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BERNA - La Commissione dell'economia e dei tributi degli Stati (CET-S) propone - con 9 voti contro 3 - di bocciare l'iniziativa popolare "Più abitazioni a prezzi accessibili", accettando invece il controprogetto indiretto e allineandosi in questo modo al Consiglio nazionale.
L'iniziativa intende ampliare l'offerta da parte dello Stato di alloggi a pigioni e prezzi moderati. Il Consiglio federale ha presentato al Parlamento un controprogetto indiretto che prevede la concessione di un credito quadro di 250 milioni di franchi per aumentare la dotazione del fondo di rotazione a favore dell'edilizia abitativa di utilità pubblica.
Questo controprogetto è stato approvato dal Nazionale e ora la commissione chiede agli Stati di fare altrettanto. La maggioranza, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, reputa eccessive le richieste formulate dall'iniziativa e sostiene che la politica dell'alloggio adottata finora - orientata all'economia di mercato - ha dimostrato la sua validità. L'entrata in materia sul controprogetto indiretto è avvenuta senza discussione.
Con 8 voti contro 4, la commissione respinge un aumento a 375 milioni mentre con 7 voti contro 5 propone di mantenere il legame tra l'iniziativa popolare e l'aumento dello stesso fondo, in modo che quest'ultimo possa essere incrementato soltanto nel caso in cui l'iniziativa venga ritirata o respinta.
Nel caso in cui l'iniziativa popolare venisse accolta, il fondo di rotazione dovrà essere aumentato in ogni caso se si vuole che raggiunga i suoi obiettivi. Nella votazione sul complesso la commissione ha approvato il controprogetto indiretto con 9 voti contro 0 e 3 astensioni.