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Prima del 2002, gli unici interventi sul campo furono quelli diretti dall’architetto Eugen Probst tra il 1928 ed il 1930, in qualità di direttore della neo costituita Associazione svizzera dei castelli (Schweizerisches Burgenverein).
Obiettivo di tali lavori fu quello di rendere accessibile il castello ai visitatori, asportando l’abbondante materiale, consistente in terra e detriti, che copriva parzialmente le rovine nella parte interna, mentre l’aspetto storico-archeologico fu totalmente trascurato.
Le poche informazioni rimaste consistono in una serie di lettere con descrizioni approssimative, qualche planimetria e alcune fotografie.
Sulla base della documentazione raccolta è stato possibile stabilire, che i lavori eseguiti da Probst furono unicamente interventi di sgombero ed interessarono solo una parte del castello, essenzialmente la rocca principale. Inoltre, furono effettuati consolidamenti e addirittura alcune ricostruzioni, piuttosto fantasiose, di alcune parti architettoniche crollate o non più esistenti, come la ricostruzione della scala che dal locale cucina saliva al primo piano e della scala che sale dal cortile interno al piano superiore e termina con una porta ad arco.