Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01127.jsonl.gz/202

La statunitense si impone nel gigante di Åre, precedendo Brignone ed Hector e raggiungendo lo svedese a quota 86 vittorie. Holdener 12ª, Gut-Behrami fuori
Era probabilmente destino che proprio nella terra natale di Ingemar Stenmark, Mikaela Shiffrin raggiungesse il fenomeno svedese a quota 86 successi in Coppa del mondo. La statunitense si è infatti imposta nel gigante di Åre, dominando la concorrenza e al contempo rendendo ufficiale il suo successo nella coppetta di specialità. Con lei sul podio sono salite l’italiana Federica Brignone (a 62 centesimi) e l’idola di casa Sara Hector (a 92 centesimi). La quarta classificata, Petra Vlhova paga già quasi un secondo e mezzo. Nella seconda manche la 27enne si è concessa il lusso di controllare il suo movimento nella prima parte di discesa, diminuendo il suo vantaggio da un secondo a mezzo secondo, ma rimanendo poi sui tempi di Brignone nella parte conclusiva. Domani in slalom Shiffrin avrà la possibilità di staccare Stenmark e di diventare in solitaria la più vincente di sempre. Sulla stessa pista, a dicembre 2012, aveva tra l’altro ottenuto la sua prima vittoria in Coppa del mondo, a proposito di destino.
Il risultato delle rossocrociate è complessivamente deludente, visto che la migliore è stata Wendy Holdener, dodicesima a 2"26. Soltanto nell’ultimo settore della seconda discesa però la svittese ha perso parecchio tempo, dopo una buona prima manche, al termine della quale era ottava, e tre quarti della seconda sui tempi della leader del momento Petra Vlhova.
Michelle Gisin non ha certo entusiasmato, ma è perlomeno riuscita a guadagnare qualche punticino, grazie a qualche tratto discreto, in particolare nella prima parte di seconda manche, guadagnando una posizione rispetto a metà gara per concludere ventiduesima, con un ritardo di 3"47. Tuttavia il ventottesimo posto nella classifica di specialità le impedirà di essere al via della finale di Soldeu.
Melanie Meillard è riuscita a qualificarsi per la seconda manche, ma mentre stava portando a termine una buona gara è scivolata a poche porte dal termine.
È invece uscita nella prima manche Lara Gut-Behrami, lasciatasi sbalzare fuori dalla traiettoria ideale saltando poi una porta. Non hanno invece raggiunto un posto per la seconda discesa Camille Rast e Andrea Ellenberger. Da segnalare che solo la canadese Grenier e l’austriaca Gritsch erano riuscite a contenere il distacco da Shiffrin sotto al secondo, grazie anche a delle migliori condizioni di visibilità. Entrambe non sono poi però riuscite a ripetersi.