Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01278.jsonl.gz/850

Era previsto per novembre ma non si terrà. Non si tratta però a tutti gli effetti di un annullamento.
BERNA - Il prossimo incontro tra il presidente della Confederazione Guy Parmelin e il presidente francese Emmanuel Macron, previsto a Parigi in novembre, non avrà luogo. Tuttavia secondo il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) non si tratta di una cancellazione di un incontro confermato.
«Poiché la visita non era stata concordata definitivamente, non si tratta dell'annullamento di un incontro confermato», ha assicurato oggi a Keystone-ATS la portavoce del (DEFR) Irène Harnischberg, confermando così informazioni in tal senso apparse su Le Matin Dimanche e la SonntagsZeitung. «Non si trattava di una visita di Stato, ma semplicemente di una visita di lavoro», ha puntualizzato.
Smentita da parte di Parigi - Anche a Parigi si sottolinea che non c'era alcuna data concreta per un incontro e quindi nessuna cancellazione. «Il presidente Emmanuel Macron ha confermato il principio dell'incontro all'inizio del 2021, gli svizzeri hanno rapidamente proposto una data in novembre e noi abbiamo risposto che avremmo guardato», viene indicato da ambienti vicino all'Eliseo.
«Abbiamo detto loro quest'estate che novembre sarebbe stato complicato», ha detto una fonte diplomatica. La difficoltà con la data tuttavia non ha nulla a che fare con l'acquisto da parte della Svizzera degli aerei da combattimento, assicura l'Eliseo.
I due giornali domenicali lasciano intendere che sarebbe stata la Francia a decidere di far saltare l'incontro. L'acquisto da parte della Svizzera degli aerei americani F-35 invece dei francesi Rafale non avrebbe fatto piacere a Macron. Secondo fonti diplomatiche citate dai due media, Parigi rimprovera al Dipartimento della difesa di aver continuato a negoziare quando la decisione di acquistare aerei americani era già stata presa.
Per quanto riguarda le relazioni con l'Unione europea, «i contatti con i nostri paesi vicini avvengono a diversi livelli, in primo luogo attraverso visite di lavoro e attraverso le nostre ambasciate. Questi contatti continuano indipendentemente dalle visite diplomatiche al più alto livello», indica il DEFR di cui Parmelin è il responsabile.
In collegamento con l'Azienda Elettrica Ticinese, il vice direttore Giorgio Tognola fa il punto della situazione.
Emergenza energetica: che cosa accadrà nei prossimi mesi? Quali dei tanti scenari possibili è realistico? A quali sacrifici andremo incontro?
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
È ancora chiuso, dopo più di due mesi, il centro fitness Top5 di Vezia. Ma i clienti, mai rimborsati, non dimenticano.
«Sto facendo il possibile, ma subentrano dei tempi tecnici», si giustifica il gerente della palestra. I clienti possono però procedere, «prima con un ultimatum, poi con un precetto esecutivo», spiega l'avvocatessa Katya Schober-Foletti.
È la favola di Cristel Ewolo, venditore di panini. Il suo documentario è finito addirittura su Al Jazeera.
«Col regista Andrea Canetta eravamo partiti alla riscoperta delle mie origini. C'erano pochissime possibilità di trovare la mia famiglia. Eppure...»
In arrivo un inverno in cui le case saranno più fredde del solito? «Svizzeri individualisti, poco resistenti alle crisi»
Lo sostiene il sociologo Joel Berger. Per il suo collega Ueli Mäder, d'altra parte, «è un 'occasione per cambiare il nostro stile di vita e vivere con meno consumi»
Domenica sera una vettura elettrica è stata rinvenuta nel fiume ma nell'abitacolo non c'era nessuno.
Le operazioni di rimozione dell'auto si sono protratte per tutto l'arco della nottata creando non pochi disagi ai residenti della zona. Si cercano testimoni.