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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha preannunciato la revoca della situazione particolare ai sensi della legge sulle epidemie per la fine di marzo. Dal 1° aprile, dunque, la responsabilità in materia ritornerà ai Cantoni. È tuttavia prevedibile che la COVID-19 non ci abbandoni, che, in particolare in autunno e in inverno, compaiano nuove mutazioni e che il sistema sanitario possa di nuovo finire sotto pressione. L'esperienza ci ha insegnato che la lotta a una pandemia non può essere sostenuta dai soli Cantoni nel quadro del sistema federale, ma deve essere concertata a livello nazionale da Confederazione e Cantoni. Confederazione e Cantoni devono quindi prepararsi a diversi scenari in modo che, se necessario, sia garantito il tracciamento dei contatti, siano disponibili sufficienti capacità di test e si possano avviare per tempo campagne vaccinali. Sarebbero importanti strutture flessibili che possano essere rapidamente adeguate all'evoluzione della situazione.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come sta preparando l'autunno la Confederazione, di concerto con i Cantoni?</p><p>2. Le strutture ordinarie del nostro sistema sanitario (studi medici, ospedali, farmacie) sono in grado di garantire capacità di test e vaccinazione sufficienti?</p><p>O sono ancora necessari centri cantonali?</p><p>3. D'intesa con l'industria farmaceutica, si sta adeguando la forma galenica dei vaccini in modo che studi medici e farmacie possano vaccinare senza che si debbano smaltire dosi in eccesso?</p><p>4. Prevede criteri che stabiliscano a partire da quando sarebbero nuovamente necessari test su larga scala nelle scuole e nelle aziende? Chi dovrebbe finanziarli?</p><p>5. È necessario un tracciamento dei contatti efficace con collegamento nazionale? Avvierà appositi preparativi di concerto con i Cantoni?</p><p>6. Come giudica la pianificazione, la decisione e il finanziamento di vaccinazioni, test e riserve di capacità? Chi ne è competente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Oltre alle condizioni quadro giuridiche, il documento di base della Confederazione sull'evoluzione a medio e lungo termine dell'epidemia di COVID-19 e sul passaggio alla "situazione normale", sottoposto ai Cantoni, alle commissioni parlamentari e alle parti sociali per consultazione il 30 marzo 2022 e adottato dal Consiglio federale il 18 maggio 2022, illustra i settori tematici e di compiti, nonché le competenze e le responsabilità della Confederazione e dei Cantoni. Dal 1° aprile 2022, la Svizzera ha ripristinato la situazione normale. Si applicano pertanto le competenze prepandemiche: ciò significa che i principali responsabili della gestione della pandemia sono i Cantoni.</p><p>2 e 6. Spetta ai Cantoni garantire sufficienti capacità di test, in particolare per l'autunno e l'inverno prossimi. Ogni Cantone è libero di decidere se prevedere o meno una preparazione supplementare e un potenziamento delle strutture ordinarie sul proprio territorio. Assumendo i costi dei test, la Confederazione ha creato un mercato e una sicurezza per l'offerta di test da parte di strutture e laboratori privati. L'assunzione dei costi dei test da parte della Confederazione è disciplinata fino alla fine del 2022. Nel messaggio del 25 maggio 2022 concernente la proroga e la modifica di determinate disposizioni della legge COVID-19 (RS 818.102), il Consiglio federale propone al Parlamento che dal gennaio del 2023 i Cantoni siano responsabili di garantire e finanziare le offerte di test, mentre la Confederazione finanzi soltanto ancora la promozione di test specifici (acque reflue, sequenziamento ecc.).</p><p>Anche l'attuazione della strategia di vaccinazione anti-COVID-19, la pianificazione della sicurezza dell'offerta di vaccinazioni e la decisione su dove somministrare le vaccinazioni spettano ai Cantoni. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e la Commissione federale per le vaccinazioni (CFV) valutano continuamente lo stato attuale dei dati e in caso di mutamento della situazione adeguano immediatamente la raccomandazione di vaccinazione. Per consentire una pianificazione cantonale ottimale, i Cantoni sono informati anche sui possibili scenari relativi all'eventuale necessità di una nuova campagna vaccinale nell'autunno del 2022. Indipendentemente dallo scenario che si concretizzerà, le capacità cantonali di vaccinazione vanno preparate in vista dell'autunno al fine di poter gestire tempestivamente l'eventuale alto numero di vaccinazioni di richiamo necessarie.</p><p>La Confederazione ha contatti regolari con i Cantoni su possibili scenari di attuazione per quanto riguarda i test, un'eventuale nuova campagna vaccinale nell'autunno del 2022 e la costituzione di riserve di capacità nell'assistenza sanitaria. Continua inoltre a svolgere i compiti assegnatile dalla legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101): l'elaborazione delle strategie di test e di vaccinazione, l'acquisto e la distribuzione dei vaccini, il materiale necessario per la somministrazione, nonché il chiarimento del finanziamento e della rimunerazione delle vaccinazioni (secondo l'art. 73 LEp). Ai Cantoni competono invece l'assistenza sanitaria, il finanziamento di riserve di capacità per far fronte ai picchi di attività secondo l'articolo 3 capoverso 4bis della legge COVID-19 e l'attuazione delle vaccinazioni.</p><p>3. I fabbricanti di vaccini stanno adeguando i loro prodotti in modo da facilitare in futuro la somministrazione negli studi medici e nelle farmacie. Sono all'esame varie soluzioni, ad esempio dosaggi individuali. I tempi di realizzazione di queste modifiche dipendono sia dalla velocità dei progressi tecnologici sia dall'omologazione da parte di Swissmedic. È tuttavia presumibile che bisognerà continuare a utilizzare in parte anche i flaconcini tradizionali.</p><p>4. Attualmente la Confederazione non prevede più test ripetuti nelle scuole e nelle aziende. I test ripetuti su larga scala potrebbero ridiventare un provvedimento fondamentale in caso di comparsa di una nuova variante preoccupante. In tal caso il Consiglio federale deciderà se occorrerà offrirli nuovamente o meno. Secondo la legge COVID-19, la Confederazione è tenuta ad assumere i costi dei test aggregati ripetuti fino alla fine del 2022.</p><p>5. Con la revoca dell'obbligo di isolamento, il tracciamento dei contatti ha perso importanza. Le strutture nazionali e cantonali sono quindi smantellate. I Cantoni devono tuttavia assicurarsi di essere in grado anche in futuro di svolgere un tracciamento completo dei contatti ripristinando rapidamente le capacità in caso di bisogno. La Confederazione ha contatti regolari con i Cantoni e assume un ruolo di coordinamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.