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Attualmente, le succursali in Svizzera di imprese con sede in uno Stato con cui Berna ha concluso una convenzione per evitare le doppie imposizioni (CDI) pagano comunque spesso, almeno in parte, due volte le imposte. Il Consiglio federale vuole rimediare al problema.
Su mandato del parlamento, il Consiglio federale ha infatti deciso oggi di elaborare una base legale per rimediare al problema.
La questione era stata sollevata in una mozione dall'ex consigliere nazionale Fulvio Pelli (PLR/TI) nel marzo del 2013. Le Camere del popolo e dei Cantoni, seguendo il parere del governo, hanno poi adottato il testo in giugno e novembre dello stesso anno. Nel settembre del 2014 il Consiglio federale ha poi posto in consultazione un'ordinanza d'attuazione.
Prendendo oggi atto dell'indagine conoscitiva, che vede la maggior parte dei partecipanti favorevoli al progetto, il governo ha però deciso di subordinare l'adozione dell'ordinanza a una base legale. La questione sarà integrata nel messaggio sulla Legge sulla Riforma III dell'imposizione delle imprese (volta a eliminare gli statuti fiscali speciali, invisi all'Ue, applicati dai Cantoni alle società holding, alle società di domicilio e quelle miste), si legge in un comunicato del Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Il progetto permetterà di evitare la doppia imposizione a cui sono potenzialmente esposte succursali in Svizzera di gruppi esteri. Secondo il diritto in vigore, infatti, se la succursale percepisce da uno Stato estero redditi da dividendi, interessi o canoni a cui è applicata un'imposta alla fonte non recuperabile, può sussistere una doppia imposizione anche qualora Berna e il Paese in questione abbiano adottato una CDI. Alla succursale va accordato il cosiddetto "computo globale dell'imposta", scriveva il governo accogliendo la mozione nel maggio 2013.
Il Consiglio federale sottolineava anche il potenziale dissuasivo della situazione giuridica attuale nei confronti dell'insediamento di una succursale in Svizzera illustrando, con esempi concreti, quanto potesse essere marcato il livello di doppia imposizione: "se ci si basa su un carico fiscale totale in Svizzera del 20% e la ritenuta d'imposta alla fonte definitiva all'estero è del 5%, il contribuente subirà una sovraimposizione del 4%. Questa sovraimposizione raggiunge l'8% quando la ritenuta alla fonte definitiva è del 10% e addirittura del 12% se la ritenuta alla fonte definitiva è del 15%".
SDA-ATS