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Jakobs Ross è la prima opera letteraria di Silvia Tschui presentata in occasione della 36esima Edizione delle Giornate letterarie di Soletta. Un libro scritto facendo uso sia del "buon tedesco" che dello "svizzero tedesco". Un miscuglio senza il quale la storia non potrebbe raggiungere lo spessore di realtà linguistica di Elsie, la giovane ragazza protagonista dell’opera, che non ha avuto una scolarizzazione. Siamo nella seconda metà del 19esimo secolo. Ma Elsie, raccontando, vuole dare spessore alle sue vicende - a volte divertenti, spesso però tragiche - e cerca di farlo attraverso una lingua, il buon tedesco, che in verità non sa.