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L'UDC sostiene il referendum contro la nuova legge sul CO2
La nuova legge sul CO2 è controproducente e costosa. Con queste argomentazioni oggi l'UDC è scesa in campo contro il progetto elaborato dal Parlamento e ha confermato il suo sostegno al referendum lanciato dagli ambienti economici.
Nei prossimi anni gli aumenti delle tasse e delle imposte iscritti nella nuova normativa costeranno dai 30 ai 40 miliardi di franchi alla collettività e all'economia, sostiene il partito, aggiungendo che le misure previste sono controproducenti. È inoltre dimostrato, secondo i democentristi, che l'effetto incentivante dell'attuale tassa sul CO2 è praticamente nullo.
È nell'interesse di tutti prendersi cura dell'ambiente, sottolinea il partito in una nota, ricordando come negli ultimi dieci anni la Svizzera abbia ridotto del 20% le emissioni pro capite di gas a effetto serra.
«Legge mal concepita, la lotta deve partire dai privati»
Questo risultato non è stato raggiunto con l'intervento dello Stato, ma è il risultato delle nuove tecnologie, prosegue il comunicato. Secondo l'UDC, è quindi necessario fare appello alla responsabilità individuale e si devono mettere in pratica le innovazioni della scienza e della ricerca.
Oltretutto, per gli oppositori la nuova legge è mal concepita e la lotta contro il riscaldamento globale deve partire da investimenti privati. Molte aziende usano già la propulsione elettrica e le linee di produzione vengono convertite o completamente ricostruite.
Il progetto del Parlamento e del Consiglio federale obbligherebbe invece lo Stato a regolamentare il comportamento degli attori economici, il che non è necessario, secondo l'UDC.
Cosa prevede la nuova legge sul CO2
La nuova legge sul CO2 introduce diverse tasse e misure per dimezzare le emissioni di gas a effetto serra entro il 2030 rispetto al 1990. Obiettivo: limitare il riscaldamento globale a 1,5 gradi. Le nuove norme porteranno, tra l'altro, a un aumento del prezzo della benzina fino a 12 centesimi al litro. I biglietti aerei saranno tassati al massimo 120 franchi per volo.
L'UDC sostiene il referendum lanciato da un comitato composto da rappresentanti dell'industria automobilistica, dei trasporti, dell'aviazione, dell'edilizia e del petrolio.
La nuova legge però è stata criticata anche da attivisti dello Sciopero per il Clima, per i quali non è sufficiente per raggiungere gli obiettivi dell'Accordo di Parigi e arrestare il riscaldamento globale. Hanno anche loro lanciato un referendum.Tornare alla home page
ATS