Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/243469

<h2>SubmittedText<h2><p>Generalmente la Confederazione sovvenziona la formazione professionale, al pari di alcuni corsi complementari, ma non è così per gli autisti e i formatori di guida di autovetture. Tale formazione assumerà sempre più rilievo con l'avvento della guida autonoma.</p><p>I neopatentati, gli autisti e i formatori sono obbligati a seguire corsi complementari per convalidare l'autorizzazione di guida (2-fasi e OAut), il che è un aspetto positivo per la sicurezza stradale.</p><p>Questi devono finanziare l'attestato di partecipazione presso un ente ufficialmente riconosciuto.</p><p>D'altra parte l'asa, incaricata dai Cantoni per il controllo qualità dei corsi di formazione complementare obbligatoria (corsi OAut, 2-fasi, perfezionamento per maestri conducenti, animatori, ADR), collabora con una società del Liechtenstein (Kyberna AG), che fa da tramite con i servizi informatici della Confederazione per la registrazione dei corsi nel sistema SARI (servizio di amministrazione e del registro informatizzato).</p><p>Queste attività sono molto dispendiose per gli organizzatori dei corsi e i costi si ripercuotono direttamente sul cliente finale, nella fattispecie su neopatentati e autisti nella stragrande maggioranza.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>- La Confederazione non potrebbe assumersi direttamente i costi di suddette prestazioni d'intermediazione informatica? </p><p>- Inoltre i neopatentati, spesso studenti o apprendisti, non potrebbero beneficiare di un sostegno finanziario per la loro formazione di guida, in modo da ritrovarsi quanto prima sul mercato del lavoro? </p><p>- Gli autisti, che hanno l'obbligo di seguire i corsi di formazione complementare e continua, non potrebbero ugualmente avere diritto a un sussidio simile? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Né la legge del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01) né la legge federale del 13 dicembre 2002 sulla formazione professionale (LFPr; RS 412.10) prevedono la possibilità per lo Stato di fornire un sostegno finanziario a neopatentati, autisti o formatori. Secondo il principio di causalità, gli oneri amministrativi e quindi anche i costi delle prestazioni informatiche sono in linea di massima a carico della persona che fruisce di un servizio.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che sovvenzionare neopatentati e in particolare studenti non sia una misura funzionale per ovviare alla carenza di personale qualificato nel settore dei trasporti. La Confederazione e i Cantoni finanziano già oggi le formazioni professionali di base "Autista di veicoli pesanti AFC" e "Autista di veicoli leggeri CFP" (cfr. <a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2003/674/it">art. 52 e segg. LFPr</a>).</p><p>3. Nel quadro della normativa vigente, è possibile sostenere la formazione professionale continua solo in maniera limitata, a differenza dei corsi professionali di base (cfr. <a href="https://www.fedlex.admin.ch/eli/cc/2003/674/it">art. 32 LFPr</a>); come tutte le misure in materia di formazione professionale, questo avviene nell'ambito del partenariato tra Confederazione, Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro. Secondo il Consiglio federale non spetta al settore pubblico finanziare la formazione continua degli autisti, bensì è principalmente compito dell'economia, soprattutto dei datori di lavoro, garantire condizioni lavorative migliori. A tal proposito il Consiglio federale adotta e vaglia regolarmente provvedimenti volti alla tutela dei dipendenti; per esempio da inizio 2022 è in vigore il divieto per i camionisti di effettuare riposi settimanali pari o superiori a 45 ore a bordo del veicolo (art. 11 cpv. 6 dell'ordinanza del 19 giugno 1995 per gli autisti [OLR; RS 822.221]).</p><p>Nel complesso l'Esecutivo non ritiene necessario creare una base per fornire un sussidio statale per la formazione continua di neopatentati, autisti o formatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.