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L'innovazione principale prevista dall'avamprogetto è rappresentata dalla cartella ipotecaria senza titolo, costituita mediante iscrizione nel registro fondiario, la quale affiancherà l'attuale cartella ipotecaria documentale. Non viene dunque più rilasciato un titolo di pegno, il che consente di eliminare le spese derivanti dalla conservazione dei titoli e dalle operazioni di trasferimento degli stessi tra banche, notai e uffici del registro fondiario. Vengono così meno anche il rischio di perdere la cartella e la lunga e dispendiosa procedura di annullamento che ne consegue. L'attuale cartella ipotecaria documentale viene nondimeno mantenuta; le parti potranno così optare per la forma che fa al caso loro.
Agevolare l'accesso alla proprietà abitativa
La revisione parziale prevede inoltre l'introduzione del cosiddetto diritto di volume, il quale consente al suo titolare di godere e sistemare internamente determinate parti di un edificio, senza divenire nel contempo comproprietario del fondo e dell'edificio. Tale innovazione si propone di agevolare l'accesso alla proprietà abitativa da parte di una più ampia cerchia di persone.
Moderno sistema d'informazione fondiaria
Il registro fondiario deve poter meglio assolvere la sua funzione di moderno sistema d'informazione fondiaria. Le modifiche legislative proposte mirano a sgravare il registro fondiario dalle iscrizioni divenute irrilevanti, esigendo nel contempo che vengano menzionate nel registro le restrizioni alla proprietà basate sul diritto pubblico che gravano un fondo determinato.
La revisione introduce poi numerose precisazioni e modifiche riguardo all'ipoteca legale degli artigiani e degli imprenditori. I proprietari di un fondo che compiono lavori di costruzione, ad esempio, sono meglio protetti dal rischio di pagare due volte quanto pattuito.
Ultima modifica 21.04.2004