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In occasione della giornata mondiale contro l'omofobia, diversi attivisti e simpatizzanti di organizzazioni attive in Svizzera per i diritti dei gay si sono dati appuntamento a Berna sulla piazza antistante la cattedrale per chiedere l'estensione del matrimonio civile a tutte le coppie, omo o lesbiche.
"Non pretendiamo diritti speciali, ma semplicemente l'uguaglianza. Domandiamo il matrimonio per tutti e per tutte poiché le nostre relazioni e le nostre famiglie hanno valore tanto quanto quelle di ogni Svizzero e Svizzera", ha affermato Martin della Valle, dell'associazione Famiglie arcobaleno citato in una nota.
Alcuni parlamentari si sono uniti alle diverse centinaia di presenti per denunciare un'iniziativa popolare del PPD che vorrebbe iscrivere nella Costituzione la definizione del matrimonio civile quale unione durevole regolata dalla legge tra un uomo e una donna.
In questo modo, hanno sottolineato gli avversari di simile proposta, i democristiani intendono escludere dal matrimonio civile le coppie del medesimo sesso, rendendo in un certo qual modo eterno questo tipo di discriminazione.
A parere delle associazioni pro gay, il partenariato registrato - ora vigente in Svizzera - non è né giuridicamente né simbolicamente simile al matrimonio civile. L'attuale normativa, per esempio, vieta l'adozione.
Il 17 maggio è, dal 1990, la Giornata mondiale contro l'omofobia. Da quel giorno l'omosessualità non è più considerata, dall'Organizzazione mondiale della sanità, una malattia psichica.
SDA-ATS