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Significato del Piano di studio della scuola dell’obbligo
Disporre di un Piano di studio unico per la scuola ticinese significa poter affrontare la formazione in modo coerente ed esplicito, avendo a disposizione per ogni ciclo il quadro delle competenze che ci si aspetta di ottenere con gli allievi per quanto riguarda le diverse Discipline, le Competenze trasversali e i temi della Formazione generale. Queste attese formative si ricollegano ad un'importante dimensione dell'Accordo intercantonale HarmoS che stabilisce per alcune materie (lingua di scolarizzazione, matematica, lingue seconde e scienze naturali) delle competenze fondamentali da raggiungere con tutti gli allievi. L'esplicitazione delle principali attese nei confronti della formazione da raggiungere alla fine dei cicli costituisce dunque una caratteristica fondamentale del Piano di studio.
Non si tratta più, come nel passato, di un programma d'insegnamento che elencava quali temi e argomenti andavano trattati nei rispettivi settori formativi, bensì di un piano che indica quali competenze e risorse un allievo dovrebbe aver sviluppato al termine delle principali scadenze formative previste. Con il presente Piano di studio, rispetto ai precedenti programmi, si passa da indicazioni su "cosa insegnare" ad indicazioni su "cosa far apprendere". Le attese formative sono formulate in termini di "cosa l'allievo deve essere in grado di padroneggiare, conoscere, saper-fare" alla fine di un determinato ciclo. La loro formulazione utilizza la forma delle competenze, dove per competenze si intendono le capacità di un allievo di saper affrontare situazioni conosciute o nuove mobilitando un insieme coordinato di saperi e di capacità/abilità con una disponibilità a coinvolgersi cognitivamente ed emotivamente.
Tre sono le conseguenze dell’impostazione per competenze nell’ambito dell’insegnamento:
le competenze non possono essere trasmesse ma devono essere in larga parte costruite ed organizzate dall’allievo grazie alla mediazione del docente; devono avere un senso per il soggetto ed assumere un significato intellettuale ed emozionale personale;
le competenze si sviluppano all'interno di situazioni di apprendimento significative e sono utilizzabili in contesti multipli;
le competenze sono strumenti di ulteriore conoscenza e di azione reale o mentale, cioè strumenti di controllo e di regolazione del proprio funzionamento intellettuale.
Questo non implica una perdita di importanza delle Discipline, anzi si tratta proprio di riuscire a cogliere il valore formativo delle materie guardandole da un punto di vista diverso da quello abituale. L'essenziale nell'insegnamento di una materia sono le competenze e le abilità, disciplinari e trasversali, che essa permette di sviluppare.
Gli orientamenti metodologici dell’insegnamento vengono suggeriti nelle loro linee prioritarie; il docente resta libero nelle scelte didattiche all'interno del quadro designato.
Il Piano di studio è innanzitutto destinato ad orientare l'attività professionale dei docenti della scuola dell'obbligo per i quali costituisce il documento vincolante che illustra le finalità generali e specifiche alle quali mirare con gli allievi.
Come già evidenziato, indica ai docenti i livelli di apprendimento che devono essere raggiunti dalla grande maggioranza degli allievi, apprendimenti che non si limitano al livello delle competenze fondamentali definite nell'ambito di HarmoS e integrate nel Piano di studio, ma li superano in quanto la scuola aspira a competenze più elevate.
Documenti ulteriori di tipo settoriale permetteranno ai docenti di interpretare più precisamente quanto indicato nel presente documento in termini di finalità, di contenuti e di indicazioni metodologiche.
Basi istituzionali e legali ►