Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/84485

<h2>SubmittedText<h2><p>In riferimento alla sorveglianza dello spazio aereo durante il WEF nel mese di gennaio 2008 e alla votazione del 24 febbraio 2008 sull'iniziativa popolare contro il rumore dei velivoli da combattimento, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Corrisponde al vero che, nel caso in cui vi sia la necessità di verificare oggetti volanti non identificati, un eventuale impiego delle forze aeree / della difesa contraerea, rispettivamente la prontezza d'impiego della squadra di vigilanza, non sono garantiti 24 ore su 24 e 365 giorni l'anno, sebbene la sorveglianza elettronica dello spazio aereo lo sia?</p><p>2. Se così fosse, quali misure pensa di adottare il Consiglio federale per colmare una lacuna tanto grave nel dispositivo di sicurezza dello spazio aereo del nostro Paese?</p><p>3. Se esiste una lacuna di questo tipo in materia di sicurezza, il Consiglio federale può presentare un piano vincolante di scadenze e misure per l'eliminazione di tale lacuna?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della sorveglianza permanente dello spazio aereo, occorre distinguere tra la sorveglianza passiva e la sorveglianza permanente dello spazio aereo con possibilità d'intervento (di regola con aviogetti da combattimento). Quest'ultima variante è data, al di fuori delle manifestazioni designate (WEF, Euro 2008) - vale a dire in periodi senza parziale limitazione dello spazio aereo svizzero -, solo negli orari del servizio di volo delle forze aeree pubblicati.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Sì, corrisponde al vero.</p><p>2. Le forze aeree hanno ricevuto il mandato di calcolare, entro la metà del 2007, le risorse supplementari necessarie per una capacità d'intervento con mezzi aerei 24 ore su 24 per 365 giorni l'anno. Occorrerebbe stanziare annualmente almeno una somma ricorrente di 15 milioni di franchi e autorizzare 75 ulteriori posti (personale di terra, collaboratori di skyguide, specialisti). Uno stretto scambio di informazioni con gli Stati limitrofi è il presupposto fondamentale per tale modello, poiché si dovrebbe avviare un intervento già prima dell'entrata di un oggetto volante nello spazio aereo svizzero.</p><p>Considerati la scarsità delle risorse e il contesto in materia di politica di sicurezza, il Consiglio federale ritiene sia sostenibile rinunciare attualmente a un potenziamento nel quadro descritto dalle forze aeree. L'esame di una pianificazione per un incremento temporaneo della prontezza durante più settimane o mesi ha evidenziato che non vi è alcuna differenza nella domanda di risorse rispetto al fabbisogno annuo fintanto che per l'appoggio non è possibile far capo a personale di milizia supplementare.</p><p>3. Conformemente alle pianificazioni delle forze aeree, conservando i compiti attuali, sarebbero necessari circa cinque anni affinché detto personale supplementare diventi operativo. Una più rapida realizzazione della prontezza permanente è possibile se viene dichiarata una crisi (ordine Readiness), se le forze aeree procedono a una ridefinizione delle priorità e se esse possono essere rafforzate in breve tempo da elementi di milizia.</p>  Risposta del Consiglio federale.