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WASHINGTON - Gli eventi climatici estremi, aumentati in frequenza ed intensità con il surriscaldamento globale, portano devastazione e mettono in pericolo le vite umane. Ma non solo: dopo ogni tempesta, alluvione o incendio, arriva la conta dei danni, e la fattura è spesso parecchio salata.
Negli Stati Uniti, come riporta un'analisi del Washington Post, questo sarà un anno costosissimo a causa dei disastri. Nei primi nove mesi del 2021, infatti, gli USA sono stati colpiti da 18 disastri meteorologici e climatici, che sono costati almeno un miliardo di dollari ciascuno, secondo l'ultimo rapporto della National Oceanic and Atmospheric Administration (Noaa).
Il record annuale, al momento, è del 2020: 22 eventi del genere. Il 2021 potrebbe però facilmente superarlo. Anzi, a livello economico l'ha già superato: si stima che i disastri del 2021 abbiano già provocato 104,8 miliardi di dollari di danni, superando i 100,4 miliardi di dollari dello scorso anno. Disastri che quindi sono stati più costosi.
I record di 2020 e 2021 si fanno poi beffe di quelli precedenti, ciò che mostra l'aumento negli anni delle catastrofi climatiche. Il massimo annuale nel 2017 era infatti di 16 eventi di questo tipo.
Una panoramica confermata da uno studio del gruppo indipendente di ricerca sul clima "Climate Central", che mostra che il tempo medio trascorso tra i disastri più costosi è sceso da una media di 82 giorni negli anni '80 a una media di soli 18 giorni negli ultimi cinque anni.
Gli eventi di cui si parla sono ad esempio le recenti siccità, gli incendi che hanno travolto l'ovest del Paese, la forte ondata di freddo in febbraio, e le tempeste tropicali e uragani che si sono abbattuti sul Paese.