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BERNA - Tamponi e assorbenti igienici venduti sul mercato svizzero non costituiscono un pericolo per la salute delle donne. Secondo un'analisi dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), le concentrazioni delle sostanze tossiche rilevate sono estremamente basse.
Da una ventina d'anni circolano notizie potenzialmente allarmanti riguardanti la presenza di sostanze tossiche nei prodotti per l'igiene femminile che lasciano presupporre che questi articoli siano nocivi per la salute delle donne, ricorda una nota odierna dell'USAV.
Di fatto, alcuni residui sono in contatto diretto con la pelle e le mucose e possono giungere nell'organismo umano. Le concentrazioni misurate di tutte le sostanze rilevate sono però estremamente basse e inferiori a quelle che si trovano generalmente nelle derrate alimentari e sono considerate sicure. Il rischio sanitario indotto dalla presenza di tracce di sostanze tossiche negli articoli per l'igiene femminile analizzati può quindi essere considerato insignificante.
A seguito di una mozione della consigliera nazionale Valérie Piller Carrard (PS/FR) del 2016, l'USAV ha deciso di avviare la propria analisi dei rischi. Sono stati analizzati campioni di prodotti igienici presenti sul mercato svizzero. Dai risultati è emerso che tutti i campioni erano esenti da sostanze tossiche come la formaldeide, gli ftalati e i prodotti fitosanitari. Tuttavia, sono state individuate piccolissime tracce di diossine e di idrocarburi policiclici aromatici. Un assorbente conteneva, tra l'altro, una sostanza proveniente da un detergente.
In Francia uno studio simile è stato effettuato nel febbraio scorso per rilevare sostanze tossiche nei pannolini, di composizione simile ai prodotti per l'igiene femminile. I risultati hanno indicato anche qui la presenza di residui al di sotto delle soglie fissate dalla regolamentazione francese.