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LUGANO - A distanza di qualche settimana dall'accaduto, si cercano ancora risposte su quanto successo all'ex Macello. Il Municipio luganese in un comunicato stampa aveva spiegato di aver chiesto inizialmente di demolire solo il tetto. Ma secondo quanto riporta oggi il Corriere del Ticino online, non sarebbe cos'.
Infatti ad alcune aziende chiamate a intervenire non era mai stata ventilata l'ipotesi di demolire solo il tetto, bensì l'intero stabile. Non vi è la sicurezza che a tutte quelle coinvolte sia stato dato lo stesso ordine, perchè qualcuno si è trincerato dietro il classico no comment.
I Municipali saranno sentiti dalla Magistratura (precisamente dal Procuratore Generale) settimana prossima. Un dettaglio fondamentale che si dovrà appurare è quello relativo alle telefonate. Secondo UNIA, un'azienda sarebbe stata contattata alle 17,450, prima dell'occupazione dell'ex Vanoni, un funzionario della Città (a quanto pare del genio civile) sarebbe stato chiamato tra le le 20 e le 20.30 dalle Polizie con l'ordine di telefonare a un'azienda edile, mentre a un'altra azienda sarebbe stato richiesto di recarsi sul posto coi mezzi per demolire lo stabile tra le 21.15 e le 21.30, prima dunque che il Municipio (secondo la versione ufficiale) desse il via libera alla demolizione del solo tetto.