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Per additivi si intendono le sostanze aggiunte a una derrata alimentare per ragioni sensoriali o tecnologiche. Il loro impiego è regolarmente oggetto di verifiche da parte dell’USAV e, se necessario, vengono modificate le normative in materia.
Gli additivi possono migliorare il valore nutritivo, esaltare il gusto e aumentare la conservabilità di un alimento. Essi possono essere di origine naturale o artificiale.
Un additivo può essere utilizzato in Svizzera (analogamente al diritto UE sulle derrate alimentari) esclusivamente se soddisfa i seguenti requisiti:
- deve essere innocuo per la salute;
- deve essere necessario per motivi tecnologici;
- il consumatore non è ingannato dall’utilizzazione dell’ additivo.
L’innocuità degli additivi è garantita dal principio positivo. Chiunque produce derrate alimentari può impiegare soltanto le sostanze esaminate che sono contemplate all’allegato 1 dell’ordinanza sugli additivi. Di regola, il dosaggio degli additivi segue il principio del «meno possibile e nella misura del necessario», a meno che non sia stato fissato un limite massimo per motivi sanitari.
In alcune persone gli additivi contenuti negli alimenti possono provocare intolleranze. Allo scopo di richiamare l’attenzione dei consumatori sui componenti presenti negli alimenti, in Svizzera i produttori di derrate alimentari devono indicare gli additivi sull’etichetta. A seconda del loro impiego e della loro funzione, gli additivi sono classificati nelle categorie coloranti, conservanti, antiossidanti, edulcoranti e altri additivi:
- E100 Coloranti
- E200 Conservanti
- E300 Antiossidanti
- E400 – E1521 Edulcoranti e altri additivi
Gli additivi sono da annoverare tra le sostanze meglio studiate della nostra alimentazione e sono omologati solo a condizione che non siano nocivi per la popolazione. L’USAV esamina regolarmente il loro impiego e, se necessario, crea nuove normative in materia. Sono spesso oggetto di discussione gli edulcoranti come l’aspartame o i glicosidi steviolici.
Ultima modifica 22.05.2019