Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01103.jsonl.gz/136

Il social network starebbe pianificando di utilizzare in Svizzera il suo controverso pulsante "Sono un elettore", prima delle elezioni federali dell'anno prossimo. Le autorità elvetiche non sono state ufficialmente informate dalla società statunitense, secondo quanto riportato dai media svizzeri.
L'11 aprile scorso, Anika Geisel, responsabile del team politico e governativo di Facebook a Berlino, ha incontrato a Zurigo 20 politici di tutti i partiti, secondo un articolo pubblicato il mese scorso dal quotidiano svizzero tedesco Schweiz am WochenendeLink esterno e citato di recente dalla rivista di attualità digitale RepublikLink esterno.
"Il tema dell'incontro era come i candidati potessero beneficiare degli strumenti di campagna di Facebook. Era inteso come un evento promozionale per l'azienda tecnologica", si legge su Republik. "Un partecipante ha fatto una domanda che non aveva nulla a che vedere con gli strumenti di marketing. Facebook utilizzerà il suo ben noto pulsante 'Sono un elettore' in Svizzera? Sì, l'azienda ci sta lavorando, ha risposto Geisel".
Secondo Republik, il pulsante dovrebbe apparire una settimana prima delle elezioni federali del 20 ottobre 2019, per ricordare agli elettori di recarsi alle urne. Le autorità federali a Berna non sono però state ufficialmente informate, indica Republik.
"La Cancelleria federale non è a conoscenza dell'intenzione di Facebook di utilizzare in Svizzera il pulsante 'Sono un elettore'. Facebook non ci ha contattati a tale proposito", afferma alla rivista online René Lenzin, vicecapo della Sezione comunicazione della Cancelleria federale.
La linfa vitale della democrazia
Il pulsante di avviso appare sul profilo Facebook di alcuni utenti per rammentare il loro dovere civico e mostrare quali loro amici hanno già votato. Republik sostiene che questo strumento ha influenzato le elezioni in 66 Paesi.
"Crediamo che l'impegno e la partecipazione siano la linfa vitale della democrazia", ha reagito una portavoce di Facebook, contattata da Republik. "È per questo che su Facebook mostriamo alla gente un promemoria per votare".
Stando a un'indagineLink esterno del settimanale di attualità svizzero Das Magazin, i primi casi noti di utilizzo del pulsante fuori dagli Stati Uniti sono tre: il referendum sull'indipendenza della Scozia del 2014, il referendum costituzionale in Irlanda del 2015 e le elezioni generali nel Regno Unito, sempre del 2015.
Das Magazin afferma che il pulsante è anche stato impiegato in occasione del referendum sulla Brexit e delle elezioni presidenziali americane del 2016, così come per le elezioni federali in Germania dello scorso anno.
In merito al ruolo del pulsante nelle elezioni parlamentari svizzere del 2019, la portavoce di Facebook afferma a Republik che nulla è stato deciso e che la società "instaurerà un dialogo con le autorità quando verrà il momento". Facebook, aggiunge, intende per ora tenersi alla larga dalle votazioni in Svizzera.
Strumenti per influenzare il voto
Sempre a Republik, Adrian LobsigerLink esterno, l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza, spiega che una parte eccessiva del suo carico di lavoro è attualmente dovuta a Facebook. "Ci sono alcuni strumenti digitali per l'elaborazione dei dati che potrebbero essere utilizzati con lo scopo di influenzare il comportamento elettorale", avverte.
Gli elettori devono essere a conoscenza dell'esistenza di tali strumenti e i politici ne devono essere consapevoli, sottolinea Lobsiger. Il responsabile federale per la protezione dei dati, secondo Republik, sta creando un gruppo interdipartimentale di esperti, che dovrebbe riunirsi per la prima volta a fine maggio.
Traduzione dall'inglese di Luigi Jorio, swissinfo.ch/ts