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L'ultima stagione, rilasciata da meno di una settimana, è in cima alle classifiche mondiali insieme alle prime tre
LOS ANGELES - Non solo la quarta, ma anche le precedenti stagioni sono tornate a dominare le classifiche. In soli tre giorni dall'uscita della prima parte di "Stranger Things 4", la serie, ormai cult, di Netflix ha già infranto un record: è stata guardata per quasi 287 milioni di ore.
Di questo passo, supererà le prime due stagioni di "Bridgerton". In meno di una settimana ha collezionato quasi la metà delle ore di visualizzazione che queste hanno fatto nei primi 28 giorni dalla loro uscita sulla piattaforma streaming. Dopo tre anni di pausa, "Stranger things" ha nuovamente conquistato il pubblico di Netflix e i fan, anche in ragione del tempo trascorso dal rilascio dell'ultimo episodio della terza, si sono lanciati in un re-watch di tutte le stagioni che le ha riportate in vetta alla top10 globale delle serie tv in lingua inglese della piattaforma.
La prima stagione è nella top10 di 83 stati in cui il servizio streaming è attivo, la seconda in 31 e la terza in 29. La quarta in 93. Al momento è stata guardata per 286'790'000 ore. Vero che, però, la durata media di un episodio supera l'ora, circa 78 minuti, e che il settimo e ultimo episodio di questa prima parte sfiora l'ora e quaranta. La seconda parte della penultima stagione - è stato confermato l'inizio dei lavori della quinta e ultima - avrà anch'essa episodi molto lunghi. L'ultimo dovrebbe durare 2 ore e trenta minuti.
Anche gli anni Ottanta si fanno sentire - Superpoteri e mostri hanno riportato in voga anche un brano rilasciato nel 1985. Si tratta di "Running up that hill" di Kate Bush. Sorprende - anche se non tanto - che in Regno Unito e Stati Uniti sia attualmente la più ascoltata su iTunes e che abbia registrato il 153% di ascolti in più su Spotify dall'uscita della stagione quattro di "Stranger things" venerdì 27 maggio, entrando nella top200.
Il brano di Kate Bush è presente già dal primo episodio e riappare in diverse scene chiave. Soprattutto si sente il motivo principale della canzone, che fa breccia e che è uno dei concetti chiave della serie in sé: «If only I could make a deal with God, I'd get him to swap our places». (Se solo potessi fare un patto con Dio, farei in modo che ci scambiassimo di posto).