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Povertà: può essere definita come un’insufficienza di risorse (materiali, culturali e sociali) tale da escludere le persone dal livello di vita minimo riconosciuto come accettabile nel Paese in cui vivono. Di norma la povertà è definita in termini monetari.
Tasso di povertà: si riferisce a una soglia «assoluta». È considerato povero chi non possiede i mezzi finanziari per acquistare i beni e i servizi necessari a una vita sociale integrata. La soglia di povertà utilizzata è stata calcolata secondo le norme della Conferenza svizzera delle istituzioni dell’azione sociale (COSAS). Un tasso di povertà definito in base a tali criteri corrisponde a un ordine di grandezza appropriato per la politica sociale, poiché l’aiuto finanziario concesso alle persone e alle economie domestiche si traduce in una riduzione direttamente misurabile della povertà.
Soglia di povertà: è calcolata secondo le norme della COSAS, correntemente utilizzate per misurare il diritto all’aiuto sociale in Svizzera. Si compone di un importo forfettario per la manutenzione e le spese individuali per l’abitazione, nonché di 100 franchi al mese e a persona a partire dai 16 anni per altre spese.
Reddito disponibile delle economie domestiche: si ottiene a partire dal reddito lordo, da cui vengono dedotte le spese obbligatorie, ovvero: i contributi alle assicurazioni sociali (contributi all’AVS/AI, previdenza professionale ecc.), le imposte, l’assicurazione malattie di base e i trasferimenti regolari ad altre economie domestiche (p. es. alimenti).