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Incarto n. 10.2003.149 DA 120/2003 Bellinzona 2 ottobre 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare __________ __________ __________, di __________ e __________ nata __________, nata il __________ 1953 a __________ (__________), cittadina italiana, domiciliata a __________, separata, impiegata, difesa da: avv. __________ __________, __________, prevenuta colpevole di omicidio colposo e lesioni gravi colpose, per avere, a __________, corsia autostradale sud-nord, l'1.7.2001, circolando alla guida dell'automobile targata (__________) __________ sulla corsia di sorpasso incolonnata ad altri veicoli, omesso negligentemente di tenere la sufficiente distanza dal veicolo che la precedeva per cui, sorpresa dall'improvviso rallentamento repentino di quest'ultimo, frenò e sterzò verso destra urtando violentemente a tergo la motocicletta di __________ __________ procurando a quest'ultima lesioni tali da provocarne la morte, come pure provocando lesioni personali permanenti al passeggero __________ __________, 1986, come attestato da certificato medico in atti, collidendo poi contro il guidovia laterale di proprietà dell'Ufficio strade nazionali, danneggiandolo; fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo; reati previsti dagli art. 117 e 125 cpv. 2 CPS; perseguita con decreto d’accusa del __________ 2003 n. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna: 1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 19'000.--. 3. Rinvia la parte civile al competente foro per le pretese di tale natura. 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo di prova fissato dall'art. 80 CPS rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS; vista l'opposizione parziale al decreto d'accusa, limitatamente al dispositivo n. 2, interposta tempestivamente in data 31 gennaio 2003 dal difensore; indetto il dibattimento 2 ottobre 2003, al quale l'imputata ed il proprio difensore sono stati autorizzati a non presenziare ai sensi dell'art. 229 CPP, mentre il Procuratore pubblico ed il patrocinatore delle parti civili hanno rinunciato a partecipare; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. Deve essere accolta, e se sì in che misura, la richiesta di riduzione della tassa e delle spese di cui al dispositivo n. 2 del decreto d'accusa? 2. A chi vanno caricate la tassa e le spese del presente giudizio? letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 9 e ss., 229, 273 e ss. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; condanna __________ __________ __________, di __________ e __________ nata __________, nata il __________ 1953 a __________ (__________), cittadina italiana, domiciliata a __________, separata, impiegata, 1. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- (duecento) e delle spese giudiziarie di fr. 3'800.-- (tremilaottocento), 2. al pagamento della tassa e delle spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 150.-- (fr. 400.-- d'aumento in caso di motivazione scritta); le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP); i dispositivi per i quali non è stata formulata opposizione, ossia: " la condanna di __________ __________ __________: 1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 3. Rinvia la parte civile al competente foro per le pretese di tale natura. 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS. " sono esecutivi e il periodo di prova di cui al dispositivo n. 1 decorre dall'emanazione del decreto d'accusa; l'incarto è ritornato al Ministero pubblico per quanto di sua competenza. Intimazione a: __________ __________, __________, Procuratore pubblico Mario Branda, __________, __________, Eredi fu __________ __________, Via __________ __________, __________, __________ __________, Via __________ __________, __________, Avv. __________ __________, Piazza __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________ __________, __________, e a: Comando della Polizia cantonale, __________, Sezione esecuzione pene e misure, __________, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________, Sezione della circolazione, __________, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ufficio giuridico, __________, Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________, Ministero pubblico della Confederazione. La sentenza è definitiva. Il giudice: Il segretario: Distinta spese a carico di __________ __________ __________, fr. 300.00 tassa di giustizia fr. 3'850.00 spese giudiziarie fr. - 4'000.00 dedotta cauzione già versata fr. 150.00 totale

Incarto n. 10.2003.149 DA 120/2003 Incarto n. 10.2003.149

Incarto n. DA 120/2003

DA 120/2003 Bellinzona 2 ottobre 2003 Bellinzona

Bellinzona 2 ottobre 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________ __________, di __________ e __________ nata __________, nata il __________ 1953 a __________ (__________), cittadina italiana, domiciliata a __________, separata, impiegata, difesa da: avv. __________ __________, __________, __________ __________ __________, di __________ e __________ nata __________, nata il __________ 1953 a __________ (__________), cittadina italiana, domiciliata a __________, separata, impiegata,

difesa da: avv. __________ __________, __________,

__________ prevenuta colpevole di omicidio colposo e lesioni gravi colpose, per avere, a __________, corsia autostradale sud-nord, l'1.7.2001, circolando alla guida dell'automobile targata (__________) __________ sulla corsia di sorpasso incolonnata ad altri veicoli, omesso negligentemente di tenere la sufficiente distanza dal veicolo che la precedeva per cui, sorpresa dall'improvviso rallentamento repentino di quest'ultimo, frenò e sterzò verso destra urtando violentemente a tergo la motocicletta di __________ __________ procurando a quest'ultima lesioni tali da provocarne la morte, come pure provocando lesioni personali permanenti al passeggero __________ __________, 1986, come attestato da certificato medico in atti, collidendo poi contro il guidovia laterale di proprietà dell'Ufficio strade nazionali, danneggiandolo;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

reati previsti dagli art. 117 e 125 cpv. 2 CPS;

perseguita con decreto d’accusa del __________ 2003 n. DA __________/__________ del Procuratore pubblico Mario Branda, __________, che propone la condanna:

1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 19'000.--.

3. Rinvia la parte civile al competente foro per le pretese di tale natura.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo di prova fissato dall'art. 80 CPS rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista l'opposizione parziale al decreto d'accusa, limitatamente al dispositivo n. 2, interposta tempestivamente in data 31 gennaio 2003 dal difensore;

indetto il dibattimento 2 ottobre 2003, al quale l'imputata ed il proprio difensore sono stati autorizzati a non presenziare ai sensi dell'art. 229 CPP, mentre il Procuratore pubblico ed il patrocinatore delle parti civili hanno rinunciato a partecipare;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. Deve essere accolta, e se sì in che misura, la richiesta di riduzione della tassa e delle spese di cui al dispositivo n. 2 del decreto d'accusa?

2. A chi vanno caricate la tassa e le spese del presente giudizio? letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 9 e ss., 229, 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

condanna __________ __________ __________, di __________ e __________ nata __________, nata il __________ 1953 a __________ (__________), cittadina italiana, domiciliata a __________, separata, impiegata,

1. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- (duecento) e delle spese giudiziarie di fr. 3'800.-- (tremilaottocento),

2. al pagamento della tassa e delle spese giudiziarie di questa sede di complessivi fr. 150.-- (fr. 400.-- d'aumento in caso di motivazione scritta);

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP);

i dispositivi per i quali non è stata formulata opposizione,

ossia: " la condanna di __________ __________ __________:

1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

3. Rinvia la parte civile al competente foro per le pretese di tale natura.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS. "

sono esecutivi e il periodo di prova di cui al dispositivo n. 1 decorre dall'emanazione del decreto d'accusa; l'incarto è ritornato al Ministero pubblico per quanto di sua competenza.

Intimazione a: Intimazione a:

__________ __________, __________, Procuratore pubblico Mario Branda, __________, __________, Eredi fu __________ __________, Via __________ __________, __________, __________ __________, Via __________ __________, __________, Avv. __________ __________, Piazza __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________ __________, __________, __________ __________, __________,

Procuratore pubblico Mario Branda, __________, __________,

Eredi fu __________ __________, Via __________ __________, __________,

__________ __________, Via __________ __________, __________,

Avv. __________ __________, Piazza __________, __________,

Avv. __________ __________, Via __________ __________, __________,

e a:

Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

Sezione della circolazione, __________,

Sezione dei permessi e dell'immigrazione, ufficio giuridico, __________,

Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, __________,

Ministero pubblico della Confederazione.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di __________ __________ __________,

fr. 300.00 tassa di giustizia

fr. 3'850.00 spese giudiziarie

fr. - 4'000.00 dedotta cauzione già versata

fr. 150.00 totale