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Incarto n. 11.2008.119 Lugano 29 dicembre 2009 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretario: Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa n. 126.2006 (interdizione) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone AP 1 (patrocinata dall' PA 1 ) alla CO 1 ; premesso che con decisione del 24 aprile 2006 la Commissione tutoria regionale 1 ha istituito una curatela volontaria in favore di AP 1 (1927), designando CO 5 in qualità di curatore; ricordato che il 26 settembre 2007 la Commissione medesima ha presentato all'Autorità di vigilanza sulle tutele un'istanza di interdizione nei confronti della stessa AP 1 fondata sull'art. 370 CC (cattiva amministrazione); rammentato che con decisione del 27 giugno 2008 l ' Autorità di vigilanza sulle tutele ha pronunciato l ' interdizione, invitando la Com­missione tutoria regionale a designare la persona del tutore; osservato che il 18 agosto 2008 AP 1 ha introdotto appello per ottenere l'annullamento della decisione di interdizione o, quanto meno, il rinvio degli atti all'Autorità di vigilanza “ affinché esegua i necessari accertamenti”; rilevato che l'appello non è stato oggetto di intimazione; accertato che AP 1 è deceduta il 15 giugno 2009; stabilito che in tali circostanze la procedura d'interdizione è divenuta senza oggetto (v. Frank/Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 3 ª edizione, n. 24a al § 49; I CCA, sentenza inc. 11.2003.94 del 15 settembre 2005); ritenuto che, di conseguenza, l'appello va tolto dai ruoli, rinun-ciando – eccezionalmente – a percepire oneri processuali; considerato che non si pone questione di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione; richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC, decreta: 1. L ' appello è dichiarato privo d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: ; ;. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2008.119 Incarto n. 11.2008.119

Incarto n. 11.2008.119 Lugano 29 dicembre 2009 /rs Lugano

Lugano 29 dicembre 2009 /rs

29 dicembre 2009 /rs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretario: segretario:

segretario: Annovazzi, vicecancelliere Annovazzi, vicecancelliere

Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa n. 126.2006 (interdizione) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

sedente per statuire nella causa n. 126.2006 (interdizione) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone AP 1 (patrocinata dall' PA 1 ) AP 1

AP 1 (patrocinata dall' PA 1 )

(patrocinata dall' PA 1 ) alla alla

alla CO 1 ; CO 1 ;

CO 1 ; premesso che con decisione del 24 aprile 2006 la Commissione tutoria regionale 1 ha istituito una curatela volontaria in favore di AP 1 (1927), designando CO 5 in qualità di curatore;

premesso che con decisione del 24 aprile 2006 la Commissione tutoria regionale 1 ha istituito una curatela volontaria in favore di AP 1 (1927), designando CO 5 in qualità di curatore; ricordato che il 26 settembre 2007 la Commissione medesima ha presentato all'Autorità di vigilanza sulle tutele un'istanza di interdizione nei confronti della stessa AP 1 fondata sull'art. 370 CC (cattiva amministrazione);

ricordato che il 26 settembre 2007 la Commissione medesima ha presentato all'Autorità di vigilanza sulle tutele un'istanza di interdizione nei confronti della stessa AP 1 fondata sull'art. 370 CC (cattiva amministrazione); rammentato che con decisione del 27 giugno 2008 l ' Autorità di vigilanza sulle tutele ha pronunciato l ' interdizione, invitando la Com­missione tutoria regionale a designare la persona del tutore;

rammentato che con decisione del 27 giugno 2008 l ' Autorità di vigilanza sulle tutele ha pronunciato l ' interdizione, invitando la Com­missione tutoria regionale a designare la persona del tutore; osservato che il 18 agosto 2008 AP 1 ha introdotto appello per ottenere l'annullamento della decisione di interdizione o, quanto meno, il rinvio degli atti all'Autorità di vigilanza “ affinché esegua i necessari accertamenti”;

osservato che il 18 agosto 2008 AP 1 ha introdotto appello per ottenere l'annullamento della decisione di interdizione o, quanto meno, il rinvio degli atti all'Autorità di vigilanza “ affinché esegua i necessari accertamenti”; rilevato che l'appello non è stato oggetto di intimazione;

rilevato che l'appello non è stato oggetto di intimazione; accertato che AP 1 è deceduta il 15 giugno 2009;

accertato che AP 1 è deceduta il 15 giugno 2009; stabilito che in tali circostanze la procedura d'interdizione è divenuta senza oggetto (v. Frank/Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 3 ª edizione, n. 24a al § 49; I CCA, sentenza inc. 11.2003.94 del 15 settembre 2005);

stabilito che in tali circostanze la procedura d'interdizione è divenuta senza oggetto (v. Frank/Sträuli/Messmer, Kommentar zur zürcherischen Zivilprozessordnung, 3 Frank/Sträuli/Messmer, ª edizione, n. 24a al § 49; I CCA, sentenza inc. 11.2003.94 del 15 settembre 2005); ritenuto che, di conseguenza, l'appello va tolto dai ruoli, rinun-ciando – eccezionalmente – a percepire oneri processuali;

ritenuto che, di conseguenza, l'appello va tolto dai ruoli, rinun-ciando – eccezionalmente – a percepire oneri processuali; considerato che non si pone questione di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione;

considerato che non si pone questione di ripetibili, l'appello non avendo formato oggetto di intimazione; richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC,

richiamato l'art. 351 cpv. 1 CPC, decreta: 1. L ' appello è dichiarato privo d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli. decreta: 1. L ' appello è dichiarato privo d'oggetto e la causa è stralciata dai ruoli. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: ; ;. ;

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. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele.

Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.