Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68757

<h2>SubmittedText<h2><p>Finora era stato garantito che senza relativa concessione non è possibile autorizzare altri voli a partire dall'aerodromo di Altenrhein. Stando ad alcune dichiarazioni di un membro del Consiglio di Stato del cantone di San Gallo, alcuni voli supplementari sarebbero possibili da Altenrhein a destinazione di Düsseldorf/Mönchengladbach, in Germania, anche in applicazione delle disposizioni attualmente in vigore.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>Se è vero che è possibile autorizzare altri voli di linea da Altenrhein anche in mancanza di una concessione, su cosa si basa la nuova valutazione? Oppure il Consiglio federale si attiene a quanto dichiarato precedentemente dall'UFAC e cioè che senza concessione non sono possibili altri voli dall'aerodromo di Altenrhein?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'aerodromo regionale di San Gallo-Altenrhein è l'unico in Svizzera ad essere servito dal traffico aereo di linea pur non disponendo di una concessione. L'accordo del 1991 tra la Svizzera e l'Austria concernente gli effetti dell'esercizio degli aerodromi situati in prossimità del confine sul territorio nazionale dell'altra Parte contraente consente un simile esercizio. L'articolo 36a della legge sulla navigazione aerea prevede però che per l'esercizio degli aerodromi che servono alla navigazione di linea è necessaria una concessione d'esercizio. Quest'ultima conferisce all'esercente dell'aeroporto determinate competenze di sovranità in virtù delle quali può svolgere i compiti che gli sono affidati. Non disciplina però gli aspetti relativi alla legislazione ambientale riguardanti l'esercizio di un aerodromo, come per esempio gli orari di esercizio, le procedure di avvicinamento e di decollo o il numero dei movimenti aerei. Inoltre, la concessione ha lo scopo di proteggere gli investimenti dell'esercente dell'aeroporto. Il rilascio di una concessione all'aerodromo di Altenrhein figura anche nel rapporto del Consiglio federale sulla politica aeronautica della Svizzera del 10 dicembre 2004 come pure nella parte concettuale del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA). La Svizzera ha cercato per tempo il dialogo con le competenti autorità austriache riguardo alle ripercussioni connesse con il rilascio di una concessione. E ciò anche alla luce del fatto che il moderato progetto di ampliamento dell'aerodromo implica anche un adeguamento dell'intesa amministrativa che oltre al citato accordo lega la Svizzera all'Austria. I colloqui si sono rivelati difficili. Sebbene nell'ottica del diritto svizzero la concessione non abbia alcun effetto giuridico sul territorio austriaco, il rilascio di una concessione all'aerodromo di San Gallo-Altenrhein ha suscitato un animato dibattito in seno al Land del Voralberg a tal punto che le autorità federali e regionali austriache si sono opposte. Il Consiglio federale sta vagliando soluzioni per eliminare queste resistenze. In particolare, si sta esaminando se il citato accordo austro-svizzero può essere interpretato così da esonerare l'aerodromo di San Gallo-Altenrhein dalla concessione nonostante sia servito dal traffico di linea. I ritardi che questi accertamenti stanno causando non dovrebbero tuttavia penalizzare l'aerodromo; la Confederazione è perciò disposta ad accettare, a determinate condizioni, un numero supplementare limitato di voli di linea e charter. Le modalità dell'intesa trovata con il cantone di San Gallo sono state oggetto di un comunicato stampa dell'Ufficio federale dell'aviazione civile il 4 gennaio 2007.</p><p>Risposta alla domanda:</p><p>Il traffico di linea e charter esistente può essere potenziato in modo limitato anche senza concessione purché siano rispettate condizioni quadro ben precise (tetto massimo di movimenti di volo, regolamento d'esercizio e intesa amministrativa con l'Austria). La Confederazione sta attualmente esaminando se è possibile aumentare ulteriormente il traffico di linea e charter senza che debba essere rilasciata una concessione, in modo da superare la resistenza che contraddistingue i colloqui con l'Austria.</p>  Risposta del Consiglio federale.