Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25383

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattia (LAMal) prevede che gli assicuratori siano collocati sotto la vigilanza del Consiglio federale e attribuisce all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) compiti di vigilanza molto specifici (art. 21 LAMal).</p><p>Il Consiglio federale ha già espresso il suo parere in merito ai controlli dell'UFAS nel settore contabile e finanziario degli assicuratori, segnatamente in occasione del recente ritiro parziale della Visana (Interpellanze 98.3375 e 98.3376).</p><p>In generale l'UFAS può ugualmente impartire direttive agli assicuratori. Elabora circolari all'attenzione di tutti gli assicuratori o interviene direttamente presso uno di essi in caso di infrazioni. D'altro canto i reclami degli assicurati che giungono all'UFAS sono spesso oggetto di interventi presso gli assicuratori. </p><p>Nel suo messaggio riguardo alla revisione parziale della legge federale sull'assicurazione malattia (98.058), il Consiglio federale ha pertanto proposto di conferire all'UFAS mezzi supplementari, poiché l'esperienza ha mostrato che quelli a disposizione non sempre si sono rivelati adatti. L'Ufficio federale potrà quindi agire più rapidamente e sarà autorizzato ad effettuare controlli senza preavviso presso gli assicuratori.</p><p>È bene precisare che nell'esempio menzionato dall'autore della mozione l'UFAS è intervenuto presso la federazione ginevrina delle assicurazioni malattie, facendo notare segnatamente che la sentenza del TFA relativa alle prestazioni delle cure a domicilio non poteva significare una limitazione generale e sistematica dell'assunzione delle prestazioni delle cure a domicilio e richiedendo tutte le spiegazioni necessarie.</p><p>Il Consiglio federale ritiene l'UFAS, grazie ai mezzi di cui dispone attualmente e quelli di cui potrà servirsi a partire dal 1° gennaio 2000, in grado di assumersi i compiti di vigilanza previsti dalla legge. È inoltre convinto che le situazioni nuove o complesse, specialmente in materia di prestazioni, per le quali non si trovano soluzioni né nella legge né nella giurisprudenza, devono essere risolte da istanze giudiziarie nell'interesse degli assicurati. In caso di controversia tra parti tariffarie (assicuratori e fornitori di prestazioni), restano competenti i tribunali arbitrali (art. 89 LAMal). In questo contesto occorre ugualmente sottolineare il ruolo essenziale del mediatore dell'assicurazione malattie. </p><p>Per i motivi summenzionati, pur consapevole del fatto che alcuni avvenimenti attuali possono generare una certa diffidenza nei confronti degli assicuratori, il Consiglio federale ritiene che la sorveglianza istituita dalla LAMal sia sufficiente. E' in compenso disposto ad esaminare se gli strumenti a disposizione dell'autorità federale di sorveglianza debbano essere oggetto di un eventuale adeguamento ed in particolare se si debba ampliare il catalogo delle "infrazioni" commesse dagli assicuratori e che l'UFAS può sanzionare infliggendo delle multe d'ordine (art. 93a della revisione parziale della LAMal).</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.