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Tony Cragg è uno degli scultori più importanti del panorama artistico internazionale. Alla costante ricerca di nuove relazioni tra le persone e il mondo materiale, lavora con la pietra, il legno, il vetro, l’acciaio inox, l’alluminio, il bronzo fuso e la ghisa, oltre che con semplici oggetti trovati, dai beni di consumo in plastica alla spazzatura. Le sue prime opere offrono una conoscenza tassonomica del mondo, come lui stesso ha dichiarato: “gli oggetti artificiali sono chiavi fossili di un tempo passato, che è il nostro presente”. Cragg, che ha sempre avuto un vivo interesse per la scienza e la storia naturale, in giovane età ha lavorato in qualità di tecnico di laboratorio presso la National Rubber Producers Research Association (1966‚1968), un’esperienza che a distanza di anni si riflette chiaramente nel suo vigoroso approccio alla materia. Nella sua opera, forma e significato sono interdipendenti, qualsiasi cambiamento di forma modifica a sua volta le informazioni sostanziali dell’oggetto e viceversa, pertanto, qualsiasi cambiamento nei materiali ne modifica anche il senso e il significato. Per l’artista, la pratica sculturea è lo studio di come i materiali e le forme possano influenzare e formare a loro volta le nostre idee e le emozioni.
Tony Cragg è nato a Liverpool, Regno Unito nel 1949 e vive e lavora a Wuppertal,in Germania, dal 1977. Ha rappresentato la Gran Bretagna alla 53^ Biennale di Venezia nel 1988 e nello stesso anno è stato premiato con il prestigioso Turner Prize alla Tate Gallery di Londra.
Testo e immagini per gentile concessione Lisson Gallery, London / Milan / New York.