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Mondializzazione
La Svizzera non è più il paese più globalizzato
La Svizzera perde il primo posto nella classifica dei paesi più industrializzati al mondo stilata dal Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo (KOF): è stata superata dall'Olanda. Al terzo posto figura il Belgio.
Da alcuni anni la graduatoria è dominata da questo terzetto di paesi, che presentano fra loro differenze minime, fanno sapere gli studiosi zurighesi in un comunicato odierno. I rispettivi dati del KOF Globalisation Index – questo il nome dell'indicatore – sono 90,91 punti, 90,45 e 90,33.
Tutte e tre le le nazioni presentano elevate percentuali di commercio estero e forti settori finanziari. Dal punto di vista politico i tre paesi giocano un ruolo significativo e sono un punto fisso per molte organizzazioni non governative e istituzioni internazionali.
I Paesi Bassi sono particolarmente caratterizzati da un grado molto elevato di globalizzazione economica. Da un lato, questo è dovuto al loro ruolo nel movimento delle merci, attraverso il porto di Rotterdam, dall'altra l'Olanda – come peraltro la Svizzera – è un luogo finanziariamente attraente per le imprese. È probabile che la Brexit abbia anche dato un impulso positivo, a scapito del Regno Unito, fanno notare i ricercatori.
Visto che i dati contemplati dall'indice attuale si estendono solo fino al 2019 l'influsso della crisi del coronavirus non è ancora contemplato. In generale è atteso un calo del commercio internazionale: «la domanda cruciale è sapere cosa succederà dopo», osserva il direttore del KOF, Jan-Egbert Sturm, citato nella nota.
hm, ats