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<h2>SubmittedText<h2><p>Chiediamo al Consiglio federale di elaborare una strategia per far fronte al problema della carenza di personale qualificato in Svizzera. Questa strategia deve:</p><p>1. mostrare in quali settori vi è carenza di personale qualificato e in quali vi è un eccesso;</p><p>2. prevedere una campagna formativa nei settori con carenza di personale qualificato e specificare le modalità attuative dei relativi provvedimenti;</p><p>3. presentare provvedimenti volti a soddisfare la domanda di personale qualificato nel settore sanitario;</p><p>4. presentare provvedimenti volti a motivare e incentivare i giovani in Svizzera a scegliere percorsi formativi in campi professionali con carenza di personale qualificato;</p><p>5. facilitare l'integrazione di personale qualificato femminile promuovendo la conciliabilità tra lavoro e famiglia;</p><p>6. in considerazione dello sviluppo demografico, creare incentivi per mantenere nel mondo del lavoro i lavoratori più anziani;</p><p>7. promuovere il riorientamento e il reinserimento professionale nei settori con carenza di personale qualificato;</p><p>8. presentare altre possibilità per far fronte al problema della carenza di personale qualificato in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide quanto espresso nella mozione. Per questa ragione il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) già nel 2011 ha lanciato un'iniziativa per contrastare la carenza di personale qualificato entro il 2020 facendo maggiormente ricorso alla manodopera svizzera. In tal modo non solo si può far fronte all'evoluzione demografica, ma anche attenuare il malcontento generato dalla libera circolazione delle persone.</p><p>Nel rapporto sulle misure relativo all'iniziativa sul personale qualificato del 21 maggio 2013 la Confederazione e i cantoni hanno individuato quattro campi d'azione (specializzazione, conciliabilità tra vita familiare e professionale, permanenza al lavoro dei lavoratori anziani, promozione delle innovazioni). Le parti sociali sostengono questi punti nel proprio ambito di competenza. Con l'iniziativa sul personale qualificato la Confederazione ha previsto provvedimenti concreti per tutti i punti indicati nella mozione, come illustrato qui di seguito:</p><p>1. La Confederazione mette a disposizione un sistema di indicatori per individuare la carenza di personale qualificato e la percentuale di manodopera straniera in ogni campo professionale.</p><p>2./7. Nel settore della formazione la Confederazione e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) si sono accordati su una serie di obiettivi, quali la promozione delle materie MINT (matematica, informatica, scienze naturali e tecnica), della formazione professionale superiore e della validazione degli apprendimenti acquisiti. Per quanto riguarda la formazione dei medici, entrambi i capi di dipartimento (DFI e DEFR) hanno deciso di comune accordo di inserire tra le priorità del messaggio ERI 2017-2020 il consolidamento e il potenziamento dell'insegnamento e della ricerca della medicina umana (cfr. parere del Consiglio federale in merito alla mozione Rytz 12.3931).</p><p>3. Nel 2010 la Confederazione ha lanciato insieme ai cantoni e all'Organizzazione svizzera del mondo del lavoro per le professioni sanitarie (OdA Santé) il masterplan formazione professioni sanitarie per ovviare alla prevista mancanza di personale qualificato. Come già espresso nel parere relativo alla mozione 11.3889, è necessario ottimizzare sia l'offerta di posti di formazione sia la domanda e cercare di attirare verso queste professioni non solo i giovani interessati, ma anche le persone provenienti da altri settori o che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro.</p><p>4. La Confederazione e i cantoni sostengono gli sforzi delle scuole e delle scuole universitarie, delle associazioni professionali e dell'economia volti a formare più giovani nelle professioni MINT. La Confederazione ha inoltre lanciato nel 2013 la campagna formazioneprofessionaleplus.ch, che prevede anche la promozione dei giovani talenti.</p><p>5. Nel quadro dell'accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola dell'obbligo (concordato HarmoS), i cantoni si impegnano a garantire un'offerta adeguata di strutture di accoglienza diurna. A livello di Confederazione, il finanziamento iniziale per la creazione di posti per la custodia dei bambini complementare alla famiglia si protrarrà fino all'inizio del 2015. Infine, la Confederazione lancia ora il progetto nazionale Change to win-win<b></b>per incentivare la conciliabilità tra lavoro e famiglia nelle imprese.</p><p>6. La riforma "Previdenza per la vecchiaia 2020" migliorerà le basi legali nel settore dell'AVS e della previdenza professionale per mantenere in attività i lavoratori più anziani.</p><p>8. La Confederazione e i cantoni aumenteranno la consapevolezza nei confronti di questo problema attraverso misure di sensibilizzazione e assicureranno la diffusione delle buone pratiche. La Confederazione seguirà anche tutto l'iter dell'iniziativa sul personale qualificato agendo da catalizzatore e monitorandone i progressi. Inoltre, in caso di modifiche legislative l'analisi d'impatto della regolamentazione considererà anche le conseguenze per il personale qualificato.</p><p>I provvedimenti individuati nell'ambito dell'iniziativa sul personale qualificato e gli ulteriori lavori previsti coprono pertanto tutti i campi d'azione elencati nella mozione e ne soddisfano già le esigenze.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.