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Sempre alta la tensione nel Paese, dopo il colpo di Stato delle scorse ore
OUAGADOUGOU - Diverse arterie principali di Ouagadougou, la capitale del Burkina Faso, sono state bloccate a mezzogiorno da militari poco dopo una raffica di spari sentita nel centro della città da diversi testimoni.
Questa ripresa della tensione arriva all'indomani del colpo di Stato con cui militari hanno deposto il tenente colonnello Paul-Henri Sandaogo Damiba, salito al potere a fine gennaio anch'egli con un golpe.
Il Presidente della Commissione dell'Unione Africana (Ua), Moussa Faki Mahamat, ha espresso «profonda preoccupazione» per quanto sta accadendo in Burkina Faso. Lo riferisce il sito dell'Ua aggiungendo che «il Presidente invita i militari ad astenersi immediatamente e totalmente da qualsiasi atto di violenza o minaccia nei confronti della popolazione civile, delle libertà civili, dei diritti umani e a garantire il rigoroso rispetto delle scadenze elettorali per il ripristino dell'ordine costituzionale entro il 1 luglio 2024, al più tardi».
Anche L'Unione Europea condanna e chiede il rispetto degli impegni presi per un ritorno all'ordine costituzionale nel Paese entro luglio 2024. Lo afferma l'alto rappresentante per la politica estera dell'Ue Josep Borrell in una dichiarazione. Il colpo di Stato «mette a repentaglio gli sforzi intrapresi da diversi mesi, in particolare dalla Comunità economica degli Stati dell'Africa occidentale». «L'Unione europea - aggiunge Borrell - deplora inoltre il deterioramento della sicurezza e della situazione umanitaria nel Paese e rimane al fianco della popolazione del Burkina Faso in questi tempi difficili».