Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01071.jsonl.gz/75

Le coltivazioni intensive, la polluzione ed alcuni medicinali bloccano gli oligoelementi ed impediscono la loro fondamentale funzione all'interno del metabolismo. Questo comporta ovviamente la possibile manifestazione di alcuni sin- tomi come stanchezza, ansietà, leggera depressione, aumento di peso, infezioni ripetute, unghie e capelli fragili ed altri. Secondo l'opinione di numerosi medici, le cause profonde di questi sintomi provengono da uno squilibrio minerale; essendo catalizzatori, una riduzione/aumento di questi determina mutazioni sulle fondamentali reazioni chimiche che avvengono nel nostro corpo.
Esiste un semplice modo per individuare squilibri di minerali corporei, grazie al dosaggio degli oligoelementi nei capelli. Quest'analisi ha un vantaggio rispetto all'analisi del sangue, nel senso che fa riferimento al dosaggio degli oligoelementi nel tempo e non del
momento come permette il sangue.
Nell'analisi dei capelli, è Ia concentrazione minerale di due o tre mesi che viene considerata e pertanto l'affidabilità dei risultati è elevata e ripetibile. Inoltre offre la possibilità di evidenziare non solo i minerali indispensabili all'organismo ma anche l'eventuale presenza di metalli tossici come mercurio, piombo o cadmio. II capello, lungo tutta la sua crescita, fissa i minerali e le sostanze presenti nell'organismo.
Esso risulta essere quindi un rilevatore di quello che assorbe; volontariamente o involontariamente costituisce un eccellente indicatore dello stato di salute di ogni singolo individuo.
Per mezzo del plasma, della linfa e dei liquidi che costituiscono il mezzo metabolico, tutti gli elementi non solubili (farmaci, stupefacenti, metalli, oligoelementi) arrivano fino al bulbo del capello e vi penetrano grazie a piccoli vasi sanguigni che l'irrorano. Liberati nella matrice bulbaria incaricata di fabbricare la cheratina (che da struttura al capello) e la melanina ( che gli da il suo colore), questi elementi si incorporano e si mescolano agli altri componenti dello stelo capillare.
Questo è quello che permette attraverso un'analisi minuziosa di individuare se una persona soffre di carenze di oligoelementi, se prende farmaci, se usa stupefacenti, se fuma o se è intossicata.
Persone del settore si affidano sempre piu a questo metodo. Per esempio l'ÎSERM dimostrò la relazione tra il dosaggio di piombo nei capelli di 120 donne che partorirono neonati che rispecchiavano un'intossicazione dello stesso metallo.
Come si effettua l'analisi del capello
Prelevando circa un grammo di capelli dalla parte occipitale del cranio (zona di crescita pilifera più regolare), si stabilisce una carta dei minerali presenti nell'organismo tramite un apparecchio complesso (spettrofotometro di assorbimento atomico). Questa carta informa il terapeuta sulle carenze o gli eccessi di 20 differenti oligoelementi e quindi gli permetterà di consigliare una cura con oligominerali tale da poter ristabilire i parametri di salute e benessere.
Compito del paziente sarà quello di assorbire regolarmente gli oligoelementi che gli vengono consigliati su di un arco di tempo pari a due/tre mesi. Importante sarà prendere il composto a digiuno, in un dosatore di plastica (non di metallo), mantenerlo sotto la lingua almeno 1 minuto prima di ingerirlo, poiché il primo assorbimento avviene attraverso la mucosa del cavo orale.