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Il 'Velopolitain' era già presente nel programma della sindaca Anne Hidalgo alle elezioni municipali dello scorso marzo. Una rete di 170 km di piste ciclabili - numerate come quelle della metropolitana - che saranno messe in cantiere se la prima cittadina uscente sarà rieletta (il secondo turno previsto per il 22 marzo è stato rinviato a causa del Coronavirus).
L'arrivo della crisi Covid-19 ha però stravolto - e accelerato - tutto. I mezzi pubblici dell'Île-de-France hanno duvuto dividere per 5 la loro capacità per assicurare le distanza di sicurezza tra passeggeri (si è passati da 5 a 1 milione di passeggeri al giorno su bus, metro e RER della regione).
Così Anne Hidalgo ha messo mano a quello che in comune chiamano 'urbanismo tattico' e ha dato vita a una cinquantina di chilometri di tracciati per biciclette, realizzati spesso durante la notte, e segnalati con strisce e barriere giallo fluorescente: le coronapiste.
Non tutti però plaudono. Le associazioni di automobilisti protestano e chiedono che alle misure di restrizione del traffico si accompagnino almeno provvedimenti per aiutare chi ha bisogno di muoversi con l'auto. In autunno si deciderà se le coronapiste provvisorie saranno tracciate in modo definitivo sul selciato della Ville Lumière o se al contrario rispariranno. Ma il vento della crisi Covid soffia nella direzione dei progetti di Hidalgo, che i sondaggi danno come favorita alla rielezione.
Davide Mattei