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Con il progetto di rilancio messo in consultazione, il governo vuole migliorare le strutture e la qualità dell'offerta turistica negli anni 2003-2007.
Gli elementi essenziali del progetto sono la revisione della legge per il promovimento del credito all'industria alberghiera e alle stazioni climatiche, e la proroga del decreto relativo alla promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo.
Secondo il governo, il potenziale di crescita del turismo elvetico è intatto, malgrado la forte concorrenza estera, ma il vigore che anima il settore «dovrebbe essere messo a frutto dall'economia», in modo da rinnovare l'offerta esistente, aumentare la redditività e migliorare la produttività.
Il Consiglio federale si dice disposto a sostenere le necessarie riforme strutturali, considerando che «numerose regioni sono economicamente dipendenti dal turismo». Per i prossimi cinque anni, la Confederazione è intenzionata a concedere un prestito unico di 100 milioni di franchi alla Società svizzera di credito alberghiero (SCA), affinché possa tornare ad essere efficace e rifinanziarsi. Altri 25 milioni dovranno essere stanziati a sostegno del decreto sulla promozione dell'innovazione (InnoTour), che Berna intende prorogare per altri cinque anni.
Il settore turistico «deve superare con le proprie forze» le difficili condizioni quadro esistenti - franco troppo forte e costi elevati -, ringiovanendo in modo innovativo l'offerta e ottimizzando la produttività. «Ma là dove nel mercato si aprono importanti falle, anche lo Stato deve entrare in gioco - annota il governo - poiché in numerose regioni il turismo non dispone di molte altre alternative di sviluppo».
Le linee di fondo del nuovo programma di rilancio, propongono di migliorare la formazione del personale, di lanciare nuovi prodotti e di valorizzare le infrastrutture esistenti. Secondo Berna, la strategia fissata nel rapporto del maggio 1996 era fondata e va pertanto proseguita, sebbene con più incisività.
swissinfo e agenzie