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Il 29 ottobre del 1969 per la prima volta due computer si trasmisero dei bit di informazione fra l'Università della California a Los Angeles e quella dell'Sri, Stanford Research Institute.
Lo scorso 12 marzo si è festeggiato il 30esimo anniversario della “rete”. Nel 1989 al Cern di Ginevra prendeva infatti vita il World Wide Web, anniversario a cui si fa coincidere la nascita del web come lo conosciamo oggi. L’invenzione della rete ha cambiato il nostro modo di vivere e comunicare, con una rapidità che non si era mai vista prima nella storia umana. Basti pensare che, nel settore della comunicazione, la stampa a caratteri mobili la fece da padrone per almeno quattro secoli, dalla sua invenzione nel 1455 da parte del tedesco Gutenberg. Da metà Ottocento, quando fu introdotto il telegrafo, ci volle quasi un secolo per la prima telefonata transatlantica fra New York e Londra, e poi ancora quasi cinquant’anni per il primo cellulare e altri trenta per la sua diffusione di massa.
Il web invece in soli trent’anni da esclusiva di scienziati “smanettoni” è diventato oggi per molti un servizio insostituibile, in grado di trasmettere e immagazzinare immagini, suoni, parole, in tempo reale e con tutto il mondo.
Ma tutto questo sarebbe stato impossibile senza un’altra fondamentale data. Era infatti il 29 ottobre del 1969 (cento giorni dopo lo sbarco sulla Luna) quando avvenne la prima trasmissione di dati fra due computer. L’invio di pochi bit di informazione tra i computer dell'Università della California a Los Angeles (UCLA, che è considerata l'università pubblica più prestigiosa degli Usa), e quelli dell'Sri, Stanford Research Institute (lo stesso istituto di ricerca in cui Russell Targ inventò il laser), nei pressi di San Francisco, attraverso la rete Arpanet, fu il primo passo verso la creazione di quel mondo online, che attraverso Internet oggi collega miliardi di persone.
Oggi sono in molti quelli che ricordano l’invenzione del World Wide Web (spesso utilizzato impropriamente quale sinonimo di Internet) da parte di Tim Berners-Lee al Cern nel 1989. Sono invece meno quelli che ricordano il primo collegamento Internet (in Ticino, nonostante il fiorire dei vari “Digital Day” e “Visionary Day”, nessuno ha ricordato questo anniversario).
Internet, definita come una connessione remota tra due computer, fu infatti realizzata la prima volta sotto la supervisione di Leonard Kleinrock, professore della UCLA. Il 29 ottobre del 1969 alla UCLA un giovane studente prese il suo telefono e si collegò con il laboratorio informatico dell'Sri. Gli uomini alle due estremità del telefono erano Charley Kline e Bill Duvall. Essi stavano lavorando all'Arpanet (Advanced Research Projects Agency Network), una rete finanziata dal Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti che collegava quattro terminali indipendenti installati presso ULCA, Stanford, l'Università della California a Santa Barbara e l'Università dello Utah. L’esperimento quel giorno non funzionò del tutto inizialmente. Dalla UCLA tentarono di inviare la parola “login” allo Sri, ma riuscirono solo a inviare solo le lettere “L” e “O”, prima che la connessione si interrompesse. Tuttavia, i due caratteri "L" e "O" sono stati i primi bit di dati mai inviati attraverso Internet. Un’ora più tardi riuscirono a inviare la parola completa. Internet nacque quel giorno.