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In mezzo al deserto dello stato americano dell'Arizona da anni è parcheggiato un Boeing 747-200 da 172 tonnellate. Un jumbo jet strettamente legato alla storia dell'aviazione svizzera. L'aereo, ora dipinto di bianco, un tempo era chiamato "Genève" ed era il primo jumbo jet della defunta Swissair. Dal 29 gennaio 1971 l'aereo fece il giro del mondo per Swissair.
Ora degli appassionati di aviazione vogliono “salvare” l'aereo in quanto si tratta dell'ultimo 747 ancora esistente dell'era Swissair. Tutti gli altri aerei ex Swissair hanno avuto un incidente o sono già stati demoliti.
L'idea ha suscitato entusiasmo, come testimonia il numero di commenti sui media e nei social media. Ma gli interessati si sono posti due domande cruciali. Dove dovrebbe andare l'aereo? E chi dovrebbe pagare il trasferimento in Svizzera?
Rimettere l'aereo in condizione di poter volare sembra proibitivo dal punto di vista dei costi e della logistica, e per gli appassionati l'idea più sensata è quella di preservare l'aereo per essere visitato a terra, per esempio come pezzo da museo.
Il 747-200 misura 71 metri di lunghezza, 60 metri di larghezza e 19 metri di altezza ed è uno degli aerei di linea più grandi mai costruiti. Chi avrebbe spazio e interesse per tenerlo?
Gli appassionati di aviazione citano spesso l'aeroporto di Ginevra come potenziale sede espositiva, dopo tutto l'aereo portava il nome della città. Tuttavia, l'aeroporto, interpellato dai media, ha affermato che sarebbe difficile per l’aeroporto ospitare permanentemente un aereo del genere. Il motivo è che lo spazio è già molto limitato.
Altri citano come possibilità anche l'aeroporto di Dübendorf, luogo altamente simbolico dal momento che Swissair cominciò a volare da quella località quando fu fondata nel 1931.