Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94153

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare:</p><p>- ulteriori misure specifiche di sostegno all'industria di esportazione coinvolgendo i rappresentanti del settore;</p><p>- il potenziamento delle relazioni impresa-scuola, imprimendo un impulso consistente ai progetti volti a incrementare le capacità innovative delle imprese;</p><p>- l''istituzione di un fondo o di uno strumento analogo che consentano di intervenire in sostegno (prestiti agevolati, fideiussioni, partecipazioni azionarie, etc.) di imprese temporaneamente ma duramente colpite pur disponendo di potenzialità e prospettive comprovate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore del postulato che la crisi ha colpito soprattutto l'economia d'esportazione. Vista la forte contrazione del volume del commercio mondiale, è opportuno esaminare altri provvedimenti nei tre campi d'azione citati nel postulato. Occorre tuttavia tener conto dei provvedimenti già decisi dal Parlamento nell'ambito delle prime due fasi delle misure di stabilizzazione e quindi osservare quanto segue:</p><p>1. Per quanto riguarda il primo punto del postulato, bisogna rammentare che nel 2009 e nel 2010 saranno destinati 5 milioni di franchi supplementari, per ogni anno, alla promozione delle esportazioni, e 12 milioni di franchi complessivamente alla promozione del turismo. Il versamento dei fondi tramite l'OSEC (e Svizzera Turismo) garantisce il coinvolgimento del settore privato. Il quadro recessivo generale nel quale devono intervenire le misure di promozione e la difficoltà ad aumentare un volume di spesa a breve termine pongono dei limiti all'impiego di fondi supplementari.</p><p>2. Lo stesso vale per il settore della formazione e dell'innovazione. Un aumento dei fondi è già previsto dal piano finanziario e, inoltre, nell'ambito delle misure di stabilizzazione congiunturale, saranno destinati a questo settore altri 50 milioni di franchi, di cui la metà servirà al miglioramento delle infrastrutture e delle apparecchiature e l'altra metà al trasferimento di conoscenze tra gli ambienti scientifici ed economici al quale si riferisce l'autore del postulato. Concretamente, è stato stanziato all'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI) un credito aggiuntivo di 21,5 milioni di franchi. Le imprese, e in particolare le PMI, dovrebbero poter beneficiare temporaneamente di una gestione più flessibile dei criteri di promozione. Di conseguenza, rimane ancora da appurare se in quest'ambito possano essere assorbiti altri fondi.</p><p>3. Per quanto concerne il terzo punto, occorre precisare che la Confederazione consolida già i bilanci e, quindi, la solvibilità di un certo numero di imprese mediante strumenti simili ai capitali propri (fideiussioni delle arti e mestieri, credito alberghiero, concessione di garanzie - estese - dell'ASRE). L'istituzione, suggerita nel postulato, di un organismo che propone strumenti di finanziamento simili ai capitali propri sarebbe difficilmente realizzabile, non fosse che per motivi di tempo. Ammesso che si possa parlare di una strozzatura creditizia, essa sussiste piuttosto al di fuori dell'ambito menzionato nel postulato, ossia in materia di finanziamento degli scambi commerciali e di crediti sindacati. I risultati dell'osservazione della concessione di crediti, che in questi tempi di crisi è effettuata a scadenze più ravvicinate e in modo più approfondito dalla Banca nazionale e dai servizi dell'amministrazione federale, indicheranno se sono necessarie altre misure a favore del finanziamento delle imprese.</p><p>Nonostante le riserve espresse sopra, il Consiglio federale intende proseguire i suoi accertamenti sulle misure che possono contrastare il crollo delle esportazioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.