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Il Consiglio di Stato ticinese attende nuove decisioni del Tribunale amministrativo cantonale sulle riduzioni iniziali di stipendio per i docenti neoassunti, applicate dalla seconda metà degli anni '90 al 2013. Questo dopo l'analisi del rapporto del gruppo di lavoro incaricato in seguito alla sentenza del 2019 che (contraddicendone un'altra di 13 anni prima ma senza menzionarla) aveva sancito il riconoscimento di un aumento annuale indipendentemente da un passaggio a una classe superiore di salario.
La situazione non è chiara perché non viene indicato esplicitamente un cambiamento di giurisprudenza, ritiene il Governo, e le possibili implicazioni finanziarie sono importanti (il sindacato VPOD un anno fa aveva stimato 30-40 milioni in tutto, da distribuire a 2'000 insegnanti).
Pertanto, sentiti i sindacati, si è deciso che si aspetteranno le richieste dei docenti e si darà risposta negativa a pochi casi pilota, innescando una nuova catena di ricorsi chiarificatori, da una parte o dall'altra, anche fino al Tribunale federale.