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Ginevra
Vertice USA-Russia, Cassis: «Un bene per la credibilità della Confederazione»
Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha definito positivo il vertice di Ginevra fra il presidente statunitense Joe Biden e quello russo Vladimir Putin. Stando al ticinese, che ha parlato con i media a fine giornata, il summit è stato un bene per la credibilità della Confederazione e la sua diplomazia.
La Svizzera ha beneficiato della visibilità nel mondo grazie a questo incontro tra due grandi potenze, ha detto Cassis. Più di 1200 giornalisti da 44 Paesi sono stati accreditati per coprire l'evento, ha precisato il consigliere federale.
Riguardo al meeting avuto dalle autorità elvetiche con Putin, Cassis ha affermato che è importante rafforzare la cooperazione con la Russia. Il leader del Cremlino, a cui è stato assicurato che la Svizzera lavorerà per una soluzione pacifica della crisi ucraina, ha dal canto suo ringraziato Berna per i suoi buoni uffici in Georgia.
Parmelin ha parlato con Putin di economia e sicurezza
Dal canto suo, il presidente della Confederazione Guy Parmelin ha detto - durante la conferenza stampa al termine dell'incontro - che i colloqui con il suo omologo russo Vladimir Putin si sono svolti in un'atmosfera rilassata. Gli argomenti includevano l'economia e la politica di sicurezza.
La Russia è un partner importante per la Svizzera con grande potenziale. La Svizzera è da anni uno dei dieci più importanti investitori in Russia.
L'obiettivo della Svizzera è quello di sostenere il più possibile le aziende elvetiche in Russia. La Svizzera ha anche sollevato la questione della sicurezza nei suoi colloqui con la Russia, ha aggiunto Parmelin.
Parmelin accoglie la decisione sugli ambasciatori
Parmelin ha anche fatto sapere di aver accolto positivamente la decisione russo-americana relativa al ritorno dei rispettivi ambasciatori a Washington e Mosca. La Svizzera spera che il vertice di Ginevra sia il «punto di partenza» per nuovi negoziati sul disarmo.
La decisione del presidente statunitense Joe Biden e del suo omologo russo Vladimir Putin è «un primo segnale positivo», ha detto Parmelin alla stampa. Spera che l'incontro abbia «ripercussioni positive per i due paesi interessati e per il mondo intero».
Chiesa una risoluzione pacifica della situazione in Ucraina
In occasione dell'incontro con Putin e il suo capo della diplomazia Sergei Lavrov, Parmelin e Cassis hanno chiesto a Mosca una risoluzione «pacifica» della situazione in Ucraina. Si è discusso anche della situazione nel Nagorno-Karabakh, dove la Russia ha operato quale mediatrice tra Armenia e Azerbaigian, e della questione nucleare iraniana.
Non si è invece discusso dei mercenari russi in Libia. La Svizzera copresiede questo mese con l'Onu il gruppo di monitoraggio del processo internazionale sul conflitto in Libia. La prossima settimana è previsto un incontro tra tutti gli attori. Il nome dell'oppositore russo Alexei Navalny non è stato menzionato.
Il tentativo di Putin su Sputnik
Putin ha espresso la sua preoccupazione per le sanzioni contro il suo paese e l'importanza di una collaborazione sulla questione dei vaccini contro il coronavirus. Ma il presidente della Confederazione gli ha ricordato che solo Swissmedic potrebbe omologare lo Sputnik V.
Putin ha anche ringraziato la Svizzera per «l'eccellente piattaforma» offerta a Ginevra per il vertice con gli Stati Uniti.
ATS / sam