Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96613

<h2>SubmittedText<h2><p>Nelle ultime settimane i media hanno riferito dell'elevata percentuale di hit nelle ricerche condotte dalla polizia in SIS e dei corrispondenti successi e arresti. Il sistema è stato presentato come mezzo efficace per combattere la criminalità. Questa valutazione decontestualizzata delle cifre può tuttavia indurre a trarre conclusioni errate. È pertanto opportuno procedere a un'analisi globale:</p><p>1. In che misura gli arresti sono una conseguenza logica dell'aumento dei passaggi di confine in seguito all'apertura delle frontiere, nel senso che l'aumento degli ingressi implica automaticamente più criminali e più arresti (legge dei grandi numeri)?</p><p>2. Esistono dati che dimostrano che il SIS ha comportato generalmente una percentuale più elevata di arresti di criminali che attraversano il confine?</p><p>3. Occorre supporre che i successi conseguiti dalla polizia mediante il SIS vadano relativizzati da un minor numero di arresti da parte delle guardie di confine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Non è possibile stabilire se l'apertura delle frontiere interne del 12 dicembre 2008 abbia causato un aumento dei passaggi di confine, poiché non esistono dati in merito né per il 2008 né per il 2009. Pertanto, vista la mancanza di un parametro, non si può dire se gli arresti siano una logica conseguenza di un maggior numero di passaggi di confine dovuti all'apertura delle frontiere.</p><p>2. Non esistono dati da cui risulta che il SIS sia all'origine di un aumento generalizzato della quota di arresti di criminali che attraversano le frontiere. L'analisi degli hit nel SIS non consente di ricavare informazioni sulla criminalità transfrontaliera. Una persona viene registrata nel SIS per l'estradizione, se è ricercata in Svizzera o all'estero per aver commesso un reato. Se la persona in questione viene arrestata in Svizzera in base a una segnalazione di questo tipo, ciò non significa necessariamente che avesse l'intenzione di commettere reati nel nostro Paese.</p><p>3. Il numero di arresti effettuati dal Corpo delle guardie di confine (Cgcf) durante il primo semestre del 2009 è simile a quello dello stesso periodo dell'anno precedente; da quando sono stati eliminati i controlli delle persone alle frontiere interne non si riscontra alcuna tendenza durevole a una diminuzione degli arresti. Quasi la metà delle persone segnalate nel SIS è individuata in Svizzera dal Cgcf, soprattutto all'interno del territorio. D'intesa con i cantoni coinvolti, questi casi sono deferiti alle polizie cantonali. Pertanto non si può avallare l'affermazione secondo cui il maggior numero di arresti eseguiti dalla polizia grazie al SIS verrebbe ridimensionato dal calo del numero di persone individuate dal Cgcf.</p>  Risposta del Consiglio federale.