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I servizi doganali hanno proceduto oggi a Ginevra alla distruzione di 24 mobili Le Corbusier contraffatti. All'operazione ha assistito Gianluca Armento, direttore dell'impresa italiana Cassina, proprietaria esclusiva dei diritti di produzione dei mobili immaginati da Le Corbusier, Pierre Jeanneret e Charlotte Perriand.
Fabbricati in Asia, gli elementi d'arredamento sono stati importati da un negoziante ginevrino, che contava rivenderli ad un prezzo tre volte inferiore ad un mobile Le Corbusier costruito dall'impresa italiana. Il commerciante dovrà pagare una multa.
Secondo il direttore delle dogane Jérôme Coquoz, il commercio di oggetti contraffatti è in piena espansione. Nella Svizzera romanda, rispetto all'anno scorso, il numero dei sequestri è aumentato del 31% durante i tre primi mesi del 2011. Un gran numero di articoli erano stati acquistati su internet.
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