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Le prospettive per l'andamento dell'occupazione nell'Ue nei prossimi mesi restano negative, soprattutto per il settore industriale in diversi paesi tra cui l'Italia. È quanto emerge dall'ultimo rapporto mensile sul lavoro della Commissione Ue.
I manager ad agosto si sono detti "abbastanza pessimisti" riguardo i trend occupazionali nel comparto "in 14 stati membri, e in particolare in Spagna, Grecia e Italia". Anche nel settore edilizio si prevede un calo dell'occupazione in 20 paesi Ue su 27 così come nel settore dei servizi, dove dalla primavera si registra un calo marcato delle aspettative e si prevedono ulteriori cali occupazionali in 19 stati nei mesi a venire.
Sul fronte della disoccupazione giovanile, invece, in base ai dati Eurostat resi noti ad agosto si delinea una "stabilizzazione" del problema, sebbene a "livelli elevati" (il tasso Ue è al 22,5%).
Negli ultimi tre mesi sino a luglio, infatti, si legge nel rapporto, questo "ha smesso di crescere in alcuni stati membri", sebbene sia salito in altri. A livello occupazionale restano comunque "differenze profonde" all'interno dell'Ue, dove a luglio è stata toccata la cifra record di 25,254 milioni di disoccupati.