Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01271.jsonl.gz/854

Roche interrompe collaborazione su pillola anti-Covid di Atea
Roche interrompe la collaborazione con la società americana Atea Pharmaceuticals, la cui cosiddetta pillola anti-Covid ha mostrato risultati deludenti in uno studio clinico.
Dopo un'analisi approfondita del panorama di sviluppo nel campo dei trattamenti contro il coronavirus il colosso farmaceutico renano ha deciso di concentrarsi su altri programmi.
Una decisione che, in un comunicato odierno, Roche definisce «difficile». Il gruppo restituirà ad Atea i diritti e le licenze che aveva ottenuto nell'ambito della collaborazione per lo sviluppo del preparato americano, il trattamento antivirale AT 527.
Un mese fa l'azienda statunitense aveva comunicato che la pillola non aveva soddisfatto gli obiettivi di uno studio di fase II su pazienti che presentavano una forma moderata della malattia. Concretamente i pazienti non avevano mostrato una riduzione significativa della carica virale del coronavirus rispetto a coloro che avevano ricevuto un placebo.
La notizia aveva deluso gli investitori: poco prima il concorrente americano Merck aveva infatti reso noti buoni risultati concernenti una sua pillola anti-coronavirus e questo aveva alimentato anche le speranze nel medicamento portato avanti da Roche e Atea.
Roche intende ora proseguire nello sviluppo di altre opzioni terapeutiche e diagnostiche per il Covid-19. Fra queste figura la combinazione di anticorpi detta Ronaprev (principi attivi: casirivimab e imdevimab), che Roche gestisce in collaborazione con Regeneron, nonché un altro anticorpo monoclonale, commercializzato come Actemra o RoActemra (tocilizumab), sviluppato dalla stessa casa farmaceutica di Basilea.
Insieme questi farmaci hanno aiutato circa due milioni di pazienti, fa sapere Roche, che sottolinea anche l'importanza delle sue soluzioni diagnostiche per rilevare l'infezione.
hm, ats