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Le ultime stime di Mosca danno conto di un ulteriore aumento rispetto a quanto previsto dal ministero dell'Economia
MOSCA - La Russia prevede che il prezzo medio dell'export del suo gas arriverà quest'anno a toccare i 730 dollari per 1000 metri cubi, un aumento più che raddoppiato rispetto al 2021, quando il prezzo era di 304,6 dollari per mille metri cubi. Il costo poi calerà gradualmente fino alla fine del 2025, con il decrescere delle esportazioni. È quanto mostrano stime realizzate dal ministero dell'Economia russo e viste in esclusiva dall'agenzia Reuters.
Il ministero russo prevede che l'export di Gazprom crollerà a 170,4 miliardi di metri cubi quest'anno, quando a maggio prevedeva invece un calo fino 185 miliardi. Nel 2021 sono stati esportati 205,6 miliardi. Il prezzo quest'anno salirà quindi a 730 dollari per 1000 metri cubi, ovvero il 40% in più rispetto alla precedente stima (523,3 dollari) dello stesso ministero.
In generale, scrive la Reuters, il ministero dell'economia prevede che il Pil si contrarrà meno del previsto, perché le sanzioni stanno avendo un impatto minore delle attese iniziali.
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Lo storico settimanale britannico Economist fa notare che a meno di clamorose sorprese gli italiani «eleggeranno il governo più a destra della storia post-bellica del Paese». E poi fa una domanda: «L'Europa deve preoccuparsi?».
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Il cantiere di Moltrasio, sul Lago di Como, è stato nel frattempo messo sotto sequestro dalla procura. I sindacati: «Morire in quelle condizioni è terribile e insensato».
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