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Il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) lancia una raccolta fondi per combattere il coronavirus, soprattutto nei paesi già toccati da conflitti armati. La campagna inizia, oggi, mercoledì 25 marzo. Lo indica la RTS. Lo scopo è quello di aiutare paesi come la Siria e l'Iraq per evitare che diventino dei nuovi focolai a livello mondiale.
A rischio sono soprattutto i campi di prigionieri o le prigioni, ha spiegato Robert Mardini, che entrerà in funzione a fine mese come direttore generale della Croce Rossa. "L'epidemia", sottolinea in un'intervista pubblicata sul portale web della RTS, "ha mostrato che il virus non conosce frontiere".
Siria: il Covid-19 inquieta
Già segnata da una penuria di medicamenti, la zona sotto controllo curdo nel nord-est della Siria rischia di essere vulnerabile alla crisi sanitaria legata al coronavirus. Un grido d'allarme lanciato dalle ong presenti sul posto. Attualmente il regime non ha segnalato casi di contagio, ma la presenza di numerosi campi profughi rappresenta un rischio di focolaio.
Lunedì anche l'UNICEF, il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, aveva già avvertito che migliaia di persone del nord-est dell Paese erano esposte al Covid-19 a causa, in particolare, della mancanza d'approvvigionamento idrico.
L'area nella regione di Idlib, nel nord-ovest siriano, è pure a rischio, ma può beneficiare degli aiuti transfrontalieri dell'ONU. La cooperazione verso la zona sotto controllo curdo è stata invece bloccata.