Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/148375

<h2>SubmittedText<h2><p>In virtù dell'articolo 23 dell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto aereo, il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione in modo che l'esercizio di elicotteri in Svizzera sia soggetto in sostanza al diritto elvetico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Svizzera e l'UE, nell'interesse di un'armonizzazione normativa globale, in linea di massima la Svizzera recepisce il diritto europeo rilevante in materia di aviazione. Tale principio vale anche per l'esercizio di elicotteri.</p><p>Una volta recepito, il diritto europeo è vincolante per la Svizzera. L'Accordo sul trasporto aereo prevede la possibilità di modificare in ogni momento l'accordo, tuttavia solo con il consenso di entrambi le parti. Il Consiglio federale reputa perciò questa opzione poco promettente. La Svizzera dovrebbe inoltre spiegare in modo convincente perché le imprese elvetiche di trasporto in elicottero non possono soddisfare i requisiti dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (AESA) come i loro concorrenti europei, in particolare quelli provenienti da Paesi con condizioni topografiche simili.</p><p>Per tutelare tuttavia gli interessi dell'industria aeronautica elvetica e, in particolare, quelli delle imprese di trasporto in elicottero, nell'ambito dell'AESA la Svizzera si impegna fortemente per una limitazione delle regolamentazioni. Inoltre, sfrutta sempre al massimo il margine di manovra consentito dalla normativa europea. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), ad esempio, è riuscito a negoziare una deroga per i voli di salvataggio, che in Svizzera continuano ad essere sottoposti alla normativa nazionale. In questo modo numerose disposizioni europee che avrebbero reso più difficile il lavoro delle operazioni di salvataggio in Svizzera non saranno applicate, a beneficio soprattutto delle imprese di trasporto in elicottero. Infine, l'UFAC si sta adoperando affinché in Svizzera i piloti di voli commerciali in elicottero possano mantenere la licenza di volo fino al compimento di 65 anni di età, in deroga alle disposizioni europee che prevedono un limite di età di 60 anni. È molto probabile che a breve la regola derogatoria, attualmente limitata a due anni, venga autorizzata a tempo indeterminato, sempre che la valutazione dell'AESA sia positiva.</p><p>In un'ottica globale la Svizzera ha tutto l'interesse ad essere ben integrata nel mercato dei trasporti aerei europeo, viste le ripercussioni positive sull'economia svizzera e, in particolare, sul settore aeronautico, che prevalgono sugli aspetti negativi del recepimento. Le imprese svizzere di trasporto in elicottero non potrebbero essere esonerate dalla normativa europea senza compromettere, ad esempio, il riconoscimento europeo dei certificati per le imprese di costruzione e di manutenzione elvetici. Per molte imprese del settore aeronautico il riconoscimento di questi certificati è molto importante sotto il profilo economico. Le soluzioni specifiche raggiunte nell'ambito dell'esercizio di elicotteri, sfruttando appieno il margine di manovra politico e giuridico disponibile, sono soddisfacenti. Alla luce di quanto suesposto, non sussiste né l'esigenza né il margine di manovra per attuare la presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.