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Era annunciata ed è puntualmente arrivata la doppietta della Toyota all'87esima edizione della mitica 24 Ore di Le Mans. A vincere, come un anno fa, è stato l'equipaggio di Sébastien Buemi, Fernando Alonso e Kazuki Nakajima. Sotto la bandiera a scacchi ha preceduto il trio formato da Mike Conway, Kamui Kobayashi e José-Maria Lopez. Che hanno fatto gara davanti per oltre 22 ore. Ma a poco più di un'ora dalla fine è arrivato il colpo di scena: una foratura ha infatti costretto a rallentare la marcia alla vettura numero 7, poi rientrata ai box per sostituire il pneumatico, e addio chance di successo. Ed è stato proprio quel contrattempo che ha segnato le sorti della gara, visto che Conway e compagni hanno poi terminato a poco più di 15 secondi dai vincitori.
Buemi e compagni hanno dunque concesso il bis e, soprattutto, si sono assicurati pure il titolo mondiale piloti di endurance.
Fernando Alonso lascia il mondiale endurance e la Toyota con il suo secondo successo nella Sarthe. Lo spagnolo ha così aggiunto un'altra tacca al suo palmarès, dove fra l'altro fanno bella foggia i due titoli mondiali di Formula 1. Vincendo per la seconda volta consecutiva la mitica gara di Le Mans, la Toyota cancella con un bel colpo di spugna anni di magre su questo circuito. A completare il podio è stata la Br-Aer del team russo Smp Racing composto da Vitaly Petrov, Mikhail Aleshin e completato dal belga Stoffel Vandoorne, che ha chiuso a 6 giri dai vincitori.