Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01025.jsonl.gz/1096

Campagne nazionali di vaccinazione, numero crescente di aziende che chiedono ai collaboratori il certificato per potersi recare al lavoro, rischi per il personale che non vuole vaccinarsi. Sono alcuni dei temi legati alla pandemia che anche questa prima domenica di ottobre campeggiano sulle pagine dei domenicali elvetici.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha dettagliato la sua offensiva vaccinale in una lettera ai cantoni. La settimana nazionale di vaccinazione dovrebbe iniziare all'inizio di novembre, riferisce, a proposito delle misure di lotta al virus, il SonntagsBlick. Circa 1'700 consulenti informeranno la popolazione sulla vaccinazione contro il Covid-19. Inoltre, i centri mobili di vaccinazione dovrebbero raggiungere 50'000 abitanti. L'UFSP punta a un tasso di vaccinazione del 93% tra gli over-65 e dell'80% tra i 18-65. Sulla SonntagsZeitung, il presidente dei direttori cantonali della sanità, Lukas Engelberger, sostiene l'approccio del Governo federale. "Vista la portata del problema e la situazione di fatto, è non solo legittimo ma anche necessario per noi passare all'offensiva", sottolinea, aggiungendo che "un farmaco contro il Covid-19, che varie compagnie farmaceutiche vogliono commercializzare, non è un'alternativa alla vaccinazione".
Sempre dalle pagine della SonntagsZeitung, il capogruppo dei paralmentari UDC a Berna Thomas Aeschi chiede l'abolizione del certificato Covid-19 obbligatorio. La presidente del comitato sanitario, Ruth Humbel, e quella del comitato etico sono anche del parere che il certificato Covid-19 obbligatorio dovrebbe essere riconsiderato se il virus diventasse meno pericoloso.
Frattanto sia la SonntagsZeitung che NZZ am Sonntag riferiscono che un numero sempre maggiore di aziende richiedono il certificato Covid-19 ai loro dipendenti. Tre grandi datori di lavoro - Novartis e le compagnie assicurative Swiss Re e Zurich - rafforzeranno le regole per l'accesso ai loro siti nelle prossime settimane. In alternativa al certificato, Novartis offre un test antigenico rapido che dà accesso ai locali per due giorni. La Posta è la prima azienda pubblica a richiedere un certificato ai dipendenti che consegnano lettere e pacchi in un ospedale. Aziende come Amag, ABB, EY, il gruppo NZZ e il gruppo TX stanno valutando l'introduzione del certificato. Altri come Google, UBS e Implenia non lo escludono. Sempre la NZZ am Sonntag torna poi sull'obbligo per il personale del vettore aereo Swiss di effettuare la vaccinazione, pena il licenziamento, mentre Le Matin Dimanche riporta l'obbligo di vaccinazione anche per le Guardie svizzere in Vaticano e del fatto che tre militi si sono dimessi poiché contrari alla vaccinazione.
ATS/Swing