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Ondate di calore, incendi e tempeste: i fenomeni meteorologici estremi sono più che raddoppiati rispetto al 1980. Lo sostiene un rapporto europeo pubblicato mercoledì dallo European academies science advisory council (EASAC). In particolare, il numero di disastri idrogeologici, come le inondazioni, è più che quadruplicato, mentre la siccità è raddoppiata.
"La tendenza verso fenomeni estremi continua", ha dichiarato Michael Norton, direttore del programma ambientale dell'EASAC, che riunisce 27 accademie scientifiche provenienti da UE, Norvegia e Svizzera. A suo parere, è necessario limitare il più possibile l'emissione di gas serra.
Il rapporto, che aggiorna una precedente analisi del 2013, valuta diversi possibili fattori alla base di questi cambiamenti, come il rallentamento della corrente del Golfo. Corrente che potrebbe addirittura essere arrestata del tutto in seguito ad un ipotetico scioglimento della calotta glaciale della Groenlandia. Un'altra ipotesi è la perturbazione del jet stream polare, causata dal riscaldamento dell'Artico.
AFP/eb