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La moratoria sull'apertura di nuovi studi medici, introdotta nel 2002, sarà prolungata almeno fino alla fine dell'anno prossimo. È quanto propone il Consiglio nazionale per contribuire a ridurre i costi della salute.
Dopo aver respinto nell'ultimo dibattito una nuova proroga della moratoria, i rappresentanti della Camera del popolo sono ritornati mercoledì sulla loro decisione, allineandosi almeno parzialmente sulla posizione sostenuta dal Consiglio degli Stati. Secondo la maggioranza del Consiglio nazionale, il blocco imposto all'apertura di nuovi studi medici può essere prolungato per la terza volta, ma solo fino alla fine del 2009. La Camera alta si era espressa la settimana scorsa in favore di una nuova moratoria fino alla fine del 2010. A detta dei senatori, questo termine più lungo permetterebbe alla Confederazione di elaborare misure definitive per limitare l'apertura di nuovi studi medici.
La moratoria era stata introdotta nel 2002 per un periodo iniziale di tre anni ed era già stata successivamente prolungata fino alla fine del 2008. Il suo obbiettivo era principalmente di impedire un eventuale afflusso in massa di medici dai vicini paesi europei, in seguito all'entrata in vigore nel 2002 della libera circolazione delle persone tra la Svizzera e i membri dell'Unione europea. In tal modo, i parlamentari speravano tra l'altro di contribuire a contenere i costi della salute: secondo vari studi, più alto è il numero di medici che lavorano in un cantone e più elevati diventano i costi della salute. Una revoca della moratoria provocherebbe un aumento di tali costi stimato a 300-400 milioni di franchi all'anno.
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