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Dalla teoria della deriva dei continenti di Wegener, alla tettonica delle zolle
Corsi UNI3
La teoria della deriva dei continenti, fortemente sostenuta con entusiasmo ed energia da Alfredo Wegener, è stata documentata da molte osservazioni geologiche e da importanti scoperte paleontologiche. La teoria di Wegener è stata inoltre convalidata dalle scoperte compiute dai geologi svizzeri negli anni 1900-1928, nell’ambito degli studi e dei rilevamenti delle coltri di ricoprimento pennidiche, ossia le coltri del Vallese, di gran parte del Ticino (Sopraceneri) e, a est, del Canton Grigioni e in Engadina. Tali coltri sono costituite di rocce sedimentarie mesozoiche depositate sui fondali dell’oceano ligure piemontese e di rocce del fondale oceanico appartenente al mantello superiore (ofioliti). Negli anni ’50 e ’60 vennero compiute ricerche per mezzo di carotaggi e indagini sismiche: un complesso di ricerche che portarono alla scoperta del fenomeno dell’espansione dei fondali oceanici e alla cartografia delle dorsali oceaniche. Ulteriori ricerche permisero di individuare un “involucro superficiale rigido” della Terra, il quale, secondo la teoria della “tettonica a zolle”, è suddiviso in una ventina di zolle o placche. Di questo e altro parleremo nel corso delle quattro lezioni.
Venerdì 19 ottobre 2018 - I risultati scientifici relativi alla “deriva dei continenti” di A. Wegener.
Venerdì 26 ottobre 2018 - L’apporto della conoscenza della tettonica delle coltri di ricoprimento: trionfo della geologia scientifica degli autori svizzeri.
Martedì 6 novembre 2018 - La sequenza di scoperte che portarono alla elaborazione della “tettonica a zolla” e quindi all’interpretazione di numerosi nuovi fenomeni.
Martedì 13 novembre 2018 - Esempi.
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