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Commissione Consiglio degli stati per un'IVA a tasso unico
La commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati continua a credere in un'IVA con un tasso unico del 6,5%. Con 10 voti senza opposizione, propone al plenum di non rinviare il progetto al Consiglio federale, come auspicato dal Nazionale.
Secondo la commissione, questa semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) migliorerà la sicurezza del diritto e la chiarezza per coloro che vi sono assoggettati. In una nota odierna, la commissione afferma che un tasso unico permetterebbe inoltre di ridurre l'onere amministrativo delle imprese e delle autorità preposte all'incasso.
Piuttosto che rinviare il progetto, promosso alcuni anni or sono dall'ex consigliere federale Hans-Rudolf Merz e molto contestato, la commissione degli Stati preferisce che il parlamento proceda direttamente agli adattamenti, laddove fosse il caso. Si tratterà tuttavia ancora di convincerlo.
Nella sessione di primavera che inizia lunedì prossimo, il plenum potrebbe seguire il parere della sua commissione. Tuttavia, un rinvio della riforma IVA al Consiglio federale diverrebbe effettivo soltanto se il Nazionale dovesse mantenere la sua decisione iniziale in questo senso, presa in dicembre in modo chiaro.
Infatti, con 106 voti contro 62, la Camera del popolo aveva invitato il governo a riproporre un modello basato su due aliquote differenti e a presentare una lista di eccezioni più ampia, che comprendesse in particolare la sanità e l'istruzione. In dicembre, il tasso IVA unico era stato difeso soltanto dai liberali-radicali.