Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202323

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un progetto di modifica dell'articolo 86a capoverso 5 lettera b della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPP) e dell'articolo 97 capoverso 6 lettera b della legge federale del 20 marzo 1981 sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF), in modo che il consenso della persona interessata possa essere richiesto in un'altra forma che consenta la prova per testo.</p><p>Il Consiglio federale è inoltre invitato a valutare se sono necessarie modifiche analoghe in altre leggi federali concernenti l'assicurazione sociale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La giurisprudenza ha recentemente chiarito che l'esigenza della forma scritta per il consenso alla comunicazione di dati personali nei casi non previsti dalla legge implica la necessità della firma dell'assicurato (TAF, sentenza A-3548/2018 del 19 marzo 2019, consid. 4.8.4, in merito all'art. 84a cpv. 5 lett. b della legge federale sull'assicurazione malattie; RS 832.10). Con la richiesta della forma scritta nell'articolo 86a capoverso 5 lettera b della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (RS 831.40) e nell'articolo 97 capoverso 6 lettera b della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (RS 832.20) si garantisce che la persona firmataria sia consapevole della portata delle sue azioni, che si possa determinare in modo chiaro il mittente e che inoltre il destinatario della dichiarazione di volontà possa essere sicuro di disporre di un consenso giuridicamente valido.</p><p>Questo non è generalmente possibile nel caso di altre forme di comunicazione che consentono la prova per testo, in particolare le e-mail, gli SMS e gli MMS. Per questa ragione il Consiglio federale intende mantenere la forma scritta.</p><p>Già oggi, la firma elettronica qualificata è equiparata alla firma autografa. Mancano però strumenti d'identificazione elettronica riconosciuti dallo Stato, necessari per l'ulteriore sviluppo del governo elettronico. Se entrasse in vigore la nuova legge sull'eID (FF 2018 3375), grazie all'eID si disporrebbe di un importante strumento per l'identificazione sicura del mittente. In linea di principio, il Consiglio federale è interessato a promuovere il passaggio alla comunicazione elettronica anche nelle assicurazioni sociali, ma prima di proporre eventuali modifiche vuole attendere se e in che forma entrerà in vigore la legge sull'eID. Infatti, a fronte delle numerose correlazioni e interdipendenze possibili, la mera introduzione di elementi isolati della comunicazione elettronica non sarebbe né ragionevole né appropriata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.