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Dietro un cane aggressivo c’è spesso un padrone che non sa come comunicare con lui. Il motivo principale per cui i proprietari portano i loro cani dagli psicologi animali è controllare il loro comportamento violento. Ma nessun addestratore potrà intervenire in maniera positiva se il modo in cui il padrone si comporta con il cane è a sua volta aggressivo o dominante.
In questo senso è illuminante il risultato di una ricerca della Scuola di Medicina Veterinaria dell’Università della Pennsylvania, secondo cui urlare contro il cane, guardarlo dall’alto in basso o costringerlo in una determinata posizione non fanno altro che incrementare i comportamenti aggressivi dell’animale del 25%.
Tali azioni da parte del padrone, infatti, non fanno che scatenare la paura nell’animale che, a sua volta, finisce per reagire aggressivamente quando si confronta con altri soggetti, sia che si tratti di altri cani che di persone. Nell’educazione dell’animale, dunque, al bastone è preferibile la carota.