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Skyguide ha licenziato otto persone, 3 a Ginevra e 5 a Zurigo. I sindacati minacciano di ricorrere ad azioni di protesta qualora la società nazionale di controllo aereo non dovesse tornare sulla sua decisione.
In un messaggio interno trasmesso ieri a tutti i dipendenti, Skyguide giustifica la sua decisione con l'aumento dei costi del personale. La soppressione dei 13 posti di lavoro nel dipartimento amministrativo, operativo e tecnico permetterà di risparmiare 1,2 milioni di franchi. I controllori del traffico aereo non sono invece toccati.
Nel corso di una conferenza stampa oggi, i rappresentanti del sindacato indipendente del traffico aereo (Si-TrA) e il Sindacato dei servizi pubblici (SSP) hanno indicato che le misure di risparmio riguardano il personale meno retribuito. Secondo loro, il numero dei quadri è aumentato del 120% in un decennio, contro il 3% per gli altri dipendenti.
I sindacati accusano anche l'azienda di non aver preso in considerazione le misure alternative da loro suggerite nel frattempo, quali i pensionamenti anticipati, il blocco delle assunzioni esterne, la mancata sostituzione del personale d'inquadramento.
Secondo il deputato e avvocato Christian Dandrès, che consiglia l'intersindacale, le misure annunciate da Sykguide "mettono in causa la credibilità delle autorità federali e cantonali". La Confederazione è l'azionista quasi unico dell'azienda di diritto privato.
Qualora la società non dovesse acconsentire a tornare al tavolo dei negoziati, le agitazioni intraprese "potrebbero paralizzare la totalità o parte" dell'attività aeroportuale, ha minacciato il segretario generale del Si-TrA Yves Mugny.
SDA-ATS