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Il Premio Wakker 2013, conferito da Heimatschutz Svizzera, va alla città di Sion, per la sua efficace trasformazione urbanistica. La maggiore organizzazione elvetica "operante a fini ideali nel campo della cultura architettonica" apprezza le "fondamentali riflessioni di pianificazione territoriale" del capoluogo vallesano.
Annunciando il comune premiato Heimatschutz cita l'esemplare rinnovamento degli spazi pubblici nel centro città. In meno di dieci anni le autorità di Sion avrebbero cambiato il loro atteggiamento riguardo alla pianificazione urbanistica. La città ne esce rafforzata con la sua eredità di cultura architettonica moderna, una delle più significative della Svizzera, rileva l'organizzazione, che conta circa 27'000 membri e sostenitori.
Fattori scatenanti di questa consapevolezza sarebbero il rinnovo degli spazi pubblici e la ritrovata qualità di vita nel centro storico. Anche la procedura di costruzione, la restaurazione e manutenzione degli edifici nella città vecchia sono state rivedute.
Inoltre Sion, con i suoi 31'000 abitanti, nel piano regolatore ha messo il paesaggio al centro della pianificazione strategica. Il piano, approvato nel 2012, stabilisce le zone verdi da proteggere, che circondano la città ad est e ad ovest.
Per combattere la dispersione edilizia al di fuori dei confini cittadini, Sion ha deciso di non estendere la zona edificabile nonostante la pressione demografica. Il piano regolatore contempla la compattazione.
Il premio, che ammonta a 20'000 franchi, verrà consegnato il 21 settembre durante una festa pubblica. Esso viene conferito annualmente dal 1972 a comuni che possono mostrare sviluppi di insediamenti particolarmente positivi. Nel 2012 era stato attribuito al comune bernese di Köniz.
SDA-ATS