Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01134.jsonl.gz/1434

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Catena della Solidarietà ha ricevuto nel 2016 un numero record di richieste di aiuto per persone bisognose in Svizzera, ha indicato la stessa organizzazione in una nota odierna. Ha sostenuto complessivamente 3108 persone con un contributo finanziario.
Lo scorso anno è stato contraddistinto da un maggior aiuto nella Confederazione, "un chiaro segno che sempre più persone nel nostro Paese sono toccate dalla povertà", ha spiegato Tony Burgener, direttore dell'organizzazione, citato nel testo che stila il bilancio del 2016. Complessivamente sono state inoltrate 2087 richieste d'aiuto da servizi sociali pubblici e privati, un record.
Si trattava principalmente di domande riguardanti sostegno finanziario per trattamenti medici o pagamento dell'affitto per persone sotto la soglia della povertà. La Catena della Solidarietà dona in Svizzera annualmente circa un milione di franchi per i bisognosi, secondo proprie informazioni.
Per la prima volta l'anno scorso l'organizzazione ha anche sostenuto progetti in favore di giovani in difficoltà, grazie alla raccolta fondi "Jeder Rappen zählt" (ogni centesimo conta) in collaborazione con la radiotelevisione svizzero tedesca SRF e la sua omologa azione "Coeur à Coeur" (in italiano si potrebbe tradurre liberamente con di tutto cuore) effettuata per la prima volta anche nella Svizzera romanda tramite la RTS. I due enti radiotelevisivi pubblici regionali hanno racimolato oltre 7,3 milioni di franchi.
A livello internazionale, la Catena della Solidarietà ha approvato l'anno scorso 126 progetti, la maggior parte dei quali riguardavano persone sfollate a causa del conflitto siriano.
A seguito dell'uragano Matthew ad Haiti, l'organizzazione ha inoltre permesso alle ong svizzere d'intervenire immediatamente grazie a un fondo d'emergenza di due milioni di franchi. Infine in Nepal, dopo un lungo periodo di chiarificazione dei ruoli, dei criteri e degli standard da parte del governo, il lavoro di ricostruzione e riabilitazione è potuto iniziare nell'estate del 2016, ossia più di un anno dopo il terremoto dell'aprile 2015. Tutto il lavoro è stato basato su una collaborazione con 25 organizzazioni non governative (ong) svizzere, partner della Catena.
Il rapporto annuale 2016 così come quello finanziario dettagliato saranno pubblicati in maggio, dopo l'approvazione da parte del Consiglio della fondazione.
SDA-ATS