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Berna – L'opposizione alle misure in favore dei media, adottate in giugno dalle Camere federali, si rafforza. Parlamentari di UDC, PLR e Centro hanno presentato oggi le loro ragioni per il sostegno alla raccolta di firme per un referendum.
Il comitato interpartitico si è formato dopo il voto finale del Parlamento lo scorso 19 giugno, si legge in un comunicato. Fra i membri si trovano fra l'altro l'ex consigliere nazionale Manfred Bühler (UDC/BE), i consiglieri nazionali Philipp Kutter (Centro/ZH) e Gregor Rutz (UDC/ZH), e gli ex consiglieri agli Stati Ruedi Noser (PLR/ZH) e Benedikt Würth (Centro/SG).
Il comitato "No ai media controllati" diretto da Philipp Gut, giornalista della Weltwoche ed editore, ha già lanciato la sua campagna la scorsa settimana. Si interroga in particolare sulla costituzionalità del pacchetto da 150 milioni di franchi, destinato solo ai media a pagamento.
Per il referendum c'è tempo fino al 7 ottobre per raccogliere le 50'000 firme necessarie.
Il pacchetto di misure propone fra le altre cose di estendere l'aiuto indiretto ai media con il sostegno alla distribuzione dei giornali. La spesa si attesta in questo caso a circa 120 milioni di franchi.
È però previsto anche un aiuto ai media online, per un totale di 30 milioni di franchi all'anno, mirato a favorire la transizione digitale. I contributi potranno raggiungere al massimo il 60% del fatturato generato dall'impresa. Un aiuto a determinate condizioni è anche previsto per le agenzie di stampa.