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Wal-Mart, il colosso della grande distribuzione americana, vince alla Corte suprema, che respinge la richiesta di avviare una class action nei confronti della società per discriminazione sessuale, alla quale avrebbero potuto aderire fino a 1,5 milioni di donne.
La corte ha deciso all'unanimità che le azioni legali nei confronti di Wal-Mart non possono andare avanti sotto forma di class action.
Il caso Wal-Mart sarebbe potuto diventare il maggiore al mondo per discriminazione sessuale e la class action maggiore della storia americana con un numero di persone più grande di quello dell'esercito, della marina, dell'aeronautica e della guardia costiera americana messe insieme.
La causa è stata avviata nel 2000 da Betty Dukes, che ha denunciato di non aver ricevuto il training necessario per ricevere una promozione.
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