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La Corte suprema brasiliana ha confermato l'annullamento delle sentenze nei confronti dell'ex presidente brasiliano Lula.
La Corte suprema brasiliana ha confermato la decisione di annullare le condanne inflitte nei confronti dell’ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva. Lula potrebbe dunque candidarsi alle elezioni presidenziali del prossimo anno (alle precedenti non aveva potuto candidarsi).
Secondo quanto anticipato dall’emittente brasiliana Tv Justicia, otto giudici hanno votato a favore della conferma della decisione emessa lo scorso mese dal giudice supremo Edson Fachin, mentre tre hanno votato contro. Una decisione che, hanno dichiarato i legali di Lula, restituisce “credibilità al nostro sistema giudiziario”.
L’annullamento delle sentenze è da ascrivere a un vizio procedurale. La seconda sezione della Corte suprema aveva sentenziato che il giudice Sergio Moro ha mantenuto un atteggiamento "non imparziale" nei confronti dell’ex presidente. Lula, alla presidenza dal 2003 al 2011, era stato condannato nel 2018 nell'ambito dell'inchiesta Lava Jato per corruzione e riciclaggio di denaro. Dopo aver scontato 580 giorni di carcere era stato rilasciato nel 2019. Si attende ancora invece che i giudici decidano se il caso debba passare ora a Brasilia o a San Paolo.