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La coppia di indonesiani che aveva perso due figli nello tsunami che devastò 10 anni fa le coste asiatiche, ha annunciato di aver ritrovato anche il secondo figlio dopo aver riabbracciato la figlia a giugno.
Grazie all'enorme interesse mediatico suscitato dal ritrovamento a giugno della figlia, Jamiliah e suo marito, Septi Rangkuti, sono riusciti ad individuare e a riunirsi anche con il figlio maschio in una piccola città sull'isola di Sumatra.
Il ragazzo, ormai 17enne, ha vissuto per anni senza casa, dormendo nei mercati o in edifici abbandonati. "Ho pregato ogni notte, perché nel mio cuore, ho sempre saputo che mio figlio era vivo", ha detto la madre ai giornalisti.
La famiglia viveva nella provincia di Aceh, all'estremità occidentale di Sumatra, la più devastata da uno dei più catastrofici disastri naturali di tutti i tempi che ha distrutto interi villaggi, uccidendo più di 220.000 persone nell'Oceano Indiano. Solo nella zona di Aceh, lo tsunami ha causato la morte di 170.000 persone.
SDA-ATS