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BERNA - Le imprese elvetiche devono reclutare il più possibile in Svizzera i lavoratori di cui hanno bisogno. Perciò il Consiglio federale ha disposto oggi una serie di misure, in particolare a favore degli anziani, per promuovere il potenziale della manodopera già presente nella Confederazione.
Le proposte dell'esecutivo sono state illustrate in una conferenza stampa a Berna dai consiglieri federali Alain Berset e Karin Keller-Sutter. L'obiettivo dei provvedimenti è di migliorare la competitività dei lavoratori più in là con l'età, agevolare l'accesso al mercato del lavoro per chi fatica a trovare un impiego e perfezionare l'inserimento professionale degli stranieri residenti in Svizzera.
Inoltre, il governo intende assicurare prestazioni transitorie agli over 60 che hanno esaurito il diritto all'indennità e che, nonostante gli sforzi, non riescono più a trovare un impiego. Questo garantirebbe loro il fabbisogno vitale fino al raggiungimento del pensionamento ordinario.
Il volume degli investimenti per rafforzare il potenziale della forza lavoro residente ammonta a circa 300 milioni di franchi. Tra il 2020 e il 2022, 62,5 milioni saranno versati annualmente nel programma di incentivazione degli uffici regionali di collocamento a favore dei disoccupati più anziani. I costi per le prestazioni transitorie sono invece stimati, per l'anno dell'introduzione, a circa 95 milioni.