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ZURIGO - Il conglomerato cinese HNA starebbe compiendo un nuovo tentativo per vendere Swissport, gruppo zurighese numero uno al mondo nell'assistenza al suolo negli aeroporti. Lo sostengono quattro persone a conoscenza del dossier nei confronti della Reuters. Il gruppo asiatico fortemente indebitato rischia però di perdere centinaia di milioni di dollari sul suo investimento iniziale.
Stando alle fonti HNA avrebbe nuovamente avviato colloqui con una serie di grandi investitori dopo che le trattative si erano arenate lo scorso anno. Il conglomerato viene consigliato da Rothschild.
I fondi d'investimento americani Apollo e Cerberus così come il gestore patrimoniale canadese Brookfield Asset Management intendono esaminare nuovamente l'acquisto di Swissport, è stato aggiunto. Starebbero valutando di presentare un'offerta anche le società statunitensi di private equity Bain Capital e Centerbridge, hanno indicato due delle persone informate. L'interesse di attori del ramo sarebbe invece diminuito.
Secondo un insider HNA spera di raggiungere un prezzo di vendita di almeno 2,3 miliardi di dollari. Le offerte dovrebbero invece essere dell'ordine di 2 miliardi, hanno indicato due persone. In una tornata dei negoziati precedenti Apollo avrebbe proposto 2,1 miliardi.
HNA aveva rilevato Swissport nel 2015 per 2,73 miliardi di franchi. Nel 2018 i cinesi avevano rinunciato alla prevista quotazione in Borsa e deciso di vendere l'azienda zurighese.
Il conglomerato è noto in Svizzera per aver rilevato diverse ex filiali di Swissair: oltre a Swissport si tratta di Gategroup (specialista della ristorazione e dei servizi di bordo sugli aerei), e SR Technics (manutenzione aerei). Deteneva inoltre temporaneamente un'importante partecipazione in Dufry, società basilese specializzata nel commercio esentasse (duty-free).