Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170043

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ottica di un possibile contenimento dei costi della sanità nel settore stazionario a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS), il Consiglio federale è incaricato di confrontare i prezzi di base di altri Paesi dell'OCSE con sistemi DRG simili al nostro, di individuare i motivi di eventuali differenze tariffali e di presentare un rapporto in merito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'introduzione nel 2012 degli importi forfettari riferiti alle prestazioni, il legislatore mirava soprattutto ad accrescere l'efficienza nel settore stazionario e a contenere così l'evoluzione dei costi. Secondo l'articolo 49 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), le tariffe ospedaliere si rifanno alla remunerazione degli ospedali che forniscono la prestazione, nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso.</p><p>All'interno del quadro legale, la definizione della struttura tariffale e l'esito delle trattative sulle tariffe ospedaliere spettano in primo luogo ai partner tariffali. Dopo l'entrata in vigore del nuovo finanziamento ospedaliero, il Consiglio federale ha ribadito a più riprese il principio dell'autonomia tariffale (cfr. p. es. interpellanze 10.4001, 12.3949, 12.3965 e 13.3227). Spetta ai governi cantonali approvare le convenzioni tariffali, che fissano i prezzi di base praticati negli ospedali. In caso di mancato accordo tra i partner tariffali sono previste apposite procedure nel quadro delle quali è il governo cantonale e in ultima istanza il Tribunale amministrativo federale (TAF) a stabilire le tariffe.</p><p>Nella sentenza dell'11 settembre 2014 (C-2283/2013, C-3617/2013), il TAF ha concretizzato diverse questioni attuative legate all'adempimento dell'articolo 49 LAMal. La base di riferimento generale per la determinazione dei prezzi dei singoli ospedali dovrà essere definita mediante un confronto (benchmarking) tra ospedali basato sui costi e non sui prezzi (negoziati). Secondo il TAF, un confronto incentrato unicamente sui prezzi di base non fornirebbe dati attendibili sull'efficienza degli ospedali (consid. 3.6, 3.7, 4.1, 6.7, 9.4). Il tribunale sostiene inoltre che le differenze tariffali tra i fornitori di prestazioni possano essere dettate dai diversi costi strutturali a livello regionale (costi salariali e dell'ubicazione), di cui eventualmente si dovrà tenere conto nella determinazione dei prezzi di base (consid. 6.8 e 6.8.1).</p><p>Un confronto con l'estero risulta nettamente più difficile già soltanto per le condizioni precisate dal TAF. Inoltre, le differenze tra le strutture tariffali potrebbero falsarne ampiamente il risultato. Il sistema tariffario Swiss DRG, pur ispirandosi a quello tedesco (G-DRG), ha avuto un suo sviluppo specifico. Vi sono differenze rilevanti tra l'altro nel numero dei gruppi di casi (DRG), nei metodi di calcolo, nelle regole di fatturazione, nel numero di remunerazioni supplementari fatturabili e nell'inclusione dei costi di utilizzazione delle immobilizzazioni.</p><p>Per queste ragioni, il Consiglio federale ritiene che occorra innanzitutto promuovere l'efficienza degli ospedali mediante un benchmarking nazionale basato sui costi. A tale scopo, ha invitato Swiss DRG SA a diversificare ulteriormente la struttura tariffale Swiss DRG e incaricato l'Ufficio federale della sanità pubblica di pubblicare, in collaborazione con i Cantoni, i costi per singolo caso fatturati dagli ospedali secondo il grado di gravità, allo scopo di promuovere ulteriormente la trasparenza e la concorrenza tra gli ospedali (cfr. interpellanze 15.3442 e 16.3427). Prima di adottare ulteriori misure per accrescere l'efficienza, il Consiglio federale ritiene opportuno attendere l'esito della valutazione della revisione della LAMal concernente il finanziamento ospedaliero, che si concluderà presumibilmente entro il 2019.</p><p>Indipendentemente da un confronto con i prezzi di base praticati negli ospedali all'estero, il Consiglio federale tiene generalmente conto delle esperienze maturate in altri Stati. In quest'intento, un gruppo di esperti incaricato dal Dipartimento federale dell'interno sta analizzando modelli adottati da altri Paesi europei allo scopo di raccogliere dati utili in vista dell'introduzione di misure di contenimento dei costi. I risultati di questi lavori dovrebbero essere disponibili nell'autunno 2017.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.