Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01286.jsonl.gz/837

Alla Russia non è piaciuta la partecipazione del presidente della Confederazione Ignazio Cassis alla manifestazione di sabato scorso sulla Piazza federale. Una manifestazione organizzata per esprimere solidarietà all’Ucraina e alla quale aveva preso parte - in collegamento virtuale - il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
L’ambasciata russa in Svizzera ci scrive difatti che "la partecipazione del Presidente della Confederazione alla manifestazione di sabato non è passata inosservata da noi. Naturalmente l’ambasciata russa in Svizzera ha tempestivamente informato Mosca sulle dichiarazioni che sono state fatte dal presidente della Confederazione".
La presa di posizione firmata dal portavoce dell’ambasciata russa a Berna Vladimir Khoklov prosegue: "Considerando il formato della manifestazione e il senso delle dichiarazioni fatte, reputiamo che l’iscrizione della Svizzera nella lista dei paesi ostili alla Russia sia completamente giustificata".
Durante la manifestazione e davanti ai media il presidente della confederazione aveva sottolineato il ruolo neutrale della Svizzera e l’aiuto umanitario profuso dalla Confederazione.
Il Dipartimento federale degli affari esteri - da noi sollecitato - ci fa sapere di avere preso conoscenza delle dichiarazioni dell’ambasciata russa.