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Per 20 anni un reparto maternità avrebbe inseguito obiettivi di nascita "naturali" mettendo da parte la cura dei pazienti
LONDRA - C'è una maternità nel Regno Unito che sta tremando. Un'indagine durata cinque anni ha portato alla luce che volendo raggiungere degli obiettivi di nascita "naturale", 300 bambini sono deceduti o hanno subito danni cerebrali, quando questi avrebbero potuti essere evitati con un parto cesareo.
Ci sono mamme e papà traumatizzati, bambini che non hanno potuto vedere la luce e un reparto maternità che per 20 anni avrebbe avuto un'attitudine poco professionale verso i pazienti. Un'indagine durata cinque anni, che si concluderà la prossima settimana, ha analizzato le esperienze di 1'500 famiglie avute tra il 2000 e il 2019 allo Shrewsbury e Telford Hospital Trust Nhs. Ciò che ne viene fuori, rivela il Sunday Times, è che centinaia di bambini sono nati morti, o sono deceduti poco dopo la nascita o hanno subito danni cerebrali permanenti. Almeno dodici madri sono spirate partorendo.
Il motivo per cui un dato simile è stato raggiunto, e che ha scioccato e rattristato coloro che hanno condotto le indagini, era il voler raggiungere un obiettivo di nascite "naturali", evitando quindi la pratica del parto cesareo. Donna Ockenden, ostetrica con alle spalle un'esperienza trentennale, ha portato avanti le ricerche spalleggiata da altre 90 figure esperte del settore. «Abbiamo visto famiglie che sono state divise, famiglie che si sono spaccate, casi di traumi e disturbo da stress post-traumatico che sono persistiti per anni dopo l'evento, nonché una tristezza terribile».
Un portavoce del National Health Service ha dichiarato che «sono state intraprese azioni significative per apportare modifiche che migliorino la cura delle donne incinte e i loro bambini».