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Il Gruppo di Salvaguardia del Nucleo di Corteglia augura a tutti un Felice Natale e un Sereno 2016 e Vi invita a partecipare all'ASSEMBLEA ANNUALE ORDINARIA che avrà luogo MERCOLEDÌ 6 Aprile 2016 alle ore 20.15.
Il presepe.
Lungo via alle Corti a Corteglia, durante il periodo di Natale del 2009, sono stati allestiti tredici presepi.
Il tempo dell' Avvento inizia la quarta domenica prima di Natale nelle regioni di rito romano, la domenica dopo San Martino (11 novembre) in quelle ambrosiane. Fino alla metà circa del XX secolo era tempo di penitenza e di rigore. Non ci si sposava,non si tenevano feste,balli o altri divertimenti. Non ci si scambiavano doni e neppurecartoncini d'auguri.
Alberi di Natale e corone dell'Avvento sono tradizioni ereditate dai paesi del Nord: i primi hanno fatto la loro comparsa nelle case borghesi ticinesi all'inizio del secolo, la consuetudine delle seconde risale agli ultimi decenni del Novecento. Più poplare il PRESEPIO, spesso allestito nelle chiese, dove in dicembre ci si radunava più sovente per lunghe e solenni funzioni, prima fra tutte la novena annunciata dalle campana a festa. L'impegno del sagrestano era in qualche luogo compensato con un'offerta in castagne.
La decorazione della casa consisteva perlopiù in alcuni ramoscelli d'alloro appesi tra le pentole di rame lucidate in occasione della visita del parroco, che giungeva a benedire le case proprio la Vigilia, almeno nelle zone ambrosiane.
Il ginepro faceva invece la sua comparsa la Notte di Natale,quand'era bruciato assieme al ceppo riservato per l'occasione. Si diceva che asciugasse i panni della Madonna e portava bene: per questo in Val di Muggio ne veniva messo da parte un pezzetto che serviva ad accendere il fuoco nel locale dove si allevavano i bachi da seta.
La sera della Vigilia i bambini mettevano un piattino con un po' di sale sul davanzale della finestra per l'asino che porta i doni. Questi consistevano in una manciata di spagnolette,frutta secca, una mela o un'arancia.
Il presepe di natale, la storia e la tradizione
La parola presepe deriva dal latino e significa "mangiatoia" cioè il luogo dove Gesù fu deposto appena nato. Il primo presepe fu realizzato da San Francesco a Greccio, un paesino vicino ad Assisi, Egli volle rappresentare la scena della Natività affinchè tutti, anche i più umili , capissero il significato profondo dell'evento.
La notte di Natale del 1223 Francesco allestì un presepe vivente dentro una grotta : Gesù, Giuseppe e Maria erano interpretati da persone vere, così come erano veri il bue e l'asinello.
La gente arrivò alla grotta in processione e rimase senza parole : sembrava proprio di essere a Beltemme davanti alla Sacra Famiglia. Il presepe allestito da Francesco piacque talmente tanto che in breve tempo l'usanza si diffuse in tutto il mondo cattolico. Nel corso dei secoli statuine di legno, di terracotta e di cera, sostituirono le persone in carne ed ossa e la semplice scena della Natività si arricchì di elementi paesaggistici e di tanti altri personaggi.
Costruire il Presepe, gli elementi del presepio
Una grotta, un tappeto di muschio, un bue e un asinello, pastori adoranti,gente in camminoo e scene di vita quotidiana. Il presepio ( dal latino "praesepium") racconta la storia della nascita di Gesù bambino e si propone come rappresentazione di un vero e proprio percorso di fede e di vita.
La grotta,
La grotta : archetipo del grembo materno, quasi onnipresente nei miti di origine, e il luogo della nascita, della rigenerazione, dell'iniziazione. È il simbolo del cosmo e il passaggio che porta al cielo. È il luogo che permette al seme di gemogliare, la fucina del nutrimento dell'umanità.
Il bue e l'asino
Il bue e l'asino : il primo,forte, paziente ,instancabile e buono,è la cavalcatura dei saggi; il secondo testardo e ignorante, rappresenta l'istinto materiale che occorre soggiogare.
I pastori del presepio
I pastori : vegliano, vigilano e, dal momento che sono nomadi, seguono il loro compito senza attaccarsi a cose e luoghi. Ancora oggi non sappiamo se i Re Magi siano veramente esistiti. La loro leggenda nasce in tempi molto antichi e proviene da luoghi di tradizioni molto remote.
La Notte di Natale
Mezzanotte : è un'ora magica, finisce un giorno, ne inizia un altro. È un momento simbolico che segna il passaggio da un ciclo ad un altro.
A mezzanotte nasce il Bambino e noi lo deponiamo al centro del presepio.
Fonte per scrivere l'articolo : il libro : Samuel Wülser : Finestra su Corteglia e il Web.