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Incarto n. 30.2004.83/KRM 5133/201/NO Bellinzona 23 marzo 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con la segretaria Lucia Ferrazzo per statuire sul ricorso __________ 2004 presentato da __________ __________, domiciliato a __________, Via __________ __________, difeso da: Avv. __________ __________ __________, __________, contro la decisione __________ __________ 2004, n. __________ / __________, emessa d alla Sezione della circolazione, Camorino, rilevato che il ricorso non è stato intimato per osservazioni; letti ed esaminati gli atti, ritenuto in fatto A. Con decisione __________ __________ 2004, n. __________ /__________, il Dipartimento delle istituzioni ha inflitto a __________ __________, __________, una multa di fr. 1'510.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.-- ed alle spese di fr. 40.--, per i seguenti motivi: "Alla guida della vettura TI __________ ha circolato nell'abitato di __________ a velocità superante i 50 Km/h ivi prescritti. Velocità accertata con apparecchio laser: 105 Km/h. Velocità punibile dedotta la tolleranza: 101 Km/h." Fatti accertati il __________ __________ 2003 in territorio di __________. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr. B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale __________ __________ si aggrava ora davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito. considerato in diritto 1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr. 2. 2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti: · le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP; · i delitti previsti dalla LCStr; · le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3 RALALCStr 26.10.1985). L'art. 6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione. Una contravvenzione grave ai sensi della predetta norma è data quando da un esame delle circostanze oggettive e soggettive dell'infrazione di cui trattasi, entri in considerazione una pena dell'arresto. La gravità riferita alle contravvenzioni non riguarda quindi solo una caratteristica propria dell'infrazione, ma va considerata tenendo conto anche delle sue possibili conseguenze, nonché dei motivi che hanno spinto l'autore ad agire violando le regole della circolazione (Rep. 1994, pag. 273 segg.). 2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione dei limiti di velocità, il conducente, che all'interno dell'abitato supera di 25 km/h o più la velocità massima consentita, si rende di principio, senza riguardo alle circostanze concrete, colpevole di un'infrazione grave alle norme della circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di un delitto (DTF 123 II 106 cons. 2c; DTF 124 II 259 cons. 2b; DTF 124 II 475 cons. 2a). 3. 3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver circolato ad una velocità di 101 km/h (già dedotto il margine di tolleranza), superando quindi di 51 km/h il limite di 50 km/h ivi vigente. Alla luce della giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della predetta legislazione. Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione, secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2 RALCStr. Spetterà al magistrato competente decidere se il controllo di velocità è stato effettuato in modo corretto. 3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti trasmessi al Ministero pubblico. Per questi motivi, visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr; 6, 7 LALCStr 4 lett. f; 47 cpv. 2 RLALCStr, 1 segg. LPContr; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è accolto. 1.1. La decisione __________ __________ 2004, n. __________ /__________, del Dipartimento delle istituzioni è annullata. 1.2. Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: Sezione della circolazione, Camorino, __________ __________, __________ Avv. __________, Il presidente: La segretaria:

Incarto n. 30.2004.83/KRM 5133/201/NO Incarto n. 30.2004.83/KRM

Incarto n. 5133/201/NO

5133/201/NO Bellinzona 23 marzo 2004 Bellinzona

Bellinzona 23 marzo 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

Marco Kraushaar sedente con la segretaria Lucia Ferrazzo per statuire sul ricorso __________ 2004 presentato da

__________ __________, domiciliato a __________, Via __________ __________, difeso da: Avv. __________ __________ __________, __________, __________ __________, domiciliato a __________, Via __________ __________,

difeso da: Avv. __________ __________ __________, __________,

contro contro

la decisione __________ __________ 2004, n. __________ / __________, emessa d alla Sezione della circolazione, Camorino, la decisione __________ __________ 2004, n. __________ / __________, emessa d alla Sezione della circolazione, Camorino,

rilevato che il ricorso non è stato intimato per osservazioni;

letti ed esaminati gli atti,

ritenuto in fatto

A. Con decisione __________ __________ 2004, n. __________ /__________, il Dipartimento delle istituzioni ha inflitto a __________ __________, __________, una multa di fr. 1'510.--, oltre ad una tassa di giustizia di fr. 100.-- ed alle spese di fr. 40.--, per i seguenti motivi:

"Alla guida della vettura TI __________ ha circolato nell'abitato di __________ a velocità superante i 50 Km/h ivi prescritti.

Velocità accertata con apparecchio laser: 105 Km/h.

Velocità punibile dedotta la tolleranza: 101 Km/h."

Fatti accertati il __________ __________ 2003 in territorio di __________. La risoluzione è stata resa in applicazione degli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr.

B. Contro la predetta pronuncia dipartimentale __________ __________ si aggrava ora davanti alla Pretura penale, chiedendone l'annullamento. Delle argomentazioni addotte si dirà, per quanto necessario, nel seguito. considerato in diritto

1. Il ricorso, tempestivo, è ricevibile in ordine giusta l'art. 4 LPContr e può essere giudicato sulla base degli atti ai sensi dell'art. 12 LPContr.

2. 2.1. Giusta l'art. 6 cpv. 1 della Legge cantonale di applicazione alla Legge federale sulla circolazione stradale del 24 settembre 1985 (LALCStr), le autorità giudiziarie sono competenti a giudicare le violazioni alle norme sul traffico punibili in virtù del Codice penale svizzero, nonché le contravvenzioni gravi e i delitti punibili in virtù della LCStr. La Sezione della circolazione, Ufficio giuridico, è invece competente ad istruire e decidere le contravvenzioni e le denunce previste in materia di circolazione, di polizia ferroviaria e di durata del lavoro e del riposo dei conducenti professionali, salvo nei casi di competenza delle autorità giudiziarie (art. 7 LALCStr; art. 4 lett. f RALALCStr 2 marzo 1999, in precedenza art. 3 cpv. 4 RALALCStr 26 ottobre 1985). La Sezione della circolazione trasmette pertanto al Ministero pubblico ed al Magistrato dei minorenni gli atti concernenti:

· le violazioni alla norme del traffico punibili in virtù del CP;

· · i delitti previsti dalla LCStr;

· · le contravvenzioni elencate dalla LCStr e dalle relative ordinanze, nei casi in

· cui sia prevista l'applicazione di una pena privativa della libertà oppure

qualora siano in concorso con un delitto (in precedenza art. 49 cpv. 2 e 3

RALALCStr 26.10.1985).

L'art. 6 LALCStr va interpretato nel senso che, nell'ambito delle infrazioni

punibili a norma dell'art. 90 cfr. 1 LCStr, debba essere effettuata una

distinzione tra contravvenzioni gravi e contravvenzioni non gravi e che solo

per queste ultime sia competente a giudicare la Sezione della circolazione.

Una contravvenzione grave ai sensi della predetta norma è data quando da un esame delle circostanze oggettive e soggettive dell'infrazione di cui trattasi,

entri in considerazione una pena dell'arresto. La gravità riferita alle

contravvenzioni non riguarda quindi solo una caratteristica propria

dell'infrazione, ma va considerata tenendo conto anche delle sue possibili

conseguenze, nonché dei motivi che hanno spinto l'autore ad agire violando le regole della circolazione (Rep. 1994, pag. 273 segg.).

2.2. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale in materia di violazione

dei limiti di velocità, il conducente, che all'interno dell'abitato supera di 25 km/h

o più la velocità massima consentita, si rende di principio, senza riguardo alle

circostanze concrete, colpevole di un'infrazione grave alle norme della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero di un delitto

(DTF 123 II 106 cons. 2c; DTF 124 II 259 cons. 2b; DTF 124 II 475 cons. 2a).

3. 3.1. In concreto, l'autorità dipartimentale ha rimproverato al ricorrente di aver

circolato ad una velocità di 101 km/h (già dedotto il margine di tolleranza),

superando quindi di 51 km/h il limite di 50 km/h ivi vigente. Alla luce della

giurisprudenza del Tribunale federale l'infrazione in esame va indubbiamente

considerata, se confermata, come grave violazione delle regole della

circolazione ai sensi dell'art. 90 cfr. 2 LCStr, ovvero un delitto ai sensi della

predetta legislazione. Competente a esaminare e a giudicare la fattispecie in

esame è pertanto il Ministero pubblico e non la Sezione della circolazione,

secondo quanto disposto dai ricordati art. 6 cpv. 1 LALCStr e 47 cpv. 2

RALCStr. Spetterà al magistrato competente decidere se il controllo di velocità

è stato effettuato in modo corretto.

3.2. Il ricorso va dunque accolto, la decisione impugnata annullata e gli atti

trasmessi al Ministero pubblico.

Per questi motivi,

visti gli art. 3, 27 cpv. 1, 32 cpv. 2 e 90 cifra 1 LCStr; 4a cpv. 1 lett. a ONC; 22 cpv. 1 OSStr; 6, 7 LALCStr 4 lett. f; 47 cpv. 2 RLALCStr, 1 segg. LPContr;

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è accolto.

1.1. La decisione __________ __________ 2004, n. __________ /__________, del Dipartimento delle istituzioni è annullata.

1.2. Gli atti sono trasmessi al Ministero pubblico.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

Sezione della circolazione, Camorino, __________ __________, __________ Avv. __________, Sezione della circolazione, Camorino,

__________ __________, __________

Avv. __________,

Il presidente: La segretaria: