Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/19556

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In virtù della legislazione in materia di energia nucleare, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) autorizza le esportazioni di materiale combustibile usato e successivamente le importazioni di scorie radioattive, nell'ambito delle operazioni di ritrattamento. Attualmente l'UFE sta valutando l'opportunità di uno scambio di diversi tipi di scorie nucleari derivanti dal ritrattamento, a seguito dell'offerta di British Nuclear Fuel Limited di trattenere in Inghilterra le scorie di debole e media attività derivanti dalle operazioni di ritrattamento, visto il loro grosso volume, e di rinviare invece ai Paesi partner una quantità maggiore (+15% circa) di scorie altamente radioattive.</p><p>2.+ 4.L'UFE non è mai stato e tuttora non è coinvolto nella preparazione di contratti di ritrattamento. In uno scambio di note con la Gran Bretagna, la Svizzera ha dichiarato di non voler prendere alcun provvedimento che impedisca la ripresa delle scorie o, in mancanza di ritrattamento, la ripresa di elementi combustibili consumati non trattati. Secondo le indicazioni fornite dagli esercenti, gli attuali contratti regolano la quantità di base di elementi combustibili da ritrattare, l'aumento possibile delle quantità stabilite contrattualmente e le relative questioni tecniche e finanziarie. I contratti in questione sono disciplinati dal diritto privato e il pubblico non ne può prendere visione. </p><p>3.+ 5.I contratti di ritrattamento si riferiscono ad una determinata quantità di tonnellate di combustibili consumati. Stando alle dichiarazioni di esercenti di centrali nucleari, tali contratti dovrebbero scadere entro il 2000. Per il momento non è prevista la stipula di altri contratti. I contratti attualmente in vigore prevedono tuttavia la possibilità di aumentare le quantità stabilite, come è stato il caso in parte della centrale di Gösgen.</p><p>Secondo la decisione del 21 ottobre 1998, il Consiglio federale non prevede alcun indennizzo per gli investimenti non ammortizzabili delle centrali nucleari nella nuova legge sul mercato dell'elettricità.</p><p>6. Nel rispondere a diversi interventi parlamentari, il Consiglio federale ha più volte ribadito che sia Francia che Inghilterra rispettano le raccomandazioni dell'ICRP (Commissione internazionale per la protezione contro le radiazioni), applicate anche dalla Svizzera, per quanto riguarda l'esposizione alle radiazioni del personale e della popolazione. Le emissioni radioattive di Sellafield (nord dell'Inghilterra) sono da imputare in primo luogo ad attività militari precedenti. Non ha senso confrontare le conseguenze delle operazioni di ritrattamento in Francia e in Inghilterra con l'incidente di Tchernobil.</p><p>7. I vantaggi e gli svantaggi del ritrattamento dei combustibili nucleari sono stati tema di discussione nell'ambito del dialogo sulla politica energetica nonché dei colloqui tra il DATEC e il DFEP da una parte e i Cantoni di ubicazione, gli esercenti delle centrali nucleari e gli avversari del nucleare dall'altra. Nell'ambito della revisione totale della legislazione in materia, si stabilirà se rinunciare o meno al ritrattamento dei combustibili nucleari.</p>  Risposta del Consiglio federale.