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Quaranta organizzazioni svizzere chiedono la cessazione degli attacchi militari contro l'Afghanistan, e invitano il Consiglio federale a distanziarsi dalle operazioni belliche condotte dagli anglo-americani.Questo contenuto è stato pubblicato il 11 ottobre 2001 - 13:32
Le organizzazioni si sono riunite nell'Alleanza contro la guerra, cui hanno aderito tra gli altri il Gruppo per una Sizzera senza esercito (GSsE), il partito dei Verdi, i giovani socialisti e i servizi cristiani per la pace.
Paolo Gilardi, responsabile del GSse, ha spiegato giovedì a Berna che l'Alleanza contro la guerra condanna gli attentati terroristici commessi l'11 settembre negli USA, ma nel contempo vuole manifestare resistenza contro la politica fin qui condotta dal governo americano. Invece di una lunga guerra contro il terrore, l'Alleanza propone una lunga battaglia per la pace.
La Svizzera è perciò invitata a non nascondersi dietro il pretesto della lotta al terrorismo per dare un giro di vite alla legge sull'asilo, e rafforzare gli organi statali di sorveglianza. Il paese dovrebbe invece impegnarsi per una più equa ripartizione della ricchezza su scala mondiale.
Per sabato pomeriggio i responsabili dell'Alleanza hanno convocato una manifestazione nazionale davanti alla sede di Palazzo federale a Berna.
swissinfo e agenzie
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