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BERNA - Gli svizzeri dovrebbero poter utilizzare anche in futuro le banconote da mille franchi con le celebri formiche. A differenza del Consiglio degli Stati, la Commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale è favorevole alla soppressione del termine per il cambio dei biglietti di banca.
La decisione è stata presa con 15 voti contro 8 e 2 astenuti, hanno indicato oggi in una nota i servizi del Parlamento. La maggioranza della commissione ritiene incomprensibile il fatto che le banconote perdano improvvisamente valore allo scadere del termine. Sottolinea inoltre che la Svizzera è praticamente l'unico Paese al mondo a dotarsi di una simile prassi.
La Banca nazionale svizzera (BNS) emette ogni 15-20 anni delle nuove serie di banconote. Richiama in seguito i vecchi biglietti di banca. Sei mesi più tardi, questi ultimi non sono più considerati come mezzi di pagamento, specie agli sportelli della Posta per saldare le fatture.
Ma tali banconote possono essere scambiate presso la BNS al loro valore nominale durante 20 anni. Questo termine è stato fissato nel 1921. Un progetto del Consiglio federale mira a modificare la situazione.
Lo scambio senza limiti di tempo sarebbe valido per le serie di biglietti emessi tra il 1976 e il 1979 (tra cui il famoso mille franchi con le formiche o il cento franchi con il ritratto di Francesco Borromini) nonché per la serie successiva. Non è invece contemplata la banconota da 20 franchi con l'effigie di Guillaume-Henri Dufour.
Importo da ripartire - Come detto, il Consiglio degli Stati si era pronunciato contro la soppressione del termine di scambio. Aveva inoltre introdotto una nuova regola concernente la chiave di ripartizione: il 90% del controvalore dei biglietti non cambiati deve essere destinato a Fondsuisse (che copre i danni non assicurabili causati dalla natura), Confederazione e Cantoni 25 anni dopo il richiamo della serie di banconote. In questo caso, la commissione del Nazionale propone di allinearsi alla Camera dei cantoni.
Fino alla quinta serie questo importo era versato a Fondsuisse. Il Governo voleva privarlo in futuro di questa somma. Ma i "senatori" hanno deciso di mantenere questo versamento.