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Tornano a casa i 65 rom ungheresi, perlopiù famiglie con bambini, giunti due settimane fa in pullman a Vallorbe, nel canton Vaud, dove hanno presentato richiesta d'asilo. Essendo cittadini UE le possibilità di vedere accolta la loro istanza erano praticamente nulle e tutti hanno quindi deciso di ritirarla, indica questa sera un comunicato dell'Ufficio federale della migrazione (UFM).
"Dal 2009 la Svizzera non ha riconosciuto lo status di rifugiato ad alcun cittadino dell'UE", afferma l'UFM nella nota. Gli Stati europei garantiscono "in linea di massima, un'adeguata tutela", "per cui le domande d'asilo di cittadini UE sono di norma respinte".
"Nel caso dei 65 cittadini ungheresi, spiega ancora l'UFM, non è stato necessario procedere a un esame materiale giacché tutti hanno ritirato la loro richiesta". Quarantuno di essi hanno già fatto ritorno in Ungheria.
I rom, al momento del loro arrivo in Svizzera, avevano sostenuto di aver lasciato la città ungherese di Miskols, dove risiedono, perché perseguitati.