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L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha deciso di revocare con effetto immediato le misure di protezione del pollame domestico nei confronti dell'influenza aviaria H5N8.
In un comunicato stampa diramato venerdì 17 marzo 2017, l'ufficio comunica che da inizio marzo le temperature sono diventate più miti e la maggioranza degli uccelli migratori ha lasciato il luogo di svernamento. Il rischio di contagio per i volatili da cortile si è pertanto notevolemente ridotto. Il numero di uccelli migratori colpiti dall’influenza aviaria è inoltre diminuito in tutta Europa.
Il virus dell’influenza aviaria del sottotipo H5N8 è stato riscontrato per la prima volta a inizio novembre 2016 in uccelli trovati morti nella zona del lago di Costanza. In totale, su 376 animali analizzati, 121 sono risultati positivi, principalmente morette, gabbiani e cigni. L’ultimo episodio in Svizzera di uccelli selvatici morti a causa dell’influenza aviaria risale al 6 gennaio 2017 (Cantone di Ginevra).
Nessun caso nei volatili da cortile in Svizzera
Le misure di prevenzione introdotte il 12 novembre 2016 esigevano un accesso separato del pollame a cibo e acqua. Nonostante gli uccelli selvatici abbiano cominciato la migrazione, permane un rischio residuo qualora entrino in contatto con i volatili da cortile.
Rispetto all’Europa, la Svizzera ha avuto molti uccelli selvatici colpiti dall’influenza aviaria ma è uno dei pochi Paesi a non aver riscontrato casi nei volatili da cortile. A tale risultato hanno contribuito probabilmente la struttura degli impianti di detenzione dei volatili, la rapidità con cui sono state prese le misure di prevenzione e il numero ridotto di palmipedi da allevamento. Pare inoltre che gli uccelli migratori svernino sui laghi svizzeri invece di attraversare il Paese con flussi migratori successivi come accade nei grandi assi migratori.