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A due settimane dall'introduzione in Svizzera dell'obbligo delle maschere igieniche sui mezzi pubblici, risulta che praticamente tutti i viaggiatori si attengono alla regola. E tutte le aziende di trasporti si dicono soddisfatte del comportamento dei passeggeri.
In Svizzera dal 6 luglio chi usa un mezzo pubblico dovrebbe indossare una mascherina igienica. L'imposizione si applica alle persone a partire dai dodici anni di età su treni, tram e autobus, ferrovie di montagna, funivie e battelli. Solo sul ponte di questi ultimi il dovere suscita incomprensioni.
"Per FFS il bilancio è estremamente positivo: praticamente tutti i passeggeri dei treni rispettano l'obbligo", dichiara il portavoce Martin Meier all'agenzia Keystone-ATS. I viaggiatori che non indossavano una maschera lo hanno comunque fatto subito su indicazione del personale o quando ne hanno ricevuta una spontaneamente da altri passeggeri, aggiunge.
Anche AutoPostale dice a Keystone-ATS che il dovere è stato osservato molto bene fin dall'inizio. Ritiene che solo il 5% degli utenti abbia viaggiato senza maschere. Anche Bernmobil, l'azienda dei trasporti di Zurigo (VBZ), le Ferrovie della Jungfrau, le Funivie svizzere e le compagnie di navigazione hanno espresso valutazioni altrettanto positive. VBZ stima che il 98% dei passeggeri indossi le maschere.
Stefan Schulthess, direttore della Società di navigazione del Lago dei Quattro Cantoni (SGV) e presidente dell'Associazione delle aziende svizzere di navigazione (AASN), nota che "solo sul ponte esterno dei battelli ogni tanto c'è una breve discussione. Lì la gente non capisce perché le maschere siano obbligatorie". Circa un quarto dei passeggeri si toglie la mascherina una volta giunto sul ponte. Anche nell'AASN il dovere per la zona esterna suscita incomprensioni. Da quando è stato introdotto la SGV ha registrato un calo supplementare dei viaggiatori tra il 10 e il 20%. Così la clientela è dal 50 al 60% in meno rispetto al solito per questo periodo dell'anno. Le società di navigazione sperano di poterne nuovamente discutere con il governo federale.
Molte società di trasporti pubblici hanno finora difficoltà a valutare l'impatto dell'obbligatorietà di portare la maschera protettiva.
Le FFS dicono che il tasso di occupazione rispetto alle capacità non è cambiato una settimana prima e una settimana dopo l'introduzione della norma di tutela igienica: nel traffico a lunga percorrenza la quota è rimasta del 60% e in quello regionale del 70%. È però ancora troppo presto per fare un bilancio.
Ad AutoPostale risulta addirittura un andamento leggermente positivo. "Dall'introduzione dell'obbligo della mascherina osserviamo cifre solide e sulle linee turistiche alcuni percorsi sono perfino molto ben utilizzati", dichiara il portavoce Ben Küchler. Anche le Ferrovie della Jungfrau dicono di aver ricevuto reazioni positive dagli utenti.