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La selezione per la prestigiosa Coppa America è scattata il 1° ottobre ad Auckland.
Buon inizio per il team svizzero di Ernesto Bertarelli che ha investito 150 milioni di franchi nella barca "Alinghi".
Duelli in mare
La Coppa America è quasi sicuramente la competizione più prestigiosa fra barche a vela. Una corsa complessa sul filo dell'onda nella baia di Aukland, dove a trionfare sarà l'imbarcazione più veloce e più sofisticata.
La gara si divide in due sezioni: il trofeo Louis Vuitton (LVC) e la finale, la vera e propria Coppa America.
Si misurano in questa edizione nove equipaggi di sei paesi. In nove gare e quattro mesi si cristallizzerà la formazione vincente che dovrà sfidare i campioni in carica. Il team New Zealand difende il titolo per la seconda volta consecutiva.
Otto sfidanti
Invariato il regolamento della Louis Vuitton: dal primo "round robin" usciranno gli otto equipaggi che si disputeranno i quarti di finale (dal 12 novembre al 1° dicembre).
Ecco i nomi dei consorzi, che, assieme ad "Alinghi" scenderanno in acqua nella Louis Vuitton Cup: Gbr Challenge (GB), Le défi Areva (Fra), Mascalzone Latino e Prada Challenge (Ita), Oneworld Challenge, Oracle Racing e Stars and Stripes (USA) e Victory Challenge (Sve).
L'inizio della avventura
Con Alinghi, che si è imposta nettamente nella prima prova, la Svizzera è l'unica Nazione a scendere in acqua malgrado il territorio nazionale non sia bagnato dal mare.
L'impegno di Ernesto Bertarelli sulle onde è iniziato nel marzo 2000, dall'incontro con lo skipper Russel Coutts. I due hanno scoperto un'affinità comune, definita dall'amicizia, dalla passione per la vela, ma sicuramente anche dalle risorse finanziarie del patron dell'industria svizzera Serono.
Già due mesi dopo l'incontro, l'amicizia era un accordo e la squadra si è messa all'opera per creare un'imbarcazione capace di sfidare i migliori al mondo.
Non si tratta degli unici svizzeri ad ambire alle coppe della vela. Anche il team "Watch Equipe", promosso dal manager sportivo Marc Biver aveva annunciato una candidatura. Il progetto è comunque affondato pochi mesi dopo per la precarietà dei finanziamenti.
La coppa
L'ambito trofeo, mancato da Biver e agognato da Bertarelli e i suoi, è itinerante. Forgiato a Londra nel 1848, il prezioso boccale dalle strane forme è rimasto in mani statunitensi per ben 132 anni.
Solo nel 1983 un team australiano è riuscito a scalfire il dominio USA. Non sono comunque riusciti a difendere il trofeo quattro anni dopo, e il destino lo ha fatto tornare oltre oceano. Nel 1995 è stata la volta dei neozelandesi che hanno saputo difendere per la seconda volta il titolo quattro anni dopo.
Adesso anche gli svizzeri hanno annunciato le loro ambizioni.
swissinfo e Filippo Frizzi
Svizzeri lupi di mare
La Coppa America ha un grande impatto mediatico, soprattutto perché la televisione si è accorta del "fenomeno" vela.
Non a caso, anche in occasione della Louis Vuitton la SRG SSR idée suisse trasmetterà - durante la notte - le regate in diretta dal golfo di Hauraki. L'inverno è alle porte: lo sci non ci regala più grandi emozioni. Chissà mai che "Alinghi" non trasformi gli svizzeri in lupi di mare?
In breve
Alinghi parte sotto il vessillo della Société Nautique de Genève.
Patron: Ernesto Bertarelli.
Tre imbarcazioni: Alinghi SUI59, Alinghi SUI64 e Alinghi SUI75.
Bertarelli può contare su un team di 95 persone, tra cui Roussel Coutts (40 anni), lo skipper che ha vinto le ultime due edizioni della Coppa America con i Black Magic di New Zealand.
Fatti e cifre
Per la Coppa Louis Vuitton partono nove squadre
La sfida continua fino alla selezione del migliore
Il vincitore sfida il campione uscente New Zealand
Lo svizzero Alinghi parte con buone carte