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Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko sarà a Mosca lunedì 14 settembre e incontrerà il leader del Cremlino Vladimir Putin: lo riferisce il portavoce della presidenza russa, Dmitri Peskov, citato dalla Tass.
"Sì, la visita di Lukashenko avrà davvero luogo lunedì 14 settembre. Sarà una visita di lavoro. Egli avrà un colloquio con il presidente Putin", ha affermato Peskov sottolineando che non è prevista la firma di documenti.
In Bielorussia da oltre un mese si registrano proteste di massa contro Lukashenko e la sua contestatissima vittoria elettorale alle presidenziali del 9 agosto, secondo molti osservatori frutto di brogli su larga scala.
Il governo bielorusso ha finora cercato di soffocare le manifestazioni con la violenza e con ondate di arresti. Quasi tutti i principali leader dell'opposizione sono stati incarcerati, portati all'estero contro la loro volontà o costretti a emigrare per non finire in manette. La Russia sostiene però Lukashenko e in passato si è detta pronta a intervenire con la forza in caso di necessità.
Secondo molti osservatori, il Cremlino punta ad accrescere il proprio peso nel Paese vicino e per questo, in cambio del suo appoggio, potrebbe chiedere a Lukashenko di aumentare l'integrazione politica ed economica tra Russia e Bielorussia rafforzando lo Stato dell'Unione, un organismo intergovernativo di cui fanno parte i due Paesi.