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Berna, 30 giugno 2021. – La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) accoglie con favore la decisione coraggiosa e di vasta portata del Consiglio federale di acquistare 36 aerei da combattimento F-35A dal produttore americano Lockheed Martin. Il Consiglio federale ha basato la sua decisione su una valutazione tecnica completa e professionale dei quattro tipi di jet da combattimento, che secondo la SSU soddisfano tutti i requisiti minimi. Nella valutazione, tuttavia, l’F-35A ha ottenuto di gran lunga il più alto beneficio complessivo e allo stesso tempo i costi totali più bassi. La decisione BODLUV del tipo Patriot del produttore statunitense Raytheon incontra pure l’approvazione della SSU.
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 07-2021
Il Consiglio federale deciderà sul tipo di nuovo jet da combattimento il 30 giugno o al più tardi il 6 luglio, ultima riunione prima delle vacanze estive. Un’alleanza del PS, dei Verdi e del Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSoA) vuole bloccare l’acquisto di jet da combattimento americano con un’iniziativa popolare, se necessario. Ma questo gesto minaccioso non causa nessuna preoccupazione alla Società Svizzera degli Ufficiali (SSU).
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 06-2021
Nell’ambito dei lavori in corso del DDPS sul rapporto sull’approvvigionamento delle forze armate e della protezione civile, il gruppo di lavoro ha anche elaborato delle varianti di un ulteriore sviluppo a lungo termine del sistema di servizio obbligatorio. La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) ha recentemente discusso le idee presentate in un “sounding board” con le cerchie interessate. Tuttavia, l’orientamento di base è stato rapidamente chiaro per la SSU.
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 05-2021
Il rapporto pubblicato il 1° aprile 2021 illustra lo sviluppo dei progetti più importanti in modo trasparente e comprensibile, in linea con i rapporti precedenti dal 2017. In questo modo i progetti possono anche essere ben comparati nel tempo. La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) vede molti di loro inquadrati adeguatamente ma è preoccupata per una serie di gravi problemi nel processo d’approvvigionamento.
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 04-2021
Da anni la Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) si batte per l’avanzamento delle donne e per un maggior numero di donne nell’Esercito. Il tema dell’inclusione delle donne non è solo rilevante per la politica di sicurezza, ma è anche importante e urgente per il futuro dell’Esercito di milizia. In questo contesto, la SSU accoglie con favore il rapporto recentemente pubblicato dal DDPS sull’aumento della percentuale di donne nelle forze armate.
Berna, 8 marzo 2021 – La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) promuove attivamente da anni misure per la promozione delle donne nell’esercito. Considera il tema dell’inclusione delle donne non solo rilevante per la politica di sicurezza, ma anche importante e urgente per il futuro dell’esercito di milizia. Per questo ha lanciato il progetto “Forze armate e inclusione delle donne” alla fine del 2020. La SSU accoglie quindi con favore il rapporto pubblicato oggi dal DDPS nella Giornata Internazionale della Donna e le misure che contengono l’inclusione delle donne nelle forze armate.
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 03-2021
Se un anno fa, all’inizio della pandemia, la Società Svizzera degli Ufficiali (ASMZ 05/2020, pag. 13) aveva attestato la capacità del Consiglio federale di affrontare le crisi, ora osserva con crescente preoccupazione la gestione delle crisi da parte della Confederazione come questa da mesi vacilla. Non è il sistema federale che ha fallito – al contrario per la SSU, come associazione federale, questo è un fattore di successo – ma la gestione dei rischi e delle crisi, un tempo esemplare a livello internazionale.
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 01/02-2021
Nel 2020, le attività della Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) si sono concentrate sulla lotta contro la pandemia di Corona, le campagne e i referendum sull’acquisto di nuovi aerei da combattimento (NKF) e contro l’iniziativa sul materiale bellico. Le sfide della politica di sicurezza e dell’esercito nel 2021 non sono meno impegnative, e faremo tutto il possibile per gestirle insieme con lo stesso successo dell’anno scorso.
Contenuto
1. Due importanti vittorie elettorali per la SSU il 27.09. ed il 29.11.2020
2. Piattaforma della politica di sicurezza ed il relativo dialogo
3. Grandi preoccupazioni per l’ulteriore sviluppo dell’Esercito (USEs) per i problemi di alimentazione di personale
4. La SSU rafforza le proprie strutture
5. Assemblea generale dei delegati SSU il 13.03.2021 a Delémont JU
6. Prossimi impegni e ringraziamento
Col SMG Stefan Holenstein, presidente SSU. ASMZ-edizione 12-2020.
L’iniziativa popolare „per un divieto del finanziamento dei fabbricanti di materiale da guerra“ del gruppo per una Svizzera senza Esercito (GSoA), nuoce alla sicurezza sociale, economica e militare della Svizzera. La Società Svizzera degli Ufficiali (SSU) ha deciso all’unanimità il NO al progetto in votazione e lotta unita per un chiaro rifiuto dell’iniziativa il 29 novembre 2020 .