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Nel 1848 vennero dichiarate di competenza fed. le poste, nel 1874 la telegrafia (Telegrafo), dando vita a un monopolio a cui fu sottoposto nel 1878 anche il Telefono. L'amministrazione della Posta e quella del telegrafo (incluso il telefono) formavano due direzioni distinte. Dagli anni 1850-60 dal loro accorpamento ci si attendeva un risparmio di costi amministrativi e gestionali poiché gran parte dei posti telegrafici - e più tardi telefonici - era alloggiata in uffici postali. Fra il 1920 e il 1928 avvenne la graduale unificazione, che portò alla creazione delle PTT. Nel 1920 il direttore generale delle poste assunse la guida della direzione generale dei telegrafi; la struttura aziendale tuttavia non subì modifiche con direzioni separate per i circondari postali e i circondari telegrafici (più tardi telefonici). Nel 1926 il direttore generale delle poste divenne "direttore generale dell'amministrazione delle poste e dei telegrafi" e nel 1928 "direttore generale dell'amministrazione delle poste, dei telegrafi e dei telefoni PTT". Nel 1921 le PTT assunsero anche la direzione dei servizi postali e di telecomunicazione del Liechtenstein. Dal 1923 diffusero inoltre i programmi radiofonici (e dal 1953 quelli televisivi) e dalla fondazione della Società svizzera di radiodiffusione e televisione) nel 1931 fino alla fine degli anni 1980-90 furono responsabili della fornitura e manutenzione delle attrezzature degli studi radiofonici e televisivi. Le PTT costituivano un'azienda fed. autonoma senza personalità giur. propria (Regie federali). Il Consiglio fed., oltre a esercitare l'alta vigilanza sulla gestione e sulle finanze, le impartiva indicazioni per la tutela degli interessi nazionali.
Fino al 1960 l'azienda fu guidata da un direttore generale. In quell'anno la legge fed. sull'org. delle PTT suddivise la direzione generale in tre dicasteri (posta, servizi di telecomunicazione, presidenziale), affidandoli a tre direttori generali. L'acronimo PTT designò da allora le "aziende delle poste, dei telefoni e dei telegrafi". Nel 1965 fu introdotta la Conferenza consultiva delle PTT, organo che si occupava di questioni legate ai rapporti tra le aziende PTT e la clientela. Nel 1970 le PTT ottennero un'autonomia simile a quella delle FFS e un consiglio di amministrazione designato dal Consiglio fed. L'impresa era gestita secondo criteri di economia aziendale ma nel rispetto degli interessi nazionali, chiamati in causa per giustificare il sovvenzionamento trasversale dei servizi postali mediante i servizi di telecomunicazione. Negli anni 1980-90 la posizione monopolistica nel campo delle telecomunicazioni fu oggetto di critiche determinando l'introduzione della legge sulle telecomunicazioni (1991). Quasi contemporaneamente le PTT furono confrontate con una concorrenza crescente nei servizi di corriere espresso e pacchi. L'adozione di una nuova strategia imprenditoriale portò a una maggiore concentrazione dei settori posta e telecomunicazioni sui propri mercati. Nel 1990 la riforma delle PTT introdusse la trasparenza dei costi e pose fine alle sovvenzioni trasversali; nel 1993 l'impresa venne suddivisa in Posta PTT e Telecom PTT. In seguito la Telecom PTT acquistò partecipazioni in diverse aziende estere, che risultarono in gran parte fallimentari. Il portale internet Blue Window, introdotto nel 1996, si affermò per contro rapidamente e divenne leader del mercato sviz. La legge fed. sulle comunicazioni del 1997 (in vigore dal 1998) comportò una liberalizzazione del mercato nel settore delle telecomunicazioni, mentre la legge sulle poste dello stesso anno solo un'apertura al mercato fortemente limitata per garantire la fornitura di servizi di base su tutto il territorio nazionale. Le leggi sull'organizzazione delle poste e sull'azienda delle telecomunicazioni determinarono la separazione delle PTT in Posta e Swisscom SA. Nacquero quindi due nuove imprese indipendenti: la Swisscom SA (azienda dell'economia privata, con partecipazione maggioritaria della Conf.) e La Posta Svizzera (ente di diritto pubblico della Conf.).
Nel 1950 le PTT impiegavano ca. 30'000 dipendenti, poi saliti a 50'000 nel 1975 e a un tetto massimo di 63'992 nel 1992. Al momento del suo scioglimento l'azienda era il più grande datore di lavoro della Svizzera e generava il maggiore fatturato interno (13 miliardi di frs.).
Bibliografia
– R. Cop, Im Netz gefangen, 1993
– J. Odermatt, Die Story der PTT-Reform, 1997
– K. Kronig (a cura di), Ab die Post, 1999
– P. Ischer, Umbau der Telekommunikation, 2007
Autrice/Autore: Karl Kronig / vfe