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PARADISE - Quando le fiamme del Camp Fire hanno inglobato la cittadina di Paradise all'inizio di novembre, Andrea Gaylord malgrado gli sforzi non è riuscita a tornare a casa sua per soccorrere il suo cane. Madison è così rimasto solo in balia dell'incendio che avrebbe poi causato la morte di 85 persone e la quasi completa distruzione della cittadina.
«Tutto quello che Andrea poteva fare era sperare e pregare...», ha spiegato al Washington Post Shayla Sullivan una volontaria soccorritrice di animali dell'associazione K9 Paw Print Rescue. Proprio lei e i suoi colleghi, si sono prodigati per salvare diversi animali, tra i quali anche il fratello di Madison in un comune non distante da Paradise.
KPPP/Facebook
A fiamme spente e malgrado il suo manto decisamente mimetico, è stata proprio Shayla ad avvistare il cane mentre si aggirava per il canyon devastato. Non riuscendo ad avvicinarlo, i soccorritori gli hanno lasciato del cibo e acqua, ha spiegato l'associazione su Facebook. «Per mantenere viva la sua speranza, ed evitare che scappasse, gli abbiamo lasciato anche alcuni oggetti che odoravano della padrona».
Quando l'ordine di evacuazione della città è stato richiamato, Andrea si è subito recata là dove una volta c'era la sua abitazione e - incredibilmente - Madison era lì ad aspettarla: «È rimasto a fare la guardia a quello che restava della sua casa per la sua famiglia, non ha mai mollato», ha scritto Sullivan, «sto piangendo mentre scrivo, non ha mollato a dispetto delle fiamme e della tempesta. Che mese lungo che deve essere stato per lui!».
KPPP/Facebook