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Biblioteca Cantonale
La biblioteca contiene 300'000 volumi. Oltre ad alcuni codici del XV secolo la biblioteca conta tra le sue rarità 186 incunaboli, cento dei quali (donazione Colombi) di valore inestimabile per la cultura italiana del Tre e Quattrocento.
Il fondo è composto da opere di contenuto umanistico, gran parte scritte in volgare, pubblicate da settanta tra i primi stampatori italiani e tedeschi di Dante, Petrarca, Boccaccio, Enea Silvio Piccolomini, Pico della Mirandola, Leon Battista Alberti e molti altri.
Vi si trova ad esempio un’edizione di Valentino da Spina del 1477 della "Divina commedia", le "Opere latine" del Petrarca pubblicate da Amerbach nel 1496 a Basilea e due prime edizioni del Boccaccio. La BCL conserva un'infinità di opuscoli, giornali, riviste e opere stampate nelle numerose tipografie sorte in Ticino durante il Risorgimento.
Nel 1861 si iniziò la raccolta di "Ticinensia", libri di autore o di argomento ticinese che oggi, in seno alla BCL, costituiscono la Libreria Patria. In essa si conservano anche due importanti archivi, l'Archivio Prezzolini e l'Archivio Flaiano.
Biblioteca dello Sport
Questa particolare biblioteca, che prima si trovava in un apposito spazio presso lo stadio di Cornaredo, è ora integrata nella Biblioteca Cantonale, dove si possono consultare molti volumi dedicati al mondo dello sport.
L'edificio in cui ha sede la Biblioteca cantonale di Lugano rappresenta una tappa fondamentale dell'architettura moderna in Ticino. Opera del 1941 di Carlo e Rino Tami, la Cantonale è stata recentemente ristrutturata ed ampliata dagli architetti Francesco e Michele Bardelli. Lo stabile è iscritto nell'elenco dei monumenti protetti.