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Bienne per architetti
Chi vive in una città nella quale il 95% dei prodotti industriali viene esportato, vive privo di certezze, senza una solida base che gli garantisca il futuro. Prima o poi arriva un’altra crisi dell'orologeria. Nessuno qui può sentirsi sicuro, protetto dallo slogan federale del "diritto acquisito". Questa condizione ci tiene sempre vigili e attenti agli eventi. Per questo, Bienne è la città più sveglia e vivace della Svizzera.
Bienne è povera, industriale e bilingue. La città era una località agricola dall’economia stagnante, ed è rimasta per 500 anni tagliata fuori dai grandi eventi della storia. Rifondata intorno al 1850 come Città dell’orologeria, ha decuplicato la popolazione in soli 50 anni. Come nelle città americane, Bienne non ha un passato, ha solo il presente.
In architettura, ha due padri fondatori: Eduard Lanz - l’architetto della “Bienne rossa” tra le due guerre - e Max Schlup - l’architetto degli anni del boom economico. L'Assemblea Generale si svolge nel centro congressuale di Schlup, mentre la festa serale nella sua Farel Haus. Gli architetti della Bienne odierna sono nipoti di Schlup.
Nel pomeriggio gli architetti FAS vi mostrano la città. La loro città. Ognuno guida un piccolo gruppo a cui mostra la Bienne a cui è personalmente legato. Saranno circa venti Bienne, tutte diverse tra loro. Ciascuno mostra un percorso individuale, una storia inconsueta, un punto di vista differente, la sua bettola scelta per il pranzo.
Alla sera, alla Farelhaus il menu compie il giro del mondo. Cinque cucine di strada, provenienti da cinque continenti, servono le diverse specialità. Poi la festa continua nel seminterrato, finché l’alba non ci separa.
Al sabato, dopo un’ora di nuoto facoltativa, verso le dieci ci ritroviamo alla Gaskessel, il più antico centro giovanile autonomo della Svizzera. Al Théâtre de Poche va poi in scena la breve commedia "La FAS elogia".
Segue un intermezzo in musica e canto, e poi la presentazione del Premio FAS 2019.
Per finire, camminiamo fino al museo d’arte Centre Pasquart, visitiamo la Salle Poma, la sala museale più convincente della Svizzera, e la mostra in corso. Nell’atrio del museo, ci congediamo con un aperitivo che rifocilla anima e corpo.
Qui il programma con la mappa della città in formato PDF
Iscrizione entro il 08.04.2019
Alberghi
Tourismo Bienne Seeland
T: 032 329 84 86
Prenotazioni:
www.biel-seeland.ch/BSA
Per ulteriori informazioni, si prega di contattare:
Lukas Bögli
T: 032 361 20 50
Dopo la registrazione vi verrà inviata una fattura.