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Nuovi documenti declassificati hanno permesso di valutare a un migliaio il numero di nazisti di diverso rango recuperati dai servizi segreti statunitensi come spie o informatori contro l’Unione sovietica.
Era già noto che un numero ridotto di nazisti erano stati reclutati dalla CIA dopo la Seconda guerra mondiale. Secondo quanto scrive il quotidiano New York Times domenica, i servizi segreti americani hanno reclutato almeno 1’000 ex agenti del Terzo Reich come spie o informatori.
“Al culmine della Guerra fredda, negli anni 1950, i capi dei servizi segreti come J. Edgar Hoover del FBI e Allan Dulles della CIA, avevano ingaggiato ex nazisti di diverso rango per spiare l’Unione sovietica – sottolinea il giornale – Dulles credeva che i nazisti moderati potessero essere utili all’America.”
Il loro valore in termini di informazioni compensava, secondo i capi di CIA e FBI, l’errore morale che costituiva la loro attività al servizio del Terzo Reich, precisa Eric Lichtblau, autore del libro dal quale è tratto l’articolo del New York Times: “I nazisti della porta accanto. Come l’America è diventata un rifugio per gli uomini di Hitler.”
Alcune di queste spie erano stati nazisti di alto rango, come ad esempio Otto von Bolschwing, ufficiale SS che era stato mentore e consigliere di Adolf Eichmann, l’artefice della “soluzione finale”.
Il numero totale di ex nazisti impiegati dai servizi segreti americani era probabilmente superiore al migliaio, secondo Norman Goda, storico presso l’università della Florida.
(Fonte : lexpress.fr)