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La "guerra delle stelle" nel settore alberghiero è per il momento risolta. Respingendo una causa intentata da hotelleriesuisse, il Tribunale del commercio di Zurigo ha dato ragione a GastroSuisse, che intende introdurre una propria graduatoria della qualità degli alberghi affiliati.
La vertenza fra le due organizzazione era nata tre anni fa, quando GastroSuisse si era rifiutata di avere un ruolo di secondo piano nel comitato incaricato da hotelleriesuisse di attribuire una nuova classificazione degli alberghi elvetici. GastroSuisse aveva così deciso di stilare una propria graduatoria, facendo insorgere per vie legali hotelleriesuisse.
In seguito al ricorso inoltrato da quest'ultima associazione, il Tribunale del commercio di Zurigo aveva emanato nel maggio 2006 una misura cautelare che vietava a GastroSuisse di utilizzare la propria graduatoria con le stelle. In base alla nuova decisione, anche questa associazione potrà ora far ricorso alle stelle per indicare la qualità degli alberghi.
In una nota pubblicata giovedì, hotelleriesuisse definisce "incomprensibile" la decisione del tribunale zurighese. L'associazione degli albergatori, che riunisce 3200 fra hotel e ristoranti, sottolinea di aver introdotto la graduatoria a stelle già nel 1979. Un'analoga classificazione da parte di GastroSuisse, ma basata su criteri diversi, non farà che creare confusione, a detrimento dell'intero settore. Hotelleriesuisse non esclude quindi un ricorso alla Corte di cassazione o al Tribunale federale.
GastroSuisse, associazione che contra 21'000 affiliati, fra cui circa 5000 alberghi, parla invece di una decisione che creerà vantaggi soprattutto per i clienti. L'organizzazione dei ristoratori ed albergatori aveva introdotto, in seguito al divieto di utilizzare le stelle, una graduatoria alternativa denominata "HOT-C", che suddivide gli alberghi nelle categorie C1 (semplice), C2(medio) e C3(elevato).