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L'Alto commissariato Onu per i diritti umani ha oggi espresso allarme per il "significativo" aumento del ricorso alla pena di morte in Arabia saudita: il numero di esecuzioni è quasi triplicato l'anno scorso rispetto al 2010, ha detto il portavoce dell'Alto commissariato Onu per i diritti umani, Rupert Colville citando alcuni rapporti.
Secondo i dati di organizzazioni quali Human Rights Watch e Amnesty International, il numero delle esecuzioni sarebbe passato da 27 nel 2010 ad oltre 70 nel 2011, ha precisato Colville. L'Arabia Saudita - ha deplorato il portavoce - applica inoltre la pena di morte per una vasta gamma di reati e il mese scorso un'altra donna è stata giustiziata con l'accusa di stregoneria. L'Onu ha criticato anche le gravi carenze dei procedimenti giudiziari. Grave preoccupazione è stata infine espressa per la recente condannata a subire un'amputazione incrociata (mano destra e piede sinistro) pronunciata contro sei uomini accusati di rapina.
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