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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 22.11.2017</b></p><p><b>Prorogare la legge che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico", di durata limitata, finché non entra in vigore una base legale duratura </b></p><p><b>Il Consiglio federale intende prorogare la legge federale che vieta i gruppi "Al-Qaïda" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate, di durata limitata, fino alla fine del 2022. A quel momento dovrebbero essere entrate in vigore le nuove basi legali volte a lottare contro il terrorismo che il Consiglio federale ha posto in consultazione nel giugno del 2017. In occasione della sua seduta del 22 novembre 2017, il Consiglio federale ha adottato il relativo messaggio. </b></p><p>Il 1° gennaio 2015 la legge che vieta "Al-Qaïda" e "Stato islamico" ha sostituito un'ordinanza dal medesimo tenore dell'Assemblea federale. Questa legge è stata adottata come legge limitata nel tempo e la sua durata giunge a scadenza il 31 dicembre 2018. Vieta tali organizzazioni e punisce qualsiasi azione volta a sostenere le organizzazioni sul piano materiale o degli effettivi, quali attività di propaganda, raccolta di fondi, viaggi della jihad o di proselitismo. La competenza in materia di perseguimento penale e giudizio dei pertinenti reati spetta alle autorità inquirenti della Confederazione. Le violazioni sono punite con una pena detentiva sino a cinque anni o con una pena pecuniaria.</p><p></p><p>Lotta al terrorismo: lavori in corso</p><p>Attualmente sono in corso diversi lavori volti a lottare contro il terrorismo. Anzitutto viene potenziato il dispositivo penale. A tal fine nel giugno 2017, il Consiglio federale ha posto in consultazione diverse modifiche del Codice penale (CP) e di altre leggi. Con questo pacchetto s'intende, da un canto, sostituire la legge che vieta "Al-Qaïda" e "Stato islamico", di durata limitata, nonché rivedere e adattare il divieto di organizzazioni previsto dalla legge sulle attività informative (LAIn). </p><p>Dall'altro, ancora quest'anno verrà adottato un piano nazionale d'azione (PNA) per lottare contro la radicalizzazione e l'estremismo violento che prevede misure preventive in tutti gli ambiti della società. E infine il Consiglio federale intende pure porre in consultazione entro la fine dell'anno un progetto che prevede misure preventive che consentiranno alla polizia di gestire le persone pericolose.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 28.02.2018</b></p><p><b>Prolungato divieto di Al-Qaida e Isis </b></p><p><b>La legge che vieta i gruppi "Al-Qaida" e "Stato islamico", nonché le organizzazioni associate, e punisce ogni azione a loro sostegno va prorogata di altri quattro anni. È quanto auspica il Consiglio degli Stati (CPS-S); il Nazionale deve ancora esprimersi.</b></p><p>Con questo prolungamento, approvato all'unanimità, si vuole garantire che nell'ambito del perseguimento penale del terrorismo non vi siano lacune nella legislazione in materia, fino a quando verranno adottati ed entreranno in vigore ulteriori disegni di legge, ha spiegato il relatore commissionale Daniel Jositsch (PS/ZH).</p><p>Uno di questi inasprisce gli strumenti di diritto penale contro le attività terroristiche. Un altro prevede di concedere alla polizia maggiori mezzi per contrastare le persone potenzialmente pericolose, soprattutto nella fase della radicalizzazione. I relativi messaggi dovrebbero essere licenziati entro fine 2019.</p><p>I "senatori" hanno invece respinto, in modo tacito, una mozione del consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG) che mirava a precisare ed estendere il divieto di servizio e arruolamento per servizi militari esteri.</p><p>Il relatore commissionale Alex Kuprecht (UDC/SZ) ha fatto notare che arruolarsi in un esercito straniero, prestare servizio per un gruppo armato all'estero e arruolare cittadini svizzeri per il servizio militare straniero è già oggi vietato e punibile. Inoltre, la punizione di infrazioni compiute interamente all'estero significherebbe introdurre una competenza universale dei giudici penali svizzeri, cosa che il legislatore ha sempre voluto evitare, ha ricordato lo svittese.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 06.06.2018</b></p><p><b>CN: prolungata legge che vieta "Al-Qaida" e "Stato islamico" </b></p><p><b>La legge che vieta i gruppi "Al-Qaida" e "Stato islamico", nonché le organizzazioni associate, e punisce ogni azione a loro sostegno è prorogata di altri quattro anni. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale - all'unanimità - allineandosi così a quanto già deciso dagli Stati.</b></p><p>La durata limitata della legge - attualmente fissata al 31 dicembre 2018 - si spiega con la forte limitazione dei diritti fondamentali in essa contenuta. Un esame periodico della sua validità è quindi sensato, ha spiegato Carlo Sommaruga (PS/GE) a nome della commissione.</p><p>Con questo prolungamento, il Parlamento vuole garantire che nell'ambito del perseguimento penale del terrorismo non vi siano lacune nella legislazione in materia, fino a quando verranno adottati ed entreranno in vigore ulteriori disegni di legge.</p><p>Uno di questi inasprisce gli strumenti di diritto penale contro le attività terroristiche. Un altro prevede di concedere alla polizia maggiori mezzi per contrastare le persone potenzialmente pericolose, soprattutto nella fase della radicalizzazione.</p><p>I relativi messaggi dovrebbero essere licenziati nei prossimi mesi. In questo modo sarà possibile sopprimere la presente legge verosimilmente già il prossimo anno, ha precisato la consigliera federale Simonetta Sommaruga.</p>