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Nella legge elettorale il Governo punta sulla divisione e sull’incertezza giuridica, piuttosto che sulla diversità e la stabilità. Questo è scandaloso. Nella procedura di consultazione la maggioranza voleva una proposta di compromesso che avrebbe fatto finalmente chiarezza nel sistema del diritto di voto. Il Governo ha ceduto al cartello del potere grigionese, a scapito dei giovani, delle donne e della democrazia.
La legge elettorale vigente è incostituzionale e deve essere perciò riformata. Ad alta voce è stata richiesta una soluzione durabile nel tempo che riporti stabilità. Le discussioni sul sistema di voto vanno avanti da troppo tempo. Con il suo disegno di legge messo in consultazione, il Governo ha proposto una soluzione di compromesso: il mantenimento dei circoli elettorali con l’introduzione del sistema proporzionale con elementi maggioritari. Questa soluzione avrebbe tenuto conto delle diversità regionali e allo stesso tempo avrebbe dato più opportunità ai giovani, alle donne e alle minoranze. Inoltre, la proposta di compromesso non avrebbe diviso i circoli elettorali e i comuni e nessun circolo avrebbe avuto un sistema elettorale speciale. Questa proposta sarebbe stata chiaramente conforme alla legge in quanto già in vigore in diversi altri cantoni.
Secondo il messaggio, questo compromesso aveva trovato il sostegno più grande tra i partecipanti della procedura di consultazione. È scandaloso che il Governo lasci cadere la sua proposta di compromesso che aveva sostenuto attivamente, privilegiando un sistema che spacca il Cantone. Circoli elettorali e comuni verrebbero divisi, come per esempio Davos e l’Engadina Alta, contro la loro volontà. Coira e i Cinque villaggi voterebbero con un sistema speciale e i loro voti varrebbero meno di quelli degli altri circoli elettorali. Questo incomprensibile cambiamento di rotta è spiegabile solamente per il fatto che Il Governo si è piegato alla volontà del cartello del potere. Il Governo giustifica questo cambiamento unicamente con le prese di posizione delle tre più grandi frazioni del Gran Consiglio. L’opinione delle associazioni e specialmente dei comuni sembra non contare nulla. Questa decisione è tanto più preoccupante visto che il sistema elettorale proposto è chiaramente e di nuovo incostituzionale. La suddivisione in sistema elettorale proporzionale e maggioritario è arbitraria (ad esempio, è inspiegabile perché a Domat/Ems valga il maggioritario mentre a Untervaz si elegge con il proporzionale) e, d’altra parte, diversi circoli con il sistema maggioritario sono troppo grandi per un sistema misto.
Con questo messaggio, il Governo ha completamente fallito in termini di contenuti, in termini giuridici e democratici. Il PS Grigioni si opporrà fermamente a questa proposta e invita tutte le forze politiche
rilevanti del Gran Consiglio a sedersi a un tavolo per una soluzione duratura. È necessario un sistema che tenga conto anche dei giovani e delle donne, che sia stabile e dal punto di vista giuridico ineccepibile e che unisca il Cantone e non lo divida.