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dall'inviato a Bratislava Federico Fiorito
Dopo il faticoso impegno contro la Lettonia e alla vigilia di un altro delicato scontro con l’Austria, soltanto otto giocatori e due portieri hanno partecipato all’allenamento odierno nella pista contigua alla Ondrej Nepela Arena. Tutto normale: visto il ritmo serrato con cui si susseguono le partite, le sessioni sono per forza facoltative, ma sul ghiaccio si sono visti tra gli altri i due ticinesi e i tre giovani Kurashev, Hischier e Janis Moser.
“È stata una sfida molto emotiva – ha detto Alessio Bertaggia parlando della vittoria contro Merzlikins e compagni – Entrambe le squadre sapevano che sarebbe stata una partita importante. Il torneo è ancora lungo, ma quello era uno scontro diretto e noi siamo stati bravi a tenere l’intensità per tutti i 60 minuti e a non mollare un centimetro. Con l’Austria - contro cui l’anno scorso la spuntammo soltanto all’overtime - dovremo riuscire a mettere la stessa intensità, poiché nessun match è facile a questi livelli”.
L’attaccante del Lugano, che ha vinto il ballottaggio con Damien Riat, si gode nel frattempo il momento. “Sono felice, sono sereno. Anche se non dovessi giocare sono qui per sostenere i miei compagni. Poi quel che succede, succede e se dev’essere, sarà”.