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Ideato da un tipografo scozzese, il primo Bancomat in Svizzera è entrato in funzione a Zurigo il 1° novembre 1967, stravolgendo le abitudini della popolazione. E anche se negli ultimi anni il bisogno di denaro contante sembra essere calato, il futuro del Bancomat è assicurato, afferma un esperto.
Si chiama John Adrian Stepherd-Barron ed è considerato il padre del Bancomat. Tipografo scozzese, un giorno si è recato in banca per ritirare denaro contante, ma ha trovato le porte chiuse. E allora ha pensato: perché non costruire una macchina come quella che dispensa cioccolata nei bar, 24 ore su 24? Detto fatto: nel giugno del 1967 viene attivato il primo Bancomat a nord di Londra.
In Svizzera la prima macchina di questo tipo è entrata in funzione sulla famosa Bahnhofstrasse di Zurigo il 1° novembre di cinquant'anni fa. All'inizio, tuttavia, la carta perforata funzionava soltanto per dieci prelievi fino a un massimo di 200 franchi, poi doveva essere sostituita con una nuova.
Oggi si contano circa 5'000 Bancomat in Svizzera, ma da due anni il numero di transazioni e il volume totale ritirato è in calo, secondo le statistiche della Banca nazionale svizzera, citate dalla Radiotelevisione svizzero-francese (RTS). «Oggi ci sono mezzi alternativi, come i pagamenti via telefonino. Si stima che tra cinque-dieci anni, il volume di denaro contante in circolazione diminuirà del 20%», afferma alla RTS Thierry Crespel, responsabile commerciale di Auriga, azienda specializzata nello sviluppo di software bancari. Ciò non significa però che il cash sparirà, sottolinea l’esperto, perché è facile da usare e permette di non lasciare tracce.
swissinfo.ch/sum