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STRASBURGO - «Per me solamente una cosa è importante, l'Europa va rafforzata e chi la vuole fare fiorire mi avrà dalla sua parte, ma chi vuole indebolire questa Europa troverà in me una dura nemica». Lo ha affermato la candidata presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, al Parlamento europeo a Strasburgo.
Per quanto riguarda il patto di stabilità «servono riforme e investimenti. Dobbiamo far sì che possa essere utilizzata» a questo fine «tutta la flessibilità prevista dalle regole. Non è il popolo che serve l'economia, ma è l'economia che è al servizio del nostro popolo», ha aggiunto ribadendo quanto assicurato ieri ai Socialisti in una lettera.
La candidata presidente della Commissione Europea ha pure ricordato Simone Veil, presidente dell'Aula dal 1979 al 1982. «Esattamente 40 anni fa - ha detto - la prima presidente donna» del Parlamento Europeo «viene eletta e presenta la sua visione di un'Europa più giusta». È anche «grazie a lei» che «quarant'anni più tardi finalmente è una donna la candidata alla presidenza della Commissione».
«Rilancerò la riforma di Dublino» - «Proporrò un nuovo patto per la migrazione e l'asilo, incluso il rilancio della riforma di Dublino», ha continuato la candidata designata dai Ventotto alla presidenza della Commissione. «Questo ci consentirà di tornare ad un'area Schengen pienamente funzionale, che è il più importante traino per la nostra prosperità, sicurezza e libertà», ha aggiunto. Von der Leyen vuole inoltre «rafforzare l'Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera», con un corpo di «10mila guardie Frontex non entro il 2027 ma prima, al massimo entro il 2024».