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L'ex presidente della Commissione europea, Jacques Delors, si è detto "indignato" per le divisioni nell'Unione europea circa le misure da adottare di fronte alla crisi finanziaria.
Ieri sera, i 17 ministri delle Finanze dell'Eurozona riuniti a Wroclaw, in Polonia, "non hanno saputo mettersi d'accordo" sull'attuazione di una tassa sulle transazioni finanziarie e "hanno rinviato la loro decisione a metà ottobre", ha deplorato Delors alla radio francese RTL, sottolineando che tutto ciò è avvenuto con l'aggravante di un contesto di "speculazione" e di "incertezza generalizzata".
"Questo - ha proseguito - significa che i 17 ministri, che sono a bordo di una nave in tempesta, hanno discusso attraverso piccoli calcoli (...) È una vergogna". "Ho un estremo rammarico e sono indignato (...) Ciò che hanno fatto ieri ha dato un colpo terribile a tutti coloro che dal 1948 hanno la visione di un'Europa pacifica e prospera", ha concluso lo storico presidente dell'esecutivo Ue.
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