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ef. Il 24 agosto 2020 è stato lanciato un appello globale, rivolto a governi, presidenti, primi ministri e legislatori dei nove Stati dotati di armi nucleari: Cina, Francia, India, Israele, Corea del Nord, Pakistan, Russia, Regno Unito e Stati Uniti d’America.
Questi Stati sono chiamati a impegnarsi in una politica nucleare senza primo colpo, a firmare, ratificare e accettare il Trattato che vieta le armi nucleari e ad avviare il disarmo congiuntamente e immediatamente. Ciò secondo un calendario che prevede l’eliminazione completa di tutte le armi nucleari in tutto il mondo entro il 6 agosto 2045.
L’appello è sostenuto da numerose organizzazioni di vari paesi: Russia, Canada, Germania, Stati Uniti d’America, Australia, Italia, Regno Unito.
Tra i sostenitori c’è Daniel Ellsberg, economista, ex analista militare statunitense e noto Whistleblower (Pentagon Papers).
Finora (al 19 settembre 2020) 9171 persone hanno firmato l‘appello. È stato tradotto in diverse lingue.
Discorso libero pubblica il testo completo qui sotto:
APPELLO AI PRESIDENTI, AI PRIMI MINISTRI, E AI LEGISLATORI DI NOVE STATI NUCLEARI (Cina, Francia, India, Israele, Nord Corea, Pakistan, Regno Unito, Russia, Stati Uniti)
Noi, persone di buona volontà di tutti i ceti sociali, di tutti i continenti, di credo e religioni diverse, richiamiamo la vostra attenzione sulla minaccia di una guerra nucleare totale che può scoppiare molto facilmente a causa di azioni deliberate da parte di qualsiasi Stato nucleare o a causa di un errore non intenzionale, umano, tecnico o di altro tipo.
Stiamo assistendo al fatto che la soglia per l’uso di armi nucleari in un attacco limitato o su larga scala è stata recentemente drasticamente abbassata, portando il mondo intero sull’orlo di un Armageddon nucleare.
Molti funzionari militari e civili di alto rango, politici ed esperti parlano apertamente della possibilità di utilizzare armi nucleari in un primo colpo d’ attacco contro qualsiasi nazione con numerosi pretesti, con l’impiego di cariche nucleari a bassa o alta potenza.
Gli Stati Uniti infatti si sono ritirati da una serie di noti e utili trattati e accordi sul controllo delle armi nucleari, per ragioni dubbie e con spiegazioni illogiche.
I vettori di armi nucleari stanno diventando più sofisticati, più veloci e più precisi. Sono realizzati in una pericolosa combinazione che comprende armi nucleari strategiche e tattiche insieme a sistemi di difesa missilistica e capacità convenzionali, e con la possibilità di collocare armi d’attacco nello spazio, inclusi sistemi di difesa missilistica e armi anti-satellite.
Molte esercitazioni militari, che in precedenza erano state condotte con l’uso di armi convenzionali, si stanno gradualmente trasformando in esercitazioni con l’impiego di finte armi nucleari.
Gli esperti di armi nucleari calcolano che durante un primo massiccio attacco nucleare, almeno 34 milioni di persone morirebbero immediatamente e 57 milioni subirebbero ferite multiple, che causerebbero orribili dolori, sofferenze, malattie da radiazioni e morte. Inoltre, vari tipi di infrastrutture, flora e fauna, centrali nucleari, risorse idriche, compresa l’acqua potabile e dighe idroelettriche, verrebbero pesantemente danneggiate o completamente distrutte da enormi tempeste di fuoco, vasta contaminazione nucleare, potenti esplosioni e terremoti.
Ma questo è solo l’impatto immediato. L’inverno nucleare, se provocato anche solo da una guerra nucleare limitata, minaccerebbe l’intera umanità con fame e altre minacce mortali.
Noi che abbiamo firmato volontariamente questo appello vi sproniamo, in qualità di leader di tutte le nove nazioni nucleari, a intraprendere le seguenti azioni nel 2020:
Primo, quale passo iniziale verso un disarmo nucleare completo e irreversibile su scala globale, che vi impegniate a non usare e a denunciare qualsiasi tipo di uso di armi nucleari in un primo colpo contro qualsiasi nazione in qualsiasi momento.
Secondo, firmare e ratificare il Trattato sulla proibizione delle armi nucleari con l’impegno seguente specificato nel punto successivo.
Terzo, impegnarsi a smantellare irreversibilmente tutte le armi nucleari entro il 6 agosto 2045 o prima di tale data – in tutti i nove Stati dotati di armi nucleari, in fasi attentamente calibrate e attraverso meccanismi di ispezione ben sviluppati e reciprocamente accettabili, a condizione che tutti gli Stati dotati di armi nucleari seguano questo modello simultaneamente e onestamente.»
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