Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0199.jsonl.gz/398

Incarto n. 60.2004.398 Lugano 14 marzo 2006 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: Raffaele Guffi, vicepresidente, Matteo Cassina, Andrea Pedroli (in sostituzione di Mauro Mini e Ivano Ranzanici, esclusisi) segretario: Rocco Filippini, vicecancelliere sedente per statuire sull’istanza 2/3.12.2004 presentata da IS 1 patr. da: PA 1 tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di stralcio 5.12.2003 del presidente della Corte delle assise correzionali di __________ (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP; premesso che in data 2/3.12.2004 il coaccusato __________ __________ ha pure presentato istanza di indennità per ingiusto procedimento (inc. __________), mentre la coaccusata __________ __________ -__________ non ha richiesto alcuna indennità allo Stato; richiamate le osservazioni 13.12.2004 del procuratore pubblico Monica Casalinuovo, che reputa la somma richiesta a titolo di spese di patrocinio apparentemente eccessiva e contesta la nota d’onorario presentata dall’avv. __________ di __________, rilevando infine che l’importo per trasferte e soggiorno non appare suffragato dalla necessaria documentazione; letti ed esaminati gli atti; considerato in fatto ed in diritto che in data 10.2.1994 __________ __________ – sotto il falso nome di __________ __________ __________ – ha aperto un conto bancario presso __________ __________, dove si è fatto accreditare tre certificati azionari, depositati fisicamente presso la __________ __________ __________ di __________ (AI 102); che i titoli sono stati successivamente venduti ed il loro controvalore accreditato sulla relazione bancaria appena aperta; che tra il 24.2.1994 ed il 10.3.1994 __________ __________ ha quindi eseguito, a debito del medesimo conto, una serie di operazioni bancarie, tra cui un bonifico di £ 770'000.-- sul conto “__________” presso __________ __________ ; che in seguito questi è stato accusato di essersi fraudolentemente fatto intestare i suddetti certificati azionari, denunciati come rubati sulla piazza finanziaria di __________, e successivamente condannato dal Tribunale criminale del __________ del __________ con sentenza 5.3.1995 (AI 112 e 127); che parallelamente, con riferimento al furto dei certificati azionari, le competenti autorità __________ hanno aperto un procedimento penale nei confronti di __________ __________ e di __________ __________, padre rispettivamente zio del qui istante (AI 105); che di conseguenza il trasferimento del prezzo di vendita delle azioni è stato bloccato e __________ __________ non ha ottenuto alcuna contropartita alle erogazioni già effettuate per ordine di __________ __________; che in data 21.3.1994, in relazione al bonifico di £ 770'000.-- sul conto “__________”, __________ __________ ha sporto denuncia contro ignoti al Ministero pubblico di Lugano (AI 1); che l’allora procuratore pubblico Fabrizio Eggenschwiler ha quindi ordinato l’arresto di __________ __________ (AI 8, 7.4.1994), di __________ __________ -__________ (AI 11, 8.4.1994) e del qui istante (AI 28, 14.4.1994), promuovendo nei loro confronti l’accusa per titolo di ricettazione, truffa e riciclaggio di denaro; che l’istante è stato chiamato in causa da __________ __________ -__________, sua collega di lavoro presso __________ __________ __________ __________ SA di __________, società che opera nel campo dell’intermediazione bancaria (cfr. verbale di interrogatorio 7); che questa ha in particolare dichiarato che IS 1 “ (…) mi ha chiesto se potevo trovare il modo di mettere a disposizione un conto bancario per un’operazione finanziaria (‘business transaction’). In sostanza mi ha chiesto se conoscevo qualcuno per mettere a disposizione il suo conto per far affluire una somma da consegnare subito dopo ad altre persone ” (verbale di interrogatorio 7, p. 1); che a tale proposito si è quindi rivolta a __________ __________, proponendogli quanto sopra (cfr. verbale di interrogatorio 7); che in effetti questi, interrogato dall’allora magistrato inquirente, ha ammesso di essere stato contattato dapprima da __________ -__________ ed in seguito da __________ __________ – zio del qui istante – e di avere infine messo a disposizione un proprio conto bancario allo scopo di trasferire £ 770'000.-- dal __________ alla Svizzera, dietro un compenso di CHF 130'000.-- (cfr. verbali di interrogatorio 1 e 2); che dal canto suo IS 1 si è invece sempre dichiarato estraneo a tutta l’operazione, contestando in particolare le affermazioni di __________ __________ -__________ (cfr. verbale di interrogatorio 9); che in data 11.5.1994 è stato scarcerato ed accompagnato all’aeroporto di __________, dove è stato imbarcato a destinazione di __________, per essere interrogato dalle competenti autorità __________ (AI 58); che con atto di accusa 31.7.1996 l’allora magistrato inquirente Fabrizio Eggenschwiler ha posto in stato di accusa davanti alla Corte delle assise correzionali di __________ IS 1, __________ __________ e __________ __________ -__________ siccome accusati di ricettazione e truffa; che l’istante è stato in particolare accusato di ricettazione per avere, nelle circostanze sopra descritte, proposto alla collega __________ __________ -__________ “ (…) di reperire una persona insospettibile disposta, contro un adeguato compenso, a mettere a disposizione un proprio conto bancario in Svizzera, sul quale far accreditare una parte dei fondi di origine delittuosa provenienti da __________ __________, a prelevarli entro breve termine e a consegnarli al proprio zio __________ __________ ”, e di truffa per avere, agendo quale mandante, ingannato con astuzia il funzionario di __________ __________ (ACC __________); che con decreto 5.12.2003 il presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano – esperita un’udienza per incombenti in data 2.12.2003 – ha stralciato dai ruoli il procedimento per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che in effetti tutte le parti presenti all’udienza hanno riconosciuto come erronea la sussunzione dei fatti contestati agli accusati ai reati di ricettazione e di truffa, mentre “ (…) la fattispecie descritta in entrambi i predetti capi di imputazione configura in realtà un’ipotesi di riciclaggio di denaro giusta l’art. 305bis CP ”, per cui – trattandosi di un delitto – “ (…) la prescrizione dell’azione penale si è (…) compiuta ” (decreto 5.12.2003, inc. __________); che con l'istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all'art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1, che protesta le ripetibili, chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno materiale e morale sofferto in seguito al procedimento penale, l'importo di CHF 48'481.46 oltre interessi, di cui CHF 22'913.90 per spese di patrocinio, CHF 7'967.56 per danni materiali e CHF 17'600.-- per torto morale; che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.); che in concreto il procedimento è stato stralciato dai ruoli per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che appartiene ai cantoni determinare se la prescrizione dell’azione penale comporti l’assenza di un presupposto processuale o l’esclusione della punibilità fondata sul diritto sostanziale (DTF 105 IV 7); che con riferimento alla giurisprudenza della Corte di cassazione e di revisione penale, il Tribunale federale ha nondimeno rilevato che nella prassi ticinese l’intervento della prescrizione comporta l’estinzione del diritto dello Stato di punire e deve quindi essere sanzionata con un giudizio di merito (decisione TF 1P.258/2002 del 2.10.2002); che costituirebbe invero eccesso di formalismo negare il diritto all’indennità a IS 1 unicamente perché ha omesso di chiedere al presidente della competente Corte delle assise correzionali di essere prosciolto con giudizio di merito; che il decreto di stralcio 5.12.2003 deve pertanto essere qualificato quale sentenza di assoluzione a’ sensi dell’art. 317 CPP; che ogni accusato prosciolto ha il diritto di pretendere dallo Stato il risarcimento dei danni derivanti dal procedimento penale, indipendentemente dai motivi che hanno indotto il giudice o il procuratore pubblico ad emanare una dichiarazione di non colpevolezza (R. WALLIMAN BAUR, Diss. ZH 1998, Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an unschuldig Verfolgte im ordentlichen zürcherischen Untersuchungsverfahren, p. 12); che l'indennità prevista dall'art. 317 CPP consiste nel risarcimento pieno (“ rifusione ”) delle spese di patrocinio legale oggettivamente necessarie e dei danni materiali, nonché nella “ riparazione ” del torto morale, la cui determinazione é lasciata al potere d'apprezzamento del giudice; che per la definizione dell'ammontare, delle modalità e dell'estensione dell'indennità si applicano le norme cantonali e, a titolo di diritto cantonale suppletivo, le regole generali degli art. 42 ss. CO (cfr. R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 7); che l'art. 44 cpv. 1 CO prevede la possibilità per il giudice di escludere o ridurre il risarcimento se il danneggiato ha consentito nell'atto dannoso o se le circostanze, per le quali egli è responsabile, hanno contribuito a cagionare od aggravare il danno od a peggiorare altrimenti la posizione dell'obbligato – segnatamente se l'accusato ha determinato per sua colpa l'apertura dell'inchiesta o la sua incarcerazione oppure ancora ha intralciato lo svolgimento della procedura (cfr. R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 10 ; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 4027; cfr. sentenza CRP 19.5.2003, inc. 60.2001.61); che lo scopo è quello di evitare che lo Stato, e di riflesso i contribuenti, debbano sopportare i costi di una procedura penale aperta in seguito al comportamento riprovevole di un accusato; che in questo senso il Tribunale federale giudica conforme all’art. 32 Cost. fed. (art. 4 vCost. fed.) ed all’art. 6 n. 2 CEDU porre le spese del procedimento a carico dell’accusato prosciolto – così come respingere un’istanza di indennità –, ove egli abbia chiaramente violato una norma di comportamento, scritta o non scritta, risultante dall’ordinamento giuridico svizzero considerato globalmente, in modo riprovevole sotto il profilo del diritto civile ed abbia così dato luogo al procedimento penale (decisione TF 1P.126/2005 del 27.4.2005; DTF 116 Ia 162; 109 Ia 160); che il principio della presunzione di innocenza è violato unicamente se dal testo della relativa decisione risulta, sotto il profilo del diritto penale, un apprezzamento negativo del suo comportamento (decisione TF 1P.388/2004 del 20.8.2004; DTF 115 Ia 309); che nel presente caso il decreto di stralcio 5.12.2003 scagiona pienamente l’istante dalle ipotesi di reato oggetto della denuncia per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che nondimeno le deposizioni di IS 1 – che si è sempre dichiarato estraneo a tutta la vicenda – si scontrano con quelle convergenti degli altri coaccusati, ed in particolare di __________ __________ -__________, che ha più volte ribadito che “ (…) l’operazione è partita proprio da una richiesta del signor __________, il quale mi ha chiesto se conoscevo qualcuno che potesse mettere a disposizione un conto bancario su cui far affluire una somma da consegnare poi ad altre persone (…) che successivamente __________ mi ha detto che l’operazione doveva essere fatta per conto di un certo __________, che era poi __________ __________, con il quale mi ha messa in contatto ” e che “ (…) il contatto con __________ __________ è avvenuto a __________ dove vi è stato un incontro organizzato da __________, il quale ci ha presentati. Durante questo incontro al quale ha partecipato anche __________ si è discusso dell’operazione sia pure sommariamente, chiarendo che il __________ era d’accordo a mettere a disposizione un conto ” (verbale di interrogatorio 9, p. 1 e 2); che d’altra parte l’istante – che ha dapprima persino negato di conoscere suo zio __________ __________ – ha parzialmente ritrattato le sue deposizioni dopo avere appreso dell’arresto di suo padre e dello stesso zio, ammettendo in particolare che quest’ultimo soggiornava spesso a casa sua a __________ e che “ (…) c’è stato un incontro tra me, __________ __________ e __________ __________ ” (cfr. verbale di interrogatorio 15); che ha inoltre ammesso, prima davanti alle competenti autorità __________ (AI 105) e successivamente davanti all’allora magistrato inquirente Fabrizio Eggenschwiler (cfr. verbale di interrogatorio 20), di essersi recato in __________ ad inizio marzo 1994, dove si trovava anche suo padre __________ __________; che da tali accertamenti se ne deduce pertanto un suo coinvolgimento nell’operazione finanziaria sopra descritta; che il diritto civile non scritto vieta di creare una situazione tale da causare un danno ad altri senza prendere le necessarie precauzioni (DTF 126 III 113) ed i costi diretti ed indiretti di una procedura penale, compresa l’indennità che deve eventualmente essere rifusa all’accusato prosciolto, costituiscono certamente un danno per la collettività (decisione TF 1P.301/2002 del 22.7.2002); che l’operazione finanziaria qui in esame – attività tipica di chi vuole vanificare l’accertamento dell’origine ed il ritrovamento di fondi – era propria a far nascere il sospetto della commissione di un reato ed è stata causale per l’apertura del procedimento penale, scaturito dalla denuncia sporta da __________ __________ contro ignoti in seguito all’accredito di £ 770'000.-- sul conto “__________” presso __________ __________ (AI 1); che i coaccusati fossero consapevoli dei rischi insiti nell’operazione emerge chiaramente dalle dichiarazioni del coaccusato __________ __________, che ha ammesso di avere sottaciuto al funzionario di __________ __________ __________ __________ la provenienza dell’ingente importo – inizialmente bonificato a suo favore (cfr. verbale di interrogatorio 5) –, ben sapendo che in realtà “ (…) un cittadino __________ (…) aveva bisogno di spostare dei soldi dal __________ in Svizzera e aveva dei problemi con il trasferimento ” (verbale di interrogatorio 8), violando in tal modo i suoi obblighi scaturenti dalla buona fede; che va infine rilevato come in occasione dell’udienza per incombenti del 2.12.2003 – riconosciuta da tutte le parti l’intervenuta prescrizione dell’azione penale – è stato comunque trovato un accordo circa le pretese della parte civile __________ __________ “ (…) alla quale, a saldo di ogni e qualsiasi pretesa, vengono versati fr. 100'000.-- da prelevarsi dai fr. 130'000.-- attualmente sequestrati sul conto __________ ‘__________presso il __________ di __________, __________, di __________ __________ ” (decreto di stralcio 5.12.2003, p. 2); che a giudizio di questa Camera appare quindi corretto far sopportare all'istante il pregiudizio da lui subito; che l’istanza deve conseguentemente essere integralmente respinta; che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP). Per questi motivi, richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile, pronuncia 1. L'istanza è respinta. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Intimazione: per conoscenza: terzi implicati PI 1 Per la Camera dei ricorsi penali Il vicepresidente Il segretario

Incarto n. 60.2004.398 Incarto n. 60.2004.398

Incarto n. 60.2004.398 Lugano 14 marzo 2006 Lugano

Lugano 14 marzo 2006

14 marzo 2006 In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello

La Camera dei ricorsi penali del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Raffaele Guffi, vicepresidente, Matteo Cassina, Andrea Pedroli (in sostituzione di Mauro Mini e Ivano Ranzanici, esclusisi) Raffaele Guffi, vicepresidente,

, vicepresidente, Matteo Cassina, Andrea Pedroli (in sostituzione di Mauro Mini e Ivano Ranzanici, esclusisi)

segretario: segretario:

segretario: Rocco Filippini, vicecancelliere Rocco Filippini, vicecancelliere

Rocco Filippini, vicecancelliere sedente per statuire sull’istanza 2/3.12.2004 presentata da

sedente per statuire sull’istanza 2/3.12.2004 presentata da IS 1 patr. da: PA 1 IS 1

IS 1 patr. da: PA 1

patr. da: PA 1 tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di stralcio 5.12.2003 del presidente della Corte delle assise correzionali di __________ (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP; tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di stralcio 5.12.2003 del presidente della Corte delle assise correzionali di __________ (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP;

tendente ad ottenere, in relazione all’esito del procedimento penale sfociato nel decreto di stralcio 5.12.2003 del presidente della Corte delle assise correzionali di __________ (inc. __________), un’indennità a’ sensi degli art. 317 ss. CPP; premesso che in data 2/3.12.2004 il coaccusato __________ __________ ha pure presentato istanza di indennità per ingiusto procedimento (inc. __________), mentre la coaccusata __________ __________ -__________ non ha richiesto alcuna indennità allo Stato;

premesso che in data 2/3.12.2004 il coaccusato __________ __________ ha pure presentato istanza di indennità per ingiusto procedimento (inc. __________), mentre la coaccusata __________ __________ -__________ non ha richiesto alcuna indennità allo Stato; richiamate le osservazioni 13.12.2004 del procuratore pubblico Monica Casalinuovo, che reputa la somma richiesta a titolo di spese di patrocinio apparentemente eccessiva e contesta la nota d’onorario presentata dall’avv. __________ di __________, rilevando infine che l’importo per trasferte e soggiorno non appare suffragato dalla necessaria documentazione;

richiamate le osservazioni 13.12.2004 del procuratore pubblico Monica Casalinuovo, che reputa la somma richiesta a titolo di spese di patrocinio apparentemente eccessiva e contesta la nota d’onorario presentata dall’avv. __________ di __________, rilevando infine che l’importo per trasferte e soggiorno non appare suffragato dalla necessaria documentazione; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; considerato

considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che in data 10.2.1994 __________ __________ – sotto il falso nome di __________ __________ __________ – ha aperto un conto bancario presso __________ __________, dove si è fatto accreditare tre certificati azionari, depositati fisicamente presso la __________ __________ __________ di __________ (AI 102);

che in data 10.2.1994 __________ __________ – sotto il falso nome di __________ __________ __________ – ha aperto un conto bancario presso __________ __________, dove si è fatto accreditare tre certificati azionari, depositati fisicamente presso la __________ __________ __________ di __________ (AI 102); che i titoli sono stati successivamente venduti ed il loro controvalore accreditato sulla relazione bancaria appena aperta;

che i titoli sono stati successivamente venduti ed il loro controvalore accreditato sulla relazione bancaria appena aperta; che tra il 24.2.1994 ed il 10.3.1994 __________ __________ ha quindi eseguito, a debito del medesimo conto, una serie di operazioni bancarie, tra cui un bonifico di £ 770'000.-- sul conto “__________” presso __________ __________ ;

che tra il 24.2.1994 ed il 10.3.1994 __________ __________ ha quindi eseguito, a debito del medesimo conto, una serie di operazioni bancarie, tra cui un bonifico di £ 770'000.-- sul conto “__________” presso __________ __________ ; che in seguito questi è stato accusato di essersi fraudolentemente fatto intestare i suddetti certificati azionari, denunciati come rubati sulla piazza finanziaria di __________, e successivamente condannato dal Tribunale criminale del __________ del __________ con sentenza 5.3.1995 (AI 112 e 127);

che in seguito questi è stato accusato di essersi fraudolentemente fatto intestare i suddetti certificati azionari, denunciati come rubati sulla piazza finanziaria di __________, e successivamente condannato dal Tribunale criminale del __________ del __________ con sentenza 5.3.1995 (AI 112 e 127); che parallelamente, con riferimento al furto dei certificati azionari, le competenti autorità __________ hanno aperto un procedimento penale nei confronti di __________ __________ e di __________ __________, padre rispettivamente zio del qui istante (AI 105);

che parallelamente, con riferimento al furto dei certificati azionari, le competenti autorità __________ hanno aperto un procedimento penale nei confronti di __________ __________ e di __________ __________, padre rispettivamente zio del qui istante (AI 105); che di conseguenza il trasferimento del prezzo di vendita delle azioni è stato bloccato e __________ __________ non ha ottenuto alcuna contropartita alle erogazioni già effettuate per ordine di __________ __________;

che di conseguenza il trasferimento del prezzo di vendita delle azioni è stato bloccato e __________ __________ non ha ottenuto alcuna contropartita alle erogazioni già effettuate per ordine di __________ __________; che in data 21.3.1994, in relazione al bonifico di £ 770'000.-- sul conto “__________”, __________ __________ ha sporto denuncia contro ignoti al Ministero pubblico di Lugano (AI 1);

che in data 21.3.1994, in relazione al bonifico di £ 770'000.-- sul conto “__________”, __________ __________ ha sporto denuncia contro ignoti al Ministero pubblico di Lugano (AI 1); che l’allora procuratore pubblico Fabrizio Eggenschwiler ha quindi ordinato l’arresto di __________ __________ (AI 8, 7.4.1994), di __________ __________ -__________ (AI 11, 8.4.1994) e del qui istante (AI 28, 14.4.1994), promuovendo nei loro confronti l’accusa per titolo di ricettazione, truffa e riciclaggio di denaro;

che l’allora procuratore pubblico Fabrizio Eggenschwiler ha quindi ordinato l’arresto di __________ __________ (AI 8, 7.4.1994), di __________ __________ -__________ (AI 11, 8.4.1994) e del qui istante (AI 28, 14.4.1994), promuovendo nei loro confronti l’accusa per titolo di ricettazione, truffa e riciclaggio di denaro; che l’istante è stato chiamato in causa da __________ __________ -__________, sua collega di lavoro presso __________ __________ __________ __________ SA di __________, società che opera nel campo dell’intermediazione bancaria (cfr. verbale di interrogatorio 7);

che l’istante è stato chiamato in causa da __________ __________ -__________, sua collega di lavoro presso __________ __________ __________ __________ SA di __________, società che opera nel campo dell’intermediazione bancaria (cfr. verbale di interrogatorio 7); che questa ha in particolare dichiarato che IS 1 “ (…) mi ha chiesto se potevo trovare il modo di mettere a disposizione un conto bancario per un’operazione finanziaria (‘business transaction’). In sostanza mi ha chiesto se conoscevo qualcuno per mettere a disposizione il suo conto per far affluire una somma da consegnare subito dopo ad altre persone ” (verbale di interrogatorio 7, p. 1);

che questa ha in particolare dichiarato che IS 1 “ (…) mi ha chiesto se potevo trovare il modo di mettere a disposizione un conto bancario per un’operazione finanziaria (‘business transaction’). In sostanza mi ha chiesto se conoscevo qualcuno per mettere a disposizione il suo conto per far affluire una somma da consegnare subito dopo ad altre persone ” (verbale di interrogatorio 7, p. 1); che a tale proposito si è quindi rivolta a __________ __________, proponendogli quanto sopra (cfr. verbale di interrogatorio 7);

che a tale proposito si è quindi rivolta a __________ __________, proponendogli quanto sopra (cfr. verbale di interrogatorio 7); che in effetti questi, interrogato dall’allora magistrato inquirente, ha ammesso di essere stato contattato dapprima da __________ -__________ ed in seguito da __________ __________ – zio del qui istante – e di avere infine messo a disposizione un proprio conto bancario allo scopo di trasferire £ 770'000.-- dal __________ alla Svizzera, dietro un compenso di CHF 130'000.-- (cfr. verbali di interrogatorio 1 e 2);

che in effetti questi, interrogato dall’allora magistrato inquirente, ha ammesso di essere stato contattato dapprima da __________ -__________ ed in seguito da __________ __________ – zio del qui istante – e di avere infine messo a disposizione un proprio conto bancario allo scopo di trasferire £ 770'000.-- dal __________ alla Svizzera, dietro un compenso di CHF 130'000.-- (cfr. verbali di interrogatorio 1 e 2); che dal canto suo IS 1 si è invece sempre dichiarato estraneo a tutta l’operazione, contestando in particolare le affermazioni di __________ __________ -__________ (cfr. verbale di interrogatorio 9);

che dal canto suo IS 1 si è invece sempre dichiarato estraneo a tutta l’operazione, contestando in particolare le affermazioni di __________ __________ -__________ (cfr. verbale di interrogatorio 9); che in data 11.5.1994 è stato scarcerato ed accompagnato all’aeroporto di __________, dove è stato imbarcato a destinazione di __________, per essere interrogato dalle competenti autorità __________ (AI 58);

che in data 11.5.1994 è stato scarcerato ed accompagnato all’aeroporto di __________, dove è stato imbarcato a destinazione di __________, per essere interrogato dalle competenti autorità __________ (AI 58); che con atto di accusa 31.7.1996 l’allora magistrato inquirente Fabrizio Eggenschwiler ha posto in stato di accusa davanti alla Corte delle assise correzionali di __________ IS 1, __________ __________ e __________ __________ -__________ siccome accusati di ricettazione e truffa;

che con atto di accusa 31.7.1996 l’allora magistrato inquirente Fabrizio Eggenschwiler ha posto in stato di accusa davanti alla Corte delle assise correzionali di __________ IS 1, __________ __________ e __________ __________ -__________ siccome accusati di ricettazione e truffa; che l’istante è stato in particolare accusato di ricettazione per avere, nelle circostanze sopra descritte, proposto alla collega __________ __________ -__________ “ (…) di reperire una persona insospettibile disposta, contro un adeguato compenso, a mettere a disposizione un proprio conto bancario in Svizzera, sul quale far accreditare una parte dei fondi di origine delittuosa provenienti da __________ __________, a prelevarli entro breve termine e a consegnarli al proprio zio __________ __________ ”, e di truffa per avere, agendo quale mandante, ingannato con astuzia il funzionario di __________ __________ (ACC __________);

che l’istante è stato in particolare accusato di ricettazione per avere, nelle circostanze sopra descritte, proposto alla collega __________ __________ -__________ “ (…) di reperire una persona insospettibile disposta, contro un adeguato compenso, a mettere a disposizione un proprio conto bancario in Svizzera, sul quale far accreditare una parte dei fondi di origine delittuosa provenienti da __________ __________, a prelevarli entro breve termine e a consegnarli al proprio zio __________ __________ ”, e di truffa per avere, agendo quale mandante, ingannato con astuzia il funzionario di __________ __________ (ACC __________); che con decreto 5.12.2003 il presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano – esperita un’udienza per incombenti in data 2.12.2003 – ha stralciato dai ruoli il procedimento per intervenuta prescrizione dell’azione penale;

che con decreto 5.12.2003 il presidente della Corte delle assise correzionali di Lugano – esperita un’udienza per incombenti in data 2.12.2003 – ha stralciato dai ruoli il procedimento per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che in effetti tutte le parti presenti all’udienza hanno riconosciuto come erronea la sussunzione dei fatti contestati agli accusati ai reati di ricettazione e di truffa, mentre “ (…) la fattispecie descritta in entrambi i predetti capi di imputazione configura in realtà un’ipotesi di riciclaggio di denaro giusta l’art. 305bis CP ”, per cui – trattandosi di un delitto – “ (…) la prescrizione dell’azione penale si è (…) compiuta ” (decreto 5.12.2003, inc. __________);

che in effetti tutte le parti presenti all’udienza hanno riconosciuto come erronea la sussunzione dei fatti contestati agli accusati ai reati di ricettazione e di truffa, mentre “ (…) la fattispecie descritta in entrambi i predetti capi di imputazione configura in realtà un’ipotesi di riciclaggio di denaro giusta l’art. 305bis CP ”, per cui – trattandosi di un delitto – “ (…) la prescrizione dell’azione penale si è (…) compiuta ” (decreto 5.12.2003, inc. __________); che con l'istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all'art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1, che protesta le ripetibili, chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno materiale e morale sofferto in seguito al procedimento penale, l'importo di CHF 48'481.46 oltre interessi, di cui CHF 22'913.90 per spese di patrocinio, CHF 7'967.56 per danni materiali e CHF 17'600.-- per torto morale;

che con l'istanza in esame – presentata nel termine di un anno di cui all'art. 320 cpv. 1 CPP – IS 1, che protesta le ripetibili, chiede che lo Stato della Repubblica e del Cantone Ticino sia condannato a versargli, quale risarcimento del danno materiale e morale sofferto in seguito al procedimento penale, l'importo di CHF 48'481.46 oltre interessi, di cui CHF 22'913.90 per spese di patrocinio, CHF 7'967.56 per danni materiali e CHF 17'600.-- per torto morale; che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.);

che giusta l'art. 317 CPP l'accusato prosciolto – ossia assolto al processo dalla Corte delle assise correzionali o criminali o dal pretore, oppure liberato da ogni accusa con decreto di abbandono – ha diritto ad un'indennità nella forma della rifusione delle spese di patrocinio, del risarcimento dei danni materiali e della riparazione del torto morale (cfr. REP. 1998 n. 126; R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, Schweizerisches Strafprozessrecht, 6. ed., Basilea 2005, § 109 n. 1 ss.; G. PIQUEREZ, Procédure pénale suisse, Zurigo 2000, n. 4017 ss.); che in concreto il procedimento è stato stralciato dai ruoli per intervenuta prescrizione dell’azione penale;

che in concreto il procedimento è stato stralciato dai ruoli per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che appartiene ai cantoni determinare se la prescrizione dell’azione penale comporti l’assenza di un presupposto processuale o l’esclusione della punibilità fondata sul diritto sostanziale (DTF 105 IV 7);

che appartiene ai cantoni determinare se la prescrizione dell’azione penale comporti l’assenza di un presupposto processuale o l’esclusione della punibilità fondata sul diritto sostanziale (DTF 105 IV 7); che con riferimento alla giurisprudenza della Corte di cassazione e di revisione penale, il Tribunale federale ha nondimeno rilevato che nella prassi ticinese l’intervento della prescrizione comporta l’estinzione del diritto dello Stato di punire e deve quindi essere sanzionata con un giudizio di merito (decisione TF 1P.258/2002 del 2.10.2002);

che con riferimento alla giurisprudenza della Corte di cassazione e di revisione penale, il Tribunale federale ha nondimeno rilevato che nella prassi ticinese l’intervento della prescrizione comporta l’estinzione del diritto dello Stato di punire e deve quindi essere sanzionata con un giudizio di merito (decisione TF 1P.258/2002 del 2.10.2002); che costituirebbe invero eccesso di formalismo negare il diritto all’indennità a IS 1 unicamente perché ha omesso di chiedere al presidente della competente Corte delle assise correzionali di essere prosciolto con giudizio di merito;

che costituirebbe invero eccesso di formalismo negare il diritto all’indennità a IS 1 unicamente perché ha omesso di chiedere al presidente della competente Corte delle assise correzionali di essere prosciolto con giudizio di merito; che il decreto di stralcio 5.12.2003 deve pertanto essere qualificato quale sentenza di assoluzione a’ sensi dell’art. 317 CPP;

che il decreto di stralcio 5.12.2003 deve pertanto essere qualificato quale sentenza di assoluzione a’ sensi dell’art. 317 CPP; che ogni accusato prosciolto ha il diritto di pretendere dallo Stato il risarcimento dei danni derivanti dal procedimento penale, indipendentemente dai motivi che hanno indotto il giudice o il procuratore pubblico ad emanare una dichiarazione di non colpevolezza (R. WALLIMAN BAUR, Diss. ZH 1998, Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an unschuldig Verfolgte im ordentlichen zürcherischen Untersuchungsverfahren, p. 12);

che ogni accusato prosciolto ha il diritto di pretendere dallo Stato il risarcimento dei danni derivanti dal procedimento penale, indipendentemente dai motivi che hanno indotto il giudice o il procuratore pubblico ad emanare una dichiarazione di non colpevolezza (R. WALLIMAN BAUR, Diss. ZH 1998, Entschädigung und Genugtuung durch den Staat an unschuldig Verfolgte im ordentlichen zürcherischen Untersuchungsverfahren, p. 12); che l'indennità prevista dall'art. 317 CPP consiste nel risarcimento pieno (“ rifusione ”) delle spese di patrocinio legale oggettivamente necessarie e dei danni materiali, nonché nella “ riparazione ” del torto morale, la cui determinazione é lasciata al potere d'apprezzamento del giudice;

che l'indennità prevista dall'art. 317 CPP consiste nel risarcimento pieno (“ rifusione ”) delle spese di patrocinio legale oggettivamente necessarie e dei danni materiali, nonché nella “ riparazione ” del torto morale, la cui determinazione é lasciata al potere d'apprezzamento del giudice; che per la definizione dell'ammontare, delle modalità e dell'estensione dell'indennità si applicano le norme cantonali e, a titolo di diritto cantonale suppletivo, le regole generali degli art. 42 ss. CO (cfr. R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 7);

che per la definizione dell'ammontare, delle modalità e dell'estensione dell'indennità si applicano le norme cantonali e, a titolo di diritto cantonale suppletivo, le regole generali degli art. 42 ss. CO (cfr. R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 7); che l'art. 44 cpv. 1 CO prevede la possibilità per il giudice di escludere o ridurre il risarcimento se il danneggiato ha consentito nell'atto dannoso o se le circostanze, per le quali egli è responsabile, hanno contribuito a cagionare od aggravare il danno od a peggiorare altrimenti la posizione dell'obbligato – segnatamente se l'accusato ha determinato per sua colpa l'apertura dell'inchiesta o la sua incarcerazione oppure ancora ha intralciato lo svolgimento della procedura (cfr. R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 10 ; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 4027; cfr. sentenza CRP 19.5.2003, inc. 60.2001.61);

che l'art. 44 cpv. 1 CO prevede la possibilità per il giudice di escludere o ridurre il risarcimento se il danneggiato ha consentito nell'atto dannoso o se le circostanze, per le quali egli è responsabile, hanno contribuito a cagionare od aggravare il danno od a peggiorare altrimenti la posizione dell'obbligato – segnatamente se l'accusato ha determinato per sua colpa l'apertura dell'inchiesta o la sua incarcerazione oppure ancora ha intralciato lo svolgimento della procedura (cfr. R. HAUSER / E. SCHWERI / K. HARTMANN, op. cit., § 109 n. 10 ; G. PIQUEREZ, op. cit., n. 4027; cfr. sentenza CRP 19.5.2003, inc. 60.2001.61); che lo scopo è quello di evitare che lo Stato, e di riflesso i contribuenti, debbano sopportare i costi di una procedura penale aperta in seguito al comportamento riprovevole di un accusato;

che lo scopo è quello di evitare che lo Stato, e di riflesso i contribuenti, debbano sopportare i costi di una procedura penale aperta in seguito al comportamento riprovevole di un accusato; che in questo senso il Tribunale federale giudica conforme all’art. 32 Cost. fed. (art. 4 vCost. fed.) ed all’art. 6 n. 2 CEDU porre le spese del procedimento a carico dell’accusato prosciolto – così come respingere un’istanza di indennità –, ove egli abbia chiaramente violato una norma di comportamento, scritta o non scritta, risultante dall’ordinamento giuridico svizzero considerato globalmente, in modo riprovevole sotto il profilo del diritto civile ed abbia così dato luogo al procedimento penale (decisione TF 1P.126/2005 del 27.4.2005; DTF 116 Ia 162; 109 Ia 160);

che in questo senso il Tribunale federale giudica conforme all’art. 32 Cost. fed. (art. 4 vCost. fed.) ed all’art. 6 n. 2 CEDU porre le spese del procedimento a carico dell’accusato prosciolto – così come respingere un’istanza di indennità –, ove egli abbia chiaramente violato una norma di comportamento, scritta o non scritta, risultante dall’ordinamento giuridico svizzero considerato globalmente, in modo riprovevole sotto il profilo del diritto civile ed abbia così dato luogo al procedimento penale (decisione TF 1P.126/2005 del 27.4.2005; DTF 116 Ia 162; 109 Ia 160); che il principio della presunzione di innocenza è violato unicamente se dal testo della relativa decisione risulta, sotto il profilo del diritto penale, un apprezzamento negativo del suo comportamento (decisione TF 1P.388/2004 del 20.8.2004; DTF 115 Ia 309);

che il principio della presunzione di innocenza è violato unicamente se dal testo della relativa decisione risulta, sotto il profilo del diritto penale, un apprezzamento negativo del suo comportamento (decisione TF 1P.388/2004 del 20.8.2004; DTF 115 Ia 309); che nel presente caso il decreto di stralcio 5.12.2003 scagiona pienamente l’istante dalle ipotesi di reato oggetto della denuncia per intervenuta prescrizione dell’azione penale;

che nel presente caso il decreto di stralcio 5.12.2003 scagiona pienamente l’istante dalle ipotesi di reato oggetto della denuncia per intervenuta prescrizione dell’azione penale; che nondimeno le deposizioni di IS 1 – che si è sempre dichiarato estraneo a tutta la vicenda – si scontrano con quelle convergenti degli altri coaccusati, ed in particolare di __________ __________ -__________, che ha più volte ribadito che “ (…) l’operazione è partita proprio da una richiesta del signor __________, il quale mi ha chiesto se conoscevo qualcuno che potesse mettere a disposizione un conto bancario su cui far affluire una somma da consegnare poi ad altre persone (…) che successivamente __________ mi ha detto che l’operazione doveva essere fatta per conto di un certo __________, che era poi __________ __________, con il quale mi ha messa in contatto ” e che “ (…) il contatto con __________ __________ è avvenuto a __________ dove vi è stato un incontro organizzato da __________, il quale ci ha presentati. Durante questo incontro al quale ha partecipato anche __________ si è discusso dell’operazione sia pure sommariamente, chiarendo che il __________ era d’accordo a mettere a disposizione un conto ” (verbale di interrogatorio 9, p. 1 e 2);

che nondimeno le deposizioni di IS 1 – che si è sempre dichiarato estraneo a tutta la vicenda – si scontrano con quelle convergenti degli altri coaccusati, ed in particolare di __________ __________ -__________, che ha più volte ribadito che “ (…) l’operazione è partita proprio da una richiesta del signor __________, il quale mi ha chiesto se conoscevo qualcuno che potesse mettere a disposizione un conto bancario su cui far affluire una somma da consegnare poi ad altre persone (…) che successivamente __________ mi ha detto che l’operazione doveva essere fatta per conto di un certo __________, che era poi __________ __________, con il quale mi ha messa in contatto ” e che “ (…) il contatto con __________ __________ è avvenuto a __________ dove vi è stato un incontro organizzato da __________, il quale ci ha presentati. Durante questo incontro al quale ha partecipato anche __________ si è discusso dell’operazione sia pure sommariamente, chiarendo che il __________ era d’accordo a mettere a disposizione un conto ” (verbale di interrogatorio 9, p. 1 e 2); che d’altra parte l’istante – che ha dapprima persino negato di conoscere suo zio __________ __________ – ha parzialmente ritrattato le sue deposizioni dopo avere appreso dell’arresto di suo padre e dello stesso zio, ammettendo in particolare che quest’ultimo soggiornava spesso a casa sua a __________ e che “ (…) c’è stato un incontro tra me, __________ __________ e __________ __________ ” (cfr. verbale di interrogatorio 15);

che d’altra parte l’istante – che ha dapprima persino negato di conoscere suo zio __________ __________ – ha parzialmente ritrattato le sue deposizioni dopo avere appreso dell’arresto di suo padre e dello stesso zio, ammettendo in particolare che quest’ultimo soggiornava spesso a casa sua a __________ e che “ (…) c’è stato un incontro tra me, __________ __________ e __________ __________ ” (cfr. verbale di interrogatorio 15); che ha inoltre ammesso, prima davanti alle competenti autorità __________ (AI 105) e successivamente davanti all’allora magistrato inquirente Fabrizio Eggenschwiler (cfr. verbale di interrogatorio 20), di essersi recato in __________ ad inizio marzo 1994, dove si trovava anche suo padre __________ __________;

che ha inoltre ammesso, prima davanti alle competenti autorità __________ (AI 105) e successivamente davanti all’allora magistrato inquirente Fabrizio Eggenschwiler (cfr. verbale di interrogatorio 20), di essersi recato in __________ ad inizio marzo 1994, dove si trovava anche suo padre __________ __________; che da tali accertamenti se ne deduce pertanto un suo coinvolgimento nell’operazione finanziaria sopra descritta;

che da tali accertamenti se ne deduce pertanto un suo coinvolgimento nell’operazione finanziaria sopra descritta; che il diritto civile non scritto vieta di creare una situazione tale da causare un danno ad altri senza prendere le necessarie precauzioni (DTF 126 III 113) ed i costi diretti ed indiretti di una procedura penale, compresa l’indennità che deve eventualmente essere rifusa all’accusato prosciolto, costituiscono certamente un danno per la collettività (decisione TF 1P.301/2002 del 22.7.2002);

che il diritto civile non scritto vieta di creare una situazione tale da causare un danno ad altri senza prendere le necessarie precauzioni (DTF 126 III 113) ed i costi diretti ed indiretti di una procedura penale, compresa l’indennità che deve eventualmente essere rifusa all’accusato prosciolto, costituiscono certamente un danno per la collettività (decisione TF 1P.301/2002 del 22.7.2002); che l’operazione finanziaria qui in esame – attività tipica di chi vuole vanificare l’accertamento dell’origine ed il ritrovamento di fondi – era propria a far nascere il sospetto della commissione di un reato ed è stata causale per l’apertura del procedimento penale, scaturito dalla denuncia sporta da __________ __________ contro ignoti in seguito all’accredito di £ 770'000.-- sul conto “__________” presso __________ __________ (AI 1);

che l’operazione finanziaria qui in esame – attività tipica di chi vuole vanificare l’accertamento dell’origine ed il ritrovamento di fondi – era propria a far nascere il sospetto della commissione di un reato ed è stata causale per l’apertura del procedimento penale, scaturito dalla denuncia sporta da __________ __________ contro ignoti in seguito all’accredito di £ 770'000.-- sul conto “__________” presso __________ __________ (AI 1); che i coaccusati fossero consapevoli dei rischi insiti nell’operazione emerge chiaramente dalle dichiarazioni del coaccusato __________ __________, che ha ammesso di avere sottaciuto al funzionario di __________ __________ __________ __________ la provenienza dell’ingente importo – inizialmente bonificato a suo favore (cfr. verbale di interrogatorio 5) –, ben sapendo che in realtà “ (…) un cittadino __________ (…) aveva bisogno di spostare dei soldi dal __________ in Svizzera e aveva dei problemi con il trasferimento ” (verbale di interrogatorio 8), violando in tal modo i suoi obblighi scaturenti dalla buona fede;

che i coaccusati fossero consapevoli dei rischi insiti nell’operazione emerge chiaramente dalle dichiarazioni del coaccusato __________ __________, che ha ammesso di avere sottaciuto al funzionario di __________ __________ __________ __________ la provenienza dell’ingente importo – inizialmente bonificato a suo favore (cfr. verbale di interrogatorio 5) –, ben sapendo che in realtà “ (…) un cittadino __________ (…) aveva bisogno di spostare dei soldi dal __________ in Svizzera e aveva dei problemi con il trasferimento ” (verbale di interrogatorio 8), violando in tal modo i suoi obblighi scaturenti dalla buona fede; che va infine rilevato come in occasione dell’udienza per incombenti del 2.12.2003 – riconosciuta da tutte le parti l’intervenuta prescrizione dell’azione penale – è stato comunque trovato un accordo circa le pretese della parte civile __________ __________ “ (…) alla quale, a saldo di ogni e qualsiasi pretesa, vengono versati fr. 100'000.-- da prelevarsi dai fr. 130'000.-- attualmente sequestrati sul conto __________ ‘__________presso il __________ di __________, __________, di __________ __________ ” (decreto di stralcio 5.12.2003, p. 2);

che a giudizio di questa Camera appare quindi corretto far sopportare all'istante il pregiudizio da lui subito;

che a giudizio di questa Camera appare quindi corretto far sopportare all'istante il pregiudizio da lui subito; che l’istanza deve conseguentemente essere integralmente respinta;

che l’istanza deve conseguentemente essere integralmente respinta; che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP). che la procedura di indennità è gratuita (art. 320 cpv. 5 CPP). Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile,

richiamati gli art. 317 ss. CPP e ogni altra norma applicabile, pronuncia

pronuncia 1. L'istanza è respinta.

1. L'istanza è respinta. 2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese.

2. Non si prelevano tassa di giustizia e spese. 3. Intimazione:

3. Intimazione: per conoscenza:

per conoscenza: terzi implicati terzi implicati

terzi implicati PI 1 PI 1

PI 1 Per la Camera dei ricorsi penali

Per la Camera dei ricorsi penali Il vicepresidente Il segretario

Il vicepresidente Il segretario