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BERNA - Ben 4000 firme per frenare i tagli in seno all’organico di Swisscom. La petizione contro la «politica di smantellamento» - come definita da syndicom - è stata consegnata questa mattina al Consiglio federale e al Parlamento, con la richiesta di «adeguare urgentemente la strategia basata sul rapporto di proprietà» allentando la pressione a risparmiare sui costi.
«Sono chiare le conseguenze di questi ingenti tagli al personale: un’azienda come la Swisscom deve sempre distinguersi dai concorrenti attraverso la qualità e l’innovazione, il che è possibile solo con del personale motivato», scrive in una nota il sindacato, sottolineando come la strategia del Governo «assoggetti i dipendenti ad un clima di lavoro molto incerto», compromettendo così la produttività.
«La strategia di Swisscom dipende fortemente dalle direttive finanziarie del Consiglio federale, in questo senso i tagli al personale sembrano essere un prezzo che viene pagato in tutta consapevolezza», conclude syndicom, evidenziando come per un’azienda innovativa - «affinché possa mantenere anche in futuro il suo alto standard qualitativo» - è «indispensabile poter contare su una politica sostenibile del personale».