Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/84960

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare all'attenzione del Parlamento misure e basi legali che spingano le persone che abusano nel consumo di alcolici, o i loro genitori se queste sono ragazzi, a assumersi le proprie responsabilità, ossia pagare di tasca propria i costi provocati dal loro comportamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) non include disposizioni concernenti il rifiuto o la riduzione di prestazioni. La legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; 830.1) prevede riduzioni di prestazioni pecuniarie (in particolare rendite e indennità giornaliere) qualora un assicurato abbia causato intenzionalmente l'evento assicurato. Per quanto riguarda le prestazioni in natura (in particolare le cure medico-farmaceutiche, i mezzi ausiliari e le spese di trasporto), una riduzione entra in linea di conto unicamente se l'assicurato si sottrae a una cura o a una misura d'integrazione. Quindi nel diritto attuale mancano le basi giuridiche per rifiutare o ridurre rimborsi per prestazioni di cura secondo l'intento dell'autrice della mozione.</p><p>Il Consiglio federale aveva respinto una mozione del consigliere nazionale Stahl del 23 marzo 2007 (07.3202) che chiedeva una maggiore partecipazione degli assicurati ai costi per le cure a seguito di un consumo eccessivo di droghe o alcol. Nel suo parere aveva fatto notare che se da un lato la LAMal consente al Consiglio federale di prevedere una maggiore partecipazione ai costi per "determinate prestazioni", dall'altro, tuttavia, l'aspetto della colpa non è contemplato in tale legge né per quanto riguarda l'assunzione di prestazioni né per quanto concerne la partecipazione ai costi. Nel caso di malattie è comunque sempre difficile ravvisare una colpa dell'assicurato. Numerosi, infatti, sono i comportamenti dannosi per la salute, specialmente quando sono ripetuti con una certa intensità, frequenza o regolarità. Inoltre, sulla scorta del principio di uguaglianza, chiedere una maggiore partecipazione ai costi solo agli assicurati che necessitano di cure a seguito di un consumo eccessivo di alcolici non è oggettivamente giustificabile. Per di più, questi trattamenti effettuati d'urgenza sono spesso riconducibili a cause diverse (abuso di medicamenti, ferite a seguito di atti di violenza o di infortuni, altre patologie). Per chi dispensa le cure del caso potrebbe quindi essere difficile determinare con precisione la parte di trattamento effettivamente ascrivibile al consumo di alcol. L'onere necessario per rilevare separatamente queste prestazioni ed eventualmente adottare una procedura per distinguerle dalle altre risulterebbe eccessivo per gli assicuratori.</p><p>Il Consiglio federale ritiene la misura proposta inappropriata e sproporzionata e intende affrontare il problema con provvedimenti più adeguati. Come accennato dall'autrice della mozione, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) sta elaborando un programma nazionale sul consumo di alcolici (programma nazionale alcol) focalizzato in primo luogo sul consumo eccessivo di bevande alcoliche e sulla dipendenza. I temi principali sono i giovani, la violenza, lo sport e gli infortuni. Visto che nella maggior parte dei settori d'intervento la competenza è dei cantoni, il Consiglio federale decide sulla strategia, la visione e gli scopi. Nella maggior parte dei casi i cantoni sono competenti per l'attuazione dei provvedimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.