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LES DIABLERETS - Il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) chiede un maggior sostegno all'agricoltura di montagna e sostiene l'introduzione di un contributo di base per le aziende agricole, in particolare per quelle di piccole dimensioni.
Nel corso della 76esima assemblea generale del SAB, che si è svolta oggi a Le Diablerets (VD), è stato elaborato un documento sullo sviluppo prevedibile per gli anni futuri. L'evoluzione demografica, i cambiamenti climatici, la mondializzazione avranno un impatto importante, ma secondo il SAB, le regioni di montagna e rurali «resteranno, per i prossimi 15 anni, luoghi attrattivi per viverci, lavorare e rilassarsi». È importante però che queste regioni anticipino le evoluzioni e siano in grado di sfruttare le opportunità offerte.
Per quanto riguarda l'agricoltura, il SAB è favorevole all'introduzione di un contributo di base per le aziende, il mantenimento delle esigenze di formazione per gli agricoltori a tempo parziale e misure per valorizzare la lana di pecora. Respinge inoltre l'iniziativa sull'acqua potabile pulita e quella per una Svizzera senza pesticidi sintetici, giudicate troppo restrittive.