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Il presidente catalano Carles Puigdemont rinuncia a convocare elezioni anticipate. In un discorso davanti al Parlamento poco fa ha comunque ribadito che il commissariamento della regione da parte di Mardid "è abusiva e ingiusta, non accetto le misure che il governo spagnolo ha adottato". E poi la spiegazione: "Avrei indetto le elezioni se vi fossero state le garanzie, ma queste garanzie" da parte di Madrid "non ci sono".
La vicepremier spagnola Soraya Saenz de Santamaria ha per contro riferito al Senato di Madrid che il governo chiede l’attivazione dell’articolo 155 contro la Catalogna (che sancirebbe, di fatto, il commissariamento dei poteri della regione) per "ristabilire l’esercizio dell’autogoverno catalano in un quadro costituzionale" e "tutelare l’interesse generale della Spagna". Nei piani del governo spagnolo vi è la destituzione di Puigdemont e la convocazione di nuove elezioni.
Il delegato del governo catalano a Madrid Fernand Mascarell non è stato autorizzato a intervenire davanti alla Commissione del senato spagnolo che deve dare via libera all’attivazione dell’art. 155, ha detto lo stesso Mascarell a Tv3. Secondo l’emittente il delegato non è stato autorizzato a parlare perché non è membro del governo catalano.