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Scoprire il mondo attraverso fotografie a colori per scongiurare la guerra: è questa la sfida lanciata oltre 100 anni fa dal banchiere Albert Kahn, folgorato dall'invenzione del procedimento fotografico dell'autocromia da parte dei fratelli Lumière.
Il Museo Rietberg di Zurigo presenta per la prima volta in Svizzera 80 delle 72'000 immagini realizzate all'epoca per conto del mecenate francese.
Fino al 27 settembre l'esposizione zurighese, intitolata "Un mondo luccicante - Fotografia a colori prima del 1915", offre al visitatore la possibilità di vedere parte delle opere riunite da Kahn, che aveva inviato 20 fotografi in giro per l'Europa, l'Asia, l'Africa e l'America a documentare popoli, monumenti e paesaggi.
A lungo dimenticate, le decine di migliaia di placche realizzate nell'arco di 20 anni compongono uno tassello importante della storia della fotografia, indica il museo in una nota odierna. Il visionario progetto si conclude nel 1931: il crack borsistico del 1929 portò sul lastrico Kahn, che morì in povertà nel 1940 senza essere riuscito a evitare lo scoppio della Seconda Guerra mondiale.
SDA-ATS