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Domenica 24 novembre 2013 i cittadini elvetici sono chiamati ad esprimersi sulla modifica del 22 marzo 2013 della legge federale concernente la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali (Legge sul contrassegno stradale, LUSN).
Per meglio capire su cosa si è chiamati a votare, proponiamo una sintesi di quanto contenuto nell'opuscolo informativo del Consiglio federale.
Su cosa si vota
La modifica legislativa prevede l’aumento del prezzo del contrassegno annuale da 40 a 100 franchi e l’introduzione di un contrassegno bimestrale al prezzo di 40 franchi. I proventi serviranno a finanziare l’esercizio, la manutenzione e la sistemazione dei circa 400 chilometri di strade che entreranno a far parte della rete delle strade nazionali.
Le argomentazioni di Consiglio federale e Parlamento
Il Consiglio federale e il Parlamento intendono migliorare il collegamento delle città medio-grandi e delle regioni periferiche e di montagna alla rete delle strade nazionali. Hanno quindi deciso, con il cosiddetto nuovo decreto sulla rete stradale (che entrerà in vigore solo se l’aumento del prezzo del contrassegno sarà accettato in votazione popolare), di integrare circa 400 chilometri di strade cantonali. Così facendo, la Confederazione si assume anche la responsabilità di diversi importanti progetti di circonvallazione che riguardano queste strade.
Per coprire i costi generati, il Parlamento ha deciso di aumentare il prezzo del contrassegno a 100 franchi e di introdurre un contrassegno bimestrale di 40 franchi.
Lanciato il referendum
Contro la modifica del prezzo del contrassegno è stato lanciato il referendum. Il comitato critica soprattutto “l’aumento del 150%” della cosiddetta “vignetta” che, a suo avviso, “è a dir poco vergognoso”. “Tra imposte, tasse ed emolumenti – sostiene il comitato - gli utenti motorizzati della strada pagano alla Confederazione, ogni anno, circa 10 miliardi di franchi. Di questi, solo il 30% è investito nell’infrastruttura stradale: il 70% finisce invece nelle casse dello Stato o va a finanziare il deficit della ferrovia”.
A suo parere, inoltre, “dei soldi che incasseranno con l’aumento del prezzo della vignetta non resterà nulla per ridurre gli ingorghi negli agglomerati, per eliminare i problemi di capacità sulle strade o per procedere ai necessari completamenti della rete autostradale”.
Red.MM/SM