Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01257.jsonl.gz/110

Convenzione ONU sui diritti delle donne: la Svizzera è sulla via giusta ma restano ancora delle sfide da affrontare
Berna, 25.11.2020 - Nel suo sesto rapporto periodico sull’attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (CEDAW), la Svizzera traccia un bilancio sostanzialmente positivo: la prima strategia nazionale per la parità dei sessi è in corso di preparazione e sono state introdotte diverse nuove disposizioni legali che promuovono l’uguaglianza fra donna e uomo. Il rapporto non manca tuttavia di segnalare problemi tuttora irrisolti, come le disparità di trattamento nel mondo del lavoro o la violenza contro le donne. Il Consiglio federale ha adottato il rapporto nella sua seduta del 25 novembre 2020.
A livello politico si registrano progressi significativi: la strategia nazionale per la parità tra donne e uomini prevista nel piano di legislatura 2019-2023 è in corso di elaborazione e dovrebbe essere adottata nel 2021. Per il Consiglio federale, la parità di genere è dunque una priorità politica.
A livello legislativo il rapporto elenca tutta una serie di innovazioni a favore della parità: l'obbligo per le datrici e i datori di lavoro di eseguire analisi della parità salariale nelle loro aziende, il rafforzamento della protezione delle vittime di violenza, il miglioramento della conciliabilità tra lavoro e assistenza ai familiari e l'introduzione di valori di riferimento per la rappresentanza dei sessi nei consigli d'amministrazione e nelle direzioni nel quadro della revisione del diritto della società anonima. In politica, le elezioni del 2019 hanno prodotto un Parlamento con una quota femminile mai vista prima.
Tuttavia, l'obiettivo della convenzione di eliminare ogni forma di discriminazione della donna non è ancora raggiunto. Tra i problemi ancora irrisolti, il rapporto cita il perdurare di disparità salariali, la sottorappresentanza delle donne nelle posizioni dirigenziali, la difficoltà di conciliare vita privata e vita professionale, la violenza domestica e la violenza contro le donne in generale.
Il rapporto sottolinea il ruolo chiave giocato dai Cantoni in questo contesto. Determinanti per l'attuazione della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica («Convenzione di Istanbul»), essi sono però attivi anche nel campo della parità salariale: 16 hanno firmato la Carta per la parità salariale della Confederazione, ribadendo così il loro impegno nel settore.
La CEDAW è una delle convenzioni centrali della protezione internazionale dei diritti umani e lo strumento più importante per la tutela dei diritti delle donne. È stata ratificata da 189 Paesi. La Svizzera, che vi ha aderito nel 1997, riassume in rapporti periodici i progressi compiuti nel raggiungimento degli obiettivi. L'ultimo rapporto era stato presentato nel 2014. Il rapporto adottato oggi dal Consiglio federale sarà esaminato dal competente comitato delle Nazioni Unite.
Indirizzo cui rivolgere domande
Sylvie Durrer
Direttrice Ufficio federale per l’uguaglianza fra donna e uomo (UFU)
Tel. 058 462 68 40
<email-pii>
Pubblicato da
Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html
Segreteria generale DFI
http://www.edi.admin.ch
Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo
https://www.ebg.admin.ch/ebg/it/home.html