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Diritto internazionale pubblico
- La Svizzera si è adoperata per garantire un'attuazione efficace delle decisioni della 32a Conferenza internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa, in particolare per quanto concerne un più rigido rispetto del diritto internazionale umanitario.
- La Svizzera combatte la corruzione basandosi in particolare sulle raccomandazioni contenute nel rapporto d'attività del Gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione (GLID Lotta alla corruzione) 2011–2013.
- Nel campo della lotta al terrorismo, il Consiglio federale sostiene le misure adottate dall'ONU per un'attuazione completa ed equilibrata della sua Strategia globale anti-terrorismo e del piano d'azione per la prevenzione dell'estremismo violento. Nel quadro del Forum globale dell'antiterrorismo (GCTF), il Consiglio federale si impegna per l'elaborazione e lo sviluppo di raccomandazioni e direttive che favoriscono un'azione coordinata a livello internazionale per la prevenzione dell'estremismo violento, la lotta al reclutamento di terroristi e il perseguimento penale dei crimini legati al terrorismo.
- Il Consiglio federale rinnova il suo sostegno al «Global Community Engagement and Resilience Fund» (GCERF), il fondo con sede a Ginevra che costituisce un'interfaccia tra cooperazione allo sviluppo, prevenzione dei conflitti e promozione della pace e mira a rafforzare la capacità di resistenza della popolazione locale nei paesi minacciati da tendenze alla radicalizzazione violenta.
Cooperazione internazionale
- Il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la cooperazione internazionale (CI) 2017–2020 con cinque crediti quadro e il disegno di legge sul proseguimento della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est.
- Nel messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017–2020, il Consiglio federale definisce la strategia e le esigenze istituzionali ai fini dell'attuazione dei nuovi obiettivi universali dell'«Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile» e prende atto dell'attuazione del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013–2016 sulla base di un rendiconto.
- Il Consiglio federale ha deciso lo stanziamento di contributi finanziari pluriennali per il consolidamento dell'impegno svizzero nel Programma congiunto delle Nazioni Unite sull'HIV/AIDS (UNAIDS), nell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), nell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) e nel Partenariato mondiale di ricerca agricola (CGIAR) nonché la ricostituzione dello sportello per i crediti concessionali della Banca asiatica di sviluppo (BAsS) e del Fondo asiatico di sviluppo (FAsS). Il Consiglio federale si è fatto inoltre promotore dell'adesione della Svizzera alla Banca asiatica d'investimento per le infrastrutture (AIIB).
- Il Consiglio federale ha preso atto della strategia di cooperazione interdipartimentale della Svizzera per il Nord Africa.
- Il Consiglio federale ha approvato il terzo rapporto sullo stato dell'attuazione delle raccomandazioni del rapporto di base sulle materie prime.
Politica di sicurezza e partenariati strategici
- Il Consiglio federale ha adottato e attua la propria strategia di politica estera 2016–2019, in cui sancisce tra l'altro l'impegno totale della Svizzera nel settore della pace e della sicurezza. Un'altra delle priorità fissate dal Consiglio federale è la lotta contro tutti i tipi di criminalità, inclusi il terrorismo e la tratta di esseri umani, e la gestione dei cyber-rischi. Anche la candidatura della Svizzera a un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell'ONU per il biennio 2023–2024 si inquadra in questo impegno totale.
- In stretta collaborazione con i paesi che assumeranno prossimamente la presidenza dell'OSCE (Germania nel 2016 e Austria nel 2017), la Svizzera porta avanti il suo impegno volto a rafforzare tale organizzazione e a condurre una riflessione sul futuro della sicurezza in Europa. In quest'ottica, la Svizzera fornisce anche contributi mirati al potenziamento delle missioni di osservazione dell'OSCE, in particolare nell'Ucraina orientale.
- La Svizzera fornisce il proprio contributo nell'ambito del processo di pace dell'ONU a favore di una soluzione politica del conflitto in Siria.
- La Svizzera ha approfondito i propri partenariati strategici in Africa (formalizzando per esempio la cooperazione con l'Unione africana), Asia (in particolare fornendo sostegno nella lotta alle minacce transnazionali e ai cyber-rischi) e America. In seguito all'accordo del 14 luglio 2015 sul nucleare iraniano, la Svizzera definisce e fissa la propria strategia politica nei confronti dell'Iran, anche in una prospettiva regionale.
- Il Consiglio federale ha adottato il Rapporto sulla politica di controllo degli armamenti e di disarmo della Svizzera 2016.
- Dal 2016–2018 la Svizzera siede nel Consiglio esecutivo dell'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) e si adopera per un rafforzamento della Convenzione sulle armi chimiche.
- In occasione della Conferenza d'esame della Convenzione ONU su alcune armi convenzionali (CCW), il Consiglio federale si è impegnato affinché siano affrontate le sfide rappresentate dai nuovi sviluppi tecnologici nel campo degli armamenti.
- La Svizzera ha sostenuto l'istituzione a Ginevra della segreteria permanente dell'organizzazione incaricata di regolare il commercio delle armi e di vietarne le vendite illegali, decisa dalla Conferenza degli Stati parte del Trattato sul commercio delle armi (Arms Trade Treaty, ATT).
- Nell'ambito dei regimi internazionali di controllo delle esportazioni, il Consiglio federale opera a favore di una politica di adesione non discriminatoria e fondata su criteri.