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Il team leader Mattia Binotto intervistato dal Guardian si è schierato contro a tetti al budget troppo pesanti. "Non vorremmo essere messi nella condizione di dover considerare altre opzioni per liberare tutto il potenziale e il dna racing della Ferrari".
La Ferrari potrebbe riconsiderare la sua presenza nel campionato di Formula 1, se i previsti tagli al tetto massimo di budget saranno troppo radicali.
Mentre la competizioni sono bloccate dall'emergenza coronavirus (forse riprenderanno il 5 luglio in Australia) il team principal della Ferrari Mattia Binotto, intervistato dal Guardian, lancia un fulmine a ciel sereno. Finora l'ipotesi su cui anche la Ferrari si era trovata concorde era un budget cap di 175 milioni di dollari a stagione, che dovrebbe entrare in vigore nel 2021. Ora però vi sarebbe chi punta ad ulteriori tagli. "La F1 deve essere il vertice assoluto del motorsport per tecnologia e prestazioni. Deve attrarre costruttori e sponsor che vogliono legarsi a una categoria il più possibile eccellente ed esclusiva. Se la stretta sui costi fosse eccessiva, rischieremmo di abbassare il livello tecnico e di ricerca della F.1, rendendola troppo simile alle formule minori", ha detto Binotto al Guardian. “Abbassare il budget cap a 145 milioni di dollari è già una proposta nuova e comunque esigente rispetto ai 175 milioni concordati lo scorso giugno”, ha detto Binotto, avvisando che “se si dovesse imporre un budget addirittura inferiore, non vorremmo essere messi nella condizione di dover considerare altre opzioni per liberare tutto il potenziale e il dna racing della Ferrari".