Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01184.jsonl.gz/6

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'ex numero uno di Novartis Daniel Vasella ha saldato il suo debito nei confronti dei Giovani socialisti (GISO), nato nella vertenza processuale riguardante un manifesto per l'iniziativa "1:12 - Per salari equi" in cui appariva quasi completamente nudo.
I 22'640 franchi di spese legali che Vasella doveva pagare sono giunti ieri sul conto, dopo che l'avvocata del GISO ha inviato un sollecito di pagamento, visto che Vasella in un primo tempo non aveva rispettato i termini di versamento, ha comunicato il segretario generale dell'associazione, Dario Schai.
In aprile Vasella aveva perso in via definitiva la causa intentata contro GISO: il Tribunale federale aveva infatti stabilito che il cartellone in questione - un manifesto contro gli stipendi milionari dei manager super ricchi che attraverso fotomontaggi ritraeva, oltre a Vasella, anche il Ceo del Credit Suisse Brady Dougan e quello di UBS Oswald Grübel - non superava i limiti della satira.
SDA-ATS