Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/38569

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 5 capoverso 3 della legge del 18 dicembre 1998 sulla medicina della procreazione (RS 814.90) - in vigore dal 1° gennaio 2001 - vieta la diagnosi preimpianto, ossia la diagnosi sull'embrione in vitro: "E' vietato dividere una o più cellule di un embrione in vitro, nonché esaminarle in seguito". Come noto siffatta disposizione, ampiamente discussa in Parlamento, è stata anche oggetto della procedura di componimento delle differenze. Al termine di un dibattito etico-giuridico con una ponderazione degli argomenti a favore e contrari, tutte le proposte che chiedevano l'autorizzazione della diagnosi preimpianto (cfr. Consiglio degli Stati 19 giugno 1997 [Boll. Uff. 1997 S 687 segg.], Consiglio nazionale 23 giugno 1998 [Boll. Uff. 1998 N 1407 segg.] e Consiglio degli Stati del 28 settembre 1998 [Boll. Uff. 1998 S 939 segg.]) sono state respinte. </p><p></p><p>Da una parte vi è l'obiezione di principio secondo cui non va messa in discussione una legge entrata da poco in vigore. Dall'altra, la discussione politico-giuridica all'interno del paese e all'estero mostra che le considerazioni circa il patrimonio ereditario in relazione con la tutela dell'embrione non sono discusse a fondo. Date queste circostanze il Consiglio federale è disposto a esaminare la questione della diagnosi preimpianto, ma non vorrebbe anticipare la sua decisione in merito. Ne propone quindi la trasformazione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.