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EFD: Sanzioni in materia di vigilanza sui mercati finanziari: secondo rapporto parziale della Commissione di esperti Zimmerli
Berna (ots) - 16 ago 2004 (DFF) Dopo il primo rapporto parziale
concernente la vigilanza integrata sui mercati finanziari, la
Commissione di esperti, istituita dal Consiglio federale e diretta
dal prof. Ulrich Zimmerli, ha presentato all'attenzione del DFF il
secondo rapporto parziale relativo alle sanzioni in materia di
vigilanza sui mercati finanziari. Partendo dall'attuale
disciplinamento delle sanzioni viene proposta una nuova
regolamentazione concisa e armonizzata, composta, da un lato, da
disposizioni di carattere penale modificate e, dall'altra, da nuove
sanzioni amministrative armonizzate.
Nel primo rapporto parziale, la "Commissione di esperti Zimmerli" ha presentato proposte sull'organizzazione della "vigilanza federale sui mercati finanziari (FINMA)" nonché sugli strumenti di vigilanza intersettoriali. Secondo le proposte della Commissione di esperti, in questa nuova autorità saranno integrati a livello organizzativo la Commissione federale delle banche (CFB) e l'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP). Con il secondo rapporto parziale la Commissione di esperti completa la legge federale concernente la vigilanza sui mercati finanziari (LFINMA), proposta nel primo rapporto, con un sistema di sanzioni. Vengono così indicati gli strumenti sanzionatori di cui dovrebbe essere dotata la futura FINMA.
Rapporto sulle sanzioni della CFB del mese di aprile del 2003
Su richiesta della Commissione di esperti, la CFB ha elaborato delle proposte per estendere e rafforzare il catalogo delle sanzioni in materia di vigilanza sui mercati finanziari. Nel suo rapporto dell'aprile 2003 sulle sanzioni, la CFB giunge alla conclusione che le sanzioni che possono essere attualmente inflitte non corrispondono più alle esigenze di una moderna vigilanza sui mercati finanziari. Essa constata che il sistema sanzionatorio non è sufficientemente differenziato, è parzialmente lacunoso e non è equilibrato. Il procedimento sanzionatorio si è inoltre dimostrato lento. La FINMA dovrebbe potere infliggere sanzioni patrimoniali e disporre limitazioni all'esercizio della professione attraverso decisioni di diritto amministrativo. La procedura dovrebbe sostanzialmente seguire la legge sulla procedura amministrativa ed essere completata e rafforzata da elementi di diritto processuale federale. Le fattispecie del diritto penale amministrativo, contenute attualmente nelle leggi sulla vigilanza, dovrebbero essere ridotte all'essenziale e le rimanenti fattispecie sostituite con sanzioni amministrative.
Sistema sanzionatorio elaborato
La Commissione di esperti Zimmerli ha esaminato il rapporto sulle sanzioni della CFB e lo considera una base di discussione innovativa. Per quanto concerne l'impostazione concreta del sistema sanzionatorio, la Commissione è tuttavia giunta a conclusioni parzialmente diverse in base a riflessioni sullo stato di diritto. Essa propone di rinunciare in linea generale a comminare sanzioni patrimoniali di diritto amministrativo e di continuare a infliggere multe di diritto penale amministrativo in caso di violazione degli obblighi. D'altro canto, le disposizioni di carattere penale vengono limitate all'essenziale nonché armonizzate e il quadro penale viene uniformemente elevato. Fattispecie penali non rilevanti per la prassi vengono abrogate. Sono inoltre proposte nuove sanzioni amministrative armonizzate.
Nel settore del diritto penale sono previste, tra l'altro, le seguenti novità:
- per quanto possibile le fattispecie penali, che possono essere definite in modo uniforme per tutte le leggi speciali del diritto sulla vigilanza dei mercati finanziari, saranno regolate nella LFINMA. Ciò si applica alle violazioni degli obblighi delle società di controllo, ai reati in relazione con la tenuta dei libri commerciali e dei giustificativi, all'esame del conto annuale nonché alla violazione delle disposizioni delle autorità di vigilanza;
- le altre fattispecie penali continuano a essere contenute nelle leggi speciali e sono state ridotte all'essenziale, uniformate e in parte abrogate;
- per i delitti commessi intenzionalmente è comminata uniformemente una pena privativa della libertà fino a tre anni e una pena pecuniaria senza limite massimo (ossia al massimo 360 aliquote giornaliere e quindi 1 080 000 franchi), per i delitti compiuti per negligenza è comminata una pena pecuniaria di 250 000 franchi al massimo;
- il DFF è l'autorità penale, che è già attualmente competente soprattutto in materia di reati commessi nel settore della vigilanza della CFB;
- per abbreviare il corso delle istanze contro le decisioni penali del DFF, il Tribunale penale federale è ora designato quale unico tribunale di prima istanza per tutte le leggi in materia di diritto della vigilanza sui mercati finanziari.
Proposte della Commissione relative alle sanzioni amministrative:
- la decisione d'accertamento acquista un'importanza centrale nel sistema delle sanzioni amministrative: se l'istituto sorvegliato viene accusato di una grave violazione delle disposizioni in materia di vigilanza, la FINMA effettua il relativo accertamento in forma di decisione impugnabile. Quest'ultima ha carattere sanzionatorio e può essere impugnata nel quadro della procedura amministrativa;
- la FINMA può confiscare gli utili conseguiti con una grave violazione delle disposizioni in materia di vigilanza. Lo stesso vale per le perdite evitate;
- se accerta una grave violazione delle disposizioni in materia di vigilanza da parte dell'istituto, la FINMA può vietare temporaneamente al responsabile l'esercizio di una funzione dirigente in un istituto sorvegliato;
- in caso di grave violazione delle disposizioni in materia di vigilanza la FINMA può pubblicare la sua decisione passata in giudicato (ad es. revoca dell'autorizzazione o decisione d'accertamento). Con la creazione di una base legislativa per la pubblicazione delle decisioni sanzionatorie della FINMA, viene attribuita a quest'ultima la competenza di impiegare lo strumento sanzionatorio del "naming and shaming". È usuale anche a livello internazionale rendere pubblicamente note le sanzioni.
Nessuna proposta concernente l'insider trading e la manipolazione dei corsi
Nell'ambito della vigilanza sul mercato, la Commissione di esperti rinuncia per il momento all'adozione di altre misure. Essa raccomanda di limitarsi in questo settore alla revisione in corso degli articoli 161 e 161bis CP nel quadro dell'attuazione delle raccomandazioni GAFI.
Ulteriore modo di procedere della Commissione di esperti
I lavori concernenti la questione dell'ampliamento della vigilanza prudenziale non sono ancora conclusi. In questo contesto, la Commissione di esperti preparerà un terzo rapporto parziale dopo aver conferito con il capo del DFF.
Informazioni per i giornalisti: Barbara Schaerer, Dipartimento federale delle finanze / Vicepresidente della Commissione di esperti, tel.: 031 322 60 18
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