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BERNA - Chiunque ricorrerà alle prestazioni sessuali di minori tra i 16 e i 18 anni in cambio di denaro sarà punibile. È quanto prevede una delle modifiche del Codice penale (CP) con cui il Consiglio federale intende migliorare la protezione dei minori.
La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla protezione dei minori contro lo sfruttamento e gli abusi sessuali, siglata dalla Svizzera nel 20120, impone agli Stati aderenti di punire segnatamente l'abuso sessuale di minori, la prostituzione minorile, la pedopornografia nonché il coinvolgimento coatto di minori in spettacoli pornografici
La Convenzione va oltre a quanto previsto dalla legislazione penale vigente poiché estende la protezione ai giovani di età compresa tra i 16 e i 18 anni. Il diritto penale svizzero vigente punisce i clienti se la persona che si prostituisce non ha ancora compiuto 16 anni e la differenza d'età tra le persone coinvolte supera i tre anni. Non sono per contro punibili i contatti sessuali consensuali in cambio di denaro con minori di sesso femminile o maschile di età superiore ai 16 anni e che pertanto hanno raggiunto la maggiore età sessuale.
In avvenire il ricorso a prestazioni sessuali di minori tra i 16 e i 18 anni in cambio di denaro sarà punito con una pena detentiva sino a tre anni; non saranno invece puniti i minori coinvolti. Lo scopo della norma consiste nel proteggere i bambini e gli adolescenti dalla prostituzione. In futuro sarà pure passibile di pena chiunque istighi un minore alla prostituzione. È prevista una pena detentiva sino a dieci anni per i protettori, i gestori di postriboli o di agenzie di escort che agevolano o incoraggiano la prostituzione per trarne vantaggi patrimoniali. Rientrano in tale attività anche la locazione di saloni o l'assunzione di minori in locali a luci rosse.