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Alla ottantatreesima edizione degli Oscar, condotta brillantemente da James Franco e Anne Hathaway ha trionfato "Il discorso del Re", che ha vinto quattro tra gli Oscar più importanti. Miglior film, migliore attore protagonista, migliore sceneggiatura e migliore regista, categoria che torna in mano a un uomo dopo che lo scorso anno il prestigioso premio era andato a Kathryn Bigelow, per "The Hurt Locker": i membri dell'Academy quest'anno lo hanno invece assegnato a Tom Hooper, per "Il Discorso del Re".
A bocca asciutta invece il favorito David Fincher per 'The Social Network' e Joel e Ethan Coen, che con il loro "Il Grinta" non hanno portato a casa nemmeno una statuetta. Non meglio è andata a David O'Russel e Darren Aronofosky, regista di "Black Swan", film che ha vinto una sola statuetta, quella per la migliore attrice protagonista a Natalie Portman. Commossa, l'attrice nata a Gerusalemme ha ringraziato i genitori e e i colleghi, in uno dei tanti discorsi senza acuti pronunciati sul palco del Kodak Theatre.
Tutto come previsto anche per quanto riguarda la categoria del migliore attore protagonista che ha visto la vittoria di Colin Firth, per la sua regale interpretazione ne "Il discorso del re", una vittoria annunciata. A coronare il successo de "Il discorso del re" poi l'Oscar per la migliore sceneggiatura originale che è andato a David Seidler, alla sua prima vittoria, che, a 73 anni, lo ha reso l'autore più anziano a ricevere questo premio nella storia degli Oscar.
L'Oscar per migliore attrice non protagonista è stato annunciato da uno scatenato Kirk Douglas, ed è andato a Melissa Leo, per "The Fighter". Nella stessa categoria al maschile, annunciato da Reese Witherspoon, ha vinto invece Christian Bale, sempre per "The Fighter". L'attore, noto per le sue capacità artistiche, ma anche per il suo carattere spigoloso.