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STOCCOLMA - Il gruppo svedese di abbigliamento easy H&M ha chiuso il primo semestre dell'anno fiscale 2020 (che comprende il periodo dal primo dicembre 2019 al 30 maggio 2020) con un calo delle vendite globali del 23% per un totale di 83,612 miliardi di corone svedesi (8,3 miliardi di franchi).
Nel secondo trimestre (periodo da marzo a maggio), quello più colpito dagli effetti della pandemia Covid-19 il crollo delle vendite ha segnato un -50% per un netto di 28,664 miliardi di corone svedesi.
A fronte di una chiusura globale di circa l'80% dei negozi della catena H&M nel mondo, le vendite on line hanno migliorato le loro tradizionali performance. Nel primi sei mesi presi in considerazione, le vendite sul web hanno segnato una crescita del 40%, mentre durante il secondo trimestre la crescita attraverso le piattaforme su internet, è stata nel 36%.
Complessivamente il gruppo ha chiuso i sei mesi di riferimento con un utile operativo di 6,940 miliardi di corone, mentre il secondo trimestre 2020 ha registrato perdite per 6,188 miliardi di corone.
«Dalla fine del mese di aprile/primi di maggio - fa sapere la società - il gruppo è stato in grado di riaprire i negozi seguendo le linee previste dalle norme locali sul deconfinamento». «La sicurezza di dipendenti e clienti è stata la principale priorità del gruppo», sottolinea una nota.