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La Fed che per fronteggiare l’inflazione aveva inizialmente deciso di applicare una politica di aumento dei tassi in tre tempi con aumenti di un quarto di punto percentuale alla volta con il tempo, ha dovuto rivedere i suoi piani.
Il Piano contro l’inflazione del Fed
La prestigiosa banca d’affari Goldman Sachs, aveva previsto tutto grazie ai suoi analisti già in tempi non sospetti e così la Fed nella persona del segretario Powell ha annunciato un aumento dello 0,25% al quale seguiranno altri 6 aumenti di tassi per la stessa misura nelle restanti riunioni da qui a fine anno in corso.
Jerome Powell (Presidente della Banca Centrale Americana) ha indicato per il futuro altri quattro aumenti per il 2023 e un 2024 da programmare ma che per ora non prevede interventi.
Il 2024 non subirà provvedimento di compensazione all’inflazione in questo senso ma se fosse necessario la Fed interverrà repentinamente.
L’obiettivo è quello di contenere l’inflazione dall’attuale 8% a un 2% circa.
L’opinione di James Bullard
Lunedì 18 aprile, durante una presentazione virtuale gestita dal Council on Foreign Relations, James Bullard il 12° presidente della Banca Centrale Americana di St. Louis ha fatto delle dichiarazioni forti sul tema tassi e la loro gestione per fronteggiare un’inflazione così forte.
Bullard ritiene che il piano della FOMC (Federal Open Market Committee) e della Fed che prevede un innalzamento dei tassi per tutto l’anno in corso e per il prossimo anno con un incremento per l’anno in corso di 3,50 punti percentuali, sia corretto ma con delle discrepanze.
Per il Presidente della Fed di St. Louis infatti gli incrementi dovrebbero essere meno ma più incisivi, a colpi da 0,75 l’uno minimo così come successe nel 1994 in una situazione analoga che portò poi gli Stati Uniti d’America ad anni di grande prosperità.
Jerome Powell, l’attuale presidente della Federal Reserve americana infatti ha ad oggi pianificato sette aumenti dei tassi per l’anno in corso da 0,50 ciascuno così da arrivare a 3,50 ad autunno / fine anno.
Per il 2023 seguiranno ulteriori aumenti di tassi ma più blandi fino ad arrivare ad una stabilizzazione mentre per il 2024 non sono previste ancora variazioni al momento.
Il rapporto relativo all’indice dei prezzi al consumo di marzo è il peggiore da quarant’anni a questa parte e questo desta molta preoccupazione ed è quello che ha portato Bullard a una valutazione più incisiva nella lotta al problema.
Secondo Bitfinex la crisi dovuta alla pandemia e alla guerra in seguito, oltre a un pericoloso aumento dell’inflazione ha giovato alle criptovalute che per loro natura rappresentano un sistema finanziario alternativo in cui le politiche monetarie non possono essere attuate né tantomeno strumento di parte.
Alla vigilia del primo aumento dei tassi della Fed, l’inflazione era al 7,9% e già si parlava di dato record ed ora si attesta all’8,5% non mostrando segnali di frenata.
La Fed stessa secondo alcuni rumors sta ragionando su una strategia più incisiva e pragmatica così come ipotizzato da James Bullard visto il fallimento del primo passo nel combattere l’Inflazione.
Bullard nel suo discorso ha detto che i 50 punti base non sono il suo caso base ed ha lasciato intendere che le decisioni di Alan Greenspan (ex presidente della Banca Centrale) negli anni ’90 hanno contribuito a rafforzare un significativo rimbalzo nell’economia americana. Greenspan commenta:
“Quello ha avuto successo e ha creato l’economia statunitense per una seconda metà stellare degli anni ’90, uno dei periodi migliori nella storia macroeconomica degli Stati Uniti. In quel ciclo, a un certo punto c’è stato un aumento di 75 punti base, quindi non lo escluderei.”