Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/198844

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di mettere senza indugio a disposizione dei Cantoni i mezzi finanziari necessari per approntare, nel quadro del Piano di azione nazionale (PNA) 2017-2020, le risorse indispensabili per un perseguimento efficace dei reati in materia di tratta di esseri umani.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione espressa dall'autrice della mozione, secondo cui anche la Svizzera è interessata dalla tratta di esseri umani ed è indispensabile contrastare tale fenomeno in maniera risoluta. Tranne nei casi di criminalità organizzata ai sensi dell'articolo 260ter CP, le competenze in materia di lotta alla tratta di esseri umani spettano, secondo l'ordinamento federale della Svizzera, ai Cantoni. In base alla Costituzione federale e alla legislazione pertinente, spetta in linea di massima a loro contrastare la tratta di esseri umani sul piano operativo. Essi sono dunque responsabili dell'individuazione dei casi di tratta di esseri umani, del perseguimento penale degli autori, della protezione delle vittime e della regolamentazione del soggiorno di queste ultime. La Confederazione si occupa di coordinare il perseguimento penale a livello intercantonale e con le autorità estere, di allestire analisi e quadri della situazione nonché di svolgere attività di tipo strategico quali lo sviluppo di nuovi strumenti e misure. Dalle competenze legali e costituzionali in vigore si evincono pertanto gli attori tenuti a mettere a disposizione risorse finanziarie e di personale necessarie all'adempimento dei compiti. Questa ripartizione delle competenze va rispettata.</p><p>I Cantoni beneficiano già oggi del sostegno in materia di perseguimento penale fornito dall'Ufficio federale di polizia (fedpol) in virtù della legge federale sugli Uffici centrali di polizia giudiziaria della Confederazione e i centri comuni di cooperazione di polizia e doganale con altri Stati (LUC; RS 360). La lotta alla tratta di esseri umani è complessa e richiede pertanto un approccio interdisciplinare. Il ruolo di fedpol è di garantire lo scambio di informazioni di polizia sui casi di tratta di esseri umani tra i Cantoni e le autorità estere, di coordinare le indagini e di promuovere al contempo lo scambio tra specialisti, ad esempio in occasione di tavole rotonde cantonali. Proprio perché molti casi di tratta di esseri umani coinvolgono più Cantoni e le vittime vengono condotte in Svizzera dall'estero, tale sostegno è imprescindibile per i Cantoni. Questi ultimi traggono beneficio dai rapporti sulla situazione e sulla valutazione delle minacce allestiti da fedpol, potendo così usufruire di una panoramica dei nuovi sviluppi che facilita l'individuazione dei casi di tratta.</p><p>I Cantoni possono richiedere sostegno nell'ambito del perseguimento penale. Le forme previste sono molteplici e implicano tra l'altro anche il sostegno alle indagini, in particolare tramite la consulenza, ma anche il supporto tecnico, materiale, specialistico e sul piano del personale. Le ulteriori prestazioni di sostegno includono l'analisi volta a individuare reati, nessi con altri reati e gruppi criminali e a sviluppare approcci investigativi nonché, infine, il coordinamento. I Cantoni devono, se lo desiderano, soltanto presentare a fedpol una domanda concreta di prestazioni.</p><p>Le tavole rotonde cantonali contro la tratta di esseri umani beneficiano inoltre del supporto del Servizio specializzato contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti collocato in seno a fedpol. Su richiesta delle tavole rotonde cantonali, il Servizio prende parte alle sedute, fornisce consulenza nell'organizzazione della cooperazione tra Cantoni e nelle questioni pratiche legate alla lotta contro la tratta di esseri umani. Assicura infine lo scambio di esperienze maturate da altri Cantoni. I convegni e i workshop organizzati da fedpol offrono sostegno ai Cantoni nello scambio di informazioni specialistiche sul fenomeno della tratta e contribuiscono allo sviluppo delle competenze tecniche dei Cantoni.</p><p>fedpol coordina e organizza regolarmente per i Cantoni i cosiddetti "Joint Action Days". In determinati giorni vengono organizzate azioni congiunte in collaborazione con i Cantoni allo scopo di individuare casi di tratta di esseri umani.</p><p>Infine, in virtù dell'ordinanza sulle misure di prevenzione dei reati in materia di tratta di esseri umani (Ordinanza contro la tratta di esseri umani; RS 311.039.3) la Confederazione (nello specifico fedpol) può concedere aiuti finanziari a organizzazioni e progetti, per esempio nell'ambito dell'aiuto alle vittime, che intendono contrastare la tratta di esseri umani. A tale scopo vengono messi a disposizione ogni anno 400 000 franchi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i mezzi messi a disposizione dalla Confederazione per la lotta contro la tratta di esseri umani siano sufficienti e che pertanto non è necessario che essa aumenti ulteriormente tali risorse.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.