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dal portale www.blognews24ore.com
Donald Trump rappresenterà il partito repubblicano alle elezioni presidenziali di novembre. Seppur con molte voci discordanti, il suo partito lo ha designato ufficialmente, martedì 19 luglio. Una nomina che cerca di far dimenticare le divisioni e le polemiche degli scorsi mesi.
Unità : è la parola pronunciata da numerosi delegati, contenti o rassegnati, nella sala della Convention di Cleveland. Uno dei pochi momenti in cui le migliaia di delegati e invitati convenuti per celebrare Trump si sono trovati veramente d’accordo, è stato nell’inveire contro la rivale democratica, Hillary Clinton : “Arrestatela” è stata l’esclamazione corale, scandita per ben quattro volte, durante un discorso virulento di Chris Christie, governatore del New Jersey ed ex procuratore federale. Elencando gli insuccessi della Clinton quando era Segretaria di Stato del presidente Obama, Christie ha chiesto : “E’ colpevole o non colpevole?” e la sala, in delirio, ha risposto “Colpevole!”
Lunedì, primo giorno della Convention, che durerà sino a giovedì, era toccato a Melania Trump, terza moglie del miliardario, cercare di migliorare l’immagine poco edificante che ogni giorno suo marito dà di sè stesso. La donna ha parlato della gentilezza del marito, della sua lealtà e della sua determinazione, del fatto che in qualità di presidente degli Stati Uniti rappresenterà l’insieme della popolazione e non solo una parte. Ossia, darà voce a musulmani, ebrei e cristiani, agli ispanici, agli afro-americani, agli asiatici, ai poveri, alla classe media.
Melania Trump, accusata di aver pronunciato un discorso ricopiato in parte da quello che nel 2008 era stato pronunciato da Michelle Obama, ha assicurato che, se entrerà alla Casa Bianca, si attiverà per il benessere delle donne e per migliorare l’educazione dei bambini.