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<h2>SubmittedText<h2><p>1. Da quando è diventata operativa, la rotta ILS 34 per gli avvicinamenti da sud viene impiegata con una frequenza tre volte maggiore di quanto annunciato: il 12-13 per cento dei casi secondo l'EuroAirport, mentre secondo la media dei dati meteorologici calcolati su diversi anni, la procedura dovrebbe riguardare solo il 3-4 per cento degli atterraggi. Più di 60 000 abitanti subiscono danni enormi, se si pensa agli effetti negativi sulla loro qualità di vita e alla perdita di valore degli immobili situati in zone residenziali di un certo livello. Come si concilia questa situazione con l'accordo tra l'UFAC e la DGAC francese e come intende il Consiglio federale tutelare gli interessi della popolazione locale?</p><p>2. Secondo l'analisi dei rischi e il rapporto di controllo della direzione delle costruzioni e della protezione dell'ambiente di Basilea Campagna, dopo l'introduzione dell'ILS 34 i rischi per gli abitanti sono sostenibili solo a condizione che la procedura non comporti maggiori voli a sud dell'aeroporto. Che cosa intende fare il Consiglio federale per contrastare il forte aumento di rumore e di rischi?</p><p>3. Da quando è stata introdotta la rotta ILS 34, l'EuroAirport osserva il divieto di voli notturni solo tra la mezzanotte e le cinque del mattino. La maggiore esposizione al rumore quanto è compatibile con la legislazione e le promesse fatte?</p><p>4. L'utilizzo della pista 26 ("pista est/ovest") per i decolli è pari al 5 per cento, mentre in occasione dell'ultima votazione popolare era stato promesso che il 20-40 per cento dei decolli sarebbero stati deviati su zone non abitate. Tuttavia la torre di controllo dell'aeroporto autorizza regolarmente decolli dalla pista 16 ("pista nord/sud"). Tecnicamente una buona metà di tutti i jet potrebbero decollare dalla pista 26. Il Consiglio federale è disposto ad imporre l'utilizzo della pista 26 come promesso alla popolazione e ad integrarlo come obbligo nell'accordo tra Francia e Svizzera?</p><p>5. L'aeroporto intraprende molti sforzi per attirare sempre più merci a Basilea da trasportare via cargo. È un'assurdità sul piano macroeconomico e sbagliato dal punto di vista della politica ambientale. Inoltre non è vero che si creano nuovi posti di lavoro, come viene sempre affermato, anzi questi vengono semmai trasferiti altrove. Il Consiglio federale può intervenire presso l'UFAC, se questa assurdità è già diventata realtà, per fare in che modo che il traffico che ne deriva (spesso con velivoli vecchi e pesanti) venga vietato sulle zone densamente popolate a sud dell'aeroporto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'accordo del 10 febbraio 2006 tra la Svizzera e la Francia stabilisce le condizioni di utilizzo relative all'ILS 34 (accord sur les modalités d'utilisation des pistes e de suivi des mesures correctives visant à reduire l'impact du projet sur l'evironnement dans le cadre de l'implantation d'un ILS en piste 34 sur l'aéroport de Bâle-Mulhouse; in tedesco e francese, consultabile sul sito dell'UFAC all'indirizzo http://www.bazl.admin.ch/themen/</p><p>infrastruktur/00300/00384/00389/index.html?lang=it). In virtù di tale accordo, gli atterraggi vengono effettuati da sud quando le componenti del vento di coda per il settore nord superano i 5 nodi. Esso prevede inoltre uno strumento di controllo per le autorità aeronautiche nel caso in cui gli avvicinamenti da sud superano l'8 per cento all'anno. Se tale percentuale supera invece il 10 per cento, le autorità competenti adottano i necessari provvedimenti per riportare questa cifra al di sotto del valore stabilito. Infine, le autorità aeronautiche pubblicano ogni anno un rapporto sulla quota e le condizioni di utilizzo della rotta ILS 34.</p><p>Nel primo semestre 2008 gli avvicinamenti da sud costituivano il 10,7 per cento (cfr. a questo proposito la statistica dell'aeroporto di Basilea-Mulhouse all'indirizzo http://www.euroairport.com/DE/</p><p>environnement.php?PAGEID=385&amp;lang=DE). Nel corso dell'anno, la forza del vento e quindi gli avvicinamenti da sud sono soggetti a grosse fluttuazioni naturali. Già in passato, in alcuni mesi primaverili, gli avvicinamenti da sud superavano in alcuni casi il 10 per cento. Tuttavia questo valore non permette di dedurre direttamente l'andamento per tutto l'anno. Alla fine dell'anno tale percentuale si elevava tra il 4 e l'8 per cento (ad esempio, 2004: 7,4 per cento; 2005: 5,8 per cento; 2006: 3,9 per cento; 2007: 7 per cento). Alla fine del 2008 la quota degli avvicinamenti da sud sarà nuovamente esaminata. L'analisi intermedia condotta dall'UFAC alla fine di maggio di quest'anno ha rilevato che i servizi della navigazione aerea francesi applicano l'accordo in maniera corretta e che gli atterraggi da sud sono tutti giustificati da un vento preponderante da nord.</p><p>2. Durante i lavori preliminari, le autorità aeronautiche francesi (DGAC) hanno comparato la nuova procedura di avvicinamento con la precedente procedura di atterraggio con avvicinamento finale a vista sulla pista 34 (manoeuvre à vue imposée MVI 34). In tale occasione sono stati esaminati diversi aspetti, tra i quali anche l'impatto sonoro a medio e lungo termine sul piano quantitativo, come pure il rumore percepito e le altre ripercussioni sull'ambiente. Le analisi hanno fatto emergere che l'esercizio dell'ILS 34 non comporta in Svizzera il superamento del valore limite d'immissione secondo l'ordinanza contro l'inquinamento fonico. Inoltre, con l'ILS 34, la guida radiocomandata degli aerei sugli assi orizzontale e verticale è molto precisa e nettamente più sicura del volo a vista MVI 34 effettuato in precedenza.</p><p>3. L'introduzione dell'ILS 34 non modifica il divieto di voli notturni. Di conseguenza, non è stata fatta alcuna promessa in questo ambito.</p><p>4./5. L'organizzazione dell'esercizio dell'aeroporto è di competenza dell'aeroporto. Né l'UFAC né il Consiglio federale possono imporgli un regime di avvicinamenti e di decolli, una determinata forma di esercizio (traffico viaggiatori o merci) o l'obbligo di utilizzare le piste in un certo modo. Infine l'ILS 34 non ha modificato le modalità di esercizio dell'aeroporto. Gli atterraggi continuano ad essere effettuati prevalentemente da nord con l'ILS 16, su una zona meno densamente popolata.</p>  Risposta del Consiglio federale.