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La società elettrica bernese BKW ha messo lunedì all'albo la domanda di disattivazione della centrale nucleare di Mühleberg (BE), depositata lo scorso dicembre presso l'Ufficio federale dell'energia.
Durante un mese, cantone, comuni e abitanti potranno inoltrare ricorso contro la definitiva messa fuori servizio dell’impianto.
Il finanziamento di tale operazione, riferisce la società, è sulla buona rotta: si stima che costerà 2,1 miliardi di franchi. Gli accantonamenti del 2015 sono ammontati a 1,59 miliardi, ma la BKW disporrà di mezzi sufficienti poiché il processo durerà anni e il gruppo energetico effettuerà altri accantonamenti.
Solo due degli attuali 300 dipendenti non hanno accettato l’offerta di un nuovo lavoro in seno all’azienda a partire dal 20 dicembre 2019, quando la centrale non produrrà più energia.
Entrata in funzione nel 1972, dopo Beznau I e II, costruite in Argovia nel 1969 e 1971, quella di Mülehberg è la terza centrale elvetica più vecchia. È la prima volta in Svizzera che viene indicata una data precisa per la chiusura di un impianto nucleare.
ATS/ludoC