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Le misure provvisorie prese nel 2009 per facilitare le esportazioni dopo la crisi finanziaria dovrebbero essere iscritte definitivamente nella legislazione, in cui verranno anche menzionati i diritti umani. Il Consiglio federale ha trasmesso oggi al Parlamento il messaggio relativo alla revisione parziale della legge sull'assicurazione contro i rischi delle esportazioni (ASRE). Visto il consenso ricevuto in procedura di consultazione (solo l'UDC e l'Unione svizzera di arti e mestieri si erano opposti), il progetto non è stato modificato.
Nel quadro delle misure di lotta contro la crisi, nel 2009 le autorità avevano introdotto temporaneamente tre nuovi strumenti: l'assicurazione del credito di fabbricazione, la garanzia sui bond e quella di rifinanziamento. Vista la grande richiesta da parte degli esportatori, le tre disposizioni provvisorie sono poi state prolungate fino alla fine del 2015, ed ora dovrebbero figurare definitivamente nella legislazione.
Il governo ricorda che i principali beneficiari sono le piccole e medie imprese (PMI), che grazie a questi provvedimenti fra il 2009 e il 2012 hanno sostenuto circa l'80% delle loro esportazioni, per un valore di 4,4 miliardi di franchi.
SDA-ATS