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L'abolizione dell'immunità relativa di un deputato dovrebbe essere decisa a livello delle commissioni e non più delle Camere. Inoltre, la protezione dei deputati contro procedure giudiziarie dovrebbe essere limitata. Con 96 voti contro 62, il Consiglio nazionale ha accettato stamani una modifica della legge in questo senso.
Attualmente, l'immunità assoluta protegge i deputati contro ogni procedimento penale per affermazioni fatte in commissione o in parlamento. Essa sarà mantenuta. L'immunità relativa, invece, permette agli eletti di sottrarsi alla giustizia per ogni infrazione che ha a che fare con l'esercizio dell'attività politica.
Il nuovo regime adottato dalla Camera del popolo, e sulla quale deve ancora pronunciarsi il Consiglio degli Stati, vuole limitare la protezione alle infrazioni che hanno direttamente a che fare con la funzione di deputato. In questo senso, un eletto sospettato di aver diffamato una persona a causa di testi pubblicati nell'ambito della sua attività di giornalista o di professore dovrebbe rispondere dei propri atti davanti alla giustizia.
SDA-ATS