Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01085.jsonl.gz/219

L'Alto rappresentante per la politica estera pretende che i responsabili dell'avvelenamento siano giudicati.
Intanto i medici russi dell'ospedale di Omsk sostengono di «non aver trovato tracce d'inibitori della colinesterasi» nell'organismo di Navalny.
BRUXELLES - «L'Ue condanna fortemente quello che appare come un attentato alla vita di Alexei Navalny. È imperativo che le autorità russe avviino un'indagine indipendente e trasparente sull'avvelenamento di Navalny», che «il popolo russo e la comunità internazionale chiedono» di chiarire. «I responsabili devono essere portati davanti alla giustizia». Lo dice in un comunicato l'Alto rappresentante Ue per la politica estera, Josep Borrell.
«I primi test preliminari effettuati dall'ospedale Charité di Berlino indicano che l'oppositore russo sia stato avvelenato durante il suo soggiorno in Siberia», aggiunge Borrell, ringraziando lo staff del Charité per le cure offerte a Navalny e augurandogli «una pronta e piena guarigione».
Da Omsk: «Nessuna traccia» - Intanto i medici russi dell'ospedale di Omsk in cui è stato inizialmente ricoverato Alexei Navalny, prima del trasferimento in Germania, sostengono di non aver trovato tracce d'inibitori della colinesterasi nell'organismo dell'oppositore russo che sarebbe stato avvelenato. Secondo dichiarazioni del primario del reparto di Alexander Sabayev, riportate dai media russi, «al momento del ricovero, Navalny è stato sottoposto ad analisi per un'ampia gamma di stupefacenti, sostanze sintetiche, psichedeliche e medicinali, compresi inibitori della colinesterasi e tutti i test sono risultati negativi».
E secondo Sabayev, che si è detto pronto a mettere tutto a disposizione dei medici tedeschi, Navalny «non presentava i sintomi di avvelenamento con inibitori della colinesterasi». Le dichiarazioni arrivano dopo che i medici dell'ospedale della Charité hanno reso noto che Navalny sarebbe stato avvelenato con una sostanza tossica della famiglia degli inibitori della colinesterasi, precisando tuttavia che la sostanza specifica deve ancora essere identificata.
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
È ancora chiuso, dopo più di due mesi, il centro fitness Top5 di Vezia. Ma i clienti, mai rimborsati, non dimenticano.
«Sto facendo il possibile, ma subentrano dei tempi tecnici», si giustifica il gerente della palestra. I clienti possono però procedere, «prima con un ultimatum, poi con un precetto esecutivo», spiega l'avvocatessa Katya Schober-Foletti.
È la favola di Cristel Ewolo, venditore di panini. Il suo documentario è finito addirittura su Al Jazeera.
«Col regista Andrea Canetta eravamo partiti alla riscoperta delle mie origini. C'erano pochissime possibilità di trovare la mia famiglia. Eppure...»
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».
Zhan Zhang, docente di comunicazioni all'USI, ci aiuta a sciogliere alcuni dubbi per capire le ragioni delle tensioni.
Lo studio della tradizione e della cultura cinese permette di dare una spiegazione alla politica estera aggressiva adottata da Pechino.