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ROMA - Ha sbagliato a prescrivere il contraccettivo a una donna, rimasta poi incinta. La Cassazione lo ha condannato a mantenere il bambino “non desiderato” per anni. In totale dovrà sborsare 116mila euro.
La paziente si era rivolta al medico di base sottolineando come la sua situazione familiare non fosse adatta ad accogliere un eventuale bambino, sia per motivi economici sia per i seri problemi di salute del compagno. Il cerotto che le è stato prescritto, però, non poteva evitare una gravidanza perché usato per la terapia ormonale delle donne in menopausa.
Il dottore è stato quindi portato in tribunale citato per «danni da nascita indesiderata per aver prescritto un farmaco non adatto alla contraccezione». È stato ritenuto responsabile della nascita e quindi dovrà risarcire la famiglia.
L’uomo, dopo diversi rifiuti da parte delle autorità, potrà usufruire del risarcimento della sua compagnia assicuratrice.