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Theresa May tornerà oggi (giovedì) per la sesta volta a Bruxelles, nel tentativo di rinegoziare, tra l'altro, il backstop (il contestato meccanismo di salvaguardia del confine aperto Irlanda-Irlanda del Nord) che la sua maggioranza pretende per ratificare l'accordo sulla Brexit con l'UE.
La premier britannica incontrerà il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e anche il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani.
La visita di Theresa May nella capitale europea avviene all'indomani delle dure parole di Tusk, che, esasperato dalle lunghe trattative, ha parlato di un posto "all'inferno per quanti hanno promosso la Brexit senza nemmeno avere un piano per portarla a termine in sicurezza". Parole che hanno scatenato reazioni oltremanica, con Downing Street che ha risposto glaciale: "Sta a Donald Tusk valutare se usare questo tipo di linguaggio sia d'aiuto".
In questo clima di tensione la premier britannica sarà a Bruxelles, nella speranza di poter ottenere un nuovo documento da allegare all'accordo di divorzio, per far passare l'intesa a Westminster. Ma i messaggi che si sono levati dalle istituzioni europee alla vigilia sono stati chiari. "Non accettiamo l'idea che l'accordo di divorzio" sulla Brexit "possa essere riaperto" e che si torni a negoziare sul backstop.
ATS/M. Ang.