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<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo il Consiglio nazionale, anche il Consiglio degli Stati ha deciso di rinviare il progetto 1 di revisione della legge federale sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) al Consiglio federale e di sospendere i lavori relativi al progetto 2. Il progetto 2 contiene una disposizione molto controversa che autorizza la SUVA a esercitare attività accessorie. Tale autorizzazione è stata definita anticostituzionale da noti luminari di diritto, in particolare dal professor Franz Jaeger, autore dell'analisi costi-benefici dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni. Anche la Commissione della concorrenza si è espressa in modo molto critico in proposito, affermando che eventuali attività accessorie possono essere iscritte nella legge solo in caso di fallimento del libero mercato assicurativo o di problemi di ripartizione. Ma queste due eventualità non possono essere seriamente prese in considerazione. Oltremodo sorprendente è pure il fatto che nel suo messaggio del maggio 2008 il Consiglio federale sostiene che la SUVA esercita già attività accessorie senza disporre della necessaria legittimazione legale. Le critiche si concentrano in particolare sulla "liquidazione di infortuni per conto di terzi", formulata in modo inammissibile nel messaggio come clausola generale. Anche in considerazione del fatto che l'entrata in vigore di eventuali modifiche delle disposizioni LAINF necessiterà ancora di diversi anni, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il principio della legalità, elemento centrale di ogni Stato di diritto, secondo cui qualsiasi attività statale è possibile unicamente se dispone di una base legale, non vale anche per la SUVA?</p><p>2. Non ritiene che dovrebbe intervenire in veste di autorità di alta vigilanza, vietando alla SUVA di esercitare attività accessorie prive di basi legali? O ritiene che in questo caso dovrebbe intervenire piuttosto la Commissione della concorrenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Attualmente la SUVA esercita diverse attività accessorie in modo permanente o sotto forma di progetti pilota. Si tratta della gestione di cliniche di riabilitazione, dello sviluppo e della commercializzazione di prodotti per la sicurezza, dell'offerta di consulenze e formazioni nel campo della promozione della salute nelle aziende e della liquidazione di sinistri per conto di terzi.</p><p>In una perizia pubblicata il 29 settembre 2008 su monopolio parziale, assicurazioni complementari e attività accessorie della SUVA ("Teilmonopol, Zusatzversicherungen und Nebentätigkeiten der Suva", GAAC 2009.1, pp. 1-11, disponibile soltanto in tedesco), l'Ufficio federale di giustizia ha preso posizione in merito alla costituzionalità di queste attività accessorie, giungendo alla conclusione che i servizi offerti dalla SUVA sono nell'interesse pubblico e strettamente vincolati alla sua attività principale. Ritiene pertanto che le attività accessorie della SUVA siano conformi alla Costituzione. La loro integrazione nel progetto 2 di revisione della legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20) consentirà in particolare di stabilirne le modalità d'esercizio.</p><p>Dal 1996, il Consiglio federale ha dibattuto in diverse occasioni sul futuro della SUVA. Nel 2002 ha deciso di adottare la strategia "Status quo più altri settori d'attività", che concerne anche l'esercizio delle summenzionate attività accessorie, e di sancire nella legge questi settori d'attività supplementari. Dato che tali attività sono strettamente vincolate ai compiti espressamente stabiliti nella LAINF e che servono, non da ultimo, a ridurre i costi assicurativi, nonché a prevenire gli infortuni e le malattie professionali, all'avvio dei lavori di revisione della LAINF il Dipartimento federale dell'interno (DFI) non le ha considerate problematiche in vista del dibattito parlamentare.</p><p>Le basi legali per le attività accessorie della SUVA, proposte dal Consiglio federale nel suo messaggio del 30 maggio 2008 concernente la modifica della LAINF (FF 2008 4703) per chiarire la situazione giuridica, sono state approvate dalla maggioranza dei membri della competente commissione del Consiglio nazionale (CSSS-N). L'unico punto che ha suscitato discussioni approfondite è stata la questione se sia lecito o meno che la SUVA proponga assicurazioni complementari alla LAINF. A tale proposito va sottolineato che la SUVA non è al momento attiva in questo settore.</p><p>2. Come rilevato nella risposta 1, il DFI non ha considerato problematiche le attività accessorie in vista del dibattito parlamentare della revisione della LAINF. Il Parlamento ha sospeso il progetto 2 di revisione della LAINF fino alla trattazione del progetto 1 in Consiglio nazionale. Il rinvio del progetto I al Consiglio federale e la sospensione del progetto 2 hanno modificato la situazione: il DFI sta determinando il seguito dei lavori relativi alla revisione della LAINF e in questo ambito esaminerà anche la questione delle attività accessorie della SUVA.</p>  Risposta del Consiglio federale.