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Rimane ancora una divergenza tra i due rami del Parlamento concernente il tetto massimo per le rendite ponte destinate ai disoccupati dai 60 anni fino al loro pensionamento ordinario. Il dossier andrà quindi in conferenza di conciliazione.
L'appianamento delle divergenze avrebbe già dovuto essere ultimato durante la sessione primaverile, ma la crisi del coronavirus aveva costretto i servizi del Parlamento ad interrompere anzitempo i dibattiti.
Nell'esame in terza lettura della legge federale sulle prestazioni transitorie per i disoccupati anziani, il Consiglio nazionale non ha voluto allinearsi agli Stati sulla questione della rendita ponte per le persone sole. Secondo la maggioranza (160 contro 28 e 2 astenuti), il tetto massimo deve corrispondere a 2,25 volte i bisogni vitali. A differenza dei "senatori", per la Camera del popolo la rendita per le persone sole deve essere aumentata da 38'900 a 43'762 franchi.
Secondo la versione del Nazionale, "solo" il 3% delle persone che riceveranno una rendita ponte si troveranno al di sotto del minimo vitale, mentre con quella votata dagli Stati la percentuale passerebbe al 6%, ha indicato Philippe Nantermod (PLR/VS) a nome della commissione.
Per quanto riguarda il tetto massimo per le coppie, le due camere si erano già accordate per limitare le loro prestazioni a 65'463 franchi.
Malattia o invalidità
Le spese legate a una malattia o all'invalidità saranno rimborsate alle persone che ricevono una rendita ponte. Ma non dovranno superare i 5'000 franchi per le persone sole o il doppio per le coppie sposate. Contro il parere della sinistra, la Camera del popolo si è allineata oggi a quella dei cantoni.
In un primo tempo, il Nazionale prevedeva un tetto massimo di 25'000 franchi per le persone sole e di 50'000 per le coppie. I Verdi hanno tentato invano di mantenere questa somma. Stando a Katharina Prelicz-Huber (Verdi/ZH), si tratta di un gesto di umanità importante per le persone interessate.
Anche il consigliere federale Alain Berset ha cercato invano di convincere il plenum che la differenza tra le due proposte è solo dell'1% sulla totalità dei costi. Ma, per le persone che ne hanno bisogno, questo aiuto è importante, ha sottolineato.
A partire dai 60 anni
Le due Camere si erano invece già allineate in marzo su un altro punto: hanno deciso che la rendita ponte dovrà essere corrisposta soltanto a chi esaurisce il diritto all'indennità di disoccupazione dopo aver compiuto 60 anni.
In un primo tempo, il Consiglio nazionale aveva stabilito che la rendita andrebbe concessa a partire dai 60 anni oppure a chi, poco poco prima di compierli, ha esaurito il diritto all'indennità. Questa soluzione ha però ottenuto il sostegno soltanto della sinistra e dei Verdi liberali in seconda lettura.
Per le madri
I due rami del Parlamento avevano trovato un'intesa anche su altri aspetti della nuova legge federale. Le indennità per compiti educativi e assistenziali saranno inclusi nel calcolo dei contributi all'AVS.
Si tratta di rispondere a una richiesta delle madri che si occupano dei loro figli durante 16 anni. Questa modifica tocca un centinaio di persone di cui una maggioranza sono donne.
Sostanza netta
Altro punto su cui un'intesa era già stata trovata tra le due camere: un disoccupato anziano avrà diritto a una rendita ponte se la sua sostanza netta è inferiore alla metà della soglia per le complementari. Ciò equivale a meno di 50'000 franchi per le persone sole e a meno di 100'000 per le coppie sposate.
L'esecutivo aveva stabilito questi tetti al doppio: 100'000 franchi nel primo caso e 200'000 nel secondo. Ma solo la sinistra aveva voluto seguire il Consiglio federale in prima lettura.
Cadere in povertà
La nuova legge, formulata dal Consiglio federale, è pensata per chi perde il lavoro dopo il 58esimo compleanno. Il governo vuole impedire ai disoccupati anziani di cadere in povertà ed evitare di introdurre nel mercato del lavoro incentivi indesiderati.
La legge era stata elaborata per rendere più accettabile la libera circolazione delle persone in previsione della votazione, il 17 maggio (poi spostata a settembre a causa della pandemia), sull'iniziativa popolare dell'Unione democratica di centro che ne chiede la disdetta.
Periodo contributivo di 20 anni
Per accedere alla rendita ponte, il governo ha previsto un periodo contributivo all'AVS di almeno 20 anni, di cui cinque dopo i 50 anni, e aver guadagnato almeno 21'330 franchi all'anno. Solo le persone aventi il loro domicilio e la loro residenza abituale in Svizzera e che hanno lavorato nella Confederazione durante un determinato periodo ne potranno beneficiare.
Inoltre, le persone interessate dalle disposizioni transitorie avranno l'obbligo ogni anno di provare di aver compiuto degli sforzi per reintegrarsi professionalmente.
Come detto, il progetto va ora in conferenza di conciliazione.
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