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La riunione dell'Eurogruppo, dopo l'interruzione decisa per diffondere una dichiarazione, riprenderà i lavori in serata senza la partecipazione del ministro greco delle finanze Yannis Varoufakis per discutere del cosiddetto "piano B".
Lo ha riferito il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, constatando "con grande dispiacere" che i negoziati con Atene sono falliti. Il programma di aiuti internazionali alla Grecia finirà martedì sera.
La riunione dell'Eurogruppo senza la Grecia, ha spiegato Dijsselbloem, servirà questa sera a "decidere che cosa fare" dopo che Atene ha deciso, respingendo la proposta delle istituzioni e indicendo un referendum, di interrompere unilateralmente il negoziato con i creditori.
I 18 ministri delle Finanze che si riuniscono per la prima volta senza la Grecia sono "determinati a fare tutto il necessario per garantire la stabilità e la credibilità dell'Eurozona: proprio di questo discutiamo ora", ha detto il presidente dell'Eurogruppo.
Il 30 giugno scade l'attuale programma di salvataggio della Grecia e "tutti gli accordi di finanziamento correlati al programma", compresi i profitti della BCE sui bond greci, ha sottolineato Dijsselbloem.
Dal canto suo, il ministro delle finanze greco, Jannis Varoufakis, chiedendo un'estensione del programma di aiuti fino al referendum, ha spiegato ai partner dell'Eurogruppo che il mandato elettorale che ha ottenuto il governo Tsipras, con il 36% dei voti al partito Syriza, non basta a prendere una decisione importante come quella di accettare le condizioni proposte ad Atene dai suoi creditori.
"Si trattava di pochi giorni poche settimane - ha spiegato Varoufakis - ma l'Eurogruppo ha deciso di respingere questa richiesta. Per una decisione del genere ci vuole come minimo il 51%, e questo è il motivo del referendum".