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Il Consiglio federale intende garantire a lungo termine il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria
Berna, 20.01.2011 - Per garantire a lungo termine il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria, il Consiglio federale propone di creare un fondo ad hoc (Fondo per l'infrastruttura ferroviaria, FInFer) destinato al finanziamento dell'esercizio e della manutenzione della rete ferroviaria come pure del suo progressivo ampliamento (Ferrovia 2030). Come convenuto dal Consiglio federale, il progetto sarà sottoposto al Parlamento nell'ambito di una controproposta diretta all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici». Il DATEC è stato incaricato di elaborare il testo per la procedura di consultazione.
A medio e lungo termine il finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria non è garantito poiché i fondi attualmente disponibili non sono sufficienti per assicurare l'esercizio, la manutenzione e l'ampliamento della rete. In base a un audit della rete commissionato dalle FFS e a un secondo studio indipendente svolto su mandato dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT), il fabbisogno annuo di fondi per la manutenzione ammonterebbe a centinaia di milioni di franchi. Inoltre, a causa dell'intenso utilizzo della rete esistente e della tendenza all'aumento della domanda, si prefigura la necessità di ulteriori potenziamenti. A questo proposito, già nel 2009 il Parlamento aveva affidato un mandato al Consiglio federale nell'ambito della legge sullo sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria (SIF).
Nel corso della discussione sull'indirizzo da seguire nel finanziamento, il Consiglio federale ha deciso di creare un nuovo fondo a tempo indeterminato per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer), con cui finanziare l'esercizio, la manutenzione e il potenziamento della ferrovia. Il Consiglio federale raccomanda altresì al Parlamento di respingere l'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici» dell'Associazione Traffico e Ambiente (ATA) e di presentare una controproposta diretta che assicuri il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura. Con la nuova ripartizione, proposta nell'iniziativa, degli introiti dell'imposta sugli oli minerali tra la strada e la rotaia si otterrebbe soltanto un trasferimento della problematica dal settore dei trasporti pubblici a quello stradale; inoltre, l'iniziativa lascia un margine d'interpretazione piuttosto ampio.
1. Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer)
Il nuovo fondo, che dovrà coprire le spese necessarie per l'esercizio, la manutenzione e l'ampliamento della ferrovia, comprenderà l'attuale Fondo FTP a tempo determinato, i crediti della cassa federale per le convenzioni sulle prestazioni con le FFS e le ferrovie private come pure le entrate supplementari a destinazione vincolata. In futuro, gli utenti dell'infrastruttura ferroviaria – passeggeri e imprese ferroviarie – dovranno partecipare in misura maggiore al finanziamento. Il Consiglio federale prevede di aumentare gradualmente i prezzi delle tracce orarie (prezzo pagato in cambio del diritto di utilizzare una tratta ferroviaria), il che provocherebbe un rincaro del 10 per cento circa dei biglietti e degli abbonamenti dei trasporti pubblici nei prossimi anni. Questi aumenti sarebbero tuttavia introdotti in modo differenziato, così da attenuare le punte di frequenza.
Oltre a ciò, si prevede di ridurre la deduzione massima dall'imposta federale per i costi di viaggio, abbassandola al costo di un abbonamento per i trasporti pubblici valido negli agglomerati; in tal modo, riducendo l'incentivo fiscale ai viaggi pendolari su lunghe distanze, i percorsi si accorcerebbero. Ne deriverebbe un beneficio generale, non da ultimo per l'ambiente e lo sviluppo territoriale; inoltre, sul piano fiscale i pendolari dei trasporti pubblici sarebbero parificati agli automobilisti.
Le entrate derivanti dall'aumento dei prezzi delle tracce orarie sono stimate a 300 milioni di franchi, quelle dovute alla riduzione della deduzione fiscale a ulteriori 250 milioni. Anche i Cantoni saranno chiamati a partecipare in misura maggiore al finanziamento dell'infrastruttura ferroviaria con contributi supplementari annui di 300 milioni di franchi.
2. Ulteriori fasi di ampliamento (Ferrovia 2030)
Nel quadro della controproposta il Consiglio federale presenterà anche un programma generale per lo sviluppo a lungo termine dell'offerta e dell'infrastruttura da realizzare in fasi successive, che saranno sottoposte al Parlamento ogni quattro - otto anni. Sempre nell'ambito della controproposta sarà presentato il primo pacchetto parziale di interventi. Con questi progetti, che richiederanno investimenti stimati a 3,5 miliardi di franchi, saranno attuate in via prioritaria migliorie negli agglomerati: si tratta ad esempio dell'impiego di treni lunghi, a due piani, sull'asse est-ovest via Berna per rispondere alla forte domanda sulle tratte sovraccariche di Ginevra-Losanna e Berna-Zurigo-Winterthur, di diversi lavori di ampliamento nei nodi ferroviari di Losanna, Berna e Basilea come pure dell'introduzione di cadenze semiorarie tra Berna e Lucerna, Zurigo e Coira, come pure tra Locarno e Lugano. Il pacchetto comprende anche miglioramenti per le ferrovie private, in varie stazioni, per quanto concerne l'accesso alla ferrovia e nel traffico merci su rotaia.
La realizzazione del primo pacchetto parziale è prevista entro il 2025, parallelamente ai lavori in corso e a quelli pianificati nell'ambito della NFTA, dei progetti del fondo infrastrutturale e del progetto SIF (sviluppo futuro dell'infrastruttura ferroviaria). La Confederazione continuerà quindi a effettuare massicci investimenti nell'infrastruttura ferroviaria. Maggiori informazioni sul programma generale e sulla prima fase di ampliamento di Ferrovia 2030 saranno disponibili all'avvio della consultazione, previsto nella primavera di quest'anno.
Prossimi passi
Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di presentare il testo per la procedura di consultazione entro la primavera 2011. All'inizio del 2012 adotterà il messaggio e lo trasmetterà al Parlamento.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ufficio federale dei trasporti UFT, Informazione, 031 322 36 43
Pubblicato da
Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home.html
Ultima modifica 05.01.2016