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La Fia ha respinto la richiesta della Red Bull sul ricorso presentato in merito alla penalità inflitta nei confronti del pilota della Mercedes, Lewis Hamilton, ritenuta insufficiente dopo la sua collisione con Max Verstappen nel Gp di Gran Bretagna. L'incidente, avvenuto al primo giro sul circuito di Silverstone, era costato al pilota olandese della Red Bull il ritiro dopo la vittoria di Hamilton. Attuale leader del Mondial, in seguito Verstappen era finito in ospedale per accertamenti.
La direzione di corsa aveva sanzionato Hamilton con 10 secondi di penalizzazione, non certo sufficienti per privarlo della vittoria finale davanti al pubblico di casa. Martedì la Red Bull ha chiesto una revisione di questa sanzione, che riteneva inadguata, ma il team anglo-austriaco non è riuscita a produrre «elementi nuovi, significativi e rilevanti», per giustificare una revisione della decisione presa durante la gara, afferma la Fia appoggiandosi al proprio codice sportivo internazionale.
Su richiesta della Red Bull, le due squadre erano state convocate oggi in Ungheria, sede domenica dell'undicesimo Gran Premio della stagione, dove la scuderia di Verstappen ha presentato i dati Gps, per dimostrare che il sorpasso di Hamilton alla curva 9 doveva essere penalizzato più severamente. Ciò che non è però bastato a sanzionare ulteriormente il britannico, privandolo a posteriori
della sua 99esima vittoria in F1. Se la controversia si è chiusa sul piano legale, v'è da credere che si riaprirà domenica sulla pista dell'Hungaroring.