Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/201258

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha il compito di ordinare una moratoria sulla chiusura degli uffici postali e sulle trasformazioni in agenzie postali o servizi a domicilio, applicando le necessarie misure giuridiche e regolamentari, sino alla fine del trattamento da parte delle Camere federali dell'iniziativa cantonale del Giura 17.314, "Migliorare la qualità della rete di uffici postali e rafforzare il ruolo delle autorità comunali in relazione alla distribuzione territoriale degli uffici postali", cui entrambe le Camere hanno dato seguito nell'ottobre 2018.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha preso sul serio le riserve espresse dalla popolazione e dal mondo politico circa le trasformazioni di uffici postali da parte della Posta Svizzera, e dal 1° gennaio 2019 ha inasprito le prescrizioni in materia di raggiungibilità nell'ordinanza sulle poste. </p><p>Ora vige la raggiungibilità a livello cantonale e non più a livello nazionale. Inoltre la disposizione temporale relativa alla raggiungibilità delle prestazioni nel settore del traffico dei pagamenti è stata ridotta da 30 a 20 minuti. Al fine di garantire l'intera offerta di pagamento in contanti del servizio universale anche nelle zone in cui è presente solo un'agenzia, la Posta deve offrire il versamento di contanti sul proprio conto e sul conto di un terzo al domicilio del cliente o con un'altra soluzione appropriata. Inoltre, è stato introdotto un nuovo obbligo secondo cui nelle aree urbane dev'essere garantito almeno un punto d'accesso. Se viene superata la soglia di 15 000 abitanti o impiegati, la Posta deve gestire un ulteriore punto d'accesso. Nell'ordinanza è inoltre stato inserito l'obbligo per la Posta di tenere annualmente con i Cantoni un dialogo sulla pianificazione. </p><p>Il Consiglio federale considera tali adeguamenti delle prescrizioni in materia di raggiungibilità come adeguati. Con queste nuove disposizioni vengono attuate le richieste della popolazione e del mondo politico. Inoltre va sottolineato che nell'ambito dei lavori in corso sulla seconda valutazione della legge sulle poste (cfr. art. 3 LPO; RS 783.0) saranno analizzate più approfonditamente anche le tendenze nel settore postale e la loro importanza per quanto riguarda i mandati del servizio universale assegnati alla Posta. </p><p>Secondo il Consiglio federale, una moratoria costituirebbe un'eccessiva ingerenza nella libertà imprenditoriale della Posta. Per poter adempiere al suo mandato legale di servizio universale con mezzi finanziari propri nonostante le esigenze della società che cambiano, la Posta necessita di un certo margine di manovra a livello imprenditoriale. </p><p>Il Consiglio federale ritiene che una moratoria non sarebbe indicata. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.