Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/225971

<h2>SubmittedText<h2><p>Fino alla sua integrazione nell'Amministrazione federale delle dogane all'inizio del 2018, la Regìa federale degli alcool (RFA) pubblicava ogni anno un opuscolo intitolato "Alcol in cifre". Questo opuscolo indicava fra l'altro la quantità di vino svizzero ed estero consumato nel nostro Paese nel corso dei sei anni precedenti. Tali dati erano d'interesse non solo per l'economia vitivinicola ma anche per i responsabili delle decisioni a livello politico. Fino al 2014 la quantità di vino estero importato in Svizzera da privati in franchigia di tributi (traffico turistico) era stimata invariabilmente intorno ai 6,3 milioni di litri all'anno. Poi, nel 2015 e nel 2016, la stima è improvvisamente salita a 13,6 milioni di litri. Non è da escludere che l'interpellanza 15.3806 "Come viene stimata la quantità di vino importata in Svizzera da privati in franchigia di tributi?" abbia svolto un ruolo importante in questo cambiamento. In effetti, nella sua risposta a quell'interpellanza il Consiglio federale affermava che "la RFA è disposta a rivedere le proprie stime in base a nuove informazioni sulle importazioni di bevande alcoliche nell'ambito del traffico turistico". L'ultima edizione dell'opuscolo "Alcol in cifre" risale al 2017.Da allora questa pubblicazione sembra non essere stata sostituita. Benché numerose statistiche sui dati del settore vitivinicolo vengano pubblicate ogni anno dall'Ufficio federale dell'agricoltura, la quantità di vino estero importato in Svizzera da privati in franchigia di tributi non compare nelle cifre relative al consumo di vino.</p><p>1. Dopo lo scioglimento della Regìa federale degli alcool, la Confederazione continua a stimare la quantità di vino estero importato in Svizzera da privati in franchigia di tributi (traffico turistico)? Se sì, a quanto ammonta la quantità in litri stimata nel 2017, 2018 e 2019? In quale pubblicazione si possono ora trovare informazioni statistiche a riguardo?2. Come si spiega l'aumento di circa 115 per cento di questa quantità tra il 2014 e il 2015?3. La Confederazione è disposta a rivedere le proprie stime sulle importazioni di bevande alcoliche nell'ambito del traffico turistico, conformemente alla risposta del Consiglio federale all'interpellanza 15.3806?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Con l'integrazione della RFA nell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) nel 2018, la pubblicazione dell'opuscolo "Alcol in cifre" è stata soppressa. Da allora, il consumo annuale di bevande alcoliche pro capite della popolazione residente in Svizzera viene pubblicato sul sito Internet dell'AFD. Vi è inclusa la quantità di vino importato nel traffico turistico, che però si basa su una stima del 2015 e che è stata ripresa invariata per gli anni successivi.</p><p>Non è possibile effettuare una stima attendibile delle quantità di vino importato in Svizzera nel quadro del traffico turistico. Effettuare un simile rilevamento comporterebbe un onere sproporzionatamente elevato e pregiudicherebbe gravemente il flusso di traffico. Pertanto, in futuro si rinuncia a una stima imprecisa delle importazioni di alcol nel traffico turistico.</p><p>Nel 2015 la stima delle importazioni di vino nel traffico turistico è stata adeguata dalla RFA a 13,6 milioni di litri (precedentemente 6,3 mio. di l) sulla base dell'interpellanza 15.3806. Questa nuova stima si basava sullo studio "Suchtmonitoring Schweiz - Kauf und Import von alkoholischen Getränken im Jahr 2014", commissionato dall'Ufficio federale della sanità pubblica.</p>  Risposta del Consiglio federale.