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Piano direttore del DFI per la medicina di famiglia
Berna, 19.06.2012 - Con misure concrete, il Consigliere federale Alain Berset intende affrontare rapidamente e con il sostegno di un vasto consenso i problemi attuali della medicina di famiglia. Congiuntamente alla Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità (CDS) e d'intesa con altri partner di rilievo, Berset lancia un piano direttore «Medicina di famiglia e medicina di base». In questo modo dovrebbe essere possibile soddisfare le più importanti richieste dell'iniziativa popolare «Sì alla medicina di famiglia», la cui trattazione è pendente in Parlamento.
Il piano direttore dovrebbe servire ad affrontare e risolvere rapidamente i problemi individuati nel settore della medicina di base. Nell'ambito della formazione e della ricerca si prevede di mettere a disposizione fondi per promuovere la medicina di famiglia nelle università. Mediante adeguamenti della legge federale sulle professioni mediche universitarie si dovrebbe poter migliorare la situazione della medicina di famiglia per quanto attiene alla formazione e al perfezionamento, e attribuirle un maggior riconoscimento.
Nel settore delle tariffe di laboratorio, si intende migliorare la rimunerazione delle analisi rapide entro la metà del 2013. Il supplemento transitorio per i laboratori degli studi medici è prorogato fino al suddetto periodo. Una terza misura prevede la revisione totale del tariffario medico Tarmed. I partner tariffali si sono accordati nel corso di colloqui esplorativi per introdurre un capitolo separato dedicato ai medici di base e ai medici di famiglia.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) coordina le misure e accompagna la realizzazione del piano direttore sotto la direzione di un ente responsabile, presieduto dal capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Oltre al DFI e alla CDS, che condividono la direzione, dell'ente responsabile fanno parte anche le organizzazioni e gli organi amministrativi seguenti:
- il Comitato d'iniziativa «Sì alla medicina di famiglia»
- l'Associazione professionale svizzera dei medici di famiglia
- la Federazione dei medici svizzeri (FMH)
- la Conferenza universitaria svizzera (CUS)
- la Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER)
- l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP)
Con le sue misure concrete, il piano direttore fornisce risposte alle richieste avanzate nell'iniziativa «Sì alla medicina di famiglia», depositata nel mese di aprile 2010. Essa chiede, tra l'altro, il promovimento mirato della medicina di famiglia nel settore della formazione e della ricerca, migliori condizioni nell'esercizio della professione e una maggiore rimunerazione delle prestazioni nella medicina di base.
Il piano direttore «Medicina di famiglia e medicina di base» costituisce una risposta ai primi dibattiti parlamentari sull'iniziativa e il controprogetto del Consiglio federale. L'iniziativa è stata respinta dal Consiglio degli Stati, mentre al controprogetto sono state apportate modifiche. Al contempo è stato prorogato di un anno il termine di trattazione dell'iniziativa, dato che la competente CSSS, incaricato dell'esame preliminare, aveva deciso l'adozione di una doppia strategia. Alla sua origine vi era stata la proposta del ministro della sanità di affrontare i problemi con l'ausilio un masterplan.
Si era riusciti a riunire attorno a un tavolo tutti gli attori dei settori della formazione, della ricerca, del finanziamento e della medicina di base, per trovare soluzioni rapide e concrete vincolanti nel quadro del piano direttore. In merito è stata informata la CSSS del Consiglio degli Stati.
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Ufficio federale della sanità pubblica
Comunicazione
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Ultima modifica 05.01.2016