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AARAU - Il governo del Canton Argovia esige la riapertura di tutti i commerci da lunedì prossimo. In una lettera indirizzata al Consiglio federale, il calendario del deconfinamento viene definito ingiusto nei confronti dei negozi di piccola e media taglia.
L'esecutivo argoviese ha dato seguito a una domanda depositata venerdì dai partiti borghesi (UDC, PLR e PPD) e da organizzazioni economiche cantonali. Sostiene le loro rivendicazioni e auspica una riapertura di tutti i commerci a partire dal 27 aprile, contrariamente a quanto deciso dal Consiglio federale.
Nella lettera aperta, il Consiglio di Stato chiede a Berna di riconsiderare le decisioni prese. Valuta «incomprensibile» il fatto di aprire tutti i negozi solamente l'11 maggio, quando alle grandi catene di distribuzione verranno tolte diverse restrizioni già lunedì prossimo. Si tratta di una «distorsione della concorrenza» della durata di due settimane, si legge.
Il governo argoviese chiede quindi la riapertura di tutti i commerci in grado di rispettare le norme di protezione della salute. «Le misure di distanza fisica praticate con successo negli alimentari possono essere applicate senza problemi anche in altri settori», sottolinea Aarau.
La richiesta, a suo dire, è condivisa da «numerosi Cantoni e organizzazioni economiche». Un esempio in questo senso è San Gallo. Anche in questo caso il governo cantonale ha chiesto alla Confederazione di accelerare i tempi, sottolineando che «difficilmente» il calendario presentato dal Consiglio federale limiterà i danni per l'economia.
L'esecutivo argoviese chiede al Consiglio federale anche di pronunciarsi chiaramente, in occasione della prossima comunicazione ufficiale, sui settori della ristorazione e degli eventi, poiché per questi ambiti è indispensabile avere una prospettiva temporale.