Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240884

<h2>SubmittedText<h2><p>A causa della guerra in Ucraina e di un quadro di minaccia che si ripropone all'improvviso, i rifugi della protezione civile, che negli ultimi anni sono stati utilizzati più che altro come depositi, sale prova per gruppi musicali e locali hobby, sono tornati di grande attualità. Diversi media hanno infatti parlato dei rifugi sottolineando il fatto che tutti gli abitanti della Svizzera avrebbero a disposizione un posto protetto in caso d'emergenza. Fin qui tutto bene, sembra un quadro rassicurante. Ci terrei però a sapere se si tratta solo di un'affermazione teorica o se i posti protetti sono veramente disponibili nel luogo giusto e se i rifugi sono al passo con i tempi. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. I Cantoni sono tenuti ad eseguire i controlli periodici dei rifugi. Come fa la Confederazione a controllare che vengano veramente eseguiti e che i rifugi siano davvero idonei all'uso?</p><p>2. È risaputo che i rifugi più vecchi (realizzati dal 1968 al 1981) devono essere rimodernati. A che punto siamo e i mezzi finanziari del fondo dei contributi sostitutivi destinati ai rifugi pubblici sono sufficienti?</p><p>3. Cosa sta facendo il Consiglio federale per garantire che in futuro siano disponibili rifugi sufficienti in tutti i Cantoni? Saranno necessari ulteriori sforzi o disposizioni per raggiungere questo obiettivo?</p><p>4. L'ultima grande esercitazione in relazione ai rifugi ha avuto luogo intorno al 1989. Attualmente si prevede di svolgerne altre, almeno a livello regionale, allo scopo di testare le procedure e le funzionalità di queste costruzioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione stabilisce le direttive per il controllo periodico dei rifugi e fornisce ai Cantoni le istruzioni tecniche necessarie per la loro corretta esecuzione. I Cantoni sono responsabili dell'attuazione.</p><p>2. I rifugi costruiti prima del 1984 soddisfano tuttora i requisiti prescritti per la sostanza strutturale e l'effetto protettivo corrispondente. Benché siano stati realizzati secondo direttive tecniche non più attuali, sono considerati rifugi completi conformemente alla classificazione qualitativa. Per motivi di età, i componenti tecnici, in particolare gli apparecchi di ventilazione e i filtri antigas, dovranno però essere progressivamente sostituiti nei prossimi anni. I fondi dei contributi sostitutivi disponibili nei Cantoni e nei Comuni sono destinati a questo scopo. Spetta ai Cantoni gestire la costruzione dei rifugi, sopprimere i rifugi non più funzionali e rimodernare i rifugi utilizzando i contributi sostitutivi.</p><p>3. Nel complesso, oggi la Svizzera dispone di un numero elevato di rifugi con posti protetti per tutta la popolazione. Considerato che ci sono ancora alcune lacune locali, l'obbligo di costruire rifugi rimane in vigore. I deficit di rifugi vengono colmati dai Cantoni/Comuni nell'ambito della gestione della costruzione dei rifugi attraverso la realizzazione di rifugi pubblici o la riconversione degli impianti di protezione che non sono più necessari.</p><p>4. La Confederazione esaminerà a breve i piani per la protezione della popolazione in caso di conflitto armato in collaborazione con i Cantoni. Chiarirà inoltre se la tematica dei rifugi debba essere di nuovo presa in maggiore considerazione nella formazione dei militi della protezione civile. Vi rientrano anche esercitazioni corrispondenti nel campo della pianificazione e dell'organizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.