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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella strategia di e-government Svizzera del 24 gennaio 2007 si promuove chiaramente l'impiego di software open source. Al numero 5 dei principi per il raggiungimento degli obiettivi si afferma testualmente:</p><p>"Risparmi tramite utilizzazione multipla e standard aperti: gli investimenti sono sfruttati in modo ottimale grazie al principio sviluppare una volta - applicare più volte, a standard aperti e allo scambio reciproco." Inoltre, al numero 3 si richiede che gli strumenti di pianificazione trasparenti e aggiornati regolarmente garantiscano la tracciabilità delle operazioni.</p><p>Per l'attuazione della strategia di e-government Svizzera si definiscono progetti concreti che vengono elencati in un catalogo delle prestazioni prioritarie secondo un rapporto costi-benefici. In un altro catalogo si definiscono le condizioni necessarie per fornire queste prestazioni.</p><p>Oltre due anni dopo l'avvio della strategia di e-government Svizzera e in considerazione dei principi ivi descritti, si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale la trasparenza nell'acquisizione di prestazioni informatiche per l'amministrazione federale?</p><p>2. Sarà conseguito l'obiettivo dell'utilizzazione multipla di soluzioni software negli acquisti informatici presenti e futuri?</p><p>3. Quali componenti della struttura software nell'amministrazione federale funzionano già oggi con l'open source?</p><p>4. Come si ripartiscono i costi dei software dell'amministrazione federale fra software proprietari e software open source?</p><p>5. Per le prestazioni prioritarie sono presi in considerazione prodotti open source a tutti i livelli?</p><p>6. Come vengono concordate o pianificate le prestazioni di e-government con i cantoni e i comuni e l'open source ha un ruolo in tutto ciò?</p><p>7. Si deve dedurre che strumenti come l'e-voting siano sviluppati insieme ai cantoni e ai comuni per evitare parecchi doppioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La strategia di e-government Svizzera si applica all'amministrazione federale come pure ai cantoni e ai comuni. Le domande sull'attuazione della suddetta strategia trovano una risposta nell'ottica dell'amministrazione federale. All'interno dell'amministrazione federale si devono considerare molte altre esigenze oltre a quelle derivanti dalla strategia di e-government Svizzera, in particolare quelle aziendali. L'impiego di nuove tecnologie e prodotti deve essere quindi ben ponderato per non compromettere la gestione dell'informatica come presupposto indispensabile dell'elaborazione dati e della comunicazione dell'amministrazione federale.</p><p>1. L'acquisto di prestazioni informatiche è garantito dalla legge federale sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1) e quindi dall'obbligo di pubblicazione di bandi e di appalti (simap.ch).</p><p>2. Con il multiuso si devono evitare doppioni inutili e quindi ridurre i costi e aumentare l'efficienza. Una maggiore efficienza deve essere raggiunta nell'ambito della produzione, della manutenzione e dello sviluppo di software, nonché attraverso un'assistenza e una gestione ottimizzate. Sia una "service-oriented architecture (SOA)" sia la standardizzazione sono priorità TIC dell'amministrazione federale e sostengono questo obiettivo. Confederazione, cantoni e comuni effettuano però gli acquisti in maniera autonoma.</p><p>3. Nell'ambito dei sistemi operativi per i server, il rapporto open source (OSS) e closed source (CSS) software (Microsoft, Unix e host) presso l'UFIT è pari a circa il 25 per cento/75 per cento (tra l'altro l'intero ambiente SAP dell'UFIT funziona su SuSE LINUX). Le stazioni di lavoro IT standardizzate dispongono di diversi prodotti standard OSS: Keepass, bioPDF, Firefox, Plugin ODF e Notepad++. Circa altre 150 soluzioni OSS e diversi server OSS sono utilizzati nell'amministrazione federale.</p><p>4. I costi dei software dell'amministrazione federale non sono ripartiti secondo OSS e CSS, anche perché molti prodotti non si possono attribuire chiaramente all'una o all'altra categoria. Vedi in merito anche la risposta 5.</p><p>5. Per l'impiego di OSS o CSS è determinante un'analisi a seconda dei casi di tutti i vantaggi e gli svantaggi della soluzione da adottare.</p><p>6. Le informazioni per l'attuazione della strategia di e-government Svizzera sono reperibili sul sito www.egovernment.ch. Su mandato del comitato direttivo la segreteria strategia di e-government Svizzera coordina i progetti prioritari per l'attuazione di quest'ultima. Per quanto riguarda l'importanza di OSS in relazione all'applicazione della suddetta strategia vedi la risposta 5.</p><p>7. Le soluzioni di e-voting sono vagliate in modo coordinato. Dopo una prima tappa con prove pilota effettuate dai cantoni di Ginevra, Neuchâtel e Zurigo, il 31 maggio 2006 il Consiglio federale si è espresso a favore dell'introduzione graduale del voto elettronico. </p><p>Un esempio di coordinamento è costituito dalle votazioni federali popolari del 29 novembre 2009, in cui gli svizzeri all'estero originari del cantone di Basilea città hanno potuto votare elettronicamente accedendo al sistema di e-voting del cantone di Ginevra.</p><p>Ulteriori informazioni su questo modo di procedere di cui la Cancelleria federale garantisce il coordinamento sono reperibili sul sito http://www.bk.admin.ch/themen/pore/evoting/index.html?lang=de.</p>  Risposta del Consiglio federale.