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Johnson&Johnson e altre tre aziende farmaceutiche, accusate dalle autorità statunitensi di aver alimentato la crisi degli oppioidi, hanno patteggiato e sono pronte a sborsare 26 miliardi di dollari per chiudere il contenzioso e porre fine a circa 4’000 azioni giudiziarie intentate da decine di Stati. Lo ha annunciato la procura dello Stato di New York. Nel dettaglio Johnson&Johnson pagherà 5 miliardi di dollari spalmati su nove anni, mentre i distributori McKesson, Cardinal Health e AmerisourceBergen 21 miliardi nell’arco di 18 anni.
La pubblica accusa ha definito l'accordo "storico". La promozione aggressiva dei farmaci antidolorifici ha causato negli Stati Uniti oltre 500'000 morti in 20 anni.