Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01284.jsonl.gz/1080

BUENOS AIRES - I ghiacciai della Patagonia, i più grandi dell'emisfero australe, si stanno rimpicciolendo più velocemente del previsto. A mostrarlo sono i dati del satellite CryoSat-2 dell'Agenzia spaziale europea (ESA), rielaborati e pubblicati sulla rivista Remote Sensing of Environment dai ricercatori dell'università di Edimburgo.
Grazie alle nuove tecniche di elaborazione dati di CryoSat, il cui compito è appunto monitorare lo stato dei ghiacci del pianeta, gli studiosi sono riusciti ad avere dei dati molto più precisi.
«Con CryoSat abbiamo scoperto che tra il 2011 e 2017 c'è stato un assottigliamento diffuso dei ghiacciai, soprattutto nella parte settentrionale», spiega all'ANSA Luca Foresta, uno dei ricercatori. «Ad esempio il ghiacciaio Jorge Montt si è ritirato di 2,5 chilometri e ha perso circa 2,2 miliardi di tonnellate (o gigatonnellate) di ghiaccio l'anno, mentre il ghiacciaio Upsala, che finisce in un lago, ha perso 2,68 miliardi di tonnellate l'anno», aggiunge Foresta. Il ghiacciaio Pio XI, il più grande del Sud America, è invece avanzato e ha guadagnato massa ad un ritmo di 0,67 gigatonnellate l'anno.
Nell'arco di 6 anni, i campi di ghiaccio della Patagonia hanno perso massa ad un ritmo di 21 miliardi di tonnellate l'anno, pari ad un innalzamento generale dei mari di 0,06 millimetri in più. "La perdita di massa dei campi di ghiaccio, nel periodo da noi studiato, è aumentata del 24% rispetto all'arco di tempo compreso tra il 2000 e 2014 - conclude Foresta - Purtroppo sta succedendo in tutto il mondo: i ghiacciai si stanno sciogliendo più velocemente ora che nella prima decade degli anni 2000".