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LOS ANGELES - Peter Dinklage ha ammesso che è stato quasi impossibile nella vita di tutti i giorni soffocare l'indignazione dei fan per il finale de "Il trono di spade". «Si cercava di evitare le chiacchiere, ma è stato impossibile. I fans lo rinfacciavano su base giornaliera. Alcuni si sono arrabbiati. Ma se cerchi di accontentare tutti stai facendo qualcosa di sbagliato. Abbiamo offeso molte persone».
L'attore ricorda con piacere lo show. «Mi manca Tyrion. Era semplicemente adorabile, divertente e gli sceneggiatori sono stati intelligenti non solo nel dargli la battuta che finisce sulle magliette, ma anche facendolo essere qualcosa di più, in un mondo prevenuto nei suoi confronti». Il 52enne ha poi spiegato come avveniva il processo creativo: «Ogni stagione ricevevamo tutte e 10 le sceneggiature» degli episodi «all'inizio, come in un romanzo. Li esaminavo avidamente. Non per scoprire se il mio personaggio sarebbe morto, ma solo per godermelo. È stata davvero una tale gioia».
Dinklage, che ha vinto quattro Emmy per il suo lavoro nella serie, aveva già difeso il finale nel corso di un'intervista al New York Times dello scorso dicembre. «Lo spettacolo sovverte ciò che pensi, ed è quello che mi piace». I fans, ha aggiunto, volevano che tutti «cavalcassero insieme verso il tramonto... A proposito, è finzione. Ci sono i draghi».