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Ded Gecaj, l'uomo che nel 1999 uccise a San Gallo l'insegnante di sua figlia non sarà estradato in Svizzera. Lo ha deciso il tribunale di ultima istanza del Kosovo.
La decisione della corte è stata accolta con rammarico dagli inquirenti sangallesi. Stando alle informazioni pubblicate lunedì dal Tages Anzeiger, l'UNMIK, la missione dell'ONU che amministra il Kosovo, è comunque intenzionata a riaprire un procedimento contro Gecaj.
L'11 gennaio 1999 Gecaj abbatté con numerosi colpi di pistola l'insegnante Paul Spirig, noto per il suo impegno in favore dell'integrazione degli stranieri. Poi fuggì in Kosovo, dove fu arrestato più di un mese dopo.
Nel dicembre del 2000 un tribunale serbo lo condannò a quattro anni di prigione. L'imputato confessò l'omicidio, qualificandolo però come delitto d'onore e sostenendo che l'insegnante abusava di sua figlia. Dopo due anni di carcere, Gecaj fu rilasciato.
Una versione dei fatti completamente opposta a quanto emerso dalle indagini degli inquirenti di San Gallo, che accusano tra l'altro Gecaj di aver pesantemente minacciato la figlia affinché dichiarasse di essere stata molestata dal docente.
La giustizia sangallese ha perciò mantenuto il mandato d'arresto internazionale spiccato nel 1999. Sulla base della richiesta svizzera, Ded Gecaj è stato nuovamente arrestato lo scorso mese di agosto al suo domicilio in Kosovo.
Malgrado il non luogo a procedere per l'estradizione, l'UNMIK riesaminerà ora il caso e Gecaj rimarrà in detenzione preventiva.