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Il Governo ha presentato mercoledì una serie di misure volte a incoraggiare le imprese ad assumere in Svizzera la manodopera qualificata di cui hanno bisogno, in particolare facendo capo ai disoccupati già in là con l'età.
Si vogliono inoltre assicurare prestazioni transitorie agli ultrasessantenni che hanno esaurito il diritto all'indennità, ciò che garantirebbe loro il fabbisogno vitale fino alla quiescenza. Nelle intenzioni del Consiglio federale ne potrà godere solo chi ha versato contributi per almeno vent'anni per un totale di almeno 100'000 franchi. Criteri che, l'anno scorso, sarebbero valsi per 1'600 persone con un costo complessivo per la collettività di 95 milioni.
- RG 18.30 del 15.05.19 - La corrispondenza di Mattia Serena
Il Dipartimento dell'interno è stato incaricato di preparare il progetto da porre successivamente in consultazione. Dal 2035, è stato ricordato, si conterà un pensionato ogni due attivi e la concorrenza sul mercato del lavoro sarà accesa, ma meglio sarebbe sfruttare quanto offre il bacino nazionale, piuttosto che reclutare nell'Unione Europea, approfittando della libera circolazione delle persone.
I sindacati USS e Travail.Suisse si dicono soddisfatti delle proposte governative, utili a contrastare gli svantaggi degli accordi bilaterali. Se ne discuteva da tempo, fanno notare, e da tempo era necessaria anche una protezione per i lavoratori più anziani.
ATS/dg/pon