Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/107266

<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio è incaricato di presentare al Consiglio nazionale una modifica del regolamento del Consiglio nazionale (RCN) in base alla quale i consiglieri nazionali che tengono i propri discorsi senza avvalersi di un manoscritto possano usufruire di un tempo di parola doppio.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Un manoscritto o un foglio con le parole chiave essenziali può aiutare il parlamentare a esprimersi in modo conciso, basandosi su fatti corretti. L'Ufficio vorrebbe perciò che i deputati continuassero ad assumersi la responsabilità di decidere in quale forma prendere la parola.</p><p>Secondo l'Ufficio, anche l'attuazione concreta della richiesta sarebbe problematica. Esso ritiene che la pianificazione temporale dei dibattiti si complicherebbe e che la presidente del Consiglio, ogni volta che dà la parola a un deputato, sarebbe costretta a verificare se questi sale sul pulpito con o senza un foglio con note. Raddoppiare il tempo di parola graverebbe inoltre sul tempo a disposizione, già di per sé scarso, e potrebbe portare a una cancellazione di taluni affari dal programma della sessione.</p></text>