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L'associazione degli assicuratori santésuisse e l'industria farmaceutica hanno trovato un'intesa di principio per ridurre del 10% i prezzi dei medicinali. Il taglio è previsto nel 2010.Questo contenuto è stato pubblicato il 12 giugno 2009 - 12:31
Le casse calcolano che ciò consentirebbe risparmi per 400 milioni di franchi e una riduzione di due punti percentuali rispetto all'annunciato forte aumento dei premi per il 2010.
Il portavoce di santésuisse Felix Schneuwly precisa tuttavia che le parti devono ancora accordarsi sul modo di pervenire a questa riduzione. "Se non ci arriviamo, toccherà all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) dire l'ultima parola sulla questione".
Santésuisse spera in una ulteriore economia di 100 milioni sui margini concessi ai distributori. Grossisti, farmacisti, ospedali e medici percepiscono attualmente il 15% del prezzo di vendita. "L'UFSP vuole ricondurre questo margine al 12%. È un primo passo nella buona direzione", afferma Schneuwly.
Se si aggiungono i ribassi annunciati per le tariffe di laboratorio (200 milioni) e i mezzi medici ausiliari (100 milioni) si arriva a un totale di 800 milioni di franchi. L'aumento dei premi potrebbe così essere attenuato del 4%.
Prima dell'annuncio di tutta questa serie di provvedimenti, l'UFSP calcolava un aumento medio del 15% a livello nazionale. "La nostra volontà resta quella di mantenere l'aumento sotto la soglia del 10%", dice Schneuwly. Per riuscirci, sono tuttavia necessarie altre misure immediate, "in particolare nel settore ospedaliero ambulatoriale", sostiene il portavoce degli assicuratori malattia.
swissinfo.ch e agenzie
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