Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01224.jsonl.gz/277

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il primo ministro pachistano Raja Parvez Ashraf, comparso oggi davanti alla Corte Suprema, ha detto che intende riaprire l'inchiesta per corruzione contro il presidente Asif Ali Zardari. Lo ha appreso l'ANSA al termine dell'udienza del massimo organo giudiziario di Islamabad.
Il premier ha detto ai giudici che il suo governo ha deciso di ritirare una lettera dell'ex Procuratore generale Malik Qayyum alle autorità elvetiche in cui chiedeva di chiudere il fascicolo per i presunti fondi neri della famiglia Bhutto depositati in Svizzera.
A questo proposito, Ashraf autorizzerà nei prossimi giorni il ministro della Giustizia Farooq H. Naek a scrivere al governo di Berna per informarlo degli sviluppi. Dipenderà poi dalla giustizia svizzera la decisione di riaprire la vecchia inchiesta che risale al 1997 quanto, su domanda di Islamabad, la Svizzera avviò un procedimento contro Zardari e la moglie Benazir Bhutto, poi uccisa in un attentato il 27 dicembre 2007. I due erano accusati di aver intascato commissioni illecite e tangenti da due società elvetiche e nel 2003 erano stati condannati a sei mesi di detenzione con la condizionale. Contro la sentenza venne presentato un ricorso.
SDA-ATS