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Il ritiro dell'Austria dal piano di ricollocamenti dei migranti deciso dall'Unione Europea potrebbe avvenire mercoledì. È infatti stata accolta dal ministro degli Interni Wolfgang Sobotka la proposta del ministro della Difesa Hanz Doskozil. Secondo quest'ultimo, gli obblighi europei sono già stati "più che rispettati".
Vienna giustifica la decisione con il fatto di aver accolto negli ultimi due anni, in proporzione, "molte più domande d'asilo dell'Italia, ovvero 4'587 contro 1'998 richieste per un milione di abitanti". Il ministro ha anche precisato che "i profughi che in realtà dovrebbero trovarsi in Italia, hanno chiesto asilo in Austria".
L'accordo UE, come ha ricordato Doskozil, terminerebbe comunque a settembre. Il Governo potrebbe quindi varare a breve quello che in realtà non può considerarsi un vero ritiro: "L'Austria, visti gli impegni già presi, non sarebbe più tenuta ad accogliere ulteriori migranti".
ATS/CaL