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La seconda giornata di lavori della Loya Jirga, la tradizionale Grande Assemblea convocata a Kabul dal presidente Hamid Karzai, è stata segnata oggi dal lancio di due razzi, caduti comunque a una certa distanza dal Politecnico universitario dove si svolge l'incontro, che hanno causato un ferito e ricordato il pericolo che rappresenta l'opposizione armata.
L'attacco è stato confermato dal ministero dell'Interno, secondo cui il primo razzo è esploso vicino alla Sarsabzi Square, ed è qui che un venditore ambulante è rimasto ferito. Il secondo invece è atterrato senza scoppiare sulla montagna do Bagh-i-Bala, sul retro della Masjid-i-Safed, la Moschea bianca, non lontanissimo dalle tende che ospitano la Jirga.
Il lancio dei razzi, si è intanto appreso, è stato rivendicato dal movimento Hezb-i-Islami di Gulbuddin Hekmatyar, una delle tre componenti dell'opposizione armata al governo afghano, insieme ai talebani del Mullah Omar e alla cosiddetta Rete Haqqani.
Ieri Karzai ha spiegato agli oltre 2.000 delegati che dovranno aiutarlo a mettere a punto la strategia per negoziare un Accordo di cooperazione strategica con gli Stati Uniti che "è necessario", ha sostenuto, ma che "deve essere raggiunto fra due Stati sovrani e indipendenti".
I delegati proseguiranno ora i lavori divisi in 40 commissioni, per approfondire le implicazioni dell'accordo con gli Usa e studiare una nuova strategia per intavolare un dialogo con l'opposizione armata, e soprattutto con i talebani, dopo l'attentato del 20 settembre scorso in cui è stato ucciso il presidente dell'Alto Consiglio per la pace, Burhanuddin Rabbani. La Loya Jirga dovrebbe chiudere i suoi lavori sabato.
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