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GINEVRA - Sulla scia del caso Maudet, il cantone di Ginevra si appresta a introdurre un meccanismo che consenta di rimuovere un membro del Consiglio di Stato. Il Gran Consiglio ha approvato oggi quasi all'unanimità un progetto di legge costituzionale in questo senso. Il popolo avrà l'ultima parola.
Il testo è stato accettato con 92 voti contro uno e un'astensione. Fino a ora non vi era nessuna procedura che consentisse di destituire un membro dell'esecutivo cantonale. In seguito alla vicenda di Pierre Maudet, diverse proposte per colmare questa lacuna erano state presentate dal MCG e dall'Ensemble à Gauche. Alla fine il Consiglio di Stato ha preso in mano la questione e ha presentato ora una sua proposta.
Nel gennaio 2019 il Gran Consiglio ginevrino aveva adottato una risoluzione che chiedeva a Pierre Maudet di dimettersi. Gli inviti si erano moltiplicati, invano: il politico si era dimesso solo nel novembre 2020 dopo che il suo dipartimento gli era stato tolto in seguito a un rapporto sulla gestione delle risorse umane nel suo ex dipartimento. Si era poi ricandidato ma aveva mancato la rielezione.
Il meccanismo adottato oggi dai granconsiglieri ginevrini prevede diverse clausole di salvaguardia. La richiesta di licenziamento per perdita di fiducia deve essere presentata da almeno 40 deputati attraverso una proposta di risoluzione. Dopo essere stata deferita alla commissione, la risoluzione deve essere accettata con una maggioranza di tre quarti dei voti espressi, ma almeno 51 membri del Gran Consiglio.
Una volta accettata dal parlamento, la risoluzione di "impeachment" è soggetta a un referendum obbligatorio. Infatti, dato che la carta fondamentale del cantone deve essere modificata, tocca al popolo decidere.
Il progetto di legge prevede anche un meccanismo di destituzione in caso d'incapacità duratura di esercitare la funzione di consigliere di Stato, per esempio in caso di coma. In questi casi, che rientrano nel campo medico, il licenziamento non è sottoposto al popolo e può essere oggetto di ricorso in tribunale.
In Svizzera, nove cantoni - Neuchâtel, Grigioni, Nidvaldo, Ticino, Berna, Soletta, Uri, Sciaffusa e Turgovia - prevedono una procedura di destituzione. Neuchâtel aveva messo in atto questo meccanismo dopo i suoi problemi con l'ex consigliere di Stato Frédéric Hainard.
Sulla scia del caso Maudet, il cantone di Ginevra si appresta a introdurre un meccanismo che consenta di rimuovere un membro del Consiglio di Stato. Il Gran Consiglio ha approvato oggi quasi all'unanimità un progetto di legge costituzionale in questo senso. Il popolo avrà l'ultima parola.