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L'ex comandante militare delle forze bosniache musulmane a Srebrenica Naser Oric è stato arrestato oggi a Thônex, nel canton Ginevra, su mandato di cattura internazionale emesso nel febbraio dell'anno scorso dalla Interpol serba.
Oric è stato arrestato al valico franco-svizzero di Thônex verso le 12.30 dalle guardie di confine, ha detto Jean-Philippe Brandt, portavoce delle polizia ginevrina, confermando informazioni diffuse in precedenza dalla radio di Belgrado B-92.
L'uomo, 48 anni, ed altri quattro comandanti della difesa di Srebrenica sono sospettati di aver commesso crimini di guerra in due villaggi dell'area, Zalazje e Donji Potocari, nell'est della Bosnia, dove avrebbero ucciso nove civili serbi il 12 luglio del 1992.
Condannato in prima istanza nel 2006 a due anni di carcere, la corte d'appello del Tribunale internazionale dell'Aja, nel 2008, ha assolto Oric in via definitiva dall'accusa di non aver impedito crimini ai danni di serbi nel 1992 e 1993.
Per Munira Subasic, presidente dell'associazione delle Madri di Srebrenica, l'arresto odierno è un ennesimo insulto alle vittime, proprio quando ricorre il ventesimo anniversario del genocidio del 1995.
Diversi politici musulmani hanno protestato per l'arresto, mentre l'avvocato di Oric, Lejla Covic si è detta sorpresa poiché il mandato di cattura non è in vigore essendo stato revocato dalla Interpol internazionale.
SDA-ATS