Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/28864

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.- Per arrestare il trasferimento all'estero delle operazioni su titoli il Consiglio federale ha in data 13 marzo 2000 deciso uno sgravio parziale della tassa di negoziazione introducendo esenzioni fiscali mirate. Il relativo progetto dovrebbe costituire parte integrante del pacchetto fiscale annunciato per il quarto trimestre del 2000.</p><p></p><p>Già in occasione della decisione di questo nuovo indirizzo il Consiglio federale ha sottolineato che una soppressione completa della tassa di negoziazione con la relativa compensazione all'interno del settore finanziario non è per il momento possibile. Esso ha inoltre rilevato che un'imposta sul deposito comporterebbe pure delle insidie, soprattutto il pericolo di fughe parziali di depositi all'estero. Oltracciò bisogna aggiungere che un'imposta sui diritti di custodia colpirebbe lo stesso sostrato dell'imposta sul valore aggiunto e un'imposta sui valori depositati dovrebbe essere qualificata come imposta sulla sostanza, per la quale non vi è una base nella vigente Costituzione federale. Per valori patrimoniali di persone con domicilio o sede all'estero potrebbero inoltre sorgere problemi nell'applicazione delle convenzioni di doppia imposizione.</p><p></p><p>Occorre inoltre evidenziare che alla fine di giugno del 2000 gli Stati dell'UE hanno raggiunto un accordo di principio sulla questione dell'imposizione degli interessi. Per impedire che le misure proposte in seno all'UE siano eluse il Consiglio federale si è dichiarato disposto a cercare strumenti e vie che rendano il meno attraente possibile tali elusioni. A completamento dell'imposta preventiva vi è in primo piano l'esame di un'imposta sugli interessi da investimenti in capitale stranieri basata sul luogo del pagamento. Secondo il Consiglio federale non è quindi opportuno prendere in esame e mettere in discussione in contemporanea l'introduzione di un'ulteriore imposta nel settore finanziario.</p><p></p><p>2.- Il 22 marzo 2000 il capo del Dipartimento federale delle finanze ha istituito un gruppo di lavoro misto composto, oltre che dai collaboratori dell'amministrazione, da cinque rappresentanti della Borsa svizzera, dell'Unione dei banchieri, dell'Associazione dei fondi d'investimento nonché da un rappresentante della Banca nazionale. Il gruppo di lavoro ha ottenuto il mandato di indicare entro la fine di giugno del 2000 in quali settori sono necessari sgravi mirati per rafforzare la piazza finanziaria e di valutare la perdita di entrate.</p><p></p><p>Il DFF prenderà successivamente conoscenza del risultato del gruppo di lavoro e lo analizzerà. In luglio il documento sarà inviato alle cerchie interessate che avranno l'opportunità di esprimere il loro parere nell'ambito della successiva consultazione in forma di conferenza.</p><p></p><p>3.- Questo tipo di consultazione è già stato preannunciato nel decreto del Consiglio federale del 13 marzo 2000. Il programma secondo cui il messaggio dovrà essere realizzato entro il quarto trimestre e trasmesso alle Camere federali entro fine dicembre è molto ambizioso. Esso non è da ultimo altro che il risultato della pressione esercitata con interventi parlamentari dalle Camere federali sul Governo e sull'amministrazione. A seguito di queste scadenze manca quindi il tempo necessario per effettuare una consultazione scritta.</p><p></p><p>Il Dipartimento federale delle finanze terrà conto di questo fatto e inviterà quindi, in vista della consultazione in forma di conferenza che si terrà nella seconda metà del mese di agosto, le cerchie interessate a prendere posizione.</p>  Risposta del Consiglio federale.