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Con la voce rotta dall'emozione durante i ringraziamenti al marito che l'ha sostenuta in questi anni di Consiglio federale, Doris Leuthard ha appena pronunciato il suo discorso di commiato davanti all'Assemblea federale durante il quale ha approfittato per dire grazie anche a chi l'ha accompagnata nella quotidianità di Palazzo federale, dai colleghi di governo agli addetti della caffetteria. Esprimendosi in tedesco e francese, la Leuthard ha sottolineato l'importanza della cooperazione tra paesi, in particolare durante tempi difficili a livello internazionale come quelli attuali. Da qui l'importanza di accordi globali come quello di Parigi sul clima, ha sottolineato. "I problemi globali non possono essere risolti a livello nazionale", ha sottolineato la ministra dimissionaria. "Nonostante le sue piccole dimensioni, la Svizzera gioca un ruolo importante, poiché siamo credibili e affidabili, e agiamo in maniera indipendente", ha continuato l'argoviese, precisando che "tali qualità saranno necessarie per trovare una soluzione indispensabile con l'Unione europea".
"Più impiegheremo tempo a trovare una soluzione, più il prezzo da pagare sarà elevato. Gli accordi bilaterali perderanno la loro pertinenza. Sospendere le relazioni con l'UE è una regressione", ha aggiunto. La ministra uscente ha inoltre voluto mettere in risalto il sistema democratico svizzero, che "costituisce una delle forze del nostro Paese" e sarà basato anche in futuro sulla concordanza, il consenso e il compromesso.
Nel suo discorso di addio, Johann Schneider-Ammann ha sottolineato l'importanza dell'economia nella politica e nella società elvetica. Il consigliere federale dimissionario ha invitato la popolazione a darsi da fare affinché la Svizzera continui a stare bene. "Nessuno può avere successo da solo, ciò vale sia per gli imprenditori, sia per i consiglieri federali", ha sostenuto Schneider-Ammann aggiungendo, in italiano, di essere "orgoglioso della mia squadra".
Il consigliere federale ha poi parlato dei quattro pilastri che ha voluto portare avanti durante la sua carriera politica. Per Schneider-Ammann tutti dovrebbero avere un lavoro per dare un senso alla loro vita. Oggi in Svizzera è così per la maggior parte della popolazione. L'economia elvetica, ha aggiunto, deve restare concorrenziale e rimanere al primo posto a livello di formazione. Anche il partenariato sociale deve funzionare bene. Quest'ultimo aspetto non figura spesso sulle prime pagine dei giornali, ma è un elemento molto importante affinché l'economia funzioni bene.
Il bernese è poi tornato a esprimersi sulla formazione e la ricerca, due punti che gli stanno molto a cuore. "Il mondo non si ferma: più gira veloce, più bisogna essere migliori degli altri", ha affermato. Schneider-Ammann ha poi spezzato una lancia in favore di una società liberale. "Bisogna osare di più", ha affermato sostenendo che non bisogna mai guardare indietro. "Chi agisce non arriva mai in ritardo all'obiettivo".
"Doris Leuthard è una donna di cuore ed è stata sempre popolare". Così la presidente del Consiglio nazionale ha reso omaggio a Doris Leuthard oggi nel suo discorso di commiato alla consigliera federale dimissionaria. La consigliera nazionale ticinese ha ricordato in italiano e in tedesco la carriera della ministra uscente: dalla sua elezione al primo turno nel 2006 alla sua entrata nella storia per aver convinto il governo svizzero ad uscire dall'atomo. "Doris Leuthard non è stata solo una grande donna politica, ma soprattutto una grande donna", ha sottolineato Carobbio.
La presidente dell'Assemblea federale ha ricordato anche i numerosi successi nei suoi anni trascorsi al Dipartimento dell'economia e poi in quelli passati alla testa del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. "Il popolo le ha sempre dato fiducia, ha vinto 16 votazioni popolari su 18", ha rilevato la socialista. La ministra popolare-democratica ha saputo rispondere spontaneamente alle questioni e ha dimostrato nella vita quotidiana la sua "fenomenale memoria" e la sua capacità a volgarizzare argomenti complessi. Dotata di un istinto politico sicuro, Leuthard è anche una "donna di cuore", ciò che ha contribuito alla sua popolarità. "A nome dell'Assemblea federale la ringrazio di tutto cuore", ha concluso la ticinese.
Schneider-Ammann sarà ricordato per la sua disponibilità al dialogo e al compromesso. Lo ha affermato oggi la presidente dell'Assemblea federale Marina Carobbio rendendo omaggio al consigliere federale dimissionario. La ticinese ha poi evocato la sua esperienza imprenditoriale e come l'ha portata in governo. Carobbio ha in particolare parlato del sistema di formazione professionale elvetico, "riconosciuto anche all'estero" proprio grazie al lavoro di Schneider-Ammann. Lo si è visto a SwissSkills, il Campionato svizzero delle professioni, dove il ministro bernese su molte fotografie appare fiero e felice accanto ai giovani.
Tornando alla sua elezione, Carobbio ha affermato che era nella natura delle cose che Schneider-Ammann, come imprenditore, assumesse il Dipartimento dell'economia. La presidente dell'Assemblea federale ha ricordato i grandi successi del consigliere federale, come i 134 accordi commerciali conclusi dalla Confederazione, quello di libero scambio con la Cina in particolare. Insomma, per Schneider-Ammann "bisogna anticipare non reagire". Carobbio ha poi concluso il discorso ringraziando Schneider-Ammann del lavoro svolto a favore della Svizzera. La ticinese le ha poi augurato "un bel periodo di riposo e di passare di alcuni giorni in Ticino che, come la sua collega Doris Leuthard, lei ben conosce".