Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/65352

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare la creazione in Svizzera di una tassa sui biglietti aerei in favore dell'aiuto allo sviluppo dei Paesi più poveri, possibilmente di concerto con altri Stati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Francia e cinque altri Stati (Algeria, Brasile, Cile, Germania e Spagna) sostengono l'istituzione di una tassa di solidarietà sui biglietti aerei. Tale iniziativa è stata proposta, accanto ad altri nuovi meccanismi di finanziamento, nell'ambito del dibattito internazionale sul finanziamento dello sviluppo al fine di raggiungere gli obiettivi di sviluppo del millennio.</p><p>Come preannunciato il 28 febbraio 2006 durante la Conferenza di Parigi sulle fonti innovative per il finanziamento dello sviluppo, la Francia ha introdotto l'imposizione dei biglietti aerei a partire dal 1° luglio 2006. Lussemburgo, Norvegia e Svezia hanno anch'essi manifestato interesse per tale iniziativa. L'introduzione di una tassa di solidarietà sui biglietti aerei dovrebbe consentire di raccogliere circa 200 milioni di euro all'anno. Parte di questi proventi dovrebbe essere destinata alla lotta contro l' HIV/AIDS, la tubercolosi e la malaria.</p><p>Durante la Conferenza di Parigi sulle fonti innovative per il finanziamento dello sviluppo sono stati presentati, oltre ai nuovi tipi di tassa, ulteriori strumenti e istituzioni, quali gli istituti finanziari per la vaccinazione (International Financing Facility for Immunisation, IFFIm) e gli impegni dei mercati ad acquistare vaccini (Advance Market Commitment for Vaccines, AMC). Canada, Francia, Inghilterra e Italia hanno aderito all'AMC il 7 settembre 2006 a Roma, impegnandosi in tal modo a finanziare l'acquisto di nuovi vaccini non appena le competenti autorità li approvano e i Paesi in sviluppo li ordinano.</p><p>In passato, il Consiglio federale ha esaminato a più riprese le varie proposte per il finanziamento dello sviluppo, fra cui la tassa di solidarietà sui biglietti aerei. In occasione della seduta di clausura del 18 maggio 2005, si è espresso a titolo generico contro una partecipazione della Svizzera a un sistema di imposizione fiscale mondiale. Nell'incontro delle istituzioni di Bretton Woods avvenuto nella primavera 2005, ha inoltre dichiarato che in linea di massima preferisce reperire i mezzi per la cooperazione allo sviluppo mediante i tradizionali meccanismi di budget. Nonostante sia reticente rispetto a nuove proposte di finanziamento, la Svizzera si è detta disposta a esaminare la tassa di solidarietà sui biglietti aerei, qualora a livello internazionale dovesse delinearsi una tendenza in tal senso.</p><p>Il contesto internazionale è vieppiù caratterizzato da una moltitudine di proposte e iniziative parziali. Nonostante le accolga con un certo interesse, la comunità internazionale valuta in modo differenziato il loro potenziale di mobilitazione e il loro impatto. Per quanto concerne i singoli strumenti proposti, non si può parlare di dinamica internazionale. Lo stesso vale per la tassa di solidarietà sui biglietti aerei. Il Consiglio federale non vede pertanto alcun motivo di tornare sulla decisione del 18 maggio 2005. La Svizzera continuerà ad osservare l'evoluzione e i progressi nei Paesi che applicano la tassa di solidarietà senza tuttavia ritenere necessario un intervento immediato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.