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Il consigliere federale ha sostituito il presidente Guy Parmelin. I partecipanti hanno discusso di pandemia e delle prossime sfide
Ueli Maurer ha rappresentato la Svizzera ieri e oggi a Parigi al vertice ministeriale dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse). Lo slogan coniato per l’evento era “Shared Values: Building a Green and Inclusive Future”, all’insegna del quale i partecipanti hanno discusso di pandemia e delle prossime sfide che si profilano a livello mondiale, compreso il nuovo progetto di tassazione globale della “new economy”. Una parte della riunione ministeriale è stata infatti dedicata a questo progetto Ocse/G20 sulla tassazione dell’economia digitale. Il consigliere federale Maurer - che ha sostituito il presidente della Confederazione Guy Parmelin - ha ribadito che qualsiasi soluzione multilaterale dovrà tener conto anche delle esigenze dei Paesi piccoli ed economicamente forti (leggi: la Svizzera, ndr). La conferenza si è poi focalizzata sulla lotta al cambiamento climatico. Maurer ha sottolineato che è fondamentale creare trasparenza sui rischi climatici e le relative ripercussioni sul mercato finanziario. Tra gli altri temi: le sfide della digitalizzazione e le correlazioni tra il commercio internazionale e i doveri sanciti dal diritto del lavoro. Nel suo intervento, Maurer ha anche “propugnato che l’apertura dei mercati, lo Stato di diritto e la parità delle condizioni di concorrenza devono rimanere le pietre angolari del sistema competitivo globale”, si legge in un comunicato del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr). Il ministro delle Finanze ha inoltre invitato gli Stati membri a difendere questi valori.