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Dopo oltre un decennio di scontri e polemiche, Capitol Hill è pronto ad approvare molto rapidamente una riforma migratoria attesa da tanti milioni di ispanici. Otto senatori, metà democratici e metà repubblicani, hanno raggiunto un accordo su una bozza di cinque pagine in cui si prevede la regolarizzazione per oltre undici milioni di latinos, oggi clandestini.
Un'intesa seria se si pensa che sul fronte repubblicano hanno detto sì pesi massimi del partito, come l'ex candidato presidente John McCain e la giovane promessa della Florida Marco Rubio.
In particolare, con questa proposta si accelera il cammino verso la cittadinanza dei lavoratori stagionali dell'agricoltura e di chi è arrivato negli USA quando era solo un bambino.
Il progetto, d'altro canto, punta a un rafforzamento della sicurezza dei confini e maggiore controllo di chi, con il visto scaduto, deve lasciare il Paese.
Ad ogni modo quest'intesa da parte di quello che è stato ribattezzata la 'gang of eight' , secondo tutti gli osservatori è lo sforzo più serio di arrivare a una riforma omnicomprensiva dal 2007, quando il Senato bocciò il testo proposto da George W. Bush, sulla base di una proposta dello stesso McCain e dell'allora senatore del Massachusetts Ted Kennedy.
Rimane da vedere se questa bozza sia più o meno accettabile agli occhi di Barack Obama, che domani in Nevada, terrà un discorso proprio su questo argomento.
SDA-ATS