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E’ dal 1974 che l’isola di Cipro è divisa in due, una parte a sud, greco cipriota, riconosciuta dalla comunità internazionale, e un'altra territorialmente più piccola a nord, in mano ai turchi-ciprioti, riconosciuta solo dal governo turco.
All’origine della divisione un colpo di stato sostenuto dalla Grecia, all’epoca sotto il regime dei colonnelli. La Turchia è intervenuta, occupando militarmente una porzione d'isola e creando la cosiddetta "Repubblica Turca di Cipro del Nord". In seguito a questa occupazione ci fu un esodo di greco-ciprioti verso la parte greca autonoma. Tra le due parti l’ONU ha creato una zona cuscinetto, la cosiddetta “linea verde”. Su questa linea nella capitale Nicosia è stato costruito un vero e proprio muro che riflette la separazione dell’isola. Un muro che negli anni ha visto aprirsi dei varchi.
Le Nazioni Unite si sono impegnate per risolvere la questione cipriota, una soluzione sembrava possibile nel 2004 ma fu bocciata alle urne dai greco ciprioti.
Tra le questioni da risolvere: quale forma di governo dare all'isola; la presenza degli oltre 30mila soldati militari turchi di stanza nella zona nord e che sulla carta garantiscono la sicurezza della comunità turco-cipriota; i territori destinati ai greco ciprioti e le loro proprietà abbandonate nel 1974. La Turchia inoltre è un attore importante e vi sono in gioco anche interessi economici legati ai giacimenti di gas trovati nel mediterraneo orientale.
Alla conferenza sulla riunificazione di Cipro svoltasi a Ginevra i rappresentanti delle due entità cipriote, hanno compiuto un passo importante verso la costituzione di uno Stato federale: per la prima volta da quando l'isola è divisa le parti si sono scambiate le rispettive proposte d'estensione territoriale. Lo stesso Segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha parlato di una soluzione in tempi brevi.
Modem parla della questione cipriota con
Antonio Ferrari, giornalista, editorialista del Corriere della sera
Fabrizio Frigerio, storico e politologo, Ginevra, da 40 anni si reca ogni anno a Cipro
Giacomo Luciani, esperto di geopolitica dell’energia, Graduate institute Ginevra
Iorgos Georgiu, cipriota greco, vive trasportando turisti da una parte all’altra dell’isola
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