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Sembra non finire mai la saga giudiziaria legata a Dominique Strauss-Kahn, l'ex direttore generale del Fondo monetario internazionale (Fmi), accusato da alcune squillo di averle costrette a rapporti sessuali violenti.
Testimonianze rivelate dalla stampa francese e su cui indaga la giustizia, nell'ambito dell'inchiesta sul giro di escort legato all'Hotel Carlton di Lille, nel quale è coinvolto anche lui. In particolare, scrive oggi il sito internet del settimanale Voici, due giudici francesi vogliono fare chiarezza sulle testimonianze di alcune donne che parlano di rapporti violenti e a volte non consenzienti con Dsk, ex uomo dei sogni della sinistra per la corsa presidenziale del 2012. Jade, Florence, Marie-Anne, Aurélie, Mounia... Tutte dicono di aver fatto sesso a pagamento con lui. Ma alcune di esse si spingono oltre.
"È stata una relazione brutale", ha raccontato alla polizia belga e francese Anne-Marie S., dicendo di aver incontrato Dsk in un hotel di Washington nel 2010, secondo quanto si legge sul settimanale Le Point. Un rapporto che avrebbe visto coinvolto anche un altro uomo, David Roquet, uno degli organizzatori del festino hot, il cui ruolo era di "trattenere i polsi" alla donna. "Sono stata pagata per andare lì, non per subire questo trattamento", ha accusato Anne-Marie S. "Per me - ha aggiunto parlando agli inquirenti - l'escorting non è questo. Ho sempre avuto a che fare con dei gentlemen".
Circostanza aggravante: la donna dice che non era consenziente e i fatti si sarebbero svolti sotto lo sguardo complice del commissario Jean-Christophe Lagarde, uno dei capi della polizia di Lille, già iscritto nel registro degli indagati.
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