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Incarto n. 11.2012.60 Lugano 11 luglio 2012 /mc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio vicecancelliera: Billia sedente per statuire nella causa SE.2012.197 (protezione della personalità) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con petizione del 14 maggio 2012 da AP 1 contro AO 1, giudicando sull'appello del 3 giugno 2012 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore aggiunto il 24 maggio 2012; premesso che il 14 maggio 2012 AP 1 ha convenuto AO 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, postulando l'emanazione di misure a protezione della sua personalità (divieto di avvicinamento, divieto di mettersi in contatto, cancellazione del numero telefonico) e l'accertamento del carattere illecito inerente a determinate affermazioni della convenuta contenute in due lettere indirizzate alla di lui madre; rammentato che con decisione del 24 maggio 2 012 il Pretore aggiunto, constatato il mancato tentativo di conciliazione, ha dichiarato la “domanda di merito in protezione della personalità” irricevibile; preso atto che contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 giugno 2012 in cui chiede di riformare il giudizio impugnato, dichiarando sospesa la sua azione di merito fino alla conclusione del procedimento cautelare; considerato che il memoriale non è stato notificato a AO 1 per osservazioni; posto che il 18 giugno 2012 il Pretore aggiunto, constatata l'acquiescenza di AO 1 alle richieste provvisionali dell'attore, ha stralciato la procedura cautelare dai ruoli; accertato che il 24 giugno 2012 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, “visto l'esito della procedura cautelare”; ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; precisato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va equamente ridotto, questa Camera non avendo dovuto statuire sull'appello (art. 21 LTG); stabilito che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato comunicato alla convenuta per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Le spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante. 3. Notificazione a: –; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2012.60 Incarto n. 11.2012.60

Incarto n. 11.2012.60 Lugano 11 luglio 2012 /mc Lugano

Lugano 11 luglio 2012 /mc

11 luglio 2012 /mc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Billia Billia

Billia sedente per statuire nella causa SE.2012.197 (protezione della personalità) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con petizione del 14 maggio 2012 da

sedente per statuire nella causa SE.2012.197 (protezione della personalità) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2, promossa con petizione del 14 maggio 2012 da AP 1 AP 1

AP 1 contro contro

contro AO 1, AO 1,

AO 1, giudicando sull'appello del 3 giugno 2012 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore aggiunto il 24 maggio 2012;

giudicando sull'appello del 3 giugno 2012 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa dal Pretore aggiunto il 24 maggio 2012; premesso che il 14 maggio 2012 AP 1 ha convenuto AO 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, postulando l'emanazione di misure a protezione della sua personalità (divieto di avvicinamento, divieto di mettersi in contatto, cancellazione del numero telefonico) e l'accertamento del carattere illecito inerente a determinate affermazioni della convenuta contenute in due lettere indirizzate alla di lui madre;

premesso che il 14 maggio 2012 AP 1 ha convenuto AO 1 davanti al Pretore del Distretto di Lugano, sezione 2, postulando l'emanazione di misure a protezione della sua personalità (divieto di avvicinamento, divieto di mettersi in contatto, cancellazione del numero telefonico) e l'accertamento del carattere illecito inerente a determinate affermazioni della convenuta contenute in due lettere indirizzate alla di lui madre; rammentato che con decisione del 24 maggio 2 012 il Pretore aggiunto, constatato il mancato tentativo di conciliazione, ha dichiarato la “domanda di merito in protezione della personalità” irricevibile;

rammentato che con decisione del 24 maggio 2 012 il Pretore aggiunto, constatato il mancato tentativo di conciliazione, ha dichiarato la “domanda di merito in protezione della personalità” irricevibile; preso atto che contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 giugno 2012 in cui chiede di riformare il giudizio impugnato, dichiarando sospesa la sua azione di merito fino alla conclusione del procedimento cautelare;

preso atto che contro tale decisione AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 3 giugno 2012 in cui chiede di riformare il giudizio impugnato, dichiarando sospesa la sua azione di merito fino alla conclusione del procedimento cautelare; considerato che il memoriale non è stato notificato a AO 1 per osservazioni;

considerato che il memoriale non è stato notificato a AO 1 per osservazioni; posto che il 18 giugno 2012 il Pretore aggiunto, constatata l'acquiescenza di AO 1 alle richieste provvisionali dell'attore, ha stralciato la procedura cautelare dai ruoli;

posto che il 18 giugno 2012 il Pretore aggiunto, constatata l'acquiescenza di AO 1 alle richieste provvisionali dell'attore, ha stralciato la procedura cautelare dai ruoli; accertato che il 24 giugno 2012 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, “visto l'esito della procedura cautelare”;

accertato che il 24 giugno 2012 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, “visto l'esito della procedura cautelare”; ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;

ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; Rüegg precisato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);

precisato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va equamente ridotto, questa Camera non avendo dovuto statuire sull'appello (art. 21 LTG);

rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va equamente ridotto, questa Camera non avendo dovuto statuire sull'appello (art. 21 LTG); stabilito che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato comunicato alla convenuta per osservazioni;

stabilito che non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato comunicato alla convenuta per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Le spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante.

2. Le spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.