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A sei giorni dalle elezioni presidenziali, previste domenica, gli agenti della polizia catalana si sono presentati negli uffici del Barcellona al Camp Nou per un’approfondita perquisizione relativa al caso noto come “Barçagate”, ossia le fatture pagate a un’agenzia affinché screditasse alcuni tesserati del club, come Messi e Piqué, o ex come l'ex tecnico blaugrana Guardiola e Laporta, uno dei tre candidati alla presidenza.
La polizia ha perquisito gli uffici ed effettuato quattro fermi. In arresto sono finiti l’ex presidente del Barça Josep Maria Bartomeu, dimessosi il 27 ottobre scorso per evitare un impeachment quasi certo avviato da una mozione di censura promossa dai soci del club, il Ceo Oscar Grau, il dirigente Jaume Masferrer e l’avvocato del club Romàn Gomez Pontì. Sono indagati per i reati di corruzione e falso in amministrazione. Bartomeu aveva sempre negato qualsiasi accusa. Altri dirigenti sono al momento bloccati nei rispettivi domicili in attesa delle decisioni del giudice che ha avviato l'istruttoria.