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Dal 2020, con l'entrata in vigore dell'accordo che collega i sistemi di scambio di quote di emissioni (SSQE) della Svizzera e dell'UE, anche i voli all'interno della Svizzera e dalla Svizzera verso lo Spazio economico europeo (SEE) sono soggetti al SSQE. Gli operatori di aeromobili devono restituire diritti di emissione pari alle emissioni di CO2 prodotte dai loro voli. Nell'UE il trasporto aereo è integrato nel SSQE dal 2012.
Sulla base delle prestazioni di trasporto (misurate in tonnellate per chilometro) dei gestori di aeromobili nel 2018 si determina come limite superiore una quantità massima di diritti di emissione disponibili nel sistema («cap»). Questo limite massimo viene ridotto del 2,2 per cento (fattore di riduzione lineare) a partire dal 2021.
Ad ogni operatore di aeromobili sono assegnati diritti di emissione gratuiti sulla base di un parametro di riferimento e delle sue prestazioni di trasporto nel 2018. Il 15 per cento della quantità corrispondente al «cap» è messa all’asta. Una determinata quantità di diritti di emissione è tenuta come riserva per gli operatori nuovi o in rapida crescita. I diritti di emissione sono negoziabili liberamente («trade») e possono essere ceduti alle autorità competenti per la copertura delle emissioni di CO2 generate o venduti ad altri partecipanti al SSQE.
Partecipazione al SSQE svizzero
Sono tenuti a partecipare i gestori di aeromobili che effettuano voli in Svizzera o voli dalla Svizzera verso lo Spazio economico europeo (SEE). I voli dallo SEE verso la Svizzera sono coperti dal SSQE dell’UE. Analogamente alle regolamentazioni dell’UE, anche il SSQE svizzero prevede deroghe per voli speciali (ad es. voli militari, di salvataggio o a scopo di ricerca) e valori soglia. I valori soglia ammontano a 10 000 tonnellate di CO2 all’anno o a 243 voli in ognuno di tre periodi consecutivi di quattro mesi per i gestori di aeromobili commerciali e 1000 tonnellate di CO2 all’anno per i gestori di aeromobili non commerciali. Se il gestore di aeromobili è soggetto a obblighi nel SSQE dell’UE, questi valori soglia non si applicano.
Assegnazione a titolo gratuito
Per ciascun gestore di aeromobili, l’UFAM calcola la quantità annua di diritti di emissione assegnati a titolo gratuito sulla base della rispettiva prestazione di trasporto nel 2018, tenendo conto del fattore di riduzione lineare. A tal fine, il parametro di riferimento e il fattore di riduzione sono gli stessi applicati nell’UE.
Se in un determinato anno un gestore di aeromobili non effettua voli soggetti all’obbligo e, pertanto, non è soggetto all’obbligo di consegna, deve restituire i diritti di emissioni assegnati a titolo gratuito per quell’anno.
Vendita all’asta
L’UFAM mette periodicamente all'asta diritti di emissione attraverso il Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni. Hanno diritto di partecipare alle aste, fra l’altro, i gestori di aeromobili nei SSQE svizzero ed europeo nonché le altre imprese del SEE ammesse alle aste nell’UE. Chi vuole partecipare all’asta nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni deve disporre di un conto nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni. Informazioni dettagliate sulla vendita all’asta sono disponibili nella relativa scheda informativa e nelle «Allgemeinen Versteigerungsbedingungen» (disponibili in tedesco e in francese) consultabili alla pagina seguente:
Le scadenze, le quantità messe all’asta, i volumi massimi e minimi delle offerte relativi alle vendite all’asta future, come pure i risultati di quelle già avvenute, sono pubblicati nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni:
Rendicontazione e obbligo di consegna di diritti di emissione
I gestori di aeromobili devono presentare entro il 31 marzo di ogni anno all’autorità competente dello Stato amministratore (cfr. One Stop Shop) un resoconto delle loro emissioni di CO2 dell’anno precedente. Di conseguenza, entro il 30 aprile i diritti di emissione devono essere consegnati alla Confederazione in misura corrispondente a tali emissioni di CO2. La consegna avviene nel Registro dello scambio di quote di emissioni dell’autorità competente. I gestori di aeromobili amministrati dalla Svizzera effettuano questa consegna nel Registro svizzero dello scambio di quote di emissioni, mentre i gestori di aeromobili amministrati da un’autorità estera la effettuano nel Registro dell’Unione.
In caso di sospensione temporanea del riconoscimento dei diritti di emissione europei nel SSQE svizzero secondo l’accordo con l’UE, i partecipanti al SSQE possono inoltrare una domanda di valutazione quale caso di rigore se l’adempimento dei loro obblighi nel quadro della partecipazione al SSQE non sarebbe sopportabile dal punto di vista economico.
One Stop Shop
Nell’ottica di un One Stop Shop, i gestori di aeromobili che hanno obblighi sia nel SSQE svizzero che in quello dell’UE vengono amministrati solo da uno Stato. L’autorità competente in questo Stato è responsabile per tutti i compiti connessi all’amministrazione del gestore in entrambi i SSQE. Ciò comprende fra l’altro l’accettazione dei rapporti di monitoraggio annuali, la constatazione dell’adempimento degli obblighi e l’applicazione degli obblighi.
Gestori di aeromobili amministrati dalla Svizzera
L'elenco degli gestori di aeromobili amministrati dalla Svizzera si trova in fondo della pagina nella rubrica «Diritto».
Limite superiore svizzero per l’aviazione
La quantità massima di diritti di emissione per gli aeremobili («aviation cap») è ridotta ogni anno del 2,2 per cento (applicando il fattore di riduzione lineare). Dato che il Regno Unito non partecipa più all'SSQE dal 2021, il tetto massimo per l'aviazione sarà adeguato di conseguenza a partire dal 2021.
|Limite superiore

per l’aviazione
|per l'assegnazione

a titolo gratuito
|per la vendita

all'asta
|per la riserva

speciale
|2020||1'310'035||1'074'229||196'505||0|
|2021||1'072’636||879’562||160’895||32’179|
In caso di domande vogliate contattare: <email-pii>
Ulteriori informazioni
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Diritto
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Ultima modifica 30.12.2020