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BERNA - La pandemia ha incrementato il numero di iscrizioni nelle sezioni giovanili dei partiti. La tendenza si osserva sia a sinistra che a destra, secondo i dati pubblicati oggi dalle testate in lingua tedesca di Tamedia.
I giovani PS, UDC, PLR e dell'Alleanza del Centro hanno tutti registrato un aumento significativo del numero di nuovi iscritti negli ultimi mesi. «Abbiamo constatato un grande aumento dall'inizio della pandemia», sottolinea la presidente della Gioventù socialista Ronja Jansen, citata dai giornali.
La formazione ha accolto 750 nuovi membri l'anno scorso, ciò che rappresenta un aumento del 10%. Di solito si assiste a una crescita dell'1%, rileva Jansen, attribuendo il balzo in avanti alle crescenti disparità e al desiderio di molti giovani di cambiare la situazione.
I giovani dell'Alleanza del Centro hanno guadagnato 530 membri, il doppio rispetto all'anno precedente. Secondo la loro presidente, Sarah Bünter, il fenomeno è legato alla politica del partito, orientata alla ricerca di una soluzione.
Le sezioni giovanili del PLR hanno registrato 300 nuovi membri dall'inizio del 2021, tanti quanti di solito si iscrivono nel corso di un intero anno. I giovani UDC segnalano dal canto loro centinaia di nuove adesioni.
Le sezioni giovanili dei partiti ecologisti non sono invece riuscite a mantenere la crescita registrata nel 2019. I Giovani Verdi hanno registrato 737 nuovi membri l'anno scorso, contro 913 nel 2019. I Giovani Verdi Liberali hanno accolto 673 nuove persone, rispetto alle 1173 del 2019.
Questa inversione di tendenza è sorprendente perché negli ultimi anni sempre meno giovani volevano affiliarsi ai partiti politici. Secondo il politologo Lukas Golder, molti di loro hanno preso coscienza di come funziona la politica attraverso la pandemia. Resta da vedere se questa tendenza al rialzo durerà.