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Il governo britannico "non tornerà all'austerità di 10 anni fa": lo ha promesso Boris Johnson, che martedì presenterà un maxi-piano di rilancio dell'economia post-emergenza Covid, fondato sulla realizzazione di nuove infrastrutture.
Anche mettendo in conto di incrementare il debito pubblico. Il premier, in un'intervista al domenicale Mail on Sunday, ha reso noto che si costituirà una task force per accelerare la costruzione di ospedali, scuole e strade.
L'organismo, guidato dal Cancelliere dello Scacchiere (il ministro delle finanze) Rishi Sunak, dovrà studiare come rimuovere i "colli di bottiglia" che ostacolano la realizzazione dei grandi progetti. Downing Street scommette su un boom edilizio per aumentare i posti di lavoro, migliorando la connettività tra città, paesi e villaggi.
"Ci assicureremo di avere piani per aiutare le persone che hanno perso il lavoro a ottenere le opportunità di cui hanno bisogno", ha spiegato Johnson, assicurando che il Paese "si riprenderà" dalla pandemia.
L'opposizione, invece, è scettica. Un'analisi della House of Commons Library commissionata dai laburisti suggerisce che i livelli di disoccupazione potrebbero salire a livelli mai visti dagli anni '80, superando il picco di 3,3 milioni registrati nel 1984 sotto Margaret Thatcher.