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NEW YORK - Nella giornata di lunedì la Corte Suprema degli Stati Uniti ha approvato la richiesta dell Procura di New York che chiedeva l'accesso ai documenti fiscali e registri finanziari dell'ex-presidente Donald Trump.
Questi non potranno essere diffusi al pubblico e potranno essere utilizzati solo in sede processuale. Una richiesta, che era stata fortemente osteggiata dagli avvocati di Trump in quanto ritenuta «eccessiva» e motivata dalla «cattiva fede».
Per il magnate è una sconfitta che potrà avere ripercussioni importanti e potrà portare a nuove rivelazioni riguardo ai presunti finanziamenti illeciti e al versamento di mazzette per "silenziare" persone scomode.
I documenti, che saranno a disposizione delle autorità newyorchesi nei prossimi giorni, copriranno il periodo dal 2011 al 2019.