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Un gruppo internazionale di esperti guidato dal ticinese Daniel Farinotti ha ricalcolato al Politecnico di Zurigo il volume totale a livello mondiale dei ghiacciai, scoprendo che quello attualmente noto era sovrastimato, in special modo in Asia, dove il livello dei principali corsi d'acqua potrebbe calare più velocemente del previsto.
Il riscaldamento climatico procede più velocemente del previsto, un quadro per certi versi allarmante: il volume complessivo dei circa 215'000 ghiacciai studiati dai ricercatori è di quasi un quinto inferiore rispetto a quanto finora stimato.
"I calcoli si basano su dati satellitari molto più precisi", sottolinea il responsabile dello studio, il 37enne professore di glaciologia Daniel Farinotti. Stando alle sue cifre il volume dei ghiacci dell'intero pianeta (escluse Antartide, Groenlandia e banchisa artica) corrisponde attualmente a soli 158'000 chilometri cubi.
La differenza per quanto riguarda i nevai dell'Asia centrale è invece ancora maggiore: il 27% in meno di quanto stimato finora. Questo significa che i ghiacciai della catena himalaiana si scioglieranno più velocemente di quanto finora previsto, facendo così calare della metà il livello dei principali fiumi asiatici già entro il 2060.
Una penuria che in paesi come India e Cina avrà gravi conseguenze sull'approvvigionamento di acqua per centinaia di milioni di persone.