Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124871

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della conferenza stampa del 14 febbraio 2012, la società Allianz Deponien Muttenz (ADM) ha criticato aspramente gli obiettivi di risanamento della discarica per rifiuti urbani di Feldreben. ADM ha altresì rimproverato alle autorità coinvolte di non aver rispettato le condizioni quadro legali in vigore e aver quindi messo in pericolo la salute di oltre 200 000 utenti della rete idrica.</p><p>ADM sostiene in particolare che per determinare gli obiettivi di risanamento l'ufficio cantonale dell'ambiente di Basilea Campagna (AUE BL) non ha considerato numerose sostanze rilevate nella discarica di Feldreben grazie ai metodi analitici di screening, violando pertanto le disposizioni della legislazione sulla protezione delle acque. Stando alla consigliera nazionale Susanne Leutenegger Oberholzer ciò è "contrario alla legge".</p><p>ADM fa inoltre notare che i quattro quinti delle tracce di inquinanti individuate nelle captazioni di acqua potabile della ditta Hardwald SA sono stati rilevati anche nelle discariche di Feldreben e della Rothausstrasse. Secondo Martin Forter, è quindi evidente che nell'acqua potabile finiscano tuttora inquinanti provenienti dalle zone circostanti alle discariche chimiche di Novartis &amp; Co. situate a Muttenz. Martin Forter considera inoltre un dato di fatto che l'esacloroetano depositato nella discarica di Feldreben sia la fonte del tetracloroetene (percloroetilene) rilevato nell'acqua potabile.</p><p>Con tali accuse, ADM ha creato una grande insicurezza tra la popolazione della regione di Basilea. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide la posizione di ADM, secondo cui nel determinare gli obiettivi di risanamento non sono state rispettate le disposizioni della legge sulla protezione delle acque?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la presenza nell'acqua potabile di una determinata quantità di sostanze caratteristiche delle discariche giustifica la conclusione che le discariche di Muttenz inquinano tuttora direttamente le captazioni di acqua potabile del fiume Hard?</p><p>3. I metodi di screening applicati a Muttenz corrispondono allo stato attuale della tecnica a livello internazionale? Il Consiglio federale ha intenzione di fare chiarezza sull'utilizzo generalizzato di metodi di screening da parte di esperti nell'ambito di esami di siti contaminati?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione di ADM secondo cui la degradazione dell'esacloretano depositato nella discarica di Feldreben è l'unica fonte di percloroetilene nell'acqua potabile della Hard a Muttenz?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non condivide l'opinione espressa. Nel quadro del sovvenzionamento, l'Ufficio federale dell'ambiente ha giudicato conforme alle disposizioni l'intera procedura del cantone.</p><p>2. Le analisi condotte dal cantone secondo l'ordinanza sui siti contaminati (OSiti) provano che le captazioni sono protette a lungo termine grazie ai provvedimenti tecnici installati a suo tempo, e che, attualmente, la discarica di Feldreben non contamina le captazioni di acqua potabile. Stando alle analisi, gli inquinanti oggi riscontrabili nelle captazioni sono causate da infiltrazioni di inquinanti risalenti al periodo precedente l'applicazione delle misure sopra menzionate.</p><p>3. Il metodo applicato a Muttenz è una delle tante possibilità tra i metodi di screening. Nella sua risposta all'interpellanza Leutenegger Oberholzer 10.3582, "Discariche a Basilea Campagna. Critiche all'UFAM", il Consiglio federale si è già dichiarato disposto ad adottare uno standard per un metodo comune, riconosciuto a livello internazionale, per quanto concerne i metodi di screening, a valutarne l'efficacia e a sancire in un aiuto all'esecuzione l'applicazione di questi metodi conforme alle norme in materia di siti contaminati.</p><p>4. Il tetracloroetene (percloroetilene) è uno dei solventi più utilizzati negli ultimi cinquanta anni e oggi, in Svizzera, viene riscontrato in una stazione di misurazione delle acque sotterranee su cinque. In circa il 6 per cento di dette stazioni di misurazione il tetracloroetene supera addirittura il valore limite per le acque sotterranee utilizzate come acqua potabile sancito nell'ordinanza sulla protezione delle acque. In tutto il Paese, inoltre, tale sostanza è uno dei principali motivi per cui vengono applicate misure in ambito di siti contaminati. Non è quindi chiaro se il percloroetilene sia un prodotto di degradazione risalente al periodo precedente l'applicazione delle misure di protezione o se provenga da un'altra fonte. In tutta la Svizzera, i siti con valori di percloroetilene oltre la soglia consentita vengono progressivamente risanati nel quadro della gestione dei siti contaminati.</p>  Risposta del Consiglio federale.