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"Restituendo Santa Sofia" alla sua funzione di moschea, "preserveremo il suo patrimonio culturale, come hanno fatto i nostri antenati" durante l'impero ottomano. Lo ha detto il presidente turco Recep Tayyip Erdogan al termine di una riunione governativa.
"In media c'è un luogo di culto per 460 non musulmani in Turchia, mentre in Europa ce n'è uno per duemila musulmani", ha aggiunto Erdogan, sostenendo che il suo Paese garantisce in pieno la libertà di religione e tornando a difendere la decisione di riconvertire Santa Sofia in moschea.
Nel frattempo in Turchia prosegue la preparazione per la riapertura dell'edificio dopo 85 anni al culto islamico, in programma il prossimo 24 luglio.
"L'accesso a questo monumento unico della civiltà globale sarà garantito a chiunque lo desideri, inclusi i cittadini stranieri, e la sicurezza delle reliquie cristiane sarà assicurata", aveva indicato ieri lo stesso Erdogan.