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(05.10.2011) L'umore dei consumatori svizzeri è al minimo. Nel mese di agosto, l'indicatore UBS del consumo ha avuto il più forte calo da nove anni a questa parte, raggiungendo 0,79 punti. Una soglia appena più elevata di quella misurata nelle recensioni del 2002/2003, così come nel 2008/2009.
Questa caduta è la risultante principalmente dell'indebolimento del commercio al dettaglio e del declino della fiducia dei consumatori. La forza del franco svizzero ha pesato sul consumo, secondo UBS. Il valore della valuta elvetica, che in agosto ha quasi raggiunto la parità con l'euro prima di risalire, ha spinto gli acquirenti a limitare certe spese.
Tuttavia, il franco forte ha anche incrementato il potere d'acquisto dei consumatori facendo diminuire il prezzo di numerosi prodotti. Ne da prova la forte crescita del numero di nuove immatricolazione di autovetture (+9,1% in agosto), grazie ad un tasso di cambio favorevole e di un aumento delle importazioni dirette.
Inoltre, l'introduzione di un tasso di cambio minimo voluto dalla Banca nazionale svizzera (BNS) di 1,20 CHF per euro ha permesso di attenuare le inquietudini. Secondo UBS, questa misura lascia sperare in un miglioramento futuro della fiducia dei consumatori.
L'indicatore UBS ha lo scopo di prevedere, con un anticipo di tre mesi circa, l'evoluzione del consumo in Svizzera. Quest'ultimo rappresenta all'incirca il 60% del prodotto interno lordo (PIL) elvetico.
Ultima modifica 09.09.2015