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Messaggio concernente l'organizzazione e il finanziamento dei festeggiamenti commemorativi del 700° anniversario della Confederazione del 1° giugno 1988
Onorevoli presidenti e consiglieri, Con il presente messaggio vi sottoponiamo, per approvazione, due disegni di decreti federali concernenti i festeggiamenti commemorativi del 700° anniversario della Confederazione ed il relativo finanziamento.
Gradite, onorevoli presidenti e consiglieri, l'espressione della nostra alta considerazione.
1° giugno 1988
1988 - 338
In nome del Consiglio federale svizzero: II presidente della Confederazione, Stich II cancelliere della Confederazione, Buser
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Compendio // 26 aprile 1987, le elettrici e gli elettori dei Cantoni di Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo e Zugo hanno respinto il progetto CH91; due anni prima, l'elettorato lucernese si era già pronunciato contro questo progetto. In seguito a questo rifiuto, il Consiglio federale ha incaricato un «Gruppo di riflessione» di elaborare proposte in merito all'organizzazione dei festeggiamenti del 700° anniversario della Confederazione svizzera, proposte di cui ha preso atto il 13 gennaio 1988. Dopo aver chiarito le questioni riguardanti la fattibilità, l'organizzazione e il finanziamento, il Consiglio federale ha approvato, il 27 aprile 1988, un concetto che riprende, in forma leggermente modificata, le proposte del «Gruppo di riflessione».
È prevista la seguente trilogia di feste: . La festa della Confederazione, nella regione di Svitto-Brunnen-Rütli: tragitto fino al Rütli, festa del 1 ° agosto a Svitto, festa popolare a Brunnen, funzione religiosa ecumenica il giorno del digiuno federale e «Festspiel» dei Cantoni primitivi a Svitto.
La festa delle quattro culture, nella Svizzera romando, quale ponte fra le regioni linguistiche e culturali del nostro Paese: - Azione «Incontro 1991» (campagne spontanee e vicine agli interessi dei cittadini, basate sull'iniziativa privata), - Spettacolo svizzero: manifestazione culturale nazionale, incentrata su produzioni artistiche delle quattro regioni linguistiche (commissioni di opere nei campi artistici più disparati), - Forum culturale federale: diversi congressi e colloqui in cui vengono presentati problemi e prospettive della molteplicità culturale del nostro Paese.
Festa della solidarietà: la Svizzera nel mondo, nei Grigioni e nel Ticino. Presentazione della Svizzera quale parte della comunità delle nazioni: - Festa alla quale saranno invitate organizzazioni e persone di tutti i cinque continenti, - Serie di simposi relativi a temi come: la Svizzera e l'Europa; la Svizzera nelle relazioni Est-Ovest; la Svizzera e il Terzo Mondo; la Svizzera alla soglia del nuovo secolo; a questi simposi parteciperanno uomini politici di levatura internazionale, specialisti dell'economia, artisti ecc., - Fondo commemorativo per il finanziamento di programmi di scambi con il Terzo Mondo e per l'attribuzione di un premio commemorativo, - Cerimonia ufficiale di carattere
internazionale a Berna.
La realizzazione di un 'esposizione nazionale nel 1998 nella Svizzera italiana sarà esaminata a titolo complementare.
Il Consiglio federale affida ad un delegato l'incarico di preparare ed organizzare i festeggiamenti del 700° anniversario.
Allo stato attuale si possono fare soltanto calcoli approssimativi riguardo ai costi. Il fabbisogno finanziario della Confederazione si aggirerà presumibilmente sui 55 milioni di franchi.
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I II
Situazione iniziale Celebrazioni commemorative di ieri e di oggi
Nel 1991, la Confederazione Svizzera compirà 700 anni. Nella storia dello Stato federale, si sono tenute finora due grandi commemorazioni; nel 1891 per il 600° e nel 1941 per il 650° anniversario. Queste due manifestazioni, svoltesi a Svitto, servirono soprattutto a rinsaldare la coesione nazionale. Inoltre, offrirono l'occasione per fare il punto sulla situazione nell'ottica del Patto federale del 1291.
Le esposizioni nazionali, organizzate ad intervalli più o meno regolari dopo la metà del secolo scorso, consentirono parimenti di stilare un bilancio soprattutto sul piano economico. Occorre rammentare le esposizioni nazionali del 1857 a Berna, 1883 a Ginevra, 1896 a Ginevra, 1939 a Zurigo (Landi) e 1964 a Losanna (Expo).
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Progetto CH91
Con il progetto CH91, le cui origini risalgono all'inizio degli anni 80, si è tentato per la prima volta di combinare i festeggiamenti del giubileo con l'esposizione nazionale. Le manifestazioni avrebbero dovuto aver luogo nella Svizzera centrale, vale a dire in una regione sprovvista di un centro urbano predominante. Questo progetto ambizioso incontrò scetticismo e opposizione da parte di una larga fascia della popolazione, in quanto si temevano soprattutto danni molto seri per l'essere umano e l'ambiente. Il 26 aprile 1987, le elettrici e gli elettori dei Cantoni di Uri, Svitto, Obvaldo, Nidvaldo e Zugo respinsero le proposte del progetto CH91. Già due anni prima, e precisamente il 5 maggio 1985, l'elettorato lucernese si era già pronunciato contro un analogo progetto di finanziamento.
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Un nuovo inizio
Per poter ripartire su nuove basi, il Consiglio federale istituì, il 12 aprile 1987, un gruppo di lavoro, denominato gruppo di riflessione, presieduto da Urs Altermatt, professore di storia presso l'Università di Friburgo. Questo gruppo ricevette l'incarico di «elaborare un nuovo progetto di manifestazioni più dignitose e più significative per i festeggiamenti del 700° anniversario della Confederazione».
Il 13 gennaio 1988, il Consiglio federale prese atto delle proposte del gruppo di riflessione e le sottopose ai Cantoni e all'opinione pubblica; queste idee intese a elaborare un nuovo concetto per la commemorazione del 700° anniversario della Confederazione trovarono buona accoglienza. Parallelamente fu istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale con il compito di esaminare, con i Cantoni direttamente interessati, il nuovo concetto dal profilo della fattibilità, dell'organizzazione, delle responsabilità e del finanziamento.
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Con il presente messaggio, il Consiglio federale vi sottopone i risultati delle sue riflessioni in merito alla preparazione e all'organizzazione dei festeggiamenti commemorativi del 700° anniversario della Confederazione e vi chiede di stanziare il credito-quadro che, a suo avviso, si rivela necessario al riguardo. Esso riprende in larga misura le proposte del gruppo di riflessione. Il presente messaggio espone gli elementi essenziali del concetto scelto, permettendo tuttavia di apportare eventuali completamenti e modificazioni che potessero rivelarsi necessarie nel corso della pianificazione di dettaglio.
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Le proposte del gruppo di riflessione
I punti essenziali del catalogo d'idee elaborato in soli quattro mesi dal gruppo di riflessione erano i seguenti: Elevare la celebrazione del 700° anniversario ad avvenimento culturale.
Fare dell'incontro il motivo conduttore dei festeggiamenti.
Organizzare le manifestazioni intorno alla trilogia di feste, ossia: - la festa della Confederazione, nella Svizzera primitiva, con i seguenti elementi: dichiarazione del 1° agosto 1991 come giorno festivo nazionale, festeggiamenti del giubileo del 1° agosto 1991 nella regione di Rütli-SvittoBrunnen, Festspiel dei Cantoni primitivi a Svitto, funzione religiosa ecumenica il giorno del Digiuno federale, allestimento di un Panorama della storia svizzera nell'arsenale di Svitto, costruzione della strada della Svizzera che si snoda intorno al lago di Uri; - la festa delle quattro culture, nella Svizzera romanda, suddivisa nelle tre seguenti parti: l'azione incontro 1991, lo spettacolo «Svizzera» e il forum culturale federale; - la festa della solidarietà internazionale, nella Svizzera romancia, con un dono in favore del Terzo mondo e una festa della solidarietà.
Organizzare nel 1998 un'esposizione nazionale, nella Svizzera italiana, al fine di sottolineare il legame fra i due anniversari commemorativi e di aprire prospettive per il futuro.
Estendere queste manifestazioni organizzate su scala nazionale all'intero Paese mediante manifestazioni parallele sul piano comunale, regionale e cantonale.
Tener conto, per quanto possibile, delle esigenze dell'uomo e della protezione dell'ambiente; ad eccezione della Strada svizzera, non verranno erette costruzioni durature.
II Consiglio federale ritiene che queste proposte costituiscano una base appropriata per organizzare i festeggiamenti del 700° anniversario della Confederazione. Infatti, esse rispondono alla struttura multiforme del nostro Paese, sono facilmente accessibili alla popolazione e possono essere attuate in un lasso di tempo relativamente breve, come quello che ci separa dal 1991. Di conseguenza, l'Esecutivo ha ripreso sostanzialmente le idee del gruppo di riflessione e vi sottopone qui di seguito il suo concetto relativo alla strutturazione e all'organizzazione a livello federale della celebrazione dei 700 anni della Confedera948
zione. A tale proposito sono state apportate le seguenti modificazioni alle proposte del gruppo di riflessione: - Festa della solidarietà: allargamento della tematica e relativa modificazione del titolo, - precisazioni attinenti alla serie di simposi; inclusione del Canton Ticino, - proposta d'istituzione di un fondo commemorativo invece del dono commemorativo.
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Concetto relativo al programma e all'organizzazione a livello federale dei festeggiamenti del 700° anniversario della Confederazione Designazione e logogramma
Per trovare una denominazione appropriata ai festeggiamenti del 700° anniversario, si è dovuto tener conto delle premesse seguenti: concisione, carattere pregnante e traduzione facile nelle quattro lingue nazionali. Bisognava inoltre evitare qualsiasi confusione con CH91.
D'intesa con il gruppo di riflessione, abbiamo optato per la designazione seguente: - 700 anni della Confederazione, - 700 Jahre Eidgenossenschaft, - 700 ans de la Confédération, - 700 onns Confederaziun.
Gli stessi principi sono stati applicati anche per la ricerca del logogramma (vedi allegato).
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Incontro 1991 quale motivo conduttore
I 700 anni della Confederazione svizzera devono essere celebrati con solennità e in raccoglimento, ma soprattutto festosamente e in allegria. Una società e un Paese abbisognano di tanto in tanto di momenti di festa affinchè la popolazione possa meditare sulle origini della collettività nazionale. Le feste si possono celebrare solo in comune. Dove c'è comunità c'è anche incontro; ecco perché il motivo conduttore dell'anno del giubileo porta il nome di «Incontro 1991».
A tale riguardo un ruolo essenziale viene svolto - nel senso proprio del motivo conduttore «Incontro» - dalla diffusione da parte dei media delle manifestazioni commemorative che si terranno nelle regioni più disparate della Svizzera.
La Società svizzera di radiodiffusione prevede oltre ad un'ampia informazione sugli avvenimenti anche una serie di produzioni speciali. L'anno del giubileo offre l'occasione unica per promuovere la coesione del nostro Paese, cementare la nostra identità nazionale e delineare visioni comuni per la Svizzera dell'anno 2000. In un paese caratterizzato dal pluralismo culturale e linguistico, la ricerca di un'identità comune rappresenta una sfida permanente.
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I festeggiamenti del 700° anniversario possono contribuire a farci meditare sugli elementi fondamentali della nostra identità nazionale e a porre pertanto in luce l'essenza della comunità federale. L'anno del giubileo dovrebbe altresì incitarci a riflettere sulla posizione e il ruolo della Svizzera in Europa e in seno alla comunità internazionale, nonché a cercare nuove possibilità per una migliore comprensione reciproca.
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Le feste commemorative quale avvenimento culturale
Queste feste devono anzitutto essere concepite e comprese come un avvenimento culturale. La Svizzera è ricca di espressioni culturali differenti, in grado di aiutare gli individui a meglio trovare la loro identità. Questa ricchezza e i valori che vi racchiude devono essere resi accessibili alla popolazione del nostro Paese durante tutto l'arco dell'anno commemorativo.
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Struttura dei festeggiamenti
Oltre al motivo conduttore dell'incontro e all'obiettivo culturale, le feste ognuna delle quali attribuita ad una delle grandi regioni del Paese - saranno imperniate su tre temi. Questi festeggiamenti saranno completati dalla prospettiva relativamente vicina del 1998, anno del 150° anniversario dello Stato federale, che dovrebbe coincidere con l'organizzazione della prima esposizione nazionale nella Svizzera italiana. Lo schema riprodotto qui di seguito illustra i legami che uniscono i diversi elementi.
Svizzera tedesca Festa della Confederazione
Festa delle quattro culture
Svizzera romanda
Incontro 1991
1998 Esposizione nazionale
Festa della solidarietà: La Svizzera nel mondo
Svizzera romancia e italiana
Svizzera italiana 4
Trilogia di feste
Incontro e scambio culturale costituiscono le idee direttive che imprimono il carattere alle tre grosse manifestazioni dell'anno commemorativo 1991 nella Sviz950
zera tedesca, nella Svizzera romanda, nonché nella Svizzera romancia e italiana.
Il quadro in cui si svolgono i festeggiamenti più importanti è descritto qui di seguito; esso lascia sufficiente spazio e adeguate possibilità creative ai responsabili della realizzazione di queste manifestazioni.
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La festa della Confederazione
Con la festa della Confederazione che si estenderà su diversi giorni - in particolare dal 31 luglio al 4 agosto 1991 - sarà festeggiato l'anniversario vero e proprio del Patto federale. La cerimonia principale avrà luogo, come già nel 1891 e 1941, nella regione di Svitto-Brunnen-Riitli.
Sebbene la Costituzione accordi tacitamente la competenza di dichiarare il 1 ° agosto giorno festivo, sarebbe opportuno rinunciarvi e optare per una soluzione federalista. I Cantoni sono tuttavia invitati a dichiarare il 1° agosto 1991 giorno festivo ufficiale.
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Manifestazioni
31 luglio: tragitto fino al Rulli quale dignitoso e semplice prologo dei festeggiamenti. Vi prenderanno parte i rappresentanti della Confederazione e delle autorità cantonali. A loro si aggiungeranno circa 3000 scolari che rappresentano da un lato i Comuni svizzeri e dall'altro però anche la gioventù svizzera, compresi i giovani Svizzeri dell'estero. Gli scolari riporteranno quindi i «messaggi» di questa manifestazione nei loro Comuni, dove verranno letti in pubblico il 1° agosto.
Festa del 1 ° agosto a Svitto: è previsto un programma variato con elementi musicali e teatrali tradizionali e moderni. La molteplicità della Svizzera del 1991 si esterna parimenti attraverso una vasta cerchia di partecipanti: Consiglio federale, delegazioni delle Camere federali e del Tribunale federale, rappresentanti delle Chiese, dell'esercito, della politica, dell'economia, della scienza e della cultura, come pure delegazioni degli Svizzeri dell'estero e degli stranieri residenti in Svizzera, ecc.
3 e 4 agosto: festa popolare a Brunnen. In tal modo, i festeggiamenti ufficiali saranno seguiti dalla «Festa popolare del 700°» sul Lago dei Quattro Cantoni.
15 settembre (Digiuno federale): Funzione religiosa ecumenica quale chiusura della Festa della Confederazione.
I Cantoni primitivi prevedono, nel mese di agosto, un Festspiel che sarà rappresentato più volte a Svitto nello spazio riservato alle feste.
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Organizzazione
Le manifestazioni saranno organizzate, su mandato della Confederazione, dal Canton Svitto che si avvarrà della collaborazione dei Cantoni di Uri, Obvaldo 951
e Nidvaldo. Il Festspiel sarà organizzato congiuntamente da tutti i Cantoni primitivi.
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Costi
I costi della «Festa della Confederazione» sono valutati attorno a 10 milioni di franchi. Questa spesa è prevista essenzialmente per la messa in scena e le infrastrutture, quali per esempio la costruzione di un palcoscenico, le ordinazioni di testi e di brani musicali, ecc. I mass media provvederanno a dare a queste celebrazioni una risonanza in tutte le parti del Paese e persino all'estero.
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La Festa delle quattro culture
La molteplicità culturale costituisce uno degli elementi caratteristici del nostro Paese. Questa diversità implica d'altronde l'esistenza di una particolare volontà di unione ed esige il dialogo e la comprensione fra le diverse aree linguistiche e culturali.
Il rinnovamento simbolico del Patto federale nel 1991 costituirà un'ottima occasione per acuire la consapevolezza in merito a questa molteplicità nella quale il nostro Stato federale è profondamente radicato. Questa reiterazione consentirà all'individuo di ritrovarsi e di sentirsi a suo agio nel proprio Paese. La consapevolezza della molteplicità culturale rafforza parimenti l'identità nazionale, fattore molto importante per il permanente rinnovo della comunità statale federale.
La Festa delle quattro culture servirà, in particolare, a conseguire tali obiettivi; essa stessa dev'essere concepita ed organizzata nel pluralismo e nella molteplicità. In primo luogo si cercherà, conformemente al motivo conduttore del 700° anniversario, di gettare ponti di ogni genere al fine di promuovere l'incontro fra le regioni linguistiche e culturali, fra le generazioni, le confessioni, ecc.
Questa festa sarà contrassegnata non soltanto da avvenimenti puntuali, ma anche, e in ugual misura, da creazioni e ricordi duraturi che contribuiranno a stimolare gli scambi al di là del 1991.
Sono previste le tre seguenti manifestazioni:
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«Azione Incontro 1991»
Questa manifestazione che si svolgerà sulla base di iniziative private si prefigge di rafforzare la solidarietà delle persone che vivono in Svizzera e di ravvivare le relazioni con i Paesi stranieri vicini e lontani. Si coglierà così direttamente il motivo conduttore dell'anno del giubileo e lo si tradurrà in atto. Vi saranno innanzitutto iniziative e campagne intese a meglio conoscersi e comprendersi al di là degli ostacoli culturali, linguistici e sociali, nonché ad accettare reciprocamente idee e modi di vita diversi consolidando in tal modo la tolleranza.
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Vi saranno numerose opportunità di scambio e di incontro. La maggior parte di esse sorgeranno spontaneamente e non cagioneranno ingenti spese; altre consentiranno a particolari organizzazioni di far conoscere il loro lavoro e di offrire i loro servizi.
Organizzazione L'Azione Incontro 1991 avrà come promotori tutta una serie di istituzioni, di organizzazioni e di gruppi, fra cui il Centro d'incontro Waldegg a Soletta, il castello di Lenzburg, la Fondazione CH per la collaborazione federale, la Società svizzera di utilità pubblica, la Nuova Società Elvetica, ecc. Cantoni e Comuni potranno parimenti associarvisi. Per garantire una minima coerenza tematica, come anche per stimolare il dibattito e la collaborazione, un gran numero di organizzazioni svizzere hanno costituito, il 16 maggio 1988, una comunità di lavoro. Per organizzare questa campagna è stato istituito un comitato d'azione. Si prevede inoltre di creare un ufficio di animazione al quale verranno attribuiti compiti di promozione e di coordinamento.
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Carosello culturale
Con questo concetto si intende designare il punto culminante di questa parte della trilogia, ossia una visualizzazione e una concretizzazione della diversità culturale della Svizzera. I principali obiettivi sono la spontaneità degli scambi, l'incremento delle conoscenze e l'approfondimento della comprensione. 11 carosello - il gruppo di riflessione ha accennato ad uno spettacolo culturale comprenderà una serie di manifestazioni culturali, talune tradizionali ed altre rappresentative di forme d'espressione contemporanee. In questo contesto si tratterà parimenti d'integrare manifestazioni note che vengono già organizzate periodicamente. Per quanto riguarda il contenuto, sarà opportuno porre l'accento sulla presentazione di opere nuove tanto nel campo della creazione artistica nel senso stretto del termine quanto in quello del folclore.
Organizzazione II carosello culturale sarà posto sotto l'egida della Confederazione. Dal profilo organizzativo, esso è suddiviso in due parti: Nel corso della fase preparatoria, che dovrebbe iniziare ancora quest'anno, il delegato affiderà ad artisti, scrittori, scenografi e musicisti l'incarico di creare delle opere nei campi seguenti: cinema, belle arti, arti decorative, letteratura, musica, teatro, danza e coreografia. Questo lavoro sarà svolto in stretta collaborazione tra il delegato e le istanze federali preposte al promovimento della cultura, vale a dire l'Ufficio federale della cultura e la Pro Helvetia. A tale scopo l'Ufficio federale della cultura ha l'intenzione di creare un gruppo di pianificazione, che opererà sotto la sua direzione e in collaborazione con periti interni ed esterni. Esso sarà incaricato di sottoporre proposte concrete al delegato. A tale proposito bisognerà collaborare con gli organi cantonali e comunali di promovimento culturale, nonché con le organizzazioni culturali. Si pre953
vede pure di organizzare concorsi. Infine, verranno esaminati progetti già noti.
In questo contesto sarà importante tener conto delle diverse forme d'espressione. I lavori dovranno riflettere la ricchezza culturale del Paese, la diversità delle forze creatrici, delle forme d'espressione, delle concezioni e dei temperamenti: ne dovrebbe risultare un vero caleidoscopio culturale della Svizzera. Di conseguenza si farà capo ad ideatori di tutte le regioni del Paese. La varietà dei campi entranti in linea di conto - le condizioni e le esigenze sono per forza di cose molto diverse - richiederà uno sforzo relativamente importante segnatamente in seguito alla diversità delle forme d'espressione e al grande numero di operatori culturali che saranno chiamati a partecipare attivamente. Occorre pure rilevare che in un siffatto contesto sarà assolutamente indispensabile prendere in considerazione talune condizioni di produzione o di realizzazione e di migliorarle. Nel campo della musica, per esempio, bisognerà pensare a far stampare le partiture, ad organizzare le prove ed a programmare le rappresentazioni. Gli sforzi necessari si giustificano tuttavia pienamente ove si consideri il carattere permanente di queste creazioni che perdureranno oltre il 1991.
La seconda fase consisterà nelle manifestazioni propriamente dette che, partendo da una grande manifestazione di lancio che si terrà nella Svizzera romanda - probabilmente a Losanna -, si diffonderanno sull'intero territorio elvetico. In questo contesto, i promotori locali, regionali o cantonali svolgeranno un ruolo non indifferente. La pianificazione, la coordinazione e l'esecuzione competeranno al delegato. Tra i suoi compiti vi sarà pure l'elaborazione di un vero e proprio scenario per le manifestazioni del carosello; a tale riguardo si dovrà concedere ampio spazio e libertà per lo sviluppo di forme originali. Una parte delle manifestazioni si svolgerà in forma di tournée attraverso l'intera Svizzera. Ciò costituirà un incentivo per i Cantoni, un arricchimento per le manifestazioni locali e cantonali, come pure un legame con le grandi feste culturali concepite a livello nazionale. Se si prescinde da determinate prestazioni di servizio quali la messa a disposizione di locali adeguati, questi festeggiamenti organizzati su iniziativa della Confederazione
saranno finanziati essenzialmente dalla stessa. Sarà inoltre importante integrarvi manifestazioni tradizionali quali festival cinematografici (per es. quello di Locamo), feste musicali (per es. festa federale di canto), ma anche altre manifestazioni come l'inaugurazione del Museo svizzero e dell'Istituto di musica folcloristica e degli strumenti musicali a Burgdorf. Questa serie di manifestazioni necessiterà di mezzi finanziari relativamente ingenti.
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Forum culturale svizzero
Le giornate di incontro e i festeggiamenti di carattere culturale saranno completati da forme organizzate di riflessione comune, di scambi di idee, intese a permettere un approfondimento di quel fenomeno che consiste nella diversità culturale della Svizzera. È questo l'obiettivo a cui tendono diversi colloqui e congressi ai quali parteciperanno uomini di scienza e gruppi di ricercatori, come pure giornalisti svizzeri e stranieri. I risultati e le pubblicazioni del programma 954
nazionale di ricerca 21 «Diversità culturale ed identità nazionale», che si troverà allora nella sua fase finale, serviranno da base per questa parte delle manifestazioni.
Organizzazione La Confederazione non partecipa né all'organizzazione né al finanziamento del Forum culturale svizzero. Compete infatti ai promotori assumersi questo impegno; il delegato esplica soltanto la funzione di coordinatore.
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Costi
Per la «Festa delle quattro culture» dovrebbe essere messo a disposizione un credito di 25 milioni di franchi. Questa spesa scaturisce dalla diversità e dall'ampiezza dei temi trattati; essa consentirà di creare opere e ricordi imperituri.
L'importo sarà ripartito nell'ambito della pianificazione di dettaglio e in collaborazione con tutte le autorità interessate. È questa una garanzia affinchè i fondi vengano utilizzati in modo assennato e ripartiti in modo equilibrato sia per quanto concerne la scelta delle opere sia per ciò che riguarda la ripartizione geografica.
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Festa della solidarietà: la Svizzera nel mondo
Questa festa metterà in evidenza che la Svizzera è conscia di appartenere alla comunità delle nazioni dalla quale dipende, e che intende altresì apportarvi il suo contributo. Le manifestazioni dovranno pure riflettere l'immagine che gli altri paesi si fanno della Svizzera.
Il «gruppo di riflessione» aveva inizialmente limitato la «Festa della solidarietà internazionale» al Cantone dei Grigioni e al tema delle nostre relazioni con il Terzo mondo. Tuttavia in un secondo tempo è stato deciso che la festa costituirà l'occasione per rendere omaggio alla nozione tradizionale di solidarietà così come il Consiglio federale l'aveva a suo tempo definita - e per precisare quale è la posizione del nostro Paese in un contesto internazionale allargato.
Considerata l'importanza che rivestono per la Svizzera le evoluzioni che si producono in Europa, è senza dubbio indispensabile che le manifestazioni commemorative del 1991 mettano a fuoco l'impatto che queste evoluzioni esercitano sul nostro Paese.
Per tener conto di questo allargamento del tema, la parte internazionale delle tre feste si chiama Festa della solidarietà: la Svizzera nel mondo.
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Manifestazioni
La festa Si prevede di organizzare una festa popolare internazionale che sarà tenuta nel Cantone dei Grigioni e comprenderà una serie di manifestazioni (concerti, rappresentazioni teatrali e folcloristiche, cortei, ecc.). Il ciclo delle feste potrebbe 955
iniziare con una manifestazione d'assieme alla quale succederebbero, in diverse località dei Grigioni, delle manifestazioni raggruppate tematicamente.
Una larga cerchia di persone, di gruppi e organizzazioni rappresentanti i cinque continenti saranno invitati a queste manifestazioni. La festa dovrà essere concepita in modo da garantire una partecipazione attiva della popolazione dei Grigioni.
Epoca: probabilmente nella seconda metà del mese di agosto.
Serie di simposi: la Svizzera vista dal mondo Questi simposi hanno come scopo di mostrare ad un vasto pubblico come gli altri paesi vedono la Svizzera. Sono previste manifestazioni popolari alle quali parteciperanno invitati stranieri: uomini politici, uomini di scienza, artisti, attori, sportivi, ecc. Questi avranno l'occasione di presentare concretamente il loro punto di vista sul posto che occupa la Svizzera nel mondo e sul ruolo che essa è chiamata a svolgere.
È prevista l'organizzazione di tre simposi nei Grigioni, incentrati sui temi seguenti: - la Svizzera e l'Europa; - la Svizzera nelle relazioni Est-Ovest; - la Svizzera e il Terzo Mondo.
Un quarto simposio sarà organizzato nel Cantone Ticino. Le tematiche riguarderanno essenzialmente la futura configurazione del nostro Paese. Si tratta di settori che assumeranno un'importanza particolare nel corso degli anni venturi, soprattutto per quanto riguarda la loro dimensione internazionale (trasporti, protezione dell'ambiente, telecomunicazioni, posizione della Svizzera sulla scena internazionale, ecc.).
Questo quarto simposio, dedicato ad un tema strettamente connesso con gli avvenimenti commemorativi del 1991 e 1998, sarà intitolato - la Svizzera alla soglia di un nuovo secolo e si terrà nella Svizzera di lingua italiana. Esso accennerà già al motivo conduttore dell'esposizione nazionale del 1998.
Epoca: i quattro simposi si terranno durante i mesi d'agosto e settembre.
Fondo commemorativo In occasione delle cerimonie e manifestazioni del 700° anniversario della Confederazione, la Svizzera creerà un fondo commemorativo alimentato grazie ad una vasta campagna di finanziamento alla quale parteciperanno il popolo svizzero, i Cantoni ed i Comuni, gli enti assistenziali e l'economia. La Confederazione metterà a disposizione un capitale iniziale. Le somme raccolte saranno amministrate da una
fondazione e utilizzate in coordinazione con i servizi competenti del Dipartimento federale degli affari esteri.
Il fondo commemorativo persegue lo scopo di promuovere lo sviluppo nel Terzo mondo, in conformità con i principi fondamentali ai quali si ispira la nostra politica d'aiuto allo sviluppo. In particolare il fondo finanzierà i seguenti progetti:
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Un programma di scambi: Questo programma coinvolgerà in primo luogo la gioventù del nostro Paese e quella del Terzo mondo. Il programma, mettendo i giovani a contatto diretto con altre culture, consentirà loro di imparare a conoscersi meglio e di scoprire ciò che li accomuna.
Il programma contiene due orientamenti: - il campo scolastico. Si prevede di effettuare tra la Svizzera e i Paesi del Terzo mondo uno scambio di docenti delle classi superiori delle scuole medie, che rappresentino tutti i rami dell'insegnamento - il campo artistico. Questa parte del programma si estende allo scambio tra la Svizzera e il Terzo mondo di gruppi e di artisti dei diversi rami dell'arte drammatica e delle belle arti.
Un premio commemorativo A decorrere dal 1991, questo premio sarà assegnato regolarmente per ricompensare le prestazioni che avranno contribuito in larga misura a risolvere problemi del Terzo mondo. L'idea è di premiare un contributo eccezionale prestato a favore dello sviluppo dei Paesi più poveri del pianeta nel campo della sanità, dell'agricoltura della scuola, ecc.
Il premio, assai cospicuo, sarà attribuito dalla Fondazione del fondo commemorativo. I beneficiari potranno essere tanto svizzeri quanto persone originarie di Paesi in via di sviluppo come pure organizzazioni che risiedono in un Paese del Terzo mondo e i cui membri provengano in maggioranza dai Paesi in via di sviluppo.
Cerimonia ufficiale di carattere internazionale a Berna Una cerimonia ufficiale alla quale saranno invitati il corpo diplomatico, rappresentanti del Cantone e della Città di Berna, come pure di altre istituzioni, si terrà a Berna nell'ambito della parte internazionale dei tre grandi festeggiamenti. La popolazione locale dovrebbe venir associata a questa manifestazione in quanto la Confederazione intende organizzare a Berna soltanto questa festa per il 700° anniversario.
L'epoca deve ancora essere fissata e coordinata con le feste dell'800° anniversario della fondazione della città di Berna.
432 Organizzazione Trattandosi di manifestazioni essenzialmente connesse con le relazioni internazionali del nostro Paese, la responsabilità sarà assunta principalmente dagli organizzatori locali di concerto con il delegato del Consiglio federale. Gli uffici federali competenti e il Dipartimento federale degli affari esteri in
particolare offriranno consulenza e collaborazione. I Cantoni dei Grigioni e del Ticino, come pure le regioni e i comuni interessati metteranno a disposizione il personale e le infrastrutture necessarie.
In previsione della creazione del fondo commemorativo, bisognerà costituire un organo responsabile a livello nazionale che, au"Decorrenza, potrebbe essere la Fondazione che amministra il fondo commemorativo.
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Foglio federale. 71° anno. Voi. Il
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Costi
II costo globale della Festa della solidarietà è stimato a 6 milioni di franchi di cui 5 milioni saranno probabilmente destinati alla festa vera e propria (messa in scena, infrastruttura, invito degli ospiti stranieri, ecc.) e un milione ai simposi e alla cerimonia ufficiale internazionale a Berna. La Confederazione metterà a disposizione del fondo commemorativo un capitale iniziale di 5 milioni di franchi.
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Esposizione nazionale 1998
II 1991 sarà in primo luogo l'anno della commemorazione delle origini della Confederazione e dell'evocazione della situazione attuale. Nel 1998, per contro, sarà posto in primo piano il futuro dello Stato federale moderno. Il 1998 segnerà non solo i 150 anni d'esistenza dello Stato federale nella sua forma attuale, ma richiamerà alla memoria la Repubblica Elvetica fondata 200 anni fa e che servì da transizione alla Svizzera moderna.
Prevedere di organizzare un'esposizione nazionale nel 1998 - quasi alle soglie del terzo millennio - vuoi dire attribuirle un significato particolare. Questa esposizione potrebbe contribuire a sviluppare una visione prospettica della Svizzera.
Le grandi manifestazioni della trilogia di feste si terranno principalmente nelle tre regioni linguistiche settentrionali. Per questo motivo, sembra opportuno affidare al Ticino e alle valli di lingua italiana dei Grigioni, l'incarico di organizzare un'esposizione nazionale.
Il governo del Cantone Ticino è disposto ad assumersi l'iniziativa di concretizzare l'idea di un'esposizione nazionale. I preparativi dovranno essere tempestivi affinchè già nel 1991 si sia in grado di presentare il primo abbozzo del progetto.
Il Consiglio federale presenterà al momento opportuno un rapporto, come pure una proposta in merito.
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Altre manifestazioni e progetti Opere durature «Panorama della storia svizzera»
Si tratta di un progetto particolare che non dipenderà dalle manifestazioni commemorative propriamente dette. Si propone di allestire un nuovo museo nell'arsenale di Svitto integrandolo nella concezione museografica della Confederazione. Questa realizzazione rappresenta dunque un onere particolare e un investimento a lungo termine. Il «Panorama della Storia svizzera» potrà essere realizzato soltanto sulla base di" un accordo con le competenti autorità locali.
Siccome numerose questioni restano per il momento ancora in sospeso 958
responsabilità, organizzazione, finanziamento, obiettivi, ecc. - ci sembra assennato che il «Panorama della storia svizzera» venga realizzato indipendentemente dalla preparazione delle manifestazioni commemorative, senza obbligo di condurlo a termine già entro il 1991. In tal modo il Dipartimento federale degli interni, che è competente in materia, disporrà di sufficiente tempo per chiarire le questioni ancora pendenti. Il Consiglio federale vi presenterà a tempo debito una proposta in merito.
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«Strada della Svizzera»
La «Strada della Svizzera» è un'opera duratura, comune a tutti i Cantoni. Essa porta, sotto forma di semplice sentiero, dal Rulli a Brunnen lungo il Lago di Uri ed è lunga 35 km. Ad ogni Cantone è assegnato un tratto di strada. La successione di questi tratti corrisponde cronologicamente all'entrata dei Cantoni nella Lega dei Confederati e la loro lunghezza sarà proporzionale al numero di abitanti del Cantone rappresentato.
Il 12 dicembre 1984, la Confederazione aveva creato, con cinque Cantoni della Svizzera centrale, la Fondazione CH91 con lo scopo di organizzare un'esposizione nazionale, come pure di realizzare i progetti delle manifestazioni commemorative in conformità con la concezione della «Commissione CH91». Siccome questa concezione non ha potuto essere realizzata, si è imposta una modifica degli statuti. Il Consiglio di sorveglianza ha deciso, l'8 aprile 1988, di accettare questa modifica, sicché la Fondazione CH91 è stata ribattezzata Fondazione «Strada della Svizzera». La fondazione ha oramai come solo ed unico obiettivo la creazione e la manutenzione della «Strada della Svizzera», opera comunitaria dei Cantoni. Non è prevista alcuna partecipazione finanziaria della Confederazione.
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«Piazza degli Svizzeri dell'estero»
La «Piazza degli Svizzeri dell'estero», che sarà creata a Brunnen, simbolizzerà l'attaccamento alla madre Patria dei concittadini svizzeri all'estero. Sarà realizzata grazie alla Fondazione «Piazza degli Svizzeri dell'estero», creata il 21 marzo 1988 e finanziata dagli Svizzeri dell'estero.
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Cantoni e Comuni
II Consiglio federale muove dall'idea che spetta ai Cantoni, alle regioni e ai Comuni assumersi l'iniziativa di organizzare manifestazioni collegate con il 700° anniversario della Confederazione. Alcuni Cantoni sono già molto avanti coi preparativi.
Queste manifestazioni consentiranno ai Cantoni e ai Comuni di delinearsi e non graveranno sulla Confederazione né dal profilo finanziario né da quello organizzativo. Sarebbe auspicabile che queste attività si ispirino anch'esse al motivo conduttore «Incontro 1991». Il delegato è a disposizione degli organizzatori per aiutare a risolvere i problemi di coordinamento.
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Iniziative private
Durante gli scorsi mesi ed anni, numerose iniziative e idee hanno visto la luce nel settore privato; una parte ha potuto essere integrata nel concetto della Confederazione. L'organizzazione e il finanziamento di queste iniziative incombono di massima ai promotori; non è però esclusa l'assegnazione di contributi finanziari. L'ambito finanziario piuttosto ristretto - come s'impone in questo contesto - deve comunque impedire un'elargizione incontrollata dei contributi federali. Il Consiglio federale propone dunque la seguente soluzione eccezionale restrittiva: - entro i limiti delle somme da stabilire dal parlamento, spetterà al delegato decidere quali siano, tra le iniziative private, quelle che concorrono direttamente alla realizzazione della trilogia di feste; - grazie alla rubrica «imprevisti», il delegato avrà un certo margine di manovra per incoraggiare iniziative degne di essere appoggiate in quanto di importanza nazionale.
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Delegato
Considerato il tempo molto limitato che rimane per organizzare e realizzare le manifestazioni commemorative federali, soltanto un organo esecutivo forte è in grado di coordinare le intenzioni e le idee del Consiglio federale e di farle applicare.
Per questo motivo il Consiglio federale ha nominato, il 4 maggio 1988, il signor Marco Solari, direttore dell'Ente ticinese per il turismo, quale delegato ai festeggiamenti per la commemorazione del 700° anniversario della Confederazione.
Il compito del delegato consiste essenzialmente nell'organizzare le manifestazioni commemorative, nell'assicurare la coordinazione con i Cantoni e gli organizzatori privati, come pure nell'informare il pubblico.
Il delegato risponde verso il Consiglio federale della preparazione e dello svolgimento dei festeggiamenti del 700° anniversario. È subordinato al capo del Dipartimento federale dell'economia pubblica e deve sottoporgli i suoi progetti per approvazione.
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Costo - finanziamento In generale
In seguito al rigetto del progetto CH91, il Consiglio federale ha dichiarato che il finanziamento delle cerimonie e dei festeggiamenti del 700° anniversario spetta in primo luogo alla Confederazione. Si può tuttavia ritenere che i Cantoni e i Comuni partecipanti alle tre feste metteranno gratuitamente a disposizione, nella misura del possibile, le loro infrastrutture ed il personale necessario.
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Non si prevede di costruire edifici permanenti. I luoghi d'incontro che entrano in linea di conto sono gli edifici delle comunità pubbliche e religiose, le piazze pubbliche o private, nonché le sale di riunione e i centri culturali. Soltanto a Svitto sarà necessario installare un'adeguata infrastruttura temporanea per la festa e il Festspiel (scena, tribuna con 10 000 posti a sedere coperti e 20 000 non coperti).
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Moneta speciale
II 24 febbraio 1988, il Consiglio federale ha autorizzato il Dipartimento federale delle finanze a coniare, in occasione del 700° anniversario della Confederazione, una moneta speciale d'oro e una d'argento.
Il Consiglio federale potrà pronunciarsi sull'impiego esatto dell'utile realizzato con la vendita delle due monete commemorative soltanto al momento in cui disporrà di dati concreti.
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Contributi volontari - prestazioni in natura - biglietti d'ingresso
II delegato potrà cercare di ottenere dall'economia e dalle organizzazioni interessate contributi volontari o prestazioni in natura per i festeggiamenti del 700° anniversario.
Inoltre, si prevede che gli introiti provenienti dai biglietti d'ingresso alle manifestazioni serviranno a coprire i costi causati da quest'ultime.
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Ricapitolazione dei costi
Considerato l'attuale stato della pianificazione, si possono effettuare soltanto stime per l'assieme dei festeggiamenti. I costi si ripartiscono approssimativamente nel modo seguente: Costi a carico della Confederazione (Mio. fr.)
Festa della Confederazione Festa delle quattro culture Festa della solidarietà Fondo commemorativo (capitale iniziale della Confederazione) Costo dell'organo esecutivo Imprevisti
10 25 6
Totale dei costi lordi
55
5 4 5
Complessivamente, il fabbisogno finanziario della Confederazione ammonta a 55 milioni di franchi di cui 5 milioni devono essere costituiti in pegno come garanzia del deficit.
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Ripercussioni sull'effettivo del personale
L'amministrazione federale deve attendersi talune ripercussioni transitorie sull'effettivo del personale a cui si potrà far fronte - nell'ambito dell'effettivo approvato annualmente dal parlamento - assumendo personale avventizio.
Nella ripartizione del personale supplementare si dovrà provvedere a che i servizi dell'Amministrazione che svolgono compiti importanti nell'organizzazione dei festeggiamenti (p. es. Ufficio federale della cultura) siano presi debitamente in considerazione nell'attribuzione del personale avventizio.
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Programma di legislatura
Abbiamo annunciato questo progetto nel rapporto sul programma di legislatura 1987-1991 (FF 1988 I 339 allegato 2).
II III
Basi giuridiche Osservazioni preliminari
Nel messaggio su un contributo alla pianificazione generale dei festeggiamenti e delle manifestazioni commemorative del 1991 (FF 1984 II 1339), si era rilevato che la Confederazione, per quanto concerne la partecipazione finanziaria, poteva basarsi sulla sua competenza nel campo culturale di cui essa si è ognora avvalsa. Siccome entrerebbero in considerazione anche sussidi federali, sarebbe di massima necessaria anche una base legale. La materia in questione non si presta tuttavia all'elaborazione di un atto legislativo, per cui sarebbe opportuno rinunciarvi. Potrebbe essere sufficiente emanare un decreto inerente alla concessione del credito necessario.
Il cambiamento fondamentale d'impostazione proposto nel presente messaggio richiede un riesame della questione della base costituzionale e della forma dell'atto normativo.
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Costituzionalità
Contrariamente a quanto previsto nel concetto iniziale, la Confederazione deve non solo partecipare all'organizzazione e al finanziamento delle manifestazioni commemorative, ma anche assumersene la responsabilità principale. Data la situazione, essa non dispone dunque soltanto della base costituzionale di cui si è sempre avvalsa nel campo della cultura, ma può pure e soprattutto far valere una tacita competenza. È infatti ovvio che alla Confederazione dev'essere riconosciuta la competenza di organizzare festeggiamenti federali.
Diversamente dalla concezione iniziale, quella che viene proposta in questo contesto presenta aspetti che travalicano le nostre frontiere. Attraverso la festa della solidarietà, la Svizzera si rivolge alle altre nazioni. A tale intento, la Confederazione dispone inoltre della competenza che gli è data in materia di affari esteri.
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Forma dell'atto legislativo
II concetto proposto eleva l'organizzazione e la realizzazione dei festeggiamenti commemorativi del 700° anniversario della Confederazione a compito di portata nazionale. Si prevede inoltre di assegnare contributi finanziari ad un numero indeterminato di beneficiari che si assumono iniziative in favore di attività in questo ambito. Peraltro, viene nominato un delegato investito di un potere decisionale nei confronti di terzi. Si tratta dunque di norme di diritto a tenore dell'articolo 5 della legge sui rapporti fra i Consigli (RS 171.11). Per la Confederazione, la realizzazione dei festeggiamenti non è un compito permanente, bensì limitato nel tempo. In queste condizioni, bisogna prevedere la forma legale del decreto federale di obbligatorietà generale giusta l'articolo 6 della legge sui rapporti fra i Consigli. Rinunciamo a commentare le diverse disposizioni in quanto le stesse sono facilmente comprensibili.
Per coprire le spese, occorre stanziare un credito mediante un decreto speciale che non contiene norme di diritto. Per questo motivo si propone la forma del decreto federale semplice a norma dell'articolo 8 della legge sui rapporti fra i Consigli.
1799
963
ANNI
CONFOEDERATIO 1291 HELVETICA 1991
Decreto federale concernente i festeggiamenti per i «700 anni della Confederazione»
Disegno
del
L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto il messaggio del Consiglio federale del 1° giugno 1988", decreta: Art. l Principio La Confederazione organizza, in occasione del 700° anniversario della Confederazione Svizzera, una serie di festeggiamenti intesi a promuovere anzitutto l'incontro e gli scambi culturali.
Art. 2 Collaborazione Per l'organizzazione e la realizzazione dei festeggiamenti, la Confederazione collabora con i Cantoni, i Comuni e i privati (terzi).
Art. 3 Aiuti finanziari La Confederazione può sostenere, mediante aiuti finanziari, attività di terzi relative ai festeggiamenti.
Art. 4 Finanziamento 1 Le spese sono coperte, per quanto possibile, dall'utile proveniente dalla coniatura di monete speciali che commemorano il 700° anniversario della Confederazione.
2 L'Assemblea federale accorda, con decreto federale semplice, l'importo massimo per il finanziamento delle spese.
Art. 5 Esecuzione ' L'esecuzione del presente decreto spetta al Consiglio federale e al delegato da esso designato; il delegato è subordinato al Dipartimento federale dell'economia pubblica.
2 II Consiglio federale può affidare a terzi, interamente o in parte, l'organizzazione e la realizzazione dei festeggiamenti.
" FF 1988 li 945
965
Festeggiamenti per i 700 anni della Confederazione
Art. 6 Referendum ed entrata in vigore 1 II presente decreto, di obbligatorietà generale, sottosta al referendum facoltativo.
2 II Consiglio federale determina l'entrata in vigore; esso abrogherà il presente decreto allorché i festeggiamenti saranno conclusi e tutte le prestazioni saranno state fornite.
1800
966
Decreto del Consiglio federale concernente il finanziamento dei festeggiamenti per i «700 anni della Confederazione»
Disegno
del
L'Assemblea federale della Confederazione Svizzera, visto l'articolo 4 capoverso 2 del decreto federale del nente i festeggiamenti per i «700 anni della Confederazione»; visto il messaggio del Consiglio federale del 1° giugno 19882>, decreta:
'* concer-
Art. l 1 Per il finanziamento dei festeggiamenti per i «700 anni della Confederazione» è accordato un credito-quadro di 55 milioni di franchi.
2 II fabbisogno finanziario annuo è contemplato nel preventivo.
Art. 2 II presente decreto, che non è di obbligatorietà generale, non sottosta al referendum.
1800
"RU ...
« FF 1988 II 945
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Schweizerisches Bundesarchiv, Digitale Amtsdruckschriften Archives fédérales suisses, Publications officielles numérisées Archivio federale svizzero, Pubblicazioni ufficiali digitali
Messaggio concernente l'organizzazione e il finanziamento dei festeggiamenti commemorativi del 700° anniversario della Confederazione del 1° giugno 1988
In
Bundesblatt
Dans
Feuille fédérale
In
Foglio federale
Jahr
1988
Année Anno Band
2
Volume Volume Heft
25
Cahier Numero Geschäftsnummer
88.038
Numéro d'affaire Numero dell'oggetto Datum
28.06.1988
Date Data Seite
945-967
Page Pagina Ref. No
10 115 723
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