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Nel 2011, il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha registrato un netto aumento delle inchieste penali pendenti rispetto al 2010. Al contempo sono state evase più indagini: 174 (da 107 dell'anno precedente), indica una nota odierna del MPC.
Nel suo rapporto annuale, il MPC ricorda il ruolo da esso svolto nell'assistenza internazionale. Nell'anno in rassegna, in oltre 70 casi - tendenza in crescita - è stato concesso aiuto ad autorità estere per casi penali. Il 2011 è stato caratterizzato dal distaccamento del MPC dall'Amministrazione federale. Il MPC è ora sottoposto alla vigilanza del Parlamento e di una nuova istanza indipendente: l'Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC).
Nell'anno in esame, il procuratore generale e i sostituti procuratori generali della Confederazione sono stati eletti per la prima volta dalle Camere federali. L'entrata in vigore del codice di procedura penale svizzero unitario ha avuto ripercussioni sulle attività svolte dal Ministero pubblico. In particolare, l'introduzione del rito abbreviato - sette le accuse promosse con questo sistema - ha permesso di condurre procedimenti penali in modo efficiente e di giungere a una sentenza in tempi brevi.
L'introduzione del decreto d'accusa ha consentito al MPC di evadere i procedimenti di esigua entità che rientrano nella giurisdizione federale, segnatamente nell'ambito della protezione dello Stato, e che in precedenza erano delegati ai Cantoni (74 procedimenti sono stati evasi con decreti d'accusa).