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Incarto n. 11.96.00157 Lugano 21 ottobre 1996/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi, Giani segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa OA.96.00219 (contestazione dell'inventario) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza del 19 settembre 1995 da __________, __________ (patrocinata dalla dott. iur. __________ __________, studio legale __________ __________, __________) contro __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________) e __________ __________ -__________, __________ ; e ora sul decreto 3 settembre 1996 con cui il Pretore ha respinto l’istanza di ricusa e revoca del mandato di notaio divisore avv. __________, presentata il 13 agosto 1996 dall'attrice; esaminati gli atti posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev’essere accolto l’appello (“ricorso”) presentato il 27 settembre 1996 da __________ contro il decreto emanato il 3 settembre 1996 dal Pretore della giurisdizione di __________; 2. Il giudizio sulle spese e ripetibili. Ritenuto in fatto: - che con decreto del 18 giugno 1993 il Pretore della giurisdizione di __________ ha ordinato la divisone ereditaria della successione fu __________ e, contestualmente, ha designato quale notaio divisore l’avv. __________, __________; - che in data 13 agosto 1996 la coerede __________ ha postulato la ricusa del notaio divisore e, di conseguenza, la revoca del mandato conferito all’avv. __________, asserendo la sua parzialità; - che la coerede __________ si è opposta all’istanza, mentre __________ ha aderito alla stessa; - che nelle osservazioni del 19 agosto 1996 l’avv. __________ la ha proposto la reiezione dell’istanza; - che con decreto del 3 settembre 1996 il Pretore della giurisdizione di __________ ha respinto l’istanza, non ravvisando in concreto “gravi ragioni” ai sensi dell’art. 27 lett. b CPC tali da mettere in dubbio l’imparzialità del convenuto; - che contro il predetto decreto è insorta __________ con atto d’appello (“ricorso”) del 27 settembre 1996, nel quale conclude, in riforma della decisione impugnata, per l’accogli-mento dell’istanza di ricusa e revoca del notaio divisore; - che l’appello non è stato notificato alle controparti; Considerando in diritto: - che la divisione ereditaria è regolata dal diritto federale per quanto attiene alle norme sostanziali applicabili, mentre i Cantoni ne disciplinano la procedura (art. 64 cpv. 3 e 64bis cpv. 2 Cost.); - che le norme di procedura civile del Cantone Ticino (art. 475 segg. CPC) relative al processo di divisione concedono al giudice la facoltà di avvalersi della collaborazione di ausiliari (notai) e periti, da lui designati (art. 476 CPC; DTF 109 II 411; cfr. Seeberger, Die richterliche Erbteilung, Friburgo 1992, pag. 41); - che nel caso concreto, __________ ha postulato la ricusa del notaio divisore, a motivo della sua parzialità; - che il codice di procedura civile ticinese non prevede alcuna norma specifica in merito alla possibilità di ricusa del notaio divisore e quindi tornano applicabili, per analogia, le norme stabilite per il perito giudiziario (art. 163 CPC;cfr. anche l'art. 572 cpv. 2 CPC vodese); - che l’art. 248 cpv. 2 CPC rinvia espressamente alle norme sui motivi di esclusione e ricusa dei giudici; - che la cognizione dei motivi di ricusazione del perito giudiziario (e quindi del notaio divisore) compete al giudice che lo ha designato, in analogia con la norma (art. 30 cpv. 1 ultima frase CPC) che lascia la decisione sulla ricusa del segretario al giudice da cui dipende ( Cocchi, Appunti sul tema della perizia giudiziaria nel processo civile, in: Rep. 1994 161); - che il relativo giudizio viene pronunciato mediante decreto in camera di consiglio e non può essere impugnato (art. 30 cpv. 3 CPC); - che l'appello in esame, manifestamente irricevibile, può essere deciso con la procedura semplificata prevista dall’art. 313bis CPC; - che in tali circostanze si può, eccezionalmente, rinunciare al prelievo di oneri processuali; - che non si giustifica in ogni modo di attribuire ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato notificato; Per questi motivi vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria pronuncia: 1. L’appello è irricevibile. 2. Non si riscuotono spese. 3. Intimazione a: Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 11.96.00157 Incarto n. 11.96.00157

Incarto n. Lugano 21 ottobre 1996/fb Lugano

Lugano 21 ottobre 1996/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi, Giani Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi, Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi, Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera Gianinazzi, vicecancelliera

Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa OA.96.00219 (contestazione dell'inventario) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza del 19 settembre 1995 da

sedente per statuire nella causa OA.96.00219 (contestazione dell'inventario) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord promossa con istanza del 19 settembre 1995 da __________, __________ (patrocinata dalla dott. iur. __________ __________, studio legale __________ __________, __________) __________, __________

__________, __________, (patrocinata dalla dott. iur. __________ __________, studio legale __________ __________, __________)

(patrocinata dalla dott. iur. __________ __________, studio legale __________ __________, __________) contro contro

contro __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________) e __________ __________ -__________, __________ ; __________, __________

__________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________)

(patrocinata dall’avv. __________ __________, __________) e

e __________ __________ -__________, __________ ;

__________ __________ -__________, __________ -__________, ; e ora sul decreto 3 settembre 1996 con cui il Pretore ha respinto l’istanza di ricusa e

revoca del mandato di notaio divisore avv. __________, presentata il 13 agosto 1996 dall'attrice;

esaminati gli atti

posti i seguenti

punti di questione:

1. Se dev’essere accolto l’appello (“ricorso”) presentato il 27 settembre 1996 da __________ contro il decreto emanato il 3 settembre 1996 dal Pretore della giurisdizione di __________;

2. Il giudizio sulle spese e ripetibili.

Ritenuto

in fatto: - che con decreto del 18 giugno 1993 il Pretore della giurisdizione di __________ ha ordinato la divisone ereditaria della successione fu __________ e, contestualmente, ha designato quale notaio divisore l’avv. __________, __________;

- che in data 13 agosto 1996 la coerede __________ ha postulato la ricusa del notaio divisore e, di conseguenza, la revoca del mandato conferito all’avv. __________, asserendo la sua parzialità;

- che la coerede __________ si è opposta all’istanza, mentre __________ ha aderito alla stessa;

- che nelle osservazioni del 19 agosto 1996 l’avv. __________ la ha proposto la reiezione dell’istanza;

- che con decreto del 3 settembre 1996 il Pretore della giurisdizione di __________ ha respinto l’istanza, non ravvisando in concreto “gravi ragioni” ai sensi dell’art. 27 lett. b CPC tali da mettere in dubbio l’imparzialità del convenuto;

- che contro il predetto decreto è insorta __________ con atto d’appello (“ricorso”) del 27 settembre 1996, nel quale conclude, in riforma della decisione impugnata, per l’accogli-mento dell’istanza di ricusa e revoca del notaio divisore;

- che l’appello non è stato notificato alle controparti;

Considerando

in diritto: - che la divisione ereditaria è regolata dal diritto federale per quanto attiene alle norme sostanziali applicabili, mentre i Cantoni ne disciplinano la procedura (art. 64 cpv. 3 e 64bis cpv. 2 Cost.);

- che le norme di procedura civile del Cantone Ticino (art. 475 segg. CPC) relative al processo di divisione concedono al giudice la facoltà di avvalersi della collaborazione di ausiliari (notai) e periti, da lui designati (art. 476 CPC; DTF 109 II 411; cfr. Seeberger, Die richterliche Erbteilung, Friburgo 1992, pag. 41);

Seeberger - che nel caso concreto, __________ ha postulato la ricusa del notaio divisore, a motivo della sua parzialità;

- che il codice di procedura civile ticinese non prevede alcuna norma specifica in merito alla possibilità di ricusa del notaio divisore e quindi tornano applicabili, per analogia, le norme stabilite per il perito giudiziario (art. 163 CPC;cfr. anche l'art. 572 cpv. 2 CPC vodese);

- che l’art. 248 cpv. 2 CPC rinvia espressamente alle norme sui motivi di esclusione e ricusa dei giudici;

- che la cognizione dei motivi di ricusazione del perito giudiziario (e quindi del notaio divisore) compete al giudice che lo ha designato, in analogia con la norma (art. 30 cpv. 1 ultima frase CPC) che lascia la decisione sulla ricusa del segretario al giudice da cui dipende ( Cocchi, Appunti sul tema della perizia giudiziaria nel processo civile, in: Rep. 1994 161);

Cocchi - che il relativo giudizio viene pronunciato mediante decreto in camera di consiglio e non può essere impugnato (art. 30 cpv. 3 CPC);

- che l'appello in esame, manifestamente irricevibile, può essere deciso con la procedura semplificata prevista dall’art. 313bis CPC;

- che in tali circostanze si può, eccezionalmente, rinunciare al prelievo di oneri processuali;

- che non si giustifica in ogni modo di attribuire ripetibili alla controparte, cui l’appello non è nemmeno stato notificato;

Per questi motivi

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria

pronuncia:

1. L’appello è irricevibile.

2. Non si riscuotono spese.

3. Intimazione a:

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio-Nord

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria