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Alla conferenza dei ministri dei trasporti europei, il ministro svizzero Moritz Leuenberger è stato ascoltato dai colleghi degli altri Paesi.
L'Europa vuole creare condizioni più concorrenziali per il trasporto delle merci sui binari. Con questa dichiarazione d'intenti, formulata durante la Conferenza dei ministri dei trasporti europei che si conclude a Bucarest, la Svizzera si sente rinforzata nella sua posizione.
Il capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, Moritz Leuenberger si è adoperato presso i suoi 41 colleghi europei a favore del trasferimento del trasporto merci dalla strada alla ferrovia. Leuenberger ha pure mostrato i risultati delle prime esperienze fatte con la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).
Un trasporto ferroviario concorrenziale
In una risoluzione i ministri si sono espressi a favore di un miglioramento nella concorrenzialità del trasporto ferroviario. Per raggiungere questo scopo è lecito mettere in conto alle imprese che gestiscono il traffico stradale costi esterni quali il rumore, l'inquinamento o i costi derivati da incidenti.
La riscossione di imposte e tasse come la TTPCP sono così stati riconosciuti come mezzi della politica dei trasporti. Secondo la collaboratrice di Leuenberger, Martina Buol, la Conferenza ha pure legittimato i divieti di transito dovuti a motivi di sicurezza.
Secondo la Buol, la risoluzione mostra un processo di cambiamento di mentalità nei ministri dei trasporti europei. È stato ammesso che il trasporto delle merci su strada è problematico e che prima o poi arriverà al collasso.
Trasporti e terrorismo
In realtà la firma della risoluzione non obbliga i paesi europei a promuovere il trasporto delle merci su rotaia, ha spiegato Jean- Claude Scheuwly, che nel dipartimento Leuenberger si occupa delle questioni internazionali. Essa rappresenta piuttosto un obbligo morale ad agire.
Durante la giornata di chiusura della Conferenza, i ministri si sono occupati principalmente della minaccia di atti terroristici. Buol ha dichiarato che si è parlato «molto in generale» del miglioramento delle misure di sicurezza nel settore dei trasporti.
swissinfo e agenzie