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Nei due video Face Swap (past) e Face Swap (present) è rappresentata l’artista stessa; una volta davanti al computer e un’altra a Bluffdale, Utah, seduta su una pietra nel deserto davanti al centro di stoccaggio di dati dell’NSA. Il volto di Huret appare in nero, tagliato dalla testa e trasferito sullo schermo del computer e del cellulare. Lo sfondo rimane statico, il suo corpo una custodia immobile. Solo il viso strizza ogni tanto gli occhi e vediamo un movimento occasionale della mano che non produce però alcun effetto.
Con il Face Swap, lo scambio di volti, il videoritratto di Lauren Huret commenta la scoperta e la perdita dell’identità attraverso la pubblicazione di foto e dati personali su internet, mettendone in questione l’utilizzo e il controllo da parte delle istituzioni. Il buco nero nella testa, il corpo irrigidito sulla sedia e il viso catturato sullo schermo sono una rappresentazione eloquente del rapporto odierno tra uomo e macchina.
Lauren Huret ha studiato alla École des beaux-arts di Bordeaux e alla Haute école d’art et de design di Ginevra. La sua opera Face Swap (past) è parte della collezione d’arte dell’HeK (Casa delle arti elettroniche di Basilea) e i suoi lavori sono già stati esposti al Museo Rath di Ginevra e in piccoli spazi artistici a livello internazionale.
Laurent Huret è nato nel 1984 a Ginevra, dove vive e lavora.
Campi di attività: video, fotografia, collage, performance