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|Sinonimo di||Sindrome del bambino scosso|
|Sindrome del Bébé scosso|
|Trauma da scuotimento|
Attenti al pianto intenso (insopportabile): non commetta l'irreparabile! In situazioni particolari come pianti di lunga durata o di reazioni interpretate come capricci può succedere che uno dei genitori possa prendere il bambino con le braccia con l'intento di scuoterlo per così dire interromepre il pianto. Anche se questo intuitivamente potrebbe dare l'impressione di essere efficace, nella realtà è una mossa che si rivela estremamente pericolosa oltre ad essere totalmente inefficace. Quindi: Non scuotere mai un bebè, anche quando piange di notte. Bisogna tenerlo in braccio e cullarlo. Se non ce la fai più a sentirlo piangere, lascialo nel suo lettino o nella sua culla, allontanati e, se possibile, chiama una persona che possa aiutarti in quel momento (partner, vicino di casa, amica, altro parente).
Scuotere un bebè può avere delle conseguenze drammatiche! In effetti, il bebè non può controllare la sua testa, perché essa è molto pesante e i muscoli della nuca non sono ancora sufficientemente sviluppati per reggerla. È solitamente ben conosciuto che bisogna prestare particolare attenzione a tenere la testa di un bebè quando lo si prende in braccia. Se dunque un bebè viene scosso, la sua testa sarà sottomessa ai dei movimenti bruschi che provocheranno delle lesioni gravi del suo cervello, con delle conseguenze irreparabili. A volte il bebè muore! La consapevolezza di questo rischio può impedire a un adulto di commettere l’irreparabile.
Cliccare qui per visualizzare il video, (Sito ASPI, in italiano)
Scuotere direzione sagittale un bambino che non è ancora in grado di stabilizzare la testa porta a lesioni intracraniche e intracerebrali gravi, senza bisogno che il cranio subisca degli urti esterni (e quindi senza contusioni o fratture).
Le lesioni tipiche principali sono gli ematomi presenti nel parenchima cerebrale dovuti alla rottura dei vasi sanguigni che irrorano il cervello. Queste lesioni nel parenchima cerebrale comportano un aumento dannoso della pressione intracranica ciò che significa comprimere il cervello. Infatti il cervello è situato in una scatola chiusa e quindi la pressione ha una diretta ripercussione sulle strutture cerebrali. Non dimentichiamo inoltre che scuotere il bambino, violentemente provoca pure delle emorragie della retina e/o del corpo vitreo. Ne sono colpiti i lattanti, i maschi più delle femmine, con un apice attorno ai cinque mesi. Il fattore scatenante è quasi sempre il pianto (intenso) del lattante (per questo i lattanti maschi sono più colpiti). Il quadro clinico che ne può derivare comporta la triade sintomatica di stato di coscienza alterato (dall'irritabilità fino al coma), disturbi respiratori (dalla bradipnea fino all'apnea) e convulsioni. La prognosi è estremamente sfavorevole: il 20-25% dei bambini muoiono subito dopo il trauma, i bambini che sopravvivono riportano tutti un'elica di diversa misura.