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Il segretariato internazionale di Amnesty International ha inviato una lettera alle autorità libiche per chiedere informazioni sul luogo di detenzione dei due cittadini svizzeri trattenuti a Tripoli.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 novembre 2009 - 10:56
Secondo un comunicato diffuso lunedì dalla sezione svizzera dell'ONG, i due cittadini elvetici devono poter interpellare immediatamente un avvocato, i loro famigliari e avere accesso all'assistenza medica. Amnesty chiede pure che i due uomini siano autorizzati a contattare la loro ambasciata.
L'organizzazione di difesa dei diritti umani ritiene che i due uomini d'affari svizzeri debbano essere liberati, a meno che un processo equo e rapido ne stabilisca la colpevolezza.
Il segretariato internazionale di Amnesty International considera che un suo intervento su questo dossier possa avere un impatto positivo. Nel maggio scorso, in seguito a una sua missione in Libia, l'ONG internazionale aveva ottenuto il rilascio di oppositori al governo libico.
Da quasi un mese, la Svizzera non ha più contatti con i due ostaggi, né sa dove si trovino. Il governo libico ha spiegato di averli portati in un posto sicuro per proteggerli da un'eventuale azione svizzera di liberazione, ma secondo la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey non si tratta che di un pretesto.
swissinfo.ch e agenzie
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