Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/1409

Giocandoci, con accento e tutto, anche se in realtà è americanissima. Sui social la polemica, ma lei minimizza
LOS ANGELES - Sì è sempre definita maiorchina e ha sfoggiato per anni un accento evidente, e anche qualche difficoltà di pronuncia dell'inglese. Hilaria Baldwin, moglie di Alec Baldwin, sarebbe in realtà originaria del Massachusetts - dove sarebbe nata e cresciuta - con avi presenti negli States fin da prima della guerra civile.
A scoprire questo background tutt'altro che europeo per l'insegnante di yoga, presentatrice e autrice, un'indagine partita da una giornalista e poi esplosa su Twitter.
Da questa si è scoperto che Hilaria non è altro che Hillary Hayward-Thomas, figlia di un'abbiente famiglia di Boston e che ha frequentato le migliori scuole degli States. Anche l'accento, tanto sbandierato e su cui ha costruito il suo personaggio, sarebbe finto.
Il piccolo grande tifone mediatico ha portato la diretta interessata a raccontare la sua versione dei fatti. In un video di 7 minuti su Instagram, la 37enne ha raccontato di essere nata a Boston ma cresciuta fra gli States e Mallorca, dove risiedono i suoi genitori.
Una versione, questa, che contraddice le sue dichiarazioni di essersi trasferita negli States a 19 anni per frequentare l'università: «Forse la mia storia è un po' diversa da quanto dichiarato, ma è la mia e ne sono orgogliosa».
Per quanto riguarda il nome: «Ho scelto di usare Hilaria perché in famiglia mi chiamano così, ci sono anche diversi documenti che riportano quel nome invece di Hillary. Qualche tempo fa ho quindi deciso di usarlo come mio nome ufficiale».
E l'accento: «Sono cresciuta in un ambiente biculturale, ho cresciuto i miei figli in una casa bilingue, anche con Alec lo stiamo facendo. Può capitare che, cambiando lingua rapidamente, mi resti l'accento più o meno marcato. Non ci vedo un gran problema».
Sui social invece in diversi sono categoricamente contrari. Soprattutto chi è di origini latina e nella vita per questo ha avuto problemi, che la trovano una boutade di cattivo gusto e parlano di "appropriazione culturale".