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La premier neozelandese Jacinda Ardern con il partner Clarke Gayford.
Keystone/AP TVNZ/(sda-ats)
Quando era ancora in corsa per diventare premier della Nuova Zelanda, Jacinda Ardern attirò l'attenzione dei media di tutto il mondo zittendo un giornalista che le chiedeva se avesse intenzione di fare dei figli nel caso fosse stata eletta.
Una domanda "inaccettabile" per qualsiasi donna in qualunque luogo di lavoro, fu la secca risposta della 37enne laburista e subito scoppiò la 'Jacindamania'. Quattro mesi dopo, la premier che al suo insediamento ha promesso un governo "forte ed empatico", ha annunciato su Twitter di aspettare un figlio con il compagno Clarke Gayford.
"E pensavamo che il 2017 fosse stato un anno straordinario! Quest'anno ci uniremo al gruppo dei tanti genitori che svolgono due ruoli insieme: io sarò primo ministro e mamma, Clarke sarà 'first man-presentatore televisivo' e papà a casa", ha twittato Jacinda.
Una notizia di per sé non rivoluzionaria ma che ha scatenato media e opinione pubblica tanto che la stessa premier neozelandese in conferenza stampa è stata costretta a minimizzare l'evento. "Non sarò certo la prima mamma 'multitasking'. Ne' la prima donna che lavora e ha un figlio", ha detto.
Eppure qualcosa di rivoluzionario nella gravidanza di Ardern c'è. Innanzitutto perché sarà il primo leader da oltre 20 anni a dare alla luce un figlio mentre è in carica. Prima di lei solo Benazir Butto che ebbe il suo secondo figlio quando era premier del Pakistan nel 1990.
In secondo luogo perché Jacinda ha scelto di prendere solo sei settimane di maternità e lasciare al padre, che conduce un programma tv sulla pesca, il compito di occuparsi del neonato. Non è un caso che nell'annuncio su Twitter abbia descritto il ruolo del suo compagno con 'stay at home dad', un'espressione di solito declinata al femminile e che in italiano si può rendere soltanto con il bruttino 'casalingo'.
"Io e Clarke siamo in una posizione privilegiata perché lui può stare a casa ed essere il 'genitore numero uno'. Siamo consapevoli che tante coppie devono fare i giochi di prestigio per occuparsi dei loro figli", ha ammesso l'"empatica" premier dichiarando di voler continuare a lavorare fino al giorno prima del parto ed essere raggiungibile durante la maternità. Poi riprenderà "a pieno la sue funzioni" in patria e all'estero dove, quando possibile, l'accompagneranno "Clarke e il bambino".
Ardern ha scoperto di essere incinta il 13 ottobre, due settimane prima di giurare da capo del governo. Oggi, pur tenendo a ribadire la "normalità" della sua condizione di premier-futura mamma, ha confessato la fatica di dover "formare un governo con le nausee mattutine" e ha scherzato su come cambieranno le auto blu tra qualche mese: "Si farà spazio per il seggiolino".
SDA-ATS