Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01146.jsonl.gz/546

Il Consiglio federale vuole disporre di ulteriori 915 milioni di franchi nel caso in cui la crisi pandemica dovesse protrarsi anche l'anno prossimo. È quanto indica l'Esecutivo, che mercoledì ha adottato il messaggio concernente la proroga di alcune disposizioni della legge Covid-19, assicurandosi così la possibilità di continuare a disporre degli strumenti necessari per far fronte agli effetti della pandemia, in particolare nei settori della sanità, della protezione dei lavoratori, dello sport e della cultura.
A causa dell'incertezza per il 2022, vuole chiedere al Parlamento di prorogare alcune disposizioni della legge e l'obiettivo è di porre urgentemente in vigore la legge nella sessione invernale. Il messaggio sul budget del prossimo anno a destinazione delle Camere federali era stato licenziato lo scorso 18 agosto. Da allora sono state prese ulteriori decisioni per affrontare la crisi pandemica, facendo un cosiddetto "annuncio ulteriore" lo scorso 24 settembre a complemento del preventivo 2022. Mercoledì, nel corso della seduta, il Consiglio federale ne ha approvato un secondo: il "fabbisogno finanziario supplementare" da inserire nel preventivo ammonta a ulteriori 915 milioni di franchi. Le uscite totali della Confederazione preventivate per l'anno prossimo - compreso questo secondo annuncio ulteriore - ammontano a 80,5 miliardi di franchi e si registra un deficit di finanziamento di circa 1,9 miliardi di franchi, sottolinea il comunicato.
I 915 milioni di franchi sono destinati ai provvedimenti di sostegno alla cultura (130 milioni), allo sport (100 milioni), al finanziamento federale di nuove terapie ambulatoriali (50 milioni), alle spese di funzionamento dell'Ufficio federale della sanità pubblica (10,8 milioni), nonché alle uscite straordinarie per il finanziamento dei test (134 milioni) e a quelle legate alle indennità per perdita di guadagno per il coronavirus (490 milioni).
Non saranno infine prorogate le disposizioni nell'ambito dell'aiuto per i casi di rigore e dell'assicurazione contro la disoccupazione. Il progetto adottato il 27 ottobre dal Consiglio federale è tuttavia volto a istituire una base legale che conceda ai Cantoni maggior tempo per trattare le domande pendenti per i casi di rigore, in particolare in relazione alle procedure giudiziarie in corso, sottolinea l'Esecutivo.