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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto che illustri l'evoluzione degli investimenti pubblici nonché l'approvvigionamento della popolazione con beni e servizi dello Stato. Tale rapporto deve inoltre presentare un confronto tra la situazione in Svizzera e quella in altri Paesi industrializzati.
Motivazione
Dopo l'introduzione del freno all'indebitamento, gli investimenti pubblici in Svizzera, già in lieve calo in passato, sono ulteriormente regrediti e registrano in media un calo annuo del meno 1,4 per cento (addirittura del meno 0,2 per cento in media tra il 1994 e il 2002). Il consolidamento delle uscite operato nell'ambito del freno all'indebitamento è stato effettuato chiaramente a scapito degli investimenti pubblici. Queste cifre si accentuano ancor più se si confrontano i valori nominali con il prodotto interno lordo o vengono espresse in valori procapite, come emerge da uno studio riguardante la politica finanziaria elvetica dopo l'introduzione del freno all'indebitamento, realizzato dall'Istituto di macroeconomia e di ricerche congiunturali (Institut für Makroökonomie und Konjunkturforschung) di Düsseldorf (Achim Truger: Eine Finanzpolitik im Interesse der nächsten Generation).
Parere del Consiglio federale del 15.08.2012
Nella sua risposta all'interpellanza Graber Jean-Pierre 07.3853, il Consiglio federale ha già informato in modo dettagliato sulle uscite per investimenti della Confederazione e degli enti pubblici. Tale analisi indica che la quota delle uscite per investimenti delle finanze federali resta costante a lungo termine e che perciò non si verifica alcun affossamento degli investimenti a favore di altre uscite della Confederazione.
In considerazione dell'importanza degli investimenti pubblici per una crescita economica duratura in Svizzera, il Consiglio federale intende esaminare regolarmente l'attività di investimento della Confederazione. Nel quadro del rapporto sugli effetti del freno all'indebitamento (postulato Graber Jean-Pierre 10.4022), il Dipartimento federale delle finanze dovrebbe esaminare in modo approfondito la relazione tra il freno all'indebitamento e le uscite per investimenti.
Questa verifica dettagliata permetterà di soddisfare la richiesta principale del postulato. Il Consiglio federale rifiuta però di estendere l'analisi a tutti i beni e prestazioni di servizi dello Stato come richiesto dagli autori del presente intervento parlamentare. In tal modo, si distoglierebbe l'attenzione dagli investimenti per analizzare in misura maggiore un'ampia fetta dell'attività statale. Ciò comprenderebbe, ad esempio, la gestione delle autostrade oppure la raccolta dei rifiuti da parte dei comuni. Con un'estensione verrebbe a mancare il riferimento al freno all'indebitamento.
Proposta del Consiglio federale del 15.08.2012
Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.