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NEW YORK - È guerra del rum: Pernod Ricard, il secondo produttore di alcolici al mondo, e Bacardi si danno battaglia sul nome “Havana Club”.
Una lotta che si riaccende nelle ultime ore con la prevista espansione degli impianti e delle linee di imbottigliamento di Havana Club International, la joint venture fra il governo cubano e la distilleria Pernod Ricard. Un'espansione detta dall'attesa riapertura del mercato americano al marchio cubano di rum.
Una prospettiva che infiamma la battaglia che va avanti da decenni fra Pernord e Bacardi. Pernod ritiene che un accordo del 1993 con il governo cubano le abbia concesso i diritti per vendere il rum prodotto a Cuba in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, dove le vendite sono attualmente bloccate per l'embargo commerciale del 1962. Bacardi, creata nel 1862 da una delle più vecchie famiglie di Cuba, ritiene di aver i diritti sul marchio dopo averlo acquistato dalla famiglia fondatrice di Havana Club, gli Arechabala, che come i Bacardi hanno lasciato Cuba quando Fidel Castro ha nazionalizzato le distilleria dell'isola nel 1960. Bacardi vende il rum con il marchio Havana Club prodotto a Puerto Rico.
«Se l'embargo sarà rimosso a giudicare saranno i consumatori americani. Cosa preferiscono? Un marchio Havana Club prodotto nella tradizione cubana con il puro zucchero di canna cubano o un rum prodotto a Puerto Rico?» afferma Olivier Cavil, portavoce di Pernod. La battaglia sui diritti del marchio è in tribunale, e è una lotta commerciale e personale.
La famiglia Bacardi ha perso la propria casa e la sua distilleria dopo la rivoluzione cubana. Il suo rum allora era sinonimo delle notti dell'Havana e dei daiquiri di Ernest Hemingway. La faida fra Pernod e Bacardi inizia nel 1994, fino ad allora le due società erano partner. I rapporti si sono rotti quando Bacardi si è munita del suo sistema di distribuzione per competere con Pernod nel 1992. L'anno successivo Pernod e il governo cubano si sono alleate nella partnership Havan Club, determinando che Cuba controllava il marchio Havana Club nei mercati chiave, inclusi gli Stati Uniti, dove la famiglia Arechabala aveva fatto decadere la registrazione del marchio nel 1973.
L'alleanza fra Pernod e Cuba fece infuriare la famiglia Arechabala, che rivendicò la titolarità dei diritti del marchio ma non potendosi permettere una battaglia legale decise di vendere Havana Club a Bacardi.