Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170008

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande in relazione alla mozione 15.3469 adottata dal Parlamento:</p><p>1. Quali misure sono state prese dopo l'adozione della mozione?</p><p>2. Quali misure intende prendere il Consiglio federale entro la fine del 2017 per adempiere al mandato del Parlamento?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale assicura che le aziende di tirocinio beneficeranno in tempo utile di reali semplificazioni amministrative?</p><p>4. Sono previste misure a livello di legge o di ordinanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'orientamento al mercato del lavoro e il grande impegno del mondo economico sono i fattori di successo del sistema della formazione duale svizzero. Ecco perché il Consiglio federale vuole ridurre al minimo gli oneri amministrativi delle aziende di tirocinio e mantenere alta la loro disponibilità a formare apprendisti.</p><p>Dal monitoraggio della burocrazia effettuato dalla Segreteria di Stato dell'economia nel 2014 è emerso che il 59 per cento delle imprese intervistate ritiene (piuttosto) elevati gli oneri legati alla formazione professionale. Non è tuttavia chiaro se intendano gli oneri relativi alla formazione, al personale o a compiti di amministrazione generale. Gli studi sui costi e i benefici della formazione professionale trattano la questione in maniera più differenziata e in particolare mettono in rapporto costi e benefici. Per la terza volta consecutiva è risultato che nella maggior parte delle professioni la produttività degli apprendisti era superiore ai costi sostenuti per la loro formazione, il che rappresenta un argomento chiave per la disponibilità a formare apprendisti.</p><p>1./2. Come annunciato nel parere relativo alla mozione 15.3469, a questo tema è stato dato grande rilievo nel corso di due eventi tenutisi nel 2016. Al convegno dei partner della formazione professionale, a cui hanno partecipato 150 esponenti della Confederazione, dei Cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro, è stato simulato lo svolgimento di un tirocinio e i partner hanno avuto modo di esaminare i possibili ostacoli amministrativi. I Cantoni hanno deciso di unificare le loro metodologie di rilevazione e di trattamento dei dati.</p><p>Finora ogni Cantone rilevava i propri dati per la banca dati dei posti di tirocinio, ma questo modo di procedere risultava molto complicato per le imprese attive a livello intercantonale, che dovevano fornire informazioni diverse a ogni Cantone interessato. L'analisi preliminare ha evidenziato 50 possibili interventi di ottimizzazione.</p><p>Nel corso del secondo evento - l'incontro nazionale sulla formazione professionale - le idee emerse durante il convegno dei partner sono state esaminate sotto la direzione del capo del DEFR.</p><p>Oltre a definire le modalità per migliorare la raccolta dei dati, le parti interessate hanno deciso di vigilare attivamente nella rispettiva sfera di competenza affinché siano ridotte le barriere burocratiche o non ne vengano create altre. I risultati saranno esaminati nel prossimo incontro nazionale che si svolgerà nell'autunno del 2017.</p><p>Tutti i partner della formazione professionale contribuiscono a creare oneri amministrativi alle aziende di tirocinio. Nel quadro delle sue competenze, la Confederazione cerca di facilitare le procedure per le organizzazioni del mondo del lavoro e i Cantoni e di mantenere snelli i processi amministrativi. Per questo motivo ha lanciato il progetto "Semplificare le procedure di qualificazione nella formazione professionale di base".</p><p>Un'ulteriore differenziazione nelle analisi costi-benefici della formazione professionale dovrebbe inoltre evidenziare se i valori elevati registrati nel monitoraggio della burocrazia siano dovuti a compiti legati alla formazione, al personale o a mansioni amministrative di ordine generale.</p><p>3./4. Dall'adozione della mozione 15.3469 sono state prese misure a vari livelli per ridurre gli oneri amministrativi delle aziende di tirocinio (cfr. 1, 2). Prima di lanciare altre iniziative o esaminare eventuali modifiche di legge bisognerà attendere gli effetti delle misure prese. Saranno inoltre molto utili le conclusioni del prossimo studio sul rapporto costi-benefici. La pubblicazione dei primi risultati è prevista per il 2018. Grazie a quanto deciso nel corso dell'incontro nazionale sulla formazione professionale questo tema continuerà a ricevere tutta l'attenzione necessaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.