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Con la piazza centrale di Asuncion colma di migliaia di contadini che appoggiano il presidente Fernando Lugo, non lontano, nel Senato, è cominciato il dibattito in cui si affronterà la richiesta di impeachment nei suoi confronti, per una lunga serie di motivi politici, approvata ieri dai deputati di tutti i partiti.
Il capo dello Stato, che ha presentato un ricorso di incostituzionalità davanti alla Corte Suprema per tale misura, non assisterà alla discussione, ma sarà difeso da tre legali, tra i quali, il procuratore della Repubblica, Enrique Garcia.
Intanto, la missione a livello di ministri degli esteri dell'Unione Sudamericana delle Nazioni (Unasur), approdata ieri sera in tutta fretta ad Asuncion, dopo un incontro con Lugo ha avvertito che il giudizio deve essere "imparziale".
A Quito, invece, dopo essere rientrato da Rio, il presidente Rafael Correa ha avvertito che l'Unasur "potrebbe non riconoscere l'eventuale nuovo governo paraguyano" se sarà accertata l'illegittimità della procedura di impeachment.
Appunto per tale generalizzata reazione, nella marea di versioni che circolano ad Asuncion, non manca quella che afferma che, nel Senato, che potrebbe destituire il presidente con 30 voti dei suoi 45 membri, molti parlamentari che, inizialmente erano favorevoli a tale passo, avrebbero cambiato idea.
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