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La Confederazione deve continuare a promuovere, per il tramite di fideiussioni (cauzioni), la costruzione di alloggi a pigione moderata. Il Consiglio federale ha chiesto oggi al Parlamento di liberare 1,7 miliardi per il periodo 1° luglio 2021 - 31 dicembre 2027.
Le fideiussioni permettono di garantire i prestiti della Centrale di emissione per la costruzione di abitazioni (CCA). Quest'ultima può così mettere a disposizione dei suoi membri i mezzi per costruire e rinnovare abitazioni ad affitti e prezzi moderati. In questo modo sono state finanziati dal 2003 circa 35'000 alloggi in quasi 950 immobili in tutta la Svizzera.
In una nota, il governo ricorda che i fondi avranno un'incidenza sulle spese soltanto se la Confederazione dovesse essere chiamata a onorare una fideiussione. Circostanza del resto mai verificatasi dall'entrata in vigore della legge sulla promozione dell'alloggio, nel 2003.
Con i fondi chiesti oggi si potrà dare continuità alla promozione dell'alloggio, strumento giudicato dall'esecutivo "di fondamentale importanza" soprattutto nelle città e negli agglomerati. Il credito quadro precedente, approvato nel 2015 per complessivi 1,9 miliardi di franchi, sarà infatti esaurito nel corso del 2021.
Da segnalare, infine, che le fideiussioni integrano un secondo strumento impiegato nella promozione dell'alloggio: con mutui a tassi preferenziali attinti a un fondo di rotazione la Confederazione sostiene i committenti nelle costruzioni d'utilità pubblica. Alla luce del verdetto popolare del 9 febbraio 2020 sull'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili", il fondo di rotazione continuerà a essere alimentato per i prossimi dieci anni.