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Donald Trump ha annunciato che lascerà la gestione del suo impero immobiliare ai figli per l’intera durata della sua permanenza alla Casa Bianca. Ma questo non eviterà i conflitti d’interesse, sottolinea la stampa americana.
Donald Trump ha comunicato, su Twitter, che lascia ai figli Donald Trump Jr. e Eric Trump la gestione delle sue società per la durata della sua presidenza e che “nessun nuovo contratto sarà firmato durante il suo (i suoi) mandato (mandati). “Anche se la legge non mi obbliga a farlo”, ha precisato.
L’Office of Government Ethics ha sottolineato che “questa decisione non eliminerà i conflitti d’interesse. Il problema non riguarda i nuovi contratti, ma gli affari in corso di Donald Trump, che possono influenzare l’elaborazione della politica del paese.”
“Sino a oggi, l’arrivo di Trump ha sollevato diverse questioni di ordine etico, soprattutto per quanto riguarda le sue relazioni con i leader mondiali – scrive il Washington Post, ricordando che il futuro presidente è a capo di 111 aziende che trattano in 18 paesi. Gli affari di Trump si estendono all’Asia, al Medio Oriente, all’Europa e al sud America.
Il Washington Post rileva che Donald Trump non ha precisato se intende rinunciare alla partecipazione nel suo impero immobiliare, ossia se intende vendere i suoi attivi. Secondo i commentatori, questo sarebbe l’unico modo di assicurarsi che non approfitti dell’impatto conseguente alle proprie politiche.
Il giornale prosegue sottolineando che Trump non ha precisato in che modo le sue società continueranno a funzionare senza sottoscrivere nuovi accordi commerciali, né quali misure di trasparenza saranno attuate per garantire il rispetto degli impegni presi.
Citato da USA Today, Jan Baran, avvocato per le questioni di etica del partito repubblican, risponde ai detrattori di Trump : “Vendere le proprie aziende solleverebbe altre questioni di ordine deontologico, come quella di sapere se l’acquirente ha pagato correttamente il valore commerciale degli attivi di Trump, o se è stato più generoso allo scopo di influenzare il presidente.”
Lasciando ai figli la gestione delle sue società “Donald Trump va controcorrente rispetto al comportamento di ogni presidente eletto negli ultimi 40 anni – spiega Norm Eisen, avvocato dell’amministrazione Obama – E’ solo una questione di tempo prima che il paese conosca uno dei peggiori scandali della sua storia.”
La rivista americana Mother Jones ricorda che Trump ha molti debiti, soprattutto nelle banche all’estero, tra cui vi sono delle banche private russe. Questi istituti potrebbero fare pressione sul nuovo presidente e influenzare profondamente la politica americana.