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BARCELLONA - Il fronte secessionista catalano ha previsto di lanciare il 7 settembre, a pochi giorni dalla festa catalana della Diada dell'11 settembre, la sfida finale a Madrid, con l'approvazione da parte del "Parlament" della legge sul referendum del 1° ottobre, scrive la stampa spagnola.
Ieri l'assemblea catalana non ha registrato, come inizialmente previsto, il disegno di legge per evitare di fare scattare l'immediata denuncia alla Corte costituzionale spagnola del governo di Madrid - che considera «illegale» il referendum sulla indipendenza - e l'altrettanto immediata bocciatura della normativa da parte della consulta. Il governo catalano del presidente Carles Puigdemont ha già avvertito che non obbedirà ai giudici di Madrid.
Secondo El Confidencial la nuova strategia degli indipendentisti - che hanno la maggioranza assoluta nel parlamento di Barcellona - prevede di presentare e approvare nel Parlament con procedura abbreviata la legge sul referendum nella sessione del 6 e del 7 settembre alla vigilia della Diada, quando è previsto che centinaia di migliaia di catalani scendano in piazza per difendere il referendum e il diritto alla autodeterminazione. In questa ipotesi i tempi saranno ridotti al minimo. La campagna elettorale per il referendum dovrebbe iniziare il 15 settembre. Il premier spagnolo Mariano Rajoy ha però avvertito che non consentirà il voto sulla indipendenza usando «tutti i mezzi» a sua disposizione.