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La Long Blockchain Corporation, un’azienda produttrice di tè freddo, aveva avuto la brillante idea di aggiungere la parola blockchain al proprio brand, per attirare l’attenzione dei consumatori, ma invece ha attirato l’attenzione solo della SEC.
L’Ente federale di Controllo sulla Borsa ha infatti chiesto alla società di fornire dei documenti, fin dallo scorso 20 luglio, come risulta da dichiarazioni della società stessa fatte nelle scorse 24 ore.
Si tratta di un ordine “Subpoena Duces Tecum” al quale la società non può sottrarsi, pena pesanti sanzioni.
Un portavoce della società ha affermato che “la società sta collaborando in modo totale con le investigazioni della SEC. Non possiamo predire o determinare se la SEC inizierà qualche procedura sanzionatoria in correlazione con questa richiesta di documenti. O quale sarà il risultato di questo procedimento”.
La Long Blockchain Tea Corp aveva cambiato nome a gennaio da Long Island Iced Tea Corp, in un tentativo di rilanciare la società quotandola anche al Nasdaq, la borsa tecnologica USA.
Il pretesto per aggiungere la parola blockchain era legato dall’introduzione di un programma di fedeltà basato sulla blockchain che avrebbe dovuto coinvolgere la clientela.
L’IPO era avvenuta a gennaio sul NASDAQ con l’offerta di 1,6 milioni di azioni a 5,25 dollari l’una, ma già ad aprile il mercato regolato aveva annunciato un delisting dovuto alla capitalizzazione troppo bassa della società, inferiore ai 5 milioni di dollari: infatti, dopo un boom delle quotazioni al primo annuncio del cambio della denominazione sociale, il titolo era letteralmente precipitato.