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Indagine sul budget delle economie domestiche 2017 Notevoli differenze nel consumo di prodotti alimentari
Un franco su sette speso per l'abitazione e l'energia
19.11.2019 - Nel 2017 il reddito medio disponibile delle economie domestiche in Svizzera ammontava a 6984 franchi al mese. Gran parte di questa somma, ovvero 5281 franchi, è stata utilizzata per il consumo di beni e servizi. Per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche, le economie domestiche hanno speso in media 636 franchi. Si riscontrano comunque differenze in funzione del tipo di economia domestica. Questo è quanto emerge dai risultati dell’indagine sul budget delle economie domestiche del 2017, condotta dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Il reddito disponibile dell’economia domestica corrisponde al reddito lordo tolte le spese obbligatorie. Vi rientrano i redditi di tutti i membri dell’economia domestica, che in media in Svizzera conta 2,18 persone. Spesso il livello dei redditi delle economie domestiche composte da una sola persona è più basso di quello delle economie domestiche di più persone, al quale può contribuire, appunto, più di una persona.
Nel reddito dell’economia domestica rientrano, oltre ai salari e alle indennità percepiti mensilmente, anche i versamenti annuali, come ad esempio la tredicesima mensilità, le rendite, le prestazioni sociali e i versamenti provenienti da altre economie domestiche, nonché i redditi da capitale, come interessi e dividendi.
Redditi: notevoli differenze a seconda del tipo di economia domestica e della classe di reddito
Il reddito di un’economia domestica dipende fortemente dalla composizione della stessa: tra il 2015 e il 2017 le coppie con figli disponevano in media di un reddito disponibile pari a 9787 franchi al mese, mentre le economie domestiche composte da una sola persona di più di 65 anni disponevano solo di 3417 franchi.
Ciononostante, anche all’interno dello stesso tipo di economia domestica si constatano differenze di reddito significative: per esempio, le economie domestiche composte da una sola persona di meno di 65 anni nel quintile di reddito più elevato disponevano di un reddito quattro volte superiore (8276 franchi al mese) rispetto a quelle nel quintile di reddito più basso (1915 franchi al mese).
Tre quarti del reddito lordo delle economie domestiche provengono dall’attività professionale
Anche nel 2017 è stato il reddito da lavoro a costituire il pilastro più importante del reddito lordo (73,7%), seguito da rendite e prestazioni sociali (in media 19,8%).
Nel 2017 i redditi patrimoniali rivestivano un ruolo marginale per una grande fetta delle economie domestiche (in media il 5,0% del reddito lordo), mentre superavano il 5% del reddito lordo solo per circa un settimo delle economie domestiche.
I trasferimenti monetari da parte di altre economie domestiche (come per esempio gli alimenti) ammontavano in media all’1,6% del reddito lordo; per un’economia domestica su 40 la quota di trasferimenti rappresentava oltre un quarto del reddito lordo. Tale situazione reddituale si rivela più frequente tra le economie domestiche monoparentali.
L’11,7% del reddito lordo per le imposte
Nel 2017 le spese obbligatorie ammontavano a 2933 franchi al mese e impegnavano il 29,6% del reddito lordo. Le imposte costituiscono la voce principale, con in media 1155 franchi al mese, ovvero l’11,7% del reddito lordo.
Fanno inoltre parte delle spese obbligatorie anche i contributi alle assicurazioni sociali (9,5% del reddito lordo), come i contributi AVS e alle casse pensioni, nonché i premi per l’assicurazione malattie obbligatoria (6,5%) e i trasferimenti monetari verso altre economie domestiche (1,9%).
Il 6,4% del reddito lordo per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche
Nel 2017 le economie domestiche hanno utilizzato il 53,3% del reddito lordo per spese di consumo. A presentare la voce più importante sono state le spese per l’abitazione e l’energia, pari a circa 1463 franchi, ovvero al 14,8% del reddito lordo. Altre voci di rilievo sono le spese per i trasporti (7,5%), quelle per ristoranti e pernottamenti (5,8%) nonché quelle per tempo libero, svago e cultura (5,8%).
Per i prodotti alimentari e le bevande analcoliche le economie domestiche hanno speso in media 636 franchi (il 6,4% del reddito lordo). Questa quota cambia notevolmente in funzione del tipo di economia domestica: mentre tra il 2015 e il 2017 le economie domestiche composte da una sola persona al di sotto dei 65 anni spendevano 351 franchi, ovvero il 5,1% del reddito lordo, nel caso delle coppie con almeno tre figli tali spese ammontavano a 1082 franchi, ovvero il 7,5% del reddito lordo. Tra alcuni gruppi di prodotti alimentari, le differenze sono ancora più nette: ad esempio, per la carne le coppie con almeno tre figli spendono quasi il quadruplo delle economie domestiche composte da una persona al di sotto dei 65 anni (risp. 232 fr. e 62 fr.).
Quanto rimane?
L’importo destinato al risparmio varia fortemente a seconda del tipo di economia domestica e della classe di reddito. Per esempio, tra il 2015 e il 2017 le economie domestiche di una persona di meno di 65 anni nel quintile di reddito inferiore hanno speso in media 745 franchi in più rispetto al reddito di cui disponevano, mentre quelle nel quintile superiore hanno risparmiato 2607 franchi al mese.
Nello stesso periodo, tra le economie domestiche di una persona di 65 anni e più l’importo destinato al risparmio era in media di +12 franchi al mese, leggermente inferiore rispetto a quello delle economie domestiche più giovani (al di sotto dei 65 anni), che era pari a +825 franchi al mese.
Informazioni complementari, come tabelle e grafici, si trovano nel PDF seguente.
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