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BERNA - Il Corpo delle guardie di confine dovrebbe essere rafforzato con la creazione di 44 posti supplementari. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale nel secondo giorno di dibattiti sul preventivo 2019 approvando, con 135 voti contro 44 e 14 astenuti, un credito aggiuntivo di 2,8 milioni di franchi.
Diverse voci si sono elevate contro questo aumento. La pressione migratoria è fortemente diminuita e non c'è bisogno di maggior personale in uniforme alle frontiere, ha spiegato invano Alois Gmür (PPD/SZ). A suo avviso, l'effettivo attuale (2'300 impieghi) è sufficiente per soddisfare il mandato affidatogli.
La missione ai confini nazionali è cambiata. La digitalizzazione nelle dogane consentirà di liberare 300 posti amministrativi, ha aggiunto il ministro delle finanze Ueli Maurer. La sinistra era per contro combattuta: da un lato era favorevole a un aumento degli effettivi, ma dall'altro non voleva che i 2,8 milioni supplementari venissero compensati nelle spese per il personale dei dipartimenti.
Altri posti, in particolare in seno alle dogane, non devono farne le spese, ha sostenuto invano Mattea Meyer (PS/ZH). La socialista zurighese ha sottolineato che i doganieri svolgono un ruolo importante per l'economia lottando contro il contrabbando. La compensazione è stata accolta con 131 voti contro 59 e 1 astenuto.
Il Consiglio degli Stati sarà chiamato a pronunciarsi lunedì. La maggioranza della sua commissione preparatoria sostiene l'aumento di 2,8 milioni con la compensazione prevista.
Mondiali di ciclismo
Con 134 voti contro 51 e 6 astenuti, i parlamentari si sono inoltre espressi a favore di 3 milioni supplementari in favore dell'Ufficio federale dello sport in vista dei mondiali di ciclismo su strada di Martigny (VS) e Aigle (VD) del 2020.
L'Unione democratica di centro si è opposta invano a questo gesto. Secondo Sebastian Frehner (UDC/BS), non spetta alla Confederazione sovvenzionare una federazione che non riesce ad organizzare da sola tale avvenimento. "Occorrere fare ricorso ai privati", ha sostenuto inutilmente il democentrista basilese.
Esercito e topografia
L'UDC non ha avuto maggior successo con la sua richiesta di tagliare 7,5 milioni nelle spese di funzione della Segreteria generale del Dipartimento della difesa (DDPS) e 3,5 milioni all'Ufficio federale della protezione della popolazione. La sinistra non è a sua volta riuscita a diminuire di 500 milioni il budget dell'esercito entro il 2022.
Il PLR e l'UDC hanno tentato invano di convincere il plenum a sopprimere 4,1 milioni sugli 81 milioni previsti per l'Ufficio federale di topografia. Hans-Ulrich Bigler (PLR/ZH) ha emesso dei dubbi sulla reale efficacia di swisstopo, che ha creato piattaforme internet in concorrenza con privati e ha aumentato il numero dei suoi collaboratori da 129 a 365. La sua proposta è stata respinta con 99 voti contro 90 e 2 astenuti.
Tagli limitati
Il Nazionale ha finora apportato poche modifiche rispetto alla versione governativa. La Camera del popolo ha oggi deciso - con 96 voti contro 92 - di diminuire di 1,4 milioni il credito di 165,2 milioni accordato per le spese di funzione dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). La maggioranza ha voluto dare un segnale per quanto riguarda il ricorso a consulenti esterni.
"L'UFSP non ha le risorse per soddisfare tutti i mandati che gli si affidano. Deve quindi poter far appello ad esperti esterni, ad esempio per i medicamenti per le malattie rare", ha deplorato invano Thomas Weibel (PVL/ZH).
Decisioni di ieri
Ieri, nel primo giorno di dibattiti, la maggioranza del plenum si era invece pronunciata per maggiori economie nella voce "Spese per beni e servizi" (-19 milioni) e nell'aiuto sociale per il settore dell'asilo (-45 milioni).
È invece stato risparmiato dai tagli il personale federale. Tra le proposte di economie respinte vanno segnalate anche i 78 milioni nel budget del Dipartimento degli affari esteri (97 contro 91 e 1 astenuto).
Fino a giovedì
I dibattiti alla Camera dei popolo proseguiranno domani. Il budget 2019 approvato dal Consiglio federale attesta entrate pari a 73,6 miliardi di franchi e uscite per 72,3 miliardi, con un'eccedenza di 1,3 miliardi. Tale avanzo è dovuto a maggiori introiti fiscali, ma anche alla bocciatura della previdenza vecchiaia 2020 e della terza riforma della fiscalità delle imprese, che ha generato minori uscite, ha spiegato Ueli Maurer.
Finora il plenum non si è distanziato dalle proposte della sua commissione delle finanze. Quest'ultima prevede di ridurre le spese di 70,2 milioni. Molte decisioni sono però state prese di misura, con un solo voto di scarto su singoli crediti. La Camera dei cantoni si pronuncerà - come detto - lunedì. La sua commissione preparatoria ha aumentato il budget di 101,7 milioni di franchi rispetto alla versione del Governo. Sia il disegno governativo che gli aumenti proposti rispettano le esigenze del freno all'indebitamento.