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Le aree designate nella Confederazione sono il 10,8% del territorio nazionale, contro il 26,4% della media europea. Nessun progresso da oltre un decennio
La Svizzera arranca rispetto al resto dell'Europa nella designazione di aree protette per la biodiversità, che rappresentano solamente il 10,8% del territorio elvetico. È quindi il fanalino di coda della classifica europea, la cui media è di 26,4%.
L'Associazione svizzera per la protezione degli uccelli BirdLife Svizzera (ASPU), insieme ad altre organizzazioni, chiede quindi al Parlamento di porre fine a questa situazione di stallo. In un comunicato odierno, BirdLife cita come esempio più recente il rifiuto della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati (CAPTE-S) di valutare il controprogetto indiretto all'iniziativa sulla biodiversità.
Il Consiglio nazionale aveva inserito questo aspetto dei territori protetti nella revisione della legge sulla protezione della natura e del paesaggio, prevedendo un collegamento delle zone protette attraverso dei "corridoi verdi", abbandonando tuttavia gli obiettivi in merito a tali superfici. Il Consiglio degli Stati deciderà sul progetto di legge nella prossima sessione estiva.
In vista della prossima domenica, giornata della rete europea "Natura 2000", Birdlife critica il fatto che la Svizzera sia lontana dall'obiettivo internazionale del 30% di aree protette entro il 2030. Trentuno anni fa, l'UE ha adottato la direttiva Habitat per una rete efficace di aree protette.
L'organizzazione critica il fatto che da oltre un decennio non si registrano progressi in materia di aree protette in Svizzera, nonostante il Paese abbia ratificato i relativi accordi. Oltre alla scarsa superficie di aree protette, quelle esistenti sono anche poco curate.
L'ultimo rapporto sulle performance ambientali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), ad esempio, mostra che la "lista rossa" della Svizzera è una delle più lunghe tra le nazioni industrializzate.
Secondo il rapporto, più di un terzo delle specie e metà degli habitat sono in pericolo o minacciati di estinzione. Secondo Birdlife, l'obiettivo del 1998 di ridurre il numero di specie presenti nella lista rossa dell'1% all'anno entro il 2020 è stato "abbandonato senza esitare".