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BERNA - Primo giorno di dibattiti in Parlamento sul preventivo 2018 della Confederazione e primi gesti di generosità rispetto al progetto governativo. Il Consiglio degli Stati ha infatti deciso di sostenere maggiormente la formazione e la ricerca, non è invece stata risparmiata dai tagli l'agricoltura. Il dossier passa ora al Nazionale, dove i rapporti di forza sono differenti rispetto alla Camera dei cantoni.
Con 33 voti contro 11, oggi i "senatori" hanno deciso di aumentare il contributo al settore dei Politecnici federali di 53 milioni di franchi. Rispetto al progetto presentato in giugno dal Consiglio federale, la Confederazione dovrebbe inoltre spendere di più per le università (+6 milioni), le Scuole universitarie professionali (+11,3 milioni), gli istituti di ricerca di importanza nazionale (+16 milioni) e l'Istituto universitario federale per la formazione professionale (+0,6 milioni).
Con 29 voti contro 15, la Camera dei cantoni ha pure fatto un gesto in favore delle attività extrascolastiche di bambini e giovani, attenuando i risparmi previsti in questo settore dal governo. I "senatori" si sono infatti pronunciati per la spesa prevista dal piano finanziario (circa 10 milioni di franchi), mentre il Consiglio federale avrebbe voluto risparmiare 689'000 franchi.
Lo stesso scenario si è ripetuto per le sovvenzioni alle organizzazioni famigliari: con 28 voti contro 16, gli Stati hanno optato per un credito complessivo di 2 milioni di franchi, mentre nel progetto governativo si prevedeva un taglio di 439'000. In entrambi i casi, l'UDC e il PLR hanno tentato invano di opporsi a queste due decisioni, sostenendo la versione meno generosa del governo.
La Camera dei cantoni ha inoltre deciso di creare tre posti presso la Commissione federale delle case da gioco nell'ambito dell'attuazione della nuova legge sui giochi in denaro. Questa spesa supplementare sarà tuttavia compensata all'interno del Dipartimento federale di giustizia e polizia.
Tagli all'agricoltura - I "senatori" si sono mostrati invece più severi del governo nei confronti dell'agricoltura. Con 26 voti contro 19, gli Stati hanno infatti diminuito di 18 milioni il credito destinato ai miglioramenti strutturali del settore agricolo (per un totale di 64,2 milioni).
Hanno inoltre soppresso la sovvenzione di circa 3 milioni destinata all'assicurazione sulla qualità del latte, come auspicava anche il Consiglio federale. Questo compito incombe al settore, ha giustificato Anita Fetz (PS/BS) a nome della commissione.
Tra i settori oggi risparmiati dall'austerità preconizzata dal governo v'è l'amministrazione federale. I "senatori" hanno infatti deciso - con 24 voti contro 18 e 2 astenuti - di destinare al personale federale 64 milioni supplementari a titolo di compensazione dei contributi del datore di lavoro per attenuare il calo della tasso di conversione della cassa pensioni PUBLICA.
Un altro credito di 60 milioni è stato avallato nel secondo supplemento al preventivo 2017. Una forte minoranza, guidata da Peter Hegglin (PPD/ZG), si è opposta invano a queste somme, ritenendole troppo generose nei confronti del personale della Confederazione.
Soldi della Previdenza 2020 - Quest'anno, a causa della bocciatura alle urne della Previdenza 2020, le discussioni in Parlamento ruotano anche attorno ai 442 milioni di franchi risparmiati.
La competente commissione del Nazionale avrebbe voluto in un primo tempo attribuire tale somma all'AVS, ma l'omologa degli Stati vi si è opposta con successo. Oggi i "senatori" l'hanno seguita decidendo di destinare parte dei soldi - 295 milioni - al finanziamento del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria e il rimanente all'abbattimento del debito. Non è escluso che per dirimere le divergenze su questo e altri punti sarà necessaria una conferenza di conciliazione: va ricordato che qualora non si riuscisse a trovare un accordo, passerà il preventivo più basso.
Il progetto presentato nel giugno scorso dal Consiglio federale prevede per l'anno prossimo una chiusura con un saldo positivo di 103 milioni di franchi (71,322 miliardi di franchi di entrate e uscite per 71,219 miliardi). Se passasse la versione degli Stati, il saldo positivo sarebbe di 33 milioni, mentre se prevalesse quella del Nazionale l'attivo sarebbe di 464 milioni.
Domani tocca al Nazionale - Come avviene per ogni sessione invernale, entrambi rami del Parlamento devono approvare il preventivo della Confederazione. Oggi è toccato ai "senatori" pronunciarsi sul tema, mentre domani si esprimerà per la prima volta il Nazionale. In quest'ultima camera il dibattito si preannuncia particolarmente accesso, visto che vi sono almeno 80 proposte di minoranza rispetto alla versione della commissione preparatoria.
«Si tratta probabilmente di un record, ma ciò assomiglia più a un suk o un bazar anziché a una discussione parlamentare», ha deplorato Raphaël Comte (PLR/NE), facendo un appello ai parlamentari per un dibattito più razionale.
Come sempre, i crediti più contestati sono quelli riguardanti l'aiuto allo sviluppo, l'agricoltura, la formazione e la ricerca, la difesa nazionale e il personale federale, ha ricordato Joseph Dittli (PLR/UR). Il "senatore" urano non ha nascosto che spesso sono però le lobby in Parlamento a far pendere la bilancia in favore o contro un determinato credito.