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Oppositori dell'acquisto dei caccia F-35 per l'aviazione svizzera si sono radunati sabato pomeriggio a Berna per celebrare un "funerale della democrazia" e protestare contro il mancato rispetto dei diritti popolari. Una ventina di persone sulla piazza della stazione ha mostrato una croce nera con la scritta "RIP Democracy". I passanti sono stati invitati ad accendere un lumino sulla "tomba".
La ragione del malcontento è la firma lunedì scorso da parte della Confederazione del contratto con il fornitore statunitense, senza attendere che i cittadini potessero esprimersi sull'iniziativa lanciata da PS, Verdi e Gruppo per una Svizzera senza Esercito. Ai promotori non è rimasta altra scelta che ritirare il testo, ormai superato dagli eventi.
Il popolo si era espresso nel 2020 sull'acquisto di aerei militari, accettandolo di strettissima misura (50,1% di "sì"), ma allora il modello non era ancora stato scelto. Per 36 apparecchi F-35 la Confederazione pagherà in tutto 6,035 miliardi di franchi. La consegna, fra il 2027 e il 2030, permetterà di sostituire gli F/A-18 Hornet e i vetusti F-5 Tiger attualmente ancora in servizio.