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ZURIGO - Il tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato altri due partecipanti a una manifestazione in bicicletta del 14 maggio 2020 nella centralissima Gessnerallee, vicino alla stazione centrale. Secondo la corte, l'azione è avvenuta in barba all'ordinanza Covid-19 che all'epoca prevedeva il divieto di riunirsi nello spazio pubblico.
A processo erano il segretario generale dell'associazione per la politica ambientale dei trasporti Straffico (actif-trafiC/umverkehR), Silas Hobi, e un 32enne macchinista di treno e attivista per la promozione della circolazione in bicicletta. Entrambi hanno chiesto invano l'assoluzione, sostenendo di aver rispettato le regole in vigore all'epoca sul distanziamento sociale e le riunioni di un massimo di cinque persone.
Il tribunale l'ha vista diversamente: ha condannato Hobi a una pena pecuniaria condizionale di 10 aliquote giornaliere di 100 franchi e l'attivista 32enne a 8 aliquote, sempre da 100 franchi e con la condizionale di due anni. La procura richiedeva per entrambi 30 aliquote da 40 franchi.
Il fatto che gli attivisti della bicicletta stessero lavorando per una buona causa non è decisivo. «Si può commettere un reato anche con buone intenzioni», ha sottolineato il giudice, che ha anche fatto riferimento a una precedente sentenza nello stesso caso.
Nel marzo di quest'anno, il tribunale distrettuale di Zurigo aveva già condannato la consigliera comunale del PS Simone Brander per aver partecipato alla stessa azione. Ella ha fatto appello alla decisione alla corte superiore contro una pena pecuniaria di 1'000 franchi con la condizionale per aver violato l'ordinanza Covid-19.