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In media, i centri urbani svizzeri devono sopportare oneri finanziari nettamente superiori rispetto agli altri comuni del loro cantone. Spesso compensano questi costi con un'imposizione fiscale più elevata. Per quanto riguarda i comuni periferici, il quadro è meno chiaro. È quanto si evince da uno studio commissionato nel 2010 dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), i cui risultati sono stati pubblicati oggi.
Il finanziamento e la compensazione degli oneri dei centri urbani e dei costi speciali sono un punto fondamentale della politica degli agglomerati della Confederazione, dei cantoni, delle città e dei comuni elvetici. Per questo è importante avere dati disponibili il più possibile pertinenti, rileva l'ARE in una nota odierna.
Ebbene, dai dati emersi risulta che i centri dei grandi agglomerati (Berna, Ginevra, Losanna e Ginevra, ma non Basilea) presentano in media oneri del 73% più elevati rispetto ai restanti comuni del loro cantone. Per i centri degli agglomerati medi (tra i quali Coira, Lugano e Locarno) le spese sono maggiori del 33%. La differenza è meno netta per gli agglomerati più piccoli (tra cui Bellinzona, Chiasso-Mendrisio e St. Moritz), dove i costi sono più alti del 9%.
Una parte considerevole dell'onere dei centri è generata dalle spese derivanti da previdenza sociale, ordine pubblico, sicurezza e difesa, nonché sport, tempo libero e chiese. Rispetto ai comuni vicini ciò implica frequentemente un onere supplementare pro capite fino a 1'000-2'000 franchi e nel caso di Zurigo addirittura di 3'600 franchi, indica l'ARE nel comunicato.
Tuttavia, se da un lato i centri degli agglomerati si assumono maggiori costi, ricavano anche più proventi rispetto agli altri comuni. Questo si spiega con il maggior gettito fiscale delle persone fisiche e soprattutto di quelle giuridiche, ma in parte anche con sistemi di perequazione finanziaria in vigore all'interno dei cantoni. Spesso, però, ciò non basta a coprire gli oneri supplementari e in alcune località ciò comporta un'imposizione fiscale più elevata, rileva ancora l'ARE.
SDA-ATS