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Allarme nel mondo del calcio: circa la metà (46%) delle partite in Svizzera sono accompagnate da disordini. Lo indica una valutazione presentata oggi, che per la prima volta ha tenuto conto di tutti gli incontri della stagione 2018/2019, ovvero un totale di 457 incontri. "Il 46% è troppo!", ha detto oggi Paul Winiker, consigliere di Stato lucernese e membro della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP), in conferenza stampa a Berna. È necessario verificare se le misure previste dal Concordato intercantonale anti-hooligan debbano essere adattate. Entro il primo trimestre del 2020 è atteso un primo rapporto. Nel frattempo, queste misure devono essere applicate con maggiore fermezza e in modo più omogeneo. La Swiss Football League (SFL), i club, le polizie cantonali e i responsabili del mondo politico hanno fissato delle priorità per arginare i casi di violenza, ha spiegato il segretario generale della CDCGP Roger Schneeberger. Per questo motivo, i divieti di accesso agli stadi saranno emanati il prima possibile e l'obbligo di presentarsi in polizia verrà applicato in modo più rigoroso. Inoltre, il processo di identificazione e di sanzione dei tifosi violenti sarà intensificato e armonizzato a livello intercantonale seguendo la catena procedurale club - polizia - procura - tribunale.