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NEW YORK - Programma intenso per il presidente della Confederazione Ueli Maurer e il ministro degli esteri Ignazio Cassis la prossima settimana a New York, dove sono in programma un vertice sul clima, il dibattito generale dell'ONU, una conferenza sulla Siria e un incontro sul finanziamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Su invito del Segretario Generale dell'ONU Antonio Gueterres si tiene lunedì il "Climate Action Summit", al quale parteciperà anche Maurer. Il presidente della Confederazione si esprimerà nel tardo pomeriggio (ora locale) e annuncerà che la Svizzera intende raggiungere la neutralità climatica entro il 2050.
Maurer sarà il decimo oratore e il primo rappresentante di un paese europeo. Poco prima di lui parleranno il presidente brasiliano Jair Bolsanaro, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il presidente egiziano Abdel Fatah El-Sissi.
Nel suo discorso Maurer sottolineerà che il multilateralismo è indispensabile per un paese piccolo e aperto come la Svizzera. Le priorità della Svizzera all'ONU del prossimo anno saranno i diritti umani, le riforme del sistema ONU e la cooperazione tra scienza e diplomazia.
Dopo l'incontro alla Casa Bianca dello scorso maggio probabilmente non ci sarà una seconda stretta di mano tra Maurer e Donald Trump: Maurer, che rientrerà in Svizzera, non parteciperà infatti al ricevimento che il presidente USA darà a New York martedì sera.
Ignazio Cassis incontrerà dal canto suo a New York diversi ministri degli esteri, rappresenterà la Svizzera a un incontro sulla pace in Siria e parteciperà a una conferenza sul finanziamento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'ONU. L'obiettivo è di eliminare la fame e la povertà nel mondo entro il 2030 e dare a tutti l'accesso all'istruzione, all'acqua pulita e all'elettricità.
Della delegazione svizzera a New York farà parte anche Franz Perrez, responsabile delle questioni internazionali presso l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).