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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare i presupposti per accrescere l'attrattiva della professione di medico di famiglia mediante:</p><p>1. incentivi finanziari all'offerta di posti di praticantato con tassi di occupazione dal 50 al 100 per cento negli studi medici;</p><p>2. l'apertura di studi medici collettivi con fornitori di prestazioni multiprofessionali in campo sanitario.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha sottolineato a più riprese l'importanza della medicina di famiglia per la medicina di base. Per esempio, nel suo rapporto del 16 settembre 2011 in adempimento della mozione Fehr Jacqueline 08.3608, "Una strategia per combattere la mancanza di medici e promuovere la medicina di base", in cui analizza il corpo medico, ha ricordato fatti e sviluppi legati alla paventata mancanza di medici. Ha inoltre proposto alla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) l'elaborazione di un piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base" quale strumento per trattare e risolvere rapidamente i problemi individuati nel settore della medicina di base. Il 19 giugno 2012 la CSSS-S ha deciso di sostenere il piano direttore e di integrarlo in una mozione. Appoggiato parimenti da tutti i partner interessati, in particolare i cantoni, i medici di famiglia, la Conferenza universitaria svizzera e la FMH, il piano prevede l'adozione di misure nei settori della formazione, della ricerca, dell'assistenza sanitaria e del finanziamento delle prestazioni. </p><p>1. Nella sua risposta all'interpellanza Kessler 12.3094, "Sostegno alla medicina di famiglia", il Consiglio federale ha rilevato che tutti i cantoni hanno realizzato programmi e progetti pilota per mettere a disposizione posti di praticantato negli studi medici. Ricorda inoltre che la Fondazione per la promozione della formazione in medicina di famiglia sostiene diversi progetti e cofinanzia alcuni di questi posti.</p><p>Attualmente, a livello nazionale l'offerta di posti di praticantato è sufficiente a soddisfare la domanda. In alcune regioni, addirittura, non tutti i posti disponibili sono occupati. Se la domanda dovesse aumentare, tuttavia, i posti disponibili si rivelerebbero insufficienti. In questo caso si dovrebbe studiare la possibilità di migliorare il coordinamento. Inoltre, la grande maggioranza dei cantoni finanzia il 75 per cento dei salari dei medici che occupano posti di praticantato in studi medici messi a disposizione nel quadro di programmi e progetti pilota cantonali. L'ente pubblico sostiene dunque già finanziariamente questi posti.</p><p>Dato che a lungo termine sarebbe auspicabile una soluzione uniforme, il tema è stato ripreso nella piattaforma "Futuro della formazione medica" e integrato nel cosiddetto "Modello PEP" (dal tedesco "pragmatisch, einfach, pauschal", cioè pragmatico, semplice, forfetario), che obbliga tutti gli ospedali e le cliniche che figurano negli elenchi ospedalieri cantonali a offrire posti di perfezionamento, che i cantoni cofinanziano con un contributo per ogni singolo posto. D'altronde, anche il piano direttore "Medicina di famiglia e medicina di base" riprende questo modello e la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità è disposta a impegnarsi per la sua attuazione. I cantoni assumono così la loro responsabilità in materia di finanziamento del perfezionamento dei medici. Quanto alla Confederazione, il finanziamento dei posti di praticantato negli studi medici esula manifestamente dalle sue competenze.</p><p>2. La revisione dell'assicurazione malattie nel settore delle reti di cure integrate, adottata dal Parlamento il 30 settembre 2011 e respinta dal popolo il 17 giugno 2012, mirava in particolare a promuovere un'organizzazione del lavoro dei fornitori di prestazioni più consona alle aspirazioni dei giovani professionisti. Nell'ambito delle reti di cure integrate, i fornitori di prestazioni collaborano in particolare per coordinare le cure. I benefici per i pazienti in termini di qualità sono evidenti, ma le cure integrate consentono anche di sviluppare il lavoro a tempo parziale, lo scambio di esperienze e la condivisione di uno studio per i fornitori di prestazioni. L'organizzazione dei trattamenti e il ruolo centrale che numerose reti prevedono di attribuire al medico di base permettono di aumentare l'attrattiva di questa professione. Il Consiglio federale prende atto della volontà popolare di non promuovere questa forma di organizzazione mediante una legge. La LAMal mantiene tuttavia la possibilità di creare reti di cure integrate. Data la decisione del popolo, l'impulso a raggrupparsi in una rete dovrà continuare a venire dai fornitori di prestazioni o dagli assicuratori.</p><p>In considerazione di quanto suesposto, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.