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LOSANNA - La pubblicazione su Facebook di un'offerta di lavoro non ha mancato di provocare reazioni. Un imprenditore vodese ha annunciato di essere alla ricerca di un progettista di paesaggi per l'apprendistato che inizierà a marzo. Primo criterio richiesto: "nazionalità svizzera".
«Gli stranieri non possono farlo?», è insorto, tra i tanti, un portoghese.
Nonostante le apparenze, l'offerta non è contraria al codice penale. «Solo gli annunci che escludono categorie di persone in base alla loro appartenenza etnica, religiosa o in base al colore della pelle contravvengono alle norme contro il razzismo. Ad esempio, "Esclusi kurdi". Questa offerta di lavoro, quindi, non è penalmente perseguibile perché non esclude un gruppo specifico per uno dei motivi elencati», spiega Alma Wiecken, avvocato alla Commissione federale contro il razzismo (CFR).
D'altra parte, l'offerta pone dei problemi in relazione all'accordo sulla libera circolazione delle persone. «Sono ammesse offerte di lavoro di società private che prendono in considerazione solo cittadini svizzeri e cittadini UE. L'imprenditore avrebbe dovuto includere anche quest'ultimi per non violare l'accordo», prosegue l'avvocato.
«Difficile intraprendere un'azione legale» - Un candidato che si sente discriminato potrebbe sporgere denuncia, ma il CFR ritiene che le probabilità di successo siano molto scarse: «È generalmente difficile intraprendere azioni legali contro un'offerta di lavoro discriminatoria».
Il CFR ricorda che è anche legale limitare l'accesso per determinati posti, se l'attività richiede un «legame particolare con la Svizzera». Un esempio? Nella maggior parte dei cantoni gli aspiranti agenti di polizia devono essere di nazionalità svizzera. A livello federale, può anche essere necessario essere svizzeri per accedere a determinate professioni militari o diplomatiche.
«Scelta personale» - Contattata, la società non ha voluto esprimersi sulla sua scelta di scartare a priori candidati stranieri, facendo riferimento solo a una «scelta personale dopo problemi avuti in passato con personale straniero».