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LUCERNA - Al momento ci sono due consiglieri agli Stati che vogliono entrare in Consiglio federale. Ma Karin Keller-Sutter (PLR) e Peter Hegglin (PDC) non sono i soli ad ambire alle poltrone di Johann Schneider-Ammann e Doris Leuthard, scrive "20 Minuten".
Anche Jérôme Bigler, un assicuratore lucernese, ha presentato ufficialmente la sua candidatura. Dice di essere una persona diretta, aperta e anche un uomo d'azione. Tuttavia, ammette che le lingue sono tra i suoi punti deboli. «Ma quello non dovrebbe essere un problema. Samuel Schmid se l'era cavata bene anche senza sapere il francese», ricorda.
Circa dieci giorni dopo aver inviato il suo dossier, Jérôme Bigler ha ricevuto una lettera dalla Confederazione la quale annunciava che la sua candidatura era stata accettata. «Ho incorniciato la lettera», si rallegra. Il lucernese spera di ottenere più di 200 voti.
La Costituzione federale - ricordiamo - consente a tutti i cittadini svizzeri con diritto di voto di lanciarsi nella corsa al Consiglio federale. Secondo Karin Burkhalter, portavoce dei servizi parlamentari, prima di ogni nuova elezione vengono presentate una dozzina di candidature spontanee. Al momento si sono fatti avanti in tre.
Il presidente del PPD Gerhard Pfister ha affermato che darà un'occhiata a queste candidature. Precisando, tuttavia, che il supporto di una sezione è decisivo per una nomina ufficiale. La presidente del PLR Petra Gössi aggiunge che è essenziale che un consigliere federale conosca i meccanismi politici.
Jerome Bigler resta malgrado tutto tranquillo: «Ho presentato la mia candidatura un po' così, per gioco, dopo aver saputo che chiunque poteva farlo».