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BERNA - Il settore sanitario deve impegnarsi in favore della protezione climatica e diventare neutrale in termini di CO2. È l'appello lanciato oggi dai Medici per l'ambiente (MpA) che chiedono una strategia nazionale per un bilancio di "zero emissioni nette" entro il 2030 nella sanità.
Nella loro presa di posizione "Clima e salute", gli MpA formulano otto richieste per proteggere meglio la popolazione. A loro avviso, «l'impatto del cambiamento climatico di origine umana sulla salute è allarmante», si legge in una nota odierna.
Tra gli obiettivi presentati nella loro "carta" figurano il riconoscimento del cambiamento del clima quale minaccia sanitaria, l'abbandono di sovvenzioni nefaste per l'ambiente, la messa fuori servizio delle vetuste centrali nucleari svizzere entro il 2025 o ancora una moratoria sulla costruzione di autostrade e lo sviluppo di un'economia circolare.
Tali richieste vengono rivolte sia alle autorità politiche che all'amministrazione nonché alle associazioni del settore della sanità. «Se vogliamo persone in buona salute, dobbiamo adoperarci per un clima sano», ha dichiarato il dottor Bernhard Aufdereggen, presidente di Medici per l'ambiente citato nel comunicato.
Secondo MpA, il settore sanitario provoca oltre il 5% di emissioni di gas a effetto serra svizzere. «Si tratta di un paradosso»: la sanità è uno dei più importanti produttori di emissioni di CO2 nel mondo, quando invece «dovrebbe proteggere la salute umana».
Per questo motivo, l'associazione esige dal settore sanitario elvetico, entro la fine del 2022, una strategia nazionale per la "decarbonizzazione" del ramo da qui al 2030 al più tardi.
Le misure di protezione climatica hanno un effetto positivo immediato sulla salute umana, precisano gli MpA. Se l'approvvigionamento energetico della Svizzera fa a meno del petrolio, del gas e del carbone, l'aria che respiriamo diventerà più pulita, il che si tradurrebbe in una diminuzione delle malattie polmonari e cardiovascolari e in un calo del numero di decessi legati a queste malattie, scrivono i Medici per l'ambiente.