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Il caucaso saluta la Nadelgrat Scienza e storia
Fu un paragone audace, quello proposto dall’alpinista, politico e collezionista d’arte inglese William Martin Conway nell’edizione del novembre 1881 dell’Alpine Journal. Nell’articolo «The North District of the Saas Grat», egli descriveva la vetta a nord del Nadelhorn come «almost as unknown as the Caucasus to the climbing world». Conway scrisse il suo resoconto di gite interessanti e possibili prime ascensioni affinché quel gruppo delle Alpi vallesane che fa bella mostra di sé da Visp diventasse più familiare agli scalatori britannici. Inoltre, corredò addirittura il testo con una fotografia in bianco e nero. Cose mai viste! Fu infatti la prima mai pubblicata dalla rivista. Era un’immagine panoramica apribile del Dom con l’intera Nadelgrat inclusa la Lenzspitze, il gruppo del Fletschhorn a destra e le Alpi bernesi sullo sfondo, per la quale Conway ringraziava esplicitamente il fotografo William Frederick Donkin (1845-1888). Questi, dal canto suo, scomparve nel 1888 assieme al compagno di club Henry Fox e alle guide svizzere Kaspar Streich e Johann Fischer mentre tentavano la prima del Koshtan-Tau (5151 m), nel Caucaso.