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Donald Trump ha firmato lunedì la direttiva che ordina alla Nasa di sviluppare programmi che consentano agli USA di tornare sulla Luna, gettando le basi per una eventuale missione su Marte. "Questa volta non si tratterà solamente di piantare la nostra bandiera e di lasciare le nostre impronte, stabiliremo una base per una missione verso Marte e forse, un giorno, oltre", ha dichiarato il presidente statunitense.
Quarantacinque anni fa l'ultima missione Apollo della Nasa atterrò sulla superficie del satellite. Quasi mezzo secolo dopo l'ultimo allunaggio, lo spazio torna ad essere una sfida politica. Nello scenario che si sta delineando per il futuro dell'esplorazione compaiono nuovi attori: accanto a Russia e Stati Uniti - che potrebbero costruire insieme una nuova stazione spaziale, la Deep Space Gateway, posizionata nell'orbita lunare - ci sono l'Agenzia Spaziale Europea (Esa) e la Cina, che sta costruendo la sua Stazione Spaziale.
Un ritorno quello sulla Luna che, secondo alcuni osservatori, potrebbe avverarsi già entro cinque anni.
ATS/ludoC