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In futuro, chi compera qualcosa in Internet o per telefono dovrà poter annullare il contratto entro 7 giorni, conformemente a quanto avviene per le vendite a domicilio. La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati vuole introdurre un diritto di disdetta generale per i contratti conclusi a distanza.
In seguito a un'iniziativa parlamentare dell'ex consigliere agli Stati Pierre Bonhôte (PS/NE), la commissione ha adottato all'unanimità un progetto preliminare che metterà in consultazione. Il nuovo diritto si ispira a quello applicato alle vendite a domicilio.
Già oggi un consumatore può revocare, entro sette giorni, un contratto concluso nell'ambito di una vendita sull'uscio di casa, sul posto di lavoro, nei trasporti pubblici, sulla strada o in occasione di un'escursione pubblicitaria. Tuttavia, la vendita per telefono o Internet non è interessata. Da qui la necessità di legiferare.
La commissione aprirà inoltre una procedura di consultazione per stralciare dal Codice delle obbligazioni le disposizioni che reggono il contratto di vendita con pagamento anticipato. Risponde così a un'iniziativa dell'ex consigliere agli Stati Philipp Stähelin (PPD/TG) per il quale queste disposizioni sono diventate obsolete, dato che questo tipi di contratto è stato soppiantato da modi di pagamento quali le carte di credito o gli acconti.
SDA-ATS