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Incarto n.. 11.96.00143 Lugano 25 ottobre 1996 /gb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (rilascio di certificato ereditario) della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città promossa con istanza 16 luglio 1996 da __________ __________, __________ per ottenere il rilascio del certificato ereditario nella successione fu __________ __________ (1921), già domiciliato a __________ e ivi deceduto il __________ 1995; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se deve essere accolto l’appello del 16 settembre 1996 promosso da __________ __________ contro il certificato ereditario rilasciato il 20 agosto 1996 dal Pretore della giurisdizione di Locarno-Città; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che __________ __________, domiciliato a __________, è deceduto a __________ il __________ 1995, lasciando come eredi legittimi la moglie __________ __________ e i fratelli __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________; che nel febbraio 1996 gli eredi __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________ hanno dichiarato di rinunciare alla successione “in favore di __________ __________ ”; che il rappresentante degli eredi ha instato alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città il 16 luglio 1996 per ottenere il rilascio del certificato ereditario, in conformità alla dichiarazione di rinuncia del febbraio 1996; che il Pretore ha rilasciato il 20 agosto 1996 il certificato ereditario attestante che uniche eredi del defunto __________ __________ sono la moglie __________ __________ e la sorella __________ __________; che il 16 settembre 1996 __________ __________, rappresentante degli eredi, ha chiesto la “correzione” del certificato ereditario, che non corrisponde all’intento degli eredi rinunciatari; che tale atto è stato considerato dalla Pretura alla stregua di un appello ed è pertanto stato trasmesso a questa Camera; che in data 3 ottobre 1996 l’Ufficio delle imposte di successione e donazione ha trasmesso alla Camera la dichiarazione di rinuncia sottoscritta il 23 settembre 1996 da __________ __________; Considerato in diritto: che nel Cantone Ticino il rilascio del certificato ereditario viene trattato in procedura non contenziosa di camera di consiglio (art. 2 n. 10 LAC, 360 e segg. CPC); che in tale procedura il termine per appellare è di 10 giorni, non sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 370 cpv. 2 CPC); che di conseguenza l’atto presentato il 16 settembre 1996 sarebbe tardivo se fosse un appello contro il decreto 20 agosto 1996; che con l’atto in questione è stata tuttavia chiesta la rettifica del certificato ereditario; che con la dichiarazione sottoscritta nel febbraio 1996 gli eredi __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________ intendevano chiaramente favorire la vedova, cedendole la loro quota ereditaria; che tale dichiarazione non è un contratto di cessione di una quota ereditaria fra coeredi, non essendo stato sottoscritto dalla vedova (art. 635 CC); che a ogni modo tale scritto, vista la chiara intenzione dei firmatari, non è una rinuncia incondizionata e senza riserve ai sensi dell’art. 570 cpv. 2 CC, ciò che comporta, essendo scaduto il termine di tre mesi per rinunciare all’eredità, l’acquisizione dell’eredità ( Tuor/Picenoni, Berner Kommentar, 1966, n. 14 ad art. 570 CC); che altrettanto vale per la dichiarazione sottoscritta da __________ __________ il 23 settembre 1996, oltretutto tardiva poiché inoltrata dopo il termine di tre mesi prescritto per rinunciare all’eredità (art. 567 cpv. 1 CC); che di conseguenza il certificato ereditario rilasciato il 20 agosto 1996 si rivela inesatto, eredi essendo, oltre a __________ __________ e __________ __________, anche __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________; che per diritto federale i certificati ereditari errati possono di principio essere annullati o modificati senza formalità, sia a richiesta dell’istante originario, sia di terzi, sia ancora d’ufficio dal giudice ( Tuor/Picenoni, op. cit., n. 24 ad art. 559 CC); che la lettera 16 settembre 1996 chiede esplicitamente la correzione del certificato ereditario; che l’incarto deve quindi essere ritornato al Pretore affinché consideri la lettera 16 settembre 1996 alla stregua di un’istanza di rettifica e proceda alla correzione del certificato ereditario, nel senso che eredi del defunto __________ __________ sono la moglie __________ __________ i fratelli __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________; che, viste le particolarità della fattispecie, si può prescindere dal prelievo di tasse e spese e dall’assegnazione di ripetibili; Per questi motivi, vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria ordina : 1. L’incarto è ritornato al Pretore perché statuisca sull’istanza di rettifica ai sensi dei considerandi. 2. Non si prelevano tasse né spese e non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: – __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n.. 11.96.00143 Incarto n.. 11.96.00143

Incarto n.. Lugano 25 ottobre 1996 /gb Lugano

Lugano 25 ottobre 1996 /gb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera Gianinazzi, vicecancelliera

Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (rilascio di certificato ereditario) della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città promossa con istanza 16 luglio 1996 da

sedente per statuire nella causa __________.__________.__________ (rilascio di certificato ereditario) della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città promossa con istanza 16 luglio 1996 da __________ __________, __________ __________ __________, __________

__________ __________, __________, per ottenere il rilascio del certificato ereditario nella successione fu __________ __________ (1921), già domiciliato a __________ e ivi deceduto il __________ 1995;

per ottenere il rilascio del certificato ereditario nella successione fu __________ __________ (1921), già domiciliato a __________ e ivi deceduto il __________ 1995; esaminati gli atti,

posti i seguenti

punti di questione:

1. Se deve essere accolto l’appello del 16 settembre 1996 promosso da __________ __________ contro il certificato ereditario rilasciato il 20 agosto 1996 dal Pretore della giurisdizione di Locarno-Città;

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto:

che __________ __________, domiciliato a __________, è deceduto a __________ il __________ 1995, lasciando come eredi legittimi la moglie __________ __________ e i fratelli __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________;

__________ che nel febbraio 1996 gli eredi __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________ hanno dichiarato di rinunciare alla successione “in favore di __________ __________ ”;

che il rappresentante degli eredi ha instato alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città il 16 luglio 1996 per ottenere il rilascio del certificato ereditario, in conformità alla dichiarazione di rinuncia del febbraio 1996;

che il Pretore ha rilasciato il 20 agosto 1996 il certificato ereditario attestante che uniche eredi del defunto __________ __________ sono la moglie __________ __________ e la sorella __________ __________;

che il 16 settembre 1996 __________ __________, rappresentante degli eredi, ha chiesto la “correzione” del certificato ereditario, che non corrisponde all’intento degli eredi rinunciatari;

che tale atto è stato considerato dalla Pretura alla stregua di un appello ed è pertanto stato trasmesso a questa Camera;

che in data 3 ottobre 1996 l’Ufficio delle imposte di successione e donazione ha trasmesso alla Camera la dichiarazione di rinuncia sottoscritta il 23 settembre 1996 da __________ __________;

Considerato

in diritto:

che nel Cantone Ticino il rilascio del certificato ereditario viene trattato in procedura non contenziosa di camera di consiglio (art. 2 n. 10 LAC, 360 e segg. CPC);

che in tale procedura il termine per appellare è di 10 giorni, non sospeso dalle ferie giudiziarie (art. 370 cpv. 2 CPC);

che di conseguenza l’atto presentato il 16 settembre 1996 sarebbe tardivo se fosse un appello contro il decreto 20 agosto 1996;

che con l’atto in questione è stata tuttavia chiesta la rettifica del certificato ereditario;

che con la dichiarazione sottoscritta nel febbraio 1996 gli eredi __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________ intendevano chiaramente favorire la vedova, cedendole la loro quota ereditaria;

che tale dichiarazione non è un contratto di cessione di una quota ereditaria fra coeredi, non essendo stato sottoscritto dalla vedova (art. 635 CC);

che a ogni modo tale scritto, vista la chiara intenzione dei firmatari, non è una rinuncia incondizionata e senza riserve ai sensi dell’art. 570 cpv. 2 CC, ciò che comporta, essendo scaduto il termine di tre mesi per rinunciare all’eredità, l’acquisizione dell’eredità ( Tuor/Picenoni, Berner Kommentar, 1966, n. 14 ad art. 570 CC);

Tuor/Picenoni che altrettanto vale per la dichiarazione sottoscritta da __________ __________ il 23 settembre 1996, oltretutto tardiva poiché inoltrata dopo il termine di tre mesi prescritto per rinunciare all’eredità (art. 567 cpv. 1 CC);

che di conseguenza il certificato ereditario rilasciato il 20 agosto 1996 si rivela inesatto, eredi essendo, oltre a __________ __________ e __________ __________, anche __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________;

che per diritto federale i certificati ereditari errati possono di principio essere annullati o modificati senza formalità, sia a richiesta dell’istante originario, sia di terzi, sia ancora d’ufficio dal giudice ( Tuor/Picenoni, op. cit., n. 24 ad art. 559 CC);

Tuor/Picenoni che la lettera 16 settembre 1996 chiede esplicitamente la correzione del certificato ereditario;

che l’incarto deve quindi essere ritornato al Pretore affinché consideri la lettera 16 settembre 1996 alla stregua di un’istanza di rettifica e proceda alla correzione del certificato ereditario, nel senso che eredi del defunto __________ __________ sono la moglie __________ __________ i fratelli __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________ e __________ __________;

che, viste le particolarità della fattispecie, si può prescindere dal prelievo di tasse e spese e dall’assegnazione di ripetibili;

Per questi motivi,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria

ordina :

1. L’incarto è ritornato al Pretore perché statuisca sull’istanza di rettifica ai sensi dei considerandi.

2. Non si prelevano tasse né spese e non si assegnano ripetibili.

3. Intimazione:

– __________ __________, __________.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città.

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria