Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138323

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta l'aumento dell'1,1 per cento del premio LAMal 2014 del Ticino a fronte del "tesoretto" di riserve LAMal nazionali che il medesimo cantone continua ad alimentare?</p><p>2. Perché nonostante le migliori previsioni di costo, il premio 2014 per il Ticino è ancora al rialzo?</p><p>3. A quanto ammonta l'utile atteso 2013-2014 delle casse malati operanti in Ticino?</p><p>4. A quanto ammontano i contributi dei 26 cantoni per rapporto alla loro popolazione nella costituzione delle riserve nazionali 2013-2014?</p><p>5. Come spiega il fatto che il Ticino per il 2013-2014 è il cantone che contribuisce maggiormente nella costituzione delle riserve nazionali, pur avendo versato premi eccessivi nel passato?</p><p>6. A quanto è stimata l'evoluzione dei premi in eccesso che verserà il cantone per i prossimi anni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 61 capoverso 5 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) stabilisce che le tariffe dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) devono essere approvate dal Consiglio federale e l'articolo 92 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è preposto all'approvazione dei premi. L'UFSP verifica i premi comunicati dagli assicuratori-malattie dal punto di vista della copertura dei costi (a livello nazionale e nei singoli cantoni di attività), della solvibilità dell'assicuratore e del rispetto delle prescrizioni in materia di riduzioni.</p><p>Se i premi sottoposti ad approvazione non coprono i costi o la solvibilità dell'assicuratore-malattie non è sufficiente, l'UFSP impone un ulteriore aumento dei premi. Se invece le tariffe risultano eccessive, l'UFSP non dispone di basi legali per chiederne una riduzione. Né la LAMal né le sue ordinanze prevedono disposizioni che consentano di imporre una riduzione delle riserve. Inoltre non vi sono criteri per definire quando un premio va considerato troppo alto o abusivo.</p><p>Questa lacuna verrebbe colmata con la legge federale concernente la vigilanza sull'assicurazione sociale contro le malattie (legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie, LVAMal; FF 2012 1679). La LVAMal, al momento al vaglio del Parlamento, attribuirebbe all'UFSP la competenza di respingere anche i premi troppo alti rispetto ai costi stimati. Inoltre, nel caso in cui si dovesse constatare solo in un secondo tempo che in un cantone i premi erano sproporzionati rispetto ai costi, la LVAMal consentirebbe all'UFSP di chiedere un rimborso dei premi pagati in più.</p><p>Per compensare i premi pagati in eccesso rispetto ai costi nei singoli cantoni dall'introduzione della LAMal, il Consiglio federale ha adottato contemporaneamente alla LVAMal una modifica della LAMal (correzione dei premi pagati tra il 1996 e il 2011; FF 2012 1605). Quale Camera prioritaria, il Consiglio degli Stati ha deciso di estendere il periodo considerato per la correzione fino all'entrata in vigore della LVAMal.</p><p>1. Come già spiegato sopra, con le basi legali attuali l'UFSP non può imporre un minore aumento dei premi, può solo intervenire se i premi non coprono i costi o in caso di riserve insufficienti. I premi presentati dagli assicuratori per il cantone Ticino coprivano i costi. Poiché soddisfacevano le disposizioni legali in vigore, sono stati approvati.</p><p>2. I premi degli assicuratori devono coprire le prestazioni previste per l'anno assicurativo. L'aumento del premio medio 2014 in Ticino garantisce introiti dell'ordine di grandezza dell'incremento delle prestazioni nette per assicurato preventivato.</p><p>3.-5. Come esposto sopra, l'UFSP verifica i premi comunicati dagli assicuratori-malattie dal punto di vista della copertura dei costi, della solvibilità dell'assicuratore e del rispetto delle prescrizioni in materia di riduzioni. Se le prescrizioni riguardanti le riserve e le riduzioni sono rispettate, l'UFSP valuta la plausibilità delle singole componenti della quota dei costi netti (il dato principale) per verificare la copertura dei costi a livello nazionale e nei singoli cantoni di attività. Più precisamente, verifica le prestazioni, le variazioni degli accantonamenti e l'evoluzione del volume dei premi e della compensazione dei rischi preventivate dall'assicuratore per ogni cantone. Per il calcolo della quota dei costi netti considera inoltre la quota dei costi amministrativi dell'assicuratore a livello nazionale. La ripartizione di questi costi tra i cantoni non è pertanto rilevante per la verifica dei premi da parte dell'UFSP. Lo stesso vale per i redditi da capitale.</p><p>Come citato nell'introduzione, dall'entrata in vigore della LAMal in alcuni cantoni sono stati versati premi troppo alti rispetto ai costi e in altri premi troppo bassi. I costi amministrativi cantonali e i redditi da capitale non influiscono neppure sulla valutazione dei premi come "troppo alti" o "troppo bassi".</p><p>Influiscono invece in maniera decisiva sulle variazioni delle riserve. I capitali sono investiti a livello svizzero e non è possibile procedere a una ripartizione adeguata dei redditi tra i cantoni. Non essendoci disposizioni al riguardo, gli assicuratori sono liberi di stabilirne la distribuzione tra i cantoni. Per i risultati cantonali 2013 e 2014 sono inoltre al momento disponibili solo proiezioni e previsioni degli assicuratori.</p><p>6. L'UFSP ha pubblicato i dati relativi ai premi in eccesso e in difetto aggiornati al 2012. L'evoluzione della posizione del Ticino nei prossimi anni dipende dal futuro rapporto prestazioni-premi del cantone in confronto al rapporto a livello nazionale e non può essere stimata.</p>  Risposta del Consiglio federale.