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In caso di catastrofe la popolazione svizzera non sarà allarmata tramite SMS.
L'idea è stata abbandonata perché l'esperienza insegna come non sia possibile mandare un elevato numero di messaggi in un breve intervallo di tempo, ha indicato Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP).
In occasione di importanti festività si può osservare come gli SMS giungano con un certo ritardo ai destinatari, ha spiegato il portavoce dell'UFPP Kurt Münger. L'opzione "messaggi del telefonino", accanto alle tradizionali sirene, è quindi stata lasciata cadere, ha affermato Münger confermando una notizia pubblicata oggi dal SonntagsBlick.
Anche un allarme attraverso un servizio di cell broadcast - l'uso delle reti di telefonia per mandare brevi messaggi - non è all'ordine del giorno: questo perché gli smartphone sono configurati in modo tale da non accettare questo tipo di input. Gli operatori non vogliono cambiare le impostazioni perché temono che il servizio venga sfruttato a scopi pubblicitari.
All'inizio del 2015 l'UFPP aveva fatto sapere che in caso di vasto blackout elettrico, pandemia, incidente chimico o attacco terroristico era previsto di utilizzare anche altri canali di allarme oltre alle tradizionali sirene. Si era parlato di un'applicazione, di un sito internet, di twitter e di Youtube.
Secondo Münger gli adattamenti stanno procedendo come previsto. Una app è finora stata scaricata 25'000 volte, un numero elevato ma ritenuto non ancora soddisfacente. L'autorità intende quindi migliorare la comunicazione. Un altro approccio potrebbe essere quello di utilizzare app già esistenti, come quelle relative a traffico, meteo o notizie.
SDA-ATS