Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150240

<h2>SubmittedText<h2><p>Come c'era da attendersi, malgrado le dichiarazioni in senso contrario, gli ospiti del nuovo centro asilanti di Losone sono ben lungi dal non essere problematici. La situazione di Losone è sempre più simile a quella di Chiasso, sia per i problemi provocati all'interno del centro (sono noti al pubblico uno stupro e varie risse) che per quelli provocati all'esterno: occupazione di spazi pubblici soprattutto nel vicino sedime scolastico con comportamenti molesti ed inadeguati che creano crescente disagio (schiamazzi che disturbano le lezioni, ubriachezza, commenti sgradevoli all'indirizzo delle mamme che vanno a prendere i figli, espletamento di bisogni fisiologici in pubblico, ecc).</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quante famiglie e quanti giovani uomini soli sono stati ospitati nel centro dalla sua apertura?</p><p>2. Quanti interventi di polizia sono stati necessari dall'apertura del centro?</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole delle situazioni di disagio causate alla popolazione residente dalla presenza del centro, lontane dalle promesse fatte al proposito di una struttura non problematica?</p><p>4. Quali misure intende intraprendere per evitare di compromettere la qualità di vita del vicinato e non solo?</p><p>5. Quali risultati ha ottenuto il gruppo di accompagnamento creato nei mesi scorsi?</p><p>6. In generale, è intenzione del Consiglio federale chiedere maggiori assunzioni di responsabilità alle società private incaricate della sorveglianza dei centri asilanti, così da diminuire i disagi, spesso intollerabili, per i confinanti (che si trovano gli asilanti accampati in giardino senza che nessuno intervenga)?</p><p>7. In considerazione dei continui episodi di ubriachezza molesta da parte di richiedenti l'asilo, è intenzione del Consiglio federale introdurre, al loro indirizzo, un divieto di consumo di bevande alcoliche?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla sua apertura, il 20 ottobre 2014, il centro federale San Giorgio di Losone è gestito senza grossi problemi. Le autorità locali si dichiarano soddisfatte e la loro collaborazione con il centro funziona bene. Sia la Confederazione sia il comune di Losone tracciano un bilancio intermedio positivo. Inoltre, la struttura di Losone permette di attribuire ai cantoni un minor numero di richiedenti l'asilo e di eseguire in maniera più rapida ed efficiente le procedure d'asilo.</p><p>1. Dalla sua apertura, il 20 ottobre 2014, nel centro federale San Giorgio sono stati ospitati 229 uomini soli di età compresa tra 18 e 30 anni e 16 persone membri di una famiglia (stato al 28 gennaio 2015).</p><p>2. La polizia cantonale e quella comunale svolgono ogni giorno diversi pattugliamenti preventivi nei dintorni del centro. Finora hanno dovuto intervenire all'interno del centro soltanto sporadicamente.</p><p>3./4. Gli alloggi federali e cantonali ospitano molte persone di culture diverse in spazi che lasciano poco posto alla sfera privata. Non è pertanto possibile escludere del tutto incidenti e litigi tra gli ospiti. In occasione dell'apertura di nuovi centri federali, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) adotta, insieme al cantone e al comune interessati, misure concrete per garantire una gestione ottimale del centro ed evitare problemi. Si tratta di provvedimenti quali l'impiego di un gruppo di accompagnamento composto di rappresentanti della SEM, del comune interessato, dei fornitori di servizi di assistenza e sicurezza, della popolazione ed eventualmente di altre persone. Il gruppo di accompagnamento analizza costantemente la situazione e in caso di problemi reagisce senza indugio adeguando il dispositivo di sicurezza alle circostanze. Lo spazio pubblico è inoltre controllato da pattuglie di sicurezza, che intervengono per reprimere eventuali comportamenti problematici. In collaborazione con il comune sono inoltre proposte attività ai richiedenti l'asilo. Tutte queste misure sono state attuate anche a Losone.</p><p>5. Il gruppo di accompagnamento si è finora incontrato due volte, discutendo in particolare di temi riguardanti l'apertura e la gestione del centro. La collaborazione in seno al gruppo di accompagnamento è costruttiva e mirata. In concreto, su proposta del gruppo è stata intensificata l'attività di pattugliamento di Securitas attorno al perimetro scolastico. Nel quadro di tali incontri si è discusso anche dell'esecuzione di programmi occupazionali di pubblica utilità.</p><p>6. Il comune di Losone ha messo a disposizione della popolazione una hotline telefonica, 24 ore su 24, il cui numero è stato comunicato agli abitanti che vivono nei pressi del centro. La pattuglia di Securitas interviene non appena giunge una telefonata. Come ci si poteva attendere, nelle prime settimane sono giunte alcune telefonate che segnalavano l'abbandono di rifiuti o comportamenti sconvenienti da parte dei richiedenti. Gli agenti di Securitas hanno quindi intensificato la sorveglianza delle zone sensibili. Nel frattempo il numero di telefonate è diminuito; nel dicembre 2014 e nel gennaio 2015 (stato al 29 gennaio 2015) sono pervenute complessivamente quattro segnalazioni per comportamento sconveniente in pubblico.</p><p>7. Il Consiglio federale ha già esaminato la questione e dato una risposta nell'ambito della mozione Quadri 13.3467. Continua a non ritenere necessarie ulteriori misure che vadano oltre i disciplinamenti esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.