Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/113527

<h2>SubmittedText<h2><text><p>La paura scatenata dalla catastrofe storica di Fukushima assale i Giapponesi, incide sui mercati e fa prendere ai governi decisioni rapide in ossequio al principio di prevenzione. Spinti dal vento, i vapori e le nuvole contaminati trasporteranno con tutta probabilità sostanze radioattive fino in Svizzera. Quale strategia è messa in campo, in particolare sul piano della comunicazione, al fine di arginare gli effetti emotivi e destabilizzanti del panico diffuso dai media?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Dal primo giorno dopo la catastrofe, la comunicazione è stata coordinata dalla Cancelleria federale (art. 10, 10a e 23 della legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione). Sotto la direzione del portavoce del Consiglio federale è stata istituita una conferenza telefonica quotidiana dei capi dell'informazione dei dipartimenti. In tale contesto, tutte le misure d'informazione sono state pianificate e riesaminate ogni giorno. La strategia d'informazione attuata si fonda sulla volontà del Consiglio federale di informare la popolazione regolarmente, in totale trasparenza e sulla base di fatti.</p><p>Vengono organizzati incontri quotidiani con i media. I dipartimenti e gli uffici interessati dagli sviluppi della situazione partecipano a tali incontri, in funzione degli sviluppi più recenti e delle esigenze di comunicazione. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare e la Centrale nazionale d'allarme sono parimenti in contatto diretto con la Cancelleria federale. In Internet è stata introdotta una pagina specifica che riunisce tutte le informazioni disponibili all'interno dell'amministrazione federale. </p><p>Infine il Consiglio federale medesimo ha diffuso un'informazione regolare allo scopo, da un lato, di indicare la sua costante e meticolosa attenzione agli sviluppi della situazione e, dall'altro, di limitare i timori che possono nascere nella popolazione. Questo intento sembra essere stato percepito, a giudicare da quanto apparso giovedì 17 marzo 2011 sul quotidiano "24 Heures": "Per fortuna il nostro sistema politico dispone in questi ultimi giorni di un efficace strumento di raffreddamento: il Consiglio federale."</p></text>