Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01092.jsonl.gz/832

Dopo che il 10 aprile 2019 il Tribunale federale ha annullato la votazione sull’iniziativa popolare «Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate», la Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si è fatta illustrare dal presidente della Confederazione Ueli Maurer e dalla Cancelleria federale le questioni ancora aperte. Per la Commissione è importante che sia svolta un’analisi approfondita e che si disponga di chiare basi decisionali per gli ulteriori lavori. Le decisioni successive saranno prese dalla Commissione verosimilmente durante la riunione di agosto.
2. Attuazione delle raccomandazioni del Forum globale
La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha concluso la deliberazione di dettaglio sul progetto 18.082 che aveva iniziato in occasione della sua seduta precedente (cfr. comunicato stampa del 10.04.2019). Con 11 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione si allinea a quanto proposto dal Consiglio federale per quanto concerne le azioni al portatore: in futuro dovranno essere ammesse soltanto in forma di azioni emesse quali titoli contabili o se la società ha titoli di partecipazione quotati in borsa. Con 7 voti contro 6, si è inoltre allineata alla posizione del Consiglio federale e non a quella del Consiglio nazionale per quanto concerne la possibilità di chiedere a un giudice di adottare le misure necessarie se una società ha emesso azioni al portatore senza attenersi a queste condizioni. Con 8 voti contro 4 e 1 astensione ha invece eliminato la possibilità di chiedere al giudice di prendere le misure necessarie se la società non tiene conformemente alle prescrizioni il libro delle azioni o l’elenco degli aventi economicamente diritto. Una minoranza propone invece di attenersi al disegno del Consiglio federale viste le esigenze del Forum globale su questo aspetto.
Per quanto concerne la soluzione transitoria relativa alle azioni al portatore esistenti, la Commissione non ha ripreso la soluzione del Consiglio nazionale, che permette di assoggettare le azioni al portatore esistenti al diritto anteriore senza che debbano essere convertite in azioni nominative («grandfathering»). La Commissione ha in effetti ritenuto che tale soluzione comporti il rischio che la Svizzera non superi l’esame in seno al Forum globale. Pur avendo aderito al disegno del Consiglio federale, la Commissione ne ha modificato alcuni punti importanti. Ha infatti prolungato da 18 mesi a 2 anni il termine dopo il quale le azioni al portatore sono automaticamente convertite in azioni nominative. Con 6 voti contro 5 e 2 astensioni ha inoltre approvato una proposta che, entro 5 anni dall’entrata in vigore della legge, permette all’azionista che non si sia conformato agli obblighi di notifica di chiedere alla società – e non a un giudice come lo prevede il Consiglio federale – di essere iscritto nel registro delle azioni, pena l’annullamento delle sue azioni. Una minoranza propone di seguire il Consiglio federale ritenendo che la soluzione della maggioranza non sia conforme alle esigenze del Forum globale. La Commissione ha infine approvato, con 6 voti contro 5 e 1 astensione, una proposta che prevede che la società conservi per dieci anni il volume di azioni annullate. Un azionista le cui azioni sono divenute nulle senza che ne abbia colpa e che può dimostrare la sua qualità di azionista deve poter chiedere alla società di restituirgliele durante tale periodo. Un’altra minoranza propone invece la possibilità di un indennizzo per l'annullamento delle azioni, ritenendo che questa soluzione sia più idonea a soddisfare le esigenze internazionali.
La Commissione ha inoltre apportato alcune modifiche alle decisioni del Consiglio nazionale per quanto concerne le disposizioni della legge sull'assistenza amministrativa fiscale e del Codice penale. Nella votazione sul complesso la Commissione ha approvato il testo con 8 voti contro 3 e 2 astensioni. Il Consiglio degli Stati lo tratterà durante la sessione estiva.
3. Nuove proposte per la prevista modifica della legge sul lavoro
Il 14 febbraio 2019 la Commissione aveva adottato il proprio progetto di modifica della legge sul lavoro (16.414 s Iv. Pa. Graber Konrad. Flessibilizzare parzialmente la legge sul lavoro preservando i modelli di orario di lavoro dimostratisi validi), invitando il Consiglio federale a esprimersi in merito. Il Consiglio federale rinuncia a sottoporre alla Commissione proposte materiali, ma le raccomanda di sospendere i lavori intorno al progetto fino a quando non sarà disponibile lo studio commissionato sulle ripercussioni degli articoli 73a e 73b dell’ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro, che consentono rispettivamente una registrazione semplificata della durata del lavoro e la rinuncia a tale registrazione. La Commissione ha comunque esaminato il progetto in seconda lettura e formula ora diverse nuove proposte:
- Il campo d’applicazione del nuovo modello di orario di lavoro annualizzato è limitato ai superiori e agli specialisti che guadagnano almeno 120'000 franchi o che sono titolari di un diploma di studio superiore.
- È ora necessario il consenso degli interessati o dei rappresentanti dei lavoratori dell’azienda in questione.
- La durata del lavoro settimanale non deve superare le 67 ore e la durata del lavoro annuale deve essere suddivisa su almeno 40 settimane.
- La responsabilità per la protezione della salute dei lavoratori in questo modello incombe ai datori di lavoro, fermo restando che la disposizione potestativa è ora divenuta cogente.
- Il lavoro domenicale a propria libera discrezione deve essere svolto al di fuori dell’azienda.
- Le regolamentazioni previste per il nuovo modello speciale di orario di lavoro annualizzato non si applicano ad altri modelli di lavoro annuale già esistenti.
La Commissione pubblicherà le sue nuove decisioni unitamente a un rapporto aggiuntivo e le trasmetterà nuovamente al Consiglio federale. L’oggetto sarà affrontato nuovamente dalla CET-S durante la riunione di ottobre, quando dovrebbe essere disponibile il citato studio della SECO. In tale occasione saranno anche sentite le parti sociali in merito alle modifiche previste.
4. Aumentano le deduzioni fiscali per la cura dei figli ma non le deduzioni generali per figli
Per quanto riguarda il progetto relativo al trattamento fiscale delle spese per la cura dei figli da parte di terzi (18.050), la CET-S ha aderito al Consiglio federale in tutti i punti e ha deciso di aumentare la deduzione per la cura dei figli nell’imposta federale diretta da 10'100 a 25'000 franchi. Ha invece respinto, con 8 voti contro 5, l’aumento a 10'000 franchi delle deduzioni generali per figli voluto dal Consiglio nazionale. Una minoranza propone alla propria Camera di mantenere questo supplemento deciso dal Consiglio nazionale. L’entrata in materia sull’oggetto è stata indiscussa, ma una minoranza vuole rinviarlo al Consiglio federale con l’incarico di elaborare un assegno fiscale al posto della deduzione per la cura dei figli. Nella votazione sul complesso il testo è stato approvato con 8 voti contro 1 e 4 astensioni. Il Consiglio degli Stati lo esaminerà durante la sessione estiva.
5. Altre decisioni
La Commissione propone alla propria Camera, con 10 voti contro 1 (senza astensioni), di respingere la mozione Knecht «Stop ai progetti per la qualità del paesaggio» (15.3458). Essa non intende sopprimere i contributi per la qualità del paesaggio, ma eventualmente apportare correttivi all’esecuzione nel quadro della Politica agricola 2022+. Con 11 voti contro 0 e 2 astensioni, la Commissione respinge anche la mozione Amaudruz «Allevamento di bisonti. Quando finirà la discriminazione?» (14.3310). A suo avviso, il Consiglio federale ha nel frattempo conseguito gli obiettivi essenziali della mozione presentata cinque anni fa.
La Commissione propone alla propria Camera, con 6 voti contro 6 e il voto decisivo del presidente, di accogliere la mozione Bühler «Sostegno rapido alle aziende di tirocinio nell’ambito delle ILR» (16.3884). Modificando le condizioni legali, la maggioranza vuole permettere ai Cantoni di prendere a carico i salari dei maestri di tirocinio i cui posti di lavoro sono particolarmente minacciati nelle situazioni congiunturali problematiche. Una minoranza condivide il parere del Consiglio federale secondo cui la base legale esistente è sufficiente per aiutare in modo rapido e semplice le imprese interessate in tempi di crisi.
La Commissione propone infine all’unanimità di non dare seguito all’iniziativa presentata dal Cantone di Basilea Città «Per una correttezza dei prezzi d’acquisto in Svizzera, isola dai costi e dai prezzi elevati» (18.304). Essa è dell’opinione che la richiesta dell’iniziativa cantonale vada ponderata. Tuttavia, ritiene inadeguata la procedura: a poco tempo dal dibattito sull’«Iniziativa per prezzi equi» e sul controprogetto indiretto annunciato dal Consiglio federale, il Parlamento non dovrebbe avviare anch’esso un processo legislativo in materia.
Presieduta dal consigliere agli Stati Pirmin Bischof (PPD, SO), la Commissione si è riunita a Berna il 02 maggio 2019. In parte era presente alla seduta il presidente della Confederazione Ueli Maurer oltre i consiglieri federali Guy Parmelin.