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Dal cellulare del regista emergerebbero messaggi delle donne che l'hanno denunciato che contraddicono l'accusa di molestie.
Sulla scia del caso Weinstein, anche il regista italiano Fausto Brizzi
era finito al centro di una polemica sulle presunte molestie sessuali da lui perpetrate verso numerose donne. Le denuncie, giunte per la maggior parte attraverso i social e trasmissioni televisive, sembrerebbero ora incrinarsi alla luce dei nuovi elementi emersi. Come riporta il Corriere della Sera infatti dalla memoria del cellulare dello stesso Brizzi sono emersi messaggi che, scrive il Corriere, "in un eventuale processo per violenza sessuale nei suoi confronti, avrebbero smobilitato l’accusa e imbarazzato la presunta vittima. Messaggi illogici se letti alla luce (frammentaria) della denuncia per molestie. Perfettamente coerenti, invece, se inquadrati in un contesto di reciprocità fra Brizzi e la donna". Sul tavolo della Procura, le denucie giunte sarebbero di tre donne. Un messaggio inviato da una delle donne che l'ha denunciato, spedito in seguito ad un incontro con il regista reciterebbe "che belle sensazioni ho avuto". Altri elementi comproverebbero, ad esempio, un incontro avuto da una delle denuncianti con Brizzi dopo la molestia denunciata o come "sempre in seguito alla notte delle presunte molestie, la ragazza avesse postato sul suo profilo Facebook un post con commenti entusiastici sui suoi film". Sulla base di questi elementi Brizzi, riporta il Corriere della Sera, ha intenzione di avviare una richiesta di risarcimento danni. Ora si attende la risposta dei giudici alla richiesta di archiviazione della denuncia per violenza sessuale inoltrata dalla Procura.