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Una delle prime nozioni che si ricevono quando nasce un bambino è che il neonato deve bere tanto. Ed una delle domande più frequenti rivolte al pediatra è l’esatta quantità di acqua che il neonato deve ingerire, un quesito la cui risposta però cambia di volta in volta, dal momento che il numero esatto di centilitri che necessita il neonato varia in base alla corporatura, all’età, alla temperatura esterna, all’attività fisica che svolge il piccolo. Stabilire un numero fisso, pertanto, non è possibile: soltanto dopo i quattro anni è possibile dire che, in linea di massima, un bimbo fino ai dodici anni dovrebbe ingerire circa un litro d’acqua al giorno, arrivando fino al doppio quando giunge in età adolescenziale.
A rendere più complicata la situazione è il fatto che i neonati non hanno un sistema di autoregolazione della sete, ovvero non riescono a capire se si stanno disidratando o meno. Diventa dunque necessario far sì che il neonato non raggiunga mai la disidratazione: crampi, mal di testa, nausea, urina molto concentrata, sono tutti sintomi di insufficienza di acqua.
Il modo migliore per ovviare al problema è quello di dare l'acqua al neonato ben distribuita nell’arco della giornata, aumentando le dosi subito dopo i pasti e soprattutto di non sostituirla con bevande zuccherate o affini.
TMT (ti.mamme team)