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In nessun altro cantone nascono così pochi bambini come in Ticino. Per contrastare questa tendenza, le autorità cantonali intendono concedere ai genitori un assegno di 3000 franchi per ogni neonato o figlio adottivo.
Una decina di anni fa, il tasso di natalità in Ticino corrispondeva a circa 3000 bambini all’anno. Nonostante l’aumento della popolazione, questo numero è sceso progressivamente da allora e nel 2018 si sono contati in tutto il cantone appena 2600 neonati.
Di fronte a questa evoluzione demografica, il governo cantonale ha deciso di introdurre degli incentivi finanziari per aiutare le famiglie ad assumere gli oneri della prima infanzia. Dal prossimo 1° gennaio verrà introdotto un assegno pari a 3000 franchi per ogni neonato, come pure per l’adozione di un bambino minorenne.
Questo assegno è legato a determinate condizioni, ha spiegato il consigliere di Stato Paolo Betraminelli, responsabile del Dipartimento della sanità e della socialità. Tra l’altro avranno diritto all’indennità solo i genitori che non guadagnano complessivamente più di 110'000 franchi all’anno.
Il Canton Ticino non è il primo a seguire questa strada in Svizzera. Chiunque abbia un figlio nei cantoni di Lucerna, Uri, Svitto, Friburgo, Neuchâtel o Giura riceve un assegno di 1000-1500 franchi. I cantoni Vaud, Vallese e Ginevra sono ancora più generosi, dato che versano fino a 3000 franchi per neonato o bambino adottivo.
Non sono previste indennità analoghe negli altri cantoni. Gli assegni di nascita non sono obbligatori in Svizzera.