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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla motivazione della mozione si evince che il tema in questione non riguarda soltanto gli orfani - come suggerito dal titolo della stessa -, bensì molto in generale la problematica della sottrazione dei bambini da parte delle autorità in passato.</p><p>L'internamento di bambini (orfani) in istituti e la problematica dei cosiddetti bambini "a servizio" vanno considerati alla luce del concetto di "questione sociale" proprio della società borghese del 19° e 20° secolo. La questione sociale, dal canto suo, era una conseguenza del processo di modernizzazione secolare.</p><p>Com'è noto in Svizzera i più colpiti furono i genitori ed i figli della popolazione nomade degli jenisch. Come è stato dimostrato dallo studio storico sull'opera d'assistenza "Bambini della strada", eseguito su incarico della Confederazione e pubblicato nel 1998, tra il 1926 ed il 1973, nel quadro dell'opera d' assistenza Pro Juventute, più di 600 bambini furono sottratti ai loro genitori e trasferiti presso famiglie affidatarie, istituti o cliniche. Lo studio ha fatto luce su di un capitolo oscuro della politica sociale ed assistenziale svizzera. Esso offre una panoramica sugli incarti dei Cantoni, raccolti nell'archivio federale, sulla storia della nascita, sulle attività dell'opera assistenziale e sul ruolo assunto dalla Pro Juventute e dalla Confederazione. Si tratta di un caso esemplare di discriminazione nei confronti di una minoranza in Svizzera in cui i principali responsabili furono un'istituzione privata e le autorità di tutela direttamente interessate dei Cantoni e dei Comuni. Visto che la Confederazione aveva sostenuto l'azione politicamente, moralmente e finanziariamente, tra il 1988 ed il 1993 ha versato a favore degli interessati risarcimenti per un totale di 11 mio. di franchi, dopo che il Consigliere federale Alphons Egli si era scusato dinanzi a loro nel 1986. Lo studio rappresenta un passo avanti per riparare all'ingiustizia subita dalla popolazione degli jenisch in Svizzera e mira a fare in modo che una storia simile non si ripeta mai più.</p><p>Comunque, la problematica dell'assistenza agli orfani in concreto interessa di poco o solo marginalmente le istituzioni della Confederazione. In Svizzera la politica assistenziale è di competenza dei Comuni e dei Cantoni. Le fonti rilevanti, quindi, si trovano soprattutto negli archivi comunali e statali e anche negli archivi di istituzioni statali e private (istituzioni, riformatori). Per questo motivo non ha molto senso che la Confederazione crei una speciale commissione d'inchiesta. Il tema della mozione, comunque, concerne tutta la società e si presta senza alcun dubbio per una fondata revisione storica. Il Consiglio federale, quindi, si dichiara disposto ad esaminare la possibilità di prendere in considerazione progetti pertinenti di ricerca anche nel quadro d'un programma di ricerca nazionale in merito a temi affini (ad es. "Bambini della strada ", orfani, politica assistenziale, eugenetica, sterilizzazione coatta). È altre sì opportuno, in particolare, che i progetti siano condotti anche a livello cantonale.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.