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Forse è cominciata la seconda ondata della pandemia di COVID-19. Sono state introdotte nuove misure e, presumibilmente, nel prossimo futuro vedremo ulteriori restrizioni. Lo sport potrebbe essere colpito nuovamente, soprattutto quello amatoriale. Sui campi del nostro calcio regionale, ad esempio, sono in molti a pensare che i vari campionati minori non termineranno regolarmente. Ci auguriamo che la situazione sanitaria non peggiori ulteriormente.
Indipendentemente dalla seconda ondata e dai vari sportivi risultati positivi al virus, però, gli effetti della COVID-19 si fanno sentire anche in termini economici. La spesa complessiva per trasferimenti dei calciatori nell'ultima sessione di mercato, ad esempio, si è fortemente ridotta. Il calciomercato è un tema che anima le discussioni da bar, ma per le società professionistiche l'acquisto di un giocatore è da considerarsi un investimento. Insomma, da un punto di vista aziendale non è un semplice scambio di figurine.
La FIFA ha da poco pubblicato il rapporto International Transfer Market Snapshot, relativo al periodo giugno-ottobre 2020, di fatto l'ultima sessione di calciomercato. La spesa totale per i trasferimenti è stata di 3,92 miliardi di dollari. Potrebbero anche sembrare tanti, e per certi versi lo sono; ma si consideri che nel 2019 lo stesso dato era di 5,8 miliardi di dollari. Un calo degli investimenti di circa un terzo. Dal 2016 è la prima volta che i numeri del calciomercato si riducono.
TM