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L'aumento dei costi dell'energia e dei prezzi spinge la maggioranza degli svizzeri a preferire destinazioni interne anziché andare all'estero
Le abitudini degli svizzeri sono cambiate poco dopo il Covid per quanto riguarda i viaggi. Secondo il barometro del Tcs, quasi la metà della popolazione non andrà in vacanza all'estero quest'estate.
L'aumento dei costi dell'energia e dei prezzi, che in Svizzera ha raggiunto il 3,5% e in alcuni casi ha superato il 10% nelle principali destinazioni dell'eurozona, ha indotto un terzo dei residenti in Svizzera a modificare i propri piani in base alla situazione economica. Hanno così dovuto rinunciare ai viaggi, scegliere destinazioni più convenienti o abbreviare il loro soggiorno.
Il settimo Barometro dei viaggi, pubblicato oggi, si basa su un sondaggio telefonico condotto tra metà febbraio e metà marzo tra 1'010 persone residenti in Svizzera (margine di errore +/- 3,1%); 1'039 membri del Tcs hanno inoltre partecipato a un sondaggio online condotto dall'istituto di ricerca gfs.bern (margine di errore +/- 3%).