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Prima aggiunta al preventivo 2021 (21.007 sn)
La Commissione appoggia all’unanimità la prima aggiunta al preventivo 2021 e chiede al Consiglio degli Stati di approvare gli 11 crediti aggiuntivi per un importo di 2,6 miliardi di franchi e i 6
crediti ulteriormente annunciati per 614 milioni di franchi, conformemente alla proposta del Consiglio federale. In particolare, la prima aggiunta include ulteriori 1,28 miliardi di franchi per i test in relazione al coronavirus, un contributo di 226 milioni di franchi all’iniziativa globale «Access to COVID-19 Tools Accelerator» (ACT-A) per combattere la COVID-19 nei Paesi in sviluppo (altri 74 mio. di fr. saranno coperti dal budget DSC esistente) e 150 milioni di franchi per lo sviluppo di medicamenti anti-COVID-19. Inoltre, nel quadro di un annuncio ulteriore presentato alle Commissioni delle finanze il 17 maggio 2021, il Consiglio federale chiede che il credito d’impegno esistente per l’acquisto di vaccini sia aumentato di 600 milioni di franchi. Questo ha lo scopo di garantire lo spazio di manovra necessario per concludere altri contratti per l’acquisto di vaccini, nel caso in cui la situazione epidemiologica lo richiedesse. La Commissione non contesta nemmeno questo credito.
Nell'ambito del dibattito sul credito aggiuntivo di 90 milioni di franchi per lo scudo protettivo COVID-19 a favore della filiera dell'organizzazione di eventi adottato dal Parlamento nella sessione primaverile, la CdF-S ha discusso anche l'avamprogetto della relativa ordinanza in procedura di consultazione. Con 11 voti contro 0 e 1 astensione, la Commissione ha indirizzato al Consiglio federale una raccomandazione affinché il limite massimo per i visitatori delle fiere non venga determinato secondo le regole applicabili ai negozi, bensì secondo il limite di 5 metri quadrati per visitatore. La CdF-S raccomanda inoltre, rispettivamente con 10 voti contro 1 e 9 contro 2, in entrambi i casi con 1 astensione, che la partecipazione massima del settore pubblico nel sostenere le imprese che organizzano eventi sia portata al 50 per cento e che la franchigia a carico degli organizzatori sia abolita, nonché la franchigia dimezzata al 10 per cento.
Consuntivo di Stato (21.003 sn)
Il consuntivo di Stato 2020 della Confederazione, condizionato dalla pandemia, presenta un saldo negativo record di circa 15,8 miliardi di franchi. L’analisi dettagliata dei conti dipartimentali è stata effettuata dalle sottocommissioni della CdF-S già in aprile. La Commissione ha preso nota delle conclusioni di queste ultime e propone all’unanimità di approvare il consuntivo di Stato 2020 e i tre relativi decreti federali. Nell’ambito dell’esame del consuntivo, la CdF-S ha tuttavia contemporaneamente accolto con 8 voti contro 4 una mozione commissionale che incarica il Consiglio federale, nel quadro della decisione relativa all’esercizio 2021, di accreditare al conto di ammortamento la distribuzione supplementare di 660 milioni di franchi incassata nel quadro dell’esercizio 2020 (21.3603 s). Questa mozione attuerebbe già la raccomandazione della Commissione al Consiglio federale per il 2020 adottata nella seduta del 22 marzo (vedi
comunicato stampa della CdF-S del 23 marzo 2021). Secondo una minoranza della Commissione la questione andrebbe esaminata a una data successiva, come parte di una discussione più generale sulla gestione del debito in relazione alla COVID-19.
Postulato
20.4257 «Cambiamento demografico e coesione della Svizzera»
Dopo aver sentito i rappresentanti della Conferenza dei Governi cantonali e in seguito a una discussione intensa, la Commissione delle finanze propone, con 11 voti contro 0 e 1 astensione, di accogliere il postulato 20.4257. Essa ritiene che il cambiamento demografico già in corso in Svizzera, con le sue dinamiche differenziate tra città e campagna e tra regioni, avrà ripercussioni finanziare che devono essere anticipate e analizzate al più presto. In tal modo si disporrà delle necessarie informazioni per adottare le misure a lungo termine che s’impongono per far fronte alle enormi sfide derivanti da questo cambiamento, in particolare il mantenimento di un equilibrio e di una coesione nazionale sia sul piano finanziario sia su quello sociale tra i Cantoni e tra le regioni.
Altri oggetti
Nell’ambito della procedura di corapporto, la CdF-S ha analizzato sotto il profilo finanziario due disegni di legge del Consiglio federale concernenti il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). La Commissione ha dapprima esaminato il messaggio sull’esercito 2021 (21.023 n), con cui l’Esecutivo chiede crediti d’impegno a favore dell’esercito per un ammontare di 2,3 miliardi di franchi, dei quali 854 milioni per il programma d’armamento, 772 milioni per l’acquisto di materiale dell’esercito e 628 milioni per il programma degli immobili DDPS. Al centro delle discussioni vi è stata soprattutto l’efficacia economica concernente la sostituzione dei sistemi di riscaldamento a olio combustibile, l’impiego di impianti fotovoltaici e l’infrastruttura logistica.
La Commissione si è in seguito occupata del messaggio concernente la concessione di aiuti finanziari a impianti sportivi di importanza nazionale (CISIN 5;
21.030 s). Il progetto prevede lo stanziamento di crediti d’impegno pari a 67 milioni di franchi a titolo di aiuti finanziari, in modo da garantire la continuità del programma CISIN per il periodo 2022–2027. Le discussioni si sono incentrate sui costi di esercizio e di manutenzione.
La CdF-S propone alle commissioni competenti di sostenere il disegno governativo relativo ai due oggetti precitati.
La Commissione ha inoltre preso atto con interesse di due rapporti redatti in risposta a postulati presentati dalla CdF-N. Il primo rapporto, del 14 aprile 2021, concerne la dismissione dei beni immobili del DDPS ed è stato redatto in risposta al postulato
11.3753 s della Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati e del postulato
13.4015 n della CdF-N. I due postulati incaricano il Consiglio federale di illustrare la strategia seguita nell’ambito della dismissione di beni immobili e di spiegare come l’Esecutivo intende procedere per destinare a un uso pubblico i beni immobili del DDPS resi disponibili. Il secondo rapporto, dell’11 novembre 2020, concerne la semplificazione dell’esecuzione degli accordi programmatici tra Confederazione e Cantoni ed è stato redatto in risposta al postulato
19.3001 della CdF-N presentato il 18 gennaio 2019. Il postulato incaricava il Consiglio federale di presentare le misure atte a semplificare l'esecuzione degli accordi programmatici tra Confederazione e Cantoni, indicando le potenziali sinergie che tali misure permetterebbero di creare.
Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha infine presentato alla Commissione il suo rapporto annuale 2020, che sarà reso pubblico il 20 maggio.
Presieduta dal consigliere agli Stati Peter Hegglin (M-E, ZG), la Commissione si è riunita a Berna il 17 e il 18 maggio 2021. A parte della seduta erano presenti il consigliere federale Ueli Maurer, capo del DFF, il consigliere federale Ignazio Cassis, capo del DFAE, il consigliere federale Alain Berset, capo del DFI, il presidente della Confederazione Guy Parmelin, capo del DEFR, il direttore del CDF nonché rappresentanti del DFF, del DFAE, del DFI, del DDPS, del DEFR e del CDF.