Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01271.jsonl.gz/466

Luoghi di culto
Chiesa di San Carlo Borromeo
All'inizio di via Nassa, allineata alle case sul margine della via, si trova la piccola chiesa barocca dedicata a San Carlo Borromeo. Costruita dall'omonima Confraternita tra il 1640 e il 1642, la chiesa viene ristrutturata e privata della parte destra nel 1950. La facciata è realizzata nel 1829 da Domenico Fontana, che conserva il portale barocco. Gli ultimi restauri dell'edificio risalgono al 2005 su direzione dell'architetto Tita Carloni.
Cattedrale di San Lorenzo
Jacob Burckhardt, il grande studioso e storico del Rinascimento italiano, scrive: "Lugano vanta la Cattedrale di San Lorenzo, un edificio per cui potrebbero invidiarla le più belle città italiane".
Chiesa di Sant'Antonio Abate
I lavori di edificazione della Chiesa di Sant'Antonio Abate iniziano nel 1633 e terminano nel 1651, ma l'edificio è concluso internamente tra la fine del XVII e l'inizio del XVIII secolo.
Originariamente la chiesa è congiunta al Collegio dei Padri Somaschi, divenuto poi Liceo cantonale nel 1852. A quel tempo la chiesa era quindi adibita ad aula scolastica e sala per riunioni e, temporaneamente, un arsenale.
Nel 1908 sono demoliti gli edifici del Liceo e viene aperta la Via Magatti, lungo il fianco est della chiesa. Anche la sagrestia è demolita, per poi essere ricostruita a fianco del coro, sulla cui volta spicca la Glorificazione di Sant' Antonio di G. Antonio Petrini (1730). Nelle cappelle laterali sono anche presenti tre pale dell'artista. L'ampia decorazione in stucco dell'edificio risale al 1652, un lavoro di Luca Corbellini e G.B. Bellotto, entrambi di Lugano, portata a termine da Girolamo Rossi nel 1683.
Nel 1923 viene posata una lapide sulla facciata neobizantina della sagrestia a ricordo di Alessandro Manzoni, allievo del Collegio dei Somaschi per due anni, dal 1796 al 1798.
Chiesa di San Rocco
La chiesa è consacrata nel 1596 e viene costruita su un preesistente edificio religioso del 1349 dedicato a San Biagio. In occasione di una pestilenza avvenuta tra il 1512 e il 1527, i Luganesi chiedono che sia costruita, nel luogo occupato un tempo dal castello ducale di Lugano, una cappella dedicata a San Rocco, il santo di Montpellier, invocato contro i malefici influssi della peste. L'obiettivo è costruire una chiesa che, durante le temibili epidemie di peste, possa servire da lazzaretto per gli appestati.
Questa richiesta, rimasta inadempiuta, viene rinnovata nel 1528, quando un'altra pestilenza colpisce il borgo. Il 3 novembre di quell'anno molti vicini e borghigiani luganesi si radunano nella Piazza Grande (l'odierna Piazza della Riforma) dove Battista Somazzi ricorda pubblicamente il desiderio di quell'assemblea di costruire la cappella che stava a cuore dei Luganesi.
Così il 31 dicembre il Consiglio generale borghigiano approva la costruzione, stanziando per due anni consecutivi la somma di 300 lire terzuole per la sua realizzazione. Gli impresari abbandonano i lavori nel 1529 per paura di contrarre la malattia che nel frattempo si era estesa. La fabbrica può essere realizzata solo alla fine di quel secolo, dopo parecchie interruzioni.
La vicenda umana di San Rocco è illustrata nel ciclo di affreschi all'interno della chiesa.