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Sono circa 15 milioni i bambini che ogni anno nascono pretermine, e le complicazioni che ne derivano possono essere pericolose, tanto da rappresentare la principale causa di morte sotto i 5 anni. Solo nel 2013 quasi un milione di neonati è morto per questa ragione.
A rilevarlo è l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha pubblicato delle nuove linee guida con raccomandazioni sugli interventi da fare per prevenire complicazioni e conseguenze di un parto prematuro.
Senza un trattamento appropriato infatti, chi sopravvive a queste complicazioni, ha un maggior rischio di disabilità e di avere una peggiore qualità di vita. Ecco perché l'Oms raccomanda di intervenire sulla madre, quando la nascita prematura è imminente, e sul neonato subito dopo il parto, in modo da migliorare le sue condizioni.
A tale proposito le linee guida indicano una serie di interventi chiave che aumentano le possibilità di sopravvivenza e le condizioni di salute dei neonati prematuri. Tra queste ci sono per la madre, ad esempio, iniezioni di steroidi prima della nascita, antibiotici da somministrare quando si rompono le acque, e l'uso di solfato di magnesio per prevenire problemi neurologici nel bambino.
Per il bambino invece, l'Oms raccomanda di tenerlo al caldo, usare ossigeno sicuro e alcuni farmaci che lo aiutino a respirare più facilmente. Questi interventi tra l'altro sono stati inseriti anche nella strategia globale per la salute di madri, bambini e adolescenti, che sarà lanciata il prossimo settembre.
SDA-ATS