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Il Consiglio federale nel quadriennio 2013-2016 intende promuovere educazione, ricerca e innovazione (ERI) con circa 26 miliardi di franchi. La crescita nominale annua sarà in media del 3,7%, un aumento maggiore rispetto ad altri ambiti politici, indica oggi il governo nel messaggio alle Camere.
Oltre a fondi di promozione per 23,878 miliardi vanno considerati anche crediti destinati ai programmi quadro europei. Nel periodo 2008-2016 l'aumento annuo nominale medio è del 5,1%.
Gli importi previsti coprono la quota federale di finanziamento della formazione professionale, fissata per legge al 25%. Questa soglia è stata raggiunta per la prima volta nel 2012 con l'aumento dei crediti fino a 100 milioni di franchi.
In secondo luogo i fondi corrispondono ad una crescita dei mezzi forniti ad Università e Politecnici del 4% circa e alle Scuole universitarie professionali (SUP) di quasi il 5%. Ciò consentirà di portare gradualmente la quota federale al 30% nel 2015.
In terzo luogo i crediti permettono a Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS) e Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) di consolidare la loro competitività ad alto livello, spiega una nota.
Infine la partecipazione ai programmi quadro europei proseguirà e i costi di tale partecipazione dal 2014 in poi, stimati nel "messaggio ERI 2013-2016", verranno resi noti solo dopo l'approvazione del documento. I crediti verranno richiesti al parlamento in un messaggio separato.
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