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I gestori di centrali nucleari dovranno fornire dati supplementari sulla durata di esercizio e sulle misure per garantire personale a sufficienza e le necessarie competenze tecniche. È quanto prevede la revisione dell'ordinanza sull'energia adottata oggi dal governo.
La modifica fissa anche i requisiti minimi in materia di prova della sicurezza e dovrebbe portare a una maggiore sicurezza giuridica sia per i gestori che per le autorità, indica una nota odierna dell'Ufficio federale dell'energia (UFE).
A causa del breve lasso di tempo a disposizione, le centrali nucleari di Beznau 1 e Gösgen, che dovrebbero procedere già nel corso del 2017 a una dettagliata verifica sulla sicurezza, beneficeranno di un periodo transitorio sino alla fine del 2019.
Nel 2015 e nel 2016 il Parlamento si è espresso contro l'introduzione di una disposizione sull'esercizio a lungo termine delle centrali nucleari a livello legale. Il legislativo ha però deciso di attuare nell'ordinanza gli elementi per i quali non è necessaria una base legale formale, ricorda l'UFE.
Il margine di sicurezza, il nullaosta e la messa fuori servizio temporanea non sono oggetto della revisione approvata oggi dal Consiglio federale dato che questi elementi vanno disciplinati a livello di legge.
La nuova ordinanza in vigore il primo luglio e sostituirà l'attuale direttiva dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN).
SDA-ATS