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La Cina è impegnata a risolvere le dispute territoriali con negoziati diretti, ma la sua sovranità e i suoi interessi marittimi non saranno influenzati dalla sentenza del Tribunale dell'Aja, peraltro "nulla e invalida".
La stampa cinese marcia compatta e fa proprio sia il monito (verso l'esterno) sia la rassicurazione (sul fronte interno) del presidente Xi Jinping, all'indomani del responso della Corte Onu che ha accolto le ragioni delle Filippine e bocciato Pechino.
"Le isole del mar Cinese meridionale sono state territorio della Cina fin dai tempi antichi", ha chiarito ieri pomeriggio Xi nell'incontro avuto con i presidenti Ue della Commissione e del Consiglio, Jean-Claude Juncker e Donald Tusk. "Rifiutiamo - ha aggiunto - di accettare richieste o attività basate sul responso arbitrale".
SDA-ATS