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È un dato, questo, reso pubblico dal ministero dell'interno: «Erano circa 350, dodici sono sopravvissuti»
PYLOS - Almeno 350 migranti di origine pachistana erano sull'imbarcazione stracarica che si è capovolta ed è affondata al largo della costa meridionale della Grecia lo scorso 13 giugno. Lo ha confermato il ministro dell'Interno pachistano Rana Sanaullah riferendo venerdì in aula all'Assemblea nazionale.
«C'erano circa 700 passeggeri sulla barca; tra questi, il numero dei passeggeri pachistani a bordo era di circa 350», ha dichiarato il ministro dell'interno.
Rana Sanaullah ha confermato che sono stati recuperati 82 cadaveri di persone annegate nel tragico naufragio e che è in corso il processo di identificazione tramite Dna. Ha segnalato che le famiglie di 281 dei migranti scomparsi si sono rivolte al governo per chiedere aiuto.
Secondo il ministro, finora sono stati raccolti 193 campioni di Dna fra i familiari dei migranti scomparsi e i prelevi sono ancora in corso. Sanaullah ha informato anche che fra le 104 persone sopravvissute al naufragio, 12 sono pachistani.
Il ministro ha segnalato che i migranti pachistani utilizzano tre rotte: Egitto, Libia ed Emirati Arabi Uniti per la migrazione all'estero. «Il novantanove per cento dei migranti ha raggiunto queste tre destinazioni con documenti legali».