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Fidel: “Sarò un marxista-leninista fino alla fine della mia vita”.
Con la morte di uno dei più grandi rivoluzionari dei tempi moderni, saranno scritti molti ricordi: delle incredibili azioni rivoluzionarie che ha compiuto con i suoi compagni; storie che illuminano la sua personalità; ricordi politici, ecc.
Tutti insieme compongono il magnifico quadro di un ribelle rivoluzionario. Fidel c’illumina per capire il ruolo della teoria rivoluzionaria nelle conquiste storiche che lui ha fatto.
In un ampio discorso trasmesso alla radio e alla televisione a Cuba il 2 dicembre 1961, nel quinto anniversario dello sbarco della Granma, Fidel ha descritto i retroscena che hanno portato alla Rivoluzione cubana. La trascrizione del discorso è stata pubblicata da Fair Play for Cuba nel febbraio 1962 e ripubblicata da Walter Lippmann in Cuba News nel 2007. In questo contesto, Fidel ha chiesto al popolo cubano quanto segue:
“Quale socialismo dobbiamo applicare qui? Il socialismo utopico?
“Dobbiamo semplicemente applicare il socialismo scientifico. Per questo dico con totale franchezza che crediamo nel marxismo, che crediamo che sia la teoria più corretta, la più scientifica, l’unica teoria veramente rivoluzionaria. Lo dico qui con totale soddisfazione (applausi) e con piena fiducia: sono marxista-leninista, e lo sarò fino alla fine della mia vita (applausi prolungati).
Fidel aveva già dichiarato la rivoluzione socialista il giorno prima dell’invasione di Playa Girón nell’aprile 1961, ma il 2 dicembre è stata la sua prima dichiarazione pubblica e personale a favore del marxismo-leninismo.
La dichiarazione di Fidel sulla sua adesione al marxismo-leninismo non è isolata. Nella trasmissione, Fidel ha rivelato la sua profonda familiarità con la storia rivoluzionaria e sociale. Cita Karl Marx e il suo collaboratore, Friedrich Engels. Cita V.I. Lenin come il teorico che ha adattato Marx al XX secolo; parla del comunismo primitivo, della schiavitù, dell’ascesa della borghesia e del proletariato; della Rivoluzione francese, della Rivoluzione russa e di molti altri aspetti della storia che dimostrano la sua padronanza teorica del marxismo-leninismo.
Chiede ai leader di studiare la teoria e di essere in grado di applicarla. Ha riassunto così la sua valutazione su Marx: “Qual è il merito storico di Marx? Marx ha scritto una corretta interpretazione di ciò che stava per accadere, non semplicemente perché la gente lo voleva, ma perché le leggi stesse dell’evoluzione storica lo predeterminavano. Questo è il grande merito di Marx, il fondatore del socialismo scientifico, che dà alla classe operaia una teoria”.
In occasione dell’anniversario della nascita di Fidel Castro (13 agosto 1926), vi proponiamo alcuni estratti del discorso di quattro ore pronunciato in tribunale il 16 ottobre 1953 come difesa in seguito al fallito assalto alla Caserma Moncada, che si conclude con la celebre frase: “La storia mi assolverà“.