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Dopo la seduta del 15 maggio 2018, la Commissione aveva comunicato i quattro elementi centrali che aveva deciso all’unanimità (cfr. handout per la conferenza stampa del 16 maggio 2018). In quella sede erano rimasti in sospeso alcuni dettagli, in particolare per quanto riguarda l’adeguamento al principio degli apporti di capitale e la deduzione per l’autofinanziamento. La Commissione ha ora chiarito questi aspetti e concluso anche la deliberazione di dettaglio. I principali cambiamenti riguardano:
1. Adeguamento al principio degli apporti di capitale
Già nella seduta del 15 maggio la Commissione aveva deciso di limitare il principio degli apporti di capitale con una regola dei rimborsi. Ora ha definito questa regola in dettaglio:
Con 9 voti contro 3 e 1 astensione la Commissione propone che le aziende quotate in borsa possano pagare riserve da apporti di capitale esenti da imposte se versano dividendi imponibili di pari importo. Questo vale per tutte le riserve da apporti di capitale esistenti ad eccezione di quelle che vengono rimborsate all’interno di un consorzio e di quelle che sono state costituite dopo il 31.12.2010 nell’ambito di un trasferimento verso la Svizzera. Le regole citate valgono per analogia anche per la distribuzione di azioni gratuite e per gli aumenti gratuiti del valore nominale mediante riserve da apporti di capitale.
La Commissione parte dal principio che con questo adeguamento del principio degli apporti di capitale risulterà un aumento delle entrate per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni pari a 150 milioni di franchi.
Una minoranza propone che la stessa regola non valga soltanto per le riserve da apporti di capitale, bensì anche per i rimborsi di capitale azionario o di capitale sociale.
2. Deduzione per l’autofinanziamento
Dopo l’ultima seduta la CET-S aveva annunciato che la deduzione per l’autofinanziamento avrebbe potuto essere introdotta soltanto dai Cantoni con un’elevata imposizione fiscale. Con 7 voti contro 2 e 3 astensioni la Commissione propone che possano introdurre la deduzione per l’autofinanziamento i Cantoni nel cui capoluogo l’aliquota cumulata dell’imposta di Cantone, capoluogo e di eventuali altre corporazioni pubbliche autonome ammonta ad almeno il 13,5 per cento per l’insieme della scala fiscale.
Secondo gli attuali propositi dei Governi cantonali, soltanto il Cantone di Zurigo soddisferebbe quest’aliquota fiscale minima.
3. Agevolazioni nell’ambito dell’imposta sul capitale
Con 10 voti contro 3 la CET-S accoglie una richiesta dei Cantoni che, nell’ambito dell’imposta sul capitale, consente loro di prevedere riduzioni d’imposta per il capitale proprio su mutui concessi a consorzi.
4. Imposizione parziale dei dividendi
Già il 15 maggio, con 8 voti contro 3 e 2 astensioni, la Commissione aveva deciso che a livello cantonale i dividendi di investitori qualificati dovevano essere tassati almeno in ragione del 50 per cento. Una minoranza si pronuncia a favore della proposta del Consiglio federale (70%). Un’ulteriore minoranza vorrebbe mantenere il diritto vigente.
A livello federale, la Commissione si allinea senza opposizioni al Consiglio federale (70%).
5. Finanziamento dell’AVS
Rispetto alla sua ultima riunione, la Commissione non ha più mutato nulla neanche riguardo al finanziamento supplementare dell’AVS. Ora, tuttavia, dopo le decisioni in merito al principio degli apporti di capitale (PAC) e alla deduzione per l’autofinanziamento, nel loro complesso le perdite fiscali per Confederazione, Cantoni, e Comuni sono quantificabili in modo più preciso (v. allegato 1). Il contributo della Confederazione all’AVS salirebbe così al 20,2 per cento.
Il paragramma con le proposte della CET-S verrà pubblicato venerdì sera 25 maggio 2018 sul sito www.parlamento.ch, oggetto 18.031. Il dibattito in Consiglio degli Stati avrà luogo il prossimo 7 giugno.
Presieduta dal consigliere agli Stati Pirmin Bischof (PPD/SO), la Commissione si è riunita a Berna il 24 maggio 2018. A parte della seduta era presente il consigliere federale Ueli Maurer.