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Dimissioni a catena nel Governo Maltese. L’ex capo di gabinetto passa la notte in cella.
Il destino del primo ministro maltese, Joseph Muscat, è appeso ad un filo, dopo che il suo capo di gabinetto e due ministri si sono dimessi in rapida successione, travolti dalle controversie sull'assassinio della giornalista Daphne Caruana Galizia.
Le dimissioni di ieri hanno fatto seguito una serie di arresti nell'ambito delle indagini sui responsabili dell'assassinio di Caruana Galizia, una nota giornalista investigativa, uccisa da un'autobomba nell'ottobre 2017.
Alle dimissioni del capo di stato maggiore Keith Schembri e del ministro del turismo Konrad Mizzi, è seguito immediatamente l'annuncio della sospensione del ministro dell'economia Chris Cardona. Tutti e tre gli uomini negano gli addebiti a loro carico. Lo stesso Schembri ha passato la notte in cella, dopo essere stato interrogato.
Quattro anni or sono Caruana Galizia aveva rivelato, basandosi sui Panama Papers, che Schembri e Mizzi era noi i beneficiari di una società di facciata segreta di Panama, che avrebbe ricevuto versamenti da un'altra società, facente capo all'imprenditore Yorgen Fenech, arrestato la scorsa settimana.
Ieri migliaia di persone hanno protestato contro il Governo davanti alla sede del Parlamento a Malta.