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Riprendono stamane i lavori alle Camere federali. Il programma del Consiglio nazionale (08.00-13.00) prevede l'esame della perequazione delle risorse per il periodo 2016—2019. Rispetto agli Stati, la commissione preparatoria della Camera del popolo ha deciso di avvantaggiare i cantoni ricchi, specie quelli urbani.
Affrontando questo dossier nel dicembre scorso, la Camera dei cantoni non aveva fatto "sconti" ai cantoni ricchi. Nel suo progetto, il Consiglio federale raccomandava di ridurre di 134 milioni (su un totale di 1,5 miliardi) il contributo dei cantoni ricchi e di 196 milioni (su 2,3 miliardi ) quello della Confederazione.
I "senatori" non hanno voluto saperne, ed hanno votato per lo status quo, sostenendo di non voler modificare un sistema che ha dato buona prova di sé dalla sua introduzione nel 2008.
Per 16 voti a 9, la CdF-N ha tuttavia deciso di sgravare i cantoni per 134 milioni e di attribuire i 196 milioni rimanenti - ossia il contributo che la Confederazione intende risparmiare - al fondo destinato alla compensazione degli oneri. La maggioranza si è espressa per una maggiore dotazione di risorse destinate alla compensazione degli aggravi socio-demografici (560 milioni), piuttosto che geo-topografici (fissa a 363 milioni).
Al Consiglio degli Stati (08.15-13.00) ritorna il dossier riguardante la limitazione delle residenze secondarie. Il compromesso sull'applicazione dell'iniziativa popolare Weber, adottato la settimana scorsa dal Nazionale, ha buone possibilità di essere accettato anche dai "senatori".
Discutendo le divergenze in merito alla nuova Legge sulle abitazioni secondarie, la Commissione preparatoria della Camera dei Cantoni si è sostanzialmente allineata alle decisioni del Nazionale. Questa camera ha approvato la settimana scorsa la nuova legge in base a un compromesso raggiunto fuori dall'aula del Parlamento tra Vera Weber e i partiti PLR-UDC.
La Camera del popolo ha così accettato di stringere un po' i bulloni, segnatamente per quel che concerne la costruzione di nuove abitazioni sfruttate a scopi turistici, la trasformazione in case di vacanze di edifici storici e vecchi alberghi non più redditizi. Tale soluzione dovrebbe scongiurare il lancio di un referendum da parte dell'associazione "Helvetia Nostra", promotrice dell'iniziativa popolare.
La Camera dei cantoni dovrà anche affrontare la modifica delle basi legali legate al futuro sviluppo dell'esercito.
SDA-ATS