Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/107296

<h2>SubmittedText<h2><p>L'ordine dei medici del cantone di Berna e la cassa malati Visana hanno lanciato un progetto pilota nell'Oberland bernese finalizzato a migliorare le condizioni di lavoro e le rimunerazioni dei medici di campagna, ossia di quei medici generici che praticano nelle regioni rurali e di montagna. A tal scopo, i valori del punto tariffario sono stati aumentati di qualche centesimo per questa categoria di professionisti (si vedano gli articoli della "Berner Zeitung", del "Thuner Tagblatt" e del "Berner Oberländer" del 30 dicembre 2010).</p><p>Un tale progetto merita di essere sostenuto per due motivi: da un lato assicura la presenza di medici nelle zone di montagna, meno privilegiate rispetto alle regioni urbane, e dall'altro garantisce alla popolazione interessata un'assistenza medica di base di qualità sufficiente. È quindi oltremodo necessario trasporre le esperienze fatte nell'Oberland bernese ad altre regioni svizzere di montagna scarsamente popolate ed economicamente svantaggiate.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale:</p><p>1. È in grado di valutare i risultati di questo progetto e di stimarne il rapporto costi-benefici? Come valuta la sua importanza per un'assistenza sanitaria adeguata della popolazione?</p><p>2. In che modo può sostenere concretamente questo progetto?</p><p>3. Come valuta l'eventualità di estendere il progetto ad altre regioni di montagna e a zone economicamente svantaggiate?</p><p>4. Volendo estendere il progetto ad altre regioni di montagna, a zone scarsamente popolate e/o a regioni economicamente svantaggiate, è necessario introdurre nella legge una nuova categoria di fornitori di prestazioni, nella fattispecie quella dei medici di campagna? Oppure è sufficiente che si modifichino alcune disposizioni della LAMal (p. es. gli articoli 43 e 46) o, più semplicemente, che le autorità procedano all'omologazione delle modifiche necessarie nel tariffario Tarmed?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In virtù della ripartizione delle competenze sancita dall'articolo 3 della Costituzione federale, l'assistenza sanitaria è un compito pubblico spettante ai cantoni. Dal canto suo la Confederazione ha la responsabilità di garantire che la popolazione possa assicurarsi a condizioni accettabili contro le malattie e gli infortuni. Il sostegno a misure di politica sanitaria quali quelle previste dal citato progetto pilota non rientra nelle sue competenze. Di conseguenza, sono i cantoni che dovrebbero avere interesse a valutare gli effetti del progetto sull'assistenza sanitaria.</p><p>Secondo il Consiglio federale, il progetto pilota costituisce una convenzione tariffale ai sensi dell'articolo 43 capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). La LAMal prevede convenzioni tariffali tra singoli assicuratori e singoli o diversi fornitori di prestazioni. Anche in questi casi vanno osservati i principi tariffali stabiliti dal Consiglio federale a livello di ordinanza. Le tariffe possono coprire al massimo i costi delle prestazioni fornite, comprovati in modo trasparente, e quelli necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni. Un aumento del valore del punto tariffario in deroga a questo principio, deciso unicamente per ragioni di politica regionale, viola il principio dell'economicità sancito nella LAMal. Il Consiglio federale non potrebbe pertanto sostenere un progetto che non rispetti le prescrizioni legali. L'approvazione delle convenzioni tariffali cantonali spetta tuttavia ai governi cantonali e non all'esecutivo federale.</p><p>3. Nel rapporto "Situazione attuale dell'assistenza medica di base" del 5 gennaio 2010, stilato in risposta al postulato 07.3561 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N), il Consiglio federale illustra la propria posizione in merito al miglioramento dell'assistenza medica di base. Dalle analisi dell'Osservatorio svizzero della salute (OBSAN) risulta che nelle regioni periferiche la penuria di medici si aggraverà a causa di diversi fattori (p. es. piramide delle età dei medici di base, crescente femminilizzazione della professione e lavoro a tempo parziale). Appare pertanto logico che i problemi non potranno essere risolti unicamente attraverso una migliore remunerazione delle prestazioni. Per attenuare la crisi nelle regioni periferiche sono invece necessarie misure supplementari che permettano, in particolare, di ridurre il rischio economico individuale dei medici, impedire il loro isolamento e migliorare il loro lavoro di rete con altri operatori sanitari presenti in loco. </p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che la creazione di reti di assistenza integrate, attualmente discussa dalle Camere federali nel quadro della revisione della LAMal nel settore "managed care", sia la via giusta per rendere più attrattiva la professione medica nelle regioni rurali. Per contro, non può appoggiare la creazione della nuova categoria di specialisti "medico di campagna" e l'attuazione di misure che violano le disposizioni tariffali della LAMal.</p>  Risposta del Consiglio federale.