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La candidatura della sindaca di Parigi Anne Hidalgo, dal 2014 alla guida della capitale, è andata ad aggiungersi a quelle già numerose di una sinistra francese che si presenterà estremamente divisa alle prossime elezioni presidenziali del 2022. L'annuncio, atteso, è stato dato oggi, domenica, al porto di Rouen. Un luogo considerato ideale per parlare di riconversione industriale, uno dei temi centrali della campagna di Hidalgo, nata in Spagna da un operaio del cantiere navale di Cadice e una sarta, prima di emigrare in Francia e di prendere la cittadinanza a 14 anni. Ma anche un modo per dare alla sua figura una dimensione nazionale e non solo parigina.
"Il quinquennato che arriva alla conclusione", ha detto nel suo intervento, prendendo di mira l'uscente Emmanuel Macron, "doveva unire i francesi ma li ha divisi come non mai, doveva risolvere i problemi sociali ma li ha acuiti, doveva proteggere il nostro pianeta ma ha voltato le spalle all'ecologia".
Hidalgo, oggi 62enne, è data nei sondaggi fra il 5 e il 13%, in presenza o meno di un candidato ecologista che dovrebbe essere designato a fine mese. Lo schieramento progressista vede già in scena anche Jean-Luc Mélenchon, l'ex socialista Arnaud Montebourg e il comunista Fabien Roussel.
Non basterebbe al momento per accedere al secondo turno, dove se si votasse oggi figurerebbero (con poco più del 20% delle preferenze ciascuno) Macron e l'eterna candidata Marine Le Pen del Rassemblement National, che nello stesso momento della rivale ha ufficialmente lanciato la propria campagna al congresso del partito a Fréjus. E nel contempo, ha annunciato di lasciare le redini del RN al suo giovane numero due, Jordan Bardella. Vuole consacrarsi interamente a un'elezione che, ha dichiarato "non abbiamo il diritto di perdere".
- Notiziario 11.00 del 12.09.2021