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L'UE concede sei mesi supplementari alla Svizzera per mettere fine a pratiche di tassazione delle imprese considerate "dannose". Lo hanno stabilito oggi a Bruxelles i ministri europei delle finanze, che hanno fatto propria, senza nessuna discussione, una raccomandazione formulata da un apposito gruppo di lavoro.
"Gli stati membri invitano la commissione europea a continuare e a concludere il dialogo con la Svizzera entro il 30 giugno del 2014", secondo quanto si legge in una dichiarazione pubblicata al termine dei lavori. L'obiettivo è di trovare un punto di intesa sull'applicazione del codice che regola l'imposizione aziendale.
In un rapporto UE dedicato a questo argomento si giudica positivo il fatto che Berna voglia annullare cinque regimi fiscali al centro del contenzioso, mentre si reputa inaccettabile l'invito elvetico rivolto all'Europa di rinunciare a qualsiasi contromisura mentre è ancora in corso il processo legislativo. Gli stati membri faranno questo passo solo una volta che il problema sarà risolto in via definitiva.
Per l'UE la Svizzera applica sistemi fiscali discriminanti, visto che gli utili delle imprese svizzere ed estere vengono tassati in modo differente. Berna si è finora rifiutata di aderire al "codice di condotta" europeo, ma si è detta disposta a modificare tre regimi di tassazione cantonali relativi alle imprese (holding, società di gestione e società miste) e due a livello federale. Questi ultimi riguardano le società di domicilio ("Prinzipalgesellschaft") , con sede in Svizzera e attività all'estero, e la cosiddetta "Swiss finance branche", con sede all'estero e attività in Svizzera.
Sul tema il Consiglio federale presenterà le proprie valutazioni entro la fine dell'anno. Sono in particolare allo studio una riduzione della tassazione cantonale degli utili aziendali, considerata compatibile con le esigenze poste da Bruxelles, e anche l'introduzione della cosiddetta "licence box", in uso in alcuni paesi UE, che separa i redditi della proprietà intellettuale da quelli ordinari per poi tassarli secondo regimi privilegiati.
SDA-ATS