Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01246.jsonl.gz/72

L'istituto di previdenza presenta una copertura insufficiente se, nel giorno di chiusura del bilancio, il capitale attuariale di previdenza necessario calcolato dal perito in materia di previdenza professionale non è coperto dal patrimonio di previdenza disponibile. Se gli obblighi dell'istituto di previdenza non sono interamente coperti dagli attivi, l'organo supremo, responsabile della situazione finanziaria dell'istituto, deve elaborare un piano di risanamento contenente una serie di misure volte a riassorbire l'importo scoperto. Il piano deve essere allestito in collaborazione con il perito in materia di previdenza professionale. Per concepire le misure di risanamento l'organo supremo dispone di un ampio margine di manovra. Le misure devono tuttavia permettere di riassorbire l'importo scoperto entro un termine ragionevole, ossia entro 5-7 anni o, in casi eccezionali, entro 10 anni. Il piano di risanamento va trasmesso all'autorità di vigilanza, che deve controllare che la legislazione applicabile in materia sia rispettata, ossia che le misure di risanamento siano conformi alla legge, e verificare la loro applicazione.
La Commissione di alta vigilanza della previdenza professionale (CAV PP) ha emanato le nuove direttive «Misure per risanare le coperture insufficienti nella previdenza professionale», entrate in vigore il 1° gennaio 2018. Le istruzioni del Consiglio federale concernenti le misure per risanare le coperture insufficienti nella previdenza professionale, in vigore dal 1° gennaio 2005, sono state abrogate con effetto dal 31 dicembre 2017. Dall’entrata in vigore della riforma strutturale della previdenza professionale, il 1° gennaio 2012, il Consiglio federale non ha più la competenza di emanare direttive in questo ambito.