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Il consigliere federale Ignazio Cassis ha continuato stamane la sua tre giorni in Iran, intrattenendosi a Teheran con alcuni rappresentanti di imprese svizzere nel Paese asiatico.
Domani è invece in agenda l'incontro ufficiale con il presidente Hassan Rohani e il ministro degli esteri Mohammad Javad Zarif.
Cassis è stato informato sulla situazione delle società. "Nonostante le sanzioni economiche, le aziende svizzere continuano a investire in Iran", si legge in un tweet apparso sull'account del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in cui inoltre si ringraziano i promotori del canale umanitario per il pagamento di cibo e medicamenti. La prima consegna di farmaci è stata effettuata da un gruppo farmaceutico elvetico in luglio.
Il ticinese è arrivato ieri in Iran: la sua prima tappa è stata la città di Isfahan, dove ha parlato con scienziati e il governatore dell'omonima provincia, prima dello spostamento nella capitale. Fra le varie autorità già incontrate dal ministro degli esteri, vi è anche il presidente del parlamento, Mohammad Baqer Qalibaf.
Nel pomeriggio, il programma prevede una visita all'ambasciata svizzera. L'occasione per il viaggio è il 40esimo anniversario del mandato con cui Berna rappresenta gli interessi degli Stati Uniti in Iran, cominciato nel 1980.
In serata invece, Cassis, che è accompagnato nel suo viaggio dalla consigliera nazionale Tiana Angelina Moser (PVL/ZH) e dal consigliere agli Stati Thomas Minder (Indipendente-UDC/SH), inaugurerà una mostra sulla storia delle relazioni fra Svizzera e Iran nello storico giardino Negarestan. La trasferta ha in effetti anche lo scopo di festeggiare i 100 anni di presenza diplomatica della Confederazione nella Repubblica islamica.