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Il Perito Moreno è uno dei luoghi più belli del pianeta, nella Patagonia argentina e quando "si rompe", come è successo giovedì, offre uno spettacolo naturale impressionante.
Il ghiacciaio, formandosi nel blocco "Patagonico Sur" in Cile, si estende fino al Lago Argentino dove presenta un fronte di 5 chilometri e 60 metri d’altezza che avanza di circa 2 metri al giorno. La crescita della lingua provoca la formazione di una barriera naturale che separa in due l'acqua e genera una specie di ponte, alto 60 metri e largo 250. Col tempo le infiltrazioni provocano il cedimento dell'arco di ghiaccio.
Il fenomeno, avviene a distanza di 3-4 anni, ha grande impatto. Richiama frotte di turisti (stavolta ce n'erano 4'000) e viene ripreso dal vivo dai canali televisivi argentini e trasmesso poi in tutto il mondo.
Crollato il ponte, dopo una serie di assestamenti, il ghiacciaio (al quale si può accedere con facilità, grazie a passerelle e scale di legno) ha perso la sua lingua. Poi prende il via un nuovo ciclo espansivo che prosegue fino al prossimo crollo.
Tra i tanti ghiacciai della Patagonia il Perito Moreno è quello che soffre di meno le conseguenze del cambio climatico. Il ghiacciaio Grey, nel Parco Torres del Paine in Cile, invece s'accorcia di 100-130 metri l'anno.
Emiliano Guanella