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Mujinga Kambundji rinuncia alla stagione indoor. Nel 2019 lo fece per scelta, stavolta invece l'elvetica si è infortunata al piede lunedì in allenamento (metatarso fratturato perdendo l'equilibrio e cozzando contro una colonna nel tunnel del Letzigrund nel quale si allenava due volte alla settimana agli ordini del tecnico nazionale Patrick Saile). Non è necessario intervenire chirurgicamente, ma la stagione invernale è compromessa (la rieducazione dura dalle sei alle otto settimane). Sul piano sportivo, il 2020 è un anno da dimenticare per la bernese, e non solo per il covid-19. Un altro infortunio le aveva infatti impedito anche la partecipazione ai Campionati svizzeri e al Galà dei Castelli, il cui pubblico aveva comunque voluto salutare presentandosi al Comunale in veste di madrina. Completamente guarita, a metà ottobre aveva ripreso gli allenamenti proprio in vista degli appuntamenti indoor. La rinuncia più dolorosa sono gli Europei a Torun (Polonia), in calendario a inizio marzo. «Il mio grande obiettivo sono comunque i Giochi olimpici - ha commentato Mujinga Kambudji -. Malgrado questo nuovo stop, non ho motivo di temer edi non tornare a essere veloce come prima».