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Le autorità grigionesi apriranno un'inchiesta sulla decisione della polizia cantonale di sequestrare una bandiera tibetana dalla vetrina di un negozio di souvenir, in occasione della visita del premier cinese Wen Jiabao a Davos.
Continua a suscitare indignazione l'operazione delle forze dell'ordine grigionesi che, mercoledì mattina, avevano intimato alla gerente del negozio di allontanare dalla vetrina scritti del Dalai Lama, libri di preghiera e emblemi tibetani.
La Federazione della gioventù tibetana in Europa (VTJE) e l'Associazione amicizia svizzero-tibetana (GSTF) hanno definito l'operazione «scandalosa» e «indegna» della tradizione di stato di diritto di cui gode la Svizzera. Le due associazioni hanno dunque chiesto l'apertura di un'inchiesta, una presa di posizione ufficiale da parte del Governo retico e un incontro chiarificatore con il presidente della Confederazione Hans Rudolf-Merz.
Le organizzazioni hanno inoltre invitato la popolazione ad esporre la bandiera tibetana fino al 10 marzo, in occasione del 50esimo anniversario della repressione dell'insurrezione tibetana contro l'occupazione dell'esercito cinese.