Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01257.jsonl.gz/202

La modifica della Legge sul lavoro (LL), che prevede la liberalizzazione degli orari dei negozi delle stazioni di servizio, che potrebbero rimanere aperti 24 ore su 24 e di domenica, non rappresenta un primo passo verso un'apertura prolungata di tutti commerci, dicono i suoi promotori. Si tratta piuttosto di soddisfare una domanda del pubblico ed eliminare restrizioni assurde.
Se la modifica della LL sarà accolta in votazione il prossimo 22 settembre, i negozi delle stazioni di servizio potranno impiegare personale di notte, senza richiedere autorizzazioni speciali, qualora l'offerta di prodotti risponda fondamentalmente ai bisogni dei viaggiatori.
Sindacati e organizzazioni ecclesiastiche hanno promosso con successo il referendum. Il consigliere nazionale Christian Lüscher (PLR/GE), che aveva inoltrato l'iniziativa parlamentare all'origine della modifica di legge, fatica a capire gli argomenti degli oppositori.
I commerci al centro della revisione possono già oggi impiegare personale durante la notte. La sola differenza rispetto al possibile scenario futuro è che attualmente una parte della merce deve essere resa inaccessibile ai clienti. Che lo Stato decida quali debbano essere i prodotti vendibili di notte è semplicemente assurdo, ha sostenuto oggi il liberale radicale durante una conferenza stampa a Berna.
Secondo il diritto vigente, le stazioni di servizio non possono impiegare personale per la vendita di determinati articoli tra l'1.00 e le 5.00, nonché la domenica. In questi periodi, le stazioni devono chiudere l'accesso a una parte dell'area di vendita, benché il personale sia presente per il rifornimento di carburante e nella caffetteria.