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La qualificazione alla semifinale degli Us Open lo ha commosso. Vittorioso nei quarti contro l'australiano John Millman – che negli Ottavi aveva eliminato Roger Federer –, il serbo ha però rivolto l'attenzione alla questione delle condizioni di gioco sui campi di Flushing Meadows.
Nella conferenza stampa dopo partita, l'ex numero 1 al mondo ha affermato che gli organizzatori del torneo dovrebbero «occuparsi» del problema. «Non ho mai sudato tanto come qui, è incredibile. Devo prendere con me almeno dieci magliette a partita! E nel giro di due game sono fradicio». Il vincitore di 13 Slam ha aggiunto che le condizioni difficili ci sono «di giorno come di notte: sul campo non c'è aria. Sembra di stare in una sauna. Ovviamente è fantastico disporre di un tetto che, in caso di pioggia, consente di continuare a giocare. Ma con i molti abbandoni che ci sono stati fin dal primo turno e i tanti giocatori che hanno difficoltà a respirare, in particolare sull'Arthur Ashe dove l'aria non circola per nulla specie a livello del campo di gioco, credo che si debba prendere in considerazione il fatto che questa sia una situazione sulla quale riflettere».
Lo stesso Roger Federer, proprio nella partita che lo ha visto sconfitto contro Millman, aveva patito le condizioni soffocanti, date dal caldo molto umido che da giorni sta attanagliando New York.