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ZURIGO - Niente corruzione o mala gestione all'ETH di Zurigo: queste le conclusioni di un rapporto esterno che il Consiglio dei Politecnici federali ha ordinato dopo il licenziamento di una professoressa di astronomia e le accuse in seguito formulate da una sua collega.
L'inchiesta amministrativa, affidata alla società di revisione e di consulenza BDO SA, arriva alla conclusione che all'interno del Dipartimento di fisica del Politecnico federale (ETH) di Zurigo «le regole per la distribuzione dei fondi sono state rispettate e che i fondi sono stati distribuiti in modo adeguato e con la necessaria trasparenza».
Stando a una nota del Consiglio dei politecnici federali, i revisori della BDO sono inoltre arrivati ad escludere che ci siano state discriminazioni o abusi di potere nelle nomine all'interno del dipartimento.
Delle accuse che hanno interessato l'ETH si è occupato anche il Controllo federale delle finanze (CDF), il quale, pur incoraggiando l'adozione di misure per una maggiore trasparenza, ha a sua volta escluso che ci siano state forme di discriminazione sistematica legate al sesso dei professori.
Joël Mesot, presidente dell'ETH di Zurigo in carica da quest'anno, afferma perciò nella nota: «Sono lieto che l'indagine amministrativa e il rapporto del CDF abbiano (...) confutato le accuse mosse a marzo». «I rapporti contengono anche preziosi suggerimenti che siamo pronti a fare nostri. Alcuni sono già in fase di attuazione», aggiunge Mesot.
Lo scorso 14 marzo, nella sua prima conferenza stampa in qualità di presidente dell'ETH, Joël Mesot aveva annunciato di aver chiesto al Consiglio dei politecnici il licenziamento di una professoressa d'astronomia, Marcella Carollo, da tempo oggetto di critiche per aver tiranneggiato i dottorandi a lei affidati.
Il 22 marzo, la rivista online "Republik", ha pubblicato una intervista alla professoressa Ursula Keller - l'unica altra donna titolare di una cattedra all'interno del Dipartimento di fisica -, la quale ha criticato duramente il licenziamento della collega, denunciando inoltre gravi carenze a livello di governance, come pure sessismo e corruzione al Politecnico zurighese. «Con un professore uomo ci si sarebbe comportati diversamente», sosteneva la professoressa Keller.
Il presidente Mesot aveva reagito definendo le accuse «pesanti ma del tutto infondate». Il presidente dell'ETH aveva quindi chiesto al Consiglio dei politecnici, in quanto autorità di vigilanza, di fare luce al riguardo.