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<h2>SubmittedText<h2><p>Le ampie congetture della presidente della sottocommissione DFGP/CaF della Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) in occasione della presentazione del recente rapporto concernente l'esame del funzionamento delle autorità di perseguimento penale della Confederazione, che hanno messo in giro voci secondo cui il ministro della giustizia sarebbe probabilmente coinvolto, insieme a un indagato, in un complotto volto a destituire il procuratore generale della Confederazione, sollevano alcune questioni. Ci si deve in particolare chiedere se non si tratti di un'operazione che mira a esonerare dal suo incarico il consigliere federale Blocher. Appena sette settimane prima delle elezioni, la maggioranza della CdG-N ha presentato, in occasione di una conferenza stampa, un cosiddetto "rapporto finale", senza aver prima svolto gli accertamenti necessari in merito agli ulteriori documenti che, secondo le notizie diffuse dai media, la segreteria della CdG, il presidente e la presidente delle sottocommissioni competenti della CdG-N, avrebbero ricevuto dal Ministero pubblico della Confederazione. È quindi necessario fare luce, con un dibattito urgente, sui lati oscuri dell'"attività parlamentare di sorveglianza". Solo in tal modo si può ristabilire la fiducia nelle istituzioni parlamentari.</p><p>Il Consiglio federale, e in particolare anche il ministro della giustizia in quanto membro del governo responsabile del Ministero pubblico della Confederazione dal punto di vista amministrativo, è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando, come e attraverso chi il Ministero pubblico della Confederazione ha fornito alla CdG-N o alla sua segreteria i nuovi documenti in merito ai quali la CdG-N ha informato la sera del 5 settembre 2007?</p><p>2. Perché il Consiglio federale ha preso già la mattina del 5 settembre 2007 la decisione molto inusuale di ricorrere a un perito legale esterno per analizzare il rapporto della CdG-N, prima che quest'ultima pubblicasse il rapporto la sera del 5 settembre 2007?</p><p>3. È vero che per la sua decisione di ricorrere a un consulente legale il Consiglio federale si è basato unicamente sulle notizie diffuse nei media oppure disponeva anche di altre fonti d'informazione?</p><p>4. Qual è stato l'incarico preciso del vice-cancelliere federale Sigg per quanto riguarda la comunicazione della decisione relativa al ricorso a un perito legale da parte del Consiglio federale il 5 settembre 2007?</p><p>5. Il 5 settembre 2007 il consigliere federale Couchepin è stato incaricato dal collegio di comunicare il ricorso a un perito legale esterno?</p><p>6. Quali sono, secondo il Consiglio federale, i motivi per cui anche il presidente del PPD ha parlato del "profilarsi di una crisi di Stato" prima della pubblicazione del rapporto della CdG?</p><p>7. Il Consiglio federale pensa che giovi alla sua reputazione il fatto che due giorni dopo, alla radio, un suo membro abbia paragonato il ministro della giustizia a un dittatore fascista?</p><p>8. Ritiene che tale modo di procedere giovi al principio della collegialità?</p><p>9. Come intende assicurare che in futuro il nostro Paese disponga nuovamente di un Ministero pubblico della Confederazione altamente qualificato e all'altezza dei suoi compiti? Come intende disciplinare la sorveglianza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale deplora l'uso dell'espressione "tentativo di colpo di stato", estranea al linguaggio di uno Stato di diritto democratico. La cultura politica del nostro Paese risente dell'uso di un linguaggio del genere. Per quanto attiene alle singole domande, il Consiglio federale risponde quanto segue:</p><p>1. Stando alle informazioni del Ministero pubblico della Confederazione, quest'ultimo non ha fornito documenti né alla Commissione della gestione del Consiglio nazionale (CdG-N) né alla sua segreteria. Con lettera del 25 luglio 2007 il procuratore generale supplente Claude Nicati informava il presidente della CdG-N e la presidente della sottocommissione DFGP/MPC-N che erano comparsi nuovi documenti e invitava a prenderne visione in quanto sembravano connessi al procedimento di vigilanza pendente della sottocommissione DFGP/MPC-N. Il 8 agosto 2007 il presidente della CdG-N e la presidente della sottocommissione DFGP/MPC-N hanno preso parte a un incontro informativo preliminare. Per il Ministero pubblico della Confederazione erano presenti il procuratore generale supplente Michel-André Fels (in qualità di procuratore generale ad interim), il procuratore generale supplente Claude Nicati e il procuratore pubblico Alberto Fabbri. Il 14 agosto 2007 i tre procuratori federali hanno dato seguito alla richiesta della sottocommissione DFGP/MPC-N, concedendole di consultare quattro schemi e un documento contenente vari elenchi.</p><p>2. Nei quattro giorni precedenti il 5 settembre 2007 taluni media annunciavano l'imminente pubblicazione del rapporto della CdG-N sull'esame del funzionamento delle autorità di perseguimento penale e ipotizzavano la destituzione del procuratore generale. In occasione della seduta del 5 settembre 2007 il Consiglio federale ha pertanto deciso di incaricare un perito legale di analizzare gli effetti del rapporto della CdG-N sul progetto di legge federale sull'organizzazione delle autorità penali della Confederazione (LOAP), che il DFGP aveva sottoposto al Consiglio federale in vista della consultazione.</p><p>3. Rivolgendosi a un consulente legale, il Consiglio federale intende avvalersi di un perito esterno indipendente che lo consigli in merito alle domande e alle raccomandazioni contenute nel rapporto della CdG-N. A parte la richiesta del DFGP di avviare la procedura di consultazione per la LOAP, il 5 settembre 2007 il Consiglio federale sapeva soltanto quanto appreso dai media in merito a un eventuale complotto contro l'allora procuratore generale, complotto nel quale poteva essere implicato anche il capo del DFGP. In occasione di tale seduta il consigliere federale Blocher ha messo in chiaro di non essere al corrente di alcun complotto del genere e di non potervi essere coinvolto in nessun modo.</p><p>4./5. Il Consiglio federale non aveva previsto di comunicare quanto deciso in merito al consulente legale in occasione della seduta del 5 settembre 2007, perché pur avendo stabilito di rivolgersi a un perito, non ne conosceva ancora né il nome né il mandato.</p><p>6. Il Consiglio federale non si presta a speculazioni in merito.</p><p>7./8. Nella sua dichiarazione il consigliere federale Couchepin non ha tratto alcun parallelo tra un membro del Consiglio federale e un dittatore fascista. Il principio della collegialità non è pertanto stato violato.</p><p>9. Il 4 luglio 2007 il Consiglio federale ha deciso di riorganizzare il perseguimento penale sul piano federale e di concentrare le forze sui casi complessi e dispendiosi. In quella occasione ha anche deciso di dare la priorità a determinate categorie di reati, in primo luogo il terrorismo e il suo finanziamento, la criminalità organizzata e la criminalità economica. Costituisce una nuova priorità la conduzione di grossi procedimenti inerenti alla criminalità economica, sebbene la competenza della Confederazione in questo ambito sia soltanto facoltativa.</p><p>Le esperienze maturate negli ultimi anni hanno convinto il Consiglio federale che la vigilanza condivisa sul Ministero pubblico della Confederazione, introdotta il 1° gennaio 2002 con l'entrata in vigore del progetto d'efficienza, crea problemi pregiudicando l'efficacia e la coerenza della vigilanza. Andava pertanto studiata una soluzione che permettesse una vigilanza unica. Il progetto di LOAP, posto in consultazione il 21 settembre 2007, prevede comunque di concentrare, in linea di massima, la vigilanza nelle mani del Consiglio federale. Nella lettera indirizzata ai partecipanti alla consultazione si specificava tuttavia che il Consiglio federale avrebbe preso una decisione definitiva in materia di vigilanza una volta espresso il proprio parere in merito al rapporto della CdG-N e preso atto dei risultati della consultazione. Il progetto terrà pertanto conto sia dei risultati della consultazione sia delle conclusioni tratte dal rapporto del 5 settembre 2007 della CdG-N intitolato "Esame del funzionamento delle autorità di perseguimento penale della Confederazione". Ciò vale in particolar modo per la vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione. Al momento non è comunque possibile prevedere quale sarà il modello privilegiato; per la decisione definitiva occorrerà attendere la conclusione della consultazione per la LOAP!</p>  Risposta del Consiglio federale.