Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01035.jsonl.gz/766

BERNA - L'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici", in votazione il prossimo 13 giugno, preoccupa i produttori e i rivenditori svizzeri.
Se dovesse passare ci potrebbero essere dei pericoli per la sicurezza alimentare, si legge sulla SonntagsZeitung. Mario Irminger, presidente di IG Detailhandel che comprende Coop, Migros e Denner, afferma che gli standard igienici dei prodotti in commercio dipendono dall'uso dei disinfettanti. «Se questi agenti vengono vietati nell'ambito dell'iniziativa sui pesticidi, la sicurezza alimentare in Svizzera diminuirà e le malattie di origine alimentare potrebbero aumentare».
Le stesse preoccupazioni sono manifestate da Lorenz Hirt, direttore della Federazione delle Industrie alimentari svizzere. «Senza biocidi come detergenti e disinfettanti, la sicurezza alimentare» così come la conosciamo oggi «non può più essere garantita». Sarebbe infatti «un grosso problema» non poter usare più prodotti chimici, secondo Christof Züger di Züger Frischkäse. «La nostra esportazione crollerebbe perché i nostri prodotti», che si deteriorerebbero più facilmente, «non sarebbero più considerati igienicamente perfetti all'estero».
La replica - A rispondere a queste preoccupazione è Natalie Favre, portavoce dell'iniziativa sui pesticidi sintetici. La quale non si trova affatto d'accordo con i pareri sopra elencati. «Tutti i mezzi consentiti nel biologico rimangono tali». Le aziende agricole biologiche non verrebbero private delle sostanze chimiche come i biocidi per la pulizia e la disinfezione. «Si può ovviamente continuare a utilizzarli», spiega Favre.
L'iniziativa "Per una Svizzera senza pesticidi sintetici", in votazione il prossimo 13 giugno, preoccupa i produttori e i rivenditori svizzeri.