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Nicolas Petro è stato accusato di avere ricevuto somme di denaro da gruppi paramilitari e narcotrafficanti.
BOGOTÀ - Non si placa in Colombia lo scandalo che ha investito Nicolas Petro, il figlio del presidente Gustavo Petro, accusato dalla sua ex moglie di aver ricevuto somme di denaro da gruppi paramilitari e di narcotrafficanti per farli rientrare nei benefici concessi dal governo nel quadro del processo di "pace totale".
Mentre la magistratura ha aperto un'inchiesta per accertare eventuali irregolarità, nuove rivelazioni parlano di un presunto coinvolgimento anche dell'attuale ministro degli Interni, Alfonso Prada, il quale, secondo la rivista "Semana", si sarebbe incontrato più volte con il figlio di Petro per discutere l'assegnazione di benefici.
Prada ha smentito da parte sua che nei colloqui con Nicolas Petro si sia parlato di «traffico d'influenze» e di «quote» ma lo scandalo sembra poter crescere ulteriormente coinvolgendo anche la ministra della Salute, Carolina Corcho, segnalata dai media per diverse riunioni con Nicolas Petro, e il fratello del capo di Stato, Juan Fernando Petro.
Il presidente Gustavo Petro, non appena sono state rilanciate dalla stampa le accuse della sua ex nuora nei confronti del figlio e del fratello, ha invitato la magistratura ad aprire immediatamente un'inchiesta per accertare i fatti.
«Il mio impegno con la Colombia e i colombiani è quello di raggiungere la pace e chiunque voglia interferire in tale scopo, o trarne vantaggio personale, non ha posto nel governo, anche se è un membro della mia famiglia», ha detto venerdì il presidente.