Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/227706

<h2>SubmittedText<h2><p>L'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI è una divisione dell'associazione Electrosuisse, la quale gestisce l'Ispettorato su incarico della Confederazione. I suoi compiti e competenze derivano dalla legge sugli impianti elettrici LIE e dalla relativa ordinanza. Nel 2016 l'Ufficio federale dell'energia ha condotto un'indagine poiché è stata messa in dubbio l'indipendenza dell'ESTI. Nel rapporto si rileva che "sono stati identificati fatti importanti" che "limitano o pregiudicano l'indipendenza dell'ESTI". È stato promesso che le lacune sarebbero state colmate. Tuttavia, alla fine nulla è cambiato.</p><p>Con l'interpellanza 18.4179, il consigliere nazionale Matthias Jauslin ha posto la domanda: gli stretti legami tra Electrosuisse e l'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte hanno ancora una ragion d'essere? Voleva sapere se e come erano state attuate le raccomandazioni per garantire l'indipendenza finanziaria, istituzionale e funzionale di ESTI e se era opportuna una separazione da Electrosuisse. Nella sua risposta del 13 febbraio 2019, il Consiglio federale ha assicurato che tutte le raccomandazioni del rapporto possono essere classificate come "messe in atto" e si è dichiarato contrario al distacco dell'ESTI da Electrosuisse. </p><p>Tuttavia, alla fine del 2019, il Sorvegliante dei prezzi è giunto a una conclusione diversa. Le tasse applicate da ESTI sono spesso difficili da capire e non è possibile escludere sovvenzionamenti trasversali vietati tra i settori di competenza. Il Sorvegliante dei prezzi ha ritenuto che gli stretti legami tra ESTI e Electrosuisse fossero discutibili e il sistema di controllo insufficiente. </p><p>Alla luce di queste considerazioni, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Fra i quattro membri della Commissione di coordinamento dell'Ispettorato degli impianti a corrente forte, che controlla l'ESTI, vi è anche un membro del consiglio di amministrazione di Electrosuisse. Ciò non rappresenta un problema agli occhi del Consiglio federale? </p><p>2. Cosa sta facendo il Consiglio federale per garantire che le tasse riscosse dall'ESTI siano utilizzate esclusivamente per adempiere al mandato federale e non portino a sovvenzionamenti trasversali? Su quali documenti e rapporti di verifica contabili si basa?</p><p>3. Per il Consiglio federale è immaginabile che il know-how senza dubbio presente all'ESTI venga trasferito a un nuovo istituto federale, organizzato come un istituto di diritto pubblico della Confederazione con una propria personalità giuridica, inclusi i consueti meccanismi di controllo e vigilanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>La vigilanza sull'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) è garantita dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). La Commissione di coordinamento dell'Ispettorato degli impianti a corrente forte (KKS), istituita dal DATEC, è responsabile del coordinamento e della vigilanza delle attività ufficiali dell'ESTI. Il suo compito presenta un'interfaccia con l'organizzazione e la gestione amministrativa dell'ESTI, che sono di competenza di Electrosuisse. Senza un rappresentante di Electrosuisse nella KKS, l'adempimento dei compiti della Commissione risulterebbe notevolmente più difficoltoso.</p><p>Domande 2e 3:</p><p>La KKS esercita la vigilanza finanziaria sull'ESTI. Viene aggiornata regolarmente dall'ESTI sulla sua situazione finanziaria e procede ai chiarimenti del caso. Tra le altre cose, nel 2016 ha eseguito un audit. Il conto annuale dell'ESTI viene inoltre rivisto dall'azienda PwC.</p><p>L'11 novembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato l'Ufficio federale dell'energia di esaminare ulteriori ottimizzazioni della governance dell'ESTI. Il Consiglio federale intende aspettare gli esiti di questo esame. Va inoltre ricordato che, soltanto con la revisione della legge sull'elettricità del 15 dicembre 2017 (Strategia Reti elettriche) entrata in vigore il 1° giugno 2019, il Parlamento ha confermato la competenza dell'ESTI in materia di autorizzazione degli impianti ad alta e bassa tensione.</p>  Risposta del Consiglio federale.