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Con la rinuncia alla tassa sostitutiva, la Commissione conferma una delle decisioni di principio prese in precedenza, con la quale la maggioranza intende incentivare gli investimenti diretti a favore del cinema indipendente, facendone un pilastro supplementare del sistema di promozione cinematografica in Svizzera. La minoranza ritiene invece che non vi sia motivo di apportare modifiche al collaudato sistema della tassa sostitutiva e propone di attenersi a quanto proposto dal Consiglio federale. In luogo della tassa sostitutiva, la Commissione propone l'introduzione di una disposizione che, in caso di inosservanza dell'obbligo di investimento, abilita l'Ufficio federale competente a imporre un pagamento ulteriore a enti di promozione cinematografica. Non si è per contro tornati sulla decisione presa a febbraio, secondo cui le imprese interessate sono tenute a investire almeno il quattro per cento dei proventi lordi nel cinema svizzero indipendente.
Per quanto concerne le possibilità di investimento, la Commissione propone senza voti contrari alla propria Camera di modificare la legge in modo da consentire gli investimenti a favore degli enti di promozione cinematografica riconosciuti. Già a febbraio aveva del resto deciso di annoverare fra le spese computabili, sino a un importo massimo di 500 000 franchi all'anno, i costi di promozione dei film svizzeri. Con 7 voti contro 4 e 1 astensione, la Commissione ha nondimeno bocciato un'ulteriore modifica secondo cui la metà degli investimenti può consistere in produzioni proprie. Una minoranza continua tuttavia ad appoggiare tale proposta.
Con 9 voti contro 3 e 1 astensione, la Commissione propone che l'esenzione dall'obbligo di investire sia circoscritta alla sola SSR. Il Consiglio nazionale aveva esteso tale possibilità anche alle emittenti televisive regionali titolari o meno di una concessione. Una minoranza propone invece di allinearsi a quanto deciso dal Consiglio nazionale. Con 6 voti contro 4 e 2 astensioni, la Commissione ha infine bocciato la proposta di estendere la disposizione penale di cui all'articolo 29 all'intera clausola del distributore unico (art. 19), così da assicurare a quest'ultima la protezione garantita dal diritto penale. Una minoranza sosterrà nondimeno tale proposta dinanzi alla Camera.
Poiché i lavori della Commissione si sono conclusi, la revisione della legge sul cinema (20.030) sarà esaminata dal Consiglio degli Stati nella prossima sessione estiva.
Salute psichica dei giovani durante la pandemia di Covid
Interessata alla situazione dei giovani durante la pandemia, la Commissione ha sentito esponenti di «Pro Juventute» e dell’associazione «Ciao», nonché medici del CHUV responsabili della salute di adolescenti e bambini. Se nelle prime fasi della pandemia i giovani si preoccupavano prevalentemente del rischio di contagio e delle loro responsabilità nei confronti delle categorie a rischio, nel corso della seconda ondata il loro disagio ha riguardato soprattutto lo stato d’animo e le possibilità di socializzazione. Le presentazioni hanno confermato che i giovani stanno soffrendo molto per la situazione attuale, che le richieste a tutti i professionisti della salute sono in forte aumento e che le strutture sono sovraccariche. Le istituzioni sentite hanno anche segnalato una mancanza di risorse per far fronte a questo incremento delle sollecitazioni. Nessuno ha messo in discussione il fatto che la decisione di non chiudere le scuole abbia sicuramente concorso ad arginare le situazioni di grave difficoltà e che la proficua collaborazione tra associazioni, Cantoni e Comuni sia in grado di rispondere alle esigenze attuali. Per il momento non è stato richiesto un impegno supplementare da parte della Confederazione.
Miglioramento del sistema di finanziamento della formazione professionale
La Commissione ha esaminato la mozione 21.3007 «Migliorare la gestione strategica e la pianificazione del finanziamento della formazione professionale», depositata dalla sua omologa del Consiglio nazionale. La mozione incarica il Consiglio federale di presentare al Parlamento una proposta volta a migliorare la pianificazione e la gestione strategica del finanziamento della formazione professionale elaborata in collaborazione con i Cantoni. Le misure proposte saranno sviluppate nell’ambito del prossimo messaggio ERI. Con 11 voti contro 0 e 1 astensione, la Commissione propone alla propria Camera di accogliere la mozione.
La CSEC-S considera soddisfatte le richieste della mozione 21.3010 contro le molestie nei PF
La Commissione ha esaminato la mozione 21.3010 «Campagna contro le molestie nei politecnici federali», trasmessa dalla sua omologa del Consiglio nazionale e ha preso atto delle numerose misure già adottate nei politecnici federali. Gli obiettivi strategici dei PF sono stati adeguati per assicurare che gli sforzi profusi in quest’ambito proseguano, mentre per il semestre autunnale è previsto l’inizio di una campagna di sensibilizzazione. La Commissione accoglie con favore l’adozione e la pianificazione di tali misure e ritiene che le richieste contenute nella mozione siano in via di adempimento. Per questi motivi, con 7 voti contro 3 propone alla propria Camera di non accogliere la mozione. Una minoranza chiede invece di accoglierla, così da sottolineare che la risoluzione di questa problematica richiede più tempo e implica un cambiamento generale di mentalità.
Presieduta dal consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC, SH), la Commissione si è riunita a Berna il 26 aprile 2021. A parte della seduta era presente il consigliere federale Alain Berset.