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BERNA - Da più parti, e ne ha parlato anche Maurer, esponente di una UDC che è preoccupata per il tema, si prospettano carenze di energia in un futuro nemmeno troppo lontano. Come potrebbe la Svizzera far fronte a una eventuale crisi energetica?
Il presidente dell’Associazione delle aziende elettriche svizzere (ASE) e membro della direzione di Alpiq Michael Wider sostiene che si debba puntare sulle energie rinnovabili. Dunque, per non trovarsi senza energia, è necessario espandere per esempio l'idroelettrico. Ma bisogna agire in fretta.
Per esempio, ha spiegato al SonntagsBlick, i 15 progetti idroelettrici che i cantoni, la consigliera federale Simonetta Sommaruga e le associazioni ambientaliste avevano identificato per una rapida realizzazione non sarebbero pronti entro il 2025, momento in cui potrebbe iniziare la penuria di elettricità.
Un'idea è quella secondo cui si potrebbe intervenire sui bacini di accumulazione affinchè trattengano più acqua,
Il nucleare, essendo stato bocciato dal popolo, non è una opzione. Tra l'altro, non ci sarebbe il tempo di costruire una nuova centrale. Se il ricorso alle energie rinnovabili non bastasse, si dovrebbe giocoforza puntare sul gas.