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Secondo il virologo non va esclusa alcuna pista: «Si può sempre sospettare qualsiasi cosa. Questa è scienza. Non escludere nulla»
PECHINO - La possibilità che il virus all'origine del Covid-19 sia fuoriuscito da un laboratorio non dovrebbe essere esclusa: lo riporta la Bbc in base a un'intervista fatta a George Gao, ex capo del Centro cinese per il controllo delle malattie (Cdc) fino al 2022 e attuale vicepresidente della prestigiosa National Natural Science Foundation of China.
Gao, virologo e immunologo di fama mondiale, ha svolto un ruolo chiave nella risposta alla pandemia e negli sforzi per rintracciarne le origini. Pechino ha respinto qualsiasi suggerimento che l'infezione possa avere avuto origine nel Wuhan Institute of Virology (Wil), il laboratorio nella città capoluogo dell'Hubei dove il virus fu per primo rilevato a fine 2019. Gao, tuttavia, è stato meno schietto sul tema, osservando che «si può sempre sospettare qualsiasi cosa. Questa è scienza. Non escludere nulla».
In un possibile segno che Pechino potrebbe aver preso la teoria delle fughe di laboratorio più seriamente di quanto suggeriscano le sue dichiarazioni ufficiali, Gao ha affermato che «il governo ha organizzato qualcosa», aggiungendo che «quel laboratorio (Wil, ndr) è stato ricontrollato dagli esperti». Si tratta del primo riconoscimento di un'indagine ufficiale: lo scienziato ha detto di non averne visto i risultati, ma di aver «sentito» che il laboratorio aveva superato l'esame. «Penso che la conclusione sia che stanno seguendo tutti i protocolli. Non hanno riscontrato alcun illecito».
Una delle ipotesi più accreditate è che il virus sia stato trasmesso dai pipistrelli all'uomo, forse attraverso altri animali. Uno scenario accreditato finora da molti scienziati, ma altri hanno rilevato la mancanza di prove sufficienti per escludere la principale possibilità alternativa: che il virus abbia infettato qualcuno coinvolto nella ricerca progettata per comprendere meglio la minaccia dei virus prodotti in natura. Entrambi si basano su quell'idea di mancanza di prove. «Davvero non sappiamo da dove provenga il virus, la questione è ancora aperta», ha concluso Gao.