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BERNA - Nel canton Berna informazioni relative all'appartenenza religiosa di 200'000 persone sono state ottenute e registrate illegalmente. È quanto ha constatato l'autorità cantonale di sorveglianza dei dati nel rapporto d'attività 2013.
Sempre più banche dati - federali, cantonali o comunali - sono messe in rete, generando una grande mole di informazioni, si legge in un comunicato odierno. L'obiettivo è facilitare il lavoro delle autorità, ma il tutto crea problemi in materia di protezione della sfera privata.
In particolare la banca dati GERES registra le informazioni fornite dai controlli degli abitanti di tutti i comuni del canton Berna. Fra questi dati figura la confessione religiosa. Tuttavia, i comuni hanno il diritto di registrare la fede di una persona solo se questa appartiene ad comunità religiosa riconosciuta dal cantone. I dati di 200'000 persone sono quindi stati registrati illegalmente.
L'ufficio cantonale di sorveglianza della protezione dei dati ha invitato le autorità comunali a rimediare, attribuendo un solo codice di riconoscimento a tutte le persone non appartenenti a comunità religiose riconosciute.
Ats