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A quarant'anni appena compiuti, giusto lo scorso 29 gennaio, Ole Einar Björndalen è diventato lo sportivo più medagliato nella storia dei Giochi Olimpici invernali. Grazie al successo odierno nella prova di sprint a squadre, il norvegese ha così scalzato dal trono il connazionale, pure leggendario, Björn Dählie, raggiungendo l'incredibile quota di 8 ori, 4 argenti e 1 bronzo.
È una storia lunga, lunghissima quella del biatleta di Drammen, fatta quasi esclusivamente di trionfi, iniziati nel 1997 ai Mondiali di Osrblie con le prime medaglie iridate. Oggi ne conta la bellezza di 39, di cui 19 del metallo più prezioso. Ovviamente Björndalen ha cannibalizzato anche la Coppa del Mondo iniziando a vincere fin dal 1994, un anno dopo il suo esordio, imponendosi in sei occasioni nella classifica generale. Per non farsi mancare nulla, lo scandinavo ha anche provato la via del fondo, evidentemente con successo: il 28 novembre 1998 esordisce in CdM e il giorno successivo conquista la prima vittoria. Guarda un po'.
Assolutamente notevole anche il feeling coi cinque cerchi, dove ha conquistato podi fin da Nagano 1998, senza mancare mai nemmeno un appuntamento. Mancava una sola medaglia qui a Sochi, dopo l'oro nella 10km sprint, per entrare nella leggenda ed è arrivata, regolare come il suo inarrivabile incedere, precisa come un colpo del suo fucile.