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BERLINO - Il gruppo Volkswagen chiude il terzo trimestre in utile e migliora le previsioni sui ricavi del gruppo per l'intero 2016.
L'utile netto è risultato pari a 2,28 miliardi di euro contro una perdita di 1,73 miliardi dello stesso periodo del 2015 su cui hanno pesato gli accantonamenti per lo scandalo dieselgate, ha reso noto il gruppo automobilistico tedesco oggi a Wolfsburg. L'utile operativo Ebit è cresciuto a 3,31 miliardi di euro superando la stima media di 3,23 avanzata dagli analisti.
Le vendite sono aumentate del 6,7% a 52 miliardi e ora il gruppo ha rivisto in meglio le attese sui ricavi e prevede di replicare il risultato del 2015 a quota 213 miliardi mentre l'estate scorsa aveva preventivato un calo del 5%.
In sofferenza nel gruppo appare soprattutto il marchio VW: l'utile Ebit per le autovetture con logo VW è stato di 363 milioni di euro, contro gli 801 milioni del terzo trimestre 2015.
Nei primi nove mesi Volkswagen ha registrato un utile operativo Ebit di 8,65 miliardi di euro, oltre il doppio dei 3,34 miliardi del corrispondente periodo dello scorso anno, quando però nei conti pesavano le riserve miliardarie messe da parte per affrontare il dieselgate appena scoppiato.
Le conseguenze dello scandalo si fanno ancora sentire, osserva la Dpa, dal momento che i risultati del 2016 sono lontani da quelli dell'anno precedente allo scandalo, il 2014, quando nello stesso arco di tempo Volkswagen aveva fatto registrare utili Ebit per 9,4 miliardi di euro.