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Contro l'influenza stagionale occorrerà iniziare a vaccinarsi prima del tempo e bisognerà procurarsi più dosi. Lo ha accennato lunedì Giorgio Merlani durante la conferenza stampa sulla ripresa scolastica. Il medico cantonale ha così fatto capire che si stanno già facendo delle riflessioni sulla coesistenza tra influenza stagionale e coronavirus, anche in vista di una eventuale seconda ondata.
Quest'anno, infatti, i sintomi influenzali possono essere facilmente confusi con quelli del coronavirus. Per questo occorrerà vaccinarsi contro l'influenza un po' in anticipo perché, come spiegato ai microfoni della RSI dal farmacista cantonale GiovanMaria Zanini, se ci si vaccina "non ci si ammala più di influenza, per cui i sintomi che si presentano possono essere legati più probabilmente al coronavirus. Inoltre, si evita di avere in ospedale persone con complicanze legate all'influenza e quindi di sollecitare il servizio sanitario".
"Occorrerà quindi vaccinarsi meglio degli altri anni, soprattutto le persone a rischio coronavirus. La Confederazione ha già previsto un quantitativo di vaccino di un milione di dosi supplementari, che dovrebbe far salire a 2.2 milioni il quantitativo disponibile in Svizzera".
Se basterà o meno il quantitativo contro l'influenza è per ora difficile da dire. "Basterà per i gruppi a rischio - prosegue Zanini - ma se la richiesta da parte della popolazione dovesse aumentare sensibilmente è chiaro che non basterà".