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BRUXELLES - È stato raggiunto un accordo politico tra i ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Unione europea per applicare sanzioni contro alla Russia.
L'intesa, riferiscono fonti diplomatiche europee, è stata trovata a Bruxelles e riguarda il caso dell'oppositore Alexei Navalny e la repressione delle manifestazioni che avevano avuto luogo dopo la sua incarcerazione. «La Russia è su un percorso conflittuale con l'Ue» ha dichiarato l'Alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza Josep Borrell, arrivando alla riunione, che rimprovera a Mosca il «chiaro rifiuto di considerare la decisione della Corte europea dei diritti umani», che aveva ordinato il rilascio dell'avversario del presidente Putin.
«Avremo un'importante discussione su come reagire. Spero lo faremo in modo determinato e unito» era stato l'auspicio di Borrell. È importante però che la porta di Bruxelles resti aperta, secondo il ministro degli Esteri croato Goran Grlic Radman. «Il dialogo con Mosca è importante come uno dei nostri strumenti fondamentali, e per questo si dovrebbe lasciare aperta una porta per il dialogo su questioni di nostro comune interesse».
È stato raggiunto un accordo politico tra i ministri degli Esteri dei Paesi membri dell'Unione europea per applicare sanzioni contro alla Russia.