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Testo: Chantal Herger | Illustrazione: Dieter Stocker | Foto: Alamy
Agli americani piace mangiare… abbondantemente – anche nell’ambito del Super Bowl. Certo, non tanto quanto per il Thanksgiving, il giorno della grande abbuffata. Tuttavia, le cifre sono impressionanti: oltre un miliardo di chicken wings, più di 3500 tonnellate di guacamole, 4000 tonnellate di popcorn e quasi 13.000 tonnellate di patatine. Per non parlare di 125 milioni di pizze. Il tutto accompagnato da ben 120 milioni di litri di birra. In media, in quest’occasione la popolazione americana spende 40 dollari a testa. Ti è venuta fame o...?
Chi dice football americano dice anche Tom Brady: il 45enne è il giocatore che ha collezionato il maggior numero di successi in assoluto. Ha giocato per quasi 20 anni come quarterback per i New England Patriots, per poi passare ai Tampa Bay Buccaneers nel 2020. Lo scorso 1º febbraio ha annunciato il suo ritiro. Il «G.O.A.T.» (Greatest of All Time), come viene anche chiamato Brady, ha giocato 10 finali e ha vinto complessivamente 7 Anelli, il primo all’età di 24 anni, come quarterback più giovane della storia. E tutto questo è stato conquistato da un ragazzo che, nel Draft NFL (selezione) del 2000, è stato scelto soltanto nel 6º di 7 giri di selezione, al 199º posto. Tanto di cappello!
New England Patriots e Pittsburgh Steelers: questi sono i nomi delle squadre di maggiore successo della National Football League (NFL). Entrambe hanno già vinto il Super Bowl per ben 6 volte, anche se i Patriots complessivamente sono giunti in finale per 11 volte, rientrando pertanto nel giro di quelli che, insieme ai Denver Broncos, hanno incassato il maggior numero di finali perse. Sempre meglio di quei team della NFL che non sono mai entrati in finale, come gli Houston Texans, i Jacksonville Jaguars, i Detroit Lions e i Cleveland Browns.
Da Beyoncé, passando per i Coldplay e Prince: queste star si sono già esibite durante l’Halftime Show (pausa). Quest’anno sarà Rihanna ad avere l’onore d'intrattenere l’enorme pubblico durante la pausa. Uno spettacolo grandioso e al contempo spregiudicato. Perché spregiudicato? Si potrebbe accennare ai capezzoli mostrati da Janet Jackson, motivo per cui da allora la trasmissione delle partite viene ritardata di 5 secondi, ma anche la performance dal sapore politico di Beyoncé nel 2016 che alludeva al Black Panther Party. E lo sapevi che le star che si esibiscono al Super Bowl non ricevono un cachet? In compenso, dopo lo show gli stream di ogni genere schizzano alle stelle.
Super Bowl LVII: è così che viene definita la finale del campionato del football americano di quest’anno, intendendo con ciò la 57a edizione. Ma perché essere complicati quando si potrebbe essere semplici? Il motivo: la stagione si svolge a cavallo di 2 anni, quest’anno da settembre 2022 fino al Super Bowl del 12 febbraio 2023. Per evitare confusioni riguardo agli anni, dagli anni ‘70 si è iniziato a ricorrere alle cifre romane. C’è stata soltanto un’eccezione: per la 50a edizione hanno rinunciato al numero romano L, perché L sta per «loser» (perdente).
Ogni volta, negli USA sono oltre 100 milioni le persone che guardano il Super Bowl alla TV. Parallelamente mangiano o sono attive sui social media, twittano, lasciano post o scorrono le pagine social. E così, per il Super Bowl LIV (54, in cifre romane) del 2020, sono state rilevate 43,9 milioni d'interazioni su Facebook, Instagram e Twitter. L’apice è stato raggiunto dopo l’Halftime Show di Jennifer Lopez e Shakira, con 144.000 interazioni Twitter. Chi non fa scorrere le varie pagine dei social media, utilizza il cellulare per cercare i prodotti pubblicizzati.
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