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BEIRUT - Un tribunale iracheno ha oggi emesso una condanna a morte per l'ex vice primo ministro iracheno Tareq Aziz. Lo riferisce l'emittente tv al Arabiya con una scritta in sovrimpressione. Per l'Unione europea la pena "non è accettabile" e l'Alto rappresentante della politica estera della Ue, Catherine Ashton, chiederà all'Iraq di bloccare l'esecuzione di Aziz, ha riferito un portavoce della Ashton.
La condanna riguarda il ruolo di Tareq Aziz nella persecuzione dei partiti islamici negli anni del regime di Saddam Hussein, secondo quanto hanno reso noto fonti giudiziarie.
Si tratta della prima condanna a morte per Tareq Aziz, che ha 73 anni e che nell'agosto scorso aveva già avuto una condanna a sette anni di carcere per il suo ruolo nella deportazione di popolazioni curde dalle regioni petrolifere del nord iracheno.
Nel marzo del 2009 gli era stata inoltre inflitta una condanna a 15 anni per le sue responsabilità nell'esecuzione di 42 commercianti e uomini d'affari a Baghdad nel 1992.
Una sentenza emessa solo due settimane dopo che era stato assolto dall'accusa di aver svolto un ruolo nell'uccisione e nella deportazione di sciiti nel 1999, per i quali invece fu condannato alla sua terza sentenza capitale Alì Hassan al-Majid, noto come "Ali il Chimico".
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