Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247305

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre il seguente complemento alla LAMal: in caso di cambiamento del modello tariffale, la condizione di neutralità statica e dinamica dei costi è sancita nelle pertinenti leggi. Il Consiglio federale definisce la durata e i dettagli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui, a parità di volume delle prestazioni e di qualità, un cambiamento del modello tariffale non deve comportare un aumento dei costi. I principi di equità e di economicità sanciti nell'articolo 46 capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) vengono precisati nell'articolo 59c dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), conformemente al quale un cambiamento del modello tariffale non deve comportare costi supplementari (cpv. 1 lett. c).</p><p>Per questo il Consiglio federale, in qualità di autorità che approva le strutture tariffali nazionali (come recentemente nel caso di ST Reha o TARDOC), verifica da anni l'osservanza della neutralità dei costi. Non a caso, il mancato rispetto di questa disposizione è stato uno dei motivi per cui nel giugno del 2022 non ha approvato TARDOC 1.3. Come esposto nel parere del 13 gennaio 2021 in risposta alla mozione Bircher 20.4306 "LAMal. Garantire per almeno cinque anni la neutralità dinamica dei costi", la condizione quadro "equità ed economicità", che va considerata una prescrizione legale per l'elaborazione delle strutture tariffali, è stata illustrata ai partner tariffali. Questa condizione quadro prevede che la neutralità dei costi debba essere rispettata a livello di struttura. Dunque a parità di offerta (medesima qualità e quantità delle prestazioni erogate), i costi non possono aumentare. Una nuova struttura tariffale non deve pertanto comportare di per sé alcun incremento dei costi. Per un determinato anno, dalla nuova struttura tariffale deve risultare il medesimo volume di prestazioni della precedente per lo stesso anno (neutralità statica dei costi).</p><p>Al momento di sottoporre la domanda di approvazione di una nuova struttura tariffale o di una revisione di una struttura vigente, i partner tariffali devono illustrare in che modo intendono evitare che nella realtà l'applicazione della struttura tariffale nuova o riveduta comporti un aumento ingiustificato del volume delle prestazioni conteggiato (neutralità dinamica dei costi) negli anni successivi alla sua introduzione. Occorre pertanto anche controllare l'evoluzione del volume delle prestazioni (confronto tra evoluzione auspicata ed evoluzione reale), nonché prevedere misure correttive nel caso in cui la neutralità dinamica dei costi non venisse rispettata. La durata necessaria per garantire la neutralità dinamica dei costi dipende anche dalla complessità della struttura tariffale e dal suo volume di costi e deve pertanto essere valutata caso per caso.</p><p>La neutralità dei costi è dunque già sancita a livello di ordinanza e nella pratica viene già applicata da anni. Nell'ambito del processo di approvazione, il Consiglio federale verifica il rispetto di questa prescrizione. Un ulteriore disciplinamento legale della neutralità dei costi non è pertanto necessario.</p><p>Inoltre, il 30 settembre 2022 l'Assemblea federale ha adottato la proposta del Consiglio federale di disciplinare il principio di economicità a livello di legge, mediante una precisazione, nel pacchetto 1b di misure di contenimento dei costi (www.ufsp.admin.ch &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Progetti di revisione in corso &gt; Modifica LAMal: misure di contenimento dei costi - Pacchetto 1). Il disciplinamento introduce il monitoraggio dell'andamento delle quantità, dei volumi e dei costi e apposite misure correttive nelle convenzioni tariffali. Anche con questa misura si tiene conto della richiesta della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.