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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha preso atto della prevista riorganizzazione del programma di radio DRS 3 con un po' di scetticismo e rileva che i previsti cambiamenti non sono accolti favorevolmente dal pubblico. In considerazione della concessione rilasciata alla SSR è infatti problematica la tendenza di DRS 3 ad adeguare i suoi programmi a quelli delle emittenti private e commerciali. Ciò vale in particolare per il programma musicale, che ai sensi del mandato affidato alla SSR dovrebbe contribuire ad uno sviluppo della varietà musicale e al promovimento delle produzioni indigene. Inoltre, un'emittente finanziata attraverso il canone ha il compito di promuovere lo sviluppo culturale dei giovani, non da ultimo approfondendo argomenti e mettendo in relazione le diverse informazioni. </p><p>La SSR ha il compito di adempiere il suo mandato di prestazioni in ogni regione linguistica e con l'insieme dei programmi per cui è stata rilasciata una concessione. Secondo l'attuale concessione, non essendo menzionata espressamente, radio DRS 3 non è vincolata a condizioni particolari. Attualmente, è difficile valutare in quale misura la riorganizzazione del programma dell'emittente si ripercuota in modo negativo sull'adempimento del mandato di servizio pubblico della SSR nella Svizzera tedesca. Le autorità competenti seguiranno tuttavia con molta attenzione i futuri sviluppi in questo settore.</p><p>Tentativi effettuati in passato hanno dimostrato quanto sia difficile per l'Amministrazione controllare l'adempimento del mandato culturale. E ciò in primo luogo perché la valutazione da parte del Governo o dell'Amministrazione dei contenuti dei contributi giornalistici risulta problematica alla luce dell'indipendenza dei mass media, e in secondo luogo perché l'adempimento di un tale mandato può essere valutato in modo sostenibile soltanto analizzando a lungo termine nonché in modo mirato e globale l'offerta della SSR.</p><p>2. Nell'ambito della revisione in corso della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV) dovranno essere create le basi per sancire condizioni più precise sull'organizzazione dei programmi SSR a livello di concessione. Ciò è previsto in particolare nell'ambito dell'orientamento generale di un programma o nel quadro del promovimento di produzioni musicali svizzere.</p><p>Si intende inoltre migliorare gli strumenti che permettono di valutare il grado di adempimento del mandato culturale da parte della SSR. A tale proposito, il Consiglio federale ha previsto l'istituzione di un comitato consultivo SSR indipendente. Nel quadro di un dialogo istituzionalizzato, quest'organo seguirà la SSR, tematizzando i requisiti del servizio pubblico e il relativo adempimento. Nel rispetto dell'indipendenza e dell'autonomia garantiti alla SSR a livello costituzionale, il comitato consultivo non corrisponde ad una tradizionale autorithy con competenze direttive, ma è inteso piuttosto come una garanzia di qualità nel quadro di un dialogo costante.</p><p>L'attuale concessione rilasciata alla SSR il 18 novembre 1992 scade alla fine del 2002; in qualità di autorità competente il Consiglio federale intende prolungarla fino a dopo l'entrata in vigore della nuova LRTV. In questo contesto non sono previste modifiche per quanto concerne gli aspetti giuridici della concessione.</p><p>Il Consiglio federale rinvia tuttavia all'attuale concessione della SSR, il cui articolo 3 capoverso 6esige che il programma "Virus", rivolto ad un pubblico giovane, tenga conto delle esigenze di quest'ultimo, contribuendo al relativo sviluppo culturale. </p><p></p><p>3. Inizialmente radio DRS 3 era stata concepita come emittente OUC destinata ai giovani; infatti, nel 1983 è stata lanciata come "Amtlich bewilligter Störsender" (emittente pirata ufficiale). Con il passare del tempo, DRS 3 non ha tuttavia mantenuto questo carattere. Per migliorare dunque la qualità dello spazio radiofonico destinato ai giovani e per tenere conto delle differenti abitudini di ascolto di questo tipo di pubblico, nel 1999 è stata lanciata la radio "Virus". Nella concessione rilasciata a quest'emittente sono menzionati esplicitamente il suo carattere giovanile e il relativo mandato di prestazioni. </p><p>Per motivi tecnici legati alle frequenze e per non compromettere il precario equilibrio tra la radio DRS e la concorrenza privata commerciale a favore della SSR, "Virus" non ha potuto trasmettere sulle frequenze OUC. La radio diffonde infatti le sue trasmissioni attraverso la rete digitale T-DAB (Terrestrial - Digital Audio Broadcasting). Se in futuro la radio digitale dovesse affermarsi sul mercato svizzero, sarebbe in parte risolta la questione relativa alle capacità tecniche e "Virus" godrebbe di una posizione nettamente migliore nel panorama radiofonico svizzero.</p><p>Fino a quel momento, "Virus" può tuttavia soltanto sostituire un altro programma radiofonico della SSR, ma non essere inglobato nell'offerta di programmi trasmessi su OUC. La nuova LRTV assegnerà al Consiglio federale la competenza di determinare in futuro a livello di concessione la zona e il modo di approvvigionamento per ogni singolo programma della SSR.</p>  Risposta del Consiglio federale.