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Undici indonesiani sono stati condannati per aver installato una recinzione elettrica responsabile della morte di cinque elefanti di Sumatra in via di estinzione, di cui poi hanno venduto le zanne. Il fatto risale al 2002 quando le autorità trovarono i resti degli elefanti in una piantagione di palma da olio nel villaggio di Tuwie Peuriya.
Il Centro per la conservazione delle risorse naturali aveva concluso che i pachidermi erano stati uccisi da un recinto elettrico ad alta tensione installato intenzionalmente nella piantagione e aveva notato che una parte dei resti era scomparsa.
Tra agosto e settembre del 2021, la polizia ha arrestato undici uomini responsabili dell’uccisione degli animali. Il tribunale distrettuale di Aceh Jaya, sull’isola di Sumatra, ha condannato 9 persone a pene che vanno da 19 mesi a quasi tre anni e mezzo di carcere per il reato di bracconaggio. Gli altri due hanno ricevuto pene inferiori.
La deforestazione ha ridotto drasticamente l’habitat degli elefanti selvatici di Sumatra e ha causato un aumento dei conflitti con gli umani che cercano di proteggere le loro fattorie, mentre i pachidermi vengono uccisi anche per le loro zanne.