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A Morges
A Morges una mostra sulle donne e il loro rapporto con i poteri politici, religiosi e militari
La nuova esposizione temporanea al Castello di Morges (VD), che aprirà domani, si focalizza sulla posizione delle donne nel quadro delle strutture di potere politico, religioso e militare degli ultimi cinquecento anni.
«Le sexe faible? Femmes et pouvoirs en Suisse et en Europe du XVIe au XX siècle» (Il sesso debole? Donne e potere in Svizzera e in Europa dal XVI al XX secolo) durerà fino al 1° maggio 2022.
Come associare «donne» e «potere» in una società che ha fortemente limitato i loro diritti civili e politici durante più secoli e che le ha escluse dalla sfera pubblica?, si interroga l'esposizione presentata oggi a Morges (VD).
Fino al XIXesimo e XXesimo secolo, le donne sono state considerate come inferiori e quindi escluse da posizioni politiche o militari. Se veniva dato loro accesso a certe funzioni nel mondo ecclesiastico, era generalmente sotto la tutela di un'autorità maschile, sottolineano i curatori della mostra.
Rendere giustizia
«Attraverso tre temi principali – religioso, politico e militare, cioè aree di potere essenzialmente maschili – questa mostra evidenzia i margini di libertà, autonomia e autorità, e gli impegni individuali e collettivi delle donne in questi ambiti», spiegano i curatori. L'obiettivo è quello di «riesumare certe pratiche sociali e culturali di queste donne provenienti da tutte le classi sociali, dal XVIesimo fino alla fine del XXesimo secolo».
Mettendo a confronto le donne della Svizzera romanda di oggi con quelle di gran parte del mondo europeo, questa mostra rende giustizia a «coloro che per troppo tempo sono state rese invisibili e cantonate dalla storia come 'sesso debole'».
Una serie di otto conferenze per approfondire un aspetto poco conosciuto della storia delle donne in Svizzera sarà tenuta in parallelo da uno o una specialista.
sifo, ats