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La Commissione della concorrenza (COMCO) infligge una multa di 1,88 milioni di franchi all'Agenzia Telegrafica Svizzera SA (ats). L'agenzia di stampa ha concesso sconti di esclusiva a diverse imprese di comunicazione di massa, ostacolando in tal modo la concorrenza, una visione contestata dall'ats. La procedura ha potuto essere conclusa attraverso un accordo di conciliazione, indica un comunicato odierno della stessa COMCO.
Dall'inchiesta è risultato che l'ats, nel periodo tra la fine del 2008 e l'inizio del 2010, ha concluso contratti di abbonamento contenenti sconti di esclusiva con determinate imprese di comunicazione di massa della Svizzera tedesca. Questi sconti erano concessi a condizione che i media in questione facessero utilizzo esclusivamente del servizio base per le notizie dell'ats e che non fossero abbonati al tempo stesso al servizio di AP Svizzera.
Nell'accordo di conciliazione, l'ats si impegna a non concludere più accordi di abbonamento esclusivi con i suoi clienti e ad applicare un sistema di sconti trasparente e a concedere ai diversi media un accesso indiscriminato ai suoi servizi.
L'ats prende atto della sanzione inflitta. Ritiene tuttavia di non avere "mai abusato della sua posizione sul mercato". Nella sua reazione comunicata ai media, l'agenzia sottolinea che i punti critici rilevati dalla COMCO sono "totalmente falsi o non fondamentalmente pertinenti".
Deplora che l'autorità della concorrenza non abbia ammesso "il suo ruolo particolare nel paesaggio mediatico svizzero". Ai suoi occhi è "pure assolutamente incomprensibile" che la COMCO non abbia tenuto conto del fatto che "i clienti dell'ats, i media svizzeri, sono i proprietari dell'agenzia e che a questo titolo fissano essi stessi la tariffa del servizio di base".
L'agenzia aggiunge di aver optato per una conciliazione per mettere fine alla vertenza. "Una procedura davanti ai tribunali avrebbe mobilitato forze inutili, provocato costi importanti e bloccato lo sviluppo dell'ats in un paesaggio mediatico in costante evoluzione".