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TEL AVIV / GAZA -
In giornata, gli attacchi israeliani sulla striscia hanno provocato altre vittime. Nelle ultime ore il bilancio, stando al ministero della Sanità palestinese, è salito a quota 126 morti - tra i quali anche 31 bambini e 20 donne - e 920 feriti.
Secondo le stime dell'Onu, si calcola che siano circa 10'000 i palestinesi fuggiti dalle proprie abitazioni a Gaza a causa dei raid. «Stanno trovando riparo nelle scuole, nelle moschee e in altri posti» ancora «nel pieno della pandemia, con accesso limitato ad acqua, cibo e servizi igienici», ha comunicato l'Ufficio per il coordinamento degli affari umanitari delle Nazioni Unite, chiedendo inoltre ad entrambe le autorità nazionali di poter scendere in campo per fornire beni di prima necessità e scorte mediche.
Un'ora senza bombe
L'ora appena trascorsa è stata però insolitamente tranquilla. Secondo quanto riporta Al-Jazeera, citando un corrispondente presente sul posto, negli ultimi sessanta minuti non si sono verificati bombardamenti sulla città. «È qualcosa di piuttosto insolito in questi ultimi cinque giorni di escalation. Siamo riusciti a sentire solo alcune esplosioni» causate «dall'artiglieria israeliana che è stata schierata lungo il confine a nord» di Gaza.