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Le disposizioni sull'indipendenza dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) saranno inasprite. È quanto indica il oggi Consiglio federale, alla luce degli accertamenti effettuati sui mandati del presidente del Consiglio dell'IFSN.
All'inizio di maggio i media avevano rivelato che l'allora presidente, Peter Hufschmied, era strettamente legato all'azienda elettrica BKW, responsabile della gestione di Mühleberg (BE). Egli presiede infatti il consiglio di amministrazione della "Tropenhaus" di Frutigen (BE), sponsorizzata proprio dalla BKW. Dopo essersi scusato, Hufschmied si è dimesso il 24 giugno.
Secondo il Dipartimento federale dell'energia (DATEC) i suoi mandati sono compatibili con l'ordinanza sull'IFSN, sebbene siano affiorate contraddizioni fra quest'ultima e le disposizioni legali.
La legislazione, più severa, stipula che "i membri del Consiglio dell'Ispettorato non sono autorizzati a esercitare un'attività commerciale né ad assumere una funzione federale o cantonale che potrebbe pregiudicare la loro indipendenza". Il DATEC intende quindi proporre al Consiglio federale di adattare l'ordinanza in modo che rispecchi meglio la legge.
Il cambiamento interverrà in vista del rinnovo del Consiglio dell'IFSN per il quadriennio 2012-2015, previsto per quest'anno.
Il Consiglio dell'IFSN è l'organo di vigilanza interno dell'IFSN. Esso comprende da cinque a sette membri, nominati dal Consiglio federale per un periodo di quattro anni. Hufschmied sarà sostituito fino alla fine dell'anno dalla vice presidente dell'IFSN, Anne Eckhardt Schenk.
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