Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/105121

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale sa se vi sono abusi ai danni dell'assicurazione per le indennità di perdita di guadagno?</p><p>2. Se sì, di che tipo, in particolare per quanto riguarda le indennità in caso di maternità?</p><p>3. A quanto ammontano le eventuali perdite subite dall'assicurazione?</p><p>4. In che misura le perdite sono dovute agli abusi in caso di maternità?</p><p>5. Quali provvedimenti sono stati presi finora per lottare contro questo problema? Quali sono i risultati ottenuti?</p><p>6. Quali altri provvedimenti ha in programma la Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Il Consiglio federale è informato delle irregolarità riscontrate nell'ambito delle indennità di perdita di guadagno versate a chi presta servizio di protezione civile e ha adottato le misure necessarie per evitare che il problema si ripeta. La procedura di restituzione delle prestazioni indebitamente riscosse è in corso (operazione Argus, cfr. Ip. Donzé 09.3582) e si concluderà con la stesura di un rapporto in risposta al postulato 07.3778, "Rapporto sulle irregolarità nel conteggio dei giorni di servizio prestati per la protezione civile", depositato dalla Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. Questo permetterà di valutare in modo dettagliato i danni e le perdite finanziarie causate all'assicurazione per le indennità di perdita di guadagno per quanto riguarda la protezione civile.</p><p>2./4./5. Dal 2005, anno in cui sono state introdotte le indennità in caso di maternità nel sistema delle indennità di perdita di guadagno, i casi finiti davanti ai tribunali sono quattro. Per contro, non sono note perdite finanziarie in seguito al versamento indebito di prestazioni.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le disposizioni vigenti siano sufficienti ed efficaci per impedire abusi nell'ambito delle indennità in caso di maternità. Infatti, con la richiesta di prestazioni, certificata da documenti ufficiali, in particolare dal datore di lavoro, devono essere fornite indicazioni sul reddito conseguito prima del parto. Le casse di compensazione sono tenute a esaminare i dati presentati e, poiché si occupano della riscossione dei contributi sociali (AVS e assicurazione contro la disoccupazione), nessuno meglio di esse può svolgere questo compito. Di conseguenza, sono a conoscenza di tutti i redditi realizzati prima del parto. Se vi sono dubbi, per esempio in seguito ad aumenti di reddito ingiustificati poco prima del parto o a dichiarazioni di attività lucrativa sospette, esse devono esigere chiarimenti e, se necessario, negare il diritto alle indennità in caso di maternità. Il fatto che i tribunali abbiano confermato le quattro decisioni di rifiuto delle prestazioni mostra che le misure attuali bastano a individuare e impedire i tentativi di abuso.</p><p>6. Considerata la situazione, il Consiglio federale non prevede di adottare altre misure. Si riserva tuttavia il diritto di emanare le disposizioni che potrebbero rivelarsi necessarie in seguito alla stesura del rapporto elaborato in risposta al postulato 07.3778.</p>  Risposta del Consiglio federale.