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Michael Wertmüller, nato nel 1966 a Thun, Svizzera, si è diplomato alla Swiss Jazz School e ha studiato composizione al Conservatorio Sweelinck di Amsterdam e con Dieter Schnebel a Berlino, dove ha vissuto per 15 anni. Come percussionista ha collaborato con la Berner Sinfonieorchester, e con Concertgebouw Orchestra Amsterdam. Nei suoi tour di concerti ha lavorato con musicisti come John Cale, William Parker, Bill Laswell, Ken Vandermark, Jim O'Rourke, Holger Czukay, Otomo Yoshihide, Jaki Liebezeit e Blixa Bargeld. Con Peter Brötzmann e Marino Pliakas forma il trio Full Blast, con cui ha inciso vari dischi di cui sentiremo alcuni estratti. Come compositore è attivo da molti anni, e le esecuzioni delle sue opere strumentali si svolgono in festival europei di jazz e di musica contemporanea. L’occasione di questa intervista, realizzata in collaborazione con la collega Gabrielle Weber di SRF2 Kultur, nasce da un recente ambizioso esperimento sonoro di Wertmüller, in quanto ha scelto di trascrivere il frammento della decima sinfonia di Beethoven e di svilupparlo in un concerto musicale e in un’installazione sonora. Il risultato è stato presentato in prima mondiale alla Kölner Philharmonie il 14 ottobre e il 16 ottobre alle Donaueschinger Musiktage (in forma online) con l'Orchestra Sinfonica della SWR.