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Il settore delle automobili versa in gravi difficoltà a causa della crisi. L'autonoleggio Hertz fallinsce negli Stati Uniti e in Canada. General Motors alle prese con la mancanza di componenti.
Se la crisi economica innescata dal coronavirus rischia di essere molto pesante per molti, in questi giorni gli occhi sono particolarmente puntati sul settore delle automobili.
È di oggi la notizia che negli Stati Uniti e in Canada il "colosso" dell'autonoleggio, Hertz, ha presentato istanza di fallimento. L'azienda ha parlato di un impatto “improvviso e drammatico”, che ha causato “un brusco calo delle entrate dell'azienda e delle prenotazioni future”. Hertz ha spiegato di aver eliminato tutte le spese non essenziali, ma ciò non è bastato a evitare il passo odierno.
Poco meglio se la passano i produttori di automobili. Negli Stati Uniti dopo due mesi di fermo le catene di produzione stanno tentando di ripartire, rispettando le precauzioni necessarie a prevenire la diffusione del virus. Un problema potrebbe però riguardare la fornitura di componenti. General Motors, riporta il Wall Street Journal, è stata costretta a ritardare la ripartenza della produzione di autocarri a causa della mancanza di componenti.
In Francia Renault starebbe valutando piani che prevedono la chiusura di importanti stabilimenti produttivi.