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Comprare e possedere una casa è più che mai vantaggioso. Secondo uno studio del servizio di intermediazione finanziaria MoneyPark, i proprietari di immobili hanno notevolmente beneficiato dei bassi tassi di interesse, mentre gli inquilini no.
I proprietari hanno approfittato molto più dei locatari della riduzione dei tassi, ha sottolineato Stefan Heitmann, CEO e fondatore di MoneyPark, citato nello studio. Basta un'occhiata all'indice dei prezzi di locazione per rendersene conto: quest'ultimo è in costante aumento, mentre il tasso medio delle ipoteche è in calo da una decina di anni.
Attualmente, secondo l'Ufficio federale di statistica, un appartamento di 4 locali costa in media 1'500 franchi al mese, escluse le spese accessorie. Gli interessi ipotecari per un appartamento paragonabile corrispondono invece a circa 700 franchi al mese. I proprietari possono così risparmiare 783 franchi al mese, pari a circa 9'400 franchi all'anno rispetto agli inquilini. Il calcolo si basa su un valore di mercato di 775'000 franchi e un'ipoteca di 620'000 franchi (80% del valore di mercato) e no tiene conto degli ammortamenti.
Il tasso di riferimento determinante per l'evoluzione delle pigioni viene fissato trimestralmente dall'Ufficio federale della abitazioni (UFAB) sulla base del tasso ipotecario medio, ed è rimasto fisso all'1,5% negli ultimi due anni. Per fissare il tasso di riferimento l'UFAB arrotonda il tasso ipotecario medio al quarto di punto percentuale più vicino. La recente riduzione del tasso medio all'1,43%, ad esempio, è troppo esigua per incidere sul tasso di riferimento: la riduzione di un quarto di punto infatti verrà decretata solo se il valore medio delle ipoteche scende sotto l'1,38%, precisa Heitmann.
Quando il tasso di riferimento viene ridotto, gli inquilini possono generalmente chiedere una riduzione dell'affitto, ma secondo lo studio di MoneyPark, solo il 41% ha chiesto un adattamento al ribasso della pigione negli ultimi tre anni. La riduzione dell'affitto deve essere esplicitamente richiesta al proprietario o all'agenzia immobiliare. Essi non sono però obbligati a ripercuotere integralmente il calo sugli inquilini poiché le variazioni dei costi di manutenzione o un aumento dell'indice nazionale dei prezzi al consumo possono compensare il calo dell'affitto.