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La seconda valutazione Schengen condotta in Svizzera è stata l’occasione per verificare le competenze dell’Incaricato, come pure di altre autorità a livello federale e di diverse autorità cantonali di protezione dei dati. La valutazione si è conclusa con un bilancio positivo.
L'acquis di Schengen è in costante sviluppo. A intervalli di circa quattro anni si procede a verificare che le disposizioni Schengen vengano attuate e applicate correttamente in tutti gli Stati membri. Nel 2008 la Svizzera ha condotto la prima procedura di valutazione, che ha reso possibile la messa in funzione del sistema d'informazione di Schengen (SIS). Tra marzo e luglio 2014 ha avuto luogo la seconda procedura di valutazione, condotta da cinque gruppi di esperti provenienti dal Consiglio europeo, dalla Commissione europea e dagli altri Stati Schengen. La seconda valutazione ha riguardato la corretta applicazione delle norme per la cooperazione di polizia, la protezione dei dati, il rilascio dei visti, i controlli alle frontiere esterne e il sistema d'informazione di Schengen di seconda generazione (SIS II).
La valutazione della protezione dei dati ha riguardato l'attuazione dell'accordo concluso tra la Confederazione Svizzera, l'Unione europea e la Comunità europea concernente l'associazione della Svizzera all'attuazione, all'applicazione e allo sviluppo dell'acquis di Schengen (AAS), con particolare attenzione alle competenze dell'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) e delle autorità cantonali di protezione dei dati. La valutazione di tali competenze è avvenuta sulla base di un questionario e di ispezioni in loco. Nella fattispecie sono state verificate le competenze delle autorità di controllo negli ambiti della sorveglianza, degli accertamenti e delle sanzioni, nonché la loro autonomia. Si è trattato, concretamente, di svolgere un'analisi delle basi legali e, nello specifico, delle competenze di controllo sul SIS II e sui servizi coinvolti nella gestione. Sono stati altresì sottoposti a valutazione i diritti delle persone interessate, la sicurezza dei dati, la collaborazione con le autorità straniere e l'informazione dell'opinione pubblica.
Abbiamo svolto un ruolo attivo nei lavori preparatori di questa procedura di valutazione, collaborando da vicino con l'Ufficio federale di giustizia (UFG), l'Ufficio federale di polizia (fedpol), la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e le autorità cantonali di protezione dei dati. La collaborazione ha riguardato le risposte fornite dalla Svizzera nel questionario che le era stato sottoposto nel giugno 2013 dall'Unione europea, nonché i lavori preparatori delle ispezioni sul posto. Dal 12 al 16 maggio 2014 si è tenuta la visita alle autorità svizzere incentrata sulla protezione dei dati. Il gruppo di esperti ha esaminato le competenze dell'IFPDT e delle autorità preposte alla protezione dei dati dei Cantoni di Neuchâtel/Giura e di Berna.
I risultati della valutazione sono stati pubblicati in un rapporto sulla protezione dei dati. Il 18 novembre 2014 il Consiglio dell'UE ha ufficialmente concluso a livello ministeriale la seconda procedura di valutazione di Schengen; in quest'occasione ha inoltre riconosciuto che la Svizzera soddisfa i requisiti sulla protezione dei dati contemplati dall'accordo di associazione di Schengen. La prossima valutazione della Svizzera è prevista per il 2018.