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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.La Svizzera non confina con i biotopi dei narvali e dei beluga e non dispone neppure di una flotta per la pesca in grado di minacciare direttamente queste specie di balene mediante l'uso di reti o l'ipersfruttamento dei banchi. Come è menzionato nel messaggio relativo all'adesione alla CBI, la Svizzera è responsabile soltanto indirettamente del degrado del biotopo degli animali marini. Adottando misure di protezione dell'aria, dell'acqua e del suolo nonché applicando una legislazione severa in materia di eliminazione dei rifiuti, la Svizzera ha contribuito e continua a contribuire - anche se in misura modesta - alla conservazione dei biotopi di queste specie marine. Inoltre la Svizzera ha sostenuto l'iscrizione di tali specie nell'allegato II della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES).</p><p>2.La Svizzera è disposta a sostenere l'iscrizione della protezione dei beluga e dei narvali nella Convenzione internazionale che disciplina la caccia alla balena.</p><p>3.Nel suo messaggio del 15 agosto 1979 concernente la Convenzione internazionale che regola la caccia alla balena, il Consiglio federale ha indicato che aveva l'intenzione di limitare il più possibile i costi relativi all'adesione della Svizzera alla Convenzione. La concessione di sussidi che supererebbero il contributo annuale non è pertanto mai stata presa in considerazione e non è nemmeno prevista l'assegnazione al fondo destinato ai piccoli cetacei.</p><p>4.Attualmente le balene che si trovano nei mari di tutto il mondo sono minacciate soprattutto dalle trasformazioni dei loro biotopi, dovute a influssi atmosferici negativi (CO2, buco nello strato di ozono) e delle sostanze nocive scaricate nei mari (metalli pesanti, PCB, ecc.). Al fine di tutelare gli interessi della protezione della natura e dell'ambiente menzionati nel messaggio (79.049) concernente l'adesione del nostro Paese alla Convenzione internazionale che regola la caccia alla balena (CBI), la Svizzera ha finora ratificato complessivamente 28 Convenzioni internazionali, protocolli e accordi analoghi sui cambiamenti climatici, sulla protezione delle acque e sull'igiene dell'aria, impegnandosi nell'ambito di tali strumenti a ridurre la produzione di sostanze inquinanti e lo scarico in mare di sostanze e materiali nocivi. Inoltre esiste un rischio legato alla pesca. La Svizzera ha sostenuto, nell'ambito della CBI, una risoluzione dell'ONU che richiede di abolire la pesca con la rete da traino nei mari di tutto il mondo.</p>  Risposta del Consiglio federale.