Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01073.jsonl.gz/991

Un pirata della strada sfuggirà ad una pesante condanna malgrado l'esistenza di un video che lo ritraeva in piena azione mentre circolava sulla A3 ad alta velocità, commettendo svariate infrazioni gravi al codice stradale. Il Tribunale federale (TF) ritiene la prova inutilizzabile, perchè il video era stato rinvenuto per caso.
Confrontato alle immagini ritratte dal suo passeggero, il giovane aveva finito con il riconoscere il proprio comportamento delittuoso. Condannato a 18 mesi di carcere - senza la sospensione condizionale - e a 2'500 franchi di multa, l'automobilista ha fatto ricorso.
Secondo il TF, la sentenza va annullata perchè la prova è stata ottenuta in modo irregolare. Le autorità avevano avviato il procedimento nei riguardi del giovane dopo aver visionato - anche in questo caso in modo giudicato inopportuno dai giudici - le immagini della telecamera, smarrita dal suo proprietario e ritrovata per caso da un passante.
Secondo i giudici federali, nè le immagini, nè la confessione ottenuta con il loro visionamento possono essere impiegate contro l'automobilista.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>