Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/43607

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'autunno del 2001 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha chiesto a tutti gli assicuratori-malattie documenti aggiornati concernenti la loro struttura e la loro collaborazione con altri assicuratori-malattie o con terzi. Nel contempo il professor Tomas Poledna è stato incaricato di svolgere una perizia giuridica in merito all'ammissibilità degli sviluppi attuali tra assicuratori-malattie dal punto di vista del diritto delle società e dei contratti. La perizia è già stata rimessa all'UFAS. Dopo avere ricevuto diverse ingiunzioni gli assicuratori-malattie hanno presentato i loro documenti - gli ultimi sono giunti all'inizio di quest'estate -, che vengono ora esaminati dall'UFAS. Ne risultano varie forme di collaborazione che richiedono l'emanazione di direttive da parte dell'UFAS. Allo scopo d'impedire la selezione dei rischi e di aumentare la trasparenza l'UFAS ha preparato istruzioni per gli assicuratori-malattie riguardo al loro comportamento e alla definizione di gruppi e federazioni.</p><p></p><p>Soltanto le casse malati riconosciute giusta l'articolo 12 LAMal che, conformemente all'articolo 13 LAMal, sono state autorizzate ad esercitare l'assicurazione sociale malattie dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) possono inoltrare una richiesta di approvazione delle tariffe dei premi. Si tratta, per tutte le casse malati, di aziende che tengono una contabilità propria e fissano i loro premi. Ai sensi dell'articolo 61 LAMal l'assicuratore stabilisce l'ammontare dei premi dei propri assicurati. Le tariffe dei premi devono però essere approvate dal Consiglio federale, che ha delegato l'applicazione della procedura di approvazione (articolo 92 OAMal) all'UFAS. L'approvazione delle tariffe dei premi, che devono essere inviate entro il 31 luglio, viene effettuata tenendo conto tra l'altro dei conti annuali e dei preventivi dei singoli assicuratori-malattie, conformemente all'articolo 92 OAMal. </p><p></p><p>L'approvazione di una tariffa dei premi per i gruppi di casse malati per principio non è possibile poiché essi non sono casse malati riconosciute ai sensi dell'articolo 12 LAMal, ma costituiscono, in determinati ambiti, casse malati indipendenti che lavorano insieme. </p><p></p><p>I gruppi di casse malati non possono quindi neanche trasgredire i principi della fissazione dei premi giusta l'articolo 61 LAMal, cui devono attenersi le casse malati riconosciute. Per sapere in che misura le forme di collaborazione all'interno di singoli gruppi di casse malati siano conformi alla LAMal bisogna ultimare le indagini dell'UFAS ed emanare direttive tenendo conto della perizia giuridica ordinata dallo stesso ufficio. Inoltre vanno prese in considerazione anche le indicazioni contenute in due sentenze concernenti il riconoscimento di casse affiliate pronunciate recentemente dal Tribunale federale delle assicurazioni (TFA). In base a queste direttive forme di collaborazione illegali verranno impedite con i mezzi disponibili in materia di diritto di vigilanza. </p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che le forme di collaborazione tra casse malati debbano essere fissate mediante direttive chiare. Un passo importante in questo senso sarà l'emanazione delle suddette istruzioni dell'UFAS. Inoltre il Consiglio federale non può imporre nessun premio unitario alle casse malati facenti parte di un gruppo poiché ogni assicuratore-malattie autorizzato ad esercitare l'assicurazione sociale malattie invia all'UFAS una tariffa dei premi basata sulla propria struttura dei rischi e sui costi cagionati presumibilmente dai propri assicurati.</p><p></p><p>Considerando che l'articolo 61 LAMal concerne la fissazione dei premi di singole casse malati riconosciute, il Consiglio federale non vede nessuna possibile violazione di questa disposizione da parte di un gruppo di casse. Non può quindi dare seguito alla proposta dell'autore del postulato di prendere in considerazione, nell'ambito della procedura di approvazione dei premi, i risultati della perizia giuridica commissionata dall'UFAS e di presentare un rapporto sui gruppi di casse inadempienti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.