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Con il 99,81% dei voti scrutinati, il partito di sinistra radicale Syriza ha ottenuto il 36,34% e 149 seggi, mentre Nea Dimokratia (ND, centro-destra) il 27,81% e 76 seggi. Al terzo posto si è piazzato il partito di estrema destra Chrysi Avghì (Alba Dorata) con il 6,28% e 17 seggi. Seguono nell'ordine To Potàmi (Il Fiume, centro-sinistra) con il 6,05% con 17 seggi, il Partito Comunista di Grecia con il 5,47% e 15 seggi, Greci Indipendenti (Anel) con il 4,75% e 13 seggi e il Pasok (socialista) con il 4,68% e 13 seggi.
Secondo i media locali, la scorsa notte alle 02:00 il vincitore delle elezioni, il leader di Syriza Alexis Tsipras, ha parlato al telefono con il leader del partito Greci Indipendenti Panos Kammenos, con quello di To Potàmi, Stavros Theodorakis, e con quello del Partito Comunista Dimitris Koutsoumpas.
Stamani alle 10:30 Tsipras avrà il primo appuntamento con il leader del partito Greci Indipendenti per discutere la formazione del nuovo governo che avrebbe il sostegno di 162 deputati. Al partito di Kammenos andrebbero uno o due ministeri.
Dopo l'incontro con Kammenos, Tsipras sarà ricevuto dal presidente della Repubblica Karolos Papoulias che gli conferirà l'incarico di formare il governo.
Prima dell'incontro con il capo dello Stato, Kammenos dovrà fare una dichiarazione pubblica di sostegno al governo che sarà formato da Tsipras per dargli la cosiddetta "maggioranza dichiarata" prevista dalla Costituzione greca. Il giuramento del nuovo governo potrebbe avvenire martedì pomeriggio o mercoledì mattina. Secondo i media non è prevista una collaborazione di Theodorakis con il governo Syriza-Anel, ma non si esclude che voti la fiducia al governo. In questo caso il nuovo esecutivo disporrebbe in Parlamento di una maggioranza di 178 deputati.
SDA-ATS