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Maggio è stato il mese con il maggior numero di morti nella storia del Brasile, con 123.857 casi, una cifra alla quale stavolta ha contribuito anche l'epidemia da coronavirus, con 24.021 decessi.
È quanto emerge dal Portale sulla trasparenza dell'Associazione brasiliana del catasto delle persone fisiche (Arpen).
In base ai dati, il numero di vittime registrate il mese scorso è stato del 13,1% superiore a quello registrato nello stesso mese del 2019.
Le statistiche, tuttavia, mostrano anche che, storicamente, è il mese di luglio quello in cui si registra un picco di decessi nel Paese sudamericano: in quest'epoca dell'anno l'emisfero meridionale si trova infatti in pieno inverno, con una conseguente maggiore circolazione delle malattie respiratorie.
Ecco allora che nei mesi di luglio degli anni dal 2016 al 2019 il numero dei morti si avvicina molto a quello di maggio 2020, anche in assenza della pandemia provocata dal Covid-19.
Nel luglio scorso, per esempio, ci sono stati 118.097 decessi e nel luglio 2017 (l'anno più critico degli ultimi cinque) addirittura 122.619.