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TEHERAN - Il Boeing ucraino precipitato poco dopo il decollo a Teheran lo scorso 8 gennaio è stato colpito da due missili terra-aria a corto raggio TOR-M1, provenienti da nord. È quanto emerge dall’ultimo rapporto dell’Organizzazione dell’aviazione civile iraniana, che non si è ancora pronunciata invece su quali siano stati i danni effettivi provocati sul velivolo. «Ulteriori approfondimenti sono in corso».
A bordo dell'aereo, lo ricordiamo, c'erano 176 passeggeri. Nelle ore successive, il governo iraniano aveva parlato di un incidente. La conferma dell'abbattimento accidentale da parte di Teheran è arrivata solo 72 ore dopo.
Un «errore umano nel momento della crisi causata dall'avventurismo degli Stati Uniti a causare il disastro», aveva spiegato il ministro degli Esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif.