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Mercati finanziari
Nel primo trimestre dell’anno, l’indice azionario mondiale MSCI World ha registrato nuovi livelli massimi. Da un lato ha sorpreso la stagione degli utili nei Paesi industrializzati. Dall’altro lato, le condizioni economiche nella maggior parte delle regioni mondiali sono notevolmente migliorate e gli indicatori anticipatori segnalano una continuazione della crescita economica.
Nel 2017 l’economia statunitense ha iniziato su una base solida. L’indice dei direttori degli acquisti per l’industria manifatturiera è salito al livello più elevato da due anni. Inoltre è aumentato anche il consumo privato. Dall’altro lato però la produzione industriale e i fatturati del commercio al dettaglio hanno registrato una stagnazione. Tuttavia, la Banca centrale statunitense ha aumentato per la seconda volta in tre mesi i tassi di riferimento e ha confermato in questo modo il miglioramento delle prospettive economiche e l’aumento dell’inflazione.
Nell’Eurozona diversi sondaggi tra le imprese, come per esempio gli indici dei direttori degli acquisti dell’Eurozona e l’indice tedesco Ifo, sono stati al livello più elevato da sei anni. La produzione industriale e i fatturati dei direttori degli acquisti hanno inaspettatamente diminuito leggermente la dinamica. In considerazione dell’andamento economico nei primi mesi dell’anno, la BCE ha lasciato invariata la sua politica monetaria. Nonostante i positivi dati economici, l’elezione presidenziale in Francia potrebbe tuttavia rappresentare un rischio a breve termine.
L’economia svizzera si è mostrata robusta anche nel primo trimestre. L’indice dei direttori degli acquisti è salito al livello più elevato da cinque anni e la domanda estera è nettamente aumentata rispetto al trimestre precedente. Anche l’industria manifatturiera e il consumo privato si sono mostrati solidi. Nel commercio al dettaglio la situazione è rimasta ancora critica. A causa dei dati per lo più positivi la BNS ha confermato la sua politica monetaria.
I mercati obbligazionari nazionali hanno registrato un aumento del 0,17% commisurato allo Swiss Bond Index. Le obbligazioni in EUR hanno chiuso con un calo dello 1,78%. I prestiti in USD hanno chiuso il trimestre con un calo dello 1,01% (tutti i valori in CHF).
In questo scenario, l’indice SMI ha concluso il trimestre con un aumento del 5,34%, il Dow Jones statunitense ha registrato un aumento del 2,78% e l’indice europeo DJ Eurostoxx50 ha conosciuto un aumento del 6,07% (tutti i valori in CHF).
Rendimento del portafoglio (primo trimestre)
L’ottimo inizio d’anno ha regalato a Fondazione collettiva Vita una solida performance del 2,14 percento per i primi tre mesi. A questo hanno contribuito tutte le sottocategorie del portafoglio, che infatti hanno mostrato sostanzialmente una performance positiva per il trimestre in rassegna. Tra loro il successo maggiore è stato ottenuto da quella delle azioni, che con una performance assoluta del 6,11 percento ha dato un contributo al portafoglio di 1,56 punti percentuali.