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Come donna sarei una presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) più credibile: lo afferma la consigliera nazionale Barbara Gysi (PS/SG).
La vicepresidente del PS spinge anche per la settimana lavorativa di quattro giorni e per una tassa di solidarietà da imporre a tutti i salariati, indipendentemente dall'affiliazione a un sindacato. "La corsa per la presidenza dell'USS è più aperta di quanto si potrebbe credere secondo le notizie sui media", afferma Gysi in un'intervista pubblicata oggi dal Blick, non nascondendo che gli osservatori mettono il consigliere di Stato vodese Pierre-Yves Maillard in pole position.
Secondo Gysi l'USS deve dare più peso a temi che interessano le donne, quali la compatibilità fra famiglia e lavoro, la parità salariale e lo sciopero femminile che sarà organizzato l'anno prossimo. "In questo una donna è semplicemente più credibile", afferma la 54enne, che è anche presidente dell'Associazione del personale della Confederazione.