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Lo scorso 12 gennaio il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha aperto una procedura penale nei confronti della banca luganese PKB. La notizia è confermata alla RSI da una portavoce della procura federale. L'incarto è stato aperto in seguito a un'autodenuncia della stessa banca e sulla base di altri elementi raccolti dal MPC nell'ambito del caso Petrobras/Odebrecht. Da noi contattato l'istituto sottolinea lo spirito di collaborazione e si dice "sereno".
L'ipotesi di reato è una violazione dell'articolo 102 del codice penale, una norma che permette di punire un'impresa per non aver preso le misure organizzative necessarie per impedire reati quali il riciclaggio. L'apertura della procedura si inserisce nella terza fase del filone svizzero del caso Lava Jato.
Dopo essersi occupata dei corrotti (politici e dirigenti di Petrobras) e poi dei corruttori (la multinazionale Odebrecht), Berna sta ora esaminando le eventuali responsabilità degli attori della piazza finanziaria svizzera.
Federico Franchini