Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/164946

<h2>SubmittedText<h2><p>La convocazione alla visita medica di controllo si svolge in ogni cantone in maniera estremamente diversa. Nulla da obiettare sulla prassi di convocare i conducenti anziani già mesi prima del compimento dei 70 anni in modo da dare loro abbastanza tempo per fissare l'appuntamento presso un medico di fiducia; quello che invece è inaccettabile è che un'autorità cantonale approfitti tacitamente dell'appuntamento medico anticipato per modificare arbitrariamente il termine legale di due anni a sfavore dei diretti interessati. Sono a conoscenza di casi concreti in cui, sulla base di questa arbitrarietà, la seconda visita deve essere effettuata già entro i 71,75 anni di età e la terza entro i 73,6, se non si vuole rischiare di perdere la patente.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. Questa riduzione arbitraria da parte dei cantoni del termine legale di due anni è conforme alle intenzioni del legislatore nazionale?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a garantire, con l'entrata in vigore della revisione dell'ordinanza sull'ammissione alla circolazione del 1° luglio 2016, che nell'intero Paese si adotti la stessa prassi per tutti i settantenni, senza arrecare pregiudizio ai diretti interessati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La regolamentazione giuridica delle scadenze relative alle visite mediche per l'accertamento periodico di idoneità alla guida dei conducenti ultrasettantenni lascia alle autorità cantonali un grande margine di discrezionalità (art. 15d cpv. 2 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale; RS 741.01), che si riflette nelle differenze di applicazione tra i cantoni. Questi ultimi hanno già proposto di limitare tale margine per favorire una soluzione più unitaria. Il Consiglio federale non è contrario all'idea.</p><p>2. Il Consiglio federale non può emanare una nuova disciplina in tempi così brevi: per trovare una soluzione è necessario discuterne in modo approfondito con le autorità cantonali, le associazioni di anziani e la comunità dei medici. Al riguardo si prevede di avviare una procedura di consultazione nell'ambito di una prossima modifica di ordinanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.