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Ragioni di politica finanziaria hanno spinto il Consiglio federale a dire di no alla richiesta di un sostegno per la rotta aerea Lugano-Berna, come invece chiedevano due interventi parlamentari di deputati ticinesi.
Il governo ha deciso di non pubblicare un bando di gara per l'aggiudicazione di questa rotta e del suo sovvenzionamento. Un bando indetto cinque anni fa si era già concluso con un nulla di fatto.
Nei loro interventi parlamentari, alcuni deputati ticinesi avevano chiesto al Consiglio federale di valutare la possibilità di sovvenzionare per un periodo limitato la rotta aerea Lugano-Berna, al fine di ripristinare il collegamento. Pur riconoscendo che un esercizio regolare della linea collegherebbe meglio Lugano alla capitale federale, il governo "nutre dubbi circa la sua redditività e, di riflesso, la possibilità di mantenerla in esercizio una volta estinto il sussidio pubblico".