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Le grandi quantità utilizzate sono un importante canale di vendita per l'economia forestale
ZURIGO - Il legno sta guadagnando terreno come fonte energetica in Svizzera, tanto da essere la seconda energia indigena e rinnovabile per importanza dopo l'idroelettrico. L'anno scorso il suo utilizzo ha raggiunto il volume record di 5,2 milioni di metri cubi, circa 140'000 in più che nel 2018.
Gli impianti a cippato e a pellet stanno prendendo sempre più piede, sottolinea in un comunicato odierno l'associazione di categoria Energia legno Svizzera. Nel 2019 il legname da ardere ha sostituito più di un milione di tonnellate di olio da riscaldamento, risparmiando un'emissione nell'atmosfera di 3,3 milioni di tonnellate di CO2.
Oltre il 10% del fabbisogno di riscaldamento dei locali viene ormai coperto con l'energia del legno, scrive l'organizzazione. Le grandi quantità utilizzate sono inoltre un importante canale di vendita per l'economia forestale e creano numerosi posti di lavoro nelle regioni rurali.
Per quanto riguarda l'evoluzione del mercato, il numero di piccole stufe è diminuito, mentre è in aumento la diffusione d'impianti con funzione di riscaldamento centrale e piccole reti di teleriscaldamento.
L'importanza del ruolo del legno usato negli speciali sistemi a combustione alimentati con questo materiale è rimasta invariata, così come quella negli impianti d'incenerimento di rifiuti urbani. Il 22% dell'intera quantità impiegata nel 2019 per produrre energia proveniva da legname di scarto, si legge ancora nella nota.