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Un «no» chiaro e netto all’iniziativa per la limitazione
Dopo la crisi del coronavirus, dobbiamo fare tutto il possibile affinché la Svizzera ritrovi il più rapidamente possibile il suo slancio economico. L’iniziativa per la limitazione, sulla quale voteremo il 27 settembre 2020, avrebbe esattamente l’effetto opposto e avrebbe conseguenze disastrose per la piazza economica svizzera. Per questo il movimento liberale favorevole all’economia succèSuisse conduce la campagna per un «no» chiaro e netto all’iniziativa per la limitazione.
L’iniziativa dell’UDC esige chiaramente la fine della libera circolazione delle persone con l’UE, ma tocca anche l’insieme degli accordi bilaterali I. A seguito della clausola detta «ghigliottina», i sette accordi non possono essere disdetti individualmente. In altre parole: tutti gli accordi bilaterali saranno disdetti. Le conseguenze per la piazza economica svizzera sarebbero fatali. Nel corso delle ultime settimane e degli ultimi mesi, siamo stati noi stessi testimoni delle conseguenze legate alla chiusura delle frontiere.
Le aziende esportatrici, e in particolare le PMI, conoscono il valore degli accordi bilaterali per la Svizzera e il benessere della nostra popolazione. Se questa relazione fosse messa in pericolo, ciò sfavorirebbe fortemente la Svizzera rispetto all’UE e comporterebbe una relazione difficile con l’UE: la Svizzera si ritroverebbe in posizione di debolezza per negoziare nuovi accordi. L’economia locale soffrirebbe particolarmente di questa situazione di debolezza, poiché sarebbe privata dell’accesso a mercati d’esportazione molto importanti o a lavoratori qualificati che sono vitali per la sopravvivenza di numerose industrie.