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Non ci sono sopravvissuti alla tragedia aerea di ieri in Nigeria, dove un aereo con almeno 153 persone a bordo (147 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio) della compagnia nigeriana Dana Air si è schiantato in un quartiere densamente popolato di Lagos, la capitale commerciale del paese africano.
Si teme, anzi, che il bilancio della strage possa aumentare in quanto l'aereo ha colpito "due o tre" edifici e i soccorritori hanno già estratto i primi cadaveri di quelli che potrebbero essere gli occupanti. Le ricerche sono proseguite anche durante la notte.
L'incidente è avvenuto nel quartiere di Agege, una delle aree più popolate di Lagos, metropoli di oltre 15 milioni di abitanti, poco distante dall'aeroporto internazionale: in base alle prime informazioni, l'aereo proveniva da Abuja e doveva atterrare a Lagos ma, per motivi ancora da accertare, la torre di controllo ha perso i contatti con il pilota.
Lo stesso pilota aveva lanciato il 'May Day', la segnalazione di emergenza, quando si trovava a circa 11 miglia nautiche da Lagos. Ossia 50 minuti dal decollo da Abuja. Poco dopo è avvenuto lo schianto. "Non ci sono superstiti", ha riferito l'aviazione civile. Testimoni raccontano di aver visto l'aereo volare a bassa quota, colpire un edificio di due piani, slittare sul terreno dove si trovano una chiesta e una piccola tipografia e poi prendere fuoco.
Diverse le prime ipotesi formulate sulla dinamica dell'incidente sul quale il presidente nigeriano, Goodluck Jonathan, ha ordinato un'inchiesta dopo aver proclamato tre giorni di lutto nazionale. Alcune fonti sostengono che il velivolo abbia toccato cavi di alimentazione durante la discesa verso la pista, altri che ci sarebbe stato un black-out (fenomeno frequente in Nigeria) che avrebbe messo fuori uso i radar di terra. Ma non c'è ancora nessuna conferma.
La compagnia aerea nazionale, Dana Air, ha iniziato ad operare nel novembre 2008 ed è oggi una delle principali compagnie nigeriane, con una flotta di MD-83, secondo quanto riferisce il suo sito web. Gli aerei effettuano almeno 27 voli al giorno nelle città di Abuja, Calabar, Lagos, Port Harcourt e Uyo. L'aereo che si è schiantato ieri, però - secondo la CKN Nigeria online - non era idoneo al volo e non sarebbe mai dovuto partire.
Quello di ieri è uno degli incidenti più gravi nella storia dell'aeronautica nigeriana, che sono tutt'altro che rari. Negli ultimi 17 anni, le vittime per sciagure aeree nel Paese sono state almeno 1.500. Da tempo le autorità si battono per sostenere una rigida politica di sicurezza aerea.