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L’esercito svizzero ha eliminato una falla di sicurezza presente nella piattaforma di apprendimento a distanza a disposizione dei militari. Lo riferisce una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Il Learning Management System (LMS), che dovrebbe permettere alle reclute di effettuare da casa la parte teorica dell’istruzione di base generale, è un programma didattico introdotto con l’obbligo del telelavoro deciso dal Consiglio federale, che è stato applicato a un gran numero di dipendenti della Confederazione. All’inizio della prima scuola reclute del 2021, iniziata a scaglioni dal 18 gennaio con l’insegnamento a distanza, molti non sono riusciti a connettersi al sistema per colpa di un problema tecnico.
Alla fine di febbraio un utente registrato della piattaforma ha notificato all’organo federale incaricato della protezione dei dati di aver trovato una possibilità di consultare dati quali indirizzi e-mail o numeri personali di utenti di LMS.
Il gestore (la società RUAG), assieme alla ditta produttrice, ha adottato immediatamente le misure volte a eliminare il punto debole, riferisce la nota odierna del DDPS. Da una valutazione degli accessi al sistema effettuata dalla ditta produttrice, è emerso che nessun utente non autorizzato ha potuto consultare dati di altri utenti del sistema di e-learning.