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È stata una vittoria, ma con molto rammarico per il punto perso, quella conquistata dal Lugano nella sua nona partita di National League. Impegnati alla Cornèr Arena contro il Friborgo, in quella che è stata la prima sfida stagionale con Lajunen e Sannitz ma senza Carr, i bianconeri si sono sì imposti con il punteggio di 5-4 dopo il supplementare, ma scialacquando un vantaggio di tre reti a metà confronto. Per la squadra di Pelletier si tratta in ogni caso del terzo successo consecutivo, che la proietta ancor con più insistenza tra le migliori del campionato.
Giocata a centro pista per i primi 10', fatta eccezione per un personale duello ingaggiato da Stalberg con Schlegel, la partita si è sbloccata in occasione del primo powerplay in favore dei padroni di casa. Di nuovo ottimi in questo esercizio, i ticinesi sono dapprima passati a condurre con il solito Arcobello, per poi colpire in pieno un palo con Heed nella superiorità numerica successiva. In apertura di secondo periodo Walker (in inferiorità numerica al 21'17") e Traber (24'50") hanno trovato il loro primo gol stagionale, incanalando solo apparentemente la sfida.
Poco presente fin lì dalle parti di Schlegel, il Friborgo ha infatti avuto un sussulto d'orgoglio a metà confronto, ma dopo i punti di Mottet (30'59") e Rossi (34'11"), Bertaggia ha riportato a due le reti di vantaggio con una fortunata deviazione solo 10" più tardi. Partita finita? Neanche per sogno, perché i Burgundi sono ritornati indiavolati sul ghiaccio, rimandando ogni decisione al supplementare con Di Domenico (in powerplay al 50'44") e Stalberg (56'03"). Un missile di Heed ha poi scacciato via ogni paura.
- Il servizio con Raffaele Sannitz (Rete Uno Sport 18.11.2020, 07h30)