Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/133593

<h2>SubmittedText<h2><p>A quanto riportato dai media, l'Ufficio federale della sanità pubblica intende esaminare le prescrizioni applicabili alle sigarette elettroniche. Conformemente alla legislazione vigente, i consumatori di sigarette elettroniche possono tra l'altro acquistare soltanto all'estero liquidi contenenti nicotina per uso personale.</p><p>In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non ritiene aberrante che i consumatori di liquidi contenenti nicotina debbano importare dall'estero prodotti la cui qualità non è stata verificata dalle nostre autorità, come invece avviene per altre sostanze potenzialmente dannose? Non si espongono in questo modo a maggiori rischi i consumatori svizzeri?</p><p>2. Le sigarette tradizionali possono essere comprate in qualsiasi chiosco. I liquidi contenenti nicotina per sigarette elettroniche, invece, che sono 100 volte meno dannosi, non si possono acquistare da nessuna parte in Svizzera (nemmeno in farmacia). Non lo trova scandaloso?</p><p>3. Non ritiene ragionevole consentire e regolamentare la produzione, il controllo e l'acquisto interno di liquidi contenenti nicotina per le sigarette elettroniche? Non considera ragionevole una regolamentazione specifica per chi vuole abbandonare le sigarette tradizionali? Se sì, in quali leggi e ordinanze dovrebbe essere introdotta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le sigarette elettroniche rientrano nel campo d'applicazione della legge sulle derrate alimentari (LDerr; RS 817.0). Senza nicotina sono classificate come oggetti d'uso e possono essere dunque vendute liberamente. È invece vietato il commercio di sigarette elettroniche contenenti nicotina, di cui è però consentita l'importazione fino a 150 ml, in quanto la LDerr non regolamenta esplicitamente il cosiddetto uso personale.</p><p>Allo stato attuale delle conoscenze, le sigarette elettroniche sono nettamente meno nocive delle sigarette al tabacco. L'Ufficio federale della sanità pubblica raccomanda tuttavia prudenza, poiché non se ne conoscono ancora le conseguenze a lungo termine. Inoltre, il vapore di alcune sigarette elettroniche può liberare sostanze cancerogene e il consumo regolare di sigarette elettroniche alla nicotina può generare dipendenza, come le sigarette classiche.</p><p>1. Le importazioni ad uso personale sono lecite anche per beni di consumo come integratori alimentari, alimenti per sportivi o medicinali. Gli acquirenti devono essere consapevoli che consumare prodotti non garantiti da controlli ufficiali svizzeri può comportare qualche rischio. Il Consiglio federale ritiene accettabile il rischio cui si espongono i consumatori di sigarette elettroniche, in generale tabagisti. Come l'autrice dell'interrogazione, infatti, lo considera nettamente inferiore al rischio rappresentato dal consumo di sigarette classiche. Questo non significa però che il rischio non esista. Anche se le sigarette elettroniche dovessero essere classificate come beni di consumo nel quadro di una legge sui prodotti del tabacco, tuttavia, conformemente al principio del controllo autonomo incomberebbe in primo luogo al produttore e al distributore del prodotto garantirne la sicurezza. I controlli ufficiali verrebbero eseguiti a complemento del controllo autonomo, secondo un sistema già applicato per altre sostanze potenzialmente nocive, per esempio i prodotti chimici.</p><p>2./3. Nel quadro della revisione totale della LDerr è prevista l'elaborazione di una legge specifica per i prodotti del tabacco.</p><p>L'avamprogetto della nuova legge sui prodotti del tabacco dovrebbe essere posto in consultazione nel corso del secondo trimestre del 2014 (cfr. la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Maury Pasquier 13.3387).</p><p>Con l'elaborazione della nuova normativa saranno date risposte ai quesiti posti dalla commercializzazione delle sigarette elettroniche alla nicotina, anche in relazione alla protezione dal fumo passivo (cfr. la risposta all'interrogazione Buttet 13.1086). Nella sua stesura si terrà conto delle più recenti acquisizioni scientifiche e degli ultimi sviluppi internazionali, in particolare nell'UE.</p><p>Nella legislazione vigente i prodotti destinati alla disassuefazione dal fumo sono considerati agenti terapeutici e devono quindi essere omologati dall'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic). Non sono previste modifiche in materia. La nuova legge sui prodotti del tabacco non conterrà quindi norme specifiche per i prodotti destinati a "chi vuole abbandonare le sigarette tradizionali".</p>  Risposta del Consiglio federale.