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Economia verde, sviluppo sostenibile: concetti tutt'altro che chiari. È la conclusione cui giunge uno studio del Politecnico federale di Losanna (EPFL), che ha passato in rassegna 140 definizioni pubblicate in riviste scientifiche o organizzazioni di riferimento.
Nonostante l'esplosione degli scritti su questi temi fra il 2008 e il 2018 non si è cristallizzata una definizione omogenea, spiega il primo autore dell'analisi, Albert Merino-Saum, citato in un comunicato dell'EPFL.
"Nel corso del tempo gli articoli si sono accumulati senza che facciano riferimento a uno studio fondatore che fornisca una chiara definizione del concetto di economia verde, come invece accade normalmente nella letteratura scientifica", osserva il ricercatore a Losanna. "Non si sa quindi di cosa si parla".
Secondo Merino-Saum l'espressione green economy sarà in grado di resistere solo se riuscirà a distinguersi dal suo "cugino" sviluppo sostenibile. L'obsolescenza di questi concetti è legata anche al fatto che alcuni di essi vengono utilizzati per il cosiddetto greenwashing, vale a dire l'operato di quelle aziende o istituzioni che vogliono darsi un'immagine di responsabilità ecologica.
Il ricercatore vuole ora continuare il suo lavoro puntando su altre espressioni di moda quali "sostenibilità urbana" o "smart city".
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