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Nuove rotte commerciali e sviluppo dell’agricoltura su terreni fino ad oggi non coltivabili. Per alcuni paesi, in primis la Russia, il riscaldamento climatico non porta unicamente problemi.
I cambiamenti climatici sono uno dei principali problemi che attanaglia il mondo e che, nel prossimo futuro, potrebbero radicalmente cambiare il nostro modo di vivere. In generale, le mutanti condizioni ambientali porteranno molto probabilmente a un peggioramento della vita sul nostro pianeta. Secondo un approfondimento del New York Times Magazine firmato da Abrham Lustgartner, però, alcune delle zone più a nord del pianeta – Russia, Canada, Islanda e i paesi scandinavi – potrebbero in qualche modo beneficiare del riscaldamento climatico.
Considerando che il riscaldamento delle temperature e la siccità potrebbero creare problemi all’industria alimentare degli Stati Uniti, dell’Europa e dell’India, la Russia starebbe puntando a diventare uno dei maggiori produttori di cibo del mondo. Come spiegato dal New York Times Magazine, infatti, in Russia ci sono terreni che per secoli non si sono potuti coltivare,mentre ora si stanno progressivamente tramutando in campi di mais, grano e soia.
Lo stesso articolo del settimanale statunitense è stato ripreso dalla versione digitale del Corriere della Sera, sulla quale Sara Gandolfi spiega che il disgelo dell’Artico potrebbe aprire nuove rotte commerciali. Queste rappresenterebbero nuove opportunità, tanto che i paesi precedentemente citati “secondo alcune proiezioni potrebbero quintuplicare il Pil in un mondo più caldo”.