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LOSANNA - Una ricerca condotta congiuntamente dal CERN di Ginevra e dal Politecnico federale di Losanna (EPFL) ha sviluppato una nuova macchina che consente di utilizzare una tecnica di punta, l'adroterapia, per trattare i tumori. Rispetto ai due mastodontici apparecchi finora esistenti, CERN e EPFL ne hanno sperimentato uno in formato molto più ridotto e meno complesso.
L'adroterapia è una forma di radioterapia a fasci esterni che utilizza fasci di protoni, neutroni o ioni positivi per il trattamento dei tumori. Attualmente esistono due macchine superconduttrici per terapie di questo tipo al mondo: ma una - a Heidelberg, in Germania - misura circa 13 metri di altezza e 25 di lunghezza per un peso di oltre 600 tonnellate, e l'altra - a Chiba, in Giappone - è alta 11 metri e lunga 13 per un peso di 250 tonnellate.
La ricerca dottorale condotta da CERN e EPFL ha sviluppato un apparecchio alternativo, che non solo è più piccolo, ma anche meno complesso per poter facilitare l'adroterapia, ribattezzato GaToroid. Con tale macchina "rivoluzionaria", si potranno trattare più malati di cancro rispetto a oggi, spiega l'EPFL in una nota odierna.
Il primo modello di dimostrazione è in corso di fabbricazione. Le sue dimensioni sono state divise per tre, ma l'obiettivo finale è di creare una macchina reale nel corso del prossimo decennio.
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