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Martedì a Berna la presidente della Confederazione ha incontrato il suo omologo rumeno Traian Basescu. Insieme hanno parlato del dossier sulla libera circolazione delle persone.
I due presidenti hanno inoltre evocato il contributo della Svizzera ai dieci nuovi paesi membri dell'Unione europea, l'aiuto elvetico alla transizione rumena dal 1992 al 2006, la problematica dei Rom e lo statuto del Kosovo.
I negoziati con l'Unione europea riguardanti l'estensione della libera circolazione delle persone alla Romania dovranno concludersi nei primi mesi del 2008. Lo ha dichiarato martedì a Berna la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey al termine di un incontro col presidente rumeno Traian Basescu.
L'incontro si è svolto in un'atmosfera costruttiva, ha precisato davanti ai media la responsabile della diplomazia elvetica al termine dei lavori tenutesi nella residenza governativa di campagna del Lohn, nei pressi di Berna. Ai colloqui erano presenti anche la ministra dell'economia Doris Leuthard e il ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher.
Libera circolazione
Circa l'estensione della libera circolazione delle persone, Calmy-Rey ha ricordato che Berna e Bruxelles stanno negoziando dal luglio scorso.
Oggetto di discussione sono in particolare le scadenze temporali per l'apertura - graduale - del mercato del lavoro elvetico a questi due Paesi, e ciò per evitare una massiccia immigrazione.
Micheline Calmy-Rey ha ricordato che contro l'allargamento a Est può essere impugnato il referendum. Ciò vale anche per il prolungamento dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Ue. Berna deve decidere entro il 2009 se vuole continuare la collaborazione.
Relazioni bilaterali
Le relazioni bilaterali tra Bucarest e Berna sono molto buone, ha aggiunto la ministra degli esteri elvetica. "La Romania è il nostro maggior partner economico nel Sud Est dell'Europa", ha specificato.
La consigliera federale socialista ha ricordato il numero crescente di turisti e uomini di affari svizzeri che si recano in Romania.
I due presidenti hanno inoltre evocato lo statuto dei Rom: "Le due delegazioni hanno deciso di organizzare una riunione di esperti dei due paesi allo scopo di migliorare l'accordo di riammissione dei rispettivi cittadini.
Divergenze sul Kosovo
Nel suo intervento, Basescu ha ringraziato la Svizzera per l'aiuto di transizione ricevuto dal 1992 al 2006 per un totale di 200 milioni di franchi. Il presidente rumeno ha lanciato un appello alle imprese elvetiche affinché investano ancora di più nel suo Paese.
Per quanto riguarda il Kosovo, Svizzera e Romania hanno posizioni diverse, ha precisato la consigliera federale. La Romania non sostiene infatti la proposta dell'inviato speciale dell'Onu per il Kosovo Martti Ahntisaari volta a concedere alla provincia serba un'indipendenza sorvegliata.
swissinfo e agenzie
Svizzera-Romania
L'amministrazione federale considera "molto buone" le relazioni bilaterali fra Svizzera e Romania. Tali rapporti sono caratterizzati da un dinamismo degli scambi nei settori politico, culturale ed economico.
La Romania è il partner commerciale più importante della Svizzera nell'Europa sudorientale; gli scambi fra i due Paesi si intensificano e dispongono persino di un ulteriore margine di crescita.
Nel 2006 le esportazioni svizzere verso la Romania sono aumentate del 38% per giungere a 820 milioni di franchi, mentre le importazioni dalla Romania hanno registrato, dopo una flessione nel 2006 a 210 milioni di franchi, una crescita del 26% durante i primi dieci mesi del 2007.
Pur non facendo parte dell'Unione europea, la Svizzera si rallegra del fatto che la Romania abbia potuto aderirvi al termine di sforzi impressionanti profusi in termini di riforma.
È proprio in quest'ottica che fino al 2007 la Romania è stata un Paese prioritario della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e della Segreteria di Stato dell'economia (SECO).