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NEW YORK - Angelina Jolie è diventata una collaboratrice del magazine Time. Gli articoli della star 44enne saranno pubblicati ogni mese sulla prestigiosa rivista, e gli argomenti di cui si occuperà saranno principalmente "conflitti" e "diritti umani". Angelina ha già scritto il suo primo articolo dal titolo "Quello che dobbiamo ai rifugiati" in occasione della Giornata Mondiale dei Rifugiati, che viene celebrata il 20 giugno, e ha spiegato che queste persone dovrebbero essere ammirate e ha indagato i motivi per cui la parola "rifugiato" ha assunto una connotazione così negativa.
L'attrice, che dal 2012 è Inviata Speciale per la Commissione per i Rifugiati delle Nazioni Unite, ha scritto: «Al primo segno di conflitto armato o persecuzione, la naturale risposta umana è quella di cercare di mettere al sicuro i bambini. Minacciati dalle bombe, dagli stupri di massa e dalle gang di assassini, le persone mettono insieme quel poco che riescono e si mettono alla ricerca di un luogo sicuro. I rifugiati sono persone che hanno scelto di lasciare un conflitto. Scappano insieme alle proprie famiglie dalla guerra e spesso aiutano a ricostruire il proprio paese. Queste sono qualità da ammirare. Perché allora la parola rifugiato ha acquisito connotazioni così negative nella nostra epoca? Perché i politici vengono eletti quando promettono di chiudere i confini e voltare le spalle ai rifugiati?».
Angelina ha poi messo in luce la differenza tra migranti e rifugiati, insistendo sul fatto che entrambi meritano «dignità e un giusto trattamento».