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L'analfabetismo di ritorno non è un problema solo per i diretti interessati. Costa infatti alla società oltre un miliardo di franchi.
Il rischio di disoccupazione è doppio per le persone che presentano difficoltà di lettura. Lo rivela uno studio pubblicato giovedì.
Nel 2003, il 36% dei disoccupati (48'000) presentavano lacune nel leggere e nello scrivere. Senza simili difficoltà, queste persone avrebbero una probabilità maggiore di trovare un impiego e il numero di disoccupati dimezzerebbe, scendendo a circa 24'000.
È quanto sostengono gli autori di uno studio sulla natura e la portata dei costi economici dell'illetteratismo in Svizzera, realizzato dall'istituto specializzato BASS su incarico dell'Ufficio federale di statistica e co-finanziato dall'Ufficio federale della cultura.
La ricerca, presentata giovedì a Berna, evidenzia il fatto che questo surplus di disoccupazione comporta dei costi che si traducono in indennità di disoccupazione, in perdita di reddito (differenza tra salario e indennità di disoccupazione) e in perdita di introiti fiscali.
In totale i costi così generati ammontano a 1,1 miliardi di franchi all'anno. "Si tratta però di una stima molto prudente, poiché non è possibile determinare con esattezza i costi delle persone dipendenti dall'aiuto sociale, né di tenere in considerazione il fatto che una gran parte degli illetterati abbandona il mercato del lavoro", precisa la Federazione Leggere e Scrivere in un comunicato.
Rivendicazioni
"È necessario un impegno maggiore da parte delle autorità nel campo dell'illetteratismo", rivendica la Federazione.
Oltre al rafforzamento di queste competenze nella scuola dell'obbligo, l'organizzazione ritiene che bisogna intensificare in modo consistente la formazione degli adulti con difficoltà di lettura e scrittura. "Sul piano strettamente economico", si legge nella nota, "si tratta di un investimento conveniente, perché il recupero delle competenze, a seconda delle difficoltà cui si trova confrontata ogni singola persona, costa generalmente tra i 2000 e i 6000 franchi per ogni individuo".
Ma le implicazioni vanno oltre le semplici considerazioni economiche. Accedere allo scritto e sentirsi a proprio agio con la lettura e la scrittura sono "competenze importanti per l'integrazione delle persone nella vita sociale e culturale, come pure per l'esercizio dei diritti civici".
swissinfo e agenzie
In breve
In Svizzera 366'000 cittadini elvetici e 415'500 stranieri dai 16 ai 65 anni presentano una situazione di grave illetteratismo.
Inoltre annualmente dai 4000 ai 5000 allievi che lasciano la scuola dell'obbligo non hanno acquisito una capacità sufficiente di leggere e scrivere. Ciò rischia di compromettere le loro possibilità di riuscita di un apprendistato.
Secondo la Federazione Leggere e Scrivere numerosi indizi permettono di concludere che il livello di competenze della popolazione in questo ambito non è diminuito negli ultimi 20-30 anni.