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La SEC ha accusato la ICO di Bitcoiin (B2G) di frode.
Nel documento ufficiale si legge:
“La Securities and Exchange Commission ha accusato oggi tre persone di aver frodato centinaia di investitori al dettaglio per oltre 11 milioni di dollari attraverso due offerte di titoli di asset digitali fraudolenti e non registrati”.
Le tre persone incriminate sono Kristijan Krstic, John DeMarr e Robin Enos.
La ICO invece è quella di Bitcoiin2Gen e del relativo token Bitcoiin (B2G), lanciato nel giugno del 2018 ad oltre 200$, ma poi praticamente azzerato di valore, visto che già solamente un mese dopo valeva meno di 1$.
Oggi il suo valore è di circa 0,34 millesimi di dollaro, pertanto dal momento del lancio ha perso praticamente tutto il suo valore.
Secondo la denuncia della SEC, depositata presso il tribunale distrettuale degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York, da dicembre 2017 a maggio 2018 Krstic e DeMarr avrebbero “indotto in modo fraudolento gli investitori ad acquistare titoli di asset digitali”, pubblicizzando una presunta piattaforma di trading e mining di asset digitali di proprietà di Start Options, fondata dallo stesso Kristijan Krstic.
Il caso di Bitcoiin (B2G)
La SEC afferma che Start Options allora veniva pubblicizzata falsamente come il più grande exchange di Bitcoin in volume e liquidità in euro, valutato come l’exchange di Bitcoin migliore e più sicuro.
Inoltre Krstic, insieme a DeMarr, ha promosso la ICO non registrata di Bitcoiin2Gen vendendo token B2G di fatto come security. Robin Enos invece avrebbe redatto materiale promozionale fraudolento da diffondere al pubblico degli investitori.
Alla luce di ciò, la SEC ha accusato Krstic e Demarr di aver violato le disposizioni antifrode e di registrazione delle leggi federali sulle security, ed Enos di favoreggiamento, mentre l’ufficio del procuratore degli Stati Uniti per il distretto orientale di New York, e la sezione antifrode del dipartimento di giustizia, hanno annunciato accuse penali contro DeMarr.
Il capo della Cyber Unit della SEC Enforcement Division, Kristina Littman, ha dichiarato:
“Il comportamento presunto in questa azione è stato un palese tentativo di vittimizzare coloro che erano interessati alla tecnologia degli asset digitali, e questi imputati dovrebbero essere ritenuti responsabili. In realtà, affermiamo, queste iniziative erano imprese fraudolente volte semplicemente ad appropriarsi indebitamente di fondi da parte degli investitori”.
Questa azione della SEC, annunciata il primo febbraio 2021, mostra come la nuova direzione dopo il cambio di presidenza sia a favore di un certo rigorismo, così come si poteva supporre visto il passato del nuovo presidente.
Sebbene questa ICO non c’entri assolutamente nulla ad esempio con Ripple, è comunque difficile immaginare che l’approccio della SEC nei confronti dei token venduti come se fossero security non registrate si sia addolcito. Questo potrebbe rendere difficile a Ripple stessa difendersi dalle accuse rivolte alla società dalla stessa SEC con un’altra denuncia.
La prima udienza del caso Ripple è prevista per il 22 febbraio, ma il percorso che porterà ad un’eventuale sentenza potrebbe non essere affatto breve.