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La polizia indiana ha arrestato oggi cinque dipendenti della società che stava costruendo il cavalcavia crollato ieri a Kolkata (Calcutta) e che ha causato decine di vittime e feriti. Lo riferisce la tv privata Cnn Ibn.
Finora sono stati estratti 24 corpi da sotto le macerie, ma si teme che un centinaio di persone siano intrappolate nella massiccia struttura di cemento armato.
In un primo momento la polizia aveva accusato la ditta Ivrcl di Bangalore di 'negligenza', ma oggi è stato applicato l'articolo 302 del Codice penale indiano relativo all'omicidio. In un comunicato emesso oggi, un responsabile dell'azienda sostiene che il cedimento della sopraelevata è un "incidente" e che non ci sono colpe da parte sua.
L'opera doveva essere terminata cinque anni fa, ma ha incontrato diversi ostacoli. Un responsabile ha detto che "a causa del traffico, gli operai lavoravano soltanto sei ore al giorno".
Intanto i soccorritori, assistiti dall'esercito, continuano senza sosta le ricerche, ma ci sono poche speranze di trovare ancora qualcuno vivo.
SDA-ATS