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Gli esportatori di formaggi svizzeri potrebbero beneficiare di nuove opportunità in Russia. A quanto sembra, infatti, l'embargo deciso da Mosca sui prodotti alimentari provenienti da paesi occidentali non dovrebbe toccare la Confederazione, anche se è troppo presto per essere più precisi, ha dichiarato venerdì Marie Avet, portavoce della Segreteria di Stato dell'economia.
“L'unico prodotto agricolo esportato in quantità importante, che potrebbe dunque trarre beneficio da questa situazione, è il formaggio”, ha sottolineato dal canto suo Sandra Helfenstein, responsabile della comunicazione per l'Unione svizzera dei contadini.
Il volume dei latticini venduti in Russia è attualmente modesto e genera un fatturato di sei milioni di franchi all'anno, ha aggiunto Helfenstein. A titolo comparativo, nel primo semestre del 2014 è stato venduto formaggio all'estero per 280 milioni di franchi.
ATS/bin