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Credit Suisse sarebbe a buon punto col suo programma di riduzione dei costi e di effettivi nelle sue attività in Svizzera. Lo ha affermato il patron dell’unità svizzera,Thomas Gottstein, in un’intervista al quotidiano “Basler Zeitung”. Secondo il responsabile, circa due terzi del piano è stato compiuto.
L’unità svizzera del gruppo intende migliorare la sua efficacia del 3% all’anno, che significa 100 milioni di franchi di riduzioni nette di costi all’anno.
Gottstein è ottimista in merito alla performance del gruppo: “Abbiamo potuto aumentare l’utile ante imposte per cinque trimestri di fila”, ha dichiarato soddisfatto aggiungendo che l’afflusso di denaro fresco nel primo trimestre è stato positivo.
Il responsabile ha sottolineato, inoltre, che è possibile vi siano acquisizioni nelle tecnologie finanziarie, ma che non sono per forza necessarie.
A livello di gruppo, Credit Suisse intende abbassare quest’anno le spese operative al di sotto della soglia dei 18 miliardi di franchi, che si traduce in un taglio dell’organico tra le 5’500 e le 6’500 unità. L’anno scorso l’istituto ha già soppresso 7’250 posti.