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WASHINGTON - Artemis, il programma spaziale su cui gli Stati Uniti puntano per far tornare gli astronauti sulla Luna, è in bilico: i fondi concessi non bastano per poter centrare l'obiettivo di portare la prima donna sul suolo lunare entro il 2024.
Jim Bridenstine, l'amministratore della Nasa, ha dichiarato davanti ad una commissione del Senato che serviranno dai 20 ai 30 miliardi di dollari e che, se i fondi rimarranno al livello attuale anche per i prossimi anni, il programma subirebbe un colpo devastante e verrebbe congelato sul nascere.
Qualche mese fa l'amministrazione Trump ha ordinato alla Nasa di accelerare i tempi di Artemis, anticipando la data di ritorno degli astronauti sulla Luna dal 2028 al 2024. In quell'occasione, l'amministrazione già richiese 1,6 miliardi di fondi in più per finanziare il programma durante il 2020.
«Quello che ci manca ora è un lander», ha spiegato Bridenstine al Senato. «Gli Stati Uniti non hanno un lander lunare dal 1972, l'ultima volta in cui siamo atterrati sulla superficie del nostro satellite. Dobbiamo svilupparlo - ha proseguito - e in questo momento non abbiamo abbastanza soldi nel nostro budget per farlo».