEF. F. Con osservazioni 26 settembre 2000 l’UE di __________ chiede la reiezione del gravame, ritenendo di aver seguito la procedura corretta.

F. Con osservazioni 26 settembre 2000 l’UE di __________ chiede la reiezione del gravame, ritenendo di aver seguito la procedura corretta. considerato

considerato in diritto:

in diritto: 1. Nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno la notifica del precetto esecutivo avviene in conformità con quanto disposto dall’art. 70 LEF; oltre al precetto esecutivo per il debitore, l’Ufficio deve provvedere ad allestire un precetto anche per il condebitore (art. 70 cpv. 2 LEF), uno per il terzo che ha costituito il pegno o ne è diventato proprietario (art. 153 cpv. 2 lett. a LEF), e uno per il coniuge del debitore o del terzo se il fondo pignorato è l’abitazione di famiglia (art. 153 cpv. 2 lett. b LEF); terzo, ai sensi dell’art. 153 cpv. 2 LEF è pure il proprietario comune o il comproprietario del pegno ( Marc Bernheim/Philipp Känzig, in: Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 10 ad art. 153).

1. Nell’esecuzione in via di realizzazione del pegno la notifica del precetto esecutivo avviene in conformità con quanto disposto dall’art. 70 LEF; oltre al precetto esecutivo per il debitore, l’Ufficio deve provvedere ad allestire un precetto anche per il condebitore (art. 70 cpv. 2 LEF), uno per il terzo che ha costituito il pegno o ne è diventato proprietario (art. 153 cpv. 2 lett. a LEF), e uno per il coniuge del debitore o del terzo se il fondo pignorato è l’abitazione di famiglia (art. 153 cpv. 2 lett. b LEF); terzo, ai sensi dell’art. 153 cpv. 2 LEF è pure il proprietario comune o il comproprietario del pegno ( Marc Bernheim/Philipp Känzig, in: Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n. 10 ad art. 153). Marc Bernheim/Philipp Känzig 2. Con la notifica del precetto esecutivo, il debitore, il condebitore, il terzo e eventualmente il coniuge di questi assumono il ruolo di co-escussi; tutti possono interporre opposizione al precetto esecutivo e possono far valere le eccezioni personali e comuni verso il creditore, sia che esse riguardino il credito stesso sia il diritto di pegno (art. 153 cpv. 2 seconda frase LEF e art. 88 RFF). Il creditore che vuole ottenere la realizzazione forzata del pegno, può continuare l’esecuzione solo quando tutti i precetti esecutivi sono cresciuti in giudicato (art. 100 cpv. 1 RFF; M. Bernheim/P. Känzig, op. cit., n. 31 ad art. 153).

2. Con la notifica del precetto esecutivo, il debitore, il condebitore, il terzo e eventualmente il coniuge di questi assumono il ruolo di co-escussi; tutti possono interporre opposizione al precetto esecutivo e possono far valere le eccezioni personali e comuni verso il creditore, sia che esse riguardino il credito stesso sia il diritto di pegno (art. 153 cpv. 2 seconda frase LEF e art. 88 RFF). Il creditore che vuole ottenere la realizzazione forzata del pegno, può continuare l’esecuzione solo quando tutti i precetti esecutivi sono cresciuti in giudicato (art. 100 cpv. 1 RFF; M. Bernheim/P. Känzig, op. cit., n. 31 ad art. 153). M. Bernheim/P. Känzig 3. Nel caso in esame, occorre rilevare che l’__________ – nelle sue domande di esecuzione nei confronti dei coniugi __________ e __________ – ha menzionato quale titolo un contratto di prestito (verosimilmente tra i condebitori e l’__________), un riconoscimento di debito del 23 marzo 1998, nonché due cartelle ipotecarie al portatore di fr. 200'000.-- cadauna (iscritte in II. e III. rango sul mapp. __________ RFD di __________). La creditrice stessa ha segnalato sul suo formulario che questo fondo era intestato a __________ e __________ in ragione di metà ciascuna.

3. Nel caso in esame, occorre rilevare che l’__________ – nelle sue domande di esecuzione nei confronti dei coniugi __________ e __________ – ha menzionato quale titolo un contratto di prestito (verosimilmente tra i condebitori e l’__________), un riconoscimento di debito del 23 marzo 1998, nonché due cartelle ipotecarie al portatore di fr. 200'000.-- cadauna (iscritte in II. e III. rango sul mapp. __________ RFD di __________). La creditrice stessa ha segnalato sul suo formulario che questo fondo era intestato a __________ e __________ in ragione di metà ciascuna. Di conseguenza l’Ufficio avrebbe dovuto provvedere ad allestire un precetto esecutivo anche nei confronti di __________ (art. 100 RFF).

Di conseguenza l’Ufficio avrebbe dovuto provvedere ad allestire un precetto esecutivo anche nei confronti di __________ (art. 100 RFF). 4. Dal momento che non è stato allestito alcun precetto esecutivo nei confronti della ricorrente, e che pertanto il creditore non può a questo stadio ancora richiedere il proseguimento dell’esecuzione, l’incanto previsto dall’Ufficio va annullato; quest’ultimo provvederà pure a notificare alla ricorrente un precetto esecutivo sulla base delle indicazioni contenute nelle domande di esecuzione 23 novembre 1998 dell’__________. Ne consegue che il ricorso 13 agosto 2000 deve essere accolto, per quanto riguarda l’annullamento dell’incanto, ma va respinto in quanto tenda all’annullamento delle procedure esecutive contro __________ e __________.

4. Dal momento che non è stato allestito alcun precetto esecutivo nei confronti della ricorrente, e che pertanto il creditore non può a questo stadio ancora richiedere il proseguimento dell’esecuzione, l’incanto previsto dall’Ufficio va annullato; quest’ultimo provvederà pure a notificare alla ricorrente un precetto esecutivo sulla base delle indicazioni contenute nelle domande di esecuzione 23 novembre 1998 dell’__________. Ne consegue che il ricorso 13 agosto 2000 deve essere accolto, per quanto riguarda l’annullamento dell’incanto, ma va respinto in quanto tenda all’annullamento delle procedure esecutive contro __________ e __________. 5. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret/Suzette Poudret-Sandoz, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

5. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret/Suzette Poudret-Sandoz, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Jean-François Poudret/Suzette Poudret-Sandoz richiamati gli art. 17, 20a, 70 e 153 LEF, art. 88 e 100 RFF, art. 61 e 62 OTLEF,

richiamati gli art. 17, 20a, 70 e 153 LEF, art. 88 e 100 RFF, art. 61 e 62 OTLEF, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto.

1. Il ricorso è parzialmente accolto. 1.1. Di conseguenza è annullato l’incanto del 14 settembre 2000 nelle esecuzioni __________ e __________ dell’UE di __________.

1.1. Di conseguenza è annullato l’incanto del 14 settembre 2000 nelle esecuzioni __________ e __________ dell’UE di __________. 1.2. 1.2. L’UE di __________ si determinerà ai sensi del cons. 4.

1.2. 1.2. L’UE di __________ si determinerà ai sensi del cons. 4. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - avv. __________;

4. Intimazione a: - avv. __________; - __________

__________ - __________;

- __________; - __________;

__________; Comunicazione all’UE di __________.

Comunicazione all’UE di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria