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Chi ha inventato il cono gelato?
Sono diverse le storie di attribuzione per l’invenzione del cono gelato. Il brevetto per il macchinario di produzione dei coni di cialda è dell'italiano Italo Marchioni, gelataio, che a New Yorknel 1903 iniziò a vendere il gelato in cialde arrotolate, anziché in bicchieri di vetro che spesso non venivano restituiti oppure si rompevano, portando in perdita alla sua attività.
D’altra parte, sembra che l’anno successivo, nel 1904 durante la Fiera Mondiale di St. Louis, una gelataio che aveva terminato i contenitori per il gelato, si fosse rivolto al suo vicino di banchetto, un pasticciere siriano che commerciava la sua “zalabia”, cioè una pasta croccante simile al wafer. La zalabia venne arrotolata in forma conica, creando così un ottimo contenitore per il gelato, riscuotendo un grande successo.
Ma la prima testimonianza di cono commestibile risale al libro di cucina di Agnes Marshall, pubblicato nel 1888. In "Mrs A. B. Marshall's Cookery Book" si legge che “i cornetti sono fatti con mandorle, e cotti al forno, non premuti tra ferri... questi cornetti possono essere riempiti anche con qualsiasi gelato o sorbetto o crema o frutta, e servito a pranzo o a cena.
Chiunque sia stato il primo a inventare il cono di cialda come contenitore del gelato, rimane il fatto che il successo fu enorme!