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Dal 1° gennaio 2013 la garanzia legale in Svizzera passa da 1 a 2 anni. Secondo la legge (art. 197 e seguenti Codice delle Obbligazioni) il venditore risponde verso il compratore tanto delle qualità promesse quanto dei difetti di ciò che vende (garanzia legale). Questa garanzia del venditore esiste anche se i difetti (nascosti) della merce emergono dopo l’acquisto, ma è limitata a 2 anni (5 anni per gli immobili, art. 210 CO). Chi ha acquistato un prodotto difettoso può quindi chiederne, entro 2 anni dalla consegna, la sostituzione o esigere una riduzione di prezzo o farsi restituire l’importo pagato.
La garanzia legale si applica a tutti gli articoli venduti, a meno che non vi sia una dichiarazione di vendita senza garanzia. Secondo le nuove disposizioni del CO entrate in vigore il 1° gennaio 2013, il venditore non ha più il diritto di prevedere una garanzia inferiore ai 2 anni ma ha (purtroppo) ancora il diritto di escludere ogni garanzia. Al consumatore suggeriamo di leggere sempre bene le condizioni generali (CG) di vendita o di chiedere espressamente al venditore nel caso in cui non vi fossero le CG scritte; se il venditore esclude la garanzia totalmente o solo in certi casi, è meglio rinunciare all’acquisto e cercare un prodotto equivalente che offra maggiori garanzie!
Ricordiamo che quando il venditore esegue una riparazione e/o sostituisce un pezzo o l’oggetto intero, una nuova prescrizione comincia a decorrere.
Quando all’acquisto si riceve un certificato di garanzia, di solito si pensa che ciò rappresenti un vantaggio. Non sempre però il certificato di garanzia dà diritto a prestazioni supplementari o equivalenti rispetto alla garanzia legale. Può contenere disposizioni a favore dell’acquirente ma può anche limitare i suoi diritti, rispetto a quelli previsti dagli articoli di legge riguardanti la garanzia legale. La mancanza del certificato di garanzia non significa assenza di diritti. Ad esempio, il certificato di garanzia potrebbe prevedere il diritto alla riparazione e non alla sostituzione, alla diminuzione del prezzo e/o alla restituzione dei soldi.
Spesso le garanzie stabiliscono solo un diritto alla riparazione. Ma che fare, se le riparazioni non servono? Non si può venir costretti ad accettare continue riparazioni. Se dopo diversi tentativi, il prodotto acquistato ancora non funziona, è possibile chiedere la rescissione del contratto ma se non si ha a che fare con un venditore condiscendente, a volte il consumatore sarà costretto a rivolgersi al Giudice. Non esistono disposizioni particolari su quante riparazioni si debbano tollerare. Se si tratta di difetti gravi, che rendono inutilizzabile il prodotto acquistato, non bisogna pazientare troppo a lungo. Se si tratta invece di piccoli difetti che si manifestano durante il periodo di garanzia, occorre accettare parecchie riparazioni.
L’Acsi consiglia:
- non accettate certificati di garanzia che durano meno di 2 anni o che limitano o escludono i diritti previsti dalla legge (in particolare il diritto di rescindere il contratto, di ottenere riduzioni di prezzo o la sostituzione del prodotto)
- non accettate certificati che limitano la garanzia a certi materiali
- controllate subito la merce acquistata, al momento della consegna ma anche a casa; se vi sono difetti, elencarli con precisione in una lettera raccomandata da spedire al venditore. In seguito, leggere le condizioni generali di vendita e/o il certificato di garanzia per capire quali diritti si hanno a disposizione
- se il difetto appare più tardi, agire come al punto precedente.
Per saperne di più:
- Reclamare. Ma come? Guida per far valere le proprie ragioni
- Lettere tipo. Guida per scrivere la lettera giusta
(Aggiornato il 21. 2. 2013)