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L'incontro di lavoro con il primo ministro WEN Jiabao rappresenta la prima visita ufficiale ad altissimo livello dopo la visita di Stato del presidente cinese JIANG Zemin del marzo 1999. Oltre alle relazioni tra Svizzera e Cina, le discussioni hanno in particolare riguardato la situazione economica alla luce dell'attuale crisi finanziaria mondiale nonché il dialogo politico, il dialogo sui diritti umani e la cooperazione bilaterale nel settore della scienza e della tecnologia.
Sono inoltre state affrontate questioni relative alla collaborazione economica. Le parti hanno concordato di elaborare congiuntamente uno studio sulla fattibilità di un futuro accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina. Il gruppo di lavoro svizzero-cinese istituito a questo scopo inizierà la propria attività nella seconda parte del 2009 al fine di potersi pronunciare quanto prima sull'eventuale apertura di negoziati.
In occasione dei colloqui, la delegazione del Consiglio federale ha evidenziato che nella ricerca delle cause della crisi finanziaria sono stati fatti importanti progressi. In settori specifici esiste la chiara necessità di migliorare la regolazione. Le discussioni al riguardo si terrebbero in particolare nell'ambito del G-20. Dato che è una delle più importanti piazze finanziarie del mondo, la Svizzera dovrebbe essere coinvolta nelle discussioni.
Nel quadro di questa visita di lavoro è stato firmato un nuovo accordo bilaterale per la protezione degli investimenti, che sostituisce l'accordo del 1986 per la protezione reciproca degli investimenti, che non soddisfa più le attuali esigenze. Grazie al nuovo accordo gli investitori svizzeri potranno anzitutto beneficiare di un elevato grado di protezione giuridica sul mercato cinese. Gli investimenti diretti svizzeri in Cina ammontano attualmente a circa 5 miliardi di franchi. Nella graduatoria dei principali investitori in Cina la Svizzera occupa così il 15° posto. Gli investimenti diretti cinesi in Svizzera sono ancora relativamente modesti. In questo contesto il nuovo accordo per la protezione degli investimenti dovrebbe provocare una crescita.
La delegazione del Consiglio federale ha ribadito l'obiettivo di istituzionalizzare il dialogo politico, contenuto nella dichiarazione d'intenti congiunta del 2007 tra la Svizzera e la Cina per promuovere il dialogo e la collaborazione. La discussione ha riguardato anche il dialogo sui diritti umani che Svizzera e Cina conducono dal 1991 nonché la situazione dei diritti umani in Cina.
Al termine della visita di lavoro ufficiale a Berna, la delegazione cinese, della quale fanno parte anche il ministro degli esteri, il ministro della Commissione statale per lo sviluppo e la riforma - l'organo guida dell'economia cinese - e il ministro del commercio, si recherà al Forum economico mondiale a Davos.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Oswald Sigg, portavoce del Consiglio federale, 079 301 73 39 (dalle 20.30)
Ambasciatore Christian Etter, SECO, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, tel. +41 31 324 08 62