Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/125661

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel marzo scorso, durante un dibattito al Consiglio dei diritti dell'uomo sul rafforzamento dei diritti dei contadini del Sud è stata sollevata la questione della libertà di usare le proprie sementi allo scopo di sottrarsi alla dipendenza dai grandi produttori di sementi.</p><p>Durante tale seduta, la delegazione svizzera è stata l'unica a manifestare reticenza nei confronti di questo progetto.</p><p>1. A cosa è dovuta tale reticenza?</p><p>2. La forte dipendenza dei contadini dalle multinazionali delle sementi non comporterà gravi conseguenze per quanto riguarda la malnutrizione nel mondo?</p><p>3. Le sementi protette da brevetto obbligano i contadini dei Paesi emergenti ad acquistarle a caro prezzo e, quando non possono più permetterselo, ad abbandonare le loro terre e a trasferirsi nelle bidonville, che continuano a crescere: è questo che vuole il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La questione della libertà di usare le sementi non è stata affrontata durante la 19a sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo, nel marzo 2012. Durante questa sessione, il comitato consultivo del Consiglio dei diritti dell'uomo ha trasmesso al Consiglio dei diritti dell'uomo il suo studio finale sugli strumenti per promuovere i diritti dei lavoratori delle aree rurali. Tra le misure raccomandate dal comitato nel documento figura quella di adottare un nuovo strumento sui diritti dei contadini. La Svizzera, tra i Paesi sostenitori, nel 2010, della risoluzione che chiedeva al comitato di elaborare tale studio, ha manifestato reticenza a elaborare un nuovo strumento, come aveva già indicato a più riprese al Consiglio dei diritti dell'uomo. Per quanto riguarda la protezione internazionale dei diritti dell'uomo, il problema non sta tanto nella mancanza di convenzioni, quanto nelle carenze a livello della loro attuazione. La priorità è quindi di attuare le numerose convenzioni già esistenti. È in tal senso che si è espressa la Svizzera durante la 19a sessione del Consiglio dei diritti dell'uomo. La Svizzera non si oppone tuttavia all'elaborazione di un nuovo strumento sui diritti dei contadini. Se in seno al Consiglio dei diritti dell'uomo dovessero essere avviati negoziati volti a dare seguito alle raccomandazioni del comitato di creare una procedura speciale o di elaborare uno strumento sui diritti dei contadini, la Svizzera vi parteciperà attivamente, vista l'importanza che attribuisce a questa tematica. Secondo il Consiglio federale, un eventuale strumento dovrebbe concentrarsi sui diritti applicabili ai contadini e rafforzare l'attuazione delle convenzioni esistenti.</p><p>2./3. Consapevole del ruolo fondamentale dei lavoratori delle aree rurali nella lotta contro la fame e la povertà, la Svizzera s'impegna a favore dei diritti dell'uomo e in tale contesto sostiene quelli dei contadini in seno sia al Consiglio dei diritti dell'uomo sia all'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, adoperandosi in particolare per realizzare il diritto all'alimentazione. Il Consiglio federale si adopera in tal senso anche attraverso la cooperazione internazionale: è in quest'ottica che la Svizzera sostiene gli sforzi dei Paesi in via di sviluppo e delle loro popolazioni per creare condizioni quadro favorevoli a un'agricoltura familiare che sia fonte di sussistenza e reddito. La Svizzera s'impegna inoltre affinché le popolazioni rurali povere, e in particolare le donne, abbiano un accesso più sicuro alle terre e alle altre risorse naturali. Il sostegno e la partecipazione attiva della Svizzera al processo che, nel maggio 2012, ha portato all'adozione delle "Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste nel contesto della sicurezza alimentare nazionale" da parte della Commissione sulla sicurezza alimentare mondiale sono un esempio concreto dell'intervento del nostro Paese a favore della sicurezza alimentare e di un'agricoltura sostenibile che tenga conto dei diritti dei più poveri. Per quanto riguarda la protezione delle varietà vegetali e in particolare delle sementi, il Consiglio federale rimanda agli elementi pertinenti delle risposte del 28 novembre 2007 e del 20 agosto 2008 alle interpellanze John-Calame 07.3683 e Thorens Goumaz 08.3262.</p>  Risposta del Consiglio federale.