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Il presidente del Cio vorrebbe che Kiev lasciasse gareggiare i propri atleti
Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico internazionale (Cio), ha deplorato il fatto che l'Ucraina abbia boicottato di recente alcune manifestazioni sportive – come ad esempio i Mondiali di judo e taekwondo – per il fatto che vi prendessero parte atleti russi e bielorussi. «Faccio davvero fatica a capire perché il governo ucraino privi i suoi propri sportivi della possibilità di qualificarsi per i Giochi del 2024, togliendo dunque anche ai cittadini ucraini la chance di tifare per i propri beniamini», ha detto il dirigente tedesco in occasione della 140a seduta dell'istanza olimpica.
Il campione olimpico a squadre nel fioretto del 1976 (Montréal), che non poté difendere il proprio titolo nel 1980 per via del boicottaggio occidentale ai Giochi di Mosca, fa del rifiuto delle ingerenze politiche nello sport il suo cavallo di battaglia. Le autorità ucraine ritengono da parte loro inaccettabile che il Cio lo scorso marzo abbia invitato le federazioni internazionali a riammettere russi e bielorussi nelle loro competizioni, sotto bandiera neutra e sempre che non sostengano attivamente la guerra in Ucraina. Inoltre, minacciano di boicottare le Olimpiadi di Parigi nel 2024 nel caso di presenza russa o bielorussa. Il Cio, su quest'ultimo punto, non ha peraltro ancora preso una decisione definitiva: «Lo faremo al momento opportuno», ha detto lo stesso Bach.
L'istanza con sede a Losanna, ad ogni modo, auspica che l'intera comunità mondiale possa vedere all'opera gli atleti ucraini in ogni disciplina sportiva, e che dunque i diretti interessati comincino già ora a prender parte alle gare di qualificazione per la kermesse a 5 cerchi prevista a Parigi l'anno venturo. «È difficile comprendere perché possano partecipare ai tornei di tennis, ma non a quelli di tennistavolo, alle gare ciclistiche ma non a quelle di nuoto», ha affermato Thomas Bach.
Difendendo la linea del Cio «centrata sugli atleti e basata sui valori, specie la non discriminazione fra sportivi», Bach si è rivolto anche a russi e bielorussi. «I russi e i bielorussi», ha detto, «vorrebbero che noi ignorassimo la guerra, mentre gli ucraini vorrebbero che isolassimo chiunque abbia passaporto russo o bielorusso. Entrambe queste posizioni, però, sono contrarie alla nostra».