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L'iniziativa popolare che prevede di tassare le eredità milionarie per finanziare l'AVS dovrebbe essere sottoposta al popolo. Dopo aver rinviato in giugno l'esame del testo per verificarne la validità, oggi il Consiglio degli Stati - con 32 voti contro 11 e 2 astenuti - ha deciso di respingere l'iniziativa del Partito evangelico, sostenuta anche dal PS, dai Verdi, dal Partito cristiano sociale e dall'Unione sindacale svizzera.
Il testo - denominato "Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)" - mira ad introdurre a livello federale un tasso di imposizione del 20% per la parte delle eredità che supera i due milioni, nonché per le donazioni superiori ai 20'000 franchi. Tutto ciò con validità retroattiva dal primo gennaio 2012.
I fautori dell'iniziativa ritengono che la tassazione delle eredità frutterà 3 miliardi di franchi all'anno, che verrebbero assegnati nella misura di due terzi all'AVS e del rimanente terzo ai cantoni. Questi ultimi non imporrebbero più le successioni e le donazioni.
Durante la sessione estiva, gli Stati avevano rinviato l'iniziativa alla loro commissione preparatoria. Quest'ultima è stata incaricata di esaminarne la ricevibilità, segnatamente per quel che concerne la retroattività e l'unità di materia: il testo contempla infatti l'introduzione di una nuova imposta, l'abolizione di competenze cantonali in materia e il finanziamento dell'AVS.
La commissione è nel frattempo giunta alla conclusione che l'iniziativa è valida. Oggi, con 30 voti contro 13 e 2 astenuti, anche la Camera dei cantoni l'ha ritenuta valida.
Il dossier passa ora al Nazionale.
SDA-ATS