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Il 28 marzo 2018 il Consiglio federale ha decretato un embargo sul materiale d’armamento e sui beni che potrebbero essere usati a scopi repressivi nonché sanzioni finanziarie e restrizioni di viaggio nei confronti del Venezuela. Sono pertanto vietati la vendita, la fornitura, l’esportazione e il transito, a destinazione del Venezuela, di materiale d’armamento e di beni che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna. Si applica un divieto anche alle apparecchiature, alle tecnologie e ai software destinati a operare controlli o intercettazioni sulle comunicazioni via Internet o telefoniche. È stato inoltre sancito un blocco dei valori patrimoniali e un divieto di entrata e di transito per determinate persone fisiche, imprese e organizzazioni. Attualmente i provvedimenti sono indirizzati a sette tra ministri e ufficiali di alto rango venezuelani. I valori patrimoniali soggetti a tale blocco devono essere notificati senza indugio alla SECO.
Il Consiglio federale è seriamente preoccupato per le ripetute violazioni delle libertà individuali in Venezuela, dove il principio della separazione dei poteri viene gravemente ostacolato ed è stata fortemente minata la legittimità del processo che porterà alle prossime elezioni. Il Consiglio federale esorta il Venezuela a ristabilire l’integrità del processo elettorale e a promuovere un ambiente democratico inclusivo e pienamente rispettoso del contesto costituzionale e legale, oltre che degli obblighi internazionali del Paese.
Con l’ordinanza del 28 marzo 2018 la Svizzera si unisce alle sanzioni dell’UE nei confronti del Venezuela. I provvedimenti descritti entrano in vigore il 28 marzo 2018 alle ore 18.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Antje Baertschi / Fabian Maienfisch,
settore Comunicazione, SECO,
tel. 058 463 52 75 / tel. 058 462 40 20,
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