Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/186967

<h2>SubmittedText<h2><p>L'acrilammide è un contaminante che si forma a determinate condizioni quando alimenti ricchi di amido vengono riscaldati troppo durante il processo di produzione. La sostanza può accrescere il rischio di sviluppare un tumore e studi sugli animali hanno dimostrato che danneggia il DNA. Gli esperti dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) raccomandano di limitarne l'assorbimento, soprattutto tra i bambini, che, in base al loro peso corporeo, costituiscono la fascia d'età più esposta.</p><p>La concentrazione di acrilammide nei prodotti finiti dipende dai metodi di produzione agricola della materia prima e dalle modalità di stoccaggio, preparazione e cottura dell'alimento. Tutte le fasi sono interessate dal problema e devono pertanto essere ottimizzate in modo che possa essere ridotta al minimo la presenza di acrilammide nelle derrate alimentari, in particolare in quelle destinate ai bambini.</p><p>Ciò malgrado, in Svizzera non c'è ancora un valore limite per il tenore di acrilammide negli alimenti e nelle bevande. Eppure, le analisi delle organizzazioni dei consumatori, tra cui la FRC, ne hanno rilevato concentrazioni troppo elevate nelle patate fritte, un alimento responsabile, secondo gli esperti dell'EFSA, di una buona parte dell'esposizione dei bambini all'acrilammide. Ne è stata persino riscontrata la presenza nei biscotti per bebè venduti in Svizzera.</p><p>L'11 aprile 2018 entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo 2017/2158, il cui obiettivo è di limitare il tenore di acrilammide nelle derrate alimentari. Il Consiglio federale intende seguirne l'esempio per gli alimenti venduti in Svizzera? In caso contrario, che cosa prevede di fare per proteggere le consumatrici e i consumatori?</p><p>I bambini costituiscono la fascia d'età maggiormente esposta. Il Consiglio federale intende valutare l'opportunità di definire un valore limite per l'acrilammide negli alimenti destinati a questo gruppo particolarmente vulnerabile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'acrilammide è un composto chimico che si forma soprattutto durante il processo di frittura o cottura al forno, in padella o alla griglia di alimenti ricchi di amido a una temperatura nettamente superiore ai 100 gradi celsius, ad esempio nella preparazione di "Rösti" e patate fritte. Anche caffè, pane (soprattutto la crosta), biscotti, snack e cereali per la prima colazione contribuiscono all'assorbimento di questa sostanza. L'acrilammide è classificata come probabilmente cancerogena per l'essere umano. Inoltre, da esperimenti sugli animali emergono indizi di possibili effetti negativi sul sistema nervoso e sulla riproduzione. Per questi motivi, l'assorbimento di questa sostanza mediante gli alimenti dovrebbe essere ridotto al minimo.</p><p>Insieme alle aziende alimentari interessate, oltre quindici anni fa la Confederazione ha adottato misure volte a ridurre la formazione di acrilammide mediante l'adeguamento specifico della procedura di fabbricazione industriale delle derrate alimentari. I risultati della campagna di analisi dei tenori di acrilammide condotta nel 2014 confermano quelli ottenuti durante il monitoraggio del periodo 2007-2009: il tenore di acrilammide nei prodotti industriali è rimasto stabile a livelli bassi. Inoltre, la Confederazione ha emesso raccomandazioni per l'immagazzinamento e la preparazione delle patate destinate ai consumatori.</p><p>Dall'11 aprile 2018, in virtù del regolamento (UE) 2017/2158, nell'UE si applicano prescrizioni e valori di riferimento per ridurre i tenori di acrilammide nelle derrate alimentari, che riguardano anche la fabbricazione di derrate alimentari destinate a lattanti e bambini in tenera età. Le aziende possono continuare a vendere i prodotti che superano i valori di riferimento, ma devono adottare misure per garantirne il rispetto in futuro. I risultati delle citate analisi mostrano che in Svizzera questi valori di riferimento vengono già oggi ampiamente rispettati dall'industria alimentare. La Confederazione prevede tuttavia di recepire le disposizioni del regolamento (UE) 2017/2158 nel diritto svizzero. La procedura di consultazione sarà avviata presumibilmente nella seconda metà del 2018. Il recepimento dei valori di riferimento deve garantire che siano adottate a tutti i livelli misure adeguate. Le aziende sono tenute al controllo autonomo e devono verificare il rispetto dei valori di riferimento. Le autorità cantonali d'esecuzione controllano il rispetto delle prescrizioni.</p><p>La Confederazione non ha la competenza di disciplinare la fabbricazione, il trattamento e l'immagazzinamento di derrate alimentari per l'uso domestico. Come già menzionato, ha però formulato raccomandazioni per i consumatori: <a href="http://www.usav.admin.ch">www.usav.admin.ch</a> &gt; Alimenti e nutrizione &gt; Sicurezza alimentare &gt; Sostanze in primo piano &gt; Acrilammide. Inoltre, il Consiglio federale accoglie favorevolmente il fatto che le associazioni di tutela dei consumatori trattino regolarmente il tema, il che contribuisce anche all'informazione della popolazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.