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I prodotti biologici continuano ad avere il vento in poppa in Svizzera. Il loro fatturato è cresciuto l'anno scorso del 4,2% a 1,738 miliardi di franchi. Quest'anno ci sono inoltre 220 aziende agricole che si stanno riconvertendo al biologico, il 21% in più rispetto al 2011.
"Anche quest'anno, un numero crescente di famiglie contadine punta sull'innovazione e su un futuro sostenibile", ha dichiarato il direttore di Bio Suisse, Daniel Bärtschi, alla conferenza stampa annuale dell'organizzazione a Birmenstorf (AG).
Nel 2011 si contavano in Svizzera 5'618 aziende gestite secondo le direttive di Bio Suisse, l'organizzazione proprietaria del marchio Gemma. Se si contano anche le 387 aziende che producono secondo l'Ordinanza bio della Confederazione, si arriva all'10,9% di tutte le aziende agricole.
L'agricoltura biologica è particolarmente sviluppata nel canton Grigioni, dove 1311 aziende - ossia il 54,5% del totale - producono secondo i criteri di Bio Suisse e dell'ordinanza bio e 18 aziende si stanno convertendo alla produzione biologica. In Ticino la proporzione è del 14%, con 114 aziende, di cui 111 aderenti a Bio Suisse ed altre quattro che si stanno riconvertendo.
I prodotti bio hanno successo anche nel commercio al dettaglio: il mercato degli alimenti biologici ha continuato a svilupparsi positivamente e per la prima volta i prodotti alimentari bio hanno raggiunto l'anno scorso una quota di mercato pari al 6%. La crescita ha interessato tutti i principali gruppi di prodotti.
Per coprire il fabbisogno interno è tuttavia necessario un maggior numero di aziende bio, in particolare per quanto riguarda i cereali e le sementi oleose, sottolinea Bio Suisse.