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La seconda metà del XIX secolo dal punto di vista della politica internazionale vede realizzarsi l’unificazione della Germania (sotto la guida della Prussia di Bismarck) e dell’Italia (con la politica espansionistica del Regno di Sardegna). Si creano così due nuovi Stati con estensione e popolazione rilevanti al centro del Vecchio Continente, a nord e a sud delle Alpi. In Francia per circa un ventennio si vive l’esperienza del Secondo Impero di Napoleone III. Dopo la sconfitta con la Prussia torna un regime repubblicano a poco più di 90 anni dalla Rivoluzione del 1789. La Russia aumenta l’influenza sull’area balcanica a discapito dell’impero Ottomano.
Gli Stati Uniti devono fare i conti, dopo la guerra di Secessione, con l’età della Ricostruzione. Nel frattempo prosegue la colonizzazione del West con l’arrivo dall’Europa di milioni di emigranti. Nel mondo occidentale continua a crescere la fiducia positivistica nel progresso grazie a rapidi sviluppi tecnologici e nuove invenzioni e scoperte scientifiche, dallo studio delle onde elettromagnetiche alle teorie evoluzioniste. Le nuove conoscenze (cambio delle modalità di produzione, utilizzo di nuove fonti energetiche, miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie) contribuiscono a quella che appare come una Seconda rivoluzione industriale.
La rapida crescita economica da un lato crea un aumento del potere della borghesia e dei possessori di capitali, dall’altro vede la nascita dei movimenti socialisti e comunisti che rivendicano maggiori diritti e migliori condizioni di vita per il proletariato.
La sovrapproduzione porta anche alla prima grande depressione (crisi economica) nel corso degli ultimi decenni del secolo. Per riuscire a ottenere più agevolmente materie prime e aprire nuovi mercati, gli Stati europei iniziano quindi campagne di colonizzazione e di suddivisione dei continenti in aree di influenza, in particolare per quanto riguarda l’Africa e l’Asia.
Unità d’Italia. Dopo la guerra contro l’Austria del 1859 e la spedizione garibaldina dei Mille del 1860, in seguito a plebisciti, gran parte delle regioni italiane confluiscono nel Regno di Sardegna. Il 17 marzo 1861 viene proclamato il Regno d’Italia, il monarca è Vittorio Emanuele II di Savoia. Negli anni successivi vi entreranno a far parte anche il Veneto (1866) e Roma con lo Stato pontificio (1870).
Guerra di Secessione Americana. La guerra civile scoppia negli USA tra gli Stati del Nord (Unione) e quelli del Sud (tredici Stati confederati). Questi ultimi, a economia agricola, si battono contro la volontà del neo presidente Lincoln di abolire la schiavitù. Il conflitto vede circa un milione di vittime, vincono gli Stati dell’Unione.
Nasce a Ginevra il Movimento internazionale della Croce Rossa promosso da Henry Dunant. Dopo aver assistito nel 1859 alla cruenta battaglia di Solferino tra franco-piemontesi e austriaci, il filantropo svizzero partorisce l’idea di creare una squadra di infermieri volontari neutrali la cui opera possa dare un apporto alla sanità militare.
Guerra franco-prussiana. Vittoria della Confederazione Tedesca del Nord. Gli Stati che la compongono si uniscono con quelli del Sud nell’Impero tedesco guidato dal kaiser Guglielmo I, sino ad allora re di Prussia. La Francia vede finire l’impero di Napoleone III, che si arrende dopo la sconfitta di Sedan (1 settembre 1870). Viene proclamata la Repubblica.
Guerra russo-turca. Vittoria delle truppe dello zar e pace di Santo Stefano (3 marzo 1878). Il successivo congresso di Berlino, concluso dal trattato firmato nel mese di luglio, vedrà le potenze europee definire il nuovo assetto balcanico, scontentando le aspettative russe.
A New York, su un’isola all’entrata del porto sul fiume Hudson, il 28 ottobre viene inaugurata la Statua della Libertà. Dono della Francia, realizzata dallo scultore Bartholdi con il contributo dell’ingegner Eiffel, il colosso alto 93 metri diventa icona della città e simbolo per i milioni di emigranti che sbarcano sulle coste statunitensi.
A Parigi, il 15 maggio, in occasione dell’Esposizione universale, si apre al pubblico la Tour Eiffel. Dopo essere stata inizialmente contestata da artisti e intellettuali, diventerà simbolo della Ville Lumiére. Per oltre 40 anni sarà l’edificio più alto del mondo con i suoi 312 metri (ora con l’antenna alla sommità supera i 324 metri).
La Nuova Zelanda concede il diritto di voto illimitato alle donne (sino ad allora a livello mondiale era stato riconosciuto solo in piccole realtà, per brevi periodi e con limitazioni). In Europa il primo Paese ad aprire al suffragio femminile è il Granducato di Finlandia, che, nel 1907, vede delle donne entrare per la prima volta in un Parlamento.
Con la Costituzione del 12 settembre 1848 la Svizzera diventa uno Stato federale, successivamente con la revisione della Costituzione del 1874 aumentano le competenze della Confederazione e i diritti civici: libertà di commercio e industria, libertà di credo religioso, libertà di domicilio, diritto al referendum. Inoltre i Cantoni vengono obbligati a offrire un’istruzione scolastica pubblica gratuita. Tutto ciò, unito all’abolizione dei dazi doganali e all’unificazione delle unità di misura, crea le premesse per lo sviluppo di vari rami dell’industria e del terziario (settore metalmeccanico, chimico, alimentare e bancario).
La costruzione della rete ferroviaria e di quella elettrica, da un lato, l’espansione industriale, dall’altro, richiedono grossi investimenti, perciò, a partire dalla metà del XIX secolo, sorgono diverse banche commerciali e d’affari, come il Credito Svizzero, l’Unione di Banche Svizzere e la Società di Banca Svizzera.
Sino al 1888 la Svizzera è una terra di emigranti, prevalentemente verso il Nord America, solo dopo quell’anno il numero di immigrati inizia a superare quello delle persone emigrate.
La seconda metà dell’Ottocento vede continuare nel Cantone Ticino lo scontro tra i due maggiori partiti, i liberali e i conservatori. Questi ultimi, dopo decenni di governi radicali, riescono a ottenere la maggioranza a partire dal 1875. La capitale, dopo la decisione del Gran Consiglio, confermata da un referendum popolare il 10 marzo 1878, viene trasferita stabilmente e definitivamente a Bellinzona a partire dal 1881. Gli scontri politici non si attenuano e culminano nella Rivoluzione del 1890, con i liberali che assaltano il palazzo governativo e prendono il potere. La Confederazione interviene e riforma la legge elettorale in senso proporzionale, costringendo così i due partiti a governare assieme.
Durante la seconda metà del XIX secolo in Ticino continua un fenomeno migratorio dalle valli verso Nord Europa, Americhe e Australia, ma si assiste anche all’arrivo di immigrati dal Nord Italia. Si tratta della manovalanza necessaria per la costruzione delle gallerie ferroviarie del San Gottardo e del Ceneri, che entrano in funzione nel 1882.
Durante la seconda metà dell’Ottocento continuano le invenzioni e i perfezionamenti di tecnologie destinate a segnare, con le loro evoluzioni, la vita quotidiana delle persone sino ai giorni nostri. Risalgono a questo periodo, solo per citarne alcuni, i brevetti del telefono (attribuito nel 1876 al britannico-statunitense Alexander Graham Bell), del grammofono (1887, Emile Berliner, tedesco naturalizzato statunitense), del fonografo (1877, Thomas Alva Edison, USA), della lampadina a incandescenza (brevetto di Edison del 1880, poi conteso), della lavastoviglie (1886, Josephine Cochrane, USA), della macchina da cucire (perfezionata nel 1851 dal tedesco-statunitense Isaac Merrit Singer), del telegrafo senza fili (progenitore della radio e brevettato dall’italiano Guglielmo Marconi nel 1896). Si realizzano i primi pneumatici (nel 1888 per merito dello scozzese John B. Dunlop) e le prime vetture con motori a combustione interna (brevetto depositato nel 1886 dal tedesco Karl Benz).
Si sviluppano le tecniche della pastorizzazione degli alimenti (fondamentali per la conservazione dei cibi e la salute umana) e le città iniziano a dotarsi di un’illuminazione pubblica con alimentazione elettrica e lampade a incandescenza. Il primo impianto è montato nel 1882 a New York, in Europa avviene nel 1884 a Torino.
L’invenzione della dinamite (brevettata in Germania nel 1867 dal chimico svedese Alfred Nobel) consentì di rendere più facile e sicuro l’utilizzo di esplosivi in ambito estrattivo, ma anche in edilizia o per la creazione di tunnel e altre infrastrutture.
Nel campo della biologia il naturalista britannico Charles Darwin pubblica nel 1859 l’opera “L’origine della specie”. Rivoluzionerà non solo i modelli scientifici ma anche filosofico-religiosi, con l’introduzione dei concetti di evoluzione e selezione naturale. Nel 1865 il naturalista ceco Gregor Mendel formula la teoria dell’ereditarietà, aprendo il campo alla genetica.
In fisica lo scozzese Maxwell, il tedesco Hertz e il serbo-americano Tesla si occupano dello studio dell’elettromagnetismo, il tedesco Röntgen scopre nel 1895 i raggi X, mentre in Francia Becquerel e i coniugi Curie compiono i primi studi sulla radioattività.
In campo medico scoperta del bacillo della tubercolosi (Koch) e del vaccino antirabbico (Pasteur). Per quanto riguarda le forme di espressione e comunicazione umana, inizia la produzione della pellicola cinematografica che i fratelli Lumière utilizzano per girare, a partire dal 1895, i loro primi film, dando così il via a una nuova arte: la cinematografia.
Durante la seconda metà del XIX secolo inizia il periodo denominato Belle Époque che caratterizzerà la cultura e la società europea sino allo scoppio della Prima Guerra Mondiale. Tra i fenomeni che si diffondono vi è la passione per le attività del tempo libero. La parte più agiata della popolazione inizia ad andare in vacanza per benessere: nascono così le prime località turistiche in senso moderno, spesso termali o balneari. Lo sport comincia a diventare popolare. Si inizia a praticare il calcio. La prima società viene fondata a Sheffield, in Inghilterra, nel 1857, mentre nel 1853 con la nascita della Football Association inizia la codifica delle regole di gioco. Nel 1896 ad Atene si svolgono le prime Olimpiadi moderne per volontà di Pierre de Coubertin.
L’alpinista svizzero Matthias Zurbriggen nel 1897 compie la prima ascensione dell’Aconcagua, che con i suoi 6’962 metri sul livello del mare è il monte più alto del continente americano.
Dal punto di vista sociale e dei costumi, la seconda rivoluzione industriale, con l’aumento della produzione di merci, porta ad aumenti salariali per consentire ai lavoratori di diventare sempre più anche consumatori dei beni prodotti. Si moltiplicano i grandi magazzini, le vendite a domicilio o per corrispondenza. Si propongono pagamenti rateali e sui muri delle città e le pagine dei giornali proliferano gli inviti pubblicitari all’acquisto.
In campo musicale con l’italiano Giuseppe Verdi e il tedesco Richard Wagner la musica operistica tocca eccezionali vette.
Nelle arti figurative, anche in seguito alla nascita e all’affermarsi della fotografia, in campo pittorico s’impone il movimento impressionista che, nato in Francia, rivoluziona il concetto di riproduzione naturalistica che in precedenza aveva alimentato l’opera di celebri artisti. Ad avere importanza ora non è più il disegno, ma il colore e la copia del paesaggio realizzato en plein air anche grazie all’invenzione del tubetto di colore.