Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/206494

<h2>SubmittedText<h2><p>I ministri delle finanze dell'UE hanno deciso di mantenere la Svizzera iscritta nella lista grigia dei paradisi fiscali poiché sussisterebbero dei "margini di miglioramento".</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>- Cosa pensa il Consiglio federale della decisione dell'UE di mantenere la Svizzera sulla lista grigia?</p><p>- Come può ritenere il Consiglio federale che, a queste condizioni e con un simile partner, siano dati i presupposti per il versamento del contributo di coesione da 1,3 miliardi di franchi e per la sottoscrizione dell'accordo quadro istituzionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 12 marzo 2019 il Consiglio dell'Unione europea ha adottato le proprie conclusioni sulla lista UE delle giurisdizioni non cooperative in materia fiscale. La Svizzera non è tra i 15 Paesi che figurano nell'allegato I di tale lista. Continua però a essere presente nell'allegato II, che comprende Paesi considerati come cooperativi dal Consiglio dell'UE, a condizione che adeguino i propri regimi fiscali. Il Consiglio federale prende atto di questa decisione. Già nel 2014, nel quadro della dichiarazione congiunta concernente la fiscalità delle imprese, il Consiglio federale aveva ribadito agli Stati membri dell'UE l'intenzione di revocare determinati privilegi fiscali criticati a livello internazionale. Questi regimi fiscali dovrebbero essere aboliti con la legge federale sulla riforma fiscale e sul finanziamento dell'AVS (RFFA), che sarà sottoposta a votazione popolare il 19 maggio 2019. In materia di politica europea, il Consiglio federale si attiene alla tabella di marcia stabilita. Sulla base degli esiti delle consultazioni in corso deciderà i passi successivi.</p>