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<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera, in più di cinquanta centri di ricerca accademici vengono realizzati progetti che prevedono la sperimentazione sugli animali. Negli anni scorsi, oltre 100 milioni di franchi di imposte pagate dai cittadini sono stati investiti nella costruzione di nuovi edifici o per ampliare le infrastrutture utilizzate per la sperimentazione e la ricerca. L'allevamento, l'acquisto e la detenzione di animali da laboratorio nonché il loro impiego per la sperimentazione costano in media alle finanze pubbliche almeno 100 milioni di franchi all'anno. Il FNS dichiara di aver sostenuto 651 progetti di sperimentazione sugli animali nel 2013 per un importo di 117,5 milioni di franchi. Nel 2014, il FNS ha investito 849 milioni di franchi (ossia il 4 per cento in più rispetto all'anno precedente) in 3469 progetti della ricerca fondamentale. Di questo importo, quasi il 40 per cento (all'incirca 313 milioni di franchi, il 16 per cento in più dell'anno precedente) è andato a progetti di ricerca scientifica negli ambiti della biologia e della medicina. </p><p>Attualmente, solo lo 0,4 per cento delle sovvenzioni è destinato allo sviluppo e alla messa in opera di procedure prive di sperimentazione sugli animali, mentre il 99,6 per cento viene stanziato per progetti che invece la prevedono.</p><p>È dimostrato che i metodi alternativi hanno un potenziale economico e scientifico. Rispetto alla sperimentazione sugli animali sono meno costosi, sono più rapidi e forniscono risultati più affidabili. Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo prevede di sfruttare meglio e in maggior misura il potenziale economico e scientifico dei metodi alternativi alla sperimentazione sugli animali?</p><p>2. In che modo intende allinearsi alle nazioni economicamente importanti, come la Germania o gli Stati Uniti, che investono centinaia di milioni nello sviluppo e nell'applicazione di metodi alternativi?</p><p>3. Come intende rafforzare a medio e a lungo termine la piazza economica e scientifica promuovendo procedure che non prevedano la sperimentazione sugli animali?</p><p>4. Nel caso in cui tali sperimentazioni si rendano necessarie, come intende stanziare più risorse in modo da ridurre il numero di animali utilizzati e diminuirne le sofferenze?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La ricerca praticata sugli animali e per mezzo di essi è disciplinata dalla legge sulla protezione degli animali (LPAn, RS 455), che stabilisce la necessità di ponderare gli interessi degli animali e dell'uomo. Lo "sviluppo, il riconoscimento e l'impiego di metodi sostitutivi degli esperimenti sugli animali ovvero di metodi che impiegano un minor numero di animali da laboratorio o comportano un minor aggravio per gli stessi" rappresentano un criterio fondamentale (cosiddetto principio delle 3R: replace, reduce, refine). Conformemente all'articolo 22 della legge summenzionata, la Confederazione è tenuta a promuovere la ricerca basata su questo principio. Su tale base, nel 1987 è stata istituita la Fondazione 3R (Stiftung Forschung 3R) incaricata di sostenerne l'attuazione.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde alle domande poste come segue:</p><p>1. Il 1° luglio 2015 il Consiglio federale ha approvato il rapporto "Futuro della Fondazione 3R e metodi alternativi alla sperimentazione su animali - Rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale 12.3660 del 17 agosto 2012". In tale rapporto vengono illustrate diverse misure intese a rafforzare le competenze 3R in Svizzera. La creazione di un centro nazionale di competenze e la realizzazione di un programma di ricerca nazionale per rafforzare lo sviluppo di metodi relativi al principio delle 3R rientrano tra le misure centrali che saranno esaminate. Si dovrà inoltre verificare come il tema delle 3R possa essere integrato meglio in tutti gli indirizzi di studio in scienze naturali e in medicina.</p><p>2. Rispetto alla Germania, che investe molte più risorse degli altri Paesi europei nella promozione di progetti riguardanti i metodi alternativi alla sperimentazione animale, la Svizzera, con le misure previste, punta soprattutto a migliorare lo sviluppo dei metodi dal punto di vista strutturale, anche per poter sfruttare in maniera sistematica le possibilità di trasferimento dei risultati dei progetti in metodi pronti per essere impiegati.</p><p>3. L'attuazione delle misure proposte nell'ambito 3R e gli adeguamenti a medio termine della prassi di promozione della ricerca implicano nel contempo la promozione di adeguati metodi alternativi alla sperimentazione animale. Ci si aspetta che ne risultino da un lato progetti meno costosi e più efficienti e dall'altro (corrispondenti) opzioni economicamente interessanti (p. es. nell'ambito della diagnostica). </p><p>4. La vigente legge sulla protezione degli animali prevede una prassi di autorizzazione severa per la sperimentazione sugli animali nonché la promozione dello sviluppo di metodi basati sul principio delle 3R. I miglioramenti ottenuti finora nella pianificazione e nella realizzazione di progetti che prevedevano esperimenti su animali sono il risultato degli sforzi congiunti di tutte le parti coinvolte. Stando al rapporto summenzionato, l'attuazione del principio delle 3R dovrà essere ulteriormente migliorata anche in sede di pianificazione degli esperimenti. Dovrà, tra l'altro, essere ottimizzato lo scambio di informazioni tra le istituzioni promotrici (valutazione scientifica dei progetti di sperimentazione animale), quali per esempio il Fondo nazionale svizzero, e le autorità di autorizzazione competenti (valutazione delle domande di autorizzazione), soprattutto per quanto riguarda l'"adeguamento metodologico" dei progetti di sperimentazione animale da valutare.</p>  Risposta del Consiglio federale.