Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/147690

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di combattere con determinazione gli abusi nel settore delle prestazioni complementari (PC) e di prescrivere standard minimi agli organi esecutivi cantonali. Qualora ciò richieda modifiche di leggi e ordinanze, i correttivi necessari devono essere apportati immediatamente. In particolare, occorre verificare le proprietà all'estero e il domicilio effettivo, ossia il centro degli interessi vitali, dei beneficiari delle prestazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già attualmente gli organi di esecuzione PC sono tenuti a procedere a tutti gli accertamenti necessari per valutare il diritto alle PC e determinarne l'importo. Tra questi accertamenti rientra anche la verifica del domicilio o della dimora abituale e di eventuali beni patrimoniali all'estero. Inoltre, la legge prevede che le condizioni personali ed economiche di tutti gli aventi diritto alle PC vengano riesaminate regolarmente - almeno ogni quattro anni - per tutto il periodo di riscossione delle stesse. A tal fine esistono già appositi strumenti, segnatamente per quanto riguarda i cittadini di uno Stato membro dell'UE, che costituiscono la maggior parte dei cittadini stranieri beneficiari di PC. Per questi assicurati esiste una procedura di comunicazione speciale che permette di ottenere informazioni sui redditi e sulla sostanza all'estero, compresi gli immobili di proprietà.</p><p>È già stata avviata una serie di misure volte a migliorare l'esecuzione, secondo quanto esposto di seguito:</p><p>- Dal 1° gennaio 2012 esiste la base legale per l'introduzione di un registro delle PC, attualmente in fase di allestimento. Nel quadro di questi lavori si esamina anche il modo per facilitare in futuro l'accesso degli organi di esecuzione PC ai dati che gli organismi di collegamento esteri comunicano all'Ufficio centrale di compensazione, in particolare ai dati concernenti le rendite estere. Il registro delle PC sarà operativo presumibilmente a partire dal 2017.</p><p>- Il 15 gennaio 2014 il Consiglio federale ha adottato diverse misure volte a combattere gli abusi nell'ambito della libera circolazione delle persone e dell'immigrazione. La procedura di consultazione del relativo progetto si è conclusa il 22 ottobre 2014 e il messaggio verrà sottoposto al Parlamento presumibilmente nel primo semestre del 2015. Il progetto prevede tra l'altro il miglioramento dello scambio di dati tra le autorità cantonali competenti in materia di migrazione e gli organi di esecuzione PC, come richiesto anche nella mozione Pezzatti 14.3307, "Prestazioni complementari e scambio di dati", del 6 maggio 2014. In tal modo, gli organi di esecuzione PC verranno informati automaticamente in caso di modifiche concernenti lo statuto di soggiorno degli aventi diritto alle PC.</p><p>- Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha inoltre adottato le prime decisioni di fondo per una riforma delle PC. Esse prevedono di ottimizzare il sistema - mantenendo nel contempo il livello delle PC -, in particolare mediante una riduzione degli effetti soglia e una maggiore presa in considerazione dei mezzi finanziari propri dei beneficiari di PC. La riforma delle PC comprende inoltre diverse misure a livello esecutivo: bisognerà soprattutto uniformare le procedure di accertamento dei fatti per il calcolo delle prestazioni e precisare le conseguenze di lunghi soggiorni all'estero sul diritto alle PC.</p><p>Poiché queste misure permetteranno di migliorare considerevolmente l'esecuzione delle PC, il Consiglio federale non ritiene opportuno proporne altre.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.