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BARCELLONA (Spagna) – I guai per Dani Alves sembrano non finire mai. Dopo essere stato condannato a 4 anni e sei mesi di carcere in primo grado per aver violentato una donna nella discoteca Sutton di Barcellona nel dicembre 2022, e attualmente in libertà vigilata dopo aver lasciato il carcere dopo il pagamento di una cauzione da un milione di euro, ora sarà processato in Brasile perché accusato di aver violato il diritto d’autore, ‘rubando’ la musica di due compositori brasiliani per una canzone uscita nel 202 in occasione di un progetto per l’Onu.
Gli avvocati dell’ex terzino brasiliano hanno negato si tratti di plagio, dichiarando che i due cantanti vogliono solo approfittare della notorietà del giocatore per arricchirsi a sue spese.
Alves si è nel frattempo rintanato nella sua villa nei pressi di Barcellona – dove ha anche festeggiato la libertà e il compleanno del padre con una super festa continuata fino alle 5 del mattino – e ogni giovedì deve recarsi in polizia di persona. In occasione della sua prima uscita da casa è stato aggredito verbalmente da alcuni passanti: “In Brasile ti avrebbero già ucciso”.