Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/139909

<h2>SubmittedText<h2><p>Per difendere la soglia minima del corso del franco svizzero sull'euro la direzione generale della Banca nazionale svizzera ha scelto un metodo originale e senza precedenti nella storia della politica monetaria, che consiste nell'acquisto illimitato di moneta europea al corso di 1,20 franchi.</p><p>Gli acquisti di euro effettuati dal mese di settembre del 2011 hanno prodotto due effetti nel bilancio della Banca nazionale: riserve monetarie nettamente più elevate sul fronte degli attivi come pure averi delle banche in giroconto sensibilmente più elevati nei passivi.</p><p>La Banca nazionale ha pagato i massicci acquisti di euro presso istituti del sistema bancario svizzero con denaro della banca centrale creato dal nulla, accreditandolo sui giroconti degli istituti interessati.</p><p>L'enorme aumento della massa monetaria dei giroconti e della banca centrale ha provocato, oltre all'auspicata stabilizzazione del corso dell'euro, anche l'effetto indesiderato di una parziale privatizzazione senza contropartita degli utili derivanti dalla creazione di moneta.</p><p>Per quanto riguarda la Banca nazionale, l'utile derivante dalla creazione di moneta è stato realizzato dalla conversione in euro di moneta della banca centrale creata dal nulla.</p><p>Per le banche che detengono averi in giroconto, l'utile derivante dalla creazione di moneta risulta dal sistema frazionario svizzero delle riserve, in cui la banca che eroga il credito deve detenere sul giroconto quale riserva minima solo una piccola parte della somma di credito accordata.</p><p>1. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che questa politica monetaria, storicamente senza pari e originale, attuata nell'interesse del Paese, non debba generare utili privati e senza contropartita derivanti dalla creazione di moneta?</p><p>2. Il governo condivide l'apprezzamento secondo cui gli averi in giroconto eccedentari del sistema bancario risultanti dall'applicazione della tecnica della soglia minima di cambio siano inutili e addirittura dannosi per l'attuazione del mandato della Banca nazionale e che debbano essere riassorbiti con mezzi adeguati, senza che le banche private ne approfittino? Gli utili privati derivanti dalla creazione di moneta devono quindi essere neutralizzati. Quali sono i mezzi che considera adeguati a tale scopo? Le somme in gioco ammontano a miliardi. Gli averi in giroconto di banche svizzere ed estere sono passati da 42 miliardi di franchi alla fine del 2010 a circa 330 miliardi di franchi a inizio dicembre 2013. Questi quasi 300 miliardi creati dalla Banca nazionale figurano oggi nei bilanci del sistema bancario svizzero quali averi su giroconti presso la Banca nazionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sistema bancario delle economie nazionali sviluppate rinuncia a una copertura completa dei depositi dei clienti tramite riserve della banca centrale. Questo consente alle banche di utilizzare i depositi dei clienti per la concessione di crediti e quindi creare essa stessa moneta scritturale. La creazione di denaro da parte delle banche è una caratteristica del sistema della riserva frazionaria e non dipende dalla modalità di conduzione della politica monetaria. L'efficienza e la stabilità del sistema bancario sono inoltre principi indispensabili per un solido sviluppo dell'intera economia. La concessione di crediti da parte di banche commerciali private ne è un importante condizione. </p><p>Gli interventi sul mercato valutario rientrano di norma fra gli strumenti di politica monetaria della Banca nazionale e sono già stati impiegati in passato. Il tasso minimo di cambio consente alla Banca nazionale di mantenere il desiderato grado di espansione della politica monetaria anche con tassi d'interesse pari a zero garantendo quindi la stabilità dei prezzi. Esso è stato introdotto in una situazione eccezionale nella quale i tassi d'interesse a breve termine non potevano più essere ulteriormente ridotti. L'apprezzamento del franco minacciava l'economia svizzera e comportava il rischio di uno sviluppo deflazionistico. Per la Banca nazionale il tasso minimo di cambio rimane un importante strumento per evitare un indesiderato inasprimento delle condizioni quadro monetarie, qualora la pressione verso un apprezzamento del franco svizzero dovesse nuovamente aumentare. </p><p>L'applicazione del tasso minimo di cambio ha portato a un sensibile incremento degli averi in giro conto delle banche presso la Banca nazionale. Questo incremento è una conseguenza degli sforzi della Banca nazionale per garantire condizioni quadro monetarie adeguate ed evitare quindi pericoli di deflazione e recessione. Non si deve inoltre dimenticare che negli ultimi due anni il tasso d'inflazione in Svizzera è stato per lo più negativo. </p><p>La concessione di crediti, soprattutto in ambito ipotecario, può senz'altro essere definita elevata ed è primariamente una conseguenza dei tassi di interesse bassi e dell'elevata domanda interna in Svizzera. Questa concessione di crediti e la conseguente creazione di denaro hanno contribuito alla stabilizzazione dello sviluppo economico in Svizzera dopo la crisi finanziaria. A differenza di molti altri Paesi la Svizzera non è stata interessata da un blocco creditizio.</p><p>Tuttavia i crediti e la massa monetaria sono aumentati molto meno rispetto ai giro conti delle banche presso la Banca nazionale. Gran parte dei giro conti continuerà a essere mantenuta dalle banche come riserva eccedentaria senza tassi di interesse presso la Banca nazionale. Qualora il contesto economico lo dovesse esigere, questa liquidità potrebbe essere prelevata rapidamente, ad esempio tramite bills della BNS.</p>  Risposta del Consiglio federale.