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Mattia Agnelli si esibisce nella "sua" Grono
- 05-04-2018
Ha riscosso un notevole successo il concerto svoltosi mercoledì 28 marzo 2018 nella sala polivalente di Grono. Ad esibirsi i militi della scuola reclute 16-1 dell’Esercito svizzero.
La scuola reclute 16-1 è composta di 65 giovani provenienti da tutti i cantoni. Ha preso il via il 15 gennaio 2018 e fino al 18 maggio le reclute saranno in servizio ad Aarau. La brass band di 46 elementi è diretta dal capitano Philipp Werlen ed è accompagnata da una formazione di tamburini, diretti dall’aiutante di stato maggiore Philipp Rütsche. Come supporto per le formazioni e l’organizzazione vi sono ben 12 quadri; nove sergenti, due tenenti ed un sergente maggiore capo. La responsabilità generale è nelle mani del capitano Roger Hasler, che però non ha potuto essere presente a Grono.
Il concerto è iniziato nella maniera più classica ovvero con l’esecuzione del Salmo svizzero e con la marcia Interlaken composta nel 1987 dal compositore svizzero Joseph Walter per il centenario della banda cittadina. Dopo il saluto del sindaco Samuele Censi i militi hanno eseguito The old châlet: sonorità svizzere esportate in tutto il mondo. Il solo originale è stato pensato per corno delle alpi, ma in questa occasione è stato eseguito dalla recluta Gabriel Ogay all’euphonium.
Dopodiché è stata la volta di Faschtewaje, una marcia scritta per le esibizioni durante il carnevale di Basilea. Composta da Ivan Kym, è oramai diventata quasi un classico del repertorio delle formazioni dei tamburini. I tamburini hanno poi eseguito Balbella. Opera del giovane compositore svizzero Jan Künzle, è stata eseguita una sola volta prima del concerto di Grono. Il compositore ha frequentato la scuola reclute nel 2010 proprio nella musica militare. Zimba Zamba, solo per marimba eseguito dalla recluta Cédric Gyger ha preceduto Journey to the center of the earth, un brano ispirato dal racconto dello scrittore Jules Verne. Una creazione di Peter Graham che ha composto il brano nel 2005. È ciò che di più complesso è stato studiato dalle reclute durante le ultime settimane, e ha rappresentato una sfida anche per chi lo ha diretto, il capitano Philipp Werlen.
Dopo la pausa le reclute hanno eseguito Nordic Polska, brano composto per coro e liberamente ispirato a melodie norvegesi. L’esecuzione è stata curata fin nei minimi dettagli scenici, per dimostrare che le reclute sono in grado non solo di fare musica, ma anche di far divertire il pubblico visivamente.
È stata poi la volta di Sopimus, marcia a tre voci con inserti solistici composta dal giovane Marc Hobi, Sleep musica creata originariamente per coro dal compositore statunitense Eric Whitacre e It’s day and night, un brano del giovane compositore vallesano Damien Lagger. Per seguire il filone dei giovani compositori la Musica militare ha proposto un’altra composizione Soundcheck del bernese Fabian Wyss. Balkan Dance di Etienne Crausaz ha preceduto i ringraziamenti della presidente della Scuola di musica del Moesano Nicoletta Noi Togni. Il concerto infatti è stato organizzato dalla SMM ed i proventi sono interamente andati a sostegno di questa istituzione che forma i talenti musicali della nostra regione.
La composizione Plasmo avrebbe dovuto chiudere l’emozionante concerto ma gli applausi sono risultati tanto fragorosi (anche per la presenza del beniamino del pubblico, il tenente Mattia Agnelli di Mesocco che ha diretto 4 brani) che le reclute, prima di potersi congedare e pernottare nel bunker della protezione civile, hanno dovuto concedere ben tre bis.