Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/175805

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rivedere il piano "Intensificazione dei controlli sul traffico pesante" del 2003, in particolare al fine di rafforzare i controlli dei mezzi pesanti sulle strade. È altresì incaricato di analizzare le misure adottate dal 2003 e avanzare proposte concrete di sviluppo, concentrandosi in particolare su:</p><p>1. stato di avanzamento nella realizzazione dei centri di controllo dal 2003; analisi delle ubicazioni, proposta di nuove realizzazioni e intensificazione;</p><p>2. analisi dell'efficacia dei controlli mobili rispetto al tasso di denunce nei centri preposti; rafforzamento dei controlli più efficienti;</p><p>3. proposta per intensificare i controlli nei punti nevralgici con il maggior numero di denunce;</p><p>4. realizzazione il più rapida possibile di un centro di controllo in Ticino; il traffico verso nord deve essere controllato lungo l'A2 e l'A13;</p><p>5. proposta di misure provvisorie per rafforzare i controlli sull'asse sud-nord fino al completamento di un maxi centro in Ticino;</p><p>6. strategia d'inasprimento dei controlli sugli impianti di scarico dei mezzi (scandalo Adblue).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 2003 è stato messo a punto un piano per l'intensificazione dei controlli del traffico pesante che prevede non solo un aumento di quelli mobili, ma anche verifiche eseguite in nuovi centri appositi, la cui costruzione è stata in seguito avviata.I centri entrati in funzione nel frattempo sono sei; altri due seguiranno prevedibilmente entro il 2022/2023 (cfr. punto 4), per cui il piano si trova ancora in fase di attuazione. L'ubicazione e il numero di strutture risultano a tutt'oggi appropriati. Pertanto il Consiglio federale considera il piano tuttora idoneo a garantire controlli efficaci e per il momento non ritiene opportuno rivederlo di sana pianta.</p><p>2. I controlli mobili hanno già di per sé effetto preventivo, in quanto ogni camionista sa di potervi incorrere in qualsiasi momento. Il numero di multe e denunce non consente comunque di trarre conclusioni in termini di incisività, in quanto vengono eseguiti solo sporadicamente e a campione.</p><p>3. Le postazioni mobili consentono già oggi di intensificare l'attività di controllo e i corpi di polizia cantonali ne fanno uso.</p><p>4. Le capacità di controllo sull'asse nord-sud vengono costantemente incrementate: nell'autunno 2018 aprirà i battenti un centro sulla A13 presso Roveredo (GR), mentre un altro è previsto per il 2022/2023 sulla A2 a Giornico.</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene inefficaci ulteriori misure temporanee. I controlli mobili consentono già oggi di controllare a sud delle Alpi in modo mirato il traffico pesante in direzione nord.</p><p>6. La responsabilità di eseguire i controlli e di definire una strategia operativa spetta in linea di massima ai corpi di polizia cantonali. La Confederazione fornisce alle autorità competenti (dogane, polizia e centri di controllo) gli elementi necessari a individuare i veicoli con dispositivi antinquinamento Adblue manomessi. Confederazione e Cantoni si aggiornano inoltre periodicamente sul tema. Tutte queste misure hanno sinora prodotto gli effetti auspicati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.