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La stagione hockeystica di punta (National league e Swiss league) è dunque da considerarsi interrotta e conclusa. Ciò porterà a decisioni, alcune delle quali prefigurate in altra parte del “Giornale del Ticino”, e magari ad un ripensamento sulla formula (esempio banale: spezzare la stagione in due parti, facendo disputare due tornei distinti per ciascuna categoria, un po’ come avviene nel calcio argentino con il torneo di Apertura e con il torneo di Clausura). Di una cosa si è certi: l’eventuale non assegnazione del titolo svizzero 2019-2020 costituirebbe un “vulnus” all’impegno delle squadre, agli investimenti degli “sponsor” ed alla determinazione dei tifosi che sopportano una tediosa prima fase (50 partite, per dire, al massimo livello) nella sola attesa del momento topico in cui tutto viene deciso da un refolo, da un tocco, da un sospiro. Modesta proposta: attribuire il titolo a ciascuna delle 12 le squadre. Un gesto che costa nulla, e che restituirebbe una traccia di sorriso a tutti.