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Oggi gli ambasciatori svizzeri a Riad e a Teheran hanno firmato i trattati per rappresentare gli interessi iraniani in Arabia Saudita e quelli sauditi in Iran. In questo modo, il Consiglio federale ha dato il via libera all’assunzione dei relativi mandati "in qualità di potenza protettrice".
La Svizzera assume questo ruolo nell’ambito della sua "tradizionale politica dei buoni uffici", indica l’esecutivo in una nota odierna. La sospensione delle relazioni tra l’Iran e l’Arabia Saudita è avvenuta a inizio gennaio 2016. Un mese dopo sono stati avviati negoziati sulle modalità di questi mandati nel corso di colloqui tra il consigliere federale Didier Burkhalter e i ministri degli esteri dei due Paesi in questione.
Il governo ha dato il suo via libera durante la seduta odierna, dopo che entrambi gli Stati hanno accettato l’assunzione dei mandati da parte della Svizzera. I relativi trattati sono stati in seguito firmati nelle capitali dei due Paesi. La rappresentanza degli interessi riguarda i servizi consolari in Iran e in Arabia Saudita.
La Svizzera ha una lunga tradizione nell’ambito della tutela degli interessi di terzi, ricorda il Consiglio federale nel comunicato. Nel caso di sospensione delle relazioni intergovernative, se auspicato dagli Stati interessati, si assume una parte dei compiti consolari e/o diplomatici. L’esecutivo indica tali mandati come punti di forza nella Strategia di politica estera 2016-2019. (Ats)