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La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha proseguito l’esame delle due iniziative parlamentari che intendono adattare le disposizioni della legge sul lavoro alle esigenze attuali del mondo del lavoro. Si tratta da una parte della proposta della presidente della Camera dei Cantoni Karin Keller-Sutter (16.423), che sospende l’obbligo di registrazione della durata del lavoro per una cerchia strettamente definita di dipendenti che svolgono funzioni dirigenziali o di specialisti che beneficiano di una grande autonomia nell’organizzazione del loro lavoro e del loro tempo di riposo. L’altra iniziativa proviene dal Consigliere agli Stati Konrad Graber (16.414) e chiede un’ulteriore flessibilità della legge sul lavoro, in particolare per quanto riguarda durata massima del lavoro settimanale o i tempi di riposo.
La CET-S non si è ancora pronunciata finora su questi avamprogetti. Secondo le sue indicazioni, la prossima tappa sarà la redazione di un rapporto esplicativo in merito, seguito da una procedura di consultazione.
L’Unione svizzera degli imprenditori appoggia in particolare il progetto tendente ad esentare dalla registrazione del tempo di lavoro alcune categorie di lavoratori che beneficiano di una vasta autonomia. Questa misura, che non diminuisce la protezione dei lavoratori, è un passo importante per passare dalla vecchia legge sulle fabbriche verso le nuove realtà del mondo del lavoro, caratterizzate da forme e condizioni di lavoro molto più flessibili.