Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247325

<h2>SubmittedText<h2><p>La mozione 21.3066 "Digitalizzazione e ulteriore sviluppo delle chiamate d'emergenza in Svizzera", accolta il 18 giugno 2021 dal Consiglio nazionale e il 16 dicembre 2021 dal Consiglio degli Stati, chiede al Consiglio federale di offrire chiamate d'emergenza in Svizzera senza barriere. Attualmente una persona sorda o audiolesa non può fruire delle chiamate d'emergenza che funzionano esclusivamente via telefono o può farlo solo limitatamente. In caso di emergenza ogni secondo che passa può essere decisivo. È quindi fondamentale che le persone audiolese abbiano un accesso rapido alle chiamate d'emergenza in Svizzera.</p><p>Alla luce di quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali misure sono già state adottate per garantire alle persone audiolese l'utilizzo di chiamate d'emergenza in Svizzera, in particolare con un collegamento diretto alla rispettiva centrale d'allarme e senza servizi di commutazione? </p><p>2. Come s'intende procedere e per quando è prevista l'implementazione di una soluzione?</p><p>3. Verrà seguito il principio dei servizi di conversazione globale (total conversation)? </p><p>4. In che forma le persone audiolese saranno coinvolte nel processo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1: Nell'ambito dell'attuazione dell'ordinanza sui servizi di telecomunicazione (OST; RS 784.101.1) riveduta, sono state definite le interfacce necessarie per l'utilizzo delle app per le chiamate d'emergenza. Su questa base, nell'estate del 2022 Swisscom ha messo in funzione le nuove componenti di rete necessarie. Pertanto sono attualmente disponibili possibilità tecniche che consentono di sviluppare soluzioni di accesso diretto e senza barriere per le persone audiolese alla relativa centrale d'emergenza.</p><p>Domanda 2: L'accesso senza barriere alle chiamate d'emergenza deve avvenire nel quadro dell'attuazione delle mozioni 21.3063 - 21.3068 (Digitalizzazione e ulteriore sviluppo delle chiamate d'emergenza in Svizzera) e 21.3000 (Gestione del sistema nel trattamento delle chiamate d'urgenza). Il Consiglio federale sta esaminando la relativa implementazione a livello di ordinanza, in tale ambito va chiarito soprattutto il finanziamento. La base è costituita dal "modello di riferimento per le chiamate d'emergenza", elaborato dalle organizzazioni di soccorso in collaborazione con l'Ufficio federale delle comunicazioni e Swisscom. Questo modello di riferimento mira ad aumentare la sicurezza e la stabilità del sistema di chiamata d'emergenza in Svizzera nonché a creare una base per il suo ulteriore sviluppo.</p><p>Nell'ambito di uno scambio già in corso tra la Federazione svizzera dei sordi (FSS), le organizzazioni di soccorso e i servizi federali, è stato definito come procedere per connettere le app per le chiamate d'emergenza ad uso delle persone audiolese. In una prima fase sarà steso un documento di base che descrive le esigenze e i requisiti reciproci della FSS e delle organizzazioni di soccorso. Su questa base è prevista l'implementazione di una soluzione che colleghi le persone audiolese direttamente alle centrali d'emergenza.</p><p>Domanda 3: Le possibilità di implementazione tecnica della videotelefonia con testo aggiuntivo secondo il principio della "conversazione totale" in conformità con le raccomandazioni dell'ONU (ITU-Recommandation F.703) dovranno essere esaminate alla luce delle esperienze acquisite con lo sviluppo delle prime soluzioni per le chiamate d'emergenza. Va tenuto conto sia delle esigenze delle persone audiolese, sia delle possibilità tecniche delle relative centrali d'emergenza.</p><p>Anche la Commissione europea ha recentemente annunciato un'iniziativa volta a sfruttare gli sviluppi tecnologici nella comunicazione d'emergenza e in particolare a garantire un accesso diretto e senza barriere alle persone audiolese. In un primo tempo l'accesso sarà garantito attraverso app per le chiamate d'emergenza, che consentono di inviare messaggi testo in tempo reale ("chat"), solo in una fase successiva seguirà la videotelefonia in base al principio della "Total Conversation". Le autorità federali partecipano attivamente allo sviluppo dei relativi standard UE armonizzati.</p><p>Domanda 4: Le preoccupazioni delle persone audiolese sono sollevate in particolare dalla Federazione svizzera dei sordi (v. anche risposta alla domanda 2). Per definire la regolamentazione concreta nell'ordinanza è inoltre prevista una consultazione pubblica.</p>  Risposta del Consiglio federale.