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Mistero a Nottingham, in Inghilterra centrale, dove si cerca di far luce sul feroce agguato all'arma bianca compiuto nelle scorse ore contro uno dei più noti chirurghi del Regno Unito, Greame Perks, accoltellato nella sua abitazione. Si tratta dell'ennesimo fatto di sangue del genere, ma a colpire è il profilo della vittima.
Indagini sono in corso per chiarire il contesto dell'aggressione, mentre la polizia locale ha arrestato per ora un sospettato, un 55enne, ma senza sbilanciarsi nell'indicare una pista fra il movente personale, quello di un furto, di un legame con l'attività del professionista o altro. Stando alla Bbc, Perks, 65 anni, ex presidente della Società dei chirurghi plastici britannici, è stato ferito all'addome e al torace, e ora lotta tra la vita e la morte. L'agguato è avvenuto verso le 4 di mattina, quando il medico, dopo aver sentito un rumore di vetri rotti, si è accorto della presenza di un intruso nella sua casa di Halam, sobborgo residenziale nel verde non lontano da Nottingham. Dopo l'accoltellamento Perks è stato ricoverato, e sottoposto ad un intervento d'urgenza al Queen's Medical Centre, ma le sue condizioni restano gravi e non è fuori pericolo.
Noto anche per la sua attività filantropica e sociale nella comunità locale, assieme alla moglie, Graeme Perks ha un curriculum di prim'ordine, da autentico luminare. Ha lavorato e operato durante la sua carriera in ospedali e centri accademici di Londra, Sheffield, Newcastle e di Melbourne, in Australia, prima di diventare direttore del dipartimento di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva e Grandi Ustionati presso il prestigioso Nottingham University Hospital.