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L’ex presidente cinese era seduto alla sinistra dell’attuale capo di Stato Xi Jinping. Ancora poco chiari i motivi dell’allontanamento
L’ex presidente cinese Hu Jintao è stato inaspettatamente portato fuori dalla cerimonia di chiusura del XX Congresso del Partito comunista nella Grande sala del popolo, con una mossa inusuale e dai risvolti drammatici, nel momento in cui è stato permesso l’ingresso dei media locali e internazionali nell’auditorium della Grande sala del popolo su Piazza Tienanmen.
Quella che all’inizio era apparsa una richiesta di aiuto, complice la distanza del palco della leadership rispetto alle postazioni dei media, è diventata invece una uscita forzata sollecitata da due commessi, grazie all’esame dei video girati che hanno ripreso la scena. Li Zhanshu, uno dei sette componenti del Comitato permanente del Politburo seduto accanto a lui, è sembrato spaventato da quanto stava accadendo, tanto da tentare di alzarsi prima di essere trattenuto da Wang Huning, altro membro del Comitato.
Hu, 79 anni, era seduto alla sinistra del presidente Xi Jinping, quando è stato aiutato ad alzarsi dal suo posto davanti alle telecamere e agli oltre 2’000 delegati. L’ex leader è sembrato frastornato e riluttante a lasciare la prima fila dei lavori nella sala. Uno steward ha tentato di prendere Hu seduto per un braccio ma è stato respinto, quindi ha tentato di sollevare Hu con entrambe le mani da sotto le ascelle. Dopo uno scambio verbale di circa un minuto, in cui Hu ha parlato brevemente con Xi e il premier Li Keqiang, è stato condotto fuori. Xi è stato filmato mentre teneva dei fogli sulla scrivania mentre Hu cercava di afferrarli. Hu ha dato una pacca sulla spalla di Li mentre se ne andava, con la maggior parte della leadership che guardava fissa verso la platea.
Il congresso si è chiuso dopo 7 giorni di lavori, principalmente a porte chiuse, ma l estromissione dell’ex presidente si è svolta poco prima che i quasi 2.300 delegati votassero all’unanimità il sostegno alla leadership di Xi come "nucleo" dell’intero partito. Non è chiaro cosa abbia causato la decisione, se sia stata l’opposizione al potere di Xi o un semplice sfortunato inciampo finito sotto i riflettori.
Fatto sta che la ricerca per "Hu Jintao" sulla piattaforma Weibo, il Twitter cinese, è apparsa censurata dal Great Firewall e non è risultata tra le storie virali, malgrado le prime venti news fossero legate al congresso. Xi si avvia a ricevere domani, in occasione della prima sessione del XX Comitato centrale, un inedito terzo mandato alla guida del partito.