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Incarto n. 16.99.00014 Lugano 2 marzo 1999 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 6 febbraio 1999 presentato da __________ Contro la sentenza 2 febbraio 1999 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 9 dicembre 1998 da __________ rappr. __________ con la quale l‘istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta dall’escusso al PE no. __________ dell’UEF di Locarno, domanda accolta dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 9 dicembre 1998 lo __________ -per il tramite dell’Ufficio esazione e condoni- ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatogli per l’incasso di fr. 3’835.75 oltre accessori, corrispondenti all’imposta cantonale per il 1996; che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido titolo esecutivo al quale l’escusso non ha opposto nessuna valida eccezione non avendo fatto atto di comparsa al contraddittorio, ha accolto l’istanza; che con atto ricorsuale 6 febbraio 1999 __________ è insorto contro il predetto giudizio; che in merito alla contestazione del ricorrente secondo la quale non gli sarebbe pervenuta la citazione all’udienza del 2 febbraio 1999, dalle risultanze istruttorie risulta che questa gli è stata regolarmente notificata con invio raccomandato no. 310 al suo domicilio a __________; che la censura è pertanto infondata ritenuto che, per costante giurisprudenza del Tribunale federale, in caso di invio raccomandato questo si ritiene notificato al destinatario l’ultimo dei sette giorni utili durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale (art. 169 cpv. 1 lett. d, e Ordinanza (1) della legge sul servizio delle poste RS 783.01; DTF 116 Ia 90 consid. 2a; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4, 9 e 11), ragione per la quale il ricorrente non può dolersi in questa sede della sua mancata partecipazione all’udienza di discussione dell’istanza; che in ogni caso, anche le ulteriori argomentazioni esposte dal ricorrente nel proprio gravame non sono tali da giustificare la sua opposizione al PE siccome non rientrano tra le eccezioni previste dall’art. 81 LEF; che pertanto il ricorso, a prescindere dalla sua redazione in lingua tedesca e quindi in contrasto con quanto dispone l’art. 117 CPC, si rileva manifestamente infondato; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che data la particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse né spese di giustizia, Per questi motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC pronuncia: 1. Il ricorso 6 febbraio 1999 __________ è respinto. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese. 3. Intimazione a: – __________ __________. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna: Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.99.00014 Incarto n. 16.99.00014

Incarto n. Lugano 2 marzo 1999 /kc Lugano

Lugano 2 marzo 1999 /kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 6 febbraio 1999 presentato da

__________ __________

Contro Contro

la sentenza 2 febbraio 1999 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Campagna nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 9 dicembre 1998 da

__________ rappr. __________ __________ rappr. __________

con la quale l‘istante ha chiesto il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta

dall’escusso al PE no. __________ dell’UEF di Locarno, domanda accolta dal primo

giudice,

letti ed esaminati gli atti

considerato

in fatto e in diritto: che con istanza 9 dicembre 1998 lo __________ -per il tramite dell’Ufficio esazione e condoni- ha chiesto il rigetto dell’opposizione interposta da __________ al PE sopra menzionato notificatogli per l’incasso di fr. 3’835.75 oltre accessori, corrispondenti all’imposta cantonale per il 1996;

che con il querelato giudizio il primo giudice, accertata la presenza agli atti di un valido titolo esecutivo al quale l’escusso non ha opposto nessuna valida eccezione non avendo fatto atto di comparsa al contraddittorio, ha accolto l’istanza;

che con atto ricorsuale 6 febbraio 1999 __________ è insorto contro il predetto giudizio;

che in merito alla contestazione del ricorrente secondo la quale non gli sarebbe pervenuta la citazione all’udienza del 2 febbraio 1999, dalle risultanze istruttorie risulta che questa gli è stata regolarmente notificata con invio raccomandato no. 310 al suo domicilio a __________;

che la censura è pertanto infondata ritenuto che, per costante giurisprudenza del Tribunale federale, in caso di invio raccomandato questo si ritiene notificato al destinatario l’ultimo dei sette giorni utili durante i quali rimane depositato presso l’ufficio postale (art. 169 cpv. 1 lett. d, e Ordinanza (1) della legge sul servizio delle poste RS 783.01; DTF 116 Ia 90 consid. 2a; Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 124, n. 4, 9 e 11), ragione per la quale il ricorrente non può dolersi in questa sede della sua mancata partecipazione all’udienza di discussione dell’istanza;

che in ogni caso, anche le ulteriori argomentazioni esposte dal ricorrente nel proprio gravame non sono tali da giustificare la sua opposizione al PE siccome non rientrano tra le eccezioni previste dall’art. 81 LEF;

che pertanto il ricorso, a prescindere dalla sua redazione in lingua tedesca e quindi in contrasto con quanto dispone l’art. 117 CPC, si rileva manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che data la particolarità della fattispecie, non si prelevano tasse né spese di giustizia,

Per questi motivi,

richiamati gli art. 327 segg. CPC

pronuncia: 1. Il ricorso 6 febbraio 1999 __________ è respinto.

2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese.

3. Intimazione a:

– __________ __________.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Campagna:

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Il presidente La segretaria