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L’onere fiscale nei Cantoni e nei Comuni è nuovamente in leggero calo.
Nella media svizzera i tributi fiscali gravano circa un quarto del potenziale di risorse di Cantoni e Comuni. L’onere fiscale è diminuito in circa il 60 per cento dei Cantoni registrando un calo per l’ottava volta di seguito. Questo è quanto risulta dall’indice di sfruttamento fiscale del 2022 calcolato dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF).
Nella media svizzera il 24,6 per cento del potenziale di risorse di Cantoni e Comuni è gravato da tributi fiscali. Questo valore risulta dalla somma dei tributi fiscali cantonali e comunali divisa per il potenziale di risorse di tutta la Svizzera. Il potenziale di risorse rispecchia il potenziale economico dei contribuenti e di conseguenza la capacità economica dei Cantoni. In 16 Cantoni lo sfruttamento fiscale ha subito un calo che, rispetto agli anni precedenti, è però di scarsa entità in numerosi Cantoni. La diminuzione più marcata riguarda il Cantone del Giura. Dieci Cantoni hanno registrato un aumento, in particolare i Cantoni di Friburgo e Ticino. Se si considera la Svizzera nel suo insieme, rispetto all’ultimo anno di riferimento lo sfruttamento fiscale è leggermente diminuito (2021: 24,8 %).
In generale la classifica cantonale è cambiata di poco. Soltanto i Cantoni di Svitto e Nidvaldo si scambiano di posizione nella parte bassa della graduatoria. I Cantoni della Svizzera centrale sono ancora chiaramente al di sotto della media nazionale e Zugo presenta il valore più basso (11,2 %). In alcuni Cantoni della Svizzera occidentale e nel Cantone di Basilea Città l’onere fiscale si situa nuovamente al di sopra della media, mentre Ginevra rimane il Cantone con lo sfruttamento fiscale più alto (34,2 %). Nella parte centrale della graduatoria non si osservano cambiamenti.