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Si sono chiusi oggi i dibattimenti per il processo in appello contro UBS, accusata di aver aiutato dei facoltosi clienti francesi ad evadere il fisco. Bisognerà però attendere fino al 27 settembre per sapere a quale pena rischia di andare incontro l’istituto elvetico.
La sentenza di primo grado di due anni fa stabiliva una condanna pari a 4,5 miliardi di euro, tra multa e risarcimenti. UBS aveva immediatamente presentato ricorso.
Ora i suoi legali hanno sostenuto che non sono mai state presentate prove chiare di tentativi sistematici per accaparrarsi clienti francesi, tra il 2004 ed il 2012. E hanno affermato che le pretese di risarcimento da parte dello Stato sono “irragionevoli”.
La Procura da parte sua ha rivisto al ribasso la propria richiesta, proponendo ora una multa di “almeno 2 miliardi di euro”.