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Il capocantiere responsabile della costruzione del tetto del parco acquatico "Bernaqua", alla periferia occidentale di Berna, è stato condannato a 90 aliquote giornaliere sospese per violazione delle regole dell'arte edilizia per negligenza.
Il 12 aprile del 2011, un pezzo di soffitto di oltre 100 metri quadrati si era staccato ed era caduto da un'altezza di dieci metri su una scala che porta agli scivoli, nei pressi di una piscina.
La sentenza, già passata in giudicato, è stata rivelata stamane dalla Berner Zeitung e confermata all'ats dal Ministero pubblico bernese. Il capocantiere è anche stato condannato a pagare le spese processuali, pari a 201'500 franchi. Stando agli specialisti del Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (EMPA), il cedimento è dovuto essenzialmente a una sospensione difettosa del controsoffitto.
Le parti - il proprietario del parco acquatico, Migros Aare, e il costruttore - hanno invece trovato un accordo extragiudiziale in merito alla procedura civile. I termini dell'accordo non sono però stati divulgati.
In seguito al crollo due persone erano rimaste ferite: una aveva dovuto essere trasportata all'ospedale, mentre la seconda - medicata sul posto - aveva potuto far rientro a casa. Una terza persona era rimasta illesa, pur avendo subito un forte choc.
Al momento dell'incidente nel parco "Bernaqua", che si trova all'interno del grande centro commerciale "Westside", c'erano circa mille persone, che erano state fatte sgomberare per motivi di sicurezza. Da allora, le piscine sono rimaste chiuse oltre un anno per ordine della magistratura, mentre le altre strutture del parco balneare - spa, sauna e fitness - sono sempre restate aperte al pubblico.
SDA-ATS