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La compensazione dei rischi finora in vigore non era sufficiente. Essa sottoponeva gli assicuratori che si impegnavano per un fair play nei confronti di persone con malattie croniche ad un rischio di fallimento inutilmente elevato. Essa puniva i giovani malati cronici, che nonostante i loro costi di trattamento già molto elevati, dovevano fornire un contributo di solidarietà a persone spesso meno malate. Essa sovvenzionava le persone anziane sane, maggiormente di quanto richiesto dal loro stato di salute. Ne risultava un sistema pieno di contraddizioni.
Già da alcuni decenni gli economi sanitari svizzeri e i grandi assicuratori malattie hanno fatto notare parallelamente tale carattere contraddittorio, richiedendo la riforma della compensazione dei rischi.