Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87447

<h2>SubmittedText<h2><p>In vista dell'imminente revisione della legge sulle forze idriche (aumento dei canoni per i diritti d'acqua), il Consiglio federale è incaricato di esaminare se il centesimo per il paesaggio, destinato a compensare le perdite d'introiti derivanti dall'utilizzazione delle forze idriche, debba essere aumentato, fissato in modo unitario per tutti i comuni contraenti e riscosso in aggiunta al canone per i diritti d'acqua.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La compensazione di perdite d'introiti in relazione all'utilizzazione delle forze idriche avviene sulla base dell'articolo 22 della legge federale del 22 dicembre 1916 sull'utilizzazione delle forze idriche (LUFI; RS 721.80) e della relativa ordinanza esecutiva del 25 ottobre 1995 (OIFI; RS 721.821). Secondo tali disposti, gli enti pubblici che in seguito ad un interesse di protezione della natura e del paesaggio subiscono notevoli perdite di introiti per la mancata utilizzazione delle forze idriche hanno diritto a parziali compensazioni.</p><p>La filosofia del legislatore alla base della regolamentazione delle compensazioni punta sulla solidarietà: i comuni che sfruttano il bene pubblico "forze idriche", realizzando dei guadagni, versano una modesta compensazione ai comuni che mantengono un altro bene pubblico, ossia il "paesaggio", rinunciando a potenziali introiti.</p><p>L'articolo 6 OIFI stabilisce le componenti determinanti per il calcolo delle perdite, alla base del calcolo dei contributi di compensazione, allo scopo di garantire la parità di trattamento dei comuni interessati in considerazione delle diverse condizioni. Per il calcolo è pertanto determinante il canone perso, calcolato secondo il tetto massimo corrispondente stabilito nella legge federale, motivo per cui nel caso di un aumento dell'aliquota è necessario adeguare proporzionalmente i contributi di compensazione.</p><p>Secondo l'articolo 8 capoverso 2 OIFI, se più enti pubblici subiscono perdite, la loro importanza viene determinata per l'insieme degli aventi diritto. L'ammontare destinato ai singoli aventi diritto, tuttavia, è calcolato in modo individuale, a dipendenza delle perdite di introiti effettive. L'esempio dei due comuni grigionesi di Vrin e Sumvitg, menzionati nel presente postulato, non poggia sull'OIFI, ma è frutto di un accordo su base volontaria e amichevole. In questo caso non si può pertanto parlare di disparità di trattamento.</p><p>L'articolo 18 OIFI stabilisce inoltre che, a seguito di una revisione delle basi legali, le indennità di compensazione precedentemente fissate devono essere adeguate. Tale regolamentazione prevede pertanto un adeguamento automatico alla relativa fattispecie e comporta di conseguenza un adeguamento automatico al canone in vigore.</p><p>Inoltre, non è necessario adeguare i contributi di compensazione, visto che la quota dei canoni che spetta alla Confederazione, pari al massimo a un franco per chilowatt lordo, risulta al momento sufficiente per adempiere gli obblighi.</p><p>Infine, il Consiglio federale reputa insensato versare gli stessi contributi di compensazione a tutti i comuni. È più opportuno continuare a fissare i contributi caso per caso, in funzione della perdita d'introiti concreta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.