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WASHINGTON - Si sta diffondendo l'allarme negli Stati Uniti per la presenza di un gene che induce la formazione di super-batteri resistenti agli antibiotici riscontrati in pazienti in tre diversi Stati dell'Unione ed in Canada.
La notizia emerge dalla conferenza della 'American Society for Microbiology' in corso a Boston ed è riportata dalla stampa Usa. Ma solo il mese scorso l'apparire dello stesso gene è stato annunciato in Gran Bretagna dove i malati sarebbero stati già decine.
I suber-batteri per ora sono stati individuati tutti in pazienti che erano stati recentemente in India ed avevano contratto un qualche tipo di infezione di tipo urinario o digestivo. Chiamato 'NDM-1' il gene è molto adattabile e può attaccarsi a molti tipi di germi comuni rendendoli resistenti agli antibiotici.
A lanciare un chiaro allarme a Boston è stato il direttore della divisone malattie Infettive dell'università di Melbourne in Australia, Lindsay Grayson:'C'è grande preoccupazione per questo nuovo fenomeno perchè la resistenza ai medicinali è in crescita e pochi nuovi antibiotici sono in via di sviluppo. Ed è solo una questione di tempo prima che il gene che arriva dall'India riesca a trasmettersi da persona a persona".
I tre americani contagiati - tutti per ora guariti - sono originari di California, Illinois e Massachusetts. Ma tutti e tre erano stati recentemente in India ed avevano ricevuto un qualche tipo di trattamento medico durante il viaggio: una donna aveva avuto un incidente di auto in India, un altra aveva subito un intervento chirurgico e il paziente maschio soffriva infezioni urinarie croniche.
In tutti e tre i casi analisi di laboratorio hanno rivelato che i germi da cui i malati erano colpiti non venivano stroncati dagli antibiotici usati anche per i batteri resistenti. Ma sia i pazienti americani che i due canadesi (anch'essi vittime di emergenze mediche durante viaggi in India) sono stati salvati da ripetuti trattamenti combinati.
SDA-ATS