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MILANO - Harley-Davidson punta con maggior forza all'India e assemblerà in loco moto destinate al mercato locale utilizzando 'kit' provenienti dai propri stabilimenti negli Stati Uniti. Il noto marchio americano prevede che l'impianto di assemblaggio possa essere operativo nel primo semestre 2011.
"Questo investimento - afferma Matthew Levatich, presidente di Harley-Davidson - ci permetterà di migliorare la nostra capacità di risposta e flessibilità produttiva oltre che consentire una riduzione degli oneri fiscali, condizioni che agevoleranno nel tempo la crescita, rendendo le nostre moto più accessibili ai consumatori indiani: considerando la risposta ricevuta in questi primi mesi nella vendita al dettaglio, crediamo sia il giusto investimento per questo mercato strategico", conclude Levatich.
Fino a oggi Harley-Davidson India aveva importato moto già assemblate negli stabilimenti americani: nel Paese asiatico il marchio Usa ha iniziato l'attività nel mese di agosto 2009 e ha aperto la sua prima concessionaria nel luglio scorso. Dopo il Brasile nel 1999, l'India diventa il secondo Paese, al di fuori degli Stati Uniti, nel quale Harley-Davidson ha stabilimenti di assemblaggio di questo tipo.
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