Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01139.jsonl.gz/803

Svizzera e Turchia vogliono rafforzare la cooperazione economica. Accompagnato da una quindicina di uomini d'affari, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann ha difeso oggi ad Ankara, di fronte a diversi ministri turchi, gli interessi elvetici in questo mercato molto promettente.
Il potenziale di sviluppo è alto, ha detto il ministro dell'economia ai giornalisti al termine dei colloqui avuti con il suo omologo turco Zafer Caglayan.
L'anno scorso gli scambi commerciali e gli investimenti diretti svizzeri in Turchia sono ammontati a 2.9 miliardi di franchi. La bilancia commerciale pende fortemente a favore della Svizzera: 2.1 miliardi di esportazioni composte principalmente di farmaci, macchinari e prodotti chimici; di fronte a 0.7 miliardi di importazioni, soprattutto tessili e prodotti agricoli.
Quest'ultimo settore è stato al centro delle discussioni con il ministro dell'agricoltura Mehdi Eker. I due paesi stanno negoziando un nuovo accordo bilaterale sull'agricoltura. Il testo attuale risale al 1992 e prevede principalmente concessioni unilaterali a favore della Turchia. Berna spera di ottenere più reciprocità con lo scopo di promuovere l'esportazione di prodotti come carne secca e formaggio, i cui dazi doganali raggiungono il 140%.
Da parte sua Ankara vorrebbe maggiori concessioni e, ed esempio, un migliore accesso al mercato svizzero per le nocciole, di cui la Turchia è il più grande produttore mondiale. I negoziati hanno accumulato ritardi, ma oggi l'interesse reciproco è stato confermato. Il consigliere federale spera in una firma "entro l'estate".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>