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L'attività nel settore delle costruzioni in Svizzera ha registrato complessivamente una crescita moderata nel primo semestre di quest'anno. L'edilizia abitativa ha invece subito un calo. I dati sono stati resi noti mercoledì a Zurigo dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC).Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2001 - 13:05
Il settore dell'alloggio suscita molte preoccupazioni, rileva la nota della SSIC. Tra inizio gennaio e fine giugno le nuove commesse hanno segnato un calo del 2,1 per cento. In termini reali risulta una contrazione del 6 per cento.
Dal sondaggio, effettuato a fine giugno, è emerso che le riserve di lavoro continuano a diminuire nell'edilizia abitativa (meno 1,9 per cento nei primi sei mesi del 2001). Le opere la cui realizzazione è prevista tra luglio e settembre si situano a un livello del 6 per cento inferiore al dato del periodo corrispondente dell'anno scorso.
Complessivamente le attività di costruzione segnano un lieve incremento nel primo semestre grazie agli impulsi provenienti dal genio civile, in particolare in relazione alla costruzione della galleria ferroviaria di base del San Gottardo. In totale le nuove commesse sono però diminuite del 2,5 per cento nel periodo in rassegna. L'edilizia ha registrato un più 1 per cento grazie all'evoluzione della domanda nel settore commerciale e industriale.
Il giro d'affari dell'intero settore ha segnato una crescita del 5,5 per cento nel periodo in esame. Tale incremento risulta da un più 7,5 per cento per il genio civile e un più 3,6 per cento per l'edilizia principale, un tasso quest'ultimo inferiore all'aumento dei costi, rileva la SSIC.
Lo scorso primo luglio le riserve di lavoro superavano del 3,6 per cento il livello di un anno prima. Anche in questo caso la crescita deriva dalle opere infrastrutturali pubbliche e dall'edilizia commerciale ed industriale. Secondo le stime della SSIC, le riserve di lavoro ammontano a cinque mesi circa nell'edilizia ed a dieci mesi nel genio civile.
L'evoluzione non è uniforme nel Paese. Le riserve di lavoro hanno registrato una forte espansione nel cantone di Zurigo (più 47 per cento), mentre nelle altre regioni in media si è verificata una flessione del 10 per cento. Per quanto riguarda l'edilizia principale, le riserve di lavoro sono progredite del 4 per cento in media nazionale. L'aumento è diffuso in tutto il Paese. Lo stesso vale per la contrazione nell'edilizia abitativa (meno 2 per cento). Dopo un periodo difficile, la domanda è migliorata nei cantoni di Berna, Lucerna e Vaud ed, in parte, in Ticino.
Il numero delle persone occupate a tempo pieno a fine giugno era in calo del 2,5 per cento nell'edilizia principale, malgrado un marcato aumento dei lavoratori stagionali.
swissinfo e agenzie
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