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Foto archivio (Keystone)
La Corte europea dei diritti dell’uomo ha autorizzato la sospensione del trattamento medico che tiene in vita Vincent Lambert, 38 anni, tetraplegico in stato vegetativo da 7 anni. La decisione della Corte ha confermato il pronunciamento del Consiglio di Stato francese, la cui sentenza già autorizzava l’interruzione dei trattamenti sanitari che mantenevano in vita l’uomo.
Il caso Lambert era stato portato davanti alla Corte di Strasburgo dai genitori dell’uomo, nel tentativo di impedire l’applicazione alla decisione del Consiglio di Stato. Il caso Lambert ha suscitato un ampio dibattito in Francia sul tema dell’eutanasia, per la contesa tra i parenti dell’uomo. Da una parte i genitori, da sempre contrari all’eutanasia e allo spegnimento delle macchine che lo tengono in vita; dall’altra la moglie e i medici, che chiedono la sospensione delle cure appellandosi alla legge Leonetti sul fine vita, approvata in Francia nel 2005.
Il caso Lambert ricorda da vicino quello italiano di Eluana Englaro, morta per volere del padre e dei giudici nel 2009 dopo 17 anni di coma irreversibile. Le suore che la curavano avevano invece proposto di prendersene cura loro senza spese.
(Red)