Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/78475

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare la revisione delle seguenti leggi: la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (art. 14) e la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni (art. 6) devono essere modificate in modo che l'imposizione secondo il dispendio (imposizione forfettaria) sia abrogata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La mozione tratta il medesimo oggetto dell'iniziativa parlamentare Leutenegger Oberholzer 03.458, che chiedeva parimenti di abrogare l'imposizione secondo il dispendio (imposizione forfettaria). Il 6 ottobre 2005 il Consiglio nazionale ha approvato con 87 voti contro 67 la proposta della propria Commissione dell'economia e dei tributi di non dare seguito all'iniziativa parlamentare. Determinanti per la posizione del Consiglio nazionale sono state considerazioni sull'economicità della riscossione dell'imposta e sull'attrattiva della piazza finanziaria svizzera nonché la paura di perdere - in caso di abrogazione dell'imposizione secondo il dispendio - entrate fiscali a seguito della partenza di contribuenti.</p><p>2. L'imposizione secondo il dispendio non è concepita come privilegio, ma rappresenta un metodo adatto per tassare correttamente la cerchia di persone considerata, in particolare le persone con reddito e sostanza prevalentemente all'estero. Nella procedura ordinaria di tassazione le autorità fiscali svizzere non disponevano degli strumenti necessari per verificare gli elementi situati all'estero. L'imposizione secondo il dispendio, che si basa sul consumo obiettivamente determinabile in Svizzera (tenore di vita), garantisce quindi l'economicità della riscossione dell'imposta. Si può poi presumere che per determinate persone la possibilità di un'imposizione secondo il dispendio sia un criterio decisivo per trasferirsi in Svizzera. Inoltre il calcolo di controllo richiesto per legge e le convenzioni di doppia imposizione assicurano la possibilità di evitare abusi. Se l'imposizione secondo il dispendio viene abrogata, bisognerà attendersi che una parte di substrato fiscale finisca in altri Paesi (leggasi: concorrenza fiscale internazionale), dato che ad esempio anche Stati quali la Francia, la Gran Bretagna, l'Irlanda e il Lussemburgo prevedono in parte consistenti sgravi per stranieri.</p><p>3. Nell'ottica attuale, contro la presente mozione valgono le medesime ragioni addotte nel 2005. Il Consiglio federale non intravede quindi nessuna ragione per cambiare opinione. Neppure la sentenza del 1° giugno 2007 del Tribunale federale sulla legislazione tributaria del cantone di Obvaldo, menzionata dall'autrice della mozione, cambia qualcosa. In questa sentenza il Tribunale federale ha esaminato la conformità costituzionale della tariffa fiscale degressiva. L'abrogazione dell'imposizione secondo il dispendio invocata dall'autrice della mozione non può pertanto essere fatta discendere dalla motivazione della sentenza. Infine, bisogna rammentare che attualmente la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDCF) si sta occupando della tematica dell'imposizione secondo il dispendio in Svizzera e sta elaborando pertinenti raccomandazioni. Sebbene respinga la soppressione dell'imposizione secondo il dispendio, la CDCF esamina comunque se, a livello federale, vi debbano essere applicate condizioni minime.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.