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Dopo 40 anni di assenza, la Svizzera è tornata ad aprire un consolato generale a Ho Chi Minh City (ex Saigon), metropoli del sud del Vietnam.
L'inaugurazione della nuova missione diplomatica, che ha soprattutto il compito di rafforzare le relazioni economiche bilaterali, è stata affidata oggi a Didier Burkhalter. Il consigliere federale ha così concluso un viaggio nel sudest asiatico che prima del Vietnam lo ha portato a Singapore e in Corea del Sud.
La Confederazione ha aperto un consolato a Saigon nel 1926. Dopo la fine della guerra del Vietnam e la riunificazione del Nord e del Sud sotto il controllo del governo del Nord con il nome di Repubblica socialista del Vietnam nel 1975, Berna lo ha chiuso.
"Oggi torniamo qui, nel centro economico del Paese, per segnare una nuova tappa nella costruzione del nostro futuro all'insegna del partenariato", ha affermato il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) nel suo discorso inaugurale della missione diplomatica, situata nella Bitexco Financial Tower, l'edificio più alto (265 metri) di Ho Chi Minh City,
La città, con oltre sette milioni di abitanti la più popolosa del Paese, è una metropoli in cui il consolato dovrebbe permettere di rafforzare le relazioni economiche bilaterali, ha aggiunto il consigliere federale.
Attualmente nel Repubblica socialista sono presenti 80 imprese svizzere, di cui 60 proprio nella ex Saigon. Nel 2014 gli scambi commerciali tra Hanoi e Berna sono aumentati di oltre il 30% raggiungendo un volume di circa 1,4 miliardi di franchi, ricorda oggi in una nota il DFAE.