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Amy Winehouse non è morta per droga: nel suo corpo non c'è traccia di sostanze illegali, solo di alcol. È questo il risultato dei test tossicologici condotti sul cadavere della cantante di Back to Black morta un mese fa nella sua casa di Camden a Londra a soli a 27 anni.
Oggi ricorre un mese dalla scomparsa di Amy: e mentre un suo ritratto, opera dell'artista svedese Johan Andersson, è stato inaugurato nella stazione della metropolitana di Camden Town, un portavoce della famiglia ha reso noto che nel corpo dell'artista sono state trovate tracce di bevande alcoliche, anche se "non è stato possibile determinare se l'alcol ha avuto un ruolo nella morte di Amy".
I familiari della Winehouse hanno ringraziato la polizia e il medico legale per come li hanno tenuti informati sul loro lavoro: "Ora aspettano l'esito dell'inchiesta in ottobre", ha detto il portavoce.
I risultati dei test sono arrivati mentre la famiglia della star fa sempre più fatica a controllarne l'immagine. Mitch dovrà restituire tutti i soldi donati alla Amy Winehouse Foundation dopo aver scoperto che qualcuno aveva già registrato il nome e ora intende venderlo a un'asta online. C'è poi un sito americano, Cafepress.com che sta vendendo una serie di ricordini non autorizzati e di dubbio gusto: tra questi abitini per bebè, orsacchiotti, custodie per iPod e perfino un cappottino per cani con la scritta 'Riposa in Pace Amy Winehouse'.
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