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Walter Hügel secondogenito di Erich e Maria Hügel nacque a Wiener Neustadt, una cittadina della Bassa Austria a sud di Vienna, nei pressi del fiume Leitha, il 29 luglio 1941. Suo padre, un colonnello dell’esercito austriaco, era stato pilota d’aeroplani.
Fin da piccolo Walter desiderava scoprire il mondo, e decise che il modo migliore per farlo era divenire pilota.
Terminate le scuole dell’obbligo decise perciò di intraprendere una formazione militare ottenendo dapprima la qualifica di caporale e poi di sergente.
Nel dicembre del 1959 iniziò a Zeltweg, sede di una delle principali basi aeree dell'aeronautica austriaca, la formazione di pilota d’aeroplano a bordo di un Piper PA-18. Il 15 settembre 1960 con esperienza di volo di 38h54’ ottenne la licenza di pilota d’aeroplano.
Pilota d’elicottero
Il 27 settembre 1960 insieme all’istruttore Helmuth Hugl compì a Zeltweg il primo volo d’istruzione in qualità di pilota d’elicottero sull’Agusta-Bell 47G2 3B-XJ. Il 21 novembre 1960 dopo 7h48’ in doppio comando compì il suo primo volo solo a bordo. Il percorso formativo del giovane pilota fu completato nei mesi successivi con corsi specifici per compiere atterraggi in alta montagna e voli notturni. Alla fine ottenne la qualifica di istruttore di volo. Nel corso della sua carriera militare volò prevalentemente sull’Agusta-Bell 47G2 e Agusta-Bell 204B e solo raramente con l’SE 3130 Alouette 2. In qualità di istruttore di volo militare ebbe l’occasione di volare con Franz Astner, Franz Giakomini ed Erwin Schafrath. Tutti e quattro furono impiegati più tardi assunti dalla società ticinese Eliticino.
Nell’autunno del 1965 ormai stufo di indossare l’uniforme militare decise di rassegnare le dimissioni. Il 6 dicembre 1965 compì l’ultimo volo in qualità di pilota militare d’elicottero e il 31 dicembre 1965 si congedò dai commilitoni. Fino a quel momento aveva accumulato complessivamente 1’578h ore di volo.
Pilota della Autair Helicopters Ltd
Il 26 gennaio 1966 in previsione dell’inizio della sua nuova attività nel campo civile l’Ufficio federale dell’aviazione civile svizzero rilasciò a Walter Hügel la licenza elvetica di pilota commerciale d’elicottero nr. 95. Qualche mese dopo per conto della società elvetica fu inviato in nord-Africa dove iniziò a lavorare per conto della Autair Helicopter Services Ltd sotto la vigilanza del capo-pilota Jacques Fages.
Ai comandi degli apparecchi Bell 47G e Bell 47J Ranger aveva il compito di trasportare dei geologi attivi nell’industria mineraria. Successivamente fu mandato sull’isola greca di Corfù per effettuare il trasporto dei passeggeri. Il suo sogno d’infanzia di girare il mondo si stava avverando.
Di rientro in Svizzera tra il 21 e il 23 novembre 1966 seguì insieme all’istruttore della Heliswiss Jean Seydoux un corso di addestramento per compiere atterraggi in alta montagna. Ai comandi del Bell 47G3B-1 HB-XBT i due effettuarono atterraggi fino a 10'000 ft (3'050 metri).
Una settimana più tardi Walter Hügel si recò in Sudamerica dove a partire dal 30 novembre iniziò a volare per conto della Autair Helicopter Services Ltd. Ai comandi del Bell 47G3B-1 fu infatti incaricato di rifornire un gruppo di geologi nella regione dell’Aconcagua (provincia di Mendoza/Argentina), in prossimità del confine con il Cile ad oltre 15'000 piedi (4'550 metri) di quota.
Dopo un soggiorno di sei mesi rientrò a casa per qualche tempo prima di ripartire nuovamente per la Grecia. Qui tra il luglio e l’agosto 1967 effettuò dei voli spay ai comandi del Bell 47G2 HB-XAX in varie località che includevano Chanta, Sparta e Poros.
Sempre più in alto
L’11 ottobre 1967 l’allora 26enne pilota che da poco aveva raggiunto le 2'000 ore di volo iniziò nuovamente a volare in Argentina. A partire dalla base di Mendoza compì giornalmente voli per rifornire rifornire gruppi di geologi e alpinisti dislocati in varie località quali Paramillos, Santa Clara, Jalguaras, San Benicio, ecc. In quel periodo atterraggi a quote di oltre 3'000 metri (10'000 piedi) ai comandi del Bell 47G3B-1 N7897S erano ormai diventati per lui una routine quotidiana.
Il 31 marzo 1968 Walter Hügel atterrò con lo stesso apparecchio a 5'180 m (17’000 ft) nella regione del Mercedario (Argentina). E’ molto probabile che questo sia stato l’atterraggio a quota più elevata da lui compiuto.
Terminato il soggiorno in Argentina fece di nuovo ritorno in Europa. Il 9-10 agosto 1968 a Cascina Costa seguì un corso di pilotaggio sull’Agusta-Bell 206A Jet Ranger.
Nei mesi successivi si recò in Bangladesh e poi in Sierra Leone. Nell’autunno dell’anno successivo trasferì per conto della Autair Helicopters Ltd il Bell 206A Jet Ranger G-AXJC da Caen (Francia) a Wologisi (Liberia). Nel gennaio 1970 compì vari voli nella città mineraria di Lumwana (Zambia) dopodiché si trasferì in Sudafrica dapprima nei grandi parchi di Hluhluwe e Sangande (occupandosi del censimento degli animali selvatici ai comandi degli elicotteri Bell 47G5) e successivamente a Cape Town dove per qualche tempo pilotò l’apparecchio Sikorsky S-55C ZS-HCM utilizzato per il rifornimento delle navi.
Tra il settembre e l’ottobre 1970 fu introdotto al pilotaggio dell’elicottero anfibio Sikorsky S-62A (ZS-HCW) utilizzato dall’ Autair Helicopters Ltd per i voli off-shore per il rifornimento delle navi dai nomi curiosi quali Orissa, Sibota, Ardtaig, Isidora.
Nella primavera del 1971 il nostro protagonista si recò in Australia e poi nel Malawi dove ricevette il compito di rifornire un gruppo di geologi servendosi del Bell 206A Jet Ranger ZS-HDF. In autunno superò le 3'000h di volo.
Il 17 dicembre 1971 dopo essere decollato da Southhampton in 21.5h di volo trasferì a Malta l’elicottero S-55C ZS-HDG passando per Lydd-Reims-St. Valence-Pisa-Roma-Catania-Malta.
Da fine dicembre 1971 fino al luglio 1972 Walter Hügel rimase a Malta per compiere voli off-shore con il Bell 206A Jet Ranger G-AVVH e il Sikorsky S-55 ZS-HDG per la piattaforma petrolifera “Louisiana”.
Tra il 7 e il 10 luglio 1972 trasferì da Malta a Belp/Svizzera (rotta Malta-Tunisi-Cagliari-Ajaccio-Nizza-Lione-Berna) il Bell 206A Jet Ranger G-AVVH. Questo fu l’ultimo volo che effettuò per conto della Autair Helicopters Ltd.
Pilota della Heliswiss
Dopo essere stato assunto dalla Heliswiss nel settembre del 1972 si trasferì in Suriname per un anno. Qui compì voli per il trasporto di persone, materiali ed equipaggiamenti ai comandi degli elicotteri Bell 206A Jet Ranger e Agusta-Bell 204B.
Rientrato in Svizzera nel settembre 1973 dopo una pausa di alcuni mesi tra il 27 gennaio e il 4 febbraio 1974 trasferì il Bell 206B Jet Ranger II HB-XCV da Belp fino in Marocco (rotta Belp-Perpignan-Barcellona-Alicante-Malaga-Casablanca-Agadir-Villa Cisneros). Fino al 13 aprile 1974 fu imbarcato sulla nave “Interpeche” con il compito di individuale i banchi di pesce.
Di ritorno in Svizzera il 1° maggio 1974 ottenne a Locarno la qualifica al pilotaggio dell’SA 315B Lama dopo aver compiuto 3h17’ in doppio comando insieme al già citato Franz Giakomini, nel frattempo divenuto pilota-istruttore per conto della Eliticino. Il 3 maggio l’UFAC gli rilasciò la qualifica per compiere atterraggi in montagna.
Qualche settimana dopo si recò in Etiopia dove rimase per circa un mese per compiere ai comandi dell’SA 315B Lama OE-EXA dei trasporti di materiale ad Arba Minch.
A partire dall’agosto 1974 Walter Hügel iniziò più o meno regolarmente a lavorare in Svizzera e fu basato inizialmente a Domat-Ems (Canton Grigioni) dove la Heliswiss aveva dislocato uno dei suoi Agusta-Bell 204B.
Tra il settembre e il dicembre 1974 compì numerosi voli per il trasporto di materiale da costruzione in valle d’Aosta con gli apparecchi Bell 206B Jet Ranger HB-XCF e Agusta-Bell 204B HB-XCQ.
Il 1° ottobre 1974 mentre stava effettuando dei voli per conto dell’ENEL a Roisan (Valle d’Aosta/Italia) dopo aver trasportato alcune sezioni di un traliccio al momento dell’atterraggio a causa di un errore di valutazione urtò il rotore principale contro uno degli elementi. L’impatto causò il grave danneggiamento dell’Agusta-Bell 204B HB-XCQ. A quel momento il pilota aveva alle sue spalle un’esperienza di volo di circa 4'000h.
Dopo essersi trasferito in Ticino a partire dal 12 dicembre 1974 iniziò la sua attività come pilota commerciale per conto dell’Eliticino. Purtroppo il 22 gennaio 1975 mentre effettuava il recupero di alcuni operai rimasti bloccati dalla neve sul passo del San Bernardino (Canton Grigioni) l’SA 315B Lama HB-XEU che pilotava fu danneggiato. Dopo il decollo a causa del turbine di neve sollevato perse i riferimenti visivi (white-out). Nessuno degli occupanti a bordo rimase ferito, ma l’elicottero fu gravemente danneggiato.
L’11 marzo 1975 si recò a Little Stoughton (Inghilterra) dove compì un volo di prova con l’elicottero Westland/Agusta-Bell 47G3B-1 HB-XFA. Nei giorni successivi l’elicottero fu trasferito in volo all’aeroporto di Locarno dov’era previsto il suo impiego quale apparecchio per la scuola.
Oltre al trasporto di persone e materiale svolto con gli apparecchi della serie SA 315B Lama in servizio con la Eliticino Walter Hügel riprese la sua attività quale istruttore di volo.
Tra il 16 e il 18 marzo 1976 frequentò un corso per istruttori di volo a Belp sotto la direzione dell’ispettore del’UFAC Werner Donau. Il 31 marzo 1976 l’UFAC gli rilasciò la licenza di istruttore di volo. Quello stesso anno ottenne la cittadinanza elvetica. Al termine dell’anno che vide la nascita della figlia Larissa il suo libro di volo contava 4’786h di volo.
Tra l’8 e l’11 marzo 1977 partecipò ad un nuovo corso per istruttori di volo organizzato dall’UFAC. Nella stessa occasione ottenne l’abilitazione al pilotaggio dell’SE 3160 Alouette 3 (HB-XDE).
Pilota commerciale e soccorritore
In qualità di pilota commerciale d’elicottero e fino alla costituzione della base Rega in Ticino Walter Hügel compì molte missioni di soccorso servendosi principalmente dell’SA 319B Alouette 3 HB-XHP entrato in funzione all’aeroporto cantonale di Locarno nell’ottobre 1978.
Il 6 luglio 1979 fu per lui un giorno indimenticabile. Mentre stava volando in Valle Verzasca ai comandi dell’SA 315B Lama HB-XDN il turbomotore Artouste IIIB-1 si spense improvvistamente costringendolo ad effettuare un atterraggio d’emergenza. Grazie alla sua grande abilità e ad un pizzico di fortuna riuscì a posare l’elicottero in autorotazione in un piccolo spiazzo nei pressi del ponte sottostante il paese di Corippo. Il guasto fu causato dalla rottura di una pala del compressore assiale.
Alla fine dell’anno in cui nacque il figlio Alex (1979) il suo libro di volo contava quasi 6'200h di volo.
Pilota della GASS/REGA
Il 31 ottobre 1980 Walter Hügel lasciò l’Eliticino ed insieme a Georg Wedtgrube assunse la funzione di pilota per conto della neo-fondata base Rega Ticino.
A partire dal quel momento svolse quasi prevalentemente l’attività di elisoccorritore ai comandi dell’SA 319B Alouette 3 HB-XHP e ridusse considerevolmente il numero di ore di volo accumulate annualmente.
Occasionalmente fu chiamato dall’Eliticino per per svolgere qualche volo commerciale e anche dei voli scuola. In quel periodo ottenne la qualifica per pilotare il nuovo apparecchio AS 350B Ecureuil (HB-XMA) da poco entrato in servizio con la Eliticino (successivamente volò con le nuove versioni B1, B2 e B3). Ebbe così nuovamente l’occasione di volare sugli Agusta-Bell 47G2 (HB-XME e HB-XOP) e sui Bell 206 Jet Ranger. Alla fine del 1984 superò la soglia delle 7’000h ore di volo.
Dal 10 al 14 maggio 1993 ad Erstfeld effettuò la formazione sull’Agusta A109K2 da poco entrato in servizio con la Rega. Il 1° giugno a Belp insieme all’esaminatore dell’UFAC Claude Vuichard superò l’esame di volo. Il 5 giugno 1993 compì la prima missione di salvataggio con il nuovo biturbina.
Per diverso tempo utilizzò sia l’SA 319B Alouette 3 sia l’Agusta A109K2. Il 27 ottobre 1995 fu per lui quasi certamente un giorno particolare visto che compì il suo ultimo volo ai comandi dell’HB-XHP che aveva utilizzato per molti anni e al quale era molto affezionato.
Esattamente un anno dopo (1996) compì invece l’ultimo volo per conto della Rega prima del suo pensionamento. A quel momento contava al suo attivo 8’680h ore di volo.
Pilota per piacere
Nel corso del 1997 Walter Hügel decise si dedicare parte del suo tempo libero alla sua grande passione per l’ala rotante. Dopo aver ottenuto la qualifica al pilotaggio degli elicotteri biturbina della serie AS 355N compì voli VIP trasportando facoltosi uomini d’affari. In quel periodo potè dedicarsi maggiormente ad uno dei suoi hobby preferiti: la pesca lungo i corsi d’acqua. Visto che parte di questi luoghi erano discosti non era raro che li raggiungesse in elicottero. Fu per lui un periodo molto bello e indimenticabile come ricorda il figlio Alex.
Occasionalmente effettuò anche voli per il trasporto di persone e materiale per conto dell’Eliticino. Riprese infatti volentieri i comandi di alcuni elicotteri a lui molto cari come l’SA 315B Lama.
Dopo la qualifica al pilotaggio dello Schweizer 300C utilizzato per la scuola di volo dall’Eliticino compì numerosi voli per l’istruzione dei piloti d’elicottero. Nel luglio del 1998 superò le 9’000h di volo.
Il 2 marzo 1999 si qualificò per pilotare l’Agusta A109E Power mentre tra il 24 e il 26 maggio in Inghilterra ottenne l’abilitazione per l’EC-135 sul quale volò tutta l’estate successiva un po’ in tutta Europa.
Seguirono negli anni successivi molti voli soprattutto per l’istruzione degli allievi piloti e voli VIP.
Il 30 luglio 2002 ebbe l’occasione di effettuare un breve volo di trasferimento ai comandi dell’SA 315B Lama HB-XDN: fu l’ultimo con questo storico modello.
Il 15 dicembre 2002 il suo libro di volo riporta l’ultima iscrizione: un volo locale ai comandi dell’AS 355N Ecureuil HB-ZCV.
A causa di problemi di salute dovette cessare l’attività di volo dedicandosi con passione alla pesca e alle uscite in barca sul lago Maggiore.
Dopo l’aggravamento delle sue condizioni di salute dovuti a problemi cardiaci Walter ha compiuto l’ultimo volo il 3 marzo 2021.
Complessivamente nella sua carriera aviatoria durata oltre 40 anni Walter Hügel ha accumulato circa 9'700h di volo di cui oltre 1'100h in qualità di istruttore di volo.
Coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo (come l’autore di questo articolo) non potranno mai scordare la sua voce caratterizzata dal marcato accento austriaco, ma soprattutto anche naturalmente le tante qualità come ad esempio la sua gentilezza e grande disponibilità.
Molti sono i piloti che hanno ricevuto da lui preziosi insegnamenti frutto di un’esperienza maturata in scenari operativi davvero molto diversi ed estremi tra loro, incluse le impervie valli ticinesi che conosceva molto bene.
Di lui tutti serberanno un profondo ricordo, soprattutto coloro che gli devono la vita dopo essere stati salvati durante gli anni in cui esercitò la professione di pilota soccorritore per conto della Rega.
HAB 10/2021