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Il sindacato Unia chiede misure politiche per far fronte a questa situazione
BERNA - I costi per il contenimento della crisi legata al coronavirus non devono gravare sui lavoratori. Lo sostiene il sindacato Unia, indicando che i diritti dei dipendenti devono essere inderogabilmente protetti. Non sono ammessi licenziamenti, tagli di stipendio o ferie obbligatorie.
I salari devono essere garantiti, scrive Unia in una nota diramata nella notte, chiedendo anche misure politiche per far fronte a questa situazione.
Per quanto riguarda i genitori, se essi non sono in grado di svolgere il loro lavoro, il salario è ancora dovuto secondo il Codice delle obbligazioni, precisa il sindacato. Prendendosi cura dei bambini - anche senza che essi siano ammalati - i genitori adempiono i loro obblighi legali.
Unia al momento si trova inondata di richieste da parte di lavoratori preoccupati in merito alle conseguenze delle misure stabilite ieri dal Consiglio federale che, decretando la "situazione straordinaria", ha deciso di chiudere ristoranti, bar e negozi in tutta la Svizzera fino al prossimo 19 aprile. Fanno eccezione i negozi di generi alimentari e le strutture sanitarie.
A molti dipendenti, scrive Unia, non è ancora chiaro quali saranno gli sviluppi di tale situazione: ad esempio, in caso di lavoro a orario ridotto, oppure in merito alla situazione legale nel caso in cui i genitori si occupano dei figli a casa e non si presentano al lavoro.