Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116001

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ridurre e semplificare considerevolmente entro la metà del 2012 le procedure di autorizzazione per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Le spese legate a tali procedure dovranno diminuire drasticamente. A questo riguardo, la Confederazione è chiamata a collaborare con i cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'accelerazione delle procedure di autorizzazione di impianti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili in passato è stata oggetto di due mozioni della CAPTE-N (cfr. mozione 09.3726, "Accelerazione delle procedure d'autorizzazione", e mozione 10.3344, "Accelerazione delle procedure di autorizzazione di impianti che sfruttano le energie rinnovabili mediante una legge di coordinamento"). La prima mozione è stata accolta dalle due Camere, la seconda si trova attualmente in fase di eliminazione delle divergenze nella Camera prioritaria.</p><p>Circa la competenza della Confederazione in materia di autorizzazioni di impianti destinati alla produzione di energia da fonti rinnovabili, va ribadito quanto affermato dal Consiglio federale nella sua risposta del 4 giugno 2010 alla mozione 10.3344: con l'aggiunta dell'articolo 25a della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700), nell'ambito della revisione della stessa del 6 ottobre 1995, sono state esaurite le possibilità di accelerare le procedure di autorizzazione edilizia cantonali e comunali mediante norme del diritto federale. Se si volesse attribuire alla Confederazione la competenza di disciplinare tali procedure di autorizzazione, occorrerebbe modificare la Costituzione. In particolare, il Consiglio federale non è legittimato ad accorciare o a semplificare in modo drastico le procedure cantonali, o a ordinare una riduzione degli emolumenti ad esse legati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.