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Fino al 1994 nel Consiglio nazionale i deputati votavano alzandosi in piedi oppure per appello nominale se 30 membri lo richiedevano per iscritto. Nelle votazioni per appello nominale i voti erano pubblicati nel Bollettino ufficiale.
Dopo aver respinto per ben due volte (1979, 1984) la proposta di installare un sistema di voto elettronico, nel 1987 il Consiglio nazionale vi ha infine acconsentito. Nel 1994 il sistema di voto elettronico è stato messo in funzione.
Sin dall’inizio il sistema registrava i voti dei deputati durante tutte le votazioni, anche se in un primo momento i risultati delle votazioni venivano pubblicati sotto forma di elenchi nominativi soltanto
I restanti dati relativi alle votazioni erano confidenziali.
Dalla sessione invernale 2003 il Consiglio nazionale ha deciso di pubblicare anche i risultati
- delle votazioni sullo scioglimento del freno alle spese e
- della votazione sull’aumento del limite di spesa imposto dal freno all’indebitamento.
Ha inoltre deciso che i restanti risultati delle votazioni non sarebbero più stati confidenziali, bensì consultabili pubblicamente.
Dalla sessione invernale 2007 tutti i risultati delle votazioni elettroniche vengono pubblicati sotto forma di un elenco nominativo nel Bollettino ufficiale e sul sito Internet del Parlamento.
L’11 dicembre 2020 è stato sancito nella legge sul Parlamento che fino al termine della sessione autunnale 2021 i membri del Consiglio nazionale possono votare a distanza se secondo le istruzioni emanate da un’autorità devono mettersi in isolamento o in quarantena a causa del COVID-19.