Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01252.jsonl.gz/1228

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Slovacchia ha annunciato ufficialmente di volere procedere legalmente contro la decisione presa ieri a maggioranza a Bruxelles sulla distribuzione dei migranti. Lo ha detto il premier slovacco, Robert Fico.
Da parte sua, intanto, la Repubblica ceca ha anticipato che non seguirà Bratislava nella sua iniziativa.
Il premier ungherese Viktor Orban stasera al vertice dei leader dei 28 cercherà da parte sua un chiarimento con i partner europei dopo le condanne ricevute per la gestione dei migranti. "Ci sarà una discussione molto franca, perché questa non è la via europea", annunciano fonti diplomatiche dei Paesi dell'Est.
Orban ha detto che "è la prima volta che gli Stati membri vengono biasimati perché hanno una posizione diversa". Essere etichettati come "cattivi europei" solo perché abbiamo un'opinione diversa è stata "un'esperienza scioccante".
Budapest ha comunque fatto sapere che si atterrà al piano di ricollocamento, pur essendo contraria, e che non aderirà all'iniziativa di Praga e Bratislava, che cercheranno di ottenere modifiche al piano al vertice dei 28 di oggi.
Intanto il primo vicepresidente della Commissione europea, Frans Timmermans ha lanciato un appello: "È tempo che tutti gli Stati membri si assumano le proprie responsabilità e onorino i loro impegni, soprattutto quelli finanziari. La Commissione non ha i mezzi sufficienti per far fronte da sola a tutta la crisi".
SDA-ATS