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Cinque tra giornalisti e operatori per i diritti umani, compresi due rappresentanti di Amnesty International, sono stati rilasciati la sera di venerdì 4 febbraio, dopo aver trascorso un giorno e mezzo nelle mani della polizia militare egiziana.
I cinque facevano parte di un gruppo di 35 attivisti, avvocati e giornalisti arrestati giovedì 3 febbraio nel corso di un'irruzione della polizia militare negli uffici del Centro di studi giuridici Hishan Mubarak, al Cairo.
Nessuno dei cittadini egiziani arrestati è stato ancora rilasciato. Amnesty International ritiene si trovino in incommunicado nel Campo 75, una base militare situata a Manshiyet el-Bakri, nella periferia della capitale.
"Siamo molto sollevati per la notizia del rilascio dei nostri rappresentanti e delle altre persone, ma è oltraggioso che gli attivisti egiziani non siano stati a loro volta liberati" - ha dichiarato Salil Shetty, Segretario generale di Amnesty International. "Non può esservi alcuna giustificazione per prolungare la loro detenzione. Devono essere rilasciati immediatamente e senza condizioni e poter tornare in sicurezza alle loro famiglie"