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La protezione della salute mentale sul lavoro
Il lavoro può essere fonte di realizzazione, ma in determinate condizioni può provocare una sofferenza psichica e addirittura portare all'invalidità[16]. Per le persone che soffrono di una turba psichica, il lavoro e le relazioni che ne conseguono possono rappresentare una fonte di difficoltà. Il diritto svizzero non fornisce alcuna definizione generale della protezione della salute mentale al lavoro. I tribunali, che si pronunciano su casi specifici, forniscono degli esempi per tale protezione.
Il datore di lavoro è tenuto a proteggere la salute dei lavoratori
Il Codice delle obbligazioni (CO) e la Legge sul lavoro (LL) obbligano il datore di lavoro a:
- proteggere e rispettare la personalità del lavoratore;
- avere [il dovuto] riguardo per la sua salute[17];
- preservare il lavoratore dagli spossamenti[18].
Il datore di lavoro deve adottare le misure appropriate per tutelare la salute del lavoratore. Egli deve vigilare sulla salute del lavoratore non soltanto durante i rapporti di lavoro ma anche al momento della loro cessazione.
In occasione di un colloquio di lavoro, il futuro datore di lavoro deve rispettare la personalità del futuro impiegato e astenersi dal porre domande riguardanti la sfera intima o domande sulla salute non direttamente legate alla mansione da svolgere. Il futuro lavoratore è autorizzato a mentire, se durante un colloquio dovessero essergli rivolte questo genere di domande.
E in caso di tensioni con i colleghi?
Il datore di lavoro non può non interessarsene, perché risponde per il comportamento dei propri collaboratori[19]. Il lavoratore che si ritiene vittima dei propri colleghi deve informare il datore di lavoro per permettere a quest'ultimo di intervenire. Il datore di lavoro ha un obbligo di aiuto e di assistenza[20], deve ridurre le tensioni, risolvere i conflitti relazionali, prevenire le molestie[21] e offrire una protezione contro i pettegolezzi[22].
Persona di fiducia nell'impresa
Dal 2012[23], le imprese devono prevedere un sistema di gestione dei conflitti quale mezzo di prevenzione contro le molestie. A tale scopo possono designare una persona di fiducia proveniente dall'azienda o dall'esterno, al di fuori della gerarchia, alla quale i lavoratori possono rivolgersi in maniera confidenziale in caso di conflitto. I collaboratori devono essere a conoscenza di ogni procedura istituita.
Malattia psichica, adeguamento delle condizioni di lavoro / licenziamento
Nella misura del possibile, il datore di lavoro deve proporre degli adeguamenti al collaboratore che presenta un disagio psichico, per permettergli di conservare il proprio posto di lavoro; ad esempio proporre un altro luogo di lavoro se a causa della sua malattia non riesce a recarsi in un determinato luogo.
Il licenziamento a causa di una malattia psichica è abusivo, salvo che la malattia pregiudichi in modo essenziale il lavoro nell'impresa[24]. Se il datore di lavoro dovesse tuttavia essere responsabile della malattia del lavoratore[25] e, di conseguenza, dell'assenza di quest'ultimo dal lavoro, il licenziamento pronunciato per ragioni economiche diventa abusivo.
D’altra parte, se una situazione conflittuale è dovuta al carattere difficile di un impiegato e nuoce notevolmente al lavoro in comune, il licenziamento di tale impiegato non è abusivo, a condizione che il datore di lavoro abbia intrapreso tutti i provvedimenti possibili per risolvere il conflitto[26]. Sarebbe abusivo lo scioglimento del contratto a causa di un'incapacità di lavoro o di un calo del rendimento dovuto al comportamento del datore di lavoro stesso[27].
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[16] Per un caso concreto rinviamo in particolare alla sentenza del Tribunale federale 4C.24/2005 del 17.10.05, in cui l’attività commerciale della ditta era tale da compromettere la salute mentale
[17] Art. 328 CO RS 220
[18] Art. 6 LL RS 822.11 e Ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (OLL3)
[19] 4A_680/2012 del 07.03.13
[20] 4C.60/2006/ech del 22.05.06 ; 4C.46/2006 /ech del 12.04.06
[21] Semaine Judiciare (SJ) 2007 II 51, 66
[22] SJ 2007 II 51, 67
[23] 2C_462/2011 del 09.05.12
[24] Art. 336 cpv. 1 lett. a CO
[25] Ricovero dell'impiegato per una grave depressione a seguito di un colloquio con un nuovo direttore che ha difficoltà a relazionarsi con l'impiegato 4A_437/2015 del 4.12.15
[26] 4A_130/2016 del 25.08.16
[27] 4A_245/2009 del 06.04.09