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La Svizzera occupa le prime posizioni per quanto riguarda l'uso efficiente dell'energia e delle risorse da parte dell'economia. È quanto risulta dal rapporto sulla strategia Cleantech 2011-14 approvato oggi dal Consiglio federale.
Tenuto conto del valore aggiunto di questo settore - 49 miliardi nel 2013 secondo alcune stime, pari a 530 mila posti di lavoro - il Governo ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e il Dipartimento dell'economia, della formazione e della ricerca di proporre l'ulteriore sviluppo di Cleantech entro l'inizio del 2015.
Tale impegno della Confederazione ha assunto ancora maggiore importanza dopo la decisione di abbandonare a tappe il nucleare. Misure per aumentare l'efficienza energetica sono incluse anche nella Strategia energetica 2050, attualmente all'esame del parlamento.
Stando a una nota odierna del DATEC, Cleantech - ossia la produzione durevole che risparmia su risorse ed energia a tutto vantaggio dell'ambiente - è stata ormai integrata nella politica economica di molti cantoni e di molti curriculum di studio offerti a livello di formazione professionale superiore e di Scuole universitarie.
Inoltre, sono stati messi a punto strumenti che facilitano il trasferimento di tecnologie innovative in campo energetico dai centri di ricerca alle piccole e medie aziende. Governo e parlamento hanno approvato nel contempo anche la costituzione di fondi per la promozione energetica, nonché di tecnologie e servizi di efficienza energetica.
Dal rapporto risulta anche che non esistono in Svizzera ostacoli normativi che frenino le imprese che operano nel settore cleantech.
SDA-ATS