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L’11 novembre 2014, il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il messaggio sulla riforma della previdenza per la vecchiaia. Ha presentato un pacchetto di misure atte a garantire il mantenimento del livello delle prestazioni di questa previdenza.
Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) ritiene opportuno che la riforma dei tre pilastri della previdenza sia stata sottoposta al Legislativo in maniera globale e che così venga esaminata.
Dopo i diversi e falliti tentativi di revisione, sta ora al Parlamento entrare in materia e trovare un possibile, ragionevole compromesso.
Dopo due insuccessi, è ora particolarmente importante per le persone attive che il principio della flessibilità nella scelta del momento del pensionamento venga facilitata. E’ altrettanto importante che il secondo pilastro venga meglio adattato alle esigenze della realtà attuale. E’ compito ora del Parlamento pronunciarsi in materia in modo accorto e politicamente responsabile. La previdenza della vecchiaia è un tema troppo importante sia per gli anziani che per i giovani. Il suoi contenuti devono andar oltre e al di sopra di manovre di parte o di tattiche elettorali.
Il progetto del Consiglio federale non corrisponde alcuni punti a delle richieste sollevate dal CSA durante la procedura di consultazione. Sarà ancora oggetto di esame e di approfondite discussioni. Ciononostante il CSA si impegnerà principalmente affinché la revisione della previdenza per la vecchiaia e il mantenimento del livello delle prestazioni della stessa siano oggetto di un approccio unico e globale. Non possiamo permetterci un nuovo fallimento!