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L’obelisco di Piazza dell’Indipendenza
L’obelisco che oggi si eleva al centro di Piazza dell’Indipendenza fu innalzato nel 1743 in sostituzione di una vecchia croce lignea. Il monumento religioso, allora situato ai margini dello spiazzo riservato al mercato del bestiame, era sormontato da una croce in ferro battuto e accoglieva, nel suo piedistallo, alcune reliquie.
Nel 1821 gli scalpellini Giacomo Cossi e Giuseppe Galli realizzarono un nuovo basamento con gradini in pietra di Saltrio, forse su progetto di Grato Albertolli.
Il 1° maggio 1898, in occasione dei festeggiamenti del primo centenario dell'autonomia ticinese, l'obelisco dell’allora Piazza Castello fu eletto monumento all'Indipendenza e la piazza ribattezzata con il nome attuale. L’architetto Otto Maraini disegnò un nuovo basamento in granito rosso di Baveno, messo in opera dai fratelli Sassella e ornato con bassorilievi in bronzo di Luigi Vassalli e Ampellio Regazzoni, raffiguranti l'attacco dei Cisalpini del 1798 e l'erezione dell'albero della libertà. L’obelisco fu ricollocato al centro della piazza. L’anno seguente, il 22 ottobre 1899, nel piedestallo del monumento furono incluse alcune testimonianze storiche del tempo, tra cui giornali, fotografie e svariati documenti.
Da segno religioso, l’obelisco era stato trasformato in segno patriottico liberale. La vecchia croce era stata sostituita, su richiesta delle autorità cittadine, con un nuovo coronamento in ferro, più “sobriamente laico”. Otto Maraini, prima di morire, avrebbe espresso al pittore Emilio Ferrazzini il desiderio che sulla sommità del monumento, mutilato del suo coronamento nel 1941, fosse ricollocata l'antica croce.