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Per il bacino imbrifero del Reno è disponibile una valutazione globale delle piene basata su simulazioni a lungo termine. I modelli risultati per 450 bacini imbriferi sono consultabili sul sito Internet dell'Università di Berna.
Nell'ambito di questa procedura di stima semplice e ampiamente diffusa, l'unica informazione disponibile è il valore di deflusso massimo. Parametri importanti concernenti le piene quali il volume di deflusso e il tempo necessario per l'innalzamento del livello delle acque non sono considerati. Per disporre di basi di misurazione più globali occorrono approcci più orientati ai processi. Detti approcci forniscono informazioni che esulano dall'ambito delle piene.
La valutazione globale delle piene nei bacini imbriferi non soggetti a misurazioni si basa sull'approccio di simulazioni continue a lungo termine. Secondo questo approccio, un sistema di modello idrologico consente di condurre simulazioni continue a lungo termine: nella fattispecie le simulazioni vengono svolte a cadenza oraria sull'arco di almeno 20 anni. In un secondo momento le lunghe serie di misurazioni dei deflussi simulate vengono analizzate, fra l'altro mediante statistiche convenzionali di valori estremi.
Per il bacino imbrifero svizzero del Reno sono disponibili i risultati della modellizzazione di 450 bacini imbriferi di mesoscala, per lo più non soggetti a misurazioni.
Stima non adatta per tutte le applicazioni
Le fasce del territorio la cui superificie è inferiore a 40 chilometri quadrati presentano una chiara tendenza alla sottovalutazione del tempo di ritorno medio di 100 anni (HQ100). Sono assolutamente sconsigliate analisi in caso di superfici inferiori a 25 chilometri quadrati. Oltre alla superficie del bacino imbrifero, costituisce una limitazione all'applicazione anche la presenza di vaste zone carsiche.
Informazioni supplementari grazie alla combinazione di più modelli
Per la stima dei deflussi di piena saltuari in zone non soggette a misurazioni si prevede di acquisire una quantità notevole di informazioni combinando la procedura in uso e quella nuova nonché valutando e mettendo a confronto i risultati corrispondenti.
Le esperienze maturate grazie al programma «HQx_meso_CH» hanno dimostrato che l'applicazione di diverse procedure messe a confronto fornisce agli specialisti spunti preziosi ai fini di una stima, inoltre porta a risultati nel complesso più affidabili rispetto all'applicazione di una singola procedura.
Documentazione e richiesta dei risultati del modello
Il modello è stato sviluppato dall'Istituto di geografia dell'Università di Berna su incarico dell'UFAM ed è descritto in dettaglio in due pubblicazioni.
Rapporto, dati e risultati sono consultabili sul sito Internet dell'Università di Berna.
Ultima modifica 21.08.2018