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Migrazione digitale (OUC-DAB+)
La legge sulla radiotelevisione (LRTV) sottoposta a revisione, accolta in occasione della votazione popolare del 14 giugno 2015, e la relativa ordinanza (ORTV), sono entrate in vigore il 1° luglio 2016. Le emittenti radiofoniche vengono così motivate ad accelerare il passaggio dalla diffusione analogica (OUC) a quella digitale (DAB+) dei loro programmi. I costi di diffusione legati al DAB+ sono stati sovvenzionati sino all'80 per cento dal 1° luglio 2016. Già nel 2006, il Consiglio federale aveva pubblicato la sua strategia per il futuro della diffusione radiofonica in Svizzera, puntando sui vantaggi delle tecnologie digitali. Nel 2014, il gruppo di lavoro migrazione digitale (radio private e SSR; GL DigiMig) si è occupato della questione formulando una serie di raccomandazioni sotto forma di una tabella di marcia per il passaggio alla diffusione radiofonica digitale. Il 26 agosto 2021 il settore radiofonico ha deciso di interrompere definitivamente la diffusione dei programmi radiofonici tramite frequenze OUC per il 31 dicembre 2024. Allo stesso momento scadranno anche le concessioni di radiocomunicazione OUC.
Sostegno da parte della Confederazione
Un generoso sostegno finanziario ai costi della diffusione digitale è stato reso possibile nel quadro dell'ultima revisione parziale della legge sulla radiotelevisione (LRTV). Il nuovo articolo 58 LRTV e le sue disposizioni d'esecuzione hanno costituito la base per una promozione efficace della migrazione verso le tecnologie digitali. A partire dal 1° luglio 2016, la Confederazione ha in effetti potuto assumersi gran parte dei costi legati alla diffusione digitale.
Il nuovo articolo 109a LRTV prevede inoltre mezzi supplementari volti a sostenere l'impegno profuso nel campo delle nuove tecnologie. Questi fondi, provenienti dal piano di smaltimento delle eccedenze delle quote di partecipazione, sono riservati esclusivamente alle emittenti titolari di una concessione radiotelevisiva con partecipazione al canone.
Sostegno alla diffusione DAB+ limitato nel tempo
Il sostegno alle nuove tecnologie di diffusione è un finanziamento iniziale e va pertanto considerato come un aiuto temporaneo.
Durante una prima fase tra il 2016 e il 2019, l'UFCOM aveva sfruttato tutto il margine di manovra offerto dal nuovo regime di sovvenzione e versato l'importo massimo dei contributi, ossia l'80 per cento dei costi indotti dalla diffusione digitale. Conformemente alla raccomandazione del GL DigiMig, dal 2020 il sostegno alla diffusione DAB+ è stato ridotto gradualmente, per poi essere soppresso dal 2023.
Siccome a causa del COVID-19 le emittenti radio hanno dovuto far fronte a sensibili perdite di introiti provenienti da pubblicità e sponsorizzazione, a maggio 2020 l'UFCOM ha deciso di versare per il 2020 delle quote di partecipazione più elevate di quanto comunicato inizialmente. Concretamente le quote di partecipazione di tutte le emittenti FM con partecipazione al canone ammontavano al 65 invece che al 50 per cento e quelle di tutti gli altri beneficiari titolari di una concessione e soggetti all'obbligo di notificazione ammontavano al 60 invece che al 50 per cento.