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Clamidia
La clamidia è una malattia sessualmente trasmissibile (MST) che può portare a gravi conseguenze come la sterilità. Attraverso i link presenti all’inizio della pagina è possibile accedere a tutte le informazioni utili su questa patologia.
Definizione
La clamidia è un batterio responsabile di diverse infezioni:
1. oculari (tracoma)
2. delle mucose (uretriti)
3. ai gangli (linforeticulosi benigna)
4. genitali
Nell’ambito delle infezioni genitali da clamidia si parla di malattia sessualmente trasmissibile (MST)
Le infezioni da clamidia sono gravi: si tratta infatti della causa più frequente al mondo della cecità e della prima causa della sterilità femminile.
Per l’uomo ci sono due specie patogene di clamidia.
1. Chlamydia trachomatis [= Clamidia trachomatis] (responsabile di infezioni genitali e oculari).
2. Chlamydia pneumoniae [= Clamidia pnemoniae] (responsabile di pneumopatie e bronchiti).
Esiste anche una terza specie di Clamidia (Chlamydia psittaci), riscontrata negli animali e in grado di provocare occasionalmente infezioni respiratorie nell’uomo.
Epidemiologia
Secondo alcuni studi nazionali condotti in Francia, il 2,3% delle donne e il 4,1% degli uomini sarebbero contagiati da questa malattia. [fonte: Doctissimo.fr]
Nel 2016, il numero di nuovi casi di malattie sessualmente trasmissibili (MST) ha raggiunto livelli record negli Stati Uniti con oltre 2 milioni di casi di clamidia, gonorrea e sifilide, secondo un rapporto annuale dei Centri di controllo e di prevenzione delle malattie americani (U.S. Centers for Disease Control and Prevention o CDC) pubblicato a fine settembre 2017. Il numero di nuovi casi di clamidia nel 2016 è stato di 1,6 milioni, quelli di gonorrea di 470.000 e quelli di sifilide 28.000. Si tratta del numero più alto di MST di sempre, secondo questo rapporto. Circa la metà dei casi di clamidia sono stati diagnosticati in giovani donne. Un numero significativo di nuovi casi di gonorrea proviene da uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. La maggior parte dei casi di sifilide è stata rilevata in uomini omosessuali e bisessuali. Il rapporto menziona poi oltre 600 casi di sifilide nei neonati (sifilide congenita), con oltre 40 decessi. Tra il 2015 e il 2016, il numero di casi di sifilide è aumentato del 18%, sempre secondo i CDC.
In Svizzera, la clamidia ha interessato 8528 persone durante l’anno 2013 e 8038 persone nel 2012. In Svizzera, la clamidia colpisce soprattutto le giovani donne.
Cause
La clamidia si trasmette per via sessuale, in funzione di un’infezione genitale. Come visto nella sezione definizione di un’infezione da Clamidia , si tratta di una malattia sessualmente trasmissibile (MST) – una delle più frequenti.
Per questo motivo, il batterio si trasmette nei rapporti sessuali non protetti, con un/a partner già infetto/a.
Le infezioni sono spesso asintomatiche, ragione per cui è possibile contagiare il partner senza saperlo. In altri casi, il periodo di incubazione del batterio è di una settimana circa. I sintomi cambiano per gli uomini e per le donne. Queste informazioni sono disponibili nella sezione Sintomi di un’infezione da Clamidia.
Persone a rischio
– Le persone sessualmente attive che hanno rapporti sessuali con partner già infetti senza usare il preservativo.
Sintomi
Come visto nella sezione cause di un’infezione da clamidia, questa MST si manifesta in modo diverso nell’uomo e nella donna.
Infezione da clamidia nell’uomo:
– Dolori uretrali
– Secrezione fluida
– Ferite
– Dolori e infiammazione dei testicoli
Infezione da Clamidia nella donna:
– Perdite vaginali
– Lieve dolore al momento di urinare
– Febbre
– Dolori addominali e pelvici
– Sanguinamento al di fuori del periodo mestruale
– Dolore durante i rapporti sessuali
– Irritazioni, ferite a livello genitale.
Questi sintomi possono presentarsi insieme, individualmente o non manifestarsi per niente. L’incostanza dei sintomi rende difficile la diagnosi, il trattamento e l’osservazione delle complicazioni.
Diagnosi
La diagnosi di un’infezione da clamidia avviene tramite esami per raccogliere le secrezioni genitali. Nell’uomo è possibile individuare il batterio nella prima urina.
Se il batterio viene individuato, verrà fatta un’indagine per identificare eventuali altre MST.
La sierologia può essere utilizzata come strumento per aiutare nella diagnosi nei casi complicati di infezione da clamidia, quali infezioni genitali alte o pneumopatie del neonato.
Complicazioni
Come visto nelle sezioni definizione di un’ infezione da clamidia e sintomi di un’infezione da clamidia, questi batteri, una volta contratti, possono causare:
– Cecità
– Sterilità femminile
Di fatto, un’infezione da clamidia può rimanere asintomatica e raggiungere le trombe. E’ per questo motivo che l’infezione può portare a complicazioni quali la sterilità nella donna, una gravidanza extra-uterina o un aborto spontaneo. Per questo è essenziale evitare questo tipo di infezione o comunque curarla rapidamente.
Inoltre, la clamidia può essere trasmessa durante il parto (trasmissione verticale). I batteri possono colonizzare la faringe, provocando pneumopatie tardive o congiuntiviti.
Nell’uomo, l’infezione da clamidia può comportare:
– Infiammazione dell’uretra
– Epididimite
Trattamento
Il trattamento di un’infezione da clamidia avviene attraverso la somministrazione per via orale di antibiotici specifici per quel tipo di batterio.
Gli antibiotici che offrono buoni risultati per questo tipo di infezione sono:
– Tetracicline
– Macrolidi
– Fluorochinoloni di ultima generazione
In caso di infezione genitale non acuta da Clamidia Trachomatis, il trattamento raccomandato è azitromicina in un’unica dose.
Nei casi di infezione acuta, i pazienti dovranno essere ricoverati in ospedale per sottoporsi a una antibioterapia per via intravenosa.
È essenziale trattare allo stesso modo il partner per:
– Prevenire l’infezione
– Prevenire una reinfezione (circolo vizioso)
– Prevenire una disseminazione futura del batterio.
Attualmente non esiste un vaccino per prevenire la clamidia.
Consigli utili
Se il trattamento dell’infezione da clamidia avviene per antibioterapia, è necessario assicurarsi che il farmaco venga assunto correttamente:
– Rispettare la posologia indicata (orari corretti di assunzione: prima/durante/dopo i pasti, bere molto, possibili interazioni con altri farmaci).
– Assumere tutte le compresse necessarie, non interrompere il trattamento a metà anche se i sintomi dovessero scomparire.
– Trattare il/la partner
– Seguire attentamente i consigli dello specialista che ha prescritto il farmaco.
– Evitare rapporti sessuali non protetti finché non si ha la certezza di essere curati.
Prevenzione
Dal momento che la clamidia è un batterio che provoca MST, la prevenzione di questa infezione risiede essenzialmente nella lotta alle malattie veneree.
– Educazione sessuale
– Uso del preservativo durante i rapporti sessuali
– Evitare relazioni sessuali con molti partner
– Sottoporsi regolarmente a esami ginecologici
– Trattare anche il/la partner
– Sottoporsi a controlli sistematici in caso di relazioni sessuali con molti partner diversi anche in assenza di sintomi (per il possibile carattere asintomatico della malattia).

Come si dice clamidia nelle altre grandi lingue ?
|in inglese: chlamydia||in tedesco: Chlamydien|
|in francese: chlamydia||in spagnolo: clamidia|
|in portoghese: clamídia|