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Una 30ina di militanti di Extinction Rebellion hanno scelto questo finesettimana a ridosso delle feste natalizie per lanciarsi in un'azione a Bienne, dove hanno bloccato a intermittenza la circolazione su diverse arterie del centro città.
Gli ambientalisti, giunti dall'Arco giurassiano ma anche da Losanna, hanno srotolato striscioni sulla carreggiata, impedendo ai veicoli di muoversi. Ogni azione di disturbo è durata alcuni minuti: il tempo di scandire alcuni slogan o di cantare una canzone, poi il blocco veniva rimosso e riproposto qualche metro più in là. La polizia era presente e non è intervenuta.
I partecipanti all'azione hanno anche cercato il dialogo con passanti e automobilisti, alcuni dei quali hanno espresso la loro insoddisfazione suonando il clacson. "Vogliamo compiere azioni di disturbo, ma senza infastidire le persone individualmente", ha spiegato uno degli attivisti.
Extinction Rebellion - movimento assurto alla notorietà per aver colorato di verde in ottobre al Limmat a Zurigo e che gode ad esempio del sostegno del premio nobel Jacques Dubochet - si aspetta che il Consiglio federale dichiari l'emergenza climatica. Esige anche l'adozione di misure per aumentare la biodiversità e per raggiungere un equilibrio tra emissioni e assorbimento di CO2.
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