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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rammentare regolarmente ai Cantoni l’obbligo di far conoscere le prestazioni complementari (PC) attraverso vari canali al fine di cancellare la stigmatizzazione ad esse connessa. Deve inoltre incentivare i Cantoni a snellire le procedure amministrative per ottenere le PC.</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nel suo parere in risposta alla mozione Gysi Barbara 23.3571 «Garantire a tutti lo stesso accesso alle prestazioni complementari», il Consiglio federale ha già avuto modo di ricordare i vari strumenti a disposizione dei Cantoni, incaricati dell’organizzazione e dell’esecuzione delle prestazioni complementari. I beneficiari di rendite AVS e AI sono sistematicamente e regolarmente informati del loro diritto alle prestazioni complementari. Le informazioni vengono fornite sia in modo attivo, vale a dire direttamente a tutti i beneficiari di rendita a prescindere dalla loro situazione personale, sia in modo passivo, attraverso canali di comunicazione più ampi. Appare quindi poco probabile che il mancato ricorso alle prestazioni complementari, che sono legate al bisogno, sia dovuto all’ignoranza di tale diritto da parte delle persone interessate. Che qualcuno non richieda le prestazioni a cui avrebbe diritto può invece dipendere da altri fattori, ad esempio, nel caso dei cittadini stranieri, dal timore di perdere il permesso di soggiorno. Per altri beneficiari di rendita può essere dovuto alla riluttanza a rivelare la propria situazione finanziaria o a questioni successorie. Il Consiglio federale ritiene pertanto che il mandato informativo sia adempiuto. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Detto ciò, come annunciato nel suo parere in risposta alla mozione Gysi Barbara 23.3571 e nell’esercizio della sua funzione di vigilanza (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">28 cpv.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">1 della legge federale sulle prestazioni complementari sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">831.30), il Consiglio federale intende avviare uno studio per valutare le procedure applicate dai Cantoni ed esaminare in che misura queste possano essere ulteriormente migliorate. È quindi opportuno attendere i risultati di questo studio per avere una visione d’insieme delle prassi cantonali e, se necessario, analizzare soluzioni concrete e adeguate. Questo esame potrebbe contemplare anche eventuali misure di semplificazione delle procedure, come auspicato dalla presente mozione. </span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.