Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188507

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di modificare l'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT) al fine di precisare le condizioni e la portata dell'indennizzo dei proprietari lesi da misure di riduzione delle zone edificabili. La modifica dovrà prevedere la concessione dell'indennizzo nei casi in cui le persone interessate hanno potuto assumere che l'edificabilità della zona era acquisita.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La prassi relativa all'indennizzo, descritta e criticata dall'autore della mozione, è frutto di un processo decennale condotto dal Tribunale federale. I presupposti in base ai quali l'assegnazione di terreni edificabili a zone non edificabili è soggetta all'obbligo di indennizzo sono note da tempo sulla scorta di questa giurisprudenza. Se questa situazione giuridica fosse sostituita da una nuova regolamentazione a livello di ordinanza per lo più formulata in modo poco preciso, non si compirebbero progressi né per quanto concerne la tutela della fiducia né per quanto riguarda l'uguaglianza giuridica.</p><p>Gli aspetti relativi alla compensazione di vantaggi e svantaggi inerenti al processo di pianificazione, disciplinati nell'articolo 5 LPT, hanno costituito un tema importante della prima tappa della revisione parziale della LPT. Le disposizioni attuali sono il risultato di intensi dibattiti in seno alle Camere federali. In tale contesto, il Consiglio federale non vede motivo per estendere l'obbligo d'indennizzo.</p><p>Infine, il Consiglio federale non può modificare fondamentalmente, per via d'ordinanza, un principio giuridico stabilito dal Tribunale federale sulla base della Costituzione e codificato a livello legale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.