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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.02.2015</b></p><p><b>La promozione della piazza economica al servizio dell'innovazione per rafforzare la competitività</b></p><p><b>Il 18 febbraio 2015 il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2016-2019. Grazie ai suoi strumenti - politica a favore delle PMI, politica del turismo, politica regionale e promozione dell'economia esterna - la promozione della piazza economica fornisce un contributo importante per migliorare l'innovazione, aumentare la produttività e valorizzare meglio i potenziali esistenti (ad es. le infrastrutture). Così facendo persegue l'obiettivo di incrementare la competitività dell'economia svizzera, caratterizzata da un fitto tessuto di PMI, e dei suoi posti di lavoro. Questa necessità si era resa tangibile già con l'apprezzamento del franco nel 2011, ma è diventata ancora più impellente dopo l'abbandono del tasso minimo di cambio con l'euro.</b></p><p>Il Consiglio federale propone al Parlamento sei decreti di finanziamento riguardanti diversi strumenti di promozione della piazza economica, per complessivi 374,2 milioni di franchi. Inoltre presenta il secondo programma pluriennale della Nuova politica regionale 2016-2023 chiedendone il finanziamento mediante conferimenti al Fondo per lo sviluppo regionale, per un importo pari a 230 milioni di franchi ripartiti su otto anni. La promozione della piazza economica, con i suoi strumenti orientati al cambiamento strutturale che caratterizzerà i prossimi anni, fornisce un contributo importante affinché l'economia possa adattarsi alle mutate condizioni quadro dopo l'abbandono del tasso minimo di cambio con l'euro.</p><p>Puntare alla crescita sostenibile nei vari settori economici</p><p>La promozione della piazza economica 2016-2019, visto il crescente fabbisogno di territorio e di risorse, punta a una crescita economica poggiante sull'innovazione e sull'incremento della produttività, che contribuisca a valorizzare meglio i potenziali esistenti (infrastrutture, forza lavoro, reti, ecc.) e crei prospettive di sviluppo regionale nel rispetto dei principi della sostenibilità. La promozione della piazza economica concorre, anche nel contesto delle nuove disposizioni sull'immigrazione, a creare posti di lavoro ad alto valore aggiunto e a rafforzare le regioni strutturalmente deboli.</p><p>Priorità: governo elettronico, programma d'impulso turistico e innovazione regionale</p><p>La promozione della piazza economica si prefigge per il 2016-2019 le seguenti priorità.La politica a favore delle PMI punterà sul governo elettronico come strumento efficace di sgravio amministrativo, ovvero sul progressivo allestimento di uno sportello unico che permetta alle aziende di effettuare svariate operazioni con le autorità a livello federale, cantonale e comunale. La politica del turismo si concentrerà sull'attuazione del programma d'impulso conformemente al rapporto sul turismo del Consiglio federale del 26 giugno 2013. Si tratterà di accompagnare maggiormente, attenuandoli, i cambiamenti strutturali che sono stati accelerati dall'iniziativa sulle abitazioni secondarie. </p><p>La politica regionale, oltre al programma d'impulso turistico, si impernierà sul sostegno ai sistemi d'innovazione regionali (RIS) nell'intento di migliorare il coordinamento orizzontale e verticale dei protagonisti dell'innovazione a favore delle PMI e di sfruttare meglio i potenziali regionali. La promozione dell'economia esterna privilegerà i settori ad alto valore aggiunto, orienterà maggiormente la gamma di servizi di Switzerland Global Enterprise alle aspettative della clientela di ciascun ramo e provvederà alla sistematica digitalizzazione dell'offerta. </p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.09.2015</b></p><p><b>388,1 milioni per promozione economica, di cui 260 per turismo </b></p><p><b>(ats) Per far fronte all'apprezzamento del franco, la promozione economica della Svizzera dovrebbe ricevere 388,1 milioni di franchi per il periodo 2016-2019. Si tratta di 13,9 milioni in più rispetto a quanto chiesto dal governo. Il turismo sarà il principale beneficiario, con 260 milioni, di cui 230 per Svizzera Turismo. Lo ha deciso oggi a larghissima maggioranza il Consiglio degli Stati. Il dossier ritorna ora al Nazionale per l'esame delle divergenze.</b></p><p>L'ente nazionale del turismo - ha spiegato il relatore della commissione Stefan Engler (PPD/GR) - userà i fondi in particolare per il programma di sostegno alla trasformazione strutturale del settore, reso necessario dall'accettazione dell'iniziativa Weber sulle residenze secondarie e dalla forza del franco. Il credito potrà dare uno stimolo al ramo alberghiero dopo l'abbandono del tasso minimo euro-franco, ha aggiunto il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.</p><p>Dal canto suo, il consigliere agli Stati Thomas Minder (Indipendente/SH) aveva depositato invano una proposta di minoranza chiedendo di portare il credito a 270 milioni. Tale idea è stata sonoramente bocciata con 35 voti contro 4. Il settore non necessita di fondi supplementari dato che è sostenuto anche dalle autorità cantonali, ha fatto notare Anita Fetz (PS/BS).</p><p>Aumentando il credito per Svizzera Turismo non si risolveranno i problemi strutturali ai quali è confrontato il settore alberghiero: "ci vogliono più idee e innovazione, non più soldi", ha criticato la socialista basilese che sosteneva la quota chiesta dal Consiglio nazionale (220,5 milioni di franchi).</p><p></p><p>Promozione economia esterna</p><p>Con 29 voti contro 12, i senatori hanno anche chiesto che alla promozione dell'economia esterna vengano destinati 94 milioni, contro gli 89,6 proposti da Nazionale e Consiglio federale. Si tratterà di privilegiare i settori ad alto valore aggiunto e di orientare maggiormente la gamma di servizi di Switzerland Global Enterprise (già Ufficio svizzero per l'espansione commerciale) alle aspettative della clientela di ciascun ramo e provvedere alla sistematica digitalizzazione dell'offerta.</p><p>Una proposta di Thomas Minder di aumentare il credito a 120 milioni è stata invece nettamente respinta con 39 voti a 2.</p><p></p><p>E-amministrazione</p><p>La promozione economica per gli anni 2016-2019 intende inoltre favorire lo sviluppo dell'"e-amministrazione" per le piccole e medie imprese (PMI), alleggerendo il carico burocratico. Grazie a un contributo di 17,7 milioni (il Nazionale ne chiedeva 12,4 milioni) sarà allestito uno sportello unico che permetta alle aziende di effettuare svariate operazioni con le autorità a livello federale, cantonale e comunale.</p><p>Infine, i "senatori" si sono anche occupati di un secondo programma pluriennale, dal 2016 al 2023, relativo alla concretizzazione della nuova politica regionale. La proposta governativa di finanziarla alimentando il Fondo per lo sviluppo regionale con un importo pari a 230 milioni di franchi ripartiti su otto anni è stata accolta a larga maggioranza, così come aveva fatto in giugno il Nazionale.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.09.2015</b></p><p><b>Aiutare piazza economica, ma senza strapazzare il bilancio </b></p><p><b>(ats) Occorre sostenere la piazza economica svizzera, messa a dura prova dall'apprezzamento del franco. Pur riconoscendo questa necessità, il Consiglio nazionale si è mostrato oggi meno generoso rispetto agli Stati, decidendo di sbloccare 373,3 milioni di franchi per il periodo 2016-2019, contro i 388,1 dell'altra Camera. Il dossier ritorna agli Stati.</b></p><p>Bisogna saper seminare per meglio raccogliere, ha affermato il presidente dell'Unione svizzera dei contadini Markus Ritter (PPD/SG) per giustificare aiuti supplementari. A lui hanno replicato i fautori del rigore di bilancio, fra i quali Thomas Maier (PVL/ZH), che ha chiesto di non dilapidare denaro sfruttando il periodo elettorale, quando invece la Confederazione deve risparmiare miliardi.</p><p>Il turismo, la politica regionale e le aziende esportatrici sono i principali beneficiari del pacchetto di misure deciso a suo tempo dal Consiglio federale. Quest'ultimo chiede di innalzare a 374,2 milioni di franchi i contributi per il prossimo quadriennio, contro 359,5 milioni stanziati fra il 2012 e il 2015.</p><p>A beneficiare maggiormente sarà Svizzera Turismo, alla quale la Camera del popolo ha deciso, con 103 voti contro 78, di concedere 220,5 milioni. Gli Stati si erano spinti fino a 230 milioni.</p><p>Con 92 voti contro 91, e il voto preponderante del presidente della Camera Stéphane Rossini (PS/VS), il Nazionale ha comunque deciso di concedere 5 milioni supplementari - in totale 94 - alla promozione delle esportazioni, in particolare verso nuovi mercati. Il Consiglio federale si era fermato a 89,6 milioni.</p><p>Il credito destinato allo sviluppo dell'"e-amministrazione" per le piccole e medie imprese (PMI) dovrebbe limitarsi a 12,4 milioni. Il Nazionale ha infatti respinto i 17,7 milioni proposti dal governo e accolti dagli Stati.</p><p>Le due Camere si erano già accordate sulle somme da concedere ad altri settori. Il credito destinato al programma Innotour (incoraggiamento dell'innovazione e della cooperazione nel settore del turismo) sarà aumentato a 30 milioni, mentre 16,4 milioni saranno destinati all'incoraggiamento della creazione di aziende in Svizzera.</p><p>Il Fondo per lo sviluppo regionale sarà dotato di 230 milioni di franchi per il periodo 2016-2023. Questo denaro dovrebbe consentire di promuovere l'innovazione sostenibile e le reti economiche regionali.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2015</b></p><p><b>Svizzera Turismo, budget deve aumentare </b></p><p><b>(ats) Nella promozione turistica le due Camere sembrano non trovare un accordo. Il Nazionale per i prossimi quattro anni vuole spendere 220,5 milioni di franchi, mentre gli Stati insistono nel voler portare il budget di Svizzera turismo a 230 milioni.</b></p><p>Secondo i "senatori", un abbassamento dei mezzi equivarrebbe ad un calo della pubblicità per la Svizzera, ha affermato a nome della Commissione Stefan Engler (PPD/GR). In questo modo si rischia la perdita di 500'000 pernottamenti. La diminuzione del turismo provocata dalla forza del franco è infatti compensabile solo con una maggiore pubblicità, ha aggiunto Engler.</p><p></p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 22.09.2015</b></p><p><b>CN: ok ad aumento aiuto turismo, ma rimangono divergenze </b></p><p><b>(ats) L'aiuto al turismo deve essere aumentato a 230 milioni di franchi per il periodo 2016-2019. Il Nazionale ha accettato oggi, con 94 voti contro 87 e 4 astensioni, di allinearsi agli Stati. Il Consiglio federale proponeva di limitare l'importo a 220,5 milioni. Il testo torna agli Stati per ulteriori divergenze.</b></p><p>Ancora una volta nel corso del dibattito è stato utilizzato l'argomento del franco forte. Secondo alcuni deputati è da irresponsabili spendere più soldi in un momento di crisi, mentre secondo altri è proprio investendo in determinati settori che si esce da questa crisi, che altrimenti rischierebbe di affossare completamente diverse attività.</p><p>Il Nazionale ha invece rifiutato, con 96 voti contro 85 e 5 astensioni, di allinearsi con gli Stati per il credito destinato all'E-government. I consiglieri nazionali vogliono spendere 12,4 milioni in questo progetto, 5,3 milioni in meno rispetto al Consiglio federale e alla Camera dei cantoni. Lo scopo di questo testo è sgravare da un punto di vista amministrativo le piccole e medie imprese (PMI), ad esempio permettendo di comunicare con le autorità in forma elettronica.</p><p>La decisione è stata presa nonostante il cambio di posizione della Commissione, per la quale ha parlato Dominique de Buman (PPD/FR), che ha cercato di convincere i deputati ad allinearsi ai "senatori", vista la differenza tutto sommato piccola fra le due posizioni.</p><p><b></b></p><p><b>CN+CSt: promozione economia, 17,7 mln per e-governement </b></p><p><b>(ats) I crediti concessi alla promozione economica per il periodo 2016-2019 ammonteranno a 388,1 milioni di franchi. Il settore della cyber amministrazione, concepito per agevolare i contatti tra le piccole e media imprese e le autorità mediante uno sportello elettronico unico, ha ottenuto i crediti proposti dal Consiglio federale di 17,7 milioni.</b></p><p>La proposta della conferenza di conciliazione è stata accolta oggi dal Consiglio nazionale per 141 voti a 29 e tacitamente agli Stati. La Camera del popolo voleva tagliare questa voce di spesa portandola a 12,4 milioni, ma la Camera dei cantoni si è sempre opposta: alla fine l'hanno spuntata i "senatori". </p><p>Il Nazionale si era già allineato agli Stati per quanto riguarda il sostegno al turismo, concedendo infine a questo settore 230 milioni di franchi, invece di 220,5 milioni.</p><p>L'importo destinato alle esportazioni, in particolare verso nuovi mercati, è stato fissato a 94 milioni, al posto degli 89,6 proposti dal Governo.</p><p>Il credito quadriennale per la promozione dell'innovazione, della collaborazione e dello sviluppo delle conoscenze (Innotour) è stato aumentato di 30 milioni. Inoltre, 16,4 milioni saranno spesi per l'insediamento di imprese in Svizzera.</p>