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La nostra storia
Chrischona international, un movimento in crescita
La Missione Popolare Evangelica nel Ticino è parte dell’opera missionaria St. Chrischona fondata l’8 marzo 1840 con il nome di “Pilgermission St. Chrischona” (dal 2014 il nome è “Chrischona International“), da Christian Friedrich Spittler, pure fondatore di altre opere cristiane.
L’opera missionaria prende il nome dal santuario “St. Chrischona” situato sopra Bettingen, nei pressi di Basilea. Costruita nel 1504 la chiesetta non fu più utilizzata in seguito alla riforma di Basilea del 1529, finché acquistata da Spittler.
Spittler riconobbe la necessità di istruire i laici per il servizio evangelistico, di cura d’anima e missionario. Accanto ai bisogni nel terzo mondo, Spittler sentiva anche il bisogno spirituale delle persone della sua stessa patria che si erano allontanate dalla chiesa.
Nel 1868 fu Carl Heinrich Rappard a prendere in mano le redini della missione dando alla Pilgermission la sua forma attuale, mettendo come obiettivo principale l’evangelizzazione e la raccolta dei nuovi credenti in comunità.
Le prime “Comunità Chrischona” in Svizzera furono fondate nel 1869, in Germania nel 1875 e in Francia (Alsazia) nel 1876. Da quell’esordio l’opera si è sviluppata in diversi rami. Chrischona è presente in Svizzera con un centinaio di comunità.
Nascita e crescita della MPE a Locarno
Dal 1962 al 1964
La comunità di Locarno fu fondata l‘8 giugno 1962 dai pionieri Gloor, Kaspar, Schmid e Wagen. Il vero e proprio fondatore fu il pastore Paul Gloor che iniziò il suo servizio come gestore della Pensione “Casa Lydia” in via Cattori 11. Fu infatti partendo dalla gestione della pensione che nacque la comunità.
I locali della chiesa stessa a quei tempi si trovavano in via ai Monti 9 a Locarno.
Dopo soli due anni il pastore Gloor lasciò nuovamente Locarno.
Dal 1964 al 1974
Il 1 settembre 1964 arrivò Samuel Fehr come nuovo pastore e responsabile della pensione.
I pionieri fondatori – tutti pastori della Pilgermission St. Chrischona – ebbero sin dal principio il desiderio di integrare la comunità di Locarno nel movimento nazionale di Chrischona. Il comitato centrale era però ancora scettico prefernedo osservare lo sviluppo delle cose prima di procedere. Nel dicembre del 1964 la comunità di Locarno fu finalmente accolta come comunità membro di St. Chrischona.
Nel 1965 furono le autorità cantonali a esigere la fondazione di un’associazione con iscrizione al registro di commercio. Così il 13 aprile 1965 nacque la “Missione Popolare Evangelica nel Ticino“ con sede a Locarno. Anche se inizialmente la comunità si definiva ufficialmente ancora un movimento all’interno della Chiesa Evangelica Riformata Svizzera.
Nel 1968 la comunità traslocò all’indirizzo attuale – Via Cattori 11. La pensione “Casa Lydia“ continuò il suo lavoro e per la comunità fu costruita una sala per lo svolgimento dei culti accanto alla pensione.
Dal 1974 al 1985
Il 18 agosto 1974 fu insediato come pastore Paul Stricker insieme a sua moglie Marianna.
Molte persone frequentavano i culti e le diverse attività come un aggiunta a quelle offerte dalla Chiesa Evangelica Riformata. Probabilmente questo lo si deve al fatto che la comunità si definiva ancora come un movimento all’interno della Chiesa Evangelica Riformata.
Quello che mancava era un vero senso di appartenenza alla comunità. A questo scopo nel 1976 si decise di introdurre un lavoro di comunità vero e proprio con membri iscritti.
Un ruolo importante spettava al lavoro svolto tra le ragazze alla pari di lingua tedesca. Fino a 50 ragazze partecipavano regolarmente agli incontri per giovani organizzati dalla comunità.
Già allora un’importante ramo del lavoro della comunità consisteva nell’offrire culti estivi ai turisti che frequentavano i vari campeggi della regione. Ci fu anche un’intensa collaborazione con la radio cristiana di lingua tedesca Radio Turistica. Questo lavoro tra i turisti portò ad una particolare situazione. Col tempo, soprattutto nei mesi estivi, i turisti che frequentavano i culti erano più numerosi dei membri stessi della comunità.
Il vantaggio erano i numerosi contatti che nacquero in quegli anni, mentre lo svantaggio era che i membri della comunità stessa si sentivano come un po’ persi a casa propria.
Molto presto nacque anche l’idea di fondare una comunità a Lugano. Il 10 settembre 1978 segnò un grande giorno con l’assunzione di un pastore per iniziare ufficialmente il lavoro della MPE Lugano.
Un serio problema a Locarno era dettato dalle continue esondazioni del Lago Maggiore: più volte il lago uscendo dagli argini aveva inondato i locali della pensione e della comunità.
Dal 1985 al 1993
Nel maggio 1985 arrivò Walter Hürzeler con sua moglie Elisabeth a Locarno. Nel 1986 la comunità poté inviare in missione i suoi primi e finora unici missionari: Emil e Margrit Kündig.
Dal 1973 al 1991 la gestione della pensione fu affidata a Peter Landert, che permise al pastore di concentrarsi principalmente sul lavoro all’interno della comunità.
Il 7 febbraio 1988 fu fondata una nuova comunità, la MPE Bellinzona a Giubiasco. Se da una parte c’era grande gioia per questo passo, dall’altra la comunità perse molti collaboratori importanti che da quel momento si impegnarono nel sostenere la nuova comunità a Giubiasco. Il 6 novembre fu insediato Peter Felder come pastore della nuova comunità, che iniziò sin da subito un lavoro bilingue, con culti sia in italiano che in tedesco.
A Locarno nel 1989 furono introdotti i culti la domenica mattina, fu un ulteriore passo importante verso un lavoro di comunità vero e proprio. Molti membri furono così costretti a decidersi a quale comunità appartenere. La fine degli anni ottanta segnò un periodo difficile per la comunità, la cui crescita era stagnante: l’età media dei membri era assai alta e sempre di nuovo emergeva la questione relativa alla lingua – allora i culti si svolgevano solo tedesco.
Nel 1991 fu interrotto il servizio della “Casa Lydia“, lasciando così alla comunità più spazi da sfruttare. Furono però necessari ampi lavori di ristrutturazione. Quelle che erano state le varie stanze della pensione furono ristrutturate per ottenere un totale di tre appartamenti.
Dal 1993 al 2005
Nel marzo del 1993 iniziò Urs Scherrer il suo lavoro come nuovo pastore, insieme alla moglie Sonja. Prima dell’insediamento ottennero però la possibilità di frequentare un corso intesivo di italiano prima a Locarno poi a Firenze. La comunità aveva infatti da poco deciso di intraprendere in futuro la via del bilinguismo. Uno dei motivi principali era il fatto che allora la comunità era composta quasi solo da persone anziane: più della metà aveva oltre 65 anni!
Nel 1994 iniziò il lavoro tra i teenager – la nascita del Club 11 – che andò a completare il già fiorente lavoro tra i bambini delle Giovani Fiaccole (il gruppo scout della chiesa).
Poco a poco fu intrapreso il cammino del bilinguismo, anche spinti dal desiderio di essere più “comunità” e meno “chiesa”. Nel 1994 fu introdotto un culto al mese con traduzione in lingua italiana. Se da una parte le vecchie tradizioni furono dure da superare, arrivarono anche nuove persone, tra le quali nel 1995 il primo ticinese!
Negli anni novanta gli obiettivi della comunità cambiarono. Anche se il lavoro tra i turisti continuò ad essere parte del lavoro della comunità, ben presto non furono più i turisti di lingua tedesca a essere al centro, bensì le famiglie residenti nel Locarnese. Una delle conseguenza a medio termine fu la riduzione dei culti svolti nei campeggi, che furono infine del tutto sospesi.
Dal 1999 s’intraprese un ulteriore passo verso l’italianità introducendo due culti al mese in italiano. Ciò permise di integrare sempre meglio la giovane generazione di lingua italiana. Ciononostante la comunità rimase ancora per diversi anni una comunità prevalentemente di lingua tedesca, anche dovuto al fatto che si aggunsero molte persone trasferitesi in Ticino dalla Svizzera tedesca.
Durante gli anni un fedele accompagnatore fu il Lago Maggiore. Da quando la MPE si trovava in via Cattori 11 venne inondata ben nove volte. Nell’autunno del 2000 l’acqua nella cucina della comunità raggiunse il livello di 1.61 metri. Nel 2001 nacque un gruppo di lavoro per trovare una soluzione a questo costante problema. Venne così alla luce il progetto “Un’arca per Locarno“.
Nell’estate 2004 la comunità approvò un ulteriore passo verso l’italianità, con l’introduzione di tre culti di lingua italiana e due di lingua tedesca (uno di mattina e uno di sera).
Dopo 13 anni di servizio a Locarno Urs e Sonja Scherrer decisero di accogliere una nuova sfida lavorativa. Nell’estate del 2005 si trasferirono a Mendrisio per sostenere la famiglia Zollinger nella comunità MPE di Mendrisio.
Dal 2005 ad oggi
Nel settembre 2005 arriva Daniele Scarabel come nuovo pastore insieme alla moglie Nicole, continuando il lavoro verso l’italianità già iniziato dai suoi predecessori. La grande novità fu l’insediamento di un pastore di lingua madre italiana nato e cresciuto in Ticino. Il lento ma sempre costante aumento delle persone di lingua italiana spinse la comunità a discutere ripetutamente la questione della lingua dei culti.
Dopo diversi tentativi di portare il lavoro della comunità verso la lingua italiana, ed in seguito ad alcuni passi indietro fatti tra il 2006 ed il 2011, nel gennaio 2012 fu deciso di avere la maggior parte dei culti in lingua italiana, pur lasciandone uno al mese in lingua tedesca. La particolarità del Locarnese con la sua alta percentuale di persone germanofone, porterà la nostra comunità ad avere anche in futuro un riguardo particolare per le persone di lingua tedesca.
Il più grande passo degli ultimi anni fu però la decisione di procedere con la costruzione di nuovi locali per la comunità. Dopo vari anni di preparativi, pianificazioni e raccolta fondi, nel dicembre 2007 è stata abbattuta la vecchia Casa Lydia, per lasciare spazio all’attuale Centro Arca che è stato inaugurato nel giugno 2009.