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Proiezione:Cinema Iride
Trama
Araf è un road movie e diario di un personaggio spettrale, Nayia, che viaggia tra Srebrenica, Sarajevo e Mostar. La donna, in esilio dalla guerra, ritorna nel suo paese per il 22° memoriale del genocidio di Srebrenica. Il film è guidato dai suoi appunti di viaggio, che si fondono con il mito di Dedalo e quello di Icaro – nome dato al vincitore di una competizione di tuffi dal ponte del suo paese d’origine. Il mito di Icaro, che simboleggia l’ambizione dell’uomo e il suo inevitabile fallimento, è usato in tutto il film per esorcizzare il circolo vizioso di eventi che potrebbero accadere in vista di una possibile riconciliazione. Nayia pensa a Icaro anche con una prospettiva diversa, e cioè il coraggio di compiere un tale salto nell’ignoto in quest’era di instabilità radicale, che forse lui avrebbe voluto scrivere con una narrativa diversa.
Araf traccia così, attraverso i viaggi di Nayia e il suo ritorno al paese natale nel dopoguerra, i paradossi di un costante terrore e di un permanente immobilismo, il conflitto tra restare e andarsene.