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Un giornale turco sostiene che c'erano componenti per la costruzione di armi chimiche all'interno di quattro camion iraniani bloccati questo mese in Turchia mentre andavano in Siria.
Il blocco dei camion era avvenuto il 10 gennaio nell'ambito dell'embargo sulle armi che la Turchia attua contro il regime di Damasco. Subito fonti ufficiali turche avevano annunciato che i mezzi portavano non meglio precisate "apparecchiature militari", una circostanza negata due giorni dopo dall'ambasciata iraniana ad Ankara.
Ora il quotidiano Taraf, citando documenti, descrive il carico parlando di materiale utilizzabile per la costruzione di "missili chimici". Il giornale previsa che su un camion sono stati rinvenuti quattro contenitori cilindrici lunghi sei metri e materiali resistenti al calore, mentre gli altri tre mezzi con targa iraniana portavano 66 tonnellate di solfato di sodio.
Oltre a ricordare che armi chimiche furono usate in Siria per uccidere migliaia di persone nelle repressioni del 1982, Taraf sostiene che l'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) ha chiesto di essere informata sul contenuto dei camion formalmente carichi di materiale appartenuto a una società di pellame di Teheran e destinato ad un persona di Aleppo per il trattamento di pelli.
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