Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/73111

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulle condizioni in cui vivono fanciulli e adolescenti (non accompagnati o con le loro famiglie) detenuti in carcere, in centri in cui la loro libertà di movimento è limitata o in vista del rinvio coatto. Tale rapporto deve parimenti indicare quali diritti dei fanciulli e degli adolescenti sono pregiudicati dal loro imprigionamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 7 novembre 2006, la Commissione di gestione del Consiglio nazionale ha trasmesso al Consiglio federale un rapporto intitolato "Protezione dell'infanzia e misure coercitive", invitando il Consiglio federale a prendere posizione entro la fine di marzo 2007. Il Consiglio federale risponde al presente postulato come segue:</p><p>Il rapporto della Commissione di gestione del Consiglio nazionale offre una panoramica delle condizioni di carcerazione in vista del rinvio coatto. La legge esclude esplicitamente l'incarcerazione dei minori che non hanno ancora compiuto 15 anni (art. 13c cpv. 3 della legge concernente la dimora e il domicilio degli stranieri, LDDS). Contrariamente a quanto affermato nel postulato, il rapporto non fa alcuna menzione dell'incarcerazione di minorenni di meno di 15 anni (punti 1.1 e 1.4 del rapporto del 7 novembre 2006). D'altronde i cantoni e la Confederazione devono rispettare la Convezione sui diritti del fanciullo (art. 5 cpv. 4 della Costituzione federale). Questo vale segnatamente per l'interesse superiore del fanciullo, garantito dall'articolo 3 della convenzione, anche se le disposizioni cantonali non vi fanno esplicitamente riferimento.</p><p>La redazione di un rapporto deve fondarsi su dati attendibili, trasmessi dai cantoni. La base legale che permette tale comunicazione di dati è entrata in vigore appena il 1° gennaio 2007. Al momento si stanno allestendo i mezzi tecnici necessari. Si prevede di eseguire un'analisi statistica dei dati e, se del caso, redigere un rapporto. </p><p>Per quanto concerne le condizioni di vita dei minori nei centri di procedura, non è necessario redigere un rapporto, poiché le blande limitazioni della libertà di movimento imposte non violano i diritti garantiti dalla Convenzione sui diritti del fanciullo. Il 2 ottobre 2006, l'Ufficio federale della migrazione (UFM) ha inoltre emanato istruzioni relative all'alloggio e all'assistenza dei richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati nei centri di registrazione e di procedura. </p><p>Per quanto concerne la detenzione penale dei minori, al momento non è necessario redigere un rapporto. Nell'ambito della carcerazione preventiva, i cantoni sono tenuti ad adeguare i loro stabilimenti al fine di separare i detenuti minorenni dagli adulti. Il diritto penale minorile (DPMin) prescrive che durante la carcerazione preventiva i minori devono essere collocati in un istituto speciale o in un reparto speciale del carcere giudiziario, separati dai detenuti adulti e vanno assistiti in modo appropriato. Per quanto concerne la privazione della libertà, i cantoni hanno un termine transitorio di dieci anni per mettere a disposizione istituti appropriati. Per essere riconosciute e ottenere sussidi di costruzione, tali strutture devono soddisfare una serie di condizioni fissate dalla Confederazione. Inoltre, con l'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), se un cantone non garantisce sul suo territorio un'esecuzione conforme al diritto federale, si può vedere ridurre o negare i sussidi di costruzione per un progetto. </p><p>Infine, ogni restrizione dei diritti fondamentali, come per esempio la libertà di movimento, deve avere una base legale. Tali restrizioni sottostanno inoltre a un controllo giudiziario, segnatamente dal profilo della proporzionalità, anche nel singolo caso. Gli obblighi derivanti dal diritto internazionale devono essere rispettati e sono parimenti presi in considerazione. Viste le garanzie giuridiche esistenti non appare necessario allestire una lista delle restrizioni dei diritti a cui sono sottoposti i minori detenuti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.