Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/98363

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare le necessarie basi legali che consentirebbero di restituire ai consumatori le quote delle entrate della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP), attualmente oggetto di controversia in una procedura giudiziaria (aumento del 2008). Ciò è necessario soltanto nel caso in cui il Tribunale federale dovesse sostenere la sentenza del Tribunale amministrativo federale. La restituzione dovrebbe essere effettuata per il tramite delle casse malati, analogamente a quella relativa alla tassa sul CO2.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Giusta la legge federale del 19 dicembre 1997 concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (art. 5 cpv. 1 LTTP; RS 641.81), è assoggettato al pagamento della tassa il detentore; nel caso di veicoli esteri è assoggettato anche il conducente. Il 4 dicembre 2009 il Consiglio federale ha preso, nell'interesse della certezza del diritto e di una procedura regolare, decisioni di principio. Tra l'altro ha deciso di concedere un'eventuale restituzione a tutti i detentori di veicoli svizzeri ed esteri. Tale restituzione avviene automaticamente per le persone che hanno presentato reclamo contro le decisioni d'imposizione entro il termine, mentre per gli altri detentori solo su richiesta (vedi comunicato stampa del 4 dicembre 2009 del DFF). Una revoca di tale decisione non verrebbe capita e i trasportatori la riterrebbero giustamente come una "forzatura".</p><p>La mozione deve essere respinta anche per i motivi riportati di seguito:</p><p>Se la restituzione della quota della TTPCP riscossa in eccesso dovesse essere ridistribuita ai consumatori invece che alle persone assoggettate al pagamento della tassa, nell'interesse dell'uguaglianza giuridica bisognerebbe fare in modo che tale quota riscossa a torto venisse dapprima percepita presso tutte le persone assoggettate al pagamento della stessa. In caso contrario i detentori che finora hanno effettuato solo pagamenti parziali e che hanno trattenuto la quota oggetto di controversia della TTPCP beneficerebbero di un trattamento migliore rispetto a quelli che hanno pagato interamente la TTPCP secondo le nuove aliquote (sebbene forse abbiano presentato reclamo contro le imposizioni). Per i detentori interessati tale pagamento posticipato della quota in questione comporterebbe, qualora la sentenza del Tribunale amministrativo federale venisse confermata dal Tribunale federale, una riscossione posticipata di una tassa che in sé è stata giudicata illegale. Questo è da censurare per motivi d'ordine istituzionale.</p><p>La restituzione ai consumatori causerebbe inoltre un onere amministrativo considerevole. Per calcolare l'esatta somma totale che andrebbe restituita, l'Amministrazione federale delle dogane dovrebbe calcolare nuovamente tutte le imposizioni dei veicoli in questione nonché incassare le quote oggetto della controversia (se necessario con mezzi coercitivi). La restituzione effettuata per il tramite delle casse malati, analogamente a quella relativa alla tassa sul CO2, sarebbe relativamente semplice. Tuttavia non è chiaro fino a che punto anche i consumatori esteri potrebbero fruire di tale restituzione. La loro esclusione non godrebbe certamente dei consensi. A questo riguardo occorre considerare che circa un quarto della TTPCP proviene da veicoli esteri.</p><p>In tali circostanze il Consiglio federale ritiene che la restituzione alle persone assoggettate al pagamento della tassa secondo la legge sia l'unica soluzione equa, ragionevole e realizzabile con un onere proporzionato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.