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A giudicare dai voti inviati finora per corrispondenza, la partecipazione alle elezioni federali di domenica non dovrebbe essere massiccia.
Gli elettori che hanno inviato per posta la loro scheda di voto sono meno numerosi rispetto al 2003. In Svizzera, l'80% degli elettori opta per questo sistema di voto.
Gli svizzeri non sembrano volere partecipare in massa al rinnovo del loro parlamento. È quanto risulta da un'inchiesta effettuata dall'Agenzia telegrafica svizzera (ATS) presso le cancellerie di cantoni e comuni.
In nessun cantone l'interesse appare in crescita, ciò che contraddice i sondaggi della vigilia: l'istituto demoscopico gfs.bern a inizio ottobre prevedeva infatti una partecipazione del 50%, parecchio superiore quindi al 45,2% del 2003.
Cautela nelle previsioni
Fino a giovedì, circa un terzo degli elettori hanno inviato per posta la scheda di voto, una quota più o meno analoga a quella dell'ultima elezione: questo si inserisce però in un contesto di sempre maggiore diffusione del voto per corrispondenza.
Pochi cantoni affermano tuttavia di potere stimare l'esatta partecipazione al voto di domenica. La maggior parte delle cancellerie contattate dall'ATS preferiscono infatti non avanzare pronostici oppure, come quelle giurassiana e vallesana, prevedono una mobilizzazione simile a quella di quattro anni or sono.
Alcuni comuni si attendono un calo del numero di voti. Zurigo, ad esempio, prevede una partecipazione fra il 40% e il 45%, contro più del 45% del 2003.
Losanna ribalta invece il sondaggio: il suo sindaco Daniel Brelaz, particolarmente ottimista, ritiene che vi sarà un aumento del 2% del numero di elettori che si recherà alle urne. "Giovedì pomeriggio, il 36% dei losannesi avevano già inviato la loro scheda, contro il 34% di quattro anni fa", sottolinea Brelaz.
Colpa della campagna elettorale?
Per il politologo Christian Bolliger, una partecipazione stagnante o addirittura in calo è difficilmente spiegabile. "La copertura mediatica e la pubblicità elettorale sono infatti aumentati rispetto al 2003", afferma.
Se malgrado questo fatto il numero di voti diminuirà, i partiti dovranno ripensare il loro modo di condurre la campagna elettorale. L'ampia mediatizzazione della campagna ha forse avuto l'effetto di spegnere l'entusiasmo di taluni elettori, immagina il politologo, che tuttavia mette in guardia contro ogni forma di previsione.
Può anche darsi che la capacità di mobilitare gli elettori abbia raggiunto il proprio limite, aggiunge Bolliger. Quattro anni fa era in gioco la composizione del governo, mentre oggi questa questione è meno attuale.
Va inoltre ricordato che in alcuni cantoni – fra cui Giura, Vaud e Berna – la data delle elezioni coincide con la fine delle vacanze scolastiche. Coloro che voteranno all'ultimo momento potrebbero in questi casi essere più numerosi, sottolineano le cancellerie in questione.
swissinfo e agenzie
In breve
Secondo il barometro elettorale della SRG SSR idée suisse del 10 ottobre, l'ultimo prima dell'appuntamento alle urne, l'Unione democratica di centro si conferma il primo schieramento del paese con il 27,3% delle preferenze (+0,6% rispetto al 2003).
Il Partito socialista rimane al secondo posto con il 21,7%, sebbene perda l'1,6%.
Con il 15,5% (-1,8%) il Partito liberale radicale supera di poco il Partito popolare democratico (15,4%), in crescita di un punto percentuale. Seguono i Verdi con una soglia record del 10% (+2,6%).
Le elezioni
Il prossimo 21 ottobre, i cittadini svizzeri, residenti sul suolo nazionale o all'estero, sono chiamati a rinnovare le due Camere federali: i 200 seggi del Consiglio nazionale e 43 dei 46 seggi del Consiglio degli Stati (nei cantoni di Zugo e Appenzello interno l'elezione dei senatori è in programma ad un'altra data).
Gli elettori possono scegliere soltanto tra i candidati domiciliati nei loro cantoni di residenza. Per partecipare alle elezioni, gli svizzeri dell'estero devono iscriversi nei registri elettorali cantonali e possono in seguito eleggere rappresentanti politici del cantone prescelto. Quest'anno 44 dei 3089 candidati al Consiglio nazionale sono membri della Quinta Svizzera.
Dall'esito delle elezioni parlamentari può dipendere la futura composizione del governo. Il 12 dicembre il parlamento è chiamato ad eleggere a sua volta i membri dell'esecutivo per la prossima legislatura.