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Cronaca giudiziaria penale e garanzia dell’anonimato
In una decisione di recente pubblicazione (5A_562/2018 del 22 luglio 2019) - la prima a trattare, in lingua italiana, lo spinoso tema della menzione da parte dei media di nome e cognome di soggetti interessati da un procedimento penale - l'Alta corte federale ha espressamente sentenziato che, in ragione delle ovvie ripercussioni che un articolo sulla situazione penale di una persona può avere sulla sua sfera privata e sul suo onore, la cronaca giudiziaria penale avviene di principio, segnatamente a tutela della presunzione d'innocenza, in forma anonimizzata. In caso contrario (e in assenza di particolari circostanze giustificanti un'eccezione, soprattutto, così il TF, nei confronti di persone di una certa notorietà), il risultato consiste in una lesione illecita della personalità dell'interessato, il quale potrà quindi avvalersi, tra gli altri, dei rimedi giuridici offerti dall'art. 28 e segg. CC, corredati eventualmente di domande tendenti all'adozione di provvedimenti d'urgenza.
Avv. Michele Bernasconi