Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/166773

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella documentazione per la consultazione del 4 dicembre 2015 sulla revisione dell'ulteriore sviluppo dell'assicurazione invalidità (AI) si spiega che l'AI registrerà eccedenze anche dopo la scadenza del finanziamento aggiuntivo e che il debito nei confronti del fondo AVS potrà quindi essere completamente estinto al più tardi nel 2030. Visto il consuntivo 2015 dell'AI, appare difficile mostrarsi ancora così fiduciosi. Il risultato di ripartizione del 2015 è peggiore rispetto a quello dell'anno precedente ed è inferiore di 90 milioni di franchi al valore previsto nel giugno dello stesso anno. Nel 2015 il deficit strutturale rimanente dopo la deduzione degli introiti supplementari del finanziamento aggiuntivo, pari a oltre 600 milioni, è ulteriormente aumentato invece di diminuire notevolmente come previsto. Recenti sentenze giudiziarie fanno temere che almeno in alcuni ambiti si dovrà concedere un numero maggiore di rendite. Sui conti dell'AI grava anche l'aumento del guadagno massimo assicurato nell'AINF, che comporterà spese supplementari già quest'anno. Oltretutto, il secondo pacchetto di misure della 6a revisione AI è ben lontano dal sortire gli effetti attesi dal Consiglio federale.</p><p>Alla luce di questi sviluppi poco rassicuranti, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Resta del parere che l'AI registrerà eccedenze dopo la scadenza del finanziamento aggiuntivo alla fine del 2017?</p><p>2. Ritiene ancora realistica la previsione secondo cui il debito dell'AI sarà completamente estinto al più tardi nel 2030?</p><p>3. Quali misure urgenti e quali provvedimenti a medio e lungo termine pensa di adottare, qualora dovesse risultare che il risanamento duraturo delle finanze dell'AI è a rischio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Le previsioni relative all'estinzione del debito dell'assicurazione invalidità (AI) si fondano sull'ipotesi che a lungo termine le entrate cresceranno più rapidamente delle uscite. Benché nel 2015 i contributi della Confederazione siano diminuiti a causa dell'andamento economico e del rincaro negativo e le rendite siano state aumentate, il risultato di ripartizione è rimasto quasi invariato rispetto all'anno precedente, ragion per cui al momento non vi è motivo di adeguare l'ipotesi di base. Secondo le ultime proiezioni, dunque, dopo la scadenza del periodo del finanziamento aggiuntivo dell'AI mediante l'aumento dell'IVA i risultati contabili dell'assicurazione saranno positivi, il che consentirà la completa estinzione del suo debito entro il 2030. Questa previsione è in linea con le dichiarazioni fatte finora e resta valida anche tenendo conto delle ripercussioni finanziarie di vari progetti in corso, quali la riforma sulla previdenza per la vecchiaia 2020, il programma di stabilizzazione 2017-2019 del Consiglio federale o il disegno 3 della 6a revisione AI, secondo pacchetto di misure.</p><p>3. Visto che secondo le proiezioni attuali il risanamento dell'AI proseguirà anche dopo la scadenza del finanziamento aggiuntivo e si concluderà nel 2030, il Consiglio federale non vede la necessità di adottare misure di risparmio particolari. D'altronde, secondo le cifre del rapporto esplicativo sulla riforma dell'ulteriore sviluppo dell'AI, in consultazione tra il 4 dicembre 2015 e il 18 marzo 2016, la revisione di legge comporterà risparmi compresi tra i 18 e i 115 milioni di franchi all'anno (a seconda della variante scelta dal legislatore), pur non essendo questo l'obiettivo del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.