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Versamento di 500 franchi agli assicurati di cassa malati, prelevati dalle riserve degli assicuratori, e prolungamento delle indennità contro la disoccupazione: per affrontare le sfide che pone il 2021, l'Unione sindacale svizzera ha presentato oggi, giovedì, le sue priorità. "Rinforzare la solidarietà è un'assoluta necessità", sostiene l'USS.
Garantire gli impieghi e compensare le perdite del potere d'acquisto registrate lo scorso anno fanno parte delle principali battaglie per quest'anno. La crisi legata al coronavirus ha generato "conseguenze devastanti per il mondo del lavoro" e tocca particolarmente le persone dai redditi più bassi, evidenzia l'unione sindacale nel comunicato che ha accompagnato la conferenza stampa.
La sottoccupazione dovuta al lavoro ridotto, la disoccupazione e la carenza di lavoro sono a livelli molto alti. Senza lavoro ridotto e indennità per perdita di guadagno la situazione sarebbe ancora più catastrofica, ha dichiarato il capo economista dell'USS Daniel Lampart. Le economie domestica con basso reddito iniziano questo nuovo anno con riserve ridotte al minimo.
L'USS fa quindi appello per una "evoluzione dinamica dei salari e un incremento delle rendite pensionistiche" per compensare la flessione del "potere d'acquisto reale" dei lavoratori e dei pensionati. Altre lotte verranno intraprese per un versamento a ogni assicurato di 500 franchi presi dalle riserve delle casse malattia, un miglior finanziamento della sanità pubblica e un prolungamento delle rendite disoccupazione.
- Notiziario 10.00 del 07.01.2021 Le priorità dell'USS