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David Cameron blocca l'accordo sul bilancio Ue 2014-2020 raggiunto stamane e minaccia di mandare per le lunghe i lavori del Consiglio europeo. È quanto si è appreso da fonti europee. Cameron, secondo le fonti, non è infatti disposto ad accettare la riduzione del rebate che deriverebbe dal nuovo accordo.
L'applicazione dell'intesa trovata questa mattina, secondo le informazioni raccolte, comporterebbe una riduzione di una certa consistenza - stimata tra i 100 e i 200 milioni di euro l'anno - dei fondi Ue destinati alla Gran Bretagna a valere sul capitolo del bilancio 2014-2020 dedicato allo sviluppo rurale. Con una conseguente diminuzione dello 'sconto' di cui Londra usufruisce da anni e al quale la Gran Bretagna non intende assolutamente rinunciare.
Una questione che gli addetti ai lavori definiscono 'tecnica', ma che assume una valenza politica alla luce dei delicati equilibri interni inglesi. Non a caso, arrivando al Consiglio, Cameron ha definito "essenziale" attenersi all'accordo raggiunto lo scorso febbraio. Contatti sono ora in corso tra le varie delegazioni per superare il problema e più fonti riferiscono della determinazione di molti Paesi a fare tutto il possibile per evitare il rischio che l'ennesima impuntatura inglese faccia ancora una volta saltare le intese già raggiunte. Compresi i sei miliardi destinati a combattere la disoccupazione giovanile.