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BLONAY - La discussione è stata animata la scorsa settimana presso il consiglio comunale di Blonay (VD). Il tema all'ordine del giorno era il tipo di indennizzo a cui hanno diritto gli eletti visto che, come ricorda 24 heures nella sua edizione odierna, il Comune vodese rimunera la partecipazione al Consiglio comunale solamente con delle bottiglie di vino. Tutto è ben regolato: quelli il cui tasso di presenza supera il 60% ricevono dodici bottiglie all'anno. Al di sotto del 60%, la razione è dimezzata.
Un consigliere comunale ha però fatto clamore tra coloro che preferiscono irrorare la gola piuttosto che il proprio conto in banca. Ha proposto di rivedere le regole e di allinearsi con la maggioranza dei comuni vodesi che pagano i loro eletti. Il vivace dibattito è culminato con una votazione a scrutinio segreto. Su 54 votanti, 31 hanno optato per il pagamento in... liquidità, vale a dire in vino. La tradizione è quindi salva.
Ogni comune - ricordiamo - è libero di decidere come ricompensare i consiglieri comunali. In Canton Vaud alcuni hanno mantenuto l'idea di distribuire il vino del comune. Altri optano per una cena o una gita di fine anno. La maggior parte paga un'indennità pecuniaria.