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Il governo spagnolo del premier socialista José Luis Zapatero ha approvato oggi per decreto la riforma dei meccanismi di appoggio al settore bancario annunciata nei giorni scorsi dalla ministra dell'economia Elena Salgado per fare sì che non siano più i contribuenti a dovere pagare per la ristrutturazione delle banche. Lo ha indicato il portavoce del governo José Blanco dopo la riunione del consiglio dei ministri.
La riforma prevede la fusione dei tre fondi attuali di garanzia dei depositi - di banche, casse e cooperative di credito - in un solo organismo che coprirà le eventuali perdite del Fondo di ristrutturazione ordinata del settore bancario (Frob) incaricato degli interventi di salvataggio degli istituti in difficoltà.
La dotazione del nuovo fondo sarà di 6,593 miliardi di euro. Il nuovo fondo unificato, ha precisato Blanco, dovrà assumere "ogni possibile costo della ristrutturazione".
Intanto in una conferenza stampa la Salgado ha indicato oggi che la Spagna ha un "margine" di 4 miliardi di euro che le garantisce di raggiungere l'obiettivo di riduzione del deficit al 6% nel 2011.
Lo stato spagnolo ha infatti registrato entrate aggiuntive per 2 miliardi di euro grazie alla vendita delle frequenze radioelettriche agli operatori telefonici e ha risparmiato altri 2 miliardi sugli interessi del debito, ha spiegato.
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