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Falso
Le sigarette industriali contengono un filtro a base di acetato di cellulosa che, una volta terminata la sigaretta, costituisce il «mozzicone». Questo materiale plastico non è assolutamente biodegradabile!
Si stima che un mozzicone di sigaretta impieghi fino a 15 anni per degradarsi sotto l’azione della luce solare.
Inoltre, i filtri usati hanno assorbito tutte le sostanze generate dalla combustione del tabacco come la nicotina e numerose sostanze tossiche (arsenico, metalli pesanti, etilfenolo, …) e radioattive (polonio-210). Quando un mozzicone finisce nella natura, queste sostanze contaminano l’ambiente, in particolare l’acqua, dove il loro impatto è gravemente dannoso per la fauna e la flora. Un singolo mozzicone di sigaretta può inquinare fino a 500 litri d’acqua [1]. La dispersione di mozziconi nell’ambiente [2] è la forma di littering più diffusa al mondo e rappresenta una catastrofe ambientale i cui effetti sulla salute biologica e umana sono ancora sconosciuti. Per questo motivo non si deve in nessun caso gettare un mozzicone di sigaretta dotato di filtro in un luogo che non sia un cestino dei rifiuti.