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A partire dal 19 aprile, con delle restrizioni è di nuovo possibile erogare corsi di formazione continua in presenza. È stata chiarita la controversa regola sulla limitazione della capienza che può essere attuata pragmaticamente.
Il 14 aprile 2021 il Consiglio federale ha deciso un’ulteriore fase di riapertura. Con determinate restrizioni, dal 19 aprile, l'insegnamento in presenza nella formazione continua sarà di nuovo possibile. C'è una restrizione a un massimo di 50 persone e una restrizione di capienza dei locali a un terzo, oltre a l’obbligo della mascherina e del distanziamento. La FSEA accoglie con favore il passo di apertura. Tuttavia, le regole di limitazione...
Il bisogno di formazione continua aumenterà in futuro, soprattutto a causa della crisi derivante dal coronavirus. FSEA e Unia si aspettano quindi che la Confederazione faccia tutto il possibile per soddisfare la crescente domanda. Questo presuppone che la qualità delle offerte e delle condizioni di lavoro siano garantite.
Il 19 marzo 2021, il Consiglio federale ha deciso di non approvare alcun allentamento di vasta portata delle misure per contrastare il coronavirus a partire dal 22 marzo. Il numero di infezioni continua ad aumentare e non consente di procedere alla seconda fase di riapertura posta in consultazione. La consultazione mostra che le aperture previste per la formazione continua nei prossimi allentamenti è incontestata.
Nell'ambito degli allentamenti delle misure per contrastare il coronavirus previsti a partire dal 22 marzo 2021, il Consiglio federale sta valutando alcune misure anche per la formazione continua. Il feedback degli enti di formazione continua alla FSEA ha mostrato che le condizioni proposte dal governo federale sarebbero difficili da attuare. La FSEA raccomanda quindi di rinunciare a un limite di capienza degli spazi e di affidarsi invece ai...
Il 12 marzo, il Consiglio federale ha deciso che, a partire dal 22 marzo e a condizione che la situazione epidemiologica sia favorevole, l'insegnamento in presenza dei corsi di formazione continua e delle scuole universitarie dovrebbe essere nuovamente possibile in misura limitata, anche al di fuori della scuola dell'obbligo.
La Federazione svizzera per la formazione continua FSEA ha chiesto al Consiglio federale di menzionare esplicitamente la formazione continua nelle comunicazioni riguardanti la strategia di allentamento delle misure anti COVID. Nella sua lettera del 10 marzo 2021, la FSEA chiede anche parità di trattamento per tutti gli istituti di formazione che lavorano con gli adulti.
Il 13 gennaio 2021, il Consiglio federale ha allentato le condizioni che un'impresa deve soddisfare per ricevere il sostegno dato con i programmi per i casi di rigore. Tra le altre cose, le imprese che a partire dal 1° novembre 2020 hanno dovuto chiudere la loro attività per almeno 40 giorni su ordine delle autorità, sono da considerarsi casi di rigore senza dovere dare prova di un calo della cifra d’affari. Ora è chiaro che anche gli enti di...
Il sondaggio 2020/21 della Federazione svizzera per la formazione continua FSEA è dedicato agli effetti della pandemia di coronavirus sulla formazione continua. I risultati del sondaggio pubblicati oggi mostrano che la crisi ha colpito duramente la formazione continua e allo stesso tempo ha dato una forte spinta alla digitalizzazione delle offerte.
Da novembre, il divieto di erogazione dei corsi in presenza si applica alla formazione continua, con poche eccezioni. Da allora, il Consiglio Federale ha inasprito più volte le misure per combattere il diffondersi del coronavirus, il che ha causato una certa confusione nella formazione continua. Ecco una panoramica del regolamento attuale.
Il Consiglio federale, il 13 gennaio, ha adottato nuove misure per combattere la crisi derivante dal coronavirus. Ancora una volta, la formazione continua non è influenzata dall’inasprimento delle misure. In particolare, resta in vigore la deroga per l’erogazione dei corsi in ai sensi dell'art. 6d. Con le nuove misure, il Consiglio federale ha esteso il sostegno attraverso il programma per i casi di rigore.
Con il divieto dell'insegnamento in presenza della scorsa primavera, la partecipazione alla formazione continua si è quasi dimezzata nel secondo trimestre del 2020 rispetto all'anno precedente. Come mostrano gli ultimi dati dell'UST, nel terzo trimestre la partecipazione è diminuita dell'8%. Complessivamente si prevede che la partecipazione alla formazione continua sarà notevolmente inferiore rispetto ai precedenti anni.
Il Consiglio federale ha adottato il 18 dicembre ulteriori misure per contrastare il diffondersi del coronavirus. La formazione continua non è influenzata dall'inasprimento delle misure. In particolare, resta in vigore il divieto di erogazione dei corsi in presenza. Oltre alle nuove misure, il Consiglio federale ha modificato anche l'ordinanza sui casi di rigore.
Il Consiglio federale ha adottato, venerdì 11 dicembre, ulteriori misure per combattere la crisi derivante dal coronavirus. La formazione continua non è direttamente influenzata dall’inasprimento. In particolare, resta in vigore la deroga per l’insegnamento in presenza. Tuttavia, nel rapporto esplicativo dell’ordinanza, la sua interpretazione è definita più restrittivamente.
I gestori di negozi e locali pubblici che hanno dovuto chiudere completamente o parzialmente in primavera a causa della pandemia di coronavirus non hanno diritto ad alcuno sgravio per l'affitto. Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha respinto il 2 dicembre 2020 il progetto di legge sull'affitto dei negozi.
Le cifre attuali mostrano che la pandemia di coronavirus sta portando a una massiccia contrazione della domanda di formazione continua. Allo stesso tempo in molti settori vi è bisogno che i dipendenti continuino a formarsi o si riqualifichino per poter stare al passo con gli sconvolgimenti del mercato del lavoro.
I dipendenti interessati dal lavoro ridotto hanno meno opportunità di acquisire esperienza professionale in azienda. Per mantenere la loro occupabilità, la Confederazione dovrebbe intervenire e, tra l'altro, cofinanziare la formazione continua, questo quanto richiesto in una mozione del Partito dei Verdi.
Il divieto di erogazione di corsi di formazione continua in presenza richiede delle nuove disposizioni speciali per il sistema FFA. A partire da ora, la maggior parte dei moduli, può essere erogata completamente online. Per il modulo 2, la Commissione svizzera FFA (CS FFA), ritiene che può essere applicata l’eccezione indicata dalla Confederazione in modo che si possa continuare con la formazione in presenza.
La Confederazione ha chiarito alcune ambiguità in relazione alla nuova ordinanza COVID del 28 ottobre: l’insegnamento in presenza è consentito per le formazioni rivolte a persone che non possiedono i requisiti per la partecipazione alle offerte digitali.
Da dieci giorni è in vigore l'obbligo generale di indossare la mascherina nei corsi di formazione continua. Oggi il Consiglio federale ha ulteriormente inasprito le misure per il contenimento del diffondersi del coronavirus e ha introdotto nuovamente il divieto dei corsi in presenza dal 2 novembre. Ciò ha gravi conseguenze economiche per il settore della formazione continua.
Da lunedì 19 ottobre in tutta la Svizzera sono in vigore misure più severe per rallentare il diffondersi del coronavirus. La misura più importante è l'obbligo generalizzato di indossare le mascherine nei luoghi chiusi accessibili al pubblico. Come confermato dall'UFSP, su richiesta della FSEA, l'obbligo di indossare le mascherine vale anche per le persone presenti nelle aule dei corsi degli enti di formazione continua privati - con poche...
Il coronavirus avrà delle ripercussioni sulla formazione continua ancora per un po’ di tempo. La CGQ FFA ha pertanto deciso di prorogare le “disposizioni speciali Coronavirus" fino alla fine del 2021 apportando inoltre alcune modifiche alle disposizioni precedenti.
Le misure adottate dalla Confederazione per contenere la pandemia di coronavirus hanno avuto delle ripercussioni anche nel settore della formazione: durante il divieto dell'insegnamento in presenza, solo poco meno della metà dell'offerta formativa ha potuto avere luogo. Gli enti di formazione prevedono un calo significativo del fatturato entro la fine dell'anno.
Dopo la pausa estiva, il 12 agosto, il Consiglio federale ha fornito informazioni sulle misure contro la pandemia di coronavirus. Per la formazione continua non sono stati decisi cambiamenti, tuttavia i Cantoni hanno il diritto di decidere le proprie misure.
Nella seduta del 1° luglio 2020 il Consiglio federale ha deciso di prolungare il diritto all’indennità di perdita di guadagno IPG per il coronavirus per i lavoratori indipendenti direttamente e indirettamente colpiti delle misure contro il virus. Questa decisione va a beneficio anche del settore della formazione continua.
Il Consiglio federale ha allentato le misure di lotta al Coronavirus. A partire da lunedì 22 giugno la distanza sociale minima da mantenere è portata a 1,5 metri. Nella formazione continua la distanza sociale può essere ulteriormente ridotta a condizione che i dati di contatto dei partecipanti siano registrati.
L'OCSE, nelle sue prospettive economiche, prevede tempi difficili dopo il blocco dovuto al Coronavirus. Nell’ultimo rapporto afferma che sono necessarie misure straordinarie. Per la Svizzera, l'OCSE raccomanda soprattutto di investire nella formazione continua.
La Commissione garante della qualità ha aggiornato e adattato alle nuove norme, le disposizioni speciali per gli enti di formazione FFA. A partire dal 6 giugno è possibile erogare corsi in presenza con gruppi di partecipanti numerosi a patto che l’ente di formazione abbia un piano di protezione. Inoltre, fino alla fine del 2020 la formazione in presenza potrà essere erogata per un massimo del 60% attraverso modalità online.
Nell’ambito dei corsi di formazione continua, da lunedì 8 giugno è possibile, a condizione che siano registrati i dati dei partecipanti, scendere al di sotto della distanza minima di 2 metri nelle lezioni in presenza. La FSEA ha adattato di conseguenza il piano di protezione generale per la formazione continua.
La crisi dettata dal Coronavirus ha colpito duramente la formazione continua e la cambierà per sempre. È quanto afferma il direttore della FSEA Bernhard Grämiger in un'intervista sul blog del centro di formazione continua della Scuola universitaria professionale di San Gallo.
Grämiger commenta il passaggio dalle lezioni in presenza alle lezioni online, presumendo che la percentuale di coloro che hanno effettuato questo passaggio sia inferiore al...
Il presupposto per la ripresa dell’insegnamento presenziale è che l’istituto di formazione sia dotato di un piano di protezione. La Confederazione il 13 maggio ha pubblicato i principi base necessari a tal fine. Il piano di protezione generale della FSEA è in linea con questi.
La Fondazione EDUCA SWISS mette a disposizione 350'000 franchi per le persone in formazione e formazione continua. Il denaro è destinato a prestiti per studenti che non possono effettuare o continuare la formazione a causa della crisi dettata dal Coronavirus.
Il Consiglio federale sta ulteriormente allentando le misure contro il Coronavirus nell'ambito della formazione. Negli enti di formazione continua, a partire da lunedì 11 maggio sarà nuovamente possibile erogare corsi in presenza con un massimo di cinque persone. All'inizio della prossima settimana la FSEA pubblicherà un piano di protezione generale.
Il Coronavirus ha delle ripercussioni anche sugli enti riconosciti dal sistema FFA. La CGQ, in collaborazione con il segretariato FFA, ha emanato delle disposizioni speciali che sono state aggiornate il 24 aprile. L’attualizzazione riguarda in particolare la formazione in presenza e l’apprendimento supportato da modalità digitali.
A partire dall'8 giugno dovrebbe essere possibile per gli istituti di formazione continua offrire nuovamente corsi in presenza. A tal fine, la FSEA sta sviluppando un piano di protezione, tenendo altresì fede alle sue richieste per mitigare gli effetti della crisi derivante dal nuovo Coronavirus sulla formazione continua.
Da un lato, il Consiglio federale proroga le misure contro il Coronavirus fino al 26 aprile. D’altro lato, la sospensione del recupero crediti termina il 19 aprile. La riscossione dei crediti legati alla crisi del Coronavirus dovrebbe tuttavia essere evitata.
Il Consiglio federale ha infatti deciso misure di ampia portata per attenuare le conseguenze economiche della crisi dettata dal Coronavirus. Tuttavia, per molti enti di formazione continua e liberi professionisti del settore, queste non saranno sufficienti a garantire la loro esistenza. La FSEA si rivolge quindi alla Confederazione con richieste concrete.
Mercoledì 25 marzo il Consiglio federale ha fornito ulteriori informazioni sulle misure adottate per attenuare le conseguenze economiche della crisi dettata dal Coronavirus. Ad esempio, è possibile ottenere prestiti fino a CHF 500'000.- al tasso d'interesse dello 0% e senza spese.
Attualmente le lezioni in presenza sono vietate in Svizzera indipendentemente dalla grandezza del gruppo di partecipanti. Lo spostamento di workshop, coaching e corsi su online rappresenta un'opportunità per la formazione continua.
Con la proclamazione di "situazione straordinaria", anche gli istituti di formazione continua devono limitare ulteriormente le loro attività. Anche i piccoli gruppi non possono più frequentare le lezioni.
Venerdì il Consiglio federale ha vietato le lezioni in presenza di scuole, università e altri istituti di formazione fino al 4 aprile. Ciò vale anche per gli istituti di formazione continua pubblici e privati. La FSEA interverrà presso la Confederazione in merito alle conseguenze economiche.
Venerdì il Consiglio federale ha vietato le lezioni in presenza di scuole, università e altri istituti di formazione fino al 4 aprile. Ciò vale anche per gli istituti di formazione continua pubblici e privati. La FSEA interverrà presso la Confederazione in merito alle conseguenze economiche.
La diffusione del coronavirus in Svizzera e la particolare minaccia per le generazioni più anziane sono un motivo urgente per tutti gli enti di formazione per rivedere la pianificazione e lo svolgimento dei loro eventi come pure le norme igieniche delle loro infrastrutture.