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Levata di scudi dalle province contro le intenzioni del sindaco di New York Eric Adams. E c'è chi si dice pronto a fermarlo a ogni costo
A poche ore dall'annuncio del sindaco di New York Eric Adams che è pronto a inviare circa 300 migranti nelle vicine Orange Lake e Orangeburg, le autorità delle due località hanno dichiarato lo stato d'emergenza aprendo un nuovo fronte di scontro su un tema sempre più delicato con la scadenza, l'11 maggio, dei limiti imposti alle frontiere da Donald Trump. Lo riporta il New York Times.
Sebbene Adams abbia affermato di essersi consultato con i funzionari locali, due di loro hanno dichiarato di essere stati colti di sorpresa. Teresa Kenny, ‘supervisor’ di Orangetown ha detto di aver appreso del piano solo poche ore prima che il sindaco lo annunciasse. Anche un dirigente della contea di Rockland, Ed Day, si è detto sorpreso minacciando di essere pronto a fermarlo ad ogni costo.
A questo punto non è chiaro se la dichiarazione dello stato di emergenza da parte delle due località impedirà a New York di organizzare il trasferimento dei migranti, tanto più che lo scorso ottobre la metropoli ha emesso il proprio stato di emergenza nel tentativo di ottenere aiuti federali per gestire la crisi dei rifugiati.