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Comunicato della FAO, il giorno dell’ape, 20.5.2022.
La paura degli elefanti per i topi è un mito, mentre il timore degli elefanti per le api è
ben conosciuto dagli indigeni est-africani.
Questo timore è stato sfruttato da un gruppo di studiosi diretti da Lucy King, Università di
Oxford, per impedire agli elefanti di saccheggiare i raccolti e di invadere i villaggi.
Le arnie, appese a dei pali sono collegate tra di loro con dei fili di ferro e formano un recinto
attorno ad una casa, a un campo o un villaggio. Se un elefante si avvicina alla recinzione e
urta il filo, le arnie ballonzolano e le api allarmate escono per attaccare gli intrusi.
Sebbene la cute del corpo degli elefanti sia molto spessa, la pelle attorno agli occhi, nella bocca e all’interno della proboscide è sottile e delicata e le api prediligono pungere in queste zone. Persino il ronzio di uno sciame di api impaurisce gli elefanti, che scappano e producono anche un barrito particolare per avvertire i commilitoni (video Disney).
Un storia folcloristica locale ha quindi permesso di sviluppare un metodo ecologico per impedire degli scontri tra la popolazione e gli elefanti. Purtroppo, l’aumento della frequenza di periodi di siccità provoca un declino del numero di api. L’istruzione degli indigeni alla pratica apistica è ostacolata dalla mancanza di manuali in lingua locale.
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