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"Prima di Natale i parlamentari voteranno su questo accordo. Sta a loro decidere se muoversi verso un futuro più brillante o aprire la porta ad un nuovo periodo di nuova incertezza". Lo ha affermato la premier britannica Theresa May
Nella conferenza stampa al termine del vertice sulla Brexit la premier ha ribadito: "se qualcuno pensa che sia possibile un altro accordo, si sbaglia. Questo è l'accordo sul tavolo, ed è l'unico possibile".
"Non ci deve essere un secondo referendum": "l'opinione pubblica - ribadisce la premier conservatrice - si aspetta che sia ora il Parlamento a votare l'accordo. La maggior parte della gente nel Regno Unito vuole un accordo fatto e che ci concentriamo più chiaramente sui suoi problemi, quelli che contano ogni giorno".
Rispondendo a una domanda sulle sue possibili dimissioni in caso di bocciatura dell'accordo da parte del Parlamento londinese la May ha spiegato che "sono concentrata sull'assicurarmi che quando i parlamentari voteranno su questo accordo si rendano conto dell'importanza di realizzare la Brexit. Questo è fondamentale".
"Non appoggiare l'accordo ci porterebbe indietro a più divisioni e incertezza. Credo che per il Regno Unito sia arrivato il momento di andare avanti, e questo è l'unico accordo possibile, com'è stato reiterato oggi", ha insistito May.
Intanto Keir Starmer, titolare della Brexit nel governo ombra di Jeremy Corbyn, ha preannunciato un "no" del Labour alla ratifica: "questo è un cattivo accordo" per il Regno Unito, "è il fallimento di un negoziato in cui la premier ha passato più tempo alle prese con le liti nel suo partito che a lavorare per l'interesse nazionale, e il Labour voterà contro".
Poco più tardi lo stesso leader laburista Corbyn ha rincarato la dose sostenendo che "questo è un cattivo accordo, risultato di un miserabile fallimento negoziale che ci lascia con il peggio dei due mondi... ed è per questo che il Labour vi si opporrà in Parlamento".
Corbyn ha aggiunto che ora il maggiore partito di opposizione britannico intende "lavorare con altri" per bloccare la ratifica e allo stesso tempo "bloccare la prospettiva di un no-deal". Come alternativa, ha riproposto quello che definisce "il piano sensato messo sul tavolo dal Labour per riunire il paese": piano che "include un'unione doganale permanente (post Brexit) in cui il Regno Unito abbia diritto di parola, un accordo forte con il mercato unico e garanzie per i diritti dei lavoratori, la tutela dei consumatori e la protezione dell'ambiente".
Ma singoli deputati laburisti, come Carline Flint, aprono alla ratifica, rigettando le alternative di un no-deal o d'un referendum bis che "favorirebbe la destra" e la sua propaganda.
Fonti europee riferiscono che secondo le indicazioni della May il voto alla Camera dei Comuni si dovrebbe tenere il 10-11 dicembre.