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Dall'entrata in vigore della legge ginevrina sul contratto di partenariato, decine di permessi di soggiorno sono stati accordati ai partner omosessuali stranieri.
Dei 53 contratti registrati in poco meno di un anno, 43 riguardano coppie omosessuali, di cui 28 sono costituite da almeno un partner straniero, spiega la Cancelleria ginevrina. La pratica è invece più severa nei riguardi delle coppie eterosessuali. Infatti, il contratto di partenariato, accessibile anche alle coppie eterosessuali, non conferisce in linea di principio il diritto ad un permesso di soggiorno.
Cantoni più liberali
Per quel che concerne gli omosessuali, Ginevra sollecita tuttavia a Berna un permesso di soggiorno per motivi di estremo rigore. Fra questi motivi figura ad esempio una distanza geografica eccessiva, oppure ragioni professionali, familiari o sociali. Nessuna delle richieste introdotte da Ginevra è per ora stata rifiutata.
Il cantone non la vede però allo stesso modo per le coppie eterosessuali. Queste, contrariamente a quelle omosessuali, «hanno la possibilità di sposarsi per ottenere un permesso», nota il direttore dell'Ufficio cantonale della popolazione Paul-Olivier Vallotton.
Anche se Ginevra resta un caso particolare, la pratica nei riguardi delle coppie omosessuali è diventata più liberale anche negli altri cantoni, rileva da parte sua Yves de Matteis, responsabile delle questioni politiche all'associazione 360. Recentemente, tuttavia, a Zurigo e nel canton Vaud la distanza geografica non è stata assimilata ad un motivo di estremo rigore.
swissinfo e agenzie