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La Turchia prevede di reinsediare un milione di rifugiati siriani presenti sul suo territorio nel nord della Siria ma ha avvertito che, in assenza di sostegno internazionale, potrebbe invece riaprire il confine per i migranti che vogliono recarsi in Europa. Lo ha affermato lo stesso presidente Recep Tayyip Erdogan giovedì.
Attualmente la Turchia ospita 3,6 milioni di rifugiati siriani e controlla parti della Siria settentrionale dove, secondo Ankara, 350'000 siriani sono già tornati. Sta creando una "zona sicura" con gli Stati Uniti nel nordest dove Erdogan ha affermato che molti altri rifugiati potrebbero insediarsi.
"Dovremmo formare una zona così sicura che noi, come la Turchia, possiamo costruire città al posto delle tendopoli che abbiamo qui", ha affermato l'agenzia Reuters citando Erdogan in un discorso tenuto ad Ankara. "Il nostro obiettivo è che almeno un milione dei nostri fratelli siriani tornino nella zona sicura che formeremo lungo il confine di 450 km".
“Dateci supporto logistico e potremo andare a costruire alloggi a 30 km di profondità nel nord della Siria. In questo modo, potremo fornire loro condizioni di vita umanitarie", ha affermato. "Altrimenti dovremo aprire le porte", ha detto Erdogan, dove con "porte" intende il confine occidentale con l'Europa.