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MONACO - Dieci anni fa a Überlingen, città tedesca a nord del lago di Costanza, persero la vita 71 persone nello scontro tra due aerei - un Boeing cargo della Dhl e un Tupolev decollato da Mosca. Lo scontro avvenne a 10 mila metri di quota.
Lo spazio aereo, pur essendo sopra la Germania del Sud, era controllato da uomini radar di Zurigo, facenti capo a SkyGuide. Il secondo controllore, si stabilì durante al ricostruzione, non era al suo posto, nonostante il sistema anti-collisioni dell'aeroporto fosse in manutenzione e ai monitor avrebbero dovuto esserci, secondo le regole, due persone.
Il primo controllore, invece, c'era, ma ebbe in sorte una tragedia nella tragedia: fu ucciso a coltellate - per vendicare la morte della moglie e dei due figli - da un cittadino russo, Vitali Kaloiev, nel 2004.
Lo stesso Kaloiev che ieri è stato trattenuto per oltre sei ore all'aeroporto di Monaco: la polizia ha controllato il suo visto valido per quattro giorni - voleva recarsi proprio alla commemorazione - e poi l'ha lasciato andare. "Ha ormai scontato la sua pena" ha spiegato un portavoce della polizia federale tedesca.
Nel 2005 il Tribunale cantonale zurighese condannò infatti Kaloiev a otto anni di reclusione per omicidio intenzionale, ma su richiesta della Corte di cassazione nel 2007 li ridusse a cinque anni e tre mesi. L'uomo fu scarcerato dopo aver scontato i due terzi della pena.