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BERNA - In futuro, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) pubblicherà sul proprio sito web anche le informazioni sul comportamento di voto della Svizzera in seno alle organizzazioni dell'ONU, riconoscendo in questo modo il crescente bisogno di trasparenza da parte del Parlamento e dell'opinione pubblica. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, adottando un rapporto in risposta a un postulato del Nazionale.
Il Governo prevede inoltre di utilizzare le pagine Internet del DFAE anche per fornire maggiori informazioni su alcune importanti attività multilaterali, si legge in una nota governativa odierna.
L'esecutivo non ritiene invece «funzionale» consultare sistematicamente le Camere federali, come richiesto dal postulato. Il Consiglio federale giustifica questo, tra l'altro, con l'alto numero di risoluzioni e decisioni (circa 2'000) che vengono adottate all'interno del sistema delle Nazioni Unite ogni anno.
Anche in futuro il Governo, basandosi sul diritto vigente e tenendo conto del criterio dell'«essenzialità», deciderà in quali casi coinvolgere direttamente il Parlamento. Le Commissioni della politica estera contribuiscono già oggi all'orientamento della politica estera svizzera all'ONU, in particolare al momento della consultazione sulle priorità per l'Assemblea generale, precisa il comunicato.
Nel suo rapporto il Consiglio federale giunge pure alla conclusione che il sistema di coordinamento esistente, introdotto vent'anni fa al momento dell'adesione della Svizzera alle Nazioni Unite, si è dimostrato valido e può continuare a essere applicato.
Già oggi è infatti possibile vedere qual è stato il comportamento di voto della Svizzera in seno all'Assemblea generale, al Consiglio economico e sociale e al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, conclude la nota.