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Il Governo francese non cambia rotta sulla pensione a 64 anni, duramente contestata da sindacati e opposizioni. L'Esecutivo ha infatti adottato oggi (lunedì) in Consiglio dei ministri (Cdm) a Parigi la riforma delle pensioni.
Al termine della riunione dei ministri a Parigi, il responsabile del Lavoro, Olivier Dussopt, ha escluso qualsiasi concessione rispetto all'innalzamento dell'età pensionabile da 62 a 64 anni, il punto maggiormente contestato della riforma. "Rinunciare a questo punto significherebbe rinunciare al ritorno all'equilibrio del sistema", ha detto.
La manifestazione di giovedì scorso per opporsi alla riforma previdenziale del presidente Emmanuel Macron ha visto scendere in piazza oltre un milione di persone, ma nonostante le proteste l'Esecutivo sembra determinato a condurla in porto. Macron ha detto ieri di aver già dato prova di "apertura" rispetto al progetto iniziale, che prevedeva un innalzamento dell'età a 65 anni anziché 64. Il leader francese rieletto per un secondo mandato all'Eliseo ha inoltre spiegato di non volersi "sostituire" al dibattito atteso in Parlamento. Il Governo punta a un'entrata in vigore entro l'estate.
Intanto, secondo l'Alto Consiglio francese per le Finanze Pubbliche (HCFP), l'innalzamento progressivo dell'età pensionabile a 64 anni, già dal mese di settembre, potrebbe indurre quest'anno "50'000 persone a rinviare l'uscita" dal lavoro.
Opposizioni e sindacati in rivolta
I partiti di opposizione e i sindacati sono in rivolta e sono contrari a qualsiasi aumento dell'età per andare in pensione, ritenendo che colpirebbe soprattutto i meno abbienti che hanno iniziato a lavorare presto. "C'è bisogno di una riforma per aumentare le pensioni, per tenere conto delle carriere più brevi, per sanare le disuguaglianze tra donne e uomini, ma la riforma pensionistica proposta dal Governo è una riforma dura, estremamente violenta", aveva già tuonato il leader del PCF Fabien Roussel.
Le pensioni in Francia e nel resto d'Europa
I francesi sono tra gli europei che escono prima dal mercato del lavoro, in media a 62,3 anni (dietro solo ai cittadini di quattro piccoli Paesi), secondo i dati della Commissione europea. E la Francia è uno dei Paesi che spendono di più per le pensioni rispetto alla maggior parte dei suoi vicini, in media il 14,8% del suo PIL. La Germania spende il 10,3%. Nell'Unione Europea, solo la Grecia (15,7%) e l'Italia (15,4%) spendono di più. In Francia si ha diritto ad andare in pensione a 62 anni (ma questa età non garantisce una pensione completa), contro i 67 anni in Germania, Italia, Danimarca (e presto in Spagna); 66 nel Regno Unito. L'età, però, non è sufficiente per confrontare la situazione reale tra i Paesi, perché i sistemi pensionistici sono diversi e permettono eccezioni. Vanno poi considerati il costo della vita e gli stipendi.
Telegiornale 21:00 di giovedì 19.01.2023
- 19.01.2023
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