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Uno degli obiettivi dell'Ordinamento di Bologna è favorire la mobiltà degli studenti. A questo scopo è stato necessario definire dei criteri per la valutazione degli apprendimenti riconosciuti da tutti i Paesi europei. Il Sistema europeo di trasferimento dei crediti di studio (ECTS) è basato sulla quantificazione del carico di lavoro nell'ambito di un curriculum di studio dello studente che valuta il tempo impiegato per la frequenza ai corsi, lo studio personale e la preparazione agli esami.
I crediti ECTS assumono la forma di un valore numerico (compreso tra 1 e 60). Un credito di studio è definito come corrispondete a 25-30 ore di lavoro complessivo.
Nell'ambito del sistema ECTS 60 crediti rappresentano il volume di lavoro di un anno accademico completo, mentre 30 crediti sono attribuiti ad un semestre e 20 crediti per un trimestre o quadrimestre. I crediti costituiscono una misura relativa piuttosto che assoluta del volume del lavoro dello studente. Indicano unicamente il volume di lavoro rappresentato da un corso rispetto al volume di lavoro annuale presso l'istituto o il dipartimento che li attribuisce. L'ECTS si basa sul volume globale di lavoro dello studente e non si limita alle ore di contatto e di frequentazione della materia in ateneo.
I crediti ECTS vanno attribuiti a tutti i corsi disponibili, a prescindere dal fatto che sono corsi obbligatori o facoltativi.
Non esiste nessuna relazione tra i crediti ECTS e il livello o la difficoltà di un corso.
I crediti vengono attribuiti ai corsi ma saranno assegnati solo agli studenti che completano con successo il corso in questione soddisfacendone i requisiti di valutazione. Gli studenti, dunque, non ricevono crediti ECTS per il semplice fatto di seguire i corsi o di trascorrere un periodo di studi all'estero.
Sono disponibili ulteriori informazioni sui crediti ECTS al sito della Conferenza dei Rettori delle Università Svizzere (CRUS).