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BERNA - Su invito di ONU, Canada e Giamaica, la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga oggi ha partecipato a una videoconferenza sul finanziamento dello sviluppo durante la pandemia di coronavirus e oltre.
I promotori della conferenza, a cui hanno partecipato numerosi capi di Stato e di Governo, vogliono evitare che i progressi compiuti nello sviluppo globale nel corso di diversi decenni vengano cancellati dalla crisi attuale, sottolinea una nota del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).
Il principio guida è l'Agenda 2030 con gli obiettivi della comunità internazionale per lo sviluppo sostenibile. Ora si intende avviare una discussione a più lungo termine sulle soluzioni di finanziamento concrete e sulle misure per il superamento della crisi causata dall'epidemia di Covid-19. Il processo durerà sino alla fine dell'anno e i temi saranno discussi anche nell'ambito del Forum politico ad alto livello per lo sviluppo sostenibile (HLPF) e in occasione dell'apertura della 75a Assemblea generale dell'ONU in settembre.
«Come spesso avviene, sono i più deboli fra di noi che soffrono maggiormente. Per superare con dignità la crisi dobbiamo adottare un modello di società più sostenibile, più giusto e meglio preparato ad adattarsi ai cambiamenti», ha affermato la presidente della Confederazione secondo il comunicato.
Ciò significa, tra l'altro, che occorre effettuare investimenti compatibili con l'Accordo di Parigi sul clima, ma anche ridurre le disuguaglianze. A destare preoccupazione in questo momento è il forte calo delle rimesse dei migranti e dei membri della diaspora verso i loro Paesi d'origine. Simonetta Sommaruga ha quindi ribadito l'appello della Svizzera e del Regno Unito a mantenere aperti i canali per questi trasferimenti di denaro.
Oltre agli Stati membri dell'ONU, alla conferenza hanno partecipato i principali attori del finanziamento dello sviluppo, tra cui OCSE, FMI e Banca Mondiale.