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La sicurezza nelle centrali atomiche di Beznau, nel canton Argovia, e di Gösgen, nel canton Soletta, è soltanto "sufficiente". L'ente federale di controllo ha corretto verso il basso le sue valutazioni, dopo due incidenti verificatesi lo scorso anno.
Per la popolazione non vi sono stati pericoli di sorta, ha precisato mercoledì in una conferenza stampa a Berna l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN).
Il declassamento di Beznau è consecutivo alla dose d'irradiazione "inammissibile" alla quale sono stati esposti due collaboratori il 3 agosto 2009. La gravità di questo incidente è stata classificata dall'IFSN al livello 2 della pertinente scala internazionale INES, che va da 0 a 7.
Circa la centrale di Gösgen, l'IFSN critica il modo con cui è stato trattato un ripetuto errore. L'Ispettorato ha classificato questo avvenimento al livello 1 della scala INES. Si rileva pure come questo ripetuto errore, verificatosi nel giugno del 2008, sia stato notificato all'IFSN soltanto nel marzo del 2009. Il ritardo è stato denunciato all'Ufficio federale dell'energia, competente in materia.
L'IFSN critica anche la qualità di certi rapporti e documenti della centrale nucleare di Gösgen. Per tutti questi motivi, l'IFSN ha definito solo "sufficiente" la sicurezza di questa centrale nucleare.
I rimanenti 25 incidenti, intervenuti lo scorso anno e descritti nei rapporti annuali 2009 dell'IFSN, sono di debole importanza per la sicurezza, tanto che sono stati classificati tutti al livello 0 della scala INES. Di tutti gli incidenti, 22 sono stati notificati nelle centrali nucleari, di cui 11 a Beznau, 3 a Gösgen, 4 a Leibstadt e 4 a Mühleberg. Altri 3 avvenimenti sono stati rilevati nel Centro d'immagazzinamento intermedio di Würenlingen e 2 negli impianti nucleari dell'Istituto Paul Scherrer.
La quantità delle sostanze radioattive immesse nell'ambiente dei siti degli impianti nucleari - sottolinea ancora l'IFSN nei suoi rapporti - è rimasta ampiamente inferiore ai valori limite fissati dalle autorità. La radioprotezione della popolazione è sempre stata garantita.
swissinfo.ch e agenzie