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La giornata di lunedì sui mercati finanziari sarà ricordata come una delle peggiori degli ultimi anni, con perdite sui principali indici - dall'Asia all'Europa - che non si vedevano da molto tempo. A Zurigo, l'indice SMI ha chiuso con un -5,55%, con titoli come UBS che hanno lasciato sul terreno il 10%, mentre Credit Suisse quasi il 13%. E anche a New York la situazione è poco rassicurante, dove l'indice Dow Jones è in forte calo.
A scatenare l'ondata di vendite è stata la guerra del prezzo del petrolio scatenata dall'Arabia Saudita, che ha fatto crollare il prezzo del barile fino al 30%, per poi riprendersi in parte durante la giornata.