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Il regno di Katie Ledecky comincia a scricchiolare. Ai Mondiali di Gwangju la campionessa americana, dopo i suoi tre titoli consecutivi, ha infatti dovuto cedere lo scettro dei 400m stile libero alla 18enne australiana Ariarne Titmus, impostasi in 3'58"78. Ledecky si è piazzata seconda a 1"21, mentre al terzo posto è giunta l'altra statunitense Leah Smith (+ 2"53).
Nella prima giornata di finali in vasca, l'oro nella gara maschile è andato tra le polemiche al cinese Sun Yang (3'42"44), su cui pende una squalifica per doping sospesa dopo il ricorso inoltrato dai suoi legali. In settembre il 27enne aveva spaccato con un martello un campione di sangue che gli era stato prelevato a un controllo. Durante la premiazione Mack Horton, secondo classificato in 3'43"17, non è salito sul podio per protesta. Terzo si è piazzato l'italiano Gabriele Detti (3'43"23). Nel frattempo è anche caduto il primo record del mondo, fatto registrare dalla star britannica Adam Peaty. Nelle batterie dei 100m rana il 24enne ha battuto il suo primato portandolo a 56"88. È il primo a scendere sotto i 57 secondi.
Malgrado abbia invece abbassato il suo record svizzero sui 200m misti portandolo a 2'10"72, Maria Ugolkova ha mancato per un soffio l'accesso alla finale. La rossocrociata è stata la prima delle escluse per appena 23 centesimi.