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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare misure adeguate per ristrutturare e riorganizzare la produzione delle statistiche sanitarie e sociali svizzere, modificando segnatamente le basi legali al fine di:</p><p>- porre termine alla proliferazione di produttori di statistiche e di ridurre il numero di attori interessati da questa problematica;</p><p>- rafforzare le sinergie e valorizzare le competenze;</p><p>- utilizzare al meglio le risorse finanziarie e umane disponibili;</p><p>- stanziare i mezzi necessari per colmare le altre lacune rilevate dal Parlamento (statistiche LPP, 3° pilastro, beneficiari di rendite, ecc.);</p><p>- ridare maggiore legittimità e credibilità ai dati utilizzati per i processi decisionali;</p><p>- garantire che i processi decisionali avvengano "con cognizione di causa".</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rendere più efficiente l'organizzazione e la coordinazione della produzione d'informazioni statistiche, come chiesto dall'autore della mozione, è un compito costante svolto dalla statistica pubblica. L'Ufficio federale di statistica (UST) adempie, conformemente a quanto sancito dalla legge sulla statistica federale (LStat), un mandato permanente di coordinazione di tutte le attività statistiche. In relazione all'approvazione del programma pluriennale della statistica federale dell'attuale legislatura, il Consiglio federale ha inoltre deciso di effettuare una verifica sistematica delle possibilità di risparmio e d'impiego dei potenziali di sinergie nella statistica federale nonché della collaborazione con i Cantoni e l'economia privata. Entro la fine di giugno del 2004, l'UST presenterà un rapporto relativo alle tematiche di cui sopra, in cui sarà analizzata anche la situazione della statistica sociale e della statistica sanitaria.</p><p>Rilevazioni statistiche: basi legali e coordinazione</p><p>Per il settore della LAMal, la normativa in vigore prevede che l'UST, in quanto Ufficio specializzato in rilevazioni statistiche, si occupi anche della rilevazione dei dati di cui necessita l'UFSP per adempiere al suo mandato di vigilanza e di controllo degli ospedali e degli altri istituti (art. 21 e 84a LAMal e art. 30 cpv. 3 OAMal). Pertanto, attualmente in campo ospedaliero esistono già soluzioni efficienti concernenti l'uso dei dati statistici. Inoltre, nell'ambito della revisione della LAMal, è in esame l'introduzione di un articolo di legge supplementare con cui verrebbe creata una base legale più completa e coerente per le rilevazioni statistiche sul sistema sanitario. Anche nel settore della statistica sociale, conformemente alla legge sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), in vigore dal 1° gennaio 2003, "le istituzioni di assicurazione sociale devono fornire alle autorità di vigilanza tutte le informazioni di cui esse hanno bisogno per controllare la loro attività e per compilare statistiche significative" ( art. 77 LPGA).</p><p>D'altra parte le autorità e le cerchie private attive nei settori sanitario e sociale e in particolare in ambito assicurativo (UFAS, UFSP, SUVA, Santésuisse) si occuperanno in misura più ampia della raccolta dei dati amministrativi. Per evitare di effettuare più volte le stesse rilevazioni e di procurare un onere supplementare ai fornitori di dati, la legge sulla statistica federale prevede che questi dati rilevati a fini statistici siano trasmessi all'UST (art. 4 LStat). </p><p>Nel quadro della revisione in corso, anche nel campo delle statistiche sulla previdenza per la vecchiaia è previsto di utilizzare i dati amministrativi disponibili in maniera mirata. A tale scopo, per la statistica dei nuovi beneficiari di rendite, che sarà allestita in collaborazione con l'Amministrazione federale delle contribuzioni, i dati sui beneficiari di rendite notificati agli uffici di tassazione (informazioni sul secondo e sul terzo pilastro) dovrebbero poter essere utilizzati a fini statistici. Anche per quanto riguarda la rilevazione sul reddito e sulle condizioni di vita delle economie domestiche (Survey on Income and Living Conditions, SILC) si vaglierà la possibilità di utilizzare i dati dell'Amministrazione delle contribuzioni. Un'impostazione periodica e di tipo modulare di questa rilevazione permetterà di coprire gran parte del fabbisogno d'informazione nel campo della previdenza per la vecchiaia, riguardante soprattutto l'UFAS.</p><p>Un'ulteriore lacuna d'informazioni nel campo dell'aiuto sociale, ad esempio per quanto riguarda l'efficacia dei singoli sistemi di prestazioni e le forme e le proporzioni della povertà, potrà essere colmata grazie alla statistica dell'aiuto sociale. I lavori concernenti tale statistica sono tuttora in corso e prevedono la costituzione di una banca dati, che dovrebbe permettere di soddisfare il fabbisogno d'informazione della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni (Città principali) e di ridurre nel contempo l'onere della rilevazione.</p><p>Produzione d'informazioni statistiche</p><p>Negli anni passati il Consiglio federale ha dovuto occuparsi più volte della situazione della statistica sociale e sanitaria. In particolare il lavoro arretrato nella produzione d'informazioni statistiche sulla salute ha condotto ad una verifica delle attività svolte in questo ambito da diversi Uffici federali (UST, UFSP, UFAS) e all'adozione di un pacchetto di misure volte a definire le priorità ed una rigorosa ripartizione del lavoro. Anche la maggiore efficienza acquisita grazie alla revisione della statistica delle casse pensioni dovrebbe permettere di utilizzare con maggiore coerenza i dati dei singoli elementi della statistica sulla previdenza per la vecchiaia. Ciò permetterà di disporre di un quadro generale della situazione della previdenza per la vecchiaia e di analizzare l'interazione dei tre pilastri. Nel contempo all'UST è stata intrapresa una riorganizzazione con l'obiettivo di utilizzare al meglio le sinergie e di ottimizzare la produttività con le risorse disponibili. Tuttavia bisogna sottolineare che tali misure di riorganizzazione non riusciranno di certo a coprire il fabbisogno di risorse necessario per colmare le lacune principali della statistica sanitaria e sociale. </p><p>Ricerca e utilizzazione di dati statistici</p><p>L'autore della mozione rileva a giusto titolo la mancanza di coordinamento nell'ambito (sociale e) sanitario, in particolare per quanto riguarda la LAMal. Questa lacuna tuttavia non è dovuta soltanto alla mancanza di dati statistici. Si constata infatti una carente utilizzazione dei dati disponibili, riconosciuta dalla Confederazione e dai Cantoni e che ha portato alla fondazione dell'Osservatorio svizzero della salute (Obsan). Durante i due anni di attività l'Obsan ha già prodotto una quantità d'informazioni utili, assicurando così che nel campo della sanità la pianificazione e la presa di decisioni siano basate su dati di fatto scientifici.</p><p>D'altro canto occorre sottolineare che il livello raggiunto dalla ricerca relativa al sistema sanitario non consente ancora di anticipare gli effetti di misure di gestione specifiche o di realizzare dei modelli di calcolo. Inoltre non è neanche possibile fare riferimento a lavori o a risultati di studi effettuati all'estero. A questo si aggiunge che anche gli studi svolti in questo ambito dalle organizzazioni internazionali sono ancora ad uno stadio iniziale. Per cui cresce l'importanza d'intensificare la ricerca in tale ambito, a prescindere dal fatto che si tratti della ricerca settoriale dell'Amministrazione federale, dei Cantoni o della ricerca finanziata dal Fondo nazionale. Anche se per questi studi sarebbe auspicabile una certa coordinazione con la statistica federale, le possibilità di influire sia sulle attività dei Cantoni che su quelle del Fondo nazionale per la ricerca sono tuttavia estremamente limitate.</p><p>Conclusioni</p><p>- La centralizzazione e la coordinazione delle informazioni statistiche, necessarie alla gestione del sistema sanitario e sociale, costituiscono un compito importante e di lungo respiro della statistica pubblica, che gli attori principali adempiono costantemente. Le basi legali indispensabili per tali processi sono ampiamente disponibili e attualmente si sta vagliando la possibilità di completarle. In tal senso si può anche dare seguito alle richieste della mozione, tenendo tuttavia conto delle limitate competenze di coordinazione per quanto riguarda le ricerche avviate dai Cantoni e dal Fondo nazionale.</p><p>- Per contro, per colmare le principali lacune della statistica sanitaria e sociale occorrono risorse finanziarie e umane supplementari dell'ordine di sei milioni di franchi (per un programma di revisione della statistica sociale cfr. anche la mozione 00.3421 della Commissione della sicurezza sociale e della sanità CN (00.014), "Previdenza per la vecchiaia. Miglioramento delle statistiche"). Non è però aumentando semplicemente l'efficacia della rilevazione e dell'analisi dei dati che si consegue un risparmio di mezzi da ridestinare a questo scopo e, vista l'attuale situazione finanziaria della Confederazione, non entra in linea di conto neppure un aumento corrispondente del budget dell'UST.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.