Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/21636

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua strategia per una società dell'informazione in Svizzera del 18 febbraio 1998, il Consiglio federale ha riconosciuto che il commercio elettronico assume un ruolo sempre più importante nella società dell'informazione. Per questo motivo, occorre creare le condizioni indispensabili per un impiego sicuro di questa applicazione, armonizzandole con gli altri paesi e rispettando il principio di parità nei confronti del commercio tradizionale.</p><p></p><p>In questo senso, il Consiglio federale ha incaricato il DFF e il DFE di elaborare un concetto e un piano d'azione per il settore del commercio elettronico. In particolare, sulla questione della firma numerica, il Collegio ha inoltre incaricato il DFGP, il DFF e di DATEC, di concepire, quale misura immediata, un'infrastruttura a chiave pubblica (Public Key Infrastructure) e di elaborare le regole necessarie al suo funzionamento.</p><p></p><p>Conformemente a tale mandato, è stato costituito un gruppo di lavoro interdipartimentale incaricato di esaminare la possibilità d'introdurre una regolamentazione per la firma numerica in Svizzera. La scorsa primavera, alle cerchie interessate è stato chiesto di rispondere a un questionario su questo tema. In base alle risposte ricevute, il gruppo di lavoro ha definito gli obiettivi di un'eventuale regolamentazione e ha elaborato dei possibili modelli d'infrastruttura a chiave pubblica. I risultati di tali lavori sono stati sottoposti ancora una volta alle cerchie interessate nell'ambito di una conferenza tenutasi il 24 novembre 1998. Questa conferenza ha permesso di definire in modo più preciso i bisogni reali e le aspettative del pubblico in generale e dell'economia in particolare. Su tale base, il Consiglio federale prenderà una decisione definitiva in vista del proseguimento dei lavori. </p><p></p><p>Dato il carattere prettamente transfrontaliero del commercio elettronico, la creazione di una regolamentazione sulla firma numerica in Svizzera deve poter contare sul riconoscimento reciproco dei certificati con l'estero. Nell'ambito dei lavori in corso, occorre dunque prestare particolare attenzione agli sviluppi della questione a livello internazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.