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La Conferenza svizzera delle istituzioni sociali (CSIAS) presenta un piano per dimezzare la povertà in Svizzera entro dieci anni.
Per ridurre della metà il numero delle persone che vivono vicino o al di sotto della soglia di povertà è necessaria la volontà politica, ha affermato lunedì a Berna Walter Schmid, presidente della CSIAS. A suo avviso, la lotta contro questo problema sociale deve rivestire maggiore importanza.
Particolarmente colpiti dalla crisi sono i disoccupati di lunga data di mezza età: le loro possibilità di ritrovare un posto di lavoro sono ridotte al lumicino e per questa categoria di persone vanno stabilite delle misure per una loro integrazione, ha ribadito Rolf Mägli, vicepresidente della CSIAS.
A questo proposito la Conferenza svizzera delle istituzioni sociali ha elaborato una trentina di proposte e misure. Il piano è stato elaborato in occasione dell'Anno di lotta contro la povertà decretato dall'Unione europea. Anche il governo elvetico presenterà prossimamente una strategia grazie alla quale intende combattere il fenomeno e il documento del CSIAS va inteso come contributo alla discussione.
Una settimana fa, anche la Caritas è scesa in campo e ha presentato un documento «Riduciamo la povertà della metà» con il quale questa organizzazione intende a sua volta dimezzare il numero dei poveri in Svizzera entro il 2020.
swissinfo.ch e agenzie