Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01020.jsonl.gz/661

I piccoli importatori necessitano di un'attestazione comprovante che i documenti rilevanti (modulo 13.20 A, Certificate of Conformity, COC) sono stati sottoposti per esame all'USTRA e che l'eventuale sanzione è stata pagata. Tale attestazione è rilasciata mediante un timbro sul rapporto d'esame 13.20 A. Il modulo per la domanda di registrazione all'USTRA può essere scaricato dal seguente indirizzo Internet:
Per le automobili sprovviste dell'approvazione del tipo svizzera (cosiddetta approvazione del tipo "X"), occorre inoltrare all'Ufficio federale delle strade (USTRA) il modulo 13.20 A e un documento comprovante le emissioni di CO2 (ad esempio un COC) prima dell'immatricolazione. L'USTRA valuta le emissioni di CO2 e, se del caso, infligge una sanzione al piccolo importatore o attribuisce l'automobile a un determinato grande importatore Il modulo per la domanda di registrazione all'USTRA può essere scaricato dal seguente indirizzo Internet:
Un importatore che in un anno abbia immatricolato almeno 50 nuove auto viene considerato automaticamente nell'anno di riferimento successivo un grande importatore. Sono prese in considerazione solo le automobili che rientrano nel campo di applicazione dell'ordinanza sul CO2 e che, in base all’approvazione del tipo o di una attestazione dell’USTRA, possono essere attribuite al conto GI del relativo importatore.
Un grande importatore che nell'anno di riferimento non raggiunga il numero richiesto di 50 nuovi veicoli immatricolati potrà comunque far valere il valore medio delle emissioni del nuovo parco auto, ma l'anno successivo sarà considerato un piccolo importatore. Potrà tuttavia presentare nuovamente domanda per essere riconosciuto come grande importatore provvisorio.
Grande importatore provvisorio
Tutte le imprese non considerate automaticamente grandi importatori (v. sopra) possono farsi registrare come grandi importatori provvisori presso l'Ufficio federale dell'energia, servendosi dell'apposito modulo "Modulo di domanda per l'ottenimento dello statuto provvisorio di grande importatore". La domanda può essere presentata in qualsiasi momento. Se l'inoltro avviene durante l'anno a cui la domanda si riferisce, verranno conteggiati solo i veicoli del parco auto dell'importatore che rientrano nel campo di applicazione dell'ordinanza sul CO2 e che sono stati immatricolati dopo che la domanda è pervenuta all'UFE; le auto immatricolate prima dell'ingresso della domanda all'UFE verranno conteggiate singolarmente dall'USTRA.
Qualora alla fine dell'anno di riferimento figurino nel conto di un grande importatore provvisorio meno di 50 automobili (limite previsto nelle prescrizioni sulle emissioni di CO2), l'importatore in questione viene considerato un piccolo importatore e deve procedere, a posteriori, a un computo separato per ogni automobile immatricolata in quell'anno di riferimento.
Se un grande importatore provvisorio raggiunge il numero necessario di automobili, nell'anno seguente è registrato automaticamente come grande importatore, indipendentemente dal momento dell'iscrizione presso l'UFE, e non deve presentare una domanda di registrazione come grande importatore provvisorio (v. sopra).
Un raggruppamento è un'unione di importatori che, per un periodo massimo di cinque anni, intendono raggiungere congiuntamente l'obiettivo di riduzione delle emissioni di CO2.
Possono riunirsi in un raggruppamento tutti gli importatori (grandi, piccoli e singoli), a condizione di importare, insieme, almeno 50 nuove automobili all'anno da immatricolare.
Un raggruppamento ha gli stessi diritti e doveri di un singolo grande importatore.
Il modulo di domanda per raggruppamenti dev'essere inviato all'UFE al più tardi entro fine novembre dell'anno che precede l'anno di riferimento. Le domande inoltrate nel corso dell'anno di riferimento possono essere prese in considerazione solo per l'anno successivo.
Prescrizioni sulle emissioni di CO2 - informazioni generali
Analogamente all'UE, nel 2012 anche la Svizzera ha introdotto delle prescrizioni di CO2 per le nuove automobili. In virtù di questa normativa, entro il 2015 gli importatori svizzeri saranno tenuti a ridurre in media a 130 grammi/km le emissioni di CO2 delle automobili immatricolate per la prima volta in Svizzera. Ogni importatore è tenuto a rispettare uno specifico obiettivo di CO2 per la sua flotta di nuovi veicoli (nel caso di un piccolo importatore o di un singolo importatore si tratta dell'obiettivo specifico del veicolo). Tale obiettivo è influenzato dal peso a vuoto del veicolo. Se le emissioni di CO2 /km superano l'obiettivo, a partire dal 1° luglio 2012 occorre pagare una sanzione.
Con l'entrata in vigore della nuova legge sul CO2, entro il 2020 la Svizzera si impegna a ridurre del 20 per cento le emissioni di CO2 rispetto al 1990. Una parte importante della quota delle emissioni di CO2 in Svizzera è da ricondurre al traffico stradale; il potenziale di risparmio è particolarmente consistente nel caso delle automobili. Nel confronto europeo le nuove vetture in Svizzera presentano le emissioni di CO2 di gran lunga più elevate.
Il termine "automobili" è definito nell'articolo 11 capoverso 2 lettera a dell'ordinanza concernente le esigenze tecniche per veicoli stradali (OETV). A partire dal 15 gennaio 2017 anche i veicoli con una velocità massima inferiore per costruzione a 50 km/h rientreranno nel campo di applicazione delle prescrizioni sul CO2. I veicoli utilitari, i camper e gli autoveicoli adibiti ad abitazione elencati nell'articolo 11 capoverso 3 OETV non sono soggetti alle prescrizioni sul CO2. Inoltre, l'ordinanza non si applica ai veicoli adibiti a uno scopo particolare (ad es. veicoli antiproiettile o veicoli autorizzati a trasportare carrozzelle per disabili).
Ai sensi della legge sul CO2, sono considerate immatricolate per la prima volta le automobili ammesse per la prima volta alla circolazione in Svizzera. I veicoli precedentemente immatricolati in Svizzera non rientrano nel campo di applicazione delle disposizioni. Sono escluse anche le automobili la cui immatricolazione all’estero risale a più di sei mesi prima della dichiarazione doganale in Svizzera. Per i veicoli già precedentemente immatricolati all'estero è riconosciuta solamente un'ammissione ordinaria alla circolazione, con licenza di circolazione. Le immatricolazioni temporanee, provvisorie e con targhe doganali non sono considerate immatricolazioni ordinarie. L'immatricolazione all'estero deve tassativamente essere stata fatta a nome di una persona fisica o giuridica domiciliata nel Paese in questione. I veicoli immatricolati nel Principato del Liechtenstein sono equiparati ai veicoli immatricolati in Svizzera.
Le prescrizioni sulle emissioni di CO2 sono destinate agli importatori di nuove automobili. A riguardo, si opera una distinzione tra grandi e piccoli importatori:
Grandi importatori (≥50 automobili)
Sono considerate grandi importatori le imprese che importano almeno 50 nuove automobili all'anno da immatricolare in Svizzera. Se l'obiettivo individuale delle emissioni medie di CO2 della flotta di automobili di un grande importatore non è raggiunto, questi dovrà pagare una sanzione per ogni automobile immatricolata per la prima volta nell'anno in questione.
In un determinato anno di riferimento sono considerati grandi importatori gli importatori che:
nell'anno civile che precede l'anno di riferimento hanno immatricolato almeno 50 nuove automobili (il criterio di identificazione è costituito dal codice di titolare dell'approvazione del tipo);
sono registrati presso l'Ufficio federale dell'energia come grandi importatori con statuto provvisorio o come raggruppamento. L'iscrizione avviene tramite un modulo.
Importatori privati e piccoli importatori (<50 automobili)
Sono considerate piccoli importatori le imprese che importano meno di 50 nuove automobili all'anno da immatricolare; rientrano in questa categoria anche le persone che importano direttamente il proprio veicolo dall'estero e lo fanno immatricolare in Svizzera (importatori privati).
Nel caso dei piccoli importatori, l'obiettivo è calcolato singolarmente per ogni automobile. Se l'obiettivo non è raggiunto, la sanzione dev'essere pagata prima dell'immatricolazione. A tale scopo tutti i documenti rilevanti (modulo 13.20 A, Certificate of Conformity/COC, modulo "Domanda di attestazione") devono essere inoltrati per posta all'Ufficio federale delle strade (USTRA).
Nel caso di una persona a beneficio di privilegi o immunità che acquista un veicolo presso un importatore/rivenditore (grande o piccolo), la sanzione dev'essere pagata dall'importatore. Quest'ultimo è libero di includere l'ammontare della sanzione nel prezzo finale di vendita del veicolo, pagato dall'acquirente.
Nel caso un veicolo sia importato a nome della persona che beneficia di privilegi o immunità (da parte della persona stessa o, tramite intermediario, a suo nome), tale persona è considerata l'importatore. Tuttavia, poiché quest'ultima gode di immunità dalla giurisdizione amministrativa, può sottrarsi al pagamento della sanzione. Per tale motivo, a titolo eccezionale si prevede un'esenzione dal pagamento della sanzione per i casi in cui un veicolo è importato in Svizzera a nome di una persona che beneficia di privilegi o immunità.
In virtù dell’articolo 11 della legge sul CO2, il Consiglio fedearle stabilisce un metodo di calcolo che consente di attribuire a ogni importatore e a ogni costruttore un obiettivo individuale relativo alle emissioni medie di CO2 della automobili importate o fabbricate in Svizzera. Il calcolo si riferisce alle automobili dell’importatore o del costruttore immatricolate per la prima volta durante l’anno corrispondente (parco di automobili). Per quanto riguarda le prescrizioni sulle emissioni di CO2 delle automobili, il responsabile e colui che si vede attribuire il veicolo al proprio parco è pertanto il primo importatore o il costruttore del veicolo, e non terzi che eventualmente immatricolano i veicoli in Svizzera più tardi. Se è realizzata la fattispecie determinante per l’attribuzione di un’automobile (importazione/costruzione), le relative conseguenze giuridiche (attribuzione delle automobili al parco auto dell’importatore) producono il loro effetto. Se la fattispecie si ripete, le conseguenze giuridiche non producono nuovamente il loro effetto.
Ogni tre mesi l’UFE trasmette ai grandi importatori l’elenco delle automobili immatricolate per la prima volta nell'anno di riferimento entro il 31 marzo, il 30 giugno e il 30 settembre, nonché l’obiettivo e le emissioni di CO2 determinanti. Nel caso al termine dell’anno di riferimento sussistano dubbi circa il pagamento della sanzione, l’UFE può chiedere il versamento di acconti trimestrali (cfr. art. 33 cpv. 1 dell’ordinanza sul CO2; RS 641.711). Nella primavera successiva, il grande importatore riceve un conteggio finale per tutte le automobili immatricolate nell'anno di riferimento.
Le fatture vengono emesse dall'UFE in base ai dati trasmessigli dall'USTRA.
Piccoli importatori (prima della messa in circolazione)
I piccoli importatori devono pagare un'eventuale sanzione all'USTRA già prima dell'immatricolazione rilasciata dall'Ufficio cantonale della circolazione.
L'UE sta lavorando per introdurre il nuovo sistema di misurazione WLTP nella seconda metà del 2017. Fino al 2020 è prevista una fase transitoria per permettere di attuare le prescrizioni sulle emissioni di CO2: durante tale periodo varranno ancora gli obiettivi calcolati attraverso il NEDC (130 g CO2/km e in futuro, presumibilmente, 95 g CO2/km). Anche per il calcolo delle emissioni dei veicoli si farà ancora riferimento ai valori di CO2 basati sul NEDC. Nella procedura europea di approvazione del tipo verranno presi in considerazione entrambi i valori.
Secondo la normativa europea i produttori che immatricolano nell'UE meno di 1'000 automobili l'anno possono chiedere anche in un secondo momento di essere esonerati per un anno dall'adempimento degli obiettivi UE. In Svizzera si è scelto di non applicare tale esclusione "de minimis", mentre sono ammesse altre agevolazioni che non valgono nell'UE: per le automobili di marche che nell'UE beneficiano dell'esclusione "de minimis" e per le quali non sono previsti obiettivi specifici vale l'obiettivo medio di 130 g CO2/km.
Nel caso dei grandi importatori, le emissioni determinanti di CO2 sono calcolate come valore medio della flotta; nel caso dei piccoli importatori è determinante il valore di ogni singolo veicolo.
Le emissioni determinanti di CO2 sono le emissioni di CO2 che figurano sull'approvazione del tipo. Gli importatori possono però fornire la prova delle emissioni determinanti di CO2 anche tramite il cosiddetto Certificate of Conformity (COC).
Le altre attestazioni riconosciute sulle emissioni di CO2 sono elencate nell'articolo 24 dell'ordinanza sulla riduzione delle emissioni di CO2.
Nei seguenti casi le emissioni determinanti di CO2 vengono ridotte:
veicoli con motore a gas naturale (-10% per la quota di biogas computabile)
Il peso a vuoto determinante per il calcolo dell'obiettivo di emissione di CO2 è riportato nell'approvazione del tipo. Nel caso dei veicoli che non dispongono dell'approvazione del tipo, il peso a vuoto viene desunto dal Certificate of Conformity (COC), dove è determinante la massa effettiva del veicolo (posizione 13.2; actual mass of the vehicle - se il dato non è disponibile, si utilizza la posizione 13, massa in ordine di marcia; mass in running order). Nel caso dei veicoli che non dispongono né dell'approvazione del tipo, né di un COC e per i quali il calcolo viene effettuato in base all'allegato 1, deve essere obbligatoriamente presentato un bollettino di pesatura di una bilancia calibrata. Sul bollettino di pesatura deve essere riportato il VIN del veicolo in questione.
Alla fine dell’anno di riferimento 2015 scade la fase transitoria per le prescrizioni in materia di emissioni di CO2 per le automobili. A partire dal 2016, per calcolare le emissioni di CO2 medie dei grandi importatori verrà considerato il 100% del parco automobili.
Nel caso dei piccoli importatori, si considerano le emissioni determinanti di CO2 della singola automobile. A partire dal 2016 un'eventuale sanzione è riscossa integralmente.
Esempio (cfr. apposito strumento di calcolo sul sito Internet)
Importazione privata nel 2017:
Emissioni di CO2: 170 g CO2/km
Peso a vuoto: 1'649 kg
Obiettivo = 130 + 0.0457 × (1'649 – 1'532) = 135.35 g CO2/km (continuare il calcolo senza arrotondare) Scarto rispetto al valore limite = 170 – 135.35 = 34 g CO2/km (arrotondare, verso il basso, al successivo grammo intero)
Durante la fase transitoria fino al 2016 le automobili con emissioni di CO2 inferiori a 50 g/km sono state contate più volte nel calcolo delle emissioni medie di un importatore. Analogamente a quanto avviene nell'UE, ciò dovrebbe contribuire ad accelerare la commercializzazione dei veicoli elettrici e ibridi (Plug-In). Con lo scadere della fase transitoria il 1° gennaio 2016, le automobili con emissioni di CO2 inferiori a 50g/km non vengono più ponderate secondo una formula multipla.
Per il calcolo della sanzione è determinante la data dell'immatricolazione. Un veicolo immatricolato per la prima volta in Svizzera tra il 1° gennaio e il 31 dicembre di un determinato anno di riferimento viene preso in considerazione per il calcolo dello stesso anno.
Piccoli importatori
Per il calcolo della sanzione è determinante la data di emanazione della fattura da parte dell'Ufficio federale delle strade.
Non è previsto un vero e proprio bonus. Tuttavia, i grandi importatori possono compensare i veicoli con emissioni di CO2 che superano l'obiettivo specifico della flotta con veicoli che producono meno emissioni.
I piccoli importatori che si riuniscono in raggruppamenti beneficiano delle stesse possibilità di compensazione offerte ai grandi importatori.
Gli importatori privati hanno la possibilità di ottenere un bonus per un veicolo efficiente attraverso l'attestazione delle emissioni per mezzo di una borsa di CO2.
Ogni importatore di automobili, sia esso grande o piccolo, per il calcolo della sanzione relativa alle emissioni di CO2 ha la possibilità di cedere un’automobile importata a un altro importatore. La cessione dev’essere notificata all’Ufficio federale delle strade (USTRA) prima della prima immatricolazione del veicolo in Svizzera. Le cessioni avvenute dopo la prima immatricolazione in Svizzera non vengono riconosciute. Per la cessione di un veicolo si prega di servirsi del modulo "Domanda di attestazione" dell‘USTRA (cfr. riquadro rosso "Cessione").
I piccoli costruttori di automobili che, nell'Unione europea (UE), immatricolano per la prima volta meno di 10'000 automobili all'anno e i costruttori di nicchia che immatricolano per la prima volta un numero di veicoli compreso tra 10'000 e un massimo di 300'000 all'anno, nell'UE possono chiedere un obiettivo specifico. Tale obiettivo deve essere approvato dalla Commissione europea. La normativa svizzera prevede di applicare gli obiettivi per costruttori piccoli e di nicchia ai grandi e piccoli importatori.
Se un grande importatore che vende marche di piccoli costruttori o di costruttori di nicchia intende far applicare per queste marche i rispettivi obiettivi specifici, deve darne comunicazione all'UFE prima della prima immatricolazione in quell'anno dei veicoli in questione. Per queste automobili sarà considerato "grande importatore separato" o "piccolo importatore separato" a seconda del numero di automobili immatricolate.