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La stagione del Chiasso è iniziata sabato con un incoraggiante pareggio in casa del Servette. Un buon debutto quindi per Guillermo Abascal, che ai microfoni di Sport Non Stop si è presentato così: "Ascolto musica spagnola e mi piace fare sport come surf, snowboard o giocare un po' a tennis. Mi piace fare qualcosa in relazione allo sport, ma non giocare a calcio perché lavoriamo già tante ore e preferisco fare un'altra cosa".
Ad impressionare è il buon italiano parlato dallo spagnolo, in Ticino da poco più di un mese. "Questo è il passo più importante del mio percorso da professionista e da quando sono arrivato qua per la prima volta cinque mesi fa ho cercato tutti i giorni di migliorare l'italiano. Inoltre, mi piace conoscere la città dove lavoro e arrivare un po' vicino alla gente per capire com'è la situazione e come si vive il calcio. È una città piccola ma le persone sono più vicine alla squadra, questo è importante per noi, è un ambiente buono per lavorare".
Allenatore professionista a soli 28 anni, per Abascal l'età non è un problema: "Le cose stanno un po' cambiando, sia in Germania che in Spagna ci sono allenatori giovani. Visto che ho finito la carriera prima di altri, ora devo lavorare con questo peso, ma se io rifletto su ciò che faccio e questo serve per imparare e fare meglio, non credo che l'età sia importante".