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A quasi due anni dall'attentato alla maratona di Boston, dove nell'aprile del 2013 morirono tre persone e oltre 260 rimasero ferite, inizia il processo a Dzhokhar Tsarnaev, uno dei due fratelli ceceni accusato di aver compiuto la strage, che rischia la pena di morte. Tamerlan, il maggiore, è stato invece ucciso nello scontro a fuoco con la polizia.
A partire da oggi prende il via il procedimento di selezione della giuria, che secondo i media Usa potrebbe durare almeno un mese. Secondo un sondaggio del Boston Globe, condotto a luglio 2014, il 62% degli intervistati approva la decisione del ministro della giustizia, Eric Holder, di chiedere la pena di morte per Tsarnaev, mentre solo il 29% è contrario.
I genitori del ceceno sono convinti ormai che il figlio verrà "giustiziato dagli americani". "Stanno per colpire il mio secondo figlio come hanno fatto per il maggiore", ha detto alla Abc, Anzor Tsarnaev, padre di Dzhokhar. "Sappiamo già cosa sta per accadere - ha poi aggiunto - Tutto è nelle mani di Allah". Tsarnaev è incriminato con 30 capi d'imputazione, 17 dei quali prevedono la pena di morte.
SDA-ATS