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Gli svizzeri puntano sulla loro responsabilità in questioni di alimentazione. Secondo un sondaggio eccessivi interventi da parte dello Stato vengono respinti.
Secondo quanto mostra un rilevamento dell'istituto gfs. bern su "Alimentazione e attività fisica", la consapevolezza che un'alimentazione equilibrata e uno stile di vita sano influiscano sul benessere personale e sulla salute è elevato nella popolazione (91%). Circa l'86% ritiene che sia comunque una responsabilità individuale.
I consumatori vogliono decidere da soli e si considerano bene o molto bene informati (85%) per poterlo fare. Vorrebbero che lo Stato intervenisse meno nelle questioni inerenti l'attività fisica e l'alimentazione. Il 65% degli interrogati è persino dell'idea che lo Stato non dovrebbe intraprendere attivamente nulla per incoraggiare un'alimentazione equilibrata e l'esercizio fisico. Nel 2014 la percentuale era del 48%. Nella Svizzera occidentale e in Ticino lo scetticismo nei confronti degli interventi dello Stato è nettamente inferiore che nella Svizzeratedesca.
Per quanto riguarda l'impegno dello Stato contro il sovrappeso oggi il 47% delle persone interrogate ritiene che le misure adottate dallo Stato siano sufficienti. Nel 2014 il 52% riteneva che lo Stato dovesse fare di più in questo ambito.
L'attitudine è simile per quanto riguarda l'etichettatura delle derrate alimentari: i consumatori continuano a desiderarne una semplice e comprensibile, ma la tendenza è al ribasso (-8 punti percentuali). In linea di principio i consumatori sono soddisfatti dello statu quo in questo ambito (55%) .
Rispetto all'anno prima si nota un malessere crescente degli svizzeri riguardo all'eccessiva "moralizzazione" in cui viene trattato il tema dell'alimentazione. La percentuale di coloro che ritiene si stia facendo un gran polverone in proposito è passata in un anno dal 40 al 45%.
L'affermazione secondo la quale le autorità vogliono vietare il piacere a colpi di nuove prescrizioni raccoglie il 40% dei favori contro il 30% di un anno fa.
Il sondaggio "Alimentazione e attività fisica" è stato effettuato su incarico del "Gruppo d'informazione bevande rinfrescanti". Tra febbraio e marzo sono state interrogate telefonicamente 1008 persone con diritto di voto.
SDA-ATS