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Venerdì 04 maggio, 09:53
Dopo cinque anni, la SSR è di nuovo nelle cifre nere. Nel 2011 ha fatto registrare un’eccedenza di 25,75 milioni di franchi, a fronte di proventi per oltre 1,6 miliardi di franchi.
Misure di risparmio, progetti di efficienza e buoni introiti pubblicitari hanno contribuito ad eliminare il deficit accumulato in più anni. Le sinergie, grazie alla fusione della radio e della televisione nella Svizzera tedesca e romanda, vengono sfruttate sempre meglio. L’azienda audiovisiva SSR, che non persegue alcuno scopo di lucro, ha chiuso l’esercizio 2011 con un’eccedenza di 25,75 milioni di franchi.
Il gettito del canone è risultato leggermente superiore alle previsioni, mentre gli introiti pubblicitari hanno conosciuto un incremento più sostanzioso grazie a una congiuntura più robusta (+14,4 milioni di franchi).
Alcune circostanze straordinarie hanno pesato sia positivamente che negativamente sul conto economico della casa madre (escluse, cioè, le società affiliate). Eccone alcune.
Ora che la Billag non riscuote più le tasse di ricezione quattro volte all’anno, bensì con un’unica fattura annua, è stato possibile svincolare 17,9 milioni di franchi dalla voce «Delimitazioni».
La decisione di spostare la sede di Basilea (SRF) nel centro della cittadina renana si è tradotta in un ammortamento una tantum di 16,5 milioni di franchi.
In un contesto sempre più competitivo come quello dei media, la SSR ha investito più soldi nella programmazione (risparmiati altrove): le produzioni proprie hanno fatto registrare un rialzo dal 19,9 al 21,6 per cento del volume di programmi radiofonici e televisivi. Ai sensi della Concessione, la SSR fornisce un contributo all’identità della nostra Willensnation con produzioni di matrice svizzera destinate alla Svizzera. Per adempiere meglio a questa missione, la SSR ha sostenuto una spesa supplementare di 31,7 milioni di franchi, poiché le produzioni svizzere in grado di competere con le reti concorrenti costano di più dei programmi acquistati sul mercato internazionale.
Nell’anno in esame, inoltre, non vi sono stati campionati mondiali o europei di grandi discipline sportive né giochi olimpici e ciò ha attenuato l’andamento dei costi.
Avendo evitato di perdere sul cambio con l’euro e con il dollaro, il risultato finanziario è migliorato di 7,8 milioni di franchi rispetto all’anno precedente.
Nonostante il previsto rallentamento della congiuntura e gli ingenti costi per assicurare la cronaca del Campionato europeo di calcio e dei Giochi olimpici di Londra, un’azienda senza scopo di lucro come la SSR conferma il proprio obiettivo di chiudere in pareggio anche il 2012 e continuerà ad adoperarsi in favore di una situazione finanziaria solida e durevole.