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BRUXELLES - Il Belgio - che a più di due mesi dal voto di giugno è ancora alla ricerca di un governo - rischia il "caos politico": è l'allarme lanciato nel corso di una conferenza stampa dal leader del partito socialista, Elio Di Rupo, incaricato dal Re Albeto II di formare il nuovo esecutivo.
Di Rupo nel fine settimana è stato ad un passo dal rinunciare al suo mandato, vista l'impossibilità di sbloccare le trattative e di trovare un accordo con i due principali partiti fiamminghi: gli indipendentisti della Nuova alleanza fiaminga (Nva) di Bart De Wever, usciti vittoriosi dalle urne, e i cristiano-democratici del CD&V. Ad evitare, almeno per il momento, il fallimento della missione Di Rupo è stato il Re, che ha chiesto al leader socialista di proseguire a oltranza i negoziati politici, per tentare di arrivare ad un accordo sulla riforma istituzionale. Riforma che è un presupposto imprescindibile per la formazione di un nuovo governo.
Di Rupo ha accettato di proseguire il suo incarico, ma davanti alla stampa ha oggi puntato il dito contro chi a suo modo di vedere continua ad ostacolare un'intesa: "I partiti che rifiutano il compromesso - ha detto - vogliono che il nostro Paese piombi nell'avventura, verso il caos politico". Di Rupo ha comunque aggiunto di avere "la speranza che alla fine la ragione prevarrà", sottolineando l'urgenza di dotare il Paese di un governo. Col Belgio che, tra l'altro, fino a fine anno deterrà la presidenza dell'Unione europea.
SDA-ATS