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La Svizzera deve formare un numero maggiore di medici se vuole garantire un ricambio generazionale adeguato. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 136 voti contro 44 e 6 astenuti - una mozione in tal senso di Jacques Neirynck (PPD/VD). Tra le misure preconizzate dal parlamentare popolare-democratico figura anche l'istituzione di una facoltà federale di medicina in Ticino.
L'idea ha cominciato a fare strada e il cantone sta discutendo della creazione di una facoltà di biomedicina con un master in medicina umana, hanno aggiunto sia l'autore della mozione che il consigliere federale Johann Schneider-Ammann. Rispondendo in maggio a un'interpellanza della consigliera nazionale Bea Heim (PS/SO), il governo aveva già indicato che l'istituzione di una facoltà ticinese di medicina, in collaborazione con altri atenei, potrebbe garantire la formazione di ulteriori 60-70 dottori.
Nel catalogo dei provvedimenti previsti da Neyrinck figura anche la possibilità di autorizzare i politecnici federali a rilasciare un bachelor in medicina, l'idea di aumentare il contributo finanziario alle facoltà delle università cantonali esistenti, nonché di rendere di competenza federale una o più di queste facoltà.
Secondo l'autore della mozione, il numero di medici formato annualmente è di circa 700 persone, mentre ce ne vorrebbero almeno 1200-1400. I candidati agli studi di medicina sono in media 3'400, ma solo un terzo viene ammesso nelle facoltà. Di conseguenza, la Svizzera deve importare numerosi dottori, il che è inaccettabile per Neyrinck.
Dal canto suo Johann Schneider-Ammann, pur condividendo la necessità di intervenire nella formazione dei medici svizzeri, ha dichiarato invano che questo ambito è di competenza cantonale. Al momento del voto la maggioranza della Camera del popolo non lo ha però seguito.
Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.
SDA-ATS