Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/27374

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali di importanza nazionale (IFP) è un inventario giusta l'articolo 5 della legge federale del 1° luglio 1966 sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN, RS 451), che il Consiglio federale ha approvato nel 1977, dopo aver sentito i Cantoni, modificandola negli anni 1983, 1996 e 1998 (RS 451.11).</p><p></p><p>Giusta l'articolo 6 LPN, l'inserimento di un oggetto nell'IFP sta a indicare che merita in modo particolare una tutela integrale. Deroghe all'adempimento di questo compito </p><p></p><p>da parte della Confederazione (art. 2 LPN) possono essere considerate solo se alla tutela integrale ai sensi dell'inventario si contrappongono almeno interessi equivalenti, anch'essi d'importanza nazionale. In tal caso va garantita la massima tutela possibile tenendo conto delle misure di ripristino o di adeguate misure di compensazione (deroga giusta la legge sul coordinamento del 18 luglio 1999, in vigore dal 1° gennaio 2000; RU 1999 3071).</p><p></p><p>Una verifica dell'effetto protettivo dell'IFP negli anni 1993-98 ha evidenziato che nella maggior parte dei 40 oggetti esaminati non è stato raggiunto l'obiettivo della conservazione integrale risp. di uno sviluppo compatibile con il paesaggio. I motivi principali vanno ricercati nella mancanza di obiettivi precisi ed effettivamente attuabili per i singoli oggetti, nell'effetto legale dell'IFP limitato ai compiti della Confederazione, nonché in una ponderazione degli interessi spesso parziale giusta l'articolo 6 LNP.</p><p></p><p>Nel quadro dell'integrazione dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) nel Dipartimento ATEC, la collaborazione dell'UFAFP con i Cantoni è stata sottoposta ad un'attenta verifica. Un progetto parziale ha esaminato il coinvolgimento dell'UFAFP nei piani direttori cantonali. Dai risultati del progetto è emerso che un coinvolgimento tempestivo e adeguato della Confederazione nel processo di pianificazione cantonale consente ai Cantoni da un lato di armonizzare globalmente con la politica confederale le conseguenze rilevanti dell'auspicata evoluzione paesaggistica del proprio territorio dal profilo ambientale, e dall'altro di riconoscere tempestivamente i conflitti ambientali inerenti a un progetto e di affrontarli con misure di pianificazione. La valutazione dell'UFAFP può quindi concentrarsi maggiormente su aspetti più importanti. L'armonizzazione tempestiva di singoli progetti con le esigenze ambientali presenta inoltre il vantaggio di non mettere in discussione la valutazione degli aspetti ambientali effettuata dall'UFAFP nel quadro della pianificazione direttrice relativa a successive procedure di concessione o di autorizzazione presso istanze federali o cantonali. Ciò semplifica e accelera dette procedure.</p><p></p><p>Il risultato di questo progetto parziale concorda dunque con le esigenze della mozione, e non soltanto per quanto riguarda l'IFP, ma anche per ciò che concerne le esigenze ambientali generali della Confederazione. Esso verrà presentato nella prima metà del 2000, in occasione della Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente (DTAP).</p><p></p><p>L'attuazione di questi risultati consente di eliminare in gran parte le lacune dell'IFP evidenziate dalla mozione e nel contempo di concretizzare importanti risultati emersi dall'indagine 1993-98 sul valore di protezione dell'IFP. In tal modo si viene incontro alla mozione del Consigliere di Stato Maissen (95.3312, Un migliore coordinamento tra pianificazione del territorio e protezione della natura). Restano invece aperte le questioni relative alla necessità di emendamenti di legge, a eventuali disposizioni esecutive da adeguare o alla regolamentazione dei problemi a livello di esecuzione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.