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La soppressione "necessaria" di circa 500 posti di lavoro presso Richemont, che si sono tradotti in un centinaio di licenziamenti, non mette in causa la volontà del gruppo ginevrino attivo nel lusso di continuare a investire in Svizzera.
Lo ha indicato oggi il Ceo Richard Lepeu esprimendosi per la prima volta sulla riduzione degli effettivi in Svizzera a margine della presentazione dei risultati.
Occorre mantenere il "livello di produzione in linea con quello delle vendite di orologi", ha detto Lepeu, sottolineando che il 5% degli oltre 8000 impieghi in Svizzera sono stati toccati. Tutti i collaboratori interessati dalla misura hanno lasciato l'impresa al più tardi in aprile. Questa ondata di tagli è terminata, ma Lepeu non vuole esprimersi sul futuro.
Richemont ha investito oltre 600 milioni di franchi negli ultimi cinque anni in Svizzera. "Continuiamo in questa direzione", ha sottolineato Lepeu.
SDA-ATS