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Rabat/Tunisi – Due distinti incidenti stradali hanno causato almeno 43 morti in Marocco e Tunisia. Diciassette persone, inclusa una donna incinta, sono morte e altre 42 sono rimaste ferite in seguito ad un incidente stradale in Marocco che ha coinvolto un pullman e una vettura nel nord del Paese.
L'incidente è avvenuto domenica pomeriggio a Taza, a un centinaio di chilometri da Fes. Il pullman di linea, proveniente da Berkane e diretto a Fes, si è scontrato con una utilitaria poco dopo la partenza.
Il bilancio delle vittime non è ancora definitivo e sono in corso indagini per verificare la dinamica dell'incidente.
Intanto è salito a 26 il numero dei morti nell'incidente che ha coinvolto, sempre domenica pomeriggio, un bus turistico nei pressi di Ain Draham, nel nord ovest della Tunisia. Secondo un nuovo bollettino del ministero della Salute tunisino i feriti sono 16. I passeggeri erano giovani tunisini di età compresa tra i 20 e i 30 anni, ha reso noto la Protezione civile.
Sul posto si erano recati il presidente della Repubblica Kais Saied ed il premier Youssef Chahed, che ha aperto un'unità di crisi. Sono in fase avanzata le operazioni di riconoscimento dei cadaveri e si attende per la giornata odierna la riconsegna dei corpi delle vittime alle famiglie all'ospedale Charles Nicolle di Tunisi.
"È molto probabile che l'autista dell'autobus abbia perso il controllo del veicolo in una curva conosciuta per essere pericolosa e il mezzo si è capovolto quattro volte prima di adagiarsi su un fianco al fondo della scarpata", ha detto il direttore regionale della protezione civile di Jendouba, Mounir Ryabi, aggiungendo che il bus è caduto da un'altezza di 70 metri.
Secondo il ministro tunisino del Turismo, René Trabelsi, il bus turistico apparteneva ad un'agenzia di viaggi riconosciuta e con regolare licenza.