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Carona
L'insediamento è uno dei 36 oggetti contenuti nei due volumi del Luganese, della serie dei quattro volumi ISOS sul Ticino già pubblicati. www.isos.ch
Sviluppo dell'insediamento
Antico insediamento documentato per la prima volta nel 926 con il nome di "Calauna", si trova citato come "Charona" nel 1467 e come "Cherona" nel 1487. In epoca medievale, nella transizione all'istituto comunale, costituiva con l'attuale frazione di Ciona un'entità unica, politicamente, ecclesiasticamente, e per i beni collettivi. Tale realtà politico amministrativa la si trova documentata come "Carona e Ciona".
Le vicende politiche, ecclesiastiche e gli statuti comunali Durante la guerra decennale tra Como e Milano, all'inizio del XII secolo,il villaggio, che si era schierato con la signoria milanese, per ritorsione fu in parte distrutto e incendiato. Nel 1470 vengono emendati e riveduti gli antichi statuti comunali. In Carona, caso raro, l'istituto comunale assume un carattere particolare per cui continua a farne parte anche l'emigrato il quale può anche contribuire alla sua organizzazione. Questo in apparente contrasto con uno dei criteri fondamentali che informavano l'istituzione comunale: quello della territorialità. Due consoli, insediati per un anno, amministravano la bassa giustizia. A partire da una certa epoca vennero affiancati da nove uomini a formare il Consiglio della Vicinanza.
All'inizio del XV secolo, quando i Rusca si scontrarono con i Visconti, Carona insieme con Sonvico e Morcote sostenne questi ultimi che risultarono vincitori, e ciò fu la premessa per l'ottenimento di notevoli privilegi, tali che Carona era, per vari rispetti, indipendente dal potere 'statale' in qualità di "Terra separata". Verso la metà del secolo XV Carona e Morcote fecero un tentativo, non andato a buon fine, di unirsi in un'unica realtà politico amministrativa. Sotto la signoria dei duchi di Milano formò una Castellanza alla quale Filippo Maria Visconti conferì il gonfalone comunale nell'anno 1414. Nel 1500 Carona venne incendiata una seconda volta con Ciona, questa volta dai Confederati, quale ritorsione per avere partecipato al saccheggio della città e valle di Lugano. Sino al 1853 fu anche il capoluogo dell'omonimo Circolo.
Ecclesiasticamente rimase dipendente da Lugano fino al 1427, anno in cui costituì parrocchia autonoma con Melide che se ne staccò nel 1525. La chiesa di S. Giorgio venne ingrandita tra 1495 e 1505 nell'aspetto attuale. La chiesa di S. Marta, su un poggio a poca distanza dal resto del villaggio, venne edificata nel secolo XIV.