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Il tribunale cantonale di Argovia ha assolto un'insegnante accusata di omicidio colposo per la morte di uno scolaro durante un corso di nuoto nel 2007 a Brugg (AG). La corte l'aveva inizialmente riconosciuta colpevole, ma il Tribunale federale ha annullato la sentenza.
L'assoluzione pronunciata dal tribunale cantonale è passata in giudicato, ha comunicato oggi all'ats l'avvocato dell'insegnante, confermando un'informazione diffusa dalla radio svizzerotedesca DRS.
I fatti risalgono all'agosto 2007: il bambino di 7 anni era stato trovato privo di sensi nella piscina di Brugg (AG), mentre l'insegnante stava dando lezione di nuoto a 13 scolari ed era poi deceduto il giorno dopo all'ospedale.
Il tribunale distrettuale di Brugg ha inizialmente assolto l'insegnante. Il Ministero pubblico ha fatto appello, considerando che l'imputata non aveva rispettato il suo dovere di vigilanza.
Il processo in appello si è tenuto a porte chiuse. Nel settembre del 2010 i giudici del tribunale cantonale avevano condannato l'insegnante per omicidio colposo a una pena pecuniaria di 120 aliquote giornaliere a 120 franchi con la condizionale. Il procuratore aveva richiesto 180 aliquote giornaliere a 130 franchi.
L'avvocato dell'insegnate, che aveva chiesto l'assoluzione, ha portato il caso davanti al Tribunale federale. Questo ha annullato la sentenza del tribunale cantonale nel 2011, ritenendo che l'accusa di omicidio colposo non era stata sufficientemente provata.
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