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GINEVRA - Una pena di 30 mesi di carcere - di cui sei da scontare - è stata chiesta oggi dal ministero pubblico a Ginevra nei riguardi di un ex tossicomane processato per aver somministrato una supposta di metadone alla figlioletta di 17 mesi. La bimba era stata rinvenuta morta l'indomani.
L'errore commesso dall'imputato è "particolarmente grave", ha sottolineato il sostituto del procuratore, Marco Rossier. L'uomo ha spiegato nuovamente di aver confuso la supposta con un'altra fornitagli dalla madre: "Certi gesti sono talmente stupidi - ha aggiunto - che è difficile trovare le parole per giustificarli".
Il suo difensore ha sollecitato una condanna compatibile con la sospensione condizionale. La madre della bimba ha invece esortato il tribunale a mostrarsi "implacabile". La sentenza sarà nota fra giorni o settimane.
SDA-ATS