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Le paghe dei top manager in Svizzera continuano a lievitare. Nel 2006 i membri della direzione delle 100 principali società quotate in borsa hanno guadagnato in media 2,3 milioni di franchi.
L'aumento è stato di quasi il 16%. La trasparenza aziendale è invece rimasta scarsa, rileva uno studio della fondazione Ethos sulle rimunerazioni degli alti dirigenti.
Una volta ancora sono le banche ad offrirsi le direzioni più care, seguite dalla principali società farmaceutiche e dalle compagnie assicurative.
Nel 2006 i membri della direzione dell'UBS hanno incassato in media 18,98 milioni di franchi, contro i 18,77 milioni andati ai colleghi del Credit Suisse e gli 11,82 milioni a quelli della Novartis. La rimunerazione media più bassa risulta quella dell'azienda elettrica bernese BKW FMB Energie: 376'000 franchi.
Il "patron" della Novartis sempre in vetta alla classifica
Il manager più pagato resta il numero uno della Novartis Daniel Vasella. Ethos valuta il suo stipendio a 44,2 milioni di franchi, allorché il rapporto annuale del gruppo farmaceutico indica "soltanto" una cifra di 21 milioni.
La differenza è dovuta al fatto che Novartis ha contabilizzato le azioni assegnate a Vasella secondo il loro valore fiscale, mentre Ethos si è basata nei suoi calcoli sul valore al momento dell'assegnazione.
Il presidente del consiglio d'amministrazione (CdA) dell'UBS Marcel Ospel giunge in seconda posizione, con 26,6 milioni di franchi, seguito dal presidente della direzione e del CdA della Nestlé Peter Brabeck, con 17,2 milioni, e dal numero uno di Roche Franz Humer con 16,7 milioni. Al quinto posto figura Walter Kielholz, presidente del CdA del Credit Suisse, con 16 milioni.
Nessun salario al merito
"Non si è potuto constatare alcun nesso statistico" tra questo aumento delle retribuzioni e le prestazioni fornite dai manager, ha rilevato in una conferenza stampa Dominique Biedermann, direttore della fondazione Ethos.
Il problema riflette in particolare la mancanza di trasparenza: le lacune in materia impediscono qualsiasi analisi statistica, perché soltanto una minoranza di imprese fornisce separatamente i dettagli che permettono di distinguere il salario di base dai bonus e dai piani di partecipazione, ha detto Biedermann.
Informazione opaca
D'altro canto, oltre la metà delle società non osserva il principio di far corrispondere il periodo di concessione di un bonus a quello considerato nel rapporto annuale. Poche imprese forniscono più informazioni del minimo richiesto dal 2002 dalla direttiva della Borsa svizzera sul governo d'impresa (DCG), ha aggiunto il direttore di Ethos.
Questi minimi, inferiori agli standard annuali, non permettono agli azionisti di pronunciarsi con cognizione di causa. Tuttavia il codice delle obbligazioni prevede che dall'anno prossimo, ossia per la pubblicazione dei rapporti annuali relativi all'esercizio 2007, le imprese rivelino lo stipendio versato a ciascun amministratore, come pure la remunerazione più alta assegnata a un membro della direzione.
Invito ad applicare regole internazionali
Attualmente, la DCG esige la presentazione della busta paga riservata alla direzione e al consiglio d'amministrazione, come pure la rimunerazione del membro della direzione e del consiglio d'amministrazione meglio pagato. L'anno scorso, solo 22 società hanno svelato il salario individuale degli amministratori senza funzioni esecutive e sei hanno fatto altrettanto per i membri esecutivi.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
I dirigenti delle 100 più grandi aziende svizzere guadagnano in media 2,3 milioni di franchi all'anno.
Il salario medio dei dipendenti si aggira sui 70'000 franchi all'anno.
Il reddito dei manager è aumentato del 7,6% nel 2005 e del 15,8% nel 2006.
Quello dei dipendenti è diminuito dello 0,2% nel 2005 (in valori reali) ed è cresciuto dello 0,1% nel 2006.
Tra il 2004 e il 2006, il Prodotto interno lordo è salito del 6,7% in Svizzera.
Nel 2006, il patrimonio dei 300 più ricchi residenti in Svizzera è aumentato del 14%. La loro fortuna è stimata attualmente a 455 miliardi di franchi.