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SION - I partiti politici vallesani hanno presentato 40 liste con 236 candidati per le elezioni del Consiglio nazionale del 20 ottobre, rispettivamente sette e 63 in più dell'ultimo primato registrato nel 2015. L'aumento è legato in particolare alla comparsa dei Verdi liberali, alla presenza del Rassemblement Citoyen Valais e di una moltiplicazione delle liste.
Notevole è l'incremento delle donne: nell'arco di quattro anni la loro presenza è raddoppiata (da 45 a 90 nominativi). L'espansione è meno importante tra gli uomini che passano da 128 a 146 candidati. Delle 40 liste presentate, 18 contengono nel nominativo la parola "giovani".
La deputazione vallesana alla camera del popolo è attualmente composta da 4 PPD, 2 UDC, 1 PLR e 1 PS. Eletta nel 2015, la sindaca di Grimisuat Géraldine Marchand-Balet (PPD) ha deciso di non ripresentarsi dopo un solo mandato. I suoi colleghi di partito Thomas Egger, Benjamin Roduit e Philipp Matthias Bregy si trovano sotto la cupola di Palazzo federale da rispettivamente 26, 18 e cinque mesi. Sono tutti stati eletti nel corso della legislatura in sostituzione di Roberto Schmidt, divenuto consigliere di Stato nel 2017, del dimissionario Yannick Buttet (fine 2017) e di Viola Amherd, eletta al Consiglio federale lo scorso dicembre.
La situazione stuzzica l'interesse degli altri gruppi politici, determinati a rompere l'egemonia cristiano-democratica della rappresentanza vallesana a Berna.
Il termine per la presentazione delle congiunzioni delle liste per il Nazionale è fissato a lunedì prossimo. Il PLR, Avenir Ecologie e Verdi liberali - nuovi arrivati sulla scena politica cantonale - hanno già manifestato la loro volontà al riguardo.
I nomi dei candidati alle elezioni del Consiglio degli Stati saranno resi noti lunedì 26 agosto. Dopo 12 anni, il senatore nonché presidente della Camera dei cantoni Jean-René Fournier (PPD) non si ripresenterà.