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Gli ex dirigenti di Rentenanstalt / Swiss Life implicati nello scandalo legato alla società LTS dovranno versare 350'000 franchi al gruppo assicurativo.
Tramite la Long Term Strategy (LTS), finanziata in parte con denaro proveniente dalle casse dell'azienda, i sei manager avevano ottenuto utili per 11.5 milioni di franchi.
Il procedimento civile sulla vicenda dei sei ex manager di Swiss Life che si erano arricchiti attraverso la società Long Term Strategy (LTS) si chiude con un accordo: gli ex membri della direzione s'impegnano a versare complessivamente 350'000 franchi al gruppo assicurativo.
L'importo previsto dall'accordo negoziato davanti al Tribunale del commercio di Zurigo è pari al 10% della somma in contenzioso, ha comunicato mercoledì Swiss Life. Entrambe le parti accettano questa proposta.
Il gruppo risponde così, almeno in parte, alle richieste poste dall'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP), che, nell'aprile 2003, aveva domandato il rimborso degli utili derivanti dagli investimenti. La vicenda LTS risale al 2002.
Molto scalpore
La LTS era stata fondata nel 1999 da alcuni manager della Rentenanstalt con mezzi propri per 3,8 milioni di franchi e dotata di un capitale azionario di 250'000 franchi, provenienti direttamente dalle casse della compagnia assicurativa.
In due anni e mezzo, LTS aveva permesso ai sei membri della direzione d'incassare 11.5 milioni di franchi di utili.
L'affare aveva suscitato molto scalpore, perché nel contempo la compagnia assicurativa aveva deciso di ridurre le prestazioni pensionistiche.
L'Ufficio federale delle assicurazioni private aveva concluso che la vicenda aveva leso gli interessi degli assicurati.
In effetti, i membri della direzione avevano potuto acquisire presso la Rentenanstalt delle azioni LTS a valore nominale, senza tener conto del loro plus-valore al momento dell'acquisto.
Conseguenze politiche
I fondatori della LTS avevano pure ottenuto condizioni di prestito particolarmente vantaggiose.
Nel febbraio del 2002 il numero uno del settore assicurativo in Svizzera aveva deciso di sospendere l'attività della società di partecipazione anche se il consiglio di amministrazione era giunto alla conclusione che il contributo finanziario dei propri manager al capitale della LTS era stato corretto sia dal punto di vista giuridico che finanziario.
Un parere non condiviso dagli esperti dell'Ufficio federale delle assicurazioni private, che aveva parlato di una serie di operazioni illegali estremamente complesse.
In seguito a questo scandalo, numerosi quadri del gruppo avevano dimissionato. L'affare aveva avuto anche conseguenze politiche: diverse persone incriminate erano molto vicine al Partito liberale radicale (PLR - destra).
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Fondata nel 1857 con il nome di Rentenanstalt, Swiss Life è la più importante compagnia svizzera di assicurazioni sulla vita.
Attualmente il gruppo zurighese dispone di una rete di filiali in 40 paesi e impiega circa 10'000 collaboratori.
Lo scandalo della LTS era venuto alla luce nel 2002, quando l'azienda si chiamava ancora Rentenanstalt.