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L'Aiea, l'Agenzia internazionale dell'energia atomica che fa capo all'Onu, punta il dito contro la mancanza di adeguati "sistemi di allarme tsunami" per una migliore sicurezza delle centrali, inclusa quella di Fukushima, causa della peggiore catastrofe nucleare dopo Cernobyl nel 1986.
"A quanto risulta, allarme tsunami e sistema di notifica non erano disponibili per la risposta appropriata e tempestiva dell'impianto contro l'evento", scrivono gli esperti dell'Aiea, in missione in Giappone dal 24 maggio al 2 giugno scorsi.
In 160 pagine, il team guidato dal britannico Mike Weightman elenca 15 conclusioni e 16 lezioni legate all'incidente, che sono d'aiuto per i miglioramenti da apportare nel mondo a difesa delle centrali da "minacce esterne".
Nel rapporto, ripreso dall'agenzia Kyodo, è riportata l'importanza delle misure combinate di protezione contro "eventi complessi", incluse la necessità di fonti energetiche alternative in caso l'alimentazione primaria vada fuori uso, e di avere personale ben addestrato.
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