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Huawei ha ordinato ai dipendenti di cancellare i meeting tecnici con controparti americane e ha rispedito a casa numerosi dipendenti statunitensi impegnati nel quartier generale di Shenzhen, subito dopo l'iscrizione della compagnia nella "lista nera" del commercio Usa. Lo riporta il 'Financial Times', secondo cui le mosse sono legate alle nuove e crescenti tensioni tra Usa e Cina sul commercio e sulla "guerra fredda tecnologica" che vede il colosso cinese delle telecomunicazioni come bersaglio principale.
Il quotidiano ha citato il 'chief strategy architect' dell'azienda, Dang Wenshuan, secondo il quale i cittadini americani al lavoro nel centro di ricerca e sviluppo cinese sono stati lasciati partire per gli Usa due settimane fa, subito dopo l'iscrizione di Huawei, con circa 70 sue controllate, nella "lista nera" del commercio statunitense, col conseguente bando all'acquisto di componenti hi-tech americane. Un workshop che era ancora in corso al momento della comunicazione "fu frettolosamente liquidato e ai delegati americani fu chiesto di rimuovere i loro laptop, isolare i loro network e lasciare la sede di Huawei". In più, scrive ancora il Financial Times citando Dang, il gruppo diAnsa Shenzhen sta cercando di limitare qualsiasi interazione dei suoi dipendenti con cittadini americani.