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NEW YORK - Nuovo attacco ai media da parte di Donald Trump. Intervistato da Fox alla vigilia del suo insediamento alla Casa Bianca, il presidente eletto ha confessato di non amare l'uso di Twitter, ma di essere costretto ad usarlo per colpa di una stampa "molto disonesta".
«Questo è l'unico modo in cui posso contrattaccare», ha aggiunto, sottolineando che «se la stampa fosse onesta non userei per nulla Twitter».
La stampa resta alla Casa Bianca, per ora - Donald Trump ha annunciato in un'intervista a Fox che la sua amministrazione non sposterà il briefing con i giornalisti in uno spazio più ampio fuori della Casa Bianca, ipotesi che aveva suscitato proteste e timori. I rappresentanti dei media che entreranno verranno però scelti, perché c'è una forte richiesta. «Supplicheranno per una sala più grande molto presto», ha sottolineato.
L'ipotesi di trasferire gli incontri con la stampa dalla piccola sala della West Wing, che è all'interno della Casa Bianca, ad una sala più grande dell'adiacente Old Executive Office Building, che si trova all'esterno, era stata ventilata dal suo capo di gabinetto Reince Priebus.
Ma in una intervista a Fox il presidente eletto ha spiegato la marcia indietro: «La stampa è impazzita, quindi ho detto 'non spostiamola'. Ma alcuni giornalisti non potranno entrare. Abbiamo così tante persone che vogliono venire, quindi dovremo scegliere quelle che entrano nella stanza», ha proseguito.
«Avevamo offerto una stanza più grande perchè abbiamo bisogno di una sala più ampia ma sono impazziti», ha aggiunto, riferendosi alle proteste dei media, alcuni dei quali già esclusi da eventi della campagna di Trump, che recentemente si è anche rifiutato di rispondere ad una domanda della Cnn ("siete fake news"). L'attuale press room ha circa 50 posti.