Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/50977

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli ordinamenti in materia di educazione prescolastica ed elementare e pertanto anche il passaggio da un livello all'altro sono di competenza esclusiva dei Cantoni. La CDPE si sta occupando della tematica nella sua intera complessità. La discussione verte, oltre che sulla questione dell'età di scolarizzazione, sull'opportunità di strutturare in modo individuale e flessibile il passaggio dal livello prescolastico a quello elementare (creazione di un cosiddetto livello di base) e di definire dei livelli di competenza. Non è intenzione della CDPE individuare e risolvere singoli interrogativi, bensì trovare una soluzione globale e coerente.</p><p>Tenuto conto di tali considerazioni, il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'interpellante secondo cui per motivi pedagogici ed economici è opportuno anticipare la scolarizzazione. Le ragioni pedagogiche sono preminenti. </p><p>2. Oltre ai motivi pedagogici ed economici citati dall'interpellante un abbassamento dell'età di scolarizzazione si impone per le ragioni seguenti:</p><p>- adeguamento alla prassi vigente nella maggior parte degli altri Stati (soprattutto europei);</p><p>- agevolazione della mobilità tra Svizzera ed estero e viceversa;</p><p>- possibilità di terminare prima gli studi e conseguente miglioramento delle pari opportunità per gli studenti svizzeri sul mercato del lavoro internazionale.</p><p>3. In base ai dati attualmente disponibili, il Consiglio federale non è in grado di quantificare in termini finanziari i vantaggi di un anticipo dell'obbligatorietà scolastica.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale l'abbassamento dell'età di scolarizzazione non comporta svantaggi importanti. Un futuro nuovo ordinamento dovrebbe tuttavia essere sufficientemente flessibile per tenere conto di eventuali eccezioni (per esempio per motivi medici). </p><p>5. Come già citato, la CDPE è pienamente cosciente della problematica e della necessità di intervenire. Nelle direttive del 5 luglio 2001, essa si è posta quale obiettivo preminente un sostanziale ampliamento in tal senso del concordato scolastico. Nel suo programma di lavoro a partire dal 2001 (v. anche versione attualizzata 2003) ha già definito un relativo scadenzario.</p><p>6. Visti il mandato costituzionale conferito ai Cantoni giusta l'articolo 62 Cost. e i lavori attualmente condotti dalla CDPE (che non si limitano alla questione dell'età di scolarizzazione), il Consiglio federale ritiene opportuno sostenere la soluzione intercantonale.</p>  Risposta del Consiglio federale.