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BERLINO - Il Governo tedesco ha annunciato questo pomeriggio di avere «prove che non lasciano alcun dubbio» sul fatto che l'oppositore russo Alexei Navalny - che si trova ricoverato a Berlino dallo scorso 22 agosto - sia stato avvelenato.
Secondo quanto dichiarato dal portavoce Steffen Seibert, nei campioni prelevati dall'attivista sono state rinvenute delle tracce di Novichok, un potente agente nervino di origine sovietica, prodotto tra gli anni '70 e i primi anni '90. E Berlino ora chiede spiegazioni a Mosca «con urgenza».
I test tossicologici, si legge in una nota del Governo tedesco, sono stati condotti da un laboratorio dell'esercito tedesco su commissione del policlinico universitario della Charité, dove l'attivista è ricoverato.
Navalny si era sentito male lo scorso 20 agosto mentre si trovava a bordo di un volo diretto verso Mosca. L'aereo aveva quindi fatto scalo a Omsk, in Siberia, dove l'attivista era stato ricoverato in gravi condizioni.