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Incarto n. 15.97.00095 Lugano 18 dicembre 1997 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 17 giugno 1997 di __________ contro l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 29 aprile/11 giugno 1997 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da __________ patr. da: avv. __________ viste le osservazioni: - 30 giugno 1997 di __________ - 1 luglio 1997 dell’UE di Lugano; ritenuto in fatto: A. __________ procede contro __________ per l’incasso di un credito di Fr. 37’412.55 interessi e spese compresi. B. Con provvedimento 29 aprile/11 giugno 1997 l’UE di Lugano ha pignorato al ricorrente l’importo eccedente il suo minimo di esistenza calcolato in Fr. 1'265.-- sulla base del seguente computo: Minimo di esistenza - minimo base Fr. 1'025.-- - C.M. ass. inf., disocc., C. P Fr. 240.-- totale Fr. 1'265.-- Al debitore è stata inoltre pignorata un’autovettura marca __________, dichiarata in comproprietà con i figli __________ e __________ C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________, sostenendo che il suo minimo di esistenza ammonta a Fr. 2'800.-- al mese e chiedendo il riconoscimento delle spese seguenti: - cassa malati __________ Fr. 240.-- - cassa pensione privata __________ Fr. 370.-- - imposte federali/cantonali/ comunali 95/96 (Fr. 4'997.-- : 12) Fr. 416.-- - elettricità per 3 mesi Fr. 185.- Fr. 62.-- - TT/TV/radio al mese Fr. 123.-- - Spese per riscaldamento/ spazzacamino/bruciatore/acqua calda Fr. 1'243.--:12 Fr. 104.-- - partecipazione di 2/15 alle spese auto (30’000 Km a Fr. 0.50 = Fr. 15'000.--, 2/15 di Fr. 15'000.-- = Fr. 2'000.-- Fr. 166.-- - dentista e medico = Fr. 1'240.— + Fr. 240.-- : 12 Fr. 125.-- - diversi per pulizia, igiene, abbonamenti giornali e contributi di beneficienza a società Fr. 84.-- - vitto: 30 colazioni a Fr. 10.--, 30 pranzi a Fr. 15.--, 30 cene a Fr. 12.-- = Fr. 37.-- al giorno Fr. 1'110.-- totale Fr. 2'800.-- D. Delle osservazioni di __________ si dirà, se del caso, in seguito. L’UE di Lugano ha confermato il suo operato. Considerato In diritto 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento. 2. a) Secondo la Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, valida dal 1° gennaio 1994 (in seguito: Tabella), l’importo base mensile per persona singola che vive sola ammonta a Fr. 1’025.--. Questo importo è comprensivo delle spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici (quali le spese di elettricità per l’illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Nel minimo base sono comprese anche le spese per il telefono (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 63) Le spese per l’elettricità, telefono, televisione, radio, pulizia, igiene, giornali e vitto, fatte valere dal ricorrente sono pertanto già comprese nel minimo di base. D’altro canto le spese che il ricorrente ha fatto valere per contributi di beneficenza non possono essere riconosciuti a scapito del credito per alimenti della creditrice. b) Secondo il punto 2.8 della Tabella le spese mediche possono venire computate nella misura in cui sono imminenti al momento del pignoramento e nell’ipotesi che si tratti di spese proporzionalmente rilevanti. Il ricorrente pretende il riconoscimento di Fr. 125.-- al mese per spese mediche e dentistiche, senza tuttavia produrre alcun giustificativo in merito, per cui manca qualsiasi fondamento a comprova della loro imminenza e rilevanza al momento del pignoramento. D’altro canto, come ritenuto al precedente considerando, nel minimo base sono comprese anche le spese per la salute. Di conseguenza anche questo importo non può essere computato nel calcolo del minimo di esistenza di __________ c) Per quel che riguarda l’importo di Fr. 370.-- fatto valere dal ricorrente a titolo di assicurazione obbligatoria (LPP), lo stesso va ammesso ex art. 2 cpv. 1 LPP. d) Nel computo del minimo di esistenza dell’escusso si deve tenere conto delle spese assolutamente necessarie al sostenamento del debitore e della sua famiglia (DTF 102 III 219 e rif. ivi). La giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere indispensabili ex art. 93 le spese occorrenti al pagamento delle imposte (DTF 95 III 42; Amonn/Gasser, op. cit. § 23 n. 64). Di conseguenza nel calcolo del minimo di esistenza in esame non può essere computato l’importo di Fr. 416.-- fatto valere dal ricorrente per le imposte federali, cantonali e comunali 1995/96 e) E` principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo d’esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (DTF 119 III 13, 117 III 22, 104 III 73; Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 27). Atteso che il debitore è attualmente disoccupato, non può essere ritenuto che l’automobile gli occorra per l’esercizio della sua professione. Di conseguenza nel suo calcolo del minimo vitale non può venire riconosciuto l’importo di Fr. 166.-- al mese per la partecipazione alle spese per l’autovettura f) Nel calcolo del minimo vitale va tenuto conto delle spese per il riscaldamento e di quelle necessarie di manutenzione (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 63). Al ricorrente va quindi riconosciuto l’importo di Fr. 104.-- mensili per le spese di riscaldamento, spazzacamino, bruciatore. Il minimo di esistenza di __________ va quindi calcolato come segue: - minimo base Fr. 1’025.-- - C.M., ass. inf,. disocc., C.P. Fr. 240.-- - LPP Fr. 370.-- - spese di risc. e manutenzione Fr. 104.-- totale Fr. 1'739.-- L’eccedenza mensile pignorabile ammonta pertanto all’importo eccedente Fr. 1’739.---, in luogo dell’importo eccedente Fr. 1’265.--. 3. __________ ha pure contestato il pignoramento dell’autovettura __________ 1.8. Egli ha fatto valere il diritto di comproprietà dei figli sull’autovettura, producendo copie di due scritti relativi alla cessione ai figli di quote di comproprietà. Con notificazione 19 giugno 1997 l’UE di Lugano ha notificato alla creditrice la pretesa dei terzi. __________ ha dichiarato nelle sue osservazioni di avere contestato tali pretese. La questione relativa alla pretesa comproprietà dei figli non può essere decisa in questa sede, bensì, se del caso, in una procedura di rivendicazione. 4. Il ricorso 17 giugno 1997 __________ va quindi parzialmente accolto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per i quali motivi, richiamati gli art. 17 e 93 LEF pronuncia 1. Il ricorso 17 giugno 1997 __________, è parzialmente accolto. 1.1. Di conseguenza il verbale di pignoramento 29 maggio/11 giugno 1997 dell’UEF di Lugano è riformato nel senso che dall’indennità di disoccupazione percepita da __________ è dichiarato pignorabile l’importo eccedente Fr. 1’739.--, in luogo dell’importo eccedente Fr. 1’265.--. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.97.00095 Incarto n. 15.97.00095

Incarto n. Lugano 18 dicembre 1997 /B/fc/fb Lugano

Lugano 18 dicembre 1997 /B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) Cometta, presidente, Pellegrini e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

Cometta, presidente, Pellegrini e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 17 giugno 1997 di

statuendo sul ricorso 17 giugno 1997 di __________ __________

__________ contro contro

contro l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento

l’operato dell’Ufficio esecuzione di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 29 aprile/11 giugno 1997 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da

29 aprile/11 giugno 1997 emesso nell’esecuzione n. __________ promossa contro il ricorrente da __________ patr. da: avv. __________ __________ patr. da: avv. __________

__________ patr. da: avv. __________ viste le osservazioni: - 30 giugno 1997 di __________ - 1 luglio 1997 dell’UE di Lugano;

viste le osservazioni: - 30 giugno 1997 di __________ - 1 luglio 1997 dell’UE di Lugano; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. __________ procede contro __________ per l’incasso di un credito di Fr. 37’412.55 interessi e spese compresi.

B. Con provvedimento 29 aprile/11 giugno 1997 l’UE di Lugano ha pignorato al ricorrente l’importo eccedente il suo minimo di esistenza calcolato in Fr. 1'265.-- sulla base del seguente computo:

Minimo di esistenza

- minimo base Fr. 1'025.--

- C.M. ass. inf., disocc., C. P Fr. 240.--

totale Fr. 1'265.--

Al debitore è stata inoltre pignorata un’autovettura marca __________, dichiarata in comproprietà con i figli __________ e __________

C. Contro siffatto provvedimento si è tempestivamente aggravato __________, sostenendo che il suo minimo di esistenza ammonta a Fr. 2'800.-- al mese e chiedendo il riconoscimento delle spese seguenti:

- cassa malati __________ Fr. 240.--

- cassa pensione privata __________ Fr. 370.--

- imposte federali/cantonali/

comunali 95/96 (Fr. 4'997.-- : 12) Fr. 416.--

- elettricità per 3 mesi Fr. 185.- Fr. 62.--

- TT/TV/radio al mese Fr. 123.--

- Spese per riscaldamento/

spazzacamino/bruciatore/acqua

calda Fr. 1'243.--:12 Fr. 104.--

- partecipazione di 2/15 alle spese

auto (30’000 Km a Fr. 0.50 =

Fr. 15'000.--, 2/15 di Fr. 15'000.--

= Fr. 2'000.-- Fr. 166.--

- dentista e medico = Fr. 1'240.—

+ Fr. 240.-- : 12 Fr. 125.--

- diversi per pulizia, igiene,

abbonamenti giornali e contributi

di beneficienza a società Fr. 84.--

- vitto: 30 colazioni a Fr. 10.--,

30 pranzi a Fr. 15.--, 30 cene a

Fr. 12.-- = Fr. 37.-- al giorno Fr. 1'110.--

totale Fr. 2'800.--

D. Delle osservazioni di __________ si dirà, se del caso, in seguito.

L’UE di Lugano ha confermato il suo operato.

Considerato

In diritto

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito, le autorità d’esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo e della sua famiglia (DTF 112 III 21 cons. 2, 108 III 12 cons. 3, 106 III 13 cons. 2, 102 III 15 cons. 4; Amonn in ZBJV 1984 p. 470), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento.

2. a) Secondo la Tabella dei minimi di esistenza agli effetti del diritto esecutivo, valida dal 1° gennaio 1994 (in seguito: Tabella), l’importo base mensile per persona singola che vive sola ammonta a Fr. 1’025.--. Questo importo è comprensivo delle spese di sostentamento, abbigliamento, biancheria, igiene, cultura, salute, oneri domestici (quali le spese di elettricità per l’illuminazione e le spese di elettricità e gas per la cottura). Nel minimo base sono comprese anche le spese per il telefono (Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n. 63)

Le spese per l’elettricità, telefono, televisione, radio, pulizia, igiene, giornali e vitto, fatte valere dal ricorrente sono pertanto già comprese nel minimo di base.

D’altro canto le spese che il ricorrente ha fatto valere per contributi di beneficenza non possono essere riconosciuti a scapito del credito per alimenti della creditrice. b) Secondo il punto 2.8 della Tabella le spese mediche possono venire computate nella misura in cui sono imminenti al momento del pignoramento e nell’ipotesi che si tratti di spese proporzionalmente rilevanti.

Il ricorrente pretende il riconoscimento di Fr. 125.-- al mese per spese mediche e dentistiche, senza tuttavia produrre alcun giustificativo in merito, per cui manca qualsiasi fondamento a comprova della loro imminenza e rilevanza al momento del pignoramento. D’altro canto, come ritenuto al precedente considerando, nel minimo base sono comprese anche le spese per la salute. Di conseguenza anche questo importo non può essere computato nel calcolo del minimo di esistenza di __________

c) Per quel che riguarda l’importo di Fr. 370.-- fatto valere dal ricorrente a titolo di assicurazione obbligatoria (LPP), lo stesso va ammesso ex art. 2 cpv. 1 LPP. d) Nel computo del minimo di esistenza dell’escusso si deve tenere conto delle spese assolutamente necessarie al sostenamento del debitore e della sua famiglia (DTF 102 III 219 e rif. ivi). La giurisprudenza si è già espressa nel senso di non ritenere indispensabili ex art. 93 le spese occorrenti al pagamento delle imposte (DTF 95 III 42; Amonn/Gasser, op. cit. § 23 n. 64). Di conseguenza nel calcolo del minimo di esistenza in esame non può essere computato l’importo di Fr. 416.-- fatto valere dal ricorrente per le imposte federali, cantonali e comunali 1995/96

e) E` principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che le spese fisse e correnti connesse all’uso di un’automobile rientrano nel minimo d’esistenza del debitore solo se il veicolo viene dichiarato impignorabile ex art. 92 n. 3 LEF, ossia se il veicolo è necessario al debitore per l’esercizio della sua professione (DTF 119 III 13, 117 III 22, 104 III 73; Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 27).

Atteso che il debitore è attualmente disoccupato, non può essere ritenuto che l’automobile gli occorra per l’esercizio della sua professione. Di conseguenza nel suo calcolo del minimo vitale non può venire riconosciuto l’importo di Fr. 166.-- al mese per la partecipazione alle spese per l’autovettura

f) Nel calcolo del minimo vitale va tenuto conto delle spese per il riscaldamento e di quelle necessarie di manutenzione (Amonn/Gasser, op. cit., § 23 n. 63).

Al ricorrente va quindi riconosciuto l’importo di Fr. 104.-- mensili per le spese di riscaldamento, spazzacamino, bruciatore.

Il minimo di esistenza di __________ va quindi calcolato come segue:

- minimo base Fr. 1’025.--

- C.M., ass. inf,. disocc., C.P. Fr. 240.--

- LPP Fr. 370.--

- spese di risc. e manutenzione Fr. 104.--

totale Fr. 1'739.--

L’eccedenza mensile pignorabile ammonta pertanto all’importo eccedente Fr. 1’739.---, in luogo dell’importo eccedente Fr. 1’265.--.

3. __________ ha pure contestato il pignoramento dell’autovettura __________ 1.8. Egli ha fatto valere il diritto di comproprietà dei figli sull’autovettura, producendo copie di due scritti relativi alla cessione ai figli di quote di comproprietà. Con notificazione 19 giugno 1997 l’UE di Lugano ha notificato alla creditrice la pretesa dei terzi. __________ ha dichiarato nelle sue osservazioni di avere contestato tali pretese. La questione relativa alla pretesa comproprietà dei figli non può essere decisa in questa sede, bensì, se del caso, in una procedura di rivendicazione.

4. Il ricorso 17 giugno 1997 __________ va quindi parzialmente accolto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia

1. Il ricorso 17 giugno 1997 __________, è parzialmente accolto.

1.1. Di conseguenza il verbale di pignoramento 29 maggio/11 giugno 1997 dell’UEF di Lugano è riformato nel senso che dall’indennità di disoccupazione percepita da __________ è dichiarato pignorabile l’importo eccedente Fr. 1’739.--, in luogo dell’importo eccedente Fr. 1’265.--.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione: - __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria