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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Risposta alle domande 1 e 4: </p><p>Considerata la futura evoluzione del mercato postale, il progetto di riorganizzazione dei centri di smistamento delle lettere (REMA) è di importanza notevole, in particolare per lo sviluppo economico della Posta, il miglioramento della sua competitività, la qualità dei servizi e lo sviluppo di nuovi prodotti. In futuro la posta-lettere perderà progressivamente di importanza; i clienti commerciali, particolarmente importanti per questo settore (80% del fatturato), chiedono prestazioni sempre migliori e possibilmente a basso costo. La riorganizzazione condurrà a una serie di innovazioni tecniche e, a lungo termine, a costi delle prestazioni più bassi. </p><p>Il progetto è inoltre importante anche per il finanziamento del servizio universale. La strategia di finanziamento del servizio universale presentato dal Consiglio federale nel suo rapporto "Panoramica sull'evoluzione del settore postale in Svizzera" (Panoramica) riposa sui seguenti cinque pilastri: </p><p>* introiti provenienti dai servizi riservati e non riservati</p><p>* introiti provenienti da nuovi campi di attività della Posta (in particolare dai servizi finanziari e dalle nuove offerte nel settore posta-lettere)</p><p>* misure di razionalizzazione e di risparmio presso la Posta</p><p>* tasse di concessione riscosse sul fatturato dei fornitori privati di servizi postali non riservati.</p><p>Se questi strumenti non bastano, come già annunciato nella "Panoramica" il Consiglio federale proporrà al Parlamento il pagamento di indennità per finanziare il servizio universale. </p><p>Nella "Panoramica sull'evoluzione del settore postale" il Consiglio federale ha illustrato come il progetto REMA, oltre alla trasformazione della rete degli uffici postali, alla riorganizzazione dei centri della posta-pacchi e all'analisi del settore traffico viaggiatori sia uno dei provvedimenti principali nell'ottica della riduzione dei costi. Il Collegio si attende comunque che, come in passato, la Posta attui la riforma in modo socialmente compatibile. È questa una delle ragioni per cui il Consiglio federale ha proposto al Parlamento un'apertura del mercato postale più lenta rispetto all'Ue. </p><p></p><p>Risposta alla domanda 2:</p><p>Il Consiglio di amministrazione della Posta ha dato il proprio benestare alla decisione preliminare dell'ottobre 2002 e al ritiro della variante dei "3 centri lettere", dando così seguito alle richieste avanzate dalla direzione dell'azienda. Secondo quanto prevede la legge sull'organizzazione delle poste, la decisione di attuazione del progetto è di competenza della Posta e del Consiglio di amministrazione. </p><p></p><p>Risposta alla domanda 3: </p><p>In un rapporto pubblicato alla fine di gennaio 2003, la Posta ha illustrato le conseguenze finanziarie di ogni singola variante. Attualmente non è possibile quantificare esattamente le ripercussioni che il ritiro del progetto avrà sulle tariffe postali, anche perché il progetto non si concluderà prima del 2009. </p><p>Il Consiglio federale si opporrà tuttavia ad una variante che prevede contributi federali, tanto più che il Parlamento ha recentemente rifiutato di versare delle indennità alla Posta e alla rete degli uffici postali. Il Governo federale si aspetta dunque che, nel maggio del 2003, il Consiglio di amministrazione della Posta opti per una variante che, pur tenendo conto delle esigenze delle regioni e del personale, sia sostenibile dal profilo economico e orientata al principio dell'autonomia finanziaria sancito dalla legge.</p>  Risposta del Consiglio federale.