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Sbirciando qua e là…
(agenda dedicata agli autori di tutto il mondo aggiornata ogni mese)
ottobre
CITAZIONE:
"Io penso che ogni uomo d'intelletto possa, oggi come sempre, nella vita creare la propria favola bella. Bisogna guardare nel turbinio confuso della vita con quello stesso spirito fantastico con cui i discepoli del Vinci erano dal maestro consigliati di guardare nelle macchie dei muri, nella cenere del fuoco, nei nuvoli, nei fanghi e in altri simili luoghi per trovarvi "invenzioni mirabilissime" e "infinite cose"." (Gabriele D'Annunzio, 1863- 1938)
AFORISMA:
"Il filosofo volge il suo pensiero dall'eternità al giorno, il poeta dal giorno verso l'eternità". (Karl Kraus, 1874- 1936)
POESIA:
ODE AD AFRODITE
Afrodite immortale che siede su un trono intarsiato,
figlia di Zeus tessitrice di inganni, ti supplico,
non domare il cuore ne con ansie ne con tormenti,
oh divina,
ma vienimi accanto, anche altre volte
ascoltavi il mio grido da lontano
stando in ascolto, lasciando la casa del padre
d'oro giungesti
avendo aggiogato il carro; i passeri belli
veloci ti conducevano intorno alla terra scura
battendo rapidi le ali attraverso l'aria
del cielo;
e subito furono qui; e tu, oh beata,
sorridendo con il tuo volto immortale
mi hai chiesto che cosa di nuovo avessi sofferto e perché
ancora ti chiamavo
e che cosa volevo sopra ogni cosa
nel mio cuore folle: "e chi ancora devo convincere
ad avvicinarsi al tuo amore?; chi, oh
Saffo, ti fa torto??
Infatti se ora fugge, presto ti inseguirà,
se ora respinge i tuoi doni presto a sua volta ne offrirà
e se ora non ti ama presto ti amerà
pur se non vuole".
Vieni ancora da me, e liberami
dalle penose ansie, e compi quello che
il cuore desidera che si compia per me, e tu sii
di nuovo mia alleata.
(Saffo, 600 a.c.)
Sfogliandomi pensando a voi...(mie poesie e citazioni anche inedite)
CITAZIONE:
"Credo che la parola TI AMO sia difficile da dire, perché ha il sinonimo di AMO, cioè LENZA, quindi sono abboccato alla lenza, all'amo... e dire una parola così può far paura: è come ammettere le proprie debolezze..."
POESIA MIA:
MESSAGGI DI PACE
I canti d'amore sono svaniti...
nessuno ormai li suona più!...
Forse nessuno stava ad ascoltare,
immerso su altre realtà...
Ora tra città di cemento
tutta la poesia si smorza,
ma sul grigiore di mura
affiorano dei messaggi di pace:
i cuori di speranza esistono ancora!...
Si vedono i colori
e si spera negli arcobaleni...
sono anch'essi canti d'amore al mondo,
non tutti ne violentano
il cemento grigio!...
Guarda e sorridi che c'è speranza!
Gli animi notturni
si scatenano sulle fredde città,
riscaldandone i cuori
di chi li leggerà...
Sarà triste quando passando
non ci accorgeremo più
che esistono!...
(8 giugno 2003, inedita)
CONSIGLI PER VOI...
LIBRI:
Classico: "FAHRENHEIT 451 di Ray Bradbury. Montag fa il pompiere in un mondo dove gli incendi, invece di essere spenti, vengono appiccati... ai libri. Sì, in questo mondo la legge vuole che tutti i libri vengano bruciati, quindi i pompieri irrompono nelle case dei sovversivi che vogliono conservarli, per distruggerli assieme a tutta la carta stampata. Però Montag non è felice della sua esistenza alienata tra giganteschi schermi televisivi e slogan, in più ha una moglie indifferente e passiva, e il lavoro lo svolge per pura routine. Però un giorno incontra una donna per la quale poi proverà un sentimento impensabile prima per lui, inizia così la scoperta di un mondo diverso da quello in cui è sempre vissuto, un universo di luce e non ancora offuscato dalle tenebre della società tecnologica imperante. Questo romanzo scritto nel lontano 1953, è il prediletto di artisti del calibro di Aldous Huxley e Francois Truffaut (che infatti ne aveva fatto il film), attesta ancora oggi Bradbury tra i massimi scrittori di fantascienza di tutti i tempi. Un classico attuale: da leggere! Visto che dal libro di Orwell intitolato "Grande Fratello" se ne è fatto un reality, non è detto che in futuro ci possa essere un reality dal titolo "Fahrenheit 451", coi tempi che corrono dove si copia tutto, non si sa mai...
Saggio: "APOCALISSE 2012" di Lawrence E. Joseph. Ormai se ne parla, anzi, se ne straparla! Si dice di tutto e di più, teorie possibili o assurde? Avete paura che possa succedere? Bèh, in questo libro si parla di un'indagine scientifica sulla possibilità che la fine della civiltà avvenga nel 2012, come predetto da teorie Maya. Questi saggi sono i miei preferiti, anche perché si parla di civiltà antiche, simbolismo, mistero... tutte cose che mi ammaliano. Se siete materialisti probabilmente avrete paura della morte sapendo che con il giungere di essa perderete i beni accumulati inutilmente nella vita. Allora voi non leggetelo, rimanetene fuori! Per chi come me se ne infischia se la morte possa sopraggiungere anche domani mattina, sapendo che tanto esiste qualcosa oltre la vita terrena, lo legga, anzi, consiglio che quando si è preoccupati per il futuro, per l'avs - perché probabilmente un domani non vedremo più un soldo versato - per le tasse da pagare, per tutte le cose che ci corrodono l'animo e ci rendono difficile la vita, è un buon libro: fa vivere nel presente, si coglie di nuovo l'attimo, rende unico ogni giorno della vita, si assapora ogni cosa diversamente e con gusto. Così vi direte: ci se ne frega del domani, tanto nel 2012 ci sarà la fine del mondo. Io me lo dico sovente e mi aiuta molto!
FILM CONSIGLIATI:
"HALF LIGHT" regia di Craig Rosenberg, genere thriller soprannaturale in stile Hitchcockiano, anno 2005. Interpreti: Demi Moore, Hans Matheson. Trama: dopo la tragica morte del figlio di 5 anni, la scrittrice di thriller di successo - impersonata da Demi Moore - si trasferisce in un remoto cottage nelle Highlands Scozzesi, nella speranza di ritrovare serenità ed ispirazione per scrivere di nuovo. Tuttavia, lei viene tormentata dai sensi di colpa e dai ricordi del figlio. Inoltre, la solitudine e la paranoia aumentano le sue visioni inquietanti. Così viene lentamente e progressivamente trascinata in una realtà fatta di follia, di morte e di eventi soprannaturali e dovrà lottare per salvare la propria vita. Colpi di scena a gogò in un film del quale si è parlato poco, ma che merita di essere visto, non da ultimo: paesaggi da favola! (Durata 106 min.)
"L'OTTAVO GIORNO" regia di Jaco Van Dormael, genere drammatico, anno 1996. Interpreti: Daniel Auteuil, Pascal Duquenne. Trama: questo film racconta l'incontro casuale tra un mongoloide fuggito da un istituto e un manager stressato con una vita privata disastrosa. La tenera amicizia che nasce tra i due darà qualcosa a ciascuno di loro, ma avrà un prezzo. Un film splendido, un'interpretazione meravigliosa che è valsa ad entrambi il premio a Cannes nel 1996. (Durata 118 min.)
STAVOLTA VORREI TERMINARE CON DUE RACCONTI DEL GRANDE, INDIMENTICABILE DINO BUZZATI, TRATTI DAL LIBRO "SIAMO SPIACENTI DI" CHE HO RIESUMATO DALLA MIA LIBRERIA:
OBIIT
Le cose stanno così. Uno muore e, ai funerali, parenti e amici singhiozzano e hanno la faccia cupa, contrita e sconvolta, tutto lascia pensare che per il dolore non sapranno più, mai più, vivere come prima. Eppure passa una settimana, due settimane e li trovate magari seduti al ristorante che ridono e mangiano a quattro palmenti. Esattamente come prima della morte di quel tizio.
Quindi i casi sono due:
O gli affetti, anche i più grossi, anche i più sinceramente sentiti, hanno la resistenza di sei sette giorni. E allora è inutile prenderli sul serio.
Oppure, dinanzi alla morte, tutto è ipocrisia, magari in buona fede, che è la peggiore. E allora non resta che... (ci siamo intesi al volo).
TUTTO IL CONTRARIO
Per definire i delitti e i vizi più orrendi, si è adottato il marchio: "contro Natura". E pensare che l'uomo fa di tutto per liberarsi dalla Natura. Vestiamo contro Natura, abitiamo contro Natura, viaggiamo contro Natura, dalla mattina alla sera facciamo il contrario di quello che Natura ci consiglierebbe. Proprio in questa autonomia è il nostro vanto, la prova della nostra superiorità sugli animali. E più il progresso cammina, più questo distacco dalla Natura si accentua.
Anche nei rapporti fra uomo e donna, del resto, guai se non andassimo contro Natura. Cosa c'è, per esempio, di più contro Natura che il matrimonio? Se desse retta alla Natura, l'uomo cambierebbe moglie a ogni stagione; e viceversa.
Cari amici, siamo ad ottobre: vendemmia fatta, uva nella botte, non ci resta che attendere il corso della Natura per assaporare la qualità di questa annata. Prendiamo esempio dall'uva... ci siamo capiti, vero?!
Buon mese, a presto!