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BRUXELLES - I Paesi dell'UE hanno accettato di riaprire le frontiere dell'Unione europea e dell'area Schengen, a partire da mercoledì, ai viaggiatori provenienti da una lista di 15 Paesi.
La Cina è inclusa, ma solo a determinate condizioni (ovvero la reciprocità: significa che Pechino deve concedere l'entrata dei cittadini dell'Ue nel proprio territorio). D'altra parte, Gli Stati Uniti, la Russia e il Brasile sono invece attualmente esclusi dalla lista.
Lo hanno deciso oggi i Governi degli Stati membri dell'Ue, che hanno approvato la lista in votazione.
L'elenco dei Paesi la cui situazione epidemiologica legata al Covid-19 è ritenuta sufficientemente sicura per la ripresi dei viaggi deve essere comunque aggiornato ogni due settimane, come ha confermato la stessa Ue in un comunicato rilasciato martedì.
La lista comprende, oltre alla Cina, anche Algeria, Australia, Canada, Georgia, Giappone, Montenegro, Marocco, Nuova Zelanda, Ruanda, Serbia, Corea del Sud, Tailandia, Tunisia e Uruguay.
In ogni caso, come riporta Repubblica, la competenza sulla riapertura dei confini resta in mano a ciascuno Stato membro, e quella odierna è solo un'indicazione orientativa, non vincolante giuridicamente.