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"Il sogno cinese di modernizzazione non implica in alcun modo la ricerca dell'egemonia": ha voluto così rassicurare il mondo il presidente cinese, Xi Jinping, parlando a Pechino all'incontro con i delegati stranieri al New Economy Forum 2019.
Affermando di aver "piena fiducia nelle sue prospettive di sviluppo", Xi ha sottolineato che la Cina non intende "sostituirsi ad alcuna potenza". Piuttosto, il suo scopo è quello di "riconquistare la dignità e lo status che merita".
La Cina, che vanta una civiltà con 5000 anni di storia, è la patria di quattro grandi invenzioni fondamentali enormemente al progresso della civiltà umana: la carta, la bussola, la polvere da sparo, la tecnica di stampa.
Il Paese - ha ricordato Xi - è diventata una società semi-coloniale e semi-feudale dalle Guerre dell'Oppio contro gli inglesi. "Ma il popolo cinese non ha mai ceduto e non ha risparmiato nessuno sforzo nel cercare un percorso di svecchiamento nazionale". Cambiamenti "sconvolgenti" si sono verificati dalla fondazione della Repubblica Popolare Cinese 70 anni fa, e quella pagina di "storia umiliante", secondo Xi, "non si ripeterà mai più".
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