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L'alleanza in ambito pubblicitario tra SRG SSR, Swisscom e l'editore Ringier ha ottenuto il via libera, ma con condizioni, da parte dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).
La pubblicità mirata sarà vietata e la Società svizzera di radiotelevisione dovrà regolarmente informare l'UFCOM.
Al momento non è stata riscontrata alcuna limitazione considerevole del margine di sviluppo di altre aziende mediatiche, indicano il Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC) e l'UFCOM.
L'autorità di sorveglianza chiede comunque che la SSR le fornisca ogni sei mesi un rapporto con le informazioni sullo sviluppo dell'impresa di commercializzazione pubblicitaria e i suoi effetti. In particolare l'UFCOM vuole disporre di un un rigoroso rendiconto, tra l'altro in merito al portafoglio, alle condizioni di accesso per i partner commerciali e all'andamento delle entrate pubblicitarie, per poter intervenire rapidamente ed efficacemente in qualsiasi momento.
L'Ufficio federale precisa inoltre che la SSR non può diffondere pubblicità mirata (targeted advertising) perché non vi è alcuna base legale che lo permetta. Secondo l'UFCOM, questa questione dovrebbe essere risolta con un adeguamento della concessione o dell'ordinanza sulla radiotelevisione che permetterebbe di prendere in considerazione anche eventuali effetti sui media regionali.
In dicembre la collaborazione pubblicitaria tra i tre attori aveva già ottenuto il nullaosta della Commissione della concorrenza (COMCO).