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Oltre alla regolazione del predatore, le Camere tratteranno l'abolizione del valore locativo e le energie pulite.
BERNA - Riprendono stamane i lavori alle Camere federali, con i due rami del Parlamento impegnati anche nel pomeriggio (fino alle 19.00) per sbrigare i molto dossier in agenda.
Il Consiglio nazionale (dalle 08.00) affronterà in prima battuta l'abolizione del valore locativo, un tema che da anni fa "litigare" il Parlamento. Nel settembre 2021, il Consiglio degli Stati aveva abolito questo balzello per la abitazioni primarie, ma non per quelle secondarie.
Valore locativo, progetto controverso
A differenza dei "senatori", la commissione preparatoria della Camera del popolo crede che qualsiasi cambiamento nel sistema dovrebbe applicarsi anche alle seconde case occupate dai proprietari. Inoltre, anche a livello federale dovrebbero restare possibili le deduzioni per il risparmio energetico e per le demolizioni, mentre il Consiglio degli Stati voleva che ciò fosse ammesso soltanto a livello cantonale.
L'imposta sul valore locativo - un reddito fittizio da cui il proprietario può dedurre gli interessi passivi e i costi di manutenzione - esiste in Svizzera dal 1915. I tentativi di abolire questa imposta sono ripetutamente falliti alle urne e in Parlamento. Anche questa volta il cambiamento di sistema divide gli animi: il PS chiede la non entrata in materia oppure il rinvio in commissione per non svantaggiare i pensionati che hanno ripagato l'intero debito ipotecario.
Energie rinnovabili
Piatto forte al Consiglio degli Stati (dalle 08.15) sarà la continuazione dell'esame della legge sull'approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. La settimana scorsa, il plenum si era detto a favore del potenziamento dell'energia "verde" per ridurre la dipendenza dall'estero e rispettare gli obiettivi climatici, ma non a scapito della protezione della natura e del paesaggio. Le grandi installazioni rivestiranno tuttavia un interesse nazionale e potranno essere realizzate mediante procedure accelerate.
La proposta della commissione preparatoria di subordinare la legge sulla protezione della natura e del paesaggio alla costruzione degli impianti non ha convinto la maggioranza dei "senatori".
Regolazione del lupo
Il plenum dovrà poi trattare, secondo programma, vari interventi parlamentari riguardanti la regolazione del lupo. Un'iniziativa parlamentare ha per obiettivo la regolazione preventiva delle popolazioni di lupi e non solo, come oggi, in seguito a danni o grave pericolo.
Il programma prevede poi tutta una serie di atti parlamentari che vanno dalla protezione dei minori dalla pornografia sul web al rafforzamento del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. Una mozione chiede anche la proroga limitata nel tempo delle misure transitorie a favore dei media stampati.