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BERNA - Malgrado le «perdite dolorose» di seggi alle recenti elezioni federali, l'UDC non ha bisogno di rimettere in discussione i propri valori. È in questi termini che il presidente democentrista Albert Rösti si è espresso oggi in apertura dell'assemblea dei delegati del suo partito, a Niederglatt (ZH), in presenza dei consiglieri federali Guy Parmelin e Ueli Maurer.
«Siamo ancora una volta, e di gran lunga, la prima forza del Paese», ha aggiunto. «Certo non sono assolutamente contento» dei recenti risultati, ha proseguito, invitando i presenti, assieme alle sezioni cantonali, ad «analizzare senza tabù dove siano stati commessi errori e quali misure debbano essere adottate». Rösti ha pure fatto notare che le perdite maggiori sono avvenute nelle sezioni in preda a dispute interne, dove i membri non sono in linea con il partito e non lavorano abbastanza.
«Questi atteggiamenti sono vergognosi» e devono essere evitati in futuro, ha messo in guardia, sottolineando come gli interessi del partito debbano sempre venire prima di quelli personali. Rösti si è detto ancora motivato «poiché la Svizzera merita e ha più che mai bisogno di un'UDC forte».
Il Consiglio federale e le organizzazioni economiche - ha proseguito - stanno facendo tutto il possibile per far sì che sinistra e sindacati non si oppongano più all'accordo quadro con l'Unione europea. A suo avviso la questione sembra non essere più «se accadrà, ma quando accadrà».
«L'UDC sarà allora l'unico partito in grado di mostrare alla popolazione che la Svizzera non deve in nessun caso firmare questo accordo per non perdere la sua libertà, l'indipendenza, il federalismo, la sicurezza e la stabilità», ha dichiarato.
Secondo Rösti è questo il motivo per cui gli altri partiti non hanno affrontato la questione durante le elezioni. Il desiderio comune di «infliggere un'amara sconfitta all'UDC è però fallito». Per la sesta volta alle elezioni federali, siamo di gran lunga il partito più forte, ha ricordato.
A causa dello spostamento di forze in parlamento, l'UDC dovrà però far capo alle votazioni popolari per raggiungere i suoi obiettivi, ha spiegato ancora il presidente democentrista. Il messaggio di oltre un quarto degli elettori è a suo avviso chiaro: la libertà della Svizzera deve essere preservata, l'immigrazione deve essere frenata e le nuove tasse devono essere evitate con un referendum contro la nuova legge sul CO2.