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Incarto n. 11.2012.121 Lugano 26 ottobre 2012 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio vicecancelliera: Billia sedente per statuire nella causa SO.2011.432 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza del 28 giugno 2011 da AP 1, (patrocinata dall'avv. PA 1) contro AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 2), giudicando sull'appello del 12 ottobre 2012 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa il 2 ottobre 2012 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud; premesso che con decisione del 2 ottobre 2012 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha autorizzato AO 1 (1962) e la moglie AP 1 nata __________ (1969) a vivere separati dal 1° ottobre 2009, ha affidato le figlie A__________ (nata il 15 luglio 1996) e V__________ (nata il 30 maggio 2002) alla madre e ha regolato il diritto di visita paterno, obbligando AO 1 a versare i seguenti contributi alimentari mensili: dal 1° agosto al 31 dicembre 2011 : fr. 3744.55 per la moglie, fr. 1340.– per V__________ e fr. 1790.– per A__________, assegni familiari compresi; dal 1° gennaio al 31 maggio 2012 : fr. 3016.25 per la moglie, fr. 1273.80 per V__________ e fr. 1656.60 per A__________; assegni familiari compresi; dal 1° giugno 2012 in poi : fr. 2694.55 per la moglie, fr. 1340.– per V__________ e fr. 1790.– per A__________, assegni familiari compresi, come pure la retta della scuola privata seguita da A__________; preso atto che contro tale sentenza AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 12 ottobre 2012 volto a ottenere un aumento del contributo alimentare per sé a fr. 4522.80 mensili dal 1° agosto al 31 dicembre 2011 e a fr. 4210.20 mensili dal 1° gennaio 2012 in poi, oltre all'annullamento della riduzione del contributo alimentare per le figlie dal 1° gennaio al 31 gennaio 2012; accertato che il 24 ottobre 2012 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, “avendo cambiato opinione”; ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; considerato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG); stabilito che in materia di ripetibili giova attenersi a quanto le parti hanno liberamente pattuito, compensando le rispettive indennità; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Le spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 3. Notificazione a: –; –. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2012.121 Incarto n. 11.2012.121

Incarto n. 11.2012.121 Lugano 26 ottobre 2012 Lugano

Lugano 26 ottobre 2012

26 ottobre 2012 In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Billia Billia

Billia sedente per statuire nella causa SO.2011.432 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza del 28 giugno 2011 da

sedente per statuire nella causa SO.2011.432 (protezione dell'unione coniugale) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza del 28 giugno 2011 da AP 1, (patrocinata dall'avv. PA 1) AP 1,

AP 1, (patrocinata dall'avv. PA 1)

(patrocinata dall'avv. PA 1) contro contro

contro AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 2), AO 1

AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 2),

(patrocinato dall'avv. PA 2), giudicando sull'appello del 12 ottobre 2012 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa il 2 ottobre 2012 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud;

giudicando sull'appello del 12 ottobre 2012 presentato da AP 1 contro la sentenza emessa il 2 ottobre 2012 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud; premesso che con decisione del 2 ottobre 2012 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha autorizzato AO 1 (1962) e la moglie AP 1 nata __________ (1969) a vivere separati dal 1° ottobre 2009, ha affidato le figlie A__________ (nata il 15 luglio 1996) e V__________ (nata il 30 maggio 2002) alla madre e ha regolato il diritto di visita paterno, obbligando AO 1 a versare i seguenti contributi alimentari mensili:

premesso che con decisione del 2 ottobre 2012 il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha autorizzato AO 1 (1962) e la moglie AP 1 nata __________ (1969) a vivere separati dal 1° ottobre 2009, ha affidato le figlie A__________ (nata il 15 luglio 1996) e V__________ (nata il 30 maggio 2002) alla madre e ha regolato il diritto di visita paterno, obbligando AO 1 a versare i seguenti contributi alimentari mensili: dal 1° agosto al 31 dicembre 2011 :

dal 1° agosto al 31 dicembre 2011 : fr. 3744.55 per la moglie,

fr. 1340.– per V__________ e

fr. 1790.– per A__________, assegni familiari compresi;

dal 1° gennaio al 31 maggio 2012 :

fr. 3016.25 per la moglie,

fr. 1273.80 per V__________ e

fr. 1656.60 per A__________; assegni familiari compresi;

dal 1° giugno 2012 in poi :

fr. 2694.55 per la moglie,

fr. 1340.– per V__________ e

fr. 1790.– per A__________, assegni familiari compresi,

come pure la retta della scuola privata seguita da A__________;

preso atto che contro tale sentenza AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 12 ottobre 2012 volto a ottenere un aumento del contributo alimentare per sé a fr. 4522.80 mensili dal 1° agosto al 31 dicembre 2011 e a fr. 4210.20 mensili dal 1° gennaio 2012 in poi, oltre all'annullamento della riduzione del contributo alimentare per le figlie dal 1° gennaio al 31 gennaio 2012;

preso atto che contro tale sentenza AP 1 è insorta a questa Camera con un appello del 12 ottobre 2012 volto a ottenere un aumento del contributo alimentare per sé a fr. 4522.80 mensili dal 1° agosto al 31 dicembre 2011 e a fr. 4210.20 mensili dal 1° gennaio 2012 in poi, oltre all'annullamento della riduzione del contributo alimentare per le figlie dal 1° gennaio al 31 gennaio 2012; accertato che il 24 ottobre 2012 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, “avendo cambiato opinione”;

accertato che il 24 ottobre 2012 AP 1 ha comunicato a questa Camera di ritirare l'appello, “avendo cambiato opinione”; ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;

ricordato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendente­mente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; Rüegg considerato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);

considerato che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG);

rilevato che nella fattispecie non v'è motivo di scostarsi da tale principio, ma che l'ammontare della tassa di giustizia va ridotto, la procedura di appello terminando senza decisione di merito (art. 21 LTG); stabilito che in materia di ripetibili giova attenersi a quanto le parti hanno liberamente pattuito, compensando le rispettive indennità;

stabilito che in materia di ripetibili giova attenersi a quanto le parti hanno liberamente pattuito, compensando le rispettive indennità; stabilito che in materia di ripetibili giova attenersi a quanto le parti decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Le spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante, compensate le ripetibili.

2. Le spese processuali di fr. 150.– sono poste a carico dell'appellante, compensate le ripetibili. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.