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Sono stati liberati la notte scorsa le due delegate del Comitato Internazionale della Croce Rossa e il loro autista rapiti una settimana fa in un villaggio della Georgia, non lontano dal confine con la Cecenia.Questo contenuto è stato pubblicato il 13 agosto 2000 - 11:12
Il mediatore di Tbilisi Mamuka Areshidze ha dichiarato domenica alla radio russa «Eco di Mosca» che nessun riscatto è stato pagato per la liberazione dell'italiana Natascia Zullino, della francese Sophie Prokofieff e del loro autista Iuri Darciev, rapiti il 5 agosto.
Areshidze, un ex deputato georgiano che ha svolto un ruolo primario nelle trattative per il rilascio dei tre ostaggi, ha anche detto che le crocerossine non sono state rapite dai guerriglieri ceceni che si trovano in Georgia per sfuggire alla guerra, ma da individui di un'etnia locale imparentata con quella cecena.
All'origine del sequestro ci sarebbero i conflitti con il governo georgiano.
Areshidze ha aggiunto che i negoziati con i rapitori «non sono stati semplici», ma che alla fine questi «hanno rinunciato a tutte le loro numerose richieste iniziali, salvo una: quella dell'immunità penale», la promessa cioè di non essere puniti per la loro azione.
Sempre alla stazione radio «Eco di Mosca», Igor Kurashvili, il procuratore della repubblica della regione georgiana di Akhmeta, dove ha auto luogo il sequestro, ha però dichiarato che «i responsabili del rapimento veranno identificati e catturati» e saranno giudicati per il reato commesso.
Il responsabile del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in Georgia Francois Bellon ha confermato che Natascia Zullino, Sophie Prokofieff e il loro autista georgiano «stanno bene» e si è dichiarato «estremamente contento» che la vicenda del rapimento abbia potuto esser «felicemente risolta per mezzo di trattative».
In dichiarazioni a Tbilisi, capitale della Georgia, riprese dall'agenzia russa Itar-Tass, Bellon ha ringraziato le autorità locali per «le misure adottate per la liberazione» dei tre ostaggi dopo una settimana di prigionia.
Intanto però «rimane per il momento in vigore» la sospensione delle attività del Comitato Internazionale della Croce Rossa nella gola georgiana di Pankisi, dove una settimana fa erano state rapite la crocerossina italiana Natascia Zullino e la sua collega francese Sophie Prokofieff, con il loro autista.
Benché i tre siano stati rilasciati in buone condizioni di salute, un portavoce della rappresentanza della Croce Rossa a Tbilisi ha affermato che la decisione presa dopo il rapimento «non è stata per il momento riconsiderata».
Nella gola di Pankisi, dove operavano i volontari del CICR, hanno trovato rifugio circa 7000 profughi della vicina Cecenia, in grande maggioranza donne, vecchi e bambini. La gola è abitata da popolazioni etnicamente molto vicine a quelle della Cecenia.
swissinfo e agenzie
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