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I campi geopatici includono vene d’acqua, faglie e reticolati globali.
La vena d’acqua si riferisce generalmente ad un corso d’acqua sotterraneo. Vivere al di sopra di una vena d’acqua (acqua corrente) ha un effetto estremamente debilitante, riscontrabile in una forte perdita di energia.
Faglie e dislocamenti della crosta terrestre hanno diverse forme. La rottura di rocce ha come conseguenza il contatto di di strati della Terra aventi cariche diverse; gli strati si distinguono in base alla loro polarizzazione: positiva, neutra o negativa. Dalle faglie possono derivare campi magnetici ed elettrici debilitanti.
I reticolati globali includono il reticolo di Hartmann, il reticolo di Curry e il sistema cubico di Benker. Secondo la geobiologia la Terra sarebbe attraversata da un sistema di linee che formerebbe una rete: i punti di incrocio di tali linee, chiamati “nodi radianti” o “nodi di Hartmann”, sarebbero nocivi per l’organismo in quanto provocherebbero le cosiddette geopatie.
La rete di Hartmann viene definita una griglia di 2 x 2.5 metri ricoprente l’intero pianeta Terra e uscente radialmente da esso. Le geopatie, in questa visione del mondo, sarebbero le malattie causate dallo stazionamento sopra le zone di incrocio della rete di Hartmann, dove si hanno i cosiddetti “nodi di Hartmann” (chiamati anche “nodi radianti” o “punti cancro” – dalle dimensioni di circa 20×20 cm).
Secondo gli esperti bioarchitetti il sostare per lunghi periodi sopra uno di tali nodi potrebbe essere estremamente dannoso per la salute, soprattutto se sotto al nodo (anche a profondità di centinaia di metri) ci dovessero essere vene d’acqua oppure faglie, che sono ritenute in grado di intensificare le “radiazioni nocive” sviluppate dal nodo.
Il reticolo di Curry è allineata tra i punti cardinali e può essere polarizzato nei due modi caricandosi positivamente o negativamente. L’intensità dipende dal tempo, dalla situazione meteorologica e dalle costellazioni cosmiche. Il reticolo di Curry ha una grilia di circa 3 x 3.5 metri, più ampia delle rete di Hartmann. Tutti i punti d’incrocio di questo genere alla fine creano delle problematiche (con una dimensione di circa 30×35 cm).
Il sistema cubico di Benker presenta delle linee che sono una continuazione delle linee di Hartmann. La griglia è di circa 10×10 metri circa. La differenza principale sta nella larghezza delle linee: quasi un metro contro i 21cm di quelle di Hartmann. Alcuni autori descrivono una differente polarizzazione per ogni linea: questo fattore pare crei quasi un turbinio di energie che attrae altre energie negative. Il nodo di Benker ha una dimensione di circa 100×100 cm.