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NEW YORK - L'ex re di Hollywood Harvey Weinstein ha raggiunto un accordo preliminare da 44 milioni di dollari con i suoi ex soci e il procuratore di New York per risolvere le azioni legali intentate nei suoi confronti da numerose donne che lo accusano di abusi sessuali.
Della somma, 30 milioni andrebbero alle vittime, agli ex dipendenti e ai creditori della sua società produttrice, ora in liquidazione dopo la dichiarazione di bancarotta. Gli altri 14 milioni sarebbero usati per pagare le spese legali dei soci di Weinstein, inclusi i suoi ex consiglieri di amministrazione citati come co-imputati nelle denunce.
Resta ora da vedere se l'accordo finale consentirà di far fronte a tutte le cause civili pendenti o ne resterà fuori qualcuna: ad accusare il produttore di molestie sono state oltre 80 donne in Usa, Canada e Gran Bretagna.
Si tratta di una somma che e' meno della metà di quella per un fondo a favore delle vittime discussa lo scorso anno tra un gruppo interessato ad acquistare gli asset di Weinstein e l'allora attorney general di New York Eric Schneiderman: la proposta, poi naufragata all'ultimo momento, prevedeva sino a 90 milioni di dollari.
L'intesa non avrà comunque alcun effetto sul processo penale che inizierà il 9 settembre a Ny e che vede Weinstein, ora sessantasettenne, accusato di aver stuprato due donne, una in una stanza d'hotel nel 2013 e un'altra nel suo appartamento nel 2006. Se condannato, rischia di passare il resto della sua vita dietro le sbarre.
L'ex re di Hollywood ha sempre negato ogni addebito, sostenendo che tutte le relazioni erano consensuali. Sarà ora interessante vedere i dettagli di ogni singolo accordo, per sapere se ammette o meno i fatti contestati.
Weinstein è stato travolto dal movimento #Metoo, dopo che nell'ottobre del 2017 una inchiesta del New York Times e del New Yorker rivelò numerose accuse di molestie che risalivano sino a 25 anni fa: in gran parte attrici, costrette a massaggi erotici, a fare sesso con lui, anche orale, in alcuni casi con la minaccia di non avere una parte in un film o di essere tagliate fuori da Hollywood.
Fino ad allora Weinstein era stato la figura più potente del cinema americano, forte della produzione di film grande successo come Pulp Fiction, Shakespeare in Love, The King's Speech, The Artist. Nella sua attività aveva lavorato a film che avevano guadagnato oltre 81 Oscar. Una carriera incenerita dalle accuse di molestie seriali. Improvvisamente la sua casa di produzione si è ritrovata in cassa solo 500 mila dollari e una montagna di debiti e denunce.