Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/259015

<h2>SubmittedText<h2><p>Gli amanti del lupo e l'UFAM si accaniscono da mesi sui contadini, affinché proteggano meglio il bestiame. Sono stati posati chilometri di nuove recinzioni, organizzati cani da protezione delle greggi e provate molte altre misure di protezione. L'esperimento con i collari a feromoni è stato praticamente un autogol e ha causato persino un massacro. In generale, si può dire che la situazione sulla protezione del bestiame stia sfuggendo di mano. Non tanto ai contadini, quanto agli Uffici. Infatti, il 31&nbsp;maggio&nbsp;2023 tutti i fondi stanziati dalla Confederazione per la protezione del bestiame erano esauriti e ora i contadini si trovano di fronte ingenti fatture da saldare. Le richieste di sostegno, così come era stato promesso dalla Confederazione, sono state rispedite ai mittenti. Per quanto concerne i cani da protezione delle greggi, la situazione non è più rosea: la Confederazione ammette solo determinate razze, di cui è però disponibile un numero insufficiente di esemplari. Non sarà una gran bella notizia per i pastori che stanno allevando altre razze di cani che, seppur adatte, non sono ammesse dalla Confederazione. Ciò solleva alcuni quesiti:</p><p>1. La Confederazione stabilisce quali razze sono ammesse come cani da protezione delle greggi. Al momento, quali sono i tempi di attesa per ricevere un cane da protezione?</p><p>2. Per quale motivo la Confederazione non include altre razze adatte, ad esempio previo il superamento di una prova di idoneità?</p><p>3. Che cosa sta facendo la Confederazione per garantire un numero sufficiente di cani pronti all'impiego, affinché i contadini possano attuare la protezione del bestiame da lei stessa richiesta?</p><p>4. Esistono svantaggi per i contadini nel caso in cui i Cantoni accettino altri cani da protezione del bestiame (razze)? In caso affermativo, quali?</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene giusto esigere una maggiore protezione del bestiame, pur sapendo che non sono disponibili cani da protezione del bestiame a sufficienza e ostinandosi a mantenere le sue vecchie regole?</p><p>6. Quante domande di indennità per la protezione del bestiame sono al momento pendenti? A quanto ammonta la somma delle richieste non ancora evase?</p><p>7. Che cosa sta facendo il Consiglio federale per evitare che i contadini che hanno attuato le sue richieste di una maggiore protezione del bestiame si trovino di fronte ingenti fatture da saldare?</p><p>8. Il Consiglio federale prevede per i prossimi anni un aumento dei fondi a favore della protezione del bestiame, affinché non si ripeta il tragico epilogo del 2023?</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 3. La Confederazione offre agli agricoltori, a un prezzo fisso, cani da protezione delle greggi formati e testati nel quadro del programma nazionale per la protezione del bestiame (cfr. UFAM, «Aiuto all'esecuzione concernente la protezione del bestiame», parte II, «Allevamento, formazione, detenzione e impiego di cani da protezione delle greggi ufficiali»). Un cane da protezione delle greggi è in grado di fornire una protezione efficace solo a partire dai 15&nbsp;mesi d'età; la verifica di idoneità all'impiego può pertanto essere eseguita solo a partire da quest'età. Per i nuovi detentori di cani, il termine per l'ottenimento di un cane è quindi di almeno 15&nbsp;mesi. I detentori di cani esperti possono anche formare i cani autonomamente e farli testare.</p><p>&nbsp;</p><p>2. e 4. Il programma nazionale di protezione del bestiame si basa su due razze europee di cane da protezione delle greggi. I Cantoni hanno già la possibilità di riconoscere, sotto la loro responsabilità, altre razze di cani da protezione delle greggi. Per beneficiare dei contributi federali, i cani da protezione delle greggi devono superare la verifica di idoneità all'impiego della Confederazione. Nel quadro della prevista revisione dell'ordinanza sulla caccia (OCP; RS 922.01), il DATEC verificherà la possibilità di estendere detta verifica a cani di altre razze.</p><p>&nbsp;</p><p>5. Nel quadro dell'obbligo generale di custodia, gli agricoltori sono responsabili della protezione dei loro animali (art.&nbsp;5 ordinanza sulla protezione degli animali; OPAn; RS&nbsp;455.1). La Confederazione richiede la protezione del bestiame solo come requisito per l'abbattimento di grandi predatori responsabili di danni.</p><p>&nbsp;</p><p>6., 7. e 8. La Confederazione sostiene la protezione del bestiame mediante aiuti finanziari. Si tratta, da un lato, di contributi concessi dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) per le misure per la protezione del bestiame (p.&nbsp;es. materiale di recinzione, cani da protezione delle greggi, pianificazioni regionali degli alpeggi) e, dall'altro, di pagamenti diretti che l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) effettuerà a partire dal 2024 per coprire le spese per il personale ai fini dell'attuazione della protezione del bestiame. Nel 2023 il Parlamento ha stanziato ulteriori 4&nbsp;milioni di franchi per «altre misure adottate dai Cantoni» per la protezione del bestiame (art.&nbsp;10<sup>ter</sup> cpv.&nbsp;1 lett.&nbsp;d OCP). Questi fondi sono esauriti. Al momento non è quindi possibile entrare nel merito di ulteriori domande da parte dei Cantoni, pari a circa 3&nbsp;milioni di franchi. L'UFAG prevede di stanziare, a partire dal 2024, fondi supplementari per circa 4&nbsp;milioni di franchi per l'attuazione di misure di protezione del bestiame sugli alpeggi. Il Consiglio federale deciderà al riguardo nel novembre 2023.</p>