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L'economia giapponese segna la peggiore contrazione in sei anni, a causa della flessione per la spesa per consumi e i fenomeni avversi del maltempo.
Nel periodo da ottobre a dicembre il calo è stato dell'1,2%, rispetto alle previsioni di una flessione dello 0,6%. Su base annualizzata il declino è del 6,3%, oltre le stime di un meno 3,8%, con una diminuzione dei consumi nel quarto trimestre del 2,9%, assieme al rallentamento dell'export e degli investimenti aziendali.
La correzione segna una battuta d'arresto per la terza economia mondiale, dopo i quattro trimestri consecutivi di espansione.
La riduzione delle spese per consumi in Giappone - che contribuiscono al 60% della formazione del Pil - arriva dopo la decisione dell'esecutivo di aumentare l'Iva dall'8 al 10% a inizio ottobre.
Gli investimenti in conto capitale sono diminuiti del 3,7% malgrado gli incentivi del governo a supporto di una ripresa dei consumi. A impattare sulla crescita, inoltre, il verificarsi dei fenomeni estremi legati al maltempo, tra cui il passaggio del tifone Hagibis, nel mese di ottobre.
Gli economisti rimangono scettici sulle capacità di ripresa del Pil nel breve termine, a fronte dell'allarme del coronavirus che ha impattato significativamente sulle attività produttive delle imprese nipponiche e sull'industria del turismo.
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