Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106201

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la comunicazione del 21 aprile 2010 (COM/2010/0163, par. 2.2.2), la Commissione europea è favorevole all'incorporazione di nuove norme contabili di riferimento negli orientamenti OCSE per le imprese multinazionali, in procinto di essere aggiornati: si tratta della norma di rendicontazione paese per paese (country by country reporting; CBCR).</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale è propenso a sostenere l'incorporazione del CBCR nelle linee guida in corso di revisione?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a promuovere attivamente questa iniziativa, cercando di raccogliere l'adesione di altri governi?</p><p>3. Sotto il profilo politico e dei contenuti, quali argomenti adduce a sostegno della sua posizione?</p><p>4. Quali soluzioni alternative consentirebbero di ottenere la presentazione dei conti da parte delle imprese multinazionali che abusano della pratica dei prezzi di trasferimento nel commercio intra-aziendale allo scopo di eludere le norme tributarie nazionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione della seduta del 4 giugno 2010, il Consiglio federale ha approvato il mandato negoziale relativo all'aggiornamento delle linee guida dell'OCSE destinate alle imprese multinazionali. Tale mandato definisce gli aspetti fondamentali degli obiettivi di negoziazione e delle posizioni assunte della Svizzera. L'impegno negoziale della Svizzera sarà volto a mantenere la centralità delle linee guida nelle attività di sostegno alle imprese per quanto attiene alla gestione aziendale responsabile. L'OCSE e gli Stati firmatari delle linee guida dell'OCSE coinvolgeranno strettamente nella procedura di aggiornamento le diverse parti interessate (imprese, sindacati, organizzazioni non governative), così da poter definire soluzioni condivise e praticabili.</p><p>Risposte alle singole domande:</p><p>1./2. Le questioni relative alla rendicontazione paese per paese (country by country reporting) verranno trattate in seno a diversi gruppi di lavoro dell'OCSE, in relazione all'aggiornamento delle linee guida dell'OCSE e ad altre attività. La Svizzera parteciperà a questi lavori, valuterà le proposte concrete che ne emergeranno e, a tempo debito, si esprimerà a tale riguardo; i suoi rappresentanti opereranno inoltre a stretto contatto con rappresentanti di altri Stati. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che le attuali disposizioni costituiscano una base normativa sufficiente per garantire la trasparenza dei rapporti tra autorità fiscali e contribuenti.</p><p>3. Attualmente le prescrizioni in materia di rendicontazione applicate dalle imprese multinazionali sono ritenute sufficienti. Ad esempio, oggi gli International financial reporting standards (principi internazionali di informativa finanziaria; 8, paragrafo 33) prevedono già che le imprese debbano differenziare le entrate riconducibili alle attività svolte con la clientela della sede centrale da quelle riconducibili agli affari realizzati con i clienti degli altri Paesi in cui sono principalmente operative. Inoltre le imprese che operano sul piano internazionale sono già disposte a rendere note alle autorità tributarie le strutture dei loro gruppi, nonché a documentare nei confronti delle autorità preposte alla riscossione delle imposte i principi e i dettagli del computo dei prezzi adottati al loro interno, conformemente alle direttive dell'OCSE in materia di prezzo di compensazione riconosciute a livello mondiale. Eventuali nuove proposte verranno valutate dalla Svizzera a tempo debito.</p><p>4. L'OCSE e le Nazioni Unite hanno invitato sia i governi sia le imprese multinazionali di tutto il mondo ad applicare il cosiddetto principio del valore normale di mercato ("arm's length principle") nella determinazione dei prezzi di compensazione tra imprese collegate. Secondo questo principio, le transazioni tra imprese collegate dovrebbero essere equiparate a quelle svolte da aziende terze indipendenti a condizioni identiche o simili. Se ciò non avvenisse, uno Stato contraente potrebbe, sulla base della corrispondente disposizione dell'accordo sulla doppia imposizione, effettuare una compensazione. Le questioni relative alla conseguente doppia imposizione potrebbero essere risolte nel quadro di una procedura di conciliazione. Tale procedura consente alle amministrazioni tributarie di scambiarsi informazioni importanti sotto il profilo della fissazione dei prezzi di compensazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.