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E' salito ad almeno 30 morti e oltre 600 feriti il bilancio, in Guinea Equatoriale, delle quattro esplosioni accidentali avvenute in depositi di armi e munizioni in un campo militare, che hanno letteralmente raso al suolo anche diverse aree residenziali. Il canale TVGE ha trasmesso le immagini di edifici distrutti e in fiamme dopo che le esplosioni hanno devastato il campo di Nkoa Ntoma nella capitale economica Bata e nei quartieri circostanti.
Il presidente Teodoro Obiang Nguema, che da quasi 42 anni governa il piccolo Paese centrafricano col pugno di ferro, ha accusato gli agricoltori di aver lasciato diffondere un falò mal controllato e di negligenza i militari incaricati di sorvegliare l'arsenale.
La Guinea Equatoriale, un Paese africano di 1,4 milioni di persone situato a sud del Camerun, era una colonia della Spagna fino alla sua indipendenza nel 1968. I soccorsi proseguono ancora alla ricerca di eventuali superstiti tra gli edifici distrutti di Bata.