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LOSANNA - «La scorsa settimana ho scoperto che mia figlia non avrebbe mai dovuto mangiare questo pane. L'avviso era scritto con caratteri molto piccoli dietro la confezione». Un giovane padre è venuto a sapere dopo diverso tempo che i toast che preparava con tanto amore alla sua bimba di 4 anni in verità non le facevano benissimo. Sì perché il pane con cui preparava i succulenti spuntini conteneva alcol.
Sorpreso e piuttosto arrabbiato, l'uomo ha sfogato tutta la sua frustrazione sui social. «Migros vende pane con alcol (1.5% di etanolo) ma la precisazione che "non adatto ai bambini" è scritta a caratteri microscopici», ha twittato l'uomo.
Un'osservazione che ha incuriosito i nostri colleghi di 20 minutes che l'hanno girata ai giganti della distribuzione. Lisa Asticher, la portavoce di Migros, dopo aver appreso la storia afferma: «L'alcol viene spruzzato in piccole quantità sul prodotto durante la sua produzione. È un modo per evitare altri conservanti». Secondo il gigante arancione, «la maggior parte evapora quando la confezione viene aperta e il resto scompare durante la cottura».
A Coop, ad esempio, le frasi «contiene alcol» e «non è adatto ai bambini» appaiono solo quando il prodotto non va riscaldato, spiega il portavoce Ramon Gander.
Le spiegazioni dei due giganti non vanno tanto giù al nutrizionista Patrick Leconte: «Un genitore che compra il pane non può immaginarsi che contenga alcol. L'ideale sarebbe un prodotto senza conservanti. Ma l'industria preferisce i propri introiti alla salute del cliente».