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Olio da riscaldamento, benzina, diesel, ma anche i servizi ospedalieri stazionari, l'alloggio, le bevande alcoliche e il tabacco, hanno contribuito a un nuovo calo dei prezzi al consumo in agosto in Svizzera. L'indice calcolato dall'Ufficio federale di statistica ha fatto segnare 97,6 punti, che equivalgono a una flessione dello 0,2% rispetto a luglio, quando si era già assistito a un calo dell'1,3%. Il valore 100 corrisponde al livello del dicembre 2010. C'è stato un rincaro solo per gli alimentari.
Su base annua, la vita è diventata meno cara dell'1,4% grazie soprattutto ai prodotti importati, mentre il prezzo di quelli indigeni è sostanzialmente invariato.
pon/ATS