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L'incidente aveva causato la morte di quattro persone. L'inchiesta per fare chiarezza sulle responsabilità è ancora in corso.
VARESE - Divieto di espatrio e obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria per Claudio Carminati, lo skipper della barca con a bordo 23 agenti segreti italiani e israeliani che si rovesciò a fine maggio al largo di Lisanza, sul lago Maggiore, causando quattro morti: due dipendenti dei Servizi italiani, un ex agente del Mossad e la moglie russa di Carminati.
Il provvedimento, come riportano oggi alcuni quotidiani italiani, è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari di Busto Arsizio (Varese) su richiesta del Pubblico Ministero titolare dell'inchiesta sul naufragio.
Secondo i giornali, l'uomo, che è indagato per naufragio e omicidio colposo plurimo, tra le altre cose avrebbe chiesto il rinnovo del passaporto per andare in Russia a traslare la salma della moglie Anna Bozhkova.
Il provvedimento è stato probabilmente motivato dalle numerose consulenze ancora in corso sull'imbarcazione per capire le ragioni dell'incidente.
A bordo della barca è stata trovata una valigetta con documenti e sullo sfondo rimane un possibile summit tra 007 italiani e israeliani concluso con un festeggiamento per un compleanno sulla barca poi affondata.