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VS: Gran consiglio rifiuta la grazia a Rappaz
SION - Il Gran consiglio vallesano ha rifiutato oggi con 113 voti contro 14 di accordare la grazia al canapaio Bernard Rappaz, che sta scontando una condanna di cinque anni e otto mesi di reclusione per violazioni gravi della legge sugli stupefacenti. In sciopero della fame da 84 giorni consecutivi - e 196 giorni non consecutivi - il vallesano è attualmente ricoverato all'Ospedale cantonale di Ginevra.
Il dibattimento è stato intenso ma sereno, ha spiegato il presidente del legislativo Jean-François Copt dopo la decisione, presa a porte chiuse. Copt ha rifiutato di commentare le posizioni assunte dai deputati, sottolineando che "ciascuno ha votato secondo la propria coscienza". Al dibattimento hanno assistito anche i cinque consiglieri di Stato, che non hanno preso parte al voto.
La decisione dei deputati era attesa da numerosi giornalisti e fotografi, mentre la polizia ha allestito un dispositivo di sicurezza che impediva alle persone non autorizzate di penetrare nella sede del parlamento cantonale. Sostenitori di Rappaz avevano eretto davanti all'edificio uno scheletro sovrastato dalla scritta "Giustizia assassina/Politica complice".