Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/119671

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un aumento annuo dei crediti di almeno il 6 per cento (base di calcolo: budget 2012) nel quadro del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2013-2016 (messaggio ERI 2013-2016).</p><p>Una parte di questi crediti va utilizzata per accelerare, mediante incentivi finanziari, le necessarie riforme strutturali, segnatamente per quanto riguarda la cooperazione nelle discipline di studio costose, la definizione di poli specialistici (centri di competenza), così come il potenziamento della ricerca clinica e la promozione delle nuove leve nel settore delle scienze matematiche, informatiche, naturali e tecniche (MINT).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del ruolo determinante che l'educazione, la ricerca e l'innovazione (ERI) giocano per il benessere della Svizzera. Per questa ragione accorda a questo settore di compiti una posizione prioritaria nel piano finanziario dei prossimi anni. Il Consiglio federale si è del resto già espresso in favore di un considerevole aumento degli investimenti della Confederazione nel settore ERI. Tuttavia il finanziamento deve rientrare nei parametri di un bilancio equilibrato delle finanze federali per garantire a lungo termine che la piazza svizzera conservi la sua attrattiva. Una pianificazione realistica sul lungo periodo dei crediti consente di evitare che mezzi previsti nel quadro di un messaggio troppo ambizioso debbano essere in seguito decurtati nell'elaborazione del preventivo successivo per frenare l'indebitamento ("stop and go").</p><p>Per il periodo di sussidio 2013-2016 il Consiglio federale prevede un aumento nominale annuo medio del 3,7 per cento dei crediti ERI (del 4,2 per cento se non si considerano i crediti approvati dal Parlamento nel 2012). Secondo le previsioni attuali, negli anni 2008-2016 la crescita nominale annua nel settore di compiti "educazione e ricerca" sarà superiore all'obiettivo di crescita del 4,5 per cento stabilito nel quadro della verifica dei compiti per il periodo 2008-2015, malgrado il rincaro effettivo sia chiaramente inferiore rispetto a quanto calcolato a suo tempo. La forte crescita dei finanziamenti degli ultimi anni ha permesso in particolare di rafforzare notevolmente la promozione della ricerca su base competitiva (FNS, CTI, programmi di ricerca europei), di sostenere maggiormente le scuole universitarie professionali e di aumentare i sussidi federali destinati alla formazione professionale per permetterle di soddisfare gli obblighi legali.</p><p>Un aumento dei crediti di almeno il 6 per cento all'anno, come richiesto dall'autrice della mozione, si tradurrebbe in uscite supplementari di 1,7 miliardi di franchi negli anni 2013-2016 (aumento lineare sulla base del preventivo 2012). Soltanto per il 2016 sarebbero necessari oltre 600 milioni di franchi. In considerazione delle ultime previsioni congiunturali, il bilancio della Confederazione sarà deficitario già dal 2014: questa è una delle ragioni per cui è in elaborazione il programma di consolidamento e finanziamento dell'esercito 2014 (PCFE). Le uscite supplementari per il settore ERI dovrebbero pertanto essere compensate nel PCFE con ulteriori misure di risparmio in altri settori, quali i trasporti, l'agricoltura o la previdenza sociale.</p><p>Il Consiglio federale condivide le priorità elencate dall'autrice della mozione e attribuisce loro grande importanza nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2013-2016. Per sostenere queste priorità, nel 2011 ha del resto deciso due volte di aumentare, nel limite dei mezzi disponibili, il credito complessivo da richiedere nel quadro del messaggio. Le direttive, le misure e le risorse necessarie nel settore ERI sono già pianificate e saranno esposte in dettaglio nel messaggio che il Consiglio federale sottoporrà quest'anno al Parlamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.