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VEVEY - Si è aperto oggi a Vevey il processo a una coppia accusata di aver sottoposto un bebè di dieci mesi a gravi maltrattamenti nel 2015 a La Tour-de-Peilz (VD). L'uomo, in particolare, ha picchiato la figlioletta della compagna e l'ha scottata sotto la doccia.
In assenza della madre, l'uomo ha bagnato e sciacquato la piccola nella doccia, senza verificare la temperatura dell'acqua. «Dopo 30 secondi mi sono accorto che era bollente», ha dichiarato l'imputato oggi.
Invece di chiamare un'ambulanza - la pelle della bimba era rossa e si spellava - l'uomo le ha applicato una pomata. «Sapevo che non stava bene, ma non mi sono reso conto della gravità della situazione», ha spiegato.
Alla madre rientrata, il compagno ha confessato di aver picchiato la bimba perché piangeva e di averla scottata. Nel timore di essere privata della custodia della figlia, la mamma ha rinunciato anch'essa a chiamare un'ambulanza. È soltanto l'indomani, vedendo i brandelli di pelle che si staccavano dal corpicino, che la coppia si è rivolta al pronto soccorso.
All'ospedale, i medici hanno rilevato nella piccola i sintomi della sindrome del bambino scosso. La madre ha sostenuto di aver ignorato che la figlia aveva subito per mesi i maltrattamenti del compagno.
Collocata in una struttura apposita, la bimba sta bene ma è ancora troppo presto per valutare le conseguenze delle sevizie subite, ha indicato alla Corte la sua rappresentante. Secondo quest'ultima, il suo è uno dei dieci peggiori casi di maltrattamenti riscontrati dal CAN TEAM, un'unità specializzata del Centro ospedaliero vodese (CHUV).