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Il 3,5% della popolazione vive grazie allo stato sociale. L'8% della popolazione svizzera è considerata povera. Tra il 2016 e il 2017, la povertà è aumentata quasi del 10%.
Il portale Swissinfo ha condotto un'indagine sulla povertà in Svizzera, spiegando - però - che la soglia di povertà è un concetto relativo. Nella Confederazione, infatti, "una persona è considerata povera se guadagna meno di 2'259 franchi al mese". Stando ai dati dell'Ufficio federale di statistica, le economie domestiche con un redditto lordo mensile, inferiore ai 5'000 franchi, non riescono a risparmiare.
Secondo Swissinfo, "questo è un problema poiché in Svizzera in qualsiasi momento si può essere confrontati con spese impreviste piuttosto elevate, che devono essere sostenute dalla famiglia stessa. Ad esempio, le fatture di dentisti o ottici non sono coperte dall'assicurazione sanitaria. Gli occhiali, gli apparecchi acustici o alcuni medicinali devono essere pagati dagli stessi pazienti".
Uno dei problemi per le famiglie più povere, sembrerebbe essere il fatto che, anche queste economie domestiche meno agiate debbano "contribuire al finanziamento di servizi che possono sembrare superflui". L'esempio concreto, portato dal portale d'informazione, è che "l'assicurazione sanitaria di base copre infatti anche l'omeopatia, trattamenti alternativi come l'agopuntura o la medicina cinese. Eventuali complicazioni in seguito a operazioni di chirurgia estetica sono pure coperte dall'assicurazione. Inoltre, sempre più ospedali dispongono solo di camere singole o doppie, invece di camere a più letti".
Secondo Santésuisse, ci sono troppe prestazioni non indispensabili, a carico di tutta la comunità: "siamo particolarmente preoccupati per tutte quelle prestazioni inutili che non portano ad alcun miglioramento per il paziente o sono addirittura dannose. Le autorità federali stimano che l'ammontare delle prestazioni non necessarie sia del 20%".