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Direttore tecnico di Swiss Olympic dal 1999, il vallesano Werner Augsburger sarà a capo della missione della delegazione svizzera in Piemonte.
Dopo la sua prima esperienza vissuta in occasione delle Olimpiadi di Atene, è felice di assumere la guida per gli imminenti Giochi olimpici invernali.
Sorriso franco, stretta di mano decisa. L' altezza, 1 metro e 95, e l'andamento sono rivelatori del passato di sportivo di élite di Werner Augsburger.
Più volte campione svizzero di pallavolo con il club di Leysin negli anni Ottanta, dopo gli studi universitari a Berna è stato responsabile delle vendite in Svizzera della marca di sci Rossignol.
Direttore tecnico per Swiss Olympic dal 1999, Werner Augsburger ha allacciato i primi contatti con il mondo olimpico nel Duemila.
"La cerimonia di apertura dei Giochi olimpici di Sydney, con lo stadio in cui erano stipate 100 mila persone – ricorda il capo delegazione – è stata una grande esperienza, un ingresso indimenticabile nel mondo delle Olimpiadi".
Il lavoro del capo missione
All'ombra di Hans-Jürg Wirz (il direttore del meeting di atletismo di Zurigo), il vallesano si è familiarizzato con la funzione di capo missione della delegazione svizzera in occasione di importanti appuntamenti.
"Non c'è una scuola per imparare questo lavoro. Occorre sapere interagire con gli atleti – spiega Augsburger – e sapersi muovere in un sistema molto complesso e laborioso. Pensate che in occasione dei Giochi olimpici estivi ci sono circa 200 mila persone accreditate che devono mangiare, dormire, essere trasportate...".
A livello della delegazione elvetica, la funzione di capo missione ha come scopo principale la promozione delle prestazioni: ovvero mettere gli atleti nelle condizioni migliori possibili per ottenere da loro i risultati migliori.
"Il capo missione – commenta il vallesano – è, in fondo, il manager dell' "azienda sport d'élite svizzero". E' una sorta di direttore esecutivo che deve far quadrare gli elementi di un grande ingranaggio: la selezione, la gestione nei villaggi olimpici, le relazioni con i media, il servizio medico, ecc...".
Più di cento atleti...
Considerata come una nazione di sport invernali, la Svizzera dovrebbe affrontare la trasferta a Torino con una delegazioni composta da 105 a 145 atleti. Le selezioni definitive saranno note solo alla fine del mese di gennaio.
I criteri di selezione sono più duri rispetto al passato, ma la qualifica delle squadre femminili e maschili di disco su ghiaccio (per la prima volta) aumento di parecchio l'intero effettivo.
La destinazione ha permesso a Werner Augsburger di rispettare il budget – circa due milioni di franchi – destinato a questo appuntamento sportivo.
"Le voci principali del budget sono costituite dal prezzo dei viaggi e dalle spese di alloggio degli atleti. Siamo spesso costretti – puntualizza il capo missione – ad affittare degli appartamenti fuori dal villaggio olimpico a causa delle distanze troppo grandi tra i cosiddetti villaggi e i luoghi delle competizioni".
Dettaglio curioso: Swiss Olympic dovrà affittare, sborsando 80 mila franchi, dei posteggi per i tre siti – Torino, Sestrières e Bardonecchia – dei Giochi olimpici.
Obiettivo: otto medaglie
Per quanto riguarda le prestazioni sportive, Swiss Olympic spera in otto medaglie. Quattro anni fa, in occasione dei Giochi di Salt Lake City, la Svizzera era tornata a casa con 11 medaglie.
"Il potenziale dello sport svizzero a Torino – assicura Werner Augsburger – è effettivamente di otto medaglie. Ed è possibile disquisire di questa cifra tenendo in considerazione unicamente i risultati sportivi degli ultimi due anni".
"Nello sport d'élite bisognerebbe disporre di tre assi nella manica nella stessa disciplina per essere sicuri di conquistare una medaglia. In occasione delle Olimpiadi, le condizioni sono però molto difficili perché la posta in gioco è molto alta".
Gli atleti svizzeri hanno delle reali possibilità di medaglia nelle seguenti discipline: snowboard, bob, curling, salto con gli sci, pattinaggio artistico, slittino e sci alpino.
swissinfo, Mathias Froidevaux
(traduzione e adattamento dal francese Françoise Gehring)
Fatti e cifre
La delegazione svizzera a Torino sarà composta da 105 a 145 atleti (114 a Salt Lake City nel 2002)
Con gli accompagnatori la cifra è moltiplicata per due
6 medici e 15 fisioterapisti seguiranno gli sportivi
Il budget della delegazione svizzera si aggira sui 2 milioni di franchi
In breve
Werner Augsburger è sposato e padre di due figli: Dopo gli studi universitari a Berna, ha assunto la direzione delle vendite della marca Rossingnol.
Dal 1999 è direttore tecnico di Swiss Olympic.