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Il Consiglio federale non vuole sottoporre alle Camere, parallelamente al suo «pacchetto» fiscale, una serie di misure destinate a migliorare la situazione delle famiglie a reddito modesto. Lo ha annunciato venerdì lo stesso governo, rispondendo a una mozione del gruppo socialista.Questo contenuto è stato pubblicato il 09 marzo 2001 - 15:26
La riforma della fiscalità delle famiglie, attualmente sui banchi del parlamento, favorisce eccessivamente le famiglie con redditi elevati e le coppie senza figli a doppio reddito, sostengono i socialisti. Con la loro mozione chiedono provvedimenti supplementari in favore delle coppie meno abbienti.
Il gruppo socialista propone segnatamente l'introduzione di prestazioni supplementari, sulla base del «modello ticinese», l'assicurazione malattia gratuita per i bambini e i giovani che seguono una formazione e il potenziamento delle indennità per figli. Il governo non esclude d'esaminare queste proposte, ma non vuole allegarle al «pacchetto» di misure fiscali 2001. Chiede dunque la trasformazione della mozione nella formula meno impegnativa del postulato.
Il Consiglio federale non vuole invece saperne di un'imposta federale unica e unificata sulle successioni, come chiesto da una mozione di Josef Zisyadis (PdL/VD). Per Berna, quest'imposta deve restare di competenza dei cantoni. Al massimo, afferma d'essere disposto a entrare in materia su un'armonizzazione formale.
Il Consiglio federale non vuol nemmeno sentir parlare dell'abolizione della tassa di bollo di negoziazione. La Confederazione non può rinunciare a questa fonte di reddito, che lo scorso hanno ha permesso d'incamerare 2,8 miliardi di franchi, rileva il governo in risposta a una mozione di Hans Kaufmann (UDC/ZH).
Sempre in materia di fiscalità, il Consiglio federale raccomanda infine di respingere una mozione di Bruno Zuppiger (UDC/ZH). Il testo chiede la bonifica degli interessi sui crediti d'imposta anticipata. Secondo il Consiglio federale, questa bonifica solleverebbe nuove disparità legali, fra l'altro tra persone fisiche e giuridiche.
swissinfo e agenzie
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