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BERNA - I lavori concernenti l'iniziativa di Gastrosuisse in favore di aliquote IVA uguali per ristoranti e "take away" sono sospesi sino a nuovo avviso: infatti la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha deciso, con 22 voti contro 2, di attendere il nuovo progetto prima di decidere. L'iniziativa popolare mirava a unificare verso il basso le aliquote IVA che gravano sulle prestazioni offerte dai ristoranti (8%) e sui generi alimentari, compresi i pasti d'asporto (2,5%): tuttavia il Consiglio federale ha raccomandato alle Camere di respingere l'iniziativa di Gastrosuisse, che comporterebbe perdite fiscali per 700-750 milioni di franchi all'anno. Nel dicembre del 2011, il Nazionale aveva rinviato la riforma dell'IVA al Consiglio federale, incaricandolo di sottoporre al parlamento un progetto che fissi un tasso normale e uno ridotto. Per il settore della ristorazione si dovrebbe fissare un'aliquota ridotta. In questo modo, gli obiettivi dell'iniziativa sarebbero raggiunti, afferma la maggioranza della commissione.
La Commissione del Consiglio nazionale ha anche deciso di prorogare fino al 2017 il tasso speciale concesso alle prestazioni del settore alberghiero per i pernottamenti. Il diritto attuale, che fissa questo tasso al 3,8%, scade a fine 2013.