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La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N) sostiene l'adeguamento della legge federale sulla navigazione aerea per consentire alle imprese del settore di ricevere un sostegno finanziario da parte della Confederazione.
Lo riferisce un comunicato diffuso in serata dalla stessa CTT-N, la quale si dice inoltre soddisfatta che il Consiglio federale si adopererà affinché gli aiuti promessi restino in Svizzera.
Nella seduta odierna dedicata alla preparazione della sessione straordinaria, la commissione ha esaminato in via preliminare l'adeguamento urgente della legge sulla navigazione aerea, proposto lo scorso mercoledì scorso dal Consiglio federale, nonché i crediti per consentire all'aviazione svizzera di far fronte ai problemi di liquidità, dopo che i movimenti di volo negli aeroporti nazionali sono diminuiti di oltre il 95%.
La CTT-N ritiene "palese che, oltre alle compagnie aeree svizzere, debbano essere sostenute anche le imprese che operano nel settore del trasporto aereo, per un massimo di 600 milioni di franchi svizzeri". La commissione propone quindi alla propria Camera, con 18 voti contro 3 e 4 astensioni, di accogliere gli adeguamenti necessari nella legge sulla navigazione.
La base legale - sottolinea nella nota odierna - dovrà inoltre stabilire che i mezzi garantiti dalla Confederazione vadano solo a infrastrutture svizzere (quindi che non vengano dirottati verso le società madri all'estero) e che i fondi generati in futuro vengano utilizzati principalmente per rimborsare gli aiuti ricevuti per far fronte a problemi di liquidità.
Alla Commissione sono state presentate diverse proposte volte a subordinare gli aiuti concessi alle compagnie aeree e alle imprese del settore aeronautico a vincoli ecologici, sociali ed economici. Tenuto conto dei tempi stretti e dell'estrema urgenza del progetto, la CTT-N ha respinto tutte le proposte. Le richieste saranno presentate alla Camera come proposte di minoranza.
Il Consiglio federale ha richiesto al parlamento crediti d'impegno per un totale di 1,875 miliardi: 1,275 miliardi per garantire prestiti alle compagnie aeree svizzere e 600 milioni per sostenere le aziende del settore aeronautico attive negli aeroporti nazionali.
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