Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01072.jsonl.gz/408

Mentre le speculazioni degli ultimi mesi erano dirette al presidente del Credit Suisse, Lukas Mühlemann, a cadere sono altre teste.
La pessima performance del settore assicurativo ha portato alle dimissioni dello stratega finanziario Erwin Heri.
Le previsioni nel settore assicurativo del gruppo finanziario si consolidano nel rosso cupo. Soprattutto il gruppo assicurativo Winterthur, parte del Credit Suisse Financial Services (CSFS), crea ancora problemi. Ancora a fine giugno il CSG aveva dovuto iniettare 600 milioni di franchi per garantire la liquidità del gruppo assicurativo.
La situazione del CSFS rimane precaria malgrado alcune misure abbiano procurato effetti positivi. I premi sono stati aumentati attraverso nuovi contratti, alcune acquisizioni e vendite hanno permesso uno sviluppo organico del 9 per cento. Eppure Winterthur ha registrato nel primo semestre un risultato migliore di quello dell'anno scorso, ma le perdite raggiungono i 637 milioni di franchi.
Si tratta di una Caporetto della strategia "open architecture" che prevedeva la permeabilità interna al gruppo di servizi e prestazioni. Ma la vendita di prodotti assicurativi allo sportello bancario, il "cross-selling", ha definitivamente deluso le aspettative e si pianifica un ritorno alla divisione classica fra servizi finanziari e assicurativi.
Rotolano le teste
A inizio luglio il direttore di CSFS, Thomas Wellauer ha tolto il disturbo, lasciando il peso di un settore ancora in crisi profonda. Il "cross-selling", seguito negli ultimi anni, ha definitivamente finito il suo tempo.
Adesso la depurazione della direzione strategica prosegue con la partenza di Erwin Heri. Nel comunicato stampa si precisa elegantemente che il direttore dell'Investment Management di CSFS tornerà a fare il professore universitario occupandosi di teoria dei mercati finanziari.
Ancora a fine luglio Heri era stato citato fra i possibili papabili alla successione per la direzione esecutiva di Winterthur. Ma la crisi dei mercati ha rimescolato le carte in tavola. Tacciono ormai le voci su una possibile sostituzione del CEO di Credit Suisse, Lukas Mühlemann.
Daniele Papacella