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TEMPO LIBERO
IL SANTO DELLA SETTIMANA
Lucerna di verità
Rinunciò ai privilegi di nascita per servire Cristo nella verità e nell’assistenza ai poveri. Divenne Santo a 26 anni dalla morte.
Carlo nacque ad Arona, sul lago Maggiore, nel 1538, dalla nobile famiglia dei Borromeo, per parte di padre, e dei Medici, per sangue materno. Intraprese fin da ragazzo la carriera ecclesiastica (suo zio materno era il papa Pio IV) e non disdegnava il lusso e le feste mondane.
Alla morte del fratello maggiore Federico, nel 1562, gli fu chiesto di lasciare la Chiesa per esigenze dinastiche, ma Carlo scelse di servire Cristo e fu ordinato sacerdote l’anno dopo. Iniziò per lui un periodo di profonda conversione, che lo portò a rinunciare alle comodità che il suo lignaggio gli assicurava. Condusse una vita austera e tutta orientata a servire i poveri e la verità evangelica, incarnata in Cristo. A Carlo si deve l’affermazione, ratificata dal Concilio di Trento, che la messa è il vero sacrificio di Gesù e non un semplice ricordo simbolico, come la riforma protestante affermava. E fu grazie a lui che presero vita i seminari, dove formare i futuri sacerdoti.
Ordinato vescovo e poi arcivescovo di Milano, si spese per i poveri della città e assistette gli ammalati di peste, portando loro il conforto della Parola e dell’Eucarestia. Vendette beni personali e dell’arcivescovado per aiutare gli indigenti. Per le fatiche dell’apostolato, si ammalò e morì il 3 novembre 1584.