Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244684

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide l'analisi secondo cui un prezzo superiore a 30 ct./KWh per i clienti fissi è molto problematico per le famiglie a basso reddito? Prevede di fornire un sostegno?</p><p>2. Il Consiglio federale è d'accordo con l'analisi secondo cui la sopravvivenza di molte imprese nel 2023 è minacciata dall'enorme aumento dei prezzi dell'elettricità sul libero mercato (da +1000% a +1500%)?</p><p>3. Per reimmettere energia sul mercato, il Consiglio federale è disposto a intensificare in modo sostanziale gli sforzi per il risparmio di elettricità nel prossimo inverno, fissando un obiettivo quantitativo e accompagnandolo con convenzioni con il settore pubblico e privato?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto, allo stesso scopo, a bandire gare pubbliche finalizzate al versamento di un compenso a quelle imprese che rinunceranno volontariamente a un ulteriore consumo di energia?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a istituire per il 2023 un fondo federale per l'ammortamento dei prezzi eccezionali dell'energia a favore delle imprese più energivore, con un anticipo da parte della Confederazione, che verrebbe successivamente rimborsato attraverso una tassa temporanea sui futuri profitti eccezionali delle imprese del settore elettrico ed energetico (se ce ne saranno)?</p><p>6. Se il Consiglio federale rifiuta sostanzialmente le soluzioni presentate qui sopra, cosa propone per evitare gli effetti catastrofici della situazione attuale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A partire dal prossimo anno i prezzi elevati dell'elettricità sui mercati commerciali si ripercuoteranno maggiormente sui prezzi regolamentati dell'elettricità nel regime di servizio universale. Secondo i calcoli della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom), una famiglia tipo pagherà l'anno prossimo quasi 27 centesimi per chilowattora (valore mediano), pari a un aumento di 5,8 centesimi (+27 %). L'evoluzione dei prezzi varia notevolmente da una regione all'altra. Il 24 e il 31 agosto 2022, il Consiglio federale ha discusso le conseguenze dell'aumento dei prezzi dell'energia e dell'inflazione. Le famiglie a basso reddito destinano una quota più elevata delle proprie spese all'energia rispetto alle famiglie a reddito medio e alto. Nel raffronto internazionale l'inflazione resta moderata (+3,5 % in agosto).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che gli aumenti dei prezzi registrati finora siano sostenibili per le famiglie. Le assicurazioni sociali prevedono procedure e regolamentazioni istituzionalizzate per tenere conto del rincaro. Nel corso dell'autunno il Consiglio federale si pronuncerà su un adeguamento delle rendite ordinarie dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) e dell'assicurazione invalidità (AI) con effetto dal 1° gennaio 2023 e, con l'occasione, potrà adeguare le prestazioni complementari. L'aiuto sociale, invece, è di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Poiché le prospettive restano incerte, il Consiglio federale ha incaricato il gruppo di lavoro interdipartimentale "Prezzi dell'energia", sotto l'egida del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), di riesaminare la necessità d'intervento, i vantaggi e gli svantaggi alla luce dell'evoluzione dei prezzi e dei salari.</p><p>2., 5. e 6. Il Consiglio federale è pienamente consapevole delle sfide poste alle economie domestiche e alle imprese dall'aumento dei prezzi dell'elettricità sul libero mercato. Il 31 agosto 2022, l'Esecutivo ha incaricato il gruppo di lavoro interdipartimentale "Prezzi dell'energia" (DEFR, DATEC, DFI, DFF, DFGP) di esaminare l'impatto dell'incremento dei prezzi dell'energia sulle economie domestiche, sui settori e sulle imprese, in particolare su quelle che finora hanno concluso contratti sul libero mercato dell'energia elettrica. Il gruppo di lavoro esamina anche la necessità nonché i vantaggi e gli svantaggi di eventuali misure statali nell'ottica della politica economica. Si tratta ad esempio della fissazione di un tetto massimo per i prezzi e di tasse speciali su eventuali utili straordinari come pure della ridistribuzione delle risultanti entrate fiscali supplementari. Per quanto concerne eventuali misure statali, il gruppo di lavoro illustrerà le ripercussioni sulle finanze federali.</p><p>I relativi risultati saranno presentati al Consiglio federale nell'ottobre 2022.</p><p>3. e 4. Per poter definire obiettivi di risparmio quantitativi è necessario conoscere il fabbisogno e il potenziale di risparmio come pure la misurabilità dei risparmi. Tali informazioni dipendono da una serie di fattori diversi e per il momento non sono note. Potrebbero essere stimate solo con forti incertezze. Attualmente il settore pubblico e quello privato sono motivati a ridurre su base volontaria quanto più possibile il consumo elettrico. La consapevolezza nei settori e nell'amministrazione riguardo alla necessità di risparmiare è molto alta e sono già state definite e introdotte misure concrete di risparmio.</p>  Risposta del Consiglio federale.