Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/147230

<h2>SubmittedText<h2><p>Persino tra il personale ospedaliero sono rare le persone che sanno a quale regime di responsabilità civile e a quali termini di prescrizione sono soggette. Le condizioni variano sensibilmente a seconda che si tratti di un ospedale pubblico o di un fornitore di prestazioni medico-sanitarie privato, di un ospedale pubblico all'interno di una pubblica amministrazione o di un istituto di diritto pubblico che si è reso indipendente, del personale fisso di un ospedale pubblico o del personale indipendente accreditato. Per le persone vittima di errori di trattamento e i loro rappresentanti legali, ma anche per i responsabili degli errori, la confusione che regna in materia di condizioni e competenze è intollerabile e al limite del diniego di giustizia.</p><p>Le persone attive nel settore sanitario dispongono di un'autorizzazione rilasciata nella maggior parte dei casi da un'autorità cantonale e lavorano spesso sulla base di un mandato del dipartimento della sanità del cantone in questione. Assolvono pertanto un compito pubblico e la loro responsabilità deve quindi essere equiparata a quella dei pubblici funzionari ed impiegati (art. 61 cpv. 2 CO).</p><p>Per far chiarezza sulla responsabilità civile basterebbe modificare l'articolo 61 CO introducendovi una definizione di attività commerciale applicabile a tutte le attività svolte dagli ospedali e dagli istituti affini. Ovviamente, così facendo verrebbe meno la responsabilità causale degli ospedali pubblici.</p><p>Sulla scorta di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. È a conoscenza delle difficoltà che l'estrema varietà dei termini di prescrizione causa ai pazienti e ai loro rappresentanti quando chiedono chiarimenti o sporgono denuncia per errori di trattamento?</p><p>2. È ancora sostenibile la concezione secondo cui l'attività medica negli ospedali pubblici è un compito pubblico, viste le numerose forme miste scaturite dalla varietà degli statuti di coloro che la esercitano?</p><p>3. Quali sarebbero i vantaggi di una regolamentazione uniforme dei termini di prescrizione per tutti i fornitori di prestazioni medico-sanitarie in caso di errori di trattamento?</p><p>4. Quali vantaggi e svantaggi comporterebbe per i pazienti la modifica dell'articolo 61 CO proposta sopra?</p><p>5. È ipotizzabile una limitazione della responsabilità dei cantoni applicabile unicamente alle attività del personale sanitario?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che la determinazione del diritto applicabile in materia di responsabilità per trattamenti medici negli ospedali possa sollevare complesse questioni giuridiche. Conosce altresì l'estrema varietà dei termini di prescrizione e di perenzione vigenti nell'ambito del diritto cantonale sulla responsabilità dello Stato.</p><p>2.-5. Secondo la giurisprudenza costante, il trattamento medico negli ospedali pubblici rappresenta l'adempimento di un compito pubblico dei cantoni, che sono responsabili dell'assistenza sanitaria, ed è qualificato come attribuzione ufficiale secondo l'articolo 61 capoverso 1 CO (DTF 139 III 252 consid. 1.3). In questi casi i cantoni possono dunque disciplinare la responsabilità degli impiegati mediante disposizioni cantonali in materia di responsabilità, compresi i termini specifici di prescrizione e perenzione.</p><p>Nel caso singolo può essere controverso stabilire se il trattamento ospedaliero in questione sia contemplato dalle disposizioni cantonali in materia di responsabilità. In particolare, il coinvolgimento di enti privati richiesto dall'articolo 39 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) nel quadro della pianificazione ospedaliera suddivisa in categorie di prestazioni rende più complesso valutare quali ospedali (e quale personale) assolvano un compito pubblico e per quali trattamenti. Il che, a sua volta, rende più difficile anche stabilire chi e cosa sia soggetto alle disposizioni cantonali in materia di responsabilità.</p><p>La complessità di questa situazione giuridica ha già condotto nella dottrina a singole proposte di soluzione e revisione (cfr. Jäger/Schweiter, in: Gross/Pribnow, ed., Schweizerisches Staatshaftungsrecht, Ergänzungsband zur 2. Auflage, 2013, n. 140 segg.). Il Consiglio federale sta tra l'altro esaminando la tematica nell'ambito del rapporto in adempimento dei postulati "Rafforzare i diritti dei pazienti" (Kessler 12.3100, Gilli 12.3124 e Steiert 12.3207) e "Fondo per i pazienti" (Heim 13.4151). Sulla base di questa analisi si dovrà valutare se vi sia una necessità di agire a livello legislativo e se dovrà essere dato seguito alle soluzioni proposte nell'interpellanza. Il rapporto in adempimento dei postulati menzionati dovrebbe essere approvato dal Consiglio federale nel corso del primo semestre del 2015.</p>  Risposta del Consiglio federale.