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Nella prima metà del 2021, circa il 43% delle richieste proveniva dal Paese del Sol Levante. A seguire Russia, Turchia, India e Corea del Sud
Il Giappone è il primo Paese al mondo nella classifica globale del numero di richieste del governo per la censura dei contenuti su Twitter.
Il rapporto bimestrale, fornito dalla piattaforma statunitense, si riferisce alla prima metà del 2021 e segnala come il 43% delle 43’387 richieste ricevute tra gennaio e giugno dell’anno scorso arrivi dal Paese del Sol Levante sotto forma di ordini esecutivi, ingiunzioni dei tribunali e dei rappresentanti legali, per un totale di poco più di 18’500.
A seguire c’è la Russia con il 25% delle domande, davanti a Turchia, India e Corea del Sud.
Il rapporto di Twitter specifica che il 93% delle richieste ricevute da Tokyo si riferivano a leggi in materia di narcotici e controllo della droga, oscenità e crimini legati a frodi finanziarie. Il Giappone – che è il secondo mercato dopo gli Stati Uniti per Twitter – è stato il primo Paese per richieste di censura anche nell’intero 2020.