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Il Parlamento ha adottato ieri una misura che tutela le agenzie viaggi. Fino al 30 settembre, sarà più difficile per i consumatori recuperare i propri soldi se l’agenzia non desidera effettuare un rimborso (nessuna azione legale sarà infatti possibile). L’Alleanza delle organizzazioni di difesa dei consumatori (ACSI, FRC, SKS) deplora la mancanza di una reale soluzione e il semplice rinvio del problema, che andrebbe invece affrontato.
La sospensione delle azioni legali, che è una misura di emergenza, è troppo lunga. Rischia di mettere in pericolo i diritti dei consumatori, visto che ora anche le agenzie in grado di rimborsare possono astenersi dal farlo. Questo rinvio ritarda una soluzione reale, a discapito sia delle agenzie che dei consumatori. Il Consiglio federale si era del resto espresso contro una misura di questo tipo lo scorso 16 aprile.
L’Alleanza ha proposto di abbreviare questo periodo e completare questa misura istituendo un fondo di garanzia federale che assicurerebbe i buoni e i rinvii e sarebbe attivato solo in caso di fallimento dell’agenzia. In questo modo, sia le agenzie che i clienti sarebbero state tutelate: i consumatori avrebbero accettato più volentieri dei buoni (visto che garantiti), e questo avrebbe alleggerito la pressione sulle agenzie. L’attuale soluzione consente soltanto di guadagnare tempo, ma prima o dopo una risposta più completa sarà necessaria.
È del resto utile ricordare che il Parlamento ha concesso finanziamenti a Swiss e Edelweiss, che avranno quindi denaro per rimborsare passeggeri e agenzie di viaggio.