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L'associazione dell'industria metalmeccanica ed elettrica appoggia invece le decisioni della Confederazione.
E attacca il Governo: «Non riconoscono la volontà del Consiglio federale».
Il Ticino chiude tutto, o quasi. Ieri il Consiglio di Stato ha decretato lo stop di tutte le attività commerciali e produttive private. Una decisione che per l'associazione di categoria dell'industria metalmeccanica ed elettrica Swissmem rappresenta un «mancato riconoscimento» della volontà del Consiglio federale.
La Confederazione ha infatti stabilito venerdì che l'industria può continuare a operare se vengono rispettate tutte le misure precauzionali e protettive emanate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Questo - precisa l'associazione in una e-mail pervenuta alla Keystone-ATS - è anche il punto di vista di Swissmem.
Nella mail si legge: «Saremmo grati se l'industria, che fornisce 700'000 posti di lavoro in Svizzera, potesse esprimersi in merito e sostenere il Consiglio federale nelle sue decisioni».