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Il Consiglio federale risponde alla guerra in Ucraina e il suo impatto sull'approvvigionamento energetico.
I sussidi dell'Ufficio federale dell'energia saranno aumentati di 15,65 milioni nel 2023.
BERNA - Per accelerare la transizione energetica, divenuta impellente a causa della guerra in Ucraina, il programma SvizzeraEnergia riceverà fondi supplementari a partire dal 2023. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale.
In seguito all'aumento deciso dall'Esecutivo, i sussidi dell'Ufficio federale dell'energia provenienti dal programma SvizzeraEnergia saranno aumentati di 15,65 milioni di franchi nel 2023, 11,35 milioni nel 2024 e 700 mila franchi ciascuno nel 2025 e nel 2026.
I fondi aggiuntivi saranno destinati a quattro nuovi programmi di promozione adottati dal Parlamento alla fine del 2021, specifica il Governo in una nota odierna. Essi serviranno anche al finanziamento di due nuovi programmi volti a sostenere i Comuni nella pianificazione di impianti fotovoltaici sugli edifici comunali e di stazioni di ricarica elettrica.
I quattro programmi comprendono una prima consulenza gratuita, possibile dal 1° aprile 2022, per la sostituzione degli impianti di riscaldamento, un programma di consulenza, dal 2023, sulla roadmap per la decarbonizzazione dell'industria, il programma per l'introduzione di tecnologie volte a sostenere la decarbonizzazione dell'industria per l'introduzione sul mercato di nuove tecnologie a elevata efficienza energetica e, dulcis in fundo, il programma volto a contrastare la mancanza di specialisti volto a garantire un numero sufficiente di personale qualificato per la trasformazione del sistema energetico elvetico.
Nel gennaio scorso SvizzeraEnergia ha già lanciato, insieme agli addetti ai lavori, un'offensiva formativa per il settore degli edifici. I fondi aggiuntivi verranno utilizzati per contrastare la carenza di lavoratori qualificati attraverso misure di formazione e perfezionamento.
Due ulteriori nuovi programmi di finanziamento a breve termine rivolti ai Comuni li sosterranno nella pianificazione degli impianti fotovoltaici e dell'infrastruttura per la ricarica elettrica. Entrambi i programmi sono stati lanciati dal Dipartimento dell'energia (DATEC) all'inizio di maggio di quest'anno in risposta alla guerra in Ucraina e al suo impatto sulla sicurezza dell'approvvigionamento energetico. L'attuazione e il sostegno finanziario ai Comuni sono limitati al 2023.