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Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto sulla parità di trattamento in caso di libero passaggio e di liquidazione parziale di un istituto di previdenza. Il rapporto dà seguito ad una mozione presentata il 4 novembre 2002 dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati. Il Consiglio federale condivide le conclusioni degli autori, che raccomandano di non modificare l'ordinamento attuale e di sorvegliare l'evoluzione della situazione.
Il rapporto dà seguito ad una mozione presentata il 4 novembre 2002 dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, che incaricava il Consiglio federale di valutare la possibilità di trattare allo stesso modo gli assicurati uscenti di una cassa pensioni sia in caso di libero passaggio (situazione normale) che in caso di liquidazione parziale dell'istituto di previdenza.
Attualmente il libero passaggio e la liquidazione parziale sono soggetti a disciplinamenti diversi. In caso di libero passaggio, l'assicurato ha diritto alla prestazione d'uscita prevista dalla legge federale sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LFLP). Questa prestazione non comprende alcuna quota parte dei fondi liberi dell'istituto di previdenza, ma in compenso non può essere ridotta in funzione di un eventuale disavanzo tecnico. In caso di liquidazione parziale l'assicurato ha diritto ad una parte dei fondi liberi, ma deve accettarne un'eventuale riduzione dovuta ad un disavanzo tecnico dell'istituto, fermo restando che il capitale minimo LPP non può essere toccato.
La società Hewitt Associates SA ha elaborato e studiato quattro varianti di pari trattamento del libero passaggio e della liquidazione parziale. Gli esperti sono giunti alla conclusione che tutte e quattro le varianti, sia pure in diversa misura, causerebbero inconvenienti ancora più gravi di quelli cui si vorrebbe rimediare. Per questa ragione raccomandano di mantenere la situazione attuale.
Il Consiglio federale condivide questa opinione ed ha pertanto deciso di non modificare, per il momento, il disciplinamento vigente. Ha tuttavia incaricato il DFI di sorvegliare l'evoluzione della situazione: se la disparità di trattamento dovesse aggravarsi e raggiungere livelli intollerabili, si dovrà rivalutare la questione nel quadro di una prossima revisione della LPP.
DIPARTIMENTO FEDERALE DELL'INTERNO
Servizio stampa e informazione
tel. 031 322 91 86
Erika Schnyder, capo delle Questioni giuridiche LPP
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
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