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Incarto n. 15.2001.00283 Lugano 14 novembre 2001 /FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 9 ottobre 2001 di __________ contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso di pignoramento 1°/ 4 ottobre 2001 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da __________ viste le osservazioni 22 ottobre 2001 dello __________ 26 ottobre 2001 dell’UE di Lugano esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito. In data 4 ottobre 2001 l’UE di Lugano ha notificato alla debitrice l’avviso di pignoramento nell’esecuzione n. __________ promossa dall’ente pubblico. B. Con ricorso 9 ottobre 2001 __________ insorge contro tale provvedimento contestandone la legittimità e sostenendo di non aver mai ricevuto il precetto esecutivo nell’esecuzione in oggetto. C. Delle osservazioni dello __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se necessario, in seguito. Considerando in diritto: 1. Per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui esercita la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati. L’avvocato al quale il debitore ha conferito un mandato generale, anche per le esecuzioni, resta libero di non accettare la notifica di un precetto esecutivo per il suo mandante, anche se ha usato della sua procura in processi e in ricorsi ( DTF 69 III 82). La notifica di un precetto esecutivo ad un avvocato che non è stato autorizzato dal debitore a ricevere atti esecutivi, è da ritenere nulla (BlSchK 1989, 174). La notifica effettuata ad una persona non autorizzata acquista validità quando l’atto giunge al debitore e questi non interpone ricorso (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 6 ad art. 64). 2. Nel caso in esame l’UE di Lugano, in data 2 aprile 2001, ha notificato il PE n. __________ al legale dell’escussa il quale ha interposto opposizione. Avendo interposto opposizione al PE il legale ha implicitamente accettato la notifica di tale atto esecutivo. Con scritto 18 ottobre 2001 l’avv. __________ ha comunicato di aver rinunciato a patrocinare l’escussa con effetto 3 aprile 2001. Quindi al momento della notifica del PE in oggetto l’avv. __________ rappresentava l’escussa ed era autorizzato a ricevere atti esecutivi a suo nome. Di conseguenza la notifica alla debitrice è avvenuta correttamente, essendo stata effettuata precedentemente alla rinuncia del mandato di patrocinio da parte dell’avv. __________. 3. Ne consegue la reiezione del gravame. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr. Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17 e 64 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 9 ottobre 2001 __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Comunicazione all'UE di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2001.00283 Incarto n. 15.2001.00283

Incarto n. 15.2001.00283 Lugano 14 novembre 2001 /FP/fc/dp Lugano

Lugano 14 novembre 2001

14 novembre 2001 /FP/fc/dp

/FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 9 ottobre 2001 di

statuendo sul ricorso 9 ottobre 2001 di __________ __________

__________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso di pignoramento 1°/ 4 ottobre 2001 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano e meglio contro l’avviso di pignoramento 1°/ 4 ottobre 2001 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da __________ __________

__________ viste le osservazioni

viste le osservazioni 22 ottobre 2001 dello __________

22 ottobre 2001 dello __________ 26 ottobre 2001 dell’UE di Lugano

26 ottobre 2001 dell’UE di Lugano esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito. In data 4 ottobre 2001 l’UE di Lugano ha notificato alla debitrice l’avviso di pignoramento nell’esecuzione n. __________ promossa dall’ente pubblico.

A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito. In data 4 ottobre 2001 l’UE di Lugano ha notificato alla debitrice l’avviso di pignoramento nell’esecuzione n. __________ promossa dall’ente pubblico. B. Con ricorso 9 ottobre 2001 __________ insorge contro tale provvedimento contestandone la legittimità e sostenendo di non aver mai ricevuto il precetto esecutivo nell’esecuzione in oggetto.

B. Con ricorso 9 ottobre 2001 __________ insorge contro tale provvedimento contestandone la legittimità e sostenendo di non aver mai ricevuto il precetto esecutivo nell’esecuzione in oggetto. C. Delle osservazioni dello __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se necessario, in seguito.

C. Delle osservazioni dello __________ e dell’UE di Lugano si dirà, se necessario, in seguito. Considerando

Considerando in diritto:

in diritto: 1. Per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui esercita la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati. L’avvocato al quale il debitore ha conferito un mandato generale, anche per le esecuzioni, resta libero di non accettare la notifica di un precetto esecutivo per il suo mandante, anche se ha usato della sua procura in processi e in ricorsi ( DTF 69 III 82). La notifica di un precetto esecutivo ad un avvocato che non è stato autorizzato dal debitore a ricevere atti esecutivi, è da ritenere nulla (BlSchK 1989, 174). La notifica effettuata ad una persona non autorizzata acquista validità quando l’atto giunge al debitore e questi non interpone ricorso (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 6 ad art. 64).

1. Per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui esercita la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati. L’avvocato al quale il debitore ha conferito un mandato generale, anche per le esecuzioni, resta libero di non accettare la notifica di un precetto esecutivo per il suo mandante, anche se ha usato della sua procura in processi e in ricorsi ( DTF 69 III 82). La notifica di un precetto esecutivo ad un avvocato che non è stato autorizzato dal debitore a ricevere atti esecutivi, è da ritenere nulla (BlSchK 1989, 174). La notifica effettuata ad una persona non autorizzata acquista validità quando l’atto giunge al debitore e questi non interpone ricorso (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea, Ginevra, Monaco 1998, n. 6 ad art. 64). Paul Angst 2. Nel caso in esame l’UE di Lugano, in data 2 aprile 2001, ha notificato il PE n. __________ al legale dell’escussa il quale ha interposto opposizione. Avendo interposto opposizione al PE il legale ha implicitamente accettato la notifica di tale atto esecutivo. Con scritto 18 ottobre 2001 l’avv. __________ ha comunicato di aver rinunciato a patrocinare l’escussa con effetto 3 aprile 2001. Quindi al momento della notifica del PE in oggetto l’avv. __________ rappresentava l’escussa ed era autorizzato a ricevere atti esecutivi a suo nome. Di conseguenza la notifica alla debitrice è avvenuta correttamente, essendo stata effettuata precedentemente alla rinuncia del mandato di patrocinio da parte dell’avv. __________.

2. Nel caso in esame l’UE di Lugano, in data 2 aprile 2001, ha notificato il PE n. __________ al legale dell’escussa il quale ha interposto opposizione. Avendo interposto opposizione al PE il legale ha implicitamente accettato la notifica di tale atto esecutivo. Con scritto 18 ottobre 2001 l’avv. __________ ha comunicato di aver rinunciato a patrocinare l’escussa con effetto 3 aprile 2001. Quindi al momento della notifica del PE in oggetto l’avv. __________ rappresentava l’escussa ed era autorizzato a ricevere atti esecutivi a suo nome. Di conseguenza la notifica alla debitrice è avvenuta correttamente, essendo stata effettuata precedentemente alla rinuncia del mandato di patrocinio da parte dell’avv. __________. 3. Ne consegue la reiezione del gravame.

3. Ne consegue la reiezione del gravame. Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr. Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF (cfr. Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, p. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Jean-François Poudret/Suzette Sandoz-Monod Richiamati gli art. 17 e 64 LEF

Richiamati gli art. 17 e 64 LEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 9 ottobre 2001 __________, è respinto.

1. Il ricorso 9 ottobre 2001 __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________

4. Intimazione a: - __________ Comunicazione all'UE di Lugano.

Comunicazione all'UE di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria