Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01256.jsonl.gz/940

Omaggio di F. Bouroullec
Nell’ambito delle festività del bicentenario della nascita di Gustave Courbet, la città di La Tour-de-Peilz ha affidato all’artista Franck Bouroullec la realizzazione di questa opera monumentale, inaugurata il 15 giugno 2019.
Nato a Ornans il 10 giugno 1819 e morto a La Tour-de-Peilz il 31 dicembre 1877, il pittore Gustave Courbet ha vissuto gli ultimi quattro anni della sua vita sulle sponde del lago Lemano. Il murale propone un ritratto del maestro, un estratto del suo permesso di soggiorno, una riproduzione di Le Désespéré (Il disperato), uno dei suoi autoritratti più celebri, l’insegna del café du Centre dove amava discutere con i suoi amici di come cambiare il mondo e un’ immagine della sua casa sul porto, da dove ha dipinto molti dei suoi famosi paesaggi svizzeri.
Questo importante quadro di Courbet si rivela anche un’opera premonitrice del suo esilio a La Tour-de-Peilz: gli occhi dell’“Uomo disperato” (Le Désespéré) rivolgono allo spettatore uno sguardo carico di incredulità. Dalla sua dimora a Bon Port, da cui poteva scorgere il monte Le Grammont, il lago e il porto, Courbet probabilmente rivolgeva lo stesso sguardo a quel paesaggio straordinario, ragione per cui ho rinominato “il nostro Uomo disperato”, “l’incredulo” (“L’Ebahi”).
Tratto dal discorso del sindaco di La Tour-de-Peilz in occasione dell’inaugurazione dell’affresco, relativamente all’opera “Le Désespéré” (1844-1845), rivisitata da Franck Bouroullec.