Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/140044

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di negoziare e concludere un accordo settoriale di cooperazione nel campo del lavoro, del sociale e dell'integrazione. In particolare la Svizzera dovrebbe poter partecipare e collaborare al programma dell'UE per l'occupazione e l'innovazione sociale (EaSI) nel periodo 2014-2020, con lo scopo di rafforzare il principio "salario uguale per un lavoro di uguale valore nello stesso luogo". </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il programma EaSI, dedicato alla politica dell'occupazione e alla politica sociale, si fonda sui principi del trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) (<a href="http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2008:115:0047:0199:it:PDF">http://eur-lex.europa.eu/LexUriServ/LexUriServ.do?uri=OJ:C:2008:115:0047:0199:it:PDF</a>). L'obiettivo di tale progetto è sostenere gli Stati membri nella pianificazione e nell'attuazione di riforme in questi ambiti a livello europeo, nazionale, regionale e locale. In questo modo si intende aumentare la mobilità professionale tramite la rete europea per l'occupazione e la mobilità EURES, modernizzare la politica dell'occupazione e la politica sociale, favorire il microcredito e sviluppare il padronato sociale per lottare contro l'elevata disoccupazione giovanile e accrescere il livello di sicurezza sociale. Il Programma EaSI fa parte dell'iniziativa UE per l'occupazione e l'inclusione sociale 2014-2020. Il finanziamento complessivo per tutto il periodo è di circa 920 milioni di euro.</p><p>EURES e gli strumenti del programma EaSI non rappresentano tuttavia mezzi idonei per proteggere i salari e le condizioni di lavoro. Il loro obiettivo è migliorare l'attuazione delle normative UE nel campo dell'occupazione, della politica sociale e dell'integrazione nonché di agevolare la mobilità dei lavoratori nel mercato interno. In quanto membro dell'EURES, a cui ha aderito con la firma dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone, la Svizzera sostiene già la mobilità dei suoi lavoratori e garantisce ai propri datori di lavoro una procedura semplificata per la pubblicazione di offerte d'impiego e il reclutamento del personale nello spazio europeo. La Svizzera partecipa inoltre in maniera mirata a partenariati regionali transfrontalieri (Reno superiore, regione del lago di Costanza e TransTirolia), là dove i cantoni ne hanno manifestato l'esigenza. La Confederazione contribuisce al cofinanziamento di questi spazi di cooperazione regionale con più di 370 000 franchi all'anno e sta attualmente esaminando le possibilità di partecipare in futuro alla lotta contro la disoccupazione dei giovani in Europa attraverso la formazione professionale. Negli altri ambiti del programma EaSI (il programma per l'occupazione e la solidarietà sociale Progress e lo strumento europeo Progress di microfinanza) non esiste attualmente alcuna forma di collaborazione settoriale tra la Svizzera e l'UE.</p><p>La partecipazione al programma EaSI richiederebbe la conclusione di un nuovo accordo di cooperazione che se da una parte comporterebbe dei costi, sotto forma di contributi al programma stesso, dall'altra permetterebbe agli istituti di ricerca e alle imprese sociali svizzere di ottenere i finanziamenti previsti nell'ambito di Progress. Poiché la Svizzera, tuttavia, dispone di propri strumenti nel campo della politica dell'occupazione, la partecipazione ai sottoprogrammi Progress e Microfinanza non offrirebbe grandi vantaggi. Il Consiglio federale non ritiene dunque utile impegnarsi di fronte al Parlamento a intraprendere i negoziati necessari per la stipula di un simile accordo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.