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Un negozio di souvenir di Bruxelles ha già iniziato a vendere oggetti sui quali la Gran Bretagna non fa più parte dell'Unione Europea, e questo nonostante la Brexit, inizialmente prevista per il 29 marzo, poi per il 12 aprile, sia stata rimandata al 31 ottobre su richiesta della premier Theresa May.
Un rinvio che ha creato non pochi problemi anche a editori e tipografi che si ritrovano ora a non sapere se stampare cartine e manuali scolastici con un'Unione europea composta da 27 Stati oppure da 28.
Libri, cartine, tazze, sciarpe, calamite "europee" sulle quali l'Union Jack è ancora presente potrebbero ora andare a ruba, visto che presto dovrebbero far parte del passato, diventando così ambiti oggetti per collezionisti.
afp/mrj