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L'Irlanda rivuole le spoglie di James Joyce. Lo scrittore più famoso del Paese riposa infatti a Zurigo, dove morì nel 1941, dopo averci vissuto durante la prima e la seconda guerra mondiale. Quello tra Joyce e l'Irlanda non fu un rapporto facile, ma ora, a due anni dal centenario dell'Ulisse, la sua opera più famosa, Dublino vorrebbe riportarne a casa le spoglie. La richiesta è partita da due membri del Municipio di Dublino.
"Con l'avvicinarsi della ricorrenza vorremmo onorare le ultime volontà di Joyce e rimpatriarlo, se queste davvero erano le sue disposizioni. Dovremo prendere contatto con il nipote, ma senza il suo consenso non faremo nulla", ha dichiarato Dermot Lacey, membro del Municipio di Dublino.
- RG 08.00 del 18.10.19 - L'intervista di Luisa Orelli a Nadia Fusini
Ma non si sa cosa Joyce volesse. E il suo rapporto con l'Irlanda di allora era tutt'altro che roseo, come ricorda il direttore della fondazione James Joyce di Zurigo. Lo scrittore "non era amato nel suo Paese natale, dove non fece ritorno dopo 1912. Si diceva che sputasse nel piatto in cui mangiava, perché criticava la chiesa cattolica e non prese mai il passaporto della nuova Repubblica d'Irlanda. Che a sua volta non volle avere le sue spoglie. Allo stesso tempo le sue opere si svolgevano a Dublino. Era un rapporto ambivalente".
Joyce amava invece molto Zurigo, citata spesso nelle sue ultime opere. Del suo passaggio testimoniano foto, lettere e la prima stesura dell'Ulisse, un terzo del quale venne scritto proprio qui.