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L'Accusa ha proposto un periodo di reclusione doppio rispetto alla normativa statale, la difesa la libertà vigilata
Dopo la sentenza di condanna pronunciata dalla giuria lo scorso 20 aprile, ora l'Accusa ha proposto un periodo di reclusione di 30 anni per Derek Chauvin, il poliziotto bianco dichiarato colpevole dell'omicidio dell'afroamericano George Floyd a Minneapolis, il 25 maggio 2020. Una pena doppia rispetto al massimo di 15 anni raccomandati dalla normativa statale. La difesa ha chiesto invece la libertà vigilata o una pena minima definendo l'azione dell'agente – che tenne premuto il suo ginocchio sul collo di Floyd per oltre 9 minuti – come «un errore commesso in buona fede: non era consapevole che stava commettendo un crimine, pensava che stava semplicemente facendo il suo dovere». La sentenza è attesa per il 25 giugno.