Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/222842

<h2>SubmittedText<h2><p>In una recente intervista il capo dell'esercito Süssli ha dichiarato la sua apertura a integrare cittadini stranieri nell'esercito.</p><p>1. Questa dichiarazione è condivisa dal Consiglio federale (CF)?</p><p>2. Ritiene eticamente e strategicamente corretto assumere stranieri nell'elemento di difesa nazionale?</p><p>3. Se si, per che mansioni?</p><p>4. Cosa intende fare il CF per ovviare a questa presunta penuria di svizzeri che intendono lavorare per l'esercito?</p><p>5. Quali altri eserciti in Europa assumono stranieri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Né il Consiglio federale né il capo dell'esercito prevedono di far prestare servizio militare nell'Esercito svizzero agli stranieri. L'articolo 59 della Costituzione federale sancisce a questo proposito che sono obbligati al servizio militare esclusivamente i cittadini svizzeri. Per le donne il servizio militare è volontario. L'amministrazione militare è strettamente legata all'esercito di milizia. I collaboratori senza nazionalità svizzera lavorano già in questa amministrazione. L'amministrazione militare continuerà a cogliere l'opportunità per reclutare personale altamente specializzato tra tutti i talenti presenti in Svizzera. Alcuni piccoli Stati dell'Unione europea reclutano soldati che non possiedono la cittadinanza. Dal 2004 i cittadini DE di età compresa tra i 18 e i 34 anni possono accedere alle forze armate del Belgio. Anche l'esercito danese accetta reclute straniere, se vivono già in Danimarca e parlano la lingua. Il Lussemburgo consente a sua volta l'accesso all'esercito ai cittadini UE che vivono già da tre anni nel Paese e hanno tra i 18 e i 24 anni. </p>