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L'ex consigliere federale Alphons Egli in un'immagine del 1985.
KEYSTONE/STR(sda-ats)
L'ex consigliere federale Alphons Egli (PPD), morto in agosto, è stato membro dell'organizzazione di resistenza segreta che ha preceduto l'altrettanto confidenziale P-26.
Con lo pseudonimo Blasius, ha partecipato alla valutazione e allo sviluppo di un piano di difesa in caso d'occupazione della Svizzera.
È quanto indica un annuncio mortuario dell'organizzazione di ex quadri per la resistenza Ehemaligenvereinigung der Kader-Organisation für den Widerstand im feindbesetzten Gebiet C 717 e della Società militare del Canton Zurigo pubblicato oggi sulla Neue Luzerner Zeitung.
La figlia di Egli, Franziska Peyer-Egli, ha confermato all'ats che suo padre è stato membro di un'organizzazione segreta di quadri. Ha aggiunto che a casa però non se ne parlava.
L'attività dell'ex consigliere federale lucernese in un'organizzazione di resistenza in caso di invasione comunista della Svizzera era già stata perlomeno supposta. L'ex quadro militare vodese Alfred Segessenmann aveva indicato lo scorso anno nel giornale Bote der Urschweiz che Egli era stato membro della P-26 (per Progetto 26). Quest'ultima era un'organizzazione paramilitare supersegreta, sul modello delle varie Stay Behind europee e dell'italiana Gladio, che avrebbe dovuto attivarsi quale ultimo baluardo di difesa in caso di occupazione.
Stando all'annuncio mortuario, Egli è entrato nell'organizzazione UNA (Untergruppe Nachrichtendienst und Abwehr, l'antenato della P-26) il primo gennaio 1971 con il grado di maggiore. Allora Egli, avvocato, sedeva nel Gran Consiglio lucernese. Gli fu dato lo pseudonimo di Blasius e gli fu fornita una formazione di base in materia di intelligence. Più tardi è stato promosso tenente colonnello. Contattato dall'ats, Heinrich Eichenberger, già membro di UNA, ha spiegato che Egli non ha partecipato direttamente alla P-26.
SDA-ATS