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Il candidato premier nel 2019 Rory Stewart: «Starà in giro, si farà vedere, sperando in un ritorno populista»
LONDRA - Un «ritorno populista» in chiave Berlusconi. Secondo Rory Stewart, ex Segretario di Stato per lo sviluppo internazionale del Regno Unito, Boris Johnson ha ancora diversi sostenitori ed è possibile, se non probabile, che cerchi di tornare in seno al governo come sta facendo tuttora il collega italiano.
Lo scorso sette giugno, in seguito a una serie di scandali e dal conseguente stillicidio di dimissioni dal governo, Boris Johnson è stato costretto a dimettersi dalla carica di Primo ministro. A distanza di due mesi, è attesa per questa settimana la nomina del nuovo premier, che si gioca tra l'attuale ministra degli Esteri Lizz Truss e il parlamentare Rishi Sunak. Ma le cose potrebbero non andare lisce come l'olio.
In un'intervista rilasciata al Guardian, Rory Stewart ha affermato che «gli alleati di Johnson credono che i suoi stessi detrattori, una volta che un successore sarà subentrato alla carica di premier, si pentiranno della scelta fatta nel mese di giugno». E una fonte, che ha fatto parte dello staff del numero dieci di Downing Street, ha aggiunto che visto che «la maggior parte dei conservatori pensa che Truss sarà un disastro, un rinnovato Boris con qualche rimorso potrebbe attirare l'attenzione dei parlamentari».
E infatti, racconta sempre Stewart che nel 2019 si era candidato, senza successo, alla carica di premier, Johnson sta cercando di fare un po' come Silvio Berlusconi: «Starà in giro, si farà vedere, sperando in un ritorno populista».