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SYDNEY - Milioni di persone sospettate di aver contratto il Covid-19 potranno essere risparmiate dal fastidio del modello corrente di tampone grazie allo sviluppo in Australia, e all'approvazione delle autorità terapeutiche, di un modello molto più piccolo e meno invasivo, che si può anche autosomministrare.
L'Istituto di ricerca Doherty di Melbourne ha accertato che il nuovo tampone nasale detto Rhinoswab, sviluppato dalla locale azienda Rhinomed Ltd, ha un tasso di identificazione del Covid-19 del 100%, che apre la strada a un potenziale utilizzo globale.
Il Rhinoswab, già registrato con l'Australian Therapeutic Goods Administration e con la Food and Drug Administration in Usa, è un dispositivo a doppio cappio che si inserisce nei passaggi nasali, con una lunghezza meno di un terzo dei correnti tamponi. Il doppio cappio è disegnato per eliminare o ridurre di molto il fastidio dei tamponi correnti, che penetrano molto nel passaggio nasale, spesso causando dolore. Dopo il test il cappio si distacca e viene collocato nelle fiale standard di raccolta dei campioni.
«Il nuovo tampone - ha detto il Ceo di Rhinomed, Michael Johnson, al quotidiano The Australian - potrà cambiare radicalmente la maniera in cui si raccolgono i campioni per il Covid-19, per l'influenza e per altra malattie respiratorie. Il relativo comfort del Rhinoswab aiuterà anche a superare la crescente riluttanza delle persone a fare il test, mentre la pandemia di estende al 2021».