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La decisione della Federazione del medici svizzeri (FMH) di aiutare finanziariamente il referendum contro il progetto di promozione delle reti di cura integrate, approvato in settembre dal parlamento, ha le prime conseguenze personali: il consigliere nazionale ticinese Ignazio Cassis (PLR) lascia la direzione dell'FMH.
Il vicepresidente del comitato centrale rinuncia a ricandidarsi per la legislatura 2012-2016, riferisce la FMH. Cassis ha motivato la decisione con il rifiuto del cosiddetto "managed care" da parte della base dell'FMH.
"Dopo che la maggioranza dei membri dell'FMH si è espressa a favore di un referendum contro il managed care, io, come sostenitore delle cure integrate, non posso rappresentare gli interessi dei membri e contemporaneamente difendere il progetto parlamentare", afferma Cassis.
Oltre a quest'ultimo, abbandona il comitato centrale dell'FMH anche il medico Daniel Herren, per dedicarsi maggiormente alla sua attività clinica.
Il presidente della FMH, Jacques de Haller, li ha lodati entrambi come "memebri del comitato centrale impegnati, che hanno ampiamente segnato la politica della professione medica". Gli altri sette membri del comitato centrale si ripresentano per il rinnovo dell'organo direttivo, il prossimo 7 di giugno.
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