Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/201483

<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione è incaricata di promuovere le pari opportunità tra persone con disabilità e tra uomo e donna - come sancito dall'articolo 8 della Costituzione federale, dalla LFPr, dalla LPSU e dalla LFCo - e di realizzarle a livello terziario B entro la fine del 2024 e secondo criteri verificabili dall'esterno. Soltanto garantendo le effettive pari opportunità a livello terziario A e B la Svizzera può attingere appieno al suo potenziale nazionale di forza lavoro qualificata e beneficiare di nuove innovazioni economiche.</p><p>Dal 2000 sono stati svolti al livello terziario A tre programmi a favore delle pari opportunità per un importo di 120 milioni di franchi. A questi si aggiungono, per la realizzazione delle pari opportunità nelle scuole universitarie, i 45 milioni di franchi messi a disposizione dal Fondo nazionale svizzero. </p><p>Vista l'equivalenza tra i livelli terziario A e terziario B, chiediamo alla Confederazione di realizzare entro la fine del 2024 le pari opportunità tra persone con disabilità e tra uomo e donna anche al livello terziario B, ossia nella formazione professionale superiore e di comprovare il raggiungimento di questo obiettivo con criteri misurabili dall'esterno. Per il prossimo periodo di legislatura, la Confederazione deve stanziare per il livello terziario B un volume di fondi equivalente a quello stanziato finora e previsto per il livello terziario A.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla Confederazione stanno a cuore le pari opportunità delle persone con disabilità e tra uomo e donna. Promuovono la partecipazione alla vita sociale e l'integrazione nella società e contribuiscono al miglior sfruttamento del potenziale di manodopera qualificata interna.</p><p>In ambito formativo le basi legali per un'attuazione coerente e sistematica esistono: la legge sulla formazione professionale (LFPr) e la rispettiva ordinanza non discriminano, bensì promuovono le pari opportunità formative. La Confederazione può ad esempio adottare misure a favore di gruppi svantaggiati. </p><p>Per compensare gli svantaggi nei confronti delle persone con disabilità (art. 3 lett. c LFPr) sono ad esempio previsti l'adeguamento delle condizioni di studio e di lavoro e il miglioramento dell'accessibilità a edifici e servizi. Durante il processo di elaborazione della strategia "Formazione professionale 2030" i partner hanno deciso di sviluppare strategie innovative per integrare nella formazione professionale le persone svantaggiate. Quest'anno sarà lanciato il progetto trasversale "Accesso alla formazione per persone con disabilità", che punta a migliorare le pari opportunità di questi gruppi di persone, come chiesto dall'autrice della mozione.</p><p>Nella formazione professionale superiore i partecipanti ai corsi di preparazione agli esami federali percepiscono da gennaio 2018 degli aiuti da parte della Confederazione. Nella formazione professionale superiore l'acquisizione di competenze specialistiche e dirigenziali dipenderà quindi in misura minore dai datori di lavoro, il che facilita soprattutto il reinserimento nel mercato del lavoro delle donne. </p><p>La ricerca condotta nell'ambito del programma nazionale sulla parità dei sessi (PNR 60) avrà un impatto a lungo termine sull'intero sistema formativo. Altri progetti si concentrano sui bambini e sui giovani, per esempio la promozione delle materie MINT o la formazione continua degli insegnanti di scienze naturali. Per sfatare gli stereotipi di genere nella formazione professionale, la Confederazione promuove determinati progetti in modo mirato (p. es. il progetto "Nuovo futuro").</p><p>Alla luce di tutte queste misure, il Consiglio federale ritiene che al momento non siano necessari ulteriori interventi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.