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La giornalista cinese Zhang Miao, che lavora per il settimanale tedesco Die Zeit, è stata liberata oggi dopo nove mesi di prigionia: contro di lei non è stata mossa alcuna accusa formale.
Poco dopo la sua liberazione si sono perse le tracce del suo avvocato, Zhou Shifeng, che secondo testimoni sarebbe uscito dall'albergo nel quale alloggiava scortato da tre uomini in borghese, forse poliziotti.
Ieri l'avvocato aveva affermato di ritenere imminente il rilascio della sua cliente. "Le prove che sono state usate contro lei sono false e sono state ottenute con la forza", aveva sostenuto Zhou.
Zhang era stata arrestata poco dopo essere tornata in Cina da Hong Kong, dove aveva seguito le manifestazioni di protesta del cosiddetto 'movimento degli ombrelli'. Il vicedirettore di Die Zeit, Moritz Müller-Wirth, ha dichiarato che il giornale è "molto felice" e ha ringraziato "tutti coloro che si sono adoperati per raggiungere questo risultato". Come molti altri giornalisti cinesi, Zhang lavorava come "assistente" nell'ufficio di Pechino del settimanale.
SDA-ATS