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Il radon è un gas nobile naturale presente nel terreno.
È un prodotto intermedio del decadimento radioattivo del radio, un metallo presente nelle rocce del sottosuolo, a sua volta prodotto dal decadimento dell’uranio.
Il radon è radioattivo: anch’esso decade, cioè si trasforma, in altri elementi radioattivi, emanando dannose radiazioni ionizzanti (particelle alfa).
È incolore e inodore. Non è velenoso, né esplosivo.
Il radon è responsabile per circa il 40% dell’esposizione a radiazioni ionizzanti della popolazione svizzera. In Ticino la situazione è ancora peggiore: la quota dovuta al radon raggiunge il 65%!
In Svizzera è al secondo posto dopo il fumo tra le cause di cancro ai polmoni.
L’attività di una sorgente radioattiva – quindi anche il radon – si esprime, nel Sistema Internazionale, in becquerel (Bq), unità di misura definita come numero di decadimenti per secondo.
A livello cantonale sono due le istituzioni che si occupano della problematica, con competenze specifiche e diverse: il Laboratorio cantonale e la Sezione sanitaria.
Il Laboratorio cantonale si occupa delle misurazioni, mentre la Sezione sanitaria si occupa della gestione del catasto delle abitazioni da risanare, delle imposizioni, del controllo dell’avanzamento delle procedure di risanamento. L’Ufficio della promozione e valutazione sanitaria si occupa invece dell’informazione.