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Come prego, rendite variabili?
Le FFS vogliono introdurre rendite variabili. Ciò significa che in futuro verrà garantito solo il 90% della rendita di vecchiaia, mentre il rimanente 10% dipenderà dall’andamento dei mercati finanziari.
Il progetto avrà conseguenze fatali per i dipendenti delle FFS: rispetto alle disposizioni vigenti, al momento del pensionamento perderanno centinaia di franchi ogni mese.
Tutti sappiamo che le rendite per i redditi medio-bassi sono già basse per non dire molto basse. Sappiamo anche che il Consiglio federale vuole scendere ancora più in basso – basso non è ancora basso abbastanza. Nell’ambito della previdenza per la vecchiaia 2020 vuole abbassare il tasso di conversione dal 6,8 al 6,0% anche se nel 2010 il popolo ha sonoramente bocciato la riduzione al 6,4%. E ora le FFS ci mettono del loro. Il consiglio di fondazione della cassa pensioni vuole introdurre una rendita variabile, ossia incerta.
Questa è una contraddizione grave rispetto alla Costituzione federale, secondo cui la rendita dell’AVS e quella della cassa pensioni dovrebbero permettere di mantenere durante il pensionamento lo stile di vita abituale.
Supponiamo che i lavoratori e i pensionati paghino solo il 90% dei premi della cassa malati e dell’affitto adducendo che il rimanente 10% verrà versato in base alla disponibilità finanziaria a fine mese. Oppure che i dipendenti adempiano la loro convenzione sugli obiettivi solo nella misura del 90% e che svolgeranno l’altro 10% in base al clima di lavoro e alla loro condizione psico-fisica.
È impensabile che le casse malati, i proprietari di immobili o i datori di lavoro accettino una proposta simile. Le FFS sono invece del parere che il loro personale accetterà questi tagli delle rendite senza batter ciglio.
Con le rendite variabili le FFS danno un segnale chiaro in materia di politica del personale: scarsa considerazione per i dipendenti e per i futuri pensionati. Le FFS hanno fatto i conti senza l’oste, se si illudono di poter portare avanti un progetto che mina nella sostanza il sistema pensionistico condiviso dai partner sociali. Sarebbe come violare un tabù e farebbe scendere in piazza tutti i movimenti sindacali. Nella loro lotta contro le rendite variabili, i dipendenti delle FFS possono contare sull’appoggio delle associazioni affiliate all’USS – anche la nostra.
Davanti a prospettive tanto oscure è ancora più importante sostenere l’iniziativa popolare «AVS plus».
André Eicher, segretario centrale di Garanto