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BERNA - Altre tre organizzazioni hanno espresso il loro sostegno all'accordo quadro fra Svizzera e Unione europea (UE). Si tratta di scienceindustries (associazione economica del settore chimico, farmaceutico e biotecnologico), delle Accademie svizzere delle scienze e del Nuovo movimento europeo Svizzera (NUMES), che invitano il Consiglio federale a sottoscrivere l'intesa.
L'industria chimico-farmaceutica ha un interesse vitale nel mantenere gli accordi bilaterali con l'UE per motivi economici, precisa in una nota odierna. Sostiene inoltre la stabilizzazione dell'accesso al mercato attraverso una sovrastruttura istituzionale.
L'apertura della Svizzera e il collegamento in rete a livello europeo, in particolare nel settore dell'istruzione, della ricerca e dell'innovazione, sono fattori di successo essenziali per l'intero Paese e la sua popolazione, sostengono da parte loro le Accademie delle scienze. Se la Svizzera dovesse perdere terreno a livello internazionale, ciò avrebbe conseguenze devastanti per lo sviluppo economico e anche per il futuro della ricerca e dell'innovazione in Svizzera, prosegue l'associazione in una nota.
L'accordo quadro istituzionale, così come è stato negoziato, è nell'interesse della Confederazione, sostiene dal canto suo il NUMES. In particolare, secondo l'organizzazione vanno accolte con favore le opportunità di esprimersi, il cosiddetto "decision shaping", e la salvaguardia dell'accesso al mercato europeo comune che l'intesa concede.