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I gruppi di imprese attivi a livello internazionale con una cifra d’affari annua superiore a 750 milioni di euro dovranno pagare un'aliquota minima pari al 15 percento dell'utile. Insieme ai rappresentanti dei Cantoni e dei Comuni, il 24 aprile la ministra delle finanze Karin Keller-Sutter ha promosso il progetto di legge, che sarà votato dal popolo e dai Cantoni il 18 giugno.
In precedenza anche la maggioranza del Parlamento aveva appoggiato il progetto. L'obiettivo del Consiglio federale e del Parlamento è garantire entrate fiscali e posti di lavoro; in cambio le imprese interessate in Svizzera beneficeranno al contempo della certezza del diritto.
Se il progetto sarà approvato, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) stima che nel primo anno le entrate fiscali aggiuntive si attesteranno fra 1 e 2,5 miliardi di franchi. La loro ripartizione poggia su un compromesso tra Confederazione, Cantoni, Città e Comuni, in base al quale il 25 percento spetterebbe alla Confederazione e il 75 percento ai Cantoni in cui le imprese interessate presentano attualmente un onere fiscale inferiore alla soglia del 15 percento. Per quanto riguarda l'impiego delle entrate, i Cantoni devono tenere adeguatamente conto dei Comuni.
L'ACS accoglie favorevolmente la posizione del Consiglio federale e del Parlamento. L'associazione ha seguito da vicino il progetto dal punto di vista politico e già a marzo ha deciso di votare per il sì.
Comunicato stampa della Confederazione