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Ghiacci Antartide si fondono in profondità, 80km all’anno
(Keystone-ATS) In Antartide, la parte più profonda del ghiacciaio, quella a contatto con le correnti oceaniche che scorrono sotto la coltre di ghiaccio, si sta sciogliendo e neanche tanto lentamente: ad un ritmo di 80 chilometri all’anno. Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori americani ed inglesi che hanno pubblicato una ricerca su Nature Geoscience.
Gli scienziati del Lamont-Doherty Earth Observatory della Columbia University di New York, insieme ai colleghi del Natural Environment Research Council di Cambridge hanno constatato che le forti correnti oceaniche che scorrono al di sotto del ghiacciaio di Pine Island, nell’Antartide occidentale, stanno erodendo il ghiaccio ad una velocità pari a circa il doppio rispetto a quella dei primi anni Novanta.
“Nella cavità formatasi al di sotto della coltre glaciale entra sempre più acqua a temperatura relativamente elevata – ha affermato Stan Jacobs, prima firma dello studio e ricercatore dell’istituto di New York – che è più calda proprio dove il ghiaccio è più sottile”. Jacobs e colleghi monitorano il ghiacciaio di Pine Island dal 1994, anno in cui hanno fatto una prima missione a bordo di una nave rompighiaccio. Una seconda ricognizione è stata fatta nel 2009 e hanno rilevato che nei 15 anni trascorsi, la fusione era aumentata del 50%.
Questo processo non si spiega, però, con l’aumento della temperatura delle acque di soli 0,2 gradi centigradi. Grazie ad un sottomarino robotizzato che ha esplorato la zona è stata trovata una dorsale sotterranea. Secondo gli scienziati, quando il ghiacciaio in recessione si è distaccato dalla dorsale, le acque calde profonde hanno trovato un accesso alle parti più profonde. Negli anni, la cavità si è ampliata e vi è confluita sempre più acqua, incrementando la fusione e l’assottigliamento del ghiaccio.