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<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera tutte le rane appartenenti alle specie autoctone sono protette; invece l'importazione di rane vive destinate all'uso alimentare o di cosce di rana è legale. Secondo i dati statistici forniti dall'Amministrazione federale delle dogane, ogni anno vengono importate in Svizzera circa 150 tonnellate di cosce di rana: si tratta di prodotti trasformati o di rane vive che vengono macellate nel nostro Paese. Questi dati, relativi soltanto alla Svizzera, corrispondono annualmente ad un numero di animali compreso tra 7,5 e 10 milioni! A scopo alimentare sono utilizzati soltanto gli arti posteriori degli animali. La parte restante (corrispondente all'incirca all'80 per cento) viene scartata e per ottenere una piccola porzione di cibo occorre uccidere sei animali.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Attualmente quante rane vive destinate all'uso alimentare vengono importate e macellate in Svizzera? Per quanto concerne le rane vive, quali sono le disposizioni vigenti in materia di condizioni di trasporto degli animali? Come viene controllato il rispetto di tali disposizioni? Il Consiglio federale ritiene che ragioni gastronomiche siano di per sé sufficienti a giustificare il trasporto di rane vive?</p><p>2. Quali sono i metodi di stordimento e uccisione adottati per le rane nelle aziende di macellazione in Svizzera e all'estero? Come avvengono i controlli presso queste aziende? Chi li svolge? Le disposizioni relative allo stordimento e all'uccisione dei vertebrati previste dalla normativa svizzera in materia di protezione degli animali sono rispettate?</p><p>3. Sul totale delle importazioni in Svizzera di rane destinate all'uso alimentare qual è la quota di animali da allevamento? Rane idonee sotto il profilo alimentare possono essere allevate in quantità così enormi? In quali Paesi si trovano le aziende di allevamento e quali sono le condizioni di allevamento degli animali in tali aziende? Come avvengono i controlli presso queste aziende? Chi li svolge?</p><p>4. Per soddisfare una golosità discutibile milioni di animali vengono sottratti al loro ambiente naturale e, in questo modo, aumenta il rischio di estinzione per le popolazioni di anfibi, già minacciate. Qual è l'opinione del Consiglio federale al riguardo? Alla luce dei maggiori pericoli causati alle specie autoctone di anfibi, già minacciate, si può accettare che vengano importate rane vive?</p><p>5. In relazione all'uso alimentare delle rane, quali sono i provvedimenti adottati allo scopo di contrastare la diffusione della chitridiomicosi (un'infezione fungina ritenuta responsabile della moria di anfibi in atto a livello mondiale)?</p><p>6. Quali soluzioni propone il Consiglio federale allo scopo di ridurre l'importazione e l'uso delle rane a scopo alimentare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Ogni anno vengono importate (prevalentemente dalla Turchia) e macellate in Svizzera circa 450 000 rane vive. </p><p>Secondo l'articolo 160 capoverso 7 dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn, RS 455.1) le rane vive non possono essere trasportate ammassate l'una sull'altra, bensì in contenitori di trasporto, ben inumidite e al fresco (art. 165 e 167 OPAn). Nell'UE, le prescrizioni in materia di trasporti di animali sono disciplinate nel regolamento (CE) numero 1/2005 del Consiglio del 22 dicembre 2004 sulla protezione degli animali durante il trasporto. Per il trasporto di rane non vigono prescrizioni specifiche, bensì norme di validità generale analoghe a quelle sancite dalla legislazione svizzera in materia di protezione degli animali (art. 150 e segg. OPAn).</p><p>In Svizzera, i trasporti di animali vengono controllati a campione dai servizi cantonali specializzati (art. 217 OPAn). </p><p>Le cosce di rana sono prodotti alimentari di origine animale. Se le disposizioni legali sono rispettate, il trasporto di rane vive nonché di animali vivi in generale destinati alla produzione di derrate alimentari è sostenibile. </p><p>2. Secondo l'articolo 178 OPAn, gli animali vertebrati devono essere storditi prima di essere uccisi. In Svizzera, le rane vive vengono di regola raffreddate prima di essere decapitate. Non è ancora certo, dal punto di vista scientifico, in che misura le loro capacità sensitive risultino effettivamente anestetizzate in seguito a tale raffreddamento. Il medesimo metodo viene adottato anche dai macelli esteri. In singoli casi, la decapitazione delle rane avviene dopo uno stordimento elettrico. </p><p>Le imprese che macellano le rane per ricavarne derrate alimentari non sono soggette ad autorizzazione in virtù delle loro esigue dimensioni (meno di 30 000 chilos all'anno). Esse vengono sorvegliate a campione dalle autorità veterinarie cantonali. </p><p>3. Le rane vive importate sono selvatiche. Se e in quali quantità vengono allevate rane destinate alla produzione di derrate alimentari non è noto. </p><p>4. Le rane importate a scopi alimentari non appartengono alle specie di animali selvatici minacciati di estinzione ai sensi della Convenzione sul commercio internazionale delle specie di fauna e di flora selvatiche minacciate di estinzione (CITES, RS 0.453). Secondo quanto è noto, le rane importate non vengono rilasciate in libertà. Non sussiste pertanto un pericolo per le rane autoctone.</p><p>5. La legislazione sulle epizoozie non prevede alcun provvedimento contro la chitridiomicosi. L'Organizzazione mondiale della salute animale ha sì dichiarato questa malattia, diffusa in tutto il mondo, soggetta a obbligo di notifica, ma non ha emesso alcuna strategia per debellarla.</p><p>6. Spetta ai consumatori decidere se consumare o meno cosce di rana. Fintanto che le legislazioni in materia di protezione degli animali e in materia di derrate alimentari sono rispettate, il Consiglio federale non intravvede alcuna necessità d'intervento.</p>  Risposta del Consiglio federale.