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Asia sud-orientaleTutela della diversità culturale
I bambini sono curiosi, assetati di saperne e desiderano conoscere altri bambini. Il primo giorno di scuola quindi è un grande evento, anche nell’Asia sud-orientale. Qui, però, non tutti i bambini capiscono quello che dice la maestra. I bambini appartenenti alle minoranze etniche parlano infatti un’altra lingua. Noi permettiamo ai bambini del Laos, della Thailandia e del Myanmar/Birmania di frequentare la scuola nella loro lingua madre.
Nell’Asia sud-orientale vivono molte etnie diverse. Gli appartenenti alle minoranze etniche, oltre alla povertà, spesso sono costretti anche a sopportare discriminazioni di vari tipi. Ad esempio, i bambini non capiscono quasi niente di quello che dicono gli insegnanti, perché le lezioni si svolgono esclusivamente nella lingua nazionale ufficiale.
Oltre al programma scolastico ufficiale, gli alunni coinvolti nei nostri progetti apprendono anche l’artigianato e le nozioni tramandate a livello locale nella loro lingua. Imparano, ad esempio, come realizzare una rete da pesca o a intrecciare un cesto. In questo modo contribuiscono anche ai guadagni della famiglia. Se non fosse offerto il trasferimento di queste conoscenze, molti genitori non manderebbero a scuola i propri figli, perché per le famiglie l’aiuto dei bambini a casa è importante.
Studiare nella propria lingua madre
In Thailandia si parlano oltre 70 lingue diverse. Soprattutto nelle regioni rurali i bambini neppure capiscono la lingua nazionale ufficiale, il thai, e quindi neanche quanto viene detto a lezione. Per far sì che la scuola sia comunque un’opportunità per loro, facciamo in modo che possano seguire le lezioni nella loro madrelingua.
Lezioni per i bambini rifugiati
I conflitti e le inondazioni che hanno colpito il Myanmar/Birmania hanno spinto gli abitanti a fuggire. Molti di loro hanno trovato una sistemazione temporanea nei campi profughi come profughi interni. Noi facciamo in modo che i bambini possano continuare a frequentare regolarmente la scuola.
Gli insegnanti apprendono nuovi metodi di insegnamento
Per fare in modo che le lezioni siano strutturate in modo più interessante e le conoscenze vengano trasferite in modo ottimale, durante i workshop i docenti seguono percorsi di formazione e perfezionamento specifici.
Lezioni scolastiche nei campi profughi
I bambini rifugiati frequentano la scuola e vengono affiancati durante lo svolgimento dei compiti.
Tutela delle conoscenze locali
Attraverso lo sviluppo di un nuovo programma didattico si conservano la lingua e le conoscenze locali.
Jirakorn, 11 anni
Jirakorn è felice di aver imparato l’arte della tessitura a scuola. Le piace tessere ed è orgogliosa che sua madre riesca a vendere queste stoffe colorate al mercato.Venite a conoscere Jirakorn
Tsupol, 13 anni
Tsupol vive in una zona collinare a nord della Thailandia e fa parte di una minoranza indigena. Quando è arrivato a scuola non parlava una parola di thai, la lingua ufficiale nella quale si svolgono le lezioni in Thailandia.Venite a conoscere Tsupol
Sostenete i bambini dell’Asia sud-orientaleNel 2016 abbiamo sostenuto insieme 31 827 bambini.
La vostra persona di contatto
«Facciamo in modo che i bambini nei campi profughi possano continuare a frequentare regolarmente la scuola.»
Brigit Burkard
Direttrice programmi Asia sud-orientale
Volete porci delle domande o darci dei suggerimenti relativamente al nostro impegno nell’Asia sud-orientale?
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