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Il mondo dell'aviazione indiana è in subbuglio dopo che il ministro dell'Aviazione, Vayalar Ravi, ha presentato ieri in Senato un rapporto dal quale è emerso che fra gennaio 2009 e novembre 2010 ben 57 piloti sono stati trovati in stato di ubriachezza in test a campione prima dei voli. Lo scrive oggi il quotidiano The Times of India.
Nei giorni scorsi avevano fra l'altro fatto scalpore le notizie riguardanti tre piloti, tutte donne, denunciati per aver preso il comando di velivoli grazie a brevetti di volo falsificati.
Dal rapporto del ministro Ravi è emerso inoltre che soltanto 11 piloti sono stati licenziati, mentre gli altri se la sono cavata con con sospensioni dal lavoro fino a tre mesi o con punizioni di carattere economico.
A partire da dicembre 2010 l'Aviazione civile indiana ha indurito le regole stabilendo che un pilota colpevole di aver "alzato il gomito" prima di entrare in servizio deve essere sospeso per tre mesi, e se recidivo, deve essergli ritirato il brevetto per sempre.
SDA-ATS