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BERNA - L'attentato con un furgone che ha causato 13 morti ieri a Barcellona non ha per ora avuto effetti per le agenzie di viaggio svizzere, che temono tuttavia a più lungo termine una stagnazione nelle prenotazioni.
Il capoluogo catalano è una meta molto apprezzata dagli svizzeri: per Hotelplan figura fra le tre destinazioni cittadine più prenotate, dopo Lisbona e prima di Amburgo. E dovrebbe rimanerlo: "Stamane abbiamo registrato nuove prenotazioni", ha detto all'ats Michèle Hugentobler, portavoce dell'agenzia di viaggio, che conta attualmente 32 clienti a Barcellona.
Dal canto suo Kuoni ha indicato di aver potuto contattare le due dozzine di suoi turisti in città: tutti sono sani e salvi, secondo il portavoce Marcel Schlatter. I clienti che hanno in programma un viaggio oggi possono annullarlo, precisa.
TUI afferma di avere soltanto sette clienti nel capoluogo catalano. Alcuni hanno potuto essere contattati ieri sera, mentre altri mancano ancora all'appello, ha indicato la portavoce Bianca Schmid.
Per TUI come per Kuoni è ancora troppo presto per giudicare l'impatto dell'attentato di ieri sulle future prenotazioni. «Ma l'esperienza mostra che la gente non si mostra più impressionata dopo questi attacchi», dice Schlatter di Kuoni. Anche TUI rileva che in passato solo pochi clienti hanno annullato il viaggio o cambiato destinazione dopo attentati.
Hotelplan ha dal canto suo registrato un solo annullamento da parte di un cliente che doveva partire per Barcellona oggi. «Questo weekend abbiamo 14 persone che hanno prenotato un viaggio per la città catalana», ha indicato la sua portavoce.
TUI non ha nessun cliente che debba recarsi oggi a Barcellona. Alcuni dovrebbero farlo lunedì. L'agenzia si dice conciliante riguardo ad eventuali richieste di annullamento o di cambiamento di destinazione.
Se per ora l'attentato sulla Rambla non ha avuto impatto sulle prenotazioni, potrebbe averlo a più lungo termine, con una stagnazione, rileva la portavoce di TUI. «I clienti privilegiano generalmente le destinazioni che considerano sicure. E la Spagna ne faceva finora parte», rileva Marcel Schlatter di Kuoni.