Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01099.jsonl.gz/1217

Il presidente francese Emmanuel Macron ha perso la maggioranza assoluta all'Assemblea nazionale. Il secondo turno delle legislative si è rivelato molto amaro per la sua coalizione Ensemble! che è lontanissima dalla maggioranza assoluta necessaria per governare, 289 seggi. Cinque anni fa aveva conquistato 341 deputati, oggi ne ha 245. La coalizione di sinistra NUPES ha ottenuto 131 rappresentanti ed è la principale forza d'opposizione. Vistoso anche il successo di Marine Le Pen, rieletta, che ha visto più che decuplicare il numero dei propri deputati: da 8 sono passati a 89. In flessione i Républicans, ma con 61 eletti alla Camera saranno l'ago della bilancia della prossima legislatura e sarà proprio con loro che comincerà a trattare Ensemble! per ricostruire la maggioranza.
La prima ministra francese Elisabeth Borne è stata eletta parlamentare con il 52,46% dei voti contro un candidato Nupes-Lfi mentre diversi esponenti vicini al presidente, tra cui Richard Ferrand, presidente dell'Assemblea nazionale, il ministro della Salute, Elisabeth Bourguignon e la ministra della Transizione Ecologica, Amélie de Montchalin, sono stati battuti.
Elisabeth Borne, che ha preso la parola domenica sera, ha affermato che la situazione "inedita" creata dal voto "rappresenta un rischio per il nostro Paese viste le sfide che dobbiamo affrontare, sia sul piano nazionale che internazionale". Il voto "dovremo rispettarlo e trarne le conseguenze" ha aggiunto la Borne, lanciando un appello alle forze politiche "di buona volontà" a "unirsi" e a lavorare per "costruire una maggioranza d'azione" per il paese, costruendo dei "compromessi".
La prima ministra francese Elisabeth Borne
- Keystone/EPA/AFP
Jean-Luc Mélanchon, leader dell'alleanza di sinistra NUPES (Nouvelle union populaire ecologique et sociale), ha subito affermato che "la sconfitta del partito del presidente è totale" e "che non ci sarà nessuna maggioranza". L'ha definito un "fallimento elettorale e morale". "Noi - dice - non rinunciamo all'ambizione di governare il Paese"
"Siamo riusciti ad eleggere un gruppo molto forte di deputati all'Assemblea, che d'ora in poi sarà ancora più nazionale. Sarà di gran lunga il più numeroso della storia della nostra famiglia politica". Lo ha detto Marine Le Pen, commentando i risultati delle elezioni mostrando soddisfazione per aver reso "Emmanuel Macron un presidente di minoranza". "Faremo un'opposizione ferma, senza connivenze, ma responsabile", perché "il nostro solo interesse è quello della Francia", ha aggiunto.
Per la portavoce del governo francese, Olivia Grégoire, la mano del Governo "è tesa a tutti quelli che vogliono portare avanti il Paese". "Chiedo un senso di responsabilità da parte di tutti, dobbiamo per evitare una situazione di stallo", ha dichiarato a France 2 il ministro dell'Economia Bruno Le Maire, auspicando "dialogo", "ascolto", "presa in considerazione" delle idee di "degli uomini e delle donne che si trovano nel progetto del Presidente della Repubblica".
Macron avrà vita dura a dialogare sulle riforme con avversari così determinati. Entrambi - Mélenchon e Le Pen - hanno fatto in questi anni dell'anti-macronismo la loro cifra principale.
Il presidente francese fresco di rielezione, Emmanuel Macron, non potrà contare sulla maggioranza assoluta in Parlamento.
- Keystone
Gli analisti sono concordi sul fatto che Macron possa rivolgersi unicamente alla destra tradizionale, gli ex neogollisti che fino a 10 anni fa sono stati sempre uno dei due poli che si alternavano al potere della Quinta Repubblica e sono ridotti oggi a quarta forza in Parlamento per la prima volta dietro all'estrema destra. Ma soltanto qualcuno dei dirigenti del partito, come Jean-François Copé, ha evocato domenica sera un "patto di governo" con i macronisti in difficoltà.
Il collegamento da Parigi
Telegiornale 19.06.2022, 22:00