Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01052.jsonl.gz/768

Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un piano di misure completo per l'attuazione della parità fra uomo e donna sancita dalla Costituzione e, a tal fine, chiedere la collaborazione dei cantoni, dei comuni, delle parti sociali e delle associazioni economiche.
Motivazione
Con l'articolo 8 capoverso 3, la Costituzione garantisce il principio della parità fra uomo e donna che chiede la realizzazione dell'uguaglianza di diritto e di fatto in tutti i settori della società. L'attuazione del mandato costituzionale è garantita anche dalla legge sulla parità dei sessi. Tuttavia, in quest'ambito, il bilancio è deludente. Nonostante gli sforzi compiuti, la parità fra i sessi stenta ad avanzare, soprattutto nel settore economico: a titolo di esempio si constata che, in media, i salari femminili sono tuttora inferiori del 20 per cento a quelli maschili, che le donne prestano più dei due terzi del lavoro non remunerato nella società e che sono sottorappresentate nei posti chiave dell'economia. Inoltre, benché siano professionalmente sempre meglio preparate, nella loro carriera faticano ad avanzare e ad affermarsi. Se per gli uomini la combinazione tra famiglia e lavoro è d'incentivo all'avanzamento professionale, per le donne costituisce invece un ostacolo per motivi ben noti. Affinché il mandato costituzionale possa essere realizzato è necessaria una procedura comune a tutte le parti interessate. Sotto l'egida della Confederazione deve pertanto essere elaborato e attuato, con il coinvolgimento degli attori principali (e soprattutto dell'economia), un piano di misure per concretizzare il principio della parità fra i sessi.
Parere del Consiglio federale
del
16.02.2005
Il Consiglio federale è persuaso che una stretta collaborazione fra le parti interessate sia fondamentale per raggiungere la parità dei sessi. In quest'ottica è stato elaborato anche il "Piano d'azione della Svizzera. Parità tra donna e uomo" che contiene una serie di misure attuate con successo in molti casi dall'amministrazione federale. Alla stessa conclusione sono giunte anche le delegazioni che hanno preso parte all'incontro della Commissione economica per l'Europa delle Nazioni Unite (ECE/ONU), svoltosi a Ginevra il 14 e 15 dicembre 2004. La conferenza è servita a preparare, sul piano regionale, il bilancio dell'ONU sullo stato d'attuazione della parità fra uomo e donna a dieci anni dalla IV Conferenza mondiale dell'ONU sulle donne a Pechino (Pechino + 10). Il tema centrale dell'incontro era dedicato alla realizzazione delle pari opportunità nella vita lavorativa.
La necessità di recuperare terreno in quest'ambito è stata riconosciuta nel programma di legislatura 2003-2007: in particolare sono state previste misure finalizzate a garantire alle donne pari opportunità nella partecipazione alla vita professionale. L'obiettivo riguarda tutta l'amministrazione federale. In considerazione dei limitati mezzi a disposizione, il Consiglio federale favorisce attualmente una procedura che consente ai dipartimenti sia di portare avanti e di approfondire la collaborazione puntuale con i loro delegati, sia di stringere nuove alleanze. Invece di bloccare queste sinergie per l'elaborazione di un piano di misure completo, è necessario sfruttarle per attuare concretamente i provvedimenti previsti. A questo proposito sono già in corso iniziative promettenti che devono essere ulteriormente sviluppate per rendere effettiva la parità. Una cooperazione di questo tipo si trova ad esempio nel settore dell'educazione e si prevede che avrà ripercussioni positive pure sul raggiungimento delle pari opportunità nel mondo professionale. Anche gli aiuti finanziari concessi in virtù della legge sulla parità dei sessi sono in grado di fornire impulsi importanti in questa direzione.
Proposta del Consiglio federale del 16.02.2005
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.