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Il 25 marzo 2024, il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato una risoluzione sulla situazione in Medio Oriente. Il Consiglio ha chiesto un cessate il fuoco immediato fino alla fine del Ramadan, da cui dovrebbe scaturire un cessate il fuoco duraturo e sostenibile. La risoluzione è stata posta al voto del Consiglio di Sicurezza dalla Svizzera e dagli altri nove membri non permanenti del Consiglio in qualità di co-Penholders.
Dopo una serie di veto, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato oggi, per la prima volta dal 7 ottobre 2023, una risoluzione che chiede un cessate il fuoco immediato in Medio Oriente. La Svizzera, che ha svolto un ruolo decisivo nella ricerca di una soluzione tra i membri del Consiglio durante i negoziati, plaude a questa adozione. Di fronte alle conseguenze drammatiche del conflitto sulla popolazione civile, risultava essenziale che il Consiglio di sicurezza lanciasse un appello chiaro.
La risoluzione include altre esigenze, di fondamentale importanza per la Svizzera: il Consiglio ribadisce la richiesta che tutte le parti rispettino gli obblighi derivanti dal diritto internazionale, compreso il diritto umanitario internazionale e il diritto dei diritti umani. La risoluzione chiede il rilascio immediato e incondizionato di tutti gli ostaggi, la protezione della popolazione civile e la garanzia di accesso agli aiuti umanitari. Il Consiglio deplora inoltre tutti gli atti di terrorismo e ricorda che la presa di ostaggi è vietata dal diritto internazionale.
Nella sua dichiarazione dopo il voto, la Svizzera ha sottolineato l'importanza di questa risoluzione, poiché affronta le necessità più urgenti del paese. La risoluzione affronta i bisogni più urgenti sul campo e deve essere attuata senza indugio, in vista di un cessate il fuoco duraturo e sostenibile. A New York, la Svizzera ha ribadito la sua condanna degli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre e ha ribadito che la soluzione a due Stati è l'unico approccio per garantire la pace e una coesistenza dignitosa e sicura tra Israele e Palestina in quanto Stati confinanti.
La Svizzera ha intensamente lavorato con tutti i membri del Consiglio per garantire l'adozione di questa risoluzione. La decisione odierna del Consiglio sottolinea l'influenza che i membri non permanenti del Consiglio possono esercitare, nonostante i blocchi, per consentire al Consiglio di Sicurezza di adempiere al suo mandato di mantenere la pace e la sicurezza internazionale.