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Il Politecnico federale di Losanna (EPFL) celebra i 50 anni di esistenza con un serie di eventi. In mezzo secolo, all'ateneo vodese sono stati realizzati numerosi progressi scientifici e scoperte, di cui alcune di portata mondiale.
L'EPFLLink esterno è nato da un'iniziativa privata che nel 1853 ha riunito undici studenti sui banchi della Scuola speciale di Losanna. Nel corso degli anni, l'istituto ha cambiato nome diverse volte prima di diventare 'Politecnico dell'Università di Losanna'.
Ma la svolta è giunta il 1° gennaio 1969, quando il sito losannese è stato trasformato nel Politecnico federale. L'anno prima, il parlamento aveva accolto all'unanimità la creazione di un secondo politecnico, dopo quello di Zurigo.
In 50 anni, il campus dell'EPFL si è esteso, i suoi ambiti d'insegnamento si sono ampliati, il numero di studenti si è decuplicato e la fama dell'istituto si è diffusa in Svizzera - con la creazione di siti a Ginevra, Friburgo, Neuchâtel e in Vallese - e a livello internazionale.
Dal mouse alla cura della paralisi
L'EPFL figura regolarmente nella classifica delle 25 migliori università del mondo. L'ateneo è stato all'origine di numerose scoperte, di cui alcune hanno ottenuto un riconoscimento internazionale o un successo commerciale. Tra queste:
Il mouse del computer (fine degli anni Settanta): sviluppato nel laboratorio di Jean-Daniel Nicoud, il mouse svizzero si è imposto grazie al fatto che il suo design ergonomico è stato integrato sin dall'inizio. Questa invenzione ha portato alla creazione di Logitech, azienda che oggi impiega 9'000 persone nel mondo.
Il robot Delta (1985): inventato all'EPFL dal vodese Reymond Clavel, il robot è oggi uno standard industriale, ad esempio nel confezionamento di cioccolatini.
Le celle Grätzel (1991): destinate alla produzione solare di elettricità, queste celle fotoelettrochimiche si ispirano al processo della fotosintesi delle piante. Il loro principio è oggi usato nelle celle fotovoltaiche perovskitiche, un settore in pieno sviluppo.
Il linguaggio di programmazione Scala (2003): sviluppato all'EPFL da Martin Odersky, è una semplificazione dei linguaggi utilizzati in precedenza (tra cui Java) che abbina un approccio orientato all'oggetto a uno funzionale. Oggi è utilizzato da Twitter, Apple, numerosi media (Guardian, New York Times, Huffington Post), LinkedIn, UBS, AirBnB e Zalando.
La stimolazione mirata: unendo un'invenzione dell'EPFL - degli elettrodi flessibili 'e-Dura' che possono essere impiantati sul midollo spinale -, delle ricerche sulla ricostruzione nervosa in seguito a un trauma e un sistema di stimolazione elettrica mirata, dei ricercatori del Politecnico e dei medici e del Centro ospedaliero universitario vodese (CHUV) sono riusciti a far camminare nuovamente dei pazienti paralizzati.
Una scuola svizzera giovane
Per celebrare i 50 anni di attività sono previsti nel 2019 diversi eventi. La maggior parte di quelli destinati al grande pubblico si svolgeranno in autunno: porte aperte il 14 e 15 settembre, dove sono attesi 30'000 visitatori, e giornata dedicata all'open science il 18 ottobre.
Per il lancio simbolico del suo anniversario, l'EPFL si è dotato di una nuova identità visiva. Semplice e al contempo sofisticato, il nuovo logo si concentra sulle quattro lettere 'EPFL' e sul colore rosso per simboleggiare la Svizzera.
"Vogliamo incarnare una scuola svizzera giovane fortemente dinamica, esplorativa e tecnologica, con una rilevanza internazionale. Siamo una start-up che è cresciuta in fretta e che passa all'età adulta", ha spiegato Martin Vetterli, presidente dell'EPFL.
Traduzione dal francese di Luigi Jorio, swissinfo.ch con agenzie/OP