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Diario 1918-1919
Prefazione di Ruben Rossello
Formato 12.5 x 21 cm, 304 pagine con illustrazioni
L’agronomo Michele Raggi di Morcote è il fondatore della Colonia italosvizzera di san Nicola, moderna azienda agricola inaugurata nel 1896 nel sud della Russia e poi abbandonata a seguito della Rivoluzione bolscevica dell’ottobre del 1917. Una vicenda quasi dimenticata, eppure molto interessante, di cui abbiamo una testimonianza diretta ed appassionata in questo suo diario personale. Esso copre il periodo che va dal marzo del 1918 al gennaio del 1919, quando Michele Raggi riesce finalmente a fuggire con la famiglia. Il diario è una fonte diretta, dettagliata e preziosa degli avvenimenti seguìti alla rivoluzione bolscevica e alla guerra civile, nella regione del Caucaso settentrionale. Un racconto vivo di quei giorni drammatici, durante i quali egli assistette impotente al saccheggio e alla rovina di ciò che aveva costruito. Traspare tutta l’amarezza di chi aveva accolto la fine della monarchia e la Rivoluzione del febbraio 1917 con grandi speranze per il progresso della Russia.
MICHELE RAGGI, agronomo, nacque a Morcote il 26 luglio 1854, figlio di Antonio e di Anna nata Bazzurri, diretto discendente dello scultore Antonio Raggi, allievo ed autorevole collaboratore di Gian Lorenzo Bernini. Dal 1879 al 1886 fu segretario del suo comune natale. Sposato con Angelica Kauffmann di Lucerna, la coppia ebbe nove figli, fra cui Oscar, che lo seguirà in Caucaso, sposò Alice Dietz ed ebbe a sua volta Edoardo e le gemelle Jeanne e Angelica. Nel 1896 emigrò in Russia, nel Caucaso settentrionale, dove, con altri ticinesi e comaschi, fondò una fiorente azienda agricola ai piedi del Monte Cammello. Rientrato a Morcote alla fine di marzo del 1919, vi morì pochi giorni più tardi, il 4 aprile.