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Gli studi della tv svizzero tedesca SRF si trovano su un terreno messo a disposizione gratuitamente da oltre 50 anni dalla città di Zurigo. La situazione è ora destinata a cambiare: soprattutto dopo che la SSR si è rifiutata di cedere alla città un'altra parcella.
L'esecutivo della città sulla Limmat ha reso noto oggi che intende modificare il contratto relativo al diritto di superficie, che era stato concesso gratuitamente all'ente radiotelevisivo fino al 2041. Il nuovo contratto, sul quale il consiglio comunale si dovrà esprimere in una delle prossime sessioni, prevede di far pagare 159'000 franchi all'anno alla SSR.
Visti i retroscena, l'adeguamento del contratto non dovrebbe sollevare troppe discussioni all'interno del legislativo. La scorsa primavera la SSR si era infatti rifiutata di vendere un terreno confinante a quello degli studi tv, su cui la città voleva costruire una scuola e degli appartamenti a prezzi contenuti.
Per la superficie di quasi 6'400 m2 la città era disposta a pagare 40 milioni di franchi. La Società svizzera di radiotelevisione (SSR) hanno però venduto il terreno al gruppo assicurativo Swiss Life, che ha sborsato 81 milioni, ossia più di 12'700 franchi per metro quadro.
Nel presentare il nuovo contratto, il municipio di Zurigo evita di parlare di ritorsione. La soluzione trovata si muove in effetti sul piano legale. Nel contratto approvato in votazione popolare nel 1963 viene infatti espressamente menzionato che l'uso di quel terreno deve servire esclusivamente alla produzione di programmi televisivi.
Nella sede di Leutschenbach, la SSR intende tuttavia realizzare una nuova "Radio Hall", nella quale a partire dal 2021 saranno trasferiti gli studi radiofonici di Brunnenhof, che attualmente si trovano pure a Zurigo, ma in altra sede, e verrebbero smantellati.
Dopo "intense trattative" con la SSR - scrive il municipio cittadino in una nota - si è deciso che l'ente radiotelevisivo potrà utilizzare 4000 dei complessivi 33'000 m2 per le attività radiofoniche, ma dovrà pagare 159'000 franchi all'anno, ossia poco più di 13'000 franchi al mese. Ciò ridurrà inevitabilmente i risparmi che la SRG sperava di ottenere grazie alla concentrazione dei suoi siti.
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