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Il consigliere di Stato zurighese Mario Fehr ha sospeso la sua iscrizione al Partito socialista (PS). La decisione è stata presa a causa di un'inchiesta aperta nei suoi confronti su richiesta della Gioventù socialista (GISO).
Questa inchiesta, alla quale il Ministero pubblico zurighese non ha poi dato seguito, riguardava l'acquisto per conto della polizia cantonale del controverso software spia della società milanese Hacking Team.
"Non avrei mai creduto che membri del partito, di cui faccio parte da 33 anni, avrebbero fatto aprire un'inchiesta contro di me per scopi puramente politici", ha detto Fehr alla "NZZ am Sonntag". Per questo motivo, gli è sembrato logico sospendere la sua appartenenza alla formazione socialista.
Fehr non ha però abbandonato del tutto il partito. Il presidente della sezione cantonale Daniel Frei ha affermato al giornale che "Fehr non ha mai dichiarato formalmente il suo abbandono del partito". L'auto-sospensione dovrebbe durare finché la vicenda - sulla quale si deve ancora esprimere il parlamento zurighese - sarà conclusa.
SDA-ATS