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DI PAUL VERHOEVEN
Un progetto che per tutti gli anni Ottanta si dipanò cambiando di volta in volta potenziali registi fu "TOTAL RECALL" che venne proposto a BRUCE BERESFORD,RICHARD RUSH e successivamente a DAVID CRONENBERG,che cominciò a studiare come adattare il racconto di PHILLIP K.DICK così intitolato, per farlo divenire film. Cronenberg si ritirò dall'impresa quando la produzione scritturò per il ruolo del protagonista ARNOLD SCHWARZENEGGER:il regista canadese aveva già parlato del film con WILLIAM HURT, e l'inserimento della star austriaco-americana lo fece pensare che volevano fare una pellicola d'azione,così lasciò. Il progetto sembrava arenarsi definitivamente,quando passò all'olandese PAUL VERHOEVEN,reduce dall'ottimo risultato di "ROBOCOP",che preferì dedicarsi a questo lungometraggio anzichè girare il sequel delle avventure del poliziotto cyborg. Pare che il nome originale del personaggio fosse Douglas Quail,ma sia stato cambiato per assonanza con il numero 2 della Casa Bianca all'epoca,Dan Quayle. La sceneggiatura conobbe quaranta riscritture,nelle quali Quaid passò da impiegato amministrativo a operaio nel settore costruzioni,come tra l'altro era indicato nel primissimo script buttato giù.Prima di contattare Schwarzenegger furono comunque presi in considerazione JEFF BRIDGES,PATRICK SWAYZE,RICHARD DREYFUSS,CHRISTOPHER REEVE e MATTHEW BRODERICK.L'entrata in gioco di Schwarzenegger influenzò la scelta dei produttori di ingaggiare Verhoeven,giacchè l'interprete originario di "Robocop" doveva essere proprio l'ex-Terminator,che però aveva dei problemi nell'indossare il pesante costume del robosbirro:l'attore,che desiderava da tempo lavorare con il regista olandese,raccomandò Verhoeven alla produzione.Il paesaggio di Marte venne costruito basandosi sulle foto satellitari che riguardavano il pianeta:il film è stato tra gli ultimi prodotti a Hollywood che utilizzassero miniature al posto degli effetti grafici al computer.Sharon Stone in un'intervista successiva al film raccontò che Arnold Schwarzenegger si portava dietro un entourage che faceva scherzi goliardici un pò pesanti,tra cui attaccare cartellini un pò addosso a tutti con insulti e derisioni:l'attrice,non ancora star,andò a dirne quattro al divo,per niente intimorita e decisa a farsi le proprie ragioni.Inoltre,Schwarzenegger rimase impressionato dalla vigoria fisica impressa da Sharon Stone al suo personaggio,da chiamarla scherzosamente "il Terminator femmina".La Stone,tra l'altro,non si denudò come Verhoeven avrebbe voluto nella scena di sesso con Schwarzenegger,mostrando molta epidermide in meno di quanto richiesto.Verhoeven si rifece poi girando sempre con lei "BASIC INSTINCT",anche se la star americana non si è lasciata inquadrare il sedere,facendosi sostituire dalla sua controfigura.Le scene ambientate nelle gallerie della metropolitana furono tutte girate in Messico:le condizioni per la troupe,però furono molto problematiche. Ci fu un'intossicazione alimentare per tutti eccetto Schwarzenegger e lo sceneggiatore RONALD SHUSETT:il primo si faceva mandare il suo cibo direttamente dagli Stati Uniti,perchè era incappato in un'analoga situazione tre anni prima mentre girava "PREDATOR",avendo bevuto acqua non sigillata,mentre Shusett,salutista ferreo,prendeva le adeguate vitamine ed adoperava ogni precauzione del caso.Il film venne giudicato troppo violento e classificato X,praticamente un mezzo suicidio per un lungometraggio che puntava alle vette alte della classifica degli incassi:alcune scene vennero girate diversamente,come quella in cui il protagonista usa il cadavere di un nemico appena ucciso come personalissimo anti-proiettile,inoltre venne dato sia un montaggio che angolature diverse ad alcune sequenze,per sminuirne l'impatto.Nel film muoiono tuttavia 77 persone.Non viene mai specificato durante la pellicola,ma nella sceneggiatura la storia è ambientata nel 2084:lo riportano anche le copertine del VHS quando "Atto di forza" è uscito sul mercato video.Frank J.Urioste,ottimo professionista del montaggio,dichiarò in un'intervista che i set costruiti per gli esterni su Marte hanno rischiato di non trovar posto nell'edizione finale del lungometraggio,perchè i produttori volevano che il film durasse meno:contò molto l'influenza di Schwarzenegger,abile uomo di marketing,che convinse la produzione che erano parte integrante dell'attrattiva della pellicola.Inoltre,la star,preoccupata dal fatto che a sole tre settimane dalla sua uscita sugli schermi,"Atto di forza" non riscontrasse molta attesa nei sondaggi che le case di produzione effettuano circa i potenziali hits in uscita,si dette da fare per convincere il produttore MARIO KASSAR a investire più denaro per pubblicizzarlo:il risultato fu rilevante,dato che da un 43 per cento degli intervistati che dichiarasse che sarebbe andato a vedere il film prima della mossa del tycoon,si passò ad un 99.Nella scena in cui Quaid/Schwarzenegger infrange un vetro del treno,l'attore si ferì davvero in modo abbastanza serio ad una mano perchè la microcarica che avrebbe dovuto sbriciolare il cristallo un attimo prima che venisse colpito non funzionò come previsto. Per muovere la guida della rivolta Quato,occorsero 15 animatori. Il finale del film è volutamente ambiguo,visto che si chiude con un'insolita dissolvenza in bianco:nelle intenzioni del regista Verhoeven si vuole insinuare nello spettatore che l'intera vicenda sia l'ultimo sogno di Quaid e che il bianco rappresenti una sua possibile lobotomizzazione.Costato 65 milioni di dollari,in America andò bene ma non in modo eclatante:119 milioni l'incasso finale.Però worldwide portò altri 141 milioni,per un risultato complessivo di 260.Venne quindi messo in cantiere un seguito,che non è poi stato realizzato.