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Il Consiglio federale vuole rafforzare il brevetto svizzero
Berna, 16.11.2022 - Il Consiglio federale intende adeguare la legge sui brevetti agli standard internazionali e rendere più attrattivo il brevetto svizzero soprattutto per le PMI e gli inventori individuali, che potranno scegliere la procedura di esame in funzione delle loro esigenze e possibilità. In occasione della sua seduta del 16 novembre 2022 ha adottato il messaggio concernente la revisione parziale della legge sui brevetti sottoponendolo al Parlamento.
Le invenzioni tecniche possono essere protette con un brevetto per un periodo massimo di 20 anni se sono nuove, frutto di un'attività inventiva e utilizzabili industrialmente. Contrariamente agli uffici competenti in materia di brevetti in numerosi altri Paesi, nell'ambito del rilascio del brevetto l'Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI) non esamina la novità e l'attività inventiva. Ciò genera incertezza giuridica riguardo alla validità dei brevetti svizzeri. Chi vuole certezza in merito alla validità della protezione sceglie pertanto la via del brevetto europeo, con esame completo ed estensione della protezione alla Svizzera. Si tratta di un'opzione complessa e costosa, soprattutto per le piccole e medie imprese (PMI), che sono essenzialmente interessate a ottenere una protezione nazionale.
Più trasparenza e certezza giuridica grazie alla ricerca obbligatoria
Per i motivi esposti, il Consiglio federale vuole valorizzare il brevetto svizzero. Le nuove disposizioni prevedono che l'IPI esegua una ricerca sullo stato della tecnica nel settore dell'invenzione per ogni domanda di brevetto. I risultati sono pubblicati. Ciò consentirà a tutti gli interessati di verificare le condizioni di brevettabilità e creerà maggiore trasparenza e certezza giuridica sia per i depositanti sia per i terzi.
I risultati della ricerca possono inoltre aiutare i depositanti a decidere i passi successivi, ad esempio, se optare per la modifica o il ritiro di una domanda qualora le condizioni di brevettabilità non siano soddisfatte. Già oggi questo tipo di ricerca è spesso eseguito volontariamente. Nonostante l'obbligatorietà della ricerca, il brevetto con esame parziale resterà un titolo di protezione a basso costo e facile da ottenere.
Esame completo su richiesta
La revisione consentirà tuttavia ai depositanti di chiedere l'esame di tutte le condizioni di brevettabilità secondo gli standard internazionali anche all'IPI. In questo caso il brevetto sarà rilasciato solo se l'invenzione è effettivamente innovativa. Ciò aumenta la certezza giuridica e l'attuabilità. Soprattutto per le PMI e gli inventori individuali il brevetto nazionale con esame completo rappresenta un'alternativa equivalente, comoda e più economica rispetto al brevetto europeo.
Via di ricorso agevolata davanti al Tribunale federale dei brevetti
Le decisioni dell'IPI possono essere impugnate dai depositanti e da terzi, ad esempio dalle associazioni. Anziché il Tribunale amministrativo federale, sarà il Tribunale federale dei brevetti, che già decide sui contenziosi in materia brevettuale di diritto civile, a decidere in merito a questi ricorsi. Il Tribunale federale dei brevetti dispone delle conoscenze specialistiche necessarie per gestire procedure di ricorso spesso complesse.
Al contempo è eliminata la procedura di opposizione davanti all'IPI. Chi ritiene che un brevetto sia stato rilasciato ingiustamente potrà interporre direttamente ricorso al Tribunale federale dei brevetti. La procedura di ricorso ne risulta snellita.
La nuova legge sui brevetti tiene conto delle esigenze emerse dalla consultazione
La revisione parziale della legge sui brevetti è scaturita dalla mozione «Per un brevetto svizzero al passo con i tempi» accolta dalle Camere federali il 12 dicembre 2019. La mozione chiedeva l'esame completo di tutte le domande di brevetto e l'introduzione di un modello d'utilità senza esame quale alternativa meno costosa. I partecipanti alla consultazione si sono tuttavia espressi a favore del brevetto con esame parziale e contro una sua eliminazione, auspicando invece il passaggio a un sistema flessibile. A seguito della consultazione il Consiglio federale ha pertanto modificato l'avamprogetto.
Indirizzo cui rivolgere domande
Alexander Pfister, capo del Servizio giuridico Diritti di proprietà industriale, Istituto Federale della Proprietà Intellettuale (IPI), T +41 31 377 74 88, <email-pii>
Pubblicato da
Il Consiglio federale
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Dipartimento federale di giustizia e polizia
http://www.ejpd.admin.ch
Istituto Federale della Proprietà Intellettuale
http://www.ige.ch