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"Il mondo ha sete a causa del nostro fabbisogno di cibo: 7 miliardi di persone da sfamare oggi, destinate a diventare 9 miliardi nel 2050". Questo il messaggio principale lanciato dalla Fao nella Giornata mondiale dell'acqua (istituita nel 1993 dall'Onu), che nella sede ha svolto un summit sull'oro blu in relazione alla sicurezza alimentare del Pianeta.
Ciascuno di noi ha bisogno di bere, spiega l'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao), da 2 a 4 litri d'acqua ogni giorno. Ma occorrono da 2'000 a 5'000 litri d'acqua per produrre l'alimentazione giornaliera di una persona. È per questo che, secondo l'agenzia, dovremo produrre più cibo usando meno acqua, ridurre gli sprechi e andare verso diete più sostenibili.
Per avere degli esempi basti pensare all'impronta idrica di alcuni elementi (specie di origine animale). Per un uovo servono 13 litri d'acqua (13 anche per un pomodoro), per una patata 25, per una tazzina di thè 35 e per una di caffè 140 litri. Ed ancora in un'arancia sono racchiusi 50 litri d'acqua, 70 in una mela, 120 per un bicchiere di vino o una fetta di pane, 185 un pacchetto di patatine. Fino a 1'500 litri per un chilogrammo di grano, 2'400 per un hamburger, 7'000 per una bistecca (15'000 litri per un chilogrammo di manzo).
Secondo la Fao "la sicurezza alimentare viene raggiunta quando tutti hanno sempre accesso, sia fisico che economico, ad una sufficiente quantità di cibo nutriente e sicuro. Le persone che hanno un migliore accesso all'acqua tendono ad avere anche livelli migliori di nutrimento". La mancanza d'acqua è tra le cause di "carestia, malnutrizione". La siccità è la causa più comune di "grave carenza alimentare nei paesi in via di sviluppo". Nel secolo scorso ha causato "più morti di qualsiasi altro disastro naturale. Asia e Africa sono i più colpiti".
In ogni caso la scarsità d'acqua riguarda quasi tutti i continenti e più del 40% della popolazione mondiale, e oltre 1,6 miliardi di persone vivono in paesi con un'assoluta scarsità d'acqua, ma entro il 2050 i due terzi della popolazione mondiale potrebbero vivere in aree a rischio siccità.
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