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UBS prolunga la sua sponsorizzazione all'Università di Zurigo per altri dieci anni con una somma di 25 milioni di franchi. Nel 2012, il lancio di questo sostegno finanziario da parte della grande banca aveva fatto molto discutere.
Per UBS, il rinnovo di questo "impegno" rappresenta un "chiaro riconoscimento nei confronti della Svizzera come centro di formazione e di scienza", afferma il CEO di UBS Sergio Ermotti, citato in una nota odierna.
I 25 milioni permetteranno di creare una nuova cattedra presso l'"UBS Center for Economics in Society", associato all'Università di Zurigo, e di proseguire il programma di borse di studio per dottorandi presso il medesimo istituto, con l'obiettivo di "diventare a medio termine uno dei leader mondiali in questo campo".
Nel 2012, la grande banca UBS aveva concluso con l'Università di Zurigo un contratto di sponsorizzazione da 100 milioni di franchi destinato alla creazione dell'istituto associato con cinque cattedre.
L'ateneo si era inizialmente rifiutato di permettere ai giornalisti di consultare il contratto, provocando un'andata di perplessità e proteste nel mondo accademico. Si temeva in particolare che la grande banca potesse in qualche modo influenzare la ricerca scientifica.
Soltanto dopo l'insistenza di due giornalisti, che vinsero un ricorso davanti all'apposita commissione delle Alte scuole zurighesi, l'università si decise a pubblicare il contratto per intero. Si mosse anche la politica, con una decisione del parlamento cantonale che obbligò i professori a rendere pubblici i legami di interesse. Un anno fa, l'Università di Zurigo ha infine pubblicato su internet una banca dati con tutti i finanziamenti ricevuti da aziende private e fondazioni.