Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117201

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il 27 maggio 2011 alcuni membri dell'UDC hanno infranto la legge utilizzando il praticello del Grütli per un evento politico non autorizzato. La Società svizzera di utilità pubblica incaricata di gestire questo luogo storico ha fermamente condannato la manifestazione. Sorprende che anche un consigliere federale - il signor Ueli Maurer - abbia preso parte a questo evento illegale in piena cognizione di causa. Interrogato in proposito dai media, avrebbe confermato il suo atto dichiarando che "avrebbe parlato dove voleva e senza chiedere il permesso a nessuno".</p><p>La violazione della legge da parte di un consigliere federale e le sue dichiarazioni che indicano una volontà di recidiva sono inquietanti: nel suo ruolo di massima autorità, il governo svizzero deve dare l'esempio ai cittadini, rispettando scrupolosamente le leggi e i regolamenti. Si pongono i seguenti interrogativi:</p><p>1. Quali provvedimenti ha adottato il Consiglio federale per far fronte a un atto illegale commesso volontariamente da uno dei suoi membri? Nel caso concreto, quali provvedimenti sono stati presi nei confronti di Maurer dopo che il 27 maggio ha partecipato con un'allocuzione alla manifestazione selvaggia dell'UDC?</p><p>2. Viste le intenzioni di recidiva espresse dall'interessato, quali provvedimenti preventivi intende adottare il Consiglio federale per evitare che uno dei suoi membri violi di nuovo regolamenti o altre disposizioni legali concernenti le autorizzazioni a manifestare?</p><p>3. Inoltre, il Consiglio federale condivide il mio parere secondo cui i consiglieri federali, in quanto membri della massima autorità esecutiva del Paese, devono fungere da esempio in relazione al rispetto delle leggi e dei regolamenti, ossia non devono prendere la parola di propria iniziativa nei luoghi dove è necessaria un'autorizzazione?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1./2. Succede molto spesso che i consiglieri federali vengano invitati a partecipare a delle manifestazioni. In ogni caso, le autorizzazioni per le manifestazioni devono essere richieste dagli organizzatori e non dai membri del Consiglio federale. Se le necessarie autorizzazioni non vengono richieste, gli organizzatori rischiano di incorrere in una violazione dell'obbligo di autorizzazione.</p><p>Per quanto riguarda il caso del Grütli occorre dire che le manifestazioni politiche sono vietate dalla Società svizzera di utilità pubblica (SSUP) - cui incombe l'amministrazione del fondo - sin dall'epoca della seconda guerra mondiale. Tuttavia, nel regolamento d'utilizzazione emanato dalla SSUP non vi è alcun disciplinamento scritto riguardante questo aspetto.</p><p>Già oggi, invece, non necessitano di alcuna autorizzazione gli eventi di portata minore interni ai partiti, che non sono pubblici e non hanno il carattere di manifestazioni politiche (p. es. l'uscita della sezione di un partito).</p><p>Alla luce della Costituzione federale del 1999 e della giurisprudenza del Tribunale federale si intende comunque sottoporre a verifica il regolamento d'utilizzazione del Grütli e la prassi seguita in materia dalla SSUP.</p><p>3. Come spiegato per i punti 1 e 2, succede spesso che i consiglieri federali vengano invitati a delle manifestazioni; le autorizzazioni per le manifestazioni alle quali partecipano devono però essere richieste dagli organizzatori.</p></text>