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Un ex collaboratore testimonia che il capo di gabinetto e alcuni deputati parlarono di ribaltare il voto spingendo i fan di Trump verso il Campidoglio
Sembra aggravarsi la posizione dell’inner circle di Donald Trump nell’inchiesta della Camera sull’assalto del Capitol il 6 gennaio 2021: secondo una testimonianza, Mark Meadows, l’allora capo di gabinetto del presidente, e alcuni membri del gruppo parlamentare repubblicano di destra Freedom Caucus discussero l’idea di indirizzare i fan di Trump verso il Campidoglio, mentre il Congresso certificava la vittoria presidenziale di Joe Biden, per ribaltare l’esito del voto. A parlarne con Meadows, esprimendo il loro sostegno, furono – tra gli altri – Rudy Giuliani, all’epoca avvocato personale del presidente, e il deputato Jim Jordan.
L’idea fu incoraggiata anche dal deputato Scott Perry, che ora guida il Freedom Caucus. A raccontare la circostanza Cassidy Hutchinson, un ex collaboratore dello stesso Meadows. Dall’indagine è emerso inoltre che il chief of staff di Trump era stato avvisato che il tentativo di ribaltare l’esito del voto con i cosiddetti elettori alternativi "non sembrava legale" e che la protesta del 6 gennaio avrebbe potuto diventare violenta.