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L'Alto commissariato Onu per i rifugiati (Unhcr) ha denunciato oggi a Ginevra l'arresto in Egitto di centinaia di rifugiati siriani, bambini inclusi, sempre più numerosi a voler lasciare il paese nordafricano per l'Italia.
"Siamo preoccupati per l'arresto dall'agosto scorso di oltre 800 siriani in Egitto per aver tentato di partire illegalmente", ha detto la portavoce dell'Unhcr Melisa Fleming. Inoltre, circa 144 siriani, tra cui 44 bambini, sono stati deportati in paesi terzi, ha aggiunto.
Circa 590 persone, tra le quali 84 bambini, sono ancora in detenzione preventiva, ha sottolineato precisando che l'Unhcr sta cercando di avere accesso ai detenuti per verificarne correttamente il numero, le condizioni, i bisogni o fornire assistenza legale.
L'Unhcr ha sottolineato che un numero crescente di siriani stanno attraversando il Mediterraneo dall'Egitto verso l'Italia, citando un crescente timore per la loro sicurezza, nonché episodi di aggressioni fisiche, minacce verbali, detenzione e deportazione. Il governo egiziano - ha detto Fleming - ha stimato che tra i 250.000 e i 300.000 siriani sono attualmente in Egitto, di cui 122.774 sono registrati presso l'Unhcr. Tra il gennaio scorso e il 30 settembre, 7.557 siriani e palestinesi sono arrivati sulle coste italiane, 6.233 dall'inizio di agosto.
La maggior parte dei rifugiati siriani che raggiungono l'Italia procedono verso altri paesi europei per chiedere asilo. "Particolarmente preoccupante è il crescente numero di minori non accompagnati che compiono il viaggio. Il costo del viaggio può variare da 2.000 a 5.000 dollari a persona e alcune famiglie decidono di mandare i propri figli da soli, o con parenti o amici", ha detto Fleming.
SDA-ATS