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Sorveglianza
Per poter svolgere la loro attività nel settore della gestione collettiva obbligatoria, le società di gestione necessitano di un’autorizzazione della Confederazione. Come per tutte le persone giuridiche, anche queste società devono essere controllate da un organo di revisione. Inoltre, per gli ambiti di gestione soggetti ad autorizzazione, le società di gestione sottostanno a una duplice sorveglianza da parte della Confederazione.
Gestione: sorveglianza da parte dell’IPI
L’Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI) esercita la sorveglianza sulla gestione. Ogni anno le società di gestione presentano all’IPI un rapporto d’esercizio circa le attività svolte. Questo rapporto viene esaminato e approvato dall’Istituto. Inoltre, le società di gestione sono tenute a fornire all’IPI tutte le informazioni utili e a mettergli a disposizione tutti i documenti necessari per l’attuazione della sorveglianza. In questo contesto, l’Istituto è autorizzato a emanare istruzioni nei confronti delle società di gestione. Inoltre, esso dispone di un catalogo di provvedimenti graduali che possono arrivare fino alla limitazione o alla revoca dell’autorizzazione.
Liechtenstein: Inel Principato del Liechtenstein la sorveglianza sulla gestione è esercitata dall’Ufficio del commercio e dei trasporti.
Tariffe: sorveglianza da parte della Commissione arbitrale
La Commissione arbitrale federale per la gestione dei diritti d’autore e dei diritti affini (CAF) è competente per la sorveglianza delle tariffe. La CAF è un collegio giudicante indipendente. È composto da un/una rappresentante degli utenti, un/una rappresentante degli autori e tre membri neutrali.
Esame delle tariffe proposte
Le tariffe negoziate dalle società di gestione e dai rappresentanti degli utenti vengono sottoposte all’esame della CAF indipendentemente se le trattative sono sfociate in un accordo o se le parti sono in disaccordo. La Commissione arbitrale verifica l’adeguatezza delle tariffe sia per quanto concerne la loro struttura che le singole clausole.
Esame della tariffa: fondamentale la sua adeguatezza
Con la verifica di adeguatezza la CAF garantisce che il meccanismo d’indennità proposto nella tariffa possa essere attuato in modo economicamente efficiente e che non comporti alcuna disparità di trattamento. Nello stesso tempo, la tariffa deve essere adeguata soprattutto da un punto di vista finanziario: essa deve basarsi sulle entrate conseguite con l’utilizzazione dell’opera protetta dai diritti d’autore. Di solito l’ammontare della tariffa viene calcolato in percentuale delle entrate conseguite (ad es. proventi realizzati con la vendita di biglietti). Laddove l’utilizzazione non può essere accertata, fanno fede le spese ad essa connesse, ad es. le spese sostenute per un evento. Ma ci sono anche ulteriori criteri di cui tenere conto.
Istanze di ricorso
Contro le decisioni della Commissione arbitrale si può ricorrere a due istanze: il Tribunale amministrativo federale e il Tribunale federale.
Liechtenstein: nel Principato del Liechtenstein anche la sorveglianza delle tariffe spetta all’Ufficio del commercio e dei trasporti.
Ruolo del sorvegliante dei prezzi
Nell’ambito dell’esame delle tariffe, la Commissione arbitrale chiede il parere del sorvegliante dei prezzi. Quest’ultimo ha il diritto di esprimere raccomandazioni ma non è autorizzato a imporre istruzioni.
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