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Un disoccupato su due è un immigrato
Ben oltre il 50% di coloro che ricevono l’indennità di disoccupazione sono immigrati, anche se rappresentano solo il 26% della popolazione complessiva.[1] Grazie alle generose prestazioni sociali disponibili, il ricongiungimento familiare è ampiamente utilizzato dagli immigrati senza reddito, che vengono quindi finanziati dal contribuente svizzero. Gli immigrati che hanno versato a malapena i contributi hanno anch’essi diritto all’indennità di disoccupazione. Per gli immigrati, l’importo dell’assistenza sociale è elevato tanto quanto quello per la popolazione svizzera. Gli immigrati possono anche accogliere «familiari» che vanno ben oltre i loro parenti stretti. Ciò avviene anche se non sono in grado di mantenersi da soli e non dispongono di un appartamento sufficientemente grande autofinanziato per ospitare la famiglia. Inoltre, il Parlamento vuole spingersi ancora più in là e smettere del tutto di espellere gli immigrati che percepiscono l’assistenza sociale.[2]
Anche l’assicurazione contro la disoccupazione (AD) sta affondando. Mentre il rapporto tra i contributi AD e le indennità di disoccupazione è di 1,31 per i cittadini svizzeri, tale rapporto è di 0,78 per gli immigrati dall’UE e addirittura di 0,38 per quelli provenienti da Paesi terzi. Si tratta di uno sviluppo preoccupante, perché i nostri sistemi di assicurazione sociale, costruiti in decenni di duro lavoro, vengono costantemente erosi dall’immigrazione.[3] Se volete porre fine allo stato catastrofico del nostro sistema di sicurezza sociale, firmate l’iniziativa per la sostenibilità!
Rapporto dell’Osservatorio sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e UE, p. 63.