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Anche in tempi di coronavirus piove sul bagnato in materia di ricchezza: nonostante la pandemia, o più precisamente grazie proprio agli sbalzi in borsa causati dalla crisi, i miliardari del pianeta hanno visto nell'ultimo anno aumentare le loro sostanze, per raggiungere alla fine di luglio il valore record complessivo di 10'200 miliardi di dollari.
È stato così ampiamente superato il precedente primato, di 8900 miliardi, che risaliva al 2017, emerge da uno studio periodico (Billionairs Report) pubblicato dalla società di consulenza Pwc e da Ubs.
I super-ricchi - coloro che hanno a disposizione un miliardo di dollari - sono saliti a 2189. Hanno potuto approfittare della ripresa dei mercati azionari succeduta al crollo dovuto alle conseguenze dell'epidemia: stando agli autori della ricerca solo da aprile i loro patrimoni sono saliti del 28%.
Questo si spiega con il fatto che molte persone facoltose erano già diventate avverse al rischio alla fine del 2019, a causa delle tensioni globali. In marzo e aprile, quindi, molti miliardari si sono trovati ben posizionati e sono stati in grado di acquistare di nuovo azioni quando i prezzi sui mercati erano scesi. Particolarmente soddisfatti sono coloro che hanno investito nel settore industriale e tecnologico: la loro ricchezza è aumentata rispettivamente del 44% e del 41%.
Il numero più elevato di super-ricchi si trova negli Stati Uniti; seguono Cina e Germania. In Svizzera si contano 37 miliardi, due in più dell'anno scorso, la metà dei quali si sono fatti da sé. Le loro sostanze sono salite a 124 miliardi di dollari, con una crescita del 29% da aprile a luglio. Gli investimenti sono stati effettuati soprattutto nel settore sanitario e finanziario.
Tornando a livello planetario, stando all'indagine il club dei Paperoni sulla scia del Covid-19 è stato anche più generoso in termini di donazioni. Tra marzo e giugno, più di 200 miliardari si sono impegnati pubblicamente per circa sette miliardi a sostegno della lotta contro la pandemia.
Stando a un'inchiesta condotta da PwC è anche emerso che un buon quinto dei miliardari era disposto a donare più soldi per cause filantropiche negli ultimi dodici mesi. Nel prossimo anno tuttavia i ricchi vogliono concentrarsi maggiormente sulla strategia degli affari e sulla pianificazione della loro successione.