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La Corte Superiore di Giustizia della Catalogna (TSJC) ha condannato il presidente della Generalitat, Quim Torra, a un anno e mezzo di interdizione dai pubblici uffici per il reato di disobbedienza.
L'accusa a Torra, secondo i media spagnoli, è di aver rifiutato di togliere, durante il periodo elettorale, gli striscioni dal Palazzo de la Generalitat che chiedevano la libertà dei politici indipendentisti in carcere. La sentenza impone un'ammenda di 30.000 euro a Torra e lo costringe a pagare le spese processuali.
Oggi è una giornata intensa per gli indipendentisti catalani. Stamani infatti la Corte di Giustizia dell'Ue ha deciso che l'immunità del leader Oriol Junqueras, eletto al Parlamento Ue nel maggio scorso, parte dal momento della proclamazione dei risultati delle elezioni europee.
Quindi la Spagna dovrebbe rilasciarlo immediatamente affinché possa assumere il suo incarico.
La corte ha quindi dato ragione a Junqueras, condannato dalla giustizia spagnola a 13 anni di prigione e all'allontanamento dal pubblico ufficio per l'organizzazione del referendum sull'indipendenza della Catalogna.
"Ci sono ancora giudici in Europa", ha scritto su Twitter l'ex presidente della Generalitat catalana, Carles Puigdemont, commentando la sentenza. "La Corte di giustizia europea difende gli stessi criteri che abbiamo difeso noi contro il Parlamento europeo e le autorità spagnole, che hanno cercato di alterare il funzionamento della democrazia europea", ha aggiunto.
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