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È il parere della commissione al nazionale che ha ascoltato l'ex Consigliere federale
Il Consigliere nazionale Christoph Blocher (UDC/ZH) non può prevalersi dell'immunità parlamentare in merito al procedimento a suo carico per presunta violazione del segreto bancario avviato dalla procura di Zurigo. È il parere della Commissione dell'immunità del Consiglio nazionale (CdI-N), che ha oggi ascoltato per due ore l'ex Consigliere federale.
Il dossier passa ora all'omologa commissione degli Stati. Se anche quest'ultima dovesse decidere che Blocher non può prevalersi dell'immunità, il procedimento penale contro Blocher potrà continuare.
La richiesta di sospendere l'immunità del Consigliere nazionale è strettamente connessa alla vicenda che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand.
Il Ministero pubblico III di Zurigo ha aperto il 19 marzo scorso un procedimento penale contro Blocher per presunta violazione del segreto bancario. Il giorno seguente, l'abitazione e l'ufficio del consigliere nazionale sono stati perquisiti. Gli inquirenti hanno prelevato computer e diversi documenti, sui quali sono stati apposti i sigilli su desiderio dell'imprenditore.