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Nestlé è tra le 29 aziende leader per il lavoro svolto insieme ai propri fornitori nel ridurre le emissioni di gas serra.
KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT(sda-ats)
Nestlé è tra le 29 aziende leader per il lavoro svolto insieme ai propri fornitori nel ridurre le emissioni di gas serra.
A dirlo è il Supplier Engagement Rating, la valutazione del coinvolgimento dei fornitori fatta dal Cdp (Carbon Disclosure Project) su 3'300 compagnie.
Tra le imprese più virtuose citate nel rapporto diffuso oggi, oltre a Nestlé figurano General Motors, Deutsche Telekom, Bt Group, Sony, Hewlett-Packard, Sky e Fiat Chrysler Automobile.
Il report esce nel giorno in cui il presidente Usa Donald Trump ha incontrato i big dell'industria automobilistica parlando, tra l'altro, di "ambientalismo fuori controllo".
Molte società hanno fissato i propri obiettivi climatici, ma omettono le emissioni legate alla produzione delle merci che acquistano, dal legname ai metalli, alle componenti elettroniche, osservano gli esperti. Solo il 22% delle compagnie che hanno risposto all'indagine lavorano con le aziende fornitrici sulla riduzione delle emissioni, e solo il 16% sull'uso delle risorse idriche. Appena 4 imprese su cento, infine, hanno fissato degli obiettivi sulle emissioni della catena di fornitura.
"Affrontare in modo efficace il cambiamento climatico richiede azioni in tutta la catena di approvvigionamento", scrive Patricia Espinosa, segretaria esecutiva della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sul cambiamento climatico, nella prefazione al rapporto di Cdp. "Le emissioni di gas serra generate all'interno della catena di fornitura spesso sono almeno quattro volte superiori alle emissioni dirette delle compagnie".
SDA-ATS