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LOS ANGELES - Sono stati recuperati i corpi delle nove vittime dell'incidente in elicottero avvenuto domenica che ha visto, fra gli altri, la scomparsa dell'ex campione Nba Kobe Bryant e di sua figlia Gianna. Lo ha confermato l’ufficio del coroner della Contea di Los Angeles.
Le indagini - Nel frattempo proseguono le indagini per appurare le cause dell'incidente, e i media americani hanno diffuso l'audio dell'ultimo colloquio tra il pilota e la torre di controllo. Dopo uno scambio di comunicazioni sulla visibilità e le condizioni del vento, l'addetto lo ha avvertito che stava volando ancora troppo basso. Ma non ha ricevuto alcuna risposta.
Zobayan aveva chiesto un'autorizzazione speciale a volare nella nebbia fitta pochi minuti prima dello schianto, ed era a un'altezza di 427 metri. Poi ha informato che stava salendo per evitare uno strato di nubi. Prima che il mezzo scomparisse dal radar, un controllore ha tentato di comunicare con lui dicendo che era troppo basso perché il volo potesse essere seguito. Gli ultimi dati ricevuti dall'elicottero risalgono alle 9.45, 39 minuti dopo il decollo.
Il lutto - In tutto il mondo, intanto, continuano gli omaggi dedicati al campione, tra cui c'è anche quello della rivista "Time", che ha deciso di onorare la sua memoria dedicandogli la copertina del prossimo numero, in edicola il 31 gennaio. Un'anteprima apparsa sul profilo Twitter del magazine mostra una foto in bianco e nero con Bryant di spalle e indosso la maglia numero 24, mentre si inchina verso il pubblico.
Bryant sarà ricordato anche durante gli Oscar: l'Academy of Motion Picture Arts & Sciences, l'ente che organizza la cerimonia, ha fatto sapere che intende rendere un tributo al campione dell'Nba, non è ancora chiaro di che tipo. Nel 2018 Bryant aveva vinto l'Oscar per il miglior cortometraggio animato con il film autobiografico di soli cinque minuti 'Dear Basketball', da lui stesso scritto e prodotto e al quale aveva anche prestato la voce.
Intanto l'Nba ha deciso di rinviare il derby di Los Angeles tra Lakers e LA Clippers in programma martedì allo Staples Center. La Nike, sponsor dell'ex superstar, ha invece ufficializzato l'intenzione di ritirare tutti i prodotti "Kobe" presenti sul mercato online, per evitare speculazioni da parte di chi, approfittando delle circostanze, rivenderebbe la merce ad un prezzo nettamente maggiore, cosa già successa su altri portali con rincari del 300%.
Sospesa una giornalista - Il "Washington Post", invece, ha deciso di sospendere la giornalista che ha postato su Twitter il link ad un articolo del 2016 sulle accuse di stupro nei confronti di Kobe. Il tweet di Felicia Sonmez è stato inviato poco dopo le notizie dello schianto dell'elicottero e rimandava ad una storia sulle accuse da parte di una 19enne risalenti al 2003. Il giornale ha deciso di mettere Sonmez in congedo amministrativo e avrebbe affermato che i tweet «mostrano un errore di giudizio che ha minato il lavoro dei suoi colleghi».
LOS ANGELES - Sono stati recuperati i corpi delle nove vittime dell'incidente in elicottero avvenuto domenica che ha visto, fra gli altri, la scomparsa dell'ex campione Nba Kobe Bryant e di sua figlia Gianna. Lo ha confermato l’ufficio del coroner della Contea di Los Angeles.