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1. Devo dare l'elemosina?
Non c'è una cosa giusta o sbagliata da fare. Ognuno dovrebbe comportarsi come si sente. «Ma se si decide di donare, credo sia importante farlo in modo incondizionato», dice Michel Steiner, impegnato nel lavoro di strada per l'associazione di Basilea «Schwarzen Peter».
Suor Ariane Stocklin dell'associazione Incontro, che assiste le persone che vivono in strada, punta sul dialogo e su un approccio sincero e caloroso. «Chiedo sempre alle persone che mendicano come stanno e di cosa hanno bisogno, e cerco con loro una soluzione. A volte le accompagno a fare la spesa o le invito alla nostra mensa, che si trova dietro al 25hours Hotel.»
Anche Steiner trova che la conversazione sia preziosa. «Ma questo rapporto personale bisogna volerlo. La maggior parte dei mendicanti ti riconosce e quando ti rivede ti chiede di nuovo soldi.»
Chi desidera fare l'elemosina ai mendicanti dovrebbe sempre avere qualche spicciolo in tasca. Anche se oggi molti mendicanti in Svizzera usano Twint, dato che devono presentare l'estratto conto per richiedere le prestazioni dell'aiuto sociale, molti continuano a preferire il contante. Se non vuoi fare l'elemosina, mantieni la calma e di' «no» con tono amichevole ma in modo deciso. In Svizzera è vietato l'accattonaggio «aggressivo». Se il mendicante ti molesta o infastidisce, glielo puoi dire.
2. Quanti soldi devo dare a chi chiede l'elemosina?
Di solito un franco o due per il mendicante sono un aiuto mentre per le tue tasche non fanno la differenza. Se vuoi essere più generoso allora dona pure quanto ti sembra giusto senza rischiare di incorrere in difficoltà o problemi.
3. Non sarebbe meglio donare cibo o vestiti?
Non vuoi fare l'elemosina ma vuoi offrire comunque il tuo aiuto? Allora chiedi alla persona che mendica di cosa ha bisogno o portala a fare la spesa. Anche se spesso il terzo panino al prosciutto o il quarto caffè del giorno non sono molto utili.
4. È vero che nessuno in Svizzera dovrebbe avere la necessità di chiedere l'elemosina?
Nessuno tende la mano per chiedere l'elemosina di sua spontanea volontà. Alcune persone sono costrette a farlo, perché sottoposte alle pressioni ad esempio del clan, della famiglia o di persone a cui devono soldi. Altri hanno una dipendenza che li spinge a farlo. La maggior parte dei mendicanti riceve l'aiuto sociale o la pensione e le prestazioni complementari e chiede l'elemosina solo quando ha bisogno di qualcosa in più.
5. L'accattonaggio è consentito in Svizzera?
Dipende dal cantone. L'accattonaggio aggressivo o di gruppo è però vietato in quasi tutti i cantoni. Alcuni cantoni, come Basilea Città o Zugo, vietano l'accattonaggio in determinati luoghi, come le stazioni ferroviarie, le fermate degli autobus, i parchi, le chiese o gli edifici pubblici.
In altri cantoni l'accattonaggio è del tutto vietato. Per esempio in quelli di Zurigo e Lucerna. Un divieto assoluto di accattonaggio però viola i diritti umani, come ha stabilito la Corte europea dei diritti dell'uomo, che nel gennaio 2021 si è espressa sul caso di una donna rom che chiedeva l'elemosina a Ginevra. Molti cantoni devono quindi ora rivedere i divieti.
6. Facendo l'elemosina non si sovvenzionano le bande che stanno dietro ai mendicanti?
«Esistono in effetti mendicanti organizzati», racconta il pastore Karl Wolf, che gestisce assieme ad Ariane Stocklin il lavoro di strada a bassa soglia nel quartiere Langstrasse di Zurigo. «Sono quelli che non ti mollano e ti corrono dietro. Sono persone che si trovano alle strette e che trasmettono agli altri la pressione a cui sono sottoposti.»
«Ma non tutti i mendicanti appartengono a una banda», aggiunge Suor Ariane Stocklin. «Le persone che mendicano lo fanno per motivi molto diversi. Possono essere persone bisognose di assistenza sociale, senzatetto, anziani in condizioni di povertà o persone che hanno una dipendenza.»
7. Come posso dare un aiuto alle persone bisognose?
Se preferisci donare in forma anonima, puoi aderire all'iniziativa Café Surprise. In 114 caffetterie e ristoranti della Svizzera è possibile pagare una consumazione extra che viene annotata in una lista e riservata ad una persona bisognosa.
«C'è molta gente pronta a donare e sono molti i Café Surprise disponibili», sostiene Nicolas Fux, responsabile del progetto. L'elenco di tutte le caffetterie e i ristoranti che aderiscono all'iniziativa è disponibile qui. Gli esercizi aderenti sono riconoscibili per l'adesivo presente sulla vetrina. Café Surprise è un'inziativa sostenuta dal Percento culturale Migros.
Foto/scena: Getty Images
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