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<h2>SubmittedText<h2><p>La presa di posizione comune del 3 maggio 2019 di UFAM e UFCOM in merito alle moratorie cantonali lascia intendere che i Cantoni dispongano di poche competenze per influire sulla fornitura dei servizi della tecnologia 5G.</p><p>"I Cantoni e i Comuni non hanno quindi più nessun margine di manovra per emanare disposizioni volte a proteggere l'uomo dalle radiazioni generate dagli impianti di telefonia mobile; l'emanazione di disposizioni in tal senso sarebbe contraria alle competenze."</p><p>Molte applicazioni che la tecnologia 5G dovrebbe consentire (p. es. le automobili con guida autonoma) implicano una fornitura di servizi attraverso un sistema di antenne con effetti sovrapposti. Non si tratta più di un'antenna quale oggetto singolo da autorizzare, ma di una strategia di fornitura di servizi e infrastrutture.</p><p>L'approvvigionamento elettrico con linee ad alta tensione implica l'iscrizione nel piano settoriale Linee di trasporto; le centrali, le sottostazioni e le linee ad alta e ad altissima tensione figurano invece nei piani direttori cantonali.</p><p>Per quanto concerne gli obblighi di pianificazione, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'estensione territoriale di un sistema per la fornitura di servizi di telefonia mobile è un'infrastruttura di approvvigionamento comparabile a quella per l'elettricità e il gas?</p><p>2. In che misura la pianificazione di un sistema per la fornitura di servizi di telefonia mobile deve tenere conto dell'articolo 8 LPAmb (Valutazione degli effetti)?</p><p>3. Per quale ragione l'approvvigionamento di elettricità e la fornitura di servizi di telefonia mobile sono trattati diversamente nella pianificazione direttrice?</p><p>4. Secondo l'articolo 75 della Constituzione, i Cantoni, in base alle loro competenze, potrebbero effettuare iscrizioni nel piano direttore per l'attuazione di strategie per le infrastrutture di telefonia mobile?</p><p>5. Come vengono informati i Cantoni e i Comuni sugli strumenti messi a loro disposizione per pianificare e attuare una strategia di fornitura di servizi Internet? </p><p>6. I metodi di misurazione per registrare l'impatto delle radiazioni non ionizzanti delle antenne 5G sono al momento ancora in fase di elaborazione. Come vengono registrati gli effetti sovrapposti di diverse antenne, installate l'una in prossimità dell'altra in comunicazione diretta tra di loro?</p><p>7. Che gli impianti di telefonia mobile con antenne 5G siano innocui non è dimostrato, mentre la messa in servizio di nuove bande di frequenza per la telefonia mobile è imminente. Le assicurazioni non sono disposte ad assumere i rischi. Chi dovrebbe assumersi le eventuali richieste di indennizzo ai gestori di telefonia mobile, se queste dovessero superare le possibilità di questi ultimi? L'organo di autorizzazione, ossia Confederazione, Cantone o Comune?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'approvvigionamento elettrico e del gas avviene in genere lungo tratte lineari, il cui tracciato complessivo deve essere considerato già in sede di pianificazione. Per contro, i servizi di telefonia mobile sono forniti da impianti di trasmissione ravvicinati che formano una rete di telefonia mobile. Tali reti sono gradualmente potenziate e densificate tenendo conto del traffico di dati in costante aumento e del rapido sviluppo tecnologico.</p><p>2. Per valutare se viene rispettato il valore limite d'immissione sancito dall'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI; RS 814.710) occorre tenere conto del carico cumulato di tutti gli impianti di trasmissione. In un determinato luogo, sul carico totale dominano tuttavia le radiazioni di un singolo impianto. Il valore limite dell'impianto dell'ORNI (valore limite precauzionale), inferiore di dieci volte, deve essere rispettato da un singolo impianto. Se più antenne di telefonia mobile si trovano in prossimità l'una dell'altra (p. es. sullo stesso tetto), queste sono considerate un solo impianto e devono pertanto essere valutate le loro radiazioni cumulate.</p><p>3./4. Gli effetti di un singolo impianto di telefonia mobile su territorio e ambiente sono minimi e non giustificano un obbligo di pianificare secondo l'articolo 2 della legge federale sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700). Gli impianti di telefonia mobile necessitano pertanto solo di un'autorizzazione edilizia (art. 22 cpv. 1 LPT) ma non di una base specifica in un piano di utilizzazione o addirittura in un piano direttore o settoriale.</p><p>In linea di principio non è tuttavia escluso che nel suo piano direttore un Cantone recepisca determinate condizioni territoriali per lo sviluppo della rete di telefonia mobile. In tal caso devono essere rispettate le disposizioni del diritto federale. In particolare deve essere rispettato anche l'interesse, disciplinato nel diritto federale, a garantire una fornitura di servizi di telefonia mobile di buona qualità, a buon mercato e innovativi e di non limitare in modo inammissibile le emissioni degli impianti di telefonia mobile.</p><p>5. La Confederazione (Uffici federali dell'ambiente, UFAM, delle comunicazioni, UFCOM e dello sviluppo territoriale, ARE), in collaborazione con la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), l'Associazione dei comuni svizzeri (ACS), l'Unione delle città svizzere (UCS), ha elaborato la pubblicazione "Telefonia mobile: guida per Comuni e Città" (2010).</p><p>6. L'ORNI regola quali valori limite si applicano agli impianti di trasmissione di telefonia mobile in Svizzera. Questa ordinanza si applica a tutti gli impianti di trasmissione di telefonia mobile gestiti in Svizzera, compresi i nuovi impianti 5G.</p><p>L'Istituto federale di metrologia (METAS) ha avviato lo sviluppo di un metodo di misurazione per la 5G che consente di attribuire le radiazioni a un impianto di trasmissione. Come già menzionato in precedenza, in un determinato luogo, nella maggior parte dei casi il carico di un singolo impianto prevale su quello complessivo.</p><p>7. Per quanto concerne i danni alla salute causati in modo dimostrabile dalle radiazioni della telefonia mobile occorrerebbe verificare caso per caso chi assume i relativi costi (cfr. in merito la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Munz 19.3113). Le autorità responsabili dell'autorizzazione di un impianto di telefonia mobile non rispondono in via sussidiaria per le pretese fatte valere, sulla base di una disposizione in materia di responsabilità, dalla parte lesa nei confronti dei gestori della telefonia mobile e che questi ultimi non sono in grado di soddisfare.</p>  Risposta del Consiglio federale.