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Lo scorso 16 aprile, il COVID-19 si è purtroppo portato via lo scrittore cileno Luis Sepulveda. Quella di Sepulveda fu una vita per molto tempo movimentata: dalla militanza nel Partito Socialista dell'allora presidente cileno Salvador Allende - di cui fu guardia del corpo - alla prigionia e all'esilio, ai tempi della dittatura di Augusto Pinochet. Nonostante la durezza di questi momenti della sua esistenza, però, Sepulveda è riuscito anche ad esprimere grande dolcezza, attraverso le sue opere. Tra di esse, vanno certamente ricordate "Il vecchio che leggeva romanzi d'amore" (1989), "Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare" (1996), e "Diario di un killer sentimentale" (1998).
Per ricordare Sepulveda, in questa puntata di Amarcord vi proponiamo un estratto di una sua conferenza, tenuta a Milano nel 2014, in occasione della Giornata internazionale dei diritti dell'infanzia. Nel video - pubblicato dal canale Youtube di PandoraTV, televisione online fondata dal giornalista Giulietto Chiesa - Sepulveda parla della velocità dell'informazione ai tempi di internet. Secondo lo scrittore, la marea di dati presenti in rete creano un paradosso della velocità: non permettono alle persone di informarsi, ma di perdere tempo.
Buona settimana.
TM