Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01147.jsonl.gz/674

Il gruppo immobiliare e alberghiero Orascom Development dell'imprenditore egiziano Samih Sawiris, noto in Svizzera per il megaprogetto turistico di Andermatt nell'alto canton Uri, ha subìto una perdita netta di 48 milioni di franchi nel primo semestre, contro i - 27,3 milioni dei primi sei mesi del 2012. Il volume d'affari si è ridotto del 10,3% a 118,3 milioni, indica una nota odierna.
La difficile situazione in Egitto ha influenzato negativamente i risultati, rileva la società con sede ad Altdorf e quotata alla Borsa svizzera, le cui azioni hanno perso dall'inizio del 2011 oltre l'85% del loro valore.
La contrazione del fatturato è attribuita in parte alla riduzione delle forniture di immobili nel paese nordafricano e in Oman. Il giro d'affari alberghiero è per contro aumentato del 4,3% a 72 milioni di franchi, che corrispondono al 60,8% del fatturato di gruppo.
Oltre che della crisi egiziana, Orascom ha sofferto a causa di un ribasso degli introiti nel settore immobiliare e della costruzione, di effetti di cambio su crediti in dollari Usa e delle perdite - 7 milioni di franchi contro i 4,2 di un anno fa - della filiale Andermatt Swiss Alps (ASA), promotrice del gigantesco progetto alberghiero nella località turistica della Val d'Orsera. Samih Sawiris è diventato lo scorso marzo l'azionista maggioritario di ASA, con una partecipazione del 51% nella società urana.
L'utile operativo lordo (Ebitda) è a sua volta diminuito, con una perdita di 15,7 milioni, contro i -2,5 milioni del primo semestre 2012.
A fine giugno, Orascom contava nel mondo 29 complessi alberghieri per un totale di 6700 camere. Nel comunicato, la società non avanza previsioni per l'insieme dell'esercizio 2013, vista in particolare la difficoltà di prevedere quale sarà l'evolversi della situazione in Egitto. La società intende proseguire sulla via della riduzione dei costi, con un obiettivo di risparmi di 50 milioni di franchi entro la fine dell'anno.
Orascom prevede di ridurre spese ed investimenti e vuole focalizzare la sua attenzione sui mercati chiave rappresentati da Egitto, Oman e Montenegro. Tre alberghi per un totale di quasi 800 camere saranno aperti entro l'anno, tra cui il Chedi di Andermatt con 89 camere.