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Nel 2013 la SSR, malgrado un calo degli introiti pubblicitari, ha registrato un'eccedenza pari a 20 milioni di franchi. Un risultato - indica la stessa azienda - raggiunto "grazie allo strepitoso successo delle nuove offerte e alla qualità dei suoi programmi". Per quest'anno, grazie a una pianificazione finanziaria e a misure di risparmio rigorose, la SSR prevede di conseguire un risultato equilibrato.
L'indisponibilità dei dati sull'audience televisiva a inizio anno (ritardo dovuto al cambio del sistema di rilevamento) ha avuto un impatto negativo sugli introiti pubblicitari e l'aumento delle commesse nel secondo semestre non è bastato per compensare il calo. I proventi pubblicitari sono diminuiti di oltre 11 milioni di franchi rispetto all'anno precedente, mentre il gettito del canone ha segnato un leggero incremento.
"La SSR ha di gran lunga adempiuto il suo mandato di servizio pubblico", scrive l'azienda in un comunicato, anticipando le cifre di bilancio che saranno sottoposte all'Assemblea dei delegati il prossimo 25 aprile.
Grazie a un più rigido controllo dei costi e a una maggiore efficienza è inoltre riuscita a risparmiare sulle spese di produzione. Dal momento che lo scorso anno non erano previsti grandi eventi sportivi come giochi olimpici e campionati europei o mondiali di calcio (che incidono sui costi del personale e di produzione negli anni pari), la spesa in questo settore si è ridotta di 11 milioni rispetto al 2012.
Per quanto riguarda la Cassa pensioni della SSR (CPS), il cambio di primato e l'abbassamento del tasso d'interesse tecnico (che avevano pesato sull'esercizio precedente per 160 milioni di franchi) sono stati realizzati come previsto. La CPS è ora pronta ad affrontare il futuro e può reagire meglio alle oscillazioni dei mercati di investimento.
Grazie al canone sono stati incassati 1,20 miliardi di franchi, in crescita di 15 milioni rispetto all'anno prima. I proventi commerciali sono calati da 360,2 a 348,5 milioni. Gli oneri per il personale sono ammontati a 673,9 milioni, ma erano stati 814 milioni nel 2012. Anche le spese di produzione sono diminuite di 11 milioni, a 293. In totale i costi d'esercizio hanno raggiunto 1,6 miliardi.
SDA-ATS