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SYDNEY - Cinque navi da guerra australiane si sono unite a esercitazioni militari nel mare delle Filippine a fianco di unità di Usa e Giappone, miranti a migliorare l'interoperabilità e mantenere «libera e aperta» la regione indo-pacifica, nel pieno di tensioni con la Cina sulla sicurezza regionale.
A quanto riferisce oggi l'emittente nazionale Abc, un Task Group navale australiano, guidato dalla portaelicotteri HMAS Canberra, si è unito con un cacciatorpediniere giapponese al gruppo di battaglia guidato dalla portaerei USS Ronald Reagan in un'«esercitazione trilaterale» a cui seguiranno simulazioni di guerra di più larga scala alle Hawaii, dette Exercise Rim of the Pacific (RIMPAC).
L'attività militare coincide con avvertimenti del Segretario alla difesa americano Mark Esper, secondo cui gli Stati Uniti intendono intensificare gli sforzi di contenimento delle rivendicazioni territoriali di Pechino nella regione. Parlando giorni fa all'International Institute for Strategic Studies, Esper ha accusato Pechino di sfruttare la pandemia di coronavirus per stringere il controllo specie nell'area contestata del Mar Cinese Meridionale.
Il comandante del Task Group australiano, commodoro Michael Harris, ha detto all'Abc che l'opportunità di operare a fianco di Usa e Giappone è «di altissimo valore». «Mantenere la sicurezza marittima richiede che le marine siano in grado di cooperare al meglio. Le attività combinate fra le nostre marine confermano un alto grado di interoperabilità e di capacità fra Australia, Giappone e Usa», ha aggiunto.