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È la quarta volta che si trova al primo posto. Nella top 10 cinque sono europei
ANVERSA - Dall'antipasto all'ultima portata. Dal vino al caffè. E dalla presentazione all'atmosfera. I 50 migliori ristoranti al mondo sono stati eletti e il migliore è il Noma, in Danimarca. C'è anche uno svizzero nella classifica, ma se l'anno scorso rientrava ancora nei primi 50, questa volta fa parte dei primi 100.
The world's 50 best restaurants è una competizione iniziata nel 2002 e si affida a mille esperti del settore culinario per trarre un giudizio annuale sulle migliori gastronomie. Della classifica se ne occupa Restaurant, un mensile britannico, che raccoglie in un sondaggio le opinioni di chef, ristoratori, critici culinari e cultori.
Ogni anno quindi viene scelto il migliore ristorante al mondo e quest'anno, per la quarta volta, è il Noma, a Copenaghen, ad aggiudicarsi il primo posto. Lo chef René Redzepi offre menu stagionali, esplora la cucina nordica e i cibi fermentati come il miso, cercando di soddisfare tutti i palati, dal vegetariano all'onnivoro. Nel 2019 nei primi 50 c'era anche lo Schloss Schauenstein di Fürstenau, unico ristorante svizzero a trovarsi tra i migliori. Ma quest'anno ha perso nove posti, ritrovandosi al 59esimo.
Dei primi dieci classificati, la metà sono europei. Due danesi, due spagnoli e uno svedese. Gli altri invece sono due ristoranti peruviani di Lima, di cui il Central continua la sua scalata verso il primo posto. Entrano nella top 10 anche Giappone, Singapore e Cina.
Non si vede però l'Eleven Madison Park, ristorante che aveva fatto molto discutere durante gli scorsi mesi per la sua scelta di passare alla cucina vegetale. Ai critici gastronomici del New York Times non era piaciuto il cambiamento, ma non per questo il menu dello svizzero Daniel Humm non si trova più in classifica. Fa anzi parte dei "best of the best", ovvero tutti quei ristoranti già eletti prima del 2018 come migliori al mondo e che non possono più essere votati. Le regole sono state cambiate perché secondo gli organizzatori diventava troppo difficile per altri ristoranti scalare la classifica e mostrare il loro potenziale. Il Noma è un'eccezione, in quanto nel 2016 aveva chiuso i battenti della sua location originale, riaprendo poi nel 2018.