Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/57355

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la possibilità per la Svizzera - conformemente agli impegni in virtù dell'articolo 1 comune delle Convenzioni di Ginevra e dei loro Protocolli aggiuntivi - di avviare consultazioni con gli Stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra in vista della preparazione di una conferenza di detti Stati sull'applicazione delle Convenzioni e dei loro Protocolli aggiuntivi in Cecenia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è tuttora preoccupato dalla situazione in Cecenia, dove soprattutto la popolazione civile è esposta a gravi sofferenze e privazioni. A cinque anni dall'inizio del secondo conflitto ceceno, la situazione in questa repubblica della Federazione russa per mane molto instabile. È inoltre difficile allestire strutture civili durevoli a causa della precarietà nell'ambito della sicurezza.</p><p>È comprensibile che di fronte alle gravi violazioni del diritto internazionale umanitario ap plicabile e dei principi umanitari elementari commesse dalle parti in conflitto si esiga da più parti la riunione di una conferenza internazionale sulla Cecenia.</p><p>Le autorità russe considerano il conflitto ceceno alla stregua di un conflitto armato interno, il che non è contestato dalla Comunità internazionale. Pertanto l'articolo 3 comune delle Convezioni di Ginevra del 1949 e il secondo Protocollo aggiuntivo del 1977 sono applicabili a questo conflitto.</p><p>In quanto Stato depositario e Parte contraente, alla Svizzera spettano diversi obblighi: conformemente al primo Protocollo aggiuntivo alle Convezioni, oltre agli impegni di natura notarile, lo Stato depositario ha l'obbligo di avviare su richiesta di altre parti contraenti consultazioni in vista della riunione di una conferenza incaricata di esaminare i problemi generali di applicazione. Le disposizioni delle Convezioni di Ginevra e del secondo Protocollo aggiuntivo applicabili ai conflitti armati interni non prevedono però un simile disciplinamento. Per quanto concerne la Cecenia, lo Stato depositario non ha ricevuto a tutt'oggi alcuna richiesta emanante da uno o più Stati contraenti né un mandato dell'ONU, volti all'avvio di consultazioni per la riunione di una conferenza degli Stati Parte.</p><p>Nella sua veste di Stato contraente la Svizzera ha l'obbligo di rispettare e di fare rispettare le Convenzioni di Ginevra e i loro Protocolli aggiuntivi. La Svizzera adempie attivamente questo obbligo rammentando alle parti in conflitto - sia a livello bilaterale, sia nel quadro di diversi consessi internazionali, come l'OSCE e in particolare il Consiglio d'Europa - i loro impegni in ambito di diritto internazionale umanitario e di diritti dell'uomo. Il Consiglio d'Europa si occupa intensamente della situazione dei diritti dell'uomo in Cecenia, della situazione umanitaria delle popolazioni sfollate verso il Caucaso settentrionale, nonché dello sviluppo di abbozzi di soluzioni politiche. Pertanto lo scorso 7 ottobre il Consiglio d'Europa ha approvato la convocazione di una tavola rotonda sulla Cecenia con tutte le parti in conflitto. In occasione di visite in Svizzera di rappresentanti russi e di visite in Russia di rappresentanti svizzeri, il confitto in Cecenia e l'obbligo del rispetto degli strumenti giuridici internazionali applicabili è regolarmente evocato e rammentato. La Svizzera continua a seguire con grande attenzione l'evoluzione della situazione umanitaria nell'intera regione e contribuisce a lenire le sofferenze della popolazione civile per il tramite di un aiuto umanitario mirato e del sostegno finanziario di attività di organizzazioni umanitarie. La Svizzera ha inoltre partecipato al finanziamento delle tavole rotonde organizzate da swisspeace e un'ONG russa. Il primo incontro si è svolto in Svizzera dal 16 al 18 settembre 2004, mentre il seguito ha avuto luogo a Mosca, pure con il nostro sostegno. Lo scopo di queste tavole rotonde è di persuadere i rappresentanti delle autorità russe e cecene all'idea di un dialogo umanitario inteso a proteggere la popolazione civile, di conoscere la loro valutazione di un'iniziativa in questo campo e di determinare se sono disposti a sostenere un progetto concreto. Si prevede ad esempio di avviare prossimamente un progetto pilota volto a migliorare la situazione della popolazione civile in una regione della Cecenia.</p><p>In sintesi il Consiglio federale ritiene che nella sua veste di Stato depositario e Parte contraente delle Convezioni di Ginevra, la Svizzera non può, in assenza di una corrispondente richiesta, avviare consultazioni in vista della riunione di una conferenza degli Stati contraenti volta all'attuazione in Cecenia delle disposizioni applicabili delle Convenzioni di Ginevra e dei loro Protocolli aggiuntivi. In qualità di Stato contraente la Svizzera si sforza nondimeno di ottemperare ai propri impegni per il tramite di misure adeguate. In questo senso, i suoi sforzi in ambito bilaterale e anche multilaterale sono volti ad attuare il rispetto del diritto internazionale umanitario e la soluzione pacifica del conflitto. A mente della si-tuazione molto preoccupante in cui versa la popolazione civile in Cecenia, la Svizzera proseguirà in loco il suo impegno umanitario e per la pace. È il miglior modo per rispondere agli obiettivi del presente postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.