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BERNA - La Banca Syz è finita nel mirino dell'autorità di vigilanza dei mercati finanziari Finma per aver violato le disposizioni legali in materia di lotta contro il riciclaggio di denaro. Lo indica oggi la stessa Finma in una nota, precisando di aver scoperto le mancanze nel corso di un procedimento di verifica degli adempimenti legali.
Le violazioni sono avvenute nel contesto di una relazione d'affari implicante «depositi di considerevole entità relativi a un cliente proveniente dall'Angola», si legge nella nota.
Nel corso del procedimento, le autorità federali hanno constatato che la Banca Syz non ha chiarito in maniera soddisfacente un forte aumento del patrimonio del cliente e non ha neppure dissipato eventuali sospetti sulla persona, anche se era stato appurato che era vicina a un soggetto politicamente esposto (PEP) e la relazione di affari era stata gestita sotto questa categoria.
Inoltre - sottolinea la Finma - la banca non ha adempiuto, o non lo ha fatto in misura sufficiente, ai propri obblighi di chiarimento per le transazioni che comportano un rischio superiore effettuate da tale cliente, sebbene gli importi fossero, in alcuni casi, dell'ordine di decine di milioni di franchi.
In ragione di tali inadempienze, la FINMA constata che la banca ha violato i propri obblighi di diligenza nella lotta contro il riciclaggio di denaro: «Il dispositivo antiriciclaggio dell'istituto non era adeguato per tale relazione d'affari».
La FINMA riconosce tuttavia che la banca ha rispettato l'obbligo di comunicazione previsto dalla legge, permettendo così alle autorità penali di occuparsi del caso. Inoltre, l'istituto ha adottato diverse misure per ovviare alla situazione, si precisa nella nota. Nel quadro della sua vigilanza continua, la FINMA farà verificare l'attuazione di queste misure da un esaminatore indipendente.