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Unia, il più grande sindacato svizzero, attivo nei settori dell'industria, della costruzione e dei servizi, finora aveva tenuto segreto il suo patrimonio. Ma oggi, l'ammontare del suo patrimonio è stato parzialmente rivelato dal Tribunale Federale a causa di una disputa legale.
Secondo quanto rivela il "Tages-Anzeiger", Unia aveva contestato la sua valutazione fiscale in 19 cantoni nel 2018 e aveva portato il caso davanti ai giudici di Losanna. Una mossa che, probabilmente senza volerlo, ha reso pubblico buona parte del patrimonio immobiliare del sindacato, pari a 118 proprietà nei 19 cantoni in cui la fiscalità era stata constestata.
Alcuni di questi edifici sono utilizzati dai suoi segretariati regionali mentre altri sono in affitto. Il valore ufficiale è di 389 milioni di franchi, con un valore di mercato stimato dal foglio svizzerotedesco di oltre 500 milioni. Da notare che il Tribunale federale si è pronunciato a favore di Unia, che potrà quindi risparmiare sulle imposte.
Inoltre, l'unione ha un portafoglio titoli di 115 milioni di franchi e 63 milioni di franchi in conti bancari. Questo, sempre secondo il Tages-Anzeiger, rende Unia "l'organizzazione politica finanziariamente più potente della Svizzera".
Ma, nonostante la decisione del tribunale, il sindacato non ha risposto alle domande sul suo patrimonio limitandosi a commentare che "i beni di Unia sono anche i suoi fondi di sciopero. E il sindacato, che è organizzato come un'associazione, non è soggetto a nessuna regola di trasparenza". Inoltre, la Fondazione Unia possiede anche un gran numero di proprietà, ma non sono incluse nei conti del sindacato.