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Stan Wawrinka sembra essere uscito dal tunnel. Battuto 7-5 7-6 (7/4) da Rafael Nadal negli ottavi di finale del Master 1000 di Toronto, il vodese ha con tutta probabilità incassato la sconfitta più incoraggiante della sua carriera.
Contro il numero 1 mondiale, Wawrinka ha proposto il suo miglior match dalla doppia operazione al ginocchio a cui si era sottoposto. Ha guardato negli occhi il suo avversario, in un incontro che avrebbe anche potuto riservargli ben altro destino. Alla fine l'ha spuntata Nadal, ma non senza che quest'ultimo abbia tremato. Come quando si è ritrovato sotto 0-40 sul 4-4 nel primo set, oppure quando l'elvetico si è presentato al suo turno di battuta sul 5-4 in suo favore nel secondo set. Ma, trovatosi spalle al muro, il maiorchino ha saputo ogni volta elevare il suo livello di gioco per chiudere la porta al suo avversario.
'È stata una grande partita – sottolinea Stan Wawrinka –. Era da un anno che non giocavo più su questi livelli. Sebbene sono consapevole che abbia ancora parecchio su cui lavorare. Ho ritrovato degli automatismi. Le due vittorie al terzo set contro Kyrgios e Fucsovics sono state una bella iniezione di fiducia. Ora devo avere pazienza. E continuare a lavorare. Ci sono ancora molti tornei da giocare; la stagione è ancora lunga'. Chiuso il capitolo Toronto, il vodese settimana prossima sarà impegnato nel Mater 1000 di Cincinnati, torneo che sarà contraddistinto, fra l'altro, dal rientro alle competizioni di Roger Federer.