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ROMA - L'India ottenne l'assegnazione dei Giochi del Commonwealth comprando per dieci milioni di dollari i voti delle nazioni dell'organizzazione. Lo sostiene un giornale australiano parlando di un' "oliatura trasformatasi in uno spettacolare boomerang" a causa dei problemi organizzativi emersi in questi giorni.
"Delhi - scrive il sito del quotidiano Daily Telegraph - ottenne il diritto di ospitare i Giochi quando i suoi delegati la spuntarono alla presentazione finale in Giamaica offrendo ad ognuna delle 72 nazioni 100 mila dollari americani" equivalenti a 140 mila dollari al cambio attuale, "per programmi di allenamento di atleti qualora avesse avuto successo la loro candidatura".
Il denaro "fu in seguito versato a tutte le nazioni", riferisce il giornale ricordando che nella votazione dei delegati l'India superò per 46 a 22 la città canadese di Hamilton, la quale "aveva offerto alle altre nazioni circa 70 mila dollari ciascuna". Gli organizzatori canadesi "e molte nazioni che avevano votato per loro - riferisce fra l'altro il Daily Telegraph - fecero risuonare adirate proteste contro la compra di voti da parte dell'India".
SDA-ATS