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C'è una cosa che un greco non accetterà mai: sentirsi dire che il caffè greco è un caffè turco. Il caffè greco - per un greco - è infatti quella particolare bevanda per la quale la Grecia, da tempi immemori, ha persino inventato locali ad hoc: i kafenion. Qui, accanto alla tradizionale "tazzina", si è col tempo affermato anche il caffè frappé, ma... sempre di caffè greco trattasi.
All'insaputa dei più, negli ultimi cinque anni, il caffè ha subìto variazioni di prezzo notevoli. Lo scorso 30 luglio, però, il Governo ha fissato un nuovo listino dei prezzi per self-service e snack bar: 0,35 euro per una bottiglia da 500 ml di acqua; 1,45 euro per un panino al prosciutto e formaggio (tostato o no); 1,25 euro per un panino al formaggio (tostato o no); 1,20 euro per un caffè greco; 1,30 euro per il tè e caffè filtrato o istantaneo e 1,45 euro per il caffè espresso (caldo o freddo). La misura è stata introdotta per evitare che i turisti si trovassero, complice la crisi, a pagare cifre sconsiderate per questi beni di consumo.
Vien da chiedersi: i greci hanno beneficiato di questa misura? Si direbbe proprio di sì. Uno sguardo al video di Lef Dakalakis, che negli scorsi giorni ha girato per alcuni bar di Atene, oltre a raccontare la storia del rapporto profondo che lega i greci al caffè, ve lo confermerà.
Red. MM
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