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Il programma Lothar per incoraggiare il riscaldamento a legna è vittima del proprio successo. I servizi cantonali dell'energia e l'Associazione svizzera per l'energia del legno non accetteranno quindi più alcuna nuova domanda di sussidiamento federale.Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2001 - 11:32
Il Dipartimento federale dell'energia (DATEC) annuncia venerdì in un comunicato che l'inatteso afflusso di richieste concernenti gli impianti più grandi permette di supporre che il credito totale di 45 milioni di franchi sarà prosciugato già nei prossimi mesi o, addirittura, settimane. L'esame delle domande di sussidiamento per questi sistemi prosegue.
Per i piccoli sistemi di riscaldamento a legna (meno di 100 kW) sono state depositate più di 3.000 richieste. Sono stati sostituiti con moderni impianti di riscaldamento a legna circa 890 riscaldamenti a nafta, 360 elettrici e 1.280 vecchi riscaldamenti a legna. Inoltre, 680 edifici nuovi sono stati muniti di un simile sistema.
Dei 45 milioni di franchi a disposizione, 20 sono stati attribuiti all'incoraggiamento dei piccoli riscaldamenti a legna. Altri 20 milioni sono stati assegnati agli impianti più grandi, all'aumento della densità delle reti e agli impianti d'immagazzinamento.
Infine cinque milioni sono riservati ai progetti pilota e dimostrativi, nonché per la gestione del programma. Il limite massimo per singolo sussidiamento è stato fissato in un milione di franchi per impianto.
swissinfo e agenzie
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