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Ieri, in Svizzera, i parlamentari di tutti i partiti hanno espresso solidarietà alla causa del Dalai Lama. In un incontro informale avvenuto a Berna (il Governo non ha incontrato Kundun) hanno mostrato rispetto per il suo impegno “instancabile e non violento” per la promozione della pace. Il Dalai Lama si è rallegrato di essere tornato in Svizzera: i tibetani che vivono qui sono molto felici e ben integrati. “E ancora più importante è che hanno un buon rapporto con gli indigeni”, ha affermato il premio Nobel per la pace rivolto ai media.
Oggi intanto una 20enne si è autoimmolata in una protesa contro la politica cinese nel Tibet. Il suicidio della giovane porta a 115 il totale dei tibetani che hanno scelto questo gesto estremo per criticare l’ingerenza di Pechino nella regione.