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Prima condanna di uno straniero a Singapore in seguito allo scandalo di corruzione concernente il fondo malaysiano 1Mdb, che ha fra l’altro travolto la luganese Bsi: l’ex responsabile della locale filiale della banca privata zurighese Falcon, un 42enne cittadino elvetico, è stato riconosciuto colpevole di aver sottaciuto alle autorità transazioni sospette per un valore di 1,26 miliardi. Si tratta di Jens Fred Sturzenegger.
Una corte della città-stato asiatica ha condannato l’uomo a 28 settimane di detenzione e a una multa di 128mila dollari di Singapore, pari a 90mila franchi, si legge nella sentenza pubblicata oggi. Il manager si era dichiarato colpevole di sei dei 16 capi d’accusa per cui era stato rinviato a giudizio, ammettendo di non aver trasmesso alle autorità le dovute informazioni e di aver mentito agli inquirenti.
Nell’ottobre scorso Singapore aveva ordinato la chiusura della succursale della Falcon e il pagamento di un’ammenda equivalente a 3 milioni di franchi. L’autorità accusava la banca di aver violato le norme sul riciclaggio di denaro sporco.
Contattato dalla Reuters, l’istituto non ha voluto commentare la condanna odierna. Le indagini concernevano la persona del manager e non la banca, ha indicato un portavoce.
1Malaysia Development Berhad (1Mdb) è un fondo di investimento controllato dal governo della Malaysia. Lo scandalo politico-finanziario è scoppiato nel 2015: il sospetto è che per tramite di 1Mdb siano stati sottratti fondi statali, dirottati verso conti del primo ministro malaysiano Najib Razak e persone a lui vicine. Si è parlato di malversazioni per importi elevatissimi, ma sia Razak – premier dal 2009 – che la stessa società hanno sempre negato gli addebiti. Sulla vicenda stanno indagando le autorità di diversi paesi, fra cui la Svizzera.