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A prima vista, questo si presenta come un segnale importante. Nei fatti si vedrà. Si tratta della richiesta di imporre un embargo dell’Ue sulla vendita di armi all’Arabia Saudita (potenza mediorientale, fomentatrice di conflitti ed esportatrice di imam fondamentalisti): lo chiede all’Alto rappresentante Federica Mogherini il Parlamento europeo in una risoluzione approvata con 386 voti a favore, 107 contrari e 198 astensioni.
Più in generale il testo chiede strumenti per garantire il controllo delle esportazioni Ue di armi e sottolinea la necessità di un’autorità di controllo e di un meccanismo sanzionatorio. I deputati esprimono allarme per la corsa agli armamenti a livello globale e criticano gli Stati membri per aver violato la posizione comune dell’Ue sul controllo delle esportazioni di armi, che ne stabilisce le regole. Inoltre, solo 20 Stati membri hanno fornito informazioni complete sulle armi vendute all’estero.
L’Ue è il secondo maggiore fornitore di armi del mondo dopo gli Stati Uniti e prima della Russia. Secondo i dati della Commissione, nel 2015 il Medio Oriente è stata la regione più importante di destinazione delle esportazioni di armi.