Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/92468

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 20 capoverso 2 della legge sulla protezione degli animali, esperimenti su animali più evoluti si possono eseguire soltanto se non sono disponibili adeguati metodi alternativi e, secondo l'articolo 137 capoverso 2 dell'ordinanza sulla protezione degli animali, si deve poter dimostrare che l'obiettivo dell'esperimento non può essere conseguito attraverso metodi non implicanti la sperimentazione animale. La Fondation Recherches 3R promuove la ricerca nel campo dei metodi alternativi e finanzia i rispettivi progetti di ricerca. Essa è stata fondata nel 1987 e da allora ha sostenuto diversi progetti investendo quasi 14 milioni di franchi. La Confederazione ha finanziato circa il 50 per cento di tali progetti.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quanti progetti di ricerca e di sviluppo sono stati realizzati dalla fondazione 3R dall'anno di fondazione, cioè dal 1987? Quanti di essi si sono conclusi con successo?</p><p>2. Quanti progetti della fondazione 3R avevano, in questo periodo, l'obiettivo di sostituire gli esperimenti sugli animali con alternative non implicanti la sperimentazione animale, nel senso del "replace"?</p><p>3. Quanti nuovi progetti sono ancora sostenuti dalla fondazione 3R dal 2007? Quali di essi hanno l'obiettivo di sostituire gli esperimenti sugli animali nel senso del "replace"?</p><p>4. Quanti e quali tra questi progetti hanno permesso di ottenere metodi alternativi convalidati e accettati che non presuppongono esperimenti sugli animali? Altri servizi in Svizzera e nell'Unione europea hanno anche sviluppato e convalidato tali metodi? Di quali si tratta?</p><p>5. Quanti di questi metodi alternativi convalidati vengono utilizzati attualmente e in quali settori dell'economia e delle scuole universitarie in Svizzera?</p><p>6. Quanti animali vengono quindi approssimativamente preservati ogni anno da esperimenti? Di quali specie animali si tratta a tale proposito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dalla costituzione nel 1987 della fondation Recherches 3R, 104 dei 114 progetti di ricerca autorizzati sono stati conclusi con successo.</p><p>2. La descrizione completa dei progetti con immagini e spiegazioni ha luogo soltanto dal 1995. Dei 72 progetti sostenuti finanziariamente dalla fondation 3R, 41 perseguivano l'obiettivo di trovare un'alternativa alla sperimentazione animale.</p><p>3. Dal 2007 sono stati sostenuti dalla fondation 3R 9 progetti, tutti con l'obiettivo di trovare un'alternativa alla sperimentazione animale.</p><p>4. Nessuno dei progetti ha portato direttamente a un test convalidato. Infatti, si procede a una convalida soltanto nel caso di test richiesti per la registrazione di medicinali, prodotti chimici o vaccini, oppure per il controllo della qualità di tali prodotti. Per tali esami si ha bisogno di circa il 15 a 20 per cento degli animali. Tuttavia, conformemente ai suoi obiettivi, la fondation 3R sostiene soltanto progetti che promettono una buona riuscita e che mirano a diminuire l'impatto sugli animali impiegati in esperimenti, a ridurre il numero di animali necessari in un determinato progetto di ricerca o a sostituire gli esperimenti specifici che impiegano animali con altri metodi.</p><p>5. Quattro dei progetti sostenuti dalla fondation 3R sono al momento inclusi in un programma europeo per la validazione di un test in vitro. Inoltre, sono stati utilizzati per una validazione anche tre progetti precedenti, anch'essi sostenuti. Questi programmi di validazione si svolgono esclusivamente in ambito internazionale. In Svizzera, nel campo della sperimentazione animale, non sono noti altri organismi interessati alla validazione di metodi alternativi, mentre nell'UE ci sono centinaia di laboratori, i cui costi complessivi negli ultimi dieci anni sono stati di oltre 200 milioni di euro.</p><p>6. Non viene tenuta nessuna statistica relativa agli esperimenti con animali previsti, ma che non sono stati eseguiti. Conformemente all'articolo 137 capoverso 2 dell'ordinanza del 23 aprile 2008 sulla protezione degli animali (RS 455.1), non si devono eseguire esperimenti che compromettono il benessere degli animali, fintanto che l'obiettivo dell'esperimento può essere conseguito attraverso metodi non implicanti la sperimentazione animale e idonei secondo le conoscenze più recenti. In ogni caso, il numero di animali impiegati negli esperimenti è aumentato in modo nettamente inferiore rispetto alla crescita dell'attività di ricerca nel settore delle "life sciences" e all'incremento dei fondi destinati a ricerca e sviluppo nell'industria.</p>  Risposta del Consiglio federale.