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ASUNCION (Paraguay) – Niente libertà per Ronaldinho: il ricorso che chiedeva la revoca degli arresti domiciliari per lui e per il fratello presentato dai legali è stato respinto dalla quarta sezione del Tribunale d’Appello di Asuncion.
I due quindi restano in un albergo della capitale del Paraguay perché non sono abbastanza “collaborativi” in merito al traffico di documenti falsi di cui sono indagati.
L’ex Pallone d’Oro resta quindi nella suite presidenziale del Palmaroga Hotel – dove gode di ogni lusso – mentre il fratello si trova nell’adiacente executive suite. Questo finché non ci sarà il processo che li vede protagonisti come imputati