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Dopo il decesso di un cliente la Banca Migros blocca provvisoriamente i suoi conti e depositi, per tutelare gli interessi degli eredi. I familiari si trovano regolarmente confrontati con numerose domande in proposito.
1. Come viene a sapere la Banca Migros del decesso di un titolare di un conto?
La banca viene di solito informata dai familiari. Può essere anche un esecutore testamentario, un rappresentante degli eredi o un amministratore dell’eredità, se viene nominato.
2. Che cosa succede se la Banca Migros viene a conoscenza del decesso di un titolare di un conto?
La Banca Migros blocca la relazione, ma i pagamenti rimangono possibili entro certi limiti (v. domanda 8).
3. Fino a che punto gli eredi hanno accesso al conto?
Con il decesso del titolare di un conto i suoi diritti e doveri nei confronti della banca passano ai suoi eredi, che fino alla definitiva divisione ereditaria costituiscono una comunione ereditaria, autorizzata a disporre del lascito solo congiuntamente. Per esempio, i prelevamenti sull’eredità e l’estinzione del conto esigono il consenso di tutti gli eredi. D’altro canto la Banca Migros consente anche a uno solo degli eredi di presentare le fatture relative al decesso.
4. Anche le persone al di fuori della comunione ereditaria hanno accesso al conto?
Altre persone possono essere autorizzate a disporre del lascito, in particolare l’esecutore testamentario (nominato dal testatore quando era ancora in vita), il rappresentante degli eredi (nominato dalla comunione ereditaria, se necessario) o l’amministratore dell’eredità (nominato dall’autorità, per esempio se non tutti gli eredi sono noti).
5. Quali diritti d’informazione vantano gli eredi nei confronti della banca?
In caso di decesso i diritti contrattuali d’informazione del titolare del conto passano ai suoi eredi. Questi diritti possono essere fatti valere da ogni erede singolarmente e indipendentemente dagli altri eredi. Sono inoltre intitolati a chiedere informazioni l’esecutore testamentario, il rappresentante degli eredi e l’amministratore dell’eredità, se sono stati nominati.
Il diritto d’informazione non si riferisce soltanto alla situazione patrimoniale nel giorno del decesso. La banca fornisce informazioni anche su tutti i fatti e le situazioni fino al decesso del testatore, se influenzano il lascito e, quindi, potrebbero toccare gli interessi degli eredi.
6. Esistono elementi su cui la banca non deve fornire informazioni?
I diritti d’informazione degli eredi sono limitati qualora violino i diritti della personalità del defunto titolare del conto. Questo succede se il titolare del conto aveva espresso la volontà di tenere segrete determinate circostanze ai suoi eredi. È sufficiente una presunta volontà di segretezza per limitare i diritti d’informazione.
Questo avviene, per esempio, se un erede chiede giustificativi dettagliati di un ordine permanente concernente i pagamenti all’amante o al figlio naturale del defunto titolare del conto. Oppure un erede desidera un estratto dettagliato di un pagamento effettuato a un locale a luci rosse. In questi casi la banca invita gli eredi a rivolgersi al giudice competente, che valuta da un lato i diritti d’informazione dell’erede e dall’altro i diritti della personalità del defunto titolare del conto.
7. Il partner superstite può continuare a disporre del conto se ha una procura in caso di morte?
Le procure, che entrano in vigore solo con il decesso del titolare del conto, non sono riconosciute dalla Banca Migros e dalla maggior parte degli altri istituti finanziari. Comportano infatti il rischio che con questo tipo di procure siano eluse le disposizioni del diritto successorio.
8. Il partner superstite può continuare a disporre del conto, se ha una procura che va oltre la morte?
In caso di una procura impartita dal titolare del conto oltre la morte le facoltà di disporre non si estinguono con il suo decesso, ma sono in un certo senso «congelate». Con il decesso del titolare del conto, infatti, gli eredi subentrano nei diritti e doveri del defunto e la banca deve tutelare gli interessi dei nuovi contraenti.
Fino alla divisione ereditaria la Banca Migros consente dunque al titolare della procura di eseguire pagamenti attingendo dal lascito solo in misura limitata. Ciò è possibile, per esempio, per le spese di sepoltura, le fatture dei medici e delle cure a domicilio, gli affitti in sospeso, le fatture dell’elettricità/dell’acqua e del gas, le spese per il fabbisogno giornaliero ecc.
9. Esistono alternative alla procura oltre la morte, per mantenere la capacità finanziaria del partner superstite?
La soluzione più semplice per i due conviventi è di tenere due conti separati intestati al proprio nome. Una seconda alternativa è rappresentata dal conto congiunto. Il partner può quindi disporre dell’intero patrimonio. Fino alla conclusione della divisione ereditaria rimane tuttavia soggetto all’obbligo d’informazione nei confronti degli altri membri della comunione ereditaria.
10. La nomina del partner superstite esecutore testamentario potrebbe essere un’alternativa?
A seconda della complessità della struttura familiare (p.es. figli nati da precedenti matrimoni) può essere un problema se funge da esecutore testamentario il partner superstite invece di una persona non coinvolta emotivamente. Occorre inoltre osservare che la funzione dell’esecutore testamentario comporta notevoli obblighi, che potrebbero superare le competenze di una persona non esperta.