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BERNA - Il Consiglio federale ha deciso oggi di rivedere la rappresentanza svizzera nel Consiglio direttivo dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE), che sarà affidata esclusivamente all'Ufficio federale dell'energia (UFE).
Attualmente la rappresentanza era svolta assieme all'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE), si legge in un comunicato governativo odierno.
Il Consiglio direttivo dell'AIE discute la strategia da adottare tenendo conto delle attuali sfide in materia di politica energetica e di tecnologia e cura le relazioni tra Stati membri e altri attori. Il governo ha deciso di escludere l'UFAE dall'organismo poiché era rappresentato principalmente per la questione delle riserve di petrolio obbligatorie, che rappresenta solo il 3% del programma di lavoro.
L'esecutivo ha inoltre tracciato una chiara distinzione tra la rappresentanza nel Consiglio direttivo e la responsabilità per l'attivazione del piano di emergenza AIE, che scatta in caso di problemi di approvvigionamento sul mercato internazionale del petrolio. Questo potere decisionale sarà affidato al direttore dell'UFE e al delegato per l'approvvigionamento economico.
Qualora i due delegati avessero opinioni divergenti, sarà il responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni a prendere una decisione dopo essersi consultato col capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca. Rimangono inalterati tutti gli altri processi relativi ai piani di emergenza.