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PECHINO - La missione congiunta di esperti internazionali guidata dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) è giunta a Pechino e ha avuto i primi incontri con le controparti cinesi, quando il numero di morti dell'epidemia di coronavirus è salito a 1'765 e i contagi hanno superato quota 70'000.
Lo ha annunciato su Twitter il direttore generale dell'Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, parlando di «impazienza» su questa «importante collaborazione che contribuirà alla conoscenza globale dell'epidemia di Covid-19».
Mi Feng, portavoce della Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese, ha notato ieri che il rallentamento di casi accertati ha mostrato che la Cina stava prendendo il controllo dell'epidemia. Ad esempio, domenica sono stati confermati 115 nuovi casi su scala nazionale al netto dell'Hubei, epicentro dell'epidemia, in calo per il tredicesimo giorno di fila.
Un'ipotesi su cui il numero uno dell'Oms ha messo in guardia, rilevando che «è impossibile predire quale direzione prenderà questa epidemia». L'Oms ha chiesto alla Cina più informazioni su numeri e criteri seguiti nelle diagnosi.