Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202652

<h2>SubmittedText<h2><p>Spedire soldi a Cuba non è più possibile e questo senza nessuna comunicazione ufficiale da parte di Postfinance o del suo proprietario, vale a dire la Confederazione!</p><p>O la direzione del gruppo ha preso una decisione con conseguenze di ampia portata senza informare il proprietario, oppure ha ricevuto l'incarico, ma poi questo non è stato comunicato ufficialmente.</p><p>Ciò come è dunque possibile visto che la Svizzera offre da anni i propri servizi a favore delle relazioni tra Cuba e gli Stati Uniti e che fortunatamente ogni anno il nostro Paese vota all'ONU a favore della fine dell'embargo economico contro Cuba voluto dagli Stati Uniti, contro la volontà della comunità internazionale?</p><p>1. Il Consiglio federale ha incaricato Postfinance di interrompere le relazioni finanziarie con Cuba?</p><p>2. Se l'ordine non arriva dalla Confederazione: come è possibile che Postfinance prenda una simile decisione con grandi implicazioni economiche e politiche, senza discuterne con il proprietario?</p><p>3. Come può il Consiglio federale intrattenere relazioni diplomatiche con un Paese e nel contempo interrompere tutte le relazioni bancarie, malgrado la Svizzera metta addirittura i propri servizi diplomatici a disposizione per aiutare a risolvere i problemi tra Cuba e gli Stati Uniti?</p><p>4. Le banche svizzere, sotto pressione degli Stati Uniti, hanno interrotto da anni ogni relazione con Cuba. Postfinance rappresentava l'ultima via legale che permetteva di inviare soldi a Cuba. Il Consiglio federale ritiene sensato ricorrere ora a sotterfugi per poter operare queste transazioni?</p><p>5. Come intende intervenire per ripristinare lo stato precedente e se del caso adottare misure contro le persone responsabili di questa decisione svantaggiosa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non ha dato a Postfinance nessuna direttiva concernente la sospensione del traffico dei pagamenti con Cuba.</p><p>2. In virtù dell'articolo 32 della legge sulle poste (RS 783.0) e dell'articolo 43 dell'ordinanza sulle poste (RS 783.01), il mandato di servizio universale nel settore del traffico dei pagamenti si applica solo all'interno della Svizzera e alle transazioni effettuate in franchi svizzeri. Le prestazioni nel settore del traffico dei pagamenti dalla Svizzera all'estero non rientrano invece tra i servizi del servizio universale che Postfinance è tenuta a fornire. Spetta quindi alla società decidere in quali Paesi e in che misura offrire i pagamenti ai propri clienti, basandosi prevalentemente su fattori economici e giuridici. Per le prestazioni transfrontaliere, Postfinance (come tutti gli altri istituti finanziari elvetici) non solo deve rispettare il diritto svizzero, ma deve anche tenere conto della legislazione degli Stati esteri in questione (cfr. riposta alle domande 3 e 4).</p><p>Detto ciò, Postfinance non era tenuta ad accordarsi con il proprietario in merito alla sospensione del traffico dei pagamenti con Cuba.</p><p>3./4. Va da sé che il Consiglio federale si adopera per mantenere buone relazioni diplomatiche con Cuba e riconosce l'importanza di offrire le migliori condizioni possibili alle rappresentanze diplomatiche di Cuba in Svizzera così come a tutte le altre rappresentanze estere. Il Collegio comprende le difficoltà incontrate dai privati e dalle imprese interessati dalla sospensione del traffico dei pagamenti.</p><p>Come già indicato nella riposta alla domanda Molina 19.5424, la Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche (RS 0.191.1) si rivolge agli Stati Parte e non disciplina le relazioni tra privati. La relazione d'affari tra una banca svizzera e i suoi clienti è una questione di diritto privato, anche se una delle Parti è una rappresentanza estera.</p><p>Postfinance deve individuare, limitare e monitorare i rischi derivanti dal traffico internazionale dei pagamenti. In quanto istituto finanziario svizzero, la società non sottostà direttamente al diritto statunitense. Tuttavia, se i pagamenti sono effettuati in dollari e attraverso una banca corrispondente sul loro territorio, gli Stati Uniti considerano applicabile il proprio diritto e quindi il proprio sistema di sanzioni.</p><p>Postfinance garantisce quindi che i pagamenti verso i Paesi cui sono imposte sanzioni degli Stati Uniti (come Cuba) siano compatibili con il diritto statunitense.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che sta diventando sempre più complicato inviare denaro a Cuba, ma non dispone di alcuna competenza che gli consenta di obbligare gli istituti finanziari, Postfinance inclusa, a continuare a fornire determinate prestazioni.</p><p>Il Dipartimento federale degli affari esteri sostiene le rappresentanze estere in Svizzera nella ricerca di soluzioni che permettano loro di svolgere le proprie attività ufficiali conformemente alla Convenzione di Vienna sulle relazioni diplomatiche.</p><p>5. Il Consiglio federale non impartirà nessuna direttiva a Postfinance per quanto concerne il traffico dei pagamenti con Cuba. Questo perché, come già accennato, il traffico internazionale dei pagamenti non rientra nelle prestazioni di servizio universale che Postfinance è tenuta a fornire. Stando alle sue dichiarazioni, la società continua in linea di massima a consentire il pagamento delle rendite verso Cuba.</p>  Risposta del Consiglio federale.