Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01206.jsonl.gz/807

SVIZZERA
10.06.16 - 10:59
«La Svizzera non gestirà la tratta tra Iselle e Domodossola»
Il Consiglio federale ha sottolineato come «i soldi investiti in Italia verrebbero a mancare nella rete elvetica»
BERNA - Il Consiglio federale non vuole che la Svizzera si assuma l'onere della gestione operativa dell'esercizio e la manutenzione della tratta ferroviaria tra Iselle (I) e Domodossola (I). I soldi investiti in Italia verrebbero a mancare nella rete elvetica.
A chiedere di valutare il passaggio alla Svizzera della gestione di questo tratto della linea del Sempione è stata, tramite un postulato, la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale. Attualmente, le varie competenze - manutenzione ed esercizio - sono suddivise tra BLS, FFS e RFI (Rete ferroviaria italiana). Tale situazione è regolarmente fonte di problemi al momento di definire la pianificazione della manutenzione e la gestione dei guasti, aveva spiegato Jürg Grossen (PVL/BE) durante il dibattito in Parlamento.
Secondo una stima effettuata dalle FFS, afferma oggi il governo in una nota, la tratta Iselle-Domodossola necessita di lavori di rinnovo per complessivi 550 milioni di franchi. Se la competenza della gestione della linea passasse interamente nelle mani della Confederazione, sarebbe la Svizzera a dover sborsare questi soldi che verrebbero quindi a mancare per gli ampliamenti dell'infrastruttura nel nostro Paese.
Il governo ritiene quindi che non si debba avviare colloqui con l'Italia in merito. Tanto più che i benefici sia per il traffico merci che per quello viaggiatori sarebbero assai modesti. L'esercizio e la manutenzione delle infrastrutture ferroviarie, fa ancora notare il governo, sono di competenza dei rispettivi Stati in base al principio della territorialità."I partner contrattuali godono di piena libertà e il Consiglio federale non è autorizzato a emanare disposizioni o raccomandazioni in merito", sottolinea la nota.
Il bilancio del bombardamento è per ora di undici morti e oltre quaranta feriti.
I leader del G7: «Continuiamo a condannare l'aggressione brutale, ingiustificabile della Russia». Mosca: «172 corpi di soldati ucraini sotto Azovstal». E sulla Lituania: «Gli staccheremo l'ossigeno».
Dopo l'intervento dell'ispettorato del lavoro, alla casa anziani Opera Charitas di Sonvico è tornata la pace
Dei 21 collaboratori che avevano sollevato critiche alla direzione, solo 6 hanno conservato l'impiego. La Fondazione: «Ritrovata serenità». Il sindacato Vpod: «Esiste ancora un problema»
Il numero 1 del club brianzolo ha messo a confronto l'ascesa in Serie A del Monza con le vittorie ottenute a Milano
«Il Monza? La commozione provata nei giorni della vittoria degli spareggi, con l’abbraccio dell’intera città alla squadra, è stata qualcosa di unico».
Telefonia: di recente c'è chi ha parlato di"controllo di massa". La reazione di Ivana Sambo, portavoce di Swisscom.
«La polizia – sottolinea – può farci delle richieste in merito a una persona indagata. Ma non basta. Serve l'autorizzazione di un tribunale per potere concedere determinate informazioni».
Negli anni ha acquisito esperienza nella funzione di ufficiale e nel coordinamento di situazioni di crisi
Andrà a coadiuvare con il grado di capitano il Comandante Roberto Torrente nella conduzione del Corpo e nell’organizzazione delle relative attività
Il conducente non era in condizioni tali da poter guidare. Si indaga per capire se aveva consumato alcol o droghe.
L'incidente è avvenuto attorno alle 6 di questa mattina. L'uomo, sulla trentina, è già stato fermato dalla polizia.
La Corte d'appello del Tribunale penale federale ha bloccato il procedimento in attesa di una decisione da Losanna.
Mykola Martynenko e un suo connazionale sono sospettati di aver riciclato circa 2,9 milioni di euro sulla piazza finanziaria elvetica.
I fatti si sono verificati sabato in giornata sull'Alp Cristallina, nei pressi del passo del Lucomagno
Il gregge era protetto dalle misure abituali che includono un pastore e cani di protezione presenti sul posto. Di notte, le pecore vengono spostate in una zona recintata.
Rimangono ancora sconosciute le cause della panne che due settimane fa ha paralizzato i cieli elvetici.
L'azienda che gestisce e monitora lo spazio aereo elvetico ha presentato un rapporto intermedio all'UFAC: «L'obiettivo è fare chiarezza entro fine estate».
La guerra in Ucraina e la vita militare secondo il capo dell'Esercito svizzero, Thomas Süssli.
E, riguardo agli avanzamenti imposti ancora in uso per quanto concerne i soldati: «Oggi va di moda dire di non voler continuare. Se non sono pronti, li forziamo»