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L'ex premier italiano Silvio Berlusconi avrebbe pagato l'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini tramite l'ex direttore dell'"Avanti" Walter Lavitola, perché nascondesse dinanzi ai magistrati la verità sulle escort portate alle feste dell'ex capo del governo.
Ne è convinta la procura di Bari che ha notificato avvisi di conclusioni delle indagini sulle presunte pressioni che Berlusconi avrebbe esercitato su Tarantini perché lo coprisse nella vicenda escort. Nell'inchiesta Berlusconi e Lavitola sono indagati per induzione a rendere dichiarazioni mendaci all'autorità giudiziaria.
Secondo quanto scrivono alcuni quotidiani, l'ex premier avrebbe indotto Tarantini a tacere parte delle informazioni di cui era a conoscenza e a mentire nel corso degli interrogatori cui è stato sottoposto dai magistrati baresi (tra luglio e novembre 2009) che stavano indagando sulla vicenda.
In cambio, Tarantini avrebbe ottenuto complessivamente mezzo milione di euro, la promessa di un lavoro e la copertura delle spese legali per i processi. Secondo l'accusa, Tarantini avrebbe mentito, tra l'altro, negando che Berlusconi fosse a conoscenza che le donne che egli reclutava per le feste dell'ex premier fossero escort.
SDA-ATS