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Il costruttore giapponese aveva comunicato già in maggio la sua intenzione di abbandonare le competizioni a causa della delicata situazione economica attuale e della necessità di concentrare i propri sforzi sui grandi cambiamenti con cui l’industria dei motori è confrontata. La Dorna, però, aveva risposto ricordando all’azienda costruttrice che il suo contratto col Motomondiale, valido fino al 2026, non avrebbe permesso ai giapponesi di prendere una simile decisione in maniera unilaterale.
"Suzuki Motor Corporation e Dorna hanno trovato un accordo per mettere fine alla partecipazione di Suzuki in MotoGp al termine della stagione 2022", ha annunciato mercoledì il costruttore, specificando che a fine anno terminerà pure la sua presenza al Campionato del mondo Endurance (Wec). Scuderia storica del circus, Suzuki aveva già abbandonato il Motomondiale nel 2011 per poi farvi ritorno nel 2015. Il suo ultimo titolo iridato nella classe regina risale al 2020, quando trionfò grazie al pilota spagnolo Joan Mir. Molto più lontano nel tempo, per la casa nipponica, è invece l’ultimo titolo mondiale costruttori: risale al 1982, ultimo di 7 titoli consecutivi.
I piloti Joan Mir e Alex Rins potrebbero così finire alla Honda. Il primo è corteggiato da almeno un paio d’anni, da quando cioè Marc Marquez è stato spesso assente a causa di numerose cadute e delle conseguenti operazioni chirurgiche a cui ha dovuto sottoporsi. Rins potrebbe invece approdare alla scuderia satellite Honda-LCR.