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BAAR ZG - Con 415 voti a favore e nessun contrario i delegati dell'UDC riuniti a Baar (ZG) hanno espresso un chiaro sostegno all'iniziativa popolare democentrista "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati", in votazione il 28 novembre. Il controprogetto del parlamento non ha avuto alcuna chance: 416 i "no" e nessun "sì".
Nell'ambito di una tavola rotonda il consigliere nazionale Louis Schelbert (Verdi/LU) e la collega Esther Egger-Wyss (PPD/AG) hanno cercato inutilmente di convincere a respingere l'iniziativa. Grandi applausi invece per la deputata Natalie Rickli (UDC/ZH), che si è prodigata a favore del testo. I criminali stranieri devono assolutamente essere espulsi; l'integrazione non è compito dello Stato, ma solo degli stessi stranieri, ha affermato la Rickli. Il controprogetto delega l'integrazione allo Stato ed è troppo vago, quindi va bocciata.
In precedenza il capo del gruppo parlamentare Caspar Baader (BL) aveva criticato il controprogetto, che a suo modo di vedere impedisce l'espulsione di stranieri che hanno commesso reati. Solo l'iniziativa dell'UDC fissa chiaramente in base a quali delitti un delinquente dovrebbe lasciare il Paese. Il controprogetto lascia ai tribunali troppa libertà di decidere se ordinare un'espulsione o no. Inoltre il fatto che l'integrazione sia affidata allo Stato è inaccettabile, ha affermato anche il consigliere nazionale. Come la Rickli pure Baader ritiene sia compito degli stessi stranieri.
Il deputato argoviese Luzi Stamm ha sottolineato che l'iniziativa va accolta perché "bisogna tornare a controllare l'immigrazione". La Svizzera deve nuovamente poter decidere chi e quanti si stabiliscono nel Paese.
SDA-ATS