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DAVOS - La presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, ha inaugurato oggi il 50esimo Forum economico mondiale di Davos con un discorso nel quale ha elogiato il fondatore dell'appuntamento, Klaus Schwab.
La 50esima edizione del WEF incomincerà domani, ma già stasera è prevista nella località turistica grigionese una grande festa per il compleanno della manifestazione, diventata nel corso degli anni appuntamento imprescindibile per capi di stato, primi ministri, esponenti dell'economia e della cultura di tutto il mondo.
In un discorso ai partecipanti al WEF tenuto nella sala congressi di Davos, l'ottantunenne Schwab si è detto orgoglioso soprattutto di essere riuscito a creare "una vera comunità" formata di politici, imprenditori e esponenti della società civile.
L'attenzione degli ospiti non era però necessariamente rivolta al fondatore del WEF, ma a Ursula von der Leyen. La nuova presidente della Commissione UE ha preso la parola subito dopo Schwab, elogiandolo per essere riuscito a portare tra le «Alpi svizzere le menti più brillanti».
Davos è stato il luogo in cui governi, imprese e società civile si sono uniti, ha detto la politica tedesca. «Davos è un luogo dove sia gli scienziati che i giovani leader possono far sentire la loro voce e lasciare il segno».
Nel pomeriggio von der Leyen ha incontrato la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. Tuttavia, la presidente della commissione Ue non ha fatto commenti sulle relazioni che intercorrono tra l'Ue e il Consiglio federale sui futuri rapporti tra la Svizzera e Bruxelles.
Alla discussione del pomeriggio hanno partecipato anche i consiglieri federali Ignazio Cassis e Karin Keller-Sutter. Al centro della discussione le difficili trattative per un accordo istituzionale tra l'Ue e la Svizzera.