Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01079.jsonl.gz/751

Scopo del progetto è studiare le posizioni realiste (cioè quelle teorie che affermano che generi e specie sono delle cose, ‘res’ in Latino) tra c. 1090 e c. 1160 utilizzando non solo fonti edite, ma anche un vasto insieme di fonti manoscritte sinora pressoché interamente trascurate e conservate in varie biblioteche europee. A questo fine, si intende stilare un catalogo delle posizioni realiste sviluppate all’epoca, e dei più di 80 argomenti che criticano o sostengono il realismo negli scritti del periodo. In secondo luogo, ci si propone di confrontare tali posizioni realiste con due concetti della filosofia di Abelardo che, pur essendo quest’ultimo un avversario del realismo, sono particolarmente vicini alle tesi dei suoi avversari: i concetti di ‘status’ (utilizzato in semantica) e di ‘natura’ (utilizzato in logica modale). Inoltre, si cercherà di confrontare il realismo del XII secolo con alcune posizioni realiste più tardive, sostenute nel tardo XIII e nel XIV secolo da, ad esempio, Duns Scoto, Walter Burley, John Wyclif. Infine, il realismo del XII secolo può essere comparato con alcuni sviluppi delle filosofia contemporanea sui natural kinds, come il new essentialism di Brian Ellis.