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Diversi commentatori ritengono che, per combattere un fenomeno come quello dei «turisti della jihad», la revoca della nazionalità anche per i jihadisti con una sola nazionalità (con il rischio di trasformarli in apolidi) non sia soltanto necessaria, ma anche compatibile con il diritto internazionale.
Il Consiglio federale condivide questa valutazione e intende proporre le necessarie modifiche legislative o addirittura costituzionali?
Sul sito della Segreteria di Stato della migrazione (https://www.sem.admin.ch/sem/it/home/themen/buergerrecht/schweizer_buergerrecht.html) si legge che la revoca della cittadinanza svizzera ai sensi dell’articolo 42 LCit è concepibile solo in casi estremamente gravi. Quali esempi sono citati criminali di guerra condannati e terroristi.
Il Consiglio federale è disposto ad applicare sistematicamente questa disposizione ai «turisti della jihad» con doppia nazionalità?
L’iniziativa chiede che la legge sulla cittadinanza venga modificata (per esempio completando l'articolo 14) in modo tale che la naturalizzazione svizzera sia concessa unicamente se i richiedenti sono stati inequivocabilmente identificati.
L’iniziativa chiede che l'articolo 15a della legge federale sull'acquisto e la perdita della cittadinanza svizzera venga completato come segue: “Le decisioni in merito alla naturalizzazione possono essere prese soltanto da aventi diritto di voto ai sensi dell'articolo 136 della Costituzione federale.”