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ZUGO - Transocean, leader mondiale nelle perforazioni petrolifere marine offshore con sede a Zugo e quotato alla Borsa svizzera, ha quasi dimezzato il suo utile netto nel terzo trimestre, passato da 710 a 368 milioni di dollari. Il risultato operativo Ebit si è ridotto da 957 a 645 milioni, mentre il fatturato è sceso da 2,82 a 2,31 miliardi.
Sui risultati pesa tra l'altro l'incremento dei costi legati all'esplosione in aprile nel Golfo del Messico della piattaforma petrolifera "Deepwater Horizon", spiega la società americana in una nota diffusa ieri dopo la chiusura di Wall Street. Hanno avuto un effetto negativo anche il riacquisto parziale di prestiti convertibili, questioni giuridiche e premi assicurativi più elevati.
Per l'intero 2010, Transocean prevede spese un po' più elevate e una flessione del giro d'affari. Nel 2011 le vendite dovrebbero tornare a crescere.
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