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La compagnia aerea Swiss sta installando porte blindate che possono essere chiuse dall'interno del cockpit e telecamere di sorveglianza per i piloti.
Le misure di sicurezza, già in funzione su circa la metà dei 26 velivoli di Swiss che assicurano i collegamenti transcontinentali, anticipano una raccomandazione emanata dall'ente statunitense per l'aviazione FAA dopo gli attacchi terroristici dell'11 settembre scorso.
Sicurezza avantutto
I lavori di montaggio delle speciali porte e delle telecamere sono in corso dall'inizio di quest'anno, ha indicato venerdì il portavoce di Swiss Markus Baumgartner, confermando notizie di stampa.
Un'altra misura di sicurezza, adottata però già da qualche anno, consiste nell'impiego dei cosiddetti «sky marshall», ossia agenti di sicurezza che accompagnano determinati voli con l'incarico di prevenire possibili incidenti a bordo, ha precisato il portavoce.
Investimento milionario
Le nuove porte «anti-terroristi» rimangono chiuse durante il volo e possono essere azionate soltanto dall'interno della cabina di pilotaggio, dove sono installati anche i monitor delle videocamere di sorveglianza, ha aggiunto Baumgartner.
L'installazione di questi strumenti comporta spese per 140'000franchi per ogni velivolo. Per i lavori di montaggio i singoli velivoli devono rimanere fermi da sei ad otto giorni.
Dal 2003 obbligatorie
Le nuove misure di sicurezza sono una conseguenza degli attacchi dell'11 settembre 2001 contro gli Stati Uniti. La Federal Aviation Administration (FAA) americana ha deciso che entro il 9 aprile del 2003 tutti i velivoli che atterrano negli USA dovranno essere equipaggiati con le porte blindate e con le videocamere.
Secondo il portavoce di Swiss, le stesse misure - che riguardano tutti i velivoli con più di 60 posti - dovrebbero diventare obbligatorie entro breve tempo anche in Europa.
swissinfo e agenzie