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La ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf intende sottoporre prossimamente ai colleghi di governo la proposta di abolire il segreto bancario nei confronti del fisco non solo per i clienti all'estero delle banche svizzere ma anche per i residenti. Lo ha ribadito la stessa consigliera federale in una intervista pubblicata oggi dalla "SonntagsZeitung".
"I clienti bancari potranno scegliere se vogliono pagare l'imposta preventiva (sugli interessi generati dai conti bancari, come avviene attualmente, ndr) o se la banca deve invece trasmettere direttamente alle autorità le informazioni rilevanti", afferma la Widmer-Schlumpf illustrando il progetto che presenterà per discussione al Consiglio federale. Il governo dovrebbe occuparsi della questione nelle prossime settimane.
La ministra delle finanze aveva già confermato lo scorso 21 maggio informazioni in tal senso pubblicate dalla "Weltwoche", che pronosticava la fine del segreto bancario per i residenti.
Rappresentanti di UDC, PPD, PLR e Lega hanno lanciato un anno fa una iniziativa popolare per la "protezione della sfera privata", comprendente quella finanziaria e dunque il segreto bancario. I promotori hanno tempo fino al 4 dicembre prossimo per raccogliere le 100'000 firme necessarie.
L'iniziativa vuole inserire nell'articolo 13 della Costituzione federale il principio che "senza il consenso della persona interessata" possono essere fornite "alle autorità informazioni concernenti le imposte dirette prelevate dai cantoni" soltanto nell'ambito di un procedimento penale ed esclusivamente in due casi: "se esistono sospetti fondati dell'intenzione di commettere una frode fiscale tramite documenti falsificati, alterati o materialmente falsi" e "se esistono sospetti fondati di evasione fiscale intenzionale e ripetuta, mirante a sottrarre somme ingenti".
Un sondaggio effettuato per conto dell'Associazione svizzera dei banchieri e pubblicato nel marzo 2013 ha indicato che il 72% degli Svizzeri è contrario ad allentare il segreto bancario per i clienti residenti nella Confederazione. Un altro sondaggio, pubblicato il mese precedente dalla rivista "Bilan" dava una percentuale di contrari ridotta al 54%. Eveline Widmer-Schlumpf si dice tuttavia "convinta che le cittadine e i cittadini capiranno" la sua proposta.
SDA-ATS