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Votazioni 17 giugno:Economiesuisse contro iniziativa ASNI
La Federazione delle imprese svizzere Economiesuisse si oppone "con veemenza" all'iniziativa "Accordi internazionali: decida il popolo!" in votazione il prossimo 17 giugno. La "politica di isolamento" propugnata dall'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) che l'ha promossa infliggerebbe all'economia elvetica, già penalizzata dal franco forte e dalle tendenze protezionistiche, "un handicap supplementare", ha affermato oggi il suo presidente Gerold Bührer.
Secondo Economiesuisse il testo dell'iniziativa, che vuole sottoporre a referendum obbligatorio tutti i trattati internazionali "importanti", "si contraddistingue per la sua imprecisione e avrebbe la conseguenza di portare il popolo alle urne per decidere su trattati assolutamente incontestati", ritardandone l'applicazione.
Stando a due studi commissionati dall'associazione degli imprenditori e pubblicati il 9 maggio, se le disposizioni volute dall'ASNI fossero già realtà, il popolo svizzero avrebbe dovuto esprimersi su 77 oggetti in più dal 2003, con un raddoppio delle votazioni ed effetti negativi su un sistema di democrazia diretta finora rivelatosi efficace. Un'asserzione contestata dai promotori dell'iniziativa.
L'economia svizzera, che guadagna un franco su due all'estero, ha bisogno di una fitta rete di solidi accordi che garantiscano l'accesso ai mercati internazionali e che offrano certezza giuridica alle proprie imprese all'estero, sostiene Economiesuisse.