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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a esprimersi sulla questione seguente: non è anch'esso del parere che, nel quadro delle risorse finanziarie globali che la Confederazione stanzia per le autostrade, la quota destinata al completamento della rete di strade nazionali vada aumentata?
Motivazione
Dal budget per il 2009 della Confederazione e da ulteriori documenti si evince che l'anno prossimo è previsto un prelievo di 950 milioni di franchi dal fondo infrastrutturale per finanziare il completamento della rete di strade nazionali (preventivo 2009, conti speciali, pag. 13). Allo stesso tempo, la Confederazione destinerà 1,203 miliardi di franchi alla sistemazione e alla manutenzione delle strade nazionali. Ciò significa che, sul totale delle uscite federali per la rete di strade nazionali, soltanto il 44,1 per cento saranno impiegate per ampliarla; il restante 55,9 per cento servirà alla sistemazione e alla manutenzione delle strade. In altre parole, dei 9 franchi stanziati per gli investimenti nel settore autostradale, solo 4 franchi costituiscono un investimento netto (nel senso economico del termine); 5 franchi sono destinati agli investimenti per l'ammodernamento.
Questa ripartizione delle risorse finanziarie ci sembra molto insoddisfacente: in un altro contesto, vi si potrebbe vedere una mancanza di dinamismo, una specie di malcelato ostracismo nei confronti del traffico motorizzato, una visione leggermente unilaterale dello sviluppo delle nostre vie di comunicazione. Inoltre, considerato che i mezzi finanziari destinati al completamento della rete di strade nazionali sono insufficienti, la ripartizione di cui sopra non contribuisce certo a migliorare la fluidità del traffico, anzi, accresce inutilmente l'esasperazione e l'irritazione dei milioni di utenti costretti, spesso loro malgrado, a percorrere quotidianamente le strade nazionali. Essa è contraria anche al miglioramento delle condizioni quadro dell'economia svizzera e a un certo comfort che la società legittimamente si attende.
Inoltre è evidente che alcuni lavori di sistemazione e manutenzione della rete autostradale esistente potrebbero essere rinviati di qualche anno senza troppi problemi.
Tutti questi elementi parlano a favore di una soluzione che permetta di trovare un nuovo equilibrio fra gli investimenti autostradali netti e gli investimenti per l'ammodernamento, in modo da favorire il potenziamento della rete di strade nazionali. Un'altra soluzione consisterebbe naturalmente nell'aumentare il budget globale destinato alle strade nazionali.
Risposta del Consiglio federale
del
11.02.2009
Alla fine del 2007, la rete delle strade nazionali della Svizzera - basata essenzialmente sull'omonimo decreto federale del 21 giugno 1960 (RS 725.113.11) - si snodava lungo pressappoco 1764 chilometri, pari al 93,2 per cento della rete pianificata. I tratti ancora mancanti (pari al 6,8 per cento della rete pianificata) saranno realizzati nel corso dei prossimi anni, grazie al finanziamento del nuovo fondo infrastrutturale, alimentato mediante una quota del prodotto netto secondo l'articolo 86 capoverso 3 della Costituzione (Cost., RS 101) assegnata annualmente dall'Assemblea federale nell'ambito del preventivo.
Il Consiglio federale ha più volte ribadito che non solo sarebbe opportuno, ma anche importante, portare a termine la rete approvata. Per questo motivo la legge federale concernente il fondo infrastrutturale per il traffico d'agglomerato, la rete delle strade nazionali, nonché le strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche (legge sul fondo infrastrutturale, LFIT; RS 725.13) prevede che la rete delle strade nazionali sia completata entro il 2015. Gli 8,5 miliardi di franchi necessari a questo scopo sono stati stanziati dall'Assemblea federale tramite il decreto federale del 4 ottobre 2006 concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale. Tale importo, che corrisponde alle attuali esigenze finanziarie, sarà versato in fette annuali. Pertanto, diversamente da quanto sostiene l'autore dell'interpellanza, non risulta necessario aumentare questi fondi.
D'altra parte, nel corso degli ultimi anni, la Confederazione è sempre stata in grado di garantire i mezzi finanziari che i cantoni hanno sollecitato per il completamento della rete viaria. Il Consiglio federale si impegna a rispettare questa prassi anche nel quadro della NPC e della LFIT.
Oltre ai fondi per il completamento della rete delle strade nazionali, la LFIT prevede anche 5,5 miliardi per l'eliminazione dei problemi di capacità. In questo contesto dovrebbe tra l'altro essere finanziato l'ampliamento a sei corsie della strada nazionale tra Härkingen e Wiggertal.
Alla luce di quanto appena illustrato, i mezzi a disposizione per completare la rete e per garantire un'infrastruttura di traffico funzionale sono considerevoli, tanto da poter affermare che gli interessi degli utenti della strada, dell'economia e della società in questo ambito siano tenuti debitamente in considerazione.
Inoltre, la conservazione del patrimonio stradale si inscrive nel principio dell'economicità. In effetti, trascurare la rete, con i suoi manufatti e opere d'arte che richiedono lavori di manutenzione regolari e onerosi, sarebbe controproducente, in quanto un ritardo dei necessari interventi di manutenzione avrebbe in definitiva come conseguenza un aumento dei costi. Del resto, tra i lavori per la sistemazione della rete esistente rientrano anche provvedimenti volti a migliorare la sicurezza nelle gallerie o interventi di risanamento fonico. Entro il 2015 sarà investito oltre un miliardo di franchi per importanti e urgenti misure contro l'inquinamento fonico lungo le strade nazionali.
Pertanto, un ridimensionamento dei fondi e/o uno slittamento dei lavori di sistemazione e manutenzione a beneficio del completamento della rete sono esclusi.