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Il Consiglio federale ha sottolineato come «i soldi investiti in Italia verrebbero a mancare nella rete elvetica»
BERNA - Il Consiglio federale non vuole che la Svizzera si assuma l'onere della gestione operativa dell'esercizio e la manutenzione della tratta ferroviaria tra Iselle (I) e Domodossola (I). I soldi investiti in Italia verrebbero a mancare nella rete elvetica.
A chiedere di valutare il passaggio alla Svizzera della gestione di questo tratto della linea del Sempione è stata, tramite un postulato, la Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale. Attualmente, le varie competenze - manutenzione ed esercizio - sono suddivise tra BLS, FFS e RFI (Rete ferroviaria italiana). Tale situazione è regolarmente fonte di problemi al momento di definire la pianificazione della manutenzione e la gestione dei guasti, aveva spiegato Jürg Grossen (PVL/BE) durante il dibattito in Parlamento.
Secondo una stima effettuata dalle FFS, afferma oggi il governo in una nota, la tratta Iselle-Domodossola necessita di lavori di rinnovo per complessivi 550 milioni di franchi. Se la competenza della gestione della linea passasse interamente nelle mani della Confederazione, sarebbe la Svizzera a dover sborsare questi soldi che verrebbero quindi a mancare per gli ampliamenti dell'infrastruttura nel nostro Paese.
Il governo ritiene quindi che non si debba avviare colloqui con l'Italia in merito. Tanto più che i benefici sia per il traffico merci che per quello viaggiatori sarebbero assai modesti. L'esercizio e la manutenzione delle infrastrutture ferroviarie, fa ancora notare il governo, sono di competenza dei rispettivi Stati in base al principio della territorialità. "I partner contrattuali godono di piena libertà e il Consiglio federale non è autorizzato a emanare disposizioni o raccomandazioni in merito", sottolinea la nota.
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