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Il giudice di un tribunale non può esaminare un procedimento in cui una delle parti è difesa dallo studio legale di suo fratello. Il Tribunale federale ha ammesso una richiesta di ricusazione in tal senso.
La causa, sottoposta al presidente della prima Corte civile del Tribunale cantonale di Zugo, riguardava il riesame di un mantenimento alimentare per figli.
Il ricorrente aveva presentato una richiesta di ricusazione, respinta dal presidente, dopo aver scoperto che la controparte era stata rappresentata da un avvocato che lavorava in uno studio legale in cui i due titolari erano rispettivamente il fratello e un amico del magistrato. La decisione era stata confermata dal Tribunale cantonale. Quest'ultimo riteneva che le relazioni tra il giudice e i soci non avessero avuto alcun impatto sull'avvocato, che era un semplice impiegato dello studio.
In una sentenza pubblica oggi, il Tribunale federale ha invece espresso un parere differente. Secondo i giudici di Mon Repos il legale si trovava in una posizione di subordinazione rispetto ai due partner. In tali condizioni, il presidente della Corte può effettivamente apparire di parte. In questo caso, il fatto che l'avvocato adempia il suo mandato in modo indipendente non è più rilevante.