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Donald Trump non andrà al World Economic Forum di Davos, il prossimo 22 gennaio. Lo ha annunciato lo stesso tycoon su Twitter chiedendo scusa agli organizzatori e dando la colpa di questa decisione alla "intransigenza dei democratici" che sta causando lo shutdown. Un “blocco” che costa all'economia Usa circa 1,2 miliardi di dollari alla settimana: lo scrive Politico citando le stime del capo dei consiglieri economici della Casa Bianca. La cifra rappresenta solo lo 0,05 del Pil ma potrebbe essere tra i fattori che complicano le aspirazioni di Donald Trump di raggiungere il 3% di crescita. Lo shutdown - oggi 19/mo giorno - potrebbe costare al governo pure oltre mezzo miliardo di dollari in produttività persa per i circa 350 mila dipendenti costretti a stare a casa senza stipendio. Intanto circa 30 mila insegnanti di Los Angeles, il secondo distretto più grande della nazione, sono pronti ad uno sciopero di massa lunedì dopo un impasse durata un mese con il sistema scolastico e poco meno di due anni di negoziati con il Los Angeles Unified School District. Le parti continueranno i colloqui, ma secondo i media Usa è improbabile che raggiungano un accordo prima dell'inizio della settimana prossima. Si tratta dell'ultimo degli scioperi che hanno coinvolto gli insegnanti in diversi stati Usa, ma è il primo in uno stato controllato dai democratici. Il sindacato United Teachers of Los Angeles, che rappresenta circa 30.000 insegnanti, ha chiesto aumenti di stipendio, classi più piccole e più consulenti scolastici. Il distretto ha risposto che non può permettersi tali richieste, mentre il sindacato ha invitato genitori e studenti a unirsi allo sciopero.