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Fondata da una colonia svizzera nel 19esimo secolo, la città brasiliana di Nova Friburgo è stata duramente colpita dalle piogge torrrenziali che si sono abbattute nello Stato di Rio de Janeiro. Il bilancio delle vittime supera ormai 700 morti. La solidarietà si organizza anche in Svizzera.
Piogge torrenziali, frane, smottamenti e inondazioni: tra l'11 e il 12 gennaio la regione montagnosa a ridosso di Rio de Janeiro è stata flagellata dalla peggior catastrofe mai conosciuta finora in questa parte del Brasile. A soffrire maggiormente la violenza degli elementi naturali sono state le città di Nova Friburgo, Teresopolis e Petropolis.
Le intemperie hanno provocato la morte di oltre 700 persone, mentre altre 14'000 si ritrovano senza tetto. La regione è ora confrontata ad un rischio di epidemie, in seguito alla carenza di acqua potabile.
Tra le vittime non vi sarebbero cittadini svizzeri, ha reso noto il Consolato generale svizzero a Rio de Janeiro. A Nova Friburgo, vivono tuttora numerosi discendenti di una colonia svizzera che si era stabilita in questa zona oltre un secolo e mezzo fa.
Crescita disordinata
"Si è abbattuta una pioggia impetuosa, simile a quella dei film di catastrofi prodotti da Hollywood. L'acqua ha fatto franare una delle montagne che circondano il nostro quartiere", racconta Alberto Abib Wermelinger, un abitante di Nova Friburgo contattato da swissinfo.ch.
Dalla cima della montagna è scesa una colata inimmaginabile di fango, che ha portato con sé pietre di tutte le dimensioni e centinaia di alberi. Questa valanga ha spazzato via ogni cosa sul suo cammino", aggiunge Alberto Abib Wermelinger.
L'alto numero delle vittime non è imputabile però soltanto alla natura, spiega l'abitante di Nova Friburgo di origine elvetica. Ad aggravare il bilancio della catastrofe vi sarebbe infatti anche la mancanza di una pianificazione urbana e territoriale in questa zona.
"Purtroppo la maggioranza delle città brasiliane hanno conosciuto una crescita molto rapida e completamente disordinata, soprattutto nelle zone dove si concentrano i quartieri più poveri. Questi quartieri si trovano spesso ai bordi di corsi d'acqua o ai piedi di colline e montagne: perturbazioni meteorologiche molto forti provocano quindi facilmente delle tragedie".
Lutto nazionale
La catastrofe ha suscitato grande emozione in tutto il paese: le autorità brasiliane hanno decretato un lutto nazionale di tre giorni. Numerosi paesi hanno inoltre manifestato la loro solidarietà. A Parigi, il presidente francese Nicolas Sarkozy ha espresso l'emozione e la solidarietà della Francia.
In Svizzera, la presidente della Confederazione e ministra degli affari esteri Micheline Calmy-Rey ha trasmesso da parte del governo elvetico le più sincere condoglianze alle autorità brasiliane e alle famiglie delle vittime.
Più concretamente, per offrire il proprio aiuto, la Confederazione ha inviato nella regione tre esperti del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA), incaricati di valutare la situazione e identificare i bisogni più urgenti. A medio termine, gli specialisti svizzeri sono chiamati ad esaminare la possibilità di un impegno della Svizzera per prevenire nuove catastrofi nella regione.
"All'origine della decisione di far intervenire il CSA vi sono tra l'altro gli stretti legami che esistono tra la Svizzera e Nova Friburgo", ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri.
Aiuti materiali
Per quanto riguarda le organizzazioni non governative, Caritas Svizzera ha deciso a sua volta di fornire aiuti alle vittime delle intemperie, inviando sul posto beni di prima necessità, quali viveri, acqua potabile, vestiti e coperte.
Si è inoltre mobilitata l'associazione Friburgo – Nova Friburgo. "Abbiamo lanciato una raccolta di donazioni presso la popolazione e stiamo cercando di sensibilizzare in particolare le autorità dei cantoni di Friburgo e del Giura, i nostri principali partner nei legami che abbiamo allacciato con Nova Friburgo", precisa il presidente dell'associazione Raphael Fessler.
"Abbiamo contattato anche la Catena della solidarietà a Ginevra. Ma quest'ultima ci ha fatto sapere che non è possibile indire una colletta nazionale senza una richiesta di aiuti internazionali da parte delle autorità brasiliane".
"Stiamo comunque cercando di raccogliere fondi, che saranno distribuiti dopo una valutazione dei bisogni prioritari. Nel corso delle intemperie sono state danneggiate anche diverse nostre istallazioni, tra cui la Casa Svizzera a Nova Friburgo. Avevamo avviato alcuni progetti di cooperazione, ma ora ci concentreremo dapprima sulle conseguenze di questa catastrofe", aggiunge Rapahel Fessler.
Nova Friburgo
Nova Friburgo è stata la prima colonia non portoghese che si è stabilita nel 19esimo secolo in Brasile.
La storia di Nova Friburgo ha preso avvio nel 1818, quando il re del Portogallo Dom João VI ha autorizzato l'immigrazione di un centinaio di famiglie svizzere, provenienti in buona parte dal canton Friburgo, ma anche dai cantoni del Giura, Berna, Vallese, Vaud, Argovia, Soletta e Lucerna.
Dei 2006 cittadini svizzeri partiti nel 1919 verso Nova Friburgo soltanto 1621 sono arrivati in Brasile. Molti di loro non sono infatti sopravvissuti in seguito alle difficili condizioni del viaggio.
I legami tra Friburgo e Nova Friburgo sono stati nuovamente rinsaldati negli ultimi decenni, dopo la pubblicazione di un testo storico di laurea universitaria dedicato alla cittadina elvetica in Brasile.
Nel 1978 è stata creata l'Associazione Friburgo – Nova Friburgo, il cui scopo è di mantenere e rafforzare i legami di amicizia tra le due città, promuovendo le relazioni umani e un aiuto reciproco.Fine della finestrella
Rapporti bilaterali
Le relazioni economiche tra Svizzera e Brasile risalgono ai primi decenni del XIX secolo. Nel 1819 venne aperto a Rio de Janeiro il primo consolato svizzero d'oltremare.
Dalla fondazione di Nova Friburgo (1817) fino alla metà del XX secolo, il Brasile è stato tra le destinazioni dell'emigrazione svizzera. La Confederazione sostiene le due scuole svizzere di San Paolo e Curitiba.
Il Brasile è il partner economico più importante della Svizzera in America latina. Le imprese svizzere in Brasile danno lavoro a 100 mila persone.
Nel 2009, le esportazioni di merci svizzere verso il Brasile hanno sfiorato i due miliardi di franchi. Vengono esportati soprattutto prodotti farmaceutici (39,3%) e chimici (24,1%).
Le importazioni – 660 milioni di franchi nel 2009 – riguardano soprattutto prodotti agricoli (44%) e minerali, in particolare alluminio (22,4%).
Traduzione Armando Mombelli, swissinfo.ch