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New York – David Malpass è il nuovo presidente della Banca Mondiale. Il candidato di Donald Trump viene "scelto all'unanimità dall'executive board" dell'istituto di Washington. Il suo incarico quinquennale inizia il prossimo 9 aprile, all'avvio della settimana degli Spring Meetings del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.
Ex manager di Wall Street, dove è stato capo economista di Beat Stearns, e famoso scettico del globalismo, Malpass era l'unico candidato formale alla presidenza dell'istituto per il dopo Jim Yong Kim.
Nonostante i dubbi di molti paesi sulla sua scelta, nessuno si è sentito di sfidare apertamente il presidente degli Stati Uniti Donald Trump su una nomina così importante sulla scia dei timori di una reazione imprevedibile da parte del presidente americano. Uno dei dubbi maggiori su Malpass riguarda il suo possibile minore impegno a concedere finanziamenti per il bene pubblico globale, ovvero su sfide che vanno dal cambiamento climatico alla sanità, ai programmi di assistenza per i rifugiati. Malpass sarebbe infatti a favore di una visione più limitata per la Banca Mondiale, con programmi di assistenza solo per i paesi più poveri.
Repubblicano come Trump, Malpass non ha mai nascosto il suo scetticismo sulle istituzioni multilaterali ed è considerato un falco rispetto alla Cina. "Congratulazioni a David Malpass. David è un leader eccezionale per la Banca Mondiale e non vedo l'ora di lavorare con lui nel suo nuovo ruolo" twitta il segretario al Tesoro, Steven Mnuchin. La presidenza di Malpass rappresenta una vittoria per Trump, che può così far sbarcare la sua politica dell'America First in una delle maggiori istituzioni economiche internazionali.