Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/21004

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Come già esposto in modo particolareggiato nella risposta all'interpellanza Guisan (98.3099), il Consiglio federale non può confermare i risultati dello studio condotto dal signor Patrick Hubert su cui si basano le questioni sollevate dalla presente interpellanza. Vi sono dubbi in particolare riguardo ai metodi di calcolo adottati in questo studio sostanzialmente basato su un confronto tra i premi medi cantonali pubblicati dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) e i costi medi calcolati dall'organo per la compensazione dei rischi. Un'istanza neutrale sarà incaricata di esaminare i punti di vista divergenti risultanti dallo studio del signor Hubert e da quello dell'UFAS. I risultati di quest'analisi permetteranno senz'altro di ottenere la necessaria trasparenza in questo ambito, per cui è superfluo rispondere alla domanda 1.</p><p></p><p>Per quanto attiene alle altre domande il Consiglio federale osserva quanto segue:</p><p></p><p>2. giusta l'art. 61 cpv. 2 LAMal l'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Sono di regola determinanti i costi che risultano effettivamente presso i singoli assicuratori tenendo conto dei contributi per la compensazione dei rischi e non i costi medi per abitante di un determinato Cantone. In funzione della composizione del rischio (età, sesso, salute cagionevole ecc.) questi costi variano nello stesso Cantone a seconda dell'assicuratore e quest'ultimo fissa i premi di conseguenza. Queste cifre vengono rilevate nell'ambito dell'esame e dell'approvazione delle tariffe dei premi in applicazione dell'art. 92 cpv. 2 e 3 OAMal ed esaminate dall'UFAS. Quest'ultimo, in occasione dell'ultima verifica dei premi, ha dato per la prima volta l'opportunità ai Cantoni di consultare questi documenti. Il Consiglio federale rimanda inoltre alla risposta data al punto 5. </p><p></p><p>3. L'art. 60 LAMal e l'art. 81 segg. OAMal disciplinano l'esposizione dei conti degli assicuratori-malattie riconosciuti e prevedono che, oltre alla loro contabilità ordinaria, questi tengano una contabilità distinta per:</p><p></p><p>- l'assicurazione obbligatoria ordinaria delle cure medico-sanitarie;</p><p></p><p>- ogni forma particolare di assicurazione giusta l'art. 62 LAMal;</p><p></p><p>- l'assicurazione d'indennità giornaliera;</p><p></p><p>- le assicurazioni complementari, a condizione che l'assicuratore abbia ottenuto una concessione corrispondente dall'Ufficio federale delle assicurazioni private. </p><p></p><p>Nelle contabilità distinte vanno esposti separatamente in particolare i proventi dei premi, le prestazioni assicurative, i costi di amministrazione, gli accantonamenti e le riserve. Per quanto concerne la pubblicazione dei dati determinanti si rimanda alla risposta data al punto 5.</p><p></p><p>4. L'esposizione dei conti degli assicuratori-malattie è effettuata sulla base di un piano contabile vincolante per tutti gli assicuratori dal 1o gennaio 1994. Per il 1o gennaio 1999 si prevede di sostituirlo con uno nuovo. L'UFAS è perfettamente in grado di assumere totalmente il suo compito di vigilanza in questo ambito. Va inoltre sottolineato che gli organi di revisione esterni e indipendenti degli assicuratori-malattie (sono di regola dei revisori con particolari qualifiche professionali ai sensi dell'art. 727b CO) devono a loro volta controllare  se la contabilità, i conti annui e le statistiche degli assicuratori sono conformi alle esigenze legali e renderne conto. </p><p></p><p>Inoltre, si deve notare che il metodo di esame adottato dall'UFAS per approvare i premi degli assicuratori-malattie è già stato sviluppato e ottimizzato lo scorso anno sulla base di una perizia. Infine, è stata rafforzata anche la collaborazione tra i Cantoni e gli assicuratori in materia di previsioni dei costi e di approvazione dei premi.</p><p></p><p>5. Dopo aver considerato il 1996, anno in cui è entrata in vigore la nuova legge sull'assicurazione malattie, come anno di transizione vero e proprio, il Consiglio federale ha finora rinunciato ad avvalersi della possibilità, prevista all'art. 31 OAMal, di pubblicare i dati degli assicuratori. E' tuttavia intenzionato a pubblicare quelli per il 1996 e il 1997 nell'autunno del 1998.</p>  Risposta del Consiglio federale.