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EDIMBURGO - Potrà finalmente curarsi altrove Caitlin White, una 19enne scozzese che da due anni chiede al sistema sanitario nazionale di poter consultare altri medici riguardo alla patologia che la porta a vomitare più di trenta volte al giorno.
Affetta da gastroparesi, la giovane è ormai arrivata a pesare meno di 40 kg, ma i medici del National Health Service (NHS) della regione in cui abita, il Tayside, si rifiutano di proporle altri trattamenti. «Abbiamo tentato di spingerli a lasciarmi consultare qualcun altro per due anni», lamenta Caitlin come riporta l’Herald Scotland. Secondo la sua famiglia, alcuni dottori del Taydise ritengono che la giovane abbia in realtà un disturbo alimentare o che saboti le sue stesse cure.
Ora, però, la capa medica responsabile per la Scozia, Catherine Calderwood, ha acconsentito a che la 19enne sia affidata all’NHS di Glasgow. «La condizione di Caitlin è dolorosa e traumatizzante per la sua famiglia - ha affermato -. Quando sono stata informata del caso ho discusso con l’NHS Tayside e la scorsa settimana si sono detti d’accordo, data la situazione eccezionale di Caitlin, ad indirizzarla alla dottoressa Ruth McKee della Glasgow Royal Infirmary».
La 19enne si dice fiduciosa: «È stato difficile, ma sembra che adesso ci possa essere della speranza», afferma.
La gastroparesi, che determina una parziale paresi dei muscoli dello stomaco, causa a Caitlin più di trenta episodi di vomito al giorno. La giovane è costretta a una dieta fatta di zuppe, creme e preparati in polvere e a otto ore di flebo con sali minerali e vitamine al giorno. Dall'ottobre del 2017 la patologia le ha anche causato cinque sepsi, scatenate dai batteri che si sviluppano nel suo sistema digerente.