Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/257560

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di preparare un progetto per una tassa sul lusso per i voli con jet privati. La tassa deve essere compatibile con le leggi internazionali. Sono esenti dalla tassa gli aeromobili di proprietà dello Stato e quelli utilizzati per gli interventi di emergenza, come il soccorso medico e la lotta antincendio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella rilevazione statistica dei movimenti di volo in Svizzera non esiste la categoria «voli con jet privati». Il termine «Business Aviation» designa voli con aeromobili di peso superiore a 5,7 tonnellate che non rientrano nel traffico di linea. Sono considerati voli della categoria Business Aviation sia i voli commerciali che quelli non commerciali.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta all’interpellanza 21.4096 Pasquier-Eichenberger «Aumento del traffico di jet privati. Qual è la strategia del Consiglio federale?» e al parere relativo alla mozione Pasquier-Eichenberger 23.3634 «Jet privati: ora basta!» La posizione espressa in questi documenti in merito alla regolamentazione dei voli della categoria Business Aviation resta immutata. Inoltre, l'introduzione di una nuova tassa è possibile solo qualora nella Costituzione federale sia contemplata la relativa base legale. Nella fattispecie ciò non è il caso.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L'Italia è l'unico Stato in Europa ad applicare una «tassa sul lusso» per i voli svolti con jet privati. La tassa è calcolata in base alla distanza. In aggiunta, il pagamento di una tassa è previsto anche per la registrazione di jet privati. La Confederazione non dispone di informazioni relative alla misura in cui questa tassa abbia portato a una riduzione dei movimenti di volo. Nell'ambito della revisione della legge sul CO2 il Consiglio federale non punta sulle tasse ma, vista e considerata la natura internazionale dell'aviazione, si orienta alle misure dell'UE.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Come già affermato nel parere relativo alla mozione 23.3634, l'attuale revisione della legge sul CO2 prevede un obbligo di miscelazione dei carburanti sostenibili per l'aviazione, in conformità con la legislazione UE, nonché mezzi di promozione per lo sviluppo di tali carburanti. Non è ancora stato deciso in che misura i decolli di voli Business Aviation da aeroporti regionali debbano sottostare all'obbligo di miscelazione. Un'ulteriore misura con effetto su scala europea è la riduzione dei diritti di emissione disponibili da parte dell'UE, prevista anche per il sistema svizzero di scambio di quote di emissioni. Il Consiglio federale esaminerà costantemente l'impatto di tutte le misure con rilevanza per il clima in vista del raggiungimento degli obiettivi climatici internazionali e nazionali.</p>