Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/107051

<h2>SubmittedText<h2><p>La chiara sottorappresentanza delle donne nelle professioni delle scienze tecniche, matematiche e naturali continua a gettare una luce negativa sulla Svizzera.</p><p>Soltanto l'8 per cento dei candidati ai nuovi posti di giudice non di carriera con formazione tecnica al Tribunale federale dei brevetti erano donne.</p><p>Le domande che si pongono in particolare sono le seguenti:</p><p>1. Quali provvedimenti intende prendere il Consiglio federale per garantire, come prescritto dall'articolo 8 capoverso 3 della Costituzione federale, l'uguaglianza di fatto tra donna e uomo?</p><p>2. Quali provvedimenti prendono i cantoni nelle scuole dell'obbligo per raggiungere questo obiettivo?</p><p>3. Quali provvedimenti prende la Confederazione, insieme ai cantoni, nei cicli di formazione generale e professionale del livello secondario II per raggiungere questo obiettivo?</p><p>4. Quali sono i risultati conseguiti al livello terziario con l'attuazione del postulato Fetz 05.3508, "Provvedimenti per incrementare la percentuale di studentesse nelle facoltà di scienze matematiche, naturali e tecniche"?</p><p>5. Il programma d'azione "Les sciences, ça m'intéresse" dell'ufficio delle pari opportunità del Politecnico federale di Losanna ha già prodotto risultati misurabili?</p><p>6. Qual è il contributo fornito dalle associazioni e organizzazioni professionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Il Consiglio federale è consapevole che le donne continuano a essere sottorappresentate nel settore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) e più precisamente nelle professioni delle scienze matematiche, informatiche, naturali e tecniche (MINT). Ciò a dispetto del fatto che tutti i titolari di una maturità riconosciuta a livello federale possono accedere, a prescindere dal genere, a uno studio in una delle scuole universitarie svizzere. Essi sono di norma liberi nella scelta della formazione e della futura professione. Le pari opportunità nell'accesso agli studi universitari sono quindi garantite. Lo dimostra la quota di studentesse relativamente elevata in alcune discipline attinenti al settore MINT (veterinaria 83 per cento, farmacia 70 per cento, medicina umana 59 per cento).</p><p>Alcuni studi hanno evidenziato diversi fattori che concorrono a dissuadere le ragazze dal seguire una formazione nel settore MINT: per esempio un avvicinamento alla tecnica, a scuola e al di fuori di essa, differenziato in base al genere, la mancanza di ruoli femminili di riferimento o una stima delle proprie capacità generalmente inferiore rispetto a quella dei ragazzi. La Confederazione ha pertanto adottato diversi provvedimenti per aumentare la percentuale di donne nelle scuole universitarie: basti ricordare il programma federale per la promozione delle pari opportunità nelle università, in corso dal 2000, e quello analogo destinato alle scuole universitarie professionali.</p><p>Il 1° settembre 2010 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sul problema della carenza di personale specializzato MINT in Svizzera, elaborato in adempimento a diversi interventi parlamentari sull'argomento (05.3508, 07.3538, 07.3747, 07.3810, 09.3930). In questo rapporto è trattata approfonditamente anche la questione della debole percentuale di donne nelle discipline MINT. In tale contesto, il governo è disposto a esaminare l'opportunità di ulteriori provvedimenti per migliorare le pari opportunità nelle scuole universitarie e a richiedere i necessari mezzi finanziari nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2013-2016.</p><p>2. La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) affronta la questione della presenza delle donne nel settore MINT nell'ambito del monitoraggio dell'educazione in Svizzera. La prevista istituzione di centri per la didattica disciplinare contribuirà anch'essa a promuovere le discipline MINT nella scuola pubblica e al livello secondario II. L'obiettivo di questo progetto è quello di qualificare un numero sufficiente di docenti di didattica in tutte le discipline per assicurare la formazione degli insegnanti e consolidare la ricerca in questo settore. La CDPE ha avviato i lavori in collaborazione con la Conferenza svizzera delle rettrici e dei rettori delle alte scuole pedagogiche (COHEP) e la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS), in modo da garantire uno sviluppo coordinato della didattica scientifica delle discipline a tutto vantaggio della formazione degli insegnanti. Oltre a questi provvedimenti cantonali coordinati a livello nazionale, singoli cantoni hanno preso ulteriori accorgimenti per aumentare la presenza delle donne nelle discipline MINT.</p><p>3. Con la revisione, il 14 giugno 2007, del regolamento concernente il riconoscimento degli attestati di maturità, la Confederazione e i cantoni hanno rafforzato il peso delle scienze naturali o sperimentali. Da un lato, in sede d'esame, la biologia, la chimica e la fisica sono ora considerate singolarmente e valutate con una nota ciascuna; dall'altro le ore di lezione di matematica e scienze sperimentali sono state aumentate fino a portarle al 25-35 per cento del tempo complessivo dedicato all'insegnamento delle materie di maturità (contro il 20-30 per cento di prima). Inoltre, tra le opzioni complementari al liceo è stata introdotta l'informatica. Gli sforzi per stimolare l'interesse dei liceali per la matematica e le scienze naturali vanno proseguiti segnatamente anche in una prospettiva di promozione della presenza femminile in queste discipline.</p><p>5. Secondo il Consiglio dei politecnici federali, le diverse manifestazioni organizzate nel quadro del programma d'azione citato dagli autori dell'interpellanza suscitano un forte interesse, tant'è che oltre 800 ragazze partecipano ogni anno agli atelier e ai corsi organizzati appositamente per loro. La risonanza mediatica e i feedback delle famiglie e del corpo insegnante sono estremamente positivi. È già in atto o è in preparazione anche una collaborazione con l'Alta scuola pedagogica del canton Vaud, con l'Alta scuola pedagogica di Berna-Giura-Neuchâtel e con il canton Giura. Gli effetti diretti del programma sull'aumento del numero di donne nel settore delle scienze naturali e ingegneristiche sono attesi a più lungo termine. Per ampliare ulteriormente il raggio d'azione di questo programma sarà necessario impegnarsi a tutto tondo.</p><p>6. Negli ultimi anni, diverse aziende e associazioni hanno lanciato, condotto o già portato a termine progetti di portata più o meno vasta, destinati a giovani di diverse fasce di età. Citiamo quale esempio le giornate della tecnica per le ragazze ("Meitli-Techniktage") indette dall'associazione di categoria IngCH o il progetto "Kid's info" dell'Associazione svizzera delle donne ingegnere (ASDI). Confederazione, cantoni, aziende e associazioni gestiscono o sostengono inoltre un'ampia gamma di iniziative finalizzate a promuovere l'interesse per il settore MINT in tutte le fasce di età. Si può supporre che anche queste azioni contribuiranno a incrementare la presenza femminile nel settore MINT.</p>  Risposta del Consiglio federale.