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Il governo colombiano continua a respingere le rivendicazioni dei contadini sfollati che da tre mesi occupano gli uffici del Comitato internazionale della Croce Rossa a Bogotà. Due delegati sono rimasti sul posto per sbrigare gli affari correnti.
La sede del CICR è occupata dallo scorso 4 gennaio da un gruppo di contadini il cui numero varia da 50 a 200. «Vanno e vengono», ha dichiarato a Ginevra una portavoce dell'organizzazione. Essi protestano contro il trasferimento forzato al quale sono stati sottoposti durante la guerra civile ben due milioni di contadini.
Le trattative fra il governo colombiano e i contadini sono interrotte dal 20 gennaio. Per il Comitato internazionale della Croce Rossa si tratta di una situazione inaccettabile. Il CICR vuole però evitare che si ricorra alla forza per mandar via i contadini.
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