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SARAJEVO - I giudici di Bihac, nell'ovest della Bosnia, hanno condannato oggi a 10 anni di reclusione il serbo bosniaco Petar Arsenic, di 49 anni, che ha confessato il crimine di guerra ai danni di civili commesso durante il conflitto in Bosnia (1992-95) a Sanski Most.
Arsenic, riferisce l'agenzia di stampa Fena, ha ammesso di aver ucciso, insieme a Lazar Ristic e Predrag Devic, 15 civili musulmani nell'ottobre del 1995 ed ha patteggiato la pena con la procura promettendo di collaborare con la giustizia per diversi altri fatti avvenuti a Sanski Most nonchè di testimoniare a carico di Ristic e Devic, il cui processo inizia domani.
I tre uomini, che sono stati arrestati insieme il 5 maggio scorso nell'area di Banja Luka, avevano portato il gruppo dei civili musulmani in un boschetto, li avevano costretti a sdraiarsi per terra con la faccia in giù e gli avevano sparato alla testa con fucili automatici. Arsenic ha dichiarato in aula di essere pentito per il crimine commesso ed ha espresso le condoglianze alle famiglie degli uccisi.
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