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Ratko Mladic, l'ex capo militare dei serbi di Bosnia condannato in primo grado all'ergastolo per il genocidio di Srebrenica, crimini di guerra e contro l'umanità, sarebbe in condizioni di salute molto precarie.
I medici sarebbero intenzionati a sottoporlo a un intervento chirurgico all'intestino.
A riferirlo sono oggi i quotidiani belgradesi Vecernje Novosti e Srpski Telegraf, che citano referti medici diffusi dal Meccanismo residuale internazionale per i tribunali criminali, l'organismo che all'Aja ha preso il posto del Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi).
Stando ai giornali, Mladic sarebbe stato condotto dal carcere di Scheveningen in un ospedale locale dove gli sarebbe stata effettuata una colonscopia, con i medici che si sarebbero pronunciati per l'intervento chirurgico. Negli ultimi tempi, sempre secondo la stampa belgradese, l'ex generale avrebbe accusato un ictus e un infarto. I suoi legali avrebbero per questo chiesto un rinvio dell'udienza per il processo di appello, prevista all'Aja il 17 marzo prossimo.
Nelle scorse settimane sia all'Aja che a Belgrado era stata smentita una notizia sulla presunta morte di Ratko Mladic, che ha 78 anni. Nel novembre 2017 fu condannato dal Tpi in primo grado all'ergastolo per genocidio, crimini di guerra e contro l'umanità per il massacro di 8000 bosniaci musulmani a Srebrenica nel luglio 1995, per l'assedio di Sarajevo e per le persecuzioni e le uccisioni di musulmani e croati in tutto il territorio bosniaco durante il conflitto armato del 1992-1995.
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