Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/71616

<h2>SubmittedText<h2><p>I mezzi supplementari destinati al settore ERI devono essere effettivamente mezzi supplementari e non essere utilizzati per continuare a finanziare soltanto strutture inefficienti. Occorre evitare che altri enti erogatori si sgravino a scapito della Confederazione.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto incaricato di vincolare l'aumento dei mezzi per questo settore a determinati principi che potrebbero essere i seguenti:</p><p>- rivedere e adeguare l'offerta, sia all'interno di uno stesso tipo che tra i singoli tipi di scuola universitaria;</p><p>- riunire i cicli di studi che non riescono a raggiungere una soglia minima di studenti;</p><p>- differenziare le condizioni, ad esempio per il rapporto studenti/docenti: a seconda del ciclo di studi è infatti ipotizzabile o potrebbe addirittura essere indicato un numero maggiore o minore di studenti;</p><p>- concentrare la formazione professionale in un numero più ristretto di sedi;</p><p>- compensare in altri settori i sussidi federali se sgravano gli attuali enti erogatori. Deve essere evitato il riversamento di costi dai cantoni alla Confederazione;</p><p>- tenuto conto che gran parte delle attività di ricerca avvengono oggi nel quadro di reti internazionali, bisogna evitare ed eliminare i doppioni con gli istituti di ricerca nazionali. Occorre in particolare considerare che i programmi di ricerca dell'UE e la CTI promuovono in modo significativo le PMI. Inoltre l'estensione dei programmi di ricerca UE alla ricerca fondamentale potrà dare origine ad alcuni doppioni con il FNS;</p><p>- far analizzare da esperti indipendenti l'efficacia dei sussidi attuali e il rapporto costi/benefici. Nel caso di simili valutazioni, il committente non deve essere l'ente che accorda i sussidi (e che desidera ricevere una conferma del buon impiego dei mezzi erogati).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione che i mezzi supplementari destinati dalla Confederazione al settore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione non debbano servire a sgravare altri enti erogatori. Il messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008-2011, il messaggio sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca, di sviluppo tecnologico e di dimostrazione dell'Unione europea negli anni 2007-2013 e il messaggio sul finanziamento della partecipazione della Svizzera ai programmi di educazione, formazione professionale e per la gioventù dell'Unione europea negli anni 2008-2013 forniscono le basi per formulare principi atti a garantire un impiego efficiente delle risorse e a impedire i doppioni, come richiesto dall'autore della mozione. Con la futura legge quadro sulle scuole universitarie saranno inoltre creati gli strumenti necessari per attuare questi obiettivi, in particolare per ottimizzare i portafogli.</p><p>Per quanto riguarda l'esame dei sussidi erogati dalla Confederazione, la legge sui sussidi (LSu) e la maggior parte delle leggi speciali prevedono già un riesame periodico. L'esame ai sensi della LSu figura negli obiettivi del Consiglio federale per l'anno 2007.</p><p>In questo senso, il Consiglio federale è disposto ad accogliere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.