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L'Ue sostiene con 3,1 milioni di euro per il 2011 due progetti della Confederazione - paese associato a Schengen - destinati a migliorare la protezione delle frontiere esterne dell'Unione. Il denaro servirà per introdurre il sistema nazionale d'informazione visti (N-VIS) e sviluppare apparecchi mobili per l'esame di documenti.
Il fondo per le frontiere esterne dell'Ue intende migliorare l'efficienza dei controlli e quindi la protezione delle frontiere esterne, riducendo in tal modo le entrate illegali, indica una nota dell'Ufficio federale della migrazione.
Il fondo, prosegue la nota, "crea un meccanismo di solidarietà finanziaria finalizzato al sostegno degli Stati Schengen che a motivo dell'ingente entità delle loro frontiere terrestri e marittime devono assumersi oneri finanziari rilevanti per garantire la sicurezza delle frontiere esterne Schengen".
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