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L'Autorità italiana garante della concorrenza e del mercato (AGCM), dopo la sanzione del 23 novembre (68,7 milioni di euro), è tornata a multare Amazon. Questa volta, però, la cifra è di ben altra entità: un miliardo e 128 milioni di euro per abuso di posizione dominante. L'Autorita ritiene, tra l'altro, che il gigante USA di vendite online discrimini gli indipendenti che non usano i suoi depositi e corrieri. Non finisce qui. L'AGCM ha imposto misure che permettano ai venditori indipendenti di operare ad armi pari.
Secondo l'Autorità, in particolare, la società USA ha legato all'utilizzo del servizio logistica di Amazon l'accesso a un insieme di vantaggi essenziali per ottenere visibilità e migliori prospettive di vendite su Amazon.it; tra questi vantaggi esclusivi spicca l'etichetta "Prime", che consente di vendere con più facilità ai consumatori più fedeli (e a quelli che spendono di più), iscritti all'omonimo programma di fidelizzazione.
L'UE: "Bene la collaborazione con l'Italia sulla multa ad Amazon"
La Commissione europea parla del caso Amazon come "un esempio di coordinamento riuscito tra la Commissione europea e l'Autorità italiana, che era nella posizione ideale per condurre un'indagine separata sulla condotta di Amazon in Italia", ed evidenzia la "stretta collaborazione" tra le due autorità "nell'ambito della Rete europea della concorrenza ('Ecn') per garantire la coerenza con le indagini in corso" a livello UE.
Amazon, dal canto suo, ha annunciato che farà ricorso contro la sanzione.