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HONG KONG - Hong Kong registra il primo decesso per il coronavirus: è quanto riportano i media locali, secondo cui si tratterebbe di un paziente di 39 anni.
Come indica il South China Morning Post, l'uomo è morto questa mattina al Princess Margaret Hospital a seguito di un arresto cardiaco. Residente dell'ex colonia britannica, era stato identificato come il 13° caso di persona risultata positiva al nuovo coronavirus a Hong Kong e proveniente da Wuhan.
Nel territorio autonomo la gestione dell'epidemia da parte del governo di Pechino sta suscitando molte polemiche. Manifestazioni di strada chiedono in particolare la chiusura del confine con il resto della Cina.
Isolati tre distretti a Hangzhou - Intanto, è scattato l'isolamento precauzionale anti-coronavirus in due città della provincia cinese orientale dello Zhejiang: si tratta di Taizhou e di ben tre distretti del capoluogo Hangzhou - a sud ovest di Shanghai - inclusa l'area che ospita il quartier generale del colosso dell'e-commerce Alibaba.
Secondo le autorità locali, solo una persona per famiglia sarà autorizzata a uscire una volta ogni due giorni per comprare i beni di prima necessità. Le zone interessate dalla stretta agli spostamenti conta più di 9 milioni di persone.
Questa mattina, le autorità di Hangzhou hanno ordinato ai villaggi e alle comunità della città di avviare la verifica delle temperature corporee alle persone in entrata e in uscita, coi visitatori esterni che dovevano «essere attentamente controllati», in base ai media locali.
Wenzhou, terza città più grande dello Zhejiang distante quasi 700 km da Wuhan, focolaio dell'epidemia, aveva iniziato da ieri a rafforzare le misure di controllo, disponendo tra l'altro la chiusura delle strade d'accesso e i caselli autostradali.
Secondo la Commissione sanitaria nazionale (NHC) cinese, dopo l'Hubei, lo Zhejiang è tra le province col maggior numero di contagi accertati, superiori alle 700 unità. Wenzhou ne conta 340 casi e Hangzhou ne ha 132, secondo i media locali. Il timore è quello di diventare un nuovo focolaio, come Wuhan.
La Cina: «Gli aiuti americani? Si concretizzino presto» - Pechino ha dal canto suo osservato che gli Stati Uniti «hanno ripetutamente espresso disponibilità a offrire assistenza alla Cina. Ci auguriamo che tale assistenza si possa concretizzare presto». Così la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, nel corso di un briefing online con i media.