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L'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) dell'industria elvetica è salito di 2,3 punti in dicembre, rispetto al mese precedente, portandosi a quota 52,1.
È quindi al di sopra della soglia dei 50 punti che fa da spartiacque tra espansione e contrazione.
La media annua del 2015 si attesta a 49,5 punti, un livello inferiore a quello del 2014 (54,1 punti), ma chiaramente superiore al dato registrato nel periodo di recessione globale del 2009 (44,3 punti)
In un comunicato odierno pubblicato da Procure.ch, che ha raccolto i dati, e da Credit Suisse, che li ha interpretati, si precisa che a dicembre la produzione è tornata a crescere, con la relativa subcomponente in progressione di 8,1 punti a quota 57,6.
L'andamento è indicativo di quanto avvenuto nel corso dell'anno: nella maggior parte dei mesi la produzione è infatti salita, anche se di mese in mese le oscillazioni sono state insolitamente elevate.
Decisamente più costante è stato l'andamento degli ordinativi, che dopo una flessione in primavera si sono stabilizzati al di sopra della soglia di crescita, mentre è rimasta in territorio negativo la subcomponente "Prezzi di acquisto", a causa della flessione dei prezzi. Con un valore medio di 43,5 punti, la subcomponente "Occupazione" evidenzia un persistente ridimensionamento del personale.
Gli economisti di Credit Suisse affermano che "in assenza di una decisa svalutazione del franco - che ci appare improbabile a fronte dell'ulteriore allentamento della politica monetaria nell'Eurozona - nel 2016 non si registrerà una ripresa supportata da un ampio sostegno dell'industria".
SDA-ATS