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- 22.12.2010
- Inondazioni Pakistan
La maggior parte dei 20 milioni di persone che sono fuggite per salvarsi dall’ondata di piena dei fiumi è nel frattempo rientrata nei loro luoghi d’origine. Al rientro, le famiglie ritrovano spesso solo una massa di fango al posto delle loro case e dei loro campi.
Le organizzazioni partner della Catena della Solidarietà sostengono le popolazioni disastrate e le aiutano a ritrovare al più presto i loro mezzi di sussistenza. Nel nord del paese, caratterizzato da un rigido inverno, bisogna dotare la popolazione di attrezzi di lavoro, fornire alloggi provvisori e distribuire coperte e abiti. Nel sud e nel centro del paese, colpiti più tardi dalle inondazioni, stanno terminando gli ultimi progetti di aiuti alimentari, di cure sanitarie e la fornitura di generi di prima necessità.
A livello, globale, i bisogni superano ampiamente le capacità delle organizzazioni umanitarie. I partner della Catena della Solidarietà orientano così le loro attività su quelle regioni e su quegli interventi che hanno effetti più duraturi. Le prossime richieste di aiuti riguarderanno, all’inizio del 2011, il rilancio delle attività agricole e la ricostruzione di case e scuole.