Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/83745

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione del dibattito urgente relativo alle tariffe dell'energia elettrica, tenutosi il 1° ottobre 2008 in Consiglio nazionale, il consigliere federale Moritz Leuenberger aveva osservato che, delle 821 aziende elettriche operanti nel nostro Paese, soltanto 70 avevano dichiarato un aumento tariffario. Poiché, sul piano formale, l'annuncio costituisce un presupposto per la legittimità di tariffe più elevate, si chiede al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le 70 aziende elettriche che hanno annunciato un aumento delle tariffe agli organi competenti?</p><p>2. Il Consiglio federale sa quante aziende hanno annunciato ai propri clienti un aumento tariffario a partire dal 2009, senza averne dato comunicazione agli organi competenti?</p><p>3. In caso di risposta affermativa alla domanda numero 2: di quali aziende elettriche si tratta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non è in grado di fornire una risposta dettagliata a questa interrogazione. Gli aumenti tariffari dell'energia elettrica devono essere notificati alla Elcom (art. 4 cpv. 2 OAEl), un'autorità indipendente dal Consiglio federale (art. 21 cpv. 2 LAEl). L'Elcom non soggiace a istruzioni del Consiglio federale.</p><p>Questa interrogazione solleva inoltre la problematica della protezione dei dati e del segreto d'ufficio, poiché, in relazione a questo aumento tariffario, sono in corso presso la Elcom delle procedure formali.</p><p>Tuttavia, l'Elcom ha comunicato, nel rispetto dell'anonimato dei dati, le seguenti informazioni, riferite al 12 novembre 2008:</p><p>1. In seguito a una diffida scritta da parte dell'Elcom, circa 500 aziende elettriche (su un totale di circa 820) hanno annunciato un aumento tariffario. Tuttavia, il nome di tali aziende non può essere divulgato.</p><p>2. L'Elcom si impegna a identificare le aziende che hanno operato un aumento tariffario senza darne previa comunicazione. Contro tali aziende può essere avviato un procedimento penale.</p>  Risposta del Consiglio federale.