Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01130.jsonl.gz/212

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Se la Confederazione non ha i soldi per costruire un secondo tubo al San Gottardo in previsione del risanamento della galleria stradale, i privati - leggi permettendo - sarebbero pronti a finanziare l'opera, a patto di poter riscuotere un pedaggio di 30 franchi al fine di rientrare nei costi. Questa l'idea esposta dal presidente di Economiesuisse Gerold Bührer al "Sonntagsblick" in edicola oggi.
Stando a Bührer - citato dal giornale - ci sarebbero già stati colloqui con potenziali investitori. Secondo il settimanale, la società interessata sarebbe una delle tre maggiori - Implenia, Marti, Strabag - operanti nel Paese. Economiesuisse vorrebbe che tale proposta venisse discussa in parlamento.
L'esempio da seguire per Bührer è il tunnel del Gran San Bernardo. Un passaggio costa una trentina di franchi. Per l'ex consigliere nazionale PLR è ipotizzabile un pedaggio analogo al San Gottardo.
L'Ufficio federale delle strade calcola in 2 miliardi di franchi il costo per un secondo tubo. Tempo di realizzazione: da 8 a 13 anni. Il secondo tubo potrebbe essere operativo prima che venga dato inizio al risanamento della galleria esistente (2020-2025).
In ogni caso, a prescindere che siano i privati o lo Stato a costruire, sarà necessario dapprima superare un ostacolo non da poco. In base a diverse perizie, infatti, un secondo tubo al San Gottardo è considerato anticostituzionale.
SDA-ATS