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SPA-FRANCORCHAMPS (Belgio) - Si chiude con un risultato storico la 24 Ore di Spa-Francorchamps per Alex Fontana. Il ticinese, al volante della Jaguar G3 dell’Emil Frey Racing, ha infatti ottenuto il quarto posto nel penultimo appuntamento della stagione Blancpain GT Series Endurance Cup.
In un week-end sempre molto sentito dal punto di vista sia sportivo che emotivo, Fontana ed i compagni Mikael Grenier ed Adrian Zaugg hanno portato al costruttore elvetico il primo risultato utile nella storica maratona belga. Sino ad oggi infatti, l’Emil Frey Jaguar Racing non era mai riuscito a vedere la bandiera a scacchi lungo i 7004 metri delle Ardenne.
Sin dalle qualifiche il potenziale della vettura, nonostante un Balance of Performance avverso, era apparso positivo, con la qualificazione alla Superpole, per i primi 20 assoluti, mancata per meno di un decimo. Per la vettura #54 è comunque arrivata la quarta pole position consecutiva della Silver Cup, riservata ai piloti giovani e talentuosi categorizzati come “Silver” dalla FIA.
Alla guida allo spegnimento dei semafori, in una meravigliosa cornice di pubblico, dopo poche ore Fontana ed i suoi compagni hanno dovuto fare i conti con un problema al motore, che causava una cronica perdita di potenza. Nonostante questo, la Jaguar ha condotto la propria classe di appartenenza sino a pochi minuti dalla conclusione della sesta ora di gara, che insieme alla dodicesima assegnava punti per la classifica generale, oltre che ovviamente alla convenzionale bandiera a scacchi. Il luganese coglie comunque il quarto posto di classe, 28esimo assoluto, e conclude, al terzo tentativo, per la prima volta la 24 Ore di Spa.
Alex Fontana: «Questo di Spa è un risultato storico, per me e per tutto l’Emil Frey Jaguar Racing. Questo è un progetto in cui tutti abbiamo creduto molto durante l’inverno, e le prestazioni in pista lo hanno dimostrato. Il BoP per noi era decisamente sfavorevole, e nonostante un problema al motore, siamo stati in grado di lottare contro i nostri avversari. I meccanici e gli ingegneri hanno anche fatto il possibile per sistemare questo problema, che però ha influito sulla prestazione finale. Nessuno tuttavia si è dato per vinto, ed insieme ad Adrian e Mikael abbiamo portato la nostra Jaguar per la prima volta al traguardo. Non sono mancati, come sempre, tanti amici e sostenitori che sono venuti alla gara e che mi hanno fatto sentire il loro supporto, ed anche grazie a loro siamo riusciti a trovare la giusta carica e motivazione per completare questa corsa estenuante. Adesso ci prendiamo qualche settimana di meritato riposo».