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TEL AVIV - Israele ha un nuovo governo. Ieri sera, a tempo quasi scaduto, i leader dei partiti Yamina, Naftali Bennett, e Tikva Hadasha (Nuova Speranza), Gideon Sa'ar, si sono uniti alla coalizione proposta dal leader centrista Yair Lapid. Si tratta del primo esecutivo in 12 anni in cui non è presente il premier Benjamin Netanyahu.
L'alleanza è stata saldata al termine di tre giorni di intensi negoziati e la chiamata al presidente Rivlin è arrivata quando alla scadenza del mandato esplorativo di Lapid era ormai questione di qualche decina di minuti. Una svolta a tutti gli effetti considerando che, oltre all'estromissione di Netanyahu, si tratterà della prima maggioranza di governo israeliana che include un partito arabo (Raam, islamista moderato, guidato da Mansour Abbas).
L'accordo stipulato dalla nuova coalizione prevede, come era stato anticipato nei giorni scorsi, una "premiership" a rotazione. Il primo turno spetterà a Bennett, che sarà a capo dell'esecutivo per i primi due anni. Successivamente, il ruolo sarà ceduto a Lapid, fino alla fine del mandato. L'ultimo passo è quello della Knesset, che sarà chiamata a breve a riunirsi per ratificare la coalizione.