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Chiediamo che la carenza di manodopera qualificata sia colmata sfruttando le potenzialità di forza lavoro del nostro paese.
Gli accordi bilaterali con l'UE hanno fornito un notevole contributo al nostro attuale benessere. Anche in futuro vogliamo tener fede a queste due trattati. L'approvazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, il 9 febbraio 2014, ci ha però mostrato che la notevole immigrazione degli ultimi anni ha provocato un disagio tra una parte non trascurabile della popolazione svizzera. Il popolo ha deciso che in futuro la Svizzera dovrà decidere da sola in materia d'immigrazione. A nostro parere ciò aggraverà il problema della manodopera qualificata. Per tenere debitamente conto della volontà di maggiore autodeterminazione e della conseguente mancanza di manodopera qualificata, chiediamo che la Confederazione, ispirandosi all'iniziativa del Consiglio federale sul personale qualificato, rafforzi le misure volte a conciliare lavoro e famiglia (p. es. strutture diurne per bambini), rendere flessibile l'età pensionabile, meglio allineare la domanda e l'offerta sul mercato dei posti di tirocinio (p. es. piattaforma nazionale dei posti di tirocinio), promuovere le materie STEM e creare condizioni favorevoli alla promozione delle nuove leve nelle università.
Gli immigrati hanno causato elevati costi di formazione al loro paese di origine. Per solidarietà nei confronti di questi Stati e per rafforzare l'indipendenza della Svizzera, occorre promuovere la formazione di manodopera qualificata in Svizzera.
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