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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Allo stato attuale della tecnologia la creazione di agenti virtuali è molto dispendiosa. Il loro sviluppo è tanto più complesso quanto più ampie sono le domande a cui essi devono rispondere. Il Consiglio federale ritiene per il momento irrealistica l'idea che un avatar possa fornire ai cittadini informazioni pertinenti sui servizi dello Stato dialogando con essi in modo semplice. </p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1. La maggiore efficienza nella fornitura dei servizi è uno degli obiettivi della strategia della Confederazione in materia di governo elettronico (http://www.isb.admin.ch/egov). Il Consiglio federale intende conseguire risparmi e potenziare l'efficienza concordando e applicando soluzioni e standard informatici comuni, finalizzati al sostegno di processi che richiedono un grande numero di transazioni.</p><p>Negli ultimi anni è costantemente aumentato il volume delle informazioni a disposizione dei cittadini e delle aziende. Chi preferisce risolvere un problema ricorrendo a internet invece di recarsi allo sportello di un Ufficio potrebbe riscontrare alcune difficoltà nel ricevere tempestivamente le informazioni desiderate. Di fatto, ci si premura di semplificare la ricerca di informazioni tramite motori di ricerca specifici o aiuti alla navigazione adeguati (ad esempio mediante i siti www.ch.ch oppure www.kmuadmin.ch). La tecnica degli avatar è indubbiamente un ulteriore valido approccio per creare un'interfaccia di facile impiego per gli utenti. Tuttavia bisogna ammettere che tale strumento è in fase di sviluppo.</p><p>2. Il Consiglio federale seguirà l'evolversi e, soprattutto, l'affermarsi della tecnologia summenzionata. I servizi sono attualmente liberi di decidere in merito all'impiego di avatar.</p>  Risposta del Consiglio federale.