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In Svizzera, il 7,5% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Al contempo, ogni anno due milioni di tonnellate di cibo finiscono nella spazzatura. Un progetto intende evitare lo spreco e aiutare le persone in difficoltà. Reportage.
La Svizzera è considerata un paese molto ricco. Anche qui ci sono però persone che non possono permettersi un’alimentazione adeguata. Allo stesso tempo, gli svizzeri gettano in media 94 chilogrammi di cibo per abitante e all’anno. A titolo di paragone, lo spreco alimentare in India è di 11 kg per persona.
Consegnare invece di buttare
L’associazione Schweizer TafelLink esterno (Tavola svizzera) si prefigge di combattere questo squilibrio raccogliendo i generi alimentari invenduti dei supermercati e distribuendoli a istituzioni sociali quali i rifugi per i senzatetto, le mense per i poveri, gli alloggi di emergenza e altre organizzazioni benefiche. Ogni giorno è così possibile recuperare fino a 16 tonnellate di cibo la cui data di vendita – e non quella di scadenza – è stata superata.
Il progetto è stato lanciato nel 2001 a Berna da Yvonne Kurzmeyer. La donna ha preso spunto dai concetti di City HarvestLink esterno negli Stati Uniti e di TafelLink esterno in Germania, adattandoli alle condizioni in Svizzera.