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La Polonia ha inoltrato a Berlino - che la esaminerà "con l'urgenza necessaria" - la sua richiesta ufficiale per poter consegnare all'Ucraina i carri armati Leopard 2 che Kiev chiede con insistenza da settimane per far fronte all'invasione russa e tentare di riconquistare i territori attualmente occupati dalle truppe del Cremlino.
In precedenza, martedì mattina, in una dichiarazione congiunta dopo un incontro con il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg, il neoministro della difesa tedesco Boris Pistorius aveva detto di non aver ancora novità al riguardo. La decisione di inviare i blindati "è puramente politica", ha affermato, pur precisando che i partner in possesso di Leopard possono cominciare ad addestrare soldati ucraini al loro uso.
L'Esecutivo di Olaf Scholz teme di alimentare un escalation del conflitto e nonostante il pressing serrato (interno e internazionale) di cui è oggetto da settimane, non solo da parte ucraina ma anche degli alleati, non ha finora dato luce verde all'operazione di consegna. Dal suo Governo negli ultimi giorni sono giunte informazioni contraddittorie. Domenica la ministra degli esteri Annalena Baerbock aveva affermato che il suo Paese non si sarebbe opposto alla consegna di Leopard da parte di altri Governi. Non aveva confermato però queste affermazioni lunedì, affermazioni per altro già fatte anche dal suo collega dell'economia Robert Habeck una decina di giorni fa.
Varsavia (che attende per i prossimi anni ingenti forniture in questo ambito da Stati Uniti e Corea del Sud) è pronta a spedire verso est 14 carri, comunque molti meno dei 300 richiesti da Kiev. Chiederebbe però di essere rimborsata dall'Unione Europea per questo suo gesto, ha precisato il premier Mateusz Morawiecki.
Perché il Leopard
Il Leopard 2 è considerato la soluzione ideale perché ne sono stati prodotti numerosi sul finire della guerra fredda. Permetterebbero quindi di rimpolpare le truppe ucraine con un solo tipo di mezzo, invece di una pluralità di modelli diversi che rappresenterebbe un problema logistico non indifferente.