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810.11
Legge federale concernente la procreazione con assistenza medica
(Legge sulla medicina della procreazione, LPAM)
del 18 dicembre 1998 (Stato 13 giugno 2006)
Capitolo 1: Disposizioni generali
1 La presente legge disciplina le condizioni d'applicazione all'essere umano dei metodi della procreazione con assistenza medica.
2 Tutela la dignità umana, la personalità, nonché la famiglia, e vieta applicazioni abusive della biotecnologia e dell'ingegneria genetica.
3 Prevede l'istituzione di una Commissione nazionale di etica.
Nella presente legge si intende per:
- a.
- metodi di procreazione con assistenza medica (metodo di procreazione): metodi mediante i quali una gravidanza non è conseguente a rapporto sessuale, bensì segnatamente ad inseminazione, fecondazione in vitro con trasferimento di embrioni, nonché trasferimento di gameti;
- b.
- inseminazione: introduzione artificiale di spermatozoi negli organi genitali femminili;
- c.
- fecondazione in vitro: fusione di un oocita con spermatozoi all'esterno del corpo materno;
- d.
- trasferimento di gameti: introduzione artificiale di spermatozoi e oociti nell'utero o in una delle tube della donna;
- e.
- cellulegerminali(gameti): spermatozoi e oociti;
- f.
- cellule della via germinale: gameti (incluse le cellule primitive), oociti impregnati e cellule embrionali il cui materiale genetico può essere trasmesso alla discendenza;
- g.
- impregnazione: introduzione di uno spermatozoo nel plasma dell'oocita, segnatamente mediante inseminazione, trasferimento di gameti o fecondazione in vitro;
- h.
- oocita impregnato: oocita fecondato prima della fusione dei nuclei;
- i.
- embrione: frutto risultante dopo la fusione dei nuclei e sino alla conclusione dell'organogenesi;
- j.
- feto: frutto risultante dopo la conclusione dell'organogenesi e sino alla nascita;
- k.
- madre sostitutiva: nell'ambito di un metodo di procreazione, donna disposta a concepire un bambino e a condurre a termine la gravidanza, nonché dopo il parto a consegnare definitivamente il neonato a terzi;
- l. clonazione: riproduzione artificiale di esseri geneticamente identici;
- m.
- formazione di chimere: unione di cellule totipotenti provenienti da due o più embrioni, geneticamente divergenti, fino ad ottenere un complesso cellulare. Per totipotente s'intende una cellula dello stadio embrionale, che possiede la facoltà di trasformarsi in qualsiasi cellula specifica;
- n.
- formazione di ibridi: introduzione di uno spermatozoo non umano in un oocita umano o di uno spermatozoo umano in un oocita non umano.
Capitolo 2: Metodi di procreazione con assistenza medica
Sezione 1: Principi generali
1 I metodi di procreazione si possono applicare soltanto se il benessere del nascituro risulti garantito.
2 I metodi di procreazione si possono applicare unicamente alle coppie:
- a.
- con le quali insorge un rapporto di filiazione nel senso degli articoli 252-263 del Codice civile (CC)1; e
- b.
- che a ragione dell'età e della situazione personale sono in grado di provvedere al mantenimento e all'educazione del nascituro, presumibilmente sino al raggiungimento della maggiore età.
3 Gli spermatozoi donati si possono usare soltanto tra coniugi.
4 È vietato l'uso di gameti od oociti impregnati dopo il decesso della persona dalla quale provengono.
La donazione di oociti ed embrioni nonché la maternità sostitutiva sono inammissibili.
1 Un metodo di procreazione può essere applicato soltanto nei casi in cui:
- a.
- si intenda rimediare alla sterilità di una coppia, dopo che gli altri metodi di trattamento siano falliti o risultati senza probabilità di riuscita; o
- b.
- non si possa evitare altrimenti il pericolo di trasmettere ai discendenti una malattia grave e inguaribile.
2 Al momento della selezione dei gameti è ammissibile influire su sesso o altre caratteristiche del figlio da procreare soltanto se non si possa evitare altrimenti il pericolo di trasmettere ai discendenti una malattia grave e inguaribile. È fatto salvo l'articolo 22 capoverso 4.
3 È vietato dividere una o più cellule di un embrione in vitro, nonché esaminarle in seguito.
1 Prima dell'applicazione di un metodo di procreazione occorre che il medico informi accuratamente la coppia interessata:
- a.
- sulle diverse cause della sterilità;
- b.
- la procedura medica, le probabilità di successo e i pericoli;
- c.
- il rischio di un'eventuale gravidanza plurima;
- d.
- i carichi fisici e psicologici possibili; e
- e.
- sugli aspetti giuridici e finanziari.
2 Durante il colloquio di consulenza vanno indicate in modo appropriato anche altre possibilità di organizzare la vita e di esaudire il desiderio di avere figli.
3 Tra il colloquio di consulenza e il trattamento deve trascorrere un tempo di riflessione congruo, di regola quattro settimane. Va indicata la possibilità di far capo a una consulenza indipendente.
4 Prima, durante o dopo il trattamento si deve offrire un accompagnamento psicologico.
1 Per l'applicazione dei metodi di procreazione occorre il consenso scritto della coppia interessata. Qualora siano trascorsi tre cicli di trattamento infruttuosi, si deve rinnovare il consenso e rispettare nuovamente un tempo di riflessione.
2 Il consenso scritto della coppia è richiesto anche nel caso di riattivazione di oociti impregnati.
3 Se un metodo di procreazione presenta il rischio elevato di una gravidanza plurima, il trattamento può esser praticato soltanto se la coppia si dichiari disposta ad accettare anche un'eventuale gravidanza plurima.
Sezione 2: Obbligo d'autorizzazione
1 Necessita di un'autorizzazione cantonale chiunque:
- a.
- applichi metodi di procreazione;
- b.
- prenda in consegna gameti od oociti impregnati allo scopo di conservarli o procuri spermatozoi donati, senza applicare egli stesso metodi di procreazione.
2 L'inseminazione con spermatozoi del partner non soggiace ad autorizzazione.
1 L'autorizzazione ad applicare metodi di procreazione è rilasciata soltanto a medici.
2 Essi devono:
- a.
- disporre della necessaria formazione ed esperienza nei metodi della procreazione con assistenza medica;
- b.
- offrire garanzia di un'attività diligente e conforme alla legge;
- c.
- assicurare alle persone in cura, unitamente ai collaboratori, una consulenza e cure complete mediche, socio-psicologiche, nonché inerenti alla biologia della procreazione;
- d.
- disporre delle attrezzature di laboratorio necessarie;
- e.
- provvedere secondo lo stato della scienza e della pratica a una conservazione dei gameti e degli oociti impregnati.
3 Devono offrire una consulenza genetica completa alla coppia in cura, se applicano metodi di procreazione nell'intento di evitare la trasmissione di una malattia grave e inguaribile.
1 L'autorizzazione per la conservazione di gameti e oociti impregnati o per la mediazione di spermatozoi donati è rilasciata soltanto a medici.
2 Essi devono:
- a.
- offrire garanzia di un'attività diligente e conforme alla legge;
- b.
- assicurare, unitamente ai collaboratori, una selezione accurata dei donatori di sperma; e
- c.
- provvedere secondo lo stato della scienza e della pratica a una conservazione dei gameti e degli oociti impregnati.
1 I titolari dell'autorizzazione devono presentare ogni anno un rapporto all'autorità competente.
2 Il rapporto deve informare su:
- a.
- il numero e il genere dei trattamenti;
- b.
- il genere delle indicazioni;
- c.
- l'uso degli spermatozoi donati;
- d.
- il numero delle gravidanze e l'esito corrispettivo;
- e.
- la conservazione e l'uso di gameti e oociti impregnati;
- f.
- il numero degli embrioni in sovrannumero.
3 Il rapporto non deve contenere indicazioni che permettano di risalire a determinate persone.
4 L'autorità preposta all'autorizzazione trasmette i dati all'Ufficio federale di statistica, che li valuta e pubblica.
1 L'autorità preposta all'autorizzazione vigila sul rispetto delle condizioni per il rilascio dell'autorizzazione e l'adempimento di eventuali oneri.
2 Effettua ispezioni senza preavviso.
3 Revoca l'autorizzazione se rileva gravi violazioni della presente legge.
Il Consiglio federale emana le disposizioni d'esecuzione concernenti il rilascio e la revoca dell'autorizzazione, nonché il rapporto e la vigilanza.
Sezione 3: Uso del patrimonio germinale
1 I gameti si possono conservare soltanto previo consenso scritto della persona dalla quale provengono, e per la durata massima di cinque anni.
2 Una durata di conservazione più lunga può essere concordata con persone che intendono conservare i propri gameti in vista della procreazione di discendenti, perché si sottopongono a un trattamento medico oppure esercitano attività tali da poter causare la sterilità o danneggiare il patrimonio genetico.
3 La persona dalla quale provengono i gameti può revocare per scritto, in qualsiasi momento, il proprio consenso alla loro conservazione e uso.
4 I gameti vanno distrutti immediatamente nei casi di revoca del consenso o di scadenza del termine di conservazione.
1 Gli oociti impregnati si possono conservare solo se:
- a.
- la coppia in cura dà il proprio consenso scritto; e
- b.
- la conservazione serve a causare una futura gravidanza.
2 Il periodo di conservazione è limitato a cinque anni.
3 Ognuno dei due partner può, in qualsiasi momento, revocare per scritto il proprio consenso.
4 Gli oociti impregnati vanno distrutti immediatamente nei casi di revoca del consenso o di scadenza del termine di conservazione.
5 Il Consiglio federale vieta la conservazione di oociti impregnati qualora lo stato della scienza e della pratica consenta la conservazione promettente di oociti non impregnati.
1 All'esterno del corpo materno possono essere sviluppati fino a divenire embrioni soltanto gli oociti impregnati necessari per causare una gravidanza durante un ciclo, ma al massimo tre.
2 L'embrione deve svilupparsi all'esterno del corpo materno soltanto quanto indispensabile per potersi annidare nell'utero.
3 La conservazione di embrioni è vietata.
Sezione 4: Dono di sperma
1 Gli spermatozoi donati si possono usare soltanto nell'ambito dei metodi ammessi di procreazione, nonché per scopi consentiti per scritto dal donatore.
2 Prima del dono di sperma il donatore dev'essere informato per scritto sulla situazione giuridica, segnatamente sul diritto che avrà il nascituro di consultare i documenti relativi al dono (art. 27).
1 I donatori debbono essere scelti accuratamente secondo criteri medici; segnatamente si devono eliminare, per quanto possibile, i rischi per la salute della donna che riceve gli spermatozoi donati. Non sono permessi altri criteri di scelta.
2 Il donatore deve sempre mettere gli spermatozoi a disposizione di un solo centro; ne dev'essere avvertito in modo esplicito prima del dono.
1 Si possono procurare spermatozoi donati soltanto alle persone autorizzate ad applicare metodi di procreazione; vanno inoltre acclusi i dati essenziali previsti dall'articolo 24 capoverso 2.
2 Chi prende in consegna spermatozoi donati deve assicurarsi che sia rispettato l'articolo 22 capoverso 2.
Il dono di spermatozoi è di per sé gratuito.
1 È vietato usare spermatozoi di diversi donatori all'interno di un ciclo.
2 Gli spermatozoi di un donatore si possono usare per la procreazione di otto figli al massimo.
4 Nella scelta degli spermatozoi donati si possono prendere in considerazione soltanto il gruppo sanguigno e la compatibilità delle caratteristiche fisiche dell'uomo con il quale va instaurato un rapporto di filiazione.
1 Il figlio concepito mediante dono di spermatozoi secondo la presente legge non può impugnare il rapporto di filiazione rispetto al marito della madre. L'azione di contestazione promossa dal marito è retta dal CC1.
2 L'azione di paternità (art. 261 segg. CC) contro il donatore è esclusa qualora il figlio sia stato concepito mediante dono di spermatozoi; l'azione è tuttavia ammissibile se il dono degli spermatozoi è effettuato scientemente presso una persona che non è titolare dell'autorizzazione per i metodi di procreazione o per la conservazione e la mediazione di spermatozoi donati.
1 Chi prende in consegna o usa spermatozoi donati deve documentarne il dono in modo attendibile.
2 In merito al donatore vanno registrati in particolare i dati seguenti:
- a.
- cognome e nome, data e luogo di nascita, luogo di domicilio, luogo d'origine o nazionalità, professione e formazione;
- b.
- data del dono degli spermatozoi;
- c.
- risultati dell'esame medico;
- d.
- dati riguardanti le caratteristiche fisiche.
3 In merito alla donna che riceve gli spermatozoi donati, nonché in merito al marito vanno registrati i dati seguenti:
- a.
- cognome e nome, data e luogo di nascita, luogo di domicilio, luogo d'origine o nazionalità;
- b.
- data dell'uso degli spermatozoi.
1 Immediatamente dopo la nascita del bambino il medico curante deve trasmettere i dati giusta l'articolo 24 all'Ufficio federale dello stato civile (Ufficio).
2 Qualora il medico non fosse a conoscenza della nascita, i dati vanno trasmessi immediatamente dopo il termine calcolato della nascita, sempreché non sia accertato l'esito infruttuoso del trattamento.
3 Il Consiglio federale emana le disposizioni necessarie in merito alla protezione dei dati.
L'Ufficio conserva i dati per la durata di 80 anni.
1 Il figlio che abbia compiuto il 18° anno d'età può chiedere all'Ufficio informazioni sui dati riguardanti le caratteristiche fisiche e le generalità del donatore (art. 24 cpv. 2 lett. a e d).
2 Per altro, può chiedere in qualsiasi momento informazioni su tutti i dati del donatore (art. 24 cpv. 2), sempreché possa far valere un interesse degno di protezione.
3 Prima che l'Ufficio rilasci informazioni sulle generalità, il donatore deve esserne informato, nella misura possibile. Se il contatto personale con il figlio è rifiutato, questo deve esserne informato e reso attento ai diritti della personalità del donatore e ai diritti di protezione della sua famiglia. Se il figlio mantiene la sua domanda conformemente al capoverso 1, le informazioni richieste gli sono rilasciate.
4 Il Consiglio federale può affidare il disbrigo delle domande d'informazione a una commissione federale specializzata.
Capitolo 3: Commissione nazionale di etica
1 Il Consiglio federale istituisce una Commissione nazionale di etica.
2 La Commissione segue l'evoluzione della medicina umana nel campo della tecnologia della procreazione e della ingegneria genetica, e funge da consulente etico nelle relative questioni sociali, giuridiche e di scienze naturali.
3 Spettano alla Commissione segnatamente i compiti seguenti:
- a.
- elaborare direttive completive della presente legge;
- b.
- rilevare lacune nella legislazione;
- c.
- far da consulente, a richiesta, all'Assemblea federale, al Consiglio federale e ai Cantoni;
- d.
- informare il pubblico in merito a scoperte importanti e promuovere la discussione di questioni etiche in seno alla società.
4 Il Consiglio federale definisce gli altri compiti della Commissione nell'ambito della medicina umana ed emana le disposizioni d'esecuzione.
Capitolo 4: Disposizioni penali3
1 Chiunque produce un embrione mediante impregnazione, nell'intento di usarlo o di permetterne l'uso per uno scopo diverso da quello di causare una gravidanza, è punito con la detenzione.
2 È parimenti punibile chi conserva un oocita impregnato nell'intento di usarlo o di permetterne l'uso per uno scopo diverso da quello di causare una gravidanza.
1 Chiunque lascia sviluppare un embrione all'esterno del corpo materno per un periodo che eccede il tempo nel quale è ancora possibile l'annidamento nell'utero è punito con la detenzione.
2 È parimenti punibile chi trasferisce un embrione umano su un animale.
1 Chiunque applica un metodo di procreazione a una madre sostitutiva è punito con la detenzione o con la multa.
2 È parimenti punibile chi fa da mediatore per maternità sostitutive.
1 Chiunque provoca un'impregnazione o un susseguente sviluppo fino allo stadio di embrione, usando patrimonio germinale ricavato da un embrione o feto, è punito con la detenzione.
2 Chiunque aliena per compenso o acquista patrimonio germinale umano o prodotti di embrioni o feti è punito con la detenzione o con la multa.
3 La pena è della detenzione e della multa fino a 100 000 franchi se il colpevole ha agito per mestiere.
Chiunque, nell'ambito di un metodo di procreazione, seleziona i gameti secondo il sesso o sulla base di un esame genetico, senza che si intenda, con tale procedura, evitare la trasmissione ai discendenti di una malattia grave e inguaribile, è punito con la detenzione o con la multa.
1 Chiunque applica un metodo di procreazione senza il consenso della persona dalla quale provengono i gameti, o della coppia in cura, è punito con la detenzione o con la multa.
2 È parimenti punibile chi, senza autorizzazione o in virtù di un'autorizzazione ottenuta tramite indicazioni fallaci, applica metodi di procreazione o conserva o procura per mediazione gameti oppure oociti impregnati.
1 Chiunque interviene sul patrimonio genetico di una cellula della via germinale o di una cellula embrionale, modificandone l'informazione genetica, è punito con la detenzione.
2 È parimenti punibile chi usa per un'impregnazione una cellula germinale il cui patrimonio genetico è stato artificialmente modificato, o un oocita impregnato, modificato nel medesimo modo, per l'ulteriore sviluppo fino a divenire un embrione.
3 Il capoverso 1 non è applicabile se la modificazione di cellule della via germinale è fenomeno concomitante, risultante inevitabilmente da una chemioterapia o da una radioterapia, oppure da un altro provvedimento medico al quale si sottopone una persona.
1 Chiunque produce un clone, una chimera o un ibrido è punito con la detenzione.
2 È parimenti punibile chi trasferisce una chimera o un ibrido in una donna o in un animale.
Chiunque intenzionalmente,
- a.
- in violazione dell'articolo 3 capoversi 2 lettera a e 3, applica a una donna un metodo di procreazione;
- b.
- usa gameti od oociti impregnati provenienti da una persona defunta;
- c.
- usa oociti donati, sviluppa un embrione mediante oociti e spermatozoi donati o trasferisce a una donna un embrione donato;
- d.
- applica metodi di procreazione senza indicazione consentita;
- e.
- in violazione dell'articolo 5 capoverso 3, divide cellule e le esamina in seguito;
- f.
- in violazione degli articoli 15, 16 e 42, conserva patrimonio germinale;
- g.
- in violazione dell'articolo 17 capoverso 1, sviluppa embrioni;
- h.
- in qualità di donatore, mette spermatozoi a disposizione di diversi titolari di un'autorizzazione secondo l'articolo 8 capoverso 1;
- i.
- in violazione dell'articolo 22 capoversi 1-3, usa spermatozoi donati;
- j.
- non registra in modo corretto o sufficiente i dati prescritti dall'articolo 24,
è punito con l'arresto o con la multa fino a 100 000 franchi.
Il perseguimento e il giudizio dei reati secondo la presente legge spettano ai Cantoni.
Capitolo 5: Disposizioni finali
Sezione 1: Modifica del diritto vigente
Il Codice civile1 è modificato come segue:
Art. 256 cpv. 3
...
Sezione 2: Disposizioni transitorie
1 Chiunque abbisogna di un'autorizzazione secondo l'articolo 8 capoverso 1 deve presentare entro tre mesi dall'entrata in vigore della presente legge, all'autorità competente, la domanda con acclusi i documenti necessari.
2 Chi non presenta la domanda entro i termini fissati deve sospendere l'attività.
1 Gli articoli 18 e 24-27 si applicano anche se spermatozoi donati prima dell'entrata in vigore della presente legge siano stati usati soltanto dopo.
2 Negli altri casi, i medici che hanno applicato metodi di procreazione con gameti donati sono tenuti a dare informazioni in applicazione analogica dell'articolo 27.
1 Chiunque, all'entrata in vigore della presente legge, conserva embrioni deve comunicarlo entro tre mesi all'autorità preposta all'autorizzazione. È applicabile l'articolo 11.
L'articolo 23 si applica anche ai figli concepiti, nell'ambito di un metodo di procreazione, con spermatozoi donati prima dell'entrata in vigore della presente legge.
Sezione 3: Referendum ed entrata in vigore
1 La presente legge sottostà al referendum facoltativo.
2 Il Consiglio federale ne determina l'entrata in vigore.
Data dell'entrata in vigore: 1° gennaio 20014
1 [CS 1 3; RU 1992 1979].Queste disposizioni corrispondono agli art. 119, 122 e 123 della Cost. federale del 18 apr. 1999 (RS 101).
2 FF 1996 III 189
3 A partire dal 1° gen. 2007 le pene e i termini di prescrizione devono essere adattati giusta la chiave di conversione dell'art. 333 cpv. 2 - 6 del Codice penale (RS 311.0), nel testo della LF del 13. dic. 2002 (RU 2006 3459).
4 DCF del 4 dic. 2000 (RU 2000 3067).