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Storia
Il FC Locarno nasce nel 1906, grazie all' iniziativa di un gruppo di giovani svizzero-tedeschi, tra i quali troviamo Hermann Keller (che è da considerare come il più attivo); Theophil Marthaler, Enrico Schürch, Edoardo Scheu, Emil Plattner ed Ulisse Lesnini, l' unico locarnese di questi pionieri, che sono un po' i papà della nostra grande famiglia. Ecco qualche aneddoto di quegli avventurosi inizi: la compagine non disponeva di un terreno e improvvisava le sue sgambate nei vari prati della città; la prima maglia ufficiale del FCL era a strisce bianche e blu verticali, ispirata alla casacca della squadra del Blue Stars di Zurigo; i prezzi di entrata variavano tra i 10 e i 20 centesimi.
Per arrivare alla Costituzione ufficiale bisognerà però attendere un altro anno; infatti all' inizio del 1907 e più precisamente il 16 febbraio su "Il Dovere" possiamo leggere il seguente trafiletto: " Si è costituita fra i nostri giovani tedeschi e soci ginnasti una società per giocare al football. Le gare inizieranno ai Saleggi, appena la "Signora neve" si deciderà di cedere il campo. Alla nuova società gli auguri di vita florida e lunga...".
I primi anni non furono però facili, visto che dopo l' entusiasmo iniziale si assistette ad una pausa che bloccò le attività della neonata società dal 1910 al 1911, dopo di che esse ripresero grazie all' iniziativa del professore della scuola normale della nostra città, il sig. Max Sallaz. Legato a questo periodo c'è un interessante quanto intrigante mistero: quale fu il primo nome dell' attuale FC Locarno? Questa domanda si pone, siccome dal fornitissimo archivio di Fritz Lobenstein risulta che il nostro sodalizio ai suoi albori ebbe anche il nome di FC Unitas; il buon Fritz si pone però davanti al dubbio di sapere se il Locarno alla sua nascita si chiamasse col nome della città o con il nome citato sopra. A dargli una mano vennero Fausto Quattrini senior e Diego Buetti, i quali sembravano essere concordi nell' affermare che il primo nome fu proprio quello di FC Unitas, che si trasformò poi in FC Locarno nel 1910.
Su come si giunse però a questa nuova e definitiva denominazione del nostro club le testimonianze dei due divergono; il primo infatti affermava che il FC Locarno divenne tale a seguito della fusione con il FC Juventus, mentre il secondo era convinto che esso fu il risultato di una decisione dell'assemblea generale che si tenne nel 1910 all'Albergo Terminus. I due però convergono sulla composizione di questa prima improvvisata "rosa" di giocatori, che era così composta: Emilio Scotti, Tullio Zaccheo, Roberto Audemars, Enrico Schürch, Alessandro Banfi, Bonzanigo, Keller, René Roggero, Luigi Bonardi, Arturo Tettamanti, Gianni Cotti. La sede della società era l' Albergo Terminus.
Nel 1914 si assistette alla rifondazione della società, che acquistò in maniera inequivocabile e definitiva la denominazione attuale di FC Locarno. La tragedia della guerra bloccò però tutto e quindi anche le attività sportive ne risentirono e la storia del FC Locarno durante il primo conflitto mondiale fu molto ristretta, salvo poi subire un' evoluzione brusca nell'immediato dopoguerra, dove assistemmo alla cosiddetta proletarizzazione del calcio, che anche fra le classi meno abbienti prese piede con convinzione, trasformandolo da sport élitario a sport di larga diffusione. Il nostro sodalizio non stette con le mani in mano, anzi all' inizio degli anni venti dette una brusca accelerazione alla sua evoluzione. Infatti nel 1921 si assistette a tre avvenimenti di una certa importanza nell'economia del FC Locarno: il primo fu l'affiliazione ufficiale all' ASFA, il secondo l' inaugurazione del campo sportivo "Alle Palestre", che risultò essere il primo vero terreno stabile della squadra della nostra città. In quell'anno così importante per il nostro sodalizio il tutto non poteva essere suggellato che dalla conquista del primo trofeo, ossia quello di Campione Ticinese di Serie A, i cui artefici furono: Giuseppe Giugni, Müller, Jules Barbay, Pierino Daldoss, Piero Pirovano, Peppino Mazzola, Augusto Brunoni, Federico Paganetti, Doro Paganetti, Zürcher, Piero Ferrari, Diego Buetti, Alessandro Banfi, Vito Antognini, Guido Nicora, Egidio Molinari, Eliseo Signorini, André Mondini, Achille Beretta, Ulisse Maspoli e altri di cui non conosciamo le generalità.
Nel 1926-27 il FC Locarno seppe aggiudicarsi un'altra volta il titolo di Campione Ticinese, al quale si aggiunse, nel 1928, la prima promozione in Divisione Nazionale A, grazie in particolare alla presenza nella rosa dei seguenti giocatori: Aldo Casè, Elvezio Tamagni, Arturo Baciocchi, Diego Buetti, Roberto Imhof, Luigi Casè, Piero Ferrari, Mario Festucci, Lucio Casè, Carlo Mutter e Willy Tannaz. Questa prima ascesa nell'élite nazionale venne garantita dalla vittoria in uno spareggio vinto dal FC Locarno contro la Juventus Zurigo, con il risultato di 3-2 dopo i supplementari. Dopo un'annata poco fortunata, che coincise con l'immediata relegazione fra i cadetti, ci fu la vittoria nel campionato svizzero di Serie B nella stagione 1929-30, che non collimò purtroppo con la promozione, visto che la ristrutturazione della formula di campionato impedì al FC Locarno di ritornare immediatamente fra le le elette; gli sfortunati artefici di quella vittoria-beffa furono: Aldo Casè, Dante Spehler, Lucio Casè, Ercole Scattini, Roberto Imhof, Arnoldo Tamburini, Francesco Perini, Aldo Carminati, Enrico Rattaggi, Carlo Mutter, Sisto Cavalli e Arturo Perucchi.
Qualche anno dopo il FC Locarno seppe però riprendersi con caparbietà quello che era suo e riconquistò la LNA nella stagione 1932-33, grazie al seguente effettivo: Giuseppe Albertini, Lucio Casè, Sisto Cavalli, Aldo Carminati, Roberto Imhof, Giuseppe Kurunczi, Marcel Mayor, Giacomo Merlini, Aldo Perucchi, Carlo Pinter, "Bob" Röthlisberger, Edgardo Scheu, "Toto" Signorini, Elvezio Tamagni, Luigi Spini (portiere) e Wunderlich. Allenatore era il Dr. Giorgio Martignoni.
In quello stesso anno, quasi a voler festeggiare la promozione, venne inaugurato lo Stadio Lido e più precisamente il 27 agosto; la gloria però fu di breve durata, perché il FC Locarno conobbe l' amarezza della relegazione nel 1936.
Verso la fine del secondo conflitto mondiale il FC Locarno seppe nuovamente rialzare la cresta e ritornare in Serie A alla fine della stagione 1944-45, grazie in particolare ai seguenti giocatori: Erich Rotschild, Eraldo Molinari, Giannetto Zoppi, Giovanni Schmidhauser, Mario Perini, Michael Volentik, Renzo Argenti, Bruno Ernst, Lucio Casè, Amedeo Canetti, Eolo Pedrazzi, Vincenzo Ciseri, Toto Signorini, Renato Barberis, Bixio Candolfi e Nani Bernasconi. Il FC Locarno seppe valorosamente difendere il suo posto in Lega Nazionale A fino alla stagione 1952-53, con, come apice, la qualificazione per la finale della Coppa Svizzera nel 1951, dopo un interminabile ed epico spareggio contro l'AC Bellinzona, finale nella quale dovette soccombere al FC Chaux-de-Fonds e alla quale si presentò con la seguente formazione: Hug; Schmidhauser, Neury, Arpenti; Comuzzo, Giulietti, Roggero; Ernst, Canetti, Ferraris e Ruch.
Dopo questa felice parentesi si dovette assistere purtroppo alla caduta in Prima Divisione, che avvenne mestamente al termine della stagione 1954-55, alla quale seguì un periodo anonimo di ben 26 anni, durante i quali la nostra squadra affrontò con alterne fortune gli avversari di turno e durante i quali tentò vanamente più volte la promozione, che giunse infine nel 1981, grazie alla squadra guidata dall'inossidabile ex-nazionale Rolf Blättler.
La continuazione della storia del FC Locarno è cosa recente, con la promozione della stagione 1985-86 in Serie A, sotto la guida di Toni Chiandussi e la malaugurata relegazione dell'anno successivo, a cui fece seguito il lungo periodo, durato fino al termine della stagione 1998-99, durante il quale il nostro sodalizio seppe farsi valere in Divisione Nazionale B. Indi vi fu la relegazione in Prima Lega (per la stagione 1999-2000). La nostra squadra ha saputo però dare dimostrazione di grande forza, ritornando subito nella Lega che più le compete, grazie ad un campionato dominato dall'inizio alla fine e culminato con il trionfo di Wohlen nel giugno 2000, sotto una canicola impossibile, al termine di una gara moltro combattuta ed intensa contro gli indomiti argoviesi.
Dopo due anni di permanenza in Serie B purtroppo giunse una nuova relegazione, che costrinse il sodalizio praticamente a ricominciare tutto da capo. Ultima promozione al termine della stagione 2004-05, dopo tre stagioni di paziente lavoro di ricostruzione del valido duo Giorgio Donati/Marco Rossini. Siamo giunti ormai al termine della stagione 2006-07 con i festeggiamenti del centenario alle spalle e con la squadra del FC Locarno saldamente nella categoria che le compete, denominata ora Challenge League, pronti ad affrontare una nostra nuova avventura con il rispetto dovuto a tutte le avversarie, ma con la consapevolezza che il nostro posto rimane la Lega Nazionale.