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Sale ancora il debito del calciatore Diego Armando Maradona nei confronti del Fisco italiano.
La Commissione tributaria provinciale di Napoli, respingendo come "inammissibile" un ricorso presentato da campione argentino, lo ha condannato anche a pagare il rimborso delle spese dell'Agenzia delle entrate e di Equitalia per complessivi 2'000 euro.
La sentenza è stata depositata il 10 gennaio scorso. I legali di Maradona avevano presentato ricorso per contestare il "silenzio-rifiuto" con il quale il Fisco aveva accolto la richiesta di annullare le cartelle dell'ex attaccante del Napoli relative ai mancati pagamenti di tasse di sei diversi anni, dal 1985 al 1990. In particolare veniva lamentata la mancata notifica delle cartelle, la decorrenza dei termini per la prescrizioni e la nullità dell'avviso di mora.
I giudici tributari hanno però respinto tutte le diverse motivazioni, non solo facendo riferimento alle norme di legge ma anche ripercorrendo i diversi ricorsi e sentenze nelle quali i magistrati fiscali si erano già espressi.
Così che anche l'ultimo ricorso è stato dichiarato "inammissibile" e corredato dalla "condanna al rimborso delle spese che liquida in complessivi 2'000 euro, di cui 1'000 euro in favore di Equitalia e 1'000 in favore dell'Agenzia delle entrate, oltre accessori come per legge".