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Anche quest’anno la Svizzera dovrebbe rimanere un mercato immobiliare molto interessante per chi ha potenziale finanziario. È perlomeno quanto ritiene il 99% di un gruppo di investitori interpellati da esperti immobiliari della società di consulenza EY, che ha pubblicato oggi il suo barometro.
Il 79% degli intervistati prevede che il volume delle transazioni in questo settore rimarrà ad un livello elevato nel 2021. Solo il 15% si aspetta un calo del volume degli investimenti. Di fronte alla crescente volatilità, dovuta alla pandemia e alla Brexit, “gli investitori vedono nel mercato immobiliare svizzero un porto sicuro più resistente alle crisi rispetto ad altri Paesi”, afferma Claudio Rudolf di EY Svizzera, uno degli autori dello studio.
Il non voler rischiare si riflette in una “corsa alla qualità” per il 90% degli intervistati, con una concentrazione su segmenti immobiliari più sicuri, nei quali i locatari non hanno problemi di solvibilità. La stragrande maggioranza dei partecipanti (94%) ritiene inoltre che gli investitori istituzionali attribuiranno in futuro un’importanza decisiva ai criteri di sostenibilità nelle loro decisioni di acquisto. Per quanto riguarda i prezzi, ad eccezione dei segmenti residenziale e logistico, gli investitori si aspettano un calo. “I business hotel, in particolare, si trovano ad affrontare prospettive di sviluppo negative e rischi di insolvenza”, osserva EY, ma si prevede una correzione anche per gli spazi destinati alla vendita al dettaglio e per gli uffici in periferia.