Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01230.jsonl.gz/945

Con 132 voti contro 37, il Nazionale ha respinto l'idea che i conducenti che si macchiano di gravi infrazioni dei limiti di velocità, che effettuano sorpassi temerari o che partecipano a corse automobilistiche, sfuggano al carcere. Questi pirati della strada devono scontare una pena detentiva fino a 4 anni di carcere (1 in più di ora) o del pagamento di una multa, più salata rispetto a quella attuale.
La mannaia si abbatterebbe sull'utente della strada che viaggia a 70 km/h nelle zone in cui la velocità è limitata a 30 km/h, a 100 km/h nelle zone con limite di 50 km/h e a 140 km/h dove il limite è di 80 km/h. Il plenum ha seguito il Consiglio degli Stati che ha fatto sue le esigenze che figurano nell'iniziativa popolare "protezione contro i pirati della strada" di RoadCross. Come gli Stati, anche il Nazionale auspica che i tribunali possano ordinare la confisca dei veicoli dei pirati, come chiesto dal Consiglio federale.
Per quanto riguarda i test d'alcolemia, il Nazionale ha invece scelto di rimanere al diritto in vigore. Ad ampia maggioranza ha accettato di conservare i prelievi di sangue, al posto di sostituirli in numerosi casi con gli etilometri, come chiedeva il governo.
Con 120 voti contro 51, la Camera non ha invece seguito l'UDC che voleva stralciare dalla legge il divieto assoluto dell'alcool per i conducenti professionisti o per gli allievi conducenti. Anche gli Stati sono favorevoli a tale divieto.
Dopo la recente recrudescenza di incidenti mortali sulle strisce pedonali nella Svizzera tedesca, la sicurezza dei pedoni ha suscitato emozioni durante il dibattito dedicato a "Via sicura". Tuttavia, con 119 voti contro 52, il Nazionale ha respinto una proposta di Thomas Aebischer (PS/BE) che voleva che i cantoni, fino al 2018, utilizzassero il gettito delle multe per rendere più sicuri i passaggi pedonali.