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L'utilizzo dei big data da parte delle compagnie assicurative consentirebbe una riduzione delle perdite sui portafogli delle imprese assicuratrici fino al 5%. Lo rivela uno studio della compagnia di riassicurazione Swiss Re presentato a Milano.
Entro il 2025 la quantità di dati a disposizione aumenterà del 27%, raggiungendo la stratosferica cifra di 175 zettabytes (10 alla 21 byte). In questo scenario le compagnie stanno modificando i sistemi di calcolo, passando dalle serie storiche a sistemi predittivi, provando ad integrare l'analitica tradizionale con quella avanzata, utilizzando questa enorme quantità di informazione.
Non a caso il 92% delle maggiori imprese assicuratrici ha già avviato almeno un progetto pilota in materia di big data. Attualmente a livello globale la spesa in tecnologie dell'informazione del settore assicurativo è di circa 220 miliardi di dollari, di cui 20 miliardi in analisi dei dati. Una cifra che potrebbe crescere del 13% nei prossimi quattro anni.
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