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Il Consiglio federale vuole risanare l'AVS/AI facoltativa per gli Svizzeri dell'estero da sempre deficitaria ed ha approvato il messaggio per la revisione della LAVS necessaria in tal caso. Attualmente sono gli assicurati domiciliati in Svizzera che sostengono in parte l'assicurazione facoltativa, dato che i contributi versati da chi è assicurato facoltativamente non sono sufficenti. Considerata l'evoluzione della sicurezza sociale negli Stati di residenza più importanti degli Svizzeri dell'estero, l'assicurazione facoltativa ha inoltre perso molta della sua importanza. In particolare si prevede di limitare la cerchia degli assicurati aventi diritto e di adeguare il tasso contributivo di chi è assicurato facoltativamente a quello degli assicurati obbligatori. La procedura di consultazione ha mostrato che l'obiettivo di risanamento e la maggior parte dei provvedimenti hanno incontrato un consenso molto ampio. Con la revisione il Consiglio federale dà seguito anche a un mandato del Parlamento.
Dalla sua creazione nel 1948 l'assicurazione facoltativa soffre di un deficit cronico. Il rapporto delle uscite rispetto alle entrate è attualmente di otto franchi a tre (senza la parte dei poteri pubblici). Il 50 percento di chi è assicurato facoltativamente paga solo il contributo minimo AVS/AI (378 franchi all'anno), mentre nell'assicurazione obbligatoria lo fa solo il 7 percento. Le uscite non coperte con i contributi sono finanziate dall'isieme degli assicurati dell'AVS/AI obbligatoria e dai poteri pubblici. Il sistema attuale deve essere modificato. Infatti chi è assicurato facoltativamente è privilegiato perché in nome della solidarietà gli assicurati residenti in Svizzera ne sopportano una parte degli oneri ...
Con la revisione il Consiglio federale dà anche seguito al mandato del Parlamento di diminuire il deficit dell'AVS/AI facoltativa. Esso è del parere che si debba agire sia dal lato delle entrate, sia presso la cerchia degli assicurati al fine di riequilibrare in modo accettabile le uscite e le entrate.
In tal modo si vuole garantire una protezione sociale per gli Svizzeri residenti in uno Stato non contraente (ovvero uno Stato con il quale la Svizzera non ha concluso una convenzione di sicurezza sociale). Dalla Seconda Guerra mondiale gli Stati europei e nordamericani in cui si è stabilita la maggior parte degli Svizzeri dell'estero hanno istituito sistemi di sicurezza sociale comparabili a quello svizzero. Grazie alle convenzioni stipulate con questi Stati i cittadini svizzeri vi vengono trattati come propri cittadini degli stessi. Attualmente l'81 percento degli Svizzeri dell'estero si sono stabiliti in uno Stato contraente. La perdita d'importanza subita dall'AVS/AI facoltativa è evidente anche dal fatto che solo il 16 percento degli Svizzeri aventi diritto vi si sono affiliati.
L'AVS/AI facoltativa deve perciò essere accessibile, dopo un periodo transitorio, solo alle persone residenti in Stati non contraenti. I diritti già acquisiti, però, rimangono garantiti. I contributi verranno aumentati fino a raggiungere il livello di quelli dell'assicurazione obbligatoria e il tasso contributivo ridotto per i redditi più bassi sarà soppresso. Allo stesso tempo la revisione prevede miglioramenti per invalidi e stranieri. Grazie a quest'ultimo punto si elimina anche una discriminazione proibita conformemente al Patto ONU relativo ai diritti economici, sociali e culturali.
Gli Svizzeri dell'estero che a causa delle nuove disposizioni non possono più aderire all'AVS/AI facoltativa e che perciò si trovano in difficoltà finanziarie hanno diritto a prestazioni d'assistenza della Confederazione.
La revisione dell'AVS/AI facoltativa risulta essere necessaria anche in relazione agli accordi bilateriali tra la Svizzera e l'UE. Se non si limitasse la cerchia degli assicurati tutti i cittadini dell'UE potrebbero assicurarsi facoltativamente all'AVS/AI svizzera, il che aumenterebbe chiaramente il deficit di quest'assicurazione.
Dalla procedura di consultazione effettuata presso Cantoni, partiti, associazioni ed organizzazioni interessate è scaturito un consenso fondamentale ed ampiamente sostenuto riguardo all'obiettivo di risanamento e alla maggior parte dei provvedimenti. Una forte minoranza ha comunque criticato la limitazione della cerchia degli assicurati. Il Consiglio federale vuole però mantenere questo punto centrale della revisione essendo convinto che l'offerta di una particolare protezione nell'ambito delle assicurazioni sociali possa attualmente essere limitata a persone residenti in Stati non contraenti.
A più riprese si è proposto di controllare maggiormente i redditi dichiarati dagli Svizzeri dell'estero poiché per calcolare i contributi si deve fare affidamento sui dati forniti dagli assicurati stessi. Anche se questa richiesta è giustificata non esiste nessuna procedura di controllo che possa essere effettuata con costi e impegno sostenibili.
I provvedimenti proposti dovrebbero permettere di ridurre a lungo termine le spese AVS annue della Confederazione e dei Cantoni da 36 a 6 milioni di franchi (principalmente sulla base della cerchia ridotta degli assicurati). Le uscite dell'AVS diminuirebbero da 178 a 30 milioni di franchi all'anno.
Nell'ambito dell'AI le spese della Confederazione diminuiranno da 11 a 2 milioni di franchi, il contributo dei Cantoni da 4 a 1 milione di franchi e le uscite dell'AI da 30 a 5 milioni di franchi. Questi risparmi comprendono anche le spese supplementari annue pari a 9 milioni di franchi dovute alla soppressione della clausola assicurativa AI.
A lungo termine la revisione permette di risparmiare complessivamente circa 117 milioni di franchi all'anno. I costi attuali dell'AVS/AI facoltativa ammontano complessivamente a 208 milioni di franchi di cui 59 milioni sono tuttora coperti con i contributi degli assicurati.
Le entrate contributive diminuiranno rapidamente dopo l'entrata in vigore della revisione. La somma delle rendite versate diminuirà però solo gradualmente poiché i diritti alle rendite AVS/AI ottenuti pagando i contributi sono garantiti. Per questo motivo i risparmi menzionati sortiranno il loro effetto solo a lungo termine: le uscite diminuiranno del 25 percento dopo 20 anni, del 50 percento dopo 30 anni e del 75 percento dopo 40 anni.

La Svizzera ha concluso convenzioni bilaterali in materia di assicurazioni sociali con i seguenti Stati:
|A||Austria||I||Italia|
|B||Belgio||IL||Israele|
|CAN / QUE||Canada / Quebec||IRL||Irlanda (non ancora ratificato)|
|CY||Cipro||L||Lussemburgo|
|CZ||Repubblica ceca||N||Norvegia|
|D||Germania||NL||Paesi Bassi|
|DK||Danimarca||P||Portogallo|
|E||Spagna||RCH||Cile|
|F||Francia||RSM||Rep. di San Marino|
|FIN||Finlandia||S||Svezia|
|FL||Liechtenstein||SK||Repubblica slovacca|
|GB||Gran Bretagna||SLO||Slovenia|
|GR||Grecia||TR||Turchia|
|H||Ungheria||USA||USA|
|HR||Croazia||YU||Jugoslavia (Stati successori)|
|I 15 Stati dell'UE|
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