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Come reagisce la Svizzera di fronte alle eccezionali nevicate? swissinfo.ch lo ha chiesto alle persone colpite. Come Zermatt, ai piedi del Cervino, anche la stazione sciistica di Andermatt, ai piedi del San Gottardo, è rimasta isolata per alcuni giorni.Questo contenuto è stato pubblicato il 26 gennaio 2018 - 13:30
La neve ha giocato un brutto tiro a coloro che vivono di turismo. Trix Zgraggen, che lavora in un negozio di sci ad Andermatt, non ha nulla da fare da diversi giorni. "Poiché gli impianti di risalita sono chiusi, non abbiamo lavoro e trascorriamo le giornate facendo passeggiate sulla neve".
Anche Jean-Yves Blatt, direttore generale dell'hotel Chedi di Andermatt deve fare i conti con le montagne di neve cadute negli ultimi tempi. "Il nostro ristorante sushi è chiuso perché i nostri fornitori non possono arrivare fin qui per consegnarci il pesce fresco".
Mentre ad Airolo, ai piedi del versante sud del San Gottardo, Gabriele ricorda che nel 1951 ci fu di peggio quando una valanga coprì l'intero villaggio seminando morte e distruzione, Marcel Meier del Soccorso alpino svizzero approfitta della spessa coltre bianca per esercitarsi: "Ci sono condizioni ottimali per allenarci con i nostri cani da valanga".
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