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<h2>SubmittedText<h2><p>La tabella degli aiuti finanziari accordati in virtù dell'articolo 14 della legge sulla parità dei sessi (LPar) pubblicata dall'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo mostra un grande squilibrio tra le regioni linguistiche, sia nel numero dei progetti sussidiati che negli importi erogati. Quasi il 70 per cento dei progetti sostenuti negli anni 2017 e 2018 erano gestiti da organizzazioni con sede nella Svizzera tedesca, il 18 per cento da organizzazioni con sede nella Svizzera francese, il 7 da organizzazioni con sede nella Svizzera italiana e il 4 da organizzazioni con sede nelle regioni di lingua romancia. Per quanto riguarda gli importi, dei 5 829 510 franchi svizzeri accordati nel 2017, l'84,8 per cento è andato a organizzazioni con sede nella Svizzera tedesca, il 9,8 per cento a organizzazioni con sede nella Svizzera francese, il 2,5 per cento a organizzazioni con sede nella Svizzera italiana e il 2,9 per cento a organizzazioni con sede nella Svizzera romancia. Nel 2018, le stesse cifre erano dell'81,0 per cento per la Svizzera tedesca, del 15,5 per la Svizzera francese, del 2,3 per cento per la Svizzera italiana e dell'1,3 per cento per le regioni romance. Il totale degli aiuti erogati ammontava a 3 949 220 franchi. Pur considerando che certi progetti svizzero tedeschi hanno effetti anche nelle altre regioni linguistiche, vi è comunque una grande differenza tra i mezzi messi a disposizione, a svantaggio delle regioni minoritarie, in particolare delle Svizzera francese. Tenuto conto della ripartizione delle lingue in Svizzera, le organizzazioni germanofone restano fortemente sovrarappresentate.</p><p>Pongo pertanto al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. È consapevole della situazione? Come la spiega?</p><p>2. Intende agire per porvi rimedio, in particolare per incentivare la presentazione di progetti nelle regioni minoritarie?</p><p>3. Se sì, in che modo?</p><p>4. Nel 2017, al servizio specializzato UND, in passato attivo come servizio di consulenza, è stato accordato un importo dell'ordine di 1,5 milioni di franchi svizzeri a titolo di finanziamento pluriennale (2017-2019) delle sue attività. Sia l'ordine di grandezza del sussidio sia il fatto che è stato accordato sin dall'inizio per tre anni, divergono nettamente dalla prassi seguita per gli altri progetti sostenuti. Per quali motivi è stata accolta questa richiesta?</p><p>5. Scorrendo la tabella degli aiuti finanziari accordati per le richieste accolte nel 2017 e nel 2018, si constata un calo di quasi 1,9 milioni di franchi dell'importo complessivo versato ai progetti. Come si spiega questo fatto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione può accordare aiuti finanziari ai sensi dell'articolo 14 della legge sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1) a progetti che contribuiscono concretamente all'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) nella vita professionale. Nel periodo 2017-2020 la concessione degli aiuti è subordinata a un ordine di priorità ispirato agli obiettivi dell'iniziativa della Confederazione sul personale qualificato e finalizzato a promuovere efficacemente la parità di genere nelle imprese. Sono sostenuti in primo luogo progetti che propongono offerte per le imprese - per esempio in materia di conciliabilità tra famiglia e professione, parità salariale, promozione delle nuove leve eccetera - e progetti che contribuiscono a colmare carenze di personale qualificato.</p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole di quanto sia importante tenere adeguatamente conto di tutte le regioni linguistiche del Paese nella concessione degli aiuti finanziari. L'UFU è costantemente impegnato nel perseguimento di quest'obiettivo. Da una parte diffonde informazioni sugli aiuti finanziari in tre lingue nazionali via Twitter, con una newsletter e a incontri e convegni. Dall'altra promuove attivamente l'estensione di progetti e prodotti ad altre regioni del Paese, per esempio subordinando le decisioni a determinate condizioni. Gli aiuti, tuttavia, sono accordati in base alle richieste e la loro concessione è pertanto poco influenzabile. Inoltre, nella valutazione della prassi di concessione non dovrebbe essere considerata soltanto la sede dell'organizzazione. Negli anni 2017 e 2018 sono stati approvati complessivamente 13 progetti presentati da organizzazioni con sede nella Svizzera tedesca, ma concernenti anche altre regioni linguistiche. A questi 13 progetti sono stati accordati aiuti finanziari per un totale 3,3 milioni di franchi. Una parte di questi fondi sarà quindi versata anche nella Svizzera francese e in Ticino. Sul suo sito Internet, l'UFU pubblica i dati sulla portata geografica dei progetti. </p><p>2./3. Nei prossimi due anni, l'UFU intende intensificare la propria comunicazione sugli aiuti finanziari e rivolgersi più sistematicamente ai potenziali richiedenti di tutte le regioni linguistiche. Inoltre, la concessione di aiuti finanziari nel periodo 2015-2019 sarà sottoposta a valutazione. A tal fine è stato indetto un apposito bando di concorso pubblico. I risultati sono attesi per la fine del 2020. </p><p>4. Il servizio specializzato UND offre alle imprese consulenze e prestazioni per la promozione della conciliabilità tra famiglia e professione (<a href="http://www.fachstelle-und.ch/">www.fachstelle-und.ch</a>). L'offerta è conforme al vigente ordine di priorità secondo l'articolo 14 LPar. Le prestazioni sono proposte in tutta la Svizzera. Nel 2018 UND è stato sottoposto a un controllo ordinario del Controllo federale delle finanze, con risultati complessivamente buoni (<a href="http://www.efk.admin.ch">www.efk.admin.ch</a> &gt; Pubblicazioni &gt; Economia e amministrazione &gt; Amministrazione generale). </p><p>5. Stando alle cifre attuali, la differenza tra i nuovi aiuti finanziari accordati nel 2017 e nel 2018 è ancora di 1,68 milioni di franchi svizzeri. L'importo degli aiuti finanziari di nuova concessione oscilla secondo il numero, il contenuto e la qualità delle richieste. Gli aiuti finanziari approvati ogni anno e gli aiuti finanziari versati ogni anno non sono la stessa cosa. Gli aiuti finanziari approvati, infatti, sono versati a rate, sull'arco di più anni. Le oscillazioni iniziali si compensano dunque con lo scorrere del tempo. Negli ultimi cinque anni, il credito annuale di circa 4,5 milioni di franchi è sempre stato interamente versato.</p>  Risposta del Consiglio federale.