Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01034.jsonl.gz/1530

I negoziati politici sul futuro assetto del potere in Afghanistan fra i due candidati nel ballottaggio presidenziale (Abdullah Abdullah e Ashraf Ghani) sono falliti per ammissione dello staff di entrambi gli interessati e questo getta una grande incertezza sulla stabilità afghana. Lo scrive l'agenzia di stampa Pajhwok.
Un responsabile della campagna elettorale di Abdullah, Sardar Rahman Oghli, ha detto ieri in una conferenza stampa a Kabul che i negoziati per la formazione di un governo di unità nazionale dopo la ufficializzazione del successore del presidente Hamid Karzai "sono falliti".
"Abbiamo sempre detto - ha sottolineato Oghli - che non avremmo mai accettato un risultato elettorale ed un governo frutto di brogli. E non lo accetteremo". Qualunque cosa succeda, ha concluso, "saremo sempre dalla parte del popolo e formeremo un governo popolare guidato da Abdullah".
L'intenzione di formare un governo a prescindere dai risultati elettorali, considerati frutto di brogli, è stata confermata anche dal portavoce ufficiale di Abdullah su Facebook: "Abbiamo deciso di abbandonare i colloqui con Ghani per la formazione di un governo di unità nazionale e lavoreremo alla costituzione di un nostro governo".
Da parte sua il portavoce di Ghani, Tahir Zohair, ha confermato la sospensione dei colloqui, auspicando che possano riprendere presto. Infine la Commissione elettorale indipendente (Iec) ha terminato il secondo conteggio degli 8 milioni di voti del ballottaggio ed ora è alle prese con la soluzione dei casi sospetti di brogli. Nessuna data è stata fissata per l'annuncio del vincitore che dovrà prendere il posto di Karzai.