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Durante il rigido inverno 2000-2001 gli effettivi di caprioli nelle valli superiori del Cantone subirono importanti perdite, documentate dagli animali trovati morti e dalla sensibile diminuzione nei conteggi della primavera 2001. La coincidenza di questo straordinario evento con l’introduzione, pochi anni prima, della possibilità di cacciare anche la femmina, creò dei malintesi, nel senso che i cacciatori imputarono il calo più a quest’ultima che alla moria invernale. Non va altresì dimenticato un terzo fattore problematico per il capriolo, ossia la concorrenza con il cervo, i cui effettivi erano ancora in espansione in quegli anni. Alcune Associazioni venatorie proposero la chiusura della caccia al capriolo a protezione della specie e queste limitazioni trovarono subito il consenso dei responsabili cantonali. Di fatto, la caccia rimase chiusa nel distretto di Leventina dal 2002 al 2006. A distanza di alcuni anni facciamo una retrospettiva esaminando i dati disponibili, per verificare se la misura abbia avuto un senso e soprattutto un risultato positivo. Per questo abbiamo fatto capo a testi di recente pubblicazione, citandone la fonte ed alcuni aspetti sulla biologia e le caratteristiche della specie e sottolineandone i passaggi più significativi; abbiamo inoltre fatto dei confronti con realtà simili alla nostra.
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