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Il diritto in materia di acquisti pubblici esclude criteri di politica regionale per l 'aggiudicazione delle commesse pubbliche
Berna (ots) - 30 set 2002 (DFF) Gli acquisti pubblici non sono uno
strumento per il raggiungimento di obiettivi di politica regionale,
sostiene il Consiglio federale nella sua risposta odierna a un
'interpellanza del consigliere nazionale Fulvio Pelli (PLR/TI).
Nella sua interpellanza Pelli afferma che negli ultimi anni, nella Svizzera Italiana, le commesse per la fornitura di stampati federali sarebbero state progressivamente revocate a offerenti del luogo privilegiando ditte d 'oltralpe. Questa situazione avrebbe provocato in Ticino una riduzione dei posti di lavoro nel settore tipografico. Pelli chiede perché in materia di politica degli acquisti la Confederazione non tiene conto di considerazioni di politica regionale e perché i mandati non vengono aggiudicati nella regione corrispondente alla lingua dei testi stampati.
Nella sua risposta il Consiglio federale sostiene che gli acquisti pubblici non sono uno strumento della politica regionale. Esso afferma che bisogna tenere conto dell 'economicità dell 'offerta in virtù della pertinente legge federale, entrata in vigore nel 1996, che traspone gli accordi internazionali sugli acquisti pubblici. In conformità al principio dell 'economicità nel settore degli acquisti pubblici, si è istituita tra l 'altro la prassi di riunire acquisti simili in grosse commesse; di conseguenza, le edizioni in differenti lingue di un prodotto stampato vengono di regola concentrate in un 'unica commessa e aggiudicate a un 'impresa sotto forma di ordinazione globale. Generalmente tale commessa viene messa a concorso pubblico.
Secondo il Consiglio federale, la condizione per il funzionamento della concorrenza nel settore degli acquisti pubblici è un incontrastato accesso alle commesse pubbliche, in special modo l 'aumento della trasparenza e l 'abbattimento adeguato delle barriere linguistiche. In tal modo si darebbe sostanzialmente la possibilità alle ditte di tutte le regioni linguistiche di candidarsi per l 'aggiudicazione di una commessa. Nel quadro della prossima revisione del diritto in materia di acquisti pubblici, il Consiglio federale esaminerà dunque se sarà necessario pubblicare anche in italiano i bandi di concorso della Confederazione.
Informazioni: Bettina Hahnloser, Ufficio federale delle costruzioni e della logistica, tel. 031 325 50 03
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