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PARIGI - Asia Bibi lancia un appello al presidente francese, Emmanuel Macron, per ottenere l'asilo in Francia.
Intervistata ai microfoni di radio RTL, la donna - cristiana del Pakistan, condannata nel 2010 per blasfemia e poi assolta nel 2018 e rifugiatasi in Canada - ha parlato di un proprio grande desiderio. «Vivere in Francia è un mio grande desiderio», ha dichiarato aggiungendo che le piacerebbe lavorare al fianco di Anne-Isabelle Tollet, la giornalista con cui ha scritto "Enfin libre!".
La donna, diventata un'icona della libertà religiosa, ha inoltre voluto ringraziare l'Unione Europea, per l'impegno profuso nella sua liberazione, e il Canada per averle date «un luogo in cui poter vivere».
La storia - Contadina e madre di cinque figli, Asia Bibi è stata al centro di un'odissea giudiziaria in Pakistan tra il 2010 e il 2018. Il fatto scatenante avviene nel giugno 2009, a seguito di un diverbio con alcune lavoratrici musulmane. Accusata di aver offeso Maometto e denunciata alle autorità pakistane, la Bibi è stata da prima rinchiusa, picchiata e stuprata. Arrestata dopo alcuni giorni, nel novembre del 2010 è stata quindi condannata a morte per blasfemia. Il suo rilascio è avvenuto il 31 ottobre del 2018, data della sua assoluzione.