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Le lunghe file di «sans-papiers» a Ginevra e in altre città svizzere, in attesa di ricevere un aiuto d’urgenza del valore di pochi franchi, hanno rilanciato il dibattito sulla povertà e sulle ripercussioni della pandemia sul nostro stato sociale. Secondo le stime, vi sarebbero attualmente 75'000 «sans-papiers» in Svizzera, ovvero persone senza permesso di lavoro che risiedono illegalmente nel paese. Esse sono spesso prive di copertura sociale. Fino ad ora gestivano autonomamente le proprie necessità, finanziandole con il reddito del lavoro. Venuto questo improvvisamente a mancare, una parte di loro si è ritrovata letteralmente sul lastrico.