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Origine:
La nascita della razza del gatto Bombay è piuttosto recente e si deve agli sforzi di un'allevatrice statunitense, Nikki Horner, la quale desiderava ottenere un gatto che potesse unire al carattere affettuoso e amichevole tipico dei gatti domestici, l'aspetto selvaggio e il nero mantello della pantera. A tale scopo, decise di fare accoppiare una femmina di Burmese con un maschio di American Shorthair nero.
Caratteristiche
Il Bombay ha la testa arrotondata con la faccia ben paffuta, il muso è corto. I suoi occhi sono grandi, rotondi, dal tipico colore giallo oro o rame scuro. Le orecchie sono di grandezza media, molto mobili e con i bordi leggermente arrotondati alle estremità. Il corpo del Bombay è snello, ma ben muscolato. E' un gatto di taglia media, il cui peso oscilla solitamente tra i 2 e i 5 Kg. I maschi sono decisamente più robusti delle femmine. La coda è mediamente lunga.
Carattere
E' decisamente un gatto curioso, agile, astuto, ma anche bonaccione. Ha un intelligenza pronta che lo rende in grado di apprendere con facilità e di adattarsi alla perfezione alle abitudini della famiglia di adozione.
Salute e cure
Il mantello del Bombay non necessita di molte cure, ma per mantenere la sua lucentezza bisogna passare su tutto il corpo con un panno morbido di camoscio.
Colori
Il colore più diffuso è il nero, che lo fa assomigliare ad una pantera.