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I
Tony Hadley
Estival Jazz - LongLake
Anthony Patrick "Tony" Hadley, nasce a Londra il 2 giugno 1960. Si avvicina alla musica giovanissimo, a 14 anni vince un concorso di canto eseguendo brani soul e sempre da teenager inizia la sua carriera artistica. L'appuntamento con la storia avviene nel 1979, anno in cui Tony crea gli Spandau Ballet con i fratelli Gary e Martin Kemp, John Keeble e Steve Norman.
Gli Spands, per gli amici, si affacciano sulla scena londinese nel momento in cui il Punk era al tramonto: il loro primo singolo "To cut a long story short" entra subito nelle classifiche. È l'inizio del loro grande successo. Il primo album "Journeys to glory" è del 1981 ma è con il singolo "Chant NR.1" che entrano in classifica anche negli USA. Con l'album "Diamond" (che contiene i singoli "True" e "Gold") il gruppo si proietta in testa alle charts europee.
Sono gli anni in cui il popolo dei fans si divide fra i sostenitori degli Spandau Ballett e dei Duran Duran, i due gruppi più voga del momento. È un evento generazionale che ricorda molto il confronto fra i Beatles e gli Stones della "swinging London" degli anni Sessanta. Nel 1986, dopo una fortunatissima raccolta di singoli, esce "Through the barricades", un disco storico che ha procurato al leader degli Spands un successo enorme. A tal punto che ancora oggi il nome di Tony Hadley è legato a doppio filo alla title-track del disco, dolce ed elegante come la sua voce.
Dopo l'uscita di "Heart like a sky", nel 1989 gli Spands si sciolgono ma Tony Hadley continua l'attività come solista incidendo due album: "The state of play" nel 1992 e l'omonimo "Tony Hadley" nel 1997. Nel febbraio del 2008 è ospite del Festival di Sanremo dove molti lo ricorderanno duettare con il nostro Paolo Meneguzzi nella sua canzone "Grande".
L'anno successivo gli Spandau Ballet si riuniscono e incidono un album "Once More" in cui rielaborano i loro più importanti successi in chiave contemporanea con l'aggiunta di due nuovi brani. Raffinata e unica, la voce "crooner" di Tony Hadley è il simbolo di una band di cui è stato leader e che ha segnato gli anni Ottanta: “Sono cresciuto ascoltando la musica swing e jazz, quella di artisti come Tony Bennett, Frank Sinatra o Ella Fitzgerald…". Parole sante. Grazie a lui la piazza luganese rivivrà grandi emozioni sulle note delle sue intramontabili canzoni.
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