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L'atleta azzurro, che ha ottenuto il quarto posto ai campionati europei di Monaco, ha conquistato l'attenzione del pubblico per la sua discesa in pista e per il look anni '80.
Era il 1984, a Los Angeles, quando Alessandro Andrei portò l'Italia sul gradino più alto del lancio del peso a un'Olimpiade. Il colosso di Firenze scagliò il peso a 21 metri e 26 centimetri di distanza, cingendosi della medaglia d'oro olimpica, la prima e ultima conquistata dall'Italia in questa specialità.
Oggi, a Monaco, in occasione dei campionati europei, la squadra azzurra si avvale della presenza di Nicholas James Ponzio, per tutti Nick. Il ragazzone di 27 anni, è nato a San Diego, negli Stati Uniti, ma come lo sprinter Marcel Jacobs - nato a El Paso in Texas - corre per i colori dei suoi antenati italiani emigrati in America.
Il lanciatore italiano, impegnato ai campionati europei di atletica, avrebbe meritato una medaglia anche solo per l'entrata in pista, ma con 20,98 m Nick Ponzio ha ottenuto solo il quarto posto.
Un'ottima prestazione in pedana per l'italoamericano, che in carriera ha già lanciato a 21 metri e 83 centimetri, a marzo in Portogallo.
Ma ad aver colpito più dei lanci, come era già accaduto a Eugene in occasione dei Mondiali, è stata la sua presentazione e il suo look anni '80: capelli folti e nerissimi, tenuti su da una bandana, baffoni ben curati, occhio vispo e corporatura imponente.
Tanto che sui social, qualcuno ha voluto puntualizzare la somiglianza con l'attore Diego Abatantuono nel suo film cult «Ecceziunale veramente».
Nick Ponzio, nato il 4 gennaio 1995 a San Diego, ha ottenuto la cittadinanza italiana nel 2021. Ha partecipato alle Olimpiadi di Tokyo, e quest’anno al meeting di Belgrado, ha stabilito il record italiano indoor nel lancio del peso con la misura di 21,61 metri. Il record outdoor, per l'Italia rimane invece saldamente nelle mani di Alessandro Andrei, che nel 1987, a Viareggio, lanciò il peso a 22, 91 metri.
Il record del mondo di specialità appartiene invece allo statunitense Lance Deal, che nel 1995 ad Atlanta scagliò la palla di ferro a 25,86 metri. Per la Svizzera invece, il record nazionale è ancora quello del gigante Werner Günthör, che nel 1988 a Berna, raggiunse i 22,75 metri.