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Visto la situazione attuale, l’eec ha raccolto le informazioni più importanti nonché le risposte alle domande più pressanti riguardo l’assicurazione indennità giornaliera per malattia e coronavirus.
Sì, le malattie con diagnosi di coronavirus sono coperte dall’assicurazione di indennità giornaliera per malattia come qualsiasi altra infezione o influenza. Una persona assicurata che soffre dei sintomi tipici (febbre, tosse e difficoltà respiratorie), che si trova in trattamento medico e il cui medico curante certifica un’incapacità lavorativa, va classificata come un caso di malattia cui generalmente sono dovute delle prestazioni.
Le indennità sono corrisposte se una persona si ammala di coronavirus o viene curata come un caso sospetto a causa di un’infezione influenzale e presenta un certificato medico che ne attesta l’incapacità al lavoro. Le prestazioni IGM sono versate alla scadenza del periodo di attesa, conformemente alla copertura assicurativa e ai certificati medici presentati. Fate attenzione ai termini di scadenza per l’inoltro di una richiesta di prestazioni al vostro assicuratore IGM.
Secondo l’articolo 37.5 del CCL, a partire dal 3° giorno di assenza dev’essere presentato un certificato medico. Nella situazione attuale, il Consiglio federale raccomanda ai datori di lavoro di essere “accomodanti” riguardo al certificato medico e di pretenderlo a partire dal 5° giorno di assenza. In questo modo non si sovraccaricano ulteriormente i servizi sanitari. Si tratta comunque solo di una raccomandazione. Se non vi sono ulteriori comunicazioni o accordi da parte del datore di lavoro, si applica il regolamento del contratto di lavoro.
No, non basta unicamente la comunicazione. Il datore di lavoro e l’assicuratore hanno bisogno formalmente di un certificato medico attestante l’incapacità lavorativa.
Se le persone assicurate non sono malate e gli viene impedito di lavorare solo sulla base delle direttive delle autorità sulla quarantena, si tratta di un’assenza senza colpa, che è coperta dall’obbligo di pagamento continuato del salario, ma che non costituisce un evento assicurato secondo le disposizioni del contratto di assicurazione.
Le persone che fanno parte di un gruppo a rischio o che hanno paura di farsi contagiare, ma che non sono ammalate, non ricevono le prestazioni di indennità giornaliera per malattia (neppure presentando un attestato medico).
Se le persone assicurate non sono malate, ma gli viene impedito di lavorare solo sulla base delle prescrizioni sulla quarantena delle autorità, sussiste un’assenza senza colpa, che è coperta dall’obbligo di pagamento continuato del salario, ma che non costituisce un evento assicurato secondo le disposizioni del contratto di assicurazione.
Non viene corrisposta alcuna indennità in mancanza di eventi che ne giustifichino la prestazione. È questo il caso se:
Siamo lieti di segnalarvi il seguente link sull’argomento «Versamento delle indennità per lavoro ridotto».
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