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Convegno internazionale - La punteggiatura italiana contemporanea nella varietà dei testi comunicativi
L’obiettivo dell’incontro è indagare le manifestazioni dell’interpunzione nella varietà dei testi italiani, con particolare attenzione agli assi di variazione diastratico, diafasico e diamesico.
Ulteriori informazioni
Presentazione
La ricerca intitolata “Le funzioni informativo-testuali della punteggiatura nell’italiano contemporaneo, tra sintassi e prosodia”, attualmente in corso all’Università di Basilea, ha confermato, passando in rassegna tutti i segni di punteggiatura e scostandosi dalla vulgata grammaticale e saggistica, l’ipotesi secondo la quale una descrizione della punteggiatura italiana contemporanea in termini sintattici è concretamente infattibile e fuorviante dal punto di vista teorico. L’uso contemporaneo standard dell’interpunzione italiana non può che definirsi in termini comunicativo-testuali. Più precisamente, la punteggiatura standard svolge una delle due seguenti funzioni, che si possono anche intersecare: a) segmenta il testo nelle sue unità comunicative costitutive e (eventualmente) le gerarchizza: è il caso della virgola, del punto, del punto e virgola, del punto a capo, delle parentesi, delle lineette e della lineetta semplice; b) introduce nel testo valori comunicativi: orientamenti logico-tematici, come fanno i due punti; inferenze, come i puntini di sospensione; atteggiamenti illocutivi, come il punto interrogativo e il punto esclamativo; variazioni enunciativo-polifoniche, come le virgolette. Questa analisi radicalmente comunicativa della punteggiatura ha permesso anche di precisare qual è la relazione che essa intrattiene con la prosodia qualora il testo sia letto ad alta voce: si tratta di una relazione indiretta, sottospecificata e parziale, molto diversa dalla relazione rigidamente diretta che viene postulata dalle grammatiche tradizionali.
Una volta definiti gli usi standard della punteggiatura italiana contemporanea, con questo convegno intendiamo focalizzare la nostra attenzione sugli usi interpuntivi marcati in diastratia, diafasia e diamesia. Questa apertura alla variazione testuale contemporanea ci consentirà di osservare come la punteggiatura è utilizzata nei vari tipi di testo, prestando attenzione alla sua interazione con la sintassi e alle sue eventuali ricadute prosodiche: vedremo così in che modo e in che misura, facendo giocare diversi criteri di variazione, essa possa allontanarsi dalle manifestazioni standard.
Invitiamo tutti gli interessati a presentare proposte di comunicazione che vertano sugli usi della punteggiatura italiana, o di uno specifico segno interpuntivo, in una particolare varietà linguistica diastratica, diafasica o diamesica:
1) Per quanto riguarda la variazione sull’asse diastratico, ci si potrà interrogare, ad esempio, sugli usi interpuntivi degli scriventi con una competenza scrittoria ridotta (semicolti, apprendenti scrittori di madrelingua italiana, apprendenti di italiano L2, ecc.);
2) per quanto riguarda la variazione sull’asse diafasico, si potranno indagare vari tipi settoriali di testo (scientifici, giuridici, amministrativi, ecc.), stili caratteristici della scrittura giornalistica – dalla varietà cosiddetta “brillante” a quella, più trascurata, dei vari tipi di cronaca – che dialogano con l’italiano neostandard, testi in italiano tradotti da altre lingue, ecc.;
3) quanto all’asse diamesico, si potrà affrontare il campo delicato della computer mediated communication, in una o più delle sue innumerevoli sotto-varietà.
Informazioni pratiche
Il convegno si terrà all’Università di Basilea dal 17 al 19 gennaio 2018, presso le aule del Kollegienhaus (Petersplatz 1). La lingua ufficiale del convegno è l’italiano.
Le proposte di comunicazione non dovranno superare i 4.000 caratteri (spazi inclusi, bibliografia esclusa) e dovranno essere inviate all’indirizzo <email-pii> entro il 15 settembre 2017. I proponenti dovranno allegare due documenti: in un primo documento, dovranno inserire titolo, abstract e riferimenti bibliografici della comunicazione, senza indicazione del nome del proponente; in un secondo documento, dovranno invece indicare nome e cognome del proponente, affiliazione, indirizzo e-mail e titolo della comunicazione. Nell’abstract, i proponenti dovranno specificare chiaramente su quale varietà linguistica o su quale tipo di testo verterà la loro comunicazione. L’esito della selezione sarà comunicato entro il 16 ottobre 2017.
I partecipanti al convegno dovranno formalizzare la propria iscrizione al convegno entro il 15 novembre 2017, versando una quota di 80 CHF. Contestualmente, chi desidera partecipare alla cena sociale dovrà versare una quota aggiuntiva di 50 CHF. Indicazioni più precise saranno date in seguito.
I relatori avranno a disposizione per i loro interventi 20 minuti, ai quali si aggiungeranno 10 minuti per la discussione.
Al termine del convegno, chi lo vorrà potrà pubblicare il suo intervento in un volume di atti, che sarà pubblicato in formato elettronico nella serie ARBA (Acta Romanica Basiliensia) dell’Università di Basilea.
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