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CN: programma legislatura, approvata linea direttiva
Il Consiglio nazionale, iniziando stamani la sessione speciale di due giorni, ha approvato la linea direttiva del Programma della legislatura 2011-2015 del Consiglio federale. La proposta dell'UDC di respingere il testo è stata bocciata con 125 voti contro 43.
Con il primo blocco di votazioni della giornata, i deputati hanno in particolare approvato le proposte di maggioranza della commissione che riguardano la parità dei sessi e le pari opportunità delle minoranze linguistiche. Fra le altre cose, si chiede di "aumentare notevolmente la percentuale di donne e di minoranze linguistiche tra i quadri dell'Amministrazione federale".
L'UDC proponeva di rispedire al mittente l'intero programma. A detta del leader democentrista Christoph Blocher, "un programma deve proporre degli obiettivi da perseguire e deve quindi essere preciso". Il documento in questione non soddisfa queste caratteristiche e dev'essere dunque riscritto in maniera più concreta e con obiettivi chiari, misurabili. Inoltre, "mancano delle priorità ben definite". Bisognerebbe dare maggiore importanza alla situazione economica e alla sicurezza del Paese.
Secondo la socialista Hildegard Fässler (SG) "ci sono diverse mancanze nel programma, ma rinviare il testo non è un'opzione da prendere in considerazione".
Votare sul programma del Consiglio federale non dovrebbe essere compito del Parlamento, ha sottolineato Dominique de Buman (PPD/FR). È un controsenso che non esiste nei cantoni, dove si prende solo atto del programma governativo. Il testo presentato è comunque equilibrato e votato al consenso, anche se non molto avvincente.
La presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf ha invitato i deputati ad approvare la linea guida: "contiene obiettivi strategici, è la base delle priorità all'interno della Confederazione. Per il raggiungimento di tali obiettivi è importante che anche il Parlamento approvi il programma del Consiglio federale".