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"Alfa-gru", il maschio dominante di uno stormo di questi volatili: così è stato ribattezzato nella blogosfera russa il presidente Vladimir Putin dopo la nuova impresa sportiva e ambientalista in Siberia, dove ieri si è messo alla guida di un deltaplano a motore per insegnare ad alcune giovani gru siberiane allevate in cattività ad alzarsi in volo seguendo la sua rotta.
Il leader del Cremlino ha sempre coltivato la sua immagine di uomo sportivo, coraggioso e amante della natura: in passato ha guidato aerei e sommergibili, addormentato tigri siberiane, avvicinato orsi e balene. Mai, però, aveva guidato un deltaplano: per farlo ne ha comprato uno con i suoi soldi (22'000 franchi) e ha seguito un corso (17 ore di volo, con 25 avrà il certificato di pilota), anche se ieri sembrava ricevere istruzioni da una persona seduta dietro di lui con lo stesso look, elmetto e tuta bianca svolazzante per evocare il piumaggio delle gru.
Nonostante il forte vento, il presidente si è alzato in volo due volte, dopo un test di prova, nella riserva ornitologica di Kushevat, nella penisola di Yamal, vicino al circolo polare artico. La prima volta solo una gru l'ha seguito. La seconda è andata leggermente meglio: cinque volatili, ma solo due gli sono rimasti fedeli. "Anche le gru siberiane protestano", hanno ironizzato alcuni blogger. Alle telecamere di Rossia 24, un Putin sorridente ed entusiasta ha raccontato che le gru non avevano paura e superavano il deltaplano, avvicinandosi alle ali da sinistra, da destra, da sotto. "Buon lavoro, splendidi ragazzi, abili", ha osservato.
Il leader del Cremlino ha detto che secondo lui "un jet è più facile da pilotare" perché la strumentazione di guida di un deltaplano "è molto più sensibile": "L'adrenalina sale non appena iniziano le turbolenze. Ma è interessante e bello. È un'esperienza davvero piacevole, la raccomando a tutti quelli che desiderano provarla".
L'iniziativa rientra nel progetto "Viaggio della speranza": le bianche gru siberiane (quelle di ieri hanno tre mesi di vita) sono allevate in un parco naturale della regione di Riazansk, poi trasportate a Yamal, e da lì aiutate a migrare per l'inverno in Asia centrale con il supporto umano, ossia con un deltaplanista "travestito" da gru (indossa anche un becco artificiale) che gli animali seguono come fosse uno di loro, anzi il loro leader, il loro "alfa-dog", come Putin veniva indicato dai cablogrammi della diplomazia americana svelati da Wikileaks. E proprio questo è stato uno dei temi su cui la blogosfera russa si è scatenata, ironizzando sull'ennesima show di "Alfa-gru".
Non sono mancate le polemiche: Marta Gessen, direttrice della rivista "Vokrug Sveta", una sorta di National Geographic russo, ma soprattutto autrice della scomoda biografia "Putin, uomo senza volto", è stata licenziata in tronco per essersi rifiutata di mandare un inviato a coprire quella che riteneva una ennesima trovata propagandistica. Una sedicente stagista della riserva ornitologica, invece, ha rivelato su V Kontakti, il Facebook russo, che per permettere a Putin di compiere "l'impresa" sono morte alcune gru.
Infine è dovuto intervenire il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, per precisare che Putin ha acquistato il suo deltaplano quest'anno e non nel 2011, come aveva detto il presidente: i blogger gli avevano già fatto le pulci scoprendo che non l'aveva indicato nella dichiarazione dei redditi.
SDA-ATS