Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/63737

<h2>SubmittedText<h2><p>Per l'INSAI il trasferimento dei lavoratori dal settore secondario a quello terziario significa l'esodo della sua "clientela". Questo fenomeno spinge l'istituto a cercare nuovi campi di attività. L'INSAI si vanta del fatto che è stato ricompensato per le sue attività nell'ambito della gestione dei casi. Sono tuttavia proprio queste attività che mi inducono a porre le seguenti domande:</p><p>1. È vero che l'INSAI è l'azionista principale della Knecht BSN AG?</p><p>2. Su quale base legale si fonda questa partecipazione?</p><p>3. La partecipazione quale azionista di maggioranza in un'azienda privata rientra nei compiti di un assicuratore-infortuni statale?</p><p>4. Quali provvedimenti pensa di adottare il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'INSAI collabora da anni, su base contrattuale, con la Knecht BSN AG. La collaborazione concerne il reinserimento professionale delle persone vittime di un infortunio. L'istituto non è però azionista di questa azienda.</p><p>2. La collaborazione stipulata con la Knecht BSN AG non richiede alcuna base legale specifica. Del resto, la prevenzione per ridurre i casi d'invalidità e, di conseguenza, il numero di rendite è uno dei compiti principali dell'INSAI.</p><p>3. Un assicuratore-infortuni statale non può facendo leva sulla sua forza finanziaria controllare un'azienda, assumendo in tal modo la funzione di imprenditore. D'altro canto, l'INSAI deve investire il capitale di copertura delle rendite affidatole in gestione e le altre riserve costituite a garanzia delle prestazioni al fine di ottenere un rendimento adeguato. Pertanto l'istituto può avere partecipazioni in aziende private.</p><p>4. Poiché l'INSAI non è azionista della Knecht BSN AG, non è necessario adottare provvedimenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.