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BERNA - La dignità della persona dev'essere sempre rispettata e non può essere persa di vista durante la redazione di un articolo giornalistico, né nel testo né tanto meno nell'utilizzo delle immagini. Questo principio viene ribadito in seguito al nuovo caso che si è presentato al Consiglio della stampa. Riguarda un articolo pubblicato su «Blick» e «Blick am Abend» (e nel relativo portale online) in cui si riferisce del ritrovamento dei resti di un cadavere nel bosco da parte di un gruppo di scolari. Il corpo era quello di un pensionato morto 3 anni prima. L'articolo in questione era correlato da due fotografie, che illustravano la zona del ritrovamento e un primo piano del teschio.
Ed è proprio l'utilizzo di queste immagini che ha spinto la famiglia della persona deceduta a denunciare una violazione della cifra 8 della «Dichiarazione dei diritti e dei doveri del giornalista», in cui si chiede il rispetto della dignità delle persone.
Il Consiglio della stampa ha stabilito che le fotografie non erano necessarie per la comprensione della notizia ed avevano per contro un effetto puramente sensazionalistico. L'immagine ravvicinata del cadavere - seppur nell'articolo non è stata menzionata l'identità - ha offeso i sentimenti e procurato un'inutile dolore alla famiglia, che per altro era venuta a conoscenza del ritrovamento del loro caro pochi giorni prima. Vi è di conseguenza una violazione del rispetto della dignità delle persone.