Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/64427

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a modificare come segue le basi legali e la prassi in materia di aiuto al ritorno:</p><p>- occorre creare le condizioni necessarie per un sopralluogo nella regione in cui le persone interessate sono tenute a rientrare, qualora tale possibilità migliori le condizioni di ritorno;</p><p>- l'aiuto al ritorno non deve limitarsi a un appoggio materiale o finanziario, bensì comprendere un accompagnamento sul posto di tutti gli ex richiedenti l'asilo; </p><p>- i richiedenti l'asilo devono beneficiare sistematicamente di un'informazione inerente agli uffici d'integrazione sul posto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il promovimento del ritorno volontario delle persone richiedenti l'asilo tenute a lasciare la Svizzera figura tra le priorità del Consiglio federale. L'aiuto al ritorno è uno strumento che ha dato buone prove. Esso è costantemente adeguato alle circostanze in mutazione e costituisce un'alternativa all'esecuzione coatta dell'allontanamento.</p><p>Con l'appoggio dell'aiuto al ritorno, negli scorsi dieci anni si è assistito al ritorno volontario nel Paese d'origine di qualcosa come 60 000 persone, di cui 10 000 nel contesto del programma di aiuto al ritorno svolto negli anni 1996-1998 per la Bosnia e Erzegovina. Nel contempo è stata appoggiata la ricostruzione delle infrastrutture locali.</p><p>Attualmente è in fase di attuazione la strategia Balcani 2003-2006 per Serbia e Montenegro, compresi il Kosovo e la Bosnia e Erzegovina. Tale strategia comprende il promovimento del ritorno volontario di persone vulnerabili nonché la realizzazione di progetti di aiuto strutturale.</p><p>Il legislatore non prevede viaggi di perlustrazione nel Paese d'origine come quelli proposti dalla mozione, in quanto il senso e lo scopo della procedura di allontanamento è proprio quello di esaminare da vicino le eventuali minacce cui i richiedenti l'asilo potrebbero essere esposti nel Paese d'origine. Se è constatata una tale minaccia, la persona interessata ottiene l'asilo o l'ammissione provvisoria. Una persona la cui domanda d'asilo è respinta e che è tenuta a lasciare la Svizzera non possiede più, dal profilo giuridico, un titolo di soggiorno che le consentirebbe di tornare in Svizzera al termine di un viaggio di perlustrazione.</p><p>Le persone tenute a lasciare la Svizzera possono preparare la loro partenza avvalendosi di un aiuto professionale da parte degli appositi servizi di consulenza nel contesto di colloqui personali. In tal modo, la situazione cui saranno confrontati al ritorno nel Paese d'origine è presa in considerazione unitamente alla loro situazione personale. In questo contesto è inoltre rafforzata la responsabilità delle persone interessate e sono individuate possibili soluzioni. La rete mondiale degli uffici dell'Organizzazione mondiale per le migrazioni (OIM) è a disposizione per la ricerca personale e mirata delle informazioni. Tali uffici possono, in casi singoli, effettuare chiarimenti circostanziati sul posto. Le persone tenute a lasciare la Svizzera sono informate di conseguenza, sia prima della partenza che una volta rientrate nel loro Paese.</p><p>Il Consiglio federale ritiene adeguate e sufficienti le attuali misure di promovimento del ritorno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.