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Roger Federer (ATP 3) ha sfiorato ancora una volta l'eliminazione agli Australian Open, ma ancora una volta ne è uscito con caparbietà trovando un clamoroso accesso alle semifinali. Contro Tennys Sandgren (100) e, soprattutto, contro dei dolori all'inguine e a una gamba che lo hanno menomato per buona parte della partita, il renano ha saputo sfruttare a meraviglia la mancanza di concretezza dell'avversario per imporsi alla distanza con il punteggio di 6-3 2-6 2-6 7-6 (10/8) 6-3 in 3h31'.
Che la giornata non fosse delle migliori lo si poteva già evincere da un primo set in cui il 28enne del Tennessee, forse emozionato dal primo confronto in carriera con il Maestro, ha concesso ben più di quanto raccolto da Federer. Diverse palle break non sfruttate dal basilese per poter chiudere la frazione più velocemente erano lì a fare da avvisaglia al repentino cambiamento di inerzia che avrebbe preso la sfida. Per le successive due frazione Federer ha infatti dovuto convivere con un guaio fisico che lo ha indotto a chiamare il medical timeout e che gli ha visto sfuggire via via il match dalle mani.
Ma la resistenza protratta nel quarto set gli ha permesso di guadagnare tempo, un tempo preziosissimo che ha infiacchito il rivale e ne ha minato le certezze soprattutto dopo i sette match point cancellati. Un tempo che probabilmente ha sciolto anche le tensioni di King Roger, rientrato in campo nella quinta frazione ben più tonico e capace di chiudere con autorità la partita.
- Le dichiarazioni di Roger Federer (Rete Uno Sport 28.01.2020, 12h30)