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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mandato relativo alla riscossione dei canoni radiotelevisivi si conclude alla fine del 2007. Il DATEC ha deciso di attribuire il mandato secondo la procedura mediante invito sancita all'art. 32 e ss. dell'ordinanza sugli acquisti pubblici (OAPub). Almeno tre concorrenti saranno invitati a presentare un'offerta. Poiché è vincolato ai principi inerenti agli acquisti pubblici, questo procedimento garantisce trasparenza e concorrenza. Un esame approfondito delle offerte determinerà la società che ha inoltrato il progetto più interessante dal punto di vista economico. Il carattere formale della procedura e i criteri di selezione chiaramente definiti nel capitolato d'oneri permetteranno al DATEC di scegliere l'offerta migliore. Alla luce di questi fatti possiamo rispondere alle domande poste nel seguente modo:</p><p>1. La procedura scelta garantisce le stesse possibilità a tutti i candidati poiché sono valutati secondo criteri oggettivi identici. Ciò vale anche, senza restrizioni, per la Billag SA.</p><p>2. Il fatto che due responsabili della SSR siedano al consiglio amministrativo della Billag SA non ha alcuna influenza sulla procedura definita dalla legge. L'UFCOM esaminerà le offerte inoltrate e, in collaborazione con un consulente esterno, preparerà la decisione da sottoporre al DATEC. Né la SSR, né gli amministratori della Billag SA potranno influenzare il processo decisionale.</p><p>3. La procedura scelta e i criteri di valutazione trasparenti assicurano parità di trattamento dei candidati. Inoltre, né Swisscom né la SSR non possono influenzare la procedura di selezione. Non occorre dunque prendere misure particolari.</p><p>4. Un confronto delle indennità tra l'Ufficio di riscossione tedesco e quello svizzero, pubblicato dalla stampa, mostra che la percentuale del prodotto totale dei canoni spesi per la riscossione è più elevata in Svizzera. Tuttavia, il confronto non è affidabile poiché non tiene conto né delle differenze tra i mandati dei due organi, né di altre differenze che vanno considerate in un confronto tra Paesi. L'ammontare delle indennità di Billag SA è stato determinato nel quadro della procedura d'attribuzione del mandato precedente. Per quanto concerne i canoni incassati erroneamente due volte, si è in seguito constatato che le cifre pubblicate nell'estate del 2004 erano esagerate. Inoltre, se sono commessi errori durante l'attività di riscossione, l'UFCOM interviene in quanto autorità di sorveglianza. Su istruzione dell'Ufficio, Billag SA è stata ad esempio costretta a correggere le informazioni errate pubblicate in merito all'assoggettamento al canone per la ricezione di programmi tramite il computer.</p>  Risposta del Consiglio federale.