Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/93218

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di vietare, a partire dal 1° gennaio 2012, il commercio delle lampadine che, in base alla classificazione del 2009, rientrano nelle categorie di efficienza da C a G. In casi motivati, ossia per determinate applicazioni speciali, il collegio può ammettere deroghe a questa regola.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella motivazione si chiede che, a partire dal 2012, sia introdotta, a titolo generale, la categoria di efficienza B e che, pertanto, alle lampadine chiare siano applicate restrizioni più severe rispetto all'UE. Per le lampadine opache, invece, l'UE chiede la categoria di efficienza A già a partire dal settembre 2009. Per evitare di produrre un assortimento distinto per il ristretto mercato elvetico, l'industria europea delle lampadine ad incandescenza sarebbe favorevole a un rapido adeguamento del settore alle norme UE.</p><p>In Svizzera sono per lo più in uso lampade per le quali, in commercio, si trovano al massimo lampadine con la categoria di efficienza C. Le possibilità sono quindi due: o queste lampade vengono sostituite o i clienti devono recarsi all'estero per acquistare lampadine più efficienti. Il "turismo d'acquisto" che ne consegue rischierebbe tuttavia di vanificare del tutto l'aumento di efficienza delle nuove lampadine.</p><p>Alla luce di queste considerazioni e dell'importanza accordata all'efficienza energetica, il Consiglio federale intende affrontare quanto prima la questione delle nuove categorie di efficienza. Nel quadro dell'attuale adeguamento dell'ordinanza sull'energia, il collegio prevede un'armonizzazione con le prescrizioni UE a partire dal settembre 2010. I lavori si baseranno sulla mozione 07.3767 della CAPTE S (Introduzione di norme concernenti il consumo elettrico di macchine per ufficio, elettrodomestici, lampade, motori elettrici normalizzati e impianti domotecnici), già trasmessa alle Camere federali, che chiede un adeguamento agli standard UE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.