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ITTIGEN - La scelta del Consiglio federale di togliere il tetto delle 1'000 presenze ai grandi eventi ha sbloccato il nostro sport.
E partendo da quella decisione, le leghe hanno cominciato a organizzare la stagione che verrà. I primi a muoversi sono stati i club di hockey i quali, riuniti in un’Assemblea, hanno scelto - con logica - di posticipare l’inizio delle ostilità di un paio di settimane. La National League sarebbe dovuta cominciare il 18 settembre; ora, invece, tutto partirà il 1. ottobre. La Swiss League scatterà invece il giorno seguente.
Nella "chiacchierata" svoltasi ad Ittigen si sono poi tracciate le linee guida per garantire la massima sicurezza negli impianti. Deciso il divieto di accogliere i tifosi ospiti e stabilito l'obbligo dell'utilizzo delle mascherine, le società dovranno poi organizzarsi per il tracciamento dei presenti. I club saranno inoltre tenuti a "disegnare" percorsi prestabiliti per raggiungere e lasciare il proprio posto in tribuna - così da evitare raggruppamenti troppo densi - e misurare la temperatura di chi accede alla pista.
Per quanto riguarda - infine - cibi e bevande, a eccezione delle zone di ristorazione i supporter potranno consumarli solo una volta tornati al proprio posto.
Tre giorni prima dell’inizio della stagione tutti i giocatori, i membri degli staff tecnici e gli arbitri di National League, Swiss League e Regio League dovranno sottoporsi al test del Covid-19. Questo andrà ripetuto, durante l’anno, per tutti quelli che mostreranno dei sintomi della malattia.
La scelta del Consiglio federale di togliere il tetto delle 1'000 presenze ai grandi eventi ha sbloccato il nostro sport.