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La Svizzera continuerà a sostenere l'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel vicino oriente (UNRWA) anche in futuro, nonostante i recenti scandali riguardanti l'agenzia ONU? È quello che, in sostanza, chiede il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri al Consiglio federale in un'interpellanza inoltrata oggi. Nell'interpellanza, Quadri ricorda che dopo l’attacco terroristico di Hamas contro Israele del 7 ottobre 2023 è emerso il coinvolgimento di funzionari UNRWA che ha portato la Svizzera, come altri paesi, a sospendere il versamento dei contributi 2024 all'agenzia ONU, che per l’anno in corso ammontano a 20 milioni. In seguito, aggiunge l'esponente leghista, è emerso che, proprio sotto la sua sede principale, Hamas aveva scavato un tunnel di ben 700 metri, ciò che ha ulteriormente peggiorato la posizione dell'UNRWA.
Vista la situazione riguardante questa agenzia Quadri vuole quindi sapere se in futuro la Svizzera continuerà a sostenerla o se i finanziamenti svizzeri all'UNRWA saranno cancellati del tutto. Quadri chiede poi al Consiglio federale la sua posizione in merito all'agenzia stessa e se abbia ancora ragione di esistere, non solo alla luce degli scandali sopra citati ma “anche per il fatto che essa rappresenta un’anomalia all’interno dell’ONU”, dato che per gli altri rifugiati esiste un'agenzia sola mentre solo per i rifugiati palestinesi esiste un’organizzazione ad hoc. Infine, Quadri chiede al Consiglio federale se convidide che l'UNRWA sia un'anomalia e se è disposto a portare alla questione in seno alle istanze ONU in cui la Svizzera è presente, come il Consiglio di Sicurezza.