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Un centinaio di cadaveri di gatti sono stati trovati domenica in casa di un pensionato di Nizza. La scoperta è stata fatta da alcune associazioni di protezione degli animali, che hanno anche soccorso una ventina di gatti in precarie condizioni.
I cadaveri – stando al quotidiano Nice-Matin –, la maggior parte dei quali erano chiusi in scatole di plastica o legno sigillate, sono stati rinvenuti dopo che il pensionato, un 81enne, è stato ospedalizzato.
I gatti morti erano dentro e fuori casa; ma c’erano anche resti di scoiattoli, topi e una mascella di cane.
Un’inchiesta è stata aperta per atti di crudeltà verso animali, ha indicato all’agenzia Afp il procuratore della Repubblica di Nizza Xavier Bonhomme.
«La maggior parte dei gatti erano morti, quando sono stati messi nelle scatole; ma si pensa che almeno due siano stati chiusi vivi», ha rivelato il presidente della ‘Tribu du Fourmilier’, una delle associazioni intervenute sul posto.
Sul divano di casa è stato rinvenuto il cadavere di un gatto, in parte divorato probabilmente da altri felini. Oltre venti animali ancora vivi, ma rachitici, sono stati salvati e sono stati consegnati alle cure di veterinari o volontari. «Purtroppo, storie come queste se ne vedono tutti gli anni», ha spiegato ancora il presidente dell’associazione ‘Tribu du Fourmilier’; stando al quale il pensionato soffriva della sindrome di Noè, disturbo che consiste nel raccogliere più animali di quanti se ne possano tenere o nutrire correttamente; così come della sindrome di Diogene, che porta all’accumulo compulsivo di oggetti.