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A supporto dei lanci che verranno effettuati dalla base di Starbase, SpaceX sta lavorando anche su due piattaforme oceaniche. Esse verranno utilizzate sia per il lancio che per il rientro di Starship e Super Heavy, oltre alla produzione diretta del propellente. Ad agosto 2020, l’azienda di Musk è entrata in possesso di due vecchie piattaforme petrolifere, acquistate al prezzo di 3.5 milioni di dollari ciascuna. Esse sono subito state soprannominate Phobos e Deimos, come le lune del Pianeta Rosso. Dopo l’acquisizione, Deimos ha raggiunto il porto di Brownsville, mentre Phobos ha navigato fino a Pascagoula, in Mississippi. Ad inizio 2021 sono iniziate le operazioni di riconversione affinché possano supportare i lanci e i rientri. L’utilizzo di queste piattaforme consentirebbe a SpaceX di operare in modo più sicuro. Phobos e Deimos stazioneranno lontano dalla costa e dunque dai centri abitati, evitando così tutti i problemi legati ai lanci spaziali. Uno fra tutti, quello legato al rumore e alle onde d’urto generate, che, se troppo vicine alle abitazioni, potrebbero danneggiarle e ferirne gli abitanti.