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Barriere non tariffarie nella zona europea
L’esistenza di barriere non tariffarie imposte dagli Stati può restringere l’accesso delle PMI svizzere al mercato dell’Unione europea (UE). Esistono però degli strumenti per limitarne l’impatto.
Numerose misure oltre al dazio doganale possono limitare le importazioni: si tratta delle barriere non tariffarie. La legge federale sugli ostacoli tecnici mira ad evitare che le imprese svizzere debbano fabbricare prodotti diversi per il mercato svizzero e quello europeo. Inoltre, il ricorso al doppio esame di conformità è sempre meno necessario, permettendo alle imprese svizzere di commercializzare più rapidamente i propri prodotti sul mercato europeo.
Cos'è una barriera non tariffaria?
Una barriera non tariffaria è una misura diversa da un dazio doganale (norme tecniche, di imballaggio o di etichettatura, contingenti, ecc) imposta da uno Stato per scoraggiare o limitare le importazioni di certi prodotti sul suo territorio.
Barriere non tariffarie tra la Svizzera e l'UE
La legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) adatta in buona parte le prescrizioni tecniche della Svizzera a quelle dell'UE. Mira ad evitare che le imprese svizzere debbano fabbricare prodotti diversi per il mercato svizzero e per quello europeo.
La LOTC è stata revisionata nel 2010 per integrarvi l'applicazione unilaterale da parte della Svizzera del principio "Cassis de Dijon". Grazie a questo, i prodotti introdotti legalmente sul mercato europeo possono circolare liberamente in Svizzera senza controllo preliminare supplementare, eccezioni a parte.
Tuttavia, il principio "Cassis de Dijon" da solo non permette di sopprimere tutti gli ostacoli tecnici al commercio tra la Svizzera e l'UE.
Accordo sulla prevenzione degli ostacoli tecnici al commercio
La principale barriera non tariffaria che resta tra la Svizzera e l'UE è l'obbligo di procedere ad un doppio esame di conformità per i prodotti svizzeri destinati al mercato europeo. Questi esami permettono di stabilire se un prodotto è conforme alle prescrizioni in vigore in Svizzera e nell'UE (ad esempio in materia di salute dei consumatori) e se adempie a determinate condizioni per l'immissione sul mercato.
Questo ostacolo è però stato fortemente ridotto grazie all'accordo sulla prevenzione degli ostacoli tecnici al commercio. Prevede infatti il riconoscimento reciproco degli esami di conformità in Svizzera e nell'UE per la maggior parte dei prodotti industriali. Due esempi:
- L'equivalenza tra le legislazioni della Svizzera e dell'UE è attestata. In tal caso, un solo esame di conformità è sufficiente per commercializzare il prodotto. Ogni certificato di conformità rilasciato da un organo autorizzato in Svizzera e nell'UE è riconosciuto dall'altra parte. Questo concerne ad esempio le macchine, gli strumenti medici, i veicoli a motore ed anche le apparecchiature elettriche.
Nell'area inferiore del seguente sito web MRA Svizzera - UE , troverete un elenco in formato pdf degli organismi svizzeri di valutazione della conformità riconosciuti dall'UE.
- L'equivalenza tra le legislazioni della Svizzera e dell'UE non è attestata. In questo caso, una doppia certificazione resta obbligatoria per verificare che il prodotto risponda alle prescrizioni della Svizzera e dell'UE. I due esami possono comunque essere realizzati dallo stesso organismo di valutazione.
Per la maggior parte dei prodotti, il fabbricante stesso può stabilire un test di conformità e dichiararlo per iscritto. In certi casi specifici inclusi nell'accordo, è tuttavia imperativo ottenere il visto di un laboratorio, di un istituto di controllo o di un organismo notificato. L'accordo è inoltre in costante evoluzione e nuovi gruppi di prodotti dovranno esservi inclusi in futuro.
Vantaggi per le imprese svizzere
Per le imprese svizzere l'abbandono del doppio esame di conformità implica diversi vantaggi:
- Diminuzione dei costi e accorciamento delle scadenze della commercializzazione di nuovi prodotti nell'UE.
- Importazione facilitata dei prodotti in provenienza dall'UE.
Aiuti ed informazioni supplementari
Le imprese troveranno numerose informazioni relative agli esami di conformità e agli organismi accreditati per i controlli sul sito internet del Servizio di accreditamento svizzero (SAS).
La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) mette inoltre a disposizione delle imprese una lista di persone di contatto per ogni domanda inerente l'accordo sulla prevenzione degli ostacoli tecnici al commercio o a certi gruppi di prodotti in particolare.
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