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Si dice spesso che il corso della vita possa venire completamente stravolto da un giorno all'altro. È sicuramente ciò che è successo a Tadej Pogacar, il volto nuovo del ciclismo mondiale. Se fino a qualche anno fa il giovane prodigio passava il tempo libero a divorare le tappe del Tour in televisione, ora si è invece laureato come il più giovane vincitore della Grand Boucle dal lontano 1904. Intervistato dopo l'exploit di sabato, lo sloveno ha espresso tutta la sua genuina incredulità: "Sono solo un ragazzo, ho due sorelle e un fratello. Vorrei divertirmi, godermi le piccole cose. Questa conferenza stampa è un qualcosa di troppo grande per me, non riesco ancora a capire dove sono".
L'inaspettato capolavoro del fenomeno 21enne nella cronometro di montagna, dove ha strappato la vittoria al connazionale Primoz Roglic, ha letteralmente scioccato il mondo del ciclismo. Autore di un percorso sensazionale, Pogacar è inoltre il primo ciclista in assoluto a conquistare maglia gialla, maglia bianca e maglia a pois in un Tour.
"Le cose cambieranno per me, ma voglio provare a rimanere lo stesso - ha dichiarato un umile Pogacar al termine della tappa di sabato - adesso voglio andare a Imola per i Mondiali", per lasciare, ancora una volta, tutti senza parole.
- Le dichiarazioni di Mauro Gianetti (Rete Uno Sport 20.09.20, 10h00)
- Il commento di Stefano Ferrando (Rete Uno Sport 21.09.2020, 07h30)