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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la Svizzera riveste un ruolo cardine per il finanziamento delle PMI nei Paesi in via di sviluppo che non hanno alcun accesso al mercato finanziario?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, quali sono le priorità della mobilitazione di capitale privato per la cooperazione allo sviluppo?</p><p>3. Quali sono i progetti futuri e quando è previsto l'affidamento dei finanziamenti alla società di finanziamento per lo sviluppo?</p><p>4. La società svizzera di finanziamento per lo sviluppo disporrà dei mezzi necessari affinché in questo campo la Svizzera sia posizionata adeguatamente a livello internazionale?</p><p>5. È sicuro che, nonostante la riforma dell'amministrazione, questo importante progetto verrà accelerato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mancato accesso al mercato dei capitali costituisce un grande problema per la nascita e lo sviluppo di PMI nei Paesi in via di sviluppo e in transizione. Per le PMI isolate dal mercato dei capitali la partecipazione a fondi d'investimento specializzati attraverso la SECO si è rivelata uno strumento efficace per facilitare la finanziabilità di questo progetto e per aumentare la visibilità degli investitori privati. Con il trasferimento a una società di finanziamento per lo sviluppo indipendente queste attività possono essere professionalizzate, appoggiare su una base finanziaria autonoma e aumentare il potenziale per la mobilitazione di risorse private.</p><p>1. La Svizzera è predestinata alla concessione di simili finanziamenti alle PMI nei Paesi in via di sviluppo e in transizione. A livello internazionale la piazza finanziaria svizzera è uno dei maggiori centri di amministrazione del patrimonio e gli investitori si interessano sempre più ad investimenti sostenibili. Queste sono buone condizioni per mobilitare notevoli quantità di capitale privato per la cooperazione allo sviluppo. </p><p>2. La mobilitazione di risorse private è un presupposto essenziale per lo sviluppo economico e quindi anche per la lotta alla povertà. Di conseguenza assume un ruolo fondamentale la mobilitazione di capitale privato nella cooperazione allo sviluppo, in particolare nelle misure di politica economica e commerciale della SECO. Nel campo dei finanziamenti alle PMI l'effetto può essere moltiplicato grazie alla mobilitazione di mezzi privati. Inoltre tali investimenti influiscono sugli altri investitori privati. La partecipazione privata ai finanziamenti delle PMI nei Paesi in via di sviluppo è ancora agli inizi. Una società autonoma di finanziamento per lo sviluppo può permettere di sfruttare meglio il potenziale della piazza finanziaria elvetica in questo campo.</p><p>3. La base legale per affidare tali attività a una società svizzera autonoma di finanziamento per lo sviluppo e vicina al mercato è stata creata nella legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. Tuttavia a causa del referendum l'applicazione è stata ritardata. Dapprima la gestione del portafoglio è stata inizialmente delegata al Swiss Investment Fund for Emerging Markets AG (SIFEM). Dal momento dell'entrata in vigore della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est sono state elaborate le basi per la creazione di una società svizzera di finanziamento per lo sviluppo e per il trasferimento del portafoglio a quest'ultima. È previsto che il Consiglio federale prenda una decisione al riguardo nell'autunno 2008. </p><p>4. La nuova società di finanziamento per lo sviluppo permetterà alla Svizzera di svolgere queste attività altamente specializzate con una struttura e un'organizzazione ottimale. L'obiettivo è di creare una società finanziariamente autonoma che si occupi dell'attuale portafoglio della SECO e che dopo qualche anno di organizzazione non necessiti più dei contributi del bilancio federale. Gli utili degli investimenti effettuati confluirebbero in nuovi investimenti nei Paesi partner. Questa auspicata capitalizzazione dovrebbe permettere alla società di posizionarsi bene tra le società estere di finanziamento per lo sviluppo. </p><p>5. Questo progetto è un elemento del nuovo messaggio approvato dal Consiglio federale il 7 marzo 2008 sul finanziamento di provvedimenti economico-commerciali nel quadro della cooperazione allo sviluppo e non era oggetto della discussione sulla riforma dell'amministrazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.