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Iniziativa insolita, per un consigliere di Stato, quella del "ministro" vallesano Oskar Freysinger: il politico dell'UDC ha lanciato oggi una petizione volta a difendere la neutralità della Svizzera di fronte alle pressioni subite dall'UE e dagli Stati Uniti affinché si unisca alle sanzioni adottate contro la Russia. Due ore dopo essere stato messo in linea il testo contava già oltre 250 firme.
"Il mondo ha più che mai bisogno di una Svizzera neutrale", scrive Freysinger sul proprio sito e sulle reti sociali. Le sanzioni degli Stati Uniti e dell'UE contro la Russia - afferma - "aprono la strada ad un ingranaggio di conflittualità e di guerra".
Tracciando un parallelo con gli eventi e i meccanismi che hanno preceduto la Prima Guerra Mondiale, il consigliere di Stato dichiara di temere un'estensione del conflitto attorno alla questione dell'Ucraina, un'estensione che "sarebbe fatale alla pace in Europa".
Nel testo destinato "al governo e alle autorità politiche elvetiche", il consigliere di Stato e consigliere nazionale sottolinea che "la neutralità è una virtù storica del nostro sistema, un fatto che le nostre autorità tendono a dimenticare. È ora più che mai necessario preservarla".
La petizione è solitamente un mezzo di espressione a cui ricorrono le minoranze e non le stesse autorità, com'è il caso oggi del "ministro" vallesano, capo del Dipartimento della formazione e della sicurezza.