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In qualità di camera prioritaria, il Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità una revisione di legge per la campagna di formazione per le professioni con compiti di cura. Con la cosiddetta «campagna di formazione», si dovrebbe promuovere la formazione del personale infermieristico. Le persone che conseguono una formazione in ambito di cura presso una scuola universitaria professionale ricevono – se occorre – un supporto finanziario. Le scuole universitarie professionali ricevono contributi finan-ziari per aumentare il numero di posti di formazione. Il testimone passerà ora al Consiglio nazionale. Questo ha a sua volta accettato la mia mozione per il «Rafforzamento delle competenze digitali dei professionisti sanitari».
Sempre all’unanimità, il Consiglio degli Stati supporta l’ingresso della Svizzera in sei organi di ricerca europee. In questo modo, i ricercatori dovrebbero essere in grado di partecipare attivamente e con pari diritti alle reti infrastrutturali. Eric (European Research Infrastructure Consortium) è una coopera-zione tra diversi organi di ricerca europei che si pone l’obiettivo di costruire infrastrutture di ricerca comuni.
Anche l’ammissione delle scuole universitarie è stata discussa. Il Consiglio federale prenderà in esa-me la possibilità di garantire a chi ha conseguito una maturità professionale o specializzata di accede-re direttamente a un ciclo di studi universitario nel proprio settore specialistico senza passerella. Il Consiglio nazionale ha accettato un postulato in merito.
Il Consiglio nazionale ha approvato una mozione che incarica il Consiglio federale di servirsi di una dashboard da aggiornare costantemente per creare trasparenza in merito alle risorse finanziarie utiliz-zate o non utilizzate per il credito d'impegno «Pacchetto Orizzonte 2021–2027. A metà 2020 il parla-mento si è pronunciato in favore della partecipazione della Svizzera al programma di ricerca «Horizon Europe». La mancata associazione della Svizzera modifica la logica dei finanziamenti e nel 2021 ha portato a residui di credito pari a 665 milioni di franchi. Il testimone passerà ora al Consiglio degli Stati.