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È iniziata al Consiglio nazionale la sessione straordinaria dedicata all'ondata di rifugiati in Europa e ai controlli alle frontiere.
Sette sono gli interventi parlamentari depositati: il governo propone al plenum di respingerli tutti, tranne un postulato inoltrato dal PS che chiede un rapporto sulle ripercussioni economiche dell'associazione a Schengen.
Nell'ordine, la Camera del popolo discuterà una mozione del gruppo UDC con la quale chiede al Consiglio federale di introdurre controlli sistematici ai confini. Lo scopo della mozione, che auspica un impiego dell'esercito per sostenere il corpo delle guardie di confine, è impedire le entrate illegali. Un atto parlamentare identico era stato inoltrato anche al Consiglio degli Stati, che l'aveva sonoramente bocciato lunedì scorso.
Da parte sua, il borghese democratico Hans Grunder (BE) domanda la creazione delle basi legali per migliorare e rendere più efficace l'integrazione dei richiedenti asilo nel mercato del lavoro. Per il governo, la priorità va data all'esame della richiesta d'asilo. Inoltre, sono già previste misure per l'integrazione durevole.
Nella loro mozione, i Verdi auspicano la reintroduzione della possibilità di presentare domande d'asilo alle ambasciate, abolita nell'ambito della revisione urgente della legge sull'asilo e approvata ad ampia maggioranza nella votazione del 9 giugno 2013.
I liberali radicali chiedono invece di non più concedere, salvo casi eccezionali, lo status di rifugiato ai richiedenti l'asilo provenienti dall'Eritrea. Questi andrebbero accolti soltanto in veste di persone "bisognose di protezione" o "ammesse provvisoriamente".
Per il governo, tale rivendicazione violerebbe le garanzie costituzionali dell'uguaglianza giuridica e del divieto di discriminazione. La Convenzione di Ginevra sullo statuto dei rifugiati impone di esaminare individualmente ogni domanda d'asilo, rammenta l'esecutivo.
I Verdi liberali vogliono l'istituzione di una task force e l'aumento dei contributi destinati ai campi di rifugiati situati al confine con la Siria. Per il Consiglio federale le rivendicazioni del PVL sono già soddisfatte.
Dal canto solo i socialisti, tramite un postulato, chiedono al Consiglio federale di illustrare le ripercussioni economiche dell'associazione a Schengen, soprattutto in relazione al turismo e alla semplificazione delle procedure amministrative. Il governo si è detto disposto a valutare quanto chiesto dal PS; i risultati verranno integrati nel prossimo "rapporto Europa".
Il Nazionale concluderà la sessione straordinaria discutendo una mozione del PPD che chiede di istituire un gruppo di lavoro, composto dai capi dei Dipartimenti di giustizia e polizia (DFGP), delle finanze (DFF), degli affari esteri (DFAE) e della difesa (DDPS), nonché da rappresentanti dei Cantoni e dei Comuni. Lo scopo è "elaborare una strategia globale per far fronte alle attuali sfide nel settore dell'asilo". Per l'esecutivo, viste le misure già adottate, non è necessario istituire un nuovo gruppo di lavoro.
SDA-ATS