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Spettacolo
In cd i Berliner e le Sinfonie di Bruckner
Le nove composizioni registrate con grandi direttori
ROMA, 25 NOV – Le nove Sinfonie di Anton Bruckner secondo i Berliner Philharmoniker in una edizione speciale con le composizioni registrate nell'arco degli ultimi dieci anni con otto grandi direttori d'orchestra con i quali hanno stretto un rapporto musicale particolare. Una parata di bacchette, tra le principali della scena contemporanea internazionale: Seiji Ozawa (Sinfonia numero 1), Paavo Järvi (2), Herbert Blomstedt (3), Bernard Haitink (4 e 5), Mariss Jansons (6), Christian Thielemann (7), Zubin Mehta (8) e Sir Simon Rattle (9). Il cofanetto, pubblicato dalla etichetta Berliner Philharmoniker Recordings, comprende 9 cd, un Blu-ray Disc ad alta risoluzione Pure Audio e tre Blu Ray disc con la videoregistrazione delle esecuzioni. Completa la pubblicazione un opuscolo con un saggio del musicologo Richard Taruskin, i ritratti dei direttori, l' introduzione a ogni singola sinfonia e molte foto. Il lavoro dell' orchestra con gli illustri maestri, diversi per personalità e sensibilità, consente una visione globale e aggiornata del linguaggio musicale inconfondibile del compositore austriaco e dell' universo tonale variegato delle sue sinfonie.
Bruckner è una vecchissima conoscenza dei Berliner. La prestigiosa orchestra tedesca eseguì per la prima volta una sua opera nel gennaio 1887, appena cinque anni dopo essersi costituita. In quella occasione ad essere scelta fu la Settima Sinfonia. Da Arthur Nikisch, il maestro ungherese che fu direttore principale dell' Orchestra dal 1895 fino alla sua morte, nel 1922 le composizioni di Bruckner sono comparse regolarmente nei programmi dei concerti dei Berliner Philharmoniker e da Wilhelm Furtwängler a Herbert von Karajan sono divenute parte della loro identità artistica. E' la storia di un rapporto che anche dal punto di vista delle registrazioni parte da molto lontano. La loro prima incisione di Bruckner su disco – all' epoca a 78 giri – porta la data dell' aprile 1928. Anche in quel caso la scelta cadde sulla Settima Sinfonia. Sul podio c' era Jascha Horenstein. (ANSA).Tornare alla home page
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