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I sette inquirenti vallesani rientrati ieri dal Belgio hanno raccolto importanti informazioni sulle possibili cause del tragico incidente di Sierre (VS). Procederanno ora all'analisi dettagliata del materiale accumulato. La perizia sul pullman è tuttora in corso.
In Belgio sono stati ascoltati sette bambini, tutti di Lovanio. "Le famiglie dei ragazzi di Lommel ritenevano che fosse troppo presto per effettuare audizioni", ha indicato oggi all'ats Olivier Elsig, primo procuratore del Vallese centrale. Fra coloro che non sono stati ascoltati ci sono anche quelli rimasti feriti più gravemente.
"Più che un'audizione tradizionale si è trattato di una discussione libera", ha precisato Elsig. I ragazzi, accompagnati dalle loro famiglie, sono stati sentiti da una sola persona. Gli altri inquirenti, in presenza di uno psicologo, hanno seguito il tutto da un locale adiacente. Le affermazioni sono state filmate.
"Le considerazioni dei ragazzi aggiungono ulteriori elementi, ma non ci permettono ancora di determinare in modo chiaro le cause dell'incidente", ha precisato Elsig. Oltre ai bambini sono stati sentiti anche adulti in grado di fornire dettagli utili. In Belgio gli inquirenti hanno inoltre esaminato un pullman identico a quello coinvolto nell'incidente.
Fra le ipotesi più verosimili, oltre al malore o all'errore umano del conducente, figurano problemi ai freni, di traiettoria o ancora al regolatore di velocità, che avrebbe potuto non attivarsi. "Se siamo di fronte a un problema tecnico, la perizia attualmente in corso lo dimostrerà", ha concluso Elsig.
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