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La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) vuole promuovere l'insegnamento dell'italiano nei licei elvetici: a tale proposito ha adottato raccomandazioni che sono state ben accolte dalla maggioranza dei Cantoni.
Tutti i licei dovrebbero poter scegliere la lingua di Dante come disciplina di maturità. E qualora il numero di studenti si rivelasse insufficiente, i Cantoni dovrebbero collaborare con altre scuole "a una distanza ragionevole" - se necessario anche fuori dai propri confini - e senza costi supplementari per gli interessati, ha comunicato oggi la CDPE .
I Cantoni dovrebbero favorire l'insegnamento di materie non letterarie, come per esempio la matematica, in un'altra lingua.
Altra raccomandazione: la realizzazione di scambi, soggiorni e stage linguistici in altre regioni del Paese. La CDPE si rivolge ai Cantoni affinché mettano mano al portafoglio per sostenere queste offerte e rafforzare, in particolare con l'aiuto della Fondazione ch, gli scambi con le zone italofone.
Occorre inoltre sfruttare gli aiuti finanziari della Confederazione previsti dalla legge, continua la CDPE. A questo scopo i Cantoni devono sottoporre progetti innovativi che mirano a rafforzare la presenza dell'italiano nei licei.
L'applicazione di queste raccomandazioni sarà oggetto di una prima valutazione dopo cinque anni. Lo scorso autunno La CDPE ha posto queste proposte in consultazione presso i dipartimenti dell'istruzione cantonali e gli insegnanti fino al 26 settembre scorso. Le raccomandazioni hanno riscosso "un ampio consenso", sottolinea la nota. Solo i Cantoni di Glarona, San Gallo, Vallese e Zugo respingono le proposte.
Affinché i giovani scelgano l'italiano al liceo, è importante che esso sia già proposto nella scuola media.
La maggior parte dei licei propone oggi l'italiano ma occorre continuare a garantire questa offerta e rafforzarla, viene sottolineato dalla CDPE. Questa tematica non fa parte delle raccomandazioni, ma è contenuta nel concordato Harmos.
Secondo dati pubblicati nel novembre del 2013 dalla Commissione svizzera di maturità, soltanto il 13% degli allievi svizzeri segue corsi di italiano in vista della maturità. Di fronte a questa situazione, il Cantone di Obvaldo aveva deciso nel 2011 di sopprimere l'insegnamento di questa lingua (materia opzionale al liceo).
SDA-ATS