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"Più libertà" per la collezione Bührle
Il Kunsthaus di Zurigo sarà responsabile della collocazione storica delle opere e si farà carico di altre ricerche sulla provenienza
Il Kunsthaus di Zurigo e la Fondazione Collezione Bührle hanno divulgato giovedì il nuovo contratto di prestito, nonché quello precedente, per le opere della collezione Bührle. Di conseguenza, al Kunsthaus verrà data "maggiore libertà curatoriale": sarà responsabile della collocazione storica delle opere e si farà carico di ulteriori ricerche sulla loro provenienza. Il Kunsthaus ha ottenuto l'intero archivio della fondazione.
Secondo i critici della collezione, durante la seconda guerra mondiale, Bührle potrebbe aver acquistato dipinti da collezionisti ebrei che si trovavano in difficoltà economiche a causa della loro persecuzione da parte dei nazisti in Germania.
Emil Georg Bührle era diventato l'uomo più ricco della Svizzera dell'epoca grazie ai traffici di armi durante e dopo la Seconda guerra mondiale.