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Il plenum della Corte suprema brasiliana ha raggiunto la maggioranza in favore della cancellazione delle condanne inflitte all'ex presidente Luiz Inacio da Silva, che rimane pertanto eleggibile e potrà candidarsi alle presidenziali del 2022.
Lo scorso 8 marzo il giudice supremo Edson Fachin ha annullato con una decisione monocratica le condanne inflitte a Lula dal pool di magistrati dell'inchiesta Lava Jato, la Mani Pulite brasiliana.
Lula, 75 anni, ha già scontato 580 giorni in carcere a Curitiba e non ha escluso di candidarsi alle presidenziali del 2022. Un sondaggio pubblicato ieri indica Lula come vincente col 52% contro il 34% in un ipotetico ballottaggio contro l'attuale presidente di estrema destra Jair Bolsonaro.