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BERNA - Una volta eletti i successori dei dimissionari Moritz Leuenberger e Hans-Rudolf Merz, il 22 settembre l'Assemblea federale procederà anche all'elezione del vicepresidente del Consiglio federale. La carica, che diventerà vacante a fine ottobre con la partenza del ministro dei trasporti, attuale vicepresidente, secondo la rotazione dovrebbe spettare a Micheline Calmy-Rey, destinata poi ad assumere la presidenza della Confederazione nel 2011. Questa elezione è prevista in dicembre.
L'Ufficio del Consiglio nazionale si è oggi allineato a quello degli Stati. Inizialmente, con 8 voti contro 4, l'Ufficio della Camera del popolo aveva sostenuto che il Consiglio federale potrebbe rimanere due mesi senza vicepresidente e che l'assenza provocata dalla partenza del socialista Moritz Leuenberger alla fine di ottobre non sarebbe problematica.
L'Ufficio del Nazionale aveva ricordato che il consigliere federale con la maggiore anzianità di governo può, se è il caso, sostituire il presidente della Confederazione. Orbene, essendo Calmy-Rey la decana, a lei spetterebbe, anche senza elezione formale alla vicepresidenza, di sostituire l'attuale presidente Doris Leuthard in caso di impedimento di quest'ultima.
Di parere diverso l'Ufficio del Consiglio degli Stati che, con 4 voti contro 1, aveva deciso che occorreva procedere all'elezione sostitutiva per la vicepresidenza per i due mesi di novembre e dicembre, "vista l'importanza di questa carica". I due uffici si sono ora dunque accordati per procedere il 22 settembre anche all'elezione della ministra degli esteri alla vicepresidenza.
Lo scrutinio potrebbe presentare qualche difficoltà, dato che Calmy-Rey non gode di consensi unanimi. Dovrebbe comunque superare indenne questa "prova", per poi sottoporsi l'8 dicembre alla votazione che la porterà per la seconda volta a ricoprire la carica di presidente della Confederazione.
SDA-ATS