Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01224.jsonl.gz/293

“Una passione iniziata all’età di due anni per gioco, su un campo di ghiaccio a cinque minuti da casa. Si recava sempre lì prima di andare a scuola con i suoi due fratelli”, ci racconta Celso Paganini di Brusio, padre di Alexia, la campionessa di pattinaggio artistico che negli appena trascorsi Campionati Europei di Mosca si è qualificata al settimo posto, entrando così nella top ten. Nata nel 2001 a Greenwich, nel Connecticut, attualmente vive con la sua famiglia ad Harrison, New York. Alexia ha deciso di gareggiare per la Svizzera, essendo in possesso di doppia nazionalità.
Papà Celso, in che rapporti si trova Alexia con la Valposchiavo? Ha già avuto occasione di visitarla?
Alexia ha già avuto diverse occasioni di visitare la Valposchiavo e le piace molto; ovviamente ha visto i posti turistici, come San Romerio, Val di Campo, La Rösa, ed è stata anche in piazza a Poschiavo con sua zia Michela e la cugina Camilla.
Non deve essere facile coordinare la scuola e il programma di allenamento, come si organizza Alexia?
Dopo aver frequentato la scuola tedesca di White Plains di New York, negli ultimi anni ha dovuto passare ad una scuola accreditata online, onde poter far fronte al suo programma di allenamento. Durante la pausa pranzo, la sera quando arriva a casa, il fine settimana, durante i viaggi e con il suo computer può fare i suoi compiti e seguire le sue lezioni su internet.
Dopo il meritato successo agli Europei di Mosca, qual è il suo prossimo obiettivo?
L’obiettivo è sempre quello di fare una buona pattinata, al massimo delle sue capacità. Da sola, o con gli allenatori, o con 14’000 spettatori come a Mosca, non cambia: per lei, durante una gara, esiste solo lei e il campo di ghiaccio: “The ice and me”.
Vi aspettavate un così grande successo?
Sapevamo che stava recuperando, si è allenata ininterrottamente sotto le feste, ma non ci aspettavamo il 7° posto. Va bene così, le aspettative creano comunque pressione, e non le vogliamo.
L’estate scorsa, in seguito ad una brutta caduta, Alexia subì un infortunio alla schiena e dovette rimanere ferma per un mese. Da metà novembre a dicembre ha fatto solo “low impact training”, ma ora sta bene ed è in piena forza; il raggiungimento del suo obiettivo di entrare nella top ten le ha dato la carica necessaria per affrontare le Olimpiadi. Quel che ci resta da fare è augurarle un grande in bocca al lupo!
Angelica Costa