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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale giudica positivamente tutti gli sforzi intesi a ridurre il numero degli aborti. Accettando il regime dei termini, il popolo svizzero ha deciso di lasciare alla donna la decisione se interrompere o meno una gravidanza. La donna può rivolgersi ai consultori e ai servizi di pianificazione familiare che sono in grado di fornire una consulenza professionale in merito a tutti gli aspetti del problema, come chiesto nella mozione. Nel quadro di questa assistenza, volta ad aiutare la donna nella sua decisione, si tiene conto del diritto alla vita (art. 10 Cost.): ad esempio nell'opuscolo informativo, consegnato a tutte le donne che chiedono consulenza, è espressamente menzionata la possibilità dell'adozione del nascituro (cfr. risposta del Consiglio federale alle mozioni Simoneschi 02.3222 e Meier-Schatz 02.3221 del 3 giugno 2002). L'aiuto materiale e psicosociale dato alle donne che in seguito a gravidanza si vengono a trovare in una situazione di bisogno rientra nella sfera di competenza dei servizi sociali cantonali. Questa offerta è completata da numerose istituzioni d'assistenza private che forniscono sostegno a donne incinte, madri, famiglie e bambini in situazioni di bisogno.</p><p></p><p>Nel quadro di provvedimenti di politica familiare, la Confederazione promuove condizioni di vita migliori per donne e famiglie fornendo così un contributo affinché la gravidanza e la maternità non portino a situazioni di bisogno. Sono attualmente in preparazione novità e miglioramenti che vanno in questo senso:</p><p>- uno dei principali provvedimenti per proteggere il nascituro sarebbe l'introduzione di un'assicurazione maternità; il Parlamento è attualmente chiamato ad esprimersi sul modello presentato nell'iniziativa parlamentare Triponez (01.426);</p><p>- l'iniziativa parlamentare Fehr Jacqueline (00.403: Finanziamento iniziale per l'istituzione di centri di accoglienza per l'infanzia complementari alle famiglie), attualmente sottoposta alla procedura per appianare le divergenze tra le due Camere, mira a creare le premesse per poter meglio conciliare impegni professionali e familiari e quindi a ridurre il rischio che una giovane famiglia possa trovarsi in una situazione di bisogno;</p><p>- in risposta alle iniziative parlamentari di Fehr Jacqueline (00.436) e di Meier-Schatz (00.437), a cui il Consiglio nazionale ha dato seguito il 21 marzo 2001, la commissione responsabile del Consiglio nazionale sta elaborando una relativa proposta che dovrebbe consentire l'introduzione a livello nazionale di prestazioni complementari per le famiglie. Il Consiglio federale si esprimerà in merito una volta che la commissione avrà presentato il rapporto; </p><p>- è inoltre trattata dalla commissione una nuova regolamentazione degli assegni per famiglie a livello federale, come chiesto dall'iniziativa parlamentare Fankhauser (91.411).</p><p></p><p>A dipendenza dell'esito delle discussioni finali e delle decisioni che saranno prese, le iniziative parlamentari menzionate potrebbero costituire un passo nella direzione auspicata dalla mozione.</p><p></p><p>L'attuazione delle nuove disposizioni di legge sull'interruzione della gravidanza, che prevedono anche la consulenza preventiva, compete ai Cantoni. La capo del DFGP e la capo del DFI hanno invitato questi ultimi a seguire e se possibile a sostenere maggiormente il lavoro dei consultori di gravidanza. I Cantoni hanno già avviato attività di coordinamento, segnatamente tra i direttori cantonali della sanità e i medici cantonali, e stanno procedendo ai relativi lavori di pianificazione.</p><p></p><p>La Confederazione sostiene i Cantoni fornendo basi specifiche per la pianificazione e il coordinamento degli aiuti forniti alle donne costrette ad affrontare una gravidanza indesiderata, in particolare nel campo della prevenzione. In risposta al postulato Genner (00.3364), l'Ufficio federale della sanità pubblica ha commissionato uno studio nazionale su lacune ed esigenze in materia di promovimento della salute sessuale e riproduttiva. Lo studio dovrà tra l'altro fornire un quadro esaustivo delle attività di prevenzione delle gravidanze indesiderate. I risultati saranno resi noti nel corso dell'anno e trasmessi anche ai Cantoni. In base alle conclusioni e alle raccomandazioni formulate nello studio bisognerà esaminare se sarà necessario pianificare altri provvedimenti e quali. In particolare si dovrà valutare i vantaggi e l'attuabilità di programmi supplementari e la loro dipendenza dal bilancio.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è disposto a verificare se i lavori in corso, principalmente nel campo della prevenzione di gravidanze indesiderate, sono in linea con l'auspicato programma di protezione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.