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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. L'assicurazione militare (AM) copre tutte le affezioni causate nel servizio militare, nella protezione civile e nel servizio civile come pure durante le azioni di mantenimento della pace e i buoni uffici della Confederazione nonché nel corso degli interventi all'estero di aiuto in caso di catastrofe. Lo status dell'Ufficio federale dell'assicurazione militare (UFAM), ente dal quale dipendono sia l'AM che la Clinica federale di riabilitazione di Novaggio (CFR), è stato più volte esaminato nel corso degli ultimi anni. Nel quadro della revisione totale della Legge federale sull'assicurazione militare (LAM), l'Assemblea federale ha ritenuto che lasciare le cose come stanno fosse costituzionalmente opportuno nonché la soluzione migliore dal punto di vista giuspolitico, economico-aziendale e finanziario. L'Assemblea federale si è perciò dichiarata nel 1992 pienamente a favore a che l'AM continuasse ad essere gestita da un proprio Ufficio federale. Nel 1995 la questione è stata ripresa dalla Delegazione delle finanze delle Camere federali. Anch'essa è giunta alla stessa conclusione. Le Camere federali avevano a parte ciò incaricato già nel 1989 il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di provvedere alla trasformazione dell'ospedale militare di Novaggio in una clinica di riabilitazione moderna.</p><p></p><p>Dal 1995 il DFI ha periodicamente informato la Delegazione delle finanze sui principali provvedimenti di razionalizzazione attuati nell'AM con la collaborazione di specialisti esterni in seguito alle riforme realizzate nel servizio per la pace e di sicurezza della Confederazione. La Delegazione delle finanze è altresì stata tenuta al corrente sullo stato dei lavori di trasformazione dell'ospedale militare in un'efficiente clinica di riabilitazione per affezioni all'apparato locomotore, lavori portati a termine nel 1997. Per quanto concerne le misure di razionalizzazione, il DFI ha in particolare avuto modo d'illustrare come gli effettivi dell'UFAM abbiano potuto essere ridotti negli ultimi 16 anni di complessivamente 36 posti, ossia del 20 per cento, grazie alle innovazioni introdotte sul piano organizzativo. L'UFAM impiega oggi 174 persone (158 posti) nell'AM e 91 persone (75 posti) nella CFR. In occasione delle visite della Delegazione delle finanze nel 1998 e della Commissione della gestione del Consiglio nazionale nel 1998 e 1999 i rispettivi consiglieri nazionali e agli Stati hanno confermato che l'UFAM tratta i casi assicurativi con un dispendio amministrativo minimo e che ha attuato da sé con coerenza e sistematicità i provvedimenti necessari per ridurre i costi e razionalizzare le procedure.</p><p></p><p>Il Consiglio federale non ha così avuto motivo di non condividere le conclusioni delle Camere federali e della Delegazione delle finanze. In considerazione delle vaste riforme previste nell'esercito e nella protezione civile, ha però accolto con favore la decisione dell'UFAM d'incaricare nel luglio 1998 un gruppo di esperti prevalentemente esterni di esaminare la struttura e il finanziamento dell'AM come pure l'appartenenza e la forma giuridica della CFR. Il gruppo di esperti si è limitato ad uno studio concettuale, proponendo di far verificare e concretizzare successivamente i risultati tramite analisi dettagliate.</p><p>2. Lo studio concettuale e le analisi di dettaglio effettuate in seguito hanno rilevato che uno scorporamento dell'AM dall'Amministrazione federale sarebbe pensabile. Lo scorporamento avrebbe però senso unicamente se si cambiasse il modo di finanziamento, attualmente assicurato direttamente dalla cassa federale. A questo proposito sarebbe immaginabile finanziare le prestazioni dell'AM secondo il sistema di ripartizione dei capitali di copertura con premi da far pagare ai dipartimenti responsabili delle rispettive categorie di assicurati. Già il gruppo di esperti ha però evidenziato la semplicità del particolare sistema di ripartizione adottato dall'AM e l'esiguo dispendio amministrativo causato dalla struttura dell'AM. Essendo direttamente finanziata dalla cassa federale, l'AM non deve infatti calcolare premi né rendite e non deve gestire casse né fondi di riserva. Un cambiamento del sistema di finanziamento farebbe quindi inevitabilmente crescere il dispendio amministrativo. Dalle analisi di dettaglio risulta in effetti che le attuali spese amministrative dell'AM, che secondo il calcolo di Stato della Confederazione ammontano a 17,5 milioni di franchi o al 7,3 per cento delle prestazioni assicurative, aumenterebbero notevolmente in caso di gestione dell'AM come entità indipendente dall'Amministrazione pubblica e finanziata tramite premi.</p><p></p><p>In primo piano è attualmente la questione dell'appartenenza e forma giuridica della CFR. La nuova analisi della situazione e le successive analisi di dettaglio hanno rilevato che la recente concentrazione delle attività sulla riabilitazione di pazienti affetti da disturbi all'apparato locomotore risponde a una vera e propria esigenza. La CFR è perciò stata inserita nell'elenco degli stabilimenti ospedalieri del Canton Ticino e, grazie al credito di cui gode presso i medici che le inviano i pazienti, è riuscita nel 1999 a pareggiare il bilancio secondo i conti di Stato della Confederazione. Per quel che riguarda l'appartenenza della CFR, si è visto che oltre alla soluzione attuale possono essere presi in considerazione anche altri modelli. Il DFI ha perciò incaricato l'UFAM di accertare, in stretta collaborazione con il Canton Ticino, le possibilità d'inquadramento della CFR nel panorama ospedaliero svizzero e ticinese e soprattutto anche le concrete possibilità di appartenenza e struttura. Una volta fatti questi accertamenti, si procederà ai necessari negoziati.</p><p>3. Nel 1995 la Delegazione delle finanze delle Camere federali ha escluso una fusione tra l'AM e l'INSAI soprattutto a causa delle differenze della procedura, del sistema di responsabilità e del tipo di assicurazione. Una conclusione, questa, cui è giunto anche il gruppo di esperti menzionato.</p><p></p><p>Le argomentazioni che si oppongono ad integrare l'AM nell'INSAI e dunque a trasferire a quest'ultima il compito di applicare la LAM verrebbero relativizzate se l'AM venisse incorporata nell'INSAI come entità autonoma di assicurazione sociale ai sensi della LAM, il che presuppone strutture e procedure specifiche, con un sistema di ripartizione dei capitali di copertura finanziato tramite premi.</p><p></p><p>Rispetto allo stato attuale delle cose vi sarebbe da aspettarsi anche in questo caso un maggior dispendio amministrativo. Da una prima analisi risulterebbero però in alcuni settori sinergie che compenserebbero in parte le spese amministrative supplementari provocate da una gestione dell'AM come entità indipendente dall'Amministrazione federale e finanziata tramite premi.</p><p>In conclusione si può dire quanto segue: nel corso della presente legislatura il Consiglio federale sottoporrà all'Assemblea federale una revisione parziale della LAM in cui proporrà tra l'altro gli auspicabili adeguamenti di alcuni istituti giuridici in base alle esperienze fatte con la LAM posta in vigore il 1° gennaio 1994. Nel relativo messaggio il Consiglio federale presenterà i risultati definitivi degli esami sull'AM e si pronuncerà sul futuro dell'AM sul piano organizzativo e finanziario, già sapendo come si prefigureranno l'esercito del futuro e il resto dei servizi per la pace e di sicurezza della Confederazione. Al più tardi in quell'occasione il Consiglio federale presenterà all'Assemblea federale anche i risultati definitivi degli esami sulla CFR.</p>  Risposta del Consiglio federale.