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Se nelle altre regioni del sud-est dell'Ucraina la tregua entrata in vigore domenica, dopo la maratona negoziale di Minsk, sembra per ora reggere, diversa è la situazione nella strategica zona di Debaltsevo, dove i combattimenti non si sono mai interrotti.
I ribelli, che ne controllano ampie porzioni, hanno proposto la creazione di un corridoio umanitario, in modo da consentire l'evacuazione dei militari lì assediati; oltre a ritirarsi, i soldati dovrebbero abbandonare le armi.
Kiev ha rifiutato categoricamente, sottolineando che gli accordi stipulati in Bielorussia assegnano la città ai lealisti. "Non la lasceremo!", ha proclamato il portavoce delle forze armate. Il presidente Petro Poroshenko, con l'omologo francese François Hollande e la cancelliera tedesca Angela Merkel, ha chiesto che gli osservatori dell'OSCE abbiano pieno accesso anche alla zona contesa.
AFP/ANSA/dg/pon
RG 07.00 del 17.02.12 – Il servizio di Stefano Grazioli
- 17.02.2015
- 07:10