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Digitale & Lifestyle
Social: l’uso eccessivo associato alla perdita di sonno
Gli user più attivi della rete hanno il 36% di probabilità in più di svegliarsi durante la notte e di avere problemi ad addormentarsi.
Gli adolescenti che passano tre o più ore al giorno a comunicare attraverso i social media hanno più problemi a prendere sonno e restare addormentati nel corso della notte.
Lo riportano i ricercatori dell’Università di Glasgow, che hanno analizzato i dati relativi ad oltre 11mila teenager tra i 13 e i 15 anni, che hanno preso parte allo studio britannico chiamato Millennium Cohort Study.
Ai partecipanti è stato chiesto di condividere le loro abitudini relative all’uso di Internet, in particolare di app come Facebook e Twitter, e al loro tipico pattern di sonno.
Secondo i risultati, poco più di un terzo del gruppo è stato classificato come utenti a basso consumo, che spendevano meno di un’ora al giorno sul social, mentre il 31.6% era composto da utenti moderati e il 13.9% da utenti ad alto consumo, che trascorrevano cioè da 3 a 5 ore al giorno sul social. Il 20.8% era composto da adolescenti che passavano più di 5 ore al giorno online.
Secondo i risultati, i gruppi più attivi correvano un più alto rischio di sviluppare disturbi del sonno, difficoltà a dormire dopo le 23:00 anche nei giorni infrasettimanali, rispetto agli utenti più moderati. Per gli user più avidi del social, la percentuale di rischio cresceva fino al 70%.
Un’alterazione del pattern di sonno, senza alcuna sorpresa, causava problemi anche al risveglio: i ragazzi che dormivano tardi la sera avevano circa il 56% di probabilità in più di svegliarsi dopo le 8 del mattino nei giorni di scuola, mentre per i più attivi la percentuale saliva addirittura al 97%. Anche la possibilità di svegliarsi durante la notte e di non riuscire più a dormire era maggiore per i teenager dell’ultimo gruppo.
«La carenza di sonno può essere assai dannosa ed è spesso associata ad una scarsa salute psicologica e ad un basso rendimento scolastico», ha dichiarato Bernadka Dubicka, del Royal College of Psychiatrists. «I bambini e gli adolescenti dovrebbero evitare di stare di fronte ad uno schermo nell’ultima ora prima di dormire, perché in questo modo riusciranno ad addormentarsi prima e a dormire meglio».Tornare alla home page
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