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BERLINO - In Germania Armin Laschet è stato eletto nuovo presidente della Cdu al Congresso digitale dell'Unione Cristiana Democratica, il partito della cancelliera tedesca Angela Merkel.
Primo ministro del popoloso Land occidentale del Nordreno-Vestfalia, il 59enne Laschet ha sconfitto al ballottaggio il facoltoso avvocato d'affari Friedrich Merz, 65 anni, esponente dell'ala destra del partito.
Al primo turno era stato eliminato questa mattina il terzo candidato, il presidente della Commissione Esteri del Bundestag, il 55enne Norbert Roettgen. All'elezione hanno votato 991 delegati della Cdu, collegati al Parteitag virtuale, e ci sono stati 4 astenuti.
Ieri la cancelliera aveva espresso il suo sostegno indiretto al presidente del Nordreno-Vestfalia Laschet, auspicando che vincesse un "team". E oggi Laschet e lo stesso Jens Spahn, che ha rivolto un messaggio al Parteitag virtuale, hanno sottolineato di essere "il team" di questa importante elezione.
Il Congresso è stato organizzato in vista delle elezioni politiche di settembre, ma non è ancora chiaro se sarà Laschet a candidarsi cancelliere per conto della Cdu e degli alleati bavaresi della Csu. Per ora Laschet succede a guidare il partito al posto di Annegret Kramp-Karrenbauer, inizialmente scelta per succedere alla Merkel ma poi costretta a gettare la spugna.
"Possiamo vincere solo se rimaniamo al centro", ha dichiarato questa mattina Laschet, nel suo discorso di presentazione. "Dobbiamo parlare con chiarezza, ma senza creare polarizzazioni", ha aggiunto, promettendo di continuare la linea centrista della Merkel.
Cattolico, nato ad Acquisgrana, Laschet è membro della Cdu dal 1979, partito nel quale ha ricoperto diversi incarichi. Dal giugno 2017 guida il Land considerato il cuore industriale della Germania. E' stato uno dei sostenitori della linea di accoglienza ai migranti della Merkel.
Laschet assume la guida del partito di governo, che si appresta ad affrontare un futuro senza la Merkel nelle difficili circostanze della pandemia. La cancelliera, diventata uno dei leader più influenti in Occidente, lascerà la politica entro la fine dell'anno.