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La giovane israelo-americana Naama Issachar, incarcerata in Russia per possesso di droga e graziata ieri dal presidente Vladimir Putin, è stata liberata dalla prigione di Mosca in cui era detenuta, hanno annunciato i servizi penitenziari russi.
La liberazione di Issachar avviene in concomitanza con la visita di oggi a Mosca del premier israeliano Benyamin Netanyahu, che ha premuto su Putin per la liberazione della ragazza e che è alla ricerca di consensi in vista delle elezioni legislative del 2 marzo.
Netanyahu ha incontrato la 26enne all'aeroporto Vnukovo di Mosca. "È commovente vederti, adesso torniamo a casa", ha detto alla giovane stando all'ufficio stampa del premier, citato dalla Tass. All'incontro erano presenti anche la moglie di Netanyahu, Sara, e la madre di Naama Issachar, Yaffa. Secondo una fonte citata dall'agenzia Interfax la ragazza è quindi salita sull'aereo del premier.
Issachar era stata arrestata all'aeroporto Sheremetyevo di Mosca nell'aprile del 2019 mentre faceva scalo in un viaggio dall'India a Israele. Le autorità russe dicono di averla scoperta in possesso di nove grammi di marijuana e a ottobre un tribunale l'ha condannata a sette anni e mezzo di reclusione.
Putin la settimana scorsa aveva incontrato la madre di Issachar e Netanyahu in Israele a margine delle celebrazioni del 75esimo anniversario della liberazione del campo di sterminio di Auschwitz. Domenica, la ragazza ha deciso di scrivere a Putin una richiesta di grazia, a cui il presidente russo ieri ha risposto positivamente.
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