Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01261.jsonl.gz/778

Il 21 ottobre 2007 l'agenda politica della Confederazione prevede l'evento più importante da quattro anni a questa parte. In quell'occasione il popolo svizzero avrà infatti l'opportunità di ridesignare il proprio Parlamento.
Ma quali sono i meccanismi che regolano le elezioni in un Paese ripetutamente additato come esempio di democrazia?
Come in altre nazioni, anche il Parlamento svizzero è composto da due camere: il Consiglio nazionale, ossia la camera del popolo detta anche camera bassa, e il Consiglio degli Stati, ovvero la camera dei Cantoni altrove conosciuta con il nome di Senato.
Rispetto a quello statunitense o francese, il Parlamento elvetico è investito di un potere maggiore, in quanto oltre a legiferare ha anche la facoltà di stabilire la composizione del governo nazionale (Consiglio federale) e, di riflesso, di decidere l'orientamento politico del Paese.
Questa prerogativa del suo Parlamento, che vedremo andare nuovamente in scena all'inizio del prossimo mese di dicembre, vale alla Svizzera la qualifica di democrazia semidiretta.
Un Cantone, una circoscrizione elettorale
Il prossimo 21 ottobre, gli svizzeri residenti in patria e all'estero eleggeranno ex novo l'intero Consiglio nazionale (200 seggi) e quasi tutti i membri del Consiglio degli Stati (43 su 46, in quanto i Cantoni di Zugo e Appenzello Interno hanno anticipato l'elezione dei propri rappresentanti).
Gli aventi diritto possono votare esclusivamente i candidati in lista per il rispettivo Cantone di domicilio. Per gli svizzeri residenti all'estero il criterio determinante per stabilire il Cantone di voto è il catalogo elettorale rispettivamente il Comune dove sono registrati.
Hanno diritto di voto e di eleggibilità tutti i cittadini svizzeri che hanno compiuto il 18° anno di età. L'estensione di tali diritti agli Svizzeri dell'estero è in vigore dal 1977. Quest'anno alcuni di loro hanno deciso di candidarsi per il Consiglio nazionale.
Un sistema elettorale differenziato
Le elezioni per il rinnovo integrale del Consiglio nazionale si svolgono secondo il sistema proporzionale. L'obiettivo è quello di assicurare una ripartizione il più possibile equa dei voti ottenuti dai singoli partiti.
Nell'attribuzione del voto, infatti, gli elettori devono dapprima selezionare un partito e, soltanto in un secondo tempo, possono scegliere tra i diversi candidati. Lo stesso schema si ripropone anche al momento dello spoglio: per cominciare si conta il numero di schede ottenute dai partiti in ciascun Cantone e si procede alla conseguente ripartizione dei seggi, dopodiché, a dipendenza dei voti ottenuti da ciascun candidato, si stabilisce il nome di chi li occuperà.
«In molti sistemi proporzionali in uso all'estero, l'elettore può nella migliore delle ipotesi assegnare un voto preferenziale a un candidato e nel contempo contrassegnare il relativo partito», spiega a swissinfo il capo della Sezione diritti politici della Cancelleria federale, Hans-Urs Wili.
Per Wili quella in programma il prossimo ottobre è la nona elezione del Consiglio nazionale che segue. La democrazia svizzera – dichiara – ammette un sistema proporzionale estremamente differenziato.
«Nel nostro Paese, a dipendenza del numero di abitanti di un Cantone, l'elettore ha la facoltà di diversificare ulteriormente il proprio voto. Ad esempio, se simpatizza per un candidato che milita tra le fila di una formazione 'rivale', può decidere di attribuire quattro quinti della propria scheda al suo partito e il restante quinto al partito antagonista».
Più abitanti, più seggi
I 200 seggi che compongono la Camera bassa vengono ripartiti tra i Cantoni in funzione della rispettiva popolazione. In linea di massima vale la regola: un seggio ogni 36'000 abitanti.
Tuttavia, in qualità di circoscrizione a sé stante, ogni Cantone ha diritto ad almeno un seggio, anche se non raggiunge il minimo citato. Per fare un esempio concreto, il Cantone di Zurigo è rappresentato da 34 deputati, mentre il Canton Uri ne può eleggere soltanto uno.
La ripartizione dei seggi viene rivista ogni dieci anni sulla base dell'ultimo censimento della popolazione. Rispetto alle elezioni del 2003 non ci sono stati ulteriori rilevamenti, per cui in ottobre il numero dei seggi spettanti a ciascun Cantone rimarrà invariato.
Naturalmente anche questo sistema ha il suo rovescio della medaglia: i partiti minori, infatti, possono ambire a conquistare un seggio unicamente nei Cantoni più popolosi. Per non lasciare campo libero ai partiti maggiori – puntualizza Wili – le piccole formazioni possono decidere di rafforzare il proprio peso elettorale attraverso la congiunzione delle rispettive liste.
Consiglio degli Stati appannaggio dei partiti maggiori
Per i partiti minori ancor più arduo è accedere al Consiglio degli Stati. In questa Camera, infatti, il numero di deputati è limitato a due per ciascun Cantone. In altre parole, per riprendere l'esempio citato sopra, Zurigo e Uri hanno diritto allo stesso numero di rappresentanti.
I semicantoni di Obvaldo, Nidvaldo, Basilea Città, Basilea Campagna, Appenzello Esterno e Appenzello Interno eleggono ciascuno un solo deputato.
Attualmente i seggi disponibili sono tutti nelle mani dei quattro partiti di governo e precisamente del Partito popolare democratico (15 deputati), del Partito liberale radicale (14), del Partito socialista (9) e dell'Unione democratica di centro (8).
Ad eccezione del Canton Giura, il Consiglio degli Stati viene eletto con il sistema maggioritario che premia i candidati che hanno ottenuto il maggiore numero di voti.
swissinfo, Christian Raaflaub
(traduzione e adattamento di Sandra Verzasconi Catalano)
In breve
Gli svizzeri residenti all'estero che intendono esercitare i propri diritti politici devono designare il proprio Comune di voto (scegliendo tra il Comune di origine o quello del precedente domicilio nella Confederazione) ed espletare le pratiche per l'iscrizione presso il corrispettivo catalogo elettorale.
Attualmente, dei circa 645'000 nostri connazionali che vivono all'estero, 111'000 sono iscritti a un registro elettorale.
Nel Canton Uri essi rappresentano l'1% del corpo elettorale, nel Cantone di Ginevra il 6% e a livello nazionale il 2,2%.
Sebbene beneficino anche del diritto di eleggibilità (diritto di voto passivo), nessuno degli svizzeri residenti all'estero è finora riuscito a conquistare un seggio in Parlamento.
Fatti e cifre
Sistema di voto del Consiglio nazionale: proporzionale
Numero seggi: 200
Il Consiglio nazionale rappresenta il popolo svizzero
Sistema di voto del Consiglio degli Stati: maggioritario
Numero seggi: 46
Il Consiglio degli Stati rappresenta i Cantoni svizzeri