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WASHINGTON - Donald Trump si fida dell'impegno di Pyongyang di sospendere i test missilistici che accompagnava l'invito di Kim ad un incontro.
"Penso che la questione della Corea del Nord andrà molto bene. Penso che avremo un enorme successo", ha detto ai cronisti prima di un comizio in Pennsylvania. "Abbiamo un sacco di sostegno", ha aggiunto, ricordando che Pyongyang ha promesso che "nel frattempo non lancerà missili e esamineranno la denuclearizzazione".
"La Corea del Nord non ha condotto un test missilistico dal 28 novembre 2017 e si è impegnata a non farne durante i nostri incontri. Credo che onoreranno questo impegno!", ha twittato il presidente Usa, dopo che ieri la portavoce della Casa Bianca, Sarah Sanders, aveva precisato che "non vi saranno colloqui fino a quando la Corea del Nord non farà seguire azioni alle parole".
Secondo i media Usa, la Casa Bianca ha dato finora segnali apparentemente contrastanti o quantomeno confusi.
La stampa americana si chiede oggi cosa intendesse la Sanders per azioni concrete da parte della Corea del Nord, dopo che il presidente Usa aveva detto di aver accettato l'invito di Kim per un incontro, ricordando l'impegno preso con la delegazione sudcoreana per una denuclearizzazione e per una sospensione dei test missilistici e nucleari.
Ieri sera il tycoon, dopo le parole della Sanders, aveva rilanciato affermando via Twitter che sono in corso i preparativi per l'incontro, anche se data e luogo non sono stati fissati.
I media statunitensi esprimono inoltre perplessità sulla celerità senza precedenti, e senza garanzie concrete, con cui Trump ha accettato l'invito, non consultandosi con i suoi consiglieri e collaboratori, e indicando un periodo (entro maggio) ritenuto troppo stretto per poter preparare adeguatamente l'incontro.