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"Per molti Svizzeri la propria casa non sembra essere un’oasi di pace." Queste le conclusioni del sondaggio condotto dal sito Comparis.ch, secondo il quale "circa un terzo degli interpellati si irrita soprattutto per il rumore dei propri vicini (28 per cento). Ai primi posti nella lista delle lamentele ci sono conversazioni a voce troppo alta, confusione dei bambini, scalpiccio, urla di litigi, musica troppo alta e feste chiassose. Un dato interessante è che soltanto il 9 per cento di chi è tormentato dai rumori, trova fastidiosi quelli provocati durante i rapporti sessuali. Altri focolai di conflitto sono vicini scortesi (16 per cento), il fumo di sigaretta sul balcone o nelle scale dell’edificio (14 per cento) e discordie sulla lavanderia in comune (13 per cento)." E sono soprattutto i giovani ad irritarsi con i vicini.
"Il 32 per cento degli intervistati dichiara di aver già avuto almeno una volta un litigio o una divergenza di opinioni con un vicino di casa. Però solo un 12 per cento dice di aver litigato più volte in un anno, mentre il 67 per cento dichiara di avere solo saltuariamente incomprensioni con i vicini. Contrariamente alle aspettative, i giovani, con il 36 per cento, sono più coinvolti in litigi rispetto agli ultra 55enni (28 per cento)."
"Una persona su sei, tra coloro che hanno litigato con i vicini, ha deciso di trasferirsi per questo motivo. «Quando una controversia con il vicino di casa è in costante aumento e non ci si sente più bene a casa propria, spesso restano solo due possibilità: traslocare o portare la causa di fronte a un giudice» afferma Nina Spielhofer di Comparis. E infatti il 15 per cento degli intervistati dichiara di aver vissuto almeno una volta una lite tra vicini che poi è diventata un contenzioso giuridico furibondo."