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I presunti reati nei confronti della Alvarez Rego sarebbero stati commessi fra il 9 novembre 2001 e il 19 gennaio 2002.
All'epoca la ragazza aveva 16 anni mentre l'ex calciatore circa 40.
BUENOS AIRES - Il giudice federale argentino Daniel Rafecas ha optato per l'archiviazione di una denuncia - per presunto traffico di persone e altri reati - presentata nei confronti del calciatore Diego Armando Maradona dalla sua ex fidanzata cubana, Mavys Álvarez Rego. Lo riferisce il quotidiano "Ambito" di Buenos Aires.
Il magistrato ha deciso ieri di chiudere l'istruttoria riguardante il Pibe de Oro, essendo egli deceduto nel 2020, mentre lo stesso ha fatto per alcuni membri del suo entourage, considerando che i presunti reati menzionati, dopo 20 anni, erano ormai caduti in prescrizione.
Nella sua ordinanza Rafecas ha spiegato che i reati sarebbero stati commessi principalmente da Maradona, con una partecipazione secondaria dei suoi collaboratori, fra il 9 novembre 2001 e il 19 gennaio 2002, periodo in cui la donna fece un viaggio in Argentina.
In testimonianza dello scorso anno, Mavys Álvarez aveva indicato di aver conosciuto Maradona quando si trovava in una clinica a L'Avana per una terapia di disintossicazione dalla droga. All'epoca lei aveva 16 anni e l'ex calciatore circa 40.
Fra le accuse rivolte, aveva citato anche uno stupro sofferto una volta nella capitale cubana e il fatto di essere stata costretta a sottoporsi, ancora minorenne e senza l'assenso richiesto ai suoi genitori, a un intervento di chirurgia estetica per un aumento dei seni.
Insoddisfatto per la decisione del giudice, l'avvocato difensore della cubana ha annunciato un ricorso.