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Sentenze ed esecuzione delle sanzioni contro minorenni nel 2020 Minorenni nel 2020: più sentenze ai sensi del Codice penale, meno per consumo di stupefacenti
28.06.2021 - Nel 2020 sono state pronunciate complessivamente 20 611 sentenze contro minorenni. Rispetto all’anno precedente, le sentenze contro minorenni per reati ai sensi del Codice penale (CP) sono aumentate del 10%; i reati violenti del 23%. Le sentenze per consumo di stupefacenti, invece, sono diminuite del 18%. Le sanzioni inflitte più frequentemente sono gli ammonimenti, le prestazioni personali e le multe. 553 procedure sono state chiuse tramite una mediazione, una conciliazione o una riparazione. Nel 2020, le persone collocate in ambito extrafamiliare sono state 1060.
La nuova statistica delle sentenze e dell’esecuzione delle sanzioni contro minorenni (JUSAS) registra tutte le sentenze contro minorenni pronunciate in seguito a un reato contro qualsiasi legge federale contenente disposizioni penali. Siccome le cifre relative agli anni precedenti sono limitate alle leggi più importanti, i risultati del 2020 sono paragonabili solo parzialmente ai risultati del 2019. Concretamente, l’andamento del numero di sentenze pronunciate può essere esaminato solo in rapporto al Codice penale (CP) o alla legge sugli stupefacenti (LStup). Si deve tener conto di questa limitazione anche per quanto riguarda il numero di sanzioni.
Per la prima volta si dispone di cifre per tutte le sentenze contro minorenni
Nel 2020 sono state pronunciate in totale 20 611 sentenze in applicazione del diritto penale minorile. La maggior parte delle sentenze riguarda un reato ai sensi del CP (7944), seguite da quelle per consumo di stupefacenti (4285), da quelle per reati contro la legge sulla circolazione stradale (3829) e da quelle per reati contro la legge sui trasporti (3418), ad esempio gettare un oggetto fuori da un veicolo, bloccare una porta per ritardare la partenza o fare uso non autorizzato di una sala di aspetto.
Le sentenze per reati ai sensi del codice penale sono aumentate del 10% rispetto al 2019. Nel 2020 sono state contate 7944 sentenze per reati contro il CP, a fronte delle 7203 del 2019. Per quanto riguarda i reati violenti ai sensi del CP, è stato riscontrato un aumento generale del 23%. Sono aumentate in particolare le risse, per le quali nel 2020 il numero di sentenze è quasi raddoppiato (+93% rispetto al 2019), le lesioni gravi (+35%), le aggressioni (+36%) e le rapine (+58%).
In crescita pure i reati contro l’integrità sessuale (+20%). Per i reati contro il patrimonio la crescita è leggermente inferiore (+12%). Per i reati di consumo di stupefacenti si constata invece una tendenza al ribasso (–18%).
Sanzioni
In materia di pene, il diritto penale minorile (DPMin) commina la privazione della libertà e la multa ai minorenni che avevano 15 anni il giorno in cui hanno commesso il reato. L’UST, pertanto, esamina le pene in funzione dell’età delle persone giudicate. Nel 2020, le sanzioni decise dai giudici nei confronti delle persone di meno di 15 anni sono state nel 56% dei casi degli ammonimenti e nel 45% dei casi delle prestazioni personali. Nel 2020 le sanzioni contro i minorenni di 15 anni o più sono state nel 36% dei casi delle multe, mentre la privazione della libertà ha interessato solo il 6% di loro.
Risoluzioni
Non tutti i contenziosi penali si risolvono con la pronuncia di una misura di protezione o di una pena. Per tenere conto delle diverse modalità di risoluzione previste dalla legge, la nuova statica JUSAS non prende in considerazione solo le sentenze che prevedono una pena, ma anche gli abbandoni del procedimento secondo i criteri di esenzione dalla pena, le conciliazioni e le riparazioni, nonché le mediazioni.
Con queste nuove informazioni, l’UST propone un panorama più completo della giustizia penale dei minorenni e rivela, per esempio, che il ricorso alla mediazione varia in funzione di determinate caratteristiche sociodemografiche dell’autore e del reato commesso. Detto ciò, la stragrande maggioranza dei minorenni autori di reato riceve una pena e/o una misura (95% delle 18 209 persone minorenni comparse davanti a un giudice penale nel 2020).
1060 persone collocate in ambito extrafamiliare per sanzioni di diritto penale
Adesso la statistica registra tutti i soggiorni in un istituto o in un carcere minorile, se ordinati in applicazione del diritto penale minorile. Sono rilevati, più in particolare: il carcere preventivo, le misure di protezione ordinate in via cautelare (osservazione stazionaria, collocamento aperto o chiuso), le misure di protezione pronunciate a seguito di una sentenza (collocamento aperto o chiuso) e la privazione della libertà. È possibile che nella fase istruttoria e in quella esecutoria l’autorità decida di modificare il tipo di collocamento. Le analisi sono relative a un anno e menzionano tutte le persone per ogni tipo di collocamento esterno. Nel 2020, in totale 1060 persone sono state collocate in ambito extrafamiliare (ivi compreso in via cautelare) in applicazione del diritto penale minorile.
Precisamente: 379 persone sono state collocate in carcere preventivo, 409 sono state collocate in via cautelare in osservazione stazionaria o in un istituto chiuso o aperto, 271 sono state collocate per esecuzione di una misura di protezione pronunciata nel quadro di una sentenza e 209 persone minorenni autrici di reati giudicate in virtù del diritto penale minorile hanno scontato una pena di privazione della libertà.
La durata media di un collocamento extrafamiliare è di 159 giorni. Rispetto agli altri collocamenti, le misure di maggior durata sono quelle di protezione, ordinate in seguito a una sentenza: 235 giorni in media (242 per i collocamenti in istituti aperti).
Informazioni complementari si trovano nel PDF seguente.
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