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BERNA - Ai grossi consumatori di elettricità non saranno restituiti circa 150 milioni di franchi all'anno. Sopprimendo, con 88 voti contro 77 e 6 astenuti, questa divergenza con gli Stati, il Consiglio nazionale ha concluso stamani la revisione della legge sull'utilizzazione dei canoni per i diritti d'acqua.
Con questa revisione, i cantoni produttori di energia idrica saranno rimunerati meglio dalle aziende elettriche. Essi potranno anche sostenere maggiormente altre energie rinnovabili.
Dagli attuali 80 franchi, il canone d'acqua salirà a 100 franchi per kilowatt di potenza lorda (kWl) tra il 2011 e il 2014 e a 110 franchi dal 2015 al 2019. Questo aumento compenserà il rincaro registrato dal 1997, data dell'ultimo adeguamento.
Il Consiglio federale dovrà poi presentare un progetto che fissa il tasso massimo a partire dal 2020. Il canone idrico frutta attualmente circa 440 milioni di franchi all'anno. La parte del leone la fanno i cantoni Vallese, Grigioni, Uri e Ticino. Nelle regioni di pianura i cantoni più interessati sono Berna e Argovia.
SDA-ATS