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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere che il tema dell'estrazione mineraria urbana ("urban mining") abbia il potenziale per rafforzare l'autarchia della nostra economia, specialmente nei settori di importanza strategica come quelli delle materie plastiche/petrolio, dei metalli preziosi e delle terre rare? Le tecnologie moderne e le innovazioni dipendono sempre più da queste materie prime.</p><p>2. In Svizzera come vengono promosse le tecnologie pionieristiche destinate al recupero di queste materie prime?</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che ci siano possibilità per promuovere tali tecnologie, le start-up e le imprese innovative mediante incentivi fiscali e misure di deregolamentazione?</p><p>4. Oltre all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), anche la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI), l'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) e il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) svolgono un ruolo attivo nel settore dell'estrazione mineraria urbana? In caso affermativo, qual è il loro ruolo?</p><p>5. Attualmente com'è la situazione in Svizzera e a livello internazionale per quanto riguarda l'applicazione di procedure di recupero economicamente convenienti?</p><p>6. Le quantità di materie plastiche, metalli preziosi e metalli rari già oggi recuperate e riciclate in Svizzera sono note? In caso affermativo, quali sono?</p><p>7. Il Consiglio federale considera il tema dell'estrazione mineraria urbana come un'opportunità per aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento nei periodi di crisi, tanto più che la Svizzera, essendo un Paese molto urbanizzato, potrebbe superare il rendimento della produzione primaria di queste materie prime?</p><p>8. Come valuta il Consiglio federale i vantaggi che presenterebbe il recupero delle materie prime a livello locale e urbano per quanto concerne la sicurezza, l'affidabilità strategica e i costi di trasporto?</p><p>9. Come valuta il Consiglio federale il fatto che, in relazione all'estrazione mineraria urbana, gli ambiti tematici economia/imprenditoria, tecnologia/ricerca/innovazione, ambiente/riciclaggio e sicurezza dell'approvvigionamento/politica di sicurezza potrebbero essere collegati, consentendo così di realizzare sinergie politiche?</p><p>10. Qual è la valutazione del Consiglio federale riguardo alla possibilità che la Svizzera si posizioni come polo tecnologico nel contesto dell'estrazione mineraria urbana?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Se tiene conto di tutti i flussi materiali lungo la catena del valore, dall'estrazione delle materie prime fino alla gestione dei rifiuti, l'estrazione mineraria urbana contribuisce notevolmente al miglioramento dell'economia circolare. Grandi potenzialità risiedono nello smantellamento di edifici o nell'ambito del recupero di materiali da costruzione, dove sta crescendo l'importanza delle cosiddette materie prime secondarie. Ad oggi, tuttavia, il fabbisogno di materie prime per le nuove costruzioni supera di gran lunga i materiali estratti tramite "urban mining". Nell'ottica dell'autarchia economica, il potenziale cui accenna l'autrice dell'interpellanza è pertanto per il momento trascurabile. In Svizzera non vengono praticamente riciclati metalli tecnici rari in forma pura per la produzione. Questi, come ad esempio l'indio negli schermi piatti, vengono invece importati sotto forma di prodotti semifiniti.</p><p>2. Attualmente in Europa esistono solo pochi impianti in grado, a livello tecnologico, di recuperare metalli rari e metalli preziosi dai rifiuti. Tecnologie all'avanguardia necessarie a tale scopo vengono promosse in Svizzera nel quadro di progetti di ricerca.</p><p>Per il riciclaggio di materie plastiche e rifiuti edili, invece, sono disponibili sia tecnologie che impianti. Il potenziale di recupero della plastica è tuttavia ancora modesto in confronto al fabbisogno di tale materia.</p><p>3. Il principio fondamentale della nostra politica di innovazione è quello di non intervenire con un approccio dall'alto verso il basso (top-down) a favore di determinate tecnologie o imprese. La scelta dei settori da promuovere avviene tramite le istituzioni preposte alla promozione, che sono aperte a tutti gli attori. Dal canto suo, la Confederazione può promuovere progetti attraverso la Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI) o tramite la Promozione delle tecnologie ambientali o il Fondo per le tecnologie. Progetti del genere potrebbero inoltre essere promossi nel quadro della politica regionale, purché ciò sia previsto dai programmi pluriennali sviluppati dai Cantoni e convenuti con la Confederazione. L'economia deve tuttavia presentare le domande di propria iniziativa.</p><p>4. Oltre all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), soprattutto swisstopo si impegna a favore di misure atte a garantire l'approvvigionamento di materie prime minerarie (per es. ghiaia e materie prime per calcestruzzo). Ciò nell'ambito dell'attuazione del piano d'azione "Economia verde" del Consiglio federale che, da un lato, punta a garantire l'approvvigionamento con materie prime in modo eco-compatibile e, dall'alto, a chiudere i cicli dei materiali e promuovere l'estrazione di materie prime secondarie. L'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) non ritiene che l'estrazione mineraria urbana sia un tema critico per l'approvvigionamento del Paese. Per quanto riguarda la SEFRI, si rinvia alla risposta alla domanda 3.</p><p>5. In Svizzera esistono diversi impianti per il riciclaggio di rifiuti elettronici e scorie da impianti di incenerimento dei rifiuti urbani capaci di estrarre i più svariati composti metallici arricchiti. Il recupero dei metalli rari avviene invece in impianti esteri, poiché il mercato svizzero è troppo ristretto per tale attività.</p><p>6. Oggigiorno si riciclano circa 80 000 tonnellate di rifiuti di plastica. Vi è ancora un certo potenziale di crescita e sono in corso sviluppi al riguardo. Le materie prime secondarie ottenute dal riciclaggio dei rifiuti edili coprono circa un quarto del fabbisogno dei materiali da costruzione.</p><p>La Confederazione non dispone di dati sulla quantità di metalli preziosi e metalli tecnici rari recuperati, in quanto questi vengono recuperati esclusivamente all'estero.</p><p>7. Per quanto riguarda il miglioramento dell'autarchia della Svizzera nel settore dei metalli rari e dei metalli preziosi, il potenziale è per adesso ancora esiguo, considerato l'utilizzo delle tecnologie attuali, ed è lungi dal garantire l'approvvigionamento. Si tratta invece di garantire buone condizioni quadro per attività quali il riciclaggio di materiali edili.</p><p>8. Il Consiglio federale ritiene vantaggioso in particolare lo smantellamento degli edifici. Per quanto riguarda invece i metalli tecnici rari e i metalli preziosi, non vede attualmente la possibilità di potenziare l'autarchia del Paese. I costi di trasporto costituiscono di regola un fattore di importanza secondaria.</p><p>9. L'estrazione mineraria urbana interessa, a seconda del materiale recuperato, i più svariati ambiti dell'industria e dell'artigianato. La collaborazione degli attori coinvolti viene definita in base ai materiali in questione. Se vi sono sinergie, queste vengono già oggi sfruttate e continuamente ampliate.</p><p>10. L'"urban mining" è opportuno nei settori in cui sussiste un potenziale (p.es. nello smantellamento degli edifici, nell'impiego di materiali edili da riciclaggio). Le tecnologie al riguardo sono già disponibili. Le condizioni quadro per la ricerca e lo sviluppo in Svizzera sono favorevoli. Se e dove verranno costruiti impianti in futuro, dovrà essere deciso dall'economia e dipende da diversi fattori.</p>  Risposta del Consiglio federale.