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DÖTTINGEN - Anche il Tribunale federale si dovrà occupare della sicurezza in caso di terremoti della centrale nucleare di Beznau, in Argovia. Alcuni abitanti della zona hanno fatto ricorso contro la recente decisione a loro avversa del Tribunale amministrativo federale (TAF).
La decisione del TAF di San Gallo "non tiene conto degli interessi superiori di protezione della popolazione", scrive oggi in un nota Greenpeace. Assieme ad altre due organizzazioni che sostengono nella loro vertenza i 15 privati cittadini che abitano vicino alla centrale, ubicata nel comune di Döttingen (AG), Greenpeace mira ad ottenere dai giudici di Losanna una decisione di principio sul mantenimento in funzione dei due reattori della centrale.
In gennaio il TAF ha respinto il precedente ricorso dei 15 privati cittadini, dando ragione all'Ispettorato federale per la sicurezza nucleare (IFSN), che ha giudicato appropriate le prove fornite dalla centrale in materia di protezione antisismica.
L'IFSN si era attivato in seguito alla catastrofe di Fukushima del 2011, chiedendo al gestore della centrale, ossia il gruppo Axpo, di dimostrare che, nel caso di una scossa come quella che si potrebbero verificare ogni 10'000 anni, l'esposizione alle radiazioni nei dintorni dei due reattori non avrebbe superato la dose di 100 millisievert.
Gli autori del ricorso ritengono invece che l'esposizione massima non dovrebbe superare 1 millisievert ed esigono perciò l'immediata chiusura dei due reattori di Beznau.