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Risalente al sec. XI, la chiesa fu trasformata nel 1566 dai padri cappuccini che avevano costruito il loro convento nelle adiacenze. All'esterno sono visibili 2 affreschi raffiguranti s. Francesco e s. Bonaventura. Il campanile settecentesco fu modificato nel 1821 alla sommità in seguito alla caduta di un fulmine. All'interno della chiesa, restaurata dall'arch. T. Carloni (1975), appaiono nette le successive fasi di sviluppo dell'edificio: la navata è di impianto romanico, le volte sono in stile gotico, il coro è stato aggiunto dai cappuccini all'epoca della costruzione del convento così come la cappella dedicata prima a s. Francesco e in seguito a s. Giuseppe. L'altare maggiore in marmo è opera di G. B. Adami di Carona (1735). La tela raffigurante l'Assunta è di A. de Giorgi di Milano (1752) mentre il Transito di s. Giuseppe è di G. Taddei. Gli stucchi della cappella di s. Gaetano sono di P. Antonio Berra di Montagnola; la tela raffigurante il santo, del 1780, è opera di G. Rezzonico. Durante i restauri del 1975 furono rinvenuti alcuni affreschi cinquecenteschi: in uno è rappresentata la Vergine che presenta Gesù ad un frate e in un altro s. Sebastiano. Già negli anni '30 erano venuti alla luce preziosi affreschi, le cui origini sono ben più remote: sono situati sia nel sottotetto dell'arco trionfale che nella controfacciata e sono databili tra l'XI e il XII sec. All'epoca romanica si possono ascrivere quelli che raffigurano un'Annunciazione, alcuni simboli cristologici e santi spesso incorniciati da fasce decorative a motivi geometrici. D'epoca tardoromanica gli affreschi sulla parete N del sottotetto dove la Madonna appare statica e stilizzata e la teoria degli Apostoli, presentata all'interno di nicchie, su uno sfondo azzurro, è sovrastata alternativamente da tonalità rosso mattone e giallo ocra.
- Aperta tutto l'anno.