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Neutralità, via alla raccolta firme
I promotori dell'iniziativa popolare "Salvaguardia della neutralità svizzera” hanno tempo fino all’8 maggio per raccogliere le 100'000 firme
L'iniziativa per la neutralità, che mira a vietare in larga misura alla Svizzera di entrare in alleanze di difesa e di partecipare a sanzioni, è ai “blocchetti di partenza”. Come indica oggi (martedì) la Cancelleria federale, i promotori hanno tempo fino all'8 maggio 2024 per raccogliere le 100’000 firme necessarie.
Il testo dell’iniziativa, promossa dalla neo fondata associazione Pro Svizzera con primo firmatario il consigliere nazionale democentrista Thomas Aeschi (ZG), prevede che l’articolo 54a stabilisca che “la Svizzera non può aderire ad alcuna alleanza militare o di difesa. La cooperazione con tali alleanze è esclusa tranne in caso di attacco militare diretto alla Svizzera”. Tuttavia, gli obblighi nei confronti delle Nazioni Unite rimarrebbero confermati, sanzioni comprese, che rimarrebbero le uniche da riprendere. Secondo il nuovo articolo la Svizzera dovrebbe anche essere autorizzata a impedire l'elusione delle sanzioni imposte da altri Stati.
I promotori vogliono infine ancorare nella Costituzione il principio secondo cui la Svizzera debba utilizzare la propria neutralità perpetua per prevenire e risolvere i conflitti, oltre a rendersi disponibile anche come mediatore.