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La Presidente della Confederazione Leuthard: «la legge sull'energia crea investimenti in Svizzera»
Berna, 21.03.2017 - Il prossimo 21 maggio 2017 il Popolo svizzero sarà chiamato a esprimersi sulla revisione della legge sull'energia. Le nuove disposizioni di legge serviranno a ridurre il consumo di energia, aumentare l'efficienza energetica e a promuovere le energie rinnovabili. Inoltre, verrà vietata la costruzione di nuove centrali nucleari. Grazie alla nuova legge, la Svizzera può diminuire la dipendenza dalle energie fossili importate e rafforzare le energie rinnovabili indigene. Gli investimenti rimarranno di conseguenza in Svizzera e non andranno all’estero. A beneficiarne saranno la popolazione e l'economia, ha sottolineato la Presidente della Confederazione Doris Leuthard ai margini dell'odierna conferenza stampa tenutasi per spiegare la posizione del Consiglio federale.
I mercati dell'energia, a seguito del calo dei prezzi dell'energia e del rapido sviluppo delle tecnologie, sono in piena trasformazione a livello mondiale. Anche i cambiamenti climatici hanno ripercussioni sull'ambiente, l'economia e la società. Con la Strategia energetica 2050, che verrà attuata gradualmente, il Consiglio federale reagisce a questi mutamenti al fine di continuare a garantire alla Svizzera un approvvigionamento energetico sicuro. Con l'adozione della revisione della legge sull'energia, il Parlamento ha pure approvato un primo pacchetto di misure. In questo modo si riduce il consumo di energia, si aumenta l'efficienza energetica e si promuovono le energie rinnovabili, come quella idrica, solare, eolica, geotermica e da biomassa. Inoltre le centrali idroelettriche esistenti verranno sostenute temporaneamente poiché, a causa dei bassi prezzi di mercato, non riescono più a coprire i loro costi di produzione. La costruzione di nuove centrali nucleari sarà vietata.
La nuova legge sull'energia, tra l'altro, prevede le seguenti modifiche:
- Risparmio energetico e aumento dell'efficienza energetica: una quota significativa dei consumi di energia è da ricondurre agli edifici, ai veicoli a motore e agli apparecchi elettrici. Il Programma Edifici, avviato nel 2010 e la cui conclusione è prevista a fine 2019, verrà invece prolungato. Chi prevede risanamenti energetici nel proprio edificio, può continuare a richiedere un sostegno finanziario. Grazie alla legge sull'energia, verranno inoltre ampliate le possibilità di deduzione fiscale. La riduzione del consumo di energia dei veicoli a motore e degli apparecchi elettrici proseguirà tramite ulteriori prescrizioni tecniche inasprite.
- Rafforzare le energie rinovabili: la rimunerazione per l'immissione di elettricità continuerà. Il sistema rimunera chi produce energia elettrica da fonti rinnovabili e immette l'elettricità nella rete. Le tariffe di rimunerazione vengono abbassate periodicamente per allineare le energie rinnovabili al mercato. Questo sistema viene ulteriormente ottimizzato con il progetto in votazione: i gestori di impianti a partire da una certa grandezza dovranno commercializzare essi stessi la propria energia elettrica. Inoltre, la promozione sarà limitata nel tempo: per la rimunerazione dell’immissione di elettricità potranno essere presi nuovi impegni soltanto sino alla fine del 2022, per i contributi d’investimento sino alla fine del 2030. Il Parlamento ha dunque garantito che le misure di promozione avranno una scadenza e che i costi saranno limitati.
La promozione viene finanziata tramite il supplemento rete, portato dagli attuali 1,5 a 2,3 centesimi per chilowattora. Questa misura genera entrate supplementari pari a circa 480 milioni di franchi all’anno. Un quarto di questo introito, ossia 120 milioni di franchi, è destinato alle grandi centrali idroelettriche esistenti. A seguito di questo aumento del supplemento, un'economia domestica composta da quattro persone pagherà circa 40 franchi all'anno in più rispetto ad oggi.[1]Le aziende con un elevato consumo di elettricità, che si impegnano a ridurre il proprio consumo di energia, continueranno a ricevere il rimborso del supplemento rete.
- Abbandono del nucleare: le centrali nucleari esistenti potranno restare in esercizio fintanto che soddisfano le norme di sicurezza. Una volta spente, non potranno più essere sostituite. Questo divieto porta a un progressivo abbandono del nucleare. L'incidente al reattore di Fukushima e il conseguente inasprimento degli standard di sicurezza con le relative ripercussioni sui costi sono stati i motivi principali dell'abbandono. Oggigiorno in Europa ben difficilmente si potranno costruire nuove centrali nucleari alle condizioni di mercato.
La nuova legge sull'energia rafforza la Svizzera, ha sottolineato la Presidente della Confederazione Doris Leuthard oggi a Berna. Grazie agli incentivi, ai minori consumi di energia e alle minori quote di importazioni di combustibili fossili (quale il petrolio), sarà possibile ridurre la dipendenza del nostro Paese dall'estero e proteggere il clima. «La promozione delle energie rinnovabili indigene rafforza inoltre il settore delle innovazioni, creando investimenti e nuovi posti di lavoro in Svizzera.» In questo modo il nostro Paese sarà pronto per il futuro. Molti Comuni, Cantoni e imprese hanno già intrapreso questa strada, sfruttando le opportunità offerte dal settore.
Consiglio federale e Parlamento raccomandano di accettare la legge federale sull'energia perché…
- crea investimenti e nuovi posti di lavoro in Svizzera,
- riduce la nostra dipendenza dall'estero,
- limita nel tempo la promozione delle energie rinnovabili, avvicinandole al mercato,
- porta a un progressivo abbandono del nucleare.
[1] Consumo medio di energia elettrica per un'economia domestica composta da quattro persone: 5000 kWh/anno.
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