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Un caso ‘senza precedenti’ nell’intera storia moderna della polizia britannica per numero e gravità di episodi
Si allunga la lista degli scandali su Scotland Yard, la Metropolitan Police di Londra, principale Corpo di polizia del Regno Unito e centro di coordinamento nazionale dell’antiterrorismo britannica. Un agente, David Carrick, 48 anni, arrestato nel 2021 per gravi sospetti abusi sessuali condotti durante circa 20 anni di servizio, si è infatti riconosciuto colpevole di fronte a un tribunale di ben 43 capi d’imputazione, fra cui 24 stupri nei confronti di 12 donne e altre aggressioni o molestie.
I fatti contestati fanno riferimento a un arco di tempo compreso fra il 2000 e il 2021. Secondo Barbara Gray, uno dei vicecomandanti del dipartimento, si tratta di un caso "senza precedenti" nell’intera storia moderna della polizia britannica per numero e gravità di episodi.
Carrick ha ammesso dinanzi a un giudice londinese della Southwark Crown Court la propria responsabilità su accuse relative a 4 violenze sessuali, sequestro di persona e atti osceni ai danni di una vittima 40enne che lo aveva infine denunciato. Mentre in un’udienza precedente svoltasi a dicembre, il cui contenuto è stato reso noto soltanto ora, si era già riconosciuto colpevole di un’altra ventina di episodi di stupro e di reati sessuali vari fino a un totale di 43 capi d’accusa. Solo dal mese scorso Scotland Yard lo aveva sospeso dallo stipendio.