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<h2>SubmittedText<h2><p>La regolazione dei laghi ha un forte impatto sulle persone e sulla natura. Nel contesto del cambiamento climatico diventa ancora più urgente trovare soluzioni adeguate per la regolazione dei laghi. Secondo la pubblicazione "Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera - Piano d'azione 2014-2019", uno studio a più fasi dovrebbe chiarire la necessità d'intervento nell'ambito della regolazione dei laghi; in particolare, dovrebbe accertare gli effetti che i cambiamenti dei regimi dei livelli dei laghi esercitano sulla flora e sulla fauna. </p><p>In risposta alla mia interpellanza 17.4266, il Consiglio federale ha dichiarato quanto segue: "Nel quadro dell'attuazione della misura  "Regolazione dei livelli lacustri" (ga5) del piano d'azione Adattamento ai cambiamenti climatici vengono al momento effettuate misurazioni e valutazioni dei livelli lacustri. I modelli di calcolo comprendenti diversi scenari climatici saranno avviati nel 2018. In base a questi calcoli saranno analizzati gli effetti dei cambiamenti intervenuti nei livelli lacustri e verificata la necessità di adeguare i regolamenti. Nell'ambito della regolazione dei livelli lacustri occorre garantire che le variazioni naturali dei livelli delle acque siano ammesse nella misura in cui consentano di conservare gli habitat ripariali naturali come pure la riproduzione dei pesci e di altre specie". Questo tre anni fa. </p><p>Secondo il nuovo Piano d'azione 2020-2025, la misura ga5 è invece una "misura a medio termine" ancora allo "stadio iniziale", ciò che fa pensare a ulteriori massicci ritardi. </p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale: </p><p>1. Quali sono i risultati delle misurazioni dei livelli dei laghi e dei calcoli dei modelli effettuati nel 2018? Dove sono pubblicati? </p><p>2. È stata effettuata una valutazione dei possibili effetti dannosi che la regolazione dei laghi può avere sulla biodiversità? In caso affermativo, dove è stata pubblicata? </p><p>3. Quali adeguamenti concreti sono previsti per preservare gli habitat naturali ripariali, comprese in particolare le paludi d'importanza nazionale, e per consentire la riproduzione di pesci e di altre specie? </p><p>4. Quando inizierà l'attuazione? Quando avranno luogo le valutazioni intermedie? Quando finirà questa misura "a medio termine"? </p><p>5. Quali attori saranno coinvolti e come? </p><p>6. Come saranno studiati gli effetti degli adattamenti e in che termini è previsto il rapporto sugli studi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2018 i valori medi annuali del livello dell'acqua nella maggior parte dei grandi laghi sono stati inferiori alla media pluriennale a causa della persistente siccità, mentre nel 2019 si sono attestati attorno al valore medio pluriennale. I livelli idrometrici sono pubblicati in modo continuativo sulla pagina Internet dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Ogni anno l'Annuario idrologico della Svizzera fornisce una visione d'insieme degli eventi idrologici più importanti che interessano i corsi e gli specchi d'acqua. Nell'autunno 2018 il National Centre for Climate Services (NCCS) ha pubblicato i nuovi Scenari climatici per la Svizzera CH2018. Sulla base di tali scenari, le basi idrologiche per i cambiamenti climatici in Svizzera sono state aggiornate e integrate nell'ambito del programma Hydro-CH2018. I risultati saranno pubblicati nel marzo 2021.</p><p>2. Per la regolazione dei laghi esistono regolamenti elaborati dai Cantoni che tengono conto dei vari interessi legati al livello e alla portanta uscente dei laghi. In tale contesto, anche le ripercussioni sulla biodiversità sono analizzate nell'ambito di esami dell'impatto sull'ambiente. Esempi attuali sono i regolamenti concernenti i laghi di Thun, di Sarnen e dei Quattro Cantoni.</p><p>3. È in corso l'elaborazione della misura ga5 "Regolazione dei livelli lacustri" secondo il piano d'azione 2020-2025 "Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera". Sulla base dei risultati di Hydro-CH2018, come prossimo passo si potranno calcolare i possibili cambiamenti futuri dei livelli idrometrici. Si otterranno in tal modo le basi per verificare la necessità di intervenire nei diversi settori (gestione delle acque, gestione dei pericoli naturali, agricoltura, silvicoltura, energia, turismo, gestione della biodiversità, sanità e sviluppo territoriale).</p><p>4. Per i più grandi laghi della Svizzera, nel quadro del piano d'azione 2020-2025 la Confederazione sta elaborando le basi relative ai cambiamenti degli afflussi e dei livelli delle acque causati dal clima. Sulla base di tali risultati, i Cantoni interessati, con il sostegno della Confederazione, verificheranno l'impatto e valuteranno la necessità di intervenire sulla regolazione dei laghi.</p><p>5. I partner principali sono gli Uffici federali dell'energia (UFE), dell'agricoltura (UFAG) e di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera), nonché i Cantoni interessati. MeteoSvizzera fornisce le basi per l'aggiornamento degli scenari idrologici da parte dell'UFAM. UFAM, UFE e UFAG approntano le basi a livello nazionale per la protezione e l'utilizzazione dei laghi, mentre i Cantoni valutano la necessità di intervenire sulla regolazione dei laghi. Qualora dovessero essere necessari adeguamenti alla regolazione, il loro impatto sarà verificato nell'ambito della procedura ordinaria presso i Cantoni e la Confederazione.</p><p>6. Per il piano d'azione 2020-2025 è stata verificata la necessità di intervenire a livello federale in relazione ai rischi legati al clima in Svizzera. Un nuovo esame è previsto in occasione della rielaborazione della "Strategia per l'adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera" del 2012 per il periodo successivo al 2025. In tale contesto si terrà conto sia degli attuali scenari climatici e basi idrologiche, sia dell'impatto ottenuto con le misure di adattamento. Come tutte le misure del piano d'azione, anche la misura ga5 "Regolazione dei livelli lacustri" sarà verificata nell'ambito della valutazione periodica della strategia di adattamento. Il prossimo resoconto è previsto per il 2023.</p>  Risposta del Consiglio federale.