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NEW YORK - Un ex amico di Connor Betts, il sospetto killer della strage di Dayton, Ohio, ha detto che circa cinque mesi fa il 24enne gli puntò una pistola alla testa. «Stava diventando violento con gli amici, ha iniziato a portare le pistole intorno a noi senza un motivo particolare», ha raccontato al Dayton Daily News Will El-Fakir, precisando che Connor faceva uso di droghe e sicuramente «non era a posto mentalmente».
Inoltre, El-Fakir ha rivelato che Betts ha fatto osservazioni preoccupanti riguardo possibili sparatorie: «Ci sono state volte in cui andava in un bar e diceva "se avessi portato questo o quello avrebbe causato qualche danno"». Inoltre, ha confermato che aveva idee di sinistra e ha aggiunto: «Che ci crediate o no, era a favore del controllo delle armi e contro il Secondo Emendamento».