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Dopo l'ok al prelievo di 30'000 metri cubi di diesel dalle scorte strategiche nazionali, a causa del basso livello delle acque del Reno, la Confederazione ha ora avallato l'utilizzo di 35'000 metri cubi di benzina e ulteriori 75'000 metri cubi di diesel.
La decisione odierna dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) è legata ai bassi livelli del fiume Reno, che hanno provocato praticamente l'interruzione del flusso di imbarcazioni fra Rotterdam e Basilea. Le capacità garantite da rotaie e pipeline non sono sufficienti, ha spiegato a Keystone-ATS Lucio Gastaldi, del settore Energia e Industria dell'UFAE.
Alle scorte obbligatorie si era già fatto ricorso in passato a causa di difficoltà tecniche, per esempio nel 2015 a causa di un guasto alla raffineria di Cressier (NE).
Gli stock strategici devono essere mantenuti per soddisfare la domanda in caso di perturbazione dell'approvvigionamento. La Confederazione fissa la composizione e il volume delle riserve obbligatorie, ma non detiene le scorte, competenza delle imprese private che le costituiscono.