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"La democrazia deve prevalere e prevarrà": con questa motivazione Nicola Sturgeon, first minister del governo locale scozzese e leader degli indipendentisti dell'Snp, ha rilanciato oggi la richiesta di un secondo referendum sulla secessione della Scozia da Londra.
La mossa arriva alla luce del rifiuto della Brexit della maggioranza della gente del territorio del Nord della Gran Bretagna. Sturgeon ha sfidato il no ribadito in questi giorni dal governo centrale di Boris Johnson inscenando una sorta di Queen'Speech parallelo scozzese a quello che più tardi la regina terrà a Westminster.
La numero uno dell'Snp - che ha formalizzato la richiesta del referendum bis secondo l'articolo 30 in una lettera inviata allo stesso BoJo - ha ricordato come i Tory abbiano vinto le elezioni a livello nazionale il 12 dicembre, ma il suo partito sia salito a 47 seggi su 59 in Scozia.
"La Scozia ha detto chiaramente di non volere un governo guidato da Johnson - ha tuonato -, ora l'alternativa è che ci venga imposto qualcosa non vogliamo o ci sia data la chance di riconsiderare la via dell'indipendenza".
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