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Botta e risposta in Turchia: Kilicdaroglu promette il loro completo rimpatrio, Erdogan punta a "incoraggiare" il rientro di un milione di loro
La Turchia vuole rimpatriare in Siria alcuni dei migranti arrivati nel Paese dopo l'inizio del conflitto nel 2011 ma non la totalità dei quasi 4 milioni di rifugiati ospitati da Ankara. «Se dicessimo che li rimpatrieremo al 100% non sarebbe appropriato, c’è necessità di impiego in alcune professioni», ha detto il ministro degli Esteri turco Mevlut Cavusoglu in un'intervista televisiva, come riporta Hurriyet.
Nei giorni scorsi il presidente Recep Tayyip Erdogan aveva annunciato che Ankara avrebbe "incoraggiato" 1 milione di siriani a tornare, mentre il leader delle opposizioni Kemal Kilicdaroglu ha promesso il completo rimpatrio dei migranti in caso di vittoria al ballottaggio del 28 maggio.
Sottolineando che la Turchia ha già mandato in Siria 550mila rifugiati, Cavusoglu ha sottolineato che c’è l'intenzione di rimpatriarne altri "in modo dignitoso" senza specificare quanti, ma affermando che Ankara lavorerà a un piano a riguardo.
«Abbiamo bisogno di mandarli non solo in zone sicure (in questo momento sotto il controllo turco nel nord della Siria) ma anche in posti controllati dal regime (del presidente siriano Bashar al-Assad), in altre parole abbiamo bisogno di mandarli nelle città da cui provengono», ha aggiunto il capo della Diplomazia di Ankara sottolineando la necessità che le Nazioni Unite siano coinvolte nella preparazione di infrastrutture per il ritorno dei siriani.