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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'esame svizzero di maturità entrerà in vigore il 1° gennaio 2003 e varrà per la prima volta per i candidati che nel 2003 si presenteranno a un esame parziale o all'esame completo. Gli obiettivi, il programma e le modalità delle prove d'esame nelle differenti materie sono regolamentate da direttive la cui emanazione compete alla Commissione svizzera di maturità (CSM). Secondo l'autore dell'interrogazione il tempo concesso alle scuole private per effettuare gli adeguamenti è insufficiente. In merito all'importanza delle direttive e al calendario della loro stesura occorre precisare quanto segue:</p><p>* Nelle direttive (elaborate per la prima volta) sono definiti in modo molto più dettagliato rispetto al passato gli obiettivi, il programma e le modalità delle prove d'esame. Non si tratta quindi di una modifica radicale del sistema. Il principale cambiamento riguarda la struttura dell'esame. Gli argomenti dell'esame restano più o meno gli stessi, in determinate materie sono stati persino ridotti. Modifiche di una certa entità sono state apportate unicamente nelle seguenti due materie obbligatorie per tutti i candidati: "Scienze sperimentali" e "Scienze umane e sociali". Ad esempio nelle "Scienze sperimentali" saranno poste domande non solo di fisica, chimica e biologia, ma anche su aspetti interdisciplinari. Nuova è inoltre la materia "Introduzione all'economia e al diritto".</p><p>* Le scuole private che preparano alla maturità fanno parte della CSM e hanno partecipato all'elaborazione delle direttive per tramite dei loro rappresentanti. Esse erano pertanto sempre informate sulle diverse tappe e sapevano con ampio anticipo quali sarebbero stati i cambiamenti. Infine, le scuole sono state consultate sui programmi nella primavera del 1999 nell'ambito di una procedura di consultazione.</p><p>* Il 19 ottobre 1999 il presidente della CSM ha scritto a tutte le scuole per informarle che potevano avviare i lavori di adeguamento sulla base dei documenti posti in consultazione poiché questi non avrebbero più subìto grandi cambiamenti. In dicembre dello stesso anno è stata inviata alle scuole la versione definitiva delle direttive.</p><p>* Effettivamente si sono verificati dei ritardi che però riguardano solo poche materie. Queste ultime rientrano tra le materie su cui verte il secondo esame parziale e quindi - visto che quasi tutte le scuole preparano i candidati per gli esami parziali - non saranno oggetto di esame nella primavera 2003.</p><p>Tenendo conto del fatto che da quando è stata emanata l'ordinanza alla fine del 1998 gli interessati erano sempre informati su tutte le principali tappe e su tutte le novità e che queste ultime sono di piccola entità soprattutto sul piano dei contenuti e dell'insegnamento, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario offrire la possibilità di dare gli esami nel 2003 in base al vecchio regolamento. Ciò non sarebbe del resto corretto nei confronti delle scuole e degli autodidatti che preparano gli esami in base alle nuove modalità valide dal 2003.</p><p>Per contro bisogna prendere in esame l'eventualità di rinunciare nel 2003 alle domande d'esame che vertono sull'interdisciplinarietà. La decisione in merito compete alla CSM che esaminerà prossimamente la questione.</p>  Risposta del Consiglio federale.