Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231410

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel luglio scorso la stampa ha rivelato l'utilizzazione abusiva dello spyware Pegasus in numerosi Paesi. L'associazione internazionale di giornalisti "Forbidden stories" ha dichiarato che tra i potenziali obiettivi di spionaggio figurano circa 50 000 numeri telefonici. Il software sarebbe stato intensamente utilizzato segnatamente in Marocco, Messico e Arabia saudita.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alla seguente domanda:</p><p>ritiene possibile che politici e cittadini che in Svizzera si adoperano in difesa del Sahara occidentale siano stati spiati dal Marocco, opposto all'indipendenza di tale territorio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del fatto che persone che vivono in Svizzera possono essere bersaglio di attività di spionaggio perpetrate da servizi informazioni esteri. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) monitora la situazione su base continua e approfondisce tutte le indicazioni relative ad attività di servizi informazioni esteri in Svizzera. Dalle attività di esplorazione svolte finora riguardo ad attività di questo genere non sono emersi elementi che indicano che civili o politici in Svizzera che si adoperano a favore del Sahara occidentale siano stati fatti oggetto di attività di spionaggio da parte marocchina, nemmeno in relazione a Pegasus.</p><p>Nel quadro delle sue attività di prevenzione e di esplorazione nel settore dello spionaggio il SIC adotta tutte le misure previste dalla legge federale sulle attività informative (LAIn; RS 121). In presenza di sospetti concreti inoltra immediatamente tutte le informazioni pertinenti alle autorità di perseguimento penale. Ciò avviene anche in considerazione del fatto che secondo l'art. 272 del Codice penale svizzero (RS 311.0) lo spionaggio politico rappresenta un reato.</p>  Risposta del Consiglio federale.