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Il governo grigionese si dice contrario alla modifica della legge sui documenti d'identità, proposta dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale. Vuole che l'emissione di questi documenti rimanga centralizzata, in quanto il Cantone ha già effettuato degli investimenti in questa direzione.
La proposta dalla commissione prevede che in futuro possano essere richieste ai comuni carte d'identità classiche, non biometriche, senza chip. Il Governo retico, nella sua presa di posizione, chiede alla Confederazione di rinunciare alla novità.
Secondo la modifica della legge sui documenti d'identità entrata in vigore il 1. marzo 2010, da marzo 2012 le carte d'identità potranno essere richieste unicamente presso le autorità cantonali. La legge attribuisce al Consiglio federale la competenza di decidere se continuare a consentire anche il rilascio di carte d'identità non biometriche. Il progetto della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale prevede di modificare la legge sui documenti d'identità in modo tale da consentire ai Cantoni di decidere sulla possibilità di presentare la domanda presso il Comune di domicilio.
Coira non ritiene opportuno rivedere nuovamente la legge così poco tempo dopo la votazione popolare del 2009 su questa materia. Fa anche notare che i Cantoni hanno già effettuato investimenti molto importanti per il cambiamento di sistema: quello grigionese, ad esempio, ha investito oltre 2 milioni di franchi per i nuovi centri documenti d'identità. In caso di rinuncia a un'emissione centralizzata, quest'investimento risulterebbe in gran parte superfluo.