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Francia: iniziato processo per sondaggi Eliseo sotto Sarkozy
Si è aperto oggi a Parigi il processo a 5 ex collaboratori di Nicolas Sarkozy, fra i quali l'ex segretario generale della presidenza, Claude Guéant, nel cosiddetto «scandalo dei sondaggi dell'Eliseo».
Circa 10 anni dopo la fine del mandato di Sarkozy (2007-2012), gli imputati, che allora erano fra i suoi più stretti collaboratori, sono arrivati in tribunale per la prima giornata, dedicata a questioni procedurali.
L'ex capo dello stato è protetto dall'inizio del caso dalla sua immunità presidenziale. Citato come testimone al processo da un'associazione anticorruzione, che ha fatto emergere il caso, Sarkozy ha fatto sapere in una lettera al tribunale che non intendeva sottoporsi a interrogatorio.
Condannato a un anno di carcere a marzo nel cosiddetto caso «delle intercettazioni», l'ex presidente si è visto infliggere anche un anno di prigione nella vicenda «Bygmalion» (false fatture per alimentare la campagna elettorale del 2012) lo scorso fine settembre. In entrambi i casi ha fatto appello.
Sondaggi sulle riforme e su Carla Bruni
Lo scandalo dei sondaggi ha messo in luce le numerosissime indagini d'opinione pagate dall'Eliseo sulla popolarità del presidente, sulle sue riforme o su temi d'attualità, ma anche su suoi rivali politici o sull'immagine della consorte, Carla Bruni.
Per un mese, il tribunale dovrà esaminare la fondatezza dei sospetti di favoritismo e storno di fondi pubblici riguardo alcuni contratti conclusi dall'Eliseo, senza pubblicità né gara.
Diversi imputati
Fra i sospetti, Patrick Buisson, storico e giornalista proveniente dall'estrema destra, che avrebbe stipulato con l'Eliseo una convenzione nel 2007: remunerato 10'000 euro al mese per consulenze, era libero di fornire sondaggi alla presidenza a suo piacimento. Fra il 2007 e il 2009, la procura ne ha contati 235, acquistati e rivenduti con margini fra il 65 e il 71%, per un utile di 1,4 milioni di euro in totale.
Tra gli accusati, l'ex condirettore di IPSOS, Pierre Giacometti, accusato di favoritismo per un contratto di consulenza firmato nel 2008 dalla sua società. E pure l'ex ministro Claude Guéant, accusato per aver organizzato la stipula di questi accordi, è fra gli imputati.
SDA