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La Corte d'appello di Bastia ha nuovamente rinviato mercoledì la decisione in merito all'estradizione in Italia dell'ex brigatista Alvaro Baragiola (foto d'archivio). Il verdetto sarà reso noto l'11 ottobre, hanno indicato gli avvocati del ticinese.
Nel corso dell'udienza, il procuratore si è pronunciato a favore dell'estradizione. Alvaro Baragiola-Lojacono è stato arrestato il 2 giugno su una spiaggia corsa, dove si era recato in vacanza. In Italia l'ex brigatista deve scontare l'ergastolo per il suo ruolo nell'assassinio di Aldo Moro nel 1978.
L'udienza, davanti alla Corte d'appello di Bastia, è durata quasi due ore. La difesa ha sollevato nuove questioni giuridiche ed ha consegnato alla corte una voluminosa memoria, ha spiegato l'avvocatessa di Baragiola, Irène Terrel.
Alvaro Baragiola rimane dunque per il momento in prigione. Se l'estradizione sarà accordata, la difesa farà ricorso alla Corte di cassazione di Parigi. La decisione finale spetta al primo ministro ed al Consiglio di Stato. «La procedura durerà ancora diversi mesi, secondo l'avvocatessa Terrel.
Baragiola ha già scontato in Svizzera una pena di 17 anni per l'uccisione del giudice romano Girolamo Tartaglione. Dopo nove anni di detenzione, ha ottenuto la semilibertà nel 1997 e nell'ottobre 1999 è tornato in libertà. L'ex brigatista aveva ottenuto il passaporto svizzero nel 1986.
swissinfo e agenzie
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