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Nonostante la buona situazione economica, i consumatori svizzeri si sono dimostrati anche l'anno scorso sensibili all'andamento dei prezzi. Secondo Mister Prezzi, i suoi interventi hanno permesso risparmi per 290 milioni di franchi.
Rudolf Strahm accusa il presidente della Confederazione e ministro della sanità Pascal Couchepin di aver fallito nella politica dei prezzi dei medicinali.
Il sorvegliante dei prezzi Rudolf Strahm ha adottato nel 2007 misure mirate che hanno consentito ai consumatori di risparmiare 290 milioni di franchi, segnatamente nel settore della televisione via cavo, delle aziende elettriche, dei trasporti ferroviari e degli ospedali. I prezzi in Svizzera rimangono però elevati e il problema, secondo Strahm, va risolto al più presto, agevolando la concorrenza.
Un comunicato diffuso giovedì indica che i reclami giunti al sorvegliante nel 2007 sono stati complessivamente 1'312, senza variazioni di rilievo rispetto all'anno precedente.
In 246 casi sono stati presi di mira i prezzi amministrati e le tariffe pubbliche in settori quali gli ospedali, l'approvvigionamento idrico, lo smaltimento delle acque reflue e dei rifiuti. Due i temi prioritari del 2007: le tariffe dell'elettricità, ora passate sotto il controllo della Commissione dell'energia elettrica (Elcom), e i prezzi dei medicinali.
Nel primo caso Strahm lamenta i ritardi accumulati nell'approvazione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico e deplora che il mercato verrà completamente liberalizzato solo alla fine del 2008. Il timore è che nel periodo di transizione le aziende elettriche possano aumentare le tariffe.
Il problema dei medicinali
Quanto ai medicinali i calcoli del sorvegliante indicano che le misure decise nel 2005 dal Dipartimento federale dell'interno (DFI), hanno effettivamente comportato notevoli risparmi, che sono però stati annullati dall'introduzione sul mercato di nuovi prodotti più costosi: nel 2007 sono così stati registrati costi supplementari di circa 300 milioni di franchi.
Secondo il sorvegliante dei prezzi, l'industria farmaceutica avrebbe tolto dal mercato vecchi medicinali a prezzi contenuti, sostituendoli con nuovi più cari. I 300 milioni di costi, ha ricordato Strahm, corrispondono a 3000 posti di lavoro per personale paramedico.
«È un dato che fa male, se si pensa alle pressioni sugli ospedali per ridurre i costi», ha detto Mister Prezzi, che ha parlato di un «fallimento» della politica nell'ambito della regolamentazione dei prezzi. A suo avviso, il DFI sarebbe più sensibile agli argomenti dei lobbisti dell'industria farmaceutica che a quelli di Mister Prezzi
Nell'anno in corso, afferma Mister Prezzi, l'attenzione sarà puntata sugli impianti medici, le tariffe ospedaliere, le tariffe della Posta nel settore logistico e le telecomunicazioni. Rudolf Strahm lascerà l'incarico a metà anno per sopraggiunti limiti d'età e non è ancora chiaro chi lo sostituirà.
swissinfo e agenzie
CONFRONTO INTERNAZIONALE
Percentuale delle spese per i medicamenti rispetto ai costi globali per la salute:
Svizzera: 10,4%
Stati Uniti: 12,4%
Germania: 15,2%
Francia: 16,4%
Italia: 20,1%
Percentuale minore: Norvegia (9,1%)
Percentuale maggiore: Slovacchia (31,9%)
(cifre 2005, fonte OCSE)