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Beatrix Bühler, nata nel 1948 a Friburgo in Brisgovia, ha studiato scienze teatrali, filosofia e germanistica a Vienna e a Berlino. Con la direzione della recitazione di Peter Borchardt, dal 1981 ha lavorato come assistente di regia, regista e drammaturga presso lo Stadttheater di Berna. Sotto il titolo «Aua, wir leben!», Borchardt ha lanciato un festival teatrale itinerante al quale Beatrix Bühler ha preso parte a partire dal 1985. Il 1982 è considerato come l'anno di fondazione del festival di teatro contemporaneo auawirleben. Dal 1988 il festival è stato portato avanti da Borchardt e Bühler in modo separato dallo Stadttheater. Dal 1999 Trix Bühler si occupa della direzione artistica all'interno di team di direzione diversi, oggi in condirezione con Nicolette Kretz. Bühler continua inoltre a lavorare come regista e porta regolarmente sul palcoscenico prime teatrali di autori svizzeri, tra cui ad esempio Guy Krneta.
Sin dalla sua nascita, l'annuale Incontro svizzero dei teatri di Berna, piccolo ma raffinato, è stato dedicato a questioni e tematiche di grande attualità società: «non una world-wide-wintention, bensì un collegamento intenzionale e mosso da interessi delle più svariate forme di espressione teatrale», recita infatti il sito Internet. Nel 1997 Beatrix Bühler ha ottenuto insieme a Borchardt il premio Sisyphus della Città di Berna per il festival di teatro auawirleben e l'attività di promozione del teatro contemporaneo. Il 25 aprile 2014 Trix Bühler è stata insignita del Prix Suisseculture, anche e soprattutto a titolo di riconoscimento per i suoi meriti in qualità di mediatrice tra la scena libera e i teatri cittadini.
«Beatrix Bühler è altrettanto unica del festival auawirleben, che ha saputo plasmare senza tuttavia dominarlo. Entrambi possiedono carattere e contegno ed esercitano un continuo effetto contagioso, grazie al loro entusiasmo per il teatro e al loro interesse concreto nei confronti del mondo. Trix Bühler è al contempo regista, curatrice, networker e talent scout. Quando si parla di artiste e artisti, è spregiudicata quanto di parte, cordiale quanto tenace. Ce ne vorrebbero di più come lei.»