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Fukushima: Kan, ripensare da zero politiche sul nucleare
"La responsabilità di non aver evitato l'incidente (di Fukushima, ndr) è della Tepco quanto del governo che ha puntato sull'energia nucleare come strategia nazionale, e per questo voglio porgere le mie scuse alla gente", ha dichiarato oggi Kan in una conferenza stampa a Tokyo, spiegando la decisione di rinunciare allo stipendio da premier dal mese prossimo sino alla fine della crisi nucleare.
Il primo ministro ha inoltre ribadito la necessità per il Giappone di "fermarsi un momento e rivedere da capo" le politiche energetiche previste in materia di nucleare, riferendosi in particolare al progetto di portare al 50% entro il 2030 la quota di energia elettrica prodotta dagli impianti atomici nazionali. Sempre in materia di energia, Kan ha spiegato che, insieme al potenziamento della sicurezza nelle centrali nucleari, il Giappone promuoverà la realizzazione di una società basata sul risparmio energetico e l'utilizzo delle energie rinnovabili, come solare ed eolico.
D'altro canto il premier ha annunciato che rinuncerà al suo stipendio da premier fino alla conclusione della crisi nucleare di Fukushima. "Continuerò a percepire la retribuzione di membro del parlamento ma non quella di primo ministro, né altri bonus" ha spiegato Naoto Kan.
Causato dal violentissimo terremoto con successivo tsunami dell'11 marzo scorso, il disastro della centrale nucleare di Fukushima - il peggiore dopo quello di Cernobyl - ha portato alla fuga di oltre 85'000 persone e a emissioni radioattive nell'area dell'impianto e nel mare.