Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/68682

<h2>SubmittedText<h2><p>In quanto ufficio trasversale, l'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) dovrebbe attribuire una particolare importanza al fatto che il suo personale rappresenti le varie comunità linguistiche in modo equilibrato. Pare invece che i romandi siano ampiamente sottorappresentati.</p><p>1. Invito pertanto il Consiglio federale a indicare il numero dei collaboratori di lingua madre francese, quello dei collaboratori di lingua madre italiana e a rapportare queste cifre al totale dei collaboratori:</p><p>- per l'insieme dell'UFCL;</p><p>- per il settore Costruzioni;</p><p>- per il settore Logistica, in particolare per la divisione Acquisti.</p><p>2. Chiedo inoltre al Consiglio federale se ritiene che il personale dell'UFCL rappresenti in modo soddisfacente la comunità francofona e quella italofona.</p><p>3. A titolo di complemento, chiedo infine al Consiglio federale di indicare le percentuali degli acquisti e delle ordinazioni che l'UFCL ha effettuato nella Svizzera romanda e nella Svizzera italiana. Vi è una correlazione tra queste cifre e il fatto che le minoranze linguistiche sono sottorappresentate in seno al personale dell'UFCL?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Sulla base della lingua madre i collaboratori dell'UFCL possono essere suddivisi come segue (stato: 31 dicembre 2006); oltre al tedesco, al francese e all'italiano, nell'UFCL sono rappresentate altre 17 lingue:</p><p>- UFCL: totale, 872 persone; 28 persone di lingua francese (3,21 per cento); 83 di lingua italiana (9,52 per cento); 609 di lingua tedesca (69,84 per cento); 152 di altre lingue (17,43 per cento);</p><p>- settore Costruzioni: 591; 21 (3,55); 75 (12,69); 348 (58,88); 147 (24,87);</p><p>- settore Logistica: 210; 2 (0,95); 6 (2,86); 199 (94,76); 3 (1,43);</p><p>- divisione Acquisti: 52; 1 (1,92); 1 (1,92); 50 (96,15); 0.</p><p>2. Nonostante gli sforzi mirati per assumere collaboratori della Svizzera italiana o della Svizzera romanda, dal 2002 la quota delle minoranze linguistiche in seno all'UFCL è rimasta praticamente invariata. Nell'amministrazione federale solo la quota dei collaboratori di lingua italiana è marcatamente superiore al valore di riferimento (valore di riferimento dell'amministrazione federale = 4,3 per cento; UFCL = 9,5 per cento; stato: gennaio 2007).</p><p>Per quanto possibile, l'UFCL si impegna a occupare i posti vacanti con collaboratori della Svizzera italiana e della Svizzera romanda. Tuttavia, nonostante estese ricerche è molto difficile assumere collaboratori di queste regioni del Paese (i bandi di concorso vengono sempre pubblicati in tedesco, francese e italiano nonché sotto forma di annunci singoli in quotidiani della Romandia e del Ticino). Le cause sono molteplici e non interessano soltanto l'UFCL, bensì tutti i dipartimenti e gli uffici.</p><p>3. Per aggiudicazioni nel quadro dell'accordo OMC, vale a dire per gli acquisti oltre il valore soglia secondo l'articolo 6 della legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1), gli acquisti pubblici di beni e i servizi devono essere pubblicati in almeno due lingue ufficiali e per commesse edili almeno nella lingua ufficiale del luogo della costruzione. Poiché anche il francese è una lingua OMC, le pubblicazioni avvengono solitamente in questa lingua e in una seconda lingua ufficiale svizzera.</p><p>In caso di bandi pubblici, l'accesso al mercato degli acquisti pubblici è pertanto garantito alle imprese di tutte le regioni linguistiche, in particolare a quelle della Svizzera occidentale.</p><p>A seguito dell'attuazione delle misure di risparmio, dal 2006 si è rinunciato a proseguire le statistiche dell'acquisto di beni e a valutare la statistica del 2005. Dalla statistica dell'acquisto di beni del 2004 si evince che l'amministrazione federale effettua il 56,5 per cento circa del volume degli acquisti per il quale è anche responsabile, mentre il rimanente 43,5 per cento è di competenza di altri servizi di acquisto pubblici (FFS SA, la Posta).</p><p>Il servizio per gli appalti pubblici dell'UFCL gestisce gli acquisti di tutta l'amministrazione federale nell'ambito di progetti OMC (gli acquisti sono messi a pubblico concorso in tutta la Svizzera). Il servizio ha analizzato gli affari del 2006 che, dal punto di vista linguistico, sono suddivisi come illustrato nella tabella sottostante (offerte 2006 dell'amministrazione federale nell'ambito di progetti OMC, gestite dal servizio responsabile per gli acquisti pubblici dell'UFCL):</p><p>- offerte pervenute nel 2006: 265; 100 per cento;</p><p>- di cui dalla Svizzera francese: 16; 6,04 per cento;</p><p>- di cui dalla Svizzera italiana: 6; 2,26 per cento;</p><p>- di cui dalla Svizzera tedesca e dall'estero: 243; 91,7 per cento.</p><p>Dopo aver valutato le offerte, le commesse sono state aggiudicate a quelle economicamente più vantaggiose, di cui 45 alla Svizzera tedesca, 4 alla Svizzera francese e 1 alla Svizzera italiana. Per gli acquisti sotto i valori soglia, i servizi di acquisto pubblici invitano, nel limite del possibile, imprese di tutte le regioni linguistiche.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.