Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01160.jsonl.gz/1403

Descrizione
Armand Baeriswyl: Archäologische Untersuchungen im Schloss Köniz. Neue Erkenntnisse und Hypothesen zum Bau- und Funktionstyp der Ritterordenskommende
Dieter Barz: Ein «Badehaus» mit Heizungsanlage auf der Burgruine Schlössel bei Klingenmünster
Neue Ergebnisse und Hypothesen zum Bau- und Funktionstyp der Ritterordenskommende
Il centro storico della località di Köniz BE è caratterizzato da una collina morenica su cui sorge un complesso di edifici, cinto in alcuni tratti da una cerchia di mura.
Il complesso di edifici è oggi composto dalla chiesa parrocchiale con un cimitero in disuso, da un edificio a più angoli e cioè il cosiddetto castello e da uno stabilimento agricolo. In vista di un restauro totale, sono state intraprese sin dal 2000 diverse indagini archeologiche e storiche del complesso.
Nel secolo XI/XII, l’edificio oggi in parte ancora visibile sostituì una chiesa altomedioevale. Questa chiesa servì anche un capitolo canonico agostiniano, menzionato per la prima volta nel 1208. Nel 1228 questo capitolo venne donato all’Ordine Tedesco fondato nel 1190, che creò una succurasle a Köniz, la quale poi nel 1265 venne elevata a Commenda.
Nel castello sono stati rinvenuti dei resti che ogni probabilità appartengono alla prima colonia dell’Ordine Tedesco. Si tratta di un edificio a due piani con una base di 16 x 9 m, con un’entrata sul lato occidentale e una sul lato orientale. Nell’angolo nordest vennero alla luce le fondamenta di una torre con latrina e i resti di un muro di cinta.
Attorno all’anno 1265 con l’installazione della Commenda venne aggiunto alla casa preesistente un edificio in pietra la cui base misura 25,5 x 11 m (dendrodatato 1261/62). Questo edificio era a tre piani con un’entrata probabilmente al primo piano.
Si tratta qui di un cosiddetto «Saalgeschosshaus» (edificio composto da una sala al primo o al secondo piano). Al pianterreno dell’edificio più antico situato sul lato nord venne installata una grande cucina che permetteva di dare il vitto anche ad una grande adunanza di Cavalieri dell’Ordine. Nello stesso periodo venne anche demolito il vecchio muro di cinta per dare spazio ad una cinta più ampia.
Anche la vecchia torre con latrina venne demolita. Al suo posto venne eretto un edificio appoggiato al muro di cinta. Da ciò nacque il «Dansker» così tipico dei castelli dell’Ordine Tedesco nella Prussia Orientale.
Probabilmente sorse nel XIV sec., tra il cosiddetto «Saalgeschossbau» e il muro di cinta, un altro edificio di cui è notevole il sistema di riscaldamento ad aria calda. Di questo sistema venne scoperto in cantina il focolare (praefurnium).
Grazie ai diversi elementi che hanno in comune le commende degli ordini cavallereschi, e cioè la forma e la funzione, è possibile interpretarle come un convento ma anche come residenza signorile fortificata. Contengono infatti elementi e funzioni di entrambe le costruzioni.
Ein Badehaus mit Heizungsanlage auf der Burgruine Schlössel bei Klingenmünster
I ruderi del castello, chiamato «Schlössel», sono situati nei pressi di Klingenmünster in der Pfalz (DEU).Dal 1988 vengono effettueti scavi in questo castello il cui nome esatto è tuttora sconosciuto. Sui resti di una fortificazione più antica venne costruito attorno il 1030/50 un castello signorile che in seguito venne distrutto tre volte. Fin dall’inizio il castello principale era diviso in due «parti» da un muro, una era composta da un area residenziale (herrschaftlichen Bereich) con torre d’abitazione, da un aggetto e da un piccolo cortile interno (Oberhof), l’altra dal cosiddetto «Wirtschafshof» (area produzione artigianale) in cui venivano eseguiti soprattutto i lavori d’artigianato (fase 1).
Sui resti del medesimo dopo aver subito una distruzione, vennero eretti altri edifici (fase 2). Fino ad oggi è stato riportato alla luce una casa in pietra insieme ai bancali di altri due edifici, gli unici resti visibili delle fondamenta di questi edifici. Questa fase può essere datata, grazie al ritrovamento di alcune monete, nell’ultimo terzo del XI secolo.
L’edificio che si trova più a sud, all’interno del cortile, misura ca. 8 × 6,5 m ed era composto da pareti intelaiate. Nell’angolo sud-ovest dell’edificio era situato il camino. La caratteristica principale di questo edificio è costituita da un complesso sistema di riscaldamento con stufa e canale il cui vestibolo è sormontato da una volta. Questo impianto era raggiungibile tramite una scala in pietra. La stufa era composta da un focolare e sormontata da un «vano» in cui si raccoglieva l’aria calda. A causa della mancanza di un camino i gas del fumo salivano e uscivano attraverso la volta. Da questo spazio chiuso in cui si raccoglieva l’aria calda partiva ad angolo retto il canale, privo di altre aperture, lungo l’asse longitudinale dell’edificio. Per questo motivo si può presumere che qui si trovasse un bagno (Badehaus). L’impianto di riscaldamento con ogni probabilità serviva principalmente per alimentare i bagni a vapore. Poi con l’apertura di una chiusa in pietra era possibile aumentare la temperatura del locale, e con l’infusione di acqua sul canale in pietra caldo generare vapore. Non è da escludere che in questo locale erano presenti anche delle vasche da bagno. Intorno al camino sono state anche ritrovate delle ossa carbonizzate, che fanno concludere che durante i bagni venivano consumati anche dei pasti. In alcuni documenti e fonti letterarie vengono menzionati particolari tipi di vasche e bagni a vapore in uso nei castelli nei secoli XI e XII. Fin nel tardomedioevo questi bagni erano riservati solo ai signori del castello e alle loro famiglie.
Trad. Christian Saladin, Basilea/Origlio