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Secondo la Gioventù Socialista (GISO), il decesso della recluta avvenuto martedì a Isone è "una tragedia che si poteva evitare".
"In Svizzera abbiamo optato per un esercito di milizia del tutto insensato se contestualizzato nella situazione geopolitica attuale", si legge nella nota della GISO, "la capacità del nostro esercito nel 2020 è praticamente nulla e, anche se avesse una qualche utilità per difenderci da altre nazioni, i nuovi metodi di guerra superano di gran lunga i nostri mezzi. Dopo la fine della seconda guerra mondiale e con l'arrivo dell'atomica le guerre di milizia sono state superate e, pertanto, l'esercito svizzero risulta anacronistico".
"Per mantenere in vita quella che è a tutti gli effetti una tradizione", conclude il comunicato, "spendiamo un' esorbitante quantità di denaro e, purtroppo, alcune volte perdiamo anche delle vite. Addestrare a scenari insensati giovani apprendisti o studenti è sbagliato e, come abbiamo visto, a volta anche mortale".