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Con la fusione, annunciata lunedì con Dreyer's, il leader americano del settore, Nestlé diventerà il numero uno dei gelati negli Stati Uniti.
Dopo l'acquisto di Häagen-Dazs in nord America e di Schöller in Germania, la nuova operazione rafforzerà la posizione di Nestlé in un settore considerato prioritario. Permetterà anche alla multinazionale svizzera di pareggiare i conti con il concorrente e attuale numero uno mondiale Unilever, ha precisato il portavoceFrançois-Xavier Perroud.
Manca ancora l'approvazione dell'anti-trust
La transazione dovrà ancora essere approvata dalla autorità anti-trust e in caso di parere favorevole sarà portata a termine nel giro di dodici mesi. In un primo tempo Nestlé acquisirà una partecipazione maggioritaria senza sborsare un centesimo.
Il gruppo di Vevey, che già detiene il 23 per cento del capitale di Dreyer's, porterà in dote al partner americano la Ice Cream Company LLC: in cambio riceverà 55 milioni di titoli Dreyer's, che faranno salire la sua partecipazione al 67 per cento.
Le azioni rimanenti di Dreyer's continueranno a essere negoziate al Nasdaq. Entro il 2007 il partner americano dovrà rilevare i titoli detenuti da azionisti minoritari, per un importo calcolato in 2,5 miliardi di dollari, ha detto Perroud.
In un'ultima fase Dreyer's sarà assorbita completamente da Nestlé: le sinergie così ricavate consentiranno risparmi annui per 170 milioni di dollari (circa 265 milioni di franchi) a decorrere dal 2005. Il management, ha detto Perroud, sarà conservato, ma vi saranno ristrutturazioni la cui portata non è ancora stata calcolata.
Un business che fa gola
Dreyer's (4'700 dipendenti) è il maggiore produttore e distributore di gelati negli USA: l'anno scorso ha generato un fatturato di 1,402 miliardi di dollari e un utile operativo EBITDA di 60 milioni di dollari.
Gli affari americani di Nestlé sono molto meno importanti: Nestlé Ice Cream Company (2'200 dipendenti) ha realizzato nel 2001 un fatturato di 700 milioni di dollari. La società è nata nel 1999 come joint-venture tra Nestlé e Pillsbury e nel 2001 è stata interamente rilevata dalla multinazionale svizzera.
swissinfo e agenzie