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Il rettorato dell'Università di Neuchâtel ha chiesto al Consiglio di Stato la sospensione con effetto immediato del professore messo in discussione nella vicenda che scuote la Facoltà di scienze economiche da alcuni mesi. Il docente ha in effetti fondato una società immobiliare senza sollecitare l'autorizzazione.
Questa richiesta è giustificata dalla scoperta di "un fatto nuovo che non era stato rivelato nell'ambito dell'inchiesta preliminare", ha indicato oggi l'ateneo neocastellano in una nota. Il professore ha fondato nel giugno 2012 una società immobiliare, per la quale avrebbe dovuto chiedere il permesso alla rettrice dell'università, secondo il regolamento in vigore.
Questi elementi non erano emersi né dall'inchiesta preliminare condotta su mandato del Consiglio dell'Università, le cui conclusioni erano state comunicate in aprile, né dall'inchiesta amministrativa in corso sulle accuse di plagio formulate dal giornalista di "Le Matin" Ludovic Rocchi, le cui conclusioni erano state rese note il 3 settembre scorso.
Il rettore è quindi costretto ad appellarsi al Consiglio di Stato, autorità di nomina dei professori, affinché sospenda il professore "fino alla fine dell'inchiesta amministrativa", conclude il comunicato odierno.
Ad inizio settembre, il governo neocastellano aveva indicato che le accuse di plagio e di mobbing in seno alla Facoltà di scienze economiche erano in parte fondate. Secondo le conclusioni dell'inchiesta amministrativa, si tratterebbe tuttavia di un semplice "plagio per negligenza". Gli esperti avevano pure rilevato l'esistenza di "profondi conflitti" all'interno della facoltà.
Il Consiglio di Stato aveva allora incaricato il rettorato di prendere provvedimenti volti a migliorare la gestione dei conflitti, "allo scopo di ripristinare la serenità in seno alla Facoltà di scienze economiche".
SDA-ATS