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Nelle seguenti FAQ abbiamo raccolto le domande e risposte più frequenti sulla quarantena per chi entra in Svizzera.
Quali viaggiatori sono interessati dalla quarantena?
Chiunque provenga da uno Stato o da una zona a rischio elevato di contagio è obbligato a mettersi subito in quarantena non appena entrato in Svizzera. L’elenco di tali Paesi e territori è riportato nell’Ordinanza COVID-19 provvedimenti nel settore del traffico internazionale viaggiatori. La lista è in continuo aggiornamento.
Chi entra in Svizzera è obbligato a mettersi in quarantena? Chi controlla che questa misura venga rispettata?
La quarantena è obbligatoria per chi entra in Svizzera dopo esser stato in un Paese o una zona a rischio elevato di contagio. Si tratta di un obbligo, non di una raccomandazione. Ciò vale anche per i bambini.
Chi è soggetto a questo obbligo deve comunicare entro due giorni il suo ingresso in Svizzera all’autorità cantonale di competenza e seguirne le istruzioni. Il rispetto delle misure di quarantena è di competenza delle autorità cantonali.
È obbligatorio continuare a corrispondere il salario ai collaboratori messi in quarantena una volta rientrati da un territorio o Paese a rischio?
I collaboratori che si siano recati in un Paese o territorio a rischio specificato nell’elenco dell’UFSP e siano stati messi in quarantena una volta rientrati non hanno diritto all’indennità per perdita di guadagno o per lavoro ridotto finché sono in quarantena.
Non hanno invece colpa a priori i collaboratori che siano stati in una zona considerata a basso rischio al momento della partenza. Dato che la pandemia interessa tutto il mondo, Svizzera inclusa, il rischio di contagio in altre regioni non può essere considerato aprioristicamente più elevato che nel nostro Paese. Tali casi vanno eventualmente valutati in sede giudiziale. Se un collaboratore si reca consapevolmente in un territorio noto per essere a rischio elevato potrebbe dover rispondere di colpevolezza.