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Quali sono le conseguenze del continuo aumento di gas a effetto serra e quale impatto si potrebbe ottenere con una riduzione generalizzata delle emissioni di gas a effetto serra? Per rispondere a questa domanda è necessario ricorrere alle simulazioni numeriche fornite dai modelli climatici. Gli scenari climatici CH2018 traducono i complessi risultati scientifici dei modelli in previsioni comprensibili.
Quali sono le basi degli scenari climatici CH2018?
Le simulazioni con complessivamente 21 diversi modelli numerici, impiegati in vari istituti di ricerca europei, costituiscono la base degli scenari climatici CH2018. L'analisi di diverse simulazioni consente di valutare le incertezze connesse agli scenari climatici.
Con l'aiuto di metodi statistici la risoluzione spaziale dei risultati può essere ulteriormente affinata: se sono disponibili serie di misura pluriennali attendibili, è possibile elaborare gli scenari per le località in cui si effettuano le misure meteorologiche o addirittura elaborare carte dettagliate con una distanza orizzontale fra i punti di griglia di due chilometri – ad esempio per la temperatura e le precipitazioni.
Le variazioni simulate variano leggermente da una località all'altra. Per indicare una variazione relativa ai singoli scenari climatici valida per tutta la Svizzera si è optato per il valore medio arrotondato di cinque regioni svizzere. I dettagli sulle variazioni in queste cinque regioni considerate dagli scenari CH2018 possono essere consultati nel rapporto tecnico.
Nelle informazioni di base sul clima trovate spiegazioni dettagliate su cosa sono gli scenari climatici, su come funzionano i modelli numerici e sul perché esistono margini di incertezza.
Quali sono gli scenari di emissione utilizzati?
La causa principale dei cambiamenti climatici globali è l'incremento delle emissioni di gas a effetto serra prodotte dalle attività umane a partire dall'industrializzazione. In questo contesto a svolgere il ruolo principale è l'anidride carbonica (o biossido di carbonio, CO2), che si forma prevalentemente durante la combustione di carburanti e combustibili fossili, ma anche con la deforestazione. Sono responsabili anche altri gas – soprattutto il metano, prodotto della fermentazione, ad esempio, nelle paludi, nello stomaco dei bovini e nei campi di riso. Questi gas si accumulano nell'atmosfera terrestre, dove rafforzano l'effetto serra naturale.
È il comportamento dell'essere umano a determinare se la concentrazione di gas a effetto serra nell'atmosfera continuerà o meno ad aumentare e a quale velocità. Se tutti i provvedimenti di tutela del clima conosciuti fossero messi in atto, è possibile ridurre in modo rapido e durevole le emissioni di gas a effetto serra. Se, al contrario, non saranno adottate misure di salvaguardia, le emissioni continueranno ad aumentare senza freno.
Gli scenari climatici CH2018 riproducono tutte le possibilità tra questi due estremi. In conformità con i lavori del Gruppo intergovernativo di esperti sui cambiamenti climatici (Intergovernmental Panel on Climate Change, IPCC), si prevedono differente possibili evoluzioni delle future emissioni di gas a effetto serra:
Il Rapporto tecnico relativo agli scenari climatici CH2018 e l’Atlante interattivo CH2018 prendono in considerazione, oltre agli scenario RCP8.5 e RCP 2.6, anche uno scenario di emissione intermedio con l’adozione parziale dei provvedimenti di protezione del clima (RCP4.5).
Trovate ulteriori spiegazioni sugli scenari di emissione nelle informazioni die base sul clima.
Per quali periodi sono stati calcolati gli scenari climatici?
Gli scenari climatici CH2018 descrivono, ognuno, un valore medio delle condizioni climatiche su un periodo di tre decenni. Essi si raggruppano attorno agli anni 2035, 2060 und 2085.
L'attuale norma per il clima svizzero è costituita dal periodo 1981–2010. Questi trenta anni fungono da punto di partenza per le simulazioni e da periodo di riferimento per tutte le indicazioni sui cambiamenti futuri rispetto al clima attuale. Nell'interpretare i risultati occorre considerare che dal periodo 1980-2010 a oggi il clima è di nuovo cambiato, ad esempio dagli anni 1980 le temperature aumentano ancora più rapidamente di prima.
Come leggere i risultati?
La simulazioni calcolano come evolverebbe il clima sotto l'influsso di quantitativi di emissioni di gas a effetto serra in aumento o in diminuzione. Poiché ogni modello è diverso dall'altro, i risultati sono leggermente diversi – anche se il periodo considerato nelle simulazioni e i fattori d'influsso sono gli stessi.
Le proiezioni dei modelli climatici sono sempre distribuite all'interno di una determinata fascia di valori. La metà dei valori si situa al di sopra della cosiddetta mediana e l'altra metà al di sotto. La mediana corrisponde al valore più prevedibile e, nell'ambito degli scenari climatici, è quindi definito come «atteso» (linea scura nel grafico).
Il secondo valore più alto fornito dai modelli climatici segna il limite superiore, il secondo più basso quello inferiore della fascia raffigurata. In tal modo il risultato non è determinato unicamente dai valori più estremi. Nel quadro degli scenari climatici CH2018 tutti i valori entro il limite superiore e quello inferiore della fascia sono definiti come «possibile» (colonna o banda colorata nel grafico). La probabilità che i valori che si misureranno realmente in futuro si situino all'interno della fascia di valori «possibili» ammonta approssimativamente a due terzi.
Ovviamente anche in futuro si avranno anni in cui i valori annuali devieranno da quelli medi attesi. Come nel passato e nel presente, anche in futuro i singoli fenomeni climatici si manifesteranno con maggiore o minore intensità rispetto alla media pluriennale.
In nessuna simulazione tutti gli aspetti dei cambiamenti climatici si manifestano contemporaneamente con la stessa intensità. Alcune simulazioni mostrano ad esempio una forte siccità estiva, mentre le precipitazioni intense risultano più moderate. È quindi improbabile che i valori più estremi di tutte le grandezze climatiche descritte si manifestino simultaneamente.
Quali dati sono disponibili?
Gli scenari climatici CH2018 descrivono il clima del futuro in Svizzera tramite numerose grandezze e svariati indicatori.
Sono disponibili i valori medi riferiti a temperatura, precipitazioni, temperature estreme e eventi di precipitazioni estreme, come pure quelli relativi agli indici di siccità. Questi dati descrivono le variazioni stagionali e/o annuali per le singole regioni della Svizzera.
Ulteriori indicatori climatici come i giorni tropicali, le notti tropicali, ecc. variano in modo marcato sul territorio, mostrando in questo modo come le condizioni climatiche possano essere molto diverse da luogo a luogo, anche su piccola scala. Questi dati sono disponibili per una serie di stazioni di misura distribuite in tutto il Paese e possono essere consultati anche tramite carte con una risoluzione di 2 x 2 km.
I dati si riferiscono sempre al futuro prossimo, alla metà e alla fine del XXI secolo e costituiscono le medie su 30 anni,
L’Atlante interattivo CH2018 consente di accedere ai grafici dei valori medi delle grandezze climatiche per tutti gli scenari di emissione, le regioni o località e le stagioni. I rispettivi dati possono essere scaricati liberamente.
I dati di base utilizzati per il calcolo degli indicatori climatici possono essere richiesti gratuitamente a MeteoSvizzera (contatto). Questi dati sono disponibili come serie temporali giornaliere continue di diverse variabili climatiche per il periodo 1981-2099 presso un gran numero di stazioni di misurazione svizzere e su una griglia ad alta risoluzione di 2 x 2 km. Per maggiori informazioni sui set di dati disponibili e su come ottenerli, consultare la pagina dei dati CH2018.
La validità di tutti i dati è soggetta a limitazioni metodologiche descritte in dettaglio nel Rapporto tecnico relativo agli scenari climatici CH2018. Non è possibile fornire alcuna garanzia rispetto alla correttezza dei dati.
Ultima modifica 18.11.2021