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È quanto emerge da uno studio di Dipendenze Svizzera. Fra i ragazzi la percentuale è del 4%. Sui dati pesano le conseguenze della pandemia
Otto ragazzi di 15 anni su dieci e nove ragazze su dieci utilizzano quotidianamente social media come WhatsApp, Snapchat, TikTok o Instagram. Una minoranza significativa di loro ne fa un "uso problematico": è quanto emerge da uno studio di Dipendenze Svizzera. L'"uso problematico" è definito in base a una serie di domande per le quali la risposta "Sì" è un segnale in questa direzione, ad esempio: "Hai rinunciato ad altre attività (es. divertimenti, sport) perché volevi utilizzare i social media?", "Ti senti spesso a disagio quando non puoi usare i social media?", "hai mentito regolarmente ai tuoi parenti o amici circa il tempo che passi sui social media?".
I social media aiutano sicuramente a rafforzare i legami, ma molti giovani li usano per sfuggire a sentimenti negativi, sottolinea Dipendenze Svizzera in una nota con cui presenta i risultati della sezione svizzera dello studio Health Behaviour in School-aged Children, condotta su 9’345 allievi tra gli 11 e i 15 anni di età. L'indagine è finanziata dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dalla maggior parte dei Cantoni.
Il rapporto sulle attività online, che si basa sui dati del 2022, traccia l'evoluzione dell'impiego dei social media. La maggior parte dei giovani sembra utilizzare gli strumenti a disposizione senza grossi problemi; per alcuni, tuttavia, lo spazio digitale causa difficoltà.
I dati mostrano che circa un sesto dei giovani gioca ogni giorno con i videogiochi online. Tra coloro che giocano, circa il 3% ha un uso problematico. Inoltre, oltre l'80% dei giovani di questa fascia d'età utilizza quotidianamente i social network, con un tasso di utilizzo problematico di circa il 7%. Le ragazze sono più colpite dei maschi. Circa un ragazzo su sei (16%) e più di una ragazza su cinque (22%) riferiscono di avere contatti online con altre persone "quasi tutto il giorno". In base all'indice Social Media Disorder Scale (SMDS), l'uso problematico di questi strumenti online in Svizzera riguarda il 4% dei maschi e il 10% delle ragazze. Si tratta di quasi il doppio rispetto all'ultima indagine del 2018.
Gli autori dello studio attribuiscono questo aumento alle particolari circostanze della pandemia al momento dell'indagine.
Lo studio Health Behaviour in School-aged Children, che viene condotto ogni quattro anni, è posto sotto l'egida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e prende in esame diversi comportamenti legati alla salute dei ragazzi tra gli 11 e i 15 anni. Nel 2022 Dipendenze Svizzera ha condotto lo studio per la decima volta. La partecipazione all'indagine è volontaria e anonima.