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BERNA - Quattro donne e dodici uomini sono in lizza per sette seggi del governo bernese. La sinistra spera di riconquistare, in occasione delle elezioni del 25 marzo, la maggioranza impadronendosi del seggio riservato al Giura bernese e occupato attualmente dal consigliere di Stato UDC Pierre Alain Schnegg.
Quattro dei sette consiglieri di Stato - Pierre Alain Schnegg (UDC), Christoph Neuhaus (UDC), Christoph Ammann (PS) e Beatrice Simon (PBD) - aspirano a un nuovo mandato, ha comunicato oggi la cancelleria di Stato bernese allo scadere del termine per la presentazione delle candidature. Non si ripresentano l'ecologista Bernhard Pulver, la socialista Barbara Egger-Jenzer e il PLR Hans-Jürg Käser.
L'alleanza rosso-verde lancia una candidatura multipla per spodestare la maggioranza borghese nell'esecutivo. Il partito socialista presenta il consigliere di Stato Christoph Ammann, la consigliera nazionale Evi Allemann come anche il francofono del Giura bernese Christophe Gagnebin. Completa la lista la Verde Christine Häsler.
Lanciando Christophe Gagnebin, il PS bernese spera di eliminare il consigliere di Stato UDC Pierre Alain Schnegg, che occupa il seggio garantito al Giura bernese dalla Costituzione cantonale.
Sinistra del Giura bernese divisa - Ma la sinistra parte ancora una volta divisa nel Giura bernese a causa di divergenze legate alla Questione giurassiana. Il Partito socialista autonomo (PSA), presente essenzialmente a Moutier, lancia Maurane Riesen. Il candidato socialista Gagnebin potrebbe così essere privato dei voti dell'elettorato autonomista.
I quattro partiti borghesi UDC, PLR, PBD e UDF, faranno nuovamente fronte comune per conservare la maggioranza ritrovata nel 2016. I tre consiglieri di Stato uscenti figurano su una lista comune insieme al candidato PLR Philippe Müller.
Tra i sedici candidati in lizza per l'elezione del 25 marzo vi è anche Yannic Nuoffer, rappresentante della formazione di estrema destra PNOS (acronimo tedesco di Partito degli Svizzeri di orientamento nazionale, a volte indicato in italiano anche come Partito dei nazionalisti svizzeri). In corsa per il governo vi è pure il Partito pirata con due candidati, indica la cancelleria di Stato bernese.
Il senza partito Bruno Moser è di nuovo in corsa. Moser si presenta regolarmente alle elezioni cantonali bernesi. L'indipendente aveva mantenuto la sua candidatura per il secondo turno dell'elezione del consiglio di Stato nel 2015, quando al primo turno aveva ottenuto poco più di 4000 preferenze, mentre i suoi avversari ne contavano circa 150'000.