Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/80000

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di migliorare la qualità dei test psichiatrici cui vengono sottoposte le reclute e, rispettando tutte le esigenze di protezione dei dati e della personalità, di adottare le necessarie misure affinché i soldati giudicati non idonei o con precedenti penali vengano identificati in tempo utile e non venga consegnata loro un'arma.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I test psichiatrici eseguiti in occasione del reclutamento servono a identificare tempestivamente giovani che con ogni probabilità non sopporteranno il carico psicologico della scuola reclute e che verrebbero quindi dispensati per motivi psichiatrici. Tutte le persone soggette all'obbligo di leva vengono sottoposte al cosiddetto "Vetter-Test" che ha suscitato molte controversie nel 2003, ma che nel frattempo si è rivelato valido ed è accettato. Le persone per le quali i risultati del test evidenziano un certo numero di problemi sono sottoposte a un esame più approfondito, chiamato "colloquio esplorativo", condotto da psicologi e/o psichiatri clinici. La perizia di questi ultimi viene messa a disposizione dei medici incaricati di valutare l'idoneità a prestare servizio. Gli altri test psicologici servono a valutare l'idoneità a ricoprire determinate funzioni. Gli esami psichiatrici e psicologici applicati attualmente non consentono di determinare il potenziale di violenza di un giovane sottoposto all'obbligo di leva. Finora si è rinunciato a test che permettono di farlo per motivi di protezione dei dati e della personalità. In tal senso, quindi, gli esami non hanno mancato l'obiettivo.</p><p>Già prima del tragico omicidio di Höngg, il medico in capo dell'esercito aveva incaricato i suoi specialisti di valutare la fattibilità e stimare i costi di un esame psichiatrico e psicologico volto a valutare il potenziale di violenza, da eseguire in occasione del reclutamento. I risultati dell'indagine confluiranno nei lavori del gruppo di lavoro "Armi di ordinanza" istituito dal capo del DDPS con l'incarico di esaminare, al più tardi entro fine 2008, tutti gli aspetti militari, giuridici, istituzionali e sociologici legati alla questione dell'arma d'ordinanza e di proporre misure anche per quanto concerne i test in fase di reclutamento. Del resto nella nuova legge federale sui sistemi d'informazione militari sono state definite in via cautelativa le basi giuridiche per il rilevamento di dati sul potenziale di pericolo relativo all'abuso dell'arma personale.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale considera che quanto richiesto nella mozione è già in fase di attuazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.