Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76066

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale ad esaminare approfonditamente le conseguenze dirette e indirette dell'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie e in particolare a:</p><p>1. valutare le soluzioni adottate dai cantoni per porre riparo agli effetti del ritiro degli assicuratori;</p><p>2. valutare gli oneri supplementari per i cantoni;</p><p>3. prendere posizione in merito al principio di retroattività applicato da alcuni assicuratori che tengono conto di arretrati precedenti all'entrata in vigore di tale articolo, ossia di arretrati molto vecchi;</p><p>4. valutare le conseguenze umane e mediche del mancato rimborso di prestazioni, in particolare per i malati cronici che, ospedalizzati per lunghi periodi, non sono in grado di sbrigare le loro pratiche amministrative;</p><p>5. studiare la possibilità di abrogare l'articolo in questione e di sostituirlo con una disposizione che inciti gli assicurati a pagare il dovuto, senza però che il mancato pagamento comporti gravi conseguenze che si ripercuotono su tutto il settore della sanità pubblica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 64a della legge federale sull'assicurazione malattie (RS 832.10), entrato in vigore il 1° gennaio 2006, stabilisce i principi applicabili alla procedura di sospensione dell'assunzione delle prestazioni da parte dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie in caso di mancato pagamento dei premi o delle partecipazioni ai costi entro la scadenza prevista. Secondo il Consiglio federale procedere a poco più di un anno dalla sua entrata in vigore a una valutazione approfondita degli effetti di tale disposizione, come chiesto nel postulato, è prematuro. Per questa ragione il Consiglio federale respinge l'esame richiesto come pure il postulato.</p><p>L'applicazione del nuovo disciplinamento ha effettivamente messo in evidenza determinati malfunzionamenti. Ciò spiega la decisione del Dipartimento federale dell'interno (DFI) e della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) di occuparsi essi stessi in modo approfondito della problematica. Secondo il DFI la soluzione migliore è concludere convenzioni tra i cantoni e gli assicuratori malattia. Tale eventualità va, se necessario, esplicitamente prevista a livello di ordinanza. L'oggetto di tali convenzioni costituisce in sostanza da un lato l'obbligo dei cantoni ad assumersi gli arretrati non incassati e dall'altro la rinuncia degli assicuratori a un differimento delle prestazioni. Tali convenzioni sono già state stipulate in parecchi cantoni, il che ha permesso di ridurre notevolmente i casi problematici.</p><p>Nel corso della riunione del 27 aprile 2007, la CSSS-N è giunta alla conclusione che le soluzioni ai problemi sorti vanno formalizzate a livello di ordinanza, così come auspicato dal DFI. Il DFI proporrà il più rapidamente possibile al Consiglio federale una modifica in tal senso dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.