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Dopo il ministro della difesa Ueli Murer, anche André Blattmann alza la voce contro ulteriori tagli nel bilancio delle forze armate: il capo dell'esercito non vuole andare sotto i cinque miliardi all'anno.
Se si vuole un esercito in grado di adempiere i compiti che gli sono richiesti, "ci vogliono cinque miliardi di franchi. È del tutto chiaro", afferma Blattmann in una intervista pubblicata oggi sul sito internet della NZZ.
"Abbiamo spiegato - prosegue il numero uno grigioverde - che un esercito di 100'000 soldati costa in realtà 5,4 miliardi. Poi ci è stato chiesto per risparmiare di concepire un esercito per 5 miliardi". Ora, "il Consiglio federale ci ha chiesto di indicare entro agosto dove sono possibili altri risparmi e quali sarebbero le conseguenze. Poiché abbiamo già ridotto le spese di gestione tutti gli altri mandati di risparmio andrebbero a scapito degli investimenti".
In altre parole, precisa Blattman, "la somma da risparmiare andrebbe integralmente dedotta dal programma di armamento. Ciò significa che l'esercito continuerebbe a non poter essere equipaggiato in modo adeguato. Abbiamo già avuto questa situazione con la riforma Esercito XXI. Un simile sviluppo deve assolutamente essere impedito".
L'equipaggiamento non adeguato ha decretato la sconfitta della Svizzera nella battaglia di Marignano nel 1515 e quella di Napoleone 200 anni fa, aveva affermato il ministro della difesa Ueli Maurer lo scorso 4 luglio all'assemblea dei delegati dell'UDC a Kerns (OW), dicendosi preoccupato per la volontà politica di limitare il budget dell'esercito a meno di 5 miliardi di franchi.
In una intervista alla Basler Zeitung all'inizio della settimana, Maurer ha avvertito che con meno di cinque miliardi all'anno sarà necessaria una nuova riforma dell'esercito.
Il possibile taglio di budget rientra nel programma di risparmio annunciato la settimana scorsa dal Consiglio federale. Il governo non ha però ancora deciso dove e quanto voglia risparmiare.
SDA-ATS