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LONDRA - Lo scandalo Jimmy Savile lambisce Downing Street: secondo il deputato laburista Tom Watson, infatti, l'indagine che portò all'arresto 20 anni fa del pedofilo Peter Righton potrebbe avere ramificazioni ben più profonde, all'epoca non perseguite dalla polizia, tipo legami che avrebbero portato una banda di pedofili ad avere contatti addirittura a "Downing Street e al Parlamento". Watson ha lanciato oggi le sue accuse a Westminster davanti a degli attoniti deputati: "Uno dei membri della banda - il Paedophile Information Exchange (Pie) - si vantò di avere tra i suoi contatti un consulente del primo ministro in grado di contrabbandare immagini pedopornografiche dall'estero. La pista non venne seguita ma se il file esiste ancora voglio che Scotland Yard riapra il caso ed esamini gli indizi".
Secondo il Daily Mirror l'indagine è stata aperta già una settimana fa ed è stata affidata ai detective che si stanno occupando del caso Savile. Il premier David Cameron ha definito le accuse sollevate da Watson come "molto complesse" e ha assicurato che il governo "esaminerà il caso con grande attenzione", anche se si è poi detto "non del tutto sicuro a quale consulente" Watson stesse facendo riferimento.