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QUITO - Il governo ecuadoriano di Lenin Moreno ha compiuto un altro passo contro Julian Assange. Lo spiega El Pais, riferendo che la procura generale di Quito ha accettato di consegnare agli Stati Uniti tutti i documenti, telefoni cellulari, file di computer, unità di memoria, cd e qualsiasi altro dispositivo utilizzati dal fondatore di Wikileaks durante i suoi sette anni all'ambasciata ecuadoriana a Londra.
Su Assange, da un mese in un carcere britannico, pende sempre la richiesta di estradizione degli Stati Uniti, che lo vogliono processare per aver pubblicato documenti segreti del governo. Il cyber-attivista australiano ha perso l'appoggio delle autorità ecuadoriane da quando Lenin Moreno ha preso il posto di Rafael Correa alla presidenza del paese sudamericano.