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L'ex attaccante del Manchester United, il portoghese Nani ha rivelato quanto la severità di Ferguson fosse condita da eccezioni, inoltre, l'ex compagno di nazionale di CR7.
All'anagrafe si legge Luís Carlos Almeida da Cunha, ma è meglio conosciuto come Nani.
Il calciatore portoghese, ex Manchester United, Fehnerbace, Sporting, Lazio e Valencia, ha rilasciato un'intervista a TribunaExpresso in cui parla del suo periodo al Manchester United sotto la guida di Sir Alex Ferguson.
«A Natale o Capodanno in Inghilterra nessuno si preoccupa di cosa fai quella notte»
Nani ha ammesso che il severo manager scozzese sapeva essere molto comprensivo con i suoi giocatori.
«Non ho mai avuto problemi. Uscivamo di notte nei momenti giusti, per esempio quando avevamo il giorno successivo libero. Allora potevamo divertirci. Oppure nei giorni di festa come Natale o Capodanno, in Inghilterra nessuno si preoccupa di cosa fai quella notte», ha detto l'attuale giocatore degli Orlando City.
Secondo Nani questo era parte del fascino del grande manager scozzese, sapeva come interagire con i suoi giocatori e sapeva quando si trattava di un giorno speciale.
«A Capodanno potevamo anche arrivare ubriachi all'allenamento e Sir Alex non se la prendeva. Questo era parte del suo fascino, sapeva come interagire con i suoi giocatori», ancora il 34enne portoghese.
«Oggi evito di uscire la notte»
L'ala di Orlando ammette di essere maturato negli anni e di essere ora più consapevole di ciò di cui un calciatore ha bisogno per prolungare la sua carriera: «Non voglio negarlo, una volta mi piaceva uscire di notte... Ma ora evito di farlo, perché per giocare ai massimi livelli bisogna rinunciare a questo stile di vita e capire quando è il momento giusto per divertirsi».
Ronaldo in MSL
Dal 2019 Nani gioca per l'Orlando City negli Stati Uniti. Un'esperienza che potrebbe tentare anche Cristiano Ronaldo, suo ex compagno di Nazionale? A colloquio con ESPN, il 34enne ha confermato questa supposizione:
«Un paio di anni fa Cristiano mi disse che probabilmente finirà di giocare in America. Non era sicuro al cento per cento, ma c'è la possibilità che accada».
«È un grande campionato - ha concluso Nani - certo, ci sono alcuni punti su cui dobbiamo ancora migliorare, compresa la qualità dei giocatori. Ma ci sono alcune squadre fantastiche, molto ben organizzate, con grandi allenatori e grandi giocatori».