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I dipendenti del gruppo Ammann chiedono alla direzione di rivedere la soppressione di circa 130 impieghi.
KEYSTONE/ANTHONY ANEX(sda-ats)
I dipendenti del gruppo Ammann, fabbricante di macchine edili con sede a Langenthal (BE), chiedono alla direzione di rivedere la soppressione di circa 130 impieghi su 420 nello stabilimento bernese, annunciata a fine maggio.
Secondo proprie analisi, la giustificazione dei tagli "non è condivisibile".
Ammann aveva annunciato circa un mese fa di voler delocalizzare parte della produzione da Langenthal verso vari siti europei entro metà 2018. Il gruppo, in passato diretto dal consigliere federale Johann Schneider-Ammann, giustificava la decisione con il crollo della domanda nel Vecchio Continente e il franco forte. A Langenthal vengono confezionati componenti per impianti di rivestimento e betoniere: un'attività "attualmente deficitaria", sosteneva l'azienda.
Secondo Manuel Wyss del sindacato Unia, i dipendenti di Ammann sono dell'avviso che per cause di economia aziendale devono essere mantenuti più posti nella produzione "in modo che il tutto funzioni ancora". Lo hanno indicato analisi effettuate da esperti, indica Wyss all'ats, completando un comunicato di Unia.
Questo aspetto era presente in un dossier di 30 pagine consegnato oggi alla direzione, elaborato nel quadro di una consultazione avviata con i comitati del personale e i partner sociali. Ieri 160 dipendenti avevano approvato il dossier all'unanimità.
Wyss ha precisato che gli impiegati hanno anche inserito nel testo alcune proposte al fine di mantenere i posti di lavoro.
SDA-ATS