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Il previsto peggioramento della situazione economica, la politica finanziaria e fiscale, nonché il programma di legislatura 2011-2015 sono stati al centro dei colloqui alla Casa von Wattenwyl tra i vertici dei partiti di governo (UDC, PS, PLR, PPD e PBD) e una delegazione del Consiglio federale, diretta dalla presidente Micheline Calmy-Rey.
L'esecutivo e le formazioni politiche che lo compongono ritengono che nei prossimi quattro anni occorra focalizzare l'attenzione sulla situazione economica del paese, alla luce in particolare del difficile contesto internazionale e con un occhio alle conseguenze per il mercato del lavoro, informa la Cancelleria federale in un comunicato. Il governo licenzierà il messaggio sul programma di legislatura verosimilmente il 25 gennaio 2012, mentre il dibattito parlamentare si terrà nel primo semestre dell'anno prossimo.
Johann Schneider-Ammann ha riferito sull'evoluzione della situazione economica. Le prospettive sono notevolmente peggiorate: l'indebolimento della congiuntura mondiale e il rafforzamento del franco dà del filo da torcere a molte aziende.
L'elevato valore del franco diminuisce la competitività del "made in Switzerland": ne conseguono ristrutturazioni e licenziamenti. Secondo il Consiglio federale resta prioritario mantenere a lungo termine l'attrattiva della piazza economica elvetica, salvaguardando gli impieghi in Svizzera. Il governo ritiene anche utile adottare misure a breve termine: a tal scopo a fine agosto ha deciso - a complemento degli interventi della Banca nazionale - un pacchetto di interventi a sostegno dell'innovazione e del turismo.
Nel contempo è stato facilitato il ricorso all'orario di lavoro ridotto. L'esecutivo "osserva costantemente l'evoluzione" e, se necessario, adotterà ulteriori provvedimenti; insiste inoltre sugli accordi di libero scambio con i paesi emergenti e sulle misure per lo sgravio amministrativo delle imprese.
La consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf ha da parte sua presentato una panoramica sui dossier fiscali aperti, a cominciare da quello con gli Usa, e illustrato i possibili scenari in relazione alla crisi del debito in Europa. Di concerto con la Banca nazionale e con la FINMA il Dipartimento federale delle finanze seguirà con grande attenzione gli ulteriori sviluppi e se necessario proporrà al governo misure per farvi fronte.
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