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Il Ppd, il Partito evangelico (Pev) e i borghesi-democratici (Pbd) prevedono di fare un gruppo parlamentare comune nella prossima legislatura. L'obiettivo delle tre formazioni di centro è di "trovare soluzioni sostenibili ai problemi più urgenti con i quali la Svizzera e i suoi cittadini sono confrontati", si legge in una nota congiunta.
In attesa dei rimanenti ballottaggi per il Consiglio degli Stati, il nuovo gruppo parlamentare potrà già sin d'ora contare su 25 consiglieri nazionali del Partito popolare democratico, 3 del Pev e 3 del Pbd.
Se le prime due formazioni appartenevano già allo stesso gruppo, i borghesi-democratici – dopo aver perso quattro dei sette seggi al Nazionale e l'unico seggio detenuto agli Stati – non potevano più costituirne uno autonomamente, visto che occorrono almeno cinque seggi alla Camera del popolo per fare una cosiddetta "frazione".
Il nuovo gruppo parlamentare, se otterrà l'approvazione definitiva dal Ppd, sarà il terzo più forte al Nazionale dietro Udc e Ps. "La Svizzera ha bisogno di un centro politico forte. I cittadini ne hanno abbastanza di stalli dovuti a politiche di sinistra e di destra, (...) di opposizione anziché collaborazione", scrivono ancora le tre formazioni.