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H+ e Santésuisse chiedono che il Consiglio federale stabilisca i criteri determinanti per l’approvazione
L’organizzazione mantello degli ospedali svizzeri H+ e l’associazione degli assicuratori malattia Santésuisse hanno consegnato al Consiglio federale una domanda d’esame in vista dell’introduzione delle tariffe forfettarie ambulatoriali. Chiedono che il governo stabilisca i criteri determinanti per l’approvazione. Una volta noti, nel corso del prossimo anno, H+ e Santésuisse presenteranno la versione definitiva della tariffa per forfait, si legge in un comunicato pubblicato oggi.
Lunedì Curafutura, l’altra organizzazione delle casse malati, e la Federazione dei medici svizzeri (Fmh) aveano inoltrato una nuova versione della struttura tariffaria per le prestazioni mediche ambulatoriali (Tardoc). Dopo l’approvazione, H+ e Santésuisse si aspettano che entri in vigore il 1° gennaio 2024. Curafutura e Fmh vorrebbe che il Tardoc da loro proposto sia operativo dal 2023.
La precedente versione del documento era stata respinta dall’esecutivo federale la scorsa estate: il Tardoc presentava gravi vizi materiali e non garantiva la neutralità dei costi. Criticato era anche il fatto che non fosse stata sottoscritta da Santésuisse e H+. L’approvazione senza la partecipazione degli ospedali, gruppo rilevante dei fornitori di prestazioni, era stata giudicata particolarmente problematica dal Consiglio federale. Curafutura e Fmh si sono quindi rimesse al lavoro, mentre H+ e Santésuisse hanno avuto la possibilità di partecipare alla revisione del Tardoc.
Per Curafutura ed Fmh, solo il Tardoc offre una struttura tariffaria generale ambulatoriale che riflette le prestazioni mediche in modo completo. Non c’è un altro modo veloce per sostituire il Tarmed, giudicato unanimemente obsoleto, dato che lo sviluppo delle tariffe forfettarie ambulatoriali non è ancora sufficientemente avanzato. Per Santésuisse è importante che i forfait ambulatoriali siano introdotti contemporaneamente ad altri possibili elementi di una tariffa per prestazione. Non possono infatti coprire tutte le prestazioni mediche ambulatoriali.
La base legale per la creazione dell’organizzazione tariffale è stata adottata dal Parlamento durante la sessione estiva 2021. Le associazioni dei fornitori di prestazioni e quelle degli assicuratori sono tenute a istituire un’organizzazione che sia competente per la rielaborazione, lo sviluppo e l’adeguamento delle strutture tariffali concernenti i trattamenti medici ambulatoriali.