Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/197452

<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo Amazon (cfr. interpellanza Reynard 18.3044), la Posta Svizzera SA ha concluso un nuovo progetto pilota con un gigante della vendita internazionale on line: la società Zalando, con sede a Berlino. Tale progetto è portato avanti a Zurigo dallo scorso luglio e consente un recapito transfrontaliero il giorno stesso, dal deposito di Zalando situato nel Sud della Germania, a Lahr.</p><p>Questi recapiti rapidi (il giorno stesso) nuoceranno chiaramente ai commercianti con sede in Svizzera che, fino ad allora, potevano puntare sulla prossimità per una consegna rapida.</p><p>Il tutto, oltre a nuocere al commercio locale e aumentare la quota di mercato detenuta da Zalando in Svizzera, creerà solo pochi posti di lavoro nel nostro Paese, essenzialmente di tipo precario.</p><p>Va rilevato infine che il modello imprenditoriale di Zalando si basa sulla restituzione gratuita, che pesa fortemente sulla redditività (la metà dei pacchi viene rispedita al mittente), fa pressione sui costi nella logistica e nel fulfillment ed è nefasto anche per l'ambiente.</p><p>Visto quanto precede, pongo al Consiglio federale la domanda seguente: quale missione di servizio pubblico persegue la Posta con questo progetto pilota, considerato che nuoce al commercio locale e alla creazione di impieghi nel nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta Svizzera deve offrire le prestazioni del servizio universale conformemente alle disposizioni contenute nella legislazione postale. Deve garantire che l'intera popolazione svizzera possa beneficiare di prestazioni economicamente accessibili e di alta qualità. La Posta adempie totalmente gli obblighi che le incombono nell'ambito del mandato di servizio universale. Oltre a ciò non sono però previsti obblighi a favore di ditte svizzere.</p><p>Fatto salvo per le disposizioni a livello postale e di diritto della concorrenza la Posta, come qualsiasi altra impresa, dispone di un margine di manovra imprenditoriale. Questo margine è necessario affinché la Posta possa fornire il servizio universale con mezzi finanziari propri.</p><p>La trasformazione digitale si ripercuote fortemente sull'intero mercato postale. Oltre ai fornitori di servizi postali, la crescita del commercio on line (transfrontaliero) tocca infatti in particolare anche i commercianti al dettaglio stazionari. Le nuove tecnologie hanno cambiato le abitudini della clientela, e hanno influenzato le offerte e il modo in cui vengono fornite. Il mercato postale, che prima era "orientato al mittente", sta ora diventando sempre di più un mercato "orientato ai destinatari" e incentrato sui pacchi. Le imprese nel commercio al dettaglio stazionario e quelle di logistica devono affrontare tale cambiamento sviluppando offerte innovative. Molti commercianti al dettaglio svizzeri hanno negli ultimi anni reagito a questa trasformazione strutturale e aperto i propri negozi on line, che generalmente gestiscono in parallelo ai punti di vendita fisici.</p><p>La Posta offre sia ai commercianti on line svizzeri sia a quelli esteri dei servizi idonei al commercio on line. Progetti pilota come quello con Zalando consentono alla Posta di testare i suoi prodotti nella pratica, adeguarli alle esigenze effettive della clientela e ottimizzare costantemente i processi logistici. Sia la clientela sia i commercianti on line svizzeri possono beneficiare di ampie prestazioni nell'invio di pacchi a livello nazionale.</p><p>Le relazioni contrattuali tra la Posta e i suoi clienti sottostanno in linea di principio alla libertà contrattuale di diritto privato. In particolare nell'ambito del servizio universale, la Posta deve tuttavia attenersi al principio del pari trattamento. Ciò significa che in situazioni comparabili deve offrire le stesse condizioni di invio a tutti i clienti svizzeri ed esteri.</p><p>Al momento non esistono elementi certi che consentano di stabilire se il commercio on line causi più emissioni di CO2 rispetto al commercio al dettaglio stazionario. I veicoli di cui la Posta prevede di dotarsi in futuro, che sono già stati utilizzati nell'ambito di una fase pilota, sono efficienti e neutrali dal punto di vista delle emissioni di CO2 e potrebbero contribuire a ridurre le emissioni sull'ultimo miglio. Inoltre, la collaborazione della Posta con i fornitori on line svizzeri ed esteri potrebbe contribuire a garantire il mantenimento di posti di lavoro presso PostLogistic.</p>  Risposta del Consiglio federale.