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L'ex consigliere federale, intervistato dall'Aargauer Zeitung, commenta lo stato delle ex regie federali..
In una lunga intervista apparsa oggi sul sito dell'Aargauer Zeitung l'ex consigliere federale socialista Moritz Leuenberger, per 15 anni alla guida prima del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie (EVED) e poi del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), commenta alcuni argomenti riguardanti il dipartimento ora diretto dalla consigliera federale Doris Leuthard (Ppd).
Leuenberger affronta la questione dei compensi dei manager delle ex regie federali, che proprio sotto la sua guida furono liberalizzate. A tal proposito dice che "i membri della Direzione generale della Posta Svizzera guadagnano come dirigenti americani. Ricevono più di un consigliere federale e il Ceo lo raddoppia. È giustificato?". Le ex regie federali inoltre "non dovrebbero più essere gestiti secondo criteri politici, ma secondo criteri imprenditoriali", dice.
I bonus che i manager ricevono, basati sul profitto, sono secondo Leuenberger, un sistema non corretto di retribuzione. Vanno infatti considerati "i criteri di puntualità, pulizia, sicurezza e sostenibilità". "Questo è ciò che conta, non il profitto", dice l'ex consigliere federale.
Ma l'ex ministro socialista ha anche qualche critica per Swisscom, che "realizza un profitto grazie alle tariffe di roaming". Swisscom "appartiene alla Confederazione", fa notare Leuenberger. "In quanto consumatore, preferirei che fosse meno redditizio e non dovremmo pagare tariffe più elevate di quelle applicate a tutti gli altri europei", dice.