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30/04/2020
Istruzione popolare: Dopo lo sciopero generale del 1918 gli ambienti liberali svizzeri iniziarono ad interessarsi all’istruzione della classe operaia, con lo scopo di contrastare l’estrema sinistra.
In quel periodo presero vita numerose iniziative nel cui nome figurava spesso l’aggettivo «popolare»: l’università popolare, il centro di formazione popolare e, anche, la Schweizeriche Volksbibliothek (biblioteca popolare svizzera, che in italiano venne chiamata Biblioteca per tutti). Nei suoi primi dieci anni di vita la Biblioteca per tutti si considerava parte integrante del «progetto d’istruzione popolare». Non per nulla nel rapporto annuale del 1932 si legge: «Dai rapporti degli ispettori di fabbrica emerge chiaramente l’importanza che la Biblioteca per tutti riveste per i lavoratori, mentre la Conferenza svizzera per l’istruzione mette in risalto l’assistenza formativa e morale fornita ai disoccupati».