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Incarto n. 10.2003.565/CEG DA 2943/2003 Bellinzona 25 marzo 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio sedente con il segretario Flavio Biaggi per giudicare __________ prevenuta colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata e al soggiorno illegali), per avere, in data __________.__________.2003, a __________, facilitato l'entrata illegale in Svizzera della figlia __________.__________. (recte: __________.__________.), accompagnandola con un volo proveniente da __________, nonché favorito il di lei soggiorno illegale sino al __________ __________ 2003 ospitandola a __________, sapendola priva del richiesto visto d'entrata; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall'art. 23 cpv. 1 LDDS; perseguito con decreto d’accusa del __________ __________ 2003 no. DA __________/__________ del _ che propone la condanna: 1. Alla multa di fr. 200.--. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusata in data __________ __________ 2003; indetto il dibattimento __________ __________ 2004, al quale l'accusata, benché regolarmente citata, non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa; proceduto nelle forme contumaciali ; data lettura del decreto d'accusa; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. E' __________ __________ autrice colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata e al soggiorno illegali), per avere, in data __________.__________.__________, a __________, facilitato l'entrata illegale in Svizzera della figlia.__________. (recte: __________..), accompagnandola con un volo proveniente da __________, nonché favorito il di lei soggiorno illegale sino al ____________________ 2003 ospitandola a __________, sapendola priva del richiesto visto d'entrata? 2. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta? 3. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 4. A chi vanno caricate le tasse e le spese? visti gli art. 23 cpv. 1 LDDS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo affermativamente ai quesiti posti sub 1 e 3, negativamente al quesito posto sub 2; dichiara __________ __________, autrice colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata e al soggiorno illegali, art. 23 cpv. 1 LDDS) per i fatti compiuti a __________ e __________ in data ____________________ 2003 sino al ____________________ 2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DA __________/__________del ____________________ 2003; condanna ora d'ignota dimora, 1. alla multa di fr. 200.-- (duecento); 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-- per complessivi fr. 200.--; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se la condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP); assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto; avverte le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). La condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia; La condannata della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva. Intimazione a: e, alla crescita in giudicato della sentenza, a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona. Ufficio del giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. Distinta spese a carico di __________ fr. 200.-- multa fr. 100.-- tassa di giustizia fr. 100.-- spese giudiziarie fr. -.-- testi fr. 400.-- totale Il giudice: Il segretario:

Incarto n. 10.2003.565/CEG DA 2943/2003 Incarto n. 10.2003.565/CEG

Incarto n. DA 2943/2003

DA 2943/2003 Bellinzona 25 marzo 2004 Bellinzona

Bellinzona 25 marzo 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio Giovanni Celio

sedente con il segretario Flavio Biaggi per giudicare

__________ __________

prevenuta colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata e al soggiorno illegali),

per avere, in data __________.__________.2003, a __________, facilitato l'entrata illegale in Svizzera della figlia __________.__________. (recte: __________.__________.), accompagnandola con un volo proveniente da __________, nonché favorito il di lei soggiorno illegale sino al __________ __________ 2003 ospitandola a __________, sapendola priva del richiesto visto d'entrata;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall'art. 23 cpv. 1 LDDS;

perseguito con decreto d’accusa del __________ __________ 2003 no. DA __________/__________ del _ che propone la condanna:

1. Alla multa di fr. 200.--. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.-- e delle spese giudiziarie di fr. 50.--.;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall'accusata in data __________ __________ 2003;

indetto il dibattimento __________ __________ 2004, al quale l'accusata, benché regolarmente citata, non è comparsa, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire postulando la conferma del decreto d'accusa;

proceduto nelle forme contumaciali ;

data lettura del decreto d'accusa;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. E' __________ __________ autrice colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata e al soggiorno illegali), per avere, in data __________.__________.__________, a __________, facilitato l'entrata illegale in Svizzera della figlia.__________. (recte: __________..), accompagnandola con un volo proveniente da __________, nonché favorito il di lei soggiorno illegale sino al ____________________ 2003 ospitandola a __________, sapendola priva del richiesto visto d'entrata?

2. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in quale misura essere ridotta la pena proposta?

3. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

4. A chi vanno caricate le tasse e le spese? visti gli art. 23 cpv. 1 LDDS; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo affermativamente ai quesiti posti sub 1 e 3, negativamente al quesito posto sub 2;

dichiara __________ __________,

autrice colpevole di infrazione alla Legge federale concernente la dimora e il domicilio degli stranieri (aiuto all'entrata e al soggiorno illegali, art. 23 cpv. 1 LDDS) per i fatti compiuti a __________ e __________ in data ____________________ 2003 sino al ____________________ 2003 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa No. DA __________/__________del ____________________ 2003;

condanna ora d'ignota dimora,

1. alla multa di fr. 200.-- (duecento);

2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-- per complessivi fr. 200.--;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata entro un anno se la condannata avrà pagato la multa e tenuto buona condotta (art. 49 cifra 4 CP);

assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

avverte le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

La condannata può solo ricorrere contro la dichiarazione di contumacia;

La condannata della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

Intimazione a: Intimazione a:

e, alla crescita in giudicato della sentenza,

a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona.

Ufficio del giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Distinta spese a carico di __________

fr. 200.-- multa

fr. 100.-- tassa di giustizia

fr. 100.-- spese giudiziarie

fr. -.-- testi

fr. 400.-- totale

Il giudice: Il segretario: