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All’indomani della votazione a favore della limitazione dell’immigrazione di massa in Svizzera, le reazioni politiche in Francia sono divise : la sinistra deplora il risultato del voto, la destra lo capisce e l’estrema destra vorrebbe organizzare una votazione simile.
Il capo della diplomazia francese Laurent Fabius ha dichiarato che il risultato del voto “è una cattiva notizia per l’Europa e per gli svizzeri. E’ un voto preoccupante, significa che la Svizzera vuole chiudersi su sè stessa. Il che è paradossale, perchè questo paese realizza il 60% del suo commercio esteriore con l’Unione europea. Quel che è sicuro è che adesso rivedremo le nostre relazioni con la Svizzera.”
L’ex primo ministro francese François Fillon ha invece giudicato “perfettamente naturale” che la Svizzera voglia ridurre il numero di stranieri sul suo territorio e ha aggiunto che “l’argomento non è tanto la difesa del lavoro, quanto l’integrazione.”
“Propongo da mesi – ha aggiunto Fillon – che la Francia o l’Europa, o entrambe se possibile, adottino lo stesso sistema. Si tratterebbe di decidere ogni anno in funzione della capacità d’integrazione del paese – la sua economia, gli alloggi disponibili, la capacità di accoglienza dei servizi pubblici, le scuole, ecc. – quante persone possono venir accolte dall’esterno.”
Il Front National, la formazione politica di estrema destra guidata da Marine Le Pen, ha lodato “la lucidità del popolo svizzero”.
Lunedì Marine Le Pen ha assicurato che se i francesi fossero consultati sulla stessa questione come è stato per gli svizzeri, anche loro voterebbero massicciamente a favore.
(Le Monde.fr)