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I recenti scandali informatici presso la Confederazione hanno impegnato anche la Delegazione delle finanze delle Camere, che ha esaminato nel 2013 l'intera strategia informatica della Confederazione e alcuni singoli progetti dei vari dipartimenti: essi dovranno sottostare a regolari verifiche a livello di finanziamento e di gestione e lo stesso vale per quanto riguarda gli acquisti pubblici della Confederazione. È quanto scrive la Delegazione - della quale fa anche parte la consigliera nazionale ticinese Marina Carobbio Guscetti (PS) - nel suo rapporto annuale pubblicato oggi.
Illustrando la relazione alla stampa, il presidente della Delegazione Hans Altherr (consigliere agli Stati, PLR/AR) ha rilevato che essa può essere ritenuta complessivamente positiva. L'organo parlamentare di sorveglianza ha esaminato l'orientamento, la realizzazione e lo sviluppo della strategia informatica della Confederazione ed ha formulato alcune raccomandazioni all'indirizzo del Consiglio federale.
A suo modo di vedere bisognerà in futuro determinare con chiarezza di chi siano i vari ruoli "di controllo e di reporting". Riguardo al finanziamento dei grandi progetti informatici, la Delegazione si è detta favorevole a un primo credito di pianificazione.
Sempre per quanto riguarda la strategia informatica della Confederazione, l'organo di controllo propone alle Commissioni delle finanze di esaminare regolarmente, in sede di preventivo e consuntivo, alcuni progetti.
A preoccupare è soprattutto il megaprogetto informatico dell'esercito svizzero "Network Enabled Operations (NEO)", che mira a migliorare l'efficienza di tutto il ventaglio degli impegni militari possibili. Già un anno fa il Controllo federale delle finanze (CDF) aveva suonato il campanello d'allarme, definendo NEO - che stando al Dipartimento federale della difesa (DDPS) costerebbe circa 2,5 miliardi di franchi tra il 2013 e il 2021 - un possibile "pozzo senza fondo". La Delegazione ha chiesto al DDPS di fornire "indicazioni supplementari sulle condizioni finanziarie quadro" nonché informazioni chiare sulla direzione e sulle responsabilità del progetto.
Il consigliere nazionale Jean-Paul Gschwind (PPD/JU) ha indicato che la delegazione ha già avuto con il ministro della difesa Ueli Maurer un incontro per avere maggiori precisazioni riguardo al progetto che - persino secondo il DDPS - lamenta ancora "numerosi problemi irrisolti". Non soddisfatto dell'esito della riunione, l'organo di controllo ha consegnato al capo del dipartimento una lista di questioni aperte. Quest'estate è previsto un nuovo incontro con il consigliere federale.
SDA-ATS