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Il presidente della Confederazione Alain Berset ha incontrato il presidente americano Donald Trump oggi a margine del Forum economico mondiale (Wef) di Davos. All’inizio del colloquio Berset ha ricordato la lunga relazione tra la Svizzera e gli Stati Uniti ed espresso il desiderio di approfondirla. Su twitter il presidente della Confederazione ha sottolineato "l’eccellente discussione" con il presidente americano. "La Svizzera e gli Stati Uniti figurano tra i paesi più innovativi del mondo e (sono) pronti a rafforzare la loro eccellente amicizia", ha aggiunto.
"È un grande onore essere qui a Davos" ha detto da parte sua Trump, esprimendo il suo "enorme rispetto" per la Svizzera. Gli svizzeri hanno investito così tanto sul mercato americano che la Confederazione ha fortemente approfittato dell’impennata del 50% dei mercati borsistici, ha aggiunto Trump: "Sono qui per rappresentare gli interessi degli americani e per offrire un’amicizia nel costruire un mondo migliore", ha detto Trump."Ho reso gli svizzeri ancora più ricchi", ha concluso. Il presidente Usa non si è risparmiato una battuta sui media: "Finché non sono entrato in politica non ho realizzato quanto possano produrre fake news". Un coro di "buuuh" di protesta piuttosto forte si è levato dalle file dei giornalisti presenti nella sala dove Trump ha fortemente criticato la stampa.
"L’America sta di nuovo vedendo una forte crescita, in Borsa si sono creati 7000 miliardi di dollari dalla mia elezione", ha detto Trump aggiungendo che "quando gli Stati Uniti crescono, cresce tutto il mondo". "Se avessero vinto i miei oppositori invece di un rialzo del 50% avremmo avuto un ribasso vicino al 50%, posso dirlo essendo un businessman", ha continuato Trump, spiegando che i Democratici avrebbero "imposto nuove norme in modo massiccio".
Alain Berset era accompagnato dal ministro degli affari esteri Ignazio Cassis e da quello dell’economia Johann Schneider-Ammann. Cassis e il ministro dell’economia Johann Schneider-Ammann hanno stilato un primo bilancio del Wef. Le relazioni con l’Ue e i previsti accordi di libero scambio con l’India continuano a creare difficoltà. Cassis ha incontrato ieri per la prima volta il suo interlocutore europeo, il commissario Johannes Hahn. L’incontro è andato bene, si è rallegrato oggi il consigliere federale. Per il ministro degli affari esteri è importante chiarire ora ciò che la Svizzera vuole. "Se non troviamo una soluzione, non è la fine del mondo. Continueremo a esistere". Per il ministro degli affari esteri occorre giungere a una soluzione che possa essere accettata dal popolo.