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Le seguenti mappe rappresentano le precipitazione cumulate per eventi estremi. La rappresentazione, che spazia sull’intero territorio Svizzero, descrive il clima delle precipitazioni intense e illustra i contrasti tra le regioni e le stagioni. Le mappe costituiscono una importante base di conoscenze per la protezione contro i pericoli naturali.
Mappe delle precipitazioni estreme
I grafici rappresentano i livelli di ritorno in funzione del periodo di ritorno T. Il livello di ritorno quantifica la somma della precipitazione che, nel clima odierno e all'ubicazione scelta, viene superata con una probabilità di 1 / T in un anno. Grafici aggiuntivi rappresentano l'incertezza della stima dei livelli di ritorno. Attualmente questo sito mostra unicamente i risultati per le precipitazioni giornaliere.
Le analisi sono state ricavate da 360 stazioni di misura delle precipitazioni in Svizzera nel periodo 1961-2014. In un prossimo aggiornamento saranno integrate le misurazioni degli ultimi anni e dei paesi limitrofi. I livelli di ritorno rappresentati sono precipitazioni estreme valide localmente (in un certo punto). Si noti che le scale di colore variano tra le mappe per diversi periodi di ritorno.
Livello di ritorno di 100 anni della precipitazione cumulata su un giorno.
La mappa mostra, per ogni località in Svizzera, la somma delle precipitazioni (accumulata su un giorno) superata nella rispettiva località con una probabilità di 0.01 (1/100) in un anno. In un clima stazionario con le condizioni attualmente esistenti, i valori rappresentati (o quantità maggiori) sono da attendersi in media una sola volta in 100 anni. Le variazioni regionali sono molto grandi. In Vallese, a fondovalle, il livello di ritorno di 100 anni è inferiore a 100 mm mentre su grandi parti del Ticino occidentale è superiore a 300 mm.
L’incertezza relativamente grande nelle stime dei livelli di ritorno di 100 anni è una conseguenza del periodo di misurazione limitato e dell'interpolazione spaziale. In regioni con una rete di misurazione densa (ad esempio nella parte nord del lago di Zurigo) l'incertezza è inferiore al 15% mentre in regioni di alta montagna vicino al confine nazionale (ad esempio le parti meridionali del Vallese) è superiore al 20%.