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Fa discutere il nuovo accordo militare raggiunto Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia. La Francia lamenta la cancellazione di un ordine miliardario.
Stati Uniti, Gran Bretagna e Australia saranno uniti da un nuovo patto militare denominato Aukus. Lo scopo è quello di mantenere “libera e aperta” l’area dell’indo-pacifico, indicazione che molti leggono come un tentativo di arginare l’influenza cinese. L’intesa è stata annunciata mercoledì sera dai presidenti di Usa, Gran Bretagna e Australia, e fra i primi passi è previsto un piano per dotare la Royal Australian Navy di sottomarini a propulsione nucleare (l’Australia sarebbe il settimo Paese al mondo ad essere dotata di questi sottomarini). La costruzione verrebbe affidata ai costruttori inglesi Rolls-Royce e BAE Systems. A farne le spese è la francese Naval Group, con cui l’Australia aveva già chiuso un contratto, che ora parrebbe saltare. “La scelta americana, che porta a rimuovere un alleato e un partner europeo come la Francia da una partnership di lunga data con l’Australia, mentre ci troviamo di fronte a sfide senza precedenti nella regione indo-pacifica, segna una mancanza di coerenza di cui non possiamo che rammaricarci”, hanno scritto in una nota il Ministero degli Esteri e della Difesa francese.
Scetticismo è giunto anche dalla Nuova Zelanda, che ha fatto sapere che non revocherà il decennale divieto per le navi a propulsione nucleare di entrare nelle sue acque.