Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/255301

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di denunciare e rinegoziare le convenzioni di sicurezza sociale concluse con la Repubblica dominicana, le Filippine, la Thailandia, il Brasile e la Turchia, escludendo il versamento delle rendite per i figli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (LAVS; RS 831.10) e la legge federale sull'assicurazione per l'invalidità (LAI; RS 831.20) stabiliscono che i cittadini svizzeri cui è concessa una rendita hanno diritto a una rendita per i figli a prescindere dal domicilio loro e dei figli. Per contro, i cittadini stranieri vi hanno diritto al di fuori della Svizzera soltanto se una convenzione di sicurezza sociale lo prevede. Tali convenzioni disciplinano il versamento delle prestazioni senza alcuna riduzione nell'altro Stato contraente e la parità di trattamento tra i cittadini degli Stati contraenti. Dato che in virtù della LAVS e della LAI le rendite per i figli vengono versate in tutto il mondo agli svizzeri cui è concessa una rendita, altrettanto vale per i cittadini degli Stati contraenti.</p><p>Con la Repubblica dominicana e la Thailandia non sono state concluse convenzioni di sicurezza sociale. In caso di denuncia delle convenzioni concluse con le Filippine, il Brasile e la Turchia, i cittadini svizzeri cui è concessa una rendita manterrebbero il diritto alle rendite per i figli dell'AVS e dell'AI anche all'estero. Nelle Filippine e in Brasile la quota di beneficiari di rendite per i figli dell'AVS di cittadinanza svizzera è superiore all'80 per cento.</p><p>Già oggi le condizioni per il diritto a una rendita per i figli vengono esaminate in modo accurato e rigoroso, al fine di evitare abusi. Nei casi in cui è stata conclusa una convenzione, per gli accertamenti necessari si può ricorrere all'assistenza amministrativa delle parti contraenti.</p><p>L'esportazione delle prestazioni è un principio fondamentale delle convenzioni di sicurezza sociale. È improbabile che, in caso di rinegoziazione, le parti contraenti accetterebbero di escludere le rendite per i figli dalle prestazioni esportabili, tanto più che queste rendite sono parte integrante delle rendite principali e vengono anch'esse finanziate tramite contributi. Tutte le regolamentazioni, e in particolare i vantaggi delle convenzioni quali l'agevolazione del rientro e l'assistenza amministrativa, rischierebbero di venir meno.</p><p>Il Parlamento ha recentemente approvato convenzioni di sicurezza sociale che prevedono l'esportazione delle rendite per i figli (p. es. con l'Albania, la Bosnia ed Erzegovina, il Kosovo e la Tunisia). Inoltre, nel giugno del 2021 il Consiglio nazionale ha deciso di non dare seguito all'iniziativa parlamentare Hess Erich 20.412 "Basta con le rendite per figli versate all'estero", cui fa riferimento l'autore della mozione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto sproporzionata la denuncia delle convenzioni vigenti, misura che peraltro non permetterebbe di raggiungere lo scopo auspicato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.