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La convenzione ICSID (Convenzione del 18 marzo 1965 per la composizione delle controversie relative agli investimenti fra Stati e cittadini d’altri Stati) è stata sottoscritta e ratificata da più di 150 Stati (tra cui la Svizzera). L’ICSID gestisce i procedimenti arbitrali tra investitori e Stati sulla base delle sue norme in materia arbitrale. Gli API conclusi dalla Svizzera prevedono per l’investitore la possibilità di scegliere tra il procedimento arbitrale basato sulle norme ICSID (si tratta della cosiddetta giurisdizione arbitrale istituzionale) e l’attuazione di altre regole arbitrali (procedimento arbitrale ad hoc); le norme in materia arbitrale della commissione delle Nazioni Unite per il diritto commerciale internazionale (UNCITRAL) costituiscono una soluzione di ripiego nel caso in cui le parti in controversia non riescano a giungere a un accordo per quanto attiene alla scelta della procedura ad hoc, e l’investitore non possa o non voglia seguire il procedimento arbitrale ICSID.
In materia di procedimento arbitrale, da più anni sono in corso lavori nel quadro di diversi forum internazionali (UNCITRAL, ICSID, ecc.). Il 1° aprile 2014, per esempio, sono entrate in vigore le nuove regole UNCITRAL sulla trasparenza: si applicano ai procedimenti arbitrali tra investitore e Stato promossi sul fondamento di una convenzione in materia di protezione degli investimenti conclusa dopo il 1° aprile 2014 e che si svolgono secondo il regolamento procedurale UNCITRAL. Per gli Stati firmatari della Convenzione ONU sulla trasparenza (fine luglio 2014), l’applicazione delle regole UNCITRAL sulla trasparenza viene estesa ai procedimenti arbitrali promossi sul fondamento di una convenzione in materia di protezione degli investimenti conclusa prima del 1° aprile 2014 o secondo regole diverse da quelle dell’ordinamento sull’arbitrato UNCITRAL (come ad es. l’ICSID).
Le sentenze arbitrali dell’ICSID sono impugnabili soltanto alle condizioni restrittive previste dalla convenzione ICSID. Per le sentenze arbitrali fondate su altre norme valgono le condizioni di impugnabilità della convenzione del 10 giugno 1958 concernente il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali estere e/o la normativa nazionale.