Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229455

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) allo scopo di garantire che un Cantone non possa più esimersi, unilateralmente e a scapito dei pazienti, del suo obbligo di remunerare la quotaparte cantonale per le prestazioni ospedaliere secondo l'articolo 49a capoverso 1 LAMal qualora un ospedale violi un onere previsto dalla pianificazione ospedaliera. In caso di violazione delle disposizioni, i Cantoni devono piuttosto sanzionare direttamente l'ospedale colpevole della violazione, per esempio limitandone la durata dell'ammissione nell'elenco degli ospedali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella decisione del 16 gennaio 2019 (C-5017/2015), il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha considerato che la mancata rimunerazione per mano del Cantone di Ginevra nei casi che sforano le quantità massime o lo stanziamento globale di bilancio era in contrasto con la concorrenza auspicata dal legislatore. Per quanto riguarda la questione - sollevata nella mozione - relativa all'applicazione di quantità massime e di stanziamenti globali di bilancio unicamente alle cliniche private e non agli Ospedali universitari di Ginevra, il TAF ha inoltre constatato che tale prassi contravviene al principio della neutralità concorrenziale dello Stato ed è in contraddizione con l'obbligo di riservare pari trattamento ai concorrenti. Nel frattempo, il Cantone di Ginevra ha rivisto la propria pianificazione, che ora è in linea con la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10).</p><p>Nella sentenza menzionata, il TAF non ha contestato il principio della limitazione delle quantità, purché quest'ultimo non provochi il mantenimento delle strutture e non impedisca ogni concorrenza. La prassi di applicare un finanziamento cantonale parziale nel caso in cui si sforino le quantità massime o lo stanziamento globale di bilancio è dunque possibile e costituisce già una sanzione. Inoltre, nel rapporto del 3 luglio 2019 in adempimento del postulato 14.3385 CSSS-N del 10 settembre 2014, il Consiglio federale ha dichiarato che lo scopo di questa sanzione è quello di esortare gli ospedali a non fornire prestazioni non indicate dal punto di vista medico.</p><p>Per altro, l'ospedale è tenuto a informare i pazienti quando i costi delle cure sono assunti dal Cantone solo parzialmente. Pertanto, se l'ospedale informa il paziente, quest'ultimo potrà decidere preventivamente se intende farsi curare presso l'ospedale in questione. In linea di principio, la persona assicurata deve assumersi i costi aggiuntivi. Per le persone coperte da un'assicurazione complementare, le quote cantonali rimanenti sono a carico del collettivo di persone coperte da un'assicurazione complementare. Se il fornitore di prestazioni non informa il paziente assicurato dei costi aggiuntivi, in linea di principio è il fornitore di prestazioni stesso a dover assumersi i costi, non il paziente.</p><p>Alla luce di quanto esposto, il Consiglio federale ritiene che l'attuale quadro legale sia sufficiente e che pertanto non sia necessario rivedere la legge.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.