Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01194.jsonl.gz/420

Entro la fine del 2002, la crescita economica in Svizzera raggiungerà il 2%: queste le previsioni di Jean-Pierre Roth, presidente della Banca nazionale svizzera.
Martedì sera Jean-Pierre Roth ha tenuto un discorso a Coira su invito del Forum economico dei Grigioni. Secondo lui, nei primi sei mesi dell'anno l'economia continuerà tuttavia a stagnare.
Nel 2002, ha aggiunto Roth, il prodotto interno lordo reale dovrebbe attestarsi attorno all'1% mentre l'inflazione media dovrebbe stabilirsi allo 0,9%. Le previsioni ottimistiche del direttore della Banca nazionale svizzera (BNS) si basano sulle schiarite a livello economico che si intravedono all'orizzonte.
Segnali positivi, ha affermato Roth, sono diventati più insistenti anche in Svizzera. Numerosi indicatori dicono «che la congiuntura economica non dovrebbe deteriorarsi ulteriormente».
Permangono ancora dei rischi, ha detto Roth, «giacché l'evoluzione nell'industria d'esportazione dipenderà molto dalla ripresa degli investimenti negli Stati Uniti e in Europa». Inoltre, i settori legati alle tecnologie dell'informazione o dei trasporti registrano ancora delle sovracapacità.
I consumi privati saranno condizionati dall'evoluzione dei salari, dalla stabilità dei prezzi e dal basso livello dei tassi d'interesse, ha aggiunto Roth nel suo discorso. Per alcune categorie di lavoratori la situazione è peggiorata, «ciò che potrebbe frenare le spese importanti dei consumatori». Ad ogni modo, ha pronosticato Roth, entro la fine del 2002 i disoccupati in Svizzera dovrebbero diminuire.
swissinfo e agenzie