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24 operai stranieri sono morti in un incidente stradale accaduto ieri tra Abu Dhabi ed Al Ain, quando un autobus che trasportava 48 lavoratori è entrato in collissione con un camion. Si tratta del più grave incidente della storia degli Emirati Arabi Uniti (EAU), dove circa l'85% della forza lavoro manuale e professionale proviene dall'estero.
Dopo l'urto i veicoli sono usciti fuori strada e il camion si è rovesciato sopra l'autobus seppellendolo con le 75 tonnellate di sabbia e materiali da costruzione che trasportava. La maggior parte degli operai, impiegati da una ditta di pittura edile, provenivano da Bangladesh, Pakistan e India.
"È necessaria un'indagine per verificare le responsabilità ed assicurare un adeguato compenso alle famiglie delle vittime", ha dichiarato l'ambasciatore del Bangladesh Nazmul Quaunine, mentre la polizia ha richiamato le ditte del paese al rispetto delle norme di sicurezza durante gli spostamenti.
Un decennio di battaglie delle associazioni internazionali per la difesa dei diritti umani ha migliorato la condizione dei lavoratori stranieri negli EAU mettendo in moto meccanismi di controllo su abusi e standard di sicurezza, ma la situazione è ancora lontana dall'ottimale.
Ad esempio, la stragrande maggioranza dei mezzi sui cui viaggiano gli operai dai loro alloggi ai posti di lavoro sono vecchi e spesso privi di aria condizionata, in un paese dove le temperature raggiungono picchi di 50 gradi durante l'estate.