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La cancelliera Angela Merkel difende il trattato di doppia imposizione firmato con la Svizzera, criticato dalla sinistra
La cancelliera Angela Merkel difende il trattato di doppia imposizione firmato con la Svizzera, criticato in particolare dalle regioni a guida rosso-verde. "Dal punto di vista della cancelliera è assolutamente incomprensibile che alcuni Länder non vogliano aderire all'accordo", ha detto oggi un portavoce governativo.
Con la loro opposizione - ha aggiunto il portavoce Georg Streiter - le Regioni-Stato tedesche impediscono fra l'altro un miglioramento della loro situazione finanziaria grazie alle maggiori entrate che l'accordo fiscale assicurerebbe.
Germania e Svizzera hanno firmato il 5 aprile un protocollo aggiuntivo all'intesa fiscale originaria sui patrimoni nascosti siglata lo scorso settembre. In particolare, il testo prevede che il prelievo retroattivo sui fondi tedeschi depositati nelle banche svizzere sia aumentato dal 19-34% al 21-41% a seconda della data d'inizio dei depositi e dell'importo del capitale.
La SPD e i Verdi affermano però che l'accordo è troppo favorevole agli evasori. A Berlino si spera però che, passate le prossime elezioni regionali, la retorica massimalista lasci il posto alla realpolitik e il trattato venga ratificato dal parlamento in modo che possa entrare in vigore come previsto il primo gennaio 2013.