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Nel corso degli ultimi anni l’esercito ha portato a termine la distruzione degli stock di munizioni a grappolo. Il quantitativo delle munizioni distrutte è pari a un totale di 9000 tonnellate. La Convenzione sulle munizioni a grappolo entrata in vigore nel 2013, vincola contrattualmente la Svizzera a distruggere tutte le munizioni a grappolo dell’Esercito Svizzero entro la fine del 2020.
Munizioni a grappolo (in inglese cluster munitions) sono un tipo di proiettili che, dopo il lancio di una così detta munizione madre, disseminano un certo numero di piccoli ordigni esplosivi (submunizioni, bomblets) allo scopo di colpire un obiettivo su un vasto raggio.
L’utilizzo di munizioni a grappolo è causa di un grave problema umanitario, rappresentato dall’elevata percentuale di ordigni inesplosi che a distanza di anni dalla fine di un conflitto continuano a mietere vittime tra la popolazione civile ostacolando notevolmente la ricostruzione postbellica del Paese.
Nella consapevolezza di queste pesanti conseguenze umanitarie, attualmente 120 Stati hanno accettato la Convenzione sulle munizioni a grappolo e deciso di proibire esaustivamente l’utilizzo di questo tipo di armi. In Svizzera, la Convenzione è stata ratificata nel 2012 ed è entrata in vigore il 1o gennaio 2013. Con questo atto, la Confederazione si è impegnata a distruggere le munizioni a grappolo dell’Esercito Svizzero entro la fine del 2020.
Negli anni tra il 1988 e il 1999, l’esercito ha acquistato, in diverse tranche, un totale di 202’000 munizioni a grappolo per circa 626 milioni di franchi svizzeri. Si trattava qui di munizioni a grappolo di 12 cm per lanciamine e di proiettili a grappolo di 15,5 cm per i Panzerhaubitz M109.
L’ultimo di questi proiettili è stato distrutto nel corso del 2018, in modo tecnicamente appropriato e consono alla normativa ambientale. Il quantitativo totale delle munizioni distrutte è pari a circa 9’000 tonnellate. L’azienda tedesca Nammo Buck si era aggiudicata la commessa in regolare concorso.
Circa 50 munizioni a grappolo vengono trattenute al fine di poter garantire l’istruzione degli specialisti nell’eliminazione di munizioni inesplose e sminamento del Centro di competenza KAMIR. Gli specialisti del KAMIR vengono anche impiegati all’estero nel quadro di operazioni umanitarie di sminamento per le quali è importante poter disporre di conoscenze tecniche su questo tipo di munizioni. (Fonte: admin.ch)
Photo: Pixabay.com