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Sono fra 150 e 200 le persone ancora intrappolate sotto gli edifici crollati nel devastante terremoto di bassa profondità e magnitudo 6,3, che ha colpito oggi alle 12:41, ora di punta la seconda città della Nuova Zelanda, Christchurch nell'isola del sud, di 380'000 abitanti.
Lo ha detto a Radio New Zealand il sindaco di Christchurch Bob Parker, che ha proclamato lo stato d'urgenza che chiude l'accesso al centro città per garantire la sicurezza del pubblico e permettere alle squadre di soccorso di operare.
In precedenza il premier neozelandese John Key aveva riferito che il bilancio dei morti è finora di 65 ed è destinato a salire.
SDA-ATS