Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166408

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di applicare il principio di precauzione e di provvedere affinché le informazioni al pubblico contengano indicazioni molto precise sui rischi che s'incorrono utilizzando questi articoli. I fabbricanti devono essere obbligati a indicare i componenti e i contaminanti contenuti nei prodotti e inoltre deve essere studiata la loro tossicità e quella dei processi di fabbricazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel caso specifico, il principio di precauzione non può essere applicato per due motivi. Primo, perché nella legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (RS 817.0) mancano le basi legali necessarie per applicarlo. Secondo, perché per poterlo applicare occorre che una valutazione scientifica e obiettiva del prodotto o della sostanza dimostri che vi potrebbero essere effetti nocivi sulla salute, senza però darne l'assoluta certezza. Gli studi condotti finora sulla presenza di residui di sostanze tossiche in alcuni prodotti d'igiene femminile hanno rilevato concentrazioni molto basse, che non costituiscono un rischio per la salute. Inoltre, anche se non esistono valori regolamentari specifici per questi prodotti, le concentrazioni misurate sono ben al di sotto delle soglie generali fissate per gli oggetti d'uso nel diritto alimentare. Riassumendo, i risultati degli studi non permettono in nessun modo di concludere che vi sia un rischio per la salute delle consumatrici, ragion per cui, nel caso specifico, non è possibile applicare il principio di precauzione per richiedere un'etichettatura più precisa, come richiesto dall'autore della mozione.</p><p>Per altro, se le esigenze legali in materia di etichettatura dovessero essere modificate nel senso auspicato dall'autore della presente mozione, questo potrebbe avvenire solo modificando il diritto alimentare. Una tale modifica sarebbe però giustificata solo se fosse necessaria a proteggere la salute delle consumatrici. E, come già menzionato, finora non è stato rilevato alcun rischio per le consumatrici.</p><p>Inoltre, le quantità molto basse di contaminanti variano da partita a partita, il che imporrebbe di modificare continuamente le indicazioni sugli imballaggi. Considerando la limitata pericolosità del prodotto, questo rappresenterebbe un onere sproporzionato per i fabbricanti.</p><p>Per questo motivo, e conformemente alle disposizioni dell'UE, non è al momento necessaria una modifica del diritto in vigore per questo genere di prodotti.</p><p>Il Consiglio federale segue con attenzione lo sviluppo della questione. Se l'evoluzione delle conoscenze scientifiche dovessero giustificarlo, prenderà le misure necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.