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par Dieter Barz
I ruderi del castello, chiamato «Schlössel», sono situati nei pressi di Klingenmünster in der Pfalz (DEU).Dal 1988 vengono effettueti scavi in questo castello il cui nome esatto è tuttora sconosciuto. Sui resti di una fortificazione più antica venne costruito attorno il 1030/50 un castello signorile che in seguito venne distrutto tre volte. Fin dall'inizio il castello principale era diviso in due «parti» da un muro, una era composta da un area residenziale (herrschaftlichen Bereich) con torre d'abitazione, da un aggetto e da un piccolo cortile interno (Oberhof), l'altra dal cosiddetto «Wirtschafshof» (area produzione artigianale) in cui venivano eseguiti soprattutto i lavori d'artigianato (fase 1).
Sui resti del medesimo dopo aver subito una distruzione, vennero eretti altri edifici (fase 2). Fino ad oggi è stato riportato alla luce una casa in pietra insieme ai bancali di altri due edifici, gli unici resti visibili delle fondamenta di questi edifici. Questa fase può essere datata, grazie al ritrovamento di alcune monete, nell'ultimo terzo del XI secolo.
L'edificio che si trova più a sud, all'interno del cortile, misura ca. 8 × 6,5 m ed era composto da pareti intelaiate. Nell'angolo sud-ovest dell'edificio era situato il camino. La caratteristica principale di questo edificio è costituita da un complesso sistema di riscaldamento con stufa e canale il cui vestibolo è sormontato da una volta. Questo impianto era raggiungibile tramite una scala in pietra. La stufa era composta da un focolare e sormontata da un «vano» in cui si raccoglieva l'aria calda. A causa della mancanza di un camino i gas del fumo salivano e uscivano attraverso la volta. Da questo spazio chiuso in cui si raccoglieva l'aria calda partiva ad angolo retto il canale, privo di altre aperture, lungo l'asse longitudinale dell'edificio. Per questo motivo si può presumere che qui si trovasse un bagno (Badehaus). L'impianto di riscaldamento con ogni probabilità serviva principalmente per alimentare i bagni a vapore. Poi con l'apertura di una chiusa in pietra era possibile aumentare la temperatura del locale, e con l'infusione di acqua sul canale in pietra caldo generare vapore. Non è da escludere che in questo locale erano presenti anche delle vasche da bagno. Intorno al camino sono state anche ritrovate delle ossa carbonizzate, che fanno concludere che durante i bagni venivano consumati anche dei pasti. In alcuni documenti e fonti letterarie vengono menzionati particolari tipi di vasche e bagni a vapore in uso nei castelli nei secoli XI e XII. Fin nel tardomedioevo questi bagni erano riservati solo ai signori del castello e alle loro famiglie.
Traduzzione: Christian Saladin, Basilea/Origlio
, Dieter : Ein Badehaus mit Heizungsanlage auf der Burgruine Schlössel bei Klingenmünster
Mittelalter – Moyen Age – Medioevo – Temp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 6. Jahrgang 2001, Heft 4, .