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LUGANO - Nel 2017 era stato denunciato per truffa e falsità in documenti: tre investitori ticinesi gli avevano affidato oltre dieci milioni di franchi per finanziare una presunta trattativa per l'incasso di vecchi bond. Si tratta del nipote del defunto re etiope Hailé Selassié, che ora si trova in carcere a Lugano.
Era finito in manette lo scorso giugno in Lussemburgo e di recente è stato estradato in Ticino, come riferito dalla RSI. La carcerazione preventiva durerà almeno tre mesi. Lui si dichiara innocente.