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ANKARA - «L'Azerbaigian è in grado di liberare le proprie terre da solo, ma se vuole» il sostegno della Turchia per «risolvere questo problema» della regione separatista del Nagorno-Karabakh, «noi saremo al suo fianco». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri turco Mevlüt Çavuşoğlu, ribadendo che il suo Paese è pronto a intervenire anche militarmente nel conflitto riesploso nel Caucaso.
«Con questo attacco l'Armenia dichiara d'ignorare il diritto internazionale. A questo - ha proseguito Çavuşoğlu parlando a un forum di Anadolu - bisogna dare a una risposta. L'Azerbaigian conduce una lotta nel suo territorio. In quale parte del mondo l'occupante e l'occupato vengono trattati alla stessa maniera?».
«Parole pericolose» - La Francia è «estremamente preoccupata» per le dichiarazioni «bellicose» della Turchia, ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron durante una conferenza stampa a Riga, in Lettonia, secondo quanto riportano i media francesi.
«Ho visto le dichiarazioni politiche della Turchia che, penso, siano sconsiderate e pericolose», ha aggiunto il leader francese.
L'Armenia valuta il riconoscimento dell'indipendenza - L'Armenia sta valutando la possibilità di riconoscere l'indipendenza del Nagorno-Karabakh. Lo ha detto il primo ministro armeno Nikol Pashinyan. «Questa opzione è all'ordine del giorno. C'è anche la possibilità di firmare un accordo di cooperazione strategica tra l'Armenia e il Karabakh, c'è la possibilità di firmare un trattato di cooperazione nella sfera della sicurezza e della difesa», ha detto Pashinyan durante un incontro con i giornalisti russi a Erevan.
Le opzioni sono in discussione e le decisioni saranno prese «a seconda di alcuni fattori», ha precisato. Lo riporta Interfax. Fino a oggi l'Armenia non ha mai riconosciuto l'indipendenza dell'autoproclamata repubblica.