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Gli idrocarburi alogenati volatili sono i composti organici volatili (COV) più frequentemente rilevati nelle acque sotterranee e nel 3 per cento delle stazioni di misurazione superano il valore limite. Al contrario, gli idrocarburi aromatici monociclici e policiclici si presentano solo raramente.
Secondo l’ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc), le acque sotterranee non devono in generale contenere sostanze sintetiche persistenti. Per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile o previste a tale scopo, si applica anche un valore limite («esigenza espressa in valori numerici») di 1 microgrammo per litro (µg/l) per gli idrocarburi alogenati volatili e gli idrocarburi aromatici monociclici e di 0,1 µg/l per gli idrocarburi aromatici policiclici.
Idrocarburi alogenati volatili, i più frequentemente rilevati
Idrocarburi alogenati volatili sono rilevati nelle acque sotterranee di oltre il 20 per cento delle stazioni di misurazione a livello nazionale, e il valore limite è superato nel 3 per cento di dette stazioni. Nei bacini imbriferi urbani le concentrazioni di queste sostanze superano il valore limite in oltre il 10 per cento delle stazioni di misurazione. Il valore limite di 1 µg/l è superato più frequentemente dal tetracloroetene.
Nella maggior parte dei casi, gli idrocarburi alogenati volatili provengono da siti contaminati, ad esempio siti industriali e artigianali dismessi o vecchie discariche. In passato erano usati in grandi quantità come solventi e detergenti nell’industria e nell’artigianato e sono finiti nell’ambiente soprattutto nella seconda metà del 20esimo secolo come risultato di una gestione impropria di queste sostanze. Difficilmente degradabili nelle acque sotterranee, gli idrocarburi alogenati volatili continuano ancora oggi a contaminare le acque sotterranee.
Nel 2019 gli idrocarburi aromatici monociclici e policiclici non hanno superato il rispettivo valore limite. Gli idrocarburi aromatici monociclici sono stati rilevati nel 3 per cento delle stazioni di misurazione e idrocarburi aromatici policiclici in una sola.
L’additivo della benzina MTBE, per il quale l’OPAc non stabilisce alcun valore limite, è stato rilevato in concentrazioni fino a 1,0 µg/l in poco meno del 3 per cento delle stazioni di misurazione. Il valore massimo per l’acqua potabile fissato nell’ordinanza del DFI sull’acqua potabile e sull’acqua per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD) di 5 µg/l per la somma di MTBE ed ETBE non è mai stato superato.
Idrocarburi alogenati volatili leggermente in calo
Tra il 2007 e il 2019, il numero di stazioni di misurazione in cui sono stati rilevati idrocarburi alogenati volatili in concentrazioni superiori a 1 µg/l è diminuito da poco meno del 5 al 3 per cento.
Anche il numero di stazioni di misurazione con concentrazioni di tetracloroetene superiori a 1 µg/l è diminuito in misura significativa.
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Ultima modifica 10.02.2021