Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/65747

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale si impegna a sostenere il Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM) e partecipa con un contributo annuo che tenga conto della quota svizzera nel reddito mondiale lordo. Detto contributo corrisponderebbe a 50 milioni di dollari per gli anni 2006 e 2007. Per l'anno 2006 il contributo svizzero deve essere aumentato da 5 a 25 milioni di franchi. Negli anni seguenti dovrà inoltre essere ulteriormente adeguato. È versato in aggiunta agli importi destinati alla cooperazione allo sviluppo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide pienamente l'opinione secondo cui la pandemia dell'HIV/Aids rappresenta una delle maggiori sfide che l'umanità è chiamata ad affrontare a medio e, probabilmente, a lungo termine. Si rallegra del fatto che la comunità internazionale abbia reagito in modo relativamente rapido: quasi cinque anni or sono, in occasione della sua sessione speciale del giugno 2001, l'Assemblea generale delle Nazioni Unite ha infatti adottato la Dichiarazione d'impegno sull'HIV/Aids (Declaration of Commitment on HIV/Aids). Si è inoltre decisa la creazione di importanti istituzioni quali per esempio il Fondo mondiale di lotta contro l'HIV/Aids, la tubercolosi e la malaria (GFATM).</p><p>La Svizzera intende continuare a sostenere attivamente, nei limiti delle sue possibilità budgetarie, gli sforzi profusi per conseguire gli obiettivi internazionali in materia di HIV/AIDS. Durante la prima conferenza di ricostituzione del Fondo mondiale, tenutasi a Londra nel mese di settembre del 2005, il nostro Paese ha annunciato che avrebbe aumentato il proprio contributo per il 2006 (che sarà di 6 milioni di franchi, rispetto ai 5 milioni stanziati nel 2005) e per il 2007 (7 milioni di franchi). Il Consiglio federale è consapevole del fatto che gli sforzi internazionali devono essere intensificati. L'entità dell'aumento del contributo svizzero al GFATM rispecchia il margine di manovra finanziario attuale del Consiglio federale. Quest'ultimo ritiene che un ulteriore aumento del contributo della Svizzera al Fondo mondiale non debba andare a scapito di altre spese destinate alla cooperazione internazionale allo sviluppo. Un siffatto aumento potrebbe entrare in linea di conto soltanto qualora fossero disponibili mezzi supplementari. Data la situazione attuale delle finanze federali, tale eventualità appare tuttavia alquanto remota.</p><p>Il contributo fornito dalla Svizzera nel 2005 per la lotta contro l'HIV/AIDS nei Paesi in sviluppo può essere stimato in 34 milioni di franchi, di cui circa 21 milioni destinati alla cooperazione multilaterale e 13 milioni stanziati nell'ambito di programmi e progetti bilaterali.</p><p>Per quanto concerne la cooperazione multilaterale, la DSC sostiene in modo mirato, oltre al GFATM, altri attori chiave della lotta contro l'HIV/AIDS, quali Onuaids, l'Unicef e il Fondo delle Nazioni Unite per la popolazione. Sostiene inoltre l'Organizzazione mondiale della sanità, il Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo, la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo che, alla stregua delle organizzazioni sopraccitate, destinano risorse crescenti alla lotta contro la pandemia. Il Consiglio federale vigilerà anche in futuro affinché tali istituzioni prestino maggiore attenzione al problema dell'HIV/AIDS nei loro programmi e nelle loro attività.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.