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BERLINO - Niente da fare. Un tribunale tedesco ha dato ragione a un dipendete di uno studio di radiologia che era stato ammonito a più riprese perché si rifiutava di utilizzare il sistema di timbratura con impronta digitale introdotto dall'azienda.
Lo studio berlinese aveva mandando in pensione i vecchi piani di lavoro sui quali annotare le ore lavorate nel 2018 e, per email, aveva annunciato l'installazione dei nuovi scanner. Gli apparecchi, aveva spiegato, non avrebbero registrato l'impronta digitale completa, ma solo delle particolarità della stessa, come singole biforcazioni o interruzioni delle linee.
La rassicurazione in merito alla tutela dei dati personali, però, non è stata sufficiente per un assistente radiologo 57enne. L'uomo, infatti, si è rifiutato di usare i nuovi dispositivi e ha continuato a segnare a mano le ore di lavoro venendo formalmente ammonito per due volte.
Ora, il Tribunale del lavoro di Berlino-Brandeburgo ha dato ragione ai suoi ricorsi contro gli ammonimenti. Il suo datore non poteva obbligarlo a utilizzare un sistema così invasivo della sfera privata, ha motivato la corte come riporta Der Spiegel. La necessità di un simile controllo, infatti, non era motivata da gravi abusi che potessero giustificarlo. Non c'era proporzionalità.
A nulla è valso il tentativo dell'azienda, che ha altri studi radiologici in Germania, di motivare la sua scelta sostenendo che, in alcuni di essi, capitava effettivamente che i collaboratori timbrassero per altri. Nello studio in questione, ha sottolineato il giudice, simili problemi non sono stati dimostrati.