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Arena di Verona in visibilio per l'esibizione di Placido Domingo, protagonista del Gala che lo ha visto, questa sera, nell'anfiteatro romano a Verona, insieme alle più grandi voci wagneriane e verdiane del panorama lirico internazionale, Evelyn Herlitzius, Violeta Urmana, Susanna Branchini, Vitalij Kowaljow e Francesco Meli. E nel secolo della stagione operistica areniana sono stati celebrati i grandi compositori Giuseppe Verdi e Richard Wagner nell'anno del bicentenario della nascita.
Il tenore è stato accolto da un calorosissimo applauso degli 8 mila melomani, e non solo, che non hanno voluto mancare a questa occasione. Domingo era una pietra preziosa in un grande gioiello rappresentato dagli altri grandi interpreti che hanno dato al pubblico quello che volevano sentire.
Sul podio ha debuttato il giovane direttore Daniel Harding.
Divise equamente, tra le due parti della serata, le proposte di Verdi e Wagner: del primo sono state offerte proposte da 'La Forza del destinò, "Don Carlo", "Macbeth", "Nabucco" e "I Lombardi alla prima crociata". Di Wagner il repertorio ha pescato da 'Tannhäuser', "Tristan und Isolde", "Parsifal" (con il grande tenore nel ruolo del titolo) e "Gotterdämmerung", "Die Walküre" e "Winterstürme" che ha visto ancora una volta Placido Domingo come Siegmund. Finale come si conviene con tre proposte scelte dal Simon Boccanegra di Verdi con un rinvigorito Domingo per il finale del III atto "M'ardon le tempia..." nel ruolo del titolo.