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La maiolica è una terracotta ricoperta da uno smalto reso bianco e opaco grazie all’aggiunta di ossido di stagno. Questa tecnica fu elaborata nel secolo VIII in Medio Oriente come surrogato della porcellana bianca cinese.
Giunta in Europa tramite l’invasione araba, la maiolica ha grande successo in Italia dove è chiamata, per l’appunto, maiolica. L’Italia del rinascimento vi applica, in policromia di gran fuoco, delle incisioni che illustrano dipinti celebri (immagine raffigurante un dettaglio del "Rapimento di Elena" di Nicolà da Urbino, 1528).
Nel secolo XVII, l’Europa della maiolica, imitando le manifatture di Delft, comincia a produrre dei decori monocromi blu, una moda iniziata con la porcellana cinese decorata di blu cobalto, che proveniva dalle navi della Compagnia delle Indie.
Gradualmente, la maiolica si impone sulle tavole della nobiltà e dell’alta borghesia. In seguito, i fabbricanti di maiolica, minacciati dall’arrivo della porcellana europea, cercano di resistere, creando la decorazione di piccolo fuoco, che vanta un’ ampia tavolozza di smalti tra i quali si impone il porpora di Cassio.
Foto Jacques Pugin
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