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Il Basilea esordisce giovedì a Baku nella fase a gironi di Conference League. I renani affronteranno il Karabakh, probabilmente il loro avversario più difficile nel gruppo H. Le altre due squadre del girone sono l’Omonia Nicosia e Kairat Almaty. La compagine renana sarà dunque chiamata a coprire oltre 22’000 chilometri di viaggio per recarsi in Azerbaigian, a Cipro e in Kazakistan: il tutto, in poco meno di tre mesi.
Il Karabakh è un club che da quasi 30 anni disputa le sue partite a Baku a causa della situazione politica tesa nella regione d’origine (il Nagorno Karabakh). Dopo sette titoli nazionali consecutivi, la scorsa stagione la squadra ha chiuso al secondo posto.
Sulla scena continentale, gli azeri possiedono una considerevole esperienza. Questa sarà la loro ottava fase a gironi consecutiva, dopo sei in Europa League e una in Champions League. Per qualificarsi, la squadra ha dovuto superare tre turni di qualificazione, l’ultimo dei quali in Scozia contro l’Aberdeen.
Dopo un inizio di stagione ideale, il Basilea sembra attraversare un periodo di stallo. I rossoblù non vincono da quattro partite e sono reduci dal pareggio di Cornaredo. L’impegno di giovedì non sarà facile. E potrebbe anche essere decisivo per il risultato del gruppo, dove solo la prima classificata accederà direttamente agli ottavi di finale. La seconda giocherà uno spareggio contro una delle terze classificate di Europa League.