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Non solo il Primo d'agosto. In Svizzera bisognerebbe introdurre un nuovo giorno festivo. La proposta al governo
BERNA - Il 12 settembre è passato da poco, e nessuno in Svizzera si è sognato di stappare una bottiglia probabilmente. Ma secondo Heinz Siegenthaler avremmo dovuto. Il consigliere nazionale bernese (Pbd) ha elaborato una proposta al Consiglio federale per inserire la data nel calendario dei giorni festivi.
Il motivo? Niente di personale. Il 12 settembre sono successe un sacco di cose, nella storia: la battaglia di Maratona, secondo alcuni storici (nel 490 a.C.), l'impresa di Fiume capitanata da Gabriele D'Annunzio (1919), per dirne alcune. Ma soprattutto, per quanto ci riguarda, il 12 settembre del 1848 in Svizzera il popolo approvò alle urne la Costituzione federale.
Il compleanno della democrazia diretta e delle Camere federali è un po' trascurato, secondo Siegenthaler, a vantaggio del più noto Primo d'agosto, il "natale della patria" in cui ricorre la fondazione storica della Svizzera nel 1291. «Eppure - scrive - la Svizzera come la conosciamo oggi, la democrazia diretta, la separazione dei poteri e il federalismo sono nati il 12 settembre 1848».
«La promulgazione della prima costituzione federale è un evento unico e irrinunciabile nella storia del nostro Stato federale. È anche un evento eccezionale dal punto di vista storico e internazionale», insiste il bernese. «In mezzo alle monarchie e in un'epoca di rigide gerarchie sociali, i nostri antenati hanno creato un gioiello democratico». Secondo Siegenthaler «è tempo di portare questo giorno importante all'attenzione dei nostri cittadini e di onorarlo come dovrebbe essere».
Ora la palla passa al Consiglio federale, che darà una risposta probabilmente lunedì prossimo. Nell'attesa, proponiamo ai lettori di tio.ch/20minuti un piccolo sondaggio, e un "ripassino" di storia sull'argomento.
Nascita della Svizzera moderna
La Costituzione federale del 1848 segna la nascita della Svizzera moderna. Venne promulgata in seguito alle lotte tra radicali e conservatori nella prima metà del XIX secolo, che si conclusero con la guerra del Sonderbund (e la sconfitta incruenta dei Cantoni conservatori).
Il testo regolamentava le competenze della Confederazione e dei Cantoni, introduceva il diritto di voto e l'eleggibilità per gli uomini (per le donne bisognerà attendere il 1971). Era innovativo anche nella misura in cui introduceva il principio della separazione dei poteri tra Assemblea federale (potere legislativo), Consiglio federale e Amministrazione federale (potere esecutivo) e Tribunale federale (potere giudiziario).
La Costituzione del 1848 sancisce il principio federale, in base a cui i Cantoni non sarebbero più stati indipendenti ma "sovrani" e avrebbero ceduto parte dei loro privilegi allo Stato federale. Berna è istituita "città federale" e capitale della nazione.