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Il più grande salone Telecom del mondo vi fa ritorno, il Metropolitan Museum vi installa un ufficio e poi c'è il Consiglio Onu dei diritti umani...
Ginevra attira ancora parecchie organizzazioni internazionali, ma per assicurare il proprio sviluppo deve continuare a trasformarsi in metropoli regionale.
Ginevra repubblica delle banane: una definizione poco lusinghiera che è stata più volte usata dai media e dai politici locali, in seguito ad alcuni scandali e polemiche locali che scuotono la città di Ginevra e il suo esecutivo da diversi mesi.
I problemi nell'amministrazione non sembrano però intaccare il fascino che la città di Calvino esercita sul mondo: lunedì l'Unione internazionale delle telecomunicazioni ha annunciato che il salone Telecom 2009 ritornerà a Ginevra. La fiera commerciale più importante di uno dei settori chiave dell'economia mondiale ha importanti ricadute finanziarie su Ginevra e la regione.
Qualche giorno prima l'ufficio della promozione economica del cantone ha anche annunciato l'installazione dell'ufficio internazionale del Metropolitan Museum, il primo del genere per la celebre istituzione di New York.
"Ginevra è stata scelta per il suo ambiente cosmopolita, l'accesso rapido all'Europa, il Medio Oriente e l'Asia e la vicinanza con le organizzazioni internazionali", ha commentato Philippe de Montebello, direttore del MET.
Queste organizzazioni internazionali si sono arricchite con la creazione del Consiglio dei diritti dell'uomo, nuovo organo dell'ONU, che inizierà i propri lavori a metà giugno.
Seduzione ginevrina
Questi tre successi dimostrano che Ginevra è ancora capace di rivaleggiare con le più grandi città del mondo, che da una ventina d'anni si fanno una concorrenza spietata, per riuscire ad attirare eventi importanti o grandi multinazionali.
La presenza della sede europea delle Nazioni Unite continua ad essere un fattore decisivo, in primo luogo per la sua immagine. Ginevra è la città svizzera più conosciuta nel mondo.
Attorno al polo dell'ONU gravitano una ventina di organizzazioni internazionali, come l'Organizzazione mondiale del commercio (OMC/ WTO) l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI) o l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).
Ginevra è dunque una delle città in cui si preparano e si negoziano alcuni dossier fondamentali per la globalizzazione. Una sfida importante anche per alcune delle 117 multinazionali installate sulle rive del lago Lemano.
Una metropoli in divenire
Per conservare le sue attrattive, Ginevra deve raddoppiare i propri sforzi, secondo Avenir Suisse, il "think tank" dell'economia svizzera.
In un recente studio intitolato "Fuoco sul lago – verso una regione metropolitana lemanica", Avenir Suisse mostra l'ampiezza del cantiere: lo sviluppo di Ginevra riguarda una regione che tocca gran parte della Svizzera romanda e della vicina Francia, e una popolazione di più di 1,8 milioni di abitanti.
Ma per svilupparsi, questa metropoli deve rinforzare seriamente il proprio sistema scolastico e universitario, per poter rispondere ai bisogni delle imprese di punta che si installano sul suo territorio.
"L'economia locale non è stata all'altezza delle aspettative e il potenziale economico è sfruttato male", ritiene Avenir Suisse, che sottolinea: "Secondo le ultime stime, la regione metropolitana del lemano perde terreno, con un PIL per abitante di 56'700 franchi, molto al di sotto della regione metropolitana di Basilea (80'000 franchi)."
Il servizio di promozione economica del cantone è perfettamente cosciente delle sfide: "Operiamo in tre direzioni, vogliamo attirare e accogliere imprese internazionali, creare start-up e sviluppare le imprese esistenti", precisa Pierre Jacquier.
Il responsabile della promozione economica assicura peraltro che prima o poi Ginevra si assocerà ad organismi analoghi esistenti in altri cantoni della Svizzera francese.
swissinfo, Frédéric Burnand, Ginevra
traduzione, Raffaella Rossello
In breve
Ginevra conta 117 multinazionali, 120 gallerie d'arte, 289 scuole private e più di 12'000 letti in 125 hotel.
200 missioni diplomatiche, 200 ONG e 23 organizzazioni intergovernative.
Avenir Suisse ritiene che la regione ginevrina sia il cuore di una metropoli di circa 2 milioni di abitanti, che comprende il cantone di Vaud e le regioni francesi limitrofe.
Il PIL per abitante è di 57'000 franchi. Il PIL per la regione di Basilea è di 80'000 franchi.
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