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MADRID - Il Congresso dei deputati di Madrid ha approvato con un solo voto di scarto la seconda manovra di asuterità da 15 miliardi di euro varata la settimana scorsa dal governo socialista del premier José Luis Zapatero. Il provvedimento è stato adottato con 169 voti a favore, quelli del gruppo socialista. 168 deputati hanno votato contro e 13 si sono astenuti.
Al voto, cruciale per la tenuta del governo Zapatero, hanno partecipato tutti i 350 membri del Congresso. Contro il decreto di austerità hanno votato il principale partito di opposizione, il Pp, i nazionalisti baschi del Pnv ed i centristi di Upyd. Il governo è stato salvato dalla decisione dei nazionalisti catalani di Ciu, "per senso di responsabilità", di optare per l'astensione. Nel dibattito prima del voto, il Partido Popolar e Ciu hanno chiesto a Zapatero di dimettersi e di convocare elezioni anticipate entro la fine dell'anno.
La manovra bis da 15 miliardi per il 2010 e il 2011 varata la settimana scorsa dal governo prevede una riduzione del 5% in media degli stipendi degli statali, il congelamento delle pensioni, tagli alla spesa sociale e agli investimenti pubblici. L'obiettivo è di portare al 6% per la fine del 2011 il deficit pubblico, all'11,2% a fine 2009, in vista di tornare sotto il 3% imposto da Bruxelles nel 2013.
SDA-ATS