Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95553

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abolire l'obbligatorietà dell'assicurazione malattie.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 4 dicembre 1994 il Popolo svizzero ha accolto in votazione la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) e con essa, tra l'altro, anche l'obbligo di assicurazione esteso a tutto il Paese (obbligo generale d'assicurazione). Nel quadro dell'assicurazione obbligatoria, tutti gli assicurati forniscono un contributo alla solidarietà tra le persone sane e i malati, tra gli uomini e le donne, ma anche tra le generazioni. Il Consiglio federale è dell'opinione che l'assicurazione obbligatoria secondo la LAMal abbia prodotto l'effetto auspicato e dato buona prova di sé e che, di conseguenza, non vi sia alcuna ragione di modificarne il sistema.</p><p>L'abolizione dell'obbligatorietà assicurativa significherebbe un ritorno alla precarietà determinata dal vecchio diritto e, soprattutto, potrebbe anche spingere parte della popolazione a rinunciare ad assicurarsi per ragioni finanziarie, con notevoli conseguenze in caso di malattie gravi. Il Consiglio federale ritiene che all'origine dell'esplosione dei costi non via sia tanto la solidarietà forzata della LAMal, quanto piuttosto l'estensione quantitativa delle prestazioni, il progresso nelle terapie mediche e l'evoluzione demografica. Riguardo all'evoluzione dei costi, il governo riconosce la necessità di intervenire e di ottimizzare il sistema sanitario. Per questa ragione, già negli ultimi anni, come anche quest'anno, ha sottoposto al Parlamento diversi disegni di revisione della legge volti a contenere i costi e a ottimizzare il sistema. Le misure legislative proposte sono accompagnate da provvedimenti a livello di ordinanza. Il Consiglio federale auspica che il Parlamento affronti speditamente il dibattito e decida in merito alle proposte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.