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Non occorre una nuova disposizione penale per lottare contro il vandalismo
Il Consiglio federale pubblica un rapporto
In seguito ai violenti disordini avvenuti a Ginevra a margine del vertice del G8, il consigliere nazionale Eggly aveva richiesto attraverso un intervento parlamentare una revisione del Codice penale, al fine di aggiungere la preparazione di atti di vandalismo all’elenco degli atti preparatori punibili. Nel suo rapporto il Consiglio federale rileva che il riserbo manifestato allora dalla polizia era da ricondurre a una decisione strategica, e non a lacune legislative. Il Governo ricorda inoltre che nel diritto penale svizzero la punibilità degli atti preparatori rappresenta un’eccezione, e che l’elenco degli atti preparatori contenuto nell’articolo 260bis CP ha unicamente lo scopo di impedire la commissione di reati più gravi. Infine, la proposta revisione di legge non permetterebbe di raggiungere l’obiettivo perseguito e non garantirebbe maggior sicurezza, poiché i danneggiamenti commessi in occasione di manifestazioni non necessitano di atti preparatori particolari.
Intensificare la collaborazione
La polizia può certo agire a titolo preventivo ed effettuare controlli dell’identità o perquisizioni di persone e veicoli. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che la sicurezza in occasione di importanti manifestazioni vada ulteriormente migliorata. Il Governo è in particolare dell’avviso che tale obiettivo possa essere raggiunto mediante la collaborazione intercantonale e internazionale, già in fase di potenziamento, e le correnti revisioni della legge sulle armi e della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna.
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Comunicati
29.11.2013 - DFGP
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26.04.2012 - DFGP