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Basilea Pharmaceutica rimane nelle cifre rosse ma nel primo semestre 2016 ha ridotto la sua perdita netta a 27,9 milioni di franchi, contro i -30,1 milioni dei primi sei mesi 2015.
I ricavi derivanti dai contratti sono cresciuti del 13,9% a 27,82 milioni, indica il gruppo biotecnologico renano in una nota diramata oggi. Per contro i proventi legati alle attività di ricerca e sviluppo sono crollati del 98,1% a soli 7000 franchi. Il fatturato dei prodotti è stato di 1,9 milioni, per un giro d'affari complessivo di 29,7 milioni di franchi.
Questa evoluzione si spiega in particolare con il lancio dal 2015 dei primi prodotti su diversi mercati, precisa la nota. Gli introiti derivanti dalle collaborazioni sono in ascesa, mentre quelli generati dalle attività di ricerca e sviluppo si sono quasi ridotti a zero.
La direzione mantiene le sue previsioni su spese e perdite operative per l'insieme dell'esercizio. Essa calcola spese d'esercizio mensili di 9-10 milioni di franchi in media, con una perdita di 4-5 milioni al mese. Le vendite di medicinali dovrebbero raggiungere i 5 milioni circa.
Basilea Pharmaceutica, impresa costituita nell'ottobre 2000 dalla Roche e quotata alla borsa svizzera dal marzo 2004 quale società indipendente, ha registrato nel 2015 una perdita netta di 61,6 milioni di franchi (contro i 41,5 milioni del 2014), spiegata con gli alti costi legati alla commercializzazione sui mercati europei di diversi prodotti quali Zevtera (un antibiotico a largo spettro) e Cresemba (un antimicotico).