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Anche le agenzie di viaggio elvetiche soffrono per il "turismo degli acquisti": secondo il direttore di Tui Svizzera, Martin Wittwer, gli svizzeri prenotano troppo spesso in agenzie o portali internet esteri. Nel settore dei viaggi forfettari sono così andati persi circa 300 milioni di franchi lo scorso anno.
"Operatori esteri possono disporre di un indirizzo web elvetico e offrire prezzi in euro. Noi dobbiamo esporli in franchi", spiega Wittwer in un'intervista al "SonntagsBlick".
Il fatto che i consumatori beneficino in ogni caso dell'euro è una falsa credenza che si è ancorata nelle teste degli svizzeri, ha rilevato, aggiungendo che "inoltre spesso ci si accorge solo più tardi del fatto che gli emittenti di carte di credito applicano un tasso di cambio più elevato".