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Chiesa di Santa Maria del Castello
È un edificio suggestivo a due navate parallele, costruite in due diversi momenti. La primitiva cappella, forse gentilizia, sopravvissuta alla demolizione del castello, con abside rotonda e un’unica navata a due piani (quella inferiore probabilmente una cripta).
L’impianto della chiesa attuale non corrisponde a quella primitiva, ma è il risultato dell’aggiunta a nord di un’altra navata conclusa con il coro quadrangolare d’inizio Quattrocento.
Nell’abside affreschi di particolare interesse stilistico per opera di un pittore seregnese nel 1448, mentre una pala d’altare posticcia nasconde una Crocifissione. Vi domina il Salvatore in trono, in una mandorla policroma, con la mano destra benedicente mentre la sinistra tiene il libro della vita: Ego sum lux mundi. Poi troviamo i simboli degli Evangelisti, secondo l’iconografia classica: l’uomo, l’aquila, il bue e il leone.
L’interno della chiesa è interamente ricoperto da un interessante soffitto ligneo a cassettoni, datato 1575. All’esterno dominava un affresco, sempre di fine Quattrocento, oggi quasi totalmente degradato, rappresentante San Cristoforo.
Il campanile snello, di stile romanico e a pianta quadrangolare, è situato in posizione dominante.
Qui sono documentate le testimonianze di più momenti storici: il castello feudale, l’ampliamento in un momento di fiorenti traffici con il ducato di Milano, il soffitto espressione dell’arte lombarda.
La chiesa è citata in una pergamena dell’archivio parrocchiale del 1329.