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I pazienti che soffrono di Alzheimer hanno diritto a una diagnosi e a un trattamento rimborsati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico sanitarie. Lo sostengono 15 istituzioni specializzate in Svizzera che, in una presa di posizione pubblicata domenica, si oppongono allo scetticismo prevalente nei confronti del trattamento della malattia.
- RG 08.00 dell'08.04.2019 Il servizio di Marco Petrelli
Il punto di vista delle quindici istituzioni, tra cui figurano Alzheimer Svizzera e il Centro della memoria dell'Ospedale universitario di Ginevra (HUG), rientra nell'ambito della Strategia nazionale sulla demenza 2014-2019. Secondo tali istituzioni la demenza è chiaramente una malattia che non rientra nel normale processo di invecchiamento. Le cause sono principalmente di natura neurodegenerativa o vascolare. I pazienti - sottolineano - hanno il diritto di ricevere i migliori trattamenti. Si tratta di rispondere anche ai "negazionisti" per i quali l'Alzheimer non è una malattia. "Questa minoranza fa molto rumore, ma non contribuisce in nessun modo alla riflessione sulla malattia e alla ricerca di terapie", si rammarica il professor Giovanni Frisoni, direttore del Centro della memoria dell'HUG a Ginevra.
Attualmente la Svizzera conta 151'000 persone affette da demenza. A causa dell'evoluzione demografica, ci si attende che ne 2040 saranno circa 300'000.
ATS/Swing