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"Ammetto che in certi casi gli Stati Uniti nella loro attività di intelligence sono andati troppo lontano. E dobbiamo assicurarci che questo non accada più in futuro": lo ha detto il segretario di Stato americano, John Kerry, intervenuto nel corso di una conferenza a proposito dello scandalo del Datagate e delle intercettazioni a tappeto compiute dalla National Security Agency (Nsa), anche sui leader dei Paesi alleati.
Il capo della diplomazia Usa ha quindi ribadito come l'obiettivo dell'attività della Nsa sia esclusivamente quello di contrastare il terrorismo e proteggere gli interessi degli Stati Uniti e dei suoi alleati.
Secondo poi un funzionario Usa citato in forma anonima dalla agenzia Reuter, il presidente Barack Obama avrebbe ordinato alla National Security Agency di mettere fine alle intercettazioni alle sedi del Fondo monetario internazionale (Fmi) e della Banca Mondiale a Washington, nell'ambito della revisione delle attività di intelligence avviate in seguito allo scandalo Datagate. Finora non era ancora emersa una sorveglianza dell'Fmi e della Banca Mondiale da parte della Nsa.
SDA-ATS