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La qualità dell'aria negli ultimi anni è rimasta stabile in Svizzera: rispetto a due decenni fa si riscontra un netto miglioramento, ma vi è ancora molto da fare, soprattutto in Ticino.
I valori limite delle immissioni oggi sono rispettati per la maggior parte degli inquinanti: fanno eccezione l'ozono, le polveri fini e il diossido d'azoto. E' però ancora in controtendenza il Ticino, che registra concentrazioni di ozono quasi doppie rispetto alla media elvetica.
Stando al rapporto 2014 pubblicato venerdì dalla Rete nazionale di osservazione degli inquinanti atmosferici (NABEL), le condizioni meteorologiche molto instabili dello scorso anno, caratterizzate da numerose perturbazioni, vento e pioggia, hanno favorito la dispersione delle sostanze nocive. La gran parte di esse vengono rilevate già da anni in quantità al di sotto della norma, in qualche caso anche largamente inferiori (è il caso per il diossido di zolfo, il monossido di carbonio e il piombo). La situazione per ozono, polveri fini e diossido d'azoto è sì migliorata, ma i limiti sono ancora regolarmente superati.
ats/joe.p.