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Per «reddito senza invalidità» si intende il reddito che un assicurato molto probabilmente conseguirebbe, considerato l'insieme delle circostanze, se non fosse diventato invalido. Di regola esso è determinato sulla base dell’ultimo salario percepito.
Esempio
Una persona che, in seguito a una malattia o un infortunio, è costretta in carrozzella, può comunque continuare a svolgere la sua professione precedente (attività amministrativa) e quindi conseguire anche lo stesso reddito. La persona in questione non subisce alcuna perdita di guadagno e non è quindi incapace al guadagno. Per un’altra persona con lo stesso problema di salute, ma che in precedenza era infermiera, la situazione è invece diversa, dato che non può più continuare a svolgere la professione precedente. In questo caso, si considera il reddito che la persona conseguiva prima che insorgesse il danno alla salute (reddito senza invalidità) e quello che potrà conseguire a conclusione dei provvedimenti d’integrazione, per esempio una riformazione professionale quale assistente sociale (reddito d’invalido). In base a questo confronto tra i due redditi, l’AI calcola il grado d’invalidità. A seconda di quest’ultimo, può sussistere il diritto a una rendita intera o parziale dell’AI.
Esempio di calcolo
Se non fosse invalido, un assicurato potrebbe guadagnare 45 000 franchi. A causa della sua invalidità guadagna però solo 15 000 franchi. Il grado d’invalidità ammonta al 67 %. Egli ha quindi diritto a tre quarti di rendita:
((45 000 – 15 000) x 100) / 45 000 = 66,66 %