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LUGANO - Tre anni e otto mesi e l'interdizione all'esercizio della professione per una durata di tre anni. Questa è la condanna, decisa dalla Corte presieduta da Amos Pagnamenta, per lo psichiatra del Luganese colpevole di atti sessuali con alcune ex pazienti. L'interdizione è stata stabilita a causa del rischio di recidiva. I reati, d'altra parte, sono stati consumati tutti sul luogo di lavoro.
I giudici - riporta La Regione - hanno sì considerato tutti atti sessuali quelli compiuti dal 54enne, ma hanno ritenuto che solo con quattro delle otto presunte vittime vi sia stato un rapporto tale da configurare il reato di sfruttamento dello stato di bisogno.
Secondo il giudice, il professionista «ha leso la libertà di determinazione sessuale delle donne, che erano fragili, e avrebbe dovuto proteggerle, non ferirle. Non ha rispettato la distanza terapeutica ed è inqualificabile che abbia cercato di giustificarsi con spiegazioni pseudo-scientifiche».