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E poi, certo, c’è la più celebre mistificazione di tutti i tempi: il famoso uomo di Piltdown.
Nel 1912, Arthur Smith-Woodward, direttore del Museo Britannico di Storia naturale di Londra, e Charles Dawson, medico e paleontologo dilettante, scoprirono una mascella e una parte di cranio in una cava di sabbia nelle vicinanze di Piltdown, in Inghilterra. La mascella sembrava quella di una scimmia, quantunque non avesse i grandi denti propri di quest’animale; d’altra parte essa era molto scura e sembrava molto antica.
Si affibbiò a questa scoperta il nome di Eoanthropus dawsoni o uomo di Dawson… il più antico “anello mancante”. Per quaranta anni, milioni di studenti hanno contemplato la “ricostruzione” dell’uomo di Dawson, la cui figura ornava le pareti di tutti i musei del mondo. Era stato trovato “l’anello mancante”!
Quarant’anni più tardi. Allorché fu scoperto il test al fluoruro, vi si sottoposero la mascella e il cranio. Risultò che il cranio non era vecchio di 500.000 anni, ma solamente di 2000 anni! Quanto alla mascella, essa non aveva che qualche dozzina di anni. In seguito essa fu esaminata al microscopio e si scoprì che i denti erano stati accuratamente limati allo scopo di darle un’apparenza umana. Il tutto era stato tinto con bicromato e sali di ferro per simularne l’antichità. La mascella era stata interrata in vista di una “scoperta”, probabilmente ad opera del dr. Dawson, che divenne celebre grazie all’Eoanthropus dawsoni… una mistificazione destinata ad alienare dalla fede in un Dio creatore milioni di studenti.
L’uomo di Piltdown è stato una frode dalla A alla Z.