Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240944

<h2>SubmittedText<h2><p>Il DDPS ha istituito un programma Natura - Paesaggio - Esercito (NPEs), che si impegna in particolare a rendere le piazze di tiro e le piazze d'armi delle "oasi di biodiversità", termini utilizzati dal DDPS stesso. Questo programma è accompagnato da una protezione "attiva" della natura.</p><p>Va tuttavia sottolineato che la questione della mobilità è presa in considerazione solo in minima parte nell'impatto dei luoghi per la biodiversità, il paesaggio e globalmente l'ambiente e le popolazioni circostanti.</p><p>Tuttavia, alcune piazze d'armi sono delimitate o attraversate da strade utilizzate, al di fuori del periodo di utilizzazione militare, per scopi civili, a volte con un impatto significativo, in particolare in termini di inquinamento e rumore.</p><p>Alcune piazze di tiro/d'armi sono state adibite alla mobilità attiva, accessibile alla popolazione in determinati momenti, in altri no.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Che cosa giustifica l'assegnazione o meno di una piazza di tiro/d'armi alla mobilità attiva? (il Consiglio federale risponderà specificamente per le piazze di tiro/d'armi, per tutte le 28 piazze di tiro/d'armi che si possono trovare su geo.admin.ch)</p><p>2. Quante piazze di tiro/d'armi sono attualmente idonee a un'estensione dell'accesso dedicato alla mobilità attiva?</p><p>3. Quando l'utilizzo delle suddette strade con mobilità attiva non sembra possibile, il DDPS prevede di implementare delle zone 30? Se sì, in che modo e con quale tempistica e, in caso contrario, perché e quali eventuali ostacoli individua il dipartimento?</p><p>4. Quale bilancio trae il DDPS dalle trasformazioni delle piazze di tiro/d'armi in zone di mobilità attiva, sia dal punto di vista dell'impatto sulla natura che dell'accesso alla popolazione e della promozione dello sport?</p><p>5. Il DDPS intende intensificare i suoi sforzi volti a trasformare la totalità delle sue piazze di tiro/d'armi in zone di mobilità attiva?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Grazie al programma Natura - Paesaggio - Esercito (NPEs) da 20 anni il DDPS non solo protegge e cura l'habitat di piante e animali minacciati, ma coordina sistematicamente anche l'utilizzazione militare, agricola e ricreativa. Nell'ambito del programma vengono enucleati i conflitti che insorgono tra le esigenze di protezione e di utilizzazione, e attuate misure per la loro attenuazione. Durante la pandemia le attività di svago hanno assunto un'importanza sempre maggiore. A sostegno di una mobilità rispettosa e attiva - anche nota come traffico lento - sul sito web del DDPS (vedi anche https://www.vbs.admin.ch/it/ambiente/protezione-ambiente/biodiversita.html) per 27 piazze d'armi, di tiro e aerodromi militari sono stati pubblicati volantini NPEs con proposte di itinerari e informazioni sulla natura per chi vuole fare una passeggiata e che, se necessario, saranno completati in loco da pannelli informativi.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>In merito alle domande 1, 2 e 5): In linea di principio tutte le 29 piazze d'armi e le 114 piazze di tiro (secondo il Piano settoriale militare 2017) sono aperte alle attività ricreative e sportive e alla mobilità attiva, tra cui quelle menzionate dall'autrice dell'interpellanza. Le limitazioni d'accesso sono trattate secondo lo stesso principio in tutte le piazze d'armi e di tiro. Generalmente in caso di esercizi militari, pericoli - come la presenza di munizioni inesplose o il rischio di valanghe - sono emanate limitazioni d'accesso. Le limitazioni vengono comunicate con avvisi di tiro o regolamenti di utilizzazione.</p><p>Il DDPS può inoltre imporre ulteriori limitazioni d'accesso per motivi di protezione o di sicurezza. Un motivo di protezione è ad esempio rappresentato dal disturbo della fauna selvatica da parte di cani in libertà o di veicoli da neve. Un motivo di sicurezza sussiste quando ai veicoli dell'esercito o ai veicoli di soccorso viene bloccato l'accesso. Tali possibili limitazioni d'accesso sono valutate e attuate individualmente per le singole piazze d'armi o di tiro.</p><p>In merito alla domanda 3): Le zone con limite di velocità massimo di 30 km/h sono riservate dalla legislazione alle strade in quartieri o in zone residenziali su cui bisogna condurre in modo particolarmente prudente e riguardoso (art. 22a dell'ordinanza del 5 settembre 1979 sulla segnaletica stradale OSStr; RS 741.21).</p><p>Per migliorare la sicurezza il DDPS introduce tuttavia, ove necessario, limiti di velocità di 40 km/h o divieti di circolazione per i veicoli a motore civili, come recentemente sulle piazze d'armi di Frauenfeld e di Thun, sull'aerodromo militare di Payerne e sulla piazza di tiro di Petit Hongrin. Talvolta le piazze d'armi sono inoltre attraversate da strade di proprietà comunale, cantonale o federale. Su queste strade i limiti di velocità non possono essere imposti dal DDPS.</p><p>In merito alla domanda 4): L'accessibilità al pubblico di tutte le aree del DDPS per le attività di svago è, in linea di principio, ben compatibile con i requisiti esistenti in materia di protezione della natura. Tuttavia le aree sono sempre più utilizzate per attività ricreative. In particolare durante la pandemia di COVID l'utilizzo si è intensificato. Il maggiore utilizzo e l'elevata domanda aumentano i casi in cui le limitazioni e le norme vengono accettate con meno facilità. Ciò comporta, tra l'altro, che specie animali particolarmente sensibili ai disturbi soffrano dell'aumento delle attività ricreative. Il DDPS risponde a questa sfida utilizzando strumenti informativi, sentinelle di tiro e ranger per applicare le prescrizioni vigenti. Se necessario possono essere emesse anche multe d'ordine.</p>  Risposta del Consiglio federale.