Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01021.jsonl.gz/85

Nella migliore delle ipotesi, dopo l'apertura della ferrovia di base del San gottardo, nel 2020 saranno sempre 1,3 milioni gli autocarri che attraverseranno la Alpi sulla strada, pari cioè al livello attuale. Nell'"ora delle domande" al Nazionale, il Consiglio federale ha confermato il dato citato dal consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI). È dunque definitivamente mancato l'obiettivo di ridurre i transiti a 650'000.
Nella risposta, il governo afferma di non essere comunque a conoscenza del peggior scenario citato da Regazzi (che ha tratto lo spunto dal rapporto di trasferimento 2011), ossia del transito annuo lungo l'asse alpino di 1,9 milioni di autocarri. L'esecutivo rammenta invece che già oggi sarebbero 1,8 milioni i bisonti della strada ad attraversare le Alpi ogni anno se non fossero stati adottati vari provvedimenti nel settore del traffico.
Entro il 2020, dopo l'apertura della galleria di base del San Gottardo e mantenendo gli attuali strumenti di trasferimento dalla strada alla rotaia, le Alpi Svizzere saranno attraversate da 1,4 milioni di autocarri. In caso di potenziamento della linea del San Gottardo con un corridoio per il transito di convogli con una sagoma di carico di 4 metri - sottolinea il governo - potrebbero essere trasferiti sulla rotaia da 90'000 a 100'000 veicoli pesanti supplementari, ciò che ridurrebbe i transiti su strada a 1,3 milioni.
Il Consiglio federale afferma che l'atteso aumento del traffico fa in modo che la produttività e gli effetti di trasferimento della NTFA vengano azzerati dall'incremento generale dei trasporti. Nel caso in cui la crescita media a lunga scadenza dovesse risultare maggiore rispetto ai pronostici, il limite di 1,4 milioni di transiti all'anno verrebbe superato. Lo sviluppo degli ultimi anni indica anche che, a seconda degli umori congiunturali, sussiste una possibilità di variazione di più o meno 100'000 transiti.