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La polizia ginevrina ha chiarito un omicidio dopo 13 anni. L'autore, che per un altro omicidio sta scontando dal 2006 una pena di 25 anni in Lussemburgo, è stato identificato grazie a tracce genetiche utilizzate recentemente, ed ha ammesso il crimine.
La polizia giudiziaria ginevrina riesamina regolarmente i casi irrisolti. Quello in questione risale all'inizio del 1999, quando la donna delle pulizie ha scoperto nell'appartamento dell'omicida il cadavere di un tassista di 50 anni, un omosessuale di origine spagnola, nascosto sotto una coperta. La vittima era stata accoltellata 47 volte e sgozzata, riferisce oggi il ministero pubblico cantonale.
Nel 2009 gli inquirenti hanno riaperto il dossier e analizzato tutti gli elementi raccolti. Con le tracce genetiche a disposizione hanno tracciato un profilo e sono riusciti a risalire all'uomo imprigionato in Lussemburgo, sempre per l'uccisione di un omosessuale. Martedì scorso l'omicida ha ammesso i fatti.
Date le numerose domande di assistenza giudiziaria in corso, non si può ancora sapere in quale Paese verrà giudicato l'assassino, ha precisato il ministero pubblico ginevrino.
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