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La perizia effettuata non ha fatto luce sulle cause dell'incidente
RANCATE - Restano ancora molte ombre sull'incidente che ha visto una 36enne perdere la vita lo scorso 3 luglio sull'A2, all'altezza di Rancate, quando è caduta dalla moto di un suo amico ed è stata successivamente investita da una macchina.
Come riportato dalla RSI, infatti, nemmeno la perizia che doveva far luce sulle dinamiche dell'incidente ha saputo dare una spiegazione del perché sia caduta dalla moto.
Le analisi dell'ingegnere Massimo Dalessi hanno confermato che l'autista 43enne della moto non ha effettuato manovre pericolose, che non stava andando di molto sopra il limite di velocità, e che la sua motocicletta non aveva guasti o problemi tecnici. Anche la 23enne alla guida della macchina non stava andando oltre ai limiti, secondo la perizia.
Prosegue intanto l'inchiesta coordinata dal Procuratore pubblico Simone Barca. Entrambi gli autisti dei due veicoli, lo ricordiamo, contestano l'accusa di «omicidio colposo».