Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190761

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre una modifica della legge sul materiale bellico che permetta di rendere più trasparenti le informazioni sulle esportazioni di armi da parte dell'industria bellica del nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La necessità di informazione nell'ambito dell'esportazione di materiale bellico è aumentata e si sta già lavorando per soddisfare il desiderio di maggiore trasparenza. In caso di necessità le misure di trasparenza verranno integrate, non saranno necessarie modifiche alla legge.</p><p>1. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) pubblica statistiche sulle esportazioni di materiale bellico su base trimestrale. Una volta all'anno redige un rapporto dettagliato e pubblico sulle esportazioni dell'anno precedente.</p><p>2. Ogni anno la SECO tiene una conferenza stampa in merito alle esportazioni di materiale bellico dell'anno precedente per offrire ai media e a chiunque sia interessato la possibilità di ricevere risposte dettagliate a domande specifiche. Nell'ambito della conferenza viene pubblicata un'ampia documentazione.</p><p>3. Le decisioni importanti del Consiglio federale in relazione alle esportazioni di materiale bellico vengono rese note tramite comunicati stampa (cfr. ad esempio la decisione del Consiglio federale del 20 aprile 2016 sulla gestione delle esportazioni di materiale bellico in relazione al conflitto in Yemen o la decisione di principio del 15 giugno 2018 per la modifica dell'ordinanza sul materiale bellico).</p><p>4. Ogni anno il Consiglio federale presenta un rendiconto alle Camere federali. Fornisce alle Commissioni della gestione informazioni dettagliate sulle esportazioni di materiale bellico dell'anno precedente. </p><p>5. Infine, tali esportazioni sono regolarmente oggetto di interventi parlamentari in risposta ai quali il Consiglio federale espone la sua prassi in materia di autorizzazioni.</p><p>Inoltre, per quanto riguarda le esportazioni di armi leggere (come pistole e fucili) citate dall'autore della mozione, fa sufficiente trasparenza il rapporto annuale della SECO sul controllo delle esportazioni di armi leggere e di piccolo calibro nell'ambito della legislazione sul materiale bellico (<a href="https://www.seco.admin.ch/dam/seco/de/dokumente/Aussenwirtschaft/Wirtschaftsbeziehungen/Exportkontrollen/R&amp;Atilde;&amp;frac14;stungskontrolle/Zahlen und Statistiken/2017/SALW_2017_Jahresbericht_d_20180320.pdf.download.pdf/SALW_2017_Jahresbericht_d_20180320.pdf">https://www.seco.admin.ch/dam/seco/de/dokumente/Aussenwirtschaft/Wirtschaftsbeziehungen/Exportkontrollen/R%C3%BCstungskontrolle/Zahlen%20und%20Statistiken/2017/SALW_2017_Jahresbericht_d_20180320.pdf.download.pdf/SALW_2017_Jahresbericht_d_20180320.pdf</a>).</p><p>La trasparenza particolarmente elevata nel confronto internazionale è confermata anche dallo Small Arms Survey, un progetto di ricerca dell'Istituto di alti studi internazionali e sullo sviluppo (IHEID) di Ginevra che esamina la trasparenza nel commercio internazionale di armi leggere e di piccolo calibro e pubblica i risultati in un cosiddetto barometro della trasparenza. Da anni la Svizzera si colloca in testa alla classifica come uno dei Paesi più trasparenti. Quest'anno ha addirittura raggiunto il primo posto.</p><p>Nel suo rapporto del 25 maggio 2018 sulla verifica del controllo concernente il trasferimento di materiale bellico il Controllo Federale delle Finanze (CDF) ha raccomandato al Consiglio federale di inserire nell'ordinanza sul materiale bellico (OMB; RS 514.511) la prassi interpretativa della legge sul materiale bellico o di pubblicarla nella forma appropriata, per ragioni di trasparenza e di certezza del diritto. Nel suo parere al CDF, il Consiglio federale ha risposto di aver incaricato il DEFR di formulare una proposta per ogni futura decisione di principio del Consiglio federale su come renderla pubblica in forma adeguata. In questo modo si garantisce la trasparenza richiesta e la certezza del diritto.</p><p>Per quanto riguarda le altre osservazioni dell'autore della mozione va ricordato che, dalla sua entrata in vigore nel 1988, l'OMB è stata inasprita tramite l'introduzione nel 2008 di motivi di esclusione vincolanti nell'articolo 5 OMB su raccomandazione delle Commissioni della gestione nonché con l'introduzione dei controlli in loco (post-shipment verification, PSV). Sebbene la modifica del 2014 sulla base della mozione 13.3662 abbia portato a un allentamento di due criteri di esclusione, nel complesso dal 2008 l'OMB è stata resa più severa.</p><p>Le granate ritrovate in Siria fanno parte di una fornitura del 2003/04. Nel 2012 il caso è stato esaminato ed è stato oggetto di un comunicato stampa (<a href="https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/seco/nsb-news/medienmitteilungen-2012.msg-id-46075.html">https://www.seco.admin.ch/seco/it/home/seco/nsb-news/medienmitteilungen-2012.msg-id-46075.html</a>) e sono stati presi i dovuti provvedimenti (ad es. l'inasprimento della dichiarazione di non riesportazione e l'introduzione del PSV per verificarne il rispetto).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.