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La stazione sotterranea di Alpltransit non si farà. Il traffico merci ne avrebbe risentito, dice il Dipartimento federale dei trasporti
La costruzione di una stazione sotterranea nella galleria ferroviaria di base del San Gottardo, da collegare con un ascensore a Sedrun (GR), rimarrà un sogno. Il Consiglio federale ha infatti deciso oggi di rinunciare definitivamente alla costruzione di Porta Alpina.
La decisione odierna, precisa comunque il governo, non preclude una realizzazione della Porta Alpina da parte delle generazioni future. Non viene nemmeno esclusa un'utilizzazione turistica delle opere preliminari già realizzate e in particolare degli spazi destinati a fungere da sale d'aspetto. A tale scopo è in preparazione una convenzione tra Canton Grigioni e FFS per definire i diritti di utilizzo e gli obblighi di manutenzione delle opere.
Concretamente, il governo oggi si è limitato a prendere atto di un rapporto del Dipartimento dei trasporti (DATEC) che illustra i motivi principali per il quale occorre rinunciare a tale opera. Il problema principale è la mancanza di un progetto maturo compatibile con l'esercizio ferroviario previsto in galleria.
Secondo uno studio delle FFS, Porta Alpina avrebbe potuto sì essere gestita - con un servizio minimo - senza pregiudizi significativi per il traffico previsto nel tunnel, tuttavia i margini di capacità del trasporto merci sarebbero diminuiti. L'esercizio di Porta Alpina non risulterebbe inoltre redditizio tanto che il Canton Grigioni avrebbe dovuto sostenere finanziariamente la stazione con 9 milioni di franchi ogni anno.