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Il Palazzo dei congressi di Lugano ha accolto domenica l'Israel Day, ormai consueto evento dedicato ai rapporti fra la Confederazione e lo Stato ebraico, organizzato dalla sezione ticinese dell'Associazione Svizzera-Israele. Tra gli ospiti, oltre alle autorità cittadine, cantonali e rappresentanti diplomatici, c'era anche il consigliere federale Guy Parmelin, che ha ricordato le eccellenti relazioni fra i due paesi, soprattutto sul piano economico e scientifico, nonostante un contesto difficile. Un contesto nel quale, ha insistito il capo del Dipartimento dell'economia, Berna mantiene il suo ruolo neutrale e non si allinea alla "dottrina Trump".
La presenza delle autorità anche quest'anno è stata duramente criticata dal Collettivo Scintilla e dal Partito operaio e popolare, che hanno organizzato un presidio per contestare la politica definita "criminale" di Tel Aviv nei confronti del popolo palestinese. Alla manifestazione hanno partecipato alcune decine di persone guardate a vista dagli agenti di polizia.