Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/229995

<h2>SubmittedText<h2><p>La decisione del Consiglio federale di rendere obbligatorio, dal 2022, l'utilizzo di tubi flessibili per lo spandimento di concimi è stata purtroppo confermata dal rigetto della mozione Hegglin 20.3672 da parte del Consiglio nazionale con 102 voti contro 83, dopo che il Consiglio degli Stati l'aveva invece accolta con 27 voti contro 9.</p><p>Questo obbligo è una catastrofe per una parte dei nostri agricoltori, causa danni ingenti alla natura e all'ambiente nonché problemi organizzativi per i gestori, solleva questioni di sicurezza sulle strade e genera ripercussioni economiche negative per le piccole aziende e quelle di montagna.</p><p>A lungo termine, la compattazione del suolo causata dal peso dei macchinari distrugge l'habitat di lombrichi e altri animali microscopici. La preservazione della biodiversità è in pericolo! Per non parlare poi delle difficoltà legate all'utilizzo di macchinari di questo tipo nelle zone di montagna e nelle particelle di piccole dimensioni. Inoltre, questi enormi macchinari determinano un aumento delle emissioni di CO2 poiché i trattori che li trainano devono essere ancor più potenti!</p><p>Questo obbligo favorirà il lavoro svolto da imprese extrafamiliari visti gli esorbitanti investimenti necessari. L'agricoltura a titolo familiare è profondamente svantaggiata. Inoltre, c'è il rischio che queste aziende ignorino le condizioni meteorologiche, in quanto perseguono in primo luogo il massimo rendimento delle loro macchine...</p><p>Ripercussioni economiche negative: quest'anno è stato soppresso il contributo a favore delle piccole aziende e di quelle di montagna per tecniche di spandimento a basse emissioni che ammontava a circa 1'100 franchi per azienda. L'acquisto di questi grossi macchinari o il loro utilizzo previo mandato a imprese ad hoc comporterà un aumento dei costi per l'agricoltore e questi costi supplementari si ripercuoteranno sui prezzi dei prodotti e, quindi, sul consumatore.</p><p>Chiedo pertanto che venga concesso un aiuto finanziario (attraverso il fondo delle MF o altro) per questi investimenti resi obbligatori da una decisione del tutto incomprensibile.</p><p>Ringrazio il Consiglio federale delle sue proposte oggettive.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le tecniche di spandimento a basse emissioni sono state fortemente sostenute a partire dal 2008 nel quadro dei "progetti sulle risorse" e dal 2014 mediante i "contributi per l'efficienza delle risorse" (CER).</p><p>Nel suo "Messaggio del 1° febbraio 2012 concernente l'evoluzione della politica agricola negli anni 2014-2017" (FF 2012 1757), il Consiglio federale aveva chiaramente specificato che con l'introduzione di questi contributi, dopo una fase iniziale tali buone pratiche agricole sarebbero diventate un requisito fondamentale per ricevere i pagamenti diretti. Dal 2008 alla fine del 2019 sono stati spesi circa 160 milioni di franchi a questo fine.</p><p>Il 12 febbraio 2020 il Consiglio federale aveva deciso di rendere obbligatori dal 1° gennaio 2022 i metodi di spandimento a basse emissioni, come ad esempio i tubi flessibili, modificando in tal senso l'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt; RS 814.318.142.1). Il Consiglio federale aveva altresì concesso un periodo transitorio di due anni durante il quale sarebbero stati versati i contributi per l'efficienza delle risorse per le tecniche di spandimento a basse emissioni. Tale periodo transitorio terminerà alla fine del 2021.</p><p>La decisione di modificare l'OIAt è stata presa sulla base delle normali procedure in materia, in particolare dopo una consultazione delle cerchie interessate. Durante questo processo sono stati definiti i criteri di applicabilità dell'obbligo. Di conseguenza, solo le superfici con una declività uguale o inferiore al 18 per cento sono soggette all'obbligo, a condizione che l'azienda disponga di 3 o più ettari di questo tipo di superficie. Questo criterio consente di esonerare la maggior parte delle zone di montagna dall'obbligo e di garantire sicurezza alle aziende. Inoltre l'autorità può concedere, previa domanda scritta, deroghe giustificate per ragioni tecniche o gestionali.</p><p>A causa delle difficoltà riscontrate nella fornitura di macchinari per lo spandimento a basse emissioni del liquame, nel quadro del pacchetto di ordinanze agricole 2021 il Consiglio federale ha deciso di posticipare di due anni, quindi al 1° gennaio 2024, l'entrata in vigore della disposizione riguardante lo "spandimento di concimi aziendali liquidi" (all. 2 n. 552 OIAt). Questo termine consente anche di approfondire la preparazione e la comunicazione da parte delle autorità d'esecuzione cantonali.</p><p>Non vi è alcun motivo per continuare a sovvenzionare, attraverso dei contributi, una misura che avrà carattere obbligatorio, introdotta progressivamente e ampiamente sostenuta per 13 anni.</p>  Risposta del Consiglio federale.