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Uno dei codici di Isidoro dal monastero di Fulda che si è salvato perché nel XVI sec., ancora prima della distruzione della biblioteca durante la guerra dei trent'anni, giunse a Basilea. Qui servì probabilmente quale possibile modello per una progettata edizione delle opere di Isidoro. Allestito a Fulda alla fine del sec. IX, conserva ancora la legatura carolingia in una coperta di pergamena. Oltre alle opere di Isidoro contiene il più antico catalogo della biblioteca di Fulda, le cosiddette ricette basileesi in antico tedesco e un ciclo di immagini a carattere astronomico e computistico.
Online dal: 22.06.2017
Uno dei codici di Isidoro del monastero di Fulda che si è salvato perché nel XVI sec., ancora prima della distruzione della biblioteca durante la guerra dei trent'anni, giunse a Basilea. Qui servì probabilmente quale possibile modello per una progettata edizione delle opere di Isidoro. E' stato allestito nel sec. VIII in Inghilterra e conserva ancora la legatura dell'VIII o IX secolo in una coperta di pergamena. Va annoverato tra i più importanti testimoni dell'opera di Isidoro De natura rerum.
Online dal: 13.12.2013
Trascrizioni di libri del Vecchio Testamento, dono del vescovo Giovanni di Costanza (760-782) al monastero di San Gallo. Compendio di 27 trattati medici e ricettari di autori del IX secolo, conosciuti e non.
Online dal: 14.09.2005
Il manoscritto, che si presenta ancora nella originale legatura carolingia, è costituito di tre parti ed è stato copiato da varie mani in scrittura merovingica certamente nel tardo sec. VIII o inizio del IX, probabilmente nel monastero di S. Gallo. Contiene in una buona tradizione numerosi testi onomastici, tra i quali copie delle opere Liber de situ et nominibus locorum Hebraicorum di Gerolamo, la Cosmographia di Aethicus Ister, l'opera cronologica di Isidoro da Siviglia Chronica maiora e la Historia regum Gothorum, Vandalorum Sueborum, così come - in un'ottima versione -l'Itinerarium Antonini Placentini, descrizione del pellegrinaggio effettuato in Terrasanta intorno al 560/570 da un abitante di Piacenza.
Online dal: 04.10.2011
Copia del Liber promissionum et praedictorum Dei di Quodvultdeus (Pseudo-Prospero di Aquitania), databile alla fine del secolo VIII.
Online dal: 14.09.2005
Manoscritto risalente agli anni dell'abbaziato di Werdo (784-812): contiene le “Sentenze” di Isidoro di Siviglia.
Online dal: 14.09.2005
Importante testimone giuridico della Rezia: la Lex Romana Curiensis con i Capitula di Remedio, vescovo di Coira, preservati unicamente in tale codice, databile all'incirca all'800.
Online dal: 31.12.2005