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La morte del giovane richiedente asilo avvenuta il 10 novembre scorso a Valzeina, nel distretto di Prettigovia (GR), durante un intervento di polizia, è stato un incidente. Così ha dichiarato il procuratore pubblico Franco Passini al giornale radio regionale di SRF.
Il ventenne, di origine afgana, precipitò per 200 metri lungo una parete rocciosa durante un intervento di polizia richiesto dopo che aveva minacciato con un coltello alcuni coinquilini del centro per richiedenti asilo Flüeli.
Giunta sul luogo, la polizia cantonale trovò il giovane all'aperto. Dopo che aveva minacciato di togliersi la vita, la polizia chiese un sostegno medico. In seguito, alle 21.45, il giovane scivolò e precipitò, spiegava allora la polizia cantonale in una nota. La Rega localizzò il corpo la mattina dopo durante un volo di ricerca e recuperò il cadavere.
La procura grigionese avviò un procedimento per chiarire le circostanze del sinistro, indagine che ha stabilito che si trattò di una fatalità: "L'indagine della Procura ha concluso che la morte del residente del centro è avvenuta senza alcuna influenza da parte di terzi. In queste circostanze, la procedura è stata sospesa", ha detto il procuratore Passini oggi ai microfoni del radiogiornale di SRF.