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Le elezioni 2015 del Consiglio nazionale hanno permesso all’UDC di portare la sua quota di consensi dal 26,6 al 29,4%, ossia una progressione di oltre il 10%. Dall’introduzione delle elezioni secondo il sistema proporzionale nel 1919, mai un partito politico aveva ottenuto una quota tanto elevata di suffragi. In cifre assolute, il numero di elettori è passato da 648’675 a 740’954. Anche i 65 seggi occupati in Consiglio nazionale costituiscono un record. Al Consiglio degli Stati, il numero dei seggi è stato mantenuto allo stesso livello, ma c’è ancora il turno di ballottaggio in diversi cantoni.
L’UDC ha non solo realizzato un risultato da record a livello svizzero, ma ha pure raggiunto dei livelli storici in parecchi cantoni. Per la prima volta, dei seggi in Consiglio nazionale sono stati conquistati nel canto Uri e nel Vallese di lingua tedesca. In Svizzera tedesca, l’UDC ha progredito in tutti i cantoni che dispongono di più di un mandato alla Camera bassa. Nei cantoni tradizionalmente cattolici di Lucerna e Friborgo, l’UDC è diventata per la prima volta il primo partito per numero di suffragi. In Svizzera romanda, l’UDC s’è rafforzata nei cantoni di Friborgo e di Ginevra, come pure nel Giura bernese. Nel Giura hanno avuto luogo anche le elezioni legislative cantonali. L’UDC ha raddoppiato la sua rappresentanza nel Parlamento giurassi ano, portandola a 8 seggi. In Ticino, l’UDC ha realizzato il suo migliore risultato nell’elezione del Consiglio nazionale.
L’UDC registra 92’279 elettori supplementari
L’UDC è progredita globalmente del 2,8% e addirittura di oltre il 5% nei cantoni Sciaffusa e Grigioni. Nei cantoni Sciaffusa, Svitto, Turgovia e Argovia, l’UDC ha ottenuto almeno il 38% dei voti. I cantoni che, di fatto, eleggono secondo il sistema maggioritario, ossia Uri, Obvaldo, Nidvaldo e Appenzello esterno, dove c’è un solo seggio a disposizione in Consiglio nazionale, devono essere esclusi da questa analisi. A livello di voti, l’UDC è riuscita a portare il numero dei suoi elettori da 648’675 a 740’954 (+92’279). Le UDC dei cantoni Friborgo e Svitto sono riusciti ad aumentare il numero dei loro suffraci di oltre il 20%.
L’UDC guadagna ulteriori 11 mandati in Consiglio nazionale e occupa ora 65 seggi. Essa è pure riuscita a mantenere i suoi 5 seggi nel Consiglio degli Stati. Con i due seggi dei rappresentanti rieletti della Lega e quello del MCG, come pure con quello dell’indipendente Thomas Minder, il gruppo parlamentare UDC raggiungerà probabilmente 74 seggi. In diversi cantoni, come Ginevra, Friborgo, Soletta, Lucerna, San Gallo, Argovia e Zurigo, l’UDC si presenta al secondo turno per il Consiglio degli Stati. Assieme al gruppo PLR, l’UDC dispone già sin d’ora di una leggera maggioranza in Consiglio nazionale e auspica anche una buona collaborazione con il PPD su questioni importanti quali la svolta energetica, la riduzione della burocrazia, la politica finanziaria e fiscale, come pure la previdenza vecchiaia 2020.
Più vicino alle imprese e più giovane
Le elezioni del 18 ottobre sono state segnate da due cambiamenti importanti. Da una parte, rientrano diversi imprenditori e artigiani, rafforzando la competenza economica del gruppo UDC. Dall’altra, si constata che otto delle neo-consigliere e neo-consiglieri nazionali hanno meno di 40 anni.
Tuttavia una leggera amarezza: nei cantoni di Zurigo, Ticino e soletta, alcuni candidati uscenti non sono stati rieletti, nonostante i loro indubbi meriti. Si tratta di Christoph Mörgeli, Hans Fehr e Ernst Schibli nel canton Zurigo, di Roland Borer nel canton Soletta e di Pierre Rusconi in Ticino.
Conclusione
Le cittadine e i cittadini hanno espresso la loro fiducia all’UDC e alla sua politica affidabile. Bisogna ora dare seguito a questo mandato senza tergiversare e battersi in particolare per l’indipendenza e l’autodeterminazione della Svizzera. Il progetto di accordo-quadro che impone alla Svizzera la ripresa obbligatoria del diritto UE e la sua subordinazione a giudici stranieri deve assolutamente essere impedito. Bisognerà anche vegliare sulla stretta applicazione dell’articolo costituzionale sulla gestione dell’immigrazione. Infine, il partito dovrà impegnarsi a fondo per afre accettare dal popolo l’iniziativa d’attuazione dell’espulsione degli stranieri criminali e il referendum contro gli avvocati gratis.
In generale, l’UDC dovrà essere più spesso e più sistematicamente “fra la gente”, spiegando la sua politica e rimanendo un soggetto di discussione. L’UDC è sì riuscita a mobilitare molte elettrici e molti elettori supplementari, ma le migliaia di colloqui telefonici avuti tramite la hotline elettorale gratuita hanno rivelato una grande incertezza circa il corretto modo di votare. L’UDC dovrà quindi rafforzare sensibilmente il suo lavoro d’informazione a questo livello.