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Autosospeso da tutte le cariche. Ivan Pau-Lessi l'ex alto funzionario che era capo dell'ex collaboratore del DSS condannato negli scorsi giorni per coazione sessuale, ha interrotto i suoi impegni in seno alla Commissione di coordinamento per l'aiuto alle vittime, al Consiglio della Magistratura e all'Autorità regionale di protezione. Non per ammissione di colpa, fa sapere, ma per permettere all'inchiesta amministrativa di chiarire serenamente la sua posizione.
La decisione è la conseguenza delle scuse a nome dello Stato pronunciate dal giudice Marco Villa durante la lettura della sentenza. Scuse per quanto commesso dall'ex collaboratore del DSS ma anche perché i suoi superiori avrebbero fatto poco o nulla quando due delle vittime chiesero aiuto.
Il Governo la scorsa settimana aveva annunciato un'inchiesta amministrativa per appurare eventuali errori e responsabilità in tutta la vicenda. L'autosospensione è scaturita anche per consentire all'indagine di fare il suo corso anche se "non ho assolutamente memoria che mi sia stato riferito di abusi o rapporti sessuali commessi dall'operatore sociale sui ragazzi. Se così fosse stato me ne ricorderei e avrei segnalato la questione ai miei superiori". Nel 2005 "mi furono riferiti comportamenti irrispettosi e inadeguati ma non qualcosa di penalmente rilevante".
CSI/DD/Swing