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28. mag 2003 - Oggi il Consiglio federale ha approvato una modifica della Convenzione concernente il controllo e la punzonatura di lavori in metallo prezioso (Convenzione di Vienna). La novità consiste in un'appendice nella quale viene descritta la cosiddetta contromarca collettiva (punzone comune), completata da contrassegni specifici ai metalli preziosi.
La modifica accolta dal Consiglio federale è di natura puramente formale e costituisce solamente un adeguamento del testo della Convenzione alla prassi corrente. Ciò significa che già dal 1975, anno dell'entrata in vigore della Convenzione di Vienna, nel commercio transfrontaliero dei lavori di metalli preziosi vengono utilizzati dei contrassegni vigenti. L'anno scorso si aggiunse la contromarca del palladio.
La Convenzione di Vienna si prefigge di semplificare il commercio internazionale dei lavori di metalli preziosi e di proteggere le consumatrici e i consumatori dalle merci di poco valore. Con la contromarca l'autorità competente del paese di fabbricazione conferma che un oggetto in metallo prezioso possiede il titolo prescritto per l'oro, l'argento, il platino o il palladio. Gli Stati membri della Convenzione di Vienna possono importare lavori di metalli preziosi marcati senza ulteriore controllo e punzonatura.
Attualmente sono undici gli Stati che hanno aderito alla Convenzione di Vienna. Oltre la Svizzera vi sono l'Austria, la Repubblica Ceca, i Paesi Bassi, la Danimarca, la Finlandia, l'Irlanda, la Norvegia, il Portogallo, la Svezia e la Gran Bretagna.
Informazioni:
Paul Marti, Ufficio centrale per il controllo dei metalli preziosi, telefono 031 322 65 86
28 mag 2003
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