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MILANO - Il 7 settembre del 1909 nasceva Clara Calamai, brava e talentuosa attrice italiana attiva soprattutto negli anni '30 e '40, con qualche piccola interpretazione anche negli anni successivi. Ha avuto un ruolo di rilievo nella storia del cinema italiano: 46 film interpretati, con registi anche prestigiosi come Alessandro Blasetti, Luchino Visconti che la diresse in “Ossessione” o Dario Argento che la volle nel 1975 nel suo capolavoro "Profondo rosso".
Ma Clara Calamai ha legato il suo nome anche a un particolare cinematograficamente curioso: è stata la prima attrice italiana a mostrare il seno in un film. Era il 1941 e sul set del film "La cena delle beffe", un aitante Amedeo Nazzari strappa le vesti a Clara Calamai che è sdraiata sul letto. Una scena di appena un secondo, che tuttavia fu sufficiente alla censura dell’epoca per vietarne la visione ai minori e per Clara Calamai beccarsi l'anatema delle autorità ecclesiastiche.
Sul primo nudo nella storia del cinema italiano c’è sempre stata una diatriba tra chi ha conteso la palma di essere stata la prima a farlo. A farsi avanti era stata Vittoria Carpi in “La corona di ferro”, di qualche mese precedente la lavorazione del film della Calamai. In quel caso però il seno non era del tutto visibile, si intravedeva ma non era evidente del tutto. Inoltre l’attrice interpretava un ruolo minore, quasi una comparsata insomma.
La più accanita a rivendicare di essere stata la prima a mostrare il seno è stata però Doris Duranti, la diva del regime fascista allora vigente. Nel 1942, un anno dopo dunque, girò il film Carmela. «Il mio fu il primo seno nudo ripreso all’impiedi, apparve eretto com’era di natura, orgoglioso, senza trucchi, invece la Calamai si fece riprendere sdraiata, che non è una differenza da poco» raccontò negli anni a venire in una sua autobiografia.