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SYDNEY - Il cargo cinese che si era arenato sulla Grande barriera corallina australiana è stato liberato oggi dalla squadre di soccorso, a nove giorni dal naufragio. Le previsioni dell'arrivo di una tempesta per domani hanno spinto i soccorritori ad affrettare i tempi.
L'operazione per disincagliare la nave è stata avviata dopo aver trasferito solo metà del serbatoio di combustibile su una chiatta giunta sul posto durante il fine settimana.
La nave potrà ora essere rimorchiata in porto, ma equipaggio e società armatrice rischiano di essere incriminati per i danni ambientali, causati in un ecosistema unico inserito nel patrimonio mondiale dell'Unesco.
Lo scorso 3 aprile, la Shen Neng 1 aveva caricato da poche ore 65mila tonnellate di carbone nel porto di Gladstone quando si è arenata nella barriera corallina, facendo temere un disastro ecologico di garvisisme proporzioni.
Lo scafo non si è per fortuna spezzato e al momento soltanto quattro delle 950 tonnellate di gasolio a bordo si sono riversate in mare. Il capitano e i suoi uomini sono già stati interrogati dalla polizia su richiesta dell'autorità che gestisce il parco marino della barriera corallina.
SDA-ATS