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Il referendum contro la LPP, la Legge sulla previdenza professionale in Svizzera, è stato un successo. Questo ha portato a una riforma della previdenza professionale nel paese alpino. La riforma della LPP è stata oggetto di accese discussioni e dibattiti politici e sociali, e il referendum è stato il culmine di questo processo.
La LPP è stata introdotta nel 1985 come parte di un sistema di previdenza sociale in Svizzera. La legge ha lo scopo di garantire che i lavoratori svizzeri abbiano una pensione adeguata una volta raggiunta l’età pensionabile. La LPP richiede alle imprese di fornire ai propri dipendenti un piano pensionistico obbligatorio, che viene finanziato da contributi sia dell’impresa che del dipendente.
Tuttavia, la LPP è stata oggetto di critiche per diversi anni. Alcuni sostengono che il sistema non fornisce abbastanza protezione ai lavoratori, specialmente quelli con salari bassi o irregolari. Inoltre, ci sono state preoccupazioni riguardo alla sostenibilità finanziaria del sistema a lungo termine.
Il referendum contro la LPP ha avuto luogo nel 2022, quando un gruppo di cittadini svizzeri ha raccolto le firme necessarie per indire una votazione popolare sulla riforma della legge. Il referendum ha visto una partecipazione eccezionale degli elettori, con il 75% dei votanti che si sono espressi a favore della riforma.
La riforma della LPP ha introdotto diverse modifiche alla legge. In primo luogo, la riforma ha aumentato i contributi obbligatori per le imprese e i dipendenti, al fine di garantire una maggiore protezione ai lavoratori. In secondo luogo, la riforma ha introdotto un sistema di pensionamento flessibile, che consente ai lavoratori di ritirarsi gradualmente dal lavoro anziché interrompere completamente l’attività lavorativa.
La riforma della LPP è stata accolta con entusiasmo da molti lavoratori svizzeri e da organizzazioni sindacali e sociali. Tuttavia, ci sono state anche critiche alla riforma da parte di alcune imprese e organizzazioni economiche, che sostengono che i costi aggiuntivi dei contributi obbligatori potrebbero danneggiare la competitività delle imprese svizzere.