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Il Territorio palestinese occupato è una zona prioritaria per la cooperazione internazionale della Svizzera nel quadro dei programmi di sviluppo del DFAE definiti nel programma di cooperazione per il Medio Oriente 2021-2024.
Relazioni bilaterali Svizzera–Territorio palestinese occupato
Strategia MENA
Il 14 ottobre 2020 il Consiglio federale ha adottato una strategia specifica per la regione del Medio Oriente e del Nord Africa (Strategia MENA) relativa al periodo 2021-2024. La nuova strategia definisce cinque priorità tematiche: pace, sicurezza e diritti umani; migrazione e protezione delle persone bisognose; sviluppo sostenibile; economia, finanze e scienza; digitalizzazione e nuove tecnologie.
Queste priorità presentano specificità diverse a seconda delle regioni e dei Paesi. In Medio Oriente le tre priorità tematiche per la Svizzera sono i conflitti armati o politici, lo sviluppo economico e il buongoverno. La Svizzera si impegna inoltre a favore delle nuove generazioni promuovendo lo sviluppo della formazione professionale e favorendo così il loro accesso al mercato del lavoro.
Priorità della Svizzera nel Territorio palestinese occupato
La Strategia MENA indica le seguenti priorità per la Svizzera nel Territorio palestinese occupato:
Processo di pace
La Svizzera offre i propri buoni uffici per il dialogo israelo-palestinese e tra Palestinesi. Persegue inoltre l'obiettivo di migliorare lo Stato di diritto, il buongoverno e il rispetto del diritto internazionale tramite istituzioni palestinesi funzionanti.
Aiuto umanitario
La Svizzera aiuta le autorità locali a garantire prestazioni di base per le persone bisognose – come l'accesso all'acqua nella Striscia di Gaza - aiuti alimentari e formazione per i profughi palestinesi.
Sostenibilità
La Svizzera promuove la resilienza della popolazione al fine di ridurre la sua dipendenza dagli aiuti umanitari.
Posti di lavoro e nuove tecnologie
La Svizzera vuole collaborare con il settore privato per creare prospettive, posti di lavoro e possibilità di reddito per i giovani, soprattutto nel settore delle nuove tecnologie.
Altri ambiti di cooperazione
Cooperazione economica
Le relazioni economiche tra il Territorio palestinese occupato e la Svizzera sono modeste. Nel 1999 è entrato in vigore un accordo di libero scambio tra i Paesi dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) e il TPO.
Nel 2022 il volume degli scambi bilaterali ha raggiunto i 75 milioni CHF.
Istruzione di base, formazione professionale e ricerca
I ricercatori e gli artisti del Territorio palestinese occupato possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).
Scambi culturali
La Svizzera partecipa regolarmente alle manifestazioni legate alla Giornata internazionale della Francofonia e alla Settimana della lingua Italiana nel mondo, e organizza vari eventi culturali.
Le svizzere e gli svizzeri nel Territorio palestinese occupato
Nel 2022 nel Territorio palestinese occupato risiedevano 81 cittadini svizzeri.
Storia delle relazioni bilaterali
A livello bilaterale la Svizzera non riconosce la Palestina come Stato, ma intrattiene relazioni con l’Autorità palestinese (AP) sin dagli accordi di Oslo del 1993.
Prima della fondazione dello Stato di Israele la Svizzera era rappresentata in Palestina da un consolato a Gerusalemme e da un’agenzia consolare a Tel Aviv. Dal 1948 sostiene in particolare l’Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l’occupazione dei profughi palestinesi in Medio Oriente (UNRWA).
Nel 1993 l’aiuto umanitario è stato integrato da un programma di sviluppo. A seguito del processo di pace di Oslo, nel 1994 la Svizzera ha aperto un Ufficio di cooperazione a Gerusalemme. Nel 2001, a Ramallah, è stato aperto un ufficio di rappresentanza presso l’Autorità palestinese.