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I computer e Internet rendono la comunicazione più facile e veloce. Ma queste possibilità non sono aperte a tutti allo stesso modo. C'è il rischio che alcuni gruppi di persone non siano in grado di trarre vantaggio dalla digitalizzazione. Le persone interessate sono allora escluse dalla Svizzera digitale. Fra gli principi d'azione per la realizzazione della strategia c'è il principio delle pari opportunità. Esso implica che tutti gli abitanti della Svizzera possono accedere alle TIC, a parità di condizioni, in modo equo e non discriminatorio. Nel campo dell'integrazione digitale, l'UFCOM è attivo su diversi fronti:
La SSR è tenuta a fornire prestazioni per le persone non ipovedenti o non audiolese (sottotitoli, linguaggio dei segni o audiodescrizioni). I dettagli dell'offerta vengono regolamentati all'interno di un accordo tra la SSR e le principali associazioni a favore delle persone andicappate. L'ultimo accordo è stato concluso il 4 settembre 2017 e rimarrà in vigore fino al 2022.
Le emittenti di programmi televisivi nazionali o destinati alle regioni linguistiche (con o senza concessione) sono tenute a proporre agli audiolesi e agli ipovedenti almeno una volta alla settimana in orario di grande ascolto una trasmissione adattata alle loro esigenze.
Le emittenti televisive regionali titolari di una concessione sono tenute a sottotitolare le loro trasmissioni informative principali al più tardi in occasione della seconda diffusione. Questo servizio viene finanziato attraverso il canone radiotelevisivo.
Ultima modifica 08.01.2021