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La ricerca condotta da Tasenţe Tanase e Ciacu Nicoleta, studenti dottorandi presso l’università Andrei Saguna di Constanta, conferma che in Romania un numero crescente di persone usano il computer per guardare i programmi televisivi. Il loro studio, pubblicato su Andrei Saguna’s Journal of Communication and Marketing, suggerisce che il pubblico televisivo non è andato perso, semplicemente è migrato online.
Dopo aver identificato le maggiori reti televisive romene che usano i social media per scopi promozionali, i ricercatori hanno analizzato le loro pagine ufficiali di Facebook usate per promuovere sia il mercato tradizionale che quello online. Tra questi ne sono state identificate cinque. Quattro private, Antena 3, Realitatea TV, Discovery Romania, Pro TV e una pubblica TVR 1. I dati ottenuti dai siti web di www.socialbakers.com, www.sati.ro e www.paginademedia.ro sono stati analizzati per accertare in che misura i social media vengono usati per promuovere le rispettive reti televisive. La ricerca ha dimostrato che l’interazione, tra l’utenza e le stazioni televisive tramite i social media, è aumentata considerevolmente negli ultimi sei mesi. Lo studio ha appurato che il pubblico globale dei canali televisivi analizzati nel 2011 è diminuito se comparato a quello del 2012, mentre il traffico delle pagine web nello stesso periodo è aumentato.
Quattro, tra cinque canali televisivi analizzati, Pro TV, Antena 3, Realitatea TV and TVR1 hanno un pubblico televisivo più numeroso rispetto al traffico internet sulle loro pagine web e sui loro profili di social network. Questo trend è in diminuzione e si può osservare un interesse crescente degli stessi utenti per i media su internet, in particolare per i social media. Solo una delle reti analizzate nella ricerca, il Discovery Channel Romania ha riportato una percentuale di telespettatori ben al di sotto della sua pagina web e del suo traffico sui social network. È bene sottolineare però che Discovery Channel Romania, a differenza delle altri reti studiate, è una filiale del gigante americano Discovery Channel e può quindi avvalersi delle sue relazioni statunitensi per sfruttare la tendenza a comunicare sempre più spesso attraverso internet, mentre le altre reti televisive rumene cominciano solo ora a seguire questo trend.
La migrazione massiccia di telespettatori tradizionali verso i media elettronici non è passata inosservata. Si è infatti notato una crescente tendenza a guardare gli show televisivi direttamente sul web attraverso lo streaming o i video, causando una diminuzione sensibile nella percentuale di audience dei programmi televisivi in diretta. Inoltre questo slittamento a favore della visione online ha agevolato l’aumento dell’interazione tra gli spettatori e i giornalisti e tra gli spettatori tra di loro, regalando al contempo una maggiore esposizione e credibilità alle istituzioni mediatiche. Questa tendenza va collegata all’idea che internet offre agli utenti una piattaforma per esprimere le loro opinioni personali su ogni argomento trattato oppure per esprimere commenti sull’opinione di altri. Secondo il loro punto di vista questa opportunità rende la discussione più interessante. Un’altra moda, che si sta facendo largo negli ambienti che usano internet abitualmente, è quella di caricare i propri video o fotografie sulla pagina di Facebook dell’emittente televisiva. Questo permette alla rete televisiva un accesso immediato ad eventi che i reporter non riuscirebbero a coprire in tempo reale a causa della distanza e per mancanza di tempo a disposizione. Le reti televisive incoraggiano per tanto gli spettatori, che sono testimoni di eventi di interesse pubblico, a caricare il loro contributo personale sulle pagine web dell’emittente.
La ricerca completa si può scaricare qui
Traduzione dall’inglese a cura di Alessandra Filippi.
Titolo orginale dell’articolo pubblicato sul sito EJO romeno “Televiziunea românească în epoca Social Media”