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L'organo del Britannic di Seewen costituisce una variante del modello base V-VI dell'organo Welte Philharmonie con console a due tastiere manuali e pedale e dotato di un meccanismo a rulli per suonare in automatico. Nel corso dei lavori di restauro, a fine marzo 2007, sotto il somiere apparvero alcune incisioni riferite alla destinazione originaria di questo strumento musicale. Durante la pulizia di alcune parti in legno di solito nascoste in quattro punti centrali dell'organo originario fu infatti scoperta l'iscrizione «Britanik». A fine maggio 2007 il ritrovamento di altre iscrizioni confermava che l'organo era dunque destinato in origine al transatlantico Britannic - la nave sorella del Titanic. Un organo di questo tipo è stato in effetti documentato per questa nave; fino a poco tempo fa però si riteneva che lo strumento fosse scomparso.
Tuttavia il Britannic affondò nel 1916, durante la Prima guerra mondiale, prima che l'organo potesse esservi installato. Attorno al 1920, la ditta Welte vendette pertanto lo strumento musicale al Dr. August Nagel (1882-1943) che lo installò nella sua residenza di Stoccarda. Dal 1908 Nagel possedeva una manifattura di macchine fotografiche di grande successo ed era un grande amante della musica.
Nel 1935, in occasione della vendita della sua casa, Nagel restituì l'organo al suo fabbricante. La ditta Welte trovò quindi un nuovo acquirente e nel 1937 vendette lo strumento al Dr. Eugen Kersting (1888-1958), titolare dell'azienda di elettronica Radium di Wipperfürth, che lo fece installare, dopo alcuni lavori di ampliamento, in una sala riunioni della propria azienda. Confidò i lavori di restauro dello strumento al costruttore di organi tedesco Werner Bosch (1916-1992), all'epoca ancora suo giovane impiegato.
L'organo attirò infine l'attenzione di Heinrich Weiss, il fondatore del Museo degli automi musicali di Seewen, che lo acquistò nel 1969 per la sua collezione, già all'epoca ragguardevole. Dopo il trasferimento in Svizzera dell'organo, Weiss investì circa 1500 ore di lavoro nel suo montaggio e lo fece intonare da Werner Bosch. L'inaugurazione solenne dell'organo ebbe luogo a Seewen il 30 maggio 1970. Bosch restò talmente colpito dalla collezione di Seewen e dal salvataggio del «suo» organo per musica d'orchestra Welte che consegnò al Museo 1230 rulli originali in suo possesso, provenienti dai magazzini della ditta Welte. Grazie a ciò, il Museo degli automi musicali di Seewen dispone oggi non soltanto di uno strumento straordinario dalla storia altrettanto straordinaria, bensì anche delle relative registrazioni originali.
L'organo può essere considerato come il gemello dell'organo Welte Philharmonie oggi situato presso il Salomon Centre di Tunbridge Wells in Inghilterra, anch'esso estremamente ben conservato. Anche sull'organo Solomon furono trovate alcune iscrizioni recanti la parola «Salomoons». Entrambi gli strumenti sono stati realizzati negli anni 1913/14.