Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146550

<h2>SubmittedText<h2><p>Con la revisione dell'ordinanza del DFER sui lavori pericolosi o gravosi durante la gravidanza e la maternità (ordinanza sulla protezione della maternità) ci si prefigge in particolare di integrare in questo testo la protezione contro gli effetti potenzialmente nocivi delle radiazioni non ionizzanti e di precisarne, in un allegato, i valori limite.</p><p>Con questo progetto lodevole si intende rafforzare la protezione delle future madri lavoratrici e dei loro figli. Tuttavia, secondo l'associazione mantello electrosmog Svizzera e Liechtenstein (cfr. comunicato stampa del 16 gennaio 2014), i valori di riferimento precisati nell'allegato sottoposto a consultazione sono superiori ai "valori limite d'immissione" stabiliti dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI).</p><p>Il Consiglio federale conferma questo stato di cose? In questo caso, non ritiene che i valori limite da applicare per la protezione delle persone particolarmente vulnerabili come le donne incinte e i loro nascituri dovrebbero perlomeno non essere superiori ai valori limite d'immissione stabiliti dall'ORNI? In caso affermativo, ha adeguato o prevede di adeguare in tal senso l'allegato all'ordinanza sulla protezione della maternità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La protezione dei lavoratori dalle radiazioni sul posto di lavoro è garantita dalla legislazione sull'assicurazione contro gli infortuni. L'Istituto nazionale svizzero contro gli infortuni ha stabilito valori limite per le radiazioni non ionizzanti sul posto di lavoro, conformandosi ai valori di riferimento consigliati dalla direttiva della Commissione internazionale per la protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ICNIRP).</p><p>A livello internazionale, quando si stabiliscono valori limite generali validi per l'intera popolazione, per prassi gli standard di sicurezza sono più rigidi rispetto a quelli utilizzati per i lavoratori. Di conseguenza, anche la direttiva dell'ICNIRP consiglia valori limite più restrittivi per l'intera popolazione.</p><p>A seconda della frequenza delle radiazioni, questi valori sono da due a sette volte inferiori e corrispondono esattamente a quelli stabiliti dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti, in base alla legge sulla protezione dell'ambiente. Dopo la modifica attualmente in corso, l'ordinanza sulla protezione della maternità conterrà valori limite d'immissione di radiazioni più restrittivi, garantendo una maggiore tutela delle donne incinte e dei loro nascituri.</p><p>Pertanto, la richiesta di modificare la suddetta ordinanza fissando valori limite inferiori rispetto a quelli stabiliti dall'ORNI è già interamente soddisfatta.</p>  Risposta del Consiglio federale.