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LONDRA - Il discorso di Theresa May alla conferenza Tory è stato brevemente interrotto dalla protesta di un uomo, apparentemente con qualche problema di disabilità, che è riuscito a consegnare un foglio alla premier.
May lo ha comunque ignorato. L'uomo è stato poi portato fuori dalla sala da personale di sicurezza fra i mormorii di disapprovazione della platea. La premier, dopo qualche secondo in silenzio, ha quindi ripreso a parlare.
A quanto si è appreso l'uomo ha consegnato a May - presa del tutto di sorpresa dall'incursione - un modulo P45, che si compila in Gran Bretagna quando si perde il lavoro. Poi, mentre lo portavano via, pare abbia detto qualcosa sul ministro degli Esteri, Boris Johnson.
Ma per la premier i problemi sono proseguiti anche dopo, a causa di un attacco di tosse che ha faticato a controllare - forse anche a causa del nervosismo del momento, malgrado i bicchieri d'acqua e una caramella ricevuta dal cancelliere dello Scacchiere, Philip Hammond - e che l'ha costretta a interrompersi ripetutamente. L'uditorio ha peraltro compreso la sua difficoltà, su cui ella stessa ha provato a scherzare, e ha cercato di aiutarla con applausi prolungati che le hanno concesso a tratti un po' di tempo e di sollievo.
Brexit, fiducia in un accordo - I negoziati sulla Brexit sono «frustranti» ma «sono sicura che troveremo un accordo che funzioni per la Gran Bretagna e l'Europa». Lo ha detto la premier britannica Theresa May alla conferenza dei Tories a Manchester, rilevando comunque che il governo si sta preparando ad «ogni evenienza», incluso il fallimento dei negoziati.
In difesa del libero mercato - Il libero mercato va difeso «con tutte le nostre forze» ha dichiarato May. La leader conservatrice ha ricordato il ruolo di un capitalismo «regolato» nella caduta del comunismo e nella «diffusione della libertà», sottolineando che esso resta il più grande motore del progresso umano.
May ha attaccato il leader laburista Jeremy Corbyn bollandolo come un «uomo del passato» e che semina divisioni. «No a Corbyn», ha tuonato a un certo punto, provando a riscaldare la platea e sollecitando il Partito Conservatore a restare unito contro la sfida del Labour.
Due miliardi per alloggi prezzo sostenibile - May ha annunciato il lancio di un piano da 2 miliardi di sterline per finanziare alloggi a prezzo sostenibile nel Regno Unito. La premier ha riconosciuto le difficoltà per molte persone ad acquistare una casa a fronte dei continui rincari nel mercato immobiliare. Lo stanziamento si aggiunge ai 10 miliardi già promessi dal governo conservatore per la costruzione di nuove case popolari.
«Non mollo nelle difficoltà» - Theresa May ammette il periodo difficile, sullo sfondo dei negoziati sulla Brexit e della sua leadership messa in discussione dopo le elezioni di giugno, ma non intende mollare: «Non mi ritiro di fronte alle difficoltà», pur chiedendo scusa del modo «troppo presidenziale» in cui ha condotto l'ultima campagna elettorale. Poi l'appello finale al partito a mettere da parte le rivalità interne: «Stringiamo le file e andiamo avanti insieme... facciamo il nostro dovere per la Gran Bretagna».