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Vertice Cancun: molte questioni in sospeso
CANCÚN/BERNA - A poche ore dalla chiusura del vertice mondiale sul clima, in corso a Cancún (Messico), le trattative sono difficili e molte questioni rimangono in sospeso. Lo segnala la delegazione svizzera, secondo cui i risultati sono tutt'altro che acquisiti e l'esito della Conferenza dell'ONU "potrebbe essere sia positivo che negativo".
I "negoziati sono in una fase di stallo", afferma un comunicato del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Si stanno tuttora trattando le controverse questioni delle percentuali di riduzione delle emissioni di gas serra dei singoli Paesi e dell'eventuale proroga del Protocollo di Kyoto. I Paesi industrializzati, fra i quali anche la Svizzera, che si sono impegnati con il Protocollo di Kyoto a ridurre le emissioni di gas serra sono disposti a fare ulteriori concessioni soltanto se vi sarà un impegno da parte dei Paesi emergenti e degli Stati Uniti ad adottare misure concrete di riduzione delle emissioni.
Per contro, i negoziati sono a buon punto per quanto riguarda altri dossier importanti quali il finanziamento, l'adattamento ai cambiamenti climatici, le misure contro la deforestazione e il trasferimento di tecnologia. Tali dossier non possono però essere approvati fintanto che manca un accordo sulla questione centrale delle emissioni di gas serra, sottolinea il DATEC.
Nelle ore rimanenti, la presidenza messicana della conferenza intende indire un'assemblea sia della Convenzione per il Clima che del Protocollo di Kyoto al fine di riassumere i punti tuttora controversi e di discuterli in seno a piccoli gruppi. Ciò permetterebbe all'assemblea plenaria, prevista in serata (nella notte in Svizzera), di chiudere la conferenza dell'ONU "nel migliore dei modi", secondo il DATEC.