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La famiglia di Mehdi Karrubi, uno dei leader dell'opposizione iraniana insieme a Mir Hossein Mussavi, insiste nel dire che lui e la moglie non sono nella loro casa e sono stati trasferiti in un posto sconosciuto.
E ciò dopo che il procuratore di Teheran, Abbas Jafari Dolatabadi, aveva detto mercoledì che "le voci sul trasferimento in carcere di Karrubi e Mussavi sono totalmente false" e "non è corretto utilizzare il termine di arresti domiciliari".
"Per smascherare le menzogne del procuratore, giovedì a più riprese siamo andati alla casa di Karrubi e abbiamo bussato e bussato, ma nessuno ha aperto", afferma un membro non identificato della famiglia citato dal sito Sahamnews. "I vicini - ha aggiunto la fonte - ci hanno detto che le luci sono sempre spente e che in casa non c'è nessuno".
Giovedì le figlie di Mussavi, citate dal suo sito Kaleme, hanno detto che è stato impedito loro di vedere il padre e la madre. "Abbiamo letto le informazioni secondo cui i nostri genitori non sono agli arresti domiciliari e non sono stati incarcerati, il che significa che noi dovremmo poterli vedere", scrivono le figlie di Mussavi in una "lettera al popolo". "Siamo andate dai nostri genitori - aggiungono - e ai cancelli all'ingresso del viale che porta alla loro casa, siamo state bloccate dagli agenti della sicurezza, che ci hanno detto: 'Non potete entrare, le informazioni erano sbagliate".
SDA-ATS