Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01141.jsonl.gz/1247

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'editore francese Bernard de Fallois, patriarca dell'editoria dell'Esagono, soprannominato il "mostro sacro" della narrativa, è morto ieri all'età di 91 anni a Parigi.
Amico personale di Emmanuel Berl, Georges Simenon (di cui ha curato opere e collane dedicate all'ispettore Maigret), Marcel Pagnol, e Vladimir Volkoff, de Fallois entrò nel 1962 al gruppo Hachette, dove creò i primi libri tascabili, "Le Livre de poche" sotto la direzione di Guy Schoeller. Divenne direttore generale di Hachette nel 1975. Sempre nel 1975 entrò nel gruppo Presses de la Cité.
Nel 1987 si mise in proprio e creò una propria casa editrice indipendente, le Éditions Bernard de Fallois. Tra gli ultimi colpi messi a segno dal "patrono" dell'editoria francese, la cui vita pubblica è stata contrassegnata dalla discrezione, c'è stata la pubblicazione nel 2012 di "La verità sul caso Harry Quebert", romanzo dello scrittore svizzero Joël Dicker tradotto in 33 lingue e premiato con il Grand Prix du roman de l'Académie française.
Bernard de Fallois ha curato edizioni di opere di Marcel Proust - negli anni '50 fu autorizzato all'esplorazione dei manoscritti - e di altri autori ed è l'autore del libro "Simenon", apparso in edizione originale nel 1960 e in italiano da Feltrinelli nel 1962.
SDA-ATS