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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In uno degli obiettivi delle linee direttive delle finanze federali del Consiglio federale si stabilisce che la politica finanziaria deve mirare alla stabilità e alla crescita economica. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario che il bilancio federale sia equilibrato e che la quota delle uscite della Confederazione, l'aliquota fiscale e l'aliquota d'imposizione siano tra le più basse dell'OCSE se si escludono le quote di percento IVA a favore dell'AVS e dell'AI. Con il programma di alleggerimento 2003, che comprende un programma di base di 1,8 miliardi e un programma supplementare di 1,5 miliardi, il Consiglio federale ha agito in fretta e ha avviato una politica finanziaria credibile finalizzata all'equilibrio duraturo delle finanze federali. In tal modo entro il 2006 i disavanzi strutturali dovrebbero essere eliminati in modo sostenibile e compatibile con la congiuntura.</p><p></p><p>2. Sulla base del forte peggioramento delle prospettive di bilancio, il Governo respinge un'attuazione integrale del primo pacchetto fiscale, come voluto dal Consiglio nazionale. In assenza di un margine di manovra sul fronte delle entrate, un ulteriore sgravio fiscale significherebbe, alla luce del freno all'indebitamento, che le perdite supplementari di introiti devono essere compensate in altro modo, sia a livello di entrate sia a livello di uscite. Tenuto conto di possibili impulsi alla crescita, va precisato che per le misure concernenti la tassa di negoziazione è prioritaria la questione della competitività, mentre che per l'imposizione della famiglia è determinante l'aspetto della parità di trattamento tra coppie sposate e conviventi. Il Consiglio federale può sostenere il progetto sull'imposizione della proprietà d'abitazione solo se le perdite saranno moderate e se tale progetto sarà legato a un cambiamento di sistema che entrerà in vigore soltanto nel 2008.</p><p></p><p>3. Con la seconda riforma dell'imposizione delle imprese, il Consiglio federale intende migliorare le condizioni quadro del diritto fiscale. Gli investimenti nel capitale di rischio devono diventare più attrattivi. Come esposto al numero 2, il margine di manovra politico-finanziario per ulteriori sgravi fiscali è inesistente. Pertanto, per il Governo entra in linea di conto solo una riforma neutra sotto il profilo dei ricavi. Questo è anche sostenuto dal fatto che il sistema fiscale svizzero rimane sempre valido nel relativo contesto europeo. Uno studio pubblicato recentemente dall'OCSE "Corporate tax survey" conferma la buona posizione della Svizzera sul piano internazionale.</p><p></p><p>4. Gli effetti degli sgravi fiscali sulla crescita e sull'occupazione non si possono determinare con precisione. Anche le esperienze fatte all'estero o nei Cantoni non possono essere semplicemente trasferite alla Confederazione. Come evidenziato dal Consiglio federale nel suo messaggio concernente il pacchetto fiscale 2001, l'abbandono dell'imposizione delle coppie sposate finora applicata si rivela positivo per quanto riguarda il tasso di attività professionale - segnatamente quello delle donne - e la crescita. Gli sgravi riguardanti la tassa di negoziazione rinforzeranno in prima linea la competitività della piazza svizzera, mentre il cambiamento di sistema in materia di valore locativo aumenterà l'efficienza dell'esecuzione del sistema fiscale grazie a numerose semplificazioni. La seconda riforma dell'imposizione delle imprese mira in sostanza ad attenuare rispettivamente a sopprimere la doppia imposizione economica degli utili distribuiti. Come recentemente mostrato dal professor Christian Keuschnigg dell'Università di San Gallo, già con un'eliminazione parziale della doppia imposizione si otterrebbero effetti benefici sulla crescita.</p><p></p><p>5. Come esposto ai numeri 2 e 3, il Governo ritiene che, alla luce delle condizioni quadro politico-finanziarie, il margine di manovra per le richieste avanzate nell'ambito della seconda riforma dell'imposizione delle imprese sia limitato. Al riguardo va ricordato che negli ultimi anni l'economia è già stata fortemente incentivata segnatamente attraverso la riduzione a tappe della tassa di bollo d'emissione dal 3 all'1 per cento, lo sgravio concernente la tassa di negoziazione, la soppressione della tassa sul capitale, l'estensione della riduzione per partecipazione sugli utili da partecipazioni nonché la soppressione della "tassa occulta". I lavori preliminari per la seconda riforma sono in corso e in vista del progetto per la consultazione saranno elaborate tre varianti di riforma dell'imposizione delle imprese.</p><p></p><p>Le misure per la riduzione degli oneri delle imprese come i lavori amministrativi in relazione alla conduzione della contabilità, alla compilazione della dichiarazione d'imposta o alla richiesta di un permesso di costruzione sono, dal punto di vista economico-globale, valide. Il rapporto allestito in adempimento alla mozione del gruppo UDC (02.3669) contiene misure per lo sgravio amministrativo, che coinvolgono sia il Consiglio federale sia il Legislatore.</p><p></p><p>6. Sulla base delle attuali prospettive di bilancio si delinea, senza misure correttive, un disavanzo di circa quattro miliardi per il prossimo anno. Viste la difficile situazione economica e le esigenze di una politica finanziaria compatibile con la congiuntura nonché i limiti della possibilità di realizzare a corto termine risparmi sul fronte delle uscite, il Consiglio federale pensa che non sarà possibile presentare un preventivo in equilibrio per il 2004 nemmeno ricorrendo a modifiche di legge urgenti. Per l'anno prossimo il Governo ritiene sopportabile sotto il profilo economico e realizzabile dal punto di vista politico una stabilizzazione reale delle uscite allo stato del preventivo 2003.</p><p></p><p>7. Il vigente piano finanziario, allestito lo scorso autunno, è superato a causa del forte crollo delle entrate, registrate lo scorso anno, e delle richieste del Parlamento. Le attuali prospettive finanziarie indicano che il bilancio federale è strutturalmente sovraccarico. Il preventivo 2004 e il piano finanziario 2005-2007 sono al momento in fase di elaborazione parallelamente al piano di legislatura e al programma di alleggerimento 2003, di conseguenza per motivi materiali e temporali non è possibile presentare un progetto già con il conto di Stato 2002. </p><p></p><p>8. Dall'autunno 2001 il Consiglio federale presenta regolarmente al Parlamento, unitamente al rapporto sul piano finanziario, una panoramica sugli affari pendenti rilevanti per la politica finanziaria, che non sono ancora stati considerati nella pianificazione finanziaria a seguito di insufficienti indicazioni. Il Parlamento dispone così di volta in volta di una vasta panoramica ai sensi dello scenario "worst case" richiesto. Finora, tuttavia, le Camere federali hanno preso scarsamente in considerazione i risultati di queste valutazioni della situazione per le loro decisioni in materia di uscite. Sulla base delle attuali prospettive di bilancio si delinea, considerando tutti i possibili peggioramenti e miglioramenti, un bisogno di correttivi massimo pari a sette miliardi (2006). La strategia di risanamento del Governo comprende il mantenimento dei punti di percento IVA a favore di AVS/AI, uno scenario di risparmio di 3,5 miliardi e, quale alternativa, l'introduzione di un'imposta federale sulle successioni o l'aumento dell'IVA. Con la prevista revisione parziale della legge sulle finanze della Confederazione, che dovrebbe permettere di ridurre nell'arco di diversi anni a partire dall'entrata in vigore del freno all'indebitamento i disavanzi strutturali esistenti, il risanamento può essere attuato in modo sostenibile e compatibile con la congiuntura.</p><p></p><p>9. Gli impegni finanziari in relazione all'autonomizzazione giuridica della Cassa pensioni della Confederazione e di quelle delle aziende parastatali non sono contemplati dallo scenario di cui al numero 8.</p><p></p><p>10. Alla fine del 2002 il DFF ha dato l'incarico di effettuare un'analisi dei rischi per valutare i rischi della Confederazione in relazione alla Cassa pensioni della Confederazione e a quelle delle aziende parastatali. Si tratta di rilevare lo stato patrimoniale delle casse pensioni e di valutare possibili sviluppi e impegni tenendo conto di diversi scenari (soprattutto evoluzione dei tassi d'interesse e dei salari). I risultati, non ancora disponibili, saranno presentati il 26 giugno 2003 nel quadro di una riunione della Commissione delle finanze del Consiglio nazionale. </p><p></p><p>11. In relazione ai tagli alle uscite previsti dal programma di alleggerimento 2003 il Consiglio federale non potrà evitare di rivedere le decisioni già prese dal Parlamento in merito a crediti d'impegno, crediti quadro o limiti di spesa. Il Governo presenterà i dettagli al Parlamento unitamente al messaggio concernente il programma di alleggerimento 2003.</p><p></p><p>12. Il preventivo 2003 e il piano finanziario 2004-2006 non contemplano prestiti per Swiss e Expo.02. In relazione allo smantellamento di Expo.02 sono previsti 80 milioni nel preventivo 2003 e 10 milioni nel piano finanziario 2004 conformemente ai 90 milioni del credito d'impegno accordati. Nell'ottica attuale non figurano altre spese per Expo.02 nel conto economico. La partecipazione della Confederazione a Swiss è registrata nel bilancio di chiusura al 31 dicembre 2002 della Confederazione con un valore contabile di 46 milioni. Finora sono stati ammortizzati 554 milioni. L'entità delle rettifiche di valore da apportare nell'anno in corso dipende dal corso dell'azione e non può ancora essere stabilita.</p>  Risposta del Consiglio federale.