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Il passaporto rossocrociato di Roger Federer è la chiave del suo successo commerciale? L'ipotesi avanzata dal suo agente Tony Godsick non fa l'unanimità. La fama del tennista basilese infatti trascende ormai le frontiere nazionali e sportive.
Dal suo arrivo nel mondo dello sport d'elite nel 1998, Roger Federer ha ufficialmente guadagnato 61'657’232 dollari in premi ufficiali. Seppur considerevole, questa somma non è che una briciola rispetto ai profitti accumulati dal re del tennis nel corso della sua carriera. Stando alla rivista elvetica Bilan, infatti, il capitale accumulato dal basilese si attesterebbe tra i 200 e i 300 milioni di franchi. Federer figura tra i 300 cittadini più ricchi residenti in Svizzera.
La rivista statunitense SportsIllustrated sostiene dal canto suo che nel 2010 Federer ha guadagnato 62 milioni di dollari, di cui circa 40 milioni in contratti di sponsor. Se così fosse, Federer sarebbe lo sportivo meglio pagato del pianeta dopo il golfista americano Tiger Woods. Quanto a Rafael Nadal, numero uno al mondo e vincitore di tre titoli del Grande Slam, la sua fortuna ammonta a 27 milioni di dollari in premi derivati dalle vittorie.
Nel mondo del tennis è difficile trovare qualcuno disposto a commentare queste cifre e a spiegare le ragioni del successo commerciale di Federer. Solitamente poco loquace, Tony Godsick – agente di Federer dal settembre 2005 – ha rilasciato qualche intervista alla stampa svizzera a margine dell'Open di Australia. A più riprese ha sottolineato l'importanza della nazionalità elvetica di Federer, una risorsa eccezionale per poter vendere l'immagine di un campione all'estero.
Una star mondiale
«Roger è un'icona globale e facciamo in modo di sviluppare il suo marchio a livello internazionale. Ci siamo resi conto che a renderlo più attrattivo per le grandi società è proprio il fatto di essere svizzero. La Svizzera è un piccolo paese al quale viene associata la nozione di lealtà, lusso, precisione e perfezione. Così, in Francia, Asia, Stati Uniti o altrove, Federer è accolto come se fosse a casa sua. Come se la neutralità del suo paese facesse di lui un cittadino del mondo».
Sociologo dello sport all'università di Losanna, Fabien Ohl non crede molto alla teoria dell'effetto «svizzero» avanzata da Tony Godsick. «All'estero, la nazionalità di Federer ha poca importanza. Gli vengono invece attribuiti valori più vicini alla cultura del luogo: in India, Cina, Giappone e Pakistan, ad esempio, viene idealizzato soprattutto in quanto uomo occidentale di successo».
Per Fabien Ohl, si ha tendenza a servirsi di una personalità sportiva per attribuire delle qualità stereotipate a un paese. Si mobilitano credenze di lunga date e poi si proiettano delle fantasie su questi sportivi d'élite, «mentre in realtà sono star a livello mondiale che non sono più davvero legate a un paese».
Vetrina globale
Agente di Stanislas Wawrinka da Lagardère, Lawrence Frankopan ci va coi piedi di piombo quando si tratta di commentare i risultati finanziari di un atleta che non fa parte del suo team. Ammette tuttavia che soltanto «pochi atleti sono capaci di andare oltre lo sport e conquistarsi una vetrina al di fuori dei campi da tennis». Di fatto, sarebbero soltanto in tre: Roger Federer, Rafael Nadal e Maria Sharapova.
Per lui, il fattore elvetico non è un fatto preponderante per spiegare il successo di Federer. «Roger e Rafael appaiono su tutti i canali televisivi del mondo quando giocano una finale del Grande Slam. Giocano su una piattaforma globale e questo è il miglior modo di associarsi a un marchio globale. Ci sono soltanto altri due sport che permettono di avere una simile vetrina: il golf e la Formula 1».
Ma come spiegare dunque il fossato finanziario che separa Federer da Nadal, proprio ora che il maiorchino si sta dimostrato ben più performante? «Bisogna chiedere a Tony Rodsick, ma non sono sicuro che le risponderà», afferma Lawrence Frankopan. L'immagine da bravo ragazzo del campione basilese, la sua vita privata senza colpi di testa, e naturalmente il fatto che sia diventato nel 2009 il tennista con più titoli nella storia di questo sport, hanno fatto salire il valore dei suoi contratti pubblicitari.
La Svizzera, un piccolo mercato
L'agente di Stanislas Wawrinka ricorda tuttavia che è più facile sfondare quando nel proprio paese si dispone di una vetrina pubblicitaria importante, com'è il caso di atleti provenienti da Germania, Gran Bretagna o Stati Uniti. «Malgrado i successi, anche per Federer all'inizio è stata una preoccupazione, perché proveniva da un mercato molto piccolo», sottolinea Lawrence Frankopan.
Nel 2007, Beat Ritschar, capo del servizio svizzero di Octagon, spiegava a swissinfo.ch che Federer era stato sottopagato durante tutti quegli anni. «La sua immagine pubblica, da un punto di vista commerciale, ha sofferto di un'assenza di contatti e della sua volontà di consacrarsi unicamente al tennis», spiegava allora. È stato precisamente in questo periodo che Federer ha fatto capo ai servizi della multinazionale IMG, rappresentata da Tony Godsick. La priorità di quest'ultimo è stata la conquista del mercato americano, poco convinto dell'immagine senza spessore veicolata dal campione svizzero.
Divenuto ormai un campione globale, proprietario della sua propria marca – RF – e di una linea di abbigliamento personale, Federer si distanzia molto dal mercato svizzero. Anche se resta ancora fortemente legato a diverse marche di qualità, si tratta soprattutto di imprese svizzere (cioccolato, orologeria, macchine di caffè e banche) rivolte all'estero.
Federer e gli sponsor
Secondo le riviste L’Illustré e Schweizer Illustrierte, i contratti pubblicitari fruttano ogni anno circa 40 milioni di franchi a Roger Federer. Il campione svizzero è legato a una decina di marche, svizzere e internazionali.
Nel 2008 il campione basilese ha firmato un contratto a lungo termine con la Nike, per una cifra stimata di 130 milioni di franchi svizzeri. La marca di rasoi Gillette verserebbe circa 10 milioni di franchi l'anno a Federer per le sue campagne pubblicitarie con Thierry Henry e Tiger Woods. Federer ha inoltre firmato un contratto a vita con il produttore di racchette da tennis Wilson e rappresenta la compagnia aerea NetJets. Dal maggio 2010, è l'ambasciatore della Mercedes nel mondo.
Stando al sito internet Sports Business daily, nel 2006 Federer ha firmato un contratto di 10 anni con la Rolex, per un totale di 15 milioni di dollari. La banca Credit Suisse, il produttore di macchine di caffè Jura, la Lindt & Sprüngli e e l'assicurazione National Suisse sono le altre società elvetiche legate all'immagine del campione. La durata e l'importo relativo a questi contratti non sono resi pubblici.Fine della finestrella
(Traduzione dal francese, Stefania Summermatter) , swissinfo.ch