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L’istruzione svolge un ruolo centrale nella riduzione della povertà poiché offre ai bambini e ai giovani la possibilità di migliorare le proprie condizioni di vita e di accedere al mercato del lavoro. Migliorando l’istruzione, si riesce a fornire risposte concrete alle sfide globali quali la crescita demografica, l’urbanizzazione, il cambiamento climatico o i conflitti. Inoltre, una formazione scolastica permette di migliorare non solo le condizioni socioeconomiche dei Paesi più poveri ma anche quelle delle popolazioni migranti, dei rifugiati e degli sfollati, sia nel Paese di accoglienza sia nel Paese d’origine. A livello di scolarizzazione primaria, sono stati compiuti progressi sensibilima numerose rimangono le sfide per garantire una formazione di base valida su scala globale. Nel mondo, quasi 263 milioni di bambini e giovani non vanno a scuola e circa la metà di loro vive in aree colpite da conflitti. Grazie al sostegno del GPE, nel 2014 è stato possibile scolarizzare 64 milioni di bambini in più, incrementando del 7,6 per cento la quota di bambini che hanno terminato il ciclo primario nei Paesi partner del GPE (2008-2012). Il numero di bambini non scolarizzati in questi Paesi è diminuito del 4,4 per cento, contro il 2,9 per cento registrato sull totale dei Paesi in via di sviluppo. La percentuale di bambine che hanno portato a termine la scuola di grado primario è passata dal 56 al 71 per cento (2002-2014).
La Svizzera aiuta il Partenariato globale per l’educazione per rafforzare i sistemi educativi dei Paesi più poveri. Migliorando l’accesso all’istruzione e la sua qualità grazie al consolidamento del sistema educativo, il GPE riesce a rispondere efficacemente alle sfide in questo ambito. Il GPE mobilita fondi provenienti da fonti pubbliche e private e incoraggia i Paesi beneficiari a stanziare più fondi propri per la formazione di base. Nell’ultimo decennio, il GPE ha investito oltre 4,6 miliardi di dollari nella scolarizzazione nei Paesi in via di sviluppo in cui opera. Si è inoltre osservato che la spesa pubblica per l’istruzione nei Paesi partner del GPE è passata dal 3,9 al 4,8 per cento del PIL tra il 2000 e il 2011. Il Partenariato globale per l’educazione si concentra sui Paesi più poveri e sui contesti fragili, ai quali destina quasi il 50 per cento dei propri fondi. La Svizzera è un membro influente del GPE e siede nel suo consiglio d’amministrazione dal 2015. Gli obiettivi del GPE sono armonizzati con l’obiettivo di sviluppo sostenibile relativo all’istruzione e contribuiscono quindi a «garantire un’istruzione di qualità inclusiva ed equa e a promuovere opportunità di apprendimento continuo per tutti» (OSS 4).
Per il periodo 2017-2020, il contributo della Svizzera sarà pari a 36 milioni di franchi. Tale somma è in linea con quanto indicato nel messaggio concernente la cooperazione internazionale della Svizzera 2017-2020, che prevede un aumento del 50 per cento delle risorse assegnate a questo ambito, a cui il GPE è associate.
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