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Emissioni di CO2 delle automobili nuove nel 2014: gli importatori raggiungono l’obiettivo intermedio
Berna, 11.06.2015 - Analogamente all'UE, dal 1° luglio 2012 sono in vigore anche in Svizzera prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili nuove. Entro il 2015 gli importatori elvetici sono tenuti a ridurre in media a 130 g/km le emissioni di CO2 delle automobili immatricolate per la prima volta nel nostro Paese. In caso contrario dovranno pagare una sanzione. Nel 2014, sono state pronunciate sanzioni per una somma complessiva di 1,7 milioni di franchi.
Nel 2014, nel quadro delle prescrizioni sulle emissioni di CO2, è stato valutato il grado di raggiungimento degli obiettivi di circa 305'000 automobili. Tra queste figuravano sia automobili nuove che veicoli ammessi per la prima volta alla circolazione all'estero meno di 6 mesi prima di essere sdoganati in Svizzera. La flotta immatricolata si componeva di 1'700 veicoli di piccoli importatori e importatori privati e di 303'300 automobili di 94 grandi importatori registrati. Fino a fine 2014 è stata fissata un'introduzione graduale dell'obiettivo: nel caso dei grandi importatori solo l'80 per cento della flotta delle automobili nuove doveva raggiungere l'obiettivo, nel caso dei piccoli importatori è stato pronunciato solo l'80 per cento dell'importo della sanzione. A partire dal 2015, l'intera flotta dovrà soddisfare gli obiettivi in materia di emissioni di CO2; i piccoli importatori dovranno pagare l'intera sanzione.
Nel 2014 le emissioni medie di CO2 delle 305'000 automobili nuove erano pari a 142 g CO2/km, quelle dei veicoli più efficienti, rilevanti in termini sanzioni (80%), si sono attestate a 128 g CO2/km. In media, l'obiettivo intermedio fissato per l'anno 2014 (ossia 130 g CO2/km) è quindi stato raggiunto. Singoli importatori, tuttavia, avendo superato il proprio obiettivo individuale, hanno dovuto pagare una sanzione.
Le emissioni medie di CO2 dell'intera flotta di automobili nuove, pari a 142 g CO2/km, nel 2014 sono diminuite del 2 per cento circa rispetto all'anno precedente (v. comunicato stampa sul consumo delle automobili nuove nel 2014, pubblicato in dato odierna). Questa diminuzione inferiore alla media è da ricondurre all'aumento relativamente contenuto (dal 75% all'80%) della quota di veicoli rilevanti in termini di sanzioni. Dopo l'entrata in vigore delle prescrizioni sulle emissioni medie di CO2 nel 2012, le quote degli importatori paralleli e diretti sul mercato delle automobili erano soggette a forti oscillazioni; dal 2013 tali quote si sono tuttavia assestate al 7 per cento di tutti i veicoli di nuova immatricolazione.
Ammontare delle sanzioni e oneri di esecuzione
Le sanzioni pronunciate ammontano a una somma totale di 1,7 milioni di franchi. Ad essa si contrappongono costi di esecuzione pari a ca. 1,3 milioni di franchi. Nel 2014, i ricavi netti si attestano quindi a 0,4 milioni di franchi, suddivisi tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein in funzione del numero di immatricolazioni e di grandi importatori (quota parte del Liechtenstein: 6'000 franchi). I ricavi netti del 2014 (0,4 milioni di franchi) sono versati al Fondo infrastrutturale.
Le prescrizioni sulle emissioni di CO2 si applicano a tutti gli importatori di nuove automobili. A riguardo, si opera una distinzione tra grandi importatori (con almeno 50 nuove automobili immatricolate all'anno) e piccoli importatori (con meno di 50 nuove automobili immatricolate all'anno). Anche i privati che importano direttamente un nuovo veicolo dall'estero sono considerati piccoli importatori. Nel caso di questi ultimi, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) verifica per ogni singolo veicolo se sono soggetti al pagamento di una sanzione. Nel caso dei grandi importatori, l'intera flotta di veicoli immatricolati deve soddisfare, nella media, gli specifici obiettivi della flotta; le emissioni di CO2, più o meno elevate, di diversi tipi di veicoli possono compensarsi a vicenda. Nel caso dei grandi importatori l'esecuzione spetta all'Ufficio federale dell'energia (UFE), in cooperazione con l'USTRA.
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Marianne Zünd, responsabile Comunicazione UFE, tel. 058 462 56 75/ 079 763 86 11
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