Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/168652

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto contenente le seguenti misure:</p><p>1. introduzione di una validazione elettronica delle esportazioni;</p><p>2. soppressione delle firme sul modulo d'esportazione tax free;</p><p>3. proroga del termine d'esportazione da uno a tre mesi;</p><p>4. soppressione dell'importo minimo di 300 franchi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riduzione dei costi amministrativi è un obiettivo costante del Consiglio federale. Tuttavia è importante anche garantire che le imposte dovute confluiscano effettivamente nella cassa della Confederazione.</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a valutare l'introduzione di una validazione elettronica dell'esportazione. Anche nel caso di un'attestazione elettronica dell'esportazione deve però essere possibile effettuare almeno dei controlli a campione per accertare che le merci abbiano lasciato effettivamente la Svizzera.</p><p>2. La rinuncia alla firma è sensata solo nel caso di una procedura integralmente elettronica. Laddove sono ancora in uso moduli cartacei, il Consiglio federale non vede alcuna necessità di rinunciare alla firma. Nell'ambito dell'esame dell'introduzione di una validazione elettronica dell'esportazione, si valuta anche la possibilità di rinunciare alla firma, al fine di evitare interruzioni nella procedura elettronica.</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a esaminare la proroga del termine per l'esportazione dei beni da attualmente un mese a tre mesi. Nell'UE tre mesi rappresentano il termine d'esportazione ordinario.</p><p>4. La soppressione dell'importo minimo di 300 franchi avrebbe complessivamente come conseguenza un significativo aumento delle esportazioni in esenzione da imposta nel traffico turistico. La Germania funge da esempio: non essendovi alcun importo minimo, al confine con la Svizzera, la dogana tedesca necessita di 150 posti di lavoro a tempo pieno per timbrare le attestazioni d'esportazione (circa 16 milioni annuali). Nell'odierno sistema, la soppressione dell'importo minimo per le esportazioni comporterebbe per l'amministrazione un carico di lavoro amministrativo troppo elevato. Una procedura completamente elettronica per le esportazioni nel traffico turistico ridurrebbe invece di molto il carico di lavoro. Per questi motivi, il Consiglio federale è attualmente contrario alla soppressione dell'importo minimo, ma è disposto a esaminare la questione una volta introdotta la procedura elettronica per le esportazioni nel traffico turistico.</p><p>In conclusione si precisa che la mozione presenta soluzioni interessanti. Il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare la questione, ma respinge l'attuazione integrale della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.