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Fabrizio De André è stato uno tra i più influenti e innovativi cantautori della sua generazione e, pur essendo allergico per sua stessa ammissione alle leggi e alle regole, nelle sue canzoni è rintracciabile un senso profondo e coerente di giustizia.
Fin da ragazzo, attraverso la lettura dei testi dell’anarchico russo Michail Bakunin e le canzoni dell’amato George Brassens, De André capì che il suo posto sarebbe stato al fianco degli ultimi. Di barboni, ubriaconi, prostitute e omosessuali. Figure che in più di un’occasione ritroviamo protagoniste dei suoi versi e dei suoi impeccabili ritratti umani. Persone che in lui e nelle sue poesie in musica hanno trovato un avvocato difensore.
Ospiti del “Parliamone!”: l’autore di “Alla stazione successiva. La giustizia, ascoltando De André” (Edizioni San Paolo, 2023), l’avvocato penalista Raffaele Caruso, e il giornalista Paolo Ghezzi autore, tra gli altri, de “Il vangelo secondo De André. Per chi viaggia in direzione ostinata e contraria” (Ancora, 2006).