Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/213432

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto sulle conseguenze del telelavoro per la salute, indicando nelle conclusioni eventuali misure da adottare per fare chiarezza e, in particolare, per prevenire possibili rischi. </p><p>Nel rapporto, la salute andrà intesa nella sua dimensione sociale, psichica e fisica; inoltre, per quanto opportuno, bisognerà distinguere il telelavoro svolto da casa (home office) da quello svolto da un altro luogo vicino a casa (spazi di coworking, VillageOffice, ...).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale segue da vicino lo sviluppo di nuove forme lavorative, tra cui il telelavoro, e più in generale l'influsso della digitalizzazione sul mondo del lavoro. A causa della crescente diffusione del lavoro a distanza, negli ultimi anni sono già sorte questioni giuridiche riguardo a una maggiore flessibilità del luogo di lavoro. Il 16 novembre 2016 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto sulle conseguenze giuridiche del telelavoro, secondo il quale le disposizioni generali del diritto del lavoro sono sufficienti per far fronte alle questioni sollevate da questo fenomeno. Sia il telelavoro, sia il lavoro svolto presso il datore, sono soggetti alla legge sul lavoro. Tuttavia, vi era la necessità di maggiori informazioni sugli aspetti relativi alla protezione della salute, alla regolamentazione del tempo di lavoro e alla fornitura del materiale. L'anno scorso la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha dunque pubblicato un opuscolo in cui vengono illustrate le disposizioni principali per il lavoro a distanza, indicando gli aspetti di cui bisogna tenere conto per gestire al meglio questa forma lavorativa (Telelavoro a domicilio - Home office; www.seco.admin.ch &gt; Pubblicazioni); l'opuscolo dà ampio spazio ai fattori legati alla protezione della salute, alla durata del tempo di lavoro e di riposo e alla concezione di luogo di lavoro.</p><p>Non è possibile trarre una conclusione chiara sugli effetti positivi o dannosi del telelavoro sulla salute dei lavoratori in base alla letteratura scientifica internazionale relativa a questo tema. Una delle ragioni delle discrepanze nei risultati degli studi è la variabilità di alcuni fattori, come la frequenza e la durata del telelavoro, il tipo di mansioni e l'ambito in cui vengono svolte. Attualmente sono infatti in corso studi in diversi istituti.</p><p>Per il momento, gli strumenti di monitoraggio già disponibili - principalmente l'Indagine sulla salute in Svizzera, il questionario relativo all'indagine europea sulle condizioni di lavoro (EWCS) e la rilevazione sulle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) - non mostrano significativi né specifici problemi di salute per i lavoratori interessati. Grazie a questi strumenti è possibile farsi un'idea generale del numero di lavoratori interessati e dei settori in cui questi modelli di lavoro sono più comuni, così come individuare l'insorgere di problemi di salute sul lavoro in categorie di lavoratori sottoposte a condizioni di lavoro particolarmente dannose.</p><p>Secondo il Consiglio federale, le disposizioni di protezione esistenti sono sufficienti e gli sviluppi scientifici in materia di salute e telelavoro vengono già seguiti con molta attenzione; inoltre dai consueti strumenti di monitoraggio non emerge la necessità immediata di redigere un rapporto specifico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.