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"Stiamo esaminando tutti gli scenari possibili. Dalle scatole nere, alla fine della registrazione, si sente un rumore che è ancora in corso di analisi". Si è espresso così Ayman al-Muqaddam, il presidente della commissione d’inchiesta sull'aereo russo precipitato sabato scorso nel deserto del Sinai con a bordo 224 passeggeri, nel corso della conferenza stampa di sabato. Non si è dunque ancora giunti a una conclusione definitiva e gli accertamenti proseguono. La registrazione delle scatole nere si è arrestata 23 minuti dopo il decollo . "I detriti sono stati trasportati al Cairo per essere analizzati dagi esperti", ha reso noto Ayam al-Muqaddam, aggiungendo che la disposizione dei detriti dimostra che il velivolo si è distrutto quando era ancora in volo.
Nel frattempo fonti vicine alle indagini hanno riferito ai media francesi che alcune foto mostrerebbero rottami perforati dall’impatto dall’interno verso l’esterno, fatto che accrediterebbe la tesi di una bomba
Il presidente russo Vladimir Putin, dal canto suo, ha mandato 44 aerei vuoti per recuperare i 78'000 turisti suoi connazionali ancora presenti in Egitto.
AFP/Reuters/CaL
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