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Nel 1878, durante degli scavi nella valle della Mosella fu scoperta una grande scultura in pietra raffigurante una nave romana adibita al trasporto del vino. Un modello di tale scultura serve a Jan Kiefer (Trier, D, 1979), che vive e lavora a Basilea, quale base per una nuova serie di dipinti.
Il primo dipinto del gruppo di opere mostra la prua della nave adibita al trasporto del vino, l’ultimo ne mostra la poppa. Jan Kiefer crea una successione di sequenze che rimandano alla logica dell’immagine conosciuta dai libri brulicanti o illustrati e trasforma la nave in un palcoscenico sul quale i Romani discutono gesticolando del senso e dello scopo della cultura umana. Quale bene culturale il vino è un simbolo complesso nella religione e nell’arte e un motivo ricorrente nell’attività creativa dell’artista. Jan Kiefer si interroga con uno sguardo arguto e acuto non solo sull’importanza culturale dell’arte nella nostra società. Con la figura di Obelix in vetro antico accosta ai Romani un simbolo della resistenza e illustra come anche le epoche storiche più importanti sono fugaci, pur esercitando un influsso sulla nostra visione odierna del mondo.