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Un cittadino svizzero è tra le vittime dell’aereo AN-148 schiantatosi vicino a Mosca. Stando alle prime parziali informazioni, come riferito dal Blick e dalla Rsi, l'uomo sarebbe sciaffusano e si trovava in Russia per lavoro. Così un portavoce del governo della regione di Orenburg alla Tass. La notizia è riportata anche dall’agenzia Interfax. "Secondo i dati in nostro possesso, un cittadino svizzero era a bordo dell’aereo", ha detto il portavoce astenendosi dal rivelare ulteriori dettagli. Secondo il quartier generale delle operazione di ricerca, c’erano tre stranieri tra i passeggeri dell’aereo.
L'aereo di linea russo con 71 persone a bordo è precipitato poco dopo essere decollato dall'aeroporto Domodedovo di Mosca. Non c'è "alcuna chance" che vi siano dei sopravvissuti nell'incidente. Lo riferiscono fonti dei soccorsi citati da Interfax. A bordo vi erano 65 passeggeri e 6 membri dell'equipaggio.
Stando ai dati raccolti da Flightradar e provenienti dal velivolo, l'aereo, un Antonov An-148 della compagnia Saratov Airlines, avrebbe perso rapidamente quota quattro minuti dopo il decollo: in poco più di 20 secondi è sceso da 6200 a 3200 piedi, perdendo così quasi mille metri di altezza. I resti dell'aereo sono stati rinvenuti in un campo, sparsi su un chilometro di lunghezza. Cinquanta corpi sarebbero già stati recuperati. Non ci sarebbero superstiti.
Stando all'agenzia stampa russa "Lenta", nei pressi del luogo dello schianto sarebbero stati individuati i resti di un secondo velivolo, un elicottero. Se così fosse, si avvelorerebbe l'ipotesi di uno schianto a mezz'aria tra i due apparecchi quale causa della tragedia.