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BERLINO - E' ricominciato oggi a Monaco di Baviera il processo al presunto boia di Sobibor, John Demjanjuk, dopo che il tribunale aveva respinto la richiesta d'archiviazione del procedimento da parte dei legali dell'imputato.
Demjanjuk, 89 anni, è accusato di avere preso parte all'eccidio di 27.900 ebrei nel campo di concentramento di Sobibor - nella Polonia occupata - una strage avvenuta da fine marzo a metà settembre del 1943.
Oggi, la Corte ascolterà lo storico Dieter Pohl, dell'Università Ludwig-Maximilians di Monaco, che è stato chiamato per spiegare nei dettagli il funzionamento della macchina della morte del regime nazista.
Il mese scorso, l'ultima udienza prima della pausa natalizia era stata segnata da uno scontro tra difesa e accusa. Il legale di Demjanjuk, Ulrich Busch, aveva infatti accusato i giudici di essere "di parte", sostenendo che il suo assistito "é la vittima di un complotto giuridico internazionale".
Per domani è prevista un'altra udienza e un verdetto è atteso entro il 6 maggio prossimo.
SDA-ATS