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La crescita globale "si rafforzerà gradualmente e si avvicinerà al suo ritmo medio passato verso la fine del 2016", ma "le prospettive non sono soddisfacenti: l'investimento reale è stato tiepido e la crescita della produttività deludente".
Lo scrive la capo economista dell'Ocse, Catherine Mann, nell'introduzione all'Economic Outlook.
"Prevediamo che la crescita sia più condivisa tra le regioni del mondo, con squilibri esterni in generale inferiori a quelli pre-crisi - spiega - I mercati del lavoro stanno gradualmente guarendo nelle economie avanzate. I rischi di deflazione sono arretrati. Ma all'economia globale diamo solo la sufficienza minima, B-".
Perché "il punto di partenza è di cattivo auspicio: il primo trimestre 2015 ha visto la crescita globale più debole dall'inizio della crisi", con in particolare un "calo particolarmente acuto" negli Usa. Questo passaggio a vuoto è "il risultato di fattori temporanei", ma le prospettive non sono soddisfacenti, anche se l'anno prossimo dovrebbe veder arrivare la ripresa.