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Lo sloveno Tadej Pogacar, leader dell'Uae Tour si è accontentato di curare il suo avversario più pericoloso, il britannico Adam Yates, in occasione del secondo arrivo in salita in programma. A Jebel Jais si è imposto il danese Jonas Vingegaard. Pogacar, secondo a 3”, ha superato la linea d'arrivo proprio davanti al rivale, sul quale vanta ora un vantaggio di 45”. Per il corridore della Uae Emirates, la strada sembra spianata verso il successo finale dopo il secondo posto ottenuto nel 2020.
A Jebel Jais, a un altitudine di 1'489 metri (la più alta toccata dalla corsa), Vingegard ha imitato il suo capitano Primoz Roglic, vincitore sullo steso traguardo nel 2019. Il danese se n'è andato all'ultimo chilometro per raggiungere il kazako Alexey Lutsenko, ultimo superstite di una lunga fuga nella quale aveva trovato posto anche il lucernese Mathias Frank. Il sogno di vittoria di Lutsenko si è spento a 250 metri dal traguardo, come si è spento quello di Yates, il quale ha fatto a lungo lavorare la squadra prima di un attacco di Nibali a 3 km dall'arrivo. Migliore degli svizzeri, Gino Mäder ha chiuso a 15” dal vincitore: Matteo Badilatti ha concesso 32”, Frank 12’24” e Stefan Bissegger 18’36”
Domani la penultima frazione porterà all'arrivo sull'isola artificiale di Palm Jumeirah.