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È stato condannato tramite decreto d'accusa lo sciatore, oggi 21enne, che a fine 2018 provocò la morte di una bimba di quattro anni sulle piste di Lenk (BE).
Al giovane, giudicato colpevole di omicidio colposo, è stata inflitta una pena pecuniaria, sospesa per due anni, di 100 aliquote giornaliere da 110 franchi l'una.
Lo ha affermato all'agenzia Keystone-ATS Christof Scheurer, della procura generale bernese, confermando un articolo apparso sulla "SonntagsZeitung". La condanna risale all'inizio dello scorso mese di dicembre.
L'uomo, a cui è stata pure appioppata una multa di 2700 franchi, dovrà inoltre farsi carico delle spese processuali. La collisione fatale era avvenuta il 29 dicembre 2018 sopra la stazione intermedia di Metsch, nel comprensorio sciistico di Lenk. La piccola era morta il giorno dopo all'ospedale pediatrico di Berna.
Stando alla "SonntagsZeitung", il 21enne è un abitante del canton Berna. Il decreto d'accusa evidenzia come il giovane sciasse ad almeno 50 km/h e che, a causa di questa alta velocità, abbia perso contatto con la neve su una collinetta.
Si era quindi schiantato contro la malcapitata bambina, scaraventandola in aria per diversi metri. La vittima ha subito lesioni mortali alla colonna vertebrale e un'emorragia nel tronco cerebrale.
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