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In un mese e mezzo di sciopero di artisti e lavoratori dell'Opéra di Parigi, storico teatro francese, sono già stati cancellati 67 spettacoli con una perdita contabilizzata, per ora, di circa 14 milioni di euro a causa della mancata vendita dei biglietti.
Ballerini, musicisti, attrezzisti, eccetera protestano contro la riforma delle pensioni voluta dal Governo francese: sabato lo hanno fatto mettendo in scena un concerto fuori da Palais Garnier. Anche alla vigilia di Natale hanno dato vita gratuitamente al quarto atto del Lago dei Cigni di Ciakovskij sulla gradinata del teatro nel IX arrondissement con alle loro spalle striscioni recanti la scritta "La cultura è in pericolo".
I ballerini, gli unici ad andare in pensione a 42 anni, difendono il loro regime speciale che risale a Luigi XIV e rifiutano la proposta di fare entrare in vigore la riforma solo per i danzatori reclutati dal 2022. Il ministro francese della cultura, Franck Riester, ha riferito di voler andare avanti "tenendo conto di questa specificità".