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Il Lago di Joux significa Lago delle foreste.
Dai primi giorni fino ad' ora si è praticato la pesca quotidianamente, la popolazione di pesci principali sono sempre stati la trota, il pesce persico, il luccio, il corogono bianco.
Nei primi tempi, gli abitanti di Vaulion, trasportavano i tronchi dalle foreste di Le Sentier fino sulle rive di l'Abbaye e pagavano un'imposta ai monaci del convento. Altri trasportavano i tronchi dalla riva opposta fino alla segheria di l'Abbaye.
D'inverno il lago gelava e gela ancora tutt'oggi. Il regime di Berna dell'epoca, proibì l'accesso sul lago gelato, risultavano troppi incidenti.
Gli abiatanti di Vallorbe lo consideravanio il loro lago. Le barche a vela trasportavano carbone o legna dalla Golisse fino ai depositi della Tornaz, l'estremità nord-est del lago Brenet, il resto della strada veniva fatto coni i muli.
Fidandosi a certi documenti si può pensare che il patinaggio sul ghiaccio fù introdotto dal XIX secolo. Diventò presto uno sport popolare ma in particolare dagli abitanti di Le Pont, Les Bioux, La Golisse. Tanti erano appassionati.
La lama d'acciaio sotto i pattini, è introdotta nel 1876, lo testimonia un pattino disegnato sulle rocce della riva occidentale.
Il Club dei pattinatori è creato nel 1886 e parte a gonfie vele, ma la società non dura a lungo.
Si organizza una guardia del lago gelato, che signalizza con una bandiera rossa se il ghiaccio non è resistente e verde se è praticabile.
Dal 1889, si viaggia sul lago tramite un servizio di battello a vapore « Le Caprice »,battello per gite turistiche ancora in servizio.
Nel primo XX secolo, il prttinaggio diventa un'attrattività turistica importante. Le donne osano lanciarsi anche loro e si possono osservare coppie che pattinano oscillandosi, uno stile dell'epoca che farebbe sorridere al giorno d'oggi.
Si passeggia in slitta tirata da cavalli. Quando nevica sul ghiaccio, si scia e si svolgono gare di diverso tipo. Si forma una squadra di Hochey e gioca su in pattinatoio spesso improvvisato. Gli aerei atterrano sul ghiacco.
Ai nostri giorni sono praticati tuti gli sport attuali sia in estate che in inverno, purchè il lago sia gelato.
Lo sci nautico è anche popolare.
La fauna è ben presente su questo lago con gabbiani, anitre, swassi maggiori, folaghe.
Il volatile più elegante è il cigno, arrivato da solo negli ann 60 e che resiste agli inverni rigorosi del posto.
Il Lago di Joux fu sempre ammirato da tutti, ne testimoniano gli scritti antichi e moderni. Certi però deploravano le rive spogie di vegetazione. Il tempo ha fatto la sua opera e oggi le rive del lago verdeggiano. Un sentiero di circa 20 km. percorribile a piedi circonda il lago.
Le acque del lago di Joux, gettandosi nel lago Brenet, alimentano la centrale idro-elettrica di la Denier presso Vallorbe, la quale ha edificato il monumento di Pegase, ossia, La Forza che esce dalle acque.
Ora tocca a voi di ammirarlo.