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La vicenda di Luca Mongelli, il bambino italiano di sette anni che nel febbraio del 2002 era stato trovato privo di coscienza, praticamente nudo e gravemente ferito, in mezzo alla neve a Veysonnaz, villaggio sulle alture di Sion (VS), non sarà mai chiarita.
Il caso cadrà infatti in prescrizione tra poco più di un mese, il 22 novembre. Mongelli è ormai handicappato (tetraplegico e cieco) a vita dopo aver subito un'aggressione che gli inquirenti vallesani hanno attribuito a un cane pastore che lo accompagnava in una passeggiata. Nel 2013 esperti italiani designati dalla famiglia hanno però scagionato l'animale e affermato che Luca è stato vittima di un'aggressione umana. Nuove indagini condotte dalla procura vallesana non hanno tuttavia permesso di fare progressi.
Dopo il 22 novembre prossimo, anche in presenza di nuovi elementi, il caso non sarà più riaperto. In quella data Mongelli compie infatti 25 anni, età alla quale il codice penale (articolo 97) prevede la prescrizione per talune infrazioni commesse nei confronti di un bambino. Il giovane adulto, studente, attualmente vive in Italia con sua madre.
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