Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/169286

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto per gli anni scorsi e futuri o, più esattamente, di ordinare che sia stilata una statistica sui costi sanitari complessivi cagionati dai richiedenti l'asilo (permesso N) e i sans-papiers. La statistica dovrebbe differenziare chiaramente i costi dei richiedenti l'asilo da quelli dei sans-papiers e indicare il numero di persone interessate e i costi medi per individuo nei diversi Cantoni rispetto ai costi medi generati dalla popolazione residente.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale aveva già riferito sull'argomento nel rapporto "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria" pubblicato il 23 maggio 2012 in adempimento del postulato Heim 09.3484, per la cui elaborazione si era fondato sul rapporto finale sull'assicurazione malattie e l'assistenza sanitaria dei sans-papiers (disponibile solo in tedesco), redatto dalla Büro Vatter AG su incarico dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e pubblicato il 23 marzo 2011, che contiene alcune stime sulla situazione nei singoli Cantoni (entrambi i rapporti sono consultabili in Internet: <a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Politica della sanità &gt; Migrazione e salute &gt; Assistenza sanitaria e formazione &gt; Assicurazione malattie per i sans-papiers).</p><p>Stilare una statistica dei sans-papiers è praticamente impossibile, perché in generale la loro residenza non è nota e perché non sono necessariamente registrati come tali dagli assicuratori malattie. Secondo la LAMal i sans-papiers sono assoggettati all'assicurazione sociale malattie in quanto domiciliati in Svizzera. In realtà è tuttavia emerso che solo una piccola parte di loro è effettivamente assicurata secondo la LAMal. Si sa inoltre che l'accesso dei sans-papiers all'assistenza sanitaria è estremamente limitato e varia molto a seconda del Cantone. I sans-papiers non assicurati possono generare costi sociali elevati, assunti in un primo tempo dai fornitori di prestazioni e spesso, in ultima analisi, dall'ente pubblico. Poiché le visite mediche sono rinviate finché diventano inevitabili, i sans-papiers necessitano spesso di trattamenti più costosi. Il Consiglio federale ritiene prematuro allestire un nuovo rapporto già ora, pochi anni dopo i due succitati.</p><p>Quanto ai costi medi cagionati all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie dai richiedenti l'asilo, l'UFSP desume dai dati individuali rilevati che nel 2015 erano superiori dell'8,8 per cento a quelli degli altri assicurati. I costi di tutti i richiedenti l'asilo ammontano allo 0,67 per cento dei costi totali dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>L'Ufficio federale di statistica (UST) e la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) stilano insieme una statistica sull'aiuto sociale nel settore dell'asilo (eAsyl), accessibile al pubblico (<a href="http://www.statistica-svizzera.ch">www.statistica-svizzera.ch</a> &gt; Trovare statistiche &gt; Sicurezza sociale), che include anche i costi della salute composti dai premi delle casse malati, dai costi sanitari non coperti dalle assicurazioni sociali, dalle franchigie e dalle aliquote percentuali. La statistica è allestita sulla base di una media pro capite per ogni Cantone e distingue tra richiedenti l'asilo e persone accolte provvisoriamente. Corrisponde quindi a quella concernente i richiedenti l'asilo richiesta nel postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.