Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244939

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare il diritto in materia di personale federale affinché le aliquote degli accrediti di vecchiaia che la Confederazione versa ai suoi dipendenti possano superare del 5 per cento al massimo il minimo legale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal testo della mozione si ha l'impressione che il settore privato costituisca un gruppo omogeneo in cui tutti i datori di lavoro offrono le medesime condizioni di assunzione. La realtà dei fatti è però ben diversa. In fin dei conti, a essere determinante per il Consiglio federale e l'Amministrazione federale è il modo in cui le condizioni di assunzione vengono definite dai loro concorrenti sul mercato del lavoro, e questi ultimi non sono certamente rappresentati dall'intero settore privato.</p><p>Il Consiglio federale deve garantire che la Confederazione possa assumere e trattenere un numero sufficiente di collaboratori in possesso delle qualifiche richieste per l'adempimento dei compiti. Le condizioni di assunzione del personale federale vengono costantemente aggiornate e sono concepite in modo da poter raggiungere questo obiettivo sia oggi che in futuro. Per aggiornare le condizioni di assunzione, il Consiglio federale e l'Amministrazione federale seguono gli sviluppi sul mercato del lavoro. Entrambi sono consapevoli che, quando un datore di lavoro pubblico definisce le condizioni di lavoro, è posto dinanzi a determinati limiti e che non può quindi tenere conto di tutte le tendenze e di tutti gli sviluppi.</p><p>Negli ultimi anni i requisiti che i collaboratori dell'Amministrazione federale devono soddisfare sono aumentati costantemente. Ciò non è dovuto soltanto ai requisiti diretti contenuti nei profili professionali, bensì anche a quelli indiretti talvolta auspicati dalla politica, come ad esempio il plurilinguismo. Grazie a condizioni di assunzione competitive, di norma l'Amministrazione federale riesce a occupare i posti messi a concorso. Già oggi, tuttavia, accade sempre più di frequente che i posti vengano messi a concorso una seconda volta e che, in generale, i bandi debbano restare pubblicati per un periodo di tempo più lungo rispetto a qualche anno fa. Tale tendenza, probabilmente destinata ad accentuarsi in futuro, potrebbe essere riconducibile agli sviluppi demografici e alla conseguente carenza di personale specializzato.</p><p>La previdenza professionale è solo un aspetto delle condizioni di assunzione, che in realtà sono un pacchetto le cui parti vengono definite nei minimi dettagli in base alla situazione e alle sfide a cui deve far fronte il rispettivo datore di lavoro. Nonostante vi siano sempre singoli aspetti migliori o peggiori rispetto alla concorrenza, è essenziale che le condizioni dell'intero pacchetto siano competitive. Se venissero modificate le disposizioni relative alla previdenza professionale come richiesto dalla mozione, sarebbero l'intero pacchetto e la competitività della Confederazione a soffrirne. L'adeguamento proposto imporrebbe inoltre una regolamentazione estremamente rigida che priverebbe il Consiglio federale e l'Amministrazione federale della necessaria flessibilità nell'impostazione della previdenza professionale. In considerazione della molteplicità di sviluppi e sfide che caratterizza il settore della previdenza professionale, tale adeguamento comporterebbe quindi degli svantaggi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.