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L'Associazione svizzera degli impiegati di banca (asib) si rammarica per l'accelerazione del programma di risparmio di Credit Suisse. L'organizzazione chiede trasparenza, in particolare verso i dipendenti, sulle misure che intende prendere.
La banca ha reso noto oggi l'accelerazione dell'annunciato taglio di 4000 posti di lavoro a livello mondiale. Secondo indicazioni dello scorso ottobre, 1600 impieghi verranno soppressi in Svizzera.
Questa situazione porta a grande insicurezza nel personale elvetico, si legge in un comunicato odierno. Il timore è che, a differenza di quanto inizialmente annunciato, i tagli vengano fatti senza aspettare le fluttuazioni naturali, e che si arrivi quindi a licenziamenti di massa, sottolinea l'asib.
Gli impiegati devono essere informati e dovono poter disporre di alternative. Per questo motivo è necessario aprire delle trattative. La banca, continua l'associazione, deve agire in maniera socialmente sostenibile e sfruttando le fluttuazioni naturali.
SDA-ATS