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La storia dell’agricoltura è strettamente connessa con quella dell’umanità. Dopo l’insediamento dell’uomo alle nostre latitudini, avvenuto circa 8'000 anni fa, si sono via via sviluppati l’agricoltura e l’allevamento. All’epoca dei Romani, il rifornimento in generi alimentari dei centri abitati era assicurato da grandi aziende. Nel Medio Evo, dominava la cosiddetta rotazione a tre campi con cereali primaverili, invernali e un campo a riposo. Questo sistema di produzione fu abbandonato solo nel 18. Secolo. A quest’epoca risale anche l’apparizione della coltivazione su larga scala della patata. In seguito arrivarono anche altre colture che arricchirono la rotazione. Il 19. Secolo è stato contraddistinto dall’incipiente industrializzazione. Sempre più spesso giunsero in Svizzera quantitativi di cereali a buon mercato provenienti dall’estero. La produzione interna diminuì come pure il grado di autoapprovvigionamento. Durante la prima guerra mondiale si ebbero di conseguenza le prime gravi crisi nel garantire la distribuzione di generi alimentari alla popolazione.
Per evitare il ripetersi di simili situazioni di crisi, nel 1938 fu promulgata una legge per assicurare l’approvvigionamento interno con beni alimentari e con generi di prima necessità. La seconda guerra mondiale fu fronteggiata sul piano alimentare col cosiddetto "piano Wahlen” che prevedeva l’aratura di tutte le superfici idonee alla campicoltura. In quel periodo l’agricoltura svizzera aumentò la produzione a tal punto che, nonostante le frontiere fossero chiuse, si riuscì ad evitare serie crisi di approvvigionamento alimentare. Nel 1951 fu inserito nella Legge sull’agricoltura il principio dell’approvvigionamento del paese tramite l’agricoltura. In questo modo fu promossa un’agricoltura forte e produttiva. Questa politica portò ben presto ad un vicolo cieco: sovrapproduzione e prezzi elevati furono le conseguenze principali. Inoltre insorsero problemi di carattere ambientale a causa dei sistemi di produzione molto intensivi. Uno dei compiti principali dell’agricoltura odierna è senz’altro la produzione di beni alimentari. Ciò pero avviene ora secondo criteri ecologici e sostenibili, così come sancito dal popolo svizzero con l’accettazione in votazione popolare del nuovo articolo sull’agricoltura nella Costituzione federale.