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Cifre rosse per Credit Suisse nel 2017. La seconda banca elvetica ha comunicato mercoledì di aver accusato lo scorso anno una perdita netta di 983 milioni di franchi. Come previsto, l'istituto finanziario è stato penalizzato da oneri legati alle imposte, da imputare alla riforma fiscale americana, che sono ammontati a 2,7 miliardi. Stando a Tidjane Thiam, numero uno di Credit Suisse, il 2017 "è stato un anno cruciale per la banca e per il piano di ristrutturazione triennale promosso dall'istituto e avviato nel 2015. L'obiettivo della riduzione dei costi è stato raggiunto per l'esercizio in rassegna".