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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla comparsa dell'ESB, il Consiglio federale ha adottato provvedimenti che corrispondevano ogni volta alle ultime conoscenze scientifiche al fine di proteggere la salute dei consumatori e di eradicare questa epizoozia. L'evoluzione dell'epizoozia ha tuttavia creato un certo clima di insicurezza e non è stato possibile evitare che vari rami economici subissero e continuino a subire gravi danni. </p><p></p><p>La società Prionics ha messo a punto un test in grado di fornire, 24 ore dopo la macellazione, indicazioni circa la presenza dell'agente patogeno dell'ESB nei campioni di cervello di vacche infette. Se il risultato è positivo, l'animale è considerato sospetto e occorre effettuare, per conferma, una nuova analisi secondo il metodo tradizionale. Questa analisi dura circa una settimana. Con entrambi i metodi è possibile individuare l'agente patogeno dell'ESB sugli animali macellati presso i quali la malattia sarebbe comparsa qualche mese dopo la data di macellazione. Purtroppo non esiste ancora alcun metodo di individuazione applicabile, durante il periodo di incubazione, su animali che non hanno sviluppato né alterazioni celebrali tipiche né segni clinici caratteristici della ESB.</p><p></p><p></p><p></p><p>Le misure adottate dallo Stato a tutela dei consumatori sono tuttora efficaci in base allo stato attuale delle conoscenze scientifiche: dalla catena alimentare vengono ritirati gli organi e i tessuti di tutti i bovini di più di 6 mesi d'età di cui si suppone che possano contenere l'agente patogeno della ESB in caso d'infezione. Occorre aspettarsi che con l'applicazione del test vengano scoperti alcuni animali infetti che altrimenti non sarebbe stato possibile individuare. Tuttavia, gli organi e i tessuti ritenuti potenzialmente infetti sarebbero comunque stati tolti. L'introduzione del test non va quindi intesa come un aumento della protezione dei consumatori. Nondimeno, il nuovo metodo consentirebbe di ottenere un quadro della situazione epizootica in Svizzera più affidabile di quanto finora possibile con il metodo tradizionale.</p><p></p><p>In merito alle singole domande, rispondiamo come segue:</p><p></p><p>1. La Confederazione ha finora speso 9,7 milioni di franchi per l'eliminazione di animali della specie bovina e per la rispettiva ricerca ai sensi del decreto federale del 13 dicembre 1996. La produzione finale dell'agricoltura nel settore bovino ha registrato nel 1996 e nel 1997 perdite superiori a quelle del 1995 per almeno 300 milioni. Queste perdite sono state parzialmente compensate dalla Confederazione per un totale di 120 milioni di franchi, di cui 20 milioni di mutui esenti da interessi.</p><p></p><p>2. L'esame di un campione costa, secondo le stime della società Prionics, dai 50 ai 100 franchi. A ciò si aggiungono i costi per il prelievo del campione e per la conservazione della carcassa fino al momento in cui si conosce il risultato dell'esame, nonché i costi per il successivo esame dei campioni positivi presso il laboratorio di riferimento. Supponendo che in un anno venissero esaminate 200'000 vacche, i costi si aggirerebbero sui 30 milioni di franchi. </p><p></p><p>3. Il rapporto sulla validazione di questo test nelle condizioni di laboratorio è disponibile da fine marzo di quest'anno. Verifiche approfondite nelle condizioni della pratica sono tuttavia indispensabili. Attualmente è in fase di preparazione un progetto pilota, Esso dovrebbe fornire indicazioni sull'attuabilità del test, quando in poco tempo si accumulano campioni che devono essere ancora esaminati. Questo progetto dovrebbe parimenti fornire delucidazioni sul numero di animali che saranno presumibilmente considerati sospetti riguardo all'ESB, nonché sui costi globali effettivi nel caso in cui - come si potrebbe prevedere - divenisse obbligatorio. Resta inoltre sostanzialmente da discutere se, nel caso di conferma di un caso di ESB, l'obbligo di macellare altri animali dell'effettivo prescritto dal decreto federale del 13 dicembre 1996 rimarrebbe una misura proporzionata, considerato in particolare che tutti gli animali del detentore in questione verrebbero in ogni modo sottoposti al test di routine divenuto obbligatorio.</p><p></p><p>4. La società Prionics ha finora rinunciato a offrire la possibilità di applicare il test su base volontaria, in quanto si impone una procedura coordinata nella lotta contro le epizoozie. La portata di un sospetto di ESB è tale che non ci si può permettere di rinunciare a regolamentare l'applicazione del test o di introdurlo prima che le relative regolamentazioni entrino in vigore.</p><p></p><p>5. Gli uffici federali competenti sono informati dell'interesse che varie autorità straniere nutrono nei confronti del test. Il Consiglio federale è cosciente della possibile importanza economica di un'applicazione del test in Svizzera e all'estero.</p><p></p><p>6. I risultati che si otterrebbero con questo test, se venisse introdotto, verrebbero comunicati alle competenti autorità dei Paesi verso i quali si intende esportare prodotti bovini provenienti dalla Svizzera. Le possibilità di una riapertura del mercato internazionale potrebbero aumentare in caso di risultati favorevoli.</p>  Risposta del Consiglio federale.