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Tra i redattori di Charlie Hebdo uccisi dai terroristi c'è anche il celebre vignettista Georges Wolinski, 81enne, la cui corrosiva penna venne messa al servizio anche di Hara-Kiri, L'Humanité, Le Nouvel Observateur e Paris Match.
Insieme a Wolinski sono stati abbattuti i colleghi Cabu, Tignous e Charb. Proprio di quest'ultimo, che era pure direttore della rivista, era appena stato pubblicato un disegno che oggi ha sapore drammaticamente profetico: vi si afferma che nessun attentato è finora stato perpetrato in Francia e un talebano reagisce invitando ad aspettare, che tanto c'è tempo sino a fine gennaio per gli auguri.
Charb difende la libertà di stampa ai microfoni della RSI nel 2011
Bopo la pubblicazione delle vignette danesi su Maometto, Stéphane Charbonnier era stato posto sotto scorta. Già allora, nonostante una limitazione ai suoi movimenti imposta dalla presenza di poliziotti, ribadiva l’importanza della libertà di stampa: “Se dovessi scegliere tra libertà di movimento e libertà di espressione, sceglierei la seconda opzione”. Al microfono di Jonas Marti, inoltre, aveva spiegato dove si situa il limite tra provocazione e blasfemia.
- RG delle 18.30 del 7 gennaio 2015; le considerazioni di "Charb" al microfono di Jonas Marti
AFP/ANSA/dg