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Il Partito popolare democratico (PPD) conquista con Hans Hollenstein un seggio nel Consiglio di Stato di Zurigo a discapito dell'UDC.
Il primo turno per il rinnovo del Consiglio di Stato di Neuchâtel termina con un ballottaggio generale. Hanno votato per la prima volta anche gli stranieri.
Nella sua roccaforte di Zurigo l'UDC (Unione democratica di centro, destra dura) ha nettamente perso il secondo turno dell'elezione suppletiva per il Consiglio di Stato.
Dopo la magra figura rimediata nel primo turno la batosta era nell'aria, ma è stata comunque pesante: l'UDC deve restituire al Partito popolare democratico (PPD) il seggio conquistato ai democristiani nel 2003.
Hans Hollenstein, grazie al sostegno di socialisti, verdi ed evangelici, ha raccolto 179'635 schede (64,9%), quasi il doppio delle 94'944 preferenze (34,3%) andate al sindaco democentrista di Kloten Bruno Heinzelmann.
Il 56enne Hollenstein aveva già chiaramente vinto il 27 febbraio il primo turno - pur senza raggiungere la maggioranza assoluta - quando l'UDC aveva partecipato con Toni Bortoluzzi: dopo la sconfitta il consigliere nazionale si era ritirato dalla corsa, cedendo il testimone ad Heinzelmann in una competizione che appariva peraltro già decisa.
«Ancora non riesco a crederci che così tanti zurighesi mi abbiano dato il loro voto. Ma credo che sia stata premiata la mia politica di sostegno all'economia con una componente sociale». Questa la prima dichiarazione rilasciata da Hollenstein.
Per la prima volta un Consiglio di Stato di sinistra
Il presidente dell'UDC zurighese Peter Good non ha atteso i risultati definitivi per ammettere la sconfitta. «Non siamo a riusciti a riunire le forze borghesi», ha affermato, esprimendo il suo «massimo rincrescimento».
Per la prima volta nella sua storia «Zurigo ha un Consiglio di Stato di sinistra», ha aggiunto Good. In casa PPD, e non solo nel canton Zurigo, si è invece fatta strada l'euforia.
Per il presidente cantonale PPD Markus Arnord, Hollenstein ha dimostrato, con le sue posizioni socialiberali, di riuscire a creare intorno a sé il consenso.
Rosso-verdi in testa a Neuchâtel: si va al secondo turno
Il primo turno per il rinnovo del Consiglio di Stato neocastellano è terminato invece con un ballottaggio generale: nessuno dei 27 candidati in lizza ha raggiunto la maggioranza assoluta.
L'alleanza rosa-rosso-verde ha collocato quattro dei suoi candidati fra i primi cinque posti della classifica.
Il migliore risultato è stato conseguito dal consigliere agli Stati socialista Jean Studer, che ha scavalcato per un migliaio di voti la liberale uscente Sylvie Perrinjaquet.
Ad una manciata di suffragi di distanza da quest'ultima, l'ecologista Fernand Cuche si è attribuito il terzo posto, precedendo i socialisti Bernard Soguel (uscente) e Didier Berberat.
Il radicale Roland Debély occupa il sesto posto, mentre il consigliere nazionale UDC Yvan Perrin arriva soltanto in dodicesima posizione.
Il risultato dello scrutinio, anche se termina con un ballottaggio generale rappresenta già una grande vittoria per l'alleanza rosa-rosso-verde, il cui obiettivo elettorale era di ottenere la doppia maggioranza al Consiglio di Stato e al Gran Consiglio. L'attesa sarà dunque grande per il secondo turno, che avrà luogo il 1. maggio.
swissinfo e agenzie
In breve
L'esecutivo zurighese sarà ora composto di 2 PS, 2 PLR, 1 UDC, 1 PPD e 1 eco-liberale. L'Unione democratica di centro e i radicali non hanno più la maggioranza.
L'esecutivo neocastellano era composto finora di due liberali un radicale e due socialisti. Allo scrutinio hanno partecipato per la prima volta circa 20 000 stranieri, che hanno ottenuto il diritto di voto dopo cinque anni di residenza nel cantone.