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Novartis: i sindacati, "misura "inaccettabile"
ATS
25.9.2018 - 15:30
I sindacati Unia, Syna e l'associazione Impiegati svizzeri reagiscono con costernazione alla soppressione di impieghi annunciata oggi da Novartis. Anche i governi dei cantoni interessati deplorano la decisione.
Considerando l'ulteriore crescita prevista per il settore, Impiegati svizzeri definisce la misura "inaccettabile". "Non permettiamo che Novartis rovini la piazza basilese di produzione industriale", si legge in una nota. Assieme all'associazione dei dipendenti del colosso farmaceutico e ai rappresentanti del personale "faremo tutto il possibile per mantenere e assicurare l'occupazione presso Novartis in Svizzera". Secondo l'organizzazione il gruppo arreca gravi danni all'economia elvetica e anche a sé stesso.
Anche per Unia non c'è nessuna ragione economica che giustifichi questo "smantellamento senza precedenti": "l'operazione persegue unicamente obiettivi finanziari di ottimizzazione del prezzo delle azioni in borsa", afferma un comunicato. Il sindacato chiede l'istituzione immediata di una commissione composta di rappresentanti del Dipartimento federale dell'economia, dei cantoni interessati, del personale e dei partner sociali al fine di evitare questi tagli.
Nella sua presa di posizione Syna definisce la ristrutturazione "una porcheria", ma non chiede di rinunciarvi. Si aspetta però che l'azienda non pronunci licenziamenti e che riesamini la strategia nel corso della procedura di consultazione.
Da parte sua il Consiglio di Stato di Basilea Città, considerando i contatti regolari con Novartis, si dice "sorpreso dell'ampiezza della soppressione di impieghi", di cui "prende atto con dispiacere e delusione". Anche il governo argoviese esprime delusione e chiede che il trasferimento di impieghi da Stein all'estero venga ripensato. Pure l'esecutivo di Basilea Campagna deplora la decisione, ma accoglie con favore il piano sociale, la riconversione e i prepensionamenti previsti.
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ATS