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Qualche sorpresa l'ha regalata, il superG femminile che ha aperto i Mondiali di Are, anche se la vincitrice è una che ai trionfi è abbonata: ebbene sì, si è imposta la solita, strepitosa, formidabile Mikaela Shiffrin, dominatrice della stagione e destinata a scrivere in Svezia l'ennesima pagina di storia dello sci ai più alti livelli (è la favorita anche in gigante e slalom, chi meglio di lei per una clamorosa tripletta?). Argento per l'italiana Sofia Goggia, beffata di soli due centesimi (accumulati in una parte iniziale un po' troppo 'trattenuta'), terza l'elvetica Corinne Suter, a tre centesimi dalla bergamasca, splendida medaglia di bronzo, messa in discussione dalla tedesca Rebensburg, che al traguardo ha accusato due piccoli centesimi di ritardo sulla rossocrociata. Deludente la prova di Lara Gut-Behrami (9ª), su un percorso accorciato dagli organizzatori a causa del vento che soffiava forte in partenza. La ticinese non ha trovato il giusto mix tra 'pulizia' e velocità lungo un tracciato molto duro. Attimi di grande paura per la caduta per fortuna senza gravi conseguenze Lindsey Vonn, ad Are per chiudere la sua straordinaria carriera con superG e discesa libera, giunta al traguardo sulle proprie gambe, accolta dal sollievo e dagli applausi del pubblico. Fuori dalle dieci le austriache, disastrosa la loro prova d'assieme.