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PECHINO - Il salmone norvegese parte alla conquista della Cina. Il colosso Marine Harvest, secondo quanto riferisce il Financial Times, ha in programma l'apertura di una catena di fast food con 2mila punti vendita al di là della Grande Muraglia, con l'obiettivo di far innamorare i cinesi del pregiato pesce del nord, finora consumato soltanto nei grandi alberghi e nei ristoranti a cinque stelle.
Attualmente Marine Harvest, gigante mondiale del salmone e della trota affumicata, dispone di cinque ristoranti a Taiwan sotto l'insegna Supreme Salmon, ma punta a conquistare l'immenso mercato cinese con un'offensiva molto più massiccia.
«Le nostre ricerche di mercato - afferma al Ft Ola Brattvoll, dirigente di Marine Harvest - indicano che i consumatori cinesi stanno guardando al salmone come un prodotto di alto livello, saporito, moderno e salutare. Tuttavia non lo conoscono abbastanza e vogliono diverse varietà di preparazione e consumo».
L'iniziativa arriva a valle della normalizzazione dei rapporti tra Norvegia e Cina avvenuta alla fine del 2016, dopo le frizioni del 2010 per l'assegnazione del Nobel per la pace al dissidente cinese Liu Xiaobo: dopo che il premio fu consegnato, Pechino aveva imposto controlli all'importazione del salmone norvegese, portando a un crollo delle vendite nel Paese.