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I fori nella struttura di contenimento in acciaio della centrale nucleare di Leibstadt (AG) sono stati saldati. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha esaminato i lavori effettuati e dato il suo via libera. Per i Verdi e Greenpeace questo incidente suscita dubbi sulla sicurezza delle centrali atomiche e sull'efficacia dei controlli.
L'analisi dell'incidente non è ancora conclusa, precisa l'IFSN in un comunicato. La centrale di Leibstadt deve ancora fornire un rapporto sulle misure da adottare affinché l'incidente non si ripeta e dettagli precisi sull'accaduto.
I sei buchi, realizzati per appendere degli estintori, sono stati scoperti alla fine di giugno, ma risalgono al 2008. I fori - praticati da personale esterno alla centrale - non erano stati scoperti prima perché i controlli sulla struttura di contenimento vengono effettuati soltanto ogni 10 anni. Sia secondo l'IFSN che secondo i responsabili della centrale, non c'è mai stato il rischio di fughe radioattive.
Per Greenpeace è incomprensibile che i fori nella struttura di sicurezza siano stati scoperti solo dopo sei anni. Anche il fatto che un'impresa esterna abbia potuto svolgere lavori senza alcun controllo all'interno di una centrale nucleare è inaccettabile. L'organizzazione ambientalista chiede quindi alla Consigliera federale Doris Leuthard di avviare un'inchiesta indipendente sull'accaduto.
Questi incidente dimostra che i timori sulle lacune in materia di sicurezza nucleare sono fondati, affermano i Verdi in un comunicato. L'IFSN esegue controlli in maniera passiva e tiene più conto degli interessi economici dei gestori delle centrali che della sicurezza della popolazione. Il partito esige quindi che le regole di sicurezza vengano rafforzate.
SDA-ATS