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Se una persona non è più in grado di provvedere ai propri affari a causa di un incidente o di una grave malattia e diventa incapace di discernimento, diventa dipendente dall’aiuto di altre persone. Con un mandato precauzionale, essa può determinare in anticipo chi la deve rappresentare in caso di propria incapacità. Può decidere di farsi rappresentare da una persona per quanto concerne la cura della sua persona e dei sui interessi patrimoniali e incaricare qualcun altro di rappresentarla nelle relazioni giuridiche.
La cura della persona comprende la protezione del benessere fisico e mentale della persona interessata. L’ambito della cura degli interessi patrimoniali, invece, riguarda la responsabilità sui beni. Ciò include i pagamenti delle spese correnti e delle fatture. La sfera giuridica, invece, comprende la rappresentanza nei confronti delle autorità e degli uffici. Il mandato precauzionale deve essere redatto prima che si verifichi l'incapacità di discernimento. Affinché un mandato precauzionale entri in vigore, deve essere convalidato dall'ARP.
L’ARP o la Pretura possono consigliare o istruire i genitori separati che sono in conflitto in merito ai propri figli di intraprendere una mediazione. Lo scopo di questa misura è quello di aiutare i genitori a sviluppare soluzioni adeguate per la cura dei loro figli o in merito alle relazioni personali con gli stessi. Essi devono rispettare questa misura di protezione dei minori ordinata dall’ARP o dalla Pretura (art. 307 cpv. 3 CC). Gli obiettivi su cui i genitori devono lavorare con i mediatori sono definiti con precisione in anticipo. Idealmente, il processo di mediazione porterà a un accordo di mediazione. Inoltre, dovrebbe anche aiutare i genitori ad avviare nuove modalità di dialogo costruttive per poter lavorare insieme per il bene dei loro figli. Se i genitori non raggiungono un accordo, il percorso di mediazione viene interrotto e l'autorità di riferimento viene informata. L’ARP o la Pretura deciderà su ulteriori passi ed eventuali altre misure da intraprendere.
L’ARP istituisce misure a favore di minori o adulti se la situazione non può essere affrontata in altro modo. Le misure di protezione dei bambini vengono adottate quando è messo in pericolo l'interesse superiore del bambino. Le misure di protezione degli adulti, invece, vengono adottate quando la persona interessata ha bisogno di protezione e di assistenza. Per le persone interessate, queste misure significano sempre una limitazione dei loro diritti e dei loro doveri. Le misure di protezione istituite devono quindi essere proporzionate e sussidiarie, conformi alla legge e devono essere state ordinate nell’ambito di una procedura corretta. La misura più frequentemente istituita è la curatela. Sia nell’ambito della protezione dei bambini che degli adulti, l’Autorità di protezione può essere chiamata a ordinare un collocamento della persona interessata all’infuori del suo domicilio. Mentre nel caso dei bambini ciò avviene tramite la revoca del diritto di determinare il luogo di dimora dei detentori dell’autorità parentale, nel caso degli adulti ciò avviene tramite un ricovero a scopo di assistenza.