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ZURIGO - La Banca nazionale svizzera (BNS) ha registrato nei primi nove mesi dell'anno un utile di 28,7 miliardi di franchi, contro una perdita di 33,9 miliardi dell'analogo periodo precedente. L'istituto d'emissione spiega che non si devono tuttavia trarre conclusioni per l'intero 2016.
Il guadagno ottenuto dalle posizioni in valuta estera si è attestato nel periodo in rassegna complessivamente a 20,3 miliardi di franchi, contro una perdita di 31,3 miliardi nello stesso periodo dell'anno precedente. I proventi per gli interessi sono ammontati a 6,2 miliardi di franchi e i dividendi a 2,4 miliardi, ha reso noto oggi la BNS in un comunicato.
Il livello generalmente più basso dei tassi d'interesse ha determinato plusvalenze pari a 10 miliardi di franchi su titoli e strumenti di debito, mentre titoli e strumenti di capitale hanno beneficiato del contesto borsistico favorevole contribuendo al risultato con 5,1 miliardi, si legge nella nota.
Le perdite di cambio sono ammontate complessivamente a 3,4 miliardi. A fine settembre l'euro valeva 1,0885 franchi, in aumento dello 0,2% rispetto a fine 2015. Il dollaro si è deprezzato del 2,8% a 0,9704 franchi. In seguito alla Brexit, la lira sterlina ha perduto il 14,7% del suo valore a 1,2604 franchi.
Le riserve auree hanno generato una plusvalenza di 7,5 miliardi, contro una perdita di 3,3 miliardi dell'analogo periodo precedente. A fine settembre 2016, il prezzo di un chilogrammo di oro ammontava a 41'275 franchi, contro 34'103 franchi a fine dicembre 2015.
L'utile sulle posizioni in franchi è stato di 1,3 miliardi, 321,7 milioni meglio dell'anno precedente. Questo importo comprende principalmente gli interessi negativi riscossi a partire dal 22 gennaio 2015 sugli averi in conto giro (1,1 miliardi di franchi), così come le plusvalenze (121 milioni) e i proventi per interessi (46 milioni) sui titoli in franchi.
Per quanto riguarda i risultati del terzo trimestre 2016, la BNS ha ottenuto un utile di 7,4 miliardi di franchi, contro i 16,2 miliardi del terzo trimestre 2015. In particolare ha registrato una perdita di 138,3 milioni nelle operazioni su oro (-83,3 milioni nel terzo trimestre 2015), un risultato di 7,3 miliardi (16 miliardi) sulle posizioni in valuta estera e di 384,9 milioni (360,2 milioni) sulle operazioni in franchi.
Il comunicato ricorda che il risultato della Banca nazionale dipende prevalentemente dall'andamento dei mercati dell'oro, dei cambi e dei capitali. Esso è pertanto soggetto a forti oscillazioni che rendono difficile trarre conclusioni per il risultato d'esercizio.
La Banca centrale aggiunge che è tenuta a costituire accantonamenti che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. L'attribuzione agli accantonamenti per l'esercizio in corso sarà definita a fine anno, conclude la nota.
Nel 2015, la Banca nazionale aveva registrato una perdita di 23,3 miliardi di franchi. Confederazione e Cantoni avevano ricevuto comunque un miliardo di franchi: un terzo per la Confederazione e due terzi per i Cantoni, da ripartire tra questi ultimi secondo la rispettiva forza demografica.