Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01187.jsonl.gz/88

Il premier serbo Aleksandar Vucic, largo vincitore delle presidenziali del 2 aprile scorso, è poco apprezzato da giovani e studenti.
Keystone/EPA/KOCA SULEJMANOVIC(sda-ats)
Alcune centinaia di persone hanno manifestato anche questa sera a Belgrado contro la "dittatura" del premier serbo Aleksandar Vucic, largo vincitore delle presidenziali del 2 aprile scorso. Vucic è accusato di autoritarismo e di ferreo controllo sui media.
Per questo i manifestanti chiedono le dimissioni sue e del governo, insieme a quelle della commissione elettorale e dei vertici della tv pubblica RTS.
Le proteste, che vedono protagonisti in larga parte giovani e studenti, sono cominciate il 3 aprile, all'indomani della vittoria elettorale di Vucic, ritenuta non regolare dai dimostranti il cui numero tuttavia si è notevolmente ridotto negli ultimi giorni.
Oggi la protesta si è svolta unitamente a un corteo di studiosi e ricercatori organizzato in occasione della Giornata della Terra. Una manifestazione anti-Vucic si è svolta in serata anche a Novi Sad, seconda città serba nel nord del Paese.
SDA-ATS