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Sika, fabbricante di prodotti chimici per l'edilizia e l'industria con sede a Baar (ZG), ha registrato un utile netto di 113,6 milioni di franchi nel primo semestre, in calo del 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2010. Il risultato operativo EBIT è diminuito del 18% a 177,6 milioni, mentre il giro d'affari è salito del 6,6% a 2,23 miliardi.
In una nota odierna la società spiega il calo degli utili principalmente con l'aumento dei prezzi delle materie prime, che possono essere ribaltati ai clienti solo in maniera differita e pesano quindi sui margini.
Anche il vigore del franco si è fatto sentire: in valute locali il fatturato è cresciuto del 19,5%, di cui 4,7 punti percentuali sono da ricondurre ad acquisizioni. Tra l'altro Sika ha rilevato in marzo il gruppo cinese Hebei Jiuqiang Construction Material, che ha contribuito fortemente all'incremento delle vendite nella regione Asia/Pacifico, pari al 52,2% in valute locali. Nell'Europa settentrionale, principale mercato del gruppo, il giro d'affari è cresciuto del 14,8%.
Per la seconda metà dell'anno il gruppo zughese si attende ancora un'evoluzione positiva, soprattutto nei paesi emergenti. In seguito all'aumento dei prezzi nel frattempo introdotto, la pressione sui margini dovrebbe ridursi.
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