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La magnitudo è stata rivista a 7.4. Stamattina centinaia di migliaia di abitazioni erano ancora senza elettricità
FUKUSHIMA - Undici anni dopo il disastro, è tornata la paura alla centrale nucleare di Fukushima. Alle 23:36 di ieri un terremoto di magnitudo 7.4 ha colpito il Giappone orientale, 60 chilometri al largo dalle coste. Il sisma ha causato diversi danni materiali, ucciso quattro persone e ferite 107.
Due milioni di case sono precipitate nell'oscurità, 700mila solo a Tokyo. Pochi minuti dopo il sisma, la Japan Meteorological Agency ha amesso un allarme tsunami, prevedendo che le onde in arrivo sarebbero state alte al massimo di un metro. Questa mattina ha revocato l'avviso, comunicando che sono state registrate onde alte 30 centimetri sulla costa di Ishinomaki. Inoltre, ha rivisto verso l'alto la magnitudo del terremoto, da 7.3 a 7.4.
La stampa locale, tra cui l'emittente NHK, ha riportato che quattro persone sono deceduto in seguito al sisma e almeno 107 sono rimaste ferite, la maggior parte in modo grave. Il primo ministro Fumio Kishida ha diramato un'allerta per ulteriori forte scosse nei prossimi due o tre giorni, invitando la popolazione a recarsi in luoghi considerati sicuri e lontani dalle coste.
Il Dipartimento che si occupa della gestione delle centrali nucleari ha affermato che nel reattore cinque di Fukushima è scoppiato un allarme antincendio, ma non sono state rilevate fiamme. In generale non sono attualmente stati registrati danni alla centrale dove, l'11 marzo del 2011, a causa di un terremoto di magnitudo 9.0 si era verificato un disastro nucleare.