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Con la morte di altri due pazienti è salito a 13 morti il bilancio di vittime dell'incendio che è scoppiato lo scorso 12 settembre in un ospedale privato nel quartiere di Tijuca, nella zona nord di Rio de Janeiro.
Lo rendono noto i media locali, citando fonti ufficiali. Nelle ore seguenti all'incendio, causato apparentemente da un corto circuito elettrico, i pompieri di Rio hanno estratto i corpi di 11 pazienti dall'ospedale Badim, e nelle ultime 24 ore altri due pazienti, ambedue anziani ricoverati in altri ospedali della città carioca, sono morti a causa dell'inalazione di sostanze tossiche. Altri 56 pazienti sono ancora sotto osservazione a causa dell'effetto del fumo che ha invaso la struttura.
Famigliari delle vittime hanno detto ai media che stanno valutando la possibilità di denunciare alla giustizia la Rede D'Or, la catena di ospedali privati a cui appartiene il Badim, che accusano di non aver disposto le necessarie misure di sicurezza antincendio - come rilevatori di fumo o uscite di emergenza - e di essere stata negligente nell'assistenza ai pazienti che hanno sofferto le conseguenze del disastro.
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