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La morte di Tina Turner, che aveva scelto la Svizzera come nazione adottiva, ha provocato grande tristezza in tutta la Confederazione, dai suoi vicini di casa di Küsnacht (ZH) fino alle più alte sfere politiche. "Con la morte di Tina Turner, il mondo ha perso un'icona. Le sue canzoni e i molti ricordi ad esse associati continueranno a vivere", ha ad esempio twittato ieri sera il presidente della Confederazione Alain Berset in reazione alla morte della cantante di origini statunitensi. "Penso ai parenti di questa donna superlativa che ha trovato una seconda casa in Svizzera", ha detto Berset.
Un'amica di Montreux
Tina Turner non si sentiva a casa solo sulle sponde del lago di Zurigo, ma aveva anche una profonda relazione con Montreux (VD). Era infatti amica intima di Claude Nobs, fondatore del Festival Jazz. "È venuta a più riprese a trovare Claude nel suo chalet di Caux", sulle colline di Montreux, ha rivelato a Keystone-ATS Thierry Amsallem, presidente della Fondazione Claude Nobs e compagno di quest'ultimo per 25 anni. "Quando è scomparso Claude, abbiamo organizzato una piccola cerimonia nel suo chalet e Tina Turner era venuta a dirgli addio", si ricorda.
Grande tristezza a Küsnacht
La commozione è ovviamente molta a Küsnacht, dove la star della musica viveva. Ammiratori e vicini di casa hanno deposto fiori, candele e cartoline di condoglianze davanti alla villa della regina del rock. "Tina Turner era amata dai vicini, era una donna piacevole, modesta e che amava la vita", ha confidato una vicina sul posto a Keystone-ATS. "Sono scioccato", ha dichiarato dal canto suo all'agenzia AFP un fan sloveno di 48 anni, trattenendo le lacrime. Si è recato fino all'abitazione della cantante "perché è la regina, la regina di tutte le donne. Amo Tina", ha detto.