Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/216326

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella risposta alla domanda 20.5455, il Consiglio federale ha riconosciuto che gli obiettivi climatici ed energetici non possono essere raggiunti senza una modifica dei comportamenti nell'ottica della riduzione del consumo di energia e risorse (sufficienza energetica). Sorgono quindi le seguenti domande complementari: </p><p>1. Cosa intende il Consiglio federale con l'espressione "nell'ambito del comportamento in materia di consumo"? In quali settori il Consiglio federale intende attuare misure volte alla sufficienza energetica?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale intende attuare concretamente sul piano politico incentivi nel settore della sufficienza energetica? Si stanno già pianificando determinate misure? In caso negativo, perché no? In caso affermativo, quali?</p><p>3. Affinché il Consiglio federale possa attuare misure volte alla sufficienza energetica, sono necessarie nuove basi giuridiche?  </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>Il potenziale delle misure di efficienza energetica rimane elevato, ragion per cui il Consiglio federale, per motivi economici, dà la priorità all'efficienza e non persegue un piano mirato per le misure volte esclusivamente alla sufficienza energetica. Tuttavia, varie misure di politica energetica e climatica si rivolgono direttamente ai consumatori e possono favorire una maggiore sufficienza (ad esempio, la nuova tassa sui biglietti aerei). Si deve inoltre tenere conto che in molti settori, segnatamente in quello degli edifici, la Costituzione attribuisce la competenza di tali misure ai Cantoni.</p><p>Domanda 2:</p><p>Con i sistemi di incentivazione - come la tassa sul CO2, i contributi di promozione dei risanamenti degli edifici e simili misure, si mira a controllare il consumo. Saranno i consumatori a determinare in che misura la riduzione del consumo avverrà mediante l'aumento dell'efficienza o della sufficienza. Ad esempio, i proprietari di case possono decidere da soli se e come vogliono reagire a un aumento della tassa sul CO2 sui combustibili, scegliendo di risanare l'involucro dell'edificio (efficienza), di riscaldarli con l'energia proveniente dalle fonti rinnovabili (sostituzione) o di riscaldarli meno (sufficienza). In linea di principio, il Consiglio federale non ritiene adeguato incentivare separatamente la sola sufficienza.</p><p>Domanda 3:</p><p>Tutte le misure della Confederazione necessitano di una base giuridica (principio di legalità). Se le misure esistenti vengono inasprite, si deve procedere anche alla modifica di una legge esistente o, se del caso, di un'ordinanza. Le basi giuridiche attualmente vigenti come la legge del 23 dicembre 2011 sul CO2 (RS 641.71) consentono già oggi l'adozione di misure volte alla sufficienza energetica. Con le misure decise nell'ambito della revisione totale della legge sul CO2 dopo il 2020 (17.071), sono rafforzati gli incentivi per una maggiore efficienza, sostituzione e sufficienza. Attualmente non esiste alcuna base giuridica per ulteriori incentivi finalizzati alla riduzione del consumo di energia e di risorse, ad esempio nei settori dell'alimentazione o del consumo di carburante.</p>  Risposta del Consiglio federale.