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Il neoconsigliere agli Stati svittese Othmar Reichmuth (PPD) è sospettato di aver violato le norme edilizie e ambientali in relazioni a scavi effettuati al porto di Brunnen. La procura svittese lo ha messo sotto accusa.
Reichmuth e l'ex ispettore cantonale dei battelli saranno giudicati dal Tribunale distrettuale di Svitto. Stando a una nota del Ministero pubblico, non esistono elementi che facciano pensare a comportamenti abusivi nella gestione pubblica. Per entrambi gli inquisiti vale inoltre il principio della presunzione d'innocenza.
I fatti che saranno giudicati dal tribunale risalgono al 2014, quando Othmar Reichmuth - eletto al consiglio degli Stati lo scorso 24 novembre - era a capo del Dipartimento svittese delle costruzioni.
All'epoca il cantone fece dragare 6000 metri cubi di materiale al porto "Föhnhafen" di Brunnen, sul Lago dei Quattro Cantoni, per facilitare la navigazione. Il materiale di scavo fu depositato in un punto più basso del lago.
Il rimprovero mosso all'ex consigliere di Stato e all'ex ispettore è che quel materiale era contaminato e avrebbe dovuto essere portato in una discarica. Secondo la procura, per quei lavori sarebbe inoltre stata necessaria una licenza edilizia.
I due indagati dovranno rispondere di infrazioni alla legge sulla protezione delle acque, alla legge sulla protezione dell'ambiente e alla legge edilizia. Un procedimento per sospetta falsità in documenti è invece stato archiviato. Dalle indagini non sono peraltro emerse irregolarità contabili, precisa ancora il Ministero pubblico.
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