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Gli avvertimenti della Banca nazionale svizzera (BNS) lanciati due anni or sono sul livello dei fondi propri delle grandi banche hanno portato i loro primi frutti. L'istituto di emissione saluta i progressi realizzati da UBS e Credit Suisse nella loro dotazione in capitale, ma ne chiede un ulteriore potenziamento. Ribadisce inoltre il suo messaggio di prudenza in materia di crediti ipotecari.
Nel corso dello scorso anno, le grandi banche elvetiche hanno migliorato la loro situazione in materia di capitalizzazione, scrive oggi la BNS nel suo "Rapporto sulla stabilità finanziaria". I loro tassi di fondi propri ponderati in funzione dei rischi superano o sono vicini al livello del 13% fissato dalla regolamentazione "too big to fail" (troppo grande per fallire), che si applicherà dal 2019.
Tuttavia, sottolinea la BNS, il potenziale di perdite dei due istituti continua ad essere notevole rispetto alla loro capitalizzazione. Un miglioramento si impone in particolare riguardo al Leverage Ratio. Gli istituti devono inoltre dar prova di maggior trasparenza nella loro valutazione dei rischi.
SDA-ATS