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La maggior parte delle persone fuggono dalle guerre, ma sono raddoppiate quelle rimaste senza casa a causa del cambiamento climatico
BERNA - Costretti alla fuga. Per la violenza e per i disastri naturali. Ma senza i mezzi o la necessità di lasciare il proprio Paese. Nel 2022 gli sfollati interni nel mondo sono stati 71,1 milioni. Una cifra, a titolo esplicativo, pari a oltre otto volte la popolazione totale della Svizzera e che, rispetto al 2021, sta registrando un tragico aumento.
L'ultimo rapporto dell'Internal Displacement Monitoring Centre (Imdc) offre la panoramica di un mondo che comincia a sgretolarsi sotto la forza delle armi e del cambiamento climatico. In un solo anno le persone sfollate internamente sono aumentate del 20%. E la maggior parte degli spostamenti sono causati dai conflitti.
Quello in Ucraina ha avuto il peso più importante in questo senso. Solo a causa dell'invasione russa, sono stati registrati 16,9 milioni di spostamenti di persone o di gruppi all'interno del Paese - una cifra record, considerando che è la più alta mai registrata in un solo Stato. Molte persone, nel corso dell'anno, sono poi state in grado di riguadagnare le proprie abitazioni. Al mese di dicembre, "solo" 5,9 milioni di ucraini si trovavano all'interno dei confini del proprio Paese, tuttavia senza la possibilità di vivere nella propria casa.
In totale gli sfollati interni nel mondo a causa dei conflitti sono 62,5 milioni. E si trovano in 65 nazioni. Le persone sfollate internamente a causa dei disastri naturali si trovano invece in 88 Paesi e sono 8,7 milioni, con un aumento del 45% rispetto al 2021. La distribuzione, come si può immaginare, è però tutt'altro che omogenea.
Tre quarti di questi 71,1 milioni di persone si trovano infatti in solamente dieci nazioni, che sono: Siria, Afghanistan, Repubblica Democratica del Congo, Ucraina, Colombia, Etiopia, Yemen, Nigeria, Somalia e Sudan. In molte di queste, come ad esempio la Somalia, ad aggravare ulteriormente la situazione ci sono una grave insicurezza alimentare e svariate malattie, incluse il colera e gli strascichi del Covid-19.
C'è anche la Svizzera - Tra i Paesi che figurano con degli sfollati interni nel 2022 la Svizzera non manca. Anche se in misura drasticamente minore rispetto alla maggior parte delle nazioni, nella Confederazione ben 66 persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione nel corso dello scorso anno, in particolare a causa di due incendi boschivi.
Dal 2008 a questa parte, l'anno in cui la Svizzera aveva dovuto far fronte a più sfollati è stato il 2015, quando 360 persone, a causa di un'alluvione nel canton Vaud avevano dovuto abbandonare le proprie case.