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Io sono l'acqua... semplicemente fluisco.
Così Kim Ki-duk definisce il suo modo di fare cinema, negando un qualsiasi sistema ma ammettendo una continuità tra le sue storie.
Regia Kim Ki-duk
Drammatico | Corea del Sud | 2012 | 104'
Corea, 2012. Kang-do è un trentenne orfano che è cresciuto nei sobborghi di Seul, diventando un sadico che lavora per uno strozzino. Il suo compito è recarsi dai clienti di quest’ultimo a riscuotere i soldi che gli devono e se non saldano i loro debiti, come quasi sempre accade, l’uomo infligge loro gravi danni fisici. Un giorno, Kang-do si accorge di essere seguito da una donna di mezza età, che lui ogni volta scaccia in malo modo. Questa un giorno gli confessa di essere sua madre che lo abbandonò appena nato, perché era molto giovane e aveva paura di tenerlo. L’uomo non sa se crederle oppure no, ma alla lunga si convince della sincerità della donna.