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Incarto n. 80.98.00049 Lugano 7 maggio 1998 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Il segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 22 marzo 1998 in materia di: multa disciplinare presentato da: __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto - che, con decisione del 12 febbraio 1998, l'Ufficio di tassazione di Locarno infliggeva a __________ __________ una multa disciplinare di fr. 75.–, per non avere inoltrato la dichiarazione fiscale 1997/98; - che un reclamo contro la suddetta sanzione veniva respinto dall’autorità fiscale con decisione del 27 febbraio 1998; - che, con scritto del 22 marzo 1998, redatto in lingua tedesca, il contribuente dichiara di interporre ricorso alla Camera di diritto tributario contro la decisione su reclamo; - che l’osservanza della lingua italiana nei rapporti con le autorità ticinesi è considerata una esigenza essenziale e irrinunciabile: per costante giurisprudenza, in tutti i settori del diritto, si considera che un ricorso non redatto in lingua italiana non soddisfa i requisiti formali (cfr. DTF 102 Ia 35; 83 III 58; Rep. 1975 p. 302; CDT n. 39 del 9 marzo 1990 in re V.M.); - che, tuttavia, l'autorità ticinese che riceva un ricorso redatto in lingua diversa da quella ufficiale del Cantone non può limitarsi a pronunciare l'irricevibilità dello stesso, ma deve segnalare prima tale vizio al ricorrente, attribuendogli contestualmente un termine per la traduzione, per non incorrere in un eccesso di formalismo ( DTF 106 Ia 306; 102 Ia 37; v. anche Egli, La protection de la bonne foi dans le procès - Quelques applications dans la jurisprudence, in Rep. 1991 p. 234); - che, pertanto, la Camera di diritto tributario ha inviato al contribuente, in data 25 marzo 1998, una lettera nella quale lo avvertiva del difetto del suo ricorso e attribuiva un termine di quindici giorni per sanarlo, con comminatoria di irricevibilità in caso di mancata traduzione; - che, il ricorrente non ha dato seguito a tale ingiunzione; - che, sulla base di quanto precede, questa Camera non può fare altro che constatare l’inammissibilità del ricorso, per il difetto formale indicato; - che la tassa di giustizia e le spese processuali devono essere poste a carico del ricorrente. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è irricevibile. 2. La tassa di giustizia e le spese di cancelleria, per complessivi fr. 80.–, sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti. 4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il Presidente: Il Segretario:

Incarto n. 80.98.00049 Incarto n. 80.98.00049

Incarto n. Lugano 7 maggio 1998 Lugano

Lugano 7 maggio 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Il segretario: Il segretario:

Il segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 22 marzo 1998

statuendo sul ricorso del 22 marzo 1998 in materia di: multa disciplinare

in materia di: multa disciplinare presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________ __________, __________ __________ ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto - che, con decisione del 12 febbraio 1998, l'Ufficio di tassazione di Locarno infliggeva a __________ __________ una multa disciplinare di fr. 75.–, per non avere inoltrato la dichiarazione fiscale 1997/98;

__________ __________ - che un reclamo contro la suddetta sanzione veniva respinto dall’autorità fiscale con decisione del 27 febbraio 1998;

- che, con scritto del 22 marzo 1998, redatto in lingua tedesca, il contribuente dichiara di interporre ricorso alla Camera di diritto tributario contro la decisione su reclamo;

- che l’osservanza della lingua italiana nei rapporti con le autorità ticinesi è considerata una esigenza essenziale e irrinunciabile: per costante giurisprudenza, in tutti i settori del diritto, si considera che un ricorso non redatto in lingua italiana non soddisfa i requisiti formali (cfr. DTF 102 Ia 35; 83 III 58; Rep. 1975 p. 302; CDT n. 39 del 9 marzo 1990 in re V.M.);

- che, tuttavia, l'autorità ticinese che riceva un ricorso redatto in lingua diversa da quella ufficiale del Cantone non può limitarsi a pronunciare l'irricevibilità dello stesso, ma deve segnalare prima tale vizio al ricorrente, attribuendogli contestualmente un termine per la traduzione, per non incorrere in un eccesso di formalismo ( DTF 106 Ia 306; 102 Ia 37; v. anche Egli, La protection de la bonne foi dans le procès - Quelques applications dans la jurisprudence, in Rep. 1991 p. 234);

- che, pertanto, la Camera di diritto tributario ha inviato al contribuente, in data 25 marzo 1998, una lettera nella quale lo avvertiva del difetto del suo ricorso e attribuiva un termine di quindici giorni per sanarlo, con comminatoria di irricevibilità in caso di mancata traduzione;

- che, il ricorrente non ha dato seguito a tale ingiunzione;

- che, sulla base di quanto precede, questa Camera non può fare altro che constatare l’inammissibilità del ricorso, per il difetto formale indicato;

- che la tassa di giustizia e le spese processuali devono essere poste a carico del ricorrente.

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è irricevibile.

2. La tassa di giustizia e le spese di cancelleria, per complessivi fr. 80.–, sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione alle parti.

4. Il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). per la Camera di diritto tributario

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello Il Presidente: Il Segretario:

Il Presidente: Il Segretario: