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La banca svizzera ha chiuso l'esercizio 2008 con una perdita di 19,697 miliardi di franchi. Per il solo quarto trimestre il disavanzo ammonta a 8,1 miliardi.
La perdita è riconducibile prevalentemente alle attività di investment banking, comunica martedì UBS.
In questo settore è previsto un ulteriore taglio di duemila posti di lavoro. La banca aveva già annunciato la soppressione di 9'000 impieghi nella banca d'affari.
Nel quarto trimestre del 2008 è stato registrato un deflusso di capitali per 85,8 miliardi di franchi, di cui 58,2 miliardi nella gestione patrimoniale e 27,6 miliardi nelle attività istituzionali. Sull'insieme dell'anno il deflusso è di 226 miliardi.
UBS ha pure indicato di aver ridotto i costi operativi complessivi del 22%, in virtù di una diminuzione del 36% delle spese per il personale. La banca, conformemente a quanto autorizzato dalla FINMA, l'autorità di sorveglianza dei mercati finanziari, verserà 1,8 miliardi di bonus per il 2008.
Per il 2009 l'istituto rinuncia a formulare previsioni. UBS sottolinea comunque come l'anno abbia avuto un avvio incoraggiante: in gennaio l'afflusso di nuovi fondi è stato infatti positivo. UBS indica pure di aver creato due nuove divisioni operative: la prima si occuperà della attività in Svizzera, l'altra della gestione patrimoniale negli Stati Uniti.