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Incarto n. 10.2010.213/FAG DA 583/2010 Bellinzona 10 maggio 2011 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Fabia Giannini in qualità di segretaria per giudicare ACCU 1 difesa da: DI 1, prevenuto colpevole di 1. ripetuto furto per avere, a scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose altrui nelle seguenti circostanze: 1.1. a __________, il __________ 2009, in danno di LESA 1, dalla borsetta che portava a tracolla sottratto il portamonete contenente fr. 120.40, US$ 10.-, € 80.30 e una carta __________, per un importo complessivo di circa fr. 250.- (refurtiva interamente restituita alla parte lesa); 1.2. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 3, sottratto un copri spalle __________, 1 vestito color viola __________, 1 cardigan color grigio __________, per un valore complessivo di fr. 315.70 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa); 1.3. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 4, sottratto un apparecchio Braun Silk Epil, 1 spazzola girevole Valera, 1 confezione di pezzuole per pulizia schermi, 1 spazzolino da denti Philips, per un valore complessivo di fr. 495.90 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa); 1.4. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 5 sottratto numerose confezioni di prodotti diversi, 2 lime per calli, 2 paia di ghette e 1 asciugacapelli, per un valore complessivo di fr. 327.75 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa); 2. ripetuto furto di poca entità per avere, a scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose altrui nelle indicate circostanze: 2.1. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 2 sottratto una confezione di profumo “J’Adore”, del valore di fr. 151.- (refurtiva recuperata dalla parte lesa stessa); 2.2. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 1 sottratto merce varia per un importo complessivo di fr. 270.50 (refurtiva recuperata dalla parte lesa stessa); 3. ripetuto danneggiamento per avere, nelle circostanze di cui sub 1.2) e 1.4), tentando di levare il dispositivo antitaccheggio o riponendole malamente per occultarle, danneggiato la merce sottratta alle indicate parti lese; 4. violazione di domicilio per essere entrata indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel negozio Interdiscount di __________, il __________ 2009, siccome oggetto di diffida a lei regolarmente intimata il __________ 2009; fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo; perseguito con decreto d’accusa n. 583/2010 di data 8 febbraio 2010 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato: 1. Alla pena detentiva di 30 (trenta) giorni da scontare, considerato che non sono adempiute le condizioni per la sospensione condizionale ai sensi dell'art. 42 CP e vi è da attendersi che una pena pecuniaria o un lavoro di pubblica utilità non potranno essere eseguiti. 2. Si rinviano le parti civili CIVI 2, CIVI 1, CIVI 3, CIVI 4 e CIVI 5, al competente foro per le pretese di natura civile. 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-. 4. Ordina la confisca, cresciuto in giudicato il presente decreto, di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige. 5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale. vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 25 marzo 2010 dall'accusato; sentito il difensore, il quale chiede la commisurazione della pena ; sentito da ultimo l'accusata, la quale chiede che la pena detentiva venga tramutata in lavoro di pubblica utilità; posti a giudizio i seguenti quesiti 1. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto furto per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione. 2. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto furto di poca entità per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione. 3. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione. 4. Se l’imputata è autore colpevole di violazione di domicilio per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione. 5. Se deve essere confermata la confisca di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige. 6. Quale deve essere l’eventuale pena. 7. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e riconosciute ripetibili. letti ed esaminati gli atti; visti gli art. 139 cifra 1, 172 ter, 144 cpv. 1 e 186 CP; 455, 453 CPP-CH; 9 e segg., 273 e segg. CPP-TI; 22 LTG; rispondendo ai quesiti posti; dichiara ACCU 1 autore colpevole di ripetuto furto, art. 139 cifra 1 CP, danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CP, reati di poca entità (appropriazione semplice), art. 172ter CP, violazione di domicilio, art. 186 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 583/2010 del 8 febbraio 2010. condanna ACCU 1 1. 1. al lavoro di pubblica utilità di 120 (centoventi) ore; 1.1. l’accusato è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS); 2. si rinviano le parti civili CIVI 2, CIVI 1, CIVI 3, CIVI 4 e CIVI 5, al competente foro per le pretese di tale natura (art. 94 cpv. 3 CPPT); 3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.- con motivazione scritta e di fr. 200.- senza motivazione scritta. ordina la confisca di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige (art. 69 CP); comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP. avverte che questo giudizio può essere impugnato mediante appello; lo stesso va annunciato alla Pretura penale entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza, per scritto oppure oralmente a verbale. Entro lo stesso termine può essere chiesta la motivazione della sentenza. Intimazione a: - seduta stante - per raccomandata - alla crescita in giudicato Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi, Lugano. Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella, terzi implicati P_GLOSS_TERZI Il giudice: La segretaria: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 100.00 tassa di giustizia senza motivazione fr. 100.00 spese giudiziarie fr. 200.00 totale

Incarto n. 10.2010.213/FAG DA 583/2010 Incarto n. 10.2010.213/FAG

Incarto n. DA 583/2010

DA 583/2010 Bellinzona 10 maggio 2011 Bellinzona

Bellinzona 10 maggio 2011

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Fabia Giannini in qualità di segretaria per giudicare

ACCU 1 difesa da: DI 1, ACCU 1

difesa da: DI 1,

prevenuto colpevole di 1. ripetuto furto

per avere, a scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose altrui nelle seguenti circostanze:

1.1. a __________, il __________ 2009, in danno di LESA 1, dalla borsetta che portava a tracolla sottratto il portamonete contenente fr. 120.40, US$ 10.-, € 80.30 e una carta __________, per un importo complessivo di circa fr. 250.- (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);

1.2. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 3, sottratto un copri spalle __________, 1 vestito color viola __________, 1 cardigan color grigio __________, per un valore complessivo di fr. 315.70 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);

1.3. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 4, sottratto un apparecchio Braun Silk Epil, 1 spazzola girevole Valera, 1 confezione di pezzuole per pulizia schermi, 1 spazzolino da denti Philips, per un valore complessivo di fr. 495.90 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);

1.4. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 5 sottratto numerose confezioni di prodotti diversi, 2 lime per calli, 2 paia di ghette e 1 asciugacapelli, per un valore complessivo di fr. 327.75 (refurtiva interamente restituita alla parte lesa);

2. ripetuto furto di poca entità

per avere, a scopo d’indebito profitto e al fine di appropriarsene, sottratto cose altrui nelle indicate circostanze:

2.1. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 2 sottratto una confezione di profumo “J’Adore”, del valore di fr. 151.- (refurtiva recuperata dalla parte lesa stessa);

2.2. a __________, il __________ 2009, in danno del negozio CIVI 1 sottratto merce varia per un importo complessivo di fr. 270.50 (refurtiva recuperata dalla parte lesa stessa);

3. ripetuto danneggiamento

per avere, nelle circostanze di cui sub 1.2) e 1.4), tentando di levare il dispositivo antitaccheggio o riponendole malamente per occultarle, danneggiato la merce sottratta alle indicate parti lese;

4. violazione di domicilio

per essere entrata indebitamente e contro la volontà dell’avente diritto nel negozio Interdiscount di __________, il __________ 2009, siccome oggetto di diffida a lei regolarmente intimata il __________ 2009;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e luogo;

perseguito con decreto d’accusa n. 583/2010 di data 8 febbraio 2010 del AINQ 1 che propone la condanna dell'accusato:

1. Alla pena detentiva di 30 (trenta) giorni da scontare, considerato che non sono adempiute le condizioni per la sospensione condizionale ai sensi dell'art. 42 CP e vi è da attendersi che una pena pecuniaria o un lavoro di pubblica utilità non potranno essere eseguiti.

2. Si rinviano le parti civili CIVI 2, CIVI 1, CIVI 3, CIVI 4 e CIVI 5, al competente foro per le pretese di natura civile.

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.- e delle spese giudiziarie di fr. 100.-.

4. Ordina la confisca, cresciuto in giudicato il presente decreto, di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige.

5. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale. vista l'opposizione interposta tempestivamente in data 25 marzo 2010 dall'accusato;

sentito il difensore, il quale chiede la commisurazione della pena ;

sentito da ultimo l'accusata, la quale chiede che la pena detentiva venga tramutata in lavoro di pubblica utilità;

posti a giudizio i seguenti quesiti

1. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto furto per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.

2. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto furto di poca entità per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.

3. Se l’imputata è autore colpevole di ripetuto danneggiamento per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.

4. Se l’imputata è autore colpevole di violazione di domicilio per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione.

5. Se deve essere confermata la confisca di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige.

6. Quale deve essere l’eventuale pena.

7. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio e riconosciute ripetibili. letti ed esaminati gli atti;

visti gli art. 139 cifra 1, 172 ter, 144 cpv. 1 e 186 CP; 455, 453 CPP-CH; 9 e segg., 273 e segg. CPP-TI; 22 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di ripetuto furto, art. 139 cifra 1 CP, danneggiamento, art. 144 cpv. 1 CP, reati di poca entità (appropriazione semplice), art. 172ter CP, violazione di domicilio, art. 186 CP, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 583/2010 del 8 febbraio 2010. condanna ACCU 1

1. 1. al lavoro di pubblica utilità di 120 (centoventi) ore;

1.1. l’accusato è avvertito che se non presta il lavoro di pubblica utilità la pena sarà commutata in pena pecuniaria o detentiva, ritenuto che quattro ore di lavoro di pubblica utilità corrispondono a un’aliquota giornaliera di pena pecuniaria o a un giorno di pena detentiva (art. 39 CPS);

2. si rinviano le parti civili CIVI 2, CIVI 1, CIVI 3, CIVI 4 e CIVI 5, al competente foro per le pretese di tale natura (art. 94 cpv. 3 CPPT);

3. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 600.- con motivazione scritta e di fr. 200.- senza motivazione scritta. ordina la confisca di un paio di occhiali da vista e di una borsetta color beige (art. 69 CP);

comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CP. avverte che questo giudizio può essere impugnato mediante appello; lo stesso va annunciato alla Pretura penale entro dieci giorni dalla comunicazione della sentenza, per scritto oppure oralmente a verbale. Entro lo stesso termine può essere chiesta la motivazione della sentenza.

Intimazione a: - seduta stante

- per raccomandata

- alla crescita in giudicato

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dei provvedimenti coercitivi, Lugano.

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella,

terzi implicati terzi implicati

terzi implicati P_GLOSS_TERZI P_GLOSS_TERZI

P_GLOSS_TERZI Il giudice: La segretaria:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 100.00 tassa di giustizia senza motivazione

fr. 100.00 spese giudiziarie

fr. 200.00 totale