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Il giornale dedicato alla politica estera svizzera pubblica contributi di specialisti. Esce più volte all'anno. I testi vengono pubblicati normalmente nella lingua dell'autore. Il contenuto può anche non riflettere l’opinione del DFAE.
Questa edizione dello SPS fa luce sulla crisi dell'architettura europea di sicurezza sulla base di analisi e di vari interventi di esperti in merito ai punti salienti delle tensioni in Ucraina e nel Caucaso meridionale. Gli altri articoli si occupano, tra le altre cose, della riforma della sicurezza nel processo di pace in Mali e sull'importanza dei diritti umani in relazione ai flussi migratori in Europa meridionale.
Il rapporto annuale mostra in cinque capitoli in che modo, nel 2015, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) hanno operato per offrire alla popolazione dei Paesi partner nuove prospettive. La DSC fornisce inoltre aiuto di emergenza sul posto alle vittime di conflitti e alle persone in fuga.
L’opuscolo «Statistica 2015» del rapporto annuale è composto da due parti: una è dedicata alle cifre chiave dell’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) e l’altra alle spese annuali della DSC e della SECO. I dati si presentano sotto forma di tabelle e di grafici e il loro obiettivo è di offrire ai lettori una panoramica dettagliata dell’impegno della Svizzera in materia di cooperazione internazionale.
Profughi e migranti: Una mobilità umana ben gestita favorisce lo sviluppo / Macedonia: I giovani se ne vanno / Guatemala: La voglia di cinema della gente
La lotta contra la violenza la violenza sessuale e di genere (SGBV) e un’aera in cui la DSC ha accumulato una notevole esperienza negli ultimi due decenni. La conoscenze acquisite durante questo periodo sono riassunti e analizzati nel presente documento. Oggi, la DSC sostiene programmi che combattono direttamente contro SGBV in dodici paesi, con una dotazione finanziaria di oltre 10 milioni di CHF all’anno.
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Il rapporto annuale 2015 sul contributo svizzero all’allargamento presenta una panoramica dei risultati concreti e dello stato di attuazione dei progetti. Nel 2015 oltre 500 dottorandi e post-dottorandi provenienti dai «nuovi» Stati dell’UE hanno per esempio svolto un soggiorno di ricerca in Svizzera grazie a una borsa di studio, la Bulgaria ha fissato per legge l’assistenza medica a domicilio sul modello del servizio «Spitex» svizzero e la Slovenia ha dimezzato le spese sostenute dalle scuole per il riscaldamento e l’elettricità grazie a ristrutturazioni volte a incrementare l’efficienza energetica e all’impiego di energie rinnovabili.
Per la prima volta, la DSC e la SECO riportano insieme sui risultati ottenuti dalla cooperazione internazionale della Svizzera. Il raccoglitore raggruppa due rapporti: “la DSC in azione” e “Le SECO fait le bilan”. Il loro scopo è comunicare i risultati ottenuti nell’ambito dell’attuazione del Messaggio 2013 – 2016 concernente la cooperazione internazionale. Solo in formato cartaceo.
Il opuscolo illustra l’impegno della DSC nell’ambito della formazione professionale. Nella prima parte si spiega brevemente il sistema di formazione professionale duale della Svizzera. In seguito, sulla base di esempi di progetti in Nepal, Albania, Niger, Bangladesh e Honduras, si specifica come, dove e quali elementi del sistema svizzero di formazione professionale vengono attuati nei Paesi partner.