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Credit Suisse ha realizzato un utile netto attribuibile agli azionisti di 244 milioni di franchi nel terzo trimestre del 2017, in sensibile rialzo rispetto ai 41 milioni di un anno fa. Lo si legge in una nota odierna del numero due bancario elvetico. L'utile ante imposte nel periodo in rassegna è da parte sua esploso dell'80%, raggiungendo quota 400 milioni.
Le cifre sono state positive nonostante il regolamento di un contenzioso negli Stati Uniti, che ha comportato un onere straordinario di 79,5 milioni di dollari. I risultati resi noti rientrano nelle attese degli analisti, che ipotizzavano un utile fra i 187 e i 274 milioni.
I costi di esercizio sono diminuiti dell'11% a 4,5 miliardi. La direzione ha annunciato misure di risparmio supplementari per circa 400 milioni nel terzo trimestre e per un miliardo dopo nove mesi. "Siamo persuasi che termineremo il 2017 al di sotto del nostro obbiettivo di spesa totale, fissato a 18,5 miliardi di franchi", sostiene il CEO dell'istituto finanziario Tidjane Thiam, citato nel comunicato.
Per l'ultimo trimestre dell'anno, Credit Suisse si aspetta che la forte crescita economica a livello mondiale permanga, "il che potrebbe costituire un importante sostengo alle nostre attività malgrado l'attuale incertezza geopolitica", prosegue la nota. La banca prevede una performance solida nel settore della gestione di patrimoni, con però un rallentamento degli afflussi netti di nuovi capitali.
(Ats)