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Il colosso della lingerie paga 8,3 milioni di dollari a oltre mille lavoratori
NEW YORK - Victoria's Secret paga 8,3 milioni di dollari a oltre 1'000 lavoratori thailandesi licenziati senza aver ricevuto alcuna indennità, come previsto dalla legge locale.
L'impianto in cui lavoravano in Thailandia è stato chiuso nel marzo del 2021 e i dipendenti cacciati da allora si battono, assistiti da alcuni attivisti, per essere risarciti. Nello stabilimento producevano reggiseni per Victoria's Secret.
Il colosso della lingerie americano conferma di aver raggiunto un accordo con i dipendenti senza però confermarne l'importo. «Per mesi siamo stati in stretto contatto con i proprietari dell'impianto per trovare una soluzione» si limita a dire Victoria's Secret.
«È un accordo senza precedenti» afferma soddisfatto David Welsh, il direttore per la Thailandia di Solidarity Centre, gruppo internazionale per i diritti sul lavoro.