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BRUXELLES - Il Tribunale penale di Bruxelles ha pronunciato oggi l'assoluzione di tutti e 19 gli imputati nel caso del furto di diamanti avvenuto il 18 febbraio 2013. Sedici uomini e tre donne residenti in Belgio, erano accusati di essere coinvolti in quella che è stata definita la "rapina del secolo".
I diamanti, del valore di circa 46 milioni di franchi, erano stati rubati su un volo di Helvetic Airways in partenza da Bruxelles in direzione di Zurigo. La Corte ha assolto tutti coloro che sono comparsi al processo, mentre ha rinviato il processo "sine die" per un solo imputato. Quest'ultimo, detenuto in Francia per altri crimini, non aveva ricevuto il via libera per essere trasferito in Belgio ad assistere al suo processo e il suo avvocato non ha voluto rappresentarlo.
Secondo la sentenza del tribunale, «gli elementi non sono sufficientemente precisi e concordanti per stabilire la colpevolezza degli imputati». L'accusa ha tuttavia ancora la possibilità di ricorrere contro questa sentenza.
Il tribunale ha inoltre deciso di revocare il sequestro dei beni a titolo precauzionale. Gli imputati assolti potranno ora accedere ai loro effetti che erano stati congelati o confiscati.
Il 18 febbraio del 2013, otto persone armate e travestite da poliziotti avevano rubato diamanti per un valore di 46 milioni di franchi all'aeroporto nazionale belga di Bruxelles. Due veicoli neri, muniti di lampeggianti blu accesi, avevano sfondato la recinzione di un cantiere per penetrare sulla pista dello scalo belga. L'obiettivo della rapina era un furgone portavalori della società Brink's che si trovava sotto l'aereo, pronto a decollare per Zurigo.
Durante il furto, durato solo un paio di minuti, non era stato ferito nessuno. Gli otto uomini muniti di fucili mitragliatori avevano forzato gli sportelli della zona di carico dell'aereo e si sono impossessati di 121 pacchi contenenti principalmente diamanti e pietre preziose che erano stati caricati sul velivolo.
Fino ad ora solo una parte del bottino è stata ritrovata. Nei mesi successivi al furto erano stati rinvenuti alcuni diamanti della famosa rapina, per un valore di circa 7 milioni di franchi, nella cantina blindata di un promotore immobiliare a Champel (GE). L'uomo d'affari aveva rivelato di aver accettato in consegna i diamanti per fare un favore ad un cittadino francese con il quale aveva stretto amicizia, sospettato dagli inquirenti di essere il cervello del furto.
L'uomo, un 61enne, è stato riconosciuto colpevole di riciclaggio e di ricettazione dal Tribunale correzionale di Ginevra, che lo ha condannato a due anni di carcere con la sospensione condizionale nel novembre del 2015. Un suo amico avvocato, che disponeva delle chiavi della cantina blindata, era invece stato riconosciuto colpevole di tentato favoreggiamento e condannato a 180 aliquote giornaliere sospese.
BRUXELLES - Il Tribunale penale di Bruxelles ha pronunciato oggi l'assoluzione di tutti e 19 gli imputati nel caso del furto di diamanti avvenuto il 18 febbraio 2013. Sedici uomini e tre donne residenti in Belgio, erano accusati di essere coinvolti in quella che è stata definita la "rapina del secolo".