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Nel corso di un colloquio telefonico, il presidente americano Barack Obama e il premier britannico David Cameron hanno "espresso preoccupazione" per la violenza in Ucraina orientale e si sono detti d'accordo sulla necessità che la Russia intraprenda "passi immediati" per allentare la tensione.
Tali passi, si legge una nota della Casa Bianca, sono già stati "chiaramente" comunicati alla Russia, ma "finora né gli Usa, né la Gran Bretagna hanno visto progressi".
In particolare, si legge in una nota della Casa Bianca, Obama e Cameron hanno sottolineato la necessità di un immediato stop al flusso di armi e combattenti russi attraverso la frontiera.
Usa e Gb chiedono inoltre la realizzazione di un effettivo ed efficace meccanismo di monitoraggio Osce della frontiera, una roadmap per colloqui del gruppo di contatto e il rilascio di tutti gli ostaggi.
Obama e Cameron, si legge ancora, si sono detti d'accordo che l'Europa e gli Stati Uniti dovranno prendere "ulteriori misure coordinate per imporre costi alla Russia, se non intraprenderà passi" per allentare la tensione.
Nel corso del colloquio, i due leader hanno parlato anche degli ultimi sviluppi in Afghanistan, esprimendo soddisfazione per "i recenti progressi verso la soluzione sull'impasse elettorale. E hanno parlato anche di Iraq, dicendosi d'accordo a continuare a lavorare per la realizzazione di un governo inclusivo e rappresentativo degli interessi di tutti gli iracheni.
SDA-ATS