Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/105926

<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito della concessione del Consiglio federale del 12 maggio 1999 e della decisione d'approvazione dei piani del 4 maggio 2000, tra il 1999 e il 2002 la Transitgas SA di Zurigo ha costruito il gasdotto Rodersdorf Lostorf (cantone SO). Per garantirsi i diritti di condotta, la Transitgas SA ha stipulato contratti di servitù con i proprietari dei fondi interessati. Sulla base di quanto stabilito in tali contratti, la Transitgas SA risponde in caso di carenze, risarcisce le perdite di proventi dovute alla costruzione della linea e, per dieci anni, mette a disposizione dei proprietari dei fondi interessati persone di fiducia con la funzione di esperti di diritto e di terreni che, in caso di carenze in una procedura prevista dal contratto, valutano i danni per conto della Transitgas SA. Nel 2003, prima che la rete di condutture venisse affittata all'ENI SPA e a Swissgas (cfr. iscrizione nel registro di commercio), la Transitgas SA ha obbligato i suddetti esperti a informare i proprietari dei fondi che essa, a partire da quel momento, non li avrebbe più riconosciuti come persone di fiducia e che i diritti andavano fatti valere direttamente davanti alla Transitgas. Questa nuova situazione crea continuamente problemi ed è contraria ai contratti di servitù e alla decisione d'approvazione dei piani. Al punto 1.1 di quest'ultima, l'Ufficio federale dell'energia impone alla Transitgas SA di rispettare tutti gli accordi presi con i proprietari dei fondi. </p><p>Alla luce di quanto esposto, si incarica il Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza di questa procedura di Transitgas SA?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a provvedere affinché l'Ufficio federale dell'energia eserciti i compiti derivanti dall'obbligo di vigilanza e imponga a Transitgas SA di reintrodurre la figura dell'esperto di diritto e di terreni, conformemente al punto 1.1 della decisione d'approvazione dei piani? </p><p>3. Qualora Transitgas SA si rifiuti, il Consiglio federale come intende procedere?</p><p>4. In caso di rifiuto, anche in mancanza di diffida, il Consiglio federale è disposto a revocare la concessione rilasciata alla Transitgas SA? Di quali altri mezzi di pressione dispone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 12 maggio 1999 il Consiglio federale ha rilasciato la concessione per la costruzione e l'esercizio del gasdotto da Rodersdorf (cantone SO) a Lostorf (cantone SO). In essa non viene menzionato il rispetto di obblighi contrattuali. Basandosi su questa concessione, il 4 maggio 2000 l'Ufficio federale dell'energia (UFE), che è l'autorità di vigilanza in materia di impianti di trasporto in condotta, ha rilasciato alla Transitgas SA la relativa approvazione dei piani. In base a quest'ultima, la Transitgas SA è anche tenuta a rispettare gli accordi contrattuali che ha concluso coi proprietari dei fondi ovvero gli opponenti.</p><p>1./2. Secondo il contratto di servitù stipulato tra la Transitgas SA e i proprietari o gli affittuari dei fondi interessati, di cui l'UFE è a conoscenza, la Transitgas SA si impegna a mettere a disposizione, per un periodo di dieci anni, specialisti agricoli e forestali (esperti di diritto e di terreni o specialisti forestali riconosciuti) per la determinazione delle indennità. Il contratto non menziona esplicitamente una determinata società o una determinata persona.</p><p>3./4. Per diversi anni, la Transitgas SA ha affidato questo compito all'Associazione svizzera industria ed agricoltura (SVIL) con sede a Zurigo. A causa di alcune divergenze, la Transitgas SA ha sciolto il contratto con la SVIL. Stando a informazioni della Transitgas SA, altre persone sono state designate per svolgere i compiti derivanti dagli obblighi contrattuali. </p><p>A oggi, all'UFE non sono pervenuti ricorsi per violazione contrattuale presentati da proprietari o affittuari di fondi. Eventuali contestazioni della SVIL, le cui relazioni con la Transitgas SA sono compromesse, non bastano a giustificare misure del Consiglio federale o dell'UFE in qualità di autorità di vigilanza competente.</p>  Risposta del Consiglio federale.