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ZURIGO - Il colosso editoriale zurighese TX Group (già Tamedia) starebbe preparandosi a una vasta ristrutturazione, con tagli di posti di lavoro, nel mezzo della crisi legata al coronavirus. È la denuncia di Syndicom, che torna inoltre a criticare la decisione dell'azienda di chiedere il lavoro ridotto per i propri dipendenti.
Non si capisce perché un gruppo che versa 37 milioni di franchi di dividendi agli azionisti metta i suoi collaboratori in lavoro ridotto, per di più durante un'epidemia che richiede un giornalismo di qualità, scrive il sindacato. Esso ricorda con soddisfazione che la pressione ha spinto TX Group - noto come Tamedia fino al 2019 - a decidere di versare comunque il 100% del salario agli impiegati.
Biasimato per il passaggio in regime di lavoro ridotto, l'editore aveva annunciato venerdì che per diminuire gli svantaggi per il personale continuerà a garantire interamente lo stipendio fino a giugno. La disoccupazione parziale copre invece solo l'80% della busta paga.
Approfitteranno di tali prestazioni anche i collaboratori esterni regolari. Inoltre, i vertici del gruppo rinunceranno ai loro bonus per il 2020. Ma queste notizie positive non bastano a Syndicom, inquieto per i piani futuri di TX Group.
Stando al sindacato, è previsto che "Bund" e "Berner Zeitung", così come i giornali regionali zurighesi e il "Tages-Anzeiger", si allineino sul piano organizzativo, raggruppando le redazioni. Una ristrutturazione che passerebbe per la soppressione di posti di lavoro.