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Crisi: Geithner, successo risposta dipende da Europa
"Il successo della prossima fase della risposta alla crisi dipende dalla volontà e dalla capacità dell'Europa, insieme alla Bce, di attuare le strategie decise in maniera aggressiva e flessibile." Lo ha detto il segretario al Tesoro americano, Timothy Geithner, intervenendo alla riunione dell'International Monetary and Financial Committee (Imfc).
"In Europa i leader hanno assunto importanti decisioni nelle ultime settimane e mesi per rafforzare la propria risposta alla crisi, ridurre gli stress finanziari e gettare le basi per una maggiore stabilità" mette in evidenza Geithner, secondo il quale "l'economia americana sta in modo graduale guarendo e diventando più forte ma la crisi finanziaria ha gettato la nostra economia in un buco profondo e ci vorrà del tempo prima che si riprenda completamente dai danni e si ritrovi sicurezza economica per la classa media. La disoccupazione resta alta, il mercato immobiliare debole e la crescita non veloce come vorremmo".
"I prezzi del petrolio rappresentano un rischio per la crescita globale. Gli Stati Uniti continueranno a lavorare con i loro partner internazionali per promuovere un'adeguata fornitura di petrolio. È importante restare vigili sui rischi legati alle eventuali distruzioni di forniture e il loro effetto sulla crescita economica".
Da parte sua il direttore generale dell'Ocse, Angel Gurria, si è detto preoccupato "per le persistenti tensioni sui mercati finanziari", che hanno portato a "nuove pressioni" sul mercato dei debiti sovrani nell'Eurozona e ad "un notevole aumento degli spread nei paesi periferici, specialmente in Italia e Spagna".
Gurria ha anche ricordato che "il numero dei disoccupati resta ai livelli storicamente più elevati e il tasso di disoccupazione dell'area Ocse, pari all'8,2%, equivale a 45 milioni di persone senza lavoro, circa 14 milioni in più rispetto al periodo precedente alla crisi".