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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il traffico stradale transfrontaliero delle merci è aumentato considerevolmente negli </p><p>ultimi anni per cui i valichi di confine, soprattutto quelli importanti, sono in certi </p><p>momenti fortemente sollecitati. Un ampliamento degli impianti non è realizzabile. In </p><p>stretta collaborazione con tutte le istanze interessate, il potenziale degli stessi è però </p><p>stato sistematicamente migliorato mediante l'adozione di provvedimenti di ogni </p><p>genere. Si possono annoverare le misure edili, l'adeguamento degli orari di </p><p>sdoganamento, l'ottimizzazione della gestione del traffico nonché l'introduzione di </p><p>incisive e moderne procedure di sdoganamento. Secondo le esperienze sinora fatte, </p><p>la riscossione della TTPCP al confine non pone problemi particolari neanche in caso </p><p>di forte traffico, né ha sinora contribuito ad aumentare gli incolonnamenti di </p><p>autoveicoli sulle aree doganali. Vi sono tuttavia degli indizi che l'aumento del limite di </p><p>peso a 34 tonnellate e i contingenti di 40 tonnellate, attualmente ancora poco </p><p>sollecitati, provocano un notevole aumento del traffico di transito e quindi un </p><p>maggiore aggravio degli impianti doganali a Basilea, Chiasso e anche in altre </p><p>località.</p><p></p><p>Ci esprimiamo come segue in merito ai tre provvedimenti richiesti nel postulato:</p><p></p><p>1. Oggigiorno, l'85% di tutti gli sdoganamenti all'importazione e il 30% di tutti gli </p><p>sdoganamenti all'esportazione vengono effettuati elettronicamente. Il 75% di </p><p>siffatti sdoganamenti all'importazione e il 99% di quelli all'esportazione </p><p>avvengono nelle procedure "Destinatario autorizzato" (importazione), risp. </p><p>"Speditore autorizzato" (esportazione). In dette procedure, gli sdoganamenti </p><p>all'importazione e all'esportazione non sono effettuati presso un ufficio </p><p>doganale bensì al domicilio del partner doganale. Al confine viene eseguito lo </p><p>sdoganamento in transito sino al domicilio del destinatario. Esso implica in </p><p>vero una sosta del veicolo, ma notevolmente più breve di quella richiesta per </p><p>lo sdoganamento all'importazione o all'esportazione. Lo sdoganamento </p><p>elettronico nonché la procedura "Speditore/destinatario autorizzato" sono </p><p>disponibili a praticamente tutti i partner doganali che eseguono regolarmente </p><p>degli sdoganamenti. Tali procedure moderne e gradite al cliente vengono </p><p>promosse attivamente quale compito duraturo dell'amministrazione delle </p><p>dogane. All'importazione il potenziale è pressoché esaurito.</p><p></p><p>2. Il progetto UE "Informatizzazione della procedura di transito comune" (cfr. </p><p>anche gli emendamenti dell'Accordo sulla procedura del transito comune, RS </p><p>1999, 2192) prevede tra altro uno scambio elettronico dei dati di transito </p><p>standardizzati tra i singoli paesi membri associati alla procedura del transito </p><p>comune. A metà del 2000 è stato avviato un esercizio pilota in cui la Svizzera </p><p>collabora attivamente in prima linea. Le prime esperienze sono positive. Dopo </p><p>che il progetto sarà trasposto su ampia base dovrebbe risultare uno </p><p>sveltimento delle operazioni doganali ai valichi di confine. Ciò richiederà </p><p>tuttavia ancora alcuni anni. L'Amministrazione delle dogane considera come </p><p>un suo compito duraturo il fatto di osservare gli sviluppi nell'ambito </p><p>internazionale. Essa opera in diversi organismi e si impegna attivamente in </p><p>particolare allorché si accertano delle possibilità di sveltire le operazioni di </p><p>sdoganamento nonché di sgravare i partner doganali come pure </p><p>l'Amministrazione delle dogane e i suoi impianti. Tuttavia, la realizzazione di </p><p>tali progetti gestiti a livello internazionale richiede di regola parecchio tempo </p><p>sino alla sua trasposizione nella prassi e quindi al conseguimento di vantaggi </p><p>per i clienti dell'amministrazione delle dogane. Un risultato positivo degli sforzi </p><p>a livello internazionale è la definizione degli standard EDIFACT che </p><p>costituiscono una base importante per il succitato sdoganamento elettronico.</p><p>3. In base all'articolo 9 dell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la </p><p>Comunità economica europea riguardante l'agevolazione dei controlli e delle </p><p>formalità nei trasporti di merci (RS 0.631.242.05), per gli sdoganamenti in </p><p>transito, all'importazione e all'esportazione presso gli uffici di dogana stradali </p><p>sono adottati degli orari di sdoganamento individuali tra le 05.00 e le 22.00 </p><p>conformemente alle esigenze locali e agli intendimenti con le amministrazioni </p><p>del paese limitrofo. </p><p></p><p>Come citato più sopra, per sgravare i valichi di confine riducendo il tempo di </p><p>sosta al confine degli autocarri, l'Amministrazione delle dogane offre la </p><p>possibilità dello sdoganamento a domicilio per i destinatari e gli speditori </p><p>autorizzati la quale viene utilizzata in ampia misura. Gli sdoganamenti </p><p>all'importazione e all'esportazione e in gran parte anche l'asportazione delle </p><p>merci sono possibili in tali procedure 24 ore su 24. Per i controlli saltuari delle </p><p>merci sono in esercizio delle centrali notturne regionali occupate a turno da </p><p>personale doganale. Nonostante la forte riduzione delle risorse in materia di </p><p>personale dell'AFD i partner doganali dispongono di svariate possibilità. </p><p></p><p>L'estensione degli orari di sdoganamento adottata a titolo di prova qualche </p><p>anno fa a Basilea, ha destato poco interesse. Da ciò si può desumere che le </p><p>prestazioni di servizio odierne dell'AFD possono soddisfare in grandissima </p><p>parte le esigenze dei partner doganali. Va da sé che, in casi motivati, verrà </p><p>esaminata in modo approfondito un'ottimizzazione degli orari di sdoganamento </p><p>d'intesa con le parti interessate e in considerazione degli accordi internazionali.</p><p></p><p>Il forte sovraccarico dei grandi impianti doganali può causare, a seconda della </p><p>situazione regionale, un instradamento alternativo. Negli ultimi tempo il traffico </p><p>presso l'ufficio doganale di Riehen è infatti aumentato considerevolmente. </p><p>Nell'istanza comune dell'8.2.2001 presentata al Ministro delle finanze di Berlino </p><p>e al DATEC, la città di Lörrach e il comune di Riehen hanno chiesto una </p><p>riduzione degli orari di sdoganamento. Le risposte non sono ancora pervenute.</p><p></p><p>L'Amministrazione delle dogane promuove la trasposizione attiva dei provvedimenti </p><p>proposti nel postulato. Tali provvedimenti sono in gran parte soddisfatti per quanto </p><p>rientrino nel campo d'azione dell'Amministrazione delle dogane.</p>  Il Consiglio federale propone di togliere il postulato di ruolo.