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Il liberale-radicale ticinese Ignazio Cassis è il nuovo consigliere federale. L’Assemblea federale lo ha eletto al secondo turno con 125 voti su 244 schede valide, la maggioranza assoluta era di 123 schede. L’esecutivo federale riannovera così un esponente della Svizzera italiana dopo 18 anni.
Il Parlamento ha preferito questa soluzione all’elezione di un terzo rappresentante romando in governo. In base alla Costituzione federale "le diverse regioni e le componenti linguistiche del Paese devono essere equamente rappresentate" nel Consiglio federale.
Non ce l’hanno fatta né il candidato ginevrino del PLR Pierre Maudet (62 voti al primo turno e 90 al secondo), né la vodese Isabelle Moret (28 al secondo turno, dopo i 55 ottenuti al primo). Dal primo di novembre, il governo avrà quindi quattro membri germanofoni, due francofoni e un italofono.
Si prosegue inoltre con la formula contraddistinta dalla concordanza aritmetica: 2 UDC, 2 PS, 2 PLR e 1 PPD. Tutte le quattro principali forze politiche del Paese sono rappresentate in governo.
Accettando l’elezione, Ignazio Cassis, 56 anni, ha ringraziato le Camere riunite per la fiducia concessagli e ha annunciato nelle quattro lingue nazionali che s’impegnerà con tutte le forze per il bene del Paese. "Grazie ai membri dell’Assemblea federale, farò del mio meglio per non deludervi", ha dichiarato il medico ticinese.
Cassis ha anche sottolineato di voler assumere "volentieri questa responsabilità" e di voler "collaborare con grande rispetto in seno all’esecutivo con le persone che la pensano diversamente da me". "Sono pronto a difendere una posizione anche se durante il processo decisionale la pensavo diversamente", ha aggiunto.
Il neo consigliere federale si è detto molto soddisfatto e fiero che il suo cantone sia di nuovo rappresentato in governo (18 anni dopo Flavio Cotti). "La Svizzera che pensa, parla e sogna in italiano sarà nuovamente rappresentata in Consiglio federale. In questo leggo la volontà di rafforzare la coesione nazionale", ha continuato.
Ignazio Cassis, che sarà dal primo novembre il 117esimo consigliere federale, non ha mancato di ringraziare i suoi due concorrenti "per il lavoro intenso che abbiamo fatto insieme". Sin dall’inizio si era però capito che il ticinese oggi fosse il favorito. Nel secondo turno il suo principale antagonista Pierre Maudet ha raccolto soltanto 90 voti, non riuscendo a recuperare il margine che già si era profilato nel secondo turno (109 voti per Cassis, 62 per il romando).
Alle 09.27 il neo consigliere federale ha poi prestato prestato giuramento. Ha dichiarato "lo giuro" alzando tre dita della mano destra come vuole la tradizione. (Ats)