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775: fondazione del
monastero di San Giovanni a Müstair
Le ricerche archeologiche confermano la tradizione orale
La leggenda racconta che il monastero di Müstair fu fondato da Carlomagno: dopo l’incoronazione quale Re dei Longobardi, s’imbatté in una tempesta di neve sul passo dell’Umbrail tra Bormio e Santa Maria. Uscendone illeso decise di far erigere il monastero di San Giovanni. Le ricerche archeologiche confermano i punti cruciali della leggenda: gli alberi per la costruzione della chiesa furono abbattuti nel 775, vale a dire un anno dopo l’incoronazione di Carlomagno quale Re dei Longobardi.
Müstair come luogo strategico e centro spirituale
Müstair era un importante luogo strategico per la politica espansionistica del Re dei Franchi. La fondazione del monastero non fu unicamente a scopo strategico ma anche nell’intento di contribuire alla rinascita dell’arte, della cultura e della vita spirituale nel suo regno. Il monastero di San Giovanni fu quindi un centro spirituale e un modello di vita monastica secondo la Regola di San Benedetto. Inoltre il monastero ospitava i viaggiatori che varcavano i passi che collegavano l’Engadina, l’Alto Adige/Südtirol e la Valtellina. Serviva anche da residenza secondaria al vescovo di Coira e da centro amministrativo per i suoi territori al sud delle Alpi.