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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Il Consiglio federale è conscio che il problema legato al passaggio all'anno 2000 rappresenta una grande sfida e che deve essere risolto su scala mondiale con grande tempestività. Come ribadito a più riprese, per risolvere il problema a livello nazionale il Governo ha adottato una doppia strategia, la quale prevede una separazione fra le soluzioni da prendere per l'Amministrazione e a livello svizzero. Con i decreti del Consiglio federale del 6 maggio 1998 e 3 giugno 1998, per entrambi i suddetti settori è stato istituito, per un periodo limitato, un organismo di gestione che si occupa in modo particolare dei problemi che sorgeranno al momento del passaggio dal 1999 al 2000.</p><p></p><p></p><p></p><p>* Per le esigenze dell'Amministrazione federale è stato istituito internamente il Comitato Anno 2000.</p><p></p><p>* Per la funzione di delegato all'anno 2000 è stato nominato Ulrich Grete, che assume il ruolo di catalizzatore all'esterno dell'Amministrazione federale.</p><p></p><p></p><p></p><p>L'Amministrazione federale segue una strategia di decentralizzazione. Le singole unità amministrative sono responsabili dei sistemi informatici (embedded systems) conformemente ai compiti loro affidati e gli Uffici incaricati della vigilanza devono verificare se e quali provvedimenti devono essere presi per il relativo settore. L'organismo di gestione interdipartimentale (Comitato Anno 2000) ha in primo luogo la funzione di definire in modo imperativo condizioni quadro valide per tutti i dipartimenti nonché di assicurare un controlling. Sostiene le unità amministrative preparando documentazioni e informazioni ed è responsabile per una politica d'informazione unitaria. Ogni dipartimento e la Cancelleria federale sono rappresentati nel Comitato da un incaricato scelto fra i quadri più alti. La presidenza è assunta dall'incaricato del Dipartimento federale delle finanze (DFF).</p><p></p><p></p><p></p><p>In considerazione degli intrecci internazionali, il delegato Ulrich Grete assume a livello nazionale il ruolo di catalizzatore allo scopo di rafforzare e accelerare il processo di soluzione dei problemi. La priorità spetta ai settori centrali delle infrastrutture (sanità, comunicazioni, energia, traffico, finanze e assicurazioni, traffico aereo, trasporti, approvvigionamento, ambiente) e alle amministrazioni pubbliche (Cantoni e Comuni). Un particolare accento verrà posto sulle piccole e medie imprese. Il delegato all'anno 2000 ha il compito di sensibilizzare l'economia ed il pubblico, promuovere - a livello nazionale, ed internazionale se profittevole - lo scambio di esperienze nonché sostenere le persone incaricate di trovare soluzioni. Dispone di un gruppo di tecnici e di risorse finanziarie propri; inoltre deve fare regolare rapporto al Capo del DFF sulla situazione e sui progressi registrati nonché sulle possibili ripercussioni economiche, sociali e politiche in Svizzera.</p><p></p><p></p><p></p><p>Sulla base dei due suddetti decreti il Consiglio federale dispone degli strumenti per essere informato in ogni momento sulla reale situazione in Svizzera e, se del caso, per adottare le misure necessarie.</p><p></p><p></p><p></p><p>In merito alle domande poste, il Consiglio federale prende posizione come segue:</p><p></p><p></p><p></p><p>1. Il Consiglio federale non reputa necessario sospendere tutti i disegni di atti legislativi e tutti i progetti come richiesto dall'autore della mozione.</p><p></p><p>Da un lato, il Consiglio federale è convinto che, con la strategia di decentralizzazione unitamente all'alto controlling, il Comitato Anno 2000 permetterà di procedere nel modo più efficace possibile nella ricerca delle soluzioni. Per quanto riguarda i sistemi informatici, i problemi che possono sorgere al momento del passaggio dal 1999 al 2000 costituiscono già oggi uno dei criteri centrali per ogni nuovo acquisto. Inoltre, il 22 aprile 1998 il Consiglio federale ha deciso che per garantire un impiego adeguato di mezzi informatici, le proposte indirizzate al Governo e i messaggi devono contenere una separata spiegazione degli effetti di natura informatica che leggi e ordinanze potrebbero avere. Nell'attuazione di questo decreto devono in particolare essere evidenziate anche le conseguenze del passaggio all'anno 2000.</p><p></p><p>Dall'altro lato, un'eventuale insufficiente capacità ad affrontare il problema in questione non si ripercuoterebbe con la stessa gravità su tutti i progetti. Tuttavia, vi potranno essere casi in cui bisognerà procedere alla realizzazione di un progetto, nonostante taluni rischi legati al passaggio all'anno 2000. Spetterà alle competenti istanze prendere le opportune decisioni nel quadro delle analisi dei rischi.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è inoltre disposto ad attribuire assoluta priorità alla capacità di passaggio all'anno 2000 di sistemi d'importanza strategica per l'Amministrazione, nel senso che è pronto a riesaminare il programma di legislatura per quanto riguarda gli effettivi e le risorse finanziarie ed eventualmente a cambiare la relativa priorità.</p><p></p><p>2. Nella sua strategia, il Consiglio federale pone principalmente l'accento sulla capacità di superare i problemi legati al passaggio all'anno 2000. Esso è comunque conscio dell'importanza dell'approvvigionamento di base. Per questa ragione ha incaricato il delegato all'anno 2000 di informarlo regolarmente sulle soluzioni prospettate nei settori delle infrastrutture. Se analisi fondate della situazione richiedessero interventi, il Consiglio federale non esiterebbe ad adottare le misure necessarie. In tutte le sue azioni, il Consiglio federale tiene conto degli sforzi profusi dai Cantoni e dall'economia, con i quali si consulta. In questo processo è importante che tutti i partecipanti facciano rapporto in modo tempestivo e trasparente sullo stato dei loro lavori.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale approva tutti gli sforzi dell'economia svizzera per mettere a disposizione prestazioni di servizio che offrano un contributo alla soluzione del problema legato al passaggio all'anno 2000 anche per le ditte estere. Al Consiglio federale non è noto nessun ostacolo particolare da parte della Svizzera che impedisca lo scambio transfrontaliero di servizi nel settore dell'informatica. Nel caso in cui ne dovessero sorgere, è disposto a valutare soluzioni.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.