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La Fifa ha annunciato giovedì che i prestiti di giocatori tra club saranno soggetti a nuove regole a partire dal 1° luglio. L’obiettivo è quello di limitare questo tipo di transazioni, delle quali alcuni club abusano per ridurre le loro squadre sovraffollate.
Questa riforma mira a “rafforzare lo sviluppo dei giovani giocatori, migliorare l’equilibrio competitivo e prevenire l’eccessivo accumulo di giocatori sotto contratto”, ha reso noto la Fifa. Dal 2017, il massimo organismo calcistico è impegnato in un progetto più ampio per definire un nuovo quadro per i trasferimenti, che include la questione del ruolo dell’agente e delle sue commissioni.
La Fifa prevede di limitare a tre il numero di giocatori che un club può prestare alla stessa squadra, una misura che tende a limitare i club “satelliti”, utilizzati dalle grandi squadre per far giocare quelli che non trovano posto in prima squadra. Inoltre, sarà limitato il numero totale di prestiti che un club può fare ogni stagione. Il limite sarà fissato a otto per la stagione 2022/23, e diminuirà gradualmente a sei da luglio 2024. La riforma della Fifa stabilisce anche un periodo massimo di prestito (un anno) e il divieto di sub-prestito di un giocatore.
Il nuovo regolamento non si applica ai giovani giocatori di età pari o inferiore a 21 anni, così come a quelli formati presso il club, ha detto la Fifa. “Originariamente prevista per il luglio 2020, l’introduzione del regolamento ha dovuto essere ritardata a causa della pandemia Covid-19”, ha spiegato l’organismo, ricordando che deve essere presentato per “l’approvazione del Consiglio Fifa nella sua prossima riunione”.