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Un rapporto interno che potrebbe, o poteva, indicare... la rotta. Come riferito dal domenicale 'il Caffè' la cordata degli Amici dell’aeroporto sarebbe l’unica a soddisfare appieno tutte le esigenze poste per il rilancio dell'aeroporto di Agno. In un passaggio vi sarebbe addirittura scritto che "si raccomanda pertanto di decidere l’apertura di trattative con questa cordata". L'unico, secondo il gruppo di lavoro coordinato dall’ex procuratore pubblico Emanuele Stauffer e dall’ex comandante della base aerea di Magadino, Tiziano Ponti, che avrebbe insomma quelle che si dicono tutte le carte in regola.
Un documento, di una quarantina di pagine, dove sono illustrate le ragioni che hanno portato fin dall'inizio ad escludere sei concorrenti su sette, e dunque anche il gruppo legato all'imprenditore Stefano Artioli. A cominciare dalle garanzie finanziarie che non sarebbero state rispettate da quest'ultimo. Eppure è rimasto in corsa? Perché? Secondo quanto reso noto dal settimanale Artioli sarebbe rientrato in gioco ottenendo una quarantina di giorni di proroga sui termini per la presentazione delle garanzie finanziarie.