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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 30.11.2018</b></p><p><b>Messaggio concernente una nuova Convenzione di sicurezza sociale con il Kosovo </b></p><p><b>Le relazioni tra la Svizzera e il Kosovo nell'ambito delle assicurazioni sociali saranno nuovamente disciplinate nel quadro di una Convenzione. Nella sua seduta del 30 novembre 2018 il Consiglio federale ha adottato un messaggio in tal senso all'attenzione del Parlamento. Il nuovo accordo coordina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti e disciplina il versamento delle rendite all'estero. </b></p><p>Con questa Convenzione viene nuovamente disciplinato il coordinamento delle assicurazioni sociali tra la Svizzera e il Kosovo dopo un'interruzione di diversi anni. </p><p>Sul piano del contenuto, l'accordo corrisponde alle altre convenzioni di sicurezza sociale concluse dalla Svizzera e agli standard internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. La nuova Convenzione coordina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti (vale a dire l'AVS e l'AI in Svizzera), al fine di evitare che i cittadini di uno Stato vengano penalizzati o discriminati rispetto a quelli dell'altro Stato. La Convenzione garantisce pertanto un'ampia parità di trattamento tra gli assicurati e regola l'esportazione delle rendite. Essa prevede inoltre una disposizione concernente la lotta agli abusi.</p><p>Il Kosovo è l'unico Stato successore dell'ex Jugoslavia con cui la Svizzera non intrattiene relazioni in materia di sicurezza sociale. Dal 1° aprile 2010 la Convenzione di sicurezza sociale conclusa a suo tempo con la Jugoslavia non viene più applicata al Kosovo. Al momento, dunque, i cittadini kosovari non possono farsi versare le rendite AVS e AI svizzere all'estero. Invece del versamento di rendite di vecchiaia o per superstiti, su richiesta è però possibile ottenere il rimborso dei contributi AVS. </p><p>A partire dall'entrata in vigore della nuova Convenzione, i cittadini kosovari in età di pensionamento che non avranno richiesto il rimborso dei contributi potranno chiedere il versamento della rendita all'estero, ma non potranno far valere retroattivamente diritti per il periodo precedente.</p><p>La Convenzione, negoziata tra gli Stati contraenti, è stata siglata l'8 giugno 2018. Per entrare in vigore, dev'essere prima approvata dai rispettivi Parlamenti. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 21.03.2019</b></p><p><b>Kosovo-Svizzera, ok a nuova convenzione sicurezza sociale </b></p><p>Si avvicina il momento in cui i lavoratori kosovari anziani, attivi in Svizzera per anni, potranno finalmente percepire una rendita AVS o AI. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi - con 38 voti a 1 - la nuova Convenzione di sicurezza sociale conclusa con il Kosovo. Diversamente dal progetto governativo, la Camera dei cantoni intende sottoporre l'accordo a referendum facoltativo. Il dossier passa ora al Nazionale.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 05.06.2019</b></p><p><b>Approvata nuova convenzione sociale con il Kosovo </b></p><p><b>Anche il Consiglio nazionale, imitando quanto fatto a marzo dagli Stati, ha detto sì alla nuova Convenzione di sicurezza sociale conclusa con il Kosovo. Il testo è stato approvato oggi per 115 voti a 60, ma tornerà sui banchi della Camera dei cantoni a causa di una divergenza.</b></p><p>Parte della destra, come gli Stati, vuole infatti che tale convenzione sia sottoposta a referendum facoltativo. "Il Kosovo, a 11 anni dalla sua indipendenza, resta un Paese fragile, è a rischio corruzione e le istituzioni, come il Parlamento, faticano a funzionare bene", ha motivato Raymond Clottu (UDC/NE).</p><p>La proposta è stata però bocciata, come chiedeva anche il governo, per 110 voti a 58. Il Consiglio degli Stati dovrà quindi tornare a esprimersi su questo punto.</p><p>Il nuovo accordo armonizza in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti e regola il versamento delle rendite all'estero. Viene così nuovamente disciplinato il coordinamento delle assicurazioni sociali tra Berna e Pristina. Dal mese di aprile 2010, la convenzione conclusa a suo tempo con la ex Jugoslavia non viene infatti più applicata al Kosovo.</p><p>Si avvicina dunque il momento in cui i lavoratori kosovari anziani, attivi in Svizzera per anni, potranno finalmente percepire una rendita AVS o AI. Fino ad ora i circa 100'000 cittadini kosovari che rientrano in patria non possono farsi versare le rendite AVS e AI svizzere. Invece del versamento, su richiesta è però possibile ottenere il rimborso dei contributi AVS.</p><p>A partire dall'entrata in vigore della nuova convenzione, che dovrà essere ratificata anche dal legislativo dello Stato balcanico, i cittadini kosovari in età di pensionamento che non avranno domandato il rimborso dei contributi potranno esigere il versamento della rendita all'estero, ma non avranno la facoltà di far valere retroattivamente i diritti per il periodo precedente.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.06.2019</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha definitivamente approvato, eliminando l'ultima divergenza che l'opponeva al Nazionale, la nuova Convenzione di sicurezza sociale conclusa con il Kosovo. I due rami del Parlamento si opponevano sull'eventualità di sottoporre l'accordo a referendum facoltativo. Vista l'opposizione del Nazionale, i "senatori" hanno oggi rinunciato a questa clausola.</p>