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L'economia americana frena: il Pil del secondo trimestre viene rivisto decisamente al ribasso a +1,3% contro il +1,7% previsto in precedenza.
Una doccia fredda che insieme alla flessione degli ordini dei beni durevoli, scesi nel 13,2% in quello che è il calo maggiore dal 2009, alimenta i timori sulla perdita di slancio della ripresa statunitense.
La flessione delle richieste di sussidi alla disoccupazione non rassicura: con una crescita così limitata una riduzione significativa del tasso di disoccupazione, che ha oscillato fra l'8,1% e l'8,3% per l'intero anno.
"Obama ci sta portando sulla strada dell'Europa": così il candidato repubblicano alla presidenza, Mitt Romney, ha commentato gli ultimi dati sul Pil americano, molto inferiori rispetto alle attese.
"Io renderò l'America più forte", ha promesso, aggiungendo che "con Obama il Paese è completamente senza leadership". Romney ha parlato a Springfield, in Virginia, uno degli Stati chiave per vincere le prossime elezioni presidenziali negli Usa. E proprio a Virginia Beach è atteso oggi un comizio elettorale anche del presidente Barack Obama.
SDA-ATS