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Stando alle prime stime della Federazione svizzera delle agenzie di viaggi, i disagi causati dall'eruzione del vulcano islandese hanno generato importanti costi supplementari.
Passata l'emergenza, si tirano le somme: nel corso degli ultimi giorni, gli operatori turistici elvetici hanno dovuto rimpatriare circa 15'000 persone rimaste bloccate all'estero in seguito alla chiusura dei cieli europei.
Per fronteggiare l'emergenza, il settore ha dovuto impiegare il personale in misura eccezionale: complessivamente, le ore di lavoro supplementari sarebbero state 100'000, equivalenti a circa 4 milioni di franchi. I collaboratori hanno in particolare dovuto elaborare percorsi alternativi, proporre nuove destinazioni e limitare i disagi.
La Federazione si dice comunque soddisfatta per la qualità dei servizi offerti alla clientela: «Nel corso delle ultime settimane, le agenzie di viaggio hanno dato prova della loro competenza, dimostrandosi un partner affidabile e capace di offrire consulenza personalizzata agli utenti», ha riassunto il direttore Walter Kunz.
Egli ha infine sottolineato che questo tipo di assistenza non è garantito unicamente in situazioni d'emergenza, ma in ogni frangente.
swissinfo.ch e agenzie