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La città di Friburgo ha licenziato due impiegate dell'accoglienza extrascolastica perché rifiutavano di togliersi il velo durante il lavoro.
Le autorità comunali sottolineano così chiaramente di non volere segni ostentatori dell'appartenenza religiosa nelle scuole. Le due donne dal canto loro parlano di licenziamento abusivo.
Due dipendenti della città di Friburgo sono state licenziate per essersi rifiutate di togliere il velo musulmano.
Le due donne, che avevano ottenuto un lavoro temporaneo nel settore dell'accoglienza extrascolastica tramite il servizio comunale di disoccupazione, hanno denunciato il licenziamento, ritenendolo abusivo, all'Unione delle associazioni musulmane di Friburgo.
I fatti, che risalgono a metà settembre, sono stati rivelati mercoledì dal giornale romando «La Liberté».
Previsto incontro chiarificatore
Il presidente dell'Unione delle associazioni musulmane di Friburgo, Mohamed Ali Batbout, ha confermato l'informazione precisando di voler ora sentire la versione dei poteri pubblici. A tale scopo è stato organizzato un incontro che riunirà le parti interessate e i rappresentanti della commissione cantonale per l'integrazione e contro il razzismo.
«Andrò alla riunione, ma per me la vicenda è chiusa e non intendo riesaminare i licenziamenti», ha dichiarato la direttrice delle scuole della città, Marie-Thérese Maradan. «Se queste signore si lamentano di licenziamenti abusivi, ci sono i tribunali civili per risolvere questi casi», ha aggiunto.
La città – ha precisato Marie-Thérese Maradan a «La Liberté» – applica al settore dell'accoglienza extrascolastica le stesse regole valide per la scuola. Nel 1997, basandosi su una sentenza del Tribunale federale, la Direzione dell'istruzione pubblica aveva infatti emesso una direttiva che vietava alle insegnanti di coprirsi il capo con il velo islamico.
Neutralità confessionale
Nelle scuole pubbliche svizzere è osservato il principio della neutralità confessionale. Contrariamente alla tradizione, nelle scuole più nuove del canton Friburgo, ad esempio, non sono stati appesi dei crocifissi nelle aule. Negli edifici più vecchi, per contro, i crocifissi sono stati mantenuti.
«Non sono né razzista né xenofoba», ha dichiarato a «La Liberté» la direttrice delle scuole cittadine, ricordando che nei sei servizi d'accoglienza extrascolatica della città sono rappresentate ben 28 nazionalità e che finora non vi sono mai stati problemi. Nel caso delle due donne, sono stati dei genitori a lamentarsi.
Quando la direzione è venuta a conoscenza dei fatti, ha comunicato loro che non potevano continuare a lavorare con il velo. Le due donne hanno quindi cercato di "negoziare sulla lunghezza del foulard", ha precisato Marie-Thérese Maradan, che ha però rifiutato di entrare in materia.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Già nel 1997, il Dipartimento dell'istruzione pubblica del canton Friburgo aveva emesso una direttiva che vietava alle insegnanti di indossare il velo islamico.
La decisione si basava su una sentenza del Tribunale federale relativa a un caso nel canton Ginevra.
Nel caso delle due donne licenziate, la città di Friburgo ha deciso di applicare al settore dell'accoglienza extrascolastica le stesse regole valide per la scuola.