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KENILWORTH - Una nuova pillola contro il Covid-19, capace di «dimezzare le ospedalizzazioni e i decessi» delle persone infettate dal coronavirus.
È quanto ha sviluppato l'azienda farmaceutica Merck, che ha presentato oggi i risultati della fase 3 - non ancora sottoposti a peer review - della sperimentazione del farmaco. Secondo l'azienda, sorpresa dalla positività dei risultati, si tratta «di progressi potenzialmente molto importanti negli sforzi per combattere la pandemia».
Insieme al partner Ridgeback Biotherapeutics, Merck ha oggi affermato che i pazienti che hanno assunto il farmaco - chiamato molnupiravir - entro cinque giorni dall'apparizione dei primi sintomi di Covid hanno avuto circa la metà del tasso di ospedalizzazione e di decesso rispetto a quello del gruppo di pazienti che hanno ricevuto una pillola placebo.
Allo studio hanno partecipato 775 adulti, che sono stati infettati dal Covid in maniera diversa e che erano considerati «ad alto rischio» a causa di problemi di salute come l'obesità, il diabete o altre malattie cardiache.
Merck ha dichiarato che chiederà al più presto alla Food and Drugs Administration (FDA), l'ente sanitario statunitense, di autorizzare l'uso del farmaco. Nel caso di approvazione della FDA, tra l'altro, il Governo USA ha già promesso l'acquisto di 1,7 milioni di dosi.
Anche Pfizer e Roche, lo ricordiamo, hanno in precedenza annunciato l'avvio di sperimentazioni di media-lunga durata per testare un farmaco assunto per via orale volto a contrastare il coronavirus. Un simile medicinale, d'assumere all'apparizione dei sintomi per ridurre le probabilità di ricovero e decesso, potrebbe risultare un solido aiuto nella lotta contro il Covid-19.