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Sempre più automobili sono dotate di sistemi di assistenza alla guida. Ne sono un esempio gli assistenti di sterzata che, agendo sul volante, permettono di evitare un ostacolo improvviso, o gli assistenti alla frenata di emergenza. Il TCS e l’upi ne hanno testati tre, concludendo che sono efficaci per rafforzare la sicurezza stradale, a patto però che il conducente non si affidi esclusivamente a loro.
L’upi e il TCS si chiedevano in particolare se:
* il sistema di assistenza alla frenata d’emergenza può impedire una collisione con un veicolo fermo o l’investimento di un pedone
* L’assistente di sterzata per evitare un ostacolo è veramente un valido aiuto in caso di brusca manovra per schivarlo
Le conclusioni del test
Il test ha dimostrato che gli assistenti alla frenata d’emergenza possono attenuare o impedire l’impatto senza l’intervento del conducente. Per contro, gli assistenti di sterzata funzionano soltanto se il conducente partecipa attivamente ad ogni manovra di cambiamento di corsia. Questi sistemi d’assistenza possono aumentare la sicurezza, a condizione che il conducente resti concentrato sulla guida. Chi si fida del sentimento d’essere totalmente in sicurezza, s’espone a delle situazioni pericolose. Come indica il loro nome, gli assistenti sono fatti appunto per assistere il conducente, ma non per sostituirlo. Va ricordato che la loro funzione può essere ostacolata, per esempio, da nebbia, pioggia o neve. Inoltre, va sottolineato che, anche dal profilo giuridico, un sistema di assistenza alla guida non esonera il conducente dalla propria responsabilità.
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