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Il Colle di Superga è entrato nella leggenda, suo malgrado, per aver messo fine al Grande Torino nello schianto aereo nel maggio del 1949. Settantatré anni dopo, ci si aspettava che la salita a questo monte potesse scrivere la storia del Giro, ed invece a fare la differenza è stata la discesa, che ha visto trionfare Simon Yates sotto la Mole Antonelliana di Torino. Superga ha comunque cambiato le carte in tavola nella generale, con Richard Carapaz nuova maglia rosa dopo il cedimento di Juan Pedro Lopez, arrivato a più di 4'.
Nella 14a frazione, 147km da Santena al capoluogo piemontese, il britannico ha sferrato l'attacco decisivo dopo lo scollinamento sul Colle della Maddalena, ultima asperità di giornata. Il capitano della Bike Exchange aveva ricucito in precedenza su Carapaz, lui sì scattato sulla salita verso la Basilica ma ripreso poi dal vincitore di giornata e dalla coppia formata da Jai Hindley e Vincenzo Nibali. Quando tutto sembrava portare ad un arrivo in volata tra i quattro, ecco che Yates è partito, prendendosi il successo di tappa con 15" sugli inseguitori. Nella generale Carapaz ora vanta 7" su Hindley e 30" su Joao Almeida.