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Un 19enne si è tolto la vita credendo di aver bocciato gli esami. Su internet non c'era il suo nome, ma era un errore
Accedere ad internet per controllare i risultati degli esami e scoprire di non essere stati promossi. Ma non perché si sia effettivamente bocciato l’esame, ma solo perché qualcuno ha dimenticato di inserire il nome. Come conseguenza: il suicidio. È quanto avvenuto a Losanna ad un giovane di 19 anni che aveva appena terminato gli esami finali della maturità professionale. Il ragazzo in effetti gli esami gli aveva passati, ma lui, credendo a quanto letto sul sito del Canton Vaud, si è tolto la vita.
Il Blick ha intervistato il padre del ragazzo. L’uomo spiega come il ragazzo fosse di natura “gioiosa” non avesse nessun problema di disturbi della personalità o altro.
Lo studente, conferma i padre, il venerdì aveva inviato un messaggio ad un professore, il quale in effetti lo aveva rassicurato, dicendogli di attendere il lunedì seguente, quando sarebbero stati pubblicati i risultati sulla bacheca della scuola. Ma quando la risposta è arrivata, il giovane aveva già messo fine ai suoi giorni. “Non ha sopportato l’attesa. Avrebbe dovuto sapere che non si risponde sempre subito alle e-mail”.
Un gran lavoratore
Il padre racconta come il figlio fosse un gran lavoratore, senza che fosse necessario mettergli nessuna pressione. Aveva qualche difficoltà nelle lingue. Inoltre aveva anche ottenuto un lavoretto fuori dagli impegni scolastici. Ma il padre soprattutto pone l’accento su una questione “Dobbiamo oramai chiederci se sia giusto o meno il pubblicare i risultati via internet. Potrebbe essere pericoloso lasciare i giovani faccia a faccia con questi dati. Perché agli studenti che non hanno superato l’esame non viene dato almeno un colpo di telefono?”