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Al TPF di Bellinzona «Mazzetta» da due milioni? Si apre il processo nei confronti di Blatter e Platini
Si apre oggi al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona il processo nei confronti dell'ex presidente della FIFA Joseph Blatter e dell'ex presidente dell'UEFA Michel Platini.
I due ex pesi massimi del calcio mondiale dovranno in particolar modo rispondere di un presunto pagamento illegale di due milioni di franchi.
I due ex dirigenti sono accusati dal Ministero pubblico della Confederazione (MPC) di reati quali truffa, amministrazione infedele, appropriazione indebita e falsità in documenti.
La difesa parla di un «complotto» nei confronti degli ex numeri 1 del calcio mondiale. Il processo si protrarrà, con delle pause, fino al 22 giugno.
Oltre ai due milioni, Platini – oggi 66enne – avrebbe anche percepito contributi sociali per circa 230'000 franchi ai danni della FIFA. All'ex fuoriclasse francese viene rimproverato di aver presentato nel 2011 una fattura fittizia alla Federazione internazionale di calcio per consulenze svolte per l'organo fra il 1998 e il 2002.
Dal canto suo, Blatter – oggi 86enne – ha firmato questa fattura e confermato l'esistenza del credito. A quel momento la FIFA, che ora chiede un rimborso, ha versato la somma corrispondente.
Una «mazzetta» per non far candidare Platini?
Nel corso di svariati interrogatori effettuati l'anno scorso dall'MPC, Blatter ha negato ogni sorta di illecito. Stando al vallesano, i due milioni pagati al tre volte Pallone d'oro sono il frutto di un contratto verbale fra i due per la già citata consulenza svolta dal dirigente francese. Si tratterebbe insomma di una normale e regolare remunerazione.
Il sospetto è però che la situazione sia ben diversa e che il versamento in realtà sia una «mazzetta». In passato, i due erano considerati rivali per la presidenza della FIFA. L'ipotesi è quindi che i due milioni siano in realtà un incentivo versato a Platini per convincerlo a rinunciare a candidarsi contro Blatter.
Anche perché, gli inquirenti hanno fatto notare come un compenso annuale di 300'000 franchi per il lavoro di Platini alla FIFA fosse già stato concordato e registrato in forma scritta nel 1999. Non vi sarebbe dunque alcuna base legale per l'esborso milionario finito nelle tasche dell'ex campione francese.
Testimone «celebre»
Nel processo nei confronti di Blatter e Platini verrà interrogato, tra gli altri, in qualità di testimone anche Olivier Thormann. Quest'ultimo è oggi presidente della Corte d'appello del TPF di Bellinzona. In precedenza era stato procuratore federale capo presso l'MPC.
Sono previsti undici giorni di udienze fino al 22 giugno. I dibattiti si svolgeranno soltanto il mattino, fino alle 13.30 al più tardi. Lo stato di salute di Blater non gli consente di essere presente ai dibattimenti per più di quattro ore al giorno. La FIFA si è costituita parte civile nel processo. La sentenza è prevista soltanto l'8 luglio.
mp, ats