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Legge sul cioccolato
La legge federale sull'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati (cosiddetta «legge sul cioccolato») crea un sistema di compensazione del prezzo alla frontiera svizzera per i prodotti agricoli trasformati: all'atto dell'importazione il prezzo delle materie prime in essi contenute viene innalzato al livello di quello applicato in Svizzera mediante dazi (elementi parziali mobili); al momento dell'esportazione la Confederazione può concedere contributi all'esportazione per determinate materie prime in modo da ridurre il loro prezzo al livello di quello estero. Tale sistema mira a compensare il divario di prezzo delle materie prime dell'industria agroalimentare svizzera riconducibile alla politica agricola.
Contributi all’esportazione nell'anno di contribuzione 2015
Nell'anno di contribuzione 2015 (dicembre 2014-novembre 2015) nell'ambito della legge sul cioccolato erano a disposizione per i contributi all'esportazione 95,6 milioni di franchi. Di questi, 79,471 milioni di franchi sono stati impiegati per i latticini di base e 16,128 milioni per i cereali di base.
Nonostante le riduzioni, neanche nell'anno di contribuzione 2015 si sono potute soddisfare tutte le richieste di contributi all’esportazione. Il disavanzo ammonta a 6,821 milioni di franchi, tenendo conto che per il burro non compensato alle aziende interessate sono stati attribuiti diritti d’importazione del controvalore di 0,778 milioni di franchi.
Nel 2015 la quota di materie prime agricole esportate attraverso la legge sul cioccolato è stata, rispetto alla produzione totale, del 6 per cento circa per il latte e dell'11 per cento circa per il frumento.