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Maxiretata delle autorità federali a New York e dintorni contro la pedopornografia: in manette sono fine oltre 70 persone, tra cui diversi 'insospettabili', come un funzionario di polizia, un rabbino, un leader dei boy scout, un paramedico, un infermiere, e anche la mamma di un neonato.
Secondo le accuse, le persone arrestate si scambiavano in rete, con il sistema peer-to-peer, un'enorme mole di immagini pedopornografiche, in cui compaiono bambini e ragazzini di età compresa tra pochi mesi e 17 anni.
Nel corso delle indagini, andate avanti per cinque settimane, sono stati anche sequestrati quasi 600 computer, tablet e smartphone con circa 175 terabyte di memoria.
Anche per questo, l'operazione, che viene descritta come la più vasta del genere mai condotta a New York, non è ancora completata, poiché gli agenti stanno ancora esaminando il materiale sequestrato, che viene visionato anche dal Centro nazionale per i bambini scomparsi o sfruttati, il cui direttore John Ryan, ha affermato che ogni immagine viene considerata "come la foto di una scena del crimine, perché questo è quello che sono".
SDA-ATS