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La giustizia tunisina ha dichiarato oggi il non luogo a procedere contro la Femen Amina Sboui per oltraggio contro un secondino, ma la giovane resta in carcere per aver scritto "Femen" sul muro di un cimitero. Lo ha reso noto il suo avvocato.
Amina era stata denunciata da quattro guardie carcerarie dopo che aveva affermato di essere stata maltrattata in carcere.
"Il tribunale ha deciso il non luogo a procedere per Amina - ha commentato il suo avvocato, Ghazi Mrabet -. È una vittoria, la giustizia ha cominciato a comprendere che è ingiustamente perseguita". La giovane resta detenuta in quanto indagata per "profanazione di sepoltura e attentato alla morale pubblica".
SDA-ATS