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L'oncologia di precisione, che prevede che specifiche alterazioni di una sequenza genica diventino l'obiettivo di un trattamento individualizzato dando luogo a vere e proprie terapie "a misura di paziente", è in grado di migliorare le percentuali di sopravvivenza nella fase metastatica della malattia, fino a raddoppiarle.
Notevoli anche i risparmi, grazie all'utilizzo delle terapie mirate solo nei pazienti che ne possono beneficiare, evitando inutili tossicità e i ricoveri in ospedale.
Lo dimostra uno studio dell'Università di Stanford pubblicato sulla rivista Oncotarget. La sopravvivenza mediana dei pazienti trattati con l'oncologia di precisione è stata di 51,7 settimane rispetto a 25,8 settimane dei pazienti che hanno seguito la chemioterapia standard.
Netta anche la differenza nei costi. Ogni settimana di trattamento con l'oncologia di precisione ha comportato un esborso di 2'720 dollari, rispetto a 3'453 con le cure tradizionali.
ats/joe.p.