Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/177897

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare come elaborare, insieme ai Cantoni, un piano nazionale per rafforzare il volontariato, che preveda in particolare:</p><p>1. la creazione di una base legale che promuova a lungo termine il volontariato in Svizzera;</p><p>2. la sensibilizzazione di tutte le fasce della società, in particolare dei giovani tra i 14 e i 29 anni, sull'importanza del volontariato;</p><p>3. un miglior impiego del volontariato nella promozione dell'integrazione;</p><p>4. il riconoscimento e la divulgazione di un attestato per il lavoro di volontariato e l'impegno a titolo onorifico;</p><p>5. l'abbattimento degli ostacoli amministrativi al volontariato;</p><p>6. l'istituzione di una commissione nazionale per il futuro del volontariato in Svizzera;</p><p>7. l'adozione di misure che eliminino gli ostacoli al volontariato degli stranieri;</p><p>8. il sostegno a infrastrutture per la formazione continua e la promozione generale del volontariato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce il valore inestimabile del volontariato, come espressione di responsabilità e solidarietà, nell'assolvimento di numerose missioni utili alla società. Anche in futuro, in quest'ambito si dovrà poter contare sull'impegno dei cittadini, che merita di essere incoraggiato come lo è già.</p><p>Il Consiglio federale si è espresso su diverse forme di sostegno al volontariato in varie occasioni, da ultimo nel quadro del postulato Häsler 16.3424, "Valorizzare il lavoro di volontariato", in cui ha ricordato che la Confederazione valorizza già il volontariato organizzato, segnatamente nei settori dell'infanzia e della gioventù, dello sport dei giovani e degli adulti e nell'ambito dell'assistenza agli anziani. In particolare, secondo le disposizioni in materia di contratto di lavoro, i lavoratori di età inferiore ai 30 anni hanno diritto a un congedo di una settimana per svolgere un'attività giovanile extrascolastica in un'organizzazione culturale o sociale (art. 329e del Codice delle obbligazioni). La Confederazione sostiene inoltre il lavoro informale di cura fornito a titolo volontario dai familiari.</p><p>Nei settori menzionati vengono investiti mezzi considerevoli per sostenere le numerose organizzazioni private quali responsabili del volontariato. Dal canto loro, queste organizzano l'impiego dei volontari, propongono formazioni continue e opportunità di scambio e, su richiesta, rilasciano attestati di attività. Nei diversi settori si tiene costantemente conto degli ultimi sviluppi. La valutazione del programma di mentorato della Confederazione (2017) e un altro studio commissionato dalla Segreteria di Stato della migrazione ("Contributo del volontariato nei progetti di promozione dell'integrazione e della convivenza interculturale", 2016, disponibile in tedesco e in francese con riassunto in italiano) hanno mostrato che i volontari forniscono un importante contributo all'integrazione dei migranti. Attualmente si sta dunque valutando la possibilità di ricorrere maggiormente al volontariato per promuovere l'integrazione, in particolare nei Programmi d'integrazione cantonali. A livello europeo, il servizio di volontariato europeo (Corpo europeo di solidarietà), uno strumento efficace attualmente destinato ai giovani, verrà esteso anche agli adulti. Esistono dunque già gli strumenti necessari per promuovere il volontariato svizzero all'estero e viceversa.</p><p>Al di fuori di questi ambiti specifici, il Consiglio federale non è favorevole alla creazione di basi legali per un riconoscimento generale, ideale o materiale, del volontariato. A giustificare tale reticenza vi sono diverse ragioni. In primo luogo va menzionata la difficoltà di determinare le attività di volontariato meritevoli di sostegno. In secondo luogo occorre sottolineare che, nella maggior parte dei casi, il volontariato è organizzato a livello locale o in funzione di un ambito specifico e su iniziativa autonoma dei privati e delle organizzazioni della società civile - ed è proprio qui che l'incoraggiamento e la sensibilizzazione sono più appropriati ed efficaci. L'introduzione di una strategia nazionale, di basi legali, di una commissione nazionale e di una forma d'istituzionalizzazione avrebbe senz'altro un carattere simbolico, ma genererebbe nuovi oneri amministrativi. Anziché promuovere un certo dinamismo nel settore, complicherebbe le procedure e il controllo delle attività e graverebbe sull'aiuto reciproco informale e sulla vita associativa.</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale non è favorevole ad esaminare la possibilità di elaborare una strategia nazionale a sostegno del volontariato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.