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Chi siamo
Il quotidiano internazionale senza odio e senza frontiere.
Globalist è parte di una syndication giornalistica internazionale che si propone di offrire un'informazione di qualità, indipendente e partecipativa.
Indipendenza
Globalist è indipendente da qualsiasi partito politico, industria o lobby. I suoi giornalisti e contributors sono liberi di esprimere le proprie opinioni e di condurre le proprie indagini o approfondimenti senza condizionamenti.
Organizzazione e linea editoriale
L’orientamento generale di Globalist è progressista e ambientalista ma aperto ad altri punti di vista. Nel riportare fedelmente le notizie non nascondiamo il nostro punto di vista nell’interpretarle perché la mission di Globalist non è solo quella di dare notizie ma di contestualizzarle e offrire in maniera trasparente il nostro punto di vista.
Globalist non è una testata giornalistica tradizionale, non ha una organizzazione gerarchica verticale. Ma ha solo un coordinamento editoriale.
Qualità
Globalist si impegna a offrire un'informazione di qualità, basata su fonti verificate e rispettando le norme deontologiche del giornalismo internazionale. La gran parte dei giornalisti e dei contributors ha una lunga esperienza e una profonda conoscenza dei temi trattati.
Partecipazione
Globalist promuove il giornalismo partecipativo, che vede il lettore come un attore attivo nel processo di costruzione dell'informazione. I lettori possono contribuire alla realizzazione dei contenuti di Globalist attraverso segnalazioni, commenti e collaborazioni.
Globalist si impegna a correggere eventuali errori e ad informare i lettori delle avvenute correzioni.
Diritti umani
Globalist si riconosce nelle principali convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti umani, in particolare:
- Convenzione sui diritti civili e politici (1966)
- Convenzione sui diritti economici, sociali e culturali (1966)
- Convenzione contro la tortura e altre forme di trattamento o punizione crudeli, inumane o degradanti (1984)
- Convenzione internazionale sui diritti dei bambini (1989)
Libertà di informazione
Globalist crede che la libertà di informazione sia un diritto fondamentale per la democrazia. La testata si impegna a difendere la libertà di stampa e la libertà di espressione, anche in situazioni difficili e complesse.
Rifiuto della violenza
Globalist rifiuta la violenza come strumento di comunicazione e di risoluzione dei conflitti. La testata si impegna a promuovere la cultura della pace e del dialogo.
Globalist non ammette alcuna forma di razzismo, sessismo, istigazione all’odio e alla violenza.
Manifesto editoriale e politico
Globalist crede che un'informazione di qualità, indipendente e partecipativa sia essenziale per una società democratica e inclusiva. La testata si impegna a promuovere i diritti umani, la libertà di informazione e il rifiuto della violenza.
Globalist quindi è è parte di una syndication giornalistica che si propone di offrire un'informazione di qualità, indipendente e partecipativa. La testata si riconosce nelle principali convenzioni delle Nazioni Unite sui diritti umani, in particolare la libertà di informazione e il rifiuto della violenza.
Coordinamento editoriale
Renata Trintade
Associação Cultural de Informação (ACI) Rua do Catete, 109, Centro, Rio de Janeiro, RJ, Brasil
A ACI é uma associação cultural sem fins lucrativos dedicada à promoção da informação e da cultura no mundo. A associação organiza eventos culturais, tais como conferências, debates e exposições, que tratam de assuntos actuais, política, economia e cultura. A ACI também oferece cursos e oficinas de jornalismo, comunicação e mídia.
L’ACI è un’associazione culturale senza scopo di lucro dedita alla promozione dell’informazione e della cultura nel mondo. L'associazione organizza eventi culturali, come convegni, dibattiti e mostre, che trattano di attualità, politica, economia e cultura. L'ACI offre anche corsi e laboratori di giornalismo, comunicazione e media.