Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/176370

<h2>SubmittedText<h2><p>Da tempo il servizio pubblico di collocamento (uffici regionali di collocamento, URC) è particolarmente sollecitato a offrire maggiori prestazioni per le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati e a integrali nel mercato del lavoro. In tale situazione, gli URC rischiano di non riuscire più ad adempiere le loro mansioni. Gli URC hanno già oggi il difficile compito di integrare rapidamente e in maniera duratura nel mercato del lavoro le circa 200 000 persone in cerca di impiego attualmente annunciate.</p><p>Il problema è che finora non sono stati effettuati rilevamenti accurati e rappresentativi delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati in Svizzera, in particolare sul piano della formazione, qualifiche professionali, competenze (anche linguistiche), ecc. In Germania e in Austria questi rilevamenti sono peraltro effettuati automaticamente.</p><p>1. Di quali competenze e conoscenze linguistiche precise dispongono le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati in Svizzera?</p><p>2. Quanti parlano una nostra lingua nazionale e quanti capiscono i nostri dialetti?</p><p>3. Di quale formazione nonché competenze e qualifiche professionali dispongono?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati sono parte integrante del potenziale di lavoratori in Svizzera e vanno pertanto integrati il più rapidamente possibile nel mercato del lavoro.</p><p>Il 16 dicembre 2016 il Parlamento ha adottato il disegno "Regolazione dell'immigrazione e miglioramenti nell'esecuzione degli accordi sulla libera circolazione" (16.027). Tale disegno prevede che le autorità cantonali di aiuto sociale annuncino al servizio pubblico di collocamento i rifugiati riconosciuti e le persone ammesse provvisoriamente che non hanno un impiego (nuovo art. 53 cpv. 6 della legge federale sugli stranieri). Il potenziamento della collaborazione tra le autorità dell'aiuto sociale e quelle preposte al mercato del lavoro ha l'obiettivo di integrare in maniera più rapida e duratura questo gruppo nel primo mercato del lavoro.</p><p>Nell'ambito dell'attuazione del citato disegno di legge, la Segreteria di Stato della migrazione esaminerà se e in che modo un rilevamento sistematico delle qualifiche consenta di migliorare l'integrazione professionale delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti nel primo mercato del lavoro.</p><p>Di norma i Cantoni effettuano già accertamenti del potenziale al fine di rilevare le qualifiche delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati. Tali accertamenti servono da base per stabilire un piano d'integrazione personalizzato. Al momento non sono disponibili dati centralizzati sulle qualifiche delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati riconosciuti.</p><p>Il rapporto del Consiglio federale in adempimento del postulato Tornare 14.3523, "Integrazione degli immigrati nel mercato svizzero del lavoro", del 19 giugno 2014 include i risultati di un rilevamento a campione delle qualifiche delle persone nel settore dell'asilo. Da tale rilevamento emerge che circa il 70 per cento delle persone ammesse provvisoriamente e dei rifugiati dispone del potenziale necessario per integrarsi a lungo termine nel mercato svizzero del lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.