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<h2>SubmittedText<h2><p>In diverse città svizzere, alle manifestazioni contro i provvedimenti anti-COVID-19 hanno partecipato anche estremisti di destra e fascisti dichiarati. Questi casi, insieme al più recente rapporto della FSCI e della GRA, mostrano che in Svizzera le aggressioni antisemite e fasciste sono in crescita. Il rapporto riferisce di un aumento generale dei casi di antisemitismo del 6 per cento e addirittura del 66 per cento in rete.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali provvedimenti adotta la Confederazione, di concerto con i Cantoni, affinché nelle scuole siano introdotte misure di prevenzione contro l'antisemitismo e il fascismo? La Confederazione come valuta la trattazione degli stereotipi antisemiti e delle teorie del complotto proposta dai piani di studio cantonali?</p><p>2. Il rapporto sull'antisemitismo rileva che i contenuti antisemiti online vengono condivisi più spesso, soprattutto nelle chat di Telegram gestite dagli oppositori dei provvedimenti anti-COVID-19. Quali misure ha adottato la Confederazione per identificarne gli autori e metterli di fronte alle loro responsabilità? Sta lavorando con la società civile e le piattaforme dei social media per affrontare questo problema? Il Consiglio federale può spiegare quali misure sono state adottate e con chi collabora la Confederazione? Quali misure sono prese per sensibilizzare i giovani ai messaggi d'odio antisemiti e fascisti che circolano sul web?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto ad accordare più risorse al Servizio per la lotta al razzismo, affinché possa sostenere maggiormente le attività di monitoraggio e di analisi della società civile già consolidate e i progetti di prevenzione urgentemente necessari?</p><p>4. La Confederazione registra sistematicamente i casi di antisemitismo? Quali mezzi e metodi impiega? Sostiene la società civile nel monitoraggio e nella rilevazione delle aggressioni degli estremisti di destra in rete e nella vita reale? Qual è stato il numero di casi nel 2021?</p><p>5. Come valuta il pericolo rappresentato dai gruppi di estrema destra che hanno partecipato alle manifestazioni contro i provvedimenti anti-COVID-19? È a conoscenza di come si finanziano queste organizzazioni di estrema destra? Quali misure adotta per sensibilizzare la società civile sulle ideologie di estrema destra? Sa se queste persone hanno prestato servizio militare obbligatorio e quindi possiedono armi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nelle scuole dell'obbligo l'antisemitismo e il fascismo - o, in senso lato, il razzismo e la discriminazione - sono tematizzati in quanto dimensioni dell'educazione allo sviluppo sostenibile. Nei piani di studio linguistico-regionali della scuola obbligatoria e nei programmi quadro nazionali d'insegnamento del livello secondario II, la capacità di relazionarsi con la diversità sociale è considerata una competenza interdisciplinare da acquisire. La valutazione e la garanzia della qualità dei piani di studio rientrano nelle competenze dei Cantoni.</p><p>La fondazione Education21 è un'agenzia specializzata della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione. In qualità di centro di competenza nazionale per l'educazione allo sviluppo sostenibile, Education21 sostiene le scuole nell'attuazione delle disposizioni dei piani di studio con il dossier tematico "Rispetto, invece di razzismo", che contiene strumenti per l'elaborazione di offerte educative sul tema dell'antisemitismo e del razzismo destinate a tutti i livelli scolastici. Il Servizio per la lotta al razzismo (SLR) sostiene finanziariamente progetti scolastici per la prevenzione del razzismo gestiti da Education21, tra cui anche progetti per la prevenzione dell'antisemitismo.</p><p>La Rete integrata Svizzera per la sicurezza (RSS) sta elaborando il secondo Piano d'azione nazionale contro la radicalizzazione e l'estremismo violento, in collaborazione con le autorità partner federali e cantonali. Le misure in esso contenute sono destinate soprattutto ai giovani. A tal fine, il potenziale degli istituti di formazione (scuole, scuole professionali) va maggiormente sfruttato.</p><p>2. Negli ultimi anni, i discorsi d'odio in Internet, compresi quelli razzisti, si sono diffusi con maggiore rapidità anche in Svizzera. Come riportato nel rapporto "Intermediari e piattaforme di comunicazione" pubblicato il 17 novembre 2021 dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), diverse forme di discorsi d'odio sono già illegali in Svizzera. Ciononostante, come si legge a pagina 55 del rapporto, "la maggior parte dei contenuti Internet illegali che vengono scoperti o segnalati in Svizzera proviene da autori anonimi e si trova su server esteri", il che complica il perseguimento penale e l'applicazione del diritto. Nel caso di diffusione di propaganda violenta tramite Internet, l'Ufficio federale di polizia (fedpol) può, conformemente all'articolo 13e della legge federale sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI; RS 120) e previa consultazione del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC), ordinare la cancellazione del sito Internet in questione, se il materiale di propaganda si trova su un server svizzero. Inoltre, dal 1° gennaio 2021 è possibile ordinare la revoca di nomi di dominio svizzeri. Qualora il materiale di propaganda non si trovasse su un server svizzero, fedpol può raccomandare ai fornitori svizzeri di accesso Internet (provider) il blocco del sito web. fedpol sostiene inoltre le autorità svizzere di perseguimento penale nelle loro richieste di assistenza ai provider stranieri volte a identificare gli autori dei contenuti illegali. Su YouTube fedpol ha lo statuto di "Trusted Flagger", perciò le sue segnalazioni sono trattate con priorità.</p><p>Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC, in particolare l'UFCOM) di valutare possibili approcci normativi. In seguito deciderà sull'eventuale necessità di regolamentazione e proporrà, se del caso, misure.</p><p>Mediante il postulato 21.3450 "Discorsi di odio. Ci sono lacune nella legislazione?", la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati ha inoltre incaricato il Consiglio federale di redigere un rapporto sulla necessità di regolamentazione. Il rapporto commissionato al DATEC (UFCOM) dovrà chiarire se sia necessario un intervento legislativo in questo ambito.</p><p>L'UFCOM sostiene inoltre progetti di ricerca sul tema e, come altri uffici federali, è in contatto con attori della società civile per rilevare i pericoli e le conseguenze dei discorsi d'odio in rete. Nel 2021, il SLR, l'UFCOM e la piattaforma Giovani e media dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) hanno istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale a cui partecipano, tra l'altro, fedpol, il SIC, la RSS, il Centro nazionale per la cibersicurezza (NCSC) e la Commissione federale contro il razzismo (CFR).</p><p>Il Piano d'azione nazionale summenzionato fornisce un quadro adeguato per sensibilizzare i giovani e le loro persone di riferimento. Tra il 2017 e il 2019, la piattaforma Giovani e media dell'UFAS ha attuato il tema prioritario "Estremismo e radicalizzazione" sostenendo quattro progetti che hanno elaborato e diffuso in rete contro-narrative e narrative alternative.</p><p>3. I compiti del SLR comprendono tra l'altro attività di sensibilizzazione e prevenzione volte a combattere la discriminazione razziale e il sostegno finanziario a progetti per la lotta al razzismo. Di conseguenza, sostiene già oggi progetti di osservazione e prevenzione. Attualmente, per esempio, sostiene mediante un aiuto finanziario iniziale l'istituzione in Ticino di un osservatorio di episodi antisemiti. Inoltre, il SLR e l'Ufficio federale di statistica (UST) lavorano al costante miglioramento degli strumenti di monitoraggio attuali.</p><p>4. Il Codice penale (CP; RS 311.0) non prevede alcuna fattispecie penale di antisemitismo, dunque la Statistica criminale di polizia non registra dati su questo fenomeno. La CFR censisce in una banca dati le decisioni e le sentenze emesse dal 1995 dai diversi organi giudiziari in applicazione dell'articolo 261bis CP, il quale vieta l'incitamento pubblico all'odio razziale e alla discriminazione. La Rete di consulenza per le vittime del razzismo pubblica annualmente un rapporto di valutazione degli episodi di razzismo trattati nell'attività di consulenza registrati da tutti i servizi membri in Svizzera sulla base del sistema di documentazione del razzismo. Bisognerebbe inoltre fare riferimento ai rapporti annuali di monitoraggio della Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI), della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo (GRA) e del Coordinamento intercomunitario contro l'antisemitismo e la diffamazione (CICAD). I rapporti sopracitati distinguono i casi per motivo di discriminazione e indicano se sono avvenuti nella sfera digitale o analogica. Tutte queste fonti sono prese in considerazione dal SLR nella redazione del rapporto di monitoraggio biennale "Discriminazione razziale in Svizzera".</p><p>5. Qualsiasi indicazione sul coinvolgimento di persone o gruppi estremisti violenti in attività dirette contro i provvedimenti di lotta alla pandemia è trattata dal SIC nel quadro del suo mandato legale.</p><p>Il SIC informa le unità competenti del Servizio informazioni dell'esercito e del servizio di sicurezza militare in merito a fatti che incidono sull'esecuzione dei loro compiti. Informa inoltre altri servizi della Confederazione su fatti e riscontri che impattano sui compiti legali di tali servizi in materia di salvaguardia della sicurezza interna o esterna. In questo modo il SIC ha la possibilità di informare l'esercito e le unità preposte al controllo di sicurezza relativo alle persone se ci sono indicazioni concrete che una persona possa rappresentare una minaccia. Il Consiglio federale non si esprime in merito a casi specifici.</p>  Risposta del Consiglio federale.