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La Svizzera non deve servire da crocevia per il commercio di beni culturali provenienti dalla Siria. La Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale chiede che queste opere siano inserite nella vigente ordinanza che istituisce misure economiche nei confronti di Damasco e che venga allestito un magazzino per prendere in consegna e salvaguardare beni culturali minacciati provenienti dalla Siria, ma anche dall'Iraq. Lo indicano oggi i Servizi del Parlamento in una nota.
Si tratta di un passo analogo a quello compiuto nel 2003 in seguito alla guerra in Iraq: allora la Confederazione - cosciente del fatto che la Svizzera rappresenta una delle più importanti piazze commerciali di beni culturali a livello mondiale - aveva voluto prevenire il commercio di opere rubate inserendo tali beni nell'ordinanza relativa alla Repubblica dell'Iraq.