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Comunicati, DFGP, 12.07.2006
La Svizzera e gli USA disciplinano la cooperazione nell’ambito del perseguimento penale di attività terroristiche
Il consigliere federale Christoph Blocher e il ministro della giustizia
Parole chiave: Terrorismo
L’accordo, che deve essere approvato dal Parlamento e che sarà probabilmente trasmesso entro quest’anno alla prima Camera, non potrà entrare in vigore prima dell’estate 2007. I negoziati, avviati per definire uno strumento che sostituisse gli „Operative Working Arrangements“ con gli USA, si sono conclusi in primavera. Il 3 maggio 2006 il Consiglio federale ha approvato il testo dell’accordo e ha conferito al consigliere federale Blocher la competenza di firmarlo.
Dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001, la Svizzera e gli USA avevano deciso di facilitare la cooperazione nell’ambito delle indagini penali ad essi direttamente riconducibili. L’esatta portata della cooperazione e la sua durata erano stati definiti a settembre 2002 in un „Operative Working Arrangement“ (OWA). Risiede nell’interesse della Svizzera continuare a disciplinare la cooperazione con le autorità di perseguimento penale americane. Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso, nel giugno 2005, di avviare con gli USA dei negoziati per un nuovo e più generale accordo di cooperazione nella lotta al terrorismo e al finanziamento del terrorismo.
Il nuovo accordo sostituisce l’Operative Working Arrangement (OWA) del
4 settembre 2002 e disciplina l’impiego e le procedure di lavoro delle squadre investigative comuni alla Svizzera e agli USA. A differenza dell’OWA, non si limita all’organizzazione Al Kaida e agli attacchi dell’11 settembre 2001. Il nuovo strumento consente in casi di terrorismo e di finanziamento del terrorismo, e se lo richiedono le attività investigative, di impiegare squadre investigative comuni composte da funzionari delle autorità di perseguimento penale svizzere e americane, a condizione che in entrambi i Paesi un procuratore abbia avviato un procedimento penale e che fino a quel momento tale procedimento sottostia al controllo della giustizia. Poiché, a differenza dell’OWA, non si tratta più di un accordo tecnico che si focalizza su un unico procedimento, occorre sottoporre per approvazione il testo al Parlamento.
Il compito dei funzionari consiste principalmente nell’appoggio a livello di analisi dei risultati investigativi e di consulenza a livello strategico per successive indagini. La partecipazione, ad esempio, ad interrogatori e altri atti investigativi deve essere autorizzata caso per caso dal procuratore incaricato del procedimento.
L’accordo prevede limitazioni restrittive quanto all’uso delle informazioni ottenute dai funzionari. Come per il precedente OWA, vale il principio del totale rispetto delle disposizioni di assistenza giudiziaria. L’accordo impedisce nel modo più assoluto di abusare dello strumento dell’assistenza giudiziaria e garantisce così il rispetto dei diritti degli interessati. Rimanda inoltre all’esistente accordo tra la Svizzera e gli USA sull’assistenza reciproca in materia penale, il quale non ha subito modifiche.
Anche con il nuovo accordo è importante che, in caso di attacchi terroristici che creano un clima complesso e drammatico, le regole tecniche della cooperazione siano chiarite in anticipo e che sia già disponibile uno strumento che garantisca di intervenire subito, all’insegna della trasparenza e dell’efficacia. In questo senso il nuovo accordo garantisce ad entrambi i Paesi e ai loro abitanti la necessaria sicurezza e risponde alla volontà espressa dal Consiglio federale nel maggio 2005 di intensificare sistematicamente le relazioni tra Svizzera e Stati Uniti.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 12.07.2006