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Lupi e cormorani: il Consiglio federale mette in vigore le ordinanze modificate
Berna, 01.07.2015 - In futuro l’abbattimento di giovani lupi di un branco sarà reso più facile, purché vigano determinate condizioni. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha modificato in tal senso l'ordinanza sulla caccia (OCP). Ha anche completato l'ordinanza sulle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori (ORUAM) con un articolo sulla prevenzione dei danni causati dai cormorani alle popolazioni ittiche. Entrambe le ordinanze entreranno in vigore a metà luglio.
Oggi in Svizzera vivono da 10 a 15 singoli lupi e, nella regione del Calanda (GR), un branco composto da 8-10 individui. Per il futuro si prevede un'ulteriore diffusione di singoli lupi e la formazione di nuovi branchi. La presenza della specie continuerà pertanto a essere causa di controversie. Per tenere conto di questa situazione iniziale e disciplinare in modo più chiaro la gestione del lupo dal punto di vista politico e giuridico, le condizioni per l'abbattimento dei lupi che causano danni ingenti sono disciplinate più in dettaglio nell'ordinanza sulla caccia modificata, di cui il Consiglio federale ha deciso oggi l'entrata in vigore al 15 luglio 2015 e non più, come finora, nella Strategia Lupo Svizzera.
Nell'ordinanza è stato aggiunto un articolo sulla regolazione dei branchi di lupi. Con il consenso dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), il Cantone può regolare gli effettivi della specie, se nell'areale abituale di attività di un branco di lupi costituito anche da lupi giovani sono stati uccisi almeno 15 animali da reddito nell'arco di quattro mesi. Rientrano in tale computo solo gli animali da reddito uccisi in regioni in cui sono state adottate misure di protezione ragionevoli. Sarà peraltro possibile abbattere giovani lupi se si aggirano periodicamente all'interno o nelle immediate vicinanze di insediamenti, mostrandosi aggressivi o troppo poco timorosi. Per garantire la protezione della specie, la quota di abbattimento nell'areale abituale di attività di un branco è limitata al massimo alla metà dei giovani nati nel corso di un anno. I giovani lupi possono essere abbattuti solo nell'anno della loro nascita e in quello successivo. I genitori vanno risparmiati.
Dalla Strategia Lupo Svizzera l'ordinanza sulla caccia ha ripreso, invariata, la regolazione della gestione di singoli lupi responsabili di danni: i lupi possono essere abbattuti se nel primo anno dalla loro comparsa uccidono almeno 35 pecore o capre nell'arco di quattro mesi o 25 animali da reddito nell'arco di un mese. Gli anni successivi, l'abbattimento è possibile a partire da 15 animali da reddito predati nell'arco di quattro mesi. Anche in questo caso non rientrano nel computo gli animali da reddito uccisi in regioni in cui, nonostante i danni precedenti, non sono state adottate misure di protezione ragionevoli. In futuro, il Cantone valuterà, senza consultare l'UFAM, se sono adempiute le condizioni legali per abbattere singoli lupi che causano danni. L'UFAM si limiterà ad esercitare l'alta vigilanza.
A lungo termine i lupi si diffonderanno su larga scala. In vista di questa evoluzione la mozione Engler (14.3151) trasmessa al Parlamento chiede la revisione della legge federale sulla caccia (LCP). I relativi lavori legislativi sono in corso.
Riquadro: ordinanza sulle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori - estensione delle zone protette e gestione dei danni causati dalla selvaggina
Il 1º luglio 2015 il Consiglio federale ha messo in vigore per il 15 luglio 2015 anche la modifica dell'ordinanza sulle riserve d'importanza internazionale e nazionale d'uccelli acquatici e migratori (ORUAM).
Quest'ordinanza protegge importanti luoghi di svernamento e di sosta per gli uccelli migratori e gli habitat degli uccelli migratori e degli uccelli acquatici che vivono tutto l'anno in Svizzera. Con la presente modifica le zone protette esistenti saranno estese complessivamente di 560 ettari. Inoltre, circa 1000 ettari di tale tipo di zone saranno dotate di disposizioni di protezione migliori.
Il crescente numero di cormorani genera tuttavia conflitti con i pescatori professionisti.
Per poter far fronte alla situazione, l'ORUAM è stata completata con un articolo specifico. Il nuovo articolo prevede che l'UFAM, su richiesta e con la collaborazione dei Cantoni, pubblichi un aiuto all'esecuzione concernente la prevenzione e la stima dei danni, la regolazione delle colonie nelle riserve d'uccelli acquatici e migratori e il coordinamento intercantonale.
L'ordinanza precisa inoltre quali condizioni devono essere soddisfatte affinché si possa intervenire con provvedimenti di regolazione in caso di conflitto con animali appartenenti a specie cacciabili, in particolare i cinghiali, che causano sempre più danni alle colture agricole situate nelle vicinanze delle riserve d'uccelli acquatici e migratori.
Indirizzo cui rivolgere domande
OCP: Reinhard Schnidrig, capo della sezione Fauna selvatica e biodiversità forestale, Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), tel. +41 58 463 03 07
ORUAM: Sabine Herzog, sezione Fauna selvatica e biodiversità forestale, Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), tel. +41 058 463 03 40
UFAM Servizio stampa: +41 58 462 90 00
Documenti
- Ordinanza sulle riserve d’importanza internazionale e nazionale d’uccelli acquatici e migratori (PDF, 131 kB)
Pubblicato da
Il Consiglio federale
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Segreteria generale DATEC
https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home.html
Ufficio federale dell'ambiente UFAM
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