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L'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso tra la Svizzera e l'Unione europea (UE), entrato in vigore nel 2002, è uno dei principali pilastri degli Accordi bilaterali I.
La Svizzera intrattiene relazioni strette con l’Unione europea (UE) sia a livello politico ed economico che culturale. Queste relazioni si fondano su 20 accordi bilaterali principali e oltre un centinaio di altri trattati conclusi negli ultimi anni tra la Svizzera e l'UE.
Gli Accordi bilaterali I sono stati sottoposti dal Consiglio federale al Parlamento per approvazione con il relativo messaggio del 23 giugno 1999. L'insieme degli accordi, tra cui quello sulla libera circolazione delle persone, è stato approvato a larga maggioranza dal Parlamento. Il Popolo svizzero ha confermato questa decisione in occasione della votazione del 21 maggio 2000. Gli accordi sono entrati in vigore il 1° giugno 2002.
L'Accordo sulla libera circolazione delle persone riconosce in linea di principio ai cittadini svizzeri e dell'UE il diritto di scegliere liberamente dove lavorare e stabilire il proprio domicilio nel territorio dei Paesi contraenti. Ai cittadini degli Stati membri dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) sono riconosciuti gli stessi diritti di cui godono i cittadini dell'UE, in virtù della Convenzione AELS riveduta ed entrata in vigore il 1° giugno 2002. La libera circolazione delle persone è inoltre agevolata grazie al sistema di riconoscimento reciproco dei diplomi professionali e al coordinamento dei regimi nazionali di sicurezza sociale.
Ultima modifica 30.06.2020