Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147160

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica di legge che preveda, in luogo della deduzione generale per i figli, una riduzione d'imposta per ogni figlio, in modo da sgravare specificatamente il ceto medio. La deduzione generale di 6500 franchi dal reddito imponibile prevista per i figli deve essere sostituita da una riduzione d'imposta generale di 1000 franchi per figlio sull'importo dovuto a titolo di imposta federale diretta. Un'eventuale imposta negativa non deve essere versata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli scorsi anni sono state previste diverse misure di sgravio fiscale per le famiglie con figli. Oggi per ogni figlio possono essere effettuate le deduzioni per i figli e le deduzioni dei premi assicurativi per i figli. Sono inoltre deducibili anche le spese documentate sostenute per la custodia dei figli da parte di terzi, fino a un importo massimo predefinito. Per quanto riguarda le imposte federali tutti i genitori beneficiano poi di una tariffa per genitori (tariffa più bassa nonché deduzione dall'ammontare dell'imposta dovuta). Nel caso dell'imposta federale diretta queste misure comportano uno sgravio sostanziale per le famiglie, nel frattempo circa le metà di tutte le economie domestiche con figli (circa 430 000) sulla base del reddito imponibile non paga più alcuna imposta federale diretta (simulazione a partire dall'attuale statistica fiscale per il periodo fiscale 2009). Il Consiglio federale non ritiene dunque che vi sia alcuna necessità di intervenire in maniera urgente in campo fiscale per sgravare ulteriormente le famiglie con figli.</p><p>Gli sconti fiscali o i crediti d'imposta rappresentano deduzioni dall'ammontare dell'imposta dovuta. Al contrario delle deduzioni dall'imponibile, in questi casi l'imposta dovuta viene ridotta direttamente di un determinato importo. Per ogni figlio, indipendentemente dal reddito dei genitori, è accordato un importo di pari entità. I contribuenti che non pagano alcuna imposta o che pagano un'imposta molto bassa traggono tuttavia un vantaggio dai crediti d'imposta solo se la differenza positiva tra importo accreditato e imposta dovuta (imposta negativa) viene loro versata, altrimenti queste misure risultano parzialmente o totalmente inefficaci.</p><p>La concessione di crediti d'imposta ha come conseguenza il fatto che lo sgravio in franchi resta sempre costante indipendente dall'ammontare del reddito. La riduzione relativa dell'imposta in percentuale diminuisce al contrario costantemente all'aumentare del reddito. Nell'ambito della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11), attraverso la soppressione della deduzione per figli dall'imponibile sarebbe possibile portare l'attuale deduzione di 251 franchi dall'ammontare dell'imposta dovuta a 712 franchi (senza ripercussioni sul gettito fiscale), se si rinunciasse al versamento di un'eventuale imposta negativa. Se fosse abrogata anche la deduzione dei premi assicurativi per i figli, la deduzione dall'ammontare dell'imposta dovuta potrebbe essere portata a 770 franchi senza ripercussioni sul gettito fiscale. Nel caso di una famiglia con doppio reddito e due figli (e una ripartizione del reddito 70/30), fino a un reddito lavorativo lordo (senza assegni per figli) di 107 375 franchi, con un assegno annuale per figli di 3000 franchi per ogni figlio e la deduzione di 770 franchi dall'ammontare dell'imposta non si registrerebbe alcuna differenza nel carico fiscale rispetto al diritto vigente, poiché fino a questa categoria di reddito i contribuenti risultano sempre esentati. Al di sopra di questa soglia e fino a un reddito lavorativo di 165 388 franchi si registrerebbe uno sgravio e per redditi ancora più elevati un carico fiscale maggiore rispetto al diritto vigente.</p><p>L'introduzione, come chiesto dall' autore della mozione, di uno sconto fiscale di 1000 franchi provocherebbe pertanto una diminuzione del gettito di circa 116 milioni di franchi per la Confederazione e 24 milioni di franchi per i cantoni (quota cantonale all'imposta federale diretta), che non potrebbe essere compensata. Aumenterebbe inoltre dal 30 al 34 per cento il numero di persone che non pagano alcuna imposta federale diretta. Già per questi motivi il Consiglio federale si dice contrario a questa misura.</p><p>Se e come le spese per i figli debbano essere considerate a livello fiscale è in primo luogo una questione di politica redistributiva. Gli effetti di un passaggio all'imposizione secondo la capacità economica oggettiva vengono attualmente studiati in modo approfondito. Il Consiglio federale ha incaricato nel 2012 il DFF di analizzare in uno studio di fattibilità se la rinuncia alle agevolazioni fiscali per figli nel diritto fiscale e la loro sostituzione con misure che rientrino nel diritto delle assicurazioni sociali (come un assegno per figli esente dalle imposte o crediti d'imposta) rappresenterebbe una soluzione più mirata. Il Consiglio federale non intende verificare la fattibilità di un'ulteriore sgravio bensì di un cambiamento di sistema dal punto di vista degli strumenti, cambiamento che sostanzialmente dovrebbe avvenire senza ripercussioni sulla politica finanziaria. Per poter discutere ampiamente su un'eventuale sgravio delle famiglie con figli, secondo l'opinione del Consiglio federale si dovrebbe dunque attendere la pubblicazione di questo rapporto. Esso conterrà una panoramica delle possibili varianti di riforma e non solo l'esame di una singola misura, e dovrebbe essere sottoposto al Consiglio federale all'inizio del 2015.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.