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Nella nuova legge sui giochi in denaro (15.069), la Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) non intende introdurre la possibilità di bloccare l’accesso a pagine Internet. Chi organizza giochi in denaro non autorizzati in Svizzera può tuttavia ricevere un avvertimento da parte della Commissione federale delle case da gioco ed essere eventualmente anche perseguito penalmente.
La Commissione si oppone al blocco dell’accesso a giochi in denaro in linea non autorizzati in Svizzera. Essa ritiene che la Commissione federale delle case da gioco debba nondimeno prendere provvedimenti nei confronti degli organizzatori di simili offerte di giochi. Si prevede inoltre di seguire e valutare l’evoluzione del mercato di tali giochi in linea non autorizzati. Se cinque anni dopo l’entrata in vigore della legge dovesse constatare la necessità di prendere misure più incisive, il Consiglio federale avrà la facoltà di disporre i provvedimenti tecnici del caso, nel rispetto del principio della proporzionalità e della libertà d’opinione e d’informazione. La nuova disposizione, che dovrebbe sostituire gli articoli 84–90 del disegno governativo, è stata approvata dalla Commissione con 13 voti contro 12. La minoranza si allinea invece al Consiglio federale e alla soluzione caldeggiata dal Consiglio degli Stati, ritenendo che l’accesso a offerte di giochi in denaro non autorizzati debba anche poter essere bloccato.
La Commissione segue il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati per quel che concerne la forma che deve assumere il modello di concessione per case da gioco: come finora dovrebbero essere previsti due tipi di concessione. È autorizzato a offrire in Svizzera giochi in denaro in linea soltanto chi soddisfa i requisiti per ottenere una concessione A o B (12 voti contro 12 e voto decisivo del presidente della Commissione). La minoranza è invece favorevole a una soluzione che preveda la possibilità di rilasciare concessioni separate per offerte di giochi in linea e che sia quindi aperta anche a offerte provenienti dall’estero.
La Commissione propone di allinearsi al Consiglio federale e al Consiglio degli Stati anche per quanto attiene alla forma delle misure di prevenzione contro la dipendenza dal gioco. L’introduzione di una tassa per finanziare tali misure è stata respinta con 17 voti contro 7, così come l’istituzione di una Commissione federale per le questioni riguardanti il gioco eccessivo (16 voti contro 7). Come già in precedenza il Consiglio degli Stati, anche la Commissione ha deciso di seguire il Consiglio federale per quel che riguarda il divieto di organizzare da parte di terzi a titolo commerciale comunità di gioco per la partecipazione a giochi di grande estensione (12 voti contro 11 e 1 astensione).
Per quel che concerne la tassazione delle vincite, la Commissione segue il disegno del Consiglio federale, che prevede l’esenzione fiscale. Con 14 voti contro 10 si discosta dunque dalla soluzione del Consiglio degli Stati, che preferisce continuare a tassare le vincite derivanti dai giochi di grande estensione (lotterie e scommesse sportive) a partire da un importo di 1 milione di franchi, ma che intende mantenere l’esenzione fiscale per le vincite derivanti da giochi da casinò. Una minoranza della Commissione sarebbe stata in linea di massima d’accordo con il principio scelto dal Consiglio degli Stati, ma ha voluto imporre fiscalmente anche le vincite derivanti dai giochi in linea. Un’altra minoranza propone a sua volta di tassare tutte le vincite derivanti da giochi da casinò a partire da un importo di 10'000 franchi.
Scostandosi dal disegno del Consiglio federale e dalle decisioni del Consiglio degli Stati, la CAG-N propone inoltre alla propria Camera quanto segue: il salario versato a persone impiegate presso offerenti di giochi di grandi estensione non deve essere superiore al salario percepito da un consigliere federale (13 voti contro 8 e 2 astensioni); in futuro anche le case da gioco che offrono giochi di grande estensione potranno proporre giochi di destrezza e organizzare la partecipazione a scommesse sportive e lotterie (18 voti contro 3 e 1 astensione).
Nella votazione sul complesso il disegno è stato approvato con 18 voti contro 0 e 5 astensioni.
Audizioni in materia di diritto della prescrizione
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-N) ha svolto una serie di audizioni concernenti il diritto in materia di prescrizione 13.100 occupandosi in particolare dei danni tardivi causati dall’amianto. Nel quadro di questi incontri la Tavola rotonda sul tema dell’amianto ha informato la Commissione sui risultati del suo lavoro. Sono stati inoltre sentiti rappresentanti del mondo scientifico, dei sindacati e del ramo assicurativo. La CAG-N inizierà la procedura di appianamento delle divergenze del progetto nel corso di una delle sue prossime sedute.
Presieduta dal consigliere nazionale Jean Christophe Schwaab (PS, VD), la Commissione si è riunita a Berna il 12 e il 13 gennaio 2017.