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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p></p><p>Il traffico sulle strade pubbliche è disciplinato dal diritto federale della circolazione stradale. I Cantoni sono responsabili della costruzione delle aree con percorso rotatorio obbligatorio. Oltre alle prescrizioni cantonali sulla costruzione, le questioni edilizie dello spazio stradale vengono regolate da numerose norme dell'Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS). Per esempio, la Norma svizzera 640 263 "Incroci sulle aree con percorso rotatorio obbligatorio" fornisce indicazioni sulla disposizione geometrica, sulla dimensione e l'applicazione di elementi progettuali e sulla costruzione di rotatorie. Questa Norma definisce anche la larghezza della carreggiata della rotatoria. Per quel che concerne la larghezza della corsia, si possono trovare indicazioni dettagliate nella Norma svizzera 640 862 "Demarcazioni; esempi d'impiego per strade principali e secondarie", valida come istruzione del DATEC. Secondo questa Norma, si possono prevedere strisce longitudinali solo laddove la larghezza della carreggiata permette a due veicoli con una larghezza massima consentita di incrociarsi o di viaggiare fianco a fianco in modo sicuro. Su una carreggiata con una larghezza di 5,5 - 5,9 m possono dunque essere predisposte delle strisce di guida, da una larghezza di 6,0 m possono essere collocate strisce di mezzeria o di margine.</p><p></p><p>Domanda 2:</p><p></p><p>Secondo l'articolo 8 cpv. 2 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC), nel caso di traffico intenso è permesso circolare in colonne parallele, se la metà destra della carreggiata offre spazio sufficiente. Questa disposizione è applicabile anche in caso di assenza delle relative demarcazioni e per analogia anche per le carreggiate delle rotatorie con una larghezza sufficiente. Negli altri casi, vige in linea di principio la circolazione a destra. Il cambio da una colonna all'altra va dunque segnalato e non deve ostacolare gli altri utenti della strada.</p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>È proprio allorquando il traffico può scorrere se possibile senza rallentamenti che le aree con percorso rotatorio obbligatorio mettono in evidenza le loro qualità atte a garantire una circolazione fluida e sicura. La demarcazione delle corsie porta invece, in presenza di rotatorie relativamente piccole (assai numerose in Svizzera), a un cambio di corsia che potrebbe costituire un ostacolo al flusso di veicoli. Questo fatto dovrebbe rappresentare uno dei motivi principali per cui gli uffici cantonali responsabili dell'applicazione del diritto della circolazione stradale preferiscono rinunciare, in molte località, a delimitare le corsie. In caso di forte traffico e se lo spazio disponibile è sufficiente, è tuttavia possibile circolare in colonne parallele conformemente alle norme generali di circolazione. Sulla base della Norma svizzera 640 263 è auspicabile evitare, per ragioni di sicurezza, la costruzione di aree con percorso rotatorio obbligatorio eccessivamente larghe; se la larghezza della carreggiata è superiore ai 5,5 m, è consigliabile prevedere misure costruttive volte ad evitare la circolazione di veicoli uno di fianco all'altro, mantenendo tuttavia possibile il passaggio di automezzi pesanti.</p><p></p><p>Domanda 4 e 5:</p><p></p><p>Il Consiglio federale è dell'opinione che le norme generali di circolazione concernenti la precedenza e la circolazione in colonne parallele, applicabili pure in presenza di rotatorie, siano sufficienti per determinare il comportamento corretto degli utenti della strada. Un'ulteriore precisazione di questa disposizione per le aree con percorso rotatorio obbligatorio, le quali spesso differiscono nelle loro costruzioni, non potrebbe rispondere pienamente a tutte le situazioni e a tutti i bisogni. Inoltre, né la Convenzione dell'ONU sulla circolazione stradale né le altre norme a noi conosciute degli altri Stati regolano in modo speciale questo ambito. Infatti, è proprio laddove non esistono demarcazioni di corsie supplementari e la carreggiata esistente non è sufficientemente larga per garantire il passaggio senza pericoli in colonne parallele di tutte le categorie di veicoli ammessi alla circolazione, che ciascun conduttore, in considerazione delle dimensioni del suo veicolo, deve comportarsi in modo da non essere di ostacolo né di pericolo per gli altri utenti della strada (art. 26 della legge federale sulla circolazione stradale; LCStr).</p>  Risposta del Consiglio federale.