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Il portavalori che guidava il furgone rapinato giovedì sera a Chavornay (VD), la figlia e un collega sono stati rilasciati martedì dalla polizia francese di Lione, ma non è chiaro se gli inquirenti li considerino innocenti per il caso del rapimento con riscatto. I tre erano stati convocati sabato per essere interrogati. Da lunedì si trovavano in "garde à vue", una misura che permette di proseguire l'inchiesta privando della libertà - per un massimo di 96 ore - le persone sospette.
La figlia 22enne del portavalori aveva dichiarato di essere stata rapita giovedì a Lione da due uomini che l'hanno poi costretta a contattare il padre, per chiedergli un riscatto.
Cittadino francese residente a Annemasse (F) - vicino a Ginevra - il padre guidava un furgone portavalori (con 20/30 milioni di franchi) nel canton Vaud, in compagnia di un collega. L'uomo ha consegnato il denaro a uomini armati vicino a Chavornay. Tornata in libertà, la figlia del trasportatore è stata poi trovata da un passante sul ciglio di una strada di Tramoyes.
ATS/M. Ang.
- RG delle 18.30 del 13 febbraio 2018; il servizio di Paola Latorre