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Le imprese colpite dalla crisi del coronavirus possono presentare richieste di crediti garantiti fino al 31 luglio 2020. Il Consiglio federale ha avviato oggi una procedura di consultazione concernente la nuova legge sulle fideiussioni solidali COVID-19.
L'obiettivo è di trasporre nel diritto ordinario la relativa ordinanza e disciplinare tutti gli aspetti importanti nell'arco della durata dei crediti.
Tale trasposizione è necessaria perché l'ordinanza menzionata è stata emanata sotto forma di ordinanza di necessità e la sua validità è quindi limitata al 25 settembre 2020, si legge in una nota governativa odierna.
Il 25 marzo scorso l'esecutivo aveva licenziato l'ordinanza sulle fideiussioni solidali COVID-19 per assicurare liquidità alle imprese svizzere. Da allora alle piccole e medie imprese (PMI) è stato garantito un accesso rapido e senza formalità burocratiche ai crediti bancari garantiti dalle quattro organizzazioni riconosciute che concedono fideiussioni.
A sua volta, la Confederazione si è impegnata a indennizzare tali organizzazioni per le perdite derivanti dalle fideiussioni. Il 19 giugno i crediti garantiti erano circa 128'000, per un importo stimato in circa 15 miliardi di franchi. Di questi crediti, oltre l'80% è stato accordato a piccole imprese con meno di dieci collaboratori a tempo pieno.
Il Consiglio federale è tenuto a sottoporre al Parlamento i disegni di legge per la trasposizione nel diritto ordinario delle ordinanze di necessità entro un termine di sei mesi. In considerazione della portata della normativa, per i crediti COVID-19 garantiti ciò deve avvenire con una legge separata, precisa ancora la nota.
Il progetto posto in consultazione disciplina i diritti e gli obblighi delle quattro organizzazioni riconosciute che concedono fideiussioni, in particolare nel caso in cui le banche o PostFinance SA sollecitino le fideiussioni e i crediti siano quindi trasferiti alle organizzazioni che le concedono. Nel contempo, vengono attuate alcune richieste del Parlamento.
Il progetto di legge contempla diversi strumenti per prevenire i casi di rigore. Ad esempio, il termine di ammortamento previsto pari a cinque anni potrà essere prorogato non più solo di due, bensì di cinque anni fino a un massimo di dieci anni in totale. Inoltre, il credito garantito fino a 500'000 franchi non sarà considerato capitale di terzi per l'intera durata del credito, al fine di evitare un'eccedenza dei debiti ai sensi del Codice delle obbligazioni. Per le organizzazioni che concedono fideiussioni sono inoltre previsti diversi strumenti volti a prevenire i singoli casi di rigore.