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In un'intervista alla NZZ am Sonntag, il tribuno zurighese si dice disposto a candidarsi per il seggio in governo che verrà lasciato libero da Ruth Dreifuss.
Nella stampa domenicale, nuova bordata dell'UDC contro l'attuale formula magica.
Se venisse sollecitato dal suo partito, il consigliere nazionale UDC Christoph Blocher potrebbe presentarsi per un posto in Consiglio federale, allorché la ministra socialista Ruth Dreifuss annuncerà le dimissioni.
Lo ha dichiarato lo stesso Blocher, in un'intervista pubblicata dalla NZZ am Sonntag.
La consigliera federale socialista potrebbe annunciare la sua partenza già in autunno. E lo stesso potrebbe fare il consigliere federale radicale Kaspar Villiger.
E l'UDC, partito che vanta il maggior numero di elettori, ha diritto a un secondo seggio in governo, ha dichiarato Blocher al settimanale.
Anche Ueli Maurer vuole un seggio in più
La rivendicazione di Blocher è sostenuta anche dal presidente del partito, Ueli Maurer, che dalle pagine della SonntagsZeitung ha lanciato un attacco contro l'attuale coalizione governativa.
"Sui grandi temi come l'adesione all'ONU, l'AVS, la Fondazione Svizzera solidale e la partecipazione a Swiss", sostiene Maurer, "ci siamo sempre opposti alla politica dell'alleanza di centro-sinistra fra radicali, popolari-democratici e socialisti".
Questa, spiega Maurer, è una ragione per opporsi alla formula magica, che attribuisce due seggi ciascuno a radicali, popolari-democratici e socialisti, e uno solo all'UDC.
E anche se la decisione di scendere in campo per un secondo seggio non è ancora stata presa, per Christoph Blocher "non bisogna essere profeti per capire che l'UDC deciderà in questo senso".
Forse a Lugano la decisione
La decisione potrebbe essere presa già durante la prossima fine di settimana, allorché la dirigenza dell'UDC si riunirà a Lugano per discutere la linea da adottare in vista delle dimissioni della consigliera federale socialista.
"Se il partito dovesse proporre la mia candidatura ", annuncia Blocher dalle pagine della NZZ am Sonntag, "accetterei, anche se controvoglia».
Si sentirebbe obbligato, ha dichiarato il consigliere nazionale al settimanale, sebbene un'eventuale elezione in consiglio federale lo metterebbe a disagio.
Se invece Villiger dovesse rassegnare le dimissioni prima della Dreifuss, la situazione si farebbe più complicata, ha dichiarato il tribuno zurighese. In tal caso "potremmo anche rinunciare a contendere un seggio al partito radicale", afferma Blocher.
A condizione però, in occasione della prossima vacanza in governo, di ottenere l'appoggio dei radicali per conquistare un secondo seggio, a scapito del partito popolare-democratico o di quello socialista.
Blocher vuole la rivincita
Christoph Blocher si era già presentato quale candidato durante le rielezioni del consiglio federale nel 1999. Venne però sconfitto dai due consiglieri socialisti, Ruth Dreifuss e Moritz Leuenberger.
E anche i due candidati ufficiali proposti dall'UDC per la successione di Adolf Ogi, vennero bocciati dall'Assemblea federale, che elesse invece Samuel Schmid in consiglio federale.
Un vero affronto, per Christoph Blocher, che annunciò di voler estromettere i socialisti dal governo alla prossima occasione.
Fabio Mariani