Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108431

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno di modifica dell'articolo 270 del Codice di procedura penale svizzero (CPP).</p><p>Il disegno reintrodurrà la possibilità, prevista all'articolo 4 capoverso 1 dell'attuale legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (LSCPT), di sorvegliare anche l'indirizzo postale o il collegamento di telecomunicazione di un terzo se determinati elementi lasciano presumere che l'indiziato utilizzi o faccia utilizzare tali mezzi di ricezione e di trasmissione. L'obiettivo è di mantenere la situazione attuale, in cui è autorizzata la sorveglianza di vittime o di terzi ipoteticamente lesi dal comportamento dell'indiziato.</p><p>Il Consiglio federale provvederà inoltre a reinstaurare la coerenza del testo francese con le altre versioni ufficiali, dato che il tenore dell'articolo 270 lettera b numero 1 CPP è effettivamente più restrittivo nella versione francese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'autore della mozione chiede di modificare l'articolo 270 del Codice di procedura penale svizzero (qui di seguito: CPP) reintroducendo la possibilità prevista all'articolo 4 capoverso 1 della legge federale del 6 ottobre 2000 sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni (qui di seguito: LSCPT) di sorvegliare l'indirizzo postale e il collegamento di telecomunicazione di un terzo se determinati elementi lasciano presumere che l'indagato faccia utilizzare ad altri - pur non utilizzandoli personalmente - tali mezzi di ricezione e di trasmissione.</p><p>Come l'autore della mozione, anche il Consiglio federale ritiene importante che l'indirizzo postale e il collegamento di telecomunicazione di un terzo possano essere sorvegliati nel caso menzionato. Esso sottolinea tuttavia che non è necessario modificare l'articolo 270 CC per permettere tale sorveglianza. Quest'ultima è infatti ripresa dall'articolo 270 lettera b numero 2 CPP, che permette di sorvegliare l'indirizzo postale e il collegamento di telecomunicazione di un terzo se determinati fatti lasciano presumere che "il terzo riceva determinate comunicazioni per l'imputato o trasmetta ad altri comunicazioni di quest'ultimo". La mozione deve dunque essere respinta in merito a questo punto.</p><p>2. L'autore della mozione domanda inoltre di modificare la formulazione del testo francese dell'articolo 270 lettera b numero 1 CPP, in quanto essa limita la sorveglianza dell'indirizzo postale e del collegamento di telecomunicazione del terzo ai casi in cui determinati fatti lascino presumere la ricezione di comunicazione da parte dell'indagato, senza coprire i casi in cui l'indagato utilizzerebbe il collegamento di un terzo per la trasmissione di comunicazioni - a differenza di quanto prevedono le formulazioni tedesca e italiana. L'autore della mozione propone una formulazione che potrebbe ovviare al problema menzionato.</p><p>Anche il Consiglio federale ritiene necessario modificare il tenore francese dell'articolo 270 lettera b numero 1 CPP, affinché corrisponda alle formulazioni tedesca e italiana. Per questo motivo, il 19 maggio 2010 ha proposto, nell'avamprogetto di revisione della LSCPT posto in consultazione, una modifica di tale disposizione corrispondente a quanto richiesto dall'autore della mozione. La formulazione di tale modifica ("que le prévenu utilise l'adresse postale ou le raccordement de télécommunication du tiers") corrisponde, nel contesto dell'articolo 270 lettera b CPP, essenzialmente alla proposta dell'autore dell'intervento (che contiene inoltre l'espressione "ou fait utiliser"), ma presenta il vantaggio di tenere conto dell'esistenza e del tenore dell'articolo 270 lettera b numero 2 CPP (cfr. sopra, punto 1). La mozione deve dunque essere respinta anche in merito a questo punto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.