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Il Pakistan, "riluttante" ad ospitare colloqui diretti tra governo afghano e talebani, ha chiesto a Kabul di mettersi in contatto con l'ufficio di Doha, in Qatar, degli insorti islamici per organizzare il prossimo round di negoziati. Lo rivela l'Express Tribune.
Di recente i talebani afghani hanno rifiutato l'invito a riprendere il processo di pace rivolto dal Gruppo di Coordinamento di quattro nazioni (composto da Afghanistan, Pakistan, Cina e Usa) previsto agli inizi di marzo in Pakistan. I ribelli l'hanno definito "un futile e ingannevole esercizio".
In seguito il governo di Islamabad aveva cercato di convincere i talebani a tornare al tavolo dei negoziati, ma senza successo secondo The Express Tribune. Avrebbe quindi chiesto all'Afghanistan di rivolgersi direttamente alla sede dei talebani di Doha, in Qatar, dove risiede l'ufficio politico dell'Emirato islamico dell'Afghanistan, l'unico delegato a trattare ipotesi di soluzioni non militari della crisi.
Lo scorso 7 marzo il governo afghano aveva annunciato che il dialogo di pace con i talebani era stato rinviato a data da destinarsi. La decisione di annullare la riunione è parsa agli osservatori l'unica soluzione possibile dopo che in un comunicato ufficiale, l'Emirato islamico dell'Afghanistan aveva sostenuto che i talebani non parteciperanno ad alcun processo di pace "fino a quando - hanno detto - non terminerà l'occupazione straniera, non verranno eliminate le black-list e non usciranno dalle carceri i detenuti innocenti".