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Una perquisizione svolta mercoledì scorso a La Pâquerette, la struttura di reinserimento nella quale ha lavorato Adeline e in cui era ospitato Fabrice A., il detenuto che l'avrebbe uccisa, ha portato al ritrovamento di "elementi illeciti", indica oggi il portavoce del Dipartimento ginevrino della sicurezza.
Confermando la perquisizione di cui riferisce oggi la "Tribune de Genève", il portavoce Laurent Forestier ha tuttavia rifiutato di precisare la natura degli "elementi illeciti".
Secondo il giornale, nell'unità situata al quarto piano del carcere di Champ-Dollon sono stati trovati diversi cellulari, nonché cannabis. Forestier si limita ad indicare che sanzioni sono state prese nei riguardi di diversi ospiti della struttura.
Il regolamento della Pâquerette - precisa la "Tribune" - autorizza l'utilizzazione di un telefono fisso situato nel corridoio e al quale i detenuti possono accedere soltanto in presenza di una guardia carceraria. È inoltre quest'ultima che compone il numero di chiamata chiesto dall'ospite.
Dopo la morte il 12 settembre di Adeline, la socioterapeuta che ha accompagnato Fabrice A. per un'"uscita educativa", un'inchiesta è stata avviata sul funzionamento della Pâquerette. Diverse persone che vi lavorano, tra cui la direttrice, sono attualmente in congedo malattia.
SDA-ATS