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La compagnia aerea Swiss, controllata dalla tedesca Lufthansa, ha realizzato nel primo semestre un utile operativo di 118 milioni di franchi, in rialzo del 64% rispetto alla prima metà dello scorso anno. Il risultato è condizionato da un nuovo metodo di calcolo adottato a gennaio dal gruppo Lufthansa per l'ammortamento degli aerei: senza tale fattore i profitti si situano sugli stessi livelli del corrispondente periodo del 2013.
I ricavi operativi sono rimasti pressoché invariati a 2,52 miliardi di franchi, mentre il numero dei passeggeri trasportati è sceso dello 0,5% a 7,74 milioni. In flessione anche il numero dei voli, calati dell'1,9% a 71'518.
Nel secondo trimestre Swiss ha registrato ricavi per 1,33 miliardi, senza variazioni rispetto al 2013, e un utile di 115 milioni, a fronte dei 96 milioni dell'anno precedente.
Le condizioni del mercato, afferma Swiss, rimangono difficili. La compagnia è in effetti esposta all'aumentata concorrenza in Europa, ma anche sulle linee del nord Atlantico. Pesano inoltre la debolezza delle valute internazionali e il prezzo elevato del carburante.
SDA-ATS