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L'ondata di violenza che insanguina il Messico da oltre sei anni ha lasciato un bilancio di oltre 27 mila desaparecidos, che si aggiungono ai 57 mila morti confermati, secondo un rapporto del governo diffuso oggi, in occasione della visita nel paese di una delegazione del gruppo di difesa dei diritti umani Human Rights Watch (Hrw).
La cifra è stata confermata dalla sottosegretaria per i Diritti Umani, Lia Limon, sottolineando che sostituisce la stima di 25 mila desaparecidos - cioé persone che sono sparite ma di cui non è stato possibile confermare la morte - pubblicata dalla Procura nazionale messicana nel novembre scorso.
Secondo un rapporto di Hrw, almeno 249 di questi casi sono attribuibili alle forze di sicurezza dello Stato, e in particolare ai militari, dispiegati dall'ex presidente Felipe Calderon all'inizio del suo mandato per affrontare l'emergenza delle bande armate di narcotrafficanti.