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La società farmaceutica americana Purdue Pharma ha presentato istanza per accedere al Chapter 11, la bancarotta assistita, nel tentativo di chiudere l'enorme contenzioso - oltre 2000 cause - legato all'epidemia di oppiacei negli Stati Uniti.
Epidemia a cui il gruppo controllato dalla famiglia Sackler ha contribuito spingendo illegalmente le vendite del suo antidolorifico Oxycontin. Purdue Pharma, riporta Bloomberg, ha predisposto un piano da oltre 10 miliardi di dollari che prevede l'assegnazione della società ad un trust controllato dagli Stati, dalle municipalità e dalle contee che hanno speso miliardi di dollari per combattere la dipendenza degli americani dagli oppiacei, favorita negli ultimi due decenni dalla diffusione dell'Oxycontin, e costata oltre 200 mila morti.
La famiglia Sackler contribuirà al piano con 3 miliardi di dollari, dopo aver rifiutato la richiesta di diversi procuratori generali di aumentare a 4,5 miliardi di dollari il suo impegno. Almeno 25 Stati non sarebbero soddisfatti dell'offerta e potranno far sentire la propria voce nel corso del procedimento di approvazione del Chapter 11 in tribunale. Come noto la settimana scorsa i Sackler sono stati accusati di aver trasferito circa un miliardo di dollari in Svizzera.
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