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La terra è in piena "emergenza climatica" e, senza cambiamenti profondi e duraturi, "indicibili sofferenze umane" saranno inevitabili. Lo affermano, in uno studio sulla rivista BioScience, più di 11'000 ricercatori di 153 paesi.
"È un obbligo morale per noi scienziati lanciare un chiaro allarme all'umanità in presenza di una minaccia catastrofica", scrivono gli esperti proponendo sei misure urgenti per far fronte ai danni della febbre del pianeta.
Le misure sono: la riforma del settore energetico, la riduzione degli inquinanti, la salvaguardia degli ecosistemi naturali, quella delle popolazioni garantendo più giustizia sociale ed economica, l'ottimizzazione delle risorse alimentari e il passaggio ad una economia "carbon free", senza emissioni di carbonio.
Gli scienziati hanno comunque sottolineato la presenza di alcuni segnali positivi negli ultimi mesi, in particolare per quanto riguarda la maggior consapevolezza dei rischi tra le giovani generazioni. "Molti cittadini stanno chiedendo un cambiamento per sostenere la vita sul nostro pianeta, la nostra sola casa e - affermano - diverse comunità, Stati e province, città e imprese stanno iniziando a rispondere".
Intanto, martedì l'ONU ha confermato che gli Stati Uniti hanno annunciato il loro ritiro dell'Accordo di Parigi, un processo che si concluderà il 4 novembre 2020. Il presidente Donald Trump continua a essere scettico sull'emergenza climatica.