Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229500

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Su che basi si fonda l'affermazione contenuta nel rapporto di attuazione secondo cui la misura di riduzione del dilavamento di PF nelle acque superficiali è stata introdotta in modo, nel complesso, efficace? </p><p>2. Alla mia interrogazione 21.7608 il Consiglio federale ha risposto che spetta ai Cantoni esercitare la sorveglianza in merito alle prescrizioni d'uso dei prodotti fitosanitari. In futuro anche le esigenze in materia di riduzione della deriva e del dilavamento rientreranno nel quadro del controllo dell'efficacia dal profilo ecologico. Sulla base di quali dati può oggi dimostrare che le immissioni di pesticidi attraverso il dilavamento sono diminuite fino all'80 per cento grazie alle misure succitate? </p><p>3. Quale deve essere stata la percentuale di riduzione del dilavamento per poter considerare raggiunto l'obiettivo "anche dell'80 per cento"? </p><p>4. A che percentuale ammonta la riduzione comprovata del dilavamento di pesticidi ottenuta finora? </p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che la formulazione "anche dell'80 per cento" sia una grandezza opportuna considerato che in essa rientra anche una riduzione del 5, 15 o del 25 per cento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Si ritiene che la misura 6.2.1.2 del Piano d'azione dei prodotti fitosanitari sia stata introdotta in modo efficace perché i tre obiettivi in esso citati sono stati adempiuti. Nel 2018 le Istruzioni dell'UFAG concernenti misure per la riduzione dei rischi nell'utilizzo di prodotti fitosanitari sono state integrate con una serie di nuove misure per ridurre il dilavamento, grazie alle quali è possibile ottenere una riduzione anche dell'80 per cento. In fase di omologazione di nuovi prodotti fitosanitari e durante il riesame mirato di prodotti già omologati vengono valutati i rischi di dilavamento. A seconda del risultato di tale valutazione, nelle prescrizioni d'uso si dispone in che misura è necessario ridurre il dilavamento. In tal modo si garantisce che non si superino le concentrazioni regolatorie accettabili (RAC).</p><p>2., 3. e 5. L'obiettivo del piano d'azione è ridurre del 50 per cento i rischi correlati all'utilizzo di prodotti fitosanitari entro il 2027. In relazione al dilavamento non è stato formulato alcun obiettivo temporale per quanto concerne il rischio. Nell'ambito dell'iniziativa parlamentare 19.475 il Parlamento ha fissato l'obiettivo di ridurre del 50 per cento anche il rischio per le acque superficiali. Nel quadro del pacchetto di ordinanze per l'attuazione di questa iniziativa è stata inviata in consultazione una proposta concernente un indicatore. Esso si basa sulla tossicità e sulla quantità delle diverse sostanze nonché su tutte le misure adottate per ridurre il rischio.</p><p>4. Non si può stabilire quanto sia stato possibile ridurre, nel complesso, il rischio di dilavamento. La misura non è ancora pienamente efficace in quanto è tuttora in corso il riesame mirato dei principi attivi a rischio dilavamento previsto nel piano d'azione. Il rischio per le acque superficiali è legato a vari fattori e vi sono differenti misure che consentono di ridurlo, come ad esempio le prescrizioni d'uso stabilite nell'omologazione dei prodotti. Il pacchetto di ordinanze per l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 prevede d'introdurre nell'ordinanza sui pagamenti diretti misure di riduzione del dilavamento e della deriva nonché restrizioni d'uso per i prodotti che presentano un rischio più elevato per gli organismi acquatici. Con l'introduzione di queste misure sarà possibile controllare anche se sono adempiute le condizioni relative al dilavamento nell'ambito dei pagamenti diretti. L'indicatore menzionato nella risposta 2 deve consentire di misurare la riduzione complessiva del rischio ottenuta con queste diverse misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.