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Sabato 11 agosto, 22:00
È "La Fille de nulle part" di, e con, Jean-Claude Brisseau e Virginie Legeay, il Pardo d’oro del 2012. La giuria del Festival del film di Locarno ha deciso di premiare questa pellicola francese, prodotta con un budget ristretto, che racconta la storia di Michel, un professore di matematica in pensione, e di Dora, una giovane senzatetto ferita nella quale si imbatte sulla soglia di casa.
La vita di lui, che dopo la morte della moglie vive solo e occupa le proprie giornate lavorando a un saggio sulle credenze che plasmano la vita quotidiana, cambia quando decide di ospitare la ragazza per il tempo della guarigione. La presenza della giovane riporta un po’ di freschezza nella sua vita, ma poco per volta l’appartamento diventa teatro di fenomeni misteriosi.
La scelta di premiare questo film con il riconoscimento più ambito simboleggia un ritorno alla semplicità: "La fille de nulle part" è infatti stato girato nell’appartamento del regista e attore, e gli effetti speciali sono stati ridotti al minimo, con dei fantasmi rappresentati con semplici lenzuola. Questo conferma che “il desiderio, la volontà e l’impegno dato con tutto se stessi” bastano per fare un buon film, secondo il presidente della giuria Apichatpong Weerasethakul.
Il premio speciale della giuria è andato a Somebody up there likes me, di Bob Byington (USA); Pardo per la miglior regia al sudcoreano Ying Liang per Wo hei you hua yao sho. Dello stesso film è stata premiata Nai An per la migliore interpretazione femminile; migliore interpretazione maschile per Walter Saabel nella pellicola austriaca Der Glanz des Tages.