Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01251.jsonl.gz/121

ZURIGO - A causa di venti tempestosi, sette carrelli rimorchio portabagagli hanno attraversato la pista 28 dell'aeroporto di Zurigo, di notte e fra due atterraggi. Il "grave episodio" risale alla sera del 9 febbraio 2016, indica un rapporto del SISI.
Quella sera l'aeroporto di Zurigo era interessato da una zona di bassa pressione con forti folate di vento provenienti da ovest che raggiungevano picchi di 120 chilometri orari.
Stando al rapporto pubblicato oggi dal Servizio d'inchiesta svizzero sulla sicurezza (SISI), verso le 22.24 due addetti al trasporto dei bagagli e un supervisore delle piste si accorsero che "una fila di sette carrelli portabagagli collegati fra di loro si erano messi in marcia a velocità sostenuta in direzione delle pista 28".
I tre addetti cercarono di raggiungere i carrelli, ma non riuscirono a impedire che questi attraversassero la pista, prima di fermarsi nell'erba in prossimità di una pista di rullaggio. Poco prima, alle 22.23, su quella pista era atterrato un Airbus della Finnair, seguito due minuti dopo da un Jumbolino di Swiss.
Normale atterraggio - Dall'inchiesta è emerso che i piloti del secondo aereo effettuarono "un normale atterraggio senza contatto visivo con i carrelli". Questi "si trovarono a 15-20 metri di distanza dalla punta dell'ala destra, mentre l'aereo procedeva sulla pista ad una velocità di quasi 90 nodi (circa 167 km/h)".
La pista 28 rimase in seguito bloccata per undici minuti e due aerei che si apprestavano ad atterrare dovettero ridare gas ai reattori e rialzarsi in volo.
L'inchiesta del SISI non ha potuto appurare se i carrelli fossero in qualche modo difettosi. Una volta cessata la tempesta, i carri vennero rimessi in funzione e non è stato possibile identificarli fra i 3500 veicoli di questo tipo di cui dispone l'aeroporto di Kloten (ZH).
Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano comunque che l'ultimo carrello aveva il timone alzato ed era cioè frenato, precisa il SISI nel suo rapporto.
Caso non isolato - Non è stata del resto la prima volte che a Kloten si sono verificati eventi analoghi. Il rapporto d'inchiesta elenca otto casi di interruzione temporanea dell'esercizio, registrati fra giugno 2012 e marzo 2016, "a causa di oggetti finiti sulle piste principali o di rullaggio".
In seguito a questi episodi, il SISI ha raccomandato all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) e ai gestori dell'aeroporto di prendere misure adeguate per fare in modo che i carrelli non si possano più mettere in moto in caso di forti venti.
Sono inoltre stati ordinati controlli più dettagliati durante la manutenzione dei carrelli. Un'altra osservazione riguarda infine i sistemi di allarme automatico installati ai lati delle piste. Dai test effettuati è infatti emerso che "i carrelli portabagagli, a causa delle loro ridotte dimensioni, non fanno scattare nessun allarme".
Sempre stando al rapporto, l'aeroporto di Zurigo ha reagito "immediatamente dopo il grave episodio". Il giorno successivo i collaboratori sono stati sensibilizzati e sono stati introdotti controlli a campione per verificare il buon funzionamento dei carrelli.