Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/199559

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure ha intrapreso o intende intraprendere per far sì che il cittadino svizzero bloccato ingiustamente in Arabia saudita possa tornare libero?</p><p>2. Accorderà all'interessato la protezione diplomatica?</p><p>3. È pronto a intervenire ai livelli più alti, sia nei confronti degli Emirati arabi uniti sia in quelli dell'Arabia saudita?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene che sarebbe necessario allertare tutti gli imprenditori svizzeri che si recano o intendono recarsi negli Emirati arabi uniti o in Arabia saudita?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'aiuto prestato dalla Confederazione ai cittadini svizzeri che si trovano in una situazione d'emergenza all'estero è disciplinato dalla legge e dall'ordinanza sugli Svizzeri all'estero (LSEst e OSEst). In caso di privazione della libertà, il sostegno viene fornito in particolare attraverso le seguenti misure: </p><p>- informando per scritto la persona privata della libertà sui suoi diritti a una difesa, sulla possibilità di un trasferimento in Svizzera, sulle questioni di assicurazione sociale e sui rischi sanitari;</p><p>- controllando che i suoi diritti a condizioni di detenzione dignitose, a garanzie di procedimento e a una difesa siano rispettati;</p><p>- facendo in modo che la persona detenuta possa ricevere la visita da parte del personale della rappresentanza.</p><p>Conformemente a questi principi, il DFAE ha continuato a garantire la protezione consolare al cittadino svizzero interessato da quando è venuto a conoscenza del suo arresto, avvenuto il 20 settembre 2016 in Arabia Saudita. A questo proposito è intervenuto varie volte presso le autorità saudite per sapere a che punto fosse il procedimento giudiziario in corso e per ottenere la restituzione del passaporto confiscato affinché il cittadino svizzero, che nel frattempo non è più detenuto, potesse lasciare il Paese mediorientale. Il DFAE è rimasto in stretto contatto con la persona interessata e con i suoi rappresentanti e continua a portare avanti i propri sforzi nel quadro della protezione consolare.</p><p>2. La concessione della protezione diplomatica sottostà a condizioni rigorose che, in questo caso, non sono date. Concretamente si tratta ancora di una privazione della libertà ai sensi della LSEst, visto che il cittadino svizzero non può lasciare l'Arabia Saudita. Il sostegno accordato s'iscrive quindi nel quadro della protezione consolare.</p><p>3. La Svizzera non è uno Stato parte della procedura di estradizione stabilita tra gli Emirati Arabi Uniti e l'Arabia Saudita e quindi il DFAE non può intervenire in questo procedimento. Ha però consigliato alla persona interessata di far difendere i suoi diritti da un avvocato stabilito negli Emirati. La situazione è diversa in Arabia Saudita, dove il DFAE sostiene il cittadino svizzero in virtù della base legale. Il DFAE discute di questo dossier con le autorità saudite ogni volta che l'occasione lo permette (l'ultima volta è stato il 20 marzo 2019) e continua a segnalare la dimensione umanitaria del caso.</p><p>4. Il Consiglio federale non condivide questa opinione e ritiene che non sia necessaria alcuna raccomandazione generale sulla base di questo caso particolare.</p>  Risposta del Consiglio federale.