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Gli Stati Uniti e la Cina sono "impegnati a cooperare reciprocamente e con altre nazioni per affrontare la crisi del clima, che deve essere trattata con la serietà e l'urgenza che richiede". Lo affermano i due Stati in una nota congiunta al termine della visita del rappresentante americano contro il climate change John Kerry a Shanghai.
La dichiarazione congiunta, firmata da Kerry e dal suo omologo cinese Xie Zhenhua, elenca i vari aspetti della possibile cooperazione tra le due maggiori economie mondiali, che insieme rappresentano quasi la metà delle emissioni di gas serra responsabili del cambiamento climatico. Washington e Pechino affermano "il rafforzamento delle rispettive azioni e cooperazione nei processi multilaterali, tra cui la Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici e l'Accordo di Parigi".
L'inviato speciale del presidente per il clima è stato il primo rappresentante dell'amministrazione Biden a visitare la Cina. La visita è stata interpretata come un segno di speranza che le due parti possano lavorare insieme sulla sfida globale del cambiamento climatico, nonostante le evidenti tensioni su molte altre questioni.