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Alcuni membri della famiglia di Osama Bin Laden, tra cui la sua più giovane vedova, sono stati posti in custodia cautelare fino al 26 marzo, su decisione di un tribunale pakistano. Lo ha annunciato oggi il loro avvocato.
Amal Abdulfattah, la più giovane vedova di Bin Laden, era presente nel bunker-abitazione, dove il capo di al Qaida venne ucciso lo scorso anno nel corso di un blitz di un commando americano. "Dopo un'udienza preliminare, il giudice ha deciso di mettere in custodia cautelare Adulfattah e i suoi cinque bambini fino al 26 marzo", ha detto Mohamed Aamir, legale della donna.
L'avvocato ha aggiunto che intende chiedere alla Corte di poter vedere la sua cliente, che da marzo 2011 si trova in una residenza sorvegliata, e di poter consultare una copia del primo rapporto dell'inchiesta.
La donna è accusata di essere entrata illegalmente in Pakistan. "Voglio anche chiedere che venga autorizzata una visita del fratello di Abdulfattah prima dell'udienza del 26 marzo". Il 2 marzo del 2011, un commando dell'unità speciale Usa dei Navy Seals penetrò nella villa di Bin Laden a Abbottabad, uccidendolo. Nel blitz sono morti anche uno dei suoi figli adulti e due suoi collaboratori. In quella occasione Amal Abdulfattah rimase ferita.
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