Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01084.jsonl.gz/1008

BREVE STORIA
Della Torre o Torriani erano di origine longobarda ed ebbero un ruolo preminente a Como, dove diedero vescovi alla chiesa e podestà al comune, ma mantennero sempre il domicilio a Mendrisio. Essendo nobili, avevano una grande influenza politica, tanto da occupare le più alte cariche nella comunità locale: per esempio quella di podestà durante il periodo pre e postducale e di cancellieri del Landfogto durante la dominazione svizzera.
In origine i Torriani abitarono un castello situato in località ancora oggi detta "alla Torre"; distrutto il castello dai Milanesi probabilmente nel 1242, la nobile famiglia discese il colle per cercare sicurezza nel cuore del Borgo, edificando questo palazzo.
LE CORTI E LE SALE INTERNE
Come accade per tutte le abitazioni eleganti, Palazzo Torriani riceve aria e luce dalle corti, attorno alle quali si dispongono le sale di rappresentanza e i vari ambienti destinati all'abitazione. Attraverso una porta a vetri si accede alla corte più antica, poi ampliata nelle epoche successive. Tracce dell'edificio originario sono rappresentate da una parete, in cui si manifesta ancora il gusto goticheggiante della dimora-fortezza. La muratura è infatti massiccia e interrotta da due sole aperture: in basso il portale con lo stemma di famiglia, più in alto una finestra ad arco ribassato. Appena varcato il portone principale, il visitatore è accolto dalla corte settecentesca (la più recente), porticata su tre lati: al primo piano il loggiato è scandito da un'ariosa successione di archi a pieno centro che lasciano intravedere un bel soffitto a cassettoni; al secondo piano il loggiato è a pilastri, secondo una tipologia seicentesca tipica del Mendrisiotto. Dalla corte settecentesca si passa direttamente a un'altra, del Quattro-Cinquecento, a due ordini di loggiati ornati di preziosi parapetti.
Nell'interno numerose sale, maggiori e minori, ospitano dipinti murali, pannelli su tela e quadri. Merita una visita il vasto salone a pianterreno, ricco di opere d'arte: un soffitto dipinto a cassettoni, un grande camino seicentesco in marmo di Arzo sormontato dallo stemma di famiglia affrescato, poltrone del Settecento e numerosi ritratti
Des informations historiques peuvent m'être envoyées par mail à <email-pii>
Bibliographie