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Dal 26 aprile al 12 maggio vanno in scena in Svezia i Mondiali di hockey, che tradizionalmente chiudono la stagione europea. Elvetici nel girone 1 con Cechia, Germania e Giappone.
In Svizzera salgono le temperature e si pensa già all'estate.In Svezia invece c'è ancora voglia di freddo, con i Campionati del Mondo(Gruppo A) di hockey su ghiaccio.
La Svizzera di Ralph Krüger, dopo le magre dell'anno scorso in Germania
(9° posto)e ai Giochi Olimpici (11°) cerca il riscatto al Nord con una
squadra inedita, con parecchi giovani alla loro prima esperienza mondiale.
Svizzera impegnata a Jönköping
Quella di distribuire i Mondiali in tre differenti città sta ormai diventando un'abitudine: utile per poter raggiungere un più vasto serbatoio di pubblico nella stessa nazione, assai scomoda per chi invece deve prenotare e pagare con mesi d'anticipo i relativi alberghi.
Ecco allora che la Svizzera disputerà il suo girone preliminare a Jönköping contro Cechia (venerdì alle 20.00), Germania (domenica alle 15.15) e Giappone (lunedì alle 16.00 e che nella seconda fase - come seconda o terza classificata di questo girone - dovrebbe spostarsi a Karlstad per giocarsi l'accesso ai quarti di finale, distribuiti poi in tutte e tre le sedi, compresa dunque Göteborg, dove invece verranno infine giocate semifinali e finali.
Obiettivo? I quarti di finale
Collaudata la formula, con le prime 3 di ogni girone preliminare promosse per il turno intermedio (12 squadre in totale), le "bocciate" disputeranno il girone contro la relegazione.
L'obiettivo dei rossocrociati è quello di staccare il secondo posto di gruppo per poi incrociare - molto probabilmente - Stati Uniti, Canada e Lettonia. Krüger, dopo le esclusioni di Zeiter per i Giochi e di von Arx e Jenni, ha scartato anche André Rötheli, miglior realizzatore quest'anno con la maglia rossocrociata.
Vuole una squadra che sappia soprattutto difendersi e possa contare sulla freschezza e la velocità dei giovani. Sarà la ricetta giusta per sbancare la Svezia?
Il "triangolo" dei Laghi del Nord
Tre città, dunque(Göteborg, Karlstad, Jönköping): era stato così già in
Norvegia nel '99 e poi lo scorso anno in Germania, e così sarà anche l'anno prossimo in Finlandia.
Tutte e tre, se non altro, sono al sud della Svezia, all'interno di un ipotetico triangolo tra Oslo, Stoccolma e Malmö, nella regione tra i due grandi laghi (Karlstad s'affaccia sul Vanern, uno dei più vasti d'Europa, e Jönköping sul Vättern) e il braccio di mare in faccia alla Danimarca.
Con distanze insomma sopportabili: 160 km tra Göteborg (già sede dei CM
dell'81) e Jönköping, 260 da entrambe le direzioni salendo verso Karlstad.
Svedesi fans fedelissimi dell'hockey
Se la Federazione svedese ha scelto queste tre sedi, è perché è qui che
c'è il grande pubblico: tutte e tre figurano infatti (assieme a Stoccolma per il Djurgarden) tra le "top 15" affluenze medie registrate in Europa nel corso dell'ultima regular-season.
In quella graduatoria (comandata dal Berna con 11.310 spettatori a partita), al 7° posto c'è Göteborg con il locale club del Frölunda (8.421 presenze di media nello "Scandinavium": costruito nel 1971 ma completamente rinnovato nel 1991, ha una capienza massima di 12.500), al 9° Karlstadt con il Färjestad dominatore della stagione (7.408 nella nuovissima "Löfbergs Lila Arena", che ne contiene 8000 e che il più delle volte ha fatto registrare il tutto esaurito) e al 15° Jönköping con l'HV 71 (6.077 nella pure appena costruita
"Kinnarps Arena", per un massimo di 6.500!
La fortuna bisogna andarsela a cercare
Ed alla Federazione svedese è andata decisamente bene, perché tutti e tre i club locali hanno giocato alla grande la stagione nazionale appena conclusa, approdando almeno alle semifinali.
L'entusiasmo qui è insomma totale, tanto che l'obbiettivo dichiarato degli organizzatori è di stabilire - con una capacità massima di 450.000 spettatori - la seconda maggior affluenza nella storia dei Mondiali: alle spalle dei 536 mila della Finlandia nel 1997, ma davanti ai 408 mila registrati lo scorso anno in Germania.
Repubblica Ceca contro tutti
Europa contro Resto del Mondo o se preferite Repubblica Ceca contro tutti. Il "Leitmotiv" dei Campionati del Mondo di hockey su ghiaccio propone il solito copione. Nella finalissima dell'anno scorso in Germania, Dopita, Vlasak e compagni avevano battuto la Finlandia, conquistando la terza medaglia d'oro consecutiva a livello iridato.
La vittoria dell'hockey europeo su quello d'Oltreoceano anche perché, come al solito, i Mondiali si disputano a fine aprile, in coincidenza con l'inizio dei play-off nella NHL.
A Karlstad, Jönköping e Göteborg saranno 17 giorni intensi, con il gotha del disco su ghiaccio in una Nazione - la Svezia - che vive per l'hockey. Vi sarà quindi grande entusiasmo soprattutto perchè i padroni di casa vogliono riportare il titolo iridato in Svezia, dove manca dal 1998, quando a Zurigo la Nazionale delle 3 Corone regolò Finlandia e Repubblica Ceca.
Hockey europeo ancora iridato?
Insomma, da quattro anni a questa parte i nuovi campioni del mondo provengono dall'Europa, mentre l'ultimo titolo del Resto del Mondo risale al 1997, quando a Turku il Canada vinse la medaglia d'oro.
Allargando il raggio d'azione delle statistiche, da sottolineare come negli ultimi 20 anni il titolo iridato abbia varcato soltanto due volte l'Oceano Atlantico, finendo in entrambi i casi in Canada.
Gli Stati Uniti, che hanno perso la finale olimpica di Salt Lake proprio contro i canadesi, attendono da ben 42 anni una Nazionale iridata a stelle e strisce!
A doppio filo con la National Hockey League
Ancora una volta i Mondiali saranno condizionati dalle finali della NHL: Stati Uniti e Canada infatti verranno "assemblate" cammin facendo e quindi è molto probabile che giochino a tre blocchi almeno nel girone di qualifica.
Finlandia, Svezia (con Forsberg), Russia e Repubblica Ceca (Jaromir Jagr) invece sono praticamente al completo e quindi cercheranno di puntare sulla continuità di rendimento di 4 blocchi completi.
Il regolamento impone infatti la presentazione di una lista con al massimo 23 nominativi, tra cui 3 portieri. Statunitensi e canadesi si presenteranno inizialmente con 15-17 giocatori, per poi accogliere - nella seconda settimana - gli eliminati dalla NHL.
Filippo Frizzi