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Fumo: più alto il rischio di infarti per le donne
La differenza nelle condizioni di salute tra le persone che fumano e che non fumano è molto più netta all’interno dell’universo femminile.
Che il fumo uccide, lo sanno tutti. Ma secondo gli scienziati del George Institute for Global Health presso l’Università di Oxford, nel Regno Unito, pare che a correre il pericolo maggiore siano le donne. In particolare per quanto riguarda la salute del cuore e la possibilità di avere un infarto.
Il team di ricerca, capitanato dalla dottoressa Elizabeth Millett, ha analizzato i dati relativi a 472.000 pazienti di un’età compresa tra i 40 e i 69 anni, scoprendo che il fumo, il diabete, l’ipertensione (la pressione alta) e un indice di massa corporea (IMC) superiore a 25 aumenta il rischio di incappare in un attacco di cuore sia per gli uomini che per le donne.
Tuttavia, gli uomini che fumano corrono «solo» il doppio del rischio di avere un infarto rispetto a quelli che non hanno il vizio, mentre le donne fumatrici hanno una probabilità di ben tre volte maggiore di avere un attacco cardiaco rispetto alle non fumatrici.
Un «rischio eccessivo», come lo ha definito la dottoressa Millett, che è stato rilevato tra le donne con ipertensione e con il diabete di tipo 1 e di tipo 2, ma non nelle persone con un più elevato IMC.
«In generale, gli uomini hanno più infarti delle donne, ma i fattori di rischio aumentano nelle donne che fumano, più di quanto accada nell’universo maschile», ha confermato la dottoressa. «Quindi le donne hanno un più grande svantaggio».
Il rischio di infarto aumenta ulteriormente per gli individui che fumano più di 20 sigarette al giorno.
«Questi risultati mettono in evidenza l’importanza di sensibilizzare la popolazione sul rischio di infarti corso dalle donne, e di assicurarci che tutte abbiano accesso ai trattamenti per il diabete e per la pressione sanguigna, e alle risolse per aiutarle a smettere di fumare».
Solo nel Regno Unito, una donna su 7 muore a causa di una malattia coronarica, che è statisticamente la principale causa di infarti.Tornare alla home page
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