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Incarti n. 15.2023.42 15.2023.43 15.2023.44 15.2023.45 15.2023.46 15.2023.47 Lugano 7 settembre 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sui ricorsi 12 aprile 2023 delle società RI 1 RI 2, __________ RI 3, __________ RI 4, __________ (rappresentate da RA 1, __________) RI 5, __________ RI 6, __________(rappresentate da RA 2, __________) contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro l’esecuzione del sequestro n. __________ avvenuta il 3 aprile 2023 a domanda di nei confronti di PI 1__________ (patrocinata dall’avv. PA 1 __________) RA 1, __________ (patrocinato dall’avv. PA 2, __________) ritenuto in fatto: A. In accoglimento dell’istanza del 27 marzo 2023, il 31 marzo la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, ha emanato un decreto di sequestro (SO.2023.1569) a favore di PI 1 nei confronti di RA 1 per un credito di fr. 88'485.60 oltre agli interessi del 5% su fr. 83'838.86 dal 28 marzo 2023. Gli oggetti da sequestrare menzionati erano l e unità di proprietà per piani (PPP)__________ e __________ della particella n. __________ RFD di __________ e n. __________ della particella n. __________ RFD di __________ intestate all’RI 1, nonché sei cento azioni nominative di fr. 1'000.– cadauna di sei società (cento a testa), ovvero l’RI 1, la RI 2, la RI 3, la RI 4, la RI 5 e l’RI 6. B. Con scritti del 3 aprile 2023 la sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a tutte e sei le società il sequestro delle sei cento azioni nominative di spettanza di RA 1 (cento per società), avvertendole che ogni importo spettante a quest’ultimo “in virtù dei suoi diritti di azionista o avente diritto (quote degli utili o dell’avanzo di liquidazione, art. 660 CO)”, che venisse a scadenza durante il sequestro, avrebbe dovuto essere versato non più al titolare (debitore escusso), bensì all’UE, pena la loro responsabilità per il danno in caso d’inosservanza della diffida. C. Mediante ricorsi del 12 aprile 2023, tutte le società sono insorte contro le comunicazioni appena menzionate. D. Con osservazioni del 17 aprile 2023 RA 1 ha comunicato di considerare fondati i ricorsi, mentre nelle sue del 25 aprile 2023 PI 1 vi si è opposta e il 5 maggio 2023 l’UE si è riconfermato nei propri provvedimenti. Considerando in diritto: 1. Interposti all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica degli atti impugnati emessi il 3 aprile 2023 dall’UE, tutti e sei i ricorsi sono in linea di principio ricevibili (art. 17 LEF). 2. Giusta l’art. 76 cpv. 1 della Legge sulla procedura amministrativa (LPAmm, RL 165.100), cui rinvia l’art. 5 cpv. 1 Legge sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200), quando siano proposti davanti alla stessa autorità più ricorsi il cui fondamento di fatto sia il medesimo, l’autorità può ordinare la congiunzione delle istruttorie, decidere i ricorsi con una sola decisione o sospendere una o più procedure in attesa dell’i­­struzione o della decisione delle altre. Nel caso in esame, i ricorsi sono di analogo contenuto e riguardano il medesimo sequestro (n. __________): si giustifica pertanto di decidere i gravami con una sola sentenza, pur mantenendone l’autonomia, nel senso che i di­spositivi restano separati e possono essere impugnati anche sin­ golarmente (sentenza della CEF 15.2023.22/62 del 22 agosto 2023 consid. 2.1). 3. Nei ricorsi ciascuna delle società ricorrenti sostiene di non essere in poss esso delle azioni di RA 1 e rileva che il decreto di se questro menziona come oggetto da sequestrare unicamente le cento azioni nominative di RA 1 in ognuna delle sei società, e non eventuali suoi diritti d’azionista nei confronti delle (singole) società. A mente delle ricorrenti, il verbale di sequestro non combacia quindi con il de creto di sequestro. Per questi motivi ritengono il sequestro nullo. 3.1 Orbene, il verbale di sequestro non è ancora stato emesso. Nelle o sservazioni ai ricorsi l’UE ha infatti spiegato che sta ancora aspet­tando di sapere dove si trovano i certificati azionari e se del caso di ottenerne la consegna, precisando che il debitore non si è ancora determinato al riguardo. La censura principale delle ricorrenti appare quindi prematura, da una parte perché non esiste nessun verbale con cui confrontare il decreto di sequestro, e dall’altra poiché la loro argomentazione diventerebbe senza oggetto se i titoli dovessero essere consegnati all’UE. 3.2 Che le società ricorrenti non siano in possesso delle azioni sequestrate è poi senza rilievo per quanto riguarda i provvedimenti impugnati. L’UE non ha chiesto alle ricorrenti di consegnare le azioni di RA 1 in loro possesso, bensì solo di trasmettergli ogni importo spettante a quest’ultimo “in virtù dei suoi diritti di azionista o avente diritto (quote degli utili o dell’avanzo di liquidazione, art. 660 CO)”, ove dovessero venire a scadenza durante il sequestro. Anche nel merito, la censura delle ricorrenti si rivela infondata. 3.3 Proprio perché il debitore non ha ancora risposto alla domanda di sapere se le azioni sono in suo possesso né le ha consegnate, sono senz’altro giustificate le misure conservative adottate dall’UE in virtù dell’art. 99 LEF (per il rinvio dell’art. 275). 3.4 Le “azioni nominative” menzionate nel decreto di sequestro incorporano tutti i diritti societari previsti dalla legge e dagli statuti, se-gnatamente i diritti a una quota proporzionale degli utili (dividen­do) e all’avanzo di liquidazione (art. 660 cpv. 1 CO). Il sequestro di un’azione nominativa si estende quindi a tali diritti patrimoniali, che sono parte integrante dell’azione. Del resto anche l’azione non incorporata in una cartavalore può essere sequestrata alla stregua di un credito, mediante notificazione alla società in virtù dell’art. 99 LEF (per il rinvio dell’art. 275) (sentenza della CEF 15. 2017.95 del 1° marzo 2018, consid. 4). I ricorsi sono pertanto infondati anche su questo punto. 4. L’RI 1 rivendica inoltre la proprietà degl’immobili sequestrati e il rappresentante delle società RI 5 e RI 6, RA 2, rivendica la proprietà “spotica” dell’intero capitale sociale di entrambe le società. Come rilevato dall’UE, la procedura di rivendicazione giusta gli art. 106 segg. LEF verrà avviata solo al momento del rilascio del verbale di sequestro. Le r ivendicazioni sono pertanto irricevibili in questa sede. È del resto molto dubbio che la pretesa di RA 2 vertente sulla proprietà dell’intero capitale sociale delle società da lui amministrate sia da trattare quale rivendicazione nel senso degli art. 106 segg. LEF, poiché l’oggetto del sequestro sono le azioni e non il capitale sociale, il quale è per definizione, comunque sia, proprietà della società (a garanzia dei suoi creditori) e non dell’azionista, che non ne può pretendere la restituzione (cfr. art. 680 cpv. 2 CO). 5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Le sei procedure dipendenti dai ricorsi negli inc. 15.2023.42-47 sono congiunte. 2. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 1 (inc. 15.2023.42) è respinto. 3. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 2 (inc. 15.2023.43) è respinto. 4. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 3 (inc. 15.2023.44) è respinto. 5. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 4 (inc. 15.2023.45) è respinto. 6. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 5 (inc. 15.2023.46) è respinto. 7. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 6 (inc. 15.2023.47) è respinto. 8. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 9. Notificazione a: – RI 1, __________; – RI 2, __________; – RI 3, __________; – RI 4, __________; – RI 5, __________; – RI 6 __________; – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarti n. 15.2023.42 15.2023.43 15.2023.44 15.2023.45 15.2023.46 15.2023.47 Incarti n. 15.2023.42

Incarti n. 15.2023.43

15.2023.44

15.2023.45

15.2023.46

15.2023.47

Lugano 7 settembre 2023 Lugano

Lugano 7 settembre 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sui ricorsi 12 aprile 2023 delle società

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sui ricorsi 12 aprile 2023 delle società RI 1 RI 2, __________ RI 3, __________ RI 4, __________ (rappresentate da RA 1, __________) RI 5, __________ RI 6, __________(rappresentate da RA 2, __________) RI 1

RI 1 RI 2, __________

RI 2, __________ RI 3, __________

RI 3, __________ RI 4, __________

RI 4, __________ (rappresentate da RA 1, __________)

(rappresentate da RA 1, __________) RI 5, __________

RI 5, __________ RI 6, __________(rappresentate da RA 2, __________)

RI 6, __________(rappresentate da RA 2, __________) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro l’esecuzione del sequestro n. __________ avvenuta il 3 aprile 2023 a domanda di

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Lugano, o meglio contro l’esecuzione del sequestro n. __________ avvenuta il 3 aprile 2023 a domanda di nei confronti di nei confronti di

nei confronti di PI 1__________ (patrocinata dall’avv. PA 1 __________) RA 1, __________ (patrocinato dall’avv. PA 2, __________) PI 1__________

PI 1__________ (patrocinata dall’avv. PA 1 __________)

(patrocinata dall’avv. PA 1 __________) RA 1, __________

RA 1, __________ (patrocinato dall’avv. PA 2, __________)

(patrocinato dall’avv. PA 2, __________) ritenuto

ritenuto in fatto: A. In accoglimento dell’istanza del 27 marzo 2023, il 31 marzo la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, ha emanato un decreto di sequestro (SO.2023.1569) a favore di PI 1 nei confronti di RA 1 per un credito di fr. 88'485.60 oltre agli interessi del 5% su fr. 83'838.86 dal 28 marzo 2023. Gli oggetti da sequestrare menzionati erano l e unità di proprietà per piani (PPP)__________ e __________ della particella n. __________ RFD di __________ e n. __________ della particella n. __________ RFD di __________ intestate all’RI 1, nonché sei cento azioni nominative di fr. 1'000.– cadauna di sei società (cento a testa), ovvero l’RI 1, la RI 2, la RI 3, la RI 4, la RI 5 e l’RI 6. in fatto: A. In accoglimento dell’istanza del 27 marzo 2023, il 31 marzo la Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, ha emanato un decreto di sequestro (SO.2023.1569) a favore di PI 1 nei confronti di RA 1 per un credito di fr. 88'485.60 oltre agli interessi del 5% su fr. 83'838.86 dal 28 marzo 2023. Gli oggetti da sequestrare menzionati erano e unità di proprietà per piani unità di proprietà per piani (PPP)__________ e __________ della particella n. __________ RFD di __________ e n. __________ della particella n. __________ RFD di __________ intestate all’RI 1, nonché sei cento azioni nominative di fr. 1'000.– cadauna di sei società (cento a testa), ovvero l’RI 1, la RI 2, la RI 3, la RI 4, la RI 5 e l’RI 6. B. Con scritti del 3 aprile 2023 la sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a tutte e sei le società il sequestro delle sei cento azioni nominative di spettanza di RA 1 (cento per società), avvertendole che ogni importo spettante a quest’ultimo “in virtù dei suoi diritti di azionista o avente diritto (quote degli utili o dell’avanzo di liquidazione, art. 660 CO)”, che venisse a scadenza durante il sequestro, avrebbe dovuto essere versato non più al titolare (debitore escusso), bensì all’UE, pena la loro responsabilità per il danno in caso d’inosservanza della diffida.

B. Con scritti del 3 aprile 2023 la sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a tutte e sei le società il sequestro delle sei cento azioni nominative di spettanza di RA 1 (cento per società), avvertendole che ogni importo spettante a quest’ultimo Con scritti del 3 aprile 2023 la sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione (UE) ha comunicato a tutte e sei le società il sequestro delle sei cento azioni nominative di spettanza di RA 1 (cento per società), avvertendole che ogni importo spettante a quest’ultimo “in virtù dei suoi diritti di azionista o avente diritto (quote degli utili o dell’avanzo di liquidazione, art. 660 CO)”, che venisse a scadenza durante il sequestro, avrebbe dovuto essere versato non più al titolare (debitore escusso), bensì all’UE, pena la loro responsabilità per il danno in caso d’inosservanza della diffida. scadenza durante il sequestro, avrebbe dovuto essere versato non C. Mediante ricorsi del 12 aprile 2023, tutte le società sono insorte contro le comunicazioni appena menzionate.

C. Mediante ricorsi del 12 aprile 2023, tutte le società sono insorte contro le comunicazioni appena menzionate. D. Con osservazioni del 17 aprile 2023 RA 1 ha comunicato di considerare fondati i ricorsi, mentre nelle sue del 25 aprile 2023 PI 1 vi si è opposta e il 5 maggio 2023 l’UE si è riconfermato nei propri provvedimenti.

D. Con osservazioni del 17 aprile 2023 RA 1 ha comunicato di considerare fondati i ricorsi, mentre nelle sue del 25 aprile 2023 PI 1 vi si è opposta e il 5 maggio 2023 l’UE si è riconfermato nei propri provvedimenti. Considerando

Considerando in diritto: 1. Interposti all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ RL 280.200] ) – entro dieci giorni dalla notifica degli atti impugnati emessi il 3 aprile 2023 dall’UE, tutti e sei i ricorsi sono in linea di principio ricevibili (art. 17 LEF). in diritto: 1. Interposti all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 LPR [ ) – entro dieci giorni dalla notifica degli atti impugnati emessi il 3 aprile 2023 dall’UE, tutti e sei i ricorsi sono in linea di principio ricevibili (art. 17 LEF). 2. Giusta l’art. 76 cpv. 1 della Legge sulla procedura amministrativa (LPAmm, RL 165.100), cui rinvia l’art. 5 cpv. 1 Legge sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento (LPR, RL 280.200), quando siano proposti davanti alla stessa autorità più ricorsi il cui fondamento di fatto sia il medesimo, l’autorità può ordinare la congiunzione delle istruttorie, decidere i ricorsi con una sola decisione o sospendere una o più procedure in attesa dell’i­­struzione o della decisione delle altre. Nel caso in esame, i ricorsi sono di analogo contenuto e riguardano il medesimo sequestro (n. __________): si giustifica pertanto di decidere i gravami con una sola sentenza, pur mantenendone l’autonomia, nel senso che i di­spositivi restano separati e possono essere impugnati anche sin­ golarmente (sentenza della CEF 15.2023.22/62 del 22 agosto 2023 consid. 2.1).

2. sola sentenza, pur mantenendone l’autonomia, nel senso che i di­spositivi restano separati e possono essere impugnati anche sin­ golarmente (sentenza della CEF 15.2023.22/62 del 22 agosto 2023 3. Nei ricorsi ciascuna delle società ricorrenti sostiene di non essere in poss esso delle azioni di RA 1 e rileva che il decreto di se questro menziona come oggetto da sequestrare unicamente le cento azioni nominative di RA 1 in ognuna delle sei società, e non eventuali suoi diritti d’azionista nei confronti delle (singole) società. A mente delle ricorrenti, il verbale di sequestro non combacia quindi con il de creto di sequestro. Per questi motivi ritengono il sequestro nullo.

3. Nei ricorsi ciascuna delle società ricorrenti sostiene di non essere in poss esso delle azioni di RA 1 e rileva che il decreto di se questro menziona come oggetto da sequestrare unicamente le cento azioni nominative di RA 1 in ognuna delle sei società, e non eventuali suoi diritti d’azionista nei confronti delle (singole) società. A mente delle ricorrenti, il verbale di sequestro non combacia quindi con il de creto di sequestro. Per questi motivi ritengono il sequestro nullo. esso delle azioni di RA 1 e rileva che il decreto di se questro menziona come oggetto da sequestrare unicamente le cento creto di sequestro. Per questi motivi ritengono il sequestro nullo. 3.1 Orbene, il verbale di sequestro non è ancora stato emesso. Nelle o sservazioni ai ricorsi l’UE ha infatti spiegato che sta ancora aspet­tando di sapere dove si trovano i certificati azionari e se del caso di ottenerne la consegna, precisando che il debitore non si è ancora determinato al riguardo. La censura principale delle ricorrenti appare quindi prematura, da una parte perché non esiste nessun verbale con cui confrontare il decreto di sequestro, e dall’altra poiché la loro argomentazione diventerebbe senza oggetto se i titoli dovessero essere consegnati all’UE.

3.1 Orbene, il verbale di sequestro non è ancora stato emesso. Nelle o sservazioni ai ricorsi l’UE ha infatti spiegato che sta ancora aspet­tando di sapere dove si trovano i certificati azionari e se del caso di ottenerne la consegna, precisando che il debitore non si è ancora determinato al riguardo. La censura principale delle ricorrenti appare quindi prematura, da una parte perché non esiste nessun verbale con cui confrontare il decreto di sequestro, e dall’altra poiché la loro argomentazione diventerebbe senza oggetto se i titoli dovessero essere consegnati all’UE. sservazioni ai ricorsi l’UE ha infatti spiegato che sta ancora aspet­tando 3.2 Che le società ricorrenti non siano in possesso delle azioni sequestrate è poi senza rilievo per quanto riguarda i provvedimenti impugnati. L’UE non ha chiesto alle ricorrenti di consegnare le azioni di RA 1 in loro possesso, bensì solo di trasmettergli ogni importo spettante a quest’ultimo “in virtù dei suoi diritti di azionista o avente diritto (quote degli utili o dell’avanzo di liquidazione, art. 660 CO)”, ove dovessero venire a scadenza durante il sequestro. Anche nel merito, la censura delle ricorrenti si rivela infondata.

3.2 Che le società ricorrenti non siano in possesso delle azioni sequestrate è poi senza rilievo per quanto riguarda i provvedimenti impugnati. L’UE non ha chiesto alle ricorrenti di consegnare le azioni di RA 1 in loro possesso, bensì solo di trasmettergli ogni importo spettante a quest’ultimo Che le società ricorrenti non siano in possesso delle azioni sequestrate è poi senza rilievo per quanto riguarda i provvedimenti impugnati. L’UE non ha chiesto alle ricorrenti di consegnare le azioni di RA 1 in loro possesso, bensì solo di trasmettergli ogni importo spettante a quest’ultimo “in virtù dei suoi diritti di azionista o avente diritto (quote degli utili o dell’avanzo di liquidazione, art. 660 CO)”, ove dovessero venire a scadenza durante il sequestro. Anche nel merito, la censura delle ricorrenti si rivela infondata. 3.3 Proprio perché il debitore non ha ancora risposto alla domanda di sapere se le azioni sono in suo possesso né le ha consegnate, sono senz’altro giustificate le misure conservative adottate dall’UE in virtù dell’art. 99 LEF (per il rinvio dell’art. 275).

3.3 Proprio perché il debitore non ha ancora risposto alla domanda di sapere se le azioni sono in suo possesso né le ha consegnate, sono senz’altro giustificate le misure conservative adottate dall’UE in virtù dell’art. 99 LEF (per il rinvio dell’art. 275). 3.4 Le “azioni nominative” menzionate nel decreto di sequestro incorporano tutti i diritti societari previsti dalla legge e dagli statuti, se-gnatamente i diritti a una quota proporzionale degli utili (dividen­do) e all’avanzo di liquidazione (art. 660 cpv. 1 CO). Il sequestro di un’azione nominativa si estende quindi a tali diritti patrimoniali, che sono parte integrante dell’azione. Del resto anche l’azione non incorporata in una cartavalore può essere sequestrata alla stregua di un credito, mediante notificazione alla società in virtù dell’art. 99 LEF (per il rinvio dell’art. 275) (sentenza della CEF 15. 2017.95 del 1° marzo 2018, consid. 4). I ricorsi sono pertanto infondati anche su questo punto.

3.4 Le “azioni nominative” menzionate nel decreto di sequestro incorporano tutti i diritti societari previsti dalla legge e dagli statuti, se-gnatamente i diritti a una quota proporzionale degli utili (dividen­do) e all’avanzo di liquidazione (art. 660 cpv. 1 CO). Il sequestro di un’azione nominativa si estende quindi a tali diritti patrimoniali, che sono parte integrante dell’azione. Del resto anche l’azione non incorporata in una cartavalore può essere sequestrata alla stregua di un credito, mediante notificazione alla società in virtù dell’art. 99 LEF (per il rinvio dell’art. 275) (sentenza della CEF 15. 2017.95 del 1° marzo 2018, consid. 4). I ricorsi sono pertanto infondati anche su questo punto. 4. L’RI 1 rivendica inoltre la proprietà degl’immobili sequestrati e il rappresentante delle società RI 5 e RI 6, RA 2, rivendica la proprietà “spotica” dell’intero capitale sociale di entrambe le società. Come rilevato dall’UE, la procedura di rivendicazione giusta gli art. 106 segg. LEF verrà avviata solo al momento del rilascio del verbale di sequestro. Le r ivendicazioni sono pertanto irricevibili in questa sede. È del resto molto dubbio che la pretesa di RA 2 vertente sulla proprietà dell’intero capitale sociale delle società da lui amministrate sia da trattare quale rivendicazione nel senso degli art. 106 segg. LEF, poiché l’oggetto del sequestro sono le azioni e non il capitale sociale, il quale è per definizione, comunque sia, proprietà della società (a garanzia dei suoi creditori) e non dell’azionista, che non ne può pretendere la restituzione (cfr. art. 680 cpv. 2 CO).

4. L’RI 1 rivendica inoltre la proprietà degl’immobili sequestrati e il rappresentante delle società RI 5 e RI 6, RA 2, rivendica la proprietà L’RI 1 “spotica” dell’intero capitale sociale di entrambe le società. Come rilevato dall’UE, la procedura di rivendicazione giusta gli art. 106 segg. LEF verrà avviata solo al momento del rilascio del verbale di sequestro. Le r ivendicazioni sono pertanto irricevibili in questa sede. È del resto molto dubbio che la pretesa di RA 2 vertente sulla proprietà dell’intero capitale sociale delle società da lui amministrate sia da trattare quale rivendicazione nel senso degli art. 106 segg. LEF, poiché l’oggetto del sequestro sono le azioni e non il capitale sociale, il quale è per definizione, comunque sia, proprietà della società (a garanzia dei suoi creditori) e non dell’azionista, che non ne può pretendere la restituzione (cfr. art. 680 cpv. 2 CO). gli art. 106 segg. LEF verrà avviata solo al momento del rilascio del verbale ivendicazioni sono pertanto irricevibili in questa sede. È del resto molto vertente sulla proprietà dell’intero capitale sociale 5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ).

5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Le sei procedure dipendenti dai ricorsi negli inc. 15.2023.42-47 sono congiunte. pronuncia: 1. Le sei procedure dipendenti dai ricorsi negli inc. 15.2023.42-47 sono congiunte. 2. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 1 (inc. 15.2023.42) è respinto.

2. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 1 (inc. 15.2023.42) è respinto. 3. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 2 (inc. 15.2023.43) è respinto.

3. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 2 (inc. 15.2023.43) è respinto. 4. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 3 (inc. 15.2023.44) è respinto.

4. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 3 (inc. 15.2023.44) è respinto. 5. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 4 (inc. 15.2023.45) è respinto.

5. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 4 (inc. 15.2023.45) è respinto. 6. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 5 (inc. 15.2023.46) è respinto.

6. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 5 (inc. 15.2023.46) è respinto. 7. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 6 (inc. 15.2023.47) è respinto.

7. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso della RI 6 (inc. 15.2023.47) è respinto. 8. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

8. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 9. Notificazione a:

9. Notificazione a: – RI 1, __________; – RI 2, __________; – RI 3, __________; – RI 4, __________; – RI 5, __________; – RI 6 __________; – ; –. – RI 1, __________;

– RI 1, __________; – RI 2, __________;

– RI 2, __________; – RI 3, __________;

– RI 3, __________; – RI 4, __________;

– RI 4, __________; – RI 5, __________;

– RI 5, __________; – RI 6 __________;

– RI 6 __________; –

– ;

; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.