Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/55297

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare provvedimenti che contribuiscano, senza incidenza sui costi, all'impiego di carburanti rinnovabili (biogas, etanolo, oli vegetali, ecc.) e al raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 dovute ai carburanti. Vanno previste le seguenti misure:</p><p>1. indicare in modo equivalente il consumo di carburanti e le emissioni di CO2 aventi effetti sul clima sull'etichettaEnergia e nei dépliant pubblicitari dei veicoli;</p><p>2. considerare la quota di energia rinnovabile contenuta nei carburanti e la riduzione delle emissioni di CO2 aventi effetti sul clima nel previsto calcolo del fattore bonus/malus dell'imposta sugli autoveicoli;</p><p>3. basare il fattore bonus/malus sulle emissioni assolute di CO2 aventi effetti sul clima e non sulla categoria di carburante, in cui si tiene conto del peso del veicolo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1:</p><p>L'etichettaEnergia informa sul consumo di carburante e sulle emissioni di CO2 e promuove la vendita di veicoli a basso consumo nonché la riduzione delle emissioni grazie anche ad altri provvedimenti nell'ambito del traffico. Essa contribuisce inoltre a far sì che nel 2008 possa essere raggiunto l'obiettivo concordato tra il DATEC e auto-svizzera, mirante ad una riduzione del consumo medio di carburante delle nuove automobili da 8,4 a 6,4 litri ogni 100 km. </p><p>L'etichettaEnergia contiene tre tipi di informazione. La prima riguarda il consumo standard assoluto di ogni automobile espresso in litri ogni 100 km. La seconda riguarda le emissioni di CO2 in g/km. La terza indica con una rappresentazione grafica sette categorie di efficienza (A-G). L'assegnazione ad una determinata categoria è data da un coefficiente di valutazione, basato sul consumo in litri ogni 100 km rispetto al peso a vuoto del veicolo. Le categorie di efficienza permettono di ottenere un chiaro confronto tra tutte le automobili in vendita per quanto concerne la loro efficienza energetica. Grazie all'etichettaEnergia chi è interessato all'acquisto di un'automobile può sapere in modo preciso quale veicolo della categoria voluta è efficiente sul piano energetico. Ciò permette di ridurre il consumo medio di ogni categoria di veicoli.</p><p>Con la revisione dell'etichettaEnergia per automobili l'indicazione delle emissioni di CO2 comprenderanno anche la quota di biocarburanti. Inoltre, a scopo di confronto, saranno indicati i valori medi di emissione di CO2 per tutte le automobili in commercio. Con tutte queste informazioni, l'etichettaEnergia raggiungerà il limite di comprensibilità. </p><p>Ad 2 e 3:</p><p>L'Amministrazione federale sta elaborando le basi per un sistema di incentivi nell'ambito della legge sull'imposizione degli autoveicoli, con il quale verrebbe incoraggiato l'acquisto di automobili particolarmente ecologiche ed efficienti sul piano energetico. È stato esaminato quali basi di calcolo (categorie di efficienza, emissioni di CO2 aventi effetti sul clima o entrambi) potrebbero essere più efficaci e realizzabili dal punto di vista tecnico. Per quanto riguarda una riduzione delle emissioni di CO2 aventi effetti sul clima, si ottengono i migliori risultati se il sistema di incentivi si basa sulle categorie di efficienza. Nell'elaborare il sistema, questo aspetto dovrebbe essere considerato essenziale. </p><p>Allo scopo di promuovere l'impiego di carburanti alternativi, nel 2003 le Camere federali hanno accolto una mozione (02.3382) con la quale si chiedeva la diminuzione, senza incidenza sul bilancio, del prezzo dei carburanti provenienti dal gas naturale, gas liquido e biogas. Attualmente un gruppo di lavoro diretto dall'Amministrazione federale delle dogane sta elaborando le relative basi di attuazione. Tuttavia, la realizzazione della mozione rende necessaria una modifica della legge sull'imposizione degli oli minerali. Il progetto di modifica sarà posto in consultazione alla fine del 2004. Una sua entrata in vigore è possibile non prima del 1° gennaio 2007.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.