Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/11003

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'offerta e la domanda dei posti di tirocinio costituiscono un mercato libero strettamente legato a quello del lavoro e che, analogamente a quest'ultimo, dipende dall'evoluzione tecnologica e congiunturale. Secondo uno studio effettuato dal Centro svizzero di documentazione sull'insegnamento e la formazione (CESDOC) il numero degli apprendisti potenziali aumenterà lievemente fino all'anno 2000 e in seguito si stabilizzerà. La situazione sul mercato dei posti di tirocinio dipende in larga misura dalla congiuntura e dall'attitudine delle aziende nei confronti della formazione.</p><p></p><p>Il Consiglio federale ritiene che quest'anno la situazione sul mercato dei posti di tirocinio sia tesa, ma non drammatica. Come l'anno scorso, il numero dei posti di tirocinio è globalmente sufficiente. La situazione permane delicata in taluni rami (p. es. informatica, settore commerciale) e nelle professioni più ambite, dove le differenze esistono sia fra le regioni linguistiche che fra le zone rurali e urbane. L'esperienza dimostra che non si osservano sostanziali mutamenti da un anno all'altro, per cui si prevede una situazione sostanzialmente invariata nel 1997.</p><p></p><p></p><p>2. Gli strumenti di osservazione dell'offerta e della domanda dei posti di tirocinio sono sia di natura prospettiva che empirica. Valutazioni a lungo termine e asserzioni sul futuro sono quindi possibili. Fra gli strumenti importanti figurano uno studio demografico effettuato dalla CESDOC e un'inchiesta dell'Ufficio federale di statistica sui contratti di tirocinio conclusi.</p><p></p><p>Per le analisi a corto termine della situazione sul mercato dei posti di tirocinio si sta mettendo a punto attualmente un sistema di domande sulle tendenze, che verrà introdotto a partire dal 1997.</p><p></p><p>Il Consiglio federale rammenta inoltre che da alcuni anni l'UFIAML mette a disposizione delle autorità cantonali preposte al mercato del lavoro e alla formazione professionale un efficiente sistema elettronico d'informazione che permette di rilevare i posti di tirocinio vacanti. L'applicazione del sistema per questo settore è tuttavia ancora agli inizi. Attualmente si intensificano gli sforzi intesi ad integrare questo sistema nei sistemi elettronici estremamente diversi di cui dispongono i Cantoni.</p><p></p><p></p><p>3. L'UFIAML non è competente per emanare direttive concernenti la creazione di posti di tirocinio. Esso ha per contro lanciato, unitamente alle associazioni professionali, un appello all'attenzione delle aziende in favore del mantenimento e dello sviluppo delle loro capacità di formazione. I Cantoni sono stati invitati a sfruttare le possibilità offerte dalla legge per l'autorizzazione dei contratti di tirocinio, senza tuttavia omettere i loro doveri di sorveglianza. Con i mezzi disponibili, l'UFIAML ha creato una "hot-Iine" al fine di motivare altre aziende a dedicarsi alla formazione. Nell'autunno 1996 l'UFIAML organizzerà una conferenza nazionale con i partner sociali e i Cantoni per trattare le questioni relative al mercato dei posti di tirocinio. Saranno segnatamente invitate a partecipare alla conferenza le cerchie professionali dell'agricoltura e della silvicoltura, nonché le aziende statali e della sanità.</p><p></p><p></p><p>4. La revisione della legge sulla formazione professionale è contemplata nel programma di legislatura 1995-1999. Il rapporto del Consiglio federale sulla formazione professionale, che sarà sottoposto al Parlamento nel mese di settembre 1996, ne costituisce la base. Dopo i dibattiti parlamentari su questo rapporto, si darà avvio alla revisione della legge sulla formazione professionale.</p><p></p><p></p><p>5. I tagli budgetari della Confederazione hanno innanzitutto come conseguenza una traslazione dei costi sui Cantoni. Le conseguenze sono molteplici: aumento del numero di allievi nelle classi, chiusura di alcune scuole professionali, diminuzione del numero di materie opzionali nella scuole professionali, licenziamento di insegnanti assunti a titolo accessorio, allungamento dei tragitti per recarsi a scuola, che comportano di conseguenza una maggiore assenza degli apprendisti dall'azienda. Non si può pertanto escludere che la formazione professionale subisca una perdita di attrattiva.</p><p></p><p>Nell'estate 1994, i provvedimenti speciali a favore della formazione continua sono stati ridotti di 61 milioni di franchi, vale a dire del 37% del credito quadro inizialmente previsto. Per questo motivo si sono dovuti interrompere diversi progetti e altri non hanno nemmeno visto la luce.</p><p></p><p></p><p>6. Il calo dell'offerta di posti di tirocinio colpisce in particolare i giovani che accusano una deficienza scolastica. Secondo le cifre attualmente disponibili, il numero dei rapporti di tirocinio è nondimeno aumentato per le professioni nelle quali una gran parte di apprendisti opta per la maturità professionale.</p><p></p><p></p><p>7. Un'offerta di formazione fortemente ridotta metterebbe effettivamente in pericolo non solo il sistema di formazione ma, a medio e lungo termine, anche la struttura delle qualifiche della popolazione attiva.</p><p></p><p></p><p>8. La Confederazione continuerà a sussidiare corsi d'integrazione, corsi preprofessionali, corsi di sostegno presso le scuole professionali e corsi di pretirocinio. Per la ricerca di posti di tirocinio, l'orientamento professionale degli allievi delle classi terminali deve essere imperniato maggiormente su talune categorie di allievi: quelli di lingua straniera, quelli con i peggiori risultati scolastici e quelli che sono in difficoltà. Le misure da adottare a questo riguardo sono di competenza dei Cantoni.</p>