Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/31998

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con le prestazioni e, in particolare, con il tipo finanziamento, l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni si differenzia effettivamente dal regime delle assicurazioni sociali, in particolare dell'assicurazione invalidità e dell'assicurazione malattie.</p><p></p><p>Innanzitutto, l'assicurazione contro i rischi professionali è finanziata da premi esclusivamente a carico delle imprese. L'indennità versata alla vittima di un infortunio ha come conseguenza l'immunità padronale contro un eventuale ricorso in responsabilità civile.</p><p></p><p>Questa specificità si riscontra anche per quanto riguarda le prestazioni. In generale l'indennità versata alla vittima di un infortunio è più vantaggiosa di quella che un assicurato percepisce negli altri rami delle assicurazioni sociali. Per gli autori della mozione il fatto che l'indennità per incapacità al lavoro o al guadagno sia più "interessante" per la vittima di un infortunio (professionale o non professionale) o di una malattia professionale che per la vittima di una malattia non professionale sembra essere benaccetto. Per contro, viene rimesso in discussione il vantaggio di cui beneficiano le vittime di un infortunio - assicurati LAINF - per quanto concerne le cure e i trattamenti. Gli autori della mozione chiedono, infatti, che tutti gli infortuni e le malattie vengano trattate allo stesso modo.</p><p></p><p>Istituendo l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni per i lavoratori, il legislatore intendeva in particolare sostituire il sistema d'assicurazione a quello della responsabilità del datore di lavoro. Il vantaggio di cui beneficiano le vittime di un infortunio (in particolare se l'infortunio è legato al lavoro), ossia la presa a carico diretta dell'insieme delle prestazioni in natura da parte dell'organo assicurativo deve essere interpretato come realizzazione, nell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni, del principio dell'indennità totale nell'ambito del diritto comune della responsabilità civile. Se questo principio si applica anche agli infortuni che insorgono durante il tempo libero (infortuni sportivi in particolare), è perché in Svizzera gli infortuni non professionali sono coperti dall'assicurazione obbligatoria e i lavoratori stessi finanziano in linea di massima i costi da loro cagionati. Per quanto riguarda le cure e i trattamenti, la specificità dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni deve essere mantenuta, almeno nell'ambito degli infortuni e delle malattie professionali.</p><p></p><p>Dal punto di vista formale, le disposizioni della LAINF sulle cure e i trattamenti sono state adeguate, laddove era possibile, a quelle dell'assicurazione malattie. I due sistemi sono tuttavia diversi. Da un lato, l'assicurazione contro gli infortuni non si fonda sul sistema della franchigia e della quota parte degli assicurati e lascia una più grande libertà agli assicurati nella scelta dell'istituto ospedaliero. Dall'altro, le tariffe applicate nei due rami assicurativi a una stessa prestazione non corrispondono. A questo riguardo, il Consiglio federale ritiene che un'armonizzazione sia necessaria e che potrebbe essere realizzata a medio termine. A questo scopo, la propensione per i forfait e l'introduzione del sistema TarMed costituiscono strumenti importanti.</p><p></p><p>Va rilevato che la Legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali adottata recentemente dal Parlamento non prevede un'armonizzazione delle prestazioni a livello di contenuto, soprattutto non tra quelle dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e quelle dell'assicurazione malattie. Se si adottasse un'assicurazione unica per le prestazioni, per rispettare il principio della neutralità dei costi richiesto dalla mozione le prestazioni dovrebbero situarsi a un livello intermedio rispetto a quelle attualmente esistenti, comportando così una riduzione delle prestazioni nell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.</p><p></p><p>Attualmente, il Consiglio federale non prevede di procedere alla modifica proposta dagli autori della mozione. Esso ritiene che quest'ultima non procurerebbe miglioramenti rilevanti per gli assicurati. Il suo obiettivo prioritario è quello di sviluppare strumenti che permettano di contenere i costi a carico delle due assicurazioni in questione e si assume l'impegno di giungere all'armonizzazione delle tariffe.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.