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Il team di soccorritori svizzeri in Giappone - 23 persone con nove cani - ha concluso oggi le sue ricerche fra le macerie nella regione di Tome, a nordest della città di Sendai, ed è stato sostituito da team locali. Lo ha reso noto il responsabile del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) Toni Frisch ai microfoni della radio DRS.
Il team elvetico è ora in viaggio verso una base americana a nord. Era giunto presto nella zona della catastrofe ma era chiaro sin dall'inizio che le chance di trovare persone ancora vive erano minime, ha aggiunto Frisch. Sono state prese tutte le misure per proteggere i soccorritori dalle radiazioni nucleari. Nel team c'erano specialisti in materia ben equipaggiati, ha precisato il capo del CSA.
Le unità cinofile sono riuscite a rilevare le tracce di persone in vita in tre siti, nel nord del paese. "Abbiamo dato tutte le indicazioni alle autorità e ai pompieri locali, che ora procedono alle ricerche", ha da parte sua affermato alla radio romanda Beat von Däniken, direttore supplente del CSA in seno alla Direzione dello sviluppo e della cooperazione.
SDA-ATS