Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146675

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulla situazione attuale nell'ambito delle fusioni comunali oltre le frontiere cantonali, illustrando nello specifico gli ostacoli giuridici e politici esistenti e le opzioni per ridurli o eliminarli. In particolare interessa come si possano istituire e attuare normative unitarie su scala nazionale per tali fusioni.</p><p>Molti comuni risultano essere troppo piccoli per poter svolgere in modo efficiente i loro compiti. In tali casi la fusione tra due o più comuni permette di migliorare sensibilmente l'offerta e di ridurre i costi. Il cantone di Glarona ha mostrato coraggio spianando la strada. A causa delle diverse dimensioni dei cantoni e delle frontiere cantonali irregolari, come pure del numero elevato di exclave, soluzioni regionali ottimali richiedono spesso una fusione tra comuni di due cantoni, praticamente impossibile alla luce dell'attuale quadro legale.</p><p>I cantoni si troveranno sempre più spesso a dover affrontare tali questioni, per cui è opportuno e importante disporre per tempo di soluzioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il presente postulato riprende il contenuto e le richieste avanzate nel postulato Lehmann 12.3203, tolto dal ruolo il 21 marzo 2014 in quanto pendente da oltre due anni. Il relativo parere del Consiglio federale del 16 maggio 2012 resta valido, dato che la situazione non è mutata.</p><p>Il Consiglio federale propone pertanto di nuovo di respingere il postulato.</p><p>Le fusioni comunali intercantonali sono disciplinate nell'articolo 53 capoverso 3 della nuova Costituzione federale (RS 101), che le agevola considerevolmente. Se prima sottostavano al referendum obbligatorio, richiedendo quindi il consenso di popolo e cantoni, ormai sottostanno soltanto al referendum facoltativo (art. 163 cpv. 2 della Costituzione). L'Assemblea federale non ha voluto rinunciare del tutto a coinvolgere il popolo in quanto ogni modifica territoriale può modificare l'equilibrio tra i cantoni e pertanto riguarda anche la Confederazione. Il Consiglio federale respinge ulteriori agevolazioni. Definire norme procedurali unitarie, applicabili alle fusioni comunali su scala nazionale, costituirebbe un'inutile ingerenza nell'autonomia dei cantoni. Gli ostacoli principali alle fusioni comunali non sono infatti di natura giuridica, bensì di carattere emotivo o politico quali l'identità cantonale, la tradizione, l'autonomia o la sovranità fiscale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.