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L'iniziativa per l'introduzione di un salario minimo sarà posta in votazione. Il Tribunale federale ha accettato un ricorso del movimento SolidaritéS contro la decisione del governo cantonale di Ginevra di non convalidare la proposta.
Per l'ex consigliere nazionale Pierre Vaneck, segretario di SolidaritéS, si tratterà del primo scrutinio del genere organizzato in Svizzera. La decisione della corte suprema avrà inoltre ripercussioni su altri cantoni, in particolare Vaud, nei quali sono all'esame iniziative analoghe.
Il Tribunale federale ha giudicato il testo «proporzionato» nella misura in cui esso non impone un salario minimo unico, ma affida allo stato il compito di determinare l'importo a seconda dei settori economici e dei salari figuranti nei contratti collettivi di lavoro.
I giudici federali ritengono tuttavia che l'iniziativa sarà molto difficile da concretizzare. La futura legge d'applicazione - rilevano - «dovrà rispettare il quadro e le severe condizioni poste dal diritto federale».
swissinfo.ch e agenzie