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I lavoratori che, nel mondo, vivono con le loro famiglie, al di sotto della soglia della povertà estrema sono diminuiti, passando dal 27% del 2000 al 9% del 2017. Progressi significativi si rilevano anche sullo stato di salute delle persone. È quanto è stato sottolineato al Forum Onu sullo sviluppo sostenibile in corso a New York. Al Forum partecipano i responsabili di 80 Governi e 2'500 rappresentanti della società civile riuniti per analizzare i progressi ottenuti in particolare per quanto riguarda l’acqua potabile, l’energia pulita, consumi e produzioni responsabili.
"Siamo più vicini alla realizzazione di questi obiettivi", ha dichiarato Maria Chatardová, la presidente del Consiglio economico e sociale dell’Onu in apertura del Forum. "Si tratta – ha aggiunto – di obiettivi ambiziosi perché non prevedono solo un cambiamento, ma una vera e propria trasformazione". "E per trasformare il mondo – ha insistito – è necessario mobilitare le società, le organizzazioni, le imprese e le popolazioni". Da parte sua Liu Zhenmin, segretario generale aggiunto delle Nazioni Unite per gli affari economici e sociali, dopo aver sottolineato come oggi le condizioni di vita sono migliori per molti rispetto a 10 anni fa, ha ricordato che i cambiamenti climatici, i conflitti e le guerre sono di ostacolo a progressi più rapidi per il raggiungimento dello sviluppo sostenibile.