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BERNA - La piattaforma Viagogo negli ultimi anni ha dovuto affrontare numerose grane giudiziarie in diversi Paesi, tra cui Germania, Gran Bretagna, Francia, Austria, Italia e Svizzera. Attualmente due cause sono pendenti nella Confederazione nei confronti della società ginevrina.
La Segreteria di Stato dell'economia (SECO) ha avviato nel 2017 un'azione civile presso il Tribunale commerciale di Zurigo per rendere più trasparente il sito internet di questo rivenditore di biglietti a livello mondiale, fondato in Inghilterra ma che dal 2012 ha sede sociale a Ginevra.
La SECO vuole che sulla pagina web venga "chiaramente" segnalato, per tutta la procedura d'acquisto, il "prezzo effettivo da pagare per i biglietti". Questo costo deve anche comprendere l'IVA e tutti i supplementi non facoltativi, come le spese amministrative e di spedizione. Viagogo deve inoltre indicare inequivocabilmente sul proprio portale di essere una piattaforma di rivendita di biglietti.
FRC contro Viagogo - La Federazione romanda dei consumatori (FRC), sempre nel 2017, ha prima denunciato le pratiche di Viagogo alla SECO e successivamente sporto denuncia penale contro la società presso il Ministero pubblico ginevrino. Stando all'associazione, la piattaforma online avrebbe violato la Legge contro la concorrenza sleale.
La FRC sostiene di avere ricevuto nel 2017 circa un centinaio di segnalazioni e accusa la società ginevrina di essere vaga riguardo le tariffe dei biglietti, di condurre modalità di vendita aggressive, di indicare una quantità di posti ancora disponibili spesso falsa e di presentare il sito come la pagina ufficiale di una manifestazione. Un insieme di metodi, aveva sottolineato la FRC, che fa «dubitare dell'onestà» di Viagogo.
In merito alle tariffe dei biglietti, l'associazione rileva che non vi è sufficiente chiarezza: i clienti non ne conoscono il prezzo definitivo, che aumenta durante il processo di ordinazione.
Sollecitato anche il Consiglio federale - Lo scorso settembre il consigliere nazionale Olivier Feller (PLR/VD) ha domandato con un'interpellanza al Consiglio federale quale seguito intende dare alle segnalazioni della FRC alla SECO - giunte ad aprile 2017 - sulle pratiche di Viagogo. In dicembre il governo ha ricordato l'azione civile intentata dalla SECO a nome della Confederazione.
«Negli ultimi due anni, oltre alla denuncia della FRC, la SECO ha ricevuto più di 260 reclami concernenti diverse pratiche commerciali di Viagogo, molti dei quali dall'estero», ha rivelato il Consiglio federale, il quale ha sottolineato che prima di emanare disposizioni legali è opportuno sfruttare le possibilità offerte dalla legislazione vigente.