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giovedì 16 novembre 2017.

Iniziativa cantonale per potenziamento guardie confine
(ats) In una nota odierna, il Governo retico ha annunciato di avere
presentato alla Confederazione un’iniziativa cantonale per il
potenziamento del Corpo delle guardie di confine (Cgcf). Già nella
sessione di agosto, con 104 voti su 110, il Parlamento si era
espresso a favore dell’assunzione dell’incarico da parte
dell’esecutivo.
L’iniziativa richiede che il Cgcf venga dotato di risorse
sufficienti in termini di personale, "affinché possa adempiere ai
propri compiti in base alle esigenze di sicurezza della
popolazione". Essa richiede inoltre "un aumento del personale con
infrastrutture ed equipaggiamento moderni sotto il profilo
materiale".
L’incarico, la cui prima firmataria è la granconsigliera Hitz-Rusch
(PLD), chiedeva un aumento del personale del Cgcf per affrontare le
sfide odierne a livello doganale, di sicurezza e immigrazione
clandestina ed aveva raccolto un grande consenso in Parlamento,
ottenendo il sostegno di 92 membri su 120.
Nella risposta di giugno, il Governo si era già detto disposto ad
accogliere l’incarico, soprattutto sulla base del timore che il
previsto taglio del budget federale nel periodo 2017-2019, per
circa 60 milioni l’anno, possa incidere, con il taglio da 500 a 700
posti di lavoro, sul settore della sicurezza interna.
I Cantoni di Basilea Città e Campagna hanno presentato iniziative
in tal senso già nel 2015, ottenendo che il Consiglio federale
redigesse un rapporto in merito, dove si riconosce che "il contesto
di sicurezza resta un sfida". Tuttavia, vista l’attuale politica
finanziaria della Confederazione, nel dicembre 2016 il
potenziamento del Cgcf ritenuto necessario dai Cantoni non è andato
a buon fine in Parlamento. Nel 2017, anche il Cantone di San Gallo
ha presentato un’iniziativa identica.