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La regione urbana di Lucerna deve far fronte all'accesa concorrenza delle regioni economiche circostanti e vuole trovare risposte a problemi quali il traffico in continuo aumento e la crescente domanda di superficie abitativa, a fronte di riserve di terreno edificabile sempre più limitate. Progressivamente, si è fatta strada la convinzione che queste sfide potessero essere affrontate solo consolidando la collaborazione tra la città e i Comuni dell'agglomerato. Nel dicembre 2008 i Comuni di Adligenswil, Ebikon, Emmen, Kriens, Horw e la città di Lucerna hanno pertanto sottoscritto un accordo di principio. Nel maggio 2009 i votanti si sono pronunciati sull'adesione al progetto modello «Lucerna - Regione urbana forte»: Adligenswil, Ebikon, Emmen e Kriens l'hanno accolta, mentre Horw l'ha respinta. In seguito sono stati sviluppati due scenari per un consolidamento sostenibile della regione urbana lucernese: la fusione o una maggiore collaborazione, alternativa di fronte alla quale la popolazione è infine stata chiamata alle urne.
Il gruppo di lavoro consiglia la fusione
Nell'ottobre 2009 ha dunque potuto prendere avvio il progetto «Lucerna - Regione urbana forte». Il gruppo di lavoro riuniva i sindaci dei Comuni coinvolti, la consigliera di Stato responsabile e un consulente esterno. Nella seguente fase esplorativa, durata quasi due anni, sette commissioni speciali e una commissione centrale, composta da collaboratori delle rispettive amministrazioni comunali, hanno elaborato le basi per i due scenari. Le esigenze dettate dal funzionamento quotidiano dei vari enti locali sono state sottoposte a un'analisi approfondita, ma non solo; anche fattori meno vincolanti, legati piuttosto alla convivenza sociale, sono entrati in linea di conto. Fusione avrebbe significato, come ben dice la parola stessa, la riunione di tutti i campi di attività dei cinque Comuni promotori in un solo ente locale. In alternativa, invece, era stata proposta l'istituzione di un consorzio multifunzionale, che si sarebbe assunto diversi compiti attribuiti di solito ai Comuni. Il gruppo di lavoro ha poi raccolto i risultati di questa prima fase esplorativa in un rapporto dettagliato, al termine del quale ha raccomandato la fusione, poiché riteneva che solo in tal modo la regione urbana avrebbe potuto beneficiare di numerosi vantaggi (riduzioni fiscali, sviluppo territoriale semplificato, soluzioni preminenti ai problemi dei trasporti) e sarebbe stata in grado, presentando un fronte comune, di tener testa alla concorrenza. Con questo rapporto finale e la relativa raccomandazione si è concluso anche il progetto modello, riuscito in tal modo nel suo intento: evidenziare tutti gli aspetti dell'alternativa.
Sviluppi della situazione dopo la conclusione del progetto
Il rapporto presentato dal gruppo di lavoro è servito da base per la seconda votazione popolare: dopo la prima decisione, presa nel 2009 (entrare o meno in una fase esplorativa), si trattava ora di optare tra la fusione o la cooperazione rafforzata. Nel novembre 2011 gli abitanti di Lucerna hanno approvato la fusione, mentre quelli di Ebikon e Kriens hanno rinunciato e si sono ritirati dal progetto. In seguito, anche Adligenswil ha rifiutato di proseguire. Per concludere, l'11 marzo 2012 Emmen si è allineato sul no degli altri tre.
Malgrado tutto, un'esperienza importante
L'obiettivo della fusione strategica tra un centro urbano e i Comuni dell'agglomerato al fine di affrontare in modo efficace la concorrenza economica di altre aree metropolitane svizzere e internazionali era un obiettivo quanto meno azzardato. Anche la fase esplorativa, che ha permesso l'analisi approfondita dei due scenari, è stata una novità, poiché in precedenza, nel Canton Lucerna, erano state esaminate soprattutto possibilità di fusione. Sebbene questa non sia stata realizzata, l'obiettivo del progetto è stato raggiunto. Non da ultimo, il vasto e intenso processo di sensibilizzazione dell'opinione pubblica, rimasto costantemente aperto ai vari esiti, rappresenta, di per sé, un arricchimento per l'intera regione.