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Una nuova indagine fiscale avrebbe preso di mira la Fondazione Leo Messi.
Leo Messi finisce di nuovo nei guai con il fisco. Il campione del Barcellona è finito al centro delle attenzioni degli inquirenti spagnoli per la Fondazione Leo Messi. Nata nel 2007, nel corso degli anni il Barcellona avrebbe versato milioni di euro nelle casse dell'ente benefico intestato al campione campione, un ente che però fino al 2013 sarebbe rimasto sconosciuto alle autorità tributarie, visto che non sarebbe stato stato iscritto registro pubblico (pratica che viola un obbligo di legge), come riferisce il sito de L'Espresso. Inoltre vi sarebbe il forte sospetto che buona parte dei fondi affluiti nella fondazione non siano stati impiegati in donazioni, rimanendo nella disponibilità della famiglia del fuoriclasse", riferisce sempre il settimanale, che avrebbe preso visione documenti ottenuti dal settimanale Der Spiegel e condivisi con il consorzio EIC (European Investigative Collaborations) (di cui l'Espresso è membro).
"Da oltre un anno ormai la polizia tributaria spagnola sta indagando sui rapporti finanziari tra il Barcellona e la Fondazione Leo Messi", scrive L'Espresso. "Le carte rivelano che tra il 2010 e il 2013, cioè il periodo su cui si è concentrata l’indagine, il club ha sborsato almeno 6,5 milioni di euro a favore dell’ente benefico gestito da Jorge Messi, il padre di Leo che da sempre amministra le finanze del calciatore. Questo denaro ha goduto di un doppio sconto fiscale. Il club calcistico ha potuto in parte dedurre i versamenti dai propri ricavi evitando così di pagare le tasse su queste somme. E anche la fondazione, in quanto ente senza scopo di lucro, ha sborsato imposte ridotte al minimo sui propri introiti. Secondo l’accusa, però, i pagamenti del club catalano non sarebbero altro che un compenso supplementare destinato a Messi".
Contattato dal consorzio EIC, riferisce L'Espresso, Jorge Messi ha respinto ogni accusa, spiegando che "la sua famiglia ha sempre pagato tutte le tasse dovute e che quanto ricevuto dal Barcellona è stato puntualmente dichiarato alle autorità".