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PRATTELN - Un chiaro no all'iniziativa dell'UDC "Il diritto svizzero anziché giudici stranieri", detta anche "per l'autodeterminazione", è scaturito oggi dall'assemblea dei delegati del PLR di Pratteln (BL). Il partito sostiene invece la base legale per la sorveglianza dei beneficiari di assicurazioni sociali.
Il popolo sarà chiamato alle urne per esprimersi su entrambi gli oggetti il prossimo 25 novembre. Secondo il PLR, il testo promosso dall'UDC crea una grande insicurezza giuridica. Esso non ha avuto chance durante il voto: solo 10 i voti favorevoli contro 293 contrari (7 astenuti).
A nulla è servita la presenza del consigliere nazionale Hans-Ueli Vogt (UDC/ZH), invitato per difendere l'iniziativa. La sua collega in Parlamento Isabelle Moret ha illustrato gli argomenti del campo degli oppositori, giudicandola un «pericolo istituzionale» che rischia di dare vita a un «mostro burocratico». Si tratta di una mistificazione e di una spada di Damocle sulla Svizzera, ha dichiarato la deputata vodese.
Per il PLR, il testo è ambiguo e contraddittorio. I liberali radicali hanno anche sottolineato che i trattati internazionali sono essenziali per intrattenere buone relazioni con altri Stati. Prima del voto, ha preso la parola anche il consigliere federale Ignazio Cassis, che ha definito «fuorviante» il titolo dell'iniziativa.
Ha ottenuto invece un plebiscito - 246 sì, 26 no e 14 astensioni - la modifica della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali. Con essa, si consente l'assunzione di detective per scoprire eventuali abusi. Secondo il PLR, grazie a tale strumento sarà possibile lottare meglio contro le frodi in questo settore.