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Il Comitato apartitico contro la legge sull’energia e l’UDC hanno inoltrato il 5 maggio un reclamo presso il mediatore della SSR contro una trasmissione unilaterale e di parte della radio svizzero-tedesca DRS. Nella trasmissione “Heute Morgen” del 2 maggio 2017, delle false dichiarazioni sono state fatte in vista della prossima votazione popolare sulla legge sull’energia. Le cittadine e i cittadini sono così stati ingannati sul costo effettivo della cosiddetta svolta energetica. La radio svizzero-tedesca SRF pretendeva che il costo della svolta energetica non poteva essere quantificato, ma che l’affermazione degli avversari della legge, secondo cui la strategia energetica costerebbe 3'200 franchi l’anno a ogni economia domestica, era certamente falsa. Questa cifra poggia peraltro sulle stime e sulle proposte del Consiglio federale, Il mediatore SSR ha accettato per la maggior parte il reclamo dell’UDC.
Il Comitato apartitico contro la legge sull’energia e l’UDC hanno inoltrato un reclamo presso il mediatore SSR contro una trasmissione della radio svizzero-tedesca SRF. Delle false informazioni sono state date durante la trasmissione del mattino “Heute Morgen” del 2 maggio 2017 inerente alla futura votazione popolare sulla legge sull’energia. Le cittadine e i cittadini sono stati ingannati sulle conseguenze finanziarie della svolta energetica.
Benché popolo e cantoni si siano chiaramente pronunciati il 9 febbraio 2014 contro un’immigrazione incontrollata, la maggioranza del Parlamento rifiuta di rispettare e applicare la decisione del popolo e la Costituzione federale. Anche il Consiglio federale ha approvato questa violazione della Costituzione. Quanto al Tribunale federale, ha deciso, in contrasto con i princìpi validi fino a oggi, di porre di principio il diritto internazionale pubblico al di sopra del diritto costituzionale. Tutte queste scelte sono state fatte mentre che, dall’introduzione della libera circolazione delle persone con l’UE nel 2007, circa 800'000 persone sono immigrate in Svizzera, l’equivalente della popolazione del canton Vaud.
L'UDC prende atto con costernazione della sentenza odierna del Tribunale federale contro la sua vicesegretaria generale e il suo ex-segretario generale. I due sono stati condannati per un annuncio apparso nel 2011, che riportava esattamente dei fatti come arano avvenuti. Questa sentenza è assolutamente assurda in un epoca nella quale gli animi si scaldano sul tema delle “fake news” (false informazioni) diffuse in Internet. C’è d’altronde una dimensione politica che supera ampiamente il contenuto effettivo del caso.
L'Ufficio federale di statistica ha pubblicato la statistica degli stranieri 2016. Chi si sorprenderà? L’immigrazione ha continuato a progredire l’anno scorso, nonostante le dichiarazioni contrarie del dipartimento Sommaruga. La popolazione della Svizzera è cresciuta nel 2016 di 90‘600 persone in totale.
Il Comitato del partito UDC Svizzera s’è riunito il 24 marzo 2017 ad Appenzello. A suo avviso, la legge sull’energia minaccia il nostro approvvigionamento energetico che è affidabile, di un prezzo sostenibile e sicuro. Essa provoca una trasformazione completa dell’approvvigionamento energetico mediante delle massicce sovvenzioni. Questa pericolosa utopia costa 200 miliardi di franchi che dovranno essere pagati dal ceto medio e dalle PMI. Questo importo rappresenta un onere supplementare di 3'200 franchi l’anno per una famiglia di quattro persone, sotto forma di tasse e imposte.
Il Consiglio federale vuole estendere a partire dal 2018/2019 a 41 Stati e territori supplementari l’attuale rete di 38 Stati e territori con i quali la Svizzera applica uno scambio automatico d’informazioni sui conti finanziari (SAI) dal 2017/2018. Si tratta in parte di Stati a regime autoritario come la Cina e la Russia.
Secondo diversi articoli apparsi nella stampa, il ministro turco degli affari esteri, Mevlut Cavusoglu, soggiornerà il 12 marzo a Zurigo. Sembra che l’ambasciata turca in Svizzera abbia annunciato al DFAE che il ministro abbia l’intenzione d’incontrare dei diplomatici turchi e di avere degli scambi d’opinione con dei membri della comunità turca in Svizzera.