Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/48579

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui le piccole e medie imprese (PMI) costituiscono la spina dorsale della nostra economia e meritano quindi una particolare attenzione. Dal censimento delle imprese effettuato nel 2001 emerge che sono poco più di 1'000 le imprese commerciali, sulle 307'000 registrate in Svizzera, che si trovano al limite dei 250 posti di lavoro o che lo superano, cifra questa che, secondo i parametri dell'Unione europea, definisce una grande impresa. Ne consegue che la politica del Consiglio federale a favore delle imprese deve orientarsi alla maggioranza di queste e dunque alle PMI che rappresentano più di due terzi del settore commerciale. La priorità di questa politica consiste nel mettere a disposizione delle condizioni quadro il più possibile favorevoli, il che permette di rivolgersi all'insieme delle imprese. Un ulteriore elemento all'interno di questa strategia è costituito dagli sforzi per alleggerire l'onere amministrativo. Tradizionalmente questo onere pesa proporzionalmente in maniera maggiore sulle imprese molto piccole e questo spiega la grande priorità accordata a queste misure. </p><p></p><p>Allo stesso tempo, il Consiglio federale ha attuato delle politiche settoriali che tengono in grande considerazione gli interessi delle PMI. Si tratta in particolare degli ambiti della ricerca applicata, della politica del turismo o della promozione delle esportazioni. Nella maggioranza dei casi le grandi imprese non necessitano del sostegno dei poteri pubblici e dispongono di fonti d'informazione proprie, riguardanti ad esempio l'accesso ai mercati stranieri. Queste politiche settoriali sono rivolte a un numero limitato di imprese. Il lavoro della Confederazione in questi ambiti è giustificato dai notevoli effetti indotti sull'economia nel sue insieme. E' il caso della promozione delle esportazioni: le imprese esportatrici non sono numerose, ma forniscono ordini ad un gran numero di subappaltatori che non rientrano nelle statistiche. Altre misure, come la fideiussione delle arti e dei mestieri, sono destinate per la loro stessa natura alle piccole imprese, poiché le fideiussioni accordate in quest'ambito hanno dei limiti massimi (150'000 o 500'000 fr.) e possono quindi interessare solo questa categoria di imprese. </p><p></p><p>Come richiesto nell'interpellanza, il Consiglio federale ritiene necessario attribuire un ruolo importante alle PMI perseguendo e sviluppando l'attuale politica. Ai quattro punti dell'interpellanza viene così risposto:</p><p></p><p>- la Svizzera utilizza già de facto una classificazione statistica, quella proposta dall'Unione europea riguardante la grandezza delle imprese in base al numero di persone impiegate. Secondo questa suddivisione, le imprese che hanno da 0 a 9 posti di lavoro sono definite microimprese, da 10 a 49 piccole imprese e da 50 a 249 medie imprese. A tale proposito la richiesta contenuta nell'interpellanza è già soddisfatta.</p><p></p><p>- Per quanto riguarda gli altri elementi relativi alla definizione di una PMI, segnatamente l'indipendenza economica o il volume d'affari, il Consiglio federale ritiene necessari criteri adeguati ai problemi incontrati e limiti flessibili. Non reputa dunque necessario adottare una definizione uniforme. Le soglie riguardanti il volume d'affari utilizzate nell'Unione europea sono pensate innanzitutto in funzione dei tetti massimi degli aiuti pubblici. Dal momento che, nel nostro paese, questi aiuti sono molto limitati, la necessità di una tale definizione si fa meno pressante.</p><p></p><p>- Come è già stato fatto notare, la maggior parte degli strumenti offerti dalla Confederazione è rivolta principalmente alle piccole imprese. Inoltre, il Forum PMI (www.forum-kmu.ch) analizza le diverse procedure e regolamentazioni amministrative al fine di proporre delle facilitazioni per le PMI. Nei casi più importanti vengono effettuati dei test su un campione di piccole imprese per verificare l'effetto delle regolamentazioni. Allo stesso tempo, la Task Force PMI del Segretariato di Stato dell'economia con il suo sito internet (www.kmuinfo.ch) rivolge i propri sforzi principalmente verso le imprese in fase di creazione che per definizione sono imprese di piccole dimensioni. Non sarebbe opportuno limitarne l'accesso alle sole microimprese. </p><p></p><p>- L'insieme delle microimprese offre circa un quarto dei posti di lavoro nel settore commerciale. Il modo migliore per sostenerle consiste nel proseguire sulla via dell'alleggerimento dell'onere amministrativo, obiettivo questo che il Consiglio federale intende perseguire. Su questa tematica prossimamente verrà sottoposto al Parlamento un rapporto. Il Consiglio federale studia inoltre i possibili strumenti per rafforzare la fideiussione delle arti e dei mestieri e presenterà delle proposte in tal senso.</p>  Risposta del Consiglio federale.