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Scandalo nel Canton Zurigo per una fuga di dati sensibili
ZURIGO - Una fuga di dati rischia di scuotere la politica zurighese a due mesi dalle elezioni cantonali. Tra il 2006 e il 2012, un fornitore di servizi informatici del Dipartimento di giustizia non avrebbe cancellato dati sensibili da hard disk finiti in mano a criminali.
Sul caso è in corso un'inchiesta penale. Diversi media hanno dato risalto oggi alla vicenda, dopo che il gran consigliere UDC e noto penalista Valentin Landmann ha inoltrato un'interpellanza sull'argomento.
In un comunicato stampa, il Dipartimento cantonale di giustizia ha confermato l'«incidente». Si presume che l'ex fornitore di servizi informatici non abbia cancellato i dati memorizzati sui vecchi computer come concordato con le autorità.
Secondo il Blick, il Tages-Anzeiger e la SRF, i dati in questione includono perizie psichiatriche su persone accusate, elenchi di numeri di telefono di agenti di polizia e documenti sulla pianificazione del nuovo centro di polizia e giustizia. Gli hard disk in questione sarebbero finiti in mani criminali o clandestine, in particolare nel giro della droga e della prostituzione.
L'istruttoria penale in corso dovrà stabilire la quantità e il tipo di dati trapelati, secondo il Dipartimento di giustizia. La falla - si legge nel comunicato - è nota dal novembre 2020. È stata immediatamente aperta un'inchiesta preliminare.
Il dipartimento ha inoltre commissionato un'inchiesta amministrativa esterna e ha informato la Commissione della gestione del Gran consiglio, come pure la responsabile cantonale della protezione dei dati e il Controllo delle finanze. Il Dipartimento si riserva di fornire ulteriori informazioni quando l'inchiesta penale sarà conclusa