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GIORNICO - Emergono nuovi dettagli sul caso del 29enne richiedente l'asilo pachistano che ieri pomeriggio è stato gravemente ferito al collo da alcuni proiettili esplosi in un bosco nelle vicinanze di via Altirolo a Giornico.
Dalle prime ricostruzioni, fornite da Ministero pubblico e Polizia cantonale, a sparare è stato un 67enne croato domiciliato in Riviera. L'uomo, che è stato arrestato, ha condotto in auto il pachistano di 29 anni in una zona discosta e qui gli ha sparato da tergo colpendolo al collo.
Sempre secondo quanto comunicato dalle forze dell'ordine, all'origine del ferimento ci sarebbe «una diatriba di natura finanziaria relativa al mancato rimborso di una somma di denaro da parte del 67enne al 29enne».
Dopo gli spari, il pachistano è riuscito a fuggire ed è stato soccorso da un automoblista sull'A2 che l'ha condotto fino agli svincoli autostradali di Camorino. Qui l'uomo ha ricevuto le prime cure da parte dei soccorritori della Croce Verde di Bellinzona e della Rega ed è poi stato trasportato in elicottero all'ospedale. La sua vita - ricordiamo - non è in pericolo.
L'ipotesi di reato nei confronti del 67enne croato è di tentato assassinio. Il Procuratore generale John Noseda - che coordina l'inchiesta - dovrà ora chiarire ulteriormente i fatti e le eventuali responsabilità di altre persone in quanto avvenuto.