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<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:</p><p>Il cantone Ticino chiede all'Assemblea federale di provvedere affinché le informazioni sui precedenti penali di cittadini di Stati dell'Unione Europea che chiedono di trasferirsi in Svizzera, sia per brevi periodi che durevolmente (compresi i lavoratori distaccati), possano tornare ad essere chieste sistematicamente, d'ufficio, ai Paesi d'origine o a Stati terzi, senza bisogno di fornire alcuna particolare motivazione.</p><h2>InitialSituation<h2><p class="Standard_d">Fondandosi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale, il cantone Ticino presenta la seguente iniziativa:</p><p class="Standard_d">Il cantone Ticino chiede all'Assemblea federale di provvedere affinché le informazioni sui precedenti penali di cittadini di Stati dell'Unione Europea che chiedono di trasferirsi in Svizzera, sia per brevi periodi che durevolmente (compresi i lavoratori distaccati), possano tornare ad essere chieste sistematicamente, d'ufficio, ai Paesi d'origine o a Stati terzi, senza bisogno di fornire alcuna particolare motivazione.</p><h2>Proceedings<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 24.03.2017</strong></h2><p class="Standard_d">Con un postulato la Commissione delle istituzioni politiche (CIP) del Consiglio nazionale vuole incaricare il Consiglio federale di esaminare se, aderendo al programma unionale ECRIS (European Criminal Records Information System), sia possibile soddisfare le iniziative del Cantone Ticino che propongono di introdurre la possibilità di richiedere sistematicamente estratti del casellario giudiziario dei cittadini UE che vogliono trasferirsi in Svizzera.</p><p class="Standard_d">Due iniziative del Cantone Ticino propongono di richiedere sistematicamente l'estratto del casellario giudiziario a tutti i cittadini UE che vogliono trasferirsi in Svizzera (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150320">15.320</a>/<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150321">15.321</a>, cfr. comunicati stampa dell'<a href="https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-spk-s-2016-11-08.aspx?lang=1040">8 novembre 2016</a> e del <a href="https://www.parlament.ch/press-releases/Pages/mm-spk-n-2017-01-20.aspx?lang=1040">20 gennaio 2017</a>). Dopo che le CIP delle due Camere hanno dato seguito alle iniziative, la CIP del Consiglio nazionale si è chiesta come poterle attuare concretamente.</p><p class="Standard_d">Attuare direttamente le iniziative significherebbe dover modificare la legge sugli stranieri. La modifica sarebbe tuttavia in netta contraddizione con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) concluso con l'UE. Questo modo di procedere causerebbe incertezza del diritto. In caso di ricorso il Tribunale federale potrebbe constatare una prevalenza dell'ALC, fatto che renderebbe obsoleta la modifica di legge. Le relazioni con l'UE ne risentirebbero.</p><p class="Standard_d">La Commissione è stata informata che in seno all'UE esiste uno scambio di informazioni sui procedimenti penali nell'ambito di ECRIS (European Criminal Records Information System). La richiesta delle iniziative cantonali ticinesi potrebbe essere soddisfatta con un'adesione della Svizzera a ECRIS. Con un postulato la Commissione intende dunque incaricare il Consiglio federale di esaminare la possibilità di avviare negoziati in tal senso. Il testo del postulato sarà deciso nel corso della prossima seduta. L'attuazione delle iniziative cantonali è sospesa finché l'esame non sarà concluso.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;delle istituzioni politiche&nbsp;del Consiglio nazionale del 13.10.2023</strong></h2><p><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">Nel 2015 il Cantone Ticino ha depositato due iniziative intese a istituire la possibilità di richiedere sistematicamente la fedina penale ai cittadini dell’Unione europea che chiedono il rilascio di un permesso di dimora (</span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150320"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">15.320</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">/</span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150321"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">15.321</span></a><span style="background-color:rgb(255,255,255);color:rgb(30,30,30);">), alle quali le Commissioni delle istituzioni politiche delle due Camere hanno poi dato seguito.</span></p><p>Sulla base di queste due iniziative cantonali, la CIP-N ha successivamente depositato un postulato (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20173269"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">17.3269</span></a>) che incaricava il Consiglio federale di esaminare la possibilità di avviare dei negoziati con l’UE in vista di un’adesione della Svizzera al programma ECRIS («European Criminal Records Information System»), il quale consente agli Stati membri dell’UE di scambiarsi informazioni su eventuali precedenti penali. La Commissione ha altresì chiesto al Consiglio federale in che misura l’adesione della Svizzera a ECRIS consentirebbe di attuare le finalità perseguite dalle due iniziative del Cantone Ticino.</p><p>Nella seduta odierna la Commissione ha preso atto del rapporto del Consiglio federale in risposta al suo postulato, esprimendo il proprio sostegno e incoraggiamento per quanto intrapreso in vista di un’adesione della Svizzera al programma ECRIS dell’UE. La Commissione ha altresì constatato che un’adesione a ECRIS non sarebbe sufficiente per attuare le iniziative <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150320"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">15.320</span></a> e <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20150321"><span style="background-color:rgb(128,118,65);color:rgb(255,255,255);">15.321</span></a> del Cantone Ticino poiché non consentirebbe di effettuare richieste sistematiche; lo scambio di dati del casellario giudiziale risulterebbe comunque facilitato.</p><p>Per questo motivo la Commissione vuole sondare una soluzione alternativa fondata sulla conclusione di un accordo bilaterale con l’Italia. Eventuali decisioni in tal senso saranno adottate in un secondo tempo.</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Anne Benoit, segretaria della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 76,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:spk.cip@parl.admin.ch">spk.cip@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cip">Commissione delle istituzioni politiche (CIP)</a></p>