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BELLINZONA - I globalisti vengono tassati meno del dovuto anche nel nostro cantone? A sollevare la questione è un’interrogazione di Matteo Pronzini, che sull’onda dell’inchiesta sui miliardari stranieri residenti a Gstaad chiede al Consiglio di Stato di fare luce sul calcolo dell’imposizione in base al dispendio in Ticino.
«Berna e alcuni altri cantoni avrebbero infatti continuato a tassare i globalisti tenendo conto del dispendio solo a livello svizzero e non quello estero», scrive il deputato MPS, ricordando come una circolare dell’Amministrazione federale delle contribuzioni datata 1993 specifichi che l’imposizione in base al dispendio «doveva comprendere tutte le spese a livello estero». Aspetto poi precisato anche dal Consiglio federale nel 2011.
«Il Ticino è fra i cantoni con il maggior numero di globalisti e ci si chiede se queste pratiche siano in uso anche da noi», prosegue Pronzini ricordando il recente scandalo riguardante i manager del gruppo Kering e chiedendo al Governo «quanti e quali controlli sono stati effettuati per verificare l’effettiva residenza dei globalisti in Ticino o l’assenza di un’attività lucrativa in Svizzera».
Inoltre, Pronzini chiede di pubblicare le «cifre dettagliate» delle imposte versate dai globalisti in Ticino, così da «favorire il dibattito pubblico sul tema».