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L'applicazione della clausola di salvaguardia per il mercato del lavoro svizzero limitatamente ai rami economici o alle regioni dove si registrano serie difficoltà: è la soluzione preferita dal presidente della Confederazione e ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann, per salvare gli accordi bilaterali con l'Unione europea, applicando l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa".
"Una limitazione quantitativa della libera circolazione non è possibile", ha dichiarato Schneider-Ammann ai settimanali "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche", difendendo il sistema di regolazione dal basso verso l'alto (il cosiddetto modello "bottom-up"), elaborato dall'ex segretario di Stato e attuale professore al Politecnico federale di Zurigo Michael Ambühl, per il cantone Ticino.
Questo modello prevede misure di salvaguardia del mercato del lavoro adottate al livello più basso possibile, laddove vengono riscontrate difficoltà particolari: in rami economici locali, a livello di regioni oppure in tutta la Svizzera, in funzione del grado di difficoltà. Esso "potrebbe costituire una base di discussione accettabile da parte di Bruxelles", ha precisato il presidente della Confederazione alla radio svizzera tedesca SRF.
swissinfo.ch, agenzie e RSI (TG del 26.06.16)