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Nessun accordo nelle trattative salariali con SecurePost SA - Ora la decisione spetta all'ufficio di conciliazione
Le trattative salariali di quest'anno con SecurePost SA sono fallite. L'offerta di SecurePost era inaccettabile. syndicom ha pertanto deciso di ricorrere all'ufficio di conciliazione.
Trattative infruttuose
Nella prima tornata di trattative, syndicom aveva chiesto, insieme con transfair, un aumento dell'1,5% della massa salariale per le persone assoggettate al CCL. SecurePost ha respinto la richiesta facendo riferimento al piano di ristrutturazione, anche se l’offerta aveva già tenuto conto della situazione di SecurePost. A titolo di confronto, per le altre divisioni del gruppo syndicom aveva richiesto un aumento del 2,5%.
syndicom ha continuato a dimostrare la volontà di voler trovare un compromesso e ha quindi proposto un adeguato pagamento una tantum di 1000 franchi. Anche questo è stato respinto. La controfferta di SecurePost corrisponde a un pagamento una tantum di 200 franchi nel 2019 e di ulteriori 350 franchi al raggiungimento della fascia target del piano di ristrutturazione. Si tratta di un'offerta inaccettabile, in quanto non compensa l'inflazione, né tiene conto della situazione finanziaria significativamente più stabile della società o degli sforzi dei suoi dipendenti. Inoltre, SecurePost ha annullato anche i fringe benefit per un importo di 700 franchi. Il personale risente quindi doppiamente dell'aumento del costo della vita.
SecurePost non trova il consenso dei dipendenti
syndicom e transfair hanno pertanto deciso di rifiutare l'offerta di SecurePost e di presentarla ai dipendenti interessati. Con alcune astensioni e un solo voto contrario, questo risultato salariale è stato respinto in tutte le sedi di SecurePost SA. Tuttavia, in occasione di una conferenza di settore, i membri di transfair hanno improvvisamente accettato l'offerta, ciò che ha colto di sorpresa sia syndicom che i dipendenti di SecurePost.
syndicom è tuttora dell'opinione che la proposta di compromesso rientri nei limiti della fattibilità economica di SecurePost e che i dipendenti non debbano più subire svantaggi per la cattiva gestione verificatasi sotto la vecchia guida di SecurePost. syndicom è quindi fiducioso che il verdetto dell’ufficio di conciliazione sarà superiore all’offerta di SecurePost SA.