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L'uomo che ieri ha ferito gravemente sei persone, fra cui quattro bambini, aveva poi ritirato la domanda. In precedenza aveva ottenuto asilo in Svezia
Abdalmasih Hanoun, l'aggressore che ieri ha orchestrato una scena di puro orrore in un parco della cittadina francese di Annecy, aveva presentato una domanda d'asilo in Svizzera, per poi ritirarla in un secondo momento. Lo ha confermato la Segreteria di Stato della migrazione, interpellata da Keystone-ATS.
Il 31enne siriano, autodefinitosi "cristiano d'Oriente", nel 2013 aveva ottenuto asilo politico in Svezia. A nulla sono valsi i suoi ripetuti tentativi, a partire dal 2017, di ottenere la nazionalità svedese, che gli avrebbe anche consentito l'accesso al mercato del lavoro. Da lì, la decisione di abbandonare il Paese scandinavo che gli è costata la separazione della moglie, con la quale aveva anche avuto una bambina che oggi ha 3 anni, avvenuta 8 mesi fa.
Era quindi partito da Trollhattan (Svezia) alla volta di Annecy, dove non risulta avesse contatti né conoscenze. Oltre a questo, l'uomo non aveva una fissa dimora nella cittadina dell'Esagono. La sua migrazione in Francia era avvenuta regolarmente e aveva, in seguito, inoltrato una richiesta d'asilo al governo di Parigi che, tuttavia, l'aveva respinta proprio pochi giorni prima del massacro di ieri, ossia il 4 giugno.