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La politica di sicurezza si occupa della violenza di «portata strategica», vale a dire della violenza che ha effetti sovraregionali, nazionali o internazionali e interessa perciò parti considerevoli dello Stato e della società. La politica di sicurezza della Svizzera è finalizzata a impedire la minaccia dell'uso o l'uso effettivo di tale violenza o – qualora ciò dovesse accadere – a gestirla in modo tale che gli interessi della Svizzera e della sua popolazione siano protetti il più efficacemente possibile.
Politica di sicurezza
Principi generali della politica di sicurezza svizzera
Strategia di base della politica di sicurezza svizzera
Per perseguire i suoi obiettivi in materia di politica di sicurezza la Svizzera segue la strategia della cooperazione nazionale e internazionale per la sicurezza. Essa prevede di affrontare i pericoli e i rischi per la Svizzera e la sua popolazione con mezzi civili e militari idonei propri, nell'ambito di una cooperazione globale flessibile. Laddove i propri mezzi non sono sufficienti a causa del carattere della minaccia o per motivi geografici o materiali, la Svizzera intensifica la cooperazione in materia di sicurezza con altri Stati e con organizzazioni internazionali.
Interessi e obiettivi in materia di politica di sicurezza della Svizzera
La Svizzera decide liberamente i suoi affari all’interno e all’esterno del Paese senza essere limitata nelle sue decisioni dalla minaccia dell’uso o dall’uso effettivo della violenza diretta o indiretta. Preserva e protegge la popolazione e le sue basi vitali dai pericoli esistenziali. Il lavoro della Svizzera in materia di politica di sicurezza contribuisce alla stabilità e alla pace al di là dei suoi confini e allo sviluppo di una comunità internazionale dei valori democratici.