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Il Consiglio federale vuole introdurre il modello del consenso presunto in senso lato e propone un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane». Il 25 novembre 2020 ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la legge sui trapianti rivista.
Per chi ha bisogno di un trapianto di organi occorre ridurre i tempi di attesa. Il Consiglio federale propone quindi un cambiamento di sistema nella donazione di organi, con il passaggio al modello del consenso presunto in senso lato: in futuro, chi non vuole donare organi dopo la sua morte dovrà dichiararlo. In assenza di un’opposizione esplicita, dopo il decesso sarà possibile espiantare organi e tessuti. Finora valeva il contrario: era possibile donare soltanto previo consenso (cosiddetto modello del consenso). Il 25 novembre 2020 il Consiglio federale ha trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la legge sui trapianti rivista.
La proposta di modificare la legge sui trapianti costituisce un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane», presentata il 22 marzo 2019. Anche l’iniziativa chiede l’introduzione del modello del consenso presunto, tuttavia senza disciplinare esplicitamente i diritti dei familiari. Il Consiglio federale respinge quindi l’iniziativa.
Coinvolgimento dei congiunti
Nel suo progetto, il Consiglio federale vuole garantire che i congiunti siano coinvolti nella questione della donazione di organi. In assenza di una dichiarazione documentata di volontà alla donazione da parte del defunto, i congiunti devono essere interpellati come sinora. Possono opporsi al prelievo di organi se ritengono che ciò corrisponda alla volontà presunta della persona deceduta.
Iscrizione nel registro
Il Consiglio federale intende creare un apposito registro affinché la dichiarazione di volontà sia manifestata in modo attendibile e sia rintracciabile in caso di necessità. In questo registro, la dichiarazione favorevole o contraria alla donazione di organi e tessuti deve essere formulata nel modo più semplice possibile e, se necessario, poter essere modificata. Inoltre, è previsto di informare diffusamente l’intera popolazione in merito al nuovo disciplinamento e al diritto di opposizione.
Procedura di consultazione
Il 13 settembre 2019 il Consiglio federale ha approvato l’avamprogetto di legge che introduce il modello del consenso presunto in senso lato e svolto una procedura di consultazione, in cui il progetto è stato ben accolto dalla maggioranza dei partecipanti. La documentazione sulla procedura di consultazione è disponibile sotto la scheda «Documenti».
Che cosa significa il modello del consenso presunto nella prassi? Domande e risposte
Le seguenti domande e risposte illustrano come l'avamprogetto di legge presentato intende disciplinare il modello del consenso presunto:
Con il vigente modello del consenso l’espianto di organi e tessuti è possibile solo se è stata data l’autorizzazione esplicita al prelievo. Nel modello del consenso presunto vale il contrario: il silenzio vale come assenso. Nel modello del consenso presunto in senso lato previsto dal Consiglio federale, i congiunti possono farsi latori della volontà del defunto in assenza di una documentazione scritta.
Maggiori informazioni:
Una volta adottato il modello del consenso presunto, chi non vuole donare organi o tessuti dopo la morte dovrà dichiararlo esplicitamente. A questo scopo la Confederazione crea un registro in cui si potrà registrare la propria volontà.
In teoria non occorre fare niente. In assenza di una dichiarazione di volontà, con il modello del consenso presunto i medici sono legittimati a presumere che il defunto intendeva essere donatore. Tuttavia è consigliabile comunicare le proprie intenzioni ai congiunti ai quali, con il modello del consenso presunto, sarà chiesto se conoscono la volontà della persona deceduta.
Nel caso in cui una dichiarazione documentata di volontà alla donazione da parte del defunto non sia rintracciabile, i congiunti devono essere interpellati. Sono quindi chiamati a riflettere su che cosa deciderebbe il defunto se avesse ancora la possibilità di esprimersi e possono opporsi al prelievo di organi se ritengono che questo corrisponda alla volontà presunta della persona deceduta.
Se non è stata espressa alcuna volontà e le ricerche per rintracciare i congiunti sono rimaste infruttuose, non potrà essere prelevato alcun organo.
Sono considerate «stretti congiunti» i partner (coniugi, partner registrati, conviventi), i figli, i genitori, i fratelli e le sorelle, i nonni o coloro che sono strettamente legati alla persona deceduta. Hanno gli stessi diritti dei congiunti anche persone di fiducia specificamente designate. È autorizzato a decidere colui che, fra i congiunti, era più prossimo alla persona deceduta.
Una volta adottato, il modello del consenso presunto si applicherà a tutte le persone che muoiono in Svizzera e che dal punto di vista medico entrano in linea di conto per una donazione di organi. Vale sempre la regola secondo cui, in assenza della dichiarazione di volontà della persona deceduta, i suoi congiunti devono essere interpellati.
Sì. Tuttavia, in assenza di una dichiarazione di volontà inequivocabile, anche in questo caso gli stretti congiunti devono essere interpellati. Un prelievo di organi e tessuti è possibile solo se questi ultimi non vi si oppongono. I congiunti devono tenere in considerazione la volontà presunta del defunto. Il prelievo è vietato se non è possibile rintracciare i congiunti. In tal modo anche i turisti sono protetti da un prelievo di organi contrario alla loro volontà.
Come finora, i minori a partire dai 16 anni possono esprimere la loro volontà sulla donazione in modo autonomo e vincolante. Riguardo ai giovani d’età inferiore, invece, dovranno essere interpellati gli stretti congiunti, che di regola sono i genitori. Se questi non fossero rintracciabili, il prelievo di organi è vietato.
No, non sarà possibile espiantare organi o tessuti da una persona che, quando era ancora in vita, vi si è opposta e ha dichiarato la propria volontà nell’apposito registro.
Inoltre, i requisiti medici per una donazione rimangono invariati anche in caso di cambiamento del sistema: possono donare organi solo le persone che sono decedute in ospedale per morte cerebrale in seguito a lesioni cerebrali o ad arresto cardiocircolatorio. Se il decesso avviene al di fuori di un ospedale, la donazione di organi non è possibile.
Nel caso in cui venisse adottato il modello del consenso presunto, la Confederazione creerà un apposito registro, nel quale può dichiarare la propria volontà chi non intende donare organi o tessuti alla sua morte. Dovrà poter esservi registrato anche un consenso. Inoltre dovrà essere possibile indicare se si intendono escludere dalla donazione solo determinati organi o tessuti.
Avranno accesso al registro le persone che, all’interno di un ospedale, sono responsabili della donazione di organi e già oggi accertano la volontà alla donazione. Dovranno poter consultare il registro solo se, per un paziente con prognosi infausta, è stato deciso d'interrompere i trattamenti di mantenimento in vita.
Sì, una dichiarazione espressa nel registro può essere modificata in qualsiasi momento. È importante anche informare i congiunti della nuova decisione.
Sì, oltre al registro rimarranno valide tutte le possibilità sinora esistenti di manifestare la propria volontà (tessera di donatore, direttive del paziente o cartella informatizzata del paziente). Si raccomanda tuttavia di dichiarare la propria decisione nel registro, che costituisce il metodo più sicuro per rintracciare la volontà espressa in tempi rapidi e in modo attendibile.
Documenti
Rapporto sui risultati della consultazione e pareri:
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione sul controprogetto indiretto del Consiglio federale all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» (modifica della legge sui trapianti) (PDF, 222 kB, 25.11.2020)
Documenti per la consultazione svoltasi dal 13.09. al 13.12.2019:
Rapporto esplicativo concernente il controprogetto indiretto del Consiglio federale relativo all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» (versione per la consultazione, settembre 2019) (PDF, 495 kB, 13.09.2019)
Lettera accompagnatoria per i Cantoni. Iniziativa federale popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» e controprogetto indiretto (modifica della legge sui trapianti; apertura della procedura di consultazione (PDF, 103 kB, 13.09.2019)
Lettera accompagnatoria alle organizzazionii. Iniziativa federale popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane» e controprogetto indiretto (modifica della legge sui trapianti; apertura della procedura di consultazione (PDF, 103 kB, 13.09.2019)
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Ultima modifica 22.12.2020