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Sotto la lente non poteva di certo mancare il Grande Picasso con le sue donne destrutturate, oggi analizziamo un po’ questo suo bellissimo capolavoro.
Iniziamo ad analizzare il quadro nel suo insieme, e poi andremo a prendere alcuni dettagli per sezionarli e scoprire altri ‘segreti’.
Analisi d’insieme:
L’artista Braque rimase scettico davanti a quest’opera ed esclamò:
’Ascolta. Malgrado le tue spiegazioni, sulla tua pittura, è come se tu volessi farci mangiare stoppa, o bere petrolio per sputare fuoco’.
Alla vista delle ‘demoiselles d’Avignon’, le cinque prostitute dipinte da Picasso, i suoi amici restarono stupefatti e costernati. Picasso aveva fatto centinaia di studi e bozze di questa scena; ci aveva lavorato più di nove mesi in segreto per creare questa enorme tela quadrata di circa 2 metri e mezzo per lato. In quest’opera le forme e i colori esplodono, si decompongono in tante sfaccettature che mostrano i differenti aspetti del soggetto, rappresentando la realtà da tutte le angolazioni contemporaneamente. Picasso lavora molto sulla ‘destrutturazione’ della figura umana, frazionandola come uno specchio rotto, poi ricostruito. Voleva dipingere le cose come le pensava lui. Questa tela è considerata come una delle più importanti del ventesimo secolo, e come punto di partenza di una nuova corrente artistica; il cubismo. Dopo quest’opera, Picasso e Braque, moltiplicarono gli angoli di visione degli oggetti e ne rappresentarono solo gli aspetti più significativi.
Si interessarono alla costruzione e all’architettura dei dipinti, oltrepassando la prospettiva e creando un linguaggio totalmente moderno e nuovo.
Analisi alla lente:
1-Gli occhi sbarrati di queste donne ci fissano spudoratamente. Questa tela sembrava brutta e scioccante a numerosi contemporanei di Picasso, tuttavia egli replicò:
‘Ogni capolavoro è nato contenendo una dose di bruttezza. Questa bruttezza è il segno della lotta del suo creatore per dire qualcosa di nuovo in un modo nuovo.’
2-Nell’ovale dei visi dipinti frontalmente, i nasi sono orientati di profilo, tutti rivolti verso sinistra. Picasso spiegherà questa cosa dicendo che l’ha fatto apposta, in modo che le persone siano obbligate a vedere dei nasi, e solo in seguito ad accorgersi che la loro prospettiva è sbagliata.
3- Questo viso tondo dai tratti semplici prende ispirazione dalla scultura primitiva spagnola, molto ammirata da Picasso. Ha dipinto questa tela con colori caldi, dal rosa pallido all’ocra rossa, che contrastano violentemente con i bianchi e i blu freddi dello sfondo.
4- Nelle due figure a destra, Picasso rimpiazza le zone d’ombra con dei lunghi tratti lineari e paralleli che evocano l’ombra creata dai nasi ma anche i lineamenti delle maschere africane. L’artista è totalmente affascinato dall’arte africana che ha appena scoperto.
5- Questa mano sembra scolpita con rozzi colpi d’ascia. Tutto è spigoloso, queste donne sembrano costruite da blocchi. Sono solide come delle statue, annidate dentro delle tende decorate dove le pieghe sono anch’esse formate da strati di placche contrapposte.
6- Questa donna accovacciata sembra deformata, dislocata: il suo corpo è dipinto per dare una visione posteriore ma il suo viso è rivolto verso l’osservatore. Anticipa le future opere di Picasso dentro le quali inserirà svariati angoli d’osservazione. Da sinistra a destra, i personaggi diventano sempre più stilizzati. Quale movimento artistico preannuncia quest’opera? La risposta oggigiorno è ovvia.
Alla prossima puntata di ‘Opere d’arte alla lente’
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