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Lille - È morto il ciclista belga Antoine Demoitié. L'atleta, 25 anni, dopo essere caduto, insieme ad altri quattro corridori, durante la gara ciclistica Gent-Wevelgem, era stato investito da una moto. E' morto nella notte in ospedale a Lille, in Francia, dove era ricoverato.
L'incidente è avvenuto a Sainte-Marie-Cappel nel breve passaggio in territorio francese della gara. Lo ha confermato la Gendarmeria della regione francese del Nord-Pas de Calais, riferendo che sono in corso indagini per chiarire le circostanze esatte dell'incidente.
Il ciclista era stato immediatamente trasferito in un ospedale francese Lille, e ricoverato in terapia intensiva per un grave trauma cranico. Demoitié era nel team Wanty-Gobert, dopo aver vestito, tra il 2013 e il 2015, la maglia del Wallonie-Bruxelles. Il suo più grande successo fu la vittoria nel Tour du Finistère nel 2014.
Donati gli organi
Gli organi di Antoine Demoitié sono stati donati. Ne dà notizia il compagno di squadra Bill Gaetan dal suo profilo twitter, annunciando che la donazione "ha salvato tre vite".
Intanto la Wanty Gobert ha annunciato per stasera una conferenza stampa. Il portavoce del team, Josè Been, ha parlato dell'incidente 'scagionandò il motociclista: "Non si è trattato di un impatto ad alta velocità: conosco quella persona, è esperta, segue le gare belghe da 20 anni. Purtroppo c'è stata una caduta di gruppo, la moto dietro aveva una velocità moderata e ha scartato le bici a terra, ma non è riuscita ad evitare Antoine".
La morte del corridore belga ha però subito acceso le polemiche: "Basta!", twitta l'ex ciclista italiano Stefano Garzelli.