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PECHINO / WASHINGTON - La Cina ha ordinato ai operatori finanziari statali di fermare gli acquisti di beni agricoli americani, tra cui la soia, mettendo a rischio la 'fase uno' dell'accordo commerciale firmato a gennaio.
Lo riporta Bloomberg, secondo cui gruppi come Cofco e Sinograin hanno bloccato le operazioni in attesa che Pechino valuti le tensioni su Hong Kong con gli Stati Uniti, che la Cina accusa d'ingerenza. Le società cinesi avrebbero anche cancellato quantità indefinite di ordini di carne di maiale americana. Al momento, il blocco non sarebbe stato richiesto alle società private.
Lo stop è solo l'ultimo segnale che l'accordo a lungo negoziato sia ora a forte rischio. Il premier cinese Li Keqiang ha ribadito appena la scorsa settimana il proposito di voler dare seguito all'intesa, malgrado lo scontro su Hong Kong tra i due Paesi stesse prendendo quota.
L'ordine di bloccare le importazioni è maturato dopo che il presidente Usa Donald Trump ha proposto venerdì le misure, tra cui il ritiro dello status speciale dell'ex colonia britannica nei rapporti con gli Usa, dopo l'imposizione di Pechino della legge sulla sicurezza nazionale alla città, vista come un colpo all'autonomia e al modello "un Paese, due sistemi".
Cofco e Sinograin, due trader chiave di beni agricoli, stavano trattando venerdì da 20 a 30 cargo di soia, ma poi hanno fermato tutto. L'idea sarebbe quella di attendere le prossime mosse americane: in particolare, Trump ha parlato di sanzioni contro funzionari cinesi e di Hong Kong «direttamente e indirettamente» coinvolti nell'erosione dell'autonomia della città.