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Il governo greco ha presentato la scorsa notte in Parlamento una norma che prevede la sospensione del finanziamento pubblico al partito di estrema destra Chrysi Avgì (Alba Dorata) nell'ambito delle misure adottate per affrontare il problema del dilagare del neo-nazismo in Grecia.
La norma è inserita in un emendamento che sarà incorporato in una legge che prevede la sospensione del finanziamento pubblico ai partiti politici nel caso in cui i leader della formazione politica siano accusati di reati gravi quali istituzione di organizzazione criminale, alto tradimento, partecipazione ad azioni criminali o spionaggio.
Solo in caso di una definitiva assoluzione da parte del tribunale, la decisione della sospensione può essere annullata e i finanziamenti riassegnati al partito.
Riferendosi alla questione, il ministro degli Interni Yannis Michelakis ha detto che "non è ammissibile che un partito il cui leader ed alcuni parlamentari sono accusati di istituzione e di partecipazione ad un'organizzazione criminale continui a ricevere il finanziamento pubblico".
Intanto il vice premier e ministro degli Esteri, nonché leader socialista, Evanghelos Venizelos, in una conferenza stampa, ha escluso ancora una volta categoricamente ogni eventualità di ricorso alle elezioni anticipate come continua invece a chiedere Alexis Tsipras, il leader di Syriza (sinistra radicale), il maggiore partito d'opposizione.
"Il governo non può essere ricattato da nessuno" ha dichiarato Venizelos riferendosi all'ipotesi di dimissioni di tutti e 18 i parlamentari di Alba Dorata ventilata nei giorni scorsi dai suoi leader e che, secondo alcuni analisti, rischierebbero di portare il Paese alle elezioni anticipate con grave rischio della stabilità del governo e del percorso di risanamento dei conti pubblici concordato da Atene con i creditori internazionali.
"Nessuno - ha aggiunto Venizelos - potrà avvilire le istituzioni democratiche e parlamentari e nemmeno le procedure elettorali" ed ha annunciato che è gia pronto il disegno di legge antirazzista che renderà la legislazione greca sulla questione conforme a quelle degli altri Paesi europei.
SDA-ATS