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Dopo Fukushima, IFSN vuole rafforzare sicurezza per emergenze
Dopo gli accertamenti tecnici nelle centrali nucleari svizzere, bisognerà migliorare le misure da adottare in caso di emergenza. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha pubblicato oggi un rapporto sulla catastrofe di Fukushima in cui sono elencati 37 punti da verificare.
Tredici punti sono già stati esaminati o la loro verifica è stata avviata. Si tratta ad esempio della prova - che le centrali nucleari svizzere hanno dovuto fornire entro la fine di giugno - di essere in grado di far fronte a inondazioni estreme, come quelle che si possono verificare ogni 10'000 anni.
Secondo il piano elaborato dopo la catastrofe in Giappone, entro la fine marzo 2012 le centrali svizzere dovranno inoltre dimostrare di poter resistere ad un sisma di quelli che si verificano ogni 10'000 anni e alla rottura contemporanea di una diga nelle loro vicinanze.
Altri 12 punti del catalogo elaborato dall'IFSN dovranno ancora essere esaminati di un gruppo di esperti che comprenderà rappresentanti dei Cantoni e della Confederazione. Si dovrà in particolare verificare se siano necessarie modifiche di legge o a livello organizzativo per garantire la sicurezza in caso di emergenza.