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Hanno partecipato a una conferenza nazionale sull'ambiente, riportando il miglior titolo nella loro categoria
ACQUAROSSA - Una classe di quinta elementare di Acquarossa ha partecipato a un concorso di ricerca nazionale portando uno studio sulle neofite, o piante non autoctone. Presto gli allievi inaugureranno anche un percorso didattico.
Durante l'anno scolastico hanno studiato dove si trovavano le neofite lungo un percorso naturalistico sulle piante che avevano creato e come queste presenze cambiavano nel tempo. La loro ipotesi di partenza era che a lungo andare si sarebbero diffuse e sarebbero diventate più numerose.
Come spiegato in una nota, «per raccogliere e confrontare i dati hanno utilizzato l'app "Taccuino per neofite invasive" di Infoflora. Confrontando le loro registrazioni con i dati esistenti, hanno scoperto che il poligono del Giappone si è diffuso notevolmente negli ultimi due anni. Mentre nel 2020 si contavano tra i 25 e i 50 individui, nel 2022 se ne contavano già più di 1'000. Non hanno più trovato il lillà estivo in un sito, ma in un altro, e hanno registrato tre specie precedentemente non documentate, la verga d'oro maggiore, la robinia e l’assenzio dei fratelli Verlot».
La loro conclusione: «Poiché l'app può essere utilizzata da tutti, i dati già raccolti non sono completi e potrebbero non essere sempre corretti. Per avere dati affidabili, sarebbe necessario un monitoraggio su più anni».
Il 24 giugno la classe si è quindi recata all'Università di Berna, dove si è svolta una conferenza sull'ambiente organizzata dall'istituto e dall'organizzazione per l'educazione ambientale GLOBE Svizzera. Oltre 170 studenti da tutta la Confederazione sono stati invitati a partecipare, a fronte di oltre 600 progetti candidati.