Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230465

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel giugno del 2021, il Consiglio federale ha pubblicato il primo rapporto statale sull'attuazione della Convenzione di Istanbul (Prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica). Di grande interesse, il rapporto evidenzia i progressi e le lacune del nostro sistema di prevenzione e protezione delle vittime.</p><p>Ritengo importante osservare che, nel preambolo, il Consiglio federale dichiara che la lotta contro la violenza nei confronti delle donne è un'assoluta priorità.</p><p>Secondo la nuova ordinanza entrata in vigore nel 2020, la Confederazione può promuovere misure di prevenzione della violenza nei confronti delle donne e finanziarne il coordinamento. A questo scopo il Parlamento ha approvato un credito quadro di 3 milioni di franchi che dovrà essere confermato ogni anno nei dibattiti sul preventivo.</p><p>Tuttavia, c'è ragione di temere che questi preventivi non siano all'altezza delle ambizioni manifestate dal Consiglio federale.</p><p>Nel rapporto si afferma infatti che "Attualmente non vi è una visione complessiva delle spese autorizzate per l'attuazione delle misure di prevenzione e lotta contro la violenza nei confronti delle donne. Queste spese non sono delimitate né rilevate separatamente dagli uffici, poiché nella maggior parte dei casi riguardano dossier isolati in ambiti d'attività più ampi. La Confederazione non prevede alcun bilancio di genere."</p><p>Il principio del bilancio di genere non è una novità. Risale al 1984, quando in Australia si decise di introdurlo per permettere alle amministrazioni pubbliche di tenere conto delle disuguaglianze tra donna e uomo già a partire dall'elaborazione del preventivo e di ridurle così più efficacemente. In seguito l'idea si è diffusa grazie alla Conferenza mondiale dell'ONU a Pechino.</p><p>Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale non ritiene opportuno riflettere sull'introduzione di un sistema di bilancio di genere, che permetterebbe di chiarire l'entità degli investimenti consentiti, aumentare i preventivi dove vi sono lacune e coordinare meglio gli sforzi a tutti i livelli politici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha recentemente ribadito nei dettagli le ragioni contrarie a una ripartizione delle risorse in base al genere nel bilancio della Confederazione nel parere in risposta alla mozione Funiciello 20.3397 "Bilancio di genere. Per una gestione della crisi che tenga conto della parità dei sessi". Nello stesso parere ha affermato che gli uffici federali e i dipartimenti sono liberi di condurre analisi sugli effetti che le uscite producono sugli obiettivi di uguaglianza nei settori in cui lo ritengono utile.</p><p>Nell'ottica di una possibile realizzazione di analisi di questo tipo e nel quadro della Strategia per la parità tra donne e uomini 2030 adottata dal Consiglio federale il 28 aprile 2021, l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra uomo e donna intende organizzare, nella seconda metà del 2022, un evento in cui fornire agli uffici interessati informazioni sulla prassi e sulle esperienze di altri Paesi. Allo scopo dovrebbero essere invitati esperti ed esperte provenienti da Paesi che applicano il bilancio di genere e organizzazioni internazionali quali l'OCSE. Anche il bilancio intermedio sull'attuazione della Strategia per la parità tra donne e uomini 2030, da stilare entro la fine del 2025, permetterà di analizzare in che misura gli obiettivi della strategia saranno stati conseguiti nel quadro delle spese operate e di decidere se la strategia debba essere adeguata.</p><p>Per quanto riguarda l'ambito della prevenzione e della lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, si constata che l'attuazione della Convenzione di Istanbul (RS 0.311.35) ha già portato all'aumento delle risorse finanziarie e umane messe a disposizione, allo sviluppo di diversi strumenti (p. es. aiuti finanziari, piani d'azione e di misure) e al rafforzamento del coordinamento e della collaborazione tra i diversi livelli istituzionali e altri attori, indipendentemente dal bilancio di genere (v. parere del Consiglio federale in risposta alla mozione Funiciello 21.3768 "StopTalkingStartFunding").</p>  Risposta del Consiglio federale.