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Dopo un calo nel 2020 dovuto al rinvio di corsi di ripetizione a causa della pandemia, lo scorso anno i veicoli militari sono stati più sollecitati. Ciò si ripercuote sul numero di incidenti e sui loro costi, sensibilmente aumentati: per il 2021 sono stati spesi 15,5 milioni di franchi, contro 11,9 milioni l’anno precedente.
I danni ai veicoli della Confederazione (propriamente non solo militari) sono la voce principale della statistica annuale dei danni assunti dalla Berna federale, che l’anno scorso hanno comportato uscite per 10,7 milioni di franchi. Seguono i danni alle colture e alla proprietà (3 milioni) e ai veicoli civili (1,1 milioni).
Per i danni alle persone civili sono invece stati pagati circa 560’000 franchi, indica la documentazione pubblicata oggi dal Centro danni Ddps.
Questa entità del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps) liquida per conto della Confederazione i danni causati dall’utilizzo di tutti i veicoli militari e civili dello Stato federale, i danni alla proprietà o alle colture causati dall’esercito nonché i danni alle persone civili.
La diminuzione dei costi è un riflesso del numero di casi di danno: lo scorso anno complessivamente sono stati 7’163, contro 5’710 nel 2020 e 7’273 nel 2019. Insomma, nel 2021 si sono raggiunti nuovamente i livelli degli anni precedenti alla pandemia di Covid-19, precisa ancora il Centro danni Ddps.