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Svizzera-UE Alleanza Centro: «Soluzioni pragmatiche nelle relazioni con l'UE»
L'Alleanza di Centro chiede al Consiglio federale di agire per difendere in maniera pragmatica gli interessi della Svizzera a Bruxelles.
Il partito di Gerhard Pfister vuole un approccio che preservi la competitività dell'economia elvetica e che tenga conto della sovranità e della responsabilità sociale nei negoziati con l'UE.
A queste conclusioni è giunto il gruppo parlamentare del Centro, che si è riunito in una «giornata di clausura» oggi a Spiez (BE) per discutere in maniera approfondita il dossier europeo. Da quando il Consiglio federale ha deciso, nel maggio 2021, di interrompere i negoziati sull'accordo quadro istituzionale, la Confederazione si trova in un'impasse che minaccia la prosperità del Paese, secondo il Centro.
L'UE è il nostro principale partner commerciale e condividiamo con Bruxelles valori sociali essenziali. Per questo «è nell'interesse della Svizzera che le relazioni con l'Unione Europea continuino a svolgersi su un piano di parità», scrive l'Alleanza di centro in una nota odierna.
Il partito deplora il fatto che l'UE non voglia proseguire la forma di cooperazione che ha dato buone prove di sé da oltre due decenni. La conseguenza sarà inevitabilmente un'erosione, a medio termine, degli accordi esistenti a scapito della Svizzera e della stessa UE.
Mancanza di una strategia
Mentre Bruxelles ha chiaramente annunciato le sue esigenze, il Consiglio federale non ha ancora adottato una strategia per uscire da questo vicolo cieco, sottolinea il Centro.
Il partito chiede pertanto che il Dipartimento federale degli affari esteri assuma il suo mandato e presenti rapidamente una valutazione della situazione all'attenzione del Consiglio federale, affinché quest'ultimo disponga delle basi necessarie all'elaborazione di una «road map».
mp, ats