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<h2>SubmittedText<h2><p>Una delle conseguenze delle crisi finanziarie globali e del salvataggio di UBS deve consistere nella creazione di una regolamentazione del settore bancario a lungo termine che non continui ad addossare ai cittadini le spese derivanti dalla garanzia bancaria. Dal 2008 sono state adottate misure intese a tutelare i sistemi e i depositi. A questo riguardo rientrano elevate somme a tutela del deposito con un finanziamento ex-post parziale, il progetto "too big to fail" e le relative disposizioni d'esecuzione. Anche le grandi banche continuano a riversare i rischi sullo Stato (Confederazione, cantoni). Recentemente il Consiglio federale ha respinto una richiesta delle banche di assunzione di spese. Questa è una chiara distorsione di mercato a favore delle banche di importanza sistemica.</p><p>A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui le banche dovrebbero assumere i loro rischi e che eventuali garanzie statali debbano essere indennizzate? È pure del parere che un finanziamento ex-post della garanzia contro i rischi sia sfavorevole nell'ottica della politica congiunturale poiché ha un effetto prociclico?</p><p>2. Come valuta oggi il Consiglio federale il rischio per l'economia aziendale di un crash bancario rispetto alla situazione prima della crisi finanziaria e le misure adottate?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a esaminare in modo approfondito un finanziamento ex-ante di tutti i provvedimenti di sicurezza e soprattutto della garanzia dei depositi bancari?</p><p>4. Come giudica il Consiglio federale le misure adottate in Svizzera nel confronto con quelle adottate nei Paesi limitrofi e in modo particolare con la Germania?</p><p>5. A livello internazionale, segnatamente nell'ambito del G-20 esistono idee in ordine a un'adeguata garanzia contro i rischi degli istituti finanziari e come sono strutturate?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che l'indennizzo finanziario di una garanzia statale implicita sia controproducente. Ancorare un indennizzo a livello di legge segnalerebbe che la banca può essere salvata dallo Stato. Con l'attuazione delle misure "too big to fail", il salvataggio da parte dello Stato non può più essere considerato un'opzione possibile.</p><p>A seguito dei pareri per lo più critici pervenuti nell'ambito della consultazione relativa al disegno di legge sulla garanzia dei depositi bancari dell'autunno 2009, il Consiglio federale ha deciso che la garanzia dei depositi non può essere finanziata ex ante attraverso un fondo di diritto pubblico.</p><p>2. In reazione alla crisi finanziaria globale sono stati compiuti passi importanti su scala mondiale sul fronte della resistenza dei sistemi finanziari alle crisi. Le relative riforme sono condotte dal Financial Stability Board (FSB) e coordinate a livello internazionale. Data la particolare rilevanza della problematica "too big to fail" per la Svizzera, il nostro Paese ha emanato con relativa tempestività le norme pertinenti, entrate in vigore il 1° marzo 2012. Le grandi banche svizzere hanno compiuto importanti progressi nel ridurre le loro somme di bilancio e posizioni di rischio, rafforzare la dotazione di capitale e costituire cuscinetti di liquidità. Grazie alla combinazione di queste misure, il sistema finanziario svizzero è diventato meno vulnerabile alle crisi.</p><p>3. Un fondo di stabilità potrebbe aumentare la propensione al rischio delle banche (moral hazard) e l'aumento delle tasse ad esso connesso determinerebbe un sensibile rincaro dei servizi bancari. Ulteriori oneri inficerebbero inoltre la possibilità delle banche di accrescere mediante gli utili le loro riserve di fondi propri ai fini della loro stabilità futura. Con le misure "too big to fail", la garanzia dei depositi e la legislazione sull'insolvenza bancaria, la Svizzera dispone di un ampio assetto per garantire i depositi e la stabilità della piazza finanziaria. Date queste premesse, risulta superfluo procedere a un riesame.</p><p>4. La regolamentazione e la sua attuazione si trovano in Svizzera a uno stadio relativamente avanzato. Le soluzioni adottate dai paesi limitrofi dipendono dalla legislazione dell'Unione europea, dal momento che devono essere conformi a queste norme sovraordinate. Inoltre, ogni Paese parte da presupposti diversi, che verosimilmente rivestiranno un ruolo nella scelta dell'approccio (ad es. imposizione delle banche). La Germania, ad esempio, ha istituito un fondo di ristrutturazione finanziato con una tassa sulle banche.</p><p>5. Su mandato del G-20, il FSB incentiva lo sviluppo e l'attuazione degli standard multilaterali, orientati a ridurre i rischi di sistema sul mercato finanziario e impedire l'impiego delle entrate fiscali per salvare gli istituti finanziari. Tra questi vi sono il quadro normativo di Basilea III, requisiti più severi in materia di capitale proprio per le banche di importanza sistemica, i FSB Key Attributes of Effective Resolution Regimes for Financial Institutions e le raccomandazioni del FSB per potenziare l'intensità e l'efficienza della vigilanza sugli istituti finanziari di rilevanza sistemica. Nell'ambito della garanzia dei depositi, nel giugno del 2009 il comitato di Basilea per la vigilanza sulle banche (Basel Committee on Banking Supervision) e la International Association of Deposit Insurers hanno pubblicato i Core Principles for Effective Deposit Insurance Systems. Tali principi esigono che fondamentalmente siano le banche ad assumersi i costi dell'assicurazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.