Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01077.jsonl.gz/643

La valutazione del voto dello scorso 24 novembre sull'iniziativa UDC porta alla luce un rapporto difficile fra svizzeri e asilo politico.
Con un 50,8 per cento, il popolo aveva rifiutato l'iniziativa che chiedeva un taglio drastico al diritto d'asilo.
Il risultato di una votazione popolare non era mai stato così risicato dal 1891: con alcuni decimi di punto di scarto, popolo e cantoni avevano rifiutato la proposta dell'UDC. Il partito voleva veder rifiutate tutte le domande d'asilo di persone provenienti da un paese sicuro.
Con questa proposta solo chi avrebbe raggiunto la Svizzera direttamente, dunque via aria, avrebbe potuto fare richiesta d'ospitalità. Per tutti quelli passati per i paesi europei, dunque, non ci sarebbe stata nemmeno entrata in materia.
L'iniziativa tanto radicale avrebbe praticamente segnato la fine della politica d'asilo elvetica, visto che una minima parte dei richiedenti arriva in aereo. Ma l'ampio sostegno all'iniziativa popolare dell'UDC è un segnale chiaro contro gli abusi in questo campo. Lo sostengono gli esperti che hanno analizzato il voto.
Il sondaggio
L'analisi Vox è stata effettuata dall'istituto Gfs dell'università di Berna, su un campione rappresentativo di 1007 persone che hanno partecipato allo scrutinio. In verità l'80 per cento degli intervistati, fra quelli che hanno messo un «sì» nell'urna, riteneva che il testo dell'UDC andasse troppo lontano.
Eppure hanno approvato il testo per indicare chiaramente alle autorità federali l'orientamento che si attendono nella politica in materia d'asilo. La stragrande maggioranza dei sostenitori ha motivato la propria posizione con la convinzione che il diritto d'asilo viene violato e che la situazione non è sotto controllo. La riduzione dei costi non ha invece influenzato la loro decisione.
Sul fronte opposto invece, per un terzo di coloro che ha votato «no» ha prevalso l'argomento del Consiglio federale, secondo cui l'iniziativa non era applicabile. Un altro terzo ha giudicato le proposte dell'UDC disumane e in contraddizione con la tradizione umanitaria della Svizzera.
Appartenenza politica
L'appartenenza partitica dei votanti si è riflettuta anche sulle scelte di voto per l'iniziativa: lo spettro dei partiti si rispecchia infatti nei risultati. Così il 91 per cento di coloro che si sono dichiarati sostenitori dell'UDC l'ha accettata, mentre l'81 per cento dei sostenitori del Partito socialista l'ha respinta.
Anche la maggioranza dei liberali-radicali (66 per cento) e dei popolari democratici (54 per cento) ha seguito la raccomandazione dei rispettivi partiti di bocciare l'iniziativa. L'iniziativa ha dunque riportato il tema asilo politico nell'agenda politica nazionale.
swissinfo e agenzie
In breve
Dallo scrutinio del 24 novembre sull'iniziativa sull'asilo è emersa la necessità di rivedere non solo le leggi ma tutto l'approccio alla questione, compresi i rapporti umani e sociali con gli stranieri e i richiedenti l'asilo.
Laddove le autorità si sono impegnate in favore del dialogo fra le due parti, l'iniziativa è stata respinta. Ora la problematica degli abusi deve essere affrontata e risolta in modo soddisfacente.