Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01020.jsonl.gz/156

La Cedu analizza mercoledì due azioni legali volte a proteggere le popolazioni dei due Paesi dai cambiamenti climatici
STRASBURGO - La Corte europea dei diritti dell'uomo (Cedu) si riunirà stamane per esaminare un'azione legale dell'associazione Anziane per il clima Svizzera e quattro private che chiedono al Consiglio federale maggiori sforzi per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi sul clima.
Sottoscritta da 459 donne in età di Avs, l'azione era stata inoltrata nell'ottobre del 2016 al Dipartimento federale dell'ambiente (Datec), che aveva deciso di non entrare nel merito delle rivendicazioni. Nel maggio del 2017 il Datec, allora diretto da Doris Leuthard, aveva ritenuto che l'associazione non avesse la facoltà di presentare una simile denuncia.
La decisione era stata confermata un anno dopo dal Tribunale amministrativo federale (Taf). Per poter agire, i cittadini devono essere sufficientemente colpiti nei loro diritti dalle azioni o dalle omissioni delle autorità.
In maggio il Tf ha sostenuto il parere del Taf, secondo cui, oltretutto, le donne anziane non sono l'unico gruppo della popolazione che risente degli effetti del cambiamento climatico. Le conseguenze sono avvertite da tutte le persone, e anche da animali e piante. Da qui la decisione di ricorrere alla Cedu.
A guardarli mi ricordano gli hippie degli anni 60-70!