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BERNA - Aumenti in busta paga fino al 2%. È quanto rivendica per l'anno prossimo l'associazione Impiegati svizzeri. Quest'ultima si allinea quindi alle richieste già avanzate di recente dall'Unione sindacale svizzera (USS) e dal sindacato Travail.Suisse.
I salariati devono beneficiare della ripresa economica: l'industria elvetica registra una buona evoluzione e approfitta dello slancio evidenziatosi anche in Europa, sottolinea Impiegati svizzeri in una nota odierna. È quindi ora di adeguare i salari alla situazione, soprattutto vista la mancanza di personale qualificato e del carovita in costante rialzo.
Impiegati svizzeri - che rappresenta circa 20'000 lavoratori nei settori dell'industria delle macchine, elettronica e metallurgica (MEM) e di quello chimico-farmaceutico - fonda le sue rivendicazioni sulle previsioni settoriali pubblicate da Bakbasel. Secondo l'istituto demoscopico, l'industria MEM registrerà un incremento del valore aggiunto lordo del 2% per l'anno in corso e del 3,2% per il 2018. Una robusta crescita è prevista anche per il settore chimico-farmaceutico.
Nella nota odierna, l'associazione non domanda un aumento generalizzato delle retribuzioni vista la differenziazione delle varie industrie. Aumenti salariali fino al 2% dovranno essere previsti per i collaboratori attivi nel settore dell'industria delle macchine. Per il settore chimico, la crescita dovrebbe situarsi tra l'1,1 e l'1,8%, mentre per quello farmaceutico dovrebbe attestarsi al 2%.