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Peter Gilliéron rimarrà alla testa dell'Associazione svizzera di calcio fino al prossimo mese di maggio, data di scadenza naturale del suo mandato. Non ha intenzione di sollecitare un ulteriore rinnovo. Il presidente dell'Asf lo ha annunciato durante la conferenza stampa tenuta a Ittigen al fianco di Claudio Sulser, delegato per le squadre nazionali, e del selezionatore nazionale Vladimir Petkovic. Voci in merito alle sue imminenti dimissioni erano circolate nelle scorse settimane, soprattutto sulla stampa confederata. Un'uscita di scena che sembrava essere legata alle recenti polemiche nate durante e dopo la fase finale della Coppa del mondo in merito alle aquile di Xhaka e Shaqiri e alle dichiarazioni del segretario generale Alex Miescher sui giocatori con doppio passaporto. Gilliéron (65 anni) ha invece chiarito di voler portare a termine il suo incarico prima di abbandonare una carica assunta il 15 giugno 2009. Sotto la sua presidenza il calcio svizzero ha ottenuto i due risultati più brillanti della sua storia: il titolo mondiale U17 nel 2009 in Nigeria e il secondo posto agli Europei U21 del 2011 in Danimarca. Per la sua successione si fa il nome di Bernhard Heussler, ex presidente del Basilea.