Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/190581

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È consapevole che, da quando sono stati introdotti gli importi forfettari per singolo caso, in particolare con le modifiche del 2018 del tariffario Tarmed, negli ospedali pediatrici autonomi e nelle cliniche pediatriche integrate in gruppi ospedalieri la remunerazione delle prestazioni è ampiamente insufficiente a coprire i costi?</p><p>2. Ritiene giusto che i Cantoni o altri enti responsabili debbano provvedere a colmare la differenza tra gli importi ricevuti e i costi effettivi?</p><p>3. Reputa che il lavoro degli ospedali e delle cliniche del settore pediatrico sia inefficiente?</p><p>4. È disposto a revocare l'applicazione delle modifiche del 2018 del Tarmed agli ospedali e alle cliniche del settore pediatrico?</p><p>5. È disposto ad analizzare a fondo l'insufficienza del finanziamento degli ospedali e delle cliniche del settore pediatrico con la collaborazione degli istituti interessati e delle loro organizzazioni, allo scopo di migliorare la situazione finanziaria di questi fornitori di prestazioni della medicina pediatrica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Gli ospedali pediatrici hanno esposto il problema dell'insufficienza della copertura e della sua accentuazione, dovuta agli adeguamenti della struttura tariffale Tarmed effettuati dal Consiglio federale con decorrenza dal 1° gennaio 2018, al Dipartimento federale dell'interno (DFI) e all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Pertanto il Consiglio federale è a conoscenza delle loro richieste. In linea di principio, l'elaborazione e l'aggiornamento di tariffe e prezzi sono di competenza dei partner tariffali. Nel settore stazionario, la SwissDRG SA ha già preso atto delle richieste degli ospedali pediatrici e definito misure che contribuiscono a considerare in modo differenziato gli aspetti medici ed economici delle prestazioni pediatriche (cfr. il parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Heim 17.4301, "Evoluzione dell'offerta terapeutica e del finanziamento nell'ambito della pediatria"). Nel settore ambulatoriale, il Consiglio federale ha dovuto adeguare e fissare la struttura tariffale Tarmed al posto dei partner tariffali avvalendosi della sua competenza sussidiaria, sia perché altrimenti non sarebbe più esistita alcuna struttura tariffale concordata tra i partner tariffali per le prestazioni mediche ambulatoriali sia per renderla più adeguata. Con gli adeguamenti del Tarmed, tra l'altro, è stata migliorata la situazione dei medici di base rispetto agli specialisti. Inoltre, in base ai pareri espressi nella consultazione, il Consiglio federale ha introdotto modifiche e previsto eccezioni (p. es. per i bambini di età inferiore a sei anni) per tenere conto del potenziale aumento dei tempi di cura di determinati gruppi di pazienti. Per osservare le ripercussioni dell'intervento sulle tariffe effettivo dal 1° gennaio 2018, il DFI, insieme ai fornitori di prestazioni e agli assicuratori-malattie, sta effettuando un monitoraggio su mandato del Consiglio federale. Gli adeguamenti della struttura tariffale Tarmed dal 1° gennaio 2018 apportati dal Consiglio federale hanno effetto unicamente nell'ambito della LAMal. La modifica non concerne l'assicurazione invalidità (AI) e l'assicurazione infortuni (AINF), dato che la tariffa Tarmed vigente non è stata disdetta e i partner tariffali non sono riusciti ad accordarsi su una nuova versione.</p><p>2./3. In linea di principio, ciascun Cantone è competente per assicurare l'assistenza sanitaria alla propria popolazione residente. Dal punto di vista dell'assicurazione malattie, nel settore ambulatoriale i Cantoni sono responsabili di approvare le tariffe o di fissarle nel caso in cui non si pervenga a una convenzione tariffale tra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori. Nel settore stazionario il Cantone ha competenze più ampie. Tra l'altro, contribuisce anche alla remunerazione dei costi delle prestazioni LAMal fornite in modo efficiente ed è responsabile del finanziamento di eventuali costi causati da prestazioni economicamente di interesse generale. Gli ospedali sono tenuti a ripartire i costi in maniera trasparente. Rientra in quest'obbligo anche la documentazione dei costi dovuti alla specificità dell'assistenza fornita negli ospedali pediatrici, per esempio per eventuali lezioni scolastiche. In generale le tariffe dovrebbero coprire i costi originati da una fornitura efficace, appropriata ed economica di prestazioni obbligatorie. Per determinare queste tariffe si tratta di rispettare il confronto dell'economicità (benchmarking) prescritto dalla legge. Per la situazione specifica della medicina pediatrica va aggiunto che non si discosta sostanzialmente da quella della medicina per adulti per quanto riguarda l'insufficienza o l'eccesso di finanziamento di determinate prestazioni indotti dalla struttura tariffale SwissDRG. Generalmente, un'eventuale posizione di svantaggio di singoli ospedali determinata dalla struttura tariffale non risulta dalla fornitura di prestazioni di medicina pediatrica, ma può venirsi a creare a causa di una quota elevata di casi complessi e/o di degenze di durata superiore al normale (high outlier), rappresentati in modo altrettanto imperfetto per l'applicazione di un prezzo base unitario nella medicina per adulti. Come esposto sopra, la struttura tariffale SwissDRG viene però continuamente perfezionata e affinata. In effetti, nel campo della medicina pediatrica negli ultimi anni si sono ottenuti miglioramenti.</p><p>5. Il Consiglio federale considera estremamente importante garantire un'assistenza sanitaria di elevata qualità e appropriata a costi il più possibile contenuti a tutti i gruppi di pazienti, in particolare ai bambini. Ritiene tuttavia che il problema di un'eventuale insufficienza di finanziamento della medicina pediatrica descritto dagli ospedali specializzati non possa essere motivato, per quanto riguarda il settore ambulatoriale, dagli adeguamenti che ha apportato al Tarmed. Se la situazione particolare lamentata dagli ospedali pediatrici (casi più lunghi e complessi della media, uso di apparecchiature speciali, ecc.) dovesse essere confermata, sarebbe piuttosto imputabile al modello tariffale in quanto tale, e quindi dovrebbe essere esaminata ed eventualmente corretta nel quadro di una revisione totale del Tarmed, cioè di una rielaborazione sostanziale del modello tariffale da parte delle parti alla convenzione. Queste ultime hanno la responsabilità di fare in modo che la tariffa non comporti una copertura eccessiva o insufficiente dei costi per nessun gruppo di medici specialisti o di ospedali quando vengono fornite prestazioni efficaci, appropriate ed economiche. Il Consiglio federale auspica che con l'istituzione di un'organizzazione tariffale che comprenda l'obbligo per i fornitori di prestazioni del settore ambulatoriale di comunicare i dati, così come è stata proposta nel quadro del primo pacchetto di misure di contenimento dei costi attualmente in consultazione, le attuali situazioni di stallo nel settore ambulatoriale si sblocchino e siano rese possibili negoziazioni tariffali basate su dati documentati in modo trasparente.</p>  Risposta del Consiglio federale.