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La Nato "non ha alcuna prova" che vi siano civili rimasti uccisi" negli attacchi nei pressi di Zitlan, 150 chilometri ad est di Tripoli, come ha denunciato stamani il regime, che ha parlato di 85 morti. Lo ha detto il portavoce delle operazioni Nato Roland Lavoie.
Lavoie ha spiegato di non aver ancora visto il rapporto che viene stilato regolarmente al termine di ogni attacco, assicurando però che lo renderà pubblico appena sarà pronto. In ogni caso, ha aggiunto, in base alle informazioni di intelligence "non ci sono prove che suggeriscano che vi fossero feriti tra i civili". Anche perché, ha spiegato in videoconferenza nel corso del briefing della Nato sulla Libia, l'obiettivo era militare
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