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È Clive Lewis, 48 anni, deputato della sinistra interna, il secondo candidato ufficiale nella corsa alla successione a Jeremy Corbyn per la leadership laburista che scatterà formalmente il mese prossimo dopo la disfatta elettorale del 12 dicembre.
Lo ha annunciato lui stesso al Guardian, aggiungendosi alla ministra ombra degli Esteri in carica, Emily Thornberry, scesa in campo ieri, e anticipando altri pretendenti dati quasi per certi come Rebecca Long-Bailey, Keir Starmer, Lisa Nandy o Jess Phillips.
Lewis è stato uno dei primi sostenitori di Corbyn e ha ricoperto gli incarichi di titolare della Difesa e poi dell'Industria nel suo governo ombra. Ma in seguito si è dimesso, per le sue posizioni più nettamente anti-Brexit, e si è defilato rispetto al leader uscente.
È considerato uno degli esponenti più carismatici, moderni e fra i migliori comunicatori della sinistra laburista. Se vincesse, impedirebbe a una donna di diventare per la prima volta leader del Labour, ma sarebbe il primo nero al vertice d'un grande partito britannico.
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