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Il procuratore generale di Ginevra, Bernard Bertossa, critica le autorità federali, che accusa di ipocrisia nella lotta contro il riciclaggio di denaro e il crimine organizzato, e chiede una revisione urgente della legge sull'assistenza giudiziaria.
In un'intervista alla «SonntagsZeitung», il magistrato ginevrino ha dichiarato che le disposizioni contro il riciclaggio di denaro sporco in teoria sono buone, «però in pratica non abbiamo gli strumenti per applicare correttamente la legge» ha aggiunto.
Le autorità giudiziarie hanno il compito di lottare contro la criminalità organizzata internazionale, ma hanno a che fare con leggi che impediscono il lavoro con i magistrati stranieri, ha detto ancora Bertossa.
A suo avviso, è urgente una revisione delle disposizioni sull'assistenza giudiziaria, che renda possibile un'efficiente collaborazione con le autorità di altri paesi. Allo stato attuale delle cose, le pratiche durano mesi.
Il magistrato ginevrino ha contattato la consigliera federale Ruth Metzler, per sottoporle la sua proposta. La ministra - ha detto Bertossa - ha dimostrato interesse, ma ha precisato che la revisione non figura fra le priorità del suo dipartimento.
In merito al piano di riforma del Dipartimento federale di giustizia e polizia, Bertossa ha affermato che da quando è in carica, vale a dire una decina d'anni, a Berna è sempre in atto una qualche ristrutturazione. Contrariamente al suo predecessore, la ministra Metzler sembra però intenzionata a condurre a termine queste ristrutturazioni.
Il nuovo procuratore federale, conclude Bertossa, ha elaborato tutta una serie di nuovi concetti. Ora, al momento della loro applicazione, si vedrà se le autorità federali prendono veramente sul serio la lotta alla criminalità organizzata e se ci saranno dei progressi.
swissinfo e agenzie
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