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<h2>SubmittedText<h2><p>La guerra in Ucraina mostra in maniera lampante quanto sia importante l'appoggio di fuoco indiretto per le forze armate. Attualmente questa capacità è difficilmente disponibile nell'Esercito svizzero. Si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le attuali considerazioni di principio del Consiglio federale per quanto riguarda il modo di procedere nell'ambito dell'appoggio di fuoco fino al 2030?</p><p>2. Il Consiglio federale ha intenzione di aggiornare il rapporto "Il futuro dell'artiglieria" che è stato elaborato nel 2016, in una situazione di sicurezza completamente diversa sul piano della politica globale? </p><p>3. In quale sfera operativa sarà collocato principalmente l'appoggio di fuoco in futuro (fino al 2035)? Al suolo sotto forma di appoggio di fuoco indiretto da parte dell'artiglieria o nello spazio aereo sotto forma di appoggio aereo ravvicinato? Quali sono le ragioni a favore o contro le diverse sfere operative?</p><p>4. Gli obici blindati in servizio saranno sostituiti entro la fine di questo decennio. Il sistema che li sostituirà sarà collocato come finora a livello operativo oppure i sistemi saranno direttamente subordinati alle formazioni anche a livello tattico?</p><p>5. Nel medio e nel lungo termine è previsto l'acquisto di sistemi di terra per l'appoggio di fuoco a medio (fino a 50 km) e lungo raggio (più di 50 km)? Per quando è previsto l'acquisto di questi sistemi?</p><p>6. È previsto l'acquisto di lanciarazzi multipli? In caso affermativo, in quale arco di tempo verranno acquistati questi sistemi? In caso contrario, perché no?</p><p>7. La guerra in Ucraina mostra che un'artiglieria potente e di grandi dimensioni è determinante ai fini del combattimento. Pertanto il Consiglio federale ha intenzione di creare nuove formazioni di artiglieria? In caso affermativo, entro quando? In caso contrario, perché no?</p><p>8. Il Consiglio federale ha intenzione di ridurre il numero totale di sistemi di artiglieria e di ridimensionare le formazioni di artiglieria, contrariamente a tutte le lezioni che si possono trarre dalla guerra in Ucraina? In caso affermativo, quanti sistemi e formazioni prevede il Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1 e 3: La capacità "efficacia indiretta contro obiettivi al suolo" e il suo ulteriore sviluppo sono descritti nel rapporto "Difesa aerea del futuro" ("Luftverteidigung der Zukunft", disponibile in tedesco e francese) e nel rapporto di base "Futuro delle truppe di terra" ("Zukunft der Bodentruppen", disponibile in tedesco e francese); essa può essere realizzata da sistemi aerei e sistemi terrestri. In un conflitto armato, l'appoggio di fuoco indiretto a breve, media e lunga distanza presenza vantaggi decisivi: un avversario può ad esempio essere posto nell'impossibilità di impiegare i propri mezzi o di muovere le sue truppe poiché sarebbero costantemente minacciate. Inoltre l'appoggio di fuoco indiretto, soprattutto a grandi distanze, può anche avere un effetto dissuasivo.</p><p>Nella pianificazione attuale la capacità "appoggio di fuoco indiretto" viene realizzata e ulteriormente sviluppata dall'esercito in entrambe le zone d'efficacia (suolo e aria) poiché in un impiego quest'ultime si completano.</p><p>Ad 2: I primi insegnamenti tratti dalla guerra in Ucraina concordano con le conclusioni del Consiglio federale nel rapporto del 2016 sul futuro dell'artiglieria ("Zukunft der Artillerie", disponibile in tedesco e francese): il fuoco indiretto alle varie distanze rimarrà una capacità importante anche in avvenire. Attualmente non è previsto alcun aggiornamento del rapporto in questione.</p><p>Ad 4, 5, 6, 7 e 8: Con il progetto "Artillerie Wirkplattform und Wirkmittel 2026" ("Piattaforma e mezzi dell'artiglieria 2026") sarà assicurata anche in futuro la capacità in materia di fuoco indiretto a media distanza. I sistemi ruotati che entrano in considerazione per sostituire gli obici blindati M109 devono avere una gittata di almeno 50 chilometri (rispetto ai 20 chilometri di oggi) e colpire con precisione gli obiettivi in modo da evitare danni collaterali. Si prevede di proporre al Parlamento tra il 2026 e il 2030 l'acquisto di un tale sistema. Dopo l'acquisto, il nuovo sistema sarà integrato nelle strutture esistenti dei gruppi d'artiglieria.</p><p>I sistemi d'artiglieria in grado di colpire a oltre 100 chilometri di distanza non lanciano proiettili balistici come nel caso dei sistemi a media distanza, ma missili con propulsore proprio (cosiddetta artiglieria missilistica) o missili da crociera. Attualmente la Svizzera non dispone di sistemi simili. La questione di sapere se in futuro sarà necessaria la capacità di appoggio di fuoco indiretto a lunga distanza è all'esame. Lavori concettuali al riguardo sono in atto presso l'Aggruppamento Difesa; in tale contesto sono considerati anche gli insegnamenti della guerra in Ucraina.</p><p>Si intende fare in modo che in futuro anche le Forze aeree siano di nuovo in grado di combattere obiettivi terrestri a grande distanza per appoggiare le proprie truppe al suolo. In occasione dell'acquisto dell'F-35A sarà quindi acquistata anche una modesta quantità di munizioni di precisione per realizzare di nuovo la capacità di combattimento aria-terra. Anche i droni armati sono idonei, a determinate condizioni, per combattere obiettivi a grandi distanze; analogamente ai sistemi terrestri, anche gli sviluppi in questo settore vengono osservati e analizzati.</p>  Risposta del Consiglio federale.