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Testo depositato
Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Quali possibilità vede di sottoporre a verifica l'ordinanza sulle zone d'incontro al fine di chiarire in particolare la questione se sia opportuno creare due tipi di zone d'incontro ("zone del centro" e "zone residenziali")?
2. È disposto a modificare l'ordinanza sulla segnaletica stradale in modo che sulla segnaletica relativa alle zone d'incontro del centro non figuri più l'immagine di bambini che giocano?
3. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per precisare il regolamento di parcheggio nelle zone d'incontro delle aree residenziali affinché, mantenendo il numero di posteggi, i bambini abbiano spazio sufficiente per giocare?
Motivazione
Le zone d'incontro delle aree residenziali e dei centri abitati hanno funzioni diverse: mentre le seconde sono soprattutto spazi di incontro di adulti e spazi commerciali, le prime hanno l'importante funzione di consentire ai bambini di giocare, imparare ad andare in bicicletta e fare le prime esperienze nel traffico stradale.
L'ordinanza esistente non tiene conto delle differenze tra queste due zone d'incontro. Non ha senso, ad esempio, incitare i bambini a giocare a calcio sulla Place centrale di Bienne (o altre zone d'incontro dei centri cittadini davanti a stazioni ferroviarie, ecc.), come suggerisce il segnale esistente. Un segnale semplificato, come quello utilizzato in Francia e sul quale non sono raffigurati bambini intenti a giocare, potrebbe eliminare questo genere di contraddizioni.
In compenso, nelle zone d'incontro delle aree residenziali potrebbero essere emanate prescrizioni più precise relative al regolamento di parcheggio per consentire ai bambini di giocare in questi spazi. Molti esempi dimostrano che è possibile giungere a buoni compromessi che consentono di mantenere il numero di posteggi creando nel contempo uno spazio di gioco nella zona d'incontro.
Risposta del Consiglio federale del 22.08.2012
Le zone d'incontro possono essere allestite in situazioni diverse, ad esempio in aree residenziali o in centri poco trafficati, oppure su strade con o senza marciapiede. In esse, i pedoni possono utilizzare l'intera area stradale, hanno la precedenza rispetto ai veicoli, ma non devono ostacolarne inutilmente il passaggio. La velocità massima ammessa è di 20 chilometri l'ora ed è consentito parcheggiare, fatta eccezione per le biciclette, soltanto nei luoghi indicati da segnali e da demarcazioni.
Non esistono regole specifiche per l'utilizzo di queste zone da parte dei bambini. È in primo luogo l'intensità del traffico a determinare se e in quali circostanze le zone d'incontro sono adeguate e utilizzabili anche come spazio per giocare e imparare ad andare in bicicletta.
1. Il Consiglio federale non ritiene necessaria la distinzione proposta. Le regole attualmente vigenti sono sufficienti e adeguate sia per le zone d'incontro dei quartieri residenziali che per quelle dei centri poco trafficati. I centri molto trafficati non sono adatti per introdurre zone d'incontro.
2. Non sarebbe opportuno creare due segnali diversi che comportano gli stessi diritti e doveri. Sul segnale attualmente in vigore figurano due adulti e due bambini, uno dei quali è tenuto per mano dalla madre, mentre l'altro va verso il secondo adulto. Il segnale non indica quindi che l'area stradale della zona d'incontro è adatta a giocare. Il fatto che una zona d'incontro sia o meno adeguata a essere utilizzata in tal senso dipende, come già detto sopra, dal numero di veicoli che vi transitano.
3. Spetta all'autorità esecutiva stabilire le possibilità di parcheggio nelle zone d'incontro. Il Consiglio federale non ritiene necessario modificare questa competenza che permette di adeguare i regolamenti alla situazione concreta, né prescrivere come disporre i posteggi.