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La 'bolla' di Tesla è scoppiata e molti a Wall Street si interrogano sulla sopravvivenza della società. I titoli del colosso di Elon Musk hanno perso questa settimana il 7%: dall'inizio dell'anno sono in calo del 41%. Una frenata che ha fatto crollare la capitalizzazione di mercato della società sotto a quella delle 'tradizionali' General Motors e Ford.
Su Tesla sembra essersi abbattuta di recente quella che alcuni osservatori definiscono una 'tempesta perfetta'. Solo negli ultimi giorni Morgan Stanley ha tagliato il prezzo di riferimento nello scenario peggiore a 10 dollari. Wedbush ha descritta la società in una 'situazione da codice rosso' alimentando i dubbi sulle capacità di Tesla di vendere abbastanza auto elettriche per essere redditizia. Citigroup e Barid & Co hanno ridotto il prezzo di riferimento citando timori sul cash flow e sulla domanda dei consumatori.
Per il miliardario visionario Musk insomma una situazione di emergenza, una crisi di fiducia da parte di una Wall Street che finora gli ha creduto e gli ha dato credito, ignorando anche le sue promesse non mantenute. Le tensioni commerciali fra Stati Uniti e Cina complicano ulteriormente le prossime mosse di Tesla. Ma non tutti sono pessimisti sulla società: secondo alcuni analisti, non molti, se Tesla riuscirà a superare questo periodo la sua credibilità si rafforzerà e le sue prospettive saranno migliori di sempre.