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Il messicano Mario Molina, Premio Nobel per la Chimica 1995, è morto ieri per un infarto all'età di 77 anni. Lo ha reso noto l'Università nazionale autonoma di Città del Messico (Unam).
Trasferitosi in gioventù negli Stati Uniti, Molina ottenne il Nobel 15 anni fa insieme all'olandese Paul Crutzen e allo statunitense F. Sherwood Rowland, per le ricerche sulla chimica atmosferica e in particolare la formazione e la decomposizione dell'ozono nell'atmosfera.
Nato il 19 marzo 1943 in Messico, Molina ottenne il dottorato in chimica fisica all'università di Berkeley, in California. Fu quindi uno degli allievi di Frank Sherwood Rowland, divenendo membro dell'Accademia delle scienze degli Stati Uniti. Nel 2008, il presidente Barack Obama lo volle nel suo team della transizione presidenziale.
In un comunicato il Centro Mario Molina ha ringraziato le manifestazioni di affetto espresse a livello nazionale e internazionale, sostenendo che "Molina se ne è andato come messicano esemplare che ha dedicato la vita a investigare e lavorare a favore della protezione del nostro ambiente".
Via Twitter il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador si è "rammaricato per la morte del dottor Mario Molina Pasquel y Henríquez, autorevolissimo scienziato messicano difensore dell'ambiente e Premio Nobel per la Chimica. Un abbraccio ai famigliari e agli amici".