Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60917

<h2>SubmittedText<h2><p>A partire dal 2003 le casse malati hanno sensibilmente incrementato i loro accantonamenti e le loro riserve. In un postulato presentato il 13 agosto 2001, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati chiedeva al Consiglio federale di verificare la trasparenza della presentazione dei conti in questo settore e, se necessario, di migliorarla.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammonta la totalità degli accantonamenti e delle riserve delle casse malati, sulla base delle cifre contabili e dei bilanci preventivi a disposizione dell'UFAS, rispettivamente al 31 dicembre 2003, al 31 dicembre 2004, al 31 dicembre 2005 e al 31 dicembre 2006, in assoluto e relativamente alle prestazioni nette da versare annualmente? Quale percentuale degli aumenti dei premi è stata e sarà utilizzata tra il 2003 e il 2006 per consolidare accantonamenti e riserve? Quale percentuale riguarda accantonamenti non immediatamente necessari alla gestione delle casse malati?</p><p>2. In che modo le casse malati investono questi accantonamenti e queste riserve? Quale rendita media si realizza con questi investimenti, rispettivamente quale rendita media è iscritta a bilancio?</p><p>3. Quali garanzie esistono che i guadagni o le prestazioni monetarie ottenuti da questi investimenti siano destinati esclusivamente all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie e non servano invece a sovvenzionare altre attività degli assicuratori o di società loro vicine?</p><p>4. Il Consiglio federale condivide l'opinione che una centralizzazione degli accantonamenti e delle riserve non immediatamente necessari alla gestione delle casse malati consentirebbe di aumentarne la trasparenza, migliorarne la gestione e diminuirne il volume?</p><p>5. Quali misure ha preso o ha previsto per aumentare la trasparenza e la sicurezza nella presentazione dei conti di accantonamenti e riserve nel settore dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 31 dicembre 2003 le riserve dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) costituite dalle casse malati ammontavano a 2394 milioni di franchi (14,2 per cento del volume dei premi) e il 31 dicembre 2004 a 2968 milioni (16,5 per cento). Secondo i bilanci preventivi delle casse malati, le riserve AOMS dovrebbero toccare i 3152 milioni il 31 dicembre 2005 (17 per cento) e raggiungere i 3356 milioni il 31 dicembre 2006 (16,8 per cento). Questa proporzione è conforme all'articolo 78 dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102).</p><p>Tra il 31 dicembre 2003 e il 31 dicembre 2006 le riserve AOMS delle casse malati aumenteranno probabilmente di 962 milioni di franchi. Durante gli anni 2004, 2005 e 2006 i premi versati alle casse malati dovrebbero toccare un importo complessivo di 56 491 milioni. Durante questo periodo, la quota del volume dei premi destinata alle riserve AOMS è stimata all'1,7 per cento.</p><p>L'aumento cumulato dei premi per gli anni 2004, 2005 e 2006 dovrebbe ammontare a 3112 milioni di franchi. Si valuta che il 30,9 per cento di questa cifra sarà destinato durante questo periodo alle riserve AOMS (962 milioni). Questa quota eccezionalmente elevata si spiega con la necessità di ricostituire le riserve AOMS che, il 31 dicembre 2003, si situavano al di sotto del limite legale (14,2 per cento, mentre il minimo legale è rispettivamente del 15 e del 20 per cento: cfr. art. 78 OAMal).</p><p>Nel periodo compreso tra il 31 dicembre 1996 e il 31 dicembre 2006 le riserve AOMS delle casse malati progrediranno probabilmente di 500 milioni di franchi, mentre l'aumento cumulato dei premi durante il medesimo periodo si aggirerà verosimilmente attorno agli 8801 milioni. Dal 1996 al 2006, la quota di aumento dei premi destinata a costituire riserve AOMS è pertanto valutata al 5,7 per cento.</p><p>Il 31 dicembre 2003, gli accantonamenti AOMS per casi d'assicurazione non liquidati ammontavano a 4264 milioni di franchi (27,8 per cento del volume delle prestazioni nette) e il 31 dicembre 2004 a 4488 milioni (27,5 per cento). Secondo i bilanci preventivi delle casse malati, gli accantonamenti AOMS dovrebbero raggiungere i 4697 milioni (27,2 per cento) per il 31 dicembre 2005 e i 4891 milioni (26,5 per cento) per il 31 dicembre 2006. Gli accantonamenti AOMS delle casse malati dovrebbero aumentare di 627 milioni tra il 31 dicembre 2003 e il 31 dicembre 2006.</p><p>Gli accantonamenti AOMS per casi d'assicurazione non liquidati (o accantonamenti attuariali) coprono lo scarto cronologico tra l'incasso del premio e il rimborso delle prestazioni mediche. Di conseguenza, è l'aumento del volume delle prestazioni nella sua globalità a incidere sul calcolo dei premi e non lo scarto cronologico tra l'incasso del premio e il rimborso delle prestazioni mediche. Non esiste pertanto una quota del volume dei premi (o del suo aumento) specificatamente destinata agli accantonamenti AOMS o al loro consolidamento.</p><p>2. Le riserve e gli accantonamenti delle casse malati devono essere collocate conformemente all'articolo 80 OAMal. Al 31 dicembre 2004 i collocamenti delle casse malati erano effettuati essenzialmente presso banche e/o collettività di diritto pubblico (25 percento), sotto forma di titoli di credito (60 per cento, di cui un quarto in azioni e tre quarti in obbligazioni) o di immobili (11 per cento). La struttura dei collocamenti delle casse malati è conservatrice.</p><p>Durante il 2003, il reddito netto dei collocamenti delle casse malati si è elevato a 275 milioni di franchi (redditività netta media del 3,3 per cento), mentre si è attestato a 147 milioni (1,7 per cento) nel 2004. Per gli anni 2005 e 2006 le casse malati prevedono redditi netti rispettivamente di 187 e 182 milioni (circa il 2,25 per cento).</p><p>3. Conformemente all'articolo 60 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), le casse malati devono tenere un conto d'esercizio distinto per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Questa clausola si applica ugualmente ai collocamenti e ai relativi redditi. La contabilità di ogni cassa malati è verificata annualmente da un organo di revisione (fiduciario) esterno e indipendente. Queste misure garantiscono che i redditi dell'AOMS (premi e redditi dei collocamenti) siano destinati unicamente a coprire le spese dell'AOMS (prestazioni e costi amministrativi). Gli eccedenti di oneri o di redditi sono contabilizzati nelle riserve AOMS.</p><p>4. I premi AOMS sono incassati durante l'anno civile e servono a rimborsare le prestazioni mediche fornite durante lo stesso periodo. Tuttavia, le prestazioni mediche fornite durante un anno civile non sono sempre fatturate (e pertanto rimborsate) durante lo stesso periodo. Gli accantonamenti AOMS per casi d'assicurazione non liquidati (o accantonamenti attuariali) coprono lo scarto cronologico tra l'incasso del premio e il rimborso delle prestazioni mediche. Costituiscono fondi esterni e sono assolutamente necessari al funzionamento delle casse malati. Di conseguenza, una centralizzazione (anche solo parziale) degli accantonamenti AOMS per casi d'assicurazione non liquidati non è fattibile e nemmeno auspicabile.</p><p>Il Consiglio federale si è già espresso negativamente in merito alla costituzione di un fondo di riserva comune a tutte le casse malati (centralizzazione parziale delle riserve AOMS), in particolare nel quadro della sua risposta al postulato Rossini 04.3759, "LAMal. Riserve. Fondo nazionale".</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che gli articoli 60 LAMal e 85a OAMal garantiscano una trasparenza e una sicurezza sufficienti in materia di riserve e accantonamenti per casi d'assicurazione non liquidati.</p><p>Il Consiglio federale propone, nel quadro del postulato Robbiani 05.3625, "Per una migliore informazione degli assicurati", di elaborare un rapporto che preveda, tra l'altro, un'analisi della trasparenza nei confronti degli assicurati e, sulla base dei risultati, l'adozione di misure sul piano organizzativo o legale.</p>  Risposta del Consiglio federale.