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Con il passare delle ore si approfondisce sempre di più il solco fra il premier greco e leader di Syriza, Alexis Tsipras, e l'ala più radicale del suo partito che lo critica duramente per l'accordo raggiunto a Bruxelles.
Sul sito iskra.gr, la Piattaforma della Sinistra, l'ala più radicale di Syriza, risponde oggi alle recenti dichiarazioni del primo ministro sulla vicenda sostenendo che Tsipras, dopo cinque mesi e mezzo di trattative, ha sostanzialmente ammesso di non avere avuto un'alternativa alle richieste dei creditori e si chiede come ciò possa ridurre le sue responsabilità.
La Piattaforma della Sinistra prosegue chiedendosi perché il premier abbia continuato a pagare i creditori saccheggiando i fondi pubblici, invece di nazionalizzare le banche e sospendere i pagamenti. E continua domandandosi perché Tsipras, se non aveva alternative, non abbia accettato un accordo meno oneroso a febbraio. Più avanti, la Piattaforma della Sinistra sottolinea che il premier non sarà in grado di negoziare un accordo migliore per il terzo piano di salvataggio né di resistere ad ulteriori ricatti, dal momento che ha già detto apertamente di non avere alternative nell'accettare le richieste dei creditori.
La Piattaforma della Sinistra infine accusa Tsipras anche di collusione con i media allo scopo di diffondere menzogne per screditare gli studi, i libri e le pubblicazioni scientifiche circa i benefici per la Grecia della Grexit, l'uscita del Paese dalla zona euro.
SDA-ATS