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Le mie avventure tropicali
Le mie esperienze d'avventura tropicale
Sono molto contento delle farmacie filippine. Ma sussistono gravi problemi di comunicazione tra il loro personale che non sa bene l'inglese e la mia persona, che ne sa ancora meno. Ma determinate parole come "diarrhea, inflammation, children e hemorrhoids" si dovrebbero conoscere internazionalmente. Per questo motivo dovreste fare attenzione quando comprate delle medicine nella farmacie locali. Vi consiglio di scrivere a casa tutto quello che desiderate su un fogliettino e poi farlo vedere in farmacia.
8ª storiella tropicale: La società dei telefoni e la TV
Gennaio 2017. Nelle Filippine le società dei telefoni offrono il secondo cavo con TV ed Internet incluso. Così nel gennaio del 2017 siamo andati presso gli sportelli della PLDT ed abbiamo gentilmente chiesto di installare la seconda Linea per la TV. L'impiegata allo sportello dei servizi non mi ha mai visto di buon occhio. Le sono sempre stato altamente antipatico. OK, antipatia reciproca. Così ci ha detto che nel nostro Comune di Amadeo il raccordo della TV non c'è.
Ritornati a casa mia moglie filippina ha telefonato alla centrale della PLDT di Makati ed ha fatto la medesima domanda. Loro hanno detto che tra 2 settimane ci verranno ad installare la seconda linea e così avremo la TV con molti canali.
Costato però che l'antipatia e la simpatia nelle Filippine possono rovinare degli affari e mettere in pericolo ditte intere.
7ª storiella: Una bella giornata nell' SM
Oggi, il 12.04.2014, sono stato nel centro commerciale SM di Pala Pala presso Damariñas. Ho consumato nel ristorante TOKYO un leggero pranzo giapponese. Purtroppo i giapponesi non sanno che farsene delle posate europee. Infatti ho dovuto cercare a lungo due posate pulite. Le restanti posate, offerte ai clienti, presentavano ancora i resti di cibo dei clienti precedenti. Un vero peccato, perché il cibo giapponese è ottimo. Dopodiché sono andato al Hardware (Ferramenta) per comprare un nuovo rubinetto per il bagno. Ben 3 commessi mi sono "saltati addosso" per tentar di vendermi un rubinetto più caro. Ma non mi sono lasciato ingannare ed ho acquistato quello a più buon prezzo, dopotutto la casa non è mia. (NB. Il giorno dopo era già rotto e così potevo presumere che i commessi ben sapessero che cosa avevano dentro gli scafali del negozio di ferramenta.)
Dopo essere uscito dal negozio sono andato in una piccolissima caffetteria ubicata sotto una lunghissima scala mobile ed ho ordinato un espresso. La serva mi ha portato un'enorme tazza di vetro, che nel suo fondo conteneva una piccolissima pozzanghera di caffè. Non voglio lamentarmi, l'espresso era in ordine, ma già freddo a causa della grandissima tazza.
6ª storiella: Il farmacista non sa cosa sia la "mucosa".
Oggi, il 21.01.2014, sono stato in una farmacia di Dasmariñas. Ho pregato il giovane venditore di darmi una crema contro i funghi per la mucosa. Così ho detto in inglese filippino "antifungal oint for mucosa". Il giovanotto mi ha fatto vedere una crema che non si deve assolutamente spargere sulla mucosa. Così ho ripetuto gentilmente "for mucosa". Lui si è girato ed ha chiesto al suo collega che cosa fosse la "mucosa". Questo gli ha indicato con un dito l'interno delle labbra e così ho finalmente ricevuto la crema giusta. Mi ha soltanto disturbato il fatto, che un commesso di farmacia non sapesse che cosa sia la "mucosa".
5ª storiella: 4 anni = 36 mesi
Il 3.10.2012 dovetti pagare una bolletta presso la Globe Telecom. Invece di pagare via Internet sono andato direttamente alla prossima succursale perché avevo da fare delle domande. Da giorni stava piovendo ininterrottamente e così dovetti posare il mio ombrello bagnato sul terreno fuori dalla porta della succursale. Un portaombrelli non l'avevano. Dentro ricevetti uno scontrino con il numero per mettermi in fila. Ma ero l'unico cliente. Le due cassiere sembravano indaffarate e non avevano tempo. Così dovetti aspettare 5 minuti fin quando non veniva visualizzato il mio numerino su un grande schermo sopra le casse. Dopodiché ho dato la fattura ad una delle cassiere. Questa poi ha scritto per ben 5 minuti (300 secondi!) qualcosa nel suo computer dell'azienda telefonica e solo dopo è stata stampata la fattura. Dopo aver pagato ho chiesto gentilmente quanto durasse ancora il mio contratto fisso del cellulare e quando si poteva disdire. Dopo aver visionato lo schermo con i miei dati personali la cassiera mi ha dato la seguente risposta:
"Il suo contratto è iniziato nell'aprile 2010 e termina dopo 36 mesi il 1° maggio 2014."
La mia gentile e tempestiva controdomanda era: "Veramente nel 2014?". La risposta: "Sì."
Così ho rovesciato la ricevuta e ci ho scritto sul retro:
2011
2012
2013
2014
Lei poi l'ha guardata alla svelta, si è accorta del suo errore e si è scusata. Personalmente però ho seri dubbi sulla formazione scolastica locale.
4ª storiella: Mia moglie ha il mal di testa
Nel dicembre del 2011 sono stato in una succursale della 3ª più grande catena di farmacie filippine ed ho chiesto di darmi delle pasticche contro il mal di testa di mia moglie: "Tablets for head pain". Ho chiesto di darmi due prodotti differenti e poi, arrivato a casa, ho controllato il farmaco nell' Internet. Conclusione: Ho ricevuto delle pasticche contro i dolori di mestruazione ed Ascorbic Acid.
3ª storiella: Diarrea
La bella diarrea. La conosciamo tutti. Così nel 2009 sono andato nella piccola farmacia, che come sapete già, da delle pasticche da 500 mg di Paracetamol ai bambini piccoli. La ho chiesto una pasticca contro la diarrea. La titolare stessa mi ha servito e mi ha venduto 2 pasticche.
Arrivato a casa, e come uomo ben esperto delle Filippine, ho guardato prima nell'Internet che pasticche fossero. Super: Si trattava di pasticche contro l'emicrania durante la mestruazione. Bravissima!
Ora come omino che ha il mal di pancia ricavalcavo faticosamente la moto ed andavo una città più in giù al monte, verso la farmacia più grande. Là ricevetti anche 2 pasticche. Ritornato per l'ennesima volta a casa rifacevo la stessa procedura via internet. Geniale: Si trattava di una medicina contro le infiammazione delle vie urinarie in caso di AIDS (SIDA)! Semplicemente super, devo dire. Con ciò la farmacista mi ha fatto chiaramente capire tra le righe che cosa pensava di noi maschi bianchi che vivono nelle bellissime isole filippine.
Come sofferente padre di famiglia ho poi pregato la mia dolce metà filippina di andare in farmacia a prendere le pasticche giuste. Dopo mezz'ora questa è ritornata a casa con 2 grandi pasticche bianche che non ho mai visto in vita mia, ma che hanno funzionato eccellentemente.
2ª storiella: Emorroidi
Nel 2008 necessitavo di una crema contro gli emorroidi esterni. Così sono andato in una succursale di una delle più grandi farmacie delle Filippine con tanto di personale ben istruito e in parte con Università conclusa. Là ho chiesto a bassa voce se avevano una crema per gli emorroidi esterni. Così mi è stata data una bella crema per ferite sportive dove sulla scatola c'era scritto ben grande "da non usare sulla mucosi, molto pericolosa". Questa volta mi sono incazzato ed ho gridato: "You want me killing?". Allora è uscita la gran capa dal suo sgabuzzino e dopo averle detto che cosa desideravo mi ha dato la crema giusta.
1ª storiella: La più piccola ha 40° di febbre
Nel 2006 mia figlia più piccola - 1,5 anni d'età - aveva 40° di febbre. Ho preso subito la moto e sono andato in farmacia. Là, ho chiesto alla giovane e gentile figlia della titolare di darmi una pasticca per ridurre la febbre di mia figlia di 18 mesi d'età.
Così mi ha dato una pasticca di Paracetamol da 500 mg. Ho guardato questa giovane stronza con gli occhi sgranati e gli ho chiesto ad alta voce: "You want killing my children?" Oh anche chiesto subito dopo una pasticca da 125 mg di Paracetamol. Ma la giovincella si è rifiutata poi di servirmi. Ritornato a casa ho mandato mia moglie filippina in farmacia. Questa è poi ritornata a casa con uno sciroppo di Paracetamol ben dosabile. Dopo una dose di ca. 150 mg la più piccola era di nuovo a posto.