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Non voleva ucciderla ma solo spaventarla. La Corte delle Assise criminali ha derubricato l’accusa di tentato omicidio intenzionale per il 41enne ungherese che lo scorso gennaio, a Cimadera, aggredì con un’ascia una conoscente, e lo ha riconosciuto colpevole solo di lesioni semplici proferite con un oggetto pericoloso.
Il giudice Amos Pagnamenta ha così condannato l’uomo a 12 mesi di detenzione sospesi con la condizionale per 4 anni. Una condanna che di fatto apre le porte del carcere all’uomo che torna ora in libertà. Era stato incarcerato lo scorso 24 gennaio.