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In generale
· La Svizzera accorda all’Indonesia il libero accesso al mercato per i prodotti industriali a partire dall’entrata in vigore dell’Accordo.
· Le concessioni della Svizzera nel settore agricolo corrispondono sostanzialmente al livello accordato in altri ALS. Le concessioni sono compatibili con la politica agricola svizzera e non mettono a rischio i settori sensibili.
Concessioni per l’olio di palma
Il Consiglio federale stima che nel complesso le importazioni svizzere di olio di palma non aumenteranno con il CEPA. Le importazioni svizzere di olio di palma indonesiano sono oggi molto esigue. Negli anni 2016–2018 raggiungevano in media 584 t all’anno, pari al 2 % circa del volume delle importazioni totali di 30 400 t. È possibile che a lungo termine l’Indonesia guadagni nuove quote di mercato grazie all’Accordo. Questa possibilità potrà tuttavia concretizzarsi solo se i produttori indonesiani di olio di palma sapranno soddisfare le condizioni imposte dal mercato elvetico. Un presupposto indispensabile è costituito dal rispetto dei requisiti di sostenibilità del mercato svizzero, che applica standard molto elevati nel confronto internazionale. Già oggi quasi tutto l’olio di palma destinato all’industria alimentare
svizzera è certificato in base a criteri di sostenibilità. Per garantire il rispetto di questi requisiti, l’olio di palma importato dall’Indonesia a condizioni preferenziali deve essere prodotto in modo sostenibile. I dettagli saranno disciplinati mediante ordinanze.
L’esito dei negoziati prevede le seguenti concessioni della Svizzera per l’olio di palma indonesiano:
Contingenti bilaterali
· Cinque contingenti per un quantitativo totale di 10 000 t, che aumenta a 12 500 t entro cinque anni:
o Contingente A: 1000 t per l’olio di palma grezzo, riduzione dei dazi del 30 %, aumento di 50 t per 5 anni a 1250 t.
o Contingente B1: 5000 t per la stearina di palma, riduzione dei dazi del 40 %, aumento di 250 t all’anno per 5 anni a 6250 t.
o Contingente B2: 1000 t per la stearina di palma, riduzione dei dazi del 20 %, aumento di 50 t all’anno per 5 anni a 1250 t.
o Contingente C1: 2000 t per l’olio di palmisti, riduzione dei dazi del 40 %, aumento di 100 t all’anno per 5 anni a 2500 t.
o Contingente C2: 1000 t per l’olio di palmisti, riduzione dei dazi del 20 %, aumento di 50 t all’anno per 5 anni a 1250 t.
· Le importazioni preferenziali autorizzate nei limiti di questi contingenti devono rispettare le disposizioni dell’articolo «gestione sostenibile del settore degli oli vegetali» dell’ALS.
· Le importazioni preferenziali autorizzate nei limiti di questi contingenti devono inoltre essere effettuate in cisterne da 22 t, in modo da garantire la tracciabilità del prodotto.
Altre concessioni
· Contingente di 100 t in franchigia doganale per l’olio di palma del tipo «Red Virgin» in bottiglie di al massimo due litri destinato al consumo diretto.
· Vengono inoltre regolate formalmente alcune pratiche già in uso:
o Accesso al mercato in franchigia doganale per l’olio di palma riesportato in forma trasformata (corrisponde all’attuale procedura del traffico di perfezionamento attivo, che verrà mantenuta).
o Accesso al mercato in franchigia doganale per l’olio di palma utilizzato a scopi tecnici per la produzione di minestre/salse.
· Se in futuro la Svizzera dovesse accordare ad altri importanti produttori di olio di palma (in particolare la Malaysia) migliori condizioni di accesso al mercato, dovrà accordare all’Indonesia, su sua richiesta, le stesse concessioni.
Meccanismo di protezione
· L’Accordo prevede un meccanismo di protezione che consentirebbe alla Svizzera di reagire in modo adeguato all’importazione di olio di palma indonesiano qualora il mercato svizzero di semi oleosi si trovasse sotto pressione.
Requisiti di sostenibilità per l’olio di palma
· L’articolo 8.10 del CEPA sulla gestione sostenibile del settore degli oli vegetali tiene conto delle preoccupazioni concernenti le condizioni di produzione dell’olio di palma.
· Per garantire una produzione degli oli vegetali sostenibile dal punto di vista ambientale, economico e sociale, l’Indonesia si impegna ad applicare effettivamente le leggi volte a proteggere le foreste primarie, le torbiere e i relativi ecosistemi e ad arrestare la deforestazione, il drenaggio delle torbiere e la deforestazione per abbruciamento nonché a rispettare i diritti delle comunità indigene e dei lavoratori.
· L’Indonesia e gli Stati dell’AELS promuovono la diffusione di normative in materia di sostenibilità nel settore degli oli vegetali e cooperano per migliorare gli standard vigenti. Si impegnano inoltre a garantire la trasparenza delle norme applicate in questo settore.
· L’Indonesia e gli Stati dell’AELS si impegnano a far sì che gli oli vegetali scambiati secondo le regole del CEPA vengano prodotti in conformità con queste condizioni quadro.
· Per poter usufruire delle riduzioni parziali dei dazi sull’olio di palma, gli importatori svizzeri devono quindi garantire che l’olio importato rispetti i principi di sostenibilità convenuti.
· Attualmente i vari uffici federali interessati stanno elaborando le disposizioni d’esecuzione di questi impegni di diritto internazionale. Le disposizioni verranno poste in vigore insieme al CEPA.