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Su Practical Ethics un interessante caso: una donna di 29 anni, in stato minimamente cosciente (minimally conscious state) in seguito a delle lesioni cerebrali, viene affidata al marito il quale ha (almeno) un rapporto sessuale con lei.
Il fratello della donna lo denuncia per stupro.
È stupro?
Sì, perché lei non era consenziente e il matrimonio non vale (più) come presunzione di consenso.
Ma non era neppure dissenziente, e potrebbe, nello stato di minima coscienza nel quale si trova, aver manifestato segni di approvazione.
Irrilevante: anche un minorenne può manifestare segni di approvazione, ma è comunque stupro perché quei segni non sono consenso, concetto che presuppone delle capacità razionali che i minorenni non hanno (non sono persone nel senso giuridico del termine).
Ma allora, se non ci sarebbero le capacità razionali per il consenso, non ci sarebbero neppure per il rifiuto, quindi non è stupro.
5 commenti su “È stupro?”
Quindi non è stupro neppure con i minorenni?
E se si stupra una persona che dorme?
Definendo stupro non “sesso contro la volontà di X” ma “senza consenso esplicito e legalmente valido di X”?
Peraltro, come è ovvio, si parla sempre di “non consenziente” e non di “dissenziente”. Direi non a caso.
“Ma allora, se non ci sarebbero le capacità razionali per il consenso, non ci sarebbero neppure per il rifiuto, quindi non è stupro.”
Geniale!
p.s.
c’è qualcosa che non va nella consecutio di questa frase? Chiedo perché ho il dubbio pure io.
In che senso i minori non sono persone?
E che c’entra l’essere o il non essere persona?
E da dove esce che un minore non possa esprimere consenso?
I rapporti sessuali sono leciti tra minorenni CONSENZIENTI se hanno una età che non disti più di 3 anni sempre che il più giovane abbia almeno 13 anni.
I rapporti sessuali con minorenni CONSENZIENTI sono leciti se hanno più di 14 anni o, qualora il maggiorenne sia un tutore/insegnante/etc., più di 16 anni.
Anche quando sono vietati (caso limite: una coppia di ragazzini dove lei ha 14 anni e lui 12 anni), non credo proprio che il fattore consenso sia indifferente.
Dai, non fate le pulci a un post buttato giù in fretta, riprendendo quanto scritto da Practical Ethics.
@Lopo: L’idea dovrebbe essere che una persona in stato minimale di coscienza – o in coma – è in una condizione ancora più estrema di un minorenne o di una persona che dorme.
Non ho idea di come venga legalmente definito lo stupro.
@fabristol: Sì, qualcosa potrebbe non funzionare in quella frase. Ho il sospetto di aver scritto un’altra frase e di averla modificata successivamente. Una sorta di Frankenstein. Capita.
@eno: Esiste, anche se non in Italia, lo statutory rape.