Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/244999

<h2>SubmittedText<h2><p>I rifiuti vegetali vanno utilizzati nel modo più completo possibile in termini materiali ed energetici.</p><p>Per il riciclaggio materiale come fertilizzanti, per tali rifiuti l'ORRPChim fissa giustamente dei requisiti di qualità elevati relativamente alla contaminazione da plastica. Le aziende che riciclano i rifiuti vegetali assicurano al meglio, con molti sforzi e importanti investimenti, la rimozione dei componenti contaminanti. È invece praticamente impossibile rimuovere i piccoli adesivi di plastica presenti su frutta e verdura (che per esempio ne attestano la qualità biologica) e che finiscono nei rifiuti vegetali insieme agli scarti di cucina. In particolare sullo sfondo di un ulteriore aumento dei requisiti di qualità dei prodotti della fermentazione e del compost, fra cui le linee guida BioSuisse del 1° gennaio 2021, la contaminazione con questi piccoli adesivi di plastica a base di petrolio pone le aziende di riciclaggio davanti a una sfida pressoché senza impossibile. </p><p>1. Il Consiglio federale è consapevole di questo problema?</p><p>2. Il Consiglio federale intravede delle possibilità per combattere alla fonte l'inquinamento da plastica? Ad esempio, vietando l'uso di adesivi di plastica a base di petrolio e imponendo che frutta e verdura vengano etichettate solo con adesivi biodegradabili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del problema della contaminazione dei rifiuti vegetali dovuta alle etichette adesive di plastica applicate su frutta e verdura. Lo dimostra anche il rapporto sulle materie plastiche nell'ambiente in adempimento dei postulati Thorens Goumaz (18.3196), Munz (18.3496), Flach (19.3818) e Gruppo PPD (19.4355), pubblicato di recente. Le misure numero 7 e 8 al capitolo 8.3.4, dedicato alle materie plastiche in applicazioni industriali e artigianali, mostrano possibili potenziali di miglioramento per far sì che nei rifiuti vegetali finiscano meno etichette adesive per la frutta.</p><p>2. Con l'articolo 30a lettera a della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), esiste già una base giuridica per "vietare la messa in commercio di prodotti destinati ad essere impiegati una sola volta e per breve tempo, se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l'ambiente". Inoltre, se la revisione della LPAmb nel quadro dell'iniziativa parlamentare CAPTE-N (20.433) "Rafforzare l'economia circolare svizzera" dovesse essere adottata, con il nuovo articolo 35i del relativo avamprogetto concernente la progettazione di prodotti e imballaggi a basso consumo di risorse verrebbe creata una base giuridica supplementare. L'articolo aggiuntivo potrebbe definire requisiti per i prodotti e gli imballaggi per evitare effetti nocivi come pure prescrizioni per l'etichettatura e l'informazione.</p><p>Anche dal punto di vista ecologico è opportuno prevenire questo apporto di materie plastiche dovuto alle etichette adesive applicate su frutta e verdura che finiscono nel compost e nei rifiuti vegetali. Esistono già alternative ecologiche.</p><p>Va notato, tuttavia, che l'articolo 41a capoverso 3 LPAmb stabilisce che, prima di emanare prescrizioni d'esecuzione, la Confederazione deve esaminare le misure prese volontariamente dall'economia. Con un accordo settoriale che definisca obiettivi e scadenze, l'uso di etichette adesive di plastica potrebbe essere gradualmente ridotto sotto la responsabilità delle aziende. Se gli obiettivi e le scadenze dell'accordo settoriale non venissero raggiunti, la Confederazione potrebbe introdurre a livello di ordinanza un divieto per l'uso di etichette adesive come pure dei requisiti per le alternative.</p><p>Eventuali alternative dovrebbero presentare un bilancio ecologico migliore rispetto alle etichette adesive di plastica a base di petrolio. Spesso le etichette adesive biodegradabili presentano pochi vantaggi ecologici rispetto a quelle di plastica a base di petrolio, in quanto si degradano solo in determinate condizioni ambientali (ad es. temperatura). Sarebbe più sensato utilizzare metodi di marcatura alternativi come le incisioni al laser o applicare l'etichetta esclusivamente sullo scaffale, invece di incollare un adesivo di plastica sulla verdura e sulla frutta.</p>  Risposta del Consiglio federale.