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<h2>SubmittedText<h2><p>La Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB), dominata dalla Cina, è stata istituita in tempi record. In Svizzera non era ancora scaduto il termine per il referendum, ma il 16 e 17 gennaio 2016 l'AIIB si era già costituita formalmente a Pechino in occasione dell'incontro tra i membri fondatori, aveva approvato i principali documenti costitutivi e assegnato le cariche più importanti. Tutto questo senza la Svizzera, che ufficialmente fa parte dell'AIIB dal 25 aprile 2016. Al riguardo, il 14 dicembre 2015 il consigliere federale Schneider-Ammann ha promesso in Consiglio nazionale che "Abbiamo esigenze di alto livello", "Vogliamo un riferimento formale alle convenzioni fondamentali dell'OIL e ci impegneremo in tal senso", e "Potete partire dal presupposto - ve lo confermo - che come Svizzera ci impegneremo per escludere il finanziamento delle centrali a carbone e delle centrali nucleari".</p><p>1. Negli attuali documenti costitutivi dell'AIIB c'è un riferimento formale alle convenzioni fondamentali dell'OIL? L'AIIB finanzia esclusivamente progetti per lo svolgimento dei quali è garantito il totale rispetto delle convenzioni fondamentali dell'OIL?</p><p>2. Il finanziamento di centrali a carbone e di centrali nucleari è ora escluso? Che cosa sta facendo la Svizzera affinché l'AIIB non finanzi né le centrali a carbone né quelle nucleari e promuova attivamente, in virtù di direttive esplicite, la rinuncia alle fonti di energia fossili, secondo l'impegno preso dalla Cina e da tutti gli altri Stati membri dell'ONU in occasione della Conferenza di Parigi sul clima?</p><p>3. Stando a quanto riportato dalla "NZZ" del 10 maggio 2016, sembrerebbe che il primo presidente dell'AIIB, il cinese Jin Liqun, quando era vice direttore della Banca asiatica di sviluppo (ADB) tra agosto 2003 e maggio 2008, abbia tranquillamente concesso crediti a due banche del Kazakistan - un'impresa fallimentare. Per la prima volta nella sua storia, l'ADB è stata costretta a tagliare l'indebitamento. Quali insegnamenti trae il Consiglio federale dall'avventura kazaka dell'ADB? Qual è stato il ruolo di Jin Liqun nell'erogazione dei quei crediti alle due banche kazake?</p><p>4. Quali garanzie ci sono affinché casi simili non si ripetano nell'AIIB? Che cosa può e intende fare la Svizzera per contribuire alla buona governance dell'AIIB?</p><p>5. Il primo incontro annuale dell'AIIB si terrà il 25 e 26 giugno a Pechino: quali obiettivi si prefigge la Svizzera? Quali ha raggiunto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nei primi mesi del 2015 il Consiglio federale ha deciso di partecipare al processo di costituzione della Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB). Così facendo, da quel momento la Svizzera ha preso parte ai negoziati per la costituzione della banca in qualità di Prospective Founding Member e ha potuto far valere le sue esigenze e i suoi interessi nell'elaborazione di importanti documenti costitutivi.</p><p>1. Gli standard ambientali e sociali dell'AIIB - approvati dal consiglio di amministrazione della banca in febbraio 2016 - non contengono un riferimento formale alle convenzioni fondamentali dell'OIL, vietano però il lavoro forzato e il lavoro minorile (conformemente alla convenzione OIL n. 138 concernente l'età minima di ammissione all'impiego, 1973). Contengono anche importanti disposizioni sulla non discriminazione, sul diritto di presentare ricorso per chi lavora in progetti del settore privato, sulla sicurezza e sulla tutela della salute dei lavoratori. Sono pertanto paragonabili a quelli di altre banche di sviluppo. Gli standard ambientali e sociali dell'AIIB, infine, saranno sottoposti a verifica dopo tre anni.</p><p>2. Il finanziamento di centrali a carbone e di centrali nucleari è una questione che esula dagli standard ambientali e sociali e va invece discussa nel quadro dell'elaborazione della strategia della banca nel settore energetico. La Svizzera si è impegnata a livello bilaterale con i vertici della banca e con la sua circoscrizione (gruppo degli aventi diritto di voto), affinché l'AIIB si focalizzi sul finanziamento di energie rinnovabili. L'idea è che la banca sostenga i Paesi destinatari intenzionati ad abbandonare le energie fossili, aiutandoli così a centrare gli obiettivi della Conferenza di Parigi sul clima del 2015. L'AIIB si è chiaramente posizionata come banca di sviluppo multilaterale del XXI secolo ("lean, clean and green") che desidera promuovere lo sviluppo sostenibile finanziando progetti infrastrutturali nei Paesi destinatari. Di conseguenza, la banca non dovrebbe finanziare centrali a carbone o centrali nucleari. La Svizzera si impegnerà in tal senso insieme agli altri Paesi membri nelle discussioni intorno alla strategia nel settore energetico. Pur essendo un approccio non condiviso da tutti gli Stati membri, la Svizzera confida di poterlo integrare con chiarezza nel portfolio energetico.</p><p>3. Jin Liqun, in veste di ex vicepresidente della Banca asiatica di sviluppo (ADB) e responsabile dei programmi della banca nell'Asia meridionale e centrale, nonché delle transazioni con il settore privato, era competente per la concessione di entrambi i crediti. In tale funzione, era anche presidente del comitato crediti, che analizza e approva le operazioni nel settore privato prima di sottoporle al benestare del consiglio di amministrazione della banca. È difficile, a posteriori, giudicare se i rischi avrebbero dovuto essere accertati meglio al momento di erogare i crediti. Il crollo si è verificato nel contesto della crisi finanziaria internazionale. Quei crediti, tuttavia, confermano tutta l'importanza di valutare attentamente il credito stesso, specialmente le strutture del proprietario e la prassi nei confronti dei richiedenti del credito nel settore finanziario. L'ADB ha imparato la lezione e oggi dispone di un sistema altamente sviluppato per valutare i crediti e gestire i rischi.</p><p>4. L'AIIB disporrà di strutture e processi pari a quelli di altre banche di sviluppo, comprendenti anche le consuete funzioni di controllo (risk management, compliance and integrity, audit interno e valutazioni indipendenti). I progetti sono analizzati nei minimi particolari e vengono valutati dal comitato d'investimento, diretto dal presidente, prima di essere sottoposti all'approvazione del consiglio di amministrazione. Il finanziamento di progetti nel settore privato nei Paesi in via di sviluppo è per sua natura rischioso ed è compito delle banche di sviluppo assumersi un rischio calcolato per promuovere lo sviluppo sostenibile del settore privato. La Svizzera si è fortemente impegnata per l'osservanza di elevati standard di governance e vigilerà attentamente sul rispetto di queste funzioni e di questi meccanismi.</p><p>5. Dal primo incontro annuale dell'AIIB è emerso che la banca è in piena fase di allestimento e che sta dando chiaramente la priorità al reclutamento del personale qualificato. Tutti i governatori hanno espresso la loro fiducia, assicurando alla banca il loro sostegno nelle fasi successive di allestimento della struttura e nella definizione dei processi. La Svizzera ha sottolineato in particolare l'importanza di un chiaro orientamento strategico della banca, ha richiesto la definizione di obiettivi di politica dello sviluppo a livello strategico e operativo, e si è impegnata affinché la banca si focalizzi sugli investimenti nelle energie rinnovabili. Questi punti sono stati accolti positivamente dal management della banca. I governatori, inoltre, hanno nominato i membri del consiglio di amministrazione. Nei prossimi due anni la Svizzera sarà rappresentata da una amministratrice supplente.</p>  Risposta del Consiglio federale.