Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01118.jsonl.gz/699

-
Creare una democrazia completa
Un quarto della popolazione residente in Svizzera qui è a casa, lavora e paga le tasse, ha amici e parenti – ma non ha il passaporto svizzero. Una società in cui un quarto della popolazione è escluso dalla partecipazione politica e sociale non è una democrazia completa. L’iniziativa chiede di ridurre i termini di residenza per richiedere la cittadinanza.
-
Parità di diritti
La democrazia implica dei dibattiti politici su un piano di parità. Oggi, tre quarti della popolazione possono decidere il destino del restante quarto. No taxation without representation!
-
Una società inclusiva che non vada a due velocità
Questo porta a un declassamento strutturale della popolazione straniera residente e, a lungo termine, a una società a due velocità. Una società che esclude a lungo termine una parte dei suoi membri perde la sua legittimità.
-
Criteri oggettivi per l’ottenimento della cittadinanza
La naturalizzazione non deve più essere un atto arbitrario, bensì deve basarsi su criteri oggettivi e misurabili.
L’iniziativa in dettaglio
C’è un quarto della popolazione svizzera che lavora e paga le tasse qui, che qui ha relazioni con conoscenti, amici e parenti, ma che non ha un passaporto svizzero. È ora di riconoscere queste persone come parte integrante della nostra società e di trattarle alla pari.
Attualmente la legge svizzera in materia di naturalizzazione è una delle più restrittive d’Europa e pone dei paletti molto alti. Ad esempio, vi sono periodi i periodi minimi di residenza stabiliti dai Comuni o dai Cantoni, i costi da sostenere per la domanda che possono raggiungere anche diverse migliaia di franchi oppure l’obbligo di presentarsi davanti all’assemblea comunale. Inoltre, siccome i Cantoni e i Comuni possono stabilire condizioni di naturalizzazione che vanno oltre la legge federale, la richiesta di naturalizzazione varia da luogo a luogo e sono spesso soggettive.
La naturalizzazione garantisce il diritto di partecipare alle elezioni e alle votazioni, di avere un permesso di domicilio incondizionato e più sicuro e di essere riconosciuti come membri a pieno titolo della società. L’iniziativa per la democrazia mira dunque ad armonizzare la procedura di naturalizzazione svizzera sulla base di criteri oggettivi:
- essere residente legalmente in Svizzera da almeno 5 anni
- non aver ricevuto una condanna a una pena detentiva superiore a un anno
- non mettere in pericolo la sicurezza interna o esterna della Svizzera (criterio che viene già applicato oggi ed è stato ripreso dall’iniziativa)
- avere una conoscenza di base (livello A2) di una lingua nazionale, che corrisponde al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER)
Chiunque soddisfi questi criteri ha diritto alla cittadinanza svizzera. L’Iniziativa per la democrazia non crea alcun diritto automatico. La persona interessata deve – come oggi – presentare alle autorità competenti una domanda per ottenere la cittadinanza svizzera. La cittadinanza svizzera si ottiene – come oggi – in 3 fasi: comunale, cantonale e federale, a condizione che la persona soddisfi i criteri oggettivi sopra menzionati.
Vuoi far parte del comitato a livello cantonale? Ecco il link: https://democrazia-iniziativa.ch/comitati-locali/