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Finn continua a ripetere: «Ho fatto tutto. I compiti li ho fatti e ho anche fatto gli esercizi di chitarra.» Tuttavia non è vero. Finn mente regolarmente ai suoi genitori, solo per potersi mettere subito a giocare.
I giovani in pericolo sentono un impulso intenso, quasi incontrollabile, a navigare in internet. E tuttavia ne banalizzano l’uso. Le bugie, insieme ad altri segnali, possono essere un sintomo di dipendenza da gioco. Chi è dipendente dal gioco si impiglia spesso in una rete di bugie per nascondere il proprio impulso ed essere tranquillamente in balia del gioco. I genitori e altri adulti vicini al figlio sono spesso i primi ad accorgersi che l’uso di internet è fuori controllo. Tenete gli occhi aperti.
Fate i compiti con vostro figlio. Fatevi mostrare i compiti eseguiti.
Allestite con vostro figlio un piano settimanale: inserite gli orari di scuola, gli orari dei pasti, il tempo trascorso in famiglia ma anche le lezioni di sport o di musica e il tempo dedicato agli esercizi. Completatelo con i compiti in modo tale che vostro figlio possa rendersi conto del tempo che gli resta – tra l’altro per i giochi online.
Discutete la situazione, dite chiaramente a vostro figlio che con il suo comportamento ha perso la vostra fiducia e che deve ricostruirla. Fissate insieme degli obiettivi chiari e il modo per controllarne il raggiungimento. Se funziona, ridategli progressivamente fiducia. Ricompensate vostro figlio per gli obiettivi raggiunti, ad esempio trascorrendo del tempo con lui praticando un hobby comune. Oppure dedicandogli del tempo o assistendolo in un’attività che svolgeva volentieri prima di dedicare molto tempo ai giochi online. Stabilite anche le conseguenze nel caso in cui non vengano rispettati gli obiettivi definiti in precedenza. E siate coerenti se gli accordi non vengono rispettati – i confronti con gli adolescenti fanno parte dell’educazione.