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Pochissimi altri personaggi sono stati protagonisti del XX secolo come il norvegese Fridtjof Nansen. Esploratore polare, ricercatore, scienziato, e in grado di vincere il premio Nobel per la pace nel 1922. La sua fama e la sua credibilità vennero messe a frutto per trovare una soluzione dignitosa per milioni di persone alla fine della prima guerra mondiale. Prima i soldati austro-ungarici e tedeschi sconfitti e ancora oltre le linee nemiche, poi i rifugiati, quindi lo scambio di popolazione tra Grecia e Turchia, infine il riconoscimento della popolazione armena dopo il genocidio. Nansen aveva sempre una risposta ed una soluzione ad ogni problema umanitario, il suo pragmatismo e la forza di volontà per trovare una soluzione sono ancora oggi le basi dell’intervento a favore di sfollati e richiedenti l’asilo nel mondo. E cent’anni fa nasceva il “Passaporto Nansen” un documento che certificava l’identità di una persona che sarebbe altrimenti rimasta apolide e priva di statuo giuridico, documento riconosciuto da decine di governi nel mondo.
Bibliografia e approfondimento
Per consultare l’archivio delle Nazioni Unite a Ginevra
Per una guida alla ricerca su Nansen e la Società delle Nazioni
Fridtjof Nansen, "Nel cuore della Groenlandia, la traversata con gli sci del 1888", edizioni Galaad