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Pascal Lampert (*1972) è il vincitore del terzo premio artistico della Società Grigioni di Belle Arti. Il sostegno comprende una presentazione nel quadro della mostra annuale e l'edizione di una pubblicazione completa.
Pascal Lampert è noto per le sue opere performative e ha realizzato numerosi progetti in spazi artistici, gallerie e festival di arte performativa. Nelle sue opere si muove attraverso spazi pubblici, dove lascia tracce d'acqua sull'asfalto. A questo scopo costruisce oggetti partendo da materiali semplici come botti, spugne o corde e li trasforma in strumenti, utilizzandoli come enormi timbri. Per l'esposizione al Museo d'arte dei Grigioni, li raccoglie per la prima volta come oggetti indipendenti nello spazio, facendoli diventare sculture in movimento che producono suoni come gli strumenti di un'orchestra. La loro sonorità è fatta di graffi, ronzii e sibili sommessi, creati da movimenti meccanici e registrazioni sonore. Alcune delle sue opere addirittura parlano. La storia performativa degli oggetti resta sempre percepibile. All'interno dello spazio espositivo, la disposizione delle sculture ricorda quella di un'orchestra disfunzionale. Le opere sono rivolte verso una pedana vuota. Il direttore d'orchestra non è (ancora) arrivato e quindi tocca ai visitatori assumere un nuovo ruolo e interagire con gli oggetti funzionali, i quali diventano bizzarri soggetti che suonano con disinvoltura la propria sinfonia. E proprio come le opere di Pascal Lampert, anche la tAO (temporäres Aktionsorchester) è di natura effimera, poiché dopo l'esposizione gli oggetti ritornano alla loro funzione originale.
La mostra è accompagnata da un catalogo pubblicato da Edizioni Periferia con molte illustrazioni, una conversazione tra Pascal Lampert e Damian Jurt nonché un contributo di Stephan Kunz.