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Sabato 19 maggio, 21:24
Nel corso della cena a Camp David, i leader del G8 hanno ribadito che Teheran deve fare passi concreti per dimostrare che il suo programma nucleare è pacifico.
Se il Governo della Repubblica islamica non cambierà rotta, si andrà avanti sulla strada delle sanzioni e a un ulteriore isolamento del regime, hanno indicato gli otto Grandi. Riguardo alla crisi in Siria, i leader hanno concordato che nonostante le mille difficoltà il piano di Kofi Annan va sostenuto e che il regime di Assad lo deve applicare alla lettera, favorendo la transizione politica, pena un inasprimento delle sanzioni internazionali. Un punto questo che ha trovato d'accordo anche il premier russo Dmitri Medvedev.
I temi economici sono stati toccati solo nel corso del summit vero e proprio seguito alla cena: la situazione economica e, in particolare, la crisi dell'Eurozona è stata al centro delle discussioni, trovando tutti d'accordo sul fatto che ora servono misure di stimolo concrete per rilanciare l'economia mondiale, in ginocchio in seguito al rigore fiscale introdotto da molte nazioni.
"François, ma avevamo detto senza cravatta!". Con questo bonario "rimprovero" il presidente americano Barack Obama ha accolto il nuovo presidente francese
François Hollande, giunto a Camp David per la cena dei leader del G8. Hollande, al suo primo vertice, è stato l'unico leader a presentarsi con la cravatta al summit, in cui per tradizione i leader adottano un look più informale.