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Biografia
Gillo Dorfles nasce il 12 aprile 1910 a Trieste, quando la città faceva parte dell'Impero austro-ungarico... E nei suoi 106 anni Gillo (al secolo Angelo) Dorfles - laureato in medicina con specializzazione in psichiatria, critico d'arte, scrittore, dandy ed «esteta», filosofo e fenomenologo del costume, pittore e osservatore del Bello - di cose, persone (da Italo Svevo a Andy Warhol),opere, invenzioni artistiche straordinarie e altre straordinariamente kitsch ne ha viste parecchie.
Ma Gillo Dorfles non è solo critico d'arte e professore universitario di estetica (ha insegnato nelle università di Milano, Firenze, Cagliari, Trieste ed è stato "visiting professor" in diverse istituzioni straniere di prestigio),ma anche artista di vaglia in prima persona. E' anche pittore, ed è stato nel 1948 tra i fondatori, con Monnet, Soldati e Munari, del MAC (Movimento Arte Concreta). Questi artisti propugnavano una ricerca di purezza formale e di nuovo internazionalismo estetico. Il movimento, anche se incontrò larghi consensi in Italia, ebbe però solo una breve fioritura, dipesa - dicono gli storici e gli studiosi - da una scarsa selezione qualitativa. Dorfles ad ogni modo, ha rappresentato il cardine teoretico di questa corrente, esponendo in molteplici occasioni la sua estetica di fondo e introducendo con vari scritti alcune mostre dei compagni di strada. Come artista alcuni suoi dipinti sono stati esposti nelle due personali alla Libreria Salto di Milano nel 1949 e nel 1950 e in numerose collettive del Movimento di Arte Concreta, tra le quali la mostra del 1951 alla Galleria Bompiani di Milano, l'esposizione itinerante in Cile e Argentina nel 1952, e nella grande mostra "Esperimenti di sintesi delle arti" nel 1955 nella Galleria del Fiore di Milano. Nel 1954 è stato componente di una sezione italiana del gruppo ESPACE insieme a Munari, Monnini, Reggiani e Veronesi.
Conferenziere come detto nei principali atenei d'Europa ed America, ha ricevuto dalla UAM, "Università Autonoma Metropolitana di Città del Messico" il titolo di dottore honoris causa, menzione motivata dai suoi eccellenti studi sul valore estetico e antropologico dell'arte moderna.
Il mondo dell'arte deve moltissimo a Gillo Dorfles che in definitiva rappresenta una delle personalità più attente, colte e sofisticate del Novecento, sempre focalizzato sugli sviluppi dell'arte e delle estetiche contemporanee. Ne sono testimonianza gli oltre trenta volumi dati alle stampe nell'ultimo mezzo secolo: dall'ormai fondamentale "Il divenire delle arti" a "Le oscillazioni del gusto", da "Il Kitsch" a "Nuovi riti nuovi miti", per non dimenticare il bellissimo "L'intervallo perduto".
In conclusione, appare doveroso sottolineare, nell'analisi dei contributi critici ed analitici elaborati in questi decenni da Dorfles, la straordinaria operosità e curiosità culturale che lo ha sempre contraddistinto, concretizzatasi in indagini che non tralasciano alcun settore del vivere sociale, dalla pubblicità al disegno industriale, dalla moda alla fotografia: ciò senza nulla togliere ai costanti approfondimenti nel mondo dell'arte, attento ad ogni nuova espressione, sensibile ad ogni originale atteggiamento formale.
Gillo Dorfles si è spento il 2 marzo 2018 nella sua casa a Milano.
Alcuni link sul critico e sull'artista: