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Elon Musk e le sue società Tesla e SpaceX sono stati citati in giudizio per $258 miliardi per un presunto schema piramidale su Dogecoin.
Tesla e SpaceX di Elon Musk e le accuse per schema Ponzi su Dogecoin
Secondo quanto riportato da Bloomberg, pare che Elon Musk e le sue società Tesla e SpaceX siano state citate in giudizio per $258 miliardi con l’accusa di aver sostenuto uno schema piramidale su Dogecoin.
A scatenare l’accusa è Keith Johnson, definito:
“Un cittadino americano che è stato defraudato di denaro dal Dogecoin Crypto Pyramid Scheme degli imputati”.
In pratica, Johnson sostiene che Musk e le sue società abbiano costituito un’impresa illegale per gonfiare il prezzo della memecoin per eccellenza: Dogecoin (DOGE).
Nello specifico, Johnson vuole rappresentare una classe di persone che hanno perso denaro facendo trading su Dogecoin dall’aprile 2019.
La sua richiesta è la seguente:
- $86 miliardi di danni;
- un risarcimento triplo di $172 miliardi;
- un ordine che blocchi Musk e le società dalla promozione di Dogecoin e dichiari che il trading di Dogecoin costituisce un gioco d’azzardo secondo le leggi degli Stati Uniti e di New York.
La causa da 258 miliardi di dollari ai danni di Elon Musk
Nella denuncia depositata giovedì presso il tribunale federale di Manhattan, il querelante Johnson ha dichiarato come segue:
“Gli imputati sostengono in modo falso e ingannevole che Dogecoin è un investimento legittimo quando invece non ha alcun valore”.
Continua poi:
“Da quando l’imputato Musk e le sue società SpaceX e Tesla Inc. hanno iniziato ad acquistare, sviluppare, promuovere, sostenere e gestire la Dogecoin nel 2019, [il] querelante e la classe hanno perso circa 86 miliardi di dollari in questo schema piramidale di criptovaluta”.
DOGE proposta come moneta a corso legale in California
Nel frattempo, mentre la memecoin preferita da Musk è diventata un motivo per essere citati in giudizio, il candidato al Senato degli Stati Uniti per la California, Timothy Ursich, ha proposto di rendere Dogecoin una moneta a corso legale nel suo Paese.
Ovviamente, nel suo tweet, non potevano mancare ricerca di supporti per la sua campagna, chiedendoli al CEO di Dogecoin, Billy Markus, e proprio a Elon Musk.
Non solo, Ursich ha anche sottolineato con un altro tweet che adottare la moneta nel sunshine state, potrebbe essere uno strumento utile per combattere l’inflazione galoppante negli USA.
DOGE è oggi scambiato a 0,56$, dopo un dump di prezzo di -28% negli ultimi 7 giorni. Un trend di bearish market che colora di rosso anche la regina delle crypto, arrivata a toccare al momento della scrittura i 20.000$.