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Nel gennaio 2023 RUAG ha ricevuto dall’azienda tedesca Rheinmetall una richiesta di acquisto dei 96 carri armati Leopard 1 A5 stazionati in Italia. In un primo chiarimento, sempre del gennaio 2023, la Segreteria di Stato per l’economia (SECO) ha valutato positivamente l’opzione commerciale a livello informale. Sulla base di tale informazione, RUAG, in qualità di società per azioni organizzata secondo il diritto privato, ha avviato in autonomia i preparativi per l’operazione.
Le trattative contrattuali con Rheinmetall sono state condotte in maniera assolutamente trasparente. Nello specifico, ciò significa che entrambe le parti erano in qualsiasi momento informate del fatto che il contratto spiega efficacia solo con un’autorizzazione valida sul piano giuridico. Fatta questa riserva, RUAG e Rheinmetall hanno sottoscritto il corrispondente contratto in data 13 febbraio 2023. Sin dall’inizio RUAG ha avvisato esplicitamente Rheinmetall di potenziali ostacoli nella procedura di autorizzazione e introdotto corrispondenti riserve nel contratto.
Dopo la stipula del contratto del 13 febbraio 2023, RUAG ha assolto integralmente l’obbligo informativo portando il DDPS a conoscenza di un tanto. Inoltre, RUAG ha presentato alla SECO un chiarimento preliminare, dal quale risultava che il commercio di detto materiale bellico non sarebbe possibile secondo l’Ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina. La procedura ordinaria prevede che dopo questi chiarimenti preliminari non giuridicamente vincolanti possa essere presentata una richiesta formale alla SECO. Questo ulteriore passo era previsto nel contratto tra RUAG e Rheinmetall in maniera tale che fosse garantita una certezza del diritto finale per entrambe le parti. Inoltre, RUAG era consapevole del fatto che la decisione in merito alla permanenza dei carri armati dovesse essere presa sul piano politico indipendentemente dal fatto che essi fossero venduti, non venduti o liquidati.
Il 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha deciso di respingere la richiesta di RUAG riguardante il commercio di 96 carri armati Leopard 1 A5 destinati all’Ucraina. RUAG accetta in toto tale decisione ed è lieta che la situazione sia così chiarita.
RUAG ha sempre deciso in maniera indipendente ed esclusivamente in accordo tra RUAG e il consiglio di amministrazione. Il DDPS non è mai stato coinvolto nel processo decisionale, tuttavia è stato informato della richiesta di acquisto, così come successivamente del contratto sottoscritto con riserva. Le menzionate attività commerciali non hanno avuto alcun influsso sulla decisione dell’ex CEO Brigitte Beck di lasciare l’azienda.
L’ex RUAG Defence SA ha acquistato nel 2016 carri armati Leopard 1 A5 dismessi dell’esercito italiano. Circa il 10% dei ricambi era compatibile con il Leopard 2. Inoltre, la piattaforma del Leopard 1 A5 è ancora in uso in Europa in diverse varianti.