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BERNA - Il comitato referendario contro la nuova legge federale sui giochi in denaro (LGD) è sostenuto da imprese estere specializzate in giochi e scommesse online. Lo ha indicato all'ats Andri Silberschmidt, presidente dei giovani liberali-radicali, confermando un'informazione del quotidiano romando Le Matin.
Si tratta di società quali Poker Stars, Interwetten e Bwin, ha precisato Silberschmidt, senza fornire dettagli sulle somme ricevute. Dal canto suo, Patrick Marty, membro di direzione dell'agenzia CR Kommunikation cui il comitato referendario ha affidato il mandato, parla di un importo di circa 500'000 franchi.
A battersi contro la nuova legge sono il "Comitato contro la censura di internet e il blocco digitale", formato dalle sezioni giovanili di PLR, UDC e Verdi liberali, nonché un comitato parlamentare interpartitico e quello dei Giovani Verdi. Tutti si oppongono alla nuova legge, che prevede - tra le altre cose - un blocco generalizzato degli accessi a pagine straniere di giochi online in denaro per meglio proteggere gli utenti e favorire i gestori di strutture legali basate in Svizzera.
I tre comitati referendari hanno in comune la volontà di salvaguardare la libertà in internet. A sostenere il referendum lanciato ufficialmente lo scorso 10 ottobre vi è anche il settore dell'economia digitale.
I comitati hanno tempo fino al 18 gennaio per raccogliere le 50'000 firme necessarie. Se vi riusciranno, gli Svizzeri potrebbero essere chiamati a pronunciarsi nel giugno del 2018.