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Molnupiravir. Dietro questo nome potrebbe nascondersi la svolta in termini di pandemia e di cura per il Covid-19. Il gigante farmaceutico Merck e un laboratorio americano hanno annunciato progressi nello studio di questo rimedio orale antivirale che si assume per via orale.
L’antivirale in questione, attualmente in fase di sperimentazione, avrebbe avuto effetti positivi su alcuni pazienti riducendo significativamente la carica virale dopo cinque giorni di trattamento.
La seconda fase del test, su tre prima della possibile commercializzazione del farmaco, è stata effettuata su 202 pazienti con Covid e sintomi. Al momento l’azienda non ha riscontrato problemi in termini di sicurezza e conseguenze fisiche a causa del farmaco. “I risultati dell’obiettivo secondario in questo studio, di una diminuzione più rapida del virus infettivo tra gli individui con COVID-19 precoce trattati con molnupiravir, sono promettenti e, se supportati da studi aggiuntivi, potrebbero avere importanti implicazioni per la salute pubblica, in particolare come SARS-CoV- 2 continua a diffondersi ed evolversi a livello globale “, ha osservato il dottor William Fischer, capo ricercatore dello studio EIDD-2801 del 2003 e professore associato di medicina, divisione di malattie polmonari e medicina di terapia intensiva presso la University of North Carolina School of Medicine.