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Quasi trent'anni fa tra le alte cime della Val Bregaglia si è verificato un salvataggio straordinario. Le colonne del Soccorso Alpino hanno ritrovato un uomo in fin di vita, dopo che era letteralmente scomparso nel nulla. Questo grazie alle indicazioni fornite da una veggente spagnola che - sfidando lo scetticismo della maggioranza dei soccorritori - è riuscita a fare breccia in uno di loro.
La vicenda è iniziata dopo che un escursionista germanico è stato segnalato come disperso da sua moglie alla fine di settembre del 1989. Attivate subito, le colonne di Soccorso Alpino hanno effettuato quattro giorni di perlustrazioni, anche in elicottero, senza riuscire ad individuarlo. La moglie si era nel frattempo rivolta, tramite dei conoscenti, ad una veggente spagnola, Helena, residente a Cordoba.
Il 25 settembre del 1989 Tullio Negrini attende alla funicolare che sale in Val Albigna il fax inviato dalla veggente, un disegno con la posizione esatta del disperso. In pochi nutrono ancora speranze di ritrovarlo vivo, ma Tullio ha un’illuminazione e convince il gruppo dei soccorritori ad effettuare un ultimo disperato tentativo… Il buon esito della vicenda è già stato svelato, ma che fine ha fatto la veggente spagnola, protagonista a distanza di quel miracolo avvenuto tra le montagne della Val Bregaglia?