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Nonostante il procuratore generale ucraino Viktor Pshonka abbia recentemente affermato che la legge non consente ai condannati di essere ricoverati all'estero, l'ex premier Iulia Timoshenko potrebbe curare l'ernia al disco di cui soffre da mesi in una clinica tedesca.
Lo sostiene l'ambasciatore tedesco in Ucraina, Hans-Jurgen Heimsoeth, in un'intervista all'agenzia Interfax.
Il governo di Angela Merkel sta trattando con Kiev per un possibile ricovero dell'eroina della Rivoluzione arancione nella clinica 'Charité' di Berlino e, secondo l'ambasciatore, l'Ucraina starebbe "verificando se c'è una possibilità legale per ricoverare Timoshenko all'estero". "Io - ha aggiunto Heimsoeth - penso che esista tale possibilità".
Intanto, il presidente tedesco Joachim Gauck ha annullato la propria partecipazione a un incontro ufficiale che si sarebbe dovuto tenere in Ucraina a metà maggio: la decisione sarebbe legata "alla profonda preoccupazione del governo tedesco" per il trattamento riservato alla Timoshenko, che ha da poco iniziato uno sciopero della fame dopo aver denunciato di essere stata picchiata in carcere nella notte tra il 20 e il 21 aprile.
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