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Berna (ots)
- Il Consiglio federale ha approvato il messaggio
relativo alla revisione della legge sui cartelli. Obiettivo
principale della revisione è di rafforzare l'effetto preventivo della
legge dotando la Commissione della concorrenza (ComCo) di nuovi
strumenti atti a combattere le infrazioni in materia di concorrenza.
Si tratta principalmente delle sanzioni dirette che dovranno poter
essere applicate alle imprese che non osservano le regole della
concorrenza. Il regime del bonus completerà tali prescrizioni
rendendole più efficaci.
La legge sui cartelli, entrata in vigore il 1o luglio 1996, ha
dotato le autorità incaricate di provvedere al rispetto della
concorrenza di strumenti moderni per lottare contro le conseguenze
economiche negative imputabili ai cartelli e ad altre forme di
limitazione della concorrenza. L'efficacia della procedura ha potuto
essere considerevolmente aumentata dopo una fase di rodaggio che ha
richiesto alcuni adattamenti. La legge presenta tuttavia ancora un
punto debole : le infrazioni al diritto dei cartelli non possono
essere sanzionate direttamente. Soltanto dopo che l'infrazione
constatata si ripete è possibile punire i comportamenti illegali. Al
fine di rafforzare il carattere preventivo della legge occorre
correggere questo punto.
La regolamentazione delle sanzioni dirette sarà applicata nei
confronti dei cartelli rigidi. Sono così chiamati gli accordi che
determinano i prezzi, le quantità e la ripartizione per zone. Si mira
in tal modo a colpire soprattutto le intese che eliminano nettamente
ogni forma di concorrenza. Per avere un reale effetto preventivo, la
sanzione deve poter incidere pesantemente. La revisione propone di
introdurre, per le imprese che aggirano le norme in materia di
concorrenza, multe che possono raggiungere il 10 % della cifra
d'affari realizzata in Svizzera nel corso degli ultimi tre esercizi.
L'ammontare della multa potrà tuttavia essere inferiore. Sarà infatti
calcolato in funzione della gravità e della durata dell'infrazione.
A complemento dell'introduzione delle sanzioni dirette, la legge
introdurrà il regime del bonus. Si tratta di uno strumento che
permetterà alla ComCo di rinunciare, del tutto o in parte, a
sanzionare direttamente un'impresa membro di un cartello se
quest'ultima ha partecipato all'individuazione e all'eliminazione di
detto cartello. La misura, ampiamente diffusa all'estero, è già
sperimentata. Tale cooperazione agevolerà il lavoro delle autorità in
materia di concorrenza volto a smascherare i cartelli. Questi ultimi
hanno infatti notevolmente affinato i loro metodi per dissimulare le
intese cartellistiche.
Oltre alle due misure summenzionate, si approfitterà della
revisione per procedere a modifiche di carattere essenzialmente
tecnico. Si prevede di sopprimere la regolamentazione particolare
applicata alle fusioni di imprese dei mezzi di comunicazione. Saranno
inoltre introdotte modifiche nelle modalità di calcolo dei valori
soglia per le operazioni di concentrazione di banche o di istituti
finanziari e nella procedura che consente di aprire un'inchiesta.
Infine, è stata riveduta la nozione di impresa dominante allo scopo
di tenere maggiormente conto degli interessi delle PMI.
La revisione della legge non cambierà, fondamentalmente, la
filosofia seguita nella lotta contro le distorsioni della
concorrenza. I cartelli in Svizzera non saranno soggetti a un divieto
generale. Un simile divieto non è infatti compatibile con la
Costituzione svizzera. Continueranno ad essere puniti gli abusi e le
infrazioni gravi. Si tratta semplicemente di migliorare l'efficacia
di tale politica e di rafforzarne il carattere preventivo.
Dossier e Messagio http://www.dfe.admin.ch/docs/cartels.zip
ots Originaltext: DFE
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