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Dopo la camera dei cantoni, anche quella del popolo ha approvato il progetto di deduzioni fiscali in favore delle coppie sposate, finora discriminate rispetto ai concubini.
Con questo sgravio, la Confederazione incasserà 540 milioni di franchi in meno e i cantoni 110.
Le coppie sposate, discriminate fiscalmente rispetto ai concubini, pagheranno meno imposte a partire dal periodo 2008/2009. Il Consiglio nazionale (camera bassa del parlamento) ha approvato giovedì il progetto di nuove deduzioni fiscali, già accolto all'unanimità dagli Stati (senato).
La Camera del popolo si è pronunciata in tal senso con 127 voti contro 26 e 21 astenuti. Queste misure immediate, che mirano a ridurre le disuguaglianze fiscali, prevedono che i coniugi a doppio reddito otterranno una riduzione più elevata - al massimo di 12'500 franchi - a livello d'imposta federale diretta (IFD). A ciò si aggiungerà una deduzione supplementare di 2500 franchi, riconosciuta a tutte le coppie sposate, indipendentemente dalla loro situazione economica, dunque anche a quelle che dispongono di un unico salario e ai pensionati.
Privilegi?
Con 140 voti contro 16, la Camera del popolo ha scartato una domanda di non entrata in materia dei Verdi, secondo i quali queste deduzioni sono un privilegio per i redditi elevati, come aveva sostenuto la zurighese Ruth Genner il giorno prima, all'inizio del dibattito. I Verdi chiedono un'imposizione individuale, indipendente dallo stato civile. La Genner ha pure deplorato le "perdite fiscali enormi" (650 milioni di franchi nel 2010) che il progetto comporterebbe.
A nome di una minoranza rosso-verde, la socialista Jacqueline Fehr ha a sua volta sostenuto che le deduzioni previste sgraverebbero fiscalmente redditi che non sono necessariamente modesti.
Ha così proposto un rinvio del progetto al governo, con l'incarico di elaborarne un altro che proponesse un adattamento della scala delle aliquote al posto della deduzione per persona sposata. La sua proposta è però stata respinta con 104 voti contro 62.
Perdite fiscali
Il nuovo progetto di imposizione permette di adottare misure applicabili rapidamente per ovviare alla discriminazione delle coppie sposate, ha sostenuto il liberale radicale vodese Charles Favre, relatore della commissione.
Si tratta di una strategia assolutamente sopportabile, ha aggiunto a nome della commissione il democentrista (UDC – destra populista) Bruno Zuppiger.
Le perdite fiscali sarebbero suddivise in ragione di 540 milioni di franchi per la Confederazione e di 110 per i cantoni.
Misure immediate
In una seconda fase si tratterà di cambiare il sistema, con un'imposizione individuale o comune con splitting, ha spiegato il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz. Tuttavia, questa manovra richiederà "dieci anni", ha ammonito. Proposte in vista di questa riforma saranno presentate ancora quest'anno.
Le misure adottate dal parlamento mirano dunque a risolvere il problema più urgente. La disparità di trattamento che colpisce certi coniugi a doppio reddito è infatti denunciata da oltre 20 anni e viola la Costituzione. Il Consiglio federale ha proposto questa soluzione dopo il naufragio in votazione popolare del pacchetto fiscale nel maggio del 2004.
Le misure immediate permetteranno di migliorare la situazione fiscale di 160'000 delle 240'000 coppie interessate dalla discriminazione. Per quanto riguarda il finanziamento, quasi 500 milioni saranno compensati grazie a risparmi previsti nella pianificazione finanziaria 2007-2011, ha indicato Merz. Il ministro delle finanze spera inoltre di ottenere 50 milioni di introiti supplementari grazie all'effetto della crescita.
Pensionati
Contro la volontà della sinistra, la maggioranza borghese non ha voluto stralciare la deduzione generale di 2500 franchi per tutte le coppie. Il Nazionale, con 111 voti contro 61, ha respinto una proposta in questo senso avanzata da Jacqueline Fehr.
La deputata zurighese chiedeva di sostituire questa deduzione generale, che "rappresenta un bonus esagerato in favore del matrimonio", con un'estensione della deduzione per duplice reddito per i coniugi pensionati. Quest'ultimi sarebbero così stati trattati alla stessa stregua delle coppie sposate con due redditi da attività lucrative.
swissinfo e agenzie
Il sistema fiscale svizzero
In Svizzera, le imposte dirette (ossia quelle pagate da ogni cittadino sulla base delle sue entrate e della sua fortuna) sono prelevate principalmente dai cantoni e dai comuni.
Ciascuno dei 26 cantoni ha così una propria legislazione tributaria che grava diversamente il reddito, la sostanza, le successioni, gli utili in capitale, gli utili immobiliari nonché altri oggetti fiscali.
I circa 2'800 comuni possono liberamente prelevare imposte comunali o decidere supplementi sulla base dell'imposta cantonale dovuta.
A livello federale vi è l'imposta federale diretta (introdotta nel 1941 e denominata fino al 1983 imposta per la difesa nazionale). Questa imposta è sensibilmente più bassa rispetto alle imposte cantonali e comunali. Le entrate della Confederazione provengono però essenzialmente da altre fonti, come l'imposta sul valore aggiunto, i dazi e le imposte speciali sul consumo.