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Nel 1976, le stesse persone che a Los Angeles avevano promosso il primo mondiale pro (professionistico), fondarono la World Association of All Style Karate Organization (WAKO). Nel 1978 si tennero a Berlino i primi veri e propri Campionati del Mondo seguiti da quelli di Tampa (Florida) nel 1979 e da allora ininterrottamente ogni due anni.
Nel 1980, a causa del successo che il "Full Contact Karate" incontrò in Europa, nacquero dei contrasti con le federazioni di karate esistenti e per evitare dei problemi politico-sportivi, la WAKO decise di lasciar cadere l'uso della parola "karate" associata al full contact e nacque cosi il termine kick boxing. Fu così chiaro cosa i praticanti stessero facendo: tirare appunto di calcio e di pugno.
Un altro motivo per cui si lasciò con piacere la parola "karate" era che nel frattempo accanto al full contact (combattimento a contatto pieno fino al K.O. dove i colpi vengono portati dalla cintura in su), vennero adottate altre formule sportive che prendevano il nome di "semi contact" e "light contact".
Il "SEMI CONTACT" à una sorta di scherma con mani e piedi, dove gli atleti muniti di protezioni, si devono toccare di calcio e di pugno nella parte frontale e laterale del tronco e del volto in modo controllato, non è consentito affondare i colpi. Ogni qual volta un contendente va a segno, l'arbitro centrale ferma il combattimento con la parola "stop" e assegna un certo punteggio (1 punto per tutte le tecniche portate al corpo e spazzate che fanno cadere l'avversario; 2 punti per le tecniche di calcio che arrivano a bersaglio al viso, o tecniche di calcio saltate al tronco; 3 punti per tutte le tecniche di calcio saltate al viso). Nel semi contact vince l'atleta che totalizza più punti al termine di un certo tempo di gara (1 ripresa da tre minuti o 2 riprese da due).
Il "LIGHT CONTACT" è invece uno stadio intermedio tra il semi contact e il full contact. Gli atleti combattono su di un ring "aperto" (con 8 metri di lato ma non delimitato da corde) sulla distanza di 2 o 3 riprese da due minuti senza alcuna interruzione. Devono tuttavia "controllare" i colpi (perché non vale il K.O.). Tre giudici siedono ai bordi del quadrato e mediante l'uso di cartellini assegnano la vittoria a uno dei contendenti a seconda del numero dei colpi validi messi a segno, premiando le tecniche migliori, l'atleta più composto ecc.
Il light contact è assolutamente propedeutico al FULL CONTACT, dove invece gli atleti combattono sul ring a torso nudo e si scambiano colpi duri fino al possibile K.O.
Da qualche anno a questa parte e nata la LOW KICK, vale a dire che gli atleti possono attaccare anche le cosce interne ed esterne dell'avversario,diversamente dalle altre discipline dove potevano attaccare solo parti frontali e laterali del corpo e del volto. Praticamente possiamo dire che la low kick ha le stesse caratteristiche del full contact (vale a dire con il K.O., e tecniche potenti) ma con in più i calci alle gambe.