Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244869

<h2>SubmittedText<h2><p>Chi presta servizio nell'esercito svizzero ha diritto all'indennità di perdita di guadagno (IPG). L'importo dell'indennità si basa innanzitutto sul reddito medio conseguito prima del servizio e sul tipo di servizio prestato. Chi assolve la scuola reclute riceve di base 62 franchi al giorno, a prescindere dal fatto che esercitasse o meno un'attività lucrativa prima del servizio. L'unica eccezione è rappresentata dalle reclute con figli, le quali percepiscono il medesimo importo di chi presta altri tipi di servizio militare. Durante i servizi di avanzamento (tra cui scuola aspiranti, corso di formazione centrale per ufficiali, servizio pratico ecc.) l'importo minimo ammonta a 111 franchi al giorno; chi esercita un'attività lucrativa percepisce un'indennità pari all'80 per cento del reddito lavorativo medio conseguito prima del servizio, ma almeno 111 e al massino 196 franchi al giorno. Per i quadri in lungo servizio si applicano altri importi minimi. A partire dal servizio di avanzamento, l'indennità ammonta all'80 per cento del reddito lavorativo medio mensile, ma almeno a 91 e al massimo a 196 franchi al giorno, fino al termine del servizio. I militari che conseguono la maggior parte del loro reddito da un'attività indipendente percepiscono assegni per l'azienda per un importo di 67 franchi al giorno.</p><p>Considerato che l'indennità massima di 196 franchi al giorno corrisponde a un reddito lordo annuo di appena 88 200 franchi, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando o meglio quanti anni fa è stato adeguato per l'ultima volta l'importo massimo delle IPG?</p><p>2. In percentuale, nel 2021 quanti militari prestanti servizio o quadri avevano diritto all'importo massimo delle IPG?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide il parere che l'importo modesto dell'indennità massima di 196 franchi al giorno promuova l'abbandono (in particolare da parte dei quadri) del servizio (considerato soprattutto che parecchi militari e quadri guadagnano più di 88 200 fr. all'anno e che molti datori di lavoro accordano la prosecuzione del pagamento dell'intero salario durante il servizio)?</p><p>4. I lavoratori indipendenti percepiscono assegni per l'azienda per un importo di appena 67 franchi al giorno. Quando o meglio quanti anni fa sono stati adeguati per l'ultima volta gli assegni per l'azienda e come dovrebbero fare i lavoratori indipendenti a coprire con questo misero importo i costi dell'interruzione del servizio o di una supplenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Un adeguamento dell'indennità totale massima (art. 16a della legge sulle indennità di perdita di guadagno [LIPG; RS 834.1]) delle IPG all'evoluzione dei salari può essere attuata al massimo ogni due anni, a condizione che il livello salariale determinante per l'ultimo adeguamento si sia nel frattempo modificato di almeno il 12 per cento (art. 16a cpv. 2 LIPG). L'ultimo adeguamento risale al 2009, con un aumento da 215 a 245 franchi al giorno. L'aumento precedente era avvenuto nel 1999 (da 205 a 215 fr.). Il 12 ottobre 2022 è stato stabilito un aumento di 30 franchi nel quadro dell'adeguamento delle rendite. Dal 1° gennaio 2023 l'indennità totale massima si attesterà dunque a 275 franchi.</p><p>2./3. Il Consiglio federale ritiene che l'ammontare dell'importo massimo delle IPG non sia determinante per l'attrattività del servizio militare. Nel 2021, il 13 per cento dei militari prestanti servizio normale o di avanzamento o quadri in ferma continuata ha percepito l'indennità massima, sebbene la quota tra le persone in servizio di avanzamento e tra i quadri in ferma continuata sia molto bassa (rispettivamente il 10 e l'1 %).</p><p>Le IPG indennizzano in egual misura le persone che prestano servizio militare, civile o di protezione civile. L'importo massimo dell'indennità di base è attualmente di 196 franchi al giorno. A determinate condizioni, a questo si possono aggiungere altre indennità (assegni per i figli, assegni per spese di custodia e assegni per l'azienda). Se le IPG coprono meno dell'80 per cento del salario, il datore di lavoro deve pagare al suo dipendente la differenza rispetto a questa quota.</p><p>4. L'assegno per l'azienda è pari al 27 per cento dell'indennità totale massima (art. 15 LIPG). Dipende dunque dall'indennità totale massima e viene quindi adeguato automaticamente all'evoluzione dei salari, in occasione dell'adeguamento dell'indennità totale massima delle IPG. L'importo totale massimo è stato innalzato a 275 franchi con effetto dal 1° gennaio 2023. L'assegno per l'azienda viene versato in aggiunta all'indennità totale, anche se quest'ultima raggiunge l'importo massimo di 245 franchi (275 fr. dal 1° gennaio 2023).</p><p>Hanno diritto all'assegno per l'azienda i lavoratori indipendenti che per l'esercizio della loro impresa devono sostenere costi correnti, a prescindere dall'importo effettivo dell'assegno. Il legislatore era consapevole che l'importo forfettario concesso non avrebbe coperto in tutti i casi integralmente i costi generati dal servizio obbligatorio. Con le sue varie prestazioni, compreso l'assegno per l'azienda, l'ordinamento delle IPG offre una buona copertura, ragione per cui il Consiglio federale giudica adeguato l'importo dell'assegno.</p>  Risposta del Consiglio federale.