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La Confederazione ha messo al bando l'utilizzo del biossido di titanio come additivo alimentare.
Secondo l'USAV, non si può escludere che le particelle del colorante E171 possano provocare danni al patrimonio genetico.
BERNA - Stop all'uso del biossido di titanio come additivo alimentare: In Svizzera il colorante E171, utilizzato dall'industria alimentare come sbiancante, sarà vietato a partire dal prossimo 15 marzo. Lo indica oggi l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), precisando che ci sarà un periodo transitorio di sei mesi.
Già nel gennaio 2022 l'Unione Europea ha vietato l'uso del biossido di titanio come additivo alimentare, ricorda l'USAV in un comunicato odierno, aggiungendo che la Confederazione aveva reso noto a inizio anno di voler adeguare «il prima possibile» pure il diritto svizzero.
«In questo modo garantiremo che i consumatori in Svizzera siano protetti come nell'Ue», spiega - citato nella nota - Mark Stauber, responsabile del settore Igiene delle derrate alimentari dell'USAV, sottolineando che tale misura uniformerà anche il commercio con l'Unione europea.
Fino al prossimo 15 settembre - a sei mesi dall'entrata in vigore del divieto - le derrate alimentari possono essere prodotte e commercializzate secondo il diritto previgente. Dopo tale data possono ancora essere vendute fino alla scadenza della loro durata di conservabilità.
Il biossido di titanio - noto anche come colorante E171 - è ampiamente utilizzato per conferire il colore bianco a molti prodotti, dalle creme spalmabili alle zuppe, dalle salse ai condimenti per insalate, dai dolciumi agli integratori alimentari. Lo scorso anno le autorità hanno confermato che non si può escludere che particelle di biossido di titanio provochino danni al patrimonio genetico. Pertanto, questa sostanza non è più considerata sicura per l'uso come additivo alimentare.