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L'ACS ha preso posizione sui disegni della Legge sulle abitazioni secondarie e sulla relativa ordinanza. L'ACS era rappresentata nei gruppi di lavoro che hanno elaborato i due disegni di legge, ed è complessivamente soddisfatta del risultato, sebbene con l'accettazione dell'iniziativa sia stato creato un nuovo articolo costituzionale che sarebbe in contrasto con il diritto di proprietà sancito nella Costituzione federale.
L'ACS è favorevole al fatto che si creino altre abitazioni secondarie sfruttate a scopi turistici e che gli edifici tipici di un sito si possano trasformare in abitazioni secondarie. Ritiene particolarmente importante la concessione della garanzia dei diritti acquisiti: secondo il disegno di legge, le abitazioni costruite secondo il diritto antecedente si possono convertire in ogni momento in abitazioni secondarie, e viceversa. Respinge la variante integrativa che non prevede possibilità di ampliamento. L'ACS ritiene che debba essere consentito costruire altre abitazioni in un'abitazione primaria secondo il diritto antecedente all'interno del volume edilizio in essere. L'ACS richiede inoltre che si faccia chiarezza su come vengano trattate le abitazioni autorizzate legalmente tra l'11 marzo e il 31 dicembre 2012. Nella Legge sulle abitazioni secondarie deve essere scritto in modo inequivocabile che queste autorizzazioni sono definitive e non si può sollevare opposizione al riguardo in un secondo momento. Dal punto di vista dell'ACS è inoltre importante che vengano regolarmente analizzati gli effetti della Legge sulle abitazioni secondarie sullo sviluppo economico e territoriale delle aree interessate. Le analisi dovrebbero essere la base per valutare ulteriori misure collaterali ed eventuali adeguamenti successivi dell'Ordinanza o della Legge sulle abitazioni secondarie.
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