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Libano e Israele terranno colloqui sotto l'egida dall'ONU sui loro contesi confini terrestri e marittimi: lo ha annunciato oggi il presidente del Parlamento libanese Nabih Berri.
Gli Stati Uniti avranno un ruolo di mediatore durante i colloqui che si terranno nella città di Naqoura, nel sud del Libano, dove tra l'altro è insediato il comando dell'Unifil, ha detto Berri in una conferenza stampa, senza fornire una data.
Il ministro dell'energia israeliano Yuval Steinitz ha da parte sua confermato che Israele e Libano, su mediazione degli Stati Uniti, apriranno trattative per definire i confini marittimi tra i due paesi che formalmente sono ancora in guerra.
"Israele e Libano - ha spiegato il ministro - terranno contatti diretti, con la mediazione americana, per i confini delle acque commerciali tra le due nazioni. Il nostro obiettivo è mettere fine alle divergenze sulla questione per aiutare lo sviluppo delle risorse naturali a beneficio dei popoli della regione".
L'intesa è giunta grazie alla spola tra i due paesi condotta da Davide Shenker, consigliere del segretario di stato americano Mike Pompeo.
Steinitz ha anche aggiunto che si tratta della "prima trattativa di carattere civile politica tra i due paesi negli ultimi 30 anni". I colloqui, ha aggiunto, dovrebbero cominciare al più presto. Sullo sfondo dell'accordo anche l'obiettivo di sfruttare i giacimenti di gas naturale al largo delle coste.