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Si è aperto stamattina il processo nei confronti dell'uomo con problemi psichici che nel marzo 2012 investì otto persone a Basilea uccidendone una durante una corsa folle. L'accusato, oggi 28enne, è "incapace di intendere e di volere" e dunque irresponsabile dei suoi atti secondo il pubblico ministero, il quale ha richiesto una misura terapeutica.
Il tribunale penale deve ora pronunciarsi sullo stato di salute dell'imputato e determinare se egli può essere giudicato. Il 28enne nato in Svizzera ma di origine macedone, che si trova attualmente in detenzione preventiva, è accusato di omicidio intenzionale, ripetuto tentato omicidio intenzionale, lesioni semplici e rapina, cui si aggiungono diverse infrazioni del codice stradale.
Il 13 marzo 2012 il giovane, dopo essere evaso dalla clinica psichiatrica universitaria di Basilea dove era ricoverato, aveva rubato un'auto e viaggiando a forte velocità in parte sulla strada, ma anche sul marciapiede, aveva travolto otto persone causando la morte di una ciclista 46enne.
Il processo potrebbe durare da due a tre giorni.