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Il più vecchio reattore nucleare della Svizzera si trova in una cantina nel pieno centro di Basilea. Il governo cantonale ha accantonato 10 milioni di franchi per smantellarlo.
Si tratta però di un'operazione dispendiosa, perché l'impianto funzionava ad uranio altamente arricchito, utilizzabile per fabbricare una bomba atomica.
Il reattore di ricerca AGN-211-P di produzione americanaera stato istallato nel 1958 sotto l'"Atomium" all'Esposizione universale di Bruxelles, indica l'edizione tedesca di Wikipedia. Nel 1959 è stato trasferito a Basilea e si trova tuttora nella cantina del Dipartimento di fisica della locale università. Dalla fine del 2013 è spento e si tratta ora di smantellarlo.
L'operazione però non è semplice e non potrà essere portata a termine entro l'anno prossimo come inizialmente previsto, ma richiederà diversi anni, rileva Matthias Geering, portavoce dell'Università di Basilea, interpellato dall'ats. Il reattore funzionava infatti con uranio altamente arricchito, due chili dei quali sarebbero ancora immagazzinati nella città renana. Secondo il portavoce, lo smantellamento comincerà al più presto a fine 2015.
L'uranio dovrebbe essere riportato negli Stati Uniti da dove proviene. Gli americani si sono detti pronti a riprenderselo entro il 2016. Geering afferma di non poter essere più preciso al riguardo, perché la pianificazione di dettaglio sta giusto cominciando ora. Interpellato da alcuni parlamentari riguardo alla sicurezza dell'impianto, il governo di Basilea Città aveva anche ipotizzato un possibile stoccaggio al Deposito intermedio federale di scorie radioattive di Würenlingen (AG).
Lo stesso Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) non ne sa ancora niente: finora non è stato presentato alcun progetto di messa fuori servizio, afferma l'autorità di vigilanza sugli impianti atomici.
I costi di 10 milioni di franchi si basano su una stima dell'Università. Il governo basilese si assume il compito di ripristino del luogo allo stato antecedente perché quando il reattore fu istallato l'ateneo era ancora pienamente a carico del Cantone di Basilea Città, spiega Geering. Inoltre lo stabile in cui l'impianto si trova è di proprietà del Cantone.
SDA-ATS