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Per l’UDC è incomprensibile che il Consiglio federale abbia potuto, durante la sua ultima seduta nella sua vecchia composizione di centrosinistra, decidere d’estendere ancora una volta le “misure d’accompagnamento”. Questi attacchi alla flessibilità del mercato del lavoro, questa burocrazia straripante e questi controlli onnipresenti soffocano le imprese, nocciono all’economia e minacciano l’impiego.
Invece di finalmente controllare in modo rigoroso l’immigrazione come hanno chiesto le cittadine e i cittadini, il Consiglio federale continua a puntare su nuove misure d’accompagnamento nel quadro della libera circolazione delle persone. Le misure d’accompagnamento adottate finora hanno scatenato una massiccia espansione della burocrazia e causato considerevoli danni economici. Ed ecco che l’attuale maggioranza di centrosinistra del Consiglio federale incoraggia una nuova sindacalizzazione del mercato del lavoro per riempire le casse dei funzionari. Questa politica è insensata. Bisognerebbe invece ridurre le misure d’accompagnamento gestendo e limitando l’immigrazione. Un mercato del lavoro flessibile è un atout essenziale per l’economia svizzera ed è il miglior garante dell’impiego. Bisognerà che il nuovo Consiglio federale ritorni su queste decisioni indifendibili.
Berna, 18 dicembre 2015