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La Catena della solidarietà è presente in Svizzera dal 26 settembre 1946: in 75 anni, attraverso la generosità dei cittadini, ha potuto effettuare donazioni per quasi due miliardi di franchi, che hanno finanziato 5'097 progetti nella Confederazione e all'estero.
L'organizzazione ha potuto offrire a tantissime persone l'essenziale per sopravvivere e una base per il futuro. Una grossa parte è rappresentata dagli aiuti per la ricostruzione dopo terremoti, uragani e altre catastrofi naturali. Vi è anche il contributo alle vittime di guerre e per il benessere dei bambini. Per alleviare le sofferenze causate dalla Seconda guerra mondiale, due radiofonici di Losanna, Jack Rollan e Roger Nordmann, il 26 settembre 1946 lanciarono su Radio Sottens il primo appello a favore dei bambini che soffrivano. Poco dopo nacque la loro prima trasmissione: la "Chaîne du Bonheur", in italiano "Catena della solidarietà", in cui chi riusciva a realizzare un desiderio poteva proporre la buona azione successiva.
Per 37 anni la Catena della solidarietà ha fatto parte della SSR e nel 1983 è divenuta una fondazione indipendente, sempre strettamente legata alla SSR. "Da 75 anni, grazie alla fiducia della popolazione svizzera, la Catena della solidarietà si impegna insieme alla SSR e ad aziende mediatiche private a favore delle persone bisognose di aiuto", ha detto Pascal Crittin, presidente della Catena della solidarietà e direttore della RTS, in una nota diramata giovedì dall'associazione benefica.
La più grande raccolta fondi, in cui si sono raggiunti 227 milioni di franchi, è stata effettuata nel 2004/2005 dopo lo tsunami nel Sud-est asiatico. Per il 75esimo anniversario, fra il 12 e il 17 dicembre verrà organizzata una settimana della solidarietà con una giornata nazionale di raccolta fondi per bambini bisognosi.