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A partire dal 2010 le emittenti radiofoniche concessionarie che diffondono in modalità analogica potranno trasmettere, in digitale sulle stesse frequenze OUC programmi supplementari di loro produzione e al massimo un programma di un'altra emittente. In data 4 novembre, il Consiglio federale ha approvato le conseguenti modifiche all'ordinanza sulla gestione delle frequenze e sulle concessioni di radiocomunicazione (OGC). Grazie al nuovo articolo 28a, le radio locali che trasmettono in zone di copertura di dimensioni ridotte hanno la possibilità di ampliare la loro offerta di programmi con investimenti modesti. Questa innovazione permetterà inoltre al pubblico di beneficiare di una gamma più vasta di programmi. Per quanto riguarda la diffusione di nuovi programmi radiofonici a livello di regione linguistica, il Consiglio federale punta sullo standard digitale DAB+ (Digital Audio Broadcasting).
La SwissMediaCast AG, titolare della concessione di radiocomunicazione per la seconda piattaforma digitale nella Svizzera tedesca, ha iniziato a trasmettere il 15 ottobre come convenuto. Al momento essa propone agli agglomerati di Berna, Zurigo e Basilea quattro programmi SSR e sette programmi privati. Le cinque radio concessionarie che non hanno rispettato i tempi della messa in onda hanno perso il diritto alla concessione digitale. Pur continuando ad avere la possibilità di notificare all'UFCOM la propria attività, esse non potranno più far valere un diritto alla diffusione ai sensi della legge.
In Romandia, la procedura per il rilascio delle concessioni per l'emittenza di programmi radiofonici in modalità digitale, avviata nel 2008, è entrata nella fase conclusiva. Per ragioni di natura finanziaria, la SSR ha frattanto ritirato la sua candidatura per il programma RSR-Info, trasmesso mediante lo standard DAB. Il numero delle emittenti private ancora in lizza per l'attribuzione di una concessione è sceso a quattro (in origine erano sette).
La SSR ha aumentato la concentrazione delle proprie reti di diffusione radiofonica (T-DAB) e televisiva (DVB-T) in digitale, moltiplicando le ubicazioni dei trasmettitori, esteso le zone di copertura e migliorato la qualità di ricezione.