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NEW DELHI - Il Comitato popolare contro le atrocità della polizia (Pcpa), il movimento di ispirazione maoista che secondo la polizia indiana aveva lasciato due volantini nella zona del West Bengala dove la notte scorsa si è verificata una catastrofe ferroviaria con almeno 74 morti, ha smentito oggi qualsiasi coinvolgimento nel sabotaggio dei binari alla base dell'incidente.
In una telefonata all'agenzia di stampa indiana Pti, il portavoce del Pcpa, Asit Mahato, ha sostenuto che "non siamo coinvolti in alcun modo. Questa non è una nostra operazione".
Ancora non esiste una versione definitiva sulla dinamica dell'incidente. Con il passare delle ore sembra comunque prevalere la tesi del sabotaggio delle rotaie, con la rimozione di un segmento di binario, su quella dell'attentato con esplosivo.
Il bilancio della tragedia sarebbe stato aggravato dallo scontro di quattro carrozze del treno passeggeri con il convoglio merci che in quel momento proveniva in senso contrario.
SDA-ATS