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GIà rinviata a settembre a causa della pandemia, l'edizione numero 23 del Rally ronde del Ticino non avrà luogo. L'annuncio, ufficiale, arriva dagli stessi organizzatori, che motivano la loro selta con l'incertezza legata al Covid. «I rigidi concetti sanitari da mettere in atto, le restrizioni dettate dal Consiglio federale, e non da ultima la situazione attuale in tutto il mondo, ma soprattutto nei Paesi vicini al nostro, ci hanno indotti a rinviare la manifestazione a fine giugno 2021», si legge nella nota stampa.
In particolare, spiegano gli organizzatori, ha pesato la costante incertezza (prima e durante la gara) di dover interrompere tutto nel caso in cui si fosse riscontrato un caso positivo in uno degli equipaggi, ma pure tra gli addetti ai lavori (medici, pompieri, direzione gara, eccetera) che avrebbe imposto l'obbligo di quarantena per tutti, spettatori inclusi. A ciò si aggiunge il rischio di non poter garantire un svolgimento di gara ottimale agli equipaggi in arrivo da tutta la Svizzera e dall'estero, i quali oltretutto non avrebbero potuto entrare in contatto con le migliaia di tifosi presenti ogni anno, a causa delle restrizioni imposte nelle aree pubbliche. Senza contare i «rischi finanziari che l'organizzatore avrebbe dovuto prendere per poter allestire e rispettare tutte le prescrizioni di sicurezza».
Per queste ragioni, il comitato presieduto da Max Beltrami ha preso la decisione di rimandare tutto alla prossima stagione, nel weekend del 25 e del 26 giugno.