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BERNA - L'Unione Svizzera degli e delle Universitari-e (USU) chiede al Consiglio federale che la Confederazione si faccia carico dei costi dei certificati per il Covid-19 nelle scuole universitarie e che vi sia un regolamento uniforme a livello federale per tutti gli istituti di istruzione superiore.
Questo è l'unico modo per superare il mosaico normativo che si è sviluppato nelle ultime settimane tra le varie università e scuole universitarie professionali (SUP) al fine di garantire a tutti l'accesso all'istruzione superiore, scrive l'USU in una lettera aperta diffusa oggi. E poiché non c'è nessuna ragione per favorire gli studenti nelle attività di svago, l'USU propone di stabilire dei certificati speciali, validi solo per l'accesso all'istruzione superiore.
Recentemente sempre più università e alte scuole si sono espresse a favore dell'estensione del certificato Covid-19, spesso già applicata all'inizio del semestre autunnale, ossia da ieri. In alcuni casi, però, i test gratuiti non sono disponibili e non tutti gli istituti di istruzione superiore offrono alternative digitali per tutti i corsi, scrive l'USU.
La partecipazione all'istruzione superiore - sottolinea - non dovrebbe essere limitata da ostacoli finanziari. Inoltre entro la fine di novembre si potrebbe raggiungere un tasso più alto di immunizzazione intensificando la campagna nelle università e creando centri di vaccinazione mobili.