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Come affermato precedentemente la strada per ottenere dalle autorità degli spazi per i giovani si rivelò irta di ostacoli.
A Lugano ci riprovarono manifestando per le vie della città reclamando un “centro autonomo giovanile”, ma la polizia intervenne e 7 manifestanti furono arrestati.
Qualcosa sembrava muoversi a livello nazionale. Nel 1973 la commissione presieduta dal consigliere nazionale Theodor Gut incaricata dalla confederazione di stabilire in che modo la Svizzera avrebbe potuto avviare una politica della gioventù, presentava il suo rapporto ”Riflessioni e proposte per una politica svizzera giovanile”. Si evidenziavano 3 caratteristiche tuttora attuali della politica giovanile, l’incoraggiamento all’autodeterminazione, dei giovani; la partecipazione, con i giovani; il promovimento, per i giovani.
Nel rapporto Gut si evidenziava il fatto che una politica giovanile non era solo un compito dello stato, ma dell’intera società, che doveva permettere ad ogni bambino e giovane di realizzare il diritto allo sviluppo della propria personalità.
Nell’ aprile dello stesso anno i giovani Ticinesi ritornarono alla carica per rivendicare un centro giovanile autogestito a Lugano. Alla manifestazione non autorizzata parteciparono in 300 e questa volta ci furono diversi fermi e tre arresti.
Sembrava che i giovani si fossero assopiti, e invece nel 1976 il Comitato Azione Tempo Libero e dai “Cani sciolti” richiesero alle autorità un centro a Lugano, mentre a Bellinzona, fu presentata al Municipio la mozione socialista per trasformare lo stabile comunale detto “Grottino” in un centro giovani, ma il Municipio rifiutò. Il 21 maggio 1977 le strade di Bellinzona furono invase da un rumoroso corteo che rivendicava uno spazio per i giovani. (Indymedia) Paú-Lessi
Lo stesso anno il Municipio di Lugano istituì una commissione incaricata di studiare il problema del tempo libero giovanile mentre a Locarno nacque il movimento per un Centro autonomo. Nel marzo del 1978 il comune mise a disposizione uno spazio in Piazzetta de’ Capitani, il "locale autogestito Baciliö". L'esperienza terminò dopo breve tempo. (Indymedia)
Non avendo foto delle manifestazioni in Ticino ecco la manifestazione a Bienne (1970) per un centro autonomo (foto © archivi CAJ)
Nel 1978 il Consiglio Federale istituì la Commissione federale per la gioventù, divenuta in seguito Commissione federale per l’infanzia e la gioventù, CFIG. Composta da specialisti, aveva il compito di osservare la situazione dei giovani in Svizzera e consigliare le autorità federali