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Donald Trump torna all'attacco con il suo cavallo di battaglia, il muro anti-immigrati al confine con il Messico, e afferma che costringerà il Paese latinoamericano a pagare per costruirlo.
In un articolo sul Washington Post, il candidato alle primarie repubblicane ha minacciato, in caso venga eletto presidente, di cambiare una regola dell'US Patriot Act (una legge anti terrorismo) tagliando così parte dei fondi inviati in Messico attraverso i bonifici. Questo non succederà se il Paese accetterà di pagare "una somma una tantum dai 5 ai 10 miliardi per costruire il muro". "Per il Messico è una decisione facile", ha aggiunto.
Secondo la Banca Centrale messicana nel 2015 i cittadini che vivono all'estero hanno inviato a casa quasi 25 miliardi di dollari, per lo più sotto forma di bonifico. E per Trump "la maggior parte di tale importo viene da immigrati illegali". La cifra, però, riguarda i contanti in arrivo da tutto il mondo e gli esperti affermano che è difficile tracciare quanti soldi vengono inviati dai messicani clandestini rispetto a quelli che vivono legalmente negli Usa.
SDA-ATS