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BERNA - La Svizzera deve contribuire al fondo di crisi del Fondo monetario internazionale (FMI). Il Consiglio degli Stati ha accettato oggi con 27 voti contro 3 di aumentare da 2,5 a 18 miliardi di franchi il tetto massimo della partecipazione elvetica a questo dispositivo.
Questa misura fa parte dell'estensione dei nuovi accordi di credito dell'FMI, ha ricordato Peter Briner (PLR/SH), a nome della commissione della politica estera. Ciò implica maggiori contributi e l'allargamento dei paesi firmatari - attualmente 26 paesi - a 13 nazioni emergenti.
L'UDC si è opposta invano all'aumento del credito, sostenendo che l'FMI diventerebbe uno strumento per risanare la situazione finanziaria dei paesi europei. La proposta di Maximilian Reimann (UDC/AG) di rinvia il dossier in commissione è però stata respinta con 30 voti contro 15.
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