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BRUXELLES - Serbia e Montenegro escono dall'elenco dei paesi non Schengen i cui residenti possono recarsi nell'Ue. È quanto hanno deciso oggi i rappresentanti dei Paesi membri riuniti a livello degli ambasciatori.
Dopo l'accordo odierno, la presidenza tedesca del Consiglio dell'Ue ha avviato una procedura scritta. Se non verranno sollevate obiezioni da parte delle capitali, l'aggiornamento verrà adottato ufficialmente giovedì. La prima versione dell'elenco era stata concordata a fine giugno e comprendeva 15 paesi oltre ad Andorra, San Marino e Città del Vaticano.
I paesi che rimarranno nella lista sono Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Corea del Sud, Thailandia, Tunisia, Uruguay e Cina. Fuori restano gli Stati Uniti. Serbia e Montenegro escono dalla lista a causa del deteriorarsi della situazione legata al coronavirus.
Si tratta solo di una raccomandazione, il che significa che spetta alle capitali decidere se applicare o meno le restrizioni. La lista viene aggiornata ogni due settimane in base a criteri epidemiologici.