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BERNA - Il Ceo di Lufthansa Carsten Spohr difende l'aiuto statale accordato a Swiss dalla Confederazione, nonostante anni di utili milionari realizzati dalla controllata elvetica del gruppo tedesco. In un'intervista di oggi alla Neue Zurcher Zeitung, Spohr ha sottolineato che Swiss non si limita a trasferire denaro alla centrale di Francoforte ma ne riceve anche.
«Grazie agli investimenti la filiale di Lufthansa dispone della flotta più moderna del gruppo», ha dichiarato Spohr. Swiss è ora più grande di quanto lo fosse Swissair quando è fallita nel 2002.
Il Ceo di Lufthansa ha sottolineato che la Confederazione non ha ancora versato a Swiss gli 1,275 miliardi previsti. Prima di poter ricevere il denaro, il Fondo di stabilizzazione del governo tedesco dovrà approvare il credito.
Lufthansa intende rimborsare il denaro il prima possibile. Tuttavia, Spohr non ha indicato una data precisa. Lufthansa non sarà libera da debiti fino al 2023, ma il gruppo preferisce ricevere prestiti sul mercato per rimborsare il denaro dei contribuenti in Svizzera, Germania e Austria. «Preferiamo essere indebitati con i mercati dei capitali piuttosto che con i contribuenti».
Tassa su biglietto aereo neutra per concorrenza - Riguardo al progetto svizzero di imporre una tassa sui biglietti aerei, Spohr ha affermato che sarebbe neutra dal punto di vista della concorrenza. La domanda diminuirà sicuramente, ma la cosa più importante è che la concorrenza non venga distorta, ha detto. Le compagnie aeree nazionali saranno fortemente colpite perché sono quelle con il maggior numero di partenze dal Paese. Se la tassa sul CO2 è concepita in modo da tener conto della destinazione finale, tutti i biglietti aerei subiranno lo stesso aumento di prezzo.
Il Parlamento ha recentemente votato a favore di una tassa sulle emissioni di CO2 sui biglietti aerei tra i 30 e i 120 franchi, a seconda della classe e della distanza. Per Spohr, il trasporto aereo avrà un futuro solo se sarà accettabile dal punto di vista della politica climatica.
Per quanto riguarda le vacanze estive e il turismo, Spohr ha sottolineato che sia Lufthansa che Swiss registrano attualmente un traffico continentale e intercontinentale inferiore alle attese. Il mercato più importante è quello degli Stati Uniti, che rappresenta più della metà dei voli a lungo raggio e Spohr spera che la situazione inizi a normalizzarsi a partire da settembre.