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Nel mese di maggio la Commissione ha reagito alla richiesta della Conferenza governativa degli affari militari, della protezione civile e dei pompieri (CG MPP) di valutare il raggruppamento delle due organizzazioni prima dell'adozione della revisione della legge sul servizio civile (LSC), considerato il costante calo del numero di reclute della protezione civile. La Commissione ha così rinviato la votazione sul complesso e ha chiesto ulteriori informazioni, fra cui questioni di ordine costituzionale.
La Commissione ha sentito una delegazione della CG MPP che continua a propugnare l'esame della fusione delle due organizzazioni e che chiede però che la revisione della LSC sia adottata il più presto possibile, vista la sua urgenza. In questo contesto, e a seguito dell'approvazione formale delle sue richieste rivolte alla propria Camera, la Commissione ha ritenuto che il progetto fosse pronto per l'esame. L'oggetto potrà quindi essere trattato nella sessione autunnale. Secondo la Commissione spetta ora ai dipartimenti competenti – DEFR e DDPS – nonché ai Cantoni esaminare attentamente il raggruppamento del servizio civile e della protezione civile e presentare ai politici una versione consolidata.
La CPS-S ha già esaminato la revisione della LSC nella sua seduta di aprile e ha proposto l'entrata in materia con 9 voti contro 2. Nel corso della deliberazione di dettaglio, la Commissione ha approvato sette delle otto misure proposte dal Consiglio federale per limitare l'ammissione al servizio civile. Diverse minoranze hanno proposto di non entrare in materia o di respingere singole misure.
La revisione totale della legge sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile continua a riscuotere ampio consenso
Con 8 voti contro 0 e 1 astensione, la Commissione ha approvato la revisione totale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC, 18.085). Ha apportato le seguenti importanti modifiche rispetto alla versione adottata dal Consiglio nazionale:
nel calcolo della tassa d’esenzione dall’obbligo militare, alle persone che prestano servizio di protezione devono poter essere computati anche i giorni di servizio prestati a titolo volontario (art. 42) (votazione: 5 voti contro 3 con 3 astensioni);
i contributi sostitutivi, oltre al finanziamento dei rifugi pubblici, devono poter essere utilizzati anche per coprire tutte le spese sostenute dopo la costruzione di rifugi privati (art. 63 cpv. 3) (votazione: 5 voti contro 3 con 1 astensione). Di conseguenza dovrebbe essere soppresso anche l'obbligo di manutenzione dei rifugi per i proprietari (art. 66) (votazione: 4 voti contro 4 e 1 astensione, con voto decisivo del presidente);
la Commissione desidera inoltre che la legge sancisca esplicitamente che la Confederazione deve rendere accessibili i sistemi d'allarme e d'informazione nonché il canale radio di emergenza anche ai disabili (votazione: 11 voti contro 0 e 2 astensioni).
È stata inoltre discussa in dettaglio la questione se il servizio civile debba essere nominato quale organizzazione partner nella protezione della popolazione (art. 3). La Commissione ha respinto la richiesta con 7 voti contro 4 e 2 astensioni, in quanto il servizio civile non dispone della struttura necessaria. La minoranza ritiene tuttavia che il servizio civile potrebbe dare un importante contributo alla prevenzione delle catastrofi e aumenterebbe la sostenibilità dell'intero sistema.
Con 6 voti contro 4 e 1 astensione, la CPS-S ha respinto la proposta secondo cui le persone tenute a prestare servizio di protezione civile possono essere mobilitate all'estero in caso di catastrofi di proporzioni straordinarie. La maggioranza ritiene che questi impieghi all'estero sarebbero problematici dal punto di vista istituzionale, poiché la protezione civile non dispone delle strutture di direzione idonee per interventi a livello mondiale. Inoltre, tali catastrofi spesso non richiedono personale ausiliario, quanto piuttosto un opportuno coordinamento. La minoranza ritiene che la protezione civile, e quindi la Svizzera, potrebbe fornire un aiuto importante e assumersi responsabilità.
La Commissione ha inoltre discusso del modello della ferma continuata nella protezione civile (art. 32) proposto dal Consiglio federale, ma lo ha respinto con 7 voti contro 4 e 2 astensioni.
Infine la Commissione propone all'unanimità di approvare il credito per la rete nazionale di dati sicura pari a 150 milioni di franchi (18.088).
Il Consiglio degli Stati tratterà gli oggetti nella sessione autunnale. Le divergenze sulla revisione della LSC saranno appianate nella sessione invernale.
Sì al messaggio sull'esercito 2019
La CPS-S propone all'unanimità di approvare i quattro disegni relativi al messaggio sull'esercito (19.022), ossia il decreto federale concernente il programma d’armamento 2019, il decreto federale concernente i crediti quadro per il materiale dell’esercito 2019, il decreto federale concernente il programma degli immobili del DDPS 2019 e la modifica della legge militare.
Il credito d'impegno più discusso è stato quello concernente i mortai 19 da 8,1 cm. Con 11 voti contro 2 la CIP-S propone di approvare il credito. Secondo la maggioranza commissionale l'esercito dovrà anche in futuro disporre di diversi sistemi d'arma per poter appoggiare con fuoco indiretto le formazioni da combattimento e mantenere integralmente le sue capacità operative. Una minoranza si oppone al progetto, ritenendo che non si basi su un'ipotesi di conflitto realistica; essa ricorda inoltre che l'impiego di simili sistemi d'arma è oggetto di crescenti critiche a livello internazionale e da parte di organizzazioni umanitarie.
Il Consiglio degli Stati tratterà il messaggio sull'esercito nel corso della sessione autunnale. Il Consiglio nazionale aveva già approvato l'oggetto nella sessione estiva.
Presieduta dal consigliere agli Stati Josef Dittli (PLR, UR), la Commissione si è riunita a Berna il 15 e il 16 agosto 2019. A parte delle sedute hanno partecipato i consiglieri federali Guy Parmelin, capo del DEFR, e Viola Amherd, capo del DDPS.