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"Negli scorsi giorni a Biasca in un grande negozio alimentare, davanti al sottoscritto, un asilante fa spesa acquistando whisky, vodka, amaretto di Saronno e altre cose per una spesa totale di oltre 330 franchi."
"Il pagamento è stato effettuato con una tessera con il marchio TI. La commessa mi ha confermato che queste fatture vengono saldate dal Cantone entro 5-10 giorni."
Questo è quanto denunciava, nel maggio scorso, l'ex sindaco di Osco.
Sulla scorta del suo racconto erano state presentate al Governo due interrogazioni parlamentari, una del deputato leghista Massimiliano Robbiani, l'altra del gruppo UDC (primo firmatario Eros Mellini).
Entrambe le interrogazioni chiedevano maggiori lumi sulla vicenda al Consiglio di Stato.
Il quale negli scorsi giorni ha dato loro risposta.
I servizi competenti, su richiesta del Consiglio di Stato, hanno verificato la situazione ed hanno appurato che la stessa è ben diversa da quella dipinta dall'ex sindaco di Osco.
Lo stesso ex sindaco ha riconosciuto che l'episodio non era avvenuto nei giorni precedenti la sua denuncia, bensì "diversi mesi fa, forse addirittura l'anno scorso."
In secondo luogo, non è stato possibile accertarsi che la persona di colore che comprò 330 franchi di alcolici fosse realmente un richiedente l'asilo. Può benissimo essere stato un cliente qualunque. Il Governo precisa inoltre che non viene emesso alcun tipo di tessera per agevolare gli acquisti dei richiedenti l'asilo.
La gerente del negozio, inoltre, ha escluso l'emissione di fatture al Cantone, così come l'acquisto di superalcolici da parte dei richiedenti l'asilo, "in quanto troppo onerosi".
I fatti verificati, quindi, divergono rispetto a quanto è stato denunciato dall'ex sindaco di Osco. Cioè, il fatto non è mai successo.
Il gruppo UDC, poi, chiedeva di sapere quale importo viene assegnato ai richiedenti l'asilo. Il Governo spiega che le persone alloggiate nelle pensioni ricevono 3 franchi al giorno, mentre quelle collocate in appartamento percepiscono 500 franchi se sono sole o 750 franchi se sono in coppia, più 317 franchi per il primo figlio minorenne e 268 per ogni altro figlio.
Gli asilanti possono poi usare questi soldi come vogliono. "Ma visto l'ammontare dello stesso non sono possibili grandi spese" conclude il Governo.