Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/79140

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 22 giugno 2007, il Consiglio nazionale ha confermato con una netta maggioranza - 121 voti contro 64 - l'invito al Consiglio federale a presentare al Parlamento un messaggio relativo alla ratifica della Convenzione dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) n. 169, concernente la protezione delle popolazioni indigene, nonché a non togliere di ruolo il postulato 99.3433. Pertanto il Consiglio nazionale ha adottato il parere espresso dalla CPE-N, secondo cui la ratifica della Convenzione OIL n. 169 corrisponde alle linee direttive della politica esterna svizzera. La Convenzione OIL non comporta per la Svizzera alcun obbligo supplementare, pur rappresentando - per il nostro Paese - un ulteriore importante strumento di politica esterna e pur migliorando la posizione e l'immagine svizzere sul piano internazionale nei settori della promozione della pace e della tutela dei diritti umani.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali saranno i prossimi passi del Consiglio federale verso la ratifica della Convenzione OIL n. 169, in adempimento della volontà del Consiglio nazionale?</p><p>2. La Svizzera ha contribuito in misura determinante all'elaborazione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene ed ha espresso la sua approvazione quando quest'ultima è stata adottata - il 13 settembre del 2007 - in occasione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite, con 143 voti favorevoli, 4 contrari (Australia, Canada, Nuova Zelanda e Stati Uniti) e 11 astensioni. Quali sono le conclusioni del Consiglio federale riguardo a tale consenso? Quali saranno gli effetti sul processo di ratifica della Convenzione OIL n. 169 che, diversamente dalla dichiarazione suddetta, è giuridicamente vincolante?</p><p>3. Dopo Norvegia, Danimarca e Paesi Bassi, recentemente anche la Spagna ha ratificato la Convenzione OIL n. 169: si tratta del quarto Paese europeo che prende tale decisione. Il Nepal - Paese con cui da molti anni la Svizzera intrattiene rapporti nel settore della collaborazione allo sviluppo - ha ratificato la convenzione il 14 settembre 2007. Quali saranno le conseguenze di questa decisione sui suoi negoziati con la Svizzera concernenti le modalità di esecuzione dei progetti di sviluppo, i processi di pace e la promozione economica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha preso nota della decisione del Consiglio nazionale di non stralciare il postulato 99.3433 che chiede l'esame di un'eventuale ratifica della Convenzione n. 169 (C 169), dato che per la Svizzera si tratta di uno strumento supplementare importante nel quadro della sua politica estera. Dopo il riesame, il Consiglio federale ritiene tuttavia che gli ostacoli interni che si opponevano a questa ratifica, come figura nel rapporto sulla situazione dei nomadi in Svizzera del 18 ottobre 2006, rimangono ancora di estrema attualità (finanziamento da parte dei cantoni, dei comuni o della Confederazione delle misure necessarie all'attuazione della convenzione). Su questo piano non è il caso, almeno per ora, d'impegnarsi ulteriormente in vista di tale ratifica. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole del fatto che la C 169 riguarda soprattutto le popolazioni indigene e che di conseguenza non deve essere considerata unicamente in rapporto ai nomadi in Svizzera.</p><p>2. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente l'adozione della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle popolazioni indigene (Dichiarazione), ma ritiene tuttavia poco opportuno trarne conclusioni sulla ratifica della C 169. La Dichiarazione e la C 169 si differenziano non solo a causa della loro natura giuridica, ma anche per i diversi campi d'applicazione. La Dichiarazione è applicabile unicamente alle popolazioni indigene e poiché in Svizzera non vive alcun gruppo di queste popolazioni, tale Dichiarazione trova dunque applicazione unicamente nei rapporti della Svizzera con l'estero. La C 169 invece è applicabile ai popoli indigeni e tribali. Poiché secondo l'articolo 1 capoverso 1 lettera a della C 169 non si può escludere che i nomadi che vivono in Svizzera siano considerati dall'OIL popoli tribali, la ratifica della C 169 potrebbe avere implicazioni per la politica interna, oltre agli indiscussi effetti positivi sui rapporti con l'estero. Ciononostante, il Consiglio federale sostiene l'eventuale ratifica della C 169 anche dal punto di vista della politica estera e di quella di sviluppo.</p><p>3. Già nel 1999 il Consiglio federale aveva deciso di integrare i principi della C 169 nella sua politica estera e di sviluppo. Nell'attuazione dei progetti di sviluppo, nei processi di pace e per la promozione economica, il Consiglio federale si ispirerà anche in futuro a questi principi.</p><p>La ratifica della C 169 obbligherebbe innanzitutto la Svizzera alla sua piena applicazione all'interno dei confini nazionali. Solo così gli altri Stati firmatari potrebbero ritenere credibile l'applicazione della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.