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Il rapporto Gray è lapidario: «Comportamenti che lasciano sgomenti»
(Aggiornata alle 14.58) «Molti rimarranno sgomenti per il fatto che un comportamento di questo tipo abbia avuto luogo su questa scala nel cuore del governo» e «quello che è successo è andato ben al di sotto degli standard previsti».
È quanto si legge nel rapporto indipendente sullo scandalo Partygate, redatto dall'alta funzionaria Sue Gray e pubblicato in forma integrale. Il documento punta il dito contro l'establishment britannico, a livello politico e di funzionari, in quanto responsabile di una mentalità diffusa nelle sedi istituzionali. Dal rapporto sono emerse immagini ed email riguardanti le violazioni delle regole anti-Covid-19 nel periodo 2020-2021.
Johnson si assume la «piena responsabilità»
Il premier britannico Boris Johnson si è scusato e si è assunto la «piena responsabilità» per il Partygate. Il primo ministro ha riferito alla Camera dei Comuni dopo la pubblicazione del rapporto integrale dell'Alta funzionaria Sue Gray sullo scandalo.
Johnson ha pienamente riconosciuto le conclusioni del rapporto e le tante rivelazioni emerse, che hanno lasciato lui stesso «sorpreso e deluso».
Ha aggiunto di non aver fuorviato consapevolmente il Parlamento in passato nel ricostruire eventi che, come è stato rivelato, erano in aperta violazione delle restrizioni anti-Covid allora vigenti. Si è anche giustificato per la sua partecipazione ad alcuni di questi, affermando di aver voluto manifestare la sua vicinanza allo staff di Downing Street che in quel periodo «stava lavorando duramente e per molte ore».
Johnson ha concluso affermando di «aver imparato la lezione» e dicendosi fiducioso rispetto ai cambiamenti fatti e alle nuove strutture introdotte a Downing Street, con l'idea di fondo che ora si deve andare avanti e superare lo scandalo.