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Una parte importante dei licei svizzeri non rispetta le norme federali riguardanti l'insegnamento dell'italiano. Lo ha dichiarato alla RSI il consigliere di Stato ticinese Manuele Bertoli al termine della seduta della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) che si è tenuta oggi a Braunwald (GL).
"Il 55% delle scuole rispettano" le norme federali, "le altre no", ha affermato il responsabile del Dipartimento ticinese dell'educazione ai microfoni della radio. Oggi la CDPE ha esaminato il rapporto sull'italiano nei licei redatto dalla Commissione svizzera di maturità. Nuove discussioni avranno luogo in gennaio.
Per Bertoli "non sarà facile" fare rispettare le norme federali. Secondo il ticinese il problema nasce da una "maggioranza poco attenta" che vede la cosa unicamente come una questione economica. A fianco del Ticino, a difesa dell'italiano, si sarebbe schierato anche il canton Grigioni.
SDA-ATS