Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179847

<h2>SubmittedText<h2><p>Spesso per candidarsi a un posto di tirocinio viene richiesto lo svolgimento di un test attitudinale a pagamento (p. es. multicheck). Nella risposta all'interpellanza 10.3461 il Consiglio federale si era già espresso in maniera critica in proposito e aveva raccomandato di non richiedere alcun test negli annunci per i posti a concorso dell'amministrazione federale. Se un'azienda di tirocinio desidera avvalersi di questo strumento, deve farlo a sue spese. Tuttavia, il settore privato, ma anche alcune aziende parastatali come le FFS e la Posta, ricorrono spesso ai test attitudinali.</p><p>Mi pongo dunque le seguenti domande:</p><p>1. Oggi l'amministrazione federale rinuncia in maniera coerente ai test attitudinali a pagamento?</p><p>2. In caso contrario, si assume interamente i costi?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale il fatto che aziende parastatali come le FFS e la Posta ricorrono ai testi a pagamento multicheck?</p><p>4. E come valuta il fatto che nel settore privato i candidati a un posto di tirocinio sono ancora praticamente "costretti" a svolgere questi test a pagamento?</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene possibile mettere a disposizione gratuitamente i test per chi si candida a un posto di tirocinio?</p><p>6. I docenti sono sufficientemente preparati - sia durante la formazione che nella prassi professionale - a sostenere i giovani nel passaggio dalla scuola dell'obbligo al tirocinio?</p><p>7. Un ottimo strumento per agevolare questo passaggio sono gli stage d'orientamento, come rileva il Consiglio federale nel suo parere sul postulato 15.3552. Il Consiglio federale prende in considerazione la possibilità di aumentare il numero delle giornate d'orientamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le aziende di tirocinio hanno interesse a conoscere meglio i loro futuri apprendisti. Per questo durante la selezione si avvalgono degli strumenti più diversi, come giornate informative, stage d'orientamento, colloqui di assunzione e test effettuati all'interno dell'azienda.</p><p>I test attitudinali permettono non soltanto di avere una visione globale delle competenze dei candidati e di valutarli nella maniera più oggettiva possibile, ma anche di classificare e confrontare le valutazioni delle singole scuole.</p><p>Rinunciare a questi test significa rendere più difficile la selezione degli apprendisti. Inoltre, al momento dell'attribuzione dei posti di tirocinio, i giovani provenienti da scuole con valutazioni mediamente più basse potrebbero essere penalizzati. Tuttavia, per quanto riguarda i candidati di lingua straniera, i test attitudinali potrebbero falsare il quadro della situazione.</p><p>1./2. Anche la Confederazione, in veste di datore di lavoro, vuole poter valutare i dossier di candidatura in base a criteri quanto più possibile oggettivi. Per questo l'amministrazione federale si avvale dei test attitudinali a pagamento, assumendosene però i costi. L'Ufficio federale del personale finanzia e mette a disposizione delle aziende di tirocinio dell'amministrazione federale un test attitudinale per i candidati che rientrano nella rosa finale. Questi ultimi non devono pertanto sostenere alcun costo. Se un candidato ha già svolto in precedenza un test a pagamento di solito, ma non sempre, l'azienda di tirocinio lo rimborsa dopo la firma del contratto di tirocinio.</p><p>3. La Confederazione gestisce le imprese scorporate e le imprese giuridicamente autonome come la Posta e le FFS attraverso la definizione di obiettivi strategici, senza però interferire nella loro attività operativa. Nell'ambito degli obiettivi di politica del personale il Consiglio federale si aspetta che le aziende attuino una politica del personale socialmente sostenibile e offrano una formazione professionale di base al passo coi tempi. Non vengono emanate direttive per quanto riguarda la selezione.</p><p>4./5. La Confederazione è lieta di sapere che alcune aziende di tirocinio private seguono il suo esempio e decidono di pagare i costi dei test attitudinali. Tuttavia, non ritiene necessario un intervento dello Stato. Attualmente, infatti, molte aziende rimborsano i costi dei test ai candidati con i quali sottoscrivono un contratto di tirocinio. Inoltre, dal 2009 è disponibile uno strumento di valutazione delle competenze chiamato Nantys Kompass, che i candidati possono utilizzare gratuitamente.</p><p>6. I docenti vengono formati in maniera mirata per sostenere gli allievi nella scelta del loro orientamento scolastico e professionale e prepararli al passaggio alla formazione professionale di base o alla scuola postobbligatoria (regolamento del 26 agosto 1999 della CDPE concernente il riconoscimento dei diplomi delle scuole universitarie per i docenti e le docenti del livello secondario I, art. 3 cpv. 2b). Inoltre, a livello cantonale sono disponibili diversi strumenti gratuiti, come le lezioni di orientamento professionale, i centri d'informazione sulle professioni, i servizi di orientamento professionale e le formazioni transitorie. Completano l'offerta i programmi di coaching e mentoring e il Case Management Formazione Professionale.</p><p>7. Il Consiglio federale non ha la competenza per aumentare il numero delle giornate d'orientamento nelle aziende di tirocinio, le quali scelgono autonomamente come impostare la procedura di selezione. In quest'ambito, dunque, un intervento dello Stato potrebbe ridurre la disponibilità delle aziende a formare apprendisti, rivelandosi controproducente. Inoltre, l'obiettivo principale della Confederazione è garantire la qualità degli stage d'orientamento, che non migliorerebbe necessariamente aumentando il numero delle giornate d'orientamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.