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BERNA – L'UDC ha raccolto il numero di firme necessarie per inoltrare l'iniziativa 'Per un'immigrazione moderata', che chiede l'abolizione in Svizzera della libera circolazione delle persone con l'Unione Europea.
"Da metà gennaio – annuncia stamane il presidente del partito democentrista Albert Rösti – sono state raccolte125mila sottoscrizioni". Le firme devono ancora essere autentificate (quelle valide dovranno essere almeno 100mila), ma Rösti è fiducioso.
"Si può dire, l'iniziativa c'è", ha dichiarato al Blick. Il presidente dell'UDC prevede di inoltrare l'iniziativa alla Cancelleria federale "tra agosto e settembre".
Il partito democentrista aveva tempo fino al 16 luglio per raggiungere le 100mila firme necessarie. Ed è proprio la rapidità con la quale sono state raccolte le sottoscrizioni che ha sorpreso Albert Rösti. "L'iniziativa – dice – si è rivelata come qualcosa di scontato. La preoccupazione per i posti di lavoro ha fortemente mobilitato gli svizzeri soprattutto nelle regioni di frontiera come Ginevra, Ticino, Vaud e Basilea Città".
Se l'iniziativa dovesse venire accettata dal popolo, il Consiglio federale avrebbe un anno per rinegoziare la fine della libera circolazione con l'UE. Rösti chiarisce che "il testo non mette in pericolo gli accordi bilaterali tra Svizzera e Unione Europea".
Secondo l'Unione democratica di centro, la libera circolazione delle persone esercita una pressione sui salari svizzeri e crea difficoltà ai lavoratori anziani sul mercato del lavoro. "A causa di essa – conclude Rösti – una mano d'opera giovane e conveniente affluisce nel nostro Paese. A lungo termine questo è dannoso per la prosperità".