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Thomas Jordan, il vicepresidente della BNS che ha preso le redini dell'istituto ad interim dopo le dimissioni odierne di Philippe Hildebrand, accetterebbe di assumere la presidenza dell'istituto centrale di emissione. Tuttavia, la decisione finale spetta al Consiglio federale.
Nel corso di una conferenza stampa a Berna, Jordan si è detto rammaricato per le dimissioni di Hildebrand. Il Consiglio della banca, ha aggiunto il suo presidente Hansueli Raggenbass, proporrà al governo il nome di un terzo membro del direttorio, oltre a quelli di Thomas Jordan e Jean-Pierre Danthine.
Raggenbass ha detto che vi è necessità di rioccupare il posto di Hildebrand in tempi brevi. Quanto alle critiche sul suo ruolo di sorvegliante, Raggenbass ha detto di volere rimanere al suo posto, ma che è pronto ad andarsene "se la mia presenza dovrebbe pregiudicare la stabilità della BNS".
Per evitare altri sospetti, il Consiglio della banca ha incaricato una società di revisione di verificare tutte le transazioni bancarie finanziarie dei sei membri della direzione allargata della BNS tra il 2009 e il 2011. Durante la conferenza stampa, Jean-Pierre Danthine e Thomas Jordan hanno detto di non aver eseguito transazioni su divise in quel lasso di tempo.