Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92273

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della conferenza stampa dell'11 novembre scorso, il numero due del Ministero pubblico della Confederazione (MPC), il procuratore generale supplente Claude Nicati, ha affermato dinanzi ai media che il MPC vantava risultati di gran lunga superiori a quelli ottenuti dai ministeri pubblici cantonali, in particolare per quanto concerne il numero di ricorsi. Ha anche rincarato la dose asserendo la superiorità del MPC rispetto alle autorità di perseguimento cantonali. Ha inoltre ribadito tali dichiarazioni in vari articoli pubblicati in seguito.</p><p>Tale dichiarazione assai poco diplomatica, ancora tutta da dimostrare, ha ovviamente causato un forte malcontento in seno ai ministeri pubblici cantonali. Si può persino affermare che Nicati è riuscito a mettersi contro i 26 procuratori cantonali in un momento in cui è assolutamente necessario intensificare la collaborazione tra le autorità di perseguimento penale. </p><p>Pertanto e tenuto conto dell'aggregazione amministrativa del MPC al DFGP, pongo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. È stato informato di tali dichiarazioni mordaci?</p><p>2. Condivide la valutazione del numero due del MPC?</p><p>3. In caso affermativo, può presentare statistiche che dimostrino la grande efficienza del MPC?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che questo genere di dichiarazioni contribuisca a creare condizioni positive per migliorare la collaborazione tra il MPC e i ministeri pubblici dei cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale non è stato informato dell'incontro con la stampa, tenuto l'11 novembre 2008 dal Ministero pubblico della Confederazione, e ha appreso dai media le dichiarazioni rilasciate dal sostituto procuratore generale. Il Consiglio federale può comprendere il malumore suscitato da tali dichiarazioni. Esse riguardavano i ricorsi trattati dal Tribunale federale e vanno situate nel contesto dell'incontro. Non era intenzione del sostituto procuratore generale sminuire il lavoro dei suoi colleghi cantonali.</p><p>3. Il Consiglio federale riceve annualmente un rapporto di gestione in cui il Ministero pubblico della Confederazione rende conto delle sue attività. Il Consiglio federale non dispone di statistiche sui ricorsi interposti presso la Corte dei reclami del Tribunale penale federale contro atti od omissioni del procuratore generale o sui ricorsi interposti dal procuratore generale contro decisioni emanate dalla corte menzionata, dalla Corte penale del Tribunale penale federale o dal Tribunale federale. D'altronde, tali statistiche non consentirebbero, di per sé, di valutare l'efficienza del Ministero pubblico della Confederazione.</p><p>4. Il Consiglio federale non è in grado di valutare le ripercussioni delle dichiarazioni rilasciate dal sostituto procuratore generale sulla collaborazione tra il Ministero pubblico della Confederazione e i cantoni. Non ha tuttavia motivo di pensare che le dichiarazioni possano avere un impatto negativo sulla collaborazione tra le autorità federali e cantonali preposte al perseguimento penale. In seguito all'incontro dell'11 novembre 2008, il sostituto procuratore generale ha avuto contatti con i procuratori pubblici e vari giudici istruttori dei cantoni romandi. Secondo lui, né la collaborazione né le sue dichiarazioni rilasciate l'11 novembre 2008 hanno dato adito a discussione.</p>  Risposta del Consiglio federale.