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È stata definita la legge più progressista dell'America latina in materia di diritti sociali. Ed ora diventa realtà. Con quasi il 67% dei voti favorevoli, Cuba ha infatti approvato la riforma del Codice della famiglia che introduce nel Paese matrimoni e adozioni gay, nonché la maternità surrogata.
Ad annunciare lunedì l'esito del referendum è stata la presidente del Consiglio elettorale nazionale (CEN), Alina Balseiro, secondo quanto riporta l'agenzia statale Prensa Latina.
Anche se il conteggio dei voti deve ancora concludersi in alcuni collegi, Balseiro ha affermato che il CEN convalida questi risultati come "validi e irreversibili": "Il Codice della famiglia è stato approvato dal popolo", ha detto. La nuova legge doveva ottenere più del 50% per essere approvata.Al voto hanno partecipato 6 milioni e 251'786 cubani, pari al 74,01% degli elettori registrati.
Il nuovo testo, che rimpiazza quello precedente del 1975, definisce il matrimonio come l'unione di "due persone", legalizzando così il matrimonio omosessuale , e autorizza le adozioni per coppie omosessuali.
Il Codice cubano della famiglia disciplina inoltre la maternità surrogata e porta novità nel contrasto alla violenza di genere, insieme al divieto del matrimonio infantile. Tra le novità, disciplina il trasferimento della "responsabilità genitoriale" dei minori agli anziani, un aspetto fondamentale per l'isola, terra di emigrazione.
Ampiamente sostenuto dal governo, il "sì" è stato sostenuto da un'intensa campagna ufficiale, nelle strade, in televisione e sui social network. È stata inoltre la prima volta che i cubani sono stati chiamati a votare su una legge tramite referendum, essendo questo tipo di votazione riservato finora ai testi costituzionali.