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Donald Trump ha annunciato l'intenzione di varare un decreto per vietare TikTok, la rete sociale popolarissima fra i giovani, di proprietà cinese e offerta in 65 lingue su 175 diversi mercati ma non nella Cina stessa se non in una versione locale, mentre quella internazionale è stata ritirata anche da Hong Kong dopo l'entrata in vigore della nuova legge sulla sicurezza.
Il presidente statunitense ha riferito la sua decisione parlando con i reporter che lo hanno seguito nella sua visita in Florida. "TikTok è fonte di preoccupazione per la sicurezza nazionale, li metteremo al bando nel paese", ha detto parlando sull'Air Force One. Il timore sbandierato è quello che i dati degli utenti finiscano anche nelle mani delle autorità di Pechino, cosa che la proprietà dell'app - il gruppo ByteDance - nega categoricamente. I dati stessi, d'altra parte, sono conservati ed elaborati negli Stati Uniti, dove è stata scaricata 100 milioni di volte.
Venerdì era spuntata anche la possibilità, riportata dall'agenzia Bloomberg, di una mossa di Trump per costringere ByteDance a vendere TikTok, mentre secondo il "New York Times" Microsoft sarebbe già in trattative per il suo acquisto (con Trump tuttavia contrario all'operazione). Per fonti vicine al dossier citate dalla Reuters, infine, ByteDance sarebbe disposta a cedere le sue quote.