Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116051

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo rapporto di gestione 2010 la Banca nazionale ha riferito della chiusura delle sue agenzie di Thun e di Bienne in seguito al calo della domanda di servizi di contante, mentre era previsto di chiudere l'agenzia di Basilea alla fine di gennaio 2011. Domande:</p><p>1. Come spiegare il fatto che questi provvedimenti colpiscono contemporaneamente proprio due agenzie situate nelle città di uno stesso cantone?</p><p>2. Non si sarebbe potuto chiudere soltanto una delle due agenzie, riducendo così l'impatto del provvedimento?</p><p>3. I problemi rilevati in queste due agenzie non si verificano in altri cantoni?</p><p>4. La soppressione di queste agenzie ha avuto conseguenze a livello del personale della Banca cantonale di Berna a Thun e a Bienne? Sono stati soppressi posti di lavoro?</p><p>5. Il cantone di Berna ha proposto i suoi servizi per evitare queste due chiusure? </p><p>6. Il calo della domanda di servizi di contante è irreversibile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto lo esiga l'approvvigionamento monetario del Paese, la Banca nazionale mantiene succursali e agenzie (art. 3 LBN). Le agenzie istituite presso le altre banche provvedono alle operazioni di pagamento e di versamento nonché al cambio di banconote e monete svizzere per conto della Banca nazionale.</p><p>Le priorità nell'approvvigionamento in numerario cambiano. Così, alla luce della centralizzazione del traffico di denaro in contante e dell'approvvigionamento in numerario mediante trasporti di valori garantiti da ditte specializzate, i circuiti decentrati hanno perso importanza nonostante la domanda di prestazioni di servizi in contanti sia nel complesso rimasta stabile. Il processo di concentrazione nell'approvvigionamento in numerario è in atto da parecchio tempo ed è proseguito anche negli ultimi anni. I partner più importanti della Banca nazionale, ovvero banche, la Posta e le imprese specializzate nel trasporto e nella gestione di contanti, trasferiscono viepiù il loro traffico di denaro contante in pochi siti ubicati in zone centrali. Pertanto, le banconote e le monete possono essere gestite in modo più razionale. Negli ultimi anni anche l'importanza della compensazione monetaria regionale da parte delle agenzie è diminuita e riguardo al volume delle loro transazioni per l'approvvigionamento di denaro contante della Svizzera esse rivestono un'importanza trascurabile. Per questi motivi anche in passato in varie località sono state chiuse agenzie e succursali.</p><p>La situazione di partenza e le condizioni quadro delle operazioni di agenzia sono di principio identiche per tutti i cantoni e per le banche cantonali che gestiscono un agenzia. Per contro esistono differenze nella concezione dell'approvvigionamento di denaro contante delle varie banche cantonali, il che provoca decisioni differenti in ordine alla gestione di un'agenzia.</p><p>La chiusura delle agenzie di Bienne e Thun è stata decisa a seguito della richiesta della Banca cantonale bernese (BEKB) in qualità di banca gerente delle agenzie. A seguito dei nuovi processi nell'approvvigionamento di denaro in contante la BEKB non ha più ritenuto necessario mantenere le agenzie in questione. La BNS è già rappresentata nel cantone di Berna con un proprio servizio di cassa nella capitale federale e le due agenzie non rivestivano importanza per la garanzia dell'approvvigionamento monetario. Non vi era pertanto alcun motivo di opporsi alla richiesta di chiusura presentata dalla BEKB.</p><p>Il dispendio in termini di personale per la gestione di un'agenzia è inferiore a un posto a tempo pieno.</p>  Risposta del Consiglio federale.