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La Corte suprema spagnola ha confermato lunedì la condanna del presidente della Catalogna, Quim Torra: un anno e mezzo di ineleggibilità per disobbedienza e una multa di 30'000 euro. Una decisione che porterà automaticamente alla rimozione di Torra dall'incarico.
Torra si era rifiutato di obbedire agli ordini dell'autorità elettorale che aveva intimato di rimuovere uno striscione. Il manifesto invitava a liberare i leader separatisti dal carcere ed era stato esposto in un edificio pubblico sulla facciata della sede del Governo regionale prima delle elezioni generali del 2019.
Torra, convinto politico separatista, era diventato il capo del Governo della Catalogna dopo la spinta per l'indipendenza della regione dalla Spagna nel 2017. Ha criticato il processo come un atto di repressione contro il mandato democratico degli elettori della regione nord-orientale.
La decisione dell’Alta corte apre un nuovo periodo di incertezza in Catalogna. Secondo la legge, il vice di Torra dovrebbe assumere la carica fino a quando non si terranno nuove elezioni.