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I servizi di sicurezza dell'aeroporto internazionale Ben Gurion potranno continuare ad ispezionare le e-mail dei turisti in arrivo in Israele se lo riterranno opportuno. La decisione formale è del procuratore generale dello Stato Yehuda Weinstein che ha risposto così alle proteste dell'Associazione dei diritti civili in Israele.
L'organizzazione aveva presentato ricorso contro la pratica già in uso nell'aeroporto e denunciata nello scorso giugno anche dal quotidiano Haaretz: turisti si erano visti respingere dopo l'analisi delle loro mail, mentre altri avevano avuto la stessa sorte dopo il rifiuto all'ispezione della posta elettronica.
Weinstein ha autorizzato la procedura affermando che le ricerche dello Shin Bet - il servizio statale di sicurezza interno - "sono condotte soltanto in casi eccezionali, dopo che sono rinvenute altre rilevanti" indicazioni. Le agenzie di sicurezza - ha ricordato Haaretz - sono molto determinate nel bloccare gli attivisti pro palestinesi sospettati di poter programmare attività anti-israeliane in Cisgiordania o dentro Israele stessa.