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All’operazione internazionale “PANGEA XIII” ha collaborato anche Antidoping Svizzera nel controllo di spedizioni internazionali, sostenendo Swissmedics e l’Amministrazione federale delle dogane (AFD). L’intervento ha portato alla confisca di sostanze dopanti.
51 Stati hanno partecipato quest'anno alla settimana di azione contro il mercato illegale di farmaci venduti online, coordinata da Interpol e altre organizzazioni. In Svizzera l’AFD, Swissmedic e Antidoping Svizzera hanno controllato oltre 700 spedizioni sospette. Nel corso di tale azione sono state confiscate 14 spedizioni contenenti sostanze dopanti vietate. Nell’arco dell’anno 2019 ad Antidoping Svizzera sono stati inoltrati oltre 600 prodotti analoghi.
Attualmente Antidoping Svizzera sta verificando gli importatori dei prodotti confiscati. L’emolumento per la confisca e la distruzione di prodotti dopanti ammonta ad almeno 400 franchi. Qualora si accertasse che un importatore è soggetto allo Statuto sul doping di Swiss Olympic (atleti, membri del personale di supporto, ufficiali, ecc.) gli verrà intentato un procedimento disciplinare, che può comportare una squalifica in ambito sportivo.
Ernst König, direttore di Antidoping Svizzera, aggiunge che: “L’importazione di mezzi dopanti è proibita. Nei casi in cui l’importazione di sostanze dopanti induce a presumere che sussista un traffico illecito, la Legge federale sulla promozione dello sport e dell'attività fisica prevede sanzioni che vanno da una pena pecuniaria a una pena detentiva.”
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