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PRISTINA - Il premier kosovaro Ramush Haradinaj ha annunciato oggi le sue dimissioni. Parlando ai giornalisti a Pristina, ha detto di aver preso la decisione dopo essere stato convocato dal Tribunale speciale per i crimini dell'Esercito di liberazione del Kosovo (Uck), che intende interrogarlo come sospettato di crimini di guerra.
Il Tribunale speciale per i crimini compiuti dall'Uck ha sede all'Aja e ha convocato finora numerosi ex militanti Uck per interrogarli in qualità di sospettati di crimini o di testimoni. Nessuna imputazione precisa è stata tuttavia ancora sollevata.
Haradinaj, e con lui anche il presidente kosovaro Hashim Thaci e il capo del parlamento Kadri Veselj, è stato tra i leader dell'Uck, la guerriglia indipendentista albanese che combatté contro i serbi nel conflitto armato di fine anni novanta.
«Il governo continuerà a svolgere la sua attività e le sue funzioni senza alcun vacuum», ha affermato Haradinaj, che ha aggiunto: «È stato un onore servire il Paese». Parlando in una conferenza stampa al termine di una seduta del governo, Haradinaj ha detto che le sue dimissioni sono irrevocabili e che spetta ora al presidente Hashim Thaci avviare le consultazioni per stabilire la data di elezioni anticipate.
«Io non sono accusato, ma sono stato convocato per essere interrogato in qualità di sospettato. All'Aja vado come Ramush Haradinaj, e intendo difendere l'onore dei combattenti albanesi. La mia innocenza durante la guerra dell'Uck è stata confermata con due sentenze che nessuno può oppugnare. Il mio Paese è il Kosovo, multietnico, multilingue, con un territorio e con dei confini», ha detto il premier annunciando le dimissioni.
Haradinaj è stato assolto per due volte, nel 2005 e nel 2007, dal Tribunale penale internazionale per i crimini nella ex Jugoslavia (Tpi). Per tali imputazioni di crimini di guerra si era già dimesso dalla carica di premier nel 2005.