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Sarà processato in marzo e rischia una condanna fino a 3 anni di carcere un ragazzo turco di 16 anni accusato di "offese" al presidente, islamico, Recep Tayyip Erdogan. Lo riferisce la stampa di Ankara.
Il giovane, lo studente liceale M.E.A., era stato arrestato dalla polizia a Konya, nell'Anatolia centrale, il mese scorsa mentre era in classe con i compagni, e interrogato. Il suo arresto aveva suscitato scalpore non solo in Turchia ma anche all'estero. Secondo il suo avvocato, Baris Ispir, il ministero della giustizia ha autorizzato che venga processato da una corte minorile di Konya. L'udienza è prevista per il 6 marzo. Secondo l'accusa il ragazzo avrebbe definito Erdogan "un ladro" durante una manifestazione.
Il presidente turco è stato accusato di corruzione nel quadro dello scandalo della 'Tangentopoli del Bosforo'. In conversazioni intercettate e uscite su internet l'anno scorso di cui il presidente turco contesta l'autenticità, Erdogan discuterebbe con il figlio Bilal di come "fare sparire" ingenti quantità di danaro da casa. Le indagini sulla tangentopoli turca, esplosa nel dicembre 2013, sono state ora definitivamente insabbiate.
SDA-ATS