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Dopo quasi mezzo secolo di guerriglia, si riparla di pace in Colombia. Il governo del presidente Juan Manuel Santos ed esponenti delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc) hanno raggiunto un accordo a Cuba per avviare negoziati: il primo incontro dovrebbe avvenire a Oslo, in Norvegia, il 5 ottobre.
Dopo la prima notizia in merito diffusa dal canale televisivo statale venezuelano Telesur, l'intesa è stata confermata dall'ex vicepresidente colombiano Francisco Santos nel suo abituale programma per RCN La Radio.
Secondo Francisco Santos, la prima ricerca di un avvicinamento tra il governo e le Farc è avvenuta mesi fa durante un incontro tra Juan Manuel Santos ed il collega venezuelano Hugo Chavez, in cui sono stati ristabiliti i rapporti tra i due paesi.
"A partire da quel momento - ha precisato l'ex vicepresidente - sono cominciate le prime riunioni a Cuba tra il consulente per l'integrazione del capo dello Stato Alejandro Eder ed il guerrigliero Rodrigo Granda (noto anche come il "ministro degli esteri" delle Farc, ndr.)".
Secondo RCN, l'agenda concordata dalle parti sarebbe centrata su sei punti. Per la prima volta rispetto a precedenti negoziati di pace con le Farc, sarebbero inclusi la smobilitazione, la cessazione delle ostilità e la consegna delle armi.
Sempre secondo RCN, nell'iniziativa sarebbero coinvolte persone vicine al presidente, tra le quali il ministro dell'ambiente, Frank Pearl, il suo più diretto consulente, Sergio Jaramillo, ed il giornalista Enrique Santos Calderon. I negoziati di pace dovrebbero essere gestiti dall'ex presidente Cesar Gaviria Trujillo.
Proprio ieri, in un'intervista in esclusiva all'agenzia Reuters, Nicolas Gabino, il massimo leader dell'Esercito di Liberazione Nazionale (Eln), il secondo gruppo guerrigliero colombiano, si dice a sua volta disposto "a trovare uno spazio per un dialogo aperto con il governo".