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Papa Francesco arriva in America per la prima volta, "dopo averla evitata per 78 anni". I suoi predecessori, Benedetto XVI e Giovanni Paolo II, avevano visitato gli Stati Uniti prima di diventare papa. Per Bergoglio si tratta invece della prima volta in assoluto.
Durante il suo primo incontro privato con il cardinale Timothy Dolan due anni fa, il Papa - riporta il New York Times - ha preso un atlante e chiesto a Dolan di indicargli regioni e città e di spiegargli le differenze.
"Papa Francesco sembrava riconoscere che aveva del lavoro da fare" afferma il New York Times. Citando "chi lo conosce", il quotidiano afferma che le ragioni per l'assenza di Francesco dagli Stati Uniti hanno a che vedere con la sua identità. È latino americano ed è "critico dell'egemonia politica ed economica degli Stati Uniti", parla spagnolo e si trova "meno a suo agio con l'inglese" e non apprezza molto i prelati che trascorrono più tempo in giro per il mondo che ad aiutare le loro diocesi.
"Non è contrario a tutto quello che l'America rappresenta", ma è preoccupato dalle persone e dai paesi privilegiati che consumano più di quello che condividono e voltano le spalle ai vulnerabili. "Il messaggio che probabilmente porterà con sé, è che gli Stati Uniti sono stati benedetti con grandi doni, ma da coloro a cui è stato dato molto, ci si attende molto".
Gli Stati Uniti saranno il 15esimo paese visitato da Papa Francesco nei suoi primi poco più di due anni da Papa. "Le sue priorità di viaggio sono una dimostrazione del suo motto: 'andare nelle periferie' per incontrare gli emarginati", riporta il New York Times, sottolineando che sulla strada verso gli Stati Uniti trascorrerà quattro giorni a Cuba, dando la priorità alla periferia rispetto al centro.
SDA-ATS