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Le aziende farmaceutiche non hanno ancora ritirato i loro ricorsi contro la riduzione dei prezzi di alcuni medicinali, contrariamente a quanto concordato con il Dipartimento federale dell'interno (DFI). Se ciò non avverrà prima dell'estate, il consigliere federale Alain Berset promette che la situazione verrà rivista.
In primavera, il DFI aveva raggiunto un compromesso con l'industria farmaceutica per abbassare i prezzi di circa 2'500 farmaci per il periodo 2013-2015, per un importo complessivo di 720 milioni di franchi. I produttori di medicinali si erano quindi impegnati a ritirare i circa 30 ricorsi inoltrati alla magistratura.
"Parto dall'idea che i ricorsi verranno ritirati rapidamente", ha dichiarato oggi al Nazionale il ministro dell'interno Alain Berset rispondendo alle domande di Prisca Birrer-Heimo (PS/LU) e Stéphane Rossini (PS/VS). "Se ciò non avverrà entro la pausa estiva, bisognerà riesaminare la situazione", ha aggiunto senza spiegare nei dettagli come intende agire.
Interpharma, l'associazione delle imprese farmaceutiche attive nella ricerca, e l'Associazione delle imprese farmaceutiche in Svizzera (Vips) sono invitate a chiedere ai loro membri di ritirare i ricorsi. Il DFI è in discussione con loro, ha affermato Berset.
In cambio del ritiro dei ricorsi, l'industria farmaceutica ha ottenuto una riduzione della durata della procedura di ammissione di nuovi medicamenti e un trattamento più veloce delle domande di ammissioni per i preparati già registrati che vengono modificati. Il sistema di tariffazione dovrebbe inoltre essere modificato nel 2016 in modo che soddisfi il settore.