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Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, lancia un appello alla Russia affinché "ritiri le sue truppe" dall'Ucraina. Intervistato da BFM-TV a margine di una visita a Parigi, Stoltenberg ha anche condannato l'assassinio dell'oppositore russo Boris Nemstov a Mosca.
"In questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un aumento sostanziale dell'aiuto della Russia ai separatisti nell'est" dell'Ucraina, ha affermato Stoltenberg, intervistato da BFM-TV a margine della sua missione ufficiale nella capitale francese. Più in particolare, ha aggiunto, la Nato ha potuto "osservare il trasferimento di oltre un migliaio di pezzi di armamenti pesanti. Tank, artiglieria e sistemi di difesa aerea".
Il numero uno dell'Alleanza atlantica ha anche indicato che la sua organizzazione ha "osservato la presenza di forze russe sul posto", al fianco dei separatisti. Un dato che compromette a suo avviso la "stabilità della regione", in un contesto in cui il cessate il fuoco del 15 febbraio scorso non ha fermato nuovi scontri. Di fronte a questa "chiara violazione (...) dell'integrità dell'Ucraina", Stoltenberg lancia dunque un appello alla Russia affinché "ritiri tutte le sue truppe dall'est dell'Ucraina".
A margine della visita a Parigi - nel corso della quale incontrerà anche il presidente François Hollande - il segretario generale della Nato ha anche condannato "con fermezza l'assassinio di Boris Nemtsov", ucciso venerdì a Mosca a pochi metri dal Cremlino.
SDA-ATS