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Il vento di fronda contro l'armonizzazione del panorama educativo svizzero non cessa. Il canton Argovia ha deciso di posticipare l'adozione del Lehrplan 21 di tre anni. La decisione del governo argoviese potrebbe fare scuola.
Lunedì 11 agosto, molte scuole nella Svizzera tedesca hanno riaperto i battenti. E con l'inizio del nuovo anno scolastico è tornato ad infiammarsi il dibattito sulla scuola. Questa volta a tenere banco sono le riforme o meglio la volontà di frenare la cascata di riforme che la sta investendo da alcuni anni.
Il governo argoviese intende concedere un po' di respiro al mondo della scuola. Ha così deciso di introdurre il piano di studio 21 solo nel biennio 2020-2021. Secondo programma, dovrebbe essere adottato nei 21 cantoni di lingua tedesca o plurilingui nel 2017.
In questo momento, il piano di studio è in elaborazione. Dopo un'ampia consultazione, che ha coinvolto i maggiori attori del mondo scolastico in Svizzera, sarà ridotto per snellirlo per quanto riguarda i contenuti e le competenze. Quello presentato in una prima fase comprendeva 550 pagine: il Lehrplan 21 definitivo ne dovrebbe contare circa 400.
Se il Consiglio di Stato del canton Argovia ha deciso di posticipare l'introduzione del nuovo programma di studio, altri cantoni vogliono addirittura affondarlo. Un po' ovunque in Svizzera si lanciano o si intendono lanciare iniziative contro l'armonizzazione del panorama educativo elvetico.
Nei cantoni San Gallo e Basilea-Campagna sono già state lanciate delle iniziative popolari contro Harmos. In quelli di Argovia, Lucerna, Turgovia e Grigioni ci si sta preparando per richiamare al voto i cittadini su questo tema.