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"Le forze di Gheddafi sono sulla difensiva e non appaiono in grado di attaccare ad oltre tre mesi dall'inizio della missione 'Unified Protector'". Questa la valutazione delle forze dell'Alleanza Atlantica nel corso della conferenza stampa settimanale sulla missione in Libia.
"Bengasi e Ajdabija sono completamente libere - ha detto il tenente colonnello Mike Bracken, portavoce militare - Brega è quasi libera e Misurata sta raggiungendo la stessa condizione". Dall'inizio della missione Unified Protector, il 31 marzo, la Nato ha colpito circa 2970 obiettivi militari.
Il portavoce militare della Nato non ha voluto fornire una stima sul grado di depotenziamento delle forze di Gheddafi, ma ha parlato di "significativo abbassamento del morale", anche alla luce delle defezioni politiche delle ultime settimane. "Le forze di Gheddafi possono difendersi - ha detto il tenente colonnello Bracken - ma non possono attaccare, quando lo fanno possono solo colpire i civili."
La Nato valuterà l'opportunità di continuare i bombardamenti anche dopo il 1. agosto, data d'inizio del Ramadan, sulla base del comportamento delle forze di Gheddafi. Se gli attacchi ai civili continueranno, ha detto in una conferenza stampa in video-collegamento tra Napoli e Bruxelles la portavoce Oana Lungescu, continueremo. "Dobbiamo vedere se le forze di Gheddafi continueranno ad arrecare danni alla protezione civile - ha precisato Bracken - se fosse così, noi continueremo a bombardare". "Il nostro mandato è quello di proteggere i civili", ha ricordato la Lungescu.
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