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Lo scorso dicembre il Consiglio federale ha approvato il rapporto sul trasferimento del traffico merci transalpino 2015 e ha deciso di adottare misure supplementari per favorire l'ulteriore trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla rotaia. Tra le misure effettive da inizio 2017 vi sono l'aumento delle tariffe della TTPCP per gli autocarri delle categorie Euro III, IV e V e la soppressione dello sconto concesso per i veicoli Euro VI. Concretamente, le nuove tariffe ammonteranno a:
- 3,10 centesimi per tonnellata-chilometro per la categoria tariffaria 1/veicoli delle classi d'emissione Euro 0, I, II e III
- 2,69 centesimi per tonnellata-chilometro per la categoria tariffaria 2/veicoli delle classi d'emissione Euro IV e V
- 2,28 centesimi per tonnellata-chilometro per la categoria tariffaria 3/veicoli della classe d'emissione Euro VI.
Con l'adozione di queste misure, per un camion o un semirimorchio in transito attraverso la Svizzera l'importo da pagare sarà di circa 298 franchi (media ponderata). Il Comitato misto sui trasporti terrestri si è pronunciato a favore dell'adeguamento tariffario nel corso della sua riunione odierna. Secondo l'Accordo sui trasporti terrestri le aliquote della tassa possono essere aumentate fino a raggiungere il valore medio ponderato di 325 franchi. Affinché l'adeguamento diventi effettivo il Consiglio federale dovrà modificare l'ordinanza sul traffico pesante.
Le due delegazioni hanno convenuto dell'opportunità di riconoscere reciprocamente le licenze dei macchinisti. La delegazione svizzera ha informato gli omologhi europei in merito ai dossier politici in discussione che riguardano il settore dei trasporti, in particolare sul progetto di organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (OIF). Ha poi illustrato i prossimi lavori di completamento della NFTA e di altri progetti ferroviari dopo l'inaugurazione della galleria di base del San Gottardo.
La delegazione svizzera era presieduta dal direttore dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) Peter Füglistaler, quella europea da Eddy Liegeois, Capo unità della Direzione generale Mobilità e trasporti della Commissione europea.
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