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BRUXELLES - L'Agenzia europea del farmaco (Ema) sta valutando, in continuo contatto con le aziende ed enti che li sviluppano, 40 farmaci contro il Covid-19 come possibili terapie. Al momento sono attesi i risultati ma sulla base dei dati preliminari ancora non ci prove di efficacia per nessuno di questi.
Tuttavia tra le "potenziali terapie" su cui sono in corso sperimentazioni ci sono due antimalarici, due antivirali usati contro l'Hiv, un antivirale sviluppato per Ebola, un farmaco per la sclerosi multipla e un antireumatico.
L'Ema sta valutando anche una dozzina di potenziali vaccini contro il Covid-19. Di questi, due hanno già iniziato la prima fase di sperimentazione, che richiede volontari sani.
È però difficile prevedere, spiega sul suo sito, quando saranno pronti. Sulla base delle informazioni disponibili e delle esperienze passate, si stima che ci possa volere almeno un anno prima di avere un vaccino pronto per essere approvato e disponibile in sufficienti quantità per un uso diffuso.
Tra le potenziali terapie su cui sono in corso sperimentazioni, spiega l'agenzia, c'è il remdesivir (sviluppato per Ebola), la combinazione di antivirali lopinavir/ritonavir (già approvati e in uso contro l'Hiv), la clorochina e l'idrossiclorochina (autorizzate contro la malaria e per alcune malattie autoimmuni, come l'artrite reumatoide), gli interferoni e beta-interferoni (usati per la sclerosi multipla), e diversi anticorpi monoclonali che agiscono su alcune componenti del sistema immunitario. L'Ema invita chiunque stia lavorando allo sviluppo di farmaci o vaccini per il trattamento del Covid-19 a farsi avanti.