Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/174119

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa: </p><p>La legge concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro sarà adeguata alle attuali realtà economiche modificando l'articolo 2 nel seguente modo:</p><p>Art. 2</p><p>Il conferimento del carattere obbligatorio generale è subordinato alle condizioni seguenti:</p><p>...</p><p>3. i datori di lavoro e i lavoratori già vincolati dal contratto collettivo devono poter formare la maggioranza dei datori di lavoro e dei lavoratori che sarebbero vincolati dal contratto quando ad esso fosse conferita l'obbligatorietà generale. I datori di lavoro vincolati devono inoltre impiegare la maggioranza di tutti i lavoratori. Se circostanze particolari lo giustificano, si può eccezionalmente derogare all'esigenza che i lavoratori già vincolati abbiano a formare la maggioranza;</p><p>3.bis i datori di lavoro vincolati dal contratto collettivo che non formano la maggioranza, ma rappresentano almeno il 35 per cento dei datori di lavoro, devono impiegare almeno il 65 per cento di tutti i lavoratori. Se la quota dei datori di lavoro si colloca tra il 35 e il 50 per cento, la maggioranza richiesta di lavoratori è diminuita in pari misura, tra il 65 e il 50 per cento. Il carattere obbligatorio generale può in tal caso essere conferito unicamente agli elementi che sono in rapporto diretto con le condizioni di lavoro, segnatamente la retribuzione minima e la corrispondente durata del lavoro, i contributi ai costi d'esecuzione, i controlli paritetici e le sanzioni contro datori di lavoro e lavoratori inadempienti, in particolare le pene convenzionali e l'addossamento delle spese di controllo;</p><p>3.ter in caso di istanza di conferimento dell'obbligatorietà generale ai sensi dell'articolo 1a i datori di lavoro vincolati dal contratto collettivo devono impiegare almeno il 50 per cento di tutti i lavoratori.</p><p>...</p>