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La multinazionale cinese dovrà versare a Pechino un miliardo di dollari.
PECHINO - Alibaba sta valutando, secondo Bloomberg, la possibilità di vendere azioni ad Ant come parte di un possibile piano di riacquisto di azioni proprie da parte della controllata fintech annunciato alla vigilia dopo che le autorità di regolamentazione finanziaria cinese hanno concluso un'indagine di quasi tre anni sulla società tecnologica con una maxi multa da un miliardo di dollari.
Alibaba, che possiede circa un terzo di Ant, ha dichiarato alle autorità della borsa di Hong Kong di aver ricevuto la notifica del programma di riacquisto di azioni da parte di Ant per un valore di 567,1 miliardi di yuan (78,5 miliardi di dollari usa). Sabato il gruppo colpito dalla sanzione ha proposto di riacquistare fino al 7,6% delle azioni nel tentativo di fornire una soluzione alla complessa querelle legale cui è sottoposto negli ultimi anni l'intero gruppo di Jack Ma.
La Banca centrale cinese (Pboc) venerdì ha annunciate le sanzioni contro la fintech Ant Group, affiliata del colosso dell'e-commerce Alibaba fondato da Ma, per quasi un miliardo di dollari a causa di "atti illegali" e quelle contro la più piccola rivale del gruppo Tencent per altri 415 milioni, segnalando la fine ormai vicina dello scontro tra autorità di regolamentazione e aziende hi-tech del Dragone.
Ant gestisce Alipay, la più grande piattaforma di pagamenti digitali al mondo, forte di centinaia di milioni di utenti mensili e non solo in Cina. «Alla luce degli atti illegali e irregolari di Ant Group e delle sue affiliate negli anni precedenti, le società sono state multate per 7,123 miliardi di yuan (984 milioni di dollari)», ha chiarito la China Securities Regulatory Commission nei giorni scorsi.
«Al momento, la maggior parte dei problemi in sospeso nel settore finanziario delle piattaforme è risolta», secondo la nota della Banca centrale. Non caso, l'obiettivo della supervisione si è spostato «dalla promozione della rettifica centralizzata dell'attività finanziaria alla supervisione normalizzata».