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ROMA - Nel 1977 in Olanda per mettersi d'accordo e formare un governo i politici impiegarono ben 208 giorni: oggi quel record è stato infranto dall'Iraq, che 209 giorni dopo le elezioni politiche del 7 marzo è ancora senza un governo e, secondo molti analisti, lo sarà ancora per un bel po'.
La Bbc ricorda oggi come ci vollero tre mesi solo per ratificare il risultato elettorale. Ieri, oltre sette mesi dopo il voto, la candidatura del premier uscente Nuri al-Maliki per un nuovo mandato ha ottenuto il sostegno dell'Alleanza Nazionale irachena, il maggiore blocco sciita iracheno, al quale però mancano quattro seggi per avere la maggioranza in Parlamento. E a Maliki è pronto a opporsi la Lista Irachena, altro blocco sciita ma di impostazione laica guidato dall'ex premier Iyyad Allawi, che ha vinto di misura le elezioni, raccogliendo anche molto del voto sunnita, con 90 seggi contro gli 89 di Maliki.
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