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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ritiene “inammissibile che Philip Morris, uno dei maggiori produttori di tabacco al mondo, figuri tra gli sponsor del padiglione svizzero all’Esposizione universale di Dubai del 2020”. Lo ha riportato lunedì il Tages-Anzeiger.
L’OMS intende intervenire presso l’Ufficio internazionale delle esposizioni di Parigi per fare pressione sulla Svizzera, affinché rinunci agli 1,8 milioni di franchi messi a disposizione dalla multinazionale in vista dell’Expo di Dubai.
- RG 18.30 del 22.07.19 - La corrispondenza di Elisa Raggi
Sulla stessa linea la Lega polmonare e altre associazioni attive nella prevenzione e contro le dipendenze. In una lettera inviata al consigliere federale e capo del Dipartimento degli affari esteri (DFAE), Ignazio Cassis, in prima fila per l’Esposizione universale, la Lega polmonare afferma che accettando una simile sponsorizzazione si veicola l'immagine di un paese che fa pubblicità per prodotti che rendono dipendenti milioni di persone.
Da parte sua, il DFAE ricorda che il Parlamento ha chiesto di coprire i 15 milioni destinati al padiglione elvetico per la metà con sponsor privati e che Philip Morris è un'importante impresa la cui sede europea è a Losanna.