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Oltre 150 imprese americane, principalmente del settore tecnologico come Facebook, Google, Amazon e Microsoft, hanno preso posizione contro la politica antri immigrazione di Trump attraverso un documento giudiziario.
Il decreto firmato a marzo dal presidente americano “provoca danni sostanziali alle imprese americane, ai loro impiegati e all’intera economia”, si legge nel documento trasmesso alla corte d’appello della Virginia dell’Est che dovrà stabilire la legalità del decreto che vuole impedire l’ingresso di rifugiati e di residenti in sei Paesi musulmani negli Usa. Già un giudice delle Hawai ne aveva bloccato l’applicazione nei mesi scorsi.
La lettera delle suddette società apporta un sostegno formale agli oppositori del decreto ricordando che gli Stati Uniti sono “una nazione d’immigrati” e il contributo di questi ultimi alla vita economica, politica, culturale e sportiva del Paese.
Questa missiva conta ben 162 firme: oltre alle già citate troviamo nomi che hanno fatto la storia dell’America tecnologica come Intel, Hewlett Packard Enterprise, eBay,Yahoo!, Netflix, Tesla, Twitter, Airbnb, GoPro, Uber e tanti altri.