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Diritti umani
Leu: «La pandemia ha accentuato le diseguaglianze in Svizzera»
Al pari di altri Paesi, anche la Svizzera dopo la pandemia di coronavirus sta registrando una «recrudescenza delle disuguaglianze».
È quanto ha dichiarato oggi la Segretaria di Stato Livia Leu alla stampa prima di presentarsi al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
I drastici provvedimenti adottati in risposta al virus hanno «messo in evidenza» le potenziali minacce ai diritti fondamentali, in particolare per le minoranze e le persone più vulnerabili, ha aggiunto la diplomatica. Tuttavia, la situazione dei diritti umani in Svizzera «è relativamente favorevole».
Come avviene ogni quattro anni, la delegazione svizzera sarà ascoltata dal Consiglio e sottoposta per diverse ore a domande e critiche. Livia Leu ha ammesso che c'è ancora un margine di miglioramento per quanto riguarda il problema della discriminazione razziale, un tema su cui la Svizzera viene regolarmente presa di mira.
Leu ha anche illustrato i preparativi volti alla creazione di un Istituto nazionale per i diritti umani (INDU), la cui costituzione è stata approvata dal parlamento nel 2021 e che dovrebbe vedere la luce in maggio.
L'INDU
Nelle intenzioni del parlamento, questo organismo sarà indipendente, coinvolgerà ampie fasce della società e riceverà un sostegno finanziario dalla Confederazione. L'INDU sarà integrata nella legge federale su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo.
La creazione dell'INDU figura da anni nell'agenda politica elvetica e risponde anche a una richiesta di politica estera dell'Onu. La Svizzera è uno dei pochi paesi europei a non essersi dotato di una tale istituzione.
Secondo i fautori dell'INDU, quest'ultimo assumerà un ruolo preventivo: dovrebbe entrare in gioco prima che si verifichi una violazione dei diritti dell'uomo e avrà un ruolo importante nella divulgazione e sensibilizzazione sul tema.
L'indipendenza dell'INDU gli consentirà di cooperare non solo con le autorità a tutti i livelli statali, ma anche con le organizzazioni non governative, l'economia privata, il settore della ricerca e le organizzazioni internazionali.
Dal 2011, esiste già il Centro svizzero di competenza per i diritti umani come progetto pilota a tempo determinato. Esso però non soddisfa tutti i requisiti e quindi il disegno di legge adottato dal parlamento prevede di tramutare tale progetto in un'INDU permanente, in forma di istituzione di diritto pubblico.
cp, ats