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Aziende parastatali: complessivamente raggiunti gli obiettivi 2008 del Consiglio federale
Berna, 09.04.2009 - Il Consiglio federale ha trasmesso ieri alle competenti Commissioni parlamentari un rapporto sulle prestazioni delle aziende parastatali federali, ossia le FFS, la Posta e Swisscom. Da questo documento emerge che gli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale sono stati raggiunti in ampia misura dalla Posta e da Swisscom; le FFS li hanno invece raggiunti parzialmente. Tutte e tre le imprese dovranno affrontare in futuro nuove sfide sul piano strategico e operativo.
Nella sua riunione di ieri, il Consiglio federale ha stilato un bilancio delle prestazioni di FFS, Posta e Swisscom, trasmettendo il suo rapporto sul raggiungimento degli obiettivi alle Commissioni della gestione e alle Commissioni delle finanze delle Camere federali. La valutazione dell’operato di skyguide è effettuata in sede separata dal DATEC e dal DDPS. L’operato della Ruag è giudicato dal DDPS.
Il grado di raggiungimento degli obiettivi fissati per le FFS, la Posta, Swisscom, skyguide e la Ruag si presenta come segue:
FFS: il traffico merci grava sul buon bilancio globale
La difficile situazione in cui versa FFS Cargo grava sul bilancio positivo delle prestazioni FFS nei settori traffico viaggiatori, infrastruttura e immobili. Grazie alle misure di risanamento adottate, e alla fase congiunturale positiva registrata fino all’autunno 2008, l’anno scorso FFS Cargo ha conseguito un risultato nettamente migliore rispetto al 2007. Con perdite pari a 29,9 milioni di franchi l’obiettivo di un risultato in pareggio è tuttavia stato mancato nettamente. L’attuale fase di recessione provocherà una nuova diminuzione dell’utile, costringendo FFS Cargo all’adozione di ulteriori misure di risanamento. L’imminente decisione riguardante un partenariato strategico dovrà contribuire a rafforzare ulteriormente la posizione di FFS Cargo sul piano finanziario e aziendale.
L’utile conseguito dal gruppo FFS, pari a 345 milioni di franchi, è da ricondurre principalmente ai risultati positivi nei settori traffico viaggiatori e immobili. Nel traffico viaggiatori, le prestazioni di trasporto sono di nuovo aumentate grazie a una fase congiunturale positiva e al progressivo ampliamento dell’offerta. Il grado di soddisfazione della clientela è complessivamente buono e, sotto il profilo della puntualità, nella media si registrano valori positivi. Su determinate tratte occorre invece adottare ulteriori misure per contenere i ritardi e la limitata offerta di posti a sedere sui treni. Gli obiettivi fissati in materia di politica del personale sono stati raggiunti. Il grado di soddisfazione dei dipendenti ha raggiunto un livello soddisfacente. Dall’inizio del 2007 è in vigore, per almeno quattro anni, un nuovo contratto collettivo di lavoro. La crisi finanziaria ha aggravato ulteriormente la situazione della Cassa pensioni FFS, tesa da tempo. È tuttora incerto se la Confederazione pagherà un contributo per risanarla; il messaggio del Consiglio federale è previsto per quest’anno.
Posta: mantenuta la posizione di mercato
La Posta ha soddisfatto gli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale. Le prestazioni del servizio universale (servizi postali e traffico dei pagamenti) sono state fornite in buona qualità e a prezzi adeguati. A causa dei cambiamenti intervenuti con la messa in esercizio dei nuovi centri lettere, i tempi di consegna della posta-lettere A e B non sono stati rispettati pienamente. Il grado di soddisfazione dei clienti commerciali e privati continua invece ad essere elevato. La Posta ha pure mantenuto le proprie quote di mercato nel core business (posta-lettere, posta-pacchi, traffico dei pagamenti e servizi di autopostale), registrando addirittura un incremento in alcuni segmenti. Il grado di soddisfazione del personale è buono e le misure nell’ambito della politica del personale, a seguito delle ristrutturazioni, sono attuate in modo socialmente responsabile. Il grado di copertura della Cassa pensioni è sceso sotto il 90%. La Posta ha quindi avviato misure di risanamento. Grazie alla sua strategia internazionale, l’impresa ha assicurato l’accesso alle reti internazionali e ha generato nuove fonti di introiti in mercati di nicchia.
Nel 2008 l’utile dell’impresa (825 milioni di franchi) è stato più contenuto rispetto al 2007 (909 milioni di franchi). Anche lo scorso anno il servizio universale è stato fornito in condizioni di autofinanziamento. Il Consiglio federale ha deciso di versare 200 milioni di franchi di utile nelle casse federali. Per il resto, l’utile sarà impiegato per il risanamento della cassa pensioni della Posta e per la costituzione di capitale proprio.
Swisscom: risultato solido
Nel 2008, Swisscom SA ha complessivamente soddisfatto le aspettative del Consiglio federale. Ha potuto mantenere, e in parte rafforzare, la sua posizione di leader sul mercato elvetico, ha assicurato il servizio universale in tutta la Svizzera, senza reclami e si è dimostrata innovativa. Nonostante la diminuzione dei prezzi per i clienti finali, la cifra d'affari, il risultato d'esercizio, l'occupazione e gli investimenti in Svizzera sono rimasti a un livello stabile. L'acquisizione del gestore italiano di reti a banda larga Fastweb ha generato ulteriore crescita. A causa di effetti straordinari (tra cui accantonamenti per 126 milioni di franchi in relazione allo scioglimento anticipato di accordi di “cross border leasing”), l'utile netto è diminuito del 15,5% rispetto all'anno precedente, attestandosi a 1,75 miliardi di franchi. Il dividendo è stato di 19 franchi per azione. La distribuzione complessiva degli utili per il 2008 è stata di 984 milioni di franchi; di questi, 560 dei quali sono andati a beneficio della Confederazione.
Nonostante questo solido risultato d'esercizio, al quale hanno contribuito tutte le società del gruppo, nel 2008 l'azione Swisscom ha perso il 23,2% del suo valore a causa delle turbolenze registrate sui mercati finanziari. La sua performance è tuttavia stata migliore rispetto allo Swiss Market Index (SMI) e ad altri titoli europei del settore delle telecomunicazioni.
Skyguide: orientamento verso il Cielo unico europeo
Complessivamente, lo scorso anno skyguide ha soddisfatto gli obiettivi strategici fissati dal Consiglio federale. I ritardi che hanno interessato i sorvoli e i voli in partenza dagli aeroporti di Zurigo e Ginevra sono diminuiti rispetto al 2007. Il risultato dell’anno di esercizio 2008 è negativo; ciò è da ricondurre tra l’altro a una notevole flessione del volume di traffico registrata alla fine dell’anno scorso. Se paragonate con altri servizi di sicurezza aerea, le tariffe di skyguide a livello europeo sono elevate. Ciò è da ricondurre al fatto che skyguide offre prestazioni di sicurezza aerea ai Paesi limitrofi senza essere indennizzata. Gli obiettivi in materia di personale sono stati raggiunti.
Nel quadro del progetto “Cielo unico europeo” (Single European Sky), skyguide partecipa attivamente ai lavori in corso a livello europeo in vista della creazione dei cosiddetti blocchi di spazio aereo funzionali (FAB). Nel novembre 2008, unitamente a Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo e i Paesi Bassi è stata firmata una dichiarazione d’intenti finalizzata all’istituzione di un FAB Europa centrale (FAB Europe Central, FABEC). Da allora il progetto si trova in fase di attuazione.
Ruag: raggiunto solo in parte l'obiettivo del Consiglio federale
Con una cifra d'affari pari a 1,5 miliardi di franchi, le ex imprese d'armamento della Confederazione hanno conseguito nel 2008 un utile netto prima degli interessi e delle imposte (EBIT) di 57 milioni di franchi; l'obiettivo del 6 per cento fissato dal Consiglio federale non è stato pertanto raggiunto – anche a causa delle fluttuazioni del corso del dollaro e dei prezzi delle materie prime. La strategia aziendale 2010 è stata concretizzata dalla RUAG Holding SA con l'acquisto dell'azienda Saab Space, attiva nel settore delle tecnologie spaziali, e del produttore ungherese di munizioni MF 2000. Nel settore dei simulatori la RUAG Electronics SA si è adeguata alla mutata situazione di mercato e si focalizzerà in futuro sulla simulazione dal vivo. Continuerà tuttavia a fornire all'esercito svizzero le necessarie prestazioni in materia di simulazione virtuale.
La copertura del fabbisogno di materiale dell’esercito svizzero è stata ampiamente sostenuta dalle ex imprese d'armamento della Confederazione. I costi fatturati al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) nel 2008 per i lavori di manutenzione ammontano a 292 milioni di franchi (anno precedente: 279 mio. CHF). Il passaggio a service level agreement (SLA) e la concretizzazione di ulteriori misure di ottimizzazione nel settore delle prestazioni di manutenzione a favore dell'esercito svizzero consentiranno di realizzare i sostanziali risparmi auspicati dal Consiglio federale.
Anche nell'anno scorso il DDPS è stato il principale cliente del gruppo industriale tecnologico (570,7 mio. CHF nel 2008; 469,8 mio. CHF nel 2007). L'ampio posizionamento nei settori civile, militare e della polizia ha avuto effetti benefici per l'esercito svizzero. In futuro si tratterà di sfruttare ancora meglio le sinergie a livello di competenze e di ottimizzare ulteriormente i processi di fornitura delle prestazioni.
L'evoluzione della congiuntura ha avuto ripercussioni anche per la RUAG: dall'inizio di marzo 2009 sono stati introdotti in alcuni settori orari di lavoro ridotti per far fronte alla diminuzione delle commesse. Il DDPS si rammarica di aver dovuto adottare tale misura, ma spera di poter in tal modo evitare di dover procedere a una riduzione dei posti di lavoro.
Indirizzo cui rivolgere domande
Servizio stampa DATEC, tel. 031 322 55 11
Servizio stampa DDPS, tel. 031 324 88 75
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