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LOS ANGELES - «Lo so. Non ho figli o una famiglia. Sono stato solo sfortunato». Così Keanu Reeves commenta la sua vita sentimentale costellata da una serie di disavventure, come la figlia nata morta avuta dalla compagna Jennifer Syme nel 1999 e la scomparsa della stessa donna 16 mesi dopo a causa di un incidente stradale. L’attore 49enne ha sempre mantenuto un basso profilo con la stampa evitando di dare spunti per alimentare il gossip sulla sua vita privata.
«Per me la stampa è un universo parallelo - spiega Reeves al sito bunte.de -. `«Non mi osservo mai attraverso le lenti del gossip. Per me conta molto di più il mio lavoro e i film nei quali recito».
L’ultima pellicola che lo ha visto protagonista è «47 Ronin», film incentrato sulle vicende di un gruppo di samurai che nel Giappone del 1700 si riunisce per vendicare la morte del maestro.
«Credo sia rilevante ancora oggi, sebbene queste cose non siano così frequenti. Le differenze sociali e le origini sono ancora discriminanti di ogni cultura. Ma per fortuna l’amore conquista tutto. Sul set ci sono state alcune scene pericolose. Alcune spade erano in alluminio, altre di acciaio. Tutti sapevano come muoversi, ma quegli accessori potevano tagliare e fare molto male».
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