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LOS ANGELES - Scacco matto. Nessuno avrebbe immaginato che la serie "La regina degli scacchi" avrebbe battuto tutti i record. Nemmeno lo stesso Netflix, produttore della fortunata serie tv. «Tre anni fa, quando Scott Frank ci ha contattati per la prima volta per l'adattamento del libro omonimo di Walter Tevis, abbiamo subito pensato che fosse una storia avvincente. Tuttavia, nessuno di noi avrebbe mai potuto prevedere che "La regina degli scacchi" sarebbe diventato il fenomeno globale che è oggi».
La serie è infatti la più vista di sempre su Netflix («the biggest limited scripted series ever») con 62 milioni di visualizzazioni nei primi 28 giorni (Netflix conta la visualizzazione ogni volta che si superano i due minuti ininterrotti). E la serie è stata apprezzata in tutto il mondo, dalla Russia ad Hong Kong, dalla Francia all'Australia. "La regina degli scacchi" è infatti nella Top 10 in ben 92 Paesi, e si è classificato al primo posto in 63 nazioni. Attualmente in Svizzera occupa il terzo posto.
Non solo. La passione per gli scacchi è riuscita a uscire dallo schermo, travolgendo grandi e piccini. Il romanzo da cui è tratta la serie, uscito ben 37 anni fa, è tornato in classifica, secondo il New York Times. E le richieste delle scacchiere su eBay sono aumentate del 250% (c'è già chi pensa ai regali di Natale?). In molti però preferiscono giocare davanti a uno schermo, tanto che Chess.com ha visto quintuplicare il numero di giocatori.