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Riuniti oggi a Näfels (GL), i delegati del Partito dei Verdi liberali (PVL) hanno detto di sì al Decreto federale concernente le cure mediche di base, con 111 voti a 8 e un'astensione. Sugli altri tre temi in votazione il prossimo 18 maggio il partito si era già espresso in precedenza: tre no, ai Gripen, all'iniziativa sui pedofili e ai salari minimi.
I delegati hanno anche discusso dell'iniziativa che chiede una cassa malattia unica, rifiutandola con 81 voti a 31 e 7 astensioni. La data della votazione non è ancora stata fissata, ma dovrebbe esserlo entro quest'anno.
Il PVL ha anche detto di no, con 115 voti a 3, all'iniziativa promossa da Gastrosuisse "Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione". Il testo chiede un'aliquota inferiore per i ristoranti (attualmente 8%), uguale a quella applicata per la vendita di alimenti e le prestazioni take-away (2,5%).
I delegati dei Verdi liberali hanno inoltre affrontato il tema del raddoppio del San Gottardo: con 114 voti a 4 hanno nettamente detto di no. La proposta governativa di costruire un secondo tubo è un "pacchetto vuoto", si legge in un comunicato diffuso al termine dei lavori.
La circolazione a senso unico in entrambe le gallerie finirebbe presto sotto attacco tanto all'interno quanto all'esterno della Svizzera, da parte di autotrasportatori e turisti, e l'articolo costituzionale sulla protezione delle Alpi andrebbe a far parte della storia. "I Verdi liberali - ha detto la capogruppo alle Camere Tiana Angelina Moser - si opporranno con veemenza al secondo tubo". Bisogna essere coerenti e trasferire le merci dalla strada alla ferrovia, ha aggiunto.
SDA-ATS