Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/181596

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare i criteri adottati per la chiusura di sportelli delle FFS, nonché di chiedere alle FFS di fornire un documento dal quale risulti l'evoluzione progettata e un elenco aggiornato degli sportelli interessati. È inoltre invitato a definire una strategia concreta e requisiti minimi relativi al numero di punti vendita da garantire.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni quattro anni il Consiglio federale fissa gli obiettivi strategici che la Confederazione si prefigge di raggiungere in veste di proprietaria delle FFS; tali obiettivi sono orientati alla promozione dei trasporti pubblici, al trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia e alla riduzione dei costi complessivi affinché i trasporti pubblici rimangano finanziariamente sostenibili. Il Consiglio federale verifica annualmente il rispetto degli obiettivi definiti, senza peraltro interferire nella loro attuazione operativa. Contrariamente al settore della posta e delle telecomunicazioni, per i trasporti pubblici non vi è un mandato a garantire il servizio universale. Dall'articolo 81a della Costituzione federale, il quale dispone in forma programmatica che la Confederazione e i Cantoni provvedano a un'offerta sufficiente in materia di trasporti pubblici, non si possono dedurre direttamente dei diritti da vantare nei confronti delle FFS. Sul numero dei punti di vendita presidiati delle FFS non vi sono disposizioni giuridiche.</p><p>I servizi delle FFS sono accessibili tramite diversi canali di distribuzione, che comprendono i punti di vendita presidiati. Rientra tra i compiti operativi delle FFS e delle altre imprese di trasporto pubblico definire i canali di vendita che utilizzano e svilupparli secondo l'evoluzione delle esigenze della clientela; nell'assolvere questo compito devono tener conto dei bisogni dei vari gruppi di utenti.</p><p>Dopo l'accoglimento della mozione 17.3258, "Moratoria alla chiusura dei punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi", il DATEC ha incaricato le FFS, nell'autunno 2017, di sospendere fino al 2020 la prevista chiusura di 50 punti vendita di biglietti FFS gestiti da terzi. Per il periodo della moratoria, che terminerà a fine 2020, le FFS hanno sottoposto a tutti i partner di questi punti di vendita nuovi contratti di collaborazione comprendenti anche la vendita di biglietti. Se già durante la moratoria si renderanno possibili soluzioni successive con altri partner, ad esempio altre imprese di trasporto, le soluzioni saranno esaminate e possibilmente attuate già nel periodo di moratoria.</p><p>Per quanto concerne la rete FFS dei punti di vendita, non vi è un documento generale o pluriennale di pianificazione; da qualche tempo, la rete è sottoposta a verifiche annuali. Nel 2017 quattro punti di vendita sono stati convertiti in stazioni servisol: Kilchberg (ZH), Killwangen-Spreitenbach (AG), Nänikon-Greifensee (ZH) e Villeneuve (VD). Non si applicano al riguardo criteri rigidi e fissi: si procede piuttosto a un'analisi della situazione tenendo conto delle caratteristiche e condizioni quadro locali. La conversione di punti vendita presidiati in punti servisol è dovuta in primo luogo al mutato comportamento della clientela e alla corrispondente diminuzione della domanda registrata agli sportelli presidiati. Si tiene conto inoltre della distanza dalla stazione presidiata più vicina, della misura di utilizzo dei canali di vendita a impiego autonomo, di possibili ricavi derivanti da altri prodotti quali cambio valute, Western Union eccetera come pure dell'attrattiva del posto di lavoro e del grado in cui i collaboratori in loco sono impegnati in questa attività.</p><p>Da gennaio a novembre 2017, la vendita di biglietti agli sportelli FFS è calata dell'8,2 per cento rispetto all'anno precedente, e ciò nonostante una crescita complessiva del 7,5 per cento su tutti i canali di vendita. In particolare, dal 2016 al 2017 le vendite di biglietti sui canali digitali sono aumentate del 35 per cento, mentre la quota di acquisto autonomo è attualmente dell'84,4 per cento.</p><p>Considerata l'evoluzione del mercato della mobilità, tutte le imprese dei trasporti pubblici sono chiamate a orientarsi alle nuove esigenze della clientela adeguando e rendendo più efficienti i propri servizi.</p><p>La riduzione scaglionata di circa 220 posti a tempo pieno entro il 2020, prevista dalle FFS nel quadro del programma aziendale RailFit 20/30 nel settore vendita e servizi, sia nella sede centrale sia nei punti di vendita, sarà attuata per quanto possibile sfruttando la normale fluttuazione, i pensionamenti e i miglioramenti della produttività in corso.</p><p>Vista l'evoluzione in atto delle esigenze della clientela, il Consiglio federale è contrario alla definizione di un numero minimo di punti vendita da garantire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.