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Non c'è fine alla crisi che scuote da tempo l'Unione democratica di centro vodese. Claude-Alain Voiblet, figura di spicco del partito alla cui progressione in Romandia ha molto contribuito, è stato escluso ieri sera dalla sezione cantonale.
Avrebbe "vandalizzato" manifesti di candidati dell'UDC durante la campagna per le ultime elezioni federali.
Voiblet, classe 1963, deputato in Gran Consiglio, presidente della sezione losannese, ancora per poco uno dei vicepresidenti dell'UDC svizzera, era accusato di aver coperto lo scorso autunno a Losanna manifesti elettorali dei due candidati UDC al Consiglio degli Stati Fabienne Despot e Michaël Buffat con la propria immagine. Ieri è stato interrogato dal Comitato centrale dell'UDC vodese, che al termine della seduta ha deciso di escluderlo dal partito. La stessa sorte è toccata a Pierre Auberson, presidente dell'UDC del distretto di Losanna.
"Con dispiacere e tristezza il comitato centrale non ha avuto altre alternative che di constatare l'impossibilità di proseguire la collaborazione con le persone incriminate", si legge in una nota diramata la scorsa notte. I membri del comitato, afferma il comunicato, sono rimasti "costernati" per l'atteggiamento dei due, che hanno contestato i fatti nonostante ci fossero prove della loro partecipazione a questi atti illeciti.
Per Voiblet, originario del Giura bernese, è un nuovo, doloroso rovescio. Pochi giorni fa il partito ha annunciato la sua non riconferma alla vicepresidenza dell'UDC svizzera. Lo scorso ottobre aveva mancato l'elezione al Consiglio nazionale.
SDA-ATS