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Non è un'arma militare quella utilizzata dal 30enne che ieri a Belmont-sur-Lausanne (VD) ha rapito e ucciso una ragazza 14enne, figlia della sua ex compagna. L'uomo, proprietario dell'arma che si è poi suicidato, non era noto ai servizi delle forze dell'ordine, ha indicato oggi all'ats la polizia vodese.
Si tratta di una pistola acquistata legalmente e non è quindi un'arma militare, ha dichiarato il portavoce della polizia vodese Stéphane Birrer, aggiungendo che il trentenne "non era noto in modo negativo ai servizi di polizia".
L'uomo aveva rapito ieri verso le 11:00 a Belmont-sur Lausanne la figlia 14enne della sua ex compagna e l'aveva uccisa in un bosco nelle vicinanze di Lutry (VD). Il trentenne si era poi tolto la vita.
La polizia vodese non ha voluto fornire altre informazioni come per esempio il movente "per rispetto della sfera privata delle famiglie". Più di 40 pattuglie della polizia erano state impiegate per trovare il rapitore e la sua vittima. Il patrigno della ragazza aveva pubblicato un messaggio sulle reti sociali in cui segnalava il rapimento della figliastra di 14 anni. La tragedia si è svolta in meno di un'ora.
SDA-ATS