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Frontex Frontex, un «no» popolare escluderebbe la Svizzera dagli accordi di Schengen
Se la popolazione dovesse respingere in votazione la partecipazione della Svizzera al potenziamento dell'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), la Confederazione verrebbe automaticamente esclusa dagli accordi di Schengen, a meno che il comitato misto decida altrimenti entro 90 giorni. Lo ha detto oggi il Consiglio federale durante l'Ora delle domande.
Se il Decreto federale su Frontex dovesse venir bocciato, sarebbe la prima volta che la Svizzera non adotterebbe un acquis di Schengen. In questo caso l'accordo di Schengen cesserebbe automaticamente di essere applicato e verrebbe rescisso dopo 30 giorni, senza che ci sia bisogno di una decisione formale, ha spiegato il governo rispondendo a un quesito di Christian Imark (UDC/SO).
La conclusione di un «accordo di ritiro» non è prevista dagli accordi di associazione. Contemporaneamente verrebbe a cadere anche l'accordo di Dublino (cooperazione in materia di asilo), poiché i due trattati sono giuridicamente collegati.
Il comitato misto di Schengen potrebbe però decidere altrimenti e continuare ad ammettere la Confederazione. La decisione dovrebbe però essere presa all'unanimità entro tre mesi. Al comitato sono rappresentati la Svizzera, la Commissione europea e tutti gli Stati dell'UE.
fc, ats