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Hanno trovato conferma e si sono estesi i sospetti di corruzione e infedeltà nella gestione pubblica in seno all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), per i quali era stata avviata un'inchiesta già nel 2010: il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha confermato all'ats informazioni al riguardo pubblicate oggi dalla "Handelszeitung".
"Non solo presso l'Amministrazione federale delle contribuzioni si sono assegnati per anni appalti sottobanco. La stessa pratica vigeva presumibilmente anche all'UFAM", scrive il settimanale, aggiungendo che da due anni la Procura federale indaga sull'ex responsabile dell'informatica e un altro sospetto principale. Il procedimento si è nel frattempo esteso ad altre fattispecie e persone, aggiunge la "Handelszeitung" e conferma l'MPC.
L'inchiesta si protrae e rimane complessa e nel frattempo i sospetti contro i due indagati principali si sono rafforzati, afferma la Procura federale in una presa di posizione scritta. E aggiunge di non poter fornire maggiori indicazioni.