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AD e raggiungimento del livello massimo d'indebitamento: aumento delle deduzioni salariali
Berna, 30.06.2010 - Questa primavera l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) ha superato il livello massimo d'indebitamento fissato nella legge attualmente in vigore. In un simile caso il Consiglio federale è tenuto ad aumentare senza indugio le deduzioni salariali. L'entità dell'aumento dipenderà dall'esito della votazione sul referendum indetto contro la revisione della legge approvata dal Parlamento. Se il referendum dovesse riuscire ed essere successivamente accettato dal popolo, per ristabilire l'equilibrio dell'assicurazione contro la disoccupazione e ridurne il debito bisognerà incrementare le deduzioni salariali di 0,5 punti percentuali dal 1° gennaio 2011. Se invece la revisione fosse approvata, i contributi verranno aumentati come proposto di 0,2 punti percentuali. In questo caso l'aumento è minore poiché la revisione prevede riduzioni a livello di prestazioni. In entrambi i casi verrà inoltre introdotto un contributo di solidarietà. Questo è quanto ha deciso il Consiglio federale nella sua seduta del 30 giugno 2010.
Se, alla fine dell'anno, il livello d'indebitamento del fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD) raggiunge il limite fissato nella legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), ossia il 2,5 per cento della somma dei salari soggetti a contribuzione, il Consiglio federale è tenuto a presentare entro un anno una revisione della legge. Dapprima deve aumentare l'aliquota di contribuzione di 0,5 punti percentuali al massimo nonché introdurre un contributo non superiore all'1 per cento (contributo di solidarietà) sulla parte di salario compresa tra il guadagno massimo assicurato (126 000 franchi) e due volte e mezzo questo importo (315 000 franchi). Con l'aumento dei contributi si intende evitare che il debito dell'assicurazione cresca ulteriormente nel periodo precedente all'entrata in vigore della revisione.
Il livello massimo d'indebitamento, attualmente di 6,7 miliardi di franchi, è stato raggiunto il 7 aprile 2010. Il Consiglio federale aveva previsto con sufficiente anticipo questa evoluzione e già nel 2008 aveva sottoposto al Parlamento un disegno di revisione, approvato dalle Camere federale il 19 marzo 2010. Contro il disegno di revisione è stato indetto un referendum. Se quest'ultimo (il cui termine scade l'8 luglio 2010) dovesse riuscire, la revisione sarà sottoposta a votazione popolare il 26 settembre 2010.
Dato che il livello massimo d'indebitamento è stato superato, indipendentemente dall'esito della votazione il Consiglio federale è tenuto ad aumentare senza indugio l'aliquota di contribuzione e a introdurre un contributo di solidarietà. Considerata questa situazione, il 23 giugno 2010 il Consiglio federale ha deciso quanto segue:
- se il popolo respinge la revisione della LADI, il Consiglio federale deve elaborare un nuovo disegno di legge. Prima che tale disegno sarà presentato e adottato dal Parlamento, passeranno almeno tre anni. Durante tale periodo, l'aumento dei contributi imposto dalla legge attualmente in vigore deve permettere di sgravare l'AD, analogamente a quanto avrebbe dovuto avvenire con la revisione. Tale obiettivo può essere raggiunto soltanto sfruttando il margine di manovra previsto dalla legge. I contributi devono pertanto essere aumentati dal 2 al 2,5 per cento dal 1° gennaio 2011. Inoltre, verrà riscosso un contributo di solidarietà. Senza un simile aumento non si potrà stabilizzare la situazione finanziaria dell'AD e nemmeno ridurre il suo debito.
- Se il popolo accetta la revisione della LADI, il Consiglio federale aumenterà i contributi salariali di 0,2 punti percentuali (dal 2 al 2,2 per cento) a partire dal 1° gennaio 2011, come previsto nell'ambito della revisione. In questo caso l'aumento è minore poiché la revisione prevede riduzioni a livello di prestazioni. Inoltre, verrà riscosso un contributo di solidarietà.
Il Consiglio federale determina l'entrata in vigore della revisione della legge. A tal fine tiene conto della situazione economica.
Indirizzo cui rivolgere domande:
Serge Gaillard, SECO, capo Direzione del lavoro, tel. +41 (31) 322 29 26
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