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WASHINGTON - I dati inviati da AstraZeneca all'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) «potrebbero essere un po' fuorvianti»
Sceglie la linea della prudenza Anthony Fauci, nel commentare la decisione dell'organizzazione da lui diretta di ulteriori chiarimenti sull'efficacia del vaccino anti-Covid della società anglo-svedese. «Il vaccino è probabilmente buono e i dati probabili» ha dichiarato il consigliere della Casa Bianca per l'emergenza Covid-19 ai microfoni di "Good Morning America", su Abc News.
«Ma il comitato di monitoraggio dei dati e della sicurezza si è preoccupato del fatto che i dati nella dichiarazione pubblica di AstraZeneca fossero in qualche modo superati». Fauci aggiunge che la Food and Drug Administration (Fda), l'ente statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti farmaceutici, «condurrà indipendentemente uno studio sui dati di AstraZeneca, non affidandosi solo all’azienda».
La reazione del Niaid arriva all'indomani della pubblicazione dei risultati dei trials clinici di fase tre da parte di AstraZeneca, in base ai quali si deduceva un'efficacia del vaccino vicina all'80%. «Esortiamo l’azienda a collaborare con il consiglio di monitoraggio per esaminare i dati di efficacia e garantire che i dati sull’efficacia più accurati e aggiornati siano resi pubblici il più rapidamente possibile», dichiarano dal Niaid.
AstraZeneca, rispondendo ai dubbi sollevati negli Usa e che hanno fatto il giro della comunità medica mondiale, ha annunciato che fornirà cifre più aggiornate «entro 48 ore». Il società spiega di aver utilizzato dati precedenti al 17 febbraio e che farà avere al Niaid «informazioni più aggiornate possibile».
I dati inviati da AstraZeneca all'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive (Niaid) «potrebbero essere un po' fuorvianti»