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BERNA - Il Consiglio federale vuole eliminare le attuali disparità di trattamento delle coppie dello stesso sesso. Per questo, come prima cosa, ritiene che sia necessario sancire il principio che possono sposarsi.
Con questa presa di posizione il governo sostiene il progetto elaborato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale sulla base dell'iniziativa parlamentare "Matrimonio civile per tutti", viene spiegato in un comunicato governativo odierno.
Il testo permette alle coppie che già vivono in unione domestica registrata di convertire tale unione in un matrimonio in modo rapido e senza complicazioni burocratiche. La modifica, secondo l'esecutivo, può essere realizzata con una revisione legislativa e non è necessaria una revisione della Costituzione.
Per l'eliminazione delle disparità è stato scelto un percorso a tappe, con questioni politiche delicate che verranno affrontate in seconda battuta, in modo da evitare che l'intero progetto venga compromesso.
Una di tali questioni è l'accesso alla medicina riproduttiva per le coppie dello stesso sesso, che solleva importanti questioni giuridiche e sociali che devono essere approfondite e discusse. Tra queste vi è l'eventuale apertura dell'accesso alla donazione di sperma per le coppie di sesso femminile. Un gruppo di esperti si sta già occupando delle tematiche e formulerà raccomandazioni entro l'estate del 2021.
L'introduzione di un'ulteriore forma di partenariato al di fuori del matrimonio e indipendentemente dalla composizione di genere della coppia sarà esaminato in un rapporto su un possibile PACS (Pacte Civil de Solidarité). Sul tema sono stati presentati diversi interventi parlamentari.