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BERNA - I consiglieri nazionali si sono dedicati oggi all'esame del rapporto di politica estera, esprimendo non poche riserve. UDC e PLR sono stati i più critici: contenuto superato rispetto alle preoccupazioni attuali, lacune nelle analisi e nelle prospettive, assenza di strategia.
A nome dell'UDC Ulrich Schlüer (ZH) ha deplorato che "in questo rapporto manca la realtà". "La Svizzera non dorme, ma sogna, il che è ancora peggio", ha rincarato Walter Müller (PLR/SG), invitando Berna a "posizionarsi chiaramente e a lungo termine".
Da questo profilo, gli altri partiti sono stati più "indulgenti": PPD e PS hanno soprattutto deplorato che l'aiuto allo sviluppo si limiti a dodici paesi prioritari. I Verdi vorrebbero un impegno maggiore nell'attuazione della politica ambientale.
Le posizioni non sono invece cambiate per quanto riguarda le relazioni con l'Unione europea (UE). I borghesi hanno chiesto il consolidamento della via bilaterale, mentre i socialisti hanno accolto con soddisfazione il fatto che il rapporto lascia intendere che gli accordi bilaterali non sono una "soluzione eterna".
SDA-ATS