Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/743

Che Storia
© 2023 FdR / RESY CANONICA
Nel numero del 16 settembre, Der Spiegel titola: «Il giorno in cui la guerra ebbe inizio». Intesa è quella in Ucraina. Il giorno è l'ultimo del vertice NATO di Bucarest, aprile 2008. Vedere che fra i tanti che stanno riscoprendola la Storia in questi giorni c'è anche il settimanale tedesco di Amburgo? Magari.
Esiste una ricostruzione della Storia recente che identifica nel vertice della NATO dell'aprile 2008 a Bucarest una delle principali radici della guerra in corso in Ucraina. Non è un mistero che la identifichi, fra le altre radici, anche FdR.
Allora, su proposta degli Stati Uniti e dell'Amministrazione Bush Jr., fu deciso che la Georgia e l'Ucraina sarebbero state messe in lista d'attesa per una futura adesione alla NATO. Germania (Angela Merkel) e Francia (Nicolas Sarkozy) si opposero, temendo la reazione della Russia: il passo era considerato da Mosca quale violazione di una linea rossa.
Nelle pagine interne, lo Spiegel ridimensiona di parecchio il suo titolo: la guerra in corso oggi iniziò nel 2008 non per l'intenzione degli Stati Uniti (e di molti loro alleati europei) di considerare Georgia e Ucraina quali futuri partner della NATO, quanto piuttosto a causa di un errore dell'allora cancelliera tedesca Angela Merkel.
Quest'ultima, chinandosi sulla bozza del comunicato conclusivo del vertice, avrebbe corretto questa frase contenuta nel testo originale inglese:
«Georgia e Ucraina diventeranno un giorno (one day, nell'originale) membri della NATO».
Lo avrebbe fatto assecondando le perplessità degli Stati dell'Europa dell'est, che interpretavano «un giorno» quale sinonimo di «mai».
Così, Angela Merkel avrebbe cancellato «un giorno», lasciando che la frase suggerisse un'adesione di Georgia e Ucraina alla NATO privata della sua indefinita e remota dimensione temporale.
Per quanto la ricostruzione dello Spiegel ci ricordi che le grandi tragedie della Storia sono spesso nate da piccoli e meschini malintesi, undici pagine per convincerci che sia stata Angie con la sua matita rossa a scatenare la furia dei russi in Georgia nell'agosto del 2008 e successivamente la devastante invasione dell'Ucraina nel febbraio 2022 sono troppe.
Tuttavia, se l'articolo dello Spiegel conserva qualcosa di buono è nel riconoscere storicamente nel vertice NATO di Bucarest del 2008 una delle radici malate di questa guerra che nessuno, successivamente, ha mai voluto sul serio evitare, impedire.
(gianluca grossi)
ENGLISH VERSION
What a History