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Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona discuterà sul caso Tinner a fine settembre. Il dibattimento doveva inizialmente tenersi il 30 e 31 maggio ma era stato rinviato senza motivazioni. Friedrich Tinner e i suoi due figli Marco e Urs sono accusati di infrazione alla legge federale sul materiale bellico. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) rimprovera a uno dei figli anche la falsità in documenti.
Sul sito internet del TPF si legge che il dibattimento è previsto per il 24 settembre, mentre la data in cui sarà letta la sentenza non è ancora stata fissata.
In linea di principio gli imputati confermano i fatti e si sono accordati con il MPC sulle accuse e la pena a loro carico. Il Tribunale dovrà quindi solo decidere se la procedura abbreviata sia appropriata e, se così fosse, se l'intesa con la Procura federale possa essere approvata. Non si terrà quindi più alcuna procedura probatoria.
I tre ingegneri sangallesi sono accusati di aver collaborato tra il 1998 e il 2003 col "padre" della bomba atomica pachistana Abdul Qadeer Khan e di essere implicati in un traffico verso la Libia di elementi destinati alla fabbricazione di centrifughe a gas per ottenere uranio arricchito. Se il TPF accogliesse il rito abbreviato molti aspetti oscuri legati alla vicenda Tinner potrebbero rimanere per sempre nell'ombra. In particolare le esatte attività della famiglia e la loro collaborazione con la CIA americana, nonché il ruolo giocato in questo ambito da Svizzera e Stati Uniti.
SDA-ATS