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LIMA - Il presidente peruviano Martin Vizcarra è sfuggito all'impeachment promosso dai suoi oppositori in Parlamento che lo accusavano di "incapacità morale" ma non sono riusciti a raccogliere voti sufficienti per rovesciarlo.
Dopo dieci ore di dibattito nel Parlamento unicamerale, solo 32 deputati hanno votato per l'impeachment, 78 hanno votato contro e 15 si sono astenuti. Per approvare la mozione sarebbero stati necessari almeno 87 voti su un totale di 130 deputati.
La settimana scorsa lo stesso Parlamento aveva approvato una mozione che fissava per il 18 settembre la data del dibattito per votare una possibile destituzione di Vizcarra per "incapacità morale permanente". Giustificava questa iniziativa la diffusione di alcuni audio che provavano una sua presunta complicità nella contrattazione di Richard Cisneros, cantante locale conosciuto con il nome d'arte di Richard Swing, per svolgere attività di consulente nel ministero della cultura.
Dopo aver appreso che la votazione non aveva raccolto i voti sufficienti per la sua destituzione, il capo dello Stato ha rivolto un appello ai parlamentari «a lavorare per quello che veramente interessa i peruviani». In particolare, ha sottolineato, la lotta contro la pandemia da coronavirus, il rilancio dell'economia, il rafforzamento della democrazia e la lotta alla corruzione, «per migliorare la qualità della vita di coloro che ne hanno più bisogno».