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L'Associazione traffico e ambiente (ATA) avvierà sabato una raccolta di firme – sostenuta da una trentina di organizzazioni e partiti – per destinare la metà dell'imposta sugli oli minerali al finanziamento di treni e bus e l'altra metà alla strada.
Se il popolo decidesse di ancorare questo principio nella Costituzione, i trasporti pubblici riceverebbero un contributo annuo di circa 800 milioni di franchi, hanno sottolineato venerdì a Berna i promotori dell'iniziativa.
Ciò permetterebbe, a loro parere, di realizzare i progetti più urgenti nei prossimi 20-25 anni senza aumentare le tasse per gli automobilisti o il prezzo dei biglietti dei mezzi pubblici.
Attualmente, le tasse sui carburanti vengono suddivise con la proporzione del 75% per la strada e del 25% per la ferrovia. Il traffico motorizzato è responsabile del 34% delle emissioni di CO2, mentre la ferrovia ha un miglior bilancio ecologico, energetico ed economico, ha fatto presente Franziska Teuscher, presidente dell'ATA.
Inoltre, è stato ribadito, sempre più persone si spostano con i mezzi pubblici, ma la rete è sovraccarica: è quindi urgente sviluppare le infrastrutture e l'offerta.