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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel caso dell'ambasciata svizzera, le misure sono state prese al momento dell'ammodernamento e uno dei lavori importanti è stato la creazione di una rampa d'accesso alla cancelleria per persone andicappate e di uno sportello.</p><p></p><p>2. In occasione dei lavori di rinnovo degli immobili occupati dalle missioni diplomatiche e consolari svizzere all'estero, le parti destinate all'uso pubblico vengono trasformate, nel quadro di progetti globali, in modo da facilitare l'accesso a persone colpite nella loro mobilità. Il disegno di legge sull'uguaglianza per le persone disabili (FF 2001 1477) attualmente in discussione in Parlamento, precisa gli obblighi della Confederazione che riguardano la garanzia d'accesso alle costruzioni, impianti e prestazioni della Confederazione destinati all'uso pubblico. I locali della Confederazione che si trovano all'estero e le prestazioni che vi vengono fornite sono oggetto del disegno di legge. Pertanto secondo gli articoli 2 capoversi 3 e 4, 10 capoverso 2 del disegno, il Consiglio federale è incaricato di emanare prescrizioni sui provvedimenti da adottare in favore dei disabili. Questi provvedimenti dovranno permettere un accesso più autonomo possibile agli edifici e alle prestazioni destinati al pubblico. È previsto un diritto di ricorso per far valere questo diritto (art. 7 cpv. 2 e 3 del disegno). Se l'accesso non può essere garantito a causa di una differenza troppo grande tra il vantaggio per la persona disabile e gli svantaggi maggiori di natura economica, estetica o riguardanti la sicurezza (art. 8 cpv. 1), deve essere prevista un'adeguata soluzione alternativa (art. 8 cpv. 3).</p><p></p><p>3. Attualmente, la Confederazione applica le prescrizioni locali per i suoi edifici e basa i suoi progetti di costruzione sulle "Istruzioni sui provvedimenti edili per gli invalidi" del 6 marzo 1989 (FF 1989 I 1269). Questo modo di fare rispetta le norme dello stato ospite e ha il vantaggio di essere in accordo con i provvedimenti presi negli spazi pubblici. Lo stesso avverrà quando verrà applicata la nuova legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili. Bisogna far notare che numerosi Paesi hanno leggi più sviluppate di quelle vigenti in Svizzera. Gli adattamenti degli oggetti in affitto sono a carico dei proprietari. Nel caso dei PPP, la Confederazione deve ottenere l'avvallo della comunità per la realizzazione e l'incarico degli adattamenti pro rata a vantaggio di persone disabili. Nell'ipotesi in cui i locatori o i coproprietari non siano d'accordo di assumere la loro parte di spese causate dall'adattamento ai bisogni dei disabili, spetta alla Confederazione assumere questi costi. Ne risultano delle spese supplementari per la Confederazione. Infine, nel caso in cui né il proprietario né la Confederazione intendono assumersi le spese, la Confederazione ha la possibilità di cercare nuovi locali che soddisfino le esigenze in materia d'accesso per i disabili.</p><p></p><p>In particolare per il caso citato:</p><p></p><p>Ambasciata in rue Grenelle</p><p>Il complesso in rue Grenelle è un edificio storico sotto protezione. Gli interventi architettonici sono stati realizzati in stretta collaborazione con la commissione "Monuments et sites" della Città di Parigi. Il messaggio del Parlamento per i lavori eseguiti si è concentrato sul volume della cancelleria. Le numerose esigenze del programma hanno potuto essere compiute nonostante l'esiguità degli spazi disponibili. Questo edificio è composto dal pian terreno più due piani, e di una soffitta. Questa struttura non giustifica l'introduzione di ascensori per il servizio in ogni parte dell'edificio.</p><p></p><p>Cancelleria</p><p>Essa comporta due tipi di spazi:</p><p>* Lo spazio destinato all'uso pubblico, sociale e amministrativo nella parte vicino alla rue Grenelle: al momento dei lavori globali di ristrutturazione, è stata sistemata una rampa per permettere ai disabili di accedere dalla strada alla sala d'aspetto, in cui è stato installato uno sportello appositamente per loro (al pianterreno). Questa soluzione è stata scelta d'intesa con gli utenti. Il funzionario incaricato di trattare il dossier deve recarsi a questo sportello, per cui i disabili non hanno mai dovuto salire le scale.</p><p>* Lo spazio semi-pubblico nell'ala sinistra, nel cortile è a livello del terreno.</p><p></p><p>Parte adibita a residenza</p><p>I lavori di ristrutturazione recenti non comprendevano la residenza e nel messaggio del Parlamento non è stata prevista alcuna misura. Si può accedere agli spazi di rappresentanza salendo quattro gradini.</p><p></p><p>Missione svizzera presso l'OCSE</p><p>Anche in questo caso si tratta di un edificio storico, dotato di barriere architettoniche. Per accedere all'atrio dalla strada bisogna salire tre gradini. La costruzione di una rampa dovrebbe avvenire sulla pubblica via. Il numero di visitatori che si recano in questi uffici è molto basso. Le riunioni si svolgono per la maggior parte nella sede dell'OCSE.</p><p></p><p>La residenza si trova al primo piano ed è accessibile per mezzo di una scalinata monumentale e un adattamento delle condizioni d'accesso per i disabili metterebbe nuovamente in questione la scelta di questo edificio. Bisognerebbe investire una somma considerevole e i lavori rischierebbero di snaturare l'edificio in questione. L'ultima volta che sono stati eseguiti dei lavori importanti in questo edificio è stato più di 10 anni fa.</p>  Risposta del Consiglio federale.