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BERNA - La politica europea è stata al centro oggi dei tradizionali colloqui di pre sessione alla Casa von Wattenwyl tra una delegazione del Consiglio federale e i vertici dei partiti di governo. Ogni formazione politica ha ribadito le proprie posizioni. Dal 19 agosto scorso, data della presentazione del rapporto sulla politica europea, non è fondamentalmente cambiato nulla, per cui i partecipanti all'incontro si sono limitati alla pubblicazione di un comunicato lapidario.
Sullo stesso, oltre alla lista dei partecipanti e alla durata dei colloqui (dalle 10.00 alle 12.00), si può leggere che "al centro delle discussioni vi era la politica europea con, in particolare, una panoramica sugli accordi di Schengen/Dublino". Dal comunicato si evince pure che "le due delegazioni (dei partiti e del governo) hanno deciso di non organizzare una conferenza stampa".
I partiti sono del parere che tutto sia già stato detto in occasione della conferenza stampa di Doris Leuthard e Micheline Calmy-Rey, quando le due ministre hanno presentato, il 19 agosto scorso, il rapporto sulla politica europea, ha precisato all'ATS il portavoce governativo André Simonazzi.
Allora, il Consiglio federale aveva ribadito che intendeva proseguire sulla via bilaterale, sebbene la stessa diventi sempre più difficoltosa, con i 120 accordi già conclusi con l'Unione europea (UE). Adeguamenti sembrano inevitabili.
Il Consiglio federale auspica di trovare una soluzione che consenta a Berna di disporre di un diritto di codecisione e di partecipazione, ritenuto sufficiente, che si applicherebbe a tutti gli accordi. Un gruppo di lavoro composto di rappresentanti di vari dipartimenti federali deve elaborare strategie in merito entro la fine dell'anno.
SDA-ATS