Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/153649

<h2>InitialSituation<h2><p><b>Il 24 giugno 2015 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente l'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare" dell'Unione svizzera dei contadini che chiede il rafforzamento dell'approvvigionamento con derrate alimentari di produzione indigena. Il Consiglio federale riconosce l'importanza della sicurezza alimentare. Tuttavia respinge l'iniziativa in quanto in Svizzera la sicurezza alimentare è molto elevata e le richieste dell'iniziativa sono già sancite in maniera esaustiva nella vigente Costituzione. </b></p><p><b>Durante la sessione primaverile 2016 il Consiglio nazionale si è dichiarato favorevole all'iniziativa popolare. Contrariamente alla proposta della maggioranza della sua Commissione dell'economia e dei tributi (CET-N) ha deciso, con 91 voti contro 83 e 19 astensioni, di raccomandare di accogliere l'iniziativa. Né la CET-N né il Consiglio nazionale hanno discusso un controprogetto diretto o indiretto all'iniziativa popolare.</b></p><p><b>Nella sessione invernale 2016 il Consiglio degli Stati ha respinto l'iniziativa opponendole un proprio progetto su richiesta della sua Commissione. 38 consiglieri agli Stati si sono dichiarati favorevoli a questo controprogetto, 4 contrari. La Camera alta ha respinto l'iniziativa e il Consiglio nazionale ha finito per adottare il controprogetto.</b></p><p><b>Durante la votazione finale il controprogetto è stato adottato dal Consiglio nazionale con 175 voti contro 5 del Gruppo liberale-radicale e 10 astensioni. 4 deputati del Gruppo verde-liberale e 4 del Gruppo socialista si sono astenuti. Il Consiglio degli Stati ha adottato il controprogetto con 36 voti contro 4.</b></p><p><b>Di conseguenza l'Unione svizzera dei contadini ha ritirato l'iniziativa "Per la sicurezza alimentare" a favore del controprogetto.</b></p><p>L'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare" è stata depositata l'8 luglio 2014 dall'Unione svizzera dei contadini con 148 000 firme valide allo scopo di rafforzare l'approvvigionamento della popolazione con derrate alimentari di produzione indigena variata e sostenibile. A tal fine propone d'inserire nella Costituzione federale (Cost.) un nuovo articolo 104a (Sicurezza alimentare) che prescriva misure per la riduzione della perdita di terre coltive e l'attuazione di una strategia in materia di qualità.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori dell'iniziativa secondo cui la sicurezza alimentare è un importante tema a livello globale e nazionale. Tuttavia respinge l'iniziativa in particolare per i seguenti motivi.</p><p>1. L'attuale articolo 104 Cost. gode tuttora di ampio consenso dal profilo politico. Offre un'ottima base affinché l'agricoltura, mediante la produzione, fornisca un notevole contributo all'approvvigionamento della popolazione e contemporaneamente ulteriori prestazioni a favore della società (multifunzionalità). </p><p>2. In Svizzera la sicurezza alimentare è molto elevata: le derrate alimentari sono costantemente a disposizione in quantità sufficiente e i consumatori sono in grado di pagarle. Inoltre la Svizzera presenta i presupposti migliori per far fronte alle sfide future e quindi garantire la sicurezza alimentare a lungo termine.</p><p>3. L'iniziativa vuole rafforzare la produzione indigena. Si basa sull'ipotesi implicita che con l'attuale politica la produzione agricola in Svizzera venga indebolita. Invece non è così. La Confederazione, con i suoi strumenti di politica agricola, sostiene la produzione con circa 3,8 miliardi di franchi all'anno e l'agricoltura svizzera ha registrato una produzione a livelli da primato nella media degli ultimi tre anni. </p><p>4. Il Consiglio federale riconosce il fatto che la persistente perdita di terre coltive contrasta con uno sviluppo sostenibile e a lungo termine riduce il potenziale per la produzione di derrate alimentari in Svizzera. La protezione delle terre coltive è pertanto un'importante questione socio-politica cui peraltro l'articolo 75 Cost. già risponde in maniera esaustiva. Il legislatore inoltre, con la prima tappa della revisione della legge sulla pianificazione del territorio appena conclusasi, ha migliorato la protezione delle terre coltive che il Consiglio federale intende potenziare ulteriormente mediante gli strumenti di pianificazione del territorio. </p><p>In una prima fase il Consiglio federale aveva previsto di contrapporre all'iniziativa un nuovo articolo 102a Cost. come controprogetto diretto per sancire esplicitamente nella Costituzione l'importante tema della sicurezza alimentare. Valutati i risultati della procedura di consultazione, il Consiglio federale ha invece proposto di sottoporre l'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare" al voto del Popolo e dei Cantoni senza controprogetto diretto o indiretto, con la raccomandazione di respingerla.</p><p>(Fonte: Comunicato stampa del Consiglio federale del 24.06.2015)</p><h2>Proceedings<h2><p>Durante la sessione primaverile 2016 il <b>Consiglio nazionale</b> si è dichiarato favorevole con 91 voti contro 83 e 19 astensioni all'iniziativa popolare "Per la sicurezza alimentare" dell'Unione svizzera dei contadini e ha raccomandato di accettarla. Si è dunque opposto alla proposta della sua Commissione dell'economia e dei tributi (CET-N) in cui un'esigua maggioranza aveva raccomandato di respingere l'iniziativa. Anche il Consiglio federale aveva proposto di respingerla senza peraltro presentare un controprogetto.</p><p>Quasi tutti i membri del Gruppo dell'Unione democratica di Centro e una larga maggioranza del Gruppo PPD sono favorevoli all'iniziativa. Anche un quarto del Gruppo liberale-radicale e 4 membri del Gruppo PBD ne hanno raccomandato l'accettazione. I Verdi si sono astenuti. La votazione è stata preceduta da un dibattito di circa sette ore.</p><p>Nel corso del dibattito i fautori dell'iniziativa hanno dovuto rispondere a più riprese alla critica di voler annullare le recenti riforme della Politica agricola 2014-2017 e di voler tornare a fasi precedenti in cui lo Stato sovvenzionava un'eccessiva produzione di derrate alimentari secondo modalità avulse dalle leggi di mercato; inoltre è stato loro rimproverato di opporsi ad una prassi di incentivazione basata maggiormente sulle leggi del mercato e dell'ecologia. Gli avversari dell'iniziativa hanno sottolineato come non sia chiaro quali ripercussioni questa potrebbe avere sulle leggi in vigore.</p><p>I fautori hanno difeso il complemento all'articolo 104 Cost. proposto dall'iniziativa contro la critica secondo la quale il testo sarebbe troppo vago. Le tre richieste, cioè più produzione locale, maggiore protezione delle terre coltive e meno burocrazia per gli agricoltori sono chiare e sufficienti come programma di base. Spetta al Consiglio federale e al Parlamento occuparsi in un secondo tempo dell'attuazione. Inoltre, sempre secondo i fautori, attualmente il grado di autoapprovvigionamento sta diminuendo e l'aumento della produzione locale potrebbe almeno attenuare questa tendenza anche se la pressione demografica continua a crescere.</p><p>I Verdi concordano sulla necessità di proteggere le terre coltive, ma temono che un aumento della produzione nazionale vada a scapito della protezione ambientale e contro il benessere degli animali. Non desiderano sostenere un'iniziativa contraria alle attuali tendenze ecologiche e di sostenibilità nell'agricoltura. Hanno dunque deciso di astenersi.</p><p>Il consigliere federale Schneider-Amman ha sottolineato inutilmente come tutte le richieste dell'iniziativa siano già soddisfatte nella Costituzione e nelle leggi in vigore affermando che il livello di approvvigionamento in Svizzera si situa da tempo sul 55 per cento, un valore positivo.</p><p>La CET del <b>Consiglio degli Stati</b> ha elaborato un controprogetto all'iniziativa. Nella sessione invernale 2016 il Consiglio degli Stati ha respinto l'iniziativa popolare e ha approvato il progetto della propria Commissione con 38 voti contro 4. Nella Camera alta l'iniziativa non ha avuto la benché minima possibilità di essere accolta.</p><p>Nonostante fossero d'accordo con le richieste di base degli agricoltori, molti consiglieri agli Stati hanno ritenuto che il controprogetto fosse formulato in modo più preciso e univoco. La proposta prevede di introdurre nella Costituzione un piano globale completo per la sicurezza alimentare. Vi rientrano la garanzia delle basi della produzione, in particolare delle terre coltive, una produzione di derrate alimentari adeguata alle condizioni locali che utilizzi razionalmente le risorse ed una filiera agroalimentare concorrenziale.</p><p>I pochi pareri contrari hanno messo l'accento tra l'altro sul fatto che le proposte dell'iniziativa sono già state introdotte nella Costituzione e che dunque un controprogetto è superfluo. L'iniziativa è quindi un mero strumento di propaganda dell'Unione svizzera dei contadini. Pur essendo effettivamente formulato meglio, il controprogetto ha un carattere puramente dichiaratorio come quello dell'iniziativa. Pertanto non è necessario legiferare.</p><p>In seno al <b>Consiglio nazionale</b> il consenso al controprogetto è stato ampio e trasversale. Deputati di sinistra e di destra gli hanno riconosciuto di contemplare l'intera catena del valore aggiunto, di proseguire la politica agraria avviata negli anni precedenti e di non produrre effetti economici negativi.</p><p>Nella votazione finale il controprogetto è stato accolto nel Consiglio nazionale con 175 voti contro 5 del Gruppo liberale-radicale e 10 astensioni. 4 deputati del Gruppo verde-liberale e 4 del Gruppo socialista si sono astenuti.</p><p>Il Consiglio degli Stati ha accolto il controprogetto con 36 voti contro 4.</p><p>L'Unione svizzera dei contadini ha ritirato il giorno stesso l'iniziativa "Per la sicurezza alimentare" a favore del controprogetto, come aveva annunciato di voler fare già a gennaio 2017.</p>