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Il dissidente cieco Chen Guangcheng ha lasciato l'ambasciata americana di Pechino. Lo ha scritto l'agenzia Nuova Cina. In un dispaccio stringato, l'agenzia specifica che il dissidente ha lasciato la rappresentanza "di sua volontà dopo esserci rimasto per sei giorni". Secondo diplomatici americani, Chen sarà presto "riunito con la sua famiglia".
Chen Guangcheng è stato accompagnato in un ospedale di Pechino da personale dell'ambasciata americana, ha specificato all'ANSA l'avvocato Teng Biao, amico personale di Chen, che dice di "non essere sicuro" che Chen sia uscito dalla sede diplomatica di sua volontà, come affermato dall'agenzia Nuova Cina.
La moglie e la figlia di Chen hanno lasciato il loro villaggio nel sud della Cina e sono ora a Pechino, ha aggiunto Teng. Il governo avrebbe garantito l'incolumità di Chen e dei suoi familiari. Sia secondo la moglie che secondo medici dell'ospedale, Chen sta bene.
Il ministero degli esteri cinese ha accusato gli Usa di una "interferenza molto grave" negli affari interni cinesi per aver ospitato per sei giorni il dissidente, fuggito il 22 aprile dagli arresti domiciliari dalla sua residenza nella Cina del Nordest.
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