Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01066.jsonl.gz/712

MIAMI - Si scava senza sosta tra le macerie del palazzo crollato ieri notte attorno alle 2 - ora americana - a Miami Beach in Florida. Le autorità della Contea di Miami-Dade hanno dichiarato ai media durante una conferenza stampa che «al momento le cause del crollo non sono ancora appurate» e che lo saranno, con tutta probabilità, soltanto una volta terminate le operazioni di soccorso.
Al momento sono 37 le persone portate via dai soccorritori e dai vigili del fuoco. Di queste, una decina hanno riportato ferite e sono state ricoverate in ospedale, riferiscono i media americani. Secondo la Abc il numero dei defunti è salito a tre, mentre è aumentata anche la stima delle persone attualmente disperse: da 51 a 99.
Attualmente «non è stata individuata una causa certa dell'incidente» ha dichiarato il sindaco della contea di Miami-Dade ai giornalisti. Una squadra di ingegneri verrà coinvolta in un'inchiesta per capire cosa ha causato il cedimento del palazzo di 137 piani. L'area circostante è stata immediatamente evacuata per il timore di ulteriori crolli, e la Croce Rossa americana si è attivata tempestivamente per procurare alloggi temporanei agli abitanti del palazzo crollato e di quelli vicini.
«E' difficile immaginare come sia potuto accadere, gli edifici non cadono giù da soli», ha sottolineato il sindaco di SurfSide Charles Burkett. «L'edificio si è letteralmente appiattito come un pancake e questo significa che non avremo il successo che vogliamo nel trovare persone vive». Secondo il building manager la torre era piena al momento del disastro, intorno alle 2 di notte locali, anche se non è chiaro il numero esatto di persone presenti. In genere ci vivono residenti stagionali, che vengono a svernare o a passare le vacanze estive.
Tra i dispersi, riferiscono i media locali, si contano una ventina di cittadini israeliani, e 18 cittadini di tre paesi dell'America Latina (Argentina, Paraguay e Uruguay) tra cui la sorella della First Lady paraguayana. Informato dell'accaduto anche il presidente Joe Biden, che ha parlato con le autorità locali e statali.
Il crollo ha interessato un condominio a forma di L costruito nel 1981 con oltre 130 unità, di cui circa 80 occupate. A collassare è stata una delle tre ali, con i balconi e i pavimenti degli appartamenti che cadevano uno sopra l'altro, come un castello di carte. Le immagini delle videocamere di sorveglianza dell'area, mostrate dai network americani, sono impressionanti e lasciano poche speranze di trovare altri sopravvissuti, oltre ai 37 già estratti dalle macerie.