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Dalle 18 di oggi entrano in vigore nuove misure per impedire sul territorio elvetico l'aggiramento delle sanzioni internazionali varate a seguito della situazione in Ucraina. Lo ha deciso il Consiglio federale, precisando in una nota che queste disposizioni riguardano il settore finanziario, l'industria bellica, quella petrolifera e i beni a duplice impiego.
Nel settore finanziario vengono sottoposte all'obbligo di autorizzazione le emissioni di strumenti finanziari con scadenza superiore a 30 giorni (e non più oltre i 90 giorni) da parte di cinque banche e sei imprese russe, così come i mutui con scadenza superiore a 30 giorni concessi a queste cinque banche e sei imprese russe.
Sono inoltre sottoposti all'obbligo di notifica gli strumenti finanziari del mercato secondario emessi al di fuori della Svizzera e dell'UE con scadenza superiore a 30 giorni. Sempre in ambito finanziario, sono stati aggiunti 24 nomi all'elenco delle persone e delle imprese con le quali gli intermediari finanziari non possono intrattenere nuove relazioni d'affari e devono notificare quelle già esistenti.
Per quanto riguarda la legislazione sui beni militari speciali e sui beni a duplice impiego (dual use) soggetti ad autorizzazione, vige l'obbligo di notifica anche per i servizi o l'aiuto tecnico a nove nuovi gruppi misti in Russia. Sono eccettuati gli affari destinati all'industria aeronautica e spaziale, mentre vale l'obbligo di notifica per alcuni servizi riguardanti l'esplorazione o l'estrazione petrolifera in alto mare, nell'Artico o nell'ambito di progetti relativi all'olio di scisti in Russia.