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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 17.11.2021</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente un'alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione della Confederazione</b></p><p><b>Nella sua seduta del 17 novembre 2021 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente un decreto federale sul finanziamento di un'alimentazione elettrica sicura degli impianti di trasmissione Polycom della Confederazione. Grazie all'equipaggiamento degli impianti con sistemi a batteria viene garantita una comunicazione capillare su scala nazionale anche in caso di collasso della rete elettrica.</b></p><p>L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) è responsabile delle stazioni di trasmissione Polycom di proprietà della Confederazione, ovvero di circa un terzo di tutte le stazioni. In caso di collasso della rete elettrica in Svizzera la comunicazione attraverso le reti pubbliche di radiocomunicazione non sarebbe più garantita. Il funzionamento del sistema radio di sicurezza Polycom sarebbe pertanto un fattore decisivo per le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza (AOSS) ai fini della gestione della situazione di crisi.</p><p>L'AFD ha verificato l'approvvigionamento elettrico delle proprie stazioni di trasmissione Polycom in vista di una potenziale penuria di energia elettrica. Un'interruzione di corrente di più di otto ore ridurrebbe notevolmente la copertura radio nell'area di confine. L'autonomia della corrente elettrica deve pertanto essere aumentata.</p><p>A tal fine sono necessari ulteriori sistemi di alimentazione di emergenza presso le stazioni di trasmissione Polycom della Confederazione. I nuovi impianti funzioneranno con batterie agli ioni di litio, caricate con elettricità da fonti di energia rinnovabile e le cui emissioni sono chiaramente ridotte rispetto a quelle dei gruppi elettrogeni di emergenza. In questo modo si tiene conto della richiesta principale emersa dalla procedura di consultazione, ovvero l'impiego di energie rinnovabili per l'alimentazione di emergenza. Dato che simili installazioni non sono ancora molto diffuse in Svizzera, si provvederà innanzitutto a verificare, nel quadro di una prova di fattibilità, la loro idoneità per l'impiego presso le stazioni di trasmissione Polycom.</p><p>A copertura delle uscite una tantum necessarie per investire nell'acquisto degli impianti nel periodo 2023-2026 nonché dei costi d'esercizio e manutenzione fino al 2035, il Consiglio federale chiede un credito d'impegno per un ammontare di 60 milioni di franchi.</p><p>Il credito si compone di due tranche: la prima (41,2 mio. fr.) comprende l'equipaggiamento completo delle stazioni della Confederazione con sistemi di emergenza sulla base di batterie agli ioni di litio. La seconda (18,8 mio. fr.) copre i costi aggiuntivi nel caso in cui dalla prova di fattibilità emergessero risultati che rendono parzialmente o interamente impossibile la realizzazione della variante con le batterie agli ioni di litio. La seconda tranche è liberata dal Consiglio federale in caso di necessità.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 03.03.2022</b></p><p><b>Batterie di riserva per rete radio Polycom</b></p><p><b>La rete radio di sicurezza Polycom deve essere dotata di batterie di riserva rinnovabili. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi all'unanimità un credito di 60 milioni di franchi per far fronte a un eventuale guasto diffuso della rete elettrica svizzera.</b></p><p>In caso di collasso della rete elettrica in Svizzera, la comunicazione attraverso le reti pubbliche non sarebbe più garantita. Il funzionamento del sistema Polycom sarebbe pertanto un fattore decisivo per le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza ai fini della gestione della situazione di crisi. I suoi 750 trasmettitori permettono infatti di comunicare tra di loro in tutte le circostanze.</p><p>I nuovi impianti funzioneranno con batterie agli ioni di litio, caricate con elettricità da fonti di energia rinnovabile e le cui emissioni sono chiaramente ridotte rispetto a quelle dei gruppi elettrogeni di emergenza. La soluzione proposta è destinata a garantire 72 ore di autonomia, ha spiegato il ministro delle finanze Ueli Maurer.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 08.06.2022</b></p><p><b>CN: "sì" a batterie di riserva per rete radio Polycom</b></p><p><b>La rete radio di sicurezza Polycom sarà dotata di batterie di riserva rinnovabili. Dopo il Consiglio degli Stati in marzo, oggi anche il Nazionale ha dato il via libera - senza opposizioni - al credito di 60 milioni di franchi per far fronte a un eventuale guasto diffuso della rete elettrica svizzera.</b></p><p>In caso di di quest'ultima, la comunicazione attraverso le reti pubbliche non sarebbe più garantita. Il funzionamento del sistema Polycom sarebbe pertanto un fattore decisivo per le autorità e le organizzazioni attive nel campo del salvataggio e della sicurezza ai fini della gestione della situazione di crisi. I suoi 750 trasmettitori permettono infatti di comunicare tra di loro in tutte le circostanze.</p><p>I nuovi impianti funzioneranno con batterie agli ioni di litio, caricate con elettricità da fonti di energia rinnovabile e le cui emissioni sono chiaramente ridotte rispetto a quelle dei gruppi elettrogeni di emergenza. La soluzione proposta è destinata a garantire 72 ore di autonomia, ha spiegato François Pointet (PVL/VD) a nome della commissione.</p><p>Il credito adottato oggi copre le spese di capitale una tantum per il materiale nel periodo 2023-2026 e i costi di esercizio e manutenzione fino al 2035.</p><p>Il credito si compone di due tranche: la prima, da 41,2 milioni, comprende l'equipaggiamento completo con sistemi di emergenza. La seconda, da 18,8 milioni, copre i costi aggiuntivi nel caso in cui dalla prova di fattibilità emergessero risultati che rendono parzialmente o interamente impossibile la realizzazione della variante con le batterie agli ioni di litio.</p>