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Dovrebbe essere esteso anche nei negozi, qualora decadesse l'obbligo della mascherina.
Per il direttore dell'Unione dei trasporti pubblici, tuttavia, la misura è di difficile applicazione
COIRA - I cantoni della Svizzera orientale sembrano sostenere il piano del Consiglio federale che vorrebbe estendere l'uso obbligatorio del certificato Covid nel caso vi fosse un ulteriore aumento dei ricoveri. Insomma, la sua applicazione sarebbe estesa ai ristoranti, centri fitness e i cinema.
Ma c'è un cantone che sembra propenso a fare un passo ulteriore. I Grigioni vorrebbero infatti che il certificato fosse richiesto anche sui mezzi pubblici. Ed anche nei negozi se dovesse venire meno l'obbligo della mascherina. Potrebbe essere esclusa la scuola elementare, ma solo se saranno garantiti test regolari.
L'Unione dei trasporti pubblici (UTP) non si esprime al riguardo. Tuttavia, solo una settimana fa il suo direttore Ueli Stückelberger aveva dichiarato al Blick che considerava il covid-pass un requisito difficilmente applicabile: «Abbiamo l'obbligo di trasportare tutti i clienti del trasporto pubblico, questo vale anche per le ferrovie. Obbligare ad esibire il certificato sui treni escluderebbe molte persone».
Nel Canton Turgovia è già obbligatorio esibire il certificato in tutte le strutture sanitarie. Inoltre si sta pensando di reintrodurre la quarantena per le persone che rientrano dall'estero così come maggiori controlli alle frontiere.
Anche il Canton Svitto concorda con il Consiglio federale riguardo l'estensione del "covid-pass". Sulla base dell'esperienza maturata, raccomanda inoltre misure uniformi in tutta la Svizzera per evitare confusione.
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