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Fin dalla nascita la diamo per scontata, basta aprire il rubinetto ed esce: parliamo dell’acqua. Ma questo vale solo per chi ha avuto la fortuna di nascere nel posto giusto: sono un miliardo le persone che non hanno accesso all’acqua potabile. Lo rivela il Consiglio Mondiale dell’Acqua (WWC). Nei seguenti Paesi, più della metà della popolazione non ha accesso all’acqua pulita: Papua Nuova Guinea, ma anche Guinea Equatoriale, Angola, Ciad, Mozambico, Repubblica Democratica del Congo, Madagascar e Afghanistan.In Svizzera la situazione è cambiata solo negli ultimi decenni. Chi è nato dopo gli anni 80 non può sapere che fino a 60 anni fa non si poteva fare il bagno nei laghi e nei fiumi svizzeri senza preoccupazioni! Oggi le cose sono cambiate.Come ogni anno, il 22 marzo si è celebrata la Giornata mondiale dell’acqua, istituita nel 1992 dall’ONU. Il WWF Svizzera si impegna in vari progetti per preservare i corsi d’acqua allo stato naturale. Obiettivo? Fermare la progressiva cementificazione degli ambienti fluviali svizzeri e mantenere in buono stato i fiumi e le acque più preziose sotto il profilo ecologico. Lo facciamo creando più spazio per i corsi d’acqua, garantendo così più dinamicità ai fiumi svizzeri.