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La banca statunitense aveva in precedenza licenziato più di 1000 dipendenti.
NEW YORK - Morgan Stanley, la banca d'affari statunitense, sarebbe pronta a implementare una nuova tornata di licenziamenti, la seconda in pochi mesi. Secondo fonti citate da Bloomberg, la ragione dietro questa decisione sarebbe la debolezza delle attività di fusione e acquisizione.
Al momento, il management della banca starebbe discutendo un piano per eliminare circa 3.000 posti di lavoro a livello globale entro la fine del trimestre. Tale riduzione di organico corrisponderebbe a circa il 5% del personale, escludendo i promotori finanziari e il personale che li supporta all'interno della divisione amministrazione patrimoniale.
L'annuncio di questi tagli arriva pochi mesi dopo che Morgan Stanley aveva già ridotto di circa il 2% la sua forza lavoro, che ammonta complessivamente a 82.000 unità. La banca, come molte altre del settore finanziario, sta cercando di adattarsi a un ambiente di mercato incerto e in rapida evoluzione, cercando di concentrarsi su aree di business che siano più redditizie e promettenti.