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La Terra non è sempre stata così come la conosciamo oggi e l'ossigeno, fondamentale per la vita, è stato per lungo tempo assente. La comunità scientifica ha finora datato la comparsa di questo prezioso gas a circa 2,3 miliardi di anni fa, ma la ricerca svolta da un gruppo di studiosi del MIT sposta indietro le lancette della sua 'nascita' di centinaia di milioni di anni.
Lo studio, pubblicato su Proceedings of the National Academy of Sciences, suggerisce che l'ossigeno gassoso sia comparso sulla Terra molto prima di fare il suo debutto nell'atmosfera, rimanendo in piccole sacche negli oceani dove veniva usato come risorsa dai primi organismi aerobici (che usano ossigeno) e che quindi non raggiungesse la superficie, se non in quantità minime.
Sulla Terra primordiale l'ossigeno non era presente in forma gassosa (O2) ma legato a formare composti come l'acqua (H2O) e iniziò lentamente a essere liberato come materiale di scarto dai primi microorganismi che sfruttavano la fotosintesi. La comparsa di questo nuovo gas nell'atmosfera produsse una vera e propria rivoluzione per tutti i viventi.
Nell'esperimento in questione è stato verificato che alcuni lieviti, organismi in grado di sopravvivere sia in presenza che assenza di ossigeno, sono capaci di realizzare dei piccoli scomparti per accumulare ossigeno anche se presente in quantità minime e immagazzinarlo per sfruttarlo con comodo. Lo studio propone la possibilità che anche gli antichi progenitori dei lieviti moderni fossero in grado di sfruttare le minime quantità di gas presente nelle acque, intercettandolo molto prima che questo potesse raggiungere l'atmosfera, ritardandone così la sua comparsa.
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