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Secondo il presidente del gruppo energetico di BKW ci sono buone speranze che nei prossimi mesi tutto fili liscio
BERNA - Una regolamentazione più severa del settore elettrico non è necessaria in Svizzera, secondo il presidente del consiglio di amministrazione di BKW. «Ma si dovrebbe garantire che le centrali elettriche continuino a funzionare in caso di insolvenza».
Le tre grandi aziende elettriche svizzere Axpo, Alpiq e BKW stanno lavorando a una soluzione, ha dichiarato Roger Baillod in un'intervista pubblicata sulla Neue Zuercher Zeitung. Il presidente del gruppo energetico bernese si oppone inoltre alla separazione del commercio di energia dalle altre attività dell'azienda. «È uno scherzo», ha detto, spiegando che il trading è necessario affinché i produttori di elettricità abbiano sempre un acquirente.
Quanto al rischio di una carenza di elettricità il prossimo inverno in Svizzera, è fiducioso: «Se in Svizzera non si guasta nessuna centrale nucleare, parto dal principio che supereremo l'inverno senza razionamenti». Per raggiungere questo obiettivo è però necessario risparmiare energia. Fare questi sforzi ora è utile, dice, perché è «una sorta di allenamento per acquisire esperienza in caso di carenza».