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WASHINGTON - Il presidente Barack Obama ha annunciato oggi un controverso piano che autorizza trivellazioni off-shore al largo della costa atlantica degli Stati Uniti per l'estrazione di petrolio e gas naturali. L'iniziativa mira a ridurre la dipendenza energetica degli Stati Uniti dalle importazioni da altri paesi.
L'annuncio ha provocato le proteste immediate degli ambientalisti che non si fidano della promessa di Obama che le estrazioni saranno effettuate in modo da garantire la massima protezione dell'ambiente naturale.
L'iniziativa di Obama, che riguarda un'area della costa atlantica che si estende dalla Florida fino al Delaware, mette fine ad una moratoria di fatto in corso da oltre venti anni negli Stati Uniti su nuove trivellazioni al di fuori del Golfo del Messico.
Il piano di Obama, che piace alle compagnie petrolifere e al partito repubblicano, offre comunque un contentino anche agli ambientalisti dichiarando zona protetta la Bristol Bay in Alaska un'area al centro di numerose manifestazioni degli ambientalisti.
L'iniziativa potrebbe scattare fin dal 2012 con la costruzione di piattaforme al largo della Virginia a circa 80 chilometri dalla costa. L'amministrazione Obama si è impegnata a rendere le piattaforme di trivellazione invisibili dalle coste: saranno costruite a distanza tale da non disturbare il paesaggio.
Obama ha anche annunciato il raddoppio delle auto governative ibride ed una serie di iniziative per ridurre i consumi, compreso l'uso da parte del Pentagono di velivoli e veicoli che utilizzano un mix di combustibili biofossili.
SDA-ATS