Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92853

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel mese di giugno del 2009 il Parlamento ha deciso di prorogare fino alla fine del 2013 l'aliquota speciale IVA per le prestazioni nel settore alberghiero, a dispetto dei propositi del Consiglio federale, il quale considera questa prestazione come "temporanea" (risposta del Consiglio federale del 2 dicembre 2005 all'interrogazione Gysin 05.1149). Tale aliquota speciale è stata introdotta nel 1996 ed è sempre stata prorogata dal legislatore. Attualmente è fissata al 3,6 per cento (rispetto all'aliquota normale del 7,6 per cento). La perdita di introiti della Confederazione è stimata a circa 150 milioni di franchi all'anno.</p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale se è disposto a presentare una stima delle ripercussioni di questa aliquota speciale non solo sui prezzi, ma anche sui posti di lavoro e gli stipendi del settore.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il settore alberghiero è un importante pilastro del turismo svizzero. Con l'introduzione nel 1996 dell'aliquota speciale per l'alloggio, il Parlamento ha cercato di dare un impulso percettibile al rafforzamento della competitività del settore alberghiero e di quello paralberghiero svizzero.</p><p>Studi scientifici hanno messo in evidenza la forte sensibilità della domanda turistica alle variazioni del corso del cambio e quindi al fattore prezzo. Poiché l'ammontare dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto ha un effetto sui costi e quindi anche sui prezzi delle prestazioni alberghiere, si deve supporre un effetto positivo dell'aliquota speciale sulla domanda di prestazioni d'alloggio. Si può inoltre supporre che lo sgravio del settore turistico attraverso l'aliquota speciale di circa 150 milioni di franchi all'anno abbia facilitato l'esistenza di alcune aziende o ne abbia addirittura reso possibile la sopravvivenza. Tuttavia, a lungo termine l'aliquota speciale non può garantire la sopravvivenza di aziende poco concorrenziali. Occorre poi ritenere che l'aliquota speciale ha un effetto positivo sui posti di lavoro e sugli stipendi dei circa 77 000 dipendenti (compresi i dipendenti occupati a tempo parziale) del settore alberghiero. Questi effetti non sono tuttavia quantificabili, per il motivo esposto qui di seguito.</p><p>L'ammontare dell'aliquota dell'imposta sul valore aggiunto è solo uno dei fattori, e neppure il più importante, per la crescita del settore alberghiero e di quello paralberghiero svizzero. In particolare le fluttuazioni del corso del cambio e la situazione economica in generale hanno ripercussioni molto più incisive sul numero di pernottamenti e sulla situazione occupazionale di questo settore. All'inizio del nuovo millennio la rivalutazione pari a circa il 10 per cento del franco svizzero rispetto all'euro, le difficoltà congiunturali in importanti Paesi di provenienza e l'insicurezza causata da attentati terroristici hanno provocato una forte diminuzione dei pernottamenti dei visitatori stranieri nel settore alberghiero. Nel 2003 i pernottamenti degli ospiti provenienti dall'estero erano inferiori del 14,8 per cento rispetto al valore del 2000. Non è possibile individuare l'evoluzione dei pernottamenti senza l'aliquota speciale.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che gli effetti dell'aliquota speciale per le prestazioni nel settore alberghiero sui prezzi, sui posti di lavoro e sugli stipendi del settore sono sicuramente positivi, ma non possono essere determinati con esattezza, poiché si sovrappongono molti fattori di influsso. L'elaborazione di rapporto sulla questione non porterebbe alcun valore aggiunto.</p>  Risposta del Consiglio federale.