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Dopo la vendita record di 'Devolved Parliament' alle aste di Sotheby's, l'elusivo artista di strada Banksy apre un negozio di "casalinghi" online: arte e oggetti di tutti giorni come tazze e cuscini decorativi sono esposti sui suoi scaffali virtuali, ma gli acquisti non sono per tutti.
"Ricchi collezionisti d'arte", tanto per cominciare sono sconsigliati dal registrarsi. E registrarsi è solo il primo passo per mettere le mani su un'opera firmata dal writer di Bristol. Poi la domanda d'obbligo e ad alto peso specifico che chiede di "dimostrare di non essere un robot" in un massimo di 50 parole: "Perché importa l'arte?".
A giudicare le risposte, e ammettere o respingere i clienti al negozio "Gross Domestic Product" (prodotto interno lordo) aperto fino al 28 ottobre, sarà il comico Adam Bloom: bisognerà dunque dimostrare un certo senso dell'humour per passare. I prezzi variano, ma sono lontani anni luce dagli oltre 11 milioni di euro pagati per il dipinto che raffigura, in stile accademico, una Camera dei Comuni in cui i deputati sono tutti scimpanzé: sono invece più in linea con quando, nel 2013, pochi fortunati (e ignari) passanti di Central Park comprarono "finte/vere" riproduzioni di celebri opere del misterioso artista pagandole 60 dollari e che valevano già allora decine di migliaia.
Nel negozio Banksy una tazza da caffè costa l'equivalente di 12 dollari, cuscini da salotto 190 la coppia, mentre un poster firmato sale a 643. Per un giubbotto anti-proiettile spruzzato con la Union Jack servono mille dollari e qualche spicciolo: "Come quello che il rapper Stormzy indossò al festival di Gladstonebury (lì è pericoloso)", si legge nella descrizione dell'oggetto.
I pezzi in vendita sono stati esposti temporaneamente in un pop up store a Croydon (South London), aperto per pochi giorni. Un volantino distribuito in quell'occasione spiega che all'artista è stato consigliato dai legali di vendere una gamma di prodotti per difendersi in una causa contro qualcuno che cerca di rubargli il marchio.
Ed ecco dunque una linea di oggetti in cui "....l'arte irrita la vita": GDP vende per 645 dollari uno stuoino realizzato a mano "dalla stoffa dei giubbotti abbandonati sulle spiagge del Mediterraneo" in collaborazione con una ong che lavora con donne rifugiate. Altri pezzi includono la "Met ball, una "disco ball" ricavata da un elmetto della polizia antisommossa, e infine, per una quarantina di dollari, la "Shredded Tee", ispirata all'opera "Bambina col palloncino" che clamorosamente si autodistrusse durante un'asta di Sotheby's a Londra dopo esser stata battuta per 1,4 milioni di dollari.