Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/61002

<h2>SubmittedText<h2><p>Qualche tempo fa si è appreso che i conducenti stranieri che infrangono le norme della circolazione in Svizzera, e non pagano la multa sul posto, nel Paese d'origine non possono più essere perseguiti.</p><p>Assistendo per esempio al modo di guidare di certi conducenti tedeschi e italiani, si giunge alla conclusione che queste persone partono tuttora dal presupposto di non dovere mai pagare la multa.</p><p>1. Questa situazione giuridica vige tuttora?</p><p>2. Come si giustificava al momento dell'introduzione e, se del caso, come si giustifica oggi?</p><p>3. Quali Stati erano o sono interessati da questa situazione?</p><p>4. Che cosa intraprende il Consiglio federale per rimediarvi?</p><p>5. Vi sono Stati che non possono incassare multe per infrazioni commesse sul loro territorio da cittadini domiciliati in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esperienza mostra che gran parte dei conducenti stranieri colti in fallo in Svizzera paga le multe ricevute. È infatti anche nel loro precipuo interesse regolare la questione direttamente sul posto. Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste nell'interrogazione:</p><p>1./2. La legislazione elvetica sull'assistenza giudiziaria permette alle autorità di polizia svizzere ed estere di collaborare tra loro per individuare i detentori di veicoli e notificare ai destinatari domiciliati in Svizzera le decisioni concernenti multe ricevute all'estero. Di regola, in questo campo vige il principio di reciprocità. Con singoli Stati, la ricerca dei detentori di veicoli e la possibilità di invio diretto delle multe vengono regolate tramite accordi bilaterali. Ad eccezione dell'accordo di polizia tra Svizzera e Germania (RS 0.360.136.1) non vi sono però trattati internazionali che disciplinino, nel Paese d'origine del conducente interessato, l'esecuzione di decisioni riguardanti multe ricevute all'estero.</p><p>Il diritto federale prevede l'iscrizione nel sistema di ricerca svizzero RIPOL dei casi in cui una multa non pagata si trasforma in arresto. In tal modo possono essere indotte a pagare la multa le persone che intendono varcare nuovamente il confine svizzero.</p><p>3. Vi sono regolamentazioni bilaterali per la ricerca di detentori di veicoli con la Germania, l'Austria, la Francia, l'Italia e i Paesi Bassi. La possibilità di recapito diretto delle multe è oggetto di accordi bilaterali con la Germania, l'Austria e i Paesi Bassi. Nell'accordo di polizia tra Svizzera e Germania, per la prima volta la Svizzera ha fissato con un altro Paese disposizioni congiunte circa l'esecuzione delle multe comminate in casi di infrazione al codice stradale. Il pertinente capitolo VI di questo accordo non è tuttavia ancora entrato in vigore. Da parte svizzera tutti i requisiti sono soddisfatti, ma la data di entrata in vigore dipende dalla Germania. In virtù di questo accordo, le autorità svizzere e tedesche sono tenute, su richiesta dell'altro Stato, ad eseguire le multe comminate sul suo territorio. Quale incentivo, lo Stato che attua il provvedimento potrà incassare il relativo montante.</p><p>4. Il programma d'azione per più sicurezza nella circolazione stradale (via sicura) prevede tra l'altro che la Svizzera si impegni in seno a organizzazioni internazionali a favore di un perseguimento semplice ed efficiente dei delitti della strada a livello transfrontaliero. Il Consiglio federale non ha ancora deciso se questa o altre misure verranno adottate e se i necessari mezzi finanziari saranno messi a disposizione.</p><p>5. Nessun trattato internazionale prevede che uno Stato estero possa incassare in Svizzera le multe comminate sul proprio territorio. La legislazione elvetica in materia di assistenza giudiziaria offre però possibilità di collaborazione nel quadro dell'esecuzione di decisioni penali emanate all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.