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(26.03.2014) Dopo un anno 2012 un po' sotto tono, il settore principale della costruzione ha ripreso vigore lo scorso anno. Secondo la Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC), le cifre d'affari del ramo sono aumentate del 4,9% in valore nominale, a circa CHF 19,9 miliardi.
I guadagni hanno quindi ritrovato il loro livello del 2011, mentre l'anno seguente erano ripiombati a causa delle cattive condizioni meteorologiche. Nel 2013 l'attività sui cantieri ha senz'altro risentito dei capricci del tempo: ha nevicato fino in aprile, pianure comprese. Pur se gli operai sono stati costretti ad un surplus di lavoro, raramente sono stati bloccati.
Sul fronte degli ordini, i dodici mesi in esame sono stati marcati dalla stabilità. Sono aumentati dell'1,7% a CHF 19,2 miliardi, prosegue la SSIC.
Nel settore dell'abitazione, una congiunzione di fattori favorevoli - tassi deboli, forte crescita demografica, aumento dei redditi - ha stimolato l'attività. Se il volume delle costruzioni è salito del 3,2%, gli ordini sono aumentati dell' 8,1%.
Le prospettive sono controverse per gli anni a venire, afferma l'associazione mantello. Il calo dei permessi di costruzione, così come gli effetti della Lex Weber, si faranno progressivamente sentire. L'anno in corso non dovrebbe comunque distinguersi per un marcato calo dell'attività, grazie alle riserve di lavoro sempre elevate.
Fondata nel 1897, la SSIC è l'organizzazione professionale, padronale ed economica delle imprese elvetiche della costruzione e del genio civile, così come dei settori strettamente connessi. L'associazione ha sede a Zurigo e conta una succursale romanda a Losanna. Le società ticinesi possono invece ricorrere ad una segreteria con sede a Bellinzona.
Ultima modifica 07.10.2015