Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/44745

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che, nell'elaborazione del preventivo e del piano finanziario, il mandato costituzionale del freno all'indebitamento debba essere posto in primo piano. Non si tratta però unicamente di un'attuazione meccanica del tetto delle uscite prestabilito, ma anche di aumentare la qualità del budget fissando delle priorità e creare margini di manovra per compiti nuovi e prioritari.</p><p></p><p>Il freno all'indebitamento si basa su una stabilizzazione a medio termine della quota delle uscite della Confederazione, inteso comunque che le imposte rimangano invariate. Di principio il freno all'indebitamento ha un comportamento neutro nei confronti della quota delle uscite della Confederazione e dell'aliquota d'imposizione. Non esclude modifiche delle aliquote d'imposta. Un aumento delle imposte comporta un incremento della quota delle uscite della Confederazione mentre una riduzione delle imposte un suo abbassamento.</p><p></p><p>Per il Consiglio federale, come affermato nelle sue linee direttive delle finanze federali del 4 ottobre 1999, gli obiettivi concernenti una stabilizzazione delle quote sono validi se si escludono aumenti dell'IVA destinati al finanziamento delle maggiori uscite delle assicurazioni sociali dovute alla demografia. Una piccola parte della percentuale dell'imposta sul valore aggiunto a favore dell'AI serve al finanziamento delle maggiori uscite dell'AI dovute al fenomeno demografico. Circa la metà dei proventi è prevista per l'ammortamento dei debiti dell'AI. Non si tratta di permettere maggiori uscite bensì di liquidare le vecchie pendenze. Invece di coprire le maggiorate uscite direttamente con le entrate, in passato si è accettato un indebitamento dell'AI. Alla luce delle considerazioni che precedono, la lievitazione della quota delle uscite della Confederazione provocata dall'aumento dell'imposta sul valore aggiunto e dal trasferimento delle entrate all'AI deve tuttavia essere relativizzata.</p><p></p><p>Secondo la volontà dell'autore della mozione il tasso di crescita delle uscite complessive deve, diversamente dal preventivo 2003, limitarsi al rincaro medio atteso. In altre parole, per l'adempimento dei compiti statali non devono essere messi a disposizione ulteriori mezzi reali. A medio termine, vale a dire nel 2006, rispetto al piano finanziario attuale sarebbero pertanto necessari risparmi di circa sette miliardi di franchi all'anno. Ad avviso del Consiglio federale, l'attuazione di una simile richiesta non è né sostenibile né in grado di conquistare vasti consensi, in quanto tagli di questo genere limiterebbero sostanzialmente l'adempimento dei compiti statali nei settori principali. La presente mozione è chiaramente più restrittiva di altri interventi dal contenuto simile dei Gruppi radicale-democratico, democratico-cristiano e dell'Unione democratica di centro (02.3442, 02.3443, 02.3444), che chiedono di vincolare l'incremento delle uscite alla crescita economica nominale.</p><p></p><p>Per diversi motivi, il Consiglio federale sta procedendo a una valutazione della situazione politico-finanziaria. In primo luogo, il piano finanziario 2004-2006 del Consiglio federale non è conforme al freno all'indebitamento per i motivi esposti nel rapporto del 30 settembre 2002. Il Consiglio federale vuole un piano finanziario in linea con il freno all'indebitamento. In secondo luogo, nel quadro di questa valutazione esso non si limita a una verifica dei compiti e delle uscite finalizzata unicamente a stabilire una conformità in termini di cifre ai criteri del freno all'indebitamento, ma intende altresì creare - con ulteriori sgravi - margini di manovra per i compiti prioritari. In terzo luogo, questa valutazione è imposta dalla correzione degli indicatori economici e delle stime sulle entrate. Il Governo presenterà alle Camere federali prima della sessione estiva del 2003 un rapporto sul risultato della valutazione e le informerà sull'ulteriore modo di procedere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.