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BERLINO - La maggioranza degli europei ritiene che il sistema politico statunitense sia inadeguato, che la Cina sarà la prima potenza mondiale entro un decennio e che Joe Biden non sarà in grado di fermare il declino del suo paese sulla scena internazionale.
È ciò che emerge da un sondaggio del noto think tank "European Council on Foreign Relations" (Consiglio Europeo per le Relazioni Estere), ripreso dal Guardian.
La maggioranza degli europei ha accolto con favore la vittoria di Biden alle elezioni americane di novembre, ma ritiene che dopo quattro anni di Donald Trump non ci si possa più fidare degli Stati Uniti, secondo lo studio.
«Agli europei piace Biden, ma non pensano che gli Stati Uniti torneranno ad essere un leader globale», ha detto il direttore del thinktank, Mark Leonard. «Quando George W. Bush era presidente, erano divisi su come l'America avrebbe dovuto usare il suo potere. Con l'entrata di Biden alla Casa Bianca, invece, si chiedono se gli USA abbiano o meno il potere».
L'indagine è stata condotta su 15'000 persone in 11 Paesi europei alla fine dello scorso anno.
La Cina, prossimo leader mondiale - Tra gli interpellati, c'è un senso diffuso che la Cina stia crescendo sempre più: il 79% degli intervistati in Spagna, il 72% in Portogallo, il 72% in Italia e il 63% in Francia ha affermato che la Cina avrebbe superato gli Stati Uniti come prima superpotenza mondiale entro il prossimo decennio.
In un eventuale conflitto tra Stati Uniti e Cina, almeno metà degli interpellati - in tutti i paesi - ha dichiarato che vorrebbe che il proprio governo rimanesse neutrale. Una risposta simile è emersa anche per un eventuale conflitto tra Stati Uniti e Russia: solo il 23% ritiene che il proprio paese dovrebbe schierarsi con Washington.
In Europa, comunque, c'è sempre grande fiducia nella Germania: la larga maggioranza considera più importante «avere buoni rapporti» con il paese tedesco rispetto che averli con gli USA.
L'Ue deve agire da sola - Inoltre, solo il 10% degli intervistati ha detto di vedere gli Stati Uniti come un partner di sicurezza «affidabile»: più del 60% dei cittadini di ogni paese europeo presente nello studio ha dichiarato di dubitare che il proprio paese possa dipendere dal sostegno degli Stati Uniti in caso di crisi.
Un cambiamento significativo, in quanto sono sempre di più coloro che affermano che l'Europa si debba occupare da sola della propria difesa. Le opinioni verso il sistema dell'Ue sono comunque tuttora divise, con la quota media di persone che sostengono che il sistema politico dell'Ue funzioni «molto bene» o «abbastanza bene» che si situa attorno al 48%.
In tal senso, gli autori dello studio notano una tendenza: coloro che credono che il proprio sistema politico nazionale funzioni (principalmente nel nord dell'Europa) sono anche più propensi a dire che l'Ue è un successo.