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Secondo l'ONU, nel 2050 due persone su tre abiteranno in città. In Svizzera, già oggi la percentuale si aggira attorno al 75%. Ma come rendere le città più vivibili, sostenibili ed efficienti in futuro?
Quando i bambini pensano alle città del futuro, immaginano robot e automobili volanti. Per loro è ovvio che la tecnologia rivestirà un ruolo importante. Forse dovremo costruire città tutte nuove, come New Songdo in Corea del Sud o Masdar negli Emirati Arabi?
No, non sarà necessario. Le città intelligenti cominciano con piccoli passi, al fine di migliorare la vita dei loro abitanti. I parcheggi connessi semplificano il traffico, l'illuminazione intelligente abbassa i consumi, mentre i cassonetti che segnalano quando sono pieni evitano alle comunità locali dei viaggi a vuoto. Tutto ciò è possibile già oggi e viene messo in pratica, anche perché nel frattempo è nata una rete svizzera per l'internet delle cose.
Ovunque ci sia una connessione, è possibile ottenere dati utili. Swisscom supporta le città nella gestione del traffico fornendo ad esempio prognosi basate su dati anonimi provenienti dalla rete mobile, avvisando se si tratta di traffico in transito o di ingorghi urbani, oppure da dove vengono le auto e dove sono dirette. Naturalmente questi dati sono totalmente anonimi e non è possibile risalire alle persone. Per gli urbanisti, questa "analisi a raggi X" è un grande passo per migliorare la qualità della vita, paragonabile alla transizione tra immagini e video.