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RoadCross vuole inasprire le pene nei confronti dei pirati della strada. A quattro mesi dal suo lancio, la fondazione di tutela delle vittime della circolazione ha consegnato oggi alla Cancelleria federale l'iniziativa denominata "protezione contro i conducenti spericolati" firmata da 106'000 persone.
Il testo, sostenuto da esponenti politici di tutti i partiti, chiede pene da uno a quattro anni di reclusione per i conducenti che circolano troppo in fretta col rischio di causare gravi incidenti della circolazione, che partecipano a corse d'inseguimento oppure eseguono sorpassi temerari.
Esso chiede per esempio di sanzionare chi oltrepassa di almeno 40 km/h il limite di velocità fissato a 30 km/h, e chi supera di almeno 50 km/h il limite all'interno degli abitati. Fuori dalle località (limite ufficiale 80 km/h), la barra è stata posta oltre i 60 km/h di eccesso e in autostrada (limite ufficiale 120 km/h) oltre gli 80 km/h.
Il conducente rischierebbe pene assai severe (fino a otto anni) se col suo comportamento causa il decesso di una o più persone o lesioni gravi. La sua auto verrebbe confiscata e venduta; il ricavato verrebbe in seguito utilizzato per aiutare le vittime della strada. Il reo si vedrebbe inoltre ritirata la patente per almeno due anni e a vita in caso di recidiva.
Le esigenze dell'iniziativa sono parte del programma Via Sicura del Consiglio federale, in corso di esame da parte del parlamento.
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