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NEW YORK - Quando nel bel mezzo della giungla ecuadoriana, a pochi passi dalla frontiera con la Colombia, gli agenti antidroga Usa e i militari dell'esercito di Quito hanno scoperto venerdì un sottomarino di una trentina di metri, non hanno creduto ai propri occhi.
Dipinto con colori mimetici, il sottomarino, molto sofisticato, che avrebbe dovuto servire a portare la droga in Nord America, è stato bloccato prima del suo varo grazie ad una 'soffiata' ottenuta dalla Dea, la Drug Enforcement Administration statunitense, e quindi trasmessa immediatamente alle autorità ecuadoriane, che hanno dato il via libera all'operazione congiunta.
Il sottomarino ha un motore elettrico che funziona a gasolio, possiede un periscopio, ha l'aria condizionata, ed è lungo circa trenta metri. Non è la prima volta che un sottomarino corriere della droga viene sequestrato, ma quello trovato venerdì in Ecuador è molto più sofisticato del solito e soprattutto sarebbe stato in grado di trasportare tonnellate di coca, passando inosservato per migliaia di chilometri.
Generalmente quelli dei trafficanti di droga sudamericani non sono neppure veri sottomarini: navigano a pelo d'acqua, sono più piccoli e soprattutto non sono muniti di aria condizionata. Al loro interno regna un caldo infernale, vista la vicinanza dei motori e la mancanza di isolamento.
Alla Associated Press, il direttore regionale della Dea Jay Bergman ha spiegato sabato che una sola persona è stata arrestata nel corso dell'operazione di venerdì. Secondo Bergman il nuovo sottomarino rappresenta un salto di qualita' inquietante, che conferma le nuove capacita' della criminalita' organizzata sudamericana.
Nell'agosto 2007, le forze armate Usa avevano intercettato un mini sottomarino con a bordo tonnellate di cocaina al largo del Guatemala. Esattamente due anni or sono, la marina messicana aveva intercettato un altro sottomarino, decisamente artigianale, mentre trasportava un carico di droga lungo la costa del Pacifico.
SDA-ATS