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In Svizzera la produzione di zucchero ebbe inizio 100 anni fa, con la nascita dell'impianto di Aarberg (BE). La derrata, fino ad allora riservata alla sola mensa dei ricchi, si fece popolare. Una cinquantina d'anni più tardi fu fondato anche lo zuccherificio di Frauenfeld (TG). Oggi i due stabilimenti coprono praticamente tutto il fabbisogno nazionale, si legge in un dossier per la stampa delle due fabbriche, che celebreranno con gran pompa il giubileo in autunno.
Aarberg e Frauenfeld producono circa 250'000 tonnellate di zucchero all'anno, per un valore aggiunto di 250 milioni di franchi. Durante i raccolti, i due impianti elaborano ciascuno circa 10'000 tonnellate di barbabietole al giorno. Solo il 15% del prodotto finito finisce nella vendita al dettaglio, il resto è utilizzato dall'industria alimentare.
Il clou delle celebrazioni si terrà, in concomitanza con il raccolto delle barbabietole, attorno al 16 di novembre, quando nel 1912 fu creata la società anonima dello zuccherificio bernese. Quello turgoviese è operativo dal 9 ottobre 1963, dopo varie tergiversazioni d'ordine politico. Poi, nel 1997 i due stabilimenti si fusero in un'unica impresa.
Per secoli lo zucchero fu una derrata rara, accessibile solo ai palati dei nobili, tanto da essere designato come "oro bianco". Proveniva dalle colture della canna nell'emisfero sud. La "rivoluzione" fu rappresentata dalla scoperta di zucchero cristallizzabile nelle barbabietole da parte del chimico tedesco Andreas Margraff nel 1747.
SDA-ATS