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Annemarie Huber-Hotz è stato cancelliera della Confederazione dal 2000 al 2007.
Figlia di un commerciante; liceo a Ingenbohl e Zugo; studi (psicologia, sociologia, filosofia ed etnologia) a Berna e Uppsala (Svezia); licenza nel 1971; dal 1973 al 1975 studi di scienze politiche a Ginevra; dal 1976 al 1977 studi post lauream in pianificazione del territorio all'Istituto ORL; diploma DPL PFZ Pianificazione del territorio. Durante gli studi lavori di traduzione per l'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) a Ginevra (dal 1973 al 1975), in seguito impiego nell'Ufficio della pianificazione del territorio del Cantone di Zugo. Dal 1978 al 1981 collaboratrice del segretario generale dell'Assemblea federale; dal 1981 dirige il segretariato del Consiglio degli Stati e dal 1989 assume inoltre la direzione del Servizio scientifico dell'Assemblea federale. Dal 1992 al 1999 Annemarie Huber-Hotz esercita la carica di segretaria generale dell'Assemblea federale.
Settimo scontro per il posto di cancelliere: la prima cancelliera
Anche l'elezione del 15 dicembre 1999 richiede vari turni di scrutinio. Al quarto turno la liberale-radicale Annemarie Huber-Hotz viene eletta a scapito del vicecancelliere Achille Casanova (PPD). È la prima donna ad essere nominata cancelliera della Confederazione.
Nel 2000, la Cancelleria federale è riorganizzata e suddivisa in quattro settori direttivi (Consiglio federale, pianificazione/strategia, informazione/comunicazione e servizi interni). In occasione di tale riorganizzazione su richiesta del Parlamento viene creato il posto di portavoce del Consiglio federale che deve essere affidato a uno dei membri della direzione della Cancelleria federale (cancelliere/cancelliera, vicecancelliere/vicecancelliera). La funzione di portavoce è attribuita al vicecancelliere Achille Casanova.
Nel 2002, la legislazione federale sui diritti politici è stata adeguata alla nuova Costituzione federale e il riconoscimento a livello costituzionale dei partiti politici ha portato all'introduzione di un registro dei partiti facoltativo. Contemporaneamente sono state create le basi legali per lo svolgimento di progetti pilota in vista dell'introduzione del «voto elettronico», affinché al termine dei lunghi lavori preparatori i cittadini possano esprimere le loro decisioni politiche in un modo corrispondente alle loro esperienze e ai loro bisogni prevedibili.