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MONET è un sistema d'indicatori per il monitoraggio dello sviluppo sostenibile (Monitoring der Nachhaltigen Entwicklung). È realizzato congiuntamente dall'Ufficio federale di statistica (UST), dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
Presentazione dei metodi e degli strumenti del sistema di indicatori MONET
Introduzione
La Costituzione federale, il programma di legislatura 1999 - 2003 nonché la Strategia per uno sviluppo sostenibile 2002 del Consiglio federale esigono la produzione di indicatori appropriati. Gli ambienti consultati durante la pubblicazione dello studio pilota (disponibile in francese, tedesco e inglese) sugli indicatori dello sviluppo sostenibile, in agosto 1999, si sono pure espressi in questo senso. MONET si basa su questo mandato e sugli insegnamenti dello studio pilota.
Il sistema d'indicatori è disponibile nella banca dati MONET sia in francese sia in tedesco. Contiene gli indicatori prodotti, illustrati e commentati. Inoltre sono disponibili su questo sito degli pubblicazioni che possono essere scaricati in formato pfd.
I principi dello sviluppo sostenibile
La definizione di sviluppo sostenibile è concretizzata in base a dei principi. Questi principi rappresentano un quadro di riferimento che permette di collocare gli sviluppi osservati nell'ottica della sosteniblità.
Per questo motivo ogni indicatore deve riferirsi almeno a un principio. I principi sono attribuiti alle dimensioni obiettivo "solidarietà sociale", "efficienza economica" e "responsabilità ecologica" e sono suddivisi in 20 settori.
Principi per la solidarietà sociale
1a Garanzia dei diritti dell'uomo
Ogni individuo ha diritto ad una vita dignitosa e al libero sviluppo della propria personalità. La democrazia, la certezza del diritto e la diversità culturale sono garantite.
1b Limiti della libertà individuale
La possibilità di sviluppo individuale non deve pregiudicare la dignità umana di altri individui appartenenti alle generazioni presenti e future.
2a Soddisfacimento dei bisogni
Occorre garantire a lungo termine il soddisfacimento dei bisogni elementari di tutti gli individui. Essi devono disporre di un sufficiente margine di manovra per coprire i bisogni materiali e immateriali che vanno oltre i bisogni elementari.
2b Promozione della salute
La salute degli esseri umani va protetta e favorita.
2c Lotta contro la povertà
Una vita dignitosa è libera dalla povertà. Gli individui che vivono nell’indigenza ricevono prestazioni di solidarie-tà.
3a Soddisfazione e felicità
La gioia di vivere e la felicità delle generazioni presenti e future vanno rispettate e stimolate.
3b Sviluppo compatibile con il benessere
L’evoluzione socioeconomica e i cambiamenti ambientali non devono ripercuotersi negativamente sul benessere fisico e psichico degli individui.
4a Divieto di qualsiasi discriminazione
Nessuno dev’essere discriminato per le sue caratteristiche interiori o esteriori.
4b Uguaglianza delle opportunità e ripartizione equa
Ogni individuo della società deve avere gli stessi diritti e le stesse opportunità. Occorre mirare a un accesso equo alle risorse e ad una ripartizione equa di queste ultime.
4c Integrazione degli sfavoriti
Va incoraggiata l’integrazione delle regioni e dei gruppi sociali sfavoriti nella vita economica, sociale, culturale e politica.
5a Comprensione tra le persone e le culture
Poiché il buon funzionamento e la sopravvivenza della società dipendono essenzialmente dalla solidarietà esistente tra i suoi membri, occorre promuovere gli scambi e la comprensione tra i singoli individui, i gruppi e le persone di età diverse.
5b Partecipazione sociale e politica
La partecipazione sociale e politica va incoraggiata.
6a Cooperazione allo sviluppo
Occorre sostenere uno sviluppo equo in tutto il mondo. Questo implica la necessità di lottare contro le disparità esistenti a livello mondiale. In quest’ottica è fondamentale combattere la povertà e sostenere in particolare i Paesi, le regioni e i gruppi sociali poveri.
6b Promozione della pace e della democrazia
La coesistenza pacifica dei popoli e delle nazioni e il rispetto dei diritti umani e delle strutture democratiche devono essere incoraggiati.
6c Politica multilaterale
La politica multilaterale deve promuovere la preservazione delle risorse naturali e il rispetto dei diritti umani.
7a Sviluppo del capitale umano
Il sapere collettivo e l’eredità socioculturale vanno ampliati, scambiati tra gruppi di popolazione e tutelati per le generazioni future.
7b Libertà d’opinione e libertà dell’informazione
Occorre garantire la libera circolazione delle informazioni e la libertà d’opinione e d’espressione.
7c Incoraggiamento della capacità di imparare
La capacità di assimilare e interpretare le informazioni va incoraggiata.
7d Ambiente favorevole ai bambini
I bambini e i giovani devono poter vivere in un ambiente aperto e stimolante, che offra loro prospettive per il futuro.
Principi per l’efficienza economica
8 Ordine economico al servizio del bene comune
Il sistema economico deve soddisfare effettivamente ed efficacemente i bisogni degli individui e della società. Le condizioni economiche generali vanno strutturate in modo da stimolare l’iniziativa individuale e mettere l’interesse personale al servizio del benessere delle generazioni presenti e future.
9a Economia di mercato
L’allocazione dei beni deve basarsi essenzialmente sui principi del libero mercato. Sono giustificati interventi se il mercato non svolge la sua funzione o se si è in presenza di beni che hanno un interesse pubblico prevalente (beni meritori).
9b Verità dei costi e principio di causalità
I prezzi devono riflettere la rarità e il continuo calo delle risorse naturali e inglobare i costi esterni. Il principio di causalità va applicato coerentemente.
9c Interventi conformi al sistema
Gli interventi sul libero mercato si fondano in primo luogo su strumenti economici.
10a Promozione dell’efficienza economica
Occorre quanto meno preservare a lungo termine l’efficienza economica di una società e incoraggiare l'impiego efficace delle risorse naturali nonché di una struttura economica lungimirante.
10b Ordine economico favorevole all'innovazione e alla concorrenza
Le condizioni generali dell’economia di mercato devono essere impostate in modo da stimolare le innovazioni e il trasferimento di conoscenze e mantenere o rafforzare i mercati già operativi. La competitività e la qualità della piazza economica devono essere conservate e migliorate.
10c Incoraggiamento della ricerca
Occorre incoraggiare le attività di ricerca e di sviluppo che sostengono lo sviluppo sostenibile.
10d Orientamento delle finanze pubbliche a lungo termine
L’attuale gestione delle finanze pubbliche non deve pregiudicare alle generazioni future la possibilità di soddisfare i bisogni individuali e sociali.
10e Mantenimento del capitale prodotto
Attraverso opportuni investimenti, il capitale già prodotto, come l'edilizia e il genio civile, i macchinari e le attrezzature, va mantenuto, rinnovato o sostituito con alternative rinnovabili.
11a Prevedibilità dei cambiamenti del sistema
Le condizioni generali dell’economia di mercato devono essere impostate in modo da favorire l’orientamento a lungo termine e agevolare gli sviluppi sociali necessari per affrontare le sfide future.
11b Rapidità dei cambiamenti che non mette in pericolo la pace sociale
La rapidità o la lentezza dei cambiamenti delle condizioni generali del sistema economico non devono rappresentare un pericolo per la pace sociale.
12a Produzione compatibile con l’ambiente
Occorre minimizzare l’inquinamento ambientale prodotto dalle imprese attive nel settore produttivo e i rischi connessi, e ottimizzare i flussi di energia e di materiali.
12b Consumo sociale e compatibile con l’ambiente
Il consumo di beni e servizi deve soddisfare i criteri di equità sociale e di compatibilità ambientale.
12c Informazione trasparente delle imprese e dei consumatori
All’interno e all’esterno di imprese produttive devono essere messi a punto sistemi di informazione che permettano di garantire per quanto possibile metodi di produzione e abitudini di consumo sostenibili (ad esempio sistemi di gestione ambientale).
13 Impiego valorizzante e che permette di guadagnarsi la vita
Il sistema economico deve permettere alle persone che desiderano esercitare un’attività lavorativa di trovare un impiego che le valorizzi e che permetta loro di soddisfare i propri bisogni.
14a Commercio mondiale compatibile con i bisogni sociali e l’ambiente
Il sistema commerciale multilaterale deve favorire la giustizia sociale e la gestione parsimoniosa delle risorse naturali nonché promuovere il trasferimento delle tecnologie che permettano lo sfruttamento razionale di queste risorse.
14b Commercio mondiale utile a tutti
Il sistema commerciale multilaterale deve incentivare la copertura dei bisogni individuali e sociali di una nazione senza pregiudicare i bisogni di altre nazioni.
Principi per la responsabilità ecologica
15a Salvaguardia delle risorse naturali
Occorre salvaguardare a lungo termine le basi vitali naturali e porre rimedio ai danni esistenti.
15b Salvaguardia della biodiversità
La diversità dinamica della natura va preservata. Ogni pregiudizio alla natura va compensato in modo da garantire la salvaguardia della diversità biologica nonché la qualità e il collegamento degli habitat.
16a Limitazione dell’utilizzazione delle risorse rinnovabili
L’impiego di risorse rinnovabili va mantenuto al di sotto del loro livello di rigenerazione.
16b Limitazione dell’utilizzazione delle risorse non rinnovabili
L’impiego delle risorse non rinnovabili va mantenuto a un livello che permetta di sostituirle con risorse rinnovabili.
17a Limitazione dei rifiuti biodegradabili e degli agenti inquinanti
Il carico ambientale causato dai rifiuti e dalle emissioni biodegradabili va ridotto al minimo. L’inquinamento non deve superare la capacità di assorbimento degli ecosistemi.
17b Rinuncia alle emissioni di agenti inquinanti non biodegradabili
Le emissioni di agenti inquinanti non biodegradabili nell’ambiente vanno evitate nel limite del possibile.
18a Minimizzazione dei rischi legati a catastrofi naturali
Le persone, le loro basi vitali naturali e l'infrastruttura vanno protette dagli effetti di catastrofi naturali adottando provvedimenti preventivi o misure di adeguamento.
18b Minimizzazione dei rischi causati dall'uomo
I rischi provocati da attività umane con importanti ripercussioni sull’uomo e sulla biosfera sono tollerabili solo nella misura in cui non causano danni persistenti per più di una generazione.
18c Precauzione in caso di incertezza
È necessario prevenire danni ambientali gravi e irreversibili anche quando non vi è ancora alcuna certezza scientifica assoluta sui rischi effettivi. Ciò implica che vanno adottati provvedimenti preventivi contro il cambiamento climatico e le sue ripercussioni.
19 Rispetto della durata dei processi naturali
Gli interventi antropici sull’ambiente naturale devono lasciare abbastanza tempo all’ambiente per rigenerarsi e adattarsi con processi naturali.
20 Paesaggi naturali e rurali di qualità
La sistemazione degli ambienti naturali umani deve ispirarsi ai diritti dell’uomo. La dignità umana esige paesaggi naturali e rurali di qualità, cui tutti abbiano il medesimo diritto di accesso.
I principi sono disponibili nel pdf qui di seguito
Spiegazione dei simboli di qualificazione
Ogni indicatore del sistema MONET 2030 è accompagnato da tre simboli:
Evoluzione auspicata
Il primo descrive l’evoluzione auspicata secondo gli obiettivi dello sviluppo sostenibile. Questi obiettivi rappresentano gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 (OSS) e i suoi sotto-obiettivi adattati al contesto svizzero, i principi dello sviluppo sostenibile oppure obiettivi con cifra e data specificate.
Evoluzione osservata
Il secondo illustra l’evoluzione osservata a partire dalla tendenza calcolata durante periodo analizzato, in linea di massima dal 2000 o dalla data della prima rilevazione se posteriore al 2000, fino all’ultimo valore disponibile.
Evoluzione osservata rispetto a quella auspicata
Il terzo scaturisce dal raffronto tra i due precedenti e consente di qualificare l’evoluzione osservata. Quest’ultima risulta positiva se corrispondente a quella auspicata, negativa in caso contrario o indifferente se presenta una variazione tra il +3% e il -3%.
Spiegazioni dettagliate sono disponibili nel pdf qui di seguito
Prassi in materia di valutazione basata su indicatori
La pubblicazione (disponibile solo in inglese) contiene un'analisi delle prassi diffuse in Europa nel campo della valutazione basata sugli indicatori dello sviluppo sostenibile.
Revisioni del sistema di indicatori MONET
Perché questa revisione ?
Come hanno provato le esperienze fatte dal 2003, anno in cui MONET è stato diffuso online, e come confermato dai risultati di un’indagine presso gli utenti realizzata nel 2007, il sistema MONET è consolidato e risponde a esigenze reali. Ciononostante, alcuni aspetti andavano ottimizzati, in particolare la leggibilità del sistema, limitata a causa delle sue grandi dimensioni, l’adeguatezza di alcuni indicatori e la comparabilità a livello internazionale.
Obiettivi della revisione
Il progetto di revisione, realizzato tra settembre 2007 e giugno 2009, ha perseguito gli obiettivi seguenti:ridurre le dimensioni del sistema;aumentare la sua adeguatezza;colmare le sue lacune;aumentare la comparabilità a livello internazionale. La revisione non ha toccato gli elementi strutturali del sistema, come i principi e la tipologia degli indicatori, ritenuti già validamente consolidati.
Il procedimento
Il sistema è stato analizzato e gli indicatori sono stati sottoposti a una serie di criteri di selezione, atti a valutare il loro utilizzo nei rapporti e nelle analisi, la loro presenza nella Strategia per uno sviluppo sostenibile 2008-2011 del Consiglio federale e le possibilità di effettuare raffronti internazionali.
Dopo essere stati discussi, i risultati dell’analisi sono stati commentati e integrati da alcuni gruppi di lavoro, in cui erano rappresentati sia i settori dell’UST coinvolti sia gli uffici federali attivi nell’ambito dello sviluppo sostenibile.
Il nuovo sistema MONET
Per ridurre le dimensioni del sistema e migliorarne la leggibilità è stata revisionata anche la lista iniziale dei temi.
I 12 nuovi temi, in precedenza 26, presentano ora una certa corrispondenza con i temi del sistema di indicatori dello sviluppo sostenibile dell’Unione Europea.
Il sistema oggetto di revisione nel 2009 comprende 80 indicatori (anziché 130), di cui dodici nuovi, articolati in nuovi temi.
Perché questa revisione?
Il sistema derivato dalla revisione condotta nel 2009 corrispondeva quasi perfettamente alle raccomandazioni internazionali in materia di misura dello sviluppo sostenibile1. La questione dello sviluppo sostenibile e della sua misurazione, tuttavia, si è evoluta, specie dopo la Conferenza delle Nazioni Unite sullo sviluppo sostenibile (Rio+20). La revisione del sistema di indicatori MONET, che si è svolta tra il 2014 e il 2016, si inserisce nel contesto del rinnovo della Strategia per uno sviluppo sostenibile del Consiglio federale per il periodo 2016-2019 nonché dell’adozione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDGs) da parte dell'ONU (Agenda 2030) nel settembre 2015.
1 United Nations Economic Commission for Europe, Conference of European Statisticians Recommendation on Measuring Sustainable Development, 2014
Obiettivi della revisione
Lo scopo del progetto di revisione era quello di adattare il sistema di monitoraggio MONET ai nuovi sviluppi in materia di misura dello sviluppo sostenibile e alle evoluzioni del sistema statistico come pure di facilitare l’uso degli indicatori e la loro comunicazione. L’obiettivo non era invece quello di ingrandire o di rendere più complesso il sistema di indicatori.
Gli indicatori sono stati rivisti, tra l’altro, per prevedere e anticipare l’integrazione degli SDGs nella Strategia per uno sviluppo sostenibile nonché per integrare le nuove possibilità derivanti dagli sviluppi del Sistema di contabilità integrata ambientale ed economica (SEEA).
Gli elementi strutturali del sistema, quali i temi e la tipologia degli indicatori, non sono stati rivisti poiché sono in sintonia con le raccomandazioni internazionali in materia.
Il modus operandi
I componenti del sistema di indicatori (temi, principi, indicatori) sono stati analizzati secondo una serie di criteri. I risultati di quest’analisi sono stati discussi, commentati e completati da vari gruppi di lavoro composti da esperti interni ed esterni all’amministrazione federale.
Il nuovo sistema MONET
I lavori hanno comportato l'adattamento di alcuni dei principi dello sviluppo sostenibile come pure la revisione degli indicatori. Il sistema rivisto comprende un totale di 73 indicatori, di cui 22 nuovi. Il set completo degli indicatori MONET è disponibile in francese e tedesco.
L’uguaglianza tra donne e uomini è misurata attraverso una serie di indicatori ripartiti tra i vari temi del sistema MONET. Questi indicatori sono raggruppati in un tema trasversale allo scopo di presentare l’uguaglianza nella prospettiva dello sviluppo sostenibile (disponibile solo in francese e tedesco).
Alcuni indicatori ritenuti particolarmente pertinenti ai fini del monitoraggio dello sviluppo sostenibile non possono essere prodotti nel prossimo futuro a causa di dati o definizioni adeguate mancanti. Questi indicatori sono elencati nel documento seguente (disponibile solo in francese e tedesco).
ContattoUfficio federale di statistica Sezione Ambiente, sviluppo sostenibile, territorio
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Da lunedì a venerdì
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