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Le procedure in vigore alla Clinica Sant'Anna non erano erano regolari, né per quanto riguarda l'identificazione dei pazienti portati in sala operatoria, né sulla presenza di personale in sala, vale a dire medici assistenti o infermieri. Lo rileva il Consiglio di Stato rispondendo alle interrogazioni presentate dal deputato Matteo Pronzini (Mps-Pc) sull'incidente medico accaduto nel 2014, quando a una paziente vennero amputati entrambi i seni invece anziché intervenire in modo circoscritto su un piccolo carcinoma. Il Governo aggiunge però che non erano a quel momento implementate le misure suggerite dalla "check list Oms", introdotta successivamente dalla clinica. Riguardo la presenza in sala operatoria di infermieri piuttosto che di medici assistenti, secondo il Governo questa scelta ricade sotto la responsabilità professionale del chirurgo. Si apprende inoltre che i provvedimenti intimati dal medico cantonale, sono stati messi in atto dalla clinica Sant'Anna entro il gennaio di quest'anno.