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HANOI - Ciò che è stato riscontrato in Vietnam non è una nuova variante, bensì una mutazione della variante Delta (B.1.617.2), a cui ci si riferisce generalmente come "indiana".
Lo ha dichiarato l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), il cui rappresentante in Vietnam ha chiarito che la mutazione «non soddisfa la definizione di variante». Ciononostante, rimane una mutazione pericolosa, in quanto facilmente trasmissibile.
«Non c'è una nuova variante ibrida in Vietnam in questo momento, in base alla definizione dell'OMS» ha dichiarato al Nikkei Asia Kindong Park, portavoce dell'ente sanitario.
Ciò che è stato rilevato è «la variante Delta, con mutazioni aggiuntive», sono però necessarie «più osservazioni e analisi». Gli specialisti dell'Organizzazione monitoreranno il nuovo ceppo durante le prossime due settimane. «Per ora, non c'è nessun allarme da parte dell'OMS» ha poi aggiunto Park.
Park ha poi esortato le autorità e le aziende vietnamite a continuare gli sforzi di contenimento perché le vaccinazioni, in particolare per gli impiegati delle catene d'approvvigionamento di beni essenziali, stanno rimanendo indietro rispetto alle necessità.
Il Ministro della Salute di Hanoi, Nguyen Thanh Long, aveva detto sabato che era stata trovata «una nuova variante» altamente infettiva, un'ibrida tra quella rilevata in India e quella rilevata nel Regno Unito.