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Attività SOS in Liberia
Nel 1970 i problemi sociali in Liberia e, in particolare, il numero crescente di bambini orfani, inducono Victoria Tolbert, moglie del Presidente della Liberia, a contattare Hermann Gmeiner, fondatore dei Villaggi SOS, per aprire un Villaggio SOS in Liberia.
Hermann Gmeiner accoglie la proposta e nell’ agosto del 1978 il Governo della Liberia dona una proprietà ai Villaggi SOS.
Tra il 1978 e il 1980 inizia la costruzione del Villaggio SOS di Monrovia.
Nello stesso anno viene fondata l’associazione nazionale SOS Liberia, con il compito di supervisionare le attività SOS in Liberia.
A causa della mancanza di un adeguato servizio scolastico nelle vicinanze, nel 1984 SOS costruisce vicino al Villaggio una scuola elementare e media, aperta ai bambini del Villaggio e a quelli della comunità locale.
In seguito alla crescente domanda di assistenza a i bambini abbandonati e orfani, nel 1989 viene costruito il secondo Villaggio SOS nell’ entroterra del paese a Juah Town, con un asilo e un scuola annessi.
Agli inizi degli anni novanta scoppia la guerra civile in Liberia, particolarmente cruenta nell’entroterra del paese. La guerra civile costringe SOS Villaggi dei Bambini ad aprire il Villaggio di Juah Town alla fine della guerra nell’ agosto 2000.
Durante gli anni della guerra il Villaggio SOS di Monrovia rimane un paradiso sicuro in grado di dare protezione e aiuto. Per esempio nell’ aprile del 1996 e nel luglio del 2003, quando a Monrovia i combattimenti raggiungono l’apice, 7000 persone cercano e trovano rifugio nel Villaggio.
Al Villaggio ricevono cibo e cure mediche per tre mesi. Dopo i pesanti combattimenti del 2003 l’ONU interviene per stabilizzare la situazione nel paese.
Oggi in Liberia ci sono due Villaggi SOS (più uno in costruzione), una Casa del Giovane SOS, due Asili SOS e due Scuole SOS Hermann Gmeiner.