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BELLIZONA - È iniziata al Tribunale penale federale di Bellinzona una serie di processi relativi a presunti riciclaggi milionari a opera di una famiglia di pregiudicati italiani, i Magnone. Ieri in aula vi era un'operatrice finanziaria ticinese accusata di aver favorito parte del loro lavaggio di denaro tramite una società a Lugano dietro cui in realtà si nascondeva il capofamiglia. La sentenza è attesa a giorni.
La donna era accusata di avere riciclato tramite almeno 25 transazioni a beneficio di Paolo Magnone (il capofamiglia) oltre 200.000 franchi. Di queste, però, per 23 è nel frattempo subentrata la prescrizione. Se la sentenza non cadrà oggi verrà inoltre prescritto un ulteriore prelievo, e se la donna verrà in effetti condannata (la difesa ne chiede il proscioglimento), lo sarà per un singolo prelievo da mille franchi.