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L'incendio che si è scatenato sull'arco di una settimana in un deposito petrolifero nella parte occidentale di Cuba è stato definitivamente spento dai pompieri venerdì sera, ha annunciato venerdì la presidenza cubana. In totale, le fiamme hanno provocato due morti, 14 dispersi e 132 feriti.
Una sessantina di esperti forensi sono entrati intanto nell'area del disastro per cercare di trovare i corpi delle persone scomparse, hanno precisato le autorità, trovando quasi subito i cadaveri di quattro pompieri. L'immenso rogo, causato da un fulmine, è divampato il 5 agosto scorso nel deposito petrolifero di Matanzas, il più grande a Cuba, distante circa cento km dall'Avana. Hanno preso fuoco quattro serbatoi che potevano contenere fino a 52 milioni di litri di greggio o di olio combustibile.
Si prevede che la perdita di milioni di litri di combustibile, strategico per l'alimentazione degli impianti termoelettrici del Paese, aggraverà la già difficile situazione dell'approvvigionamento elettrico dell'isola e influenzerà negativamente la già difficile situazione dei cubani.