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Quella dei viaggi nel tempo, seppur affascinante, rimane pur sempre un’idea che al momento appartiene più al campo della fantascienza che a quello della scienza. E anche se matematicamente il viaggio nel futuro potrebbe essere possibile, quello nel passano no. Tuttavia, secondo un nuovo studio apparso su arXiv e New Scientist, nel contesto della teoria relativa agli universi paralleli, i fisici Barak Shoshany e Jacob Hauser del Perimeter Institute del Canada ritengono che potrebbe essere possibile viaggiare dalla linea temporale di un universo alla linea temporale di un altro attraversando un wormhole, ossia un buco nello spazio-tempo.
I due fisici partono dal presupposto che se il viaggio nel tempo è possibile esso porta in maniera inevitabile a paradossi non esplicabili. Ad esempio, uno dei paradossi che renderebbe impossibile il viaggio nel tempo è il famoso “Paradosso del nonno”. Questo suppone che se un individuo andasse indietro nel tempo e uccidesse suo nonno prima che quest’ultimo generi figli, allora ciò renderebbe impossibile l’esistenza del nipote e dunque il verificarsi dello stesso viaggio nel tempo che ucciderà poi il capostipite della famiglia.
Ad ogni modo, Shoshany e Hauser ritengono di aver trovato una soluzione al paradosso prendendo in considerazione la possibilità dell’esistenza di universi paralleli, un’idea a dire il vero non del tutto nuova per teorizzare il viaggio nel tempo. Nello specifico, i due fisici alcuni mesi fa hanno caricato un documento sul server di prestampa di arXiv in cui discutono proprio di questo argomento, descrivendo un modello in cui una persona potrebbe teoricamente viaggiare da una linea temporale all’altra attraversando un buco nello spazio-tempo in un modo “matematicamente possibile”.
I due scienziati sottolineano il fatto che non c’è per forza bisogno di un numero infinito di universi, anche se sarebbe comunque necessario un numero che rimanga molto elevato. «La teoria degli universi paralleli che suggeriamo dice che ci sono diversi universi in cui le cose sono più o meno le stesse, e ognuna è matematicamente separata su un diverso piano spazio-temporale», ha sostenuto Shoshany a New Scientist. «Puoi scegliere uno di questi universi e andarci quando viaggi indietro nel tempo».
Linee temporali multiple consentirebbero ad un ipotetico viaggiatore del tempo di poter uccidere il proprio nonno e di non causare paradossi temporali capaci di condurre a conseguenze così gravi che nemmeno gli stessi fisici potrebbero essere in grado di spiegare. La teoria proposta dai due scienziati, invece, prevede che qualsiasi cambiamento venga apportato al passato sarà indipendente dalla storia della linea temporale da cui il viaggiatore del tempo proviene.
Questo aspetto porta comunque a considerare quello che è uno dei principali limiti di questa teoria, ovvero il fatto che il viaggio nel tempo non avrebbe senso al fine di cambiare il nostro tempo, poiché si andrebbe ad interferire con una realtà differente dalla nostra. Come ha infatti dichiarato sempre a New Scientist l'astrofisico ed l'esperto di materia oscura Geraint Lewis dell'Università di Sydney, non convolto nella ricerca, «Ad un certo senso non sembra nemmeno più un viaggio nel tempo, perché che senso ha tornare indietro e uccidere Hitler se la seconda guerra mondiale si svolge ancora nell'Universo da cui provieni?».