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LOCARNO - Si è concluso con l’emissione di un decreto di non luogo a procedere, firmato negli scorsi giorni dal Procuratore generale John Noseda, il procedimento penale aperto dal Ministero pubblico nel novembre del 2013, a carico di ignoti, per il presunto reato di falso in documenti legato all’inchiesta sui mandati e alle commesse pubbliche in seno all'Amministrazione cittadina.
Gli accertamenti effettuati dalla Magistratura a seguito del blitz del 13 novembre 2013 negli uffici dell’Amministrazione comunale avevano subito permesso di escludere qualsiasi rilevanza di tipo penale. Alcuni giorni dopo agli inquirenti veniva fatta una segnalazione – da parte del municipale Giuseppe Cotti, su indicazione dell’ex-municipale Diego Erba – secondo cui il verbale della seduta del Municipio del 14 febbraio 2012 conteneva una risoluzione su un tema, sempre legato alle commesse pubbliche, che non sarebbe invece stato trattato durante quella seduta municipale.
È così stato avviato un procedimento penale contro ignoti per il presunto reato in falsità in documenti. L’inchiesta ha comportato una serie di interrogatori e verifiche incrociate che hanno coinvolto ex-municipali, municipali in carica, funzionari e dipendenti, nonché i servizi informatici.
Completate le verifiche del caso, la Magistratura ha emesso il decreto di non luogo a procedere, "confermando quindi la piena e completa veridicità del verbale della seduta municipale del 14 febbraio 2012".
Il Municipio locarnese, infine, "deve censurare il comportamento di chi, con segnalazioni gratuite, ha contribuito ad alimentare la cultura del sospetto nei confronti dell’Amministrazione comunale e del suo operato".