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Nuova grana per Apple. Nel giorno del lancio di Apple Music, il nuovo servizio di musica in streaming, Cupertino perde in tribunale.
La Corte d'appello di New York conferma la sentenza del 2013 che bolla Apple come la 'mente' di un cartello dei prezzi con le maggiori case editrici per gli ebook, in violazione delle norme antitrust. La decisione apre la strada al pagamento di 450 milioni di dollari da parte di Cupertino, nell'ambito del patteggiamento raggiunto con 33 stati americani.
Apple - conferma la Corte d'Appello - ha cospirato illegalmente per far salire i prezzi degli ebook, cercando di spingere Amazon, leader del mercato, a rivedere il proprio modello di business. Apple si difende: "Non abbiamo cospirato per fissare i prezzi degli ebook. Siamo delusi dal fatto che la Corte non abbia riconosciuto l'innovazione e la scelta che l'iBooks Store ha portato per i consumatori. Anche se vogliamo lasciarci il caso alle spalle, è una questione di valori e principi. Non abbiamo fatto nulla di sbagliato nel 2010", quando è stato lanciato iBooks, "e valutiamo le prossime mosse".
Le strade che Cupertino può percorrere per opporsi alla sentenza sono poche, e fra queste c'è il ricorso alla Corte Suprema. Una mossa che - secondo gli osservatori - sembra però azzardata anche alla luce del patteggiamento già raggiunto.