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Le organizzazioni umanitarie sono "sempre più isolate" in Siria. È quanto afferma lo svizzero Yves Daccord, direttore generale del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), rilevando come sia il conflitto "più duro" della sua carriera.
In Siria non c'è posto per svolgere un lavoro umanitario di base, per esempio nel campo sanitario o della protezione della popolazione, aggiunge Daccord in un'intervista pubblicata oggi dal quotidiano "La Liberté".
"Siamo in grado di portare l'acqua all'insieme del paese, ma non i medicinali: le parti in conflitto non vogliono che si curino i feriti", sottolinea. Oggi la tipologia degli scontri è cambiata, rileva ancora Daccord. "La maggior parte dei conflitti è di natura interna e nel 90% dei casi ad opporsi sono popolazioni di uno stesso paese".
SDA-ATS