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Il presidente del Sudan Omar al-Bashir, colpito da un mandato di arresto della Corte penale internazionale (Cpi) per crimini di guerra e contro l'umanità, è giunto a Pechino, secondo quanto ha constatato un fotografo dell'agenzia Afp.
Il capo dello stato sudanese, giunto in ritardo a causa di un problema al suo aereo, dovrebbe restare nella capitale cinese fino a giovedi. Durante la sua visita vedrà il suo omologo Ju Jintao. La Cina non ha aderito alla Cpi e non è quindi tenuta a dare esecuzione al mandato di arresto contro il presidente sudanese.
Gli Stati Uniti hanno espresso contrarietà alla visita. La Cina tuttavia intrattiene rapporti privilegiati con il Sudan, terzo partner commerciale di Pechino in Africa e primo destinatario del continente degli investimenti cinesi.
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