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È di 52 morti l'ultimo bilancio aggiornato delle vittime di un gigantesco rogo che ha distrutto oggi un'azienda pirotecnica nella città di Sivakasi, il mega polo dei fuochi d'artificio che sorge nello stato indiano meridionale del Tamil Nadu. Lo riferisce l'agenzia di stampa Pti sulla base di notizie giunte dagli ospedali dove sono ricoverati decine di operai per ustioni e intossicazione da sostanze chimiche usate per la produzione del materiale pirotecnico.
Al momento dell'incendio, le cui cause sono ancore sconosciute, nello stabile c'erano circa 100 dipendenti. Il rogo, seguito da numerose esplosioni, ha sprigionato un enorme fungo di fumo nel cielo. Sono andati distrutti i magazzini, i laboratori e le stanze dove si trovavano gli addetti. Al momento dell'incidente era presente una grande quantità di materiale destinato ai negozi di tutta l'India in vista del Capodanno induista che si tiene tra ottobre e novembre e che si celebra con lo scoppio di mortaretti e petardi in strada. Il 90% dei fuochi pirotecnici è prodotto nel polo artigianale di Sivakasi.
Il primo ministro indiano Manmohan Singh ha espresso il suo shock per la sciagura e ha annunciato risarcimenti alle famiglie delle vittime e ai feriti. Secondo l'associazione di categoria Tnfama (Tamil Nadu Fireworks and Amorces Manufacturers Association), negli ultimi 12 anni hanno perso la vita 237 lavoratori in 88 diverse fabbriche di Sivakasi a causa di simili incidenti. La principale causa è da ricercare nella mancanza di misure di sicurezza e nell'impiego di personale stagionale non qualificato.
SDA-ATS