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GINEVRA - I deputati UDC al Gran Consiglio ginevrino hanno depositato oggi una risoluzione per evitare che la Svizzera debba versare indennità di disoccupazione ai frontalieri stranieri. Il testo invita la Confederazione a "rifiutarsi di riprendere una nefasta regolamentazione UE". Su proposta delle sezioni cantonali di Ticino e Ginevra al comitato di partito dell'UDC svizzero, tutti i gruppi parlamentari cantonali sono invitati a lanciare iniziative al Parlamento, indica in una nota odierna la sezione ginevrina.
Il partito si è definito chiaramente contrario alla regolamentazione europea, la quale prevede che le prestazioni dell'assicurazione disoccupazione siano in futuro a carico del Paese in cui la persona lavora e non più - come avviene attualmente - a carico del Paese di residenza. Secondo la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), questo cambiamento costerà "parecchie centinaia di milioni di franchi all'anno" alla Svizzera. Secondo altre stime di alcuni osservatori, si legge nel comunicato, la somma potrebbe avvicinarsi al miliardo di franchi.
Oltre alle questioni finanziarie, l'UDC ginevrino si dice preoccupato per la gestione dei disoccupati svizzeri, poiché il sistema andrebbe a peggiorare se i dipendenti degli uffici regionali di collocamento (URC) dovessero cercare di collocare i lavoratori frontalieri disoccupati a spese dei disoccupati locali, in un mercato del lavoro saturo, scrivono i democentristi.