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Va da sé che Ticinolive sarà lieto di pubblicare le risposte del dir. Chatrian, se ci saranno.
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ARMINIO SCIOLLI
Il Festival del Film di Locarno nella sua 68a rassegna ha premiato il regista russo Marlen Khutsiev (Tbilisi 1925) con il Pardo d’onore alla carriera, accompagnato da una retrospettiva per la quale Gosfilmofond ha prestato gratuitamente le pellicole conservate nei suoi archivi.
Per i lettori di Exile Press e Lavry Kino pongo le seguenti domande a Carlo Chatrian, direttore del Festival.
Caro signor direttore,
1. Marlen Khutsiev autore di diversi film di culto sovietici, nonché introduttore del flusso di coscienza nella narrativa filmica nel blocco dell`Est è stato insignito del Pardo alla carriera quest’anno dal Festival del Film di Locarno. Quali sono stati i criteri di scelta? Avete considerato anche altri registi russi o attivi nell’era sovietica?
2. Nel 2008 Khutsiev era stato eletto segretario dell’Unione Cinematografica Russa, ma in seguito ad un processo d’annullamento del voto durato un anno, venne eletto Nikita Mikhalkov. Qual é la sua opinione sul cinema di Nikita Sergevic? Il Festival di Locarno ha considerato una sua premiazione? Come considera la premiazione di Marlen Martynovich sotto quest`ottica?
3. Da qualche anno il suo Festival denota una forte ammirazione per il cinema della Georgia. Quest’anno è stato nuovamente ospite il regista Otar Iosseliani, noto per le sue antipatie nei riguardi del governo di Mosca, e l’attore Andy Garcia che interpreta il ruolo del presidente georgiano Sakhashvili nel film “Cinque giorni di Guerra” sul conflitto in Ossezia, fortemente finanziato dal governo degli Stati Uniti. Qual é la sua opinione sul cinema georgiano in generale? Considera Marlen Khutsiev, nato a Tbilisi un regista georgiano? Esiste qualche legame tra le tre presenze al Festival nell’arco di pochi giorni, quando non in contemporanea?
4. Gosfilmofond, la cineteca russa, ha prestato i film di Marlen Khutsiev proiettati durante questa 68a rassegna. Ritiene questo l’inizio di una collaborazione tra il Festival del Film di Locarno e Gosfilmofond?
Nel 2014 Gosfilmofond organizzò una rassegna sul patrimonio del cinema russo ad Ascona in concomitanza con il Festival di Locarno. Inizialmente, Gosfilmofond credette nella possibilità dell`inserimento di una retrospettiva in seno al Festival di Locarno. A suo parere che cosa non ha funzionato?
5. L’invito al Festival di Nikolai Borodachev, direttore di Gosfilmofond che lei già conosceva, è stato oggetto di diversi tentennamenti. Marlen Khutsiev ha chiesto dapprima a Nikolai Mikhailovich di accompagnarlo a Locarno perché la direzione desiderava che fosse Borodachev stesso a consegnargli la statuetta del Pardo sul palco (una domanda via e-mail in quel senso è rimasta da lei inevasa), poi Khutsiev ha insistito presso di voi affinché Borodachev venisse invitato, cosa che è avvenuta in un certo disordine o perlomeno incertezza. Cosa ritiene sia capitato realmente e perché ritiene che Marlen Martynovich abbia desiderato la presenza della direzione di Gosfilmofond?
6. In questi anni il Festival del Film di Locarno ha sorpreso l`opinione pubblica con diversi scandali. A volte per eccesso di tolleranza, a volta per mancanza della stessa. Qual`é la sua opinione?
Cosa pensa delle rassegne alternative, in particolare di quelle dedicate alle pellicole scartate dalla sua direzione? Della proiezione di questi film specificamente perché rifiutati dal Festival di Locarno in altri Festival all’estero?
7. Il Festival del Film ha un buon senso dell`umorismo? Perché ha rifiutato il film ‘L’altra faccia del Pardo’ di Misha Pallone, che oltre al successo ha generato l’ilarità nelle sale alternative gremite di spettatori. Che cosa pensa della sua prossima proiezione a Mosca? Anche ‘Noun’ di Aida Schlaepfer é appena stato invitato a Mosca. Ritiene sia un montaggio di marketing?
8. Si mormora di un premio speciale del Boccalino d`Oro a Nikita Mikhalkov per il suo contributo alla storia del film nel suo 120° anno e che il regista avrebbe accettato l’invito di recarsi a Locarno per ritirare personalmente il premio. Cosa pensa del Boccalino d`Oro, ovvero di una premiazione da parte della critica indipendente del Film Festival di Locarno in generale e di questa possibile premiazione specificamente?
9. Ritiene che la direzione e la presidenza del Festival del Film sappiano sopportare bene la critica e la divergenza di vedute?
10. Un’ultima domanda, signor Direttore e noi di Lavry Kino la lasciamo alle sue occupazioni: Come ben saprà Josip Stalin (georgiano fuggito dal seminario) era un grande cinefilo e accorgendosi della deterioramento e della possibile perdita del materiale filmico storico costituì già nel 1936 la prima cineteca al mondo. Abbiamo sentito nelle lobby delle sale cinematografiche locarnesi durante il film festival discutere della Georgian Theory. Ne ha sentito parlare anche lei? Quale è il suo parere?
Caro signor direttore la ringrazio a nome dei lettori e cinephiles di Exile Press e Lavry Kino e la saluto cordialmente.
Arminio Sciolli
Per Exile Press, Dacca e Lavry Kino, Mosca