Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/199459

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare misure affinché non vi siano abusi del diritto d'opposizione nell'ambito delle costruzioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quando i cittadini possono far valere il proprio diritto di opposizione, non si possono escludere a priori abusi dello stesso. L'ordinamento giuridico dovrebbe tuttavia cercare di impedire, nel limite del possibile, simili abusi. </p><p>L'accelerazione delle procedure di autorizzazione è spesso oggetto di progetti legislativi, sia a livello federale che cantonale. Tutto quello che era possibile fare in questo senso sembra essere già stato fatto. Anche dalla mozione non emergono elementi su cui basare nuove misure promettenti in grado di migliorare significativamente la situazione.</p><p>I vicini che interpongono invano ricorso contro un'autorizzazione edilizia devono già oggi sostenere i costi procedurali e risarcire la parte vincente. </p><p>Ai casi di estorsione o coazione, si applica il diritto penale. Inoltre, per i danni causati da atti illeciti può essere richiesto un risarcimento. Al contrario, sottoporre sistematicamente un'opposizione incerta all'obbligo di assumere i danni dovuti a un eventuale ritardo, farebbe correre un rischio spesso impossibile da calcolare anche quando le probabilità di successo sono buone. Questa prassi sarebbe quindi contraria a un'efficace protezione giuridica nel settore del diritto edilizio e di pianificazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.