Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01116.jsonl.gz/553

No, i Simpson non hanno predetto il fallimento di Silicon Valley Bank
Lo scorso 10 marzo la banca statunitense Silicon Valley Bank (SVB), tra le più importanti nel settore delle start-up tecnologiche, è fallita e il suo controllo è passato alle autorità federali. Si tratta del più grande fallimento di una banca USA dalla crisi finanziaria del 2008.
La chiusura di questo istituto bancario, le cui cause vengono da lontano, oltre ad aver creato incertezza nel settore delle start-up tecnologiche ha avuto anche ripercussioni sui mercati finanziari globali. Il 13 marzo un’altra banca americana, la Signature Bank, è stata chiusa dalle autorità finanziarie statunitensi per fallimento.
Negli stessi giorni, il titolo della banca svizzera Credit Suisse ha raggiunto i minimi storici a causa di alcune dichiarazioni del suo maggior azionista. Le difficoltà dell’istituto bancario, in perdita da tempo, non sono direttamente collegate con quanto accaduto alle banche americane. Ma questi singoli episodi hanno creato un’incertezza generale nei mercati nei confronti del sistema bancario e finanziario.
In un momento simile di disorientamento sono circolate anche notizie false (alcune delle quali decisamente curiose). Vediamone alcune insieme.
Quel filmato dei Simpson è manipolato
Una delle notizie inventate sul fallimento di SVB più condivise, peraltro in diverse lingue, è quella che vede protagonisti I Simpson. Come abbiamo visto in passato, la nota famiglia americana ideata da Matt Groening è da anni al centro di un filone di disinformazione molto specifico, secondo il quale le sue numerosissime puntate avrebbero previsto diversi fatti prima del tempo.
Anche in questo caso, I Simpson avrebbero predetto la chiusura della banca californiana. Come «prova», sui social viene diffuso un video preso da un episodio trasmesso nel 1995 che conteneva una scena in cui si mostrava il fallimento della «Silicon Valley Bank». Il filmato virale è però stato manipolato. Nella versione originale, il nome dell’istituto bancario è in realtà «First Bank of Springfield», dal nome della città dove è ambientata la serie animata.
Il direttore di SVB non è l’ex direttore finanziario di Lehman Brothers
Un’altra notizia falsa molto diffusa sostiene che il direttore amministrativo di SVB sarebbe stato Joseph Gentile, che viene definito «ex direttore finanziario di Lehman Brothers», cioè la banca d’affari americana coinvolta nel 2008 nella più grande bancarotta nella storia recente degli Stati Uniti, con ripercussioni sui mercati finanziari mondiali.
Ma sul sito ufficiale della SVB non viene elencato alcun direttore amministrativo e il nome di Joseph Gentile non compare da nessuna parte. Gentile infatti non ricopre alcun ruolo presso l’istituto bancario fallito. Una persona con quel nome risulta essere invece l’attuale Chief Administrative Officer di SVB Securities LLC, cioè una filiale di investment banking dello SVB Financial Group (SVBFG). La SVB Securities è un’entità separata e indipendente dalla Silicon Valley Bank, cioè la banca commerciale chiusa nei giorni scorsi che fa parte dello stesso gruppo SVBFG.
Infine, al momento della bancarotta di Lehman Brothers, Gentile non risulta aver ricoperto alcun ruolo dirigenziale al suo interno. L’uomo infatti, come si legge in un comunicato stampa di SVB Securities pubblicato tre giorni fa in seguito alle voci, è stato per soli sei mesi Chief Financial Officer di una divisione specifica di Lehman Brothers, un ruolo diverso (e inferiore) rispetto a quello di Chief Financial Officer dell’intera società. Inoltre, il periodo di lavoro di Gentile in quell’istituto bancario era terminato nel gennaio 2007. Lehman Brothers ha presentato istanza di fallimento nel settembre 2008, oltre un anno e mezzo dopo. Nel periodo della crisi finanziaria della banca, dalla fine del 2007 alla metà del 2008, il direttore finanziario è stata invece una manager di nome Erin Callan.