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Stima Swiss Re
Catastrofi, 77 miliardi di danni nel primo semestre
Le perdite economiche legate alle catastrofi hanno raggiunto nel primo semestre 77 miliardi di dollari (71 miliardi di franchi) a livello mondiale. La stima è di Swiss Re, che valuta i danni assicurati a 42 miliardi, in progressione del 4% su base annua.
La gran parte della somma assicurata – 40 miliardi – è dovuta alle catastrofi naturali, spiega la società di riassicurazione in un comunicato odierno. Il dato è superiore alla media decennale di 33 miliardi di dollari e il secondo più alto mai registrato per un primo semestre dopo il 2011, quando i terremoti in Giappone e Nuova Zelanda avevano spinto il totale a 104 miliardi di dollari. I disastri provocati dall'uomo hanno causato altri 2 miliardi di perdite, meno del solito probabilmente anche per effetto della pandemia.
Le perdite economiche globali di 77 miliardi sono inferiori alla media decennale, che è di 108 miliardi di dollari. La cifra potrebbe però aumentare man mano che verranno contabilizzate ulteriori perdite nei prossimi mesi. Delle perdite economiche totali stimate nella prima metà dell'anno, 74 miliardi di dollari sono state causate da catastrofi naturali, mentre i disastri generati dall'uomo hanno inciso per ulteriori 3 miliardi. Quasi 4500 persone hanno perso la vita o sono scomparse in eventi catastrofici nella prima parte del 2021.
«Gli effetti del cambiamento climatico possono essere notati osservando temperature più alte, aumento del livello del mare, precipitazioni più irregolari ed eventi meteorologici estremi più forti», afferma l'esperto di Swiss Re Martin Bertogg, citato nel comunicato.
Il rapporto mette peraltro anche in guardia sul fatto che la prima metà dell'anno non è rappresentativa dei dati dell'intero anno, perché il terzo trimestre è storicamente il più soggetto a perdite in termini di catastrofi naturali.
hm, ats