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BERNA - A Berna oggi si è aperto il 13esimo Congresso delle donne dell'Unione sindacale svizzera (USS). Al centro delle discussioni vi sono i pari diritti e la valorizzazione del lavoro non pagato, spesso svolto proprio dalle donne.
Il motto del Congresso, della durata di due giorni, è "Il nostro tempo vale di più!". Le donne lavorano per una gran parte della loro vita, così come gli uomini. Tuttavia, a volte non ricevono un salario oppure ottengono un compenso minore rispetto a questi ultimi.
Inoltre, spesso le donne svolgono lavori non pagati come la cura della famiglia, della casa e dei malati. Nel 2013 queste mansioni non retribuite sono state stimate a 401 milioni di franchi. Oltre a ciò, per tali attività viene impiegato più tempo rispetto a un lavoro pagato, secondo il Congresso delle donne dell'USS.
Quest'ultimo richiede quindi un catalogo di misure, in cui sia gli uomini che le donne abbiano abbastanza tempo per il lavoro pagato e non, per le relazioni e per la vita. Per questo è necessario un cambiamento di mentalità nella società, nell'economia e nei sindacati, per far sì che tutto il lavoro svolto dalle donne guadagni finalmente il valore che gli spetta.
Iniziativa Unia per pari diritti - Si è discusso anche di una proposta di Unia dal titolo "Subito Iniziativa per l'attuazione della parità di salario e di diritti".
Il Congresso delle donne dell'USS vuole chiedere ai responsabili di elaborare un testo di iniziativa che comprenda la realizzazione della parità salariale e il divieto di discriminazione dei dipendenti con obblighi famigliari. Il testo dovrebbe essere presentato all'Assemblea dei delegati dell'USS in primavera.