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PARIGI - È stato prorogato da fine marzo al 15 aprile il termine per effettuare una nuova perizia medica sulle condizioni di salute dell'islamologo svizzero Tariq Ramadan, accusato in Francia di stupro. Lo indica oggi all'afp una fonte vicina all'inchiesta.
La perizia è stata chiesta dal giudice istruttore incaricato di verificare la compatibilità dello stato di salute dell'uomo - 55 anni, che afferma di essere "molto indebolito" a causa della sclerosi a placche e di una neuropatia - con il carcere. La proroga del termine si spiega con il lavoro che due medici designati dovranno affrontare.
Una prima perizia fatta a metà febbraio ha giudicato lo stato di salute dell'intellettuale musulmano compatibile con la detenzione. Il medico tuttavia aveva sottolineato la necessità di un esame neurologico completo e serio.
L'islamologo è detenuto dal 2 febbraio nella prigione di Fleury-Mérogis (F) soprattutto per il rischio che possa esercitare "pressioni" sulle donne che lo hanno denunciato (per fatti risalenti al 2009 e al 2012).
Da segnalare che i responsabili di due importanti moschee francesi nei giorni scorsi hanno chiesto, in un appello pubblico, la liberazione immediata dello studioso.