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Il collaudatore della Honda Stefan Bradl: «Una volta i centauri valevano l’80% del pacchetto, ora non più»
Il 33enne tedesco: «Marquez? Per cercare il limite è costretto a rischiare continuamente cadute, ma a lungo andare può diventare un problema, anche perché non è più un ragazzino».
AUGUSTA - Come in diversi gli ambiti, anche nei motori l'elettronica ha preso sempre più il sopravvento negli ultimi anni. Il pilota? Meno "protagonista"... Colpo di un mondo che va a velocità incredibili, molto più di quanto avanza spedita una due ruote della MotoGP.
Un aspetto sul quale il collaudatore della Honda Stefan Bradl ha espresso interessanti spunti in un'intervista concessa a "Speedweek". «Il campionato si sta sviluppando in modo tale che il pilota non riesce più a fare la differenza come accadeva qualche anno fa. Quando non c'erano dispositivi particolari e aiuti aerodinamici, come pilota potevi fare una differenza maggiore. Una volta i centauri valevano l’80% del pacchetto, ora siamo al 60%, con il materiale che vale il 40%. Questa proporzione si è decisamente spostata».
ll 33enne tedesco ha parlato anche delle ultime tribolate stagioni di Marc Marquez: «Ha subìto quattro operazioni al braccio. Secondo me è consapevole che la sua salute non è più quella di una volta. Quest'anno festeggerà il suo trentesimo compleanno, sa che ha ancora due o tre grandi anni davanti e giustamente vuole una moto vincente. Lo ha detto più volte. Ha però bisogno di affidarsi di più alla moto e di fidarsi di più della stessa. Per cercare il limite è costretto a rischiare continuamente cadute, ma a lungo andare può diventare un problema, anche perché non è più un ragazzino».