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Sempre più sovente i commercianti esteri convertono direttamente l’importo degli acquisti pagati tramite carta di credito nella moneta relativa alla carta: per esempio, in franchi se il pagante è svizzero. Nella stragrande maggioranza dei casi per l’acquirente si tratta di una transazione non conveniente, poiché il negoziante applicherà un cambio tendenzialmente favorevole a lui. Le società svizzere che emettono carte di credito non hanno alcuna influenza sui tassi di cambio praticati sul posto.
Il consiglio è di controllare sempre attentamente gli scontrini della carta di credito che si sottoscrivono all’estero.
I consumatori non sono obbligati ad accettare la conversione di moneta proposta e la possono rifiutare. Meglio ancora sarebbe accertarsi prima e chiedere direttamente l’addebito nella moneta locale. Il consumatore può esigere che il pagamento avvenga nella moneta del posto.
In ogni modo, se il titolare della carta non è d’accordo con questa prassi, deve rifiutare di firmare lo scontrino e se del caso evitare di fare l’acquisto.
In caso di problemi o di dubbi bisogna avvisare il call center della carta di credito e eventualmente contestare entro 30 giorni la somma addebitata sul conto.
Consigli ACSI
- non firmate lo scontrino se non corrisponde a quanto desiderate
- esigete il pagamento nella moneta locale
- segnalate eventuali abusi o problemi ai servizi preposti per le singole carte di credito
- leggete sempre attentamente le informazioni inviate dalla società che emette la vostra carta di credito.