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È bufera sui tweet diffamatori postati da Donald Trump mentre alla Camera testimoniava l'ex ambasciatrice Usa a Kiev. Il presidente ha scritto che Marie Yovanovitch "ha fatto male ovunque e il nuovo presidente ucraino mi parlò male di lei".
"Un presidente ha tutto il diritto di nominare gli ambasciatori che vuole", si legge ancora nel cinguettio del tycoon.
Lo sdegno per le intimidazioni è bipartisan, con il presidente della commissione Intelligence Adam Schiff, che coordina le indagini per l'impeachment, che ha detto a Yovanovitch: "Il presidente la sta attaccando in tempo reale e qui prendiamo molto sul serio le intimidazioni ai testimoni".
Su Fox si parla addirittura di "punto di svolta", con l'intimidazione via Twitter di Trump, che da sola potrà essere oggetto di uno degli articoli per l'impeachment.
"L'intimidazione è un reato", accusa su Twitter la candidata dem alle presidenziali Kamala Harris. Mentre anche la deputata repubblicana Elise Stefanik, membro della commissione intelligence, ha espresso forte disaccordo con i tweet di Trump.
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