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Nonostante l'ottima prestazione del serbo Djere è stato l'australiano ad avere la meglio a Maiorca. Sorretto da un servizio imperioso e da giocate spettacolari Kyrgios ha dimostrato che sull'erba è davvero pericoloso.
Nick Kyrgios ha sudato tanto ma alla fine è riuscito ad aver la meglio su Laslo Djere (ATP.54). Nonostante la grande prestazione del serbo, il tennista australiano è riuscito mantenere la calma e ha vinto i due tie-break decisivi con un risultato di 5-7, 7-6, 7-6.
Si è trattato di un'inversione di tendenza rispetto alla sconfitta in semifinale contro Hubert Hurkacz la scorsa settimana ad Halle, dove il polacco aveva rimontato da un set di svantaggio vincendo due tie-break e sconfiggendo Kyrgios.
L'australiano è rimasto in partita per annullare tutte le sei palle break subite nel terzo set - tre in ciascuno dei due game di servizio iniziali.
«Ho giocato buoni tie-break nella mia carriera e so che se servo bene ho buone possibilità», ha detto l'australiano dopo la vittoria di Maiorca all'ATP. «Oggi ho servito molto, molto bene e ha giocato molto bene i punti importanti. Sono felice di aver vinto».
Il servizio è stato infatti un'arma micidiale nelle mani del 27enne, che ha sparato ben 24 ace nel corso della sfida. Il ragazzo di Canberra ha vinto 23 dei suoi ultimi 24 punti al servizio.
«Laslo è un avversario tosto», ha detto Kyrgios nel post partita. «Siamo cresciuti insieme da juniores, quindi sapevo che era in grado di giocare un buon tennis. Sono orgoglioso di me stesso per questa vittoria».
Cercando di migliorare ulteriormente dopo le due semifinali raggiunte - e perse - sull'erba a Stoccarda e Halle, Kyrgios affronterà al secondo turno il beniamino di casa e quinta testa di serie, lo spagnolo Roberto Bautista Agut.
«Sarà un'altra partita difficile», ha anticipato Kyrgios. «È un grande giocatore e anche un grande ragazzo. È uno dei miei amici nel tour ed è sempre molto gentile con me».
Se l'australiano riesce a mantenere la calma, non ci sono dubbi che rimane un avversario davvero difficile da battere per tutti. Sull'erba si trova a suo agio e le ultime tre uscite su questa superficie non fanno che confermarlo. Potrebbe essere un avversario rognoso per chiunque lo affronterà a Wimbledon.