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Sì del PEV alle iniziative in votazione il 29 novembre
ATS
19.9.2020 - 15:17
Il PEV sostiene l'iniziativa popolare contro le esportazioni di armi verso i paesi in guerra civile su cui il popolo è chiamato a esprimersi il 29 novembre: lo hanno deciso all'unanimità i delegati riuniti in assemblea straordinaria oggi a Basilea.
L'iniziativa «Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico» ha raccolto 68 voti favorevoli, 0 contrari e 5 astensioni, ha comunicato oggi il PEV.
Secondo il Partito evangelico è una contraddizione inconciliabile il fatto che la Svizzera, finanziando la produzione di materiale bellico, alimenta conflitti in tutto il mondo che d'altro canto vuole risolvere diplomaticamente. Questo danneggia la sua credibilità come partner di mediazione neutrale, sottolinea il comunicato.
Le altre raccomandazioni di voto
I delegati hanno poi deciso di lasciare libertà di voto per quanto riguarda l'iniziativa popolare «Sì al divieto di dissimulare il proprio viso» per la quale non è ancora stata fissata la data della votazione.
Infine per quanto riguarda l'altro oggetto su cui il popolo è chiamato a esprimersi il 29 novembre, «Per imprese responsabili – a tutela dell'essere umano e dell'ambiente», il comitato direttivo del PEV aveva già detto un sì unanime in agosto.
La presidente del partito Marianne Streiff ha incoraggiato i presenti ad impegnarsi nell'iniziativa. «Quando le imprese ignorano le loro responsabilità, calpestano i diritti umani e distruggono l'ambiente e i mezzi di sussistenza di innumerevoli persone e famiglie, è responsabilità della società civile forzarle ad assumere le loro responsabilità», indica Streiff citata nella nota.