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Pensi al calcio e, inevitabilmente, pensi a Diego Armando Maradona. Personaggio istrionico e fuori dagli schemi non solo in campo, il Pibe de Oro festeggia oggi - esattamente sette giorni dopo gli 80 dell'amico-rivale Pelé - il suo 60o compleanno. E, nel pieno del suo stile, lo farà da allenatore del Gimnasia La Plata, squadra sì della massima serie in Argentina, ma non proprio il Real Madrid...
Ma è per fortuna da giocatore e come giocatore che Diego Armando Maradona, nato a Lanus il 30 ottobre 1960, è e resterà nella storia del calcio. Per le sue gesta, per i suoi dribbling e per i suoi gol, come quelli messi a segno nei quarti di finale dei Mondiali di Messico 1986, poi vinti da capitano, contro l'Inghilterra: "la Mano de Dios" e "il gol del secolo" sono tutt'ora tra gli episodi più significativi del mondo del pallone. Quale dei due replicherebbe volentieri? "Il primo, ma con la mano destra", ha recentemente risposto sulle pagine di France Football. È questo Maradona.
Traguardi personali come il premio di miglior giocatore del ventesimo secolo (insieme a Pelé), non potranno mai rendere onore in toto a chi, come il Pibe, il calcio lo ha forgiato, indipendentemente dai (tanti) guai che lo hanno coinvolto al di fuori del rettangolo verde. Diego Armando Maradona, a modo suo, ha lasciato il segno ovunque sia andato, nel bene e nel male. E allora tanti auguri al giocatore più chiacchierato della storia.
- Il servizio sui 60 anni di Diego Armando Maradona (Rete Uno Sport 30.10.2020, 12h30)