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Un miliardario oligarca russo – tra i più ricchi – esente dalle sanzioni economiche decise dalla Confederazione contro le persone legate al regime di Putin. La denuncia arriva dal Comitato contro la guerra in Ucraina, che ieri ha inscenato un sit-in protesta davanti al colosso dell’acciaio, la Severstal Export Gmbh con sede a Manno, a capo della quale figura Alexey Mordashov, 56 anni. Il nome è emerso dalle rivelazioni del Consorzio internazionale di giornalismo investigativo, Pandora Papers. "Dalla documentazione – hanno evidenziato i manifestanti – si apprende che Mordashov (patrimonio valutato a circa 25-30 miliardi) ha trasferito nel 2018 alle Isole Vergini azioni intestate alla "madre dei suoi figli" per un valore di miliardi e che "la donna non è stata raggiunta da sanzioni".
Per il Comitato contro la guerra in Ucraina, "la finanza off-shore quindi, ancora una volta, ci rivela che il suo scopo unico è permettere a persone molto ricche, oligarchi russi in questo caso, di occultare le proprie fortune". Hanno sottolineato i manifestanti: "Mordashov figura sulla lista dei destinatari di sanzioni dell’Ue e dunque anche della Svizzera. A tutt’oggi, però, non sappiamo ancora quali misure il Canton Ticino abbia preso nei suoi confronti. Non sappiamo se gli averi della controllata luganese siano stati congelati".
Il Comitato ha spiegato che il Consiglio di Stato, rispondendo a un’interpellanza parlamentare, ha confermato che la ditta Severstal non fa "parte dell’elenco delle ditte sanzionate dalla Seco" e chiede: "Vogliamo sanzioni severe, sanzioni che facciano male agli oligarchi. Non accettiamo i soliti teatrini".