Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94798

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rivedere la legge sull'affitto agricolo (LAAgr) per limitare le possibilità di affitto particella per particella di aziende agricole di proprietà di persone giuridiche di diritto pubblico e privato. A tal fine, occorre integrare un articolo 31bis LAAgr:</p><p>Art. 31bis Eccezioni</p><p>L'autorizzazione all'affitto particella per particella non è accordata per le aziende che soddisfano i requisiti seguenti:</p><p>a. l'azienda appartiene a una persona giuridica di diritto pubblico o privato;</p><p>b. l'azienda esige, nelle condizioni di gestione usuali nel Paese, almeno tre unità di manodopera standard;</p><p>c. l'azienda è situata essenzialmente al di fuori di una zona edificabile ai sensi dell'articolo 15 della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio;</p><p>d. l'azienda è poco frazionata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già avuto occasione di esprimersi su questo tema rispondendo all'interpellanza Germanier 08.3710. </p><p>Nell'ambito della politica agricola 2002, il Parlamento ha adottato l'articolo 31 capoverso 2 della legge federale del 4 ottobre 1985 sull'affitto agricolo (LAAgr), secondo cui l'affitto particella per particella può essere autorizzato se serve essenzialmente a migliorare strutturalmente altre aziende agricole. Nel suo messaggio concernente una disposizione analoga nella legge sul diritto fondiario rurale (LDFR; art. 60 lett. e del disegno, diventato poi l'art. 60 cpv. 2), il Consiglio federale aveva, a suo tempo, sostenuto che tale disposizione si applicava a una persona giuridica di diritto privato o pubblico soltanto se una persona fisica possedeva una partecipazione maggioritaria in una persona giuridica, i cui attivi constavano principalmente di un'azienda agricola.</p><p>In una sentenza del 6 settembre 2003 concernente la Bourgeoisie de Delémont, il Tribunale cantonale del cantone del Giura ha tuttavia statuito che anche le collettività di diritto pubblico potevano appellarsi all'articolo 31 capoverso 2 LAAgr, ritenendo che le spiegazioni contenute nel messaggio relative alle persone giuridiche riguardassero soltanto le condizioni soggettive dell'autorizzazione. In realtà, il tenore dell'articolo 31 capoverso 2 LAAgr non ne limita il campo d'applicazione a determinate categorie di proprietari (p. es. a persone fisiche o giuridiche di diritto privato).</p><p>Il Consiglio federale si rende conto che determinate aziende agricole importanti sono di proprietà di collettività pubbliche e che il loro frazionamento non comporterebbe necessariamente un miglioramento strutturale nella regione interessata. Determinare i presupposti per l'affitto particella per particella in funzione del fatto che i proprietari delle aziende siano privati o collettività di diritto pubblico oppure, come chiesto dall'autore della mozione, persone fisiche o giuridiche, non sarebbe oggettivamente giustificato dal punto di vista del miglioramento strutturale. Per essere autorizzato, è determinante che l'affitto particella per particella serva effettivamente e principalmente a migliorare le strutture di altre aziende agricole. Queste ultime possono riprendere il potenziale produttivo migliorando così le loro basi esistenziali. Prima di rilasciare l'autorizzazione, l'autorità cantonale competente è tenuta a verificare il rispetto di tale condizione, in quanto non tutti gli ampliamenti di un'azienda comportano necessariamente un miglioramento strutturale.</p><p>Le situazioni descritte dall'autore della mozione non sono tuttavia particolarmente rilevanti e non giustificano una modifica della legge. Anche i dibattiti parlamentari in occasione della politica agricola 2011 hanno dimostrato che un'eccessiva frequenza di modifiche legislative suscita un certo scetticismo, se non addirittura resistenze, anche negli ambienti agricoli. Anche per questo motivo non appare opportuno proporre già ora al Parlamento una nuova modifica della LAAgr.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.