Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32464

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già esposto nelle risposte all'interpellanza Friderici (96.3150) e alla raccomandazione </p><p>Rochat (96.3084), secondo il diritto attuale (art. 78 cpv. 4 OAMal), il tasso di riserva è calcolato in </p><p>funzione dei premi dovuti, mentre il diritto precedentemente in vigore - come rileva l'autrice della </p><p>mozione - prevedeva come base di calcolo le spese globali.</p><p>La regolamentazione in vigore si fonda sulle proposte di un gruppo di esperti che, nel quadro della </p><p>relativa revisione di legge, aveva esaminato il sistema di finanziamento dell'assicurazione malattie </p><p>e si era impegnato nella ricerca del metodo più adeguato per calcolare le riserve. L'argomento </p><p>determinante a favore del metodo di calcolo attuale è di ordine puramente attuariale ed è </p><p>riconosciuto come tale dagli specialisti.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a verificare nuovamente se sia possibile garantire la sicurezza </p><p>finanziaria degli assicuratori-malattie applicando un metodo di calcolo del tasso di riserva diverso </p><p>da quello attualmente in uso.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.