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Due persone sono morte e oltre 60 sono rimaste ferite in uno spettacolare tamponamento a catena che ha coinvolto in Corea del Sud oltre 100 veicoli, ammucchiati sul ponte che collega l'Incheon International Airport a Seul.
L'incidente, dovuto alla fitta nebbia calata sull'area e dal ghiaccio formatosi sulla strada per le basse temperature, è avvenuto alle 9:34 locali (le ore 1:34 in Svizzera) sul lato sud del ponte, nel senso di marcia verso la capitale sudcoreana.
I feriti, soccorsi negli ospedali più vicini, sono 63, di cui 10 in gravi condizioni e due in "stato critico", in base ai media locali.
Ammontano a 18, invece, gli stranieri feriti, tra cui sette cinesi, tre thailandesi e due cittadini, rispettivamente, del Vietnam (di cui uno in gravi condizioni) e delle Filippine. I corpi delle due vittime sono stati trasportati a Goyang, a nord di Seul, e a Incheon, ha riferito la polizia.
Secondo le prime ricostruzioni, un taxi si sarebbe scontrato con un altro taxi ostruendo due delle tre corsie: l'arrivo di un autobus avrebbe alla fine bloccato la carreggiata causando la collisione di massa.
Al momento dell'incidente, la visibilità era di 10 metri, tanto bassa da giustificare la fila di veicoli coinvolti che ha raggiunto gli 1,3 chilometri di lunghezza.
Polizia e vigili del fuoco hanno lavorato per diverse ore prima di riaprire al traffico nel pomeriggio il ponte di 4,4 km.
Secondo la società di gestione dell'aeroporto, la fitta nebbia ha pesato sulle operazioni di volo della mattina causando la sospensione o il ritardo di circa 30 voli.
Nel 2006 un tamponamento a catena con 29 auto, sempre a causa della nebbia, provocò su un altro ponte in Corea del Sud la morte di 11 persone e il ferimento di altre 50.
SDA-ATS