Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/154479

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal giornale "Schweizer Bauer" del 7 marzo 2015 si apprende che soltanto la metà circa dei commercianti di latte adempie pienamente quanto prescritto dal regolamento in materia di segmentazione. Non c'è quindi da stupirsi della situazione catastrofica in cui versano i prezzi del latte, scesi a un livello bassissimo. Che provvedimenti intende prendere il Consiglio federale visto che ha sempre respinto le proposte dei produttori per una gestione dei quantitativi basata sul diritto privato facendo riferimento all'Interprofessione del latte e richiamando il principio dell'obbligatorietà generale che, evidentemente, non funziona?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1° gennaio 2013, nei conteggi del pagamento del latte gli acquirenti di latte membri dell'IP del latte devono indicare i quantitativi e i prezzi nei singoli segmenti A, B e C. Questa disposizione è contenuta nel regolamento dell'IP del latte sulla segmentazione del mercato lattiero e mira ad accrescere la trasparenza. Con decisione datata 7 giugno 2013, il Consiglio federale ha dichiarato vincolanti fino al 30 giugno 2015 anche per i non membri dell'IP del latte le disposizioni del contratto standard dell'IP del latte e quelle sulla segmentazione del mercato lattiero.</p><p>A dicembre 2014 l'IP del latte ha svolto un controllo presso i 22 maggiori acquirenti di latte (membri e non membri) per verificare se sui conteggi del pagamento del latte figuravano i quantitativi e i prezzi per i singoli segmenti. Ne è emerso che 18 acquirenti, che trattano il 94 per cento del latte acquistato presso i produttori dalle imprese controllate, dichiarano i quantitativi per ogni segmento (talvolta in chilogrammi, talvolta in per cento). Di questi, però, 8 acquirenti non indicano i prezzi per i singoli segmenti. Nel caso di 4 acquirenti, che trattano il 6 per cento del latte, sui conteggi del pagamento del latte non figura la segmentazione. La Segreteria dell'IP del latte ha esortato gli acquirenti di latte ai quali sono state contestate irregolarità nei conteggi a indicare correttamente la segmentazione al più tardi dal 1° luglio 2015. Nelle prossime settimane procederà al controllo di altri acquirenti.</p><p>I controlli dell'IP del latte riguardanti l'attuazione della segmentazione non vertono però soltanto sui conteggi del pagamento del latte. I commercianti e i valorizzatori del latte sono tenuti a notificare mensilmente alla TSM Fiduciaria latte SAGL (TSM) i quantitativi di latte acquistati e venduti per ogni segmento e per i segmenti B e C i latticini prodotti ed esportati. A conclusione di un anno civile, la TSM verifica se i quantitativi di latte acquistati nei segmenti B e C coincidono con i quantitativi venduti o con i latticini prodotti ed esportati in questi stessi segmenti. In caso di discrepanze superiori al 5 per cento del latte acquistato per segmento nell'arco di un anno l'IP del latte può irrogare sanzioni. Nel 2013 la TSM ha svolto controlli sulla valorizzazione del latte dei segmenti B e C presso 17 valorizzatori. Le irregolarità constatate sono state trasmesse alla Segreteria dell'IP del latte per verifica. In nessuno dei casi oggetto di verifica l'IP del latte ha constatato un abuso della segmentazione. Per il 2014 si può già stimare che il bilancio globale tra la fornitura di latte del segmento C (rampa valorizzatore) e le esportazioni indicate è sostanzialmente corretto. Nei prossimi mesi l'IP del latte, in collaborazione con la TSM, effettuerà un controllo della segmentazione specifico per le singole imprese.</p><p>La flessione dei prezzi del latte in atto dall'autunno 2014 in Svizzera è riconducibile principalmente all'elevato volume delle forniture e ai minori prezzi dei prodotti lattieri a livello internazionale. In seguito all'abolizione del cambio fisso con l'euro, il 15 gennaio scorso, la pressione sui prezzi si è intensificata ulteriormente. La segmentazione non può risolvere gli attuali problemi legati al livello basso dei prezzi sui mercati internazionali e alle difficoltà di smercio dovute al franco forte. Può tuttavia concorrere a evitare che la pressione sui prezzi in alcuni segmenti non venga utilizzata per ridurre i prezzi di prodotti laddove ciò non sia necessario. I dispendiosi controlli dell'IP del latte assicurano che il latte commercializzato come latte dei segmenti B e C sia utilizzato soltanto per i rispettivi prodotti e mercati e che la segmentazione figuri con frequenza sempre maggiore sui conteggi del pagamento del latte. Il Consiglio federale ritiene che il sistema di segmentazione dell'IP del latte contribuisca considerevolmente ad accrescere la trasparenza e il valore aggiunto del mercato lattiero svizzero.</p><p>Con il postulato 15.3380, "Prospettive sul mercato lattiero", la CET-N incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto che valuti, tra l'altro, l'attuazione e l'efficacia delle misure di solidarietà disposte dalla categoria ed estese dal Consiglio federale ai non membri.</p>  Risposta del Consiglio federale.