Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/14388

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Gli studi effettuati al PFZ dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Kuster avevano lo scopo di sviluppare un metodo di misura in grado di determinare la carica termica dovuta all'irradiazione dei cellulari e, in seguito, di verificare se gli apparecchi in vendita sul mercato europeo e americano rispettino i valori limite di base proposti dall'ICNIRP (International Commission on Nonionizing Radiation Protection) e accettati dall'OMS. Questi valori limite sono di 2w/kg per 10 g di tessuti esposti ed esprimono la potenza di irradiazione in watt (w) assorbita per peso corporeo in kg. Gli scienziati del PFZ misurano, con l'ausilio di una testa artificiale, l'assorbimento, in una regione dell'orecchio, dell'energia emessa dai diversi tipi di cellulari e trasformata in calore.</p><p></p><p>2.Le misure eseguite dal gruppo guidato dal professor Kuster del PFZ hanno dimostrato che certi apparecchi che sono offerti sul mercato mondiale non rispettano i valori limite sopra citati. Attualmente sono effettuate sistematicamente misure destinate a diversi tipi di cellulari omologati da Swisscom; un riassunto dei primi risultati di queste ricerche è stato pubblicato sulla rivista "K-tip" n. 17 del 22 ottobre 1997. Esso dimostra che tutti gli apparecchi sottoposti alle misure erano al di sotto del valore limite raccomandato di 2 W/kg.</p><p></p><p>Tuttavia da qualche tempo i fabbricanti di cellulari si danno da fare per migliorarne la costruzione, al fine di diminuire la carica termica dei nuovi apparecchi.</p><p></p><p>3.Sulla base dello stato attuale delle conoscenze scientifiche e mediche, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in accordo con l'OMS, ritiene che la protezione della popolazione sia sufficiente se il valore limite più alto citato è rispettato. Per informare la popolazione sui rischi potenziali dei cellulari, l'UFSP ha pubblicato nel "Bulletin" n. 22 (1993) un articolo dal titolo "Le téléphone mobile moderne est-il un danger potentiel pour la santé?". L'articolo conteneva delle raccomandazioni per l'utilizzazione dei cellulari in modo da non mettere in pericolo la salute. Nel 1995, in Germania, il Bundesamt für Strahlenschutz ha pure pubblicato delle raccomandazioni che nelle grandi linee sono simili a quelle dell'UFSP. In considerazione dell'aumento quasi esponenziale del numero di utilizzatori di cellulari, l'UFSP prevede di pubblicare nella primavera del 1998 un opuscoletto informativo contenente anche raccomandazioni.</p><p></p><p>Le commissioni europee, con la partecipazione attiva anche della Svizzera, stanno discutendo in merito ad un progetto di normativa che definisca i metodi di misura della carica termica dovuta all'esposizione alle irradiazioni elettromagnetiche di tutte le frequenze. Gli effetti termici sono ben noti e la loro comprensione è ormai acquisita, tanto che la fissazione dei livelli limite d'esposizione e delle misure non è più un problema. Mal conosciuti sono invece gli effetti atermici che sono oggetto di ulteriori ricerche a livello internazionale.</p><p></p><p>Il Consiglio federale continuerà a tenere sott'occhio i risultati delle ricerche scientifiche in corso e a perseguire la sua politica attiva d'informazione. Nel caso si avverasse l'ipotesi che l'utilizzazione dei cellulari rappresenta un rischio per la salute, il Collegio governativo adotterebbe le necessarie misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.