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Ad un anno dallo scandalo Affolter, il tour-operator svizzero si appresta a rinnovare completamente il consiglio d'amministrazione.
Kuoni, tra i leader europei nel settore turistico, ha annunciato un rinnovo profondo dei vertici. I nuovi membri del consiglio d'amministrazione che dovrebbero entrare in scena: due tedeschi, l'esperto di turismo Wolfang Beeser (60) e Andreas Heinze (41), responsabile del servizio di Mobility Sixt, il cittadino di doppia nazionalità franco-svizzero Pierre Boppe (54), direttore operativo di Hongkong & Shanghai Hotels Ltd e l'attuale capo delle finanze di Swisscom, David Schnell (54).
I quattro andranno a dar manforte a Andreas Schmid, già scelto alla fine dell'anno scorso per il posto di presidente. L'ultima parola andrà chiaramente all'assemblea degli azionisti, che si terrà il 15 maggio. L'operazione dovrebbe permettere a Kuoni di ripartire con il piede giusto. Secondo il presidente ad interim Heinz Müller: "L'impresa aveva bisogno di un cambiamento radicale, per dimenticare il passato". Il riferimento è al braccio di ferro tra i dirigenti di Kuoni che aveva messo l'impresa in una posizione imbarazzante un anno fa.
Al centro dell'affare, la fondazione Kuoni e Hugentobler, che controlla il 25% dei voti, anche se possiede il 6,25% del capitale. Daniel Affolter, presidente della fondazione e di Kuoni, era stato espulso con l'accusa da parte del consiglio d'amministrazione di aver abusato della doppia carica.
Le critiche
Della vecchia guardia resterà e, solo per un anno, l'attuale presidente ad interim Heinz Müller. Tutti gli altri si ritirano. Le dimissioni di Tommaso Zanzotto sono accompagnate da vive critiche, espresse dall'italiano sul numero di martedì del Financial Times, dove contesta la maniera in cui è stato designato il futuro presidente del consiglio d'amministrazione. Al quotidiano britannico Zanzotto ha dichiarato: "Se un azionista minoritario viene a dirti chi sarà il prossimo presidente, allora è inutile continuare a giocare il ruolo dell'amministratore indipendente".
Ritorno alla normalità?
Critiche respinte da Heinz Müller: "Quando si è dovuto scegliere il nuovo presidente, evidentemente ho informato la fondazione. Ma è stato nominato dal consiglio d'amministrazione." Idem, sempre secondo Müller, per gli altri amministratori."Sono stati davvero scelti sistematicamente per le loro competenze, di cui riteniamo aver bisogno" aggiunge il presidente ad interim. La prossima assemblea generale potrà segnare dunque il ritorno alla normalità per Kuoni.
Anche se gli azionisti hanno senza dubbio ancora dei motivi d'inquietudine. Il gruppo infatti ha appena annunciato, una quindicina di giorni fa, dei risultati catastrofici per il 2001, con una perdita record di 282 milioni di franchi.
swissinfo/Pierre Gobet, Zurigo