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I risultati definitivi delle elezioni comunali svoltesi ieri a Ginevra confermano la forte ascensione del Mouvement Citoyens Genevois (MCG): il partito populista si è aggiudicato complessivamente 67 seggi in quindici comuni. La maggiore progressione è stata registrata a Ginevra-città.
Nel principale comune del cantone, il movimento ha conquistato in un solo colpo 11 seggi su 80, provocando il ribaltamento della maggioranza in seno al legislativo, da sedici anni in mano alla sinistra. Numerosi seggi sono stati ottenuti anche in importanti località quali Vernier (+8), Meyrin e Lancy (+6 in ognuna) e Onex (+3).
L'avanzata del partito fondato quattro anni fa da Eric Stauffer si è verificata in prima linea a scapito dei liberali-radicali, che hanno ceduto a livello cantonale 27 seggi nei comuni nei quali si sono presentati con una sola etichetta e 11 in quelli in cui si sono candidati separatamente.
Nel canton Vaud - dove i cittadini hanno anche designato gli esecutivi - la sinistra si è rafforzata in quattro delle sette principali località del cantone: Losanna, Morges, Renens e Nyon. Nelle altre tre, il ballottaggio generale provocherà un ritorno alle urne il 3 aprile.
PS, Verdi e Partito operaio e popolare (POP) sono risciti a collocare svariati loro candidati al primo turno: è il caso a Losanna, dove i sei aspiranti di sinistra hanno ottenuto la maggioranza assoluta, mentre l'unico rappresentante dei partiti borghesi, il PLR Olivier Français, dovrà affrontare un secondo turno.
A livello del legislativo, invece, l'UDC ha quasi raddoppiato la propria deputazione, passando da 6 a 14 seggi. La progressione non ha tuttavia messo in pericolo la maggioranza di sinistra, che ha ceduto solo due seggi.