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(19.09.2013) La crescita dell'economia svizzera accelererà nel 2014 e 2015. Secondo uno studio di Credit Suisse, il PIL dovrebbe crescere del 2% il prossimo anno. L'istituto BAK Basel prevede invece un incremento del 2,2% nel 2014 e del 2,5% nel 2015.
La performance dell'economia svizzera è dovuta alla forza del suo mercato interno, così come alla ripresa dell'economia mondiale. Gli esperti di Credit Suisse sottolineano che, dal 2008, un quarto della crescita del consumo è dovuta all'immigrazione. Inoltre, la progressione del consumo favorisce la crescita dell'occupazione, e questo va ad avvantaggiare l'immigrazione: un ciclo che spinge l'economia interna, così come i deboli tassi d'interesse che hanno caratterizzato questo periodo. Questi fattori permettono alla Svizzera di sfuggire ai problemi economici legati alla crisi.
Questo "superciclo" si manterrà per tutto l'anno prossimo, ma con qualche evoluzione, prosegue lo studio di Credit Suisse: i tassi d'interesse andranno sicuramente aumentando in maniera graduale. Di conseguenza, la crescita del consumo potrebbe rallentare, se non interrompersi in certi settori. Attualmente, un calo della domanda è già stato riscontrato negli acquisti del settore delle automobili. Sul fronte dei salari, l'anno prossimo dovrebbero aumentare debolmente e questo potrebbe influenzare il potere d'acquisto.
Sulla scia di questi aspetti promettenti per la crescita in Svizzera, il tasso di cambio a 1,20 tra EUR e CHF, sempre mantenuto dalla BNS, diventa meno imperativo. Ciononostante, un nuovo shock del cambio costituirebbe, al momento, un pericolo per l'economia elvetica.
Ultima modifica 15.09.2015