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La Svizzera dovrebbe versare 45 milioni di franchi alla Croazia a titolo di contributo in occasione della sua entrata nell'Unione europea (UE). Con 17 voti contro 4, la Commissione della politica estera del Consiglio nazionale ha dato oggi il proprio accordo. Anche l'analoga commissione del Consiglio degli Stati è favorevole.
Per la maggioranza, la Svizzera trae profitto dal mercato interno dell'UE e ha dunque interesse a fare in modo che l'integrazione della Croazia si svolga nelle migliori condizioni possibili. La Confederazione deve dunque contribuire a ridurre le disparità economiche e sociali del futuro membro dell'Unione europea.
Il contributo all'allargamento permetterà inoltre di garantire l'uguaglianza di trattamento tra la Croazia e gli altri paesi dell'Europa dell'Est che hanno aderito all'UE nel 2004 e 2007. Una minoranza si oppone allo sforzo finanziario proposto dal governo, visto che a suo modo di vedere la Svizzera ha già fatto abbastanza per la stabilità e lo sviluppo in Europa.
Con 15 voti a 7, la commissione non ha voluto chiedere che i 45 milioni vengano compensati nei crediti per l'aiuto allo sviluppo. La Croazia diventerà il 28.esimo membro dell'UE il primo luglio. La Svizzera sta ora negoziando con Bruxelles l'estensione dell'accordo sulla libera circolazione.