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Per Johann Schneider-Ammann doveva essere il coronamento della sua carriera di consigliere federale: dopo una visita a Washington è però risultato chiaro che per gli Usa l'avvio di negoziati per un accordo di libero scambio con la Svizzera non è un tema prioritario.
Ho avuto un buon incontro con Jeff Gerrish, vice rappresentante del Commercio Usa, ha twittato Schneider-Ammann nel corso della notte. "I colloqui esplorativi in vista di un possibile accordo di libero scambio continueranno". L'obiettivo svizzero di fissare una data per il lancio vero e proprio delle trattative entro la fine dell'anno non è però stato raggiunto.
In dichiarazioni rilasciate alla radio della Svizzera tedesca SRF, il ministro dell'economia ha poi precisato che in tema di reciproca comprensione sono stati fatti progressi. "Ma c'è ancora molto da discutere prima di poter stabilire se si è pronti a negoziare o no".
Durante il suo viaggio di lavoro il consigliere federale dimissionario ha anche sottoscritto un "Memorandum of Understanding", relativo alla formazione professionale, assieme ai rappresentanti dei tre dipartimenti americani competenti: lavoro, istruzione e commercio. Era presente anche la figlia del presidente Usa Ivanka Trump.
Già nel 2006 la Svizzera aveva mosso i primi passi nell'intento di concludere un accordo di libero scambio con Washington. Il progetto però naufragò a causa soprattutto dell'opposizione della lobby degli agricoltori. Fallito l'obiettivo americano, l'ultimo successo diplomatico di Schneider-Ammann risale allo scorso novembre, quando a Ginevra è stata raggiunta un'intesa per il libero commercio con l'Indonesia.