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Lo scorso anno la Suva e l'Associazione Svizzera di Football (ASF) hanno lanciato la «green card» per consentire agli arbitri di onorare il comportamento particolarmente sportivo nelle partite di Coppa. In occasione della finale di Coppa che si disputa il 27 maggio, verranno premiati per la prima volta due giocatori e un allenatore per il loro comportamento esemplare in campo.
Sui campi di calcio svizzeri si può assistere ad azioni mozzafiato, ammirare gol spettacolari e seguire partite emozionanti. Purtroppo si contano anche 45 000 infortuni all'anno. Un infortunio su tre è dovuto a un'azione fallosa. Perciò, la Suva e l'Associazione Svizzera di Football ASF si adoperano da anni per ridurne sensibilmente il numero. I giocatori e gli arbitri possono offrire un contributo importante alla prevenzione degli infortuni con il loro comportamento in campo.
Il cartellino giallo e quello rosso servono a punire i comportamenti scorretti dei giocatori, mentre il cartellino verde serve a premiarli per il fair play in campo. Da questa stagione gli arbitri possono mostrare ai giocatori anche il cartellino verde oltre a quello giallo o al cartellino rosso. Il cartellino verde è un segno di apprezzamento per un comportamento particolarmente sportivo. Per motivi di regolamento, l'arbitro può onorare il giocatore con il cartellino verde solo a partita conclusa. «Però siamo fiduciosi di poterlo usare in un futuro molto prossimo anche nel corso delle partite» dice Gassmann, responsabile della campagna che la Suva dedica al calcio.
Domenica prossima verranno premiati tre sportivi per il loro comportamento in campo: Johan Berisha, allenatore dell'FC Wyler, ha mantenuto la calma durante una emozionante sfida di coppa contro l'FC Locarno e ha invitato tifosi e giocatori a rispettare il fair play. Severino Zambelli, giocatore dell'FC Bassersdorf, è stato notato dall'arbitro per il suo comportamento particolarmente sportivo nella partita contro l'AC Taverne. Anche Onur Hakan Akbulut, giocatore del BSC Old Boys, si è messo in luce non solo per le doti tecniche, ma anche per il fair play di cui ha dato mostra nel derby di Coppa contro i rivali del Concordia Basel. Gli arbitri consegneranno a Berisha, Zambelli e Akbulut il cartellino verde durante la finale di Coppa a Berna.
Il cartellino verde ha valore puramente simbolico. Ma ciò non impedisce alla Suva di donare a fine stagione 500 franchi per ciascun cartellino verde a PluSport. PluSport è l'associazione di riferimento per lo sport disabili in Svizzera e collabora a stretto contatto con le cliniche di riabilitazione della Suva a Bellikon e Sion per favorire il reinserimento socio-professionale delle persone infortunate.
La Suva invita giocatori, arbitri e tifosi a segnalare su www.suva.ch/calcio i casi di fair play da onorare con il cartellino verde.
Resto a disposizione per rispondere a eventuali sue domande.
Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4200 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,1 miliardi di franchi, la Suva assicura 128 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.