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Il Consiglio federale prende atto della perizia del gruppo di esperti relativa al freno all’indebitamento
Berna, 30.08.2017 - In occasione della sua seduta del 30 agosto 2017 il Consiglio federale ha preso atto della perizia elaborata dal gruppo di esperti incaricato di esaminare il freno all’indebitamento. Il Governo ha assegnato al Dipartimento federale delle finanze (DFF) diversi mandati di verifica complementari.
Su mandato del Consiglio federale, il gruppo di esperti incaricato di esaminare il freno all’indebitamento ha elaborato una perizia in cui sono formulate diverse raccomandazioni. Inoltre ha valutato la possibilità di completare il freno all’indebitamento in modo che la differenza tra i valori preventivati e quelli effettivi possa essere impiegata per uno scopo diverso da quello di ridurre il debito.
Il gruppo di esperti ipotizza per i prossimi anni una diminuzione della differenza tra i valori preventivati e quelli effettivi. L’introduzione del Nuovo modello di gestione dell’Amministrazione federale (NMG) e l’attesa normalizzazione dei tassi d’interesse e dell’inflazione dovrebbero far diminuire tale differenza. L’inflazione e gli interessi sono stati sovrastimati negli ultimi anni, il che ha determinato notevoli differenze tra i valori preventivati e quelli effettivi (ad es. per le uscite a titolo di interessi).
Non è possibile formulare una stima attendibile per la diminuzione delle suddette differenze. Secondo gli esperti esse non dovrebbero però ostacolare l’ulteriore riduzione del debito.
Il gruppo di esperti ritiene, invece, che la semplificazione della procedura per la domanda di crediti aggiuntivi sia una soluzione che possa essere presa in considerazione. Dato che le uscite non possono superare i crediti stanziati, le unità amministrative tendono ad adottare una prassi budgetaria prudente. La semplificazione della procedura dovrebbe disincentivare le unità amministrative a prevedere margini di sicurezza nel preventivo.
È meglio ridurre le imposte che aumentare le uscite
Se la differenza tra i valori preventivati e quelli effettivi permane ed è di importo considerevole anche nei prossimi anni, gli esperti potrebbero prendere in considerazione un complemento del freno all’indebitamento. Sono tuttavia scettici riguardo a un aumento delle uscite, affermando che la suddetta differenza sta piuttosto a indicare che l’onere fiscale è più alto di quanto necessario. Il gruppo di esperti opterebbe pertanto per una riduzione delle imposte anziché per un aumento delle uscite.
Analisi della differenza tra i valori preventivati e quelli effettivi
In data odierna il Consiglio federale ha preso atto delle raccomandazioni del gruppo di esperti incaricato di esaminare il freno all’indebitamento. Il Governo intende seguire l’evoluzione della differenza tra i valori preventivati e quelli effettivi e nella primavera del 2019 verificare delle varianti per il prosieguo dei lavori basandosi su un rapporto del DFF. Inoltre ha incaricato quest’ultimo di esaminare entro la fine del 2017 l’eventualità di compensare con eccedenze strutturali le perdite causate dalle riforme fiscali. Infine ha assegnato al DFF il mandato di verificare entro la prossima primavera la possibilità di semplificare in determinati casi la procedura per la domanda di crediti aggiuntivi.
Il gruppo di esperti è composto dai membri seguenti.
- Presidente: prof. dott. Jan-Egbert Sturm, direttore del Centro di ricerche congiunturali (KOF) del PF di Zurigo e professore di ricerca economica applicata al PF di Zurigo;
- prof. Marius Brülhart, PhD, professore di economia pubblica all’Università di Losanna (HEC);
- prof. ssa dott.ssa Patricia Funk, PhD, professoressa straordinaria alla facoltà di scienze economiche dell’Università della Svizzera Italiana;
- prof. dott. Christoph A. Schaltegger, professore di economia politica all’Università di Lucerna;
- dott. h.c. Peter Siegenthaler, membro dei consigli di amministrazione di FFS e BEKB, già direttore dell’AFF.
Indirizzo cui rivolgere domande
Per ulteriori informazioni sulla perizia del gruppo di esperti:
Prof. dott. Jan-Egbert Sturm, direttore del Centro di ricerche congiunturali (KOF) del PF di Zurigo
tel. +41 44 632 50 01, <email-pii>
Per ulteriori informazioni sulla decisione del Consiglio federale:
Roland Meier, portavoce DFF
tel. +41 58 462 60 86, <email-pii>
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