Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01251.jsonl.gz/1154

MOSCA - Il progetto di modificare la Costituzione russa, e "resettare" il limite dei mandati presidenziali, sembra raccogliere i favori di tutti.
Tutti gli 85 parlamenti regionali russi hanno infatti votato a favore del pacchetto di emendamenti che permetterebbero a Vladimir Putin di rimanere presidente fino al 2036. Lo ha riportato l'agenzia di stampa statale RIA, citando il parlamentare russo Andrei Klishas.
«Il Consiglio della Federazione - la camera alta del parlamento - ha ricevuto i risultati delle votazioni in tutti gli 85 parlamenti regionali», ha detto Klishas, «e sono tutti positivi». L'elenco delle regioni che hanno votato ne comprende due che fanno parte della Crimea, annessa da Mosca nel 2014. Gli emendamenti saranno ora inviati a Putin: è previsto che li firmi il 18 marzo, anniversario dell'annessione.
Putin si è già espresso a riguardo: dicendosi disponibile a continuare con un nuovo mandato al Cremlino anche dopo il 2024, qualora la Corte costituzionale fosse d'accordo. La Corte in questione si incontrerà ora per esaminare le modifiche in corso, che saranno in seguito sottoposte a votazione a livello nazionale ad aprile.
Vladimir Putin, lo ricordiamo, venne eletto Presidente nel marzo del 2000 per un primo mandato di quattro anni, e fu riconfermato in seguito anche nel 2004. Nel 2008, scaduto il limite massimo di due mandati, fu eletto Medvedev, e Putin divenne Premier. Ma nel 2012 si ripresentò al Cremlino, grazie all'interpretazione della Costituzione che parlava di massimo due mandati "consecutivi". Allora fu eletto nuovamente Presidente, e questa volta, vista una modifica della legge che permise di allungare i mandati da quattro a sei anni, restò a capo del Paese fino al 2018. Anno in cui fu nuovamente riconfermato per altri sei anni, fino al 2024. Annullando ora tutti i mandati, lo scenario futuro potrebbe vederlo al potere fino al 2036.