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L'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) rinnova il suo appello affinché la Svizzera rescinda gli accordi bilaterali conclusi con l'Unione europea. Questi trattati non rispondono ai bisogni del paese, è stato ribadito oggi nel corso della 28esima assemblea generale dell'associazione.
"È evidente che la Svizzera ha pressoché aderito all'UE adottando il trattato di Schengen e la libera circolazione delle persone", ha affermato il presidente dell'ASNI Pirmin Schwander. Il consigliere nazionale svittese dell'UDC si è espresso davanti a 600 persone, secondo una nota diramata dall'associazione.
Stando all'ASNI disdire gli accordi bilaterali consentirà di "porre fine all'intenzione del Consiglio federale di adottare automaticamente il nuovo diritto dell'UE, di accettare i giudici stranieri e di integrare la Svizzera di soppiatto nell'Unione europea".
L'organizzazione afferma di aver reclutato 611 nuovi membri nel 2012, di aver registrato introiti record di circa 3,6 milioni di franchi e di poter contare su riserve di due milioni. Essa si ritiene dunque "ben preparata per i prossimi combattimenti politici".