Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01216.jsonl.gz/427

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Chi vive in modo sano vive più a lungo: per quanto scontata, questa affermazione è confermata da uno studio dell'Università di Zurigo che ha misurato l'impatto negativo del tabacco, dell'alcol, della cattiva alimentazione e della mancanza di attività fisica sulla speranza di vita.
"Delle abitudini sane possono allungare la vita di dieci anni", afferma la ricercatrice Ava Martin-Diener, prima autrice dello studio, citata in una nota dell'ateneo zurighese. Stando alla ricerca dell'Istituto di medicina sociale e preventiva (ISPM), l'effetto delle cattive abitudini si fa inoltre sentire soprattutto a partire dai 60 anni d'età.
L'effetto di ognuno dei fattori negativi presi in esame è piuttosto grande, ma quello in assoluto più dannoso è il fumo: fra i fumatori il rischio di mortalità precoce supera del 57% quello dei non fumatori. Gli altri tre fattori (cattiva alimentazione, consumo eccessivo di alcol e mancanza di movimento) fanno invece aumentare il rischio di mortalità di circa il 15%.
Stando alla nota, un altro risultato sorprendente è quello relativoal rischio di mortalità per chi combina tutti e quattro i fattori negativi, che è risultato 2,5 volte più alto rispetto a chi vive in modo sano.
Altra conclusione dello studio: le cattive abitudini hanno un effetto "durevole", che si manifesta cioè soprattutto con l'avanzare dell'età. Per una persona di 75 anni che non ha nessuna di queste cattive abitudini la probabilità di morire nel giro di 10 anni raggiunge il 67%: lo stesso tasso di una persona di 10 anni più giovane che fuma, beve troppo alcol, non fa movimento e si alimenta male.
Per il loro studio, i ricercatori dell'ISPM hanno utilizzato i dati del cosiddetto "Swiss National Cohort": una raccolta di informazioni che tiene conto delle abitudini di 16'721 persone fra i 16 e i 90 anni d'età, prese in esame fra il 1977 e il 1993, e dei relativi decessi registrati fino al 2008.
SDA-ATS