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LISBONA - Moody's taglia il rating sovrano del Portogallo, ma intanto Lisbona incassa la promozione dell'Ecofin in materia di misure di austerity e risanamento dei conti.
In apertura dei mercati europei, Moody's ha annunciato il declassamento del merito di credito del Portogallo, motivato dal deterioramento fiscale e dalla debolezza della crescita, con un taglio di due gradini (notch) ad 'A1' da 'Aa1'. Un livello che rimane al di sopra dell'investment grade e che e' anche superiore di due gradini a quello di 'A-' assegnato dall'agenzia Standard & Poor's. Il giudizio migliore e' quello di Fitch che assegna a Lisbona una doppia 'A', seppure con outlook negativo.
La mossa di Moody's segue simili declassamenti decisi da Fitch e Standard e Poor's sul debito di Grecia e Spagna. E proprio oggi il governatore della Bce, Jean-Claude Trichet, ha criticato duramente "l'oligopolio globale" delle tre agenzie di rating che amplificano le oscillazioni dei cicli economici comportandosi in maniera pro-ciclica, e ha invitato gli investitori a non sottostimare l'economia europea.
Moody's ha spiegato che il giudizio sul Portogallo rispecchia le deboli prospettive di crescita del Paese e anche la possibilità che il rapporto tra debito e pil possa avvicinarsi al 90% nell'arco dei prossimi due anni. Per questo l'agenzia non esclude che Lisbona il prossimo anno dovrà varare nuovi correttivi alla spesa, ma per ora ha portato a "stabile" l'outlook, riconoscendo che gli obiettivi del governo per quest'anno sono credibili e che di conseguenza per i prossimi 12 mesi non prevede una revisione del rating.
Piena fiducia al governo portoghese viene invece accordata dall'Ecofin secondo cui Lisbona - che a maggio ha già varato una manovra bis - ha rispettato le raccomandazioni del Consiglio di riportare il deficit sotto il 3% entro il 2012 e assicurare un taglio medio annuale del disavanzo dell'1,25% nel periodo 2010-2013.
Di fatto, l'annuncio di Moody's non ha scosso più di tanto i mercati e tanto meno il governo di Lisbona, che si attendeva una revisione. Il ministero delle Finanze portoghese ha spiegato che il programma di consolidamento fiscale e' una "condizione necessaria" per la ripresa economica e che l'outlook stabile assegnato da Moody's conferma la "fiducia nella strategia di politica economica del governo portoghese".
SDA-ATS