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<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera esce dal Fondo monetario internazionale (FMI) e dalla Banca mondiale e parallelamente il Consiglio federale deve indagare sui costi effettivi della nostra partecipazione a queste istituzioni.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di concretizzare queste due richieste entro la fine dell'attuale legislatura, vale a dire entro le elezioni federali del 13 ottobre 2011, e quindi di promuovere tutti gli opportuni procedimenti penali e civili a favore del sovrano.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il popolo svizzero ha approvato l'adesione della Svizzera al Fondo monetario internazionale (FMI) e alla Banca mondiale nel 1992. Da allora gli obiettivi principali e il mandato di base dell FMI (garantire la stabilità del sistema finanziario internazionale) e della Banca mondiale (promozione dello sviluppo economico e sociale e lotta contro la povertà) sono rimasti invariati. E invece aumentata la vulnerabilità economica in un mondo viepiù globalizzato. Il ruolo del FMI e della Banca mondiale ha quindi assunto maggiore importanza. La Svizzera, in quanto piazza finanziaria di rilevanza internazionale con una propria valuta e dotata di un'economia orientata verso il mercato globale, ha un interesse peculiare ad avere una forte rappresentanza in queste istituzioni. Per i citati motivi il Consiglio federale non condivide la richiesta dell'autore della mozione.</p><p>Riguardo alle considerazioni formulate nella motivazione il Consiglio federale prende posizione come segue:</p><p>1. Gli obblighi dei membri - tra cui il divieto di ricorrere a pratiche monetarie discriminatorie e lo svolgimento periodico di valutazioni nazionali - sono fissati nello statuto del FMI e non compromettono la neutralità della Svizzera.</p><p>2. Il rapporto sulla politica economica esterna fornisce le informazioni relative ai costi di partecipazione della Svizzera al FMI e alla Banca mondiale. L'attuale impegno finanziario riguardante il FMI è inoltre pubblicato sul sito della Banca nazionale svizzera.</p><p>Attualmente la Svizzera è disposta a mettere a disposizione del FMI un importo massimo di circa 10,6 miliardi di franchi. Di questi, alla fine del mese di ottobre 2010 erano stati effettivamente utilizzati 1,7 miliardi di franchi. Le prestazioni finanziarie concesse al FMI, e non ai singoli Paesi, sono remunerate in base ai tassi di mercato. In passato il FMI ha sempre rispettato gli impegni assunti nei confronti dei suoi membri.</p><p>Nel suo rapporto in adempimento al postulato Stamm Luzi 07.3708, il Consiglio federale illustra i retroscena della vendita dell'oro della Banca nazionale svizzera. Occorre menzionare che l'obbligo di conversione del franco in oro è stato soppresso nel 2000 in occasione della revisione della Costituzione federale. Non esiste quindi alcun nesso con la partecipazione al FMI e alla Banca mondiale.</p><p>3. La concessione di crediti a Paesi della zona euro è conforme al mandato del FMI. Infatti, tra i compiti del FMI figura anche la concessione di crediti temporanei ai suoi membri in caso di fabbisogno acuto riguardante la bilancia dei pagamenti, per sostenere l'adeguamento macroeconomico. Una condizione per ottenere la concessione di crediti è la conclusione di un severo programma politico-economico tra il Paese beneficiario e il FMI. I crediti vengono concessi a prescindere dal sistema di cambio adottato dai singoli Paesi (flessibile o fisso) e dalla loro adesione a un'unione monetaria.</p><p>4. I programmi di credito convenuti dall'FMI e dalla Banca mondiale con i loro membri perseguono una politica durevole in ambito monetario, economico, finanziario e strutturale. Il FMI può concedere un credito solo se a medio termine è possibile raggiungere un indebitamento sostenibile. Ciò significa che situazioni straordinarie di crisi richiedono importanti adeguamenti politico-economici. In particolare nei programmi conclusi con i Paesi emergenti e con quelli più poveri anche il FMI raccomanda di istituire reti sociali di protezione. Nel quadro dell'attuazione di tali programmi si fa in modo che le misure di adeguamento non riguardino le uscite destinate ai ceti più deboli.</p><p>5. Il FMI è responsabile della tutela e della promozione della stabilità finanziaria internazionale. Il mandato centrale della Banca mondiale consiste invece nella promozione dello sviluppo economico e sociale e nella lotta contro la povertà. Come illustrato più sopra, i programmi che i Paesi concludono con il FMI e la Banca mondiale mirano a una politica economica duratura e alla creazione di istituzioni atte a realizzarla. In questo contesto viene sostenuto un adeguamento politico-economico regolato, nel quale rientrano, se necessario, anche la ristrutturazione e il rifinanziamento del settore bancario. Le risorse confluiscono in generale alla Banca centrale e il loro impiego è sottoposto a una severa sorveglianza.</p><p>6. Il FMI dispone di una propria valuta di riserva (diritto speciale di prelievo DSP) il cui valore è ottenuto sulla base di un paniere di valute, ovvero USD, EUR, JPY e GBP. Nel complesso, ai membri del FMI sono al momento assegnati circa 300 miliardi di dollari statunitensi. Considerate le riserve valutarie ufficiali in giacenza a livello mondiale, con una quota inferiore al 4 per cento il DSP riveste un ruolo trascurabile.</p><p>Il FMI e la Banca mondiale sostengono numerosi membri nella creazione di processi e istituzioni destinati a favorire strutture federalistiche durature. Per contro, né il FMI né la Banca mondiale dispongono della competenza giuridica di riscuotere imposte di propria iniziativa.</p><p>7. Il FMI e la Banca mondiale sono istituzioni trasparenti che di principio rendono accessibili pubblicamente le loro valutazioni dei Paesi, la loro documentazione relativa ai programmi come pure la loro documentazione di base. Tutte le decisioni formali sono emesse dal consiglio esecutivo. Il numero di voti di cui dispongono i membri è calcolato con una formula che si basa su criteri economici. La ripartizione di queste quote è oggetto di verifiche periodiche.</p><p>Nell'ambito della collaborazione del FMI e della Banca mondiale con i suoi membri, il promovimento della governance e la lotta contro la corruzione rivestono una notevole importanza. In pari tempo, diverse misure garantiscono l'integrità delle due istituzioni. Entrambe dispongono di istanze indipendenti di valutazione, di un severo codice deontologico e di uno speciale numero di telefono (integrity hotline) per segnalare in maniera anonima comportamenti scorretti.</p><p>8. Il Consiglio federale è a conoscenza della critica espressa dal professor Stiglitz nei confronti delle istituzioni di Bretton Woods. Questa critica ha dato un importante contributo che ha permesso al FMI e alla Banca mondiale di trarre insegnamenti dalle esperienze della crisi asiatica. Occorre tuttavia osservare che neppure il professor Stiglitz mette in discussione l'esistenza del FMI e della Banca mondiale.</p><p>Per il Consiglio federale è importante che il FMI e la Banca mondiale siano in grado di migliorarsi. Di particolare importanza sono al riguardo i lavori delle istanze autonome di valutazione che, tra l'altro, affrontano anche le critiche espresse nei confronti del FMI e della Banca mondiale e, se necessario, formulano raccomandazioni ai fini di un costante miglioramento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.