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L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è allarmata dalla carenza cronica di finanziamenti per gli aiuti alla Somalia, paese colpito da una grave siccità e minacciato da carestia e malattie.
"La siccità ha portato alla mancanza di acqua pulita e la più grande epidemia di colera in Somalia negli ultimi cinque anni ha registrato più di 36'000 casi e quasi 690 morti dall'inizio del 2017", afferma l'Oms in una nota diffusa a Ginevra in occasione di una conferenza internazionale sulla Somalia oggi a Londra.
Anche i casi di morbillo sono in aumento, con quasi 6500 casi segnalati quest'anno, il 70% dei quali riguardano bambini sotto i cinque anni.
In Somalia la siccità ha provocato la distruzione delle colture e del bestiame e più di 3,3 milioni di persone patiscono la fame. "Se la situazione attuale continua, la carestia potrebbe presto essere una realtà e scatenare un ciclo devastante di fame e di malattia", afferma l'Oms.
"La storia ha dimostrato le terribili conseguenze dell'inazione o di un'azione tardiva. Più di un quarto di un milione di persone, metà dei quali bambini, sono morte durante la devastante carestia del 2011. Quest'anno, una percentuale molto più grande della popolazione è a rischio", ha ammonito Peter Salama, direttore esecutivo dell'Oms per le emergenze.
L'Oms ha finora ricevuto meno del 10% dei 25 milioni di dollari (25,1 milioni di franchi) richiesti per la Somalia e solo il 23 % dell'appello di 103 milioni per la risposta sanitaria in Somalia è finanziato.
SDA-ATS