Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01134.jsonl.gz/232

Un avvenimento più unico che raro: sei astronauti del programma Apollo della Nasa riuniti. L'occasione è il lancio della 5a edizione dello Starmus Festival, un evento che combina scienza, arte e musica e che per la prima volta sbarca in Svizzera.
Tra gli ospiti anche Buzz Aldrin, colui che subito dopo Armstrong camminò sulla luna quell'ormai lontano 21 luglio del 1969.
"Quando facemmo l'allunaggio, la luna era completamente davanti al sole. La più grande eclissi immaginabile, questa grande ombra nera e attorno la corona solare. Fu uno dei momenti indimenticabili, nessuno ci aveva detto che l'avremmo vista."
Allora c'era la Guerra Fredda, andare sulla luna prima dei sovietici era una questione geopolitica priotitaria. Secondo Aldrin oggi la motivazione dovrebbe essere più scientifica che politica: "Dovremmo tornare sulla luna per installarvici delle basi con la prospettiva di andare poi su Marte. Sarebbe il modo più efficiente per sviluppare le missioni che hanno come scopo quello di raggiungere Marte. Andare sulla Luna tanto per tornarci non ha molto senso."
Il festival onora chi si distingue nell'impegno della comunicazione scientifica con la medaglia Stephen Hawkins. Quest'anno è andata al musicista inglese Brian Eno."Credo di ricevere la medaglia perchè voglio sapere come funzionano le cose, inclusa la creatività" ha spiegato Eno.
Come ha infatti ricordato il co-fondatore di Starmus, il chitarrista dei Queen e astrofisico Brian May, arte, musica e scienza devono convivere. Per un futuro migliore.