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Gli operai stavano effettuando i lavori di costruzione di una zona residenziale
Erano intenti a costruire delle abitazioni, ma hanno trovato delle tombe. È successo agli operai di un cantiere nel Nord della Striscia di Gaza. Si tratta di 31 tombe romane risalenti al primo secolo. Lo hanno riferito le autorità locali dell’enclave palestinese governata da Hamas. La scoperta è avvenuta vicino alla città di Beit Lahia, nel sito di lavori di costruzione di una zona residenziale.
Naji Sarhan, un funzionario del Ministero dei lavori pubblici di Gaza, ha confermato la scoperta e ha dichiarato che vi sono "prove" della presenza di altre tombe nel sito. I lavori di costruzione sono stati fermati e gli esperti del Ministero delle antichità e del turismo di Gaza hanno iniziato a catalogare le pietre tombali e gli artefatti, hanno detto i funzionari.
Un esperto, che ha chiesto l’anonimato, ha detto che le tombe erano considerate parte di un cimitero legato al vicino sito romano di Balakhiya.
La scoperta è l‘ultima a Gaza, dove le visite turistiche ai siti archeologici sono state limitate dal blocco israeliano seguito alla presa di potere di Hamas nel 2007. Israele ed Egitto, che confinano con la Striscia di Gaza dove vivono circa 2,3 milioni di palestinesi, limitano severamente l’entrata e l’uscita da e verso il territorio palestinese.
Il mese scorso, una chiesa bizantina del Quinto secolo è stata riaperta da Hamas dopo anni di lavori di restauro sostenuti da donatori stranieri.