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Il Canada legalizza ufficialmente l'uso ricreativo della marijuana. Mesi fa il parlamento aveva approvato la legge per consentire al Governo di attuare una delle principali promesse del premier Justin Trudeau.
È la fine di un secolo di proibizionismo: dalla scorsa mezzanotte il paese nordamericano diventa il secondo al mondo con l'Uruguay a legalizzare l'uso della pianta a fini ricreativi.
Una decisione attesa non solo dai consumatori della sostanza ma anche dall'industria e dalla borsa di Toronto, dove società già attive nel settore della coltivazione di canapa hanno investito nell'ultimo anno molti capitali e da mesi vedono crescere il valore delle proprie azioni. Le cifre fanno effettivamente gola: le stime parlano di un giro d’affari da 4 miliardi e mezzo di franchi svizzeri, per un mercato che ricoprirà l'intero territorio canadese.
Ogni provincia godrà comunque di una certa indipendenza nell'applicare la legge. Ci saranno quindi specificità regionali nel conferire per esempio le licenze di vendita. In Ontario i primi negozi verranno aperti in primavera, nel Newfoundland, a poche ore dalla caduta del divieto, i negozi aperti sono già decine.
Politicamente si tratta di una vittoria per il Governo guidato dai liberali. La legalizzazione è stato uno dei cavalli di battaglia, durante la campagna elettorale del 2015, del premier Justin Trudeau che spera in ricadute positive alle elezioni federali incerte del prossimo anno.