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LONDRA - Il rischio di finire in ospedale per i pazienti malati di Covid e non vaccinati è molto più elevato per coloro che sono stati infettati con la variante Delta rispetto a chi è stato contagiato dalla variante Alpha.
È quanto emerge da uno studio britannico pubblicato sulla rivista The Lancet, che ha analizzato circa 34mila casi di variante Alpha e 9mila casi di variante Delta tra marzo e maggio 2021 (età media 31 anni). «I risultati suggeriscono che i pazienti con la variante Delta hanno più di due volte il rischio di ricovero in ospedale rispetto ai pazienti con la variante Alpha», conferma lo studio condotto dagli esperti del Public Health England e dell’Università di Cambridge.
I risultati, secondo i ricercatori, suggeriscono che eventuali focolai della variante Delta nelle popolazioni non vaccinate potrebbero «portare a un carico maggiore sui servizi sanitari rispetto a quanto avvenuto in passato, ad esempio con la variante Alpha».
Tra i vaccinati? Meno ricoveri
Tra coloro che non erano vaccinati o che avevano ricevuto la prima dose da meno di 21 giorni, i pazienti con la variante Delta avevano un rischio stimato più elevato di ricovero in ospedale rispetto ai pazienti con la variante Alpha.
Nel sottogruppo di pazienti vaccinati, invece, non è stata rilevata alcuna differenza significativa nel rischio stimato tra i pazienti delle due varianti. In particolare poiché nel complesso, il numero di ricoveri ospedalieri era basso nel sottogruppo vaccinato, con una conseguente bassa precisione delle stime del rischio. Si tratta di risultati incoraggianti per quanto riguarda la protezione fornita dal vaccino, che risulta essere efficace contro entrambe le varianti.
Inoltre, segnalano i ricercatori, la proporzione di casi settimanali per variante è cambiata durante il periodo di studio: chi aveva Alpha è diminuito da 7'593 a 7'606 casi settimanali, mentre Delta è salita da 2'117 a 6'090 casi nella settimana del 17 maggio 2021. E questo mostra la rapida diffusione di quest'ultima.
In conclusione, secondo gli studiosi, i risultati «sono fondamentali per la pianificazione delle risorse e le decisioni politiche per mitigare l'impatto della variante Delta nel Regno Unito», ma anche in altri Paesi dove la rapida diffusione della variante in questione la sta rendendo quella dominante.