Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/165533

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un progetto per l'istituzione delle basi normative necessarie per consentire l'introduzione e la riscossione di un pedaggio, in particolare alla galleria autostradale del San Gottardo, valutando il transito a pagamento anche per gli altri trafori transalpini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel merito si rimanda ai rapporti "Analisi - Pedaggi del 19 dicembre 2012" e "Zusatzabklärungen zu Tunnel- und Strassenbenutzungsgebühren vom 23. Juni 2014" (in tedesco) stesi dal competente Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, e precisamente l'Ufficio federale delle strade, in relazione al risanamento della galleria autostradale del San Gottardo, da cui risulta in particolare quanto segue:</p><p>- Per quanto riguarda i pedaggi infrastrutturali, in base all'articolo 82 capoverso 3 della Costituzione (RS 101) l'Assemblea federale può autorizzare deroghe al principio dell'utilizzo gratuito delle strade pubbliche. Secondo il Consiglio federale, la galleria autostradale del San Gottardo soddisfa le condizioni richieste.</p><p>- L'introduzione di pedaggi per tutti i valichi alpini (gallerie transalpine) o per più opere potrebbe richiedere un adeguamento della Costituzione federale.</p><p>- I sistemi di sconto sono ammessi soltanto se oggettivamente giustificati e se non danno adito a discriminazioni.</p><p>- Se si riscuotesse un pedaggio per singole opere o gruppi di opere (ad es. tutte le gallerie transalpine), i maggiori costi di viaggio potrebbero causare uno spostamento del traffico, in particolare sulle strade dei passi. Per limitare questo fenomeno i pedaggi dovrebbero essere non troppo elevati e occorrerebbero misure di accompagnamento.</p><p>- Riguardo al traffico pesante, il margine di intervento è limitato. Le disposizioni dell'Accordo del 21 giugno 1999 fra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul trasporto di merci e di passeggeri su strada e per ferrovia (Accordo sui trasporti terrestri; RS 0.740.72) non escludono la possibilità di riscuotere pedaggi oltre alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP). Una tale opzione è anzi esplicitamente prevista per l'uso delle infrastrutture speciali alpine dall'articolo 40 capoverso 5, che limita tuttavia l'importo al 15 per cento delle tariffe stabilite nei precedenti capoversi 3 e 4 per un tragitto di 300 chilometri attraverso le Alpi. Poiché il tetto massimo di tali tariffe è in media di 325 franchi, di norma si dovrebbero poter incassare 39 franchi come pedaggi per gallerie senza dover ridurre la TTPCP.</p><p>I pedaggi infrastrutturali possono contribuire al finanziamento di tratti stradali specifici, in particolare grandi manufatti quali gallerie o ponti. L'introduzione prevista della vignetta elettronica costituirebbe inoltre la base per un sistema di riscossione elettronico.</p><p>Nel 2013 il Consiglio federale ha inserito nella consultazione sul risanamento del traforo del San Gottardo anche l'ipotesi di introdurre un pedaggio per le gallerie in Svizzera. L'idea è stata tuttavia respinta da una grande maggioranza di partiti, associazioni e organizzazioni. Nel messaggio del 13 settembre 2013 sulla modifica della legge federale concernente il transito stradale nella regione alpina (risanamento della galleria autostradale del San Gottardo; FF 2013 6267) il Consiglio federale ha quindi rinunciato a una proposta in questo senso. La questione è stata nuovamente discussa durante il dibattito parlamentare sul messaggio, ma in seguito non approfondita.</p><p>In considerazione di quanto sopra esposto, il Consiglio federale rinuncia per il momento ad accogliere la mozione, nonostante ritenga vi siano validi motivi a supporto dell'introduzione di un pedaggio al San Gottardo ed eventualmente agli altri valichi alpini.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.