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Gli astrofisici svizzeri Michel Mayor e Didier Queloz sono stati insigniti nel 2019 del Premio Nobel per la fisica per la scoperta di un esopianeta attorno a un sole lontano e quest’anno la popolazione svizzera ha potuto esprimersi sulla denominazione di un pianeta scoperto dai due scienziati ginevrini. Il voto per la scelta del nome fa parte di una grande campagna promossa dall’Unione Astronomica Internazionale (UAI) di astronomi e astrofisici per celebrare il centenario della sua fondazione. Più di 110 paesi hanno partecipato a questo evento.
Nell’ambito di questa campagna, la SAG-SAS ha raccolto dalla popolazione svizzera un totale di 1472 suggerimenti, li ha valutati e ha annunciato le migliori 12 proposte in un voto pubblico online. La scelta è stata condotta da una commissione di astrofili e astronomi svizzeri. Anche lo scopritore, Michel Mayor, ha pure partecipato attivamente in comitato. I criteri sono stati definiti ed elencati in ordine di priorità dal gruppo giovani della società astronomica di Lucerna secondo le direttive dell’UAI. Lo stesso gruppo aveva già proposto il nome del primo esopianeta Dimidium (51 Pegasi b) nel 2015.
Le migliori proposte sono state poi presentate all’UAI, che ha deciso a favore di quelle espresse dalla classe L3a della Scuola cantonale di Menzingen (ZG). L’esopianeta «HD 130322 b» porta ufficialmente il nome di Eiger, la stella attorno alla quale orbita si chiama Mönch e si trova nella costellazione della Vergine («Jungfrau» in tedesco). Così anche le note montagne svizzere, Eiger, Mönch e Jungfrau, sono ora unite nel cielo ed immortalano così una parte di Svizzera nel firmamento. SAG-SAS: «Desideriamo congratularci con i vincitori della votazione e ringraziarli per la loro attiva partecipazione».
Fonte: SAS/SAG