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Un piccolo incidente ha perturbato l'inizio della seduta "extra muros" del Consiglio federale alla Scuola arti e mestieri di Losanna: un membro di un collettivo in difesa dei rifugiati, ha tentato di consegnare al governo una lettera ed è stato allontanato.
Non vi è stato alcun rischio per i membri del governo, ha dichiarato all'ats Jean-Christophe Sauterel, portavoce della polizia cantonale vodese. L'individuo - un ex giornalista accreditato a Palazzo federale, al termine della sessione per fotografi e cameraman, si è avvicinato ai consiglieri federali con in mano una missiva in cui si denunciano gli accordi di Dublino ma è stato bloccato. Intanto fuori dalla sala dove era riunito il governo un gruppo di una quindicina di persone scandiva lo slogan "Stop Dublino!"
"Vogliamo portare la nostra lotta sul piano federale", ha dichiarato uno degli attivisti all'ats. Si tratta del Collettivo R, che da oltre un anno appoggia i richiedenti asili rifugiati nella sala parrocchiale della chiesa di San Lorenzo.
All'arrivo dei consiglieri federali nella capitale vodese, poco prima delle 09.00, all'ingresso della scuola i giornalisti non sono stati controllati. In un breve incontro con loro il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann si è detto contento di questa nuova seduta "extra muros" nel canton Vaud, dopo quella di Nyon nel 2013. "Il fatto di tornare così presto testimonia dell'importanza che il canton Vaud riveste agli occhi del Consiglio federale", ha detto.
Al termine della seduta governativa ci sarà l'incontro con la popolazione sulla Place Saint-François.
SDA-ATS