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Le autorità ginevrine hanno restituito all'Egitto un'antica tavoletta di alabastro, su richiesta di una donna che l'aveva comperata in buona fede da un noto mercante. Si è avuta conferma che il reperto archeologico, vecchio di oltre 4000 anni, era stato rubato.
L'oggetto - indica il Ministero pubblico di Ginevra in una nota - è stato consegnato oggi all'ambasciata d'Egitto a Berna su richiesta del procuratore Claudio Mascotto, che aveva aperto un procedimento per truffa dopo la denuncia della donna.
Questa era stata informata da un specialista che la tavoletta era stata scoperta nel 1996 durante le ricerche sul sito archeologico di Saqqara, una trentina di chilometri a sud del Cairo, ed era stata verosimilmente rubata nel deposito dei reperti per poi essere esportata.
La tavoletta egizia, risalente alla quinta o alla sesta dinastia, è stata verosimilmente incisa per un alto dignitario, con le descrizioni dei sette oli sacri utilizzati per i riti funerari, tra il 2460 e il 2150 avanti Cristo.
SDA-ATS