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Un altro caffè? Se non lo desideriamo davvero può farci male
Covermedia
7.6.2021 - 16:11
Un nuovo studio esplora il legame tra il consumo di caffeina e la salute cardiovascolare.
Se non desideriamo davvero quel caffè in più, non prendiamolo.
Questo il consiglio dei ricercatori della University of South Australia, che hanno condotto uno studio sull’associazione tra l’apporto di caffeina e la genetica delle persone, incluse quelle con problemi di asma, ipertensione (pressione alta), angina e aritmia.
Secondo gli scienziati, questi pazienti hanno più probabilità di bere meno caffè o evitare completamente il consumo dello stesso, rispetto a chi non soffre di queste condizioni. E tutto per motivi genetici.
«Pare che le persone, inconsciamente, autoregolino il loro consumo di caffeina sulla base della pressione sanguigna, se alta; è come un meccanismo genetico protettivo», ha dichiarato Elina Hyppönen, dell’Australian Centre for Precision Health. «In altre parole, se una persona beve tanto caffè, è geneticamente più predisposta a tollerare la caffeina rispetto ad altre persone che ne consumano poco o niente».
Al contrario, un individuo che non prende il caffè, o che beve solo caffè decaffeinato, è più propenso a soffrire di pressione alta.
«Questo studio indica che la nostra genetica ci spinge a prendere decisioni per proteggere la nostra salute cardiovascolare», continua la Hyppönen. «Se il nostro corpo ci dice di non bere quel caffè in più, è probabile che ci sia una spiegazione. Ascoltiamo sempre il nostro corpo, che è molto più in linea con la nostra salute di quanto pensiamo».
Lo studio ha coinvolto 390.000 pazienti dello studio UK Biobank.
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