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Il presidente del PS ticinese non chiederà un nuovo incarico. Igor Righini lascerà dunque il suo posto alla scadenza del mandato quadriennale. Lo ha comunicato questa sera alla direttiva del partito. Alla base della sua decisione motivi professionali e famigliari. Formalmente resterà alla presidenza fino al congresso del partito socialista previsto a metà febbraio 2020, dunque a meno di due mesi dalle elezioni comunali del 5 aprile. La ricerca del successore partirà subito. Se ne parlerà prima di Natale, il 18 dicembre, in occasione del comitato cantonale del PS.
53 anni, architetto di professione, Igor Righini lascia la presidenza al termine di un quadriennio di alti e bassi. Assunse la guida del partito nel gennaio del 2016, alcuni mesi dopo le elezioni cantonali, quando il PS toccò il suo minimo storico. Ha deciso di passare il testimone al termine di un anno particolarmente positivo per la sinistra: ad aprile il salvataggio agevole del seggio di Manuele Bertoli in Consiglio di Stato, in autunno il successo del fronte progressista con l’entrata dell’alleato verde in Consiglio nazionale e l’elezione di Marina Carobbio al Consiglio degli Stati.
Il partito, a livello nazionale, affronta invece un periodo molto meno positivo, avendo fatto segnare un minimo storico nel numero dei deputati alle ultime elezioni federali.