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La bozza di documento finale della Conferenza dell'Onu contro il razzismo (Durban II) è stata adottata venerdì sera dai membri del comitato preparatorio. Alla conferenza che si apre il 20 aprile a Ginevra ci sarà anche la Svizzera.Questo contenuto è stato pubblicato il 18 aprile 2009 - 14:54
Il testo adottato venerdì rispetta le linee fissate dal Consiglio federale, ha indicato sabato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). La composizione della delegazione elvetica sarà annunciata in un secondo momento, ha precisato il DFAE.
Come condizione della sua partecipazione alla conferenza di Ginevra, la Svizzera aveva chiesto che la bozza di documento finale superasse determinate «linee rosse» stabilite dal governo.
Berna esigeva che non fosse stigmatizzato un paese in particolare e che fosse garantita la libertà di espressione. Nel progetto di documento finale sono stati eliminati i riferimenti a Israele e il concetto di diffamazione delle religioni.
L'adozione del documento era l'ultimo ostacolo all'apertura ufficiale della conferenza che riunirà oltre cento paesi dal 20 al 24 aprile. A margine dell'evento, il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz incontrerà l'omologo iraniano Mahmoud Ahmadinejad.
In un comunicato diramato venerdì, la Commissione federale contro il razzismo (CFR) si era lamentata che in Svizzera la lotta al razzismo «non è sufficientemente consolidata nelle strutture federali».
Nella Confederazione non è stato allestito alcun piano d'azione per lottare contro il razzismo, come chiedeva la Dichiarazione di Durban del 2001. Perciò il problema «non è stato affrontato con un approccio organico».
swissinfo e agenzie
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