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TUNISI - L'Osservatorio per la sicurezza professionale del Sindacato dei giornalisti tunisini (Snjt) ha registrato 224 aggressioni commesse nel Paese contro operatori dell'informazione dal 1 novembre 2020 al 25 ottobre 2021.
Si tratta del numero di aggressioni più alto registrato in cinque anni, si legge nel rapporto annuale presentato presso la sede del sindacato.
La coordinatrice dell'Osservatorio, Khaoula Chabbah, ha osservato che l'ondata di proteste all'inizio dell'anno e dopo l'annuncio delle misure eccezionali, il 25 luglio, ha portato a un aumento degli attacchi ai giornalisti.
Il numero medio di attacchi ha raggiunto i 25 al mese a febbraio, marzo, luglio e settembre, ha aggiunto. In risposta i giornalisti hanno intentato 39 azioni legali in casi relativi a "gravi aggressioni", che rappresentano il 32,5% degli attacchi.
Solo un caso ha portato a una condanna del tribunale. Nel suo rapporto annuale sulla sicurezza dei giornalisti, l'Osservatorio ha invitato il Presidente della Repubblica Kais Saied a condannare pubblicamente gli attacchi ai giornalisti e ad attuare una strategia di comunicazione «più aperta» per garantire la trasparenza e garantire il diritto all'informazione dei giornalisti.