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Divieto di simboli del nazionalsocialismo e del fascismo
Nel 2003, durante la Sessione dei giovani, è stata approvata una petizione che chiedeva l'applicazione del divieto esistente su tutti i simboli che glorificano pubblicamente il nazionalsocialismo e il fascismo. Tale richiesta ha dato luogo a una mozione della Commissione degli affari giuridici CAG, che chiedeva che l'uso di simboli che esaltano i movimenti estremisti che invocano la violenza e la discriminazione razziale fosse riconosciuto come reato punibile. La proposta è stata adottata nel 2005, ma il dibattito parlamentare ha già dimostrato che la sua attuazione letterale sarebbe tutt'altro che semplice. Tuttavia, per adempiere almeno in parte al mandato della mozione, il Consiglio federale ha proposto una disposizione penale limitata all'uso e alla diffusione pubblici di simboli razzisti, rinunciando al rimando di questi simboli ad un movimento particolare. Dopo aver preso atto dei risultati della consultazione e aver attentamente riesaminato i pro e i contro, il Consiglio federale ha infine raccomandato lo stralcio della mozione.