Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/556

Secondo economiesuisse, l'economia svizzera non è ancora uscita del tutto dalla crisi. E per quest'anno non c'è la certezza di una ripresa congiunturale.
Permangono dubbi sulla portata della ripresa congiunturale in Svizzera per l'anno in corso. Stando agli ultimi indicatori - scrive economiesuisse in un comunicato - è possibile che non sia ancora stato raggiunto il fondo della curva. Lo scorso dicembre, la federazione delle imprese svizzere lasciava presagire per il 2002 una crescita del PIL tra l'1 e l'1,5 per cento, ma alla luce dell'attuale tendenza v'è da aspettarsi che la crescita sia molto prossima all'1 per cento.
Molti fattori negativi
A determinare questa correzione vi sono la stagnazione dell'economia mondiale, la situazione geopolitica instabile e la debolezza dei mercati borsistici in conseguenza dello scandalo Enron. A ciò si aggiunge la forza e perfino la sopravvalutazione del franco, che ha contribuito a penalizzare importanti rami dell'industria.
La produzione industriale - rileva economiesuisse - è calata dello 0,8 per cento nel primo trimestre e le esportazioni del 3,4 per cento in valore nominale nei primi cinque mesi. Tutti i comparti economici hanno visto il loro fatturato calare, ad eccezione della chimica.
Non si è ancora toccato il fondo
Il turismo ha sofferto un calo dell'8,6 per cento dei pernottamenti tra gennaio e fine maggio, l'edilizia è rimasta al palo e l'occupazione è calata dello 0,3 per cento nel primo trimestre.
«Tutto ciò potrebbe voler dire che non siamo ancora giunti al punto più basso della curva», annota economiesuisse. Rimangono un conforto la robustezza dei consumi delle economie domestiche e la stabilità dei prezzi. La forza della ripresa in Svizzera è strettamente dipendente dall'evoluzione mondiale e dalla politica monetaria espansiva della Banca nazionale (BNS).
swissinfo e agenzie