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Siccome la richiesta di eseguire uno spermiogramma viene fatta dal ginecologo, spesso l'esito dello spermiogramma viene annunciato alla partner del compagno (che con una certa insistenza chiede se è arrivato l'esito dell'esame). Questo per un aspetto puramente pratico, in quanto, la paziente segue il controllo dell'ovulazione e quindi tra un monitoraggio e l'altro della follicologenesi, l'esito dello spermiogramma arriva in studio medico. All'annuncio dell'esito dell'esame, ho assistito a reazioni diametralmente opposte l'una all'altra. Quando è normale evidentemente non ci sono problemi, mentre alcune sono totalmente impreparate a ricevere l'informazione di un esito anomalo e quindi si sentono ferite.
Per darvi un idea di come può essere vissuto un annuncio vi dò il seguente aneddoto. Poco tempo fa una paziente che mi aveva consultato per un problema d'infertilità ed era giunto il momento di fare un piccolo bilancio iniziale. Le mie assistenti avevano omesso di convocare il partner per discutere dell'esito dell'esame che lo concerneva. Annuncio quindi l'esito seminale anomalo e la paziente scoppia in lacrime. Non era per niente preparata all'annuncio di un primo esito negativo, non se lo aspettava. Aveva immaginato che se veniva convocata per discuterne, tutto andasse bene. Nonostante abbia cercato di dare delle speranze e delle spiegazioni oltre a quella che si doveva ricontrollare l'esame in un secondo tempo per confermarlo, non ho più rivisto quella paziente. L'ironia della sorte ha poi voluto che il secondo esame seminale era nettamente migliore e che con l'introduzione del nuovo criterio introdotto dall'OMS nel 2010 ha fatto rientrare anche il primo esame nei criteri di normalità.
Quindi all'annucio di uno esito anomalo si può far vivere ogni sorta d' emozione. Le donne più fragili sono le meno preparate e sono le più vulnerabili. L'ideale sarebbe che alla coppia sia richiesto in quale modo desidera essere informata.
Si è constatato che nell’uomo vi sono delle differenze enormi nel numero, nella funzione e nella mobilità degli spermatozoi tra un’indagine e l’altra, ci si accorda oggi, a livello internazionale, a procedere a 2 indagini distanziate tra di loro di circa 6 settimane prima di poter esprimere un valido giudizio. Si procederà poi, a paragonare gli esisti di queste due indagini.