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FFS: dietrofront sui progetti immobiliari bloccati
Lo scorso 26 gennaio le Ferrovie federali avevano deciso di sospendere una trentina di progetti immobiliari in Svizzera per motivi finanziari legati alla crisi del coronavirus. Il taglio ammontava a circa 700 milioni di franchi per gli anni 2021-2025.
Tale decisione era stata criticata dalle commissioni dei trasporti e delle finanze del Consiglio degli Stati. Lo stop ai lavori nell'agglomerato losannese aveva spinto il canton Vaud a intervenire direttamente presso il Consiglio federale.
Ora le FFS affermano di aver «adeguato la riduzione degli investimenti immobiliari comunicata a fine gennaio». La modalità di finanziamento degli appalti sarà aggiornata aumentando il margine di manovra finanziario. La situazione debitoria delle Ferrovie federali sarà quindi intaccata solo marginalmente.
I maggiori progetti potranno così essere realizzati come pianificato in precedenza. Si tratta di Renens-Prilly, Central Malley Aire A + Aire B; Renens Quai Ouest, Bâtiment Est; Bern Neubau Bollwerk 2-8; Zürich Elvetino Limmatstrasse; Zürich Wollishofen Bahnhofplatz; Horgen Oberdorf e Winterthur Stellwerk II. I lavori dovrebbero iniziare per la maggior parte entro l'estate del 2022.
Parallelamente prosegue la pianificazione per una trentina di altri progetti per i quali era prevista una sospensione graduale nei prossimi mesi. Prima della loro realizzazione l'ex regia procederà con la Confederazione «a una nuova valutazione della situazione, in particolare quando gli effetti a medio termine della pandemia sulla situazione finanziaria delle FFS saranno più chiari».