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"Sebbene la Russia non ritiene la Svizzera un Paese neutro, la Svizzera rimane aperta al dialogo convinta che l'unica soluzione al conflitto sia diplomatica e che prima o poi la Russia avrà bisogno di un interlocutore". È quanto ha dichiarato Ignazio Cassis davanti ai giornalisti a New York, in vista dell'incontro con il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, durante il quale chiederà di rinunciare a una nuova escalation nel conflitto e il ritiro delle truppe russe.
Il presidente della Confederazione ha poi ribadito la condanna della decisione di Putin e che ritiene contrari al diritto internazionale i referendum nei territori occupati in Ucraina.
Se esiste un timore per un'escalation della minaccia nucleare, Cassis ha sottolineato che "non è interesse della Comunità internazionale sostenere e implicarsi in un conflitto atomico" e rimane persuaso che "solo attraverso una soluzione diplomatica potrà essere raggiunta la pace" e per questo "si deve continuare a cercare canali diplomatici". E la Svizzera, secondo il presidente, resta uno dei Paesi più attrattivi per avviare un dialogo tra le parti in conflitto.