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BERNA - Il congedo di paternità di due settimane, votato da oltre il 60% degli svizzeri lo scorso 27 settembre, entrerà in vigore dal prossimo primo gennaio. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale adottando anche le modifiche necessarie di alcune ordinanze
Per introdurre il congedo di paternità di due settimane è stato necessario rivedere anche l'ordinanza sulle indennità di perdita di guadagno (OIPG). In particolare sono state estese anche ai padri le disposizioni che attualmente si applicano soltanto alle madri. Visto che i neo papà avranno la possibilità di prendere il congedo in modo flessibile nei sei mesi successivi alla nascita del figlio, l'indennità di paternità non si estinguerà con la ripresa dell'attività lucrativa.
Per lo stesso motivo, la disposizione che consente alle madri di rinviare l'inizio del versamento dell'indennità di maternità se il neonato è ricoverato in ospedale per almeno tre settimane non si applicherà ai padri.
L'indennità spetterà anche ai padri disoccupati. La prestazione potrà essere richiesta una volta che il congedo sarà stato preso nella sua integralità e le indennità saranno allora pagate con un unico versamento.
Per finanziare il congedo di paternità, dal prossimo primo gennaio i contributi per le Indennità di perdita di guadagno (IPG) passeranno dallo 0,45 allo 0,5%. Le spese complessive per l'indennità di paternità ammonteranno a circa 230 milioni di franchi per il 2021.