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Questo concessionario vuole mostrare «come sono i veri statunitensi»
Scott Dunton ammira Donald Trump e lo dimostra con slogan attaccati alla vetrina della sua concessionaria di auto a Kingman. Questa dimostrazione di appoggio, inimmaginabile in Svizzera, potrebbe far scappare i clienti, invece in Arizona è solo flokloristica e attira l’attenzione dei turisti.
I miei viaggi attraverso gli Stati Uniti mi portano spesso a Kingman. Questa cittadina si trova lungo la leggendaria Route 66 al centro dell’Ariziona e conta 30'000 abitanti. Kingman è una tappa obbligata se si vuole raggiungere il Grand Canyon da Las Vegas o la costa ovest della California.
La mitica Route 66 passa per la parte antica della città in Andy Divine Avenue. La concessionaria Dunton Motors è posizionata qui in modo strategico per vendere le sue «Dream Machines» - macchine d’epoca che subiscono un importante restauro. Il negozio esiste dal 1946. La famiglia Dunton vive qui dagli anni ’20, un’eternità per il Far West.
Questa concessionaria è molto speciale, e non solo per il suo parco auto. Sulla vetrina campeggiano inequivocabili slogan politici, proprio in questo momento si vede apparire «God bless America, President Trump and Family – Save America 2020» («Dio benedica gli Stati Uniti, il presidente [Donald] Trump e la sua famiglia – Salvate gli Stati Uniti 2020»).
Un’allusione a Bill Clinton e al sesso orale
Mi ricordo che quattro anni fa, quando Hillary Clinton era in corsa contro Donald Trump, c’era uno slogan esplicito (e dal doppio senso esplicito) che diceva: «Hillary sucks, but not as good as Monica» («Hillary pompa, ma Monica lo fa meglio»). Questo slogan spinto, nei puritani Stati Uniti, era uno spudorato riferimento allo scandalo Lewinsky. In inglese, il verbo «to suck» significa sia «fare schifo» sia «succhiare».
Il proprietario, Scott Dunton (69 anni), non nasconde la propria ammirazione per il presidente. Ritiene anche che le marce della campagna #WalkAway organizzate dagli ammiratori di Donald Trump siano un formidabile mezzo di protesta contro i raduni anti-Trump in tutto il Paese. Nato due anni fa, il movimento conservatore #WalkAway mira a distogliere la gente «dalla sinistra, da tutte le menzogne e dalle fake news».
«I veri statunitensi»
Sui social network, Scott Dunton incita ora a scendere in strada tutti i venerdì alle 17.00: «Tutti gli statunitensi che amano il proprio paese e il presidente [Donald] Trump devono unirsi a queste manifestazioni pacifiche», sostiene. In occasione dei «Freedom Fridays», i cittadini sono invitati a recarsi davanti ai commissariati di polizia e agli uffici degli sceriffi per manifestare a favore del mantenimento dell’ordine pubblico e per pregare per il presidente Donald Trump e per gli Stati Uniti. «Potrebbe trasmettere il messaggio in televisione, alla radio e su Twitter, ovunque: i «Freedom Fridays» si svolgono tutti i venerdì alle ore 17 fino alle elezioni. Facciamo vedere come sono i veri statunitensi! »
Commentando la morte del giudice liberale della Corte suprema Ruth Bader Ginsburg con un semplice «Adiós», definisce i democratici – o «merdocratici» nel suo vocabolario – come «socialisti, comunisti e marxisti».
Autentici personaggi locali
Scott Dunton Senior non è uno qualunque a Kingman. Porta avanti l’opera di suo padre Roy, mentre suo figlio di 43 anni, Scott Junior, segue a poco a poco le sue orme. I Dunton sono dei personaggi locali. Oltre alla concessionaria, possiedono la vicina officina automobilistica Dunton & Dunton nonché il «Mr. D’z Route 66 Diner» un ristorante in stile anni ’50 situato proprio di fronte.
Focus sulle presidenziali statunitensi 2020
Gli statunitensi alle urne: «blue News» segue la fase cruciale del duello per la Casa Bianca, non solo dalla Svizzera ma anche attraverso dei reportage di giornalisti svizzeri residenti negli Stati Uniti. Donald Trump o Joe Biden? Il voto è previsto per il 3 novembre.
La famiglia possiede anche altre concessionarie automobilistiche e alcune proprietà, in particolare un ranch dove si può praticare la caccia al cinghiale. Scott Senior ha tenuto a lungo le redini del potere in quanto coordinatore responsabile della pianificazione urbanistica e della zonizzazione all’interno del comune. Allo stesso tempo, ha lavorato come agente immobiliare e si è fatto notare come investitore privato in interi complessi residenziali alimentati con acqua di falda.
Gli slogan sulla vetrina del commerciante di automobili probabilmente non spaventano i clienti del posto. Kingman e l’intero distretto di Mojave votano fermamente repubblicano con una maggioranza che oscilla fra il 75% e l’80%. Qui, Scott Dunton, con le sue opinioni, è come un pesce nell’acqua.
René Sollberger vive negli Stati Uniti dal 2013. Dopo aver trascorso due anni a Boston e poi cinque a San Francisco, si è trasferito a Las Vegas nel 2020. Sposato con una cittadina statunitense, è giornalista economico e politico. In passato , tra le altre testate, ha lavorato per «Cash», «Berner Zeitung» e «Handelszeitung».Pagina speciale USA 2020 Tornare alla home page