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La decisione del canton Berna di limitare nuovamente a 1'000 il numero di spettatori presenti nelle piste e negli stadi preoccupa anche i club di hockey ticinesi. "È chiaro che diventa un problema esistenziale - ha detto il CEO del Lugano Marco Werder - perché oltre agli investimenti effettuati per installare i seggiolini negli spalti il concetto di prevenzione genera costi anche con la disinfezione, la creazione di turni supplementari di lavoro e la gestione di entrate e uscite dalla Cornèr Arena. Gettare tutto questo all'aria sarebbe pari ad una catastrofe".
Sulla stessa lunghezza d'onda è Nicola Mona. "Sarebbe un cambiamento totale delle regole del gioco - ha sottolineato il direttore generale dell'Ambrì - Abbiamo già lottato per ottenere 3'100 posti, ovvero la metà della capienza normale, e passare a 1'000 vorrebbe dire scendere ancora di due terzi, con tutte le perdite immaginabili a livello di gastronomia e vendite post partita, che crollerebbero. La chiamerei anche io una catastrofe".