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Valérie Pécresse, presidente dell'Ile-de-France, la regione di Parigi, si è aggiudicata sabato con il 60,95% dei voti l'investitura per la candidatura alle elezioni presidenziali di aprile in rappresentanza del partito della destra neogollista, i Républicains. Sconfitto Eric Ciotti, il deputato che era il più a destra dello schieramento iniziale, con alcuni temi in comune con Eric Zemmour, spesso descritto dai media, anche in Svizzera, come "polemista di estrema destra".
I militanti della destra francese moderata, i Républicains (eredi del movimento gollista che per 60 anni dopo la guerra è stata la principale formazione di governo in Francia), hanno patito una cocente sconfitta con l'eliminazione al primo turno delle presidenziali del 2017, un fatto inedito nella Quinta Repubblica.
A poco più di quattro mesi dal primo turno, però, tutto lascia pensare che la débacle possa ripetersi, visto che tutti i sondaggi danno al ballottaggio il presidente uscente, Emmanuel Macron, contro una rappresentante dell'estrema destra, Marine Le Pen, ma anche il polemista Eric Zemmour, che ha annunciato la sua discesa in campo.