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BERNA - Amnesty International (AI) si è detta "costernata" del lancio dell'iniziativa per la reintroduzione della pena di morte in Svizzera, confermato ufficialmente oggi. L'organizzazione per la difesa dei diritti umani ritiene questa pena crudele e ingiusta. Inoltre, contrariamente a quanto sperano gli iniziativisti, essa non potrà impedire alcun crimine.
La pena di morte è irreversibile - sottolinea AI in una nota - ma gli errori giudiziari non sono rari, come dimostra in particolare l'esempio degli Stati Uniti. L'iniziativa rimette in discussione un diritto umano fondamentale, tutelato anche dalla Costituzione elvetica: il diritto alla vita. L'unico paese in Europa a prevedere la pena di morte è la Bielorussia, ha poi ricordato Amnesty.
SDA-ATS