Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/214712

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un monitoraggio di genere in ambito economico in relazione alla crisi di COVID-19.</p><p>1. Raccolta di dati concernenti il ricorso agli strumenti di sostegno all'economia, in base al sesso: lavoro ridotto, concessione di crediti, contributi a fondo perso. Laddove possibile, i dati saranno suddivisi tra richiedenti (decisori) e collaboratori.</p><p>2. Commissione di uno studio sul modo di agire dei superiori nelle organizzazioni pubbliche e nelle aziende private durante e dopo la crisi, rilevando dati specifici per genere.</p><p>a. Regime di lavoro ridotto e recupero degli straordinari (ev. anche ferie) per i lavoratori, mantenendo lo stesso carico di lavoro.</p><p>b. Sostegno organizzativo e coordinamento per i lavoratori in telelavoro.</p><p>c. Sostegno organizzativo e coordinamento per i lavoratori con obblighi di custodia.</p><p>d. Allocazione delle risorse, ovvero priorizzazione e messa in atto di programmi su base volontaria per le pari opportunità e di attività nel campo della parità tra i sessi e della diversità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Durante la crisi del coronavirus il Consiglio federale è intervenuto con varie misure di straordinaria portata storica per preservare gli impieghi, garantire i salari, sostenere i lavoratori indipendenti e ovviare ai problemi di liquidità. Queste misure speciali sono state elaborate e attuate in funzione dei bisogni.</p><p>Gli strumenti di sicurezza sociale esistenti sono stati sviluppati e completati in modo mirato per garantire una migliore copertura ad esempio anche per i lavoratori a tempo determinato, i lavoratori su chiamata o i lavoratori indipendenti ed evitare così i casi di rigore. Per quanto riguarda i presupposti del diritto, per nessuna misura sono state fatte distinzioni in funzione del sesso o di altre caratteristiche socio-demografiche.</p><p>Il postulato 20.3878 Schneider Schüttel "Crisi della COVID-19: conseguenze specifiche in base al sesso" chiede di analizzare le conseguenze specifiche su uomini e donne della crisi del coronavirus. Il Consiglio federale ha proposto di accogliere il postulato ed è disposto a integrare il più possibile il parametro del genere nella sua analisi sulle conseguenze della crisi e sulle misure adottate in tale ambito.</p><p>Nel raccogliere i dati, l'Amministrazione è tenuta a recensire unicamente le informazioni utili per garantire un'esecuzione della legge conforme al diritto. Per quanto riguarda l'indennità per lavoro ridotto, considerate la rapidità e la portata della crisi, la procedura di annuncio e di conteggio è stata temporaneamente semplificata per permettere un rapido accesso agli aiuti finanziari. I beneficiari non sono quindi stati registrati individualmente. Nel caso delle prestazioni sociali versate a titolo individuale (come l'indennità di disoccupazione o l'indennità per perdita di guadagno), i destinatari sono invece identificabili, per cui i relativi dati possono essere suddivisi anche in base al sesso. La situazione è (in parte) diversa per le prestazioni erogate alle imprese. Secondo l'articolo 3 capoverso 1 dell'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 (RS 951.261), i crediti COVID-19 sono concessi alle imprese individuali, alle società di persone o alle persone giuridiche con sede in Svizzera. Il sesso del dirigente o del proprietario non è registrato.</p><p>Per quanto riguarda il secondo punto menzionato nel postulato (studio dettagliato sul modo di agire dei superiori), il Consiglio federale non ritiene che si tratti di un compito di competenza della Confederazione. Sono ad esempio le aziende di consulenza aziendale o nel campo delle risorse umane e gli istituti di ricerca d'economia aziendale che analizzano il modo di agire dei superiori e lo sviluppo della situazione nelle diverse organizzazioni. Se anche la Confederazione dovesse effettuare una simile analisi, ciò creerebbe un ulteriore onere amministrativo per le imprese (compilazione dei moduli), senza generare un vero e proprio valore aggiunto. Le ripercussioni a medio termine della crisi del coronavirus sulle nuove forme di lavoro, come il telelavoro, possono essere valutate scientificamente sulla base delle rilevazioni esistenti, come la Rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera o il Panel svizzero delle economie domestiche. Entro la fine del 2022 verrà peraltro elaborato un rapporto di monitoraggio sugli sviluppi del mercato del lavoro nel contesto della digitalizzazione. Il rapporto valuterà tra l'altro lo sviluppo del telelavoro e potrà anche esaminare l'esistenza di eventuali divergenze a livello di genere in tale ambito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.