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Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp), Abu Mazen (Mahmud Abbas) ha confermato oggi l'intenzione - incoraggiata ieri dai vertici dell'Olp - di fare "ogni sforzo" per condurre in porto la "riconciliazione" interna fra il suo partito, Al Fatah, d'ispirazione laica, e le fazioni radicali capeggiate dagli islamici di Hamas (al potere nella Striscia di Gaza).
Abu Mazen ne ha parlato a Ramallah durante un discorso di commemorazione dell'anniversario della morte del suo predecessore, Yasser Arafat, indicando per il 23 novembre la data di un suo atteso faccia a faccia al Cairo con il capo del Politburo di Hamas, Khaled Meshaal, ma senza per ora annunciare intese definitive sui punti ancora aperti.
Punti fra cui spicca quello della nomina di un governo tecnico di unità nazionale - già concordato a maggio 2011 quale strumento per traghettare i Territori palestinesi a nuove elezioni entro il maggio 2012, ma poi mai nato in concreto - e di colui che lo dovrà guidare.
Nel suo discorso, Abu Mazen ha inoltre ribadito - pur senza indicare scadenze precise - di voler insistere, "quali che siano le difficoltà", nella richiesta d'un voto del Consiglio di Sicurezza sul riconoscimento e l'ammissione dello Stato di Palestina all'Onu, secondo l'istanza presentata a Palazzo di Vetro il 23 settembre scorso in risposta al perdurante stallo del processo di pace con Israele. Richiesta avversata con foga sia dallo Stato ebraico sia dagli Usa.
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