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Dopo essere stato insignito del premio della 'Fiera internazionale del librò di Gerusalemme, lo scrittore inglese Ian McEwan ha donato l'intera somma all'organizzazione 'Combattenti per la pacè, che è impegnata ad accrescere la comprensione reciproca fra israeliani e palestinesi.
Dopo aver respinto le pressioni di quanti in Gran Bretagna gli chiedevano di rifiutarsi di ritirare il premio, in un gesto palese di solidarietà verso il popolo palestinese, lo scrittore ha partecipato alla cerimonia solenne di premiazione, durante la quale ha comunque letto una dura requisitoria della politica israeliana nei Territori. Accompagnato dallo scrittore israeliano David Grossman, ha anche partecipato ad un picchetto di protesta contro l'estensione di un nucleo di insediamento ebraico nel rione palestinese di Sheikh Jarrah, a Gerusalemme est. Ieri infine ha ricevuto quattro esponenti del gruppo dei 'Combattenti per la pacè - Bassam Aramin, Muhammed Aweida, Yoni Yahav e Roi Amit - ai quali ha consegnato l'importo del premio letterario, diecimila dollari.
Durante la Fiera il boicottaggio culturale nei confronti di Israele è stato aspramente criticato anche dallo scrittore Umberto Eco, secondo il quale "rappresenta una forma di razzismo". Gli interventi di Eco e di McEwan hanno avuto ampio risalto sulla stampa locale.
SDA-ATS