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Siria, Netanyahu contrario all'accordo di cessate il fuoco
Estero
Siria, Netanyahu contrario all'accordo di cessate il fuoco
Il premier israeliano Benyamin Netanyahu è contrario all’accordo per il cessate il fuoco nel settore sud-occidentale della Siria raggiunto dieci giorni fa dalla Russia e dagli Stati Uniti.
Ad alcuni giornalisti con lui al seguito ieri durante una visita a Parigi, Netanyahu ha spiegato che all’origine della sua opposizione vi è la accettazione della presenza militare dell’Iran in Siria, non lontano dalle linee israeliane, cosa che Israele considera dunque un pericolo per la propria sicurezza. Alcuni giornali citano un anonimo funzionario della delegazione israeliana secondo cui l’Iran progetta inoltre di costruire in Siria una base aerea ed un porto, per i propri fini militari. Secondo il funzionario, scrive Maariv, sul cessate il fuoco in Siria si è creato adesso un forte dissenso fra Israele e Stati Uniti.
“No, lascerò questa questione senza commenti”, così il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano una dichiarazione sulla contrarietà del premier israeliano Benyamin Netanyahu all'accordo per il cessate il fuoco nel settore sud-occidentale della Siria raggiunto dieci giorni fa dalla Russia e dagli Stati Uniti. “La posizione annunciata dal presidente” russo Vladimir Putin “è ferma e ben nota”, ha affermato Peskov. “Nella creazione delle zone di de-escalation – ha sottolineato – la cooperazione con tutte le parti coinvolte è svolta a un livello sufficiente”.