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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel giugno del 2020 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sulla sostenibilità nel settore finanziario e le relative linee guida. L'obiettivo è assicurare alla piazza finanziaria svizzera una posizione preminente nell'offerta di servizi finanziari sostenibili. Il rapporto del Consiglio federale illustra le attività e le iniziative intraprese dalle altre piazze finanziarie in relazione ai servizi finanziari sostenibili e valuta diverse misure, senza però prendere decisioni concrete. In linea di massima, il rapporto riconosce l'importanza del settore finanziario per il conseguimento degli obiettivi globali in termini di sostenibilità e ambiente, ma l'obiettivo di mantenere e migliorare la competitività della piazza finanziaria svizzera è chiaramente disatteso. Inoltre, nel rapporto non viene affrontata la problematica della perdita di biodiversità.</p><p>Nel settembre del 2020 PwC Svizzera e WWF Svizzera hanno pubblicato una strategia per una piazza finanziaria svizzera all'insegna della sostenibilità. La strategia si concentra sui punti di forza della Svizzera e, contrariamente al rapporto del Consiglio federale, mette al centro l'impatto ambientale positivo dei flussi finanziari. L'obiettivo della strategia qualitativa è che, entro il 2050, tutti i flussi finanziari svizzeri devono contribuire a portare le emissioni nette di gas serra pari a zero, ripristinando così la biodiversità. Per raggiungerlo, la strategia chiede che, già a partire dal 2030, tutti i nuovi flussi finanziari si focalizzino su questo obiettivo. PwC Svizzera e WWF Svizzera propongono più di 40 misure concrete. Esse sono destinate agli istituti finanziari, alle imprese, alla politica, alle autorità di vigilanza, alla comunità scientifica e alla società civile e intendono essere uno strumento di supporto nel passaggio verso un'economia più resistente.</p><p>In considerazione dei due rapporti, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come mai il rapporto del Consiglio federale sulla sostenibilità nel settore finanziario trascura la prospettiva dell'impatto ambientale e ignora completamente la tematica della biodiversità?</p><p>2. L'Esecutivo è disposto a considerare questi aspetti mancanti nei lavori di approfondimento in corso sotto la guida della Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI)?</p><p>3. Cosa pensa il Consiglio federale degli obiettivi formulati nella strategia di PwC Svizzera e WWF Svizzera da raggiungere entro il 2030 ed entro il 2050?</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che le misure proposte da PwC Svizzera e WWF Svizzera contribuiscano anche al raggiungimento dei suoi obiettivi ambientali, in particolare all'obiettivo climatico di portare le emissioni nette di gas serra pari a zero entro il 2050?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già riconosciuto nel suo parere sul postulato Masshardt (19.4503) e nella sua risposta all'interpellanza Marti (19.3591), con riferimento al suo piano d'azione volto all'attuazione della Strategia Biodiversità Svizzera, che anche il settore finanziario dovrebbe svolgere un ruolo nella conservazione della biodiversità.</p><p>Ad domanda 1: nel suo rapporto sulla sostenibilità nel settore finanziario svizzero e nelle Linee guida per una finanza sostenibile del 24 giugno 2020, il Consiglio federale descrive diverse misure che la piazza finanziaria svizzera potrebbe applicare per contribuire efficacemente alla sostenibilità secondo l'Agenda 2030 dell'ONU per lo sviluppo sostenibile, che si occupa anche di biodiversità. Già nell'incipit viene menzionato che il Consiglio federale persegue un approccio globale alla sostenibilità, inoltre la questione della biodiversità viene esplicitamente menzionata in diversi punti e riconosciuta, ad esempio, come un rischio a lungo termine. La prospettiva dell'impatto non è trascurata. Il Consiglio federale ritiene che una possibile misura sarebbe quella di aumentare la trasparenza sui rischi e sull'impatto ambientale nel settore finanziario al fine di contrastare un eventuale "greenwashing". In materia di clima, la discussione è più avanzata rispetto alla biodiversità, ad esempio per quanto riguarda le basi metodologiche esistenti e gli obiettivi concreti concordati a livello internazionale, e ciò ha portato a una corrispondente considerazione nel rapporto. Inoltre, le misure climatiche possono spesso sostenere anche gli obiettivi di biodiversità (ad esempio la conservazione delle foreste tropicali).</p><p>Ad domanda 2: i lavori di approfondimento sotto la direzione del DFF, in stretta collaborazione con il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), dovrebbero concludersi entro la fine del 2020. Questi lavori si basano sui risultati di due gruppi informali di lavoro, composti di tecnici di diversi settori. I lavori svolti a livello internazionale in materia di finanza sostenibile sono in uno stadio particolarmente avanzato per quanto riguarda la tematica ambientale. La loro applicabilità ad altri obiettivi di sostenibilità (Sustainable Development Goals, SDGs), come la conservazione e l'aumento della biodiversità, dove essere sempre esaminata e presa in considerazione nel prosieguo dei lavori. La Svizzera partecipa anche al gruppo di lavoro informale che sta elaborando il mandato per un'eventuale "Task Force on Nature-related Financial Disclosure" (TNFD).</p><p>Ad domande 3-4: con la ratifica dell'accordo di Parigi sul clima, la Svizzera si è impegnata a ridurre le emissioni di gas serra rispetto al 1990 del 50 per cento entro il 2030. Per contribuire in modo adeguato a mantenere il surriscaldamento globale al di sotto di 1,5 gradi Celsius, nell'agosto del 2019 il Consiglio federale ha adottato l'obiettivo di un saldo netto pari a zero entro il 2050. Anche il settore finanziario può dare un contributo efficace in tal senso. La strategia di PwC Svizzera e WWF Svizzera raccomanda che entro il 2050 venga recuperata anche la perdita di biodiversità, e quindi che a partire dal 2030 siano consentiti solo i flussi finanziari neutrali in termini di emissioni e che hanno un effetto positivo sulla biodiversità. L'obiettivo del Consiglio federale è quello di creare condizioni quadro che seguano un approccio basato sul mercato e consentano un meccanismo di determinazione dei prezzi efficiente. A tal fine, l'Esecutivo analizza in particolare se esistono lacune normative che ostacolano il funzionamento efficiente di un mercato finanziario sostenibile. I risultati degli esami della compatibilità climatica per il 2020 mostrano in che misura questo obiettivo sia già stato raggiunto attraverso misure volontarie. Gli istituti finanziari dovrebbero inoltre essere interessati anche per ragioni economiche a conoscere e contenere la propria esposizione al rischio ambientale. Man mano che i clienti diventano più consapevoli dei rischi, aumenta anche il rischio di reputazione associato a modelli aziendali dannosi per l'ambiente.</p>  Risposta del Consiglio federale.