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La Billag deve rimborsare l'Iva ingiustamente pagata sul canone radiotelevisivo: è quanto chiedono le associazioni dei consumatori.
Quest'ultime non accettano quindi l'orientamento espresso in agosto dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) dopo la sentenza del Tribunale federale (TF) dello scorso aprile.
"I contributi che sono stati pagati a partire dal 1995 devono essere restituiti retroattivamente", afferma in dichiarazioni riportate dalla NZZ am Sonntag la direttrice dalla Fondazione per la protezione dei consumatori (FPC) Sara Stalder. Insieme alla associazioni sorelle di Romandia e Ticino la FPC ha quindi scritto alla Billag, avanzando la pretesa.
Il TF aveva deciso il 13 aprile che le fatture della Billag vanno emesse senza l'IVA, ma aveva lasciato aperta la questione del rimborso. Ora i consumatori premono: "andremo sino al Tribunale federale per chiarire la questione", promette Stalder.
SDA-ATS