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Conformemente alla risoluzione 2288 (2016) del 25 maggio 2016 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, il Consiglio federale ha deciso di abrogare l’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Liberia. L’abrogazione dell’ordinanza decorre dal 6 luglio 2016 alle 18.00.
Accogliendo favorevolmente i progressi compiuti dal governo liberiano nel processo di ricostruzione del Paese, con la risoluzione 2288 (2016) del 25 maggio 2016 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha deciso di revocare le sanzioni ancora in vigore contro questo Stato. In accordo con tale provvedimento, il Consiglio federale ha deciso di abrogare l’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Liberia con effetto a decorrere dal 6 luglio 2016.
In risposta alla guerra civile che imperversava in Liberia, dal 1992 le Nazioni Unite avevano ordinato contro questo Paese un embargo sulle armi. A partire dal 2001, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite aveva inasprito le misure, applicando sanzioni finanziarie e restrizioni di viaggio nei confronti di persone fisiche e imprese, come pure misure relative al commercio con la Liberia concernenti in particolare i diamanti grezzi. Nello stesso anno il Consiglio federale aveva recepito queste disposizioni nell’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti della Liberia. In seguito l’ordinanza è stata adeguata secondo l’evolversi della situazione politica di quel Paese: le misure concernenti il commercio di diamanti grezzi provenienti dalla Liberia sono state revocate nel 2007; le sanzioni finanziarie e le restrizioni di viaggio otto anni più tardi, nel 2015. Da allora l’ordinanza prevedeva soltanto un embargo sul materiale d’armamento.