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E' in pericolo di morte uno dei quattro militi professionisti - tre uomini e una donna - feriti ieri in un'esplosione avvenuta a Walenstadt (SG) durante un corso per specialisti. Per motivi di sicurezza i vertici dell'esercito hanno deciso di sospendere temporaneamente gli esercizi con esplosivi.
Lo ha reso noto in serata all'ats la portavoce della giustizia militare Martina Hugentobler, che non ha voluto precisare la natura delle ferite per ragioni di protezione della sfera privata. Uno degli altri tre feriti ha frattanto potuto lasciare l'ospedale dove era ricoverato.
Sulla vicenda sta indagando la giustizia militare, ha indicato la Hugentobler. Cosa sia realmente avvenuto non è ancora chiaro: si sa solo che la deflagrazione ha interessato un ordigno, composto di 1,5 chili di tritolo e plastico, usato per far saltare una porta in un'esercitazione di combattimento.
Il quartetto faceva parte di un gruppo di otto graduati professionisti che seguivano un corso di quattro giorni per il rinnovo della loro licenza di specialisti in esplosivi. L'incidente è avvenuto al secondo giorno. Visto che un difetto tecnico non può essere escluso il divisionario Fritz Lier, vice comandante delle forze terresti, ha ordinato l'immediata sospensione, fino a nuovo avviso, dell'addestramento con esplosivi.
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