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L'attrice ha fatto causa all'azienda, che ha risposto per le rime definendolo un attacco «triste e insensibile»
LOS ANGELES - Scarlett Johansson, star del film Marvel "Black Widow", ha citato in giudizio la Walt Disney Co, sostenendo che la società abbia violato il suo contratto offrendo la pellicola in streaming su Disney+ in contemporanea all'uscita nei cinema.
Una scelta che secondo l'attrice avrebbe ridotto il suo compenso, che in parte si basava sugli incassi al botteghino di un film che sarebbe inizialmente dovuto uscire solo al cinema. Secondo la 36enne, Disney ha agito in modo da «poter tenere i ricavi per sé e allo stesso tempo far crescere gli abbonati di Disney+», informa l'agenzia di stampa Reuters.
Dal canto suo, Disney ha ribadito di non voler entrare nel merito della causa, dicendo che il contratto con l'attrice è stato rispettato. L'azienda ha poi aggiunto che l'uscita del film in streaming ha comunque portato ad una compensazione aggiuntiva per la Johansson, «oltre ai 20 milioni di dollari che ha già ricevuto fino ad oggi» sottolineando come la causa «sia particolarmente triste» visto «l'insensibile disinteresse» nei confronti degli effetti della pandemia di Covid-19.
"Black Widow" ha debuttato il 9 luglio nei cinema e per un costo di 30 dollari sul servizio di streaming Disney+.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
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Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
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Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca: «Casi rari, ma non impossibili. Soprattutto se di mezzo ci sono cuccioli e movimenti imprevisti dell'essere umano».
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
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Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
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Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
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Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».