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Chiuse per una settimana a causa delle festività della "Golden Week", le borse cinesi crollano, incassando in un colpo solo tutte le perdite che hanno bersagliato i listini asiatici.
I mercati dell'Asia la scorsa settimana era infatti stati stretti tra le vendite sui titoli tecnologici, le tensioni tra Cina e Usa e i timori di nuovi rialzi dei tassi da parte della banca centrale statunitense Fed, alla luce del buon andamento dell'economia americana.
Shanghai e Shenzhen cedono il 3,3% mentre l'indice Csi 300 affonda del 3,9%. Male anche Sydney (-1,4%) e Seul (-0,5%) mentre Tokyo è chiusa per festività.
Si tratta del sesto calo consecutivo in Asia mentre i timori di una stretta della Fed hanno fatto schizzare i rendimenti dei Treasury. Non ha impedito la caduta dei listini cinesi la decisione della Pboc, la banca centrale, di ridurre i requisiti di riserva obbligatoria per le banche, che potranno stimolare l'economia con ulteriori 1,2 trilioni di yuan (174 miliardi di franchi). La mossa ha indebolito lo yuan che tratta a 6,9 sul dollaro.