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Australia e tabacco
Già da qualche anno in Australia la vita dei tabagisti si è fatta dura. Nella terra dei canguri, dove la sanità è gestita dallo stato, fumare è molto costoso, circa 23 franchi al pacchetto, e il consumo di tabacco è discriminato. Ad esempio per un fumatore potrebbero esserci difficoltà a trovare una casa in affitto oppure le assicurazioni potrebbero non coprire il rischio di incendi; inoltre il divieto di fumare si estende anche all’aperto, nei luoghi pubblici, dove per fumare bisogna ripararsi dietro degli appositi pannelli.
immagine: motogp.com
Dal 2012 l’Australia, che ricordiamo confinare unicamente con il mare, attraverso la sua suprema istanza, l’Alta Corte Australiana, ha sancito definitivamente le linee guida della lotta al tabacco; inutili sono stati i ricorsi delle potentissime mutinazionali del tabacco. L'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) dal canto suo definisce "storica" la decisione della giustizia australiana che impone di vendere i pacchetti di sigarette senza logo e ha lanciato un appello al resto del mondo a seguire la politica dell'Australia.
I pacchetti appaiono tutti uguali, con le più funeree scritte come: "il fumo uccide", "il fumo ostruisce le arterie e provoca infarti e ictus", "fumare in gravidanza nuoce gravemente alla salute del bambino". Il tutto accompagnato dalle relative immagini. La promozione dei brand del tabacco è vietata anche nelle competizioni motoristiche.
Il primo paese d'Europa a seguire le orme australiane è la Francia dove, a partire da maggio 2016, verrà introdotto il pacchetto di sigarette neutro. Anche se in varie nazioni europee la discussione è ancora aperta, la strada sembra segnata...