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La creazione di Dio è molto buona
Questo è il titolo che hanno scelto le donne del Suriname per la Liturgia 2018. Innalzano la voce per ricordarci che noi uomini siamo i custodi del creato e quindi siamo anche tenuti a prendercene cura. Il brano della Bibbia che hanno scelto, il Primo Libro di Mosè/Genesi Capitolo 1, Versetti 1-31, ci dice di soffermarci a meditare sulle meraviglie create da Dio.
Dobbiamo occuparci del nostro pianeta, dell’acqua, dalla fonte fino ai mari, un bene del quale noi, nel nostro Paese, disponiamo ancora in abbondanza, al contrario di molte altre aree geografiche. Dell’aria, senza la quale nulla potrebbe sopravvivere, delle piante che ci nutrono e ci proteggono, ma soprattutto dei nostri simili, vicini e lontani. Ora che l’accordo sul cambiamento climatico è stato ratificato da oltre 180 nazioni, devono seguire i fatti, sia da parte dei governi, sia da parte dei singoli.
Il Suriname ha una storia lunga e varia, che inizia nel 3000 a. C., quando i primi Indios occuparono il territorio. Seguirono gli Arakawa, i Caribe e molte altre etnie. Cristoforo Colombo scoprì la costa nel 1498. Arrivarono poi gli inglesi e gli olandesi, che regnarono sul Paese fino al 1973. Per molto tempo gli schiavi delle colonie olandesi venivano portati qui per poi andare a lavorare nelle
La Repubblica del Suriname si trova nella parte settentrionale del Sud America. Il Paese confina a nord con l’Oceano Atlantico, a est con la Guyana francese, a sud con il Brasile e a ovest con la Guyana. Il Suriname è ricco di fiumi e ruscelli. Il 94% del Paese è ricoperto dalla foresta pluviale tropicale, popolata da una grande varietà di flora e fauna.
Le coste del Suriname comprendono circa il 15% della superficie del Paese. Qui abita e vive la maggior parte degli abitanti del Suriname e qui si concentrano anche le principali attività economiche, soprattutto nei settori dell’agricoltura e dell’industria. Ma questa zona costiera si trova a soli due metri sul livello del mare. A causa dei cambiamenti climatici potrebbero verificarsi un aumento del livello del mare e inondazioni.
Estratto del fascicolo informativo 2017, disponibile in segretariato.

Il simbolo della Gironata mondiale di preghiera
Sono le donne irlandesi che ci hanno offerto il simbolo con la croce, adottato neo 1982 come logo internazionale della Gironata mondiale di preghiera.
Nell’ambito della Giornata mondiale di preghiera non ci si accontenta di parlare di ecumenismo, ma lo si vive nel vero senso della parola. Sul piano nazionale si cerca e cura il contatto con ogni denominazione cristiana disposta a collaborare ecumenicamente. Sul piano internazionale valgono gli stessi principi da mettere in pratica.
In numerosi paesi l’impegno di elaborare una liturgia comune rappresenta la primissima opportunità di lavorare insieme per le donne di varie Chiese cristiane.
In altri paesi, dove l’ecumenismo femminile gode già di una lunga tradizione, le donne della Giornata mondiale di preghiera hanno notevolmente contribuito, attraverso le generazioni, a giungere al consolidato movimento attuale della base cristiana.