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BUENOS AIRES - Argentina ancora profondamente divisa sul diritto all'aborto: una bambina di 12 anni, che era stata violentata e messa incinta da un uomo di 60 anni a Jujuy, provincia dell'estremo nord-ovest, potrà accedere all'interruzione di gravidanza, nonostante le forti resistenze poste da movimenti contrari all'aborto.
La conferma - rende noto il sito di informazione argentino Todo Noticias - è arrivata dal governo provinciale, dopo che i medici dell'ospedale Hector Quintana Materna Infantil avevano chiesto di aspettare che il bambino nascesse per poi darlo in adozione.
Secondo il governatore di Jujuy, Gerardo Morales, «la vita della dodicenne è a rischio, e si è quindi deciso di procedere immediatamente all'interruzione di gravidanza».
A dispetto del parere contrario di alcuni medici e dei gruppi 'pro-vita', la pratica dell'aborto in caso di stupro è prevista dalla legge, in Argentina.
Lo scorso agosto, il progetto di legge sulla interruzione volontaria della gravidanza è stato bocciato dopo essere stato respinto dal Senato di Buenos Aires.