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Il senatore Gaetano Quagliariello ha presentato una mozione per denunciare la grave invasione di campo che i giudici della Corte d’Appello di Milano avrebbero commesso a proposito del caso Eluana Englaro.
Al di là del contenuto della sentenza, che stabilisce la sospensione dei trattamenti di alimentazione e idratazione artificiali, i giudici avrebbero invaso la «sfera di poteri attribuiti costituzionalmente agli organi del potere legislativo».
Contrariamente al senatore Quagliarello, non ho una laurea in scienze politiche, e neppure in Giurisprudenza, per cui non mi pronuncio sul contenuto della mozione, pubblicato sul sito de L’Occidentale.
Una affermazione, però, ha attratto la mia curiosità:
la semplice constatazione di un ipotetico vuoto legislativo non rende in alcun modo legittima la violazione della netta separazione fra legislazione e giurisdizione, se non altro perché, come potrebbe ritenersi nel caso in esame, la mancanza di una disciplina legislativa specifica potrebbe essere il frutto di una scelta consapevole del Parlamento, il quale non ha sino ad oggi ritenuto opportuno intervenire per disciplinare fattispecie del tipo di quella oggetto della sentenza, le quali dovranno essere giudicate alla stregua delle leggi vigenti.
Se ho capito bene, in questo passaggio si afferma che il parlamento potrebbe lasciare consapevolmente un vuoto legislativo allo scopo di applicare le leggi vigenti. Il mio dubbio è il seguente: ma se è un vuoto legislativo vuol dire che le leggi vigenti non si possono applicare, perché se si potessero applicare, non sarebbe un vuoto legislativo!
Infine, una breve osservazione sul titolo che L’Occidentale ha scelto per presentare il testo della mozione:
Pdl: “Sulla vita e la morte non possono decidere i tribunali”
Questo titolo è, semplicemente, terribile in quanto lascia intendere che sulla vita e la morte possa decidere il parlamento.