Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/158580

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Quante sono, in percentuale, le convenzioni in materia di autorità parentale non stipulate dal momento dell'introduzione della regola dell'autorità parentale congiunta?</p><p>2. Quali conseguenze e oneri comporta l'assenza di tali convenzioni per i minori interessati e le autorità competenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 1° luglio 2014 l'autorità parentale congiunta è diventata la regola, indipendentemente dallo stato civile dei genitori (art. 296 cpv. 2 CC; RS 210), e quindi anche per i genitori divorziati (art. 298 CC).</p><p>Diversamente dal passato, i genitori non coniugati non devono più sottoporre all'autorità di protezione dei minori una convenzione per ottenere l'autorità parentale congiunta. A differenza dei genitori divorziati, non la ottengono tuttavia automaticamente. L'autorità parentale esclusiva della madre resta il punto di partenza. Se il padre riconosce il figlio, i genitori possono presentare all'ufficio dello stato civile una dichiarazione che confermi che sono disposti ad assumersi congiuntamente la responsabilità del figlio; possono depositarla anche a posteriori presso l'autorità di protezione dei minori. In questa dichiarazione indicano di essersi accordati in merito alla custodia, alle relazioni personali o alla partecipazione alla cura del figlio e al suo contributo di mantenimento (art. 298a cpv. 1 e 2 CC). Analogamente alla situazione dei genitori coniugati e conformemente alle disposizioni della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, non è necessario che forniscano dettagli sul contenuto della soluzione pattuita o ne dimostrino l'esistenza.</p><p>Non esiste alcun registro federale dell'autorità parentale o delle dichiarazioni rilasciate conformemente all'articolo 298a CC. Il Consiglio federale ignora se le autorità cantonali rilevino dati in tale ambito. Per verificare l'esistenza dei dati in questione e la possibilità di metterli a disposizione sarebbe necessario un ampio e oneroso sondaggio presso tutti gli uffici dello stato civile e le autorità di protezione dei minori. Il Consiglio federale non dispone pertanto delle basi statistiche per rispondere alla domanda.</p><p>2. Le nuove disposizioni in materia di autorità parentale sono in vigore dal 1° luglio 2014. Dopo appena un anno non è possibile trarre conclusioni sulle conseguenze della revisione. Inoltre, spesso l'assenza di una convenzione dettagliata comporta ripercussioni soltanto in caso di separazione dei genitori, quindi eventualmente soltanto dopo vari anni. Attualmente, non è pertanto possibile rispondere alla domanda. Il Consiglio federale ritiene necessario attendere almeno cinque anni per valutare l'impatto delle nuove disposizioni. Questo è anche il periodo di tempo trascorso tra l'entrata in vigore del nuovo disciplinamento dell'autorità parentale, il 1° gennaio 2000, e le indagini e i sondaggi effettuati per misurarne gli effetti. </p>  Risposta del Consiglio federale.