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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con decisione del 21 ottobre 1998, il Consiglio federale ha deciso il modo in cui dare seguito al punto 1 della mozione Forster. Questo intervento parlamentare chiede che, nella procedura legislativa, si tenga conto delle conseguenze economiche e amministrative di qualsiasi legge sulle PMI (esistenti o in fase di istituzione) e che tali conseguenze siano illustrate nel relativo messaggio analogamente all'esposizione delle ripercussioni finanziarie per la Confederazione. Per elaborare questo capitolo del messaggio, occorre in particolare effettuare la cosiddetta analisi dell'impatto della regolamentazione e un test di compatibilità PMI.</p><p>L'analisi dell'impatto della regolamentazione mira innanzitutto a rispondere alla domanda volta a sapere se, da un punto di vista economico, lo Stato deve intervenire. Per rispondere a questa domanda, occorre tenere conto degli effetti sociali ed ecologici nella misura in cui possono essere misurati in termini economici. L'analisi dell'impatto della regolamentazione procede quindi in un'ottica che abbraccia l'economia nel suo assieme, vale a dire tutta la società. Da parte sua, il test di compatibilità PMI deve invece fornire informazioni sul modo in cui lo Stato deve agire. Siccome le imprese sono implicate nell'esecuzione della maggior parte delle regolamentazioni che hanno un impatto sull'economia, anche il Consiglio federale ritiene importante prendere tutte le misure possibili per garantire che le imprese non siano oberate da lavori amministrativi, al fine di risparmiare loro investimenti supplementari o ostacoli alla gestione e di ridurre inoltre il meno possibile la loro libertà di manovra. Per sapere quali saranno gli effetti di un atto legislativo sotto questo aspetto, l'amministrazione deve procedere alla visita di dieci PMI scelte a tale scopo. I risultati delle visite non hanno un carattere statistico rappresentativo, ma devono essere concepiti nel senso di studi di casi che servono in particolare a mettere in evidenza i problemi che possono insorgere nell'esecuzione. Per quanto riguarda le posizioni politiche degli ambienti economici, esse continueranno ad essere espresse nell'ambito della procedura di consultazione.</p><p>L'esecuzione del cosiddetto test di compatibilità PMI richiede un investimento di mezzi finanziari e di risorse umane maggiore rispetto a quello necessario per l'analisi dell'impatto della regolamentazione. Di conseguenza, tale test deve essere effettuato soltanto in occasione di importanti modifiche di leggi federali e di ordinanze emanate dal Consiglio federale e per le quali - a causa della loro portata economica - ha luogo una procedura di consultazione formale. Siccome occorre ancora accumulare esperienze con questo strumento prima della sua adozione definitiva, il Consiglio federale ha deciso di limitare provvisoriamente l'esecuzione di test di compatibilità PMI a un periodo di quattro anni. Prima del termine della prossima legislatura, una valutazione dovrà giustificare la fondatezza di una proroga di questo nuovo strumento. In merito al rapporto fra il test di compatibilità PMI e la procedura di consultazione si pongono diverse questioni. Occorrerà anche valutare il contributo dei test al risultato finale delle procedure di legislazione e le conseguenze sulla durata del processo legislativo.</p><p>Visto che, in base a queste considerazioni, l'introduzione di un test di compatibilità PMI è stata decisa unicamente a titolo provvisorio dal Consiglio federale in data 21 ottobre 1998, proponiamo di trasformare la mozione Durrer in postulato. Quando le esperienze saranno state valutate, il Parlamento verrà informato, tramite il rapporto di gestione, in merito alla decisione del Consiglio federale per quanto concerne il prosieguo del test di compatibilità PMI.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.