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Testo depositato
L’Ufficio federale dei trasporti ha comunicato ai servizi cantonali e alle imprese di trasporto misure di risparmio con ribaltamento di oneri sui cantoni, tra cui il blocco degli investimenti e ampliamenti dell’offerta.
– Come mai non sono state consultate le autorità politiche cantonali?
– Queste decisioni non sono in contrasto con la politica degli agglomerati di puntare sui trasporti pubblici?
– La decisione non è in contrasto con la norma che prevede il finanziamento della Confederazione al 50 per cento delle indennità di trasporto?
Risposta del Consiglio federale del 11.03.2013
La comunicazione citata riguarda le disposizioni della Confederazione per l’ordinazione del traffico regionale relativa al periodo d’orario 2014/15. Le disposizioni si basano sulle disponibilità finanziarie della Confederazione. Benché il traffico regionale viaggiatori sia ordinato congiuntamente, la Confederazione non deve consultare i cantoni per il proprio preventivo. La Confederazione aveva comunque tenuto i cantoni che partecipano all’ordinazione sempre al corrente della situazione finanziaria dei committenti. Gli stessi cantoni hanno problemi di preventivo: infatti, i fondi disponibili non sono sufficienti a soddisfare tutte le nuove richieste di prestazioni, offerta e materiale rotabile. Le restrizioni alle disponibilità finanziarie della mano pubblica pongono indubbiamente dei limiti alla promozione del traffico pubblico. Le disposizioni menzionate non riguardano tuttavia i contributi versati dalla Confederazione ai programmi d’agglomerato. La partecipazione da parte della Confederazione al 50 per cento e stabilita per legge come media svizzera; per rispettarla, e stato chiesto e ottenuto un aumento dei fondi.