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BERNA - Il Consiglio federale è contrario all'iniziativa popolare "Per la dignità degli animali da reddito agricoli (Iniziativa per vacche con le corna)". Pur comprendendo gli interessi dei suoi promotori, il governo non intende introdurre nuovi pagamenti diretti per i detentori di animali con questa protuberanza. Raccomanda pertanto di respingere il testo depositato in marzo e munito di 119'626 firme valide.
L'iniziativa chiede che la Confederazione vegli affinché "i detentori di vacche, tori riproduttori, capre e becchi riproduttori siano sostenuti finanziariamente fintanto che gli animali adulti portano le corna". Questa idea non era stata inclusa nell'ultima Politica agricola, ciò che aveva portato al lancio dell'iniziativa da parte di un agricoltore del Giura bernese e della "sua" comunità d'interessi "HornKuh".
Pur riconoscendo il maggior dispendio economico per la detenzione di animali con le corna, il governo ritiene che la promozione specifica di tali animali non sia opportuna per almeno due motivi: da un lato, non vi sono garanzie che contributi a tale scopo consentano di accrescere il loro benessere e, dall'altro, il maggior dispendio può essere parzialmente compensato dalla vendita a un prezzo maggiore dei prodotti di tali animali.
In Svizzera, nove mucche su dieci non hanno più corna. La principale ragione che incita gli agricoltori a privare gli animali di questa protuberanza è il timore che le bestie si feriscano tra di loro o feriscano l'uomo. I bovini con le corna hanno dunque bisogno di più spazio nelle stalle.