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Euro 2016: bilancio positivo per polizia, in Svizzera e in Francia (foto simbolica).
KEYSTONE/EPA/JEREMY LEMPIN(sda-ats)
La polizia traccia un bilancio positivo dell'Euro 2016 in relazione al comportamento dei tifosi nelle città elvetiche e in Francia.
A Zurigo vi sono state solo singole denunce per risse o vie di fatto, a Ginevra - dove in totale le partite sono state seguite da 400'000 persone - non sono stati registrati episodi gravi.
Ieri non sono mancati i caroselli d'auto di sostenitori del Portogallo e qua e là sono state bloccate strade ed è fioccata anche qualche multa. La polizia di Coira parla comunque di una "comunità calcistica disciplinata".
Riguardo ai supporter che hanno seguito la nazionale svizzera in Francia, l'Ufficio federale di polizia (Fedpol) parla di un "comportamento che nel complesso può essere definito esemplare". Ciascuna delle partite disputate dalla squadra rossocrociata a Lens, Parigi, Lilla e St-Etienne è stata seguita dal vivo in media da 12'000 sostenitori e si è svolta in un'atmosfera gioiosa e tranquilla, si legge in un comunicato.
Le autorità francesi hanno arrestato un solo tifoso svizzero per un reato penale: vie di fatto. Sette altri fan sono stati fermati perché ubriachi o perché indossavano guanti e maschere che lasciavano presagire un comportamento violento. Altri due cittadini elvetici sono stati allontanati dallo stadio per violazione del divieto di fumo e per insulti proferiti nei confronti di funzionari.
Fedpol ha inoltre pronunciato due divieti di recarsi in Francia validi sino alla fine di Euro 2016. Mentre i tifosi convergevano verso lo stadio Geoffroy-Guichard di St-Etienne, sono stati accesi due razzi pirotecnici, senza tuttavia causare gravi conseguenze. Anche le autorità francesi hanno emesso due divieti d'entrata in Francia, uno dei quali nei confronti di un tifoso violento.
La delegazione composta di otto agenti svizzeri inviati in Francia e sottoposti all'autorità di Fedpol ha assicurato il collegamento tra i tifosi rossocrociati e le autorità francesi prima, durante e dopo ogni partita della nazionale.
Il lavoro della delegazione svizzera ha altresì permesso di identificare circa una trentina di tifosi a rischio e di intavolare discussioni con questi per dissuaderli dall'assumere un comportamento inappropriato.
SDA-ATS