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La situazione in Mali "sta volgendo al peggio": lo ha oggi detto al Consiglio di Sicurezza dell'Onu il sottosegretario generale per gli affari politici Lynn Pascoe.
Il Consiglio di Sicurezza ha tenuto in mattinata una riunione a porte chiuse per discutere la crisi in corso in Mali, ha spiegato l'ambasciatrice americana Susan Rice, presidente dei Quindici per il mese di aprile, in base al rapporto di Pascoe.
"Le forze governative non combattono e stanno abbandonando le loro posizioni nel nord", ha detto Rice, aggiungendo che ci sono 3.000 soldati della Comunità dell'Africa Occidentale (Ecowas) in stand-by e pronti ad intervenire per rispondere alla crisi in corso dopo il colpo di Stato. Rice quindi ha sottolineato come la situazione umanitaria nel Paese si stia aggravando.
Nel frattempo l'agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati ha espresso forte preoccupazione per il deteriorarsi delle condizioni politiche e della sicurezza nel Paese, con migliaia di persone che continuano a fuggire a causa dei combattimenti tra le forze governative e i ribelli tuareg nel nord.
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