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Si è ufficialmente aperta oggi a Cornaredo la crisi del Lugano, che ha incassato la terza sconfitta consecutiva in Super League, dopo le battute d'arresto contro Young Boys e Sion.
Impegnati contro il Grasshopper di Murat Yakin, i bianconeri si sono resi protagonisti di una buona prima parte del confronto, caratterizzata però da uno sterile possesso palla che ha fruttato soltanto una traversa di Alexander Gerndt. Sabbatini hanno però accusato un primo colpo al morale al 38', quando lo stesso centrocampista uruguaiano ha causato un fallo da rigore, prontamente realizzato da Sigurjonsson.
Nella ripresa i bianconeri hanno provato a reagire, senza però incidere. Dubbio un intervento ospite al 64', con i giocatori bianconeri che hanno protestato per un rigore non assegnato dopo un fallo di mano. Sbilanciati nel tentativo di impattare la sfida, i sottocenerini hanno prestato il fianco alle ripartenze ospiti, che hanno fruttato il 2-0 di Bajrami al 77' e il 3-0 di Pusic all'80'.
Il Lugano sprofonda dunque sempre più all'ultimo posto della graduatoria di Super League, incassando la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite tra campionato ed Europa League, a fronte dell'unico successo (risicato) ottenuto in Coppa Svizzera contro il Köniz.
(Red)