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EDI: Il Consiglio federale dispone misure di risanamento per garantire la stabilità della previdenza professionale
Berna (ots) - Il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulle
misure di risanamento in caso di copertura insufficiente nell'ambito
della previdenza professionale, misure la cui entrata in vigore è
prevista per il 1° luglio 2004. Vista la difficile situazione
finanziaria degli istituti di previdenza, è necessario disporre di
strumenti supplementari efficaci per riassorbire gli importi
scoperti e ripristinare la stabilità del 2° pilastro. Il catalogo di
misure contempla in particolare la riscossione di contributi
supplementari dai datori di lavoro e dai salariati, la riscossione
di un contributo dai pensionati e la rimunerazione degli averi di
vecchiaia LPP ad un tasso d'interesse inferiore al tasso minimo
legale.
Nonostante nel secondo trimestre del 2003 i mercati finanziari abbiano registrato un'evoluzione positiva, la situazione finanziaria degli istituti di previdenza permane tesa. In questo contesto, il messaggio concernente le misure di risanamento mira alla stabilità finanziaria degli istituti di previdenza ed allo sviluppo a lungo termine della previdenza professionale.
Nel catalogo delle misure di risanamento sono definite le condizioni per la loro applicazione. Le misure rientrano nella sfera decisionale e di responsabilità degli istituti di previdenza. Al fine di limitarne le conseguenze economiche negative, la loro durata è limitata senza eccezioni al sussistere dell'insufficienza di copertura. Ogni misura deve essere adeguata alla situazione dei singoli istituti, sia nel tempo che a livello materiale. In particolare va rispettato il principio della proporzionalità: misure radicali non vanno applicate se ve ne sono altre che permettono di riassorbire l'importo scoperto in modo meno drastico. Le misure devono essere allentate di conseguenza, una volta che la situazione finanziaria è migliorata.
Il messaggio sottolinea il fatto che l'istituto di previdenza può temporaneamente presentare una copertura insufficiente, a condizione che garantisca di poter fornire le prestazioni legali al loro scadere e prenda misure per ripristinare entro un termine adeguato la copertura integrale dei propri impegni.
Per aumentare il margine di manovra degli istituti che presentano un grave deficit di copertura, sono proposte le misure seguenti, che dovranno figurare esplicitamente nella legge sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità e nella legge sul libero passaggio: * riscossione di contributi supplementari dai datori di lavoro e dai salariati; i contributi dovranno essere versati su base paritetica. Nell'ambito sovraobbligatorio è richiesto il consenso del datore di lavoro. Questi contributi non sono inclusi nella prestazione di libero passaggio. * Riscossione di un contributo dai beneficiari di rendite: l'applicazione di questa misura è permessa in modo restrittivo e non vi è la possibilità di una riduzione durevole del diritto alla rendita. Le prestazioni minime LPP restano garantite. * Applicazione di un tasso d'interesse inferiore rispetto al tasso minimo: questa misura è indicata nel caso di istituti di previdenza che offrono la previdenza minima e che non dispongono di riserve sufficienti.
Il messaggio prevede inoltre il versamento di contributi supplementari e volontari da parte del datore di lavoro su un conto separato destinato alle riserve dei contributi del datore di lavoro (fondi fiscalmente agevolati). Infine sono previste misure d'accompagnamento quali la restrizione delle possibilità di costituire in pegno il diritto alle prestazioni previdenziali o la prestazione di libero passaggio nonché la limitazione del versamento anticipato della prestazione di libero passaggio o del suo rimborso nel contesto della promozione della proprietà di abitazioni.
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Jürg Brechbühl,
vicedirettore
Ufficio federale delle assicurazioni sociali