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BERNA - L'offerta della SRG SSR di mettere a disposizione contenuti ai media privati ha suscitato poco entusiasmo fra i diretti interessati. L'associazione degli editori svizzero tedeschi Schweizer Medien intende approfondire la questione. La federazione dei giornalisti Impressum teme tagli.
Quest'ultima ritiene la proposta pericolosa: si tratta di un incentivo sbagliato a ridurre la propria produzione giornalistica. Secondo Impressum, i privati utilizzerebbero i soldi risparmiati per altre produzioni che la SSR non offre gratuitamente, ad esempio per l'intrattenimento. Già oggi la cooperazione e la concentrazione limitano fortemente la diversificazione tra i fornitori privati. La SSR accelera questo fenomeno.
La sorprendente offerta odierna della SSR, senza una precedente consultazione del settore giornalistico è irritante, afferma il direttore di Impressum Urs Thalmann, citato in una nota. "Per l'informazione giornalistica di base a tutti i media è responsabile l'Agenzia telegrafica svizzera ats e ciò è sufficiente", aggiunge.
Editori chiedono SSR si mantenga in disparte
Anche Schweizer Medien non lancia un urlo di gioia. Il suo direttore Andreas Häuptli vede una certa disponibilità della SSR. Questa verrà ora analizzata più nel dettaglio. Tuttavia, nessuno aveva pensato a servizi completi, come quelli offerti ora. Gli editori speravano piuttosto in materie prime, che le redazioni possono utilizzare secondo le proprie esigenze.
L'offerta di tecnologia per un canale senza marchio può giusto risultare interessante per piccole aziende, quelle più grandi hanno già la propria tecnologia, sostiene Häuptli.
I media privati si aspettano inoltre che la SSR si mantenga piuttosto in disparte. In internet, gli editori consentono l'accesso a determinati contenuti solo a pagamento. Quale società finanziata mediante il canone, la SSR non dovrebbe far loro concorrenza fornendo informazione gratuita, afferma Häuptli.