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Si sta per concludere la vicenda di insider trading che ha coinvolto Sonova. Il Ministero pubblico del canton Zurigo è infatti sul punto di archiviare il procedimento ancora in corso nei confronti degli ex e degli attuali dirigenti del fabbricante di apparecchi acustici zurighese.
Interrogata oggi dall'ats, una portavoce della procura zurighese ha confermato una notizia pubblicata da Sonova. Il caso risale alla metà di settembre del 2011, quando l'organizzazione belga di difesa degli investitori aveva preteso risarcimenti dell'ordine di 26 milioni di franchi per le perdite subite dai suoi affiliati, in seguito all'avvertimento sugli utili - giudicato eccessivamente tardivo - emesso nel marzo del 2011 in relazione a problemi di un prodotto dell'azienda zurighese.
Poco prima dell'annuncio - e del crollo del titolo - i vertici di Sonova avevano venduto azioni per 47 milioni di franchi. Era stata quindi avviata un'inchiesta per insider trading e vi erano state varie dimissioni. Nel frattempo, il fabbricante di apparecchi acustici ha trovato un accordo extragiudiziale con diversi investitori. Sonova li ha risarciti per un ammontare di 2,6 milioni di franchi.