Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/128320

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abolire senza sostituzione la tassa d'incentivazione sui COV.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>COV è l'acronimo di composti organici volatili. I COV sono sostanze utilizzate come solventi in molti settori e contenute in diversi prodotti. Se liberati nell'aria, possono avere effetti nocivi tanto per l'uomo quanto per l'ambiente. Inoltre, costituiscono gli inquinanti precursori per la formazione dell'ozono troposferico e provocano un elevato inquinamento da polveri fini (smog estivo). In alcuni COV sono anche stati rilevati effetti cancerogeni.</p><p>La tassa d'incentivazione sui COV viene riscossa dal 2000 (ordinanza del 12 novembre 1997 relativa alla tassa d'incentivazione sui composti organici volatili OCOV; RS 814.018). Essa costituisce un incentivo efficace, ed efficiente sotto il profilo dei costi, all'utilizzo più parsimonioso di COV o alla loro sostituzione, nonché all'ottimizzazione dei processi produttivi per quanto concerne le emissioni di COV. La tassa d'incentivazione, quale strumento dell'economia di mercato, induce a prevenire le emissioni laddove possibile e al costo più basso.</p><p>Dall'introduzione della tassa sui COV, le emissioni di COV sono state ridotte del 37 per cento, a poco più di 90 000 tonnellate l'anno. Tuttavia non sono ancora scese sotto il livello di protezione cautelare, pari a 75 000 tonnellate di emissioni di COV all'anno. I successi registrati finora nella riduzione delle emissioni di COV sono stati ottenuti grazie alla combinazione della tassa d'incentivazione sui COV con i valori limite di emissione stabiliti nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt, RS 814.318.142.1). La soppressione della tassa sui COV comporterebbe il pericolo di un aumento notevole delle emissioni in diversi settori.</p><p>La tassa sui COV non compromette affatto la competitività delle aziende interessate. Se i prodotti contenenti COV vengono esportati, la tassa viene restituita. Inoltre, imprese industriali che hanno adottato provvedimenti di riduzione delle emissioni di COV secondo l'articolo 9 OCOV, possono chiedere di essere esentate dalla tassa. Questa possibilità di esenzione, che scade a fine 2012, è stata traslata, in stretta collaborazione con le associazioni economiche interessate e i cantoni, in una soluzione a lungo termine per l'esenzione delle imprese (modifica della OCOV del 27 giugno 2012).</p><p>Con la tassa sui COV, le decisioni a favore o contro i provvedimenti di riduzione delle emissioni assumono una portata finanziaria e sono una componente integrale degli affari imprenditoriali. Nella prassi è stato possibile osservare che processi innovativi (ad es. sistemi di produzione chiusi, riciclaggio di COV) e prodotti innovativi (ad es. vernici senza COV) hanno avuto effetti positivi sull'efficienza delle risorse aziendali.</p><p>Nel complesso il rapporto costi-benefici della tassa sui COV è positivo. All'efficacia elevata della tassa si contrappone un onere amministrativo proporzionato. L'onere amministrativo per le imprese scaturisce soprattutto laddove si concedono deroghe alle imprese (restituzioni ed esenzioni). Al fine di mantenere questo onere amministrativo al livello più basso possibile, sono state cercate e attuate periodicamente, dall'introduzione della tassa sui COV, alcune semplificazioni. Il Consiglio federale è disposto a semplificare e migliorare ulteriormente questo strumento. Per accogliere richieste in tal senso, in concomitanza con l'introduzione della tassa d'incentivazione ha istituito anche una commissione di esperti composta da rappresentanti della Confederazione, dei cantoni e dei settori interessati, la quale fornisce alla Confederazione consulenze in materia di COV.</p><p>La tassa sui COV rappresenta uno strumento efficace ed efficiente sotto il profilo dei costi. Comunque, l'obiettivo di lotta contro l'inquinamento atmosferico del Consiglio federale non è ancora stato raggiunto, ma l'adozione di nuove disposizioni al fine di disporre di strumenti alternativi per raggiungere l'obiettivo di riduzione sarebbe meno efficiente e più dispendiosa sia per le imprese sia per le autorità esecutive.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.