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Il consigliere nazionale Lorenzo Quadri in un'interpellanza inoltrata al Consiglio federale chiede di ritirare il versamento del contributo di coesione dopo che la Commissione europea ha costatato "una mancanza di progressi" con Berna in merito al prospettato accordo quadro istituzionale, prospettando il mancato prolungamento dell'equivalenza per la Borsa svizzera.
Secondo Quadri l'UE, così facendo, "dimostra una totale mancanza di rispetto" verso la Svizzera e la volontà di non proseguire con la via bilaterale ma "mettere la Svizzera in condizioni di sudditanza". Con la minaccia di non prolungare il riconoscimento della Borsa svizzera, inoltre, l'UE discrimina la Svizzera. Discriminazione che farebbe cadere i presupposti del versamento del miliardo di coesione, versamento che il parlamento aveva accettato a condizione che Bruxelles non discrimini la Svizzera. Per Quadri quindi i presupposti per il versamento del miliardo di coesione sono venuti a cadere e di conseguenza il Consiglio federale deve ritirare la sua disponibilità.
Di seguito il testo integrale dell'interpellanza :
Ancora ricatti dall’UE – annullare il contributo di coesione
Puntualmente è arrivato l’ennesimo ricatto dell’UE.
Ancora una volta Bruxelles esercita indebite pressioni sulla Svizzera per ottenere ciò che vuole, ossia la firma in tempi brevi dell’ accordo quadro istituzionale, dimostrando così che quest’ultimo