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BERNA - In occasione della Giornata mondiale senza tabacco dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il 31 maggio, l'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT) ha formulato tre richieste all'indirizzo della politica: la Svizzera deve introdurre un'età minima di vendita di 18 anni per proteggere bambini e adolescenti, restrizioni per i prodotti aromatizzati che attraggono soprattutto i giovani con le loro confezioni colorate e divieto della pubblicità, della sponsorizzazione e della promozione di tutti i prodotti del tabacco e della nicotina.
È importante proteggere i bambini e i giovani dai tentativi di manipolazione dell'industria del tabacco, scrive l'AT in un comunicato. Quest'anno la Giornata mondiale senza tabacco dell'Oms è dedicata appunto alla protezione dei minori.
In Svizzera non ci sono limitazioni per i prodotti aromatizzati e quasi nessuna restrizione sulla pubblicità sul tabacco, a parte per quanto riguarda la radio e la televisione. Inoltre, la Svizzera è l'unico Paese in Europa, assieme al Kosovo, a non avere fissato un'età minima a livello nazionale per l'acquisto di questi prodotti. Solo quattro Cantoni hanno introdotto un limite a 16 anni.
Gli Stati Uniti sono un esempio lampante di ciò che avviene in assenza di una legislazione in questo campo: il consumo di sigarette elettroniche è esploso tra i giovani da 14 a 18 anni. Gli aromi sono un'esca e fanno sì che i giovani sottovalutino i rischi per la salute. In particolare, due giovani su tre negli USA che consumano JUUL non sanno che questo prodotto contiene nicotina.
Per questo motivo gli aromi sono completamente vietati nell'UE dal 20 maggio. Gli additivi ai prodotti del tabacco da fumo o alle sigarette elettroniche, che facilitano l'inalazione o l'assorbimento della nicotina, non possono essere commercializzati nell'UE già dal 2016, precisa il comunicato.