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Nell’ambito del terzo EPU della Svizzera, tenutosi in novembre 2017, 108 Stati hanno manifestato il proprio apprezzamento per gli impegni assunti dal Paese a favore dei diritti umani e dell’aiuto umanitario, esprimendo al contempo raccomandazioni volte a migliorare ulteriormente. Tra i temi in primo piano spiccano la creazione di un’istituzione nazionale indipendente per i diritti umani, gli ambiti discriminazione e razzismo, le questioni della migrazione e dell’asilo come pure l’uguaglianza e l’identità di genere.
Al termine di una consultazione avviata in seno all’Amministrazione federale, presso i Cantoni e tra organizzazioni non governative, la Svizzera ha accolto 160 delle 251 raccomandazioni. In febbraio 2018 il Consiglio federale ha approvato la presa di posizione congiunta.
Nel quadro della strategia del DFAE in materia di diritti umani, l’EPU è uno strumento essenziale per la politica dei diritti umani perseguita dalla Svizzera; le dona credibilità (in questo campo), garantisce coerenza tra la politica interna e quella estera e, in occasione delle consultazioni bilaterali, l’EPU rappresenta anche l’«entry point» per il dialogo sui diritti umani.