Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/34989

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente al mandato di prestazioni del 17.11.1999 attribuito dal Consiglio federale per gli anni 2000 - 2003, l'Ufficio federale di topografia (S+T) è stato incaricato dell'allestimento e della manutenzione di una misurazione nazionale moderna (vale a dire basata su un sistema satellitare). Nel 1997 è iniziata la costruzione di AGNES (Automatischen Global Positioning System (GPS)-Netzes Schweiz), il cui sviluppo si terminerà entro la fine del 2001. Oltre a svolgere una funzione di rete di riferimento per la misurazione nazionale, AGNES sarà utilizzato anche per ricerche scientifiche. Grazie ad AGNES possono essere analizzati processi geodinamici nel settore delle Alpi e da poco si è iniziato, a titolo di prova, ad integrare i dati di AGNES nei modelli di calcolazione del tempo e del clima elaborati da Meteo Svizzera. Inoltre, AGNES permette di offrire un servizio di posizionamento in tempo reale, grazie al quale i dati misurati dalle stazioni di AGNES vengono messi a disposizione degli utenti tramite adeguati mezzi di comunicazione (ad es. Natel/GSM). In questo settore S+T offre dal mese di marzo del 2001 un servizio pilota per il servizio di posizionamento swipos-GIS/GEO.</p><p>Fino alla conclusione del progetto AGNES, a fine 2001, tutte le spese si accumulano sul conto del centro di profitto. Negli anni successivi, le spese vengono distribuite tramite ammortamenti sul prodotto swipos-GIS/GEO, ciò significa che un conto effettivo delle spese d'esercizio per swipos-GIS/GEO sarà possibile soltanto a partire dal 1.1.2002. Questa situazione è giustificata dal fatto che per il momento si tratta di un servizio pilota. Il conto delle spese d'esercizio di AGNES comprende tutte le spese (inclusi ammortamento, manutenzione ed esercizio) necessarie per l'utilizzazione della rete per la misurazione nazionale nonché per la ricerca e la scienza.</p><p>Riguardo alle singole domande dell'interrogazione ordinaria il Consiglio federale prende posizione come segue:</p><p>1. Per quanto attiene al sito internet in questione, S+T non ha qualificato come un compito derivante inequivocabilmente dalla sovranità pubblica il servizio di posizionamento swipos-GIS/GEO bensì l'esercizio e la manutenzione di AGNES (rete automatica GPS per la Svizzera). Questa rete permanente GPS costituisce la base di molteplici lavori relativi alla misurazione nazionale. Il mandato stesso relativo alla misurazione nazionale gli è conferito dalla legge federale concernente l'allestimento di nuove carte nazionali (RS 510.62). In tal senso, l'esercizio di AGNES costituisce una parte di questo compito nazionale. In questo caso concreto il rimprovero di concorrenza sleale non è quindi giustificato.</p><p>2. Gli Uffici FLAG sono tenuti a eseguire la calcolazione delle loro prestazioni sulla base dei costi complessivi (vedi manuale FLAG del 1.3.1999). Pertanto, la tenuta di un conto delle spese e delle prestazioni (CSP) sviluppato e funzionante costituisce una condizione indispensabile per una gestione amministrativa secondo il concetto di FLAG. La richiesta della copertura completa delle spese è importante soprattutto per le prestazioni commerciali poiché in questo settore di regola vi è una concorrenza limitata con offerenti privati. Sulla base delle verifiche dei conti e della redditività effettuate finora dal Controllo federale delle finanze (CDF), non vi è alcun motivo per apportare correzioni di fondo. Laddove si rileva che l'assegnazione delle spese all'interno del CSP non avviene in modo conforme alle regola e quindi non possono essere escluse distorsioni della concorrenza, gli Uffici FLAG in questione vengono invitati ad apportare immediatamente i necessari adeguamenti.</p><p>3. Il Consiglio federale rileva che nei confronti degli Uffici FLAG non vi è alcuna lacuna del diritto (dei cartelli). Nella sentenza del 5.2.2001 (causa SMA) il Tribunale federale ha in effetti deciso che un Ufficio federale (o un Ufficio FLAG per quanto riguarda un compito derivante dalla sovranità pubblica) non può essere il destinatario di una decisione (ad es. misura cautelare) della Commissione della concorrenza (ComCo) (DTF 127 II 32; Recht und Politik des Wettbewerbs (RPW) 2001/1, pag. 210 segg.). Ciononostante, le azioni di diritto privato contro la Confederazione nel settore della sua attività di diritto privato sono altrettanto possibili quanto adendo l'autorità di vigilanza. Quest'ultima è tenuta a provvedere, d'ufficio o su denuncia, che siano rispettati i principi della concorrenza leale. Anche la Commissione della concorrenza, se del caso, può indicare all'autorità di vigilanza simili irregolarità (cfr. art. 45 cpv. 2 della legge sui cartelli, RS 251.0). Fino ad oggi non è noto che Uffici FLAG finanzino i prezzi di dumping tramite trasferimenti di sussidi o denaro pubblico dei contribuenti. Qualora vi fosse un finanziamento di questo tipo, esso produrrebbe effetti molesti e di conseguenza dovrebbe essere eliminato.</p><p>4. Come già esposto più sopra alla domanda 3, sulla base delle vigenti disposizioni legali è possibile agire giuridicamente contro limitazioni illecite da parte degli Uffici FLAG anche senza avere una propria personalità giuridica. Grazie al conto dei costi complessivi previsto nel manuale FLAG, le distorsioni della concorrenza da parte di Uffici FLAG sono ampiamente escluse (vedi anche le considerazioni alla domanda 2). Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene necessario emanare ulteriori basi giuridiche.</p><p>5. A seguito di una denuncia da parte di una ditta privata, la Commissione della concorrenza ha analizzato la fattispecie concernente i prezzi di dumping rispettivamente i trasferimenti di sussidi nel caso del prodotto swipos-GIS/GEO e ha in seguito sospeso il procedimento. Ciononostante il Consiglio federale ha incaricato il DDPS di chiarire se il mandato di prestazioni del Consiglio federale sia una base giuridica sufficiente per il progetto pilota e di fornire informazioni dettagliate relative al conto delle spese d'esercizio di swipos-GIS/GEO.</p>  Risposta del Consiglio federale.