Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01139.jsonl.gz/993

La decisione è del Tribunale federale
LOSANNA - L'indennità ricevuta da un dipendente in seguito a un licenziamento abusivo è esente da imposte. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), respingendo un ricorso dell'amministrazione fiscale vodese e ricordando che si tratta in sostanza di un risarcimento per torto morale, e fa quindi parte del reddito non soggetto a imposta.
Il caso riguarda una dipendente di un'azienda di trasporti vodese licenziata nel 2016. La donna ha presentato una richiesta di risarcimento per licenziamento abusivo. Nella procedura di conciliazione, il datore di lavoro ha accettato di versarle 25'000 franchi.
Questo importo è stato considerato dall'amministrazione fiscale cantonale come reddito e tassato come tale nel 2020. Un anno dopo, il Tribunale amministrativo vodese ha accolto il ricorso della contribuente e ha annullato la decisione.
In una sentenza pubblicata oggi, il TF ha condiviso questa posizione e ha respinto il successivo ricorso dell'amministrazione fiscale cantonale. Secondo il Codice delle obbligazioni, il risarcimento per licenziamento abusivo può arrivare fino a sei mensilità, hanno ricordato i giudici della corte suprema con sede a Losanna.