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Siamo all'entrata del vallone del Sagne-Vuagnard, situata fra le colline degli Agouillons e i contrafforti della Dent di Vaulion.
Chi dice Sagne, dice torba. Sfruttata in momenti diversi della nostra storia, sopratutto durante i due grandi conflitti del XX secolo, pensando alla penuria di carbone. Durante la prima guerra mondiali i lavori erano fatti manualmente, più meccanizzati nella seconda. Tutti questi lavori manuali, necessitavano di molta mano d'opera e fra questa gente, c'erano molte rifugiate russe. Dopo ripartirono e, in un'Europa non ancora pacificata ed era facile immaginare le loro incertezze, traversie e tragedie.
A prossimità del sentiero che della Dent, nella parte inferiore c'è un'abitazione, che attesta un'antica presenza umana in pianta stabile, con altre due o tre case vicine. Nel vallone sottostante dell'Epoisat, nel XVI secolo, c'era una piccola frazione con qualche casa, poi sostituite da chalets. proprietà di ricche famiglie di Vallorbe. È in questo vallone che passava la strada principale che da Vallorbe portava alla Valle, poi sostituita per le sue condizioni dalla strada del Reposoir e Mont d'Orzeires, ricostituita nel 1930.
Sui versanti di queste belle vette, potrete attraversare i due pascoli di proprietà di Le Pont, soprannominati piccola Dent-Dessous e piccola Dent Dessus. In ognuno dei due c'è uno chalet. Quello più in basso potrà attirare la vostra attenzione, perché costruito secondo un certo modo dai fratelli Mouquin di Le Pont, con il suo tetto piramidale sui quattro lati. L'acquisto da parte del comune, di questi due terreni, proprietà durante tre secoli di un consorzio di Rochat, avvenne il 30 novembre 1844, per un costo di frs. 16.000, pagati in contanti.
Una volta attraversate queste due "montagne" arriverete sull'altopiano di la Dent, dove c'è un terzo e omonimo pascolo, appartenente al comune di Vaulion. Questo culmina a1480 metri di altezza. C'è una tavola di orientamento che in caso di bel tempo sarà possibile scoprire un numero impressionante di montagne delle Alpi. Vicino ad un segnale triangolare che si trova nel suolo, si vedono ancora le fondamenta di un'antica casa, dove abitavano gli addetti ai segnali, che tramite torce accese, potevano comunicare con le altre montagne e far pervenire a Berna delle informazioni semplici ma utili, inviate molto più rapidamente che tramite gli informatori a cavallo.
Nel XVIII e XIX secolo, alla Dent di Vaulion, ci fu la febbre dell'oro senza che mai nessuno trovasse la minima pepita. Eppure i creduloni e gli illusi erano in tanti, cosi come i piani di ipotetiche miniere sparse in tutta la regione. I lavori, lasciarono cumuli di materiale, le cui tracce sono ancora visibili oggi.
Fu anche alla Dent di Vaulion che alla fine del XIX secolo, Maurice D'Alleves, ingegnere capo della linea Le Pont-Brassus, ancora in costruzione, progettava la creazione di una ferrovia che partiva da Pétra-Félix. La richiesta di autorizzazione fu presentata il 6 ottobre 1899. Siccome nessuno penso di rinnovarla alla scadenza dei due anni previsti dalla legge, il Consiglio federale archiviò la domanda. Un nuovo progetto turistico vide la luce negli anni sessanta, che era quello di collegare la stazione di Le Pont alla vetta de L'Agouille. Impresa ambiziosa e cosi il punto di partenza fu sostituito da un altro che partiva da Sagne-Vuagnard. Il costo dell'opera era troppo alto, il progetto azzardato e aleatorio con poche speranze che il Consiglio di Stato possa dare il accordo e anche questo fini nel dimenticatoio.
La Dent di Vaulion è conosciuta come meta apprezzata dagli escursionisti da oltre tre secoli. Un un archivio turistico dei primi mesi del XX secolo informa che diecimila scolari provenienti da ogni scuola del cantone, salivano su questa montagna dalla flora rigogliosa, ridotta quasi a zero dalla raccolta da parte degli escursionisti.
In particolar modo la genziana acaule oggi scomparsa.