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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni dell'autore dell'interrogazione in merito al crescente numero di persone che - principalmente per motivi medici - lasciano l'esercito. Esso rileva tuttavia che sulla base di singoli articoli apparsi sulla stampa non è possibile trarre conclusioni riguardo alla totalità delle persone che lasciano l'esercito. Secondo il Consiglio federale è opportuno un esame differenziato:</p><p>&gt; Dall'inizio degli anni novanta, la quota di persone non idonee a prestare servizio è costantemente aumentata. Mentre nel 1990, in occasione del reclutamento, il 12 percento delle persone soggette all'obbligo di leva è stato dichiarato inabile al servizio, tale percentuale ammontava già al 18 percento nell'anno 2001.</p><p>Nel medesimo arco di tempo, è aumentato anche il numero delle persone licenziate anticipatamente dalle scuole reclute: dal 12 percento (1990) al 18 percento (2001).</p><p>&gt; Inoltre occorre considerare che, in seguito a decisioni della Commissione per la visita sanitaria per i militari che svolgono un servizio d'istruzione o un servizio d'appoggio (CVSI), annualmente in media l'1,7 percento dei militari di una classe lascia l'esercito, ciò che corrisponde a circa 7000 militari incorporati l'anno.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Oltre a malattie fisiche - concernenti prevalentemente l'apparato motorio -, sempre più spesso la non idoneità a prestare servizio e quindi il licenziamento dall'esercito sono dettati da motivi di ordine psichico. L'esercito è pertanto confrontato con un problema difficile e complesso, la cui origine va ricercata nel contesto sociale. Il cambiamento di stile di vita durante il servizio militare - la vita non abituale in comunità e la corrispondente limitazione della libertà individuale d'azione e di movimento - richiedono nella società odierna maggiori sforzi e adeguamenti di quanto non era il caso in passato e possono quindi condurre a un incremento del peso psicologico che grava sulle singole persone.</p><p>Del resto, le Forze armate degli Stati a noi vicini registrano, per quanto riguarda l'idoneità a prestare servizio, un'evoluzione analoga.</p><p>2. La tassa militare ammonta oggi al 2 percento del reddito sottoposto alla tassa o almeno a 150 franchi. Nell'ambito della riforma Esercito XXI si mira a una modifica, già approvata dal Consiglio degli Stati, della legge federale sulla tassa d'esenzione dall'obbligo militare (LTEO), in base alla quale sono previsti un aumento della tassa al 3 percento e un importo minimo di 200 franchi. Tale aumento è motivato dal fatto che il totale obbligatorio di giorni di servizio, sostanzialmente invariato rispetto a Esercito 95, nell'ambito di Esercito XXI dev'essere assolto in un periodo più breve.</p><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che l'ammontare della tassa d'esenzione non abbia un effetto particolarmente dissuasivo.</p><p>3. Il 10 aprile 2002, il Consiglio federale ha approvato una nuova ordinanza sul reclutamento in vigore dal 1° maggio 2002 e che subentra alla forma di reclutamento conosciuta sinora. In futuro, al termine del reclutamento le persone soggette all'obbligo di leva saranno assegnate, conformemente al loro profilo dei requisiti, all'esercito o alla protezione civile. Le persone dichiarate idonee al servizio che adducono motivi di coscienza contro la prestazione del servizio militare dovranno presentarsi dinanzi alle autorità competenti per il servizio civile in vista di una valutazione dei motivi di coscienza esposti. Come finora, non sarà possibile alcuna libertà di scelta. Rispetto al reclutamento praticato finora, verrà meno l'idoneità differenziata. Le persone soggette all'obbligo di leva che finora erano dichiarate abili al servizio in misura limitata saranno </p><p>- dichiarate abili al servizio militare, se è disponibile una funzione con un profilo delle esigenze corrispondente ed è pertanto possibile un'incorporazione,</p><p>- dichiarate idonee al servizio di protezione civile, se è disponibile una funzione della protezione civile con un profilo delle esigenze corrispondente ed è pertanto possibile un'incorporazione, </p><p>- dichiarate inabili al servizio militare e al servizio di protezione civile, se nessuno dei profili delle esigenze esistenti può essere soddisfatto.</p><p>Il Consiglio federale costata che molte delle persone dichiarate non idonee al servizio sono effettivamente malate sotto il profilo fisico o psichico e non ha sostanzialmente alcun dubbio in merito alla validità del sistema attuale, che prevede l'obbligo di prestare il servizio militare o il servizio di protezione civile, la possibilità di prestare il servizio civile oppure l'obbligo di pagare la tassa d'esenzione. Esso è tuttavia consapevole che gli abusi non possono essere sempre individuati e che ciò può portare a singoli casi in cui non è rispettata la parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare servizio militare.</p><p>4. I Cantoni ricevono il 20 percento del ricavato della tassa d'esenzione, mentre l'80 percento è devoluto alla Cassa generale della Confederazione.</p><p>5. Con l'approvazione della summenzionata ordinanza sul reclutamento il Consiglio federale ha adottato una misura determinante in vista della riduzione del numero delle persone che lasciano l'esercito. Il nuovo reclutamento durerà tre giorni al massimo. La valutazione dell'idoneità al servizio sotto il profilo fisico e psichico delle persone soggette all'obbligo di leva potrà essere effettuata in maniera più approfondita rispetto a quanto avveniva finora. Le persone idonee al servizio militare che presentano una domanda di ammissione al servizio civile saranno ammesse al servizio civile dopo un'audizione e la pertinente decisione.</p><p>La valutazione più dettagliata rispetto a quella praticata sinora consentirà un'incorporazione nell'esercito più conforme alle necessità, alle capacità di prestazione e all'idoneità al servizio delle singole persone. In tal modo sarà possibile concretizzare in maniera più mirata rispetto a quanto accadeva finora il principio "la persona giusta al posto giusto".</p><p>Il Consiglio federale spera che il nuovo sistema di reclutamento, che spiegherà completamente i suoi effetti a partire dal 2005, possa contribuire a ridurre il numero di casi di persone che lasciano l'esercito dopo la scuola reclute.</p><p>Non appena saranno state prese le pertinenti decisioni relative alle riforme dell'esercito e della protezione della popolazione, il Consiglio federale provvederà a un riesame e a una nuova verifica della parità di trattamento per quanto concerne l'obbligo di prestare servizio militare, segnatamente in ordine alle modalità e alle possibilità di ripristinare l'obbligo di prestare servizio a favore della comunità per le persone dichiarate non idonee al servizio militare.</p>  Risposta del Consiglio federale.