Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/105076

<h2>SubmittedText<h2><p>1. La nostra ambasciata riveste puramente un ruolo di facciata a Cuba?</p><p>2. È corretto che una rappresentanza culturale USA, composta da oltre 300 persone, utilizzi carta da lettere intestata della Confederazione svizzera con la rubrica aggiuntiva "sezione USA"? Se sì, da quanto tempo è applicata questa pratica?</p><p>3. Anche in altre ambasciate svizzere, in altre parti del mondo, nelle quali noi rappresentiamo gli interessi di altri Paesi, è applicata la stessa pratica? Se sì, di quali compensazioni o contropartite beneficia la Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo ruolo di potenza protettrice, la Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti a Cuba dal 1961, quando i due Paesi hanno interrotto le relazioni diplomatiche. Il mandato è stato assunto dietro richiesta degli Stati Uniti e concretizza la nostra attività di buoni uffici, pilastro storico della politica estera svizzera.</p><p>Nel 1977 gli Stati Uniti hanno istituito, in base a uno specifico accordo con Cuba, una sezione per la difesa degli interessi consolari, sempre sotto l'egida della Svizzera. Ciò consente ai relativi funzionari di recarsi a Cuba per curare gli interessi consolari del Paese. La sezione è integrata nell'ambasciata svizzera, pur operando in un edificio separato, e nelle relazioni con le autorità cubane fa uso dell'emblema svizzero.</p><p>La sezione comprende circa 300 collaboratori: una cinquantina di funzionari americani sottoposti all'obbligo di trasferimento e 250 impiegati locali cubani. In conformità alle disposizioni della Convenzione di Vienna del 1961 sulle relazioni diplomatiche e al mandato affidato alla Svizzera, i collaboratori della sezione americana devono utilizzare la carta intestata della Confederazione nella corrispondenza con le autorità cubane.</p><p>La Svizzera ha accettato altri tre mandati comparabili a quello assunto a Cuba in rappresentanza degli interessi cubani a Washington, degli interessi della Russia in Georgia e di quelli georgiani in Russia. Si tratta di mandati assunti ed eseguiti sempre nell'ambito della Convenzione di Vienna. I costi che ne derivano sono talmente ridotti che la Confederazione non chiede nessun compenso.</p><p>In Iran invece, nell'ambito di un altro mandato affidatogli dagli Stati Uniti, il personale dell'ambasciata svizzera si occupa degli affari consolari e diplomatici americani. Quest'attività genera costi pari a circa 2 milioni di franchi all'anno (retribuzione del personale, viaggi di servizio, affitti, manutenzione delle infrastrutture, ecc.) che sono fatturati agli Stati Uniti.</p>  Risposta del Consiglio federale.