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I grigionesi saranno chiamati a votare il 12 febbraio 2017 sulla candidatura del loro cantone per l'organizzazione delle Olimpiadi e delle Paralimpiadi invernali 2026, se il Gran Consiglio ribadirà il proprio assenso alla proposta.
Lo annuncia in una nota il Governo retico, che ha deciso oggi di sottoporre il relativo messaggio al parlamento per la sessione di dicembre.
Nel messaggio al Gran Consiglio si chiederà un credito d'impegno lordo di 25 milioni di franchi per la presentazione di una candidatura grigionese e la partecipazione al processo di candidatura internazionale, indica il Governo, che ha ricevuto dalle "organizzazioni mantello" dell'economia grigionese il dossier definitivo. Il carico effettivo per il Cantone sarà tuttavia "considerevolmente inferiore", aggiunge, rilevando che "rimane ancora da chiarire la partecipazione finanziaria di altri partner".
L'esecutivo grigionese ha accelerato i tempi tenendo conto del fatto che Swiss Olympic ha modificato il proprio scadenzario relativo alle candidature. Il Consiglio esecutivo deciderà infatti già a metà marzo 2017 se e con quale piano sarà annunciata una candidatura svizzera al Comitato olimpico internazionale. La ratifica della decisione da parte del parlamento dello sport seguirà a fine marzo 2017.
Il Governo individua "notevoli opportunità in una candidatura per i giochi olimpici e paralimpici invernali 2026 e considera intatte le possibilità di ottenere la nomina nella procedura nazionale", si legge nella nota.
In una seconda votazione, che si terrebbe presumibilmente nell'autunno del 2018, il popolo potrebbe poi decidere in merito al progetto definitivo, con il necessario grado di dettaglio, prosegue l'esecutivo.
Il Gran Consiglio grigionese aveva approvato il 9 dicembre 2015 una mozione pro candidatura con 74 voti contro 13, dopo che il Governo si era già espresso a favore.
Finora i progetti olimpici del cantone sono però stati bocciati in votazione popolare. Nel 1980 i "no" avevano raggiunto il 77% dei voti. Stesso risultato nel 1986 in votazioni comunali per una candidatura doppia St. Moritz/Davos (GR). Più recentemente, il 3 marzo 2013, il 52,7% dei votanti ha affossato la candidatura per i Giochi invernali del 2022, nonostante il risultato favorevole uscito dalle urne comunali delle località designate: sempre Davos e St. Moritz. A far pesare l'ago della bilancia sono state soprattutto considerazioni ambientali.
Da allora, la situazione economica grigionese è peggiorata e il mondo economico pensa che il grande avvenimento sportivo possa fornire al cantone nuovi impulsi contro il trend congiunturale negativo. La candidatura è sostenuta dall'Unione grigionese delle Arti e mestieri, dalla Camera di commercio, dall'Associazione degli imprenditori dei Grigioni e da Hotelleriesuisse Grigioni.
L'interesse non è limitato a questo cantone: ben quattro sono i progetti di candidatura per il 2026. Oltre a "Olympia Graubünden 2026" che ha anche il sostegno di Zurigo, rimangono in corsa "The Swiss Made Winter Games" (Romandia e canton Berna), "2026 - Games for our future" (tutto il Paese) e "Switzerland 2026" (multiregioni). Non è invece più in lizza il progetto "Zentralschweiz 2026 (Svizzera centrale).
Finora la Svizzera ha ospitato due volte i Giochi olimpici invernali e sempre a St. Moritz, nel 1928 e nel 1948. Sion ha presentato due candidature senza però riuscire a ottenere la manifestazione: nel 2002 i Giochi erano stati attribuiti a Salt Lake City (Utah, USA) e nel 2006 a Torino. A Losanna nel 1988 gli elettori avevano bocciato un progetto con una maggioranza del 62%.