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La giustizia grigionese dovrà tornare ad affrontare il caso delle 110 pecore di un alpe della Bassa Engadina che nel luglio 2009 vennero portate a valle per essere vaccinate contro la malattia della lingua blu. Il proprietario degli animali, un dichiarato oppositore delle vaccinazioni, ha infatti vinto un ricorso presso il Tribunale federale (TF).
Il caso aveva fatto parecchio discutere. Il veterinario cantonale era infatti intervenuto con l'aiuto di polizia e pompieri, caricando le pecore a bordo di un camion per portarle al piano. L'allevatore aveva sporto denuncia per abuso d'ufficio e maltrattamento d'animali: sosteneva infatti che la vaccinazione contro la lingua blu - patologia che può essere mortale per pecore, ma è innocua per l'uomo - metteva in pericolo la salute degli animali e avrebbe avuto conseguenza sulla qualità della carne
Il ministero pubblico retico aveva però decretato un non luogo a procedere nei confronti del veterinario cantonale, una decisione approvata anche dal Tribunale cantonale.
Di altro avviso si sono ora mostrati i giudici di Losanna. Secondo il TF il Tribunale cantonale si è occupato troppo poco degli argomenti del ricorrente, violando quindi il suo diritto ad essere udito. La corte federale ha quindi cassato la decisione dei giudici di Coira, rimandando loro il caso e invitandoli a confrontarsi con gli argomenti dell'allevatore. Dovranno in particolare stabilire se sarà necessario assumere ulteriori prove.
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