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DUBAI - Il passaporto vaccinale - o Covid pass - è l'unico modo per rilanciare il turismo di massa dei viaggi all'estero.
Lo ha dichiarato in un'intervista alla BBC l'Amministratore delegato dell'aeroporto di Dubai, Paul Griffiths.
Sebbene in molti, come ad esempio l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), critichino tale sistema, definendolo «discriminante» nei confronti di coloro che non posso vaccinarsi. Griffiths lo ritiene «inevitabile», in particolare poiché «non ci sono alternative» altrettanto valide.
«Penso che il problema non sia il Pass Covid in sé», ma avere «un programma vaccinale adeguato ed equo a livello globale», ha dichiarato, sottolineando l'importanza del settore dell'aviazione per l'economia globale. Sulla base dei dati (pre-Covid) dell'Air Transport Action Group, infatti, il settore contribuiva per 3,5 trilioni di dollari all'economia internazionale.
Secondo Griffiths il mondo ha bisogno di mobilità, ma capisce anche la mentalità di chiusura degli ultimi mesi: «L'ultima cosa che i paesi vogliono è un'ondata di infezioni nel proprio territorio».
Per Dubai, un hub che ha un ruolo chiave nell'unire Oriente e Occidente, i viaggi aerei sono la chiave per uscire dal periodo complicato. «Qui, almeno il 35% del PIL si basa sui viaggi e del turismo, quindi ripartire avrebbe un grande effetto». Infatti, i posti di lavoro all'aeroporto sono scesi da 8'500 a 2'500 a causa del Covid, ciò che «è stato causa di dolore per molte persone. Ma ora siamo ben posizionati per recuperare».
Se nella realizzazione dei passaporti sanitari andasse in porto la collaborazione tra paesi, «Il Covid Pass rappresenterà un modo molto semplice per viaggiare in sicurezza in tutto il mondo».