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Il Parlamento si pronuncia sull’iniziativa «Per imprese responsabili» e altre opzioni
Durante la sessione primaverile, il Parlamento dovrebbe portare a termine le deliberazioni sull’iniziativa «Per imprese responsabili». Dopo la bocciatura da parte del Consiglio federale e del Consiglio degli Stati, economiesuisse si attende che anche il Consiglio nazionale faccia lo stesso. Il Parlamento discuterà parallelamente un possibile controprogetto indiretto. economiesuisse accetta il compromesso – incisivo – del Consiglio degli Stati, poiché prevede soluzioni collaudate a livello internazionale. Il controprogetto del Consiglio nazionale propone invece una soluzione unica al mondo che esporrebbe le imprese svizzere ad azioni ricattatorie. L’economia, il Consiglio degli Stati nonché il Consiglio federale lo respingono con fermezza.
UPDATE SESSIONE PRIMAVERILE
4 marzo 2020: il Consiglio nazionale ha esaminato entrambi i controprogetti esprimendosi con 102 voti favorevoli contro 91 a favore della versione proposta dal Consiglio nazionale. Il dossier torna quindi al Consiglio degli Stati, che dovrebbe continuare le sue deliberazioni il 9 marzo.
4 marzo 2020: il Consiglio nazionale rifiuta con 105 voti contrari e 83 favorevoli l’Iniziativa popolare federale «Per imprese responsabili». La camera del popolo si allinea quindi alla decisione del Consiglio federale e del Consiglio degli Stati.
NO ALL’INIZIATIVA «PER IMPRESE RESPONSABILI»
economiesuisse respinge l’iniziativa popolare «Per imprese responsabili», poiché manca il suo obiettivo e causa problemi sociali, economici, giuridici e politici importanti. L’iniziativa propone una soluzione unica al mondo che sarebbe un esperimento pericoloso per la piazza economica svizzera. Essa sottovaluta la complessità dell’economia internazionale, in particolare nei Paesi emergenti e in via di sviluppo, relegando la responsabilità delle imprese ad un gioco d’azzardo. Questa legalizzazione unilaterale ostacolerebbe lo sviluppo e il progresso portandoci in un vicolo cieco. Con essa, la Svizzera non raggiungerebbe l’obiettivo dell’iniziativa ma al contrario si allontanerebbe. Il nostro dossierpolitica fornisce un’interpretazione dettagliata della situazione.
SÌ A UN CONTROPROGETTO ACCETTABILE
L’associazione mantello dell’economia può accettare il compromesso proposto dal Consiglio degli Stati, anche se la sua portata è molto ampia e sottopone le imprese a notevoli sfide. Un elemento decisivo a tale proposito è la combinazione di strumenti sperimentati a livello internazionale. Il controprogetto è orientato al futuro. Con l'introduzione degli obblighi di responsabilità e di diligenza richiesti dal controprogetto del Consiglio degli Stati, la Svizzera recupererebbe il ritardo rispetto ai tre Paesi più regolamentati in materia di responsabilità aziendale. Questa soluzione creerebbe obblighi più vincolanti per le imprese che operano a livello transfrontaliero, per conformarsi agli standard internazionali senza esporle però a rivendicazioni abusive. La proposta consente inoltre un ulteriore sviluppo in linea con le evoluzioni internazionali.
NO A UNA LEGGE D’APPLICAZIONE AFFRETTATA
A titolo di confronto, il controprogetto del Consiglio nazionale riprende quasi tutti i meccanismi problematici e unici al mondo in materia di responsabilità dell’iniziativa popolare. Le grandi imprese dovrebbero assumere la responsabilità del comportamento delle filiali all’estero. Il controprogetto del Consiglio nazionale rappresenta infatti una legge di attuazione affrettata che non è stata volutamente concordata a livello internazionale per creare una regolamentazione svizzera unica. Il risultato, come per l'iniziativa, sarebbe un esperimento pericoloso. Inoltre, questo controprogetto comporterebbe oneri amministrativi pesanti per le numerose imprese interessate (comprese numerose PMI).
LE IMPRESE ASSUMONO GIÀ LE LORO RESPONSABILITÀ
Le imprese svizzere sono degli investitori apprezzati a livello mondiale e dunque anche dei motori del progresso economico e sociale. Esse sono coscienti delle loro responsabilità e se le assumono nel miglior modo possibile in tutto il mondo, nonostante un contesto difficile e numerosi conflitti di obiettivi. Sempre più imprese cercano attivamente di cooperare con Stati e ONG, piuttosto che intraprendere azioni di forza, un approccio che anche l’ONU condivide. La piattaforma www.siamo-responsabili.ch e la nostra pubblicazione «Responsabilité sociale des entreprises: le point de vue des entreprises» (in francese) contengono informazioni sul modo con cui le imprese assumono le loro responsabilità.