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TEL AVIV - Nelle settimane più concitate della pandemia di Covid-19, gli screzi tra Donald Trump e Anthony Fauci erano quasi all'ordine del giorno. L'allora presidente americano minimizzava l'importanza della mascherina e delle distanze sociali mentre il celebre esponente della sua unità scientifica Covid-19 e direttore dell'Istituto nazionale di allergia e malattie infettive esortava gli americani a rispettare scrupolosamente queste raccomandazioni.
Da allora Trump ha lasciato la Casa Bianca, ma l'80enne immunologo è ancora al suo posto. E non solo. È stato insignito del Premio Dan David per aver avuto «il coraggio di dire la verità in faccia al potere». Il riconoscimento, attribuito dall'israeliana Dan David Foundation, si accompagna a un assegno da 1 milione di dollari.
«Mentre si consumava la pandemia di Covid-19» Anthony Fauci «ha abilmente impiegato le sue considerevoli doti comunicative per rivolgersi alle persone attanagliate dalla paura e dall'ansia e ha lavorato senza sosta per informare la gente, negli Stati Uniti e altrove, in merito alle misure di salute pubblica essenziali per contenere la diffusione della pandemia», si legge nella motivazione del premio citata dalla BBC. «Inoltre, è stato ampiamente lodato per il suo coraggio nel dire la verità in faccia la potere in un clima politico molto teso», continua lo scritto.
Anthony Fauci è direttore dell'Istituto nazionale di allergia e malattie infettive americano dal 1984 e ha fornito consulenza in campo medico a sette presidenti degli Stati Uniti. Dopo l'esperienza sotto Trump, il noto immunologo continua a far parte dell'unità scientifica Covid-19 della Casa Bianca anche per l'amministrazione Biden.
«Ve lo posso dire, non provo alcun piacere a essere nella situazione di contraddire il presidente», aveva detto ai giornalisti dopo l'insediamento di Biden commentando la sua precedente esperienza con Trump. Il suo sollievo per poter parlare di «scienza», però, era evidente: «È liberatorio», aveva dichiarato.
Il Dan David Prize prevede il conferimento di tre premi da 1 milione di dollari per «conquiste con un notevole impatto scientifico, tecnologico, culturale e sociale sul nostro mondo». È attribuito annualmente dalla Fondazione Dan David, creata dall'omonimo fotografo, imprenditore e filantropo israeliano di origine romena, deceduto nel 2011. David costruì la sua fortuna finanziaria sulle cabine per fototessere.