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Comunicati, CFCG, 02.06.2010
I tornei di poker «Texas Hold’em» sono dei giochi d’azzardo
In Svizzera, l’organizzazione e la gestione dei giochi d’azzardo per denaro è, sotto riserva della legislazione sulle lotterie e le scommesse a titolo professionale, proibita al di fuori delle case da gioco. La legislazione abilita la CFCG a statuire allorquando vi sia un dubbio sulla questione a sapere se un gioco debba essere qualificato come gioco d’azzardo o di destrezza. A partire dal 6 dicembre 2007, la CFCG considerava che i tornei di poker “Texas Hold’em” potevano presentare maggiormente degli elementi di destrezza che degli elementi dipendenti dall’azzardo allorquando un certo numero di condizioni venivano adempiute. La stessa da allora ha emesso delle decisioni che accertavano il carattere di gioco di destrezza di tali tornei. L’autorizzazione di questi ultimi dipendeva allora dai cantoni, competenti per legiferare in materia di destrezza.
Su ricorso contro le decisioni della CFCG, il tribunale federale amministrativo (TAF) ha, con decisione del 30 giugno 2009 su uno di questi casi selezionato come caso pilota, confermato l’apprezzamento della CFCG. A seguito a suo turno di un ricorso contro questo giudizio interposto dalla federazione svizzera dei casinò, il Tribunale federale (TF) ha, con decisione del 20 maggio 2010, ammesso il ricorso e annullato il giudizio del TAF e la decisone della CFCG. Il tutto constatando che la legislazione non esclude che il poker possa costituire un gioco di destrezza e confermando la competenza della CFCG a statuire sul carattere di questo gioco, il TF ritiene tuttavia che, sulla base di studi effettuati all'estero, le serie di giochi-test effettuati dalla CFCG non sono adeguati a provare che nei tornei di poker “Texas Hold’em” gli elementi concernenti la destrezza dei giocatori siano preponderanti su quelli riferiti all'azzardo.
Il TF considera inoltre che la prassi sviluppata dalla CFCG conduce ad un apertura incontrollata del mercato, così come ad un’intensificazione dell’incitazione a giocare fuori dal quadro controllato e regolamentato dal diritto federale. In effetti, ritenuto che si tratta di giochi di destrezza, l’ambito è regolato dal diritto dei cantoni che sono competenti per proibire o autorizzare questi giochi e per esercitarne la sorveglianza. Ora, la coesistenza di 26 legislazioni contravviene allo scopo del legislatore che ha voluto uniformare il settore del gioco d’azzardo, notoriamente al fine di garantire uno svolgimento dei giochi sicuro e trasparente e di prevenire le conseguenze socialmente dannose del gioco.
La CFCF attualmente procederà ad esaminare le conseguenze di questo giudizio del TF e a prendere le misure che si impongono. La decisione del TF ha per conseguenza che d’ora innanzi non sarà più possibile organizzare dei tornei di poker al di fuori dei casinò.
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 02.06.2010