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BERNA - I giovani socialisti svizzeri oggi nel corso dell'assemblea dei delegati on line hanno raccomandato all'unanimità - 80 voti a favore e 0 contrarti - di dire "sì" alla legge sul Covid-19 sulla quale il popolo sarà chiamato a esprimersi il 13 giugno.
Per la Gioventù socialista (GISO) la legge sul Covid-19 rappresenta la base per una gestione solidale della crisi del coronavirus. Ma è necessario fare di più, ha detto la presidente del partito Ronja Jansen citata in un comunicato. Non è pensabile che ora si accetti un numero maggiore di casi e si metta a rischio la salute di chi nella solidarietà si è limitato per più di un anno.
La società - ha detto Jansen - deve anche diventare più resistente alle crisi a lungo termine. A tal fine servono le entrate fiscali dell'iniziativa del 99% della GISO.
Come previsto il partito ha anche deciso con 91 voti contro 0 di respingere la Legge federale sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo (MPT), altro tema in votazione il 13 giugno. GISO, con altri partiti giovanili, aveva lanciato il referendum contro il progetto di legge.
Infine, i delegati hanno eletto il ginevrino Thomas Bruchez nuovo vicepresidente. Il 22enne succede a Pauline Schneider, che si è dimessa dopo più di due anni. Bruchez è segretario politico a interim del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) e membro di lunga data del comitato di GISO Ginevra.