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CARACAS - L'Assemblea nazionale costituente (Anc) venezuelana ha sospeso oggi l'immunità di Freddy Guevara, vicepresidente del Parlamento, in mano all'opposizione, e chiesto al Tribunale supremo di giustizia (Tsj) di procedere contro di lui per istigazione alla violenza, associazione a delinquere e uso di minorenni per scontri di piazza, durante le proteste antigovernative che si sono susseguite dall'aprile al luglio scorsi.
Venerdì scorso il Tsj aveva chiesto all'Assemblea Nazionale Costituente di autorizzare il procedimento contro Guevara, che era stato convocato «con urgenza» per oggi stesso. Durante lo scorso week-end, però, il dirigente oppositore si è rifugiato nell'ambasciata cilena a Caracas.
In assenza dell'imputato, la sessione odierna dell'Anc si è trasformata in un lungo atto di accusa contro Guevara, definito «un semplice delinquente» che reclutava minorenni ai quali pagava - e riforniva di cibo, armi improprie e droga - perché seminassero il caos e la confusione nel Paese.
La sospensione dell'immunità di Guevara è stata approvata all'unanimità dai 545 membri, tutti filogovernativi. L'opposizione non riconosce la legalità di questo organismo, così come la maggior parte dei Paesi sudamericani. In un comunicato comune Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Costa Rica, Guatemala, Honduras, Messico, Panama, Paraguay e Perù hanno respinto ieri l'azione penale aperta contro Guevara, definendola «un nuovo attentato contro lo Stato di diritto e la divisione dei poteri in Venezuela, che impedisce il normale funzionamento dell'Assemblea Nazionale, legittimamente costituita attraverso il voto popolare».