Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/73026

<h2>SubmittedText<h2><p>I cittadini svizzeri hanno appreso con stupore che la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey non intende attenersi alla tradizione secondo cui il presidente del nostro Paese concede interviste ai rappresentanti dei media nel periodo tra la sua elezione a metà dicembre e l'entrata in carica a inizio dell'anno seguente. Secondo quanto riferito da diversi giornali, la presidente Calmy-Rey avrebbe disdetto a breve termine gli appuntamenti con i giornalisti accreditati a Palazzo federale e sembra che soltanto i collaboratori di alcuni giornali appartenenti al gruppo "Tamedia" e della "NZZ" potranno incontrare la presidente prima dell'anno nuovo.</p><p>Domande:</p><p>1. Quali sono i criteri di priorità in base ai quali si risponde alle richieste di interviste da parte dei media?</p><p>2. La presidente della Confederazione Calmy-Rey è consapevole del fatto che un trattamento di favore dei media zurighesi è percepito da gran parte della popolazione svizzero-tedesca come segno di mancanza di sensibilità politica?</p><p>3. Per la durata della sua carica, la presidente della Confederazione Calmy-Rey è disposta ad attuare una strategia di informazione che tenga adeguatamente conto delle esigenze delle diverse regioni e, in particolare, che non comporti una discriminazione delle minoranze regionali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'informazione e la comunicazione sono elementi centrali del lavoro governativo. I membri del Consiglio federale informano esaustivamente e regolarmente l'opinione pubblica sulle decisioni prese e sulle relative motivazioni. Al riguardo, si adoperano nei limiti delle loro possibilità per soddisfare tutte le richieste dei mass-media. Da un lato, sono organizzate conferenze stampa al termine delle sedute del Consiglio federale. Dall'altro, i responsabili dei singoli dipartimenti intrattengono un dialogo con l'opinione pubblica anche organizzando proprie manifestazioni informative o rispondendo a puntuali richieste d'interviste. I servizi d'informazione competenti dei dipartimenti sono tenuti a soddisfare giornalmente nel migliore dei modi le esigenze dell'opinione pubblica mediatica. A questo proposito si adoperano per una parità di trattamento quanto maggiore possibile di tutti i mass-media, tenuto conto in particolare della loro origine (linguistico-)regionale.</p><p>In merito alle domande poste il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. In linea di principio non vi sono criteri di priorità. In virtù del principio della parità di trattamento i competenti servizi d'informazione dei dipartimenti non possono né privilegiare né sfavorire singole richieste dei media. Per ragioni di praticità le domande dei media sono trattate di regola secondo l'ordine d'entrata.</p><p>2. I membri del Consiglio federale sono ben consapevoli dell'esistenza di una sensibilità politica e non fanno pertanto preferenza né per i media zurighesi né per quelli di un'altra regione svizzera. Per motivi privati la presidente della Confederazione Calmy-Rey ha dovuto disdire a breve termine le interviste con alcuni media, con i quali è stato tuttavia possibile trovare un'altra data.</p><p>3. I membri del Consiglio federale si adoperano costantemente per un'informazione equilibrata di tutta la popolazione. Al riguardo tengono conto delle esigenze sia delle diverse aree linguistiche e regioni nazionali sia delle minoranze regionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.