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Il metodo del canguro, anche chiamato marsupioterapia, viene dalla Colombia e fu inventata quasi casualmente per affrontare una situazione di emergenza causata dal sovraffollamento di un reparto di terapia intensiva neonatale (Klauss e al. 1995). Le culle termiche non erano sufficienti e quindi le mamme dovevano rimediare tenendosi il bambino a stretto contatto con il proprio corpo, giorno e notte. Le mamme sono così diventate incubatrici umane, del tutto adeguate per sostituire la culla termica. Il metodo del canguro è un modo per avere il tuo bambino molto vicino a te, contro il tuo corpo nudo. Questo si chiama ‘bonding’, cioè il contatto precoce tra mamma/papà e neonato.
Durante il il metodo del canguro, il bambino viene estratto dall’incubatrice e messo nudo, con un pannolino, sul petto. Viene quindi coperto dall’esterno con una coperta di molton o qualcosa di simile. È meglio che il bambino stia sdraiato con la testa contro il petto e con un po’ di sostegno dal basso. La mamma si può sedere o sdraiare comodamente e rilassarsi un po’.
Questo metodo può essere fatto sia da mamme che da papà. All’inizio, il tuo bambino sarà sdraiato fermo, ma sveglio, e dopo un po’ magari inizierà a giocare con le sue manie sul tuo petto o con peli del petto. Sembra che stia esplorando l’ambiente e voglia comunicare con te. Dopo un po ‘, il bambino può cadere in un sonno profondo, dove si rilassa completamente.
Una nuova ricerca mostra che sia la madre che il suo bambino beneficiano del metodo del canguro. Il frequente contatto pelle a pelle nelle prime fasi della vita del bambino non solo stimola lo sviluppo cerebrale del bambino, ma riduce anche il rischio di depressione postpartum nella madre.
Il tocco e il contatto tra madre e figlio sono essenziali per uno sviluppo neurologico ottimale nella prima infanzia, secondo una ricerca condotta presso la Florida Atlantic University. Il methodo del canguro sottolinea l’importanza di tenere il bambino nudo o parzialmente vestito contro la pelle nuda di un genitore, di solito la madre.Questo metodo a lungo termine influenza positivamente i neonati a termine e le loro madri durante il periodo postpartum.
Coccole e ormone dello stress
I ricercatori si sono concentrati principalmente sulla possibile associazione tra il metodo del canguro e lo sviluppo del cervello infantile. Oltre ai modelli EEG nei neonati, i ricercatori hanno esaminato la reattività sia dell’ossitocina (l'”ormone delle coccole”) che del cortisolo (l'”ormone dello stress”) nei neonati e nelle loro madri. I ricercatori hanno confrontato il metodo del canguro per sei settimane con cure standard durante i primi tre mesi di vita.
Approccio
Come parte dello studio, alle madri assegnate al gruppo del metodo del canguro è stato somministrato il cosiddetto bendaggio del canguro e sono state insegnate le procedure adeguate per affrontarlo durante la visita prenatale. Alle madri è stato chiesto di avere un contatto pelle a pelle con i loro bambini per un’ora al giorno durante il periodo di studio di sei settimane. Hanno ricevuto diari per registrare la frequenza dell’uso di questo metodo. Alle madri del gruppo di controllo sono stati dati cuscini e diari per l’allattamento e gli è stato chiesto di registrare le formule per lattanti per sei settimane.
L’attività EEG dei bambini è stata misurata per cinque minuti dopo tre mesi durante il cosiddetto stato di allerta/quiete. La misurazione dell’ossitocina è stata effettuata raccogliendo l’urina della madre e del bambino e la reattività al cortisolo di entrambi è stata misurata raccogliendo campioni di saliva prima e dopo un lieve fattore di stress.
Risultato
I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Infant Behavior and Development. Ciò dimostra che la fisiologia delle madri e dei loro neonati a termine è influenzata dalla partecipazione al corso del metodo del canguro e dall’applicazione durante i primi mesi dopo il parto. I risultati mostrano che lo sviluppo dell’emisfero sinistro del bambino, in particolare, sembra essere stimolato. Questo è il lato coinvolto nelle capacità di regolazione cognitiva ed emotiva più elevate. Inoltre, madre e figlio hanno mostrato una diminuzione della reattività allo stress e un aumento dell’ossitocina.
La ricerca mostra che il metodo del canguro può avere un impatto benefico sia sui percorsi dello sviluppo neurologico che sul funzionamento neurobiologico dei neonati. “Il calore e la sensibilità materna prevedono una maggiore capacità di regolamentazione e un attaccamento più sicuro”, ha affermato Nancy Aaron Jones, Ph.D., autore senior, professore associato e direttore del FAU WAVES Emotion Laboratory. “I neonati a termine e le loro madri sembrano trarre beneficio dalle esperienze interattive positive inerenti all’uso a lungo termine del metodo del canguro”.
Fonte: Science Daily, marzo 2020
E’ possibile parlare di bonding anche in caso di taglio cesareo?
Negli ultimi anni, la sostituzione dell’anestesia generale con quella epidurale consente alla madre di rimanere sveglia, vigile e senza dolore, permettendole di partecipare attivamente alla nascita del proprio bambino.
E’ importante però incoraggiare anche il contatto epidermico e l’allattamento al seno che contribuisce a rafforzare il legame mamma-bambino e a stimolare la secrezione lattea.
Ecco i fattori che si imprimeranno per sempre nel sistema cognitivo del bambino, aiutandolo nella crescita e che contemporaneamente faranno in modo che una donna si senta mamma da subito, e non subisca quel senso di estraneità che a volte accompagna le donne a cui viene sottratto il figlio subito dopo il parto.
- Il contatto epidermico: il bambino non è ancora in grado di termoregolarsi. La temperatura del corpo materno, lo riscalda;
- L’odore: il bambino riconosce l’odore della mamma. Il colostro ha un sapore molto simile a quello del liquido amniotico;
- La voce: il bambino riconosce la voce della mamma, e soprattutto, se posto sul suo seno, il battito cardiaco della mamma lo tranquillizza;
- L’allattamento precoce: anche se non vi è stata ancora la montata lattea, che può comparire anche dopo 48 ore in seguito a un taglio cesareo, poche gocce di colostro bastano ad aumentare le difese immunitarie del neonato, mentre il movimento di suzione del bimbo, stimola nella mamma l’emissione di ossitocina detto anche ormone dell’amore, e la produzione di prolattina che favorisce la lattazione e sviluppa il senso materno.
Il bonding è una relazione unica tra mamma e bambino oltre che una procedura importante per umanizzare il taglio cesareo, non più visto come un mero intervento chirurgico, ma come un aiuto nelle situazioni difficili, che permette comunque di vivere l’evento nascita con la stessa partecipazione ed emozione di un parto naturale.