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Il 27 marzo 1977 alle ore 17 – 6 minuti – 56 secondi sulla pista dell’aeroporto di Los Rodeos sull’isola di Tenerife avvenne uno scontro tra un Jumbo KLM in fase di decollo e un Jumbo Pan Am che rollava in attesa della partenza. Il piccolo aeroporto era sovraffollato (a causa della chiusura temporanea dello scalo di Las Palmas, per minaccia di attentato), cadeva una pioggerella e la nebbia era fitta. I collegamenti radio erano disturbati, la comprensione imperfetta e la negligenza umana sempre presente.
“Convinto di aver ricevuto l’autorizzazione al decollo, il KLM rilasciò i freni e diede potenza ai motori. Nello stesso momento il Pan Am avvertì la torre di trovarsi ancora sulla pista, ma questo messaggio non fu udito dal KLM a causa delle interferenze alle radio.
Nel frattempo la visibilità era scesa a meno di 150 metri e stava cadendo una pioggia leggera.
Secondo le registrazioni del cockpit voice recorder, il comandante del Pan Am vide sbucare le luci del KLM in corsa per il decollo nel momento in cui stava per imboccare l’uscita numero 4; istintivamente, Grubbs sterzò violentemente a sinistra per evitare la collisione mettendo i motori al massimo.
Jacob Louis Veldhuyzen van Zanten si rese conto che non c’era più alcuna possibilità di fermarsi e cercò di decollare. La velocità era alta, ma non ancora sufficiente al decollo: infatti il KLM aveva fatto il pieno di carburante. La coda del Boeing 747 della KLM strisciò sulla pista per venti metri sollevando una pioggia di scintille. Il KLM riuscì appena ad alzarsi in volo, ma i carrelli e la parte inferiore della fusoliera colpirono il Pan Am scoperchiandolo, e il velivolo prese immediatamente fuoco. Il KLM, dopo aver volato per un centinaio di metri, andò in stallo a causa dei rottami del Pan Am ingeriti dai motori, perse quota e si schiantò sulla pista fermandosi circa trecento metri dopo, prendendo subito fuoco.”