Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/235386

<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione non può investire in medicamenti di cura, ma ha il compito di investire nella prevenzione.</p><p>Il Consiglio federale concorda che i vaccini rientrano in questa medicina preventiva, e quindi negli ambiti in cui la Confederazione può investire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Seconde la legge sulle epidemie, il Consiglio federale assicura l'approvvigionamento della popolazione con gli agenti terapeutici più importanti per lottare contro le malattie trasmissibili, per quanto non lo possa garantire con i provvedimenti previsti nella legge sull'approvvigionamento del Paese. Tra questi agenti terapeutici rientrano sia i medicamenti per il trattamento delle malattie trasmissibili sia quelli per la loro prevenzione (p. es. i vaccini). Inoltre, la legge Covid-19 concede alla Confederazione un margine di manovra più ampio per la promozione della produzione di medicamenti (inclusi i vaccini) nel conteste della pandemia di Covid-19. Di conseguenza, nella sua seduta del 19 maggio 2021, il Consiglio federale ha approvato un programma di promozione a tempo determinato per i medicamenti contro la Covid-19 che durerà fino alla fine del 2022. II programma sarà pubblicato non prima di luglio 2021. Con la sua decisione del 19 maggio 2021, il Consiglio federale punta, anche per l'anno 2022 e oltre, soprattutto su contratti di riservazione e in caso di pandemia incentrati sui vaccini a mRNA. Questo approccio consente l'approvvigionamento con un portafoglio di vaccini diversificato. Inoltre, al più tardi entro la fine del 2021 dovrà essere elaborata una strategia per la promozione a lungo termine della ricerca, dello sviluppo e della produzione di vaccini, per consolidare la posizione della Svizzera come attore significative in questo settore. </p>