Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01214.jsonl.gz/1118

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Transocean ha un nuovo Ceo: Jeremy D. Thigpen sostituisce da subito Steven Newman, annuncia oggi in una nota il gruppo americano con sede nel canton Zugo attivo nel settore delle piattaforme petrolifere.
La partenza improvvisa di Newman era stata annunciata lo scorso 16 febbraio. Il suo sostituto "è un dirigente dal talento eccezionale e confermato, che porterà a Transocean la sua esperienza considerevole e una prospettiva unica sull'industria" del settore, "è la persona giusta al momento giusto", afferma in una nota il Ceo ad interim Ian Strachan, che lascerà la direzione alla prossima assemblea generale.
Prima di arrivare alla testa di Transocean Thigpen ha fatto carriera in diversi ruoli nella National Oilwell Varco, multinazionale americana con sede a Houston (Texas), leader mondiale nella fornitura di infrastrutture e componenti per l'estrazione e la produzione di gas e petrolio. Dal 2012 ne è stato primo vicepresidente e responsabile delle finanze (Cfo).
Transocean ha chiuso l'esercizio 2014 con una perdita netta di 1,9 miliardi di dollari (1,8 miliardi di franchi), contro un utile di 1,4 miliardi nel 2013, per un volume d'affari in calo da da 9,25 miliardi di dollari nel 2013 a 9,17 nello scorso anno. Il corso della sua azione si è più che dimezzato l'anno scorso ma il presidente della direzione e del consiglio di amministrazione Steven Newman ha nondimeno incassato compensi per 9,6 milioni di franchi, contro i 12,6 dell'anno prima.
Un analista della Banca cantonale di Zurigo ha commentato come "lievemente positiva" la nuova nomina. In borsa in mattinata il titolo Transocean perdeva circa l'1,5% in un mercato poco mosso: va comunque sottolineato che il valore è sempre assai volatile e dipendente in particolare dal prezzo del petrolio.
SDA-ATS