Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/189622

<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo lo scoppio dell'affare Auto postale, ha ora conquistato le prime pagine dei giornali anche la sua filiale Publibike, specializzata nelle biciclette a noleggio.</p><p>1. L'inchiesta condotta nel quadro delle irregolarità constatate presso Auto postale ha rivelato che Publibike subiva importanti perdite: 900 000 franchi nel 2014, 2,9 milioni nel 2015.</p><p>2. Publibike si è conquistata il mercato di diversi agglomerati (Zurigo, Berna, Losanna ...) proponendo gratuitamente le sue infrastrutture ai grandi Comuni. Le fa invece pagare alle città più piccole come Sion, Nyon, Yverdon, Lugano.</p><p>3. Lo scorso mese di agosto Publibike ha dovuto ritirare tutte le sue biciclette in libero servizio a Zurigo e a Berna a causa di un sistema antifurto difettoso che deve essere sostituito.</p><p>Secondo la Posta, citata da "Le Temps" del 18 giugno 2018, Publibike ha un contratto di credito con La Posta Svizzera SA ed è finanziata secondo le condizioni di mercato. Auto postale non ha alcuna relazione finanziaria con Publibike. L'ampliamento della rete è stato finanziato dagli utenti e tramite la sponsorizzazione e la pubblicità.</p><p>1. Publibike è affiliata al 100 per cento ad Auto postale, com'è possibile che le due imprese non abbiano alcuna relazione finanziaria?</p><p>2. Come può Publibike, il cui capitale è di 200 000 franchi, accumulare milioni di franchi di perdite e continuare a investire massicciamente? Chi sono questi sponsor tanto generosi di questa impresa priva di redditività?</p><p>3. Quali sono le condizioni di mercato di cui beneficia Publibike nel quadro del suo contratto di credito con la Posta?</p><p>4. Publibike ha registrato dei profitti o delle perdite nel 2016 e nel 2017? A quanto ammontavano questi profitti o queste perdite?</p><p>5. La Posta appartiene interamente alla Confederazione: il quadro legale permette alla Posta di autorizzare una delle sue filiali controllate a cascata, in questo caso Publibike, a fare del dumping per conquistarsi parti di mercato a scapito delle imprese private come Nextbike o Intermobility?</p><p>6. Come può un'impresa detenuta al 100 per cento dalla Confederazione non rispettare la parità di trattamento tra tutti i suoi clienti, visto che alcuni Comuni beneficiano della totale gratuità e altri no? Non sarebbe più equo fatturare un prezzo a tutti i Comuni in funzione del numero dei potenziali clienti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Publibike è affiliata al 100 per cento ad Auto postale Svizzera SA che a sua volta appartiene interamente alla società madre "La Posta Svizzera". Stando alle indicazioni della Posta l'esercizio corrente deve essere finanziato tramite l'utilizzazione, la pubblicità sulle biciclette, i partenariati delle stazioni Publibike, la sponsorizzazione e i contributi dei Comuni. L'insicurezza che regna in merito alla futura evoluzione dell'attività commerciale fa sì che è difficile stimare il capitale proprio, gli investimenti per la costruzione delle reti di Publibike sono pertanto finanziati primariamente tramite prestiti interni al gruppo concessi ai tassi d'interesse usuali sul mercato. Publibike percepisce determinate prestazioni generali da Auto postale che sono a loro volta indennizzate.</p><p>4. Publibike ha registrato perdite nel periodo 2014-2017. Questi risultati negativi sono dovuti agli elevati costi iniziali delle nuove reti, ai costi per il ripristino delle vecchie reti e agli oneri causati da diverse procedure di ricorso.</p><p>5. Le città mettono a concorso i sistemi di noleggio biciclette e, tra le offerte pervenute, scelgono quella che meglio corrisponde alle proprie esigenze. Publibike afferma di aver convinto le città soprattutto grazie alla propria concezione a livello operativo e di posizionamento. Le aggiudicazioni a favore di Publibike nei bandi di Berna, Zurigo, La Côte e Lugano sono state impugnate da un concorrente e, salvo quella di Lugano, sono state tutte portate dinanzi al Tribunale federale che non ha riscontrato nessuna irregolarità nelle offerte di Publibike.</p><p>Un'impresa concorrente ha sporto denuncia contro Publibike (nonché contro la Posta e le FFS) presso la Commissione della concorrenza (COMCO) per presunta violazione del diritto sui cartelli e abuso di posizione dominante sul mercato. La segreteria della COMCO ha effettuato un'indagine di mercato basandosi sulle informazioni disponibili a dicembre 2017, presentate da Publibike e dagli altri attori coinvolti, ed è giunta alla conclusione che non vi siano prove di una violazione del diritto sui cartelli.</p><p>6. La partecipazione dei Comuni ai costi del sistema è determinata in base al numero di potenziali utenti regolari e occasionali. Le Città di Berna e Zurigo presentano di gran lunga le reti più estese, motivo per cui Publibike ha proposto loro offerte che si finanziano tramite l'attività di noleggio e i contributi degli sponsor e dei clienti aziendali. Per le reti considerevolmente più piccole viene fatturato un importo ai Comuni poiché i potenziali utilizzatori non sono sufficienti per coprire i costi di tutto l'esercizio.</p>  Risposta del Consiglio federale.