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La vendita di armi è in aumento in Svizzera. Nel primo trimestre dell’anno sono stati rilasciati 11’119 permessi, contro gli 8’615 dello stesso periodo del 2021, ciò che rappresenta un balzo in avanti di circa il 25%. Questi dati – provenienti da un’inchiesta di fedpol in 19 cantoni – sono stati resi noti oggi dal governo al Consiglio nazionale, in risposta a una domanda di Marionna Schlatter (Verdi/Zh).
Nella sua risposta, il Dipartimento federale di giustizia e polizia (Dfgp) afferma che è difficile sapere se si tratti di una tendenza a lungo termine dovuta a eventi eccezionali, come la pandemia o la guerra in Ucraina. I servizi guidati da Karin Keller-Sutter aggiungono che monitoreranno la situazione nei prossimi anni.
In Svizzera non esiste un registro centrale delle armi a livello federale. Il Dfgp sottolinea tuttavia che la Svizzera ha una legislazione rigorosa sull’acquisto di armi da parte di privati. Gli acquirenti sono sottoposti all’esame degli uffici cantonali per le armi da fuoco. Il Consiglio federale non ritiene necessarie ulteriori misure, conclude il Dfgp.