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Desta interesse negli ambienti archeologici la scoperta in un rione di Gerusalemme di un sarcofago su cui un artista del primo secolo disegnò in forma stilizzata un grande pesce e la immagine schematica di un uomo, forse un riferimento alla figura biblica di Giona.
Il quotidiano Haaretz precisa che a scoprire il sarcofago - in una grotta che si trova sotto un condominio nel rione di Armon ha-Natziv - è stato il documentarista Simcha Jacobovici, specializzato in ricerche di carattere archeologico e religioso. Jacobovici non ha potuto visitare la grotta, per l'ostilità della popolazione locale, ma è riuscito egualmente a riprendere il sarcofago grazie a sofisticate apparecchiature tecnologiche.
Oltre al disegno del pesce sono visibili, secondo il giornale, alcune lettere in ebraico e in greco, il cui significato non è stato ancora decifrato in maniera convincente. Una delle ipotesi è che la grotta possa essere stata utilizzata dai primi seguaci di Gesù.
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