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La Commissione non vuole in particolare ampliare il campo d’applicazione della legge (art. 2) che potrebbe permettere alla Cancelleria federale di imporre ai Cantoni determinati mezzi informatici e determinate interfacce elettroniche. Questa proposta è stata decisamente osteggiata dai Cantoni.
La Commissione riconosce l’importanza di promuovere l’impiego di mezzi elettronici nelle relazioni fra le autorità federali e le altre autorità, le imprese e le persone fisiche. Su questo punto (art. 3) concorda con la formulazione del Consiglio nazionale.
La maggioranza della Commissione auspica che la conclusione di convenzioni di cui all’articolo 4 come pure di accordi internazionali possa aver luogo unicamente dopo aver sentito i Cantoni interessati.
Per quanto riguarda la pubblicazione del codice sorgente dei software (art. 9) e dei dati aperti (art. 10), la Commissione ha confermato la sua volontà di attenersi alla proposta del Consiglio federale.
Ribadendo la sua posizione precedente, la CSEC–S asserisce che la delega per la pubblicazione dei metadati dovrebbe poter essere accordata anche ad altre unità amministrative e non soltanto all’UST.
La decisione relativa alla mozione 22.3122 «Offensiva digitale dell'amministrazione pubblica svizzera orientata all'utilità» è stata rimandata alla fine dell’esame della legge.
Esposizione universale 2025 di Osaka (22.027)
La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli Stati ha approvato all’unanimità il credito di 16,7 milioni di franchi per la partecipazione della Svizzera e la costruzione del padiglione nazionale in occasione della prossima Esposizione universale che si terrà a Osaka nel 2025.
La Commissione si rallegra del fatto che il Padiglione svizzero intenda sottolineare la forza innovativa della Svizzera e le sue capacità in campo ambientale ed economico.
Durante la seduta, il DFAE ha presentato le nuove direttive e prassi del dipartimento in materia di collaborazione con gli sponsor. Sia la Commissione che il Consiglio federale prestano particolare attenzione a che il sostegno finanziario privato trasmetta un’immagine della Svizzera coerente con i temi e i valori che essi intendono promuovere.
Maggiori risorse e nuovi incentivi a favore della ricerca 3R
Dopo aver sentito alcuni rappresentanti del Centro di competenza 3R, di Interpharma e della Protezione svizzera degli animali, la Commissione ha deciso con 7 voti contro 4 e 1 astensione di dare seguito all’iniziativa parlamentare
21.426
«Più risorse e incentivi a favore della ricerca 3R per accelerare lo sviluppo di metodi alternativi alla sperimentazione animale». La Commissione ravvisa ancora la necessità di agire e vuole rafforzare ulteriormente la ricerca 3R per il futuro. Pertanto dà il via libera alla sua Commissione omologa per l’elaborazione di un progetto di legge.
In questo contesto, la Commissione ha deciso di non dare seguito alle petizioni
17.2022 n.
Ligue Suisse contre la vivisection –
«Per un divieto delle sperimentazioni su primati» e
21.2027 «Per una vera protezione degli animali».
Un fondo per assicurare alla ricerca svizzera una base di finanziamento
In adempimento delle iniziative cantonali di Basilea Campagna (21.327) e Basilea Città (21.328) la Commissione ha elaborato un progetto preliminare e deciso, con 12 voti contro 1, di sottoporlo a consultazione. Il progetto preliminare prevede la costituzione di un fondo di durata determinata che assicuri meglio per il periodo di programma di Orizzonte Europa i mezzi a favore della ricerca svizzera, affinché vi sia una base di finanziamento sicura analogamente a quanto succederebbe in caso di associazione. Il progetto è ora in dirittura di arrivo e la consultazione sarà indetta presumibilmente entro l’inizio di novembre con un comunicato stampa separato.
Per motivi di tecnica procedurale la CSEC-S ha deciso con 9 voti contro 0 e 4 astensioni di non dare seguito all’iniziativa del Cantone di Ginevra
21.320.
Integrare la prospettiva di genere nella digitalizzazione
La Commissione riconosce che occorre valorizzare in futuro la digitalizzazione per rafforzare la parità dei sessi. Con 9 voti contro 3 propone quindi alla propria Camera di sostenere la mozione 22.3879 «Integrare la prospettiva di genere nel quadro della digitalizzazione». Essa invita quindi il Consiglio federale a integrare nelle future strategie digitali le misure intese a evitare le disuguaglianze. La Commissione auspica che questo mandato sia esplicitamente interpretato come un’opportunità per una maggiore considerazione delle esigenze delle donne nella politica di digitalizzazione della Confederazione.
Strutture diurne di accoglienza alle scuole a orario continuato: la Commissione non vi dà seguito all’iniziativa parlamentare 21.412
Con 7 voti contro 5 e 1 astensione la Commissione non ha dato seguito all’iniziativa parlamentare. L’iniziativa chiede di elaborare le basi legali necessarie per il sostegno finanziario dell'offerta di scuole a orario continuato. Chiede inoltre un programma di promozione volto a sostenere i Cantoni nella creazione di scuole a orario continuato.
Rispetto alle strutture di custodia complementari alla famiglia, la struttura e la logistica di una scuola diurna si basano per principio su un concetto pedagogico e tengono conto soltanto in modo secondario della conciliabilità fra professione e famiglia. La Commissione esprime dubbi di fondo in merito alla richiesta dell’iniziativa parlamentare che riguardano la sovranità dei Cantoni in materia di scuola. Indipendentemente dall’impegno della Confederazione, Cantoni, Città e Comuni sono in grado, all’occorrenza, di adeguare le loro strutture scolastiche. Essa rimanda inoltre al processo legislativo in corso, avviato dalla Commissione omologa del Consiglio nazionale per l’attuazione dell’iniziativa parlamentare
21.403 n Iv. Pa. CSEC-N «Sostituire il finanziamento iniziale con una soluzione moderna». Il progetto preliminare prevede fra l’altro di sostenere i Cantoni per il tramite di convenzioni programmatiche – eventualmente e in funzione delle esigenze cantonali anche per il potenziamento e lo sviluppo di offerte nel settore della custodia complementare alla scuola. La Commissione approfondirà d’altro canto le questioni costituzionali nella discussione sul progetto di legge (21.403). L’iniziativa 21.412 torna alla CSEC-N per esame.
Lottare più efficacemente contro le frodi alimentari
La Commissione ha esaminato tre mozioni del Consiglio nazionale sul tema della lotta alle frodi alimentari (21.3936, 21.3903, 21.3691).
Per la Commissione è necessario lottare più efficacemente contro le frodi alimentari per proteggere l’agricoltura svizzera, l’industria agroalimentare e i consumatori. Alla luce dell’attività legislativa più intensa da parte dell’UE in questo ambito, la Svizzera non deve diventare un’isola per le frodi alimentari in Europa. La Commissione interpreta le mozioni summenzionate quale mandato aperto al Consiglio federale per l’elaborazione di basi legali intese a individuare miratamente le frodi alimentari evitando di aumentare l’onere di controllo per le aziende. Il perseguimento penale da parte dei Cantoni dovrà essere quindi impostato in modo più efficace.
La Commissione propone di accogliere le mozioni 21.3936, 21.3903 e 21.3691 rispettivamente con 9 voti contro 0 e 4 astensioni, con 12 voti contro 0 e 1 astensione e con 8 voti contro 0 e 5 astensioni. Anche il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.
Necessità di meglio controllare il traffico di cuccioli maltrattati
Accogliendo la mozione 21.4622 “porre fine al commercio crudele di cuccioli“ la Commissione riconosce la necessità di agire per impedire l’importazione in Svizzera di cuccioli allevati in condizioni inaccettabili all’estero, in particolare nell’Europa dell’Est, nel contesto di organizzazioni criminali internazionali. Anche il Consiglio federale condivide questa posizione e intende affrontare la questione nell'ambito della revisione dell’ordinanza sulla protezione degli animali, che sarà posta in consultazione nel corso dell’anno.
Divieto di importazione del foie gras: la Commissione chiede chiarimenti
La Commissione ha deciso di sospendere l'esame della mozione 20.3021 “Vietare l'importazione del foie gras ottenuto infliggendo sofferenze agli animali”. La Commissione ha ritenuto opportuno attendere il rapporto del Consiglio federale sull’introduzione dell’obbligo di dichiarazione sul foie gras. Inoltre, ha incaricato l’amministrazione di informarla su una serie di punti relativi alle prassi adottate a livello internazionale e alle possibili conseguenze di tale divieto.
Dotazione finanziaria a sostegno dei giovani talenti svizzeri nello sport d’élite
La CSEC-S competente in materia di sport si è occupata in generale della dotazione finanziaria a favore dei giovani talenti sportivi svizzeri. Sta attualmente valutando possibilità di eventuali miglioramenti.
Presieduta dal consigliere agli Stati Benedikt Würth (M-E, SG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e 18 ottobre 2022.