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C'è anche il capo di Stato francese Emmanuel Macron nella schiera di chi critica le riforme della Champions League. Arrivato a Clairefontaine, nel nord del Paese, dove fra due giorni si aprono i Mondiali di calcio femminili, il presidente si è scagliato contro le proposte dell'Uefa. «Sostengo in pieno il presidente della federcalcio francese contro la riforma della Champions – ha detto –. Dobbiamo difendere i nostri club: non possiamo sacrificare il nostro modello a beneficio di pochi altri». Infatti, il progetto di riforma prevede che dal 2024 la principale competizione europea si trasformi in una specie di lega chiusa, a cui non si potrebbe più accedere semplicemente sulla base dei buoni piazzamenti ottenuti nei diversi campionati nazionali.
Dura la replica del presidente dell'Uefa, Aleksander Ceferin, alle parole di Macron. Il quale, già nel corso di una riunione privata, aveva esortato l'Uefa alla prudenza. «Nel suo discorso Macron dichiarò che avremmo dovuto essere prudenti con le modifiche alla Champions, sottolineando l'importanza della solidarietà. Ma quella del presidente francese è un'ingerenza politica evidente in questioni di tipo sportivo che ci sorprende parecchio».