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Il Governo retico ha respinto un ricorso in relazione alla votazione del 12 febbraio sulla candidatura ai Giochi olimpici invernali del 2026. Esso contestava la donazione di 1000 franchi da parte dal comune di Scuol a organizzazioni economiche per la campagna.
Lo ha reso noto oggi l'esecutivo di Coira in una nota. A suo avviso, qualora una località sia interessata in modo particolare dall'oggetto sul quale il popolo è chiamato a esprimersi, essa può intervenire indirettamente con un versamento nella campagna. Si tratta di una prassi sostenuta anche dal Tribunale federale, si legge nel comunicato.
Stando al Governo, Scuol è una "destinazione a orientamento nazionale e internazionale che dispone di infrastrutture considerevoli per il turismo invernale, estivo e termale". Non si può dunque escludere che sia interessata dall'esito delle urne.
Le autorità non ritengono nemmeno che i contributi possano influenzare il risultato della votazione, in quanto le donazioni provenienti da comuni in cui non si svolgerebbero le gare, sono "tendenzialmente di scarsa entità".
I ricorrenti hanno dal canto loro comunicato di non accettare la decisione: proseguiranno nella battaglia legale fino alla successiva istanza giuridica. Ritengono infatti che quanto decretato dall'esecutivo retico sia in contraddizione con la legge, dato che per Scuol le Olimpiadi invernali non rivestirebbero un ruolo così importante come per altre località del cantone.
Ricorsi che contestavano ad Arosa e a St. Moritz una condotta simile erano già stati bocciati lo scorso 20 gennaio: i due comuni hanno contribuito alla campagna di votazione con una somma pari a 20'000 franchi ciascuno. Il governo aveva ritenuto questa cifra idonea, nonostante, come avevano fatto notare i ricorrenti, si tratti di denaro proveniente dalle tasse versate dai contribuenti.
I contrari all'organizzazione dei Giochi olimpici invernali del 2026 ritengono inoltre che una manifestazione di questa portata presenti enormi rischi per l'economia locale, come dimostrerebbe l'esperienza negativa vissuta in passato da altre sedi olimpiche.
SDA-ATS