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TRNAVA - La procura slovacca ha avanzato oggi l'accusa contro l'imprenditore Marian Kocner e contro altre tre persone che avrebbero preparato e messo in atto l'omicidio del giornalista investigativo Jan Kuciak e della sua fidanzata. Lo ha confermato la portavoce del pubblico ministero, Jana Tokolyova.
Gli accusati rischiano tra i 25 anni di carcere e l'ergastolo. La polizia ha lavorato fin dall'inizio su due ipotesi investigative, a partire dai testi di Kuciak. Nella prima ipotesi dietro l'omicidio premeditato ci sarebbe stata la 'Ndranghetta italiana che opera nell'est della Slovacchia, sotto la guida di Antonio Vadala. La seconda pista, presa in considerazione alla fine, aveva come oggetto il controverso imprenditore Kocner, su cui Kuciak aveva scritto e dal quale aveva ricevuto minacce. Nel corso delle indagini è emerso che Kocner aveva commissionato l'omicidio del giornalista, pagando gli esecutori materiali 70'000 euro (77'000 franchi al cambio attuale).
Il giornalista e la sua fidanzata sono stati uccisi a colpi di pistola nella loro casa a Vel'ka Maca, nei pressi di Trnava, il 21 febbraio scorso. L'omicidio ha provocato una profonda crisi politica e le dimissioni del governo del premier Rober Fico (Smer, democratici sociali), sostituito dall'attuale premier Peter Pellegrini.