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Incarto n. 12.2020.105 Lugano 21 dicembre 2020 /lk In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: Fiscalini, presidente vicecancelliera: Bellotti sedente per statuire nella causa - inc. n. SO.2020.451 della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord - promossa con istanza 15 luglio 2020 da AO 1 contro AP 1 __________ (ora AP 1, __________ - __________) patrocinata dall’ PA 1 chiedente l’adozione delle misure necessarie nei confronti della convenuta, priva di una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla; domanda accolta dal Pretore con decisione 3 settembre 2020, con la quale ha sciolto la società convenuta e ne ha ordinato la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento; appellante la convenuta con appello 11 settembre 2020, con cui chiede di annullare il querelato giudizio e di revocare lo scioglimento; visto l’ulteriore scritto 7 ottobre 2020 dell’appellante; letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti; ritenuto in fatto e in diritto: che con istanza 15 luglio 2020 l’Ufficio del registro di commercio (qui di seguito anche “URC”) ha convenuto in giudizio innanzi alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord la società AP 1 (doc. A), in quel momento avente sede a __________, chiedendo che nei confronti della medesima fossero adottate le misure necessarie (art. 731b cpv. 1 e 941a cpv. 1 CO, art. 154 cpv. 3 ORC) poiché priva del consiglio di amministrazione e di una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla (art. 707 e 718 cpv. 4 CO) nonché invano diffidata, tramite raccomandata (doc. B), a ripristinare la situazione legale (art. 154 cpv. 1 e 2 ORC); che il 16 luglio 2020 il Pretore ha assegnato alla convenuta un ultimo termine di 30 giorni per ripristinare la situazione legale e dunque nominare una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla, pena lo scioglimento della società e la sua messa in liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento; che la raccomandata non essendo stata ritirata, il Pretore ha notificato alla convenuta la suddetta assegnazione di termine mediante comunicazione sul Foglio ufficiale del 31 luglio 2020; che essendo il termine scaduto infruttuosamente, con decisione 3 settembre 2020 (pure notificata alla convenuta mediante comunicazione sul Foglio ufficiale), il Pretore, in applicazione dell’art. 731b cpv. 1bis n. 3 CO, ha pronunciato lo scioglimento della società (dispositivi n. 1 e 2) e ne ha ordinato la liquidazione in via di fallimento (dispositivi n. 3 e 4), rinunciando al prelievo di tasse e spese di giustizia (dispositivo n. 5); che con l’appello 11 settembre 2020 che qui ci occupa, la convenuta chiede di revocare il suo scioglimento e messa in liquidazione e di conseguentemente annullare i dispositivi n. 1-4 del querelato giudizio, rilevando che la decisione pretorile è ineccepibile ma di avere nel frattempo ripristinato la situazione legale, notificando all’URC con istanza 8 settembre 2020 l’elezione di un nuovo consiglio d’amministrazione composto da tre membri, di cui uno domiciliato in Svizzera con diritto di firma individuale (doc. D ed E); che l’appellante non si oppone all’aggravio a suo carico delle spese processuali inutilmente causate; che il 2 novembre 2020 la società è stata cancellata d’ufficio dal registro di commercio per trasferimento della sede a __________ (__________) con la nuova ragione sociale AP 1; che giusta l’art. 317 cpv. 1 CPC nuovi fatti e mezzi di prova sono considerati in appello soltanto se vengono immediatamente addotti (lett. a) e dinanzi alla giurisdizione inferiore non era possibile addurli nemmeno con la diligenza ragionevolmente esigibile tenuto conto delle circostanze (lett. b); che secondo dottrina e giurisprudenza il ripristino della situazione di legalità nelle more della causa, anche solo nella procedura ricorsuale, è di per sé idoneo a evitare lo scioglimento della società che presentava lacune nell’organizzazione ( Lorandi, Konkursverfahren über Handelsgesellschaften ohne Konkurseröffnung - Gedanken zu Art. 731b OR, in: AJP 11/2008 p. 1386; Lorandi, Organisationsmängel von Gesellschaften mit tückischen Folgen, in: ST 2009 p. 91; DTF 136 III 369, consid. 11.4.3; IICCA del 16 dicembre 2011, inc. 12.2011.206; IICCA del 18 giugno 2020, inc. 12.2020.54); che questa ipotesi si è effettivamente realizzata, visto e considerato che, come risulta dalle prove nel frattempo versate agli atti (ricevibili siccome si tratta di documenti allestiti dopo l’emanazione della decisione impugnata e con ciò di “ nova autentici” ai sensi dell’art. 317 cpv. 1 CPC), la convenuta ha ripristinato la situazione legale nominando un nuovo consiglio d’amministrazione in conformità alle pertinenti prescrizioni di legge; che in tali circostanze l’istanza 15 luglio 2020 dell’URC, non più attuale, deve essere stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto (cfr. STF 4A_560/2012 del 1° marzo 2013, consid. 3.1); che le spese processuali di secondo grado, calcolate sulla base di un valore litigioso di fr. 100'000.-, pari al capitale nominale della società convenuta (cfr. doc. A; STF 4A_315/2010 del 19 agosto 2010, consid. 2 e 4A_278/2010 dell’8 luglio 2010, consid. 6; IICCA del 10 luglio 2019, inc. n. 12.2019.62) e quantificate secondo i dettami degli art. 2, 7, 9, 11 e 13 LTG, sono poste a carico di quest’ultima; che la presente procedura e quella dinnanzi al Pretore avrebbero in effetti potuto essere evitate se la convenuta, anziché rimanere sostanzialmente inattiva di fronte alle ingiunzioni che ha ricevuto, avesse ripristinato tempestivamente la situazione legale; che in definitiva l’appello della convenuta dev’essere evaso ai sensi dei considerandi che precedono; che non ponendo la causa questioni di principio o di rilevante importanza, il presente giudizio può essere emanato da questa Camera nella composizione di un giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b n. 2 e 3 LOG). Per questi motivi richiamati, per le spese, gli art. 107 e 108 CPC nonché la LTG, decide: 1. L’appello 11 settembre 2020 di AP 1 è evaso nel senso che i dispositivi n. 1, 2, 3 e 4 della decisione 3 settembre 2020 del Pretore della Giurisdizione di Mendrisio- Nord sono annullati e la causa di cui all’istanza 15 luglio 2020 dell’Ufficio del registro di commercio è stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto. Gli altri dispositivi della decisione impugnata rimangono invariati. 2. Le spese processuali d’appello di fr. 800.- sono poste a carico dell’appellante. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Notificazione: - ; -. Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 74 cpv. 1 e 100 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 12.2020.105 Incarto n. 12.2020.105

Incarto n. Lugano 21 dicembre 2020 /lk Lugano

Lugano 21 dicembre 2020 /lk

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Fiscalini, presidente Fiscalini, presidente

Fiscalini, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bellotti Bellotti

Bellotti sedente per statuire nella causa - inc. n. SO.2020.451 della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord - promossa con istanza 15 luglio 2020 da

sedente per statuire nella causa - inc. n. SO.2020.451 della Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord - promossa con istanza 15 luglio 2020 da AO 1 AO 1

AO 1 contro contro

contro AP 1 __________ (ora AP 1, __________ - __________) patrocinata dall’ PA 1 AP 1 __________

AP 1 __________ (ora AP 1, __________ - __________)

(ora AP 1, __________ - __________) patrocinata dall’ PA 1

patrocinata dall’ PA 1 chiedente l’adozione delle misure necessarie nei confronti della convenuta, priva di una

chiedente l’adozione delle misure necessarie nei confronti della convenuta, priva di una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla;

persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla; domanda accolta dal Pretore con decisione 3 settembre 2020, con la quale ha sciolto la

domanda accolta dal Pretore con decisione 3 settembre 2020, con la quale ha sciolto la società convenuta e ne ha ordinato la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al

società convenuta e ne ha ordinato la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento;

fallimento; appellante la convenuta con appello 11 settembre 2020, con cui chiede di annullare il querelato giudizio e di revocare lo scioglimento;

appellante la convenuta con appello 11 settembre 2020, con cui chiede di annullare il querelato giudizio e di revocare lo scioglimento; visto l’ulteriore scritto 7 ottobre 2020 dell’appellante;

visto l’ulteriore scritto 7 ottobre 2020 dell’appellante; letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti;

letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti; ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 15 luglio 2020 l’Ufficio del registro di commercio (qui di seguito anche “URC”) ha convenuto in giudizio innanzi alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord la società AP 1 (doc. A), in quel momento avente sede a __________, chiedendo che nei confronti della medesima fossero adottate le misure necessarie (art. 731b cpv. 1 e 941a cpv. 1 CO, art. 154 cpv. 3 ORC) poiché priva del consiglio di amministrazione e di una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla (art. 707 e 718 cpv. 4 CO) nonché invano diffidata, tramite raccomandata (doc. B), a ripristinare la situazione legale (art. 154 cpv. 1 e 2 ORC);

priva del consiglio di amministrazione e di una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla (art. 707 e 718 cpv. 4 CO) che il 16 luglio 2020 il Pretore ha assegnato alla convenuta un ultimo termine di 30 giorni per ripristinare la situazione legale e dunque nominare una persona domiciliata in Svizzera che potesse rappresentarla, pena lo scioglimento della società e la sua messa in liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento;

che la raccomandata non essendo stata ritirata, il Pretore ha notificato alla convenuta la suddetta assegnazione di termine mediante comunicazione sul Foglio ufficiale del 31 luglio 2020;

che essendo il termine scaduto infruttuosamente, con decisione 3 settembre 2020 (pure notificata alla convenuta mediante comunicazione sul Foglio ufficiale), il Pretore, in applicazione dell’art. 731b cpv. 1bis n. 3 CO, ha pronunciato lo scioglimento della società (dispositivi n. 1 e 2) e ne ha ordinato la liquidazione in via di fallimento (dispositivi n. 3 e 4), rinunciando al prelievo di tasse e spese di giustizia (dispositivo n. 5);

che con l’appello 11 settembre 2020 che qui ci occupa, la convenuta chiede di revocare il suo scioglimento e messa in liquidazione e di conseguentemente annullare i dispositivi n. 1-4 del querelato giudizio, rilevando che la decisione pretorile è ineccepibile ma di avere nel frattempo ripristinato la situazione legale, notificando all’URC con istanza 8 settembre 2020 l’elezione di un nuovo consiglio d’amministrazione composto da tre membri, di cui uno domiciliato in Svizzera con diritto di firma individuale (doc. D ed E);

che con l’appello 11 settembre 2020 che qui ci occupa, la convenuta chiede di revocare il suo scioglimento e messa in liquidazione e di conseguentemente annullare i dispositivi n. 1-4 del querelato giudizio, rilevando che la decisione pretorile è ineccepibile ma di avere nel frattempo ripristinato la situazione legale, notificando all’URC con istanza 8 settembre 2020 l’elezione di un nuovo consiglio d’amministrazione composto da tre membri, di cui uno domiciliato in Svizzera con diritto di firma individuale (doc. D ed E); che l’appellante non si oppone all’aggravio a suo carico delle spese processuali inutilmente causate;

che l’appellante non si oppone all’aggravio a suo carico delle spese processuali inutilmente causate; che il 2 novembre 2020 la società è stata cancellata d’ufficio dal registro di commercio per trasferimento della sede a __________ (__________) con la nuova ragione sociale AP 1;

che il 2 novembre 2020 la società è stata cancellata d’ufficio dal registro di commercio per trasferimento della sede a __________ (__________) con la nuova ragione sociale AP 1; che giusta l’art. 317 cpv. 1 CPC nuovi fatti e mezzi di prova sono considerati in appello soltanto se vengono immediatamente addotti (lett. a) e dinanzi alla giurisdizione inferiore non era possibile addurli nemmeno con la diligenza ragionevolmente esigibile tenuto conto delle circostanze (lett. b);

che secondo dottrina e giurisprudenza il ripristino della situazione di legalità nelle more della causa, anche solo nella procedura ricorsuale, è di per sé idoneo a evitare lo scioglimento della società che presentava lacune nell’organizzazione ( Lorandi, Konkursverfahren über Handelsgesellschaften ohne Konkurseröffnung - Gedanken zu Art. 731b OR, in: AJP 11/2008 p. 1386; Lorandi, Organisationsmängel von Gesellschaften mit tückischen Folgen, in: ST 2009 p. 91; DTF 136 III 369, consid. 11.4.3; IICCA del 16 dicembre 2011, inc. 12.2011.206; IICCA del 18 giugno 2020, inc. 12.2020.54);

Lorandi Lorandi che questa ipotesi si è effettivamente realizzata, visto e considerato che, come risulta dalle prove nel frattempo versate agli atti (ricevibili siccome si tratta di documenti allestiti dopo l’emanazione della decisione impugnata e con ciò di “ nova autentici” ai sensi dell’art. 317 cpv. 1 CPC), la convenuta ha ripristinato la situazione legale nominando un nuovo consiglio d’amministrazione in conformità alle pertinenti prescrizioni di legge;

che questa ipotesi si è effettivamente realizzata, visto e considerato che, come risulta dalle prove nel frattempo versate agli atti (ricevibili siccome si tratta di documenti allestiti dopo l’emanazione della decisione impugnata e con ciò di “ nova autentici” ai sensi dell’art. 317 cpv. 1 CPC), la convenuta ha ripristinato la situazione legale nominando un nuovo consiglio d’amministrazione in conformità alle pertinenti prescrizioni di legge; che in tali circostanze l’istanza 15 luglio 2020 dell’URC, non più attuale, deve essere stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto (cfr. STF 4A_560/2012 del 1° marzo 2013, consid. 3.1);

che in tali circostanze l’istanza 15 luglio 2020 dell’URC, non più attuale, deve essere stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto (cfr. STF 4A_560/2012 del 1° marzo 2013, consid. 3.1); che le spese processuali di secondo grado, calcolate sulla base di un valore litigioso di fr. 100'000.-, pari al capitale nominale della società convenuta (cfr. doc. A; STF 4A_315/2010 del 19 agosto 2010, consid. 2 e 4A_278/2010 dell’8 luglio 2010, consid. 6; IICCA del 10 luglio 2019, inc. n. 12.2019.62) e quantificate secondo i dettami degli art. 2, 7, 9, 11 e 13 LTG, sono poste a carico di quest’ultima;

che la presente procedura e quella dinnanzi al Pretore avrebbero in effetti potuto essere evitate se la convenuta, anziché rimanere sostanzialmente inattiva di fronte alle ingiunzioni che ha ricevuto, avesse ripristinato tempestivamente la situazione legale;

che la presente procedura e quella dinnanzi al Pretore avrebbero in effetti potuto essere evitate se la convenuta, anziché rimanere sostanzialmente inattiva di fronte alle ingiunzioni che ha ricevuto, avesse ripristinato tempestivamente la situazione legale; che in definitiva l’appello della convenuta dev’essere evaso ai sensi dei considerandi che precedono;

che in definitiva l’appello della convenuta dev’essere evaso ai sensi dei considerandi che precedono; che non ponendo la causa questioni di principio o di rilevante importanza, il presente giudizio può essere emanato da questa Camera nella composizione di un giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b n. 2 e 3 LOG). che non ponendo la causa questioni di principio o di rilevante importanza, il presente giudizio può essere emanato da questa Camera nella composizione di un giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. b n. 2 e 3 LOG). Per questi motivi

Per questi motivi richiamati, per le spese, gli art. 107 e 108 CPC nonché la LTG,

richiamati, per le spese, gli art. 107 e 108 CPC nonché la LTG, decide:

decide: 1. L’appello 11 settembre 2020 di AP 1 è evaso nel senso che i dispositivi n. 1, 2, 3 e 4 della decisione 3 settembre 2020 del Pretore della Giurisdizione di Mendrisio- Nord sono annullati e la causa di cui all’istanza 15 luglio 2020 dell’Ufficio del registro di commercio è stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto. Gli altri dispositivi della decisione impugnata rimangono invariati.

1. L’appello 11 settembre 2020 di AP 1 è evaso nel senso che i dispositivi n. 1, 2, 3 e 4 della decisione 3 settembre 2020 del Pretore della Giurisdizione di Mendrisio- Nord sono annullati e la causa di cui all’istanza 15 luglio 2020 dell’Ufficio del registro di commercio è stralciata dai ruoli siccome divenuta priva d’oggetto. Gli altri dispositivi della decisione impugnata rimangono invariati. 2. Le spese processuali d’appello di fr. 800.- sono poste a carico dell’appellante. Non si attribuiscono ripetibili.

2. Le spese processuali d’appello di fr. 800.- sono poste a carico dell’appellante. Non si attribuiscono ripetibili. 3. Notificazione:

- ; -. ;

; -.

-. Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Mendrisio-Nord.

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 74 cpv. 1 e 100 cpv. 1 LTF).

Nelle cause a carattere pecuniario con un valore litigioso superiore a fr. 30'000.- è dato ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione del testo integrale della decisione (art. 74 cpv. 1 e 100 cpv. 1 LTF).