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Cento milioni di franchi supplementari per l'aiuto umanitario e un calendario per l'apertura graduale dei valichi e il ripristino della libera circolazione.
Sono alcune delle richieste formulate dalla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale (CPE-N) al Consiglio federale in relazione alla crisi globale scatenata dalla pandemia di coronavirus.
Secondo la CPE-N, a causa della pandemia la situazione sul fronte umanitario si è fatta più tesa. Anche in considerazione degli appelli lanciati dagli organismi multilaterali, per 16 voti a 8 è stata approvata una mozione che chiede al Governo di aumentare di 100 milioni le risorse destinate all'aiuto umanitario per il 2020 allo scopo di combattere la crisi del coronavirus e la precaria situazione riscontrabile nei campi profughi.
In merito alla situazione nei campi profughi greci dell'Egeo, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, la CPE-N ha indirizzato una lettera alla responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia, Karin Keller-Sutter, in cui le chiede di agire rapidamente.
Un'altra mozione (14 voti a 7) domanda invece all'esecutivo di allestire un calendario per la graduale apertura delle frontiere "in modo da poter riunire rapidamente le famiglie e ripristinare la libera circolazione delle persone".
Inoltre (16 voti a 6 e 2 astensioni), la Commissione propone al Consiglio nazionale di rilasciare una dichiarazione "nella quale la comunità internazionale e tutte le parti in conflitto sono invitate ad aderire immediatamente a un cessate il fuoco globale e a lottare contro la pandemia del coronavirus e le sue conseguenze in cooperazione e reciproca solidarietà". Al proposito, la CPE-N rinvia all'appello del Segretario generale dell'ONU del 23 marzo scorso.
Nel corso della seduta, la CPE-N ha anche esaminato il messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale 2021–2024. Tenuto conto delle ripercussioni del coronavirus, la CPE-N è del parere che le priorità, l'orientamento strategico e il quadro finanziario della cooperazione internazionale debbano essere riconsiderati e che a seguito di tali conseguenze l'aiuto umanitario diventerà più importante. Ritiene pertanto che una parte significativa delle risorse della cooperazione internazionale debba essere investita in tale settore.
Sulla base di queste considerazioni, la CPE-N ha incaricato i dipartimenti interessati di illustrare in che modo la strategia di cooperazione internazionale possa essere adeguata ai cambiamenti dovuti alla pandemia del coronavirus. In occasione della prossima riunione del 26 maggio la Commissione deciderà in merito ai crediti quadro proposti dal Consiglio federale.
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