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BERNA - Il presidente del consiglio d'amministrazione e il direttore dell'Agenzia telegrafica svizzera (Ats), nonché rappresentanti dei lavoratori e dei sindacati, sono stati invitati oggi per un'audizione dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale.
Oggetto di discussione è stata principalmente la prevista ristrutturazione dell'Ats, che comprende un taglio di 36 posti di lavoro nella redazione su un totale di 150.
La commissione riconosce che «l'Ats è una ditta privata di proprietà di varie società di media, ma sottolinea l'importante funzione di un'agenzia di stampa neutrale per l'intero paesaggio mediatico della Svizzera», si legge in una nota odierna dei Servizi del Parlamento.
La questione di un'eventuale convenzione sulle prestazioni a favore delle emittenti radiotelevisive concessionarie è rimandata ad aprile, in occasione della consultazione sulla revisione dell'ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV).
Il Consiglio federale propone che dal 2019 l'Ats riceva due milioni di franchi di sostegno diretto dalla Confederazione, in modo da garantire anche in futuro l'accesso dei media ai servizi dell'agenzia nelle tre lingue nazionali. Questo è un servizio per l'intera Svizzera e per tutti i media, aveva detto in precedenza la responsabile del Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC) Doris Leuthard.
In consultazione questi piani sono stati in parte criticati. Alcuni governi cantonali hanno ammonito che l'assegnazione di soldi provenienti dal canone non è compatibile con i piani dell'Ats di distribuire dividendi agli azionisti dopo la fusione con Keystone.