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I due inverni con il Covid hanno impattato sulla nostra risposta immunitaria ai virus. Molti lottano con sintomi persistenti. Ecco perché
ZURIGO - L'ondata di influenza sta imperversando in Svizzera, con diverse assenze dal lavoro per malattia e i pronto soccorso vicini al collasso che chiedono aiuto. Rispetto al 2019, quindi al periodo pre-Covid, ci sono stati quasi il doppio di casi di influenza tra Natale e Capodanno.
Molti, invero, se la cavano con un semplice raffreddore. Ma questo sembra essere estremamente persistente. Le persone colpite lamentano una tosse di lunga durata che semplicemente non vuole placarsi.
I virus sono diventati più aggressivi? Secondo Philippe Luchsinger, medico e presidente dell'Associazione svizzera dei medici di famiglia e dei pediatri, non è così: «Vediamo diversi decorsi: alcuni con i classici raffreddori virali da tre o quattro giorni, altri che hanno bisogno di almeno una settimana per riprendersi», spiega su Nau.ch. Ma i sintomi possono anche durare da dieci a 14 giorni.
C'è poi tutta una sintomatologia che si trascina. E questo sarebbe dovuto a una risposta immunitaria peggiorata a causa delle misure di protezione dal coronavirus. Il dottor Marc Jungi, CEO di Sanacare, è d'accordo. «Questo indebolimento immunitario può comportare decorsi della malattia selettivamente più complicati, specialmente nelle persone a rischio».
Vero è anche che si presta più attenzione ai sintomi. Jungi osserva che «comprensibilmente, alcuni pazienti sono più percettivi riguardo le infezioni virali e ciò in seguito all'esperienza maturata durante gli anni della pandemia». Questo porta a una certa insicurezza, che può certamente influenzare la percezione dei sintomi della malattia.