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Una pratica controversa dal punto di vista etico, applicata ora anche ai gatti. Parliamo della clonazione, procedimento con il quale in Cina è stato creato Garlic, il primo felino domestico clonato su commissione. Il suo padrone ha pagato oltre 35mila dollari per ottenere una copia perfetta del suo gatto, morto all’età di due anni per una infezione del tratto urniario.
Dopo la scomparsa del felino, il proprietario ha pensato alla clonazione rivolgendosi alla Siongene Biotechnology, società di biotecnologia che già da anni produce “repliche” di animali domestici: in precedenza aveva già riprodotto cani - 20 gli esemplari clonati nel solo 2018 - e cavalli. Un business notevole: per clonare un cane il tariffario della Siongene Biotechnology prevede un costo di ben 50mila dollari.
Una volta ricevuto dal proprietario il corpo del gatto morto, la società cinese ha estratto le cellule necessarie per la clonazione e dopo qualche mese ha consegnato all’uomo Garlic.