Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01114.jsonl.gz/33

UEinter: DOCUMENTO DI LAVORO sulle Convenzioni ONU sulle sostanze stupefacenti
Commissione per le libertà e i diritti dei cittadini, la giustizia e gli affari interni
Relatrice: Kathalijne Maria Buitenweg
4 febbraio 2003
Premessa
Il 16 e 17 aprile 2003 si riunirà a Vienna la sezione ministeriale del Consiglio economico e sociale delle Nazioni Unite. Un altro incontro è già previsto per il 2008. Queste riunioni coincidono con le due date prefissate per il raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Assemblea Generale nel 1998.
Il 2003 è la data stabilita per presentare programmi e strategie nuovi o potenziati di riduzione della domanda di sostanze stupefacenti predisposti in stretta collaborazione con gli organismi di pubblica sanità e di assistenza sociale nonché con quelli preposti all’applicazione della legge. Il 2003 rappresenta altresì la data ultima per la presentazione dei programmi e della legislazione a livello nazionale di attuazione del Piano d’Azione contro la fabbricazione illecita, il traffico e l’abuso di stimolanti di tipo anfetaminico e dei relativi precursori approvato dall’Assemblea Generale nel 1998. Inoltre è fatta richiesta agli Stati che ancora non avessero ottemperato di approvare entro il 2003 programmi e una legislazione nazionale contro il riciclaggio di denaro sporco conformemente alle disposizioni in materia contenute nella Convenzione delle Nazioni Unite contro il traffico illecito di sostanze stupefacenti e psicotrope del 1988, nonché i provvedimenti per contrastare il riciclaggio di denaro sporco, approvati nella sessione del 1998.
La seconda data obiettivo è il 2008. Per quella data gli Stati mirano all’eliminazione o perlomeno a una significativa riduzione della produzione illecita, commercio e traffico delle sostanze elencate nelle Convenzioni.
La conferenza che si svolgerà nell’aprile 2003 è quindi da considerarsi un’occasione di tutto rilievo per riaffermare le politiche vigenti o illustrare e proporre modifiche e riserve.
L’Unione europea sarà rappresentata da una delegazione ufficiale che dovrebbe essere composta da membri delle tre istituzioni. E’ in questo contesto che il Parlamento europeo ha deciso di esprimere il proprio parere su alcuni aspetti discussi a Vienna.
Per saperne di più vedi pdf