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BANGOR - Prevedere l’arrivo di un secondo picco di Covid-19 analizzando le acque negli scarichi fognari. Un team di ricercatori dell’Università di Bangor, come riporta la BBC, sta collezionando campioni prelevati dalle canalizzazioni in diversi punti del Paese con l'obiettivo di tracciare il contagio.
Questo genere di rilevamento «potrebbe offrire una finestra di un paio di settimane per misurare l’andamento del Covid nella popolazione, prima che la situazione raggiunga gli ospedali», ha spiegato il professor Davey Jones, che coordina lo studio effettuato dal dipartimento di Scienze Naturali dell’università gallese.
Gli studi suggeriscono che le persone che contraggono il virus iniziano a espellerlo attraverso le feci fino a due settimane prima dell’insorgere dei sintomi. «Finora abbiamo rilevato che nel nord-ovest del Galles la presenza di particelle del virus negli scarichi è molto bassa. Al contrario, nel sud-est i numeri sono significativamente alti e suggeriscono che ci siano dei focolai d'infezione attivi».
I risultati dei rilevamenti, hanno confermato i ricercatori, sono in linea con le aspettative, basate sui numeri ufficiali di casi confermati nel Paese. «È importante conoscere quanti casi positivi abbiamo, ma lo è altrettanto individuare quanti sono i vettori asintomatici» dell'infezione.