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Un braccialetto elettronico per gli autori di violenza domestica o stalking, nessuna spesa processuale per le vittime che adiscono i tribunali, maggiore severità contro i maneschi.
È quanto propone il Consiglio federale per rafforzare la protezione di quelle persone, perlopiù donne, vittime di aggressione tra le mura di casa.
Queste e altre modifiche al codice civile e penale sono state inviate oggi dall'Esecutivo in procedura di consultazione, assieme anche alle disposizioni necessarie affinché la Confederazione possa approvare la cosiddetta Convenzione di Istanbul del Consiglio d'Europa firmata da Berna nel 2013, indica una nota odierna dell'Ufficio federale di giustizia (UFG).
Tra le novità a livello sia civile che penale, il Governo prevede appunto l'adozione del braccialetto elettronico affinché la persona costretta ad indossarlo rispetti veramente un eventuale divieto di contatto o un'interdizione di accedere a un'area ordinato da un giudice.
Il Consiglio federale vuole anche eliminare gli ostacoli a livello legale che rendono difficile per le vittime di violenza domestica l'accesso alle misure di protezione. Oltre a ciò, chi si rivolge ai tribunali dovrebbe poterlo fare gratuitamente per cause di violenza domestica e stalking. L'attuale procedura di conciliazione attualmente prevista in determinati casi andrebbe inoltre abolita.
Stando al UFG, la giurisprudenza del Tribunale federale impone alle autorità inquirenti di sospendere, ottenuto il consenso della vittima, i procedimenti penali per lesioni personali semplici, vie di fatto reiterate, minacce o coazione nei rapporti di coppia e di abbandonarli allo scadere di sei mesi se la vittima esprime una volontà in tal senso.
Ora, precisa il comunicato, il Governo propone di non affidare più alla vittima l'intera responsabilità di decidere. Oltre alla volontà della vittima, gli inquirenti dovranno tenere in considerazione anche altre circostanze. Se l'autore della lesione, per esempio, è già stato segnalato per simili atti, "non sarà più possibile sospendere il procedimento. Infine, la vittima andrà ascoltata ancora una volta prima di abbandonare il procedimento."
SDA-ATS