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Direttamente all’assicurato dietro presentazione di una fattura.
Il contributo per l'assistenza è versato direttamente all'assicurato dietro presentazione mensile di una fattura. Questa deve indicare le ore di lavoro effettivamente fornite, al massimo, nei dodici mesi precedenti.
L'assicurato finanzia unicamente le prestazioni d'aiuto fornite della persone assistente nell'ambito di un contratto di lavoro. L'assicurato ha pertanto il ruolo di datore di lavoro, mentre l'assistente è il suo dipendente. Gli aspetti inerenti al diritto del lavoro (per esempio il versamento del salario in caso di malattia, di vacanze o di ricovero in ospedale di lunga durata dell'assicurato, i termini di disdetta ecc.) sono regolati dalle parti contrattuali. Il rapporto di lavoro è retto dalle disposizioni sul contratto di lavoro del Codice delle obbligazioni. I contributi sociali (AVS ecc.) devono essere versati secondo le disposizioni legali come per qualsiasi altro impiego.
L'assistente non può essere né il coniuge né il partner registrato né un parente in linea retta dell'assicurato. Non è riconosciuta nemmeno l'assistenza fornita durante un soggiorno ospedaliero (istituto, ospedale o clinica psichiatrica), semiospedaliero (laboratorio, centro diurno ecc.) o quella fornita da organizzazioni.