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NEW YORK - Apple e Samsung alla fine patteggiano. Dopo sette anni di scontro in tribunale, con Cupertino che ha accusato la rivale di aver copiato l'iPhone, si chiude una delle battaglie legali sui brevetti più lunghe della storia dell'industria tecnologica.
Il patteggiamento, di cui non sono stati resi noti i termini, riguarda la guerra che si è aperta nel 2011, quando Apple aveva fatto causa a Samsung per aver copiato il design dell'iPhone nella creazione della sua linea di smartphone. Un primo verdetto della giuria nel 2012 aveva riconosciuto ad Apple 1,05 miliardi di dollari ma il successivo processo, dopo appelli e ricorsi, aveva drasticamente ridotto la cifra.
Dopo che Samsung aveva poi accettato di pagare alcuni danni, il caso è finito alla Corte Suprema che lo ha rispedito al giudice distrettuale Lucy Koh con l'ordine di rivedere la cifra da pagare, a quel punto scesa a 399 milioni di dollari.
Il mese scorso è arrivata la nuova decisione della giuria presieduta dal giudice Koh: a Samsung veniva ordinato di pagare quasi 540 milioni di dollari di danni ad Apple. Cupertino non commenta il patteggiamento rimandando al comunicato diffuso dopo la decisione della giuria in maggio: «Questo caso va al di là dei soldi. Apple ha avviato la rivoluzione degli smartphone con l'iPhone ed è un fatto che Samsung abbia palesemente copiato».
La guerra fra Apple e Samsung va avanti da anni per la conquista del mercato mondiale degli smartphone, un mercato miliardario di cui i due colossi si contendono il controllo. Non è chiaro perchè le due società abbiano deciso di patteggiare. Di sicuro non è un problema di soldi per Apple. Forse - secondo gli osservatori - non interessa più molto a nessuna delle due arrivare alla fine della battaglia, che sarebbe ancora lunga anche se ormai solo simbolica.