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Verso il "sì", invece, il divieto della pubblicità del tabacco. Ecco i risultati del sondaggio di 20 minuti e Tamedia
BERNA - Incassati i risultati delle votazioni di novembre, è già dietro l'angolo il prossimo appuntamento alle urne: il 13 febbraio 2022 il popolo elvetico dovrà esprimersi su quattro oggetti: l'iniziativa a favore del divieto degli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani, l'iniziativa "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco", la modifica della legge federale sulle tasse di bollo (LTB) e la legge federale su un pacchetto di misure a favore dei media.
A sei settimane dal voto, si prospettano un “sì” e tre “no”, come si evince dai risultati del sondaggio di 20 minuti e Tamedia a cui hanno preso parte oltre 13'000 cittadini da tutta la Svizzera.
Il sostegno all'iniziativa per vietare gli esperimenti sugli animali e sugli esseri umani è relativamente basso (34%). D'altra parte gli svizzeri sembrano voler accogliere il divieto della pubblicità del tabacco (il 67% dell'elettorato è a favore dell'iniziativa). La LTB è attualmente sostenuta da una minoranza dei cittadini (30%), seppur in molti siano indecisi, mentre sul pacchetto a favore dei media l'esito è ancora piuttosto incerto (il 42% è a favore e il 51% contro).
Due iniziative, risultati speculari
Come anticipato, l'iniziativa per vietare la sperimentazione animale e umana gode attualmente di poco sostegno. Ad oggi, il 61% degli elettori respingerebbe la proposta, mentre il 34% la approverebbe (con il 5% di indecisi). A livello di partiti, solo i Verdi mostrano una maggioranza compatta a favore dell'iniziativa. Per quanto concerne gli argomenti più utilizzati, i sostenitori ritengono che gli umani infliggano troppa sofferenza e dolore agli animali, in nome della ricerca. D'altra parte, gli oppositori ribattono che la Svizzera ha uno dei regolamenti più severi al mondo per quanto concerne gli esperimenti e la ricerca su animali ed esseri umani. Inoltre, quasi un terzo degli interpellati è dell'opinione che non ci siano ancora alternative adeguate agli esperimenti sugli animali per la ricerca su determinate malattie gravi.
Per quanto concerne l'iniziativa "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco", il 67% degli interpellati intende votare a favore della proposta, mentre il 31% si è detto contrario. A livello di partiti, i favorevoli sono in maggioranza quasi ovunque: le eccezioni sono i simpatizzanti dell'UDC e del PLR, che si trovano più spesso in bilico tra il no ed il sì. Per i favorevoli, la maggior parte dei fumatori inizia quando è adolescente, e la prevenzione è quindi fondamentale per questa fascia d'età. D'altra parte, gli oppositori ritengono che i giovani non inizino a fumare a causa della pubblicità, ma per curiosità, pressione degli amici e ambiente personale.
Tasse di bollo e sostegno ai media verso il no
Il terzo disegno di legge in votazione è la LTB, che intende abolire la tassa di emissione sul capitale azionario. Attualmente, il 30% dei cittadini svizzeri è a favore, il 15% non si è ancora deciso, mentre il 55% è contrario. Coloro che sono a favore dell'abolizione sostengono che la misura incentiverebbe gli investimenti, creando posti di lavoro e generando entrate aggiuntive per il Governo federale a lungo termine, ma anche che l'80-90% delle aziende che ne beneficerebbero sono Piccole medie imprese (PMI). Gli oppositori della proposta sostengono invece che andrebbero persi 250 milioni di franchi svizzeri di entrate fiscali annue, e che dell'abolizione della tassa di bollo beneficerebbero principalmente le grandi aziende, lasciando cittadini e PMI a mani vuote.
Per l'ultimo oggetto in votazione, la legge sui finanziamenti ai media, regna ancora l'incertezza. Seppur per il momento il 51% si dica contrario, il 42% è comunque favorevole, e il 7% è indeciso. I simpatizzanti dei Verdi (64%) e del PS (69%) sono più nettamente a favore delle sovvenzioni ai media, e, dato curioso, la legge gode di una stretta maggioranza solo nella Svizzera francese e tra le persone con un'età più avanzata. La maggioranza dei sostenitori afferma che il contributo dei media privati svizzeri sia indispensabile, che essi sostengono la democrazia diretta e il federalismo, e che molte piccole realtà sparirebbero. La maggioranza degli oppositori rifiuta invece un finanziamento statale perché i media finanziati perderebbero credibilità e non potrebbero quindi più svolgere la loro funzione di «quarto potere» dello Stato. Una parte dei contrari obietta poi che anche le grandi case editrici dovrebbero essere sostenute.
Il sondaggio
Sono 13'120 le persone da tutta la Svizzera che dal 3 al 4 gennaio hanno preso parte al primo sondaggio 20 minuti/Tamedia sulle votazioni federali del 13 febbraio 2022. Queste rilevazioni vengono condotte in collaborazione con LeeWas, che pondera i dati in base a variabili demografiche, geografiche e politiche. Il margine d'errore si attesta all'1,5%. Più informazioni su tamedia.ch/umfragen