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PARIGI - Le Assise Correzionali di Parigi hanno deciso. L'ex presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy è stato giudicato colpevole nel caso Bygmalion - riguardante una serie di fatture false emesse durante la campagna elettorale del 2012 - e dovrà scontare un anno di carcere. La pena, precisa il Tribunale, «dovrà essere scontata secondo il regime di sorveglianza elettronica», quindi ai domiciliari.
L'Unione per un movimento popolare aveva tentato all'epoca di nascondere delle spese eccedenti il budget di campagna con l'agenzia di comunicazione Bygmalion, che con lo scoppio dello scandalo, lanciato a febbraio 2014 dal quotidiano Le Point, è stata riallacciata ad altri casi giudiziari.
L'ammontare totale delle spese, che finanziavano i desideri di Sarkozy, come l'avere un meeting al giorno e degli show in stile americano durante la campagna elettorale 2012, ammontava a più di 16,2 milioni di euro, ovvero al doppio prestabilito. Per questo l'ex presidente è stato condannato per finanziamenti illegali.
Insieme a lui, che non si trovava in tribunale al momento della sentenza, altre 13 persone che sono comparse al suo fianco durante il processo sono state condannate. L'ammontare della pena è un anno di reclusione per l'ex presidente e tre anni mezzo per il direttore della sua campagna 2012.