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L'ex amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (Fca), Sergio Marchionne, è morto all'ospedale universitario di Zurigo, dove era ricoverato. Le sue condizioni si erano rapidamente aggravate dopo un intervento chirurgico.
"Purtroppo, è accaduto ciò che temevamo. Sergio Marchionne, uomo e amico, se n'è andato". Con queste parole il rappresentante della famiglia Agnelli, fondatrice di Fiat, nonché presidente di Fca John Elkann, ha confermato la notizia della morte dell'ex patron della multinazionale.
L'italo-canadese 66enne era in ospedale da alcune settimane in seguito a non meglio precisate "complicazioni inattese" durante una convalescenza post-operatoria. L'intervento alla spalla destra per il quale era stato ricoverato prevedeva solo un breve periodo di degenza ma le sue condizioni si sono improvvisamente aggravate.
La situazione era apparsa subito particolarmente seria, tanto che è stato accelerato il processo di transizione alla testa di Fca, ora guidata da Michael Manley.
In nuovo audace volto di Fiat
Protagonista indiscusso dell'industria automobilistica internazionale, Marchionne è riuscito a diventare il volto della Fiat, al pari e forse più degli Agnelli, rimettendo in piedi un'azienda che perdeva più di due milioni di euro al giorno.
Da quando ne ha preso le redini nel 2004 è riuscito a moltiplicare il valore della società di 11 volte. Se inizialmente è stato l'idolo di lavoratori e sindacati, questo è cambiato nel 2008, quando la crisi l'ha spinto a chiudere alcuni stabilimenti produttivi.
La fusione con Chrysler, che Marchionne ha portato a termine nel 2009 dopo lunghe contrattazioni con il governo statunitense, è forse uno dei risultati più rappresentativi della sua audacia e abilità imprenditoriale.
Oggi Fca ha 230'000 dipendenti, 160 stabilimenti e 80 centri di ricerca e sviluppo. Un'azienda con base a Detroit, sede fiscale a Londra e legale ad Amsterdam, cosa che fa storcere il naso a chi vorrebbe un'azienda più "italiana".
Instancabile quanto riservato, della vita privata di Marchionne non si è mai saputo molto. La sua vita professionale, però, ha lasciato un segno indelebile nella storia dell'imprenditoria mondiale.
Prima di andare alla Fiat, però, Marchionne ha lavorato anche in Svizzera, dove fu a capo del gruppo Alusuisse-Lonza. Vi proponiamo qui sotto un estratto dell'intervista che concesse nel 1997 alla Radiotelevisione Svizzera.
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 25.07.2018)