Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01140.jsonl.gz/1240

La regolamentazione bancaria svizzera rispetta le norme internazionali di Basilea III. È quanto emerge dalla verifica indipendente condotta dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria. In alcuni punti le norme svizzere divergono da quelle internazionali, tuttavia tali differenze non hanno ripercussioni sostanziali. La FINMA ha già introdotto provvedimenti volti all'adeguamento delle sue circolari e chiederà al Consiglio federale di apportare lievi modifiche all'Ordinanza sui fondi propri (OFoP). In questo modo possono essere risolte le divergenze, che sono complessivamente incontestate.
Nel quadro dei continui sforzi tesi a garantire un'implementazione coerente a livello internazionale del dispositivo normativo di Basilea (RCAP, regulatory consistency assessment programme), negli ultimi mesi il Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria ha attentamente esaminato se la regolamentazione svizzera è in linea con le prescrizioni sui fondi propri di Basilea III. Tale verifica, già effettuata per Giappone e Singapore, è tesa all'applicazione tempestiva e adeguata delle norme di Basilea. Lo scopo è di rafforzare la resistenza del sistema bancario globale e la fiducia riposta nei rapporti di capitale, nonché garantire condizioni quadro internazionali comparabili. La verifica dell'applicazione svizzera delle prescrizioni in materia di liquidità di Basilea III verrà effettuata nel quadro di una successiva verifica-RCAP.
Divergenze minime dagli standard internazionali
Dalla verifica del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria emerge complessivamente un quadro molto positivo della situazione normativa svizzera. Il Comitato di Basilea ha valutato che, dei 14 ambiti esaminati, 11 risultano essere interamente conformi alle norme di Basilea. In tre ambiti, nello specifico la definizione di capitale, l'approccio interno basato sui ratings (IRB) e i requisiti di pubblicazione, il Comitato di Basilea ha constatato che in alcuni aspetti le norme svizzere divergono dagli standard di Basilea. La maggior parte di questi punti presenta un carattere puramente formale.
In due ambiti si palesa tuttavia la necessità di adeguare le norme svizzere. Ciò riguarda singole norme concernenti i fondi propri computabili e l’approccio basato sul rating interno (IRB) per la copertura dei rischi di credito. In data 10 maggio 2013 la FINMA ha pubblicato informazioni dettagliate sugli adeguamenti che si prevede di apportare ai testi giuridici svizzeri.
Reazione positiva del Comitato di Basilea
Il Comitato di Basilea ha apprezzato la collaborazione costruttiva con la FINMA. I cambiamenti previsti o già apportati a livello delle scarse divergenze materiali sono infatti stati decisivi al punto che la regolamentazione svizzera orientata alle prescrizioni di Basilea III è stata giudicata complessivamente "compliant" e pertanto le è stata attribuita la valutazione massima.
Queste le parole di Patrick Raaflaub, Direttore della FINMA: «Il risultato di questo test di ampia portata è un sigillo di qualità per la piazza finanziaria svizzera e la sua regolamentazione. In particolare mostra che l'implementazione coerente delle prescrizioni di Basilea III come standard minimo per la Svizzera sia la strada giusta da seguire».
Il Comitato di Basilea ha giudicato «materially non-compliant» l'approccio svizzero attualmente ancora in uso, in quanto in alcuni ambiti presenta divergenze materiali dagli standard di Basilea. Tuttavia, poiché la FINMA abolirà completamente tale approccio entro il 2018, il Comitato di Basilea ha attribuito solo un peso marginale a tale giudizio, che si inserisce in una valutazione complessiva per il resto positiva. Retrospettivamente ciò corrobora l'intento della FINMA di abolire l'approccio svizzero.
Una dettagliata autovalutazione della FINMA ha costituito la base per l'esame della concordanza contenutistica delle prescrizioni svizzere in materia di fondi propri con la normativa internazionale di Basilea. Le divergenze sono state quantificate grazie al contributo di 13 banche rappresentative di grandi e medie dimensioni. Le interviste con i rappresentanti di tali banche, di società di audit e della FINMA hanno consentito al gruppo internazionale d'inchiesta del Comitato di Basilea di raccogliere ulteriori informazioni utili per valutare in modo adeguato la regolamentazione svizzera che si fonda su principi («principles-based»). I risultati della verifica sono documentati in un rapporto pubblicato dal Comitato di Basilea in data 25 giugno 2013.
Contatto
Vinzenz Mathys, portavoce, tel. +41 31 327 19 77, <email-pii>