Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/200059

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 1944 52 Stati hanno firmato la cosiddetta Convenzione di Chicago, il cui scopo era, tra gli altri, la promozione dell'aviazione. A seguito di questo accordo, ancora oggi il cherosene utilizzato nel traffico aereo internazionale non viene tassato. Ciò è in contraddizione con l'attuale problema dei cambiamenti climatici: viviamo infatti in un'epoca in cui si rende necessario evitare, per quanto possibile, i voli in aereo. Siamo in presenza di un disincentivo ecologico che, al di là dell'obiettivo originario di promuovere i voli, incoraggia comportamenti dannosi per l'ambiente. Considerata la sensibilità per i cambiamenti climatici a livello mondiale, una modifica della Convenzione non sembra più impossibile. </p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Non ritiene che questa disposizione obsoleta debba essere eliminata dalla Convenzione? </p><p>2. È disposto a impegnarsi a modificare la Convenzione affinché il cherosene sia tassato in futuro? </p><p>3. Vede un'altra possibilità di introdurre una tassa sul carburante per l'aviazione malgrado la Convenzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In considerazione del carattere globale del traffico aereo, il Consiglio federale ritiene che in materia di protezione del clima sarebbe opportuno prima di tutto un approccio comune e coordinato della comunità internazionale. Ciò non esonera la politica nazionale dalle proprie responsabilità.</p><p>1. Oltre all'articolo 24 della Convenzione di Chicago, un principio adottato dal Consiglio dell'ICAO (ICAO's Policies on Taxation in the Field of International Air Transport, ICAO Doc 8632, Third Edition, 2000) prevede l'esenzione da tasse e dazi per i carburanti utilizzati nel trasporto aereo commerciale internazionale. L'obiettivo principale è garantire a tutte le compagnie aeree del mondo le stesse condizioni competitive e quindi proteggerle da discriminazioni. Di conseguenza, il Consiglio federale non ritiene che le disposizioni della Convenzione di Chicago e la prassi che ne è derivata siano superate.</p><p>Tutti i circa 150 accordi bilaterali sul traffico aereo tra la Svizzera e gli altri Stati contengono una disposizione sull'esenzione fiscale dei carburanti utilizzati per i voli da e per tali Stati. Una modifica unilaterale da parte della Svizzera di questo principio comporterebbe la rinegoziazione di questi accordi.</p><p>2. L'abolizione dell'esenzione generale dalla tassazione del carburante per l'aviazione e il relativo adeguamento della Convenzione di Chicago non sono attualmente all'ordine del giorno politico dell'ICAO e dei suoi 193 Stati membri. Se a livello internazionale dovesse esserci margine di manovra su questo tema, il Consiglio federale esaminerà gli eventuali progetti e, se necessario, li sosterrà.</p><p>3. Già oggi i carburanti per il traffico aereo nazionale sono soggetti alla tassa sugli oli minerali. La maggior parte dei proventi di questa tassazione viene reintrodotto nell'aviazione in virtù dell'articolo 87b della Costituzione. (finanziamento speciale per il traffico aereo). A partire dal 2021, i voli internazionali saranno soggetti al "Carbon Offsetting and Reduction Scheme for International Aviation" Corsia, in base al quale le emissioni che superano il livello del 2020 devono essere compensate con certificati esteri. Il Consiglio federale intende inoltre includere i voli intraeuropei nello scambio di quote di emissioni a partire dal 2020.</p>  Risposta del Consiglio federale.