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Svizzera
Nuovo CCL e salari minimi più alti per i falegnami
Nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) e salari minimi più alti per i falegnami: dopo mesi di stallo l'associazione padronale ASFMS nonché i sindacati Unia e Syna hanno dato il via libera all'intesa, che entrerà in vigore il primo gennaio 2022.
Le parti contraenti hanno raggiunto l'accordo per una convenzione che durerà dall'anno prossimo al 2025, informa Unia in un comunicato odierno. Essa prevede retribuzioni minime per i falegnami qualificati che salgono dell'1%, raggiungendo 5111 franchi. Viene inoltre migliorata la protezione contro il licenziamento dei dipendenti anziani e di lunga data e sono previste sanzioni, definite severe, per le aziende che non rispettano gli accordi. Nei prossimi anni saranno condotte nuove trattative per migliorare fra l'altro la conciliazione della vita professionale e familiare.
Il nuovo CCL pone fine a un vuoto contrattuale che vigeva dall'inizio dell'anno, dopo che l'Associazione svizzera dei fabbricanti di mobili e serramenti (ASFMS) aveva respinto un pacchetto negoziato che prevedeva fra l'altro un modello di pensionamento anticipato.
Secondo Unia senza contratto collettivo il ramo professionale era alla mercé del dumping salariale, di un deterioramento generale delle condizioni di lavoro e di una guerra dei prezzi molto accanita a causa della pressione esercitata dalla concorrenza estera. In questo contesto a metà anno oltre 2400 falegnami avevano sottoscritto una petizione e aderito a varie manifestazioni di protesta per esortare la ASFMS a tornare al tavolo negoziale.
hm, ats