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WASHINGTON / MOSCA - Gli Stati Uniti hanno preso la decisione di ritirarsi dal trattato sulle Forze Nucleari Intermedie (INF) e ormai è solo di una questione di tempo perché compiano questo passo. Lo ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo, Sergei Ryabkov, in un briefing speciale.
«Gli Stati Uniti hanno confermato le loro intenzioni a livello bilaterale e, per quanto ne sappiamo, i tempi ora sono l'unica incognita», ha affermato. Lo riportano Tass e Interfax.
L'INF, firmato da Reagan e Gorbaciov, nel 1987, aveva messo fuori legge i missili nucleari a raggio intermedio, evitando una corsa agli armamenti tra Stati Uniti e Unione Sovietica su suolo europeo.
Mosca: «Adotteremo contromisure efficaci» - Mosca «prenderà in considerazione» l'intenzione degli Usa di dislocare i suoi missili in Europa, in violazione del trattato INF, nella composizione dei suoi «piani militari». Lo ha detto il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov, citato da Interfax.
«Per quanto riguarda le misure specifiche di risposta, come è stato dichiarato al più alto livello più di una volta, la risposta sarà efficace e relativamente economica», ha ribadito Ryabkov.
La Russia non possiede armi che violino il Trattato INF, ha aggiunto Ryabkov. «Conosciamo perfettamente tutte le nostre armi e sappiamo che nessuna di queste viola gli obblighi del trattato», ha detto, sottolineando che le accuse degli Stati Uniti riguardo alle violazioni del Trattato potrebbero essere basate su «informazioni errate» dei servizi di sicurezza o su un'interpretazione «volutamente distorta». «Abbiamo certamente visto entrambi i precedenti», ha concluso Ryabkov, secondo quanto riporta Interfax.