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Gli otto operatori del Comitato internazionale della Croce rossa (CICR) rapiti una settimana fa in Congo sono stati liberati. Uno di loro è svizzero.
La notizia è stata data dal CICR. «Siamo sollevati e felici del ritorno in buona salute dei nostri colleghi. La loro liberazione segna la fine di una serie di giorni lunghi e difficili, non solo per loro, ma anche per le loro famiglie e i loro amici», ha dichiarato Franz Rauchenstein, capo della delegazione del CICR nella Repubblica democratica del Congo (RDC).
A rapire gli operatori umanitari – sette congolesi e uno svizzero detenuti nelle vicinanze di Fivi – erano stati dei miliziani Mai-Mai Yakutumba, uno dei tanti gruppi armati attivi RDC.
Il sequestro è avvenuto il 9 aprile verso le 14 ora locale nella provincia del Kivu meridionale, mentre l'equipe del CICR stava ritornando da una missione per determinare i bisogni delle persone sfollate nella regione.
Nella RDC, il Comitato internazionale della Croce rossa ha 650 impiegati. 69 sono espatriati. Il rapimento non aveva comportato una sospensione delle attività nel paese africano.
swissinfo.ch e agenzie