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Il Texas s'infila di sbieco dal finestrino del lato passeggero. Gli ultimi raggi di sole illuminano da ovest il grande cartellone di lamiera lungo la highway. Uno Stato che conta gli abitanti di mezza Italia o tre volte la Svizzera. Ci fermiamo nel suo angolo settentrionale, quasi un francobollo appiccicato tra Oklahoma, Kansas e Colorado.
La "Mother Road"
Tappa al Roosters, ristorante messicano sulla "Mother Road", la Route 66 di Steinbeck e di tutti quelli che hanno celebrato questa strada prima che inventassero le autostrade. Vega è il primo villaggio per chi arriva da West. Mille anime in una contea che ne ha in tutto il doppio. Questa è terra conservatrice e repubblicana, rossa. Come il colore del partito. Ma fino a quando? Altrove questo Stato sta virando al "purple", sfumatura viola per la sovrapposizione del blu dei democratici. Ma da queste parti è ancora carminio puro. A guidare i repubblicani qui è Cheri Webb, professoressa di spagnolo che si presenta con una scatola di biscotti da regalare. Dentro il "Roosters, un pc portatile diventa schermo d'occasione per guardare il dibattito tra i candidati alla vice-presidenza.
Il sondaggio delle monetine
Mike, che poi sarebbe Miguel, è il proprietario del locale. È nato a Città del Messico ma vive qui in Texas da 28 anni. Nel 2016 ha votato per l'attuale presidente. Tra meno di un mese intende garantirgli ancora la sua preferenza. Intanto conduce il sondaggio elettorale più originale tra quelli visti finora.
Accanto alla cassa tiene due contenitori, con i nomi di entrambi i candidati alla Casa Bianca. Servono per le mance, tradizione consolidata in tutta l'America.
Il “sondaggio” con le monetine— Emiliano Bos (@emilianobos) October 8, 2020
Me lo ha raccontato Mike, messicano, proprietario del ristorante “Roasters” qui a Vega, in #Texas
“É come un voto. Quasi tutti i miei clienti mettono la mancia nel contenitore di #Trump, poche mance per #Biden”#RadioCamper2020
@RSInews pic.twitter.com/NKq1MoX8py
"Sto qui alla cassa tutta la giornata e vedo con i miei occhi dove finisce la stragrande maggioranza delle mance: nel contenitore dell'attuale inquilino della Casa Bianca". Non servono algoritmi complessi. All'ora di chiusura, si contano monetine e biglietti verdi. Ma basta un'occhiata ai contenitori per capire chi prenda pochi penny e qualche mezzo dollaro e chi invece riceva sostegno.
Le tre sorelle
Cheri Webb, golfino verde-oliva e collana girocollo, si presenta al "Roosters" con anche le sue due sorelle, Melanie e Deborah. Sono tutte oltre la cinquantina. Garbate e cordiali. Ma inamovibili sulla difesa a oltranza di chi rappresenta l'America, qui e nel mondo. "Se solo potesse tacere…", dice Cheri dell'attuale presidente. Un disagio che non scalfisce l'identità "rossa", repubblicana, con quel mix di tradizione e patriottismo orgogliosamente esibito a ogni pie' sospinto. "Lui rappresenta i nostri valori, e lo voteremo".
Vega è il microcosmo di un'America a tinte pastello, profonda e rurale, che da qui vediamo estendersi a perdita d'occhio in un orizzonte solcato dai profili vertiginosi delle pale eoliche.
I raggi accendono di sfumature color rame la prateria, appena dietro il parcheggio del ristorante. La prima persona incontrata lì era stata la signora Melissa, operatrice amministrativa in uno studio di ginecologia nella vicina Amarillo. Una che l'Obamacare lo vede applicato nella quotidianità. A lei non piace. Ma nemmeno il modello di assistenza dell'altro lato politico. L'importante però, dice scherzando, è non parlarne con suo marito. "È un democratico", precisa Melissa prima di un risata roboante. Ma dentro, in un tavolo nell'altra saletta, c'è proprio lui. Paul, il marito democratico. Sta al gioco. Afferma di essere uno dei pochi da queste parti a non votare per il presidente tuttora in carica.
Intanto Mike, il proprietario, osserva un'altra "scheda elettorale" come le chiama lui. Un cliente ha infilato una mancia nel contenitore col nome del presidente in carica scritto in rosso. Tutto come previsto.
- RG 07.00 del 08.10.2020: la corrispondenza di Emiliano Bos