Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108136

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare verso l'alto le somme massime degli stipendi dei membri della direzione disciplinate nell'ordinanza sul personale FINMA, affinché la FINMA disponga del necessario margine di manovra nel reclutamento e mantenimento di dirigenti qualificati e risulti concorrenziale nei confronti dei datori di lavoro privati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla FINMA sono stati affidati il compito di vigilanza e di regolamentazione dei mercati finanziari e, rispetto ad aziende private che forniscono servizi finanziari, è quindi esposta solo parzialmente a oscillazioni congiunturali e rischi imprenditoriali. Il Consiglio federale è però consapevole che, quale organo di vigilanza, sul mercato del lavoro la FINMA deve anche poter contare sul reclutamento di dirigenti con esperienza pratica in ambito finanziario. Nell'impostazione dell'ordinanza dell'11 agosto 2008 sul personale dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (ordinanza sul personale FINMA, RS 956.121) si è debitamente tenuto conto di questa situazione.</p><p>La somma massima dello stipendio di base per funzioni inferiori a quella di direttore ammonta a 300 000 franchi, la componente salariale variabile a 60 000 franchi (art. 18 cpv. 2 e 22 cpv. 2 ordinanza sul personale FINMA). Qualora a causa di queste condizioni quadro non dovesse essere possibile assumere i responsabili e i dirigenti auspicati, previa approvazione del capo del Dipartimento federale delle finanze può essere fissato uno stipendio di base di oltre 300 000 franchi (art. 18 cpv. 2 ordinanza sul personale FINMA). In tal modo si garantisce che la FINMA possa tenere debitamente conto delle condizioni sul mercato del lavoro nella determinazione dello stipendio e possa assumere persone competenti e con esperienza. </p><p>Il Consiglio federale è del parere che le possibilità di retribuzione esistenti garantiscano sufficiente margine di manovra per reagire adeguatamente alle esigenze del mercato del lavoro nel settore finanziario. Una recente analisi delle risorse umane della FINMA ha peraltro rivelato che dopo essere divenuta operativa la FINMA è riuscita ad acquisire per l'attività di vigilanza specialisti qualificati con una pluriennale esperienza professionale nel settore finanziario (cfr. rapporto del 12 maggio 2010 del Consiglio federale "L'operato dell'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari nella crisi finanziaria - Insegnamenti per il futuro"). Occorre d'altronde osservare che per migliorare la sua attrattiva sul mercato del lavoro la FINMA non deve competere con le retribuzioni concesse dalle grandi banche. L'attività dell'addetto alla vigilanza sui mercati finanziari costituisce una categoria professionale a sé stante, con ambiti di competenza e un'etica professionale diversi da quelli che caratterizzano uno specialista di finanza attivo presso una grande banca. Mentre per quest'ultimo gli aspetti pecuniari dell'impiego potrebbero svolgere un ruolo determinante, per l'addetto alla vigilanza sui mercati finanziari è prioritaria piuttosto l'utilità della sua attività per il mercato finanziario e quindi, in definitiva, per la società. </p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che l'ordinanza sul personale FINMA, che del resto è entrata in vigore soltanto il 1° gennaio 2009, non debba essere adeguata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.