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Tiffany Chung scava tra rovine e terre desolate per portare alla luce degli oggetti: scarpe per bambini, telai di finestre, piastrelle… Il sito degli scavi dell'artista è Thủ Thiêm, un vecchio quartiere di Saigon, in Vietnam.
Le cose che Chung recupera nella sua ricerca archeologica non sono oggetti speciali. Sono testimonianze piuttosto banali di una quotidianità vissuta e passata, che tuttavia risuona negli oggetti come il suono di uno strumento musicale. E così essi raccontano tanto del colonialismo francese in Indocina quanto del valore sentimentale di una ciotola di porcellana.
Thủ Thiêm è stato un quartiere vivace, un organismo urbano che è stato messo in ombra da un master plan che, nel tentativo ottimistico di giungere a un rinnovamento dello spazio urbano, non lascia nulla di intentato e strappa il tessuto sociale. Chung fa dialogare questo master plan, che fa tabula rasa e cancella la storia, con un altro piano: una cartografia artistica della dimensione spirituale e storica di un luogo.
Un progetto archeologico a futura memoria è la prima mostra dell'artista vietnamita-americana Tiffany Chung in Europa.