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BERNA - Dall'inizio di ottobre, con un mese di ritardo rispetto al calendario stabilito dal Consiglio federale, le assicurazioni sociali potranno ordinare la sorveglianza delle persone sospettate di percepire indebitamente delle prestazioni. Lo indica una nota odierna dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).
Inizialmente il governo aveva stabilito per il primo di settembre l'entrata in vigore sia della legge che delle ordinanze di applicazione, ma questo termine non è stato rispettato a causa di tre ricorsi interposti al Tribunale federale (TF) contro la votazione federale del 25 novembre 2018.
Dal momento che la massima corte li ha respinti, è stato possibile dichiarare valido il risultato della consultazione, si legge nella nota.
Forte consenso popolare - La base legale per consentire i controlli segreti dei beneficiari di prestazioni nell'ambito della lotta agli abusi è stata accettata dagli svizzeri con quasi il 65% di sì. Si tratta di una prassi già usata in passato dall'assicurazione per l'invalidità e da quella per gli infortuni, poi proibita da sentenze del TF e della Corte europea dei diritti dell'uomo.
Chi vorrà svolgere una sorveglianza dovrà adempiere diverse condizioni, definite nella modifica dell'ordinanza sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (OPGA). Dovrà infatti dimostrare di non aver commesso reati rilevanti per l'attività in questione, di disporre delle necessarie conoscenze giuridiche, di aver concluso una formazione negli ultimi dieci anni e di avere un'esperienza sufficiente in questo campo.
L'autorizzazione sarà rilasciata dall'UFAS per cinque anni al massimo e non potrà essere utilizzata a fini pubblicitari. Potrà inoltre venire revocata in caso di mancato rispetto dei requisiti. I Cantoni potranno prevedere ulteriori prescrizioni.
Luoghi dell'osservazione - L'ordinanza stabilisce inoltre più precisamente che una persona potrà essere osservata soltanto in luoghi accessibili al pubblico o in luoghi liberamente visibili da un'area pubblica, come un balcone. Vietata invece la sorveglianza all'interno delle case, nei locali visibili dall'esterno attraverso una finestra, nonché in giardini e spiazzi attigui alle abitazioni.
Per quanto riguarda gli strumenti tecnici ammessi, per le registrazioni su supporto visivo e sonoro non potranno essere impiegati dispositivi che aumentano sostanzialmente le normali capacità umane. No dunque a teleobiettivi, visori notturni, microspie, microfoni direzionali e droni. Per la localizzazione, secondo l'ordinanza sono esplicitamente consentiti unicamente i congegni specificamente previsti a tal fine, come i GPS.
Gestione degli atti - La modifica dell'OPGA definisce anche gli standard per la gestione, la conservazione e la cancellazione degli atti. Gli assicuratori dovranno registrare tutti i casi di osservazione, garantire la sicurezza dei dati e la loro riservatezza, nonché procedere alla distruzione dei documenti.
Le persone oggetto dei controlli dovranno essere informate, in forma orale o scritta, della sorveglianza svolta nei loro confronti. Su richiesta, tutto il materiale va messo a loro disposizione per permettere agli interessati di far esaminare da un tribunale la legittimità dell'osservazione.