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CITTA' DEL MESSICO - La necessità che gli Usa si impegnino a "trattare umanamente" i giovani messicani che vivono nel Paese senza documenti. E' quanto ha auspicato oggi la 'primera dama' messicana Margarita Zavala nel corso dell'incontro con Michelle Obama, giunta ieri sera in Messico nel suo primo viaggio 'in solitario' all'estero da quando si è insediata alla Casa Bianca.
Altri temi dell'incontro, hanno reso noto fonti ufficiose, l'importanza di programmi di aiuto per i giovani di entrambi i Paesi. In particolare quelli che riguardano la prevenzione contro l'uso di stupefacenti, di rilevante interesse sia per il Messico che per gli Usa, anche alla luce del fatto che le autorità locali sostengono che l'incessante violenza a cui devono far fronte - oltre 22.000 vittime negli ultimi tre anni - per la 'guerra' contro le bande del narcotraffico, è dovuta in gran parte al consumo di droga nel vicino Paese.
"Il Messico è realmente un primo passo naturale per me", ha assicurato Michelle Obama in un video registrato nella Casa Bianca e consegnato ai giornalisti quand'era in volo per Città del Messico, che ha raggiunto dopo un inatteso scalo ad Haiti, dove, tra l'altro, ha ballato e cantato con i bambini dei campi profughi di Port-Au-Prince.
Dopo il colloquio, Michelle Obama e Margarita Zavala hanno visitato il Museo Nazionale di Archeologia. Altri incontri previsti dal programma della First Lady quello in una scuola di ragazzi emarginati e, successivamente, all'Università Iberoamericana, gestita dai gesuiti, dove terrà un discorso.
Domani il ritorno a casa.
SDA-ATS