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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 10 maggio la Tunisia è stata eletta nel nuovo Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU con 171 voti su 191. Un risultato che il ministro degli affari esteri ha interpretato come una "consacrazione mondiale della sua visione progressista dei diritti dell'uomo". In seguito a questa elezione, le minacce, i soprusi e gli atti di violenza contro qualsiasi forma di opposizione al regime - avvocati, difensori dei diritti dell'uomo, media - non sono tuttavia cessati, ma sono addirittura aumentati. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valuta l'elezione della Tunisia nel Consiglio dei diritti dell'uomo?</p><p>2. Ha indagato presso la Tunisia in merito ai fatti estremamente gravi avvenuti all'indomani di questa brillante elezione e denunciati dal Consiglio nazionale delle libertà in Tunisia, dalla Federazione internazionale dei diritti dell'uomo (FIDH) e dall'Organizzazione mondiale contro la tortura (OMCT). Mi riferisco alla violenta aggressione perpetrata da agenti della polizia politica ai danni di tre avvocati membri del Consiglio dell'Ordine degli avvocati di Tunisi mentre partecipavano a un sit-in per protestare contro l'adozione di un progetto di legge relativo alla formazione degli avvocati, e del fatto che i servizi di pronto soccorso non sono stati autorizzati ad accedere al sito, mentre una persona aveva perso conoscenza per le violenze subìte? È intervenuto presso la Tunisia affinché le forze dell'ordine cessassero di circondare la Maison du Barreau des avocats dove si svolgeva il sit-in?</p><p>3. È intervenuto presso il governo tunisino per accertare le affermazioni della FIDH e dell'OMCT, che condannano l'accerchiamento e l'"asfissia" della Lega tunisina dei diritti dell'uomo (LDTH) - allontanamento, minacce e persino soprusi - al fine di impedire che si svolgesse il sesto congresso della LTDH previsto per il 27 e 28 maggio?</p><p>4. Come ha reagito quando, domenica 22 maggio, un membro del comitato esecutivo di Amnesty international, Yves Steiner, è stato energicamente apostrofato ed espulso dalla Tunisia, dopo che era stato arrestato e malmenato da una cinquantina di poliziotti, detenuto in segreto sino all'espulsione senza che l'ambasciatore svizzero in Tunisia potesse entrare in contatto con lui? Quale seguito pensa di dare a questo caso?</p><p>5. Per quanto concerne i casi sovraesposti, che potrebbero essere considerati esemplari, il Consiglio federale intende fare pressione sul governo tunisino, con tutti i mezzi a sua disposizione, affinché questi:</p><p>- garantisca in qualsiasi circostanza l'integrità fisica e psicologica degli avvocati e dei difensori dei diritti dell'uomo in Tunisia?</p><p>- conduca un'inchiesta completa e imparziale sugli atti di violenza denunciati in precedenza, cosicché gli autori siano debitamente puniti?</p><p>6. Ha l'intenzione di fare pressione sulla Tunisia - bilateralmente e in seno al nuovo Consiglio dei diritti umani - affinché rispetti i diritti umani più elementari (Patto sui diritti civili e politici, Dichiarazione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite sui difensori dei diritti dell'uomo) e gli strumenti regionali e internazionali relativi ai diritti dell'uomo che questo Paese ha ratificato?</p><p>7. Da ultimo, tenendo conto di quanto avvenuto in Tunisia, come pensa che il nuovo Consiglio dei diritti dell'uomo eviterà di incorrere nelle stesse traversìe che hanno determinato il declino della precedente Commissione dei diritti dell'uomo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è stato informato dell'elezione della Tunisia nel Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU. Alcuni Paesi sono stati eletti nonostante le loro difficoltà a gestire i diritti umani poiché godono di solide reti e di un vasto appoggio in seno all'Assemblea generale. Anche questi Paesi si sono tuttavia impegnati per iscritto a migliorare la loro situazione. Il Consiglio dei diritti dell'uomo si affida pertanto al loro senso di responsabilità. Gli impegni volontari che essi hanno formulato costituiscono inoltre uno strumento che consente di richiamarli ai loro obblighi e di valutarli sui progressi compiuti.</p><p>2./3. Il Consiglio federale ha preso atto con rammarico degli eventi occorsi in Tunisia. I competenti servizi del DFAE sono in regolare contatto con la società civile tunisina, e in particolare con i difensori dei diritti dell'uomo. Durante questi ultimi anni, la Svizzera è intervenuta regolarmente per denunciare le violazioni in questo ambito in Tunisia e continuerà a farlo anche in futuro.</p><p>4. Il DFAE deplora questo intervento sproporzionato nei confronti del rappresentante svizzero di Amnesty International. L'incaricato d'affari tunisino a Berna è stato immediatamente convocato dal DFAE per fornire spiegazioni sui motivi dell'espulsione. In questa occasione gli sono stati rammentati gli impegni cui la Tunisia deve far fronte in quanto Stato parte al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici. Parallelamente, il DFAE è stato costantemente in contatto con il rappresentante dell'ONG in questione.</p><p>5. La protezione dei difensori dei diritti umani è una priorità della nostra politica in questo ambito. Nell'anno in corso vi sono tuttavia stati pochi contatti con le autorità tunisine. In seguito agli interventi della Svizzera in occasione del SMSI nel novembre 2005, la Tunisia ha richiamato in patria per consultazioni il suo ambasciatore a Berna e sino ad oggi non l'ha sostituito. La Svizzera continuerà comunque ad affrontare i problemi dei diritti umani nell'ambito dei suoi futuri contatti con le autorità tunisine.</p><p>6./7. Gli esami periodici della situazione in materia di diritti umani nei Paesi costituirà un importantissimo meccanismo del nuovo Consiglio. Al fine di migliorare il senso di responsabilità dei suoi membri e di rafforzare la credibilità di questo organo, i candidati al Consiglio dei diritti dell'uomo hanno formulato degli impegni volontari. In futuro sarà pertanto possibile giudicarli sulla base dei progressi compiuti. In tutti i Paesi membri dell'ONU (a cominciare dai membri del Consiglio dei diritti dell'uomo), la situazione sarà valutata sulla base di questi controlli periodici. Il Consiglio federale è convinto che lo statuto del Consiglio ne sarà rafforzato. Nell'ambito dei contatti bilaterali, la Svizzera rammenterà inoltre alle autorità tunisine gli obblighi internazionali già menzionati.</p>  Risposta del Consiglio federale.