Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0240.jsonl.gz/642

Incarto n. 16.2003.69 Lugano 5 agosto 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, vicepresidente, Giani e Chiesa, quest'ultimo in sostituzione di Epiney-Colombo, assente segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 9 luglio 2003 presentato da __________ contro il decreto 23 giugno 2003 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa civile inappellabile promossa con istanza 20 marzo 2003 da __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 3'970.45 oltre accessori, pretesa in seguito aumentata a fr. 5'350.95, esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 20 marzo 2003 la ditta di onoranze funebri __________ fu __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere la sua condanna al pagamento di fr. 3'970.45 -in seguito aumentati a fr. 5'350.95- rivendicati a saldo delle proprie prestazioni professionali relative alle esequie della defunta __________, domanda alla quale il convenuto si è opposto; che con decreto 23 giugno 2003 il pretore, non ritenendo il convenuto in grado di proporre e discutere con la necessaria chiarezza la propria causa, lo ha diffidato a munirsi di un patrocinatore entro il termine di 20 giorni con la comminatoria della nomina di un avvocato d’ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC); che con scritto 9 luglio 2003 __________ insorge contro il predetto decreto contestando la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 39 cpv. 2 CPC; che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 3); che nella specie il decreto contestato costituisce una decisione incidentale di carattere procedurale e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione ( Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 39, m. 17 e ad art. 96, m. 7); che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC; che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia. Motivi per i quali motivi, pronuncia: 1. Il ricorso 9 luglio 2003 __________ è irricevibile. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il vicepresidente La segretaria

Incarto n. 16.2003.69 Incarto n. 16.2003.69

Incarto n. 16.2003.69 Lugano 5 agosto 2003 /rgc Lugano

Lugano 5 agosto 2003 /rgc

5 agosto 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, vicepresidente, Giani e Chiesa, quest'ultimo in sostituzione di Epiney-Colombo, assente Cocchi, vicepresidente,

Cocchi, vicepresidente, Giani e Chiesa, quest'ultimo in sostituzione di Epiney-Colombo, assente

Giani e Chiesa, quest'ultimo in sostituzione di Epiney-Colombo, assente segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso 9 luglio 2003 presentato da

sedente per giudicare il ricorso 9 luglio 2003 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro il decreto 23 giugno 2003 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa civile inappellabile promossa con istanza 20 marzo 2003 da

il decreto 23 giugno 2003 del Pretore della giurisdizione di Locarno-Città nella causa civile inappellabile promossa con istanza 20 marzo 2003 da __________ __________

__________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 3'970.45 oltre accessori, pretesa in

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 3'970.45 oltre accessori, pretesa in seguito aumentata a fr. 5'350.95,

seguito aumentata a fr. 5'350.95, esaminati gli atti

esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 20 marzo 2003 la ditta di onoranze funebri __________ fu __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere la sua condanna al pagamento di fr. 3'970.45 -in seguito aumentati a fr. 5'350.95- rivendicati a saldo delle proprie prestazioni professionali relative alle esequie della defunta __________, domanda alla quale il convenuto si è opposto;

che con istanza 20 marzo 2003 la ditta di onoranze funebri __________ fu __________ ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere la sua condanna al pagamento di fr. 3'970.45 -in seguito aumentati a fr. 5'350.95- rivendicati a saldo delle proprie prestazioni professionali relative alle esequie della defunta __________, domanda alla quale il convenuto si è opposto; che con decreto 23 giugno 2003 il pretore, non ritenendo il convenuto in grado di proporre e discutere con la necessaria chiarezza la propria causa, lo ha diffidato a munirsi di un patrocinatore entro il termine di 20 giorni con la comminatoria della nomina di un avvocato d’ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC);

che con decreto 23 giugno 2003 il pretore, non ritenendo il convenuto in grado di proporre e discutere con la necessaria chiarezza la propria causa, lo ha diffidato a munirsi di un patrocinatore entro il termine di 20 giorni con la comminatoria della nomina di un avvocato d’ufficio (art. 39 cpv. 2 CPC); che con scritto 9 luglio 2003 __________ insorge contro il predetto decreto contestando la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 39 cpv. 2 CPC;

che con scritto 9 luglio 2003 __________ insorge contro il predetto decreto contestando la sussistenza dei presupposti di cui all'art. 39 cpv. 2 CPC; che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 3);

che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 327, m. 3); che nella specie il decreto contestato costituisce una decisione incidentale di carattere procedurale e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione ( Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 39, m. 17 e ad art. 96, m. 7);

che nella specie il decreto contestato costituisce una decisione incidentale di carattere procedurale e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione ( Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 39, m. 17 e ad art. 96, m. 7); che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC;

che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile per carenza del presupposto processuale contemplato dall’art. 327 cpv. 1 CPC; che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia. che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia. Motivi per i quali motivi,

Motivi per i quali motivi, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 9 luglio 2003 __________ è irricevibile.

1. Il ricorso 9 luglio 2003 __________ è irricevibile. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città.

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno-Città. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il vicepresidente La segretaria

Il vicepresidente La segretaria