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Singolare decollo oggi poco dopo mezzogiorno dall'aeroporto militare di Emmen. Nei cieli si è librato un Antonov An-124, ovvero il più grande aereo da carico disponibile in serie.
L'enorme velivolo trasporta verso la Florida la testata di un razzo prodotta nella località lucernese.
L'aereo di produzione russa è lungo quasi 70 metri e ha un'apertura alare di oltre 73. Al mondo nella sua categoria è battuto solo dall'An-225, di cui però è stato fabbricato un unico esemplare.
L'Antonov della compagnia Volga-Dnepr, un quadrimotore turboventola impiegato dagli anni '80, è decollato alle 12.45 in direzione est, prima di virare verso nord e scomparire tra le nuvole nel giro di pochi secondi. Nella stiva ospita una testata da 20 metri per il veicolo di lancio americano Atlas V, prodotta dalla Ruag Space a Emmen, che ha riempito quasi tutta l'area di carico del velivolo.
Questo pezzo è anche chiamato carenatura del carico utile e rappresenta circa un terzo della lunghezza totale di un veicolo di lancio. È formata da due semigusci in compositi di fibra di carbonio, progettati per dividersi nello spazio. Il suo compito è quello di proteggere i satelliti che vengono spediti in orbita dal sole dalla pioggia prima del lancio, così come dall'enorme calore che si genera nei primi minuti di volo.
Il trasporto odierno costituisce l'ultima carenatura prodotta in terra lucernese per i razzi Atlas. In future queste parti vedranno la luce in uno stabilimento della Ruag negli Stati Uniti, più precisamente in Alabama.
L'azienda ha comunicato che si è anche trattato dell'ultimo decollo di un Antonov dall'aeroporto della Svizzera centrale per conto della United Launch Alliance (ULA), joint venture responsabile dei lanci Atlas con la quale Ruag lavora da oltre dieci anni. Emmen rimarrà comunque il centro di competenza per i lanciatori europei Ariane e Vega.