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Come rappresentante della prima economia mondiale e del secondo inquinatore, gli Stati Uniti, non solo riconosciamo il nostro ruolo nell'aver creato il problema ma che ci assumiamo anche la responsabilità di fare qualcosa. Lo ha detto Barack Obama alla Cop21 a Parigi.
"Sono venuto come rappresentante della prima economia mondiale e del secondo inquinatore per dire che noi, Stati Uniti, non solo riconosciamo il nostro ruolo nell'aver creato il problema ma che ci assumiamo anche la responsabilità di fare qualcosa in proposito. Possiamo cambiare il futuro qui e adesso". Lo ha detto Barack Obama alla Conferenza mondiale sul clima (Cop21) a Le Bourget, alle porte di Parigi.
"Qui a Parigi confermiamo il nostro impegno per sostenere i Paesi che decidono di saltare la 'parte sporca' del loro sviluppo", cosa che richiede importanti investimenti nell'innovazione tecnologica in campo energetico. ha dichiarato il presidente americano, auspicando che ci sia sostegno anche "ai Paesi più vulnerabili" al cambiamento climatico. "Uno dei nemici da combattere è il cinismo, cioè che non possiamo fare niente contro i cambiamenti climatici", ha aggiunto.
Obama ha poi ricordato l'obiettivo che gli Usa si sono dati, di "ridurre le nostre emissioni (di CO2) del 26-28% rispetto ai livelli del 2005 entro dieci anni". "Ora mettiamoci al lavoro", ha detto in chiusura del suo discorso, prima di ringraziare i presenti.
SDA-ATS