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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre un progetto al Parlamento che preveda la deduzione integrale o parziale dei premi obbligatori delle casse malati dall'imposta federale diretta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il continuo aumento dei premi delle casse malati grava su molte economie domestiche, le quali non hanno diritto ad alcuna riduzione del premio, oppure a una riduzione solo parziale. Negli ultimi anni sono state depositate varie mozioni che, in sostanza, chiedevano un aumento dell'importo detraibile (Humbel 10.3326, Lumengo 10.4110, Hochreutener 11.3192 e 11.3193, Grin 12.3297). Il Consiglio federale rimane dell'opinione che provvedimenti simili non andrebbero però a favore delle persone più colpite.</p><p>- L'aumento dei premi delle casse malati è la conseguenza di un aumento generale delle spese sanitarie e, nello specifico, dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Prima di tutto è necessario quindi rallentare l'incremento di queste spese. A tale scopo, il 28 marzo 2018, il Consiglio federale ha adottato un programma di contenimento dei costi. Un primo pacchetto di misure conterrà provvedimenti per migliorare il controllo dei costi e il disciplinamento delle tariffe nonché un articolo sulla sperimentazione e un sistema di prezzi di riferimento per i medicamenti. La procedura di consultazione sarà avviata nell'autunno del 2018. Nel 2019 seguirà l'attuazione di ulteriori misure di sgravio per l'AOMS. L'obiettivo del Consiglio federale è quello di contenere l'evoluzione quantitativa delle prestazioni e dei prezzi nell'AOMS, nonché l'aumento dei premi ad essa connesso. Il Consiglio federale è dell'opinione che i provvedimenti atti a contenere l'aumento dei costi siano più efficaci rispetto alle misure fiscali, che rappresenterebbero solamente un tentativo di arginare le conseguenze, ma non di risolvere le cause, dello squilibrio percepito.</p><p>- A causa della progressività delle imposte, non sarebbe il ceto medio a trarre maggiormente vantaggio da una più elevata o totale detrazione dei premi - sarebbero piuttosto le classi di reddito più alte. Per la classe media la redistribuzione non sortirebbe perciò l'effetto sperato.</p><p>-- Se la deduzione del premio assicurativo per le economie domestiche costituite da una persona passasse dagli odierni 1700 franchi a 4200 franchi oppure, per le persone sposate, da 3500 a 8400 franchi, allora il carico fiscale di una persona che vive da sola con un reddito lordo annuo di 85 000 franchi verrebbe ridotto solo di circa 75 franchi all'anno. Per coppie sposate con due figli che percepiscono un reddito lordo di 85 000 franchi, l'aumento della deduzione non farebbe alcuna differenza, poiché già oggi queste persone non pagano alcuna imposta federale diretta.</p><p>-- Se il reddito lordo ammontasse a 130 000 franchi all'anno, lo sgravio fiscale per un'economia domestica costituita da una persona corrisponderebbe a 220 franchi all'anno, mentre per una coppia sposata con due figli a 207 franchi.</p><p>-- Il massimo risparmio si otterrebbe nel caso di un reddito annuo di 210 000 franchi. Le coppie sposate con due figli risparmierebbero infatti 637 franchi di imposte dirette, mentre le persone sole 330 franchi. Questo sgravio concernerebbe però meno del 5 per cento dei contribuenti.</p><p>- Detrazioni più elevate alimentano un aumento dei costi della sanità. Una maggiore deduzione dei premi delle casse malati spinge le persone a scegliere forme di assicurazione che prevedono una franchigia più bassa. Gli assicurati sarebbero così tenuti a partecipare solo limitatamente ai costi dei trattamenti e tenderebbero a fare ricorso a molte più prestazioni.</p><p>- Se la deduzione forfettaria per i premi assicurativi venisse aumentata come ipotizzato nel suddetto caso, la Confederazione si ritroverebbe con circa 600 milioni di franchi di entrate in meno all'anno. Se, oltre alla deduzione forfettaria attuale, si potessero detrarre anche i premi dell'AOMS, le perdite fiscali sarebbero ancora maggiori. L'odierno importo forfettario permetterebbe di portare in deduzione non soltanto i premi delle casse malati, bensì anche i depositi e i premi per l'assicurazione sulla vita e gli interessi dei capitali a risparmio.</p><p>- In dipendenza del sistema scelto, se la diminuzione del gettito sopracitata dovesse essere finanziata mediante un aumento delle imposte o una riduzione delle uscite, si rischierebbe di colpire proprio i contribuenti che la mozione intende sgravare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.