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Il costruttore aeronautico svizzero Pilatus può tornare a operare in maniera limitata in India, dove si era visto imporre uno stop totale in seguito all'accusa di corruzione e irregolarità nell'ambito della fornitura di 75 velivoli d'addestramento.
All'inizio di questa settimana, il ministero della difesa indiano (Ministry of Defence, MoD) ha autorizzato Pilatus, per via d'ordinanza e a determinate condizioni, a fornire pezzi di ricambio e servizi di manutenzione per consentire alle forze armate di mantenere la loro flotta di 75 PC-7 Mk II, acquistati nel 2012 per oltre mezzo miliardo di franchi, riferisce oggi l'agenzia finanziaria Awp.
Nello scorso giugno il Central Bureau of Investigation (CBI), l'agenzia governativa che si occupa di inchieste criminali, sicurezza nazionale e intelligence, aveva denunciato un "complotto criminale" tra Pilatus e un intermediario indiano, un uomo d'affari attualmente in fuga.
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