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In questa edizione parliamo di lingue minoritarie, nello specifico di Italiano e Romancio. Lo facciamo con il presidente del Governo del Canton Grigioni Jon Domenic Parolini, il presidente della PGI Franco Milani, e il segretario generale uscente della Pro Grigioni italiano Giuseppe Falbo.
Un rapporto pubblicato recentemente dal Centro per la democrazia di Aarau, effettuato su incarico dell'Ufficio federale della cultura mette in evidenza le criticità nella difesa delle lingue minoritarie nel Cantone dei Grigioni.
Un rapporto che avrà di certo fatto sobbalzare qualcuno più che altro perché mette nero su bianco ciò che in realtà tutti sanno: il Rumatsch Grischun, la lingua artificiale creata a Zurigo all'inizio degli anni ottanta mescolando componenti dei 5 idiomi preesistenti, malgrado sia diventata lingua ufficiale e venga anche parzialmente utilizzata dai media e nell'insegnamento, non è mai entrata nei cuori, nelle teste e nelle pance dei romanci. Romanci che rimangono fortemente attaccati ai loro idiomi locali e che usano -per tutto quanto non riguarda l'ambito romancio locale- il tedesco, essendo praticamente tutti anche germanofoni.
La ricerca pubblicata dal Centro per la democrazia di Aarau, ha analizzato però anche le misure intraprese a difesa dell'italiano. Lo studio, funge da base per la decisione sui finanziamenti della Confederazione per il periodo 2021-2024. E i risultati vengono definiti addirittura "sconfortanti".