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Sono saliti sulla cupola della basilica del Sacre Coeur di Montmartre, a Parigi, per difendere i diritti dei padri divorziati nell'affidamento dei figli. Sei genitori, cinque uomini e una donna, solidale con la loro causa, hanno scelto per manifestare uno dei monumenti simbolo della capitale francese: "Abbiamo pagato il biglietto e abbiamo preso posto. Siamo pronti a restare il più a lungo possibile, anche la notte", ha detto Stephane Iltis, 39 anni, che sostiene di non riuscire più a vedere i suoi cinque figli dopo che la giustizia ha confidato tutti i diritti alla madre.
Un centinaio di 'padri arrabbiati' è sceso nella vie di Parigi oggi per radunarsi davanti al ministero della Famiglia. Da quando lo scorso febbraio un padre divorziato di 42 anni, Serge Charnay, è salito in cima a una gru di 40 metri a Nantes, e vi è rimasto quattro giorni e quattro notti per reclamare il diritto di rivedere il figlio, le azioni dei padri separati si sono moltiplicate negli ultimi mesi.
Altri padri sono saliti sulle gru, altri ancora in cima a chiese e monumenti. Sono nati diversi collettivi, tra cui La 'grue jaune'. Reclamano che i padri abbiano gli stessi diritti delle madri nell'affidamento dei figli e in particolare chiedono che il governo privilegi il sistema della custodia alternata, che in Francia è accordata solo nel 4% dei divorzi non consensuali, secondo dati del 2009. Nel caso in cui il bambino sia affidato alla madre, chiedono anche di poter bloccare il versamento degli alimenti se l'ex moglie impedisce loro di vedere il figlio.
Da quando il divorzio è legale in Francia, dal 1975, i bambini sono affidati soprattutto alle madri, nel 76% dei casi, mentre solo il 7,9% dei padri ottiene la custodia dei figli.
SDA-ATS