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Prescrizioni federali
Il rinnovo totale dei tratti autostradali è realizzato in base alle prescrizioni del Piano di manutenzione delle strade nazionali (UPlaNS) della Confederazione. Esso si basa su tre principi: anzitutto i lavori di conservazione e sistemazione devono iscriversi nel quadro di progetti di conservazione concernenti tratti stradali di lunghezza di circa 5 km. In secondo luogo, due diversi cantieri devono distare tra loro almeno 30 chilometri. E infine sul medesimo tratto va rispettato un intervallo di 15 anni tra la fine dell'ultimo intervento e il prossimo cantiere causa di disagi al traffico.
Per ogni progetto di costruzione va trovata la soluzione ottimale in considerazione di cinque requisiti di uguale importanza:
- durata dei lavori
- disagi al traffico
- contenuti del progetto (misure edilizie)
- spese di costruzione
- sicurezza sul lavoro e sicurezza della circolazione
Nella pratica questi requisiti creano una situazione di conflitto tra gli obiettivi da raggiungere. Ad esempio, una durata dei lavori il più breve possibile, che prevede più turni, un largo impiego di macchinari e personale e relativo fabbisogno finanziario maggiore, è in contraddizione con l'obiettivo di contenere i costi. Al contrario, se, per evitare di intralciare il traffico, le corsie non devono essere né ridotte né ristrette, la durata dei lavori si allunga poiché è possibile risanare soltanto un piccolo tratto di strada dopo l'altro, mentre il cantiere diventa a sua volta più caro.
La filosofia di manutenzione dell'USTRA
Mentre la rete delle strade nazionali diventa sempre più vecchia, il volume di traffico aumenta di anno in anno, in particolare nelle aree intorno agli agglomerati. Di conseguenza, la necessità di lavori di manutenzione e sistemazione continuerà ad aumentare anche in futuro. Al fine di realizzare i lavori necessari in modo tollerabile, l'USTRA adegua la sua filosofia di manutenzione alle condizioni in continuo mutamento, apportando miglioramenti in particolare nei seguenti ambiti:
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se possibile, i lavori di manutenzione su lunghi tratti fino a 15 km non devono più essere eseguiti in una sola volta, ma essere ripartiti in tappe progressive di circa 5 km di lunghezza («cantiere mobile»);
- gli incentivi per accelerare i lavori di costruzione quali l'affitto della carreggiata all'impresa di costruzione (pagamento di un «affitto» per ogni giorno di cantiere) o i sistemi bonus malus per il rispetto delle scadenze devono essere maggiormente richiesti e migliorati;
- se possibile, si deve ricorrere in generale a doppi turni di lavoro, o esigere almeno un turno diurno prolungato (12 ore invece delle attuali 9 ore).
- il numero delle corsie di marcia non deve più essere ridotto per una durata superiore alle 48 ore;
- di principio, in futuro, la scelta tra una «durata complessiva del cantiere breve con notevoli disagi» (ad es. riduzione delle corsie) e una «durata complessiva del cantiere più lunga con pochi disagi» dovrà andare a favore della seconda opzione;
- le aree di traffico all'interno dei cantieri non più utilizzate per un periodo prolungato come superfici di cantiere o per le installazioni devono, nei limiti del possibile, essere riaperte al traffico, anche solo temporaneamente;
- di principio, le deviazioni del traffico su altre corsie devono essere effettuate di notte o nelle ore di minor traffico.
Vantaggi dei progetti di conservazione
Pianificare gli interventi di manutenzione delle strade nazionali tramite l'allestimento di progetti di conservazione, ovvero prestabilire segmenti stradali dove realizzare misure di manutenzione e/o lavori di sistemazione causa di disagi al traffico, risulta vantaggioso per le seguenti ragioni:
- Riduzione del numero di cantieri e dei disagi al traffico grazie al coordinamento dei lavori
- Impiego ottimale delle risorse finanziarie disponibili
- Garanzia sul lungo termine di collegamenti stradali sempre percorribili
- Garanzia di una rete delle strade nazionali efficiente