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La Cina ha presentato "una grave protesta formale" contro gli Usa lamentando la denigrazione e le azioni ai danni di Huawei, a cui è stato impedito l'acquisto di componenti hi-tech da fornitori americani, quale ulteriore passo dell'escalation della guerra commerciale tra i due Paesi.
"La Cina - ha affermato nella conferenza stampa settimanale il portavoce del ministero del Commercio, Gao Feng - prenderà tutte le misure necessarie per aiutare le compagnie cinesi a migliorare la capacità nella gestione di questi rischi".
La Cina, ha aggiunto Gao, spera che gli Usa "si comportino razionalmente", correggendo "le azioni pericolose e sbagliate" e optando per i colloqui sul commercio all'insegna del "rispetto reciproco". In ogni caso, ha chiarito, non ci sarà alcun passo indietro da parte di Pechino sulle questioni considerate "di principio fondamentali". La migliore reazione alle "prepotenze americane è avere le compagnie cinesi più forti", a favore delle quali Pechino agirà "a tutela degli loro interessi" avendo fiducia e capacità nel poterlo fare.