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A Palazzo federale è stata inaugurata oggi una sala in onore di Carl Lutz, ex collaboratore del Dipartimento degli esteri (DFAE) che ha contribuito a salvare dalla deportazione 62 mila ebrei di Budapest prima della fine della Seconda guerra mondiale.
Alla cerimonia, svoltasi nel 43° anniversario della morte di Lutz, era presente il ministro degli esteri Ignazio Cassis. La principale sala riunioni dell'ala ovest di Palazzo, che ospita le sedute dei dirigenti e dei collaboratori del DFAE e in cui vengono prese importanti decisioni di politica estera, si chiama ora ufficialmente "Sala Carl Lutz".
"Questa sala - sottolinea il Dipartimento in un comunicato - è dedicata a tutti i collaboratori del Dipartimento che, come Carl Lutz, Harald Feller, Gertrud Lutz-Fankhauser, Ernst Vonrufs e Peter Zürcher, dal 1944 al 1945 a Budapest, hanno mostrato una grande umanità, un sentimento che ci dovrebbe ispirare".
Una targa commemorativa, su cui sono menzionati anche i nomi degli altri quattro Svizzeri che hanno lavorato con Lutz e hanno ricevuto il titolo di "Giusti tra le nazioni", è stata apposta nella sala riunioni. Alla cerimonia era presenti anche alcuni membri delle famiglie Lutz, Feller, Vonrufs e Zürcher.
Il DFAE sostiene da una trentina d'anni le attività (esposizioni, libri, testimoniante ecc.) per onorare la memoria di Carl Lutz e dei suoi collaboratori. Questo nuovo gesto di riconoscenza si iscrive nella scia degli eventi legati all'anno di presidenza svizzera dell'International Holocaust Remembrance Alliance (IHRA), che si concluderà il 6 marzo. L'organizzazione mira, tra l'altro, a sensibilizzare il vasto pubblico al tema della shoah e a perpetuare il ricordo delle vittime attraverso i luoghi della memoria.
(Ats)