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La Russia riconoscerà i risultati delle elezioni parlamentari e presidenziali convocate per il 2 novembre dai ribelli filorussi nelle zone da loro controllate nelle regioni orientali di Donetsk e Lugansk: lo ha annunciato il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, in una intervista a Izvestia.
"Noi speriamo che le elezioni si terranno come convenuto, e noi riconosceremo senz'altro i loro risultati", ha dichiarato il capo della diplomazia russa. "Speriamo che l'espressione del popolo sarà libera e che nessuno tenterà di minarla dall'esterno", ha proseguito.
A suo avviso le elezioni del 2 novembre "saranno molto importanti per legittimare le autorità" locali. "Noi riteniamo che sia uno degli orientamenti più importanti degli accordi di Minsk" del 5 settembre. Kiev ha convocato le elezioni locali nelle due regioni per il 7 dicembre e ritiene che il voto auto organizzato dai ribelli sia illegittimo.