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Almeno nove componenti del governo di David Cameron chiedono al primo ministro e leader conservatore di poter fare campagna in favore di una uscita del Regno Unito dall'Ue, nel caso non vadano a buon fine i negoziati sul rimpatrio dei poteri da Bruxelles. È quanto si legge sul Times di Londra, secondo cui la tensione continua a crescere all'interno del partito tory in vista delle elezioni politiche di maggio.
Uno dei ministri ha dichiarato al quotidiano, che non ne rivela il nome, che fra i conservatori c'è un forte malcontento anche sui tempi scelti da Cameron, che ha promesso di indire un referendum 'dentro o fuori' dall'Ue nel 2017.
Secondo alcuni, infatti, questo piano potrebbe sottoporre il partito a un lungo e stressante dibattito e alla fine anche spaccarlo. Sino ad ora il premier non ha chiarito quello che farà nel caso in cui i negoziati con Bruxelles dovessero fallire.
Intanto, in una intervista alla Bbc, l'ex presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso ha dichiarato che Cameron ha indebolito l'influenza del Regno Unito sull'Ue e ha parlato dell'esistenza di una "retorica aggressiva" contro Bruxelles.
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