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Una valanga distaccatasi dal Ben Nevis, il punto più alto di Scozia e Regno Unito con i suoi 1344 metri d'altitudine, ha travolto ieri un gruppo di quattro persone, uccidendone tre, fra le quali uno svizzero.
Inizialmente la polizia scozzese aveva parlato, tramite Twitter, di due morti e due feriti. Uno dei feriti è però deceduto in seguito e il secondo è stato elitrasportato all'ospedale di Glasgow, hanno riferito i media locali citando fonti di polizia.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), contattato dall'agenzia Keystone-ATS, ha confermato che una delle vittime e il ferito sono di nazionalità svizzera. I parenti sono stati avvisati e le autorità elvetiche sono in contatto con quelle del Regno Unito.
Le autorità sono state avvertite attorno alle 11:50 di ieri (le 12:50 in Svizzera) e hanno immediatamente avviato le operazioni di soccorso. Nel distretto di Lochaber, dove si trova il Ben Nevis, era stato segnalato un rischio "elevato" di valanghe.
La premier scozzese Nicola Sturgeon si è rammaricata per una "notizia assolutamente tragica". "I miei pensieri vanno alle vittime e ai feriti", ha scritto su Twitter, esprimendo "gratitudine" ai servizi di soccorso.
Altri incidenti si sono già verificati questo inverno sul Ben Nevis. In dicembre un alpinista britannico di 21 anni è rimasto vittima di una caduta mortale e la stessa sorte è toccata a un tedesco della stessa età.