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Lo scrittore e poeta vallesano Maurice Chappaz, una delle più autorevoli voci letterarie della Svizzera francofona, è morto giovedì pomeriggio all'ospedale di Martigny (Vallese). Aveva appena compiuto i 92 anni.
Nato il 21 dicembre 1916 a Losanna, primo di dieci figli, Maurice Chappaz trascorre l'infanzia in Vallese fra Martigny e Le Châble, dove risiedeva. Figlio di un avvocato, si iscrive dapprima alla facoltà di diritto dell'università di Losanna: presto abbandona però gli studi in legge per dedicarsi a quelli letterari all'università di Ginevra.
Nel dicembre 1939 inizia la sua intensa carriera con la pubblicazione di «Un homme qui vivait couché sur un banc». Nell'estate del 1940, la guerra interrompe i suoi studi universitari ma non il suo lavoro letterario.
Finita la guerra, Chappaz inizia a viaggiare all'estero. La curiosità e la voglia di sapere portano questo infaticabile camminatore a esplorare il mondo. Privo di un posto di lavoro fisso, accanto alla sua attività artistica scrive occasionalmente articoli di giornale e si occupa di un vigneto di famiglia in Vallese.
La montagna e la natura costituiscono i suoi temi prediletti: Chappaz utilizza la poesia come arma per difendere l'ambiente, descrivendo le violazioni di cui è vittima. Nel 1976 suscita scandalo in Vallese con il pamphlet «Les maquereaux des cîmes blanches» («I magnaccia delle cime bianche»), nel quale punta l'indice contro gli speculatori immobiliari e i politici corrotti.
Se le lodi da parte di grandi scrittori e poeti - come Charles Ferdinand Ramuz e Paul Eluard - non gli mancano sin dall'inizio, i riconoscimenti ufficiali per Maurice Chappaz arrivano piuttosto tardi. Nel 1985 riceve il Premio dello Stato del Vallese. Nel 1997 ottiene il più prestigioso riconoscimento elvetico, ossia il Gran Premio Prix Schiller, e la Borsa Goncourt della Poesia. Nel 2001 riceve le insegne di commendatore delle Arti e delle Lettere.
Il 2001 è anche l'anno in cui si fa conoscere dal grande pubblico: il suo romanzo «Evangile selon Judas» viene infatti pubblicato dall'editore francese Gallimard.
Vita privata
Maurice Chappaz incontra nel 1942 la scrittrice Corinna Bille (1912-1979). La coppia va a vivere insieme nel 1943 e poi si sposa nel 1947, dopo che Corinna ha ottenuto l'annullamento del matrimonio con Vital Geymond. Dalla loro unione nascono tre figli.
In seconde nozze Chappaz sposa Michène Caussignac, vedova dello scrittore Lorenzo Pestelli.
Il ricordo di Couchepin
«Provo una grande emozione». Così si è espresso il ministro dell'interno Pascal Couchepin, anch'egli vallesano, commentando la morte di Maurice Chappaz.
«Chappaz incarnava una sensibilità per la natura rarissima. Tutti coloro che l'hanno letto e che scoprono il Vallese attraverso le sue pagine hanno una visione più ricca e più profonda del nostro paese», ha sottolineato il Couchepin.
«Non era soltanto un grande poeta, uno scrittore di talento e un eccellente soggettista, ma anche un uomo di passione», ha aggiunto il consigliere federale. «Talvolta ho il sentimento che i suoi scatti d'ira abbiano colpito certi suoi amici più delle sue opere».