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Il Consiglio federale valuta anche questa variante per poter in futuro garantire gli effettivi dell'esercito
BERNA - Il Consiglio federale intende garantire a lungo termine gli effettivi dell’esercito e della protezione civile. A tale scopo sottopone a un esame approfondito due varianti alternative dell’obbligo di prestare servizio, come si apprende da un comunicato odierno.
Si tratta della variante “Obbligo di prestare servizio di sicurezza” che prevede la fusione tra l’odierno servizio civile e la protezione civile nonché della variante “Obbligo di prestare servizio orientato al fabbisogno” che prevede di estendere l’obbligo di prestare servizio alle cittadine svizzere. Inoltre si sta valutando di rendere obbligatoria anche per le donne la partecipazione alla giornata informativa dell’esercito.
Il Consiglio federale ha commissionato questi lavori in occasione della sua seduta del 4 marzo 2022 basandosi sulla seconda parte del rapporto concernente l’apporto di personale in seno all’esercito e alla protezione civile, che il Consiglio federale ha approvato durante la stessa seduta.
Già oggi l’effettivo regolamentare della protezione civile è di poco inferiore ai 72'000 militi. Verso la fine di questo decennio l’esercito avrà difficoltà a garantire l’effettivo reale di 140'000 militari se non si riuscirà a ridurre sensibilmente il numero delle partenze anticipate.
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