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La conoscenza della lingua inglese è una delle chiavi per poter fare affari anche tra diversi paesi.
È un trend che viene confermato dalla ricerca EF EPI che prende in considerazione la conoscenza della lingua inglese da parte degli adulti in 100 paesi diversi.
L’indagine che ha coinvolto 2,2 milioni di persone rivela che è l’Olanda il paese con la più alta conoscenza di lingua inglese nel mondo. Seguono Danimarca e Finlandia. La top 3 insomma è occupata da paesi europei.
In fondo alla classifica ci sono per la maggior parte paesi asiatici o africani. In particolare gli ultimi tre posti sono occupati da Oman, Iraq e Tajikistan.
La ricerca inoltre rileva che su 100 paesi analizzati, la conoscenza della lingua inglese misurata tramite indicatori che producono un punteggio finale, è rimasta stabile. 26 paesi hanno migliorato il loro rendimento, mentre sette hanno fatto registrare un peggioramento.
Viene inoltre constatato che una conoscenza maggiore della lingua inglese sia collegata a maggiori investimenti nella ricerca e sviluppo. Questo fa sì che chi conosce l’inglese sia anche avvantaggiato in termini di innovazione e sia propenso a collaborare sul piano internazionale.
Chi parla inglese: i giovani manager
La ricerca rivela che sono gli adulti di età compresa tra i 26 e i 30 anni a parlare l’inglese migliore, seguiti dai più giovani di età compresa tra 21 e 25 anni.
I manager di medio livello se la cavano inoltre meglio rispetto ai colleghi senior, forse perché “costretti” a dover praticare di più la lingua, in particolare per le relazioni esterne. E forse perché solitamente i dirigenti hanno un’età più avanzata.
Per quanto riguarda le zone del mondo dove si parla inglese, la ricerca divide i continenti, notando che:
- In Europa aumenta la conoscenza della lingua inglese, ma Spagna e Italia sono ancora indietro;
- In Asia peggiorano le conoscenze della lingua inglese, ma si distingue la Cina che invece consolida i suoi progressi;
- In America Latina, 12 paesi su 19 hanno migliorato la conoscenza della lingua inglese;
- In Africa aumenta il divario tra paesi che hanno ottenuto buoni risultati con quelli che invece restano decisamente indietro.
- Il Medio Oriente è il fanalino di coda della classifica, anche se gli sforzi dei governi stanno iniziando a produrre i primi risultati.
Questa tendenza è destinata ad allargarsi perché maggiore sarà la diffusione delle tecnologie, maggiori saranno le possibilità di apprendere l’inglese, anche a distanza, o accedendo a prodotti in lingua inglese.
L’importanza della conoscenza della lingua inglese
In un mondo globalizzato dove il 20% della produzione economica è destinato all’esportazione, l’inglese detiene una importanza cruciale. Infatti, rileva EF, una maggiore conoscenza della lingua inglese è correlata con un aumento del prodotto interno lordo, un reddito netto più elevato e una maggiore produttività.
Ciò è particolarmente vero per chi commercia servizi, i quali, a differenza delle merci, risentono delle lingue parlate dagli interlocutori. Perché, sottolinea EF, parlare la stessa lingua aumenta la fiducia nella transazione commerciale.
Resta fermo il fatto che conoscere le lingue (non solo l’inglese) apre maggiori opportunità a livello lavorativo e stimola la crescita economica, del singolo e della comunità. Non è un caso che oltre all’inglese cresce lo studio di altre lingue particolarmente utile nel panorama commerciale e globale. È il caso di francese, spagnolo e cinese, studiate attualmente da 150 milioni di persone.