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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p>Dopo che un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Rychen (97.402) è stata tolta di ruolo, il Consiglio federale è stato incaricato di elaborare un piano per il finanziamento del settore delle cure. Un simile piano deve per prima cosa delimitare i compiti dell'assicurazione malattie, dei Cantoni e dei Comuni e fungere da base per regolare la questione del finanziamento. Il Consiglio federale ritiene opportuno che nelle riflessioni concernenti un simile piano di finanziamento delle cure vengano inclusi le prestazioni complementari all'AVS/AI, l'indennità di assistenza o l'assegno per grandi invalidi previsti nel quadro della quarta revisione dell'AI e il risarcimento delle cure extraospedaliere. Un piano di finanziamento delle cure deve quindi comprendere sia le cure dispensate in una casa di cura sia quelle prestate a casa. </p><p></p><p>Attualmente le prestazioni di cura vengono finanziate in prevalenza dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, dall'assicurazione invalidità, dall'AVS (assegni per grandi invalidi, sussidi versati ad organizzazioni spitex), dalle prestazioni complementari nonché dai contributi dei poteri pubblici (Cantoni e Comuni) e dai beneficiari di prestazioni di cura. Inoltre anche l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, l'assicurazione militare e assicuratori privati prendono a carico costi derivanti da prestazioni di cura.</p><p></p><p>Dal 1996 al 2000 i mezzi finanziari impiegati nel settore delle cure (case di cura e spitex) sono aumentati del 17 per cento (quasi 900 milioni di franchi). La maggior parte delle spese supplementari è stata assunta dall'assicurazione malattie obbligatoria. Considerando l'invecchiamento della popolazione e il conseguente aumento del bisogno di cure, è improbabile che l'evoluzione delle spese subisca modifiche sostanziali. Lo scopo dell'assicurazione malattie è di coprire i costi per le cure mediche e sanitarie dispensate in caso di malattia. Per questo motivo negli ultimi tempi si pone con maggiore insistenza la questione se e in che misura l'assicurazione malattie debba continuare ad assumere le prestazioni di cura necessarie in seguito all'invecchiamento della popolazione. Il Consiglio federale è però dell'avviso che una distinzione sul piano tecnico-assicurativo tra cure dispensate in caso di malattia e cure dispensate a persone anziane non avrebbe nessuna incidenza sui costi globali. Se malgrado ciò si volesse optare per questa soluzione, sarebbe necessario trovare criteri che consentano di effettuare una chiara distinzione tra le due categorie di prestazioni di cura. Va quindi trovata una soluzione a livello teorico che tenga conto dei vari aspetti del bisogno di cure e attribuisca loro un finanziamento adeguato. </p><p></p><p>Nel rapporto del 13 gennaio 1999 sull'assunzione e il finanziamento delle prestazioni sanitarie e d'assistenza sociale in caso di dipendenza da cure il Consiglio federale, dando seguito a un postulato (93.3530) della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale, ha valutato il sistema. Esso ritiene che il sistema attuale debba essere mantenuto, ma fa notare che a medio e a lungo termine si dovrà prendere in considerazione l'eventualità di armonizzare gli strumenti esistenti sulla base del principio di finalità. Se si terrà conto della decisione di principio in tal senso del Consiglio federale, si porranno numerose questioni fondamentali riguardo alla futura organizzazione del sistema, sia in relazione alla questione del finanziamento sia a quella della fornitura di prestazioni. Considerando la problematica a livello svizzero, che richiede uno standard di prestazioni minimo da applicare su scala nazionale, ci si domanda inoltre se l'attuale soluzione federalistica sia in grado di rispondere alle esigenze del futuro. Esiste un primo rapporto peritale che, sulla base di un'indagine sul campo, individua punti critici e lacune nel finanziamento e presenta scenari per ridurli, elencando importanti vantaggi e svantaggi. </p><p></p><p>Allo scopo di elaborare una proposta per una regolamentazione del finanziamento delle cure armonizzata e da applicare a lungo termine, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha avviato la discussione con i rappresentanti dei fornitori di prestazioni e degli organi finanziatori. Viste le notevoli differenze a livello concettuale dovute all'atteggiamento di fondo dei partiti e relative alle esigenze poste al finanziamento delle cure, ma anche alle possibilità di finanziamento, non sarà possibile proporre entro breve termine una normativa che goda di un ampio sostegno e possa essere inserita nella seconda revisione parziale della LAMal. Il Consiglio federale intende tuttavia accelerare i lavori e prevede di presentare la sua proposta nel quadro della terza revisione parziale della LAMal.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.