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economiesuisse - Importanti chiarimenti in merito alla legge sul CO2
Zürich (ots) - economiesuisse rimane comunque molto critica nei confronti di questo progetto
Per quanto concerne la revisione della legge sul CO2, l'economia si è pronunciata come il Consiglio federale a favore di una soluzione compatibile a livello internazionale e che offra possibilità di compensare le emissioni di CO2 in Svizzera e all'estero. Dopo che l'attuale legge sul CO2 è stata applicata in maniera esemplare dall'economia, incombe la minaccia di una nuova regolamentazione burocratica che potrebbe avere un effetto boomerang sia per l'economia nazionale, sia per l'ambiente. Il Consiglio degli Stati deve ora chiarire altri tre punti, essenziali sia per l'interpretazione della legge, nonché sia per la sua adozione a livello dell'ordinanza:
- Anche in futuro rimarrà possibile per le imprese compensare le emissioni all'estero, nell'ambito del commercio europeo dei titoli d'emissioni, sia per i grandi produttori di CO2, sia a titolo facoltativo per le imprese di dimensione piccola. Questo diminuirà leggermente gli oneri finanziari che gravano sulle imprese svizzere, nonché le distorsioni della concorrenza nei confronti dei loro rivali europei. Tuttavia ci sono parecchie incertezze nella concretizzazione di questi punti. Cosa succederebbe se non venisse concluso un accordo bilaterale?
- Il Consiglio degli Stati ha chiaramente difeso la possibilità per le imprese che si impegnano volontariamente di essere esentate dalla tassa sul CO2. Il progetto indica che gli obiettivi di riduzione delle varie imprese continueranno a tener conto del loro potenziale effettivo e che le imprese non saranno costrette ad adottare misure non redditizie. Le prestazioni volontarie dell'economia a favore della protezione del clima sono dunque onorate anche dal Consiglio degli Stati. In particolare l'Agenzia dell'energia per l'economia, l'accordo settoriale dell'industria del cemento e la Fondazione centesimo per il clima hanno mostrato che attraverso le misure volontarie si raggiungono risultati migliori rispetto alle regolamentazioni.
- Terzo: il Consiglio degli Stati rinuncia, alla pari del Consiglio nazionale, ad una tassa d'incitamento sui carburanti. Nonostante i miglioramenti puntuali che la Camera alta ha apportato, economiesuisse guarda ancora con occhio critico la nuova legge sul CO2. In accordo con i passi concordati a livello internazionale, sarebbe preferibile non adottare una nuova legge e prolungare la legge esistente fino al 2020. Non solo la Svizzera resterebbe in accordo con il programma dell'UE e della Conferenza internazionale sul clima, ma la soluzione si farebbe preferire sia da un punto di vista economico che ecologico. D'accordo con l'Unione svizzera delle arti e mestieri e il TCS, economiesuisse deciderà come procedere dopo il voto finale.
Contatto:
Angelo Geninazzi
Responsabile economiesuisse per la Svizzera italiana
Telefono: 079 383 79 13
E-Mail: <email-pii>