Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/210307

<h2>SubmittedText<h2><p>Una delle cause che sta contribuendo all'ormai cronico degrado, in termini di qualità e puntualità, del servizio trasporto passeggeri delle FFS è l'insufficienza e la perdita di qualità del materiale rotabile in esercizio, in un caso persino difettoso con conseguenze letali per un collaboratore. </p><p>Le mancanze di locomotrici, è inoltre ritenuta una delle cause dei ritardi e dei limiti di produttività che registra il servizio cargo svizzero ma anche internazionale, ritardi cresciuti negli ultimi anni. </p><p>Una situazione sempre meno sostenibile e che evidenzia errori nella pianificazione e nell'esercizio degli stabilimenti di manutenzione FFS.</p><p>Se poi si considera che una decina d'anni fa FFS decise la chiusura delle Officine di Bellinzona fortunatamente sventata grazie allo sciopero delle maestranze, Officine che nel frattempo hanno aiutato a sopperire almeno in parte alle lacune di cui sopra lavorando a pieno regime facendo capo a un numero crescente di collaboratori interinali su diverse tipologie di materiale rotabile. </p><p>Con la presente formulo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quanto e dove le FFS hanno investito negli ultimi 20 anni in nuovi o nell'ammodernamento di stabilimenti (officine) di manutenzione leggera e pesante per materiale rotabile (passeggeri, locomotive e cargo) nelle varie sedi della Paese, in particolare a livello edifici e di infrastrutture tecniche ?</p><p>2. Evoluzione del personale nelle varie sedi a partire dal 1° gennaio 2000 ?</p><p>3. Chi ha finanziato gli investimenti al punto 1 ?</p><p>4. Ci sono state partecipazioni finanziarie da parte di Comuni o Cantoni a stabilimenti di manutenzione leggera o pesante per materiale rotabile o materiale per infrastrutture ?</p><p>5. Oltre al nuovo stabilimento di Castione quali altri investimenti per nuovi (o ampliamenti) stabilimenti per la manutenzione leggera o pesante di materiale rotabile sono previsti ?</p><p>6. Sono previste delle modiche e in quali numeri percentuali nella pianificazione del materiale rotabile di riserva, per evitare che si ripeta quanto successo ?</p><p>7. La complessità del materiale rotabile moderno, sempre più controllato da sistemi elettronici non richiede un approccio diverso nella sua gestione ?</p><p>8. A quante unità corrisponde o corrispondeva il deficit di locomotive per servizio cargo ?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Negli ultimi 10 anni le FFS hanno investito in particolare in impianti di manutenzione e officine nelle sedi di Bellinzona, Bienne, Olten, Oberwinterthur e Zurigo. Si è trattato, ogni anno, di investimenti pari in media a circa 55 milioni di franchi, di cui 5 milioni in Ticino.</p><p>2. Nel settore della manutenzione le FFS applicano una strategia nazionale, con fluttuazioni nelle singole sedi dipendenti da fattori quali, ad esempio, il materiale rotabile, l'intervallo di revisione o l'intervento di manutenzione. Globalmente negli ultimi cinque anni l'effettivo di personale tecnico/addetti alla manutenzione è aumentato del tre per cento circa nel traffico viaggiatori, diminuendo invece del 20 per cento circa nel traffico merci. Il Consiglio federale non dispone tuttavia di un quadro generale dell'evoluzione del numero di collaboratori assegnati ai singoli impianti di manutenzione e officine degli ultimi 20 anni.</p><p>3. Gli investimenti in impianti di manutenzione e officine sono finanziati con fondi delle FFS, mentre la Confederazione provvede direttamente, mediante la convenzione sulle prestazioni, al collegamento di tali impianti, nuovi o ampliati, alla rete ferroviaria esistente e a eventuali adattamenti di quest'ultima.</p><p>4. Non vi è stata una partecipazione finanziaria diretta di Comuni o Cantoni alle officine delle FFS. Per il nuovo impianto di manutenzione di Castione a dicembre 2017 le FFS, il Cantone Ticino e il Comune di Bellinzona hanno firmato una dichiarazione d'intenti (Letter of Intent). Nel 2018/2019 il Municipio di Bellinzona e il Gran Consiglio del Cantone Ticino hanno approvato un contributo finanziario di rispettivamente 20 e 100 milioni di franchi, da destinare in particolare all'acquisizione parziale del terreno sul quale si trova l'attuale officina e al mantenimento dei posti di lavoro nell'industria. Ad oggi non è ancora stato effettuato alcun pagamento.</p><p>5. Secondo le FFS in ognuno dei sette anni precedenti l'entrata in servizio dell'impianto di Castione è previsto un investimento totale di 140 milioni di franchi in impianti di manutenzione. Secondo l'attuale pianificazione, questi mezzi saranno destinati, oltre che all'officina in Ticino, in particolare agli impianti già esistenti a Zurigo e all'officina di Yverdon.</p><p>6. In base ai dati delle FFS, in media le loro riserve di materiale rotabile sono pari al dieci per cento circa in caso di flotta in regolare esercizio e stabilmente in servizio. Durante la fase di rodaggio sono necessarie maggiori riserve, che vengono adeguatamente considerate nella pianificazione. Le riserve delle flotte esistenti sono costantemente controllate e, se del caso, adeguate in base all'esperienza maturata in sede d'esercizio. Le FFS sostengono che le riserve per flotte nuove sono calcolate sulla base di questi valori.</p><p>7. Le FFS hanno avviato già dieci anni fa una trasformazione volta a tener conto della maggiore complessità del materiale rotabile: la manutenzione dei moderni elettrotreni viene condotta mediante revisione modulare, focalizzata sui componenti; si provvede a ottimizzazioni integrali e mirate all'affidabilità e a una sincronizzazione sistematica dei processi; la diagnosi e le riparazioni vengono digitalizzate o lo sono già. Inoltre, le flotte di ultima generazione consentono anche la diagnostica a distanza, con un monitoraggio dalle cosiddette Control Rooms. Le FFS analizzano costantemente le nuove conoscenze nel campo e, laddove indicato, le integrano alla strategia.</p><p>8. Secondo le informazioni ricevute dal Consiglio federale, FFS Cargo ha in dotazione un numero sufficiente di locomotive per il traffico merci. Non si può parlare di una carenza generale, ma in determinati momenti possono sorgere difficoltà a breve termine a causa di maggiori interventi di manutenzione per il materiale sostitutivo o di picchi di traffico straordinari.</p>  Risposta del Consiglio federale.