Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01024.jsonl.gz/161

La giustizia zurighese dovrà rivedere il caso di un criminale sessuale condannato nel 2004, ma detenuto già dal 2002 e recidivo, per lo stupro di una prostituta. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), che ha accolto il ricorso dell’uomo. La perizia medica dovrà essere completata.
Nel marzo 2004 il Tribunale superiore aveva confermato in appello una pena di quattro anni di carcere per violenza carnale e coazione sessuale, sospesa a favore di un internamento a tempo indeterminato. L’uomo, allora 48enne, era già stato condannato in precedenza per reati sessuali e violenti. Il caso si trascina da diversi anni e diverse sentenze sono già state oggetto di ricorsi.
Misura terapeutica stazionariaNel 2015, il tribunale distrettuale di Affoltern (ZH) ha deciso di prolungare l’internamento dell’imputato. In seguito a un ricorso di quest’ultimo - finito anche sui banchi del Tribunale federale, che nel 2018 ha incaricato la giustizia zurighese di rivedere la decisione - i giudici hanno ordinato una misura terapeutica stazionaria nel febbraio 2020. Tale sentenza si basava però su una perizia del 2018 (anche questa oggetto di ricorso) dalla quale emergeva che il ricorrente, che soffre di angina pectoris, avrebbe comunque ancora la forza di fare del male. Per questo motivo, i giudici zurighesi avevano concluso che eventuali nuove aggressioni da parte dell’uomo non sarebbero potute essere totalmente escluse.
ProporzionalitàIn una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale ricorda che una misura terapeutica può essere ordinata solo se il pregiudizio alla personalità dell’autore è proporzionato alla probabilità che esso commetta nuovi reati, nonché alla gravità di questi ultimi. Il diritto alla libertà dell’interessato è giudicato ancora più importante poiché ne è stato privato per un lungo periodo. Nella perizia, l’esperto parla di una quota di rischio “media, rispettivamente leggermente alta”. Tuttavia, emerge che il ricorrente è praticamente incapace di commettere aggressioni sessuali, ma ha comunque abbastanza forza - per un breve periodo di tempo - per afferrare o picchiare qualcuno. Per i giudici di Mon Repos, tali valutazioni non consentono di valutare il rischio concreto. La decisione viene quindi annullata e il caso viene rinviato al tribunale di Zurigo, che è ora incaricato di far completare la perizia.
RecidivoGià nel 1982 l’aggressore sessuale aveva fatto parlare di sé per aver inferto otto pugnalate a una prostituta. Non appena scontata una pena di due anni e mezzo, aveva assalito due donne e aveva stuprato una di loro, lei pure una prostituta. Nel 1985 era stato condannato una prima volta all’internamento a tempo indeterminato, ma già quattro anni dopo era stato rimesso in semilibertà e aveva subito commesso una rapina. Era stato allora di nuovo incarcerato ma poi liberato nel 2001, dopo una perizia con prognosi positiva. L’uomo ne aveva ancora una volta approfittato per picchiare e stuprare una escort, delitto per il quale era stato condannato nell’autunno 2003 dal tribunale distrettuale di Affoltern ad altri quattro anni con la misura di internamento, sentenza confermata nel marzo 2004 dal Tribunale superiore cantonale. Negli anni successivi si sono poi susseguiti i ricorsi.