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Il gruppo parlamentare federale UDC s’è riunito a Berna per preparare la sessione autunnale delle Camere federali. Esso ha confermato il suo sostegno all’acquisto dei nuovi aerei da combattimento. La Svizzera ha bisogno di una difesa aerea efficace per garantire la sua sicurezza. Il gruppo UDC ha invece respinto l’accordo elvetico-americano volto a facilitare l’applicazione del FACTA (Foreign Account Tax Compliance Act). È fuori questione che la Svizzera si faccia, in questo settore come in qualsiasi altro, l’esecutrice degli Stati uniti di una procedura americana intollerabile dal punto di vista dello Stato di diritto.
L’UDC vuole una difesa nazionale credibile e un esercito di milizia performante, che possa garantire la sovranità e la neutralità della Svizzera. Un dispositivo di controllo dello spazio aereo svizzero ne fa parte. Il gruppo UZDC si è perciò pronunciato all’unanimità a favore dell’acquisto dei nuovi aerei da combattimento Gripen che rimpiazzeranno i vecchi Tiger.
I parlamentari UDC chiedono tuttavia al Consiglio federale anche che metta a disposizione dell’esercito i mezzi finanziari di cui questo ha bisogno per l’adempimento della sua missione. È evidente, agli occhi dell’UDC, che i nuovi aerei possono essere acquistati solo se il loro finanziamento è assicurato e se ciò non vada a scapito di altri settori dell’esercito. Ciò significa in particolare che il Consiglio federale deve finalmente eseguire il mandato datogli dal Parlamento, ossia la fissazione di un tetto di spesa per l’esercito di almeno cinque miliardi di franchi.
Per ottenere delle informazioni fiscali sui loro cittadini, gli Stati uniti vogliono imporre il loro diritto nazionale nel mondo intero, mediante la cosiddetta legge FATCA in dispregio della sovranità nazionale degli altri paesi. I fornitori di prestazioni finanziarie sono minacciati di penalità fiscali. Per l’UDC, va da sé che la Svizzera non deve piegarsi a delle regole dettate dagli Stati uniti che equivalgono a una grave perdita di sovranità. È quindi fuori questione che si concluda un trattato in questo settore. Si evita così almeno che la Svizzera, in quanto Stato sovrano, si sottometta al concetto imperialista americano del diritto. Questo accordo prevede inoltre una ripresa dinamica del diritto americano da parte della Svizzera, ciò che l’UDC respinge per principio. L’UDC ritiene che gli istituti finanziari che vogliono sottomettersi alle norme FATCA, debbano concludere direttamente una convenzione con le autorità americane.