Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01206.jsonl.gz/908

Raiffeisen rifiuta l'iniziativa in quanto incostituzionale. La regolamentazione prevista sarebbe facile da aggirare nella pratica.
In ottobre 2017, è stata depositata l'iniziativa popolare «Per più trasparenza nel finanziamento della politica». L'iniziativa persegue la trasparenza dei finanziamenti ai partiti politici e alle campagne in vista di elezioni o votazioni federali.
In Svizzera non esiste una definizione giuridica di «partito», ma sarebbe necessaria per evitare che le regolamentazioni previste dall'iniziativa vengano aggirate. Una volta redatta tale definizione, dovrebbe poi essere integrata nella Costituzione. Senza la definizione di «partito», le direttive in materia di trasparenza possono essere facilmente aggirate. Secondo l'iniziativa, i finanziamenti dovrebbero essere segnalati «tempestivamente» alla cancelleria federale. Nel caso delle campagne, è solitamente nella fase finale che viene investito più denaro. Risulta così praticamente impossibile presentare un rendiconto prima delle elezioni o delle votazioni. Il Consiglio federale rifiuta l'iniziativa poiché la regolamentazione nazionale prevista non è conciliabile con le caratteristiche del sistema politico svizzero. Inoltre, un'applicazione efficace dell'iniziativa comporterebbe ingenti spese e andrebbe a interferire con la sfera di competenza dei cantoni. Raiffeisen condivide la decisione del Consiglio federale e rifiuta l'iniziativa.
Nella sessione primaverile 2020, il Consiglio nazionale ha spostato le delibere sull’iniziativa al 2021. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati (CIP-S) ha elaborato un controprogetto indiretto. L’obiettivo del contropro¬getto è redigere una regolamentazione di legge che preveda la trasparenza dei finanziamenti alle attività politiche. Inoltre è previsto anche il divieto di accettare donazioni anonime e donazioni provenienti dall’estero. Il controprogetto è stato rifiutato dal Consiglio nazionale nella sessione d’autunno 2020. Nella sessione invernale 2020, il Consiglio degli Stati ha riconfermato il controprogetto introducendo regole ancora più severe. Se il Consiglio nazionale non entra in materia sulla proposta nella prossima sessione o la rifiuta di nuovo, l'iniziativa sarà messa in votazione senza un controprogetto.