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BERNA - Un contratto deve poter essere revocato in ogni momento. È di questa opinione il Consiglio federale, che nella sua seduta odierna ha preso conoscenza dei risultati della consultazione su una modifica del Codice delle obbligazioni (CO) a tale riguardo, non ritenendola necessaria.
Nel diritto svizzero la forma più generica del contratto di servizio è il cosiddetto mandato semplice, spiega l'esecutivo in una nota odierna. Secondo le disposizioni vigenti del CO, tale contratto può essere revocato in ogni momento dal mandatario e dal mandante. Se l'abrogazione è intempestiva, è tuttavia dovuto un risarcimento del danno, nella maggior parte dei casi senza che possa essere fatto però valere il mancato guadagno.
Il problema è aggravato dal fatto che le parti, in base alla giurisprudenza del Tribunale federale, non possono accordarsi su deroghe. Ad esempio non possono stabilire il termine di recessione da un contratto in funzione di prestazioni fornite. Ciò risulta problematico soprattutto nel caso di contratti di servizi commerciali complessi.
Con la mozione di Luc Barthassat (PPD/GE) "Un diritto del mandato e un articolo 404 CO al passo coi tempi", il Parlamento ha incaricato il governo di sopprimere il diritto di revocare il mandato in ogni momento «garantendo così alle parti rapporti di mandato durevoli». Secondo il testo della mozione, questo articolo rappresenta «una peculiarità svizzera che allontana gli investitori dal nostro Paese e dal nostro diritto». Nel settembre 2016 il Consiglio federale ha quindi posto in consultazione una corrispondente proposta di revisione.
Secondo l'esecutivo «dai risultati della consultazione emerge che la modifica è rifiutata in una parte importante dei pareri ricevuti». Per la maggior parte delle associazioni dell'economia, dei sindacati e delle organizzazioni di protezione dei consumatori direttamente interessati, modificare il diritto di revoca peggiorerebbe rapporti contrattuali che in linea di massima funzionano bene, si legge nel comunicato.
«Numerosi partecipanti» alla consultazione considerano inoltre che il diritto di revocare il mandato in ogni momento è «un'importante componente dell'ordinamento giuridico» e «protegge in particolare le parti più deboli e inesperte». Pertanto il governo non ritiene necessaria una nuova normativa in questo senso e propone al Parlamento di togliere dal ruolo la relativa mozione di Barthassat.