Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/204669

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aiutare i consumatori a fare una scelta sostenibile, obbligando i venditori di apparecchi di illuminazione le cui sorgenti luminose non possono essere sostituite a indicarlo in maniera chiara e visibile sui loro prodotti online e in negozio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide quanto richiesto nella mozione e ritiene che vi siano margini di miglioramento. A suo parere vi è un grande potenziale di riduzione dell'impatto ambientale grazie agli sviluppi tecnologici e agendo a livello di progettazione dei prodotti. A tale riguardo segue attentamente i lavori di attuazione del Regolamento 2019/2020 della Commissione, del 1° ottobre 2019, che stabilisce specifiche per la progettazione ecocompatibile delle sorgenti luminose e delle unità di alimentazione separate. Il Regolamento, applicabile nell'UE dal 1° settembre 2021, si prefigge in particolare di promuovere la longevità degli apparecchi di illuminazione. I fabbricanti dovranno infatti provvedere affinché le sorgenti luminose possano essere facilmente sostituite. Nel caso in cui ciò non sia tecnicamente possibile, i consumatori ne devono essere informati almeno sotto forma di pittogramma sull'imballaggio e nelle istruzioni per l'uso. Un'informazione in tal senso permetterebbe di rispondere in gran parte alle richieste formulate nella mozione. Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e della comunicazione (DATEC) sta attualmente esaminando il recepimento di queste prescrizioni europee nel diritto svizzero tramite una revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne; RS 730.02). Va inoltre sottolineato che quasi tre quarti degli apparecchi di illuminazione importati in Svizzera provengono dall'UE, per cui si può presumere che a medio termine i consumatori potranno trovare sull'imballaggio informazioni adeguate.</p><p>Per quanto riguarda l'indagine menzionata nella presente mozione, il Consiglio federale constata con soddisfazione che i risultati ottenuti hanno già portato in alcuni casi a un cambiamento di comportamento sul mercato; ad esempio, presso un importante attore del mercato la quota di prodotti con una sorgente luminosa integrata è in calo nella gamma a disposizione dei clienti. Nella vendita online, si constata inoltre che vari siti indicano già se la sorgente luminosa di apparecchi di illuminazione può o meno essere sostituita.</p><p>Per migliorare l'informazione dei consumatori vi sono altri modi oltre all'obbligo di dichiarazione, la cui attuazione implicherebbe tra l'altro controlli e sanzioni e genererebbe nuovi oneri amministrativi. La legge sull'informazione dei consumatori (LIC; RS 944.0) prevede ad esempio convenzioni di diritto privato in materia di dichiarazione. Sulla base di questa legge, le organizzazioni dei consumatori possono beneficiare di fondi federali per negoziare tali convenzioni con le organizzazioni interessate dell'economia. Se entro un congruo termine non è stato raggiunto un accordo, secondo l'articolo 4 LIC il Consiglio federale può disciplinare la dichiarazione mediante ordinanza.</p><p>Nel caso in cui la Camera prioritaria accetti la mozione, il Consiglio federale si riserva il diritto di proporre alla seconda Camera la seguente modifica:</p><p>"Il Consiglio federale è incaricato di aiutare i consumatori a fare una scelta sostenibile, obbligando i venditori di apparecchi di illuminazione le cui sorgenti luminose non possono essere sostituite a indicarlo in maniera chiara e visibile sui loro prodotti in negozio".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.