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Garanzie contro i rischi delle esportazioni per la centrale idroelettrica Ilisu, in Turchia
Berna, 15.12.2006 - Il 15 dicembre 2006, il Consiglio federale ha approvato, in principio e a determinate condizioni, le garanzie contro i rischi delle esportazioni per le spedizioni e i servizi ingegneristici, del valore di 225 milioni di franchi, forniti dalle società Alstom, Colenco, Maggia e Stucky. Il Consiglio federale deciderà riguardo alla concessione di garanzie definitive quando saranno state soddisfatte le misure complementari, decise con il committente.
Il Consiglio federale ha dato il suo accordo di principio alle quattro aziende dopo essersi convinto che un vasto lavoro preliminare permetterà di soddisfare appieno le condizioni ambientali, previste dagli usi internazionali vigenti. Il complesso lavoro preliminare e il seguito dell'operazione sono stati oggetto di un dettagliato processo definito in stretta coordinazione con l'Austria e la Germania. I quesiti riguardanti tale progetto sono stati sottoposti anche agli assicuratori dei crediti all'esportazione dei suddetti Paesi.
Le condizioni definite dal Consiglio federale come vincolanti per l'accordo di principio si basano sulle convenzioni riguardanti l'ambiente e i crediti all'esportazione attuate dal 2001 nell'ambito dell'OCSE e a loro volta basate sugli standard vigenti della Banca Mondiale. Gli aspetti rilevanti del progetto Ilisu sono i trasferimenti di popolazione, i beni culturali, l'ecologia e i paesi limitrofi.
Per la prima volta, gli assicuratori dei crediti all'esportazione, gli esportatori e il committente hanno individuato e deciso, con l'aiuto di esperti ambientali indipendenti e riconosciuti a livello internazionale, le misure complementari ancora necessarie al raggiungimento degli standard della Banca Mondiale. Il committente dovrà quindi soddisfare ulteriori condizioni prima di poter richiedere una garanzia definitiva, la cui approvazione sarà sottoposta al Consiglio federale. L'adempimento di dette condizioni e, in futuro, i provvedimenti da eseguire, saranno vigilati da un comitato indipendente di esperti, il quale farà rapporto agli assicuratori dei crediti all'esportazione.
Il Consiglio federale nell'ambito del processo decisionale ha tenuto conto anche degli effetti positivi delle spedizioni e dei servizi ingegneristici sulla piazza economica svizzera e sullo sviluppo economico della Turchia. Per continuare a svilupparsi, la Turchia ha infatti un importante bisogno di energia supplementare; la sua unica fonte energetica nazionale a enorme potenziale è l'energia idraulica.
Indirizzo cui rivolgere domande
Eric Scheidegger, capo della Direzione per la promozione della piazza economica della SECO, tel. 031 322 29 59
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