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Se i Cantoni lo desiderano, la Confederazione potrebbe emanare le disposizioni legali per l'applicazione del divieto nazionale di coprirsi il volto, come prevede l'iniziativa popolare anti-burqa appena accolta da popolo e Cantoni.
In linea di principio, i Cantoni sono responsabili dell'applicazione della nuova norma costituzionale non il governo federale, ha affermato oggi la ministra della giustizia Karin Keller-Sutter durante l'ora delle domande (da notare che il Ticino e San Gallo dispongono già di due norme costituzionali simili). Questo è un classico compito della polizia, ha spiegato la consigliera federale.
Il Consiglio federale vuole garantire che la nuova disposizione nella carta fondamentale possa essere attuata rapidamente, ha sottolineato Keller-Sutter. Tuttavia, se i Cantoni dovessero rinunciare a questa competenza, il Consiglio federale prenderebbe allora il testimone.
Per non perdere tempo, ha già commissionato lavori preparatori all'Ufficio federale di giustizia, ha sottolineato la ministra PLR. Tuttavia, l'attuazione della disposizione costituzionale nel codice penale pone alcuni problemi. La vera questione politica non riguarda i veli integrali ora vietati, ha spiegato, bensì le misure da adottare nei confronti di persone mascherate in occasione di eventi politici o sportivi. Se l'esecutivo dovesse emanare una legge, ci sarebbe poco spazio di manovra per i Cantoni. Il Consiglio federale e i cantoni dovranno per forza avviare una discussione al riguardo.
La nuova disposizione costituzionale obbliga i Cantoni ad integrare il divieto di coprirsi il viso nella rispettiva legislazione entro due anni. L'iniziativa è stata adottata il 7 marzo col 51,2% di voti a favorevoli.