Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01202.jsonl.gz/447

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Guadagnare il 17% dei suffragi: questo l'obiettivo del Partito popolare democratico alle elezioni federali di ottobre. Il presidente Christophe Darbellay ha spiegato oggi in apertura dell'assemblea dei delegati a Liestal (BL) che il PPD vuole mantenere tutti i suoi seggi al Consiglio degli Stati e guadagnarne tre al Nazionale. Nel 2007 il partito aveva ottenuto il 15,5% dei suffragi, 31 seggi alla Camera del popolo e 15 a quella dei cantoni.
Il PPD rafforzerà la sua posizione di leader del centro "perché propone soluzioni ai problemi che preoccupano la popolazione svizzera", ha affermato Darbellay. "Siamo un partito popolare che non pratica né l'indottrinamento né il lavaggio del cervello." Quindi, ha sostenuto, "la vittoria è nelle nostre mani". Il consigliere nazionale vallesano ha rilevato che gli elettori democristiani "hanno la tendenza a distribuire voti altrove", ma "con un pizzico di disciplina i nostri obiettivi sono realistici".
Riferendosi al PS e all'UDC, Darbellay ha poi criticato "i partiti che impediscono al paese di avanzare". Queste formazioni politiche "vogliono distruggere il centro" e "tutto ciò che funziona e comporta il successo" della Svizzera. I democristiani vogliono guadagnare dei seggi al Consiglio degli Stati e trasformare in "campo di battaglia" un luogo attualmente consacrato allo scambio di idee e alla ricerca di soluzioni, avverte il presidente del PPD. Se l'UDC raggiungesse il suo obiettivo ciò "sarebbe fatale per la Svizzera".
SDA-ATS