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<h2>SubmittedText<h2><p>L'ultimo vertice del G-20 sul tema scottante "Mercati finanziari ed economia mondiale" si è svolto il 15 novembre 2008 a Washington. Il vertice finanziario si è tenuto senza la partecipazione della Svizzera, sebbene essa occupi il settimo rango della classifica delle maggiori piazze finanziarie mondiali. Erano invece presenti la Spagna e i Paesi Bassi, che come la Svizzera non appartengono al G-20, ma sono membri dell'Unione europea. Nel novero degli assenti rientra anche un altro Svizzero: Jean-Pierre Roth. Il presidente della Banca nazionale esercita dal marzo del 2006 la presidenza della Banca dei regolamenti internazionali (BRI) a Basilea. La BRI svolge un ruolo importante nei dibattiti su un nuovo ordinamento finanziario.</p><p>Il prossimo vertice del G-20 dovrebbe tenersi a Londra il 2 aprile 2009.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'avviso secondo cui la partecipazione della Svizzera al vertice finanziario sarebbe stata di grande interesse per il nostro Paese? Il Consiglio federale si è preoccupato di parteciparvi?</p><p>2. Quali sono i motivi per i quali la Svizzera non è stata invitata, contrariamente alla Spagna e ai Paesi Bassi?</p><p>3. Come giudica la mancata partecipazione del presidente della Banca nazionale?</p><p>4. Cosa intende intraprendere per rendere possibile la partecipazione della Svizzera al prossimo vertice di Londra?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale sostiene iniziative a livello internazionale per superare la crisi finanziaria.</p><p>È fondamentale che le misure per superare la crisi finanziaria e per evitare le crisi future siano coordinate a livello internazionale. In tal modo è possibile potenziare l'efficacia delle singole misure a livello nazionale ed evitare eventuali distorsioni della concorrenza. Il vertice del G-20 ha dato un importante contributo in tal senso.</p><p>Il G-20, vale a dire il gruppo dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali dei principali Paesi industrializzati e di quelli emergenti, è stato creato nel 1999 in reazione alla crisi asiatica e finora si è riunito tre volte l'anno a livello di ministri o di supplenti. Occorre tuttavia precisare che il G-20 non è un organismo internazionale dotato di poteri decisionali. Di conseguenza già prima del vertice bisognava ritenere che il pacchetto di misure del G-20 si sarebbe fortemente basato sui lavori preparatori dei competenti organismi internazionali e che questi ultimi avrebbero avuto un ruolo determinante nell'attuazione delle misure. In questi organismi rientrano in primo luogo il Fondo monetario internazionale (FMI) e il Financial Stability Forum (FSF) nei quali la Svizzera è rappresentata. Mentre il FMI fornisce un contributo di carattere tecnico alle diverse questioni e partecipa inoltre direttamente a tutti i lavori successivi al G-20, il FSF dà un impulso importante alle questioni fondamentali della regolazione e della collaborazione internazionali.</p><p>I servizi competenti in seno all'amministrazione federale hanno dichiarato la loro disponibilità nei confronti del G-20 e spiegato che la Svizzera è interessata a contribuire attivamente all'elaborazione delle misure del G-20 e a partecipare al vertice di Washington. La cerchia dei partecipanti si è però in realtà limitata ai capi di Stato e di governo degli Stati membri del G-20.</p><p>2. Come menzionato al numero 1 la partecipazione al vertice del 15 novembre 2008 è stata sostanzialmente riservata ai capi di Stato e di governo dei Paesi membri del G-20.</p><p>3. Diversamente dagli incontri regolari del G-20, cui partecipano i ministri delle finanze e i governatori della Banche nazionali, il 15 novembre 2008 si sono incontrati i capi di Stato e di governo ovvero solo le massime cariche politiche dei Paesi membri del G-20. Tra le organizzazioni che si occupano del G-20, solo poche di carattere tecnico hanno partecipato all'incontro, in particolare il FMI, la Banca mondiale e il FSF. Pertanto, anche la Banca dei regolamenti internazionali (BRI) non era direttamente rappresentata.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale la Svizzera, che è tra le 20 maggiori economie con un'importante piazza finanziaria specialmente nelle operazioni con l'estero, dovrebbe essere rappresentata in seno al G-20. L'impegno della Svizzera in seno al G-20 dovrebbe tuttavia travalicare la partecipazione al prossimo vertice e comprendere anche i lavori preparatori e successivi ai quali finora unicamente i membri del G-20 hanno potuto partecipare. Il Consiglio federale si sta impegnando in questo senso anche presso la presidenza britannica del G-20. </p><p>Occorre però precisare che finora in seno al G-20 non è stata discussa  l'eventualità dell'ampliamento del gruppo.</p>  Risposta del Consiglio federale.