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Un torpedone viaggia alla velocità di 63 km/h e si scontra frontalmente, con un ricoprimento parziale di 65 cm, contro un camion fermo. Lo schianto scuote i passeggeri da cima a fondo, i vetri volano in frantumi. L’osservatore si trova di fronte ad uno spettacolo tremendo: le parti frontali del bus e del camion sono accartocciate. Nella sezione anteriore del pullman giacciono alcuni passeggeri gravemente feriti; purtroppo non erano allacciati. Va meglio invece per quelli assicurati, adulti e bambini, disposti nei sedili posteriori del veicolo. Le cinture di sicurezza hanno assorbito ampiamente le forze provocate dall’impatto. Altro risultato del test: le forze esercitate sui corpi sono uguali dappertutto e non dipendono dalla posizione occupata dai passeggeri: il pericolo è quindi distribuito equamente.
Con il test eseguito dal Dynamic Test Center e dai suoi partner, il TCS vuole scuotere le coscienze, esortando i passeggeri di torpedoni ad allacciarsi le cinture durante il viaggio. Nel veicolo sottoposto al test sono stati utilizzati 13 manichini; quelli seduti davanti non erano allacciati. L'analisi dei dati delle misurazioni e del filmato ha mostrato che i passeggeri, compresi i bambini tra 3 e 6 anni, che avevano preso posto sui sedili posteriori ed erano assicurati con la cintura se la sono cavata relativamente bene. Non si può affermare la stessa cosa per i manichini non allacciati. Per il responsabile della sezione Tecnica & Economia del TCS Toni Keller, l'incidente simulato dimostra in modo evidente che le cinture di sicurezza possono salvare la vita.