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Svizzera, 26 agosto 2021
Si andrà a votare sull'età pensionabile a 66 anni, riuscita iniziativa dei giovani PLR
Gli svizzeri saranno chiamati a votare sull'innalzamento dell'età pensionabile a 66 anni. La Cancelleria federale ha infatti comunicato di aver convalidato l'iniziativa dei Giovani radicali liberali della Svizzera (GPLR), approvata con 107'049 firme valide.
Intitolata "per una pensione di vecchiaia sicura e duratura", il testo prevede l'innalzamento dell'età pensionabile a scatti di due mesi fino a 66 anni, sia per le donne che per gli uomini. Il momento del pensionamento sarà poi legato all'evoluzione dell'aspettativa di vita. L'età pensionabile di 66 anni dovrebbe essere raggiunta nel 2032. In base alle previsioni demografiche della Confederazione, il pensionamento a 67 anni arriverebbe quindi nel 2043 e a 68 anni nel 2056. L'età di pensionamento dovrebbe essere conosciuta cinque
anni prima che le persone lascino il proprio lavoro. Secondo i loro calcoli, la proposta dei giovani PLR dovrebbe permettere alle persone di trascorrere il 20% della loro vita in pensione.
"È noto che il sistema svizzero di vecchiaia è in difficoltà da diversi anni", spiegano i Giovani LPR nel loro comunicato stampa. Ma i politici non hanno proposto una riforma sostenibile che rispetti il contratto intergenerazionale", criticano.
Per il movimento giovanile, la loro proposta affronta la ragione principale dell'attuale squilibrio finanziario: il costante aumento della speranza di vita. "La nostra iniziativa assicura che gli inevitabili costi aggiuntivi derivanti dall'allungamento dell'aspettativa di vita siano distribuiti più equamente tra tutte le generazioni", sottolineano.