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Un blocco dei licenziamenti sino al 31 dicembre 2023: è quanto chiede una petizione lanciata dall'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB) dopo l'annuncio dell'acquisizione di Credit Suisse (CS) da parte di UBS.
Le direzioni dei due istituti devono evitare di rescindere i contratti di lavoro con i dipendenti "in modo avventato e frettoloso", afferma l'organizzazione in un comunicato odierno. L'incertezza fra gli impiegati è enorme, soprattutto tra i circa 17'000 dipendenti di CS in Svizzera, ma anche tra il personale in forza a UBS, scrive ASIB.
Secondo l'associazione le due banche e il Consiglio federale hanno il dovere di evitare un'ondata di tagli e di salvare il maggior numero possibile di impieghi. In particolare viene ritenuto necessario congelare i licenziamenti sino alla fine dell'anno, cioè fino a quando tutti i piani di UBS per il futuro saranno sul tavolo e sarà chiaro come verranno attuati.
Acquisizione Credit Suisse, le parole di Jordan
Telegiornale 20:00 di giovedì 23.03.2023