Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/20179

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>1.Nella sua disposizione testamentaria del 22 agosto 1850, il barone de Grenus designò la Confederazione quale erede universale del suo patrimonio. Il barone morì il 4 gennaio 1851; il Fondo a lui intestato, a causa della sua mancata utilizzazione e della capitalizzazione degli interessi, dagli iniziali 1,1 milioni è aumentato a circa 44 milioni di franchi alla fine del 1951.</p><p></p><p></p><p></p><p>Su proposta del Dipartimento federale delle finanze, con i decreti del Consiglio federale del 20 giugno 1952 e del 23 maggio 1984, il tasso d'interesse fu diminuito dall'originario 3% al 2,5% (dal 1952), rispettivamente all'1% (dal 1984). Inoltre, il decreto del 1952 prevede che un provento d'interesse dell'1% è messo a disposizione del Dono Nazionale Svizzero. Di conseguenza, nel 1984 l'accumulo del Fondo venne interrotto, in altre parole il capitale fu congelato al suo valore nominale di allora di circa 71 milioni di franchi.</p><p></p><p></p><p></p><p>Con decreto del 19 gennaio 1998, il Consiglio federale ha deciso di aumentare il tasso d'interesse sul capitale al 2%. Attualmente, il reddito d'interesse è totalmente a disposizione del servizio sociale dell'esercito. Nel medesimo decreto il Consiglio federale ha inoltre stabilito che entro la fine del 1998, il DDPS e il DFI, d'intesa con il DFF, devono adeguare la destinazione del Fondo, per quanto giuridicamente possibile, alle esigenze attuali. Un gruppo di lavoro sta trattando questo affare e nel contempo presenterà un concetto per un'amministrazione uniforme di tutti i fondi speciali a favore dei militari.</p><p></p><p></p><p></p><p>2.In seguito alla disoccupazione e al numero crescente di situazioni di bisogno, anche le opere di soccorso private, sinora in grado di coprire i bisogni finanziari del servizio sociale dell'esercito, sono in difficoltà.</p><p></p><p></p><p></p><p>Nel 1990, per esempio, nelle scuole sono stati trattati circa 800 casi per un ammontare complessivo di 406'000 franchi (tre quarti dell'intera spesa sociale). Nel 1997 i casi erano già circa 1'800, per un importo complessivo di circa 1,9 milioni di franchi.</p><p></p><p></p><p></p><p>- 3 -</p><p></p><p></p><p></p><p>Negli anni 1996 e 1997, il Dono Nazionale Svizzero non è più stato in grado di coprire i crescenti bisogni utilizzando soltanto i proventi, ma ha dovuto in parte compensare le richieste di crediti supplementari del capo delle opere sociali con il proprio capitale. Nel 1997, in seguito ai bassi tassi di interessi, la Fondazione federale Winkelried, un fondo speciale parimenti affidato al Consiglio federale, ha dovuto diminuire l'aiuto finanziario a favore del servizio sociale dell'esercito.</p><p></p><p></p><p></p><p>3.A causa della situazione economica attuale e delle prestazioni dell'indennità per la perdita di guadagno (IPG) insufficienti, sempre più spesso militari incontrano difficoltà finanziarie a causa dell'adempimento dell'obbligo militare. Inoltre, occorre aggiungere che il problema dell'impossibilità di collocamento dopo l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) non è risolto. Tali difficoltà toccano soprattutto i militari disposti a effettuare la scuola sottufficiali e la scuola ufficiali, nonché a prestare il pertinente servizio pratico che ne deriva.</p><p></p><p></p><p></p><p>In tutti questi casi il Servizio sociale dell'esercito può far fronte soltanto parzialmente alla precaria situazione, versando contributi di transizione. I mezzi finanziari provengono esclusivamente dalle fondazioni e dai fondi citati. Al riguardo, non sono disponibili mezzi finanziari della Confederazione. Quanto la situazione sia difficile, lo dimostra anche il bilancio di previsione del Servizio sociale dell'esercito per l'anno in corso, che prevede contributi d'aiuto per un ammontare di 2,9 milioni di franchi. I proventi del Fondo de Grenus sono indispensabili al Servizio sociale dell'esercito per poter svolgere i propri compiti. Per le ragioni esposte, l'allargamento della cerchia degli aventi diritto nel senso proposto dall'interpellanza non è opportuno.</p>  Risposta del Consiglio federale.