Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/219

Il cambiamento climatico ha un'incidenza maggiore nelle Alpi e va oltre i confini nazionali. I ministri dell'ambiente degli Stati alpini, che hanno partecipato alla XVI Conferenza delle Alpi tenutasi online, sono stati d'accordo nell'affermare la necessità e l'urgenza di una collaborazione a livello alpino a favore della protezione del clima. La presidente della Confederazione Sommaruga e i suoi omologhi degli Stati alpini hanno così adottato un Piano d'azione per il clima che mira a raggiungere la neutralità e la resilienza climatica delle Alpi entro il 2050.
Assumendo la presidenza per il biennio 2021/22, la Svizzera intende orientare le priorità sulla protezione del clima. Lo fa sulla base di un piano comprendente cinque punti: il cicloturismo, un'«ora del clima» in giugno, le ristrutturazioni e costruzioni sostenibili nello spazio alpino, le città alpine e la politica di trasferimento.
Con una serie di progetti ed eventi si vogliono riunire importanti attori dello spazio alpino: nell'aprile 2021, sotto il titolo «MoVe the Alps» avrà luogo una conferenza internazionale sul cicloturismo. In giugno seguirà una conferenza sulle ristrutturazioni e sulle costruzioni sostenibili nonché una giornata del clima, l'«ora del clima», con manifestazioni locali in tutto l'arco alpino. La 9a Relazione sullo stato delle Alpi sarà inoltre incentrata sulle città alpine.
Alla Conferenza delle Alpi, la presidente della Confederazione Sommaruga ha altresì annunciato che sfrutterà la presidenza della Convenzione delle Alpi per migliorare il coordinamento tra gli Stati alpini nell'ambito del trasferimento del traffico e del traffico di transito. Il trasferimento è un pilastro fondamentale di una politica dei trasporti sostenibile e questa via va perseguita congiuntamente nello spazio alpino. La presidente della Confederazione ha pure sottolineato l'importanza del coinvolgimento dei giovani durante il biennio di presidenza. «Soprattutto a partire dagli ultimi anni abbiamo notato come il clima non può prescindere dalla voce dei giovani», ha affermato.
La presidenza della Svizzera si concluderà nell'autunno 2022 con una settimana del clima, durante la quale si stilerà un bilancio dei lavori sul clima e verranno avviate ulteriori attività. In occasione della settimana del clima, vi sarà inoltre un incontro dei ministri dell'ambiente degli Stati alpini per la XVII Conferenza delle Alpi, che sarà presieduta dalla Svizzera.
La Convenzione delle Alpi
La Convenzione delle Alpi è il primo trattato al mondo per la protezione di un'area montana vincolante a livello internazionale. Definisce un territorio transnazionale in termini di un'unità geografica funzionale e comunanza di interessi economici e culturali. Gli Stati membri sono Germania, Francia, Italia, Liechtenstein, Monaco, Austria, Svizzera e Slovenia. All'inizio degli anni Novanta questi Stati hanno elaborato una Convenzione quadro, che è entrata in vigore nel marzo del 1995 e che la Svizzera ha ratificato nel 1999. Nel biennio 2021/22 la Svizzera assumerà la presidenza per la terza volta. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) è l'autorità responsabile per la Convenzione delle Alpi in Svizzera. La gestione dei lavori spetta invece all'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE).
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Signora Silvia Jost, Responsabile Servizio Affari internazionali, Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE, tel. +41 58 462 06 25