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DELHI - L'area della capitale indiana New Delhi soffoca. Gli abitanti di quella che già di base è considerata una delle città più inquinate al mondo sono intrappolati in una cappa di smog i cui livelli di inquinanti sono equiparabili a quelli che si inalerebbero fumando due pacchetti e mezzo di sigarette in un giorno.
Nella fattispecie, l’indice di qualità dell’aria ha toccato martedì i 451 punti su una scala di 500, riporta Reuters. Tale valore corrisponde a una concentrazione di PM 10 che va oltre i 430 microgrammi per metrocubo (in Ticino, per fare un esempio, il limite per questi inquinanti è di 50). A favorire il ristagno delle polveri velenose nell’aria sono l’assenza di vento e l’alto tasso di umidità.
Delhi è «una camera a gas», ha dichiarato il primo ministro del Territorio della capitale, Arvind Kejriwal, che ha disposto la chiusura delle scuole, sollecitato i propri cittadini a rimanere chiusi in casa e minacciato di vietare l’ingresso in città per i camion e di bloccare tutti i cantieri. L’associazione dei medici indiani ha chiesto inoltre la cancellazione di una mezza maratona prevista per il 19 novembre.
«Siamo in una situazione di emergenza sanitaria», ha assicurato il primario di chirurgia toracica del Sir Ganga Ram Hospital, Arvind Kumar. Al momento respirare l’aria di Delhi a fumare 50 sigarette in un solo giorno, ha aggiunto.