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Febbraio leggermente negativo per i negozi svizzeri, che hanno visto le vendite continuare a calare, confermando una tendenza in atto da novembre: nel secondo mese del 2019 il giro d'affari del commercio al dettaglio è sceso su base annua dello 0,2% in termini nominali.
Prendendo in considerazione i giorni di vendita e i giorni festivi, il fatturato nel periodo di riferimento è diminuito pure dello 0,2% in termini reali (cioè tenendo conto del rincaro) rispetto a febbraio 2018, ha indicato l'Ufficio federale di statistica (Ust) in una nota odierna. In confronto a gennaio il volume delle vendite destagionalizzato è invece cresciuto dello 0,3% in termini reali.
Escludendo i distributori di benzina e tenendo conto delle correzioni in base all'effetto dei giorni di vendita e di quelli festivi, in febbraio il giro d'affari è diminuito dello 0,1% (-0,2% in termini reali) rispetto allo stesso periodo del 2018.
La vendita di derrate alimentari, bevande e tabacchi ha però registrato una progressione dello 0,8% in termini nominali (-0,5 in termini reali). Il comparto non alimentare nel periodo di riferimento ha invece segnato una diminuzione dell'1,1% (-0,5% in termini reali).
La statistica, fornita mensilmente dall'UST, si basa su un campione di circa 4000 aziende attive nel settore del commercio al dettaglio in Svizzera. Le imprese più piccole vengono invece consultate a intervalli trimestrali in merito al loro fatturato mensile.