Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/210883

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'ordinanza 2 Covid-19 e altre ordinanze Covid-19 da lui emanate in modo che a partire da lunedì 11 maggio 2020 le installazioni accessibili al pubblico, segnatamente negozi e mercati, ristoranti, musei, biblioteche, sale cinematografiche, sale per concerti, teatri, case da gioco, centri sportivi, palestre, piscine, centri benessere, regioni escursionistiche di montagna collegate da ferrovie, giardini botanici e zoologici e parchi animali nonché campeggi possano riaprire nel rispetto delle vigenti norme di distanza sociale e di igiene. Le manifestazioni pubbliche o private e le attività associative di portata contenuta sono nuovamente consentite sempre che le misure di distanziamento sociale e di igiene possano essere osservate. Secondo i principi del federalismo, i Cantoni particolarmente colpiti devono poter emanare disposizioni più severe. Vanno adottate misure per proteggere in special modo le persone anziane e le persone con patologie pregresse particolarmente esposte al rischio di contagio.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Bendahan, Badran Jacqueline, Baumann, Bertschy, Birrer-Heimo, Michaud Gigon, Ryser, Rytz Regula, Wermuth) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la procedura per l'allentamento graduale dei provvedimenti non può soddisfare tutte le aspettative dell'economia e della società. I provvedimenti drastici adottati in marzo hanno consentito di ridurre significativamente i tassi di trasmissione del coronavirus. Per le misure di allentamento, non ci si può basare unicamente sulla parità di trattamento secondo il tipo di commercio o l'assortimento, poiché ciò provocherebbe un allentamento simultaneo di numerosi provvedimenti. E un allentamento simultaneo di numerosi o addirittura di tutti i provvedimenti comporterebbe, a causa dell'aumento del flusso di pubblico, un rischio elevato di ripresa una significativa dei contagi che inevitabilmente costringerebbe a un nuovo inasprimento dei provvedimenti per riportare l'epidemia sotto controllo. Una situazione del genere deve essere evitata, a tutela sia della salute sia dell'economia.</p><p>In proposito, il Consiglio federale ha ribadito più volte che gli allentamenti devono avvenire gradualmente e che dev'essere previsto il tempo necessario per verificarne gli effetti. Le esperienze maturate mostrano inoltre che una differenziazione più spinta può comportare problemi difficilmente gestibili e nuove disparità di trattamento. Rispetto alla maggior parte dei Paesi europei, le tappe di allentamento previste sono da ritenersi più precoci e di maggior portata. </p><p>Inoltre, i settori e le strutture che riprenderebbero le loro attività e le loro manifestazioni dovrebbero disporre di piani di protezione attuabili. Secondo l'articolo 6a capoverso 2 dell'ordinanza 2 COVID-19, questi piani devono rispondere alle prescrizioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica e della Segreteria di Stato dell'economia. Fintanto che questi piani non sono disponibili, non è opportuno procedere ad allentamenti.</p><p>L'articolo 7e dell'ordinanza 2 COVID-19 prevede inoltre che i Cantoni, nelle situazioni in cui sussiste un pericolo particolare per la salute della popolazione possono, previa autorizzazione del Consiglio federale, ordinare per un periodo limitato e per determinate regioni la limitazione o la cessazione delle attività di determinati settori dell'economia.</p><p>Per i motivi suesposti, l'attuazione della strategia di transizione adottata dal Consiglio federale il 16 aprile 2020 dovrà avvenire a tappe. Le fasi di allentamento proposte dovranno essere mantenute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.