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La pandemia di coronavirus ha avuto la meglio anche sui Mondiali di ciclismo di Aigle-Martigny 2020. L'allentamento delle misure riguardanti le manifestazioni con più di mille persone sarà effettivo solo da ottobre, mentre la corsa iridata era prevista tra il 20 e il 27 settembre. Gli organizzatori dell'evento si sono quindi visti costretti a gettare la spugna, malgrado si fosse lavorato fino a oggi per mantenerlo in calendario. Dopo i Mondiali di hockey annullati a maggio, il 2020 ha quindi frenato anche l'altro atteso evento sportivo internazionale previsto in Svizzera.
"Ci dispiace molto annullare dei Mondiali in casa, pensando anche ai nostri atleti che avrebbero potuto correre davanti al loro pubblico" ha affermato Patrick Hunger, co-presidente di Swiss Cycling, che ha dovuto cancellare pure i campionati svizzeri in programma il 22 agosto.
Anche se oggi ci fosse stata una comunicazione differente da parte del Consiglio federale, a rendere problematica la disputa della rassegna iridata sarebbe stato l'obbligo di quarantena imposto all'ingresso in Svizzera per i cittadini di 45 paesi. Intanto l'UCI ha annunciato di essersi messa al lavoro per trovare una sede alternativa dove disputare la competizione.