Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/128120

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di spiegare in quale modo le autorità fiscali svizzere possono avere accesso ai dati bancari e quali conseguenze hanno le diverse scelte d'intervento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 maggio 2013 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione per una revisione del diritto penale fiscale. Un obiettivo della riforma è l'armonizzazione delle diverse procedure penali fiscali. È inoltre previsto che nei procedimenti per sottrazione d'imposta sul reddito e sulla sostanza i cantoni possano richiedere, a determinate condizioni, informazioni alle banche. La riforma riguarda i contribuenti per i quali esiste un sospetto concreto di sottrazione d'imposta e contro i quali è stato quindi avviato un procedimento penale. Senza questa possibilità di raccogliere mezzi di prova essenziali non è possibile verificare ogni sospetto concreto di reato.</p><p>Nella procedura di tassazione le autorità fiscali possono invece ricorrere come ultima ratio alla tassazione d'ufficio e quindi definire e tassare gli elementi del reddito e della sostanza anche senza la cooperazione dei contribuenti.</p><p>Per il Consiglio federale è quindi opportuno e corretto concentrarsi sull'estensione dei mezzi d'indagine nel procedimento penale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.