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Le attuali zone di copertura per le emittenti radiofoniche locali nelle regioni di montagna e periferiche e quelle per le televisioni regionali rimarranno sostanzialmente invariate fino al 2034. Lo ha deciso il Consiglio federale nella sua riunione del 16 settembre. Nella Svizzera centrale e nell’agglomerato di Lugano, ha creato lo spazio per due nuove emittenti aventi diritto a una quota del canone radiotelevisivo, mentre nell’Arco giurassiano e nel Giura bernese sono state ridisegnate le zone di copertura delle radio locali. Il Consiglio federale prevede inoltre una liberalizzazione per le attuali emittenti radiofoniche commerciali con mandato di prestazione che non ricevono alcun importo proveniente dal canone radiotelevisivo.
In Svizzera vi sono attualmente 31 emittenti radio locali e 13 emittenti televisive regionali titolari di una concessione, la quale stabilisce i mandati di prestazione che devono soddisfare e la zona di copertura su cui sono tenute a riferire. Le concessioni esistenti scadono alla fine del 2024. In vista della messa a concorso di quelle nuove per il periodo 2025-2034, il Consiglio federale ha rivisto le zone di copertura e le ha definite il 16 settembre 2022. Nel farlo, ha tenuto ampiamente conto dei risultati della consultazione svoltasi dall’8 settembre al 9 dicembre 2021. Mantiene il principio secondo cui in futuro le concessioni saranno attribuite solo alle emittenti titolari di un mandato di prestazione e aventi diritto a una quota del canone radiotelevisivo.
Radio locali commerciali
Le attuali zone di copertura delle emittenti radiofoniche locali concessionarie nelle regioni di montagna e periferiche con mandato di prestazione e partecipazione al canone rimangono in gran parte invariate. Le zone dell’Arco giurassiano, del Giura bernese e di Biel/Bienne saranno ridefinite: i Cantoni di Neuchâtel e Giura sono ora zone di copertura indipendenti. Nella zona Biel/Bienne – Giura bernese verrà attribuita una concessione per un programma in lingua francese, mentre nella zona Biel/Bienne – Seeland ne sarà rilasciata una per un programma in lingua tedesca. Il Consiglio federale segue così una proposta avanzata dal settore in sede di consultazione che ha raccolto un ampio sostegno politico.
La Svizzera centrale avrà d’ora in poi una zona di copertura per una radio di montagna con partecipazione al canone, come i governi della Svizzera centrale chiedevano da anni. Tale proposta ha suscitato un’eco positiva nel processo di consultazione.
Niente più concessione senza partecipazione al canone
Le emittenti radiofoniche private commerciali attualmente concessionarie nelle aree urbane e sull’Altopiano svizzero, che non hanno diritto a una quota del canone, in futuro dovranno solo annunciarsi presso l’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) e non saranno più tenute ad adempiere a un mandato di prestazione. Il Consiglio federale ha infatti eliminato dall’ordinanza sulla radiotelevisione (ORTV) le precedenti zone di copertura per le emittenti radiofoniche locali commerciali con mandato di prestazione senza diritto a una quota del canone, completando così un’ulteriore liberalizzazione delle condizioni quadro per le emittenti dell’Arco lemanico, di Berna, Soletta, Argovia, Basilea, Zurigo e della Svizzera orientale.
Nella bozza di consultazione, il Consiglio federale aveva proposto di prevedere in tutto il Paese zone di copertura per le emittenti radiofoniche locali commerciali con un mandato di prestazione e partecipazione al canone, ossia anche nei grandi agglomerati urbani. La proposta è stata oggetto di critiche, motivo per cui il Consiglio federale ha rinunciato a metterla in pratica.
Radio locali complementari e TV regionali
Con un leggero adeguamento a livello del loro perimetro, sono mantenute le attuali nove zone di copertura per le radio locali complementari senza scopo di lucro. Viene aggiunta una decima zona a Lugano. In tal modo il Consiglio federale colma una lacuna. Punta inoltre sulla stabilità delle zone di copertura delle televisioni regionali, adeguandole solo leggermente.
Prossime tappe: messa a concorso delle concessioni
La legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) conferisce al Consiglio federale la competenza di definire le zone di copertura per le radio locali e le televisioni regionali. L’autorità concessionaria è il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).
Il Dipartimento dovrebbe mettere a concorso le concessioni all’inizio del 2023. Conformemente alla LRTV, insieme al bando di gara, il DATEC pubblicherà anche i mandati di prestazione e le quote del canone per le singole zone di copertura. Come in precedenza, un totale del 6 per cento delle entrate provenienti dal canone sarà destinato alle radio locali e televisioni regionali affinché offrano un servizio pubblico regionale. Se sarà possibile, il Dipartimento attribuirà le concessioni alla fine del 2023. Entreranno in vigore all’inizio del 2025 e lo rimarranno per dieci anni.