Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/69847

<h2>SubmittedText<h2><p>Abbiamo preso atto del piano settoriale dei trasporti approvato dal Consiglio federale lo scorso 26 aprile 2006. Rileviamo un'arbitraria disparità di trattamento fra le varie regioni turistiche e un'insufficiente presa in considerazione della crescita esponenziale del turismo escursionistico.</p><p>1. Il Consiglio federale può spiegare le ragioni per cui il turismo, nelle Alpi occidentali e orientali, è stato ritenuto molto importante per l'economia di tali regioni e perché la priorità, per lo sviluppo delle loro infrastrutture, è stata giudicata diversamente, ossia "alta" per le Alpi orientali e "media" per quelle occidentali?</p><p>Per la regione di Berna, il turismo non è nemmeno stato citato come elemento preponderante dell'economia. Invece, nella definizione delle priorità per il miglioramento delle destinazioni turistiche, sia per questa regione che per le Alpi orientali è stata fissata una priorità "alta". Date queste premesse, il Consiglio federale non ritiene che le Alpi occidentali siano discriminate da questa differenziazione e che tale fattispecie potrebbe influire negativamente sul futuro della rete di infrastrutture previste per questa regione del Paese?</p><p>2. Il Consiglio federale può spiegare perché il traffico turistico giornaliero non sia stato preso in considerazione nel piano settoriale dei trasporti? Secondo il rapporto "Prospettive del traffico viaggiatori in Svizzera fino al 2030", pubblicato dall'ARE il 20 marzo 2006, il traffico del tempo libero dovrebbe infatti passare dal 26 al 31 per cento entro il 2030.</p><p>3. Mentre le notti trascorse nelle strutture alberghiere e para-alberghiere sono state prese in considerazione, le residenze secondarie sono invece state escluse in modo arbitrario da questi criteri di classificazione dei centri turistici, anche se si tratta di fattori generanti un volume di traffico che non può essere trascurato sotto il profilo del fabbisogno di infrastrutture. Il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione, per le residenze secondarie, una cifra forfetaria di 40 notti l'anno per letto, considerato che tale soluzione presenta il vantaggio della trasparenza e la sua applicazione sarebbe facilitata, poiché la cifra in questione corrisponde alle tasse di soggiorno incassate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il piano settoriale dei trasporti considera il turismo come un ramo economico importante nelle Alpi orientali e occidentali (essenzialmente il cantone Vallese). Negli altri spazi alpini, il turismo è un fattore comparativamente meno rilevante e non viene pertanto menzionato in modo particolare. La facilità d'accesso alle grandi regioni turistiche alpine fa parte degli obiettivi e delle strategie della politica delle infrastrutture di trasporto. La Confederazione è chiamata ad intervenire quando si riscontrano lacune nella rete stradale tali da limitare l'accessibilità anche una volta realizzate le infrastrutture di trasporto già decise, o se l'accesso per via ferroviaria è nettamente meno buono rispetto alla strada. Il completamento della A9 e la messa in servizio della galleria di base del Lötschberg comporteranno un netto miglioramento dell'accessibilità alle principali regioni turistiche dell'arco alpino occidentale. Ciò non è il caso delle Alpi orientali e dell'Oberland bernese. Per questa ragione, la priorità è considerata più "alta" nell'arco alpino orientale e nella regione di Berna rispetto all'arco alpino occidentale. Priorità "media" non significa però che non sarà più adottata alcuna misura nel settore infrastrutturale e che l'arco alpino occidentale verrà penalizzato. Il Consiglio federale propone per esempio di integrare la strada del Gran San Bernardo nella rete stradale di base.</p><p>2. Il traffico turistico e del tempo libero, compreso quello giornaliero, è preso in considerazione negli scenari relativi alla futura evoluzione del traffico, che costituiscono una base per l'elaborazione del piano settoriale dei trasporti. Lo stesso dicasi per le strozzature sulla rete stradale e ferroviaria, determinate sulla base degli scenari. La classificazione delle grandi regioni turistiche alpine non avviene in funzione del volume di traffico in queste regioni ma del numero di pernottamenti, un indicatore significativo per la creazione di valore aggiunto. Comparativamente, il valore aggiunto del turismo giornaliero è molto più modesto e le corse sono solo parzialmente interregionali. Per questa ragione si rinuncia a tenere conto del turismo giornaliero nella classificazione delle regioni turistiche.</p><p>3. La domanda di trasporto generata dalle residenze secondarie è presa in considerazione negli scenari riguardanti l'evoluzione del traffico. La classificazione delle regioni turistiche alpine dipende essenzialmente dall'importanza economica dei luoghi o delle regioni di villeggiatura. L'indicatore adeguato e riconosciuto per misurare l'importanza è l'effettivo numero dei pernottamenti; il numero di letti non costituisce invece un criterio di classificazione adeguato. La statistica dei pernottamenti turistici fornisce dati uniformi, raccolti nell'insieme del Paese, che sono stati utilizzati in questo contesto. Nella statistica mancano soltanto i dati relativi alle residenze secondarie occupate dai rispettivi proprietari o dai loro parenti. L'Ufficio federale di statistica sta attualmente studiando il modo di colmare questa lacuna. In presenza di nuovi dati sui pernottamenti, raccolti in modo unitario in tutta la Svizzera, la classificazione delle regioni alpine potrà essere riesaminata e, se del caso, adattata.</p>  Risposta del Consiglio federale.