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GINEVRA - Giornata carica di votazioni domenica nel canton Ginevra, con otto quesiti sottoposti ai votanti. Al centro dell'interesse vi sono un'iniziativa e un controprogetto relativi alla gestione e allo sviluppo dell'aeroporto.
Lanciata dal "Coordinamento regionale per un aeroporto di Ginevra urbano, rispettoso dell'ambiente e della popolazione" (CARPE), l'iniziativa vuole che in futuro il cantone controlli «democraticamente» lo sviluppo del secondo aeroporto più grande della Svizzera, tenendo conto degli interessi economici, dell'ambiente e della qualità di vita dei residenti.
Il Gran Consiglio, in qualità di autorità di controllo, dovrebbe ricevere regolarmente dai responsabili dell'aeroscalo un rapporto in cui saranno fissati i principali obiettivi a medio e lungo termine.
Il numero dei passeggeri - sottolineano i promotori dell'iniziativa - è raddoppiato in 15 anni e nel 2030 dovrebbe raggiungere 25 milioni di persone all'anno. Gli oppositori evidenziano invece che l'aeroporto è sottoposto a un quadro legale essenzialmente federale che già oggi garantisce un controllo pubblico.
Il governo ritiene da parte sua che l'aeroscalo debba mantenere la sua autonomia e una grande flessibilità di gestione: l'esecutivo ha perciò elaborato un controprogetto «più pragmatico» che garantisce da una parte maggiore autonomia e dall'altra insiste sulla necessità di mantenere un equilibrio fra gli interessi economici e le esigenze legate a uno sviluppo sostenibile e alla riduzione dell'inquinamento.
Esperimenti sugli animali - I ginevrini si esprimono inoltre su un'iniziativa per un migliore controllo degli esperimenti sugli animali. Il testo chiede di accordare maggiore potere alle associazioni di protezione degli animali nelle procedure di autorizzazione.
I promotori dell'iniziativa ritengono che Ginevra ricorra sempre più spesso alla sperimentazione animale, talvolta non legata allo sviluppo di un nuovo farmaco. Contrari al progetto, il governo e l'Università di Ginevra considerano il quadro legale attuale sufficiente e temono, nel caso in cui il testo fosse accolto, per la ricerca medica a Ginevra.
"Alloggi per tutti" - In votazione vi è anche l'iniziativa "Costruiamo abitazioni per tutte e tutti", lanciata da partiti di sinistra e dall'associazione degli inquilini ASLOCA. Il testo chiede, in caso di penuria di alloggi, di creare delle aree di sviluppo in cui inserire i terreni edificabili. Il regolamento di queste aree dovrebbe consentire un controllo dei prezzi e garantire una quota di abitazioni popolari. L'obiettivo è di impedire speculazioni nella costruzione di nuovi alloggi.
Campi di calcio - In termini di pianificazione, i votanti devono decidere sul destino di un importante progetto nel comune di Grand-Saconnex (GE), nell'area nota come "Pré-du-Stand". La zona agricola cambierebbe destinazione, per accogliere strutture pubbliche, uffici e campi da calcio. L'infrastruttura sportiva dovrebbe servire al Servette FC quale luogo di allenamento.
Gli elettori si esprimono infine su una legge costituzionale volta a limitare drasticamente l'utilizzo di pesticidi, come pure su un progetto di pianificazione nel quartiere del Petit-Saconnex, nella città di Ginevra, dove dovrebbero venir costruiti circa 200 nuovi alloggi.