Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/156643

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la "NZZ" del 6 febbraio 2015, in occasione di un incontro degli Stati membri della Convention of Nuclear Safety (CNS), l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha chiesto un miglioramento degli standard di sicurezza per le centrali nucleari attualmente validi a livello internazionale e il corrispondente adeguamento della convenzione attraverso un protocollo aggiuntivo. Per la Svizzera ciò può eventualmente comportare la necessità di aggiornare le vecchie centrali nucleari con misure tecniche di protezione aggiuntive (in particolare a favore della sicurezza del reattore) applicate a livello internazionale nelle nuove centrali nucleari. </p><p>1. Di quali standard di sicurezza si tratta concretamente?</p><p>2. In quali punti i nuovi standard divergono da quelli finora applicati?</p><p>3. Quali rischi l'IFSN intende ridurre con le misure di protezione supplementari?</p><p>4. Le vecchie centrali nucleari svizzere soddisfano già gli standard internazionali più severi richiesti? </p><p>5. In caso negativo: quali misure di aggiornamento dovrebbero adottare gli esercenti delle centrali nucleari svizzere sino al termine del ciclo di vita dei loro impianti, per soddisfare i nuovi standard CNS?</p><p>6. Perché l'IFSN ritiene necessario migliorare gli standard di sicurezza internazionali? In quali Paesi, secondo l'IFSN, vi sono le maggiori lacune in termini di sicurezza? </p><p>7. Se gli Stati membri della CSN non dovessero accogliere le proposte, l'IFSN può adottare autonomamente questi nuovi standard in Svizzera? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo l'incidente nucleare di Fukushima del novembre 2013, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha presentato una proposta di modifica della Convenzione sulla sicurezza nucleare (CNS, RS 0.732.020) finalizzata a migliorare a livello mondiale la sicurezza nucleare.</p><p>Nel quadro di una conferenza diplomatica svoltasi a Vienna nel febbraio 2015, tutti i Paesi partecipanti si sono accordati sulla cosiddetta Dichiarazione di Vienna (Vienna Declaration on Nuclear Safety, INFCIRC 872), che contiene principi ripresi dall'originaria proposta svizzera di modifica della Convenzione sulla sicurezza nucleare.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1./2. La Dichiarazione di Vienna contempla sostanzialmente i seguenti principi:</p><p>- le nuove centrali nucleari devono essere progettate e costruite sulla base degli standard di sicurezza e delle tecnologie più recenti, allo scopo di evitare incidenti. Se, nonostante ciò, si verifica un incidente, occorre mitigarne le ripercussioni ed evitare fuoriuscite precoci e quantitativamente importanti di materiale radioattivo;</p><p>- la sicurezza degli impianti nucleari esistenti deve essere oggetto di un riesame sistematico e periodico ed essere utilizzata come grandezza di riferimento per l'attuazione tempestiva delle misure di miglioramento che possono essere ragionevolmente adottate.</p><p>Questi principi si basano in larga misura sulla proposta originaria di modifica avanzata dalla Svizzera e, in parte, si riferiscono in modo ancora più specifico a fuoriuscite precoci o quantitativamente importanti di materiale radioattivo e alla richiesta di verifiche sistematiche e periodiche della sicurezza degli impianti esistenti.</p><p>3. Il periodico e approfondito riesame sistematico della sicurezza degli impianti nucleari esistenti consente di evidenziare potenziali di miglioramento ai quali può essere dato seguito, ove necessario e adeguato, mediante misure di riequipaggiamento.</p><p>4./5./7. La Svizzera soddisfa già oggi i requisiti della proposta di cambiamento originariamente avanzata dall'IFSN e della Dichiarazione di Vienna. Da anni delegazioni internazionali effettuano verifiche nelle centrali nucleari e presso l'autorità di vigilanza IFSN. Inoltre, la legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1) prescrive già oggi ampie verifiche periodiche della sicurezza sulla base delle quali gli impianti esistenti devono, ove necessario, essere riequipaggiati conformemente allo stato della tecnica.</p><p>6. Gli eventi di Cernobyl e Fukushima hanno mostrato che gli incidenti nelle centrali nucleari rappresentano sfide di carattere internazionale e che devono essere tratti insegnamenti per l'esercizio degli altri impianti. L'IFSN è convinto che i severi standard in vigore in Svizzera debbano essere applicati in tutto il mondo.</p><p>L'IFSN è l'autorità di vigilanza per gli impianti nucleari svizzeri e non giudica la sicurezza degli impianti nucleari di altri Paesi, che è di competenza delle rispettive autorità nazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.