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GINEVRA - Programmata dal 27 giugno al 5 luglio, il Geneva Pride, la marcia dell'Orgoglio LGBTIQ+, si svolgerà invece dal 10 al 13 settembre in un formato diverso. A causa della crisi sanitaria, gli organizzatori rinunciano alla grande parata e puntano su eventi in più giorni.
Il rinvio è stato annunciato oggi alla radio-TV romanda RTS da Linn Molineaux, co-presidente dell'associazione Geneva Pride 2020.
«Ci è sembrato primordiale mantenere un evento nel 2020 nella misura in cui il confinamento imposto alla popolazione ha anche sollevato questioni specifiche per le comunità LGBTIQ+, in particolare legate al confinamento di alcune persone in ambienti ostili e all'aumento della violenza gay e transfobica», ha precisato.
L'obiettivo della manifestazione - che solitamente si chiude con una grande parata - è di rivendicare la parità di diritti per tutti, anche per la comunità LGBTIQ+ (acronimo che indica lesbiche, gay, bisessuali, transgender, intersessuali e queer). Nel luglio 2019, la "marcia" aveva riunito più di 35'000 persone a Ginevra. A causa del coronavirus, quest'anno questa festa-evento non avrà luogo.
«Abbiamo preso questa decisione per mantenere il massimo livello di sicurezza per chiunque voglia partecipare ai nostri eventi, perché ci sentiamo responsabili di fornire un ambiente sicuro per tutti», ha spiegato Linn Molineaux. «Non escludiamo affatto lo svolgimento di comizi politici durante il nostro Pride Weekend», ha aggiunto. Il programma dettagliato dell'evento è in fase di elaborazione.