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ZUGO - Nuovo capitolo dello scandalo sessuale di Zugo: l'ex granconsigliera Jolanda Spiess-Hegglin chiede mezzo milione di franchi a titolo di risarcimento. La portavoce di Ringier Edi Estermann ha confermato la notizia all'edizione odierna del "Blick".
Spiess-Hegglin ha notificato al gruppo Ringier un precetto esecutivo di 500'000 franchi per ottenere "un'interruzione della prescrizione". Il gruppo editoriale ha fatto opposizione alla richiesta. Fu proprio il quotidiano, circa un anno fa, a rivelare la notizia e a porre sotto i riflettori la politica ecologista e il collega dell'UDC Markus Hürlimann.
Lo scorso novembre Spiess-Hegglin ha lasciato il gruppo nel Parlamento di Zugo. "Le vicende che hanno interessato la mia persona hanno pesato anche sui colleghi di partito" del gruppo "Alternativa - i Verdi", formazione affiliata ai Verdi svizzeri. Un mese fa si era appreso che in seguito alla stessa vicenda aveva lasciato la co-presidenza della sezione cantonale del partito.
Gli altri principali partiti - PLR, PPD, PS e PVL - avevano chiesto alla fine di settembre le dimissioni della deputata ecologista e del suo "contendente", il gran consigliere ed ex presidente dell'UDC cantonale Markus Hürlimann.
I fatti - La vicenda che ha fatto gridare allo scandalo è un rapporto intimo intercorso fra i due deputati la notte fra il 20 e il 21 dicembre scorso in un albergo di Zugo, al termine dei festeggiamenti per la nomina del nuovo presidente del governo cantonale. Markus Hürlimann è stato posto per un giorno in stato di fermo e rilasciato alla vigilia di Natale: in gennaio si è dimesso dalla carica di presidente della sezione cantonale dell'UDC. Il procedimento giudiziario nei suoi confronti è stato archiviato in agosto.