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WASHINGTON - Dopo gli sviluppi delle ultime settimane, la maggioranza dei cittadini statunitensi sembra sostenere la decisione della Camera di avviare un'indagine di impeachment contro il presidente Donald Trump per la controversa telefonata in cui chiese al presidente ucraino il «favore» di far indagare i Biden: ora sono a favore il 58%, i contrari il 38%. Nella precedente rilevazione il 41% era contro, il 37% a favore.
Secondo il sondaggio, effettuato da Washington Post-Shar school of policy and government at George Mason University, oltre 8 su 10 democratici sostiene l'inchiesta e quasi 8 su 10 è favorevole allo stato in messa d'accusa. Tra i repubblicani, circa 7 su 10 sono contrari all'indagine, ma 3 su 10 sono a favore di un voto che raccomandi la destituzione del presidente.
Giuliani: «Non coopererò con la Camera» - Rudy Giuliani, l'avvocato personale del presidente degli Usa Donald Trump, ha annunciato che non coopererà con l'indagine di impeachment della Camera sull'Ucrainagate, nel quale è una delle figure chiave. Il legale ha aggiunto che non riesce a immaginare che qualcuno dell'amministrazione Trump compaia davanti alle commissioni che stanno indagando il presidente. Lo riporta il Washington Post. L'annuncio arriva poche ore dopo che il Dipartimento di Stato ha bloccato la deposizione alla Camera dell'ambasciatore Usa presso la Ue Gordon Sondland.
«La posizione che ho preso è ora quella dell'amministrazione», ha spiegato Giuliani, rivelando che l'amministrazione, in una lettera che sarà diffusa presto - ha definito «illegittima» la commissione presieduta dal democratico Adam Schiff per indagare su Trump. «Non testimonierò davanti a quella commissione finché non ci sarà un voto del Congresso e Schiff sarà rimosso», ha detto, riferendosi alla richiesta dei repubblicani che l'aula voti in seduta plenaria sull'indagine di impeachment e sulla rimozione di Schiff come presidente della commissione. «Lasciate che mi citino per oltraggio, andremo in tribunale, sfiderò la denuncia», ha aggiunto.
«Interessato a deporre al Senato» - Rudy Giuliani, l'avvocato personale del presidente degli Usa Donald Trump, si è detto «molto interessato» nell'accettare l'offerta del repubblicano Lindsay Graham - uno dei più stretti alleati del tycoon - a testimoniare davanti alla commissione giustizia del Senato, di cui Graham è presidente. Il leader democratico al Senato, Charles Schumer, lo ha sfidato a farlo ma «sotto giuramento, dato l'apparente profondità del suo coinvolgimento negli sforzi del presidente nel convincere un governo straniero a indagare un rivale politico».