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<h2>SubmittedText<h2><p>Stando a Wikipedia, Lauterbrunnen è una delle zone dove viene praticato maggiormente il base jumping, con partecipanti da tutto il mondo che si lanciano da ripide pareti rocciose, ad altezze comprese tra i 400 e i 730 metri. Ogni anno si effettuano tra i 18 000 e i 30 000 lanci. Secondo un'indagine condotta nel 2013, il 15 per cento di tutti gli incidenti mortali avvenuti fino ad allora nel mondo si concentrava nella valle di Lauterbrunnen. Fino al 30 luglio di quest'anno, solo nella valle di Lauterbrunnen si sono verificati 59 incidenti mortali. La reputazione turistica della Svizzera e dell'Oberland bernese a livello internazionale risente fortemente di questi eventi drammatici. Tale situazione non fa che tenere vivo il triste ricordo delle numerose vittime dell'incidente del Saxetbach avvenuto venti anni fa.</p><p>In Svizzera, l'Ufficio federale dell'aviazione civile è l'autorità che disciplina tutti gli sport aerei. Dal punto di vista giuridico, il base jumping e il volo con la tuta alare sono considerati forme particolari di paracadutismo. Da noi la pratica di questi sport richiede solamente una licenza. Nella maggior parte dei Paesi UE, invece, ogni singolo salto è soggetto ad autorizzazione.</p><p>Il disciplinamento giuridico del base jumping e del volo con la tuta alare dipende dal Paese in cui avvengono i lanci. Attualmente è possibile effettuare lanci senza autorizzazione dalle 16 postazioni presenti nella valle di Lauterbrunnen. L'ente turistico dell'Oberland bernese non promuove questo sport. Intorno al 2006 si è discusso di un divieto temporaneo per risparmiare ai turisti e agli abitanti dell'Oberland bernese la vista di questi incidenti e delle relative vittime. È particolarmente tragico il fatto che per bambini e ragazzi della valle di Lauterbrunnen sia diventato normale essere costretti a sopportare la vista dei morti o dei feriti in incidenti di base jumping nel tragitto tra casa e scuola. Visto quanto precede, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Non ritiene opportuna l'introduzione in tutta la Svizzera di un divieto per questi sport, visto il bilancio di incidenti e la regolarità con cui avvengono incidenti mortali?</p><p>2. Almeno un obbligo di autorizzazione, simile a quello degli altri Paesi dell'arco alpino e dell'UE, non sarebbe una soluzione adeguata anche per la Svizzera?</p><p>3. Le autorità cantonali potrebbero essere incaricate dell'esecuzione della legge?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per "base jumping" si intendono diverse forme di paracadutismo con lanci da oggetti fissi, ad esempio da edifici (Buildings), antenne (Antenna), ponti (Span) o speroni rocciosi (Earth). Per eseguire i salti, i "paracadutisti" indossano per lo più una tuta che conferisce portanza e la possibilità di controllare il volo.</p><p>Sotto il profilo giuridico, in Svizzera il base jumping è considerato una forma di paracadutismo. Questa disciplina sportiva e il base jumping sono regolati in modo rudimentale nel diritto aeronautico; in particolare non è previsto un obbligo di licenza. Negli scorsi anni il base jumping ha suscitato controversie causate da incidenti e conflitti di interesse tra i diversi utenti dello spazio aereo. Nel frattempo, tuttavia, sono state costituite strutture associative che, insieme agli enti locali (ad esempio turistici) lanciano campagne informative (con descrizione dei punti di lancio e informazioni per altri utenti dello spazio aereo), emettono divieti di lanci a determinati orari e per singoli punti di lancio, controllano i punti di lancio e corrispondono delle indennità ai proprietari di terreni con aree di atterraggio usate frequentemente; da allora, i conflitti con la popolazione locale e gli altri utenti dello spazio aereo sono diminuiti notevolmente.</p><p>Non si conosce l'esatto numero dei lanci eseguiti e degli incidenti (mortali).</p><p>1. Il Consiglio federale non ritiene opportuno vietare il base jumping: dalle cifre assolute emerge che il numero di morti causato da questo sport è esiguo se confrontato con altre attività del tempo libero, quali ad esempio l'escursionismo di montagna. Gran parte degli incidenti si verificano in zone impervie, lontano dalle vie di comunicazione, dagli insediamenti e dalle persone non coinvolte. Il pericolo rappresentato dal base jumping per terzi è quindi da considerarsi marginale.</p><p>2. Il Collegio ritiene altresì sproporzionato e poco sensato introdurre un obbligo di autorizzazione: la costituzione e la gestione di un sistema di rilascio di autorizzazioni comporterebbero un onere notevole per le autorità incaricate. Ancora più onerosi sarebbero inoltre il controllo e la vigilanza sui terreni interessati. Per giunta, le esperienze maturate in altre regioni (ad es. nei parchi nazionali degli Stati Uniti) mostrano che, per eludere i controlli, i lanci vengono spesso eseguiti nelle ore mattutine o serali, oppure a partire da aree non ufficialmente riconosciute. In ragione delle peggiori condizioni di visibilità, della topografia non ideale o del grado di difficoltà dei salti, in questi casi aumenta anche la probabilità d'incidente.</p><p>3. La questione se incaricare i Cantoni dell'esecuzione della legge pertanto non si pone.</p>  Risposta del Consiglio federale.