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Il 7 settembre 2022 il Consiglio federale ha deciso di fornire un sostegno finanziario a tutti i programmi radiofonici diffusi via DAB+ sino allo spegnimento delle FM a fine 2024. Pertanto, nel 2023 e nel 2024, oltre alle emittenti concessionarie con partecipazione al canone, otterranno un contributo per la diffusione dei propri programmi via DAB+ anche le emittenti concessionarie senza partecipazione al canone e le emittenti notificate.
Migrazione digitale (FM-DAB+)
Già nel 2006, il Consiglio federale aveva pubblicato la sua strategia per il futuro della diffusione radiofonica in Svizzera, evidenziando i vantaggi delle tecnologie digitali che avrebbero consentito una maggiore varietà di offerte radiofoniche. Nel 2014, il gruppo di lavoro migrazione digitale (radio private e SSR; GL DigiMig) ha adottato la sua tabella di marcia per il passaggio alla diffusione radiofonica digitale e ha formulato una serie di raccomandazioni. Per motivare le emittenti radiofoniche ad accelerare il passaggio dalla diffusione analogica (FM) dei loro programmi a quella digitale (DAB+), il GL DigiMig ha proposto che la Confederazione apporti un sostegno cospicuo ai costi di diffusione digitale.
Il 26 agosto 2021 il settore radiofonico ha deciso di interrompere definitivamente la diffusione dei programmi radio via FM per il 31 dicembre 2024. Allo stesso momento scadranno anche le concessioni di radiocomunicazione FM.
Sostegno da parte della Confederazione
L'articolo 58 della legge sulla radiotelevisione (LRTV), entrato in vigore nel luglio 2016, e le relative disposizioni d’esecuzione hanno costituito la base per un'efficace promozione della migrazione digitale. Oltre al sostegno finanziario per i costi di diffusione DAB+ e per il passaggio alla produzione di programmi digitali (entro la fine del 2021), è stata lanciata anche una buona campagna di sensibilizzazione del pubblico, prevista sino a fine 2024. I mezzi finanziari necessari provengono dai proventi del canone radiotelevisivo.
L'articolo 109a LRTV disciplina inoltre lo smaltimento delle eccedenze delle quote di partecipazione al canone degli anni precedenti. Questi fondi sono destinati esclusivamente alle emittenti concessionarie con partecipazione al canone.
Sostegno alla diffusione DAB+ limitato nel tempo
Il sostegno alle nuove tecnologie di diffusione è un finanziamento iniziale temporaneo. Dal 2016 al 2019, l'UFCOM ha contribuito per l'80 per cento ai costi della diffusione digitale. Conformemente alla raccomandazione del GL DigiMig, dal 2020 il sostegno alla diffusione DAB+ è stato ridotto gradualmente.
Siccome a causa della pandemia di COVID-19, le emittenti radiofoniche hanno dovuto far fronte a notevoli perdite di introiti pubblicitari e di sponsorizzazione, l'UFCOM ha ridotto la quota di sostegno meno di quanto inizialmente comunicato. In particolare, nel 2020 le quote sono state fissate al 65 invece che al 50 per cento per tutte le emittenti FM con partecipazione al canone e al 60 invece che al 50 per cento per le altre emittenti beneficiarie soggette all'obbligo di notificazione o titolari di una concessione. L'anno successivo, l'UFCOM ha contribuito ai costi di diffusione di tutte le emittenti nella misura del 50 per cento. Ciò ha comportato l'esaurimento dei fondi disponibili per le emittenti senza partecipazione al canone, per cui non è stato possibile fornire alcun ulteriore sostegno per il 2022.
Nel 2022, le emittenti concessionarie con partecipazione al canone riceveranno una quota del 40 per cento, le eccedenze disciplinate all'articolo 109a LRTV consentono di continuare a versare contributi di sostegno a queste emittenti fino al 2024.
Quote di sostegno dal 2023
Poiché molte emittenti radiofoniche risentono ancora gli effetti della pandemia e la loro situazione economica non è migliorata come auspicato, il Consiglio federale ha stanziato nuovi fondi per i prossimi due anni, fino allo spegnimento delle FM, previsto per la fine del 2024. Nel 2023, l'UFCOM contribuirà nella misura del 30 per cento ai costi di diffusione DAB+ di tutte le emittenti notificate e concessionarie senza partecipazione al canone. Sulla base di una stima provvisoria, nel 2024 dovrebbe essere possibile versare ancora un sostegno del 20 per cento, senza garanzia. La quota finale dipende, ad esempio, dall'aumento dei prezzi e dalla situazione economica generale. Per le emittenti radiofoniche finanziate dal canone non cambierà nulla: riceveranno i contributi di diffusione come previsto (30 % nel 2023 e 20 % nel 2024). Le richieste di contributi alla diffusione per il 2023 potranno essere presentate presumibilmente da dicembre 2022 fino al 31 gennaio 2023 al più tardi. Il relativo link ai moduli di domanda sarà pubblicato qui a tempo debito. Le richieste di pagamento retroattivo dei contributi per il 2022 non saranno prese in considerazione.
Alla fine del 2024 i finanziamenti iniziali per la diffusione via DAB+ saranno definitivamente interrotti
Concretamente, l'UFCOM può assegnare i seguenti aiuti finanziari:
Ultima modifica 30.11.2022