Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01149.jsonl.gz/283

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha attaccato le agenzie di rating Fitch e Moody's, che dopo la sua elezione in agosto hanno rilevato rischi persistenti di instabilità politica per il Paese, accusandole di formulare "valutazioni politiche".
"Abbiamo già interrotto la nostra cooperazione con Standard's & Poor's e se continuano così posso dire al primo ministro di fermare la cooperazione anche con queste altre due" ha detto ai cronisti, riferisce Hurriyet.
Nel 2012 Erdogan aveva reagito con irritazione alla decisione di S&P di modificare da positivo a stabile l'outlook della Turchia, accusando l'agenzia di avere preso una decisione "ideologica", ricorda Zaman online. Successivamente l'agenzia aveva indicato di fornire solo valutazioni "non sollecitate" dal governo sulla situazione turca.
Nelle scorse settimane, Moodys - che assegna alla Turchia un rating di Baa3 con outlook negativo - ha espresso riserve sulla situazione del credito e avvertito di incertezze persistenti. Fitch - rating BBB - con outlook stabile - ha rilevato invece che la banca centrale turca potrebbe essere esposta a ulteriori pressioni politiche per abbassare i tassi, nonostante una inflazione quasi al 10%, in vista delle politiche del giugno 2015.
Il Paese è politicamente spaccato a metà dalle grandi proteste anti-governative della primavera 2013, duramente represse dal governo islamico, e dalle accuse di corruzione emerse nel dicembre scorso contro diversi esponenti del regime.
SDA-ATS