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La diagnosi è stata confermata. La famiglia, richiedente di asilo, per anni si era lamentata con la società immobiliare.
LONDRA - È polemica nel Regno Unito per il caso di un bambino di due anni morto a causa della prolungata esposizione alla muffa nell'alloggio in cui viveva nel nord dell'Inghilterra. Lo ha determinato l'inchiesta del coroner pubblicata oggi sul decesso del piccolo, Awaab Ishak, avvenuto nel 2020 a Rochdale.
Secondo il medico legale Joanne Kearsley, la morte è avvenuta «a seguito di una grave condizione respiratoria dovuta alla prolungata esposizione a muffe nel luogo di residenza».
Il padre del bimbo, Faisal Abdullah, arrivato nel Paese come richiedente asilo dal Sudan nel luglio 2015, si era lamentato dello stato fatiscente dell'alloggio a più riprese, a partire dal 2017, rivolgendosi alla società che gli aveva affittato l'appartamento, la Rochdale Boroughwide Housing (Rbh). Gli era stato semplicemente consigliato di ridipingere le pareti.
La famiglia ha dichiarato ai media britannici di essere stata discriminata per la propria origine. «Non c'è alcun dubbio, siamo stati trattati in questo modo perché non siamo di questo Paese e siamo meno consapevoli di come funziona il sistema nel Regno Unito».