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Stadler Rail getta la spugna nella vertenza sull’acquisto di tram a Zurigo. Il costruttore turgoviese di treni e tram ha deciso di non ricorrere più in giustizia dopo che la società dei trasporti pubblici di Zurigo (VBZ) ha optato per i convogli della Bombardier. Non chiederà neppure indennizzi, ha reso noto oggi.
A fine febbraio il Tribunale amministrativo zurighese non aveva accordato l’effetto sospensivo al ricorso della Stadler contro le decisione di VBZ di acquistare 70 tram. I giudici avevano ritenuto che non vi era ragione di avviare una nuova procedura di aggiudicazione del contratto. Senza effetto sospensivo, le parti – VBZ e Bombardier – hanno firmato il contratto all’inizio di marzo e per Stadler Rail ciò significa che la questione è definitivamente chiusa.
L’azienda turgoviese avrebbe potuto chiedere un risarcimento, ma ha deciso di rinunciare. "Non vogliamo portare la nostra disputa nei tribunali, vogliamo costruire treni e mezzi di trasporto, ha indicato all’ats" la sua portavoce Marina Winder.
Nel maggio 2016 VBZ aveva annunciato una commessa da 358 milioni di franchi a Bombardier. Essa prevede la fornitura, fra il 2018 e il 2023, di 70 nuovi tram del modello "Flexity2" – già in uso a Basilea e Berlino – e un’opzione per altri 70 tram dello stesso tipo. Stadler e Simens Svizzera avevano inoltrato ricorso chiedendo l’effetto sospensivo.