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PECHINO - Lo sbarco del colosso agrochimico basilese Syngenta alla borsa di Shanghai subisce una battuta d'arresto: l'autorità del mercato cinese ha fatto sapere oggi di aver sospeso la revisione dei documenti di emissione. Stando ai controllori le informazioni finanziarie presentate dalla società nella sua domanda di quotazione dello lo scorso 30 settembre non sono aggiornate e vanno quindi riproposte.
Il prospetto dell'Ipo (initial public offering, l'entrata in borsa) sul mercato Shanghai Science and Technology Innovation Board - il segmento che si focalizza su scienza e tecnologia - era stato pubblicato all'inizio di luglio. Obiettivo dei promotori era di raccogliere 65 miliardi di yuan, l'equivalente di 9,4 miliardi di franchi, attraverso l'emissione di 2,8 miliardi di azioni.
Nata nel 2000 dalla fusione delle divisioni agrochimiche dei giganti farmaceutici AstraZeneca e Novartis, Syngenta ha sede a Basilea e decine di migliaia di dipendenti attivi in oltre 100 nazioni. Un tempo quotata alla borsa svizzera, l'impresa è stata rilevata nel 2017 dal gigante cinese ChemChina per 43 miliardi di dollari.