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Dopo che Google non ha voluto seguire le nostre raccomandazioni sull'impostazione di «Street View», abbiamo sottoposto il caso per decisione al Tribunale amministrativo federale, che ha accolto tutti i punti essenziali delle nostre richieste. Abbiamo esaminato anche altri fornitori di visualizzazioni delle strade in Internet che per molti aspetti si differenziano da «Street View».
Come riferito nel 17° Rapporto d'attività 2009/2010 (n. 1.3.2), Google aveva rifiutato di conformare «Street View» alle nostre raccomandazioni che esigevano un miglioramento della protezione dei dati. Da noi adito, con decisione del 30 marzo 2011 il Tribunale amministrativo federale ora confermato che l'ammissibilità di Google Street View va giudicata secondo il diritto svizzero e che l'IFPDT era competente per emanare la raccomandazione, i due punti contestati da Google.
Il Tribunale ha ora imposto a Google di rendere irriconoscibili prima della pubblicazione i volti e le targhe automobilistiche ripresi. Fintanto che non sarà possibile affidarsi a una soluzione software, le fotografie dovranno essere trattate manualmente. Google deve inoltre anonimizzare le immagini prese nei dintorni di strutture sensibili quali prigioni, ospedali o case delle donne al punto da rendere non più accertabili anche altri caratteri individualizzanti quali colore della pelle, abbigliamento, mezzi ausiliari di persone disabili ecc. Fotografie che mostrano giardini recintati, corti interne o altri ambiti privati inaccessibili allo sguardo di un normale passante non possono più essere prese, ovvero vanno tolte da «Street View» se non è stato dato il relativo assenso. Quando intende procedere a riprese e alla pubblicazione di nuove immagini, Google deve informare su Internet e sui giornali con una settimana d'anticipo.
La sentenza del Tribunale amministrativo federale non era ancora passata in giudicato alla chiusura redazionale del presente rapporto d'attività. Grazie alla sua convincente motivazione fornisce in ogni caso un importante contributo per definire i confini tra interessi economici dei fornitori di nuove applicazioni e interessi delle persone interessate quanto ai loro diritti in materia di personalità. La sentenza (A-7040/2009) è consultabile sul nostro sito Internet (www.lincaricato.ch sotto Temi - Protezione dei dati - Google Street View) o su quello del Tribunale amministrativo federale.
Abbiamo eseguito approfonditi accertamenti dei fatti su altri quattro fornitori di visite guidate virtuali su Internet e abbiamo constatato che tutti si adoperano per la protezione della personalità. Ognuno presenta però caratteristiche specifiche, specialmente riguardo alle modalità concrete della ripresa e della riproduzione delle fotografie. I mezzi tecnici utilizzati, le procedure e i metodi si differenziano notevolmente da quelli di «Street View». Altrettanto differenziate devono quindi essere la ponderazione degli interessi e le misure per la protezione della personalità.
Sugli altri siti esaminati, le immagini (contrariamente a «Street View») non coprono l'insieme del territorio e non sono effettuate automaticamente dal tetto di un'automobile in marcia, ma sono prese in alcuni luoghi scelti situati in zone comuni mediante una fotocamera digitale munita di grandangolo montata su uno stativo ad altezza degli occhi. In ogni luogo vengono prese fotografie in tutte le direzioni, il che dura parecchio tempo. Le persone che passano di là per caso hanno così l'opportunità di rendersi conto di essere state fotografate e possono voltare la testa o lasciare il settore fotografato. Inoltre, scegliendo il momento in cui riprendere le immagini, anche il fotografo può evitare che vi figurino persone che, manifestamente, non lo desiderano. Poiché il fotografo si sposta a piedi e non si trova su un'automobile in marcia, può essere interpellato direttamente dai presenti, che possono così informarsi sullo scopo delle fotografie e sull'utilizzo che si prevede di farne in seguito, od opporsi alla loro pubblicazione.
Le singole immagini vengono inoltre rielaborate manualmente (e non, come avveniva finora con «Street View», con un software automatico soggetto a errori). Le persone fotografate sono rese ulteriormente irriconoscibili mediante sfumatura o sovrapposizione di varie fotografie prese in rapida successione.
Gli esempi analizzati non soltanto mostrano come si possa tenere meglio conto della protezione dei dati optando per un altro metodo tecnico, bensì dimostrano anche che sono state trovate soluzioni creative per pubblicare visualizzazioni di strade con un effetto «animato» rispettando i diritti della personalità dei passanti che vi sono raffigurati.