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L'iniziativa popolare volta a limitare l'immigrazione va respinta, secondo la raccomandazione espressa mercoledì dalla Camera del popolo. Tranne l'Unione democratica di centro, promotrice, gli altri partiti si sono detti contrari a una proposta che, dal loro punto di vista, mette a repentaglio il benessere del paese, avvelenando le relazioni con Bruxelles.
Accantonare la via bilaterale vorrebbe dire finire come il Regno Unito, che non sa più che pesci pigliare dopo aver scelto di lasciare la comunità, hanno sottolineato molti degli oratori, tra cui la consigliera federale Karin Keller-Sutter, convincendo, se ve ne fosse ancora bisogno, 123 deputati su 189.
In italiano, la responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia ha detto di riconoscere che in Ticino l'impatto dell'apertura del mercato del lavoro è stato più forte che altrove e che la vicinanza di grandi centri come Milano, Como e Varese e la crisi economica hanno aumentato la pressione; ha aggiunto d'essere consapevole che la presenza di manodopera frontaliera è particolarmente forte e negarne l'influsso sarebbe irresponsabile, non tanto quanto, però, compiere il "salto verso l'ignoto" voluto dai democentristi.
L'incarto passa ora agli Stati.