Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124196

<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata la crescente globalizzazione del mercato del lavoro e le condizioni difficili che ne derivano, rivolgo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. La consultazione sulla revisione parziale del Codice delle obbligazioni (sanzione in caso di disdetta abusiva o ingiustificata) si è conclusa il 14 gennaio 2011. I licenziamenti antisindacali e quelli dei rappresentanti del personale proseguono dal 2009 ed essendo avvenuti in diversi settori e in varie regioni del Paese non rappresentano un fenomeno marginale. In tale contesto il Consiglio federale non ritiene forse che occorre presentare ora, senza indugi, il relativo messaggio al Parlamento?</p><p>2. In Svizzera ha sede l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL), un'organizzazione il cui ruolo è stato rafforzato dalla crisi finanziaria ed economica, in particolare con l'adozione del Patto globale per l'impiego nel 2009 e la perizia che le è stata chiesta per una migliore coerenza tra la politica finanziaria, la politica economica e quella del lavoro. Il nostro Paese non dovrebbe elaborare a questo proposito una strategia chiara in merito all'evoluzione dell'OIL e riavviare la sua politica di ratifica delle convenzioni internazionali del lavoro?</p><p>3. Una strategia svizzera dell'OIL può essere credibile solo se il nostro Paese rispetta i diritti umani, di cui i diritti sindacali sono parte integrante. In tale contesto la ratifica della convenzione n. 135 dell'OIL sui rappresentanti dei lavoratori, ratificata da 84 Stati, non contribuirebbe forse a rafforzare la credibilità della Svizzera, dando maggior peso e legittimità al nostro Paese per influenzare la politica dell'OIL nel senso auspicato?</p><p>4. Il Consiglio federale prevede - nel seguito che intende dare alla consultazione sulla revisione parziale del Codice delle obbligazioni (sanzione in caso di disdetta abusiva o ingiustificata) - una revisione che permetta di rimuovere gli ostacoli alla ratifica della convenzione n. 135 dell'OIL?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza del problema dei licenziamenti antisindacali e dei rappresentanti del personale. Per questo, ha deciso di porre in consultazione una revisione parziale del Codice delle obbligazioni (sanzione in caso di disdetta abusiva o ingiustificata) finalizzata a migliorare la protezione contro i licenziamenti, in particolare dei rappresentanti sindacali e del personale. Dalla consultazione sull'avamprogetto sono emersi pareri piuttosto divergenti. Mentre alcuni partecipanti non vedono alcun bisogno di legiferare, altri ritengono che la misura non sia sufficiente. Alla luce dei risultati il Consiglio federale deve prendere una decisione di massima sul seguito da dare all'iniziativa. La decisione su questo punto nonché sul modo di procedere per quanto riguarda la protezione in caso di segnalazione di fatti deplorevoli da parte del lavoratore verrà presa prossimamente. Qualora il Consiglio federale deciderà di proseguire i lavori su questi due progetti, presenterà senza indugio un messaggio al Parlamento.</p><p>2. Il 6 ottobre 2010 la Commissione federale tripartita per le questioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) ha adottato i principi generali di una strategia svizzera relativa all'OIL, che verrà approvata definitivamente nella riunione del 19 aprile 2012 e in seguito pubblicata nel sito Internet della SECO. Tale strategia si rifà alla Dichiarazione sulla giustizia sociale, adottata nel 2008 dalla Conferenza internazionale del lavoro, e si ispira al seguente approccio: per garantire una duratura liberalizzazione degli scambi la Svizzera ha interesse a promuovere un'OIL forte e credibile e a coadiuvarla nelle sue attività a sostegno di una dimensione sociale della globalizzazione creando condizioni di lavoro dignitose e rispettando i diritti dei lavoratori. L'impegno della Svizzera nei confronti dell'OIL e per uno sviluppo sociale sostenibile si basa su tre principi: rafforzamento dell'organizzazione, promozione del lavoro dignitoso nel mondo, valutazione della nostra politica di ratifica delle norme internazionali sul lavoro.</p><p>3./4. La convenzione n. 135 dell'OIL identifica i rappresentanti dei lavoratori riferendosi alla legislazione nazionale. Nella convenzione si enuncia il principio generale secondo cui i rappresentanti dei lavoratori nell'azienda devono beneficiare di una efficace protezione contro qualsiasi provvedimento che possa loro nuocere, ivi compreso il licenziamento, motivato dalla loro qualità di rappresentanti dei lavoratori e dalla loro attività in quanto tali, dalla loro affiliazione sindacale o dalla loro partecipazione ad attività sindacali. Il nostro diritto positivo garantisce ampi diritti, in ambiti specifici, ai lavoratori e ai loro rappresentanti, in materia di partecipazione, informazione e consultazione (legge del 17 dicembre 2003 sulla partecipazione, RS 822.14; legge del 13 marzo 1964 sul lavoro, RS 822.11; legge federale del 20 marzo 1981 sull'assicurazione contro gli infortuni, RS 832.20; ordinanza del 19 dicembre 1983 sulla prevenzione degli infortuni, RS 832.30). Nel suo rapporto del 23 agosto 1972 (FF 1972 II 375) il Consiglio federale aveva rinunciato a ratificare la convenzione n. 135 lasciando alle parti sociali il compito di risolvere i problemi che li riguardano e di valutare la possibilità, nell'ambito degli accordi collettivi, di ispirarsi ai principi della convenzione. La questione della ratifica della convenzione n. 135 è stata anche oggetto dell'iniziativa parlamentare Levrat 07.474, "Per una migliore protezione dei rappresentanti dei lavoratori". Nel relativo parere del 12 dicembre 2007 il Consiglio federale considerava prematura la ratifica della convenzione in quanto l'esame del ricorso inoltrato dall'Unione sindacale svizzera al comitato per la libertà sindacale dell'OIL è ancora pendente. Pur riconoscendo che la protezione dei rappresentanti dei lavoratori è un aspetto fondamentale della libertà sindacale e della pace del lavoro, garantiti dall'articolo 28 della Costituzione federale (RS 101), la posizione espressa dal Consiglio federale nella risposta del 15 dicembre 2006 alla mozione Levrat 06.3569 è rimasta invariata: la ratifica della convenzione n. 135 metterebbe a rischio la flessibilità del nostro mercato del lavoro e l'autonomia delle parti sociali. Nell'ambito della revisione parziale del Codice delle obbligazioni (sanzioni in caso di disdetta abusiva o ingiustificata), il Consiglio federale ha già presentato le sue proposte volte a migliorare la protezione dei rappresentanti del personale (vedi risposta 1).</p>  Risposta del Consiglio federale.