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I neonazisti svizzeri vorrebbero dar vita ad un'organizzazione a livello nazionale. Sforzi in tal senso sarebbero a conoscenza della polizia federale fin dall'inizio di quest'anno.Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2000 - 09:14
In un intervista pubblicata domenica dal "SonntagsBlick", il capo della polizia federale Urs von Daeniken ritiene che, se il progetto di una federazione dei gruppi di estremisti di destra a livello nazionale dovesse riuscire, il rischio di azioni violente potrebbe crescere in maniera preoccupante.
L'organizzazione neonazista, chiamata "Nationale Aufbau-Organisation" (NAO), sarebbe in fase di forte espansione. Il capo della Polizia federale, che non ha saputo fornire cifre precise, ritiene tuttavia che l'organizzazione possa contare su uno zoccolo duro di 20 fino a 100 membri.
Obiettivo della NAO sarebbe quello di dar forma ad una formazione politica nazionale che raggruppi sia le bande di skinheads, sia i cani sciolti dell'estremismo di destra. A capo dell'organizzazione ci sarebbe, secondo il "SonntagsBlick", Pascal Lobsiger, uno dei partecipanti all'azione dei neonazisti sul Rètli il 1° agosto.
La polizia federale, così von Däniken, è intenzionata a cercare di impedire con tutti i mezzi a sua disposizione la realizzazione del progetto. Per far questo avrebbe però bisogno del sostegno delle forze politiche e dei mass media.
swissinfo e agenzie
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