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Previdenza professionale: tasso d’interesse minimo invariato all’1 per cento
Berna, 12.10.2022 - Nella sua seduta del 12 ottobre 2022, il Consiglio federale è stato informato che quest’anno si rinuncia all’esame del tasso d’interesse minimo della previdenza professionale, che anche l’anno prossimo rimarrà dunque invariato all’1 per cento. Questo è il tasso minimo che deve essere corrisposto sull’avere di vecchiaia nel regime obbligatorio secondo la legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità (LPP).
Ai sensi della legge, i parametri fondamentali per la fissazione del tasso d’interesse minimo sono l’evoluzione del rendimento delle obbligazioni della Confederazione e l’andamento di azioni, obbligazioni e immobili.
Il rendimento delle obbligazioni della Confederazione è nettamente aumentato: alla fine del 2021, il tasso d’interesse corrisposto sulle obbligazioni della Confederazione con scadenza a dieci anni era pari a -0,13 per cento, mentre alla metà di settembre del 2022 si attestava a +1,09 per cento. Se l’andamento delle azioni e degli immobili è stato positivo nel 2021, nell’anno in corso si sono registrati considerevoli contraccolpi. Nel complesso, il mantenimento del tasso d’interesse minimo all’1 per cento è quindi giustificato nonostante l’attuale difficile situazione sui mercati. Di conseguenza, quest’anno si rinuncia all’esame del tasso d’interesse. Poiché il tasso d’interesse minimo deve essere rivisto almeno ogni due anni, il Consiglio federale procederà all’esame l’anno prossimo.
Il 30 agosto 2022 anche la Commissione federale della previdenza professionale si è pronunciata per il mantenimento del tasso all’1 per cento.
Indirizzo cui rivolgere domande
Silvia Basaglia
Finanziamento della previdenza professionale
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
+41 58 463 22 53
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