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Anche oggi i vigili del fuoco hanno lottato per contenere gli incendi che hanno colpito il sud-ovest dell’Europa mentre l’ondata di caldo non ha mostrato segni di diminuzione. Pure in Gran Bretagna all’inizio della settima prossima sono previsti nuovi record delle temperature.
I roghi divampati in Francia, Grecia, Portogallo e Spagna hanno distrutto migliaia di ettari di terra, costretto decine di persone a lasciare le loro case e provocato diversi morti tra i soccorritori la scorsa settimana. Le autorità spagnole hanno riferito di circa 20 incendi che imperversavano ancora senza controllo in diverse parti del paese, dal sud alla Galizia, nell’estremo nord-ovest. E c’è un altro rogo nella catena montuosa di Mijas.
In Portogallo quasi l’intero Paese è rimasto in allerta per gli incendi nonostante un leggero calo delle temperature, dopo aver raggiunto i 47°C giovedì. Un grande rogo si è sviluppato nel nord del Paese. Il Governo di Lisbona valuta l’estensione dello stato di emergenza di una settimana. In Grecia, il servizio di protezione civile tiene sotto controllo un incendio sull’isola di Creta divampato venerdì.
Nel Regno Unito, l’ufficio meteorologico ha emesso un primo avviso ‘rosso’ per il caldo estremo. Il Met Office ha affermato che le temperature nell’Inghilterra meridionale potrebbero superare i 40° tra domani e martedì per la prima volta, portando anche alla chiusura di alcune scuole. Il sindaco di Londra Sadiq Khan ha consigliato ai cittadini di utilizzare i mezzi pubblici solo se "assolutamente necessario". Anche gli operatori ferroviari nazionali hanno suggerito di evitare i viaggi.