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BELGRADO - Il portavoce della procura serba per i crimini di guerra, Bruno Vekaric, non ha escluso che Ratko Mladic, l'ex capo militare dei serbo-bosniaci ricercato per genocidio e crimini contro l'umanità dal Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi), possa essersi nascosto nel 2008 in un appartamento di Novi Beograd, un quartiere della parte nuova di Belgrado, come riferito dal New York Times (Nyt).
"Non mi risulta che un qualche inquirente abbia tenuto sotto controllo l'appartamento di Ratko Mladic nel corso del 2008", ha detto oggi al quotidiano Blic il giudice Vekaric, aggiungendo tuttavia di non escludere una tale eventualità.
Vekaric ha al tempo stesso confermato che il 2008 è l'ultima data finora menzionata pubblicamente riguardo a elementi in possesso dei servizi serbi sui movimenti di Mladic. Da parte sua Rasim Ljajic, ministro del lavoro e capo del consiglio nazionale serbo per la collaborazione con il Tpi, non ha voluto commentare quanto pubblicato ieri dal New York Times.
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