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È forse il più europeista sulla scena politica britannica. Ma a sorpresa il vice premier e leader dei liberaldemocratici Nick Clegg lancia una inusuale critica al sistema di immigrazione dall'Ue, chiedendo che vengano introdotte una serie di limitazioni, in particolare per quanto riguarda i nuovi Paesi che aderiranno in futuro.
La stampa del Regno Unito ha anticipato il suo discorso, che verrà pronunciato domani, e rivela come anche i libdem facciano sentire la loro voce in un dibattito che sarà cruciale nei mesi da qui alle elezioni politiche del 2015.
Clegg critica la "scappatoia" legale che ha permesso a 60 mila romeni e bulgari di lavorare nel Regno registrandosi come liberi professionisti. La proposta del vice premier è quindi quella di estendere il limite secondo cui i cittadini di nuovi Stati membri devono attendere sette anni prima di conquistare il diritto di trasferirsi e lavorare in Gran Bretagna.
SDA-ATS