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Nell'umidità di Singapore una bufera si è abbattuta sulla Red Bull. Nel paddock di Formula 1 infatti pare, secondo La Gazzetta dello Sport, che alcune scuderie sarebbero a rischio maxi multa o addirittura perdita di punti per aver speso più del budget cap consentito nella scorsa stagione (145 milioni di dollari), in investimenti e sviluppi extra che potrebbero essere risultati decisivi per ottenere un vantaggio.
L'investigazione riguarda, tra le altre, appunto la Red Bull vincitrice del Mondiale con Verstappen, che proprio oggi spegne 25 candeline. Una voce che, se ufficializzata nei prossimi giorni, rischierebbe di aggiungere altre polemiche al controverso finale dello scorso campionato, deciso all'ultimo atto di Abu Dhabi ai danni di Hamilton e della Mercedes. Ed è proprio quest'ultima, insieme alla Ferrari, che vorrebbe una sanzione pesante per il 2023 per il team di Horner con l’impossibilità di fare sviluppi sulla vettura, dato che applicare una punizione retroattiva che cancelli il risultato dello scorso anno è inverosimile e togliere punti all'olandese in una classifica che lo vede in testa con 116 punti di margine non avrebbe lo stesso effetto.
Intanto la replica della Red Bull non si è fatta attendere. "Si è trattato di un lungo processo, ma la documentazione è stata inviata nel marzo scorso - ha affermato Christian Horner - Credo che a metà di settimana prossima la FIA pubblicherà i conti dell'esercizio della scorsa stagione. Penso che i nostri non abbiano minimamente superato il massimo consentito".
- L'intervista a Roberto Gurian (Rete Uno Sport 30.09.2022, 12h50)
Legato a Rete Uno Sport 30.09.2022, 12h30