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Grazie al mandato precauzionale decidete voi stessi chi dovrà rappresentarvi in caso di incapacità di discernimento. Ma quali sono gli aspetti di cui tenere conto? Ecco tutte le informazioni principali sull’argomento.
«Nel mio mandato precauzionale ho indicato Franz come mio rappresentante qualora divenissi incapace di discernimento. Mi conosce perfettamente e saprà di certo intercedere per me! Affido la gestione delle questioni finanziarie alla mia banca, così so che andrà tutto per il meglio.»
Il mandato precauzionale è un documento che autorizza una determinata persona a compiere atti di rappresentanza in vece del mandante qualora quest’ultimo divenisse incapace di discernimento. Gli atti di rappresentanza si limitano a questioni di natura amministrativa, finanziaria e personale e devono tutelare gli interessi del mandante.
Questo documento va allestito in modo formalmente valido (art. 361 CC): deve essere redatto a mano dall’inizio alla fine o autenticato da un notaio. Entra in vigore solo nel momento in cui subentra un’incapacità di discernimento, previa convalida da parte dell’Autorità di protezione dei minori e degli adulti. Si estingue quando il mandante riacquista la capacità di discernimento o viene a mancare.
Il mandato precauzionale serve nel caso in cui subentri un’incapacità di discernimento, ad esempio in seguito a un incidente o a una malattia. Nel documento definite voi, in prima persona, chi rappresenterà i vostri interessi in una simile evenienza.
Non è mai troppo presto per redigere un mandato precauzionale. Le coppie sposate possono sfruttarlo per accordarsi reciprocamente ampi diritti di rappresentanza (ad esempio in merito all’acquisto o alla vendita di proprietà immobiliari). Anche le coppie non sposate hanno la possibilità di attribuirsi vicendevolmente un diritto di rappresentanza legale. Per le persone sole, questo strumento giuridico consente di designare una persona di fiducia.
La cura della persona riguarda il benessere fisico, psichico e spirituale. In quest’ambito, il rappresentante è inoltre responsabile della protezione della personalità. La cura della persona può essere affidata unicamente a una persona fisica.
Il rappresentante non può agire a propria discrezione. Per non violare il vostro diritto all’autodeterminazione, egli deve attenersi il più possibile alle disposizioni contenute nel mandato precauzionale. Descrivendo nel dettaglio e in maniera ben comprensibile i vostri desideri e valori nel documento, agevolerete il lavoro della persona incaricata di rappresentarvi.
Le decisioni concernenti l’ambito relativo alla cura della persona all’interno del mandato precauzionale e le direttive del paziente sono di natura molto simile. L’ideale è affidare in entrambi i casi la responsabilità a un’unica persona.
Se per seguire questi aspetti designate due soggetti differenti, dovreste stabilire in maniera chiara a chi competono le singole responsabilità.
In questo ambito affidate alla persona da voi designata la responsabilità riguardo al vostro patrimonio. Il rappresentante è tenuto a gestire il vostro patrimonio in maniera adeguata: provvede a garantire il vostro fabbisogno vitale e a pagare tempestivamente le fatture. Questo compito può essere affidato anche a persone giuridiche, come ad es. la vostra banca.
Nel mandato precauzionale potete decidere concretamente come desiderate che venga utilizzato il vostro patrimonio. Ad esempio, potete stabilire di effettuare una donazione annuale a favore di un’organizzazione di pubblica utilità.
Potete designare un rappresentante per le vostre relazioni giuridiche con terzi. Può trattarsi sia di una persona fisica che di una persona giuridica, che sarà incaricata di rappresentarvi nei confronti di autorità, banche, partner commerciali, famigliari ecc.
La nomina di un procuratore per le relazioni giuridiche permetterà di sbrigare tutte le incombenze di ordinaria amministrazione riguardanti il vostro patrimonio e le vostre finanze. La procura non si estende tuttavia a negozi giuridici particolari, come la vendita di un immobile o un’iscrizione nel registro fondiario. Desiderate che la persona da voi designata si occupi anche di queste questioni? Allora specificatelo espressamente nel mandato precauzionale.
In generale, la regola è la seguente: più concreto e dettagliato è il mandato precauzionale in vista di un’eventuale incapacità di discernimento, più semplice sarà agire nel rispetto dei vostri desideri.
La cosa più importante è designare una persona in cui riponete la massima fiducia e che sia disposta ad assumersi questo compito. Poi, dovete decidere se scegliere un’unica persona per tutti e tre gli ambiti di rappresentanza o una persona diversa per ognuno di essi. È anche possibile designare una persona giuridica (ad esempio una banca). È fondamentale confrontarvi personalmente con i rappresentanti designati e comunicare loro cosa è particolarmente importante per voi o ad esempio dove reperire i documenti necessari a espletare le varie formalità. Inoltre, dovete spiegare loro quali diritti e obblighi avranno in relazione all’incarico che saranno chiamati a svolgere.
Va tenuto presente un dettaglio: nel momento in cui subentra un’incapacità di discernimento, il mandato precauzionale deve essere convalidato dall’Autorità di protezione dei minori e degli adulti per acquisire validità.
Di norma un mandato precauzionale attraversa quattro diverse fasi. La prima è quella in cui il mandante redige il documento, eventualmente lo deposita presso il registro dello stato civile e si confronta con i futuri mandatari. Nelle tre fasi successive, invece, il mandante non svolge più alcun ruolo attivo. Esse, infatti, prendono il via nel momento in cui subentra una sua incapacità di discernimento; solo a questo punto il mandato viene convalidato dall’APMA e la persona designata si attiva per attuarlo. Il mandato si estingue solo nel momento in cui la persona che l’ha redatto viene a mancare o riacquista la propria capacità di discernimento.
Potete scegliere di redigere il mandato precauzionale interamente di vostro pugno e corredarlo di data e firma.
Se si opta per questa forma, è possibile apportare modifiche manoscritte in qualsiasi momento contrassegnandole in maniera chiara e apponendo data e firma.
Per integrazioni più consistenti può essere allegato un foglio aggiuntivo. Ma attenzione: anche in questo caso è bene evidenziare chiaramente tutte le integrazioni effettuate per evitare che sorgano dubbi nell’interpretazione del vostro mandato precauzionale. Scegliete un titolo pertinente per il foglio aggiuntivo. Prima di apporre la firma dovreste inserire la frase seguente: «Per il resto vale quanto disposto nel mio mandato precauzionale redatto in data [data].»
Non siete più in grado di scrivere di vostro pugno un mandato precauzionale? Potete redigerlo insieme con un notaio, il quale provvederà ad autenticarlo. Il notaio verifica la correttezza del mandato precauzionale e conferma che all’atto della stesura eravate capaci di discernimento.
I costi relativi all’autenticazione vengono fatturati in base all’onere. Le tariffe orarie variano da cantone a cantone.
Tenete presente che ogni variazione apportata al mandato precauzionale pubblico va anch’essa sottoposta ad autenticazione.
L’ideale è conservare il mandato precauzionale in un luogo in cui i vostri famigliari possano trovarlo senza necessità di ulteriori informazioni. Ad esempio, potete riporlo dove solitamente tenete anche altri documenti ufficiali.
È possibile anche archiviarlo in modalità online nel vostro dossier salute elettronico. In questo modo potete accedervi in qualsiasi momento da un PC.
Ma attenzione: l’Autorità di protezione dei minori e degli adulti riconosce il mandato precauzionale solo se disponibile in originale. Eventuali copie vengono prese in considerazione ma non hanno alcuna valenza giuridica.
L’Ufficio di stato civile registra nella banca dati centrale (Infostar) il luogo in cui è depositato il documento, applicando una tassa di CHF 75. In questo modo il mandato precauzionale è facilmente e rapidamente rintracciabile in caso di emergenza.
Se uno dei due coniugi o partner registrati diviene incapace di discernimento, l’altro ha per legge diritto di rappresentanza per quanto riguarda le incombenze di carattere quotidiano anche se non sussiste alcun mandato precauzionale (cfr. art. 374 segg. CC). Determinante, in questo caso, sono lo stato civile nonché la situazione abitativa e di vita. Entrambi i coniugi o partner registrati devono abitare nella medesima comunione domestica o «prestarsi di persona regolare assistenza».
Questo diritto di rappresentanza previsto per legge si applica ai seguenti ambiti:
Per gli atti giuridici di natura straordinaria, ad es. la vendita di un immobile, il coniuge o il partner registrato avente diritto di rappresentanza deve ottenere il consenso dell’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA). Questa misura serve a tutelare la persona incapace di discernimento: l’APMA autorizza il rappresentante a procedere solo nei casi in cui si possono escludere eventuali conflitti d’interesse.
Per le persone sole viene istituita una curatela (cfr. art. 381 CC). A tal fine, l’APMA accerta in primo luogo se è possibile affidare questo compito a un famigliare o a un conoscente stretto.
Non è semplice trovare la persona giusta che rappresenti i nostri interessi. Scegliete qualcuno di cui vi fidate ciecamente. Se sussiste il pericolo di conflitto di interessi, dovreste tagliare la testa al toro e puntare su qualcun altro.
Affrontate l’argomento con il rappresentante che intendete designare. Informatelo riguardo ai compiti che gli spettano e discutete ogni tipo di questione irrisolta. Spiegategli anche il motivo per cui l’avete scelto a rappresentare i vostri interessi.
Vale inoltre la pena nominare un sostituto che subentri qualora la persona da voi prescelta come primo rappresentante non possa o non voglia più adempiere al mandato precauzionale. Non dimenticate di parlare dei vostri desideri e dei compiti di rappresentanza anche con il sostituto.
Provvedete anche a stabilire nel vostro mandato precauzionale un indennizzo per il rappresentante. Qualora vi dimenticaste, l’APMA stabilirà un compenso adeguato (cfr. art. 366 CC).
Se l’Autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) viene a conoscenza di un possibile caso di incapacità di discernimento, avvia dei primi accertamenti. Se l’incapacità di discernimento viene confermata, l’APMA convalida il mandato precauzionale procedendo nel seguente modo (cfr. art. 363 CC).
Al termine di questi accertamenti, il rappresentante designato decide se accettare il mandato precauzionale. Se acconsente, riceve dall’APMA il documento di rappresentanza con il quale può dimostrare i propri diritti.
I compiti dell’APMA si esauriscono pressoché totalmente in questa fase iniziale del mandato precauzionale. L’autorità interviene nuovamente solo se gli interessi del mandante sono esposti a pericolo (cfr. art. 368 CC).
Sostanzialmente il mandato precauzionale si estingue se chi l’ha redatto riacquista la capacità di discernimento o muore.
Il rappresentante può disdire il mandato precauzionale in qualsiasi momento con un preavviso di due mesi dandone comunicazione scritta all’APMA. Se il rappresentante è in grado di presentare motivazioni valide, può disdire il mandato anche senza preavviso. Inoltre, se egli stesso diviene incapace di discernimento, l’APMA lo svincola dal mandato precauzionale.