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Ajla Del Ponte è l'atleta svizzera femminile dell'anno. A conferire alla 24enne valmaggese il prestigioso riconoscimento (e un premio di 2'000 franchi) è stata Swiss Athletics, attraverso una votazione che ha coinvolto gli appassionati di atletica elvetici (in 4'800 hanno espresso la propria preferenza sul sito www.ubs-athletics.fans) e una giuria di dieci esperti, concordi nel riconoscere la ragazza dell'Usa Ascona – da poco incoronata miglior sportiva ticinese – quale atleta di spicco del 2020 per i colori rossocrociati. Un titolo che per la studentessa di lettere all'università di Losanna arriva a coronamento di un'annata nella quale grazie a una notevole progressione sul piano personale ha ottenuto grandi risultati, a cominciare dalla miglior performance europea dell'inverno al coperto con 7"20 sui 60 m (distanza sulla quale oltre a cogliere 4 podi nel World indoor tour si è laureata campionessa svizzera). All'aperto Del Ponte ha poi alzato ulteriormente l'asticella firmando il 19esimo tempo mondiale della storia sui 150 m (16"67) ma soprattutto migliorando il suo record personale sui 100 m di oltre 20 centesimi, portandolo da 11"29 a 11"08, che rappresenta il secondo miglior tempo rossocrociato di sempre dopo il 10"95 di Mujinga Kambundji e la quinta miglior prestazione di un 2020 caratterizzato dalla pandemia di coronavirus (che ha tra le altre cose portato al rinvio di un anno delle Olimpiadi di Tokyo). Dopo aver abbassato il personale anche sui 200 m (23"02), la ticinese si è poi confermata ad altissimi livelli diventando la prima elvetica a vincere due gare della Diamond League, i 100 m a Monaco e a Stoccolma, chiudendo la stagione in bellezza conquistando anche il titolo svizzero (il primo per lei) all'aperto e i 100 m del Galà dei Castelli.
Gli altri riconoscimenti sono andati al 20enne appenzellese specialista dell'eptathlon Simon Ehammer (miglior atleta al maschile), all'ostacolista Ditaji Kambundji (miglior giovane), alla staffetta mista 4x400 dell'Lc Zurigo (miglior squadra, di cui fa parte anche il ticinese Ricky Petrucciani) e alla coppia di allenatori Karl e René Wyler.