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STOCCARDA / AIROLO - A quasi dieci mesi di distanza dalla condanna in contumacia inferta dalla giustizia ticinese a Christian R. - il 42enne colpevole di aver effettuato una decina di sorpassi a velocità folle nella galleria del San Gottardo, fermato dalla Polizia cantonale al termine di un inseguimento -, inizia a muoversi qualcosa anche in Germania.
La Germania di regola non è infatti solita estradare i propri cittadini. In altre parole, le possibilità che il tedesco riuscisse ad evitare di scontare la propria condanna erano del tutto concrete. Le uniche conseguenze certe erano la confisca della sua BMW Z4 e il divieto di mettere nuovamente piede sul suolo elvetico. Misura, quest’ultima, che il 42enne ha sbeffeggiato dichiarando «di aver già visto tutto in Svizzera e di non aver quindi bisogno di tornarci».
Rinvio a giudizio - Lo scorso giugno, per scongiurare il rischio di fuga, il Governo svizzero aveva inoltrato una richiesta ufficiale al Ministero pubblico del Baden Würtenberg. E ora la Procura di Stoccarda ha ritenuto che Christian R. dovrà scontare la pena.
Il 42enne, lo ricordiamo, è condannato a 30 mesi di carcere, dei quali 12 da trascorrere dietro le sbarre. Condanna che il Pubblico ministero di Stoccarda - conferma il procuratore Jan Holzner - ha chiesto al Tribunale distrettuale di rendere «applicabile» anche in Germania.