Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/93043

<h2>SubmittedText<h2><p>Le statistiche del personale federale tengono conto solo degli impiegati di nazionalità svizzera. Il confronto in materia di rappresentanza linguistica avviene perciò solo in relazione alla popolazione di nazionalità svizzera residente sul territorio svizzero. Ora, l'attività del personale federale s'indirizza all'insieme della popolazione residente sul territorio svizzero, indipendentemente dal suo passaporto. Se si considera che la popolazione non svizzera nei suoi rapporti con l'amministrazione federale adotta la lingua ufficiale che meglio padroneggia, la ripartizione linguistica ne risulta leggermente modificata.</p><p>La "capacità linguistica" dell'amministrazione federale deve quindi tener conto della totalità delle persone che utilizzano le lingue ufficiali in Svizzera e adeguare di conseguenza la rappresentanza linguistica del suo personale. A tale scopo, niente giustifica l'esclusione dalle statistiche del personale federale che non possiede la nazionalità svizzera.</p><p>Quali sarebbero i risultati se queste statistiche fossero adeguate di conseguenza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le statistiche pubblicate nell'ultimo rapporto di valutazione dell'Ufficio federale del personale (UFPER) si riferiscono in effetti alla popolazione residente di nazionalità svizzera, conformemente alle Istruzioni del Consiglio federale concernenti la promozione del plurilinguismo nell'amministrazione federale del 22 gennaio 2003 (n. 21) e alla decisione del Consiglio federale del 21 dicembre 2005 (popolazione di nazionalità svizzera secondo il censimento federale 2000). La coerenza del sistema statistico era dunque garantita perché si fondava sul possesso della nazionalità svizzera.</p><p>I valori di riferimento definiti dal Consiglio federale sono validi fino al termine del 2011. Secondo la decisione del Consiglio federale del 6 maggio 2009, l'UFPER è incaricato di analizzare nuove statistiche relative alle lingue nazionali, in collaborazione con i dipartimenti e gli uffici interessati, in particolare con il Dipartimento federale dell'interno (Ufficio federale di statistica), per la determinazione dei nuovi valori di riferimento.</p><p>L'UFPER esaminerà le varie opzioni, fra cui quella menzionata dall'autore dell'interrogazione, tenendo conto delle discussioni nell'ambito dell'elaborazione dell'ordinanza sulle lingue.</p><p>Se si analizza la composizione linguistica del personale federale in base alla madrelingua e non alla nazionalità (BV Plus, 2008), si constata che la percentuale dei germanofoni (70,3 per cento) e dei francofoni (20,1 per cento) è leggermente inferiore rispetto a quella calcolata tenendo conto della nazionalità svizzera: germanofoni (72,2 per cento) e francofoni (20,6 per cento). Al contrario, gli italofoni sono meglio rappresentati (6,5 per cento) nelle statistiche che comprendono tutte le nazionalità che in quelle che considerano esclusivamente la nazionalità svizzera (6 per cento). Il fenomeno è sicuramente riconducibile alla presenza più numerosa degli italiani di seconda generazione fra il personale federale. Infine, è in aumento la percentuale del personale la cui madrelingua non è una lingua nazionale (dallo 0,8 al 2,8 per cento).</p>  Risposta del Consiglio federale.