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"Very nice", la frase simbolo del personaggio di Sacha Baron Cohen, è il cuore di una campagna di promozione
NUR-SULTAN - In questo momento il cittadino del Kazakistan più famoso al mondo è sicuramente Borat Sagdiyev. Nonostante si tratti di un personaggio di finzione, ovvero il protagonista di "Borat: Seguito di film cinema", uscito da qualche giorno su Amazon Prime Video e che sta facendo molto parlare di sé.
Per approfittare di tutto questo clamore mediatico - e nonostante il personaggio interpretato da Sacha Baron Cohen sia volutamente misogino, antisemita e omofobo - l'ufficio del Turismo kazako ha scelto di usare una frase emblematica di Borat come slogan di una nuova campagna. È "very nice", molto carino: secondo il vice-direttore Kairat Sadvakassov queste due parole «offrono la perfetta descrizione del vasto potenziale turistico del Kazakistan in un modo breve e che resta nella memoria».
Sadvakassov aggiunge: «La natura del Kazakistan è "very nice", come il suo cibo e la sua gente, nonostante le battute di Borat, è tra la più cortese al mondo». La campagna ha preso il via con uno spot turistico (vedi allegato).
L'idea, però, non è farina del sacco kazako: il New York Times spiega che l'illuminazione è venuta a Dennis Keen, giovane cittadino americano che si è trasferito nella ex repubblica sovietica. Con un amico ha elaborato l'idea e l'ha fatta pervenire alle istituzioni turistiche, che l'hanno immediatamente adottata.
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
L'olandese, dopo il pasticcio nelle qualifiche di Singapore, è pessimista: «Gara compromessa. Non siamo a Spa o Monza».
L'olandese parte dall'ottava piazza: «Sorpassare è molto difficile, finirò facilmente per restare bloccato dietro agli altri». Semaforo verde alle 15.00.
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I biancoblù tornano al successo: Rapperswil sconfitto 4-3 alla Gottardo Arena.
Passati per la prima volta in vantaggio al 50' con una magia di Pestoni, i leventinesi - riacciuffati al 58’ da Jensen - si sono infine imposti al supplementare, dove Hedlund è andato "all in" richiamando Nyffeler.