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Il dominio del centro-sinistra ha influenzato i lavori parlamentari negli ultimi quattro anni, ed è ora di tornare ad una maggioranza di destra. È quanto sostiene il gruppo UDC che ha presentato oggi il bilancio della legislatura 2011-2015.
Nonostante la predominanza della sinistra, l'UDC è riuscita a piazzare qualche colpo importante, è stato dichiarato oggi in una conferenza stampa a Berna. In altri casi è stato invece direttamente il popolo a correggere il tiro delle Camere.
Gli obiettivi per la legislatura 2011-2015 erano chiari: impedire l'entrata della Svizzera nell'Unione europea, frenare l'immigrazione e fare in modo che i criminali stranieri vengano espulsi, ha dichiarato ai media il capogruppo Adrian Amstutz (BE). "Questi obiettivi sono stati raggiunti grazie alla collaborazione del popolo, che ci ha sostenuti mentre il Parlamento remava in altre direzioni, con decisioni discutibili come l'abbandono del nucleare o altre che hanno indebolito l'agricoltura", ha affermato.
"Se si continua così la Svizzera perderà sempre più competitività, per questo bisogna tornare ad una maggioranza borghese", in particolare in collaborazione col PLR, ha aggiunto il consigliere nazionale. Inoltre, l'UDC merita di potersi assumere più responsabilità, "ottenendo un secondo seggio in Consiglio federale", ha concluso.
A causa della distribuzione dei seggi, e del fatto che i partiti di centro hanno frequentemente votato con la sinistra, il bilancio delle legislatura è mitigato. Queste formazioni hanno fatto in modo che iniziative accettate dai cittadini non venissero applicate (ad esempio quella contro l'immigrazione di massa), hanno tuonato i democentristi.
Inoltre, negli ultimi quattro anni la piazza finanziaria svizzera è stata indebolita, le spese per il personale dell'amministrazione pubblica sono cresciute, la burocrazia è aumentata e vi è stata passività nel settore dell'asilo e dell'immigrazione, ha sostenuto ancora l'UDC.
Nonostante questa situazione il partito di destra ha anche ottenuto dei successi, tra i quali proprio l'approvazione da parte del popolo dell'iniziativa sull'immigrazione di massa il 9 febbraio 2014.
L'UDC ha inoltre impedito l'aumento del costo del contrassegno autostradale a 100 franchi e combattuto per la difesa dello Stato di diritto e la certezza del diritto (fra le altre cose respingendo la "Lex USA"), oltre ad essersi impegnata per la sicurezza stradale appoggiando il raddoppio del San Gottardo. Continua è anche la lotta per un esercito di milizia credibile e con mezzi sufficienti.
Le elezioni del 18 ottobre decideranno come continuerà la politica nei prossimi anni, ha sottolineato il gruppo parlamentare democentrista, che si augura il ritorno di una maggioranza di destra alle Camere federali.
SDA-ATS