Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01091.jsonl.gz/1434

Come i grandi del mondo intero, arrivati in Arabia Saudita per rendere omaggio al defunto Re Fahd, anche Ginevra saluta «un grande amico».Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2005 - 21:19
Il presidente della Confederazione Samuel Schmid arriverà nella capitale Riyadh mercoledì, per porgere le condoglianze alla famiglia dell'84enne monarca.
Re Fahd ha avuto una lunga «storia d'amore» con la città sul Lemano, in cui si è recato per l'ultima volta nell'estate del 2002, quando mise piede per la prima e unica volta nella «Villa de l'Aube» , un castello di 17'000 m2 affiancato da diversi altri edifici, situato nell'esclusivo quartiere di Collonge-Bellerive.
Giunta a Ginevra con sei aeroplani, i 350 membri della delegazione araba hanno speso durante la propria permanenza in Svizzera la bellezza di 520 milioni di franchi, un record anche per Ginevra.
«È stata un vero grande amico della città. Credo che apprezzasse il nostro stile di vita», ricorda Christian Rey, presidente di Ginevra Turismo. «Re Fahd è stato uno dei primi capi di Stato arabi a spostarsi a Ginevra, seguito da molti altri negli anni seguenti, che si sono stabiliti negli hotel o hanno acquistato proprietà», sottolinea Rey.
Mille e una notte
Secondo Eric Kuhne, presidente dell'Associazione degli Albergatori ginevrini, i membri della famiglia reale saudita sono ospiti regolari della città a partire dagli Anni Ottanta. Nel 2002, i componenti del seguito avevano occupato quasi la metà delle 410 stanze dell'hotel a cinque stelle Noga-Hilton (di cui Kuhne è direttore) per tutta la stagione estiva!
La delegazione aveva addirittura convinto un grande magazzino del centro città ad aprire le porte fuori dall'orario abituale di vendita, incappando in una multa di 10'000 franchi.
«Magra» all'orizzonte?
Attualmente, si teme però che il decesso del monarca – che si aggiunge a quello di un altro facoltoso ospite, lo sceicco Zayed degli Emirati Arabi Uniti – possa danneggiare il turismo cittadino, in particolare i segmenti di punta del mercato.
A questo proposito, Kuhne sottolinea che la posizione di Ginevra quale destinazione preferita dagli Stati del Golfo ha già sofferto parecchio a causa dell'introduzione dei visti previsti dal sistema di Schengen e dalla concorrenza della capitale libanese Beirut.
«Abbiamo registrato un calo nel 2004 e gli ospiti arabi non sono stati rimpiazzati da nessuno. Bisogna tenere presente che rappresentano un tipo di clientela specifico, a causa della durata dei loro soggiorni e del loro potere economico», aggiunge Kuhne.
A suo parere, la morte del sovrano proprio poco prima delle «Feste di Ginevra» –il festival estivo della città – avrà sicuramente come conseguenza un numero minore di visitatori.
«Legame privilegiato»
Christian Rey, dal canto suo, è meno pessimista. Il presidente di «Ginevra Turismo» ritiene infatti che la città continuerà ad attirare ospiti dalla regione del Golfo. Nel 2003, i visitatori provenienti da quelle zone erano il 6% del totale, con 130'000 pernottamenti, 7,5% in meno rispetto all'eccezionale 2002, anno in cui Re Fahd aveva trascorso l'intera estate a Ginevra.
«Nel corso degli ultimi cinque anni abbiamo cominciato a diversificare la nostra clientela: ora non ci rivolgiamo più unicamente a quella estremamente ricca», spiega Christian Rey, che sottolinea come vi siano «molti giovani ospiti provenienti dalla zona del Golfo che alloggiano in alberghi a tre stelle».
«Siamo fiduciosi e pensiamo di poter mantenere l'attuale numero di visitatori. Possiamo vantare un legame particolare con questa regione, che speriamo continui», conclude Rey.
Eredità culturale
Un'altra importante eredità lasciata dal sovrano saudita è la Fondazione Culturale Islamica e la moschea, fondate nel 1978. Il loro portavoce, Hafid Ouardiri, ha precisato al quotidiano «Tribune de Genève» che il progetto è stato avviato dal Re Faisal ma portato a termine dal fratello Fahd, che ha investito nell'opera 15 milioni di franchi.
«Questa donazione ci ha permesso di realizzare il centro e assicura il finanziamento delle sue varie attività».
swissinfo, Adam Beaumont da Ginevra
(traduzione, Andrea Clementi)
Fatti e cifre
Nel 2003, Ginevra ha accolto oltre 10'000 turisti provenienti dagli Stati del Golfo.
Essi hanno fatto registrare 130'000 pernottamenti, circa il 6% del totale.
75% dei visitatori arabi hanno scelto di fermarsi nella regione del Lemano.
In breve
Re Fahd di Arabia Saudita è deceduto lunedì all'età di 84 anni. La sepoltura è avvenuta martedì nella capitale Riyad.
Al monarca, che era stato colpito da un infarto nel 1995, succederà il fratellastro, principe Abdullah.
Re Fahd, che possiede un'enorme proprietà nei pressi di Ginevra, era stato per l'ultima volta nella città tre anni or sono. Durante il soggiorno, era stato operato alla cataratta.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>