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BERNA - Per la prima volta in Svizzera, l'anno scorso sono stati imposti blocchi d'accesso contro i fornitori esteri di giochi d'azzardo online. Alla fine del 2019, 88 domini erano stati bloccati, precisa oggi la Commissione intercantonale delle lotterie e scommesse (Comlot).
Diversi grandi operatori del mercato internazionale delle scommesse sportive hanno contattato subito la Comlot per assicurarsi di rispettare la legge svizzera e di non correre rischi di reputazione. Poi, accertata la loro situazione, si sono ritirate dal mercato svizzero.
I fornitori che non si sono ritirati e sono stati successivamente bloccati hanno un comportamento eterogeneo, spiega Comlot. Alcuni hanno cercato di ridurre l'impatto dei blocchi di accesso mettendo continuamente online nuovi domini.
Ciò dimostra, da un lato, che questi fornitori sono disposti a infrangere la legge per massimizzare i loro profitti e, dall'altro, che la barriera tecnica, anche se può essere aggirata, rimane efficace, sottolinea la commissione.
Nel 2019 la Comlot ha ricevuto 263 segnalazioni di attività sospette in relazione a 192 concorsi. Quasi la metà delle segnalazioni (118) veniva dalla FIFA.
Le offerte di poker e roulette online provenienti da siti web stranieri accessibili in Svizzera possono essere bloccate da un anno a questa parte, più precisamente a partire dal primo di luglio del 2019. La misura è una conseguenza della legge federale sul gioco d'azzardo che è stata accettata dagli svizzeri nel giugno del 2018.
Nel 2019 il settore dei grandi giochi, delle lotterie e delle scommesse sportive che vengono gestite in modo automatizzato, sia intercantonali che online, ha generato un fatturato di circa 3 miliardi di franchi, con ricavi lordi pari a 998,6 milioni di franchi. Nei cantoni sono state autorizzate complessivamente 431 piccole lotterie, per una somma massima di 10,4 milioni.
Considerando che la Svizzera conta poco più di 8,6 milioni di abitanti, in media ognuno di essi ha scommesso in media 351 franchi nei giochi d'azzardo su larga scala, e ha raccolto 235 franchi di vincite. Ne risultata una spesa netta media teorica di 116 franchi per abitante.