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La Cina è pronta a migliorarsi per quanto riguarda il rispetto dei diritti umani. Parola del consigliere federale Johann Schneider-Ammann che, in un'intervista al domenicale "Schweiz am Sonntag", ha risposto alle critiche di alcuni ambienti della società civile e della politica emerse in seguito alla prevista firma di un accordo di libero scambio tra Berna e Pechino.
Stando al ministro dell'economia, nel testo dell'intesa tra i due Paesi si fa accenno ai diritti umani. "Il fatto che si sia riusciti ad inserire questo aspetto nel documento non è scontato", ha sostenuto.
Un intero capitolo dell'intesa si occupa inoltre di sviluppo sostenibile. Inoltre, ha ricordato Schneider-Ammann, "abbiamo un accordo parallelo con la Cina sugli aspetti sociali". Ciò dimostra, secondo il consigliere federale bernese, "che i Cinesi sono pronti a migliorare la situazione del loro Paese".
Una prova ulteriore di buona volontà l'ha data lo stesso primo ministro cinese - in visita a Berna venerdì scorso - in un articolo pubblicato dalla "Neue Zürcher Zeitung", nel quale si dice "cosciente dell'aspetto riguardante i diritti dell'uomo" e che "vuole migliorare la situazione". "Si tratta di una prima", ha rimarcato il ministro PLR.