Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01060.jsonl.gz/966

La Corea del Nord ha drasticamente potenziato la sua "armata speciale" dedicata alla guerra online, che conta adesso circa 3000 hacker attivi per portare attacchi mirati su Internet.
È quanto ha riferito a Seul un cittadino nordcoreano fuggito nel Sud, Kim Heung-kwang, leader dell'associazione di defezionisti North Korea Intellectuals Solidarity, secondo cui lo scorso anno i servizi segreti di Pyongyang hanno portato il personale hacker da 500 a 3000 unità.
"La Corea del Nord sta potenziando il settore della guerra online dopo aver riconosciuto la disparità di investimenti tra l'unità hacker e l'esercito tradizionale", ha spiegato Kim durante un convegno a Seul sul cyber-terrorismo.
Secondo le ultime informazioni ottenute oltre confine, il regime comunista sta "corteggiando" con offerte allettanti i migliori talenti nazionali nel campo informatico, offrendo loro corsi di addestramento come cyber-soldati nella capitale.
"Questi prodigi del computer vivono nel miglior contesto possibile, e se si diplomano a pieni voti anche i familiari possono trasferirsi a Pyongyang", spiega Kim, secondo il quale gli esponenti di questa particolare elite hanno diritto a viaggi di studio all'estero e a posizioni di rilievo una volta rientrati in patria.
La Corea del Sud ha denunciato a più riprese i cyber-attacchi portati dal Nord contro i siti di ministeri e di istituzioni finanziarie: l'ultimo caso eclatante risale ad aprile, quando una sospetta intrusione di hacker nordcoreani ha mandato in tilt i servizi online di una grande banca locale.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>