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SINGAPORE / ZURIGO - UBS è stata multata dalle autorità di sorveglianza del mercato azionario di Singapore con una multa da 8,1 milioni di franchi per aver tratto in inganno diversi investitori. La grande banca, che ha essa stessa segnalato le irregolarità alle autorità competenti, ha promesso che risarcirà i clienti raggirati.
I fatti risalgono al 2016 e vedono coinvolti dipendenti di UBS attivi a Hong Kong e Singapore. I collaboratori avrebbero ingannato diversi investitori in relazione a spread e prezzi interbancari per le transazioni in obbligazioni over-the-counter e altri prodotti strutturati.
Tre giorni fa l'autorità di sorveglianza di Hong Kong aveva già sanzionato UBS con una multa salata: 50,8 milioni di franchi per aver chiesto, nel corso di diversi anni, onorari troppo elevati per talune transazioni con circa 5'000 clienti.
Oltre alla multa, UBS dovrà riversare l'equivalente di 25,4 milioni ai suoi clienti. UBS ha già costituito accantonamenti per 75 milioni di franchi per far fronte alle spese giudiziarie.
Si tratta della seconda sanzione per la banca nell'ex colonia britannica nello spazio di qualche mese, dopo quella di 375 milioni di 48 milioni di franchi inflittale in marzo, accompagnata da un divieto di un anno di ufficiare quale principale consulente nel quadro degli ingressi in Borsa (IPO).