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Il candidato alle presidenziali di estrema destra intende convincere la maggioranza europea a erigere una "muraglia"
PARIGI - Civiltà europea, muri, immigrati. Secondo il candidato di estrema destra alle presidenziali francesi 2022 Eric Zemmour, è necessario costruire una "muraglia" alle frontiere europee «per difendere la civilizzazione».
Dopo il divieto ai nomi che non fanno parte del calendario e la guerra alle moschee, Eric Zemmour ha aggiunto alla lista degli obiettivi che intende raggiungere una volta presidente l'intento di «convincere la maggioranza europea a costruire dei muri». In particolare, la sua muraglia verrebbe costruita a tutte le frontiere che si affacciano sui territori extra-europei. Il politico "gollista-bonapartista" ha affermato alla trasmissione di BfmTv "La France dans les yeux" che «i Paesi come l'Ungheria che hanno costruito un muro, sono quelli che difendono al meglio la civiltà europea».
Durante la trasmissione, a cui hanno partecipato una ventina di cittadini francesi che hanno sottoposto dei quesiti e dei dubbi, Zemmour ha spiegato che diverse nazioni sono favorevoli e che il dibattito è acceso: «Grecia e Polonia sono d'accordo, ma Francia e Germania si rifiutano. La commissaria europea incaricata della questione, una svedese, Ylva Johansson, risponde picche alla mia proposta dicendo che l'Europa non è costruire muri».
Ma non ci sono solo Grecia e Polonia tra i pro muro, in una lettera del 7 ottobre del 2021, scritta all'attenzione della Commissione europea, Austria, Bulgaria, Cipro, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Ungheria, Lituania, Lettonia, Polonia, Slovacchia e Grecia hanno chiesto che la costruzione di muri contro l'immigrazione venga sovvenzionata dall'Unione europea in quanto, «permetterebbero di proteggere l'integrità e la normale funzione dell'Area Schengen». Al momento, all'interno dell'Europa, ci sono numeri muri o barriere fisiche e virtuali. Il più vicino è stato costruito dall'Austria contro la Slovenia.
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