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BERNA - L'anno prossimo il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria rimarrà fissato all'1%. Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale che ha così seguito la raccomandazione della Commissione federale della previdenza professionale.
La decisione di lasciare invariato il tasso d'interesse applicato al capitale vecchiaia risparmiato è stata presa in considerazione del buon andamento dei mercati azionari e degli immobili. Inoltre, essendo "il livello dei tassi di interessi molto basso è sconsigliabile procedere a un aumento", spiega il governo.
Il Consiglio federale ha pertanto deciso di non effettuare quest'anno l'esame del tasso e di rinviarlo all'anno prossimo. La decisione odierna non costituisce una vera sorpresa: lo scorso 29 agosto anche la Commissione federale della previdenza professionale aveva raccomandato di rinunciare all'esame e all'adeguamento del tasso, e quindi, di mantenerlo all'1%.
Ai sensi della legge, il tasso d'interesse minimo è calcolato tenendo conto del rendimento delle obbligazioni della Confederazione e dell'andamento di azioni, obbligazioni e immobili. Entro la prossima estate il governo analizzerà le basi decisionali per la fissazione del tasso, precisa ancora la nota governativa.
Per gli assicurati la situazione è di molto peggiorata dal 2002, anno in cui il rendimento minimo era ancora del 4%. Dal 2009 al 2011 il tasso era stato fissato al 2%. Nel 2015, era sceso dall'1,75% all'1,25%, nel 2016 all'1%.