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Dipende: tutti questi dati costituiscono metadati che sono protetti dal diritto d’autore soltanto se, ai sensi dell’art. 2 cpv. 1 LDA, rappresentano prestazioni creative dal carattere originale. I dati relativi ad autore, titolo, edizione, codice ISBN e casa editrice non lo sono. La breve descrizione, invece, è una prestazione creativa ed è quindi protetta dal diritto d’autore; la docente dovrebbe chiedere alla casa editrice il consenso all’utilizzazione.
Trattandosi tuttavia di un’utilizzazione in un contesto didattico, la docente può appellarsi alla disposizione restrittiva di cui all’ art. 19 cpv. 1 lett. b LDA e non aver bisogno di alcun consenso (uso privato a fini didattici). È importante sottolineare tuttavia che la docente è autorizzata a riportare nella sua bibliografia soltanto degli estratti delle descrizioni brevi (impossibilità di realizzare riproduzioni complete ex art. 19 cpv. 1 lett. b in combinato disposto con l’art. 19 cpv. 3 lett. a LDA). In alternativa, invece di una bibliografia la docente può preparare, per le opere scelte, un semplice elenco di collegamenti ipertestuali al catalogo di una biblioteca o al sito web della casa editrice. In questo caso non ha bisogno di ricevere alcun consenso da parte della casa editrice.