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Gli Stati Uniti sono preoccupati per l'intensificarsi e l'ampliarsi delle rivendicazioni territoriali della Cina nel Mar cinese meridionale ed esortano Pechino a "intraprendere azioni, a cui tutti gli altri parteciperanno, per aiutare a ridurre le tensioni".
Lo ha detto, in una conferenza stampa con il ministro degli Esteri cinese Wang Yi, il segretario di Stato americano, John Kerry, oggi a Pechino per incontrare anche il presidente Xi Jinping.
Wang ha replicato che la Cina - che ormai rivendica quasi tutti i territori contesi nell'area, provocando tensioni con Brunei, Taiwan, Filippine, Vietnam e Malaysia - è determinata a difendere la sua sovranità.
Apprezzando il fatto che ora le nuove relazioni tra Washington e Pechino permettono ai due Paesi di parlare tra di loro in modo aperto, Kerry ha concluso esortando Pechino ad agire per ridurre le tensioni.
Ma già prima dell'incontro i media di stato cinesi avevano escluso ogni cambio di direzione della politica delle rivendicazioni, accusando gli Stati Uniti di "poco velata ipocrisia" nel fare questa richiesta.
SDA-ATS