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In una conferenza stampa organizzata lunedì a Berna, Piedad Córdoba, senatrice colombiana eletta nei ranghi dell'opposizione, ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché si impegni per una soluzione politica al conflitto che sconvolge il suo paese.
Celebre per il suo ruolo di intermediaria nella liberazione di ostaggi detenuti dalle FARC, la parlamentare ha iniziato lo scorso fine settimana una missione di pace che l'ha portata in diversi paesi europei. Lunedì ha fatto tappa in Svizzera.
"È importante che la comunità internazionale si renda conto della gravità delle conseguenze del conflitto armato in Colombia", ha sottolineato Piedad Córdoba, 55 anni. Oltre a cercare di risvegliare le coscienze, uno degli obiettivi della senatrice è di valutare il sostegno internazionale all'iniziativa "Colombiane e colombiani per la pace".
Questa organizzazione non governativa si batte per lo scambio umanitario di prigionieri e una soluzione politica alla guerra. Il governo di destra del presidente Alvaro Uribe si è finora opposto con fermezza a una liberazione dei ribelli delle FARC. Piedad Córdoba nutre però la speranza che prima della fine del suo mandato, che scade in agosto, il capo dello Stato intraprenda dei passi in questo senso.
Per quanto concerne la mediazione svizzera in Colombia, la senatrice ha dichiarato che la Croce Rossa non gode ormai più della fiducia delle FARC, dopo che la sua insegna è stata utilizzata abusivamente durante la liberazione di Ingrid Betancourt. Secondo lei, Berna rimane invece un interlocutore "affidabile".
Rinunciando nel luglio del 2008 ai buoni uffici della Svizzera, che dalla fine degli anni '90 si era impegnata per facilitare la liberazione delle persone sequestrate dalla guerriglia, la Colombia ha dato prova di "ingratitudine" e, ha sottolineato inoltre Piedad Córdoba. Bogotà aveva rimproverato il mediatore svizzero Jean-Pierre Gontard di aver oltrepassato le sue prerogative, consegnando un riscatto alle FARC.
swissinfo.ch e agenzie