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Il 17 gennaio scorso la Chiesa ha celebrato Sant’Antonio Abate.
Anche la nostra Comunità parrocchiale di Camorino ha commemorato questa celebrazione e Don Roberto ha proceduto con la benedizione del sale, a disposizione dei parrocchiani.
Ma chi era Sant’Antonio Abate? E che significato ha la benedizione del sale?
Antonio nacque in Egitto a Qumans, nota anticamente con il nome di Coma, il 12 gennaio 251. Appartenente a una famiglia di agiati agricoltori di fede cristiana dovette ben presto affrontare le difficoltà della vita. Rimase orfano prima di compiere vent’anni ritrovandosi un patrimonio da gestire e una sorella minore a cui badare. La chiamata di Gesù non tardò ad arrivare e, per seguire l’esortazione “se vuoi essere perfetto, va, vendi quello che possiedi e dallo ai poveri” (Mt, 19,21), Antonio donò i suoi averi ai poveri, affidò sua sorella ad una comunità femminile e iniziò la sua vita solitaria fatta di preghiera, povertà e castità. In seguito ad una visione, comprese che era necessario dedicarsi anche a delle attività più concrete per sostenersi e per fare la carità. Seguirono molti anni di solitudine e privazione durante i quali fu assalito da tremendi dubbi riguardanti la sua scelta di vita e anche da molte tentazioni del demonio.
Con il tempo molte persone cercavano la sua vicinanza e Antonio iniziò a dedicarsi alla cura dei malati. Gli ultimi anni della sua vita li trascorse nel deserto della Tebaide, dedicandosi alla preghiera e alla coltivazione per il suo sostentamento. Morì probabilmente nel 356, all’età di 105 anni e venne sepolto in un luogo segreto dai suoi discepoli.
La ricorrenza di Sant’Antonio è legata alla benedizione di tutto ciò che concerne la tradizione rurale e contadina: gli animali, i mezzi agricoli e ciò che contribuisce a un terreno fecondo. E infine anche del sale, quel “sale della terra” del Vangelo secondo Matteo, senza il quale nulla avrebbe più lo stesso sapore:
Dice il Signore Gesù:
«Voi siete il sale della terra; ma se il sale perdesse il sapore,
con che cosa lo si potrà render salato?
A null’altro serve che ad essere gettato via e calpestato dagli uomini». (Mt, 5,13)
Sant’Antonio è rappresentato con un maiale, in quanto il grasso di questo animale era utilizzato come unguento per i malati afflitti dal “male degli ardenti”, disturbo oggi conosciuto come “fuoco di Sant’Antonio”.
Preghiera a Sant’Antonio Abate
Gloriosissimo S. Antonio,
esempio luminoso di penitenza e di fortezza cristiana, ardente di zelo per la salvezza delle anime e di carità per il bene del prossimo, Voi che otteneste da Dio la speciale virtù di liberare l’aria, la terra, il fuoco e gli animali da ogni morbo e da ogni malefica influenza, fate che con una Santa vita imitiamo le vostre eroiche virtù e che anche quaggiù in terra sperimentiamo il vostro valevole patrocinio, ricevendo copiosissime le vostre benedizioni su tutto ciò che serve per la nostra alimentazione e pei nostri lavori, sui corpi e sulle anime nostre.
Così sia.