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Il progetto di dare forma e accessibilità alla memoria del cinema svizzero è giunto a compimento. Venerdì a Penthaz, nel canton Vaud, a pochi chilometri a nord di Losanna, il consigliere federale Alain Berset ha inaugurato il centro di ricerca e di archiviazione della Cineteca nazionale diretta da Frédéric Maire. Una miniera per gli appassionati e ricercatori conservando i suoi 85'000 film, 3 milioni di foto e migliaia di poster.
Il nuovo edificio, progettato dall'ufficio di architettura zurighese EM2N occupa 13'000 metri quadrati e ricorda uno studio cinematografico. L'involucro d'acciaio fa riferimento alla funzione protettiva di un archivio, la grande vetrata dello spazio espositivo a due piani fa pensare a uno schermo cinematografico, e le sale riunioni sospese nell'ingresso e nella sala espositiva evocano associazioni con effetti cinematografici come l'ambientazione e il montaggio delle immagini.
Secondo la Federazione internazionale degli archivi filmografici, la cineteca nazionale, fondata nel 1948, è uno dei dieci archivi cinematografici più importanti al mondo. La cinémathèque suisse è anche l'unica istituzione nazionale che raccoglie e conserva una parte sostanziale della produzione cinematografica e audiovisiva elvetica. Ha il compito di conservare e restaurare, ma anche di diffondere il patrimonio cinematografico.
La nuova struttura sarà aperta al pubblico sabato e domenica. I visitatori potranno ammirare i locali, guardare film e visitare mostre.