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Incarto n. 15.2001.00183 Lugano 06 giugno 2001 /FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 15 marzo 2001 di __________ rappr. dall’avv. __________ contro l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro la decisione 8 marzo 2001 emessa nell’ambito della procedura di fallimento a carico di __________ viste le osservazioni 18 aprile 2001 dell’UEF di Bellinzona esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Il 3 agosto 1998 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il fallimento della società __________. La procedura è stata chiusa il 20 luglio 1999 con il rilascio a favore della società __________ di un attestato di carenza di beni per fr. 356'707.45. B. Con scritto 30 ottobre 2000 la __________ ha richiesto all’UEF di Bellinzona di riaprire la procedura di fallimento ex art. 269 LEF chiedendo la realizzazione di tutti i certificati di importazione, con le relative “bolle” doganali, delle operazioni effettuate a favore della __________.Tali documenti consentono di ottenere il rimborso dell’IVA anticipata a favore della fallita per un importo di fr. 106'817.15. C. Con decisione 8 marzo 2001 l’UEF di Bellinzona ha respinto la richiesta della __________ di riapertura del fallimento, sostenendo che l’importo in oggetto non spetta alla massa fallimentare, ma può essere unicamente compensato con le pretese vantate nei confronti della fallita previo inoltro dell’attestato di carenza beni. D. Con ricorso 15 marzo 2001 la __________ si aggrava contro tale decisione asseverando il proprio diritto al rimborso dell’importo di fr. 106'817.15, anticipato a favore della __________. Postula quindi la consegna dei documenti richiesti, prodotti in originale con la propria notifica di credito. E. Nelle sue osservazioni 18 aprile 2001 l’UEF di Bellinzona si rimette al giudizio di questa Camera. Considerando in diritto: 1. Per l’art. 41 RUF gli originali dei documenti prodotti come prove possono essere riconsegnati ai creditori, purché vengano sostituiti con copie autentiche dalla competente autorità. Se però la domanda di restituzione non è giustificata da speciali motivi, l’ufficiale deve conservare gli originali negli atti del fallimento, e restituirli soltanto dopo che è trascorso il termine per impugnare la graduatoria. 2. Nel caso di specie la __________ rivendica i certificati d’importazione e le “bolle” doganali in possesso dell’amministrazione del fallimento __________ prodotti in originale con la propria notifica di credito. Orbene, essendo la procedura fallimentare della __________ stata chiusa il 20 luglio 1999, nulla osta alla consegna di quanto richiesto dalla ricorrente. Tuttavia, una volta incassato l’importo di fr. 106'817.15 da parte dell’autorità doganale, la __________ dovrà consegnare all’UEF di Bellinzona l’attestato di carenza beni relativo al proprio credito vantato nei confronti della fallita, per operare la modifica dell’importo rimasto scoperto. 3. Ne consegue l’accoglimento del gravame. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF). Richiamati gli art. 17 LEF e 41 RUF pronuncia: 1. Il ricorso 15 marzo 2001 __________, è accolto. 2. Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di Bellinzona di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________; Comunicazione UEF di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2001.00183 Incarto n. 15.2001.00183

Incarto n. 15.2001.00183 Lugano 06 giugno 2001 /FP/fc/dp Lugano

Lugano 06 giugno 2001

06 giugno 2001 /FP/fc/dp

/FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 15 marzo 2001 di

statuendo sul ricorso 15 marzo 2001 di __________ rappr. dall’avv. __________ __________ rappr. dall’avv. __________

__________ rappr. dall’avv. __________ contro contro

contro l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro la decisione 8 marzo 2001 emessa nell’ambito della procedura di fallimento a carico di

l’operato dell’UEF di Bellinzona e meglio contro la decisione 8 marzo 2001 emessa nell’ambito della procedura di fallimento a carico di __________

__________ viste le osservazioni 18 aprile 2001 dell’UEF di Bellinzona

viste le osservazioni 18 aprile 2001 dell’UEF di Bellinzona esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Il 3 agosto 1998 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il fallimento della società __________. La procedura è stata chiusa il 20 luglio 1999 con il rilascio a favore della società __________ di un attestato di carenza di beni per fr. 356'707.45.

A. Il 3 agosto 1998 il Pretore del Distretto di Bellinzona ha pronunciato il fallimento della società __________. La procedura è stata chiusa il 20 luglio 1999 con il rilascio a favore della società __________ di un attestato di carenza di beni per fr. 356'707.45. B. Con scritto 30 ottobre 2000 la __________ ha richiesto all’UEF di Bellinzona di riaprire la procedura di fallimento ex art. 269 LEF chiedendo la realizzazione di tutti i certificati di importazione, con le relative “bolle” doganali, delle operazioni effettuate a favore della __________.Tali documenti consentono di ottenere il rimborso dell’IVA anticipata a favore della fallita per un importo di fr. 106'817.15.

B. Con scritto 30 ottobre 2000 la __________ ha richiesto all’UEF di Bellinzona di riaprire la procedura di fallimento ex art. 269 LEF chiedendo la realizzazione di tutti i certificati di importazione, con le relative “bolle” doganali, delle operazioni effettuate a favore della __________.Tali documenti consentono di ottenere il rimborso dell’IVA anticipata a favore della fallita per un importo di fr. 106'817.15. C. Con decisione 8 marzo 2001 l’UEF di Bellinzona ha respinto la richiesta della __________ di riapertura del fallimento, sostenendo che l’importo in oggetto non spetta alla massa fallimentare, ma può essere unicamente compensato con le pretese vantate nei confronti della fallita previo inoltro dell’attestato di carenza beni.

C. Con decisione 8 marzo 2001 l’UEF di Bellinzona ha respinto la richiesta della __________ di riapertura del fallimento, sostenendo che l’importo in oggetto non spetta alla massa fallimentare, ma può essere unicamente compensato con le pretese vantate nei confronti della fallita previo inoltro dell’attestato di carenza beni. D. Con ricorso 15 marzo 2001 la __________ si aggrava contro tale decisione asseverando il proprio diritto al rimborso dell’importo di fr. 106'817.15, anticipato a favore della __________. Postula quindi la consegna dei documenti richiesti, prodotti in originale con la propria notifica di credito.

D. Con ricorso 15 marzo 2001 la __________ si aggrava contro tale decisione asseverando il proprio diritto al rimborso dell’importo di fr. 106'817.15, anticipato a favore della __________. Postula quindi la consegna dei documenti richiesti, prodotti in originale con la propria notifica di credito. E. Nelle sue osservazioni 18 aprile 2001 l’UEF di Bellinzona si rimette al giudizio di questa Camera.

E. Nelle sue osservazioni 18 aprile 2001 l’UEF di Bellinzona si rimette al giudizio di questa Camera. Considerando

Considerando in diritto:

in diritto: 1. Per l’art. 41 RUF gli originali dei documenti prodotti come prove possono essere riconsegnati ai creditori, purché vengano sostituiti con copie autentiche dalla competente autorità. Se però la domanda di restituzione non è giustificata da speciali motivi, l’ufficiale deve conservare gli originali negli atti del fallimento, e restituirli soltanto dopo che è trascorso il termine per impugnare la graduatoria.

1. Per l’art. 41 RUF gli originali dei documenti prodotti come prove possono essere riconsegnati ai creditori, purché vengano sostituiti con copie autentiche dalla competente autorità. Se però la domanda di restituzione non è giustificata da speciali motivi, l’ufficiale deve conservare gli originali negli atti del fallimento, e restituirli soltanto dopo che è trascorso il termine per impugnare la graduatoria. 2. Nel caso di specie la __________ rivendica i certificati d’importazione e le “bolle” doganali in possesso dell’amministrazione del fallimento __________ prodotti in originale con la propria notifica di credito. Orbene, essendo la procedura fallimentare della __________ stata chiusa il 20 luglio 1999, nulla osta alla consegna di quanto richiesto dalla ricorrente. Tuttavia, una volta incassato l’importo di fr. 106'817.15 da parte dell’autorità doganale, la __________ dovrà consegnare all’UEF di Bellinzona l’attestato di carenza beni relativo al proprio credito vantato nei confronti della fallita, per operare la modifica dell’importo rimasto scoperto.

2. Nel caso di specie la __________ rivendica i certificati d’importazione e le “bolle” doganali in possesso dell’amministrazione del fallimento __________ prodotti in originale con la propria notifica di credito. Orbene, essendo la procedura fallimentare della __________ stata chiusa il 20 luglio 1999, nulla osta alla consegna di quanto richiesto dalla ricorrente. Tuttavia, una volta incassato l’importo di fr. 106'817.15 da parte dell’autorità doganale, la __________ dovrà consegnare all’UEF di Bellinzona l’attestato di carenza beni relativo al proprio credito vantato nei confronti della fallita, per operare la modifica dell’importo rimasto scoperto. 3. Ne consegue l’accoglimento del gravame.

3. Ne consegue l’accoglimento del gravame. Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a).

Sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Jean - François Poudret/Suzette Sandoz - Monod Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF).

Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OLEF). Richiamati gli art. 17 LEF e 41 RUF

Richiamati gli art. 17 LEF e 41 RUF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 15 marzo 2001 __________, è accolto.

1. Il ricorso 15 marzo 2001 __________, è accolto. 2. Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di Bellinzona di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza.

2. Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di Bellinzona di determinarsi come al considerando 2. di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________;

5. Intimazione a: - __________; Comunicazione UEF di Bellinzona.

Comunicazione UEF di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario