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Dopo due giorni di agitazione, l’azienda di trasporti pubblici ha accettato le richieste del personale che in cambio ha concordato sulle scadenze proposte
È stato raggiunto un accordo tra gli scioperanti dell’azienda dei trasporti pubblici di Ginevra (TPG) e la direzione. Durante la riunione svoltasi questa mattina, la direzione ha presentato una proposta che soddisfa le nostre richieste", ha dichiarato a Keystone-ATS Aurélie Lelong, segretaria del SEV. Il personale ha ottenuto la piena indicizzazione richiesta dell’1,2%, ma a scadenza diversa, dal primo gennaio 2023. La condizione della direzione era che i picchetti venissero tolti. La proposta è stata presentata al personale durante le assemblee generali nei quattro depositi TPG ed è stata accettata.
Lo sciopero, iniziato ieri, è continuato anche oggi. Secondo i sindacati, almeno 350-400 dipendenti hanno partecipato a picchetti davanti ai quattro depositi degli automezzi e l’azienda non ha potuto garantire il servizio minimo, con la circolazione concentrata essenzialmente sulle linee regionali e transfrontaliere, mentre la copertura della rete urbana è stata alquanto limitata. "La mobilitazione si è persino rafforzata rispetto a ieri", ha sottolineato Aurélie Lelong del SEV, il sindacato del personale dei trasporti. Questo malgrado le pressioni della direzione, che ha voluto far credere che lo sciopero fosse illegale, aggiunge.