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Le autorità scolastiche e i docenti dovrebbero essere informati meglio sui diritti dei bambini "sans papiers". A Berna è stato presentato oggi un opuscolo che elenca i problemi ai quali sono confrontati questi bambini e che formula raccomandazioni per evitare rinvii.
L'opuscolo, pubblicato in 20'000 copie e disponibile su Internet, è stato promulgato dall'Associazione "per i diritti dei bambini senza statuto legale" e dal sindacato dei servizi pubblici (ssp), che riunisce numerosi insegnanti. Obiettivo: garantirne un'ampia distribuzione negli istituti scolastici.
Migliaia di bambini vivono in Svizzera clandestinamente, ha ricordato la consigliera nazionale e presidente del ssp Katharina Prelicz (Verdi/ZH). Da 20 anni, questi bambini hanno il diritto d'andare a scuola, indipendentemente dal loro statuto. Orbene, per ignoranza, capita che scuole annuncino bambini clandestini, che vengono poi espulsi con tutta la loro famiglia.
L'opuscolo informa dunque le autorità scolastiche sui loro doveri e sugli scogli da evitare. Spiega anche le condizioni precarie in cui vivono sovente i figli dei "sans papiers", ha detto Alessandro de Filippo, dell'Associazione per i diritti dei bambini senza statuto legale.