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Luce verde alla riforma della Coppa Davis. Riuniti a Orlando, i 120 delegati presenti all'assemblea della Federtennis internazionale (Itf), hanno accolto il progetto di riforma della Coppa Davis. La proposta ha raccolto il 71,43 per cento dei consensi (per essere approvata avrebbe dovuto superare lo scoglio dei due terzi dei presenti).
La riforma darà un volto completamente nuovo al torneo, fondato nel 1900. In sostanza la competizione verrà disputata sull'arco di una settimana (e non più sull'arco di quattro weekend di tre giorni) durante la quale si daranno battaglia le 18 Nazioni partecipanti. Gli incontri si disputeranno al meglio dei tre set: niente più maratone ai 5 set dunque.
La riforma è stata voluta anche per cercare di dare nuovo slancio a una competizione che, a fronte della presenza delle migliori racchette al mondo, non aveva saputo rivelarsi sufficientemente redditizia. Per questa riforma, l'Itf ha firmato un contratto di partenariato che assicurerà tre miliardi di dollari (2,5 miliardi di euro circa) sull'arco di 25 anni, venti milioni di dollari (17 milioni di euro) annuali garantiti ai giocatori e ancora di più alle federazioni. L'edizione del 2018 sarà dunque l'ultima di Coppa Davis che si disputerà con la vecchia formula.