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Svizzera ed Europa: ancora troppi impianti e apparecchi non conformi
Tra gli impianti di telecomunicazione e gli apparecchi elettrici immessi sul mercato svizzero controllati dall'UFCOM nel 2015, solo 1 su 20 rispettava tutte le esigenze legali applicabili. Si tratta di risultati deludenti, anche se non rispecchiano esattamente la situazione del mercato dato che l'UFCOM indirizza la sua attività di sorveglianza sui settori notoriamente a rischio.
Lucio Cocciantelli, Radio monitoring e impianti
Nel 2015, l'UFCOM ha controllato il rispetto delle esigenze per l'immissione in commercio di 198 impianti di telecomunicazione e di 17 apparecchi elettrici. La maggior parte (203 su 215, ossia il 95%) non rispettava le prescrizioni in vigore. Questo tasso è rimasto invariato rispetto all'anno precedente. I punti più problematici restano gli stessi del passato: la dichiarazione di conformità (71% di impianti non conformi), la documentazione tecnica (64%), il contrassegno (54%) e il rispetto delle esigenze fondamentali (soprattutto la protezione dello spettro) (39%). Nel caso di 158 impianti non era stata condotta una valutazione della conformità da parte del fabbricante oppure la procedura di esame era inadeguata.
A seguito di questi controlli, nel 2015 sono state avviate 129 procedure, ossia 20 in meno rispetto all'anno precedente; 115 di esse vertevano su apparecchi di telecomunicazione (droni, telecomandi, ripetitori per la telefonia mobile, ecc.). Negli altri casi si trattava di controlli della compatibilità elettromagnetica di apparecchi elettrici (convertitori per pannelli solari, lampade LED, ecc.).
Procedure amministrative in materia d'impianti
Come negli anni precedenti, l'UFCOM ha diretto i suoi controlli sui settori con i problemi di conformità più acuti. Il bilancio molto negativo non può pertanto essere esteso a tutto il mercato. L'Ufficio pubblica ogni anno le priorità fissate per i controlli in materia di sorveglianza del mercato e i risultati annuali ottenuti. Non sono tuttavia esclusi controlli in altri campi.
Partecipazione a una campagna europea di sorveglianza
Nel 2015, l'UFCOM ha partecipato attivamente a una campagna europea sulla sorveglianza del mercato incentrata sui droni civili. Questa campagna è stata condotta dall'ADCO R&TTE (gruppo di cooperazione della Comunità europea in materia di impianti di telecomunicazione) con la partecipazione di 16 autorità di sorveglianza del mercato. In questo mercato in piena espansione, la maggior parte degli apparecchi controllati sono muniti di due canali radio, uno a 2.4 GHz per telecomandare il drone dal suolo e l'altro a 5.8 GHz per trasmettere immagini video o dati di telemetria al ricettore a terra. La scelta di questa campagna è stata motivata dal fatto che le interferenze provocate da oggetti volanti hanno una portata maggiore visto che non incontrano ostacoli. Anche in questo caso oltre 9 droni controllati su 10 non soddisfavano tutti i requisiti e la metà non utilizzava lo spettro di frequenze in modo conforme.
Interferenze provocate dallilluminazione LED e dagli impianti fotovoltaici
La sorveglianza del mercato nel campo della compatibilità elettromagnetica (CEM) nel 2015 verteva principalmente sugli apparecchi d'illuminazione LED. Infatti, l'UFCOM riceve sempre più segnalazioni di interferenze sulla ricezione radiofonica, compresa quella via DAB. I problemi sono spesso dovuti alla sostituzione delle lampadine convenzionali con quelle LED.
L'UFCOM ha anche dovuto intervenire in vari casi d'interferenze alla ricezione a onde corte provocate da impianti fotovoltaici muniti di moduli elettronici che, collocati su ogni pannello solare, permettono di migliorare il rendimento quando l'impianto si trova parzialmente all'ombra. Questi "power optimizer" sfuggono alle norme CEM, lacunari in questo campo, e hanno un potenziale d'interferenza importante.
Lista di apparecchi non autorizzati alla vendita
Quando l'UFCOM constata che un impianto di telecomunicazione può interferire con il traffico delle radiocomunicazioni o con la ricezione dei programmi radiotelevisivi, può pronunciare un divieto di vendita. Questi apparecchi non possono quindi più essere proposti sul mercato, venduti o addirittura regalati. Vengono inseriti in una lista sul sito Internet dell'UFCOM. Alla fine del 2015 questa banca dati comprendeva 142 impianti (erano 112 alla fine del 2014).
Numerosi problemi di non conformità degli apparecchi derivano dalla mancata conoscenza della regolamentazione applicabile. L'UFCOM organizza regolarmente a questo proposito incontri informativi rivolti ai professionisti del ramo. Con il sostegno di altri attori del settore (fornitori di apparecchi di misurazione, laboratori, consulenti, ecc.), l'UFCOM ha organizzato a inizio 2016 una giornata informativa sulla compatibilità elettromagnetica, ripetendo l'esperienza realizzata negli scorsi anni. Forte del successo di questi eventi, l'UFCOM ha proposto per la prima volta un'ulteriore giornata informativa dedicata questa volta alla radiocomunicazione.
L'informazione degli specialisti del settore passa anche per contatti diretti che consentono di fornire informazioni mirate. I collaboratori dell'UFCOM hanno visitato 46 imprese, di cui 18 nuove, che commercializzano impianti di telecomunicazione e hanno inoltre partecipato a quattro fiere specializzate. Ciò ha permesso di completare la banca dati degli importatori, che conta ora 1113 imprese.