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LOSANNA - La questione Armstrong-doping si arricchisce ogni giorno di particolari scottanti e a volte tristi sullo sfondo di un ciclismo in decadenza. La denuncia dell'Usada, l'ente americano di controllo antidoping, rischia di far saltare più di qualche poltrona. L'Uci stessa avrebbe "aiutato" Armstrong a mascherare i propri test antidoping insabbiando di per se un controllo positivo dell'americano al Giro della Svizzera del 2001. Il presidente dell'Agenzia antidoping statunitense Tygart rivela di aver ricevuto la notizia dal direttore del laboratorio di Losanna: "Al Giro di Svizzera 2001, Lance risultò positivo all'Epo".
In attesa delle parole del ciclista allo show di Opra e dopo aver rivelato il tentativo di fare una "donazione" dello stesso Lance, l'Usada ci va ancora giù pesante e stavolta prende di mira l'Unione Ciclistica Internazionale. Intervenendo a un programma su Showtime, Tygart ha raccontato di aver incontrato il direttore del Laboratorio di Losanna Martial Saugy a una cena nel 2010: "Si sedette accanto a me e mi disse: 'Travis, c'è un campione di Lance Armstrong (del Giro di Svizzera 2001, ndr) che rivela che ha utilizzato Epo'. Disse anche che gli era stato ordinato dall'Uci di incontrare Lance Armstrong e Johan Bruyneel (il direttore della Us Postal) per spiegare il metodo di rilevamento dell'Epo, cosa inedita per lui. Così gli ho chiesto: 'Avete dato a Lance Armstrong e Johan Bruyneel la chiave per battere il test per l'Epo?'. E lui ha fatto cenno di sì". (ITM)