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Nella seduta del 20 dicembre 2017, il Consiglio federale ha approvato il rapporto in adempimento del postulato Bourgeois «Ripercussioni della politica energetica degli Stati UE sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sulla competitività svizzere» del 20 dicembre 2011. Il rapporto illustra possibili sviluppi della produzione elettrica nell'UE e le sue ripercussioni sulla sicurezza dell'approvvigionamento e sui prezzi dell'elettricità in Svizzera. Inoltre, analizza le condizioni quadro per le industrie ad elevato consumo di energia in vari Paesi europei.
Il 20 dicembre 2017 il Consiglio federale ha approvato una modifica degli statuti della società nazionale di rete Swissgrid. La modifica riguarda un conferimento in natura di impianti della rete di trasporto e il conseguente aumento del capitale azionario.
Nella sua seduta dell'8 dicembre 2017 il Consiglio federale ha approvato il rapporto «Cause dell'evoluzione del consumo di energia elettrica della Svizzera» in adempimento del postulato Nordmann del 17 giugno 2015. Il rapporto analizza l'evoluzione del consumo di elettricità negli ultimi decenni, illustra quali sono i fattori che ne hanno causato un lieve calo e analizza al tempo stesso l'andamento del consumo di vettori energetici fossili nello stesso periodo.
Nella sua seduta del 1° dicembre 2017 il Consiglio federale ha approvato il rapporto in adempimento del postulato del 20 giugno 2013 del Consigliere nazionale Stefan Engler «Condizioni quadro per l'utilizzazione delle forze idriche nel rispetto dello sviluppo sostenibile». Esso riprende i rapporti sulla Strategia energetica 2050, già pubblicati, nonché altre analisi svolte nel quadro di interventi parlamentari. Il Consiglio federale afferma nel rapporto che le grandi centrali idroelettriche potranno contare sul sostegno fornito dai nuovi strumenti di promozione (premio di mercato e contributi d'investimento) già dal 2018. Giunge alla conclusione che è adempiuta la richiesta del postulato riguardante una promozione preferenziale del risanamento e dell'ampliamento degli impianti idroelettrici esistenti rispetto agli impianti piccoli e molto piccoli di nuova costruzione.
Nel 2017 si sono svolte per la ottava volta gare pubbliche finalizzate a incentivare il risparmio di energia elettrica nel settore industriale, dei servizi e nelle economie domestiche. Sono ora noti i risultati della seconda tornata 2017 per i progetti: complessivamente 3 milioni di franchi di contributi di promozione sono stati aggiudicati a 21 progetti che prevedono le misure di risparmio energetico più economiche e sostenibili. Nel 2017 sono stati erogati in totale 32 milioni di franchi a favore di progetti e programmi. La gara 2018 si è aperta già il 27 ottobre scorso.
Nella sua riunione del 22 novembre 2017 il Consiglio federale ha avviato la consultazione in merito alla tappa 2 della procedura di selezione dei siti per i depositi in strati geologici profondi. Il Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi disciplina la procedura di selezione dei siti per i futuri depositi sotterranei di scorie radioattive. La tappa 2 ha preso avvio a fine 2011 e si concluderà presumibilmente a fine 2018 con l'approvazione da parte del Consiglio federale del rapporto sui risultati della tappa stessa. In tale rapporto, messo ora in consultazione insieme a tutti i rapporti, le perizie e i pareri elaborati nella tappa 2, il Consiglio federale propone di esaminare ulteriormente, nella tappa 3 finale, le tre aree di ubicazione Giura Orientale, Lägern Nord e Zurigo Nordest. La consultazione si concluderà il 9 marzo 2018.
Nel quadro dei lavori preparatori per una nuova struttura del mercato dell'elettricità, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) pubblica oggi un ulteriore studio. Lo studio "Eckpfeiler eines schweizerischen Strommarktdesigns nach 2020" (Pilastri di una struttura del mercato svizzero dell'elettricità dopo il 2020) realizzato dalla Frontier Economics Ltd. su mandato dell'UFE, analizza le misure atte a sviluppare ulteriormente la struttura del mercato. Esamina le condizioni quadro economiche e i meccanismi di mercato necessari affinché la sicurezza di approvvigionamento in Svizzera possa essere garantita e mantenuta a un elevato livello di qualità tutto l'anno anche a medio-lungo termine (per contro, lo studio «System Adequacy» pubblicato il 27 ottobre 2017 - cfr. link - esamina la sicurezza di approvvigionamento sulla base di diversi scenari e in relazione alle limitazioni della rete di trasporto). Lo studio esamina una serie di potenziali modelli di mercato, fra cui anche quelli proposti dal settore elettrico, valutandone la loro efficacia per garantire la sicurezza di approvvigionamento, la loro efficienza e altri criteri.
L'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha pubblicato in data odierna uno studio intitolato "Wirtschaftliche Situation von Schweizer Energieversorgungsunternehmen im Zeitverlauf" (Evoluzione della situazione economica delle aziende svizzere di approvvigionamento elettrico). Lo studio, commissionato dall'UFE e dalla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) è stato realizzato dalla società EY e analizza l'evoluzione della situazione finanziaria delle aziende elettriche svizzere negli ultimi dieci anni. Esso illustra anche i contributi delle aziende di approvvigionamento elettrico (AAE) al settore pubblico, in termini di distribuzione di utili, imposte e canoni per i diritti d'acqua.
L'Ufficio federale dell'energia (UFE) rileva regolarmente il potenziale, i costi e l'impatto ambientale delle tecnologie per la produzione di energia elettrica. Questi dati costituiscono il punto di partenza per le prospettive energetiche e per il monitoraggio tecnologico previsto dalla nuova legge sull'energia. Si analizzano anche le tecnologie che non rappresentano delle opzioni per la produzione indigena di energia elettrica, ma che potrebbero essere importanti per le importazioni di energia elettrica future. La studio oggi pubblicato, realizzato dall'Istituto Paul Scherrer (PSI) su mandato dell'UFE, aggiorna e amplia uno studio del PSI risalente al 2005, utilizzato come base per l'elaborazione delle Prospettive energetiche 2035.
Nel 2016 la quota di mercato delle lampade a LED, caratterizzate da una elevata efficienza energetica e da una lunga durata, ha raggiunto il 23 per cento, 4 punti percentuali in più rispetto all'anno precedente. Le lampade più vendite continuano ad essere quelle a incandescenza alogene, meno efficienti, che nel 2016 hanno incrementato la loro quota di mercato (2015: 48%, 2016: 51%). È quanto emerge da un'analisi del mercato svizzero dell'illuminazione del 2016, commissionata dall'Ufficio federale dell'energia.