Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01289.jsonl.gz/830

LONDRA - Nel Regno Unito il bilancio dei decessi legati al Covid-19 è salito oggi a 16'060, con 596 nuove morti registrate nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero britannico della salute Matt Hancock. Ad oggi sono 120'067 le persone risultate positive al coronavirus, 5'850 in più rispetto a ieri.
Nel frattempo il ministro dell'Ufficio di Gabinetto britannico Michael Gove ha liquidato semplicemente come «non vere» le indiscrezioni di stampa secondo cui il governo di Londra intende riaprire le scuole l'11 maggio come passo di un piano di "uscita" dal lockdown, che invece rimane in vigore in quanto le informazioni a disposizione suggeriscono che è ancora presto per togliere le misure restrittive.
Il ministro ha anche affermato che «tutti i governi fanno errori, compreso il nostro». «Vogliamo imparare e migliorarci ogni giorno - ha continuato -. Sono sicuro che ad un certo punto in futuro ci sarà l'opportunità di guardarci indietro, per riflettere e per imparare lezioni preziose».
Nuovi casi in Cina - L'autorità sanitaria cinese, la National Health Commission, ha dichiarato nel suo rapporto quotidiano di aver ricevuto la segnalazione di 16 nuovi casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale nella giornata di ieri, di cui nove importati.
Sei casi sono stati registrati nella provincia di Heilongjiang e uno nella provincia di Guangdong, mentre non sono stati segnalati nuovi casi confermati di contagio nella provincia di Hubei, la provincia della Cina epicentro della pandemia.
Nessun decesso è stato segnalato ieri. Sono stati inoltre segnalati due nuovi casi sospetti, un caso interno nella Regione autonoma della Mongolia interna e un secondo importato. Secondo l'autorità sanitaria, ieri sono state dimesse dagli ospedali 33 persone, mentre i casi gravi sono 85.
A ieri, la Cina continentale ha registrato un totale di 1'575 casi importati. Di queste persone 728 sono state dimesse dagli ospedali dopo la guarigione, 847 sono state curate e 47 sono in gravi condizioni, ha affermato la commissione. Non è stato segnalato alcun decesso tra i casi importati.
Il numero di contagi complessivamente confermati nella Cina continentale è di 82'735 fino a ieri, inclusi 1'041 pazienti ancora in cura, 77'062 persone dimesse dopo la guarigione e 4'632 persone morte a causa della malattia.
Aprono i centri commerciali in Iran - «In Iran, dal 20 aprile, possono riaprire i centri commerciali coperti, considerate attività a medio rischio». Lo ha annunciato il presidente Hassan Rohani precisando che «stadi, ristoranti e caffetterie, ritenute attività ad alto rischio, rimarranno chiusi fino a nuovo avviso».
«I santuari e le moschee - ha puntualizzato Rouhani - rimarranno chiusi fino al 4 maggio nel mese di digiuno del Ramadan e poi il governo deciderà se prolungare il tempo o meno».
Otto milioni di mascherine in Francia - È avvolto dal mistero l'atterraggio qualche ora fa in Francia del più grande aereo cargo del mondo, un Antonov An-225 Mriya, dal quale stanno sbarcando nell'aeroporto di Vatry, vicino a Parigi, 150 tonnellate di materiale sanitario, fra cui 8 milioni di mascherine.
Secondo quanto si apprende, l'aereo proviene da Tianjin, in Cina, e il suo carico non avrebbe a che fare con il ponte aereo organizzato dal governo francese con i cinesi. Si tratterebbe, invece, dell'ordine di una società privata francese.
39'000 morti negli Usa - Negli Usa i decessi per coronavirus hanno superato quota 39'000 (39'090 per l'esattezza), mentre i casi positivi sono 735'287. Lo riferisce il sito della Johns Hopkins University.
Test non certificati - Finora la Food and Drug Administration (Fda), l'agenzia americana preposta alla tutela della salute pubblica, ha autorizzato solo quattro test sugli anticorpi del coronavirus ma ha consentito che restino nel mercato americano oltre 90 test senza la sua certificazione, compresi alcuni che sono lanciati in modo fraudolento o che sono di dubbia qualità. Lo scrive il "Washington Post", citando esperti del settore. La Fda aveva richiesto alle società e ai laboratori di notificare all'agenzia i loro test e li aveva elencati nel suo sito. Ma in risposta alle preoccupazioni che potesse sembrare "pubblicitario", ha aggiornato il suo sito e specificato quali test sono autorizzati e quali no. Questi ultimi però restano sul mercato, con il rischio di effetti controproducenti.