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AMSTERDAM - «Il sapore è qualcosa di soggettivo, non è possibile procedere a un’identificazione precisa e obiettiva. Si basa essenzialmente su sensazioni ed esperienze gustative soggettive e variabili che dipendono dalla persona che assapora il prodotto». Su questo concetto si basa la sentenza della Corte di giustizia dell’Unione Europea in merito al contenzioso fra due formaggi olandesi.
L’azienda Levola ha accusato l’azienda Smilde di aver copiato il suo Heksenkaas, un formaggio spalmabile con erbe aromatiche, con il Witte Wievenkaas. Le ricette dei due prodotti sono diverse, ma il sapore è molto simile.
La Corte ha quindi respinto la pretesa di Levola che voleva il "suo sapore" protetto dal diritto d’autore. Secondo la sentenza, invece, il Witte Wievenkaas non costituisce un plagio.
Come ricorda ilPost, per essere tutelato da copyright il sapore di un alimento deve poter essere qualificato come “opera” in base a una direttiva comunitaria del 2001.