Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188082

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo una comunicazione ufficiale di fine ottobre 2017 ai Governi cantonali interessati, l'Antifrode doganale sarà centralizzata. Di conseguenza chiuderanno i consolidati uffici periferici. È risaputo che una centralizzazione comporta sempre una perdita di effetti sinergici o di guadagni di efficienza.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali argomentazioni e riflessioni hanno indotto i responsabili a proporre questo taglio netto?</p><p>2. Quali sinergie ci si attendono dalla centralizzazione?</p><p>3. In che modo l'Antifrode doganale centralizzata intende mantenere gli attuali e ottimi contatti regionali con le autorità partner?</p><p>4. Come si intende continuare a garantire l'attività inquirente al confine?</p><p>5. In futuro come viene garantita la stessa qualità dell'attività dell'Antifrode doganale nelle regioni interessate dalla chiusura? (Nella comunicazione del Direttore dell'AFD questo aspetto non viene approfondito, ma in base alle sue affermazioni la qualità è garantita).</p><p>6. Quali risorse vengono impiegate per ottenere un effetto il più efficace possibile?</p><p>7. A quanto ammonta il risparmio dei costi (costi d'infrastruttura e del personale) stimato dall'AFD risultante da questa centralizzazione? A quanto ammonta il maggiore fabbisogno di uffici in città costose come Losanna, Basilea e Zurigo?</p><p>8. L'AFD come valuta la perdita di posti di lavoro qualificati nella Svizzera occidentale, interna e orientale?</p><p>9. In che modo la chiusura dell'ubicazione di Sciaffusa incide sull'Antifrode doganale?</p><p>10. Nella nuova struttura organizzativa, in che modo viene garantita la raggiungibilità della regione di confine Sciaffusa con i suoi diversi valichi di confine occupati e non occupati qualora sia necessario eseguire misure coercitive in ambito di lotta contro la frode doganale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Un importante principio strategico dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) è il rafforzamento del perseguimento penale. Affinché la lotta contro il contrabbando e la frode finanziaria diventi più efficace, è necessario riorganizzare la struttura dell'Antifrode doganale, attualmente molto decentralizzata e frammentata. Anche la politica esige espressamente che l'AFD combatta efficacemente il contrabbando organizzato in modo professionale (vedi postulato Dettling 17.3225, "Ridurre in modo efficace il contrabbando di carne", del 17 marzo 2017). Le esperienze fatte da altre organizzazioni di perseguimento penale in Svizzera e all'estero dimostrano, inoltre, che affinché ciò sia possibile, la grandezza minima delle unità organizzative operative deve essere superiore ai dieci posti a tempo pieno. Le ubicazioni dell'Antifrode doganale sono state scelte sulla base di vari fattori: criteri economici, regioni linguistiche, aspetti geotattici, luoghi con maggiore criminalità, densità economica e demografica, accessibilità nonché vicinanza alle organizzazioni partner. </p><p>3. La collaborazione con le autorità cantonali, in particolare i corpi di polizia, è molto importante ai fini di un perseguimento penale efficace da parte dell'Antifrode doganale. In occasione della messa in atto della ristrutturazione si provvede a intensificare, mediante processi standardizzati e miglioramento nello scambio di informazioni, la buona collaborazione con i corpi di polizia.</p><p>4./5./10. Con la delega al Corpo delle guardie di confine (CGCF) e alla Dogana di maggiori competenze in materia di perseguimento penale, si garantisce il disbrigo rapido, semplice e direttamente in loco dei piccoli casi. L'Antifrode doganale si concentra sui casi più grandi e che richiedono ampie operazioni d'inchiesta. I primi sequestri sono di regola effettuati dal CGCF o dalla Dogana. Gli inquirenti doganali sono, come finora, reperibili grazie a un ben organizzato servizio di picchetto. In tal modo si garantisce il loro intervento in ogni momento e in tutta la Svizzera. Una formazione mirata dei collaboratori permette di mantenere l'elevato livello qualitativo dei procedimenti penali condotti dall'AFD. L'obiettivo di queste misure è anche quello di aumentare l'efficacia del perseguimento penale.</p><p>6./7. Scopo della riorganizzazione dell'Antifrode doganale non è il risparmio, bensì l'aumento dell'efficacia. Le strutture sono adeguate a un ambiente moderno e in costante evoluzione, al fine di garantire, anche in futuro, la sicurezza di popolazione, economia e Stato. Le risorse di personale vengono addirittura aumentate di 5,8 posti rispetto a oggi, raggiungendo così 114,5 posti complessivi.</p><p>A Basilea, Losanna e Lugano l'Antifrode doganale può rimanere negli attuali edifici, di proprietà della Confederazione. A Zurigo è invece necessario affittare ulteriori superfici da adibire a uffici, ma è possibile farlo nello stesso edificio. </p><p>8. Sulla scorta dei compiti affidati ai servizi periferici, non vi sono licenziamenti. Non vi è dunque alcuna perdita di posti di lavoro, ma solo uno spostamento in altre località.</p><p>9. La chiusura dell'ubicazione di Sciaffusa non si ripercuote in modo significativo sull'attività dell'Antifrode doganale nel Cantone. </p>  Risposta del Consiglio federale.