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ZURIGO - Stando al CEO di Credit Suisse, il franco-ivoriano Tidjane Thiam, la banca non ha bisogno di un ulteriore aumento di capitale. In un'intervista concessa all'agenzia Bloomberg, il manager sostiene che, alla luce della maggior parte degli scenari elaborati, l'istituto non necessita di un ulteriore iniezione di denaro.
Intanto la banca prosegue con la ristrutturazione; il processo, che comporterà il sacrificio di 6 mila impieghi, prevede un rafforzamento della gestione patrimoniale a scapito della banca d'investimento.
Stando a Thiam, l'unico modo per incrementare la redditività dell'istituto, se le entrate languono, è la riduzione dei costi. In fondo, alla fine un'impresa viene valutata per la propria crescita, si è giustificato il CEO di Credit Suisse che non intende fare marcia indietro per quanto riguarda la strategia perseguita dalla banca.
Thiam non si attende nemmeno grandi acquisizioni nel settore alla luce delle rigide condizioni poste alle banche "too big to fail". Anche senza rilevare altre società, secondo Thiam il Credit Suisse ha buone possibilità di crescita, specie sui mercati asiatici e quello americano, ma anche in Europa.
Il manager si è detto scontento con l'attuale corso dell'azione; i titoli Credit Suisse hanno perso quasi il 60% dall'agosto 2015. Thiam si è detto convinto che il titolo si riprenderà: attualmente il suo corso - sugli 11 franchi - non rispecchia per niente il valore della banca.