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Hwang Dong-hyuk non ha escluso la possibilità di girare una seconda stagione
SEUL - "Come sarebbe tornare indietro e giocare di nuovo ai giochi dell'infanzia?". L'ideatore e regista della serie del momento "Squid game" è partito da questo ragionamento per sviluppare l'intera storia.
«Questa è un racconto sui perdenti» ha dichiarato Hwang Dong-hyuk in un'intervista alla Cnn. «Quelli che lottano nelle sfide della vita quotidiana vengono lasciati indietro, mentre i vincitori salgono di livello. Riflette la società competitiva in cui viviamo».
Hwang Dong-hyuk ha preso molta ispirazione dalla sua vita privata. I giochi, compreso l'ultimo, "Squid Game" ovvero il gioco del calamaro, facevano parte della sua infanzia. Anche i personaggi principali, Seong Gi-hun e Cho Sang-woo, prendono il nome dai vecchi suoi amici. E rappresentano alcuni lati personali del regista e ideatore della serie: «Come Gi-hun, sono stato cresciuto da una madre single in un ambiente finanziariamente problematico», ha spiegato al network. «Allo stesso tempo, come Sang-woo, sono andato alla Seoul National University e tutto il mio quartiere mi elogiava e aveva grandi aspettative nei miei confronti».
La stesura e la realizzazione della serie è stata tutt'altro che semplice per il regista, che a causa dello stress ha perso sei denti. Ma nonostante tutto non ha eliminato completamente la possibilità di girare una seconda stagione. «Scrivere, produrre e dirigere una serie da solo è stato davvero un grande impegno. Sono un po' preoccupato se penso di doverci ripassare per creare la seconda stagione. Non c'è nulla di confermato, ma con così tante persone entusiaste della serie, ci sto pensando».