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Si sono concluse la notte scorsa le15esime Paralimpiadi estive di Rio de Janeiro, le prime – come per le Olimpiadi – a svolgersi in America latina.
Dopo 11 giorni di competizioni dominate dalla Cina (capace di conquistare 239 medaglie!) la fiamma olimpica è stata spenta alle 22:25 locali al termine di una sontuosa e coloratissima cerimonia di chiusura.
Lo spettacolo era iniziato due ore prima, con le note del chitarrista Honatha Bastos, nato senza braccia, ed è proseguito con una gioiosa parata di musiche, costumi e tradizioni carioca.
La gioia ha lasciato quindi brevemente spazio alla memoria, quando i presenti hanno osservato un minuto di silenzio in onore del ciclista iraniano Bahman Golbarnezhad, deceduto durante una competizione sabato.
In totale ai Giochi hanno preso parte 4'350 atleti provenienti da 159 nazioni differenti.
Bottino tutto sommato dignitoso per la selezione svizzera, capace di conquistare 5 medaglie, in buona parte grazie allo strepitoso Marcel Hug, che a Rio ha ottenuto ben 2 argenti e 2 ori.
Il prossimo appuntamento con Olimpiadi e Paralimpiadi sarà per Tokyo 2020.
(Red/Ats)