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Svizzera ed Egitto hanno siglato ieri un accordo di cooperazione tecnica, finanziaria e umanitaria. In base alla convenzione, elaborata in seguito agli avvenimenti della primavera araba, la Confederazione verserà circa 30 milioni di franchi all'anno fino al 2016.
L'accordo consentirà di accompagnare l'Egitto nel processo di transizione democratica e rafforzerà le condizioni quadro degli scambi economici fra i due paesi, indica la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) in una nota odierna.
Con il suo contributo, Berna intende sostenere lo sviluppo di opportunità economiche eque, per promuovere in particolare l'occupazione giovanile. Fra gli obiettivi figurano anche la promozione di un'industria competitiva, il rafforzamento delle finanze pubbliche, l'aiuto alla gestione dei flussi migratori e alla creazione di uno Stato responsabile e trasparente.
L'accordo - firmato al Cairo dall'ambasciatore svizzero Dominik Furgler e dal ministro egiziano della pianificazione e cooperazione internazionale Ashraf El-Sayed El-Arabi - consente di coordinare gli interventi della SECO, della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), della Direzione politica (DP), della Direzione del diritto internazionale pubblico (DDIP) e dell'Ufficio federale della migrazione (UFM).
SDA-ATS