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I
Il Principe e il Principe cristiano: dialogo su Machiavelli ed Erasmo
In occasione dei 500 anni dalla composizione de Il Principe, si terrà il prossimo 17 dicembre, alle 17.30 nell’Auditorio del Campus di Lugano, una serata di riflessione sul pensiero di Niccolò Machiavelli.
Carlo Ossola (direttore dell’Istituto di studi italiani) e Maurizio Viroli (Istituto di comunicazione pubblica) analizzeranno il rapporto tra il Principe di Machiavelli ed il Principe cristiano di Erasmo, partendo dall'interrogativo se sia ancora sostenibile la tesi che vuole il principe di Machiavelli come figura anticristiana, mentre quello di Erasmo prima uomo cristiano e poi sovrano.
Niccolò Machiavelli (1469-1527), scrittore, storico, statista e filosofo fiorentino, è indubbiamente uno dei più importanti personaggi della storia della letteratura. Il suo pensiero ha lasciato un'impronta indelebile nel campo dello studio dell'organizzazione politica e giuridica grazie, in particolar modo, ad un'elaborazione del pensiero politico assai originale per l'epoca, elaborazione che lo ha portato a maturare una separazione netta, sul piano della prassi, della politica dalla morale. Il 10 dicembre 1513 Niccolò Machiavelli scriveva a Francesco Vettori di avere "composto uno opuscolo De principatibus". Si tratta dell'opera che è passata alla storia col nome definitivo de Il Principe.
L'umanista e teologo olandese Erasmo da Rotterdam (nome latinizzato di Geert Geertsz) nasce a Rotterdam il 27 ottobre 1469 e muore a Basilea nel 1536. L'anno di nascita potrebbe anche essere il 1466, e la città natale è più probabilmente Gouda. Firmerà i suoi scritti con lo pseudonimo di Desiderius Erasmus. La sua opera più nota è "Elogio della follia". La sua figura è spesso associata a Rotterdam, ma Erasmo vivrà in questa città soltanto la prima infanzia e nel corso della sua vita non vi tornerà più.
Immagine: www.letteratu.it