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Che ci piaccia o no, nel mondo reale il denaro è il superpotere supremo. Chi ne ha abbastanza può, metaforicamente e talvolta anche letteralmente, spostare mari e montagne. È più o meno il caso di Mohammed bin Rashid Al Maktum, Primo ministro degli Emirati Arabi Uniti ed emiro di Dubai, che ha creato le sue Palm Islands nel Golfo persico.
Nel mondo reale, progetti megalomani come questo lasciano a bocca aperta e, nel caso di questo paese desertico che deve prepararsi a un futuro senza petrolio, fungono da operazione di relazioni pubbliche. Nell’universo degli eroi contemporanei, dove Superman è in grado di spostare pianeti ed Emma Frost comunica telepaticamente o si trasforma in diamante, questi eventi sarebbero invece snobbati persino dalla cronaca.
Ma come se non bastasse, gli autori affidano a molti loro supereroi anche patrimoni esorbitanti, che vengono usati per lottare contro il male o almeno danno la possibilità di non dover lavorare come i comuni mortali. Bruce Wayne, che di notte diventa Batman e va a caccia di cattivi a Gotham City, ha ereditato miliardi dai genitori e investe il denaro nella sua società tecnologica.
Eppure, con i suoi 80 miliardi di dollari stimati, Wayne è lungi dall’essere il supereroe più ricco di tutti e deve accontentarsi del terzo posto. In seconda posizione c’è Tony Stark, alias Iron Man, che possiede 100 miliardi grazie alle sue Stark Industries, un’impresa di armamenti quotata in borsa, fondata da suo nonno nel XIX secolo.
Solo i fan accaniti di fumetti conoscono il supereroe più ricco. Si chiama Pantera Nera o T’Challa. Poiché questo eroe della Marvel controlla i giacimenti mondiali di vibranio, possiede una macchina del tempo e un esercito di robot da guerra, si stima che il suo patrimonio totale si aggiri sui 500 miliardi di dollari.