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La giustizia bernese dovrà occuparsi di uno dei più gravi casi di pedofilia: il Ministero pubblico ha in effetti chiuso l'istruttoria contro un operatore sociale bernese, oggi 57enne, sospettato di aver commesso abusi sessuali su 124 bambini e persone handicappate per 29 anni in diversi istituti in Svizzera e nel sud della Germania.
Le vittime sono in prevalenza bambini e giovani - uomini e donne - psichicamente e fisicamente handicappati, molti in modo grave. La più giovane vittima del presunto pedofilo aveva tre anni.
L'imputato ha confessato finora di avere abusato sessualmente di 114 bambini e persone portatrici di handicap. Ha inoltre ammesso 10 tentativi di abuso. Per motivi di prescrizione solo 33 casi verranno perseguiti, ha annunciato oggi la procura della regione Berna Mitteland. L'accusato sconta una pena anticipata dal settembre 2011.
L'uomo dovrà rispondere di diversi capi d'accusa, come atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, atti sessuali con fanciulli, con persone dipendenti e persone ricoverate, pornografia e violazione della sfera privata per mezzo di apparecchi di presa d'immagini.
L'inchiesta era stata avviata nel marzo 2010 in Argovia dopo che due ospiti maschi di un istituto per disabili avevano raccontato ai genitori di aver avuto contatti sessuali con un operatore sociale. Dopo le prime indagini, i sospetti si sono rafforzati e all'inizio di aprile la polizia ha arrestato l'uomo al suo domicilio nell'Oberland bernese. Durante gli interrogatori l'operatore sociale ha indicato di aver commesso altri abusi simili, la maggior parte dei quali negli istituti bernesi dove lavorava.