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del 12 gennaio 2021 concernente la causa Ryser contro la Svizzera
(caso n. 23040/13)
Il 12 gennaio 2021 la Corte europea dei diritti dell'uomo (Corte EDU) ha ritenuto la Svizzera colpevole di aver discriminato un cittadino svizzero dichiarato non idoneo al servizio militare.
La sentenza non è ancora passata in giudicato.Entro il termine di tre mesi dalla data in cui la sezione ha pronunciato la sentenza, le parti possono, in casi eccezionali, chiedere il deferimento della causa alla sezione allargata. Secondo l’articolo 43 e seguenti della Convenzione del 4 novembre 1950 per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU), si considera eccezionale un caso che solleva una questione grave relativa all’interpretazione o all’applicazione della Convenzione o dei suoi Protocolli, o una questione grave di carattere generale.
Attualmente la sentenza è al vaglio dell’Ufficio federale di giustizia (UFG).
Le sentenze definitive della Corte EDU sono vincolanti per lo Stato contraente interessato. Il Comitato dei ministri del Consiglio d’Europa ne controlla l’esecuzione (art. 46 CEDU).
Eventuali domande sul caso devono essere, per il momento, indirizzate direttamente al servizio d’informazione dell’UFG: <email-pii>