Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01052.jsonl.gz/980

Una larga fetta dei lavoratori d'ufficio non lavora, non si impegna in qualcosa di utile, fa solo finta: lo sostiene, sulla base delle sue ricerche, l'antropologo americano David Graeber.
A suo avviso i manager, lungi dal favorire veramente l'efficienza, si circondano di una pletora di servitori, creando un nuovo feudalesimo che impedisce l'introduzione a tappeto della settimana da 15 ore per tutti. Moltissimi impiegati svolgono attività senza senso o sono impegnati a risolvere problemi inesistenti, afferma Graeber in un'intervista pubblicata ieri da Der Bund. "Lavorano magari un'ora, poi aggiornano il profilo Facebook o giocano online".
Concretamente secondo Graeber succede che il dipendente di un'azienda di trasporti che deve portare i pacchetti con il furgone viene indotto a lavorare sempre più velocemente, ciò che gli rende la vita un inferno. Ma nel contempo la stessa impresa assume quadri che dovrebbero lavorare per migliorare l'efficienza, ma che in realtà non fanno nulla. Lo specialista chiama questi ben pagati nullafacenti "lacchè": ai capi servono anche per sentirsi importanti, per esercitare potere su altre persone. "Per questo ritengo che non viviamo nel capitalismo, bensì in una sorta di nuovo feudalesimo".