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La Svizzera perde un posto nella classifica sulla padronanza dell'inglese, situandosi ora al 15esimo rango, ma conquista ancora il giudizio "buono".
Lo indica l'annuale studio di EF Education First, società specializzata nella formazione linguistica, secondo cui i migliori in materia sono svedesi e olandesi.
L'inchiesta, resa nota oggi ed effettuata in 88 Paesi, prende in considerazione le nazioni in cui l'idioma di Shakespeare non è quello ufficiale maggioritario. La Confederazione - che nel 2018 si trova fra Filippine e Romania - si è sempre mantenuta su buoni livelli sin dalla prima edizione della ricerca sette anni fa, raggiungendo al massimo l'undicesima posizione (2011) e non scendendo mai oltre la diciannovesima (2015).
EF, fondata nel 1965 nella città universitaria svedese di Lund ma con sede sociale a Lucerna, basa le proprie conclusioni su un test standard di inglese, gratuito e compilabile sul suo sito Internet. I risultati mostrano che, per quanto riguarda la Confederazione, la regione di Zurigo e la Svizzera centrale, ma più in generale i Cantoni tedescofoni, hanno le maggiori competenze in inglese. Si sono infatti visti assegnare il giudizio "molto buono".
Il livello del resto dell'Altipiano, dell'Espace Mitteland (Berna, Friburgo, Soletta, Neuchâtel e Giura) e dell'Est del Paese è stato giudicato come "buono". Un gradino più sotto ("medio") si trovano il Ticino e l'Arco lemanico.
Quest'ultimo risultato è stato ottenuto anche da Francia, Italia e Spagna, tutte oltre il 30esimo rango. L'Europa centrale ha ricevuto in diversi casi un "buono", mentre l'eccellenza è rappresentata dagli Stati scandinavi, ma anche da Lussemburgo, Slovenia, Germania, Belgio e Austria.
EF motiva la menzione non eccezionale appioppata a Italia e Francia col fatto che in questi due Paesi vi è una forte volontà di preservare la lingua nazionale come elemento culturale. Uscendo dall'Europa vi è da segnalare alcune note particolarmente modeste, anche per Stati industrializzati come il Giappone ("basso").
Su scala mondiale, otto dei primi dieci posti sono occupati da nazioni del Vecchio Continente, tra cui i primi due (Svezia e Paesi Bassi). Solo Singapore, in terza piazza, evita che il podio sia interamente appannaggio dell'Europa, la cui egemonia nella top ten è spezzata anche dal Sudafrica.