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I Politecnici federali di Zurigo (ETH) e Losanna (EPFL) attirano sempre più studenti. Le due alte scuole hanno registrato 28'537 studenti e dottorandi nel 2014, con un aumento dell'1,8% rispetto all'anno precedente.
Negli ultimi dieci anni il numero di iscritti a ETH ed EPFL è cresciuto di oltre il 50%. L'afflusso è ancora in aumento, nonostante l'accettazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, scrive in una nota odierna il Consiglio dei Politecnici federali.
Quest'ultimo si dice soddisfatto di aver potuto adempiere il mandato affidatogli da governo e Parlamento. Ma la crescita delle iscrizioni non costituisce la sola nota positiva, dato che le due alte scuole hanno pure intensificato il trasferimento di sapere e tecnologia alle imprese.
A questo traguardo hanno contribuito non soltanto i due PF, ma anche l'Istituto Paul Scherrer (IPS), l'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV), il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA) e l'Istituto per la ricerca sulle acque (Eawag). Complessivamente i sei siti hanno depositato 211 brevetti, concluso 270 contratti di licenza e fondato 49 "spin-off" (società create da ex ricercatori dei PF per vendere nuovi prodotti di alta tecnologia).
Un contributo decisivo a questo trasferimento di sapere e tecnologia alle aziende è assicurato anche da studenti e dottorandi. Durante e dopo i loro studi, sottolinea il Consiglio dei PF, essi mettono a disposizione di industria, amministrazione pubblica e società le loro conoscenze.
EPFL ed ETH godono inoltre di una rinomanza internazionale. Nella classifica mondiale delle alte scuole "THE", il Politecnico federale di Zurigo occupa la 13esima posizione (14esima nel 2014) e quello di Losanna la 34esima (37esima). Secondo "THE", l'ETH è la migliore alta scuola dell'Europa continentale, mentre l'EPFL si piazza al terzo rango.
Nonostante questi buoni risultati, le conseguenze dell'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa pongono sfide non da poco alle due alte scuole. "I nostri istituti hanno un enorme bisogno di professionisti specializzati e altamente qualificati in provenienza dalla Svizzera e dall'estero", ha dichiarato il presidente del Consiglio dei PF, Fritz Schiesser.
Una grande incertezza permane sulla partecipazione, dal 2017, della Svizzera al programma europeo Horizon 2020. Per Schiesser, solo questa cooperazione consente ai ricercatori elvetici di avere un'influenza sui programmi, di coordinare i progetti europei senza restrizioni e di beneficiare pienamente delle sovvenzioni dell'Unione europea.
SDA-ATS