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119 voti contro 61 e 9 astenuti: l’importazione in Svizzera di foie gras va vietata. Lo chiede il Consiglio nazionale, approvando una mozione in tal senso di Martin Haab (Udc/Zh). Nel suo atto parlamentare, il democentrista sostiene come non sia più accettabile "che gli animali - per il discutibile ‘piacere’ di singoli individui - debbano subire enormi e inutili tormenti". Haab ha ricordato come in Svizzera la produzione sia vietata da oltre 40 anni.
Per la produzione di foie gras, gli esemplari maschi giovani di oche e anatre vengono ingozzati di cibo più volte al giorno mediante tubi di metallo fino a quando il loro fegato si gonfia patologicamente fino a dieci volte la dimensione normale, a volte lacerandosi. Per lo zurighese si tratta di una vera e propria tortura.
Vana l’opposizione del governo secondo cui il divieto non è compatibile con gli obblighi commerciali internazionali della Svizzera. Se una tale misura dovesse essere contestata da un partner commerciale, la Svizzera dovrebbe quindi dimostrare che le (severe) condizioni per le deroghe previste dagli accordi commerciali sono soddisfatte. Per questo motivo l’esecutivo preferisce puntare su un obbligo di dichiarazione, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset.
La mozione passa ora al vaglio del Consiglio degli Stati.