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Non si placano gli strascichi della vicenda Hildebrand in seno alla Banca Nazionale Svizzera (BNS): il presidente del Consiglio di banca Hansueli Raggenbass getta infatti la spugna e rinuncia a ricandidarsi il prossimo 27 aprile per un nuovo mandato. Lo ha annunciato stasera la stessa BNS in una nota.
Forti critiche avevano investito Raggenbass per la gestione dell'intera vicenda Hildebrand: in particolare gli si rimprovera di non aver rispettato il compito di sorvegliare la direzione dell'istituto, di aver gestito la crisi in maniera catastrofica e di aver mancato di trasparenza.
Raggenbass ha annunciato le sue dimissioni al Consiglio di banca e alla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf. Il governo dovrà quindi designare, in vista dell'Assemblea generale del 27 aprile, due nuovi membri del consiglio: il sostituto di Raggenbass e quello di Fritz Studer, ex presidente del consiglio di amministrazione della Banca cantonale lucernese, che già da tempo ha annunciato la propria partenza.
Il Consiglio federale nomina sei degli undici membri del Consiglio di banca della BNS, tra cui il presidente e il suo vice, mentre all'Assemblea generale spetta il compito di scegliere gli altri cinque. Stando alla nota, il consiglio di banca proporrà in aprile al governo i candidati ritenuti idonei.
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