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RI 1 Incarto n. 15.2023.31 Lugano 5 luglio 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Bertoni statuendo sul ricorso 7 aprile 2023 di RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro la decisione di pignoramento emessa il 27 marzo 2023 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da PI 1 (patrocinato dall’avv. RA 1 ) ritenuto in fatto: A. Sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso l’8 giugno 2020 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di complessivi fr. 35'417.– oltre agli interessi e spese. B. Il 29 aprile 2022 l’UE ha accertato l’impignorabilità dei redditi del­l’escusso e, rinunciato a pignorare un suo fondo e l’interessenza che gli spetta nella comunione ereditaria formata con i tre fratelli a causa del loro valore esiguo, il 2 maggio 2022 ha emesso un attestato di carenza di beni (ACB) a favore di PI 1 per fr. 51'957.50. In parziale accoglimento del ricorso interposto da quest’ultimo il 13 maggio 2022, con decisione 15.2022.70 del 20 settembre 2022 questa Camera ha annullato l’ACB limitatamente alla determinazione del minimo d’esistenza di RI 1 e retrocesso l’incarto all’UE di Lugano per ulteriori accertamenti e nuova determinazione della quota pignorabile. C. Con decisione del 27 marzo 2023 l’UE ha determinato la quota pignorabile dei redditi dell’escusso sulla base del seguente computo: Redditi Rendita LPP fr. 1'019.70 Prestazione complementare fr. 2'376.00 Totale fr. 3'395.70 Minimo d’esistenza Minimo base fr. 1' 200.00 Affitto (interessi ipotecari) fr. 1'238.60 Assicurazione malattia fr. 570.90 Spese mediche e dentali fr. 244.80 Totale fr. 3'254.30 100% L’UE ha quindi pignorato presso la cassa pensione dell’escusso, la __________, la quota della sua rendita LPP eccedente fr. 879.– arrotondati (fr. 3'254.30./. fr. 2'376.–), pari alla parte del suo minimo vitale di fr. 3'254.30 non coperta dalle prestazioni complementari di fr. 2'376.– (assolutamente impignorabili giusta l’art. 92 cpv. 1 n. 9 a LEF), ovvero indicativamente fr. 140.70 (fr. 1'019.70./. fr. 879.–) mensili dal 1° luglio 2023. D. Con ricorso del 7 aprile 2023, RI 1 ha chiesto che la decisione appena menzionata venga annullata e quella preceden­te del 2 maggio 2022 ristabilita. E. Con osservazioni 21 aprile 2023 PI 1 si è opposto al ricorso, mentre l’UE nelle sue del 28 aprile 2023 si è rimesso al giudizio della Camera, pur ritenendo di aver agito correttamente. Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – il 7 aprile 2023, ossia entro dieci giorni dalla notifica per posta semplice dell’atto impugnato, pervenuto al ricorrente al più presto il 28 marzo 2023 (egli afferma di averlo ricevuto il 31 marzo), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF), anche senza tenere conto del fatto che il termine di ricorso è scaduto durante le ferie pasquali (dal 2 al 16 aprile: art. 56 n. 2 LEF [DTF 143 III 149 consid. 2.4.1.1]) ed è quindi stato prorogato per legge fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49), ossia mercoledì 19 aprile 2023. 2. Giusta l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessario al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso, deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito “Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Redditi e fabbisogni devono essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento o del sequestro (DTF 112 III 19 consid. 2/d; 108 III 12 consid. 3; sentenza del Tribunale federale 5A_16/2011 del 2 maggio 2011, consid. 2.1), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 12 consid. 4). 3. Il ricorrente si duole che in seguito alla decisione della scrivente Camera del 20 settembre 2022, ove l’incarto è stato rinviato per un nuovo calcolo del minimo d’esistenza, l’UE ha sì accertato, in base alla documentazione da lui prodotta, ch’egli paga interessi ipotecari per la sua abitazione di fr. 1'238.60 mensili (indicati come affitto di fr. 1'300.– nel precedente verbale), ma ha ridotto a torto le spese mediche e dentali da fr. 470.25 a fr. 244.80; chiede che la nuova decisione venga annullata e "ristabilita" quella preceden­te del 2 maggio 2022. Egli afferma che l’Ufficio ha eseguito il nuo­vo calcolo contravvenendo al dispositivo della sentenza del 20 set­tembre 2022 e al considerando 5 della stessa. 3.1 Orbene le spese mediche e dentali di fr. 470.25 computate in occasione della precedente decisione del 2 maggio 2022 risultavano dal conteggio della __________ per la dichiarazione delle imposte dell’an­­no 2021 (costi non assicurati di fr. 4'523.65 e partecipazione ai costi di fr. 1'119.40 = fr. 5'643.05 ÷ 12). Dal conteggio della __________ per la dichiarazione delle imposte dell’anno 2022 nel frattempo acquisito agli atti si evincono invece costi di fr. 244.80 mensili (spese non assicurate di fr. 2'311.35 e partecipazione ai costi di fr. 626.20 = fr. 2'937.55 ÷ 12) come correttamente accertato dal­l’UE nella decisione impugnata. Redditi e fabbisogni devono in effetti essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento (v. sopra consid. 2). Il ricorso va quindi respinto. D’altron­­de non si vede perché l’UE avrebbe violato il dispositivo della decisione del 20 settembre 2022, ove è unicamente prevista la re trocessione dell’incarto per ulteriori accertamenti, e il considerando 5, che tratta delle spese d’abitazione. 3.2 Ad ogni modo l’UE è tenuto d’ufficio a commisurare il pignoramen­to a eventuali successive modifiche determinanti della situazione mediante riesame della misura (v. sopra consid. 2, art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 12 consid. 4) e, in caso di ammissione di una o più circostanze nuove che giustificano di entrare in materia e ricalcolare l’eccedenza pignorabile, può addirittura modificare poste non mutate, ma accertate in modo errato nella precedente decisione, seppur passata in giudicato (sentenza del Tribunale federale 5A_810/2022 del 1° maggio 2022 consid. 5.2) – ciò che invero non è il caso nella fattispecie. 4. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennit. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

RI 1 RI 1

Incarto n. 15.2023.31 Incarto n. 15.2023.31

Incarto n. Lugano 5 luglio 2023 Lugano

Lugano 5 luglio 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo sul ricorso 7 aprile 2023 di

statuendo sul ricorso 7 aprile 2023 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro la decisione di pignoramento emessa il 27 marzo 2023 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro la decisione di pignoramento emessa il 27 marzo 2023 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da PI 1 (patrocinato dall’avv. RA 1 ) PI 1

PI 1 (patrocinato dall’avv. RA 1 )

(patrocinato dall’avv. RA 1 ) ritenuto

ritenuto in fatto: A. Sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso l’8 giugno 2020 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di complessivi fr. 35'417.– oltre agli interessi e spese. in fatto: A. Sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso l’8 giugno 2020 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE), PI 1 procede contro RI 1 per l’incasso di complessivi fr. 35'417.– oltre agli interessi e spese. B. Il 29 aprile 2022 l’UE ha accertato l’impignorabilità dei redditi del­l’escusso e, rinunciato a pignorare un suo fondo e l’interessenza che gli spetta nella comunione ereditaria formata con i tre fratelli a causa del loro valore esiguo, il 2 maggio 2022 ha emesso un attestato di carenza di beni (ACB) a favore di PI 1 per fr. 51'957.50. In parziale accoglimento del ricorso interposto da quest’ultimo il 13 maggio 2022, con decisione 15.2022.70 del 20 settembre 2022 questa Camera ha annullato l’ACB limitatamente alla determinazione del minimo d’esistenza di RI 1 e retrocesso l’incarto all’UE di Lugano per ulteriori accertamenti e nuova determinazione della quota pignorabile.

B. Il 29 aprile 2022 l’UE ha accertato l’impignorabilità dei redditi del­l’escusso e, rinunciato a pignorare un suo fondo e l’interessenza che gli spetta nella comunione ereditaria formata con i tre fratelli a causa del loro valore esiguo, e il 2 maggio 2022 ha emesso un attestato di carenza di beni (ACB) a favore di PI 1 per fr. 51'957.50. In parziale accoglimento del ricorso interposto da quest’ultimo il 13 maggio 2022, con decisione 15.2022.70 del 20 settembre 2022 questa Camera ha annullato l’ACB limitatamente alla determinazione del minimo d’esistenza di RI 1 e retrocesso l’incarto all’UE di Lugano per ulteriori accertamenti e nuova determinazione della quota pignorabile. C. Con decisione del 27 marzo 2023 l’UE ha determinato la quota pignorabile dei redditi dell’escusso sulla base del seguente computo:

C. Con decisione del 27 marzo 2023 l’UE ha determinato la quota pignorabile dei redditi dell’escusso sulla base del seguente computo: Redditi

Redditi Rendita LPP Rendita LPP

Rendita LPP fr. fr. fr. 1'019.70 1'019.70

1'019.70 Prestazione complementare Prestazione complementare

Prestazione complementare fr. fr. fr. 2'376.00 2'376.00

2'376.00 Totale Totale

Totale fr. fr. fr. 3'395.70 3'395.70

3'395.70 Minimo d’esistenza

Minimo d’esistenza Minimo base Minimo base

Minimo base fr. fr. fr. 1' 200.00 1' 200.00

1' 200.00 Affitto (interessi ipotecari) Affitto (interessi ipotecari)

Affitto (interessi ipotecari) fr. fr. fr. 1'238.60 1'238.60

1'238.60 Assicurazione malattia Assicurazione malattia

Assicurazione malattia fr. fr. fr. 570.90 570.90

570.90 Spese mediche e dentali Spese mediche e dentali

Spese mediche e dentali fr. fr. fr. 244.80 244.80

244.80 Totale Totale

Totale fr. fr. fr. 3'254.30 3'254.30

3'254.30 100% 100%

100% L’UE ha quindi pignorato presso la cassa pensione dell’escusso, la __________, la quota della sua rendita LPP eccedente fr. 879.– arrotondati (fr. 3'254.30./. fr. 2'376.–), pari alla parte del suo minimo vitale di fr. 3'254.30 non coperta dalle prestazioni complementari di fr. 2'376.– (assolutamente impignorabili giusta l’art. 92 cpv. 1 n. 9 a LEF), ovvero indicativamente fr. 140.70 (fr. 1'019.70./. fr. 879.–) mensili dal 1° luglio 2023.

L’UE ha quindi pignorato presso la cassa pensione dell’escusso, la __________, la quota della sua rendita LPP eccedente fr. 879.– arrotondati (fr. 3'254.30./. fr. 2'376.–), pari alla parte del suo minimo vitale di fr. 3'254.30 non coperta dalle prestazioni complementari di fr. 2'376.– (assolutamente impignorabili giusta l’art. 92 cpv. 1 n. 9 a LEF), ovvero indicativamente fr. 140.70 (fr. 1'019.70./. fr. 879.–) mensili dal 1° luglio 2023., la quota della sua rendita LPP eccedente fr. 879.– arrotondati (fr. 3'254.30./. fr. 2'376.–), D. Con ricorso del 7 aprile 2023, RI 1 ha chiesto che la decisione appena menzionata venga annullata e quella preceden­te del 2 maggio 2022 ristabilita.

D. Con ricorso del 7 aprile 2023, RI 1 ha chiesto che la decisione appena menzionata venga annullata e quella preceden­te del 2 maggio 2022 ristabilita. E. Con osservazioni 21 aprile 2023 PI 1 si è opposto al ricorso, mentre l’UE nelle sue del 28 aprile 2023 si è rimesso al giudizio della Camera, pur ritenendo di aver agito correttamente.

E. Con osservazioni 21 aprile 2023 PI 1 si è opposto al ricorso, mentre l’UE nelle sue del 28 aprile 2023 si è rimesso al giudizio della Camera, pur ritenendo di aver agito correttamente. Considerando

Considerando in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – il 7 aprile 2023, ossia entro dieci giorni dalla notifica per posta semplice dell’atto impugnato, pervenuto al ricorrente al più presto il 28 marzo 2023 (egli afferma di averlo ricevuto il 31 marzo), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF), anche senza tenere conto del fatto che il termine di ricorso è scaduto durante le ferie pasquali (dal 2 al 16 aprile: art. 56 n. 2 LEF [DTF 143 III 149 consid. 2.4.1.1]) ed è quindi stato prorogato per legge fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49), ossia mercoledì 19 aprile 2023. in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ ) – il 7 aprile 2023, ossia entro dieci giorni dalla notifica per posta semplice dell’atto impugnato, pervenuto al ricorrente al più presto il 28 marzo 2023 (egli afferma di averlo ricevuto il 31 marzo), il ricorso è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF), anche senza tenere conto del fatto che il termine di ricorso è scaduto durante le ferie pasquali (dal 2 al 16 aprile: art. 56 n. 2 LEF [DTF 143 III 149 consid. 2.4.1.1]) ed è quindi stato prorogato per legge fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49), ossia mercoledì 19 aprile 2023. 2. Giusta l’art. 93 LEF ogni provento del lavoro può essere pignorato in quanto a giudizio dell’Ufficiale non sia assolutamente necessario al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Per stabilire l’eccedenza pignorabile, le autorità di esecuzione devono determinare il reddito globale netto dell’escusso, deducendo dal totale dei suoi redditi lordi i contributi sociali e le spese di acquisizione del reddito. Sono poi detratte le spese indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia, fondandosi in linea di massima sulla Tabella per il calcolo del minimo esecutivo giusta l’art. 93 LEF (detta in seguito “Tabella”) allegata alla circolare CEF n. 35/2009 (pubblicata sul Foglio ufficiale cantonale n. 68/2009 del 28 agosto 2009). Redditi e fabbisogni devono essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento o del sequestro (DTF 112 III 19 consid. 2/d; 108 III 12 consid. 3; sentenza del Tribunale federale 5A_16/2011 del 2 maggio 2011, consid. 2.1), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 12 consid. 4).

2. 3. Il ricorrente si duole che in seguito alla decisione della scrivente Camera del 20 settembre 2022, ove l’incarto è stato rinviato per un nuovo calcolo del minimo d’esistenza, l’UE ha sì accertato, in base alla documentazione da lui prodotta, ch’egli paga interessi ipotecari per la sua abitazione di fr. 1'238.60 mensili (indicati come affitto di fr. 1'300.– nel precedente verbale), ma ha ridotto a torto le spese mediche e dentali da fr. 470.25 a fr. 244.80; chiede che la nuova decisione venga annullata e "ristabilita" quella preceden­te del 2 maggio 2022. Egli afferma che l’Ufficio ha eseguito il nuo­vo calcolo contravvenendo al dispositivo della sentenza del 20 set­tembre 2022 e al considerando 5 della stessa.

3. "ristabilita" nuo­vo calcolo contravvenendo al dispositivo della sentenza del 20 set­tembre 3.1 Orbene le spese mediche e dentali di fr. 470.25 computate in occasione della precedente decisione del 2 maggio 2022 risultavano dal conteggio della __________ per la dichiarazione delle imposte dell’an­­no 2021 (costi non assicurati di fr. 4'523.65 e partecipazione ai costi di fr. 1'119.40 = fr. 5'643.05 ÷ 12). Dal conteggio della __________ per la dichiarazione delle imposte dell’anno 2022 nel frattempo acquisito agli atti si evincono invece costi di fr. 244.80 mensili (spese non assicurate di fr. 2'311.35 e partecipazione ai costi di fr. 626.20 = fr. 2'937.55 ÷ 12) come correttamente accertato dal­l’UE nella decisione impugnata. Redditi e fabbisogni devono in effetti essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento (v. sopra consid. 2). Il ricorso va quindi respinto. D’altron­­de non si vede perché l’UE avrebbe violato il dispositivo della decisione del 20 settembre 2022, ove è unicamente prevista la re trocessione dell’incarto per ulteriori accertamenti, e il considerando 5, che tratta delle spese d’abitazione.

Redditi e fabbisogni devono in effetti essere accertati d’ufficio alla data dell’esecuzione del pignoramento (v. sopra consid. 2). trocessione dell’incarto per ulteriori accertamenti, e il considerando 5 3.2 Ad ogni modo l’UE è tenuto d’ufficio a commisurare il pignoramen­to a eventuali successive modifiche determinanti della situazione mediante riesame della misura (v. sopra consid. 2, art. 93 cpv. 3 LEF; DTF 108 III 12 consid. 4) e, in caso di ammissione di una o più circostanze nuove che giustificano di entrare in materia e ricalcolare l’eccedenza pignorabile, può addirittura modificare poste non mutate, ma accertate in modo errato nella precedente decisione, seppur passata in giudicato (sentenza del Tribunale federale 5A_810/2022 del 1° maggio 2022 consid. 5.2) – ciò che invero non è il caso nella fattispecie. federale 5A_810/2022 del 1° maggio 2022 consid. 5.2) – ciò che invero non 4. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ).

4. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennit.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennit. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.