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L’Associazione dei Comuni Svizzeri, un concentrato di vantaggi
Tramite i progetti, i servizi e l’influenza politica, l’Associazione dei Comuni Svizzeri (ACS) garantisce gli interessi dei villaggi, degli agglomerati e delle città in Svizzera. Uno sguardo retrospettivo su settimane, mesi e anni turbolenti.
Quali conseguenze implica per i comuni la revisione della legge federale sull’energia? Dove le amministrazioni comunali possono ottenere le informazioni relative all’accoglienza dei rifugiati ucraini? A che cosa dovrebbe prestare attenzione la Confederazione nell’elaborazione di una nuova strategia di servizio pubblico per la Posta? E in che modo un comune può uscire da una situazione di crisi come la pandemia di coronavirus rimanendo il più indenne possibile dal punto di vista finanziario?
Effettivamente ci sono stati alcuni dossier piuttosto importanti che l’ACS ha trattato negli ultimi tempi. Quella che segue è una panoramica (non esaustiva) delle attività dell’ACS attualmente in corso.
L’anno scorso, l’ACS ha esercitato una forte pressione per i progetti Covid-19 del Parlamento e dunque per lo stanziamento di diversi miliardi di franchi per le misure di sostegno finanziario. I comuni ne hanno beneficiato direttamente, poiché il Parlamento e l’elettorato hanno erogato anche fondi per i trasporti pubblici e la cultura. Si tratta di settori che sono finanziati in buona parte dai comuni. Tuttavia, i comuni ne hanno beneficiato anche indirettamente, per esempio, perché meno persone hanno dovuto fare appello all’assistenza sociale. Per alleggerire il peso dell’assistenza sociale, l’ACS ha inoltre partecipato a un gruppo di progetto che si occupa di sviluppare un nuovo sistema di finanziamento nel settore dell’asilo.
Per quanto riguarda la fiscalità, attualmente sono pendenti a livello federale diversi grandi progetti, che comportano rischi considerevoli per i bilanci fiscali dei comuni. Per questo motivo, l’ACS segue da vicino i dibattiti inerenti la soppressione del valore locativo, l’attuazione della riforma fiscale dell’OCSE o l’introduzione dell’imposizione individuale a livello federale e partecipa attivamente a tali dibattiti.
Il Consiglio federale vorrebbe portare avanti l’espansione della produzione di elettricità rinnovabile con una revisione della legge federale sull’energia. Tra le altre cose, le procedure di pianificazione e autorizzazione per i grandi progetti idroelettrici ed eolici devono essere accelerate. La capacità dei comuni di opporsi sarebbe massicciamente indebolita – una grossolana violazione dell’autonomia comunale. L’ACS fornisce un contributo cruciale al dibattito.
L’ACS è critica anche nei confronti dei piani della commissione di esperti del Consiglio federale sul servizio postale universale. La cosiddetta «modernizzazione» della Posta equivale in realtà a una riduzione quantitativa e qualitativa dei servizi. Tuttavia, il servizio postale pubblico rimane centrale per l’ACS. Dopo anni di smantellamento dell’infrastruttura postale fisica e di vari altri servizi, l’Associazione sostiene quindi che non vi saranno ulteriori tagli in questo settore.
L’anno scorso, l’ACS ha fornito assistenza ai suoi membri nei settori delle finanze comunali e degli appalti pubblici. L’Associazione ha pubblicato una «guida alla politica fiscale in tempi di crisi», nonché varie schede informative per sostenere i responsabili comunali in merito alle questioni concernenti le prassi degli acquisti pubblici. L’opuscolo «Promozione della salute in età avanzata» spiega in che modo i comuni possono migliorare non solo la qualità della vita dei loro cittadini attraverso politiche sanitarie lungimiranti, ma anche alleggerire il peso sulle casse comunali.
Suddivisa per cantoni, la nostra piattaforma online fornisce ai comuni le informazioni principali sui processi riguardanti la registrazione, l’assegnazione e l’alloggio delle persone in cerca di protezione provenienti dall’Ucraina. La piattaforma è corredata da istruzioni, schede informative e raccomandazioni di autorità e organizzazioni di rifugiati.
In collaborazione con l’associazione «Myni Gmeind», l’ACS organizza periodicamente scambi di esperienze online su temi legati alla digitalizzazione. È stato organizzato anche un corso «Digital-Pionier» per i dipendenti comunali. Come organizzazione responsabile di «ePubblicazione», l’ACS sostiene anche i comuni interessati a pubblicare le loro comunicazioni ufficiali in modo giuridicamente sicuro, economico ed efficiente (per ora solo) in versione digitale. Infine, partecipando al progetto «Cyber-Safe», i comuni di piccole e medie dimensioni in particolare hanno la possibilità di preparare il loro personale alla crescente incidenza della criminalità informatica.
Oggi, 1528 su 2148 comuni svizzeri in totale sono membri dell’ACS – ovvero più di sette su dieci. Da un lato, i membri beneficiano del lavoro politico dell’ACS: l’Associazione prende posizione a livello federale sui progetti politici che riguardano i comuni. Rappresenta le richieste dei propri membri nelle indagini conoscitive parlamentari e può influenzare attivamente la politica grazie alla fitta rete politica dei propri membri del comitato.
Oltre a questo lavoro politico, l’ACS sostiene i suoi membri con numerosi progetti che offrono diversi vantaggi ai comuni e alle città. Pubblica guide, consigli e la rivista dell’Associazione «Comune Svizzero», che state leggendo proprio in questo momento. Inoltre, in collaborazione con i propri partner, l’Associazione offre corsi di formazione continua a costi contenuti dedicati ai collaboratori dei comuni affiliati.
L’ACS terrà la sua Assemblea generale giovedì 19 maggio 2022 a Yverdon-les-Bains (VD). Oltre agli affari statutari, l’argomento principale sarà la digitalizzazione nonché le opportunità e i rischi correlati per i comuni. Con la moderazione della corrispondente della SRF Felicie Notter, parteciperanno al dibattitto sulla digitalizzazione e sull’e-government l’epidemiologo Marcel Salathé, la consigliera di Stato vodese Christelle Luisier Brodard, Peppino Giarritta dell’organizzazione Amministrazione digitale Svizzera, Chantal Weidmann Yenny dell’Union des Communes Vaudoises e il consigliere agli Stati nonché presidente dell’ACS Hannes Germann.