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A livello federale sono date le premesse affinché le persone disabili aventi diritto di voto possano esercitare attivamente e nel modo più autonomo possibile il loro diritto di voto e di elezione e altri diritti politici. Una necessità d’intervento permane invece nella concretizzazione e attuazione dell’accessibilità alle informazioni ufficiali.
Informazioni sui votazioni ed elezioni
Per poter esercitare i loro diritti politici, gli aventi diritto di voto devono avere la possibilità di informarsi sulle votazioni, le elezioni, le iniziative o i referendum previsti.
Per le elezioni del 2011, la Cancelleria federale aveva messo a disposizione una nuova piattaforma senza barriere per dare a tutte le persone aventi diritto di voto le stesse possibilità di partecipare alle elezioni politiche.All’articolo 14 capoverso 1, la LDis prescrive che le autorità devono considerare le esigenze particolari delle persone affette da disturbi del linguaggio, audiolese o ipovedenti. Di conseguenza, le informazioni che pubblicano su Internet non devono presentare barriere. Dato che a livello federale si registrano tuttora lacune in quest’ambito, il Governo ha elaborato un piano d’azione denominato «Accessibilità elettronica 2015-2017». Nel quadro di questo piano, finalizzato allo sviluppo di prescrizioni unitarie sull’accessibilità elettronica entro il 2017, si studieranno per esempio le modalità per mettere a disposizione documenti anche in linguaggio semplificato o nella lingua dei segni.
A ridosso delle votazioni o elezioni politiche, giocano un ruolo di rilievo anche i media: la Società svizzera di radiotelevisione SSR SRG è tenuta a offrire, in tutte le regioni linguistiche del Paese, trasmissioni sottotitolate per almeno un terzo del suo tempo d’antenna e almeno un notiziario in lingua dei segni al giorno. Per quanto riguarda gli altri mezzi di comunicazione, il diritto vigente non prevede obblighi di fornire informazioni in formati che non presentano barriere.
Esercizio del diritto di voto e di elezione
A livello federale, le persone con disabilità hanno gli stessi diritti politici del resto della popolazione avente diritto di voto. Sono escluse dal diritto di voto le persone interdette, ossia le persone che, a causa di durevole incapacità di discernimento, sono sottoposte a curatela generale o sono rappresentate da una persona che hanno designato con mandato precauzionale.
Per poter esercitare i loro diritti politici, gli aventi diritto di voto devono avere la possibilità di esprimere il proprio voto.
I Cantoni devono provvedere affinché il voto possa essere espresso, oltre che deponendo la scheda nell’urna o votando per corrispondenza, anche mediante altre modalità. L’articolo 5 capoverso 6 LDP prevede che la scheda possa essere deposta nell’urna da terzi se tale procedura è ammessa dal diritto cantonale. L’avente diritto di voto incapace di scrivere può far riempire la scheda secondo le sue istruzioni da un avente diritto di voto di sua scelta. I medesimi principi si applicano alla firma di iniziative popolari o di referendum.
Una nuova possibilità è data dal voto elettronico, che permette alle persone ipovedenti o non vedenti aventi diritto di voto di esprimere il loro voto senza dover ricorrere a un aiuto esterno, ciò che contribuisce a tutelarne la segretezza. Attualmente si registrano ancora diversi ostacoli sul piano della sicurezza tecnica che impediscono la diffusione capillare di questo sistema di voto innovativo.
Ultima modifica 15.06.2017