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I siti del Congresso dei Deputati e del Senato di Madrid sono sommersi da decine di migliaia di contatti da ieri, quando per decisione delle due camere sono stati pubblicati su internet redditi privati e patrimonio di "sus senorias" (le loro eccellenze), i 350 deputati e i 264 senatori del Regno di Spagna.
L'ondata di curiosità, e l'esercizio di trasparenza, hanno superato tutte le aspettative. Circa 130mila contatti sono stati registrati solo nelle prime sei ore. E oggi sono andati a ruba i quotidiani che hanno spulciato nel dettaglio le dichiarazioni nelle quali i politici hanno indicato contenuto di conti correnti, fondi di pensione, di investimento, immobili di proprietà, auto e barche.
"Un salutare esercizio di trasparenza" si rallegra in un editoriale El Mundo, che in prima pagina annuncia al paese che i politici spagnoli non sono poveri: "I deputati in media hanno 163mila euro e due case". Dai siti delle due camere non emergono tuttavia cifre mozzafiato. La parlamentare più ricca, l'ex-ministro socialista Mercedes Cabrera, annuncia investimenti per 6,3 milioni di euro, il presidente del Congresso, l'ex-ministro della difesa, pure del Psoe, Josè Bono, 1,7 milioni.
Gli spagnoli fanno i conti in tasca ai politici a poco più di due mesi dalle legislative anticipate del 20 novembre.