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BEIRUT - A circa un mese dall'annunciata visita ufficiale in Libano del presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad, e una settimana dopo gli scontri tra militari di Beirut e Tel Aviv lungo il confine provvisorio, la Repubblica islamica offre il proprio sostegno all'esercito libanese.
L'edizione telematica del quotidiano di Beirut "an Nahar" riferisce oggi che l'ambasciatore iraniano in Libano, Ghazanfar Abadi, ha offerto il sostengo del proprio paese al generale Jean Qahwahi, capo dell'esercito libanese durante il loro incontro svoltosi ieri.
L'offerta dell'Iran, che in Libano sostiene il movimento armato sciita anti-israeliano Hezbollah, arriva dopo che la commissione Esteri del Congresso americano aveva congelato il 2 agosto le previste forniture militari statunitensi all'esercito di Beirut per un valore di circa 100 milioni di dollari.
La decisione era stata assunta alla vigilia dei sanguinosi scontri verificatisi il 3 agosto lungo il confine provvisorio tra Israele e Libano e nei quali sono morte in tutto quattro persone: un alto ufficiale israeliano, due soldati e un civile libanese.
Dalla sospensione delle ostilità tra Stato ebraico e Paese dei Cedri nell'agosto 2006, gli Stati Uniti hanno fornito a Beirut aiuti militari per un valore di oltre 700 milioni di dollari.
SDA-ATS