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BERLINO - Spiacevole incidente ieri sera all'aeroporto di Berlino Tegel. Una persona alla quale è stato rifiutato il test gratuito per il nuovo coronavirus perché non ne aveva diritto ha aggredito un operatore della postazione presso la quale si effettuano i tamponi.
«Purtroppo la situazione è degenerata», ha spiegato all'agenzia di stampa dpa Ulrich Frei, membro del Consiglio di amministrazione della Charité, l'ospedale universitario berlinese responsabile per i test nello scalo. Dopo l'aggressione, Frei ha fatto chiudere la postazione con tre ore di anticipo, alle 18 anziché alle 21: «È mio compito proteggere le collaboratrici e i collaboratori che lavorano volontariamente di domenica», ha spiegato.
Secondo quanto riferisce il Tagesspiegel, ad alzare le mani contro una dipendente della Charité in servizio al centro test sarebbe stato un padre di famiglia giunto in aeroporto non con un volo, ma dall'esterno. Chiedeva un test in vista dell'inizio dell'asilo dei suoi figli, previsto per oggi.
La famiglia, però, era rientrata dalla Turchia da ben nove giorni mentre i test gratuiti in aeroporto sono destinati a chi sia appena arrivato in Germania con un volo. Quando gli operatori della postazione test hanno cercato di spiegarlo, la situazione è degenerata e l'aggressore ha spinto una collaboratrice contro una transenna.
La Germania ha introdotto test gratuiti e obbligatori negli aeroporti per tutti i viaggiatori provenienti da Paesi o zone a rischio Covid-19. La lista prevede decine di Stati o aree specifiche. Dal 15 giugno scorso anche la Turchia è considerata un Paese a rischio.