Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167058

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di pubblicare a tempo debito il rapporto della FINMA concernente le indagini sui Panama Papers e di formulare le relative raccomandazioni in merito alla lotta contro il riciclaggio di denaro a livello globale e all'evasione fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A seguito della pubblicazione dei Panama Papers la FINMA ha avviato inchieste di chiarimento presso diversi istituti finanziari svizzeri. In tale occasione verifica se gli obblighi prudenziali, in particolare di diligenza secondo la legge sul riciclaggio di denaro, siano stati rispettati. Secondo l'articolo 21 capoverso 1 della legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA), la FINMA esercita la sua attività di vigilanza in modo autonomo e indipendente.</p><p>Per quanto riguarda la comunicazione di singoli atti di verifica e procedimenti, il legislatore ha imposto alla FINMA di principio un certo riserbo. In virtù delle vigenti basi legali questa può tuttavia decidere di pubblicare i risultati di un procedimento indicando anche gli istituti interessati se esiste una necessità dal profilo della legislazione in materia di vigilanza (art. 22 cpv. 2 FINMAG). Una simile necessità sussiste ad esempio per proteggere i partecipanti al mercato o gli assoggettati alla vigilanza oppure per tutelare la reputazione della piazza finanziaria svizzera. In passato la FINMA è ricorsa a tale competenza in diversi casi. Al termine di eventuali procedimenti deciderà, sulla base del diritto vigente, se informare il pubblico o meno. Del resto la FINMA rende conto dei procedimenti conclusi nel quadro del rapporto sulla propria attività di enforcement, senza indicazione delle parti e delle imprese interessate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.