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È stata ricostruita la dieta degli antichi romani di Ercolano, uccisi dall'eruzione del Vesuvio del 79 d.C.: gli uomini mangiavano più pesce e cereali, mentre le donne consumavano più prodotti animali e ortofrutticoli. La scoperta, pubblicata sulla rivista Science Advances, è merito dei ricercatori dell'Università di York, del Parco archeologico di Ercolano, di Pompei e del Museo delle civiltà di Roma.
Sono state trovate "differenze nelle proporzioni di alimenti di origine marina e terrestre consumati da maschi e femmine, significa che l'accesso al cibo era differenziato in base al genere". Questa consuetudine si trova anche in altri luoghi dell'Italia di epoca romana.
"Gli uomini erano più direttamente coinvolti nella pesca e nelle attività marittime, generalmente occupavano posizioni più privilegiate nella società ed erano liberati dalla schiavitù in un'età più precoce, cosa che permetteva loro di avere maggiore accesso a beni costosi come il pesce fresco", spiega Silvia Soncin. Pesce e frutti di mare erano più abbondanti che nell'odierna dieta mediterranea, mentre la proporzione di cereali è rimasta simile.