Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190571

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a:</p><p>1. esaminare in che modo si possa raggiungere l'obiettivo di utilizzare e trasformare il potenziale di utilizzazione sostenibile del legno indicato nella Politica forestale 2020;</p><p>2. individuare misure per incentivare nuove imprese di trasformazione, così da riuscire a soddisfare il fabbisogno supplementare di legno svizzero lavorato; </p><p>3. valutare in che modo consentire eventualmente maggiori capacità di taglio, per esempio adeguando le condizioni quadro legali per il lavoro su più turni;</p><p>4. esaminare come in Svizzera, oltre alla produzione di energia, si possano lavorare e utilizzare proficuamente quantità maggiori di legno di qualità inferiore;</p><p>5. valutare in che modo promuovere la lavorazione e la vendita di legname di latifoglie in Svizzera;</p><p>6. individuare le misure da adottare per i faggi danneggiati la cui qualità è ridotta dalle alterazioni cromatiche e che rappresentano anche un rischio per la sicurezza;</p><p>7. valutare l'eventuale esenzione dalla TTPCP per l'utilizzazione forzata;</p><p>8. abbandonare subito l'idea di chiudere altre stazioni di carico FFS Cargo.</p><p>Le costruzioni in legno sono in forte espansione, la domanda di legname svizzero aumenta. Gli Svizzeri utilizzano ben 10 milioni di metri cubi di legno all'anno. Nel nostro Paese il potenziale di utilizzazione sostenibile del legno è di circa 8 milioni di metri cubi, ma attualmente se ne utilizzano solo 4,5 milioni circa. Anche se fosse disponibile in quantità sufficiente, il legno non potrebbe essere lavorato in Svizzera per mancanza di canali di vendita: andrebbe esportato per la trasformazione e poi reimportato. In particolare, mancano le macchine per la lavorazione del tondame e i sistemi di riscaldamento a distanza. In situazioni problematiche, che purtroppo diventano più frequenti a causa dei cambiamenti climatici (siccità, tempeste, parassiti), si producono quantità aggiuntive di legname che il mercato interno non riesce ad assorbire a causa della situazione appena descritta. Ciò si ripercuote negativamente sulla protezione delle foreste e sul mercato del legno. Attualmente, l'abete rosso e il faggio in particolare soffrono a causa della siccità. A seconda della regione, fino al 20 per cento delle faggete è danneggiato e moltissimi abeti rossi sono infestati dal bostrico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli obiettivi della Politica forestale 2020 hanno una validità che va oltre il 2020. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha incaricato l'Ufficio federale per l'ambiente (UFAM) di elaborare misure per il periodo a partire dal 2020, tenendo conto dei risultati del Rapporto intermedio 2016. Occorrono sforzi straordinari per poter utilizzare meglio i margini di azione disponibili e, ove opportuno, migliorare ulteriormente le condizioni quadro. Con il rapporto stilato in adempimento del postulato Jans (13.3924), il Consiglio federale ha presentato nel 2017 un'ampia analisi della situazione relativa alla provvigione di legname, all'infrastruttura, al mercato del legno e agli attori, facendo proposte per la verifica delle politiche e degli strumenti esistenti nonché per creare misure supplementari o ampliare quelle esistenti. Queste ultime saranno applicate dopo il 2020 nel quadro della Politica forestale. La politica forestale è un compito congiunto di Confederazione, Cantoni, proprietari di boschi e altri attori non statali.</p><p>2./4. La promozione dell'economia è in primo luogo di competenza dei Cantoni. Le condizioni quadro per la lavorazione del legno vengono pertanto stabilite primariamente dai Cantoni. Pertanto si presume che nel caso di un incremento della domanda di legno lavorato aumenti anche l'offerta di strutture di lavorazione. La competenza della Confederazione comprende l'ambito dell'informazione e della sensibilizzazione nonché della promozione della ricerca e dello sviluppo. L'UFAM, in occasione dei forum sulla foresta e il legno, incontra periodicamente rappresentanti di aziende, associazioni, organizzazioni ambientali e professionali e dei Cantoni per discutere sui temi attuali. Con il piano d'azione Legno, l'UFAM sostiene attualmente quattro iniziative regionali al fine di colmare le lacune nella catena del valore.</p><p>3./5. L'UFAM ha commissionato un'analisi settoriale nel 2014 e un'indagine sui trasporti di legname nel 2017. Le raccomandazioni risultanti sono state discusse con i rappresentanti del settore durante il forum sul legno. Il settore ha definito una tabella di marcia per le proprie misure di attuazione. Nell'estate 2018 al Consiglio federale sono stati presentati i risultati e le raccomandazioni del Programma nazionale di ricerca 66 (PNR 66) "Risorsa legno" con la richiesta di elaborare una strategia bioeconomica per la Svizzera. Attualmente sono in corso colloqui di ampia portata per sondare il terreno a tal proposito. Il settore sta facendo avanzare il dialogo e il trasferimento delle conoscenze per l'attuazione attraverso lo Swiss Wood Innovation Network (S-WIN).</p><p>6. Lo scolorimento dei faggi colpiti dalla torrida estate 2018 è avvenuto già verso la fine dell'estate. L'UFAM in collaborazione con l'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) sta esaminando gli effetti a lungo termine di tale evento. I primi risultati sono attesi nel 2019. La Confederazione e i Cantoni possono sostenere misure necessarie a favore della funzione di protezione. D'altro canto, il legno morto favorisce la biodiversità nel bosco.</p><p>7. Da quando nel 2001 è stata introdotta la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), l'economia forestale beneficia delle agevolazioni di cui all'articolo 11 dell'ordinanza concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (OTTP; RS 641.811). La Confederazione ha più volte preso posizione in modo dettagliato in merito agli interventi parlamentari concernenti la TTPCP nell'ambito dei trasporti di legname (mozione von Siebenthal 08.3193, interpellanza Flückiger-Bäni 11.3968 e postulato von Siebenthal 15.3285), respingendo sempre ulteriori privilegi.</p><p>8. Il Consiglio federale ha già esposto il suo parere su questo tema nella risposta all'interpellanza von Siebenthal (18.3520); la risposta alla domanda numero 3 dell'interpellanza permane valida.</p><p>Il Consiglio federale non vede alcun valore aggiunto nell'elaborazione di un rapporto di verifica concernente le richieste formulate nel postulato. Esse sono e verranno integrate nei lavori in corso e in quelli previsti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.