Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/129514

<h2>SubmittedText<h2><p>A fine ottobre a Ginevra il Consiglio per i diritti umani dell'ONU ha esaminato la Svizzera nella sua qualità di membro delle Nazioni Unite nel quadro del secondo esame periodico universale (Universal Periodic Review, UPR). In tale occasione sono state formulate 140 raccomandazioni alla Svizzera, delle quali il nostro Paese ne ha accettate 50 senza indugio respingendone 4. Le restanti 86 raccomandazioni sono al vaglio e saranno commentate entro febbraio 2013.</p><p>Le raccomandazioni indirizzate alla Svizzera riguardano anche la salute sessuale e riproduttiva e i diritti correlati. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Le richieste indirizzate alla Svizzera nell'ambito dei diritti sessuali come parte dei diritti umani comprendono i settori seguenti:</p><p>a. il diritto alla protezione da qualsiasi forma di discriminazione, per esempio a causa dell'HIV, dell'orientamento sessuale o dell'identità sessuale;</p><p>b. il diritto all'accesso alla salute riproduttiva;</p><p>c. il diritto alla formazione, educazione sessuale inclusa, nelle scuole;</p><p>d. il diritto all'integrità fisica e alla protezione dalla violenza sessuale.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui questi diritti vanno tutelati ed è disposto ad accogliere le pertinenti raccomandazioni?</p><p>2. Quali raccomandazioni riguardanti i diritti sessuali accoglie?</p><p>3. Quali respinge? Per quali motivi?</p><p>4. Che cosa pensa dell'affermazione che in Svizzera la tutela contro la discriminazione è ancora lacunosa e che vi sono tuttora persone discriminate a causa del loro orientamento o della loro identità sessuali?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a migliorare la tutela contro la discriminazione a causa dell'orientamento e dell'identità sessuali? Concretamente in che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui i diritti nell'ambito della salute sessuale e riproduttiva devono essere tutelati, analogamente a tutti gli altri diritti.</p><p>Il nostro Paese ha accolto senza indugio varie raccomandazioni concernenti questo ambito tematico formulate per la Svizzera nel quadro del secondo esame periodico universale del Consiglio ONU dei diritti dell'uomo. Si tratta di raccomandazioni riguardanti la tratta di esseri umani, la violenza domestica e la protezione dei minorenni dalla prostituzione.</p><p>Entro inizio marzo 2013 la Svizzera deve esprimersi in merito alle raccomandazioni ancora al vaglio. Tale decisione è attualmente preparata in collaborazione con gli uffici interessati e con la partecipazione dei cantoni. Al momento non è pertanto possibile indicare quali raccomandazioni potranno essere accolte e quali andranno respinte. La posizione della Svizzera sarà pubblicata nel rapporto finale del Consiglio dei diritti dell'uomo. La decisione di accogliere o respingere una raccomandazione dipende soprattutto dalla possibilità d'implementazione effettiva da parte del nostro Paese, in sintonia con la prassi pluriennale svizzera di impegnarsi sul piano internazionale soltanto se è in grado di mantenere i propri impegni.</p><p>4./5. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della tutela dalle discriminazioni dovute all'orientamento e all'identità sessuali. Il governo si adopera a tal fine ed è disposto a continuare a farlo in futuro. Su mandato del DFAE e del DFGP, il centro svizzero di competenza per i diritti umani sta allestendo uno studio in cui analizza la situazione in Svizzera, per quanto riguarda eventuali discriminazioni in tale ambito, alla luce delle raccomandazioni del Consiglio d'Europa. Inoltre, il Parlamento ha recentemente incaricato il Consiglio federale di stilare uno studio sugli strumenti legali disponibili in caso di discriminazione (postulato Naef 12.3543); tale studio tratterà anche le discriminazioni riconducibili all'orientamento e all'identità sessuali. Gli studi consentiranno alle autorità di riconoscere le eventuali lacune nella protezione dalle discriminazioni e di reagire in maniera adeguata.</p>  Risposta del Consiglio federale.