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Rinnovo del Governo: basso profilo dei partiti
Dopo le prime audizioni dei candidati alla successione di Maurer e Sommaruga, i gruppi parlamentari non si sbilanciano: libertà di voto o raccomandazioni rinviate
È un profilo piuttosto basso quello mantenuto finora dai gruppi parlamentari, dopo le prime audizioni dei candidati alla successione in Governo a Ueli Maurer e Simonetta Sommaruga.
A prevalere è infatti la libertà di voto o la scelta di rinviare eventuali raccomandazioni alla prossima settimana. È quest'ultima l'opzione scelta dall'UDC, dopo le audizioni delle due candidate socialiste Elisabeth Baume-Schneider ed Eva Herzog. Il gruppo potrebbe esprimere una raccomandazione martedì sera o mercoledì mattina presto, ossia nell'imminenza del voto dell'Assemblea federale, come pure lasciare libertà di voto.
I Verdi liberali hanno invece ascoltato Albert Rösti e Hans-Ueli Vogt, le due personalità dell'UDC in corsa per il seggio lasciato da Maurer. Anche questo gruppo ha quindi optato per una posizione attendista: ha precisato che i suoi voti andranno unicamente ai due candidati UDC, senza però formulare, per ora, alcuna raccomandazione di voto.
Sui due democentristi non si sbilancia neppure il PLR. Secondo Damien Cottier, capogruppo del partito alle Camere, entrambi sono eleggibili e ogni parlamentare liberale-radicale voterà secondo coscienza. Quanto alle candidate socialiste, che saranno ascoltate dal gruppo nei prossimi giorni, Cottier ha criticato la scelta del PS di schierare anche la giurassiana Baume-Schneider, col rischio che si costituisca una maggioranza latina nel Consiglio federale. Ciò sarebbe in contrasto con quanto prevede la Costituzione federale, ossia un'equa rappresentanza in Governo delle varie regioni e componenti linguistiche. L'esponente del PLR ha tuttavia dichiarato che il suo gruppo voterà nella speranza che, come assicurato dai socialisti, una eventuale presenza di 4 latini nell'Esecutivo risulti solo temporanea.
I Verdi infine, dopo le audizioni di Baume-Schneider ed Herzog, hanno deciso di lasciare libertà di voto, definendo entrambe come "eccellenti candidate" per il seggio lasciato da Sommaruga. I parlamentari ecologisti "eleggeranno chi vorranno", ha dichiarato la capogruppo Aline Trede, sostenendo che non è la lingua il criterio principale per l'elezione. Sul clima e sulla politica europea, entrambe le consigliere agli Stati corrispondono alla visione dei Verdi.