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Una lettera al Consiglio di Stato ticinese, con copia al Ministero pubblico: nuovo capitolo in Commissione parlamentare della Gestione sulla questione dei rimborsi e delle indennità per i membri del Governo e del cancelliere, percepiti senza base legale.
Il problema riguarda in particolare le indennità percepite, tra il 1999 e il 2011, dall’allora cancelliere Giampiero Gianella. Se inizialmente il Governo stabilì per quest'ultimo 5'000 franchi annui, Gianella se ne fece versare 6'000. "Un'incongruenza" cui la Commissione è venuta a conoscenza solo oggi, martedì.
E questo a causa di un errore nel rapporto sulle indennità e i rimborsi di Consiglieri di Stato e appunto del cancelliere, stilato dal controllo cantonale delle finanze. Un'incongruenza che però era già stata segnalata al Governo nel 2005 e - nuovamente - lo scorso 4 ottobre. La Commissione della gestione pretende quindi "chiarimenti", come spiega il presidente, il popolare-democratico Raffaele De Rosa, che ai nostri microfoni afferma: “Abbiamo preso atto questa mattina di documenti molto importati sul tema dei rimborsi; la Commissione ha scritto al Consiglio di Stato per chiedere dei chiarimenti, e contestualmente ha inviato una copia alla procura e all’Ufficio presidenziale del Gran Consiglio. In sostanza si tratta quindi di una segnalazione alla magistratura: è un dovere imposto anche dalla legge sul Gran Consiglio e per tutelare i miei colleghi”.