Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/188872

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre in un rapporto dei modelli per introdurre una licenza globale per determinati beni e servizi, in particolare: </p><p>- beni culturali prodotti in Svizzera; </p><p>- software particolarmente utili e di cui oggi la popolazione non può più fare a meno; </p><p>- servizi di informazione come la stampa indipendente. </p><p>Il Consiglio federale è anche incaricato di analizzare brevemente nel rapporto l'introduzione di una licenza globale per altri beni e servizi che, pur non essendo di prima necessità, grazie a questo sistema potrebbero offrire tanti vantaggi alla popolazione:</p><p>- i beni culturali in generale e una gamma più ampia di software, giochi, articoli di stampa, libri o contenuti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore del postulato chiede la redazione di un rapporto su possibili modelli per introdurre le licenze globali, in particolare nel settore della cultura, dei software, della stampa, dei giochi e dei libri. Per beni e servizi contemplati dal diritto d'autore sono già state esaminate alternative all'attuale modello di gestione nel contesto della revisione in corso della legge sul diritto d'autore. Queste soluzioni, tuttavia, hanno suscitato perplessità tenuto conto degli impegni internazionali della Svizzera e peraltro sono state respinte dalle cerchie interessate.</p><p>È praticamente impossibile delimitare con chiarezza i beni e servizi che costituiscono una "prestazione globale" per la società e, soprattutto, i criteri di questa delimitazione non possono assolutamente essere oggettivi. È opportuno evitare di privilegiare taluni settori per garantire il principio di uguaglianza (art. 8 della Costituzione) e la protezione dall'arbitrio (art. 9 della Costituzione). Inoltre, bisogna assicurare un'attribuzione efficiente delle risorse sul mercato. Il benessere economico e l'innovazione dipendono dal rispetto dei diritti di proprietà e, in questo contesto, da una regolamentazione piuttosto bassa, fermo restando il buon funzionamento dei mercati in questione. Da questo punto di vista, introdurre licenze globali equivarrebbe a sussidiare taluni settori. Ciascun cittadino parteciperebbe finanziariamente ai costi fissi della "prestazione globale" erogata, a prescindere che fruisca o non fruisca dei beni e servizi in questione, e questo entrerebbe in contraddizione con un ordinamento economico improntato ai principi della libertà economica (art. 94 cpv. 1 della Costituzione). Infine, praticamente nessun altro Paese ha adottato il modello delle licenze globali. La sua introduzione costituirebbe dunque un esperimento dall'esito incerto, sia a livello economico che sociale.</p><p>Tenuto conto di quanto appena esposto, il Consiglio federale ritiene che un nuovo rapporto sull'argomento non fornirebbe alcun valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.