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Un mondiale tra schiuma, colpi di scena e... Germania
L'edizione dei mondiali Brasile 2014 è stata arricchita da diversi aneddoti, alcuni simpatici e altri un po' meno.
Tra gli ultimi ricordiamo il presunto gol segnato, ma non assegnato, in semifinale, da Ron Vlaar durante i calci di rigore tra Olanda-Argentina, dove il pallone parato da Romero poi, magicamente, entra in porta.
È stato anche il mondiale della peggior sconfitta del Brasile e della peggior goleada alla squadra ospitante. Non dimentichiamo l'infortunio della stella verdeoro Neymar e l'episodio del morso di Suarez su Chiellini.
Inoltre è stato il Mondiale che per la prima volta vede un gol assegnato con il sistema “occhio di falco” durante la partita Francia-Honduras, partita che tral'altro è iniziata senza i rituali inni nazionali prima del fischio a causa di un guasto tecnico.
Questo mondiale sarà ricordato in Cile e in Svizzera per i gol mancati agli ottavi di finale: la traversa di Pinilla al 119' contro il Brasile (che poi è stato immortalato con un tatuaggio sul corpo del cileno) e il palo di Dzemaili al 121' contro l'Argentina.
Lo ricorderemo anche per l'utilizzo di quella fastidiosa schiuma che veniva utilizzata dall'arbitro per limitare le distanze durante i calci di punizione.
Ma soprattutto è stato il Mondiale delle rivincite: dell'Olanda sulla Spagna e della Germania sul Brasile; per non tralasciare le sorprese che "piccole squadre" hanno saputo darci come la Costa Rica, che è arrivata ai quarti mettendo alle strette l'Olanda e lasciandosi dietro Grecia, Inghilterra, Uruguay e l'Italia.
Arrivederci a Russia 2018!