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Anniversario
Roche compie 125 anni, gli eredi puntano sul cambiamento
Il gruppo farmaceutico Roche compie 125 anni: i due eredi, André Hoffmann e Jörg Duschmalé, hanno sottolineato come la società sia più volte cambiata nel corso della sua storia. Questa capacità di cambiamento rimarrà la ricetta del suo successo anche in futuro.
«Viviamo in un'epoca di mutamenti, soprattutto quando si tratta di tecnologie», ha detto Hoffmann durante la conferenza stampa per celebrare il 125° anniversario dell'azienda, fondata nel 1896 da Fritz Hoffmann-La Roche. E proprio la tecnologia è destinata a plasmare il futuro del gruppo, ha aggiunto Duschmalé, precisando che l'azienda sfrutterà le opportunità che si presenteranno sul fronte scientifico.
Roche si è reinventata più e più volte nel corso della sua storia, ha sottolineato Duschmalé, rappresentante della quinta generazione della famiglia fondatrice entrato lo scorso anno nel Consiglio di amministrazione del gruppo, «e continuerà a farlo negli anni e nei decenni a venire». È importante che il gruppo rimanga innovativo e flessibile in futuro, ha aggiunto Hoffmann.
I due hanno ribadito oggi la loro intenzione di mantenere la maggioranza dei certificati di partecipazione agli utili e i relativi diritti di voto nelle mani della famiglia. Artuma Holding detiene il 45,01% delle azioni per conto di una quindicina di eredi di Roche, mentre Maja Oeri detiene il 5,057% a proprio nome. Il concorrente Novartis detiene una quota del 33,33% dalla fine del 2007, che secondo André Hoffmann non ha «nessuna influenza» sulla strategia di Roche.
«Abbiamo una quota di maggioranza e non stiamo vendendo», ha riassunto il pronipote di Fritz Hoffmann-La Roche. I due amministratori hanno anche colto l'occasione per confermare di aver accolto «con interesse» una recente offerta di investimento azionario del conglomerato giapponese Softbank. «Siamo stati lieti di vedere che Roche è chiaramente vista come un'interessante opportunità di investimento», ha detto André Hoffmann.
hr