Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01061.jsonl.gz/711

“Bisogna aiutare gli studenti-lavoratori delle biblioteche universitarie”. Ne è convinto il Partito comunista che, con un'interpellanza inoltrata al Consiglio di Stato, mette nuovamente sul tavolo il tema. Già, nuovamente: “Nel rispondere alla nostra precedente interrogazione il governo ci ha resi edotti che non ha ritenuto di dar seguito alla nostra proposta di richiedere una deroga alla Confederazione affinché strutture quali biblioteche e aule di studio potessero restare a disposizione almeno degli studenti e del personale universitario e che, per quanto le biblioteche universitarie dell'Usi impieghino circa 35 studenti per l'espletamento di alcuni compiti, questi ultimi benché i turni di lavoro siano stati notevolmente ridotti non siano stati indennizzati”.
Per questi motivi i deputati Massimiliano Ay e Lea Ferrari chiedono il perché di una differenza di trattamento rispetto “a ciò che riguarda le biblioteche delle università di Losanna, Friborgo e Berna rimaste aperte per gli studenti e i ricercatori”. Inoltre, è chiesto al Consiglio di Stato anche perché “nonostante l'iniziativa ‘Borse di studio di solidarietà’ gli studenti siano stati comunque toccati da una diminuzione del guadagno. Non ritiene il governo di dover intervenire come successo nel Canton Friborgo, ad esempio, durante i mesi primaverili, quando lo Stato ha garantito lo stipendio degli studenti impiegati nelle biblioteche universitarie seppure non potessero lavorare?”