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Con “pizza day” si intende l’anniversario del primo pagamento noto di una merce avvenuto in bitcoin.
Il pagamento venne effettuato il 22 maggio 2010, quando Laszlo Hanyecz acquistò due pizze da Domino’s, a Jacksonville in Florida, pagando con ben 10.000 BTC.
A partire dall’anno successivo si è iniziato a festeggiare questo anniversario con il cosiddetto “pizza day” di Bitcoin. Quella di oggi è la decima volta che si festeggia, ad undici anni di distanza da quel giorno iniziale.
Il protocollo Bitcoin è stato pubblicato da Satoshi Nakamoto il 31 ottobre del 2008, ma i primi 50 BTC furono creati solamente il 3 gennaio del 2009.
All’epoca non solo non valevano nulla, ma non esistevano modi per scambiarli in valuta fiat, e nessuno li accettava come mezzo di pagamento.
Per tutto il corso del 2009 solo pochissime persone possedevano dei bitcoin, in genere minati da loro stessi, ed iniziò a diffondersi molto lentamente nel dark web come modalità di scambio di valore.
Il 2010 è stato l’anno della svolta, sia perché è stato effettuato il primo pagamento di una merce fisica in BTC, il 22 maggio, sia perché nei mesi successivi nacquero i primi exchange che consentivano di comprare e vendere bitcoin in valuta fiat.
Pizza Day, quanto valgono i 10.000 bitcoin
A maggio 2010 quei 10.000 BTC con cui Hanyecz ha pagato le due pizze valevano circa 43$, mentre oggi avrebbero un valore superiore ai 400 milioni di dollari.
Non è noto cosa fece il proprietario della pizzeria con quei 10.000 BTC, ma è probabile che li abbia già venduti, o che li abbia persi. Tuttavia già l’anno seguente, nel 2011, il loro valore medio era già aumentato del 7.241%, sebbene poi nel 2012 si ridusse del 43%.
Infatti nel 2009, pur non essendoci ancora un valore di mercato noto, pare che occorressero in media circa 0,005$ di corrente elettrica per minare un singolo bitcoin, pertanto il costo di 1 BTC era più o meno quello.
Invece nel 2010 il prezzo medio di mercato durante il corso dell’anno era già salito a circa 0,2$, ovvero quaranta volte il costo di mining dell’anno precedente, e nel 2011 salì addirittura a 16$, per poi scendere a 9$ l’anno seguente.
In pratica quando Hanyecz pagò 43$ di pizze in BTC lo fece probabilmente rimettendoci, perché il tasso di cambio era inferiore al costo medio del mining. Inoltre se al posto che spenderli per comprare le pizze li avesse scambiati su un exchange qualche mese dopo, avrebbe potuto guadagnarci cinquanta volte tanto. Basti dire che il primo tasso di cambio noto a cui sia avvenuto uno scambio di bitcoin in valuta fiat su un exchange è di circa 0,05$, ovvero più di dieci volte il tasso con cui Hanyecz scambio i suoi 10.000 BTC con due pizze.