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La riduzione del personale, annunciata a gennaio, equivale al 13,5% dell'effettivo totale
Nel quadro della riduzione del personale annunciata in gennaio, in seguito alla loro fusione, i gruppi Sunrise e UPC prevedono di licenziare circa 450 salariati entro la fine del prossimo anno. La cifra corrisponde al 13,5% dell'effettivo totale di 3'350 unità a tempo pieno.
“Ci saranno circa 300 licenziamenti per l'anno in corso e l'azienda ne prevede altri 150 nel 2022”, ha fatto sapere l'operatore di telecomunicazioni oggi. Nel comunicato stampa si precisa che circa 150 posti supplementari saranno soppressi, nell'ambito delle naturali fluttuazioni entro fine 2022.
L'azienda assicura che la maggior parte dei collaboratori che saranno toccati dalla misura nel 2021, saranno informati entro fine maggio“. Particolarmente toccati saranno i settori Finance, IT e Technology.
Un piano sociale elaborato dal sindacato Syndicom e due rappresentati del personale, prevede – oltre all'indennizzo finanziario – un programma di reinserimento professionale, così come la messa a disposizione di un fondo di 2,5 milioni di franchi per ”misure transitorie individuali”.
Grazie alle misure annunciate, Sunrise Upc spera ”di acquisire la struttura e la flessibilità necessarie, per posizionarsi come leader nazionale” del settore.