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Il ritratto di Anversa nel XVI secolo che emerge dal libro di Michael Pye intitolato "Antwerp The Glory Years" è avvincente e affascinante. La città delle Fiandre grazie al suo porto fluviale sul fiume Schelda era un importante centro commerciale dove affluivano mercanzie di ogni genere. La sua società cosmopolita aperta e tollerante attirava genti da tutta Europa e insieme ai commerci fiorivano la cultura e le arti, compresa la musica.
Tra le numerose imprese e attività artigianali c’era anche la stampa di libri di ogni genere, e tra i suoi editori risalta il nome di Tielman Susato che giovanissimo si trasferì dalla Germania ad Anversa dove dopo aver fatto parte della banda civica come suonatore di trombone e copista, divenne uno dei più importanti stampatori della città, pubblicando numerose antologie musicali che comprendevano anche le proprie composizioni oltre che quelle di numerosi altri autori.
Il complemento ideale alla lettura del libro è il disco dall’Utopia Ensemble dedicato al mondo musicale racchiuso nelle antologie di Susato, che il quintetto vocale di Anversa ha da poco registrato mettendo in risalto le sue qualità di compositore oltre che di editore di musica altrui. Il titolo del disco "Salve Susato" riecheggia il suo mottetto "Salve quae roseo" nel quale si elogia la città definita nei suoi versi “gioiello d’Europa”.
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