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Benvenuti ai Programmi di ricerca Pompe di calore e freddo dell'Ufficio federale dell'energia (UFE)
In Svizzera si consuma molta energia per riscaldare e raffreddare gli edifici e per assicurare lo svolgimento dei processi industriali. L'energia necessaria al riscaldamento degli edifici si ottiene ancora nella misura del 65 per cento dalla combustione di vettori energetici fossili; per il raffreddamento vengono utilizzate macchine frigorifere che pompano l'energia dello spazio da raffreddare "verso l'alto", nell'ambiente circostante, e la dissipano sotto forma di calore disperso. Lo stesso procedimento vale anche per le pompe di calore. In questo caso viene pompata "verso l'alto" la temperatura, non direttamente utilizzabile, dalla terra, dall'acqua o dall'aria circostante finché non raggiunge un livello adeguato per poter riscaldare. Le pompe di calore e le macchine frigorifere necessitano di un'energia di propulsione. Con una determinata quantità di energia di propulsione, una moderna pompa di calore può produrre una quantità di energia termica utilizzabile da 3 a 6 volte maggiore. Attualmente, in Svizzera sono in funzione circa 130 000 pompe di calore, che consumano l'1,7 per cento del fabbisogno totale di corrente. Nel 2020 saranno in funzione circa 400 000 pompe di calore, che saranno all'origine di circa il 4 per cento del consumo di corrente.
Gli ICFC (impianti di cogenerazione forza-calore) sono sistemi che producono sia energia meccanica (energia sull'albero di rotazione) che calore utile. Un interessante approccio globale si fonda su ICFC collegati a diverse pompe di calore più piccole. Gli ICFC producono energia elettrica per la propulsione delle pompe di calore e calore utile da impiegare a scopi di riscaldamento. Con questo concetto si può ridurre del 50 per cento il consumo di energia fossile e, di conseguenza, le emissioni di CO2.
Il presente programma di ricerca sostiene attività che portano a un miglioramento a livello energetico dei processi di riscaldamento e refrigerazione e che, di conseguenza, riducono la produzione di CO2.
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