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Che cosa considero importante nell’educazione?
I valori trasmettono sostegno e orientamento
I valori danno orientamento e sostegno per la convivenza
Che cosa sono i valori?
Vivere, accettare e rispettare i valori: non c’è spazio per la violenza
Essere di esempio applicando i valori anziché predicarli
- osservandone le azioni;
- ascoltando quello che dicono;
- sperimentando come reagiscono in determinate situazioni.
Conosco le mie esigenze e quelle del mio bambino?
Approfondire le esigenze in quattro mosse
- In una situazione difficile, indossare prima la propria maschera dell’ossigeno…
Nella vita quotidiana familiare è facile che si verifichino situazioni conflittuali. Un tipico esempio: i bambini alzano la voce l’uno con l’altro, il padre o la madre devono svolgere un lavoro e concentrarsi. Prima che questa situazione sfoci in una fragorosa lite familiare, è utile concedersi una breve pausa e lasciare che i bambini continuino a fare chiasso ancora per un po’. Anche in questo caso si applicano per analogia le istruzioni che vengono date in aereo: «prima di aiutare gli altri, indossare la propria maschera dell’ossigeno». Infatti, non si può aiutare il prossimo prima di avere in chiaro quali sono le proprie necessità. Individuare le proprie necessità è il primo passo per una convivenza migliore.
- …e poi aiutare gli altri
La seconda mossa è occuparsi delle esigenze dei bambini. Perché si sono messi a gridare? Di che cosa hanno bisogno i bambini in questo momento? Quando i genitori capiscono che anche le urla dei bambini hanno dei motivi validi, non meno della propria rabbia, la collera lascia il posto alla comprensione; genitori e figli mantengono un contatto reciproco. Bisogna considerare che i bambini non sono ancora in grado di riflettere sulle proprie esigenze allo stesso modo degli adulti. Tuttavia, hanno diritto a esprimerle e ad essere ascoltati.
- Comprendere non significa essere d’accordo
Se, ad esempio, i genitori sono consapevoli della necessità del loro bambino, ciò non significa che questa debba essere subito soddisfatta. Non significa nemmeno che i genitori debbano approvare l’eventuale comportamento del bambino. Lo scopo della comprensione è anche che i genitori mantengano il rapporto con i figli, in base al motto: il rapporto viene prima dell’educazione. La terza mossa dei genitori è comunicare quali sono le loro esigenze. In fin dei conti, i figli devono imparare che anche gli adulti hanno esigenze e limiti e che ne rispondono. Il modo migliore di esprimere dei desideri è parlando in prima persona: «desidero parlare con calma al telefono prima che facciamo merenda insieme.»
- Trovare soluzioni creative
Una volta fatta chiarezza sulle esigenze di tutti, la quarta e ultima mossa può essere trovare diverse possibilità per soddisfarle, stabilendo fino a che punto. In questa dinamica vanno coinvolti anche i bambini: purtroppo, spesso nei ritmi frenetici della vita quotidiana si dimentica che i bambini si considerano parte della società e vogliono dare a questa il loro contributo. Per i bambini è importante percepire che anche le loro esigenze contano. Sono anche molto creativi nel trovare soluzioni: cari genitori, provare per credere.
Conclusione
- solidarietà reciproca e più disponibilità a sostenersi a vicenda;
- più leggerezza e rispetto nel rapporto reciproco;
- apprendimento comune su solide basi.
Come posso sostenere il mio bambino?
Comportamento educativo che favorisce lo sviluppo
L’immagine di sé dei genitori: come i genitori vedono se stessi
Il comportamento nei confronti del bambino: come i genitori trattano il bambino
Influssi sul bambino: che cosa sperimenta il bambino e che insegnamenti ne trae
Come definiamo gli accordi in modo da poterli rispettare?
Limiti e regole
I limiti proteggono i bambini e danno loro spazio
Rispettare i limiti
- Valutare insieme: perché a casa tutti stiano bene, che cosa serve e chi ne ha bisogno
- Spiegare le decisioni: nel farlo, essere aperti ad altri punti di vista e soluzioni creative.
- Indirizzare in modo controllato: mostrare i limiti in modo gentile, ma risoluto.
- Trovare regole adatte all’età e adeguate allo sviluppo: i bambini piccoli hanno bisogno di regole diverse rispetto agli adolescenti.
- Meno è di più: né i genitori, né il bambino devono avere l’impressione che le regole siano troppo difficili da rispettare.
- L’esercizio è un buon maestro: le ripetizioni continue e i contraccolpi fanno parte del processo di apprendimento dei bambini.
- Elogi: ogni modifica del comportamento nella direzione auspicata, per quanto piccola, deve essere apprezzata.
La violenza non è un’alternativa
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L’impegno di Protezione dell’infanzia Svizzera
Protezione dell’infanzia Svizzera menziona la violazione dei diritti dei bambini e chiede la coerente attuazione della CRC ONU in Svizzera. La Fondazione interviene in dibattiti, agisce per proteggere i bambini e chiede che i responsabili politici creino strutture adatte ai bambini e alle famiglie.