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MINNEAPOLIS - Derek Chauvin, l'ex agente che ha ucciso George Floyd, è stato condannato a 270 mesi di carcere, ovvero 22,5 anni. Lo afferma il giudice Peter Cahill, spiegando che alla sua decisione è allegato un memorandum di 22 pagine per spiegare le sue motivazioni. «La mia decisione non è basata sulle emozioni e non vuole inviare alcun messaggio», aggiunge Cahill.
«Voglio fare le mie condoglianze alla famiglia Floyd» ha affermato Derek Chauvin intervenendo oggi in aula. Chauvin non è mai intervenuto nelle sei settimane di processo e oggi ha preso la parola per la prima volta.
In aula ha preso la parola anche la madre di Chauvin, Carolyn Pawlenty. «È stato descritto come aggressivo, incurante. Posso dirvi che non è così. È una brava persona, ha sempre dedicato la sua vita e il tempo al Dipartimento di Polizia».
«Derek, il momento più bello della mia vita è quando sei nato. E il secondo è quando hai preso il badge della polizia. Ho sempre creduto nella tua innocenza» ha aggiunto la donna.
I parenti della vittima hanno chiesto al giudice la massima pena. Chauvin non ha avuto «nessun riguardo per la vita umana, per la vita di mio fratello» ha Philonise Floyd, fratello di Floyd chiedendo al giudice di assicurarsi che Chauvin non abbia la possibilità di uscire dal carcere prima di aver scontato tutta la sua pena.
La legge del Minnesota prevede che per buona condotta la pena possa essere ridotta di un terzo, il che vuole dire che Chauvin potrebbe uscire di prigione dopo 14 anni.