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Storicamente, il territorio filippino ha visto lo scambio di molte popolazioni che hanno fornito influenze malesi, indiane e islamiche, mentre il commercio ha dato influenze dalla Cina. Nel 1521 arrivò nelle Filippine l’esploratore spagnolo Magellano, che oltre a cercare nuove vie commerciali, portò alle popolazioni locali il cristianesimo. Nel 1565 iniziò la colonizzazione spagnola che durò per più di tre secoli. Gli spagnoli, politicamente, unificarono l’arcipelago, formato prima da isole indipendenti, formeranno in seguito la comunità filippina. Nel 1575 Manila è stata fondata, l’odierna capitale delle Filippine. Durante il periodo coloniale spagnolo molte città sono state fondate, le infrastrutture costruite, il commercio è diventato fiorente e i missionari spagnoli hanno convertito la maggior parte della popolazione al cristianesimo.
Nel 1886 iniziò la rivoluzione contro la Spagna che culminò, nel 1898, con la proclamazione di indipendenza e l’istituzione della Prima Repubblica delle Filippine. Tuttavia, sempre nel 1898, il “Trattato di Parigi” pose fine alla guerra ispano-americana, stabilendo che il controllo delle Filippine sarebbe stato trasferito agli Stati Uniti.
Il governo filippino non accettò il trattato e nel 1899 dichiarò guerra agli Stati Uniti. Nel 1905, iniziò ufficialmente la dominazione coloniale americana, concedendone un’autonomia parziale solo nel 1935, in previsione di una piena indipendenza prevista per il 1946.
I lavori di preparazione all’indipendenza si fermarono comunque dall’occupazione giapponese durante la seconda guerra mondiale.
Dopo la guerra, nel 1946, è stato firmato il trattato che ha stabilito l’indipendenza filippina. Nel 1972 si stabilì una dittatura corrotta che durò fino al 1981, anno in cui le Filippine tornarono alla democrazia. L’arcipelago delle Filippine non ha confini terrestri e comprende 7641 isole.
Le Filippine sono la dodicesima nazione più popolata al mondo con una popolazione di oltre 100 milioni di cittadini e altri 10 milioni che vivono all’estero, con circa 36000 Km di costa, sono la quinta nazione del mondo con la costa più lunga. Le Filippine sono caratterizzate da un clima tropicale caldo e umido con una temperatura media annua di 26,5 gradi centigradi.
Tagalog e inglese sono le due lingue ufficiali ma, nelle Filippine, le persone parlano 171 lingue diverse. Le
Filippine, con il 92,5%, sono una delle tre nazioni asiatiche con la maggior parte dei cristiani, seguita da un 5% dei musulmani e la popolazione rimanente crede in altri credo come l’animismo, l’induismo, il buddismo e il sikhismo.
Nel 2009, le Filippine hanno presentato un rapporto di alfabetizzazione del 92,6% e l’istruzione primaria e secondaria è definita dalla legge come obbligatoria e gratuita.
Attualmente, dal 2016, il Presidente della Repubblica delle Filippine è Rodrigo Roa Duterte, molto apprezzato dalla popolazione filippina.
La famiglia nella cultura filippina è considerata molto importante e non si ferma a casa, ma è un concetto molto più avanzato, la comunità, come vicini e amici, è inserita anche nel concetto di famiglia, e questo senso di appartenenza si avverte anche con gli amici dei propri genitori. Anche quando i filippini si incontrano all’estero si stabilisce immediatamente un senso di appartenenza. Nelle Filippine c’è l’usanza del giorno della famiglia, cioè un giorno (normalmente il giorno di paga o la domenica) in cui tutti i membri della famiglia usano vestiti dello stesso colore.
Nella cultura filippina c’è un grande rispetto per le persone e i rapporti, in particolare per le persone anziane, anche solo per un anno, che vengono chiamati con titoli di cortesia. Un rituale molto popolare in tutto l’arcipelago è la “benedizione”, che deriva dalla cultura cattolica che consiste nel salutare una persona anziana mettendo la mano sulla propria fronte.
I filippini quando sono al mare tendono a rimanere vestite o a stare sotto l’ombrellone. Questo perché essere abbronzati è vista come sinonimo di lavori poveri all’aperto, quindi preferiscono avere la pelle chiara. I filippini sono un popolo molto aperto e cordiale e i turisti sono trattati come ospiti.