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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. E' vero che per quanto concerne la popolazione attiva esistono differenze cantonali e regionali riguardo al numero di beneficiari di rendite AI. Le cause di queste differenze non sono sufficientemente chiare a livello sociologico e finora sono stati effettuati solo tentativi per chiarire la situazione. Sicuramente fattori quali struttura della popolazione, possibilità locali di lavoro e d'integrazione o attrattività delle offerte per invalidi rivestono un ruolo importante. Non si può comunque distinguere un modello unitario visto che, da un lato, agglomerazioni urbane e regioni altamente industrializzate (p. es. Basilea Città o Ginevra) tendono ad avere una percentuale di beneficiari di rendite AI al di sopra della media, dall'altro, anche certe regioni rurali denotano una quota elevata di detti beneficiari. Alcune ricerche hanno mostrato che vi è un certo parallelismo tra disoccupazione e invalidità, i cui rapporti sono però molto complessi. Da uno studio è inoltre risultato che possono sorgere differenze tra i Cantoni in seguito a una diversa valutazione della capacità lavorativa da parte dei medici, molto importante per il controllo del diritto alla rendita. Si deve inoltre supporre che il margine di potere discrezionale accordato dal legislatore agli uffici d'esecuzione nell'ambito delle prestazioni AI ha una certa influenza. </p><p>Nell'ambito del programma di ricerca nazionale 45 "Problemi dello Stato sociale" vengono assegnati diversi lavori di ricerca sul tema "Invalidi in Svizzera" che forse apporteranno nuove conoscenze in relazione alle domande poste. In questo contesto l'Amministrazione federale esamina anche come si possa prendere in considerazione il postulato 97.3393 che esige la realizzazione di una statistica sugli invalidi a livello svizzero. </p><p>3. Un obiettivo importante del Consiglio federale consiste in una maggiore uniformità nel valutare le richieste di rendite AI. Nell'ambito della 4a revisione AI, tuttora in procedura di consultazione fino a metà settembre, sono previste misure relative ad un'unificazione a livello federale dell'applicazione del diritto. Il Consiglio federale propone a riguardo l'introduzione di servizi medici organizzati a livello regionale e sottoposti alla vigilanza specialistica diretta dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS). In questo modo gli uffici AI dovrebbero essere coadiuvati con competenza nell'ambito del controllo delle condizioni mediche del diritto. Grazie a questa misura strutturale si spera di ottenere un miglioramento delle basi mediche per la procedura di decisione e una valutazione più unitaria a livello nazionale delle richieste di rendite. Inoltre, in futuro, si procederà a controlli della gestione degli uffici AI a scadenze più ravvicinate. Questo rafforzamento della vigilanza da parte della Confederazione serve a scoprire e ad eliminare, già a uno stadio iniziale, lacune e incertezze nell'ambito delle decisioni e dell'andamento procedurale e a garantire una prassi amministrativa più unitaria. Inoltre una campagna a livello nazionale dovrà rispondere alle necessità d'informazione in particolare riguardo alle questioni relative agli invalidi, ai problemi specifici dell'AI e alle possibilità d'integrazione professionali. Attualmente l'UFAS esamina anche come si possa adeguare la vigente procedura di controllo al fine di migliorare o aumentare l'efficacia e l'efficienza.</p>  Risposta del Consiglio federale.