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Il Consiglio federale chiede al Parlamento di autorizzare i crediti d’impegno necessari per ricapitalizzare due sottorganizzazioni del GBM – la Banca internazionale per la ricostruzione e lo sviluppo (IBRD) e la Società finanziaria internazionale (IFC) – e l’AfDB. I decreti prevedono uno stanziamento totale di 2759,2 milioni di franchi. Di questi, verrebbero effettivamente versati 297,4 milioni di dollari USA: 197,7 per acquistare azioni dell’IBRD e dell’IFC; 99,7 per i titoli dell’AfDB. La somma restante servirebbe come capitale di garanzia (GBM: 649 milioni di dollari USA; AfDB: 1562 milioni di dollari USA) e per le riserve da impiegare in caso di oscillazioni dei cambi. Nel periodo compreso tra il 2021 e il 2024 la Svizzera stanzierebbe ogni anno all’incirca 50 milioni di dollari USA per l’acquisto aggiuntivo di azioni del GBM; nel caso dell’AfDB si tratterebbe invece di 12,5 milioni di dollari USA, da versare ogni anno tra il 2021 e il 2028. Il capitale di garanzia rafforzerebbe la posizione finanziaria delle due banche di sviluppo sul mercato dei capitali.
Lotta alla povertà e al cambiamento climatico
I Paesi membri hanno concordato aumenti complessivi di capitale per 13 rispettivamente 7 miliardi di dollari USA, da destinare al GBM e all’AfDB. Le ricapitalizzazioni permetteranno alle due istituzioni di aumentare progressivamente il loro volume di investimenti nei Paesi emergenti e nei Paesi in via di sviluppo, e rispondere così all’enorme fabbisogno di fondi per lo sviluppo. Gli aumenti di capitale fanno parte di un ampio ventaglio di riforme, comprendente una verifica dell’indirizzo strategico e un miglioramento dell’efficienza delle due banche.
Entrambe le istituzioni dovranno poter contribuire nel migliore dei modi alla sostenibilità dell’ordine economico mondiale, non solo in termini quantitativi bensì anche sotto il profilo della qualità e dell’impatto, in particolare per quanto concerne l'attuazione dell’Agenda 2030.
Avranno maggiori capacità di intervento nella lotta alla povertà, per contrastare il cambiamento climatico – migliorando nel contempo le capacità di adattamento alle sue conseguenze – e per accrescere le ricadute positive della crescita economica. Inoltre potranno favorire ulteriormente l’approvvigionamento di base delle aree urbane, le pratiche di buongoverno e la mobilitazione del settore privato per l’attuazione dell’Agenda 2030, soprattutto nei contesti più fragili.
Ruolo delle istituzioni multilaterali di finanziamento
Il GBM e l’AfDB sono organizzazioni internazionali leader nel campo dei finanziamenti allo sviluppo, e svolgono un ruolo fondamentale nell’attuazione dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile. Hanno dato un contribuito sostanziale alla riduzione della povertà estrema su scala mondiale – passata dal 41 per cento nel 1981 al 10 per cento nel 2015 – e sono tra le organizzazioni multilaterali di importanza prioritaria per le attività di cooperazione internazionale della Svizzera. Molti problemi di valenza internazionale – come il cambiamento climatico, le maggiori crisi finanziarie e le pandemie – non possono essere risolti dai singoli Stati. Soltanto nel quadro di una cooperazione internazionale si possono adottare misure importanti ed efficaci. La partecipazione della Svizzera agli aumenti di capitale sarebbe un chiaro riconoscimento del multilateralismo e del suo ruolo nella risoluzione di problemi di portata globale.
I Paesi membri contribuiscono alle attività del GBM e dell’AfDB sia mediante investimenti in denaro, sia fornendo capitale di garanzia. Con il denaro vengono acquistate azioni delle banche di sviluppo, mentre il capitale di garanzia rimane nei Paesi membri. La disponibilità di capitale di garanzia rafforza la posizione finanziaria delle banche di sviluppo sul mercato dei capitali (rating AAA) e permette loro di reperire capitale di terzi a condizioni particolarmente favorevoli, per poi metterlo a disposizione dei Paesi emergenti e di quelli in via di sviluppo. Il management finanziario del GBM e dell’AfDB si prefigge comunque di evitare in ogni caso il ricorso al capitale di garanzia. Dalla loro fondazione, il GBM e l’AfDB non hanno mai dovuto farne uso, e molto probabilmente sarà così anche in futuro.
Rappresentanza svizzera in seno al GBM e all’AfDB
La Svizzera è un membro attivo degli organi direttivi del GBM e dell’AfDB. Di conseguenza con le sue iniziative ha contribuito in misura determinante affinché le due istituzioni focalizzassero maggiormente le loro attività sul coinvolgimento del settore privato, la lotta contro il cambiamento climatico, la problematica dell’indebitamento e lo sviluppo nei contesti più fragili. Inoltre la Svizzera si impegna per una migliore cooperazione tra le istituzioni finanziarie internazionali – come il GBM e l’AfDB – e l’ONU.
La Svizzera è entrata a far parte del GBM nel 1992. Il capo del DEFR rappresenta gli interessi svizzeri in seno al Consiglio dei governatori del GBM. Il nostro Paese forma un gruppo di voto con Azerbaigian, Kirghizistan, Kazakistan, Polonia, Serbia, Tagikistan, Turkmenistan e Uzbekistan, e nomina un direttore esecutivo.
Dal 1982 è membro dell’AfDB e fa parte di un gruppo di voto con Germania, Portogallo e Lussemburgo.
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