Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/179007

<h2>SubmittedText<h2><p>Le persone ammesse provvisoriamente rappresentano il gruppo di popolazione in maggiore crescita: tra l'inizio del 2013 e la metà del 2017 il numero delle persone con questo statuto è aumentato del 74 per cento. Secondo la legge, un'ammissione provvisoria è disposta se l'esecuzione dell'allontanamento di una persona giuridicamente tenuta a lasciare la Svizzera non è possibile, ammissibile o ragionevolmente esigibile. </p><p>Il Consiglio federale ha sottoposto alla Commissione delle istituzioni politiche un rapporto di 57 pagine sulle persone ammesse provvisoriamente. Il rapporto non indica tuttavia i motivi che hanno conferito a questo gruppo, che nel frattempo conta 40 000 persone, il diritto di restare in Svizzera. L'unica eccezione: 274 persone nel 2014 e 201 nel 2015 hanno potuto restare per motivi di salute.</p><p>Le autorità dispongono di un considerevole margine di manovra nell'ambito dell'ammissione provvisoria. Ciò emerge anche dando un'occhiata alle decisioni del Tribunale amministrativo federale. Le autorità hanno infatti accordato lo statuto F nei seguenti casi: fare un figlio con una Svizzera, essere una donna sola in un Paese musulmano, essere una madre sola, i figli frequentano la scuola in Svizzera, minacciare di suicidarsi, in Kosovo non è garantito l'accesso a una formazione scolastica adeguata, disoccupazione estremamente elevata nel Paese di provenienza, non disporre di una solida rete sociale nella città di origine in Afghanistan, cinque anni di lontananza dal Paese e quindi relative difficoltà di integrazione e assenza di una terapia adeguata in Angola, nessuna opportunità realistica di esercitare un'attività lucrativa che consenta l'autosufficienza economica, nessun rapporto e nessun sostegno prevedibile da parte di parenti nel Paese di origine, situazione economica estremamente precaria e assenza di un sistema di assicurazione malattia nel Paese di origine, assenza di documenti e quindi identità incerta, rifiuto di lasciare volontariamente la Svizzera, nessun reddito in Turchia, impossibilità di esigere il pagamento degli alimenti da parte dell'ex marito e dello Stato turco. Ma anche atti bellici in una parte del Paese potrebbero costituire un motivo, in particolare nel caso di cittadini siriani. </p><p>Nel quadro della presente interpellanza il Consiglio federale è invitato a illustrare i motivi che negli ultimi anni hanno portato a disporre le ammissioni provvisorie. Il governo dovrà indicare in particolare in quanti casi una persona ha ottenuto un'ammissione provvisoria poiché non disponeva di documenti d'identità oppure il suo Paese di origine non l'ha ripresa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Se l'esecuzione dell'allontanamento o dell'espulsione non è possibile, ammissibile o ragionevolmente esigibile, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) deve disporre l'ammissione provvisoria (articolo 83 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri). I tre ostacoli all'esecuzione menzionati (inammissibilità, inesigibilità, impossibilità) sono di natura alternativa: non appena uno di essi è adempiuto, l'allontanamento va considerato ineseguibile.</p><p>Dall'inizio del 2013 fino a metà del 2017 la SEM ha disposto 32 259 ammissioni provvisorie. 8005 persone sono state riconosciute come rifugiati e ammesse provvisoriamente. Alle restanti 24 254 persone ammesse provvisoriamente non è stata riconosciuta la qualità di rifugiato. Per questo secondo gruppo di persone l'ammissione provvisoria è stata disposta per i motivi seguenti: 2 per cento per inammissibilità (circa 500 persone), 97,9 per cento per inesigibilità (circa 23 700 persone) e 0,1 per cento per impossibilità (36 persone).</p><p>Le ammissioni provvisorie disposte per assenza di documenti o indisponibilità dello Stato di origine a riammettere i propri cittadini rientrano nei 36 casi menzionati per ultimo. L'ammissione provvisoria non è disposta se una persona impedisce l'esecuzione dell'allontanamento con il suo comportamento, ad esempio rifiutandosi di collaborare a un ritorno volontario possibile.</p><p>Nel Sistema d'informazione centrale sulla migrazione (SIMIC) non sono rilevati criteri dettagliati quali le relazioni nello Stato di origine, situazioni di pericolo dovute a guerra, guerra civile, catastrofi naturali o minacce da parte di terzi. Non è pertanto possibile elencare gli ostacoli all'esecuzione dell'allontanamento. Soltanto per le ammissioni provvisorie per motivi medici esiste un codice specifico per il periodo in questione. Sono tuttavia rilevati soltanto i casi meramente medici, ma non quelli in cui anche altri motivi hanno portato all'ammissione provvisoria. Ciò comporta una certa imprecisione statistica riguardo ai casi medici. Dall'inizio del 2013 fino a metà del 2017 1253 persone sono state ammesse provvisoriamente per motivi medici.</p>  Risposta del Consiglio federale.