Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32192

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Si deve in primo luogo sottolineare che le strade forestali e rurali menzionate nell'interpellanza </p><p>sono di proprietà di Cantoni, Comuni o corporazioni. In virtù delle disposizioni del diritto </p><p>cantonale, essi esercitano la sovranità sulle strade, segnatamente per quanto riguarda la </p><p>costruzione, la manutenzione e il finanziamento dell'infrastruttura. Ai sensi dell'articolo 3 </p><p>capoverso 4 della LCStr (legge sulla circolazione stradale), i Cantoni, e - su delega - i Comuni </p><p>possono inoltre emanare misure di circolazione; il divieto parziale di circolare e più </p><p>particolarmente le limitazioni di peso volte a proteggere l'installazione già oggi non sono rari su </p><p>tali strade. L'innalzamento graduale fino a 40 tonnellate del limite di peso di autotreni e veicoli </p><p>articolati non cambia questo stato di cose. Qualora su strade forestali e rurali non siano state </p><p>disposte limitazioni che appaiono invece necessarie in funzione dell'innalzamento generale del </p><p>limite di peso, le autorità competenti sono libere di prendere le misure adeguate di polizia </p><p>stradale o di costruzione.</p><p>Fatta questa premessa, si risponde alle domande come segue:</p><p>1. Il calcolo degli spessori della sovrastruttura delle strade forestali e rurali si basa sugli stessi </p><p>principi tecnici di quello di qualsiasi strada principale. È noto, d'altronde, che il </p><p>deterioramento della sovrastruttura aumenta proporzionalmente al carico per asse, ragione </p><p>per cui è rilevante la disposizione degli assi: in vista di minimizzare i danni, gli assi doppi </p><p>sono preferibili a quelli semplici e gli assi tripli a quelli doppi.</p><p>Gli autoveicoli pesanti sono equipaggiati di assi doppi o tripli. Questi automezzi sono meno </p><p>dannosi per le strade e il loro carico utile permette di ridurre il numero delle corse. A pari </p><p>quantità, quindi, i danni alla sovrastruttura causati dal trasporto di legname dalla foresta </p><p>restano praticamente gli stessi.</p><p>Per contro, sulla rete di strade rurali, e segnatamente sugli accessi ai cortili delle aziende </p><p>agricole, ci si deve attendere ad una più intensa attività e di conseguenza ad una </p><p>maggiorazione dei costi di manutenzione stradale. In questo settore, infatti - per esempio </p><p>per il trasporto di latte dall'azienda agricola con autocisterne - il numero delle corse rimane </p><p>invariato, ma, secondo le circostanze, i carichi sono più pesanti. </p><p>2. Gli assi doppi come gli assi tripli non controllati occasionano un maggiore attrito sullo strato </p><p>di usura. La pavimentazione naturale, particolarmente nelle curve strette, non è in grado di </p><p>resistere a questi effetti meccanici. I danni che ne risultano sono ancora ampliati da fattori </p><p>meteorologici (precipitazioni abbondanti). Si rendono così necessarie riparazioni più </p><p>frequenti, che comportano un aumento dei costi di manutenzione. Poiché la Confederazione </p><p>sovvenziona solo i lavori di costruzione e di ripristino, ma non quelli di manutenzione, i </p><p>proprietari delle strade, per motivi economici, sono inclini a sostituire la pavimentazione </p><p>naturale con rivestimenti di bitume, scarsamente ecologici ma più resistenti all'usura.</p><p>3. Le dimensioni dei veicoli (lunghezza e larghezza) erano già state adeguate in passato alle </p><p>disposizioni dell'UE e non hanno niente a che vedere con l'innalzamento del limite di peso </p><p>messo in questione nella presente interpellanza.</p><p>Le strade forestali, di norma, sono larghe 3,20 metri, e sono state costruite per </p><p>autoveicoli pesanti larghi 2,30 metri. Gli automezzi odierni, la cui larghezza non </p><p>supera 2,55 metri, possono quindi ancora transitarvi. La distanza di sicurezza da </p><p>entrambi i lati è però ridotta, e rende più difficile, se non addirittura impossibile, </p><p>l'incrocio con pedoni e ciclisti. Inoltre, condizioni stradali di questo genere sono più </p><p>impegnative per i conducenti, perché se i veicoli non sono mantenuti nel mezzo </p><p>della carreggiata, i bordi del rivestimento, le banchine non pavimentate e i fossati </p><p>laterali possono essere danneggiati.</p><p>Per contro, le strade rurali, compresi gli accessi ai cortili delle aziende agricole, di </p><p>norma sono larghe soltanto 2,50/3,00 metri. Le difficoltà menzionate a proposito </p><p>delle strade forestali diventano quindi ancora maggiori. Le strade di larghezza </p><p>inferiore a 3,00 metri non offrono più condizioni di sicurezza sufficienti agli </p><p>autoveicoli pesanti attualmente autorizzati a circolare. Come già rilevato nel </p><p>preambolo, tuttavia, sono i Cantoni e i Comuni a dover emanare le necessarie </p><p>limitazioni della circolazione.</p><p></p><p>4 Il Politecnico federale di Zurigo (ingegneria forestale) ha già intrapreso ricerche sul </p><p>tema in questione. I risultati dei test di laboratorio come pure delle prove in sito </p><p>consentono di migliorare la resistenza della pavimentazione naturale e di attenuare </p><p>gli effetti di una più intensa attività. Le conoscenze scientifiche sono per altro </p><p>ancora lacunose. Per questo motivo, la Direzione federale delle foreste ha </p><p>commissionato una ricerca volta a determinare in maniera più approfondita gli effetti </p><p>dei carichi più elevati sulla sovrastruttura e l'adeguamento della geometria del </p><p>profilo trasversale.</p>  Risposta del Consiglio federale.