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Dovrà ancora attendere, la Svizzera del curling, per festeggiare il suo primo oro olimpico dopo quello conquistato vent'anni fa sul ghiaccio di Nagano. Nell'attesissima finale del doppio misto, contro un Canada comunque favorito, Jenny Perret e Martin Rios faticano a reggere il confronto, anche perché – a differenza delle precedenti uscite – il glaronese è davvero impreciso, e un paio di suoi errori finiscono con l'incidere sull'esito del confronto. Così per Kaitlyn Lawes e John Morris la sfida si chiude in trionfo (10-3). Addirittura prima del limite, perché – vista l'ampiezza del divario – i due atleti del Cc Glarona decidono di stringere la mano ai canadesi già al termine del sesto end. Sconsolato, e inconsolabile, Martin Rios al termine della finale. «In campo erano solo in tre su quattro a giocare a curling – dice il trentaseienne glaronese ai microfoni di Rsi, puntando il dito proprio contro se stesso –. Quindi è come se il Canada fosse in pista a tre contro uno...».
Archiviato il misto, domani cominciano i tornei del curling convenzionale. A difendere i colori rossocrociati ci saranno i ginevrini dello skip Peter De Cruz e, al femminile, il quartetto guidato da Silvana Tirinzoni.