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Per trauma cranio-cerebrale si intende una lesione del cranio con danno al cervello, alla meninge encefalica, ai vasi sanguigni nel cervello e dell'osso cranico. Semplici fratture del cranio o ferite lacero-contuse alla testa non significano un trauma cranio-cerebrale.
Se la lesione è grave, è possibile che si presenti un'emorragia cerebrale o un edema cerebrale, cioè un rigonfiamento del cervello. Sia sulla parte del cranio esposta all'urto, che sulla parte opposta possono lacerarsi vasi cerebrali, danneggiando la sostanza cerebrale.
A seconda della gravità della lesione cerebrale e dell'interruzione delle funzioni cerebrali, in riferimento alla scala Glasgow-Koma-Skala, il trauma cranio-cerebrale si suddivide in tre categorie.
Secondo la statistica dell'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (SUVA), in Svizzera, tra le 3'000 e le 5'000 persone l'anno subiscono una lesione cerebrale a seguito infortunio.
Un trauma cranio-cerebrale è la consequenza di una forte pressione esercitata sulla testa. Ciò può accadere a seguito incidente, una caduta o dopo un urto alla testa. La maggior parte delle lesioni cranio-cerebrali sono provocate da incidenti stradali, infortuni sul lavoro o infortuni subiti praticando sport. In Svizzera, il numero di ferite alla testa dovute a violenza è in aumento. Lo scuotimento forte di neonati e bambini può causare un trauma cranio-cerebrale o una lesione cerebrale con conseguenze talvolta mortali.
Il comportamento responsabile alla guida di un veicolo a motore e nella pratica dello sport, rappresentano un valido comportamento per prevenire gli incidenti. Per questo motivo è essenziale proteggersi portando il casco e indossando l'abbigliamento (anche sportivo) adeguato, allacciando le cinture di sicurezza e evitare ogni tipo di distrazione al volante (cellulare, sms...). È richiesta particolare prudenza in caso di stanchezza o in momenti di stress. È importante evitare situazioni pericolose e incontrollabili sul lavoro, nella vita quotidiana e nel tempo libero.