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Valutazione creditoria
Tagliato il rating della Russia, rischio insolvenza
Il rating del debito russo in valuta estera a lungo termine è stato declassato da S&P da CCC- a CC. Anche il rating del debito in valuta locale a lungo termine è stato declassato da S&P a CC da CCC-. Entrambi rimangono sotto osservazione con implicazioni negative.
«Ci risulta che gli investitori non abbiano ricevuto il pagamento della cedola sugli eurobond denominati in dollari statunitensi del governo russo quando il pagamento era dovuto il 16 marzo 2022, a causa di difficoltà tecniche legate alle sanzioni internazionali», è il commento di S&P riportato da Bloomberg.
C'è il rischio insolvenza per la Russia. L'agenzia di rating, ricordando le dichiarazioni del ministero delle finanze russo, afferma di comprendere che c'è un periodo di grazia di 30 giorni sulle obbligazioni in questione e immagina «che il governo attualmente tenti ancora di trasferire il pagamento agli obbligazionisti». Di conseguenza, «riteniamo che i pagamenti del servizio del debito sugli eurobond russi in scadenza nelle prossime settimane potrebbero incontrare difficoltà tecniche simili».
«Alcuni detentori del debito in valuta locale (OFZ) della Russia non residenti potrebbero non essere in grado di accedere ai pagamenti del servizio del debito su tali obbligazioni in Russia, sebbene finora le informazioni disponibili al riguardo siano incomplete» aggiunge. Ma «se i fondi non sono accessibili agli investitori o se un pagamento viene effettuato in una valuta non prevista nei termini dell'obbligazione e riteniamo che l'investitore non accetti il pagamento alternativo, potremmo considerarlo un'insolvenza».
SDA