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Bello ma inconcludente. Il Lugano ha ottenuto il suo secondo punto in questa campagna di Europa League con un altro pareggio "interno" ottenuto per 0-0, stavolta contro il Malmö, ma ancora una volta ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato. Nel girone B la matematica lascia ancora qualche possibilità agli uomini di Jacobacci di passare visto anche il pareggio per 1-1 tra Copenaghen e Dinamo Kiev, ma ciò appare assai difficile.
In un Kybunpark di San Gallo semideserto (anche se la presenza di tifosi svedesi era degna di nota) i bianconeri si sono mostrati molto intraprendenti sin dalle prime battute di gioco. Nei primi 45' in effetti le occasioni più nitide sono capitate sui piedi di Bottani (chiuso all'ultimo dal portiere Dahlin) e della novità Holender (conclusione a fil di palo), inserito a sorpresa al posto di Gerndt.
La ripresa si è svolta sulla falsariga della prima, con il Lugano che ha ulteriormente alzato il proprio baricentro creando ancora di più, mentre gli svedesi non si sono fatti praticamente mai vedere dalle parti di Baumann. Ma un po' di sfortuna - con un un gol annullato per un fuorigioco dubbio a Vécsei - e tanta imprecisione, in particolare con una clamorosa occasione ancora per Holender, hanno impedito al risultato di cambiare. I problemi in fase di realizzazione quindi rimangono, ma perlomeno i bianconeri si confermano in fase positiva con il secondo risultato utile consecutivo ottenuto dall'avvento di Jacobacci.