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Approvata dal Nazionale una mozione che va in questa direzione. In futuro, chi la desiderasse, potrebbe doverlo indicare con un autocollante
Chi vorrà continuare a ricevere pubblicità non indirizzata dovrà forse in futuro precisarlo esplicitamente, per esempio con un autocollante attaccato sulla bucalettere. Il Consiglio nazionale ha infatti approvato oggi, con 96 contro 85 e 6 astenuti, una mozione di Katja Christ (Pvl/Bs) che chiede di vietare la consegna di réclame non indirizzata.
La basilese ha citato il caso di Amsterdam, dove sulle cassette delle lettere non si trovano adesivi ‘Niente pubblicità’, bensì autocollanti con la scritta ’Grazie per la pubblicità’. In questo modo, la capitale olandese evita 6’000 tonnellate di rifiuti cartacei all’anno.
Un tale cambiamento di paradigma potrebbe essere adottato anche dalla Svizzera, afferma Christ. Per la basilese è possibile prevedere eccezioni, in particolare per gli invii delle autorità, degli organi ufficiali di pubblicazione e dei partiti politici.
Chiedendo al plenum di respingere la mozione, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha spiegato che sarebbe estremamente difficile regolamentare quali invii sarebbero ammessi e quali no. Il valore aggiunto che il cambiamento di sistema proposto porterebbe sarebbe a suo dire limitato: già oggi è possibile rifiutare la presa in consegna di determinati invii apponendo un adesivo con la scritta ‘Nessuna pubblicità per favore’. Non ci si deve però aspettare che coloro che oggigiorno non lo rispettano cambieranno il proprio comportamento con l’adozione di un nuovo sistema, ha fatto notare, invano, la consigliera federale.