Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/95183

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di emanare una legge federale sulla protezione dalla violenza. Con la nuova legge s'intende integrare la normativa federale e cantonale vigente, garantendo una maggior protezione delle donne e degli uomini dalla violenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 1° luglio 2007 è entrato in vigore il nuovo articolo 28b del Codice civile, che costituisce una chiara base legale per la lotta contro la violenza, le minacce o le persecuzioni. In particolare, la vittima ha ora anche la possibilità di chiedere che l'autore della lesione venga allontanato dall'abitazione comune (cpv. 2). I cantoni devono inoltre designare un ufficio che intervenga immediatamente in caso di crisi (cpv. 4). A ciò si aggiunge il Codice di procedura civile, approvato dal Parlamento il 19 dicembre 2008 (FF 2009 21 segg.), che istituisce una base legale moderna per l'emanazione di provvedimenti cautelari (art. 261 segg. CPC) e disciplina le condizioni alle quali una parte ha diritto al gratuito patrocinio (art. 117 segg. CPC).</p><p>L'autrice della mozione chiede un'ampia legge sulla protezione dalla violenza, i cui contenuti sono oggi in gran parte di competenza dei cantoni e per i quali la Confederazione dispone di competenze legislative soltanto puntuali. L'attuazione della mozione imporrebbe una modifica della Costituzione. </p><p>Le risposte del Consiglio federale relativi alle mozioni Leutenegger Oberholzer 09.3426, "Potenziamento del Servizio per la lotta alla violenza", e 09.3412, "Campagna nazionale di prevenzione e lotta alla violenza", illustrano la situazione dell'ambito della prevenzione, dell'aiuto alle vittime e della statistica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.