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La riabilitazione delle persone che hanno aiutato i rifugiati va accolta poiché dal punto di vista attuale le sentenze in questione appaiono ingiuste; è quanto afferma il Consiglio federale nel suo parere approvato lunedì. Inoltre, è opportuno procedere a una riabilitazione poiché molte di queste persone hanno agito con impegno disinteressato, correndo talvolta pericoli considerevoli. Parecchie si sono ritrovate a loro volta in difficoltà a causa delle sentenze pronunciate nei loro confronti.
Il progetto di legge prevede un doppio meccanismo: da un lato, sono generalmente annullate le sentenze nei confronti delle persone che hanno aiutato i rifugiati. Dall'altro, una "commissione di riabilitazione" indipendente, da istituire ex novo, deve stabilire espressamente nel singolo caso, su richiesta o d'ufficio, l'annullamento di una determinata sentenza nei confronti di tali persone. L'annullamento delle sentenze non deve dar diritto a risarcimenti o riparazioni.
Ultima modifica 09.12.2002