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L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), prendendo in considerazione la situazione generale dopo mesi di emergenza, ha aggiornato le linee guida per l’organizzazione di eventi nel contesto della pandemia da COVID-19.
Dopo che gli eventi sono stati vietati ovunque come misura per contrastare il contagio da Coronavirus per mesi, l’OMS precisa prima di tutto le loro importanti funzioni, tra cui “fornire lavoro a un numero importante di persone” nonché la diffusione di contenuti importanti per il benessere delle persone e per le loro conoscenze professionali e di varia natura.
Si legge infatti nel testo: “Poiché gli eventi hanno implicazioni politiche, culturali, sociali ed economiche sostanziali, le autorità dovrebbero valutare l’importanza e la necessità di un evento e considerare l’opportunità del suo svolgimento, a condizione che tutti i rischi associati alla salute pubblica siano adeguatamente affrontati e mitigati”.
L’indicazione è quella di considerare:
Fatte queste valutazioni, l’OMS suggerisce che in un contesto di “rischio basso o molto basso” un evento può essere considerato sufficientemente sicuro.
L’OMS non ha il mandato di imporre restrizioni, modifiche, rinvii o cancellazioni di un evento, né viceversa di autorizzare la sua organizzazione, ma piuttosto fornisce consulenza alle autorità e agli organizzatori di eventi sulle migliori pratiche che si basano sulle evidenze disponibili.
Altre indicazioni si possono leggere (in inglese) nel documento dell’Organizzazione mondiale della sanità sull’organizzazione di eventi e riguardano il fattore di rischio calcolato in base a diversi elementi tra cui la possibilità da parte delle autorità e degli organizzatori stessi di dotarsi di osservare tutte le misure necessarie a prevenire e controllare il contagio da COVID-19.