Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/227226

<h2>SubmittedText<h2><p>In tempi in cui non si è ancora posto rimedio alle disparità salariali tra donne e uomini in Svizzera - il che implicherebbe un intervento decisivo da parte dei poteri pubblici - e in cui una parte sempre maggiore della popolazione femminile si trova in situazioni di precarietà, le disuguaglianze tra donne e uomini in termini di salute non sembrano suscitare alcun interesse specifico. La quasi totalità dei costi relativi alla salute sessuale, alla contraccezione e alla salute riproduttiva è sostenuta dalle donne. È giunto il momento di fare in modo che non debbano più farsene carico da sole. Tutti i costi relativi alla salute sessuale, in particolare quelli della contraccezione e delle protezioni igieniche, devono essere coperti dalla LAMal ed esentati dalla franchigia e dall'aliquota percentuale.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di includere nell'elenco delle prestazioni rimborsate dall'assicurazione malattie di base e di esentare dal pagamento della franchigia e dell'aliquota percentuale tutte le protezioni igieniche, i metodi contraccettivi femminili e maschili di comprovata efficacia, in particolare la pillola contraccettiva, la spirale, i cerotti contraccettivi e i preservativi, la vasectomia e la pillola del giorno dopo (con o senza prescrizione medica). È inoltre pregato di esentare dal pagamento della franchigia e dell'aliquota percentuale tutti i servizi di sostegno alla gravidanza (dal primo giorno e fino a un anno dopo il parto), i controlli ginecologici e quelli di salute sessuale per gli uomini, nonché le interruzioni di gravidanza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) assume i costi delle prestazioni destinate a diagnosticare o curare le malattie, delle misure preventive in favore di assicurati particolarmente in pericolo e delle prestazioni in caso di maternità. I contraccettivi, le protezioni igieniche e la vasectomia non servono né a prevenire né a curare una malattia e non costituiscono prestazioni in caso di maternità. Pertanto e come indicato a più riprese (segnatamente nella mozione Reynard 19.3197, nell'interpellanza Gilli 10.3104, nell'interpellanza Seydoux 10.3765, nella mozione Stump 10.3306 e nella mozione Stump 10.4119), le prestazioni summenzionate non rientrano nel campo di applicazione dell'AOMS. A tal fine sarebbe necessario un adattamento della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). L'estensione del catalogo delle prestazioni dell'AOMS richiede tuttavia grande prudenza alla luce dell'aumento dei costi per la salute e dei premi dell'assicurazione malattie.</p><p>L'attuale regolamentazione della LAMal prevede che le prestazioni specifiche in caso di maternità siano esentate dalla partecipazione ai costi. In seguito alla revisione del 1° marzo 2014 della legge, nessuna partecipazione ai costi può essere riscossa per le prestazioni generali in caso di malattia e per le cure in caso di malattia fornite a partire dalla tredicesima settimana di gravidanza, durante il parto e fino a otto settimane dopo il parto. Al fine di garantire la parità di trattamento delle donne incinte, nel pacchetto 2 delle misure di contenimento dei costi è stata inserita una precisazione della disposizione di legge per estendere l'esenzione dalla partecipazione ai costi anche alle prestazioni in caso di infermità congenita, infortunio e interruzione non punibile della gravidanza. Questa modifica di legge prevede altresì di applicare l'esenzione dalla partecipazione ai costi sin dall'inizio della gravidanza e si inserisce nel quadro di attuazione delle mozioni Addor 19.3307 "Presa a carico completa delle prestazioni in caso di gravidanza da parte dell'assicurazione malattie obbligatoria" e Kälin 19.3070 "Esenzione dalla partecipazione ai costi per le donne incinte durante l'intera gravidanza" accolte dal Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.