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Dopo tre giorni intensissimi, soprattutto per il calore mostratogli dalla popolazione locale, Benedetto XVI lascia oggi il Messico per fare tappa a Cuba, dove lo attendono tra l'altro gli incontri con Raul Castro e, quasi sicuramente, col fratello Fidel.
Dopo la messa di domenica mattina al Parque del Bicentenario, alla quale sono accorse, secondo lo stato di Guanajuato, circa 640 mila persone considerando anche gli spazi circostanti, l'ultimo evento di questa visita in Messico, che non ha fatto rimpiangere gli storici cinque viaggi di Wojtyla, è stata la cerimonia dei Vespri alla cattedrale di Leon con i vescovi di tutta l'America Latina.
"Siate dalla parte di coloro che sono emarginati dalla violenza, dal potere o da una ricchezza che ignora coloro ai quali manca quasi tutto", ha detto il Papa ai presuli sudamericani. "La Chiesa non può separare la lode a Dio dal servizio agli uomini", ha aggiunto evocando la figura del Buon Samaritano. Il Pontefice ha espresso anche "preoccupazione" per "i limiti imposti alla libertà della Chiesa nell'adempimento della sua missione".