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La storia infinita di una finale infinita. L’ultimo atto di Copa Libertadores non riesce a trovare pace. Dopo la decisione della Conmebol di mettere in scena la partita di ritorno al Santiago Bernabeu di Madrid (9 dicembre), il River Plate ha deciso di fare ricorso perché da sempre chiede che la partita venga comunque disputata al Monumental, davanti a un pubblico tutto di fede biancorossa. Inoltre, il club di Nuñez ha deciso di ricorrere contro la squalifica di due turni del Monumental e contro la multa di 400’000 dollari inflittagli dalla Conmebol. Dal canto suo, il Boca ha annuncaioto di voler ricorrere al Tribinale d’appello della confederazione sudamericana contro la sentenza con la quale la commisione disciplinare ha respinto la richiesa di squalifica del River e di assegnazione della coppa a tavolino. In tutto questo, in Spagna ci si sta preparando all’arrivo della due squadre. Saranno 3’000 gli agenti del servizio d’ordine (più che per una finale di Champions), ma come ha fatto notare Jorge Valdano, campione del mondo nel 1986 ed ex dirigente del Real, «sarebbe molto strano se a Madrid non arrivassero in buon numero i “barrabravas” di ambo le squadre».
Il Boca Juniors arriverà nella capitale spagnola martedì prossimo, mentre il River Plate potrebbe anticipare di un giorno la partenza. Ad incaricarsi di tutte le spese sarà la Conmebol (il Qatar, nel caso in cui fosse stato scelto come sede della partita, si era detto disposto a pagare dal primo all'ultimo centesimo, più qualche milione di premio supplementare alle due squadre). Tra viaggio e alloggio per le delegazioni delle due squadre (40 rappresentanti a testa) e per quella della confederazione sudamericana, spese varie e il rimborso per i tifosi del River che avevano acquistato il biglietto per la finale di sabato scorso e non lo avevano potuto utilizzare, la Conmebol dovrà sborsare circa 2'000'000 di dollari.