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Robert Stierlin è tra i pochi svizzeri ad aver progettato, costruito e testato elicotteri. Questo appassionato d'aviazione iniziò a titolo amatoriale la sua attività nel campo dell'ala rotante nel 1948. Coltivò questo interesse fino al maggio del 1969 quando ebbe purtroppo un incidente durante un volo di prova che gli costò la vita.
Stierlin nacque il 9 ottobre 1926 a Tolosa/F. Nel 1932 fece rientro in Svizzera con la sua famiglia stabilendosi dapprima a Ginevra e in seguito a Meyrin. Fin dall'infanzia si appassionò alla meccanica e all'aviazione. Dopo le scuole dell'obbligo continuò gli studi, dopodiché intraprese un apprendistato quale meccanico. In seguito ottenne il titolo di ingegnere e lavorò per il Centro europeo per la ricerca nucleare di Ginevra, comunemente conosciuto come CERN, sorto proprio a Meyrin che all'epoca era ancora un vilaggio.
Nel 1948 insieme al suo amico d'infanzia Roger Mercier (e ad altri aggiuntisi in seguito) iniziò la costruzione del primo prototipo (foto 1). All'epoca in Svizzera non era ancora stato immatricolato alcun elicottero. Stierlin senza informare l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) si mise al lavoro e completò il suo apparecchio l'anno successivo. Si trattava di un monoposto di configurazione standard mosso da un motore Villiers della potenza di una ventina di cavalli. Come vari altri apparecchi dell'epoca aveva uno stick connesso direttamente al piatto oscillante, passo collettivo e pedali per il controllo del rotore di coda. A causa dell'insufficiente potenza installata l'elicottero non si staccò da terra.
Per niente scoraggiato dall'insuccesso il costruttore ginevrino si mise subito al lavoro per progettare il suo secondo elicottero battezzato Merlin (foto 2). Questo modello, realizzato tra il 1952 ed il 1953, era dotato di un rotore bipala con barra stabilizzatrice azionato da un motore Salmson da 33.5/45 kW/cv. Nel corso dei collaudi l'apparecchio venne modificato fino a volare in modo soddisfacente. Con il Merlin (che è di fatto il primo elicottero di fabbricazione svizzera ad essersi staccato da terra) Stierlin e alcuni dei suoi amici impararono a pilotare l'elicottero in modo molto pratico. Durante la fase di famigliarizzazione il pilota era assistito da terra da due/tre persone che si mantevano al suo fianco stabilizzando a forza di braccia l'apparecchio. Il pilota si manteneva, per ragioni di sicurezza, a poche decine di centimetri da terra. Non appena mostrava di avere un buon controllo iniziava ad eseguire altre manovre sempre sotto la sorveglianza degli amici a terra. In seguito veniva lasciato libero di eseguire da solo le altre classiche manovre di questo aeromobile. Il Merlin venne testato "segretamente" nei pressi di Meyrin.
Nel settembre del 1954 Stierlin e Mercier parteciparono ad un raduno internazionale organizzato in Francia vincendo il premio per il miglior elicottero autocostruito. Dopo questo exploit l'apparecchio venne esposto in Svizzera in alcuni grandi magazzini suscitando grande interesse.
Incoraggiato da questo successo il costruttore ginevrino iniziò quasi contemporaneamente la costruzione del suo terzo prototipo battezzato RS-65 (foto 3). I test di volo iniziarono nel 1956 con lo stesso Stierlin ai comandi. Il nuovo monoposto era mosso da un motore Continental da 48.5/65 kW/cv ed era provvisto di comandi idraulici che eliminavano una parte dei leverismi azionanti il piatto oscillante. Questa novità non diede probabilmente i risultati sperati in quanto non venne ripresa nei modelli successivi. Questo elicottero immatricolato X-HB-XVA venne presentato ufficialmente ai funzionari dell'UFAC. Il nome di Stierlin divenne popolare tra i costruttori amatoriali e comparve anche su giornali e riviste.
Nel 1962 il ginevrino iniziò la costruzione del quarto prototipo (foto 4) che venne terminato nell'inverno del 1963-1964. Come i suoi predecessori anche questo modello era un monoposto di tipo convenzionale costruito con un investimento molto contenuto. All'inizio l'RS-40 (che nel suo aspetto generale era molto simile all'elicottero Goodyear GA400-3 Gizmo) era equipaggiato da un rotore principale tripala che venne sostituito con un altro bipala con barra stabilizzatrice. Era azionato da un motore fuoribordo bicilindrico a due tempi Johnson da 29.8/40 kW/cv. Le prove di volo iniziarono nel luglio del 1964, ma vennero interrotte a causa di problemi legati al raffreddamento del motore, che poi furono infine risolti. Questo modello, che ricevette la nuova immatricolazione X-HB-XVB, in caso di necessità poteva essere facilmente smontato e trasportato con un'automobile di medie dimensioni come per esempio una Renault 4L. Con esso fino al 1969 vennero accumulate circa 60 ore di volo. Oggigiorno l'RS-40 è esposto a Lucerna nel Museo svizzero dei trasporti.
L'ultimo apparecchio costruito da Stierlin fu un biposto (foto 5) simile nell'aspetto al Matra-Cantinieau MC. 101, un elicottero francese che aveva volato nel 1952. Anche su questo modello venne installato un motore fuoribordo Johnson della potenza di 65.6/88 kW/cv. I lavori di costruzione iniziarono nel corso del 1967 e vennero completati nella primavera del 1969.
I voli di collaudo iniziarono il 15 maggio 1969 e continuarono il giorno successivo. In serata, dopo che l'apparecchio aveva già compiuto diversi voli, un amico e collega di lavoro di Stierlin giunse sul posto e venne invitato per un volo di prova. Entusiasta dei risultati, dopo aver lasciato raffreddare il motore (quest'ultimo aveva la tendenza a surriscaldarsi) Stierlin, ignorando o sottostimando l'imminente pericolo, decollò nuovamente. Nel corso del volo successivo, mentre si trovava ad un'altezza stimata di ca. 20-30 metri, i presenti udirono il motore perdere giri. Sembra che il pilota, forse sorpreso dalla situazione, non riuscì ad effettuare un'autorotazione e così fuori controllo l'elicottero precipitò in territorio di Grilly (Ain/F) vicinissimo al confine tra la Francia e la Svizzera. Nell'incidente i due occupanti persero la vita. Come è indicato nel rapporto d'incidente Stierlin non era in possesso di una licenza di pilota d'elicottero e quest'ultimo non era immaricolato. Quale causa dell'incidente vi fu molto probabilmente un'improvvisa perdita di potenza. Uno dei pistoni portava infatti segni di grippaggio.
Robert Stierlin occupa un posto d'onore nella storia dell'ala rotante svizzera. In suo onore il Municipio di Meyrin ha deciso di dedicargli una strada.
Dopo la morte di Stierlin, Michel Devaux, anch'egli appassionato di elicotteri, ricostruì l'apparecchio (foto 6). Conosciuto con il nome SD-90 (rispettivamente SD-100 dopo l'adozione di un nuovo motore boxer VW-Porsche) venne registrato HB-YAD e rimase nel registro svizzero degli aeromobili nel periodo compreso tra il 1972 ed il 1989.
HAB 03/2010
Robert Stierlin è tra i pochi svizzeri ad aver progettato, costruito e testato elicotteri. Questo appassionato d'aviazione iniziò a titolo amatoriale la sua attività nel campo dell'ala rotante nel 1948. Coltivò questo interesse fino al maggio del 1969 quando ebbe purtroppo un incidente durante un volo di prova che gli costò la vita.