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L'assicurazione dei trasporti contro i rischi di guerra (ARG) è stata un'assicurazione contro i danni alle cose stipulabile dalle imprese che svolgevano trasporti internazionali su incarico dell'Approvvigionamento economico del Paese (AEP). Potevano essere assicurati i mezzi di trasporto nonché le merci e gli oggetti di valore trasportati. Gli ultimi stipulanti sono stati i proprietari delle navi d'alto mare della flotta svizzera.
La necessità di disporre di questa assicurazione statale era legata alla mancanza sul mercato di offerte di copertura adeguate per rischi di guerra e rischi analoghi: pirateria, sommosse e terrorismo. L'ordinanza federale, del 7 maggio 1986, sull'assicurazione federale dei trasporti contro i rischi di guerra (OARG) disciplinava le prestazioni di copertura da parte della Confederazione.
Gli inizi dell’ARG risalgono al dopoguerra. Dal 1955 il Consiglio federale ha avuto la facoltà di assicurare i trasporti contro i rischi di guerra e/o riassicurarli contro i rischi usuali. Dopo che questo principio venne sancito nella legge federale concernente la preparazione della difesa nazionale economica, seguirono nel 1956 e nel 1960 due decreti del Consiglio federale, non pubblicati, che gettavano le basi dell'OARG.
Un'analisi dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) ha mostrato che un'assicurazione statale non è più necessaria: oggi qualsiasi rischio può essere agevolmente assicurato ricorrendo all'offerta del mercato. L'abrogazione dell'ordinanza è stata oggetto di una consultazione, terminata a metà febbraio 2021; la quasi totalità dei partecipanti ‒ Cantoni, partiti e organizzazioni ‒ si è espressa favorevolmente.
Per questo motivo, il 4 giugno 2021 il Consiglio federale ha deciso di abolire l’ARG e abrogare la pertinente ordinanza a decorrere dal 1o agosto 2021. Il relativo finanziamento speciale, corrispondente a circa 55 milioni di franchi, viene sciolto. In passato la Confederazione ha perso centinaia di milioni con le fideiussioni per le navi d'alto mare: ora l'importo suddetto può essere riversato nella cassa federale generale.
Ultima modifica 04.06.2021