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Se a livello globale la Svizzera non ha un grande peso politico, dal punto di vista degli scambi commerciali, fa però parte però delle economie di media grandezza. Il commercio internazionale svolge un ruolo fondamentale: complessivamente la Svizzera guadagna infatti un franco su due all'estero.
Altre informazioni sulle relazioni commerciali e la politica economica della Svizzera si trovano sul portale del ministero dell'economiaLink esterno.
La storia dell'industria svizzera
In Svizzera, come in Inghilterra, l'inizio dell'industrializzazione corrispose con lo sviluppo dell'industria tessile. Più tardi il ruolo di settori trainanti fu assunto dall'industria pesante (produzione di ferro e acciaio) e dall'industria metalmeccanica. Un altro settore importante, l'industria orologiera, prese il suo avvio a Ginevra nel XVIII secolo.
Gli svizzeri svilupparono grandi competenze nella meccanica di precisione, che trovò impiego in molti ambiti. Questo favorì in seguito la crescita del settore dell'alta tecnologia. Oggi in Svizzera si trovano numerosi specialisti altamente qualificati.
Con il declino della produzione industriale tradizionale verso la fine del XX secolo, la Svizzera ha dovuto reagire alla transizione da un'economia basata sulla produzione a un’economia basata sul sapere con grandi riforme strutturali.
Numerosi posti di lavoro nell'industria sono stati trasferiti all'estero, il settore dei servizi nel frattempo ha proseguito la sua crescita. Nel 2000, circa il 70% delle persone attive lavorava nei servizi.
Altre informazioni sulla società industriale si trovano sul Dizionario storico della Svizzera.
Industria farmaceutica
L'industria chimica e farmaceutica si sviluppò a partire dalla produzione di colori per il settore tessile nel XIX secolo. Le aziende più importanti dell'industria farmaceutica svizzera sono oggi la Novartis e la Roche, entrambe con sede a Basilea. Le due multinazionali ingaggiano spesso manager e personale tecnico all'estero. L'industria farmaceutica svizzera è presente in tutto il mondo con impianti di produzione e laboratori di ricerca.
Altre informazioni si possono leggere sul sito di SCGI Chemie Pharma SchweizLink esterno, l'associazione federativa dell'industria chimica e farmaceutica.
Industria orologiera
Gli orologi svizzeri sono prodotti generalmente in piccole fabbriche situate nell'arco giurassiano, tra Ginevra e le colline del Giura nella parte nord-occidentale del paese. Oltre a Ginevra, fra i più importanti centri orologeri vanno menzionate Neuchâtel, Bienne e Grenchen. Anche nella regione di Sciaffusa, sul Reno, si fabbricano orologi.
Per decenni quasi la metà della produzione orologiera mondiale era fornita dalla Svizzera. Negli anni Settanta, gli orologi al quarzo prodotti a basso costo in Asia, nonostante fossero stati inventati a Neuchâtel, misero in serio pericolo l'industria orologiera svizzera.
Grazie a una profonda ristrutturazione, all'invenzione dello Swatch e all'inaspettato ritorno in auge degli orologi meccanici di lusso, l'industria orologiera svizzera è tornata oggi nelle cifre nere. Il salvataggio del settore viene attribuito soprattutto a Nicolas Hayek, il fondatore di Swatch Group, morto nel 2010.
Piccole e medie imprese
In Svizzera hanno sede alcune grandi multinazionali come la Nestlé, la ABB, la Novartis e la Roche. Queste aziende però non sono rappresentative del tessuto produttivo elvetico.
Quasi tutte le aziende svizzere (il 99,6%) sono di piccole o medie dimensioni. Danno lavoro a circa 1,45 milioni di persone, circa il 70% di tutti i dipendenti in Svizzera che non lavorano nel settore pubblico. Solo 750 aziende hanno più di 300 impiegati.
Molte piccole e medie imprese (PMI) sono attive nel settore dell'elettronica e della meccanica, il settore produttivo più importante della Svizzera. Spesso si tratta di imprese altamente specializzate, che producono beni destinati all'esportazione, in particolare strumenti elettronici e di precisione.
Maggiori informazioni sulle imprese svizzere si trovano sul portale SwissfirmsLink esterno della Camera di commercio svizzera.
Energia
Grazie alla sua topografia e all'elevata quantità di precipitazioni annuali, in Svizzera ci sono condizioni ottimali per lo sfruttamento della forza idraulica. L'acqua è la risorsa naturale più importante del paese.
Lo sfruttamento della forza idraulica per la produzione di energia elettrica iniziò verso la fine del XIX secolo; tra il 1945 e il 1979 il settore conobbe una fortissima espansione. All'inizio degli anni Settanta, il 90% della produzione elettrica elvetica proveniva dalle centrali idroelettriche.
Con la costruzione delle centrali nucleari la quota scese al 60% entro il 1995, oggi si situa attorno al 57%. L'energia idroelettrica rimane la spina dorsale dell'approvvigionamento elettrico del paese. Il mercato dell'energia idroelettrica vale circa 52 miliardi di franchi.
Anche il commercio internazionale di energia ha un ruolo importante sia per l'economia, sia per l'approvvigionamento energetico della Svizzera. La Svizzera fa parte della rete di approvvigionamento dell'Europa occidentale. In estate esporta energia elettrica, in inverno la deve importare. Nel 2009 sono stati importati 52 miliardi di kWh e importati 54,2 kWh.
Più informazioni sulla politica energetica della Svizzera si trovano sul portale dell'Ufficio federale dell'energia.
swissinfo.ch