Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240359

<h2>SubmittedText<h2><p>In considerazione della guerra in Ucraina, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il consiglio federale l'importanza di una produzione autonoma di munizioni in Svizzera visto il concretizzarsi di una guerra convenzionale su suolo europeo nel 2022? </p><p>2. Il Consiglio federale condivide la valutazione secondo cui la Svizzera, in quanto Paese neutrale e indipendente, debba garantire in modo autonomo la sua capacità di difesa?</p><p>3. Come valuta il Consiglio federale la sicurezza attuale e futura dell'approvvigionamento della Svizzera per quanto riguarda le munizioni, in periodi di crisi e in particolare in periodi di guerra?</p><p>4. Una condizione legata alla vendita sinora pianificata di RUAG Ammotec è il mantenimento dell'ubicazione di Thun (BE). Per quanti anni il nuovo proprietario sarebbe vincolato a questa condizione e quale pena convenzionale è prevista in caso di mancato rispetto di questa condizione?</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto a sospendere la vendita di RUAG Ammotec in considerazione della guerra in Ucraina?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come in passato, anche in futuro una produzione autonoma di munizioni in Svizzera non sarà possibile. In particolare per le munizioni di piccolo calibro vi sono diversi fornitori sul mercato globale e le munizioni possono essere immagazzinate in sicurezza. A seguito della mancanza di materie prime in Svizzera, produrre autonomamente munizioni non è realistico. La guerra in Ucraina non influisce su questa situazione.</p><p>2. In quanto Paese neutrale che non ha diritto all'appoggio militare da parte di altri Stati, la Svizzera ha interesse a ridurre la propria dipendenza dall'estero in materia di tecnica di difesa. Tuttavia la Svizzera non può raggiungere un'autarchia completa in materia di tecnica di difesa. Per tale ragione la Confederazione sostiene lo sviluppo tecnologico in settori chiave d'importanza strategica portato avanti da imprese e da centri di ricerca civili dotati di competenze specifiche, come ad esempio nei settori delle tecnologie della comunicazione o dei sensori. Le munizioni di piccolo calibro e le granate a mano, come quelle che l'esercito acquista da Ammotec, non vi rientrano. Si tratta di merci di massa prive di tecnologie di alto livello che possono essere acquistate da diversi fornitori esteri. Grazie allo stoccaggio si può addirittura migliorare la sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>3. La preparazione dell'esercito è tale da permettere di disporre di munizioni sufficienti anche in situazioni straordinarie. Dato che a causa della mancanza di materie prime in Svizzera le munizioni non possono essere prodotte autonomamente, lo stoccaggio rappresenta la soluzione più efficiente e più sicura, tanto più che le munizioni possono essere immagazzinate in sicurezza.</p><p>4. La condizione relativa al mantenimento dell'ubicazione di Thun per almeno cinque anni verrà stabilita nel contratto di compravendita. Se vengono violati obblighi contrattuali, il loro adempimento può essere rivendicato per vie legali con eventuale risarcimento dei danni. Inoltre l'obbligo non sussisterà solo nei confronti della RUAG International, bensì anche direttamente nei confronti della Confederazione Svizzera e di conseguenza può essere fatto valere da quest'ultima.</p><p>5. Il Consiglio federale ha esposto a più riprese le motivazioni alla base della vendita di Ammotec e il Parlamento ha sostenuto questa posizione, in particolare respingendo la mozione 19.3154 Salzmann, No alla vendita di RUAG Ammotec. Garantire la sicurezza dell'approvvigionamento. La vendita non pregiudica la sicurezza dell'approvvigionamento. Inoltre il Consiglio federale è convinto che la vendita di Ammotec sia anche nell'interesse dello sviluppo economico dell'impresa e dell'ubicazione di Thun. La Confederazione non è un proprietario idoneo per l'impresa in quanto non può avere stabilimenti all'estero per la produzione di materiali bellici. Ammotec però ha svariati stabilimenti produttivi in diversi Paesi europei e produce solo una piccola parte delle sue munizioni in Svizzera. Gli stabilimenti all'estero sono indispensabili. Producono differenti componenti, sono parte di un processo produttivo integrato e funzionano come sistema complessivo. Lo stabilimento di Thun non sarebbe in grado di sopravvivere come impresa autonoma.</p>  Risposta del Consiglio federale.