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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>- Cosa pensa dell'attuale situazione in materia di approvvigionamento di rottami di acciaio in Svizzera?</p><p>- Alla luce delle difficoltà di approvvigionamento a livello mondiale, quale importanza attribuisce il Consiglio federale alle acciaierie svizzere specializzate nel riciclaggio per rifornire di acciaio il mercato svizzero?</p><p>- Come intende garantire in futuro l'approvvigionamento del mercato con acciaio riciclato?</p><p>- In che modo la Confederazione tutela la Svizzera quale polo di riciclaggio?</p><p>- Come può la Confederazione contribuire a rendere più resilienti le catene di approvvigionamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Secondo le indagini condotte nel settore privato, gran parte delle aziende svizzere continua a essere ostacolata dalle strozzature nelle catene internazionali di approvvigionamento e produzione. La situazione è ulteriormente peggiorata quest'anno in seguito ai nuovi lockdown in Cina e all'aggressione militare russa in Ucraina. Le difficoltà di approvvigionamento a livello mondiale riguardano anche i prodotti siderurgici, come i rottami di acciaio. Nell'ambito del forum globale per la lotta all'eccesso di capacità del settore siderurgico (Global Forum on Steel Excess Capacity, GFSEC) e in qualità di membro del comitato per l'acciaio dell'OCSE (OECD Steel Committee), la Svizzera si impegna a migliorare le catene di approvvigionamento dell'acciaio e a rendere il mercato il più funzionale possibile.</p><p>In base alle informazioni fornite dal settore, le aziende dispongono di una quantità sufficiente di rottami necessari per la produzione di acciaio (stato: marzo 2022). Gli sviluppi del mercato mondiale vengono tuttavia seguiti da vicino, in quanto le aziende svizzere, sebbene riciclino principalmente rottami provenienti dall'interno del Paese, devono importare dai Paesi limitrofi alcuni tipi di rottami che non si trovano facilmente in Svizzera. Il Consiglio federale si impegna per favorire un accesso ottimale al mercato interno europeo anche nel settore siderurgico.</p><p>3. e 4. L'approvvigionamento di acciaio è un compito che spetta al settore economico. Anche il mercato mondiale dell'acciaio, come qualsiasi altro, è caratterizzato da cicli economici, per cui la situazione in materia di approvvigionamento può cambiare rapidamente. Tuttavia, sono in atto diverse misure trasversali, di cui beneficia anche il polo di riciclaggio dell'acciaio. Siccome si tratta di un'industria ad alta intensità energetica le aziende siderurgiche possono, a determinate condizioni, essere esentate dal supplemento di rete e beneficiare dell'attribuzione gratuita dei diritti d'emissione. In questo modo si può evitare una distorsione del mercato rispetto a quello dell'UE.</p><p>Il Consiglio federale promuove l'economia circolare nell'ambito della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030, adottata il 23 giugno 2021, in cui garantisce condizioni quadro che consentono il riutilizzo dei materiali. Il riciclaggio dei rifiuti si è consolidato in Svizzera. Mentre i Cantoni sono responsabili dello smaltimento dei rifiuti urbani e del mantenimento delle infrastrutture, spetta ai proprietari smaltire i rifiuti delle imprese.</p><p>Le autorità garantiscono uno smaltimento ecocompatibile rilasciando permessi ed effettuando controlli agli impianti di trattamento dei rifiuti. L'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) controlla il traffico transfrontaliero di rifiuti in base ai rischi e a campione. Il commercio interaziendale di rifiuti non pericolosi a scopo di riciclaggio, come i rottami di acciaio, non sottostà ad autorizzazione. Tuttavia, l'approvvigionamento di acciaio riciclato è di competenza del settore privato.</p><p>Il Consiglio federale garantisce condizioni quadro ottimali per tutti i prodotti, assicurando così al settore privato il miglior accesso possibile ai mercati degli appalti. L'analisi globale del Consiglio federale del 16 febbraio 2022 "Rafforzamento della piazza economica svizzera" prevede misure volte a promuovere l'apertura economica verso l'estero, come lo sviluppo e la modernizzazione della rete di accordi di libero scambio o la semplificazione dei processi doganali grazie al programma di trasformazione DaziT.</p><p>5. Nel quadro della strategia di politica economica esterna della Confederazione, pubblicata nel 2021, il Consiglio federale ha fissato nove campi d'azione, tra cui il rafforzamento della resilienza tramite la diversificazione. Grazie alla strategia esamina come ampliare l'accesso al mercato per gli importatori e gli esportatori svizzeri e crea condizioni quadro ottimali per diversificare le catene di approvvigionamento, ad esempio adoperandosi per promuovere il multilateralismo nell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), espandendo e modernizzando la rete di accordi commerciali e introducendo misure per garantire e sviluppare l'accesso al mercato interno europeo e la cooperazione con l'UE così come misure unilaterali, come la decisione del Parlamento di abolire i dei dazi doganali sui prodotti industriali a partire dal 2024.</p>  Risposta del Consiglio federale.