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BERNA - La consigliera federale Viola Amherd ha incaricato l'ex astronauta e pilota militare Claude Nicollier di passare al setaccio il rapporto sul futuro della difesa aerea presentato da un gruppo di esperti nel maggio 2017. Prima di sottoporre il progetto d'acquisto al Governo, la responsabile del Dipartimento federale della difesa (DDPS) vuole un secondo parere entro la fine di aprile di quest'anno.
Per il programma Air2030 proposto dal Consiglio federale, di cui fa parte anche l'acquisto del nuovo aereo da combattimento e del sistema di difesa terra-aria, è prevista una spesa di 8 miliardi di franchi. Il progetto era stato promosso dall'ex ministro della difesa Guy Parmelin, ma durante la consultazione aveva subìto riscontri negativi.
Ora la nuova responsabile del DDPS vuole una seconda analisi esterna e indipendente sull'acquisto dei mezzi necessari per la protezione della popolazione contro le minacce aeree, si legge in una nota odierna. Il compito è stato affidato a una personalità illustre, all'astrofisico vodese Claude Nicollier che dal 1992 al 1999 ha partecipato a quattro missioni nello Spazio, passando oltre 1000 ore in orbita.
Stando al DDPS l'astrofisico vodese, professore onorario al Politecnico federale di Losanna (EPFL), si avvarrà delle sue ampie conoscenze in materia e potrà contare su una vasta rete di contatti nel settore dell'aviazione, negli ambienti scientifici, nell'ambito della politica di sicurezza e a livello politico, in Svizzera e all'estero. Eseguirà il mandato parallelamente alle sue attività all'EPFL.
Nicollier espleterà il suo incarico, informando esclusivamente la consigliera federale Amherd e non concederà interviste sino alla fine dei lavori, prevista verosimilmente entro la fine di aprile. Il 74enne vodese, unico svizzero ad essere stato nello Spazio, svolgerà inoltre il suo mandato "sulla base del principio di milizia, secondo cui i cittadini assumono, a seconda delle loro competenze, compiti pubblici al di fuori della loro attività professionale e a titolo gratuito, e verserà quindi la sua retribuzione a un'opera caritativa ancora da definire", precisa ancora il DDPS.