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La Corte suprema del canton Zurigo non aveva diritto di aggravare in appello la condanna inflitta a un tifoso della squadra di calcio dello Zurigo che aveva lanciato un bengala sui tifosi avversari. Lo ha sentenziato il Tribunale federale.
Il tifoso era stato condannato in primo grado nel maggio 2012 a una pena carceraria e alla condizionale per due anni, oltre a una multa di 500 franchi. Il tribunale distrettuale gli contestava in particolare di aver messo in pericolo la via altrui, tentata lesione personale semplice e infrazioni multiple alla legge sugli esplosivi.
Il bengala lanciato nel settore dei tifosi avversari, durante il derby Zurigo-Grasshoppers, è un oggetto che brucia per circa 60 secondi e sviluppa una temperatura tra 1500 e 2000 gradi. Il tifoso era andato oltre: aveva assalito uno spettatore nel corso della stessa partita.
Sentendosi leso dalla sentenza, aveva fatto ricorso al Tribunale cantonale, chiedendo che venisse annullata l'accusa di aver messo in pericolo la vita altrui. Il suo legale aveva chiesto una pena pecuniaria con la condizionale di 135 aliquote giornaliere di 100 franchi. Ma non c'era stato nulla da fare: la Corte suprema cantonale oltre a confermare la sentenza di primo grado aveva aggiunto le lesioni personali gravi.
Secondo i giudici federali, il Tribunale cantonale ha sbagliato: in questo caso vige il divieto di aggravare la pena, visto che soltanto il condannato ha fatto ricorso. Il TF rileva che una corte di secondo grado non ha il diritto di aumentare una pena o di giudicare un determinato reato in modo più severo.
I giudici federali si erano già espressi in gennaio e febbraio sull'aggravamento delle pene, ma le due decisioni non erano ancora a disposizione della Corte suprema zurighese al momento in cui ha emanato la sua sentenza di condanna del tifoso.