Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72506

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a introdurre immediatamente il diritto di ottenere un permesso di domicilio in tempi più rapidi per i migranti che hanno frequentato corsi d'integrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di norma, gli stranieri ottengono il permesso di domicilio dopo un soggiorno di dieci anni in Svizzera. Una parte degli stranieri ottiene il permesso di domicilio già dopo un soggiorno regolare e ininterrotto di cinque anni in Svizzera. Tale pratica si basa su disposizioni legali (p. es. rifugiati riconosciuti, familiari di titolari di un permesso di domicilio o di cittadini svizzeri) o su convenzioni di domicilio o considerazioni di reciprocità, che la Svizzera ha finora concluso con 24 Paesi. </p><p>Per quanto riguarda gli altri stranieri, le autorità competenti in materia di migrazione possono rilasciare il permesso di domicilio già dopo cinque anni se la persona è ben integrata (in virtù della revisione parziale dell'ordinanza sull'integrazione degli stranieri, in vigore dal 1° febbraio 2006, e, a partire dal 1° gennaio 2008, in virtù dell'art. 34 cpv. 4 della legge sugli stranieri). Tale disposizione si propone di incentivare gli stranieri a fare uso quanto prima delle offerte in materia di integrazione. Se ogni persona che ha partecipato a misure d'integrazione ottenesse il permesso di domicilio dopo cinque anni, senza che sia valutato il grado d'integrazione, questo incentivo verrebbe a cadere. </p><p>In collaborazione con le autorità cantonali competenti, la Confederazione può emanare raccomandazioni quanto al contenuto delle convenzioni d'integrazione. Le pertinenti disposizioni d'esecuzione sono attualmente in fase di elaborazione. In occasione della revisione parziale dell'ordinanza sull'integrazione, l'Ufficio federale della migrazione ha emanato, in collaborazione con i servizi cantonali incaricati della migrazione e i delegati cantonali all'integrazione, raccomandazioni analoghe in una circolare (p. es. riguardo alla reputazione, alle conoscenze linguistiche, alla partecipazione alla vita economica, ecc.). Dato che il grado d'integrazione non può essere definito schematicamente sulla base di criteri isolati, si tratta in particolare di considerare le circostanze concrete del caso particolare. È pertanto opportuno lasciare un certo margine di apprezzamento alle autorità cantonali competenti in materia di migrazione. Non è importante se la persona partecipa a un programma, bensì se si è effettivamente integrata. Il rilascio dei permessi di dimora e di domicilio compete ai cantoni. Questi ultimi si assumono dunque il rischio che lo straniero dipenda in futuro dall'assistenza sociale, il che è sovente dovuto a una mancata integrazione. </p><p>L'obiettivo della presente mozione è contrario alla concezione del legislatore in materia di ammissione e dimora nonché al sistema restrittivo di incentivi e sanzioni nell'ambito dell'integrazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.