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L'edizione 2018 dei Golden Globes verrà ricordata per essere stata la prima importante cerimonia dopo lo scandalo delle molestie sessuali a essere organizzata a Hollywood. La platea del salone da ballo del Beverly Hilton Hotel a Los Angeles era completamente vestita di nero in segno di solidarietà verso le donne vittime di molestie e per sollecitare equità professionale e salariale fra uomini e donne, anche a Hollywood.
Seth Mayer, il presentatore della serata ha dedicato a questo tema il suo discorso introduttivo indirizzando le sue parole alle signore e ai "rimanenti signori" presenti e poi ha ricordato che il 2018 sarà ricordato come l'anno in cui è stata legalizzata la marijuana e le molestie sessuali sono state rese illegali. Non ha risparmiato naturalmente Harvey Weinstein, il produttore per primo accusato di molestie, lo scorso novembre: "Non è qui con noi stanotte perché ho sentito dire che è pazzo ed è difficile lavorare con lui, ma non vi preoccupate, tornerà fra vent'anni e sarà probabilmente la prima persona a essere fischiata durante la sequenza In Memoriam".
Poi ha parlato di Kevin Spacey: "Lo spettacolo deve continuare, per esempio ho sentito che ci sarà un'altra stagione di House of Cards e mi chiedo se Christopher Plummer è disponibile", ha detto, riferendosi alla sostituzione all'ultimissimo momento di Spacey, nel film di Ridley Scott 'Tutto il denaro del mondo'. Infine una nota più seria: "Tutte le persone qui presenti hanno lavorato molto duramente, ma ora è chiaro che le donne hanno dovuto lavorare ancora più faticosamente".
Naturalmente non è stato risparmiato nemmeno il 45mo presidente degli Stati Uniti, Donald Trump: "Siamo qui grazie ai favori della Hollywood Foreign Press Association, tre parole che non potrebbero essere meglio costruite per infuriare il presidente. L'unico nome che potrebbe farlo arrabbiare ancora di più è Hillary Mexico Salad associated".
I PREMI
"Lady Bird" di Greta Gerwig è stata designata miglior commedia e la sua protagonista Saoirse Ronan miglior attrice di commedia. Tra gli uomini, nella stessa categoria, si è invece visto vincitore James Franco per il suo ruolo in "The Disaster Artist".
"Three Billboards Outside Ebbing" si è imposto nei film drammatici. A quest'ultima pellicola sono andati altri tre riconoscimenti: a Frances McDormand (attrice protagonista), Martin McDonagh (sceneggiatura) e Sam Rockwell (attore non protagonista).
Gary Oldman si è aggiudicato il Golden Globe quale attore protagonista di un film drammatico per la sua interpretazione di Winston Churchill in "L'ora più buia". Al messicano Guillermo del Toro è stato attribuito il premio di miglior regista per il film "La forma dell'acqua".
A fare incetta di premi è stata la miniserie TV "Big Little Lie": miglior attrice protagonista di questa categoria è Nicole Kidman, migliore non protagonista Laura Dern e per gli uomini non protagonisti Alexander Skarsgård.
(Ats)