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Stati Uniti
Nessun paese fra i manipolatori di cambi, nemmeno la Svizzera
Gli Stati Uniti non bollano Confederazione, né nessun altro paese, ma continuano però a guardare con occhio critico gli interventi della Banca nazionale svizzera (BNS) sui mercati valutari.
Nel rapporto semestrale sul tema pubblicato oggi dal Tesoro americano la Confederazione appare soddisfare due di tre criteri che costituiscono agli occhi di Washington indizi di manipolazione. Rimarrà quindi nell'elenco dei paesi sotto osservazione, che comprende 12 nazioni.
Riguardo alla Cina, le autorità sostengono che sia un'anomalia il fatto che non pubblichi i suoi interventi sui tassi di cambio e che sia poco attiva sul fronte della trasparenza.
hm, ats