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Agricoltori svizzeri e industria hanno concordato nuovi criteri di sostenibilità, per la produzione di latte. Verrà presentata una nuova etichetta, che ha fatto sollevare polemiche contro Migros.
Domani, a Berna, verrà presentata una nuova etichetta per il latte sostenibile, la quale sarà valida in tutta la Svizzera. Gli attori del settore - grossisti, produttori e agricoltori - si impegneranno "a favore di una produzione di latte rispettosa dell'ambiente", indica il quotidiano Neue Zücher Zeitung (NZZ). Alla firma dell'accordo, sarà presente anche il Presidente della Confederazione, il Consigliere federale Ueli Maurer (UDC).
In base al nuovo accordo, le mucche - spiega la NZZ - "devono poter correre liberamente o avere accesso ai pascoli. Ogni mucca ha un nome dalla nascita. E l'alimentazione delle mucche non deve contenere olio di palma. In cambio, gli agricoltori riceveranno tre centesimi in più per litro di latte dai trasformatori e dai commercianti a partire da settembre".
In giugno, la latteria ELSA (appartenente al gruppo Migros), sembrerebbe aver deciso di pagare i contadini tre centesimi in meno. Secondo NZZ, il produttore si è giustificato "affermando che i prezzi sul mercato sono generalmente diminuiti". I contadini, però, guardano con sospetto alla strategia di Migros. Secondo Martin Rufer, dell'Unione Svizzera dei Contadini (USC) "l'obiettivo è ovviamente quello di far sì che i produttori di latte soddisfino i nuovi criteri di sostenibilità a costo zero".