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Non è possibile garantire la perennità del settore agricolo con le tariffe praticate sui mercati internazionali, ha ribadito mercoledì l'Unione svizzera dei contadini, auspicando prezzi ragionevoli, con i quali sia possibile coprire i costi e che permettano d'investire nel futuro.
La situazione è tale che molti addetti preferiscono cambiare attività, come è stato fatto notare durante la conferenza d'inizio anno svoltasi a Derendingen, nel canton Soletta.
Il principio dell'equità del commercio deve prevalere su quello del libero scambio, è stato ancora sottolineato, criticando la politica praticata dal Consiglio federale, che invece privilegia l'apertura delle frontiere.
ATS/dg
- RG 18.30 del 03.01.18: la corrispondenza di Mattia Serena