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Tre cittadini elvetici sono morti in un grave incidente stradale che ha coinvolto un autobus turistico ieri a Challapata, in Bolivia. Si tratta di due donne e di un uomo. Lo ha indicato oggi all'ats il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Il bilancio totale è di nove morti e 24 feriti, per lo più turisti stranieri.
In una nota diramata oggi pomeriggio, il DFAE ha affermato che una donna è morta a causa delle gravi ferite riportate. A inizio serata, il Dipartimento ha poi confermato la morte di una seconda donna e quella dell'uomo. "Il presidente della Confederazione Didier Burkhalter esprime la sua profonda compassione ai famigliari delle vittime", afferma ancora la nota.
Il DFAE precisa poi che l'ambasciata svizzera a La Paz è in contatto con le autorità boliviane responsabili dell'inchiesta. Il Dipartimento afferma che non verranno fornite informazioni supplementari "per una questione di protezione dei dati e delle persone" coinvolte.
Secondo la stampa boliviana le vittime elvetiche hanno un'età compresa tra i 23 e i 30 anni. Questa precisa poi che i feriti sono stati trasportati all'ospedale di Oruro.
Fra le nazionalità delle persone coinvolte citate dalla polizia boliviana, oltre ai tre svizzeri, ci sono una peruviana, un australiano, l'autista boliviano e tre italiani. La morte di quest'ultimi è stata confermata da Roma.
Il comandante di polizia boliviano ha precisato che l'incidente è avvenuto sabato alle 8.30 locali (le 15.30 in Svizzera) fra Potosì e Oruro, sulla strada Panamericana, in direzione della capitale boliviana La Paz, a circa 35 km dalla località di Challapata. Il pullman, affittato all'impresa Trans Turismo Omar, tornava nella capitale dal deserto di sale Salar de Uyuni ed è uscito di strada mentre percorreva un'arteria a scorrimento veloce. Secondo gli inquirenti, la causa dell'incidente sarebbe stata l'eccessiva velocità del mezzo.