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Basta con la disparità di trattamento dell'industria alberghiera e della ristorazione-ora la parola passa al popolo e ai Cantoni
Zurigo (ots) - Nonostante la decisione del Consiglio degli Stati la votazione ha buone chance
L'industria alberghiera e della ristorazione svizzera è uno dei settori economici più importanti del Paese, uno dei fiori all'occhiello con cui la Svizzera si presenta ai suoi turisti, sia stranieri che svizzeri. Proprio in un periodo in cui il nostro paese viene giudicato criticamente dall'estero, non si comprende perché il Consiglio degli Stati rimanga fermo sulla sua posizione nei confronti della disparità di trattamento delle aziende alberghiere e della ristorazione, rifiutando l'iniziativa popolare "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!". Questa decisione non fa che indebolire la Svizzera sia dal punto di vista economico che turistico.
L'industria alberghiera e della ristorazione e i suoi clienti sono discriminati sin dall'introduzione dell'imposta sul valore aggiunto nel 1995. Il cliente di un ristorante paga l'8 per cento di IVA, mentre il cliente di un take-away o di un negozio al dettaglio paga solo il 2,5 per cento di IVA. Non si capisce perché l'industria alberghiera e della ristorazione e i suoi clienti continuino a essere tassati tre volte di più rispetto alla concorrenza!
La decisione del Consiglio degli Stati di rifiutare l'iniziativa popolare con 24 voti contro 13 (due astensioni) è tanto più negativa, se si tiene conto del fatto che l'industria alberghiera e della ristorazione
- con oltre 200'000 posti di lavoro e di apprendistato è un settore economico centrale della Svizzera; - con molti lavori a tempo parziale e ausiliari offre una possibilità lavorativa anche a persone meno qualificate; - è uno dei garanti del successo di un turismo florido; - è legata alla Svizzera, poiché, a differenza di altri settori economici, l'industria ricettiva non può né vuole spostarsi all'estero, nemmeno in condizioni quadro svantaggiose.
GastroSuisse, in quanto Federazione dell'Albergheria e della Ristorazione svizzera, con circa 20'000 soci e 26 associazioni cantonali, è convinta che le cittadine e i cittadini svizzeri comprenderanno queste argomentazioni e porranno fine con il loro voto alla disparità di trattamento nei confronti dell'industria alberghiera e della ristorazione.
Contatto:
GastroSuisse
Hannes Jaisli, direttore sostituto
Telefono 044 377 53 53
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