Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179537

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rafforzare nella legge sui disabili (LDis; RS 151.3) la protezione delle persone con disabilità dagli svantaggi nell'accesso a prestazioni di fornitori privati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'accesso alle prestazioni è un presupposto indispensabile per permettere alle persone con disabilità di partecipare in modo autonomo e paritario a tutti gli ambiti importanti della vita. L'effettiva accessibilità dei servizi forniti al pubblico dipende da diversi aspetti, quali la vicinanza geografica e gli orari d'apertura degli sportelli. Alle persone con disabilità deve inoltre essere data la possibilità di usufruire realmente delle prestazioni offerte (accesso a edifici, veicoli o servizi elettronici, sportelli a misura di disabile ecc.).</p><p>La legge sui disabili (LDis; RS 151.3) attribuisce una grande importanza all'accesso alle prestazioni: oltre a disposizioni che prescrivono un'infrastruttura priva di barriere (accesso a edifici e impianti, utilizzo dei trasporti pubblici), la LDis obbliga esplicitamente la Confederazione e le imprese concessionarie a offrire servizi accessibili. Quest'obbligo è molto meno cogente per i fornitori privati di prestazioni destinate al pubblico: secondo l'articolo 6 LDis, essi non devono discriminare i disabili per la loro disabilità, ma non sono obbligati ad adottare provvedimenti per rendere accessibili le loro prestazioni.</p><p>La valutazione della LDis (<a href="http://www.edi.admin.ch/ufpd">www.edi.admin.ch/ufpd</a> &gt; Diritto &gt; Svizzera &gt; Valutazione LDis) e il rapporto del Consiglio federale del 25 maggio 2016 in adempimento del postulato Naef 12.3543 (rapporto sul diritto in materia di protezione dalla discriminazione) evidenziano quanto ancora sia lacunosa la sensibilizzazione della società sul tema dell'accessibilità dei disabili alle prestazioni offerte al pubblico. Spesso mancano sia le esperienze e le conoscenze su come realizzare, con un onere contenuto, un accesso realmente privo di barriere sia le capacità per attuare i provvedimenti necessari.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la regolamentazione in vigore preveda già le basi necessarie per rendere accessibili alle persone disabili anche le prestazioni offerte al pubblico dai fornitori privati. Per raggiungere questo obiettivo, tuttavia, occorre migliorare l'informazione sui diritti e i doveri vigenti, potenziare la comunicazione e la sensibilizzazione sull'argomento e mettere a disposizione una serie di esempi di buone pratiche.</p><p>La Confederazione ha perciò rafforzato il suo impegno nella promozione dell'accesso senza barriere a nuove prestazioni d'informazione e comunicazione (attuazione del piano d'azione sull'accessibilità elettronica 2015-2017), così come dell'informazione in formati accessibili (p. es. linguaggio semplificato o lingua dei segni). Gli aiuti finanziari federali per promuovere le pari opportunità delle persone disabili danno inoltre la possibilità, in particolare alle organizzazioni, di sviluppare e diffondere, sotto forma di progetti, nuovi esempi di buone pratiche. La questione di un eventuale rafforzamento della tutela giuridica si porrà qualora l'obiettivo di una maggiore sensibilizzazione non dovesse dare i risultati sperati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.