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BERNA - In Svizzera, in vista del ritorno sui banchi di scuola, divergono le soluzioni circa l'impiego delle mascherine in aula.
Nei cantoni latini sarà obbligatorio per i livelli post obbligatori. Nella Svizzera tedesca non c'è invece un'unità di intenti.
Nella Svizzera francese - L'insegnamento potrà svolgersi in classi al completo a condizione che le misure sanitarie vengano rispettate, indica una nota odierna della Conferenza intercantonale dell'istruzione pubblica della Svizzera romanda e del Ticino (CIIP). Il ritorno a scuola deve avvenire nel modo più normale possibile, viene precisato.
Per quanto riguarda la scuola post obbligatoria, insegnanti, impiegati e studenti dovranno disinfettarsi le mani e portare la mascherina se la distanza di 1,5 metri non potrà essere rispettata. Un insegnamento a distanza potrà essere preso in considerazione.
Anche per la scuola dell'obbligo dovranno essere rispettate le regole sanitarie. L'uso delle mascherine è invece imposto dalle autorità soltanto per gli insegnanti che non potranno rispettare la distanza di sicurezza di 1,5 metri dagli allievi o da altri adulti.
A Neuchâtel, il ritorno a scuola si farà normalmente con tutti gli allievi. Se un istituto scolastico è interessato da un caso di quarantena, una soluzione con mezze classi combinata con un insegnamento a distanza potrà essere presa in considerazione, ha dichiarato all'agenzia Keystone-ATS Jean-Claude Marguet, capo del servizio neocastellano dell'insegnamento per la scuola dell'obbligo.
Ulteriori decisioni dipenderanno dagli sviluppi della situazione sanitaria e da nuove misure o raccomandazioni del Consiglio federale, ha aggiunto dal canto suo il Dipartimento vallesano dell'istruzione.
Nella Svizzera tedesca - Le soluzioni sono diverse a dipendenza dei cantoni. A Lucerna, Argovia, Basilea Campagna e Sciaffusa l'uso delle mascherine è obbligatorio nei licei e nelle scuole professionali se la distanza minima di 1,5 metri non può essere rispettata. Argovia impone persino uno spazio minimo di 2,25 metri quadrati per ciascun allievo.
Nel canton Berna, le mascherine non saranno obbligatorie alla scuola dell'obbligo ma in quella post obbligatoria sì. Sempre a livello di medie superiori, gli allievi bernesi avranno lezione sempre nella loro aula, all'interno della quale dovranno anche sempre sedersi allo stesso posto. Inoltre, per prevenire la propagazione del coronavirus, nei licei e nelle scuole professionali le lezioni cominceranno e si concluderanno, se possibile, in modo scaglionato, così come le pause.
I cantoni di Zurigo, Basilea Città, San Gallo, Grigioni Turgovia, Zugo, Obvaldo e Appenzello esterno rinunciano per il momento all'obbligatorietà delle mascherine per la scuola post obbligatoria. Nel canton Svitto, «l'uso delle mascherine non è una soluzione sostenibile nella pratica», hanno indicato le autorità a Keystone-ATS. L'insegnamento in aula sarebbe notevolmente complicato, e persino impossibile in determinati casi.
Nei cantoni di Basilea Città, Grigioni e della Svizzera orientale, un istituto scolastico può introdurre l'obbligo di indossare mascherine per persone adulte negli spazi comuni della scuola se la distanza sanitaria non può essere mantenuta. Soletta invece ha annunciato l'uso delle mascherine nelle scuole professionali se la distanza non può essere rispettata «su un lungo periodo».
Per offrire spazio a sufficienza agli allievi, le scuole basilesi hanno ristrutturato le loro aule affinché vi sia un solo allievo per banco. I mobili non necessari sono stati rimossi. A Lucerna, le mascherine saranno obbligatorie anche nei cortili delle scuole.
Per quanto riguarda il Ticino, il 10 agosto il Consiglio di Stato comunicherà, più nello specifico, quale scenario organizzativo sarà da prevedere per il rientro a scuola. È prevista infatti per lunedì una conferenza stampa.