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I criminali pericolosi dovrebbero scontare la loro pena nelle stesse condizioni su tutto il territorio nazionale.
Il Consiglio Nazionale, con 156 voti contro 3, ha approvato una mozione che impone di definire criteri e standard minimi in collaborazione con i cantoni e i concordati intercantonali per l'esecuzione delle pene.
Esistono notevoli disparità fra cantoni per quanto riguarda la gestione del rischio dei detenuti pericolosi. , ha ricordato Rebecca Ruiz (PS/VD). Inoltre, un rapporto pubblicato nel 2014 ha messo in luce lacune nella formazione del personale che si occupa di questi detenuti.
È necessario quindi adottare standard minimi visto le drammatiche conseguenze umane che possono avere malfunzionamenti del sistema, ha aggiunto facendo allusione ai casi di Marie e Adeline, uccise da due detenuti, uno agli arresti domiciliari e l'altro in "uscita accompagnata".
La Consigliera federale Simonetta Sommaruga aveva invitato a respingere la mozione per rispetto del federalismo. "La competenza dell'esecuzione delle pene incombe ai cantoni che hanno preso molto sul serio il problema della valutazione dei criminali pericolosi", ha detto la responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia.
La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha già incaricato un gruppo di esperti guidati dall'ex direttore del Centro svizzero per la formazione del personale penitenziario di porre le basi per l'istituzione di un centro di competenza, che avrà un ruolo centrale nella pianificazione strategica nell'ambito dell'esecuzione delle pene e delle misure.
SDA-ATS