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BERNA - La Fondazione svizzera per il clima ha sostenuto l'anno scorso con una somma record di 4,3 milioni di franchi circa 170 progetti di piccole e medie imprese (PMI) nei settori dell'efficienza e dell'innovazione energetica.
Rispetto al 2018 gli importi distribuiti sono cresciuti del 18%, scrive oggi l'organizzazione in una nota, in cui precisa che «si tratta di un segnale importante per la protezione climatica in Svizzera e nel Liechtenstein». Con la somma elargita è stato tra l'altro possibile sostenere progetti innovativi.
«È un segnale positivo poiché tali progetti sono centrali per il raggiungimento degli obiettivi climatici», ha dichiarato la vicepresidente della Fondazione Ursula Finsterwald, citata nel comunicato. Alla Confederazione rimangono dieci anni per dimezzare le emissioni di gas a effetto serra rispetto al 1990.
La Fondazione svizzera per il clima è stata costituita nel 2008, dopo l'entrata in vigore della legge federale sulla riduzione delle emissioni di CO2, che esige la percezione di una tassa sui combustibili. Una parte degli introiti viene di nuovo iniettata nell'economia. I grandi prestatori di servizi che inquinano poco recuperano più di quanto hanno pagato.
Ventisette fra grandi imprese, banche e assicurazioni hanno così scelto di versare la differenza alla Fondazione, che a sua volta sostiene le PMI che adottano misure di risparmio energetico. Dal 2008 l'organizzazione ha così potuto sostenere circa 1500 PMI, in Svizzera e nel Liechtenstein, per un totale di 24 milioni di franchi.