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La Commissione federale per le questioni femminili (CFQF) si impegna da quattro decenni per i diritti delle donne. Nonostante importanti traguardi raggiunti sul piano giuridico, la parità uomo-donna non è ancora stata raggiunta.
Gli stereotipi di ruolo stanno mutando, sottolinea la CFQF. Oggi si tratta di combattere le discriminazioni strutturali meno visibili, di superare l'inerzia istituzionale e di far adottare misure legislative per far progredire la parità di fatto come per esempio a livello di stipendi.
A 20 anni dall'entrata in vigore della legge sulla parità dei sessi (1996), non vi è ancora una equità salariale, critica la CFQF che chiede quindi di adottare misure per imporre il rispetto di questo diritto.
Altre richieste avanzate dalla CFQF sono: l'introduzione di un congedo parentale retribuito disciplinato per legge e più donne nelle posizioni dirigenziali della politica e dell'economia.
Inoltre la CFQF respinge la proposta di innalzare a 65 anni l'età di pensionamento delle donne. Un'uguaglianza formale tra i generi nell'età di pensionamento sarà giustificata solo quando le discriminazioni di fatto delle donne nell'economia e nelle assicurazioni sociali.
La presidente della Commissione Etiennette Verrey, dopo otto anni, dà le dimissioni a fine legislatura. La persona che le succederà sarà con ogni probabilità nominata dal Consiglio federale alla fine di novembre 2015.
SDA-ATS