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Da grande stratega, l'allenatore della nazionale elvetica Ottmar Hitzfeld potrebbe sconvolgere i piani della Spagna. È l'opinione di José Antonio Martín, giornalista, scrittore, ex calciatore e procuratore di Fernando Torres.
Vicente Del Bosque e i suoi pupilli non dovranno prendere sottogamba la partita d'esordio ai Mondiali contro la Svizzera. Certo, le 'furias rojas' partono coi favori del pronostico. Mercoledì a Durban, è poco realistico credere che i rossocrociati riusciranno a mettere in difficoltà i campioni d'Europa, che nelle ultime 48 partite hanno subito una sola sconfitta. Attenzione però al collettivo degli elvetici, regolato a puntino da Ottmar Hitzfeld, avverte José Antonio Martin.
La Spagna potrà contare comunque anche su un Fernando Torres che si è pienamente ripreso dopo l'infortunio subito in aprile, afferma il popolare giornalista spagnolo, nonché direttore dell'agenzia di management Bahía, che rappresenta gli interessi di Fernando Torres.
swissinfo.ch: Che cosa si sa in Spagna della nazionale elvetica?
José Antonio Martin: Chi segue il calcio internazionale conosce bene la Svizzera, soprattutto dopo l'ultimo Europeo. Ciò che mi ha più sorpreso è stato il recupero di Alex Frei, che appena quattro mesi fa si era rotto un braccio. Mi ha un po' stupito la sconfitta contro la Costa Rica (0-1), mentre avrei senz'altro firmato per un pareggio contro l'Italia (1-1).
swissinfo.ch: La Svizzera è un avversario facile?
J.A.M.: È una squadra che tradizionalmente ha creato non pochi problemi alla nazionale spagnola. Mi viene in mente, ad esempio, la partita disputata ai Mondiali d'Inghilterra nel 1966, a Sheffield. Abbiamo fatto molta fatica a venire a capo degli svizzeri e siamo riusciti a spuntarla solo nel finale (2-1) con un'azione individuale di Manolo Sanchis. Una rete entrata nella storia del calcio spagnolo. Sono certo che la Svizzera non sarà un avversario facile.
swissinfo.ch: Uno dei difensori svizzeri, Philippe Senderos, è di origine spagnola. Qual è il suo giudizio su di lui?
J.A.M.: Sappiamo che la progressione di Philippe è stata frenata e vorrà sicuramente approfittare dei Mondiali per mettersi in mostra. Non si sa cosa sia successo col suo allenatore all'Arsenal, Arsène Wenger. Con l'arrivo del belga Vermaelen e il ritorno del veterano Sol Campbell, è stato relegato in panchina. Poi è stato ceduto e gli infortuni non l'hanno aiutato. Insomma, Senderos rappresenta sicuramente una grande incognita.
swissinfo.ch: Che opinione ha di Ottmar Hitzfeld, il commissario tecnico della Svizzera?
J.A.M.: Gli elvetici conoscono sicuramente molto bene la Spagna e ciò grazie a Hitzfeld. Il tecnico dei rossocrociati punta sul collettivo e per questo non credo che la 'Roja' riuscirà a dominare chiaramente la Svizzera. Tutto il contrario, ad esempio, dell'Honduras, che sarà sicuramente meno disciplinato e probabilmente sarà sovrastato dalla Spagna.
swissinfo.ch: Quale sono a suo avviso le due squadre del gruppo che riusciranno a qualificarsi per gli ottavi di finale?
J.A.M.: Penso che la Spagna finirà al primo posto. Per il secondo, saranno i dettagli a fare la differenza. Sulla carta tutte e tre le squadre si equivalgono, anche se do un punto in più alla Svizzera per il suo rigore tattico.
swissinfo.ch: Lei conosce Fernando Torres da molti anni. Sarà pronto per entrare in campo contro la Svizzera?
J.A.M.: Fernando sta bene. Recupera sempre molto bene dopo un infortunio e sono certo che non vorrà perdersi una partita così. Dopo l'operazione alla rotula in aprile, è entrato in campo nel secondo tempo dell'amichevole disputata l'8 giugno contro la Polonia. Non si è assolutamente notato che è stato inattivo per diverse settimane e ha anche segnato una rete.
swissinfo.ch: Il futuro del calcio svizzero sembra assicurato dopo la vittoria al Mondiale Under 17…
J.A.M.: Da diversi anni, in Svizzera si sta lavorando molto bene coi giovani. Sia le selezioni giovanili che la prima squadra sono uno specchio della globalizzazione. Questa mescolanza di giocatori è una sorta di appello contro il razzismo ed è una bella immagine della realtà.
La stella dei Mondiali Under 17 è stato l'attaccante Nassim Ben Khalifa. È un giocatore eccezionale e ritengo che sarà la principale punta della nazionale svizzera per diversi anni. Penso sia stato un errore non averlo chiamato per questi Mondiali. Personalmente lo avrei convocato. Un'esperienza simile sarebbe senz'altro stata utile a lui e alla squadra, poiché a mio avviso in un futuro prossimo il gioco offensivo della Svizzera ruoterà attorno a Ben Khalifa.
Iván Turmo, swissinfo.ch
(traduzione ed adattamento di Daniele Mariani)
Passivo pesante
Nei 18 incontri ufficiali fin qui disputati tra le due formazioni, la Svizzera non ha mai vinto contro la Spagna. Gli iberici si sono imposti a 15 riprese; tre i pareggi. La Svizzera ha subito 45 reti e ne ha segnate 15.
Ai Campionati del mondo, i destini delle due squadre si sono incrociati due volte. Nel 1994, negli Stati Uniti, i rossocrociati sono stati sconfitti tre a zero negli ottavi di finale. Nel 1966, in Inghilterra, la Spagna si è imposta per due a uno durante la fase a gironi.
Degli altri 16 incontri disputati, 14 sono stati delle amichevoli e due delle partite di qualificazione per i Mondiali in Cile del 1962.
Le formazioni probabili
Per l'incontro di mercoledì, la Svizzera dovrà fare a meno del centrocampista Valon Behrami e dell'attaccante Alex Frei, infortunatisi durante la preparazione. I due giocatori dovrebbero poter rientrare per la partita contro il Cile.
Svizzera: Benaglio; Lichtsteiner, Senderos, Grichting, Ziegler; Huggel; Barnetta, Schwegler, Inler, Gelson Fernandes; Nkufo.
Nella Spagna è incerta la presenza del centrocampista Andrés Iniesta. Se non potrà scendere in campo, Vicente del Bosque opterà verosimilmente per Cesc Fabregas. Fernando Torres partirà invece dalla panchina.
Spagna: Casillas; Sergio Ramos, Piqué, Puyol, Capdevilla; Busquets, Xavi, Xabi Alonso, Silva, Iniesta; Villa.