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05 dicembre 2005
Il dibattito pubblico degli scorsi giorni relativo alle questioni della partecipazione di maggioranza della Confederazione in seno a Swisscom, alle ambizioni all'estero nonché alla politica di distribuzione hanno generato un forte sentimento d'insicurezza presso gli azionisti, i clienti e i collaboratori. Nel corso di diversi colloqui con i rappresentanti della Confederazione, i responsabili di Swisscom hanno cercato di chiarire la posizione della Confederazione riguardo a tali questioni e hanno definito un'intesa comune in merito all'ulteriore modo di procedere.
Entro fine anno il Consiglio federale concretizzerà le sue visioni modificate nei confronti di Swisscom nel quadro degli obiettivi strategici per gli anni 2006 - 2009. Il Consiglio di amministrazione esaminerà a fondo i nuovi obiettivi strategici della Confederazione e in base a essi elaborerà una nuova strategia per l'azienda leader del mercato svizzero delle telecomuni-cazioni. I membri del Consiglio di amministrazione e della direzione aziendale di Swisscom hanno concordato di non prendere delle decisioni relative alla propria persona, finché la nuova strategia non sarà stata messa a punto.
Considerando le decisioni adottate dal Consiglio federale nella giornata di venerdì e la propria valutazione effettuata durante il fine settimana, il Consiglio di amministrazione di Swisscom garantisce alla Confederazione che sino all'entrata in vigore degli obiettivi strategici della Confederazione per gli anni 2006 - 2009 non adotterà decisioni in merito a una partecipazione dell'azienda in seno a una compagnia di telecomunicazioni estera con un mandato di fornitura del servizio universale. Swisscom ha annullato i colloqui confermati il 9 novembre con l'irlandese Eircom relativi a una possibile transazione. Nelle attuali circostanze Swisscom non ritiene possibile sottoporre un'offerta di acquisto.
Il Consiglio federale ha deciso di avviare il processo politico per la completa cessione della partecipazione della Confederazione nell'azienda. Di fronte agli avvenimenti delle scorse settimane Swisscom è del parere che gli obiettivi strategici per Swisscom relativi al periodo 2006 - 2009, che il Consiglio federale comunicherà, debbano imperativamente essere formulati con precisione, in particolare per quanto concerne la conformità alla legge sull'azienda delle telecomunicazioni, la strategia internazionale e quella di distribuzione, il processo di privatizzazione (in opzioni), le conseguenze di una disposizione del rappresentante della Confederazione (questioni legate alle responsabilità e alle sanzioni), la comunicazione tra il Consiglio federale e Swisscom e la validità non modificabile di questi obiettivi strategici durante il quadriennio. In questo modo verrebbe preservata la fiducia degli investitori e il Consiglio di amministrazione potrebbe svolgere la propria funzione di organo con obblighi nei confronti dell'azienda, in conformità alla normativa in materia azionaria e di mercati finanziari.
In caso di una possibile riduzione della partecipazione della Confederazione, per Swisscom sarebbe indispensabile che la quota di partecipazione e i diritti coincidessero ai sensi della normativa azionaria, ovvero che alla Confederazione non venissero riservati diritti speciali preminenti rispetto a quelli degli altri azionisti. Swisscom esaminerà la propria posizione in merito alla questione della privatizzazione dopo il varo dei nuovi obiettivi strategici.
Swisscom proseguirà e intensificherà ulteriormente la propria strategia nel core business. Anche in passato i maggiori investimenti sul mercato nazionale sono stati effettuati indipendentemente dalle attività con l'estero. E anche in futuro Swisscom investirà annualmente oltre 1 miliardo di CHF nell'ulteriore sviluppo delle infrastrutture e dei servizi di telecomunicazione in Svizzera.
In seguito a questi costanti elevati investimenti, attualmente la Svizzera occupa una posizione di leader a livello internazionale per quanto riguarda la fornitura di servizi, quali l'utilizzo di internet a banda larga, la disponibilità di servizi anche nelle regioni periferiche e l'ottima copertura attraverso la rete mobile. Swisscom prosegue con la prevista ulteriore estensione dell'infrastruttura di rete fissa (VDSL), l'introduzione di nuovi servizi come la televisione, e anche con la creazione di nuovi settori di attività nel nostro Paese. Una strategia, quest'ultima, che ha già consentito a società quali Swisscom IT Services (attività di outsourcing IT) e Accarda, un'affiliata di Swisscom, (operazioni con le carte di credito) d'imporsi con successo.
Siccome in Svizzera le opportunità di sviluppo per Swisscom sono limitate, negli ultimi anni l'azienda ha vagliato l'acquisto di società all'estero sulla base di criteri di acquisizione molto severi. L'attenzione era focalizzata su compagnie redditizie che detenessero una posizione di leader nel mercato delle telecomunicazioni europeo, partecipazioni di maggioranza con una chiara direzione da parte di Swisscom e la limitazione delle dimensioni tramite il mantenimento di un finanziamento stabile.
Già oggi il Gruppo Swisscom ha interrelazioni con l'estero: i clienti in Svizzera beneficiano direttamente dell'alleanza strategica con Vodafone, ad esempio nell'ambito del roaming. Dopo l'acquisto della partecipazione alla società di radiodiffusione Antenna Hungaria, Swisscom è attiva anche in Ungheria. Nel quadro di una joint venture, Belgacom e Swisscom Fixnet hanno integrato il proprio settore carrier internazionale allo scopo di rafforzare la competitività nel mercato wholesale e di sfruttare le sinergie in maniera finalizzata. Swisscom Eurospot offre, in particolare a chi viaggia per affari, reti locali con e senza fili in alberghi e centri congressuali in diversi Paesi europei.
Il bilancio costantemente solido da diversi anni di Swisscom, con una quota di capitale proprio pari a circa il 50%, ha consentito anche nel 2004 di versare dividendi elevati agli azionisti e quindi di distribuire maggiori mezzi disponibili agli azionisti. L'elemento centrale della politica di distribuzione è rappresentato dalla ripartizione annuale di fondi disponibili (Equity Free Cash Flow, EFCF). Il versamento avviene di volta in volta sotto forma di un dividendo e di un eventuale riacquisto di azioni.
Inclusa la distribuzione per il 2005, dall'entrata in borsa nel 1998 Swisscom ha versato complessivamente 15,9 miliardi di CHF ai suoi azionisti. In questo importo sono comprese corresponsioni di dividendi per un ammontare di 6 miliardi di CHF, riduzioni del valore nominale pari a 1,6 miliardi di CHF e programmi di riacquisti di azioni per un totale di 8,3 miliardi di CHF. In soli sette anni Swisscom ha quindi versato più della metà dell'attuale valutazione di borsa ai propri azionisti. Nell'anno corrente la distribuzione complessiva è di circa 2,9 miliardi di CHF, sotto forma di un dividendo e di un riacquisto di azioni.
L'ammontare massimo delle distribuzioni è limitato dalle riserve libere di Swisscom SA, che attualmente corrispondono a circa 3 miliardi di CHF. Il diritto azionario svizzero non consente versamenti agli azionisti che siano superiori alle riserve di utili presentate nel bilancio.