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MELBOURNE (Australia) - «Gli Australian Open potrebbero essere il mio ultimo torneo, vorrei arrivare fino a Wimbledon, ma non so se ci riuscirò. Ho troppo dolore all'anca, è molto dura: dico basta perché voglio tornare a fare le cose normali, come mettere una scarpa o un calzino, senza avere dolore», con queste parole Andy Murray, 31enne britannico che in carriera ha messo in bacheca 3 Slam, ha annunciato tra le lacrime in conferenza stampa il suo addio al tennis.
Murray, talento scozzese che in questi anni aveva fatto parte dei Fab Four - insieme a Federer, Nadal e Djokovic - capaci di dominare il tennis mondiale, ha però confermato che stringerà ancora i denti e prenderà parte agli Australian Open. O almeno ci proverà: «Ho intenzione di giocare - ha spiegato Murray, che nel primo turno sfiderà Roberto Bautista Agut - Posso ancora competere a certi livelli, anche se non quanto sarei felice di fare».
La decisione, purtroppo, sembra irreversibile: «Ho l'anca davvero molto danneggiata. Ho parlato con il chirurgo che mi ha operato lo scorso anno e me lo ha confermato. L'intervento non è servito a ridurre il dolore. Ho dei limiti davvero enormi e non riesco a godermi la competizione e l'allenamento. Non è divertente continuare così».
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