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Il Consiglio federale si esprimerà lunedì prossimo sulla vicenda Crypto AG davanti all'Ufficio del Consiglio nazionale. Nella sua seduta odierna ha scelto il cancelliere Walter Thurnherr per rappresentarlo.
Le discussioni verteranno sull'apertura o meno di una Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) sul caso dell'azienda di Zugo verosimilmente usata per decenni dai servizi segreti americani e tedeschi per spiare oltre 100 Stati.
Naturalmente il governo ha fatto il punto della situazione, ha indicato in conferenza stampa il portavoce del governo André Simonazzi. Interrogato sul perché della scelta del cancelliere, ha spiegato che è il miglior rappresentante possibile del Consiglio federale per discutere di una questione piuttosto formale. Ha poi aggiunto che un solo Stato potenzialmente spiato ha ufficialmente reagito.
L'Ufficio del Nazionale intende ascoltare il governo il primo giorno della sessione primaverile delle Camere, prima di decidere in merito a un'iniziativa parlamentare socialista che chiede l'istituzione di una CPI. Voterà sul tema dopo l'audit, ha spiegato l'Ufficio due settimane fa.
I fatti in questione sono iniziati nel 1945 e sono oggi difficili da stabilire e da interpretare. Il 15 gennaio il Consiglio federale ha incaricato l'ex giudice federale Niklaus Oberholzer di chiarire la questione. Il suo rapporto sarà presentato entro fine giugno.
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