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La storia della Moka
La moka esiste dal 1933, inventata da Alfonso Bialetti, proprietario di una fabbrica di alluminio nella provincia del Verbano Cusio Ossola. La versione tradizionale della storia racconta che Bialetti ebbe l’idea alla base della moka intorno agli anni Venti, osservando alcune lavandaie che facevano il bucato in una vasca con al centro un tubo dal quale fuoriuscivano acqua calda e sapone che si distribuivano sui panni. Questa procedura di bollitura e distribuzione dell’acqua fu alla base del progetto.
L'origine del nome dell'apparecchio risiede nel nome della città di Mokha in Yemen, una delle prime e più rinomate zone di produzione di caffè, in particolare della pregiata qualità arabica.
Negli anni ‘30 l’intera produzione delle caffettiere Bialetti era limitata a circa mille pezzi all’anno. Il concetto della Moka Express venne dato dal figlio Renato, che portò la caffettiera a fama internazionale. Il marchio divenne popolarissimo grazie all’invenzione dell’"omino con i baffi", disegnato dall’animatore e fumettista Paul Campani. Il personaggio divenne il simbolo degli spot Bialetti che venivano trasmessi durante il programma televisivo Carosello.
La Bialetti arrivò a produrre 18 mila pezzi al giorno, che portavano la produzione annua a circa 4 milioni. Si stima che dagli anni Cinquanta fino a oggi siano state vendute circa 300 milioni di caffettiere.