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Solo l'apertura delle frontiere dei paesi occidentali, e di quelli più ricchi in generale, potrà dare una speranza di salvezza, in Siria, a una popolazione allo stremo. L'appello di Oxfam - una confederazione di 17 organizzazioni non governative che lavorano con 3.000 partner in più di 100 paesi - giunge dopo l'annuncio dell'Unhcr sul numero di profughi siriani ufficialmente registrati, che ha raggiunto i 3 milioni, cui si aggiungono 10,8 milioni di persone (fra cui oltre 6 milioni di sfollati)
Solo 123.600 profughi siriani, evidenzia l'ong citando l'Unchr, hanno trovato una sistemazione nei Paesi europei, contro il milione e 169.846 in Libano, gli 832.508 in Turchia, 612.737 in Giordania (di cui oltre l'80% nei due campi: Azraq e Zaatari). E solo 5000 hanno trovato sistemazione lontano dai Paesi limitrofi grazie all'intervento dell'Onu, vale a dire lo 0,16% del totale. Nel frattempo l'appello delle Nazioni unite ha fatto raggiungere meno della metà dei fondi necessari.
SDA-ATS