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Il primo grande processo contro il costruttore tedesco di veicoli Volkswagen si apre nella mattinata di lunedì al Tribunale regionale di Brunswick. Il fabbricante è accusato, nell’ambito dello scandalo Dieselgate scoppiato tre anni fa, di aver truccato deliberatamente circa 11 milioni di motori abbassandone artificialmente i dati sulle emissioni nocive e sui consumi.
I giudici tedeschi sono chiamati a stabilire se VW avrebbe dovuto informare tempestivamente i mercati finanziari dell’imbroglio che aveva messo in atto al fine da far risparmiare perdite colossali agli azionisti che oggi reclamano circa 9 miliardi di euro di indennità. Il tribunale, le cui udienze si svolgono in un palacongressi vista la forte affluenza prevista, dovrà esaminare circa 200 questioni sottomesse dalle parti e rischia di prendere una decisione solo nei primi mesi del prossimo anno. Il crollo dell'azione VW, nel 2015, ha inoltre portato oltre 3'000 investitori a fare causa al gruppo di Wolfsburg.
I giudici dovrebbero anche analizzare attentamente il ruolo avuto dall’ex numero uno Martin Winterkorn, costretto alle dimissioni nel 2015. Lo scandalo Dieselgate è già costato a VW oltre 27 miliardi di euro tra richiami, riparazioni, indennizzi e costi giudiziari.
ATS/AFP/DPA/Swing