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Il re del foie gras: «La Svizzera vuole vietarlo? Allora se ne consumerà ancora di più...»
Negli scorsi giorni sono state raccolte firme in alcune città contro l'importazione di foie gras in Svizzera. La Confederazione, con 200.000 kg ogni anno, è infatti uno dei principali Paesi importatori di questa specialità francese.
Da anni si discute sul divieto di importazione di foie gras in Svizzera e recentemente il Consiglio Nazionale ha approvato, con 119 voti contro 61 e 9 astenuti, una mozione in tal senso di Martin Haab (UDC/ZH). Secondo il democentrista non è più accettabile «che gli animali - per il discutibile "piacere" di singoli individui - debbano subire enormi e inutili tormenti». Haab ha ricordato come in Svizzera la produzione sia vietata da oltre 40 anni.
Il Consiglio federale però non è dello stesso avviso e spiega come il divieto non sia compatibile con gli obblighi commerciali internazionali della Svizzera. Proprio per questo si attende il vaglio del Consiglio degli Stati. Ma, al di là dell'aspetto politico, cosa ne pensa il mondo della ristorazione?
Lo abbiamo chiesto a una voce d'eccezione: Bernard Fournier, chef del ristorante stellato Da Candida di Campione d'Italia e, soprattutto, considerato il re del foie gras in Italia.