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La collezione di opere d’arte della Città di Lugano comprende circa 8000 pezzi fra dipinti, opere su carta e sculture.
Essa si compone principalmente di opere di artisti di origine ticinese, dal XVII secolo ad oggi. Il nucleo più importante è tuttavia composto da opere che datano del secondo Ottocento e dei primi decenni del Novecento. In effetti la collezione cittadina può essere considerata la più ricca nel cantone per quanto attiene la realtà artistica locale e lombarda che va dalla metà dell'Ottocento ai primi anni venti del Novecento.
Il nucleo iniziale è costituito dal lascito di Antonio Caccia, un insieme di opere eterogeneo con alcuni dipinti dell’Ottocento di qualità rilevante. La donazione del 1891, accettata dal Consiglio Comunale di Lugano nel 1903, dà avvio al primo Museo Civico di Belle Arti del Cantone Ticino.
La collezione è l’esito di una politica di acquisizione seguita sin dall’inizio (rivolta all’arte contemporanea e locale nei primi anni, poi ampliata ai secoli precedenti durante gli anni trenta) a cui nel tempo si sono aggiunti rilevanti depositi di opere appartenenti alla Confederazione, alla Fondazione Gottfried Keller e una serie di importanti donazioni.
Tra queste sono particolarmente importanti il lascito Milich Fassbind, del 1965, che comprende, oltre a opere di Adolph Milich, quelle di maestri francesi della fine dell’Ottocento e dei primi del Novecento (Monet, Boudin, Vuillard, Derain, Rousseau, Matisse, ecc.), la donazione Chiattone, del 1961, (con 21 opere di Umberto Boccioni prefuturista e altre di Tallone, Dudreville, Cremona, Funi), la donazione Francesco Messina (47 pezzi, di cui 17 opere su carta e 30 sculture).
Nel 1978 l’artista argoviese Wilhelm Schmid lascia la sua casa con tutto ciò che vi è contenuto e numerose sue opere alla Città, e nel 1983 viene creato il piccolo Museo Schmid a Brè.
Si ricorda inoltre il legato dell’artista luganese Carlo Cotti, del 1980, che lascia un centinaio di opere di artisti contemporanei e un ricco fondo di suoi lavori. Prende vita il Fondo Cotti, gestito da un’apposita commissione.
Aligi Sassu nel 1996 dona alla Città un importante nucleo di sue opere, circa 360 (217 dipinti, 130 stampe e 15 sculture). Le opere sono gestite dalla Fondazione Aligi Sassu e Helenita Olivares.
Nel 2003 a seguito dell’aggregazione di otto comuni il loro patrimonio di opere d’arte confluisce nella collezione civica: si tratta di circa 470 opere fra dipinti, sculture e opere su carta.