Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/21933

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è conscio dei problemi generati dall'aumento della mobilità delle persone e dei beni nel nostro Paese. Nel quadro di una politica dei trasporti multimodale e rispettosa dell'ambiente esso si adopera per contenere tale aumento entro limiti accettabili e per combatterne gli effetti negativi tramite prescrizioni, l'internalizzazione dei costi esterni e lo sviluppo dei trasporti pubblici. La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, la riforma delle ferrovie e l'insieme dei grandi progetti d'infrastruttura dei trasporti pubblici constituiscono le componenti principali di questa politica.</p><p>Si possono citare altre misure, in particolare quelle delle FFS, che puntano ad un cambiamento del comportamento nella sfera individuale e che sono state accolte di buon grado dal Consiglio federale: lo sviluppo del Car-Sharing associato all'utilizzo della ferrovia ("Mobility 444"), la creazione di un abbonamento metà prezzo "plus" con nuove agevolazioni a seconda delle diverse categorie di utilizzatori, l'introduzione di biglietti speciali, di carte giornaliere comprendenti l'affitto di biciclette, ecc.</p><p></p><p>La vignetta multimodale, richiesta dall'autore della mozione, non richiede meccanismi di ridistribuzione complessi. Si può facilmente prevedere un trasferimento sostanziale dalla strada alla ferrovia.</p><p></p><p>In un'ottica puramente commerciale le FFS hanno tentato di tradurre in cifre gli effetti della riduzione a 1000 franchi dell'abbonamento generale. Per le sole imprese questo comporterebbe una perdita tra i 245 e i 400 milioni di franchi l'anno, ai quali bisogna aggiungere, tenendo conto delle altre imprese di trasporto pubblico, tra i 60 e i 100 milioni supplementari. Ci si potrebbe attendere un prodotto lordo derivante dalla vendita delle vignette di circa 3,6 miliardi l'anno.</p><p></p><p>Anche se simili cifre potrebbero sembrare allettanti, la proposta comporta un certo numero di gravi inconvenienti: </p><p>* La vignetta addizionale è un onere supplementare e obbliga all'acquisto di un abbonamento ogni proprietario di un autoveicolo privato, che non necessariamente utilizza i mezzi pubblici. </p><p>* I proprietari di veicoli soggetti al pagamento della vignetta residenti in zone mal collegate dai mezzi di trasporto pubblici (regioni di montagna e di periferia) saranno penalizzate, mentre saranno favoriti coloro che risiedono nelle zone urbane.</p><p>* Ci si scosterebbe notevolmente dal principio della verità dei costi nei trasporti. Il finanziamento delle spese delle imprese del trasporto pubblico dipenderebbe in gran parte dal numero dei proprietari dei veicoli; tali imprese potrebbero contare su dei guadagni da esse non realmente conseguiti. Potrebbero inoltre venir meno gli sforzi volti a sviluppare un'offerta più efficace, economicamente interessante e conforme ai bisogni degli utilizzatori.</p><p></p><p>Manca inoltre la base costituzionale necessaria alla creazione di tale vignetta. E se quest'ultima dovesse essere introdotta sotto forma di aumento delle tasse sui veicoli essa rientrerebbe nella competenza dei Cantoni. </p><p></p><p>Per questi motivi il Consiglio federale non può accettare la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.