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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è incaricato di adeguare come segue nella legge federale sulla parità dei sessi il disciplinamento dell’analisi della parità salariale:</span></p><ol type="1" style="margin:0pt; padding-left:0pt"><li style="margin-left:33.5pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:2.5pt; font-family:Arial; font-size:11pt"><span>La soglia di tolleranza vigente, nel frattempo ribattezzata «valore limite», è mantenuta invariata al 5 per cento </span><a name="_Hlk156572830"><span>fino al 1° luglio 2032</span></a><span>.</span></li><li style="margin-left:33.5pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:2.5pt; font-family:Arial; font-size:11pt"><span>Si rinuncia a un valore target facoltativo del 2,5 per cento.</span></li></ol></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">In virtù delle disposizioni sull’analisi della parità salariale della legge federale del 24 marzo 1995 sulla parità tra i sessi (LPar; RS</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic; background-color:#ffffff">151.1</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">), i datori di lavoro che impiegano almeno 100 lavoratori sono tenuti a eseguire un’analisi della parità salariale secondo un metodo scientifico e conforme al diritto (art. 13</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic; background-color:#ffffff">c</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff"> cpv. 1 LPar). A questo scopo, la Confederazione mette a disposizione dei datori di lavoro uno strumento di analisi standardizzato gratuito (Logib) (art.</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">13</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic; background-color:#ffffff">c</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff"> cpv. 2 LPar). Le analisi della parità salariale secondo </span><span style="font-family:Arial">l’articolo 13</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">a</span><span style="font-family:Arial"> LPar possono tuttavia essere eseguite anche con altri metodi, a condizione che siano scientificamente riconosciuti e conformi al diritto (</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">art. 13</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic; background-color:#ffffff">c</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff"> cpv. 1 LPar</span><span style="font-family:Arial">).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">La soglia di tolleranza del 5 per cento integrata in Logib è stata fissata nel 2004 nel corso di una fase pilota condotta con cinque imprese nel quadro dell’attuazione della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli appalti pubblici (RS</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; font-style:italic; background-color:#ffffff">172.056.1</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">) vigente all’epoca. Il 15</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">agosto 2011, una prima valutazione dei controlli eseguiti sugli appalti pubblici della Confederazione ha ritenuto generosa la soglia e concluso che avrebbe anche potuto essere abbassata. Il rapporto del Consiglio federale del 18</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">novembre 2015 in adempimento del postulato 14.3388 Noser </span><span style="font-family:Arial">«Rilevazione della parità salariale. Migliorare l’attendibilità» </span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">raccomandava il riesame del livello della soglia non appena si fosse maturata sufficiente esperienza. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">In adempimento del postulato</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">20.4263 della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale </span><span style="font-family:Arial">«Strategia per rafforzare la Carta per la parità salariale»</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">, il DFI (l’UFU) è stato quindi incaricato di riesaminare la soglia di tolleranza nel quadro della strategia menzionata. A questo scopo ha commissionato diversi studi e simulazioni econometriche supplementari ed eseguito un’audizione con rappresentanti del mondo scientifico, dei consulenti, delle parti sociali, dei Cantoni, dei Comuni e della società civile. Un gruppo di lavoro interdipartimentale interno alla Confederazione ha accompagnato i lavori. Sulla base dei risultati degli studi e dell’audizione, il Consiglio federale ha deciso di mantenere al 5 per cento la soglia considerata da Logib; come già accennato nella risposta all’interpellanza </span><span style="font-family:Arial">23.4178 Dobler «Analisi della parità salariale. Abbassamento dal 5 al 2,5 per cento della soglia di tolleranza», non è previsto un suo abbassamento. Il DFI ha tuttavia deciso di ribattezzare la soglia </span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">«valore limite», termine giudicato più preciso. Come informazione complementare, ha inoltre introdotto un valore target facoltativo del 2,5 per cento, che però funge soltanto da orientamento e incentivo alla parità salariale per i datori di lavoro che lo desiderano e non implica alcuna sanzione</span><span style="font-family:Arial">. </span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">Per lo strumento Logib continuerà a restare determinante il valore limite del 5 per cento. </span><span style="font-family:Arial">L’introduzione in Logib di questo valore target facoltativo del 2,5 per cento non modifica in alcun modo l’obbligo legale di eseguire un’analisi della parità secondo la LPar</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff">. I risultati non devono essere trasmessi ad alcuna autorità e non è prevista alcuna sanzione in caso di sforamento</span><span style="font-family:Arial">.</span><span style="font-family:Arial; background-color:#ffffff"> In virtù di quanto precede, il Consiglio federale </span><span style="font-family:Arial">non vede la necessità di modificare le disposizioni della LPar.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.