Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228540

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la statistica medica della FMH, negli ultimi cinque anni il numero di pediatri attivi nel settore ambulatoriale è diminuito in termini assoluti. Dato che la maggioranza dei pediatri liberi professionisti lavora a tempo parziale, numerosi Cantoni lamentano un'offerta insufficiente che rischia di peggiorare dal momento che molti medici stanno per andare in pensione. La revisione della LAMal (messaggio 18.047) ha inasprito i requisiti per l'autorizzazione dei fornitori di prestazioni (v. interpellanza Moser 21.3340), il che rende ancora più improbabile la garanzia di una successione per gli studi medici. L'evoluzione della situazione rende sempre più difficile mantenere un servizio d'urgenza ambulatoriale. Di conseguenza, sono i servizi di pronto soccorso degli ospedali pediatrici a essere sollecitati e sovraccaricati da casi di poco conto.</p><p>I picchetti e i servizi di pronto soccorso pediatrici assorbono una parte sempre più importante dell'assistenza pediatrica ambulatoriale. Questi servizi contribuiscono a ridurre il sovraccarico degli ospedali pediatrici. Per coprire i costi dei servizi d'urgenza, del mantenimento di orari di consultazione più lunghi e dei servizi del fine settimana, i forfait per urgenze e incomodo per consultazioni/visite d'urgenza assumono un'importanza centrale.</p><p>Nel quadro del suo intervento sul TARMED nel 2017, il Consiglio federale ha rinunciato a eliminare questi forfait, come invece aveva previsto in origine. Da allora, ai fini della fatturazione dei forfait per urgenze, si considera la gravità del caso. Sottolinea che in alcuni Cantoni i forfait per urgenze contribuiscono a finanziare i servizi d'urgenza ambulatoriali e ha pertanto provveduto a estendere la finestra temporale per i forfait per le visite d'urgenza.</p><p>In questo contesto rivolgo al Consiglio federale le domande seguenti:</p><p>1. È consapevole dell'importanza dei forfait per urgenze e incomodo per consultazioni/visite d'urgenza finalizzati a mantenere un servizio d'urgenza ambulatoriale nella medicina pediatrica esterno agli ospedali pediatrici?</p><p>2. È disposto, nell'ambito della revisione del TARDOC, ad assicurare che i forfait per urgenze e incomodo per consultazioni/visite d'urgenza continueranno a essere fatturati nel quadro finora stabilito?</p><p>3. Se no, quali possibilità intravvede per garantire, in generale, servizi d'urgenza pediatrici ambulatoriali esterni agli ospedali pediatrici e, in particolare, anche negli orari marginali e nei fine settimana?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole che le prestazioni fornite in modo economico nell'ambito dei servizi d'urgenza pediatrici ambulatoriali devono essere rimunerate correttamente. La fatturazione delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è disciplinata nel quadro di convenzioni tariffali tra i fornitori di prestazioni e gli assicuratori. Per principio, i partner tariffali sono liberi di decidere come strutturare le prestazioni d'urgenza in modo adeguato e corretto secondo le regole dell'economia nella tariffa. Questo può avvenire attraverso i cosiddetti forfait per urgenze e incomodo per consultazioni/visite d'urgenza, applicando posizioni di tariffa separate, oppure ad esempio attraverso i parametri del modello dei costi, su cui si basa il tariffario.</p><p>2. Secondo l'articolo 46 capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) spetta al Consiglio federale esaminare se una tariffa per singola prestazione unitaria a livello nazionale è conforme alla legge e ai principi di economicità ed equità, tenendo conto del fatto che la tariffa è stabilita secondo le regole dell'economia e adeguatamente strutturata (art. 43 cpv. 4 LAMal). Inoltre, la tariffa deve coprire al massimo i costi della prestazione comprovati in modo trasparente e quelli necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni (art. 59c OAMal). Questi requisiti legali devono essere rispettati anche per la tariffazione delle prestazioni d'urgenza in medicina pediatrica e sono applicati anche nella revisione di una tariffa.</p><p>Bisogna inoltre evitare impieghi abusivi in caso di forfait per urgenze e incomodo per consultazioni/visite d'urgenza. Il Consiglio federale ha pertanto precisato l'interpretazione dell'urgenza nel suo intervento su TARMED con validità dal 1° gennaio .2018.</p><p>3. Sulla base delle prescrizioni cantonali, il servizio di emergenza è un obbligo professionale dei medici sancito nell'articolo 40 lettera g della legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11). L'organizzazione dei servizi di emergenza medici compete in ultima istanza ai Cantoni, che l'hanno spesso delegata alle società mediche cantonali.</p>  Risposta del Consiglio federale.