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L'ex dipendente della filiale londinese dell'UBS sospettato di avere causato alla banca un buco valutato a 2,3 miliardi di dollari rimane in carcere. Oggi è comparso davanti ai giudici a Londra.
Si è trattato di un'udienza dedicata a questioni formali di diritto amministrativo. Un'altra udienza è in programma per l'8 giugno. Potrebbe essercene un'ulteriore il 20 luglio. Verosimilmente il processo si aprirà il 3 settembre.
L'ex trader, che secondo la banca ha compiuto operazioni non autorizzate, è accusato di truffa e falsità in documenti. Era stato arrestato nel settembre dello scorso anno. In gennaio si era dichiarato non colpevole davanti alla Corte londinese di Southwark.
La vicenda aveva portato alle dimissioni del presidente della direzione della banca, Oswald Grübel, in seguito sostituito da Sergio Ermotti.