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Gerda Fabian si sveglia, guarda fuori dalla finestra e vede alberi che non ha mai visto. Non ha la minima idea di dove si trovi. Si guarda allo specchio e nota che una parte dei suoi capelli sono stati rasati. Gira lentamente la testa e vede una cicatrice su ambedue i lati della testa.
Gerda si risvegliata dopo aver passato sei settimane in coma. Gli alberi sono quelli della clinica psichiatrica di Littenheid. Un medico le spiega l'accaduto, solo allora le ritornano lentamente in mente i ricordi: "So che avevo bevuto un Whisky, avevo fumato una sigaretta ed avevo scritto una lettera di addio. Poi ho impugnato la pistola e mi sono sparata un colpo alla tempia. L'aveva visto fare ripetutamente in un film poliziesco. Il colpo è partito, ma sorprendentemente la pallottola ha attraversato ii cervello senza danneggiarlo. "Forse Dio non mi voleva ancora..."
Gerda però voleva più morire che vivere, aveva perso tutto ciò che dava un senso alla sua vita. Il suo fidanzato Heinz e i suoi animali le erano molto preziosi. Insieme ad Heinz, stavo viaggiando in un piccolo bus attraverso ii Sudafrica. Sembrava che le cose andassero bene, ma un giorno iniziò un periodo di grande sventura. Il suo gattino fu investito da una macchina e mori. Poco tempo dopo Heinz fu coinvolto in un grave incidente automobilistico mortale. L'unica cosa che le era rimasta era iI cane. Purtroppo, giorni dopo anche lui mori e lei rimase completamente sola.
Gerda diceva: "Io sono una persona che mette il suo cuore e il suo affetto solo su poche cose...” Ma adesso quelle poche cose non c'erano più. Avevo perso i miei cari e con loro anche il senso della vita."La vita non era mai stata generosa con lei. All'età di dodici anni, era già handicappata. "Ecco la zoppa…", Le gridavano dietro i suoi compagni di scuola. Di conseguenza si sentiva anche emarginata. Oltre a ciò aveva continuamente gravi problemi con la schiena e dolorose fitte che ripetutamente le mozzavano ii fiato: "Insomma, non facevo parte delle persone normali."
Dopo il tentativo di suicidio, Gerda si era un poco ripresa e cominciò a lavorare come centralinista. Un collega di lavoro la invitò a partecipare ad una riunione evangelica. "Fu durante quella riunione che sentii per la prima volta che Dio mi ama. Finalmente la mia vita prese la direzione giusta! Finalmente avevo trovato il vero senso della vita e la pace interiore, che avevo cercato a lungo in Africa, ma senza successo. In Gesù ho trovato Colui che mi ama e mi sta a fianco in ogni situazione della vita. Posso andare a Lui così come sono, Egli mi accetta! E questa una cosa meravigliosa."
A partire da quel momento, Gerda cominciò a frequentare regolarmente la chiesa evangelica, ha conosciuto molte persone nuove, ed è entrata a far parte di una nuova grande famiglia. "Prima non avevo nessuno con cui condividere i miei problemi e la mia disperazione, soprattutto quando ero assalita dai dolori. Oggi invece ricevo forza da Dio ed incoraggiamento da tante persone che mi vogliono bene."
Oggi ha alcuni gattini, li cura amorevolmente, ma non ripone in loro l'importanza della vita. Quando ne muore uno, lei e molto triste e soffre, ma non è la fine del mondo come prima. "Dio mi ha ridato la volontà di vivere, ed io ho imparato ad essergli grata. Grata per la meraviglia della Sua creazione e per tutto ciò che posso vedere.
Gesù stesso civi invita oggi: "Venite a me, voi tutti che siete affaticati e oppressi, e io vi darò riposo."