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BERNA - Un tirocinio rappresenta ancora una buona carta da visita per chi cerca lavoro. Lo dimostra una ricerca pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), da cui risulta che l'85% di coloro in possesso di un Attestato federale di capacità (AFC) trova un posto nei tre mesi successivi al conseguimento del titolo e il 46% rimane nell'impresa formatrice. Più dura però per i ticinesi trovare lavoro rispetto a romandi e svizzero-tedeschi.
Dai dati raccolti tra il 2012 e il 2015 su 89 mila possessori di un AFC, risulta tuttavia che nei due anni e mezzo dopo l'ottenimento del diploma il 19% ha vissuto un periodo di disoccupazione. Tale dato nasconde una situazione eterogenea: nella Svizzera italiana il tasso è infatti del 38% e nella Svizzera francese del 28%, mentre invece questo tasso è più contenuto nella Svizzera tedesca (17%).
In generale, tuttavia, nella maggior parte dei casi i periodi di disoccupazione sono di breve durata (sino ad un totale di sei mesi cumulati), precisa una nota odierna dell'UST.
Il tasso di disoccupazione ufficiale rappresenta solo parzialmente la condizione dei titolari di un AFC, poiché tra i senza lavoro alcuni non si iscrivono all'ufficio di collocamento. Il 6% dei titolari di un AFC ha trascorso oltre 15 mesi in condizioni di "non occupato né in formazione" (NEET).
Come detto, l'85% dei titolari di un AFC trova il primo impiego al più tardi tre mesi dopo aver ottenuto il titolo e il 46% di essi rimane nell'impresa in cui ha svolto l'apprendistato. Nei primi tre anni successivi al conseguimento dell'AFC la quota dei titolari che lavorano solamente rimane stabile attorno al 70%.
Tra quelli che stavano lavorando nei sei mesi successivi al conseguimento dell'attestato, il 26% ha ripreso una formazione, ad esempio una preparazione alla maturità professionale, una formazione professionale superiore o un secondo apprendistato. Alcuni hanno deciso di tornare a studiare più di due anni dopo il titolo.
I risultati appena esposti indicano che il periodo di transizione successivo all'AFC dura vari anni e che al momento non vi è un confine netto tra il periodo di formazione e quello in cui ci si dedica unicamente al lavoro.
La tendenza a proseguire la formazione varia fortemente a seconda dell'indirizzo di studio, sottolinea il comunicato. La tendenza più debole si registra nel settore dei servizi alla persona, (10% di persone in formazione 18 mesi dopo il conseguimento del titolo) mentre quella più marcata nel settore della sanità (30%).
In ambito sanitario spesso l'iscrizione a una scuola superiore dopo l'ottenimento del titolo è diretta, soprattutto nel caso dei giovani svizzero-tedeschi. Quest'ambito si caratterizza inoltre per la maggiore proporzione di persone che ottengono rapidamente un titolo del grado terziario (il 16% nell'arco dei tre anni e mezzo successivi all'ottenimento del titolo).