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I paesi cosiddetti Brics (Brasile, Russia, India Cina e Sudafrica), sollevano la propria voce e esprimono preoccupazione di fronte alla possibilità che sia di nuovo un europeo a guidare il Fondo Monetario Internazionale dopo Strauss-Kahn.
In una nota scrivono: "Siamo preoccupati per le recenti dichiarazioni pubbliche rese da alti funzionari europei sulla volontà dell'Europa di mantenere un loro membro al posto di direttore del Fmi. Diversi accordi internazionali hanno spinto perché ci sia un autentico processo trasparente basato su criteri di merito e di selezione competitiva del Managing Director del Fmi e delle altre posizioni di rilievo nell'organigramma delle istituzioni di Bretton Woods - proseguono - La situazione richiede l'abbandono delle convenzioni obsolete e non scritte secondo cui il leader del Fmi deve necessariamente essere europeo".
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