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L'Assemblea permanente per i diritti umani (Apdh) dell'Argentina ha presentato oggi a Buenos Aires una denuncia, presso un tribunale argentino, per i reati di genocidio e lesa umanità nei confronti della presidente ad interim della Bolivia, Jeanine Añez.
La denuncia è stata sporta anche nei confronti di vari membri del governo di transizione di Añez.
In un comunicato la Apdh, organismo collegato all'Ecosoc dell'Onu, sostiene che "Añez è stata protagonista di un cruento colpo di stato e di atti di barbarie contro il popolo boliviano".
La denuncia, preparata dagli avvocati del Collettivo nazionale Mario Bosch, è stata presentata presso il tribunale federale presieduto al giudice Maria Romilda Servini de Cubría e si sostenta su "numerose prove riunite contro coloro che hanno usurpato il potere in Bolivia".
Per rendere possibile l'esame della denuncia in Argentina per un evento avvenuto nella vicina Nazione, la Apdh ha invocato il principio di 'giurisdizione universale', secondo cui quando crimini contro l'umanità non sono investigati nel Paese in cui sono stati commessi, possono esserlo in qualunque altro.
L'Argentina è fra l'altro il Paese ospitante dell'ex presidente Evo Morales che è giunto giorni fa a Buenos Aires per chiedere lo status di rifugiato, insieme a quello che era il suo vicepresidente, Alvaro Garcia Linera, ed alla ex-ministro della Sanità, Gabriela Montano.
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