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Luz, il vignettista di Charlie Hebdo che dopo gli attentati di inizio gennaio disegnò la celebre copertina con la caricatura di Maometto e la scritta 'Tout est pardonné', non intende più raffigurare il Profeta.
È quanto si legge sul sito internet del settimanale francese L'Express.
"Non disegnerò più il personaggio di Maometto, non mi interessa più. Mi sono stufato, come anche per il personaggio di Sarkozy, non passerò la vita a disegnarli", afferma Luz, in un'intervista al settimanale Les Inrockuptibles, in edicola oggi.
Il cosiddetto 'numero dei sopravvissuti' di Charlie Hebdo - con la caricatura del Profeta in prima pagina e la scritta 'Je suis Charlie - Tout est pardonné' suscitò un mare di proteste in diversi Paesi musulmani.
Uscita una settimana dopo il sanguinoso attentato dei fratelli Kouachi - che causò la morte di 12 persone, il 7 gennaio - quella straordinaria edizione venne tirata ad 8 milioni di esemplari, un record per la stampa francese. A una domanda sulle presunte divisioni all'interno della redazione di Charlie, con una parte dei redattori che un intervento sul quotidiano Le Monde hanno chiesto di sfuggire al 'veleno dei soldi', Luz smentisce l'esistenza di due fazioni contrapposte, tra giornalisti ed azionisti.
Poi parla di una "nuova formula" che dovrebbe uscire a settembre, anche se "non ne sappiamo di più". Quanto ai terroristi, conclude uno dei superstiti del barbaro attacco, "non hanno vinto, avrebbero vinto se la Francia intera continuasse ad avere paura".
SDA-ATS