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martedì 28 febbraio 2017.

Nei nostri piatti solo pesce di provenienza legale
Sarà ora possibile importare in Svizzera soltanto prodotti della pesca marittima di provenienza legale. Il 1° marzo 2017 entra in vigore una nuova ordinanza che contribuisce allo sfruttamento sostenibile delle popolazioni mondiali di pesce.
L’ordinanza concernente il controllo della provenienza legale dei prodotti della pesca marittima importati riguarda salmoni del Pacifico e dell’Atlantico, aringhe, tonni, merluzzi, pesci piatti (come sogliola e platessa) e altri prodotti della pesca marittima freschi, surgelati, refrigerati, salati, tagliati in tranci, essiccati, affumicati o vivi. La cattura deve rispettare le disposizioni legali nazionali e internazionali in vigore nei Paesi esportatori e le misure di conservazione e di gestione delle quote. L’Unione europea vieta già dal 2010 l’importazione di prodotti provenienti dalla pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (INN).
L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) effettuerà controlli per assicurarsi che si tratti davvero di prodotti della pesca marittima di provenienza legale. Sarà possibile importare senza controlli sistematici e senza pagamento di tasse le partite provenienti da Stati che dispongono di una sorveglianza riconosciuta della pesca. Gli Stati che esportano pesce possono presentare all’USAV in qualsiasi momento una domanda per il riconoscimento della loro sorveglianza.
Questi provvedimenti contribuiscono a preservare in modo sostenibile le risorse ittiche. Attualmente diverse specie di pesci sono minacciate dallo sfruttamento eccessivo, che può determinare il crollo delle loro popolazioni. Impedendo lo sviluppo del mercato di questi prodotti illegali, i Paesi importatori giocano un ruolo particolarmente importante.