Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216166

<h2>SubmittedText<h2><p>Il primo sistema di rilevamento dei prodotti realizzati con nuove tecniche di ingegneria genetica è stato pubblicato a inizio settembre. Questo nuovo metodo, peraltro già validato, può essere  applicato sistematicamente, poiché si basa sulla tecnica di rilevamento PCR già ampiamente diffusa. Detta tecnica consente l'identificazione rapida e univoca della colza modificata mediante l'editing genomico (SU Canola) prodotta dalla ditta americana Cibus ma non autorizzata nell'Unione europea (UE).  </p><p>Questo sistema permette di respingere definitivamente la tesi che non sia possibile distinguere i prodotti derivanti dalla nuova tecnica di modificazione genetica dalle piante tradizionali e che questi prodotti non possano quindi essere regolati secondo il diritto vigente in materia di ingegneria genetica.  </p><p>Il nuovo metodo è accessibile al pubblico e può essere integrato e ulteriormente sviluppato nei programmi di controllo statali al fine di individuare come tali anche altre piante geneticamente modificate non autorizzate. È infatti l'unico modo per dimostrare che l'intera catena di produzione è stata mantenuta libera da organismi modificati con l'editing genomico. Ciò corrisponde alla richiesta di trasparenza e alla crescente domanda, da parte dei consumatori, di generi alimentari non geneticamente modificati. Gli obblighi di verifica e di etichettatura previsti secondo la vigente legge sull'ingegneria genetica possono e devono essere applicati anche ai prodotti della nuova tecnica di modificazione genetica. </p><p>Per garantire il monitoraggio ambientale previsto/sancito dall'articolo 24a della legge sull'ingegneria genetica e dall'articolo 51 dell'ordinanza sull'emissione deliberata nell'ambiente, occorre che, al momento dell'autorizzazione di organismi geneticamente modificati, le ditte produttrici mettano a disposizione un sistema di rilevamento.  </p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale prevede di fare applicare sistematicamente dalle autorità svizzere il nuovo metodo di controllo delle tecniche di modificazione genetica alle importazioni di prodotti agricoli?</p><p>2. La Svizzera adotterà il nuovo sistema e sosterrà con finanziamenti pubblici lo sviluppo di nuovi metodi di screening volti a identificare altri prodotti derivanti dalle nuove tecniche di modificazione genetica?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a impegnarsi a livello nazionale e internazionale affinché le imprese che presentano una domanda per la commercializzazione di un organismo modificato geneticamente o mediante l'editing genomico debbano mettere a disposizione un sistema di rilevamento?</p><p>4. Quali misure prevede di adottare il Consiglio federale per garantire il monitoraggio ambientale prescritto dalla legge anche per le piante modificate mediante l'editing genomico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande 1, 3 e 4. In riferimento alla riposta data all'interpellanza Munz (19.3297) "Dichiarare come OGM i prodotti dell'ingegneria genetica e sviluppare metodi di rilevamento", il Consiglio federale ritiene che i prodotti realizzati con le nuove tecniche di ingegneria genetica siano conformi ai principi della legge sull'ingegneria genetica (LIG; RS 814.91), che, pertanto, si applica. Il Consiglio federale è consapevole che la disponibilità di metodi adeguati ed efficienti di identificazione delle nuove tecniche di ingegneria genetica è fondamentale per la corretta attuazione del diritto in materia di ingegneria genetica, il rispetto degli obblighi di designazione, il controllo dei prodotti, in particolare quelli derivanti dall'importazione e dal monitoraggio degli organismi geneticamente modificati nell'ambiente (OGM).</p><p>Come testimoniano le numerose pubblicazioni, le autorità e la comunità scientifica attualmente stanno lavorando a livello nazionale e internazionale sulle possibilità di tracciabilità delle caratteristiche genetico-molecolari dei prodotti derivanti dalle nuove tecniche. Tuttavia, non esiste ancora alcun metodo standard riconosciuto dalla comunità scientifica che consenta di identificare la genesi delle nuove caratteristiche nei prodotti realizzati con le nuove tecniche di ingegneria genetica.</p><p>Il Consiglio federale osserva da vicino gli sviluppi in materia di designazione delle nuove tecniche di ingegneria genetica e segue la situazione nell'UE. Gli uffici federali dell'ambiente (UFAM) e dell'agricoltura (UFAG) hanno inoltre avviato studi sulla tracciabilità delle nuove tecniche di ingegneria genetica, i cui risultati non sono ancora disponibili.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto necessario continuare con la ricerca per garantire che determinate misure tecniche di gestione dei rischi (tracciabilità e monitoraggio ambientale) tengano conto in modo specifico dei rischi legati all'utilizzo delle nuove tecniche di ingegneria genetica e dei prodotti che ne scaturiscono.</p><p>2. Le modalità di classificazione delle tecniche e dei prodotti che ne derivano è al centro del mandato di verifica conferito ai servizi federali competenti. Se il controllo degli OGM nelle derrate alimentari è di competenza dei Cantoni, quello degli OGM negli alimenti per animali e nelle sementi importate è affidato alla Confederazione. Lo sviluppo di metodi di rilevamento adeguati rientra quindi nella loro responsabilità tecnica e finanziaria. Le autorità federali e cantonali competenti sono consapevoli dei loro obblighi e collaborano con i servizi e con gli istituti di ricerca interessati in Svizzera e all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.