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Un 31enne algerino, sospettato di aver ucciso nel luglio 2010 una prostituta brasiliana a Milano, è stato arrestato ieri sera a Berna. L'uomo, che si spostava frequentemente, è stato rintracciato dopo un anno e mezzo di indagini grazie al suo profilo facebook che aggiornava continuamente.
La polizia cantonale bernese ha confermato oggi in un comunicato di aver arrestato il sospettato in collaborazione con le autorità italiane. L'algerino si trova ora in detenzione preventiva. Il suo profilo genetico è risultato uguale a quello trovato sotto la mano della donna rinvenuta morta nel 2010, secondo l'agenzia Ansa.
La vittima, 44enne, era stata uccisa nell'appartamento dove riceveva i suoi clienti. Era stata trovata con un taglio all'addome provocato da un coltello da cucina. Nel novembre del 2010 era stato fermato dalla polizia italiana un altro algerino, risultato estraneo al fatto. L'uomo però ha reso alla Squadra Mobile di Milano informazioni utili per risalire all'omicida.
Il 31enne fermato a Berna era già stato arrestato in Francia nel maggio del 2010 sempre per rapina a danno di prostitute, e dopo essere evaso era arrivato in Italia dove nel luglio ha consumato l'ennesima rapina conclusasi però con l'omicidio della prostituta brasiliana.
A consentire di risalire fino a lui è stato il frequente uso di facebook sotto falso nome. Gli investigatori infatti una volta individuato lo hanno praticamente "pedinato" a distanza fino a Berna. L'uomo, oltre che in Francia e Svizzera era stato anche in Inghilterra e Sudafrica.
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