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Buona l'affluenza nei centri invernali durante le festività di fine anno, grazie anche alla neve caduta abbondante. Frédéric Füssenich, direttore del settore turistico di Engelberg-Titlis, ha detto che i clienti hanno voluto "concedersi qualcosa", senza badare troppo al portamonete.
Durante il Natale gli hotel della stazione obvaldese non erano al completo, ma per Capodanno si è registrato il tutto esaurito e anche la prima settimana del 2012 si annuncia promettente.
Gstaad, nell'Oberland bernese, ha fatto sapere che oltre la metà degli alberghi hanno registrato un giro d'affari uguale o in crescita rispetto allo scorso anno, mentre circa un quarto ha subito un leggero calo.
La regione grigionese di Flims, Laax e Falera, ha dal canto suo indicato di aver messo a segno il 28 dicembre scorso un record assoluto, con oltre 19 mila sciatori sulle piste.
Tendenza analoga, mercoledì scorso, a Leysin, nel canton Vaud: non sapevamo più dove mettere la gente, ha detto il direttore del locale ufficio turistico Pierre-Alain Morard: gli alberghi hanno registrato una buona affluenza di clienti e a Capodanno era praticamente impossibile trovare una camera libera.
Pure nella località di Villars (VD) la crisi economica si è fatta sentire solo marginalmente: gli hotel erano occupati nella misura del 75%/80%, percentuale che è salita negli ultimi giorni del 2011 al 90%. Numerosissimi gli sciatori: i ristoranti di montagna hanno così registrato l'affluenza più elevata degli ultimi dieci anni.