Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01097.jsonl.gz/963

Read the article in English language here.
Non solo: la proposta è quella di erigerla proprio nel luogo in cui prima c’era la statua di Lenin, ora rimossa, ovvero sull’intersezione tra via Khreshchatyk e viale Taras Shevchenko, di fronte al mercato Bessarabsky, in pieno centro.
La statua di Lenin fu rovesciata e distrutta dai manifestanti nel dicembre del 2013, ed ora al suo posto c’è un piedistallo vuoto.
Nel febbraio 2014 alcuni attivisti hanno posizionato un piedistallo dorato sopra a quello vecchio.
Ora l’idea è quella di progettare un monumento virtuale dedicato a Satoshi Nakamoto e posizionarlo sul medesimo piedistallo.
La statua digitale sarà visibile attraverso un’app, inquadrando il piedistallo con lo smartphone, e sarà realizzata dalla società ucraina di realtà virtuale e robotica Raccoon World.
Tuttavia, gli ideatori del progetto vogliono presentare una petizione all’Amministrazione dello Stato della città di Kiev per chiedere il permesso di costruire anche un vero monumento fisico, finanziato con una campagna di crowdfunding.
Questa iniziativa farebbe parte di un’iniziativa globale per erigere monumenti simili in tutto il mondo, e dare vita ad una cosiddetta “Blockchain Republic”.
La domanda che sorge spontanea è: se il monumento fisico vorrà ritrarre Satoshi Nakamoto, chi verrà preso come modello?
Infatti, nessuno sa ancora chi sia in realtà il creatore di Bitcoin, e che aspetto abbia.
Non si sa nemmeno se sia giapponese, americano, inglese, o di qualche altra nazionalità.
Inoltre, c’è chi sostiene che non sia un’unica persona, ma un gruppo di persone, quindi presumibilmente la statua non potrà ritrarre realmente Satoshi, ma dovrà limitarsi a fare intuire di chi si tratti.