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Il giudice federale ha respinto la mozione presentata da Binance contro la SEC per le sue dichiarazioni “fuorvianti” sulle security negli USA.
Binance e la sua mozione respinta contro le dichiarazione sulle security della SEC negli USA
Il giudice Amy Berman Jackson ha respinto la mozione presentata da Binance nella sua causa contro la US Securities and Exchange Commission (SEC), in merito alle sue dichiarazioni sulle security.
In pratica, lo scorso 21 giugno, il team legale di Binance avrebbe accusato la SEC di aver ingannato il pubblico statunitense con delle sue dichiarazioni che riguardano le security. Tali affermazioni hanno il potenziale di “contaminare le giuria” e di introdurre “confusione ingiustificata sul mercato”.
Ma tale mozione è stata respinta dal giudice federale con una sentenza emessa ieri, presso la Corte distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia. Questo vuol dire che il regolatore finanziario potrà continuare a rilasciare le sue dichiarazioni pubbliche relative al caso.
La causa vede coinvolto Binance.US, Binance Holdings Limited e l’amministratore delegato Changpeng “CZ” Zhao contro la SEC statunitense.
Binance: il giudice non interviene sulle dichiarazioni della SEC sulle security negli USA
Il giudice Jackson avrebbe ritenuto che non fosse necessario intervenire contro le dichiarazioni della SEC sulle security. Nello specifico, il giudice ha detto:
“Sebbene tutti gli avvocati in questa causa debbano sempre attenersi ai loro obblighi etici, non sembra che in questo momento sia necessario un intervento della Corte per ribadire questo punto, o che sia necessario o appropriato che la Corte si intrometta nella formulazione dei comunicati stampa delle parti. Né è chiaro che gli sforzi di pubbliche relazioni dell’agenzia fino ad oggi influenzeranno materialmente il procedimento in questo caso”.
Binance si era attivato dopo che il 17 giugno la SEC aveva pubblicato il suo comunicato stampa in cui si affermava che CZ e Binance potevano “mescolare i beni dei clienti o dirottare i beni dei clienti a loro piacimento”.
È dal 5 giugno che è partita la causa di Binance vs. SEC, con ben 13 accuse da parte dell’ente regolatore finanziario contro il crypto-exchange più popolare del web. Tra le altre, infatti, c’è anche l’accusa di aver offerto security non registrati ai clienti statunitensi.
Il sospiro di sollievo di Changpeng Zhao (CZ) e lo sguardo verso il Giappone
Di recente, il CEO di Binance, Changpeng CZ Zhao, ha espresso il suo sollievo per la questione legata a Binance.US e lo scongelamento dei propri asset.
E infatti, in questo mese, c’è stato un vero e proprio periodo di tensione e incertezza per l’azienda. In pratica, sempre il giudice Jackson, con la sentenza del 18 giugno aveva approvato la proposta di stipula e ordine di consenso raggiunta tra Binance.US e la SEC.
Si tratta di un’approvazione che indica che le parti coinvolte hanno raggiunto una soluzione reciprocamente accettabile alle preoccupazioni della SEC.
Questo vuol dire che i beni di Binance.US che erano stati congelati, potranno finalmente tornare nelle mani della sua azienda.
Non solo, ieri, CZ ha anche condiviso con un tweet un suo apprezzamento verso quello che sta succedendo in Giappone:
“È bello vedere il Giappone che adotta una politica fiscale che incentiva l’innovazione delle criptovalute.”
E infatti, in Giappone, pare che ci sia una nuova esenzione fiscale per gli emittenti di token, che non dovranno più pagare l’imposta crypto del 30% sui guadagni cartacei.