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Il presidente Ps sulla decisione del movimento di astenersi dalle decisioni sulle naturalizzazioni: 'è indegna e illegale'
"È illegale e indegna della carica di consigliere comunale la decisione della Lega dei ticinesi di Lugano di non più partecipare con il suoi quattro membri alle riunioni della Commissione delle petizioni, ogni qualvolta essa esaminerà e preavviserà al Consiglio comunale i messaggi relativi alla richiesta di attinenza comunale luganese. È questo un compito svolto dalla Commissione delle petizioni conformemente ad una legge cantonale e ad una federale, che la destra populista ha reso estremamente severe e rigorose, per cui i margini politici di apprezzamento comunali sono quasi vicini allo zero, checché ne dica la Lega". È quanto scrive in una presa di posizione, Raoul Ghisletta, all'indomani dell'annuncio della Lega di riconsegnare alla Cancelleria tutti gli incarti in loro possesso, perché li assegni ad altro commissario, "desideroso di proseguire con un lavoro che si è ampiamente rivelato inutile". Scrive ancora Ghisletta: "Denuncio fermamente questo boicotto ingiustificato e ingiustificabile: se come esponenti della sinistra dovessimo offenderci ogni qualvolta siamo stati "zittiti" o verbalmente criticati in una sessione del legislativo per le nostre posizioni politiche o richieste, allora non dovremmo più nemmeno presentarci alle elezioni! Il vittimismo degli esponenti di un partito come la Lega, che domina la Città di Lugano con 3 municipali su 7, è assolutamente fuori luogo".