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Nel 2018 un'economia domestica svizzera ha pagato in media 347 franchi al mese per la cultura e i media, di cui 168 franchi per l'accesso a Internet (compresi gli abbonamenti combinati). Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale di statistica (UST), precisando che una parte molto più contenuta -15 franchi - è stata spesa per le offerte culturali tradizionali, come il teatro e i concerti.
Nell'anno in rassegna la spesa complessiva di tutte le economie domestiche per la cultura (compresi i media) è stata di quasi 15,8 miliardi di franchi. Ciò corrisponde a poco più del 6,5% delle spese di consumo totali di tutte le economie domestiche in Svizzera, sottolinea l'UST.
I Cantoni e i Comuni sono i principali finanziatori del settore culturale dal punto di vista del settore pubblico: nel 2018 i Cantoni hanno versato 700 milioni di franchi e i Comuni 600 milioni. La Confederazione ha erogato 200 milioni di franchi.
Il settore culturale maggiormente sostenuto da Cantoni e Comuni è quello della musica e del teatro, mentre la Confederazione sovvenziona proporzionalmente di più il settore dei film e cinema e in quello dei mass media.
Nel 2018 la spesa pubblica complessiva per la cultura ammontava a quasi 2,94 miliardi di franchi. Rispetto all'anno precedente, è piuttosto stabile; nel complesso, le oscillazioni di lieve entità delle spese federali, cantonali e comunali più o meno si equilibrano.