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Il canapaio vallesano Bernard Rappaz ha cessato lo sciopero della fame che aveva iniziato lo scorso 12 agosto e pone così fine al conflitto che lo opponeva all'amministrazione penitenziaria cantonale in merito al calcolo della pena da scontare e dei congedi che potrebbe ottenere.
In un comunicato audio ricevuto oggi dall'ats, Rappaz indica che gli verrà concesso prossimamente un congedo di 24 ore. I 37 giorni di arresti domiciliari effettuati nel 2006 nel quadro della detenzione preventiva non sono invece ancora stati detratti dal piano di esecuzione della pena, essendo "il dossier bloccato al tribunale cantonale", sottolinea Rappaz.
Il canapaio, condannato a cinque anni e otto mesi per violazioni gravi della legge federale sugli stupefacenti, spera che il Cantone affronti il problema del piano di pena e apporti "veri cambiamenti".
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