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Le FFS non sono più quelle che erano e sulla puntualità lasciano ormai a desiderare: lo sostiene Karin Blättler, presidente di Pro Bahn, l'associazione che rappresenta gli interessi degli utenti del trasporto pubblico.
L'organizzazione ha effettuato test per analizzare il rispetto degli orari da parte dei treni delle Ferrovie federali. "Il risultato è stato deludente", afferma Blättler in un'intervista pubblicata oggi da 20 Minuten. "Quattro collegamenti su dieci relativi a varie tratte hanno presentato ritardi superiori a 18 minuti, uno è addirittura stato cancellato".
Secondo la presidente di Pro Bahn "la qualità mostrata nelle ultime settimane non è più in linea con quella delle 'vecchie' FFS". "Ci aspettiamo che i dirigenti di FFS facciano tutto il possibile per stabilizzare il più rapidamente possibile l'esercizio".
Per Blättler l'accumularsi dei ritardi è dovuto probabilmente a vari problemi, fra cui figura la carenza di personale e di materiale rotabile in situazioni difficili. Inoltre in caso di ritardi l'informazione viene giudicata insufficiente o completamente mancante. In queste situazioni le FFS dovrebbero impiegare più personale nelle stazioni per aiutare i clienti, afferma Blättler.
Ieri la SonntagsZeitung, basandosi su dati della piattaforma privata Puenktlichkeit.ch, ha rivelato che nell'ultimo mese sulle tratte principali sono giunti in ritardo (di almeno 3 minuti) sino al 40% dei convogli. Le FFS - che calcolano in altro modo: per l'azienda è rilevante quanti passeggeri sono in ritardo, non quanti treni - ritengono per contro la puntualità stabile a un livello elevato; pur ammettendo "assolute eccezioni" come quella del 27 luglio, giornata di canicola, quando oltre 300'000 persone sono giunte in ritardo a destinazione