Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01041.jsonl.gz/132

13.900 membri dell’associazione di denuncianti WirMenschen hanno presentato una denuncia penale alla Procura della Repubblica di Berna contro la direttrice dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Anne Lévy e altri membri della direzione il 28.9.2022. Nella de-nuncia si afferma che all’epoca delle varie “raccomandazioni di vaccinazione”, l’UFSP, pur di-sponendo di informazioni dimostrabili o almeno presumibili sui rischi rilevanti dei “vaccini”, le ha ignorate mettendo così in pericolo la salute della popolazione. La rete di medici e sani-tari Aletheia appoggia la richiesta di un’indagine penale per determinare in che misura l’UFSP fosse a conoscenza di fatti preoccupanti sui rischi per la salute e perché la “vaccina-zione” fosse comunque raccomandata.
L’UFSP ha ignorato palesemente i segnali di sicurezza nelle raccomandazioni di vaccinazione
Nella denuncia penale si dimostra che l’UFSP disponeva di dati seri sui rischi dei “vaccini” prima di raccomandare la “vaccinazione” di richiamo per i bambini dai 12 ai 15 anni, per ci-tare solo un esempio. È stato inoltre dimostrato che per altre raccomandazioni di vaccina-zione, come quelle per il personale sanitario oltre i 16 anni, per le donne in gravidanza, per gli ultraottantenni e per le ultime raccomandazioni di vaccinazione entrate in vigore il 10 ot-tobre 2022, i fatti erano chiaramente contrari alla vaccinazione nel momento in cui è stata raccomandata.
L’indagine ha lo scopo di raccogliere ulteriori prove e determinare in che misura Anne Lévy, in quanto direttrice dell’UFSP, Linda Nartey, in quanto membro della direzione e capo del di-partimento responsabile delle raccomandazioni di vaccinazione, e altre persone sospettate all’interno ma anche all’esterno dell’UFSP abbiano commesso reati penali. In particolare, è necessario chiarire in che misura Christoph Berger, in quanto capo della Commissione fede-rale per le questioni di vaccinazione, che secondo il resoconto ufficiale elabora le raccoman-dazioni di vaccinazione, abbia commesso un reato penale. Le sue giustificazioni per le ultime raccomandazioni di vaccinazione alla conferenza stampa del 9.9.2022 non solo erano alta-mente contraddittorie, ma potenzialmente illegali.
Istigazione a commettere omicidio colposo o lesioni personali con dolo o negligenza
Con un caso concreto si mostra come le raccomandazioni di vaccinazione abbiano portato le persone a subire danni permanenti alla salute. Una giovane infermiera che non era ancora maggiorenne al momento della “vaccinazione” ha subito gravi danni dalla vaccinazione, se-condo un rapporto medico. Il suo capo di lavoro l’ha invitata a “vaccinarsi” nella primavera del 2021 sulla base della raccomandazione di vaccinazione dell’UFSP. Tuttavia, i dati scienti-fici non hanno mai supportato una raccomandazione di vaccinazione per gli impiegati del settore sanitario.
Con le sue raccomandazioni di vaccinazione, alcune delle quali erano addirittura “off-label”, cioè senza la corrispondente approvazione per il gruppo target, l’UFSP ha dimostrato di aver esortato direttamente le persone a essere “vaccinate” o di aver incitato medici, personale sanitario, aziende e organizzazioni a fare pressione sulle persone per essere “vaccinate”. Si deve quindi presumere che i responsabili dell’UFSP, consapevoli dei rischi, abbiano delibera-tamente accettato le lesioni fisiche e i decessi.
Grave violazione dell’etica medica: prima non nuocere
Un’analisi degli studi di approvazione dimostra intanto che i “vaccini” causano più danni che benefici. Le autorità regolatorie non avrebbero mai dovuto approvare i “vaccini” nel dicem-bre 2020 sulla base di quei dati, che erano già noti alle autorità regolatorie in quel momento. Come scrive nel documento sulle raccomandazioni di vaccinazione, l’UFSP conduce le pro-prie indagini sulla sicurezza dei “vaccini” e non può quindi scaricare la responsabilità sull’au-torità di autorizzazione Swissmedic. Il fatto che questa valutazione della sicurezza non abbia considerato i numerosi segnali di allarme e che l’UFSP abbia addirittura formulato raccoman-dazioni “off-label” è quantomeno negligente.
WirMenschen e Aletheia hanno valutato attentamente se la pubblicazione della denuncia penale prima dell’avvio confermato delle indagini non potesse essere controproducente e aumentare il rischio che la Procura non intervenga. Tuttavia, poiché consideriamo più impor-tante la tutela della salute della popolazione svizzera, riteniamo nostro dovere mettere in guardia il pubblico sui rischi della “campagna di vaccinazione” rilanciata dal 10 ottobre 2022.
Nel fare ciò, seguiamo i principi etici della medicina e vediamo nelle attuali azioni dell’UFSP una violazione sia del Giuramento di Ippocrate, che richiede per prima cosa di non nuocere, sia del Codice di Norimberga, stabilito dopo la Seconda Guerra Mondiale per prevenire nuove sperimentazioni umane senza il consenso volontario e informato delle persone coinvolte.
Traduzione del testo originale in tedesco
Informazioni su WirMenschen: L’associazione WirMenschen comprende più di 13`900 de-nuncianti. Questi si presentano come cittadini sicuri di sé e con un buon senso critico. In-sieme hanno il coraggio di usare tutti i mezzi legali per chiedere un discorso aperto da parte di esperti di tutte le correnti di pensiero – il più elementare diritto di base di una democrazia! Contatto:
Informazioni su ALETHEIA: La rete Aletheia conta attualmente più di 9.000 sostenitori, tra cui oltre 700 medici e scienziati, 3.000 altri professionisti della salute, molti imprenditori, av-vocati e rappresentanti di altri gruppi professionali. Aletheia ha scritto numerose analisi criti-che dei “vaccini” COVID e ha regolarmente informato l’UFSP sui relativi rischi. Contatto: .