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L’educazione del cucciolo risulta più efficace se basata su:
- Premiare il cucciolo quando fa la cosa giusta (con “bravo” seguito da un premio in cibo).
- Ignorare e mai punire il cucciolo che sbaglia. Se prende in bocca qualcosa di indesiderato dirgli “NO” e dargli un’alternativa a quella cosa (un gioco da poter mordere) = baratto.
Esempio: per insegnargli a fare i bisogni fuori è necessario portarlo fuori spesso (in particolare ogni volta che si sveglia) e premiarlo quando li fa fuori, mentre se li fa dentro o lo si ignora o lo si prende in braccio e lo si porta fuori (quando lo si coglie sul fatto).
Il cucciolo tra i 2 e i 4 mesi (e per tutto il primo anno di vita) dovrebbe fare più esperienze possibili, e poter quindi socializzare con:
- Diversi cani (possibilmente di diverse età e taglie) in modo da imparare a comunicare e giocare con i suoi simili.
- Diverse persone, oltre ai componenti della famiglia (bambini, anziani, persone alte, …).
- Diversi ambienti, quindi non solo il parco, ma anche la città, il mercato, i centri commerciali, la stazione, ecc.
Senza dimenticare l’importanza di portarlo in auto ed eventualmente anche in autobus o in treno.
È fondamentale ricordare che un cucciolo è come un bambino di tre anni, e deve conoscere il mondo, altrimenti in futuro ne avrà paura. Ciò potrà poi rappresentare un problema per un cane che deve vivere in una società come la nostra. In tutti e 3 i punti sopracitati, è importantissimo che il cucciolo marchi positivamente la nuova esperienza, bisogna quindi associarli sempre ad un premio in cibo (a qualcosa di piacevole).
Fin dal primo giorno è bene impostare alcune regole di gestione al cucciolo. In questo modo gli si forniscono degli indizi così che comprenda qual’ è il suo ruolo all’interno del “Gruppo-Famiglia” (lui non può essere il coordinatore del gruppo).
- CIBO: il cucciolo 3 volte al giorno riceve la sua ciotola con il pasto, che viene lasciata a terra per 10 minuti e poi viene tolta (non deve poter mangiare quando vuole lui).
- LUOGO di RIPOSO: il cucciolo deve avere un suo posto in cui poter riposare che sia scelto dal proprietario, evitando le zone centrali della stanza e quelle di passaggio (andrà poi premiato ogni volta che spontaneamente si metterà nella cuccia, per educarlo alla calma).
- INTERAZIONI: anche se è non molto semplice, il cucciolo non andrebbe considerato tutte le volte che chiede attenzione. Quando si mette tranquillo e non considera il proprietario, quello è il momento per chiamarlo ad interagire/giocare con lui.
- AL GUINZAGLIO: è importante insegnare al cucciolo a non tirare, perché è il proprietario il “coordinatore”, quindi è lui che decide in quale direzione andare e a quale velocità.
N.B.: inoltre, a partire dai 4 mesi d’età, è necessario abituare il cucciolo a stare anche a casa da solo (prima solo 10 minuti, poi mezz’ora, poi di più, ecc.), altrimenti dopo potrebbe non riuscire a farlo.
Il gioco è uno strumento importante per lo sviluppo del cane. Facendogli fare giochi diversi, gli si forniscono nuove competenze, e di conseguenza lo si rende “più intelligente”. Un cane può essere capace non solo di andare a prendere la pallina e riportarla, ma anche di metterla in un cestino, oppure di portare una borsa. Basta insegnarglielo con un gioco.
A questo proposito consigliamo un libro ricco di giochi da fare con il proprio cane. L’obbiettivo è di avere a fianco un compagno che sa fare tante cose, e può quindi essere ancora più partecipe nella vita di tutti i giorni. Di fatto il cane è un animale sociale, e se può collaborare con il gruppo è più felice.
Libri Consigliati:
“GIOCARE CON IL CANE” di C. Sondermann, Ed. De Vecchi
“DIZIONARIO BILINGUE cane” di R. Marchesini, Ed. Sonda