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Se da un lato le attività delle imprese creano investimenti, posti di lavoro e crescita economica, dall’altro rischiano di produrre effetti secondari talvolta indesiderati. Il Consiglio federale si aspetta dalle imprese che mettano in pratica una dovuta diligenza in materia di diritti umani. Si tratta di una procedura che può essere integrata in processi già esistenti in seno alle imprese e che presenta numerosi vantaggi.
Se da un lato le attività delle imprese creano investimenti, posti di lavoro e crescita economica, dall’altro rischiano di produrre effetti secondari talvolta indesiderati. Il Consiglio federale si aspetta dalle imprese che mettano in pratica una dovuta diligenza in materia di diritti umani. Si tratta di una procedura che può essere integrata in processi già esistenti in seno alle imprese e che presenta numerosi vantaggi.
Tra i vantaggi strategici derivanti dal rispetto dei diritti umani e dall’istituzione di una procedura di dovuta diligenza rientrano in particolare:
Il miglioramento della competitività e dell’accesso al mercato
Le imprese devono soddisfare alcuni requisiti: i governi, gli investitori, i partner commerciali e i consumatori si aspettano dalle imprese che osservino i diritti umani.
Il rispetto dei diritti umani contribuisce a preservare le relazioni commerciali. Succede infatti spesso che le PMI siano fornitrici di imprese più grandi che impongono clausole contrattuali o codici di condotta a tutela dei diritti umani. Nel momento in cui questi diritti vengono rispettati, le imprese vengono percepite come partner affidabili. Ciò facilita l’accesso ai mercati nazionali e internazionali, andando ad accrescere la capacità di rispondere alle esigenze degli acquirenti e ai principi della legislazione di riferimento.
Inoltre, il rispetto dei diritti umani permette di puntare a nuovi segmenti di mercato o a nuove fonti di finanziamento. Alcuni governi possono esigere il rispetto di norme internazionali per l’assegnazione di appalti pubblici o come condizione per l’ottenimento di un sostegno finanziario da parte dello Stato.
Il miglioramento della produttività e della qualità dei prodotti
In generale, la dovuta diligenza in materia di diritti umani permette di riconoscere tempestivamente eventuali nuovi rischi legati a prodotti e servizi e quindi di migliorare la gestione generale dei rischi dell’impresa. In tal modo si possono per esempio evitare le interruzioni di produzione o di approvvigionamento causate da scioperi, infortuni professionali o contenziosi. Inoltre, a migliori condizioni di lavoro si accompagna anche un miglioramento della produttività.-
Una maggiore attrattiva dei datori di lavoro Sono sempre di più i collaboratori che si preoccupano dei valori in cui credono i loro datori di lavoro. Una concezione dell’impresa rispettosa dei diritti umani può quindi avere un effetto motivante sul personale e portare inoltre i collaboratori a identificarsi maggiormente con l’impresa e a partecipare alla sua crescita.
A livello interno, il rispetto dei diritti dei suoi collaboratori permette a un’impresa di preservarne la salute, di migliorare le relazioni e la sicurezza sul luogo di lavoro e di risolvere problemi interni. Così facendo si favorisce la riduzione del tasso di fluttuazione del personale.
Il miglioramento della reputazione e una maggiore resilienza
La dovuta diligenza in materia di diritti umani permette anche di migliorare la reputazione dell’impresa. La reattività dei media e dei social network che sempre più rapidamente rendono pubbliche le violazioni dei diritti umani nelle catene di approvvigionamento, può causare un danno di reputazione all’impresa. Rispettare i diritti umani lungo tutta la catena del valore significa quindi anche proteggere la reputazione della propria impresa, garantire i valori di un marchio ed evitare eventuali costi giuridici.
Il bisogno di diligenza rappresenta una questione sempre più attuale a livello internazionale. Alcuni Paesi (in particolare la Francia, il Regno Unito o i Paesi Bassi) nonché la stessa Unione europea hanno adottato misure legislative che possono estendersi anche all’attività commerciale quotidiana di imprese straniere e quindi svizzere. Di conseguenza, le procedure di diligenza in materia di diritti umani consentono di rispondere meglio a eventuali legislazioni nazionali o europee.
I Principi guida dell’ONU distinguono tre diverse tipologie d’impatti negativi che le imprese possono avere sui diritti umani:
- le imprese possono abusare esse stesse dei diritti umani tramite la loro attività;
- le imprese possono contribuire all'abuso dei diritti umani tramite la loro attività;
- le imprese possono essere coinvolte in abuso dei diritti umani nel quadro delle loro relazioni commerciali, senza contribuirvi esse stesse.
In virtù dei Principi guida dell’ONU, tutte le imprese, indipendentemente dalla dimensione, dal settore, dal contesto, dall’assetto proprietario e dalla struttura sono tenute a rispettare i diritti umani. I meccanismi di diligenza sono l’elemento centrale per la concreta assunzione di tale responsabilità.
- identificazione dei rischi/impatti potenziali ed effettivi,
- provvedimenti per minimizzarli,
- controllo delle misure adottate,
- rapporto sulle attività svolte e sui rischi identificati.
Le imprese che hanno sede e/o operano in Svizzera devono assumersi la loro responsabilità in materia di diritti umani. La Confederazione reputa suo dovere sostenere le imprese nell’attuazione dei Principi guida dell’ONU, offrire incentivi per il rispetto di tali principi ed esortare le imprese a rispettare i diritti umani. Per mezzo del NAP la Confederazione contribuisce a garantire che le imprese rispettino i diritti umani anche all’estero.
Le imprese svizzere hanno fama di essere all’avanguardia nello sviluppo del mercato globale e nella creazione di posti di lavoro e prosperità. Un elevato numero di tali imprese ritiene che il rispetto dei diritti umani rivesta un’importanza strategica nel quadro della propria attività (p. es. vantaggi competitivi, posizionamento sul mercato, aumento della produttività e prevenzione dei rischi reputazionali). Un numero crescente d’imprese si assume consapevolmente la propria responsabilità in materia di diritti umani. Imprese e gruppi d’interesse della società civile si impegnano a sostenere il rispetto dei diritti umani attraverso le varie attività. Il rispetto dei diritti umani è parte integrante delle attività di numerose imprese nel quadro della loro gestione aziendale responsabile (Corporate Social Responsibility, CSR). Ulteriori informazioni sulla CSR si trovano sul portale web della Confederazione.