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Le negoziazioni tra l’Ufficio del procuratore generale francese e Ubs sul patteggiamento per evitare il processo per frode non sono passate. Lo rivela le Journal du Dimanche specificando che i due giudici istruttori incaricati del dossier devono portare la loro ordinanza di rinvio davanti al tribunale questa settimana.
La somma di 1,1 miliardi di euro corrisponde alla cauzione già versata dalla banca. Ubs e la sua filiale Ubs Francia sono perseguite dalla giustizia francese per aver approcciato illegalmente potenziali clienti francesi tra il 2004 e il 2011.
“Una somma del genere è impensabile sia per i nostri azionisti sia per altre autorità con cui abbiamo già negoziato. Non è un prezzo di mervcato” ha dichiarato alla testata d’oltralpe Markus Diethelm, direttore giuridico di Ubs”.
Secondo la giustizia francese, l’ammenda era stata fissata già nel 2014 per dieci miliardi evasi al fisco. Tuttavia, secondo il codice penale francese, la somma può aumentare fino alla metà del valore o dei fondi oggetto di riciclaggio.
La Corte europea dei diritti dell’uomo di Strasburgo ha rigettato, lo scorso gennaio, il ricorso presentato da Ubs contro la cauzione in oggetto. Per magistrati si trattava di una misura provvisoria che non avrebeb pregiudicato il risultato del giudizio.