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UNA BELLISSIMA FRASE
DI KABLIL GIBRAN
Una canzone che dimora in un granello del mio cuore
Una canzone che avvolge i miei sentimenti con un
Come posso sussurrarla, se ho paura dell’effetto
E a chi la canterò, se è abituata a dimorare nella casa del mio spirito?
Se avessi scrutato i miei occhi, avresti visto l’ombra della sua ombra.
E se avessi toccato l’estremità delle mie dita, avresti sentito le sue vibrazioni.
Le opere create dalle mie mani la riproducono
E le mie lacrime la rivelano, come le gocce
Quando il calore la disperde, diviene una canzone
O uomini, essa è la canzone dell’amore.
Quale Isacco saprà cantarla?
E quale Davide saprà salmodiarla?
Essa è più protetta nel segreto della vergine.
Quali corde riusciranno a svelarla?
Chi potrà unire il boato del mare con il canto dell’usignolo?
Ed il fragore della tempesta con il respiro del bambino?
Quale essere umano canterà la canzone degli dei?