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In Svizzera, la naturalizzazione ordinaria è una procedura che si svolge sui tre livelli dello Stato federale: Confederazione, Cantone, Comune. Per poter presentare una domanda, i candidati devono soddisfare determinati criteri (diversi anni di domicilio; familiarità con le abitudini di vita e con gli usi e costumi svizzeri; rispetto delle leggi; situazione finanziaria in regola; reputazione irreprensibile) che variano notevolmente da Comune a Comune. In quest’ambito, le discriminazioni razziali possono verificarsi secondo le seguenti modalità:
Il diritto di co-decisione politica sotto forma di partecipazione a votazioni, elezioni, iniziative e referendum è una condizione imprescindibile affinché una persona possa prendere parte alla vita della società quale membro a pieno titolo. A tale scopo è necessaria la cittadinanza svizzera. Nei Comuni accade sempre più spesso che, a causa di stereotipi o per motivi razzisti, le domande di naturalizzazione siano respinte nonostante adempiano i criteri formali. In questi casi si applicano il divieto di discriminazione sancito dalla Costituzione federale e il diritto di conoscere i motivi del rifiuto di una domanda di naturalizzazione e di impugnare la decisione. Questi strumenti giuridici sono indispensabili per garantire procedure di naturalizzazione corrette, trasparenti e nel rispetto dello Stato di diritto.
Inizio paginaUltima modifica: 02.01.2019