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L'ex manager di Volkswagen Peter Hartz a Berlino per la presentazione delle proposte contro la disoccupazione di lungo periodo e giovanile.
KEYSTONE/dpa/A3390/_KAY NIETFELD(sda-ats)
L'ex manager di Volkswagen Peter Hartz, ideatore delle riforme del mercato del lavoro del governo Schroeder che portano il suo nome, ha presentato a Berlino proposte contro la disoccupazione di lungo periodo e giovanile.
"Non voglio rassegnarmi al fatto che ci siano in Germania un milione di persone disoccupate da molto tempo e circa 250'000 giovani senza un lavoro", ha detto il padre delle 'riforme Hartz'. In concreto l'ex manager, oggi 75enne, ha proposto un sistema di auto-sostegno per i disoccupati da molto tempo, gestito da esperti che un tempo erano a loro volta disoccupati.
Per combattere la disoccupazione giovanile Hartz ha proposto due strumenti, che ha chiamato "diagnosi del talento" e "radar occupazionale": da un lato si tratta di portare alla luce non solo le competenze evidenti ma anche i talenti nascosti dei diretti interessati, dall'altro di incrociare tali informazioni con un modello che evidenzi il potenziale occupazionale a livello locale. Hartz spera di poter aiutare con le sue proposte il nuovo presidente della Francia Emmanuel Macron: in fondo, ai tempi in cui era ancora ministro francese dell'Economia, il nuovo inquilino dell'Eliseo aiutò Hartz a presentare le sue idee contro la disoccupazione giovanile a François Hollande.
Le riforme Hartz sono entrate in vigore dal 2002 e hanno contribuito a rilanciare l'economia tedesca, anche se restano molto controverse. Sono raggruppate in quattro leggi, l'ultima delle quali è nota come "Hartz IV", un nome diventato sinonimo di un reddito di garanzia ancora oggi molto dibattuto in Germania. Dopo essersi dimesso nel 2005 da responsabile risorse umane di Volkswagen per il suo coinvolgimento in uno scandalo interno a Vw ed essere stato condannato nel 2007, Peter Hartz è scomparso quasi del tutto dalla vita pubblica.
SDA-ATS