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L'economia alpestre necessita di un rinnovato approccio alla gestione del lupo. È quanto sostiene la Società svizzera di economia alpestre (SSEA), in una presa di posizione pubblicata venerdì, chiedendo una regolamentazione più pragmatica della presenza del predatore.
In Svizzera ogni anno circa 700'000 animali da reddito trascorrono l'estate sugli alpeggi, si legge nel comunicato. Tuttavia, a causa dell'aumento degli attacchi dei lupi, molti allevatori hanno riportato prematuramente a valle il bestiame. L'economia alpestre, si afferma nella nota, non è favorevole all'eradicazione del lupo. Ma lo sviluppo della popolazione del predatore è esponenziale e la situazione quest'anno sembra aggravarsi.
Per gli alpicoltori la presenza del lupo si traduce in una enorme pressione. La legge sulla caccia, sottolinea la SSEA, va quindi orientata al futuro e deve essere possibile regolare il numero di grandi predatori.
ATS/ARi
- Grigioni Sera del 19.01.21 - Lupi in Mesolcina, il servizio di Alessandro Tini