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LONDRA - La pandemia sta avendo tuttora numerosi effetti sulle nostre vite quotidiane, sia dal punto di vista sociale che economico. Ed è proprio su questo punto che si è concentrato il Financial Conduct Authority.
Stando ad uno studio del principale regolatore finanziario britannico, il 40% degli adulti britannici ha sofferto o soffre tuttora di problemi finanziari dovuti alla pandemia. I più colpiti sono i lavoratori più giovani (fascia dai 18 ai 34 anni), le persone di colore e i lavoratori autonomi.
In particolare le persone "finanziariamente vulnerabili" sono cresciute del 15% tra marzo e ottobre 2020, raggiungendo i 27,7 milioni di persone. Coloro che possiedono invece una bassa resilienza finanziaria hanno raggiunto i 14,2 milioni di persone, con un balzo di 3,5 milioni.
Un terzo degli adulti sta ricorrendo a tagli del proprio budget dedicati agli acquisti essenziali, mentre l'11% prevede di doversi rivolgere ad un banco alimentare.
Tuttavia, come ricorda la CNN, quasi la metà delle persone hanno dichiarato di non aver avuto nessuna modifica delle proprie finanze, e per il 15% degli intervistati la pandemia ha migliorato il proprio patrimonio.
Economia in discesa - Nel 2020 l'economia britannica ha subito un forte calo, pari al 9.9%, stando ai dati diffusi dall'Office for National Statistics. Il crollo del PIL è risultato essere meno grave del previsto. Tuttavia è come se l'economia inglese fosse tornata in un colpo solo al 2013.
Si tratta del crollo economico maggiore dal 1709 (Great Frost), stando ai dati della Bank of England. Persino la Grande Depressione non arrivò a tanto (-9,7%).
Solamente a dicembre, quando nel Regno Unito sono stati operati alcuni allentamenti, l'economia si è ripresa (+2,3%).
«Prevediamo un forte calo dell'attività durante il primo trimestre dell'anno», ha dichiarato alla Bbc Kemar Whyte, economista presso l'Istituto nazionale di ricerca economica e sociale. «Tuttavia, la crescita riprenderà dal secondo trimestre in poi, poiché le restrizioni verranno allentate sulla scia delle vaccinazioni».