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Incarto n. 14.2024.27 Lugano 8 marzo 2024 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente cancelliera: Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.1006 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud promossa con istanza 19 dicembre 2023 dalla CO 1 contro RE 1 (patrocinata dagli avv. PA 1 e __________, __________ giudicando sul reclamo del 12 febbraio 2024 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 1° febbraio 2024 dal Pretore aggiunto; ritenuto in fatto: A. N ell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio del­l’Ufficio d’esecuzione, il 19 dicembre 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 3'632.40 oltre a interessi e spese. B. All’udienza di discussione del 31 gennaio 2024 la convenuta ha dichiarato di essere in grado di pagare il debito verso l’istante “nelle prossime settimane” e il Pretore aggiunto le ha assegnato al riguardo un termine fino al 1° febbraio 2024 alle ore 12:00. C. Statuendo con decisione del 1° febbraio 2024 il Pretore aggiunto ha dichiarato il fallimento della RE 1 dallo stesso giorno alle ore 14:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 200.– e un acconto di fr. 800.– per le spese esecutive. D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 12 febbraio 2024 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 14 febbraio 2024 il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interes­se alla causa in seguito all’estinzione del suo credito. Considerando in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 2 febbraio 2024, il termine d’impugnazione è scaduto lunedì 12 febbraio. Presentato quello stes­so giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempesti­vo. 2. In v irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. 2.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( nova autentici o in senso proprio, denominati in tedesco “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova o “unechte Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non ven-gono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione ch’esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4/c). Concretamente è pertanto sufficiente per l’annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità. A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l’azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori (FF 1991 III 80) e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell’11 agosto 2011, consid. 2). L’illiquidità dev’essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d’in­solvibilità può emergere dal numero e dall’importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità dev’essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito e così via, mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti (G iroud/Theus Simoni in: Basler Kommentar, SchKG II, 3 a ed. 2021, n. 26 d ad art. 174 LEF ). 2.2 Nel caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta rilasciata il 1° febbraio 2024 dall’Ufficio d’esecuzione (doc. 4) relativa al versamento di fr. 3'933.85 alle ore 14:33 a saldo dell’esecuzione promossa dall’istante, per cui il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 risulta adempiuto. 2.3 Per quel che riguarda invece il requisito della solvibilità – condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimen­to – la reclamante ha allegato in merito alla propria solvibilità che la socia di maggioranza, la PI 1 (80 quota di fr. 1'000.– su 100), è disposta a versare "quanto prima" sul conto cliente dei patrocinatori l’importo necessario a "proporre credibili e concreti piani di rientro nei debiti che, ad oggi, non è ancora riuscita ad estinguere”. Ci si poteva invero interrogare sulla reale volontà e capacità della PI 1 di adempiere a tale impegno, specie perché la Camera aveva accertato in sede di concessione dell’effetto sospensivo che nei confronti della reclamante erano pendenti nove ese-cuzioni per poco più di fr. 30'000.– complessivi e a suo carico erano stati rilasciati ben dieci attestati di carenza di beni per più di fr. 22'000.– in tutto. Fatto sta però che la socia di maggioranza ha poi effettivamente versato fr. 55'000.– sul conto dei patrocinatori per far fronte ai debiti iscritti nell’estratto delle esecuzioni a carico della reclamante. Ciò porta a ritenere che la sua sopravvivenza economica non sia minacciata a breve e che malgrado la decisione di liquidazione del 2022 la reclamante sia seriamente intenzionata a procedere al proprio risanamento. Ricordato che secondo giurisprudenza e dot­trina non si possono imporre esigenze troppo severe alla verosimiglianza della solvibilità, nel caso che ci occupa si può affermare che la capacità di pagamento della reclamante appare più probabile della sua incapacità di pagamento, per cui la prognosi in merito alla sua situazione finanziaria può essere ritenuta favorevole e la sua solvibilità sufficientemente verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della RE 1 va annullato. Essa provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia delle esecuzioni indicate nel conteggio accluso allo scritto 15 febbraio 2024 del­l’avv. PA 1 (n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________) (v. DTF 135 III 37, consid. 2.2.5 per analogia). 3. La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede. Per questi motivi, pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza: 1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 1° febbraio 2024 dalla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud nei confronti della RE 1 è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 200.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della RE 1. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico della RE 1. 4. La RE 1 provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione entro 10 giorni dalla notificazio­ne della sentenza odierna la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia degli attestati di caren­za beni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ come pure delle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della RE 1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dalla reclamante in questa sede, pari a fr. 200.–, è versata alla CO 1 quale rimborso della tassa di giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2. III. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Mendrisio (con speciale riferimento al con­siderando I/4); – Ufficio dei fallimenti, Viganello; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio. Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La cancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2024.27 Incarto n. 14.2024.27

Incarto n. Lugano 8 marzo 2024 Lugano

Lugano 8 marzo 2024

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente cancelliera: cancelliera:

cancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.1006 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud promossa con istanza 19 dicembre 2023 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.1006 (fallimento) della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud promossa con istanza 19 dicembre 2023 dalla CO 1 CO 1

CO 1 contro contro

contro RE 1 (patrocinata dagli avv. PA 1 e __________, __________ RE 1

RE 1 (patrocinata dagli avv. PA 1 e __________, __________

(patrocinata dagli avv. PA 1 e __________, __________ giudicando sul reclamo del 12 febbraio 2024 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 1° febbraio 2024 dal Pretore aggiunto;

giudicando sul reclamo del 12 febbraio 2024 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 1° febbraio 2024 dal Pretore aggiunto; ritenuto

ritenuto in fatto: A. N ell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio del­l’Ufficio d’esecuzione, il 19 dicembre 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 3'632.40 oltre a interessi e spese. in fatto: A. N ell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio del­l’Ufficio d’esecuzione, il 19 dicembre 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 3'632.40 oltre a interessi e spese. ell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Mendrisio del­l’Ufficio B. All’udienza di discussione del 31 gennaio 2024 la convenuta ha dichiarato di essere in grado di pagare il debito verso l’istante “nelle prossime settimane” e il Pretore aggiunto le ha assegnato al riguardo un termine fino al 1° febbraio 2024 alle ore 12:00.

B. All’udienza di discussione del 31 gennaio 2024 la convenuta ha dichiarato di essere in grado di pagare il debito verso l’istante “nelle prossime settimane” e il Pretore aggiunto le ha assegnato al riguardo un termine fino al 1° febbraio 2024 alle ore 12:00. C. Statuendo con decisione del 1° febbraio 2024 il Pretore aggiunto ha dichiarato il fallimento della RE 1 dallo stesso giorno alle ore 14:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 200.– e un acconto di fr. 800.– per le spese esecutive.

C. Statuendo con decisione del 1° febbraio 2024 il Pretore aggiunto ha dichiarato il fallimento della RE 1 dallo stesso giorno alle ore 14:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 200.– e un acconto di fr. 800.– per le spese esecutive. D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 12 febbraio 2024 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 14 febbraio 2024 il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interes­se alla causa in seguito all’estinzione del suo credito.

D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 12 febbraio 2024 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamento del fallimento, asserendo di avere saldato il credito posto in esecuzione. Il 14 febbraio 2024 il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo. Il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni, avendo la stessa perso ogni interes­se alla causa in seguito all’estinzione del suo credito. Considerando

Considerando in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 2 febbraio 2024, il termine d’impugnazione è scaduto lunedì 12 febbraio. Presentato quello stes­so giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempesti­vo.

Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 2 febbraio 2024, il termine d’impugnazione è scaduto lunedì 12 febbraio. Presentato quello stes­so giorno (data del timbro postale), il reclamo è dunque tempesti­vo. 2. In v irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.

2. In v irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. 2.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( nova autentici o in senso proprio, denominati in tedesco “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova o “unechte Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non ven-gono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione ch’esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4/c). Concretamente è pertanto sufficiente per l’annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità. A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l’azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori (FF 1991 III 80) e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell’11 agosto 2011, consid. 2).

2.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( 2.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( nova nova autentici o in senso proprio, autentici o in senso proprio, denominati in tedesco denominati in tedesco denominati in tedesco “echte Nova” “echte Nova”, in contrapposizione agli, in contrapposizione agli pseudonova pseudonova o o “unechte Nova” “unechte Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non ven-gono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione ch’esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4/c). Concretamente è pertanto sufficiente per l’annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità. A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l’azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori (FF 1991 III 80) e la mancanza di liquidità sufficiente citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non ven-gono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Un fatto è reso verosimile se il giudice, nel suo libero esame, giunge alla conclusione ch’esso corrisponde con una sufficiente probabilità alle allegazioni della parte (DTF 120 II 393 consid. 4/c). Concretamente è pertanto sufficiente per l’annullamento della dichiarazione di fallimento che la solvibilità del fallito sia più probabile della sua insolvibilità. A tal proposito non devono essere poste esigenze troppo severe, in modo particolare allorquando la possibilità che l’azienda sopravviva economicamente non può essere negata a priori (FF 1991 III 80) e la mancanza di liquidità sufficiente appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell’11 appare passeggera (sentenza del Tribunale federale 5A_328/2011 dell’11 agosto 2011, consid. 2). agosto 2011, consid. 2). L’illiquidità dev’essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d’in­solvibilità può emergere dal numero e dall’importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità dev’essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito e così via, mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti (G iroud/Theus Simoni in: Basler Kommentar, SchKG II, 3 a ed. 2021, n. 26 d ad art. 174 LEF ).

L’illiquidità dev’essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d’in­solvibilità può emergere dal numero e dall’importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità dev’essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito e così via, mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti (G iroud/Theus Simoni L’illiquidità dev’essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d’in­solvibilità può emergere dal numero e dall’importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità dev’essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito e così via, mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti (G iroud/Theus Simoni L’illiquidità dev’essere oggettiva, tale da impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Un indizio d’in­solvibilità può emergere dal numero e dall’importo delle esecuzioni pendenti, così come da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento impugnato. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità dev’essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito e così via, mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti (G iroud/Theus Simoni iroud/Theus Simoni in: Basler Kommentar, SchKG II, 3 a ed. 2021, n. 26 d ad art. 174 LEF in: Basler Kommentar, SchKG II, 3 a ed. 2021, n. 26 d ad art. 174 LEF ). ). 2.2 Nel caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta rilasciata il 1° febbraio 2024 dall’Ufficio d’esecuzione (doc. 4) relativa al versamento di fr. 3'933.85 alle ore 14:33 a saldo dell’esecuzione promossa dall’istante, per cui il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 risulta adempiuto.

2.2 Nel caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta rilasciata il 1° febbraio 2024 dall’Ufficio d’esecuzione (doc. 4) relativa al versamento di fr. 3'933.85 alle ore 14:33 a saldo dell’esecuzione promossa dall’istante, per cui il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 risulta adempiuto. 2.2 Nel caso in esame la reclamante ha prodotto una ricevuta rilasciata il 1° febbraio 2024 dall’Ufficio d’esecuzione (doc. 4) relativa al versamento di fr. 3'933.85 alle ore 14:33 a saldo dell’esecuzione promossa dall’istante, per cui il presupposto di cui all’art. 174 cpv. 2 n. 1 risulta adempiuto. 2.3 Per quel che riguarda invece il requisito della solvibilità – condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimen­to – la reclamante ha allegato in merito alla propria solvibilità che la socia di maggioranza, la PI 1 (80 quota di fr. 1'000.– su 100), è disposta a versare "quanto prima" sul conto cliente dei patrocinatori l’importo necessario a "proporre credibili e concreti piani di rientro nei debiti che, ad oggi, non è ancora riuscita ad estinguere”. Ci si poteva invero interrogare sulla reale volontà e capacità della PI 1 di adempiere a tale impegno, specie perché la Camera aveva accertato in sede di concessione dell’effetto sospensivo che nei confronti della reclamante erano pendenti nove ese-cuzioni per poco più di fr. 30'000.– complessivi e a suo carico erano stati rilasciati ben dieci attestati di carenza di beni per più di fr. 22'000.– in tutto. Fatto sta però che la socia di maggioranza ha poi effettivamente versato fr. 55'000.– sul conto dei patrocinatori per far fronte ai debiti iscritti nell’estratto delle esecuzioni a carico della reclamante.

2.3 Per quel che riguarda invece il requisito della solvibilità – condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimen­to – la reclamante ha 2.3 Per quel che riguarda invece il requisito della solvibilità – condizione indispensabile per ottenere l’annullamento della decisione impugnata poiché, come visto, il pagamento della somma posta in esecuzione è avvenuto soltanto dopo la pronuncia del fallimen­to – la reclamante ha "quanto prima" "proporre credibili e concreti piani di rientro nei debiti che, ad oggi, non è ancora riuscita ad estinguere”. Ci si poteva invero interrogare sulla reale volontà e capacità della PI 1 di adempiere a tale impegno, specie perché la Camera aveva accertato in sede di concessione dell’effetto sospensivo che. Ci si poteva invero interrogare sulla reale volontà e capacità della PI 1 di adempiere a tale impegno, specie perché la Camera aveva accertato in sede di concessione dell’effetto sospensivo che Ciò porta a ritenere che la sua sopravvivenza economica non sia minacciata a breve e che malgrado la decisione di liquidazione del 2022 la reclamante sia seriamente intenzionata a procedere al proprio risanamento. Ricordato che secondo giurisprudenza e dot­trina non si possono imporre esigenze troppo severe alla verosimiglianza della solvibilità, nel caso che ci occupa si può affermare che la capacità di pagamento della reclamante appare più probabile della sua incapacità di pagamento, per cui la prognosi in merito alla sua situazione finanziaria può essere ritenuta favorevole e la sua solvibilità sufficientemente verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della RE 1 va annullato. Essa provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia delle esecuzioni indicate nel conteggio accluso allo scritto 15 febbraio 2024 del­l’avv. PA 1 (n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________) (v. DTF 135 III 37, consid. 2.2.5 per analogia).

Ciò porta a ritenere che la sua sopravvivenza economica non sia minacciata a breve e che malgrado la decisione di liquidazione del 2022 la reclamante sia seriamente intenzionata a procedere al proprio risanamento. Ricordato che secondo giurisprudenza e dot­trina non si possono imporre esigenze troppo severe alla verosimiglianza della solvibilità, nel caso che ci occupa si può affermare che la capacità di pagamento della reclamante appare più probabile della sua incapacità di pagamento, per cui la prognosi in merito alla sua situazione finanziaria può essere ritenuta favorevole e la sua solvibilità sufficientemente verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della RE 1 va annullato. Essa provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia delle esecuzioni indicate nel conteggio accluso allo scritto 15 febbraio 2024 del­l’avv. PA 1 (n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________) Ciò porta a ritenere che la sua sopravvivenza economica non sia minacciata a breve e che malgrado la decisione di liquidazione del 2022 la reclamante sia seriamente intenzionata a procedere al proprio risanamento. Ricordato che secondo giurisprudenza e dot­trina non si possono imporre esigenze troppo severe alla verosimiglianza della solvibilità, nel caso che ci occupa si può affermare che la capacità di pagamento della reclamante appare più probabile della sua incapacità di pagamento, per cui la prognosi in merito alla sua situazione finanziaria può essere ritenuta favorevole e la sua solvibilità sufficientemente verosimile. Risultando adempiuti i requisiti di cui all’art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della RE 1 va annullato. Essa provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia delle esecuzioni indicate nel conteggio accluso allo scritto 15 febbraio 2024 del­l’avv. PA 1 (n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________) sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione la somma di fr. 55'000.– (v. DTF 135 III 37, consid. 2.2.5 per analogia) (v. DTF 135 III 37, consid. 2.2.5 per analogia).. 3. La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede.

3. La tassa di giustizia (calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF [ RS 281.35] ), come pure le spese dell’Ufficio dei fallimenti, sono poste in ambo le sedi a carico della reclamante, il cui pagamento tardivo ha reso necessario l’avvio della procedura giudiziaria (cfr. art. 107 cpv. 1 lett. f CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede. La tassa di giustizia di primo grado sarà riversata all’istante prelevandola sull’anticipo versato in questa sede. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza:

pronuncia: I. Il reclamo è accolto e di conseguenza: 1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 1° febbraio 2024 dalla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud nei confronti della RE 1 è annullata.

1. La dichiarazione di fallimento pronunciata il 1° febbraio 2024 dalla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud nei confronti della RE 1 è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 200.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della RE 1.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 200.–, da anticipare come di rito, è posta a carico della RE 1. 3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico della RE 1.

3. Le spese dell’Ufficio dei fallimenti, da anticipare come di rito, sono poste a carico della RE 1. 4. La RE 1 provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione entro 10 giorni dalla notificazio­ne della sentenza odierna la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia degli attestati di caren­za beni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ come pure delle esecuzioni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________.

4. La RE 1 provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione entro 10 giorni dalla notificazio­ne della sentenza odierna la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione entro 10 giorni dalla notificazio­ne della sentenza odierna la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a provvederà a consegnare alla sede di Mendrisio dell’Ufficio d’esecuzione entro 10 giorni dalla notificazio­ne della sentenza odierna la somma di fr. 55'000.– depositata presso i propri patrocinatori a garanzia degli attestati di caren­za beni garanzia degli attestati di caren­za beni n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________, __________, __________ e __________ come pure delle esecuzioni come pure delle esecuzioni n. __________ n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________.. II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della RE 1. La parte eccedente dell’anticipo corrisposto dalla reclamante in questa sede, pari a fr. 200.–, è versata alla CO 1 quale rimborso della tassa di giustizia di primo grado di cui al soprastante dispositivo n. I.2.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 150.– è posta a carico della RE 1. III. Notificazione a:

III. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Mendrisio (con speciale riferimento al con­siderando I/4); – Ufficio dei fallimenti, Viganello; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio. – ;

– ; – ;

– ; – Ufficio d’esecuzione, Mendrisio (con speciale riferimento al con­siderando I/4);

– Ufficio d’esecuzione, Mendrisio (con speciale riferimento al con­siderando I/4); – Ufficio dei fallimenti, Viganello;

– Ufficio dei fallimenti, Viganello; – Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca;

– Ufficio cantonale del Registro di commercio, Biasca; – Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio.

– Ufficio del Registro fondiario del Distretto di Mendrisio, Mendrisio. Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud.

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Sud. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La cancelliera

Il presidente La cancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).