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© ITER
Fondato nel 1967, l’Istituto Max von Laue - Paul Langevin mette a disposizione degli scienziati una potente sorgente di neutroni per lavori di ricerca e di studio nel campo della fisica dei corpi solidi, della chimica, della cristallografia, della biologia molecolare, della fisica nucleare e della fisica di base.
ITER è un progetto di cooperazione internazionale creato nel 2006 per costruire il reattore a fusione ITER a Cadarache (Francia) con lo scopo di varcare una nuova frontiera dello sviluppo: passare dalla fusione nucleare sperimentale alla produzione di energia da fusione.
L'Organizzazione internazionale ITER è composta da sette membri, ovvero l'UE, che rappresenta i suoi 28 Stati e la Svizzera, gli USA, la Cina, la Corea del Sud, il Giappone, la Russia e l'India. I contributi per la costruzione di ITER sono stati suddivisi in 11 parti. L'UE si fa carico di cinque parti e gli altri Stati di una ciascuno. I contributi sono in gran parte preparati dagli Stati membri e consegnati completi all'organizzazione centrale (contributi in natura). Ogni membro di ITER ha incaricato un'«agenzia interna» affinché prepari i contributi in natura e versi i contributi in denaro all'Organizzazione. L'agenzia comune interna dell'UE è denominata Fusion for Energy (F4E) e ha sede a Barcellona. Dati i ritardi accumulati, è in corso un riesame del progetto di costruzione di ITER (pianificazione e costi). I risultati saranno comunicati entro la fine del 2015.
Partecipazione svizzera
La Svizzera non è direttamente membro di ITER e negli organi di governance dell'Organizzazione è rappresentata dall'UE. È però membro di Fusion for Energy, partecipa a tutti gli effetti alla sua amministrazione e quindi, attraverso quest'organo, anche all'amministrazione del progetto ITER.
La Svizzera versa all'UE la maggior parte del suo contributo finanziario per il progetto ITER in adempimento dell'Accordo di cooperazione scientifica e tecnologica tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea del 5 dicembre 2014. L'importo che il nostro Paese ha versato fino al 2014 per l'edificazione di ITER ammonta a 183 milioni di franchi. Secondo le previsioni, una volta operativa l'organizzazione ITER conterà 1000 collaboratori, mentre «Fusion for Energy» ne impiega già circa 400.
La Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) è responsabile della partecipazione della Svizzera a ITER e a Fusion for Energy. La SEFRI si occupa anche all'interno dell'Amministrazione federale di tutte le questioni riguardanti la ricerca nel campo della fusione nucleare. Rappresenta la Svizzera nel Fusion Power Co-ordinating Committee, il comitato istituito dall'Agenzia internazionale dell'Energia (IEA) per seguire i progressi della ricerca in materia di fusione su scala mondiale e ha instaurato una stretta collaborazione con il Centro di ricerca in fisica del plasma (CRPP) del Politecnico di Losanna, che rappresenta la Svizzera nel consorzio dei laboratori europei di ricerca in materia di fusione (EUROfusion). Le attività del consorzio sono cofinanziate dall'UE nel quadro del programma di ricerca EURATOM.
La costruzione di ITER ha generato importanti commesse per l'industria svizzera. Lo «Swiss Industry Liaison Office» ha il compito di promuovere le relazioni tra le imprese svizzere e le organizzazioni associate al progetto ITER (ITER Organisation, Fusion for Energy, ecc.).
Ulteriori informazioni
Documentazione
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (francese) (PDF, 1 MB, 07.07.2016)Rapport de synthèse 2015
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (PDF, 6 MB, 07.08.2015)Rapport de synthèse 2014
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (PDF, 2 MB, 07.08.2015)Rapport de synthèse 2013
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (PDF, 2 MB, 07.08.2015)Rapport de synthèse 2012
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (PDF, 1 MB, 07.08.2015)Rapport de synthèse 2011
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (PDF, 3 MB, 07.08.2015)Rapport de synthèse 2010
Programme de recherche Fusion thermonucléaire contrôlée (PDF, 1 MB, 07.08.2015)Rapport de synthèse 2008
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Contatto
Capo della delegazione svizzera presso il Comitato di direzione di Fusion for Energy
T +41 58 462 34 52
Delegato scientifico per la Svizzera
Rappresentante svizzero presso il Comitato amministrativo e finanziario di Fusion for Energy (AFC)
T +41 58 462 89 42