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La Conferenza svizzera dei direttori cantonali della sanità (CDS) è pronta a proporre la vaccinazione obbligatoria contro il morbillo, se gli sforzi per sradicare la malattia non dovessero bastare.
La situazione è preoccupante, rileva la CDS, secondo cui si dovrà fare di più per raggiungere un tasso di vaccinazione della popolazione del 95%, conformemente agli obiettivi dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
I cantoni sono pronti a collaborare con l'Ufficio federale della sanità pubblica, ma se gli obiettivi non dovessero essere raggiunti, allora bisognerebbe «studiare seriamente» l'opportunità di introdurre la vaccinazione obbligatoria. E' quanto afferma in un comunicato la CDS, che riunisce i responsabili della sanità pubblica di tutti i cantoni elvetici.
L'ultima epidemia di morbillo in Svizzera risale al novembre 2006, quando è stata diagnosticata presso alcuni scolari del Canton Lucerna. Si è in seguito diffusa in tutti i cantoni con un'intensità molto variabile. La metà dei bambini colpiti dalla malattia aveva tra i 5 e i 15 anni. Il 98% dei pazienti non era vaccinato a sufficienza o non lo era del tutto.