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NEW YORK - Investire in programmi seri e strutturati di educazione sessuale si traduce in una riduzione complessiva delle gravidanze in età adolescenziale.
Lo ha dimostrato uno studio della New York University che ha analizzato i dati raccolti nelle contee che hanno offerto agli studenti i corsi di educazione sessuale dal 1996 al 2016. Nicholas D. E. Mark e Lawrence L. Wu – a capo del team di ricercatori – hanno evidenziato come il tasso di natalità tra i ragazzi di età compresa tra i 14 e i 19 anni sia diminuito del 3%. Negli Stati Uniti quello delle gravidanze adolescenziali è un problema molto serio.
L’America è il paese del G7 con il più alto numero di ragazze che rimangono incinte in giovanissima età. È in questo contesto che si colloca il dibattito sull’opportunità di affrontare a scuola temi legati alla contraccezione.Ovviamente la questione dell’educazione sessuale a scuola ha sempre sollevato imponenti polemiche politiche tra repubblicani conservatori e democratici progressisti.
Era stato il presidente Obama ad introdurre nel 2010 dei corsi di educazione sessuale dedicati soprattutto alla contraccezione e alla prevenzione di malattie veneree. Prima di allora nelle scuole americane, o almeno in molte di esse, si preferiva parlare di astinenza piuttosto che di contraccezione.
«Mi ha aiutato mentre maturavo» - «Ho fatto educazione sessuale al liceo, inclusa nelle lezioni di salute ed educazione fisica», ci racconta Alessia Cornacchia, studentessa ventunenne della Virginia. Nel 2018 si è diplomata alla Hayfield Secondary School di Alexandria, in Virginia. Oggi studia Scienze motorie e della salute alla Shepherd University di Shepherdstown in West Virginia. «Il corso che ho seguito con i miei compagni alle superiori – spiega Alessia – durava circa 6 settimane. Lo abbiamo frequentato a giorni alterni per un'ora e mezza a lezione».
Il programma ha provveduto nozioni fondamentali innanzitutto di carattere generale: «Abbiamo imparato l'anatomia maschile e femminile» dice Alessia. I ragazzi però hanno anche approcciato temi come «il sesso sicuro e le precauzioni». La studentessa sottolinea che il programma includeva anche un approfondimento dedicato al ciclo mestruale e alla sua gestione: «Penso che sia stato importante per noi imparare l'educazione sessuale – sottolinea - In definitiva, posso dire che mi ha aiutato proprio mentre crescevo e maturavo. Mi ha aiutato a tenermi al sicuro, che è in definitiva la questione più importante».
Alessia riferisce di non aver avuto modo di discuterne molto con i compagni di classe quando frequentava il liceo: «Allora direi che non eravamo abbastanza maturi per parlarne senza ridere dopo ogni parola. Oggi è di sicuro un po' più facile visto che è diventato più "normale" parlarne apertamente». La studentessa universitaria conferma l’utilità del corso di educazione sessuale che ha frequentato alle superiori. «Il punto è stato centrato in pieno», ammette. Come lei sono numerosi i ragazzi favorevoli a questo tipo di approfondimenti. Oggi i risultati della ricerca della New York University danno loro ragione, evidenziando l’inversione di tendenza sancita dall’amministrazione Obama.
L'astinenza come strategia - Al contrario, negli anni '90 il governo degli Stati Uniti aveva finanziato una serie di programmi che promuovevano l’astinenza dai rapporti sessuali come unica forma di prevenzione di gravidanze indesiderate ma anche di malattie veneree. Un filone rivelatosi poi fallimentare visto che nel 1991 le gravidanze tra le adolescenti avevano raggiunto un preoccupante picco inquietante: 61,8 nascite ogni 1'000 ragazze. Inoltre oltre la metà (il 54%) dei ragazzi delle scuole superiori dichiarava di aver avuto il primo rapporto sessuale. La questione delle gravidanze in età adolescenziale è piuttosto complessa.
Secondo i “Centers for Disease Control and Prevention”, le autorità sanitarie americane, i bimbi avuti da madri giovanissime hanno maggiori probabilità di nascere sottopeso. Le conseguenze, poi, sono anche sociali. Le madri adolescenti, ad esempio, hanno meno probabilità di prendere il diploma di scuola superiore e gli stessi figli hanno maggiori probabilità di abbandonare la scuola e di avere anch’essi figli durante l’adolescenza.
Investire in programmi seri e strutturati di educazione sessuale si traduce in una riduzione complessiva delle gravidanze in età adolescenziale.