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BERNA - I genitori che assistono figli con gravi problemi di salute avranno diritto a un congedo di 14 settimane a partire dal prossimo primo luglio. È quanto indicato dal Consiglio federale, che oggi ha adottato le disposizioni di esecuzione in materia.
Il congedo - suddivisibile tra i due genitori - dovrà essere preso entro 18 mesi, in una sola volta o in singoli giorni, indica una nota governativa odierna, precisando che sarà finanziato mediante le indennità di perdita di guadagno (IPG). I genitori riceveranno così un'indennità di assistenza pari all'80% del reddito medio dell'attività lucrativa.
Sempre a partire dal prossimo primo luglio entrerà in vigore anche una modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) che permette di prolungare il diritto all'indennità di maternità in caso di degenza ospedaliera prolungata del neonato. Attualmente, in caso di degenza del neonato, la madre può chiedere il rinvio del versamento dell'indennità di maternità, ma rischia di rimanere senza reddito per il periodo tra la nascita del figlio e il momento in cui percepirà l'indennità di maternità. Questo prolungamento, precisa il comunicato, sarà finanziato tramite le IPG.
Già da inizio anno sono state introdotte misure in questo ambito, ricorda il Consiglio federale, citando ad esempio il congedo di assistenza ai familiari, l'estensione del diritto agli accrediti per compiti assistenziali dell'AVS, nonché la prosecuzione del versamento dell'assegno per grandi invalidi e del supplemento per cure intensive per i minorenni in caso di degenza ospedaliera.