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In occasione della conferenza sul clima in corso a Parigi, la Svizzera - per bocca della ministra Doris Leuthard - insieme ad un gruppo di paesi, si è espressa per porre fine ai trattamenti preferenziali dell'energia fossile. Solo così sarà possibile contribuire a limitare l'aumento della temperatura terrestre di due gradi rispetto all'era preindustriale.
Impegnarsi per porre fine agli aiuti governativi a petrolio, gas e carbone significa correre una maratona e in questo settore politicamente sensibile non mancano gli ostacoli, ha affermato la consigliera federale in una riunione a margine della conferenza. Occorre trovare una via per sostituire il modello energetico del 20mo secolo con fonti rinnovabili.
I progressi compiuti fin qui in questa direzione sono incoraggianti, ha aggiunto la ministra, riferendosi alla dichiarazione sottoscritta la settimana scorsa da 39 nazioni "Per una riforma delle sovvenzioni all'energia fossile". Il gruppo di paesi firmatari comprende Stati Uniti, Germania, Messico, tutti i paesi scandinavi, Etiopia, Malesia e Filippine.
ats/joe.p.
- RG 18.30 del 7 dicembre 2015 La corrispondenza di Franco Cristini