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Un forte terremoto è stato avvertito mercoledì sera in Cile. Una scossa di magnitudo 8.3 sulla scala Richter ha fatto tremare la capitale Santiago e un’ampia zona del paese. Otto persone sono morte mentre quelle sfollate preventivamente sono circa un milione.
L'epicentro è stato localizzato a 11 metri di profondità nella zona di Illapel, circa 200 km a nord della capitale. Il terremoto è stato avvertito anche in diverse regioni del nord e del centro dell'Argentina, anche in città lontane come Buenos Aires e Rosario.
La presidente Michelle Bachelet in conferenza stampa ha cercato di portare tranquillità, ma si è mostrata anche molto prudente “di fronte a questo duro colpo della natura”.
A preoccupare è stato anche il rischio tsunami: alla Serena, 470 km al nord di Santiago, e nel balneario di Pichidangui, il mare si è ritirato per poi risalire con onde di quattro metri e più.
La protezione civile ha immediatamente ordinato l’evacuazione generale lungo tutta la costa, forte di un'esperienza fatta dopo la scossa e conseguente maremoto nel sud del paese il 27 febbraio 2010: i morti furono 524. L'allarme è stato in seguito revocato.
ATS/ludoC
- RG 07.00 del 17/09/2015: il servizio di Emiliano Guanella
- RG 08.00 del 17.09.2015 La corrispondenza di Emiliano Guanella
- PP 12.00 del 17.09.2015 Il servizio di Chiara Savi
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