Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01147.jsonl.gz/1208

Dal 31 marzo scorso l’UE ha modificato le regole di esportazione dei vaccini anti-covid. A 17 paesi è pertanto stato revocato l’accesso privilegiato ai vaccini. La Svizzera è tra questi.
«La Svizzera - sottolinea il consigliere nazionale leghista Lorenzo Quadri in un'interpellanza al Consiglio federale- ha deciso di legare la propria campagna di vaccinazione a quella dell’UE. Una scelta chiaramente e perdente. Perfino l’OMS ha infatti denunciato la lentezza con cui procede la campagna di immunizzazione in Europa, ed anche nel nostro Paese».
Da qui le seguenti domande:
-Alla luce della decisione europea del 31 marzo, oltre che della presa di posizione dell’OMS ed in considerazione del numero esiguo di persone vaccinate in Svizzera, il CF ritiene che associare la campagna di vaccinazione elvetica a quella UE sia stata una scelta adeguata?
- Il CF intende adottare misure di ritorsione nei confronti dell’UE a seguito della decisione del 31 marzo? E’ intenzione del CF bloccare il versamento del contributo di coesione all’UE?
- Come valuta il CF il fatto che la Gran Bretagna, grazie alla Brexit, sia oggi uno dei paesi con la campagna di immunizzazione più avanzata?
- Corrisponde al vero che il CF ha rinunciato ad investire 60 milioni di Fr in una linea di produzione del vaccino Moderna in Svizzera, investimento che avrebbe permesso al nostro paese di assicurarsi 100 milioni di dosi del preparato in questione?
- Quali contatti ha preso il CF con i manager dell’industria farmaceutica alfine di garantire alla Svizzera un numero sufficiente di vaccini? E’ consapevole il CF che il successo della campagna di vaccinazione israeliana è in gran parte dovuto ai contatti privilegiati del premier Netanyahu con il CEO della Pfizer? Oppure al CF questo tipo di contatti non interessano?