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In via di principio, in Svizzera una lavoratrice incinta può essere licenziata durante il periodo di prova. La legge vieta di discriminare una donna in ragione di una gravidanza in corso e se il datore di lavoro pronuncia il licenziamento durante il periodo di prova, spesso lo fa per motivi non legati alla gravidanza. Nel peggiore dei casi, tuttavia, potrebbe effettivamente licenziare la lavoratrice perché incinta, ma addurre motivazioni di altro genere. Dimostrare che è così, è molto difficile. Può naturalmente anche capitare che il datore di lavoro pronunci il licenziamento senza essere al corrente della gravidanza. Una donna incinta che venga licenziata durante il periodo di prova e decida di adire le vie legali avrà pertanto scarse possibilità di successo. Conviene dunque valutare molto attentamente se rendere o meno nota la gravidanza al datore di lavoro prima del termine del periodo di prova.
Se una donna incinta sta affrontando il processo di selezione e non ha perciò ancora iniziato a lavorare, nulla le impone di informare della gravidanza il datore di lavoro e nel caso quest’ultimo le chieda se è incinta, non è tenuta a rispondere. Il datore di lavoro deve di fatto essere informato soltanto laddove una gravidanza impedisca – in misura considerevole o in toto – di svolgere la prevista attività.