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Sostanzialmente, nella pratica si constata spesso che l’importanza dell'isolamento acustico ad oggi non è ancora ugualmente presente in tutti gli ambiti dell’edilizia. C'è una mancanza di conoscenza, così come la falsa consapevolezza che un'opera è considerata priva di difetti solo se il lavoro soddisfa visivamente le aspettative del cliente. Per essere considerato privo di difetti, un lavoro deve essere eseguito in modo tale che rispetti anche i requisiti tecnici. La norma SIA181:2006, da oggi nota come SIA 181:2020 «La protezione dal rumore nelle costruzioni edilizie», viene generalmente integrata in tutti i contratti di lavoro. Di conseguenza, l'isolamento acustico e le specifiche della norma SIA 181:2020 vanno considerate come prerogative base. A parte nelle docce a filo pavimento, nei nuovi edifici il piastrellista può massimizzare il suo contributo all'isolamento acustico evitando deliberatamente i ponti fonici. Nelle nuove costruzioni, i massetti flottanti e le pareti divisorie, ad incasso e a montanti leggeri, assumono la funzione di isolamento fonico. Nel caso di una ristrutturazione invece, il piastrellista può contribuire molto al miglioramento dell’isolamento fonico con l’ausilio di prodotti adeguati e un metodo di lavoro professionale - questo implica però anche una maggiore responsabilità.