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Il Governo srilankese ha avviato ampie riforme democratiche: la nuova costituzione intende porre fine a decenni di conflitti armati consentendo di rielaborare il passato, riconciliare tutti i gruppi etnici e rafforzare lo Stato di diritto. Da anni la Svizzera s'impegna nello Sri Lanka fornendo aiuti umanitari, patrocinando progetti di pace e di promozione dei diritti umani, fornendo appoggio in materia di migrazione e sviluppo e favorendo la formazione e il reinserimento dei rimpatriati. La Svizzera intende intensificare il proprio impegno nello Sri Lanka per sostenere la riforma in corso.
Di particolare importanza per la Svizzera
Lo Sri Lanka riveste da anni particolare importanza per la politica migratoria estera della Svizzera: numerosi sfollati del conflitto armato hanno trovato rifugio in Svizzera. Infatti nel nostro Paese vivono pressoché 50 000 persone provenienti dallo Sri Lanka, circa la metà ha acquisito la cittadinanza elvetica. La Svizzera ospita quindi una diaspora srilankese abbastanza consistenze nel confronto europeo. Nel 2015 lo Sri Lanka era il quinto Paese di provenienza nel settore dell'asilo svizzero.
Essendo la sicurezza migliorata e l'infrastruttura nel nord del Paese ripristinata, in linea di massima è ragionevole esigere l'esecuzione degli allontanamenti in tutto il territorio nazionale srilankese. Nel luglio 2016, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha aggiornato in tal senso la propria prassi decisionale. In occasione dei colloqui politici a Colombo, la consigliera federale Sommaruga intende rinsaldare la cooperazione migratoria tra la Svizzera e lo Sri Lanka. L'intento è di sancire formalmente in un accordo bilaterale l'attuale collaborazione nel settore del ritorno, disciplinandola per potenziare la certezza giuridica. La prassi decisionale resta tuttavia invariata: la SEM continuerà a esaminare ogni singola domanda d'asilo tenendo conto delle carenze in materia di diritti umani.
A colloquio con la società civile
La consigliera federale Sommaruga coglierà l'occasione per incontrare anche rappresentanti della società civile e di autorità locali. I colloqui verteranno in particolare sul processo di riconciliazione, la riforma costituzionale e i diritti umani.
La Consigliera federale si recerà poi nella regione settentrionale dello Sri Lanka, ex teatro dei conflitti, dove incontrerà persone rimpatriate dalla Svizzera e visiterà un progetto di formazione professionale cofinanziato dalla Svizzera e accessibile anche ai rimpatriati.
L'India – il primo tra gli Stati terzi
Anche la successiva visita in India è tesa a consolidare la cooperazione migratoria. In termini numerici l'India è il principale Stato terzo per la Svizzera – sia per l'ammissione al mercato del lavoro sia per il rilascio di visti. A Nuova Delhi la consigliera federale Sommaruga visiterà tra l'altro il nuovo centro svizzero per i visti, che ogni anno rilascia circa 110 000 visti per la Svizzera, ossia pressoché un quinto di tutti i visti svizzeri, a testimonianza del gran numero di viaggi turistici dall'India a destinazione del nostro Paese.
Impegno svizzero nello Sri Lanka
La Svizzera ha avviato il proprio sostegno allo Sri Lanka nel 2001 puntando dapprima sull’aiuto umanitario per lenire gli effetti della guerra civile e dello tsunami del 26 dicembre 2004. (DSC Sri Lanka) Il trentennale conflitto armato nello Sri Lanka aveva spinto alla fuga centinaia di migliaia di persone. Numerosi sfollati trovarono rifugio nel nostro Paese, dove oggi vivono oltre 50 000 persone provenienti dallo Sri Lanka, la metà delle quali ha acquisito la cittadinanza svizzera. (DFAE: relazioni bilaterali Svizzera-Sri Lanka)
Da anni la Svizzera fornisce aiuto in loco sostenendo i settori più svariati. Tanto per fare un esempio, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) propone un aiuto al ritorno individuale a chi rientra nello Sri Lanka (cfr. SEM: Rückkehrhilfe konkret (PDF, 267 kB, 13.02.2014) / Aide au retour concrète (PDF, 266 kB, 13.02.2014) [non disponibile in italiano]), e dal 2014 sostiene, tra le altre cose, un progetto di formazione professionale nelle parti settentrionale e orientale del Paese.
Dopo l’elezione di Maithripala Sirisena a presidente nel 2015, nello Sri Lanka sono stati mossi i primi passi verso una riconciliazione. Da allora la Svizzera appoggia il Paese nel percorso di riforma e di riconciliazione. Ha anche intensificato le relazioni bilaterali, in primo luogo la cooperazione migratoria, ispirata ai principi della politica migratoria estera della Svizzera (DFAE: politica migratoria estera della Svizzera, Comunicato DSC: impegno svizzero nello Sri Lanka, DFAE: strategia della Confederazione)
Numerosi incontri bilaterali testimoniano le relazioni politiche rinvigorite: nel marzo del 2016 a Berna si è svolto un incontro di lavoro tra il Ministro degli esteri srilankese Mangala Samaraweera e il consigliere federale Burkhalter, recatosi nello Sri Lanka l’anno precedente; il 22 gennaio 2016 il presidente della Confederazione Schneider-Ammann ha incontrato il primo ministro Ranil Wickremesinghe a Davos, mentre nel settembre del 2015 l’allora presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga aveva incontrato il presidente Maithripala Sirisena a margine dell’Assemblea generale dell’ONU.
Prassi in materia di asilo e allontanamento
Dopo l’arresto di due richiedenti l’asilo respinti al loro rientro in Sri Lanka nell’estate del 2013, la Svizzera aveva temporaneamente sospeso tutti i rimpatri verso lo Sri Lanka rinunciando anche a emanare decisioni in materia di esecuzione del rinvio. La vicenda è stata esaminata accuratamente, anche in loco. I due uomini arrestati sono ormai a piede libero, la moratoria decisionale ha potuto essere revocata al 26 maggio 2016. (Comunicato SEM: pronti i rapporti sull’arresto di due richiedenti l’asilo srilankesi)
Nel corso di un viaggio di servizio nei mesi di gennaio e febbraio 2016, la SEM ha riesaminato la situazione quanto a sicurezza e diritti umani nello Sri Lanka. Fondandosi su informazioni fornite da esperti e organizzazioni internazionali, la SEM ha quindi deciso di adeguare la propria prassi in materia di asilo e allontanamento. Infatti la situazione è complessivamente migliorata nella regione di conflitto settentrionale, divenendo più sicura. Inoltre sono stati registrati progressi sostanziali in fatto di tutela dei diritti umani, ad esempio per quanto attiene alla libertà di opinione e di associazione. Permane tuttavia qualche lacuna. La SEM ne terrà conto nel quadro del consueto esame individuale delle domande d’asilo, pur ritenendo in linea di massima ragionevolmente esigibile l’esecuzione degli allontanamenti verso lo Sri Lanka. Nel 2015 lo Sri Lanka era il quinto Paese di provenienza nel settore dell’asilo Svizzero. Il tasso di riconoscimento era del 71 per cento circa nel 2014, scendendo al 58 per cento nel 2015 per assestarsi sugli attuali 51 per cento. (Comunicato SEM: adeguamento della prassi d'asilo e d'allontanamento, Focus Sri Lanka 2016 (PDF, 2 MB, 05.07.2016) [disponibile soltanto in tedesco])
Le relazioni tra la Svizzera e l’India sono decisamente variegate; la cooperazione bilaterale spazia dall’economia e il commercio al settore finanziario e al fisco passando per l’educazione, la scienza, il traffico aereo e la tecnologia. La Svizzera e l’India intrattengono contatti diplomatici di alto livello: il primo ministro indiano Narendra Modi ha incontrato a Ginevra il presidente della Confederazione Schneider-Ammann nel giugno del 2016.
Acquista crescente rilevanza la cooperazione economia e scientifica tra la Svizzera e l’India: l’India è un Paese prioritario della nostra politica economica estera ed è il terzo partner commerciale della Svizzera in Asia, mentre il nostro Paese è uno dei dieci maggiori investitori in India. Fondandosi su un accordo quadro, la Segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione continua a intensificare il proprio impegno in India, in particolare nel settore della formazione professionale duale.
Sebbene nel 2010 la Svizzera abbia concluso la classica cooperazione allo sviluppo dopo 50 anni all’insegna del successo, il nostro Paese mantiene il proprio impegno in India per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico, l’efficienza energetica e le energie rinnovabili. Finanzia svariati progetti tesi all’aiuto umanitario (DSC) e alla cooperazione economica (SECO). (cfr. DFAE: relazioni bilaterali)
L’India riveste grande importanza anche per il settore migratorio svizzero. Ne è testimone il mercato del lavoro svizzero: dal 2006 l’India è in testa alle statistiche dei lavoratori provenienti da Paesi terzi, con circa 1700 permessi l’anno (numero di permessi contingentati rilasciati a cittadini indiani in base alle statistiche SIMIC). Con circa 110 000 visti per turisti rilasciati ogni anno a cittadini indiani, pari a circa un quinto di tutti i visti svizzeri, l’India svetta anche in questo ambito. Nel settore dell’asilo l’India è considerata un Paese sicuro dal 1991: infatti il numero dei richiedenti l’asilo indiani in Svizzera è esiguo, e il tasso di riconoscimento dello 0 per cento è invariato da anni.
Link
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La consigliera federale Sommaruga in visita di lavoro in India
(comunicato del 6 ottobre 2016)
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La consigliera federale Sommaruga firma un accordo migratorio con lo Sri Lanka
(comunicato del 4 ottobre 2016)
Ultima modifica 02.10.2016