Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01066.jsonl.gz/556

1868-1872
Il 9 gennaio del 1868 il Municipio di Bellinzona indice un concorso pubblico per realizzare un’opera avente lo scopo di dare e mantenere a tutto il paese il beneficio di acque copiose e salubri.
Nel 1869 viene realizzato il primo acquedotto cittadino con l’inaugurazione il 16 novembre di 5 fontane con la messa in funzione della «grandiosa fontana di Piazza giardino» (ora Piazza Governo). Le altre quattro fontane vengono collocate in Piazza Simen, Piazza Nosetto, Piazza Collegiata e in Via Camminata.
Il 1870 segna la nascita vera e propria dell’acquedotto e l’8 gennaio viene accettato il regolamento fontane e vengono rilasciate le prime concessioni per rubinetti privati. Inizia la distribuzione ai primi cittadini che hanno ottenuto una concessione.
Nel 1872 per la prima volta vengono riscosse le tasse dell’acqua, fissate a CHF 25.- l’anno per ogni getto e a CHF 12.50 l’anno per ogni mezzo getto. Con 16 rubinetti allacciati alla rete idrica, si incassarono CHF 634.50.
1906-1907
Le cinque sorgenti dei Valeggi, di Tassera, dei Morti, delle Bolle e del Monighetto alimentano l’acquedotto comunale. L’erogazione complessiva, di circa 1’000 metri cubi giornalieri, è sufficiente per i bisogni del momento, cioè per una popolazione di 5’500 anime. Il 3 giugno, dopo che il laboratorio cantonale di Basilea Città definì ottima quest’acqua, giudizio pure confermato dal professor Camillo Candia, l’Assemblea accoglie il preventivo di CHF 23'587,50 dell’azienda Bopp e Reuter Mannheim per realizzare la prima stazione di pompaggio di acqua dal sottosuolo.
Il 27 febbraio 1907 entra in funzione la prima stazione di pompaggio, ricavata da una stalla che serviva da latteria, con una potenzialità di 20 litri al secondo. Prima di essere pompata direttamente in rete, l’acqua fu assaggiata da diversi esponenti cittadini che la giudicarono “leggera, limpida ed eccellente”.
1918-1923
Nel 1918 ogni allacciamento privato viene dotato di un contatore.
Nel 1923 la vecchia pompa del 1906 viene sostituita da una nuova della portata di 40 litri al secondo, a cui ben presto se ne affianca un’altra della portata di 50 litri al secondo.
Entra in servizio il serbatoio di Svitto, con una capienza di 800 metri cubi.
1941-1945
Viene ultimato il serbatoio “al Ganfione”, situato a Ravecchia con una capacità di 500 metri cubi.
Nel 1945 la stazione di pompaggio viene ristrutturata e potenziata con l’installazione di un terzo gruppo elettromeccanico e di nuove apparecchiature di telecomando. In questi anni la rete di distribuzione, con la posa di oltre 20 km di nuove condotte principali, acquista un assetto organico in modo da soddisfare le richieste dell’utenza.
1967-1973
Questi anni sono segnati da un vertiginoso incremento edilizio. Vengono acquistate le sorgenti di Carasso, Monti di Marn e Canvetto, della portata complessiva di circa 1’200 litri al minuto e costruito, sempre a Carasso, il serbatoio di 1'200 metri cubi.
Viene potenziato l’impianto di prelievo dal sottosuolo con un quarto gruppo elettromeccanico della portata di 4’200 litri al minuto, e la totale automazione dell’acquedotto con un impianto che permette un funzionamento indipendente, completo di telemisure e di teleallarme.
Nel 1970 la perforazione di un terzo pozzo verticale presso la stazione di pompaggio permette di aumentare la potenzialità della stazione da 8’000 a 12’000 litri al minuto. Nel 1973 la capienza complessiva di accumulazione dell’acquedotto cittadino viene aumentata a 5’000 metri cubi, 700 riservati per gli incendi, grazie alla costruzione di una terza vasca di accumulazione di 2’400 metri cubi e alla ristrutturazione dell’intero manufatto. L’opera è pensata anche come riserva d’acqua di emergenza della Protezione Civile.
1970-1990
Visto il notevole sviluppo edilizio degli ultimi anni, nella fascia superiore della frazione di Galbisio, sistemata al limite superiore della zona di pressione della Città, viene eretto un nuovo serbatoio della capienza di 150 metri cubi.
1993-2005
Il 1993 è l’anno del totale rinnovamento del sistema di telecomando dell’acquedotto e di telegestione dei dati di consumo. Il sistema computerizzato, presso la sala comando delle Aziende Municipalizzate a Giubiasco Rovedaro, uno dei più moderni in Svizzera.
Viene introdotto il concetto di informazione all’utenza sulla qualità dell’acqua erogata e realizzata l’interconnessione con Arbedo-Castione.
Tra il 2003 e il 2005 vengono risanate le sorgenti Monighetto e Bolle di Ravecchia
2006-2009
Nel 2006 viene sottoscritto da parte delle AMB il contratto di gestione tecnica dell’acquedotto di Claro, il 6 marzo 2007 quello per l’acquedotto di Gnosca.
Il 2008 è coinciso con la fase di approvazione politica del nuovo acquedotto intercomunale, ed hanno aderito i Comuni di Gnosca, Sementina e Monte Carasso.
Nell'ottica di un maggiore coinvolgimento delle AMB nell'approvvigionamento idrico della regione, viene rinnovato il contratto di gestione tecnica dell'acquedotto di Claro ed intavolato un accordo con il Comune di Arbedo-Castione. Nel 2009, a seguito della rinuncia da parte dei Comuni di Lumino e Claro, il progetto del nuovo acquedotto intercomunale viene rivisto e migliorato.
Viene rinnovato completamente il sistema di telegestione dell’acquedotto di Bellinzona e vengono introdotti i collegamenti tra gli oggetti in fibra ottica.
2010
Nel 2010 la realizzazione dell’importante progetto di un acquedotto intercomunale effettua un grande passo avanti, con l’inizio della posa della prima condotta nella tratta denominata Lotto 6 (tra il serbatoio di Carasso e la rotonda di Carasso). Le AMB stipulano un accordo con il comune di Gorduno per l’acquisto della rete idrica al momento della messa in servizio dell’acquedotto intercomunale.
Il 7 ottobre vengono inoltre inaugurati due nuovi serbatoi «Roncaa» e «Alla Predella» sulla collina di Daro-Artore.
2012
Proseguono i lavori per la realizzazione del progetto dell’acquedotto intercomunale con la costruzione delle condotte dei Lotti 8 e 9 (tratte verso Monte Carasso e Sementina).
Nell’ottica della strategia delle AMB nell’approvvigionamento idrico della regione e di una sempre maggiore collaborazione con gli acquedotti degli altri Comuni, dopo Claro, Gnosca, Arbedo-Castione, Monte Carasso e Sementina, è stato siglato un nuovo accordo di gestione tecnica dell’acquedotto con il Comune di Cadenazzo.
2013
A giugno viene inaugurato il nuovo serbatoio di Pian Lorenzo.
In seguito alla posa delle condotte sono state collegate le reti dei Comuni di Monte Carasso e Sementina a quella di Bellinzona e iniziano i lavori in Golena in direzione Nord (Lotto 7).
2014
Continuano i lavori per la realizzazione del progetto di acquedotto intercomunale con la realizzazione delle condotte in Golena in direzione Nord (Lotto 7) e l’ampliamento del serbatoio di Carasso, importante tassello del futuro acquedotto intercomunale.
2015
Viene realizzata la prima condotta di teleriscaldamento nel comparto Stadio.
Viene siglato un ulteriore accordo di gestione tecnica dell’acquedotto con Gudo.
Proseguono i lavori per la posa delle condotte per i collegamenti del progetto PCAI-B e ad ottobre iniziano i lavori per la realizzazione dell’acquedotto della Valle Morobbia (VMO).
2016
Iniziano i lavori per la costruzione dei nuovi pozzi di captazione e della stazione di pompaggio di Gorduno-Gnosca, e proseguono i lavori per la posa delle condotte per i collegamenti del progetto PCAI-B.
Viene inaugurato e messo in servizio il nuovo serbatoio di Carasso.
Siglato un ulteriore accordo di gestione tecnica dell’acquedotto con Camorino e acquisto della proprietà del Consorzio intercomunale di Monte Carasso-Sementina.
2017
In seguito all’aggregazione, da aprile 2017 la gestione e la proprietà degli acquedotti dei 13 ex Comuni passa alle AMB.
2018
A gennaio entra in vigore il nuovo regolamento acqua potabile per tutta la nuova Bellinzona.
In aprile entra in funzione l’acquedotto intercomunale PCAI-B, inaugurato il 15 ottobre.
Nel mese di luglio viene messa fuori esercizio la stazione di pompaggio di Bellinzona, zona stadio comunale, attiva dal 1906.
Continuano i lavori per la realizzazione del nuovo acquedotto della Valle Morobbia (VMO) con la messa in esercizio (parziale) del nuovo serbatoio di Vellano.
I serbatoi di Carena e Madonna degli Angeli sono quasi conclusi e continua la posa delle condotte principali e il risanamento delle sorgenti.