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Si riscontra un aumento di crisi complesse e di conflitti cronici e sovraregionali, la cui durata, intensità e portata provocano enormi emergenze umanitarie. Il numero dei profughi e degli sfollati non è mai stato così alto dalla fine della seconda guerra mondiale. In molte aree di conflitto e di crisi il diritto internazionale umanitario viene infranto in maniera atroce, come per esempio in Siria, e agli operatori umanitari è spesso negato o impedito l'accesso alle vittime di guerra. Il CICR, che in queste situazioni svolge un ruolo centrale e unico, deve affrontare una delle sfide maggiori della sua storia e il suo lavoro nelle regioni di crisi e di guerra è più che mai importante. Grazie alle sue modalità di lavoro neutrali e discrete il CICR in molti contesti è una delle poche – se non l'unica – organizzazione umanitaria a essere rispettata dalle parti in conflitto e, quindi, a poter aiutare le persone in situazione di necessità.
Il CICR è il partner più importante della DSC nel settore umanitario. Nel 2015 la Svizzera è stata il terzo maggiore donatore al budget complessivo del Comitato e stanzia tuttora il maggiore contributo di sede. Il CICR è da sempre legato strettamente alla Svizzera quale depositaria delle Convenzioni di Ginevra. Il contributo di sede consente al CICR di adempiere ai suoi delicati compiti al servizio delle persone più colpite da crisi e conflitti. Presente in tutto il mondo con oltre 80 delegazioni, il CICR coordina i suoi interventi dalla sede principale di Ginevra.
Oltre al contributo di sede, nel 2016 la DSC finanzia con 55,3 milioni di franchi operazioni umanitarie specifiche del CICR e, in occasione del 150° anniversario del CICR nel 2013, 150 nuovi delegati (18,2 milioni di franchi su quattro anni).
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