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BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha presentato ricorso contro la restituzione di 70 milioni di dollari alla società di Gulnara Karimova, decisa a dicembre dal Tribunale penale federale (TPF). Nella stessa sentenza, il TPF aveva inoltre confermato la confisca di altri 294 milioni di dollari appartenenti alla figlia dell'ex presidente dell'Uzbekistan, coinvolta in un caso di riciclaggio di denaro.
La Procura federale ha confermato all'agenzia di stampa Keystone-ATS una notizia in questo senso pubblicata oggi dalla NZZ. L'MPC non fornisce ulteriori dettagli sul caso.
In dicembre la Corte penale del TPF ha concluso che non vi erano prove per affermare che i 70 milioni provenissero da transazioni illegali ed ha quindi deciso la restituzione alla società Takilant, di proprietà della Karimova. I 294 milioni di dollari confiscati invece sono di origine criminale secondo la Corte, che ha ritenuto diversi protagonisti della vicenda - tra cui Karimova e la sua assistente - «colpevoli riciclaggio di denaro qualificato come membri di una banda».