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dall'inviato a Zhangjiakou Luca Steens
Fanny Smith si è vista strappare dalla giuria la medaglia di bronzo conquistata sulla neve nello skicross al Genting Snow Park. Sotto un leggero nevischio dopo il sole delle qualificazioni del mattino, la romanda ha chiuso al terzo posto la finale, ma i commissari giudicando irregolare una sua manovra l'hanno squalificata per lo stupore di tutte e quattro le protagoniste della Big Final. L'elvetica è così stata retrocessa al quarto posto a favore della tedesca Daniela Maier, quasi imbarazzata di ricevere in questa maniera il terzo posto.
Peccato perché la 29enne, dopo aver lottato per tornare dall'infortunio e poi dovendo battagliare a tutti i turni, era riuscita a portare a termine la sua missione di conquistare una medaglia. La giuria però ha voluto altrimenti, per la rabbia dell'atleta vodese per la quale confermare il bronzo di quattro anni fa era già un successo dopo le ultime difficili settimane. Nessuna discussione invece per la vittoria, andata all'inarrivabile dominatrice dell'inverno, Sandra Näslund. La svedese, pure campionessa del mondo in carica, ha coronato un'annata fantastica con la sua prima medaglia ai Giochi, dopo il 4o e il 5o posto delle scorse edizioni. Seconda la canadese Marielle Thompson, già campionessa olimpica nel 2014.
Delusione per Selina Gantenbein, estromessa già ai quarti terminando lontana dalle prime due della sua batteria, che comprendeva pure la Näslund. La terza elvetica, Saskja Lack, è stata eliminata subito negli ottavi. Quando stava per passare tranquillamente ha voluto attaccare la canadese Hannah Schmidt ma ha dovuto frenare, facendosi superare anche dalla tedesca Johanna Holzmann.