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L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha respinto 112'049 persone alle frontiere a causa delle restrizioni d'entrata dovute al coronavirus. Le multe per il turismo degli acquisti e per consegne vietate di merci al confine sono state 2'458.
L'entrata nella Confederazione tra il 16 marzo e il 14 giugno è invece stata concessa a 16'854 persone che si trovavano in una situazione di assoluta necessità, indica l'AFD facendo bilancio dei provvedimenti attuai per lottare contro la diffusione del virus.
Per attuare in modo mirato le misure, in tutta la Svizzera sono stati chiusi circa 130 piccoli valichi di confine, canalizzando il traffico presso i valichi più grandi.
Negli scorsi mesi erano stati reintrodotti controlli sistematici alle frontiere interne ed emanate restrizioni d'entrata. Le misure sono poi state revocate lo scorso 15 giugno.
Al culmine dei controlli, il traffico transfrontaliero delle persone ha subito un crollo dell’80% in tutto il Paese, precisa l'AFD, aggiungendo che da metà giugno il traffico è di nuovo aumentato rapidamente anche se attualmente la percentuale è ancora inferiore di circa il 10% rispetto ai valori registrati prima della crisi.
Oltre al traffico, a diminuire drasticamente tra il 16 marzo e il 14 giugno 2020 sono stati i reati. Nello stesso periodo del 2019, i casi registrati erano stati 27'125 contro i 15'400 di quest'anno. Si è trattato, ad esempio, di infrazioni alla legge federale sugli stranieri e la loro integrazione, alla legge sugli stupefacenti e alla legge sulle armi nonché di reati nell'ambito di falsità di documenti e della circolazione stradale.
In occasione delle ricerche effettuate durante i controlli, sono stati registrati 3'693 risultati positivi (stesso periodo nel 2019: 6'446). In 843 casi riguardavano persone ricercate perché sospettate di aver commesso un delitto o un crimine, 331 concernevano veicoli e oggetti ricercati e 1'652, invece, ordini d'arresto. È inoltre stato possibile accertare 1'182 soggiorni illegali, sottolinea l'AFD. Le multe totali inflitte per infrazioni alle misure Covid sono state 8'848.
A seguito della revoca dei controlli alle frontiere interne e con il forte aumento del traffico transfrontaliero, "l'AFD ha registrato una notevole crescita dei casi penali in tutti gli ambiti, soprattutto in quello del contrabbando delle merci", viene precisato.