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BERNA - Sul fronte dei test di depistaggio del coronavirus, bisogna fare di più, soprattutto per proteggere gli anziani: in una missiva al Consiglio federale, la Commissione della sanità e socialità del Nazionale chiede test negativi per chi vola verso la Svizzera e test gratuiti (fino a fine marzo) settimanali per tutte le persone nelle case di riposo e di cura che lo desiderano.
Per quanto attiene ai test settimanali, qualora risultasse efficace, il provvedimento dovrebbe poter essere prolungato dal Consiglio federale. Per gli arrivi negli scali il Governo dovrebbe inoltre pretendere un test attuale con esito negativo.
Per garantire la liquidità delle aziende colpite dai provvedimenti contro la pandemia, il Consiglio federale dovrebbe inoltre riattivare i crediti Covid, precisa un comunicato dei servizi parlamentari. Questi ultimi non dovrebbero provocare un ulteriore indebitamento e non dovrebbero quindi superare un presumibile aiuto per un caso di rigore. Gli imprenditori autonomi che sollecitano un aiuto per i casi di rigore e che lo desiderano dovrebbero ottenere rapidamente un anticipo pari al 50%, che dovrebbe essere restituito se l'aiuto in questione fosse respinto.
Mediante una mozione, la Commissione vuole inoltre ottenere che i Cantoni si procurino sufficiente personale per le case di cura, affinché questo possa andare in quarantena se necessario. In via sussidiaria la Confederazione dovrebbe mettere a disposizione personale sanitario dell'esercito.
Inoltre i Cantoni dovrebbero fornire agli ospedali indicazioni precise e le necessarie garanzie finanziarie, affinché possano rapidamente aumentare le loro capacità nelle cure intense in caso di un nuovo picco pandemico.