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Il neo direttore Vincent Ducrot ha affermato che le Ffs sono confrontate con carenze di manutenzione e insufficienza di materiale rotabile. Parte da qui l'interpellanza al Consiglio federale del consigliere nazionale Bruno Storni. Alla luce delle dichiarazioni di Ducrot, che secondo l'esponente del Ps sarebbero in contrasto con le risposte ricevute a una prima interpellanza, Storni formula la seguente domanda al Consiglio federale toccando il tema della nuove officine. “Considerato che la nuova direzione ha ammesso carenze nella manutenzione del materiale rotabile, è prevista una ridefinizione delle capacità nei vari stabilimenti, in particolare a Bellinzona dove nel nuovo stabilimento di Castione secondo lettera d'intenti si prevede un calo dei collaboratori dagli attuali circa 400 a 230?”. E ancora: “Considerate le carenze di manutenzione citate sono previsti maggiori spazi presso il nuovo lo stabilimento di Castione per poter aumentare in futuro le capacità?”. Storni fa notare che “oltre al manco di macchinisti che ha portato a tagli dell'offerta si assiste a corse con offerta di posti ridotti per mancanza di carrozze o composizioni”, aggiungendo che “contrariamente a quanto in corso per risolvere il problema della carenza di macchinisti non sembra invece che siano previsti degli adeguati potenziamenti degli stabilimenti di manutenzione”. Per Storni è necessario fare chiarezza: “quanti collaboratori lavorano attualmente presso i vari stabilimenti di manutenzione e quanti in Ticino sia per manutenzione pesante che leggera, quanti di questi sono interinali? Quali scenari per l'offerta di prestazioni (km) e della domanda (passeggeri-km) sono previsti entro il 2030? Quali scenari per l'offerta di manutenzione sono previsti entro il 2030?"