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LONDRA - Dopo il coronavirus i concertoni all'aperto con migliaia di persone sono destinati al dimenticatoio?
Forse sì, forse no, intanto - nel Regno Unito - c'è chi prova una strada nuova, tentando di reinventare l'esperienza live open air con il rispetto della distanza sociale.
Nasce così la Virgin Money Unity Arena, situata nel Gosforth Park di Newcastle, la location (che è un esperimento) ospita fino a 2'500 persone divise in circa 500 separé da massimo 5 persone, alcuni con posti a sedere e rialzati, altri in piedi.
L'esordio è stato martedì scorso con l'esibizione del giovane rocker britannico Sam Fender che verrà seguita da diverse altre nel corso dell'anno, scrive la CNN.
«Siamo entusiasti di poter far parte del ritorno della musica dal vivo dopo il lockdown», commenta Helen Page di Virgin Money, «è un'occasione unica di celebrare la musica e tutte le emozioni che l'accompagnano».
Quella britannica, è giusto puntualizzarlo, non è l'unico tentativo di reinventare i grandi eventi all'aperto in un periodo d'incertezza, un'altra formula molto popolare è quella del drive-in - utilizzata negli States ma anche in Europa - per concerti e rave.
Dopo il coronavirus i concertoni all'aperto con migliaia di persone sono destinati al dimenticatoio?