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L'Accademia di architettura torna a proporre due lezioni serali di ecologia umana rivolte a tutti gli interessati il professor Riccardo Petrella. In passato Petrella aveva già ospitato studiosi quali Vandana Shiva e Albert Jacquard per una serie di conferenze incentrate sulle problematiche ecologiche. Sono ora previsti due nuovi appuntamenti: il primo, martedì 22 marzo 2011, in occasione della Giornata Mondiale dell'Acqua; il secondo, martedì 29 marzo.
La conferenza di martedì 22 marzo affronterà un tema di grande attualità:
L'Acqua, la sfida mondiale. E se l'acqua venisse a mancare?
Non si contano più i laghi prosciugati, i fiumi in secca, le falde inquinate, i miliardi di esseri umani senza acqua potabile e servizi sanitari di base. Si pensa che, a causa degli effetti del cambiamento climatico, il 60% della popolazione mondiale nel 2050 vivrà in regioni a forte scarsità d'acqua. Su 9 miliardi di persone, l'accesso all'acqua diverrà un privilegio riservato solamente a 3-4 miliardi. Per i mercanti e i banchieri dell'acqua, il cosiddetto oro blu sarà sicuramente fonte di profitti notevoli. Le guerre dell'acqua rimpiazzeranno allora le guerre del petrolio. È possibile pensare e costruire un altro scenario?
Il secondo appuntamento con il professor Petrella, previsto per martedì 29 marzo, potrà approfondire la riflessione sulla sfida dell'abitare, della città e dei cittadini:
Ri-cittadinare la città. Abitare e vivere insieme. È possibile?
Cosa significa oggi essere "cittadino", abitare la città? Vivere in quartieri puliti, con un lavoro ben retribuito e l'accesso a centri finanziari e commerciali dove si compra il mondo intero? Cos'è una "città sostenibile"? Più verde? Dove le biciclette circolano ovunque? Dove sono stati allestiti spazi per il tempo libero? Che pensare allora delle baraccopoli "abitate" da più di 1,4 miliardi di persone, per le quali nessuna star-architetto fornisce le proprie prestazioni?
Abitare significa condividere il territorio, la memoria, la sicurezza e le speranze di vita, valorizzare i beni comuni indispensabili al vivere insieme. Si può abitare e vivere in una città dove i cittadini non partecipano realmente alle decisioni sul loro divenire? Può essere "bella" una città socialmente ingiusta?
Questi e altri interrogativi saranno sollevati dal professor Petrella nel corso dei due appuntamenti pubblici di martedì 22 e 29 marzo 2011. Entrambi si terranno nell'Aula Magna dell'Accademia di architettura (pianterreno di Palazzo Canavée, Via Canavée 5, Mendrisio, Svizzera) con inizio alle ore 20.30. L'ingresso è gratuito.
Riccardo Petrella
Professore all'Università Cattolica di Lovanio (Belgio), già direttore nel 1970 del Centro Europeo di Ricerche Sociali Comparative a Vienna e dal 1978 del Programma FAST (Forecasting and Assessment in Science and Technology) alla Commissione delle Comunità Europee, Petrella è attivamente impegnato nello studio della mondializzazione, del welfare, dell'educazione e, negli ultimi tempi, dei problemi relativi all'acqua (diritto alla vita, bene comune ecc.). Ha inoltre fondato il Comitato Internazionale per il Contratto Mondiale dell'Acqua presieduto da Mario Soares.
Press Office
Amanda Prada
Responsabile comunicazione e conferenze
Accademia di architettura di Mendrisio
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