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All'indomani delle dimissioni del presidente della Repubblica tedesco Christian Wulff, indotto a ritirarsi dopo mesi di polemiche dalla richiesta della Procura di Hannover di revocargli l'immunità per indagare su un presunto scambio di favori con un imprenditore, la coalizione del governo Merkel è andata avanti stamani nelle consultazioni - iniziate ieri sera - per individuare un candidato alla successione che possa trovare il sostegno dell'opposizione.
È questo infatti uno dei requisiti per la scelta del futuro presidente tedesco, annunciati ieri dalla cancelliera nel suo intervento a Berlino, dopo l'annuncio del passo indietro di Wulff.
La coalizione è certa di poter arrivare a una veloce indicazione del nome del futuro inquilino di Bellevue, scrive la Dpa. Le consultazioni con il leader della Csu, Horst Seehofer con il vicecancelliere Philipp Roesler (FDP) erano iniziate già ieri sera: Angela Merkel ha fretta di chiudere una vicenda che la vede in forte difficoltà con l'opposizione. Wulff è infatti il secondo presidente da lei sostenuto, dopo Horst Koehler, che lascia Bellevue perché costretto alle dimissioni.
Nella rosa dei nomi usciti da indiscrezioni per un possibile successore ci sono il ministro delle Finanze Wolfgang Schaeuble, il ministro della Difesa Thomas De Maiziere, il ministro del Lavoro Ursula von der Leyen, il presidente del Bundestag Norbert Lammert, l'ex ministro dell'Ambiente Klaus Toepfer, l'ex avversario di Wulff nella partita del 2010 Joachim Gauck e il presidente della Corte cosituzionale Andreas Vosskuhle.
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