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Un uomo sahrawi, iscritto a Friburgo per 20 anni come cittadino del “Sahara occidentale”, è ora designato come “senza nazionalità” nel Sistema d'informazione centrale sulla migrazione. Secondo il Tribunale federale (TF), si tratta di un cambiamento conforme al diritto. L'uomo è arrivato in Svizzera nel 1998 ed è stato riconosciuto come rifugiato. Sul permesso di soggiorno figurava la nazionalità del Sahara occidentale. Nella primavera del 2019, ha constatato che le autorità friburghesi avevano cambiato la nazionalità in marocchina. L'interessato ha quindi domandato alla Segreteria di Stato della migrazione (Sem) di correggere l'informazione. La Sem, responsabile delle iscrizioni nel Sistema d'informazione, ha deciso di rivedere la pratica e iscriverlo come “senza nazionalità”.
Le autorità non hanno mai messo in discussione l'origine del Sahara occidentale, ma la Svizzera non riconosce tale Paese e i suoi cittadini venivano solitamente indicati come marocchini, poiché il Marocco rivendica il territorio in questione. Poiché la Confederazione ha deciso di non riconoscere nemmeno tale rivendicazione, si è optato per “senza nazionalità”. In una sentenza pubblicata oggi, il TF giudica ammissibile la pratica e conferma quindi una precedente decisione del Tribunale amministrativo federale, che aveva già respinto il ricorso dell'interessato. Secondo l'Alta corte di Losanna, è nell'interesse della Svizzera che la posizione che difende sulla scena internazionale venga ripresa su scala amministrativa.
L'interesse nazionale prevale quindi su quello del ricorrente. Il cambiamento non ha inoltre alcuna influenza sul suo status in Svizzera.