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Disabili come fonte di ispirazione - anche in tempo di COVID-19?
A più di tre mesi dalla dichiarazione della pandemia di COVID-19, molti paesi stanno ancora discutendo se rendere obbligatorio l'uso di maschere facciali per aiutare a prevenire la diffusione della malattia.
Noam Gershony, tennista israeliano in carrozzina che ha vinto anche una medaglia alle Paralimpiadi, ha recentemente pubblicato un video per sostenere l'uso delle mascherine. Sul suo account Twitter, ha condiviso il seguente video, che mostra persone con diverse disabilità fisiche che indossano una mascherina. Il breve video (in ingese) vuole invitare tutti a portare la mascherina. Il messaggio del video è: "Se possiamo farlo noi, potete farlo anche voi".
Il video è stato ampiamente condannato come inappropriato da persone con disabilità. Molte di loro infatti lo considerano come l'ennesimo video su persone con disabilità che sono fonte di ispirazione solo a causa della loro disabilità.
Come ci spiega Alessio Giardini nel suo blog, dire a una persona disabile che è una fonte di ispirazione può essere offensivo, perché riduce la persona alla sua disabilità e considera le persone disabili come un paragone negativo ("se lo fai tu che sei disabile, allora devo farcela anche io" oppure "quando ti guardo, mi dico che non posso proprio lamentarmi").
Voi cosa ne pensate di questo video? Vi è già capitato di essere indicati come fonte di ispirazione? Se sì, come avete reagito?