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LUGANO - È di 5 mesi sospesi la pena decisa dalla corte delle Assise correzionali per il "re delle truffe", piemontese in grado di far sparire a Lugano, nel periodo tra il 2008 e il 2011, quasi 40 mila euro truffando una banca e un cliente dell’istituto.
Oltre alla truffa - riferisce il CdT - il fiduciario italiano è stato riconosciuto colpevole anche di un tentativo di truffa (che se andata in porto gli avrebbe fruttato altri 120mila euro) e di falsità in documenti.
Poca cose in confronto a quanto realizzato oltre confine fra il 2011 e il 2012. Il consulente finanziario, infatti, aveva sottratto 13 milioni di euro da almeno duecento risparmiatori italiani, a partire dal 2003. Non risparmiando nemmeno il denaro affidatogli dai parenti e alcuni "compaesani".