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In Guatemala oggi, domenica 20 agosto, si svolge il secondo turno delle elezioni presidenziali. La grande sorpresa è il candidato socialdemocratico Bernardo Arévalo, che è giunto al secondo turno grazie a una campagna elettorale centrata sulla lotta alla corruzione. Secondo gli analisti la corruzione che dilaga tra le massime cariche dello Stato è il principale problema del paese.
Il Movimento Semilla, da seme in spagnolo, di cui Bernardo Arévalo è il candidato, nacque nel 2015 durante le manifestazioni di protesta contro l’allora governo di Otto Pérez Molina. Le proteste non si sono calmate neppure durante i successivi governi di Jimmy Morales e Alejandro Gianmattei.
Le settimane precedenti al voto si sono svolte in un clima di confusione e incertezza. Alcuni candidati sono stati arbitrariamente esclusi dalle elezioni. Dopo lo spoglio dei risultati del primo turno, una cordata di nove partiti politici ha chiesto il riconteggio dei voti per un sospetto frode elettorale, mentre il Movimento Semilla è stato al centro di uno scandalo per la falsificazione di firme e il Pubblico Ministero ha ordinato una perlustrazione nella sua sede.