Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/196998

<h2>SubmittedText<h2><p>La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati decide di elaborare un progetto volto a garantire che la riparazione morale dovuta alle persone che nell'infanzia hanno subito collocamenti coatti e alle persone internate sulla base di una decisione amministrativa non pregiudichi il loro diritto alle prestazioni complementari.</p><p>A tale scopo occorre stralciare la parte finale della lettera c dell'articolo 4 capoverso 6 della legge federale sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE).</p><h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa della commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati del 29.10.2019</b></p><p>La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) fa tutto il possibile affinché vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e collocamenti extrafamiliari ricevano rapidamente giustizia nel versamento delle prestazioni complementari e ha adottato un progetto al riguardo trasmettendolo al proprio Consiglio.</p><p>Durante l'ultima riunione la Commissione ha presentato un'iniziativa (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20190476">19.476</a><b></b>s) affinché in tempi brevi le <b>vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e a collocamenti extrafamiliari non subiscano una riduzione delle prestazioni complementari (PC)</b> per avere ricevuto un contributo di solidarietà. Allineandosi alla sua omologa, la Commissione ha approvato all'unanimità un progetto di atto normativo grazie al quale i contributi di solidarietà non sono computati quali sostanza o redditi patrimoniali nel calcolo delle PC. Le riduzioni avvenute in passato in base all'aggiunta del contributo di solidarietà devono essere revocate e gli importi rimborsati agli interessati. La Commissione auspica che il progetto possa essere trattato durante la sessione invernale non solo dal Consiglio degli Stati, ma anche dal Consiglio nazionale per essere poi adottato ancora quest'anno.</p><p></p><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.11.2019</b></p><p>Il Consiglio federale intende escludere dal calcolo delle prestazioni complementari (PC) il contributo di solidarietà per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale e di collocamenti extrafamiliari. Nella sua seduta del 27 novembre ha deciso che questo contributo, accordato alle vittime a titolo di riparazione dell'ingiustizia subita, dovrà andare interamente a loro beneficio e sostiene pertanto un'iniziativa parlamentare in tal senso. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 12.12.2019</b></p><p><b>Vittime collocamenti coatti, "no" a riduzione PC </b></p><p>Le vittime di collocamenti coatti, cui è stato riconosciuto un contributo di solidarietà a titolo di riparazione, non vanno penalizzate a livello di prestazioni complementari (PC). Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati approvando una pertinente modifica legislativa. Il dossier va ora al Nazionale.</p><p>La legge sulle misure coercitive a scopo assistenziale e i collocamenti extrafamiliari prima del 1981 (LMCCE) prevede il versamento di una indennità fino a 25 mila franchi a titolo di riparazione. Secondo le disposizioni in vigore, in caso di diritto alle PC tale contributo non viene calcolato quale reddito, però va ad aumentare la sostanza.</p><p>Risultato: ad alcuni beneficiari è stata ridotta la prestazione complementare, come ha recentemente svelato la trasmissione della tivù svizzerotedesca "Kassensturz", ha ricordato il relatore commissionale Paul Rechsteiner (PS/SG). Per eliminare questo effetto indesiderato, la commissione si è messa all'opera già sette giorni dopo la diffusione del reportage televisivo proponendo una iniziativa parlamentare per correggere la situazione il più rapidamente possibile.</p><p>In futuro, quindi, nel calcolo delle prestazioni complementari all'AVS e all'AI si rinuncerà al computo del contributo di solidarietà quale parte della sostanza e dei proventi da esso generati quale reddito. Le riduzioni delle PC avvenute in passato devono inoltre essere revocate e gli interessati devono venire rimborsati.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 16.12.2019</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha approvato una revisione legislativa che mira a non più penalizzare a livello di prestazioni complementari (PC) le vittime di collocamenti coatti, cui è stato riconosciuto un contributo di solidarietà a titolo di riparazione. In futuro, nel calcolo delle PC all'AVS e all'AI si rinuncerà al computo del contributo di solidarietà quale parte della sostanza e dei proventi da esso generati quale reddito. Le riduzioni avvenute in passato dovranno essere revocate e gli importi rimborsati.</p>