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Nell'ambito della riunione del Comitato monetario e finanziario internazionale (IMFC), i ministri delle finanze e i governatori delle banche centrali discuteranno delle prospettive dell'economia mondiale. Dopo la crisi economica mondiale del 2009, per il 2010 il FMI prevede nuovamente una crescita positiva dell'economia. Questa ripresa è più forte di quanto ipotizzato inizialmente, ma differisce da un Paese all'altro. Nell'anno corrente i Paesi industrializzati registreranno una crescita moderata, che dipenderà soprattutto da misure di sostegno straordinarie in ambito monetario e fiscale. I rischi sono considerevoli, in particolare per i conti pubblici. Numerosi Paesi sono costretti a sviluppare strategie di ritiro credibili.
In questo contesto dovranno essere potenziati il mandato del FMI mediante una sorveglianza viepiù internazionale come pure migliorata la copertura del settore finanziario. In seno all'IMFC vengono discusse le misure intese a rafforzare la struttura della governance del FMI. Tra queste misure rientrano la verifica delle quote, una migliore integrazione strategica dell'IMFC e la procedura di selezione della direzione del FMI.
Il Comitato di sviluppo si occuperà della nuova strategia a lungo termine della Banca mondiale e della relativa capacità finanziaria. La Banca mondiale intende concentrare i suoi sforzi su cinque priorità affinché possa reagire in maniera più efficace alle nuove sfide mondiali. L'accento è posto sulla riduzione della povertà, su misure volte a promuovere la crescita economica nei Paesi in sviluppo, su misure nell'ambito di problemi mondiali, su governance/anti-corruzione nonché su gestione dei rischi e disponibilità a risolvere le crisi.
Il Comitato di sviluppo dovrà approvare la seconda fase della riforma in corso sulla governance della Banca mondiale. La riforma mira ad aumentare di un buon 3 per cento i diritti di voto dei Paesi in sviluppo contribuendo a rafforzare la legittimità della Banca mondiale.
Per l'attuazione della sua strategia e la continuazione delle misure volte ad alleviare le ripercussioni della crisi economica, l'istituzione prevede di aumentare in maniera sostanziale il suo capitale di base.
Indirizzo per domande:
FMI:
Paul Inderbinen, capo della sezione Istituzioni finanziarie internazionali, Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali, tel. 031 322 61 66
Banca mondiale:
Raymund Furrer, capo del settore Cooperazione multilaterale, Segreteria di Stato dell'economia, tel. 031 324 08 19
Olivier Chave, capo della divisione Istituzioni globali, Direzione dello sviluppo e della cooperazione, tel. 031 322 86 09