Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/187297

<h2>SubmittedText<h2><p>In questo periodo che vede le varie regie (o ex) federali sotto i riflettori per le diverse vicissitudini - La Posta per i finanziamenti illeciti e per le ristrutturazioni e chiusure delle piccole agenzie di periferia, SBB Cargo dopo l'annuncio dei tagli sul personale - non mancano voci anche sulla ex- regia federale Swisscom, nella quale sembra sia stato deciso nel corso nel 2018 un ulteriore taglio di 770 posti di lavoro. </p><p>L'obiettivo di Swisscom è quello di massimizzare gli utili, attraverso il contenimento dei costi con tagli del personale. Con questo sistema di riduzione graduale e costante dei posti di lavoro (secondo la tecnica della fetta di salame), si stanno sempre più rendendo precari posti di lavoro sicuri ed interessanti in tutta la Svizzera ed il Ticino non sarebbe purtroppo risparmiato da queste misure. Da questo ultimo taglio del 2018, sarebbero toccate principalmente persone con più di 50 anni, con tutte le conseguenze economiche e sociali che ciò comporta.</p><p>La Confederazione che detiene ancora la maggioranza assoluta del pacchetto azionario di Swisscom, dovrebbe anche vigilare sulla strategia dell'azienda ed evitare che questa sia improntata tutta al profitto, a scapito dei lavoratori dipendenti e salariati. </p><p>In realtà sembra che di lavoro ce ne sia, e anche tanto, ma si preferisce darlo o lasciarlo alle ditte Partner (Axians/Network 41, Weiss+Appetito, ecc.) o fornitrici (Huawei, Ericsson, ecc.) che naturalmente impiegano personale temporaneo e/o reclutato nell'Europa dell'est a salari molto inferiori.</p><p>Si chiede quindi al Consiglio federale:</p><p>1. La strategia di Swisscom del taglio di posti di lavoro in tutta la Svizzera è condivisa?</p><p>2. Corrisponde al vero che Swisscom preferisce esternalizzare lavori a ditte partner o a fornitori piuttosto che mantenere le capacità interne? </p><p>3. Nonostante le promesse di mantenimento di posti di lavoro in Ticino, si condivide la scelta di sacrificare personale di oltre 50 anni, a scapito della qualità e della prossimità del servizio alla clientela?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale controlla le unità esterne parastatali della Confederazione tramite obiettivi strategici. Nel quadro di questa gestione strategica, le imprese parastatali beneficiano della libertà imprenditoriale da parte dell'azionista di maggioranza. Il Consiglio federale non interviene nella gestione operativa delle attività.</p><p>Nei suoi obiettivi strategici (FF 2017 6735), il Consiglio federale si attende che Swisscom persegua una politica del personale socialmente responsabile e moderna, sviluppandola ulteriormente nel dialogo con i partner sociali e orientandosi alle esigenze future. Lo sviluppo professionale, la qualificazione e la competitività sul mercato del lavoro dei collaboratori viene promossa e adeguata alle esigenze future mediante solide possibilità di formazione e perfezionamento. La decisione su come attuare queste prescrizioni rientra tra le responsabilità del consiglio di amministrazione e della direzione di Swisscom. Il Consiglio federale verifica annualmente il raggiungimento degli obiettivi strategici. Per l'esercizio 2017, ritiene raggiunti gli obiettivi in materia di politica del personale. Il Consiglio federale riconosce tuttavia che il calo dei fatturati in Svizzera impone una riduzione del livello dei costi e che l'evoluzione di tecnica ed esigenze della clientela comportano un adeguamento dei profili professionali. Il Consiglio federale prende inoltre atto che la riorganizzazione del personale viene sostenuta dai partner sociali e constata che circa due terzi dei quasi 700 posti tagliati sono da ricondurre a una normale fluttuazione. Circa 100 posti hanno potuto beneficiare di un piano sociale ben articolato. L'85 per cento dei collaboratori interessati ha potuto trovare un nuovo posto di lavoro, interno o esterno, prima dello scadere delle prestazioni previste dal piano sociale.</p><p>2. La decisione "make or buy" spetta alla direzione dell'impresa. Swisscom esternalizza posti di lavoro di principio solo se le conoscenze richieste non sono presenti all'interno dell'impresa e/o se a lungo termine questa esternalizzazione permette di conseguire un vantaggio concorrenziale - come nel caso, ad esempio, del miglioramento del trattamento di mercato grazie al partenariato con Swisspro.</p><p>3. Nel Cantone Ticino, Swisscom offre 560 impieghi a tempo pieno e 60 posti di formazione per apprendisti. La regione non è colpita in maniera sproporzionata dallo smantellamento dei posti di lavoro. È tuttavia esatto affermare che circa un terzo dei posti tagliati riguarda personale nella fascia di età oltre i 50 anni. Ciò è dovuto al fatto che, da un lato, negli ultimi anni la quota di questa fascia di età è aumentata sull'insieme del personale e che, dall'altro, una parte dei tagli è avvenuta tramite pensionamenti anticipati. </p>  Risposta del Consiglio federale.