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L’espressione “Terza guerra mondiale” viene spesso usata quando si parla della crisi in Siria e dell’eventualità di un attacco militare da parte degli Stati Uniti.
Eppure, anche con l’intervento armato delle potenze occidentali la situazione non presenterebbe le caratteristiche di questo genere di conflitto.
Nel diritto internazionale si parla di un “conflitto armato internazionale” quando il conflitto oppone due Stati o più, o di un conflitto armato non internazionale quando oppone forze governative a gruppi non governativi.
Il concetto di guerra mondiale è apparso per la prima volta nel 19esimo secolo nell’opera del teorico militare Carl von Clausewitz, il quale parlava di “guerra totale”, di una guerra di tutti contro tutti che genererebbe un caos totale.
La Guerra dei Sette anni, dal 1756 al 1763, si è svolta in diversi continenti e si è conclusa con un bilancio pesante, civile e militare e può essere considerata come la vera prima guerra mondiale. Ma questo titolo lo ha preso di diritto la guerra del 1914-1918.
Nel suo discorso al Congresso del 2 aprile 1917, con il quale annunciava l’intenzione di entrare nel conflitto che stava devastando l’Europa, il presidente Woodrow Wilson aveva pronunciato la parola “mondiale” per ben 12 volte.
La Seconda guerra mondiale viene così chiamata in riferimento alla prima. Anche qui l’espressione veniva già usata quando il conflitto aveva ancora una dimensione europea.
Di fatto, i nomi delle guerre dipendono molto dal luogo in cui ci si trova.
La Germania si sentiva presa in trappola fra la Russia all’est e la Francia all’ovest. Per lei il nemico era multiplo, era ovunque, da cui il fatto che i tedeschi hanno parlato molto presto di “Weltkrieg”, guerra mondiale.
Per la Russia, la guerra del 1939-45 cominciò solo nel 1941 e venne chiamata “la grande guerra patriottica”.
Negli Stati Uniti si fa più che altro riferimento alla “guerra del Pacifico”, l’episodio asiatico della guerra, in quanto è stato l’attacco di Pearl Harbor che aveva provocato l’entrata in guerra degli americani.
L’ultima volta che si è parlato di una terza guerra mondiale è stato durante la Guerra fredda. Ma dal 1945 nessun conflitto ha meritato questo appellativo, per un motivo semplice : le Nazioni Unite sono state create per mettere fine alle guerre mondiali e instaurare un dialogo fra le nazioni.
E’ per questo che il capitolo 7 del regolamento delle Nazioni Unite, che permette l’intervento militare nel caso di violazione del diritto internazionale e che verrà invocato nel caso in cui l’Onu decidesse di intervenire militarmente in Siria, non parla di “guerra” ma di “azione in caso di minaccia contro la pace, di rottura della pace e di atto di aggressione”.
Le coalizioni delle Nazioni Unite non fanno la guerra : conducono operazioni di mantenimento della pace e fanno rispettare i trattati internazionali – nel caso della Siria, il divieto di usare armi chimiche.
Vi sono poche probabilità che oggi, nell’era del nucleare, si parli di Terza guerra mondiale ma è difficile dire come si chiamerà, nei libri di storia, il conflitto in Siria.
(Slate.fr)