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LOSANNA - Un Cantone non può invocare le limitazioni delle quantità previste nella pianificazione ospedaliera di un altro Cantone per rifiutare delle cure. Il Tribunale federale (TF) ribadisce questo principio e accoglie il ricorso di una clinica psichiatrica turgoviese in conflitto con Zurigo.
Nell'ottobre del 2013, la Direzione zurighese della salute si era pronunciata sulla presa a carico di trattamenti di pazienti di Zurigo presso una clinica psichiatrica iscritta sulla lista ospedaliera turgoviese. In tale occasione aveva deciso di limitare la partecipazione ai costi alle quantità previste nella pianificazione sanitaria di Turgovia.
In seguito è nata una diatriba giuridica sulla definizione delle competenze. Oggi il TF è giunto alla conclusione - riferendosi fra l'altro a un precedente che vedeva coinvolti Vaud e uno stabilimento ginevrino - che la pianificazione ospedaliera definita da un Cantone si applica unicamente ai pazienti del Cantone stesso.
Con la decisione l'Alta corte dà quindi ragione alla clinica psichiatrica. Zurigo sosteneva infatti che i limiti fissati per la pianificazione turgoviese fossero validi anche per i pazienti extra-cantonali. Altrimenti, a suo dire, la pianificazione ospedaliera si svuoterebbe del proprio senso.
Il TF sottolinea però che la strategia ospedaliera di un Cantone si orienta ai bisogni della propria popolazione residente. Anche se la libera scelta dell'ospedale non può essere applicata senza alcuna restrizione, è giusto incoraggiare le cure extra-cantonali.