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SAN GALLO - Il rapinatore "mascherato", un cittadino svizzero di 27 anni, è stato condannato a sei anni di carcere per aver derubato in diverse banche e negozi dei distributori di benzina della Svizzera orientale. In totale l'ammontare del maltolto si aggira attorno agli 830'000 franchi.
La sentenza dei giudici del tribunale distrettuale di Rorschach (SG), resa nota oggi, si allinea alla richiesta del Ministero pubblico. La difesa chiedeva invece quattro anni di reclusione.
Lo schema delle sue rapine, nove in totale tra il 2016 e il 2019, era quasi sempre lo stesso: l'autore, mascherato con un passamontagna o una sciarpa, minacciava i dipendenti con una pistola ad aria compressa scarica e chiedeva denaro. In seguito fuggiva a piedi o in bicicletta e in seguito a bordo di un'auto parcheggiata nelle vicinanze.
Il bottino variava dai 1'690 franchi di un negozio di una stazione di servizio fino ai 275'000 franchi rapinati a una banca. L'uomo ha confessato ogni illecito.
Il 27enne durante il processo ha spiegato di aver commesso le rapine per bisogno di soldi in seguito a un tenore di vita decisamente troppo elevato con auto di lusso, affitti insoluti e una montagna di debiti in costante crescita. Ai dibattimenti hanno partecipato anche alcune vittime - impiegati di banche e negozi dei benzinai - che hanno raccontato dei loro traumi e delle conseguenze delle rapine.
Anche se il bottino ammonta a quasi 830.000 franchi, l'uomo ha finito per non possedere quasi nulla. Senza appartamento e con pochi vestiti, al 27enne è rimasta solo la sua auto, nella quale ha anche dormito. L'arresto, ha detto in tribunale, è stata la cosa migliore che potesse capitargli.