Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01275.jsonl.gz/865

Nei grandi centri svizzeri regna la penuria d'alloggi. Secondo uno studio del Credit Suisse si delinea però un miglioramento a lungo termine.
La ricerca di un appartamento in una grande città svizzera rimarrà un rompicapo per i prossimi mesi, secondo uno studio del Credit Suisse Group (CSG). Malgrado la scarsa disponibilità di alloggi, la costruzione di abitazioni registrerà un ristagno nei prossimi tempi.
Zurigo e Ginevra sono le città più toccate, ha affermato Martin Neff, responsabile degli studi economici presso la divisione Credit Suisse Financial Services. La proporzione degli appartamenti vuoti è talmente bassa che il mercato non funziona più correttamente.
Situazione nazionale meno tesa
La situazione è meno grave a Losanna o a Berna, ma anche queste città registrano un tasso di appartamenti sfitti inferiore allo 0,5 per cento. Di conseguenza il prezzo dei nuovi alloggi è in salita da due anni. La tendenza dovrebbe indebolirsi dopo la metà del 2003, secondo l'esperto.
Il fenomeno è dovuto al fatto che la costruzione di nuove abitazioni è a livelli molto bassi e che la popolazione tende a fare ritorno nelle grandi città. Due le eccezioni: Basilea e Berna continueranno a perdere abitanti, secondo gli analisti del CSG.
A ciò si aggiunge l'invecchiamento della popolazione che comporta un minore numero di acquisti di case o appartamenti. La fascia d'età più predisposta ad acquistare il proprio alloggio è quella compresa tra i 35 e i 39 anni, una fascia che si sta assottigliando.
Le cause del fenomeno
Neff prevede però una rinascita del mercato dell'alloggio. Vi sono segni che indicano un nuovo interesse da parte degli investitori e che le tensioni dovrebbero allentarsi tra un anno e mezzo o due. Il miglioramento riguarderà tuttavia in primo luogo le abitazioni di lusso.
Il mercato immobiliare presenta forti disparità regionali, ricorda l'analista. Le diversità riflettono le mutazioni dell'economia del paese, caratterizzate da un sempre maggior peso del terziario e da una concentrazione geografica delle attività.
swissinfo e agenzie