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Il candidato principale ad affiancare Haris Seferovic sabato nel debutto agli Europei contro il Galles è Breel Embolo, però le quotazioni di Mario Gavranovic non sono mai state così in rialzo. L'attaccante ticinese è in forma, è reduce dalla sua prima tripletta con la Nazionale e nessuno nella rosa attuale può vantare la sua media realizzativa in maglia rossocrociata, 14 gol in 30 partite.
Lo stesso Gavranovic si rende conto che mai come ora è riuscito a mettere in difficoltà il ct Vladimir Petkovic nella scelta delle maglie da titolare. "Sono contento di come è andata la stagione - ha detto il 31enne della Dinamo Zagabria - ma anche prima dei Mondiali del 2018 ne avevo vissuta una ottima e mi sentivo molto bene. Penso che quest'anno sia stato molto positivo per me e spero di concluderlo nel miglior modo possibile, ovvero con un grande torneo".
A motivarlo ancora di più è la voglia di essere protagonista in una grande competizione dopo aver saltato Euro 2016, dopo aver avuto un ruolo secondario ai Mondiali del 2018 e, soprattutto, dopo essersi infortunato durante quelli del 2014. "Quello è stato un momento difficile - ha confessato Gavranovic - perché ero andato in Brasile con tante speranze e sono tornato con un crociato rotto e senza minuti giocati. In seguito è stata dura ritornare ai livelli precedenti, ma ora ho ritrovato la strada giusta".
- Il servizio con Mario Gavranovic (Rete Uno Sport 10.06.2021, 07h30)