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HEV Svizzera ha lanciato diverse iniziative popolari a sostegno della proprietà dell’alloggio.
L’iniziativa popolare dell’associazione dei proprietari fondiari “Abitazione in proprietà per tutti” voleva aumentare la quota di abitazioni in proprietà prevedendo al riguardo diverse misure: 1. I risparmi e i mezzi del 2° pilastro destinati all’acquisto di abitazioni in proprietà sarebbero dovuti essere sgravati fiscalmente; 2. I valori locativi sarebbero dovuti essere ridotti per dieci anni a partire dal primo acquisto; 3. I valori locativi sarebbero dovuti essere in generale determinati con moderazione e 4. Essere congelati fino al prossimo trapasso di proprietà. La proposta fu votata il 7 febbraio 1999. I voti a favore furono il 41,3%. Nei cantoni Argovia, Glarona e Svitto l’iniziativa ottenne la maggioranza dei consensi. Il sostegno degli inquilini fu pur sempre del 24%.
Il 17 giugno 2012 andò in votazione l’iniziativa di HEV Svizzera “Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio”. Dopo che il popolo si era già espresso l’11 marzo 2012 su un’iniziativa concernente il risparmio per l’alloggio, respingendola, le chance per l’iniziativa HEV erano decisamente poche. Il 31,1% dei votanti fu comunque a favore e il 27% degli inquilini disse SÌ al progetto.
Il 23 settembre 2012 si votò sull’iniziativa popolare di HEV Svizzera “'Sicurezza dell'alloggio per i pensionati”. L’iniziativa voleva concedere ai proprietari del proprio alloggio un diritto di scelta se farsi tassare il valore locativo o no. Nel caso di utilizzo di questa opzione, sarebbe caduta la possibilità di dedurre dal reddito imponibile gli interessi sui debiti relativi all'abitazione per uso proprio nonché i premi assicurativi e le spese amministrative. Le spese di manutenzione sarebbero potute essere dedotte solo fino a un importo massimo di 4000 franchi l’anno. HEV Svizzera si batté praticamente da sola per questo progetto. Parlamento, Consiglio federale, cantoni, la maggior parte dei partiti e dei media erano contrari. La votazione fu, cionondimeno, persa con un risicato 47,4% di voti favorevoli. Il 37% degli inquilini votò a favore della proposta. Il risultato così risicato sorprese molti. La necessità di chinarsi sull’imposizione del valore locativo è da allora ampiamente riconosciuta.