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Se non sei una banca, non becchi nulla!
Il consigliere federale Merz sopprime i premi di prestazione
Il comitato centrale di garaNto è scandalizzato davanti al fatto che per il 2010 il personale delle dogane e del Cgcf non riceve premi di prestazione a causa dello spirito risparmista che aleggia in Parlamento e della cocciutaggine del consigliere federale Merz. Per il capo del DFF sono più importanti i risparmi che i diritti del personale.
André Eicher, segretario centrale
L’Amministrazione federale delle dogane (AFD) deve applicare le direttive del programma di consolidamento e ridurre dell’1% le spese per il personale, ma non è finita qui. Il capo del Dipartimento federale delle finanze ha incaricato l’AFD di ridurre al più presto le risorse umane in eccesso. Ciò significa che l’AFD non ha vie d’uscita: i crediti per il personale non bastano e le direttive non possono essere attuate nemmeno con sforzi maggiori. A saldo mancano quest’anno 3 milioni di franchi per corrispondere i premi di prestazione.
Eppure il capo al Bernerhof non si scompagina: proibisce all’AFD di versare ai suoi collaboratori i premi per il 2010. Apparentemente non è molto preoccupato dal fatto che questa decisione punisce in pratica quel personale che ogni anno incassa 23 miliardi di franchi per la Confederazione e che garantisce la sicurezza in ambiti di vita fondamentali. Questa decisione si contrappone alla legge sul personale federale che prevede premi per rimunerare le buone prestazioni. In sostanza si scavalca l’attuale sistema di valutazione.
Bisogna ringraziare il direttore generale Dietrich se, oltre ai premi, non vengono soppressi anche posti di lavoro – come del resto avvenuto negli scorsi anni quando l’AFD ha dovuto tagliare complessivamente 420 impieghi. Il comitato centrale gli è riconoscente.
Non è certo colpa dell’AFD se siamo in questa situazione. Il Consiglio federale e il Parlamento lo devono riconoscere. Il 27 maggio 2010 garaNto lo ha ricordato al consigliere federale Merz, invitandolo a escludere l’AFD dalle misure di risparmio concernenti le risorse umane e a sottoporre al Parlamento una richiesta in tal senso.
Parlamento e Consiglio federale devono finalmente rinunciare alla loro politica ostile al personale. Con la soppressione dei premi di prestazione in seno all’AFD questa politica acquisisce una nuova dimensione: nemmeno le buone prestazioni vengono più rimunerate. Ancora peggio è il fatto che la Confederazione non riconosce più finanziariamente il buon lavoro, mentre le grandi aziende possono corrispondere ai quadri bonus vergognosamente alti. Questo controsenso è inconcepibile e inaccettabile. Oggi Parlamento e Consiglio federale perdono la stima del personale delle dogane e del Corpo delle guardie di confine. Domani forse perderanno anche la sua lealtà.