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Un incontro "aperto e amichevole": così la portavoce della Commissione europea ha definito il vertice informale di ieri sera, alle porte di Berlino, tra il presidente dell'esecutivo europeo, José Manuel Barroso, e la cancelliera tedesca, Angela Merkel.
"Si è registrata una convergenza di vedute - ha spiegato la portavoce - sul bisogno di una risposta globale che rassicuri i mercati e i cittadini sulla capacità di risposta dell'Eurozona alla crisi dei debiti sovrani".
E il Consiglio europeo del 4 febbraio - ha aggiunto - "sarà un passo verso la messa a punto di questa risposta". Dunque, al prossimo vertice dei leader dell'Ue nessuna decisione sul rafforzamento della capacità finanziaria del Fondo salva-Stati come aveva proposto Barroso.
Una proposta che aveva provocato la reazione contraria di Berlino, che chiede di affrontare la questione nell'ambito della discussione generale sul rafforzamento della governance economica e della riforma del Patto europeo di stabilità e di crescita. Su quest'ultimo punto un accordo dovrebbe essere preso nel Consiglio di marzo. La linea tedesca, dunque, sembrerebbe ancora una volta aver prevalso.