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I Golden Globes premiano «Spiriti dell'Isola» e «The Fabelmans»
«Gli Spiriti dell'Isola» e «The Fabelmans» sono i migliori film del 2022 rispettivamente nella categoria commedia e film drammatico. Questo il verdetto dei Golden Globes annunciato in una diretta tv.
«The Banshees of Inisheerin», questo il titolo originale del film diretto da Martin McDonagh, era arrivato alla serata dei Globes da favorito con ben otto candidature; alla fine ha portato a casa tre riconoscimenti. Da parte sua «The Fabelmans», il film più autobiografico di Steven Spielberg, ha ottenuto anche il premio per il miglior regista.
I premi sono tornati (ma per un anno di prova) sulla Nbc dopo che lo scorso anno la serata era andata in onda solamente sulle reti sociali. Una ventina di star candidate non si è fatta vedere, tra queste Cate Blanchett («impegnata nel Regno Unito per lavoro») e Julia Roberts, ma a dispetto dei timori della vigilia e delle piogge torrenziali in California che hanno bloccato ad esempio Kevin Costner, premiato per «Yellowstone», molti divi sono tornati a Beverly Hills per accettare i trofei in diretta tv.
Tra questi uno a «White Lotus» girato a Taormina (Messina) per la miglior miniserie e alla sua star Jennifer Coolidge. Altri premi sono andati alla Blanchett (migliore attrice drammatica per «Tar»), ad Austin Butler (migliore attore in un film drammatico per «Elvis»), a Colin Farrell (miglior attore in una commedia per gli «Spiriti dell'Isola»), a Michelle Yeoh (miglior attrice in una commedia per «Everything Everywhere All at Once») e al «Pinocchio» di Guillermo Del Toro, migliore cartone animato dell'anno.
«Abbott Elementary» e «House of the Dragons» sono le migliori serie tv del 2022. «Durante un periodo difficile per il nostro paese, Abbott Elementary ci ha fatto ridere», ha detto l'attrice Quinta Brunson accettando il Golden Globe.
La notte dei Globes fino a un anno fa era considerata un'anticipazione degli Oscar, nonostante i suoi premi fossero assegnati da un ristrettissimo numero di giornalisti stranieri della Hollywood Foreign Press Association (Hfpa).
Le accuse del «Los Angeles Times» all'organizzazione di essere una casta corrotta e razzista erano arrivate nel gennaio 2021, alla vigilia della 78. edizione dei premi, con conseguente boicottaggio in massa di divi, studi e della stessa NBC che aveva l'esclusiva della diretta.
Da allora la Hfpa ha fatto ampi sforzi per riformarsi. «Sono qui perché Black», ha detto Jarrod Carmichael, il comico a cui era stato affidato il compito di condurre la serata da un'organizzazione che «non aveva un solo membro Black fino a quando non è morto George Floyd».
La presidente della Hfpa, Helen Hoehne, è salita sul palco in chiusura di serata per ribadire l'impegno dell'organizzazione alle riforme e «ad appoggiare gruppi che amplificano una varietà di voci continuando ad allargare la nostra rappresentazione da tutto il mondo, come abbiamo fatto quest'anno». Nel 2021 la Hfpa non aveva nessun membro Black al suo interno, ora sono sei.
Durante la cerimonia ha fatto un'apparizione cammeo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, invitato dall'amico Sean Penn: «È chiaro chi vincerà», ha detto.