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BERNA - Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber ha presentato ricorso presso il Tribunale amministrativo federale (TAF) contro la riduzione di salario decisa nei suoi confronti dall'autorità di vigilanza della procura federale a causa delle violazioni dei doveri d'ufficio che gli vengono rimproverati nell'ambito dell'inchiesta che riguarda la FIFA.
Lauber ha inoltrato il ricorso insieme al suo rappresentante legale ieri, ha indicato oggi il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) a Keystone-ATS. La procura federale nella sua lettera ha sottolineato che la decisione dell'Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) non rappresenta una constatazione definitiva e deve reggere a una prova legale.
Nel maggio del 2019 l'AV-MPC aveva avviato un procedimento disciplinare contro Lauber in relazione al procedimento riguardante la Federazione internazionale di calcio (FIFA).
All'inizio di marzo di quest'anno l'AV-MPC aveva poi comunicato la conclusione del procedimento disciplinare nei confronti di Lauber, sottolineando che la somma delle violazioni commesse era «considerevole». L'indagine condotta dal giudice federale Alexia Haine - membro dell'autorità di vigilanza del MPC - ha mostrato che Lauber ha violato in più occasioni i suoi obblighi di responsabilità in particolare riguardo agli incontri con il presidente della FIFA Gianni Infantino nel 2016 e nel 2017, veniva precisato.
L'AV-MPC aveva quindi deciso di imporre a Lauber -quale sanzione disciplinare - una riduzione salariale dell'8% (il massimo consentito ammonta al 10%) pari a un taglio di 23'827 franchi su uno stipendio annuo di 297'844 franchi.
Secondo la valutazione dell'Autorità di vigilanza, Lauber ha ripetutamente detto il falso, ha agito in modo sleale, ha violato il codice di condotta del MPC e ha ostacolato l'inchiesta dell'AV-MPC. Inoltre il procuratore generale non vede la scorrettezza del suo operato e denota una concezione fondamentalmente erronea della propria professione. La somma delle violazioni degli obblighi commesse è considerevole, secondo l'Autorità di vigilanza.
Lauber ha già annunciato un ricorso contro la sua riduzione salariale in una lettera di metà marzo al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. In essa il 54enne sostiene che la decisione annunciata il 2 marzo dall'AV-MPC non è a suo avviso giuridicamente vincolante. Inoltre il procuratore generale della Confederazione respinge la totalità delle «asserzioni e le valutazioni» fatte nei suoi confronti. Questa denuncia è ora depositata presso il TAF.
Attualmente non è ancora chiaro chi si farà carico delle spese per la rappresentanza legale di Lauber, ha indicato il MPC oggi in una mail a Keystone-ATS.