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BAGHDAD - Il numero di vittime civili uccise in Iraq nel 2010 è scesa al più basso livello dall'inizio della guerra nel 2003. Lo riferisce Iraq Body Count (IBC), l'organizzazione per i diritti umani che monitora le vittime civili in Iraq. Al 23 dicembre, le vittime civili stimate sono 3976 contro le 4680 del 2009.
"Dai dati del 2010 emerge un persistente conflitto di basso livello, che continuerà ad uccidere civili con lo stesso ritmo negli anni a venire", si legge nel comunicato della IBC. Il ritiro americano ha tuttavia prodotto "effetti positivi": "Le vittime civili sono dimezzate in agosto e settembre". Mosul e Baghdad, nell'ordine, restano le città "più violente".
Lo studio fornisce dati molto più alti rispetto a quelli ufficiali forniti dal governo iracheno, che per lo stesso periodo esaminato da IBC parla di 2416 civili uccisi.
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