Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/188977

<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione ai lavori preparatori per l'entrata in funzione della cartella informatizzata del paziente (CIP), invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A che punto sono i lavori preparatori?</p><p>2. L'implementazione procede secondo i piani o ci sono ritardi?</p><p>- Esistono peculiarità o differenze regionali per quanto concerne le dimensioni delle comunità e delle comunità di riferimento da certificare e le previsioni riguardo all'affiliazione facoltativa degli specialisti (del settore ambulatoriale)?</p><p>- Se sì, quali e per quali motivi?</p><p>3. Tra i fornitori di prestazioni interessati si continua a sostenere che nel settore stazionario le spese per la CIP sarebbero integrate nelle strutture tariffali esistenti.</p><p>- Cosa pensa il Consiglio federale di queste persistenti rivendicazioni dei fornitori di prestazioni dei settori stazionario e ambulatoriale, considerando che si era già espresso criticamente al riguardo nella sua risposta all'interpellanza Graf-Litscher 17.4155</p><p>- Sono giustificate tali richieste, considerato che la CIP dovrebbe in realtà permettere di migliorare l'efficienza, vale a dire, in definitiva, di ricevere più prestazioni spendendo meno o al massimo tanto quanto oggi?</p><p>4. Cosa pensa della proposta della commissione di esperti del DFI del 24 agosto 2017 di abolire la facoltatività dell'impiego della CIP, sia per i fornitori che per i pazienti, e di dichiararla obbligatoria per i fornitori di prestazioni del settore ambulatoriale?</p><p>- L'obbligo di impiegare la CIP nel settore ambulatoriale sarebbe l'investimento indispensabile che, a conti fatti, permetterebbe di arginare i costi o, al contrario, non farebbe che accrescerli ulteriormente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La legge federale sulla cartella informatizzata del paziente (LCIP; RS 816.1) è entrata in vigore il 15 aprile 2017. In futuro, la cartella informatizzata del paziente (CIP) sarà offerta da aggregazioni organizzative di diverse istituzioni sanitarie, le cosiddette comunità (di riferimento), in fase di costituzione in tutte le regioni della Svizzera. Fino alla metà di giugno del 2018 sono pervenute all'Ufficio federale della sanità pubblica dieci domande di aiuti finanziari secondo gli articoli 20-23 LCIP. La Confederazione ha completato come da programma l'allestimento dei servizi di ricerca dei dati di riferimento e gli adeguamenti della banca dati d'identificazione (banca dati UPI) dell'Ufficio centrale di compensazione.</p><p>Le prime certificazioni potranno essere concluse probabilmente nel secondo semestre del 2019. Considerato lo stato di pianificazione attuale, il termine per l'introduzione della CIP per la popolazione, fissato alla primavera del 2020, potrà essere rispettato. La Confederazione e i Cantoni seguono da vicino i lavori regionali per l'istituzione della CIP, in modo da poter reagire tempestivamente in caso di necessità. Prevedono inoltre di effettuare ulteriori test e di riesaminare nel dettaglio la situazione nel settembre del 2018. Nella sua informativa dell'8 maggio 2018 (<a href="https://www.e-health-suisse.ch/it/pagina-di-arrivo.html &gt; Politica">www.e-health-suisse.ch/it &gt; Politica</a> &amp; diritto &gt; Basi strategiche &gt; Attività cantonali), la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità ha fornito una panoramica dettagliata dell'impegno e delle attività cantonali di implementazione della CIP. Le differenze da un Cantone all'altro si riflettono anche a livello attuativo.</p><p>3. Secondo l'articolo 25 capoverso 1 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie assume i costi delle prestazioni atte a diagnosticare o a curare una malattia e i relativi postumi. Come esposto nella risposta all'interpellanza Graf-Litscher 17.3694, i costi si riferiscono, oltre alla prestazione medica fornita al paziente, anche alle prestazioni ad essa direttamente collegate, come la produzione e lo studio di documenti e referti, l'utilizzo di un'infrastruttura eccetera. Sono quindi coperti tutti i costi sostenuti dai fornitori di prestazioni di cui all'articolo 35 LAMal per la gestione della CIP. Spetta in prima battuta agli attori competenti (partner tariffali, autorità preposte all'approvazione) provvedere affinché i costi supplementari, come anche i risparmi sui costi realizzati con l'introduzione della CIP, siano considerati nelle rimunerazioni in modo appropriato ed economico.</p><p>4. Come sottolineato nel parere in risposta al postulato Beglé 18.3368, il Consiglio federale ritiene che, visti l'entrata in vigore della LCIP e il termine transitorio per l'adesione a una comunità di tre anni per gli ospedali e di cinque per le case di cura, sia per il momento prematuro imporre l'impiego della CIP ai fornitori di prestazioni ambulatoriali, tanto più che all'atto di adottare la LCIP il Parlamento si è dichiarato esplicitamente favorevole a mantenerne il carattere facoltativo per questa categoria di fornitori. Il Consiglio federale è convinto che l'introduzione della CIP permetterà di migliorare la sicurezza dei pazienti, la qualità delle cure e l'efficienza dell'assistenza sanitaria, nonché di rafforzare l'alfabetizzazione sanitaria dei pazienti. Nel quadro della valutazione prevista della legge saranno riesaminate ulteriori misure di diffusione della CIP.</p>  Risposta del Consiglio federale.