Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/22297

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad 1.) Sin dall'entrata in vigore della riforma delle PTT, il 1° gennaio 1998, la gestione dell'impresa è di competenza esclusiva del consiglio d'amministrazione della Swisscom. Il Consiglio federale, definendo gli obiettivi strategici, vincola tuttavia l'impresa a una serie di condizioni, soprattutto nell'ambito della politica del personale:</p><p>* La Swisscom SA promuove una politica del personale progressista, nel pieno rispetto dei principi sociali. </p><p>* Per il periodo 1998-2000 la Swisscom SA definisce in modo autonomo la propria politica del personale, basandosi sulle decisioni di principio del Consiglio federale. </p><p>* Dopo il 2000 le assunzioni di diritto privato avverranno in base ad un contratto collettivo di lavoro, negoziato con le associazioni del personale.</p><p>* Le misure di razionalizzazione, decise nell'ambito del piano di ristrutturazione approvato della Swisscom SA, saranno attuate senza procedere a licenziamenti del personale fisso. </p><p>* Il futuro diritto alla consultazione del personale sarà disciplinato nel contratto collettivo di lavoro. Nel frattempo, la Swisscom applica le regolamentazioni esistenti. </p><p>* La Swisscom SA procede ai preparativi necessari per istituire una previdenza professionale indipendente (riservata la decisione del Consiglio federale). L'azienda mira a un piano di previdenza professionale efficiente, moderno e flessibile che continui a garantire le prestazioni acquisite. </p><p>* Attraverso la sua politica di gestione, il promovimento del personale e lo sviluppo della comunicazione interna la direzione della Swisscom SA stabilisce un rapporto di fiducia con il personale. </p><p>E' ovvio che queste condizioni poste nell'ambito del personale non mirano unicamente a massimizzare i guadagni o ad aumentare il corso delle azioni. Al contrario, il Consiglio federale esige che il consiglio d'amministrazione della Swisscom SA adempi le condizioni stabilite e che in questo modo contribuisca a creare un buon ambiente lavorativo e a mantenere a lungo termine il più gran numero possibile di posti di lavoro. Inoltre, la riforma delle PTT continua a garantire un ampio servizio pubblico di alta qualità. Sia la legge sulle telecomunicazioni che l'ordinanza sui servizi di telecomunicazione considerano in modo adeguato il servizio universale (cfr. art. 14 ss LTC e art. 15 ss OST).</p><p>Per quanto riguarda le altre due domande, esse rientrano nel settore operativo della Swisscom, di competenza esclusiva della direzione e del consiglio d'amministrazione. Essi rispondono come segue:</p><p>"ad 2.) E' vero, la Swisscom ha deciso di chiudere il centro di calcolo di Villars-sur-Glâne. Considerazioni di tipo economico-aziendale hanno imposto una tale decisione. La fusione dell'ex centro di calcolo delle PTT (dicastero presidenziale) con quello della Telecom ha creato un eccesso di capacità. L'impianto di Villars-sur-Glâne da solo sarebbe stato troppo piccolo per costituire la sede centrale svizzera, per questo motivo si è proceduto a un raggruppamento nella regione di Berna. La maggior parte del personale colpito da questa misura continuerà a lavorare presso la Swisscom di Friborgo, gli altri collaboratori sono stati assegnati alle sedi Swisscom di Berna.</p><p>ad 3.) Già all'inizio del 1997 la Direzione del Gruppo Swisscom aveva annunciato alla popolazione e alle parti sociali che entro la fine del 2000 avrebbe ridotto i posti di lavoro da 21'000 a 17'000 unità. Tale annuncio è stato ribadito nell'autunno del 1998, in occasione della quotazione in borsa della Swisscom. Per quanto concerne l'incidenza regionale di tale provvedimento, disponiamo di dati di pianificazione concreti soltanto nei settori Network Services (riduzione prevista: 1'750 unità) e Logistica (riduzione prevista: 200 unità). La supposizione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui la riduzione del personale avverrà soltanto al di fuori dei grandi centri, non è esatta. Nel settore Network Services sono soprattutto i centri di Zurigo, Berna e Losanna a subire grossi tagli al personale e nel settore Logistica gli attuali centri di distribuzione di Ginevra, Sion, Basilea, Lucerna, Coira ed eventualmente anche di San Gallo saranno ridimensionati a centri di sostegno logistico. Per quanto concerne Friborgo, attualmente si prevede di sopprimere nel settore Network Services circa 80 posti di lavoro. </p><p>Anche in futuro la Swisscom continuerà ad assumersi le proprie responsabilità a livello sociale ed economico. Essa non prenderà comunque decisioni che toccheranno una regione in particolare, senza esaminare con la dovuta attenzione gli aspetti geografici e politici. Ciò non impedisce tuttavia alla direzione della Swisscom di adottare per tempo tutte le misure che ritiene necessarie, anche nel settore del personale, per garantire a lungo termine il futuro dell'impresa."</p>  Risposta del Consiglio federale.