Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/47658

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel corso dei prossimi anni, il numero dei velivoli del tipo F-5E/F ("Tiger") delle Forze aeree svizzere sarà ridotto da 101 a 54. Tali velivoli sono stati acquistati con i programmi d'armamento 1976 e 1981; i velivoli messi fuori servizio hanno circa 25 anni. Tali velivoli potrebbero essere demoliti in Svizzera con (ingenti) spese o venduti alle Forze aeree straniere interessate. </p><p>Il 7 marzo 2003, tra la US Navy e l'Aggruppamento dell'armamento è stato firmato un contratto per la fornitura di fino a 32 velivoli F-5E Tiger (monoposto). Finora sono stati già ordinati 5 velivoli, di cui due già consegnati; gli altri 27 F-5E costituiscono opzioni d'acquisto con consegne previste in serie annuali tra il 2004 e il 2007.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>a) Corrisponde al vero che il 30 settembre 2002 e il 15 ottobre 2002 l'Aggruppamento dell'armamento e le Forze aeree brasiliane hanno firmato una dichiarazione d'intenti per la vendita di 16 velivoli del tipo F-5E Tiger in eccedenza presso le Forze aeree svizzere. Inoltre, per la vendita di tali velivoli è stato allestito un contratto ampiamente corretto e praticamente pronto per la firma. Il prezzo di base stabilito ammonta a 0.5 milioni di dollari per velivolo nello stato attuale. Esigenze speciali del cliente in materia di lavori di riparazione, lavori di manutenzione e assistenza tecnica (tutte prestazioni di servizio della RUAG Aerospace di Emmen) nonché il materiale di ricambio e di terra proveniente da misure di liquidazione delle Forze aeree sono stati considerati e nel limite del possibile fatturati in via supplementare. </p><p>Conformemente all'intenzione originaria delle Forze aeree brasiliane, 8 dei 16 velivoli previsti per la vendita avrebbero dovuto essere trasformati in velivoli biposto F-5P nell'ambito di un contratto separato tra il Brasile e la Northrop Grumman (USA).</p><p>Dopo una mutazione ai vertici delle Forze aeree brasiliane, quest' ultime hanno informato la Svizzera con lettera del 14 gennaio 2003 che per un'evoluzione positiva del progetto sarebbe stato necessario includervi la consegna di velivoli F-5F biposto provenienti dagli effettivi delle Forze aeree svizzere. Il comandante delle Forze aeree brasiliane non è tuttavia entrato in merito a una proposta successiva del capo dell'armamento concernente la vendita di 2 F-5F (biposto) e 14 F-5E (monoposto).</p><p>In una comunicazione ufficiale del 1° aprile 2003, il Brasile ha invitato ulteriori Paesi proprietari di F-5 a negoziare la vendita alle Forze aeree brasiliane di fino a 8 velivoli F-5F biposto. L'affare è stato pertanto riproposto con "nuove" esigenze; l'ulteriore sviluppo del progetto non è quindi prevedibile a priori. Gli organi dell'Aggruppamento dell'armamento competenti per la vendita di materiale aeronautico in eccedenza hanno perciò contattato altre Forze aeree interessate (Tailandia).</p><p>b) Non è vero che il Brasile avrebbe pagato per velivolo un prezzo più alto rispetto alla US-Navy. Il prezzo di base stabilito contrattualmente con la US Navy è identico a quello convenuto con il Brasile. A tale prezzo di base sono stati aggiunti elementi supplementari (materiale di ricambio e di terra nonché documentazione). Nel contratto di vendita stipulato con la US Navy, il volume di tale materiale è minore, con un conseguente prezzo unitario inferiore per singolo velivolo. </p><p>c) Gli Stati Uniti non sono stati avvantaggiati. A condizione che sia rispettata la legislazione in materia di esportazione della Svizzera e del Paese costruttore (in questo caso gli USA), i potenziali acquirenti dei velivoli sono considerati nell'ordine di successione in cui prendono contatto con la Svizzera. Poiché il mercato è saturo, la rinuncia a una vendita possibile in attesa di un altro cliente costituirebbe un rischio.</p><p>I velivoli Tiger F-5E acquistati dalla Svizzera sono stati costruiti negli USA; il montaggio finale è avvenuto parzialmente in Svizzera. I velivoli venduti sono quindi ritornati nel Paese costruttore. Per la consegna dei primi due sussisteva un'autorizzazione d'esportazione ordinaria del competente Segretariato di Stato dell'economia (seco); per altri sette velivoli è già stata richiesta un'autorizzazione, per il momento limitata a un anno; per i velivoli rimanenti i necessari permessi di esportazione saranno richiesti presso il seco a tempo debito. </p><p>Per quanto concerne la neutralità e la legislazione in materia di materiale bellico, secondo il Consiglio federale non si pone alcun problema particolare, poiché la fornitura è avvenuta alla fine del conflitto in Iraq. Gli USA hanno del resto confermato ufficialmente e per scritto che i velivoli F-5E venduti dalla Svizzera</p><p>- non saranno utilizzati in impieghi di combattimento in Iraq o in altri luoghi;</p><p>- saranno stazionati nella Marine Corps Air Station a Yuma (Arizona) e nella Naval Air Station a Fallon (Nevada);</p><p>- saranno utilizzati come obiettivi nell'ambito di esercitazioni. </p><p>d) Non sussiste alcun motivo per affermare che il Consiglio federale dia l'impressione di avere un'attitudine arrendevole nei confronti degli Stati Uniti (o di qualsiasi altro Paese).</p>  Risposta del Consiglio federale.