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Con questi programmi prende avvio un’importante riforma della Scuola normale (che con l’occasione cambia denominazione).
Pubblicato dall’editore Colombi a Bellinzona, questo manuale è una precoce fonte di come la ginnastica facesse già parte dell’insegnamento nelle scuole maschili ticinesi. Solo nelle scuole maschili, perché la ginnastica è allora considerata essenzialmente come una forma di addestramento militare (l’origine della ginnastica infatti risale alla Prussia del periodo napoleonico), prevista come tale nella legge scolastica del 1864 (vedi) e regolementata dal Regolamento sull’istruzione militare (vedi). Il manuale del Franscini, corredato anche di illustrazioni, è una testimonianza di quella concezione dell’educazione fisica.
Il documento dà una buona idea di quella che era la cultura scolastica e professionale prevista per i giovani che affrontavano le formazioni nelle professioni dell’artigianato e dell’industria.
Il documento dà una buona idea di quella che era la cultura scolastica e professionale prevista per i giovani che affrontavano le formazioni nelle professioni dell’industria grafica e dell’artigianato.
Questo programma dà una buona idea di quella che era la formazione culturale e professionale prevista per impiegati di commercio e venditori negli anni ’70 del secolo scorso.
Questi programmi sono gli ultimi prima del passaggio alla Scuola magistrale postliceale nel 1986.
Oggi può sorprendere che vi fossero manuali per l’educazione fisica, ma negli anni tra Ott- e Novecento l’esistenza di tali manuali non era affatto rara. L’educazione fisica era però una materia di competenza federale (del Dipartimento militare) e quindi già nel 1898 venne pubblicato, in sostituzione di un precedente testo del 1876, un manuale federale.
Per tutte queste ragioni il Dipartimento cantonale dell’educazione dovette scrivere al Poncioni, il quale avrebbe voluto per il suo manuale un largo uso nel Cantone, la seguente lettera (rinvenuta all’Archivio di Stato, fondo ottocentesco del DPE, scatola 167):
Bellinzona, lì 29 gennaio 1899
Al Sig. S. Poncioni, Maestro
Locarno
Quando prossimamente raduneremo la Commissione cantonale degli studi, le daremo da esaminare il libro della S.V. per l’insegnamento della ginnastica. Dobbiamo però dirle fin d’ora che non è possibile farne un testo obbligatorio per gli allievi, i quali, per l’apprendimento della ginnastica debbono esserne senza, anche per ragione della spesa. Rimarrebbe a rendere obbligatorio il manuale per i docenti; ma anche qui, prescindendo da qualsiasi altra considerazione, non siamo liberi di prendere una deliberazione a nostro piacimento, stanteché il Dip. Militare federale viene preparando un manuale officiale appunto per l’insegnamento della ginnastica.
Per Commissione Cantonale degli studi, il presidente: F. Chiesa
Il segretario: G. Bontempi.
Nata da una trasformazione di scuole precedenti, la Scuola tecnica superiore sarà la principale scuola tecnica del Cantone fino alla sua confluenza nella SUPSI alla fine del secolo.
Il documento fornisce numerose informazioni su questa scuola che a partire dal 1907 si innesta sulle poche sin lì esistenti possibilità di formazione professionale per le ragazze.
Approvati dal governo del “Nuovo indirizzo”, questi programmi non riguardano solo i ginnasi, ma anche le scuole tecniche, cioè scuole preprofessionali. Fanno parte di un più grande riordinamento organico dei programmi scolastici degli anni 1879-1882.