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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) sta indagando contro un ex viceministro dell'agricoltura russo nell'ambito di un caso di appropriazione indebita che riguarda l'azienda statale Rosagroleasing.
L'uomo si sarebbe impossessato di fondi pubblici per oltre un miliardo di rubli (circa 15,5 milioni di franchi al cambio attuale), di cui una parte sarebbe finita su conti svizzeri.
L'inchiesta penale per sospetto riciclaggio di denaro è stata aperta nella primavera del 2013, ha dichiarato all'ats una portavoce del MPC confermando una notizia pubblicata oggi da "Tages-Anzeiger" e "Der Bund", secondo cui l'ex viceministro in questione sarebbe Alexei Bazhanov.
Stando all'articolo, in relazione allo scandalo Rosagroleasing egli è accusato in Russia di aver richiesto attraverso documenti falsi fondi per l'acquisto di un impianto per la produzione di olio di girasole mai esistito. Un parte del denaro sarebbe finito in Svizzera, dove l'uomo - secondo il MPC - detiene numerosi conti.
Dopo la segnalazione di una banca elvetica all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS), la procura federale ha esaminato transazioni effettuate tramite tali conti e ha trasmesso di sua iniziativa i risultati alle autorità di perseguimento penale russe.
Nell'ottobre 2013 Mosca ha chiesto a Berna di bloccare le relazioni di conto dell'uomo e di fornirle documenti contenenti dettagli su di esse. L'ex ministro vi si è opposto invano presso il Tribunale penale federale e il Tribunale federale.
Le informazioni auspicate sono dunque state consegnate, indica il MPC. A suo dire è ancora pendente un'altra domanda di assistenza giudiziaria tramite la quale gli inquirenti russi chiedono di ricevere i documenti bancari raccolti in Svizzera.