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Con 18 voti contro 6, la commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha adottato un controprogetto all'iniziativa sull'oro in esubero della BNS. Il presidente della commissione Rudolf Strahm (PS/BE) ha spiegato che si prevede di distribuire gli interessi del ricavato della vendita in tre parti uguali ai cantoni, all'AVS e alla Fondazione Svizzera solidale.Questo contenuto è stato pubblicato il 27 agosto 2001 - 20:01
Strahm ha spiegato che la vendita delle 1300 tonnellate di oro in esubero della Banca nazionale dovrebbero fruttare circa 20 miliardi di franchi. La commissione ha deciso che per 30 anni tale capitale non verrebbe toccato: a favore dei cantoni, dell'AVS e della Fondazione Svizzera solidale verranno distribuiti, in tre parti uguali, solo gli interessi maturati.
Il Consiglio degli Stati ha già respinto nella sessione di giugno l'iniziativa popolare dell'UDC che prevede di attribuire tutte le riserve di oro in esubero della BNS all'AVS, opponendole un controprogetto, condiviso dalla commissione del Nazionale. Con18 voti contro 6, la commissione ha a sua volta raccomandato al Plenum - che se ne occuperà nella sessione d'autunno - di bocciare l'iniziativa popolare dell'UDC.
Con 16 voti contro 5, la commissione ha poi approvato la legge sulla Fondazione Svizzera solidale. Con 10 voti contro 10 e il voto preponderante dal presidente ha deciso, seguendo la versione degli Stati, di mantenere il nome «Fondazione Svizzera solidale», bocciando la proposta «Fondazione Svizzera». Diversamente dagli Stati, la commissione ha deciso di non limitare a 40 anni l'età massima dei membri della Fondazione. I membri devono essere di nazionalità svizzera, ma il Consiglio federale può decidere eccezioni.
Infine, la Fondazione non deve avere solo compiti umanitari, ma anche responsabilizzare i giovani, preparandoli a raccogliere le sfide del futuro.
swissinfo e agenzie
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