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Una tabella d’allenamento su 10 settimane, da adattare a dipendenza delle capacità di ognuno e utilizzabile anche per distanze più brevi
I triathleti professionisti possono avere più tempo per l’allenamento, ma questo non significa che non possiamo prendere le loro migliori idee e farle nostre. È possibile copiare i pro su come strutturano l’allenamento in modo intelligente e con chiari obiettivi per il vostro prossimo Ironman.
L’allenamento dei campioni Ironman è strutturato in blocchi di tre settimane, o mesocicli di training, ognuno dei quali con un particolare obiettivo. Gli atleti Age Group possono beneficiare nel prendere un simile approccio generale all’allenamento, a partire da una struttura di base che comprende anche alcuni obiettivi specifici all’interno di ogni mesociclo. Quando un atleta Age Group si iscrive ad un Ironman, spesso questa gara tende ad essere il loro personale evento annuale, nel senso che è il punto focale della loro stagione. Lavorando a ritroso dalla data di un Ironman, ecco un esempio di creazione di mesocicli. Si noti che è possibile formulare un piano simile per tutte le distanze regolando il volume e l’intensità.
Sessioni chiave per 10 settimane prima di un Ironman:
Avere un piano ben congeniato e fissare gli obiettivi della timeline con particolare attenzione ai diversi sistemi energetici aumenta notevolmente le vostre probabilità di successo. Strutturare il piano in blocchi di tre settimane: due settimane di costruzione seguite da una settimana di recupero. Una settimana di recupero dovrebbe includere due giorni completi senza allenamento, ed essere circa il 50 – 65 per cento del volume di allenamento della precedente settimana.
1-3 settimane
(8-10 settimane prima di Ironman) Emphasis: capacità aerobica.
L’atleta deve essere in forma prima di iniziare questo mesociclo, e l’obiettivo è quello di costruire la forza attraverso i movimenti specifici degli sport (nuoto, bici e corsa) e la resistenza. Limitare l’intensità delle sessioni in modo da poter eseguire più giorni di allenamento ad elevato volume.
Obiettivo del training:
Due settimane di resistenza nel nuoto, bike e run, concentrati sulla costruzione di capacità aerobica e forza, seguite da una settimana di recupero.
Sessioni chiave per costruire la resistenza e la forza:
• pedalate aerobiche di resistenza di 4,5-6,5 ore. Includere lunghe salite, se possibile.
• corsa di resistenza aerobica di 1,5-2,5 ore. Eseguire su un terreno collinare.
• Cadenza di pedalata bassa, più sforzi di 10-30 minuti a 55-65 rpm per costruire la forza.
• Nuoto con palette per la forza.
Settimane 4-7
(5-7 settimane prima di Ironman) Emphasis: capacità aerobica e la stimolazione.
Continua la resistenza fisica, ma si comincia a entrare in sintonia con l’andatura obiettivo, allenandosi su un terreno che simula il tuo Ironman. Dopo essersi adattati alle sessioni più lunghe del precedente blocco di allenamento, il vostro obiettivo è ora quello di nuotare, pedalare e correre un po’ più veloce sulle lunghe distanze. L’accento è posto sulla costruzione di efficienza all’andatura obiettivo per l’Ironman.
Obiettivo del training:
Due settimane di resistenza in bici e a corsa con esecuzione focalizzata sul passo e il ritmo gara, seguita da una settimana di recupero. Sessioni principali:
• pedalate aerobiche di resistenza di 4,5-6 ore, compresi 3-4 intervalli di 20-45 minuti a ritmo gara Ironman sulle vostre appendici aerodinamiche. Guidare su terreni simili alla gara obiettivo.
• Scesi dalla bici, correre a ritmo gara per 15-60 minuti, su un terreno simile al vostro Ironman obiettivo.
• corsa di resistenza aerobica di 1,5-2,5 ore, collinare per mantenere la forza.
• Pedalare a bassa cadenza, più sforzi di 10-30 minuti a 55-65 giri per sostenere la forza.
• Nuoto potenza aerobica: serie lunghe come 3 × 1000 metri o un continuo 3000, che si ispirano al ritmo gara, Possibilmente nuota anche in mare aperto.
Settimane 7-8
(3-4 settimane prima di Ironman) Emphasis: potenza aerobica.
Ora si fa la messa a punto per la vostra gara. L’obiettivo di questo blocco di allenamento è quello di raggiungere il picco di forma per il vostro evento. Ridurre il volume complessivo di allenamento di circa il 20 per cento. L’obiettivo non è quello di andare su lunghe distanze, ma piuttosto di sfidare il sistema aerobico e ottimizzare il vostro corpo per il giorno della gara.
Obiettivo dell’allenamento:
Due settimane di costruzione di potenza aerobica con l’obiettivo di pedalare e correre più veloci del passo gara Ironman.
Sessioni principali:
• Una uscita in bici di potenza aerobica a settimana, di 4-5 ore, compresi 3-4 intervalli su terreno simile a quello di gara andando 1.5-3km/h più veloce del ritmo di gara Ironman (o 5-10 battiti della frequenza cardiaca sopra del target Ironman) sulle appendici aerodinamiche.
• Scesi dalla bici, correre a ritmo gara per 15-60 minuti, su un terreno simile al vostro Ironman obiettivo.
• Corsa di potenza aerobica per ciascuna settimana di 1,5-2 ore in terreno simile a quello della gara; correre per due terzi a ritmo gara Ironman e terminare l’ultimo terzo della corsa al ritmo di un Half Ironman.
• set di Nuoto alla soglia lattacida, come ad esempio 20 × 100 metri con 30 secondi di riposo, cercando di girare i 100mt 3-5 secondi più veloce del ritmo obiettivo Ironman.
Settimane 9-10
(1-2 settimane prima di Ironman) Emphasis: Recupero e GARA!
Il lavoro è fatto, e le ultime due settimane sono per assorbire il tuo allenamento ed affilare il tutto per il giorno della gara. E ‘importante rimanere mentalmente impegnati e concentrati nelle sessioni.
Obiettivo dell’allenamento:
• Assegnare le ultime due settimane prima della gara al riposo (tapering). Inizia con 3-5 giorni di riposo e attività leggere.
• I prossimi 4-6 giorni sono per “attivazione” (sessioni di allenamento più brevi in velocità gara).
• Gli ultimi 3-5 giorni sono per più di riposo e di preparazione della giornata di gara.
Fonte: Triathlon, che passione!
Partiva con i favori del pronostico e non ha deluso le aspettative. Tadesse Abraham ha dominato la concorrenza nella gara riservata agli élite della Silvesterlauf di Zurigo, megaevento podistico andato in scena questo fine settimana e che ha attirato sulle rive della Limmat quasi 20 mila partecipanti.
Abraham, 37 anni e tante vittorie in carriera (è recordman svizzero sulla maratona è anche Campione europeo in carica nella “mezza”), ha controllato la corsa sin dalle prime battute mantenendo il controllo della gara, anche perché la formula, molto spettacolare, era ad eliminazione sul circuito di 330 metri disegnato attorno alla Fraumünster e la Stadthaus.
Poi da circa metà gara si è involato lasciando la compagnia degli avversari, tra cui l’elvetico Eric Rüttimann e il keniota Bernard Matheka che giungeranno nell’ordine sulla linea del traguardo alle spalle del fuoriclasse eritreo naturalizzato svizzero. “Oggi le sensazioni erano buone”, ha affermato il vincitore subito dopo “e quindi ho voluto offrire uno spettacolo al pubblico presente”.
Tra le donne cavalcata solitaria della ventenne Delia Sclabas che come per Abraham ha subito preso la testa della prova senza che nessuno riuscisse a tenere il suo passo. “Ho mantenuto un ritmo molto alto per tutta la gara senza accusare cedimenti”, dirà la bernese sorridente al termine della gara.
Alle sue spalle hanno chiuso nell’ordine la keniota Gladys Jemaiyo e l’elvetica Selina Büchel specialista delle corte distanze. Quarto posto per la triatleta Nicola Spirig non abituata ai ritmi sostenuti: “Per me è stata una bella sfida che mi ha permesso di tenere sempre un passo molto veloce come non sono solita fare in questo periodo durante i miei allenamenti”, ha detto la campionessa olimpica ai Giochi di Londra 2012.
Elite Uomini – 5,28 km
1. Tadesse Abraham (SUI) 14:59.2
2. Eric Rüttimann (SUI) 15:03.4
3. Bernard Matheka (KEN) 15:07.9
Elite Donne – 3,96 km
1. Delia Sclabas (SUI) 12:13.7
1. Gladys Jemaiyo (KEN) 12:28.6
3. Selina Büchel (SUI) 12:42.4
Vedi anche: Silvesterlauf2019/risultati
Fonte: Triathlon che passione!
Una festa, molto semplicemente. La Silvesterlauf mi viene da definirla così. Una festa, prima di ogni altra cosa. Soprattutto non una competizione tout court. Perché sì, la voglia di gareggiare c’è certamente in molti, ma non è l’aspetto prevalente.
Ciò che ha attirato nelle vie della vecchia città di Zurigo questa domenica 15 dicembre oltre 20 mila appassionati della corsa a piedi è soprattutto la voglia di divertirsi, di stare insieme, di vivere la città di Zurigo in una forma diversa.
Da cosa lo si capisce? Anzitutto dalle espressioni della gente, sempre sorridente. I volti contratti e concentrati tipici di chi gareggia con un occhio al cronometro sono stati la netta minoranza sul circuito disegnato nelle vicinanze e attorno alla Fraumünster.
E tra i ventimila stavolta c’ero anch’io. Per me è stata una prima. Mi ero già iscritto un paio di altre volte, ma per una ragione o per l’altra vi ho sempre rinunciato (a malincuore). Questa volta non potevo però venire meno al mio “impegno” di sudare a Zurigo.
L’obiettivo era di rimanere sotto i 40 minuti, ed è stato raggiunto. Sono partito piano, nella pancia del gruppo. Ho tenuto il mio passo per due giri e mezzo dei tre in programma per aumentare il ritmo negli ultimi 500 metri… fino al sospirato traguardo.
Già, perché la gara non è stata facile. Con una certa sorpresa devo dire. Sapevo che c’erano dei saliscendi, ma non mi aspettavo degli strappi così secchi. Il che non significa che sia negativo. Semplicemente bisogna arrivare ben preparati e con i muscoli forti, proprio per non cedere su queste salite.
Alla fine mi sembra comunque di avere portato a termine il mio compito. Senza esagerare troppo, mantenendo quindi i battiti ancora abbastanza lontani dalla soglia e quindi di miei limiti. Come detto volevo restare sotto i 40′ e ho terminato in 35’33”.
So che è un tempo che posso migliorare. Ci penserò l’anno prossimo quando oltretutto farò il… salto di categoria. Ma intanto lasciatemi concludere con questa bella impressione: la Silvesterlauf è davvero un corsa splendida, che regala grosse emozioni, disegnata dentro le vie della vecchia città, tra la Limmat e la Bahnhofstrasse.
Splendida come percorso, ma soprattutto come ambiente e atmosfera di gara. Come dicevo all’inizio, una festa dove l’energia positiva sembra davvero scorrere a grandi quantità facendo concorrenza alle placide acque della Limmat che dal loro alveo, in questa giornata quasi tiepida di dicembre, hanno osservato silenziose e con pacata discrezione la grande kermesse.
Risultati: datasport.com/silvesterlauf2019
Quest’anno c’è davvero grande attesa per il Triathlon di Locarno, dove si prospetta il “tutto esaurito”. Ma anche perché domenica ci sarà una sfida che definirei “stellare” tra Adriano Engelhardt e Sasha Caterina nella distanza olimpica (1.5/40/10), oltre al rientro dell’Ironman Nicolas Beyeler (foto) che dopo uno lungo stop dovuto a un infortunio gareggerà nella Medium Distance (1,9/90/20).
Non solo. Lo stesso giorno, quindi domenica 8 settembre a Nizza si terrà il Campionato del Mondo di IRONMAN 70.3, dove Bruno Invernizzi e Carola Fiori-Balestra sono tra i grandi favoriti nelle rispettive classi d’età, mentre in assoluto la nostra Daniela Ryf cercherà di confermare il suo titolo iridato.
Quindi non mi resta che fare un grande… in bocca al lupo a tutti quanti!
Rachele Botti del KeFORMA Performance Team si è laureata ieri campionessa del mondo di categoria 18-19 su distanza olimpica (1.5km nuoto, 40km bicicletta, 10km corsa).
La giovane luganese ha fatto gara di testa nella sua categoria sin dalle prime bracciante a nuoto (secondo tempo), ha consolidato la posizione con una tratta in bici di gran valore (migliore crono) ed ha concluso in bellezza con una corsa di forza (miglior tempo).
Il complessivo di 2h18’15” le è valso anche una prestigiosa ottava posizione assoluta nella classifica generale.
Ora il programma di Rachele prevede la presenza al Triathlon di Yverdon-les-bains il prossimo weekend e poi, a fine ottobre, il debutto sulla distanza IRONMAN 70.3 (1,9 km nuoto, 90 km bicicletta, 21,1 km corsa).
Ai Campionati del Mondo Juniores di Losanna il ticinese Sasha Caterina ha ottenuto un lusinghiero 19. rango. Il portacolori del TriUnion ha portato a termine la gara – comprendente 750 m a nuoto, 20 km in bici e 5 km a corsa – nel tempo di 56’’08’’, risultando il miglior atleta svizzero al traguardo. La prova è stata vinta dal portoghese Ricardo Batista che ha chiuso in 55’05’ (continua).
È stato un successo la prima edizione del triathlon di Lugano. Un successo a tutto tondo, favorito anche dalla giornata davvero splendida dal punto di vista della meteo.
Per me che credo da almeno trent’anni (!) nell’idea di un triathlon a Lugano, finalmente si tratta di un piccolo sogno che si è realizzato. E ovviamente è stato il classico “bingo” che forse e finalmente ha aperto gli occhi a molti.
Lugano è una città che si presta in maniera straordinaria ad ospitare un triathlon e a mio avviso le prossime edizioni vedranno una crescita costante degli atleti al via che peraltro già in questa prima edizione erano in buon numero, oltre 250.
Certo, resta un po’ il rammarico nell’essere arrivati forse un po’ tardi: sono convinto che se l’iniziativa fosse nata anche solo una quindicina di anni fa, magari oggi ci ritroveremmo anche con un IRONMAN 70.3 del circuito mondiale!
Ma tant’è! Credo che il piccolo miracolo sia da mettere in relazione soprattutto con la grande sensibilità attuale da parte della Città di Lugano verso le manifestazioni che promuovono il movimento e il benessere. Un passo in avanti e una sensibilizzazione già vista con ad esempio la StraLugano e che ora tocca anche la triplice disciplina.
In tutte queste iniziative sono sempre stato coinvolto in varie forme ed in questo senso sono contento del contributo che ho potuto eventualmente dare.
Dal punto di vista organizzativo c’è ovviamente stata qualche “pecca” ed era impossibile che non ve ne fossero. Si tratta di punti da migliorare soprattutto nelle due frazioni iniziali, quella a nuoto e in bici e forse in qualche altro aspetto ancora.
Il formato “TriStar” voluto dall’ex campione del pedale Fabian Cancellara piace ai ciclisti, ma non è gradito da tutti i triatleti. Per questo in futuro bisognerà trovare delle nuove proposte soprattutto per ciò che riguarda i percorsi e le distanze.
Photo: © N. Pfund
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Non poteva che essere dedicato alla StraLugano, l’evento “clou” di questo weekend, il mio contributo odierno su “ExtraSette” (supplemento del venerdì del “Corriere del Ticino”). Una manifestazione che tra sabato e domenica attirerà migliaia di appassionati della corsa a piedi e che negli anni ha contribuito a far “cambiare pelle” alla città di Lugano, divenuta sicuramente molto più sportiva (nel senso di una pratica attiva). Buona lettura!
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C’è un nome su tutti alla StraLugano di domenica. È quello di Sara Dossena, la campionessa italiana che in questi ultimi anni ha fatto sognare il mondo dell’atletica con le sue imprese straordinarie. Prima fra tutte il suo stupendo sesto posto assoluto alla NYC Marathon del 2017, dove esordiva sulla distanza classica. Domenica è tra le grandi favorite a Lugano e chissà che non riesca a ritoccare anche il suo personale nella “mezza” che adesso è di 1h10’10”. In occasione della StraLugano di due anni fa ebbi modo di intervistare subito dopo la gara questa grande atleta (v. sotto), quando ancora si divideva tra podismo e triathlon che mi colpì soprattutto per la sua straordinaria simpatia.
STRALUGANO 2019: TUTTI HANNO UN MOTIVO PER ESSERCI!
C’è chi l’aspetta per migliorarsi, chi per confrontarsi, chi per mettersi alla prova, chi per condividerla e chi ancora perché sarà la sua “prima volta”.
Ognuno ha un motivo diverso per attendere con impazienza la 14esima edizione della StraLugano che come ogni anno vuole stupire ed evolversi, mantenendo però ben salde le proprie radici che si basano sul rispetto della salute, dell’ambiente e soprattutto degli appassionati.
Fulcro della manifestazione sarà come sempre la splendida Piazza Riforma accarezzata dal Lungolago. Si parte il sabato pomeriggio con la vivacissima KidRun dedicata ai ragazzi, fiore all’occhiello della StraLugano, imperdibile per chi è alla ricerca di freschezza e genuinità.
Si continua con la competizione da sempre più amata, la 10 KM CityRun, i 10’000 metri più veloci di tutta la Svizzera. Un percorso rapido e lineare che attraversa le vie più affascinanti della Città e che permette alle migliaia di partecipanti di migliorarsi di anno in anno.
La domenica mattina spazio all’Half Marathon, la gara più lunga e coinvolgente. 21’097 metri per mettersi alla prova sul tracciato omologato da Swiss Athletics insieme ai migliori podisti internazionali.
Per chi vuole condividere le emozioni di questo percorso, ma non è ancora in grado di coprire l’intera distanza, il consiglio è quello di iscriversi alla HM Relay Run, una staffetta suddivisa in 3 tratte disomogenee perfetta per adattarsi alle differenti esigenze di ogni atleta e miracolosa per il raggiungimento del tanto decantato “team bulding”.
Molte anche le novità previste a partire dalla nuova Stracombinata che unirà l’ebbrezza della 10 KM in notturna del sabato sera al fascino della Monte Brè Vertical Race della domenica: una mix di adrenalina per runner in cerca di nuove sfide.
Tutta da vivere e dal sapore d’estate la Beach Run 4Charity della domenica pomeriggio; 5’000 metri di solidarietà in puro stile balneare con tutto il ricavato devoluto ad enti benefici operanti sul territorio locale.
Ovviamente non mancheranno gli eventi collaterali che in questi anni hanno reso StraLugano una manifestazione a 360 gradi in grado di soddisfare non solo i partecipanti, ma anche il pubblico e gli accompagnatori.
A meno di 100 giorni dall’evento è quindi già tutto pronto per sorprendervi ancora una volta con il fine settimana sportivo più elettrizzante di tutta la Svizzera!
PROGRAMMA
Sabato 25 maggio 2019
h 14.00 Apertura villaggio
h 17.00 KidsRun per ragazzi e ragazze
h 20.00 10 Km CityRun
Domenica 26 maggio 2019
h 9.30 Monte Brè Vertical Race: trail Lugano-Gandria-Monte Brè con 650m di dislivello.
h 10.00 21 km Swiss Half Marathon e Staffette HM Relay
h 14.00 Beach Run 4Charity camminata e corsa popolare di 5 Km per beneficenza.
h 16.00 Chiusura villaggio
Fonte: Comitato StraLugano
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