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Tappa 8
Verso le turbine
L’ acqua proveniente dalla galleria a pelo libero veniva accumulata in una camera di carico, per poi essere immessa, sotto pressione, nella condotta forzata. Nel 1919, allo scopo di aumentare la potenza dell’impianto, si costruì accanto alla camera realizzata nel 1903 un bacino di accumulazione della capacità di 12’000 metri cubi, che aumentò fino a 20’000 nel 1951 dopo l’innalzamento dei muri.
Il bacino venne messo fuori esercizio alla fine degli anni ’60, quando nelle immediate vicinanze si realizzarono le strutture attuali: la nuova condotta forzata, che penetra all’interno della montagna per 60 metri, una camera sotterranea con la valvola a farfalla e il pozzo piezometrico.
Il vecchio bacino di accumulazione, dal quale si può ammirare uno splendido panorama, è raggiungibile in 15 minuti. Per arrivarci, prendere il sentiero a sinistra, contrassegnato con l’indicazione “Vecchio bacino”, che sale costeggiando la condotta forzata. Per concludere il percorso continuare invece sulla destra.