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ZURIGO - L'UDC e il PLR zurighesi chiedono al Cantone di intervenire presso la Confederazione per autorizzare l'apertura dei negozi la domenica. Le attività commerciali durante tali giorni festivi potrebbero così compensare in parte le perdite provocate dalla pandemia di Covid-19.
Un'iniziativa parlamentare in tal senso di democentristi e liberali-radicali ha ottenuto oggi il sostegno di 88 deputati (ne erano necessari 60) ed è stata trasmessa alla competente commissione che deve ora elaborare un testo. Quest'ultimo sarà sottoposto al parlamento che si pronuncerà una seconda volta sul tema. In caso di approvazione, il governo cantonale potrà intervenire presso la Confederazione.
Compensare le perdite - Per il PLR, il Canton Zurigo dovrebbe avere la possibilità di autorizzare l'apertura dei negozi la domenica per una durata limitata al fine di consentire alle attività commerciali di compensare le perdite provocate dalla crisi del coronavirus. «I negozi non vogliono l'elemosina, vogliono vendere» i loro prodotti, ha dichiarato il deputato liberale-radicale Marc Bourgeois.
Oggi PLR e UDC sono stati sostenuti solo dai Verdi liberali. Gli altri partiti dubitano che le aperture domenicali diano un contributo rilevante alle attività commerciali. «Non è perché alle persone piace passeggiare in città la domenica che si generano maggiori vendite», ha rilevato Lorenz Schmid (Alleanza del Centro). Dal canto suo, il PS ha rimproverato all'UDC e al PLR di utilizzare il coronavirus per rispolverare vecchie rivendicazioni.
Solo quattro domeniche all'anno - Attualmente i Comuni possono autorizzare soltanto quattro aperture domenicali all'anno, salvo nelle regioni turistiche dove gli orari di apertura sono più liberali. Il 15 aprile scorso in occasione di una visita a Zurigo del presidente della Confederazione Guy Parmelin, la presidente del Governo zurighese Silvia Steiner aveva chiesto che la Confederazione riconoscesse il canton Zurigo quale regione turistica.
A livello federale, il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno deciso in marzo di non aumentare il numero di aperture domenicali autorizzate. Di recente anche il canton Berna ha respinto una richiesta di portare da due a quattro il numero di domeniche in cui i negozi possono aprire.