Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/210347

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare una base legale affinché i Cantoni di frontiera, fortemente sollecitati nella lotta alla criminalità transfrontaliera, possano essere sostenuti finanziariamente. Considerando che la Confederazione non assicura una sicurezza adeguata dei confini, i Cantoni assumono un ruolo ancor più importante che va riconosciuto, anche finanziariamente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Costituzione federale (Cost.) disciplina la ripartizione delle competenze tra Confederazione e Cantoni. I Cantoni hanno la responsabilità di garantire la sicurezza pubblica sul loro territorio, nella misura in cui la Costituzione federale non attribuisca alla Confederazione tale responsabilità (cosiddetta sovranità cantonale; art. 3, 42, 57 Cost.). Qualora la Confederazione volesse fornire un aiuto finanziario ai Cantoni, ciò richiederebbe una base costituzionale, ad esempio una competenza in materia di sussidi. Il finanziamento federale violerebbe tuttavia i principi per l'assegnazione dei compiti statali (art. 43a Cost.). Secondo il principio della sussidiarietà, la Confederazione assume unicamente i compiti che superano la capacità dei Cantoni o che esigono un disciplinamento uniforme (p. es. sicurezza a livello nazionale). Inoltre, secondo il principio dell'equivalenza fiscale, deve essere rispettata la congruenza tra finanziatori e organi decisionali. Il semplice finanziamento delle prestazioni di sicurezza che rientrano nella responsabilità cantonale violerebbe questo principio.</p><p>Come ha spiegato nella sua risposta alla mozione 19.4616 Roduit, il Consiglio federale ha trattato in modo approfondito i compiti e i ruoli delle diverse unità coinvolte nell'ambito della sicurezza interna nel suo rapporto del 2 marzo 2012 in adempimento del postulato 10.3045 Malama. In questo rapporto il Consiglio federale menziona esplicitamente il ruolo centrale dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) nel garantire la sicurezza in ambito doganale e al confine.</p><p>Il programma di trasformazione e digitalizzazione DaziT e l'ulteriore sviluppo organizzativo dell'AFD, a esso collegato, sono finalizzati all'adempimento ancora più efficace ed efficiente del mandato invariato dell'AFD a favore dell'economia, della popolazione e dello Stato. Nel quadro del programma DaziT, l'AFD effettua una completa semplificazione e digitalizzazione di tutti i processi amministrativi. Ciò consente innanzitutto di accelerare le procedure al confine diminuendo i relativi costi, ma anche di sgravare i collaboratori, in particolare quelli della DOGANA, dal punto di vista amministrativo. Le risorse così liberate sono in gran parte utilizzate per il rafforzamento dei compiti rilevanti per la sicurezza. Al fine di garantire un impiego possibilmente efficiente e flessibile di tutti i collaboratori dell'AFD attivi a livello operativo, a partire dal 2021 questi verranno riuniti in un'unica unità organizzativa e abilitati a svolgere controlli di merci, persone e mezzi di trasporto. Questo raggruppamento sarà reso possibile grazie al nuovo profilo professionale dell'AFD. Grazie a una formazione di base uniforme, completata da specializzazioni, i collaboratori di questa futura unità potranno essere impiegati secondo le esigenze per i vari compiti di controllo. Con questa ristrutturazione non andrà persa alcuna competenza specifica. L'AFD continuerà a disporre dello stesso numero di esperti e specialisti nell'ambito dei compiti rilevanti per la sicurezza, ma avrà anche più personale con un'ampia formazione di base, che potrà essere impiegato per fornire supporto in caso di necessità.</p><p>La situazione straordinaria legata al coronavirus ha dimostrato all'AFD che un impiego flessibile del personale è la strada giusta da seguire. Senza il sostegno attivo dei collaboratori della DOGANA nello svolgimento dei compiti di sicurezza non sarebbe stato possibile garantire i controlli al confine richiesti dal Consiglio federale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.