Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/133228

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua risposta alla domanda 13.5139, il Consiglio federale ha giustificato il non rispetto della neutralità tecnologica nel bando di concorso relativo a un nuovo prodotto del sistema di gestione dei contenuti ("Content Management System", CMS) con il fatto che il suo esercizio e ulteriore sviluppo possono essere effettuati nel modo più efficiente ed economico possibile con le risorse disponibili. In base all'esistente perizia Java e alla corrispondente strategia dell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) solo Java entrerebbe in linea di conto quale linguaggio di programmazione. Per quanto riguarda l'impostazione della perizia, l'UFIT si sarebbe concentrato su determinate tecnologie, al fine di poter garantire l'esercizio e l'ulteriore sviluppo delle applicazioni in modo efficiente ed economico. In determinati casi sarebbero molti i vantaggi nel prescrivere determinate condizioni quadro tecnologiche. Su richiesta, la consigliera federale non ha potuto fornire dettagli, ragione per cui invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Negli ultimi quattro anni quanti bandi di concorso dell'UFIT e quanti bandi di concorso nel settore dei software della Confederazione e delle imprese parastatali in generale non hanno tenuto conto della neutralità tecnologica (numero, volume totale di tutti i progetti in franchi, mediana del volume dei progetti in franchi), prescrivendo non solo determinate interfacce, bensì anche le tecnologie da applicare all'interno del progetto (analogamente al presente caso in cui è stato prescritto il linguaggio di programmazione)?</p><p>2. In quanti progetti menzionati alla domanda 1 si è trattato - analogamente al caso CMS citato - di una sostituzione completa o di un nuovo sviluppo completo e non di una modifica, un adeguamento o un'aggiunta di un prodotto esistente (numero di progetti, volume totale di questi ultimi in franchi, mediana in franchi)?</p><p>3. In questi progetti qual è il volume effettivo degli adeguamenti di codici o degli ulteriori sviluppi che sono o sono stati eseguiti da parte dei programmatori della Confederazione e non da parte dei fornitori di servizi iniziali o dei nuovi fornitori di servizi esterni?</p><p>4. Quali sono le "determinate tecnologie" su cui l'UFIT si è concentrato nell'impostazione della perizia? Quali sono i "determinati casi" e quali le "determinate condizioni quadro tecnologiche" che l'UFIT prescrive al riguardo?</p><p>5. Negli ultimi quattro anni sono stati presentati reclami o ricorsi contro bandi di concorso che non hanno, tra l'altro, rispettato la neutralità tecnologica? In caso affermativo, quanti, contro quanti diversi progetti e contro quali restrizioni concrete? Con quali risultati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per non oltrepassare eccessivamente il quadro della risposta alla presente interrogazione, le indicazioni statistiche qui di seguito si limitano in linea di principio agli acquisti delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) dell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT) e alla domanda 1. Per quanto riguarda gli altri servizi di acquisto non è stato possibile allestire statistiche dettagliate in tempi brevi sugli acquisti di software. Per rispondere concretamente alle domande 2 e 3, dovrebbe essere eseguito un rilevamento dettagliato di tutti i progetti di acquisti TIC della Confederazione nell'ambito di un progetto altrettanto dispendioso.</p><p>L'acquisto di software viene effettuato conformemente alle disposizioni legali (LAPub/OAPub). Il Tribunale federale si è espresso in merito al margine di apprezzamento dei servizi di aggiudicazione per quanto riguarda le prescrizioni tecnologiche (cfr. risposta ad domanda 5). A mente dell'architettura e dell'infrastruttura attuali dei fornitori di prestazioni un cambiamento di tecnologia è vincolato nella maggior parte dei casi a rischi e costi supplementari elevati, nonché a una diminuzione o a un'assenza di interoperabilità. Per questo motivo la Confederazione è tenuta a sfruttare il margine di apprezzamento menzionato qui sopra per il tramite di prescrizioni corrispondenti. Siffatte prescrizioni sono ad esempio i prodotti software standardizzati che figurano nell'elenco dell'ODIC (www.isb.admin.ch, rubrica "standard").</p><p>1. Nel settore delle prestazioni di servizi l'UFIT ha indetto 183 bandi di concorso per un totale di aggiudicazioni di 331 milioni di franchi, ossia una mediana di 0,8 milioni di franchi per aggiudicazione. In 107 casi si è trattato di bandi di concorso che non hanno tenuto conto della neutralità tecnologica per un totale di aggiudicazioni di 134 milioni di franchi, ossia una mediana di 0,8 milioni di franchi per aggiudicazione. Nel settore dei beni, esclusa la manutenzione del software, l'UFIT ha indetto 8 bandi di concorso per un totale di aggiudicazioni di 25,3 milioni di franchi, ossia una mediana di 1,3 milioni di franchi per aggiudicazione. In 7 casi si è trattato di bandi di concorso che non hanno tenuto conto della neutralità tecnologica per un totale di aggiudicazioni di 25 milioni di franchi, ossia una mediana di 1,4 milioni di franchi per aggiudicazione. La manutenzione del software è stata esclusa perché i contratti di manutenzione si basano implicitamente su una tecnologia.</p><p>2. Nel caso di tutti i bandi di concorso che non hanno tenuto conto della neutralità tecnologica dell'UFIT si è trattato di bandi riguardanti ambienti tecnologici esistenti (ad es. esperti Websphere per il supporto all'ambiente di sistema Websphere). Al riguardo non è stato rilevato se si trattava di sviluppi ulteriori oppure di nuovi sviluppi. Gli acquisti di beni che non hanno tenuto conto della neutralità tecnologica (software e manutenzione) sono stati eseguiti nei bandi di concorso "intra-brand" conformi agli standard OMC. Al riguardo vengono richieste offerte da parte di diversi rivenditori di una determinata tecnologia. Ciò concerne sovente prodotti software standardizzati (cfr. elenco dell'ODIC menzionato qui sopra), utilizzati da molti anni. I nuovi acquisti, come in ambito di CMS, non costituiscono la norma. Uno dei bandi di concorso che non ha tenuto conto della neutralità tecnologica è basato su Java.</p><p>3. I bandi di concorso con "adeguamenti dei codici" non sono indetti soltanto per i progetti, ma anche per il supporto d'esercizio oppure per lavori di manutenzione o di migrazione più complessi, nonché per l'acquisto di hardware. Il volume degli adeguamenti effettivi di codici o di sviluppi ulteriori da parte di programmatori della Confederazione non è stato rilevato statisticamente.</p><p>4. L'UFIT fornisce in particolare prestazioni in funzione della domanda, di esigenze di scalabilità, come pure di altre esigenze funzionali e non delle unità amministrative beneficiarie delle prestazioni. Per sfruttare le sinergie l'UFIT si concentra principalmente sulle tecnologie già utilizzate, per famiglie di tecnologie. A livello di sviluppo software l'UFIT si concentra su Java. Dall'elenco di standard a livello di Confederazione menzionato qui sopra si possono desumere ulteriori prescrizioni tecnologiche (formati di scambio di dati, codificazione, ecc.).</p><p>5. Con riferimento alla neutralità tecnologica, nel corso degli ultimi quattro anni è stato presentato ricorso unicamente nel 2009 contro l'aggiudicazione mediante trattativa privata della commessa di servizi in ambito di continuazione e cura delle licenze di software per il posto di lavoro standardizzato della Confederazione (cosiddetto Enterprise Agreement) da parte della Confederazione alla ditta Microsoft Ireland. Il giudice non è tuttavia entrato nel merito del gravame. Dato che ultimamente Microsoft ha consentito la rivendita dell'Enterprise Agreement da parte dei commercianti, la Confederazione ha provveduto al nuovo Enterprise Agreement per gli anni successivi nel quadro di una procedura OMC libera (bando di concorso "intra-brand"), contro la quale non è stato presentato alcun ricorso.</p><p>Conformemente alle constatazioni del giudice nel caso del succitato ricorso, il servizio di aggiudicazione dispone in linea di massima di un ampio margine di apprezzamento nella determinazione di ciò che intende acquistare. In questo contesto sono in particolare ammissibili prescrizioni tecnologiche fondate su decisioni strategiche e di standardizzazione, tanto più se ciò malgrado può essere indetto un bando di concorso. Per questo tramite le sinergie sono meglio sfruttate, la sicurezza e l'interoperabilità sono garantite e i soldi dei contribuenti possono essere utilizzati in modo più efficiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.