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Si è conclusa la stagione 2020 di Raffaele Marciello che, nonostante l’emergenza Covid, è riuscito a prendere parte a più di 20 gare compresse da metà anno a oggi. Lo scorso febbraio in Australia, alla Bathrust 12H, era iniziato il campionato intercontinental GT Challenge che però non è proseguito nelle tappe successive di Suzuka, Indianapolis e Kyalami per i portacolori di Mercedes-AMG. Nel GT World Challenge Sprint, il ticinese è arrivato terzo nel campionato assoluto piloti con
particolare attenzione per le vittorie (con tanto di pole position e giro veloce) a Misano, Magny-Cours e Barcellona. Nell’appuntamento di Zandvoort, il 25enne di Caslano non ha corso (compromettendo, a posteriori, la vittoria del campionato assoluto GT World Challenge) per prendere parte alla 24H del Nurburgring, scelta strategica imposta da Mercedes-AMG, essendo tale gara (che lo ha visto costretto al ritiro a causa di un problema ai freni quando era al comando) uno degli appuntamenti più importanti a livello mondiale per le gare Endurance.
Nel GT World Challenge Endurance, Marciello è arrivato quinto nel campionato assoluto piloti grazie anche a un terzo rango a Imola e un secondo al Nurburgring, mentre nel GT World Challenge Assoluto, unione delle serie Sprint ed Endurance, si è piazzato terzo finale. Da sottolineare che in tutte le gare sprint ed endurance di questa serie il pilota nato a zurigo ha condiviso la macchina con il pilota Russo Bogukolavsky, laureatosi campione proprio grazie ai pochi punti fatti segnare durante l’appuntamento di Zandvoort a cui Marciello non ha preso parte.
Per finire nell'Adac GT Masters ha corso un campionato un po' in salita a causa di un team poco competitivo che non gli ha permesso di andare oltre a un piazzamento di spessore, ossia il una vittoria e un terzo posto nelle due gare di Oschersleben. A inizio dicembre, con una chiamata last minute, Raffaele ha preso parte anche all’ultimo appuntamento del campionato Italiano GT presso il circuito di Vallelunga, dove ha concluso il weekend con due terzi posti.
Un bilancio dunque più che positivo per la stagione 2020 di Marciello che, senza la gara persa di Zandvoort, avrebbe potuto tranquillamente laurearsi campione assoluto del GT World Challenge e, cosa molto importante, ha dimostrato un passo gara da vero mattatore negli appuntamenti più importanti dell’anno quali la 24H del Nurburgring e quella di Spa-Francorchamps.