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LOSANNA - Il numero dei bevitori di vino è in diminuzione in Svizzera. Marcato soprattutto nella Svizzera tedesca, il fenomeno non risparmia nemmeno il Ticino, rileva uno studio - il quinto del genere - pubblicato oggi dall'organo di promozione dei vini elvetici Swiss Wine Promotion.
La notorietà dei vini svizzeri ha raggiunto livelli mai segnati finora: se nel 1999 soltanto il 54% delle persone intervistate nel quadro di un precedente studio indicava spontaneamente la Svizzera fra i paesi produttori di vino, oggi l'86% menziona il nostro paese a parità con la Francia e l'Italia e persino davanti alla Spagna.
Questa notorietà non si riflette tuttavia sulle abitudini di consumo: «per la prima volta dal 1999, la percentuale di bevitori di vino è scesa leggermente, principalmente nella Svizzera tedesca, ma anche in Ticino», passando globalmente dall'81% nel 2013 al 77% nel 2017. «Essa rimane invece invariata nella Svizzera romanda», rileva Swiss Wine Promotion.
Nonostante la buona fama dei vini elvetici, il 46% dei consumatori continua a bere soprattutto vini stranieri, mentre il 35% preferisce quelli indigeni. Al ristorante, invece, il 48% sceglie i vini locali.
Il vino continua inoltre a rivestire un importante ruolo sociale: per 8 persone su 10, la presenza di una bottiglia è ritenuta indispensabile per un pasto con gli amici.
Un ulteriore elemento di preoccupazione rivelato dallo studio è la concorrenza esercitata da altre bevande, in particolare la birra. «Il vino è a parità con la birra e supera di poco le altre bevande alcoliche nella categoria di età 18-29 anni». Fra le persone più in là con l'età, il vino si mantiene in testa, ma lo scarto diminuisce, constata lo studio. Particolarità ticinese: il numero dei bevitori di birra è quasi identico a quello dei bevitori di vino (65% contro 66%).
Per rimediare alla diminuzione dei consumatori, in particolare nella Svizzera tedesca (che rappresenta i due-terzi del mercato), l'organo di promozione menziona diverse piste, quali ad esempio lo sviluppo dell'enoturismo e il sostegno a operazioni del tipo "cantine aperte".
Un'altra speranza è riposta nel "rinnovamento" della viticoltura nella regione tedescofona, dove negli ultimi anni sono stati registrati "progressi fenomenali", sottolinea il segretario generale di Swiss Wine Promotion Jean-Marc Amez-Droz. La nascente fierezza della Svizzera tedesca nei confronti dei suoi vini potrebbe incitare i consumatori di questa regione a "riscoprire tutti gli altri vini elvetici".