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Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità una risoluzione sugli scontri tra Sudan e Sud Sudan. Il testo chiede che le due parti cessino immediatamente le ostilità e prevede, in caso uno o entrambi gli Stati non rispettino i termini del documento, l'ipotesi di sanzioni internazionali.
La risoluzione adottata dai Quindici chiede inoltre che le parti ritirino incondizionatamente le forze armate nel proprio lato del confine e attivino entro e non oltre una settimana dall'adozione della risoluzione i meccanismi necessari a garantire la sicurezza nelle zone di frontiera.
Sudan e Sud Sudan - si legge - devono altresì interrompere immediatamente la concessione di asilo ai gruppi di ribelli che combattono contro l'altra parte, assumendo piena responsabilità della tutela dei rispettivi cittadini.
Il testo prevede quindi la decisione che i due paesi riprendano i negoziati entro e non oltre due settimane dal via libera alla risoluzione, in modo da raggiungere un accordo su alcuni punti critici come le disposizioni in materia di petrolio, lo status dei cittadini di uno Stato nell'altro, la risoluzione sullo status delle zone contese e dell'area di Abyei.
Le trattative dovranno concludersi entro i successivi tre mesi e se non si arriverà ad un punto d'incontro dopo tale periodo, il segretario generale dell'Onu dovrà riferire al Consiglio sullo stato dei negoziati, fornendo proposte dettagliate su tutte le questioni pendenti.
I Quindici esortano altresì i due paesi ad accettare la proposta tripartita presentata da Unione africana, Nazioni Unite e Lega araba, per consentire l'accesso del personale umanitario in modo da fornire assistenza alla popolazione.
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