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Il Tribunale federale ha respinto due ricorsi che chiedevano l'annullamento del voto dello scorso 19 maggio.
Il Tribunale federale ha respinto due ricorsi presentati contro l’esito della votazione dello scorso 19 maggio sulla riforma fiscale e finanziamento dell'AVS. Ad essere contestato era il fatto che l’unione nella votazione della parte fiscale e quella riguardante l’Avs. Secondo i ricorrenti ciò non rispetta a il principio dell’unità di materia.
Contro il progetto di legge, approvato dal 66,4% dei votanti, alcuni cittadini della Svizzera Romanda avevano presentato ricorso nei Cantoni di Vaud e Neuchâtel, chiedendo che il voto fosse dichiarato nullo. Entrambi i Cantoni avevano però definito irricevibile il ricorso.
In seguito i privati avevano presentato due ricorsi al Tribunale federale, chiedendo nuovamente l'annullamento del voto.
Il Tribunale federale ha invocato la separazione dei poteri e respinto i due ricorsi. Esso si è basato sull'articolo 189 capoverso 4 della Costituzione federale, secondo il quale gli atti dell'Assemblea federale e del Consiglio federale non possono essere impugnati dinanzi al Tribunale federale, a meno che una legge non disponga diversamente. Il legislatore federale non aveva previsto un ricorso contro gli atti dell'Assemblea federale e del Consiglio federale in relazione alle elezioni o alle votazioni federali. Per questo motivo, la decisione del Parlamento di riunire più atti legislativi in un'unica legge e di sottoporli al voto popolare non può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.