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BERNA - L'idea di una giornata informativa dell'esercito destinata alle donne ha il piombo nella ali. Giudicando l'onere sproporzionato rispetto al beneficio auspicato, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) ha abbandonato il progetto dopo una votazione consultiva (13 voti a 8).
Nel maggio scorso, la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri (CG MPP) aveva rinunciato ad introdurre una giornata informativa obbligatoria per le donne, poiché sarebbe stato necessario modificare la Costituzione. La proposta proveniva dall'esercito, che per l'occasione aveva istituito un gruppo di lavoro.
L'opzione scelta è stata invece quella di obbligare tutti i Cantoni a invitare a una giornata informativa volontaria le giovani, che non sono soggette all'obbligo di leva. Secondo la CPS-N, ciò comporterebbe tuttavia modifiche del Codice delle obbligazioni e della legge sulle indennità di perdita di guadagno. Da qui l'idea di abbandonare il progetto, giudicato sproporzionato rispetto agli eventuali vantaggi.