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Rolf Erb è stato condannato oggi a otto anni di prigione per il dissesto del gruppo fondato dal padre. Il Tribunale distrettuale di Winterthur (ZH) ha giudicato il 60enne colpevole di truffa per mestiere, falsità in documenti e diminuzione dell'attivo in danno dei creditori.
Il fallimento del gruppo Erb, avvenuto nel 2003, a pochi mesi dalla morte del suo fondatore - l'importatore di automobili Hugo Erb - ha lasciato uno scoperto di 2,2 miliardi di franchi e rappresenta il secondo maggior dissesto in Svizzera dopo quello della Swissair.
La corte ha in gran parte seguito le richieste dell'accusa che durante il dibattimento - durato due settimane e terminato il 3 febbraio - aveva chiesto una condanna a 10 anni da scontare.
Il Tribunale ha fatto sua la tesi che rimprovera a Rolf Erb di aver occultato per anni l'eccessivo indebitamento delle società del gruppo, ingannando le banche con bilanci manipolati. Un rapporto realizzato dal responsabile della liquidazione del gruppo Erb arrivò alla conclusione che senza questi raggiri la situazione di forte indebitamento sarebbe venuta alla luce già alla metà degli anni '90.
L'imputato ha sempre respinto le accuse. I suoi avvocati ne avevano chiesto l'assoluzione. Dopo la lettura della sentenza, uno dei difensori ha annunciato che il suo assistito ricorrerà in appello davanti al Tribunale cantonale.