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La Federal aviation administration (FAA), l'agenzia statunitense incaricata di sovrintendere a ogni aspetto dei voli civili, accusa la Boeing di averle nascosto importanti informazioni nel corso della procedura che nel 2017 ha portato alla certificazione iniziale del 737 Max.
Il costruttore, fino a pochissimi giorni fa, avrebbe in particolare omesso di trasmettere a Washington una serie di sms tra propri dipendenti. Dagli scambi, risalenti al 2016, emerge che la società era consapevole del rilevante problema al sistema di controllo automatico antistallo (MCAS) che sarebbe all'origine degli incidenti avvenuti in Indonesia e in Etiopia causando la morte di 346 passeggeri e membri di equipaggio.
"Mi aspetto la vostra spiegazione immediatamente", ha scritto l'amministratore della FAA Steve Dickson alla Boeing.