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Incarto n. 14.2010.74 Lugano 16 settembre 2010 CJ/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will segretario: Jaques statuendo sull’istanza formulata il 31 agosto 2010 da IS 1 tendente alla chiusura della procedura di fallimento secondario relativa a PI 1, con ultimo domicilio a __________ () rappr. dal suo amministratore RA 1 e patrocinata dall’ PA 1, __________ ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con sentenza 20 febbraio 2009 (inc. 14.2008.125), questa Camera ha riconosciuto in Svizzera la procedura fallimentare aperta in Germania nei confronti dell’PI 1, decisione poi confermata dal Tribunale federale con sentenza 5 ottobre 2009. 2. Il 23 marzo 2010, la Camera ha sospeso la procedura fallimentare secondaria per mancanza di attivi (CEF 14.2010.22). In seguito all’anticipo delle spese di liquidazione da parte dell’ammini­stra­zione fallimentare estera, l’Ufficio fallimenti ha pubblicato la continuazione della liquidazione il 30 aprile 2010, impartendo un termine di 20 giorni ad eventuali creditori del defunto per insinuare il proprio credito. Nel temine impartito nessuno si è annunciato. 3. Il 20 agosto 2010, l’Ufficio, in virtù dei combinati art. 171 LDIP e 260 LEF, ha rilasciato a favore dell’amministrazione fallimentare estera un atto di cessione del diritto di far revocare l’atto di disposizione con il quale il figlio del defunto, PI 2, ha prosciugato il conto EURO n. 0247-616117.06H aperto dal defunto presso __________, per poi far perdere le proprie tracce in Svizzera (spostandosi verosimilmente in Australia). 4. Visto il rinvio dell’art. 170 cpv. 1 LDIP alle disposizioni della LEF in materia di fallimento, l’art. 268 LEF risulta applicabile alla procedura di fallimento secondario, con la peculiarità che, per analogia con gli art. 167 LDIP e 513 cpv. 1 CPC, la decisione di chiusura della procedura di liquidazione spetta alla Camera e non al giudice ordinario del fallimento (cfr. CEF 15 febbraio 2005 [14.05.6], cons. 5, RtiD II-2005 798 s. n. 95c). Nel caso concreto, l’IS 1 ha dimostrato di aver espletato tutte le operazioni previste dalla legge. Un riconoscimento della graduatoria estera giusta l’art. 173 LDIP appare d’altronde superfluo, dato che nessun creditore si è annunciato nel termine impartito. La procedura di fallimento secondario può così essere ritenuta esaurita e di conseguenza va chiusa. 5. La presente decisione va pubblicata e comunicata all'ufficio di esecuzione e fallimenti (art. 169 LDIP). Per analogia con gli art. 268 LEF e 53 lett. e OTLEF, la tassa e le spese relative a questa procedura sono a carico della massa fallimentare. Per questi motivi, richiamati gli art. 169, 170, 173 LDIP; 268 LEF; 53 lett. e OTLEF pronuncia: 1. È pronunciata la chiusura della liquidazione in Svizzera della procedura fallimentare aperta in Germania nei confronti dell’PI 1, con ultimo domicilio a __________. 2. La tassa di giustizia di fr. 100.-- è posta a carico della IS 1, oltre alle spese di pubblicazione. 3. È ordinata la pubblicazione del dispositivo n. 1 sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale. 4. Intimazione a: – avv. PA 1, __________; – IS 1, __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Incarto n. 14.2010.74 Incarto n. 14.2010.74

Incarto n. 14.2010.74 Lugano 16 settembre 2010 CJ/fp/fb Lugano

Lugano 16 settembre 2010

16 settembre 2010 CJ/fp/fb

CJ/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

Walser e Roggero-Will segretario: segretario:

segretario: Jaques Jaques

Jaques statuendo sull’istanza formulata il 31 agosto 2010 da

statuendo sull’istanza formulata il 31 agosto 2010 da IS 1 IS 1

IS 1 tendente alla chiusura della procedura di fallimento secondario relativa a

tendente alla chiusura della procedura di fallimento secondario relativa a PI 1, con ultimo domicilio a __________ () rappr. dal suo amministratore RA 1 e patrocinata dall’ PA 1, __________ PI 1, con ultimo domicilio a __________ ()

PI 1, con ultimo domicilio rappr. dal suo amministratore RA 1

rappr. dal suo amministratore RA 1 e patrocinata dall’ PA 1, __________

e patrocinata dall’ PA 1, __________ ritenuto in fatto e considerato in diritto

ritenuto in fatto e considerato in diritto 1. Con sentenza 20 febbraio 2009 (inc. 14.2008.125), questa Camera ha riconosciuto in Svizzera la procedura fallimentare aperta in Germania nei confronti dell’PI 1, decisione poi confermata dal Tribunale federale con sentenza 5 ottobre 2009.

1. 2. Il 23 marzo 2010, la Camera ha sospeso la procedura fallimentare secondaria per mancanza di attivi (CEF 14.2010.22). In seguito all’anticipo delle spese di liquidazione da parte dell’ammini­stra­zione fallimentare estera, l’Ufficio fallimenti ha pubblicato la continuazione della liquidazione il 30 aprile 2010, impartendo un termine di 20 giorni ad eventuali creditori del defunto per insinuare il proprio credito. Nel temine impartito nessuno si è annunciato.

2. Il 23 marzo 2010, la Camera ha sospeso la procedura fallimentare secondaria per mancanza di attivi (CEF 14.2010.22). In seguito all’anticipo delle spese di liquidazione da parte dell’ammini­stra­zione fallimentare estera, l’Ufficio fallimenti ha pubblicato la continuazione della liquidazione il 30 aprile 2010, impartendo un termine di 20 giorni ad eventuali creditori del defunto per insinuare il proprio credito. Nel temine impartito nessuno si è annunciato. 3. Il 20 agosto 2010, l’Ufficio, in virtù dei combinati art. 171 LDIP e 260 LEF, ha rilasciato a favore dell’amministrazione fallimentare estera un atto di cessione del diritto di far revocare l’atto di disposizione con il quale il figlio del defunto, PI 2, ha prosciugato il conto EURO n. 0247-616117.06H aperto dal defunto presso __________, per poi far perdere le proprie tracce in Svizzera (spostandosi verosimilmente in Australia).

3. Il 20 agosto 2010, l’Ufficio, in virtù dei combinati art. 171 LDIP e 260 LEF, ha rilasciato a favore dell’amministrazione fallimentare estera un atto di cessione del diritto di far revocare l’atto di disposizione con il quale il figlio del defunto, PI 2, ha prosciugato il conto EURO n. 0247-616117.06H aperto dal defunto presso __________, per poi far perdere le proprie tracce in Svizzera (spostandosi verosimilmente in Australia). 4. Visto il rinvio dell’art. 170 cpv. 1 LDIP alle disposizioni della LEF in materia di fallimento, l’art. 268 LEF risulta applicabile alla procedura di fallimento secondario, con la peculiarità che, per analogia con gli art. 167 LDIP e 513 cpv. 1 CPC, la decisione di chiusura della procedura di liquidazione spetta alla Camera e non al giudice ordinario del fallimento (cfr. CEF 15 febbraio 2005 [14.05.6], cons. 5, RtiD II-2005 798 s. n. 95c).

4. Visto il rinvio dell’art. 170 cpv. 1 LDIP alle disposizioni della LEF in materia di fallimento, l’art. 268 LEF risulta applicabile alla procedura di fallimento secondario, con la peculiarità che, per analogia con gli art. 167 LDIP e 513 cpv. 1 CPC, la decisione di chiusura della procedura di liquidazione spetta alla Camera e non al giudice ordinario del fallimento (cfr. CEF 15 febbraio 2005 [14.05.6], cons. 5, RtiD II-2005 798 s. n. 95c). Nel caso concreto, l’IS 1 ha dimostrato di aver espletato tutte le operazioni previste dalla legge. Un riconoscimento della graduatoria estera giusta l’art. 173 LDIP appare d’altronde superfluo, dato che nessun creditore si è annunciato nel termine impartito. La procedura di fallimento secondario può così essere ritenuta esaurita e di conseguenza va chiusa.

5. La presente decisione va pubblicata e comunicata all'ufficio di esecuzione e fallimenti (art. 169 LDIP).

5. La presente decisione va pubblicata e comunicata all'ufficio di esecuzione e fallimenti (art. 169 LDIP). Per analogia con gli art. 268 LEF e 53 lett. e OTLEF, la tassa e le spese relative a questa procedura sono a carico della massa fallimentare.

Per analogia con gli art. 268 LEF e 53 lett. e OTLEF, la tassa e le spese relative a questa procedura sono a carico della massa fallimentare. Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamati gli art. 169, 170, 173 LDIP; 268 LEF; 53 lett. e OTLEF

richiamati gli art. 169, 170, 173 LDIP; 268 LEF; 53 lett. e OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. È pronunciata la chiusura della liquidazione in Svizzera della procedura fallimentare aperta in Germania nei confronti dell’PI 1, con ultimo domicilio a __________.

1. È pronunciata la chiusura della liquidazione in Svizzera della procedura fallimentare aperta in Germania nei confronti dell’PI 1, con ultimo domicilio a __________. 2. La tassa di giustizia di fr. 100.-- è posta a carico della IS 1, oltre alle spese di pubblicazione.

2. La tassa di giustizia di fr. 100.-- è posta a carico della IS 1, oltre alle spese di pubblicazione. 3. È ordinata la pubblicazione del dispositivo n. 1 sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale.

3. È ordinata la pubblicazione del dispositivo n. 1 sul Foglio ufficiale svizzero di commercio e sul Foglio ufficiale cantonale. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: – avv. PA 1, __________;

– avv. PA 1, __________; – IS 1, __________.

– IS 1, __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 72 e segg. LTF).