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Circa 400 persone si sono date appuntamento sabato pomeriggio davanti al municipio di Malters (LU) per protestare contro le riunioni di estremisti di destra tenutesi di recente sul territorio del comune.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 settembre 2000 - 12:05
Malters - 6000 abitanti - è salito alla ribalta a causa delle periodiche riunioni di skinheads durante il fine settimana. Le teste rasate provenienti dalla Svizzera tedesca e francese nonché dalla Germania hanno affittato un locale situato in un immobile di proprietà dell'imprenditore ed ex deputato radicale nel Gran consiglio lucernese Joseph Albisser.
Albisser - tra l'altro presente alla manifestazione di sabato - si è rifiutato finora di rescindere il contratto. Per impedire altre riunioni del genere, il comune aveva deciso la chiudere il ritrovo. Visto che il proprietario si è opposto al provvedimento, le teste rasate potranno continuare ad usufruire di questi spazi finché la giustizia non si sarà pronunciata.
Durante la manifestazione, il sindaco di Malters Ruedi Amrein ha rinnovato la propria richiesta ad Albissser di rescindere il contratto. Una petizione in tal senso è stata inoltrata al Municipo dai manifestanti. Nonostante le proteste, Albisser non si è lasciato influenzare più di tanto da questa richiesta e ha invece invitato la stampa a non emettere giudizi affrettati: chiudere la porta non è una soluzione, a suo parere. Albisser si dichiara un liberale per niente irretito dall'estremismo.
Nonostante l'atteggiamento imperturbabile di Albisser, il comune di Malters non intende mollare la presa e già escogita nuovi mezzi per far capitolare l'imprenditore. Essendo Albisser responsabile per il trasporto dei rifiuti, il comune sta studiando la possibilità di togliergli l'incarico. Misure di rappresaglia sono allo studio anche da parte della sezione locale del PLR.
Nel corso del suo discorso, il sindaco ha esortato gli skinheads ad andarsene da Malters. Amrein si è inoltre appellato al coraggio civile degli abitanti. Un gesto in questo senso è stato chiesto per il 24 settembre prossimo, quando i cittadini di Malters, oltre a doversi esprimere su diverse iniziative federali, dovranno anche votare su alcune naturalizzazioni.
Tuttavia, il comune non può affrontare il problema da solo. Amrein ha chiesto l'appoggio di Berna e del Cantone. Da parte dei partiti, il sindaco si aspetta che l'estremismo non venga utilizzato come tema elettorale e che costoro facciano attenzione ai sentimenti che certe prese di posizione possono generare nell'elettorato. Nel corso della dimostrazione non si sono verificati incidenti: a quattro simpatizzanti dell'estrema destra è stato intimato di non penetrare sulla piazza.
swissinfo e agenzie
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