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Camera dei Comuni britannica ha approvato il primo passaggio del Withdrawal Agreement Bill, il pacchetto di leggi attuative della Brexit presentato dal governo di Boris Johnson.
Per il premier si tratta d'un iniziale segnale positivo. Ma resta da superare, fra poco, lo scoglio più incerto del voto sull'iter accelerato di tre giorni per l'approvazione completa del pacchetto: cruciale rispetto all'obiettivo del governo Tory di ottenere l'ok definitivo all'accordo raggiunto con Bruxelles in tempo per l'uscita dall'Ue il 31 ottobre.
Il testo ha avuto 329 sì contro 299 no, la prima vittoria parlamentare in assoluto per il governo Johnson e il primo sì alla Brexit. La legge ora viene introdotta alla seconda lettura in commissione a partire da domani, a cui seguirà la terza.
Nel processo è prevista tuttavia una battaglia di emendamenti preparati da oppositori e dissidenti Tory, alcuni dei quali in grado di stravolgere - se approvati - la strategia del governo: da quello che prevede di legare il via libera alla Brexit a un secondo referendum confermativo, a quello che punta a far restare l'intero Regno Unito nell'unione doganale europea, a quello che chiede che il periodo di transizione post Brexit (previsto per ora sino alla fine del 2020) fino alla fine del 2022 laddove nel frattempo non sia raggiunta una successiva intesa sulle relazioni future di libero scambio.
Esaurito l'intero passaggio del Withdrawal Bill ai Comuni, toccherà quindi alla Camera dei Lord. Mentre l'atto finale sarà il voto destinato a ratificare come un trattato internazionale l'accordo di divorzio raggiunto da Johnson con l'Ue.