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GINEVRA / PARIGI - Ci sarebbero stati dei presunti nuovi casi di sindrome dell'Avana, il disturbo neurologico di natura ancora non ben chiarita che da anni colpisce diplomatici e funzionari statunitensi.
Gli episodi sarebbero avvenuti al consolato Usa a Ginevra e a Parigi nel corso dell'estate, riferisce il Wall Street Journal. Sulla vicenda è stato mantenuto il massimo riserbo per mesi: inizialmente ne sarebbero stati a conoscenza sono i responsabili delle sedi e probabilmente il Dipartimento di Stato a Washington, poi anche il personale delle due sedi diplomatiche sarebbe stato informato - nel corso di un incontro a Ginevra, via e-mail per quanto concerne Parigi. Tutti sono stati invitati a segnalare immediatamente eventuali sintomi anomali, riconducibili in qualche modo con la sindrome.
Almeno tre le presunte vittime della sindrome che si trovavano in riva al Lemano. Per una di esse sarebbe stato necessario il trasferimento immediato dalla Svizzera agli Stati Uniti per le cure appropriate. Uno, invece, il caso sospetto nell'ambasciata della capitale francese.
Interpellato dal quotidiano economico statunitense, il Dipartimento di Stato non è entrato nel merito della vicenda. «Per ragioni di privacy e sicurezza non discutiamo specifiche operazioni di ambasciata» ha dichiarato il portavoce Ned Price. «Prendiamo estremamente sul serio ogni segnalazione che riceviamo e siamo al lavoro per assicurarci che i dipendenti colpiti ricevano le cure e il sostegno che occorre loro».
Sono più di 200 i funzionari statunitensi - in servizio nella capitale cubana, in Cina e in altre località europee - che dal 2016 hanno lamentato vertigini, nausea, fischi lancinanti alle orecchie, vista offuscata, una persistente emicrania e che hanno riportato danni al cervello «simili a quelli riportati durante una commozione cerebrale», la cui entità «è estesa a tutta la massa cerebrale» - come aveva rilevato tempo fa uno studio dell'Università della Pennsylvania. L'amministrazione Biden ha classificato il fenomeno come un «incidente sanitario anomalo».
Ci sarebbero stati dei presunti nuovi casi di sindrome dell'Avana, il disturbo neurologico di natura ancora non ben chiarita che da anni colpisce diplomatici e funzionari statunitensi.