Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/57725

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>In passato il Consiglio federale ha introdotto a più riprese misure volte a ridurre la densità normativa. Il 5 giugno 2001 esso ha presentato all'Assemblea federale il messaggio concernente l'adeguamento delle disposizioni organizzative del diritto federale (FF 2001 3431), il quale prevedeva l'abrogazione di 33 leggi e decreti federali e di 20 decreti federali semplici. Il 19 dicembre 2003 il Consiglio federale ha abrogato tutte le istruzioni da lui emanate prima del 1970, mentre le istruzioni più recenti sono state lasciate in vigore e sono state inserite in una lista pubblicata dalla Cancelleria federale (http://www.bk.admin.ch/ch/d/bk/recht/Weisungen/Weisungen.pdf). Inoltre si procede all'abrogazione o all'adeguamento di disposizioni anche nell'ambito di ogni revisione parziale o totale di atti normativi. Il 18 agosto 2004 il Consiglio federale ha deciso, nell'ambito di una nuova riforma amministrativa, di esaminare ulteriori misure per la diminuzione della densità normativa. In tale contesto non sarà valutata soltanto la questione della regolamentazione nell'ambito degli atti normativi (leggi e ordinanze), ma anche quella del numero delle ordinanze amministrative (istruzioni, direttive, ecc.). A livello di Consiglio federale la valutazione è già stata svolta, mentre le ordinanze amministrative di livello inferiore (dipartimenti, uffici) devono ancora essere esaminate sotto il profilo della necessità e della densità normativa. Con il progetto "Sensibile riduzione dei compiti" il Consiglio federale esaminerà l'eventualità di rinunciare ad alcuni compiti; tale provvedimento potrebbe contribuire a diminuire il numero degli atti normativi. La riduzione del numero degli atti normativi non deve però condurre alla relegazione del necessario bisogno di regolamentazione a livello di ordinanza amministrativa. </p><p>1. Il Consiglio federale è pronto, nell'ambito della riforma dell'amministrazione menzionata, a esaminare se vi sono atti normativi inutili o obsoleti che possono essere abrogati senza essere sostituiti. Finché occorre una decisione del Parlamento, il Consiglio federale è pronto a sottoporre a quest'ultimo le relative proposte. </p><p>2. Il Parlamento ritiene che la proposta secondo cui ogni nuovo disegno di legge deve comprendere una proposta di abrogazione di un altro atto normativo sia irrealizzabile e inadeguata allo scopo. Da un lato nei lavori legislativi occorre rispettare il principio dell'unità della materia; tale principio sarebbe leso se i lavori legislativi in un ambito fossero vincolati all'abrogazione di regolamentazioni in un altro ambito. D'altro lato le regolamentazioni inutili devono poter essere abrogate il prima possibile indipendentemente da nuovi progetti legislativi (cfr. risposta al punto 1). Il Consiglio federale procederà invece per tutti i progetti legislativi (revisioni totali e parziali di atti normativi) a un esame ancora più sistematico della necessità e della densità normativa.</p><p>3. Il Consiglio federale respinge la proposta di limitare la validità di ogni atto normativo, prevedendone un riesame periodico. Tale misura comporterebbe un notevole aumento della mole di lavoro, poiché ogni anno si dovrebbero esaminare e adeguare svariate centinaia di leggi, ordinanze, istruzioni, ecc. Tutte le leggi dovrebbero periodicamente essere sottoposte al Parlamento, i criteri per sottoporre a votazione popolare sempre gli stessi argomenti sarebbero meno severi e la "macchina legislativa" sarebbe costantemente in moto. Inoltre con il regime della limitazione della durata e una maggiore attività legislativa la qualità degli atti normativi potrebbe risentirne. Anche la certezza del diritto sarebbe messa in discussione: il Popolo e l'economia potrebbero contare soltanto in modo limitato sulla validità a lungo termine delle leggi e delle ordinanze.</p></text>