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Con una media di 6,2 gradi, la primavera del 2020 sarà stata la terza più calda registrata nella Confederazione dall'inizio delle misurazioni, nel 1864. Prima delle impennate delle temperature conosciute a partire dagli anni Ottanta del secolo scorso, una media nazionale di 5, ciò che nel frattempo è diventata la prassi, era considerata estremamente elevata, si osserva nel comunicato diramato venerdì da MeteoSvizzera. Altro sintomo dei mutamenti climatici in atto è stata la scarsità di precipitazioni. Maggio è stato poi il quindo mese consecutivo con un soleggiamento ben superiore alla norma, come provano i primati infranti a Basilea, Berna e Zurigo.