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Ai sensi della legge federale sull’energia nucleare, le scorie radioattive prodotte in Svizzera devono di massima essere smaltite nel Paese . Pertanto chi produce scorie radioattive è anche responsabile dello smaltimento. Lo smaltimento sicuro a lungo termine delle scorie radioattive deve avvenire in un deposito in strati geologici profondi.
Un deposito in strati geologici profondi si compone del deposito principale destinato ad accogliere le scorie radioattive, di un deposito pilota e di zone per esperimenti (art. 64 dell’Ordinanza sull’energia nucleare). Prima dello stoccaggio delle scorie radioattive, nelle zone per esperimenti devono essere accertate, in maniera specifica per il sito, le caratteristiche della roccia ospitante sotto il profilo della sicurezza.
Nel deposito pilota si sorvegliano il comportamento delle scorie e della roccia ospitante fino alla scadenza della fase di osservazione. Durante l’esercizio e la fase di osservazione di un deposito in strati geologici profondi, il recupero delle scorie stoccate deve poter avvenire senza grossi oneri. Secondo quanto stabilito dalla direttiva IFSN G03 (PDF, tedesco, 1 MB), le misure per la recuperabilità non devono tuttavia compromettere la sicurezza del deposito in strati geologici profondi.
La legge federale sull’energia nucleare stabilisce che per la realizzazione di un deposito in strati geologici profondi sono necessarie una serie di autorizzazioni, a partire dall’autorizzazione di massima. La procedura di selezione per la designazione dei siti per il deposito, che precede il processo di autorizzazione di massima, è disciplinata nella parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi. Tale procedura è stata elaborata sotto la responsabilità dell’Ufficio federale dell’energia con la cooperazione delle autorità e dei cantoni. Il Consiglio federale ha approvato la parte concettuale nell’aprile del 2008. L’IFSN ha stabilito i criteri di sicurezza tecnica da applicare nella procedura di selezione.
La procedura di selezione dei siti di ubicazione si svolge in tre tappe. Nella prima tappa sono state identificate dal 2008 al 2011 sei aree di ubicazione per depositi in strati geologici profondi ed è stato fissato il loro perimetro di pianificazione. Nella seconda tappa attualmente in corso i siti vengono confrontati sotto il profilo della sicurezza tecnica. A tale scopo l’IFSN ha formulato dei requisiti per l’analisi provvisoria della sicurezza che illustrano in maniera dettagliata la modalità di svolgimento del confronto. .