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Emmanuel Macron, sotto la cui egida lunedì a Pau ha avuto luogo il summit dei paesi del Sahel più confrontati con il fenomeno dell'estremismo islamico, ha annunciato l'invio nell'area di altri 220 militari, che si aggiungeranno ai 4'500 loro connazionali già presenti.
Il presidente francese e i suoi omologhi di Burkina Faso, Ciad, Mali, Mauritania e Niger hanno inoltre deciso di rafforzare il coordinamento facendo capo ad un "nuovo quadro politico, strategico e operativo".
Una decisione benvenuta in considerazione della recrudescenza degli attacchi dei fondamentalisti, l'ultimo dei quali, il 9 gennaio, costato la vita a 89 soldati nigerini e a 77 assalitori.