Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/36473

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1</p><p>L'inventario nazionale dei gas a effetto serra contiene informazioni dettagliate in merito alle emissioni dei gas rilevanti per il clima in Svizzera dal 1990 in poi. Esso viene compilato secondo le disposizioni dettagliate stabilite nella Convenzione sui cambiamenti climatici; gli esperti della Convenzione ne valutano periodicamente la conformità alle direttive. Tuttavia, le direttive sui serbatoi di CO2 non soddisfano ancora le esigenze poste dal Protocollo di Kyoto. Non appena verranno fissate le modalità di attuazione del Protocollo di Kyoto, queste direttive verranno rivedute a livello internazionale e l'inventario svizzero verrà adattato di conseguenza. </p><p></p><p>Come previsto all'articolo 2 capoverso 1, la legge sul CO2 prende in considerazione solo le emissioni di CO2 derivanti dall'utilizzazione energetica di agenti energetici fossili. Tali emissioni vengono calcolate in base alla statistica globale dell'energia. Quest'ultima rileva dal 1998 le emissioni di CO2 legate al consumo di energia della Svizzera e il loro andamento a partire dal 1990. Vi vengono pure spiegate le divergenze rispetto ai dati statistici contemplati nell'inventario dei gas a effetto serra. Queste differenze sono attribuibili essenzialmente al fatto che la statistica globale dell'energia include anche le emissioni causate dal traffico aereo, mentre l'inventario dei gas a effetto serra prende in considerazione solo i voli interni.</p><p></p><p>Alla domanda 2</p><p>A causa delle incertezze relative ai dati disponibili, non sarebbe praticamente possibile, mediante le statistiche che includono i serbatoi di CO2, valutare i progressi compiuti nel conseguimento dell'obiettivo stabilito nella legge sul CO2 (cfr. domanda 3). Finora non esistono basi statistiche che consentono di ampliare il campo di applicazione della legge sul CO2 ai serbatoi di anidride carbonica. Occorre inoltre considerare che non è possibile calcolare il contributo delle foreste al bilancio totale delle emissioni, dato che eventi come l'uragano Lothar possono causare, a breve termine, variazioni considerevoli. Sarebbe invece possibile, da un punto di vista statistico, includere le emissioni di CO2 che non sono legate al consumo energetico.</p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p>La qualità dei dati sulle emissioni nel settore dell'energia può essere ritenuta buona; ci si potrebbe quindi basare su questi dati per valutare se l'obiettivo stabilito nella legge sul CO2 viene raggiunto o meno. Gli agenti energetici fossili vengono presi in considerazione nella statistica doganale. La Carbura e l'Associazione Svizzera dell'Industria del Gas dispongono di dati esaustivi per quanto riguarda le vendite. Le variazioni delle riserve e il consumo vengono calcolati grazie ai rilevamenti effettuati presso i consumatori e vengono costantemente verificati mediante modelli matematici. </p><p></p><p>Le emissioni di CO2 che non sono legate al consumo di energia provengono in particolare dai cementifici e dal riciclaggio dei rifiuti. In entrambi i casi le quantità sono note, e questo permette di dedurre in maniera precisa le emissioni. Invece, i dati di cui disponiamo in merito al bilancio di CO2 delle foreste e delle superfici agricole sono carenti. In seguito a problemi di metodo, è stato necessario ad esempio correggere fino al 27% i dati registrati dal 1990 che figuravano nell'inventario 1999 dei gas a effetto serra. Si prevedono altre revisioni significative di questo tipo non appena saranno disponibili i risultati dei lavori preparatori avviati per stabilire le necessità derivanti dal Protocollo di Kyoto. </p><p></p><p>La statistica globale dell'energia costituisce una base qualitativa per valutare se l'obiettivo stabilito nella legge sul CO2 viene raggiunto o meno. Per poter tenere conto dell'insieme delle emissioni di gas a effetto serra e dell'assorbimento da parte dei pozzi conformemente all'obiettivo di riduzione stabilito nel Protocollo di Kyoto, occorre tuttavia adattare in vari settori gli strumenti di rilevamento, o crearne degli altri. La qualità dei dati che figurano attualmente nell'inventario dei gas a effetto serra è quindi ancora relativamente eterogenea.</p>  Risposta del Consiglio federale.