Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01194.jsonl.gz/361

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il testo finale dell'accordo elaborato nel corso della conferenza dell'ONU sul clima a Parigi sta raccogliendo elogi dal WWF Svizzera. In particolare, l'obiettivo a lungo termine di limitare a 1,5 gradi il riscaldamento globale è valutato positivamente.
Il WWF vede il testo come un significativo passo avanti, ma sicuramente non come una svolta decisiva. L'accordo stabilisce obiettivi differenziati per i vari Paesi: "è un passo importante e per nulla ovvio", ha affermato Patrick Hofstetter, responsabile della sezione Clima ed energia del WWF Svizzera e membro della delegazione elvetica ai negoziati, citato in una nota.
La sostanza dell'accordo è però troppo debole per poter impedire del tutto un pericoloso cambiamento climatico: per poter fare ciò bisogna immediatamente interrompere i finanziamenti alle infrastrutture legate a combustibili fossili, siano essi riscaldamenti a olio, tunnel autostradali o piattaforme di perforazione petrolifera.
Con il nuovo accordo i singoli Stati sono chiamati ad assumersi le loro responsabilità: possono determinare i loro obiettivi climatici e le misure da adottare per raggiungerli. La Confederazione, secondo il WWF, dovrà ora dare conferma concreta delle proprie ambizioni. A Parigi la Svizzera ha giustamente chiesto una politica climatica che consenta al mondo di mantenere il riscaldamento globale al di sotto degli 1,5 gradi.
SDA-ATS