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L'offerta "Heliski" di Swiss Helicopter ha vinto il Sasso del Diavolo di quest'anno
ZURIGO - Il "Sasso del Diavolo", premio consegnato dall'Iniziativa delle Alpi a chi promuove i trasporti più assurdi, è andato quest'anno all'offerta "Heliski" di Swiss Helicopter.
Secondo l'associazione, l'idea di volare fino alle Alpi in elicottero per passare una giornata sugli sci è «alquanto incurante nei confronti della regione alpina: spaventa la fauna ed emette troppa CO2, contraddicendo qualsiasi coscienza ambientale».
«Un volo di eliscì da Berna-Belp a Zermatt e ritorno per un gruppo di quattro persone produce 32,3 chilogrammi di CO2 a testa. Per emettere lo stesso quantitativo si dovrebbe percorrere lo stesso tragitto andata e ritorno 12 volte in treno», ha poi aggiunto il gruppo, chiarendo che «a ciò si aggiunge l’inquinamento fonico, particolarmente dannoso per la fauna selvatica in inverno».
Commentando in una nota l'assegnazione del premio, il consigliere nazionale socialista e presidente dell'Iniziativa delle Alpi Jon Pult ha detto che «le nostre Alpi non sono un parco divertimenti da esplorare su una sedia a sdraio». «Non possiamo sacrificare la preziosa fauna e la flora alpina in nome di efficienza e profitto».
Il "Cristallo di rocca", conferito per un comportamento positivo, è andato invece a Auprès de mon arbre, azienda vallesana che costruisce case sostenibili con legno rinnovabile di origine locale.
I "vincitori" dei due premi sono stati scelti tramite una votazione alla quale hanno partecipato quasi 7'000 persone.