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Nome scientifico
Panthera leo.
Areale
Un tempo diffuso in tutta l'Africa, oggi si trova soltanto nell'area compresa tra il sud del Sahara e il nord del Sudafrica. Le popolazioni più significative di leoni sono localizzate nei parchi nazionali del Kenya, della Tanzania e del Sudafrica: al di fuori di queste aree questi animali sono piuttosto rari. Il leone si trova soprattutto nelle savane e nelle praterie, ma si adatta facilmente a diverse varietà di ambienti.
Caratteristiche
Il leone è il secondo felino più grande dopo la tigre e, quindi, il più grande felino d'Africa. Il maschio può pesare dai 150 ai 250 kg, le femmine dai 120 ai 182 kg. Le dimensioni dei leoni dipendono dalla loro appartenenza regionale. In passato, prima che la caccia di frodo eliminasse gli esemplari più grossi, provocando così il rimpicciolimento genetico della specie, i leoni potevano raggiungere dimensioni maggiori rispetto a quelle di oggi. Oltre alla differenza di stazza, un altro evidente indizio di dimorfismo sessuale (differenza tra maschi e femmine) è la presenza della criniera, caratteristica esclusiva dei maschi della specie. Il colore del pelo varia dal sabbia, al giallo, fino all'ocra scuro. I cuccioli sono dotati di macchie scure che li aiutano a mimetizzarsi nella savana che svaniscono già nel corso del primo anno.
Comportamento sociale
Al contrario degli altri felini, i leoni non vivono da soli, ma in branco. I branchi sono composti da femmine, tutte imparentate tra loro, da maschi, non imparentati con le femmine e dalla loro prole. La dimensione del territorio e il numero di prede disponibili determinano il numero di membri del branco, che può variare dai 3 ai 30 individui. L'area di appartenenza di un gruppo è delimitata dall'urina e dalle feci; inoltre i leoni grattano spesso il terreno con le zampe, rilasciando una sostanza prodotta da ghiandole presenti nei loro cuscinetti. Questi segnali servono ad indicare ad altri leoni che il territorio è occupato e che è presente il divieto di accedervi. I giovani maschi restano all'interno del branco fino a quando raggiungono la maturità sessuale, dopodiché vengono cacciati dal maschio dominante. Le femmine, invece, restano nel branco di nascita per tutta la loro vita. I giovani maschi, una volta cacciati dal loro branco di origine, diventano "nomadi" e formano delle alleanze tra loro. Percorrono delle grandi distanze alla ricerca di un nuovo gruppo: questi leoni cercano di impossessarsi del branco di un altro maschio ingaggiando delle lotte con lui, che sono spesso molto violente e sanguinose. Se il maschio giovane vince, uccide i cuccioli del precedente maschio dominante, assicurandosi in questo modo una discendenza tutta sua. Il leone vinto viene cacciato dal vincitore, e conduce una vita solitaria: spesso questi leoni muoiono come conseguenza delle loro gravi ferite.
Comunicazione
I leoni comunicano tra loro in molti modi. Essendo degli animali sociali, il loro sistema comunicativo è molto più complesso rispetto a quello di altri felini. La comunicazione vocale comprende grugniti, sibili, miagolii e ruggiti. Il ruggito ha diversi significati a seconda della situazione: è utilizzato per delimitare il territorio, chiamare gli altri membri del branco, intimidire i rivali e rinforzare il legame familiare tra gli individui del gruppo. Il ruggito del leone maschio è più potente rispetto a quello della femmina e può essere udito fino a 5 km di distanza. Le femmine utilizzano un basso grugnito per chiamare i loro piccoli. Il linguaggio corporeo è ugualmente importante. I leoni hanno un cerimoniale complesso di saluto, durante il quale gemono dolcemente l'uno verso l'altro, piegano la testa di lato e levano alta la coda, posandola poi sul dorso dell'altro leone. I leoni si urtano con la testa salutandosi. Anche leccarsi la testa, le spalle e il collo è un segno di affetto.
Alimentazione e caccia
I leoni di solito cacciano durante la notte o nelle prime ore del mattino, quando le temperature sono più clementi. Questi animali, infatti sono inattivi per circa 20-21 ore al giorno. Ogni leone consuma circa 7 kg di carne al giorno. Tuttavia, se la caccia è stata buona o se il leone ha saltato diversi pasti, può ingerire fino a 30-40 kg di carne in una volta sola. Le prede preferite dei leoni sono le antilopi di tutte le taglie; cacciano però anche bufali, zebre, piccoli elefanti, giraffe, conigli, uccelli e, talvolta, pesci. Di solito sono le leonesse a cacciare. Il principale ruolo del maschio dominante è quello di difendere il branco da altri leoni: i maschi partecipano alla caccia solo se si tratta di prede molto grandi. In seguito ad una caccia andata a buon fine, c'è una gerarchia per il cibo: il maschio mangia per primo, in seguito le femmine e, infine, i cuccioli. I leoni sono in concorrenza anche con altri predatori, con i quali condividono il territorio. Spesso le iene cercano di rubare il bottino di caccia dei leoni, e viceversa. I leoni spesso rubano le prede di leopardi e ghepardi, uccidendo spesso i loro cuccioli.
Stato IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura)
Vulnerabile, a causa dell'impoverimento del suo habitat naturale e del continuo protrarsi della caccia di frodo.