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La Cina ha sollecitato una rapida attuazione dell'accordo russo-americano sulla distruzione delle armi chimiche in Siria, esprimendo la speranza di una soluzione politica alla crisi. Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi (la Cina è membro del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dove ha diritto di veto) ha dichiarato che il suo Paese è "fermamente contrario all'uso di armi chimiche da parte di qualunque Paese o da chiunque".
"Noi sosteniamo il rapido avvio del processo per la distruzione delle armi chimiche siriane", ha detto Wang intervenendo ad un incontro alla Brookings Institution di Washington. Wang si è anche detto favorevole all'organizzazione "appena possibile" di una seconda conferenza di Ginevra che sarebbe incentrata sulla fine della guerra civile in Siria. "Crediamo che una intesa politica sia l'unico modo giusto di disinnescare la crisi siriana", ha aggiunto.
Il ministro cinese ha parlato all'indomani di un incontro con il segretario di Stato americano John Kerry, che ha esortato la Cina a giocare un ruolo "positivo e costruttivo" al Consiglio di sicurezza sulla Siria e ha ribadito che le potenze del Pacifico "sarebbero in totale disaccordo" con una eventuale reazione mondiale all'uso di armi chimiche. La Cina si è già detta soddisfatta dell'accordo russo-americano che prevede che il presidente siriano Bachar al-Assad metta le sue armi chimiche sotto il controllo internazionale.