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Aria di tempesta sul Baltico
KEYSTONE/AP dpa-Zentralbild/BERND WUESTNECK(sda-ats)
"Nella prossima primavera gli Usa e la Nato manderanno battaglioni composti da 800-1200 unità in ciascuno dei tre Stati baltici e in Polonia".
Lo ha riferito il New York Times, aggiungendo che "decine di unità delle forze speciali degli Stati Uniti" sono nel Baltico "per sostenere formazione e risolutezza delle truppe che stanno affrontando una minaccia incombente dalla Russia".
"Non è chiaro - sottolinea il quotidiano - quanto il presidente (eletto Donald) Trump appoggerà tale iniziativa, data la sua intenzione di ricucire i rapporti con Mosca". La scorsa settimana il senatore repubblicano John McCain ha visitato i tre Paesi baltici per rassicurare i leader dell'area, preoccupati che Trump possa non impegnarsi in modo pieno.
"Sono spaventati a morte dalla Russia. Hanno disperato bisogno della nostra leadership", ha affermato il generale Raymond T. Thomas, capo del Comando operazioni speciali del Pentagono, riferendosi alle minuscole forze armate di Lettonia, Lituania ed Estonia.
Dall'inizio della crisi ucraina, gli ordini di nuovo equipaggiamento militare nel Baltico sono raddoppiati e duplicheranno nuovamente nei prossimi due anni, secondo l'analisi di Ihs Markit, una società di ricerca con sede a Londra: Lettonia, Lituania ed Estonia hanno infatti aumentato la spesa per nuovo materiale bellico passando dai 210 milioni di dollari (circa 214 milioni di franchi) del 2014 ai 390 del 2016.
Secondo il New York Times, a ottobre, lo Stato maggiore congiunto delle repubbliche ha condotto una esercitazione riservata che ha riprodotto in Lettonia quattro possibili scenari, simulando l'uso da parte della Russia di droni, guerra cibernetica e manipolazione dei mezzi di comunicazione.
SDA-ATS