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Grave crisi idrica nella provincia cinese, danneggiati oltre 300mila ettari di coltivazioni
La provincia dello Yunnan, nella Cina sud-occidentale, sta attraversando la sua peggiore siccità negli ultimi dieci anni, che finora ha colpito circa un milione e mezzo di persone. Lo hanno detto oggi le autorità locali. Secondo i dati del dipartimento provinciale di conservazione dell'acqua, fino a mercoledì 15 aprile 1,48 milioni di persone e 417.300 grandi animali domestici hanno dovuto affrontare carenze di acqua potabile e sono stati danneggiati 306.667 ettari di coltivazioni. I dati mostrano che nella provincia circa 100 fiumi sono rimasti isolati, 180 riserve d'acqua sono stati prosciugati e 140 pozzi di irrigazione hanno avuto una fornitura d'acqua insufficiente. La provincia, situata sull'altopiano dello Yunnan-Guizhou, quest'anno ha visto una quantità di precipitazioni inferiore e irregolare: una tendenza, dicono le stime, che continuerà fino alla stagione delle piogge all'inizio dell'estate. La provincia ha erogato 546 milioni di yuan (circa 77,1 milioni di dollari) in aiuti per la siccità, mobilitando 1,13 milioni di persone e 131.100 veicoli carichi d'acqua per irrigare i terreni agricoli e fornire acqua potabile a persone e bestiame assetati.