Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01155.jsonl.gz/844

BELLINZONA - Nell'ambito degli alloggi in affitto il Ticino presenta attualmente la maggiore eccedenza dell'offerta di tutta la Svizzera: lo afferma uno studio dell'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB), secondo il quale «le famiglie straniere in arrivo non contribuiscono più a sorreggere la domanda nella maniera auspicata».
In una situazione del genere sono mancati i presupposti per un aumento delle pigioni, che anzi hanno nuovamente registrato una flessione abbastanza netta (-2,1%), afferma l'UFAB nella ricerca dedicata agli effetti della libera circolazione sul mercato dell'abitazione in Ticino e nel resto della Svizzera.
Per quanto riguarda il sud delle Alpi nel 2020, come già l'anno prima, ci si attende che l'eccedenza dell'offerta non venga assorbita. «Alla luce dell'imminente recessione e del calo della domanda da parte dei potenziali nuclei domestici, in particolare di quelli stranieri, l'eccedenza sul mercato della locazione che perdura dal 2017 non sarà smaltita tanto facilmente», osservano gli esperti dell'UFAB.
Sul fronte delle abitazioni in proprietà, il Ticino continua inoltre a essere l'unica grande regione della Confederazione in cui si assiste a una chiara diminuzione dei prezzi. La domanda è retta essenzialmente dai redditi dei nuclei familiari svizzeri della fascia superiore e di quella inferiore. Per quest'anno non sono previsti cambiamenti sostanziali: poiché l'offerta di abitazioni di proprietà è tuttora in aumento, ci si può attendere però un rilassamento di questo segmento.
Per quanto riguarda l'insieme della Svizzera, l'UFAB parla di «profondi squilibri». L'andamento in atto sul mercato abitativo svizzero già dal 2018 è proseguito anche nel 2019: i nuclei familiari - svizzeri e stranieri - e l'offerta di alloggi mantengono all'incirca il medesimo trend, le abitazioni crescono cioè di più rispetto al numero di famiglie.
Quest'anno il coronavirus porta in primo piano anche la questione delle carenze dell'approvvigionamento abitativo: stando all'UFAB in Svizzera circa un quarto delle famiglie si trova in una situazione insoddisfacente per ciò che concerne l'alloggio, sia a causa dei costi eccessivi, sia per l'inadeguatezza dell'abitazione in cui vive. Questo problema concerne soprattutto gli inquilini: i proprietari sono toccati in misura soltanto minore.
Nel caso dei disoccupati, il rischio di trovarsi in una situazione abitativa inadeguata aumenta del 40%. Sul mercato degli affitti la pandemia di coronavirus potrebbe perciò avere ripercussioni più gravi, avvertono i funzionari bernesi. Nei maggiori centri urbani alcuni indizi di questi sviluppi sono già percepibili nei segmenti di prezzo inferiori.