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Dalle vie di Calcutta a Wimbledon, Parigi, New York, Basilea e Melbourne per seguire il suo grande idolo. La storia di una signora indiana che per passione è diventata la più grande fan del basilese.
Mentre Roger Federer si prepara a tornare in campo dopo una prima fugace apparizione all'ATP Tour di Doha lo scoro mese di marzo, seguita ai 13 mesi di assenza, vi presentiamo la storia di una signora indiana, Sunita Sigtia, che più di molti altri ha sento la mancanza del celebre tennista elvetico.
Quando i clienti che entrano nel suo negozio di stoffe e tessuti di Calcutta (oggi Kolkata) a volte i clienti sentono le urla di Sunita provenire dalla stanza sul retro: sanno che ci deve essere una partita di Roger Federer in corso.
I suoi clienti abituali sanno di non poterla disturbare quando la sua attenzione è dedicata interamente a seguire le gesta del tennista di Basilea. Per Sunita le partite di Federer sono sacre, la sua relazione con Roger è passionale, diventata addirittura personale.
«Come on my jaanu» (Forza mio caro).
Il suo viso si illumina quando si parla di Roger, quando lo vede e quando gli dice «Ti amo». Chiedetele quante volte, di persona, ha detto a Roger Federer che lo ama e lei ride istericamente. «Tante volte» risponde raggiante la donna indiana.
«Roger è la mia passione, è il mio idolo. Spendo tutti i miei soldi per lui»
Interrogatela su quanti soldi ha speso per seguire il suo idolo in più di 100 partite dal vivo e lei ride ancora di più.
«Non posso calcolare tutto, ma posso dire che ne vale sempre la pena».
«Roger è la mia passione, è il mio idolo. Spendo tutti i miei soldi per lui» ha detto una volta Sunita alle sue sorelle, preoccupate che spendesse troppo.
La single 40enne Sunita, ex campionessa di badminton all'università, da quattro anni a questa parte ha iniziato a giocare a tennis, colpendo il rovescio con una mano sola, come il suo grande idolo.
L'amore di Sunita per il tennis è nato tanti anni fa, poi, nel 2003 vide Roger Federer, e da lì la sua attenzione è rivolta solo a lui. L'indiana è stata una tifosa di Pete Sampras, Stefan Edberg e Boris Becker, ma la sua devozione per questi campioni non può essere paragonata al suo amore per il 20 volte vincitore di un torneo del Grande Slam.
Da un guru indiano per aiutare Federer
Tipicamente ancorata alla tradizione indiana, Sunita ha già consultato diversi guru locali per capire perché Federer aveva perso determinate partite.
Secondo il suo racconto un guru suggerì a Roger di indossare uno smeraldo. Sunita comperò un ganesha di smeraldo (Il dio elefante) e lo consegnò a Federer durante un torneo nel 2012.
«C'è qualcosa di così speciale e affascinante in lui», ha raccontato la signora indiana al sito dell'ATP. «Il suo gioco naturalmente, la grazia con cui gioca e quando lo incontri, c'è qualcosa di magnetico in lui. Sei semplicemente attratta da lui, dal modo in cui ti tratta; ti fa sentire come se facessi parte della sua famiglia allargata».
A Wimbledon per la prima volta nel 2008
Dopo essersi accampata per vedere Federer per la prima volta a Wimbledon nel 2008, vi è tornata quasi ogni anno da allora.
«Non potevo letteralmente smettere di tremare la prima volta che l'ho visto sul Centre Court», ricorda.
Una donna sobria durante le sue giornate lavorative, la Sigtia si è fatta tatuare due tatuaggi di Federer: uno raffigurante il logo RF sulla schiena, l'altro, sul braccio destro, riproduce la firma del basilese.
Nel 2018, sempre a Wimbledon, Sunita è riuscita ad incontrare personalmente il suo idolo e a fare una foto con lui in una zona riservata ai fan.
«Roger è rimasto scioccato nel vedermi in un'area riservata ai giocatori», ricorda ridendo.
Ma il suo momento preferito è avvenuto a Basilea, nel 2012, in occasione della giornata organizzata dal 'Roger Federer Fan Club', quando lo stesso campione, presente alla manifestazione, l'ha stupita chiamando il suo nome dopo che lei gli aveva presentato un campanaccio svizzero da lei realizzato, con messaggi di sostegno che pendevano da esso.
La signora di Calcutta dice che è stato difficile non avere partite di Federer da guardare.
«È stato un sollievo sapere che non viaggiava durante la pandemia»
Ma i suoi sentimenti per Federer sono così profondi che si è sentita sollevata quando lui annunciò che non avrebbe più giocato nel 2020.
«Non volevo che viaggiasse in un momento come questo, perché non voglio che si prenda il coronavirus. È stato un sollievo sapere che non dovevo preoccuparmi per lui per il resto dell'anno».
Sunita Sigtia guarda oltre, con riconoscenza
«Vivrò con tutti i momenti e i ricordi che ho condiviso con lui», racconta Sunita pensando che presto il campionissimo di Basilea dovrà appendere la racchetta al fatidico chiodo.
«Questo è quello che ho capito durante il primo lock down. Sono così felice di aver avuto la possibilità di seguire il mio sogno e la mia passione».
Lei è certa che Federer tornerà al Tour da leone, fiduciosa che alla fine batterà il record di Jimmy Connors di 109 titoli a livello di tour (il basilese è a quota 103).
Sunita vive con la fredda realtà che un giorno il suo supereroe svizzero si ritirerà, nonostante ciò è convinta che « ci ha dato tutto quello che ha. E non si tratta solo di numeri, Roger è molto di più di 20 (numero di Grand Slam vinti). Non voglio piangere quando si ritirerà, voglio celebrarlo».