Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/12317

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà esposte dall'autore dell'interpellanza. In qualità di paese terzo, la Svizzera incontra difficoltà nell'esportazione dei suoi prodotti verso la Comunità europea. Queste difficoltà tendono a moltiplicarsi a causa dell'evoluzione della legislazione comunitaria nel settore tecnico e del mancato riconoscimento dei controlli effettuati dalla Svizzera, segnatamente per quanto concerne i prodotti lattieri nonché il settore del bestiame e della carne.</p><p></p><p>2. E' pressoché impossibile fornire indicazioni precise circa le ripercussioni di queste difficoltà sull'occupazione nell'agricoltura e nei settori a monte e a valle. E'tuttavia lecito temere che se tali problemi dovessero persistere, alcune imprese del settore agroalimentare potrebbero, come già avviene in altri rami dell'economia, considerare di trasferire le loro basi di produzione nei paesi dell'UE con conseguenze facilmente immaginabili sul fronte dell'occupazione.</p><p></p><p>3. Con l'approvazione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC, RS 946.51; RU 1996 1725) il Parlamento ha deciso, al fine di promuovere gli scambi, di adeguare sistematicamente le prescrizioni tecniche svizzere a quelle dei nostri principali partner commerciali, segnatamente la Comunità europea. Sono tuttavia ammesse deroghe a tale principio sulla base in interessi pubblici, quali la sanità pubblica, la protezione dell'ambiente o la tutela dei consumatori, qualora fossero considerati preponderanti. L'adeguamento delle prescrizioni svizzere ha quindi luogo in virtù di tale legge. La Svizzera, in quanto paese terzo, non può partecipare al processo di elaborazione della legislazione comunitaria. Soltanto l'adesione alla Comunità europea lo consentirebbe.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale fa il possibile affinché i negoziati bilaterali sfocino quanto prima in un risultato positivo. A livello agricolo, e segnatamente in materia di ostacoli nei settori tecnici (veterinario, fitosanitario, vini e alcolici in particolare), la Svizzera si sforza di giungere a un accordo di reciproco riconoscimento delle legislazioni. Un'intesa di questo tipo dovrebbe permettere di risolvere buona parte dei problemi che al momento si presentano a livello di scambi. E' tuttavia evidente che nell'ambito delle trattative bilaterali non è possibile considerare una piena e completa partecipazione della Svizzera al processo di elaborazione e di attuazione della legislazione comunitaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.