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<h2>SubmittedText<h2><p>Ad agosto si è venuti a sapere che, dal 2013 al 2019, la cassa malati CSS ha contabilizzato 129 milioni di franchi nell'assicurazione complementare anziché nell'assicurazione di base, riversando così i costi di pubblicità, marketing e provvigioni per intermediari sui suoi assicurati titolari di un'assicurazione complementare. Inoltre, ha versato a un intermediario assicurativo provvigioni in parte non giustificate dal punto di vista economico. I costi amministrativi troppo alti conteggiati hanno fatto lievitare i premi delle assicurazioni complementari. Questo è quanto risulta da un'inchiesta condotta dalla FINMA conclusasi con una decisione esecutoria contro CSS e l'ordine di rimborsare i 129 milioni di premi eccessivi incassati. Il rimborso dovrebbe interessare 1,3 milioni di assicurati. Per la FINMA è chiaro che "per anni CSS ha (...) riversato costi amministrativi in ampia misura non giustificati sui premi degli assicurati con un'assicurazione malattie complementare". In futuro, CSS dovrà ripartire i costi amministrativi in base all'onere effettivamente sostenuto, per proteggere gli assicurati da danni finanziari.</p><p>Già nel dicembre del 2020, la FINMA constatava che "le fatture emesse nell'ambito dell'assicurazione malattie complementare mancano spesso di trasparenza e l'importo fatturato appare, in parte, eccessivamente elevato o ingiustificato" per cui in numerosi casi non è possibile individuare le prestazioni aggiuntive dell'assicurazione malattie complementare. Spesso anche i costi supplementari conteggiati per vitto e alloggio in ospedale variano in modo considerevole.</p><p>Dal punto di vista di chi paga i premi, è un bene che la FINMA esamini attentamente il mercato.</p><p>1. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per evitare che il caso CSS si ripeta?</p><p>2. Come si possono prevenire queste pratiche sleali ai danni di chi paga i premi nell'assicurazione di base come in quella complementare?</p><p>3. La ripartizione della vigilanza causa inevitabilmente problemi di sovrapposizione come quelli già emersi tra banche e assicurazioni. Per questo motivo, nelle leggi sulla vigilanza di entrambe le branche dell'economia è stato introdotto l'istituto della vigilanza di conglomerato. Quali conoscenze acquisite dall'esperienza maturata con questo istituto possono tornare utili per la vigilanza sull'assicurazione di base e sull'assicurazione complementare?</p><p>4. In generale, il Consiglio federale come intende rafforzare la trasparenza, la comparabilità e la comprensibilità nel campo delle assicurazioni di base e delle assicurazioni complementari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Poiché la decisione dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) non è ancora passata in giudicato ed è stata impugnata dinanzi al Tribunale amministrativo federale dalla CSS Assicurazione SA, è prematuro esprimersi su misure concrete. Nel quadro dell'attuazione di un decreto del Consiglio federale del settembre 2020, le due autorità di vigilanza (Ufficio federale della sanità pubblica [UFSP] e FINMA) hanno definito gli aspetti centrali della loro collaborazione in un memorandum d'intesa del marzo 2021 e, nell'ambito di questa collaborazione, dal novembre 2022 si occuperanno insieme del tema della ripartizione dei costi. L'obiettivo è di sviluppare principi comuni per evitare che l'attuale discrezionalità degli assicuratori nell'ambito dell'allocazione dei costi amministrativi vada unilateralmente a discapito di uno o dell'altro ramo assicurativo. Per gli assicuratori-malattie sottoposti alla legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) fa stato l'articolo 19 LVAMal, che li obbliga a contenere i costi amministrativi dell'assicurazione sociale malattie entro i limiti propri a una gestione economica. Inoltre, in virtù dell'articolo 34 dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal; RS 832.121), devono ripartire questi costi secondo gli oneri effettivi tra l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, l'assicurazione d'indennità giornaliera, le assicurazioni complementari e gli altri rami d'assicurazione e - nella misura in cui offrano tutti questi ambiti - documentarli separatamente.</p><p>2. I costi generali vengono ripartiti in base a determinate chiavi di allocazione. La grande difficoltà per la contabilità a costi integrali consiste proprio in questa ripartizione dei costi generali basata sul principio di causalità: poiché la loro determinazione si basa su ipotesi o stime, le chiavi di allocazione possono essere ripartite tra le rispettive unità di costo solo in modo approssimativo. Nel quadro della collaborazione descritta al punto 1 occorre elaborare prescrizioni per gli assicuratori-malattie allo scopo di migliorare l'accuratezza delle ipotesi e delle stime. Inoltre, gli organi di revisione scelti dagli assicuratori svolgono un ruolo centrale nel controllo della contabilità annuale.</p><p>3. Nel messaggio del 15 febbraio 2012 concernente la legge federale sulla vigilanza sull'assicurazione sociale malattie (FF 2012 1623) era prevista una cosiddetta "vigilanza sui gruppi" (o conglomerati) nell'ambito dell'assicurazione sociale malattie, una possibilità in seguito scartata nei dibattiti parlamentari. In effetti, l'attuale ripartizione della vigilanza comporta alcune sovrapposizioni, note a entrambe le autorità di vigilanza, che vengono coordinate e gestite attraverso scambi regolari di informazioni. Secondo il rapporto del 20 ottobre 2015 "Vigilanza sulle assicurazioni malattie: analisi della vigilanza da parte dell'UFSP e della FINMA" (il rapporto in tedesco e il riassunto in italiano sono disponibili all'indirizzo <a href="https://www.efk.admin.ch/it/pubblicazioni/formazione-e-sociale/assicurazioni-sociali-e-previdenza-per-la-vecchiaia/aufsicht-ueber-die-krankenversicherungen-analyse-der-aufsicht-durch-das-bag-und-die-finma-i.html">https://www.efk.admin.ch/it/pubblicazioni/formazione-e-sociale/assicurazioni-sociali-e-previdenza-per-la-vecchiaia/aufsicht-ueber-die-krankenversicherungen-analyse-der-aufsicht-durch-das-bag-und-die-finma-i.html</a>), il Controllo federale delle finanze non ha riscontrato doppioni né lacune nei controlli, e nell'insieme ha rilevato solo poche sovrapposizioni, ma ha evidenziato un potenziale di miglioramento nello scambio di informazioni tra le due autorità. Di conseguenza, l'UFSP e la FINMA hanno ulteriormente intensificato e istituzionalizzato lo scambio di informazioni al fine di coordinare in modo mirato le attività di vigilanza. I risultati di tale intensificazione sono stati documentati dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali nella sua analisi dell'efficacia del 28 giugno 2022 (disponibile in tedesco all'indirizzo <a href="https://www.efd.admin.ch/dam/efd/de/das-efd/gesetzgebung/berichte/bericht-wirksamkeitsanalyse-zusammenarbeit-pu-finma-bag.pdf.download.pdf/bericht-wirksamkeitsanalyse-zusammenarbeit-pu-finma-bag-de.pdf">https://www.efd.admin.ch/dam/efd/de/das-efd/gesetzgebung/berichte/bericht-wirksamkeitsanalyse-zusammenarbeit-pu-finma-bag.pdf.download.pdf/bericht-wirksamkeitsanalyse-zusammenarbeit-pu-finma-bag-de.pdf</a>).</p><p>4. Nell'ambito dell'assicurazione sociale malattie si segnala che, sulla base dell'interpellanza Hegglin Peter 20.3519 "Dati empirici sulla legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie", è in corso una valutazione della LVAMal, da cui si dedurrà l'eventuale necessità di intervento. I risultati sono attesi per l'estate del 2023.</p><p>Sul piano delle autorità di vigilanza (UFSP e FINMA) è in atto un coordinamento periodico ed efficace delle attività di vigilanza sull'assicurazione di base e complementare.</p>  Risposta del Consiglio federale.