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ZURIGO - Il tema del burqa divide anche il Partito liberale radicale svizzero (PLR): in un comunicato odierno la sezione zurighese si è detta oggi contraria a un divieto, assumendo quindi una posizione diversa rispetto ai "cugini" del canton Argovia, che ieri in parlamento hanno votato compatti per una proibizione a livello nazionale.
Vietare il velo integrale è eccessivo e non conciliabile con i principi liberali, sostiene il PLR zurighese. Non ha nemmeno nulla a che fare con l'integrazione. Secondo il partito gli stranieri devono avere la possibilità di integrarsi, nell'ambito della loro responsabilità individuale. Il presupposto è però che siano ben in chiaro sulle norme e i costumi che vigono in Svizzera: il PLR zurighese si aspetta infatti che le donne musulmane vivano la loro religione nel quadro delle abitudini elvetiche.
Le presa di posizione dei radicali conferma come la questione della copertura totale del corpo provochi profonde spaccature in seno ai partiti. Anche l'UDC non ha una posizione univoca: il padre dell'iniziativa dei minareti, il consigliere nazionale zurighese Ulrich Schlüer, si è detto contrario a un divieto. Sulla stessa linea è anche il collega Alfred Heer (pure zurighese), mentre il consigliere nazionale Oskar Freysinger (VS) ha proposto una proibizione con una mozione in marzo al Nazionale.
All'interno del PS le differenze non mancano. Per esempio la zurighese Chantal Galladé si è detta favorevole al divieto dei burqa nei luoghi pubblici, mentre altri sono in linea di principio contrari.
SDA-ATS