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Francia, Cina
Francia, Cina
Quattro anni fa Kingsley è approdato a Guangzhou in Cina dalla Nigeria, e ha coabitato con altri africani in una stanzetta nel seminterrato di un edificio commerciale. In seguito ha trasformato questo spazio modesto in un salone da barbiere, ma il suo obbiettivo è fondare una società di import-export registrandola ufficialmente a Canton. Lavora tutti i giorni fino alle undici di sera, poi va a dormire su una sedia da McDonald’s. Deve mandare i soldi alla moglie, e così nonostante tutti i suoi sforzi ancora non è riuscito ad accantonare abbastanza denaro per registrare la sua società. A metà novembre 2019 è tornato a Lagos per rinnovare il visto. Lui e la moglie hanno affittato una bancarella al mercato di Ikotun, in periferia, ma l’affare non è molto redditizio. Secondo i piani Kingsley doveva rientrare in Cina all’inizio del 2020, ma a causa dell’epidemia di Covid-19 è rimasto intrappolato a Lagos. Nel frattempo, a Guangzhou, il regista ha incontrato Evelyn, una donna nigeriana che cerca di sopravvivere con una bambina di sei anni e un secondo figlio in arrivo.
La produzione
Indipendentemente dal tipo di produzione – cinematografica o televisiva, di documentari o film di finzione – la società Idéale Audience, fondata nel 1990 da Pierre-Olivier Bardet e Hélène Le Cœur, considera ciascun progetto come un mondo a sé, unico e originale, a prescindere dal formato. La filosofia di Idéale Audience è simile a quella di una piccola casa editrice, mantenendo legami forti e duraturi con i registi dei lavori che produce. Fra i partner usuali contiamo Johan van der Keuken, Frederick Wiseman, Aleksandr Sokurov, Frédéric Mitterrand, Bruno Monsaingeon, Benoît Jacquot, Gérald Caillat, Daniel Rosenfeld, Silvina Landsmann, Wang Bing e Albert Serra.