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Chi trasgredisce l’obbligo di indossare la mascherina o non rispetta i piani di protezione deve poter essere multato. Nel suo corapporto la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale sostiene la proposta del Consiglio federale relativa a una modifica urgente della legge COVID-19.
Nella sua seduta straordinaria la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha presentato il proprio corapporto concernente la modifica urgente della legge COVID-19 (20.084 ns). Nella sessione autunnale 2020 la CSSS-N aveva proceduto all’esame preliminare della legge COVID-19, che era appena stata adottata. Ora incombe alla Commissione dell’economia e dei tributi (CET) la responsabilità per quanto riguarda l’esame della modifica proposta dal Consiglio federale, poiché è competente per le disposizioni sui casi di rigore alla base di questa modifica.
La CSSS-N si è pronunciata chiaramente a favore dell’entrata in materia. Nel complesso ha discusso 16 proposte relative all’adeguamento dei provvedimenti in diversi settori. Due proposte hanno catalizzato una maggioranza e sono ora presentate alla CET del Consiglio nazionale:
- se un Cantone o la Confederazione emanano un divieto di attività per un settore, l’autorità responsabile della decisione deve rimborsare alle imprese e agli indipendenti interessati tutti i contributi sociali. Questa normativa dovrebbe applicarsi a partire dal 1° ottobre 2020. La Commissione ha approvato questa proposta con 10 voti contro 8 e 5 astensioni;
- con 17 voti contro 1 e 4 astensioni la CSSS-N propone inoltre che la Confederazione conceda contributi a fondo perso per un massimo di 115 milioni di franchi ai club sportivi professionisti e semiprofessionisti soltanto se i Cantoni vi partecipano in ragione del 20 per cento.
La Commissione è d’accordo che in futuro possano essere inflitte multe disciplinari qualora venga infranto l’obbligo di indossare la mascherina o non vengano rispettati i piani di protezione prescritti. Con 13 voti contro 10 ha respinto la proposta di stralciare questa nuova disposizione. Dopo una vivace discussione ha infine rifiutato, con 14 voti contro 10, la possibilità di destinare risorse finanziarie della Confederazione per incrementare il personale sanitario con l’intento di affrontare il prolungato carico supplementare causato dall’epidemia di COVID-19.
Presieduta da Ruth Humbel (PPD, AG), la Commissione si è riunita a Berna il 20 novembre 2020.