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BERNA - L'ufficiale di stato maggiore generale dell'Esercito svizzero condannato la settimana scorsa per aver registrato di nascosto e poi diffuso un controverso discorso dell'allora capo dell'esercito André Blattmann ricorre contro la sentenza. Anche il procuratore militare ha inoltrato appello.
Mario Camelin, portavoce della giustizia militare, ha confermato oggi all'ats informazioni in questo senso del "Tages-Anzeiger" e del "Bund".
Il Tribunale militare 5 aveva ritenuto l'ufficiale colpevole di ripetuta inosservanza di prescrizioni di servizio e lo aveva condannato a una pena pecuniaria sospesa di 30 aliquote giornaliere di 90 franchi e ad una multa di 900 franchi. L'interessato era invece stato assolto dall'accusa di violazione del segreto di servizio.
La registrazione risale al 29 aprile 2016. In un discorso davanti a 150 ufficiali dello Stato maggiore Blattmann aveva espresso dure critiche contro un presunto "whistleblower" che aveva messo a disposizione della trasmissione "Rundschau" della tv svizzerotedesca SRF informazioni confidenziali riguardanti il programma di difesa contraerea Bodluv. L'ex capo dell'esercito aveva in particolare etichettato con epiteti inappropriati il moderatore della SRF Sandro Brotz. Per quest'ultimo episodio Blattmann si era poi scusato.
L'ufficiale condannato ha confessato di aver registrato il discorso senza autorizzazione con il suo iPhone e di averlo poi caricato sulla conversazione WhatsApp del Gruppo Giardino, i cui membri allora si opponevano alla riforma dell'esercito. Non sarebbe però stato lui a trasmettere il filmato alla stampa. Secondo l'accusa non vi è invece alcun dubbio che sia stato lui a consegnare il file audio anche ai media.