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La leadership della Bank of Valletta (Bov), principale e storica banca di Malta, non è al passo con i tempi e con i requisiti della Bce, mettendo a rischio di downgrade l'intero paese. Con potenziali gravi conseguenze sul turismo e sulle industrie della finanza, del betting e dei servizi online. È quanto emerge dalla lettura di una durissima lettera-ultimatum che il direttore generale dell'authority di vigilanza finanziaria maltese (Mfsa) ha inviato ai vertici della Bov, rivelata in esclusiva dal Times of Malta.
Nella lettera si chiede che "entro venerdì" vengano presi sei provvedimenti tra i quali quello di "rafforzare la leadership executive con persone esperte e credibili, con significative esperienze bancarie internazionali". Come dire, attualmente alla guida non ce ne sono. O almeno, non abbastanza. Il dg della Mfsa, Joe Cuschieri, ha spiegato al quotidiano che intende lavorare con i vertici della Bov per aiutarli a superare rapidamente "i vincoli di eredità e tradizioni" che evidentemente ingessano i vertici.
Nella lettera si chiedono poi la creazione di un Ufficio per la trasformazione composto di esperti internazionali e la nomina entro tre mesi di un nuovo management internazionale di transizione. Ed ancora: la nomina di "nuovi direttori non-executive, con un mix di maltesi e stranieri"; la fornitura alla Mfsa e alla Bce di aggiornamenti costanti e quotidiani sulla trasparenza dell'applicazione delle norme; la garanzia che la cultura di gestione del rischio sia al cuore dell'istituto.
Soprattutto, la lettera mostra che i vertici della Bov hanno ignorato le riforme urgenti chieste dalla Bce già a marzo scorso (in una ispezione compiuta dopo che la banca maltese era stata hackerata ed alcuni suoi clienti derubati per 13 milioni di euro che la Banca ha dovuto rimborsare), tanto che la settimana scorsa una ispezione in loco della stessa Bce ha rilevato una dozzina di casi di "rischio operativo" dei quali quattro giudicati "critici".
Un comportamento che, sottolinea Mfsa, pone a rischio l'intera economia dell'isola, esponendo il paese al downgrade del rating e al blocco della operatività in dollari, che sarebbe un colpo fatale al turismo e all'industria finanziaria e digitale che è il motore della crescita esponenziale di Malta. Un mese fa la stessa Bov ha dovuto confermare che anche l'ultimo istituto rimasto per la fornitura di dollari ha annunciato che interromperà l'attività se il rating della Bov non rispettasse più i criteri di rischio.
Nonostante il severo richiamo della Mfsa che ha sottolineato la "grave mancanza di senso di urgenza", il presidente della Bov, Deo Scerri, allo stesso quotidiano ha risposto: "Crediamo che il nostro attuale programma di uscita dalle principali linee di rischio ed i controlli antiriciclaggio rispettino i requisiti chiesti dalla Mfsa per avere una banca più forte e sicura", aggiungendo di aver già lanciato autonomamente un programma biennale di trasformazione. Che difficilmente soddisferà le richieste della authority.