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Il Consigliere legale del governo israeliano Yehuda Weinstein, che è anche capo della magistratura, avrebbe deciso in linea di principio di incriminare il ministro degli esteri Avigdor Lieberman (Israel Beitenu, destra radicale), anche se questi può ancora beneficiare della facoltà di essere da lui ricevuto in udienza privata.
L'anticipazione, apparsa stasera sul sito web del quotidiano economico "Globes", non ha per ora altra conferma.
A quanto risulta al giornale, il ministro rischia di essere incriminato per frode, appropriazione indebita, riciclaggio e intralcio alla giustizia. L'incriminazione - sempre secondo "Globes" - non includerebbe invece l'accusa di corruzione. Una decisione definitiva sulla questione, prevede il giornale, dovrebbe essere annunciata nelle prossime due settimane.
Lieberman è sottoposto ad indagini varie da almeno dieci anni. La inchiesta in questione è iniziata nel 2006, e riguarda una fitta rete di attività economiche in Israele e in diversi Paesi europei, gestita da lui (in anni in cui era un privato cittadino) e poi dalla figlia.
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