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Il rapporto di ieri sul «Gender Overall Earnings Gap» ha mostrato una volta di più come le pensioni delle donne siano sempre basse, soprattutto nel secondo pilastro. Un anno fa, una proposta di riforma della LPP, ragionevole e attuabile rapidamente, era già sul tavolo con il compromesso delle parti sociali. Ma i borghesi continuano a silurarla per impedire una soluzione prima del voto su AVS21 del 25 settembre. Così facendo, essi stessi smantellano il loro principale argomento a favore del sì.
«Anche nella Commissione della sicurezza sociale e della sanità pubblica del Consiglio degli Stati (CSSS-S), la maggioranza di destra si rifiuta di trovare una soluzione efficace per la LPP a poche settimane dal voto su AVS 21», afferma la copresidente del PS Mattea Meyer. «Hanno avuto un’intera estate e non hanno fatto nulla. È chiaro che la maggioranza della commissione vuole continuare a far aspettare le donne e non apportare alcun miglioramento alle loro pensioni».
La maggioranza di destra non vuole alcuna soluzione prima del voto su AVS 21, anche se nella campagna elettorale fa costantemente riferimento alla riforma del secondo pilastro, che dovrebbe portare un miglioramento delle pensioni delle donne. Tuttavia, non è ancora chiaro se le pensioni delle donne saranno effettivamente migliorate dalla riforma della LPP. Per questo è ancora più importante respingere la riforma AVS 21, che porterà a una riduzione delle pensioni delle donne.