Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240789

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di verificare ed eventualmente adeguare lo scenario di riferimento relativo al rischio imminente di lacune nell'approvvigionamento elettrico durante l'inverno e al riassetto a medio e lungo termine dell'approvvigionamento energetico in Svizzera. Per fare ciò occorre tenere conto di possibili fattori negativi sia sul fronte dell'offerta, come una possibile carenza di acqua a seguito dell'assenza di precipitazioni o minori possibilità di importazione per via della trasformazione delle strutture alla base dell'approvvigionamento elettrico anche all'estero, sia sul fronte della dinamica della domanda, ad esempio a seguito dell'impegno per la decarbonizzazione degli edifici e del traffico. La guerra in Ucraina e le conseguenti lacune nell'approvvigionamento mostrano quanto è importante sottoporre lo scenario di riferimento a stress test approfonditi, tenendo conto anche di sviluppi estremi a livello internazionale, e rendere noti i risultati. La verifica dovrebbe avvenire in collaborazione con le aziende del settore energetico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per la politica energetica e climatica svizzera è importante elaborare scenari aggiornati e fondati in merito all'evoluzione del sistema energetico svizzero, che tengano conto degli sviluppi in atto all'estero. Oltre a quelli della Confederazione, anche scenari alternativi (ad es. del settore della ricerca) forniscono ulteriori punti di vista che contribuiscono a una politica energetica e climatica responsabile e lungimirante.</p><p>Grazie ai diversi scenari delle Prospettive energetiche 2050+ (PE 2050+) <a href="http://www.bfe.admin.ch">www.bfe.admin.ch</a> &gt; Politica &gt; Prospettive-energetiche 2050+), la Confederazione dispone di basi aggiornate, diversificate e solide a supporto della sua politica energetica e climatica a lungo termine. Le ipotesi e i risultati sono stati discussi in seno a un ampio gruppo di accompagnamento esterno composto da rappresentanti di diversi Uffici federali, dei Cantoni, delle città, del settore energetico, delle associazioni economiche e dell'ambiente, dei sindacati e della protezione dei consumatori. Non è mancato lo scambio con rappresentanti del mondo scientifico.</p><p>Le PE 2050+ hanno preso in considerazione anche i cambiamenti climatici, come ad esempio nella distribuzione delle precipitazioni o nelle temperature, come pure il maggiore fabbisogno di elettricità a seguito della decarbonizzazione nell'approvvigionamento di calore e dell'elettrificazione del traffico.</p><p>Negli scenari delle PE 2050+, l'obiettivo di emissioni nette pari a zero entro il 2050 e il necessario abbandono dei vettori energetici fossili permettono di ridurre nettamente la dipendenza dall'estero. Lo scenario principale "ZERO base" mostra una diminuzione della dipendenza dall'estero dell'approvvigionamento elettrico svizzero dall'attuale 75 per cento al 24 per cento entro il 2050.</p><p>Poiché le PE 2050+ sono concentrate sugli sviluppi del sistema energetico a medio e lungo termine, eventi come la pandemia di COVID e la guerra in Ucraina hanno meno influsso sugli eventi a lungo termine contemplati negli scenari.</p><p>Oltre alle PE 2050+ vengono condotte periodicamente analisi sistemiche sulla sicurezza dell'approvvigionamento a breve, medio e lungo termine (system adequacy). Queste analisi prendono in considerazione in particolare anche condizioni meteorologiche sfavorevoli (ad es. anno di siccità, bassa produzione di energia solare ed eolica), come pure diversi sviluppi nazionali ed internazionali nella produzione, consumo e scambio di elettricità. Il sistema di approvvigionamento energetico viene quindi sottoposto a diversi stress test. Attualmente è in corso all'UFE una nuova analisi sistemica, i cui risultati saranno disponibili verso la fine del 2022. Nel contesto della situazione attuale dell'approvvigionamento si esaminerà se, oltre allo studio, è possibile elaborare altri scenari che rappresentino la limitata disponibilità delle centrali a gas in Europa. Anche la ElCom conduce regolarmente studi sulla system adequacy.</p><p>Entrambi gli strumenti forniscono un buon quadro del probabile futuro approvvigionamento energetico in Svizzera.</p><p>Attualmente non è quindi necessario rielaborare completamente gli scenari. Tuttavia sono previsti aggiornamenti periodici, in particolare anche delle Prospettive energetiche, grazie ai quali vengono prese adeguatamente in considerazione le mutate condizioni quadro.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.