Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/123891

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una proposta che miri a completare l'articolo 161 del Codice penale al fine di includere nella fattispecie dello sfruttamento della conoscenza di fatti confidenziali anche il comportamento di chiunque ottiene per sé o per altri un vantaggio patrimoniale nell'ambito di operazioni di cambio di divise sfruttando la conoscenza di fatti confidenziali, così come del terzo che approfitta di tali informazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La fattispecie che vieta le operazioni insider (art. 161 CP) tutela la parità di trattamento nei confronti dei singoli investitori sui mercati borsistici regolamentati e sorvegliati, garantendo in tal modo anche la funzionalità di questi mercati. I beni giuridici protetti dall'articolo 161 CP coincidono con gli obiettivi della legge sulle borse (cfr. art. 1 LBVM). Lo sfruttamento di informazioni insider dovrà pertanto essere tolto dal Codice penale, unitamente al reato di manipolazione dei corsi (art. 161bis CP), e trasposto nella LBVM nell'ambito della revisione in corso di quest'ultima legge (FF 2011 6109; cfr. art. 40 D-LBVM). Oltre a consentire il disciplinamento di tutti i reati in materia di borse in un unico atto normativo tematicamente pertinente, la modifica permetterà anche di far capo alle definizioni contemplate dalla legge sulle borse.</p><p>I beni giuridici tutelati dalla legge sulle borse e dal divieto delle operazioni insider, ossia la parità di trattamento tra investitori sui mercati borsistici e la funzionalità di tali mercati, non possono essere compromessi dalle operazioni sul mercato delle divise: le divise non sono considerate valori mobiliari e non sono trattate sulle borse svizzere. Lo sfruttamento di informazioni confidenziali rilevanti sul corso dei cambi non può pertanto rientrare né nell'articolo 161 CP, né nell'articolo 40 D-LBVM.</p><p>Ci si chiede se occorra introdurre nel Codice penale una fattispecie che sanzioni lo sfruttamento di informazioni confidenziali rilevanti sul corso dei cambi per le operazioni in divise. Una fattispecie di questo tipo corrisponderebbe a una norma generale che tutela i vincoli di fiducia, proposta già esaminata e quindi bocciata nell'ambito del messaggio del 24 aprile 1991 (FF 1991 797) concernente la modifica del Codice penale svizzero e del Codice penale militare (reati contro il patrimonio e falsità in documenti). La proposta era stata bocciata in particolare con l'argomento che la vigente tutela penale era sufficiente e che una simile norma di carattere generale avrebbe eccessivamente esteso la nozione di fiducia della popolazione in quanto bene giuridico (FF 1991 797 867 seg.). A tutt'oggi, la valutazione di allora non è mutata. In particolare occorre sottolineare che la cerchia di persone in grado di accedere a informazioni rilevanti sul corso dei cambi è molto ristretta. Queste persone soggiacciono di principio al segreto d'ufficio o al segreto professionale e in caso di divulgazione non autorizzata di tali informazioni sono perseguibili. Se sfruttano il segreto, commettono di regola una violazione del dovere di fedeltà previsto dal diritto civile o dal diritto amministrativo. Esistono dunque sufficienti possibilità di punire questi atti.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto contrario alla creazione di una fattispecie in tal senso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.