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Dieci anni fa, il 5 ottobre del 2010, all'età di 47 anni moriva in un incidente stradale negli Usa il cantante dei Gotthard Steve Lee. Era fermo sulla sua moto sulla corsia di emergenza quando un camion che viaggiava nella stessa direzione lo urtò violentemente.
La tragica notizia del suo decesso suscitò molteplici messaggi di cordoglio anche da parte di non appassionati della musica rock.
Nato a Horgen (ZH) il 5 agosto del 1963, da padre britannico e madre svizzera, Steve Lee era cresciuto in Ticino dove ha svolto una formazione di orefice. Prima di fondare nel 1992 - assieme a Leo Leoni, Marc Lynn e Hena Habegger - i Gotthard e diventare una celebrità, aveva fatto parte di diverse band ticinesi. Nella sua carriera aveva poi collaborato con diversi artisti di fama internazionale, tra cui l'ex tastierista dei Deep Purple, Jon Lord, e la cantante lirica Montserrat Caballé.
Al momento del tragico incidente nei pressi di Las Vegas, Steve Lee stava effettuando un tour degli Stati Uniti in motocicletta, un sogno che inseguiva da tempo. Nei mesi successivi la morte, l'interesse per le canzoni dei Gotthard salì enormemente, tanto che la band ricevette ben dodici dischi di platino dalla loro casa discografica, la Sony. Soltanto in Svizzera, il gruppo ticinese vendette oltre un milione di dischi. Un anno dopo la sua scomparsa, i Gotthard annunciarono la scelta di un nuovo cantante, lo svizzero residente in Australia Nic Maeder.
Nel decimo anniversario della morte di Steve Lee molte manifestazioni ricordano una delle più grandi voci del rock. Ieri sera, la RSI ha mandato in onda il documentario di Kevin Merz "Steve Lee, la voce gentile del Rock", un racconto intimo e toccante della sua vita.