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Senza quel clamoroso errore nella parte alta del tracciato, Beat Feuz avrebbe probabilmente prolungato il suo dominio a Beaver Creek. Impostosi nelle due ultime edizioni della discesa sulla Birds of Prey, il 34enne bernese ha nuovamente regalato spettacolo ma questa volta ha dovuto accontentarsi del terzo posto. Meglio di lui hanno fatto l'austriaco Matthias Mayer e il norvegese Aleksander Aamodt Kilde, già vincitore ieri in super G e autore di una prova superlativa che gli ha assicurato l'ottavo sigillo della carriera in Coppa del Mondo.
A causa di qualche sbavatura, Marco Odermatt (+1"65) è finito fuori dalla top 10 ma ha comunque ottenuto un buon 15o posto, che gli garantisce punti importanti per consolidare la leadership nella classifica generale. Positive anche le prove di Niels Hintermann (+1"28) e Urs Kryenbühl (+1"74), rispettivamente 7o e 16o.