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Il sindacato Unia e il personale di Swissmetal respingono categoricamente la decisione annunciata oggi dal gruppo metallurgico di licenziare 268 dipendenti nello stabilimento di Dornach (SO). A loro parere, infatti, "la misura riduce drasticamente le opportunità esistenti di proseguire la produzione" nello stabilimento solettese.
Si tratta - sottolineano in una nota - di una decisione unilaterale della direzione di Swissmetal e in totale contraddizione con l'accordo concluso ieri sera fra i partner sociali, che prevedeva di proseguire gli sforzi per salvare Dornach. Invece i licenziamenti collettivi corrispondono in pratica alla chiusura dello stabilimento. Secondo Unia, oggi non doveva essere deciso alcun licenziamento, visto che il commissario del concordato, i cantoni e la SECO dovevano continuare a cercare alternative.
Personale e sindacato criticano la direzione di Martin Hellweg, "che ha semplicemente spazzato via le proposte concerete avanzate nell'ambito della procedura di consultazione, e che dovevano permettere di proseguire l'attività industriale". "Una direzione che vuole veramente proseguire la produzione e salvaguardare impieghi non può ragionevolmente funzionare in questa maniera", aggiunge la nota.
Martin Hellweg aveva già tentato di liquidare il sito di Reconvillier qualche anno fa, ricorda il sindacato. La strategia che ha voluto imporre si è rivelata una catastrofe e ora - aggiunge - fa di tutto per chiudere a Dornach, mettendo di nuovo in pericolo anche il futuro di Reconvilleir.
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