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È morto il violinista jazz Didier Lockwood
Il musicista francese si è spento all'età di 62 anni, stroncato da un infarto dopo un concerto. È stato allievo di Stephane Grappelli
Il mondo della musica dice addio a Didier Lockwood, violinista jazz stroncato da un infarto a 62 anni. Il violinista, che è stato discepolo di Stephane Grappelli, si è sentito male dopo l'ultima concerto sabato sera al Bal Blomet di Parigi. Il suo violino amplificato ha segnato un nuovo concetto di sonorità nella musica jazz.
Come riporta Le Monde, la sua dipartita "brutale" è stata annunciata dal suo agente Christophe Deghelt che, nel ricordare il musicista, ha specificato che con Lockwood stavano lavorando a grandi progetti e che avevano appena terminato di registrare un disco con la moglie soprano lirica Patricia Petibon. Tra i messaggi di cordoglio, c'è quello del ministro della cultura Françoise Nyssen, che su Twitter ha ricordato il musicista, definendolo "un immenso violinista di jazz francese, che ha esplorato senza sosta nuovi orizzonti musicali". Il collega violinista Renaud Capuçon ha dichiarato sui social: "La Francia perde un musicista d'eccezione, un uomo di rare qualità".
Nato a Calais nel 1956, Didier Lockwood è salito alla ribalta della scenza jazz rock francese già negli anni Settanta grazie ai gruppi Magma e Zao, prima di creare le sue formazioni musicali. Allievo di Stéphane Grapelli, lo ha seguito in tournée, prima di collaborare con numerosi giganti del jazz, tra cui Miles Davis ed Herbie Hancock. In Italia ha collaborato con Claudio Baglioni per l'album "Oltre" del 1990. In più di 40 anni di carriera, Lockwood ha rivoluzionato il paesaggio musicale, attraverso la fusione della sua arte con numerosi stili come il fusion elettrico, l'acustico, il jazz manouche e la musica classica. Inoltre, ha dato un grande contributo anche all'educazione musicale, creando una scuola di violino jazz nel 2001: il Centre des musiques Didier Lockwood a Dammarie-les-Lys (Seine-et-Marne).