Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01240.jsonl.gz/689

STOCCOLMA - L'ideatore del piano svedese di non chiudere tutto a causa della pandemia di coronavirus ha dichiarato che la strategia sta funzionando e che Stoccolma sta già iniziando a beneficiare della cosiddetta immunità di gregge.
Lo riferisce la Bbc, che ricorda la strategia svedese di non imporre nessun "lockdown", con scuole e ristoranti che sono rimasti aperti. Il Dottor Anders Tegnell, epidemiologo dell'Agenzia per la salute pubblica svedese, ha dichiarato alla testata britannica che Stoccolma ha raggiunto un livello di immunità del 20%, che anche se non è ancora sufficiente per un'immunità di gregge, è comunque un numero positivo per rendere le cose più semplici a lungo termine.
L'immunità sviluppata dagli svedesi sarebbe infatti, sempre secondo l'epidemiologo statale, molto importante e decisiva per ridurre l'effetto della tanto temuta "seconda ondata".
L'esperto ha poi aggiunto che secondo lui le misure sono state efficaci ad impedire che il sistema sanitario del Paese fosse sopraffatto dal virus. Questo è dimostrato dal fatto che c'è sempre stato almeno il 20% dei letti di terapia intensiva liberi. La paura di un collasso dei reparti di terapia intensiva ha fatto blindare molti Paesi, ma Tegnell sostiene che la Svezia ha raggiunto quest'obiettivo senza dover agire in modo così drastico.
Alla domanda se l'introduzione di ulteriori restrizioni avrebbe mantenuto più basso il numero di morti, Tegnell ha detto alla Bbc che: «È una domanda molto difficile a cui rispondere in questa fase», aggiungendo che «almeno il 50% dei nostri decessi è all'interno di case di riposo, e facciamo fatica a capire come un isolamento possa aver fermato il virus dall'infiltrarsi nelle case di riposo» ha concluso.
L'approccio della Svezia è stato molto discusso a livello internazionale. Al momento, la Svezia ha più infezioni e decessi dei suoi vicini nordici: con una popolazione di circa 10 milioni di abitanti, ha riportato più di 17'000 casi di coronavirus e oltre 2'000 decessi.
La Danimarca, che conta quasi 6 milioni di abitanti, ha invece registrato circa 8'000 casi e 394 decessi. La Norvegia, che ha una popolazione di oltre 5 milioni di persone, ha circa 7'400 casi e 194 decessi.
In ogni caso, l'immunità al coronavirus è un tema ancora molto discusso. Come riporta il Business Insider, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha infatti recentemente dichiarato che non tutti coloro che sono stati infettati hanno sviluppato gli anticorpi necessari per avere l'immunità, e che non tutti coloro che hanno sviluppato gli anticorpi sono immuni.