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<h2>SubmittedText<h2><p>Gli obiettivi per uno sviluppo sostenibile (SDG) e gli Accordi di Parigi definiscono il quadro che la Svizzera auspica per il suo futuro sviluppo. Questi due elementi sottolineano la necessità che il sistema finanziario sostenga lo sviluppo sostenibile. Secondo l'articolo 2 lettera c dell'Accordo di Parigi i flussi finanziari devono essere compatibili con gli obiettivi climatici.</p><p>La Svizzera ha sancito lo "sviluppo sostenibile" nella Costituzione federale (art. 2 e 73) e il sistema di indicatori MONET le consente di misurare dal 2003 gli sviluppi realizzati in materia di sviluppo sostenibile. Tuttavia, l'Ufficio federale di statistica non rileva al momento alcun dato né sulla somma complessiva degli investimenti considerati sostenibili, né sugli effetti positivi che hanno sullo sviluppo sostenibile.</p><p>In Svizzera l'associazione mantello Swiss Sustainable Finance ha pubblicato due analisi che offrono una prima impressione delle dimensioni del mercato della finanza sostenibile. La prima illustra il volume dei fondi sostenibili gestiti in Svizzera (191,9 miliardi di franchi) e la seconda gli "investimenti per lo sviluppo" (9,85 miliardi di franchi) effettuati in Svizzera. Le due pubblicazioni sono tuttavia riferite soltanto a un numero limitato di veicoli finanziari e non fanno alcun riferimento agli effetti ambientali e sociali degli investimenti sostenibili né a eventuali misure.</p><p>Pertanto mi permetto di porre al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. L'Ufficio federale di statistica è pronto a integrare la finanza sostenibile nel suo sistema di indicatori per misurare lo sviluppo sostenibile MONET?</p><p>2. La Commissione della statistica federale può promuovere uno studio volto a stabilire una stima del volume degli investimenti e dei prestiti sostenibili e valutare gli effetti della sostenibilità di questi veicoli finanziari?</p><p>3. Quali dimensioni ha raggiunto in Svizzera il mercato della finanza sostenibile (struttura e volume di tutti i prodotti di investimento e di credito) e quali sono gli effetti sugli obiettivi di sviluppo sostenibile?</p><p>4. Come intende il Consiglio federale attuare l'articolo 2 dell'Accordo di Parigi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con il termine "finanza sostenibile" si intende l'integrazione di criteri ambientali, sociali e legati alla governance nelle decisioni di finanziamento e di investimento. Nel febbraio 2016 il Consiglio federale ha definito i principi di una politica coerente della Svizzera per quanto concerne la dimensione ecologica della sostenibilità nella politica dei mercati finanziari, quali ad esempio la considerazione di una prospettiva a lungo termine, l'interdipendenza fra sistema economico, stabilità finanziaria e aspetti ambientali o il primato del mercato come pure la necessità di trasparenza sugli effetti ecologici delle decisioni di finanziamento e di investimento.</p><p>1. La struttura e la metodologia del sistema di indicatori MONET consentirebbe di includere indicatori sulla finanza sostenibile. Per completare il sistema MONET, come auspicato dall'interpellanza, occorrerebbe disporre di dati e indicatori che soddisfino i criteri di qualità e i principi di statistica pubblica e tenere conto della pertinenza di un'informazione di questo genere per la misurazione dello sviluppo sostenibile a livello svizzero e internazionale. A tale proposito è opportuno far notare che la finanza sostenibile non figura esplicitamente negli obiettivi delle Nazioni Unite per uno sviluppo sostenibile (sustainable development goals, SDG).</p><p>2. Secondo l'articolo 13 capoverso 1 della legge sulla statistica federale, la Commissione della statistica federale ha il compito di fornire consulenza al Consiglio federale e ai servizi competenti sulle questioni attinenti alla statistica federale. In base a questo mandato, l'attività principale della Commissione è esaminare progetti statistici, emanare pareri e formulare raccomandazioni. L'attribuzione di mandati per studi specifici non rientra quindi nei compiti svolti abitualmente dalla Commissione. Per contro, gli uffici specializzati possono, nel limite delle loro competenze, avviare studi.</p><p>3. Orientare i flussi finanziari in modo che siano armonizzati con gli SDG delle Nazioni Unite è importante. Al momento non esistono statistiche pubbliche sul volume o sugli effetti delle finanze sostenibili in Svizzera. I primi dati relativi al mercato sono forniti da Swiss Sustainable Finance. Per quanto concerne gli investimenti sostenibili in Svizzera, questi dati mostrano tassi di crescita elevati, ma pur sempre assolutamente esigui rispetto al volume complessivo di investimenti effettuato. Per consentire agli investitori di orientare il loro comportamento di investimento ad esempio all'Accordo di Parigi, devono essere messe a disposizione informazioni sugli effetti climatici degli investimenti. In linea generale, per raggiungere gli SDG occorre tuttavia considerare anche altri aspetti ambientali quali le acque, la biodiversità o il suolo. Nel quadro del dialogo con il settore finanziario e della collaborazione in organi internazionali (p. es. G-20, OCSE, UNEP), la Confederazione sostiene gli sforzi per l'elaborazione di definizioni, metodi e indicatori comparabili a livello internazionale.</p><p>4. Attraverso misure su base volontaria del mercato finanziario, il Consiglio federale intende orientare anche i flussi finanziari in maniera sostenibile per il clima (ossia armonizzarli a uno sviluppo a lungo termine a basse emissioni di gas serra e renderli adattabili ai cambiamenti climatici). La Confederazione dovrà in tal senso assumere un ruolo di sostegno, elaborando principi per la valutazione degli effetti indiretti degli investimenti e dei finanziamenti.</p><p>Da uno studio del 2015 svolto dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) si evince che gli investimenti effettuati tramite i principali fondi azionari autorizzati in Svizzera contribuiscono attualmente a un riscaldamento globale di 4 a 6 gradi Celsius. Detti fondi contribuiscono inoltre a finanziare una quantità di emissioni di gas serra pari quasi a quella complessiva registrata in Svizzera. Finora, per la misurazione della compatibilità climatica dei flussi finanziari, non si è affermato nessuno standard comparabile a livello internazionale. Nel 2017, nel quadro di un progetto di ricerca, l'UFAM dà la possibilità a tutte le casse pensioni e assicurazioni svizzere di far esaminare, su base volontaria e gratuita, la compatibilità climatica dei loro portafogli di azioni e obbligazioni societarie. Questi esami pilota saranno effettuati con un modello elaborato principalmente con fondi dell'Unione europea destinati alla ricerca. A livello mondiale il modello è già stato utilizzato da oltre cento investitori istituzionali. Una volta conclusi questa fase di esami pilota, il modello sarà messo a disposizione sul mercato gratuitamente e senza licenza. L'UFAM riceverà una meta-analisi anonima.</p>  Risposta del Consiglio federale.