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In diretta con l'Area 51
Art Bell è uno speaker radiofonico americano molto conosciuto, i suoi temi preferiti sono l’ufologia e il paranormale. Il suo programma, chiamato Coast to Coast, è incentrato su un’intervista ad un personaggio di rilievo, che solitamente affronta il tema della puntata. L’intervista è poi generalmente seguita dalle telefonate degli ascoltatori, che discutono con Bell l’intervento dell’esperto e il tema in generale.
L’11 settembre 1987, Bell ricevette una chiamata da un uomo che si presentò come ex agente governativo, assegnato all’Area 51. Dal tono della voce appare subito chiaro che l’uomo è a dir poco terrorizzato. La telefonata dura poco, qualche minuto in cui l’uomo dice poche, incredibili parole.
(Video in inglese)
La telefonata si interrompe improvvisamente, la cosa strana è che, appena la linea cade, il satellite della radio salta inspiegabilmente. Fatto tra l’altro mai verificatosi prima nel corso della trasmissione, che andava in onda da diversi anni ormai.
Al rientro in onda, nemmeno lo stesso Bell sa spiegarsi il motivo dello scollamento, sostenendo che dai monitor di controllo della radio il satellite sembra aver subito un’interferenza anomala.
Quasi un anno dopo, precisamente il 28 aprile 1988, Bell riceve un’altra chiamata da un ascoltatore che dice di essere il misterioso ex dipendente dell’Area 51 e sostiene che si trattò di uno scherzo e che si inventò tutto. Lo scetticismo legato alla seconda telefonata è dovuto al fatto che il tono delle due voci è molto differente.
La comunità ufologica considera la telefonata ad Art Bell come la prova che il governo statunitense sia da tempo in contatto con entità aliene con lo scopo di operare un totale controllo sull’umanità.
Al di là dei giudizi, delle conclusioni sulla veridicità o falsità di queste affermazioni, la telefonata ad Art Bell è uno degli avvenimenti più curiosi mai accaduti durante una trasmissione radiofonica.