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Le protesi mammarie hanno deviato un proiettile di arma da fuoco, allontanandolo dagli organi vitali della donna
TORONTO - Una donna che è sopravvissuta a una ferita d'arma da fuoco al torace, a distanza ravvicinata, è stata salvata grazie alle sue protesi al seno in silicone.
È un caso pubblicato sulla rivista medica "SAGE" settimana scorsa, nel quale i medici hanno descritto come una protesi mammaria abbia deviato un proiettile, allontanandolo dagli organi vitali di una donna, e salvandole così la vita.
Arrivata in pronto soccorso con un colpo di pistola al torace, la giovane donna ha subito sorpreso i medici. «Stava parlando, il team era incredulo di quanto stesse bene in quel momento» ha spiegato alla CNN il chirurgo Giancarlo McEvenue, uno dei medici presenti quel giorno.
«L'entrata della ferita da proiettile era sul seno sinistro, ma la frattura della costola era sul lato destro. Il proiettile è entrato prima nella pelle sul lato sinistro, poi è rimbalzato attraverso lo sterno fino al seno destro e le ha rotto una costola», ha spiegato il dottore.
In totale, oltre alla ferita d'arma da fuoco e le costole e gli impianti rotti, la donna ne è uscita sorprendentemente illesa.
L'incidente sarebbe avvenuto a Toronto, in Canada, nel 2018, ed è uno dei pochi casi nei registri medici in cui una protesi di questo tipo ha avuto un ruolo decisivo nel salvare la vita di una persona.
Questo tipo di protesi può variare per dimensioni, spessore, struttura e superficie, e serve tipicamente ad aumentare le dimensioni del seno, o per ricostruire il tessuto mammario, ad esempio dopo una mastectomia (un'asportazione chirurgica) o altri possibili danni.