Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/258030

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di raccogliere dati presso l’UST e la SECO per analizzare le conseguenze del lavoro a tempo parziale sull’AVS e, in seguito, proporre nuovi modelli di finanziamento delle pensioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale, non è chiaro quali siano le conseguenze del lavoro a tempo parziale sull’AVS. Quest’ultimo viene espresso per lo più come percentuale della popolazione attiva. Pertanto, dal punto di vista dei contributi, è particolarmente rilevante sapere se un aumento del lavoro a tempo parziale sia dovuto all’inizio di un’attività lucrativa da parte di persone che precedentemente non ne avevano o a una riduzione del grado di occupazione da parte di persone che prima lavoravano a tempo pieno. Tra il 2010 e il 2022 le donne esercitanti un’attività lucrativa sono aumentate del 17&nbsp;per cento. Nel contempo la loro occupazione in posti equivalenti a tempo pieno è aumentata del 23&nbsp;per cento, il che significa che vi è stato un incremento delle ore di lavoro per ogni donna attiva. Nello stesso periodo, fra gli uomini la quota degli attivi è aumentata in modo meno marcato (+14&nbsp;%), mentre la crescita dei posti equivalenti a tempo pieno è stata soltanto dell’11&nbsp;per cento, il che corrisponde a un calo del grado di occupazione medio. C’è dunque d’attendersi che sul fronte dei contributi l’evoluzione rilevata tra le donne generi maggiori entrate per l’AVS, mentre tra gli uomini l’importo versato da ciascun contribuente tenderà a diminuire.</p><p>&nbsp;</p><p>Sul fronte delle uscite non è chiaro quali saranno gli effetti, in particolare a causa del limite massimo, dello splitting, degli accrediti per compiti educativi e dei nuovi modelli familiari (più coppie di concubini che raggiungono l’età di pensionamento).</p><p>&nbsp;</p><p>Su incarico del Consiglio federale, l’Ufficio federale di statistica conduce ogni anno due&nbsp;rilevazioni, la rilevazione sulle forze lavoro in Svizzera (RIFOS; dal 1991) e la rilevazione della struttura dei salari (RSS; dal 1994). Entrambe raccolgono già dati sul grado di occupazione, sulle ore di lavoro retribuite e non retribuite (lavoro domestico e familiare, volontariato) e sul reddito da lavoro. Questi dati possono essere classificati per sesso, età, livello di formazione e molte altre variabili sociodemografiche. Conformemente al principio “once only” stabilito nel quadro del programma Gestione dei dati a livello nazionale (NaDB) e al fine di evitare una nuova indagine, i dati della RIFOS e della RSS possono essere collegati a dati amministrativi come i redditi assoggettati all’obbligo contributivo nell’AVS e nell’AI e le rendite AVS/AI, e si possono effettuare stime sull’impatto del lavoro a tempo parziale sull’AVS. Tuttavia, a causa della complessità del tema e del fatto che la RIFOS e la RSS sono rilevazioni campionarie, occorrerebbe dapprima elaborare modelli complessi. Questi e altri temi saranno trattati nel quadro dell’adempimento della mozione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 21.3462 "Mandato per la prossima riforma dell’AVS".</p>