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Gli analisti finanziari guardano con più ottimismo al futuro della congiuntura svizzera.
Il relativo indice calcolato da Credit Suisse e da CFA Society Switzerland in dicembre, per la prima volta dal giugno 2018, è positivo: ha raggiunto 12,5 punti contro i -3,9 di novembre.
Concretamente questo significa che sono ormai più numerosi gli specialisti che si aspettano un rafforzamento della dinamica economica di quelli che puntano sull'evoluzione opposta, indicano oggi il numero due bancario svizzero e la società che rappresenta gli analisti finanziari nel rapporto in cui presentano l'indice CS CFA.
Nel dettaglio, il 62,5% dei 24 interrogati (ossia 15 specialisti) è convinto che nei prossimi sei mesi non vi saranno cambiamenti nella situazione congiunturale, il 25,0% si aspetta un miglioramento e il 12,5% pronostica un peggioramento (valori che determinano poi l'indice complessivo: 25,0 meno 12,5 = 12,5). L'inchiesta è stata realizzata tra il 9 e il 19 dicembre.
La controversia commerciale tra Stati Uniti e Cina si è attenuata nelle ultime settimane a seguito di un accordo parziale e gli analisti intervistati che si aspettano un miglioramento dell'economia elvetica per i prossimi sei mesi sono il doppio rispetto a quelli che prevedono un peggioramento.
L'ottimismo si basa anche su una situazione ancora solida del mercato del lavoro svizzero e sulle migliori prospettive economiche per l'Europa. La chiara vittoria dei conservatori alle elezioni britanniche ha contribuito a ridurre l'incertezza. I partecipanti al sondaggio sono ora meno inclini ad aspettarsi un rallentamento delle esportazioni.
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