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I
Il mondo dei Weltu
Già da qualche tempo aveva preso forma l‘idea di far entrare per qualche mese negli spazi del Museo le leggende di Bosco Gurin. Il precedente presidente dell'Associazione Walserhaus, visti i lavori di Elisabeth Flueler-Tomamichel, invitò l'artista a rappresentare plasticamente alcune figure fantastiche da esporre poi in una mostra. L'artista accettò la sfida e lasciò libero sfogo alla sua fantasia.
Nel 2006, lo scrittore ed artista Kurt Hutterli visitò Bosco Gurin e il Museo Walserhaus. Ispirato da questa visita, creò una serie di oggetti misteriosi che offrì poi al Museo in modo da poterne allestire una mostra. Questi fantasiosi oggetti sono un complemento perfetto alle figure delle leggende.
Le leggende e i racconti di Bosco Gurin rappresentano un patrimonio culturale vario e prezioso che fino a pochi decenni or sono fu tramandato oralmente di generazione in generazione. Purtroppo, a Bosco come in tutti gli altri luoghi, la diffusione della radio e della televisione ebbe come conseguenza che durante le lunghe sere d'inverno non ci si riunisse più per raccontarsi queste storie. C'era il pericolo che le leggende andassero dimenticate.
Grazie al suo lavoro di ricerca, la dottoressa Emily Gerstner-Hirzel riuscì a contrastare giusto in tempo questa tendenza e, tra il 1969 e il 1977 redasse la raccolta dal titolo "Aus der Volksüberlieferung von Bosco Gurin" (ed. Schweizerische Gesellschaft für Volkskunde, Verlag G. Krebs, Basilea) dove traccia un quadro completo delle tradizioni epiche di Bosco Gurin.
Promotori
Museo Walserhaus
6685 Bosco Gurin