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BERNA - Il consigliere nazionale democentrista Oskar Freysinger vuole creare una corrente di partito più intransigente. La decisione è stata presa in seguito alle dimissioni del vice presidente Yvan Perrin, provocate dal voltafaccia dell'UDC sull'accordo tra Svizzera e Stati Uniti relativo a UBS.
Il consigliere nazionale vallesano ha annunciato oggi dalle pagine del "Nouvelliste" che intende creare, all'interno del gruppo parlamentare, "una corrente che non transiga su certi punti". Questo gruppo dovrebbe essere composto di dieci o quindici deputati, "non solamente romandi".
"Questa corrente dovrà essere presa sul serio dalla direzione del partito, e dovrà essere coinvolta nelle decisioni", ha dichiarato Freysinger. Al momento "all'interno dell'UDC le decisioni fondamentali sono prese da un gruppo che non rispecchia le istanze democraticamente elette", "ancorato alla Bahnhofstrasse zurighese" ed i cui funzionamenti "restano nebulosi".
Il vallesano - come altri rappresentati della sezione romanda dell'UDC intervistati dalla stampa - comprende le dimissioni di Perrin, che sembrano irrevocabili. Il presidente del partito Toni Brunner ha comunque dichiarato di voler ancora discutere la questione col diretto interessato. Sulle pagine del "Matin" Perrin ha specificato che, nel caso in cui non dovesse essere trovato un sostituto, manterrà la sua carica, seppur "stringendo i denti", fino a dopo le elezioni federali del 23 ottobre 2011.
SDA-ATS