Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139749

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 13 novembre 2013, le autorità statunitensi hanno ottenuto la produzione di informazioni da parte di due istituti bancari statunitensi che fungono da corrispondenti alla Banca cantonale di Zurigo per le sue operazioni in dollari.</p><p>Con la volontà d'imporre alle banche svizzere l'applicazione del programma unilaterale del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti, si deve prevedere che le autorità statunitensi impediscano alle banche statunitensi di trattare con le banche svizzere, privando quest'ultime di un accesso alla valuta maggiormente diffusa al mondo, firmando così la loro immediata sentenza di morte.</p><p>Visto quanto precede, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Quali misure ha previsto il Consiglio federale per permettere alle banche svizzere che non intendono sottoporsi al programma del Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti di perseguire le loro attività facendo valere, all'occorrenza, i loro diritti nel rispetto dei principi generali del diritto?</p><p>2. La Banca nazionale svizzera è stata consultata al fine di prevedere misure volte a preservare la stabilità della piazza finanziaria svizzera in caso di blocco dell'accesso alle operazioni in dollari per le banche elvetiche?</p><p>3. Il Consiglio federale non dovrebbe invitare la Banca nazionale svizzera a confermare pubblicamente la sua volontà di fornire il suo sostegno agli istituti bancari svizzeri che potrebbero essere vittime di un blocco del loro accesso alle operazioni in dollari, sostituendosi per esempio ai corrispondenti di quest'ultime per tali operazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la firma della dichiarazione congiunta ("joint statement") il 29 agosto 2013, il Consiglio federale ha assunto la sua responsabilità per porre fine alla controversia fiscale tra le banche svizzere e gli Stati Uniti. La soluzione permette alle banche svizzere di regolarizzare il passato entro un quadro definito. Essa rispetta l'ordinamento giuridico svizzero, non introduce norme con effetto retroattivo e non implica il ricorso al diritto d'urgenza. Le banche possono decidere se vogliono partecipare volontariamente al programma unilaterale statunitense. Pertanto non sono necessarie misure per le banche che non partecipano al programma americano.</p><p>2. Con il memorandum of understanding (MoU) firmato il 17 gennaio 2011, il Dipartimento federale delle finanze (DFF), la Banca nazionale svizzera (BNS) e la FINMA hanno concretizzato la loro collaborazione. L'accordo riguarda lo scambio di informazioni su questioni inerenti la stabilità finanziaria e la regolamentazione dei mercati finanziari come pure la collaborazione in caso di una crisi che potrebbe minacciare la stabilità del sistema finanziario. Il MoU non tange le responsabilità e le competenze delle tre autorità stabilite per legge. Esso garantisce che le autorità di vigilanza sui mercati finanziari interessate si informino reciprocamente e in modo tempestivo su eventuali situazioni problematiche e discutano le pertinenti misure di intervento. La regolarizzazione del passato tra le banche svizzere e gli Stati Uniti è discussa regolarmente.</p><p>3. Il Consiglio federale ha già preso posizione in merito a questa domanda in occasione della risposta all'interpellanza 12.3463. Nel quadro del suo mandato, la BNS contribuisce alla stabilità del sistema finanziario (art. 5 cpv. 2 lett. e legge sulla Banca nazionale) e analizza possibili misure nell'ambito delle sue competenze. La BNS ha esaminato in modo approfondito la proposta di fungere da banca corrispondente per le banche svizzere accusate dal Dipartimento di giustizia degli Stati Uniti e di gestire il loro traffico dei pagamenti con gli Stati Uniti. La BNS ha tuttavia deciso di rinunciare a questa possibilità. Le verifiche hanno tra l'altro dimostrato che l'esame della "due diligence", al quale la BNS si sarebbe dovuta imperativamente sottoporre prima di ricoprire questo ruolo, sarebbe stato estremamente complesso e non eseguibile entro tempi ragionevoli. Inoltre, l'assunzione di questa funzione avrebbe richiesto un importante aumento permanente del personale della BNS. Infine, la promozione di un'accusa contro una banca svizzera negli Stati Uniti provocherebbe pesanti conseguenze di politica aziendale che la BNS, in veste di banca corrispondente, non sarebbe in grado di attenuare.</p>  Risposta del Consiglio federale.