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BERNA - In virtù della parità di trattamento e per compensare il calo degli effettivi, anche le donne dovrebbero partecipare obbligatoriamente alla giornata dell'esercito.
Lo chiede un postulato di Stefanie Heimgartner (UDC/AG), che il Consiglio federale raccomanda di accogliere, con cui la consigliera nazionale invita l'esecutivo a esaminare in che modo la Costituzione possa essere modificata in tal senso.
Per la deputata argoviese non si tratta ancora d'iscrivere nella Costituzione federale un obbligo di servire per le cittadine. Tuttavia, anche alla luce del desiderio di Viola Amherd, ministra della difesa, di aumentare la quota di donne nell'esercito e in nome della parità di trattamento, un obbligo di partecipazione alla giornata informativa darebbe almeno una volta a tutti - cittadini e cittadine svizzere - l'occasione di farsi un'idea delle possibilità offerte dall'esercito, accrescendo l'interesse delle donne per l'assunzione volontaria del servizio militare.
Nella sua risposta, il governo riconosce che l'introduzione di una giornata informativa obbligatoria per le donne «può rappresentare un mezzo per illustrare alle donne i possibili vantaggi del servizio militare volontario e della protezione civile».