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Dopo delle discussioni approfondite sul tema «gioventù dipendente?» in presenza di 20 parlamentari, i giovani hanno chiesto la legalizzazione dei prodotti a base di cannabis combinata con più repressione contro lo spaccio di droga e con un ampliamento della prevenzione nel con-testo di entrambe le iniziative «per una politica in materia di droga ragionevole» e «gioventù senza droga».
I giovani chiedono di intensificare la lotta contro il commercio internazionale di droga con 69 voti contro 63. A tale scopo richiedono una modifica legislativa nel contesto di una petizione, che consentirebbe alle autorità di individuare il riciclaggio di proventi della droga attraverso una visione facilitata dei conti bancari sospetti.
I giovani identificano nella mancata sicurezza e integrazione nella «società dei consumi e meritocrazia» le cause per il consumo di droga. Come contromisura hanno chiesto di creare dei «modelli lavorativi favorevoli alla famiglia che permettono un’ottimale suddivisione del lavoro» e quindi di rafforzare la famiglia «in qualità di cellula più piccola della vita sociale».
«Noi tuttavia non riteniamo che il numero delle petizioni sia l’indice del nostro successo. Il risultato dei nostri sforzi è un altro: sono i giovani motivati che sono convinti che la politica sia qualcosa di importante e che valga la pena di parteciparvi attivamente. La Sessione dei giovani non è una fabbrica di carte, ma produce delle concrete possibilità di partecipazione che solitamente sono abbastanza rare.»
— Cornelia Diethelm, membro OK di lunga data