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LA DONAZIONE DI SANGUE A USTER E I SUOI SVILUPPI
Nel 1974 a Uster, c'erano due opzioni per donare il sangue. Nella sala della Chiesa cattolica, i membri dell'associazione dei Samaritani, dedicata al pronto soccorso, organizzavano le donazioni in collaborazione con il Laboratorio Centrale della Croce Rossa di Berna.
Quest'ultimo inviava squadre mobili in tutta la Svizzera in cooperazione con diverse associazioni e con le forze armate. Durante il servizio militare obbligatorio per tutti gli svizzeri (di solito dal 18° al 30° anno di età), il Laboratorio Centrale raccoglieva il sangue, inclusa una parte come il plasma sanguigno, che veniva poi trasformato in farmaci, in particolare immunoglobuline ed albumina. Allo stesso tempo, forniva alle strutture sanitarie svizzere ed estere, oltre ai vari prodotti, anche globuli rossi e piastrine.
L’altra possibilità di donare il sangue era presso l'ospedale locale di Uster, dove esisteva un centro trasfusionale per le necessità locali, gestito da un'infermiera, nota come sorella Ingrid, con la collaborazione occasionale di un medico. Ai donatori non veniva offerto alcun ristoro, a parte una bibita, ma al termine della donazione venivano dati dieci franchi da spendere in un ristorante nelle vicinanze.
Negli anni '70, le associazioni italiane a Uster erano molto attive, tra esse la Missione Cattolica e la Colonia Libera, oltre a varie associazioni sportive regionali, ecc. In questo clima, nel 1976, otto persone si unirono per fondare una sezione Avis. Organizzarono un'assemblea costituente e invitarono Gino Bettamin, membro di quella che allora si chiamava Avis intercantonale (poi divenuta Avis Regionale Svizzera). Durante l'assemblea furono eletti i membri del consiglio direttivo. Successivamente, l'Avis stabilì un accordo con il servizio trasfusionale dell'ospedale, diretto dalla sorella Ingrid, in cui il compenso per il ristoro dei donatori Avis veniva versato direttamente all'associazione. Questo sistema ha permesso di garantire che il dono rimanesse gratuito e ha contribuito a rafforzare le finanze della nuova associazione.
Dal 1989, a causa della ristrutturazione dell'ospedale di Uster e del pensionamento della Schwester Ingrid, l'Avis ha iniziato a organizzare in modo indipendente le donazioni. Le squadre mobili del Laboratorio Centrale facevano anch'esse tappa a Uster. L'amministrazione cittadina forniva gratuitamente una sala con una cucina, consentendo all'Avis di preparare e servire le proprie specialità gastronomiche a tutti i partecipanti. Successivamente, il servizio trasfusionale della Croce Rossa Svizzera si è regionalizzato, con la creazione della Fondazione "Blutspende Zürich" * nella regione di Zurigo. Da allora, a Uster, è stato inaugurato un nuovo centro trasfusionale. Per alcuni anni, le squadre mobili erano stanziate a Uster, e successivamente a Schlieren, dove si trova anche la sede del "Blutspende". Questa sede comprende non solo un centro trasfusionale, ma anche un laboratorio per il trattamento del sangue raccolto e la distribuzione agli ospedali e alle cliniche della regione.
L'Avis di Uster ha continuato con le due donazioni collettive annuali come da tradizione. È importante notare che le donazioni di sangue vengono effettuate di sera, dopo il lavoro, senza compensazione economica. Tuttavia, se un donatore viene richiesto urgentemente dal centro trasfusionale, di solito il datore di lavoro copre il permesso di due ore, anche se non è un diritto.
Cosa è cambiato dal 1976: i donatori, dal punto di vista pratico, rimangono quelli che in Italia verrebbero definiti "occasionali". La quantità e la qualità degli esami, così come l'anamnesi, vengono regolarmente adattate alla situazione attuale. Un nuovo problema si è però creato per le associazioni con le nuove normative sulla privacy. In passato, era possibile ricevere i dati dei donatori, come nome, cognome, indirizzo e gruppo sanguigno, consentendo alle associazioni di spedire l'invito alle manifestazioni e facilitando la possibilità di creare nuovi soci e di aggiornare l’adressario associativo con i cambiamenti di indirizzo.
Con la pandemia, è venuta meno anche la possibilità di cucinare nella sala. Nonostante ciò, i donatori, sia quelli storici che i nuovi, continuano a partecipare numerosi, e grazie alla collaborazione di un ristorante nelle vicinanze, possono ancora godere di un ristoro degno della gastronomia italiana.
Insomma, l’Avis di Uster continua – continuerà finché potrà – a svolgere un ruolo nella raccolta del sangue e questo ci rende fieri.
• Il Servizio Donatori di Sangue Zurigo CRS (ZHBSD) è una fondazione senza scopo di lucro che, in quanto partner indipendente del sistema sanitario, garantisce la fornitura di sangue ed emoderivati ai pazienti della regione di Zurigo. Essi producono esclusivamente da donazioni volontarie e non retribuite. Offrono i propri servizi a tariffe che coprono i costi, senza ricevere sovvenzioni statali. Insieme ad altri 10 servizi regionali di donazione del sangue in Svizzera, sono membri del servizio di donazione del sangue della Croce Rossa Svizzera (BSD SRK AG).