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Il 25 febbraio 1991, la Commissione Economica per l'Europa delle Nazioni Unite (ECE-ONU) ha adottato la Convenzione sulla valutazione dell'impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, nota anche come Convenzione di Espoo. Ha così istituito un meccanismo d'informazione e di consultazione tra i Paesi confinanti per i progetti che possono avere un importante impatto pregiudizievole per l'ambiente in un contesto transfrontaliero. In Svizzera, la Convenzione è entrata in vigore il 10 settembre 1997. Alla Convenzione di Espoo hanno aderito i principali Paesi dell'area paneuropea (Europa, Caucaso e Asia centrale) come pure gli Stati Uniti e il Canada. Complessivamente è stata ratificata da 44 Stati.
Il 4 giugno 2004, la terza Conferenza delle Parti ha assunto la decisione di emendare diversi articoli della Convenzione. Gli emendamenti proposti si basano sulle esperienze acquisite nell'ambito dell'applicazione della Convenzione e di altri accordi ambientali, come pure sull'ulteriore sviluppo dell'esame d'impatto ambientale (EIA), uno strumento applicato a livello nazionale e internazionale.
L'obiettivo degli emendamenti è quello di migliorare l'applicazione della Convenzione, in particolare mediante l'aggiornamento della lista delle attività riportata nell'appendice I. Tale lista annovera ora anche le autostrade, gli impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani, le linee dell'alta tensione e gli impianti eolici.
L'approvazione degli emendamenti è compatibile con la legislazione svizzera e gli stessi non dovranno quindi essere recepiti nel diritto nazionale.
Il DATEC avvia la consultazione sul progetto d'approvazione degli emendamenti presso i Cantoni e le organizzazioni e associazioni interessate. L'indagine conoscitiva scade il 30 giugno 2010.