Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97273

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della riforma delle istituzioni, il Consiglio federale è invitato a formulare proposte affinché le dimissioni dei suoi membri in corso di legislatura diventino un'eccezione e non la regola.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la Costituzione federale, i membri del Consiglio federale sono eletti dall'Assemblea federale (Camere riunite) per un quadriennio; dopo ogni rinnovo integrale del Consiglio nazionale si procede anche a un rinnovo integrale del Consiglio federale (art. 145 Cost., in combinazione con gli art. 168 cpv. 1 e 175 cpv. 2 e 3 Cost.). Dal 1° marzo 2009 la legge sul Parlamento disciplina anche il caso in cui un membro del Consiglio federale sia incapace di esercitare la sua funzione (art. 133 cpv. 1 e 140a LParl). Per contro, né la Costituzione né la legge contengono disposizioni riguardanti il momento dell'elezione o delle dimissioni di un membro del Consiglio federale, né tantomeno la sua destituzione da parte dell'Assemblea federale. </p><p>Al di fuori del rinnovo integrale, i membri del Consiglio federale possono dunque decidere autonomamente quando dimettersi. Questo rappresenta l'espressione dell'equilibrio istituzionale tra i poteri politici federali voluta dalla Costituzione. I membri del Consiglio federale devono poter svolgere i compiti governativi attribuiti loro dalla Costituzione in una certa indipendenza dal Parlamento, per esempio anche decidendo quando rassegnare le dimissioni. Una normativa che stabilisca i criteri per evitare le dimissioni durante il mandato quadriennale non sarebbe soltanto inadeguata, bensì anche impraticabile, poiché potrebbe essere elusa facilmente. Vi sono molti motivi che possono influenzare il momento delle dimissioni, tra i quali le tattiche di partito, che fanno parte della normale concorrenza interpartitica. La precisazione nella legge dei motivi giustificati per rassegnare le dimissioni in corso di legislatura non farebbe altro che suscitare una discussione sul rispetto o meno dei criteri fissati. In ogni caso non sarebbe possibile impedire le dimissioni, poiché non sarebbe nell'interesse del Paese costringere un consigliere federale che intende lasciare l'incarico a continuare a esercitare il suo mandato. Del resto, nemmeno i cantoni hanno previsto regole di questo tipo. Il Consiglio federale è convinto che la questione delle dimissioni debba continuare a essere lasciata alla prassi politica e non necessiti di essere disciplinata né nella Costituzione né nella legge.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.