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Impossibilitato a entrare in Australia e Nord America, Djokovic potrebbe chiudere l’anno fuori dalla top-10
La mancata vaccinazione ha smontato il dominio del serbo.
MONTREAL - Sette volte capace di chiudere l’anno come numero uno al mondo - le ultime nel 2020 e 2021 - Novak Djokovic potrebbe presto doversi accontentare di una classifica modestissima. E non perché ormai non più giovane e competitivo, ma per la scelta di non vaccinarsi.
Attualmente numero 6 della classifica ATP anche a causa dei punti non fatti in Australia (fu allontanato dal Paese prima dell’inizio del primo Slam stagionale) e di quelli non incamerati a Wimbledon (a causa della guerra e dell’esclusione di atleti russi e bielorussi gli organizzatori del torneo hanno deciso di non “distribuirne”), entro fine anno il campionissimo di Belgrado potrebbe addirittura scivolare fuori dalla top-10. Non potrà provare a migliorare la sua graduatoria a Montreal o Cincinnati, dato che Canada e Stati Uniti non accettano stranieri non vaccinati e, a meno che non cambi in extremis la legge, non potrà neppure difendere i punti raccolti lo scorso anno agli US Open, quando perse la finale contro Daniil Medvedev.
Al termine dell’ultimo Slam del 2022 Nole avrà “solo” 3’570 punti i quali, nel peggiore dei casi, potrebbero costringerlo al 14esimo posto della classifica. E se nel Masters di Parigi (21.10-6.11) non riuscisse ad alzare il trofeo, come fatto dodici mesi prima, il crollo sarebbe ancor più netto.