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Le emozioni positive alleviano il dolore ben più di quanto finora supposto. Lo ha rilevato una ricerca del Collegium Helveticum del Politecnico e dell'Università di Zurigo, pubblicata nel "The Journal of Neuroscience".
Sotto la direzione di Elvan Kut, il gruppo di scienziati zurighesi ha esaminato 22 uomini sani, riferisce oggi il Politecnico federale nel suo bollettino "ETH Life". Per stimolare sentimenti positivi nelle "cavie" sono state mostrate loro immagini di successi sportivi e di coppie in atteggiamenti romantici o in situazioni erotiche. In seguito i 22 uomini sono stati sottoposti a prove della sopportazione del dolore.
I ricercatori, come si attendevano, hanno rilevato che la soglia di tolleranza del dolore era più alta dopo l'osservazione delle immagini. La sorpresa è però stata nel constatare quanto potente sia stato l'effetto delle piacevoli visioni.
La sopportazione del dolore è accresciuta dalla secrezione nel corpo di alcuni peptidi chiamati oppioidi: una famiglia delle sostanze endogene che sono in grado di agire su determinati recettori del sistema nervoso. Ad una parte delle persone sottoposte ai test è stato quindi iniettato naxolone, un farmaco di sintesi che blocca l'azione degli oppioidi.
I ricercatori si aspettavano che la sensibilità al dolore aumentasse con la somministrazione di questo antagonista; ma non è stato così: sotto l'ebbrezza delle emozioni positive le "cavie" continuavano ad avere un'alta tolleranza al male. Evidentemente - osserva Elvan Kut - gli oppioidi hanno attivato anche altri circuiti del corpo, che contribuiscono a lenire il dolore anche quando gli oppioidi stessi vengono bloccati.
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