Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01093.jsonl.gz/139

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
I giurassiani hanno deciso oggi di estendere i diritti politici riconosciuti agli stranieri: potranno ormai essere eletti negli esecutivi comunali, con l'eccezione della carica di sindaco. Frutto di un compromesso parlamentare, il progetto è stato approvato da una maggioranza del 52%, con una partecipazione al voto del 46,3%.
Per accedere ad un Municipio, i candidati dovranno risiedere in Svizzera da almeno dieci anni, nel Giura da almeno un anno e nel comune in questione da almeno trenta giorni. Potranno essere eletti alle cariche di municipale, nonché di presidente e di vice-presidente delle assemblee comunali, ma non potranno rivestire la carica di sindaco.
Questa soluzione, varata dal parlamento lo scorso aprile con la sola opposizione del gruppo PLR, puntava ad evitare il fallimento di proposte analoghe, sottoposte al voto popolare nel 1996 e nel 2007. L'ultima, in particolare, prevedeva l'eleggibilità degli stranieri a tutte le cariche esecutive, compresa quella di sindaco.
Nel Giura, i non svizzeri beneficiano dal 1979 del diritto di voto a livello comunale e cantonale - fanno eccezione tuttavia gli oggetti relativi alla Costituzione - e possono essere eletti nei legislativi comunali. Il diritto di voto e di eleggibilità a livello comunale è riconosciuto agli stranieri anche a Neuchâtel, Friburgo e Vaud.
SDA-ATS