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La Conferenza dei direttori cantonali delle finanze (CDF) raccomanda di respingere l'iniziativa popolare "Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio", in votazione il 17 giugno. Questa proposta, secondo la CDF, favorisce i ricchi e rischia di provocare un calo delle entrate fiscali.
L'iniziativa dell'Associazione svizzera dei proprietari fondiari (HEV) prevede che le autorità concedano al contribuente la possibilità di dedurre, per un periodo massimo di dieci anni, dal reddito imponibile fino a 10'000 franchi per l'acquisto di una casa propria. Il testo ha carattere obbligatorio per la Confederazione e i Cantoni.
Secondo la CDF, l'accesso all'alloggio è già oggi favorito grazie alle deduzioni di alcune spese e alla possibilità di finanziamento mediante il secondo e il terzo pilastro. Per la CDF l'iniziativa è quindi inutile. Essa è inoltre ingiusta poiché esclude "interi strati della popolazione", favorendo coloro che non ne avrebbero bisogno: i più ricchi.
I direttori delle finanze ricordano poi le ingenti perdite fiscali che tale progetto potrebbe provocare se approvato: estrapolando i dati da cantone di Basilea Città, che già ha un sistema di cosiddetto risparmio-alloggio, le perdite sarebbero di 250 milioni di franchi per i cantoni, di 275 milioni per i comuni e di 70 milioni per la Confederazione.
Lo scorso 11 marzo, il 55,8% dei votanti ha bocciato un'iniziativa simile lanciata dalla Società svizzera per la promozione del risparmio-alloggio (SGFB).
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