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Sono le 9:32 in Florida, le 15:32 in Italia. Si accendono i cinque poderosi motori F-1 del primo stadio. Dapprima lentamente e poi con un'accelerazione crescente, il colossale Saturn V si alza verso il cielo con un boato che fa tremare la terra.
Apollo 11 supera l'altezza della torre di lancio. Il pericolo di una collisione catastrofica con la torre, indotta da uno squilibrio di propulsione o da una folata di vento, è stato evitato, anche grazie a una delicata manovra d'inclinazione e allontanamento dalla torre subito dopo il distacco dalla rampa di lancio.
Jan Armstrong, moglie di Neil, assiste al decollo con i figli Erik e Mark. Credit: Vernon Merritt III/LIFE.
Al Centro di Controllo del Lancio, i tecnici ammirano lo spettacolare frutto delle proprie fatiche. Ora il controllo della missione è stato passato a Houston.
C'è una sola donna in questa fotografia. Riuscite a vederla? È JoAnn Morgan (Popular Mechanics; Sun Sentinel).
Apollo 11 è a circa 68 km di quota. Il primo stadio ha esaurito la propria spinta e viene sganciato.
Wernher Von Braun, principale progettista del Saturn V.