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Il numero di ore tuttavia non cambia. I datori di lavoro potranno non accettare la richiesta, in determinate condizioni
BRUXELLES - Anche in Belgio è approdata la settimana lavorativa di quattro giorni. Il numero di ore di lavoro non cambia, vengono solo concentrate in meno giorni, permettendo così di beneficiare di un weekend di tre giorni, senza che lo stipendio venga toccato. Allo stesso tempo sarà possibile "caricare" di più una settimana, e lavorare meno ore la successiva.
Da ottobre il governo stava discutendo sulla possibilità di introdurre la regola all'interno delle leggi sul lavoro. E oggi è stato comunicato l'accordo.
«La pandemia ci ha forzato a lavorare in maniera più flessibile, e il mercato del lavoro deve adattarsi» ha dichiarato il primo ministro belga Alexander De Croo. «L'obiettivo è quello di rendere le aziende più competitive».
I datori di lavoro potranno non accordare la richiesta dei propri dipendenti di concentrare la settimana lavorativa in soli quattro giorni, ma dovranno giustificare il rifiuto in forma scritta.
Inoltre da inizio febbraio è entrato in vigore anche il "diritto alla disconnessione" per i dipendenti pubblici. La riforma riguarderà presto anche le grandi aziende. «Bisogna ritrovare un equilibrio tra vita privata e vita professionale» ha dichiarato il ministro del lavoro.
L'Islanda aveva sperimentato tra il 2015 e il 2019 la settimana lavorativa di quattro giorni. Da allora ben l'85% della popolazione ha accettato il nuovo modo di lavorare. Anche la Scozia ha avviato un periodo di sperimentazione di sei mesi