Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/119156

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di indicizzare gli importi massimi annui riconosciuti dalla legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC) per le spese di pigione (art. 10 cpv. 1 lett. b) tenendo conto</p><p>- delle economie domestiche costituite da più persone e</p><p>- delle differenze regionali delle pigioni.</p><p>La LPC deve inoltre essere modificata in modo che le conseguenze finanziarie di eventuali adeguamenti degli importi massimi annui riconosciuti per le spese di pigione non incidano sulla partecipazione della Confederazione alle spese per il soggiorno in un istituto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerato che dall'ultimo adeguamento degli importi massimi annui riconosciuti per le spese di pigione, avvenuto nel 2001, l'indice degli affitti ha registrato un aumento del 18 per cento e che nel 2010 gli importi in vigore erano ancora sufficienti soltanto per il 75 per cento delle persone sole, il 71 per cento delle coppie sposate e il 40-60 per cento delle famiglie, il Consiglio federale riconosce sostanzialmente il bisogno di procedere a una loro indicizzazione ed è d'accordo con le modalità previste. Ritiene però che gli importi massimi annui riconosciuti per le spese di pigione debbano essere indicizzati con decisioni puntuali e non in base a un meccanismo automatico. Non va infatti dimenticato che le prestazioni complementari sono prestazioni in funzione del bisogno e che dai beneficiari ci si può anche aspettare che mantengano i loro costi di sostentamento a un livello adeguato. Inoltre bisogna evitare di gravare in modo eccessivo le finanze federali e cantonali.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.