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Questo fin da subito o al più tardi dopo un anno. Lo raccomanda la Commissione federale della migrazione
I bambini e gli adolescenti fuggiti dall’Ucraina dovrebbero essere integrati nelle classi regolari fin da subito o al più tardi dopo un anno e non frequentare lezioni organizzate nei centri di accoglienza. Lo raccomanda la Commissione federale della migrazione (Cfm).
L’insegnamento in classi separate può essere giustificato se i gruppi di rifugiati sono particolarmente numerosi, prosegue la Cfm in una nota odierna, aggiungendo però che dovrebbe in ogni caso durare al massimo qualche mese.
Per un sano sviluppo psicologico e cognitivo, è indispensabile che i bambini e i giovani possano partecipare quanto prima alla vita quotidiana, sia a scuola che nel comune di residenza, e sentirsi parte della società, secondo la Cfm.
Fra le altre raccomandazioni che elenca, figura anche la necessità di coinvolgere tempestivamente e senza complicazioni genitori, insegnanti e specialisti accademici ucraini, sia per offrire un ausilio agli insegnanti sia per aiutare i bambini e i genitori a orientarsi più in fretta nel nuovo ambiente.
La Cfm considera l’istruzione e l’assistenza sanitaria dei bambini e dei giovani rifugiati provenienti dall’Ucraina un compito particolarmente delicato che, in quanto tale, dovrebbe essere assunto congiuntamente da Confederazione, Cantoni e alte scuole pedagogiche. L’impegno di Berna deve a suo avviso essere accompagnato da un aiuto finanziario.