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Come è possibile che una persona, già oggetto di una sentenza per abusi sessuali e sfuggita per prescrizione del reato a una condanna per ripetuti abusi, abbia potuto continuare ad esercitare la professione?
E quanto si è chiesta l’Associazione svizzera infermieri Sezione Ticino (ASI-SBK) riguardo la vicenda dell’infermiere luganese recentemente condannato a 12 anni di reclusione per ripetuti abusi e maltrattamenti compiuto su vari pazienti a lui sottoposti.
Ed è quanto ci chiediamo noi con questa interrogazione all’indirizzo del Consiglio di Stato al quale chiediamo di voler dar seguito alle seguenti domande:
- il Consiglio di Stato ritiene che questa situazione meriti una migliore gestione degli incarti relativi agli operatori sanitari al fine di scongiurare il ripetersi di situazioni simili?
- Il Consiglio di Stato ritiene che, nella fattispecie, vi siano le condizioni per un’inchiesta amministrativa al fine di evidenziare lacune, omissioni e responsabilità?
- Il Consiglio di Stato cosa intende fare per scongiurare in futuro il ripetersi di situazioni simili o analoghe?
- Ritiene il Consiglio di Stato che una valutazione psicologica di candidati per il ruolo di operatori sanitari possa essere una misura di appoggio utile – in aggiunta ai presidi già in uso – al fine di rendere ancora più rigoroso questo tipo di valutazione e depistaggio dei soggetti potenzialmente a rischio?
Orlando Del Don
Per il Gruppo UDC