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L'ex banchiere Rudolf Elmer, condannato mercoledì per violazione del segreto bancario e altri reati, è stato posto ieri in detenzione preventiva. La decisione è stata giustificata con i gravi indizi a suo carico e con il rischio di distruzione di prove, ha indicato la sua legale Ganden Tethong, annunciando un ricorso al Tribunale cantonale zurighese.
Elmer era stato arrestato mercoledì sera nel garage sotterraneo dell'immobile dove vive, poco dopo la sentenza del processo al Tribunale distrettuale di Zurigo, che lo ha condannato a una pena pecuniaria sospesa con la condizionale di 240 aliquote giornaliere da 30 franchi per ripetuta violazione del segreto bancario, minacce e ripetuta tentata coazione nei confronti della Julius Bär, che lo aveva licenziato nel 2002.
Il fermo è stato ordinato in seguito alle consegne di due CD con dati bancari, lunedì a Londra, a Julian Assange, fondatore di Wikileaks. Essi conterrebbero informazioni riguardanti migliaia di conti offshore, che Wikileaks intende pubblicare dopo verifiche. Già nel 2008 il sito aveva divulgato dati su clienti della Julius Bär, e il ministero pubblico zurighese sospetta che a consegnarli sia stato Elmer. La procura sta ora valutando se aprire un nuovo procedimento per violazione del segreto bancario.
SDA-ATS