Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83755

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha adottato il messaggio allegato al progetto di revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>Tra le proposte che vanno nel senso di nuovi risparmi si trova un provvedimento volto a diminuire le sovvenzioni versate a favore dei PML, ossia la diminuzione a tappe, proporzionale al tasso di disoccupazione del cantone richiedente.</p><p>Per concretizzare questo piano di risparmio il DFE ha modificato l'ordinanza sul rimborso dei PML; i servizi cantonali di collocamento devono già conformarsi a tali modifiche.</p><p>L'articolo 2 dell'ordinanza fissa l'importo massimo allocato ai PML. La partecipazione della Confederazione, finora di 3500 franchi per persona in cerca d'impiego, rimane invariata per la fascia di persone in cerca d'impiego fino all'1,2 per cento del tasso di disoccupazione. È ridotta a 2800 franchi per la fascia che va dall'1,2 al 4 per cento e a 1700 franchi per la fascia che va dal 4 al 10 per cento. Tale modifica interessa quasi tutti i cantoni, che saranno in gran parte colpiti da un'importante diminuzione della partecipazione federale sui PML, malgrado tali provvedimenti fossero stati adottati per migliorare le opportunità delle persone in cerca d'impiego di reintegrarsi nel mondo del lavoro. Ciò colpirà in particolare i piccoli cantoni con un forte tasso di persone in cerca d'impiego poiché il tasso di disoccupazione è calcolato proporzionalmente, in base alla popolazione cantonale.</p><p>In considerazione di quanto precede, rivolgo al Consiglio federale i seguenti interrogativi:</p><p>1. Nel quadro delle riflessioni sul finanziamento dell'assicurazione contro la disoccupazione è stato svolto uno studio approfondito sull'impatto dei PML e sulla loro efficacia in materia di reinserzione professionale?</p><p>2. È stata valutata l'incidenza di una diminuzione dei sussidi sulla qualità e sull'efficacia dei PML?</p><p>3. L'impatto di tale modifica sui piccoli cantoni con un alto tasso di persone in cerca d'impiego è stato esaminato in modo più approfondito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Segreteria di Stato dell'economia, competente in materia, ha dato l'incarico di condurre diversi studi e lavori di aggiornamento sull'efficacia dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (PML). I risultati di alcuni di questi studi sono stati pubblicati e sono disponibili al seguente indirizzo: http://www.seco.admin.ch/dokumentation/publikation/00011/00033/02027/index.html?lang=de.</p><p>In seguito all'esame dell'efficacia, si sono rilevati e attuati gli adeguamenti necessari. La Confederazione e i cantoni lavorano inoltre all'ottimizzazione dei provvedimenti esistenti e, in caso di necessità, allo sviluppo di nuove misure.</p><p>2. Gli effetti finanziari della nuova ordinanza sui bilanci cantonali possono essere considerati minimi se si tiene conto dell'attuale potenziale di impiego degli importi massimi cantonali. Inoltre, i costi per i provvedimenti speciali di maggiore efficacia non sono più sottoposti all'ordinanza. Ciò consente ai cantoni di impiegare maggiormente gli strumenti collaudati, quali ad esempio gli assegni per il periodo di introduzione, sgravando in modo significativo il loro bilancio per i provvedimenti in materia di mercato del lavoro. Per queste ragioni, si può presumere che il finanziamento di provvedimenti relativi al mercato del lavoro efficaci ed efficienti continui ad essere garantito.</p><p>3. La nuova ordinanza rimborsa le spese per i provvedimenti in materia di mercato del lavoro attraverso un sistema di finanziamento sviluppato in modo decrescente. A differenza del modello di finanziamento precedente, tale sistema garantisce un importo minimo, in modo tale che, anche in caso di un basso tasso di disoccupazione, i cantoni diano la loro disponibilità, cosa che torna vantaggiosa precisamente ai cantoni minori. Il Consiglio federale incoraggia inoltre la collaborazione intercantonale nella lotta contro la disoccupazione, che minaccia appunto i cantoni minori.</p>  Risposta del Consiglio federale.