Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/41493

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il trattamento farmacologico con il Ritalin è riconosciuto sia a livello internazionale che da parte di Swissmedic, l'Istituto svizzero degli agenti terapeutici, quale cura della sindrome da deficit dell'attenzione con iperattività del bambino. </p><p>Quando l'indicazione per il trattamento viene stabilita correttamente, il rischio dal punto di vista medico (effetti collaterali e abuso) è probabilmente meno elevato con il Ritalin che con i tranquillanti comunemente utilizzati in pediatria. </p><p>Se da un lato provvedimenti psicoterapeutici oppure di sostegno a livello familiare o scolastico possono bastare per casi lievi di sindrome da deficit dell'attenzione, dall'altro tali provvedimenti non sono necessariamente facili da attuare. </p><p></p><p>2. L'informazione fornita dalle associazioni mediche specializzate (formazione permanente) e dalle autorità sanitarie (Ufficio federale della sanità pubblica, Swissmedic) costituisce il mezzo più idoneo per promuovere una prassi medica adeguata nell'ambito del trattamento della sindrome da deficit dell'attenzione con iperattività del bambino. </p><p>Il foglietto illustrativo del Ritalin, approvato da Swissmedic, indica a chiare lettere la necessità di prevedere un approccio globale (psicologico nonché educativo) nei confronti del paziente affetto da sindrome da deficit dell'attenzione con iperattività. Entrambi gli elementi indicati più sopra non permettono tuttavia di assicurare in modo assoluto che i trattamenti vengono attuati a regola d'arte come sarebbe effettivamente auspicabile. Una garanzia simile richiederebbe un controllo amministrativo rigoroso, di certo non esente da inconvenienti (costi, protezione dei dati, ecc.). </p><p></p><p>3. Swissmedic dispone di dati precisi relativi all'utilizzo degli stupefacenti ad uso medico, fra i quali il Ritalin. L'Istituto li mette a disposizione delle autorità sanitarie cantonali (Medici e Farmacisti cantonali) cui spetta il compito di controllare sia i medici che prescrivono questo farmaco, che i farmacisti che lo distribuiscono. Le suddette autorità cantonali sono abilitate a chiedere motivazioni e spiegazioni e, all'occorrenza, a prendere opportune decisioni. Il sistema informatico a disposizione permette di scoprire immediatamente e facilmente i medici e farmacisti che acquistano quantità importanti di Ritalin. Le verifiche effettuate dalle autorità cantonali mirano appunto ad individuare queste persone. </p><p>D'altra parte, Swissmedic dispone già di numerosi dati farmacoepidemiologici raccolti in collaborazione con l'Ufficio federale della sanità pubblica. L'Istituto informa regolarmente i partner interessati in merito ai provvedimenti e alle nuove conoscenze in materia che permettono di ottimizzare i trattamenti. </p><p></p><p>4. La legislazione in vigore non prevede che le competenti autorità possano formalmente limitare a un gruppo di specialisti la prescrizione di un farmaco. Ne consegue che queste stesse autorità non possono concedere l'autorizzazione di prescrivere il Ritalin esclusivamente agli specialisti FMH in psichiatria e in neuropsichiatria infantile. Attualmente, l'articolo 11 della legge federale del 3 ottobre 1951 sugli stupefacenti (LStup) stabilisce che i medici e i veterinari sono tenuti a usare, dispensare o prescrivere gli stupefacenti nella misura ammessa dalla scienza. Stando alle informazioni a disposizione delle autorità incaricate di svolgere i controlli, la maggior parte dei medici fa capo a conoscenze scientifiche riconosciute nel prescrivere il Ritalin. </p><p>Sono state condotte svariate analisi sia in Svizzera che all'estero al fine d'individuare coloro che prescrivono il Ritalin. Uno studio svolto nel Cantone di Neuchâtel ha permesso segnatamente di evidenziare che la maggior parte delle prescrizioni di questo farmaco è opera di pediatri, neuropsichiatri infantili e psichiatri. I medici generalisti hanno sì prescritto il Ritalin, ma il più delle volte per rinnovare le ricette mediche rilasciate precedentemente dagli specialisti menzionati più sopra. Solo di rado, medici generalisti hanno emesso una prima ricetta medica senza consultare uno specialista. Queste osservazioni sono state corroborate dalle analisi svolte all'estero. In base a questi dati, il Consiglio federale non prevede di adottare dei provvedimenti volti a modificare la legislazione al fine d'imporre delle misure coercitive la cui utilità è discutibile. Nonostante ciò, le autorità competenti vigilano e continuano a monitorare l'evoluzione della prescrizione di questo farmaco e non escludono, se del caso, la possibilità di adottare opportune disposizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.