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Il gruppo basilese specializzato nel commercio esentasse (duty-free) Dufry ha registrato un aumento delle vendite del 4,7% a 1,7 miliardi di franchi nel primo trimestre 2017 rispetto a un anno prima. La perdita netta si è ridotta da 85,6 a 60,8 milioni.
A livello operativo l'utile EBITDA è salito del 5,6% a 154,7 milioni di franchi, mentre per l'EBIT risulta una perdita di 22,5 milioni, dopo 39,5 milioni in rosso nei primi tre mesi del 2016.
La progressione delle vendite, raggiunta grazie a condizioni politiche ed economiche migliori in diversi mercati, è stata frenata dagli effetti dei cambi: senza tener conto di questi ultimi e di un disinvestimento risulta una crescita organica del 7,2%, si legge in un comunicato diffuso oggi. Le cifre superano lievemente le attese degli analisti.
Nel primo trimestre dell'anno scorso Dufry aveva ancora subito una flessione organica del 5,2%; nel 2015 e 2016 la società era cresciuta solo grazie ad acquisizioni. Ma negli ultimi tre mesi dell'anno passato era stata constatata una crescita organica del 5,6%.
Dufry ricorda che il primo trimestre è tradizionalmente il più debole: poiché la maggior parte dei negozi si trova nell'emisfero nord i più forti flussi di viaggiatori vengono registrati in estate. Inoltre rispetto all'anno scorso il mese di febbraio contava un giorno in meno e la Pasqua è caduta sul secondo trimestre.
Il gruppo renano conta circa 2'200 punti vendita con 29'000 dipendenti in 63 paesi, distribuiti in stazioni, aeroporti, porti, navi da crociera e centri turistici. Quest'anno Dufry vuole aprire nuovi negozi, migliorare l'efficienza e ridurre l'indebitamento.
SDA-ATS