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È quello per il quale intendono spingere gli Stati Uniti all'interno del Fondo monetario internazionale e della Banca mondiale
NEW DEHLI - Gli Usa intendono lavorare al vertice del G20 «per creare un sostegno all'aumento delle risorse di prestito per Fmi e Banca mondiale» allo scopo di «aiutare i paesi membri ad affrontare molteplici sfide globali», comprese le nuove risorse in quote del Fondo monetario internazionale.
La segretaria al tesoro Usa Janet Yellen, alla vigilia del G20 di New Delhi, ha affermato che cercherà di creare le condizioni per un aumento «equi-proporzionale» dei fondi di quota del Fondo monetario internazionale (Fmi) versati dai paesi membri, che aumenterebbe le risorse di prestito dell'istituzione stessa, ma non cambierebbe immediatamente la sua struttura azionaria.
Yellen, parlando in un incontro con i media a New Delhi trasmesso in streaming, ha aggiunto che si spenderà per la riduzione del debito per i paesi più poveri, un argomento che sottolinea in ogni incontro internazionale, in particolare dove è presente il più grande prestatore bilaterale del mondo, la Cina. «Continuiamo a sostenere gli sforzi volti a fornire una riduzione del debito prevedibile, ordinata e tempestiva ai paesi, anche nell'ambito del Quadro comune (G20) per il trattamento del debito, dove i progressi sono stati troppo lenti», ha osservato ancora la segretaria al tesoro.