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Il deputato della Lega Boris Bignasca chiede al governo l'espulsione immediata per il 48enne condannato a 8 anni di carcere
Il padre violento condannato a 8 anni di carcere per le violenze fatte subire in particolare ai suoi figli dovrebbe scontare la pena nel suo Paese di origine, la Siria. Ad avanzare la richiesta davanti al Consiglio di Stato è il deputato della lega Boris Bignasca. Pare evidente, motiva il gran consigliere nella mozione, che 'questa persona negli anni non abbia mai dimostrato la minima integrazione con il nuovo contesto sociale nel quale si trova a vivere'. Difficile, quindi, annota ancora, immaginare che 'questo processo d’integrazione possa compiersi nei prossimi anni'.
Di conseguenza, propone Bignasca, 'in casi come questo, appare più logica un’immediata espulsione delle persone dalla Svizzera. In caso contrario, il nostro Cantone dovrebbe sobbarcarsi i costi derivanti dalla detenzione per anni (vitto, alloggio, …), rispettivamente tutti i costi sociali. Un’operazione 'a fondo perso', poiché al termine del periodo di carcerazione queste persone saranno obbligate a lasciare il nostro territorio".
Il parlamentare sollecita altresì al governo 'il rimborso di tutte le prestazioni sociali finora percepite'.