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Se la mancanza di vaccinazione contro il Covid-19 aveva impedito a Djokovic di disputare la scorsa edizione degli Australian Open, la questione vaccino tiene ancora banco anche quest'anno, per una sola tennista.
Le accuse, di cui Giorgi non ha ancora parlato pubblicamente, erano state sollevate dai media italiani alcuni mesi fa.
La dottoressa Daniela Grillone è indagata per aver presumibilmente somministrato false vaccinazioni Covid-19 a pazienti a loro insaputa. Secondo i media italiani, la Grillone ha identificato la tennista Camila Giorgi come una sua paziente, dichiarando che la 31enne non era stata vaccinata contro il Covid-19.
La questione è ovviamente rimbalzata all'altro capo del globo, dove in Australia, si ricorda, era richiesta la prova della vaccinazione contro il Covid-19 per entrarvi. Camila Giorgi ha disputato gli Australian Open edizione 2022.
In conferenza stampa a Melbourne, dopo aver superato il primo turno agli Australian Open che la vedono competere anche quest'anno, la Giorgi ha dichiarato di essere stata vaccinata «una sola volta» dalla dottoressa Grillone.
La tennista italiana ha affermato inoltre di aver ricevuto altre vaccinazioni da altri medici.
«Ho fatto solo una vaccinazione con lei (dottoressa Grillone ndr.) e le altre le ho fatte con altri medici», ha detto la Giorgi ai giornalisti a Melbourne Park. «Quindi sono a posto... lei è nei guai con la legge in Italia».
La Giorgi, incalzata dai giornalisti in conferenza stampa, ha detto di ritenere di aver soddisfatto i requisiti per entrare in Australia prima del torneo dello scorso anno. «Ho fatto tutto quello che mi ha chiesto il governo australiano».
La ragazza di Macerata ha ribadito la sua non colpevolezza: «Non è un mio problema. È un problema suo (della dottoressa Grillone ndr.)» ha aggiunto.
La WTA sta monitorando la situazione
L'8 gennaio di quest'anno la Women's Tennis Association (WTA) ha fatto sapere di non aver preso alcun provvedimento contro la Giorgi in questa fase.
«Siamo a conoscenza delle accuse e stiamo monitorando la situazione e le eventuali indagini che potrebbero essere avviate», ha dichiarato la WTA in un comunicato ufficiale.
Il Governo australiano indaga
Un portavoce del Dipartimento degli Affari Interni australiano ha invece rifiutato di confermare se i funzionari del suo Paese stessero indagando sulla situazione di Camila Giorgi, adducendo agli obblighi di privacy.
«Tutte le accuse d'informazioni fraudolente o falsificate relative a una domanda di visto vengono valutate per determinare la veridicità delle affermazioni», ha dichiarato il portavoce. «Se un documento presentato a sostegno di una richiesta di visto risulta essere fraudolento, il visto può essere rifiutato o annullato».
L'avvocato specializzato in immigrazione John Findley ha affermato che in casi come questo, i funzionari dell'immigrazione indagano sulle accuse prima d'intraprendere qualsiasi azione per assicurarsi che le stesse non siano il risultato di «pettegolezzi maligni».