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<h2>SubmittedText<h2><p>L'omofobia è a tutt'oggi un problema molto diffuso nella società. Lo dimostra, non da ultimo, il numero di suicidi commessi da giovani omosessuali. Un'educazione sessuale precoce associata a un'attività di sensibilizzazione nella scuola dell'obbligo contribuisce in modo decisivo a contrastare questo fenomeno. Numerosi insegnanti non si sentono sufficientemente sicuri o competenti per tematizzare in modo esplicito la pluralità delle identità di genere e degli orientamenti sessuali in classe e dipendono quindi da progetti scolastici quali ABQ (Berna, Friburgo e Giura), GLL (Svizzera centrale), COMOUT (Svizzera orientale), anyway (Basilea) e Transgender Network Switzerland.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale importanza attribuisce all'attività di sensibilizzazione e informazione sulla pluralità delle identità di genere e degli orientamenti sessuali dei giovani nel quadro della promozione della salute e della prevenzione?</p><p>2. In che modo sostiene i Cantoni in questo lavoro?</p><p>3. Come viene affrontato il tema, attualmente, nelle scuole dei diversi Cantoni? L'insegnamento è delegato esclusivamente ad associazioni private o vi sono soluzioni alternative?</p><p>4. Come viene finanziato il lavoro delle associazioni private che, mediante progetti incentrati su questo tema, svolgono attività d'informazione nella scuola dell'obbligo?</p><p>5. Il Consiglio federale dispone di una visione d'insieme di quanto intrapreso dai vari Cantoni in quest'ambito?</p><p>6. Che cosa fa per promuovere queste attività di sensibilizzazione nella scuola dell'obbligo?</p><p>Il presente intervento parlamentare è stato elaborato in collaborazione con engage.ch.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'omofobia, come qualsiasi altro tipo di discriminazione, è in contrasto con la Costituzione federale. Il Consiglio federale è favorevole a tutte le misure in grado di combattere la discriminazione: in quest'ambito, l'educazione sessuale precoce associata all'attività di sensibilizzazione nella scuola dell'obbligo contribuisce in modo decisivo all'obiettivo. Nel rapporto sulle basi dell'educazione sessuale, pubblicato dal Consiglio federale in adempimento del postulato Regazzi 14.4115, sono spiegati in dettaglio sia gli aspetti relativi alla responsabilità della scuola in quest'ambito sia la ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni e il contributo di terzi.</p><p>2. e 4. In virtù della legge sulle epidemie (RS 818.101), la Confederazione può concedere aiuti finanziari all'organizzazione Salute Sessuale Svizzera per provvedimenti atti a raggiungere gli obiettivi del programma nazionale HIV e altre infezioni sessualmente trasmissibili, tra i quali rientrano anche i materiali di base per l'educazione sessuale. Nel quadro del programma tematico "Odio in rete", l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali sta elaborando una serie di misure per combattere le forme di sessismo e ostilità nei confronti delle persone LGBTIQ in rete. In questo contesto sarà prestata particolare attenzione alla formazione continua del corpo insegnante. Un primo rapporto in merito è atteso per il mese di marzo del 2021.</p><p>3. e 5. Le priorità tematiche dei piani di studio e l'evoluzione dell'educazione sessuale nella scuola dell'obbligo in Svizzera sono conformi alle raccomandazioni internazionali e corrispondono a quanto in atto in altri Paesi europei. I piani di studio delle diverse regioni linguistiche tengono conto dei bisogni specifici e pongono l'accento sul rispetto reciproco, in considerazione anche delle differenti sensibilità che i genitori possono avere in quest'ambito. Il corpo insegnante ha a disposizione materiale pedagogico e può contare sulla consulenza di specialisti. Il rapporto citato nella risposta alla domanda numero 1 segnala inoltre che all'educazione sessuale dei bambini e dei giovani concorrono numerosi altri attori che si avvalgono di diverse offerte pedagogiche.</p><p>6. L'educazione sessuale ha inizio in famiglia e viene continuata a scuola con finalità preventive. Il Consiglio federale rispetta la sovranità cantonale in questo settore e lascia ai Cantoni la responsabilità di disciplinare l'educazione sessuale nella formazione scolastica.</p>  Risposta del Consiglio federale.