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Come azienda, Farfalla, non si è limitata a promuovere attività sostenibili, a preservare l'ambiente e la natura, ma sostiene da sempre anche progetti sociali. L'impegno di cui parliamo fa parte dell'azienda Farfalla sin dalla sua nascita e prevede l'aiuto in campo ostetrico con il quale la ditta vuole donare ai bambini un buon inizio di vita, in tutto il mondo.
Attenzione attraverso la cooperazione
In molti paesi in via di sviluppo in tutto il mondo ci sono, purtroppo, complicazioni durante il parto. Quasi una mamma su cento muore e spesso anche il suo bambino. Se ci sono altri fratellini rimangono quindi senza una madre.
Anche se mamma e bambino sopravvivono, le partorienti possono soffrire di lesioni gravi per tutta la vita a causa di parti senza controlli.
Farfalla si è resa conto di questo problema attraverso molte storie personali di donne che lavorano nelle cooperative da dove l'aizenda ottiene le materie prime per i prodotti.
Il rischio di morire nel Sahel alla nascita è 100 volte superiore rispetto all'Europa, dove esiste un supporto professionale per le madri, comprese ostetriche molto preparate.
Tuttavia, queste ostetriche mancano nei paesi più poveri del mondo. Soprattutto nelle aree rurali, spesso non ci sono controlli prenatali o supporti professionali. Una singola levatrice può accompagnare sin dall'inizio fino a 500 gravidanze, riconoscere precocemente i problemi e, grazie all'assistenza professionale durante il parto, aumentare notevolmente le possibilità di sopravvivenza sia per la madre che per il bambino. Inoltre, le ostetriche discutono ulteriormente con le mamme di pianificazione familiare e di metodi contraccettivi.
Ostetricia
Farfalla ha quindi lanciato questo progetto Ostetrica, attraverso il quale l'azienda vuole combattere concretamente e direttamente la mortalità materna nei paesi più poveri del mondo. Ogni prodotto Farfalla venduto d'ora in poi sosterrà la formazione pluriennale di un'ostetrica nei paesi particolarmente colpiti; come attualmente in Etiopia.
Il progetto è a lungo termine, per un totale di venti anni; l'impegno dovrebbe essere gradualmente esteso ad altri paesi. Ciò supporterà un'intera generazione di ostetriche che in seguito assisterà molte madri e bambini.
Anche i rifugiati sono aiutati
A causa della crisi dei profughi, ci sono anche molte donne rifugiate incinte senza alcun aiuto medico. Ecco perché Farfalla sostiene il progetto MAMbrella, dove le ostetriche svizzere nei campi profughi aiutano le mamme a partorire. Questo supplemento alle strutture mediche già esistenti dovrebbe consentire ai bambini di avere un inizio dolce nella loro futura vita.