Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/176680

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 6 aprile 2017 il Consiglio federale ha pubblicato il primo rapporto di attività concernente la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal), entrata in vigore il 1° gennaio 2016. In relazione a questo rapporto, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dal test di solvibilità del settembre del 2016 è risultato che circa un quarto delle assicurazioni malattie non soddisfaceva i requisiti legali in materia di riserve. Quante volte, a seguito di questa situazione, l'autorità di vigilanza ha dovuto ricorrere a provvedimenti conservativi? Ha dovuto adottare provvedimenti di risanamento?</p><p>2. Quanti assicuratori malattie rientrano attualmente nelle categorie di rischio 4, 5 e 6?</p><p>3. I nuovi requisiti per i costi amministrativi degli assicuratori previsti dalla legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie hanno già avuto primi effetti?</p><p>4. Quante volte, sinora, l'autorità di vigilanza ha dovuto adempiere il suo obbligo di denuncia penale nei confronti dei Cantoni?</p><p>5. Come giustifica l'autorità di vigilanza il forte aumento dei premi per gli assicurati d'età inferiore ai 26 anni evidenziato dal rapporto?</p><p>6. Quanti premi che non coprivano i costi ha respinto l'autorità di vigilanza?</p><p>7. Quante volte è intervenuta in caso di aumenti sproporzionati dei premi?</p><p>8. Quanti procedimenti riguardanti provvedimenti adottati dall'autorità di vigilanza in virtù della LVAMal sono attualmente pendenti dinanzi al Tribunale federale o al Tribunale amministrativo federale?</p><p>9. Come funziona la cooperazione con la FINMA nel settore della vigilanza sulle assicurazioni complementari?</p><p>10. Nella prassi, come garantisce l'autorità di vigilanza la parità di trattamento degli assicurati secondo l'articolo 5 lettera f LVAMal?</p><p>11. Nel 2016 l'autorità di vigilanza ha risposto a circa 3700 domande scritte e a 5500 domande telefoniche. Onde ridurre in futuro i dubbi circa la nuova LVAMal, prevede la pubblicazione di buone prassi sulla falsariga delle circolari della FINMA?</p><p>12. Quali conclusioni trae il Consiglio federale dai comportamenti scorretti contestati a diversi assicuratori per l'organizzazione della protezione e della sicurezza dei dati in relazione alla gestione di dati personali degni di particolare protezione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4./8. Nel 2016, i quattordici assicuratori che non disponevano di sufficienti riserve sono stati sottoposti a una vigilanza più severa. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha provveduto a migliorare la loro situazione finanziaria, in particolare nel quadro della procedura d'approvazione dei premi. Quale provvedimento conservativo, ha imposto a un assicuratore un aumento dei premi nel corso dell'anno (www.ufsp.admin.ch &gt; Attualità &gt; Comunicati stampa &gt; 30 giugno 2016). Per contro, non ha adottato provvedimenti di risanamento né presentato una denuncia penale contro un Cantone. Al momento soltanto una decisione dell'UFSP fondata sulla legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; RS 832.12) è oggetto di un procedimento pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale. </p><p>2. Gli assicuratori sono classificati in sei categorie secondo criteri prudenziali. Le prime tre categorie non richiedono alcun provvedimento; la categoria più elevata conta un assicuratore, la seconda sette e la terza tredici. </p><p>3. Rispetto alla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), la LVAMal non ha modificato le prescrizioni in materia di costi amministrativi. Gli assicuratori devono contenerli entro i limiti propri ad una gestione economica. L'UFSP verifica questa voce contabile nel quadro del suo controllo dei conti annuali. In percentuale delle prestazioni nette, dal 2015 al 2016 i costi amministrativi degli assicuratori sono leggermente diminuiti.</p><p>5. Ai sensi dell'articolo 61 capoverso 3 LAMal, l'assicuratore deve fissare un premio più basso per i minorenni ed è legittimato a fare altrettanto per i giovani adulti. L'assicuratore dispone dunque di un ampio margine discrezionale per la determinazione degli sconti legati all'età.</p><p>Secondo il diritto vigente i giovani adulti sono inclusi nell'effettivo determinante per la compensazione dei rischi, diversamente da quanto avviene per i minorenni. Le spese degli assicuratori per le prestazioni e la compensazione dei rischi dei giovani adulti sono dunque pressoché identiche alle spese sostenute per gli adulti. Tuttavia, numerosi assicuratori applicano ai giovani adulti un premio inferiore a quello per gli adulti, subendo così una perdita finanziaria. Sempre meno assicuratori sono però disposti a sostenere questa perdita e diminuiscono dunque gli sconti per i giovani adulti, provocando un aumento di premio ancora più elevato per questa categoria di assicurati. Secondo la modifica della LAMal del 17 marzo 2017 (FF 2017 2071), gli assicuratori beneficiano di uno sgravio nella compensazione dei rischi per i giovani adulti e potranno accordare loro uno sconto più consistente.</p><p>6./7. Nell'autunno 2016, circa il 30 per cento dei premi proposti dagli assicuratori ha dovuto essere adeguato, in quanto non conforme ai requisiti legali. Gli assicuratori hanno dovuto aumentare i premi nei due terzi dei casi e ridurli nel terzo restante.</p><p>9. L'UFSP è l'autorità che vigila sugli assicuratori autorizzati all'esercizio sia dell'assicurazione sociale malattie sia dell'assicurazione complementare, ma non ha alcuna competenza in materia di assicurazione malattie complementare. La FINMA, dal canto suo, non esercita alcuna vigilanza sull'assicurazione malattie sociale. La collaborazione tra le due autorità è stata rafforzata con l'entrata in vigore della LVAMal, che prevede il coordinamento delle loro attività di vigilanza (art. 34 cpv. 5 LVAMal). I loro rappresentanti si incontrano regolarmente per scambiarsi informazioni d'interesse reciproco sugli enti sottoposti alla loro vigilanza.</p><p>10. L'UFSP può scoprire indizi di disparità di trattamento nel quadro delle ispezioni condotte presso gli assicuratori e attraverso le numerose domande che gli vengono poste dagli assicurati. In tal caso, avvia le indagini necessarie e, se il sospetto è confermato, interviene presso l'assicuratore interessato.</p><p>11. Per rispondere alle numerose domande degli assicurati, l'UFSP ha pubblicato un opuscolo dettagliato sul sistema svizzero dell'assicurazione malattie "L'assicurazione malattie obbligatoria in due parole - Voi chiedete, noi rispondiamo" (disponibile su www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; L'essenziale in breve), che aggiorna regolarmente.</p><p>Gli assicuratori sono stati strettamente coinvolti nel processo di elaborazione delle disposizioni di esecuzione della legislazione sulla vigilanza dell'assicurazione malattie affinché potessero prepararsi al meglio alle nuove esigenze. Nell'autunno 2016, l'UFSP li ha invitati a un incontro in occasione del quale hanno riferito le loro prime esperienze e, da allora, ha instaurato con loro uno scambio regolare. Inoltre sono stati creati diversi gruppi di lavoro composti da rappresentanti degli assicuratori e dell'UFSP, che si incontreranno a cadenza regolare per discutere le questioni concrete degli assicuratori.</p><p>12. Il 18 dicembre 2013, il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sulla protezione dei dati dei pazienti e sulla protezione degli assicurati (disponibile soltanto in tedesco e in francese su www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Assicuratori e vigilanza). Nel quadro dei controlli effettuati regolarmente in loco, l'UFSP verifica che gli assicuratori garantiscano la protezione dei dati degli assicurati. Nei prossimi anni, la situazione sarà riesaminata presso tutti gli assicuratori malattie e sarà oggetto di un rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.