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Emergenza in Patagonia, nel sud dell'Argentina, dove un violento ed esteso incendio boschivo, innescato da fulmini oltre una settimana fa, sta divorando una vasta area di foresta, di cui ha già distrutto 20 mila ettari, in una regione dove sono censiti anche molti alberi millenari.
Malgrado il febbrile lavoro di centinaia di uomini, le fiamme, complice il caldo estivo, stanno avanzando pericolosamente verso il parco nazionale Los Alerces e, secondo le previsioni della protezione civile argentina, bisognerà attendere fino a lunedì, quando è attesa pioggia, per aspettarsi un vero miglioramento.
Oggi il capo del gabinetto presidenziale argentino, Anibal Fernandez, ha visitato la regione di Chubut per monitorare personalmente le operazioni organizzate per tentare di controllare il fronte delle fiamme. Appena arrivato, Fernandez ha annunciato il licenziamento del responsabile dell'Agenzia per la lotta agli incendi, Jorge Barrionuevo.
"Il lavoro fatto non è soddisfacente e il nostro governo non merita questa situazione. L'abbiamo buttato fuori e abbiamo sbattuto la porta, ne abbiamo abbastanza di dover sopportare questi incompetenti che credono che questo è una barzelletta, è una cosa grave", ha detto Fernandez, noto per il suo tono brusco, che da pochi giorni ha sostituito Jorge Capitanich come capo del gabinetto ministeriale di Cristina Fernandez de Kirchner.
Fernandez ha sorvolato la zona colpita dall'incendio insieme al governatore della provincia (entità federale) di Chubut, Martin Buzzi, e ha annunciato l'invio di elicotteri e unità militari per combattere le fiamme". Secondo gli esperti, ci vorranno centinaia di anni per ricostruire la foresta primaria andata distrutta.
SDA-ATS