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La Corte d'appello di Bruxelles ha dichiarato non valide le perquisizioni effettuate nel giugno del 2010 nella sede principale della Chiesa cattolica in Belgio, cioè l'arcidiocesi di Malines, nel Nord del Paese.
I giudici hanno stabilito che questa operazione di polizia è stata sproporzionata. Stesso giudizio per la perquisizione effettuata lo stesso giorno nella casa del primate del Belgio, il cardinale Godfried Danneels.
Dopo la sentenza odierna, tutto ciò che è stato sequestrato in occasione delle perquisizioni dovrà essere restituito ai legittimi proprietari e tutti gli elementi andati ad alimentare l'inchiesta sui preti pedofili provenienti da queste azioni di polizia devono essere ritenuti non validi.
Lo scorso anno la Corte d'Appello aveva già annullato, con le stesse motivazioni, la perquisizione effettuata nei locali della commissione d'inchiesta istituita dalla stessa Chiesa cattolica belga.