Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01140.jsonl.gz/1331

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il tribunale di Mosca ha condannato tutti e cinque gli imputati nel terzo processo per l'omicidio avvenuto il 7 ottobre del 2006 della giornalista Anna Politkovskaia e ha optato per l'ergastolo per due di loro: il presunto killer Rustam Makhmudov e il presunto organizzatore, suo zio Lom-Ali Gaitukayev. Pene detentive dai 12 ai 20 anni per gli altri tre imputati. Durante il processo i cinque avevano respinto ogni addebito.
Il giudice, Pavel Melekhin, ha condannato a 20 anni di reclusione l'ex dirigente della polizia moscovita Khadzhikurbanov (altro presunto organizzatore del delitto), e a 14 e 12 anni Dzhabrail e Ibragim Makhmudov (indicati come complici), ceceni e fratelli del presunto killer Rustam Makhmudov.
Il magistrato ha inoltre soddisfatto la richiesta dei familiari della Politkovskaia di un risarcimento danni di cinque milioni di rubli (poco più di 100.000 euro).
La pubblica accusa aveva chiesto l'ergastolo per Rustam Makhmudov e suo zio Lom-Ali Gaitukayev, 22 anni di reclusione per Serghiei Khadzhikurbanov e 19 e 15 anni per Dzhabrail e Ibragim Makhmudov.
In passato, in un altro processo, è stato condannato a 11 anni di reclusione un ex ufficiale di polizia, Dmitri Pavliucenko, che ha confessato di aver organizzato il pedinamento della Politkovskaia.
SDA-ATS