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BERNA - Da nuovi calcoli risulta che i costi delle code imputabili ai veicoli pesanti sono più elevati: nel 2009 sono ammontati a 291 milioni di franchi, contro i 254 stabiliti in un primo tempo. Lo comunica oggi l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), secondo cui le tariffe della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) non devono essere ridotte, diversamente da quanto preteso dal settore degli autotrasportatori.
In seguito a una decisione del Tribunale federale (TF), l'ARE ha fatto ricalcolare i costi delle code imputabili al traffico pesante. Risultato: tali tariffe sono ancora più elevate di quelle fissate finora dall'Amministrazione federale e non giustificano quindi un calo della TTPCP.
Il nuovo calcolo sui costi delle code è imputabile agli stessi autotrasportatori che, dal 2008, cercano di contestare gli aumenti delle tariffe della TTPCP, seguendo la via dei ricorsi in tribunale. L'Associazione svizzera dei trasporti stradali (ASTAG) ha fatto valere che una presa in considerazione dei costi delle code risulta in generale inammissibile, sostenendo che il calcolo di questi costi è comunque sbagliato.
Nel 2010, i giudici del TF hanno sconfessato l'ASTAG, sostenendo che è giustificato includere nell'importo della tassa i costi dovuti alle perdite di tempo subite dagli altri utenti della strada a causa delle colonne. Chiamato a occuparsi di un nuovo ricorso concernente una determinata categoria di veicoli pesanti, il TF ha chiesto un esame supplementare dei costi esterni inclusi nella tassa.
Il TF ha ordinato di procedere a un paragone tra le condizioni effettive del traffico e un modello che escludeva il traffico pesante, nell'intento di definire quanto costa l'aggiunta degli autocarri. La novità consiste nel fatto che il metodo adottato in precedenza dall'ARE si basava su un confronto tra una situazione di traffico effettiva e un modello di calcolo che ponderava i veicoli pesanti alla stregua di un'automobile (un modello quindi che non escludeva completamente i veicoli pesanti).
Interrogato dall'ats, il direttore dell'ASTAG Michael Gehrken non si è dato per vinto. Ha definito lo studio "di parte" e sostiene sempre che i costi legati al traffico pesante siano inferiori. L'ASTAG studierà nei particolari la perizia e trasmetterà le proprie osservazioni al Tribunale amministrativo federale, al quale il TF aveva rinviato il dossier in dicembre. Questa istanza aveva poi chiesto un nuovo calcolo dei costi entro il 26 aprile 2012.
Ats