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ZURIGO - La Federazione svizzera di calcio (ASF) prende posizione sulla polemica sollevata dalle dichiarazioni del suo segretario generale Alex Miescher a proposito della possibilità di vietare il doppio passaporto dei calciatori in Nazionale (vedi Suggeriti). "La Federazione continua a sostenere l'integrazione" il messaggio dell'ASF pubblicato (solo in lingua tedesca) sul sito ufficiale della federazione.
L'ASF si dice "dispiaciuta che l'intervista di un'ora rilasciata a giornalisti di NZZ, TagesAnzeiger e 20 Minuten da Mischer nel ritiro di Togliatti dopo la conclusione della fase a gruppi dia l'impressione di discriminare i giocatori e le giocatrici con doppia nazionalità". La ASF sostiene inoltre che "i giocatori che hanno disputato il Mondiale hanno dato tutto per la Svizzera".
Tra le varie possibilità che si stanno valutando per evitare in futuro episodi come quelli accaduti nella partita contro la Serbia (vedi Suggeriti), c'è quella di sottoscrivere un contratto al momento dell'inserimento di un giocatore nel programma di formazione dell'ASF dove l'atleta rinuncia alla doppia nazionalità. "Questo - afferma il comunicato con il chiaro intento di evitare un clima malsano dove i giocatori vengono portati in trionfo in caso di vittoria e accusati di mancanza di identificazione in caso di sconfitta".