Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/12506

<h2>SubmittedText<h2><p>Al momento dell'adozione di decisioni fondamentali riguardanti le nuove trasversali ferroviarie, le FFS hanno nel contempo enormi difficoltà a conservare la propria presenza sul mercato. In particolare, le tariffe applicate sono spesso insufficienti a coprire i costi, come risulta chiaramente dall'aumento del deficit delle FFS.</p><p>Il Consiglio federale può informare il Parlamento dell'effettivo stato delle cose? Tra le cause di questa perdita di mercato figurano anche carenze nell'amministrazione delle FFS? Che margine di manovra rimane? Fino a che punto si possono approvare le tariffe strategiche, e per quanto tempo ancora potranno essere applicate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La posizione sul mercato delle ferrovie è effettivamente peggiorata nel traffico merci. Il Consiglio federale ha introdotto una serie di provvedimenti per rafforzare il trasporto su rotaia. Con la riforma delle ferrovie aumenta ancora la responsabilità imprenditoriale delle ferrovie e si liberalizza parte delle attività ferroviarie. Vengono così create le basi per una maggiore efficienza. Ci si attende da ciò un alleggerimento della situazione relativa al traffico di transito, soprattutto con l'introduzione del libero accesso alla rete e la conseguente maggiore concorrenza (impulso al rinnovamento e maggiore efficienza). Un gruppo di esperti istituito dal capo del DFTCE e composto da rappresentanti dei partiti di Governo ha messo a punto il rapporto sul futuro del trasporto ferroviario. Importanti progressi in ambito finanziario sono poi raggiungibili grazie alle condizioni generali nell'ambito dei trasporti (per esempio con l'introduzione della TTPCP e della tassa di transito alpino), con il potenziamento ed un aumento dell'attrattiva dell'infrastruttura (NFTA) nonché con la promozione del trasporto combinato e l'aggancio della Svizzera alle "superstrade ferroviarie" dell'UE per il trasporto delle merci. La Svizzera, sia a livello dell'amministrazione che delle ferrovie, coopera attivamente allo sviluppo di progetti pilota di "superstrade ferroviarie". Una sicura partecipazione della Svizzera alla realizzazione di queste superstrade nell'ambito dei massimi organi dell'UE dovrebbe dipendere in definitiva dalla positiva conclusione dei negoziati bilaterali.</p><p>Il Consiglio federale risponde ai singoli punti dell'interpellanza come segue:</p><p>1. Situazione del traffico di transito delle merci</p><p>Un confronto tra rotaia e strada relativamente al traffico di transito delle merci attraverso le Alpi nel periodo 1980 a 1996 rivela effettivamente un aumento della fetta di mercato della strada (nel 1980 essa costituiva il 3 percento di tutto il traffico transalpino delle merci, mentre era del 21 percento nel 1996).</p><p>I motivi del costante deterioramento della situazione relativa al traffico di transito delle merci, aggravatasi ancora di più nel 1996, vanno ricondotti da una parte alla recessione e dall'altra alla concorrenza. La recessione ha provocato soprattutto cali nel settore edilizio e in quello dell'acciaio e dei rottami, i cui prodotti sono legati al trasporto ferroviario. Per la perdita di competitività della ferrovia rispetto alla strada sono determinanti tra l'altro le grandi capacità del trasporto stradale delle merci ed il costante aumento di produttività che la ferrovia non è stata altrettanto capace di raggiungere.</p><p>2. Eventuali carenze interne delle ferrovie e provvedimenti</p><p>Per migliorare la situazione le FFS hanno adottato varie misure nell'ambito del progetto "miglioramento prestazioni transiti": riduzione dei tempi di trasporto mediante la sistematizzazione dell'orario (orario cadenzato) e diminuzione dei viaggi notturni, migliore sfruttamento e composizione dei treni, potenziamento delle rappresentanze esistenti in Germania, Belgio, Francia ed Italia, apertura di una rappresentanza generale a Vienna. Vanno ricordati inoltre il miglioramento dell'assistenza ai grossi clienti e, non in ultimo, la conduzione attraverso le Alpi, dall'aprile del 1996, di treni da 3200 tonnellate, fatto unico in Europa.</p><p>Come provvedimento concreto per rafforzare il traffico ferroviario di merci attraverso le Alpi, la Confederazione sta attualmente elaborando, in collaborazione con le ferrovie, un programma nell'ambito del trasporto combinato accompagnato (autostrada viaggiante) per il potenziamento del corridoio huckepack sull'asse Lötschberg-Sempione, che sarà aperto interamente al traffico nel 1999, offrendo così un'interessante alternativa al trasporto con camion in transito da nord a sud. L'autostrada viaggiante dovrà essere lanciata immediatamente con un progetto pilota che creerà circa 150 000 posti di carico e costituisce una soluzione temporanea fino all'entrata in servizio della NFTA.</p><p>Uno dei compiti permanenti delle ferrovie, da prendere in futuro con ancora maggiore impegno, è di operare assecondando sia l'utenza che il mercato e di sfruttare così tutto il potenziale di quest'ultimo. Un gruppo di esperti istituito dal capo del DFTCE è composto da rappresentanti dei partiti di Governo (gruppo di lavoro Herczog) ne ha dato conferma nel rapporto "Il futuro del trasporto ferroviario delle merci in Svizzera", pubblicato il 22 maggio 1997. Il capo del DFTCE ha inoltre invitato il consiglio d'amministrazione delle FFS a presentare entro il settembre 1997 una nuova strategia per il traffico merci con obiettivi concreti per gli anni 1998 a 2000 e di adottare al più presto gli opportuni provvedimenti relativi all'organizzazione e al personale.</p><p>3. Questioni relative alle tariffe insufficienti a coprire i costi</p><p>Date le condizioni di concorrenza sopra descritte, il traffico di transito è dominato da una dura battaglia dei prezzi. Inoltre, nel traffico transalpino, le ferrovie svizzere si trovano a competere con quelle austriache e francesi. In presenza di una politica delle imprese ferroviarie basata su tariffe basse e su obiettivi meramente quantitativi si devono prevedere reazioni della concorrenza che difficilmente permetterebbero un'espansione della presenza sul mercato. Le esperienze di riduzione dei prezzi fatte con il corridoio huckepack hanno mostrato che un abbassamento del 10 percento delle tariffe ha recato un aumento del 20 percento del traffico, accompagnato però da un peggioramento sul lato dei profitti. Gli aumenti tariffali, invece, sono accompagnati da perdite in termini quantitativi (traffico di aggiramento attraverso i paesi limitrofi) senza però un miglioramento degli utili. Un significativo miglioramento della situazione è immaginabile al momento solo applicando le misure menzionate nell'introduzione (condizioni generali) e alla cifra 2.</p>  Risposta del Consiglio federale.