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Cherif Kouachi, 32 anni, uno dei due fratelli ricercati per l'attacco a Charlie Hebdo, era finito in un'inchiesta televisiva andata in onda su France 3 nel 2005. Lo riporta il sito di Le Parisien, che pubblica il video. Lo speciale tv dedicato al terrorismo, dal titolo "Pièces à conviction", mostrava il giovane Cherif determinato a morire per il martirio in Iraq.
L'inchiesta, che racconta la formazione e l'indottrinamento del giovane, venne diffusa dopo il suo arresto per aver partecipato all'invio di combattenti in Iraq.
Kouachi non testimonia mai direttamente, ma attraverso citazioni, audizioni e disegni che mostrano come all'epoca il giovane era deciso a morire martire.
Nel video Cherif si presenta come uno "studente diligente" di Farid Benyettou, predicatore del XIX arrondissement di Parigi, che all'epoca preparava volontari per combattere in Iraq.
Nel corso delle sue audizioni, Kouachi aveva specificato il contenuto di questo "apprendimento": "Farid mi ha detto che i testi hanno dato prova dei benefici degli attacchi suicidi. È scritto nei testi che è bene morire martire".
SDA-ATS