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L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) passerà sotto la lente delle autorità federali, che ne valuteranno in particolare indipendenza e obiettività. Lo ha indicato oggi all'ATS Dominique Bugnon, portavoce del Dipartimento federale dell'energia (DATEC), riferendosi a notizie di stampa relative ai legami commerciali esistenti tra il presidente del consiglio di sorveglianza dell'IFSN e la società elettrica bernese BKW, azienda che gestisce la centrale nucleare di Mühleberg (BE).
La vicenda è stata portata alla luce la scorsa settimana dalla "SonntagsZeitung". Stando al domenicale svizzerotedesco, il presidente del Consiglio dell'IFSN Peter Hufschmied sarebbe strettamente legato alla BKW: in particolare l'azienda elettrica bernese sarebbe uno dei principali sponsor del "Tropenhaus Frutigen" - una serra tropicale con ristorante annesso alimentata dall'acqua calda proveniente dal tunnel di base del Lötschberg -, di cui Hufschmied è presidente del consiglio di amministrazione.
Secondo fonti ben informate - rilevava il domenicale - la BKW avrebbe finanziato il progetto ideato nell'Oberland bernese da Hufschmied nella misura di 3-4 milioni di franchi, in parte sotto forma di prestito e in parte con l'acquisto di azioni. Attualmente il "Tropenhaus Frutigen" presenta al pubblico un'esposizione temporanea intitolata "Perché è calda la terra?", tra i cui partner principali figura, oltre alla BKW stessa, anche la Nagra (Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive), cooperativa che tra i propri membri annovera la Società elettrica BKW.
Inoltre - sempre secondo il domenicale - Hufschmied tra il 2004 e il 2007 era stato Ceo di uno studio d'ingegneria bernese, responsabile dal 2006 di diverse costruzioni nel perimetro della centrale nucleare di Mühleberg. Tali legami non sono tuttavia sembrati problematici al Consiglio federale, che su raccomandazione del DATEC ha nominato nel 2007 Hufschmied alla testa dell'IFSN. Ora, quasi al termine del mandato, giungono le prime verifiche.