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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) ha inviato in </p><p>consultazione, il 25 luglio 2000, i progetti dei programmi quadro d'insegnamento per la maturità </p><p>professionale (tecnica, artistica, artigianale e di indirizzo commerciale). Tenuto conto dei pareri </p><p>espressi, soltanto i programmi quadro degli indirizzi tecnico, artistico e artigianale hanno potuto, </p><p>mediante alcuni adeguamenti, essere messi in vigore il 1° marzo 2001.</p><p>Per quanto riguarda la maturità professionale di indirizzo commerciale, i risultati al termine della </p><p>consultazione non erano del tutto chiari. Per questo motivo l'UFFT ha organizzato, il 23 gennaio </p><p>2001, un incontro a cui hanno partecipato soprattutto rappresentanti delle cerchie della </p><p>formazione commerciale. Tale incontro ha rafforzato ulteriormente l'impressione generale avuta </p><p>dall'UFFT prima della procedura di consultazione. L'UFFT ha pertanto deciso di differire </p><p>l'entrata in vigore del programma quadro d'insegnamento per la maturità professionale di </p><p>indirizzo commerciale, al fine di coordinare ancora più strettamente questo programma con la </p><p>riforma della formazione commerciale di base. L'UFFT prevede di sottoporre un nuovo progetto </p><p>di programma quadro, e nel contempo le prescrizioni che reggono la formazione commerciale di </p><p>base, a una procedura di consultazione che avrà luogo nella primavera del 2002.</p><p>Il modo in cui l'UFFT ha agito mostra chiaramente l'importanza che esso attribuisce alla </p><p>procedura di consultazione. Ciò è dimostrato - contrariamente alle intenzioni iniziali - dalla sua </p><p>volontà di giungere a una soluzione soddisfacente anche per la formazione nel settore </p><p>commerciale mediante l'elaborazione di un nuovo progetto.</p><p>Per quanto concerne le singole domande, il Consiglio federale si esprime come segue:</p><p>1. L'ordinanza dell'UFFT del 30 novembre 1998 sulla maturità professionale (ordinanza sulla </p><p>maturità professionale, RS 412.103.1) contiene le disposizioni più importanti concernenti le </p><p>modalità della formazione e i tipi di istituzioni, la struttura e lo svolgimento </p><p>dell'insegnamento, gli esami nonché le questioni relative all'esecuzione. In particolare </p><p>questa ordinanza precisa le materie fondamentali, che sono le stesse per tutti gli indirizzi </p><p>della maturità professionale: lingue, storia e istituzioni politiche, economia politica / </p><p>economia aziendale / diritto e matematica. Per quanto riguarda le materie specifiche e le </p><p>materie complementari, essa rinvia ai programmi quadro d'insegnamento dei diversi indirizzi </p><p>della maturità professionale.</p><p>Nel programma quadro d'insegnamento dell'UFFT del 22 febbraio 2001 (maturità </p><p>professionali tecnica, artistica e artigianale) la nozione di interdisciplinarietà assume </p><p>notevole importanza (capitolo 4), pur essendo specificati anche gli obiettivi generali e gli </p><p>obiettivi fondamentali della formazione di ogni materia. Il programma quadro </p><p>d'insegnamento risolve questa apparente contraddizione esigendo che il tirocinio </p><p>interdisciplinare si apra a conoscenze provenienti da altri settori e che il 10 per cento della </p><p>durata complessiva dell'insegnamento sia dedicato a progetti interdisciplinari.</p><p>Il Consiglio federale parte dal principio che le scuole che preparano alla maturità </p><p>professionale sono senz'altro in grado di offrire un insegnamento rispondente a tali </p><p>esigenze, vale a dire un insegnamento solido a livello teorico e nel contempo orientato verso </p><p>la vita attiva e sociale.</p><p>2. Nelle sue attività, l'UFFT tiene conto del fatto che la Svizzera - anche se non in modo </p><p>istituzionalizzato in tutti gli ambiti politici - è strettamente legata all'Europa. Per questo </p><p>motivo esso ha approvato, il 24 giugno 1998, congiuntamente alla Commissione federale </p><p>della maturità professionale, una raccomandazione alle scuole concernente l'inserimento, </p><p>negli esami di maturità professionale, dei contenuti relativi ai diplomi di lingue internazionali. </p><p>I seguenti diplomi sono stati ritenuti adeguati allo scopo:</p><p>? Diplôme d'Etudes en langue française (DELF)</p><p>? First Certificate in English, Cambridge (FCE)</p><p>? Oxford International Business English Certificate (OIBEC)</p><p>? Preliminary English Test, Cambridge (PET)</p><p>? Zertifikat Deutsch als Fremdsprache (ZdAF)</p><p>? Zertifikat Deutsch für den Beruf, Goethe-Institut (ZdFB)</p><p>? Zentrale Mittelstufenprüfung des Goethe-Instituts (ZMP)</p><p>Nei casi in cui gli obiettivi di formazione dei programmi quadro della maturità professionale </p><p>non sono interamente contemplati nei diplomi summenzionati, per l'esame di maturità </p><p>professionale occorre prendere in considerazione le note scolastiche ottenute o effettuare </p><p>esami complementari.</p><p>3. Oltre a una solida formazione professionale di base, la formazione nell'ambito della cultura </p><p>generale riveste un ruolo importante visti i rapidi cambiamenti sociali e tecnologici. Il </p><p>Consiglio federale e l'UFFT ne tengono conto opportunamente nelle basi legali da loro </p><p>emanate.</p><p>In tal modo, l'ordinanza menzionata sulla maturità professionale integra la storia e le </p><p>istituzioni politiche nelle materie fondamentali. Se, nell'ambito di EUROBAC, l'insegnamento </p><p>della storia venisse effettivamente abolito, ciò significherebbe semplicemente che </p><p>EUROBAC coprirebbe una parte in meno della maturità professionale rispetto a finora. </p><p>Questo non cambierebbe nulla al fatto che la storia continuerebbe a essere insegnata nel </p><p>programma della maturità professionale, come previsto nell'ordinanza.</p><p>Tenuto conto dell'evoluzione nel settore del commercio librario, l'UFFT ha emanato il 15 </p><p>giugno 2000 nuove prescrizioni per la formazione professionale di base dei librai. In tale </p><p>occasione, il numero complessivo di 1440 lezioni previsto per l'insegnamento professionale </p><p>è stato aumentato ed è passato a 1680 lezioni. In particolare è stata accordata maggiore </p><p>importanza alle conoscenze nei settori delle merci, dell'azienda e della vendita. Questo </p><p>provvedimento è il risultato di discussioni approfondite con le cerchie interessate e di una </p><p>procedura di consultazione effettuata secondo le modalità abituali. Le modifiche non </p><p>traducono pertanto un'intenzione dell'UFFT volta ad accordare minore importanza alla </p><p>cultura generale, ma rispondono piuttosto all'evoluzione delle esigenze nel settore del </p><p>commercio librario.</p><p>4. Nell'interesse della trasparenza in materia di formazione professionale, il Consiglio federale </p><p>ritiene che l'uniformità delle basi legali debba costituire un obiettivo importante.</p><p>Gli obiettivi prioritari della formazione professionale devono tuttavia consistere nel dare a </p><p>ognuno la capacità di muoversi con successo sul mercato del lavoro e nel fornire </p><p>all'economia gli specialisti qualificati di cui ha bisogno.</p><p>Tra l'obiettivo di realizzare l'uniformità delle basi legali, da un lato, e quello di soddisfare i </p><p>bisogni dell'individuo e dell'economia, dall'altro, il Consiglio federale accorda la priorità al </p><p>secondo.</p>  Risposta del Consiglio federale.