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Legge federale sugli identificatori personali settoriali (legge SPIN), risultati della consultazione e seguito della procedura
(ots) - Il Consiglio federale ha preso conoscenza dei risultati
della consultazione sugli identificatori personali settoriali (legge
SPIN) e stabilito il seguito della procedura. Il DFI è stato
incaricato di elaborare un messaggio da inviare alle Camere federali
l'anno prossimo. Sulla base della consultazione, il Consiglio
federale ha inoltre deciso di limitare l'introduzione di un
indicatore unitario ai registri della popolazione, cioè ai registri
degli abitanti e ai registri dello stato civile e del settore degli
stranieri.
La finalità del disegno di legge, di facilitare lo scambio di dati fra i registri ufficiali di persone della Confederazione e dei Cantoni, è sostenuta dalla grande maggioranza degli intervenuti. La ripartizione in sei settori amministrativi (abitanti, assicurazioni sociali, imposte, difesa e protezione civile, azione penale e statistica) ciascuno con un identificatore distinto, è stata invece respinta da una larga maggioranza perché considerata una soluzione inefficace. La settorializzazione non avrebbe senso soprattutto a livello cantonale o comunale poiché in molte zone si lavora già con soluzioni globali integrate. Questa proposta è respinta soprattutto da quei Cantoni, che negli ultimi anni hanno investito nello sviluppo di piattaforme di dati cantonali. E ciò a causa dei costi e dell'onere che risulterebbero dall'integrazione nei loro registri e sistemi di sei identificatori federali supplementari per lo scambio di dati con la Confederazione.
Una minoranza, fra cui le cerchie della protezione dei dati e l'UDC respingono l'oggetto perché temono che la protezione della personalità diventi più complessa e nutrono perplessità in merito alla garanzia della libertà individuale. Il PPD e il PCS hanno approvato l'oggetto, il PS ha espresso scetticismo e perplessità per quanto riguarda la protezione dei dati.
La proposta relativa alla necessità ed all'utilità di coordinare i registri cantonali e comunali degli abitanti con i grandi registri federali di persone, nei settori dello stato civile e degli stranieri, ha incontrato un vasto consenso.
Per questo motivo e in considerazione delle perplessità sulla garanzia della protezione dei dati, il Consiglio federale ha deciso di limitare l'introduzione di un identificatore unico ai registri della popolazione. Come proposto da diversi partecipanti alla consultazione, è stata avanzata l'ipotesi di utilizzare il cosiddetto numero STAR del Registro INFOSTAR dello stato civile. Questa procedura risulta ovvia visti i mezzi finora investiti in INFOSTAR. Occorre inoltre appurare se l'identificatore può essere utilizzato dai Cantoni per l'esecuzione di altri mandati legali.
DIPARTIMENTO FEDERALE DELL'INTERNO Servizio stampa e informazioni
Informazioni: Werner Haug, Vicedirettore dell'Ufficio federale di statistica Tel. 032 713 66 85