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In Svizzera le strade sono piuttosto pulite. Ma potrebbero esserlo ancora di più con un sistema digitale che conta e classifica i diversi tipi di rifiuti, permettendo una migliore gestione della spazzatura.
Anche in Svizzera, paese considerato pulito e ordinato, la rimozione dei rifiuti urbani non è solo un compito logistico, ma anche una sfida strategica. In assenza di uno standard comune di pulizia, ogni Comune definisce quanto tempo e denaro investire in questo lavoro.
Le autorità municipali di Zurigo, ad esempio, si affidano a controlli eseguiti per le strade da netturbini comunali. Ma questa pratica è dispendiosa in termini di tempo e la sua soggettività lascia sempre aperta la stessa domanda: in che misura la pulizia è sufficiente?
Per mettere a punto una tecnologia in grado di rispondere a questa domanda su basi più razionali, Mohammad Saeed Rad e i suoi colleghi del Laboratorio per i trattamenti dei segnali (LTS5) del Politecnico federale di Losanna (EPFL) si sono associati con una start-up locale, Cortexia, e con la Scuola universitaria HE-Arc.
“In molti settori, non si può gestire ciò che non si riesce a misurare”, fa notare Mohammad Saeed Rad. “Per esempio, se volete che questa stanza sia più fredda o più calda, dovete conoscere la sua temperatura. In caso contrario, la vostra decisione sarà basata sulla vostra opinione. Lo stesso vale per una strada: uno straniero può considerarla pulita, ma magari non uno svizzero. Se volete lavorare obiettivamente, avete bisogno di una misura: è questa l'idea alla base del nostro progetto”.
Il progetto ha già attirato l’interesse di alcune città svizzere, poiché mostra chiaramente quali risorse sono necessarie per la pulizia, permettendo di risparmiare tempo e denaro. Gli ingegneri dell'HE-Arc di Neuchâtel stanno sviluppando un'interfaccia per gli utenti e un'applicazione mobile, mentre la start-up, con sede vicino a Vevey, ha collaborato con la città di Zurigo per pilotare la tecnologia e apprendere quali dati sono richiesti dagli impiegati della nettezza urbana.
Un algoritmo sofisticato
Il sistema LTS5, presentato in occasione della Conferenza internazionale sui sistemi di visione dei computer del 2017 in Cina, sembra abbastanza semplice. È costituito da una videocamera collegata a un computer portatile. Il computer utilizza però un sofisticato algoritmo progettato per rilevare automaticamente fino a 40 diverse categorie di rifiuti con dimensioni fino a due centimetri.
Istallata su una spazzatrice o un altro veicolo lento, come una bicicletta, questa apparecchiatura riprende le immagini dei rifiuti, le analizza e trasmette le informazioni sul grado di pulizia della strada all'utente.
Mohammad Saeed Rad spiega che lo sviluppo di tale sistema comporta due sfide importanti. Da un lato, è necessario individuare e identificare a una velocità fino a 20 chilometri all’ora tutti i rifiuti possibili, mozziconi, bottiglie, gomme da masticare, lattine e giornali. D'altro canto, è necessario contare con precisione il numero di ogni tipo di rifiuti senza duplicazione.
Questo programma elettronico necessita della maggiore pratica possibile: più immagini vengono raccolte e più preciso diventa il sistema. “Impara esattamente allo stesso modo del cervello umano, attraverso l'esperienza”, afferma Mohammad Saeed Rad.
Il sistema deve inoltre essere in grado di distinguere gli oggetti che non sono veri e propri rifiuti, come ad esempio delle foglie. I ricercatori dell'EPFL stanno anche cercando di “insegnare” al computer a identificare le pattumiere comunali e a rilevare se sono piene o meno.
Risultati standardizzati
Le informazioni sul tipo, numero e ubicazione dei rifiuti raccolti dal sistema possono essere utilizzate per calcolare un valore denominato Clean City Index, sviluppato da Cortexia in collaborazione con EPFL e HE-Arc.
I partecipanti al progetto sperano che l'indice porti benefici ambientali ed economici, fornendo una comprensione obiettiva della pulizia urbana e aiutando le città a utilizzare il tempo e i soldi in modo più efficiente nella rimozione dei rifiuti.
“Questo indice può aiutarvi a decidere se pulire una strada o meno, oppure se pulirla tre volte al giorno anziché una volta ogni due settimane. Queste sono decisioni che costano denaro alle città”, sottolinea Mohammad Saeed Rad.
Finora sono stati effettuati test con spazzatrici stradali a Ginevra e Friburgo, con una bicicletta a Zurigo e con un auto a Losanna. I ricercatori hanno persino testato il sistema per le strade di Marsiglia, in Francia.
“È necessario un sistema automatico, sia in Svizzera che in Francia o in altri paesi. Potrebbe anche permettere di confrontare la pulizia tra le città”, aggiunge Mohammad Saeed Rad.
Per quanto riguarda l'ulteriore sviluppo del progetto, gli obiettivi includono il miglioramento della capacità del sistema di ignorare le doppie immagini e la possibilità di venir impiegato sugli autobus. Ma per il momento, la maggior parte del lavoro consiste nel fornire al computer il maggior numero possibile di immagini dei diversi tipi di rifiuti.
Traduzione di Armando Mombelli, swissinfo.ch