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MENDRISIO - 37-37. Palla al centro. In Gran consiglio è tutto da rifare sul congedo maternità. La votazione del Rapporto di maggioranza si è conclusa con 37 voti favorevoli e 37 contrari. È uno l'astenuto, che avrebbe potuto far pendere l'ago della bilancia da una delle due parti.
L'idea di prolungare il congedo maternità da 14 a 20 settimane resta quindi in stand-by. La proposta di un congedo maternità cantonale pagato dalla quindicesima alla ventesima settimana dopo il parto era contenuta nell'iniziativa parlamentare del 14 dicembre 2017 presentata nella forma generica da Raoul Ghisletta e cofirmatari. Il Governo aveva preso posizione concludendo di essere contrario all'introduzione in Ticino di un ulteriore congedo pagato per maternità.
Il rapporto di maggioranza della Commissione sanità e sicurezza sociale invitava il Gran Consiglio a respingere l'iniziativa. «L'attuale situazione economica e sociale generata in particolar modo dalla pandemia Covid-19 non permette di andare a caricare di ulteriori costi sia lo Stato sia l'economia - si legge nel rapporto -, e l'aumento prospettato non andrebbe ad aumentare le nascite». La minoranza della Commissione (Rapporto di minoranza), invece, riteneva opportuno mantenere le 14 settimane di maternità più le 2 di paternità proposte dalla Confederazione e accettate dal popolo il 27 settembre 2020.
Tutto da rifare, dunque. Il congedo maternità "allungato" tornerà in aula nella prossima sessione del 2021. Il voto verrà ripetuto nella seduta del 25 gennaio 2021.