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Cinque criteri importanti per l’inquadramento di investitori privati
Chi investe privatamente deve soddisfare i seguenti punti per essere correttamente inquadrato nella gestione patrimoniale privata dalle autorità fiscali competenti. Nota importante: i seguenti consigli valgono solo per quanto riguarda l’inquadramento da parte delle autorità fiscali e non sono da intendersi come raccomandazioni (d’investimento) generiche.
- Detenere azioni per un periodo superiore a sei mesi: un requisito quasi sempre soddisfatto, dato che normalmente gli investitori privati mantengono le azioni per più di un semestre.
- Rapporto equilibrato tra utili di capitale e reddito netto: gli utili di capitale non dovrebbero superare il 50% del vostro reddito netto.
- Rapporto equilibrato tra volume di transazioni e valore del portafoglio: il volume delle transazioni da voi effettuate annualmente non dovrebbe superare di cinque volte il valore del portafoglio. Poniamo che il vostro portafoglio valga CHF 10’000.–. Il volume delle transazioni di acquisto e vendita delle vostre azioni non dovrebbe superare la soglia di CHF 50‘000.–.
- Investimenti con capitale proprio: se investite privatamente dovreste, in linea di principio, negoziare titoli con il vostro denaro, senza ricorrere a crediti (ad es. credit lombard).
- Nessun ricorso a derivati (tranne per tutelarsi dalle perdite sui corsi): l’acquisto e la vendita di strumenti finanziari derivati (in particolare opzioni) può far presupporre alle autorità fiscali che siate commercianti di titoli a livello professionale. Fanno eccezione i derivati finalizzati alla tutela dei titoli contro le perdite sui corsi.
Se questi cinque criteri sono tutti soddisfatti, le autorità fiscali possono escludere la negoziazione di titoli di natura professionale. In caso contrario vengono analizzate e valutate le circostanze del singolo caso. Tale valutazione può variare a seconda dell’ufficio delle imposte. Va sottolineato inoltre che questi cinque criteri non riguardano solo le azioni, ma anche obbligazioni, fondi e altri strumenti finanziari.
Se il vostro inquadramento è quello di commercianti di titoli a livello professionale, dovrete pagare le tasse sui vostri utili sui corsi in quanto reddito da attività lucrativa autonoma e questo potrebbe comportare una progressione fiscale più elevata.
Tuttavia, i commercianti di titoli a livello professionale hanno la possibilità di includere anche le perdite sui corsi nella propria dichiarazione fiscale, mentre gli investitori privati no.