Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01190.jsonl.gz/460

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
CARACAS - Hugo Chavez protagonista oggi del panorama diplomatico in America latina. Il presidente venezuelano ha prima respinto la nomina dell'ambasciatore statunitense a Caracas proposta dall'Amministrazione Obama, ma domani incontrerà per un vertice a Bogotà il nuovo presidente della Colombia, Juan Manuel Santos.
Rifiutando il gradimento all'ambasciatore nominato per la sede di Caracas dalla Casa Bianca, Larry Palmer, Chavez ha invitato Barack Obama a "cercare un altro candidato per questo incarico". La colpa di Palmer agli occhi di Chavez è di aver criticato il governo socialista del Venezuela e le sue forze armate. "Obama, pensi che io possa accettare quel signore quale ambasciatore?", ha chiesto retoricamente Chavez al presidente Usa in un programma televisivo. "È impossibile", si è risposto da solo il presidente venezuelano. Palmer di recente aveva detto ad un senatore americano che il morale nell'esercito venezuelano è a terra e che ci sono "chiari legami" fra componenti del governo di Chavez e i guerriglieri di sinistra della Colombia, le Farc.
Poco dopo, la neoministra degli esteri della Colombia, Angela Holguin, ha reso noto che Chavez e Juan Manuel Santos si incontreranno domani a Bogotà per un vertice bilaterale. L'annuncio del summit di martedì arriva a meno di un mese da quando le relazioni tra i due paesi sono state interrotte a causa di accuse mosse dal precedente presidente della Colombia, Alvaro Uribe di un presunto appoggio venezuelano ai guerriglieri colombiani delle Farc. Chavez ha accolto con un applauso la notizia del vertice, al quale ha detto che si presenterà "con la mano tesa, per costruire insieme su nuove basi nel rispetto reciproco così da avviare nuove relazioni bilaterali per la pace e lo sviluppo".
SDA-ATS