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MOSCA - Con 236 voti a favore, il parlamento ucraino ha approvato l'accordo per l'estensione sino al 2042 del contratto d'affitto della base navale di Sebastopoli in cambio dello sconto del 30% sulle forniture di metano russo. Il quorum necessario era di 226 voti. La Duma - il ramo basso del parlamento - ha ratificato l'accordo con Kiev con 410 voti a favore (su 439 deputati presenti).
Al parlamento ucraino il dibattito e' cominciato con una zuffa. Appena il presidente della Rada Vladimir Litvin ha annunciato l'apertura della seduta, i deputati dell'opposizione hanno cominciato a lanciargli contro delle uova, costringendolo a proteggersi con un ombrello. I parlamentari, come riferisce l'agenzia Interfax, si sono picchiati anche con violenza e si sono lanciati pacchi di carta.
Davanti al parlamento si sono radunati sin dal mattino migliaia di sostenitori e di oppositori dell'accordo, raggiunto il 21 aprile a Kharkov, in Ucraina, tra il presidente russo Dmitri Medvedev e il suo collega ucraino Viktor Ianukovich.
Una ratifica 'a tradimento' con un voto 'vergognoso, come l'accordo stesso': così l'ex premier Iulia Timoshenko ha commentato l'approvazione da parte del parlamento ucraino dell'intesa per la proroga della presenza della flotta russa nella base di Sebastopoli, in Crimea, anche dopo la scadenza del 2017.
La Timoshenko, come riferisce l'agenzia Itar-Tass, ha promesso di annullare l'accordo non appena tornerà al potere e ha precisato di non essere stata mai favorevole all'estensione dell'affitto della base.
SDA-ATS