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Per garantire il funzionamento della rete in caso di blackout prolungato, gli operatori di telefonia mobile dovranno dotare la propria rete di generatori di emergenza. È quanto chiede il Consiglio federale nella revisione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione, messa in consultazione fino al prossimo febbraio, riferisce oggi la "SonntagsZeitung".
L'ordinanza prevede che i tre principali operatori di telefonia mobile (Salt, Sunrise e Swisscom) dovranno garantire il funzionamento delle loro antenne per 72 ore consecutive in caso di interruzione di corrente e la loro rete mobile dovrebbe essere disponibile per 14 giorni consecutivi in caso di una prolungata mancanza di energia elettrica. Attualmente le batterie speciali utilizzate volontariamente dagli operatori per compensare un'interruzione di corrente hanno una capacità di sole quattro ore.
Per gli operatori questo nuovo obbligo comporterà costi aggiuntivi di 150 milioni di franchi all'anno, stima l'UFCOM, che ammette che a medio termine l'aumento potrebbe avere ripercussioni sui prezzi degli abbonamenti di telefonia mobile, ma in misura “moderata”, cioè tra 3,60 e 8,40 franchi all'anno per utente.
Gli operatori dal canto loro restano discreti sulla questione se effettivamente trasferiranno ai loro clienti i costi dell'energia elettrica di emergenza per le loro reti mobili, indica il domenicale svizzerotedesco. Alcuni però non nascondono che prevedono che le loro spese saranno superiori a quelle previste dalle autorità federali per la gestione delle reti mobili in caso di blackout.