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La Tepco ha completato la rimozione del combustibile esausto depositato nella piscina del reattore n. 4 della centrale nucleare di Fukushima e ha lasciato, per il momento, il materiale residuo non utilizzato e meno rischioso.
Un totale di 1331 gruppi di barre sono state trasportate in un altro edificio ritenuto più sicuro e idoneo ad assicurare refrigerazione e protezione più stabili rispetto alla grande vasca realizzata all'ultimo piano del reattore danneggiato dall'esplosione di idrogeno, nella fase iniziale della crisi nucleare di marzo 2011 provocata dal devastante sisma/tsunami.
La Tepco, gestore della centrale, ha avviato le operazioni a novembre del 2013 partendo dalla rimozione di 22 dei 202 elementi di combustibile non usati, mentre i restanti 180 dovrebbero essere trasportati entro la fine dell'anno.
Si tratta di un passaggio importante per la messa in sicurezza delle unità colpite: i reattori n. 1, 2 e 3, attivi al momento del disastro, hanno subito danni gravissimi al nocciolo, mentre il n. 4, fermo per lavori di manutenzione periodica, aveva il suo combustibile immagazzinato nella piscina all'ultimo piano della struttura, indebolita poi dall'esplosione dell'idrogeno.