Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01124.jsonl.gz/61

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Cinquant'anni fa, il 4 settembre 1963, un Caravelle della Swissair prese fuoco pochi minuti dopo il decollo dall'aeroporto di Kloten (ZH) e precipitò a Dürrenäsch, nel canton Argovia, provocando la morte di tutte le 80 persone a bordo. Fu la prima grande catastrofe aerea registrata in Svizzera.
Fra le vittime c'erano 43 abitanti del villaggio di Humlikon, un comune del Weinland zurighese che contava allora poco più di 200 anime. Nella sciagura perirono 19 coppie del villaggio zurighese: contadini affiliati alla locale cooperativa lattiera che prendevano parte alla gita autunnale con destinazione Roma. Una quarantina di bambini rimasero orfani.
La speciale commissione d'inchiesta appurò che la sciagura fu causata da problemi meccanici. A far precipitare l'aereo furono le fiamme provocate dall'olio fuoriuscito dall'impianto idraulico che entrò in contatto con il carrello surriscaldato.
Quel mattino all'aeroporto di Kloten c'era una fitta nebbia e il pilota percorse la pista lungo 1800 metri per controllare la visibilità, prima di ritornare indietro e decollare.
La fuoriuscita dell'olio fu provocata da alcuni pezzi staccatisi da un cerchione che danneggiarono un tubo. Il pilota non ebbe alcuna possibilità di rendersi conto del pericolo: soltanto in seguito alla sciagura nei cockpit dei Caravelle fu montata una spia che indicava il surriscaldamento del carrello.
SDA-ATS