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La cessione dei grandi magazzini Globus, immobili compresi, e del centro commerciale Glattzentrum di Wallisellen (ZH) ha fatto decollare nel 2020 l'utile di Migros. Il gruppo ha registrato un guadagno di 1,76 miliardi di franchi, ma anche senza fattori straordinari avrebbe superato i risultati del 2019: 555 milioni contro 335.
Il fatturato è stato leggermente rivisto verso l'alto - a 29,95 miliardi (+4,4%), un nuovo record - rispetto al rapporto che era già stato pubblicato in gennaio. Il giro d'affari del commercio al dettaglio è progredito del 2,6% a 24,38 miliardi, mentre gli acquisti su internet hanno raggiunto i 2,9 miliardi, aumentando di quasi la metà e rappresentando il 10% dei ricavi.
L'espansione delle attività in rete è stata il principale vantaggio scaturito dalla pandemia di Covid-19. D'altro canto, il coronavirus ha pure comportato conseguenze negative: particolarmente dolorose sono state infatti le battute d'arresto nei settori viaggi, gastronomia, fitness e tempo libero. Ad esempio, a causa delle restrizioni il tour operator Hotelplan Suisse ha vissuto i peggiori dodici mesi dal punto di vista finanziario nei suoi 85 anni di storia.
A fine 2020 il gruppo Mrigos impiegava 99'155 persone, una cifra in calo del 6,6%. La riduzione degli effettivi è da ricondurre soprattutto alle cessioni di Gries Deco Company e Globus. Il gigante arancione rimane comunque il primo datore di lavoro privato in Svizzera. Tirando le somme, l'azienda può dire "di essere uscita più forte da questo anno difficile", secondo il direttore finanziario Jörg Zulauf, citato nella nota.