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Un finale durissimo, per un titolo nel decathlon che gli sembrava promesso. E invece alla fine Simon Ehammer si deve accontentare della medaglia d’argento, in un duello all’ultimo metro sui 1500 nella sfida con Niklas Kaul, dopo un concorso del giavellotto in cui l’appenzellese è arrivato ultimo, perdendo così buona parte del vantaggio che aveva sul tedesco, il principale se non a quel punto l’ultimo dei suoi rivali. Con Kaul che chiude in 4’10’’04 con il pubblico dell’Olympiastadion in visibilio. Con Simon Ehammer che può comunque consolarsi con un nuovo podio dopo quelli conquistati ai Mondiali indoor e i campionati del mondo veri e propri, a Eugene, regalando così alla Svizzera la prima medaglia di questi Europei di Monaco.
Per il resto, la delegazione rossocrociata nella prima parte di serata nel martedì bavarese saluta la qualificazione agevole di Mujinga Kambundji alla finale dei 100 m (11’’05), missione fallita invece da Natacha Kouni (11’’54), da Géraldine Frey (11’’38) e, al maschile, da Pascal Mancini (10’’23). Mujinga Kambundji che poi, un’ora e mezza più tardi, nella gara che assegna le medaglie, non delude le attese: scattata in corsia numero 4, la trentenne bernese ha un’accelerazione fulminante in partenza e fino ai 90 metri dà tutta l’impressione di poter vincere il titolo, ma proprio al fotofinish è costretta a cedere il titolo alla tedesca Lückenkemper, che taglia il traguardo con il suo stesso tempo (10’’99), ma per una questione di millesimi non riesce a trionfare.
Tra gli uomini, invece, il nuovo campione dello sprint è l’italiano Marcell Jacobs, che dopo il titolo olimpico e quello mondiale indoor si mette in tasca anche quello europeo, chiudendo in 9’’95 davanti ai britannici Hughes e Azu.