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Ferrovie Da giugno rifugiati ucraini dovranno pagare per trasporti pubblici
Come previsto, dal 1. giugno i rifugiati ucraini in Svizzera non potranno più utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici in 2a classe su tutte le tratte del raggio di validità dell'abbonamento generale. Per ora l'ingresso nel paese e il transito rimangono gratuiti.
Dal 1. marzo, l'Alliance SwissPass permette a tutte le persone in fuga dall'Ucraina l'uso gratuito dei trasporti pubblici per il transito o per recarsi alle loro destinazioni in Svizzera. Dal 21 marzo i profughi che hanno richiesto o ottenuto lo statuto di protezione «S» possono anche utilizzare gratuitamente i trasporti pubblici per spostarsi all'interno della Svizzera, ricorda in una nota odierna l'organizzazione.
Nella prima fase del conflitto questa soluzione semplice e uniforme per tutto il paese ha aiutato i Cantoni a organizzarsi e ha permesso ai rifugiati di sbrigare senza complicazioni le necessarie pratiche amministrative. Nel frattempo, la Confederazione e i Cantoni hanno sviluppato le rispettive procedure per la registrazione e l'assistenza delle persone in fuga dall'Ucraina. Per tale motivo l'Alliance SwissPass, d'intesa con la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), ha deciso di ritornare alla regolamentazione originaria con decorrenza da inizio giugno.
Con tale regolamentazione, viene spiegato, i centri federali d'asilo o le autorità cantonali incaricate dell'aiuto sociale potranno continuare a rilasciare i rispettivi titoli di trasporto per i viaggi necessari a favore dei profughi ucraini bisognosi. Si applicheranno così nuovamente le stesse regolamentazioni previste per i richiedenti asilo, le persone ammesse provvisoriamente e i rifugiati provenienti da altri paesi.
vey, ats