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II Dipartimento federale della difesa (DDPS) ha aperto un'inchiesta amministrativa in relazione alle acquisizioni di informazioni da parte del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), per le quali non erano state rilasciate autorizzazioni.
Le misure, ha reso noto il Consiglio federale mercoledì dopo essere stato messo al corrente, riguardavano aggressori esteri che avevano perpetrato cyberattacchi contro la Svizzera o interessi svizzeri o contro istituzioni estere a partire dalla Svizzera. Operazioni, quindi, che rientravano nel mandato dello stesso SIC ma per le quali come detto serviva un permesso.
Nel dettaglio, erano stati acquisiti dati per i quali serviva il via libera del Tribunale amministrativo federale (che non fu invece mai richiesto), perché soggetti al segreto delle telecomunicazioni. È stato inoltre registrato il traffico dei server usati dai pirati informatici, anche in questo caso senza rispettare le procedure.
Le acquisizioni illecite di informazioni sono avvenute fra il 2015 e il 2020. Sono state interrotte nel corso del 2021 una volta segnalate le prime irregolarità e nel frattempo tanto il SIC quanto il DDPS hanno adottato dei provvedimenti.
Dell'inchiesta è stato incaricato l'ex giudice federale Niklaus Oberholzer, lo stesso del "caso Crypto", previa autorizzazione della Delegazione delle commissioni della gestione.
- Notiziario 16.00 del 26.01.2022 SIC