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Dopo la firma della dichiarazione, la consigliera federale Sommaruga ha dichiarato che la Svizzera intende appoggiare ancora maggiormente lo Sri Lanka sulla via della riforma democratica, poiché il traguardo non è ancora raggiunto. Ha aggiunto che il partenariato migratorio funge da base per questo rinnovato impegno. Gli obiettivi sono portare avanti il processo di riappacificazione, rafforzare i diritti dell'uomo, creare prospettive per i giovani grazie alla formazione professionale e favorire una migrazione per lavoro sicura.
Espressione di un approccio globale
L'istituzione di un partenariato migratorio figura tra gli obiettivi 2018 della politica migratoria estera della Confederazione. Il Consiglio federale ha adottato il rapporto nell'aprile 2018 e le competenti commissioni parlamentari ne hanno preso atto. Nel giugno 2018 l'Esecutivo ha approvato la firma della dichiarazione d'intenti, che funge da base per il partenariato senza tuttavia istituire nuovi diritti e doveri giuridici.
Nella sua politica migratoria estera la Svizzera predilige, da qualche anno, un approccio globale, che tiene conto sistematicamente della migrazione, dello sviluppo e di altri aspetti legati a tutti i settori politici. Tale approccio è applicato a tutti i partenariati migratori; i primi datano del 2009 (Bosnia ed Erzegovina, Serbia).
Questioni inerenti al ritorno già regolamentate
La cooperazione rodata per il ritorno dei richiedenti l'asilo srilankesi verrà portata avanti sulla base dell'accordo sulla migrazione del 2016, che ha dato buoni frutti. Per tale motivo il nuovo partenariato migratorio non si concentra sulle questioni inerenti al ritorno.
La dichiarazione d'intenti firmata lunedì non cambia neppure la prassi decisionale della Segreteria di Stato della migrazione che, nell'esaminare ogni singola domanda d'asilo, continuerà a tenere conto della situazione concreta e delle carenze tuttora presenti nell'ambito dei diritti dell'uomo. L'accordo sulla migrazione contribuisce in particolare a garantire che i rimpatriati siano trattati nel rispetto dei diritti dell'uomo.
Contatti con il Governo, l'opposizione e la società civile
Nel suo viaggio di lavoro, che durerà fino a mercoledì, la consigliera federale Sommaruga è accompagnata da una delegazione mista comprendente collaboratori del Dipartimento federale di giustizia e polizia e del Dipartimento federale degli affari esteri. Lunedì ha incontrato il presidente Maithripala Sirisena, il primo ministro Ranil Wickremesinghe e il ministro di giustizia Thalatha Atukorale per parlare dei rapporti tra i due Paesi, del processo di riappacificazione dopo quasi 30 anni di guerra civile e della riforma costituzionale.
Nel corso della giornata, la Consigliera federale incontra anche la presidente della commissione nazionale per i diritti umani, una commissione indipendente che la Svizzera sostiene in maniera discontinua dal 2003. Inoltre, Sommaruga incontrerà il direttore dell'Ufficio dei dispersi, che svolge un ruolo importante nell'elaborazione del passato e intrattiene stretti contatti con la Svizzera.
La Consigliera federale ha inoltre incontrato alcuni rappresentanti di varie organizzazioni della società civile che si occupano della situazione migratoria nello Sri Lanka. Ha avuto l'occasione di intrattenersi con alcuni collaboratori di Helvetas, dell'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati, dell'Organizzazione internazionale per le migrazioni e dell'Organizzazione internazionale del lavoro, che attuano in loco anche i progetti e i programmi finanziati dalla Svizzera.
Per martedì è previsto un incontro con Rajavarothiam Sampanthan, capo del partito Tamil National Alliance (TNA), il partito che tra quelli della minoranza tamil raccoglie più voti. Con Rajavarothiam Sampanthan la consigliera federale Sommaruga discuterà anche delle esigenze della popolazione tamil.
Visita a progetti e programmi
La Consigliera federale si farà inoltre un'idea dei progetti e programmi che la Svizzera sostiene da qualche anno nella parte orientale del Paese. Uno di questi è il progetto di formazione professionale di Kinniya, che propone corsi in funzione delle necessità in settori quali l'edilizia, la meccanica automobilistica, le installazioni elettroniche e la sartoria. Il progetto intende offrire ai giovani migliori opportunità lavorative e prospettive per il futuro. A Batticaloa la Consigliera federale visiterà un centro d'informazione per lavoratori migranti srilankesi con i quali parlerà delle loro esperienze.
Ogni anno varie centinaia di migliaia di Srilankesi emigrano negli Stati del Golfo e in Paesi asiatici, per trovare lavoro. Accettano un lavoro all'estero per sfuggire alla povertà e trovare migliori possibilità di guadagno, salute e istruzione per se stessi e le loro famiglie.
Nell'ambito del progetto sostenuto dalla Svizzera, i lavoratori vengono informati dei loro diritti e ricevono consulenza. In tal modo il progetto contribuisce a rendere sicura ed equa la migrazione per lavoro e offre ai migranti e ai loro congiunti una prospettiva di vita nella loro patria o regione.
Ulteriori informazioni in Internet
Ulteriori informazioni sulle relazioni tra la Svizzera e lo Sri Lanka, come pure sulle differenze tra accordo di riammissione, accordo migratorio e partenariato migratorio figurano in Internet.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Servizio d’informazione DFGP, T +41 58 462 18 18