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Le decine di enti sussidiati dal Cantone di Ginevra sono invitati ad applicare il principio della preferenza cantonale in materia di assunzione del personale: a competenze equivalenti dovrà essere privilegiata la candidatura di disoccupati "indigeni". Una direttiva in questo senso è stata inviata agli enti oggi, ha indicato alla stampa il consigliere di Stato Mauro Poggia.
La preferenza cantonale è già applicata in seno all'amministrazione cantonale e nei grandi enti di diritto pubblico del Cantone, ha ricordato il "ministro" del Mouvement Citoyens Genevois (MCG). Secondo il responsabile del Dipartimento cantonale dell'impiego, degli affari sociali e della salute (DEAS), "le reticenze ideologiche nei riguardi della preferenza cantonale - un principio difeso inizialmente soltanto dal MCG - si sono affievolite negli ultimi anni. Oggi prevale il buon senso".
Poggia ha ricordato che Ginevra presenta il più elevato tasso di disoccupazione in Svizzera. Oltre ad indicare la via da seguire, il principio della preferenza cantonale - ha sottolineato - deve permettere ai ginevrini alla ricerca di un impiego di essere competitivi in un mercato del lavoro "sempre più aggressivo".
La direttiva chiede agli enti sussidiati di annunciare i posti di lavoro vacanti all'Ufficio cantonale dell'impiego. Qualora il candidato "locale" proposto da quest'ultimo non dovesse essere assunto, l'ente dovrà comunicarne le ragioni.
L'applicazione della direttiva - di cui non esistono equivalenti in Svizzera - ha finora avuto effetti relativamente limitati, perché la sua applicazione non è controllata in modo sistematico.