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BERNA - La Svizzera ha adottato un serie di sanzioni contro l'Eritrea adeguandosi alla decisione del Consiglio di sicurezza dell'ONU. Il divieto di fornire, vendere, esportare e far transitare materiale bellico destinato al Paese africano entra in vigore domani, ha precisato il Consiglio federale adottando oggi la relativa ordinanza.
Saranno vietate anche la fornitura di servizi (come servizi di mediazione e formazione tecnica) e la concessione di mezzi finanziari destinati ad attività militari. In un comunicato il Dipartimento federale dell'economia precisa che negli ultimi dieci anni Berna ha autorizzato solo l'esportazione di dispositivi per la distruzione delle mine, per un valore di circa 60'000 franchi, destinate alla UN Emergency Mine Action Assistance.
Il Consiglio di sicurezza ha deciso lo scorso 23 dicembre di imporre un embargo globale sugli armamenti e restrizioni finanziarie e di viaggio nei confronti dell'Eritrea, colpevole di mettere a rischio la pace nella regione e di non rispettare la risoluzione riguardante le controversie di confine con il Gibuti. Per il momento però il Comitato per le sanzioni non ha ancora reso noti i nomi delle persone interessate da queste restrizioni.
SDA-ATS