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Nel primo trimestre 2003 Swiss ha registrato una perdita di 267 milioni di franchi. Da inizio anno, il deficit ha raggiunto 613 milioni, rispetto a 582 dello stesso periodo del 2002.
Tra le ragioni del "profondo rosso" continua a pesare il processo di ristrutturazione in atto.
La compagnia aerea elvetica nota come la perdita si sia ridotta nel corso del terzo trimestre e valuta che la nuova strategia europea di voli a bassi prezzi abbia già stimolato il tasso d'occupazione degli aerei (in leggero rialzo rispetto al 2002).
Nello stesso tempo, a causa della riduzione delle tariffe, i guadagni per biglietto venduto si sono ridotti del 20%. In media, Swiss perde circa 2.2 milioni di franchi al giorno.
Nel terzo trimestre del 2003, la perdita operativa si è "limitata" a 62 milioni di franchi. Meno rispetto ai 199 del primo trimestre ed ai 147 del secondo.
Al buco di 62 milioni vanno tuttavia aggiunti 205 milioni dovuti alle spese per la ristrutturazione in corso, che serviranno in particolare per finanziare il piano sociale relativo ai previsti 3000 licenziamenti ed il ridimensionamento della flotta.
Alla ricerca di crediti
La costante permanenza nelle cifre rosse continua a prosciugare la capacità finanziaria del vettore aereo e rende più difficile l'ottenimento di linee di credito presso istituti bancari. La liquidità a fine settembre era ormai soltanto di 645 milioni.
Da tempo Swiss sta negoziando con numerose banche per beneficiare di un credito di 500 milioni che possa ridarle un po' di fiato.
Già in settembre, André Dosé, responsabile di Swiss, aveva annunciato che il contratto sarebbe stato concluso "da lì a poco". Ma, a tutt'oggi, ciò non si è ancora verificato.
Le banche appaiono titubanti nel concedere nuovi fondi ad una compagnia in perdita costante, attiva oltretutto sul sempre più malandato mercato dell'aviazione. Soprattutto senza, ad esempio, la certezza del sostegno da parte del governo federale.
Secondo la stessa Swiss, le difficoltà continueranno fino all'anno prossimo. Per il 2004 è prevista un'annata finanziariamente in equilibrio. Dal 2005 si pensa invece di ritornare a generare dei profitti.
Filtrano informazioni
I risultati del terzo trimestre erano già stati diffusi dal domenicale zurighese "Sonntagszeitung", ciò che, all'apertura dei mercati finanziari lunedì mattina, era stato all'origine di un crollo del titolo di Swiss.
Nel corso della mattinata il valore dell'azione era calato fin del 20%, per poi riprendersi nel pomeriggio, chiudendo a quota 11.45, in ribasso del 11.2%. Da inizio anno, il ridimensionamento delle azioni di Swiss è stato del 40%.
Le rivelazioni giornalistiche sul futuro della compagnia, soprattutto quelle dei giornali domenicali, hanno spesso condotto a rimbalzi improvvisi del titolo, riassorbiti poi dal mercato.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
La perdita d'esercizio nel terzo trimestre s'eleva a 62 milioni di franchi;
A questi vanno aggiunte provisioni di 205 milioni per far fronte alla ristrutturazione in atto;
Nel primo e secondo trimestre il deficit era stato di 199, rispettivamente 147 milioni;
Da inizio anno Swiss ha dunque perso 613 milioni;
Nello stesso periodo del 2002 la perdita era stata di 585 milioni.