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Un nuovo patto per l’ambiente elaborato da Bruxelles. È quanto ha annunciato oggi (lunedì) la neo presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen durante il primo giorno di lavori alla Cop25 di Madrid, la Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. "Tra dieci giorni la Commissione presenterà il suo 'Green Deal'. Il nostro obiettivo è di essere il primo continente neutro dal punto di vista climatico entro il 2050" ha detto von der Leyen.
"Se vogliamo raggiungere questo obiettivo - ha precisato anche su Twitter -, dobbiamo agire e attuare le nostre politiche ora. Perché sappiamo che questa transizione ha bisogno di un cambio generazionale".
L’Honduras chiede di rinegoziare il debito
E sempre al vertice di Madrid il presidente dell'Honduras, Juan Orlando Hernández, ha chiesto di rinegoziare il debito del Paese per affrontare i cambiamenti climatici.
"Vogliamo chiedere una rinegoziazione del nostro debito in modo che, con questo sollievo, ci sia concesso spazio fiscale per investire nel rimboschimento delle aree con acqua per la trasformazione dell'agricoltura, nell'istruzione, in sistemi idrici a supporto dei comuni", ha detto il presidente.
Hernández ha anche denunciato quella che ha definito "grave ingiustizia": "l'Honduras è responsabile dello 0,003% dei gas serra in tutto il mondo. Tuttavia, è uno dei tre paesi più colpiti dai cambiamenti climatici".
Basta plastica monouso ai Caraibi
La notizia non arriva da Madrid, bensì dalla Giamaica, ma inserisce nel solco ambientale: a partire dal primo gennaio 2020 sette paesi dei Caraibi vieteranno l'utilizzo della plastica monouso e del polistirene espanso, al fine di evitare il degrado delle loro coste a causa del pericolo di inquinamento. Secondo quanto riferito dai media regionali, Giamaica, Belize, Barbados, Dominica, Grenada, Trinidad e Tobago e Bahamas proibiranno uso e importazione di questi prodotti e materiali.
Il mondo consuma 5 miliardi di sacchetti di plastica realizzati ogni anno con derivati del petrolio che possono richiedere fino a centinaia di anni per degradarsi, e i paesi dei Caraibi sono quelli che sfruttano maggiormente questi materiali pro capite così dannosi per l'ambiente.
- RG 12.30 del 02.12.19: la corrispondenza dalla sede della COP25 di Mariangela Paone al microfono con Veronica Alippi