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La tratta atlantica degli schiavi africani verso le Americhe debutta già all’inizio del sedicesimo secolo quasi immediatamente dopo il primo sbarco di Cristoforo Colombo e si protrae fino alla fine del diciannovesimo secolo. Coinvolge un numero impressionante di esseri umani (gli storici parlano di circa 12 milioni di persone) ed è una delle più tragiche e importanti vicende della storia occidentale che per generazioni restò alla base dei rapporti tra l’Europa e l’Africa segnando lo sviluppo del mondo che ancora oggi ne porta le conseguenze.
I primi libri sulla storia del commercio schiavistico risalgono al movimento abolizionista ma è solo alla fine degli anni ’60 del secolo scorso che si accende il dibattito sull’entità di questo commercio quando compaiono i primi studi che cercano di stabilire in modo preciso e sistematico il numero esatto di schiavi trasportati dall’Africa all’America. Da allora si sono moltiplicate le ricerche tese a capire perché nacque e prosperò il commercio degli schiavi, quali erano le loro condizioni di vita e come si giunse all’abolizione della tratta.
Di queste ricerche fa parte anche il volume di Lisa Lindsay “Il commercio degli schiavi” (Il Mulino 2011) docente di storia dell’Università del North Carolina, che ne delinea i contorni in questa puntata di “Laser”.
Libri presenti nel catalogo del Sistema bibliotecario ticinese (Sbt)
Lindsay, Lisa. Il commercio degli schiavi. Il Mulino, 2011
Altri testi sulla tratta degli schiavi in Sbt
Testi di Maya Angelou in Sbt