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Continua a calare il prezzo del petrolio. Sui mercati asiatici i future sul Light crude Wti cedono 98 cent a 30,43 dollari, dopo un minimo dal dicembre 2003 di 30,41 dollari e quelli sul Brent arrerano di 1,07 dollari a 30,48 dollari, dopo un minimo dall'aprile 2004.
Dietro quello che appare un arretramento inarrestabile ci sono le tensioni geopolitiche, gli eccessi nei rifornimenti e il rallentamento dell'economia cinese. Pesa anche il rafforzamento del dollaro sulle monete dei paesi emergenti e in particolare lo yuan, che rende il petrolio più caro.
Il presidente del'Opec, Emmanuel Ibe Kachikwu prevede un vertice straordinario dei paesi del cartello petrolifero agli "inizi di marzo", per indirizzare il crollo dei prezzi. "Avevamo detto - sostiene Kachikwu, che è il ministro del Petrolio della Nigeria - che se i prezzi avessero toccato i 35 dollari al barile avremmo pensato a un vertice straordinario".
SDA-ATS