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Il Protocollo n. 2 dell'Accordo di libero scambio del 1972 disciplina il traffico di prodotti agricoli trasformati tra la Svizzera e l'UE. Tali prodotti vengono suddivisi tra quelli ai quali si applicano misure di compensazione dei prezzi (tabella 1; p.es. cioccolato al latte, biscotti, alimenti per bambini) e quelli per i quali vige il libero scambio (tabella 2; p.es. caffè, marmellata, acqua, birra).
Per i prodotti di cui alla succitata tabella 1 vanno compensate le differenze di costi riconducibili al prezzo della materia prima. A tale scopo, vengono rilevati i prezzi di riferimento e le differenze di prezzo tra UE e Svizzera delle materie prime più importanti (p.es. burro, latte in polvere, farina di frumento), utili per calcolare e stabilire, per ogni prodotto, i tributi doganali e i contributi all'esportazione. I prezzi di riferimento e le differenze di prezzo sono elencati nel Protocollo n. 2 e generalmente vengono aggiornati una volta l'anno.
Considerato che le materie prime elvetiche sono più care di quelle europee, sulla base di tale accordo la Svizzera può, per i prodotti agricoli trasformati, concedere contributi all'esportazione e riscuotere tributi doganali per l'importazione. L'UE, da parte sua, rinuncia sia agli uni che agli altri.
Il sistema di compensazione del prezzo descritto è sancito nella cosiddetta "legge sul cioccolato" (legge federale sull'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati; RS 632.111.72). Esso tiene conto delle norme del Protocollo n. 2 e fa, pertanto, una distinzione tra gli scambi commerciali con i Paesi UE e non UE. Per maggiori informazioni sulla legge sul cioccolato e, in particolare, sui contributi all'esportazione, visitare la pagina Internet della Direzione generale delle dogane.
Informazioni complementari
Ultima modifica 16.08.2016