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PYONGYANG - La Corea del Nord non ha interesse ad avviare negoziati di denuclearizzazione con gli Usa essendo il possesso di armi atomiche «irreversibile» e «inevitabile» per rafforzare la sua «guerra di deterrenza».
A pochi giorni dalla visita a Seul del presidente americano Donald Trump, un commento dell'agenzia Kcna chiarisce che Washington deve rinunciare al «pensiero selvaggio che la Corea del Nord possa rispondere alle sue pretese da gangster e non dovrebbe pensare più a negoziati sulla denuclearizzazione, in particolare».
«Per la Corea del Nord si tratta di un'opzione strategica irreversibile e inevitabile rinforzare la potente guerra di deterrenza a difesa del Paese», si legge ancora nel commento, in cui si accenna ai giudizi espressi a Seul a metà ottobre dal vice segretario di Stato Usa John Sullivan secondo cui l'obiettivo è premere sul Nord per arrivare a negoziati senza precondizioni.
«La Corea del Nord non è contraria al dialogo, ma non farà mai trattative su una questione relativa a interessi supremi del Paese e della sicurezza della sua gente, non avendo alcun interesse in questo tipo di dialogo e di negoziazioni».
Gli Stati Uniti, quindi, farebbero bene a «rinunciare alla loro insensata ambizione».
Trump sarà in Corea del Sud martedì 7 novembre dove avrà, tra l'altro, un summit col presidente sudcoreano Moon Jae-in avendo al centro dei colloqui proprio la questione nordcoreana tra test nucleari e lanci di missili, mentre il giorno seguente partirà per Pechino.