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Il 8 novembre 2023, il Consiglio federale svizzero si è riunito per discutere delle prossime azioni da intraprendere riguardo al Trattato sulla Carta dell’energia (Energy Charter Treaty, ECT). Il governo continua a sostenere la modernizzazione di questo trattato, nonostante sia stato bloccato da alcune delle parti contraenti dal novembre 2022. Al verificarsi di sviluppi significativi, il DATEC presenterà una proposta al Consiglio federale per decidere se la Svizzera dovrebbe rimanere o uscire dall’ECT.
Il Trattato sulla Carta dell’energia è un accordo internazionale vincolante che mira a proteggere gli investimenti e il transito nel settore energetico. Attualmente, è stato sottoscritto da 50 Stati, oltre all’UE e all’EURATOM come membri indipendenti. L’ECT è stato istituito nel 1998 per agevolare l’accesso degli investitori occidentali alle risorse energetiche degli Stati dell’ex Unione Sovietica. Sebbene la Russia l’abbia firmato nel 1994, non l’ha mai ratificato e nel 2009 ha ritirato la sua firma.
Con 157 controversie già note, l’ECT è lo strumento di protezione degli investimenti più comunemente utilizzato a livello globale. La maggior parte delle controversie riguarda gli Stati membri dell’UE o le energie rinnovabili, come le cause intentate contro la retroattiva riduzione dei sussidi per queste fonti energetiche.
Dal 2020 alla metà del 2022, le parti contraenti del Trattato hanno condotto negoziati per modernizzare l’ECT. Sono state definite disposizioni più precise sulla protezione degli investimenti, rafforzato il diritto normativo degli Stati, migliorata la tutela ambientale e climatica e aumentata la trasparenza nella risoluzione delle controversie. Tuttavia, durante la Conferenza della Carta dell’energia del 22 novembre 2022, una minoranza di Stati membri dell’UE ha bloccato l’approvazione dell’aggiornamento. Attualmente, l’UE non dispone di una maggioranza qualificata per un’uscita coordinata dal Trattato né può procedere con l’approvazione dell’aggiornamento a causa di questa minoranza di Paesi membri che lo sta bloccando. La modernizzazione dell’ECT sarà nuovamente discussa durante la prossima Conferenza della Carta dell’energia prevista per novembre 2023.
Il Consiglio federale svizzero continua in linea di principio a sostenere l’aggiornamento del trattato, ma ha anche discusso delle possibili alternative nel caso in cui l’aggiornamento non venga accettato o se molti Stati membri dell’UE abbandonassero il Trattato. Tuttavia, tali alternative potranno essere valutate definitivamente solo dopo che una decisione sull’aggiornamento dell’ECT sarà presa durante la Conferenza della Carta dell’energia. Il Consiglio federale svizzero prenderà una decisione su come procedere non appena ci saranno sviluppi significativi in merito.