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BUWAL: Riduzione delle emissioni di CO2 generate dai carburanti Quattro varianti per raggiungere un obiettivo
Berna (ots) - Berna, 19 giugno 2003
È probabile che, nonostante gli sforzi compiuti su base volontaria, non si riesca a ridurre sufficientemente le emissioni di CO2 generate dai carburanti. Per raggiungere tale obiettivo, vengono quindi sottoposte a discussione quattro varianti: la tassa sul CO2, il "centesimo per il clima", proposto dall'Unione petrolifera, nonché due combinazioni con la tassa sul CO2 e il "centesimo per il clima". Oggi è stato pubblicato un rapporto d'esperti, curato da un gruppo di lavoro presieduto dall'UFAFP. Il DATEC valuterà i risultati emersi e ne discuterà con le cerchie interessate nei prossimi mesi.
La legge sul CO2 ha lo scopo di ridurre dell'8 % rispetto al 1990 le emissioni di CO2 generate dai carburanti. Da quanto si evince dal rapporto, pubblicato dalla società Prognos AG nell'ottobre 2002 ("Standortbestimmung CO2-Gesetz"), malgrado i notevoli sforzi, compiuti soprattutto nel quadro del programma SvizzeraEnergia, è lecito attendersi che gli obiettivi stabiliti non possano essere raggiunti. Per farlo, è necessario rafforzare significativamente l'impegno in tal senso, rivelatosi finora insufficiente. Se le misure volontarie o altre disposizioni non saranno sufficienti il Consiglio federale introdurrà la tassa sul CO2, così come previsto dalla legge. Ad ogni modo, i proventi di questa tassa dovranno essere distribuiti interamente alla popolazione e alle aziende.
L'Unione petrolifera ha proposto l'introduzione di "un centesimo per il clima" (circa un centesimo per litro di carburante), la cui gestione verrebbe affidata all'economia privata. Gli introiti previsti di circa 70 milioni di franchi l'anno devono da un lato servire ad acquistare all'estero certificati d'emissione di CO2, e, dall'altro, a finanziare le misure di riduzione sul territorio nazionale.
Quest'idea si aggiunge alle varianti in discussione già avanzate dal DATEC: è infatti stato eseguito uno studio, sotto la direzione dell'UFAFP, nel quale sono state esaminate le quattro varianti che permetterebbero di ottenere lo scopo prestabilito: - la tassa sul CO2 quale misura a se stante (30 ct./l), - il "centesimo per il clima" quale misura a se stante, - una combinazione fra il "centesimo per il clima" e la tassa sul CO2 (10 ct./l), - un'ulteriore combinazione fra il "centesimo per il clima" e la tassa sul CO2 (20 ct./l).
Tutte e quattro le varianti permetterebbero di cogliere l'obiettivo di riduzione del CO2, a condizione che il programma SvizzeraEnergia possa essere proseguito. I lavori sono stati accompagnati da rappresentanti dell'Unione petrolifera e delle associazioni dei trasporti, da economiesuisse e dall'Ufficio federale dell'energia (UFE).
L'esame delle quattro varianti costituisce un'ulteriore base per l'applicazione della legge sul CO2. Il DATEC discuterà i risultati con le cerchie interessate nel corso dei prossimi mesi. Il Dipartimento redigerà un elenco di consigli su come centrare l'obiettivo fissato, e lo sottoporrà, insieme ai risultati di altri lavori, al Consiglio federale. Già lo scorso febbraio, il Consigliere federale Moritz Leuenberger aveva sottolineato che occorreva lasciare alle misure volontarie il tempo sufficiente per produrre i loro effetti e, di conseguenza, che la tassa sul CO2 non sarebbe stata introdotta nel 2004.
UFAFP UFFICIO FEDERALE DELL'AMBIENTE, DELLE FORESTE E DEL PAESAGGIO Servizio stampa
Informazioni - Arthur Mohr, capo della divisione Economia e ricerca dell'UFAFP, tel. 079 687 11 69 - Pascal Previdoli, capo della sezione Politica dell'energia dell'UFE, tel. 079 763 87 07
Internet - Il rapporto (in lingua tedesca) può essere consultato sul sito: http://www.klima-schweiz.ch / NEUE PUBLIKATIONEN