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Come venivano abbattuti gli alberi prima dell’avvento della motosega?
Dall’antichità fino al XIX secolo, raramente anche nel XX, gli alberi si abbattevano con la scure. Generalmente l’operazione era eseguita da due boscaioli che, posizionati uno di fronte all’altro rispetto all’albero, colpivano in modo alternato la base dell’albero dal lato di caduta desiderato. Alternando colpi obliqui a colpi sferrati orizzontalmente si produceva una fessura triangolare (con un angolo di circa 45 gradi) che doveva oltrepassare la metà del tronco. A questo punto, i boscaioli si spostavano dal lato opposto dell’albero e procedevano allo stesso modo fino al momento in cui si otteneva la caduta dell’albero.
Nel XVIII è subentrata la sega a due manici nelle operazioni di abbattimento. Poteva essere utilizzata come unico attrezzo da taglio oppure in unione alla scure: con la scure si praticava la fessura dal lato verso la quale si intendeva far cadere l’albero, mentre dalla parte opposta si realizzava il taglio con la sega a due manici.
Per indirizzare la caduta dell’albero si ricorreva anche all’uso di cunei.