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BERNA - L'azienda di trasporti BLS mantiene la richiesta di concessione per cinque linee di traffico a lunga percorrenza. In aprile, l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) aveva indicato di voler attribuire solo due linee alla compagnia ferroviaria bernese.
Si tratta delle linee RegioExpress Berna-Bienne e Berna-Burgdorf-Olten. Dai progetti dell'UFT è invece stata respinta una terza linea regionale che collega Berna e Le Locle, così come la concessione per le linee Intercity Basilea-Berna-Interlaken e Basilea-Berna-Briga poiché «presentavano incertezze», in particolare riguardo alle infrastrutture.
L'UFT aveva messo in consultazione fino a oggi i progetti per il rilascio delle concessioni ferroviarie, valide 10 anni. La decisione finale dovrebbe arrivare nel corso del mese di giugno, con un periodo di ricorso fissato a trenta giorni.
Le FFS, in ogni caso, dovrebbero garantirsi la maggior parte delle concessioni per quanto riguarda il traffico a lunga percorrenza dalla fine del 2019 al 2029, che include la rete Intercity e una buona parte della rete di base. Secondo l'UFT, questo oligopolio porta il massimo beneficio ai clienti e alla comunità, inoltre l'offerta sarà migliore e vi sarà una riduzione dell'onere pubblico.
BLS persiste - Al termine delle consultazioni, scaduto oggi, la BLS mantiene le sue cinque richieste. La proposta dell'UFT «si discosta nettamente dalla richiesta formulata», scrive l'azienda bernese, aggiungendo che solo un lotto di cinque linee permetterebbe alla compagnia di rafforzare e promuovere i trasporti pubblici.
Contrariamente alle FFS, BLS intende inoltre garantire la presenza di controllori non solo sugli Intercity, ma anche nelle tre linee RegioExpress, che secondo l'azienda porterebbe un miglioramento del servizio ai passeggeri.
Linee «non redditizie» - Secondo la BLS, le due linee Berna-Bienne e Berna-Olten previste dal progetto dell'UFT non sono sufficientemente redditizie, se prese singolarmente, per poter coprire i costi del servizio.
L'azienda di trasporti ricorda inoltre la sua richiesta di una modifica nel processo di ottenimento delle concessioni, affinché siano create condizioni uguali per tutti i partecipanti, in particolari per i nuovi attori. Attualmente, le compagnie che cercano di fare la loro entrata nel traffico a lunga percorrenza hanno bisogno di un preavviso di almeno cinque anni per mettere a concorso e in servizio i treni necessari per coprire le nuove linee.
Preoccupazione per FFS - Contattate dall'ats, le FFS rimandano alla presa di posizione inviata a inizio maggio. L'ex regia federale, che vorrebbe rinnovare la sua concessione sul traffico a lunga percorrenza su tutto il territorio, aveva espresso la sua preoccupazione in merito ai progetti dell'UFT di attribuire due concessioni alla BLS.
Questo cambiamento, ritengono le FFS, comporterà un aumento dei prezzi e una diminuzione della qualità dell'offerta. Il sindacato del personale dei trasporti (SEV), dal canto suo, teme una concorrenza sfrenata che rischia di mettere in pericolo tutto il sistema ferroviario svizzero. Il sindacato, che si era espresso anch'esso a inizio maggio, ha esortato BLS e FFS a discutere per trovare un compromesso.
Il Sorvegliante dei prezzi ieri ha chiesto di rinunciare a introdurre nuovi operatori nella rete a lunga percorrenza. Secondo Stefan Meierhans, la proposta dell'UFT comporterà un maggior onere finanziario per le aziende di trasporto e un aumento del costo di biglietti e abbonamenti per i clienti.