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NEW YORK - "Si intravede una luce in fondo al tunnel" della crisi che, comunque, "non potrà dirsi finita fino a quando non si avrà una ripresa dell'occupazione". Più ottimista sugli Stati Uniti che sull'Europa, il direttore generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), Dominique Strauss-Kahn, valuta la ripresa economica in atto a livello globale "fragile e incerta". E, pur constatando come lo yuan resta sottovalutato, scarta l'ipotesi di una "guerra dei cambi".
"La crescita non è sufficiente e il rischio di una ripresa senza occupazione resta. La ripresa è un una cosa e ha bisogno di essere assistita. Una volta che la ripresa è assicurata, bisognerà capire quanti posti di lavoro creerà a livello mondiale. A nostro parere - afferma Strauss-Kahn - non si potrà dire che la crisi è finita fino a quando l'occupazione non calerà in modo forte. Per l'Europa, non è chiaro se il tasso di crescita che noi prevediamo sia in grado" di fare questo, ovvero di ridurre la disoccupazione.
SDA-ATS