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In Svezia, oltre circa 500 persone sono morte di coronavirus e si superano i 7'000 contagi. Più della metà dei decessi è avvenuta nell'area di Stoccolma. A differenza delle vicine Danimarca e Germania, il paese non ha imposto un blocco e nel fine settimana c'erano ancora molte persone in giro a fare shopping nella capitale.
Le autorità hanno finora adottato una politica più rilassata rispetto agli altri paesi europei, limitandosi a esortare gli svedesi a rimanere a casa se hanno più di 70 anni o se hanno sintomi virali, a lavorare in smart working se possibile e a evitare viaggi non essenziali ed assembramenti. Inoltre le università sono state chiuse e sono stati vietati i raggruppamenti superiori alle 50 persone.
Sabato il premier Stefan Lofven aveva ammesso che la crisi sarebbe durata mesi e che le autorità si stavano preparando ad uno scenario da "migliaia di morti". Allo stesso tempo, aveva difeso la linea adottata finora, su indicazioni del principale epidemiologo del paese, Anders Tegnell: far progredire naturalmente l'epidemia, chiedendo ai malati di restare a casa per non sovraccaricare i servizi sanitari, nella convinzione che l'isolamento forzato non avrebbe funzionato a lungo termine.
Il peggioramento del focolaio a Stoccolma e la situazione delle case di cura che ospitano gli anziani sta però destando preoccupazione. In questo scenario l'Esecutivo socialdemocratico ha chiesto maggiori poteri, ossia agire per decreto e senza il benestare dell'Aula, nel caso si rendesse necessaria ad esempio una chiusura temporanea di aeroporti, parte del trasporto pubblico, negozi e ristoranti. L'opposizione invece vuole che il Parlamento mantenga l'ultima parola, temendo che la dichiarazione del cosidetto "Stato d'emergenza" (come avvenuto nella maggior parte dei Paesi e grazie al quale vengono dati poteri straordinari ai Governi) possa minare il funzionamento democratico delle istituzioni.
Tra le operazioni per far fronte all'ondata, le autorità stanno aprendo un ospedale da campo in un complesso fieristico a Stoccolma, per alleviare la pressione sui nosocomi della capitale. La struttura, allestita dai militari, ha una capacità di 600 pazienti.