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A bordo sono stati trovati degli ordigni risalenti alla Seconda guerra mondiale.
KUALA LUMPUR - Le autorità della Malaysia stanno interrogando alcuni membri dell'equipaggio di un'imbarcazione cinese sospettata di aver saccheggiato due relitti britannici della Seconda guerra mondiale.
Sulla nave, fermata per aver gettato l'ancora illegalmente in acque malesi, gli agenti hanno trovato degli ordigni inesplosi. «Le nostre indagini sono ora rivolte alla provenienza di questi esplosivi - ha dichiarato Nurul Hizam Zakaria, capo della Guardia costiera nello Stato di Johor. Al momento gli agenti di diverse agenzie stanno perquisendo la nave».
L'imbarcazione proveniva dalla città di Fuzhou, sullo stretto di Formosa, e aveva un equipaggio di 32 persone, tra cui 21 cittadini cinesi, 10 bangladesi e un malese.
Secondo un alto funzionario marittimo, i pezzi di metallo e gli ordigni presenti sull'imbarcazione potrebbero provenire da due navi da guerra britanniche, la HMS Prince of Wales e la HMS Repulse, affondate durante la Seconda guerra mondiale. Centinaia di marinai britannici morirono quando le imbarcazioni furono silurate dagli aerei giapponesi al largo del Mar Cinese Meridionale tre giorni dopo l'attacco di Pearl Harbor.
Il 19 maggio scorso vicino a un molo a Johor erano stati trovati degli ordini inesplosi della Seconda guerra mondiale. Secondo il quotidiano malese New Straits Times, già nelle scorse settimane era stato previsto che ci sarebbero state delle operazioni di sciacallaggio per recuperare oggetti e metalli dalle navi affondate. Nurul Hizam ha dichiarato che le autorità marittime non tollereranno alcuna forma di attività di recupero illegale nelle acque malesi. «Il nostro tesoro nazionale deve essere protetto e preservato», ha dichiarato, descrivendo il saccheggio come «un atto incivile».