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ZURIGO - Un volo della compagnia Edelweiss da Kloten a Marrakech, all'inizio di febbraio, è stato a dir poco tumultuoso a causa di un "ospite indesiderato".
Al momento dell'imbarco - come riferisce la "Schweiz am Wochenende" - delle grida hanno preceduto la comparsa di un uomo legato e accompagnato da due poliziotti.
A quel punto due passeggeri (marito e moglie) hanno chiesto cosa stesse accedendo. Uno degli agenti ha spiegato che la persona scortata aveva perso l'opportunità di viaggiare da solo.
Una hostess, a quel punto, ha invitato la coppia a scendere dall'aereo nel caso si sentisse a disagio. «Una risposta del genere mi ha fatto arrabbiare», commenta la moglie. Poco dopo, altri passeggeri, inizialmente defilati, si sono avvicinati all'individuo e alla sua scorta. La situazione si è presto fatta tesa, al punto da spingere gli agenti e il marocchino a lasciare il volo.
Il passeggero scortato, si è scoperto in seguito, stava rientrando al suo paese d'origine in quanto sprovvisto dei visti necessari per il volo di andata. La compagnia, in questi casi, ha l'obbligo di assicurare il suo ritorno.
Secondo il quotidiano in lingua tedesca, sembra che questo tipo di situazioni siano piuttosto frequenti. Solo l'anno scorso, la Confederazione ha dovuto annullare 3343 biglietti aerei a causa di richiedenti asilo che non si presentano o che si rifiutando di andarsene. Ciò rappresenterebbe un terzo dei casi totali di rimpatrio.
Molto spesso, la persona recalcitrante viene rimandata a casa con il volo successivo, come è accaduto per il marocchino.