Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/135938

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di disporre per i richiedenti l'asilo ospiti dei centri di registrazioni (CRP), un divieto generalizzato di acquisto e di consumo di bevande alcoliche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 263 del Codice penale svizzero (RS 311.0) prevede pene comminabili a coloro che essendo in stato di irresponsabilità a cagione di ebbrezza colposa, prodotta da alcool o da altra intossicazione, commettono un fatto punito come un crimine o un delitto. Tutti i richiedenti l'asilo sono passibili di tali misure. Inoltre il legislatore, nell'articolo 41 capoverso 1 della legge sull'alcool (RS 180), non ha previsto alcun divieto specifico di acquisto di bevande alcooliche da parte di persone adulte (maggiorenni), limitandosi a tutelare i minorenni, al fine di evitare disparità di trattamento.</p><p>Nei centri di registrazione e di procedura (CRP) della Confederazione, il regolamento interno in vigore vieta già oggi di detenere e consumare bevande alcoliche all'interno delle strutture federali. A tal proposito le stesse sono ritirate dal personale addetto alla sicurezza.</p><p>Con la revisione urgente della legge sull'asilo (RS 142.31), adottata il 28 settembre 2012, il legislatore ha inoltre ampliato il margine di manovra dell'autorità introducendo l'articolo 26 capoverso 1bis, nel quale è previsto che la Confederazione può alloggiare in centri specifici i richiedenti che compromettono la sicurezza e l'ordine pubblico o l'esercizio regolare dei centri di registrazione e di procedura.</p><p>Per quanto concerne la situazione di Chiasso, l'Ufficio federale della migrazione (UFM) ha profuso numerosi sforzi volti a migliorare sensibilmente la problematica del consumo di alcolici da parte di richiedenti l'asilo ospiti del CRP. A tal proposito vi sono state numerose discussioni fra l'UFM e la municipalità del comune di Chiasso, con la quale si sono trovate misure concrete volte a migliorare la coabitazione e che hanno permesso, secondo quanto riportato anche dalle stesse autorità in più occasioni, un fenomeno evolutivo positivo. Provvedimenti quali l'istituzione da parte dell'UFM di pattuglie di ronda esterna di sicurezza privata, la sostituzione dello spillatico con beni in natura e l'occupazione di richiedenti l'asilo in progetti di lavori di utilità pubblica, come pure l'emanazione di un'ordinanza municipale della città di Chiasso che vieta il consumo di alcoolici nelle aree verdi e di svago pubbliche (A.P. 32/2009), sono risultate essere importanti misure fiancheggiatrici.</p><p>Infine va rammentato che il consumo e l'abuso di bevande alcoliche è già ampiamente regolamentato dal legislatore. Nella problematica esposta nella mozione non vi sono condizioni che giustifichino un'ulteriore restrizione della libertà dei richiedenti l'asilo alloggiati nei centri della Confederazione in nome di interessi pubblici preponderanti; un suo accoglimento si tradurrebbe al contrario in una limitazione discriminante della libertà personale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.