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BUENOS AIRES - Per la prima volta dopo sei anni le imprese britanniche potranno tornare a vendere armamenti all'Argentina, a seguito di un miglioramento delle relazioni tra Londra e Buenos Aires, protagoniste dello storico conflitto per le isole Falkland. Lo riporta il sito argentino Infobae.
Il governo del Regno Unito aveva imposto restrizioni all'esportazione di armamenti e beni a duplice uso, militare e civile, per le Forze armate argentine nel 2012, per via di un'escalation di tensione con l'allora presidente argentina Cristina Fernández de Kirchner. Ma dopo il riavvicinamento con Mauricio Macri, eletto nel 2015, le relazioni tra i due Paesi sono migliorate. E a maggio il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, ha anche visitato Buenos Aires.
Il parlamentare britannico e ministro di Stato per l'Europa e le Americhe, Alan Duncan, ha dichiarato in un comunicato che «a seguito di sviluppi positivi, il governo britannico ritiene opportuno eliminare le restrizioni imposte nel 2012».
Secondo quanto riporta il testo firmato da Duncan, le misure restrittive erano state imposte «in un momento in cui il governo argentino stava intensificando le azioni volte a danneggiare gli interessi economici» degli abitanti delle Falkland.
«Dall'elezione del presidente Macri nel 2015, il rapporto del Regno Unito con l'Argentina è migliorato», ha detto Duncan, ministro del governo di Theresa May. Il parlamentare britannico ha aggiunto, tuttavia, che alcune restrizioni alla vendita di attrezzature che potrebbero "espandere" le capacità militari dell'Argentina rimarranno attive.