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Incarto n. 13.2019.103 Lugano 8 aprile 2020 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La terza Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: Walser, presidente vicecancelliera: Locatelli sedente nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc. n. OR.2018.50 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione 20 aprile 2015 da RE 1 patrocinata dall’ PA 1 contro CO 1 patrocinato dall’ PA 2 e ora sul reclamo 23 dicembre 2019 di RE 1; ritenuto in fatto: che con petizione 20 aprile 2015 RE 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento della somma di fr. 260'000.- oltre accessori quale risarcimento del minor valore del fondo da lui vendutole; che con risposta 3 giugno 2015 il convenuto ha postulato la reiezione della petizione; che con ordinanza 9 aprile 2018 il Pretore ha ammesso la prova peritale chiesta dalla parte attrice; che la perizia è stata notificata alle parti il 17 settembre 2019; che con istanza 24 settembre 2019 la parte convenuta ha chiesto il completamento e la delucidazione della perizia; che con istanza 17 ottobre 2019 la parte attrice ha anch’essa postulato il completamento e la delucidazione della perizia, chiedendo di addurre nuovi fatti e nuovi documenti; che con decisione 10 dicembre 2019 il Pretore, respinta la richiesta dell’attrice di addurre nuovi fatti e nuove prove, ha ammesso un solo quesito di delucidazione da essa proposto e parte dei quesiti proposti dal convenuto; che con reclamo 23 dicembre 2019 RE 1 chiede la riforma della suddetta decisione nel senso di accogliere l’istanza di assunzione di nuovi mezzi di prova e tutti quesiti di delucidazione della perizia da essa proposti; che il reclamo non è stato notificato alla controparte; considerato in diritto: che la decisione con cui il Pretore ha respinto l’istanza di assunzione di nuove prove e deciso in merito ai quesiti per la delucidazione della perizia è una disposizione ordinatoria processuale (art. 124, 154, 229 e 187 CPC); che, in applicazione degli art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, la stessa è impugnabile con reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni; che la decisione 10 dicembre 2019 è pervenuta all’attrice l’11 dicembre 2019 sicché il reclamo, spedito il 23 dicembre 2019, è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile; che con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2); che il CPC non prevede espressamente l’impugnabilità della decisione qui in esame, sicché la reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile; che la reclamante non ha reso verosimile e neppure ha sostenuto l’esistenza del rischio di un siffatto pregiudizio, né lo stesso può essere considerato evidente sicché, in mancanza di una premessa fondamentale del reclamo, il gravame è inammissibile; che le spese processuali, stabilite in applicazione dell’art. 14 della Legge sulla tariffa giudiziaria (LTG), sono poste a carico della reclamante, soccombente (art. 106 CPC); che, manifestamente infondato, il gravame può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG); per questi motivi pronuncia: 1. Il reclamo 23 dicembre 2019 di RE 1 è inammissibile. 2. Le spese processuali di fr. 350.- sono poste a carico della reclamante. 3. Notificazione (unitamente al reclamo 23 dicembre 2019 alla controparte): - ; -. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3. Per la terza Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Poiché il valore litigioso è di fr. 260'000.- contro la presente decisione è dato il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, con i limiti dell’art. 93 LTF, nel termine di 30 giorni dalla sua notificazione.

Incarto n. 13.2019.103 Incarto n. 13.2019.103

Incarto n. Lugano 8 aprile 2020 Lugano

Lugano 8 aprile 2020

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La terza Camera civile del Tribunale d'appello La terza Camera civile del Tribunale d'appello

La terza Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Walser, presidente Walser, presidente

Walser, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Locatelli Locatelli

Locatelli sedente nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc. n. OR.2018.50 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione 20 aprile 2015 da

sedente nella composizione a giudice unico (art. 48b LOG) per statuire nella causa inc. n. OR.2018.50 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3, promossa con petizione 20 aprile 2015 da RE 1 patrocinata dall’ PA 1 RE 1

RE 1 patrocinata dall’ PA 1

patrocinata dall’ PA 1 contro contro

contro CO 1 patrocinato dall’ PA 2 CO 1

CO 1 patrocinato dall’ PA 2

patrocinato dall’ PA 2 e ora sul reclamo 23 dicembre 2019 di RE 1;

ritenuto

in fatto: che con petizione 20 aprile 2015 RE 1 ha chiesto la condanna di CO 1 al pagamento della somma di fr. 260'000.- oltre accessori quale risarcimento del minor valore del fondo da lui vendutole;

che con risposta 3 giugno 2015 il convenuto ha postulato la reiezione della petizione;

che con ordinanza 9 aprile 2018 il Pretore ha ammesso la prova peritale chiesta dalla parte attrice;

che la perizia è stata notificata alle parti il 17 settembre 2019;

che con istanza 24 settembre 2019 la parte convenuta ha chiesto il completamento e la delucidazione della perizia;

che con istanza 17 ottobre 2019 la parte attrice ha anch’essa postulato il completamento e la delucidazione della perizia, chiedendo di addurre nuovi fatti e nuovi documenti;

che con decisione 10 dicembre 2019 il Pretore, respinta la richiesta dell’attrice di addurre nuovi fatti e nuove prove, ha ammesso un solo quesito di delucidazione da essa proposto e parte dei quesiti proposti dal convenuto;

che con reclamo 23 dicembre 2019 RE 1 chiede la riforma della suddetta decisione nel senso di accogliere l’istanza di assunzione di nuovi mezzi di prova e tutti quesiti di delucidazione della perizia da essa proposti;

che il reclamo non è stato notificato alla controparte;

considerato

in diritto: che la decisione con cui il Pretore ha respinto l’istanza di assunzione di nuove prove e deciso in merito ai quesiti per la delucidazione della perizia è una disposizione ordinatoria processuale (art. 124, 154, 229 e 187 CPC);

che, in applicazione degli art. 319 lett. b cifra 2 e 321 cpv. 2 CPC e 48 lett. c cifra 1 LOG, la stessa è impugnabile con reclamo alla terza Camera civile del Tribunale d’appello nel termine di dieci giorni;

che la decisione 10 dicembre 2019 è pervenuta all’attrice l’11 dicembre 2019 sicché il reclamo, spedito il 23 dicembre 2019, è tempestivo e, da questo punto di vista, ammissibile;

che con il rimedio del reclamo possono essere censurati l’applicazione errata del diritto (art. 320 CPC, lett. a) e l’accertamento manifestamente errato dei fatti (lett. b), ritenuto che nei casi non espressamente previsti dalla legge il reclamo giusta l’art. 319 lett. b CPC è ammissibile solo quando vi è il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile (cifra 2);

che il CPC non prevede espressamente l’impugnabilità della decisione qui in esame, sicché la reclamante doveva perlomeno rendere verosimile il rischio di un pregiudizio difficilmente riparabile;

che la reclamante non ha reso verosimile e neppure ha sostenuto l’esistenza del rischio di un siffatto pregiudizio, né lo stesso può essere considerato evidente sicché, in mancanza di una premessa fondamentale del reclamo, il gravame è inammissibile;

che le spese processuali, stabilite in applicazione dell’art. 14 della Legge sulla tariffa giudiziaria (LTG), sono poste a carico della reclamante, soccombente (art. 106 CPC);

che, manifestamente infondato, il gravame può essere evaso dalla Camera nella composizione a giudice unico (art. 48b cpv. 1 lett. a cifra 2 LOG);

per questi motivi

per questi motivi pronuncia: 1. Il reclamo 23 dicembre 2019 di RE 1 è inammissibile.

2. Le spese processuali di fr. 350.- sono poste a carico della reclamante.

3. Notificazione (unitamente al reclamo 23 dicembre 2019 alla controparte):

- ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 3.

Per la terza Camera civile del Tribunale d’appello

Per la terza Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Poiché il valore litigioso è di fr. 260'000.- contro la presente decisione è dato il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, con i limiti dell’art. 93 LTF, nel termine di 30 giorni dalla sua notificazione.

Poiché il valore litigioso è di fr. 260'000.- contro la presente decisione è dato il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, con i limiti dell’art. 93 LTF, nel termine di 30 giorni dalla sua notificazione.