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Mobilità del tempo libero: viaggi sempre più lunghi all'estero
Ittigen, 12.12.2018 - Tra il 2005 e il 2015 il comportamento di mobilità nel tempo libero della popolazione svizzera è cambiato: le distanze percorse per le attività del tempo libero sono diminuite in Svizzera, ma aumentate fortemente all'estero. È quanto emerge da un nuovo studio sulla mobilità del tempo libero. Nel 2015, sono stati percorsi in media 15 295 chilometri per persona, ossia 3300 chilometri in più rispetto a dieci anni fa. Più della metà degli spostamenti sono avvenuti all'estero.
Nel tempo libero ci spostiamo quotidianamente, vuoi per fare sport o seguire dei corsi oppure per delle passeggiate con il cane. Alcuni vanno anche oltre confine per visitare parenti o andare al ristorante. Gli spostamenti per le ferie sono meno frequenti, ma molto più lunghi.
Mobilità quotidiana per il tempo libero: meno in Svizzera e più all'estero.
Nel 2015 abbiamo percorso ogni giorno per il tempo libero in media 19 chilometri, di cui 14,8 in Svizzera e 4,2 all'estero. Il traffico del tempo libero, con una quota del 40 per cento circa, rappresenta pertanto il principale motivo di spostamento. Nonostante negli ultimi anni in Svizzera le distanze quotidiane e i tempi di percorrenza siano leggermente diminuiti rispetto agli altri motivi di spostamento (lavoro, formazione, acquisti, ecc.), sono aumentati fortemente gli spostamenti effettuati all'estero. Questi sono i risultati presentati in uno studio pubblicato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), che costituisce la base per l'ulteriore sviluppo della «Strategia Traffico del tempo libero della Confederazione» del 2009.
In Svizzera, i principali motivi di spostamento quotidiani nel tempo libero sono le passeggiate (23 %) e la gastronomia (21 %). All'estero andare al ristorante è l'attività del tempo libero più diffusa (33 %). L'automobile rimane il mezzo di trasporto preferito. Nel periodo 2005 - 2015 in Svizzera la quota di chilometri percorsi in automobile è tuttavia diminuita dal 71 al 66 per cento. La quota relativa ai trasporti pubblici, invece, è passata dal 18 al 23 per cento.
I viaggi diventano sempre più lunghi
Il risultato più sorprendente dello studio riguarda l'aumento delle distanze percorse nel tempo libero per viaggiare, in particolare all'estero. Lo studio illustra inoltre, come la mobilità del tempo libero vari, tra l'altro a seconda dell'età, del domicilio e del genere.
Risulta particolarmente netto l'aumento delle distanze percorse dai giovani adulti di 18-24 anni: nel 2015 sono stati rilevati in media 1200 chilometri in più per viaggio rispetto a dieci anni fa. In confronto delle altre fasce di età, la categoria dei giovani adulti percorre in un anno le distanze più lunghe, ossia in totale circa 19 000 chilometri (mobilità quotidiana per il tempo libero e viaggi).
Per quanto riguarda la mobilità del tempo libero, gli abitanti delle aree a carattere urbano in media percorrono due chilometri in meno rispetto a chi vive nelle regioni rurali. Se si calcolano tuttavia anche i viaggi all'estero, la popolazione urbana registra in media 2200 chilometri in più rispetto agli abitanti delle regioni rurali. Ciò è da ricondurre in primo luogo alla facilità di accesso alle stazioni ferroviarie, agli aeroporti e alle autostrade, ma anche agli stili di vita diversi.
Automobili condivise sono una soluzione efficiente per il traffico del tempo libero
Il fatto di essere proprietario oppure di disporre di un mezzo di trasporto influenza il comportamento in termini di mobilità. Non sorprende che le persone titolari di un abbonamento generale percorrano distanze maggiori nel tempo libero coi trasporti pubblici. Lo studio dimostra però che le persone che dispongono di un’automobile su domanda percorrono le stesse distanze di coloro che ne dispongono sempre di una. Si rileva anche che i primi percorrono tuttavia queste distanze maggiormente con i mezzi di trasporto pubblici, a piedi o in bicicletta, contrariamente a coloro che possiedono un'automobile. Ciò dimostra che la condivisione di un veicolo a motore rappresenta una soluzione efficiente per il traffico del tempo libero.
Voli low cost rendono interessante l'EuroAirport
La raggiungibilità degli aeroporti internazionali che offrono voli a basso costo influenza in modo determinante il comportamento di viaggio. L'aeroporto di Zurigo continua ad essere lo scalo più importante in Svizzera (oltre la metà dei viaggi), il suo margine di vantaggio sugli aeroporti di Ginevra e Basilea, con le loro offerte crescenti di voli low cost, sta però diminuendo. In questo contesto risulta particolarmente interessante l'aeroporto di Basilea, visto che i passeggeri per raggiungere lo scalo sono disposti a percorrere in media 245 chilometri (andata e ritorno), mentre i passeggeri di Ginevra e Zurigo per il viaggio di andata e ritorno ne affrontano rispettivamente solo 116 e 210.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE
+41 58 462 40 60
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Pubblicato da
Ufficio federale dello sviluppo territoriale
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