Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01112.jsonl.gz/64

Sacerdote e teologo svizzero, uno dei più controversi del pensiero cattolico contemporaneo, Hans Küng, nato a Sursee il 19 marzo 1928, è morto a 93 anni.
Laureato in Filosofia nel 1951 e quattro anni dopo in Teologia presso la Pontificia Università di Roma, nel 1954 viene ordinato sacerdote e nel 1957 consegue la laurea in medicina presso l'Università di Parigi.
Fervente sostenitore di un riavvicinamento tra la dottrina cattolica e quella protestante, Küng ha asserito la necessità che la Chiesa si apra al mondo moderno, invocando una trasformazione strutturale e confessionale, con la convinzione che non possa esservi pace nel mondo senza un riavvicinamento tra le diverse religioni.
Il "caso Küng" è stato uno degli shock più duri che ha colpito la Chiesa cattolica dopo il Concilio Vaticano II (1962-1965). Küng ha infatti attaccato il dogma dell'infallibilità del Papa, tesi che nel 1979 gli valse la revoca (da parte della Congregazione per la Dottrina della Fede Cattolica) della missione per insegnare teologia cattolica. Per permettergli di continuare ad impartire corsi di teologia ecumenica, l'Università di Tubinga creò una cattedra ad hoc.
Successivamente Hans Küng si espresse contro alcune posizioni dogmatiche in materia di morale sessuale, di ordinamento della Chiesa cattolica e anche sulla questione del papato. Ciononostante, il teologo lucernese continuò a vedere il futuro della Chiesa nell'impegno verso la direzione indicata da Giovanni XXIII e Paolo VI: dialogo e apertura alla società.
Nel 1993 Hans Küng crea la Fondazione Weltethos (per un'etica globale di tolleranza, giustizia e pace), impegnata a sviluppare e rafforzare la cooperazione tra le religioni. L’etica professata da Küng si basa su due semplici (ma spesso trascurati) principi: quello della reciprocità (non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te) e quello dell'umanità (ogni essere umano ha una dignità inalterabile e deve essere trattato in modo caritatevole e umano).