Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/188127

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giudica la perizia del professor Bernhard Rütsche secondo cui, contrariamente alla prassi odierna, il Consiglio federale deve verificare anche le convenzioni tariffali non sottoscritte dalla maggioranza dei partner tariffali? </p><p>2. È disposto ad adeguare la sua attuale prassi e a esaminare le domande di approvazione di strutture tariffali per singola prestazione anche se non sono state presentate dalla maggioranza dei fornitori di prestazioni o dei partner tariffali che rappresentano gli assicurati?</p><p>3. Quali effetti si attende da un simile cambiamento di prassi e dunque da un adeguamento delle regole del gioco dei negoziati tariffali?</p><p>4. Cosa pensa dell'idea che questo cambiamento di prassi potrebbe contribuire a incentivare maggiormente i singoli partner tariffali a ricercare soluzioni nell'ambito dei negoziati tariffali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-4. Nella sua risposta all'interpellanza Weibel 15.3182, "Tarmed. Revisione della struttura tariffale", il Consiglio federale si è espresso tra l'altro sulle condizioni quadro per un'approvazione, ribadendo che la revisione di una struttura tariffale deve essere concordata in una convenzione sottoscritta da tutti i partner tariffali determinanti, che rappresentano rispettivamente la maggioranza dei fornitori di prestazioni e, per quanto riguarda gli assicuratori, la maggioranza degli assicurati. Se questa disposizione non è rispettata, il Consiglio federale può fissare un termine ragionevole entro il quale i partner tariffali, nella composizione necessaria, devono concordare una revisione della struttura tariffale conforme ai requisiti della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Nella stessa risposta ha inoltre ravvisato la possibilità di sottoporre la tariffa proposta al parere dei partner non coinvolti nelle trattative.</p><p>La questione è stata affrontata anche nel quadro del postulato Darbellay 11.4018, "Criteri di rappresentatività per la stipulazione di convenzioni tariffali nel settore sanitario". Nel rapporto in adempimento di questo postulato, il Consiglio federale fornirà un'interpretazione dell'articolo 43 capoverso 5 LAMal e si pronuncerà sul requisito della rappresentatività. Rifletterà inoltre sulle misure concrete da adottare nel caso in cui le domande di approvazione delle tariffe non siano presentate dalla maggioranza dei partner. Il rapporto, che sarà disponibile nell'autunno del 2018, permetterà inoltre di valutare i risultati della perizia giuridica del professor Bernhard Rütsche.</p><p>Parallelamente, il Consiglio federale sta elaborando diverse misure per il contenimento dei costi e alla fine di marzo del 2018 ha adottato un programma corrispondente. Oltre a queste misure, sta vagliando l'istituzione di un'organizzazione tariffale incaricata di elaborare e aggiornare le strutture tariffali nel settore ambulatoriale (cfr. parere del Consiglio federale in risposta al postulato Moret 17.4284, Revisione totale delle disposizioni tariffali nella LAMaI), nell'auspicio che il provvedimento permetta di attenuare il problema e di sbloccare la situazione tra i partner tariffali.</p>  Risposta del Consiglio federale.