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È la prima volta da quando è indipendente. Nel Paese l'inflazione ha accelerato e viaggia verso il 40%
COLOMBO - Lo Sri Lanka entra in default per la prima volta nella sua storia. Lo riporta Bloomberg. Il paese, secondo quanto ha riferito il governatore della banca centrale Nandalal Weerasinghe, vede una accelerazione dell'inflazione al 40%.
I responsabili politici avevano segnalato ai creditori che la nazione «non sarebbe stata in grado di effettuare i pagamenti fino a quando il debito non fosse stato ristrutturato e che quindi si trova in una situazione di default preventivo», ha affermato il governatore nel corso di un briefing odierno.
I pagamenti delle cedole obbligazionarie dello Sri Lanka, originariamente in scadenza il 18 aprile, ammontavano a 78 milioni di dollari su titoli con scadenza 2023 e 2028, con un periodo di grazia di 30 giorni scaduto ieri. Lo Sri Lanka ha mancato pure il pagamento di 105 milioni di dollari alla Cina il 18 aprile.
Lo Sri Lanka si trova impantanato in una «situazione di turbolenza a causa dell'aumento dell'inflazione e al crollo della valuta, con una crisi economica che ha lasciato il paese a corto di valuta forte di cui ha bisogno», spiega Bloomberg.
Questo segna il primo default del debito sovrano della nazione dall'indipendenza dalla Gran Bretagna nel 1948. Molte delle obbligazioni dello Sri Lanka - evidenzia Bloomberg - hanno le cosiddette clausole di cross-default, che trascinano tutti i titoli in circolazione in caso di mancato pagamento di una singola obbligazione. Sul debito in scadenza nel 2023 e 2028, la clausola scatta se non viene rispettato un pagamento che supera i 25 milioni di dollari.