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LONDRA (GB) - «Se pioveva davo la colpa alla pioggia, se sbagliavo un gol davo la colpa al terreno di gioco e così con tutto. Ho avuto un periodo dove cercavo solo e sempre scuse e non va bene».
Alvaro Morata ammette di aver passato un momento di forte difficoltà e di depressione. L'ex attaccante della Juventus è tornato a sorridere dopo la doppietta di domenica al Crystal Palace e ripercorre le difficoltà affrontate nella stagione culminata con la mancata convocazione per il Mondiale:
«Non riuscivo a dare il cento per cento, i medici non riuscivano a diagnosticarmi il problema e i critici se la prendevano sempre con me ogni volta che il Chelsea non vinceva. Solo mia moglie Alice Campello sapeva cosa stavo passando. Nel calcio la condizione fisica è molto importante ma la testa lo è ancor di più: se manca la mentalità è un bel problema. Nell'ultimo mese della scorsa stagione ero completamente affossato, non potevo essere più depresso ma quando si tocca il fondo non si può che risalire. E adesso sono rinato».