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BERNA - Una procedura più semplice dovrebbe consentire al Parlamento di chiarire vicende importanti. A tale scopo, potrebbero essere istituite delegazioni di controllo straordinario, secondo la Commissione delle finanze del Nazionale (CdF-N) che sostiene l'idea avanzata dalla Commissione della gestione volta a rafforzare il controllo parlamentare sull'esecutivo.
Attualmente, il legislativo controlla il Consiglio federale e l'amministrazione mediante le commissioni della gestione e delle finanze dei due rami del Parlamento. In casi importanti, l'Assemblea federale può istituire una commissione parlamentare d'inchiesta (CPI), ciò che non ha più fatto da vent'anni a causa della complessità delle procedure.
Tuttavia, da più parti è stata sollevata la richiesta affinché le commissioni della gestione possano svolgere le rispettive funzioni in modo più efficiente, rapido e in maniera meglio coordinata con gli altri organi di vigilanza. Dal 2015 è pendente un'iniziativa parlamentare in tal senso.
La commissione della gestione del Nazionale sta ora lavorando ad un progetto stando al quale le attuali quattro commissioni di vigilanza potrebbero istituire una delegazione straordinaria di vigilanza in caso di avvenimenti di ampia portata che devono essere esaminati.
La commissione delle finanze sostiene questo progetto, ritenendo tuttavia che le CPI debbano rimanere lo strumento supremo di indagine del Parlamento, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.