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Nel canone del Nuovo Testamento furono accolte, alcune dopo varie discussioni, alcune lettere del periodo apostolico. Le discussioni sono proseguite in ambito moderno con dubbi sull’autenticità della loro attribuzione. Però sono nel canone biblico non solo per il loro autore, vero o presunto che sia, ma per il loro contenuto in cui la chiesa antica ha riconosciuto il valore nell’annuncio corretto dell’evangelo di Gesù Cristo.
Queste lettere sono, nell’ordine classico:
- La lettera agli ebrei, detta così in quanto piena di riferimenti al culto e ad usanze ebraiche, che quindi si suppone siano ben conosciute dai destinatari della lettera. Lettera che fin dall’inizio molti affermavano non essere di Paolo.
- La lettera di Giacomo, lettera attribuita a Giacomo fratello di Gesù e a capo della chiesa di Gerusalemme. Una delle “tre colonne” di quella chiesa citati in Atti insieme, nell’ordine: Pietro e Giovanni. E in quell’ordine sono poste le loro lettere nel canone dell’Antico Testamento.
- Le due lettere di Pietro.
- Le tre lettere di Giovanni.
- La lettera di Giuda.