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A Lucerna un po' di rosa in Governo
Le elezioni di domenica sanciranno il ritorno di almeno una donna nell'Esecutivo, oggi tutto al maschile e di stampo borghese
Il Governo di Lucerna presenta una costellazione unica in Svizzera dal 2015, quando la socialista Felicitas Zopfi venne sconfitta al ballottaggio e il PS restò così escluso per la prima volta dopo 56 anni. È infatti composto unicamente da uomini e tutti rappresentanti di partiti borghesi. Da domenica o al più tardi dal secondo turno del 14 maggio non sarà più così: l'entrata di una donna è assolutamente certa, visto che solo quattro degli 11 candidati sono maschi, ma è più probabile che ne saranno elette due.
Il cantone della Svizzera centrale è uno dei tre in cui questo fine settimana si rinnovano i poteri legislativo ed esecutivo. Gli altri sono Ticino e Ginevra. Dei cinque uscenti appena due si ripresentano (e non dovrebbero avere problemi a farsi riconfermare): Reto Wyss (Centro) e Fabian Peter (PLR).
Si liberano tre posti
Fra chi lascia c'è il centrista Guido Graf e per succedergli il principale partito del cantone ha designato Michaela Tschuor. Anche all'UDC dovrebbe riuscire l'arrocco fra Paul Winiker e Armin Hartmann. La poltrona lasciata libera dal borghese (ma senza etichetta partitica) Marcel Schwerzmann fa gola invece ad almeno tre formazioni: i socialisti ci provano con Ylfete Fanaj, kosovara di origine e che è già stata presidente del Parlamento cantonale, i Verdi schierano Christa Wenger e i Verdi liberali Claudia Huser.
Il Gran Consiglio conta 120 seggi, per i quali si candidano in 870. Attualmente la formazione più forte è il Centro con 34 deputati, mentre PLR e UDC ne hanno 22, il PS 19, i Verdi 15 e i Verdi liberali 8. Quattro anni fa le formazioni di ispirazione ecologista avevano guadagnato una decina di poltrone e i socialisti tre, mentre le tre borghesi ne avevano ceduti in tutto una quindicina.