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Sul totale degli allievi della scuola dell’obbligo che frequentano le classi ordinarie il 2,4% usufruisce di misure rafforzate di pedagogia speciale. Di tutti gli altri, l’1,4% è integrato in una classe speciale e l’1,8% in una classe di una scuola speciale. I maschi sono il doppio delle femmine a beneficiare di un sostegno pedagogico speciale. Le scuole speciali sono situate nella misura del 90% in Comuni urbani o intermedi. Questi sono alcuni risultati tratti dalla statistica di pedagogia speciale dell’Ufficio federale di statistica (UST).
Nel corso dell’anno scolastico 2018/19, il 4,8% dei circa 950 000 allievi che frequentano la scuola dell’obbligo ha usufruito di misure di sostegno rafforzate di pedagogia speciale, il che corrisponde a quasi 42 000 allievi. I maschi hanno ricevuto sostegno più spesso delle femmine (6,1 contro 3,3%) e, in proporzione, gli allievi stranieri con una frequenza maggiore rispetto ai compagni con passaporto svizzero (6,4 contro 4,1%).
Da una quindicina d’anni, gli allievi con esigenze particolari usufruiscono del sostegno vieppiù nell’ambito dell’insegnamento regolare, facendo diminuire la quota di bambini collocati in strutture scolastiche alternative.
I maschi sono più numerosi a usufruire di un sostegno pedagogico diversificato
Quasi 36 000 allievi che frequentano la scuola dell’obbligo (4,6%) non sono in grado di soddisfare le esigenze minime del programma scolastico regolare. Quando viene prescritta una misura rafforzata di pedagogia speciale, ciò non esclude automaticamente la persona oggetto delle misure dal programma scolastico ordinario. Il 2,5% degli allievi, pari a circa 20 000 ragazzi, ha ricevuto entrambi i tipi di sostegno: sia la misura rafforzata di pedagogia speciale che l’adattamento del programma scolastico. In termini di genere, i maschi (3,3%) sono più numerosi delle femmine (1,7%) a beneficiare di misure rafforzate abbinate a un adeguamento del programma scolastico.
L’offerta di pedagogia specializzata varia a seconda del Cantone
I primi risultati sul piano cantonale mettono in luce le differenze delle strutture di pedagogia speciale tra i Cantoni. La quota di allievi che beneficiano di misure rafforzate in una classe ordinaria varia tra lo 0,4% e il 6,6% in funzione del Cantone in cui si trova la scuola frequentata.
Questa variazione intercantonale è quasi identica a quella osservata riguardante l’adeguamento dei programmi scolastici nelle classi ordinarie (tra lo 0,5% e il 6,6%).
Il personale di pedagogia speciale è principalmente femminile
Il personale incaricato delle misure supplementari di pedagogia speciale rappresenta il 12,4% (9500 ETP) delle risorse totali di personale della scuola dell’obbligo. È costituito quasi solo da donne. Misurata in equivalenti a tempo pieno, la quota di donne tra gli insegnanti speciali ammonta all’84%. Ed è ancora più elevata nelle altre categorie di personale della pedagogia speciale (personale che si occupa di logopedia, di terapia della psicomotricità e di insegnamento per allievi di lingua straniera), nelle quali varia dal 92 al 94%. La quota di donne rispetto a tutto il personale insegnante di pedagogia speciale varia tra il 66 e l’89% a seconda del Cantone. In alcuni Cantoni la quota di personale femminile in ambito di psicomotricità, logopedia e insegnamento per allievi di lingua straniera è del 100%.
Organizzazione delle scuole speciali specifica per Cantone
L’offerta delle scuole speciali differisce sensibilmente da un Cantone all’altro. Alcuni Cantoni devono infatti ricorrere a collocamenti extracantonali per soddisfare le esigenze dei loro cittadini. Inoltre, anche il tasso di allievi che durante la scuola dell’obbligo frequenta una scuola speciale varia (tra lo 0,8 e il 2,5%) a seconda del Cantone di domicilio.