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Donald Trump era stato messo in guardia sui rischi della pandemia di coronavirus già a fine gennaio, quando ancora relativizzava la portata dell'emergenza.
È quanto ha riportato il New York Times, citando in proposito un memorandum dell'economista Peter Navarro, uno fra i più stretti collaboratori e consiglieri del capo della Casa Bianca. Nella comunicazione, risalente allo scorso 29 gennaio, si avvertiva che senza una decisa iniziativa di contrasto il coronavirus avrebbe provocato negli Stati Uniti migliaia di vittime e perdite nell'ordine di migliaia di miliardi di dollari.
Un allarme restato in larga misura inascoltato. Ancora Navarro, in una seconda comunicazione rivolta al presidente il 23 febbraio scorso, aveva richiamato l'attenzione del presidente su scenari di gravissima diffusione dei contagi e dei decessi nel Paese. Attualmente sono quasi 370'000 i casi accertati di infezione da coronavirus negli Stati Uniti. Più di 11'000 le persone che finora hanno perso la vita dopo l'insorgenza della malattia.
ATS/ARi