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Il parlamento iraniano ha approvato oggi una mozione che, se trasformata in legge, obbligherebbe il governo a salvaguardare i risultati già raggiunti dal paese in campo nucleare. Lo rende noto l'agenzia Irna, precisando che la mozione è passato con 173 voti favorevoli, 9 contrari e 5 astensioni.
Gli Stati Uniti, ha detto il parlamentare Ebrahim Karkhaneh, hanno fatto il possibile negli ultimi 35 anni per fermare i progressi iraniani, fallendo nell'obiettivo. Inoltre, ha rimarcato, nonostante "la flessibilità" dimostrata dall'Iran nei negoziati in particolare in quest'ultimo anno, definiscono ancora "inaffidabile" il paese e si dicono non ancora pronti a rimuovere tutte le sanzioni in caso di accordo.
Da parte sua il ministro degli esteri Javad Zarif, impegnato in un tour in vari paesi africani, ha detto da Kampala in Uganda che un accordo sul nucleare è possibile se nel documento finale si prevede la completa rimozione delle sanzioni e si afferma il carattere pacifico del nucleare iraniano. "Abbiamo questa tecnologia e nessuno può togliercela", ha insistito Zarif.
SDA-ATS