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BUCAREST (Romania) - Uno “sconto” di otto mesi sulla durata della squalifica ma, contemporaneamente, il raddoppio della sanzione economica, portata a 20'000 dollari. Sono queste le decisioni definitive prese dal Tribunale indipendente in merito alla querelle tra Ilie Nastase e la Federazione internazionale di tennis. L'ex campione rumeno era stato duramente punito dalla Commissione giudicante dell'ITF per aver violato diversi articoli del regolamento della Fed Cup l'aprile scorso, in occasione della sfida tra Romania e Gran Bretagna.
In particolare Nastase, che diede di matto, è stato riconosciuto colpevole per:
• il commento dai toni razzisti sul bimbo che stava aspettando Serena Williams (riferendosi al differente colore della pelle del padre Alexis Ohanian);
• le avances di natura sessuale di cui era stata fatta oggetto Anne Keothavong, capitano del team britannico;
• aver minacciato e aggredito verbalmente un membro della stampa accreditata;
• la sua condotta in campo durante il secondo singolare fra Sorana Cirstea e Johanna Konta, nella fattispecie:
• aver minacciato e aggredito verbalmente gli ufficiali di gara ed i membri del team britannico ed essersi rifiutato di abbandonare il campo;
• essersi comportato in modo antisportivo intenzionalmente interferendo con la prestazione della Konta e averla compromessa abusando della sua posizione di autorità;
• un comportamento inappropriato che si riflette negativamente sull'ITF, sulla Fed Cup, sui giocatori, sui funzionari e sul gioco del tennis.
Per tali ragioni Nastase non potrà ricoprire incarichi ufficiali nelle competizioni a squadre dell’ITF per tre anni, ovvero fino al 23 aprile del 2020 (in origine era al 31 dicembre 2020). All'ex campione rumeno sarà inoltre vietato l'accesso come spettatore alle medesime competizioni fino al 23 aprile del 2018.