Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117546

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legge sulle finanze della Confederazione affinché possa essere creato un fondo per i grandi progetti d'armamento, il quale verrebbe alimentato, tra l'altro, con i ricavi provenienti da vendite o locazioni di immobili militari e di materiale d'armamento nonché da prestazioni di servizi fornite dall'esercito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale respinge la proposta della mozione per due ragioni. Da un lato, per la costituzione di un fondo duraturo per grandi progetti d'armamento valgono considerazioni finanziarie di principio: le soluzioni consistenti nella costituzione di fondi e nel vincolare le entrate a una determinata destinazione riducono la trasparenza delle finanze federali e restringono il margine disponibile per la definizione di priorità di politica finanziaria. Inoltre, inducono a gestire troppo generosamente i mezzi finanziari. Tutt'al più sarebbe ipotizzabile un fondo a tempo determinato per l'acquisto di velivoli da combattimento, che permetterebbe di livellare i picchi d'investimento, agevolare l'adempimento delle disposizioni del freno all'indebitamento e ridurre il fabbisogno di risparmio in altri settori di compiti. Si tratterebbe tuttavia di una soluzione ragionevole soltanto se i velivoli da combattimento non fossero acquistati prima del 2020. Non sarebbe necessario procedere a una modifica della legge sulle finanze, poiché in base all'articolo 52 LFC la costituzione di un fondo necessita piuttosto dell'elaborazione di basi legali speciali, e non occorrerebbe neppure che le entrate fossero vincolate a una destinazione specifica. I fondi potrebbero essere alimentati anche con le risorse di preventivo generali. Tale circostanza presenta il vantaggio di conferire al Parlamento la libertà di decidere nell'ambito del processo di preventivazione l'ammontare dei versamenti, adeguandoli alla situazione di bilancio e al fabbisogno esistente negli altri settori.</p><p>In secondo luogo, il Consiglio federale respinge la proposta di vincolare a una determinata destinazione le entrate derivanti dalla vendita di immobili e materiale dell'esercito. La decisione di vincolare risorse a un determinato scopo potrebbe eventualmente essere giustificata se contribuisse a ottenere un consenso politico di maggioranza sulla riscossione di entrate supplementari strettamente necessarie (ad es. aumento dell'IVA per il finanziamento delle assicurazioni sociali). Nel caso presente, tuttavia, non verrebbero generate entrate supplementari. Oggigiorno la cassa della Confederazione incamera già i ricavi e le entrate dell'esercito (135 milioni di franchi nel 2010) e in contropartita si assume anche le uscite per il settore militare, che al momento corrispondono a 4,5 miliardi di franchi. Se le entrate dell'esercito venissero scorporate dal bilancio generale della Confederazione e andassero ad alimentare un fondo per grandi progetti d'armamento, per rispettare i dettami del freno all'indebitamento ne risulterebbe inevitabilmente la necessità di risparmiare negli altri settori di attività.</p><p>Del resto, il vigente limite di spesa per l'esercito rappresenta già un incentivo a realizzare introiti supplementari. Le entrate che superano l'importo previsto in sede di pianificazione finanziaria, derivanti dallo smantellamento di sistemi e immobili divenuti superflui e dai proventi della locazione degli stessi, sono accordate all'esercito e permettono di aumentarne il limite di spesa. Negli ultimi quattro anni l'esercito ha sempre sfruttato questa opportunità. Le maggiori entrate riportate sugli anni successivi come crediti residui ammontavano nel 2007 a 50 milioni di franchi, nel 2008 a 31 milioni, nel 2009 a 40 milioni e nel 2010 a 23 milioni di franchi. Inoltre, il freno all'indebitamento consente di aumentare in qualsiasi momento le uscite totali della Confederazione attraverso entrate supplementari provenienti dalla vendita di sistemi e immobili in disuso e di impiegare il margine d'azione ottenuto per l'acquisto, ad esempio, di nuovi sistemi d'armamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.