Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/69112

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare il più presto possibile provvedimenti volti a impedire la stipulazione di contratti assicurativi con le casse malati, in cui è previsto il diritto a riduzioni dei premi qualora si rinunci a determinate prestazioni di base.</p><p>Vi sono casse malati che concludono contratti con associazioni i cui membri s'impegnano a rinunciare all'aborto, alla diagnosi prenatale, alla fecondazione in vitro o a cure di disintossicazione a base di metadone. Tali rinunce danno diritto a forti riduzioni. Una volta ancora queste pratiche discutibili sono pensate per attirare le persone finanziariamente più deboli che, più di altre, hanno subìto le conseguenze degli aumenti dei premi assicurativi.</p><p>Queste "dichiarazioni etiche di rinuncia" concernono principalmente le assicurazioni complementari, ma implicano rinunce anche nell'ambito dell'assicurazione di base.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad eccezione della fecondazione in vitro, quelle indicate dall'autore della mozione fanno di norma parte delle prestazioni i cui costi sono presi a carico, a certe condizioni, dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, conformemente alla LAMal. È tuttavia possibile rinunciare a prestazioni legali, a condizione che le modalità previste all'articolo 23 capoverso 1 della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali siano rispettate. In base a tale prescrizione, l'avente diritto può rinunciare a prestazioni assicurative. La rinuncia può essere revocata in qualsiasi momento con effetto per il futuro; la rinuncia e la revoca esigono la forma scritta. Comunque, il fatto di rinunciare a determinate prestazioni non dà il diritto a riduzioni di premio nel quadro dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>Diversa è la situazione nel campo dell'assicurazione complementare. Le prestazioni sono definite per contratto. La società d'assicurazione è libera di decidere se, e se del caso con chi e con quale contenuto, concludere contratti assicurativi. L'assicuratore può accordare riduzioni a determinate categorie di assicurati. Tariffe differenziate sono ammissibili a condizione che siano oggettivamente giustificate dall'evoluzione dei sinistri di chi beneficia delle riduzioni. L'Ufficio federale delle assicurazioni private approva le tariffe se i premi rimangono entro limiti che garantiscono la solvibilità degli assicuratori e la protezione degli assicurati contro gli abusi.</p><p>Solo quattro assicuratori malattie avevano concluso una convenzione con Aiuto svizzero per madre e bambino, in cui venivano offerte riduzioni di premio per le assicurazioni complementari nel caso di rinuncia a determinate prestazioni. Successivamente, tre dei quattro assicuratori in questione hanno deciso di denunciare la convenzione. In considerazione di quanto esposto, il Consiglio federale ritiene inutile e inopportuno intervenire nel senso auspicato dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.