Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146720

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una modifica della legge federale del 13 ottobre 1965 su l'imposta preventiva (LIP) e di eventuali altre leggi per metter fine ai dubbiosi rimborsi ottenuti con l'espediente del "dividend stripping" e ripristinare a questo riguardo la certezza del diritto in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Diverse fattispecie possono essere designate come "dividend stripping". Vi rientrano da un canto i casi in cui il richiedente non ha alcun diritto al godimento dei redditi al momento della scadenza (art. 21 cpv. 1 lett. a legge federale del 13 ottobre 1965 sull'imposta preventiva, LIP; RS 642.21). In questo concetto rientrano d'altro canto anche le fattispecie che comportano un'elusione dell'imposta (art. 21 cpv. 2 LIP) o nei quali si ricorre abusivamente a una convenzione di doppia imposizione. Come già ribadito nella sua risposta del 5 settembre 2007 all'interpellanza Berset 07.3482, il Consiglio federale ha valutato come elusione di imposta la procedura descritta nella motivazione.</p><p>In considerazione delle particolarità di ogni singolo caso è difficile definire nella legge una fattispecie generale e astratta che ricopra integralmente quanto alle loro manovre dannose tutte le transazioni in Svizzera e all'estero. Per valutare simili transazioni occorrono costantemente singole osservazioni dispendiose. Con le basi legali attualmente a disposizione i casi di cosiddetto "dividend stripping" possono comunque essere combattuti efficacemente. Fondandosi sulle basi legali menzionate più sopra l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha potuto liquidare più casi a proprio vantaggio. In questo senso ad esempio numerosi richiedenti hanno accettato senza riserve il rifiuto del rimborso o ritirato il ricorso interposto al Tribunale amministrativo federale. In due casi il punto di vista dell'AFC ha avuto successo dinanzi al Tribunale amministrativo federale, mentre altri casi sono tuttora pendenti al Tribunale federale.</p><p>Vanno peraltro menzionate anche le evoluzioni all'estero riguardo alle misure per evitare gli abusi delle convenzioni. In questo contesto bisogna rammentare il piano di misure "Base Erosion and Profit Shifting" (BEPS) dell'OCSE, che comprende tra l'altro anche misure contro la concessione di vantaggi convenzionali in presenza di circostanze inopportune.</p><p>Le evoluzioni attuali e il commercio in continua crescita di pacchetti azionari oltre la scadenza dei dividendi, vincolato a derivati individualizzati, hanno determinato l'introduzione nella nuova CDI negoziata con l'Islanda di misure antiabusi più stringenti per combattere le pratiche menzionate più sopra. La Svizzera tenta di concordare misure antiabusi di efficacia corrispondente anche nel quadro della revisione delle CDI.</p><p>In sintesi il Consiglio federale è convinto che le basi legali attualmente disponibili bastano per combattere efficacemente fattispecie come il "dividend stripping". Non è possibile valutare al momento se e in quali settori si delineerà una futura necessità di intervento legislativo. Una risposta potrà essere data soltanto da un'analisi precisa delle sentenze cresciute in giudicato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.