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A due anni dal terremoto che ha devastato una parte di Haiti, la vita dei bambini nel Paese sta lentamente migliorando anche se le sfide restano difficili e servono risorse. Lo rende noto un rapporto dell'Unicef, che ha lanciato un appello per 24 milioni di dollari per i bisogni umanitari immediati nel 2012 a sostegno dei bambini più vulnerabili, attraverso cinque progetti chiave nel campo della salute, nutrizione, acqua e servizi igienico sanitari.
Ulteriori 30 milioni - precisa l'agenzia Onu per i diritti dell'infanzia - sono necessari per l'assistenza allo sviluppo nel lungo periodo.
"Sono stati ottenuti dei risultati un po' ovunque, anche se permangono gravi lacune e inadeguatezze nelle strutture di governance di base di Haiti, un paese afflitto da povertà cronica e sottosviluppo, le cui deboli istituzioni lasciano i bambini vulnerabili ad affrontare lo shock e l'impatto del disastro", ha detto Françoise Gruloos-Ackermans, rappresentante Unicef ad Haiti.
Più di 500.000 persone vivono ancora rifugiati negli oltre 800 siti per sfollati intorno all'area colpita dal terremoto, riferisce ancora l'Unicef, secondo cui la maggior parte dei 4.316.000 minorenni di Haiti hanno limitate opportunità di sopravvivere, di potersi sviluppare e di essere protetti.
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