Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01073.jsonl.gz/791

SEELISBERG - «Tutti gli svizzeri sono chiamati, il 20 febbraio alle 13, a recarsi al Praticello del Grütli per prendere posizione pacificamente contro la politica di immigrazione del nostro Governo». Ecco cosa è scritto su un volantino anonimo che invita a ripetere l'evento guidato dal General Guisan nel 1940, conosciuto come il Rapporto del Rütli. Per sottolineare il collegamento, il dèpliant riporta anche l'immagine dell'artista Leo Krattiger “Guisan sul Grütli”. La locandina è stata pubblicata su Indymedia.
Che a rispondere all'invito siano le masse o solo un paio di persone, la Società svizzera di pubblica utilità (Ssup) non ci sta: «È vietato abusare del Grütli a scopi politici. Soprattutto, il regolamento non consente che prima di una votazione si faccia propaganda con il Grütli», spiega il direttore Lukas Niederberger. Il quale spiega di non aver ricevuto alcuna richiesta per un evento in quella data, come vuole la procedura. Per le manifestazioni più grandi è il governo urano a concedere le autorizzazioni. La polizia cantonale è a conoscenza del volantino: «Naturalmente monitoriamo attentamente la situazione e valutiamo costantemente il suo evolversi», spiega il portavoce Gustav Planzer. «Violazioni non saranno tollerate e verranno punite senza eccezioni».
Non è la prima volta che gruppi di destra cercano di sfruttare il Praticello del Grütli per i loro scopi. Negli anni '90, più volte i festeggiamenti del Primo d'agosto sono stati disturbati da estremisti di destra, come è accaduto ancora nel 2005. Da allora è necessario avere i biglietti per partecipare alla festa della Patria. Tuttavia, nel 2007, vi fu un'esplosione sul prato. Non ci furono feriti perché la maggior parte dei presenti se ne era già andata. Da allora le misure di sicurezza sono state ulteriormente aumentate.