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Due fari accesi giorno e notte sulla facciata del Tribunale di Glarona e una targa commemorativa: è il progetto selezionato fra i 50 presentati per ricordare Anna Göldi (1734-1782), l'ultima donna ad essere condannata a morte per stregoneria in Europa. Il "monumento luminoso" è opera del duo di artisti Hurter-Urech di Basilea, ha reso noto oggi la fondazione Anna Göldi.
Il monumento, realizzato nel luogo dove la Göldi fu condannata, vuole essere un'espressione visibile della riabilitazione pronunciata dal parlamento del canton Glarona nel 2008. L'opera sarà finanziata interamente con fondi privati.
In seguito alla riabilitazione - e all'annullamento formale della condanna pronunciata 225 anni prima - a Mollis (GL) è stato inaugurato nel settembre del 2008 un museo che consente al pubblico di accedere ai documenti legati al processo contro Anna Göldi, che fu decapitata il 13 giugno 1782 all'età di 48 anni.
Il museo è situato accanto alla casa dove Anna trascorse gli anni più belli della sua vita, come domestica della famiglia Zwicky. In seguito andò al servizio della famiglia Tschudi e venne poi accusata di stregoneria. Nota anche con il nome "Göldin", fu riconosciuta colpevole di aver avvelenato una bambina di 8 anni.
Con la decisione di annullare la condanna pronunciata a suo tempo, il governo e il parlamento glaronesi hanno riconosciuto che la Göldi fu vittima di un "assassinio giudiziario". La condanna fu emessa da un'autorità - il cosiddetto "Consiglio evangelico" - che non era competente e che non tenne conto del fatto che l'ordinamento giuridico dell'epoca non permetteva la pena di morte.