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«Le conclusioni del rapporto superano i nostri timori peggiori»: così ha reagito il presidente dell'Associazione per la difesa degli investitori svizzeri Hans-Jacob Heitz.
Per l'avvocato di Winterthur, l'insieme degli organi di direzione ha fallito.
In particolare denuncia il fatto che gli investitori siano stati indotti in errore durante l'estate 2001. Allorché il crollo del gruppo era prevedibile, alcuni dirigenti non hanno esitato a raccomandare l'acquisto di obbligazioni, deplora. Heitz ritiene che gli azionisti siano stati «indotti in errore» anche dalla presentazione dei conti che non corrispondeva alla realtà.
Alla luce di questi fatti, il legale sta valutando la possibilità di chiedere, a nome dei piccoli azionisti, agli ex dirigenti di rispondere del loro operato.
swissinfo e agenzie