Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01241.jsonl.gz/962

attualità
L'azienda Nestlé compie 150 anni
Prima farina lattea per neonati, primo cioccolato al latte, prima zuppa disidratata – si rasenta l'inventario alla Prévert evocando Nestlé. Ma come ha fatto un solo uomo a fondare un simile impero?
I racconti delle fiabe iniziano sempre con il celebre incipit «C'era una volta». Quando si rievoca la nascita dell'azienda Nestlé, si potrebbe quasi utilizzare la classica espressione narrativa. Per comprendere come è nato questo impero alimentare, bisogna reimmergersi nel cuore del XIX secolo. Henri Nestlé, un immigrato tedesco proveniente da una famiglia borghese di vetrai, si stabilisce a Vevey per seguire un corso di formazione come commesso farmacista. Il motivo della sua immigrazione, avvenuta verso il 1839, resta tuttavia incerto. Preoccupazioni finanziarie, problemi personali o sommovimenti geopolitici in Germania: le ipotesi restano aperte.
A Vevey, l'acquisto di un'azienda già esistente gli permette di cimentarsi con la fabbricazione e lo sviluppo di vari prodotti: acqua minerale, liquore, aceto ma anche concimi, cemento e addirittura gas liquido. Un uomo tutto sommato versatile, a cui non manca affatto la creatività. Ma è nel 1868 che tutto inizia a decollare. La sua idea geniale? Inventare una farina lattea per combattere la mortalità infantile dovuta alla malnutrizione. In questo periodo del XIX secolo, il 15 - 20% dei neonati moriva prima di raggiungere un anno d'età.
Da allora lo sviluppo dell'azienda di Vevey è sfolgorante. In sette anni passa da 8.600 confezioni di farina lattea a più di un milione. Una trentina di persone si occupano della produzione, mentre vengono reclutati agenti e grossisti all'estero. Parallelamente con questo successo, un altro imprenditore locale compie una grande scoperta nel 1875: il cioccolato al latte. Fin dal 1904 Daniel Peter fabbrica il cioccolato al latte appositamente per Nestlé, azienda con cui decide di fondersi nel 1929. Nel 1882, ovvero a qualche anno di distanza dall'invenzione della farina lattea, un mugnaio svizzero chiamato Julius Maggi inventa un prodotto a base di verdure facilmente digeribile. Nel 1947 i prodotti Maggi entrano a far parte del gruppo Nestlé.
Quando la storia si intreccia
Si è soliti sostenere che la fortuna aiuti gli audaci. Infatti, ironia della Storia con la S maiuscola, la seconda guerra mondiale permette la diffusione di un nuovo prodotto Nestlé. Il Nescafé si afferma come la bevanda calda feticcio delle truppe americane di stanza in Europa e Asia. La produzione annuale raggiunge un milione di unità nel 1943. Dai 100 milioni di dollari di fatturato nel 1938, Nestlé raggiunge i 225 milioni di dollari nel 1945.
Dopo la seconda guerra mondiale Nestlé registra un periodo di crescita senza precedenti, diversificando le proprie attività nel settore agro-alimentare. L'epoca, l'inventiva, l'audacia, la fortuna e qualche appoggio hanno permesso a Henri Nestlé di fondare quello che un giorno sarebbe divenuto il più grande gruppo alimentare del pianeta.
Le date
- 1866 Nascita dell'azienda Nestlé
- 1875 Daniel Peter inventa il cioccolato al latte
- 1882 Julius Maggi inventa un prodottoaltamente digeribile a base di verdure
- 1905 Nestlé si fonde con Anglo-Swiss Condensed Milk Company
- 1921 Prime e uniche perdite di Nestlé
- 1929 Fusione con il gruppo Peter, Cailler, Kohler
- 1938 Commercializzazione del Nescafé
- 1947 Fusione con Alimentana SA, fabbricante di condimenti e di zuppe Maggi
- 1971 Acquisizione della Société laitière des Alpe bernoises a Konolfingen e fusione di Nestlé FindusAG con Roco Frisco AG
- 1989 Ripresa delle attività operative di Thomi & Franck AG
- 1992 Acquisizione di Hirz Produits Frais SA a Hirzel
- 2002 Acquisizione di Ralston-Purina, ingresso nel mercato degli alimenti per animali domestici
- 2003 Nestlé acquisisce Mövenpick Ice Cream
- 2006 Acquisizione di Jenny Craig e Uncle Toby's
- 2007 Novartis Medical Nutrition, Gerber e Henniez entrano a far parte della società.