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Il Tribunale di Moutier (BE) ha condannato oggi a cinque anni di carcere il pompiere piromane reo confesso, colpevole di 14 incendi dolosi appiccati nel corso di quasi due anni nella valle di Tavannes (BE). Il pubblico ministero aveva chiesto otto anni e mezzo di reclusione, la difesa tre anni, di cui la metà con la condizionale.
L'uomo, 27 anni e padre di tre figli, si dovrà inoltre sottoporre a una terapia medico-psichiatrica ambulatoriale, ha annunciato il presidente del tribunale Jean-Mario Gfeller. Sebbene negli incendi non ci furono feriti - le fiamme hanno distrutto depositi e altri locali vuoti - "essi hanno costituito un vero pericolo collettivo", ha affermato.
Il giovane pompiere volontario era stato arrestato nelle prime ore del 28 marzo 2014 mentre rientrava da un intervento dei vigili del fuoco della regione per spegnere un incendio che aveva egli stesso appiccato, dando fuoco al capanno di una sciovia a Tavannes. "Sì, sono io il piromane di Reconvilier e Tavannes", ha ammesso l'imputato in aula, attribuendo gli atti compiuti al suo malessere personale e alla difficoltà di relazionarsi con altri.