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A volte è importante soffermarsi anche sulle buone notizie, come l’annuncio della pacifica elezione del nuovo presidente del Burkina Faso, Roch Marc Christian Kaboré, il 29 novembre 2015. Tutti gli osservatori hanno confermato che le elezioni presidenziali, organizzate in contemporanea con le elezioni legislative nazionali, si sono svolte senza gravi irregolarità mettendo fine a un anno di transizione più o meno movimentato seguito alla destituzione, alla fine di ottobre 2014, dell’ex presidente Blaise Compaoré.
Anche durante il colpo di Stato di una settimana guidato nel settembre 2015 da un generale dissidente, la popolazione ha mantenuto la calma e ha sempre difeso l’interesse pubblico.
Un successo della cooperazione allo sviluppo
«Il processo di transizione portato avanti fino alle ultime elezioni è il frutto dell’impegno del popolo burkinabé, ma rappresenta anche un successo della cooperazione allo sviluppo in generale e della cooperazione svizzera in particolare», afferma Chantal Nicod, capo della Divisione Africa occidentale della DSC. Sono più di vent’anni che la Svizzera lavora con la società civile del Burkina Faso per sviluppare la capacità di quest’ultima di assumersi le proprie responsabilità e partecipare ai processi decisionali e per promuovere una cultura della cittadinanza basata sul dialogo, la trasparenza e l’obbligo per le istituzioni pubbliche di rendere conto del proprio operato.
Il rafforzamento della società civile e la promozione di una democrazia partecipativa in Burkina Faso sono alla base di tutti gli interventi della DSC nel Paese.
Sostegno al processo elettorale
In rapporto diretto con le elezioni in programma, fin dall’aprile 2015 la DSC ha impegnato cinque milioni CHF nel consolidamento del processo elettorale. In questo modo ha sostenuto 24 organizzazioni della società civile nel loro ruolo di educatrici della cittadinanza (la partecipazione alle elezioni ha toccato il 60%) e supportato 16 partiti politici nell’elaborazione di programmi elettorali equilibrati e costruttivi. Le istituzioni nazionali responsabili del processo elettorale hanno ricevuto assistenza tecnica e materiale.
La DSC ha risposto inoltre affermativamente a una richiesta di aiuto finanziario della radio-televisione nazionale del Burkina Faso (RTB). Poiché i suoi locali erano stati saccheggiati durante l’insurrezione dell’ottobre 2014, la RTB non era più in grado di svolgere i propri compiti di servizio pubblico. Sostenendo la RTB per 18 mesi la DSC ha permesso alla popolazione di essere informata in modo imparziale durante la campagna elettorale.
Una società civile responsabilizzata
Dal 2005 la DSC mette in atto un programma di rafforzamento della società civile burkinabé per dare ai diversi attori a livello socio-economico i mezzi per chiedere conto alle autorità dell’attuazione delle politiche pubbliche nazionali. L’obiettivo è migliorare le competenze organizzative e di gestione finanziaria, oltre che la capacità di sostenere le proprie posizioni, di una decina di associazioni. In questo quadro la DSC cofinanzia, a fianco di altri donatori, una rete nazionale di lotta contro la corruzione (RENLAC).
Coinvolgimento della popolazione
Sul piano economico, il sostegno accordato dalla DSC a gruppi ed eletti locali nei 15 comuni rurali (distretti) del Paese mira a creare posti di lavoro e a migliorare le opportunità di guadagno di migliaia di artigiani. L’impegno parallelo della DSC a favore di una modernizzazione del settore agricolo passa per un supporto alle associazioni rurali nel far valere le loro rivendicazioni in merito alle riforme avviate dallo Stato. L’esperienza mostra che una migliore concertazione tra rappresentanti politici locali, produttori e commercianti permette di aumentare la produzione alimentare.
A livello dell’intero Paese la DSC coopera con una trentina di associazioni di donne per migliorare le loro tecniche di lavoro e le infrastrutture destinate alla trasformazione dei prodotti agricoli. In tre anni, il reddito di 7000 agricoltrici e 3000 agricoltori che hanno cominciato da zero ha raggiunto i 25 CHF al mese circa. La DSC contribuisce anche a ridurre i potenziali conflitti tra allevatori e agricoltori per la ripartizione delle risorse naturali (pascoli, sorgenti ecc.) e a far circolare le informazioni sui prezzi dei prodotti. Oggi, 30’000 orticoltrici e orticoltori ricevono aggiornamenti regolari sull’andamento di questi ultimi. Vari progetti infrastrutturali finanziati dalla Svizzera – bonifica di terreni paludosi, pozzi pubblici, servizi igienici, piste carrozzabili – si basano sul coinvolgimento attivo della popolazione interessata.
Formazione adeguata alle esigenze locali
Nel campo dell’istruzione e della formazione professionale la DSC promuove una gestione decentralizzata. Le popolazioni rurali sono invitate a contribuire alla costruzione di un sistema scolastico adeguato alle loro esigenze per evitare che i bambini abbandonino la scuola primaria. Vengono sostenuti programmi educativi alternativi sviluppati da associazioni e ONG locali (insegnamento accelerato, classi bilingui, scuole di comunità) e dal 2006 ad oggi sono 500’000 i giovani e gli adulti che in questo modo hanno potuto imparare a leggere e scrivere mentre 10’000 preadolescenti tra i 9 e i 15 anni hanno avuto l’opportunità di reinserirsi in un percorso scolastico regolare. La DSC stimola inoltre la riflessione sull’esigenza di creare nuovi ambiti di formazione e tirocinio adeguati alle necessità del mercato.
In ogni suo intervento la DSC si sforza infine di condividere le soluzioni elaborate localmente con le autorità politiche del Burkina Faso in modo che queste ultime ne riconoscano l’importanza e vi si ispirino. L’integrazione delle esigenze espresse dalla popolazione all’interno dei progetti di riforma è fondamentale per garantire la stabilità e la democraticità dello Stato. Ma una seconda condizione è altrettanto essenziale: che le risorse finanziarie messe a disposizione delle collettività locali aumentino con il tempo.