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Uno smacco, ma anche una dimostrazione di qualità: la facoltà di diritto dell'Università di Berna ha perso una causa contro un suo studente. Secondo il Tribunale amministrativo bernese ha agito illegalmente rifiutando di convalidare il voto di un esame perché quest'ultimo somigliava troppo a una prova precedente.
La vertenza riguardava un esame di diritto in materia di esecuzione e fallimenti tenuto l'8 giugno 2017, al quale avevano partecipato 196 studenti. Poco dopo è emerso che le domande poste dalla professoressa erano quasi identiche a quelle dell'esame sulla stessa materia della primavera 2013, le cui soluzioni erano state pubblicate sulla pagina internet della facoltà (la docente aveva in un primo momento parlato di "attacco hacker"). L'Università ha allora ordinato che l'esame fosse rifatto. Uno studente si è però opposto e ha ottenuto ragione dal Tribunale amministrativo bernese.
Certo è problematico - si legge nella sentenza - che esami il cui testo è accessibile a tutti siano riproposti senza cambiamenti. Ciò non toglie tuttavia che quello del 2017 è stato conforme al diritto e non ha presentato manchevolezze tali da esigere una ripetizione. Prendendo posizione dopo che l'associazione degli studenti dell'ateneo (SUB) ha reso nota ieri la sentenza, l'Università ha fatto sapere che intende analizzarla attentamente prima di prendere posizione.
L'ateneo rileva che un solo studente si è rivolto al Tribunale amministrativo. Annullata è dunque a suo avviso soltanto la decisione della commissione di ricorso del 15 gennaio 2018 in questo preciso caso.
Il Tribunale amministrativo - aggiunge la nota - ha chiesto all'Università di appurare quale sia stato il voto ottenuto dallo studente in questione all'esame e di comunicarlo a quest'ultimo. Gli studenti che non hanno contestato la decisione della facoltà rimangono - per il momento almeno - con il voto dell'esame ripetuto.
L'Università aggiunge di aver imparato la lezione: già nell'estate 2017 la direzione ha contattato tutte le facoltà per "sensibilizzarle" sul problema e tutte sono d'accordo sul fatto - afferma - "che un riutilizzo integrale di vecchi esami senza modifiche di rilievo è da evitare".
L'associazione studentesca - secondo la quale sono stati tuttavia più studenti, e non uno solo, a presentare ricorso al Tribunale amministrativo - commenta con una punta di ironia la sentenza. Di principio - rileva - essa non è del tutto negativa per l'ateneo della città federale: "Che un pugno di studenti di diritto abbia vinto in tribunale contro un'università dotata di un ufficio giuridico e di una propria facoltà di diritto è un eccellente sigillo di qualità per la formazione giuridica all'Università di Berna", scrive Tobias Vögeli, membro del comitato della SUB, nel comunicato dell'associazione.