Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01090.jsonl.gz/63

I delegati di IP Latte - organizzazione interprofessionale lattiera - hanno deciso di abolire il fondo creato per decongestionare il mercato elvetico. La tassa di quattro centesimi per ogni chilo di latte aggiuntivo rispetto alla quantità del 2008/2009 ha raccolto troppa opposizione nella base, ha dichiarato il direttore Daniel Gerber.
La decisione è stata presa nel corso dell'annuale assemblea dei delegati che si è svolta oggi a Laupen (BE). Il fondo era stato introdotto solamente l'anno scorso. Lo scopo della misura era utilizzare il denaro versato per abbassare il prezzo dei prodotti d'esportazione, in modo da favorire la vendita di burro all'estero e diminuire la "montagna" di eccedenze presente nel Paese.
Peter Gfeller, presidente dei Produttori svizzeri di latte (PSL), si dichiara "dispiaciuto" per la decisione dei delegati. Con la soppressione del fondo cade l'unica misura contro la sovrapproduzione, ha dichiarato. Ora bisognerà calcolare un forte aumento della produzione di latte. Questo fatto farà pressione sui prezzi "e alla fine ogni produttore si troverà con meno soldi per portafoglio", ha affermato Gfeller. Un inizialmente piccolo gruppo di oppositori è riuscito ora a bloccare tutto il progetto, ha aggiunto.
Lo scorso autunno PSL ha provvisoriamente abbandonato IP Latte. Un eventuale ritorno all'interno dell'organizzazione sembra dipendere dalla concessione o meno di un seggio aggiuntivo (sarebbe il terzo su dieci) nel consiglio direttivo.