Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/204634

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prendere i provvedimenti necessari affinché l'importo versato alle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale a titolo di riparazione morale non venga immediatamente utilizzato per restituire i debiti accumulati nei confronti del settore pubblico (ad es. i debiti fiscali).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per non compromettere l'esistenza economica dei contribuenti, la legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD) prevede il condono dell'imposta per i debiti fiscali accertati con decisione passata in giudicato (cfr. art. 167). Anche le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale possono beneficiare di tale misura. Tutti i Cantoni prevedono altresì l'istituto del condono per le imposte cantonali e comunali.</p><p>In merito all'imposta federale diretta, l'articolo 167 LIFD precisa che le autorità fiscali possono prevedere un condono dell'imposta qualora per il contribuente caduto nel bisogno il pagamento dell'imposta costituisca un grave rigore. Il condono dell'imposta ha lo scopo di contribuire al risanamento duraturo della situazione economica del contribuente. Per questo motivo esso deve profittare al contribuente stesso e non ai suoi creditori.</p><p>Il rapporto del 1° luglio 2014 della Tavola rotonda per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (disponibile sul sito <a href="http://www.fuersorgerischezwangsmassnahmen.ch/it/index.html">www.fuersorgerischezwangsmassnahmen.ch</a> &gt; Tavola rotonda &gt; Rapporto e proposte della Tavola rotonda) raccomanda a questo proposito alle autorità fiscali di sfruttare in favore delle vittime il margine discrezionale di cui dispongono nel valutare le richieste di condono.</p><p>Quale misura di minore entità è anche possibile accordare una dilazione del pagamento del debito fiscale accertato con decisione passata in giudicato se in tal modo si può tenere debitamente conto della situazione economica del richiedente.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario intervenire sul piano fiscale, dal momento che le possibilità esistenti di condono dell'imposta e di dilazione del pagamento si dimostrano valide anche per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e conducono a un risultato corretto. Infine, occorre precisare che il contributo di solidarietà versato alle suddette vittime è parificato, in termini di diritto in materia di esecuzione e fallimento, alle indennità a titolo di riparazione morale e rientra di conseguenza tra i beni non pignorabili (cfr. art. 4 cpv. 6 lett. b della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 [LMCCE] in combinato disposto con l'art. 92 cpv. 1 n. 9 della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento [LEF]).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.