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Il Lugano ha dovuto incassare una cocente quarta sconfitta consecutiva contro il Rapperswil (come non succedeva dal 2011) e deve quindi clamorosamente già salutare i playoff, battuto per 4-1 nella serie dei quarti.
Si odono dei cori: «Forza Lugano, Forza Lugano», sembra un ricordo d'infanzia. Joseph preferito al più prestiogioso Boedker. Pellettier si gioca una stagione.
Il Lugano inizia con buon piglio, anche se la prima occasione e la seconda occasione perciolosa sono firmate dai sangallesi. La partita segue in parte il leitmotif delle precedenti: il Rapperswil pericoloso quando può, veloce, e spesso vincitore nei duelli uno contro uno, sembra padrone del gioco, dell'anima della partita. Schlegel, ottimo. Walker, unico gladiatore bianco e nero in campo. Gli uomini di Pelletier sembrano stanchi, come dirà lo stesso allenatore.
I bianconeri si sono arresi per 4-3 al 2o overtime ai sangallesi in una sfida che, dopo due tempi con le squadre molto attente difensivamente, si è aperta nel terzo periodo. Loeffel ha risposto a Wick, poi Lajunen e Fazzini (al 59'48") hanno portato tutti ai supplementari annullando la doppietta di Moses. A decidere al 96'55" è stato Wetter.
I cinquanta tifosi, in rappresentanza di un'intera tifoseria, si sono fatti sentire, non hanno fatto mancare il proprio calore. I cinquanta hanno potuto assistere al bel Davide che si si è mangiato lo stanco Golia.
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