Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/125946

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento una modifica della legge sul trasferimento del traffico merci volta ad introdurre, entro l'apertura della galleria di base del San Gottardo, una borsa dei transiti alpini per quanto possibile coordinata con i Paesi vicini o una misura analoga allo scopo di ridurre progressivamente a 650 000 il numero di viaggi attraverso le Alpi, come previsto dalla legge.</p><p>La borsa dei transiti alpini andrà mantenuta in vita almeno fintanto che le tratte d'accesso e i terminali di carico all'estero non saranno costruiti e messi in servizio secondo gli accordi conclusi con l'UE e i Paesi vicini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sulla base della "Dichiarazione congiunta concernente il miglioramento della sicurezza stradale in particolare nelle gallerie nella regione alpina" da più di dieci anni sono in corso, nell'ambito del cosiddetto "seguito della dichiarazione di Zurigo", studi concernenti la sicurezza della circolazione e il trasferimento del traffico nella regione alpina.</p><p>Secondo l'articolo 6 della legge federale concernente il trasferimento dalla strada alla ferrovia del traffico merci pesante attraverso le Alpi (LTrasf; RS 740.1) il Consiglio federale può concludere trattati internazionali concernenti una borsa dei transiti alpini (BTT) coordinata con l'estero; a questo scopo deve sottoporre all'Assemblea federale un disegno di legge con il relativo messaggio.</p><p>Secondo gli studi approfonditi finora svolti, la BTT è uno strumento che consente di limitare il traffico e di indurre un trasferimento alla rotaia, ma la sua introduzione nel contesto europeo non è ancora legittimata da sufficienti basi giuridiche. Anche a causa dell'attuale situazione economica e finanziaria, i Paesi alpini dell'UE sono poco propensi a introdurre strumenti a carattere limitativo che rincarano i trasporti.</p><p>Pertanto il Consiglio federale ritiene per ora preclusa, come già esposto nel rapporto sul trasferimento del traffico 2011, la possibilità di accordi internazionali relativi alla BTT o ad altri strumenti di gestione del traffico pesante a carattere limitativo.</p><p>Il Consiglio federale continua tuttavia a perseguire una strategia a lungo termine che mira all'introduzione di uno strumento di questo tipo. Nell'ambito del "seguito della dichiarazione di Zurigo", i ministri dei trasporti dei Paesi alpini hanno ribadito tale strategia nel documento conclusivo del periodo di presidenza svizzera (2009-2012), le "Conclusioni di Lipsia" del 2 maggio 2012. Nei prossimi anni si prevede di definire i passi necessari per l'introduzione di uno strumento a carattere limitativo. Questo procedimento congiunto e coordinato con i Paesi alpini richiede tempo e, in un contesto politico così sensibile, può essere attuato solo a piccoli passi.</p><p>La definizione nella LTrasf di un termine per l'introduzione di una BTT o di un altro strumento simile ridurrebbe il margine di manovra temporale per condurre trattative con gli altri Paesi e con l'UE e lo vincolerebbe al rispetto di ulteriori condizioni di politica interna. Tali trattative sono tra l'altro necessarie in base al principio, sancito nell'accordo sui trasporti terrestri, di non introdurre unilateralmente restrizioni quantitative. Inoltre, l'introduzione unilaterale di una BTT in Svizzera, pur consentendo di limitare i flussi di traffico attraverso il nostro Paese, avrebbe ripercussioni negative sul traffico dell'intera regione alpina poiché genererebbe traffico supplementare e di aggiramento su altri corridoi alpini. Tale situazione, oltre a provocare un eventuale indebolimento della posizione della Svizzera nei confronti degli Stati partner, sarebbe in contrasto con l'obiettivo di fondo della protezione dell'ambiente e delle Alpi nel suo complesso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.