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BASILEA - La Protezione svizzera degli animali (PSA) sostiene il referendum contro la modifica della legge sulla caccia decisa dal parlamento federale. Per la PSA questa revisione «va al di là di qualsiasi comprensione».
«Specie animali protette sono destinate a essere decimate o sterminate», ha denunciato oggi la PSA in un comunicato. «La nuova legge vuole dare il via libera alla caccia di animali selvatici semplicemente perché considerati nocivi».
Il testo convalidato il 19 settembre dalle Camere federali allenta ancora di più le condizioni per l'abbattimento di lupo, lince e orso rispetto a quanto proposto dal Consiglio federale. Non si tratterà più di uccidere animali isolati nel caso in cui questi abbiano sbranato un certo numero di pecore. I Cantoni potranno prevedere di regolare certe specie protette dopo aver consultato l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Vi saranno delle condizioni: gli abbattimenti non dovranno mettere in pericolo gli effettivi della specie. Dovranno essere necessari per proteggere biotipi o conservare la diversità delle specie. Le Camere hanno anche convenuto il mantenimento degli effettivi adeguati di selvaggina a livello regionale.
Altra condizione allentata durante i dibattiti parlamentari: si tratterà di prevenire danni o pericoli concreti per l'uomo. La Convenzione di Berna, relativa alla conservazione della vita selvatica e dell'ambiente naturale dell'Europa, sarà nonostante tutto rispettata, indica a Keystone-ATS l'UFAM.
Vista la piega presa dal progetto, le organizzazioni di protezione dell'ambiente e degli animali, sostenute dalla sinistra e dai VErdi liberali avevano immediatamente annunciato il lancio di un referendum. Una conferenza stampa del comitato referendario - di cui fa parte Pro Natura, il WWF Svizzera, BirdLife Svizzera e il Gruppo Lupo Svizzera - è prevista domani a Berna. La PSA non fa parte del comitato.