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L'iniziativa contro la dispersione degli insediamenti dei Giovani Verdi è "estrema, superflua e inutile" e impedisce lo sviluppo economico in alcune regioni della Confederazione. Lo ha ribadito martedì a Berna il comitato di oppositori formato da esponenti del mondo economico elvetico.
Per il consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI) il suo testo "non tiene conto delle differenze regionali a livello topografico, sociale ed economico". L'imprenditore ticinese ha quindi aggiunto che in caso di un sì alle urne il prossimo 10 febbraio "ci saranno soltanto perdenti, piccoli e grandi, e tra questi figurano pure i cittadini della Svizzera italiana".
"La Confederazione è un paese molto diversificato, dove ogni regione presenta preoccupazioni specifiche e deve rispondere a problematiche diverse. L'iniziativa impedisce la ricerca di soluzioni differenziate", ha indicato la consigliera nazionale Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR), in qualità di presidente del Gruppo svizzero per le regioni di montagna.
Il testo "rappresenta un rischio enorme per la prosperità e il successo della Svizzera", ha invece sottolineato Leroy Bächtold, membro dei Giovani Liberali-Radicali e imprenditore zurighese, per il quale l'iniziativa porterebbe ad un aumento eccessivo dei prezzi dei terreni edificabili e dunque degli affitti.