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Dobbiamo difendere l'indipendenza e la libertà della Svizzera, ha ribadito l'ex consigliere federale Christoph Blocher al tradizionale incontro dell'Albisgüetli davanti a circa 1500 membri e simpatizzanti dell'UDC.
Il suo è stato un discorso elettorale. "Chi vuole salvare la Svizzera, nel 2011 dovrà votare UDC", ha affermato. Blocher ha messo in guardia contro un'eventuale adesione all'Unione europea che metterebbe in pericolo la libertà, l'indipendenza e la neutralità della Confederazione. Tutti i partiti, tranne lUDC, sono pronti a pagare questo prezzo.
Non è la prima volta che la Svizzera subisce pressione dall'estero, ha aggiunto Blocher. Anzi "è storicamente normale" ha aggiunto passando in rassegna diverse periodi storici.
Il tribuno non ha risparmiato i media, in particolare la SSR SRG. Parlando della trasmissione politica "Arena" della televisione della Svizzera tedesca, Blocher ha criticato la mancanza di un vero dibattito e non ha escluso di lanciare una trasmissione simile su un'emittente privata.
Blocher ha definito "coraggiosa" la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey, ospite d'onore del raduno e ha lodato al sua "cultura del dialogo".
SDA-ATS