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Incarto n. 52.1998.00317 Lugano 19 maggio 2000 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi segretario: Thierry Romanzini, vicecancelliere statuendo sul ricorso 16 novembre 1998 di __________ già patrocinata dall'avv. __________ contro la decisione 30 ottobre 1998 con cui il Dipartimento delle istituzioni, Ufficio permessi e passaporti, le ha ordinato di rimuovere un'insegna luminosa mobile con la scritta "__________" posata senza autorizzazione in via __________ a __________; vista la risposta 26 novembre 1998 dell'Ufficio dei permessi e dei passaporti (UPP); letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto che con decisione 30 ottobre 1998 l'UPP ha ordinato a __________ gerente del locale notturno __________, di rimuovere entro 15 giorni un apparecchio che proiettava la scritta "__________" in movimento sul campo stradale di via __________ a __________; impianto che era stato posato senza autorizzazione sotto il cornicione dello stabile di proprietà __________; che contro il predetto ordine di rimozione __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento per motivi che non occorre qui riassumere; che all'accoglimento del ricorso si è opposto l'UPP; che il 25 febbraio 1999 la ricorrente chiesto all'UPP l'autorizzazione in sanatoria per l'apparecchio in oggetto; che il 13 gennaio 2000 la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio (subentrata all'UPP a seguito di una ripartizione delle competenze in seno all'amministrazione cantonale) ha respinto la domanda, considerando l'insegna luminosa quale forma di pubblicità vietata ai sensi degli art. 9 lett. b LIns e 96 cpv. 1 lett. f/g OSStr; che contro la predetta decisione dipartimentale l'istante non ha presentato ricorso; considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 17 LIns, 43 e 46 PAmm; che l'ordine di rimozione di un'insegna posata senza autorizzazione presuppone l'esistenza di una violazione materiale del diritto; non basta che l'insegna sia stata posata senza autorizzazione; occorre anche che non siano date le premesse per autorizzarla in sanatoria; che con decisione 13 gennaio 2000, cresciuta in giudicato, l'autorità cantonale ha respinto la domanda di rilascio del permesso in sanatoria; che l'ordine di ripristino impartito alla ricorrente si appalesa pertanto perfettamente conforme al diritto; che il ricorso va quindi senz'altro respinto; che la tassa di giustizia va posta a carico della ricorrente; Per questi motivi, visti gli art. 2, 17 LIns; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61 PAmm; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 200.- è a carico della ricorrente. 3. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.1998.00317 Incarto n. 52.1998.00317

Incarto n. 52.1998.00317 Lugano 19 maggio 2000 Lugano

Lugano 19 maggio 2000

19 maggio 2000 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna e Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Thierry Romanzini, vicecancelliere Thierry Romanzini, vicecancelliere

Thierry Romanzini, vicecancelliere statuendo sul ricorso 16 novembre 1998 di

statuendo sul ricorso 16 novembre 1998 di __________ già patrocinata dall'avv. __________ __________ già patrocinata dall'avv. __________

__________ già patrocinata dall'avv. __________ contro contro

contro la decisione 30 ottobre 1998 con cui il Dipartimento delle istituzioni, Ufficio permessi e passaporti, le ha ordinato di rimuovere un'insegna luminosa mobile con la scritta "__________" posata senza autorizzazione in via __________ a __________; la decisione 30 ottobre 1998 con cui il Dipartimento delle istituzioni, Ufficio permessi e passaporti, le ha ordinato di rimuovere un'insegna luminosa mobile con la scritta "__________" posata senza autorizzazione in via __________ a __________;

la decisione 30 ottobre 1998 con cui il Dipartimento delle istituzioni, Ufficio permessi e passaporti, le ha ordinato di rimuovere un'insegna luminosa mobile con la scritta "__________" posata senza autorizzazione in via __________ a __________; vista la risposta 26 novembre 1998 dell'Ufficio dei permessi e dei passaporti (UPP);

vista la risposta 26 novembre 1998 dell'Ufficio dei permessi e dei passaporti (UPP); letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

ritenuto, in fatto che con decisione 30 ottobre 1998 l'UPP ha ordinato a __________ gerente del locale notturno __________, di rimuovere entro 15 giorni un apparecchio che proiettava la scritta "__________" in movimento sul campo stradale di via __________ a __________; impianto che era stato posato senza autorizzazione sotto il cornicione dello stabile di proprietà __________;

che con decisione 30 ottobre 1998 l'UPP ha ordinato a __________ gerente del locale notturno __________, di rimuovere entro 15 giorni un apparecchio che proiettava la scritta "__________" in movimento sul campo stradale di via __________ a __________; impianto che era stato posato senza autorizzazione sotto il cornicione dello stabile di proprietà __________; che contro il predetto ordine di rimozione __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento per motivi che non occorre qui riassumere;

che contro il predetto ordine di rimozione __________ è insorta davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l’annullamento per motivi che non occorre qui riassumere; che all'accoglimento del ricorso si è opposto l'UPP;

che all'accoglimento del ricorso si è opposto l'UPP; che il 25 febbraio 1999 la ricorrente chiesto all'UPP l'autorizzazione in sanatoria per l'apparecchio in oggetto;

che il 25 febbraio 1999 la ricorrente chiesto all'UPP l'autorizzazione in sanatoria per l'apparecchio in oggetto; che il 13 gennaio 2000 la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio (subentrata all'UPP a seguito di una ripartizione delle competenze in seno all'amministrazione cantonale) ha respinto la domanda, considerando l'insegna luminosa quale forma di pubblicità vietata ai sensi degli art. 9 lett. b LIns e 96 cpv. 1 lett. f/g OSStr;

che il 13 gennaio 2000 la Divisione delle costruzioni del Dipartimento del territorio (subentrata all'UPP a seguito di una ripartizione delle competenze in seno all'amministrazione cantonale) ha respinto la domanda, considerando l'insegna luminosa quale forma di pubblicità vietata ai sensi degli art. 9 lett. b LIns e 96 cpv. 1 lett. f/g OSStr; che contro la predetta decisione dipartimentale l'istante non ha presentato ricorso;

che contro la predetta decisione dipartimentale l'istante non ha presentato ricorso; considerato, in diritto

considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 17 LIns, 43 e 46 PAmm;

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva della ricorrente e la tempestività dell'impugnativa sono incontestabilmente date dagli art. 17 LIns, 43 e 46 PAmm; che l'ordine di rimozione di un'insegna posata senza autorizzazione presuppone l'esistenza di una violazione materiale del diritto; non basta che l'insegna sia stata posata senza autorizzazione; occorre anche che non siano date le premesse per autorizzarla in sanatoria;

che l'ordine di rimozione di un'insegna posata senza autorizzazione presuppone l'esistenza di una violazione materiale del diritto; non basta che l'insegna sia stata posata senza autorizzazione; occorre anche che non siano date le premesse per autorizzarla in sanatoria; che con decisione 13 gennaio 2000, cresciuta in giudicato, l'autorità cantonale ha respinto la domanda di rilascio del permesso in sanatoria;

che con decisione 13 gennaio 2000, cresciuta in giudicato, l'autorità cantonale ha respinto la domanda di rilascio del permesso in sanatoria; che l'ordine di ripristino impartito alla ricorrente si appalesa pertanto perfettamente conforme al diritto;

che l'ordine di ripristino impartito alla ricorrente si appalesa pertanto perfettamente conforme al diritto; che il ricorso va quindi senz'altro respinto;

che il ricorso va quindi senz'altro respinto; che la tassa di giustizia va posta a carico della ricorrente;

che la tassa di giustizia va posta a carico della ricorrente; Per questi motivi,

Per questi motivi, visti gli art. 2, 17 LIns; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61 PAmm;

visti gli art. 2, 17 LIns; 3, 18, 28, 43, 46, 60, 61 PAmm; dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 200.- è a carico della ricorrente.

2. La tassa di giustizia di fr. 200.- è a carico della ricorrente. 3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario