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Starbucks chiude porte, non vuole più essere il bagno d'America
Starbucks non vuole più essere il 'bagno pubblico d'America'. La catena di caffetterie vuole infatti chiudere le sue toilette al grande pubblico per limitare i rischi alla sicurezza per il suo staff e per i consumatori.
«Non so se potremo lasciare i nostri bagni aperti», ha detto l'amministratore delegato Howard Schultz, secondo quanto riportato da Cnn. Da decenni i bagni delle caffetterie Starbucks sono aperti a tutti, anche ai non clienti. Ma il recente aumento dei senzatetto e delle persone con problemi di instabilità mentale ha spinto Starbucks a considerare l'ipotesi più estrema, quella di chiudere i suoi bagni.
Una decisione che porterebbe alla ribalta il tema della carenza negli Stati Uniti di bagni pubblici, da decenni al centro di battaglie politiche, da quelle della segregazione dei tempi di Jim Crow alle leggi contemporanee dei bagni per i transgender.