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Il programma d’armamento ha sollevato alcuni interrogativi da parte della Commissione per quanto riguarda il progetto relativo al vestiario e all’equipaggiamento delle truppe. La Commissione ha formulato domande in particolare sul credito per il vestiario di protezione balistica, che nel disegno del Consiglio federale ammonta a 199,2 milioni di franchi. Per la prossima seduta la Commissione ha chiesto al DDPS di fornirle maggiori informazioni al riguardo. Gli altri progetti d’armamento non sono stati contestati.
La Commissione ha accolto con 10 voti contro 0 e 1 astensione il programma degli immobili del DDPS 2018. Con 9 voti contro 0 e 2 astensioni la CPS-S ha proposto alla propria Camera di ridurre di 2,5 milioni di franchi il credito complessivo per il programma degli immobili del DDPS 2018 (fissandolo a 460,5 mio. CHF). La sottocomissione, che ha potuto farsi un’idea del progetto direttamente a Drognens, ha ritenuto che la riserva prevista dal messaggio per le imprecisioni dei costi fosse troppo elevata e ne ha chiesto la riduzione. Alcuni membri della sottocommissione che ha potuto visionare il progetto previsto a Wangen a. A. hanno posto domande critiche in particolare sulla durata dei lavori di costruzione (5 anni) e sul calcolo dei costi d’esercizio ed energetici. Dopo aver chiarito questi punti, la CPS-S ha accolto il progetto con 10 voti contro 1.
Rimangono ampiamenti incontestati i progetti dei decreti federali concernenti i crediti quadro per il materiale dell’esercito 2018 (credito complessivo di 742 mio. di franchi) e la messa fuori servizio di sistemi d’arma 2018, che la CPS-S ha accolto in entrambi i casi all’unanimità.
La Commissione continuerà a trattare l’affare nella sua seduta del mese di aprile.
Sovranità e crescente digitalizzazione
Con 8 voti contro 0 e 4 astensioni la Commissione propone alla propria Camera di respingere la mozione 17.3849 «Esercito svizzero. Come garantire la nostra sovranità e la nostra indipendenza quando il digitale spinge verso l’interdipendenza?». In considerazione della crescente digitalizzazione, pur giudicando attuali e giustificati diversi interrogativi sollevati dalla mozione, la Commissione ritiene che il testo sia formulato in modo troppo ampio, poco chiaro e in parte contraddittorio. La Commissione dubita che la mozione possa essere completamente attuata nella prassi, mentre i costi correlati potrebbero rivelarsi sproporzionati. Essa rileva inoltre che il Consiglio federale si è già attivato nel settore specifico della digitalizzazione e della protezione contro gli attacchi cibernetici. La Commissione auspica peraltro che i lavori corrispondenti proseguano in modo spedito: la mozione citata parte dunque da un presupposto errato. Una proposta di sospendere la trattazione della mozione in considerazione dei lavori in atto è stata respinta dalla Commissione con 8 voti contro 4.
Ulteriori temi trattati
La Commissione è stata informata dal capo del DDPS su vari temi di attualità, in particolare la decisione del Consiglio federale in merito alla protezione dello spazio aereo («Air2030»), la partecipazione del capo del DDPS alla Conferenza sulla sicurezza di Monaco di Baviera, il suo incontro con il ministro della difesa della Corea del Sud, come pure dell’impiego di membri dell’esercito per compiti di consulenza sulla sicurezza nelle rappresentanze estere durante il 2017.
Presieduta dal consigliere agli Stati Josef Dittli (PLR, UR), la Commissione si è riunita a Thun e a Berna il 19 e il 20 marzo 2018. A parte della seduta era presente il consigliere federale Guy Parmelin, capo del DDPS. Essa è pure stata informata in loco (a Drognens e a Wangen a. A.) su due progetti inseriti nel Programma degli immobili del DDPS 2018.