Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01023.jsonl.gz/612

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Svizzera ha deciso di aumentare gli aiuti umanitari per le vittime in Iraq di 3,7 milioni di franchi a causa della grave crisi umanitaria provocata dai soprusi commessi sui civili, e in particolare da parte dal gruppo dello «Stato islamico». Berna condanna inoltre le "gravi violazioni del diritto internazionale e invita l'Iraq e la comunità internazionale ad adottare misure immediate", indica in una nota odierna il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La Confederazione ha stanziato complessivamente 8,6 milioni di franchi. Il sostegno finanziario è destinato ai partner sul campo (Comitato Internazionale della Croce Rossa, Save the Children Svizzera e Norwegian Refugee Council) che si occupano di fornire aiuti alimentari e materiali agli sfollati, in particolare bambini e famiglie, nel Nord del Paese. Tre esperti del Corpo svizzero di aiuto umanitario sono stati distaccati presso le Nazioni Unite ed "è al vaglio l'invio di altri esperti", precisa il comunicato.
Berna "si aspetta che tutte le parti in conflitto permettano agli operatori umanitari di raggiungere tutte le vittime attraverso canali sicuri" e che "i cittadini possano ritrovare il proprio posto nella società, senza alcuna discriminazione".
Questo dramma, la cui causa principale è il totale disprezzo dei valori umani fondamentali, non risparmia - continua il DFAE - neppure le persone più vulnerabili.
La Svizzera esorta "tutte le forze politiche, religiose e sociali dell'Iraq a cooperare per per sostenere il processo avviato sotto l'egida della Presidenza irachena" che si impegna ad accogliere al meglio gli sfollati interni e cerca di ristabilire lo stato di diritto e il rispetto dei diritti dell'uomo, conclude la nota del DFAE.
SDA-ATS