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Il 23 settembre 2015 l'Ufficio federale di giustizia ha autorizzato l'estradizione agli Stati Uniti di un funzionario calcistico. Con decisione del 27 gennaio 2016 la Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto il ricorso presentato dall'estradando.
Gli Stati Uniti contestano al predetto di aver chiesto e ricevuto, nella sua qualità di presidente della federazione calcististica venezuelana e, a partire dal 2014, di vicepresidente della CONMEBOL, denaro a fini corruttivi da imprese private per appalti relativi a contratti di sponsoring in ambito sportivo, risp. per il rafforzamento della posizione di uno degli offerenti. Riferendosi al reato di corruzione passiva prevista nella legge federale sulla concorrenza sleale, il Tribunale è giunto alla conclusione che quanto contestato sarebbe punibile anche dal diritto svizzero. Sulla base di un esame sommario, esso ritiene che l'esposto dei fatti presentato permetta agli Stati Uniti di ammettere la propria giurisdizione penale, in quanto, tra l'altro, i pagamenti incriminati sarebbero avvenuti su un conto dell'estradando negli Stati Uniti. La censura, secondo la quale egli si esporrebbe negli Stati Uniti ad una condanna eccessivamente severa e a condizioni di esecuzione della pena disumane, è stata respinta.
Contro la sentenza può essere interposto ricorso al Tribunale federale.
Contatto:
Tribunale penale federale, Mascia Gregori Al-Barafi, Segretaria generale e addetta stampa Tel. 091 822 62 62
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