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Il salario minimo di 19 franchi l'ora, deciso oggi da PostCom, è un insulto per chi lavora nel settore dello smistamento e distribuzione di pacchi. Per il sindacato Syndicom una simile scelta fa astrazione della realtà economica del settore e legittima la concorrenza sulle spalle dei dipendenti.
"Una decisione vile"
Con la sua decisione, PostCom viene meno al compito di evitare che la concorrenza vada a scapito dei salari e delle condizioni di lavoro dei dipendenti. Per Matteo Antonini, responsabile del settore Logistica di syndicom, "si tratta di una decisione vile che non tutela i lavoratori". "L'aumento del salario minimo da 18,27 a 19 franchi compensa a malapena l'elevata inflazione di quasi il 3%. Ciò significa che nel settore sono ancora possibili guadagni annuali inferiori a 40.000 franchi". Decisione, per di più, adottata alla vigilia del Black Friday, un giorno che significa lunghe giornate di lavoro per gli impiegati. Il settore della distribuzione pacchi è in piena espansione e ha registrato una crescita a due cifre durante la crisi pandemica. Syndicom - che sta attualmente negoziando un contratto collettivo per il settore - si aspetta quindi che i datori di lavoro paghino ai dipendenti un salario che permetta loro di vivere in Svizzera e che non si sottraggano alla loro responsabilità pagando un salario minimo stabilito dallo Stato.