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"Prove sostanziali" sono emerse sulle condizioni non igieniche al New England Compound Center all'origine dell'epidemia di meningite fungina che sta mettendo in allarme l'America.
Mentre il numero dei malati ha superato per la prima volta i 300 - di cui 23 sono morti - gli investigatori hanno reso noto di aver riscontrato "sporcizia diffusa", "procedure inaccurate", "mancata sterilizzazione dei prodotti" nei laboratori della farmacia di Birmingham, a due passi da Boston.
Il dirigente del ministero della sanità dello stato del Massachusetts, Madeleine Biondolillo, ha inoltre annunciato che la licenza della farmacia è stata revocata e i tre principali farmacisti sono stati banditi dalla professione.
Lo stesso governatore Deval Patrick ha fatto sapere che la supervisione delle farmacie dello Stato diventerà più stringente e includerà blitz a sorpresa.
I 308 casi meningite fungina registrati in 17 Stati dell'Unione sono stati collegati ad iniezioni di steroidi contaminati provenienti dal Compound Center: in ben 13 occasioni - rivelano le indagini - i farmacisti hanno spedito fiale del composto prima di ricevere i risultati dei test condotti di routine sui farmaci per assicurarsi che siano sterili.
Gli investigatori hanno inoltre osservato: perdite di acqua sporca da uno scaldabagno concomitante con le stanze teoricamente sterili; tappetini su cui i tecnici si dovrebbero pulire luridi; presenza di fiale dello steroide chiaramente contaminate.
Secondo gli esperti, almeno 14.000 pazienti potrebbero aver ricevuto prodotti infetti. Il tasso di decessi si è mantenuto stabile a 23 nell'ultima settimana, ma Curtis Allen, portavoce dei Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie ha osservato: "È troppo presto per dire che l'epidemia sta scemando".