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Coronavirus: il Consiglio federale ha deciso di proporre un ulteriore sostegno finanziario per le FFS
Berna, 01.09.2021 - Nella sua seduta del 1° settembre 2021, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di aumentare da 750 a 950 milioni di franchi il limite previsto per i prestiti a breve termine che potranno essere concessi alle Ferrovie federali svizzere (FFS). Questo permetterà di coprire il fabbisogno di finanziamento causato dalla crisi pandemica fino alla fine del 2021 e di assicurare gli investimenti già decisi. Per garantire una stabilizzazione finanziaria a lungo termine delle FFS, è necessario elaborare un piano entro la fine del 2021. Sulla base di tale piano l’Esecutivo deciderà le ulteriori tappe del finanziamento.
La crisi dovuta al coronavirus ha posto le FFS davanti a numerose sfide e, soprattutto nel traffico a lunga distanza, ha determinato un forte calo delle entrate e perdite significative a causa del crollo della domanda. L’indebitamento delle FFS è quindi aumentato di 1,5 miliardi di franchi nel 2020 e probabilmente aumenterà di un altro miliardo nel 2021. La situazione finanziaria delle FFS rimarrà tesa anche nei prossimi anni: da una parte, il materiale rotabile deve essere rinnovato e, dall’altra, sono necessari investimenti in treni supplementari e in impianti di manutenzione per poter realizzare l’espansione dei servizi come pianificato secondo le fasi di ampliamento dell’infrastruttura ferroviaria adottate dal Parlamento (FA 2025 e FA 2035). Inoltre sono previsti investimenti nel settore immobiliare.
A metà del 2020 il Consiglio federale ha deciso di aumentare le condizioni quadro per i prestiti a breve termine della Tesoreria federale fino a un massimo di 750 milioni di franchi, per evitare alle FFS problemi di liquidità in seguito alla crisi pandemica. Tuttavia, le FFS presentano un maggiore fabbisogno di finanziamento anche per i prossimi anni. A causa degli elevati investimenti delle FFS e dei minori utili che vi saranno nei prossimi anni, il limite massimo del debito netto complessivo gravato da interessi (6,5 x EBITDA) fissato dal Consiglio federale negli obiettivi strategici per le FFS non sarà raggiunto prima del 2030. In considerazione di questa difficile situazione finanziaria, l’Esecutivo ha deciso di procedere in due fasi.
- Nello scenario di base, la pianificazione finanziaria delle FFS mostra un deficit di finanziamento massimo di 1,2 miliardi di franchi fino alla fine del 2022 (200 mio. nel 2021 e 1 mia. nel 2022). Il Consiglio federale ha incaricato il DFF di aumentare da 750 a 950 milioni di franchi il limite previsto per i prestiti a breve termine della tesoreria con una durata inferiore a un anno che potranno essere concessi alle FFS. Ciò permetterà di coprire il fabbisogno di finanziamento delle FFS fino alla fine del 2021. I prestiti della tesoreria costituiscono degli anticipi e sono concessi al di fuori delle direttive del freno all’indebitamento.
- Per il periodo successivo al 2021, il Consiglio federale intende effettuare un’analisi approfondita della situazione finanziaria delle FFS. Entro la fine del 2021 proporrà delle varianti per garantire la stabilizzazione finanziaria a lungo termine dell’impresa. Il Consiglio federale auspica che l’impresa possa nuovamente finanziarsi con i propri ricavi nel prossimo futuro e rispettare il limite massimo del debito netto dalla metà del prossimo decennio. Sulla base di questo piano, l’Esecutivo deciderà come coprire il futuro fabbisogno di finanziamento delle FFS.
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