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SAN GALLO - Abu Ramadan, il controverso predicatore della moschea Ar'Rahman di Bienne, ha perso definitivamente lo status di rifugiato e il diritto all'asilo. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha confermato una decisione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) risalente alla fine dello scorso mese di luglio.
Abu Ramadan, che aveva ottenuto asilo in Svizzera nel 1998, è in possesso di un passaporto libico e dal 2013 si è recato nel paese nordafricano dodici volte, rileva il TAF nella sua sentenza.
L'ultima volta, nel 2017, il viaggio dell'imam di Bienne è durato oltre un mese. Ramadan non è mai stato interrogato dalle autorità libiche, sottolinea il TAF. L'interessato sapeva che un rifugiato riconosciuto non può recarsi nel suo Stato d'origine, si legge nell'istanza giudiziaria. L'uomo non poteva dunque ignorare che le sue azioni per ottenere e rinnovare il passaporto libico e i suoi numerosi viaggi avrebbero compromesso lo status di rifugiato in Svizzera.
Abu Ramadan è stato al centro della cronaca in questi mesi dopo la pubblicazione di un articolo sul Bund e sul Tages Anzeiger, in cui veniva accusato di essere un predicatore di odio. L'interessato ha poi contestato queste accuse.
In una recente intervista pubblicata sui due giornali svizzerotedeschi il 64enne ha detto di non aver mai pregato Allah "di annientare gli ebrei, i cristiani, i russi e gli sciiti". Bund e Tages Anzeiger sostengono invece che la traduzione delle frasi attribuite all'imam è stata verificata a fondo.
Il TAF ricorda tuttavia che la perdita dello status di rifugiato e la revoca del diritto d'asilo non hanno un effetto giuridico sui permessi di dimora di domicilio. L'eventuale soppressione di tali autorizzazioni è subordinata a una procedura separata presso le autorità cantonali e, se necessario, quelle federali, precisa il tribunale. In questo caso, poiché il controverso predicatore è domiciliato a Nidau (BE) e dispone di un permesso C, saranno le autorità bernesi a doversi pronunciare in merito.
La giustizia bernese ha recentemente aperto un'inchiesta preliminare nei confronti di Abu Ramadan. Il dossier è stato affidato al Ministero pubblico regionale del Giura bernese-Seeland, incaricato di esaminare se le prediche dell'imam possano essere oggetto di procedure penali.