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La polizia cantonale zurighese ha arrestato ieri a Bülach una 22enne polacca un cui complice aveva tentato di imbrogliare una 79enne con il trucco del "falso nipote".
Ad allarmare la polizia - indica quest'ultima in una nota diramata oggi - è stata la stessa pensionata insospettita. Un uomo le aveva ripetutamente telefonato dicendosi un conoscente e affermando che aveva acquistato all'asta una casa e aveva bisogno con urgenza di 105'000 franchi.
Proprio nel momento in cui inquirenti della polizia erano a casa della 79enne il presunto conoscente ha di nuovo telefonato, affermando che una persona si trovava davanti all'uscio di casa per ritirare il denaro. Quando la pensionata ha aperto la porta, ha trovato la 22enne "postina" con la mano già tesa per ricevere la busta dei soldi, ma le sono invece scattate ai polsi le manette, si legge nel comunicato.
La cosiddetta "truffa del falso nipote" ricorre nelle cronache da ormai diversi anni in Svizzera - con danni complessivi alle vittime di milioni di franchi - ma c'è sempre ancora chi si fa abbindolare, perlopiù persone molto anziane.
A fine luglio 2009 Rudolf Mäder, capo della squadra anticriminalità economica della polizia cantonale bernese, durante la trasmissione informativa "10 vor 10" della Tv svizzerotedesca SF1, aveva designato un gruppo preciso di malfattori: nomadi di origine tedesco-polacca che hanno fra loro stretti legami famigliari. Una cerchia molto vasta - sarebbero circa 2000 persone - attiva anche in Germania e Austria.
SDA-ATS