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CHIASSO - Il rapporto della polizia scientifica sul delitto di Via Valdani a Chiasso è stato consegnato. E - come anticipato dalla Rsi - ha dato un primo verdetto riguardo all'uccisione di Angelo Falconi avvenuta il 27 novembre scorso in un garage di Chiasso.
Sull'arma del delitto, una spranga, sono state infatti rinvenute solo le tracce di DNA della vittima e del principale indiziato, Pasquale Ignorato. Mentre non compaiono quelle del figlio Mirko.
Questo dettaglio è compatibile con la tesi sostenuta dal giovane che ha sempre sostenuto di non aver partecipato alla colluttazione, pur essendo presente sulla scena del crimine. Ma questo elemento potrebbe pure fungere da prova a suo carico. Secondo quanto riportato dalla Rsi - la procuratrice pubblica Maria Alfier - responsabile dell'inchiesta - sostiene che il 23enne non avrebbe toccato la spranga perché impugnava il coltello con il quale avrebbe inferto le ferite riscontrate sul corpo della vittima.