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BERNA - Nell'ambito dello scandalo di presunta corruzione che coinvolge Novartis in Grecia, a Berna sono state inoltrate due domande di assistenza giudiziaria. Lo ha indicato all'agenzia telegrafica svizzera (ats) il portavoce dell'Ufficio federale di giustizia, Folco Galli, confermando notizie in tal senso pubblicate da Der Bund e Tages Anzeiger.
Le richieste sono state presentate dalle autorità di Atene e Washington, ha precisato, senza fornire ulteriori dettagli.
Il gigante farmaceutico basilese è oggetto di un'inchiesta ad Atene dal 2016. Lo scorso aprile, il ministro greco della giustizia, Stavros Kontonis, sosteneva che Novartis avrebbe corrotto «migliaia» di medici e politici per innalzare il prezzo dei suoi farmaci e per ottenere vie preferenziali per una rapida autorizzazione dei suoi prodotti al fine di dominare il mercato locale.
Stando a Kontonis, che la settimana scorsa si è espresso alla televisione statale, saremmo di fronte al maggior scandalo dalla fondazione della Grecia moderna. L'ex capo del governo ellenico, Antonis Samaras, il cui nome si trova sulla lista dei politici sospettati di essere invischiati nello scandalo, «si tratta solo di diffamazione».
Il commissario europeo alle questioni migratorie, l'ex ministro greco della sanità Dimitris Avramopoulos, pure lui coinvolto nella vicenda, ha negato ieri qualsiasi implicazione parlando a sua volta di «diffamazione».
La filiale greca della multinazionale elvetica ha indicato lunedì in una breve nota che intende «continuare a cooperare» con la giustizia ellenica.