Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/10836

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'attuale legislatura il risanamento delle finanze federali è un'assoluta priorità del Governo e del Parlamento. Alla luce della catastrofica situazione delle finanze il Consiglio federale moltiplica gli sforzi affinché vengano adottati rigidi criteri per attuare il necessario e urgente risanamento delle finanze federali. Considerata l'ampiezza di tale risanamento, la politica di risparmio condotta finora - con singoli interventi e modificazioni puntuali a livello di legge - non è più sufficiente e deve essere rafforzata per mezzo di una strategia a lungo termine e di un corso dei cambi duraturo. Con il piano di risanamento il Consiglio federale si prefigge di raggiungere entro il 2001 l'auspicato equilibrio finanziario operando conseguenti tagli in tutti i settori delle uscite, accompagnati dal contenimento dei costi del personale e da una moratoria dei compiti limitata nel tempo, come pure attraverso riforme strutturali (nuova perequazione finanziaria, riforma dell'amministrazione, new public management, norme e standard nel settore delle costruzioni, riorganizzazione nel campo dei trasporti). I primi passi per realizzare questi ambiziosi progetti sono già stati avviati. Per il 1977 le uscite globali dovranno essere di almeno l'uno per cento inferiori ai valori del piano finanziario di legislatura, ciò che porterà ad una stabilizzazione nominale allo stato del preventivo 1996. Entro il Duemila il disavanzo dovrà essere limitato a 3 miliardi e negli anni 1996-2000 le uscite globali non dovranno superare una media annua dell'1,5 per cento. Il Consiglio federale vuole garantire la sua strategia grazie ad un obiettivo di bilancio 2001 ancorato nella Costituzione.</p><p></p><p>Dal profilo congiunturale, finanziario e politico il Consiglio federale giudica irrealizzabili le misure invocate nella mozione in merito alla crescita delle spese, al pareggio del conto e alla riduzione del debito. L'altra via per conseguire il risanamento delle finanze sarà indubbiamente più lunga e difficile da percorrere, specie se si considerano le sensibili misure di risparmio già applicate nella fase iniziale.</p><p></p><p></p><p>ad numero 1:</p><p>Riduzioni delle spese di almeno 2 miliardi per il 1997 sulla base del preventivo 1996 sono irrealistiche. Le esperienze del passato dimostrano che tagli puntuali e lineari a breve termine non danno i risultati auspicati, non si giustificano dal profilo congiunturale e non sono tollerabili dal punto di vista economico e sociale. La limitazione della crescita media delle uscite all'1,5 per cento negli anni 1996-2000 disposta dal Consiglio federale rappresenta un vero e proprio cambio di rotta e richiede in ogni modo sforzi particolari.</p><p></p><p>ad numero 2:</p><p>Alla luce dell'ampiezza del risanamento da realizzare, un pareggio del conto di Stato entro due anni non può essere richiesto, segnatamente se si considera che ciò richiederebbe tagli alle uscite di 9 miliardi circa fino al 1998. Le esperienze raccolte in Svizzera e all'estero dimostrano che continui miglioramenti del bilancio, specie in presenza di finanze pubbliche strutturalmente sovraccariche, sono possibili unicamente se progettati a lungo termine e sulla base di programmi ben definiti. Il piano di risanamento 2001 del Consiglio federale non conosce alcuna valida alternative. D'altra parte è inoltre difficile comprendere come gli elevati pagamenti unici legati ai nuovi mandati di prestazione possano essere compensati entro un anno rinunciando a compiti in altri settori.</p><p></p><p>ad numero 3:</p><p>Il risanamento delle finanze deve essere affrontato sul fronte delle uscite. Dalla parte delle entrate rivestono priorità la garanzia e il mantenimento dei principali gettiti fiscali. Il Consiglio federale vuole procurarsi nuove entrate unicamente nell'ambito dell'infrastruttura del traffico pubblico nonché per le difficoltà causate all'AVS/AI dal problema demografico. In quest'ultimo caso si tratta della percentuale dell'IVA già approvata dal sovrano, che non può però essere rivendicata durante questa legislatura.</p><p></p><p>ad numero 4:</p><p>Nell'ambito del piano di risanamento 2001 il Consiglio federale non prevede alcuna riduzione delle prestazioni AVS. Da una parte l'economia nazionale non dev'essere eccessivamente gravata da un quadro di finanziamento vincolato per le opere sociali, dall'altra la sicurezza sociale deve trovare finanziamenti a lungo termine.</p><p></p><p>ad numero 5:</p><p>Una diminuzione del debito è possibile solo dopo il pareggio dei conti. A causa del piano di risanamento vincolato un equilibrio finanziario non sarà raggiunto prima del 2001. Per pareggiare il conto dello Stato entro il 2001 non bastano le previsioni ottimistiche sull'evoluzione economica ma occorrono anche sforzi politici.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.