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L'anno scorso sono stati registrati circa 950 movimenti tellurici in Svizzera e nei paesi limitrofi. La cifra è quasi raddoppiata rispetto ai due anni precedenti, "ma non ha nulla di eccezionale", indica in una nota il Servizio sismico svizzero dell'ETH di Zurigo.
L'incremento è infatti legato all'aumento e al potenziamento delle stazioni di rilevamento che sono oggi in grado di misurare anche terremoti di magnitudo molto debole. La magnitudo degli eventi registrati nel 2014 era compresa fra -0,4 e 3,2 sulla scala Richter.
I movimenti di magnitudo superiori a 2,5 - che sono quindi risultati percettibili dagli abitanti - sono stati 21. Questo dato è molto vicino alla media di 23 terremoti percettibili registrati negli ultimi 39 anni, si legge nella nota.
Le regioni più colpite sono state quella ad Ovest del Lago di Thun (BE), i comuni fra il Walensee - che collega il canton San Gallo a Glarona - e il Liechtenstein, il Vallese e i Grigioni.
Un fatto eccezionale è stato lo sciame sismico registrato nei pressi di Diemtigen (BE), nell'Oberland bernese, a Ovest del Lago di Thun, dove fra aprile e dicembre sono stati registrati più di 260 eventi. Le tre scosse più importanti sono state misurate il 10 maggio (magnitudo 2,7), il 25 giugno (2,7) e il 15 ottobre (3.2).
SDA-ATS