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BELLINZONA - Sarà processato il prossimo 18 dicembre il frate cappuccino di origine asiatica arrestato lo scorso mese di febbraio per abusi su una donna disabile. Il dibattimento - come anticipato dalla Rsi - durerà una sola giornata e sarà presieduto dal giudice Amos Pagnamenta.
Il religioso, arrivato in Ticino alcuni anni or sono, dovrà rispondere dei reati di coazione sessuale, molestie e atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere. Due gli episodi accertati dagli inquirenti coordinati dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni. In entrambi i casi si trattò di palpeggiamenti nelle parti intime, avvenuti rispettivamente tra le mura del convento in cui viveva il frate e a casa della vittima.
L’imputato, che ha già ammesso le proprie responsabilità, si trova in carcere in espiazione anticipata della pena. Contro di lui la procuratrice pubblica chiederà una pena compresa tra i due e i cinque anni di prigione.