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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che la situazione dell'economia in Svizzera non sia allarmante, visto che il nostro Paese si trova in una fase di ripresa congiunturale sin dal secondo trimestre del 2003. Stando a una valutazione attuale, i sintomi di indebolimento registrati durante il 4° trimestre del 2004 dovrebbero essere superati già nel corso dei prossimi trimestri. Tuttavia il Consiglio federale riconosce che vi è la necessità di intervenire a livello di politica economica per superare la debolezza della crescita. Per questo motivo ha approvato un pacchetto di misure in favore della crescita per attuare una politica economica adeguata.</p><p>1. Per combattere la disoccupazione giovanile, che permane elevata, il Seco e l'UFFT sostengono gli sforzi dei cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro finalizzati, tra l'altro, a raddoppiare a 6000, nel 2005, il numero dei posti di pratica professionale. Nel frattempo, nel mese di febbraio 2005, è stato registrato un calo della disoccupazione dei giovani più sensibile rispetto alla diminuzione verificatasi presso le altre classi di età.</p><p>Un anno e mezzo dopo la sua entrata in vigore, la revisione della LADI si sta rivelando adeguata dal profilo della politica sociale, poiché la durata del periodo di riscossione delle indennità per le persone particolarmente svantaggiate è stata mantenuta e in parte addirittura prolungata. Inoltre, grazie alla riduzione dei contributi all'assicurazione contro la disoccupazione, l'economia ha beneficiato nel 2002 e nel 2003, in un momento favorevole, di un impulso fiscale positivo dell'ordine di più di 1 miliardo di franchi all'anno. Parallelamente la Svizzera trae benefici economici dall'apertura dei mercati del lavoro. Allo scopo di attutire le conseguenze della transizione alla libera circolazione delle persone, l'apertura del mercato del lavoro svizzero avviene a tappe. Misure di accompagnamento adeguate assicurano alle persone che esercitano un'attività lucrativa nel nostro Paese protezione contro il dumping salariale e sociale.</p><p>2. Il nesso esistente tra la quota d'incidenza della spesa pubblica e la crescita è controverso, poiché la crescita economica non è mai riconducibile a un'unica causa. Il terreno recuperato dal valore del reddito nazionale dei Paesi menzionati rispetto a quello della Svizzera tuttavia non sorprende, in quanto Paesi come la Svezia e l'Austria riducono la quota delle uscite statali a partire da un livello elevato e conoscono una deregolamentazione dovuta all'apertura dei mercati successiva alla loro adesione all'UE. In Svizzera, invece, la tendenza è piuttosto di segno opposto. Ciò conferma l'opinione sostenuta nel rapporto sulla crescita del DFE, secondo cui l'attività statale in Svizzera deve essere ottimizzata e l'economia aperta.</p><p>3. Stimolando la domanda è certamente possibile a breve termine elevare la curva della crescita. Ma a lungo termine si dovranno comunque prendere provvedimenti strutturali per incrementare la crescita economica. La crescita a lungo termine si misura in base al tasso di incremento del reddito nazionale sull'arco di un periodo durante il quale le fasi di tensione e di allentamento congiunturale si controbilanciano. Spetta alla politica congiunturale fare in modo che l'ampiezza di tali squilibri economici resti limitata. Di ciò si è tenuto conto nella concezione del freno all'indebitamento e lo stesso programma di sgravio riflette perfettamente questa situazione. Inoltre la politica monetaria perseguita da ormai quasi dieci anni ha un effetto stabilizzante sulla congiuntura.</p><p>4. Secondo le inchieste effettuate dall'UST e da Eurostat, l'elevato livello dei prezzi in Svizzera risulta dagli alti prezzi praticati sui mercati vicini allo Stato e relativamente protetti dalla concorrenza estera. Il livello delle pigioni aumenta a causa di prescrizioni edili non armonizzate e di accordi che limitano la concorrenza. Per quanto riguarda il miglioramento della concorrenza hanno effetto d'inasprimento del diritto sui cartelli le revisioni in corso della legge sul mercato interno e di quella sugli appalti pubblici. Le restrizioni nella pianificazione del territorio creano evidentemente una rendita fondiaria. Questo aspetto dovrà essere discusso nell'ambito della riforma della legge sulla pianificazione del territorio.</p><p>5. Una caratteristica di tutti i processi di crescita è la trasformazione strutturale. Quest'ultima è connessa allo spostamento delle quote di occupazione tra i vari rami economici. Tuttavia, se l'offerta del mercato del lavoro evolve solo lentamente, è difficile assistere a mutamenti strutturali dovuti a tassi di crescita dell'occupazione positivi e differenziati secondo i rami economici; inoltre può verificarsi più di frequente che le persone occupate da parecchio tempo in un determinato ramo economico debbano cambiare settore d'attività contro la propria volontà. Se ciò non avviene spontaneamente, esiste un dispositivo di provvedimenti nell'ambito dell'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>6. Gli Accordi bilaterali con l'Unione europea garantiscono in diversi settori un accesso indiscriminato al nostro mercato di vendita principale ed estendono l'offerta sui mercati dei beni e dei fattori di produzione in Svizzera. Ciò ha effetti positivi sulle possibilità di consumo delle economie domestiche e sulla competitività delle imprese. Nel segno della globalizzazione, tuttavia, è anche necessario approfondire le relazioni economiche con altri Continenti nell'ambito dell'OMC e mediante accordi bilaterali.</p><p>7. La sottocommissione Scienza della Commissione dei problemi congiunturali ha presentato a scadenze regolari, nel corso degli ultimi anni, diverse perizie scientifiche sulla politica economica, e ciò con grande soddisfazione del Consiglio federale. Quest'ultimo non considera quindi necessaria la costituzione di un consiglio peritale supplementare.</p>  Risposta del Consiglio federale.