Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/71766

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia svizzera di protezione del clima fino al 2050, il cui obiettivo sia di ridurre le emissioni di gas serra, rispetto al 1990, del 30 per cento entro il 2020 e del 90 per cento entro il 2050.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione sul clima delle Nazioni Unite mira a stabilizzare la concentrazione di gas serra nell'atmosfera a un livello non pericoloso. Secondo studi scientifici, nel corso del ventunesimo secolo le emissioni di gas serra dovranno pertanto essere ridotte circa dell'80 per cento rispetto al livello attuale. Il Protocollo di Kyoto impegna gli Stati firmatari ad avviare, entro il 2005, negoziati su ulteriori obiettivi di riduzione a partire dal 2012. Questo processo è stato iniziato in occasione della conferenza delle Parti tenutasi l'anno scorso a Montreal e concretizzato quest'anno a Nairobi con l'adozione di un piano di lavoro per le ulteriori tappe negoziali. In preparazione a tale incontro, nel settembre 2006 la Svizzera aveva invitato a Rüschlikon importanti Paesi.</p><p>Per il periodo successivo al primo periodo d'impegno del Protocollo di Kyoto (a partire dal 2012), la legge sul CO2 incarica il Consiglio federale di proporre tempestivamente al Parlamento ulteriori obiettivi di riduzione. Con il decreto del 23 marzo 2005, il Consiglio federale ha dato mandato al DATEC di elaborare un rapporto in materia. I lavori su questo rapporto, che sarà disponibile presumibilmente alla fine del 2007, gettano le fondamenta della politica climatica a medio e lungo termine del Consiglio federale e devono essere calibrati accuratamente ai progressi nell'ambito dei negoziati internazionali sul regime climatico dopo il 2012 e agli sviluppi in materia di politica climatici in altri Paesi, segnatamente nell'ambito dello scambio di diritti di emissione. I negoziati internazionali non sono ancora giunti a un punto in cui si possa discutere di obiettivi di riduzione concreti per i singoli Paesi. Per la fissazione degli ulteriori obiettivi di riduzione della Svizzera sono inoltre fondamentali le ultime prospettive energetiche dell'Ufficio federale dell'energia, che saranno disponibili nei prossimi mesi.</p><p>L'elaborazione di una strategia globale di protezione del clima è incontestata. Sarebbe tuttavia prematuro fissare obiettivi quantitativi vincolanti già adesso. La discussione sui possibili obiettivi, tenendo conto degli sviluppi nazionali e internazionali, sarà un elemento cardine del rapporto citato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.