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BERNA - La riorganizzazione di FFS Cargo ha suscitato reazioni contrastanti. L'ASTAG, l'Associazione svizzera degli autotrasportatori, ha accolto con favore i programmi di scorporo dei trasporti merci internazionali, mentre il Sindacato dei trasporti SEV non nasconde il proprio scetticismo.
La separazione di FFS Cargo è sorprendente e discutibile, sia sul piano economico, sia su quello giuridico, afferma il SEV, che invita le FFS a valutare nuovamente la situazione prima di prendere decisioni definitive. Anche la Confederazione deve far sentire la sua voce.
L'ASTAG, dal canto suo, giudica la riorganizzazione "un passo, seppur tardivo, nella giusta direzione", che produrrà nuovo know-how grazie in particolare alla collaborazione con le società di trasporto private. Soddisfatto anche Dominique Reber, direttore di Economiesuisse: se si vuole un trasporto merci che funzioni su basi solide, la ristrutturazione di FFS Cargo è necessaria.
SDA-ATS