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La Banca Mondiale ha messo in guardia mercoledì 17 settembre sul catastrofico impatto economico che il virus Ebola potrebbe avere in Liberia, in Sierra Leone e in Guinea, soprattutto a causa di un fattore “panico” che paralizzerebbe l’attività economica.
“Se il virus continuerà a propagarsi nei tre paesi più duramente colpiti (…), il suo impatto economico potrebbe essere moltiplicato per otto, infliggendo uno shock catastrofico a Stati già fragili – si legge in un rapporto dell’istituto.
Secondo i calcoli della Banca Mondiale, se l’epidemia non verrà contenuta il prodotto interno lordo cumulato della Liberia, della Sierra Leone e della Guinea potrebbe essere amputato di 359 milioni di dollari nel 2014 e di 809 milioni nel 2015.
“L’impatto economico più importante della crisi non risulta dai costi diretti (mortalità, costi sanitari, perdite dei giorni di lavoro) ma da una reazione di panico alimentata dalla paura del contagio – indica la Banca Mondiale, chiedendo alla comunità internazionale di mobilitarsi e di mettere a disposizione diversi miliardi di dollari per contenere l’epidemia.
Mercoledì gli Stati dell’Unione europea hanno promesso 78 milioni di euro supplementari per la lotta contro l’Ebola. Un contributo che va ad aggiungersi ai 140 milioni sbloccati dalla Commissione europea per aiutare i tre paesi africani.