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La decisione a due giorni dall'entrata in vigore della nuova legge. L'arcivescovo: «La miglior strada possibile per risarcire le vittime»
BALTIMORA - L'arcidiocesi di Baltimora ha dichiarato bancarotta, con due giorni di anticipo sull'entrata in vigore di una nuova legge statale che permette alle vittime di preti pedofili di far causa a prescindere da quando si sarebbero svolti gli abusi.
L'arcivescovo William Lori ha attribuito il ricorso al Chapter 11, che ora protegge la più antica diocesi degli Stati Uniti, da potenziali debitori, al «gran numero di azioni legali» che finora erano state proibite dalle leggi dello stato del Maryland.
Lori ha detto che aver fatto ricorso allo strumento della bancarotta è «la miglior strada possibile per risarcire le vittime alla luce delle limitate risorse della diocesi che altrimenti sarebbero state risucchiate dalle azioni legali».
Il ricorso al Chapter 11 blocca tutte le azioni leali contro l'arcidiocesi, che altrimenti sarebbero scattate a partire da domenica. Un giudice si occuperà adesso della riorganizzazione della arcidiocesi, con l'obiettivo di stabilire una scadenza entro cui le vittime potranno farsi avanti davanti alla magistratura.