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Abolire le pene pecuniarie con la condizionale e reintrodurre le pene detentive brevi al fine di rafforzare l'effetto dissuasivo delle sanzioni penali. È quanto ha deciso oggi il Consiglio federale, adottando la revisione del Codice penale (CP).
La parte generale del CP, entrata in vigore il primo gennaio 2007, aveva sostituito le pene detentive inferiori a sei mesi con pene pecuniarie e lavoro di pubblica utilità. Tali sanzioni erano però state subito criticate dal mondo politico e dalle autorità inquirenti.
Proponendo ora un testo riveduto, il governo ne tiene conto e "reintroduce in particolare la possibilità di infliggere pene detentive con o senza la condizionale a partire da tre giorni e abolisce la pena pecuniaria con la condizionale, il cui effetto dissuasivo era dubbio", precisa una nota del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Per riaffermare la prevalenza della pena detentiva, quella pecuniaria sarà limitata a 180 aliquote giornaliere (anziché le attuali 360). Infine, "all'attuale importo massimo di 3'000 franchi è affiancato un importo minimo di 10 franchi, applicabile agli autori di un reato in condizioni indigenti", si legge ancora nel comunicato.
Secondo il Consiglio federale, i motivi a sostegno delle pene detentive brevi sono molteplici: il governo è convinto che la prigione sia più efficace delle pene pecuniarie per dissuadere determinate categorie di delinquenti dal commettere altri reati. Le pene detentive brevi, abbinate a misure ambulatoriali (ad es. cura delle dipendenze), possono inoltre stimolare i recidivi a completare con successo i provvedimenti presi nei loro confronti, ad arrestare un decorso negativo e a incoraggiare il recupero, rileva il DFGP.
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