Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244654

<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera e l'Europa si apprestano quest'inverno ad affrontare la straordinaria sfida di una grave penuria di energia. La scarsità di combustibili fossili e di energia elettrica potrebbe avere pesanti conseguenze per la società e l'economia. Inoltre, le distorsioni sui mercati dell'energia e il massiccio aumento dei prezzi dell'elettricità causeranno danni economici se si protrarranno a lungo. Chiediamo pertanto al Consiglio federale di rispondere con urgenza alle seguenti domande.</p><p>1. Quanto gas necessario per le riserve è già stato possibile acquistare per il prossimo inverno? A che punto sono le trattative della Svizzera con i Paesi limitrofi per stipulare accordi contrattuali che garantiscano la fornitura delle ordinazioni di gas? In che modo il Consiglio federale intende garantire il rispetto dei contratti in caso di emergenza? Sono previsti impianti di stoccaggio del gas in Svizzera (con fornitori privati) e come verrebbe coinvolta la Confederazione?</p><p>2. In caso di penuria di gas una delle misure conseguenti consiste nel passaggio imposto, tramite ordinanza, dal gas all'olio negli impianti bicombustibili. Questa domanda aggiuntiva di petrolio potrebbe dunque comportare a sua volta una insufficienza di greggio - come dimostrano le riduzioni delle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi. Qual è la situazione in Svizzera in termini di disponibilità a breve termine e di riserve di petrolio?</p><p>3. In una seconda fase, tramite ordinanza i grandi consumatori saranno chiamati in causa per favorire l'approvvigionamento di energia elettrica, nell'ambito delle misure di emergenza. Con quali modalità si garantirà che le limitazioni vengano attuate con il minor danno (finanziario) possibile, ad esempio grazie a meccanismi di mercato?</p><p>4. La disattivazione di numerose centrali nucleari francesi è uno dei fattori importanti che determina la criticità della situazione sul mercato europeo dell'elettricità. Di quali informazioni dispone il Consiglio federale per valutare se e quali di queste centrali torneranno in funzione quest'inverno?</p><p>5. Già a partire dal 2025 la Svizzera potrebbe essere ancora più esclusa dal mercato elettrico europeo a causa della situazione irrisolta degli Accordi bilaterali. Ciò avrebbe conseguenze di vasta portata sulla disponibilità a breve termine delle importazioni di energia elettrica e sulla stabilità della rete. A che punto sono i negoziati del Consiglio federale per garantire l'integrazione del Paese nel mercato elettrico europeo a livello tecnico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I cinque gestori delle reti regionali di gas naturale sono tenuti, per ordinanza, a stoccare all'estero il 15% del consumo medio annuo di gas naturale della Svizzera e ad acquistare sotto forma di opzioni il 20% del consumo invernale. Secondo l'Associazione svizzera dell'industria del gas, questi obiettivi sono stati raggiunti alla fine di agosto 2022. In base alle informazioni che la Confederazione ha ricevuto direttamente dai gestori delle reti regionali di gas, le capacità riservate per lo stoccaggio sono in grandissima parte riempite. I negoziati con la Germania in vista di un accordo di solidarietà proseguono, mentre quelli con l'Italia sono sospesi in attesa di un nuovo governo. La Francia ha mostrato scarso interesse. Le discussioni vertono su una collaborazione in caso di penuria. Non esiste tuttavia una garanzia assoluta di accesso allo stoccaggio, né tra gli Stati membri dell'UE né con la Svizzera. In effetti, gli accordi di solidarietà non vertono sull'accesso alle scorte, ma sull'approvvigionamento per i clienti cosiddetti "protetti" secondo un apposito processo. Per quanto riguarda la costruzione di impianti di stoccaggio sul territorio svizzero, un rapporto sulle varie soluzioni di sostegno sarà presentato al Consiglio federale. Per ragioni tecniche, non sarà possibile costruire tali strutture di stoccaggio sul territorio svizzero nel breve periodo.</p><p>2. Gli importatori di gas costituiscono una scorta obbligatoria di olio da riscaldamento a titolo suppletivo per i clienti bicombustibili. È stato deciso di attingere alle scorte obbligatorie di prodotti petroliferi per una serie di cause incrociate: i bassi livelli del Reno, i problemi nella logistica ferroviaria internazionale e il basso livello di scorte disponibili presso i fornitori in Svizzera a causa della guerra in Ucraina. Queste misure rimarranno in vigore fino alla fine di settembre e saranno sostituite, dal 3 ottobre, dalla liberazione delle scorte obbligatorie con obbligo di consegna. La disponibilità a breve e medio termine potrà quindi essere garantita.</p><p>3. Il settore privato può adottare di propria iniziativa misure di mercato per ridurre il consumo di elettricità. Quale ultima ratio, i grandi consumatori di energia elettrica con un consumo annuo superiore a 100 MWh possono essere soggetti a contingentamenti. L'OSTRAL, l'organizzazione per l'approvvigionamento elettrico in caso di crisi, ha condotto una campagna di sensibilizzazione tra questi circa 32 000 grandi consumatori a partire dal settembre 2021 per prepararli all'eventualità di un contingentamento. Quest'ultimo è un provvedimento proporzionato, necessario e che limita i danni economici, garantendo così la stabilità della rete elettrica in caso di penuria grave. Il contingentamento scatterà soltanto quando saranno state sfruttate tutte le misure di mercato e le altre restrizioni.</p><p>4. Il Consiglio federale segue da vicino la situazione in Francia ed è in contatto con le autorità competenti in Francia.</p><p>5. Attualmente l'Unione europea sta rivedendo i principali codici di rete nell'UE. Il Consiglio federale, così come Swissgrid ed ElCom, hanno espresso le loro posizioni nell'ambito della consultazione pubblica, nonché durante i contatti con gli Stati membri dell'UE.</p><p>Il Consiglio federale si sta adoperando affinché nella prossima revisione venga inserita una clausola per prendere in considerazione la Svizzera nella riforma del calcolo delle capacità transfrontaliere, prevista entro il 2025. Per la Svizzera una clausola di questo tipo consoliderebbe la certezza del diritto quanto alla disponibilità di capacità commerciali importate nell'ambito degli sviluppi del mercato unionale dell'elettricità.</p>  Risposta del Consiglio federale.