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Dal secondo semestre 2002, secondo il seco, l'economia svizzera comincerà a riprendersi. Seguirà nel 2003 un miglioramento congiunturale più deciso.
Le previsioni congiunturali primaverili del Segretariato di Stato dell'economia (seco), indicano pure che il tasso di disoccupazione rimarrà comunque stabile al 2,5 per cento, mentre il prodotto interno lordo (PIL) reale della Svizzera dovrebbe progredire in media dell'1 per cento quest'anno e raggiungere il 2 per cento nel 2003, sostenuto principalmente dalla domanda interna.
Rallenta la crescita del consumo privato
L'espansione del consumo privato, che aveva favorito la crescita nel 2001, sarà meno forte quest'anno. La domanda dovrebbe progredire dell'1,3 per cento in media mentre era aumentata del 2,3 per cento l'anno scorso. Tale evoluzione si spiega con la debole crescita dei redditi disponibili delle economie domestiche, a causa della stagnazione dell'impiego e dei ridotti aumenti salariali.
Il calo degli investimenti si confermerà, nota il seco. Nella costruzione, essi dovrebbero accrescersi soltanto dello 0,5 per cento quest'anno rispetto al 2001. Nei beni strumentali, si prevede una riduzione del 2 per cento. Per quanto riguarda le esportazioni, gli esperti della Confederazione non si aspettano una ripresa dinamica a brevissimo termine. Per l'insieme del 2002, prevedono un aumento medio dello 0,9 per cento.
Ripresa nel settore dei servizi
Al calo del 4,6 per cento registrato l'anno scorso nei servizi farà tuttavia seguito un aumento del 2,3 per cento. Il turismo e i servizi bancari, particolarmente colpiti l'anno passato, possono aspettarsi un miglioramento della situazione.
L'impiego stagnerà quest'anno, indica ancora il seco. In seguito alla forte progressione degli occupati (+ 1,1 per cento in equivalenti di posti a tempo pieno) e all'aumento della produttività (+ 1,5 per cento) nel 2001, il miglioramento della produzione quest'anno (+ 1 per cento) non avrà alcun impatto sul tasso di disoccupazione, che dovrebbe raggiungere il 2,5 per cento nel 2002. In seguito al raffreddamento congiunturale, la sua progressione è stata netta l'anno scorso e la tendenza non dovrebbe invertirsi nel 2002, secondo il seco.
Aumenteranno anche i prezzi
Per quanto riguarda l'indice dei prezzi, il seco si aspetta un aumento dell'1 per cento. Una crescita ridotta, dovuta a una economia che si muove al di sotto del suo potenziale e alla forza del franco.
L'economia elvetica dovrebbe rimettersi in moto l'anno prossimo, purché la congiuntura migliori pure sensibilmente nei paesi OCSE e il franco non si rafforzi ulteriormente, prevede il seco. La crescita del Pil, valutata al 2 per cento per il 2003, sarà sempre sostenuta principalmente dalla domanda interna.
Le esportazioni (+ 4,9 per cento) e gli investimenti in beni strumentali (+ 5 per cento) riprenderanno vigore nel 2003 secondo le previsioni del seco. Il miglioramento si ripercuoterà favorevolmente sul consumo privato (+ 1,7 per cento).
La crescita del Pil del 2 per cento comporterà un aumento dell'impiego di circa lo 0,5 per cento. La disoccupazione dovrebbe stabilizzarsi al 2,5 per cento. L'aumento dei prezzi rimarrà debole nel 2003 (+ 1,5 per cento).
swissinfo e agenzie