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La successione nella propria azienda pone agli imprenditori sfide difficili. In loro aiuto viene un processo di successione strutturato in cinque fasi.
Processo di successione in 5 fasi
2. Preparazione
5. Integrazione
- Sono presenti discendenti idonei per una successione all'interno della famiglia e il figlio o la figlia desiderano davvero assumere la gestione dell'azienda?
- La persona candidata vuole ed è in grado di svolgere questo compito?
- Sarebbe forse preferibile optare per una soluzione interna all'azienda o addirittura per la vendita a terzi?
All'interno della propria famiglia, il tema della successione dovrebbe essere affrontato attivamente fin dall'inizio. In questo modo si scopre se c'è un discendente che intende farsi avanti per questo compito. In presenza di più discendenti, è importante che tutti esprimano da subito il loro stato d'animo sulla questione. È utile anche tenere colloqui discreti con collaboratori potenzialmente idonei. In questa fase, il cedente dovrebbe anche rendersi conto di quale soluzione per lui personalmente è prioritaria e quali questioni ancora aperte, forse non ancora mai affrontate, andrebbero chiarite.
In questa prima fase è importante anche mantenere una certa discrezione verso l'esterno. Le imprese devono riflettere attentamente su chi informare e quando.
Avviare tempestivamente la pianificazione successoria
Spesso un'analisi della situazione aiuta a fare chiarezza e ad ottenere una visione d'insieme in questa prima fase del processo. Un elenco chiaro dei temi da affrontare e una prospettiva esterna imparziale sono spesso utili per suddividere un processo spesso pluriennale in tappe realizzabili.
Gli esperti consigliano pertanto agli imprenditori di iniziare a preparare la propria successione a partire dall'età di 50 anni.
- Come voglio organizzare la successione della gestione e della proprietà?
- La mia impresa possiede le capacità e le potenzialità per affrontare una successione?
- Che cosa è importante per me e per il mio futuro, quali bisogni e propensioni emergono nella mia famiglia?
- Quali opzioni di successione sono in buona sostanza percorribili?
Previdenza e sicurezza
Fiscalità e diritto
Capacità e idoneità dell'impresa
- Come immagino la mia successione e cosa mi aspetto concretamente dal mio successore?
- Ho pensato agli obblighi di garanzia che posso/voglio assumere?
- Sono disposto ad aiutare il successore con i finanziamenti?
In una successione interna alla famiglia o all'azienda si verifica già nella prima o seconda fase l'effettiva fattibilità della cessione, mentre nel caso di una cessione esterna occorre trovare innanzi tutto un successore idoneo. Nella terza fase viene presa la decisione definitiva in merito all'opzione di successione e inizia la ricerca di un successore adatto, se non è stato già trovato.
Trovare i candidati idonei per la successione con l'aiuto di specialisti
Nella ricerca è utile rivolgersi a consulenti specializzati in fusioni e acquisizioni ed eventualmente consultare banche dati. L'obiettivo è individuare i candidati idonei per la successione, contattarli in modo mirato e nella massima riservatezza e discrezione, restringendo progressivamente la loro cerchia. Da questa selezione dovrebbe emergere il successore con le migliori caratteristiche tecniche e personali, che dispone anche dei mezzi finanziari necessari. Per questo processo sono spesso necessari diversi colloqui e trattative, durante le quali i potenziali successori esaminano a fondo l'azienda nel quadro di una due diligence.
La decisione finale sulla successione può essere influenzata da molti fattori e aspetti. Non solo l'ammontare del prezzo di vendita, ma anche l'affidabilità dell'acquirente e il suo impegno per la continuità aziendale sono determinanti. Venditore e acquirente devono raggiungere un'intesa sia a livello personale che finanziario. In presenza di più potenziali acquirenti, spetta al venditore fare le proprie valutazioni.
- Ho davvero pensato a tutto?
- Ho capito tutti i documenti e i dettagli del contratto?
- Vi sono state variazioni sostanziali nel corso delle fasi da 1 a 3 di cui si dovrebbe tener conto ora?
Con la firma del contratto si sancisce la successione definitiva dell'impresa. Nella pratica, la firma e l'esecuzione del contratto non hanno luogo necessariamente alla stessa data. Per evitare complicazioni al momento dell'esecuzione, entrambe le parti contraenti dovrebbero mantenere una comunicazione proattiva con i collaboratori, i clienti e i fornitori. In questo modo possono essere attenuate o addirittura eliminate le incertezze legate al cambio di proprietà. Il completamento della transazione avviene con l'esecuzione.
- Sono disposto ad assistere o consigliare il cessionario per un periodo da definire?
- In quali ambiti la mia collaborazione sarebbe ancora utile?
L'integrazione e il periodo di inserimento del successore cominciano ora. Se la successione avviene all'interno della famiglia, l'imprenditore uscente dovrebbe trovare un giusto equilibrio tra sostegno professionale attivo e la delega della responsabilità.
Ciò facilita il subentro da parte del successore sia a livello professionale che relazionale in seno all'impresa. In caso di successione esterna alla famiglia, il venditore e l'acquirente possono anche concordare formalmente una collaborazione temporanea nella fase di acquisizione.
Il trasferimento della gestione e proprietà comporta inevitabilmente dei cambiamenti, soprattutto per i collaboratori e per gli altri stakeholder dell'azienda. Molte persone hanno difficoltà ad adattarsi alle novità, pertanto è importante organizzare e accompagnare attivamente i processi di cambiamento nella fase di subentro.
L'impresa è stata ceduta, e ora? Per molti imprenditori, la questione del dopo è uno degli aspetti più difficili della cessione. Per saperne di più.