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Balene: Australia e Zelandia conddanato caccia giapponese
L'Australia e la Nuova Zelanda hanno condannato fermamente la decisione del Giappone di riprendere la caccia 'scientificà alle balene in acque antartiche nell'imminente estate australe, dopo l'annuncio del ministro della Pesca, Michihiko Kano, che la flotta baleniera salperà di nuovo in novembre verso il santuario dei grandi cetacei nell'Oceano Meridionale. Kano ha annunciato che sarà rafforzata la sicurezza delle baleniere con l'invio di una nave da pattuglia dell'Agenzia della pesca, per scoraggiare manifestazioni come quelle messe in atto negli anni recenti dagli ambientalisti di Sea Shepherd. La scorsa stagione le navi nipponiche hanno sospeso le attività con appena un quinto della quota prefissata, a causa delle azioni di protesta di Sea Shepherd, cresciute di tono e di intensità.
"L'Australia rimane risoluta nella sua opposizione a tutta la caccia commerciale alle balene, inclusa la cosiddetta 'caccia scientificà del Giappone", dichiarano in un comunicato congiunto i ministri australiani degli Esteri, della Giustizia e dell'Ambiente, ricordando che Canberra ha avviato azione legale contro Tokyo presso la Corte internazionale di giustizia. Il governo neozelandese dal canto suo ha descritto i mari antartici come il suo 'vicinatò, definendo "totalmente irrispettosi" i piani giapponesi. Il ministro degli Esteri Murray McCully ha anche espresso allarme sia per i piani giapponesi di rafforzare la sicurezza per proteggere le baleniere, sia per le recenti dichiarazioni di Sea Shepherd di usare navi tattiche potenzialmente letali per fermare le baleniere. La Nuova Zelanda ha esortato entrambe le parti ad agire "in modo responsabile".