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Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha condannato oggi a pene pecuniarie un dipendente e un ex dipendente della Finma per appropriazione indebita ma li ha assolti dall'accusa di abuso di autorità.
I giudici di Bellinzona hanno completamente prosciolto un terzo accusato, David Wyss, membro dell'attuale direzione operativa dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma), Il Ministero pubblico della Confederazione, che non ha assistito al processo, aveva chiesto l'assoluzione su tutta la linea per i tre imputati.
Il caso risale al novembre 2007, quando un liquidatore incaricato dalla Finma si presenta alla porta di un'impresa nel cantone di Zugo. Una discussione tra la segretaria della ditta - l'accusatrice privata che ha inoltrato denuncia - e il visitatore finisce in un diverbio: la donna accusa l'uomo di essere stato aggressivo.
Su questo caso, entrato in prescrizione, non vi è stata una condanna. Il liquidatore ha però dovuto farsi carico delle spese giudiziarie in prima istanza e pagare gli oneri amministrativi della segretaria.
Il tutto, spese di avvocato e costi per altri procedimenti per un totale di circa 30'000 franchi, è finito poi sul conto della massa fallimentare dell'impresa. Tre rappresentanti della Finma hanno dato il loro accordo a questo modo di procedere.
La segretaria ha presentato denuncia contro i tre rappresentanti della Finma accusandoli di abuso di autorità e appropriazione indebita, ritenendo di essere stata lesa in qualità di dipendente.
La donna che chiedeva 84'000 franchi di indennizzo riceverà 30'000 franchi ripartiti in parti uguali tra i due condannati.
Uno dei due, Daniel Roth, è oggi capo del servizio giuridico del Dipartimento federale delle finanze. L'altro lavora tuttora per la Finma.