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Il fabbricante Gysi vende da anni il suo cioccolato a prestigiose catene internazionali di negozi.
Mentre i suoi concorrenti fanno di tutto per far conoscere il loro nome, il cioccolatiere bernese ha rinunciato al suo marchio per avere successo.
La fabbrica di cioccolato della famiglia Gysi vende quasi tutti i suoi prodotti sotto il nome dei suoi clienti.
“In Inghilterra, ad esempio, i nostri cioccolatini vengono venduti dal negozio di lusso Harrods, dalla catena Marks and Spencer e da supermercati come Tesco o Sainsbury’s” spiega Louise Gysi, responsabile delle esportazioni.
“Abbiamo rinunciato al nostro marchio anche in Giappone o negli Stati, dove i nostri prodotti sono venduti dal nostro importatore ad alberghi di 5 stelle".
Nicchia di mercato
Secondo il marito, Peter Gysi, questa rinuncia non rappresenta un problema. “Ciò che conta è di trovare la propria nicchia di mercato” afferma il direttore esecutivo della società bernese.
“È meglio avere successo in questo modo che cercare di far conoscere senza successo il proprio nome” aggiunge Peter Gysi. “Non siamo conosciuti dal grande pubblico, ma ci siamo fatti una buona reputazione presso i commercianti”.
Forse un po’ meno convinta del basso profilo adottato dalla sua azienda, anche Louise Gysi dimostra di avere i piedi per terra quando si tratta di affari.
“Mi piacerebbe vedere il mio nome iscritto su tutte le confezioni vendute. Ma non posso che accettare questa strategia, dal momento che è l’unica che possiamo seguire” si consola la bernese di adozione.
Grande tradizione famigliare
L’azienda, che occupa attualmente oltre 120 persone, ha le sue radici già nel lontano 1935, quando i genitori di Peter Gysi – Walter e Erika - aprirono una confetteria al centro di Berna.
Il negozio si fece un’ottima reputazione per le sue “truffes”, i cioccolatini ripieni di nocciole o di liquore e diversi altri dolciumi a base di cacao.
Il successo spinse Walter Gysi ad aprire una fabbrica in una zona industriale nei pressi della città.
La seconda generazione - Peter e il fratello Walter - ha ripreso le redini dell’azienda nel 1968, sviluppando la tradizione famigliare e adottando nuove tecnologie di produzione che hanno permesso di sedurre anche prestigiosi negozi.
Louise, di origini olandesi, si compiace di essere riuscita, dopo numerosi tentativi, a convincere anche il lussuoso magazzino Harrods a comperare il proprio cioccolato.
Freschezza del cioccolato
Un successo dovuto, a quanto sembra, alla particolare freschezza dei prodotti Gysi, destinati ad essere consumati nel giro di 8 settimane.
“Le aziende più grosse, che riforniscono soprattutto i grandi supermercati, non possono permettersi di lavorare in questo modo: i loro prodotti vengono generalmente venduti da 4 a 8 mesi dopo la loro fabbricazione” spiega Peter Gysi.
“Noi possiamo permetterci di utilizzare tutta la nostra fantasia per creare prodotti che gli altri non possono fare. Magari anche in piccole quantità che non potrebbero interessare i grossi fabbricanti” aggiunge il cioccolatiere bernese.
Una piccola droga quotidiana
Per i coniugi Gysi il cioccolato non è soltanto un mestiere: entrambi confessano di mangiarlo volentieri, seppure con moderazione.
“È un prodotto affascinante. Alla gente piace parlare di cioccolato. Anche noi, quando siamo in vacanza, andiamo spesso a comperare un po’ di cioccolato: non possiamo vivere senza assaggiarlo almeno una volta al giorno” ammette Peter Gysi.
swissinfo, Robert Brookes
(traduzione Armando Mombelli)
Fatti e cifre
Nel 1935 sono iniziate a Berna le attività dell'azienda famigliare Gysi
120 persone sono impiegate attualmente dal fabbricante di cioccolato
Oltre 10 milioni di franchi il fatturato negli ultimi anni