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Per lo stesso impiego le donne continuano a guadagnare meno degli uomini: a trent'anni dall'introduzione dell'articolo costituzionale che dovrebbe garantire l'uguaglianza dei salari la realtà continua ad essere scoraggiante. La critica viene dall'Unione sindacale svizzera (USS), che in una conferenza stampa oggi a Berna ha esortato le aziende a rispettare maggiormente la legge.
Nell'industria delle macchine la discriminazione salariale nei confronti del personale femminile è lampante: la differenza è del 14,2%. Nel commercio al dettaglio le donne guadagnano in media l'11,1% in meno, in quella alimentare il 12,8% e nelle banche ed assicurazioni l'8,7%, ha rilevato l'USS, secondo cui la situazione è andata peggiorando negli ultimi anni. Il sindacato esige "misure statali più efficaci per far rispettare il diritto".
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