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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una base decisionale solida e sicura nell'ambito delle discussioni sul futuro approvvigionamento elettrico per la Svizzera, tenendo conto dei seguenti punti:
1. Evoluzione del consumo di elettricità: stima del consumo previsto a medio-lungo termine, in considerazione della crescita demografica e della sostituzione delle energie fossili con l'energia elettrica.
2. Sicurezza: valutazione della sicurezza e dei rischi di tutti i tipi di produzione di elettricità.
3. Garanzia dell'approvvigionamento elettrico: potenziali e costi delle misure di efficienza, degli impianti di grande potenza e delle energie rinnovabili, con dati indicanti entro quando questi potenziali avranno effetti per l'approvvigionamento elettrico.
4. Ecologia: effetti della futura produzione di energia elettrica sugli obiettivi della politica climatica.
5. Politica estera in materia di energia: potenziali derivanti dell'accordo con l'UE in materia di commercio di elettricità e loro effetti sull'approvvigionamento elettrico della Svizzera.
6. Economia: importanza di un prezzo dell'energia elettrica basso a fronte del generale elevato livello dei prezzi in Svizzera quale fattore determinante per la politica sociale ed economica.
Motivazione
Da anni è evidente che la Svizzera necessita sempre più di energia elettrica. Il motivo è la tendenza a sostituire le energie fossili con l'elettricità. Ne è un esempio chiaro la mobilità elettrica. Anche la costante crescita demografica (circa 90 000 persone all'anno), lo sviluppo economico e l'aumento del numero di apparecchi elettrici richiedono una maggiore quantità di energia elettrica. Date queste circostanze, le misure di efficienza energetica possono contribuire tutt'al più a contenere il consumo di elettricità. A complicare la situazione vi è il fatto che, al più tardi nel 2020, le prime centrali nucleari svizzere saranno disattivate e scadranno i contratti di fornitura di elettricità a lungo termine con l'estero. Inoltre, il potenziamento su larga scala delle energie rinnovabili, in particolare la forza idrica, come pure la conclusione di un accordo con l'UE in materia di scambi di elettricità si prospettano di difficile attuazione. Per riassumere, aumenta il divario tra consumo e produzione di elettricità.
Parere del Consiglio federale del 25.05.2011
A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori verteranno in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico:
- Variante 1: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile.
- Variante 2: le centrali nucleari non verranno sostituite al termine del loro ciclo di vita.
- Variante 3: abbandono anticipato del nucleare; le attuali centrali nucleari verranno disattivate prima del termine del loro ciclo di vita.
Il Consiglio federale vuole essere informato circa i potenziali di queste tre varianti, le ulteriori misure di incentivazione da adottare e i tempi necessari per l'attuazione. Inoltre, intende analizzare in modo più approfondito in particolare i provvedimenti da adottare nei settori smartenergy, smartgrid, reti, efficienza energetica, energie rinnovabili, ricerca e sviluppo come pure impianti pilota e di dimostrazione.
Nel corso della revisione delle basi della politica energetica, saranno nuovamente valutate anche le questioni sollevate nel presente postulato.
Proposta del Consiglio federale del 25.05.2011
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.