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Istituire un ente nazionale di coordinamento e di prevenzione per lottare contro gli inganni a danno dei consumatori: è quanto la Commissione federale per le questioni dei consumatori (CFC) ha deciso all'unanimità di chiedere al Consiglio federale.Questo contenuto è stato pubblicato il 27 settembre 2001 - 16:37
In un comunicato, la CFC precisa giovedì che al nuovo organo dovrà essere affidato il compito di annunciare o denunciare alle competenti amministrazioni federali e cantonali le pratiche sleali, riguardanti tutti i prodotti e i servizi, di cui verrà a conoscenza.
La Commissione precisa che occorrerà modificare la Legge federale sulla protezione dei consumatori, in vigore dal primo maggio 1992, affinché il nuovo ente abbia la facoltà di sporgere denuncia, sul modello di quanto avviene nell'ambito della pubblicità ingannevole.
Secondo la CFC, non è auspicabile una struttura centralizzata. È invece opportuno utilizzare le strutture e le competenze esistenti e rafforzare le competenze dei Cantoni.
Attualmente servizi dell'amministrazione pubblica effettuano già controlli di questo tipo in singoli settori. Ad esempio i chimici cantonali esercitano questa funzione di controllo, si spiega nella nota. Il nuovo organo non deve entrare in concorrenza con le loro attività. Deve invece informare direttamente e rendere più efficienti i servizi esistenti.
swissinfo e agenzie
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