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L'iniziativa per acqua potabile pulita e cibo sano e quella "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici" sono fallite. Nessuno dei due testi ha infatti ottenuto la maggioranza dei Cantoni, requisito fondamentale per superare lo scoglio delle urne. Il no al voto dovrebbe attestarsi sul 61%
L'esito del voto popolare a questo punto diventa inutile. In ogni caso, anche sotto questo aspetto si staglia all'orizzonte una sconfitta senza discussioni per i promotori. Al momento, le due iniziative sono state respinte da tutti i Cantoni che hanno divulgato i risultati finali.
Per quel che concerne il testo che mirava a negare i pagamenti diretti della Confederazione ai contadini che usano pesticidi e impiegano antibiotici nell'allevamento, si va dal 53,1% di no a Ginevra al 78,3% del Vallese.
Anche per quanto riguarda l'iniziativa che mirava a vietare l'utilizzo di pesticidi sintetici in Svizzera, nell'agricoltura ma non solo, Ginevra (50,7%) e Vallese (77,0%) sono alle due estremità, pur se, come detto, il no l'ha spuntata ovunque.
Per quanto riguarda i singoli Cantoni, in Ticino lo spoglio delle schede è ancora agli albori e la procedura è stata ultimata solo in 36 comuni su 108. Il trend è comunque confermato: l'iniziativa che vuole togliere le sovvenzioni a chi impiega pesticidi è bocciata dal 61%, quella che vuole vietarli del tutto dal 59%.
Nei Grigioni invece, dove lo scrutinio è terminato in 87 municipi su 101, il primo testo viene bocciato dal 64% dei votanti, il secondo dal 63%.