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Gran Bretagna
Johnson conferma: «Una terza dose per i più anziani»
Il premier britannico Boris Johnson ha confermato l'impegno ad avviare entro fine mese e durante l'autunno-inverno un terzo richiamo di vaccini anti-Covid riservata al momento alla popolazione più anziana, dai 50 in su.
Johnson ha inoltre sollecitato nell'immediato un'accelerazione delle somministrazioni delle prime dosi a 16enni e 17enni: ultima fascia di età a essere stata coinvolta nella campagna vaccinale di massa nel Regno Unito dal mese scorso.
«Le priorità di adesso – ha detto Johnson ai giornalisti interpellato sulla questione pandemia a margine di una visita nella base militare di Merville Barracks, a Colchester, dedicata a ringraziare i soldati per il contributo dato ai 20 anni di missione in Afghanistan e per difendere l'operato del governo sulla gestione del ritiro e i programmi del dopo ritiro – ha a che fare con la generazione più anziana in vista dell'autunno e dell'inverno. Abbiamo sempre detto che ci sarebbe stato da settembre un programma di richiami (per gli over 50 o 60) e andremo avanti».
Quanto ai più giovani, il premier Tory ha definito «molto incoraggiante» il loro crescente afflusso nei centri vaccinali per le prime dosi, auspicando però che si vada ancora «più veloce» e incoraggiando in generale tutte c'è ancora una parte della popolazione che «ha bisogno di protezione» immunitaria.
Il Regno per ora ha dato il via dai prossimi giorni, su raccomandazione dell'organismo medico-scientifico che assiste il governo sulla campagna vaccinale, all'inoculazione della terza dose limitata agli immunodepressi sull'isola: non più di 500'000 persone, pari a meno dell'1% della popolazione. Mentre l'ok all'estensione della dose numero 3 a tutti gli over 50 dovrebbe arrivare entro fine mese.
SDA