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"Sono stato rilasciato, sono a casa, sto bene. Ma non posso rilasciare interviste": raggiunto sul suo cellulare dal "New York Times", l'artista cinese Ai Weiwei ha riferito in questi termini al giornale americano sulle sue condizioni.
"In termini legali - ha detto parlando con il cronista del "New York Times" che gli chiedeva un'intervista - sono, come dite voi, sotto cauzione. Per questo non posso rilasciare interviste. Ma sto bene."
Il quotidiano pubblica con grande evidenza sul suo sito la notizia della liberazione dell'artista cinese dissidente, detenuto per circa tre mesi con l'accusa di evasione fiscale. La sua detenzione - sottolinea il quotidiano americano - ha sollevato un'ondata di critiche nei confronti della Cina ed è diventata un "punto focale" per quanto riguarda il mancato rispetto dei diritti umani in Cina.