Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01087.jsonl.gz/54

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
DAVOS - Le valanghe hanno ucciso 28 persone lo scorso inverno in Svizzera, un po' più della media pluriennale, che è di 25 vittime. I feriti sono stati 49, indica in una nota odierna l'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SLF) di Davos.
A fine aprile erano state segnalate all'istituto 163 valanghe implicanti complessivamente 270 persone. Quelle con effetto mortale sono state 21. La categoria più colpita è stata quella degli escursionisti con gli sci, con 20 vittime su 28. La maggior parte delle vittime non aveva su di sé un apparecchio di ricerca in valanga (Arva).
L'incidente più grave è avvenuto il 3 gennaio nell'Oberland bernese, quando due slavine hanno travolto 13 sciescursionisti e un soccorritore. Sette i morti, tra cui il medico della Guardia aerea svizzera di soccorso (Rega).
SDA-ATS