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Nestlé ha inaugurato il suo impianto di lavorazione del caffè più sostenibile dal profilo ambientale a Veracruz, in Messico, un anno e mezzo dopo la data prevista a causa dei ritardi provocati dai confinamenti per la pandemia.
La fabbrica tratterà 40’000 tonnellate di caffè per la produzione dei marchi Nescafé, ha indicato la multinazionale. Per costruirla sono stati investiti 340 milioni di dollari (328 milioni di franchi). "Vediamo del potenziale in Messico, vediamo una popolazione giovane e laboriosa, oltre a un’economia stabile", afferma Fausto Costa, Ceo della filiale locale del gruppo.
L’impianto si basa su un funzionamento circolare. Dispone di sistemi di trattamento dell’acqua utilizzata e di ricircolo, con zero scarichi di acque reflue. Ha inoltre una caldaia a biomassa in cui i rifiuti biologici del processo di fabbricazione vengono utilizzati per generare l’energia che rappresenta il 70% del consumo necessario per la generazione del vapore utilizzato nell’intero processo produttivo.
Stando a Nestlé l’acquisto di caffè verde dai coltivatori messicani aumenterà del 50% nei prossimi tre anni. La fabbrica permetterà inoltre di creare 1’200 posti di lavoro diretti e sostenerne altri 12’000 indiretti.