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Radio SSR: informazione diversificata, ma poco su altre regioni
(Keystone-ATS) Le emittenti radiofoniche della SSR propongono un’informazione molto diversificata, tuttavia l’offerta riguardante le altre regioni linguistiche resta scarsa. È quanto emerge dal monitoraggio commissionato a scadenze regolari dall’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).
Nell’ultima inchiesta, condotta nella settimana dal 30 marzo al 5 aprile 2009, sono state prese in esame Rete Uno, DRS 1, DRS 2, DRS 3, Radio Rumantsch e La Première. Le sei reti presentano una struttura del palinsesto in parte molto diversa tra loro: la Première si distingue per l’elevata concentrazione di momenti di parlato, che rappresentano oltre il 60% del tempo di antenna, mentre nelle altre è la musica a prevalere, soprattutto per DRS 3 e Radio Rumantsch. Rete Uno, DRS 1 e DRS 2 dedicano poco più di un terzo del tempo all’informazione, Radio Rumantsch circa un quarto e DRS 3 circa un sesto.
Anche i temi trattati negli spazi dedicati all’informazione (notiziari e altre trasmissioni) variano molto da un’emittente all’altra. Rete Uno riserva uguale attenzione a politica, cultura e società e si contraddistingue, insieme a DRS 3, per uno spazio considerevole riservato allo sport. Su DRS 1 prevalgono i temi politici, mentre su DRS 2 e La Première cultura e società. DRS 3 e Radio Rumantsch pongono l’accento su politica e società. L’informazione si concentra prevalentemente sull’estero e meno sulla regione linguistica della rispettiva emittente. DRS 3 è l’unica rete a trasmettere più informazione di carattere nazionale che non linguistico-regionale.
La scarsa offerta di informazione relativa alle altre regioni linguistiche è un chiaro segnale negativo in termini di integrazione, afferma il monitoraggio. Per DRS 1, DRS 2, DRS 3 e La Première tale tipo di informazione rappresenta al massimo il 4% del tempo totale riservato all’informazione. Decisamente migliore l’offerta di Rete Uno (quasi un settimo) e Radio Rumantsch (quasi un quinto). Una spiegazione potrebbe risiedere nella maggiore sensibilità delle regioni linguistiche più piccole verso le altre lingue e culture del Paese.
Sorprendente è poi che il canale culturale della Svizzera tedesca DRS 2 parli assai poco della cultura nazionale durante i suoi spazi di informazione. Benché i temi culturali costituiscano circa un terzo del loro tempo totale dedicato all’informazione, nella settimana presa in esame solo l’1% era riservato alla cultura svizzera. Per contro Radio Rumantsch si differenzia da tutte le altre emittenti considerate per una quota di informazione sulla cultura svizzera nettamente superiore alla media e una quota relativamente elevata di musica elvetica all’interno della programmazione musicale.