Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01060.jsonl.gz/646

Roger Federer ha appeso la racchetta al chiodo a settembre, durante la Laver Cup, il torneo di esibizione da lui stesso fondato nel 2017. L’ex numero 1 è stato costretto a prendere questa triste decisione in maniera inevitabile, viste le condizioni del suo ginocchio destro che non gli permettevano più di competere ai massimi livelli. È altrettanto vero, però, che quello che Roger ha saputo fare sui campi di tennis di tutto il mondo resterà nella storia, resterà nella leggenda e nei cuori di tutti noi.
I suoi tifosi hanno sperato fino all’ultimo di poterlo rivedere ancora una volta, almeno a Wimbledon nel 2023, ma il fisico gli ha imposto di fermarsi, così come lui stesso ha spiegato in una lettera pubblicata su Instagram il 15 settembre.
A distanza di mesi, il tennista tedesco Tommy Hass ha voluto rendergli omaggio: “È un uomo incredibile sia dentro che fuori dal campo, con lui ci si diverte sempre. Ha una visione meravigliosa della vita ed è fantastico passare del tempo con persone come lui. È semplicemente pazzesco ciò che ha realizzato – ha detto – Nel periodo tra il 2004 e il 2006 ha giocato un tennis celestiale, era di un altro pianeta”.