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SAN PAOLO - In Brasile, il presidente della compagnia mineraria Vale, Fabio Schvartsman, e tre direttori della società, proprietaria della diga di Brumadinho, la cui rottura il 25 gennaio ha provocato 186 morti accertati e 122 dispersi, sono stati rimossi dal loro incarico per decisione del Consiglio di amministrazione della compagnia.
Secondo un comunicato riportato da Agencia Brasil, le richieste di rimozione sono state realizzate dagli stessi dirigenti, seguendo le raccomandazioni della procura federale, della polizia federale, della procura dello stato di Minas Gerais e della polizia civile.
La presidenza ad interim della compagnia è già stata assunta dal direttore esecutivo del settore Metalli di base della Vale, Eduardo de Salles Bartolomeo, secondo il piano provvisorio precedentemente discusso. Oltre a Schvartsman, sono stati rimossi Gerd Peter Poppinga, Lucio Flavio Gallon Cavalli e Silmar Magalhaes Silva.
«Vale informa inoltre che il Consiglio di amministrazione rimane a disposizione, con l'obiettivo di ottenere un rapporto trasparente e produttivo con le autorità brasiliane, al fine di chiarire i fatti, il risarcimento adeguato per i danni e per l'integrità della compagnia, che manterrà la società e i mercati informati di ogni nuovo fatto», afferma la Vale in una nota.