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La pandemia di Coronavirus ha compromesso i progetti di viaggi per buona parte degli svizzeri
La pandemia di Covid-19 sta inevitabilmente rovinando i piani degli svizzeri per quanto riguarda le vacanze. Secondo un sondaggio, uno su tre ha accantonato i propri progetti, ma una percentuale ancora maggiore spera di partire.
In effetti, stando all'indagine effettuata dall'Istituto per la comunicazione e il marketing dell'alta scuola di Lucerna, il 38%, a condizione che le restrizioni siano eliminate, prevede di attenersi al piano originale per le ferie, si legge in una nota odierna.
Il 34% dei 1003 intervistati ha invece deciso di annullare il viaggio o cambiare destinazione. A essere state cancellate sono in particolare le vacanze nel centro e sud Europa, così come quelle fuori dal continente. Il 28% ha da parte sua dichiarato che, già originariamente, non aveva previsto niente per il 2020.
Il coronavirus ha influenzato in maniera minore il 20% che ha progettato di svolgere le vacanze in Svizzera. "La grande maggioranza di queste persone resta per ora fedele ai piani", ha detto, citato nel comunicato, Marcel Zbinden, uno degli autori dello studio. Solo il 7% dei viaggi interni alla Confederazione è stato al momento annullato o ha subito modifiche.
Il turismo indigeno sarà decisivo per sostenere le regioni su cui peserà l'assenza degli stranieri, come la Svizzera centrale, l'Oberland bernese e i Grigioni. L'emergenza in atto costringerà infatti a restare a casa grossi gruppi di ospiti provenienti ad esempio da Asia e Stati Uniti.