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15.03.2022 |Comunicati stampa
Revisione dell’imposta sul tabacco: ciò che manca è una visione a lungo termine
Il Consiglio federale e il Parlamento intendono ricominciare a tassare le sigarette elettroniche e si tratta senz’altro di una buona idea. Tuttavia, poiché la proposta del Consiglio federale presenta lacune e debolezze evidenti, AT Svizzera chiede che l’imposizione dei prodotti contenenti tabacco e nicotina venga riconsiderata sulla base di una strategia globale. Ciò che occorre per orientare la politica fiscale su questo fronte è una visione a lungo termine.
Nell’ambito della procedura di consultazione per la revisione della legge federale sull’imposizione del tabacco, l’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera) ha presentato la sua presa di posizione, nella quale accoglie con favore la proposta del Consiglio federale di tornare a tassare le sigarette elettroniche e di farlo anche in una prospettiva di prevenzione. AT Svizzera è tuttavia critica riguardo al fatto che questa prospettiva, in sé ovviamente corretta, sia stata adottata soltanto per le sigarette elettroniche, e oltretutto solo in parte, mentre è stata ignorata per tutti gli altri prodotti contenenti tabacco e nicotina. Inoltre, AT Svizzera considera che l’attuale aliquota d’imposta sulle sigarette e sugli altri prodotti da fumo sia troppo bassa e punta il dito, in particolare, sul «dumping» che favorisce prodotti quali lo snus o i dispositivi a tabacco riscaldato (IQOS).
5 richieste di AT Svizzera
Nella sua presa di posizione, AT Svizzera ha definito cinque punti che ritiene indispensabili per una revisione efficace della legge federale sull’imposizione del tabacco:
- Introdurre un’imposta minima su tutti i prodotti contenenti tabacco e nicotina: per proteggere i giovani in modo efficace è indispensabile adottare una forma di imposizione minima su tutti i prodotti contenenti tabacco e nicotina, compresi anche il tabacco da masticare, quello da succhiare e quello da fiuto, tutti i tipi di sigarette elettroniche e i prodotti di tabacco riscaldato.
- Tassare le sigarette elettroniche in funzione della quantità di nicotina: contrariamente alle sigarette convenzionali, i rischi che comportano i nuovi prodotti contenenti nicotina possono variare fortemente dall’uno all’altro. Poiché in pratica non è possibile determinare i danni potenziali che potrebbe provocare ogni prodotto, la soluzione pragmatica è tassare il contenuto effettivo di nicotina e, in questo modo, il rischio che i fabbricanti fanno correre ai consumatori di sviluppare una dipendenza da sostanze.
- Aumentare e estendere la parte di imposta destinata alla prevenzione: la prevenzione del tabagismo deve agire per contrastare il consumo di tutti i prodotti contenenti tabacco e nicotina. La parte di imposta destinata a questo compito va pertanto prelevata su tutti questi prodotti, e non solo su una parte di essi.
- Aumentare nettamente l’aliquota dell’imposta: classificare i prodotti contenenti tabacco o nicotina in funzione dei danni che possono provocare impone, come conseguenza, un adattamento delle aliquote di imposta che gravano i prodotti da fumo convenzionali.
- Usare le informazioni disponibili: per fissare l’aliquota d’imposta è importante tenere conto dei risultati ai quali ha potuto giungere finora la ricerca scientifica e di quelli che si delineano, come pure di tutte le informazioni concernenti l’evoluzione del mercato.
Prevenzione – Pubblicità – Prezzi
È noto che per ridurre in modo significativo la percentuale di fumatrici e di fumatori nella popolazione, la soluzione più efficace è adottare un blocco di misure di natura diversa, che operino sul fronte della prevenzione, ma anche su quello della politica dei prezzi e delle restrizioni alla pubblicità. Sulla scia del sì con il quale lo scorso 13 febbraio 2022 il popolo svizzero ha accolto l’iniziativa popolare «Giovani senza tabacco», il solido lavoro di prevenzione sarà presto integrato da misure efficaci per ridurre la pubblicità del tabacco che tocca questa fascia della popolazione. A queste si tratta ora di combinare un terzo tipo di misura, necessaria anch’essa per ridurre in modo duraturo il consumo di tabacco e di nicotina in Svizzera, ossia un’imposizione più elevata.
Un’evoluzione preoccupante
Contrariamente a quanto aveva chiesto il Consiglio federale, nel 2011 il Parlamento decise di esentare le sigarette elettroniche dall’imposta sul tabacco. Nei dieci anni successivi, questo segmento di mercato si è sviluppato a una velocità fenomenale, al punto che oggi i giovani sono confrontati a una gamma vastissima di prodotti elettronici contenenti tabacco e nicotina e, di conseguenza, a un rischio di dipendenza altrettanto grande.
Nel 2019, l’importazione e la vendita di snus, che erano state vietate nel 1995, sono state nuovamente autorizzate in Svizzera mediante una decisione giudiziaria – mentre, ricordiamo per inciso, ovunque sul territorio dell’UE (tranne in Svezia) è tuttora in vigore il divieto introdotto nel 1992. Dal 2019, il consumo di tabacco per uso orale in Svizzera è aumentato considerevolmente. Una tendenza preoccupante, poiché lo snus è un prodotto diffuso soprattutto tra i giovani.
Per quanto concerne l’imposta che grava sulle sigarette convenzionali, l’ultima volta che il Consiglio federale ne ritoccò l’aliquota verso l’alto fu nel 2013. Nel 2016 il Parlamento respinse la richiesta del Consiglio federale di rinnovare la sua competenza in merito. Ricordiamo che l’OMS raccomanda di adottare sulle sigarette un’aliquota d’imposta complessiva (che comprende tutte le imposte, inclusa quella sul tabacco) corrispondente ad almeno il 75% del prezzo al dettaglio. In Svizzera, invece, siamo leggermente sotto il 60%. A titolo di paragone: in tutti i paesi dell’UE, così come nel Regno Unito e in Norvegia, la quota complessiva di imposta si situa tra il 75 e il 90%. Fanno eccezione la Germania e il Lussemburgo, dove si aggira attorno al 70%. Considerato il livello dei prezzi e il potere d’acquisto, le sigarette in Svizzera sono molto vantaggiose.
Aliquote d’imposta che tengano conto dei possibili danni
AT Svizzera ha elaborato modelli di imposizione concreti per le singole categorie di prodotti e ha riconsiderato quelli attualmente in vigore.
Sigarette convenzionali e prodotti di tabacco riscaldato:
- 30.1716 ct. al pezzo e 25% del prezzo al dettaglio; almeno 42.42 ct. al pezzo

Esempio
Il prezzo del pacchetto di sigarette della marca più economica passerebbe da 5.50 a 10.20 fr. (da 77.1 a 84.2% di imposta sul tabacco). Il prezzo di un pacchetto della marca più venduta passerebbe da 8.80 a 14.25 fr. (da 51.9 a 67.3% di imposta sul tabacco).
Sigarette elettroniche a sistema chiuso (sistemi a capsule e sistemi usa e getta):
- 0.06 fr. per mg di nicotina al ml, e
- 25% del prezzo al dettaglio, ma nel contempo
- almeno 0.10 fr. per mg di nicotina al ml

Esempio
La sigaretta elettronica usa e getta ULTD Puff Bar (20 mg di nicotina), attualmente venduta a 8 fr. e che presenta il massimo dosaggio di nicotina consentito dalla legge, sarebbe tassata al 36.8% e costerebbe 13.30 fr. Una confezione doppia di Logic Compact Refill US Classic, attualmente venduta a 7.50 fr. (ossia 3.75 fr. per cartuccia), sarebbe tassata al 42.6% e una cartuccia costerebbe 6.95 fr.
Sigarette elettroniche a sistema aperto (contenitori ricaricabili):
- 0.10 fr. per mg di nicotina al ml

Esempio
10 ml di inSmoke Nicotine Shot 20 mg 50PG/50VG, un liquido molto concentrato contenente un elevato tasso di nicotina (secondo il produttore, andrebbe mescolato con una quantità di liquido aromatizzante da tre a otto volte superiore) e attualmente venduto a 2.90 fr., sarebbe tassato all’81.5% e costerebbe al dettaglio 24.60 fr. Il liquido aromatizzante non sarebbe tassato.
Tabacco trinciato, tabacco per pipa ad acqua, prodotti di nicotina per uso orale, tabacco da fiuto e simili:
- 97 fr. al kg e 25% del prezzo al dettaglio, ma almeno 160 fr. al kg

Esempio
Il prezzo per 20 pezzi di Epok Snus Ice Cool Mint Strong passerebbe dagli attuali 9.90 fr. (6% di imposta sul tabacco) a 15.15 fr. (35.8% di imposta sul tabacco).
La procedura di consultazione concernente la revisione parziale della legge federale sull’imposizione del tabacco terminerà il 31 marzo 2022.
Per quasi domanda, rivolgersi a:
Thomas Beutler Tel. 031 599 10 25 / <email-pii>