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SEUL - Centomila persone hanno manifestato oggi a Pyongyang contro la Corea del sud, accusata di fomentare la tensione alla frontiera dopo l'affondamento di una corvetta sudcoreana attribuito ad un attacco della Corea del nord. Lo riferiscono i media nordcoreani.
La manifestazione si è svolta in piazza Kim il Sung, fondatore della Corea del nord e padre del leader attuale Kim Jong il. I manifestanti hanno scandito slogan definendo traditore il presidente sudcoreano Lee Myung-Bak.
Choe Yong-Rim, segretario del comitato del Partito dei lavoratori coreani (partito unico) della capitale, ha chiesto ai manifestanti di prepararsi ad un attacco contro la Corea del sud e contro gli Stati Uniti, affermando che la penisola coreana è sull'orlo di una guerra.
Inoltre il funzionario ha ribadito che la Corea non è responsabile dell'affondamento il 26 marzo della corvetta sudcoreana e della morte dei 46 marinai a bordo, cosa invece accertata da una commissione di inchiesta internazionale.
Martedì scorso la Corea del nord ha deciso di rompere le relazioni con la Corea del sud, minacciando inoltre "una guerra totale" se l'Onu imporrà nuove sanzioni, come ha chiesto Seul.
SDA-ATS