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L'ex ministro della Difesa greco Giannos Papantoniou è stato messo in stato di detenzione per le accuse di corruzione e riciclaggio. Nell'inchiesta sono emersi anche conti in banche elvetiche.
Papantoniou non è stato in grado di rispondere ai giudici che lunedì gli hanno chiesto di spiegare la provenienza di 2,8 milioni di franchi trovati su conti correnti svizzeri intestati a lui e alla moglie, Stavroula Kourakou, anch'ella arrestata dopo 16 ore di interrogatorio. I due negano ogni addebito.
La coppia è accusata di avere trasferito il denaro, che si ritiene frutto di tangenti ottenute in cambio di appalti per la difesa, attraverso una serie di conti bancari, al fine di nasconderlo.
Papantoniou è il secondo ministro dei governo guidati da Costas Simitis tra il 1996 e il 2004, a dover affrontare accuse di corruzione e riciclaggio. Ministro delle Finanze alla metà degli anni '90, Papantoniou divenne titolare della Difesa nel 2004.
Il suo predecessore al ministero della Difesa, Akis Tzohatzopoulos, nel 2013 è stato condannato per reati simili a un massimo di 20 anni di carcere. Non è chiaro al momento quando verrà fissata la data del processo contro Papantoniou, che se riconosciuto colpevole rischia anch'egli fino a un massimo di 20 anni di carcere.