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ZAGABRIA - Il primo ministro croato, il conservatore Andrej Plenkovic, ha definito oggi «ingiusta» la sentenza di condanna per crimini di guerra da parte del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi) nei confronti di sei alti esponenti politici e militari croato-bosniaci, incluso il generale Slobodan Praljak, che al momento della lettura del verdetto si è suicidato in diretta televisiva bevendo del veleno. Plenkovic ha annunciato l'intenzione del governo di impugnare legalmente la sentenza del Tpi.
«Il gesto estremo di Praljak testimonierà per sempre la profonda ingiustizia morale del Tribunale nei confronti del generale e degli altri croati di Bosnia» condannati oggi, ha detto Plenkovic durante una conferenza stampa a Zagabria.
Plenkovic ha espresso la propria insoddisfazione per la sentenza che coinvolge anche la dirigenza politica croata, guidata all'epoca dal defunto presidente Franjo Tudjman, nel conflitto in Bosnia, con l'obiettivo di annettere parti della Bosnia alla Croazia. "È stata invece proprio la Croazia ad aiutare i musulmani bosniaci durante le guerra e a sostenere l'integrità della Bosnia-Erzegovina", ha affermato Plenkovic.