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Stan Lee, il leggendario creatore dei supereroi della Marvel, è morto a Los Angeles all'età di 95 anni. Fu il padre di personaggi indimenticabili che continuano a vivere nei suoi fumetti e in numerosissime pellicole cinematografiche, dall'Uomo Ragno agli X-Men, passando per i Fantastici Quattro e Hulk.
Stanley Martin Lieber, come era registrato all'anagrafe, era nato il 28 dicembre 1922 a New York ed era finito nel mondo dei fumetti per puro caso. Erede di una famiglia di immigrati rumeni pesantemente colpita dalla crisi, sognava di scrivere il grande romanzo americano, ma a 17 anni trovò un lavoretto alla Timely Comics. Da assistente, portava caffè e riforniva di inchiostro i disegnatori. Nel 1941 pubblicò il suo primo testo con lo pseudonimo con il quale sarebbe diventato famoso, perché voleva riservare il suo vero nome per opere più nobili. Quando le due penne principali della casa, Jack Kirby e Joe Simon, vennero congedate due anni dopo, divenne però caporedattore. In seguito, Kirby sarebbe diventato il suo grande complice.
L'editore cambiò nome, diventò Atlas Comics. Vivacchiava nella scia della concorrente DC, dove "lavoravano" Superman e Batman. Quando il suo padrone gli chiese di creare un'alternativa credibile, Lee si fidò della moglie e lasciò libero sfogo alla fantasia: inventò così i Fantastici Quattro nel 1961, cambiando la storia del settore. I protagonisti erano persone ordinarie, con i loro difetti e superpoteri frutto delle circostanze. Anche i cattivi, poi, avevano sentimenti, e la gente si identificava nei personaggi.
A quel successo, dopo un nuovo cambio di etichetta in Marvel, ne seguirono altri, con i nomi citati in precedenza ma anche con Thor e Daredevil, per non ricordarne che alcuni. Il suo metodo consisteva nel fornire ai disegnatori solo una breve sinossi, lasciando loro ampio margine di manovra. Possono quindi essere considerati co-autori a pieno titolo delle storie, da lui completate con i testi. "Se avessi saputo che ero così bravo, avrei chiesto un aumento", scherzò Lee quando ricevette l'omaggio di Hollywood.
Lee ha supervisionato anche gli adattamenti cinematografici di molti suoi personaggi, facendo anche apparizioni in diverse pellicole. Ritiratosi dalla Marvel alla fine degli anni '90, ne era rimasto presidente emerito anche dopo la cessione alla Disney per 4 miliardi di dollari nel 2009.