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Annik Kälin è riuscita a realizzare la sua impresa agli European Championships di Monaco. La 22enne, già medaglia di bronzo agli Europei U23 del 2019, è riuscita conquistare un ottimo terzo posto nell'eptathlon, correndo gli 800m in 2'13"73, sinonimo di suo miglior tempo personale. Oltre a festeggiare questo importante traguardo la grigionese ha pure migliorato il record svizzero di eptathlon portandolo ad un totale di 6515 punti, diventando anche la prima atleta del suo cantone a conquistare una medaglia a livello continentale nell'atletica outdoor.
Tutto facile per Mujinga Kambundji che si è qualificata per la finale dei 200m di domani in scioltezza con il tempo di 22"76, il migliore della sua batteria. Non sono invece riusciti a fare altrettanto William Reais e Léonie Pointet che si è sono dovuti accontentare entrambi del settimo posto nelle rispettive semifinali.
Nel salto in alto la medaglia d'oro l'ha messa al collo l'italiano Gianmarco Tamberi che ha saltato 2,30m, seguito dal tedesco Tobias Potye (2,27m) e dall'ucraino Andriy Protsenko (2,27m). A trionfare nei 1500m il norvegese Jakob Ingerbrigtsen che ha fermato il cronometro a 3'32"76 lasciandosi alle spalle il britannico Jake Heyward (3'34"44) e lo spagnolo Mario Garcia (3"34"88). Tra le donne a spuntarla nel salto in lungo è stata la serba Ivana Vuelta (7,06m), l'argento è invece andato alla padrona di casa Malaika Mihambo (7,03m), mentre sul gradino più basso del podio c'è la britannica Jazmin Sawyers (6,80m).