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PARIGI - In pieno scandalo legato ad Alexandre Benalla, la presidenza smentisce seccamente le imbarazzanti dichiarazioni rilasciate dal responsabile della polizia, Laurent Gibelin, secondo cui il 'Mr.Security' del presidente Emmanuel Macron continuò a lavorare anche dopo le violenze del Primo Maggio nonostante la sospensione di due settimane dal suo incarico.
Rispondendo ieri sera in commissione d'inchiesta alle domande di Marine Le Pen (Rassemblement National), Gibelin ha riferito di aver incrociato Benalla in diverse riunioni sulla sicurezza anche nei giorni successivi al 2 maggio, quando cioè - secondo l'Eliseo - era stato sospeso per i fatti in Place de la Contrescarpe.
Intanto, dopo che il ministro dell'Interno, Gérard Collomb e il prefetto di Parigi, Michel Delpuech, hanno negato ogni responsabilità dinanzi alla commissione d'inchiesta, il cerchio si stringe intorno all'Eliseo. Nella notte la presidenza ha inoltre smentito i lavori di ristrutturazione da 180'000 euro nell'appartamento di Benalla.
Oggi pomeriggio, il premier Edouard Philippe e diversi ministri dovranno fare quadrato in parlamento per difendere il presidente Macron passato in poche ore dall'entusiasmo per la vittoria dei Bleus ai Mondiali alla peggiore crisi del suo quinquennato.
Inoltre, sempre oggi, la commissione d'inchiesta interrogherà il direttore di gabinetto dell'Eliseo, Patrick Strzoda e il suo omologo al ministero dell'Interno, Stéphane Fratacci. Il ministro dell'Interno, Gérard Collomb, parlerà dinanzi alla commissione legislativa del Senato. È invece prevista per giovedì l'audizione del segretario generale dell'Eliseo, Alexis Kohler.
Arriva la retromarcia - Rettifica di Alain Gibelin, il responsabile della polizia di Parigi che in audizione presso la commissione d'inchiesta del Parlamento aveva gettato una pesante ombra sulla credibilità dell'Eliseo in pieno scandalo su Alexandre Benalla, il collaboratore del presidente Emmanuel Macron indagato per le violenze del primo maggio in Place de la Contrescarpe.
Rispondendo ieri sera in commissione d'inchiesta alle domande di Marine Le Pen (Rassemblement National), Gibelin aveva riferito di aver incrociato Benalla in diverse riunioni sulla sicurezza tra il 4 e il 19 maggio, quando cioe' - secondo l'Eliseo - era stato sospeso per i fatti in Place de la Contrescarpe. Ora però Gibelin fa marcia indietro e conferma la versione dell'Eliseo.
In una lettera inviata al presidente della commissione, Yael Braun-Pivet, dice che ieri sera ha capito male la domanda. Credeva infatti che Marine Le Pen gli avesse chiesto se avesse visto Benalla nelle riunioni della prefettura tra il primo maggio e il 18 luglio, quindi ben al di la del periodo di sospensione dal suo incarico, ed ha chiaramente risposto "sì".
Nelle ultime ore, l'Eliseo aveva seccamente smentito che il 'Mr. Sicurezza' di Macron avesse potuto partecipare alle riunioni di lavoro tra il 4 e il 19 maggio, nel periodo cioè in cui era oggetto della sanzione disciplinare inflittagli dalla presidenza. A rivelare la missiva di Gibelin è il sito internet del quotidiano Le Parisien.