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Aveva solo 26 anni, Kyle DeFreytag, l’agente di polizia di Washington DC, che aveva contribuito a far rispettare il coprifuoco messo in atto dopo la presa di Capitol Hill. DeFreytag si è suicidato il 10 luglio, dopo due suoi colleghi, anch’essi presenti il 6 gennaio scorso.
Kyle DeFreytag è il quarto agente suicidatosi dopo la presa di Capitol HIll da parte dei sostenitor di Trump.
Prima di lui, il collega Gunther Hashida si era tolto la vita a giugno, preceduto da Howard Liebengood, 53enne della Capitol Police, che si era suicidato l’11 gennaio, e da Jeffrey Smith, che si era tolto la vita il 15 gennaio, il giorno seguente alla ripresa del lavoro, dopo l’assalto al Campidoglio.
Jeffrey Smith aveva 12 anni di servizio nella polizia di Washington, DeFreytag, invece era originario della Pennsylvania, lavorava da cinque anni nelle forze di polizia della Capitale USA.
La presidente della Camera Nancy Pelosi ha descritto Hashida come “un eroe, che ha rischiato la vita per salvare il nostro Campidoglio” per il quale “tutti gli americani sono in debito per il suo grande valore e patriottismo dimostrato il 6 gennaio”.
Sono più di 500 gli arresti che sono stati effettuati dopo la Presa di Capitol Hill da parte di coloro che sostenendo l’allor uscente presidente Trump si rifiutavano di riconoscere la legalizzazione di Biden come 46esimo Presidente USA.