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Il Vescovo Huonder, altri due anni a Coira.
KEYSTONE/ARNO BALZARINI(sda-ats)
Vitus Huonder resterà alla testa della diocesi di Coira per altri due anni. Papa Francesco ha infatti accettato la richiesta di pensionamento presentata dal vescovo lo scorso aprile, al raggiungimento dei 75 anni di età, ma soltanto a partire dalla Pasqua 2019.
Lo ha indicato stamani la Diocesi di Coira in una nota. Quanto stabilito da Roma ricalca ciò che avvenne con Amedeo Grab, il predecessore di Huonder a capo della più vasta diocesi della Svizzera: anch'egli era infatti rimasto per volere del Pontefice fino al compimento del 77 compleanno.
In una lettera a tutti i collaboratori della diocesi monsignor Huonder, che ha compiuto i 75 anni lo scorso 21 aprile, si dice "commosso e pieno di riconoscenza" per la prova di fiducia del Papa nei suoi confronti e per il fatto che Francesco, "con la sua decisione opti per la continuità".
Il vescovo aggiunge che continuerà volentieri a impiegare tutte le sue forze per assicurare il servizio pastorale insieme con tutti i collaboratori, "per la salute delle anime e il bene della Chiesa di Coira".
Vitus Huonder, nato a Trun nella Surselva il 21 aprile 1942, guida la diocesi da quasi 10 anni: era stato nominato l'8 luglio 2007 da papa Benedetto XVI - che aveva dato il suo beneplacito alla scelta del Capitolo cattedrale di Coira per la successione di Amedeo Grab, ritiratosi per motivi di età - ed era stato intronizzato l'8 settembre successivo nel monastero di Einsiedeln (SZ).
In precedenza aveva fatto carriera nella diocesi sotto il vescovo Wolfgang Haas. Generalmente descritto già prima della nomina a vescovo come un conservatore fedele alla linea di Roma, nei suoi dieci anni di episcopato è stato meno controverso del suo mentore - nominato nel dicembre 1997 da papa Giovanni Paolo II alla testa della neocostituita arcidiocesi di Vaduz - ma non sono mancate le contestazioni nei suoi confronti. I cattolici della diocesi di tendenze più liberali hanno a più riprese criticato la sua linea conservatrice.
Durante il suo incarico Vitus Huonder si è infatti più volte contraddistinto per le sue posizioni rigide e conservatrici in materia di sessualità e famiglia. Nel 2011 era stato definito "ultra-conservatore" dal teologo dissidente Hans Küng, che lo aveva accusato di far perdere numerosi fedeli alla diocesi. Küng ne aveva anche chiesto le dimissioni.
SDA-ATS