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743.01
Legge federale sugli impianti a fune adibiti al trasporto di persone
(Legge sugli impianti a fune, LIFT)
del 23 giugno 2006 (Stato 14 agosto 2018)
1 La presente legge disciplina la costruzione e l’esercizio di impianti a fune adibiti al trasporto di persone.
2 Essa regola anche la messa in commercio e la messa in servizio di componenti di sicurezza e sottosistemi per impianti a fune.
3 La presente legge è intesa a far sì che gli impianti a fune siano costruiti e gestiti in maniera sicura per l’essere umano, nonché compatibile con le esigenze ambientali, conforme alla pianificazione del territorio e concorrenziale.
1 La presente legge si applica a tutti gli impianti a fune adibiti al trasporto di persone, segnatamente le funivie, le funicolari, le sciovie e gli impianti di trasporto analoghi con complesso motore (impianti a fune).
2 Essa non si applica:
- a.
- agli impianti a fune utilizzati nelle attività minerarie;
- b.
- agli impianti a fune trasferibili;
- c.
- agli apparecchi di fiere fissi o mobili e agli impianti di parchi di divertimento;
- d.
- agli impianti a fune militari;
- e.
- agli ascensori.
1 Chi intende costruire o gestire un impianto a fune destinato al trasporto regolare e commerciale di persone, che necessita di una concessione per il trasporto di persone secondo la legge del 18 giugno 19931 sul trasporto viaggiatori (impianto a fune soggetto a concessione federale), deve ottenere dall’Ufficio federale dei trasporti (UFT2):
- a.
- un’approvazione dei piani;
- b.
- un’autorizzazione di esercizio.
2 Chi intende costruire o gestire un impianto a fune che non richiede una concessione per il trasporto di persone secondo la legge sul trasporto viaggiatori, in particolare una sciovia o una piccola funivia, necessita di un’autorizzazione cantonale.
3 La costruzione e l’esercizio degli impianti a fune sono autorizzati soltanto nella misura in cui essi siano sicuri per l’essere umano, compatibili con le esigenze ambientali e conformi alla pianificazione del territorio.
4 Chi intende costruire e gestire un impianto a fune è responsabile dell’adeguata formazione del personale addetto alla sicurezza. Il Consiglio federale disciplina i particolari.
1 [RU 1993 3128, 1997 2452 all. ch. 6, 1998 2859, 2000 2877 ch. I 2. RU 2009 5631 art. 64]. Vedi ora: la LF del 20 mar. 2009 sul trasporto di viaggiatori (RS 745.1).
2 Nuova espr. giusta il n. II 18 della LF del 20 mar. 2009 sulla Riforma delle ferrovie 2, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 5597 5629; FF 2005 2183, 2007 2457). Di detta mod. é tenuto conto in tutto il presente testo.
3 Abrogato dal n. I 8 della LF del 17 mar. 2017 sul programma di stabilizzazione 2017–2019, con effetto dal 1° gen. 2018 (RU 2017 5205; FF 2016 4135).
1 Il Consiglio federale determina in un’ordinanza i requisiti essenziali; a tal fine tiene conto del diritto internazionale.
2 In tal ambito, l’UFT, d’intesa con la Segreteria di Stato dell’economia1 e dopo aver consultato i Cantoni e le cerchie interessate, designa le norme tecniche atte a concretizzare i requisiti essenziali. Per quanto possibile, definisce norme armonizzate sul piano internazionale.
1 Chi mette in servizio un impianto a fune o intende immettere in commercio sottosistemi o componenti di sicurezza di un impianto a fune deve poter dimostrare che i requisiti essenziali sono adempiuti.
2 Se un impianto a fune, un sottosistema o una componente di sicurezza di un impianto a fune è allestito o fabbricato conformemente alle norme tecniche, si presume che i requisiti essenziali siano adempiuti.
3 Chi mette in servizio un impianto a fune o immette in commercio sottosistemi o componenti di sicurezza di un impianto a fune non conformi alle norme tecniche deve poter dimostrare che i requisiti essenziali sono adempiuti in altro modo.
4 Qualora non siano stati stabiliti requisiti essenziali, si deve poter dimostrare che l’impianto a fune, il sottosistema o la componente di sicurezza è stato fabbricato secondo le regole tecniche riconosciute.
1 L’autorità valuta, nel quadro delle procedure di autorizzazione, gli aspetti rilevanti in materia di sicurezza in funzione dei rischi e sulla base di perizie sulla sicurezza o di rilevamenti per campione.
2 L’autorità stabilisce per quali aspetti il richiedente deve fornire perizie sulla sicurezza.
3 Le perizie sulla sicurezza devono essere elaborate da servizi indipendenti.
1 Chi intende costruire o gestire un impianto a fune dispone del diritto d’espropriazione conformemente alla legislazione federale, sempreché l’impianto corrisponda ai piani d’utilizzazione.
2 La procedura d’espropriazione è applicabile soltanto se sono falliti i tentativi di acquisire i diritti necessari mediante trattative private o di ottenere una ricomposizione particellare.
1 L’UFT è autorizzato a raccogliere e a trattare i dati relativi a imprese di trasporto a fune necessari all’adempimento dei suoi compiti di vigilanza e ai fini delle statistiche ufficiali.
2 L’UFT può raccogliere e trattare i dati di persone necessari al rilascio di documenti di legittimazione.
3 Dopo aver esaminato la proporzionalità del provvedimento, l’UFT può pubblicare dati degni di particolare protezione concernenti un’impresa di trasporto a fune se i dati in questione permettono di verificare che detta impresa rispetta le disposizioni rilevanti in materia di sicurezza. La pubblicazione avviene sotto forma di comunicato stampa o in un altro modo appropriato.
4 Sono dati degni di particolare protezione segnatamente le informazioni concernenti la revoca di un’autorizzazione.
5 Il Consiglio federale disciplina i dettagli della raccolta, del trattamento e della pubblicazione dei dati.
1 L’approvazione dei piani conferisce il diritto di costruire l’impianto a fune. Con essa sono rilasciate tutte le autorizzazioni necessarie alla costruzione dell’impianto. Il diritto cantonale è preso in considerazione nella misura in cui non ostacoli in modo sproporzionato l’impresa di trasporto a fune nell’adempimento dei suoi compiti.
3 L’approvazione dei piani è rilasciata quando:
- a.
- i requisiti essenziali, nonché le altre prescrizioni determinanti sono adempiuti;
- b.
- nessun interesse pubblico rilevante, segnatamente in materia di pianificazione del territorio, di protezione della natura e del paesaggio o di protezione dell’ambiente, vi si oppone; e
- c.
- le condizioni di rilascio della concessione per il trasporto di persone sono adempiute.
5 Le procedure d’approvazione dei piani devono essere svolte speditamente da tutte le autorità coinvolte. Il Consiglio federale stabilisce termini a tal fine.
L’allestimento e la modifica di costruzioni e impianti che non servono in modo preponderante all’esercizio dell’impianto a fune (impianti accessori) sottostanno alle prescrizioni generali del diritto federale e cantonale in materia di pianificazione del territorio, di costruzioni e di ambiente.
1 La domanda di approvazione dei piani deve essere presentata all’UFT corredata dei documenti richiesti.
2 L’UFT verifica se il dossier è completo e, se del caso, ne chiede il completamento.
3 Il Consiglio federale determina i documenti che il richiedente deve presentare.
1 L’UFT trasmette la domanda ai Cantoni interessati, invitandoli a esprimere il loro parere entro tre mesi. In casi motivati, può eccezionalmente ridurre o prorogare tale termine.
2 La domanda dev’essere pubblicata negli organi ufficiali dei Cantoni e dei Comuni interessati e depositata pubblicamente durante 30 giorni.
1 Chiunque ha qualità di parte secondo le disposizioni della legge federale del 20 dicembre 19681 sulla procedura amministrativa o della legge federale del 20 giugno 19302 sull’espropriazione può, durante il termine di deposito dei piani, fare opposizione presso l’UFT.
2 I Comuni tutelano i propri interessi mediante opposizione.
3 Chi non fa opposizione è escluso dal seguito della procedura.
Il seguito della procedura in seno all’Amministrazione federale si svolge conformemente all’accentramento delle procedure decisionali di cui agli articoli 62a segg. della legge federale del 21 marzo 19971 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione.
1 La procedura semplificata si applica:
- a.
- alla modifica di un impianto a fune o alla trasformazione della sua destinazione qualora siffatta modifica o trasformazione non alteri in maniera sostanziale l’aspetto esterno dell’impianto, non leda interessi degni di protezione di terzi e abbia ripercussioni solo insignificanti sul territorio e sull’ambiente;
- b.
- agli impianti a fune che al più tardi dopo tre anni vengono rimossi.
2 La procedura semplificata si applica altresì alla presentazione successiva di piani di dettaglio eventualmente prevista in sede di approvazione dei piani.
3 L’UFT può ordinare il picchettamento.
4 La domanda non è né pubblicata né depositata pubblicamente.
5 L’UFT sottopone il progetto agli interessati, sempreché questi ultimi non abbiano dato previamente il loro consenso scritto, concedendo loro un termine di opposizione di 30 giorni.
6 L’UFT può chiedere un parere a Cantoni e Comuni. Assegna un termine adeguato a tal fine.
7 Per il resto, si applicano le disposizioni sulla procedura ordinaria; in caso di dubbio, si applica quest’ultima.
1 Gli impianti a fune possono essere modificati senza obbligo di approvazione e di autorizzazione, se:
- a.
- non sono lesi interessi degni di protezione concernenti la pianificazione del territorio, la protezione dell’ambiente, della natura e del paesaggio, o terzi;
- b.
- non sono necessarie autorizzazioni o approvazioni secondo altre disposizioni del diritto federale.
2 In caso di dubbio, si applica la procedura semplificata.
3 Il Consiglio federale determina quali modifiche possono essere apportate senza approvazione e autorizzazione.
1 L’esercizio di un impianto a fune necessita dell’autorizzazione d’esercizio, rilasciata da:
- a.
- l’UFT per gli impianti a fune soggetti a concessione federale;
- b.
- l’autorità cantonale competente per gli altri impianti a fune.
2 L’autorità competente per il rilascio dell’autorizzazione valuta il progetto sotto il profilo dei rischi ai sensi dell’articolo 6. Determina gli aspetti per i quali il richiedente è tenuto a fornire perizie sulla sicurezza.
3 L’autorizzazione d’esercizio è rilasciata se:
- a.
- è fornita la prova circa la sicurezza ed esistono le necessarie perizie sulla sicurezza;
- b.
- il progetto soddisfa i requisiti essenziali e le altre prescrizioni determinanti;
- c.
- sono adempiuti gli oneri importanti per la messa in esercizio formulate nell’approvazione dei piani e nella concessione o nell’autorizzazione cantonale;
- d.
- è fornito un attestato d’assicurazione secondo l’articolo 21;
- e.
- è stata predisposta l’organizzazione dell’esercizio, della manutenzione e del salvataggio, e vi è personale formato a tal fine.
4 Le autorizzazioni di esercizio degli impianti a fune che beneficiano di una concessione sono di regola rilasciate per una durata indeterminata. L’autorizzazione di esercizio decade tuttavia con la scadenza della concessione.1
Il titolare dell’autorizzazione d’esercizio è responsabile della sicurezza dell’esercizio. Deve segnatamente provvedere a una manutenzione dell’impianto a fune tale da garantirne la sicurezza in ogni momento.
La Lferr2 si applica per analogia a:
- a.
- l’inchiesta indipendente in caso di incidenti (art. 15 Lferr);
- b.
- il finanziamento dell’infrastruttura (art. 49–57 Lferr);
- c.3
- ...
1 Introdotto dal n. II 18 della LF del 20 mar. 2009 sulla Riforma delle ferrovie 2 (RU 2009 5597; FF 2005 2183, 2007 2457). Nuovo testo giusta il n. I 6 della LF del 16 mar. 2012 sulla seconda fase della Riforma delle ferrovie 2, in vigore dal 1° lug. 2013 (RU 2012 5619, 2013 1603; FF 2011 823).
2 RS 742.101
3 Abrogata dal n. 4 dell’all. alla LF del 26 set. 2014, con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 3205; FF 2013 6175).
Se l’esercizio di un impianto a fune cessa definitivamente, l’impianto dev’essere smantellato a spese del proprietario. L’autorità competente decide in qual misura dev’essere ripristinato lo stato anteriore.
La responsabilità del gestore di un impianto a fune è retta dagli articoli 40b–40f Lferr2.
1 Il gestore di un impianto a fune è tenuto a stipulare una sufficiente copertura assicurativa contro le conseguenze della responsabilità civile con un’impresa d’assicurazione autorizzata a esercitare in Svizzera o con un altro istituto riconosciuto dall’autorità di sorveglianza sulle assicurazioni.
2 Fanno eccezione all’obbligo di assicurazione:
- a.
- le pretese del proprietario e del gestore dell’impianto a fune;
- b.
- le pretese derivanti da danni materiali subiti dai seguenti congiunti della persona tenuta a risarcire il danno:
- 1.
- il coniuge o il partner in unione domestica registrata,
- 2.
- gli ascendenti o i discendenti,
- 3.
- i fratelli e le sorelle che vivono nella stessa economia domestica;
- c.
- le pretese derivanti da danni materiali alle cose trasportate.
3 I contratti d’assicurazione e le loro successive modifiche devono essere notificati all’autorità competente. L’assicuratore è tenuto a rilasciare un certificato di assicurazione a destinazione dell’autorità competente.
4 L’assicuratore deve comunicare all’autorità competente la sospensione o la cessazione dell’assicurazione.
5 L’autorità competente può esigere un aumento della copertura assicurativa, qualora quest’ultima sia palesemente insufficiente.
L’autorità di vigilanza è:
- a.
- l’UFT per gli impianti a fune soggetti a concessione federale;
- b.
- l’autorità cantonale competente per gli altri impianti a fune.
1 L’autorità di vigilanza sorveglia, sotto il profilo dei rischi, la costruzione, l’esercizio e la manutenzione degli impianti a fune.
2 L’autorità di vigilanza può esigere prove e perizie. Può procedere autonomamente a prove per campionatura.
3 Essa prende le misure necessarie a ristabilire la sicurezza qualora constati che l’impianto a fune potrebbe compromettere la sicurezza di persone o beni. Può limitare o vietare l’esercizio dell’impianto.
1 Eventi particolari durante la costruzione o l’esercizio di un impianto a fune devono essere immediatamente notificati all’autorità di vigilanza.
2 Il gestore è tenuto in ogni tempo a fornire informazioni all’autorità di vigilanza e a presentare tutta la documentazione. Deve concedere all’autorità di vigilanza libero accesso a tutte le parti dell’impianto a fune e coadiuvarla a titolo gratuito nelle attività di esame e di controllo.
Chi sotto l’influsso di alcol, stupefacenti o medicamenti o per altri motivi non dispone della necessaria capacità fisica e mentale è inidoneo a prestare servizio e nel periodo in questione non può svolgere attività rilevanti per la sicurezza nel settore degli impianti a fune.
1 Le persone che svolgono un’attività rilevante per la sicurezza nel settore degli impianti a fune possono essere sottoposte a un’analisi alcolemica dell’alito.
2 Se palesa indizi di inidoneità a prestare servizio che non vanno o non vanno unicamente ricondotti all’influsso dell’alcol, la persona interessata può essere sottoposta ad altri esami preliminari, segnatamente all’esame dell’urina, della saliva, del sudore, dei capelli e delle unghie.
3 È ordinata una prova del sangue se:
- a.
- vi sono indizi di inidoneità a prestare servizio; o
- b.
- la persona interessata si oppone o si sottrae all’esecuzione dell’analisi alcolemica dell’alito o vanifica lo scopo di questa misura.
4 Per motivi gravi la prova del sangue può essere effettuata anche contro la volontà della persona sospettata di non essere idonea a prestare servizio. Sono fatti salvi altri mezzi di prova.
Se una persona che svolge un’attività rilevante per la sicurezza nel settore degli impianti a fune si trova in uno stato che esclude l’esercizio sicuro di tale attività, gliene deve essere vietato l’esercizio fintanto che è necessario.
L’ordine e l’esecuzione di misure secondo gli articoli 24a e 24b competono:
- a.
- alle persone o unità aziendali designate dalle imprese di trasporto a fune;
- b.
- alle autorità dichiarate competenti dai Cantoni;
- c.
- all’UFT;
- d.
- alla polizia dei trasporti, se ne è incaricata dagli organi competenti secondo le lettere a–c.
1 Il Consiglio federale:
- a.
- fissa l’alcolemia a contare dalla quale, indipendentemente da altre prove e dal grado individuale di sopportabilità dell’alcol, si ammette l’inidoneità a prestare servizio ai sensi dell’articolo 24a (stato di ebrietà) e stabilisce quale alcolemia è considerata qualificata;
- b.
- può fissare, per altre sostanze che diminuiscono l’idoneità a prestare servizio, la concentrazione nel sangue a contare dalla quale, indipendentemente da altre prove e dal grado individuale di sopportabilità, si ammette l’inidoneità a prestare servizio ai sensi dell’articolo 24a;
- c.
- emana prescrizioni concernenti gli esami preliminari (art. 24b cpv. 2), la procedura per l’analisi alcolemica dell’alito e la prova del sangue, la valutazione di queste analisi e l’ulteriore visita medica della persona sospettata di non essere idonea a prestare servizio;
- d.
- può prescrivere che per l’accertamento di una dipendenza che riduce l’idoneità a prestare servizio siano valutati gli esami effettuati secondo l’articolo 24b capoversi 2 e 3;
- e.
- stabilisce le esigenze in materia di personale, tecniche e organizzative concernenti le persone e le unità aziendali designate secondo l’articolo 24d lettera a.
2 Il Consiglio federale definisce le attività rilevanti per la sicurezza nel settore degli impianti a fune.
- a.
- costruisce o fa costruire un impianto a fune senza la necessaria approvazione dei piani (art. 9) o in violazione della stessa o, se si tratta d’impianto a fune non soggetto a concessione federale, senza la necessaria autorizzazione cantonale o in violazione della stessa;
- b.
- gestisce o fa gestire un impianto a fune senza l’autorizzazione d’esercizio (art. 17) o in violazione della stessa.
2 Se l’autore ha agito per negligenza, la pena è una pena pecuniaria fino a 180 aliquote giornaliere.
1 A querela di parte, è punito con la multa chiunque, intenzionalmente o per negligenza, contravviene all’obbligo di diligenza (art. 18), all’obbligo di notifica (art. 24 cpv. 1) o all’obbligo di collaborazione (art. 24 cpv. 2).
2 Il Consiglio federale può dichiarare punibili le violazioni delle disposizioni d’esecuzione.
Art. 25b1Svolgimento di un’attività rilevante per la sicurezza in uno stato non idoneo a prestare servizio
1 Chiunque in stato di ebrietà svolge un’attività rilevante per la sicurezza nel settore degli impianti a fune è punito con la multa. È punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria se si riscontra un’alcolemia qualificata.
2 Chiunque a causa dell’influsso di stupefacenti o di medicamenti o per altri motivi non è idoneo a prestare servizio ai sensi dell’articolo 24a e in questo stato svolge un’attività rilevante per la sicurezza nel settore degli impianti a fune è punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria.
3 Il superiore che intenzionalmente induce a un reato ai sensi del capoverso 1 o 2 o non lo impedisce secondo le sue possibilità sottostà alla stessa comminatoria di pena.
1 Chiunque svolge un’attività rilevante per la sicurezza nel settore degli impianti a fune e intenzionalmente si oppone o si sottrae a una prova del sangue, a un’analisi alcolemica dell’alito o a un altro esame preliminare disciplinato dal Consiglio federale, quando tali misure sono state formalmente ordinate o bisognava supporre che potessero esserlo, oppure si oppone o si sottrae a un’ulteriore visita medica oppure vanifica lo scopo di queste misure, è punito con una pena detentiva fino a tre anni o con una pena pecuniaria.
2 Il superiore che intenzionalmente induce a un reato ai sensi del capoverso 1 o non lo impedisce secondo le sue possibilità sottostà alla stessa comminatoria di pena.
I reati previsti dal Codice penale2 sono perseguiti d’ufficio se sono commessi contro le seguenti persone durante il loro servizio:
- a.
- gli impiegati delle imprese di trasporto a fune titolari di un’autorizzazione secondo l’articolo 3 capoverso 1 o 2 della presente legge o di una concessione o autorizzazione secondo gli articoli 6–8 della legge del 20 marzo 20093 sul trasporto di viaggiatori;
- b.
- le persone incaricate di un compito in luogo degli impiegati di cui alla lettera a.
Il perseguimento e il giudizio degli atti punibili secondo la presente legge competono ai Cantoni.
Il Consiglio federale, dopo aver consultato i Cantoni e le cerchie interessate, emana le disposizioni d’esecuzione. Emana inoltre prescrizioni concernenti:
- a.
- la pianificazione, la costruzione, l’esercizio e la vigilanza degli impianti a fune;
- b.
- la procedura atta a verificare la conformità degli impianti a fune, delle componenti di sicurezza e dei sottosistemi con i requisiti essenziali;
- c.
- la procedura di riconoscimento dei servizi indipendenti incaricati di effettuare le valutazioni di conformità.
Il Consiglio federale può delegare compiti di vigilanza a servizi tecnici di controllo indipendenti.
La modifica del diritto vigente è disciplinata nell’allegato.
1 Le domande pendenti al momento dell’entrata in vigore della presente legge sono trattate secondo il diritto anteriore dall’autorità competente in virtù del medesimo.
Le autorizzazioni d’esercizio degli impianti a fune che beneficiano di una concessione rilasciate prima della modifica del 17 marzo 2017 sono considerate di durata indeterminata se sono state rilasciate o rinnovate con una scadenza uguale a quella della concessione.
Data dell’entrata in vigore: 1° gennaio 20074