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Frodi ad AI: controlli, 4,6 mio franchi di risparmi nel 2009
BERNA - La lotta alle frodi all'assicurazione invalidità (AI) nel 2009 ha permesso di risparmiare 4,6 milioni di franchi, corrispondenti alle somme versate a 240 truffatori. Lo indica in un comunicato l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), precisando che questa economia "non è determinante per il deficit di 1,1 miliardi di franchi registrato dall'AI in quell'anno".
"La lotta coerente e coordinata alla frode assicurativa costituisce tuttavia il presupposto necessario affinché (...) i cittadini, i contribuenti e gli assicurati possano avere fiducia nel corretto svolgimento dell'attività dell'assicurazione", sottolinea la nota.
La lotta alla frode è stata riorganizzata dopo l'entrata in vigore della quinta revisione dell'AI il primo gennaio 2008: dal mese di agosto di quell'anno tutti gli uffici AI hanno adottato una nuova strategia. Oggi per la prima volta sono disponibili dati sulla frode per un anno intero, il 2009, spiega l'UFAS.
L'anno scorso gli specialisti antifrode hanno portato a termine le indagini su 1'180 casi di sospetta frode (su 3'190 dossier aperti): in 240 la truffa è stata accertata - in 30 dopo aver posto l'assicurato sotto controllo. Queste operazioni di sorveglianza, "condotte senza violazione dei diritti o della sfera privata", hanno permesso di realizzare risparmi per 500'000 franchi. Al di là di queste pratiche, sono essenzialmente le "incongruenze nei rapporti medici degli assicurati e gli indizi forniti da altre assicurazioni o da terzi" a garantire il successo delle indagini.
I 4,6 milioni di franchi complessivamente risparmiati equivalgono a 180 "rendite intere". L'UFAS non fornisce cifre relative ad eventuali ulteriori economie realizzate sulle prestazioni complementari all'AI o sulle rendite d'invalidità del secondo pilastro. Il comunicato precisa che in 20 casi gli uffici AI hanno richiesto agli assicurati il rimborso delle prestazioni riscosse indebitamente e che in dieci è stata sporta una denuncia penale.
La lotta contro le frodi dalla fine del 2008 riguarda anche l'estero con due progetti pilota in Kosovo e Thailandia. Nel primo Paese il lavoro d'indagine aveva dovuto essere interrotto per minacce contro gli specialisti antifrode, ma ora è tornato a funzionare normalmente.
Il bilancio tuttavia è modesto. In Kosovo cinque sorveglianze hanno portato alla soppressione di una rendita e un caso è tuttora pendente. La Confederazione versa nel Paese una novantina di rendite AI e 300 rendite complementari per bambini. Da questa primavera cittadini kosovari ricevono rendite AVS e AI solo se residenti in Svizzera.
Anche in Thailandia, dopo sette sorveglianze, è stata soppressa una sola rendita. L'AI estenderà la propria azione ad altri Paesi come Montenegro e Serbia.