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<h2>SubmittedText<h2><p>All'inizio di marzo la Commissione europea ha pubblicato un libro bianco con vari scenari sulla struttura dell'UE nel 2025. L'obiettivo del documento è di illustrare diverse vie d'uscita dall'attuale crisi e di lanciare un ampio dibattito sullo sviluppo del progetto europeo. I governi degli Stati membri, i Parlamenti nazionali e le regioni d'Europa sono invitati a prendere posizione sui vari scenari entro settembre 2017.</p><p>In quanto Paese enclave, la Svizzera è direttamente interessata dal futuro sviluppo politico e istituzionale dell'UE. Dal punto di vista economico fa parte dei Paesi maggiormente integrati nel mercato interno europeo e collabora strettamente con l'UE anche in molti ambiti politici. Diverse sfide globali, come ad esempio la problematica migratoria e il cambiamento climatico, possono essere affrontate solo con un'azione coordinata. La Svizzera ha quindi un grande interesse a includere la propria posizione sulla futura cooperazione con l'UE nelle discussioni in corso.</p><p>Dal punto di vista della politica europea della Svizzera è particolarmente importante che i futuri scenari progettati manifestino la volontà di concepire un'Europa più flessibile. Dai modelli di un'Europa a diverse velocità o di un maggiore orientamento al mercato interno possono emergere anche nuove opportunità per la Svizzera in quanto Stato terzo. Inoltre il libro bianco si basa su una prospettiva europea che, in parte, include anche l'AELS e il Consiglio d'Europa.</p><p>Sullo sfondo dei dibattiti in corso sui vari scenari futuri, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta gli scenari illustrati nel libro bianco dal punto di vista della politica europea della Svizzera?</p><p>2. Utilizzerà il processo di consultazione in corso per precisare la propria posizione sulle future relazioni tra la Svizzera e l'UE?</p><p>3. Quali ambiti politici ritiene prioritari per la futura cooperazione con l'UE?</p><p>4. Durante la legislatura in corso, pensa di presentare al Parlamento una strategia globale sulla politica europea?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La Svizzera ha stretti legami con i Paesi limitrofi ed è interessata dagli sviluppi del contesto politico europeo. Qualunque siano gli orientamenti futuri dell'Unione europea, è nell'interesse della Svizzera che l'UE resti stabile e prospera. Gli orientamenti futuri dell'UE costituiscono per quest'ultima anche l'occasione per ripensare la natura delle sue relazioni esterne, soprattutto con i Paesi vicini che, a modo loro, partecipano alla cooperazione in Europa. Anche la Svizzera potrà trarre beneficio dal proseguimento della sua collaborazione con partner europei capaci di rispondere efficacemente alle sfide attuali.</p><p>Il Consiglio federale tiene conto degli sviluppi nell'UE, valutando e tutelando gli interessi della Svizzera nei confronti dell'Unione. Gli scenari proposti dal libro bianco e il futuro dell'UE sono temi di discussione regolari durante gli incontri bilaterali con i rappresentanti degli Stati membri o delle istituzioni europee. Le conseguenze di tali scenari sulle relazioni tra l'UE e Stati terzi come la Svizzera sono, per il Consiglio federale, un altro argomento di riflessione oggetto degli incontri bilaterali. Tuttavia non spetta alla Svizzera fare commenti sui progetti interni all'UE.</p><p>3. Nel suo programma di legislatura 2015-2019, il Consiglio federale si è prefissato l'obiettivo di rinnovare e sviluppare le relazioni tra la Svizzera e l'UE. A tal fine intende rafforzare la sua cooperazione con l'UE e concludere nuovi accordi in vari settori (cfr. programma di legislatura 2015-2019). A questo stadio, gli orientamenti futuri dell'UE non rimettono in questione tale strategia, che mantiene dunque tutta la sua pertinenza in particolare per quanto riguarda l'accesso al mercato interno dell'UE, prioritario per la Svizzera. Pertanto, un'intesa sulle questioni istituzionali in vista del consolidamento e dello sviluppo del reciproco accesso al mercato consentirebbe di concludere nuovi accordi di accesso al mercato con l'UE. Dal canto suo, la Svizzera concluderà nuovi accordi solo se reputerà che gli esiti dei negoziati sono in linea con i suoi interessi.</p><p>4. La Svizzera gestisce le sue relazioni con l'UE mediante la via bilaterale. Con la conclusione di accordi settoriali con l'UE volti a rafforzare la cooperazione in ambiti d'interesse comune, la Svizzera può preservare al meglio la sua prosperità e anche la sua indipendenza. Il Consiglio federale, puntando a consolidare e sviluppare la via bilaterale, persegue dunque una strategia chiara.</p><p>I postulati Aeschi Thomas 13.3151 e del gruppo dei Verdi 14.4080 incaricano il Consiglio federale di presentare un rapporto sullo stato delle relazioni tra la Svizzera e l'UE, che faccia il punto anche sugli accordi bilaterali. Nel corso dell'attuale legislatura, il Consiglio federale trasmetterà al Parlamento tale rapporto in cui traccerà un bilancio della sua strategia.</p>  Risposta del Consiglio federale.