Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210638

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sui provvedimenti di protezione adottabili in virtù della legge federale sulle misure economiche esterne (RS 946.201) per reagire chiaramente ai blocchi esteri delle forniture destinate alla Svizzera. Il Consiglio federale dovrà altresì determinare se nel nostro Paese sono necessarie modifiche legislative in seguito ai provvedimenti esteri di stampo sempre più protezionistico che ostacolano la libera circolazione delle merci.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le misure di politica commerciale sono promulgate sulla base delle regole determinanti contenute nella legge federale del 25 giugno 1982 sulle misure economiche esterne (RS 946.201) e nella legge del 9 ottobre 1986 sulla tariffa delle dogane (LTD; RS 632.10). L'articolo 1 della legge federale sulle misure economiche esterne - disposizione sulla quale si fonda l'introduzione di misure di protezione sotto forma di restrizioni quantitative - autorizza il Consiglio federale a limitare l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci e il traffico dei servizi se, a causa di misure estere o di condizioni straordinarie all'estero, il traffico svizzero delle merci, dei servizi o dei pagamenti dovesse subire ripercussioni tali da risultarne danneggiati interessi economici svizzeri essenziali.</p><p>L'articolo 7 LTD autorizza il Consiglio federale a mutare le aliquote oppure a gravare di diritti doganali le merci esenti se, per effetto di provvedimenti esteri o di condizioni straordinarie all'estero, le relazioni commerciali con l'estero fossero influenzate a tal punto da pregiudicare interessi economici svizzeri essenziali.</p><p>Oltre alle misure protezionistiche di politica commerciale contenute nelle leggi di cui sopra, il diritto svizzero contempla anche potenziali misure restrittive degli scambi commerciali per determinati beni.</p><p>Per esempio, la legge sugli agenti terapeutici (art. 50 cpv. 1; RS 812.21), la legge sulle epidemie (art. 44 cpv. 2 lett. c; RS 818.101) e la legge sull'approvvigionamento del Paese (art. 31; RS 531) permettono al Consiglio federale di prevedere restrizioni o divieti di importazione e di esportazione. L'obbligo d'autorizzazione per l'esportazione di dispositivi medici di protezione imposto dal Consiglio federale in data 25 marzo 2020 si fonda sull'articolo 7 della legge sulle epidemie.</p><p>A seguito dei colloqui del Consiglio federale con la Commissione europea e i governi degli Stati limitrofi, il 21 marzo la Svizzera è stata esonerata dall'obbligo d'autorizzazione per l'esportazione di dispositivi medici di protezione introdotto dall'UE il 15 marzo. Pertanto, è di nuovo possibile importare liberamente questo tipo di materiale dai Paesi dell'UE e dell'AELS. Per garantire l'approvvigionamento interno, il 25 marzo il Consiglio federale ha deciso di assoggettare l'esportazione di dispositivi medici di protezione all'obbligo d'autorizzazione; il 3 aprile questa misura è stata estesa a determinati farmaci importanti. Dall'obbligo sono esonerati i Paesi dell'UE e dell'AELS, purché sia garantita la reciprocità. L'8 maggio 2020 il Consiglio federale ha allentato i controlli sulle esportazioni in seguito al miglioramento della situazione di approvvigionamento.</p><p>Per determinare se, in reazione ai blocchi esteri o alle limitazioni delle forniture destinate alla Svizzera, sia necessario adottare misure restrittive degli scambi commerciali in virtù delle basi legali summenzionate occorre ponderare gli interessi in maniera globale. A tale scopo non basta tenere conto solamente della situazione particolare dei settori economici svizzeri interessati dalle misure adottate all'estero o dalle condizioni che vi regnano, ma occorre prendere in considerazione anche gli interessi potenzialmente divergenti di produttori ed esportatori da un lato e consumatori e importatori dall'altro. Inoltre, nell'attuare misure economiche esterne vanno rispettati gli impegni di diritto internazionale, nello specifico gli accordi dell'OMC e gli accordi di libero scambio.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le basi legali attuali permettano di tutelare gli interessi economici della Svizzera e di reagire in modo appropriato a una situazione straordinaria.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.