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Come si spiega il temporaneo riscaldamento prima di Natale?
Il periodo mite prima di Natale trova le sue origini nell'evoluzione della circolazione atmosferica in Europa all'inizio dell'inverno. Con l'arrivo della notte polare, sulla Scandinavia si assiste a un forte raffreddamento delle masse d'aria, dando origine al suolo a una zona di alta pressione sull'Europa settentrionale. Questa situazione favorisce l'afflusso di aria fredda da nordest verso l'Europa centrale come è accaduto per esempio anche nella prima parte di dicembre di quest'anno.
Il forte raffreddamento alle alte latitudini tuttavia accresce anche la differenza di temperatura fra le regioni polari e quelle subtropicali, che si traduce in un graduale rinforzo delle correnti occidentali sull'Atlantico. L'aria fredda che spesso affluisce dal Nordatlantico verso l'Europa nordoccidentale favorisce lo sviluppo di profonde zone di bassa pressione, che a sua volta convogliano con forti correnti da ovest aria marittima verso l'Europa centrale. Ciò è accaduto quest'anno, dopo un periodo freddo, a partire dal 20 dicembre quando le correnti occidentali, rafforzandosi, hanno "spazzato via" l'aria fredda di origine continentale sostituendola con aria nettamente più mite di origine oceanica, facendo salire gradualmente le temperature ben oltre la norma stagionale. Nei prossimi giorni, le correnti tenderanno a orientarsi a ovest-nordovest, favorendo l'afflusso di aria un po' meno mite, ma con temperature sempre ancora sopra le medie stagionali.