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Si moltiplicano i problemi per diversi candidati repubblicani alla Casa Bianca. Dopo che giovedì Papa Francesco aveva bacchettato Donald Trump per il suo “progetto” di erigere muri per frenare l’immigrazione clandestina, anche Jeb Bush e Ted Cruz sono alle prese con violenti attacchi.
Jeb Bush, figlio e fratello di ex presidenti, e a sua volta ex governatore della Florida, è finito al centro di polemiche per la la decisione di twittare una foto della sua pistola. Tuttavia, giovedì a un comizio in South Carolina il politico texano ha difeso tale scelta, affermando di averlo fatto come “tributo” ai costruttori di armi da fuoco e dimostrare la sua convinzione circa l'importanza di possedere un’arma per ogni americano.
The nation doesn’t need more laws restricting the rights of gun owners. We must protect & defend the 2nd Amendment. pic.twitter.com/Ms9G0DW4U2— Jeb Bush (@JebBush) 19 Febbraio 2016
Ted Cruz dovrà invece gestire la problematica sulle sue origini. Un giudice dell'Illinois affronterà infatti in un'udienza testimoniale la causa intentata da un elettore di questo Stato che contesta il diritto del senatore repubblicano di diventare presidente perché nato in Canada. Cruz si è sempre difeso rimarcando di essere figlio di una cittadina statunitense.
Reuters/ATS/EnCa
- RG 07.00 del 19.02.2016 - Il servizio di Claudio Bustaffa