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Il governo è disposto a sopportare i costi di un eventuale intervento d'appoggio dell'esercito per garantire la sicurezza in occasione della Festa nazionale del 1° agosto sul praticello del Rütli.
I cantoni della Svizzera centrale, che avevano chiesto a Berna di coprire tutte le spese per la sicurezza, non sono però soddisfatti.
Il governo svizzero ha indicato mercoledì di essere pronto a finanziare un eventuale intervento dell'esercito per assicurare l'ordine pubblico sul praticello del Rütli durante le cerimonie per la Festa nazionale del primo agosto.
Prima di concedere questo appoggio, sollecitato dalla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia della Svizzera centrale, il governo ha però voluto ricordare – per bocca del suo portavoce Oswald Sigg – che l'organizzazione delle festività del primo di agosto rientra nella competenza cantonale, dei comuni o dei privati.
Per le cerimonie del Rütli, alle quali dovrebbe partecipare la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey per il tradizionale discorso, si farà un'eccezione.
Se l'esercito sarà chiamato a dar man forte alle forze dell'ordine cantonali, la Confederazione non invierà la fattura ai cantoni. È quanto ha specificato il governo in una lettera inviata ai direttori cantonali della polizia della Svizzera centrale.
Gesto insufficiente
Per i cantoni interessati – Lucerna, Uri, Obvaldo e Svitto – il gesto non è però sufficiente. L'esercito non è necessario, ha indicato la direttrice della pubblica sicurezza lucernese Yvonne Schärli, poiché i cantoni hanno a disposizione personale e agenti a sufficienza per garantire l'ordine pubblico.
Il 10 maggio scorso, questi quattro cantoni avevano offerto un compromesso affinché la Festa nazionale possa essere organizzata nel mitico praticello. Lucerna quest'anno e poi in futuro gli altri tre cantoni si sono offerti per mettere a disposizione un porto d'imbarco per raggiungere il Rütli. A condizione, però, che le autorità federali prendano a loro carico almeno una parte dei costi per la sicurezza.
Negli ultimi anni, a causa delle manifestazioni organizzate dagli estremisti di destra (e in seguito anche da quelli di sinistra) in occasione della Festa del primo agosto, le spese per garantire la sicurezza al Rütli hanno continuato a lievitare. Nel 2005 sono ammontate a circa due milioni di franchi.
La Commissione del Rütli, che si occupa della gestione del praticello, ha dal canto suo preso atto della decisione del governo e ha fatto sapere che cercherà di trovare una soluzione affinché la festa possa aver luogo.
Festa della famiglia e delle donne
Il primo agosto prossimo, sul Rütli è prevista una festa della famiglia e delle donna. Dovrebbero parteciparvi la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e la presidente della Camera bassa del Parlamento Christine Egerszegi.
In serata, la presidente della Confederazione dovrebbe esprimersi anche a Unterbäch, il "Rütli delle donne". Questo comune vallesano ha svolto un ruolo di pioniere nell'introduzione del voto delle donne.
swissinfo e agenzie
Il Rütli
Secondo la leggenda, è sul praticello del Rütli che i rappresentanti dei cantoni di Uri, Svitto e Untervaldo si sono riuniti per fondare la Confederazione nel 1291.
Il praticello è diventato un luogo di memoria patriottica dal XVII secolo. Il ricordo del mito fondatore si è ulteriormente rafforzato nel corso del XIX secolo.
È sul Rütli che nel 1940 il capo dell'esercito svizzero – il generale Guisan – tenne un discorso storico ai principali ufficiali per accendere la volontà di resistenza in caso di invasione tedesca.
Una Festa nazionale è organizzata ogni anno sul praticello. Due volte, nel 2000 e nel 2005, dei manifestanti di estrema destra hanno insultato il presidente della Confederazione durante il suo discorso. Da allora le misure di sicurezza sono state rafforzate.