Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178012

<h2>SubmittedText<h2><p>I contributi "Gioventù e Sport" sono destinati a organizzazioni e federazioni giovanili. L'Ufficio federale dello sport (UFSPO) dispone di una Carta etica. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Si può garantire che le organizzazioni che ricevono contributi "Gioventù e Sport" si attengano ai principi della Carta etica?</p><p>2. In caso affermativo, si può garantire anche che le federazioni mantello si adoperino affinché anche le organizzazioni affiliate si attengano alla Carta etica?</p><p>3. Se no, il Consiglio federale è disposto a subordinare la concessione di contributi al rispetto della Carta etica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 18 della legge sulla promozione dello sport (LPSpo) sancisce che la Confederazione si impegna per il rispetto della correttezza e della sicurezza nello sport. Già nel messaggio concernente la legge sulla promozione dello sport (FF 2009 7113) il Consiglio federale sosteneva che un comportamento corretto nello sport si basa sulla Carta etica dello sport, elaborata congiuntamente dall'UFSPO e da Swiss Olympic, che costituisce pertanto uno strumento centrale del sostegno dello sport da parte della Confederazione. L'articolo 32 LPSpo stabilisce inoltre che la Confederazione può negare o chiedere in restituzione gli aiuti finanziari - di cui fanno parte anche i contributi "Gioventù e Sport" - se un'organizzazione sportiva non adempie i propri obblighi nel campo della correttezza e sicurezza nello sport. L'articolo 21 dell'ordinanza sulla promozione dello sport (OPSpo) prevede infine che il riconoscimento quale quadro può essere sospeso o revocato se il quadro viola determinati obblighi, fra i quali può essere ricompreso il rispetto della Carta etica.</p><p>Sulla base di tali considerazioni, alle domande si danno le seguenti risposte:</p><p>1. Tramite il programma "Gioventù e Sport" l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) sostiene ogni anno circa 55'000 corsi e campi, tenuti soprattutto da società sportive e associazioni giovanili, scuole o Comuni. Se solo si considera le dimensioni di tali attività, non si può presumere che ogni organizzatore e ogni monitore impiegato rispetti in ogni momento la Carta etica. Nel momento però in cui l'UFSPO rileva una violazione, a seconda della gravità dell'errore si revoca il riconoscimento alle persone coinvolte e/o si chiede la restituzione dei contributi versati all'organizzazione interessata.</p><p>2. In quanto coautore della Carta etica, Swiss Olympic pretende dai propri affiliati la partecipazione attiva nell'attuazione degli obiettivi, per cui le federazioni sportive nazionali sono tenute a far applicare i principi della Carta etica in tutte le società che a loro fanno capo. Swiss Olympic dispone inoltre di un valido Code of Conduct che deve essere espressamente accettato da collaboratori, funzionari o membri di un organismo di Swiss Olympic. L'associazione mantello pretende dalle federazioni affiliate che si dotino di un proprio Code of Conduct sul modello di quello di Swiss Olympic.</p><p>A prescindere da queste misure decise di propria iniziativa, in un accordo sulle prestazioni Swiss Olympic si è espressamente impegnata nei confronti dell'UFSPO a controllare l'applicazione della Carta etica in seno alle federazioni nazionali.</p><p>Per quel che riguarda "Gioventù e Sport" va comunque rilevato che né a Swiss Olympic né alle federazioni sportive nazionali è stata attribuita formalmente una funzione di controllo nei riguardi dei singoli organizzatori di corsi e campi "Gioventù e Sport". Ciò non è avvenuto fra l'altro anche perché non tutti gli organizzatori di corsi e campi "Gioventù e Sport" sono affiliati a federazioni sportive. Se si verificano violazioni delle regole di "Gioventù e Sport", fra cui rientrano dal punto di vista contenutistico anche le disposizioni della Carta etica, l'UFSPO commina le relative sanzioni a prescindere dalle eventuali misure prese da una federazione.</p><p>3. Il diritto in vigore dal 2012 subordina la concessione di aiuti finanziari della Confederazione nello sport al rispetto della Carta etica dello sport (cfr. le osservazioni introduttive).</p>  Risposta del Consiglio federale.