Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/104221

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella risposta ai postulati Perrinjaquet 10.3507 e Frick 10.3622, e cui autori chiedono di eliminare gli "svantaggi per l'industria svizzera della tecnica di difesa e di sicurezza" risultanti dall'ordinanza concernente il materiale bellico (OMB), il Consiglio federale si dichiara disposto a verificare se i criteri previsti dall'articolo 5 OMB comportino delle differenze rispetto alla prassi europea. Ciò fa supporre che intende valutare la possibilità di rivedere nuovamente l'OMB. Si pongono quindi le seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale prevede di rivedere nuovamente l'OMB? Ne deriverebbe una revoca dei criteri di esclusione introdotti appena due anni fa?</p><p>2. I criteri di esclusione dell'articolo 5 OMB sono serviti al Consiglio federale come argomento contro l'iniziativa "per il divieto di esportare materiale bellico". Questi criteri sono stati introdotti esclusivamente a tale scopo?</p><p>3. Nei postulati citati i criteri di esclusione sono descritti come disposizioni draconiane. Quali e quante richieste di esportazione sono state respinte in base a tali criteri? Il Consiglio federale condivide questa visione dei criteri di esclusione?</p><p>4. Gli autori dei postulati citati chiedono che venga effettuato un confronto con le norme dell'Unione europea. In questo confronto si tiene conto del fatto che la Svizzera, contrariamente a tutti gli altri Paesi europei, opera una distinzione artificiosa tra "materiale bellico" e "beni militari speciali"? Il Consiglio federale intende confrontare anche la prassi svizzera per l'autorizzazione di esportazioni di beni militari speciali con la prassi vigente in altri Paesi europei?</p><p>5. Quali prassi e legislazioni nazionali in materia di esportazioni prevede di includere nel confronto? Saranno considerati anche Paesi come la Danimarca, che di fatto non esportano materiale d'armamento?</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che la neutralità richieda già di per sé una politica più restrittiva in materia di esportazioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per il momento non si pone la domanda dell'adeguamento dell'ordinanza concernente il materiale bellico (RS 514.511). Il Consiglio federale ritiene invece che, a ben due anni dall'emanazione dell'ordinanza concernente il materiale bellico riveduta, i postulati Perrinjaquet 10.3507 e Frick 10.3622 offrano un'opportunità propizia per analizzare gli effetti dei criteri di esclusione introdotti nel 2008. Una tale analisi deve dimostrare, tra le altre cose, che i presunti svantaggi per l'industria svizzera della tecnica di difesa e di sicurezza, di cui fanno menzione i suddetti postulati, sono reali. Al momento non è possibile valutare se ne risulteranno dei provvedimenti e - in caso affermativo - di che genere essi saranno.</p><p>2. Ad originare la revisione dei criteri di autorizzazione formulati nell'ordinanza sul materiale bellico è stata la raccomandazione della CdG-N, contenuta nel suo rapporto del 7 novembre 2006 (rapporto della CdG-N del 7 novembre 2006, Esecuzione della legislazione sul materiale bellico: decisioni del Consiglio federale del 29 giugno 2005 e riesportazione di obici blindati verso il Marocco) all'attenzione del Consiglio federale, di specificare i criteri per la concessione delle autorizzazioni di esportazione.</p><p>3. Il rapporto che il Consiglio federale trasmetterà alle Camere federali in adempimento dei due suddetti postulati mostrerà quali sono le ripercussioni dei criteri di esclusione introdotti nell'ordinanza sul materiale bellico.</p><p>4./5. Il raffronto dei criteri di autorizzazione formulati nell'ordinanza sul materiale bellico e della prassi di autorizzazione in Svizzera con l'estero verrà effettuato su ampia base, in modo oggettivo e comprensibile.</p><p>6. L'articolo 22 della legge federale sul materiale bellico (RS 514.51) impone al Consiglio federale e alle autorità preposte all'esecuzione della legislazione sul materiale bellico di rispettare, nella loro prassi decisionale, gli impegni internazionali della Svizzera derivanti dal diritto della neutralità e di ispirarsi ai principi della politica di neutralità, che costituiscono una parte dei fondamenti di politica estera del nostro Paese. La politica di esportazione di materiale bellico è in sintonia con tali prescrizioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.