Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/1292

Sanzioni nei confronti della Somalia
Berna, 19.05.2009 - Il 13 maggio 2009 il Consiglio federale ha emanato un’ordinanza nella quale stabilisce l’adozione di provvedimenti coercitivi nei confronti della Somalia. In questo modo la Svizzera applica le sanzioni adottate dal Consiglio di sicurezza dell'ONU. L'ordinanza in questione entra in vigore il 25 maggio 2009.
L'ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Somalia vieta la fornitura, la vendita e l'esportazione di materiale d'armamento di ogni tipo in Somalia. È inoltre vietata la fornitura di servizi (finanziamenti, servizi di mediazione e formazione tecnica) relativa a tale materiale. È altresì vietato qualsiasi sostegno connesso ad attività militari.
Conformemente alle risoluzioni dell'ONU in materia, l'ordinanza prevede diverse deroghe all'embargo sugli armamenti. Tra l'altro, è escluso il materiale d'armamento per gli Stati e le organizzazioni regionali destinato alla lotta contro la pirateria.
Dal 1991 in Somalia imperversa la guerra civile. Per interrompere le lotte, nel 1992 il Consiglio di sicurezza dell'ONU aveva deciso un embargo sulle armi nei confronti del Paese, tuttora in vigore. Il 20 novembre 2008, tramite la risoluzione 1844 (2008), il Consiglio aveva esteso l'embargo includendo sanzioni mirate in materia di materiale d'armamento e di finanziamento nonché di restrizioni di viaggio contro persone singole, imprese e organizzazioni. Il Comitato competente del Consiglio di sicurezza finora non ha ancora designato persone e imprese alle quali sarebbero applicabili questi provvedimenti.
La Svizzera, conformemente alla legislazione sul materiale bellico e a quella sul controllo dei beni a duplice impiego, finora ha applicato l'embargo sulle armi nei confronti della Somalia. Durante l'ultimo decennio non sono state accordate autorizzazioni all'esportazione verso la Somalia, né soggette alla legge sul materiale bellico, né a quella sul controllo dei beni a duplice impiego.
Indirizzo cui rivolgere domande
Roland E. Vock, SECO, Settore Sanzioni, tel. +41 (0) 31'324 07 61
Pubblicato da
Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
http://www.wbf.admin.ch
Ultima modifica 05.01.2016