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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esperimento pilota con veicoli elettrici a Mendrisio è cominciato nel giugno 1995 e durerà fino alla metà del 2001. Esso mira a raggiungere tre obiettivi:</p><p></p><p>-valutare e dimostrare l'uso sensato dei veicoli elettrici leggeri;</p><p></p><p>-valutare le misure di promozione e verificare il consenso che otterrebbero, se fossero applicate singolarmente o combinate tra loro;</p><p></p><p>-dimostrare il valore dei VEL come elemento di mobilità ecologica e orientata verso il futuro.</p><p></p><p>Insieme al Comune di Mendrisio, i sei Comuni partner di Wil (SG), Riehen (BS), Muttenz (BL), Ittigen (BE), Wohlen (BE) e Sion (VS) hanno avviato tra il 1995 e il 1997 altri esperimenti pilota complementari di minore portata. Alla fine del 1997, erano in circolazione a Mendrisio e nei sei Comuni partner più di 220 VEL. Si tratta di veicoli prodotti in serie, la cui commercializzazione avviene sul normale mercato automobilistico. Già all'inizio dell'esperimento si prevedeva che la vendita sarebbe iniziata lentamente per poi aumentare col tempo. Alla fine di giugno 1997 erano stati venduti a Mendrisio 82 veicoli, cifra leggermente inferiore a quella prevista in caso di progressione lineare (la cifra attuale è di 105 veicoli). Nello stesso periodo, i 140 veicoli messi in circolazione nei Comuni partner soddisfavano ampiamente le aspettative.</p><p></p><p>Entro il 2000, dovrebbero partecipare all'esperimento da 400 a 600 veicoli, di cui la maggior parte a Mendrisio. Sono ammessi anche altri tipi di veicoli e di motori efficienti dal punto di vista energetico e orientati alle tecnologie del futuro (veicoli ibridi, motori con cella a combustibile, "veicoli a tre litri", ecc.). Nel 1997, solo sei grandi case automobilistiche hanno offerto veicoli elettrici leggeri e nessun'altro veicolo alternativo, ad eccezione dei veicoli a gas. L'offerta limitata da parte dei costruttori spiega perché a Mendrisio, nella fase iniziale dell'esperimento (1995-1996), sono stati venduti soprattutto veicoli elettrici leggeri di piccole dimensioni. Ciò spiega inoltre il motivo delle limitate prestazioni giornaliere, pari in media a venti chilometri circa. L'attuale offerta di veicoli comprende una gamma molto più ampia, grazie anche al progresso della tecnica e al miglioramento della qualità.</p><p></p><p>L'esperimento pilota condotto a Mendrisio soddisfa le nostre aspettative. Esso è ben noto anche all'estero, dove si stanno svolgendo progetti analoghi. L'ostacolo maggiore che impedisce ai VEL di imporsi sul mercato è il loro prezzo relativamente alto. Questo è uno dei motivi per cui Confederazione, Cantone, Comune e importatori di veicoli contribuiscono finanziariamente all'esperimento. La Confederazione ha stanziato per questo progetto in totale circa 11 milioni di franchi, di cui finora è stata impiegata circa la metà. Occorre mettere in relazione tale cifra anche con il valore delle importazioni di automobili in Svizzera, pari a 4 miliardi di franchi all'anno. Infine, l'esperimento costituisce un banco di prova unico nel suo genere per quanto riguarda veicoli e componenti moderni ed innovativi ed ha già creato diversi nuovi posti di lavoro.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p></p><p></p><p></p><p>1.I test riguardano veicoli commercializzabili e studiano l'interazione tra uomo, abitudini di consumo e mobilità. L'ulteriore sviluppo tecnico del prodotto non costituisce una priorità e per questo motivo il Dipartimento di ingegneria meccanica del Politecnico federale di Zurigo non partecipa all'esperimento. I test vengono svolti dai comuni stessi. A Mendrisio è l'associazione ASSOVEL ad occuparsi dell'operazione, finanziata dal Comune, dal Cantone Ticino, dall'Ente turistico del Mendrisiotto e da sponsor privati. Dalle informazioni fornite anche dal Politecnico di Zurigo è emerso che la Scuola universitaria professionale di Bienne dispone dell'esperienza e delle infrastrutture più idonee per curare gli aspetti tecnici della ricerca nel settore in questione. Essa possiede anche i necessari banchi di prova. Il know-how derivante da tale ricerca viene applicato direttamente alla formazione degli ingegneri specializzati nella costruzione di automobili (la Scuola di Bienne è l'unico centro di formazione svizzero esistente in questo campo). Per quanto riguarda la ricerca sugli aspetti legati all'energia, alla sicurezza e alla protezione dell'ambiente, sono chiamati a partecipare altri istituti universitari (PF di Zurigo, Università di Berna, l'Istituto IFEU di Heidelberg). </p><p></p><p>2.L'avanzamento dell'esperimento e il buon impiego delle risorse messe a disposizione a Mendrisio e nei Comuni partner sono oggetto di controlli puntuali e di verifiche da parte di una commissione tecnica.</p><p></p><p>3.L'esperimento pilota con veicoli elettrici leggeri di Mendrisio viene sistematicamente esaminato da un consorzio composto da due ditte private, scelto sulla base di un concorso pubblico e incaricato dello svolgimento di questo compito. Anche i seguenti enti pubblici partecipano ai lavori:</p><p></p><p>-Divisione automobili della Scuola universitaria professionale di Bienne: misurazioni del consumo energetico (compresa l'analisi e l'ottimizzazione della durata delle batterie), analisi dei costi di esercizio;</p><p></p><p>-Scuola universitaria professionale di Sion: sviluppo di un sistema di ricarica induttiva;</p><p></p><p>-EAWAG: studio del caso di Mendrisio nel quadro di un progetto UE;</p><p></p><p>-PFZ / BWI: studio sulle nicchie di mercato con riferimento a Mendrisio nel quadro di un progetto UE;</p><p></p><p>-Università di Berna: aspetti relativi alla ricerca nei Comuni partner;</p><p></p><p>-l'Istituto IFEU di Heidelberg: ecobilancio comparato tra i VEL e i veicoli tradizionali con particolare riferimento alla produzione di corrente elettrica in diversi Paesi;</p><p></p><p>-nell'ambito del progetto "Electric Vehicle" dell'Agenzia internazionale dell'energia (AIE), coordinamento delle attività svizzere con i progetti svolti all'estero e valutazione dei risultati.</p><p></p><p>L'obiettivo da raggiungere è quello di ottenere informazioni attendibili entro la fine dell'esperimento pilota (2001) per quanto concerne:</p><p></p><p>-la combinazione ottimale di misure di promozione per l'introduzione di nuove tecnologie a favore del traffico privato;</p><p></p><p>-aspetti economici e sociali di un uso più diffuso dei veicoli elettrici leggeri e</p><p></p><p>-vantaggi dal punto di vista energetico ed ecologico dei nuovi veicoli. </p><p></p><p>I risultati dovrebbero permettere di realizzare nel nostro Paese non solo contributi importanti per uno sviluppo sostenibile nel settore dei trasporti, ma anche una serie di innovazioni industriali.</p>  Risposta del Consiglio federale.