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BERNA - Il Consiglio federale propone di attribuire a sé o all'Assemblea federale il potere di concludere autonomamente accordi internazionali standard, rinunciando al referendum facoltativo.
Lo ha deciso oggi l'Esecutivo fondandosi su un rapporto dell'Ufficio federale di giustizia (UFG).
L'articolo 141 della Costituzione federale sottopone al referendum facoltativo i trattati internazionali comprendenti disposizioni importanti che contengono norme di diritto o per l'attuazione dei quali è necessario emanare leggi federali.
Dopo l'entrata in vigore di questa disposizione nel 2003, si è tuttavia sviluppata la prassi di non sottoporre al referendum facoltativo gli accordi standard (ad esempio doppia imposizione, libero scambio, protezione degli investimenti, accordi sulla sicurezza sociale).
Alla luce del rapporto dell'UFG, il governo propone di adottare le basi legali per autorizzare il Consiglio federale o l'Assemblea federale a concludere autonomamente accordi internazionali standard nei settori in cui vengono realizzati molti accordi con contenuti analoghi. "Delegare la competenza di concludere i trattati può permettere una codificazione legislativa della pratica attuale, contribuendo alla certezza del diritto e semplificando del dibattito politico", secondo il governo.