Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/129434

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a indicare i compiti della Confederazione che attualmente sono finanziati con l'aiuto dell'IVA e quelli che dovrebbero esserlo in futuro. Il Consiglio federale ha fissato un limite massimo da non superare per il tasso dell'IVA? Quali conseguenze avranno i futuri aumenti dell'IVA su economia e società? Il Consiglio federale prevede di compensare questi aumenti con un corrispondente sgravio delle imposte dirette?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente parte dei proventi dell'IVA è vincolata come segue: dal 1999 il provento risultante da 1 punto percentuale è riservato all'AVS (art. 130 cpv. 3 Cost.), dal 2001 il provento dei 0,1 punti percentuali è utilizzato per il finanziamento di grandi progetti ferroviari (art. 196 n. 3 cpv. 2 lett. e Cost.) e dal 2011 e fino al 2017 compreso, il provento di 0,4 punti percentuali serve per garantire il finanziamento dell'AI (art. 196 n. 14 cpv. 2 Cost.). Inoltre, dall'introduzione dell'IVA, il 5 per cento del gettito d'imposta la cui destinazione non è vincolata è impiegato per il finanziamento della riduzione dei premi dell'assicurazione malattie (art. 130 cpv. 4 Cost.).</p><p>Non è invece possibile illustrare quali saranno i compiti della Confederazione che in futuro potranno essere finanziati tramite l'IVA. Sebbene sia noto che a partire dal 2020 l'AVS dovrà confrontarsi anche con problemi di finanziamento e che tra l'altro pure l'IVA costituirà una possibile soluzione, essa rivestirà un ruolo importante anche nel controfinanziamento delle perdite fiscali nel quadro di una riforma dell'imposizione della famiglia. Non è tutt'ora chiaro se e quando questi provvedimenti verranno realizzati e in quale misura dovrà essere aumentata l'IVA.</p><p>Solo l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF) costituisce un piano concreto: conformemente alla decisione del 29 novembre 2012, il Consiglio degli Stati prevede un aumento di 0,1 punti percentuali dal 2018 fino al massimo al 2030.</p><p>Le ripercussioni dell'aumento dell'IVA sulla società e sull'economia possono essere calcolate in modo dettagliato per progetti concreti. Per contro, simulazioni delle possibili ripercussioni a lungo termine di un aumento dell'imposta sarebbero caratterizzate da enormi incertezze.</p><p>Il Consiglio federale ritiene problematica la fissazione di un tetto massimo, poiché quest'ultimo potrebbe essere inteso come un invito a sfruttare il margine di manovra nel più breve tempo possibile. Questo non rientra però negli interessi di un'imposizione fiscale moderata e concorrenziale sul piano mondiale.</p><p>Nel caso in cui si provveda a intraprendere ulteriori aumenti dell'IVA destinati al finanziamento di spese supplementari, non vi è neppure la possibilità per una relativa compensazione attraverso l'abbassamento delle imposte dirette.</p><p>Per tutte le questioni concernenti eventuali aumenti dell'IVA, il Consiglio federale prenderà posizione in modo puntuale nel quadro di progetti concreti. Pertanto, l'elaborazione di un rapporto ad hoc non è ritenuta appropriata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.