Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/35881

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1999, il Consiglio federale ha già proposto di respingere una mozione che domandava </p><p>la riduzione della metà delle risorse destinate all'Ufficio dell'integrazione e lo stanziamento </p><p>dei fondi così liberati per l'istituzione di un ufficio della sovranità (mozione Fehr dell'8 </p><p>ottobre 1999, 99.3554). Tale mozione è stata respinta dal Consiglio nazionale il 14 </p><p>dicembre 2000.</p><p></p><p>Gli argomenti addotti all'epoca dal Consiglio federale rimangono validi.</p><p></p><p>L'Ufficio dell'integrazione è incaricato di occuparsi delle questioni concernenti </p><p>l'integrazione europea. Esso prepara e mette in atto la politica del Consiglio federale </p><p>concernente tutte le relazioni tra la Svizzera e l'Unione europea .</p><p></p><p>L'Ufficio dell'integrazione è stato istituito nel 1961, ossia più di 30 anni prima che fosse </p><p>depositata la domanda di adesione all'UE. Esso osserva e analizza l'evoluzione </p><p>dell'integrazione europea e del diritto europeo. Prepara le decisioni in materia di </p><p>integrazione europea e impartisce istruzioni alla missione svizzera presso l'UE. Prepara e </p><p>negozia i trattati con l'UE in collaborazione con gli uffici competenti in materia. Tali trattati </p><p>comprendono, in particolare, l'accordo di libero scambio del 1972 e gli accordi bilaterali del </p><p>1999; inoltre, nuovi negoziati bilaterali stanno per essere avviati. Una volta conclusi i </p><p>trattati, l'Ufficio dell'integrazione ne coordina l'esecuzione e l'ulteriore sviluppo. Da ultimo, </p><p>informa sulla politica di integrazione svizzera, sull'integrazione europea in generale e sul </p><p>diritto europeo.</p><p></p><p>Tenuto conto dell'importanza che l'Unione europea riveste per la Svizzera, qualunque sia </p><p>lo scenario di integrazione considerato, non si può mettere in dubbio la necessità </p><p>dell'esistenza dell'Ufficio dell'integrazione, poiché funge da coordinatore e consulente per </p><p>l'intera Amministrazione federale. Esso dispone di personale, proveniente in parte dal </p><p>DFAE e in parte dal DFE, in base al suo fabbisogno; le sue attività sono finanziate </p><p>mediante il budget normale dell'Amministrazione federale.</p><p></p><p>In occasione della votazione del 4 marzo 2001 sull'iniziativa popolare "Sì all'Europa!", il </p><p>popolo e i Cantoni si sono pronunciati a grande maggioranza contro l'avvio immediato di </p><p>negoziati di adesione all'UE, come era stato raccomandato dal Consiglio federale. </p><p>Dall'esito di tale votazione, non è possibile dedurre che la maggioranza dei votanti sia </p><p>contraria anche ad intraprendere ulteriori passi verso una futura integrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.