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Approvata revisione delle legge sulla parità salariale tra i sessi
KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER(sda-ats)
Nella seduta odierna, il Consiglio federale ha approvato il messaggio concernente la modifica della Legge federale sulla parità dei sessi.
I cambiamenti prevedono che, in futuro, le imprese con 50 o più lavoratori dovranno effettuare ogni quattro anni un'analisi, sottoporla alla verifica di un organo indipendente e informare sui pertinenti risultati. Si vuole in questo modo incentivare le aziende a concretizzare il principio del salario uguale per un lavoro di uguale valore sancito dalla Costituzione.
Attualmente la disparità retributiva tra i sessi che non trova una spiegazione è ancora del 7,4% e rappresenta una discriminazione di genere, ricorda l'esecutivo in una nota odierna.
Nell'ottobre del 2014 il governo è giunto alla conclusione che, nell'ambito della parità salariale, vi è necessità d'intervenire a livello legislativo. Nel novembre 2015 ha posto in consultazione una modifica della Legge sulla parità tra i sessi (LPar). Nell'ottobre 2016, fondandosi sui risultati della consultazione, ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di elaborare un messaggio concernente la modifica della LPar che ha adottato oggi.
L'obbligo di analisi ogni quattro anni, per le aziende con 50 o più dipendenti, si applicherà sia al settore privato sia a quello pubblico. Sarà interessato il 2% delle imprese e il 54% della popolazione attiva in Svizzera, precisa l'esecutivo nella nota. Le aziende sono inoltre chiamate a informare i loro dipendenti e, nel caso di società quotate in Borsa, i loro azionisti in merito ai risultati dell'analisi. Questa legislazione punta sulla responsabilità individuale delle aziende, indica il governo.
I datori di lavoro hanno poi la possibilità di scelta tra tre modelli di verifica: conferire il mandato a un'impresa di revisione, rivolgersi a un esperto di parità salariale riconosciuto o far capo a una rappresentanza dei lavoratori.
SDA-ATS