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Il Tribunale federale ha confermato la revoca del permesso di dimora a un cittadino tunisino, al beneficio dell’assistenza pubblica da parecchi anni, periodo durante il quale è inoltre stato condannato due volte per reati legati agli stupefacenti.
L’uomo, classe 1982, ha ricorso fino alla massima corte elvetica contro la decisione delle autorità migratorie del canton Vallese. Ma i giudici di Losanna - con sentenza pubblicata lunedì - hanno ritenuto che un debito di oltre 170mila franchi nei confronti dell’assistenza pubblica corredato da due condanne penali siano un motivo valido per la revoca del permesso.
Anche la moglie del ricorrente non lavora ed è in assistenza, ma essendosi nel frattempo naturalizzata svizzera potrà restare in Vallese, così come i due figli minorenni della coppia. A meno che non vogliano mantenere unita la famiglia. Allora dovrebbero tornare tutti in Tunisia, dove per altro la famiglia era già tornata a vivere tra il 2010 e il 2014.