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Ritirata l’iniziativa contro l’acquisto di nuovi aerei
Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ritira definitivamente la sua iniziativa che chiedeva una moratoria di dieci anni - fino al 31 dicembre 2019 - sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento.
L’iniziativa ha infatti già prodotto gli effetti sperati, si legge nel comunicato diffuso sabato, al termine di un’assemblea generale svolta a Berna, dal gruppo. Il GSsE voleva impedire la sostituzione degli obsoleti F-5 Tiger, il cui ritiro dal servizio è previsto tra il 2013 e il 2015.
In agosto, il governo elvetico aveva infatti deciso di rinunciare per il momento alla sostituzione dei vecchi Tiger, a causa dell’attuale situazione finanziaria. Stando al ministro della difesa elvetico, Ueli Maurer, la spesa per l’acquisto di 22 nuovi velivoli da combattimento ammonterebbe da 3,5 a 4,8 miliardi di franchi. Maurer, nei mesi scorsi, aveva anche affermato che i nuovi aerei potrebbero essere integrati nel programma d'armamento al più presto nel 2018.
L'iniziativa anti-aerei aveva raccolto 107'787 firme valide, che erano state consegnate alla cancelleria federale nel giugno 2009. «La pressione esercitata dall'iniziativa del GSsE – si legge nel comunicato – ha indotto il governo a rinviare la sostituzione parziale dei Tiger a data da definirsi».
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