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Secondo una fonte della Casa Bianca, questa settimana il presidente americano Joe Biden dovrebbe diramare un ordine esecutivo che impone al Dipartimento di Giustizia, il Tesoro e altre agenzie governative di analizzare le conseguenze legali ed economiche derivanti dalla regolamentazione crypto.
Summary
Biden, la regolamentazione crypto e il dollaro digitale
Secondo la fonte, sentita dall’agenzia Reuters, l’ordine esecutivo del presidente americano dovrebbe anche riguardare l’analisi dell’impatto dell’introduzione di nuova valuta digitale di Stato.
Questa notizia arriva dopo le polemiche dei giorni scorsi sorte a causa della possibilità che i russi possano usare proprio le criptovalute per aggirare le sanzioni imposte al paese dalla comunità internazionale, dopo l’invasione dell’Ucraina.
La guerra in Ucraina potrebbe aver impresso una accelerazione verso la decisione assunta dalla presidenza americana, che era attesa ad inizio febbraio.
Questo ordine esecutivo presidenziale dovrebbe agevolare il compito delle agenzie governative di concerto con operatori del settore per arrivare finalmente ad una regolamentazione condivisa, per evitare le numerose cause legali imposte negli ultimi due anni dalla SEC, anche a causa del vuoto legislativo che aleggia sul mondo delle criptovalute negli Usa.
Il lavoro delle agenzie federali dovrebbe durare circa nove mesi e probabilmente vedrà muoversi le potenti lobby di banche ed istituzioni finanziarie che vedono nel mercato crypto un pericoloso rivale alla loro egemonia finanziaria.
In discussione dovrebbe anche esserci la possibilità o meno di creare una dollaro digitale, questione che per ora la Fed avrebbe considerato come ancora prematura.
Verso il dollaro digitale
A gennaio scorso la banca centrale ha avviato una consultazione pubblica sull’opportunità di emettere un dollaro digitale, che ora dopo l’ordine esecutivo di Biden dovrebbe avere una ulteriore spinta.
La filiale della Fed regionale di Boston ha anche pubblicato una ricerca preliminare su come una valuta digitale della banca centrale potrebbe funzionare da un punto di vista tecnologico, concludendo che era assolutamente fattibile portare a termine un progetto del genere.
Il presidente della Fed di Boston, Kenneth C. Montgomery, in quella occasione, aveva anche avvertito dei rischi che la mancata regolamentazione delle stablecoin potevano comportare per la stabilità finanziaria americana. Questa preoccupazione sulle stable coin era d’altra parte già stata espressa in precedenza dal segretario di Stato Janet Yellen, ex presidente della Fed.