Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134783

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel suo parere alla mozione 12.3560 "Basta con i privilegi fiscali per gli espatriati", il Consiglio federale approva i privilegi fiscali concessi a questa categoria di contribuenti, che del resto è di per sé già privilegiata sotto il profilo fiscale. Gran parte della popolazione non comprende questo trattamento.</p><p>Da un rapporto dell'Ufficio federale di giustizia emerge che in parte mancano le basi giuridiche per questi privilegi, per cui si violano sia la legge, sia la Costituzione. Inoltre, ricerche effettuate dal "Beobachter" (4/2013) mostrano come la prassi in materia di tassazione applicata dai cantoni non sia uniforme, se non addirittura negligente o iniqua. Inoltre, secondo uno studio dell'OCSE, l'incidenza delle imposte sulla decisione di migrazione ha un'importanza piuttosto limitata. Questo significa, in parole povere, che i privilegi degli espatriati sono inutili e una loro soppressione non avrebbe pressoché alcuna ricaduta negativa sull'economia nazionale. Per contro, aumenterebbe di conseguenza il gettito fiscale. Gli abitanti beneficiano delle infrastrutture e degli impianti locali e devono quindi partecipare al loro finanziamento tramite le imposte, compresi gli specialisti e i manager stranieri. Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come giudica il Consiglio federale la conclusione del citato studio dell'OCSE concernente l'immigrazione? Quali conseguenze trae da questo studio riguardo all'imposizione degli espatriati?</p><p>2. Il Consiglio federale provvede affinché al momento della tassazione vengano richieste prove dello statuto, ad esempio un contratto di lavoro di durata determinata, almeno ai fini della riscossione dell'imposta federale diretta?</p><p>3. Nel quadro dell'imposta federale diretta, secondo il Consiglio federale a quanto ammonta la deduzione adeguata per le spese di abitazione?</p><p>4. È disposto a uniformare in generale la prassi in materia di tassazione per gli espatriati ai fini dell'imposta federale diretta?</p><p>5. Il Consiglio federale si adopera affinché le deduzioni palesemente illegittime a titolo di spese per la frequentazione di una scuola privata siano sospese finché la base giuridica non sia sufficiente o l'imposizione degli espatriati non venga soppressa?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già esposto dal Consiglio federale nei suoi pareri alle mozioni Schelbert 12.3560, "Basta con i privilegi fiscali per gli espatriati", e Fässler 12.3510, "Abolizione dei privilegi fiscali degli espatriati", l'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha approvato nella sua perizia (GAAC 2011.4, pag. 38) la costituzionalità e la legalità delle deduzioni per le spese professionali particolari. L'UFG ha però proposto di chiarire alcuni punti a livello di legge o di ordinanza ed evidenzia in particolare che l'ammissibilità della deduzione delle spese per le scuole private è perlomeno controversa. Non si può comunque partire dal presupposto che si tratti generalmente di un privilegio illecito a favore degli espatriati. La maggior parte delle deduzioni tiene conto dei costi supplementari che gli espatriati, diversamente dai contribuenti con domicilio permanente in Svizzera, sostengono per il distaccamento nel nostro Paese e che rappresentano quindi spese di conseguimento del reddito.</p><p>Il Consiglio federale è dell'avviso che non esista alcun motivo di rimettere fondamentalmente in questione l'attuale regolamentazione. Le condizioni e le modalità delle singole deduzioni sono comunque attualmente sottoposte a un esame da parte dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) e dei rappresentati di diverse amministrazioni fiscali cantonali. Solo dopo la presentazione dei risultati di questo esame sarà possibile rispondere con pertinenza alle domande formulate dall'autore dell'interpellanza e valutare le singole deduzioni. L'esame terminerà verosimilmente in autunno. Successivamente il Dipartimento federale delle finanze (DFF) informerà sugli ulteriori sviluppi.</p>  Risposta del Consiglio federale.