Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/49874

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel postulato si chiede innanzitutto di valutare in generale l'opportunità di adottare misure atte a rendere i manifestanti responsabili dei danni da loro arrecati. A tal proposito il Consiglio federale rammenta che la responsabilità prevista dall'articolo 41 capoverso 1 del Codice delle obbligazioni (CO) permette già di rendere i manifestanti civilmente responsabili dei danni che essi hanno causato o contribuito a causare, e che non vi è quindi alcuna necessità di adottare misure supplementari nei loro confronti.</p><p>In seguito, per quel che concerne le diverse misure considerate nel postulato e da adottare nei confronti degli organizzatori delle manifestazioni, occorre prima di tutto sottolineare che la responsabilità dell'organizzatore di simili manifestazioni, pure basata sull'articolo 41 capoverso 1 CO, può essere ammessa soltanto in via eccezionale in caso di danni cagionati dai manifestanti (cfr. in merito la risposta del Consiglio federale all'interpellanza 03.3020. Provvedimenti contro la violenza dei facinorosi). Fatte queste precisazioni, il Consiglio federale si esprime come segue in merito alle diverse misure proposte:</p><p>1 e 2) Poiché il mantenimento dell'ordine su suolo pubblico è uno dei campi d'applicazione essenziali della sovranità cantonale in materia di polizia, spetta ai Cantoni disciplinare le condizioni per il rilascio delle autorizzazioni a manifestare. La Confederazione non è quindi competente per legiferare in tale ambito e non può quindi costringere l'organizzatore di una manifestazione a versare una cauzione (o un altro tipo di garanzia) o a stipulare un'assicurazione di responsabilità civile (cfr. il parere del Consiglio federale relativo alla mozione 03.3108. Legge sulle manifestazioni, in cui è stato sottolineato come l'adozione di una legge federale sulle manifestazioni sarebbe possibile unicamente attraverso una modifica costituzionale). Esigere il deposito di una cauzione significherebbe inoltre restringere in modo inammissibile le libertà d'opinione e di riunione, garantite agli articoli 16 e 22 della Costituzione federale (Cost.). Perché possa coprire i danni eventuali, la cauzione dovrebbe infatti ammontare a una cifra talmente elevata, che un suo deposito obbligatorio dissuaderebbe i potenziali organizzatori dal fare uso del loro diritto di manifestare. Una misura la cui conseguenza fosse quella di rendere più arduo l'esercizio del diritto di manifestare in ragione dei costi a essa legati non rispetterebbe il principio di proporzionalità, sancito agli articoli 5 capoverso 2 e 36 capoverso 3 Cost. Per quel che riguarda l'obbligo di stipulare un'assicurazione di responsabilità civile per la copertura dei danni causati dai manifestanti, il Consiglio federale ha già rilevato, nella sua risposta all'interpellanza 03.3030 (Vertice del G8 o altre manifestazioni. Applicazione del principio "chi inquina paga"), che un'assicurazione RC per manifestazioni avrebbe un carattere straordinario, poiché la responsabilità dell'organizzatore potrebbe essere ammessa soltanto a titolo eccezionale. Ha di conseguenza ritenuto che sarebbe opportuno obbligare gli organizzatori a stipulare una tale assicurazione unicamente qualora il legislatore aggravasse la responsabilità degli organizzatori di manifestazioni.</p><p>3) La soluzione che consiste nell'inasprire la responsabilità degli organizzatori di manifestazioni politiche, sottoponendoli a un regime di responsabilità oggettiva (ossia indipendente da ogni colpa), solleverebbe altresì obiezioni sul piano del diritto costituzionale, e più precisamente riguardo alle libertà d'opinione e di riunione, garantite dagli articoli 16 e 22 Cost. L'adozione di un regime di responsabilità oggettiva costringerebbe, di fatto, gli organizzatori a predisporre a loro spese un servizio d'ordine adeguato al fine di contenere i rischi di disordini e a stipulare un'assicurazione RC destinata a coprire tali rischi. Le spese derivanti, così come i premi di una simile assicurazione, sarebbero ingenti: di conseguenza, così come ammesso dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 03.3030, l'importanza dei costi legati a un regime di responsabilità aggravata potrebbe dissuadere i potenziali organizzatori dal fare uso del loro diritto di manifestare, rendendo in pratica impossibile l'organizzazione di una manifestazione. Ciò non sarebbe compatibile con le libertà costituzionali d'opinione e di riunione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.