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L'emergenza coronavirus potrebbe costare all'economia mondiale 4100 miliardi di dollari, pari a quasi il 5% del pil globale: è la stima della Banca asiatica di sviluppo (Adb), secondo cui le perdite legate "alla peggiore pandemia" mai registrata da un secolo a questa parte potrebbero essere anche maggiori.
"L'impatto stimato potrebbe essere una sottovalutazione poiché ulteriori canali come possibili crisi sociali e finanziarie ed effetti di lungo periodo sull'assistenza sanitaria e l'istruzione sono esclusi dall'analisi", hanno precisato gli economisti della Adb. Un periodo di contenimento più breve, ha spiegato la banca, potrebbe invece ridurre le perdite a 2000 miliardi di dollari.
Secondo le previsioni dell'istituto quest'anno l'Asia dovrebbe segnare una crescita del 2,2%, vale a dire il tasso più basso dalla crisi finanziaria asiatica del 1998, quando l'economia della regione aveva registrato un incremento dell'1,7%. In particolare, la crescita dell'economia cinese potrebbe passare dal 6,1% dell'anno scorso al 2,3% quest'anno prima di rimbalzare nel 2021.
Le previsioni della banca si basano su un contenimento della pandemia quest'anno ed un ritorno alla normalità nel 2021, ma gli esperti non escludono la possibilità di ulteriori futuri focolai.