Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106426

<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'estate del 2008 sono in corso le trattative relative all'elisci e alle schede di coordinamento per le aree d'atterraggio in montagna. Nel frattempo, è stato realizzato uno studio per dimostrare l'interesse economico dell'elisci nella regione meridionale e orientale del Vallese. L'accoglimento favorevole di tale studio da parte del cantone sembra non essere completamente estraneo agli interessi economici della lobby degli elicotteri. Rimangono invece aperte alcune questioni relative alla natura, al paesaggio, alla fauna e alla popolazione. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Secondo la statistica dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC; formulario T4.6) nel 2008 sono stati effettuati 24 000 movimenti di elicotteri a fini commerciali, di esercitazione e di addestramento. Nello studio concernente il Vallese si parla invece di 24 000 movimenti per i soli movimenti a fini commerciali. È possibile che le cifre relative ai voli commerciali siano state gonfiate per riflettere una maggiore domanda di elisci rispetto a quella reale?</p><p>2. Lo studio concernente il Vallese indica che l'elisci rappresenta circa l'11 per cento della cifra d'affari dell'Air Zermatt. Come conciliare questo dato con la dichiarazione di Gerold Briner, direttore e membro del consiglio di amministrazione della compagnia, apparsa nel "Financial Times" del 12 maggio 2005, secondo la quale oltre il 5 per cento della cifra d'affari annua di 10 milioni di franchi svizzeri proviene dall'elisci?</p><p>3. Lo studio in questione afferma che lo spiazzo situato accanto all'hotel Trift è un'area d'atterraggio in montagna. È effettivamente così o non è forse vero che l'Air Zermatt è stata multata dall'UFAC per atterraggi illegali?</p><p>4. Lo studio non avrebbe dovuto menzionare anche i movimenti degli aeroplani sulle aree d'atterraggio in montagna?</p><p>5. Come valuta il Consiglio federale il risultato dello studio nell'ottica degli obiettivi di protezione? Quali sono gli insegnamenti che il collegio o l'UFAC traggono in vista delle trattative per l'iscrizione della regione Aletsch-Susten nel patrimonio naturale mondiale?</p><p>6. La legge federale sulla navigazione aerea prevede la delimitazione di zone di silenzio nel paesaggio come compensazione delle attività di elisci. Cosa fa il Consiglio federale affinché tale protezione non venga assicurata solo nelle regioni periferiche, ma anche nelle zone ricreative maggiormente frequentate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 27 giugno 2007 il Consiglio federale ha fissato nella parte concettuale del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) i principi procedurali per il riesame delle aree di atterraggio in montagna, nonché le loro denominazioni. Il collegio ritiene che le attività legate all'elisci possano essere ammesse anche in futuro su aree di atterraggio appositamente contrassegnate, a condizione però che, in un piano regionale o cantonale, sia provato l'interesse generale che esse rivestono sotto il profilo turistico. In un rapporto pubblicato il 18 dicembre 2009, le autorità vallesane hanno fornito tale prova per la prima regione turistica presa in esame, ossia la vallata di Zermatt (VS-SE).</p><p>1. Lo studio eseguito dal cantone Vallese si fonda su un'indagine statistica meno recente, nella quale tutti i voli, anche quelli non commerciali, venivano dichiarati come commerciali. La statistica menzionata dall'autore dell'interpellanza (tabella 4.6) ingloba invece i dati relativi a tutti i voli (commerciali e non commerciali), effettuati su aree di atterraggio in montagna e annunciati all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). Tale statistica annovera per il 2008 un totale di 24 269 movimenti, di cui 15 166 svolti a fini commerciali.</p><p>2. Stando alle indicazioni della società, la cifra d'affari complessiva di Air Zermatt si attesta attorno ai 12 a 15 milioni di franchi all'anno. Dallo studio condotto dalle autorità vallesane emerge che, nel 2008, circa l'11 per cento della cifra d'affari annua proveniva dall'elisci. Non è noto al Consiglio federale se, dal 2005 a questa parte, la cifra d'affari di Air Zermatt sia aumentata.</p><p>3. Sino ad oggi, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, sulla base degli articoli 54 seguenti dell'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (RS 748.131.1) non ha designato aree di atterraggio in montagna nella regione dell'hotel Trift. Di conseguenza, a giusto titolo, l'UFAC ha finora sempre multato i piloti che, illegalmente, effettuavano atterraggi in questa regione. La designazione di una nuova area di atterraggio nella regione del Trift è per ora soltanto prevista nella bozza di una scheda di coordinamento PSIA.</p><p>4. Gli aeroplani sono sì considerati nell'attuale rete svizzera delle aree di atterraggio in montagna, ma non vengono impiegati per attività legate all'elisci. Per questo motivo, non sono stati contemplati nello studio vallesano, dedicato esplicitamente alla necessità di fornire la prova che l'elisci riveste un interesse turistico.</p><p>5. Grazie alle misure di compensazione previste nella bozza della scheda di coordinamento PSIA (divieto di volo in estate, riserve faunistiche, norme concernenti gli avvicinamenti), le previste attività di elisci non comprometteranno ulteriormente gli obiettivi di protezione nelle regioni del Vallese sud-orientale. Fatta questa premessa, nessun tipo di conclusione può essere tratto per la prossima regione da esaminare. Per la zona Aletsch-Susten, nella quale si trovano sette delle nove attuali aree di atterraggio in montagna elencate nell'oggetto numero 1507/1706 ("Berner Hochalpen und Aletsch-Bietschhorn-Gebiet") dell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti d'importanza nazionale, i cantoni interessati, ossia Berna e Vallese, dovranno definire due strategie turistiche distinte, ma tra loro coordinate, al fine di fornire la prova che l'elisci riveste un interesse turistico globale.</p><p>6. A norma dell'articolo 8 capoverso 4 della legge federale sulla navigazione aerea (RS 748.0), il numero delle aree di atterraggio in montagna va limitato a prescindere dallo scopo a cui sono adibite e, oltre a ciò, devono essere designate delle zone di silenzio. Anche la concezione paesaggio svizzero esige la delimitazione di zone di silenzio in regioni particolarmente idonee per chi è in cerca di quiete. Nell'agosto 2009, l'amministrazione federale ha presentato una concezione che prevede l'istituzione di quattro zone di silenzio nel paesaggio. Dopo che gli ambienti consultati hanno espresso un parere fondamentalmente positivo, la concezione è ora oggetto di rielaborazione. La designazione e la pubblicazione di queste quattro zone di silenzio per l'aviazione è prevista nei primi mesi del 2011.</p>  Risposta del Consiglio federale.