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Affrontando il preventivo 2014 per la seconda volta, il Consiglio degli Stati ha ribadito il proprio no a tagli lineari per 150 milioni alla voce "beni e servizi". Per venire incontro al Nazionale, che ieri ha rinunciato ai risparmi sul personale per 50 milioni, i "senatori" hanno accettato tacitamente di ridurre il contributo alla ricerca sui media di 1,2 milioni (a 1,8 milioni). Il dossier ritorna al Nazionale per la terza volta.
Niente da fare invece per l'innalzamento dei contributi destinati a sostenere le esportazioni di prodotti agricoli da 70 a 78 milioni come vuole il Nazionale. Per 21 voti a 19, la camera dei cantoni ha confermato la sua decisione precedente: 70 milioni bastano ampiamente.
Una maggioranza della commissione, rappresentata da Jean-René Fournier (PPD/VS), avrebbe voluto adeguarsi al Nazionale su questo punto, al fine di spingere questa camera a rinunciare al taglio lineare di 150 milioni.
Anita Fetz (PS/BS), che rappresentava la minoranza della commissione poi vincente al voto, ha invece fatto notare che gli Stati hanno già ceduto sul contributo allo studio dei media e che non era il caso di piegarsi ancora.
Se il Nazionale dovesse confermare i tagli per 150 milioni, sarà necessaria una conferenza di conciliazione. Non è detto che la rinuncia a questi risparmi non passi per un aumento dei mezzi destinati all'export di prodotti agricoli.
Tale sostegno è garantito dalla Confederazione a quelle imprese alimentari che utilizzano prodotti agricoli locali, insomma che aiutano i contadini svizzeri. Stando ad Anita Fetz, ad approfittare di questi aiuti sono soprattutto le grosse multinazionali alimentari, come Nestlé.
SDA-ATS