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Mentre torno casa leggo una notizia che mi lascia perplesso:
L’Unione democratica di centro (UDC) ha inoltrato un ricorso contro la votazione popolare, il prossimo 3 marzo, sull’articolo costituzionale sulla famiglia. L’UDC chiede che lo scrutinio avvenga solo in un secondo momento, dopo che il Consiglio federale avrà precisato i costi della misura.
Non capisco: rimandare lo scrutinio significa votare comunque il 3 marzo, ma non contare le schede fino al chiarimento da parte del governo federale.
Sono impazziti quelli dell’UDC o qualcuno, magari per evitare qualche fastidiosa ripetizione, ha sostituito “votazione” con “scrutinio” che tanto più o meno vogliono dire la stessa cosa?