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Il vicepresidente della Commissione europea in visita di due giorni in Svizzera incontrerà in serata il consigliere federale Ignazio Cassis
Per il vicepresidente della Commissione europea Maros Sefcovic, è urgente che "la Svizzera e l’Unione europea liberino il pieno potenziale della loro cooperazione". Il responsabile della supervisione delle discussioni in corso sulle future relazioni tra Berna e Bruxelles si è detto ottimista oggi in occasione di una conferenza all’università di Friburgo.
Invitato a parlare delle relazioni bilaterali tra Berna e Bruxelles nell’ambito della sua visita di due giorni in Svizzera, iniziata oggi, Sefcovic ha però ricordato che le regole del gioco vanno rispettate. Comunque, "le porte dell’Ue sono sempre state aperte alla Svizzera", ha detto.
Dopo aver menzionato le crisi attuali e le sfide future dell’Ue, il responsabile dei lavori della Commissione sulle relazioni dell’Unione europea con i Paesi non membri dell’Ue (tra cui appunto la Confederazione), ha sostenuto che "lo status quo non è un’opzione" e che "le relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea devono essere al passo con i tempi".
Per lo slovacco, è "urgente trovare un equilibrio tra gli interessi di Bruxelles e Berna" per "liberare il pieno potenziale di questa collaborazione".
In questo senso, la visita in Svizzera del vicepresidente della Commissione europea, e in particolare l’incontro previsto in serata con il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri, permetterà di "fare il punto" sull’attuale ciclo di colloqui esplorativi. Per Sefcovic, l’obiettivo è quello di "concludere i negoziati nell’estate del 2024".