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Swissgrid, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, tenuto conto dell'invecchiamento dell'infrastruttura, chiede la semplificazione delle procedure per l'ottenimento dei permessi di costruzione.
"No ai blocchi per il semplice gusto di bloccare", dice il direttore generale dell'azienda Pierre-Alain Graf in un'intervista pubblicata oggi dal domenicale Matin Dimanche.
"Gli impatti ambientali sono inevitabili, siamo aperti al dialogo". La rete ha circa 50 anni e dev'essere rinnovata dopo circa 60, sostiene il Ceo di Swissgrid. "I processi per le autorizzazioni di costruzione vanno accelerati". Attualmente in media sono necessari una quindicina d'anni: "bisogna passare a sei".
"Tutti vogliono la corrente, ma nessuno vuole che passi nel suo giardino o nelle vicinanze", constata il direttore.
Nell'intervista Graf segnala la pubblicazione, alla fine del mese, di un rapporto sui bisogni della rete nel 2025, ma non si sbottona sui suoi contenuti se non per dire che il documento, realizzato con una metodologia innovativa, mette in risalto il valore non solo tecnologico ma anche economico della rete.
Alla fine dello scorso mese, Swissgrid ha indicato che la modernizzazione e l'estensione della rete elettrica nei prossimi 20 anni richiederà investimenti compresi tra 4 e 6 miliardi di franchi.
SDA-ATS