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SAN GALLO - Thomas Christen, poliziotto a San Gallo, è attualmente in vacanza in Sardegna con la moglie. «Ogni giorno sono al mare a fare il bagno», racconta al "St.Galler Tagblatt". E così anche lunedì pomeriggio, quando improvvisamente ha sentito un bambino gridare aiuto.
«Ho nuotato verso di lui e ho visto la paura nei suoi occhi», riferisce il salvatore a 20 Minuten. Il piccolo ha quindi indicato una roccia. Il poliziotto ha così notato un corpo galleggiare. «Giaceva a faccia in giù nell'acqua. Mi sono diretto verso di lui per salvarlo».
Il sangallese è riuscito quindi a portare l'uomo, privo di sensi, fuori dall'acqua. In aiuto, a quel punto, è intervenuto un bagnino. «Abbiamo posizionato l'uomo su una tavola e lo abbiamo portato sulla spiaggia. Poi lo abbiamo messo su un fianco. Ha immediatamente vomitato acqua. Solo in quel momento abbiamo capito che era ancora vivo». Successivamente sono intervenuti altri bagnini. Per circa un'ora lo sventurato è stato curato dai sanitari. «È migliorato rapidamente», racconta il poliziotto.
Per il poliziotto è stato naturale intervenire in una situazione del genere. Ma evidentemente non per tutti è lo stesso: «C'era molta gente sulla spiaggia. Alcuni con una visuale migliore rispetto alla mia su quanto accaduto», spiega deluso l'agente. Secondo lui, almeno il bambino avrebbe dovuto essere notato. Eppure nessuno si è mosso. E forse l'uomo non sarebbe sopravvissuto senza il suo intervento.