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Negli ultimi 15-20 anni si è registrato un aumento generale degli atti di violenza in Svizzera. Dal 2010 è invece diminuito il numero di denunce per determinati reati come lesioni semplici o omicidio. È questa la conclusione alla quale giunge il Consiglio federale in un rapporto pubblicato oggi.
Nel rapporto "Casi di violenza in Svizzera" sono stati riuniti e analizzati i dati aggiornati di numerose statistiche, studi e rapporti sul tema della violenza, si legge in un comunicato governativo odierno.
I casi di violenza si sono effettivamente moltiplicati in modo considerevole, almeno per quanto concerne le lesioni personali tra giovani commesse nello spazio pubblico, ma non è stato possibile valutare in quale misura esattamente. Allo stesso modo non è possibile stimare se la diminuzione delle denunce, registrata dal 2010, per omicidio intenzionale, lesioni semplici e rissa è destinata a proseguire e se riguarderà anche altri reati.
Arginare la violenza
Ad oggi esistono già numerose misure per prevenire la violenza, ma sono previsti ulteriori provvedimenti. Per questo motivo in un secondo rapporto, chiamato "Arginare la violenza domestica", il Consiglio federale ha esaminato diverse soluzioni per migliorare la situazione delle vittime di violenza nei rapporti di coppia.
Secondo il diritto vigente, se la vittima lo richiede, un procedimento penale per lesioni semplici, vie di fatto reiterate, minacce o coazione può venir sospeso e abbandonato. La quota di procedimenti abbandonati, a dipendenza dei Cantoni, si attesta fra il 53% e il 92%. L'elevata percentuale porta a pensare che le vittime fatichino a intraprendere i passi necessari per far condannare l'autore, continua la nota.
Per questo motivo il governo propone che la decisione sul prosieguo del procedimento penale non dipenda più unicamente dalla volontà della vittima: il margine di manovra delle autorità inquirenti va ampliato. La sospensione del procedimento non dovrebbe inoltre più essere possibile se l'imputato è recidivo.
Le modifiche del Codice penale verranno attuate nell'ambito di lavori legislativi sulla mozione "Proteggere meglio le vittime di violenza domestica" della consigliera agli Stati Karin Keller-Sutter (PLR/SG). Sono inoltre allo studio pene più severe per determinati reati e la limitazione della vendita di bevande alcoliche nei negozi durante le ore notturne.
SDA-ATS