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SYDNEY - Una massiccia operazione speciale della polizia australiana ha colpito una rete internazionale di pedofili che condividevano materiale di abusi a minori tra i più estremi e violenti. L'indagine ha portato all'incriminazione di 44 uomini australiani e di altri all'estero, nonché al soccorso di almeno 16 bambini.
Centinaia di poliziotti e di specialisti hanno preso parte all'operazione avviata dall'Australian Centre to Counter Child Exploitation, costituito dalla polizia federale per condurre indagini e documentare le attività di pedofilia online.
Il governo australiano ha anche coinvolto la rete di condivisione di intelligence Five Eyes (5 occhi) di cui fanno parte anche gli Usa, la Gran Bretagna, il Canada e la Nuova Zelanda, e dove anche sono stati eseguiti arresti di uomini legati alla rete di pedofili.
"Questo è il più grande investimento nella storia d'Australia nella protezione di bambini dalla piaga di coloro che cercano di abusare di minori, che sia online o nel mondo reale", ha detto in parlamento il ministro dell'Interno Peter Dutton, che ha elogiato il lavoro di investigatori, di analisti di intelligence e di organizzazioni non governative.