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Covid
Covid, nei bimbi sfuggito alla diagnosi un caso su due
La metà dei piccoli che hanno contratto Covid-19 nei mesi scorsi potrebbe aver superato l'infezione senza che i genitori se ne accorgessero. Questo è solo uno dei dati che emerge da uno studio israeliano pubblicato su Eurosurveillance.
Fin dall'inizio della pandemia è risultato chiaro che nei bambini il più delle volte l'infezione si presenta con pochi sintomi o nessuno. Le forme lievi di Covid, inoltre, possono facilmente essere confuse con comuni malanni di stagione frequenti nei più piccoli.
Ciò «rende difficile stimare accuratamente l'incidenza delle infezioni da SARS-CoV-2 nei bambini e negli adolescenti», scrivono i ricercatori del Central Virology Laboratory, di Ramat-Gan, e della Tel Aviv University.
Nello studio, gli scienziati hanno sottoposto a esame sierologico i campioni di sangue di 2.765 bambini e ragazzi tra 0 e 15 anni raccolti tra gennaio 2020 e marzo 2021 cercando tracce di una precedente infezione da SARS-CoV-2 attraverso la misurazione degli anticorpi IgG. Ciò ha consentito di ricostruire la storia della pandemia nei bambini israeliani.
«A partire da maggio 2020, - scrivono i ricercatori - abbiamo osservato un aumento nella percentuale dei campioni positivi, passati dallo 0,5% di maggio al 21,8% di marzo 2021», fino arrivare a un tasso cumulativo di circa il 10% della popolazione under 15.
Nello stesso periodo, però, la positività certificata dai tamponi è risultata molto più bassa, soprattutto nelle prime fasi della pandemia, quando l'accesso ai test era particolarmente difficile.
Complessivamente, i ricercatori hanno stimato che almeno il 50% delle infezioni in questa fascia di età è sfuggita alla diagnosi.
SDA