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Il Premio grigionese 2019 per la cultura è stato assegnato allo storico poschiavino Sacha Zala per la sua “lotta instancabile a favore della lingua italiana". Lo ha deciso il Governo retico, che sottolinea in particolare il suo ruolo nella "professionalizzazione politico-linguistica e politico-culturale" dell'associazione Pro Grigioni Italiano negli anni in cui ne assunse la presidenza, dal 2006 al 2013.
Zala, classe 1968 e attinente di Brusio in Val Poschiavo, è uno storico rinomato e dal 2014 è presidente della Società svizzera di storia. Lo scorso anno è stato inoltre nominato professore titolare di storia contemporanea e storia svizzera presso l'Università di Berna.
"La sua attività quale ricercatore affermato a livello nazionale e internazionale è caratterizzata da un'anima profondamente grigioni-italiana la quale lo induce a combattere in maniera instancabile a favore della lingua italiana", si legge nel comunicato del Governo retico. Il premio grigionese per la cultura vuole anche onorare Zala per "la sua profonda conoscenza quale storico e per le valide ricerche sulla storia dei servizi diplomatici".
Zala ha frequentato la scuola elementare e la secondaria a Campocologno e Poschiavo e il Lyceum Alpinum di Zuoz. Ha studiato storia moderna, scienze politiche e diritto costituzionale all'Università Berna, dove nel 1999 ha conseguito il dottorato, e alla University of North Carolina at Chapell Hill, indica il curriculum vitae sul suo sito internet.
La cerimonia di consegna – durante la quale verranno pure assegnati nove premi di riconoscimento e sette di incoraggiamento per un importo di 20'000 franchi ciascuno – si terrà il 29 giugno 2019 a Brusio.