Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/62348

<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di continuare e rafforzare la lotta contro la povertà, chiediamo al Consiglio federale d'istituire, in ogni legislatura, una conferenza nazionale sulla povertà che permetta di analizzarne i fenomeni, promuovere lo scambio di informazioni, procedere a valutazioni ed elaborare un piano d'intervento in modo sistematico. Questa conferenza, associando tutti gli attori degli ambiti istituzionale, scientifico e sociale (comprese le persone che vivono in situazione di povertà), dovrebbe offrire alla Svizzera l'opportunità di definire obiettivi politici, discutere dei mezzi e valutare i risultati dei provvedimenti adottati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è del parere che la lotta contro la povertà debba essere portata avanti e ritiene importante a questo proposito il dialogo tra tutti i principali attori. </p><p>In seguito al postulato Weber 98.3332, il DFI ha già organizzato una Conferenza nazionale sulla povertà il 23 maggio 2003. Le organizzazioni che vi hanno partecipato hanno chiesto in particolare l'elaborazione di un piano d'intervento nazionale per la lotta contro la povertà e l'emarginazione sociale. Al termine della conferenza, il consigliere nazionale Paul Rechsteiner ha presentato una mozione (03.3322, Piano d'intervento nazionale per la lotta alla povertà), che il Consiglio federale ha proposto, il 10 settembre 2003, di trasformare in postulato e che non è ancora stata trattata in Consiglio nazionale.</p><p>Negli ultimi anni, numerosi sono stati gli studi realizzati su temi di politica sociale. Essi trattano il problema della povertà sotto diversi punti di vista e propongono misure d'intervento adeguate al caso. Diversi studi sono stati condotti tra l'altro nel quadro del PNR 45 "Problemi dello Stato sociale" sui temi mercato del lavoro/disoccupazione, Stato sociale/sicurezza sociale e handicap/invalidità. L'integrazione nel mercato del lavoro appare come uno dei principali problemi in materia di politica sociale. Chi rimane a lungo disoccupato ben difficilmente riesce a reinserirsi nel mercato del lavoro. A soffrirne maggiormente sono soprattutto le persone poco qualificate, in particolare le donne e i lavoratori alle prime armi. Dagli studi emerge inoltre che la compensazione degli oneri verticale non ha che effetti limitati, cosa evidente in particolare nel caso delle famiglie.</p><p>Nel quadro della 5a revisione AI, il Consiglio federale prevede di porre l'accento sugli sforzi per la reintegrazione professionale. Per far fronte al rischio d'impoverimento delle famiglie sono già stati adottati diversi provvedimenti (p. es. finanziamento iniziale per la custodia di bambini complementare alla famiglia, indennità per perdita di guadagno in caso di maternità) ed altri sono in discussione in Parlamento (p. es. armonizzazione degli assegni per i figli).</p><p>Vi sono diverse fonti statistiche che permettono di comprendere il fenomeno della povertà. Per esempio l'evoluzione del gruppo dei lavoratori in situazione di povertà può essere seguita grazie ad una serie di indicatori tratti dall'inchiesta sulla popolazione attiva. Anche il gruppo dei pensionati che percepiscono prestazioni complementari è ben documentato. Inoltre, grazie alla realizzazione dei progetti di statistica sull'assistenza sociale e sui redditi (EU-SILC), i dati disponibili saranno ancor più numerosi.</p><p>Su questa base, il Consiglio federale è disposto a perseverare nel suo impegno e a partecipare anche in futuro alle riflessioni concernenti la lotta contro la povertà. Tuttavia, considerandola non mirata, respinge l'idea di svolgere regolarmente una conferenza sulla povertà.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.