Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/88057

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le disposizioni legali di modo che le prestazioni di vecchiaia derivanti da polizze e conti di libero passaggio possano essere versate soltanto se il coniuge o il partner registrato dà il proprio consenso per iscritto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella legislazione vigente, per il versamento della prestazione di vecchiaia di un istituto di libero passaggio, che avviene di regola sotto forma di capitale e per il quale non si può quindi scegliere tra rendita e capitale, non si richiede il consenso del coniuge o del partner registrato. Tuttavia, la possibilità per un assicurato sposato di riscuotere sotto forma di capitale, all'insaputa del coniuge o persino contro la sua volontà, l'intero avere di previdenza di cui dispone presso un istituto di libero passaggio può compromettere anche la previdenza per la vecchiaia del/della consorte. Lo stesso vale per i partner registrati. Per le coppie interessate questa situazione comporta problemi anche nella compensazione previdenziale in caso di divorzio o di scioglimento dell'unione domestica registrata. I lavori già in corso sui problemi della compensazione previdenziale (un gruppo peritale sta elaborando proposte di soluzione) sono un'ottima occasione per ridefinire la condizione del consenso per le prestazioni di vecchiaia derivanti da un conto o una polizza di libero passaggio.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.