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Dopo quelli di Oakland, anche gli indignati di New York incassano il sostegno dei reduci di guerra. Sono in particolare veterani della guerra in Iraq, che puntano il dito contro i guadagni milionari realizzati dai contractor durante la guerra sfruttando la protezione delle truppe.
Un folto gruppo di veterani ha marciato in divisa dalla Vietnam Veterans Plaza fino al Financial District, protestando per l'eccessivo tasso di disoccupazione che colpisce i soldati una volta rientrati in patria.
"Per troppo tempo - hanno gridato - le nostre voci sono state azzittite, soppresse e ignorate per favorire quelle di Wall Street, delle banche e delle corporazioni. Per dieci anni abbiamo combattuto e contribuito ad arricchire l'1% della popolazione".
Il tasso di disoccupazione tra i veterani ha superato la media nazionale ed è destinato a salire. Cresciuto anche il numero di soldati traumatizzati o feriti che avrebbero bisogno di lunghe cure una volta tornati in patria.
Il movimento Occupy Wall Street aveva suscitato l'interesse dei reduci di guerra dopo gli incidenti di Oakland in cui era rimasto ferito gravemente un giovane marine.
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