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input-it281.1Legge federalesulla esecuzione e sul fallimento(LEF)dell’11 aprile 1889 (Stato 1° luglio 2024) Abbreviazione introdotta dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,visto l’articolo 64 della Costituzione federale (Cost.),decreta:[CS 1 3]. A questa disp. corrisponde l’art. 122 cpv. 1 della Cost. del 18 apr. 1999  (RS 101).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 24 mar. 2000, in vigore dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2531; FF 1999 8077 8458). Titolo primo:  Disposizioni generaliI.  Della organizzazioneA.  Circondari d’esecuzione e circondari dei fallimentiOgni art. viene corredato di un Tit. marginale, n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° dic. 1994 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto in tutto il presente testo. Art. 1 Per la procedura d’esecuzione e di fallimento il territorio di ogni Cantone forma uno o più circondari. I Cantoni determinano il numero e la circoscrizione di questi circondari. Un circondario pei fallimenti può comprendere più circondari d’esecuzione.B.  Uffici d’esecuzione e uffici dei fallimenti1.  OrganizzazioneArt. 2 In ogni circondario d’esecuzione è istituito un ufficio d’esecuzione diretto da un ufficiale esecutore. In ogni circondario dei fallimenti è istituito un ufficio dei fallimenti diretto da un ufficiale dei fallimenti. All’ufficiale è aggiunto un supplente che ne fa le veci nei casi di incompatibilità o d’impedimento alla direzione dell’ufficio. Gli uffici d’esecuzione e gli uffici dei fallimenti possono essere diretti dallo stesso ufficiale. Per il resto, l’organizzazione degli uffici spetta ai Cantoni.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).2.  RetribuzioneArt. 3La retribuzione dell’ufficiale esecutore, di quello dei fallimenti e dei loro supplenti è di competenza dei Cantoni.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  AssistenzaArt. 4 Gli uffici d’esecuzione e gli uffici dei fallimenti procedono alle operazioni di loro competenza su richiesta degli uffici, delle amministrazioni speciali del fallimento, come pure dei commissari e dei liquidatori di un altro circondario. Gli uffici, le amministrazioni speciali del fallimento, i commissari e i liquidatori possono procedere ad atti del loro ufficio anche al di fuori del loro circondario, se l’ufficio competente per territorio vi acconsente. La competenza per la notificazione degli atti esecutivi che non avvenga per posta, per il pignoramento, per la vendita agli incanti e per la richiesta d’intervento della forza pubblica spetta tuttavia unicamente all’ufficio dove l’atto deve essere compiuto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Procedure materialmente connesseArt. 4a Nei fallimenti e nelle procedure concordatarie materialmente connessi, gli organi di esecuzione forzata nonché le autorità di vigilanza e giudiziarie coinvolti coordinano nel limite del possibile i loro atti.  I giudici del fallimento e del concordato coinvolti come pure le autorità di vigilanza possono, di comune accordo, designare l’autorità competente per l’insieme delle procedure. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).D.  Responsabilità1.  PrincipioArt. 5 Il Cantone è responsabile del danno cagionato illecitamente dai funzionari, dagli impiegati, dai loro ausiliari, dalle amministrazioni speciali del fallimento, dai commissari, dai liquidatori, dalle autorità di vigilanza e giudiziarie, come pure dalla polizia, nell’adempimento dei compiti loro assegnati dalla presente legge. Il danneggiato non ha azione contro il colpevole. Il diritto cantonale disciplina l’esercizio del regresso dei Cantoni contro le persone che hanno cagionato il danno. Se la gravità del pregiudizio lo giustifica, può essere chiesto il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  PrescrizioneArt. 6 L’azione di risarcimento del danno si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del danno, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno in cui il fatto dannoso è stato commesso o è cessato. Se il fatto commesso dalla persona che ha cagionato il danno costituisce un fatto punibile, l’azione di risarcimento si prescrive al più presto alla scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale. Se la prescrizione dell’azione penale si estingue a seguito di una sentenza penale di prima istanza, l’azione di risarcimento si prescrive al più presto in tre anni dalla comunicazione della sentenza.Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).3.  Competenza del Tribunale federaleArt. 7Se l’azione di risarcimento è fondata sull’atto illecito dell’autorità cantonale superiore di vigilanza o dell’istanza cantonale superiore dei concordati, il Tribunale federale è solo competente.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).E.  Verbali e registri1.  Tenuta, prova e rettificazioneArt. 8 Gli uffici d’esecuzione e gli uffici dei fallimenti stendono verbale delle loro operazioni nonché delle domande e dichiarazioni loro presentate e tengono i registri. I verbali e i registri fanno fede fino a prova contraria. L’ufficio d’esecuzione rettifica d’ufficio o su domanda della persona toccata le iscrizioni erronee.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  ConsultazioneArt. 8a Chiunque renda verosimile un interesse può consultare i verbali e i registri degli uffici d’esecuzione e degli uffici dei fallimenti, nonché chiederne estratti. Tale interesse è in particolare reso verosimile se la domanda di estratto risulta da un nesso diretto con la conclusione o la liquidazione del contratto. Gli uffici non possono dar notizia a terzi circa procedimenti esecutivi:a. nulli o annullati in seguito a impugnazione o a decisione giudiziale;b. per i quali il debitore ha esercitato con successo l’azione di ripetizione dell’indebito;c. per i quali il creditore ha ritirato l’esecuzione;d. per i quali il debitore abbia presentato una domanda in tal senso almeno tre mesi dopo la notificazione del precetto esecutivo, sempre che entro un termine di 20 giorni impartito dall’ufficio d’esecuzione il creditore non fornisca la prova di aver avviato a tempo debito la procedura di eliminazione dell’opposizione (art. 79–84); se tale prova è fornita in un secondo tempo o l’esecuzione è proseguita, gli uffici possono nuovamente dar notizia di quest’ultima a terzi. Per i terzi, il diritto di consultazione si estingue cinque anni dopo la chiusura del procedimento. Successivamente, estratti sono rilasciati soltanto ad autorità giudiziarie o amministrative per procedimenti pendenti presso di loro.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1). Introdotta dal n. I della LF del 16 dic. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019 (RU 2018 4583;  FF 2015 2641 4779).F.  Deposito di somme e di oggetti preziosiArt. 9Gli uffici d’esecuzione e dei fallimenti sono tenuti a depositare presso lo stabilimento dei depositi le somme, le carte-valori e gli oggetti preziosi di cui entro tre giorni dal ricevimento non sia stato disposto.G.  RicusazioneArt. 10 I funzionari e gli impiegati degli uffici d’esecuzione e degli uffici dei fallimenti e i membri dell’autorità di vigilanza non possono esercitare le loro funzioni:1. negli affari propri;2. negli affari del coniuge, del partner registrato o della persona con cui convivono di fatto;2. negli affari dei parenti ed affini in linea retta o, fino al terzo grado, in linea collaterale;3. negli affari di una persona di cui siano rappresentanti legali, mandatari o impiegati;4. negli affari in cui possano per altri motivi avere interessi. L’ufficiale tenuto a ricusarsi trasmette immediatamente le domande al suo supplente e ne avvisa il creditore con lettera semplice.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).  Introdotto dall’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).H.  Negozi giuridici vietatiArt. 11Ai funzionari e impiegati degli uffici d’esecuzione e degli uffici dei fallimenti è vietato concludere negozi per proprio conto riguardo al credito per il quale l’ufficio procede o all’oggetto che è incaricato di realizzare. Gli atti che contravvengono a questo divieto sono nulli.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).I.  Pagamenti all’ufficio d’esecuzioneArt. 12 L’ufficio d’esecuzione è tenuto ad accettare ogni pagamento fatto per conto del creditore istante. Il pagamento fatto all’ufficio libera il debitore.K.  Autorità di vigilanza1.  Autorità cantonalea.  DesignazioneArt. 13 Ogni Cantone deve designare un’autorità incaricata di vigilare sugli uffici d’esecuzione e sugli uffici dei fallimenti. I Cantoni possono inoltre istituire autorità inferiori di vigilanza per uno o più circondari.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Ispezione e sanzioni disciplinariArt. 14 L’autorità di vigilanza deve ispezionare almeno una volta all’anno la gestione di ogni ufficio. Nei confronti dell’ufficiale o dell’impiegato possono essere prese le misure disciplinari seguenti:1. l’ammonimento;2. la multa sino a 1000 franchi;3. la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di sei mesi;4. la destituzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Consiglio federale Nuovo testo giusta l’all. n. 6 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764).Art. 15 Il Consiglio federale esercita l’alta vigilanza sulle esecuzioni e sui fallimenti e cura l’uniforme applicazione della presente legge. Emana le disposizioni e i regolamenti necessari all’attuazione della medesima. Può impartire istruzioni alle autorità cantonali di vigilanza e richiedere da esse annuali relazioni. ... Coordina la comunicazione elettronica tra gli uffici di esecuzione e dei fallimenti, tra gli uffici del registro fondiario e del registro di commercio, nonché tra i tribunali e il pubblico. Nuovo testo giusta l’all. n. 6 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Introdotto dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore  dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).L.  TasseArt. 16 Il Consiglio federale stabilisce la tariffa delle tasse. Gli atti della procedura d’esecuzione e di fallimento sono esenti da bollo.M.  Ricorso1.  All’autorità di vigilanzaArt. 17 Salvo i casi nei quali la presente legge prescriva la via giudiziale, è ammesso il ricorso all’autorità di vigilanza contro ogni provvedimento di un ufficio d’esecuzione o di un ufficio dei fallimenti, per violazione di una norma di diritto o errore d’apprezzamento. Il ricorso dev’essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il ricorrente ebbe notizia del provvedimento. È ammesso in ogni tempo il ricorso per denegata o ritardata giustizia. In caso di ricorso, l’ufficio può, fino all’invio della sua risposta, riconsiderare il provvedimento impugnato. Se emana una nuova decisione, la notifica senza indugio alle parti e ne dà conoscenza all’autorità di vigilanza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).2.  All’autorità superiore di vigilanzaArt. 18 La decisione di un’autorità inferiore di vigilanza può essere deferita all’autorità cantonale superiore di vigilanza entro dieci giorni dalla notificazione. Contro una decisione dell’autorità inferiore è ammesso in ogni tempo il ricorso all’autorità cantonale superiore di vigilanza per denegata o ritardata giustizia.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Al Tribunale federaleArt. 19Il ricorso al Tribunale federale è retto dalla legge del 17 giugno 2005 sul Tribunale federale.Nuovo testo giusta l’all. n. 6 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764). RS 173.1104.  Termini in materia di esecuzione cambiariaArt. 20Nelle esecuzioni cambiarie i termini d’impugnazione sono ridotti a cinque giorni; l’autorità deve decidere entro ugual termine.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).5.  Procedura avanti alle autorità cantonali di vigilanza Nuovo testo giusta il n. I 6 dell’O dell’AF del 20 dic. 2006 che adegua taluni atti normativi alle disp. della L sul Tribunale federale e della L sul Tribunale amministrativo federale (RU 2006 5599; FF 2006 7109).Art. 20a ... Alla procedura davanti alle autorità cantonali di vigilanza si applicano le disposizioni seguenti:1. le autorità di vigilanza, ogni volta che agiscono in questa veste, devono designarsi come tali e se del caso come autorità superiore o inferiore di vigilanza;2. l’autorità di vigilanza constata i fatti d’ufficio. Essa può chiedere la collaborazione delle parti e, se rifiutano di prestare la collaborazione che da esse ci si può ragionevolmente attendere, dichiararne irricevibili le conclusioni;3. l’autorità di vigilanza apprezza liberamente le prove; fatto salvo l’articolo 22, essa è vincolata dalle conclusioni delle parti;4. la decisione sul ricorso deve essere motivata e indicare i rimedi di diritto; essa è notificata per scritto alle parti, all’ufficio e agli altri eventuali interessati;5. le procedure sono gratuite. La parte o il suo rappresentante che agiscono in mala fede o in modo temerario possono essere condannati a una multa sino a 1500 franchi, nonché al pagamento di tasse e spese. Per il resto, i Cantoni stabiliscono la procedura.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1). Abrogato dall’all. n. 6 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, con effetto dal  1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764). Nuovo testo giusta l’all. n. 6 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764). Nuovo testo giusta il n. I 6 dell’O dell’AF del 20 dic. 2006 che adegua taluni atti normativi alle disp. della L sul Tribunale federale e della L sul Tribunale amministrativo federale (RU 2006 5599; FF 2006 7109). Introdotto dall’all. n. 6 della L del 17 giu. 2005 sul Tribunale federale, in vigore dal  1° gen. 2007 (RU 2006 1205; FF 2001 3764).6.  Decisioni su ricorsoArt. 21L’autorità che dichiara fondato un ricorso annulla o riforma gli atti impugnati. Essa ordina l’esecuzione di quelli dei quali il funzionario abbia senza motivo rifiutato o ritardato il compimento.N.  Decisioni nulleArt. 22 Sono nulle le decisioni che violano prescrizioni emanate nell’interesse pubblico o nell’interesse di persone che non sono parte nel procedimento. L’autorità di vigilanza constata d’ufficio la nullità anche quando la decisione non sia stata impugnata. L’ufficio può sostituire la decisione nulla con una nuova decisione. Nondimeno, se presso l’autorità di vigilanza è pendente un procedimento ai sensi del capoverso 1, la sostituzione è ammissibile fino all’invio della risposta da parte dell’ufficio.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).O.  Disposizioni cantonali d’esecuzione1.  Autorità giudiziarieArt. 23I Cantoni designano le autorità giudiziarie competenti per le decisioni deferite al giudice dalla presente legge.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Stabilimenti di depositoArt. 24I Cantoni designano gli stabilimenti obbligati ad accettare i depositi nei casi previsti dalla presente legge («stabilimenti di depositi»). Essi sono responsabili dei depositi fatti presso tali stabilimenti.3.  ...Art. 25 Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).4.  Effetti di diritto pubblico del pignoramento infruttuoso e del fallimentoArt. 26 In quanto il diritto federale non sia applicabile, i Cantoni possono prescrivere che il pignoramento infruttuoso e il fallimento producano effetti di diritto pubblico, quali l’ineleggibilità a funzioni pubbliche, l’interdizione dall’esercizio di una professione o di un’attività subordinata a autorizzazione. È esclusa la privazione dei diritti civici come pure la pubblicazione degli attestati di carenza di beni. Agli effetti di diritto pubblico deve essere posto termine qualora il fallimento sia revocato, tutti i creditori al beneficio di un attestato di carenza di beni siano stati soddisfatti o tutti i loro crediti siano prescritti. Qualora il coniuge o il partner registrato del debitore sia l’unico creditore che subisca perdite, gli effetti di diritto pubblico del pignoramento infruttuoso e del fallimento non possono essere pronunciati.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).5.  Rappresentanza nel procedimento esecutivoArt. 27 Chiunque ha l’esercizio dei diritti civili è autorizzato a rappresentare altre persone nel procedimento esecutivo. Ciò vale anche per la rappresentanza professionale. I Cantoni possono, per motivi gravi, vietare a una persona di esercitare la rappresentanza professionale. Le spese per la rappresentanza davanti agli uffici d’esecuzione e agli uffici dei fallimenti non possono essere accollate alla controparte.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2015 (Rappresentanza professionale nel procedimento esecutivo), in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3643; FF 2014 7505).P.  Comunicazione circa l’organizzazione nel CantoneArt. 28 I Cantoni indicano al Consiglio federale i circondari di esecuzione e dei fallimenti, l’organizzazione dei relativi uffici, come pure le autorità designate in applicazione della presente legge. Il Consiglio federale provvede alla conveniente pubblicità di tali indicazioni. Nuovo testo giusta il n. I 6 dell’O dell’AF del 20 dic. 2006 che adegua taluni atti normativi alle disp. della L sul Tribunale federale e della L sul Tribunale amministrativo federale (RU 2006 5599; FF 2006 7109).Q.  ...Art. 29 Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).R.  Procedimenti esecutivi specialiArt. 30 La presente legge non si applica all’esecuzione nei confronti di Cantoni, Distretti e Comuni, in quanto la materia sia disciplinata da norme speciali federali o cantonali. Sono inoltre salve le disposizioni di altre leggi federali che prevedono procedure esecutive speciali.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).S.  Trattati internazionali e diritto internazionale privatoArt. 30aSono salvi i trattati internazionali e le disposizioni della legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato (LDIP).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).RS 291II.  Regole diverseA.  Termini1.  In genereArt. 31Salvo che la presente legge disponga altrimenti, al computo, all’osservanza e al decorso dei termini si applicano le disposizioni del Codice di procedura civile del 19 dicembre 2008 (CPC). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 2722.  Osservanza del termineArt. 32 ... Un termine è pure osservato se prima della sua scadenza è adito un ufficio d’esecuzione o dei fallimenti incompetente; questo trasmette senza indugio il relativo atto scritto all’ufficio competente. ... Se una comunicazione scritta è viziata in modo rimediabile, deve essere data la possibilità di riparare il vizio.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).3.  Modificazione e restituzioneArt. 33 I termini fissati nella presente legge non possono essere modificati mediante accordo delle parti. Un termine più lungo o una proroga possono essere concessi alla parte interessata nel procedimento, se abita all’estero o se deve essere avvisata mediante pubblicazione. La parte interessata nel procedimento può rinunciare ad avvalersi dell’inosservanza di un termine, se questo è stato istituito nel suo esclusivo interesse. Chi è stato impedito ad agire entro il termine stabilito da un ostacolo non imputabile a sua colpa può chiedere all’autorità di vigilanza o all’autorità giudiziaria competente la restituzione del termine. Egli deve, entro il medesimo termine dalla cessazione dell’impedimento, inoltrare la richiesta motivata e compiere presso l’autorità competente l’atto omesso.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).A.  Trasmissione per via elettronicaArt. 33a Un atto scritto può essere trasmesso per via elettronica agli uffici di esecuzione e agli uffici dei fallimenti, nonché alle autorità di vigilanza. L’atto deve essere munito di una firma elettronica qualificata secondo la legge del 18 marzo 2016 sulla firma elettronica. Il Consiglio federale può prevedere eccezioni per la procedura collettiva. Per il rispetto di un termine è determinante il momento in cui è rilasciata la ricevuta attestante che la parte o il suo rappresentante ha eseguito tutti le operazioni necessarie per la trasmissione. Il Consiglio federale disciplina:a. il formato dell’atto e dei relativi allegati;b. le modalità di trasmissione;c. le condizioni alle quali può essere richiesta la trasmissione successiva di documenti cartacei in caso di problemi tecnici. Introdotto dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008  (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. n. II 6 della L del 18 mar. 2016 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4651; FF 2014 913). RS 943.03B.  Notificazione1.  Per scritto e per via elettronicaArt. 34 Gli avvisi e le decisioni degli uffici d’esecuzione, degli uffici dei fallimenti e delle autorità di vigilanza sono notificati mediante invio postale raccomandato o in altro modo contro ricevuta, sempre che la presente legge non disponga altrimenti. Previo assenso del destinatario, gli avvisi e le decisioni possono essere notificati per via elettronica. Devono essere muniti di una firma elettronica secondo la legge del 18 marzo 2016 sulla firma elettronica. Il Consiglio federale disciplina:a. la firma da utilizzare;b. il formato degli avvisi e delle decisioni nonché dei relativi allegati;c. le modalità di trasmissione;d. il momento in cui gli avvisi o le decisioni sono considerati notificati.Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 943.03 Nuovo testo giusta l’all. n. II 6 della L del 18 mar. 2016 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4651; FF 2014 913).2.  Mediante pubblicazioneArt. 35 Le pubblicazioni sono annotate nel Foglio ufficiale svizzero di commercio e nel Foglio ufficiale cantonale interessato. La pubblicazione sul Foglio ufficiale svizzero di commercio è determinante per il calcolo dei termini e le conseguenze della pubblicazione. Qualora le circostanze lo richiedano, la pubblicazione si fa anche in altri fogli o per mezzo di pubblico bando.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Effetto sospensivoArt. 36Le appellazioni e i ricorsi hanno effetto sospensivo soltanto per decreto speciale dell’autorità adita o del suo presidente. Tale decreto deve essere immediatamente comunicato alle parti.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).D.  DefinizioniArt. 37 L’espressione «ipoteca» ai sensi della presente legge comprende l’ipoteca, la cartella ipotecaria, i pegni immobiliari del diritto anteriore, gli oneri fondiari, ogni diritto di privilegio su determinati fondi e il pegno sugli accessori di un fondo. L’espressione «pegno manuale» comprende il pegno mobiliare, il pegno sul bestiame, il diritto di ritenzione, il diritto di pegno su crediti ed altri diritti. L’espressione «pegno» comprende tanto il pegno immobiliare quanto quello mobiliare.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60). Nuovo testo giusta il n. II 4 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Titolo secondo:  Della esecuzioneI.  Delle diverse specie d’esecuzioneA.  Oggetto dell’esecuzione e specie d’esecuzioneArt. 38 L’esecuzione ha per scopo di ottenere il pagamento di danaro o la prestazione di garanzie. L’esecuzione comincia con la notificazione del precetto esecutivo e si prosegue in via di pignoramento o di realizzazione del pegno, oppure in via di fallimento. L’ufficiale esecutore determina quale specie d’esecuzione si debba applicare.B.  Esecuzione in via di fallimento1.  Campo d’applicazioneArt. 39 L’esecuzione si prosegue in via di fallimento e cioè come «esecuzione ordinaria in via di fallimento» (art. 159 a 176) o come «esecuzione cambiaria» (art. 177 a 189) quando il debitore sia iscritto nel registro di commercio in una delle seguenti qualità:1. titolare di una ditta commerciale (art. 934 e 935 CO);2. socio di una società in nome collettivo (art. 554 CO);3. socio illimitatamente responsabile di una società in accomandita (art. 596 CO);4. membro dell’amministrazione di una società in accomandita per azioni (art. 765 CO);5. ...6. società in nome collettivo (art. 552 CO);7. società in accomandita (art. 594 CO);8. società anonima o in accomandita per azioni (art. 620 e 764 CO);9. società a garanzia limitata (art. 772 CO);10. società cooperativa (art. 828 CO);11. associazione (art. 60 CC);12. fondazione (art. 80 CC);13. società di investimento a capitale variabile (art. 36 della L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, LICol);14. società in accomandita per investimenti collettivi di capitale (art. 98 LICol). ... L’inscrizione produce effetto soltanto dal giorno susseguente a quello della pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio.RS 220 Abrogato dall’all. n. 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).RS 210 Introdotta dall’all. n. II 3 della L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dall’all. n. II 3 della L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701). RS 951.31 Introdotto dall’all. n. II 3 della L del 23 giu. 2006 sugli investimenti collettivi, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2006 5379; FF 2005 5701).Abrogato dall’art. 15 n. 1 disp. fin. e trans. Tit. XXIV–XXXIII CO, con effetto dal  1° lug. 1937 (RU 53 189).Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.2.  Durata degli effetti dell’iscrizione nel registro di commercioArt. 40 Le persone inscritte nel registro di commercio rimangono soggette alla procedura di fallimento, anche dopo la cancellazione da quel registro, per sei mesi dalla pubblicazione di questa nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Se prima dello scadere di questo termine il creditore ha chiesto la continuazione dell’esecuzione o il precetto per l’esecuzione cambiaria, l’esecuzione si prosegue in via di fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Esecuzione in via di realizzazione del pegnoArt. 41 Per i crediti garantiti da pegno l’esecuzione si prosegue in via di realizzazione del pegno (art. 151 a 158) anche contro i debitori soggetti alla procedura di fallimento. Se un’esecuzione in via di pignoramento o di fallimento è introdotta per un credito garantito da pegno, il debitore può chiedere, mediante ricorso (art. 17), che il creditore eserciti dapprima il suo diritto sull’oggetto del pegno. Per gli interessi e le annualità di un credito garantiti da ipoteca si può tuttavia procedere, a scelta del creditore, in via di realizzazione del pegno oppure, secondo la persona del debitore, in via di pignoramento o di fallimento. Sono salve le disposizioni in materia di esecuzione cambiaria (art. 177 cpv. 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).D.  Esecuzione in via di pignoramentoArt. 42 In tutti gli altri casi l’esecuzione si prosegue in via di pignoramento (art. 89 a 150). Se un debitore viene iscritto nel registro di commercio, le domande di continuazione dell’esecuzione pendenti contro di lui sono ciononostante eseguite in via di pignoramento, finché non sia stato dichiarato il suo fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).E.  Eccezioni all’esecuzione in via di fallimentoArt. 43L’esecuzione in via di fallimento è in ogni caso esclusa per:1. imposte, tributi, tasse, sportule, multe e altre prestazioni fondate sul diritto pubblico e dovute a pubbliche casse o a funzionari;1. premi dell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni;2. contributi periodici di mantenimento o d’assistenza in virtù del diritto di famiglia e contributi di mantenimento secondo la legge del 18 giugno 2004 sull’unione domestica registrata;3. pretese tendenti alla prestazione di garanzia.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dal n. I della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2757;  FF 2002 7175). Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).RS 211.231F.  Riserva delle disposizioni speciali1.  Realizzazione degli oggetti confiscatiArt. 44La realizzazione di oggetti confiscati in virtù di leggi d’ordine penale o fiscale oppure in virtù della legge del 18 dicembre 2015 sui valori patrimoniali di provenienza illecita ha luogo secondo le disposizioni delle relative leggi federali o cantonali. Nuovo testo giusta l’art. 31 cpv. 2 n. 2 della LF del 18 dic. 2007 sui valori patrimoniali di provenienza illecita, in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1803; FF 2014 4555). RS 196.12.  Prestito a pegnoArt. 45La realizzazione dei crediti degli istituti di prestito a pegno è disciplinata dall’articolo 910 del Codice civile (CC).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 210II.  Del luogo dell’esecuzioneA.  Foro ordinario d’esecuzioneArt. 46 Il debitore dev’essere escusso al suo domicilio. Le persone giuridiche e le società inscritte nel registro di commercio sono escusse alla loro sede; le persone giuridiche non inscritte, alla sede principale della loro amministrazione. Per debiti di un’indivisione ognuno dei partecipanti può essere escusso al luogo dove la comunione esercita la sua attività economica, quando non esista una rappresentanza. La comunione dei comproprietari per piani è escussa al luogo in cui si trova il fondo.Introdotto dall’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin. art. 60).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Art. 47Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  Fori speciali d’esecuzione1.  Foro del luogo di dimoraArt. 48I debitori che non hanno stabile domicilio possono essere escussi nel luogo di loro dimora.2.  Foro della successioneArt. 49Fino alla divisione od alla costituzione di una indivisione od alla liquidazione d’ufficio, l’eredità può essere escussa colla specie di esecuzione applicabile al defunto, al luogo in cui egli poteva essere escusso al momento della sua morte.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).3.  Foro del debitore domiciliato all’esteroArt. 50 Per le obbligazioni assunte a conto di una loro azienda nella Svizzera i debitori domiciliati all’estero possono essere escussi alla sede della medesima. I debitori domiciliati all’estero, che per l’adempimento di un’obbligazione hanno eletto un domicilio speciale nella Svizzera, possono essere escussi per la medesima al domicilio eletto.4.  Foro del luogo in cui si trova la cosaArt. 51 Per i crediti garantiti da pegno manuale l’esecuzione si può promuovere tanto al luogo determinato giusta gli articoli 46 a 50, quanto al luogo in cui si trova il pegno o la sua parte di maggior valore. Pei crediti ipotecari l’esecuzione si può fare soltanto nel luogo in cui si trova il fondo ipotecato. Se è diretta contro più fondi ipotecati situati in diversi circondari, si fa in quello dove trovasi la parte di maggior valore dei medesimi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).5.  Foro del sequestroArt. 52L’esecuzione preceduta da sequestro può essere promossa anche al luogo in cui si trova l’oggetto sequestrato. Tuttavia la comminatoria e la domanda di fallimento possono essere notificate soltanto nel luogo in cui si deve escutere il debitore in via ordinaria.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Foro in caso di cambiamento di domicilioArt. 53Se il debitore cambia domicilio dopo la notificazione del pignoramento, della comminatoria di fallimento o del precetto nella esecuzione cambiaria, l’esecuzione si prosegue al domicilio precedente.D.  Foro in caso di fallimento del debitore in fugaArt. 54Contro un debitore in fuga il fallimento si dichiara nel luogo dell’ultimo suo domicilio.E.  Principio dell’unità del fallimentoArt. 55Il fallimento di uno stesso debitore non può essere aperto contemporaneamente, nella Svizzera, in più di un luogo. Si reputa aperto dove venne prima dichiarato.III.  Dei periodi preclusi, delle ferie e delle sospensioniNuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).A.  Principi e nozioniArt. 56Fatti salvi i casi di sequestro o di provvedimenti conservativi che non ammettono dilazione, non si può procedere ad atti esecutivi:1. nei periodi preclusi, cioè tra le ore 20 e le 7, come pure di domenica e nei giorni ufficialmente riconosciuti come festivi;2. durante le ferie, cioè sette giorni prima e sette giorni dopo la Pasqua e il Natale, come pure dal 15 luglio al 31 luglio; questa disposizione non si applica tuttavia all’esecuzione cambiaria;3. contro un debitore cui sia stata concessa la sospensione (art. 57–62). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).B.  Sospensione1.  Servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civileNuove espr. giusta l’all. n. 4 della LF del 6 ott. 1995 sul servizio civile sostitutivo, in vigore dal 1° ott. 1996 (RU 1996 1445; FF 1994 III 1445). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.a.  DurataArt. 57 L’esecuzione contro un debitore in servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile è sospesa per tutta la durata del servizio. Se il debitore ha prestato, senza interruzioni notevoli, almeno trenta giorni di servizio prima del licenziamento o del congedo, la sospensione continua ancora durante le prime due settimane susseguenti al licenziamento o al congedo. Trattandosi di contributi periodici di mantenimento o d’assistenza in virtù del diritto di famiglia, il debitore può essere escusso anche durante la sospensione. Il debitore che presta servizio militare o di protezione civile in qualità di funzionario o impiegato della Confederazione o del Cantone non fruisce della sospensione.Nuovo testo giusta l’art. 2 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Obbligo d’informare dei terziArt. 57a Quando non si può procedere ad un atto d’esecuzione perché il debitore presta servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile, le persone maggiorenni che fanno parte della sua economia domestica, o se si tratta di atti notificati in uno stabilimento industriale o commerciale, i lavoratori o, secondo il caso, il datore di lavoro sono tenuti sotto minaccia di pena (art. 324 n. 5 CP) a indicare all’ufficiale l’indirizzo di servizio e l’anno di nascita del debitore. L’ufficiale ricorda alle persone tenute all’obbligo d’informare i loro doveri come pure le conseguenze penali dell’inosservanza. Il comando militare competente comunica all’ufficio d’esecuzione, se richiesto, la data del licenziamento o del congedo del debitore. ...Introdotto dall’art. 2 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57). Vedi anche la nota all’art. 57.RS 311.0Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). c.  Garanzia del pegno immobiliareArt. 57b Nei confronti di un debitore, cui è stata concessa la sospensione dell’esecuzione a causa del servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile, la garanzia del pegno immobiliare per gli interessi (art. 818 cpv. 1 n. 3 CC) si estende a tutta la durata della sospensione. In materia di esecuzione in via di realizzazione del pegno, il precetto esecutivo deve essere notificato anche durante la sospensione se questa dura da almeno tre mesi.Introdotto dall’art. 2 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57). Vedi anche la nota all’art. 57.RS 210Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).d.  InventarioArt. 57c Se un debitore fruisce della sospensione dell’esecuzione a causa del servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile, il creditore può esigere che per la durata della sospensione l’ufficio d’esecuzione compili un inventario dei beni con gli effetti previsti dall’articolo 164. Il creditore deve tuttavia rendere verosimile che il suo credito esiste e che esso è messo in pericolo con atti del debitore o di terzi intesi a favorire singoli creditori a danno di altri o a danneggiare i creditori in genere. L’inventario può essere evitato se vengono fornite garanzie per il credito del creditore istante.Introdotto dall’art. 2 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57). Vedi anche la nota all’art. 57.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).e.  Revoca da parte del giudiceArt. 57dIl giudice competente per il rigetto dell’opposizione può revocare con effetto immediato, in generale oppure per singoli crediti, la sospensione concessa a causa del servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile, se il creditore istante rende verosimile che:1. il debitore ha sottratto beni all’azione dei suoi creditori o compie atti intesi a favorire singoli creditori a danno di altri o a danneggiare i creditori in genere; oppure2. il debitore, in servizio militare volontario o in servizio volontario di protezione civile, non ha bisogno della sospensione per poter provvedere alla propria esistenza economica, oppure3. il debitore presta servizio militare volontario o servizio volontario di protezione civile per sottrarsi ai suoi impegni.Introdotto dall’art. 2 della LF del 28 set. 1949 (RU 1950 I 57). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).f.  Servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile del rappresentante legaleArt. 57eLe disposizioni sulla sospensione sono applicabili anche alle persone ed alle società il cui rappresentante legale si trova in servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile, fintanto che esse non siano in grado di designare un altro rappresentante.Introdotto dall’art. 2 della LF del 28 set. 1949 (RU 1950 I 57). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  DecessoArt. 58L’esecuzione contro un debitore cui sia morto il coniuge, il partner registrato, un parente o un affine in linea retta o una persona che vive in comunione domestica con lui è sospesa durante due settimane a contare dal giorno della morte.Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).3.  Nell’esecuzione per i debiti della successioneArt. 59 L’esecuzione per debiti di una successione è sospesa durante due settimane a contare dal giorno della morte, nonché durante il termine per accettare o rinunciare all’eredità. L’esecuzione iniziata contro il defunto prima della morte può essere continuata contro la sua eredità a termini dell’articolo 49. Contro gli eredi può essere proseguita soltanto quando si tratti di realizzazione del pegno o quando, in una esecuzione per via di pignoramento, siano decorsi i termini stabiliti dagli articoli 110 e 111 per la partecipazione al medesimo.Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.Nuovo testo giusta l’art. 2 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).4.  IncarcerazioneArt. 60Se viene escusso un detenuto che non sia provvisto di rappresentante, l’ufficiale gli assegna un termine per provvedersene. Durante questo termine l’esecuzione è sospesa. Nuovo testo giusta l’all. n. 12 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).5.  Malattia graveArt. 61In caso di grave malattia del debitore, l’ufficiale può accordargli la sospensione per un tempo determinato.6.  Epidemia o pubblica calamitàArt. 62In caso di epidemia o di pubblica calamità e in tempo di guerra, il Consiglio federale, o il Governo cantonale con il consenso del Consiglio federale, può accordare la sospensione per determinate parti del territorio o di popolazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227 137; FF 1991 III 1).C.  Effetti sulla decorrenza dei terminiArt. 63Le ferie e le sospensioni non impediscono la decorrenza dei termini. Tuttavia, il termine a disposizione del debitore, del creditore o di terzi che viene a scadere durante le ferie o le sospensioni è prorogato fino al terzo giorno dopo la fine delle medesime. Nel computo del termine di tre giorni non si tiene conto dei sabati, delle domeniche e dei giorni ufficialmente riconosciuti come festivi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).IV.  Della notificazione degli atti esecutiviA.  Alle persone fisicheArt. 64 Gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione. Quando non vi si trovi, la notificazione può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno de’ suoi impiegati. Ove non si trovi alcuna delle nominate persone, l’atto esecutivo viene consegnato ad un funzionario comunale o di polizia, perché lo rimetta al debitore.B.  Alle persone giuridiche, società ed eredità indiviseArt. 65 Se l’esecuzione è diretta contro una persona giuridica o contro una società, la notificazione si fa al rappresentante delle medesime, e cioè:1. per un Comune, un Cantone o la Confederazione, al presidente dell’autorità esecutiva, o al servizio designato da quest’autorità;2. per una società anonima, una società in accomandita per azioni, una società a garanzia limitata, una società cooperativa o un’associazione iscritta nel registro di commercio, a qualunque membro dell’amministrazione o della direzione, come pure a qualunque direttore o procuratore;3. per altra persona giuridica, al presidente dell’amministrazione o all’amministratore;4. per una società in nome collettivo o in accomandita, a qualunque socio amministratore ed a qualunque direttore e procuratore. Ove però le ricordate persone non si trovino in ufficio, la notificazione si potrà fare ad altro funzionario od impiegato. Se l’esecuzione è diretta contro un’eredità non divisa, la notificazione si fa al rappresentante dell’eredità o se questi non è conosciuto ad uno degli eredi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.Introdotto dall’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin. art. 60).C.  Al debitore domiciliato all’estero o in caso di notificazione impossibileArt. 66 Quando il debitore non dimori nel luogo dell’esecuzione, gli atti esecutivi si consegnano alla persona o nel locale da lui indicati in quel luogo stesso. In mancanza di tale indicazione, la notificazione si fa per mezzo dell’ufficio del domicilio del debitore o per posta. Se il debitore è domiciliato all’estero, la notificazione si fa per mezzo delle autorità di quel luogo o, in quanto un trattato internazionale lo preveda oppure lo Stato sul territorio del quale deve avvenire la notificazione lo ammetta, per posta. La notificazione si fa mediante pubblicazione quando:1. il domicilio del debitore è sconosciuto;2. il debitore persiste a sottrarsi alla notificazione;3. il debitore è domiciliato all’estero e la notificazione giusta il capoverso 3 non è possibile in un termine ragionevole. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).V.  Della domanda d’esecuzioneA.  Domanda d’esecuzioneArt. 67 La domanda d’esecuzione si presenta per iscritto o verbalmente all’ufficio d’esecuzione. Essa deve enunciare:1. il nome ed il domicilio del creditore e dell’eventuale suo rappresentante e, ove dimori all’estero, il domicilio da lui eletto nella Svizzera;in mancanza d’indicazione speciale, questo domicilio si reputa eletto presso l’ufficio d’esecuzione;2. il nome ed il domicilio del debitore e, al caso, del suo legale rappresentante; nella domanda di esecuzione contro un’eredità dev’essere indicato a quali eredi debba farsi la notificazione;3. l’ammontare del credito o delle garanzie richieste, in valuta legale svizzera, e pei crediti fruttiferi la misura degli interessi e il giorno dal quale sono domandati;4. il titolo di credito con la sua data e, in difetto di titolo, la causa del credito. Pei crediti garantiti da pegno la domanda deve contenere inoltre le indicazioni prescritte dall’articolo 151. Della domanda d’esecuzione si deve dar atto gratuitamente al creditore che lo richieda.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  Spese d’esecuzioneArt. 68 Le spese d’esecuzione sono a carico del debitore, ma il creditore è tenuto ad anticiparle. In mancanza di tale anticipazione, l’ufficio può intanto sospendere l’atto esecutivo, dandone avviso al creditore. Il creditore ha diritto di prelevare sui pagamenti del debitore le spese d’esecuzione.VI.  Dell’esecuzione contro un coniuge vivente in comunione di beniOriginario Tit. V. Introdotto dall’art. 15 n. 3 disp. fin. e trans. Tit. XXIV–XXXIII CO (RU 53 189). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal  1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).A.  Notificazione degli atti esecutivi. OpposizioneArt. 68a Se l’esecuzione è diretta contro un coniuge vivente in comunione di beni, il precetto esecutivo e tutti gli altri atti esecutivi devono essere notificati anche all’altro coniuge; quando tale situazione patrimoniale del debitore sia fatta valere soltanto nel corso del procedimento, l’ufficio provvede senza indugio alle notificazioni omesse. Ciascun coniuge può fare opposizione. ...Originario art. 68. Introdotto dall’art. 15 n. 3 disp. fin. e trans. Tit. XXIV–XXXIII CO (RU 53 189). Nuovo testo giusta il n. II 3 della LF del 5 ott. 1984 che modifica il CC, in vigore dal 1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). B.  Disposizioni specialiArt. 68b Mediante la procedura di rivendicazione (art. 106–109), il debitore o il suo coniuge può far valere che un bene pignorato appartiene ai beni propri di quest’ultimo. Se l’esecuzione verte unicamente sui beni propri del debitore e sulla sua quota di beni comuni, ciascun coniuge può inoltre, mediante la procedura di rivendicazione (art. 106–109), opporsi al pignoramento di beni comuni. Se l’esecuzione è continuata sui beni propri e sulla quota di beni comuni, il pignoramento e la realizzazione di quest’ultima sono retti dall’articolo 132; rimane salvo il pignoramento di entrate successive provenienti dall’attività lucrativa del coniuge escusso (art. 93). La quota di beni comuni non può essere realizzata all’incanto. L’autorità di vigilanza può chiedere al giudice di pronunciare la separazione dei beni.Introdotto dal n. II 3 della LF del 5 ott. 1984 che modifica il CC, in vigore dal  1° gen. 1988 (RU 1986 122 153 art. 1; FF 1979 II 1119).Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.VII. Dell’esecuzione in caso di rappresentanza legale o curatelaIntrodotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).1.  DebitoreminorenneArt. 68c Se il debitore è minorenne, gli atti esecutivi si notificano al rappresentante legale. Se è stata istituita una curatela secondo l’articolo 325 CC, gli atti esecutivi sono notificati al curatore e ai detentori dell’autorità parentale, sempre che la nomina del curatore sia stata comunicata all’ufficio d’esecuzione. Se tuttavia il credito deriva dall’esercizio di una professione o di un mestiere autorizzati, ovvero è in relazione con l’amministrazione del provento del lavoro o dei beni liberi da parte di un minorenne (art. 321 cpv. 2, 323 cpv. 1 e 327b CC), gli atti esecutivi si notificano al debitore e al suo rappresentante legale.Nuovo testo giusta l’all. n. 12 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).RS 2102.  Debitore maggiorenne sottoposto a una misura di protezione degli adultiArt. 68d Se l’amministrazione dei beni di un debitore maggiorenne spetta a un curatore o a un mandatario designato con mandato precauzionale e l’autorità di protezione degli adulti ne ha avvisato l’ufficio d’esecuzione, gli atti esecutivi sono notificati al curatore o al mandatario.2 Gli atti esecutivi si notificano pure al debitore se non è limitato nell’esercizio dei diritti civili.Nuovo testo giusta l’all. n. 12 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2015 (Rappresentanza professionale nel procedimento esecutivo), in vigore dal 1° gen. 2018 (RU 2016 3643; FF 2014 7505).3.  Limitazione della responsabilitàArt. 68eNella procedura di rivendicazione (art. 106 a 109), se il debitore risponde soltanto con i beni liberi, si può far valere l’estraneità del bene pignorato a questi beni.VIII. Del precetto esecutivo e della opposizioneOriginario Tit. VI.A.  Precetto esecutivo1.  ContenutoArt. 69 Ricevuta la domanda d’esecuzione, l’ufficio stende il precetto esecutivo. Il precetto contiene:1. le indicazioni della domanda d’esecuzione;2. l’ingiunzione di pagare al creditore, entro venti giorni, il credito e le spese d’esecuzione o, se questa ha per scopo la prestazione di garanzie, di fornirle;3. l’avvertimento che, ove il debitore intenda contestare il credito in tutto o in parte od il diritto del creditore di procedere per esso in via esecutiva, dovrà dichiararlo all’ufficio («fare opposizione») entro dieci giorni dalla notificazione del precetto;4. la comminatoria che, ove il debitore non ottemperi al precetto, né faccia opposizione, l’esecuzione seguirà il suo corso.2.  StesuraArt. 70 Il precetto è steso in doppio originale; l’uno pel debitore, l’altro pel creditore. In caso di difformità dei due originali, prevale quello notificato al debitore. Se per lo stesso debito si procede contemporaneamente contro più debitori, a ciascuno di essi è notificato un precetto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Momento della notificazioneArt. 71 Ricevuta la domanda d’esecuzione, il precetto è notificato al debitore.  Ove siano presentate più domande d’esecuzione contro lo stesso debitore, tutti i precetti devono essere notificati contemporaneamente. Ad una domanda presentata posteriormente non si può in alcun caso dare corso prima che ad una anteriore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Forma della notificazioneArt. 72 La notificazione è fatta dall’ufficiale, da un impiegato dell’ufficio o per posta. All’atto della consegna colui che procede alla notificazione deve attestare su ambedue gli originali, in qual giorno ed a chi questa sia stata fatta.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  Produzione dei mezzi di provaArt. 73 Dopo l’apertura dell’esecuzione il debitore può chiedere in ogni tempo che il creditore sia invitato a presentare presso l’ufficio i mezzi di prova concernenti la pretesa unitamente a una panoramica di tutte le sue pretese scadute nei confronti del debitore. L’invito non ha alcun effetto sui termini, che continuano a correre. In caso di inadempimento o di adempimento tardivo del creditore il giudice, in una lite successiva, tiene tuttavia conto nella decisione sulle spese processuali e sulle ripetibili del fatto che il debitore non aveva avuto la possibilità di prendere visione dei mezzi di prova.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019  (RU 2018 4583; FF 2015 2641 4779).C.  Opposizione1.  Termine e formaArt. 74 Se l’escusso intende fare opposizione, deve dichiararlo verbalmente o per scritto, immediatamente a chi gli consegna il precetto o, entro dieci giorni dalla notificazione del precetto, all’ufficio d’esecuzione. Se l’escusso contesta soltanto una parte del credito, deve indicare esattamente l’importo contestato, altrimenti si reputa contestato l’intero credito. Della dichiarazione di opposizione si deve dar atto gratuitamente al debitore che lo richieda.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  MotiviArt. 75 Non è necessario motivare l’opposizione. Adducendone i motivi, il debitore non rinuncia a far valere ulteriori eccezioni. Il debitore che contesta di essere ritornato a miglior fortuna (art. 265, 265a) deve dichiararlo esplicitamente nell’opposizione, altrimenti si reputa che egli abbia rinunciato a tale eccezione. Sono salve le disposizioni sull’opposizione tardiva (art. 77) e sull’opposizione nell’esecuzione cambiaria (art. 179 cpv. 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Comunicazione al creditoreArt. 76 Il contenuto dell’opposizione è notificato al creditore istante sul suo esemplare; quando l’opposizione non abbia avuto luogo, se ne fa menzione. Detto esemplare dev’essere notificato al creditore istante immediatamente dopo l’opposizione o, se non fu fatta, appena scaduto il termine della medesima.4.  Opposizione tardiva per cambiamento del creditoreArt. 77 Se il creditore cambia in corso d’esecuzione, l’escusso può fare opposizione in un secondo tempo, sino alla ripartizione o alla dichiarazione di fallimento. L’escusso deve presentare opposizione scritta e motivata al giudice del luogo dell’esecuzione entro dieci giorni dalla conoscenza del cambiamento del creditore, rendendo verosimili le eccezioni opponibili al nuovo creditore. Il giudice, ricevuto l’atto di opposizione, può ordinare la provvisoria sospensione dell’esecuzione; udite le parti, decide sull’ammissibilità dell’opposizione. Se l’opposizione tardiva è ammessa ma un pignoramento è già stato eseguito, l’ufficiale impartisce al creditore un termine di dieci giorni per promuovere l’azione di riconoscimento del suo credito. Trascorso infruttuosamente il termine, il pignoramento decade. L’ufficio d’esecuzione avvisa il debitore di ogni cambiamento di creditore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).5.  EffettiArt. 78 L’opposizione sospende l’esecuzione. Se il debitore contesta soltanto una parte del credito, l’esecuzione può proseguirsi per l’ammontare non contestato.D.  Eliminazione dell’opposizione1.  Mediante la procedura civile o amministrativaArt. 79Se è stata fatta opposizione contro l’esecuzione, il creditore, per far valere la propria pretesa, deve seguire la procedura civile o amministrativa. Può chiedere la continuazione dell’esecuzione soltanto in forza di una decisione esecutiva che tolga espressamente l’opposizione. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).2.  Mediante rigetto definitivoa.  Titoli di rigettoArt. 80 Se il credito è fondato su una decisione giudiziaria esecutiva, il creditore può chiedere in giudizio il rigetto definitivo dell’opposizione. Sono parificati alle decisioni giudiziarie:1. le transazioni e i riconoscimenti di debito giudiziali;1. i documenti pubblici esecutivi secondo gli articoli 347–352 CPC;2. le decisioni di autorità amministrative svizzere;3. ...4. le decisioni definitive relative alle spese di controllo pronunciate dagli organi di controllo in virtù dell’articolo 16 capoverso 1 della legge del 17 giugno 2005 contro il lavoro nero;5. nell’ambito dell’imposta sul valore aggiunto, rendiconti fiscali e avvisi di tassazione che sono passati in giudicato con il subentrare della prescrizione del diritto di tassazione, nonché avvisi di tassazione che sono passati in giudicato con il riconoscimento scritto da parte del contribuente.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Introdotto dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 272 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Introdotto dall’all. n. 3 della L del 17 giu. 2005 contro il lavoro nero, in vigore dal  1° gen. 2008 (RU 2007 359; FF 2002 3243). RS 822.41 Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° gen. 2018  (RU 2017 3575; FF 2015 2161).b.  EccezioniArt. 81 Se il credito è fondato su una decisione esecutiva di un tribunale svizzero o di un’autorità amministrativa svizzera, l’opposizione è rigettata in via definitiva a meno che l’escusso provi con documenti che dopo l’emanazione della decisione il debito è stato estinto o il termine per il pagamento è stato prorogato ovvero che è intervenuta la prescrizione. Se il credito è fondato su un documento pubblico esecutivo, l’escusso può sollevare altre eccezioni contro l’obbligo di prestazione, sempre che siano immediatamente comprovabili. Se la decisione è stata pronunciata in un altro Stato, l’escusso può inoltre avvalersi delle eccezioni previste dal pertinente trattato o, in mancanza di questo, dalla legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato, sempre che un tribunale svizzero non abbia già pronunciato su tali eccezioni.Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 291Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).3.  Mediante rigetto provvisorio a.  CondizioniArt. 82 Se il credito si fonda sopra un riconoscimento di debito constatato mediante atto pubblico o scrittura privata, il creditore può chiedere il rigetto provvisorio dell’opposizione. Il giudice lo pronuncia, sempreché il debitore non giustifichi immediatamente delle eccezioni che infirmano il riconoscimento di debito.b.  EffettiArt. 83 Spirato il termine del pagamento, il creditore che fece rigettare l’opposizione può chiedere, secondo la persona del debitore, il pignoramento provvisorio o instare per la formazione dell’inventario a’ termini dell’articolo 162. Tuttavia l’escusso, entro venti giorni dal rigetto dell’opposizione, può domandare con la procedura ordinaria il disconoscimento del debito al giudice del luogo dell’esecuzione. Se l’escusso omette di fare tale domanda o se questa è respinta, il rigetto dell’opposizione e, secondo i casi, il pignoramento provvisorio diventano definitivi. Il decorso del termine di cui all’articolo 165 capoverso 2 è sospeso tra il giorno in cui venne promossa l’azione di disconoscimento del debito e la sua definizione giudiziale. Nondimeno, il giudice del fallimento pone termine agli effetti dell’inventario quando cessano di esistere le condizioni per ordinarlo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).4.  Procedura di rigettoArt. 84 Il giudice del luogo d’esecuzione pronuncia sulla domanda di rigetto dell’opposizione. Non appena ricevuta la domanda, dà all’escusso la possibilità di esprimersi verbalmente o per scritto, poi comunica la decisione entro cinque giorni.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).E.  Annullamento o sospensione giudiziali dell’esecuzione1.  In procedura sommariaArt. 85Se l’escusso prova per mezzo di documenti che il debito con i relativi interessi e con le spese è stato estinto o che gli è stata concessa una dilazione, può ottenere in ogni tempo dal tribunale del luogo dell’esecuzione nel primo caso l’annullamento, e nel secondo la sospensione dell’esecuzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  In procedura ordinaria e in procedura semplificata Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Art. 85a A prescindere da una sua eventuale opposizione, l’escusso può domandare in ogni tempo al tribunale del luogo dell’esecuzione l’accertamento dell’inesistenza del debito, della sua estinzione o della concessione di una dilazione. Se, dopo aver sentito le parti ed esaminato i documenti prodotti, il tribunale ritiene che la domanda è molto verosimilmente fondata, pronuncia la sospensione provvisoria dell’esecuzione:1. nell’esecuzione in via di pignoramento o di realizzazione del pegno, prima della realizzazione o, se questa ha già avuto luogo, prima della ripartizione;2. nell’esecuzione in via di fallimento, dopo la notificazione della comminatoria di fallimento. Se l’azione è ammessa, il tribunale, secondo il caso, annulla o sospende l’esecuzione. ...Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 2018, in vigore dal 1° gen. 2019  (RU 2018 4583; FF 2015 2641 4779). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).F.  Azione di ripetizione per pagamento indebitoArt. 86 Chi per omessa opposizione o pel rigetto di questa ha pagato l’indebito può, entro un anno dal pagamento, ripetere in giudizio la somma sborsata. L’azione per la ripetizione dell’indebito si può promuovere, a scelta dell’attore, o avanti al giudice dell’esecuzione o al foro ordinario del convenuto. In eccezione all’articolo 63 del Codice delle obbligazioni (CO), per avere diritto alla restituzione è sufficiente provare l’inesistenza del debito. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).RS 220Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).G.  Esecuzione in via di realizzazione del pegno ed esecuzione cambiariaArt. 87Pel precetto nella esecuzione in via di realizzazione del pegno, valgono le speciali disposizioni degli articoli 151 a 153; pel precetto e per l’opposizione nella esecuzione cambiaria, quelle degli articoli 178 a 189.IX.  Continuazione dell’esecuzioneIntrodotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Art. 88 Se l’esecuzione non è stata sospesa in virtù di un’opposizione o di una decisione giudiziale, trascorsi venti giorni dalla notificazione del precetto il creditore può chiederne la continuazione. Questo diritto si estingue decorso un anno dalla notificazione del precetto. Se è stata fatta opposizione, il termine resta sospeso tra il giorno in cui è stata promossa l’azione giudiziaria o amministrativa e la sua definizione. Della domanda di continuazione è dato atto gratuitamente al creditore che lo richiede. A richiesta del creditore, l’ammontare del credito espresso in valuta estera può essere riconvertito in valuta svizzera al corso del giorno della domanda di continuazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Titolo terzo: Della esecuzione in via di pignoramentoOriginario Tit. avanti l’art. 88.I. Del pignoramentoOriginario Tit. avanti l’art. 88.A.  Esecuzione1.  MomentoArt. 89Se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento, l’ufficio d’esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si trovano i beni da pignorare.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  AvvisoArt. 90Il debitore dev’essere avvisato del pignoramento almeno il giorno prima. L’avviso richiamerà le disposizioni dell’articolo 91.3.  Obblighi del debitore e dei terziArt. 91 Il debitore è tenuto, sotto minaccia di pena:1. ad assistere al pignoramento o a farvisi rappresentare (art. 323 n. 1 CP);2. a indicare, sino a concorrenza di quanto sia necessario per un sufficiente pignoramento, tutti i suoi beni, compresi quelli che non sono in suo possesso, come pure i crediti e i diritti verso terzi (art. 163 n. 1 e 323 n. 2 CP). Se il debitore omette senza giustificazione sufficiente di assistere al pignoramento o di farvisi rappresentare, l’ufficio d’esecuzione può ordinarne l’accompagnamento per mezzo della polizia. Su richiesta dell’ufficiale, il debitore deve aprire i locali e i ripostigli. Se necessario, l’ufficiale può chiedere l’aiuto dell’autorità di polizia. I terzi che detengono beni del debitore o verso i quali questi vanta crediti hanno, sotto minaccia di pena (art. 324 n. 5 CP), lo stesso obbligo di informare del debitore. Le autorità hanno lo stesso obbligo di informare del debitore. L’ufficio d’esecuzione ricorda esplicitamente agli interessati i loro obblighi come pure le conseguenze penali dell’inosservanza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 311.0 RU 2005 794.  Beni impignorabiliArt. 92 Sono impignorabili:1. gli oggetti destinati all’uso personale del debitore o della sua famiglia, quali abiti, effetti personali, utensili, utensili di casa, mobili o altri oggetti, in quanto indispensabili a garantire una qualità minima di vita;1a. gli animali domestici non tenuti a scopo patrimoniale o lucrativo;2. i libri religiosi e gli oggetti del culto;3. gli arnesi, gli apparecchi, gli strumenti e i libri, in quanto siano necessari al debitore e alla sua famiglia per l’esercizio della professione;4. a scelta del debitore, due vacche da latte, due giovenche, quattro capre o pecore, oltre al bestiame minuto, col foraggio e con la paglia necessari per quattro mesi, quando detti animali siano indispensabili al sostentamento del debitore e della sua famiglia o al mantenimento della sua azienda;5. le provviste di vitto e di combustibile necessarie al debitore ed alla sua famiglia per i due mesi successivi al pignoramento, ovvero il denaro liquido o i crediti indispensabili per acquistarli;6. gli effetti di abbigliamento, di equipaggiamento e armamento, il cavallo di servizio e il soldo di un militare, l’importo giornaliero per le piccole spese versato a chi presta servizio civile, nonché gli effetti di abbigliamento e di equipaggiamento e l’indennità di una persona tenuta a prestare servizio di protezione civile;7. il diritto a rendite vitalizie costituite giusta gli articoli 516 a 520 CO;8. le prestazioni d’assistenza e i sussidi elargiti da associazioni o casse di beneficenza o di soccorso in caso di malattia, indigenza o morte, come pure da altre simili istituzioni;9. le rendite, indennità in capitale e altre prestazioni elargite alla vittima o ai suoi parenti per lesioni corporali, danno alla salute o morte d’uomo, in quanto costituiscano indennità a titolo di riparazione morale, o risarcimento per le spese di cura o per l’acquisto di mezzi ausiliari;9a. le rendite giusta l’articolo 20 della legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti o giusta l’articolo 50 della legge federale del 19 giugno 1959, sull’assicurazione per l’invalidità le prestazioni giusta l’articolo 12 della legge federale del 19 marzo 1965 sulle prestazioni complementari all’assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, come pure le prestazioni delle casse di compensazione per indennità familiari;10.  i diritti non ancora esigibili a prestazioni previdenziali e al libero passaggio nei confronti di fondi di previdenza professionale;11. i beni destinati a svolgere compiti di pubblico imperio appartenenti a uno Stato estero o a una banca centrale estera. Sono inoltre impignorabili gli oggetti per i quali vi è senz’altro da presumere che il ricavo eccederebbe di così poco la somma delle spese da non giustificare la loro realizzazione. Tali oggetti devono tuttavia essere indicati nel verbale di pignoramento con il loro valore di stima. Gli oggetti di cui al capoverso 1 numeri 1 a 3 sono pignorabili se di valore elevato; tuttavia essi possono essere tolti al debitore soltanto dopo che il creditore ha messo a disposizione del debitore, in loro sostituzione, oggetti del medesimo valore d’uso oppure la somma necessaria per il loro acquisto. Sono salve le disposizioni speciali sull’impignorabilità previste dalla legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto d’assicurazione (art. 79 cpv. 2 e 80 LCA), dalla legge federale del 9 ottobre 1992 sul diritto d’autore (art. 18 LDA) e dal Codice penale (CP) (art. 378 cpv. 2 CP).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dal n. IV della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).Nuovo testo giusta l’art. 3 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta l’art. 3 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta l’art. 3 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 6 ott. 1995 sul servizio civile sostitutivo,  in vigore dal 1° ott. 1996 (RU 1996 1445; FF 1994 III 1445).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 220Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).RS 831.10RS 831.20[RU 1965 535; 1971 32; 1972 2483 n. III; 1974 1589 n. II; 1978 391 n. II 2; 1985 2017; 1986 699; 1996 2466 all. n. 4; 1997 2952; 2000 2687; 2002 701 n. I 6, 3371 all. n. 9, 3453; 2003 3837 all. n. 4; 2006 979 art. 2 n. 8. RU 2007 6055 art. 35]. Ora: giusta l’art. 20 della LF del 6. ott. 2006 (RS 831.30).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997   (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dall’art. 3 della LF del 28 set. 1949 (R 1950 I 57). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).RS 221.229.1RS 231.1RS 311.0. Ora: l’art 83 cpv. 2.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).5.  Redditi limitatamente pignorabiliArt. 93 Ogni provento del lavoro, gli usufrutti e il loro prodotto, le rendite vitalizie e gli alimenti, le pensioni e le prestazioni di qualsiasi tipo destinate a risarcire una perdita di guadagno o una pretesa derivante dal diritto al mantenimento, segnatamente le rendite e le indennità in capitale che non sono impignorabili giusta l’articolo 92, possono essere pignorati in quanto, a giudizio dell’ufficiale, non siano assolutamente necessari al sostentamento del debitore e della sua famiglia. Tali redditi possono essere pignorati per un anno al massimo dal giorno dell’esecuzione del pignoramento. Se al pignoramento partecipano più creditori, il termine decorre dal primo pignoramento eseguito su richiesta di un creditore del gruppo in questione (art. 110 e 111). Se durante il decorso di tale termine l’ufficio ha conoscenza di una modificazione determinante per l’importo da pignorare, esso commisura il pignoramento alle mutate circostanze. Su istanza del debitore, l’ufficio ingiunge al datore di lavoro di quest’ultimo di versare all’ufficio, per la durata del pignoramento del salario, anche la somma necessaria per il pagamento dei crediti correnti di premi e partecipazioni ai costi dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, per quanto tali premi e partecipazioni ai costi facciano parte del minimo vitale del debitore. L’ufficio utilizza tale somma per pagare direttamente all’assicuratore i crediti correnti di premi e partecipazioni ai costi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dal n. III della LF del 18 mar. 2022 (Esecuzione dell’obbligo di pagare i premi), in vigore dal 1° lug. 2024 (RU 2023 678; FF 2021 745, 1058).6.  Pignoramento di frutti prima del raccoltoArt. 94 I frutti non ancora raccolti o separati dal suolo non possono essere pignorati:1. sui prati, avanti al primo aprile2. sui campi, avanti al primo giugno;3. nelle vigne, avanti al venti agosto. L’alienazione delle messi fatta prima o nei giorni suindicati è nulla di fronte al creditore pignorante. Sono salvi i diritti spettanti al creditore con pegno immobiliare sui frutti non ancora raccolti o separati dal suolo come parti costitutive del pegno, a condizione però che il creditore stesso abbia iniziato la procedura di realizzazione del pegno prima della realizzazione dei frutti pignorati.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).7.  Ordine del pignoramento a.  In generaleArt. 95 Si devono pignorare in primo luogo i beni mobili, compresi i crediti e le pretese limitatamente pignorabili (art. 93). Sono pignorati anzitutto gli oggetti di commercio quotidiano, ma i meno necessari prima degli indispensabili. I beni immobili possono essere pignorati soltanto in quanto quelli mobili non bastino a coprire il credito. Da ultimo sono pignorati gli oggetti colpiti da sequestro, quelli indicati dal debitore come appartenenti a terzi e quelli rivendicati da terzi. Ove siano pignorate provviste di foraggi, si dovrà pignorare, a richiesta del debitore, anche una corrispondente quantità di bestiame. L’ufficiale può scostarsi da quest’ordine qualora le circostanze lo giustifichino o se il creditore e il debitore di comune accordo lo richiedono. In ogni caso il funzionario deve conciliare, per quanto sia possibile, gli interessi del creditore e quelli del debitore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).b.  Crediti verso il coniuge o il partner registratoArt. 95aI crediti del debitore verso il suo coniuge o il suo partner registrato sono pignorati soltanto in caso di insufficienza dei suoi altri beni.Introdotto dal II 3 della LF del 5 ott. 1984 che modifica il CC (RU 1986 122;  FF 1979 II 1119). Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).B.  Effetti del pignoramentoArt. 96 È fatto divieto al debitore, sotto minaccia di pena (art. 169 CP), di disporre, senza autorizzazione dell’ufficiale, degli oggetti pignorati. L’ufficiale procedente ricorda esplicitamente al debitore il divieto come pure le conseguenze penali dell’inosservanza. Gli atti di disposizione del debitore sono nulli in quanto ne siano pregiudicati i diritti che il creditore ha acquisito col pignoramento, sotto riserva degli effetti dell’acquisto del possesso da parte di terzi di buona fede.RS 311.0Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dall’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin. art. 60).C.  Stima. Entità del pignoramentoArt. 97 Il funzionario stima gli oggetti pignorati facendosi assistere, ove occorra, da periti. Il pignoramento è limitato a quanto basti per soddisfare dei loro crediti, in capitale, interessi e spese, i creditori pignoranti.D.  Misure cautelari 1.  Per i beni mobiliArt. 98 Il denaro, i biglietti di banca, i titoli al portatore, le cambiali e gli altri titoli girabili, gli oggetti di metallo prezioso e gli altri oggetti di valore sono presi in custodia dall’ufficio. Le altre cose mobili possono essere lasciate provvisoriamente nelle mani del debitore o del terzo possessore con l’obbligo di tenerle pronte ad ogni richiesta. Questi oggetti dovranno però essere collocati in custodia dell’ufficio o d’un terzo, se l’ufficiale lo reputi opportuno o se il creditore giustifichi che ciò è necessario per garantire i diritti costituiti in suo favore dal pignoramento. L’ufficio può interessarsi anche di cose sulle quali un terzo abbia un diritto di pegno. Ove non vengano realizzate, gli saranno restituite.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 3 apr. 1924, in vigore dal 1° gen. 1925 (RU 40 391).2.  Per i creditiArt. 99In caso di pignoramento di crediti o di diritti non risultanti da titoli al portatore o all’ordine, si avverte il terzo debitore che d’ora innanzi non potrà fare un pagamento valido se non all’ufficio.3.  Per gli altri diritti. Riscossione Art. 100L’ufficio cura la conservazione dei diritti pignorati e riscuote i crediti scaduti.4.  Per i fondi a.  Annotazione nel registro fondiarioArt. 101 Il pignoramento di un fondo limita la facoltà di disporne. L’ufficio comunica senza indugio il pignoramento all’ufficio del registro fondiario, con la data e la somma per la quale è fatto, affinché proceda senza indugio all’annotazione. Sono pure comunicate la partecipazione di altri creditori e la cessazione del pignoramento. L’annotazione è radiata se la realizzazione non è chiesta entro due anni dal pignoramento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Frutti e redditiArt. 102 Il pignoramento di un fondo comprende anche i frutti e gli altri redditi ed avviene senza pregiudizio dei diritti spettanti ai creditori con pegno immobiliare. L’ufficio di esecuzione deve dare comunicazione del pignoramento a questi creditori, ed al caso agli inquilini ed agli affittuari. Egli cura l’amministrazione e la coltura del fondo.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.c.  Raccolta dei fruttiArt. 103 L’ufficio cura la raccolta dei frutti (art. 94 e 102). In caso di bisogno, si preleverà da essi quanto sia necessario al sostentamento del debitore e della sua famiglia.5.  Per i beni comuniArt. 104In caso di pignoramento di un usufrutto o di una quota in un’eredità indivisa, in una società o altra comunione, l’ufficio ne dà avviso ai terzi interessati.6.  Spese di conservazione e mantenimento dei beni pignoratiArt. 105A richiesta dell’ufficio, il creditore deve anticipare le spese di conservazione e di mantenimento dei beni pignorati.E.  Pretese di terzi (rivendicazione)1.  Menzione e comunicazioneArt. 106 Se vien fatto valere che sul bene pignorato un terzo è titolare di un diritto di proprietà, di pegno o di un altro diritto incompatibile con il pignoramento o che deve essere preso in considerazione in proseguimento di esecuzione, l’ufficio d’esecuzione ne fa menzione nel verbale di pignoramento o, se questo è già stato notificato, ne dà speciale avviso alle parti. I terzi possono notificare le loro pretese fintanto che la somma ricavata dalla realizzazione del bene pignorato non sia stata ripartita. Dopo la realizzazione, i terzi possono far valere al di fuori della procedura esecutiva le pretese fondate sul diritto civile in caso di furto, smarrimento o privazione contro la sua volontà di cosa mobile (art. 934 e 935 CC) oppure in caso di acquisizione in mala fede (art. 936 e 974 cpv. 3 CC). La vendita a trattative private giusta l’articolo 130 della presente legge è equiparata alla vendita all’asta pubblica ai sensi dell’articolo 934 capoverso 2 CC.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 2102.  Seguito della proceduraa.  In caso di possesso esclusivo del debitoreArt. 107 Il debitore e il creditore possono contestare presso l’ufficio d’esecuzione la pretesa del terzo, quando questa riguarda:1. un bene mobile in possesso esclusivo del debitore;2. un credito o un altro diritto, se la pretesa del debitore appare più fondata di quella del terzo;3. un fondo, se la pretesa non risulta dal registro fondiario. L’ufficio d’esecuzione impartisce loro un termine di dieci giorni per far valere questo diritto. Su domanda del debitore o del creditore, il terzo è invitato a produrre i suoi mezzi di prova all’ufficio d’esecuzione entro lo spirare del termine d’opposizione. L’articolo 73 capoverso 2 si applica per analogia. Se la pretesa del terzo non è contestata, si ritiene che essa sia ammessa nell’esecuzione in atto. Se la pretesa è contestata, l’ufficio d’esecuzione impartisce al terzo un termine di venti giorni per promuovere l’azione di accertamento del suo diritto nei confronti di colui che lo contesta. Se il terzo non promuove l’azione, la sua pretesa non è presa in considerazione nell’esecuzione in atto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  In caso di possesso o di copossesso del terzoArt. 108 Il creditore e il debitore possono promuovere nei confronti del terzo l’azione di contestazione della sua pretesa, quando questa riguarda:1. un bene mobile in possesso o copossesso del terzo;2. un credito o un altro diritto, se la pretesa del terzo appare più fondata di quella del debitore;3. un fondo, se la pretesa risulta dal registro fondiario. L’ufficio d’esecuzione impartisce loro un termine di venti giorni per promuovere l’azione. Se nessuna azione è promossa, la pretesa è ritenuta riconosciuta nell’esecuzione in atto. Su domanda del creditore o del debitore, il terzo è invitato a produrre all’ufficio d’esecuzione i suoi mezzi di prova entro lo scadere del termine per promuovere l’azione. L’articolo 73 capoverso 2 si applica per analogia.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).c.  ForoArt. 109 Sono promosse al luogo dell’esecuzione:1. le azioni fondate sull’articolo 107 capoverso 5;2. le azioni fondate sull’articolo 108 capoverso 1, in quanto il convenuto sia domiciliato all’estero. Se è diretta contro un convenuto domiciliato in Svizzera, l’azione fondata sull’articolo 108 capoverso 1 è promossa al domicilio di quest’ultimo. Se la pretesa riguarda un fondo, l’azione è promossa in tutti i casi avanti il giudice del luogo ove è situato il fondo o la parte di maggior valore di esso. Il giudice comunica all’ufficio d’esecuzione l’introduzione dell’azione e la decisione definitiva. ... Per quanto riguarda gli oggetti litigiosi, l’esecuzione è sospesa fino a decisione definitiva, e i termini per chiedere la realizzazione (art. 116) sono sospesi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Per. abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).F.  Partecipazione al pignoramento1.  In generaleArt. 110 I creditori che presentano domanda di continuazione dell’esecuzione entro trenta giorni dall’esecuzione di un pignoramento partecipano a questo. L’ufficio d’esecuzione completa il pignoramento man mano, in quanto sia necessario per coprire tutti i crediti di questo gruppo. I creditori che presentano la domanda di continuazione dell’esecuzione solo dopo lo scadere del termine di trenta giorni formano nello stesso modo ulteriori gruppi con pignoramento separato. I beni già pignorati possono essere nuovamente oggetto di un successivo pignoramento, ma soltanto nella misura in cui la somma ricavatane non spetti ai creditori che procedettero al pignoramento anteriore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Partecipazione privilegiataArt. 111 Hanno diritto di partecipare, senza preventiva esecuzione, al pignoramento durante quaranta giorni a contare dall’esecuzione del pignoramento:1. il coniuge o il partner registrato del debitore;2. i figli del debitore per i crediti inerenti ai rapporti con i genitori e le persone maggiorenni per i crediti derivanti da un mandato precauzionale (art. 360–369 CC);3. i figli maggiorenni e gli abiatici del debitore per i crediti fondati sugli articoli 334 e 334 CC;4. il costituente di un contratto di vitalizio per i crediti fondati sull’articolo 529 CO. Le persone di cui al capoverso 1 numeri 1 e 2 possono esercitare tale diritto soltanto se il pignoramento è avvenuto durante il matrimonio, l’unione domestica registrata, l’autorità parentale o l’efficacia del mandato precauzionale, oppure nel termine di un anno dopo la loro fine; la durata di un processo o di un procedimento esecutivo non viene computata. Per i minorenni o le persone sottoposte a una misura di protezione degli adulti la dichiarazione di partecipazione al pignoramento può essere fatta anche dall’autorità di protezione dei minori e da quella di protezione degli adulti. In quanto da esso conosciuti, l’ufficio d’esecuzione informa, con lettera semplice, gli aventi diritto di partecipazione al pignoramento. L’ufficio d’esecuzione dà avviso della domanda di partecipazione al debitore e ai creditori, impartendo loro un termine di dieci giorni per contestarla. Se viene contestata, la partecipazione è ammessa soltanto con gli effetti di un pignoramento provvisorio, e l’istante deve promuovere l’azione entro venti giorni al luogo dell’esecuzione; trascorso infruttuosamente il termine, la sua partecipazione è caduca. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165). Nuovo testo giusta l’all. n. 12 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). RS 210RS 210RS 220 Nuovo testo giusta l’all. n. 12 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). Per. abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).G.  Atto di pignoramento1.  StesuraArt. 112 Per ogni pignoramento viene steso un verbale («atto di pignoramento») sottoscritto dall’ufficiale o dall’impiegato che vi procede. Esso enuncia i nomi dei creditori e del debitore, l’ammontare del credito, il giorno e l’ora del pignoramento, i beni pignorati ed il loro prezzo di stima, come pure, quando ne sia il caso, le pretese dei terzi. Se vengono pignorati oggetti già colpiti da sequestro, la partecipazione del creditore sequestrante al pignoramento è menzionata nel verbale (art. 281). Ove non si trovino beni pignorabili o non se ne trovino in quantità sufficiente, se ne fa pure menzione.2.  AggiunteArt. 113La partecipazione di nuovi creditori a un pignoramento e i pignoramenti complementari sono annotati in coda all’atto di pignoramento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Notificazione ai creditori e al debitoreArt. 114Trascorso il termine di partecipazione di trenta giorni, l’ufficio d’esecuzione notifica senza indugio una copia degli atti di pignoramento ai creditori e al debitore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Atto di pignoramento valido come attestato di carenza di beniArt. 115 Se non esistono beni pignorabili, il verbale di pignoramento costituisce pel creditore l’attestato di carenza di beni a’ sensi dell’articolo 149. Esso vale come attestato provvisorio di carenza di beni ed ha gli effetti indicati nell’articolo 271 numero 5 e nell’articolo 285, quando in base alla stima ufficiale i beni pignorabili non siano sufficienti. L’attestato provvisorio di carenza di beni conferisce inoltre al creditore il diritto di esigere, entro il termine di un anno previsto dall’articolo 88 capoverso 2, il pignoramento di beni nuovamente scoperti. Le disposizioni sulla partecipazione (art. 110 e 111) sono applicabili.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).II.  Della realizzazioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).A.  Domanda di realizzazione 1.  TermineArt. 116 Il creditore può domandare la realizzazione dei beni mobili, crediti e altri diritti pignorati non prima di un mese né più tardi di un anno dal pignoramento e, quando si tratti di fondi, non prima di sei mesi né più tardi di due anni dal pignoramento. Qualora venga pignorato il salario futuro e il datore di lavoro non abbia consegnato alla scadenza le somme pignorate, la realizzazione del diritto a queste somme può essere domandata entro quindici mesi dal pignoramento. Qualora la partecipazione di più creditori abbia comportato pignoramenti complementari, i termini decorrono dall’ultimo pignoramento complementare fruttuoso.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Legittimazione attivaArt. 117 Il diritto di chiedere la realizzazione compete, in ciascun gruppo, ad ogni singolo partecipante. Possono chiedere la realizzazione anche i creditori che a’ termini dell’articolo 110 capoverso 3 pignorarono beni soltanto per l’eccedenza.3.  In caso di pignoramento provvisorioArt. 118Non possono chiederla invece i creditori che ottennero soltanto un pignoramento provvisorio. Contro di loro non decorrono frattanto i termini dell’articolo 116.4.  EffettiArt. 119 I beni pignorati si realizzano conformemente agli articoli 122 a 143a. La realizzazione è sospesa non appena la somma ricavata raggiunge l’importo totale dei crediti, per i quali il pignoramento è provvisorio o definitivo. Rimane salvo l’articolo 144 capoverso 5.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).5.  Avviso al debitoreArt. 120L’ufficio avvisa il debitore, entro tre giorni, che il creditore ha domandato la realizzazione.6.  Estinzione dell’esecuzioneArt. 121L’esecuzione è perenta se la domanda di realizzazione non è stata fatta nel termine legale o se, ritirata, non fu più rinnovata.B.  Realizzazione di beni mobili e crediti1.  Terminia.  In generaleArt. 122 I beni mobili e i crediti sono realizzati dall’ufficio d’esecuzione non prima di dieci giorni né più tardi di due mesi dal ricevimento della domanda di realizzazione. I frutti non ancora raccolti o separati dal suolo, non possono essere realizzati senza il consenso del debitore prima che siano giunti a maturità.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Differimento della realizzazioneArt. 123 Se il debitore rende verosimile di essere in grado di estinguere con pagamenti rateali il suo debito e si impegna a versare congrui e regolari acconti all’ufficio d’esecuzione, l’ufficiale, dopo pagamento della prima rata, può differire la realizzazione di dodici mesi al massimo. Nell’esecuzione per crediti collocati in prima classe (art. 219 cpv. 4), la realizzazione può essere differita di sei mesi al massimo. L’ufficiale fissa l’importo e la scadenza delle rate tenendo conto delle condizioni tanto del debitore quanto del creditore. In caso di sospensione dell’esecuzione, la proroga si ritiene prolungata per la durata della sospensione. Le rate e le loro scadenze sono fissate di nuovo allo spirare della sospensione. L’ufficiale modifica la sua decisione, d’ufficio o su istanza del creditore o del debitore, in quanto le circostanze lo richiedano. La proroga cade se una rata non è versata a tempo debito.Nuovo testo giusto l’art. 5 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).c.  Realizzazione anticipataArt. 124 Sulla domanda del debitore, la realizzazione si può fare anche prima che il creditore sia autorizzato a chiederla. L’ufficiale può sempre procedere alla realizzazione degli oggetti esposti a rapido deprezzamento, ovvero la cui conservazione o deposito comportino spese eccessive.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Pubblici incantia.  PreparativiArt. 125 La realizzazione si fa ai pubblici incanti, dei quali sono resi noti precedentemente il luogo, il giorno e l’ora. La forma di pubblicazione del bando, il modo, il tempo ed il luogo degli incanti sono determinati dall’ufficiale col maggior riguardo possibile agli interessi delle parti. Non è richiesta l’inserzione del bando nel foglio ufficiale. Quando il debitore, il creditore e i terzi interessati abbiano in Svizzera una dimora conosciuta o un rappresentante, l’ufficio d’esecuzione li avvisa con lettera semplice, almeno tre giorni prima, del giorno, dell’ora e del luogo dell’incanto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Aggiudicazione. Principio dell’offerta sufficienteArt. 126 Dopo tre chiamate, gli oggetti da realizzare sono aggiudicati al maggior offerente, purché l’offerta ecceda l’importo degli eventuali crediti garantiti da pegno poziori a quello del creditore procedente. Se non è fatta un’offerta sufficiente, l’esecuzione cessa riguardo all’oggetto da realizzare.Nuovo testo giusta l’art. 6 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).c.  Rinuncia alla realizzazioneArt. 127Se appare evidente che un’aggiudicazione non sarà possibile in base all’articolo 126, l’ufficiale può, a domanda del creditore procedente, rinunziare alla realizzazione e rilasciare un attestato di carenza di beni.Nuovo testo giusta l’art. 6 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).d.  Oggetti di metallo preziosoArt. 128Gli oggetti di metallo prezioso non si possono aggiudicare per un prezzo inferiore al valore del metallo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).e.  Modo di pagamento e conseguenze della moraArt. 129 Il pagamento deve essere effettuato immediatamente dopo l’aggiudicazione. L’ufficiale può tuttavia accordare un termine per il pagamento di 20 giorni al massimo. La consegna avviene soltanto quando l’ufficio d’esecuzione può disporre irrevocabilmente del denaro. Il pagamento può essere effettuato in contanti fino a 100 000 franchi. Se il prezzo è superiore, il pagamento della parte eccedente tale importo deve essere effettuato per il tramite di un intermediario finanziario ai sensi della legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro. L’ufficiale stabilisce il modo di pagamento. Se il pagamento non è fatto nel termine prescritto, l’ufficio ordina un nuovo incanto al quale si applica l’articolo 126. Il precedente deliberatario ed i suoi fideiussori rispondono della minor somma ricavata e d’ogni altro danno. Gli interessi perduti sono calcolati nella misura del cinque per cento. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563). RS 955.0 Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563).Nuovo testo giusta l’art. 7 della LF del 8 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).3.  Vendita a trattative privateArt. 130In luogo dell’incanto si può procedere alla vendita a trattative private:1. quando tutti gli interessati vi acconsentono esplicitamente;2. quando si tratti di carte-valori o d’altri oggetti che hanno un prezzo di borsa o di mercato ed il prezzo offerto raggiunga il corso della giornata;3. quando si tratta di oggetti di metallo prezioso per i quali le offerte fatte all’incanto non hanno raggiunto il valore del metallo e se ne offre questo prezzo;4. nel caso dell’articolo 124 capoverso 2.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Assegnazione dei creditiArt. 131 I crediti del debitore che non hanno un prezzo di borsa o di mercato, se tutti i creditori pignoranti lo richiedano, sono assegnati in pagamento per il loro valore nominale ai creditori ovvero ad alcuni di essi per conto di tutti. In questo caso, i creditori subentrano nei diritti del debitore fino a concorrenza dei loro crediti. Con l’accordo di tutti i creditori pignoranti, tutti o alcuni di essi, senza pregiudizio dei loro diritti verso il debitore, possono fare valere a proprio nome, conto e rischio i crediti pignorati. Essi devono ottenere l’autorizzazione dell’ufficio d’esecuzione. La somma ricavata serve a coprire le spese e i crediti di coloro che hanno proceduto in tal modo. L’eccedenza è consegnata all’ufficio d’esecuzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).5.  Procedure speciali di realizzazioneArt. 132 Se si tratta di beni d’altra specie, come un usufrutto, una quota di un’eredità indivisa, di una indivisione di famiglia, di una società o di altra comunione, l’ufficiale fa determinare il modo della loro realizzazione dall’autorità di vigilanza. La stessa regola vale per la realizzazione delle invenzioni, dei titoli di protezione della varietà, dei disegni o modelli industriali, dei marchi di fabbrica e di commercio e dei diritti d’autore. Uditi gli interessati, l’autorità di vigilanza può ordinare l’incanto, affidare la realizzazione ad un amministratore o prendere altri provvedimenti.Nuovo testo giusta l’art. 8 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta l’art. 52 n. 1 della LF del 20 mar. 1975 sulla protezione delle novità vegetali, in vigore dal 1° giu. 1977 (RU 1977 862; FF 1974 I 1399). 6.  Contestazione della realizzazioneArt. 132a La realizzazione può essere contestata soltanto mediante ricorso contro l’aggiudicazione o l’atto di vendita a trattative private. Il termine di ricorso previsto dall’articolo 17 capoverso 2 decorre dal momento in cui il ricorrente ha avuto conoscenza dell’atto contestato e poteva conoscere i motivi d’impugnazione. Il diritto di ricorso è perento un anno dopo la realizzazione....Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1). Tit. abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Realizzazione dei fondi1.  TermineArt. 133 I fondi sono realizzati ai pubblici incanti dall’ufficio d’esecuzione non prima di un mese né più tardi di tre mesi dal giorno del ricevimento della domanda di realizzazione. Su istanza del debitore e con l’accordo esplicito di tutti i creditori pignoratizi e pignoranti, si può procedere alla realizzazione anche prima che un creditore sia legittimato a richiederla.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Condizioni dell’incanto a.  AvvisoArt. 134 Le condizioni dell’incanto sono stabilite dall’ufficio in conformità degli usi locali e in modo da ottenere la maggior somma possibile. Esse vengono esposte nell’ufficio almeno dieci giorni prima dell’incanto, perché ognuno possa prenderne cognizione.b.  ContenutoArt. 135 Le condizioni dell’incanto devono indicare che i fondi sono aggiudicati con tutti gli oneri che li gravano (servitù, oneri fondiari, pegni immobiliari, diritti personali annotati) e che le obbligazioni personali che ne derivano sono accollate al deliberatario. Il precedente debitore di un’ipoteca o di una cartella ipotecaria è liberato se il creditore non gli notifica entro un anno dall’aggiudicazione di tenerlo ancora per obbligato (art. 832 CC). Se sono esigibili, i debiti garantiti da pegno immobiliare non vengono assegnati, bensì estinti col ricavo della realizzazione. Le condizioni dell’incanto stabiliscono inoltre quali spese debba sostenere il deliberatario.RS 210Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).c.  Modo di pagamentoArt. 136 L’ufficiale stabilisce il modo di pagamento nelle condizioni d’incanto; può accordare un termine per il pagamento di sei mesi al massimo. Il pagamento può essere effettuato in contanti fino a 100 000 franchi. Se il prezzo è superiore, il pagamento della parte eccedente tale importo deve essere effettuato per il tramite di un intermediario finanziario ai sensi della legge del 10 ottobre 1997 sul riciclaggio di denaro.Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° gen. 2016 (RU 2015 1389; FF 2014 563). RS 955.0d.  Termine per il pagamentoArt. 137Quando sia concesso un termine, il fondo rimane, fino al pagamento del prezzo, sotto l’amministrazione dell’ufficio d’esecuzione, per conto e rischio dell’acquirente. Non può nel frattempo essere fatta alcuna iscrizione nel registro fondiario senza il consenso dell’ufficio d’esecuzione. L’ufficio può inoltre esigere altre garanzie per il pagamento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Incantoa.  Bando. Insinuazione dei dirittiArt. 138 L’avviso dell’incanto, («bando») è pubblicato almeno un mese prima. Il bando contiene:1. il luogo, il giorno e l’ora dell’incanto;2. l’indicazione del giorno dal quale saranno esposte le condizioni dell’incanto;3. l’ingiunzione ai creditori ipotecari e a tutti gli altri interessati di insinuare all’ufficio d’esecuzione, entro venti giorni, le loro pretese sul fondo, specialmente per interessi e spese. L’ingiunzione deve contenere la comminatoria che, scaduto il termine predetto, essi potranno partecipare alla somma ricavata dalla realizzazione soltanto in quanto i loro diritti siano iscritti nel registro fondiario. Simile ingiunzione è diretta anche ai possessori di servitù, in quanto sia ancora applicabile il diritto cantonale.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).b.  Avviso agli interessatiArt. 139L’ufficio d’esecuzione notifica, con lettera semplice, copia del bando al creditore, al debitore e, all’occorrenza, al terzo proprietario del fondo, nonché ad ogni altro interessato iscritto nel registro fondiario, sempreché abbiano un domicilio conosciuto o un rappresentante.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).c.  Appuramento dell’elenco oneri. StimaArt. 140 Prima dell’incanto, l’ufficiale constata, in base alle insinuazioni presentate dagli aventi diritto e all’estratto del registro fondiario, gli oneri gravanti il fondo (servitù, oneri fondiari, pegni immobiliari, diritti personali annotati). L’ufficiale comunica l’elenco di tali oneri agli interessati, impartendo loro un termine di dieci giorni per contestarlo. Sono applicabili gli articoli 106 a 109. L’ufficiale ordina inoltre una stima del fondo e la comunica agli interessati.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).d.  Differimento dell’incantoArt. 141 Se un diritto iscritto nell’elenco degli oneri è contestato, l’incanto deve essere differito sino a decisione sulla lite, sempreché si possa ammettere che questa influirebbe sul prezzo d’aggiudicazione o che procedendo all’incanto si pregiudicherebbero altri interessi legittimi. Tuttavia, se la lite verte unicamente sulla qualità di accessorio o sulla determinazione dei creditori pignoratizi garantiti da un accessorio, si può procedere all’incanto del fondo e dell’accessorio.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).e.  Doppio turno d’astaArt. 142 Qualora il fondo sia stato gravato, senza il consenso del creditore pignoratizio anteriore, da servitù, da oneri fondiari o da un diritto personale annotato e la precedenza del diritto di pegno risulti dall’elenco degli oneri, il creditore pignoratizio può pretendere, entro dieci giorni dalla notificazione dell’elenco degli oneri, che il fondo sia messo agli incanti con o senza questo aggravio. Qualora la priorità del diritto di pegno non risulti dall’elenco degli oneri, si procede al doppio turno d’asta soltanto se il titolare dell’onere suddetto riconosce la priorità del diritto di pegno, oppure se il creditore pignoratizio non promuove al luogo ove è posto il fondo, entro dieci giorni dalla notificazione dell’elenco degli oneri, l’azione di accertamento della priorità del suo credito. Se il prezzo offerto per il fondo con il nuovo aggravio non basta per soddisfare il creditore, e se la realizzazione senza l’aggravio permette di ottenere un prezzo maggiore, il creditore può domandarne la cancellazione dal registro fondiario. Soddisfatto il creditore, l’eventuale eccedenza spetta in primo luogo, a titolo di indennità, al titolare dell’onere sino a concorrenza del suo valore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Aggiudicazione. Principio dell’offerta sufficiente. Rinuncia alla realizzazioneArt. 142aSono applicabili le disposizioni riguardanti l’aggiudicazione e il principio dell’offerta sufficiente (art. 126), come pure la rinuncia alla realizzazione (art. 127).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).5.  Conseguenze della moraArt. 143 Se il pagamento non è fatto nel termine prescritto, l’aggiudicazione è revocata e l’ufficio d’esecuzione ordina immediatamente un nuovo incanto. L’articolo 126 è applicabile. Il precedente deliberatario ed i suoi fideiussori rispondono della minor somma ricavata e d’ogni altro danno. Gli interessi perduti sono calcolati nella misura del cinque per cento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).6.  Disposizioni complementariArt. 143aPer il resto, alla realizzazione dei fondi si applicano gli articoli 123 e 132a.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).7.  Vendita a trattative privateArt. 143b In luogo dell’incanto, si può fare la vendita a trattative private, se tutti gli interessati vi acconsentono e il prezzo offerto è pari almeno a quello di stima. La vendita può aver luogo soltanto dopo l’appuramento dell’elenco oneri ai sensi degli articoli 138 capoverso 2 numero 3 e capoverso 3 nonché 140, come pure in applicazione per analogia degli articoli 135 a 137.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).D.  Ripartizione1.  Momento. ModalitàArt. 144 La ripartizione ha luogo tostochè siano realizzati tutti i beni colpiti da un medesimo pignoramento. Si possono fare anche prima delle ripartizioni provvisorie. Sulla somma ricavata si prelevano innanzitutto le spese d’amministrazione, di realizzazione e di ripartizione e, all’occorrenza, d’acquisto di un oggetto di sostituzione (art. 92 cpv. 3). La somma netta ricavata viene distribuita ai creditori interessati sino a concorrenza dei loro crediti, compresi gli interessi fino al giorno dell’ultima realizzazione e le spese d’esecuzione (art. 68). Le quote spettanti ai crediti pei quali ebbe luogo un pignoramento provvisorio sono depositate nel frattempo presso lo stabilimento dei depositi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Pignoramento complementareArt. 145 Quando la somma ricavata non basti a coprire l’ammontare dei crediti, l’ufficio d’esecuzione procede senza indugio a un pignoramento complementare e realizza nel modo più rapido gli oggetti pignorati. Non è necessario che un creditore ne faccia istanza e l’ufficio d’esecuzione non è tenuto ad osservare i termini ordinari. Se nel frattempo l’ufficio d’esecuzione ha eseguito un altro pignoramento, i diritti così acquisiti non sono pregiudicati dal pignoramento complementare. Sono applicabili le disposizioni sulla partecipazione al pignoramento (art. 110 e 111).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Graduatoria e stato di ripartizione a.  Graduazione dei creditoriArt. 146 Se la somma ricavata non basta a soddisfare tutti i creditori, l’ufficio forma lo stato di graduazione dei creditori («graduatoria») e lo stato di ripartizione. I creditori sono collocati nella classe che, secondo l’articolo 219, occuperebbero nel fallimento del debitore. In luogo della dichiarazione di fallimento, è determinante il momento della domanda di continuazione dell’esecuzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  AvvisoArt. 147La graduatoria e lo stato di ripartizione sono depositati presso l’ufficio d’esecuzione. Questo ne informa gli interessati e notifica a ogni creditore un estratto concernente il suo credito.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).c.  Azione di contestazioneArt. 148 Il creditore che intende contestare il credito o il grado di un altro creditore deve promuovere contro l’interessato, entro venti giorni dal ricevimento dell’estratto e davanti al tribunale del luogo d’esecuzione, l’azione di contestazione della graduatoria. ... Se la domanda è ammessa, la parte della somma ricavata dalla realizzazione destinata secondo lo stato di ripartizione al convenuto serve al soddisfacimento dell’attore, sino a concorrenza della perdita stabilita nello stato di ripartizione e delle spese processuali. L’eccedenza spetta al convenuto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).4.  Attestato di carenza di benia.  Rilascio e effettiArt. 149 Il creditore partecipante al pignoramento riceve per l’ammontare rimasto scoperto del suo credito un attestato di carenza di beni. Il debitore ne riceve una copia. L’ufficio d’esecuzione rilascia l’attestato di carenza di beni non appena stabilito l’ammontare della perdita. Questo attestato vale come riconoscimento di debito a sensi dell’articolo 82 e conferisce al creditore i diritti indicati nell’articolo 271 numero 5 e nell’articolo 285. Entro sei mesi dal ricevimento di tale attestato, il creditore può proseguire l’esecuzione senza bisogno di nuovo precetto. Il debitore non può essere costretto a corrispondere interessi su di un credito accertato mediante un attestato di carenza di beni, né possono chiedergliene la rifusione i condebitori, fideiussori o altri obbligati in via di regresso che avessero dovuto pagarli. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Prescrizione e cancellazioneArt. 149a Il credito accertato mediante un attestato di carenza di beni si prescrive in venti anni dal rilascio dell’attestato di carenza di beni; nei confronti degli eredi del debitore il credito si prescrive al più tardi un anno a contare dal giorno dell’apertura della successione. Il debitore può sempre estinguere il debito versandone l’ammontare all’ufficio d’esecuzione che ha rilasciato l’attestato di carenza di beni. L’ufficio consegna l’importo al creditore o, secondo il caso, lo deposita presso la cassa dei depositi. Dopo il pagamento dell’intero debito, l’iscrizione dell’attestato di carenza di beni è cancellata dal registro. Della cancellazione viene dato atto al debitore che lo richieda.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).5.  Restituzione del titolo di creditoArt. 150 I creditori devono, per mezzo dell’ufficiale, restituire quitanzati al debitore i titoli dei crediti intieramente soddisfatti. Ove il credito sia soddisfatto soltanto in parte, il creditore conserva il titolo; l’ufficio vi indica o fa indicare dall’autorità competente per quale importo il credito continui a sussistere. Trattandosi di realizzazione di fondi, l’ufficio d’esecuzione procede alle necessarie cancellazioni e mutazioni nel registro fondiario di servitù, oneri fondiari, pegni immobiliari e diritti personali annotati.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Titolo quarto:  Dell’esecuzione in via di realizzazione del pegnoA.  Domanda d’esecuzioneArt. 151 La domanda d’esecuzione per un credito garantito da pegno (art. 37) deve enunciare, oltre alle indicazioni enumerate nell’articolo 67, l’oggetto del pegno. All’occorrenza, essa deve inoltre precisare:a. il nome del terzo che ha costituito il pegno o che ne è diventato proprietario;b. se il fondo pignorato è l’abitazione familiare (art. 169 CC) o l’abitazione comune (art. 14 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata) del debitore o del terzo. Il creditore che domanda l’esecuzione per la realizzazione di un pegno manuale sul quale gravi un diritto di pegno posteriore di un terzo (art. 886 CC) deve informarne quest’ultimo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  RU 1995 1227; FF 1991 III 1). RS 210 RS 211.231 Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).B.  Precetto esecutivo 1.  Contenuto. Avviso ai locatari e agli affittuariArt. 152 Ricevuta la domanda d’esecuzione, l’ufficio d’esecuzione stende il precetto secondo l’articolo 69, con le seguenti modificazioni:1. il termine da assegnarsi al debitore pel pagamento è di un mese se si tratta di un pegno manuale, di sei mesi se si tratta di un’ipoteca;2. la comminatoria dichiara che, qualora il debitore non ottemperi al precetto né faccia opposizione, il pegno sarà realizzato. Se il fondo è dato in locazione o in affitto e il creditore pignoratizio procedente pretende che il diritto di pegno sia esteso ai crediti per pigioni e fitti (art. 806 CC), l’ufficio d’esecuzione ne dà comunicazione ai locatari e agli affittuari, ingiungendo loro che il pagamento delle pigioni e dei fitti che verranno a scadenza andrà fatto all’ufficio d’esecuzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). RS 210Introdotto dall’art. 58 Tit. fin. CC (RU 24 233 Tit. fin. art. 60). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Stesura. Situazione del terzo proprietario del pegnoArt. 153 Il precetto è steso in conformità dell’articolo 70. L’ufficio d’esecuzione notifica il precetto anche alle seguenti persone:a. al terzo che ha costituito il pegno o ne è diventato proprietario;b. al coniuge o al partner registrato del debitore o del terzo se il fondo pignorato è l’abitazione familiare (art. 169 CC) o l’abitazione comune (art. 14 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata).Il terzo e il coniuge possono fare opposizione alla stregua del debitore. Le persone di cui al capoverso 2 possono fare opposizione alla stregua del debitore. Qualora il terzo abbia chiesto la purgazione delle ipoteche (art. 828 e 829 CC), il fondo può essere realizzato soltanto se, terminato il procedimento, il creditore dimostra all’ufficio d’esecuzione di essere ancora titolare di un diritto di pegno sul fondo per il credito per cui procede. Si applicano inoltre al precetto ed alla opposizione le disposizioni degli articoli 71 a 86. Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165). RS 210 RS 211.231Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dall’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).Introdotto dall’art. 58 Tit. fin. CC (RU 24 233 Tit. fin. art. 60). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Primitivo cpv. 3.C.  Opposizione. Annullamento dell’avviso ai locatari e agli affittuariArt. 153a Se è stata fatta opposizione, il creditore può chiederne il rigetto o promuovere l’azione di accertamento del credito o del diritto di pegno entro dieci giorni dalla comunicazione dell’opposizione. Il creditore soccombente nella procedura di rigetto può promuovere azione ordinaria entro dieci giorni dalla notificazione della decisione. Trascorsi infruttuosamente i termini, l’avviso ai locatari e agli affittuari viene revocato.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).D.  Termini di realizzazioneArt. 154 Il creditore può chiedere la realizzazione di un pegno manuale non prima di un mese né più tardi di un anno, quella di un pegno immobiliare non prima di sei mesi né più tardi di due anni dalla notificazione del precetto esecutivo. Se è stata fatta opposizione, i termini rimangono sospesi tra il giorno in cui fu promossa l’azione e quello della sua definitiva definizione giudiziale. L’esecuzione è perenta se la domanda di realizzazione non è stata fatta nel termine legale o se, ritirata, non fu più rinnovata.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).E.  Procedura di realizzazione 1.  IntroduzioneArt. 155 Se il creditore ha domandato la realizzazione, gli articoli 97 capoverso 1, 102 capoverso 3, 103 e 106 a 109 si applicano per analogia al pegno. L’ufficio avvisa il debitore, entro tre giorni, che il creditore ha domandato la realizzazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  AttuazioneArt. 156 La realizzazione si fa secondo gli articoli 122 a 143b. Le condizioni d’incanto (art. 135) stabiliscono nondimeno che la parte del prezzo di realizzazione spettante al credito del procedente deve essere pagata in denaro, salvo pattuizione contraria tra gli interessati. Esse dichiarano inoltre che gli oneri fondiari iscritti nel registro fondiario a favore del procedente devono essere cancellati. I titoli di credito garantiti da pegno immobiliare e per i quali è designato come creditore il proprietario o il portatore, dati in pegno dal proprietario, sono ridotti, in caso di realizzazione separata, all’importo della somma ricavata.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  RipartizioneArt. 157 Sulla somma ricavata si prelevano innanzitutto le spese d’amministrazione, di realizzazione e di ripartizione. La somma netta ricavata viene quindi distribuita ai creditori pignoratizi sino a concorrenza dei loro crediti, compresi gli interessi fino al giorno dell’ultima realizzazione e le spese d’esecuzione. Se la somma ricavata non basta a soddisfare tutti i creditori, l’ufficiale forma la graduatoria dei creditori e determina i loro riparti, avuto riguardo all’articolo 219 capoversi 2 e 3. Si applicano per analogia gli articoli 147, 148 e 150.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Attestato di insufficienza del pegnoArt. 158 Se la realizzazione del pegno non è stata possibile per mancanza di un’offerta sufficiente (art. 126 e 127) o se la somma ricavata non copre il debito, l’ufficio d’esecuzione rilascia al creditore procedente un attestato di insufficienza del pegno. Ricevuto l’attestato, il creditore può promuovere l’esecuzione in via di pignoramento o di fallimento, secondo la persona del debitore, sempreché non si tratti di una rendita fondiaria (art. 33a tit. fin. CC) o di un altro onere fondiario. Se procede entro un mese, non è necessario un nuovo precetto. L’attestato di insufficienza del pegno vale quale riconoscimento di debito ai sensi dell’articolo 82.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). RS 210Nuovo testo giusta il n. II 4 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Titolo quinto:  Della procedura di fallimentoI.  Della procedura ordinaria di fallimentoA.  Comminatoria di fallimento 1.  MomentoArt. 159Ricevuta la domanda di continuazione, se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di fallimento, l’ufficio d’esecuzione gli commina senza indugio il fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  ContenutoArt. 160 La comminatoria di fallimento contiene:1. le indicazioni della domanda d’esecuzione;2. la data del precetto;3. l’avvertenza che, scaduto il termine di venti giorni, il creditore potrà chiedere il fallimento del debitore;4. l’avvertenza che il debitore che intende contestare l’ammissibilità della procedura di fallimento può ricorrere entro dieci giorni all’autorità di vigilanza (art. 17). Si ricorderà inoltre al debitore che la legge gli permette di proporre un concordato.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  NotificazioneArt. 161 La notificazione della comminatoria di fallimento si fa giusta l’articolo 72. Un esemplare ne è trasmesso al creditore, tostochè l’altro sia stato notificato al debitore. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). B.  Inventario dei beni 1.  DecisioneArt. 162A richiesta del creditore, il giudice del fallimento, quando lo reputi opportuno, ordina che sia fatto un inventario di tutti i beni del debitore.2.  EsecuzioneArt. 163 L’ufficio d’esecuzione compila l’inventario. Esso non può procedervi prima della notificazione della comminatoria di fallimento; sono salve le eccezioni previste negli articoli 83 capoverso 1 e 183. Si applicano per analogia le disposizioni degli articoli 90, 91 e 92.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Effettia.  Obblighi del debitoreArt. 164 Il debitore è tenuto, sotto minaccia di pena (art. 169 CP), a conservare gli oggetti inventariati o a sostituirli con altri di egual valore; egli può tuttavia servirsene nella misura in cui, secondo l’apprezzamento dell’ufficiale, essi sono necessari al sostentamento suo e della sua famiglia. L’ufficiale ricorda esplicitamente al debitore i suoi doveri come pure le conseguenze penali dell’inosservanza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 311.0b.  DurataArt. 165 L’obbligazione del debitore derivante dall’inventario viene annullata dall’ufficiale, se tutti i creditori istanti lo consentono. Gli effetti dell’inventario cessano di diritto quattro mesi dopo la formazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Domanda di fallimento1.  TermineArt. 166 Decorso il termine di venti giorni dalla notificazione della comminatoria, il creditore, producendo tale documento ed il precetto, può chiedere al giudice del fallimento che questo venga dichiarato. Tale diritto si estingue quindici mesi dopo la notificazione del precetto esecutivo. Se è stata fatta opposizione, questo termine rimane sospeso a partire dal giorno in cui l’azione fu promossa sino a quello della sua definizione giudiziale.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  RitiroArt. 167Il creditore che ritira la domanda di fallimento non può rinnovarla prima del decorso di un mese.3.  Udienza fallimentareArt. 168Presentata la domanda di fallimento, le parti sono avvisate, almeno tre giorni prima, della trattazione giudiziale della medesima. Esse possono comparire personalmente in giudizio o farsi rappresentare.4.  Responsabilità per le speseArt. 169 Chi presenta la domanda di fallimento è responsabile delle spese occorse fino alla sospensione del fallimento per mancanza di attivi (art. 230) o alla pubblicazione e convocazione dei creditori (art. 232) comprese. Il giudice può pretendere dal creditore una conveniente anticipazione delle medesime.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).5.  Provvedimenti conservativiArt. 170Appena presentata domanda di fallimento, il giudice può prendere i provvedimenti conservativi che reputi necessari a tutela dei diritti dei creditori.D.  Decisione giudiziale1.  Dichiarazione di fallimentoArt. 171Il giudice decide seduta stante anche in assenza delle parti. Egli dichiara il fallimento, salvo nei casi previsti dagli articoli 172 a 173a.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Reiezione della domanda di fallimentoArt. 172Il giudice rigetta la domanda di fallimento:1. quando la comminatoria sia stata annullata dall’autorità di vigilanza;2. quando al debitore siano stati restituiti i termini (art. 33 cpv. 4) o quando egli sia stato ammesso al beneficio dell’opposizione tardiva (art. 77);3. quando il debitore provi con documenti che il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto o che il creditore gli ha concesso una dilazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Differimento della decisione a.  Per sospensione dell’esecuzione o motivi di nullitàArt. 173 Se l’autorità di vigilanza in seguito a ricorso o il giudice in applicazione degli articoli 85 o 85a capoverso 2 hanno ordinato la sospensione dell’esecuzione, il giudice differisce la decisione sulla domanda di fallimento. Se ritiene che nel procedimento sia stata anteriormente emanata una decisione nulla (art. 22 cpv. 1), il giudice differisce anche la sua decisione e sottopone il caso all’autorità di vigilanza. Il decreto dell’autorità di vigilanza è comunicato al giudice del fallimento, il quale decide.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Per domanda di moratoria concordataria o straordinaria oppure d’ufficioArt. 173a Se il debitore o il creditore hanno presentato una domanda di moratoria concordataria o di moratoria straordinaria, il giudice può differire la decisione sul fallimento. Il giudice può inoltre differire d’ufficio la decisione sul fallimento qualora appaia possibile il risanamento immediato o la conclusione di un concordato; in tal caso trasmette gli atti al giudice del concordato. ...Introdotto dall’art. 12 della LF del 28 set. 1949 (RU 1950 I 57). Nuovo testo giusta il  n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Abrogato dal n. I della LF del 21 giu. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).3.  Competenza dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziariArt. 173b Se la domanda di fallimento concerne un debitore che, secondo le leggi sui mercati finanziari di cui all’articolo 1 della legge del 22 giugno 2007 sulla vigilanza dei mercati finanziari, è soggetto alla competenza in materia di fallimento dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA), il giudice del fallimento trasmette gli atti alla FINMA. La stessa procede conformemente alle norme delle leggi speciali. Sottostanno alla competenza della FINMA in materia di fallimento unicamente i debitori che dispongono della necessaria autorizzazione della FINMA.Introdotto dal n. II 1 della LF del 3 ott. 2003 (RU 2004 2767; FF 2002 7175). Nuovo  testo giusta l’all. n. II 5 della LF del 15 giu. 2018 sugli istituti finanziari, in vigore  dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5247, 2019 4631; FF 2015 7293). RS 956.1 Introdotto dall’all. n. 3 della LF del 17 dic. 2021 (Insolvenza e garanzia dei depositi), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2022 732; FF 2020 5647).4.  ImpugnazioneArt. 174 La decisione del giudice del fallimento può essere impugnata entro dieci giorni mediante reclamo secondo il CPC. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:1. il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;2. l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o 3. il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. Se accorda effetto sospensivo al reclamo, l’autorità giudiziaria superiore prende i necessari provvedimenti cautelari a tutela dei creditori. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). RS 272E.  Momento dell’apertura del fallimentoArt. 175 Il fallimento si considera aperto dal momento in cui è dichiarato. Il giudice stabilisce tale momento nella sentenza.F.  Comunicazione delle decisioni giudizialiArt. 176 Il giudice comunica senza indugio agli uffici d’esecuzione, agli uffici dei fallimenti, al registro di commercio e al registro fondiario:1. la dichiarazione di fallimento;2. la revoca del fallimento;3. la chiusura del fallimento;4. le decisioni che attribuiscono effetto sospensivo a un ricorso;5. i provvedimenti conservativi. Il fallimento è menzionato nel registro fondiario al più tardi due giorni dopo la relativa dichiarazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 mar. 2004 (Menzione del fallimento nel registro fondiario), in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 4033; FF 2003 5655 5663).II.  Della esecuzione cambiariaA.  CondizioniArt. 177 Pei crediti derivanti da cambiale o da chèque, anche se garantiti con pegno, si può chiedere all’ufficio d’esecuzione che si proceda in via cambiaria, sempreché il debitore sia soggetto alla procedura di fallimento. Con la domanda d’esecuzione si devono consegnare all’ufficio la cambiale o lo chèque.B.  Precetto esecutivoArt. 178 Quando ricorrano le condizioni della procedura cambiaria, l’ufficio notifica immediatamente al debitore un precetto esecutivo. Il precetto contiene:1. le indicazioni della domanda d’esecuzione;2. l’ingiunzione di pagare al creditore, entro cinque giorni, il credito e le spese d’esecuzione;3. l’avvertenza che il debitore può fare opposizione (art. 179) o ricorrere all’autorità di vigilanza per violazione delle disposizioni della presente legge (art. 17 e 20);4. l’indicazione che il creditore può domandare il fallimento, se il debitore non ottempera al precetto esecutivo, benché non sia stata fatta opposizione o questa non sia stata ammessa (art. 188). Sono applicabili gli articoli 70 e 72.Nuovo testo giusta l’art. 15 n. 4 disp. fin. e trans. Tit. XXIV–XXXIII CO, in vigore dal 1° lug. 1937 (RU 53 189).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Opposizione1.  Termini e formaArt. 179 Il debitore può fare opposizione all’ufficio d’esecuzione, per scritto entro cinque giorni dalla notificazione del precetto, eccependo uno dei motivi previsti dall’articolo 182. Dell’avvenuta opposizione viene dato atto gratuitamente al debitore che lo richieda. Adducendo i motivi dell’opposizione, il debitore non rinuncia ad avvalersi di ulteriori eccezioni ai sensi dell’articolo 182. L’articolo 33 capoverso 4 non è applicabile.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Notificazione al creditoreArt. 180 Il contenuto dell’opposizione è notificato al creditore istante sul suo esemplare. Quando l’opposizione non abbia avuto luogo, se ne fa menzione. Detto esemplare dev’essere notificato al creditore istante subito dopo l’opposizione o, se non fu fatta, appena scaduto il termine della medesima.3.  Trasmissione al giudiceArt. 181L’ufficio sottopone senza indugio l’opposizione al giudice del luogo dell’esecuzione. Il giudice cita le parti al contraddittorio e statuisce, anche in loro assenza, entro dieci giorni dal ricevimento dell’opposizione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  AmmissibilitàArt. 182Il giudice ammette l’opposizione:1. quando venga provato con documenti che il debito è stato pagato al portatore della cambiale o dello chèque ovvero che questi ha accordato la rimessione od una dilazione;2. quando appaia verosimile la falsità del titolo allegata dal debitore;3. quando un’eccezione ammessa dal diritto cambiario sembri attendibile;4. quando sia opposta un’altra eccezione fondata sull’articolo 1007 del CO ed essa sembri attendibile; in questo caso, tuttavia, il debitore deve depositare l’importo del credito in denaro o in valori oppure fornire una garanzia equivalente.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 2205.  Rigetto dell’opposizione. Provvedimenti conservativiArt. 183 Ove il giudice rigetti l’opposizione, può ordinare provvedimenti conservativi, segnatamente la formazione dell’inventario a sensi degli articoli 162 a 165. Egli può anche esigere, occorrendo, che il creditore presti cauzione.Nuovo testo giusta l’art. 15 n. 6 disp. fin. e trans. Tit. XXIV–XXXIII CO, in vigore dal  1° lug. 1937 (RU 53 189).6.  Notificazione della decisione. Termine per agire in caso di depositoArt. 184 La decisione sull’ammissibilità dell’opposizione è immediatamente notificata alle parti. Ove l’opposizione sia stata ammessa soltanto contro deposito dell’ammontare contestato, il creditore è diffidato a promuovere entro dieci giorni l’azione di pagamento. Non ottemperando egli a tale diffida, il deposito viene restituito.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).7.  ImpugnazioneArt. 185La decisione sull’ammissibilità dell’opposizione può essere impugnata entro cinque giorni mediante reclamo secondo il CPC.Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 2728.  Effetti dell’ammissione dell’opposizioneArt. 186Se l’opposizione è stata ammessa, si sospende l’esecuzione ed il creditore, per far valere il suo diritto, deve seguire la procedura ordinaria.D.  Azione di ripetizioneArt. 187Chi per omessa opposizione o pel rigetto di questa ha pagato l’indebito può ripeterlo a’ termini dell’articolo 86.E.  Domanda di fallimentoArt. 188 Quando l’opposizione non sia stata fatta o non sia stata ammessa e ciò non ostante non siasi ottemperato al precetto, il creditore può, mediante produzione di questo e del titolo di credito come anche, occorrendo, della giudiziale decisione, domandare che sia dichiarato il fallimento. Questo diritto si estingue decorso un mese dalla notificazione del precetto. Ove il debitore abbia fatto opposizione, non si computa il tempo trascorso dal giorno in cui questa ebbe luogo a quello della decisione sulla sua ammissibilità, e, qualora sia stata ammessa, il tempo trascorso dal giorno in cui l’azione fu promossa a quello della sua giudiziale definizione.F.  Decisione del giudice del fallimentoArt. 189 Il giudice avvisa le parti del luogo, giorno e ora dell’udienza in cui la domanda di fallimento sarà discussa. Egli statuisce, anche in assenza delle parti, entro dieci giorni dalla presentazione della domanda. Sono applicabili gli articoli 169, 170, 172 numero 3, 173, 173a, 175 e 176.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).III.  Della dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzioneA.  Su istanza di un creditoreArt. 190 Il creditore può chiedere al giudice la dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzione:1. contro qualunque debitore che non abbia dimora conosciuta o sia fuggito per sottrarsi alle sue obbligazioni od abbia compiuto o tentato di compiere atti fraudolenti in pregiudizio dei suoi creditori o nascosto oggetti del suo patrimonio in una esecuzione in via di pignoramento;2. contro il debitore soggetto alla procedura di fallimento che abbia sospeso i suoi pagamenti.3. ... Il debitore che dimori nella Svizzera o vi abbia un rappresentante è citato in giudizio a breve termine per essere udito. Abrogato dal n. I della LF del 21 giu. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).B.  Su istanza del debitoreArt. 191 Il debitore può chiedere egli stesso la dichiarazione del suo fallimento facendo nota al giudice la propria insolvenza. Se non sussistono possibilità di appuramento bonale dei debiti secondo gli articoli 333 segg., il giudice dichiara il fallimento.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).C.  D’ufficioArt. 192Il fallimento è dichiarato d’ufficio, senza preventiva esecuzione, nei casi previsti dalla legge.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).D.  In caso di rinuncia all’eredità o di eredità oberataArt. 193 L’autorità competente informa il giudice qualora:1. tutti gli eredi abbiano espressamente rinunciato all’eredità o si debba presumere la rinuncia (art. 566 segg., 573 CC);2. l’eredità della quale è stata chiesta oppure ordinata la liquidazione d’ufficio risulti oberata (art. 597 CC). Nei casi summenzionati, il giudice ordina la liquidazione in via di fallimento. La liquidazione in via di fallimento può essere chiesta anche da un creditore o da un erede.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 210E.  ProceduraArt. 194 Gli articoli 169, 170 e 173a a 176 si applicano ai fallimenti dichiarati senza preventiva esecuzione. L’articolo 169 non si applica nel caso di fallimento giusta l’articolo 192. La comunicazione al registro di commercio (art. 176) non ha luogo se il debitore non è soggetto all’esecuzione in via di fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).IV.  Della revoca del fallimentoNuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.A.  In generaleArt. 195 Il giudice del fallimento ne decreta la revoca e reintegra il debitore nella libera disposizione del suo patrimonio, quando:1. il debitore provi che tutti i debiti sono stati estinti;2. il debitore produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni; ovvero3. sia intervenuto un concordato. La rivocazione può essere pronunciata dalla scadenza dei termini per le insinuazioni fino alla chiusura del fallimento. La rivocazione del fallimento viene pubblicata.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  In caso di rinuncia all’ereditàArt. 196La liquidazione in via di fallimento di un’eredità a cui gli eredi hanno rinunciato è inoltre sospesa se, prima della chiusura della medesima, un avente diritto all’eredità dichiara di accettarla e presta sufficienti garanzie per il pagamento dei debiti.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Titolo sesto:  Degli effetti del fallimentoI.  Degli effetti del fallimento sui beni del debitoreA.  Massa del fallimento1.  In generaleArt. 197 Tutti i beni pignorabili spettanti al debitore al momento della dichiarazione di fallimento formano, dovunque si trovino, un’unica massa destinata al comune soddisfacimento dei creditori. Appartengono alla massa anche i beni che pervengono al fallito prima che sia chiusa la procedura di fallimento.2.  Beni costituiti in pegnoArt. 198I beni su cui gravano diritti di pegno sono compresi nella massa, salvo il diritto preferenziale dei creditori pignoratizi.Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.3.  Beni pignorati o sequestratiArt. 199 Sono pure devoluti alla massa i beni pignorati non peranco realizzati al momento della dichiarazione di fallimento e gli oggetti sequestrati. Tuttavia, se i termini di partecipazione al pignoramento (art. 110 e 111) sono scaduti, le somme già ricavate dal pignoramento di denaro, di crediti e di salari, nonché dalla realizzazione di beni, sono ripartite a norma degli articoli 144 a 150; l’eventuale eccedenza spetta alla massa.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Valori oggetto di azione revocatoriaArt. 200Appartiene inoltre alla massa tutto ciò che a’ termini degli articoli 214 e 285 a 292 è oggetto di azione rivocatoria.5.  Titoli al portatore o all’ordineArt. 201Se presso il fallito si trovano titoli al portatore o all’ordine a lui consegnati o girati soltanto per l’incasso o come fondi per un determinato pagamento futuro, chi li ha consegnati o girati può chiederne la restituzione.6.  Cessione del credito o restituzione del prezzoArt. 202Ove il fallito abbia venduto cose altrui e al tempo della dichiarazione di fallimento non ne abbia ancora riscosso il prezzo, il proprietario precedente, rimborsando la massa di quanto ha diritto d’esigere sulle medesime, può domandare la cessione del credito verso il compratore o la restituzione del prezzo pagato nel frattempo all’amministrazione del fallimento.7.  Diritto di rivendicazione del venditoreArt. 203 Ove una cosa comprata dal fallito, senza che ne abbia pagato il prezzo, gli sia stata spedita, ma al tempo della dichiarazione di fallimento non sia ancora pervenuta in suo possesso, il venditore può rivendicarla, sempreché l’amministrazione del fallimento non ne paghi il prezzo. La rivendicazione non è più ammessa quando prima della pubblicazione del fallimento la cosa sia stata venduta o data in pegno ad un terzo di buona fede, su lettera di vettura, bolletta di spedizione o polizza di carico.B.  Incapacità di disporre del fallitoArt. 204 Sono nulli, rimpetto ai creditori, tutti gli atti giuridici compiuti dal fallito dopo la dichiarazione di fallimento, riguardo ad oggetti appartenenti alla massa. Tuttavia se prima della pubblicazione del fallimento il fallito ha pagato alla scadenza una cambiale propria da lui emessa od una cambiale tratta sopra di lui, il pagamento è valido, purché il portatore della cambiale non conoscesse la dichiarazione di fallimento e, in caso di mancato pagamento, avesse potuto esercitare utilmente il regresso cambiario verso i terzi.C.  Pagamenti al fallitoArt. 205 Dopo la dichiarazione di fallimento, i crediti appartenenti alla massa non possono più essere estinti mediante pagamento al fallito; siffatto pagamento non produce liberazione dal debito, di fronte ai creditori del fallimento, se non in quanto ciò che fu pagato sia pervenuto alla massa. Chi però ha pagato prima della pubblicazione del fallimento rimane liberato se non conosceva ancora la dichiarazione del medesimo.D.  Esecuzioni contro il fallitoArt. 206 Tutte le esecuzioni in corso contro il fallito cessano di diritto e non si possono promuovere durante la procedura di fallimento nuove esecuzioni per crediti sorti prima della dichiarazione di fallimento. Fanno eccezione le esecuzioni per realizzazione di pegni appartenenti a terzi. Le esecuzioni per crediti sorti dopo la dichiarazione di fallimento si proseguono, durante la procedura di fallimento, in via di pignoramento o di realizzazione del pegno. Durante la procedura di fallimento, il debitore non può chiedere la dichiarazione di un altro fallimento facendo nota la propria insolvenza (art. 191).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).E.  Sospensione delle cause civili e dei procedimenti amministrativiArt. 207 Salvo i casi d’urgenza, le cause civili nelle quali il fallito è parte e che influiscono sulla composizione della massa rimangono sospese. Le si può riattivare, in caso di liquidazione ordinaria, nonprima di dieci giorni dopo la seconda assemblea dei creditori e, in caso di liquidazione sommaria, non prima di venti giorni dopo il deposito della graduatoria. I procedimenti amministrativi possono essere sospesi alle stesse condizioni delle cause civili. I termini di prescrizione e di perenzione non corrono durante i periodi di sospensione. La disposizione summenzionata non si applica alle azioni di risarcimento del danno per lesioni della personalità o corporali né alle cause del diritto di famiglia.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).II.  Degli effetti del fallimento sui diritti dei creditoriA.  Esigibilità dei debitiArt. 208 La dichiarazione di fallimento rende esigibili rimpetto alla massa tutti i debiti del fallito eccettuati quelli che sono effettivamente garantiti da pegno sui suoi fondi. Il creditore può far valere col suo credito gli interessi fino al giorno della dichiarazione e le spese di esecuzione. Dai crediti infruttiferi non ancora scaduti si deduce lo sconto del cinque per cento.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60).B.  Decorso degli interessiArt. 209 Dichiarato il fallimento, cessano di decorrere gli interessi di tutti i crediti nei confronti del fallito. Tuttavia, gli interessi dei crediti garantiti da pegno continuano a decorrere sino alla realizzazione, nella misura in cui il ricavo di questa sia superiore al debito, compresi gli interessi calcolati sino alla dichiarazione di fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Crediti sottoposti a condizioneArt. 210 I crediti sottoposti a condizione sospensiva sono ammessi al passivo per l’intero ammontare; tuttavia il creditore non può percepire il riparto che gli spetta sulla massa sino a che non sia adempita la condizione. Per le pretese derivanti da rendite vitalizie è applicabile l’articolo 518 capoverso 3 del CO.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 220D.  Conversione in crediti pecuniariArt. 211 I crediti che non hanno per oggetto il pagamento di una somma di danaro si risolvono in crediti pecuniari di valore corrispondente. Tuttavia, l’amministrazione del fallimento ha il diritto di adempiere in luogo del debitore i crediti risultanti da contratti bilaterali non ancora eseguiti o eseguiti solo in parte al momento della dichiarazione di fallimento. Il cocontraente può pretendere garanzia per l’adempimento. Il diritto dell’amministrazione del fallimento previsto dal capoverso 2 è tuttavia escluso in caso di obbligazioni a tempo determinato (art. 108 n. 3 CO), come pure in caso di operazioni finanziarie a termine, swaps e opzioni, qualora il valore delle prestazioni contrattuali il giorno della dichiarazione di fallimento sia determinabile in base al prezzo di mercato o al corso di borsa. L’amministrazione del fallimento e il cocontraente hanno entrambi il diritto di far valere la differenza tra il valore convenuto delle prestazioni contrattuali e il valore di mercato al momento della dichiarazione di fallimento. Sono salve le disposizioni di altre leggi federali sullo scioglimento di contratti in caso di fallimento, come pure le disposizioni sulla riserva di proprietà (art. 715 e 716 CC).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 220Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 210Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).D.  Contratti di durataArt. 211a Le pretese risultanti da contratti di durata possono essere fatte valere come crediti a partire dalla dichiarazione di fallimento, ma non oltre il primo termine di disdetta utile o la scadenza del contratto di durata determinata. Gli eventuali vantaggi conseguiti dal creditore durante tale periodo gli sono imputati. Se la massa del fallimento ha beneficiato di prestazioni derivanti da contratti di durata, i relativi crediti sorti dopo la dichiarazione di fallimento sono considerati debiti della massa. È fatta salva la continuazione di un rapporto contrattuale a titolo personale da parte del debitore. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).E.  Diritto di recesso del venditoreArt. 212Il venditore che prima della dichiarazione di fallimento avesse consegnato al fallito la cosa vendutagli non può più recedere dal contratto né rivendicare la cosa quand’anche si fosse riservato tale diritto espressamente.F.  Compensazione1.  CondizioniArt. 213 Il creditore può compensare il suo credito con quello del fallito verso di lui. La compensazione non ha luogo:1. quando un debitore del fallito diventi creditore di lui soltanto dopo la dichiarazione di fallimento, sempreché non abbia adempito un’obbligazione sorta precedentemente o abbia riscattato una cosa data in pegno per un debito del fallito e gli competa su questa cosa la proprietà o un diritto reale limitato (art. 110 n. 1 CO);2. quando un creditore del fallito diventi debitore di lui o della massa soltanto dopo la dichiarazione di fallimento;3. ... La compensazione con crediti derivanti da titoli al portatore può aver luogo se e nella misura in cui il creditore fornisce la prova che ha acquistato i titoli in buona fede prima dell’apertura del fallimento. In caso di fallimento di una società in accomandita, di una società anonima, di una società in accomandita per azioni, di una società a responsabilità limitata o di una società cooperativa, non si possono compensare le quote non versate del capitale accomandato o del capitale sociale, né gli arretrati dei contributi statutari di una società cooperativa.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 220Abrogato dall’art. 13 della LF del 28 set. 1949, con effetto dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Introdotto dall’art. 13 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57).Originario cpv. 3. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal  1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  ImpugnazioneArt. 214La compensazione può essere impugnata quando un debitore del fallito, prima della dichiarazione di fallimento, conoscendo l’insolvenza di lui, abbia acquistato un credito verso il medesimo allo scopo di procurare mediante la compensazione un vantaggio a sé o ad altri in pregiudizio della massa.G.  Responsabilità dei coobbligati1.  FideiussioneArt. 215 I crediti derivanti da fideiussioni del fallito, ancorché non scaduti, si possono far valere nel fallimento. La massa è surrogata nei diritti del creditore verso il debitore principale e i coobbligati fino a concorrenza della somma che ha pagato (art. 507 CO). Tuttavia, se viene dichiarato il fallimento anche del debitore principale o di un coobbligato, si applicano gli articoli 216 e 217.RS 220Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Fallimento contemporaneo di più coobbligatiArt. 216 Se viene dichiarato contemporaneamente il fallimento di più coobbligati, il creditore può far valere il suo credito per l’intiero ammontare in ogni singolo fallimento. Ove i riparti delle singole masse eccedano complessivamente l’ammontare dell’intiero credito, l’eccedenza torna alle medesime in proporzione dei diritti di regresso spettanti reciprocamente ai coobbligati. Finché l’importo complessivo dei riparti delle singole masse non raggiunga l’ammontare dell’intero credito, esse non hanno, l’una in confronto dell’altra, alcun regresso pei riparti pagati.3.  Acconto pagato da un coobbligato del fallitoArt. 217 Quando un creditore sia stato soddisfatto in parte pel suo credito da un coobbligato del fallito, tale credito è ammesso ciò nondimeno per l’importo originario al passivo della massa, abbia o non abbia il coobbligato un diritto di regresso verso il fallito. Il diritto d’insinuare tale credito nel fallimento spetta al creditore ed al coobbligato. Il riparto assegnato al credito spetta al creditore sino a totale suo soddisfacimento. Sull’eccedenza il coobbligato avente diritto di regresso ottiene la somma che otterrebbe facendo valere direttamente tale diritto. Il residuo rimane alla massa.4.  Fallimento contemporaneo della società in nome collettivo, della società in accomandita e dei loro sociArt. 218 Qualora sia stato dichiarato contemporaneamente il fallimento di una società in nome collettivo e di un socio di questa, i creditori della società non possono far valere nel fallimento del socio se non il residuo dei loro crediti rimasto insoddisfatto nel fallimento della società. Riguardo al pagamento di tale residuo per parte dei singoli soci valgono le disposizioni degli articoli 216 e 217. Qualora sia stato dichiarato il fallimento di un socio, ma non contemporaneamente quello della società, i creditori di questa possono far valere nel fallimento del socio i loro crediti per l’intiero ammontare e la massa è surrogata nei diritti menzionati all’articolo 215. I capoversi 1 e 2 si applicano per analogia ai soci illimitatamente responsabili di una società in accomandita.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).H.  Ordine dei creditoriArt. 219 I crediti garantiti da pegno vengono soddisfatti in precedenza con la somma ricavata dalla realizzazione dei pegni. Se più pegni garantiscono il medesimo credito, le somme da essi ricavate s’impiegano, in proporzione del loro ammontare, pel pagamento di quello. Il grado dei crediti garantiti da pegno e l’estensione della garanzia agli interessi ed accessori sono regolati dalle disposizioni sul pegno immobiliare. I crediti non garantiti da pegno, come pure le quote non soddisfatte di quelli garantiti, sono collocati nell’ordine seguente sull’intera massa residuale del fallimento:Prima classea. I crediti dei lavoratori derivanti dal rapporto di lavoro, sorti o divenuti esigibili nei sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento o successivamente, sino all’importo annuo massimo del guadagno assicurato secondo l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni.a.  I crediti dei lavoratori per la cauzione fornita al datore di lavoro.a. I crediti dei lavoratori derivanti da un piano sociale, sorti o divenuti esigibili nei sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento o successivamente.b. I crediti degli assicurati secondo la legge federale del 20 marzo 1981 sull’assicurazione infortuni, come pure quelli derivanti dalla previdenza professionale non obbligatoria e i crediti degli istituti di previdenza del personale nei confronti dei datori di lavoro affiliati.c. I crediti pecuniari per contributi di mantenimento e d’assistenza in virtù del diritto di famiglia, come pure quelli per contributi di mantenimento secondo la legge del 18 giugno 2004 sull’unione domestica registrata, sorti nei sei mesi precedenti la dichiarazione di fallimento.Seconda classea. I crediti di persone il cui patrimonio era affidato al fallito in virtù dell’autorità parentale, per le somme di cui egli, in tale qualità, sia divenuto debitore verso le medesime.Questo privilegio vale soltanto quando il fallimento sia stato dichiarato durante l’autorità parentale o entro l’anno dalla cessazione della stessa.b. I crediti di contributi conformemente alla legge federale del 20 dicembre 1946 sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, alla legge federale del 19 giugno 1959 sull’assicurazione per l’invalidità, alla legge federale del 20 marzo 1981 sull’assicurazione contro gli infortuni, alla legge federale del 25 settembre 1952 sulle indennità di perdita di guadagno in caso di servizio militare, servizio civile o servizio di protezione civile e alla legge federale del 25 giugno 1982 sull’assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l’indennità per insolvenza.c. I crediti di premi e partecipazioni ai costi dell’assicurazione malattie sociale.d. I contributi alla Cassa unica per gli assegni familiari.e....f. I depositi di cui all’articolo 37a della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche.Terza classeTutti gli altri crediti. Non si computano nei termini stabiliti per la prima e seconda classe:1. la durata della procedura concordataria precedente la dichiarazione di fallimento;2. la durata di una causa concernente il credito;3. in caso di liquidazione in via di fallimento di un’eredità, il tempo trascorso tra il giorno della morte e l’ordine di liquidazione.Nuovo testo giusta l’art. 58 Tit. fin. CC, in vigore dal 1° gen. 1912 (RU 24 233 Tit. fin.  art. 60). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 2010, in vigore dal 1° dic. 2010 (RU 2010 4921; FF 2009 6941 6951). Vedi anche la disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testo. Introdotto dal n. I della LF del 18 giu. 2010, in vigore dal 1° dic. 2010 (RU 2010 4921;  FF 2009 6941 6951). Vedi anche la disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testo. Introdotto dal n. I della LF del 18 giu. 2010, in vigore dal 1° dic. 2010 (RU 2010 4921;  FF 2009 6941 6951). Vedi anche la disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testo.RS 832.20 Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).RS 211.231 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 24 mar. 2000, in vigore dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2531; FF 1999 8077 8458). RS 831.10 RS 831.20 RS 834.1. Ora : LF del 25 set. 1952 sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità. RS 837.0 Introdotta dall’art. 111 n. 1 della LF del 12 giu. 2009 sull’IVA (RU 2009 5203; FF 2008 6033). Abrogata dal n. I della LF del 21 giu. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Introdotta dall’all. n. 2 della LF del 18 mar. 2011 (Garanzia dei depositi), in vigore dal  1° set. 2011 (RU 2011 3919; FF 2010 3513). RS 952.0Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).I.  Rapporto tra le classiArt. 220 I creditori della medesima classe concorrono fra loro a parità di diritto. I creditori di una classe susseguente non hanno alcun diritto se non dopo soddisfatti quelli della classe precedente.Titolo settimo:  Della liquidazione del fallimentoI.  Della determinazione dell’attivo e della definizione della proceduraNuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).A.  Formazione dell’inventarioArt. 221 Appena l’ufficio dei fallimenti abbia ricevuto comunicazione della dichiarazione di fallimento, procede alla formazione dell’inventario dei beni appartenenti alla massa e prende i provvedimenti opportuni per la loro conservazione. ...Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  Obbligo d’informare e di mettere a disposizioneArt. 222 Il fallito è tenuto, sotto minaccia di pena (art. 163 n. 1, 323 n. 4 CP), a indicare tutti i suoi beni all’ufficio d’esecuzione e a metterli a sua disposizione. Se il fallito è morto o latitante, tale obbligo incombe, sotto minaccia di pena (art. 324 n. 1 CP), a tutte le persone adulte che convivevano con lui. Le persone menzionate ai capoversi 1 e 2 devono, a richiesta dell’ufficiale, aprire i locali e i ripostigli. Se necessario, l’ufficiale può chiedere l’aiuto dell’autorità di polizia. I terzi che detengono beni del fallito o verso i quali questi vanta crediti hanno, sotto minaccia di pena (art. 324 n. 5 CP), lo stesso obbligo di informare e di mettere a disposizione del fallito. Le autorità hanno lo stesso obbligo di informare del fallito. L’ufficio dei fallimenti ricorda esplicitamente agli interessati i loro obblighi come pure le conseguenze penali dell’inosservanza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 311.0C.  Misure cautelariArt. 223 L’ufficio dei fallimenti fa chiudere immediatamente, con apposizione di sigilli, i magazzini, i depositi di merci, le officine, le botteghe ecc., quando non possano essere amministrati con sufficiente vigilanza fino alla prima assemblea dei creditori. Esso prende in custodia il danaro contante, le carte-valori, i libri di commercio e di famiglia e le altre carte di qualche importanza. Tutti gli altri beni, finché non siano inventariati, sono posti sotto sigillo; i sigilli si possono apporre di nuovo anche dopo la registrazione nell’inventario, se l’ufficio lo reputa necessario. L’ufficio provvede alla custodia degli oggetti che si trovano fuori dei locali utilizzati dal fallito.Nuovo termine giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.D.  Beni necessariArt. 224I beni enumerati nell’articolo 92 sono lasciati a disposizione del fallito, ma indicati ciò nondimeno nell’inventario.E.  Diritti di terzi1.  Su cose mobiliArt. 225Le cose indicate come proprietà di terzi o rivendicate da terzi devono ciò non ostante essere inventariate, con menzione di tale circostanza.2.  Su fondiArt. 226I diritti dei terzi sui fondi del fallito che risultano dal registro fondiario sono annotati d’ufficio nell’inventario.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).F.  StimaArt. 227Nell’inventario si indica il prezzo di stima di ogni singolo oggetto.G.  Dichiarazione del fallito circa l’inventarioArt. 228 L’ufficio sottopone l’inventario al fallito, invitandolo a dichiarare se lo riconosca esatto e completo. La dichiarazione del fallito è menzionata nell’inventario e dev’essere sottoscritta da lui.H.  Collaborazione e sussistenza del fallitoArt. 229 Durante la procedura di fallimento, il fallito è tenuto, sotto minaccia di pena (art. 323 n. 5 CP), a rimanere a disposizione dell’amministrazione, a meno che ne venga dispensato espressamente. Se necessario, egli è tradotto sul luogo dall’autorità di polizia. L’amministrazione del fallimento gli ricorda esplicitamente il suo obbligo come pure le conseguenze penali dell’inosservanza. L’amministrazione del fallimento può assegnargli un equo soccorso, specialmente quando lo obblighi a stare a sua disposizione. L’amministrazione del fallimento determina a quali condizioni e fino a quando il fallito e la sua famiglia possono rimanere nell’abitazione, sempreché questa faccia parte della massa.RS 311.0Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).I.  Sospensione della procedura di fallimento per mancanza di attivi 1.  In generaleArt. 230 Se è prevedibile che la massa non sarà sufficiente per coprire le spese della procedura sommaria, il giudice del fallimento ordina, su istanza dell’ufficio dei fallimenti, la sospensione della procedura di fallimento. L’ufficio dei fallimenti pubblica la sospensione della procedura di fallimento. La pubblicazione avverte che la procedura sarà chiusa se entro dieci giorni nessun creditore ne chiederà la continuazione fornendo la garanzia richiesta per la quota di spese non coperte dalla massa. Durante i due anni dopo la sospensione della liquidazione, il debitore può essere escusso anche in via di pignoramento. Dopo la sospensione della procedura di fallimento, le esecuzioni promosse prima della dichiarazione di fallimento riprendono il loro corso. Il tempo trascorso tra la dichiarazione di fallimento e la sospensione non si computa nei termini previsti dalla presente legge.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dall’art. 15 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).2.  Eredità alle quali tutti gli eredi hanno rinunciato e persone giuridicheArt. 230a Se la liquidazione in via di fallimento di un’eredità alla quale tutti gli eredi hanno rinunciato viene sospesa per mancanza di attivi, gli eredi possono esigere che gli attivi appartenenti all’eredità siano ceduti a loro favore o ad alcuni di essi, purché i richiedenti si dichiarino personalmente responsabili per il pagamento dei crediti garantiti da pegno e delle spese di liquidazione non coperte dalla massa. Se nessun erede se ne avvale, questo diritto può essere esercitato dai creditori o, in caso di loro inattività, da terzi interessati. Se la massa di una persona giuridica in fallimento comprende valori gravati da diritti di pegno e la procedura di fallimento è stata sospesa per mancanza di attivi, ogni creditore pignoratizio può nondimeno pretendere dall’ufficio dei fallimenti la realizzazione del proprio pegno. L’ufficio impartisce un termine. In mancanza di una cessione ai sensi del capoverso 1 e se nessun creditore domanda la realizzazione del proprio pegno entro il termine stabilito dall’ufficio, gli attivi, previo prelevamento delle spese, sono devoluti allo Stato con gli oneri che li gravano ma senza le obbligazioni personali, sempreché l’autorità cantonale competente non rifiuti la devoluzione. Se l’autorità cantonale competente rifiuta la devoluzione, l’ufficio dei fallimenti procede alla realizzazione degli attivi.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).K.  Liquidazione sommariaArt. 231 L’ufficio dei fallimenti propone al giudice del fallimento di procedere alla liquidazione secondo la procedura sommaria quando constata che:1. il ricavo della realizzazione dei beni inventariati non sarà prevedibilmente sufficiente per coprire le spese della procedura ordinaria; o2. il caso è semplice. Se il giudice è dello stesso parere, la massa è liquidata con la procedura sommaria, sempreché prima della ripartizione della somma ricavata nessun creditore chieda che si proceda secondo la procedura ordinaria di fallimento, fornendo una garanzia sufficiente per le spese presumibilmente non coperte. La liquidazione sommaria ha luogo secondo le regole della procedura ordinaria, fatte salve le eccezioni seguenti:1. Di regola non hanno luogo assemblee dei creditori. Tuttavia, se in ragione di circostanze particolari una consultazione dei creditori sembra opportuna, l’ufficio dei fallimenti può riunirli in assemblea o provocare una loro risoluzione per mezzo di circolare.2. Allo scadere del termine per le insinuazioni (art. 232 cpv. 2 n. 2), l’ufficio dei fallimenti procede alla realizzazione; esso osserva le disposizioni degli articoli 256 capoversi 2 a 4 e tiene conto con il maggior riguardo possibile degli interessi dei creditori. I fondi possono essere realizzati soltanto dopo che sia stato allestito l’elenco degli oneri.3. L’ufficio dei fallimenti designa i beni necessari nell’inventario e lo deposita insieme con la graduatoria.4. Non è necessario depositare lo stato di ripartizione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).II.  Della grida e della convocazione dei creditoriPrima avanti l’art. 231.A.  PubblicazioneArt. 232 L’ufficio dei fallimenti pubblica la dichiarazione di fallimento non appena sia stato deciso se si procederà alla liquidazione ordinaria o a quella sommaria. La pubblicazione contiene:1. la designazione del fallito e del suo domicilio, nonché la data della dichiarazione di fallimento;2. l’ingiunzione ai creditori del fallito e a tutti coloro che vantano pretese sui beni che sono in suo possesso d’insinuare all’ufficio dei fallimenti, entro un mese dalla pubblicazione, i loro crediti o le loro pretese insieme con i mezzi di prova (riconoscimenti di debito, estratti di libri ecc.);3. l’ingiunzione ai debitori del fallito di annunciarsi all’ufficio dei fallimenti entro il termine per le insinuazioni, nonché l’avvertenza circa le conseguenze penali dell’omissione (art. 324 n. 2 CP);4. l’ingiunzione a coloro che posseggono oggetti del fallito a titolo di pegno o per altro titolo, di porli a disposizione dell’ufficio dei fallimenti entro il termine per le insinuazioni, nonché l’avvertenza circa le conseguenze penali dell’omissione (art. 324 n. 3 CP) e l’avviso che, ove questa non sia giustificata, i diritti di prelazione saranno estinti;5. la convocazione della prima assemblea dei creditori, che deve aver luogo al più tardi entro venti giorni dalla pubblicazione e alla quale possono intervenire anche i condebitori e i fideiussori del fallito, come pure gli obbligati in via di regresso;6. l’avvertenza che per gli interessati residenti all’estero l’ufficio dei fallimenti vale quale luogo per la notificazione, fintanto che non ne venga designato un altro in Svizzera.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).RS 311.0Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).B.  Avviso speciale ai creditoriArt. 233L’ufficio dei fallimenti trasmette un esemplare non raccomandato della pubblicazione a tutti i creditori dei quali siano conosciuti il nome e la dimora.C.  Casi specialiArt. 234Se, prima della liquidazione di un’eredità alla quale tutti gli eredi abbiano rinunciato o nel corso di una procedura concordataria precedente il fallimento, ha già avuto luogo una grida ai creditori, l’ufficio dei fallimenti riduce il termine per le insinuazioni a dieci giorni, comunicando nella pubblicazione che i creditori già insinuatisi sono dispensati dal farlo una seconda volta.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Correzione della CdR dell’AF, pubblicata il 14 mar. 2017 (RU 2017 2165).III.  Dell’amministrazione della massaA.  Prima assemblea dei creditori1.  Costituzione e quorumArt. 235 Nella prima assemblea dei creditori un funzionario dell’ufficio dei fallimenti dirige le deliberazioni e costituisce con due creditori scelti da lui la presidenza (burò). La presidenza decide sull’ammissione di persone che, senza essere state invitate particolarmente, intendano prender parte alle deliberazioni. L’assemblea è costituita legalmente quando il numero dei creditori presenti o rappresentati raggiunga almeno il quarto dei creditori conosciuti. Ove siano soltanto quattro o meno, possono deliberare validamente, purché costituiscano almeno la metà dei creditori conosciuti. L’assemblea delibera a maggioranza assoluta dei creditori votanti. A parità di voti, prevale quello del presidente. La presidenza decide sulle contestazioni relative al computo dei voti.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Mancanza di quorumArt. 236Se l’assemblea non può essere costituita, l’ufficio dei fallimenti lo constata. Esso informa i creditori presenti sullo stato della massa e amministra la stessa sino alla seconda assemblea dei creditori.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Competenzea.  Designazione dell’amministrazione e di una delegazione dei creditoriArt. 237 Costituita l’assemblea, l’ufficio presenta una relazione sull’inventario e sulla massa. L’assemblea delibera se intende affidare l’amministrazione all’ufficio dei fallimenti oppure ad una o più persone di sua scelta. In entrambi i casi, l’assemblea può costituire fra i suoi membri una delegazione dei creditori, alla quale sono affidati, se l’assemblea non decide altrimenti, i seguenti compiti:1. vigilare sulla gestione dell’amministrazione del fallimento, dar pareri sulle questioni ad essa sottoposte dall’amministrazione, fare opposizione ad ogni provvedimento contrario agli interessi dei creditori;2. autorizzare la continuazione del commercio o dell’industria del fallito, determinandone le condizioni;3. approvare i conti, autorizzare a stare in giudizio, a transigere e compromettere;4. opporsi ai crediti ammessi dall’amministrazione;5. autorizzare ripartizioni provvisorie durante la procedura di fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).b.  Deliberazioni su questioni urgentiArt. 238 L’assemblea dei creditori può deliberare su questioni la cui soluzione non ammetta indugio, in particolare circa la continuazione dell’industria o del commercio del fallito, circa il tenere aperte le officine, i magazzini e le botteghe dello stesso, circa la prosecuzione delle cause pendenti e le vendite a trattative private. Se il fallito propone un concordato, l’assemblea può sospendere la liquidazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).4.  Impugnazione delle deliberazioniArt. 239 Le deliberazioni dell’assemblea possono essere deferite, entro cinque giorni, all’autorità di vigilanza. L’autorità di vigilanza decide a breve termine, udito l’ufficio dei fallimenti e, se lo giudichi opportuno, il ricorrente ed i creditori che ne facciano istanza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  Amministrazione del fallimento 1.  Compiti in generaleArt. 240L’amministrazione del fallimento cura gli interessi della massa e provvede alla sua liquidazione. Essa rappresenta la massa in giudizio.2.  Situazione dell’amministrazione specialeArt. 241Le disposizioni contenute negli articoli 8 a 11, 13, 14 capoverso 2 numeri 1, 2 e 4, nonché 17 a 19, 34 e 35 valgono anche per l’amministrazione speciale del fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Rivendicazione di terzi e della massaArt. 242 L’amministrazione del fallimento decide se le cose rivendicate da un terzo devono essere restituite. Se ritiene infondata la pretesa del terzo, l’amministrazione del fallimento gli impartisce un termine di venti giorni per promuovere l’azione avanti al giudice del luogo del fallimento. Se il terzo non osserva questo termine, il diritto è perento. La massa che rivendica come proprietà del fallito beni mobili in possesso o copossesso di terzi oppure fondi iscritti nel registro fondiario a nome di terzi deve promuovere azione contro di essi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3a.  Restituzione di beni crittografici Art. 242a L’amministrazione del fallimento decide se devono essere restituiti i beni crittografici di cui il fallito ha la facoltà di disporre al momento della dichiarazione di fallimento e che sono rivendicati da un terzo. La pretesa del terzo è fondata se il fallito si è impegnato a mettere in ogni momento a disposizione del terzo i beni crittografici e questi sono attribuiti:a. individualmente al terzo; ob. a una comunione e la parte che spetta al terzo è chiaramente determinata. Se ritiene infondata la pretesa del terzo, l’amministrazione del fallimento gli impartisce un termine di venti giorni per promuovere l’azione avanti al giudice del luogo del fallimento. Se il terzo non osserva questo termine, il diritto è perento. Le spese per la restituzione sono a carico del richiedente. L’amministrazione del fallimento può pretendere una conveniente anticipazione delle medesime.Introdotto dal n. I 2 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° ago. 2021 (RU 2021 33, 399; FF 2020 221).3b.  Accesso ai dati e loro restituzioneArt. 242b Il terzo che dimostra un diritto legale o contrattuale ai dati di cui la massa ha la facoltà di disporre può, a seconda del tipo di diritto, chiedere l’accesso a tali dati o la loro restituzione da parte della massa. Se ritiene infondata la pretesa del terzo, l’amministrazione del fallimento gli impartisce un termine di venti giorni per promuovere l’azione avanti al giudice del luogo del fallimento. I dati non possono essere distrutti o realizzati prima del passaggio in giudicato della decisione del giudice. Le spese per l’accesso ai dati o per la loro restituzione sono a carico del richiedente. L’amministrazione del fallimento può pretendere una conveniente anticipazione delle medesime. È fatto salvo il diritto d’accesso secondo le disposizioni federali o cantonali sulla protezione dei dati.Introdotto dal n. I 2 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° ago. 2021 (RU 2021 33, 399; FF 2020 221).4.  Riscossione dei crediti. Realizzazione d’urgenzaArt. 243 L’amministrazione del fallimento riscuote i crediti liquidi e scaduti della massa; occorrendo, in via di esecuzione. L’amministrazione del fallimento realizza senza indugio gli oggetti esposti a rapido deprezzamento, che richiedono una manutenzione costosa o la cui conservazione comporta spese eccessive. Essa può inoltre ordinare la realizzazione immediata di cartevalori e altri oggetti che hanno un prezzo di borsa o di mercato. Gli altri beni della massa sono realizzati soltanto dopo la seconda assemblea dei creditori.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).IV.  Della verificazione dei crediti e della graduazione dei creditoriA.  Esame delle insinuazioniArt. 244Trascorso il termine per le insinuazioni, l’amministrazione del fallimento esamina i crediti insinuati e fa le necessarie verificazioni. Su ciascuna insinuazione chiede la dichiarazione del fallito.B.  DecisioneArt. 245L’amministrazione decide sull’ammissione dei singoli crediti senza essere vincolata alla dichiarazione del fallito.C.  Crediti ammessi d’ufficioArt. 246I crediti risultanti dal registro fondiario, anche se non sono insinuati, sono ammessi, con gli interessi in corso, al passivo del fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).D.  Graduatoria1.  FormazioneArt. 247 Entro sessanta giorni dallo scadere del termine per le insinuazioni, l’amministrazione del fallimento forma lo stato di graduazione dei crediti («graduatoria», art. 219 e 220). Se un fondo fa parte della massa, l’amministrazione compila entro lo stesso termine un elenco degli oneri che lo gravano (diritti di pegno, servitù, oneri fondiari e diritti personali annotati). L’elenco degli oneri costituisce parte integrante della graduatoria. Se è stata costituita una delegazione dei creditori, l’amministrazione del fallimento sottopone alla sua approvazione la graduatoria e l’elenco degli oneri; la delegazione può modificarli entro dieci giorni. L’autorità di vigilanza può, all’occorrenza, prorogare questi termini.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  Crediti rigettatiArt. 248Nella graduatoria è fatta menzione anche dei crediti rigettati, con l’indicazione dei motivi del rigetto.3.  Deposito della graduatoria e avviso specialeArt. 249 La graduatoria viene depositata per l’ispezione presso l’ufficio. L’amministrazione ne avverte con pubblico avviso i creditori. Coloro i cui crediti furono in tutto o in parte rigettati o non furono collocati nel grado domandato ricevono speciale avviso del deposito e del rigetto.4.  Contestazione della graduatoriaArt. 250 Il creditore che intende contestare la graduatoria poiché il suo credito è stato, in tutto o in parte, rigettato o non è stato collocato nel grado rivendicato, deve promuovere l’azione avanti al giudice del luogo del fallimento, entro venti giorni dalla pubblicazione del deposito della graduatoria. Se egli contesta il credito o il grado di un altro creditore, l’azione deve essere promossa contro l’interessato. Se la domanda è ammessa, il riparto destinato secondo lo stato di ripartizione al convenuto serve al soddisfacimento dell’attore fino a concorrenza del suo intero credito, comprese le spese processuali. L’eventuale eccedenza è ripartita secondo la graduatoria rettificata. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Abrogato dall’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).5.  Insinuazioni tardiveArt. 251 Le insinuazioni tardive sono ammesse fino alla chiusura del fallimento. Il creditore deve pagare le spese cagionate dal ritardo e può essere costretto ad una conveniente anticipazione. Egli non ha alcun diritto sulle ripartizioni provvisorie fatte prima della sua insinuazione. Se l’amministrazione del fallimento ritiene giustificata l’insinuazione tardiva, modifica la graduatoria e pubblica le modificazioni. È applicabile l’articolo 250.V.  Della liquidazione della massaA.  Seconda assemblea dei creditori1.  ConvocazioneArt. 252 Dopo aver depositato la graduatoria, l’amministrazione del fallimento convoca ad una seconda assemblea i creditori i cui crediti non sono stati rigettati definitivamente. L’avviso di convocazione deve essere inviato almeno venti giorni prima dell’assemblea. Qualora in quest’assemblea si debba deliberare su un concordato, l’avviso di convocazione ne fa menzione. L’assemblea è presieduta da un membro dell’amministrazione. Si applica per analogia l’articolo 235 capoversi 3 e 4.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).2.  CompetenzaArt. 253 L’amministrazione presenta all’assemblea una relazione particolareggiata sull’andamento della gestione, nonché sullo stato attivo e passivo. L’assemblea delibera sulla conferma dell’amministrazione ed eventualmente della delegazione dei creditori; essa ordina inappellabilmente quanto richiede la gestione del fallimento.3.  Mancanza di quorumArt. 254Se l’assemblea non può essere costituita, l’amministrazione del fallimento lo constata e informa i creditori presenti sullo stato della massa. L’amministrazione e la delegazione dei creditori rimangono in funzione sino alla chiusura della liquidazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).B.  Ulteriori assemblee dei creditoriArt. 255Ulteriori assemblee dei creditori sono convocate, qualora un quarto dei creditori o la delegazione dei creditori ne faccia domanda, oppure l’amministrazione del fallimento lo reputi necessario.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Deliberazioni per mezzo di circolareArt. 255a Nei casi urgenti o se non è stato possibile costituire una delle assemblee dei creditori, l’amministrazione può sottoporre proposte ai creditori per mezzo di circolare. Una proposta è accettata quando la maggioranza dei creditori la approva, esplicitamente o tacitamente, entro il termine impartito. Se non si conoscono tutti i creditori, l’amministrazione può inoltre pubblicare le sue proposte.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).D.  Modo di realizzazioneArt. 256 I beni appartenenti alla massa sono realizzati per cura dell’amministrazione ai pubblici incanti o, se i creditori lo deliberano, a trattative private. I beni costituiti in pegno non possono essere realizzati in modo diverso dai pubblici incanti se non col consenso dei creditori pignoratizi. I beni di cospicuo valore e i fondi possono essere realizzati a trattative private soltanto se è stata data la possibilità ai creditori di formulare offerte superiori. Le pretese fondate sugli articoli 286 a 288 non possono essere realizzate ai pubblici incanti né altrimenti alienate.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).E.  Pubblici incanti1.  PubblicazioneArt. 257 Il luogo, il giorno e l’ora dell’incanto sono resi pubblicamente noti. Ove siano da realizzare fondi, il bando dev’essere pubblicato almeno un mese prima dell’incanto e indicare il giorno dal quale le condizioni dell’incanto saranno depositate, per l’ispezione, presso l’ufficio dei fallimenti. Un esemplare del bando sarà notificato ad ogni singolo creditore ipotecario con l’indicazione del prezzo di stima.2.  AggiudicazioneArt. 258 Dopo tre chiamate, gli oggetti da realizzare sono aggiudicati al maggior offerente. In caso di realizzazione di un fondo sono applicabili le disposizioni dell’articolo 142 capoversi 1 e 3. I creditori possono inoltre stabilire un prezzo d’aggiudicazione minimo per il primo incanto.Nuovo testo giusta l’art. 16 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950  (RU 1950 I 57).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).3.  Condizioni dell’incantoArt. 259Alle condizioni dell’incanto si applicano per analogia gli articoli 128, 129, 132a, 134 a 137 e 143. Le funzioni dell’ufficio d’esecuzione spettano all’amministrazione del fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).F.  Cessione dei dirittiArt. 260 Ogni creditore ha diritto di chiedere la cessione di quelle pretese alle quali rinuncia la massa dei creditori. La somma ricavata, dedotte le spese, serve a coprire i crediti dei cessionari secondo il loro grado rispettivo. L’eccedenza sarà versata alla massa. Una pretesa può essere realizzata conformemente all’articolo 256, se la massa dei creditori rinuncia a farla valere e nessuno di essi ne domanda la cessione.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).VI.  Della ripartizioneA.  Stato di ripartizione e conto finaleArt. 261Incassata la somma ricavata da tutta la massa e divenuta definitiva la graduatoria, l’amministrazione compila lo stato di ripartizione ed il conto finale.B.  SpeseArt. 262 Si prelevano in primo luogo tutte le spese cagionate dalla dichiarazione e dalla liquidazione del fallimento, nonché dalla formazione dell’inventario. Sulla somma ricavata dagli oggetti costituiti in pegno si prelevano soltanto le spese d’inventario, di amministrazione e di realizzazione del pegno.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Deposito dello stato di ripartizione e del conto finaleArt. 263 Lo stato di ripartizione ed il conto finale sono depositati per dieci giorni presso l’ufficio dei fallimenti. Il deposito è notificato a ciascun creditore insieme ad un estratto riguardante il suo riparto.D.  RipartizioneArt. 264 Appena trascorso il termine del deposito, l’amministrazione del fallimento procede alla ripartizione. Sono applicabili per analogia le disposizioni dell’articolo 150. I riparti spettanti ai crediti sottoposti a condizione sospensiva od a scadenza incerta sono depositati presso lo stabilimento dei depositi.E.  Attestato di carenza di beni1.  Contenuto ed effettiArt. 265 All’atto della ripartizione finale ciascun creditore riceve, per l’ammontare rimasto scoperto del suo credito, un attestato di carenza di beni, nel quale si indica se il credito sia stato riconosciuto o contestato dal fallito. Nel primo caso, l’attestato di carenza di beni vale come riconoscimento di debito a’ sensi dell’articolo 82. L’attestato di carenza di beni permette di chiedere il sequestro e produce gli effetti enunciati negli articoli 149 capoverso 4 e 149a. Tuttavia, non si può promuovere una nuova esecuzione, in base al medesimo, se non quando il debitore sia ritornato a miglior fortuna. A tale effetto si tien conto anche dei beni di cui il debitore disponga economicamente. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1994, con effetto dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). 2.  Determinazione del ritorno a miglior fortunaArt. 265a Se il debitore si oppone al precetto esecutivo contestando di essere ritornato a miglior fortuna, l’ufficio d’esecuzione trasmette l’opposizione al giudice del luogo dell’esecuzione. Questi statuisce dopo aver sentito le parti; contro la decisione non è dato alcun mezzo di impugnazione. Il giudice ammette l’opposizione se il debitore espone la sua situazione economica e patrimoniale e rende verosimile di non essere ritornato a miglior fortuna. Se il giudice non ammette l’opposizione, esso determina in quale misura il debitore è ritornato a miglior fortuna (art. 265 cpv. 2). Il giudice può dichiarare pignorabili i beni appartenenti a terzi ma di cui il debitore dispone economicamente, qualora il diritto del terzo si fondi su una atto compiuto dal debitore nell’intenzione riconoscibile per il terzo di impedire il ritorno a miglior fortuna. Il debitore e il creditore possono promuovere l’azione di contestazione o accertamento del ritorno a miglior fortuna davanti al giudice del luogo dell’esecuzione, entro venti giorni dalla comunicazione della decisione sull’opposizione.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).3.  Inammissibilità della dichiarazione dfallimento su domanda del debitoreArt. 265bIl debitore che si oppone all’esecuzione contestando di essere ritornato a miglior fortuna non può domandare egli stesso, durante l’esecuzione medesima, la dichiarazione del suo fallimento (art. 191).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).F.  Ripartizioni provvisorieArt. 266 Si possono fare delle ripartizioni provvisorie tostochè sia trascorso il termine per impugnare la graduatoria. L’articolo 263 si applica per analogia.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).G.  Crediti non insinuatiArt. 267I creditori che non hanno partecipato alla liquidazione sottostanno alle limitazioni di coloro che ricevettero un attestato di carenza di beni.VII.  Della chiusura del fallimentoA.  Relazione finale e decisione di chiusuraArt. 268 Ultimata la ripartizione, l’amministrazione presenta una relazione finale al giudice del fallimento. Quando il giudice ritenga esaurita la procedura di fallimento, ne pronuncia la chiusura. Ove abbia a fare osservazioni sulla gestione dell’amministrazione, ne informa l’autorità di vigilanza. L’ufficio pubblica la chiusura del fallimento.B.  Beni scoperti successivamenteArt. 269 Se, chiuso il fallimento, si scoprono beni che sarebbero spettati alla massa, ma non vi furono compresi, l’ufficio ne prende possesso e li realizza senz’altra formalità, distribuendo la somma ricavatane fra i creditori perdenti, secondo il grado rispettivo. L’ufficio dei fallimenti procede nello stesso modo riguardo alle somme depositate che divengono disponibili o che non sono state riscosse entro dieci anni. Trattandosi di pretesa dubbia, l’ufficio ne avvisa i creditori mediante pubblicazione o con lettera. Si applicano per analogia le disposizioni dell’articolo 260.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).C.  Termine di ultimazione della procedura di fallimentoArt. 270 La procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo. In caso di bisogno, questo termine può essere prorogato dall’autorità di vigilanza.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Titolo ottavo:  Del sequestroA.  Cause di sequestroArt. 271 Per i crediti scaduti, in quanto non siano garantiti da pegno, il creditore può chiedere il sequestro dei beni del debitore che si trovano in Svizzera:1. quando il debitore non abbia domicilio fisso;2. quando il debitore, nell’intenzione di sottrarsi all’adempimento delle sue obbligazioni, trafughi i suoi beni, si renda latitante o si prepari a prendere la fuga;3. quando il debitore sia di passaggio o appartenga al ceto delle persone che frequentano le fiere ed i mercati e si tratti di crediti per loro natura immediatamente esigibili;4. quando il debitore non dimori in Svizzera, se non vi è altra causa di sequestro, ma il credito abbia un legame sufficiente con la Svizzera o si fondi su un riconoscimento di debito ai sensi dell’articolo 82 capoverso 1;5. quando al creditore sia stato rilasciato nei confronti del debitore un attestato provvisorio o definitivo di carenza di beni;6. quando il creditore possieda nei confronti del debitore un titolo definitivo di rigetto dell’opposizione. Nei casi contemplati ai numeri 1 e 2 il sequestro si può domandare altresì per crediti non ancora scaduti; esso produce, rimpetto al debitore, la scadenza del credito. Nel caso contemplato al capoverso 1 numero 6, se si tratta di una decisione straniera da eseguire secondo la Convenzione del 30 ottobre 2007 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale, il giudice pronuncia anche sull’esecutività della stessa.Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF (Convenzione di Lugano) dell’11 dic. 2009, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Introdotto dall’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435). RS 0.275.12Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).B.  Concessione del sequestroArt. 272 Il sequestro viene concesso dal giudice del luogo dell’esecuzione o dal giudice del luogo in cui si trovano i beni, purché il creditore renda verosimile l’esistenza:1. del credito;2. di una causa di sequestro;3. di beni appartenenti al debitore. Se il creditore dimora all’estero e non ha eletto domicilio in Svizzera, lo si ritiene domiciliato presso l’ufficio d’esecuzione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).C.  Responsabilità per sequestro infondatoArt. 273 Il creditore è responsabile sia nei confronti del debitore, sia di terzi, dei danni cagionati con un sequestro infondato. Il giudice può obbligarlo a prestare garanzia. L’azione di risarcimento può essere promossa anche avanti al giudice del luogo del sequestro.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).D.  Decreto di sequestroArt. 274 Il giudice incarica dell’esecuzione del sequestro l’ufficiale o altro funzionario o impiegato, a cui comunica il decreto di sequestro. Il decreto enuncia:1. il nome ed il domicilio del creditore, dell’eventuale mandatario e del debitore;2. il credito pel quale il sequestro è concesso;3. la causa del sequestro;4. gli oggetti da sequestrare;5. la menzione della responsabilità del creditore pei danni edeventualmente della prestazione di garanzia a lui imposta.Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).E.  Esecuzione del sequestroArt. 275Gli articoli 91 a 109 concernenti il pignoramento si applicano per analogia all’esecuzione del sequestro.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).F.  Verbale di sequestroArt. 276 Il funzionario o l’impiegato incaricato del sequestro ne stende il verbale, attestando a piè del decreto l’avvenuto sequestro ed indicando gli oggetti sequestrati con la loro stima, e lo trasmette immediatamente all’ufficio. Questo comunica immediatamente copia del verbale al creditore e al debitore e informa i terzi i cui diritti sono toccati dal sequestro.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).G.  Garanzia prestata dal debitoreArt. 277Gli oggetti sequestrati sono lasciati a disposizione del debitore, ove presti garanzia che in caso di pignoramento o di fallimento presenterà gli identici oggetti o ne sostituirà altri di egual valore. La garanzia si presta mediante deposito, fideiussione solidale o un’altra garanzia equivalente.Nuovo testo del per. giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).H.  Opposizione al decreto di sequestroArt. 278 Chi è toccato nei suoi diritti da un sequestro può fare opposizione al giudice entro dieci giorni dalla conoscenza del sequestro. Il giudice dà agli interessati la possibilità di esprimersi e pronuncia senza indugio. La decisione sull’opposizione può essere impugnata mediante reclamo secondo il CPC. Davanti all’autorità giudiziaria superiore possono essere fatti valere nuovi fatti. L’opposizione e il reclamo non ostacolano l’efficacia del sequestro.Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435). RS 272I.  Convalida del sequestroArt. 279 Il creditore che avesse ottenuto un sequestro prima di promuovere l’esecuzione o l’azione deve provvedervi entro dieci giorni dalla notificazione del verbale di sequestro. Se il debitore ha fatto opposizione, il creditore deve, entro dieci giorni dalla notificazione dell’esemplare a lui destinato del precetto esecutivo, fare domanda di rigetto dell’opposizione o promuovere l’azione di accertamento del suo credito. Se la domanda di rigetto non è ammessa, il creditore deve promuovere l’azione entro dieci giorni dalla notificazione della decisione. Se il debitore non ha fatto opposizione, il creditore deve chiedere la continuazione dell’esecuzione entro venti giorni dalla notificazione dell’esemplare a lui destinato del precetto esecutivo. Se l’opposizione è stata rimossa, il termine decorre dal passaggio in giudicato della relativa decisione. L’esecuzione si prosegue in via di pignoramento o di fallimento, secondo la persona del debitore. Se il creditore ha promosso l’azione di accertamento del suo credito senza preventiva esecuzione, deve promuovere l’esecuzione entro dieci giorni dalla notificazione della decisione. I termini previsti dal presente articolo rimangono sospesi:1. durante la procedura di opposizione e in caso di impugnazione della decisione sull’opposizione;2. durante la procedura per la dichiarazione di esecutività secondo la Convenzione del 30 ottobre 2007 concernente la competenza giurisdizionale, il riconoscimento e l’esecuzione delle decisioni in materia civile e commerciale e in caso di impugnazione della decisione sulla dichiarazione di esecutività.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997   (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).Nuovo testo giusta l’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435). RS 0.275.12Introdotto dall’art. 3 n. 2 del DF dell’11 dic. 2009 (approvazione ed esecuzione della Conv. di Lugano), in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 5601; FF 2009 1435).K.  Revoca del sequestroArt. 280Il sequestro è revocato se il creditore:1. non osserva i termini stabiliti dall’articolo 279;2. ritira o lascia perimere l’azione o l’esecuzione;3. la sua azione è respinta definitivamente dal giudice.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).L.  Partecipazione provvisoriaArt. 281 Qualora dopo il decreto di sequestro gli oggetti sequestrati vengano pignorati da terzi, prima che il creditore sequestrante possa presentare la domanda di pignoramento, questi partecipa di diritto al pignoramento in via provvisoria. Egli preleva sulla somma ricavata le spese del sequestro. Il sequestro non produce altro diritto di prelazione.Titolo nono:  Disposizioni speciali relative a pigioni e affittiArt. 282Abrogato dal n. II art. 3 della LF del 15 dic. 1989 che modifica il CO, con effetto dal  1° lug. 1990 (locazione e affitto) (RU 1990 802 disp. fin. Tit. VIII e VIII;FF 1985 I1202).Inventario degli oggetti vincolati al diritto di ritenzioneArt. 283 Anche prima d’iniziare l’esecuzione, il locatore di locali commerciali può domandare l’assistenza dell’ufficio per la provvisoria tutela del suo diritto di ritenzione (art. 268 segg. e 299c del CO). Quando siavi pericolo nel ritardo, si può chiedere l’assistenza della polizia o delle autorità comunali. L’ufficio fa l’inventario degli oggetti vincolati al diritto di ritenzione e fissa al locatore un termine per promuovere l’esecuzione in via di realizzazione del pegno.Nuovo testo giusta il n. II art. 3 della LF del 15 dic. 1989 che modifica il CO (locazione  e affitto), in vigore dal 1° lug. 1990 (RU 1990 802 disp. fin. Tit. VIII e VIII;  FF 1985 I 1202).Reintegrazione di oggettiArt. 284Ove tali oggetti siano stati asportati clandestinamente o con violenza, potranno essere riportati, con l’assistenza della polizia, nei locali appigionati o affittati, entro dieci giorni dall’asportazione. Sono salvi i diritti dei terzi di buona fede. In caso di contestazione, decide il giudice. Nuovo testo del per. giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del  19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Titolo nono: Disposizioni speciali relative ai rapporti di trust Introdotto dall’art. 3 del DF del 20 dic. 2006 che approva e traspone nel diritto svizzero la Conv. dell’Aia relativa alla L applicabile ai trust ed al loro riconoscimento, in vigore  dal 1° lug. 2007 (RU 2007 2849; FF 2006 517).A.  Esecuzione per debiti sui beni in trustArt. 284a L’esecuzione per debiti per cui rispondono beni in trust ai sensi del capitolo 9a LDIP dev’essere diretta contro un trustee, in qualità di rappresentante del trust.  Il luogo dell’esecuzione è la sede del trust ai sensi dell’articolo 21 capoverso 3 LDIP. Se il luogo designato dell’amministrazione non si trova in Svizzera, l’esecuzione del trust deve avvenire nel luogo in cui il trust è amministrato effettivamente. L’esecuzione si prosegue in via di fallimento. Il fallimento verte unicamente sui beni in trust. RS 291B.  Fallimento di un trusteeArt. 284bIn caso di fallimento di un trustee, i beni in trust vengono separati dalla massa del fallimento, previa deduzione delle pretese del trustee su di essi.Titolo decimo:  Della revocazioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).A.  Principi Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Art. 285 La revocazione ha per scopo di assoggettare all’esecuzione i beni che le sono stati sottratti in seguito a uno degli atti enumerati dagli articoli 286 a 288. Possono domandare la revocazione:1. i creditori che hanno ottenuto un attestato provvisorio o definitivo di carenza di beni dopo pignoramento;2. l’amministrazione del fallimento o, a termini degli articoli 260 e 269 capoverso 3, i singoli creditori. Non sono revocabili gli atti compiuti durante una moratoria concordataria, per quanto siano stati autorizzati da un giudice del concordato o da una delegazione dei creditori (art. 295a). Non sono inoltre revocabili gli altri debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). Introdotto dall’all. n. 4 della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).B.  Atti revocabili 1.  Disposizioni a titolo gratuitoArt. 286 Sono revocabili tutte le donazioni e disposizioni a titolo gratuito, eccetto gli usuali regali occasionali, fatte dal debitore nell’anno precedente il pignoramento o la dichiarazione di fallimento. Sono equiparati alle donazioni:1. gli atti pei quali il debitore avesse accettato un correspettivo non proporzionato alla sua prestazione;2. gli atti mediante i quali il debitore avesse costituito a sé o ad altri una rendita vitalizia, un vitalizio, un usufrutto o un diritto di abitazione. Se è chiesta la revocazione di un atto compiuto a favore di una persona vicina al debitore, incombe a tale persona provare che non vi è sproporzione tra prestazione e correspettivo. Sono considerate persone vicine anche le società facenti parte di un gruppo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).2.  InsolvenzaArt. 287 Sono revocabili i seguenti atti che il debitore in stato d’insolvenza avesse compiuto nell’anno precedente il pignoramento o la dichiarazione di fallimento:1. la costituzione di garanzie per obbligazioni preesistenti per le quali il debitore non si era già prima obbligato a prestar garanzia;2. l’estinzione di un debito pecuniario che non sia stata eseguita con danaro o con altri mezzi usuali di pagamento;3. il pagamento di un debito non scaduto. Tuttavia la revocazione non è ammessa se colui che ha profittato dell’atto prova di non aver conosciuto né di aver dovuto conoscere l’insolvenza del debitore. La revocazione non è in particolare ammessa se valori mobiliari, titoli contabili o altri strumenti finanziari negoziati su un mercato rappresentativo sono stati costituiti in garanzia e in precedenza il debitore:1. si è impegnato ad aumentare la garanzia in caso di cambiamenti del valore della garanzia o dell’importo dell’impegno garantito; o2. si è fatto concedere il diritto di sostituire una garanzia con una garanzia dello stesso valore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dall’all. n. 4 della L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal 1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533). 3.  DoloArt. 288 Sono infine revocabili tutti gli atti che il debitore ha compiuto nei cinque anni precedenti il pignoramento o la dichiarazione di fallimento con l’intenzione, riconoscibile dall’altra parte, di recar pregiudizio ai suoi creditori o di favorirne alcuni a detrimento di altri. Se è chiesta la revocazione di un atto compiuto a favore di una persona vicina al debitore, incombe a tale persona provare che non poteva rendersi conto dell’intenzione di recar pregiudizio. Sono considerate persone vicine anche le società facenti parte di un gruppo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).4.  Computo dei terminiArt. 288aNon sono computati nei termini previsti dagli articoli 286–288:1. la durata della moratoria concordataria precedente la dichiarazione di fallimento;2. in caso di liquidazione in via di fallimento di un’eredità, il tempo trascorso tra il giorno della morte e l’ordine di liquidazione;3. la durata della preventiva esecuzione.Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1994 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).  Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).C.  Azione revocatoria 1.  ForoArt. 289L’azione revocatoria si promuove al domicilio del convenuto. Se questi non ha domicilio in Svizzera, l’azione può essere promossa al luogo del pignoramento o del fallimento.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1). 2.  Legittimazione passivaArt. 290L’azione revocatoria si promuove contro coloro che stipularono col debitore l’atto revocabile o che furono da lui favoriti mediante un atto revocabile, nonché contro i loro eredi o altri successori a titolo universale e contro terzi di mala fede. L’azione non pregiudica i diritti dei terzi di buona fede.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).D.  EffettiArt. 291 Chi per l’atto rivocabile avesse acquistato beni del debitore è tenuto a restituirli. Il correspettivo dev’essere restituito, in quanto si trovi ancora nelle mani del debitore o in quanto questi se ne sia arricchito. Per l’eccedenza non si ha che un semplice credito verso il debitore. Il creditore che ha restituito quanto gli fu dato in pagamento in virtù di un atto revocabile, rientra nei suoi diritti. Il donatario di buona fede è tenuto a restituire soltanto ciò di cui si è arricchito.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).E.  PrescrizioneArt. 292 L’azione revocatoria si prescrive in:1. tre anni dalla notificazione dell’attestato di carenza di beni dopo pignoramento (art. 285 cpv. 2 n. 1);2. tre anni dalla dichiarazione di fallimento (art. 285 cpv. 2 n. 2);3. tre anni dall’omologazione del concordato con abbandono dell’attivo. In caso di riconoscimento di un decreto straniero di fallimento, non si computa il tempo trascorso tra l’istanza di riconoscimento e la pubblicazione di cui all’articolo 169 LDIP.Nuovo testo giusta il n. III della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). RS 291Titolo undecimo: Della procedura concordatariaNuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).I.  Moratoria concordatariaA.  IntroduzioneArt. 293La procedura concordataria è promossa mediante:a. l’istanza del debitore, corredata dei seguenti documenti: bilancio aggiornato, conto economico e piano di liquidità, o documenti attestanti lo stato patrimoniale o reddituale attuale e futuro del debitore, nonché un piano di risanamento provvisorio;b. l’istanza di un creditore legittimato a presentare domanda di fallimento;c. la trasmissione degli atti conformemente all’articolo 173a capoverso 2. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).B.  Moratoria provvisoria1.  ConcessioneArt. 293a Il giudice del concordato concede senza indugio una moratoria provvisoria e adotta d’ufficio i provvedimenti necessari a preservare il patrimonio del debitore. Su domanda può prorogare la moratoria provvisoria. La durata della moratoria provvisoria non può eccedere quattro mesi. Su domanda del commissario o, se questo non è stato designato, del debitore, in casi motivati la moratoria provvisoria può essere prorogata al massimo di 4 mesi. Se manifestamente non vi sono possibilità di risanamento o di omologazione di un concordato, il giudice del concordato dichiara d’ufficio il fallimento. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 20 ott. 2020 (RU 2020 4005, 4145; FF 2017 325).2.  Commissario provvisorio Art. 293b Il giudice del concordato designa uno o più commissari provvisori perché esaminino approfonditamente le possibilità di risanamento o di omologazione di un concordato. L’articolo 295 si applica per analogia. In casi motivati può rinunciare alla designazione di un commissario provvisorio. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).3.  Effetti della moratoria provvisoriaArt. 293c La moratoria provvisoria ha i medesimi effetti di una moratoria definitiva. In casi motivati è possibile rinunciare alla pubblicazione fino alla scadenza della moratoria provvisoria purché ne sia stata fatta richiesta e sia garantita la tutela dei terzi. In tal caso: a. la comunicazione agli uffici non ha luogo;b. un’esecuzione contro il debitore può essere promossa, ma non proseguita;c. le conseguenze giuridiche di cui all’articolo 297 capoverso 4 si esplicano soltanto dal momento in cui la moratoria provvisoria è comunicata al cessionario;d. è designato un commissario provvisorio. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).4.  Rimedi giuridiciArt. 293dLa concessione della moratoria provvisoria e la designazione del commissario provvisorio non sono impugnabili. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).C.  Moratoria definitiva1.  Udienza e decisioneArt. 294 Se durante la moratoria provvisoria appare probabile il risanamento o l’omologazione del concordato, il giudice del concordato concede la moratoria in via definitiva per un periodo da quattro a sei mesi; decide d’ufficio prima della scadenza della moratoria provvisoria. Il giudice convoca per un’udienza preliminare il debitore e l’eventuale creditore richiedente. Il commissario provvisorio riferisce oralmente o per scritto. Il giudice può sentire altri creditori.  Se non vi sono possibilità di risanamento o di omologazione del concordato, il giudice dichiara d’ufficio il fallimento. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).2.  CommissarioArt. 295 Il giudice del concordato nomina uno o più commissari. Il commissario ha segnatamente i compiti seguenti:a. elabora il progetto di concordato, per quanto sia necessario;b. vigila sugli atti del debitore;c. esercita le attribuzioni di cui agli articoli 298–302 e 304;d. presenta su domanda del giudice del concordato rapporti intermedi e informa i creditori sull’andamento della moratoria. Il giudice del concordato può attribuire altri compiti al commissario. Gli articoli 8, 8a, 10, 11, 14, 17–19, 34 e 35 si applicano per analogia alla gestione del commissario. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Introdotto dall’all. n. 4 della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Delegazione dei creditoriArt. 295a Se le circostanze lo richiedono, il giudice del concordato istituisce una delegazione dei creditori; le diverse categorie di creditori devono esservi adeguatamente rappresentate. La delegazione dei creditori vigila sul commissario; può rivolgergli raccomandazioni ed è da questi periodicamente informata sullo stato della procedura. La delegazione dei creditori autorizza, in vece del giudice del concordato, gli atti di cui all’articolo 298 capoverso 2. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).4.  Proroga della moratoria Art. 295b Su domanda del commissario, la moratoria può essere prorogata fino a 12 mesi e, nei casi particolarmente complessi, fino a un massimo di 24 mesi.  In caso di proroga superiore a 12 mesi il commissario convoca un’assemblea dei creditori, da tenersi entro nove mesi dalla concessione della moratoria definitiva. L’articolo 301 si applica per analogia. Il commissario informa i creditori sullo stato della procedura e sui motivi della proroga. I creditori possono costituire o revocare una delegazione dei creditori, nominare o revocare membri nonché nominare un nuovo commissario. L’articolo 302 capoverso 2 si applica per analogia. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).5.  Rimedi giuridiciArt. 295c Il debitore e i creditori possono impugnare la decisione del giudice del concordato mediante reclamo secondo il CPC. Al reclamo contro la concessione della moratoria concordataria non può essere attribuito l’effetto sospensivo. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). RS 2726.  PubblicazioneArt. 296Il giudice del concordato pubblica la concessione della moratoria e la comunica senza indugio all’ufficio d’esecuzione, al registro di commercio e al registro fondiario. La moratoria concordataria è menzionata nel registro fondiario al più tardi due giorni dopo essere stata concessa. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).7.  AnnullamentoArt. 296a Se il risanamento ha esito positivo prima della scadenza della moratoria concordataria, il giudice del concordato la annulla d’ufficio. L’articolo 296 si applica per analogia. Il giudice convoca per un’udienza il debitore e l’eventuale creditore richiedente. Il commissario riferisce oralmente o per scritto. Il giudice può sentire altri creditori. La decisione di annullamento può essere impugnata mediante reclamo secondo il CPC. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). RS 2728.  Dichiarazione di fallimentoArt. 296bIl fallimento è dichiarato d’ufficio prima della scadenza della moratoria se:a. è necessario per preservare il patrimonio del debitore; b. manifestamente non vi sono possibilità di risanamento o di omologazione del concordato; oc. il debitore contravviene all’articolo 298 o alle istruzioni del commissario. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).D.  Effetti della moratoria1.  Sui diritti dei creditoriArt. 297 Durante la moratoria non si può promuovere né proseguire alcuna esecuzione contro il debitore. È fatta salva l’esecuzione in via di realizzazione di crediti garantiti da pegno immobiliare; la realizzazione di siffatto pegno è invece esclusa. L’articolo 199 capoverso 2 si applica per analogia ai beni pignorati. I crediti concordatari non danno luogo a sequestro né ad altre misure cautelari. La cessione di crediti futuri convenuta prima della concessione della moratoria concordataria non esplica alcun effetto se il credito nasce dopo tale concessione. Eccezion fatta per i casi urgenti, i procedimenti civili e amministrativi concernenti i crediti concordatari sono sospesi. Il decorso di tutte le prescrizioni e perenzioni rimane sospeso. La concessione della moratoria sospende, nei confronti del debitore, il corso degli interessi di tutti i crediti non garantiti da pegno, salvo disposizione contraria del concordato. La compensazione è retta dagli articoli 213 e 214. La concessione della moratoria vale come dichiarazione di fallimento. L’articolo 211 capoverso 1 si applica per analogia se e quando il commissario comunica al cocontraente la conversione del credito. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).2.  Sui contratti di durata del debitoreArt. 297aCon il consenso del commissario e dietro indennizzo del cocontraente, il debitore può in ogni tempo disdire per una scadenza qualsiasi un contratto di durata se altrimenti lo scopo del risanamento risulterebbe vanificato; l’indennizzo è considerato un credito concordatario. Sono fatte salve le norme speciali sulla risoluzione dei contratti di lavoro. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).3.  Sulla capacità di disporre del debitoreArt. 298 Il debitore può continuare la sua attività sotto la vigilanza del commissario. Il giudice del concordato può tuttavia ordinare che determinati atti possano essere compiuti validamente soltanto con il concorso del commissario, oppure autorizzare il commissario a proseguire l’attività aziendale in luogo del debitore. Salvo autorizzazione del giudice del concordato o della delegazione dei creditori, durante la moratoria il debitore non può validamente alienare o ipotecare elementi degli attivi fissi, costituire pegni, presentare fideiussioni e disporre a titolo gratuito. Sono fatti salvi i diritti dei terzi di buona fede. Se il debitore contravviene a queste disposizioni o alle istruzioni del commissario, il giudice del concordato può, su segnalazione del commissario, togliere al debitore la facoltà di disporre dei suoi beni o dichiarare d’ufficio il fallimento. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).E.  Procedura di moratoria Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).1.  Inventario e stima del pegno Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Art. 299 Il commissario, appena nominato, fa l’inventario di tutti i beni del debitore e procede alla stima dei singoli oggetti. Il commissario tiene a disposizione dei creditori la decisione sulla stima dei pegni; la comunica per scritto, prima dell’assemblea dei creditori, ai creditori ipotecari e al debitore. Ogni interessato può domandare al giudice del concordato, entro dieci giorni e anticipandone le spese, una nuova stima del pegno. Se la medesima è stata domandata da un creditore, questi può pretendere dal debitore il rimborso delle spese soltanto se la prima stima è stata modificata in notevole misura.2.  Avviso ai creditoriArt. 300 Il commissario invita i creditori, mediante pubblico avviso (art. 35 e 296), a insinuare entro un mese i loro crediti, sotto la comminatoria che in caso di omissione non avranno diritto di voto nelle deliberazioni sul concordato. Invia, con lettera semplice, una copia del pubblico avviso ai creditori dei quali sia conosciuto il nome e il domicilio. Il commissario invita il debitore a pronunciarsi sui crediti insinuati. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).3.  Convocazione dell’assemblea dei creditoriArt. 301 Allestita la proposta di concordato, il commissario convoca, mediante pubblico avviso, l’assemblea dei creditori, avvertendo che gli atti possono essere esaminati nei venti giorni che precedono detta assemblea. La pubblicazione dell’avviso deve aver luogo almeno un mese prima dell’assemblea. Egli invia, con lettera semplice, una copia del pubblico avviso ai creditori dei quali sia conosciuto il nome e il domicilio. RU 2004 1359 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Art. 301a–301dAbrogatiF.  Assemblea dei creditori Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Art. 302 Nell’assemblea dei creditori il commissario dirige le deliberazioni e riferisce sullo stato patrimoniale e sull’andamento reddituale del debitore. Il debitore deve intervenire all’assemblea per dare gli schiarimenti che gli venissero chiesti. Il commissario sottopone il concordato ai creditori riuniti in assemblea, perché l’approvino con la loro sottoscrizione. AbrogatoG.  Diritti contro i coobbligati Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Art. 303 Il creditore che non ha aderito al concordato non perde i suoi diritti contro i condebitori, i fideiussori e gli obbligati in via di regresso (art. 216). Parimenti, il creditore che vi ha aderito non perde i suoi diritti contro le persone summenzionate, a condizione che le abbia avvisate, almeno dieci giorni prima, del giorno e del luogo dell’assemblea, offrendo loro la cessione del proprio credito contro pagamento (art. 114, 147, 501 CO). Il creditore può altresì, senza pregiudizio dei suoi diritti, autorizzare i condebitori, fideiussori e obbligati in via di regresso a deliberare in sua vece sull’adesione al concordato.RS 220H.  Relazione del commissario; pubblicazione dell’udienza d’omologa-zione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Art. 304 Prima della scadenza della moratoria, il commissario sottopone al giudice del concordato tutti gli atti. Nella sua relazione, egli riferisce sulle adesioni già ricevute e raccomanda l’omologazione o il rigetto del concordato. Il giudice del concordato pronuncia a breve termine. Il giorno e il luogo dell’udienza sono comunicati mediante pubblico avviso, con l’avvertenza che i creditori potranno farvi valere le loro opposizioni al concordato.II.  Disposizioni generali sul concordatoA.  Accettazione da parte dei creditoriArt. 305 Il concordato è accettato qualora vi abbia aderito, prima della decisione di omologazione:a. la maggioranza dei creditori, rappresentanti almeno i due terzi dell’ammontare complessivo dei crediti; ob. un quarto dei creditori, rappresentanti almeno i tre quarti di detto ammontare. I creditori privilegiati e il coniuge o il partner registrato del debitore non sono compresi nel computo né per la loro persona né per i loro crediti. I crediti garantiti da pegno si computano soltanto per l’ammontare che in base alla stima del commissario rimane scoperto. Il giudice del concordato decide se e per qual somma si debbano computare anche i crediti sotto condizione, quelli sottoposti a termine incerto e quelli contestati, senza che ne rimanga pregiudicata la questione sulla sussistenza dei medesimi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Nuovo testo giusta l’all. n. 16 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).Nuovo termine giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo. CS 3 3B.  Omologazione1.  CondizioniArt. 306 L’omologazione è subordinata alle seguenti condizioni:1. il valore delle prestazioni offerte deve essere in giusta proporzione con i mezzi del debitore; il giudice del concordato può tener conto delle sue aspettative;2. l’integrale soddisfacimento dei creditori privilegiati ammessi e l’adempimento delle obbligazioni contratte durante la moratoria con il consenso del commissario devono essere sufficientemente garantiti, a meno che singoli creditori abbiano esplicitamente rinunciato a esigere una garanzia per il loro credito; l’articolo 305 capoverso 3 si applica per analogia;3. in caso di concordato ordinario (art. 314 cpv. 1), i titolari di quote di partecipazione devono contribuire equamente al risanamento. Il giudice del concordato può, d’ufficio o su domanda di un partecipante, completare un concordato non sufficientemente disciplinato. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).2.  Sospensione della realizzazione di pegni immobiliariArt. 306a Su domanda del debitore, il giudice del concordato può sospendere, durante un anno al massimo a contare dall’omologazione del concordato, la realizzazione di un fondo gravato di un pegno per un credito anteriore all’inizio della procedura concordataria, a condizione che gli interessi del suo debito ipotecario non siano impagati da più di un anno. Il debitore deve tuttavia rendere verosimile che il fondo è necessario per l’esercizio della sua azienda e che con la realizzazione egli correrebbe il rischio di vedere compromessa la sua esistenza economica. Ai creditori interessati deve essere dato modo di presentare le loro osservazioni scritte prima della discussione sull’omologazione del concordato (art. 304); essi sono convocati personalmente all’assemblea dei creditori (art. 302) e all’udienza avanti il giudice del concordato. La sospensione della realizzazione cade d’ufficio quando il debitore aliena volontariamente il pegno, quando è dichiarato in fallimento o quando muore. Su domanda di un creditore interessato e dopo aver sentito il debitore, il giudice del concordato revoca la sospensione della realizzazione, se il creditore rende verosimile che:1. il debitore l’ha ottenuta dando indicazioni non veritiere al giudice del concordato;2. il patrimonio o il reddito del debitore sia aumentato e che di conseguenza questi può rimborsare il debito senza compromettere la sua esistenza economica; oppure3. la realizzazione del pegno immobiliare non mette più in pericolo l’esistenza economica del debitore.3.  ImpugnazioneArt. 307 La decisione sul concordato può essere impugnata mediante reclamo secondo il CPC. Il reclamo ha effetto sospensivo, sempreché l’autorità giudiziaria superiore non disponga diversamente. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667). RS 2724.  Comunicazione e pubblicazione Art. 308 Non appena esecutiva, la decisione sul concordato:a. è comunicata senza indugio all’ufficio d’esecuzione, all’ufficio dei fallimenti, al registro fondiario e, se il debitore vi è iscritto, al registro di commercio;b. è pubblicata. Non appena la decisione è esecutiva, cessano gli effetti della moratoria. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).C.  Effetti1.  In caso di rigettoArt. 309In caso di rigetto del concordato, il giudice del concordato dichiara d’ufficio il fallimento. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).2.  In caso di omologazionea.  Obbligatorietà per i creditoriArt. 310 Il concordato è obbligatorio per tutti i creditori i cui crediti siano sorti prima della concessione della moratoria o, senza il consenso del commissario, dopo la stessa (crediti concordatari). Fanno eccezione i crediti garantiti da pegno, purché coperti da quest’ultimo. I debiti contratti durante la moratoria con il consenso del commissario costituiscono debiti della massa in un concordato con abbandono dell’attivo o in un fallimento successivo. Lo stesso vale per i crediti risultanti da un contratto di durata, a condizione che il debitore abbia beneficiato delle prestazioni con il consenso del commissario. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014  (RU 2013 4111; FF 2010 5667).b.  Estinzione delle esecuzioniArt. 311L’omologazione del concordato produce estinzione di tutte le esecuzioni promosse prima della moratoria ad eccezione di quelle in via di realizzazione del pegno; l’articolo 199 capoverso 2 è applicabile per analogia.c.  Nullità delle promesse fatte al di fuori del concordatoArt. 312È nulla ogni promessa con cui il debitore assicuri ad un creditore più di quanto gli spetti secondo i termini del concordato (art. 20 CO).RS 220D.  Revoca del concordatoArt. 313 Ogni creditore può domandare al giudice del concordato la revoca di un concordato ottenuto con mezzi sleali (art. 20, 28, 29 CO). Gli articoli 307 a 309 sono applicabili per analogia.RS 220III.  Del concordato ordinarioA.  ContenutoArt. 314 Il concordato indica in quale misura i creditori rinunciano ai loro crediti, come il debitore adempirà le sue obbligazioni e, all’occorrenza, come queste saranno garantite. Il dividendo del concordato può essere costituito in tutto o in parte di quote sociali o diritti societari del debitore o di una società subentrante. Il commissario o un terzo può essere incaricato di prendere i provvedimenti di vigilanza, di gestione e di liquidazione necessari per eseguire il concordato e garantirne l’adempimento. Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).B.  Crediti contestatiArt. 315 Omologando il concordato, il giudice del concordato assegna ai creditori le cui pretese sono contestate un termine di venti giorni per promuovere l’azione al luogo del concordato, sotto la comminatoria che in caso di omissione perderanno il diritto alla garanzia del dividendo. A richiesta del giudice del concordato, il debitore deve depositare presso lo stabilimento dei depositi, sino a causa definita, i riparti relativi ai crediti contestati.C.  Revocazione di un concordato nei confronti di un creditoreArt. 316 Ogni creditore riguardo al quale non sia stato adempito il concordato può, senza pregiudizio dei diritti che questo gli assicura, domandare al giudice del concordato la revoca per il suo credito. L’articolo 307 è applicabile per analogia.IV.  Del concordato con abbandono dell’attivoA.  NozioneArt. 317 Il concordato con abbandono dell’attivo può conferire ai creditori il diritto di disporre dei beni del debitore o consistere nel trasferimento a terzi di tutti o di parte di questi beni. I creditori esercitano i loro diritti per il tramite di liquidatori e di una delegazione dei creditori. Questi sono nominati dall’assemblea che si pronuncia sul concordato. Possono fungere da commissario i liquidatori.B.  ContenutoArt. 318 Il concordato contiene disposizioni circa:1. la rinuncia dei creditori alla parte del credito non coperta dal ricavo della liquidazione dei beni o del prezzo del trasferimento di tali beni a un terzo, oppure la regolamentazione precisa dei diritti spettanti ad essi a questo riguardo;2. la designazione dei liquidatori e il numero di membri della delegazione dei creditori, nonché la delimitazione delle loro attribuzioni; 3. il modo di liquidazione, in quanto non disciplinato dalla legge, nonché il modo e le garanzie d’esecuzione della cessione, se i beni sono ceduti a un terzo;4. gli organi, oltre i fogli ufficiali, nei quali le pubblicazioni destinate ai creditori devono essere fatte. Il dividendo del concordato può essere costituito in tutto o in parte di quote sociali o di diritti societari del debitore o di una società subentrante. In particolare, il concordato che non concerne la totalità dei beni del debitore deve indicare esattamente quali beni sono ceduti ai creditori e quali a un terzo. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).C.  Effetti dell’omologazioneArt. 319 Quando l’omologazione del concordato con abbandono dell’attivo è divenuta esecutiva, il debitore non ha più diritto di disporre dei suoi beni e i precedenti aventi diritto non sono più autorizzati a firmare. Se il debitore è iscritto nel registro di commercio, alla sua ragione sociale devono essere aggiunte le parole: «in liquidazione concordataria». Sotto questa ragione la massa può essere escussa per i debiti non compresi nel concordato. I liquidatori provvedono a tutti gli atti necessari alla conservazione e alla realizzazione della massa o, all’occorrenza, al trasferimento dei beni. Essi rappresentano la massa in giustizia. L’articolo 242 è applicabile per analogia. Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).D.  Situazione dei liquidatoriArt. 320 I liquidatori soggiacciono alla vigilanza e al controllo della delegazione dei creditori. I provvedimenti dei liquidatori concernenti la realizzazione dell’attivo possono essere impugnati avanti la delegazione dei creditori, e le decisioni di questa commissione possono essere deferite all’autorità di sorveglianza entro dieci giorni dalla comunicazione. Per il resto, gli articoli 8 a 11, 14, 34 e 35 si applicano per analogia alla gestione dei liquidatori.E.  Determinazione dei creditori legittimati a partecipare alla ripartizioneArt. 321 Per determinare le persone che parteciperanno al riparto del ricavo della liquidazione ed il grado dei loro crediti, i liquidatori, senza pubblicare nuova grida e fondandosi sui libri e sulle insinuazioni, compileranno uno stato di collocazione (graduatoria), che sarà messo a disposizione dei creditori. Gli articoli 244 a 251 si applicano per analogia.F.  Realizzazione1.  In generaleArt. 322 I beni che compongono l’attivo sono di regola realizzati separatamente o in blocco. La realizzazione si fa per via d’incasso o di vendita se si tratta di crediti e a trattative private o mediante pubblico incanto se si tratta di altri beni. Il modo e il momento della realizzazione sono determinati dai liquidatori d’accordo con la delegazione dei creditori.2.  Fondi gravati da pegnoArt. 323Eccezion fatta per i casi in cui gli attivi siano trasferiti a un terzo, i fondi gravati da pegno possono essere venduti dai liquidatori a trattative private soltanto col consenso dei creditori pignoratizi non coperti dal prezzo di vendita. In mancanza di consenso, essi dovranno essere realizzati ai pubblici incanti (art. 134 a 137, 142, 143, 257 e 258). La graduatoria (art. 321) fa stato per l’esistenza e il grado degli oneri (servitù, oneri fondiari, pegni immobiliari e diritti personali annotati) che li gravano.3.  Pegni mobiliariArt. 324 I creditori garantiti da pegni manuali non hanno l’obbligo di consegnarli ai liquidatori. Se il concordato comportante moratoria non lo vieta, i creditori garantiti da pegni manuali possono realizzarli al momento che loro sembra opportuno, mediante esecuzione in via di realizzazione del pegno, ovvero, se vi sono autorizzati dall’atto costitutivo del pegno, mediante vendita a trattative private o in borsa. Se tuttavia l’interesse della massa esige che il pegno sia realizzato, i liquidatori possono assegnare al creditore pignoratizio un termine non inferiore a sei mesi per procedere alla realizzazione. Contemporaneamente, essi ingiungono al creditore pignoratizio, sotto minaccia di pena (art. 324 n. 4 CP), di consegnare loro il pegno dopo la scadenza del termine per la realizzazione, e lo avvisano che, se la mancata consegna non è giustificata, il diritto preferenziale sarà estinto.RS 311.04.  Cessione di pretese ai creditoriArt. 325Se i liquidatori o la delegazione dei creditori rinunciano ad una pretesa contestata o di realizzazione difficile, in ispecial modo, se rinunciano ad un diritto che dovrebbe essere fatto valere mediante l’azione rivocatoria od un’azione di responsabilità contro gli organi o gl’impiegati del debitore, essi ne informeranno i creditori con avviso personale o mediante pubblicazione ufficiale ed offriranno loro la cessione di dette pretese conformemente all’articolo 260.G.  Ripartizione1.  Stato di ripartoArt. 326Prima di ogni distribuzione, anche provvisoria, i liquidatori sono tenuti a compilare un estratto dello stato di riparto e a tenerlo a disposizione dei creditori per dieci giorni. Entro questo termine, è ammesso il ricorso contro lo stato di riparto all’autorità di vigilanza.2.  Importo scoperto in caso di credito garantito da pegnoArt. 327 I creditori pignoratizi i cui pegni sono già stati realizzati al momento del deposito dello stato di riparto provvisorio partecipano al riparto provvisorio per l’importo effettivamente scoperto. Questo importo è determinato dai liquidatori, la cui decisione può essere impugnata soltanto mediante ricorso conformemente all’articolo 326. Se il pegno non è ancora stato realizzato al momento del deposito dello stato di riparto provvisorio, il creditore pignoratizio parteciperà alla distribuzione per l’importo presumibilmente scoperto, a stima del commissario. Se dimostra che il ricavo della realizzazione del pegno è rimasto inferiore a questa stima, il creditore pignoratizio avrà diritto al dividendo e agli acconti corrispondenti. Se il ricavo della realizzazione del pegno e i dividendi provvisori già riscossi superano l’ammontare del credito, il creditore dovrà restituire l’eccedenza.3.  Conto finaleArt. 328Con lo stato di riparto definitivo, i liquidatori devono depositare il conto finale, che comprenderà anche il conto delle spese.4.  DepositoArt. 329 I dividendi che non sono stati ritirati entro il termine fissato sono depositati presso la cassa dei depositi designata dal giudice del concordato. I dividendi che non saranno stati ritirati entro il termine di dieci anni saranno distribuiti a cura dell’ufficio dei fallimenti; è applicabile per analogia l’articolo 269. Nuovo termine giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.H.  Relazione sulla gestioneArt. 330 Terminata la liquidazione, i liquidatori stendono una relazione finale. Questa deve essere approvata dalla delegazione dei creditori, comunicata al giudice del concordato e tenuta a disposizione dei creditori. Se la liquidazione dura più di un anno, i liquidatori hanno l’obbligo di allestire al 31 dicembre di ogni anno uno stato del patrimonio liquidato e dei beni non ancora realizzati ed una relazione sulla loro gestione. Entro i due primi mesi dell’anno seguente, essi devono trasmettere lo stato del patrimonio e la relazione al giudice del concordato, per il tramite della delegazione dei creditori, e metterli a disposizione dei creditori stessi.I.  Revoca di atti giuridiciArt. 331 Gli atti giuridici compiuti dal debitore prima dell’omologazione del concordato sono revocabili conformemente agli articoli 285 a 292. Per il computo dei termini di cui agli articoli 286–288 fa stato, in luogo del pignoramento o della dichiarazione di fallimento, la concessione della moratoria concordataria. I liquidatori possono e debbono opporre ai creditori tutte le eccezioni che competono alla massa in virtù dei disposti relativi all’azione rivocatoria. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).V.  Del concordato nella procedura di fallimentoArt. 332 Il debitore o un creditore può proporre un concordato. In tal caso, l’amministrazione del fallimento lo sottopone col proprio parere ai creditori, i quali deliberano sul medesimo al più presto nella seconda assemblea. Gli articoli 302 a 307 e 310 a 331 si applicano per analogia. Tuttavia le funzioni del commissario spettano all’amministrazione del fallimento. La realizzazione è sospesa sino a decisione del giudice del concordato sull’omologazione. La decisione sul concordato è comunicata all’amministrazione, la quale, in caso di omologazione, propone al giudice la rivocazione del fallimento. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).VI.  Dell’appuramento bonale dei debiti mediante trattative private1.  Domanda del debitoreArt. 333 Ogni debitore non soggetto all’esecuzione in via di fallimento può domandare al giudice del concordato che si proceda all’appuramento bonale dei debiti mediante trattative private. Nella domanda, il debitore deve presentare lo stato dei suoi debiti e la situazione quanto al suo patrimonio e ai suoi proventi.2.  Moratoria. Nomina di un commissarioArt. 334 Se l’appuramento bonale dei debiti non appare escluso già di primo acchito e le spese del procedimento sono garantite, il giudice del concordato concede al debitore una moratoria di tre mesi al massimo e nomina un commissario. Su domanda del commissario, la moratoria può essere prorogata fino a sei mesi al massimo. Inoltre, può essere revocata innanzi tempo, se l’appuramento non è manifestamente più possibile. Durante la moratoria non si può promuovere né proseguire alcuna esecuzione contro il debitore, fatta eccezione per i contributi periodici di mantenimento o d’esistenza in virtù del diritto di famiglia. I termini previsti dagli articoli 88, 93 capoverso 2, 116 e 154 sono sospesi. La decisione del giudice del concordato è comunicata ai creditori; l’articolo 295c si applica per analogia. Nuovo testo giusta l’all. n. 4 della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Compiti del commissarioArt. 335 Il commissario assiste il debitore nell’elaborazione di una proposta di appuramento. Il debitore può in particolare proporre ai creditori un dividendo, oppure richiedere una moratoria o ogni altra misura per facilitare il pagamento del capitale o degli interessi. Il commissario conduce le trattative con i creditori in vista dell’accettazione delle proposte di appuramento fatte dal debitore. Il giudice del concordato può incaricare il commissario di vigilare sul debitore nell’esecuzione dell’appuramento bonale.4.  Rapporto con la moratoria concordatariaArt. 336In caso di successiva procedura concordataria, la durata della moratoria secondo gli articoli 333 segg. è computata sulla durata della moratoria concordataria.Titolo dodicesimo: Della moratoria straordinariaIntrodotto dal n. IV della LF del 3 apr. 1924 (RU 40 391).Nuovo testo giusta il n. I  della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).A.  ApplicabilitàArt. 337In circostanze straordinarie, soprattutto nel caso di crisi economica persistente, il Governo cantonale può, col consenso della Confederazione, dichiarare applicabili per un determinato tempo le disposizioni del presente titolo ai debitori di un determinato territorio resi vittime da siffatte circostanze.Espr. modificata dal n. III della LF del 15 dic. 1989 conc. l’approvazione di atti legislativi dei Cantoni da parte della Confederazione, in vigore dal 1° feb. 1991 (RU 1991 362;  FF 1988 II 1149).B.  Concessione1.  CondizioniArt. 338 Un debitore che, senza sua colpa, in seguito alle circostanze previste dall’articolo 337, non è in grado di soddisfare i suoi impegni, può chiedere al giudice del concordato una moratoria straordinaria di sei mesi al massimo, sempreché si possa presumere che, scaduta la moratoria, egli possa soddisfare integralmente i suoi creditori. A questo scopo egli deve allegare alla sua domanda gli atti giustificativi richiesti circa le sue condizioni patrimoniali, presentare un elenco dei suoi creditori, fornire tutti gli schiarimenti chiesti dal giudice del concordato e produrre gli altri documenti che gli fossero domandati. Se il debitore è sottoposto alla procedura di fallimento, deve allegare alla domanda anche un bilancio e i suoi libri di commercio. Dopo la presentazione della domanda, il giudice del concordato può sospendere, con una misura provvisionale, le esecuzioni pendenti, eccezion fatta di quelle per crediti indicati nell’articolo 342. Egli decide se e in quale misura il tempo della sospensione debba essere computato nella durata della moratoria straordinaria.2.  DecisioneArt. 339 Il giudice del concordato compie le indagini che ancora fossero necessarie e, quando la domanda non risulti senz’altro infondata, cita, mediante pubblico avviso, tutti i creditori ad una discussione orale; ove occorra, saranno assunti dei periti. Se l’elenco dei creditori presentato dal debitore indica un numero relativamente esiguo di creditori e il giudice del concordato lo reputa degno di fede, la convocazione pubblica dei creditori, fideiussori e condebitori può essere sostituita da una citazione personale. Prima della discussione i creditori possono vedere gli atti e anche presentare per iscritto le loro obiezioni contro la domanda. Il giudice del concordato decide entro breve termine. Essa può, concedendo la moratoria, imporre al debitore il pagamento di una o più rate.Introdotto dall’art. 25 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57).Primitivi cpv. 2 e 3.Primitivi cpv. 2 e 3.3.  Reclamo Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Art. 340 Il debitore e ogni creditore possono impugnare la decisione mediante reclamo secondo il CPC. Ai dibattimenti sono citati a comparire il debitore e i creditori che erano presenti o si erano fatti rappresentare davanti alla prima istanza. La moratoria concessa dal giudice del concordato è operativa fino alla decisione definitiva dell’autorità giudiziaria superiore. RS 272 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).4.  Misure cautelariArt. 341 Il giudice del concordato ordina, al più tardi al momento della concessione della moratoria, la formazione di un inventario dei beni. Gli articoli 163 e 164 si applicano per analogia. Il giudice può prendere altri provvedimenti per la tutela degli interessi dei creditori. Concedendo la moratoria, egli può affidare a un commissario l’incarico di vigilare sulla gestione del debitore.5.  Comunicazione della decisioneArt. 342La decisione che concede la moratoria è notificata all’ufficio d’esecuzione e, se il debitore è sottoposto alla procedura di fallimento, al giudice del fallimento. Essa viene pubblicata non appena sia divenuta definitiva.C.  Effetti della moratoria straordinaria 1.  Sulle esecuzioni e sui terminiArt. 343 Finché dura la moratoria, contro il debitore possono essere iniziate e proseguite delle esecuzioni fino al pignoramento o alla comminatoria di fallimento. I salari pignorati sono riscossi anche durante la moratoria. Lo stesso dicasi delle pigioni e dei fitti, in quanto siano compresi nella garanzia reale in virtù di un’esecuzione chiesta prima o durante la moratoria. Per contro, non può essere dato corso a una domanda di realizzazione o a una domanda di fallimento. I termini previsti dagli articoli 116, 154, 166, 188, 219, 286, 287 e 288 sono prolungati di un periodo corrispondente alla moratoria. Parimenti, viene prolungata di un periodo corrispondente alla moratoria la garanzia reale per gli interessi dei crediti garantiti da pegno immobiliare (art. 818 cpv. 1 n. 3 CC).RS 2102.  Sulla capacità di disporre del debitore a.  In generaleArt. 344Il debitore può continuare il suo commercio o la sua industria, ma gli è vietato di compiere durante la moratoria degli atti giuridici tali da nuocere agli interessi legittimi dei creditori o da favorire certi creditori a detrimento di altri.b.  Per decisione del giudice del concordatoArt. 345 Concedendo la moratoria, il giudice del concordato può disporre che il debitore non potrà, senza il consenso del commissario o, in sua assenza, del giudice del concordato, validamente alienare o ipotecare fondi, costituire pegni, prestare fideiussioni, disporre dei propri beni a titolo gratuito, né fare pagamenti per debiti contratti anteriormente alla moratoria. Il consenso non è però richiesto per il pagamento di debiti della seconda classe giusta l’articolo 219 capoverso 4, né per il versamento delle rate previste dall’articolo 339 capoverso 4. Se il giudice del concordato, nel concedere la moratoria, formula siffatta riserva, quest’ultima deve essere indicata nella pubblicazione e la moratoria deve essere menzionata nel registro fondiario come restrizione del diritto di disporre.3.  Crediti non soggetti alla moratoriaArt. 346 La moratoria non si estende né ai crediti inferiori a cento franchi, né ai crediti della prima classe (art. 219 cpv. 4). Tuttavia, durante la moratoria, anche contro il debitore sottoposto alla procedura di fallimento è possibile, per questi crediti, soltanto l’esecuzione in via di pignoramento o di realizzazione del pegno. Correzione della CdR dell’AF, pubblicata il 14 mar. 2017 (RU 2017 2165).D.  ProrogaArt. 347 Entro il termine dell’articolo 337, il giudice del concordato può, su istanza del debitore, prorogare per quattro mesi al massimo la moratoria concessagli, quando continuino a sussistere, senza che egli ne abbia colpa, i motivi che ne hanno determinato la concessione. Il debitore deve, con la domanda, completare l’elenco dei creditori e, qualora sia sottoposto alla procedura di fallimento, presentare un nuovo bilancio. Il giudice del concordato, con pubblico avviso, informa della domanda di proroga i creditori e fissa loro un termine entro il quale essi possono far valere le loro opposizioni per iscritto alla domanda stessa. Se è stato designato un commissario, esso sarà invitato a riferire. Trascorso il termine, il giudice del concordato decide. Contro la sua decisione è ammesso il ricorso come per la moratoria straordinaria; essa va pubblicata nello stesso modo di quest’ultima. L’istanza superiore giudiziaria dei concordati decide fondandosi sugli atti.E.  RevocaArt. 348 Su proposta di un creditore o del commissario, il giudice del concordato deve revocare la moratoria:1. se il debitore non paga puntualmente le rate che gli sono state imposte;2. se esso contravviene alle istruzioni del commissario, lede gli interessi legittimi dei creditori o favorisce alcuni creditori a detrimento d’altri;3. se un creditore fornisce la prova che le indicazioni date dal debitore al giudice del concordato sono false o che egli è in grado di soddisfare tutti i suoi impegni. Il debitore deve poter esporre oralmente o in iscritto le sue ragioni circa la domanda di revoca. Il giudice del concordato, dopo aver fatto le indagini eventualmente ancora necessarie, decide in base agli atti; altrettanto fa l’autorità giudiziaria superiore in caso di reclamo. La revoca vien pubblicata nello stesso modo della concessione della moratoria. Se la moratoria vien revocata giusta il numero 2 o 3, non può essere concessa nè una moratoria ordinaria nè una nuova moratoria straordinaria. Correzione della CdR dell’AF, pubblicata il 14 mar. 2017 (RU 2017 2165). Nuovo termine giusta il n. I della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667). Nuovo testo del per. giusta l’all. 1 n. II 17 del Codice di procedura civile del  19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).F.  Rapporto con la moratoria ordinariaArt. 349 Se, durante la moratoria straordinaria, il debitore intende chiedere un concordato, il disegno di concordato, corredato di tutti gli atti e del preavviso del commissario, dev’essere presentato prima che scada la moratoria. Entro il semestre che segue la scadenza della moratoria straordinaria, non può essere chiesta nè una moratoria ordinaria nè una nuova moratoria straordinaria. Il debitore, che abbia ritirato la domanda di moratoria straordinaria o la cui domanda sia stata respinta, non può presentare una nuova domanda prima che siano scorsi sei mesi.Introdotto dall’art. 28 della LF del 28 set. 1949, in vigore dal 1° feb. 1950 (RU 1950 I 57).Art. 350 Abrogato dal n. I della LF del 21 giu. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).Titolo tredicesimo: Disposizioni finaliNuovo numerazione giusta il n. V della LF del 3 apr. 1924 (RU 40 391). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1994, in vigore dal 1° gen. 1997 (RU 1995 1227;  FF 1991 III 1).A.  Entrata in vigoreArt. 351 La presente legge andrà in vigore il primo gennaio 1892. L’articolo 333 entra in vigore con l’inserzione della legge nella Raccolta federale delle leggi. Con l’attuazione della presente legge sono abrogate tutte le disposizioni contrarie delle legislazioni federale e cantonale, dei regolamenti e dei concordati, salvo le eccezioni contenute nei seguenti articoli.B.  PubblicazioneArt. 352Il Consiglio federale è incaricato di pubblicare la presente legge, conformemente alle disposizioni della legge federale del 17 giugno 1874 concernente le votazioni popolari su leggi e risoluzioni federali.[CS 1 168; RU 1962 848 art. 11 cpv. 3. RU 1978 688 art. 89 lett. b]Disposizioni finali della modifica del 16 dicembre 1994 RU 1995 1227; FF 1991 III 1A.  Disposizioni d’esecuzioneArt. 1Il Consiglio federale, il Tribunale federale e i Cantoni emanano le disposizioni d’esecuzione.B.  Disposizioni transitorieArt. 2 Le disposizioni di procedura previste dalla presente legge e le relative disposizioni d’esecuzione si applicano a partire dalla loro entrata in vigore ai procedimenti in corso, in quanto con essi compatibili. Per la durata dei termini il cui decorso è cominciato prima dell’entrata in vigore della presente legge, vale il diritto anteriore. I diritti di prelazione previsti dal diritto anteriore (art. 146 e 219) si applicano ai fallimenti pronunciati e ai pignoramenti eseguiti prima dell’entrata in vigore della presente legge. Il credito privilegiato della moglie è collocato in una classe speciale tra la seconda e la terza classe nei casi seguenti:a. quando i coniugi continuano a vivere sotto il regime dell’unione di beni o sotto il regime esterno della comunione di beni giusta gli articoli 211 e 224 CC nel tenore del 1907;b. quando i coniugi vivono sotto il regime della partecipazione agli acquisti giusta l’articolo 9c del titolo finale CC nel tenore del 1984. La prescrizione dei crediti accertati mediante un attestato di carenza di beni rilasciato precedentemente all’entrata in vigore della presente legge comincia a decorrere dall’entrata in vigore di questa.CS 2 3RU 1984 778C.  ReferendumArt. 3La presente legge sottostà al referendum facoltativo.D.  Entrata in vigoreArt. 4Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.Disposizione finale della modifica del 24 marzo 2000RU 2000 2531; FF 1999 8077 8458I privilegi previsti dal diritto anteriore (art. 146 e 219) si applicano ai fallimenti dichiarati, ai pignoramenti eseguiti e alle moratorie concordatarie concesse prima dell’entrata in vigore della presente legge.Disposizione finale della modifica del 19 dicembre 2003 RU 2004 4031; FF 2003 5537 5547I privilegi previsti nel diritto previgente si applicano ai fallimenti dichiarati, ai pignoramenti eseguiti e alle moratorie concesse prima dell’entrata in vigore della presente modifica.Disposizione finale della modifica del 17 giugno 2005  Rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 58 cpv. 1 LParl; RS 171.10). RU 2006 1205; FF 2001 3764Le ordinanze di esecuzione del Tribunale federale che non derogano materialmente al nuovo diritto rimangono in vigore sino a quando il Consiglio federale non disponga altrimenti.Disposizione transitoria della modifica del 18 giugno 2010 RU 2010 4921; FF 2009 6941 6951I privilegi previsti dal diritto anteriore si applicano ai fallimenti dichiarati, ai pignoramenti eseguiti e alle moratorie concordatarie concesse prima dell’entrata in vigore della presente modifica.Disposizione transitoria della modifica del 21 giugno 2013 RU 2013 4111; FF 2010 5667La procedura concordataria è retta dal diritto anteriore se la domanda di moratoria è stata presentata prima dell’entrata in vigore della modifica del 21 giugno 2013.Disposizione transitoria della modifica del 19 giugno 2020 RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325Le moratorie concordatarie concesse prima dell’entrata in vigore della modifica del 19 giugno 2020 sono rette dal diritto anteriore.

input-rm281.1Rumantsch è ina lingua naziunala, ma ina lingua parzialmain uffiziala da la Confederaziun, numnadamain en la correspundenza cun persunas da lingua rumantscha. La translaziun d’in decret federal serva a l’infurmaziun, n’ha dentant nagina validitad legala.Lescha federaladavart la scussiun ed il concurs(LSC)dals 11 d’avrigl 1889 (versiun dal 1. da fanadur 2024) Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).L’Assamblea federala da la Confederaziun svizra,sa basond sin l’artitgel 64 da la Constituziun federala (Cst.),concluda: [BS 1 3]. A la disposiziun numnada correspunda oz l’art. 122 al. 1 da la Cst. dals 18 d’avr. 1999 (SR 101). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 24 da mars 2000, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2531; BBl 1999 9126 9547).Emprim titel:  Disposiziuns generalasI.  OrganisaziunA.  Circuls da scussiun e da concursTras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997, han tut ils art. survegnì ina marginala (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Art. 1 Il territori da mintga chantun furma in u plirs circuls per realisar las scussiuns ed ils concurs. Ils chantuns fixeschan il dumber e la grondezza da quests circuls. In circul da concurs po cumpigliar plirs circuls da scussiun.B.  Uffizis da scussiun e da concurs1.  OrganisaziunArt. 2 En mintga circul da scussiun exista in uffizi da scussiun che vegn manà dal funcziunari da scussiun. En mintga circul da concurs exista in uffizi da concurs che vegn manà dal funcziunari da concurs. Mintga funcziunari da scussiun e da concurs ha in substitut che al remplazza, sch’el sto prender recusaziun u sch’el è impedì da manar l’uffizi. L’uffizi da scussiun e l’uffizi da concurs pon vegnir fusiunads e manads dal medem funcziunari. Dal rest fixeschan ils chantuns l’organisaziun dals uffizis da scussiun e dals uffizis da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  SalarisaziunArt. 3La salarisaziun dals funcziunaris da scussiun e dals funcziunaris da concurs sco er da lur substituts è chaussa dals chantuns.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Assistenza giudizialaArt. 4 Ils uffizis da scussiun ed ils uffizis da concurs exequeschan acts uffizials sin dumonda d’uffizis, d’administraziuns spezialas da concurs, da cumissaris e da liquidaturs d’in auter circul. Cun il consentiment da l’uffizi local cumpetent pon ils uffizis da scussiun e da concurs, las administraziuns spezialas da concurs, ils cumissaris ed ils liquidaturs exequir acts uffizials er ordaifer lur circul. Per consegnar actas da scussiun auter che per posta sco er per l’impegnaziun, per l’ingiant public e per clamar la polizia è dentant sulettamain cumpetent l’uffizi al lieu, nua che l’act sto vegnir exequì.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Procedura cun in connex materialArt. 4a En cas da concurs e da proceduras d’accumodament cun in connex material, coordineschan ils organs d’execuziun sfurzada, las autoritads da surveglianza e las dretgiras participadas sche pussaivel lur acziuns. Las dretgiras da concurs e d’accumodament sco er las autoritads da surveglianza participadas pon designar en cunvegnientscha vicendaivla ina cumpetenza unitara per tut las proceduras. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).D.  Responsabladad1.  PrincipArt. 5 Il chantun è responsabel per il donn ch’ils funcziunaris ed ils emploiads, lur persunal auxiliar, las administraziuns spezialas da concurs, ils cumissaris, ils liquidaturs, las autoritads da surveglianza e giudizialas sco er la polizia chaschunan illegalmain ademplind las incumbensas che als vegnan attribuidas da questa lescha. La persuna donnegiada n’ha nagin dretg envers la persuna fallibla. Per il regress dal chantun sin quellas persunas che han chaschunà il donn è decisiv il dretg chantunal. Sche la grevezza da la violaziun giustifitgescha quai, exista ultra da quai il dretg da satisfacziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  SurannaziunArt. 6 Il dretg d’indemnisaziun surannescha suenter la scadenza da 3 onns a partir dal di che la persuna donnegiada è vegnida a savair dal donn, en mintga cas però suenter la scadenza da 10 onns a partir dal di ch’il cumportament donnegiant ha gì lieu u è vegnì terminà. Sche la persuna che ha chaschunà il donn ha commess in malfatg tras ses cumportament, surannescha il dretg d’indemnisaziun il pli baud cun l’entrada da la surannaziun da la persecuziun penala. Sche la surannaziun da la persecuziun penala n’entra betg pli en consequenza d’ina sentenzia penala da l’emprima instanza, surannescha il dretg il pli baud 3 onns suenter la communicaziun da la sentenzia.Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).3.  Cumpetenza dal Tribunal federalArt. 7Sch’in plant sin indemnisaziun dal donn sa basa sin in cumportament illegal da las autoritads chantunalas da surveglianza supremas u da la dretgira chantunala d’accumodament suprema, è cumpetent sulettamain il Tribunal federal.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Protocols e registers1.  Protocollaziun, forza da cumprova e rectificaziunArt. 8 Ils uffizis da scussiun e da concurs protocolleschan lur activitads uffzialas sco er las dumondas e las decleranzas ch’els survegnan; els mainan ils registers. Ils protocols ed ils registers valan sco cumprovas dal cuntegn fin ch’igl è cumprovà il cuntrari. L’uffizi da scussiun rectifitgescha d’uffizi u sin dumonda d’ina persuna pertutgada inscripziuns incorrectas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Dretg da prender invistaArt. 8a Mintga persuna che renda vardaivel in interess po prender invista dals protocols e dals registers dals uffizis da scussiun e da concurs e dumandar extracts da quels. In tal interess vegn rendì vardaivel en spezial, sche la dumonda d’infurmaziun è liada directamain a la conclusiun u a la liquidaziun d’in contract. Ils uffizis na dattan betg infurmaziuns a terzs davart ina scussiun, sche:a. la scussiun è nunvalaivla u è vegnida abolida pervia d’in recurs u pervia d’ina decisiun giudiziala;b. il debitur ha gudagnà cun in plant da restituziun;c. il creditur ha retratg la scussiun;d. il debitur ha fatg ina dumonda correspundenta suenter la scadenza da 3 mais dapi la consegna da l’avis da pajament, nun ch’il creditur furneschia entaifer il termin da 20 dis fixà da l’uffizi da scussiun la cumprova ch’i saja vegnida introducida a temp ina procedura per annullar l’opposiziun (art. 79–84); sche questa cumprova vegn furnida posteriuramain u sche la scussiun vegn cuntinuada, vegn la scussiun puspè communitgada a terzs. Il dretg da terzs da prender invista scada 5 onns suenter che la procedura è terminada. Las autoritads giudizialas ed administrativas pon pretender vinavant extracts per proceduras ch’èn pendentas tar ellas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Expressiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 2016, en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4583; BBl 2015 3209 5785).F.  Tegnair en salv daners ed objects da valurArt. 9Ils uffizis da scussiun ed ils uffizis da concurs ston surdar a l’institut da deposits summas da daners, vaglias ed objects da valur, davart ils quals i na vegn betg disponì entaifer 3 dis suenter lur arrivada.G.  Obligaziun da recusaziunArt. 10 Ils funcziunaris ed ils emploiads dals uffizis da scussiun e dals uffizis da concurs sco er ils commembers da las autoritads da surveglianza na dastgan exequir nagins acts uffizials:1. en atgna chaussa;2. en chaussas da lur conjugals, da lur partenaris registrads u da persunas, cun las qualas els mainan facticamain ina communitad da vita;2. en chaussas da parents e da quinads en lingia directa u fin il terz grad en lingia laterala;3. en chaussas d’ina persuna, da la quala els èn la represchentanza legala, persuna mandataria u emploiada;4. en chaussas, en las qualas els pudessan esser implitgads per auters motivs. Il funcziunari da scussiun u il funcziunari da concurs che sto prender recusaziun transmetta immediatamain ina dumonda a ses substitut ed infurmescha il creditur en chaussa cun ina brev betg recumandada.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). Integrà tras la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).H.  Acts giuridics scumandadsArt. 11Ils funcziunaris ed emploiads dals uffizis da scussiun e dals uffizis da concurs na dastgan betg concluder sin agen quint acts giuridics per pretensiuns ch’els ston incassar u per objects ch’els ston liquidar. Acts giuridics che cuntrafan a questa prescripziun èn nunvalaivels.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).I.  Pajaments a l’uffizi da scussiunArt. 12 L’uffizi da scussiun sto acceptar pajaments fatgs per quint dal creditur stumant. Il pajament a l’uffizi da scussiun deliberescha il debitur da ses debits.K.  Autoritads da surveglianza1.  Chantunalasa.  DesignaziunArt. 13 Mintga chantun sto designar in’autoritad da surveglianza che surveglia ils uffizis da scussiun ed ils uffizis da concurs. Ultra da quai pon ils chantuns nominar autoritads da surveglianza inferiuras per in u per plirs circuls.b.  Controlla da gestiun e mesiras disciplinarasArt. 14 L’autoritad da surveglianza sto examinar la gestiun da mintga uffizi almain ina giada per onn. Cunter in funcziunari u emploià pon vegnir prendidas las suandantas mesiras disciplinaras:1. reprimanda;2. multa fin 1000 francs;3. suspensiun da l’uffizi fin ad ina durada da maximalmain 6 mais;4. destituziun da l’uffizi.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Cussegl federalArt. 15 Il Cussegl federal ha la surveglianza suprema dals fatgs da scussiun e da concurs e procura per l’applicaziun unitara da questa lescha. El decretescha las ordinaziuns ed ils reglaments necessaris per exequir questa lescha. El po relaschar directivas per las autoritads chantunalas da surveglianza e pretender da talas rapports annuals. ... El coordinescha la communicaziun electronica tranter ils uffizis da scussiun e da concurs, ils uffizis dal register funsil e dal register da commerzi, las dretgiras ed il public. Versiun tenor la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202). Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Integrà tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).L.  TaxasArt. 16 Il Cussegl federal fixescha la tariffa da taxas. Las scrittiras che resultan en la procedura da scussiun e da concurs èn libras da bul.M.  Recurs1.  Tar l’autoritad da surveglianzaArt. 17 Cun excepziun da quels cas, per ils quals questa lescha prescriva la via dal plant giudizial, poi vegnir fatg recurs tar l’autoritad da surveglianza cunter mintga disposiziun d’in uffizi da stimaziun u d’in uffizi da concurs pervia da violaziun da la lescha u pervia d’inadequatezza. Il recurs sto vegnir inoltrà entaifer 10 dis, suenter ch’il recurrent ha survegnì enconuschientscha da la disposiziun. Pervia da la snegaziun da dretg u pervia da la retardada da dretg poi da tut temp vegnir fatg recurs. L’uffizi po reponderar la disposiziun contestada fin al mument ch’el communitgescha sia posiziun. Sch’el prenda ina nova decisiun, sto el communitgar quella immediatamain a las partidas ed infurmar l’autoritad da surveglianza en chaussa.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Tar l’autoritad da surveglianza superiuraArt. 18 Cunter la decisiun d’ina autoritad da surveglianza inferiura poi vegnir fatg recurs entaifer 10 dis suenter la communicaziun tar l’autoritad da surveglianza chantunala superiura. Pervia da la snegaziun da dretg u pervia da la retardada da dretg poi da tut temp vegnir fatg recurs cunter in’autoritad da surveglianza inferiura tar l’autoritad da surveglianza chantunala superiura.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Tar il Tribunal federalArt. 19Il recurs tar il Tribunal federal sa drizza tenor la Lescha federala dals 17 da zercladur 2005 davart il Tribunal federal. Versiun tenor la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202). SR 173.1104.  Termins da recurs per la scussiun sin cambialasArt. 20Per la scussiun sin cambialas importan ils termins per far recurs mo 5 dis; l’autoritad sto liquidar il recurs entaifer 5 dis.5.  Procedura davant autoritads da surveglianza chantunalas Versiun tenor la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202).Art. 20a ... Per la procedura davant las autoritads da surveglianza chantunalas valan las suandantas disposiziuns:1. Las autoritads da surveglianza ston sa designar en tut ils cas, en ils quals ellas ageschan en questa funcziun, sco talas ed eventualmain sco autoritad da surveglianza superiura u inferiura.2. L’autoritad da surveglianza constatescha d’uffizi ils fatgs. Ella po pretender da las partidas da cooperar e na sto betg entrar en lur dumondas, sch’ellas refusan la cooperaziun necessaria e supportabla.3. L’autoritad da surveglianza valitescha libramain las cumprovas; cun resalva da l’artitgel 22 na dastga ella betg surpassar las dumondas da las partidas.4. La decisiun da recurs vegn motivada, munida cun ina indicaziun dals meds legals e communitgada en scrit a las partidas, als uffizis pertutgads ed ad eventuals ulteriurs participads.5. La procedura è gratuita. Per process che vegnan manads da mala fai u da levsenn pon vegnir adossadas ad ina partida u a ses represchentant multas fin 1500 francs sco er taxas ed expensas. Dal rest reglan ils chantuns la procedura.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Abolì tras la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TF, cun effect dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202). Versiun tenor la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202). Versiun tenor la cifra I 6 da l’O da l’AF dals 20 da dec. 2006 davart l’adattaziun da decrets a las disposiziuns da la LF davart il TF e da la LF davart il TAF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 5599; BBl 2006 7759). Integrà tras la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart il TF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 1205; BBl 2001 4202).6.  Decisiun da recursArt. 21L’autoritad che declera in recurs sco motivà, dispona l’aboliziun u la rectificaziun da l’act contestà; ella ordinescha l’execuziun d’acziuns ch’il funcziunari refusa u retardescha nungiustifitgadamain d’exequir.N.  Disposiziuns nunvalaivlasArt. 22 Las disposiziuns che cuntrafan a prescripziuns ch’èn vegnidas relaschadas en l’interess public u en l’interess da persunas betg participadas a la procedura èn nunvalaivlas. Las autoritads da surveglianza constateschan d’uffizi che la disposiziun è nunvalaivla, e quai independentamain dal fatg, sch’igl è vegnì fatg recurs. L’uffizi po remplazzar ina disposiziun nunvalaivla cun relaschar ina nova disposiziun. Sch’ina procedura en il senn da l’alinea 1 è pendenta davant l’autoritad da surveglianza, ha l’uffizi questa cumpetenza fin a sia resposta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).O.  Disposiziuns chantunalas executivas1.  Autoritads giudizialasArt. 23Ils chantuns designeschan las autoritads giudizialas ch’èn cumpetentas per las decisiuns che vegnan attribuidas a la dretgira tenor questa lescha.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Instituts da depositsArt. 24Ils chantuns designeschan ils instituts ch’èn obligads d’acceptar deposits en ils cas ch’èn previs per quai tenor questa lescha (instituts da deposits). Els ston star bun per ils deposits che vegnan tegnids en salv da quests instituts.3.  ...Art. 25 Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).4.  Consequenzas da dretg public da l’impegnaziun senza success e dal concursArt. 26 Uschenavant ch’il dretg federal n’è betg applitgabel, pon ils chantuns prescriver che l’impegnaziun senza success e la decleraziun da concurs hajan consequenzas da dretg public (incapacitad d’occupar uffizis publics sco er da pratitgar professiuns ed activitads suttamessas a l’obligaziun da dumandar ina permissiun). Exclusas da quai èn la privaziun dal dretg d’eleger e dal dretg da votar activ sco er la publicaziun dals attests da perdita. Las consequenzas da dretg public ston vegnir abolidas, sch’il concurs vegn revocà, sche tut ils crediturs d’attests da perdita èn vegnids satisfatgs u sche lur pretensiuns èn surannadas. Sch’il conjugal u il partenari registrà dal debitur ha – sco sulet creditur – perditas, na dastgan vegnir pronunziadas naginas consequenzas da dretg public or da l’impegnaziun senza success u or dal concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).5.  Represchentanza en la procedura d’execuziun sfurzadaArt. 27 Mintga persuna ch’è abla d’agir ha il dretg da represchentar autras persunas en la procedura d’execuziun sfurzada. Quai vala er per la represchentanza professiunala. Per motivs impurtants pon ils chantuns scumandar ad ina persuna d’exequir la represchentanza professiunala. Ils custs da la represchentanza en la procedura davant ils uffizis da scussiun ed ils uffizis da concurs na dastgan betg vegnir adossads a la cuntrapartida. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (represchentanza professiunala en la procedura d’execuziun sfurzada), en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2016 3643; BBl 2014 8669).P.  Communicaziun da l’organisaziun chantunalaArt. 28 Ils chantuns communitgeschan al Cussegl federal ils circuls da scussiun e da concurs, l’organisaziun dals uffizis da scussiun e dals uffizis da concurs sco er las autoritads ch’els han designà exequind questa lescha. Il Cussegl federal procura per la communicaziun adequata da questas indicaziuns. Versiun tenor la cifra I 6 da l’O da l’AF dals 20 da dec. 2006 davart l’adattaziun da decrets a las disposiziuns da la LF davart il TF e da la LF davart il TAF, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 5599; BBl 2006 7759).Q.  ...Art. 29 Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).R.  Proceduras d’execuziun spezialasArt. 30 Questa lescha na vegn betg applitgada per l’execuziun sfurzada cunter ils chantuns, ils districts e las vischnancas, nun ch’i existian prescripziuns spezialas federalas u chantunalas per quai. Resalvadas restan plinavant las disposiziuns d’autras leschas federalas davart proceduras d’execuziun sfurzada spezialas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).S.  Contracts internaziunals e dretg privat internaziunalArt. 30aIls contracts internaziunals e las disposiziuns da la Lescha federala dals 18 da december 1987 davart il dretg internaziunal privat (LDIP) èn resalvadas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 291II.  Differentas prescripziunsA.  Termins1.  En generalArt. 31Per la calculaziun, per l’observanza e per il decurs dals termins valan las disposiziuns dal Cudesch da procedura civila dals 19 da december 2008 (CPC), nun che questa lescha disponia insatge auter. Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). SR 2722.  ObservanzaArt. 32 ... In termin vegn er observà, sch’i vegn appellà avant sia scadenza ad in uffizi da scussiun u da concurs che n’è betg cumpetent; quel transmetta l’inoltraziun immediatamain a l’uffizi cumpetent. ... Sch’ina inoltraziun vegn fatga en scrit e cuntegna sbagls curregibels, stoi vegnir dà l’occasiun da far las correcturas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).3.  Midada e restabilimentArt. 33 Ils termins fixads en questa lescha na pon betg vegnir midads tras contract. Igl è pussaivel da conceder in termin pli lung u da prolungar in termin, sche la persuna participada a la procedura viva a l’exteriur u sch’ella sto vegnir avisada cun ina communicaziun publica. Ina persuna participada a la procedura po desister da far valair l’inobservanza d’in termin, sche quel è vegnì fixà exclusivamain en ses interess. Tgi che vegn impedì senza culpa d’agir entaifer il termin, po dumandar l’autoritad da surveglianza u l’autoritad giudiziala ch’è cumpetenta en chaussa da restabilir il termin. El sto inoltrar ina dumonda motivada entaifer il medem termin sco quel negligì suenter che l’impediment è crudà davent, e prender suenter l’act giuridic negligì tar l’autoritad cumpetenta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  Transmissiun electronicaArt. 33a Inoltraziuns tar ils uffizis da scussiun e da concurs e tar las autoritads da surveglianza pon vegnir fatgas sin via electronica. L’inoltraziun sto vegnir munida cun ina signatura electronica qualifitgada tenor la Lescha federala dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica. Per la procedura collectiva po il Cussegl federal prevair excepziuns. Per l’observanza d’in termin è decisiv il mument, il qual vegn emessa la quittanza che conferma che la partida u ses represchentant haja terminà tut ils pass ch’èn necessaris per la transmissiun. Il Cussegl federal regla:a. il format da l’inoltraziun e da sias agiuntas;b. la moda e maniera da la transmissiun;c. las premissas, sut las qualas i po vegnir pretendì ch’ils documents vegnian tramess anc ina giada sin palpiri en cas da problems tecnics. Integrà tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Versiun tenor la cifra II 6 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 4651; BBl 2014 1001). SR 943.03B.  Consegna1.  En scrit e sin via electronicaArt. 34 La consegna da communicaziuns, da disposiziuns e da decisiuns dals uffizis da scussiun e da concurs sco er da las autoritads da surveglianza ha lieu per posta recumandada u cun confermar la recepziun en autra moda e maniera, nun che questa lescha fixeschia insatge auter. Cun il consentiment da la persuna pertutgada pon communicaziuns, disposiziuns e decisiuns vegnir consegnadas sin via electronica. Ellas ston vegnir munidas cun ina signatura electronica tenor la Lescha federala dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica. Il Cussegl federal regla:a. la signatura che sto vegnir utilisada;b. il format da las communicaziuns, da las disposiziuns e da las decisiuns sco er da lur agiuntas;c. la moda e maniera da la transmissiun;d. il mument, il qual la communicaziun, la disposiziun u la decisiun vala sco consegnada. Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). SR 943.03 Versiun tenor la cifra II 6 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 4651; BBl 2014 1001).2.  Tras communicaziun publicaArt. 35 Las communicaziuns publicas vegnan fatgas en il Fegl uffizial svizzer da commerzi ed en il Fegl uffizial chantunal respectiv. Per calcular ils termins e per constatar las consequenzas giuridicas che resultan da la communicaziun publica è decisiva la publicaziun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. Sche las relaziuns pretendan quai, po la communicaziun publica er vegnir fatga en auters fegls u tras proclamaziun publica.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Effect suspensivArt. 36Ils recurs e las appellaziuns han mo effect suspensiv sin ordinaziun speziala da l’autoritad, a la quala els èn drizzads, u da ses president. Ina tala ordinaziun sto vegnir communitgada immediatamain a las partidas.a.  NoziunsArt. 37 L’expressiun «dretg da pegn immobigliar» en il senn da questa lescha cumpiglia: l’ipoteca, la brev ipotecara, ils dretgs da pegn immobigliar dal dretg vegl, la chargia funsila e tut ils dretgs da preferenza sin tscherts bains immobigliars sco er il dretg da pegn vi da las parts accessoricas d’in bain immobigliar. L’expressiun «pegn manual» cumpiglia er l’impegnaziun da muvel, il dretg da retenziun ed il dretg da pegn vi da pretensiuns e vi d’auters dretgs. L’expressiun «pegn» cumpiglia tant il pegn immobigliar sco er il pegn movibel.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367). Versiun tenor la cifra II 4 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas dal dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Segund titel:  ScussiunI.  Tips da scussiunA.  Object da la scussiun e tips da scussiunArt. 38 Sin via da la scussiun vegnan realisadas las execuziuns sfurzadas che han la finamira d’obtegnair in pajament en daners u ina prestaziun da garanzia. La scussiun cumenza cun la consegna da l’avis da pajament e vegn cuntinuada sin via da l’impegnaziun, da la liquidaziun dal pegn u dal concurs. Il funcziunari da scussiun fixescha il tip da scussiun che vegn applitgà.B.  Scussiun sin concurs1.  Champ d’applicaziunArt. 39 La scussiun vegn cuntinuada sin via dal concurs, e quai sco «scussiun ordinaria sin concurs» (art. 159–176) u sco «scussiun sin cambialas» (art. 177–189), sch’il debitur è inscrit en il register da commerzi en ina da las suandantas qualitads:1. sco possessur d’ina firma singula (art. 934 e 935 DO);2. sco commember d’ina societad collectiva (art. 554 DO);3. sco commember d’ina societad commanditara che stat bun illimitadamain (art. 596 DO);4. sco commember da l’administraziun d’ina societad acziunara commanditara (art. 765 DO);5. ...6. sco societad collectiva (art. 552 DO);7. sco societad commanditara (art. 594 DO);8. sco societad anonima u sco societad acziunara commanditara (art. 620 e 764 DO);9. sco societad cun responsabladad limitada (art. 772 DO);10. sco associaziun (art. 828 DO);11. sco uniun (art. 60 CCS);12. sco fundaziun (art. 80 CCS);13.  sco societad d’investiziun a chapital variabel (art. 36 da la Lescha federala dals 23 da zercladur 2006 davart las investiziuns collectivas da chapital, LICol);14. sco societad commanditara per investiziuns collectivas da chapital (art. 98 LICol). ... L’inscripziun ha ses effect pir il di suenter la publicaziun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi.SR 220Abolì tras la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns dal dretg d’aczias, d’associaziuns, dal register da commerzi e da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).SR 210 Integrà tras la cifra II 3 da l’agiunta da la LF dals 23 da zer. 2006 davart las investiziuns collectivas, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 5379; BBl 2005 6395). SR 951.31 Integrà tras la cifra II 3 da l’agiunta da la LF dals 23 da zer. 2006 davart las investiziuns collectivas, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2006 5379; BBl 2005 6395).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras l’art. 15 cifra 1 da las disposiziuns finalas e transitoricas dals titels XXIV–XXXIII DO, cun effect dapi il 1. da fan. 1937 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217).2.  Durada dals effects da l’inscripziun en il register da commerziArt. 40 Las persunas ch’èn stadas inscrittas en il register da commerzi èn suttamessas a la scussiun sin concurs anc durant 6 mais suenter che la stritgada è vegnida publitgada en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. Sch’il creditur fa ina dumonda da cuntinuaziun avant che quest termin scada u sch’el pretenda da relaschar in avis da pajament per la scussiun sin cambialas, vegn la scussiun cuntinuada sin via dal concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Scussiun sin liquidaziun dal pegnArt. 41 Per pretensiuns garantidas tras pegn vegn la scussiun cuntinuada sin via da la liquidaziun dal pegn (art. 151–158), er cunter ils debiturs ch’èn suttamess a la scussiun sin concurs. Sch’i vegn introducida per ina pretensiun garantida tras pegn la scussiun sin impegnaziun u sin concurs, po il debitur pretender cun recurs (art. 17) ch’il creditur profitia ad interim dal pegn. Per tschains ed annuitads garantids tras pegn immobigliar po però vegnir exequida, tut tenor la tscherna dal creditur, la liquidaziun dal pegn u, tut tenor la persuna dal debitur, la scussiun sin impegnaziun u sin concurs. Resalvadas restan plinavant las disposiziuns davart la scussiun sin cambialas (art. 177 al. 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  Scussiun sin impegnaziunArt. 42 En tut ils auters cas vegn la scussiun cuntinuada sin via da l’impegnaziun (art. 89–150). Sch’in debitur vegn inscrit en il register da commerzi, ston las dumondas da cuntinuar cun la scussiun pendentas tuttina vegnir exequidas sin via da l’impegnaziun, uscheditg ch’i n’è betg vegnì declerà il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Excepziuns da la scussiun sin concursArt. 43La scussiun sin concurs è en mintga cas exclusa per:1. taglias, taxas, sportlas, multas ed autras prestaziuns da dretg public a cassas publicas u a funcziunaris;1. premias da l’assicuranza obligatorica cunter accidents;2. contribuziuns periodicas da mantegniment e da sustegn sin basa dal dretg da famiglia sco er contribuziuns da mantegniment tenor la lescha da partenadi dals 18 da zercladur 2004;3. dretgs da prestaziuns da garanzia.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 3 d’oct. 2003, en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2757; BBl 2002 7107 7116). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). SR 211.231F.  Cun resalva da disposiziuns spezialas1.  Liquidaziun d’objects confiscadsArt. 44La liquidaziun d’objects confiscads tenor leschas penalas u fiscalas ubain tenor la Lescha federala dals 18 da december 2015 davart la bloccada e la restituziun da valurs da facultad acquistadas illegalmain da persunas estras politicamain expostas vegn fatga confurm a las disposiziuns da las leschas federalas u chantunalas respectivas. Versiun tenor l’art. 31 al. 2 cifra 2 da la LF dals 18 da dec. 2015 davart la restituziun da valurs da facultad acquistadas illegalmain tras persunas exponidas politicamain, en vigur dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1803; BBl 2014 5265). SR 196.12.  Pretensiuns dals instituts d’emprest cunter pegnArt. 45Per far valair pretensiuns dals instituts d’emprest cunter pegn vala l’artitgel 910 dal Cudesch civil svizzer (CCS).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 210II.  Lieu da scussiunA.  Lieu da scussiun ordinariArt. 46 Il debitur sto vegnir stumà a ses lieu da domicil. Las persunas giuridicas e las societads ch’èn inscrittas en il register da commerzi ston vegnir stumadas al lieu da lur sedia, las persunas giuridicas betg inscrittas, al lieu da la sedia principala da lur administraziun. Per ils debits d’ina indivisiun po mintga commember vegnir stumà al lieu da l’activitad economica cuminaivla, sch’i manca ina represchentanza. La cuminanza da proprietaris en condomini sto vegnir stumada al lieu, nua che l’object sa chatta.Integrà tras l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Art. 47Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Lieus da scussiun spezials1.  Lieu da scussiun al lieu da dimoraArt. 48Ils debiturs che n’han betg in domicil fix pon vegnir stumads al lieu da lur dimora.2.  Lieu da scussiun da l’iertaArt. 49Fin a la partiziun, fin a la constituziun d’ina indivisiun contractuala u fin a la liquidaziun d’uffizi po ina ierta vegnir stumada tenor il tip da scussiun applitgabel per il testader a quel lieu, nua ch’el avess pudì vegnir stumà il mument da sia mort.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).3.  Lieu da scussiun dal debitur cun domicil a l’exteriurArt. 50 Debiturs cun domicil a l’exteriur, che possedan ina sedia da la fatschenta en Svizra, pon vegnir stumads per las obligaziuns surpigliadas sin quint da quella ed a la sedia da quella. Debiturs cun domicil a l’exteriur, che han tschernì in domicil spezial en Svizra per ademplir in’obligaziun, pon vegnir stumads per questa obligaziun al lieu tschernì.4.  Lieu da scussiun, nua che la chaussa sa chattaArt. 51 Per pretensiuns garantidas tras pegn manual po la scussiun vegnir introducida al lieu fixà en ils artitgels 46–50 u al lieu, nua ch’il pegn u la part dal pegn cun la blera valur sa chatta. Per pretensiuns garantidas tras pegn immobigliar vegn la scussiun fatga mo al lieu, nua ch’il bain immobigliar impegnà sa chatta. Sche la scussiun vegn introducida per plirs bains immobigliars che sa chattan en differents circuls da scussiun, sto ella vegnir fatga en quel circul, nua che la part dals bains immobigliars cun la blera valur sa chatta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.5.  Lieu da scussiun da la sequestraziunArt. 52Sch’ina pretensiun vegn sequestrada, po la scussiun er vegnir introducida al lieu, nua che l’object sequestrà sa chatta. La smanatscha da concurs e la decleraziun da concurs ston dentant vegnir fatgas al lieu ordinari.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Lieu da scussiun en cas d’ina midada da domicilArt. 53Sch’il debitur mida ses domicil, suenter l’avis da l’impegnaziun u suenter ch’el ha survegnì la smanatscha da concurs u l’avis da pajament per la scussiun sin cambialas, vegn la scussiun cuntinuada al medem lieu.D.  Lieu da concurs d’in debitur en fugiaArt. 54Il concurs cunter in debitur en fugia vegn declerà a ses ultim lieu da domicil.E.  Princip da l’unitad dal concursArt. 55Il concurs cunter in debitur na po betg vegnir declerà il medem mument en dapli ch’in lieu en Svizra. El vala sco declerà en quel lieu, nua ch’el è vegnì constatà sco emprim.III.  Uras serradas, vacanzas da scussiun e suspensiunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  Princips e noziunsArt. 56Danor durant la procedura da sequestraziun u sch’i sa tracta da mesiras urgentas per mantegnair bains da facultad, na dastgan acts da scussiun betg vegnir exequids:1. durant las uras serradas, numnadamain tranter las 20.00 e las 07.00 sco er las dumengias u ils firads uffizials renconuschids;2. durant las vacanzas da scussiun, quai èn 7 dis avant e 7 dis suenter Pasca e Nadal sco er dals 15 da fanadur fin ils 31 da fanadur; per la scussiun sin cambialas na datti naginas vacanzas da scussiun;3. cunter in debitur, al qual è vegnida concedida la suspensiun (art. 57–62). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).B.  Suspensiun1.  Pervia da servetsch militar, civil u da protecziun civilaExpressiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 6 d’oct. 1995 davart il servetsch civil, en vigur dapi il 1. d’oct. 1996 (AS 1996 1445; BBl 1994 III 1609). Questa midada è resguardada en l’entir decret.a.  DuradaArt. 57 La scussiun cunter in debitur che fa servetsch militar, civil u da protecziun civila vegn suspendida per la durada dal servetsch. Sch’il debitur ha prestà servetsch durant almain 30 dis senza gronda interrupziun avant sia relaschada u ses congedi, vegn la scussiun suspendida er anc per las 2 emnas che suondan la relaschada u il congedi. Per contribuziuns periodicas da mantegniment e da sustegn sin basa dal dretg da famiglia po il debitur vegnir stumà er durant la suspensiun. Ils debiturs che prestan servetsch militar u da protecziun civila sin basa d’ina relaziun da lavur cun la Confederaziun u cun il chantun n’han betg il dretg d’ina suspensiun.Versiun tenor l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Obligaziun da terzs da dar infurmaziunsArt. 57a Sch’in act da scussiun na po betg vegnir exequì, perquai ch’il debitur presta servetsch militar, civil u da protecziun civila, èn las persunas creschidas che vivan en la medema chasada e, sche las actas da scussiun vegnan consegnadas en in manaschi commerzial, ils lavurants u eventualmain il patrun, obligads sut smanatscha da chasti (art. 324 cifra 5 CP) d’inditgar al funcziunari l’adressa da servetsch e l’onn da naschientscha dal debitur. Il funcziunari da scussiun renda attent las persunas pertutgadas a lur obligaziuns ed a las consequenzas penalas, sche quellas vegnan violadas. Sin dumonda communitgescha il post da commando cumpetent a l’uffizi da scussiun la data da la relaschada u da l’entrada en congedi dal debitur. ...Integrà tras l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).SR 311.0Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).c.  Garanzia dal pegn immobigliarArt. 57b Envers in debitur che profita d’ina suspensiun perquai ch’el presta servetsch militar, civil u da protecziun civila, vegn la garanzia dal pegn immobigliar per ils tschains dal credit ipotecar (art. 818 al. 1 cifra 3 CCS) prolungada per la durada da la suspensiun. En quai che concerna la scussiun sin liquidaziun dal pegn sto l’avis da pajament vegnir consegnà er durant la suspensiun, sche quella ha gia durà 3 mais.Integrà tras l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).SR 210Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).d.  Register dals bainsArt. 57c Envers in debitur che profita d’ina suspensiun perquai ch’el presta servetsch militar, civil u da protecziun civila, po il creditur pretender che l’uffizi da scussiun fetschia per la durada da la suspensiun in register dals bains cun ils effects previs en l’artitgel 164. Il creditur sto dentant render vardaivel che sia pretensiun exista e ch’ella è periclitada tras acts dal debitur u da terzs che han l’intenziun da favurisar singuls crediturs a disfavur d’auters u da dischavantagiar ils crediturs en general. Il register dals bains na vegn betg fatg, sch’il debitur presta ina garanzia per la pretensiun dal creditur petent.Integrà tras l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).e.  Revocaziun tras il derschaderArt. 57dIl derschader da l’avertura da dretg po revocar cun effect immediat, en general u per singulas pretensiuns, la suspensiun concedida pervia dal servetsch militar, civil u da protecziun civila, sch’il creditur petent renda vardaivel che:1. il debitur ha privà valurs da facultad da l’access dals crediturs u ch’el fa preparativas che han l’intenziun da favurisar singuls crediturs a disfavur d’auters u da dischavantagiar ils crediturs en general, u2. il debitur, uschenavant ch’el presta servetsch militar, civil u da protecziun civila sin basa voluntara, na dovra betg ina suspensiun per mantegnair sia existenza economica, u3. il debitur presta servetsch militar, civil u da protecziun civila sin basa voluntara per mitschar da sias obligaziuns.Integrà tras l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).f.  Servetsch militar, civil u da protecziun civila dal represchentant legalArt. 57eLas disposiziuns davart la suspensiun vegnan applitgadas er per las persunas e per las societads, las qualas han in represchentant legal che presta servetsch militar, civil u da protecziun civila, uscheditg ch’ellas n’èn betg en cas da nominar in auter represchentant.Integrà tras l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  En cas da mortoriArt. 58La scussiun cunter in debitur, dal qual ses conjugal, ses partenari registrà, ses parent u quinà en lingia directa u ses cunabitant è mort, è suspendida durant 2 emnas a partir dal di da la mort. Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).3.  Per la scussiun sin debits d’iertaArt. 59 La scussiun sin debits d’ierta è suspendida durant 2 emnas a partir dal di da la mort dal testader sco er durant il temp da ponderaziun concedì per acceptar u per refusar l’ierta. Ina scussiun ch’è vegnida introducida durant ch’il testader era anc en vita po vegnir cuntinuada cunter l’ierta tenor l’artitgel 49. Ella po vegnir cuntinuada cunter ils ertavels mo, sch’i sa tracta d’ina scussiun sin liquidaziun dal pegn u sch’ils termins – en cas d’ina scussiun sin impegnaziun – ch’èn fixadas en ils artitgels 110 e 111 per la participaziun a l’impegnaziun èn gia scadids.Versiun tenor l’art. 2 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).4.  En cas d’arrestaziunArt. 60Sche la scussiun sa drizza cunter ina persuna arrestada senza represchentanza, fixescha il funcziunari da scussiun in termin per designar ina tala. La scussiun vegn suspendida durant quest temp. Versiun tenor la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).5.  En cas da greva malsognaArt. 61Sch’il debitur è grevamain malsaun, po il funcziunari da scussiun suspender la scussiun per in tschert temp.6.  En cas d’epidemias u da disgrazias publicasArt. 62En cas d’ina epidemia u d’ina disgrazia publica sco er en cas da guerra po il Cussegl federal u – cun ses consentiment – la regenza chantunala concluder la suspensiun per in tschert territori u per tschertas parts da la populaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Effects per la scadenza dals terminsArt. 63Las vacanzas da scussiun e la suspensiun n’impedeschan betg la scadenza dals termins. Sch’il termin per il debitur, per il creditur u per terzs scada dentant durant las vacanzas da scussiun u durant la suspensiun, vegn il termin prolungà fin il terz di suenter la scadenza. La sonda e la dumengia sco er ils firads uffizials renconuschids na vegnan betg quintads per calcular il termin da 3 dis.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).IV.  Consegna da las actas da scussiunA.  A persunas natiralasArt. 64 Las actas da scussiun vegnan consegnadas al debitur en sia abitaziun u al lieu, nua ch’el pratitgescha per regla sia professiun. Sch’el è absent, pon las actas da scussiun vegnir consegnadas ad ina persuna creschida che viva en la medema chasada u ad in emploià. Sche naginas da questas persunas menziunadas pon vegnir chattadas, ston las actas da scussiun vegnir surdadas ad in funcziunari communal u da polizia per mauns dal debitur.B.  A persunas giuridicas, societads ed iertas betg repartidasArt. 65 Sch’ina scussiun è drizzada cunter ina persuna giuridica u cunter ina societad, vegnan las actas da scussiun consegnadas al represchentant. Sco represchentant vala:1. per ina vischnanca, in chantun u la Confederaziun il president da l’autoritad executiva u il post da servetsch designà da l’autoritad executiva;2. per ina societad anonima, ina societad acziunara commanditara, ina societad cun responsabladad limitada, in’associaziun u in’uniun inscritta en il register da commerzi mintga commember da l’administraziun u da la suprastanza sco er mintga directur u procurist;3. per in’autra persuna giuridica il president da l’administraziun u l’administratur;4. per ina societad collectiva u ina societad commanditara mintga associà ch’è autorisà da represchentar la societad e mintga procurist. Sche las persunas numnadas na sa chattan betg en lur biros, pon las actas da scussiun er vegnir consegnadas ad in auter funcziunari u emploià. Sche la scussiun è drizzada cunter ina ierta betg repartida, vegnan las actas da scussiun consegnadas al represchentant ch’è designà per l’ierta u, sch’i manca in tal, ad in dals ertavels.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).C.  Al debitur cun domicil a l’exteriur u sche la consegna n’è betg pussaivlaArt. 66 Sch’il debitur na viva betg al lieu da la scussiun, vegnan las actas da scussiun consegnadas a la persuna u en il local ch’el ha designà al lieu da la scussiun. Sch’i manca ina tala designaziun, vegnan las actas da scussiun consegnadas tras l’intermediaziun da l’uffizi da scussiun dal lieu da domicil dal debitur u per posta. Sch’il debitur viva a l’exteriur, vegnan las actas da scussiun consegnadas tras l’intermediaziun da las autoritads localas u, uschenavant che contracts internaziunals prevesan quai u il stadi retschavider dat ses consentiment, per posta. La consegna vegn remplazzada tras ina communicaziun publica, sche:1. il domicil dal debitur n’è betg enconuschent;2. il debitur sa retira cun insistenza da la consegna;3. il debitur viva a l’exteriur e la consegna tenor l’alinea 3 n’è betg pussaivla entaifer in termin adequat. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).V.  Introducziun da la scussiunA.  Dumonda da scussiunArt. 67 La dumonda da scussiun sto vegnir drizzada en scrit u a bucca a l’uffizi da scussiun. Ella sto cuntegnair:1. il num ed il domicil dal creditur e da ses eventual mandatari sco er, sch’il creditur viva a l’exteriur, il domicil tschernì da quel en Svizra. Sche questa indicaziun manca, vegni supponì che quest domicil sa chattia en l’uffizi da scussiun;2. il num ed il domicil dal debitur ed eventualmain da ses represchentant legal; en cas d’ina dumonda da scussiun cunter ina ierta stoi vegnir inditgà a tge ertavels che las actas da scussiun duain vegnir consegnadas;3. la summa da la pretensiun u da la garanzia dumandada, en valuta legala svizra; per pretensiuns che portan tschains, il tschains ed il di dapi che quel vegn pretendì;4. il document da pretensiun e sia data; sche quel manca, il motiv da la pretensiun. Per ina pretensiun garantida tras pegn ston ultra da quai vegnir fatgas las indicaziuns previsas en l’artitgel 151. Sin dumonda sto l’entrada da la dumonda da scussiun vegnir confermada gratuitamain al creditur.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).B.  Custs da scussiunArt. 68 Il debitur sto surpigliar ils custs da scussiun. Il creditur sto però pajar quels anticipadamain. Sch’il pajament anticipà na vegn betg fatg, po l’uffizi da scussiun desister ad interim d’in act da scussiun, annunziond quai al creditur. Il creditur è autorisà da prelevar ils custs da scussiun dals emprims pajaments dal debitur.VI.  Scussiun d’in conjugal che ha ina cuminanza dals bainsOriundamain cifra V. Integrà tras l’art. 15 cifra 3 da las disposiziuns finalas e transitoricas dals titels XXIV–XXXIII DO (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  Consegna da las actas da scussiun. OpposiziunArt. 68a Sch’in conjugal che ha ina cuminanza dals bains vegn stumà, ston l’avis da pajament e tut las ulteriuras actas da scussiun vegnir consegnadas er a l’auter conjugal; l’uffizi da scussiun sto prender suenter questa consegna immediatamain, sch’i vegn fatg valair pir en il decurs da la procedura ch’il debitur ha ina cuminanza dals bains. Mintga conjugal po far opposiziun. ...Oriundamain art. 68. Integrà tras l’art. 15 cifra 3 da las disposiziuns finalas e transitoricas dals titels XXIV–XXXIII DO (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217). Versiun tenor la cifra II 3 da la LF dals 5 d’oct. 1984 davart la midada dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Disposiziuns spezialasArt. 68b Mintga conjugal po far valair en la procedura da revendicaziun (art. 106–109) ch’in bain impegnà fa part dals bains propris dal conjugal dal debitur. Sche la scussiun sa restrenscha ultra d’als bains propris a la part dal debitur vi dals bains cuminaivels, po mintga conjugal s’opponer en la procedura da revendicaziun (art. 106–109) a l’impegnaziun d’objects dals bains cuminaivels. Sche la scussiun sin ils bains propris e sin la quota dals bains cuminaivels vegn cuntinuada, vegnan l’impegnaziun e la liquidaziun da la quota dals bains cuminaivels regladas tenor l’artitgel 132; resalvada resta ina impegnaziun da las entradas da gudogn futuras dal conjugal stumà (art. 93). La part d’in conjugal vi dals bains cuminaivels na po betg vegnir ingiantada. L’autoritad da surveglianza po pretender dal derschader d’ordinar la separaziun dals bains.Integrà tras la cifra II 3 da la LF dals 5 d’oct. 1984 davart la midada dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1988 (AS 1986 122 153 art. 1; BBl 1979 II 1191).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).VII. Scussiun en cas da represchentanza legala u da curatellaIntegrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).1.  Debitur minorenArt. 68c Sch’il debitur è minoren, vegnan las actas da scussiun consegnadas al represchentant legal. En cas d’ina curatella tenor l’artitgel 325 CCS ston las actas da scussiun vegnir consegnadas al procuratur ed als titulars da la tgira genituriala, nun che la nominaziun dal procuratur saja vegnida communitgada a l’uffizi da scussiun. Sche la pretensiun resulta dentant d’ina activitad economica permessa u sch’ella stat en connex cun l’administraziun dal gudogn da lavur u da la facultad libra tras ina persuna minorenna (art. 321 al. 2, art. 323 al. 1 ed art. 327b CCS), vegnan las actas da scussiun consegnadas al debitur ed al represchentant legal. Versiun tenor la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). SR 2102.  Debitur maioren suttamess ad ina mesira da la protecziun da creschidsArt. 68d Sch’in procuratur u in mandatari è cumpetent per l’administraziun da la facultad dal debitur maioren e sche l’autoritad per la protecziun da creschids ha communitgà quai a l’uffizi da scussiun, vegnan las actas da scussiun consegnadas al procuratur u al mandatari. Sche l’abilitad d’agir dal debitur n’è betg restrenschida, vegnan las actas da scussiun consegnadas er a quel. Versiun tenor la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).3.  Limitaziun da la responsabladadArt. 68eSch’in debitur è responsabel mo cun la facultad libra, poi vegnir fatg valair en la procedura da revendicaziun (art. 106–109) ch’in bain impegnà na tutga betg latiers.VIII. Avis da pajament ed opposiziunOriundamain cifra VI.A.  Avis da pajament1.  CuntegnArt. 69 Suenter che l’uffizi da scussiun ha retschavì la dumonda da scussiun, relascha el l’avis da pajament. L’avis da pajament cuntegna:1. las indicaziuns da la dumonda da scussiun;2. il cumond da pajar al creditur entaifer 20 dis il credit ed ils custs da scussiun u, sche la scussiun pretenda ina garanzia, da furnir quella;3. la communicaziun che, sch’il debitur vul contestar la pretensiun u ina part da quella ubain il dretg da far valair quella sin via da la scussiun, sto el declerar quai (far opposiziun) entaifer 10 dis suenter la consegna da l’avis da pajament tar l’uffizi da scussiun;4. la smanatscha che, sch’il debitur n’ademplescha betg l’avis da pajament e na fa betg opposiziun, vegn cuntinuada la scussiun.2.  EmissiunArt. 70 L’avis da pajament vegn emess en dus exemplars. In exemplar è per il debitur, l’auter per il creditur. Sch’ils dus documents n’èn betg identics, è decisiv l’exemplar consegnà al debitur. Sche cundebiturs vegnan stumads a medem temp, vegn consegnà a mintgin da quels in agen avis da pajament.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Termin da la consegnaArt. 71 L’avis da pajament vegn consegnà al debitur suenter che la dumonda da scussiun è entrada. Sche l’uffizi da scussiun retschaiva pliras dumondas da scussiun cunter il medem debitur, ston tut ils avis da pajament vegnir consegnads a medem temp. Ina dumonda da scussiun ch’è entrada pli tard na dastga en nagin cas vegnir exequida avant la dumonda da scussiun precedenta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Furma da la consegnaArt. 72 L’avis da pajament vegn consegnà dal funcziunari da scussiun, d’in emploià da l’uffizi da scussiun u da la posta. A chaschun da la consegna sto il consegnader attestar sin tuts dus exemplars il di ed a tgi che l’exemplar è vegnì consegnà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Preschentaziun dals meds da cumprovaArt. 73 Suenter l’introducziun da la scussiun po il debitur pretender da tut temp ch’il creditur vegnia obligà da preschentar a l’uffizi da scussiun ils meds da cumprova per sia pretensiun ensemen cun ina survista da tut las pretensiuns ch’il debitur sto pajar. L’obligaziun n’ha nagins effects sin ils termins currents. Sch’il creditur n’ademplescha betg u betg ad ura l’obligaziun, resguarda la dretgira – en connex cun sia decisiun davart ils custs da procedura – en ina proxima dispita giuridica il fatg, ch’il debitur n’ha betg pudì prender invista dals meds da cumprova.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 2016, en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4583; BBl 2015 3209 5785).C.  Opposiziun1.  Termin e furmaArt. 74 Sch’il stumà vul far opposiziun, sto el declerar quai immediatamain a bucca u en scrit al consegnader da l’avis da pajament u entaifer 10 dis suenter la consegna da l’avis da pajament a l’uffizi da scussiun. Sch’il stumà fa opposiziun mo cunter ina part da la pretensiun, sto el inditgar exactamain l’import contestà; sch’el desista da far quai, vala l’entira pretensiun sco contestada. Sin dumonda sto l’opposiziun vegnir attestada gratuitamain al stumà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  MotivaziunArt. 75 L’opposiziun na sto betg vegnir motivada. Sch’il debitur motivescha l’opposiziun, na renunzia el betg al dretg da far ulteriuras objecziuns. Sch’il debitur vul contestar ch’el haja acquistà nova facultad (art. 265, 265a), sto el declerar quai explicitamain en sia opposiziun; cas cuntrari renunzia el al dretg da far questa objecziun. Resalvadas restan las disposiziuns davart l’opposiziun posteriura (art. 77) e davart l’opposiziun en la scussiun sin cambialas (art. 179 al. 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Communicaziun al crediturArt. 76 Il cuntegn da l’opposiziun vegn communitgà al stumant sin l’exemplar da l’avis da pajament ch’è destinà per el; sch’i n’è betg vegnì fatg opposiziun, sto er quai vegnir prenotà sin quel. Quest exemplar vegn consegnà al stumant immediatamain suenter l’inoltraziun da l’opposiziun u – sch’i n’è betg vegnì fatg opposiziun – immediatamain suenter la scadenza dal termin da contestaziun.4.  Oposiziun posteriura en cas da la midada da crediturArt. 77 Sch’il creditur mida durant la procedura da scussiun, po il stumà far opposiziun anc posteriuramain fin a la repartiziun u a la decleraziun da concurs. Il stumà sto far opposiziun en scrit e cun ina motivaziun entaifer 10 dis suenter ch’el ha survegnì enconuschientscha da la midada da creditur, tar il derschader al lieu da scussiun, e render vardaivlas las objecziuns cunter il nov creditur. Il derschader po, cura ch’el retschaiva l’opposiziun, disponer la suspensiun provisorica da la scussiun; el decida davart l’admissiun da l’opposiziun suenter avair tadlà las partidas. Sche l’opposiziun posteriura vegn permessa e sch’ina impegnaziun è gia exequida, fixescha l’uffizi da scussiun per il creditur in termin da 10 dis per laschar constatar la legitimaziun da sia pretensiun. Sch’el na fa betg diever dal termin, daventa l’impegnaziun obsoleta. L’uffizi da scussiun annunzia al debitur mintga midada da creditur.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  EffectsArt. 78 L’opposiziun chaschuna la suspensiun da la scussiun. Sch’il debitur fa opposiziun mo cunter ina part da la pretensiun, po la scussiun vegnir cuntinuada per la part incontestada.D.  Annullaziun da l’opposiziun1.  En la procedura civila u administrativaArt. 79Sch’igl è vegnì fatg opposiziun cunter la scussiun, sto il creditur far valair ses dretg en la procedura civila u administrativa. El po effectuar la cuntinuaziun da la scussiun mo sin basa d’ina decisiun executabla che annullescha explicitamain l’opposiziun. Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).2.  Tras l’avertura da dretg definitivaa.  Titel per iniziar la procedura da dretgArt. 80 Sche la pretensiun sa basa sin ina decisiun giudiziala executabla, po il creditur pretender dal derschader d’annullar l’opposiziun (avertura da dretg definitiva). Il medem status giuridic sco ina decisiun giudiziala han:1. enclegientschas giudizialas e renconuschientschas giudizialas dals debits;1. documents publics executabels tenor ils artitgels 347–352 CPC;2. disposiziuns d’autoritads administrativas svizras;3. ...4. las decisiuns definitivas dals organs da controlla che vegnan prendidas applitgond l’artitgel 16 alinea 1 da la Lescha federala dals 17 da zercladur 2005 davart la lavur illegala e che cuntegnan ils custs da controlla;5. en il sectur da la taglia sin la plivalur: rendaquints da taglia e las communicaziuns da taxaziun che han survegnì forza legala cun la surannaziun dal dretg da taxaziun, sco er las communicaziuns da taxaziun che han survegnì forza legala tras la constataziun en scrit dal pajataglia.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Integrà tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). SR 272 Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Integrà tras la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 17 da zer. 2005 davart la lavur illegala, en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 359; BBl 2002 3605). SR 822.41 Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 30 da sett. 2016, en vigur dapi il 1. da schan. 2018 (AS 2017 3575; BBl 2015 2615).b.  ObjecziunsArt. 81 Sche la pretensiun sa basa sin ina decisiun executabla d’ina dretgira svizra u d’ina autoritad administrativa svizra, vegn concedida l’avertura da dretg definitiva, sch’il stumà na cumprova betg cun documents ch’el haja pajà il debit u survegnì in moratori dapi la decisiun u sch’el na sa referescha betg a la surannaziun. Sche la pretensiun sa basa sin in document public executabel, po il stumà far valair ulteriuras objecziuns cunter l’obligaziun da prestaziun, sch’ellas pon vegnir cumprovadas immediatamain. Sche la decisiun è vegnida prendida en in auter stadi, po il stumà far valair ultra da quai las objecziuns previsas en il contract internaziunal respectiv u, sch’in tal manca, en la Lescha federala dals 18 da december 1987 davart il dretg internaziunal privat, nun ch’ina dretgira svizra haja gia decidì davart questas objecziuns. Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).SR 291 Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).3.  Tras l’avertura da dretg provisoricaa.  PremissasArt. 82 Sche la pretensiun sa basa sin ina renconuschientscha dal debit constatada tras in document public u affirmada tras suttascripziun, po il creditur pretender l’avertura da dretg provisorica. Il derschader pronunzia l’avertura da dretg provisorica, sch’il stumà na renda betg vardaivel immediatamain objecziuns che refuteschan la renconuschientscha dal debit.b.  EffectsArt. 83 Il creditur, al qual è vegnida concedida l’avertura da dretg provisorica, po pretender suenter la scadenza dal termin da pajament e tut tenor la persuna dal debitur, l’impegnaziun provisorica ubain ch’i vegnia fatg in register dals bains a norma da l’artitgel 162. En la procedura ordinaria po il stumà dentant dumandar entaifer 20 dis suenter l’avertura da dretg la dretgira dal lieu da scussiun d’abgiuditgar il debit. Sch’el tralascha da far quai u sch’il plant sin abgiudicaziun dal debit vegn refusà, daventan l’avertura da dretg sco er eventualmain l’impegnaziun provisorica definitivas. Il termin tenor l’artitgel 165 alinea 2 vegn suspendì durant il temp tranter l’introducziun e la liquidaziun dal plant sin abgiudicaziun dal debit. La dretgira da concurs annullescha dentant ils effects dal register dals bains, sche las premissas per ordinar in tal n’èn betg pli ademplidas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Procedura d’avertura da dretgArt. 84 Il derschader dal lieu da scussiun decida davart dumondas per l’avertura da dretg. Immediatamain suenter l’entrada da la dumonda dat el al stumà la pussaivladad da prender posiziun a bucca u en scrit e pronunzia alura entaifer 5 dis sia decisiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Annullaziun u suspensiun da la scussiun tras il derschader1.  En procedura summaricaArt. 85Sch’il stumà cumprova a maun da documents ch’el haja pajà il debit inclusiv ils tschains ed ils custs u ch’il creditur l’haja concedì in moratori, po el dumandar da tut temp la dretgira al lieu da scussiun d’annullar respectivamain da suspender la scussiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  En procedura ordinaria ed en procedura simplifitgada Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Art. 85a Independentamain d’ina eventuala opposiziun po il stumà laschar constatar la dretgira dal lieu da scussiun ch’il debit n’exista betg u betg pli u ch’il creditur l’ha concedì in moratori. Suenter l’entrada dal plant taidla la dretgira las partidas ed examinescha ils meds da cumprova; sch’il plant è a ses avis fitg probablamain motivà, pronunzia ella la suspensiun provisorica da la scussiun:1. en cas da la scussiun sin impegnaziun u sin liquidaziun dal pegn, avant la liquidaziun u, sche quella ha gia gì lieu, avant la repartiziun;2. en cas da la scussiun sin concurs, suenter la consegna da la smanatscha da concurs. Sche la dretgira approvescha il plant, annullescha u suspenda ella la scussiun. ...Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 2016, en vigur dapi il 1. da schan. 2019 (AS 2018 4583; BBl 2015 3209 5785). Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).F.  Plant da restituziunArt. 86 Sch’igl è vegnì tralaschà da far opposiziun u sche l’opposiziun è vegnida annullada tras l’avertura da dretg, po quel che ha pajà per consequenza in nundebit pretender – en ina procedura – entaifer 1 onn suenter il pajament la restituziun da la summa pajada. Il plant da restituziun po vegnir fatg sin giavisch da l’accusader tar la dretgira dal lieu da scussiun u tar la dretgira cumpetenta ordinaria da l’accusà. En divergenza da l’artitgel 63 dal Dretg d’obligaziuns (DO) dependa quest dretg da restituziun mo da la premissa ch’il nundebit vegnia cumprovà. Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).SR 220Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).G.  Scussiun sin liquidaziun dal pegn e scussiun sin cambialasArt. 87Per l’avis da pajament en cas da la scussiun sin liquidaziun dal pegn valan las disposiziuns spezialas dals artitgels 151–153, per l’avis da pajament e per l’opposiziun en cas da la scussiun sin cambialas, quellas dals artitgels 178–189.IX.  Cuntinuaziun da la scussiunIntegrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Art. 88 Sche la scussiun n’è betg vegnida suspendida tras opposiziun u tras ina sentenzia giudiziala, po il creditur far la dumonda da cuntinuaziun il pli baud 20 dis suenter la consegna da l’avis da pajament. Quest dretg scada 1 onn suenter la consegna da l’avis da pajament. Sch’igl è vegnì fatg opposiziun, è quest termin suspendì tranter l’introducziun e la liquidaziun d’ina procedura giudiziala u administrativa che resulta qua tras. Sin dumonda vegn l’entrada da la dumonda da cuntinuaziun confermada gratuitamain al creditur. Sin giavisch dal creditur po ina summa da pretensiun en valuta estra vegnir convertida da nov en valuta legala svizra tenor il curs dal di, il qual la dumonda da cuntinuaziun è vegnida fatga.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Terz titel:  Scussiun sin impegnaziunOriundamain avant l’art. 88.I.  ImpegnaziunOriundamain avant l’art. 88.A.  Execuziun1.  TerminArt. 89Sch’il debitur è suttamess a la scussiun sin impegnaziun, sto l’uffizi da scussiun exequir immediatamain l’impegnaziun suenter avair retschavì la dumonda da cuntinuaziun u la laschar exequir da l’uffizi da scussiun dal lieu, nua ch’ils bains da facultad impegnabels sa chattan.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  AvisArt. 90Al debitur sto l’impegnaziun vegnir avisada il pli tard il di precedent, renviond a las disposiziuns da l’artitgel 91.3.  Obligaziuns dal debitur e da terzsArt. 91 Sut smanatscha da chasti è il debitur obligà:1. d’assister a l’impegnaziun u da sa laschar substituir tar tala (art. 323 cifra 1 CP);2. d’inditgar ses bains da facultad inclusiv quels che na sa chattan betg en ses possess, sco er sias pretensiuns e ses dretgs envers terzs, uschenavant che quai è necessari per ina impegnaziun suffizienta (art. 163 cifra 1 e 323 cifra 2 CP). Sch’il debitur negligescha senza perstgisa suffizienta d’assister a l’impegnaziun e sch’el na sa lascha er betg substituir, po l’uffizi da scussiun al laschar manar natiers da la polizia. Il debitur sto avrir ses locals e sias mobiglias, sch’il funcziunari pretenda quai. En cas da basegn po il funcziunari recurrer a la polizia. Terzs che tegnan en salv bains da facultad dal debitur u tar ils quals quel ha credits, han – sut smanatscha da chasti (art. 324 cifra. 5 CP) – l’obligaziun da dar las medemas infurmaziuns sco il debitur. Las autoritads han l’obligaziun da dar las medemas infurmaziuns sco il debitur. L’uffizi da scussiun renda expressivamain attent ils pertutgads a lur obligaziuns ed a las consequenzas penalas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 311.0AS 2005 1004.  Valurs da facultad nunimpegnablasArt. 92 Nunimpegnabels èn:1. ils objects che servan al diever persunal dal debitur e da sia famiglia sco vestgadira, effects persunals, apparats da chasa, mobiglias u autras chaussas moviblas, uschenavant ch’els èn indispensabels.1a. animals che vegnan tegnids en il sectur chasan e che na vegnan betg tegnids per intents da facultad u per intents da gudogn;2. ils cudeschs religius d’edificaziun ed ils objects da cultus;3. iseglia, apparats, instruments e cudeschs, uschenavant ch’els èn necessaris per il debitur e per sia famiglia per pratitgar lur professiun;4. tenor giavisch dal debitur ubain duas vatgas da latg u gianitschas, ubain quatter chauras u nursas, sco er animals pitschens cun il pavel ed il sternim ch’èn necessaris per mantegnair quels durant 4 mais, uschenavant ch’ils animals èn indispensabels per nutrir il debitur e sia famiglia u per mantegnair ses manaschi;5. il nutriment ed ils combustibels necessaris per il debitur e per sia famiglia per ils 2 mais suenter l’impegnaziun, ubain il daner blut u las pretensiuns ch’èn necessarias per cumprar tals;6. la vestgadira, l’equipament e las armas, il chaval ed il sold d’in schuldà, il daner da giaglioffa d’ina persuna obligada da far servetsch civil sco er la vestgadira, l’equipament e l’indemnisaziun d’ina persuna obligada da far servetsch da protecziun civila;7. il dretg a las rentas vitalizias constituidas tenor ils artitgels 516–520 DO;8. las prestaziuns da provediment ed ils sustegns obtegnids da vart da las cassas d’agid, da las cassas da malsauns e da las cassas da provediment, d’uniuns da decess e d’instituziuns sumegliantas;9. rentas, cumpensaziuns en chapital ed autras prestaziuns che vegnan pajadas a la victima u a ses confamigliars per ina blessura corporala, per in disturbi da la sanadad u per il mazzament d’in uman, uschenavant che questas prestaziuns èn ina satisfacziun, cumpenseschan custs da guariziun u servan a l’acquisiziun da meds auxiliars;9a.las rentas tenor l’artitgel 20 da la Lescha federala dals 20 da december 1946 davart l’assicuranza per vegls e survivents u tenor l’artitgel 50 da la Lescha federala dals 19 da zercladur 1959 davart l’assicuranza d’invaliditad, las prestaziuns tenor l’artitgel 12 da la Lescha federala dals 19 da mars 1965 davart las prestaziuns supplementaras tar l’assicuranza da vegls, survivents ed invaliditad sco er las prestaziuns da las cassas da cumpensaziun per famiglias;10. ils dretgs da prestaziuns da provediment e da libra circulaziun d’ina instituziun da provediment professiunal, avant ch’il termin da pajament da la prestaziun ha cumenzà;11. las valurs da facultad d’in stadi ester u d’ina banca centrala estra che servan ad intents suverans. Betg impegnabels èn objects, nua ch’ins sto supponer d’emprim ennà ch’il surpli da lur retgav da liquidaziun surpassass ils custs uschè minimalmain, ch’ina prelevaziun na sa giustifitgass betg. Ma els ston vegnir prenotads cun lur valur da stimaziun en il document d’impegnaziun. Ils objects tenor l’alinea 1 cifras 1–3 èn impegnabels, sch’els èn da gronda valur; ma els dastgan vegnir prelevads dal debitur mo, sch’il creditur metta a disposiziun a quel – avant la prelevaziun – objects remplazzants da la medema valur da diever, ubain l’import ch’è necessari per lur acquisiziun. Resalvadas restan las disposiziuns spezialas davart la nunimpegnabladad da la Lescha federala dals 2 d’avrigl 1908 davart il contract d’assicuranza (art. 79 al. 2 ed 80 LCA), da la Lescha dals 9 d’october 1992 davart ils dretgs d’autur (art. 18 LDAu) e dal Cudesch penal (art. 378 al. 2 CP).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra IV da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).Versiun tenor l’art. 3 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor l’art. 3 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor l’art. 3 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 6 d’oct. 1995 davart il servetsch civil, en vigur dapi il 1. d’oct. 1996 (AS 1996 1445; BBl 1994 III 1609).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 220Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 831.10SR 831.20[AS 1965 537; 1971 32; 1972 2483 cifra III; 1974 1589 cifra II; 1978 391 cifra II 2; 1985 2017; 1986 699; 1996 2466 agiunta cifra 4; 1997 2952; 2000 2687; 2002 701 cifra I 6 3371 agiunta cifra 9, 3453; 2003 3837 agiunta cifra 4; 2006 979 art. 2 cifra 8. AS 2007 6055 art. 35]. Oz: tenor l’art. 20 da la LF dals 6 d’oct. 2006 (SR 831.30).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras l’art. 3 da la LF dals 28 da sett. 1949 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 221.229.1SR 231.1SR 311.0. Guardar ussa l’art. 83 al. 2.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  Entradas impegnablas limitadamainArt. 93 Entradas da gudogn da tutta spezia, giudidas e lur retgavs, rentas vitalizias sco er contribuziuns da mantegniment, pensiuns e prestaziuns da tutta spezia che indemniseschan ina perdita da gudogn u in dretg da mantegniment, particularmain rentas e cumpensaziuns en chapital che n’èn betg nunimpegnablas tenor l’art. 92, pon vegnir impegnadas, nun ch’ellas sajan – tenor l’appreziar dal funcziunari da scussiun –absolutamain necessarias per il debitur e per sia famiglia. Talas entradas pon vegnir impegnadas maximalmain per la durada dad 1 onn; il termin cumenza cun l’execuziun da l’impegnaziun. Sche plirs crediturs sa participeschan a l’impegnaziun, cumenza il termin a partir da l’emprima impegnaziun ch’è vegnida exequida sin dumonda d’in creditur da la gruppa respectiva (art. 110 e 111). Sch’in uffizi vegn a savair durant ina tala impegnaziun che las relaziuns decisivas per fixar l’import impegnabel èn sa midadas, adattescha el il volumen da l’impegnaziun a las novas relaziuns. Sin dumonda dal debitur incumbensescha l’uffizi il patrun dal debitur d’assegnar a l’uffizi – per la durada da l’impegnaziun da las entradas – er l’import ch’è necessari per pajar las pretensiuns currentas da premias e da participaziuns als custs da l’assicuranza obligatorica da malsauns, uschenavant che questas premias e participaziuns als custs fan part dal minimum d’existenza dal debitur. Cun quest import paja l’uffizi las pretensiuns currentas da premias e da participaziuns als custs directamain a l’assicurader.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra III da la LF dals 18 da mars 2022 (execuziun da l’obligaziun da pajar las premias), en vigur dapi il 1. da fan. 2024 (AS 2023 678; BBl 2021 745, 1058).6.  Impegnaziun da fritgs avant la racoltaArt. 94 Fritgs che pendan u che stattan en pe na pon betg vegnir impegnads:1. sin ils prads avant il 1. d’avrigl;2. sin ils champs avant il 1. da zercladur;3. en las vignas avant ils 20 d’avust. In’alienaziun da la racolta, ch’è vegnida fatga avant u durant ils dis inditgads, è nunvalaivla envers il creditur impegnant. Ils dretgs dals crediturs ipotecars vi dals fritgs che pendan u che stattan en pe sco parts integralas dal bain impegnà restan resalvads, ma mo sut la premissa, ch’il creditur ipotecar haja introducì sez la scussiun per pudair liquidar il pegn immobigliar, avant che la liquidaziun dals fritgs impegnads ha gì lieu.Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).7.  Successiun da l’impegnaziuna.  En generalArt. 95 En emprima lingia vegn impegnada la facultad movibla inclusiv las pretensiuns ed ils dretgs impegnabels limitadamain (art. 93). Ils objects da valur currenta ston vegnir impegnads sco emprims; ils bains da facultad pli obsolets vegnan dentant impegnads avant quels main dispensabels. La facultad immovibla vegn impegnada mo, uschenavant che la facultad movibla na basta betg per cuvrir la pretensiun. En ultima lingia vegnan impegnads bains da facultad sequestrads, u tals ch’il debitur designescha sco appartegnents a terzs u che terzs revenditgeschan. Sch’i vegnan impegnadas reservas da pavel, sto vegnir impegnà – sin dumonda dal debitur – er in dumber correspundent da muvel. Il funcziunari po divergiar da questa successiun, sche las relaziuns giustifitgeschan quai u sch’il creditur ed il debitur pretendan quai cuminaivlamain. Dal rest duai il funcziunari resguardar – sche pussaivel – ils interess dal creditur sco er dal debitur.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Pretensiuns envers il conjugal u envers il partenari registràArt. 95aPretensiuns dal debitur envers ses conjugal u envers ses partenari registrà vegnan mo impegnadas, uschenavant che sia ulteriura facultad na basta betg. Integrà tras la cifra II 3 da la LF dals 5 d’oct. 1984 davart la midada dal CCS (AS 1986 122 ; BBl 1979 II 1191). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).B.  Effects da l’impegnaziunArt. 96 Sut smanatscha da chasti (art. 169 CP) na dastga il debitur – senza permissiun dal funcziunari da scussiun – betg disponer dals bains da facultad impegnads. Il funcziunari impegnant al renda expressivamain attent a quai ed a las consequenzas penalas. Las disposiziuns dal debitur èn nunvalaivlas, sch’ellas violeschan ils dretgs ch’èn resultads da l’impegnaziun per ils crediturs, cun resalva dals effects da l’acquist da possess tras terzs da buna fai.SR 311.0Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).C.  Stimaziun. Dimensiun da l’impegnaziunArt. 97 Il funcziunari stima ils objects impegnads, en cas da basegn consultond experts. I na vegn betg impegnà dapli da quai ch’i dovra per satisfar a las pretensiuns – inclusiv ils tschains ed ils custs – dals crediturs impegnants.D.  Mesiras da segirada1.  En cas da bains movibelsArt. 98 Daners, bancnotas, titels al purtader, cambialas ed auters titels indossabels, metals prezius ed autras preziusadads vegnan tegnids en salv da l’uffizi da scussiun. Autras chaussas moviblas pon vegnir laschadas ad interim en ils mauns dal debitur u d’in terz possessur cunter l’obligaziun da las tegnair a disposiziun da tut temp. Ma er questas chaussas sto l’uffizi u in terz tegnair en salv, sch’i para al funcziunari da scussiun che quai saja commensurà u sch’il creditur renda vardaivel che quai è necessari per segirar ils dretgs ch’el ha obtegnì tras l’impegnaziun. L’uffizi da scussiun po er tegnair en salv chaussas, vi da las qualas in terz ha in dretg da pegn. Ellas vegnan restituidas al creditur da pegn, sch’ellas na vegnan betg liquidadas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 3 d’avr. 1924, en vigur dapi il 1. da schan. 1925 (AS 40 391; BBl 1921 I 507).2.  En cas da pretensiunsArt. 99A chaschun da l’impegnaziun da pretensiuns u da dretgs, per ils quals i n’exista betg in titel al possessur u in titel indossabel, vegni inditgà al debitur dal stumà ch’el als possia pajar cun vigur legala mo pli a l’uffizi da scussiun.3.  En cas d’auters dretgs, incassament da las pretensiunsArt. 100L’uffizi da scussiun procura per la conservaziun dals dretgs impegnads e per l’incassament d’eventualas pretensiuns.4.  En cas da bains immobigliarsa.  Prenotaziun en il register funsilArt. 101 L’impegnaziun d’in bain immobigliar ha l’effect d’ina restricziun dal dretg da disponer. L’uffizi da scussiun communitgescha l’impegnaziun immediatamain a l’uffizi dal register funsil inditgond il mument ch’ella ha gì lieu e ses import, per far ina prenotaziun. Medemamain sto vegnir communitgada la participaziun da novs crediturs a l’impegnaziun e la fin da l’impegnaziun. La prenotaziun vegn annullada, sche la dumonda da liquidaziun na vegn betg fatga entaifer 2 onns suenter l’impegnaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Fritgs e retgavsArt. 102 L’impegnaziun d’in bain immobigliar cumpiglia – cun resalva dals dretgs attribuids als crediturs ipotecars – er ils fritgs ed ils auters retgavs da tal. L’uffizi da scussiun sto infurmar ils crediturs ipotecars sco er eventualmain ils locataris u ils fittadins davart l’impegnaziun fatga. El procura per la gestiun e per la cultivaziun dal bain immobigliar.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.c.  Racolta dals fritgsArt. 103 L’uffizi da scussiun procura per la racolta dals fritgs (art. 94 e 102). En cas da basegn ston ils fritgs vegnir fatgs valair per mantegnair il debitur e sia famiglia.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  En cas da dretgs cuminaivelsArt. 104Sch’i vegn impegnada ina giudida u ina part d’ina ierta betg repartida, d’in bain d’ina societad u d’ina facultad d’ina communitad, infurmescha l’uffizi da scussiun ils terzs participads davart l’impegnaziun.6.  Custs per tegnair en salv e per mantegnair bains impegnadsArt. 105Sin dumonda sto il creditur pajar ordavant a l’uffizi da scussiun ils custs per tegnair en salv e per mantegnair bains da facultad impegnads.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Dretgs da terzs (procedura da revendicaziun)1.  Prenotaziun e communicaziunArt. 106 Sch’i vegn fatg valair ch’in terz saja proprietari da l’object impegnà, haja in dretg da pegn vi da quel u in auter dretg che s’oppona a l’impegnaziun u che sto vegnir resguardà durant l’ulteriura procedura d’execuziun, prenotescha l’uffizi da scussiun il dretg dal terz en il document d’impegnaziun u infurmescha las partidas, sch’il document è gia vegnì tramess. Terzs pon annunziar lur dretgs, uscheditg ch’il retgav or da la liquidaziun da l’object impegnà n’è anc betg repartì. Suenter la liquidaziun po il terz far valair – ordaifer la procedura da scussiun – ils dretgs ch’el ha tenor il dretg civil en cas d’enguladitsch, da perdita u d’autra prelevaziun vi d’ina chaussa movibla (art. 934 e 935 CCS) u en cas da mala fai da l’acquistader (art. 936 e 974 al. 3 CCS). Sco ingiant public en il senn da l’artitgel 934 alinea 2 CCS vala er la vendita sin basa privata tenor l’artitgel 130 da questa lescha.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 2102.  Realisaziuna.  En cas da possess exclusiv dal debiturArt. 107 Il debitur ed il creditur pon contestar cunter il dretg dal terz tar l’uffizi da scussiun, sch’il dretg sa referescha ad:1. ina chaussa movibla en possess exclusiv dal debitur;2. ina pretensiun u in auter dretg, sch’il dretg dal debitur vi da la chaussa è pli probabel che quel dal terz;3. in bain immobigliar, sch’il dretg dal terz na resulta betg dal register funsil. L’uffizi da scussiun als fixescha in termin da 10 dis en chaussa. Sin dumonda dal debitur u dal creditur vegn il terz envidà da preschentar ses meds da cumprova a l’uffizi da scussiun per prender invista entaifer il termin da contestaziun. L’artitgel 73 alinea 2 vala tenor il senn. Sch’il dretg dal terz na vegn betg contestà, vala el sco renconuschì en la scussiun respectiva. Sch’il dretg vegn contestà, fixescha l’uffizi da scussiun in termin da 20 dis per il terz, entaifer il qual el po purtar plant cunter il contestader per laschar constatar ses dretg. Sch’el na porta betg plant, na vegn il dretg betg resguardà en la scussiun respectiva.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  En cas da possess u da cumpossess dal terzArt. 108 Il debitur ed il creditur pon purtar plant cunter il terz sin abgiudicaziun da sia pretensiun, sch’il dretg sa referescha ad:1. ina chaussa movibla en possess u en cumpossess dal terz;2. ina pretensiun u in auter dretg, sch’il dretg dal terz vi da la chaussa è pli probabel che quel dal debitur;3. in bain immobigliar, sch’il dretg dal terz resulta dal register funsil. L’uffizi da scussiun als fixescha in termin da 20 dis en chaussa. Sch’i na vegn betg purtà plant, vala il dretg sco renconuschì en la scussiun respectiva. Sin dumonda dal creditur u dal debitur vegn il terz envidà da preschentar ses meds da cumprova a l’uffizi da scussiun per prender invista entaifer il termin per purtar plant. L’artitgel 73 alinea 2 vala tenor il senn.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).c.  Dretgira cumpetentaArt. 109 A la dretgira al lieu da scussiun ston ins inoltrar:1. plants tenor l’artitgel 107 alinea 5;2. plants tenor l’artitgel 108 alinea 1, sche l’accusà è domicilià a l’exteriur. Sch’il plant tenor l’artitgel 108 alinea 1 sa drizza cunter in accusà domicilià en Svizra, sto el vegnir inoltrà al lieu da domicil da tal. Sch’il dretg che vegn fatg valair sa referescha ad in bain immobigliar, sto il plant vegnir inoltrà en mintga cas a quella dretgira, nua ch’il bain immobigliar u sia part cun la pli gronda valur sa chatta. La dretgira avisescha a l’uffizi da scussiun l’inoltraziun e la liquidaziun dal plant. ... Areguard ils objects dispitaivels resta la scussiun sistida fin la liquidaziun dal plant, ed ils termins per dumondas da liquidaziun (art. 116) vegnan suspendids.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Segunda frasa abolida tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).F.  Participaziun a l’impegnaziun1.  En generalArt. 110 Ils crediturs che dumondan la cuntinuaziun da la scussiun entaifer 30 dis suenter l’execuziun da l’impegnaziun, participeschan a quella. L’impegnaziun vegn cumplettada mintgamai uschè fitg sco necessari per cuvrir tut las pretensiuns d’ina tala gruppa da crediturs. Ils crediturs che dumondan la cuntinuaziun da la scussiun pir suenter la scadenza dal termin da 30 dis, furman en la medema moda ulteriuras gruppas cun impegnaziun separada. Ils bains da facultad gia impegnads pon puspè vegnir impegnads, ma mo per tant che lur retgav na vegn betg a vegnir pajà als crediturs da l’impegnaziun precedenta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Participaziun privilegiadaArt. 111 A l’impegnaziun pon sa participar senza scussiun precedenta ed entaifer 40 dis a partir da sia execuziun:1. il conjugal, il partenari registrà dal debitur;2. ils uffants dal debitur per pretensiuns or d’ina relaziun genituriala e persunas maiorennas per pretensiuns or d’in mandat preventiv (art. 360–369 CCS);3. ils uffants maiorens ed ils biadis dal debitur per las pretensiuns or dals artitgels 334 e 334 CCS;4. il vitalizià dal debitur per sia pretensiun d’indemnisaziun tenor l’artitgel 529 DO. Las persunas tenor l’alinea 1 cifras 1 e 2 pon mo far valair lur dretg, sche l’impegnaziun ha gì lieu durant la lètg, durant il partenadi registrà, durant la relaziun genituriala u durant la valaivladad dal mandat preventiv ubain entaifer 1 onn suenter la fin da talas relaziuns; la durada d’ina procedura giudiziala u d’ina procedura da scussiun na vegn betg quintada. Empè dals uffants u empè d’ina persuna suttamessa ad ina mesira da la protecziun da creschids po er l’autoritad per la protecziun d’uffants e da creschids sa participar a l’impegnaziun. Per quant che l’uffizi da scussiun enconuscha persunas cun dretg da sa participar a l’impegnaziun, communitgescha el a quellas l’impegnaziun cun ina brev betg recumandada. L’uffizi da scussiun communitgescha la dumonda da participaziun al debitur ed als crediturs ed als fixescha in termin da 10 dis per la contestaziun. Sch’i vegn fatg opposiziun, po il petent sa participar mo cun il dretg d’ina impegnaziun provisorica, ed el sto purtar plant a la dretgira dal lieu da scussiun entaifer 20 dis; sch’el n’observa betg quest termin, croda davent sia participaziun. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). Versiun tenor la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). SR 210 Versiun tenor la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).SR 220 Versiun tenor la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Segunda frasa abolida tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).G.  Document d’impegnaziun1.  EmissiunArt. 112 Davart mintga impegnaziun vegn emess in document (document d’impegnaziun) munì cun la suttascripziun dal funcziunari u da l’emploià executiv. Quest document inditgescha il creditur ed il debitur, l’import da la pretensiun, il di e las uras da l’impegnaziun, ils bains da facultad impegnads inclusiv lur valur stimada sco er, eventualmain, ils dretgs da terzs. Sch’i vegnan impegnads objects sequestrads, vegn prenotada la participaziun dal creditur da l’impegnaziun (art. 281). Sch’i n’è betg avant maun u sch’i n’è betg avant maun avunda facultad impegnabla, vegn quest fatg constatà en il document d’impegnaziun.2.  ActualisaziunArt. 113Sche novs crediturs sa participeschan ad ina impegnaziun u sch’ina impegnaziun vegn cumplettada, vegn quai actualisà en il document d’impegnaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Consegna a crediturs ed a debitursArt. 114Immediatamain suenter la scadenza dal termin da participaziun da 30 dis consegna l’uffizi da scussiun ina copia dal document d’impegnaziun als crediturs ed al debitur.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Document d’impegnaziun sco attest da perditaArt. 115 Sch’i n’è avant maun nagina facultad impegnabla, vala il document d’impegnaziun sco attest da perdita en il senn da l’artitgel 149. Sche – tenor la stimaziun dal funcziunari – i n’è betg avant maun avunda facultad, serva il document d’impegnaziun sco attest da perdita provisoric che attribuescha ils effects giuridics inditgads en ils artitgels 271 cifra 5 e 285 al creditur. L’attest da perdita provisoric dat plinavant il dretg al creditur da pretender, entaifer 1 onn, tenor l’artitgel 88 alinea 2, l’impegnaziun da bains da facultad scuvrids da nov. Las disposiziuns davart la participaziun a l’impegnaziun (art. 110 e 111) èn applitgablas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).II.  LiquidaziunA.  Dumonda da liquidaziun1.  TerminArt. 116 Il creditur po pretender la liquidaziun da la facultad movibla impegnada sco er da las pretensiuns e dals auters dretgs il pli baud 1 mais ed il pli tard 1 onn, quella dals bains immobigliars impegnads il pli baud 6 mais ed il pli tard 2 onns suenter l’impegnaziun. Sch’il salari futur è vegnì impegnà e sch’il patrun n’ha betg furnì ils imports impegnads fin il termin ch’els ston vegnir pajads, po vegnir pretendida la liquidaziun da quest dretg vi da quests imports entaifer 15 mais suenter l’impegnaziun. Sche l’impegnaziun è vegnida cumplettada pervia da la participaziun da plirs crediturs, cumenzan quests termins a partir da l’ultima impegnaziun cumplementara che ha gì success.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  DretgArt. 117 Mintga singul participant d’ina gruppa da crediturs ha il dretg da pretender la liquidaziun. Ils crediturs che han impegnà bains da facultad tenor l’artitgel 110 alinea 3 mo per il retgav supplementar, pon medemamain pretender la liquidaziun da quels.3.  En cas d’impegnaziun provisoricaArt. 118In creditur, dal qual l’impegnaziun è mo provisorica, na po betg pretender la liquidaziun. Ils termins da l’artitgel 116 na cumenzan betg per el.4.  EffectsArt. 119 Ils bains da facultad impegnads vegnan liquidads tenor ils artitgels 122–143a. La liquidaziun vegn suspendida, uschespert ch’il retgav cuntanscha la summa da las pretensiuns, per las qualas l’impegnaziun è provisorica u definitiva. L’artitgel 144 alinea 5 è resalvà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  Infurmaziun al debiturArt. 120L’uffizi da scussiun infurmescha il debitur entaifer 3 dis davart la dumonda da liquidaziun.6.  Extincziun da la scussiunArt. 121La scussiun extingua, sche la dumonda da liquidaziun n’è betg vegnida fatga entaifer il termin legal u sch’ella è vegnida retratga e betg renovada entaifer quel termin.B.  Liquidaziun da chaussas moviblas e da pretensiuns1.  Terminsa.  En generalArt. 122 Chaussas moviblas e pretensiuns vegnan liquidadas da l’uffizi da scussiun il pli baud 10 dis ed il pli tard 2 mais suenter l’entrada da la dumonda. Senza il consentiment dal debitur na dastgan fritgs che pendan u che stattan en pe betg vegnir liquidads avant lur madiranza.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Sistida da la liquidaziunArt. 123 Sch’il debitur renda vardaivel ch’el po amortisar ses debit en ratas, e sch’el s’oblighescha da prestar pajaments aconto regulars e commensurads a l’uffizi da scussiun, po il funcziunari da scussiun sistir la liquidaziun per maximalmain 12 mais suenter avair obtegnì l’emprima rata. En cas da scussiuns per pretensiuns da l’emprima classa (art. 219 al. 4) po la liquidaziun vegnir sistida per maximalmain 6 mais. Il funcziunari da scussiun fixescha l’autezza ed ils termins da scadenza dals pajaments aconto; per quest intent sto el resguardar tant las relaziuns dal debitur sco er quellas dal creditur. La sistida vegn prolungada per la durada d’ina eventuala suspensiun. En quest cas vegnan las ratas e lur scadenza fixadas da nov suenter la scadenza da la suspensiun. Sche las circumstanzas pretendan quai, mida il funcziunari da scussiun sia disposiziun d’uffizi ubain sin dumonda dal creditur u dal debitur. La sistida croda davent senza auter, sch’in pajament aconto na vegn betg prestà a temp.Versiun tenor l’art. 5 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).c.  Liquidaziun anticipadaArt. 124 Sin dumonda dal debitur po la liquidaziun avair lieu, er sch’il creditur n’ha anc betg il dretg da pretender quella. Il funcziunari da scussiun po liquidar da tut temp objects che perdan svelt valur, che dovran in mantegniment char u che chaschunan custs sproporziunads per tegnair en salv.Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  E. Ingianta.  PreparaziunArt. 125 La liquidaziun ha lieu cun far in ingiant public. Il lieu, il di e las uras da la liquidaziun vegnan communitgads publicamain ordavant. La furma da la communicaziun sco er la moda e maniera, il lieu ed il di da l’ingiant vegnan fixads dal funcziunari da scussiun uschia, ch’ils interess dals participads vegnan resguardads il meglier pussaivel. La publicaziun en il fegl uffizial n’è betg inditgada en quest cas. Sch’il debitur, il creditur ed ils terzs participads han in domicil enconuschent u in represchentant en Svizra, als communitgescha l’uffizi da scussiun almain 3 dis avant l’ingiant il di, las uras ed il lieu da l’ingiant cun ina brev betg recumandada.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Agiudicaziun, princip da garanziaArt. 126 L’object da liquidar vegn agiuditgà suenter 3 appels al meglier offerent, sche l’offerta surpassa l’import da las eventualas pretensiuns garantidas tras pegn, che prevalan en il rang quellas dal creditur stumant. Sch’i na vegn betg fatga ina tala offerta, daventa la scussiun per quest object obsoleta.Versiun tenor l’art. 6 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).c.  Renunzia a la liquidaziunArt. 127Sch’ins sto supponer dal cumenzament ennà che l’agiudicaziun tenor l’artitgel 126 na vegn betg ad esser pussaivla, po il funcziunari da scussiun – sin dumonda dal creditur stumant – renunziar a la liquidaziun ed emetter in attest da perdita.Versiun tenor l’art. 6 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).d.  Objects da metal preziusArt. 128Ils objects da metal prezius na dastgan betg vegnir agiuditgads per in pretsch sut la valur dal metal.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).e.  Moda da pajament e consequenzas dal pajament retardàArt. 129 Il pajament sto vegnir fatg immediatamain suenter l’agiudicaziun. Il funcziunari da scussiun po dentant conceder in termin da pajament da maximalmain 20 dis. L’object vegn surdà pir, cura che l’uffizi da scussiun po disponer irrevocablamain dals daners. Fin a l’import da 100 000 francs po il pajament vegnir fatg en daner blut. Sch’il pretsch è pli aut, sto quella part che surpassa quest import vegnir reglada sur in intermediari finanzial tenor la Lescha dals 10 d’october 1997 davart la lavada da daners suspectus. Dal rest fixescha il funcziunari da scussiun la moda da pajament. Sch’il pajament na vegn betg fatg a temp, sto l’uffizi da scussiun ordinar in nov ingiant, per il qual vegn applitgà l’artitgel 126. L’offerent anteriur e ses garants stattan buns per la perdita e per tut ils donns che resultan. La perdita da tschains vegn calculada a 5 pertschient. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns da la Groupe d’action financière, revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). SR 955.0 Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns da la Groupe d’action financière, revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).Versiun tenor l’art. 7 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).3.  Vendita sin basa privataArt. 130Empè da l’ingiant po avair lieu la vendita sin basa privata:1. sche tut ils participads èn expressivamain perencletgs cun quai;2. sch’i ston vegnir liquidadas vaglias u auters objects che han in pretsch da martgà u da bursa e sche lur pretsch offrì equivala al curs dal di;3. sch’i vegn offrì quest pretsch per objects da metal prezius, per ils quals las offertas a l’ingiant n’han betg cuntanschì la valur dal metal;4. en il cas tenor l’artitgel 124 alinea 2.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Cessiun da pretensiunsArt. 131 Sche tut ils crediturs impegnants dumondan, vegnan las pretensiuns en daners dal debitur, che n’han nagin pretsch da martgà u da bursa, dadas empè d’in pajament ubain a la totalitad dals crediturs ubain ad in dad els sin quint communabel per la valur nominala. En quest cas substitueschan ils crediturs il debitur stumà fin a la summa da lur pretensiuns. Sche tut ils crediturs impegnants èn perencletgs, pon els u in dad els far valair – senza dischavantatg per lur dretgs – envers il debitur stumà las pretensiuns impegnadas en lur agen num, sin lur agen quint u sin lur ristga e privel. Per quest intent dovran els l’autorisaziun da l’uffizi da scussiun. La summa ch’els vegnan ad obtegnair, serva en quest cas per cuvrir lur expensas e lur pretensiuns. In surpli sto vegnir consegnà a l’uffizi da scussiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  Proceduras da liquidaziun spezialasArt. 132 Sch’i ston vegnir liquidadas parts da la facultad d’auter gener, sco la giudida u ina part d’ina ierta betg repartida, d’ina indivisiun, d’in bain d’ina societad u d’ina autra facultad d’ina communitad, supplitgescha il funcziunari da scussiun l’autoritad da surveglianza da fixar la procedura. La medema regla vala per la liquidaziun d’invenziuns, da dretgs per la protecziun da la cultivaziun da plantas, da musters e da models commerzials, da marcas da fabrica e da marcas commerzialas sco er da dretgs d’autur. L’autoritad da surveglianza po – suenter avair tadlà tut ils participads – ordinar l’ingiant u surdar la liquidaziun ad in administratur u prender autras mesiras.Versiun tenor l’art. 8 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor l’art. 52 cifra I da la LF dals 20 da mars 1975 davart la protecziun da la cultivaziun da plantas, en vigur dapi il 1. da zer. 1977(AS 1977 862; BBl 1974 1469).6.  Contestaziun da la liquidaziunArt. 132a La liquidaziun po vegnir contestada unicamain cun recurs cunter l’agiudicaziun u cunter la conclusiun da la vendita sin basa privata. Il termin da recurs da l’artitgel 17 alinea 2 cumenza, cur ch’il recurrent ha survegnì enconuschientscha da l’act da liquidaziun contestà ed ha gì enconuschientscha dal motiv da la contestaziun. Il dretg da recurs extingua 1 onn suenter la liquidaziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Liquidaziun dals bains immobigliars1.  TerminArt. 133 Ils bains immobigliars vegnan ingiantads da l’uffizi da scussiun il pli baud 1 mais ed il pli tard 3 mais suenter l’entrada da la dumonda da liquidaziun. Sin dumonda dal debitur e cun il consentiment expressiv da tut ils crediturs impegnants ed ipotecars po avair lieu la liquidaziun, er sche nagin creditur n’ha gia il dretg da la pretender.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Cundiziuns d’ingianta.  ExposiziunArt. 134 Las cundiziuns d’ingiant ston vegnir concepidas dal funcziunari da scussiun en la moda usitada al lieu ed uschia, ch’ellas laschan spetgar ina summa avantagiusa. Questas cundiziuns vegnan exponidas almain 10 dis avant l’ingiant en il local da l’uffizi da scussiun, nua che mintgin po prender invista.b.  CuntegnArt. 135 Las cundiziuns d’ingiant fixeschan ch’ils bains immobigliars vegnan ingiantads cun tut lur chargias (servituts, chargias funsilas, dretg da pegns immobigliars e dretgs persunals prenotads) e che las obligaziuns persunalas dal debitur ch’èn colliadas cun quai van vi sin l’acquistader. Il debitur d’in debit adossà per ipoteca u per brev ipotecara vegn liber, nun ch’il creditur decleria entaifer 1 onn suenter l’agiudicaziun da betg vulair desister da ses dretgs envers el (art. 832 CCS). Ils debits garantids tras pegn immobigliar ch’èn da pajar, na vegnan betg adossads, mabain pajads ordavant cun il retgav da la liquidaziun. Las cundiziuns d’ingiant fixeschan plinavant, tge custs che vegnan adossads a l’acquistader.SR 210Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).c.  Moda da pajamentArt. 136 Il funcziunari da scussiun fixescha la moda da pajament en las cundiziuns d’ingiant; el po conceder in termin da pajament da maximalmain 6 mais. Fin a l’import da 100 000 francs po il pajament vegnir fatg en daner blut. Sch’il pretsch è pli aut, sto quella part che surpassa quest import vegnir reglada sur in intermediari finanzial tenor la Lescha dals 10 d’october 1997 davart la lavada da daners suspectus.Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns da la Groupe d’action financière, revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). SR 955.0d.  Termin da pajamentArt. 137Sch’i vegn concedì in termin da pajament, vegn il bain immobigliar administrà da l’uffizi da scussiun sin quint u sin la ristga e privel da l’acquistader fin al pajament da la summa da cumpra. Senza la permissiun da l’uffizi na dastga betg avair lieu ina inscripziun en il register funsil en il fratemp. Ultra da quai po l’uffizi da scussiun sa resalvar garanzias spezialas per il pretsch da cumpra, per il qual è vegnì concedì in moratori.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).3.  Ingianta.  Communicaziun, annunzia dals dretgsArt. 138 L’ingiant vegn communitgà publicamain almain 1 mais ordavant. La communicaziun cuntegna:1. il lieu, il di e las uras da l’ingiant;2. l’indicaziun dal di, a partir dal qual èn exponidas las cundiziuns d’ingiant;3. l’invitaziun als crediturs da pegn ed a tut ils ulteriurs participads, d’inditgar entaifer 20 dis a l’uffizi da scussiun lur dretgs envers il bain immobigliar, particularmain da tschains e da custs. En questa invitaziun èsi d’annunziar ch’els – sche quest termin na vegn betg observà – pon sa participar al resultat da la liquidaziun mo, sche lur dretgs èn inscrits en il register funsil. Ina invitaziun correspundenta vegn drizzada er als possessurs da servituts, uschenavant ch’i vegn anc applitgà dretg chantunal.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).b.  Avis als participadsArt. 139L’uffizi da scussiun trametta – cun ina brev betg recumandada – in exemplar da la communicaziun al creditur, al debitur, ad in eventual terz proprietari dal bain immobigliar ed a tut ils participads inscrits en il register funsil, sch’els han in domicil enconuschent u in represchentant.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).c.  Rectificaziun da las chargias, stimaziunArt. 140 Avant l’ingiant eruescha il funcziunari da scussiun las chargias ch’engrevgeschan il bain immobigliar (servituts, chargias funsilas, dretgs da pegns immobigliars e dretgs persunals prenotads) a maun da las dumondas da las persunas cun dretg ed a maun d’in extract dal register funsil. Als participads trametta el la glista da las chargias e fixescha a medem temp in termin da contestaziun da 10 dis. Ils artitgels 106–109 èn applitgabels. Ultra da quai ordinescha il funcziunari da scussiun ina stimaziun dal bain immobigliar e communitgescha ses resultat als participads.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).d.  Suspensiun da l’ingiantArt. 141 Sch’in dretg che figurescha sin la glista da las chargias è contestà, sto l’ingiant vegnir suspendì fin che la chaussa è decidida, sch’ins po supponer che la dispita influenzeschia la summa dal pretsch d’agiudicaziun u ch’in ingiant anteriur violeschia auters interess giustifitgads. Sch’igl exista mo ina dispita davart las appartegnientschas u davart il fatg, sche las appartegnientschas èn impegnadas mo a singuls crediturs da pegn, po l’ingiant dal bain immobigliar inclusiv da las appartegnientschas tuttina avair lieu.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).e.  Appel dubelArt. 142 Sch’in bain immobigliar è engrevgià cun ina servitut, cun ina chargia funsila u cun in dretg persunal prenotà senza il consentiment dal creditur ipotecar precedent e sche la precedenza dal dretg da pegn resulta da la glista da las chargias, po il creditur ipotecar pretender l’appel tant cun sco er senza chargia entaifer 10 dis suenter la consegna da la glista da las chargias. Sche la precedenza dal dretg da pegn na resulta betg da la glista da las chargias, vegni mo consentì a la dumonda d’appel dubel, sch’il titular dal dretg pertutgà ha renconuschì la precedenza u sch’il creditur ipotecar porta plant sin constataziun da la precedenza entaifer 10 dis suenter la consegna da la glista da las chargias al lieu, nua che l’object sa chatta. Sche l’offerta per il bain immobigliar ingiantà cun la chargia na tanscha betg per satisfar il creditur e sch’il creditur survegn ina meglra cuvrida senza la chargia, po el pretender che la chargia vegnia stritgada en il register funsil. Sche – suenter avair satisfatg il creditur – i resta in surpli, sto quel vegnir duvrà fin a la summa da la valur da la chargia, per indemnisar la persuna cun dretg.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Agiudicaziun. Princip da garanzia. Renunzia a la liquidaziunArt. 142aLas disposiziuns davart l’agiudicaziun ed il princip da garanzia (art. 126) sco er davart la renunzia a la liquidaziun (art. 127) èn applitgablas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  Consequenzas dal retard dal pajamentArt. 143 Sch’il pajament na vegn betg fatg a temp, vegn l’agiudicaziun revocada, e l’uffizi da scussiun ordinescha immediatamain in nov ingiant. L’artitgel 126 è applitgabel. L’offerent anteriur e ses garants stattan buns per la perdita e per tut ils donns che resultan. La perdita da tschains vegn calculada a 5 pertschient.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).6.  Disposiziuns cumplementarasArt. 143aPer la liquidaziun da bains immobigliars valan dal rest ils artitgels 123 e 132a.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).7.  Vendita sin basa privataArt. 143b Empè da l’ingiant po avair lieu la vendita sin basa privata, sche tut ils participads èn perencletgs cun quai e sch’i vegn purschì almain il pretsch da stimaziun. La vendita dastga mo avair lieu suenter avair exequì ina rectificaziun da las chargias en il senn da l’artitgel 138 alinea 2 cifra 3 ed alinea 3 e da l’artitgel 140 sco er applitgond correspundentamain ils artitgels 135–137.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  Repartiziun1.  Mument. Moda da procederArt. 144 La repartiziun ha lieu, uschespert che tut ils bains da facultad ch’èn cuntegnids en ina impegnaziun èn liquidads. Gia avant pon vegnir fatgas repartiziuns provisoricas. Dal retgav vegnan pajads en emprima lingia ils custs d’administraziun, da liquidaziun, da repartiziun ed eventualmain d’acquisiziun d’in object remplazzant (art. 92 al. 3). Il retgav net vegn pajà als crediturs participads fin a la summa da lur pretensiuns, inclusiv il tschains fin il mument da l’ultima liquidaziun dals custs da scussiun (art. 68). Ils imports che tutgan a pretensiuns cun impegnaziun provisorica vegnan depositads ad interim tar l’institut da deposits.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Impegnaziun posteriuraArt. 145 Sch’il retgav na cuvra betg l’import da las pretensiuns, fa l’uffizi da scussiun immediatamain ina impegnaziun posteriura e liquidescha ils objects uschè svelt sco pussaivel. Ina dumonda speziala d’in creditur n’è betg necessaria, e l’uffizi n’è betg lià als termins ordinaris. Sch’en il fratemp è vegnida realisada in’autra impegnaziun, na vegnan ils dretgs che resultan da quai betg tangads da l’impegnaziun posteriura. Las disposiziuns davart la participaziun a l’impegnaziun (art. 110 e 111) èn applitgablas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Plan da collocaziun e glista da repartiziuna.  Rangaziun dals creditursArt. 146 Sche tut ils crediturs na pon betg vegnir satisfatgs, fa l’uffizi da scussiun il plan per la rangaziun dals crediturs (plan da collocaziun) e la glista da repartiziun. Ils crediturs survegnan quel rang, ch’els occupassan tenor l’artitgel 219 en il concurs dal debitur. Empè da la decleraziun da concurs è decisiv il mument da la dumonda da cuntinuaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  ExposiziunArt. 147Il plan da collocaziun e la glista da repartiziun vegnan exponids tar l’uffizi da scussiun. Quel communitgescha quai als participads e trametta a mintga creditur in extract che concerna sias pretensiuns.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).c.  Contestaziun tras plantArt. 148 Sch’in creditur vul contestar la pretensiun u il rang d’in auter creditur, sto el purtar plant da collocaziun cunter quel tar la dretgira dal lieu da scussiun entaifer 20 dis suenter avair retschavì l’extract. ... Sche la dretgira approvescha il plant, attribuescha ella a l’accusader la part dal retgav da liquidaziun che tutga a l’accusà, uschenavant che quai è necessari per cuvrir sia perdita cumprovada sin la glista da repartiziun ed ils custs da process. In eventual surpli resta a l’accusà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Attest da perditaa.  Emissiun ed effectArt. 149 Mintga creditur ch’è sa participà a l’impegnaziun survegn in attest da perdita per l’import betg cuvrì da sia pretensiun. Il debitur survegn ina copia da l’attest da perdita. L’uffizi da scussiun emetta l’attest da perdita uschespert che la summa da la perdita è fixada. L’attest da perdita vala sco renconuschientscha dal debit en il senn da l’artitgel 82 e conceda al creditur ils dretgs menziunads en ils artitgels 271 cifra 5 e 285. Il creditur po cuntinuar cun la scussiun durant 6 mais suenter la consegna da l’attest da perdita, sch’i na dat betg in nov avis da pajament. Il debitur na sto betg pajar tschains per la pretensiun documentada tras l’attest da perdita. Cundebiturs, garants ed autras persunas cun dretg da prender regress che ston pajar tschains empè dal debitur, na pon betg intimar el da rembursar ils tschains. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Surannaziun ed annullaziunArt. 149a La pretensiun documentada tras l’attest da perdita surannescha 20 onns suenter l’emissiun da l’attest da perdita; ma envers ils ertavels dal debitur surannescha ella il pli tard 1 onn suenter l’avertura da la successiun d’ierta. Il debitur po amortisar la pretensiun da tut temp cun la pajar a l’uffizi da scussiun che ha emess l’attest da perdita. L’uffizi transmetta l’import al creditur u al depona eventualmain tar il post da deposits. Suenter l’amortisaziun vegn l’inscripziun da l’attest da perdita stritgada en ils registers. Sin dumonda vegn l’extincziun attestada al debitur.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  Consegna dal document da pretensiunArt. 150 Sche la pretensiun d’in creditur è cuvrida cumplettamain, sto il creditur quittar il document da pretensiun ed al consegnar al funcziunari da scussiun per mauns dal debitur. Sche la pretensiun è cuvrida mo parzialmain, tegna il creditur enavos il document; l’uffizi da scussiun sto attestar u sto laschar attestar da l’autoritad cumpetenta sin quel document, per tge import che la pretensiun è anc valaivla. En connex cun liquidaziuns da bains immobigliars procura l’uffizi da scussiun per las extincziuns e per las midadas necessarias da servituts, da chargias funsilas, da dretgs da pegns immobigliars e da dretgs persunals prenotads en il register funsil.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Quart titel:  Scussiun sin liquidaziun dal pegnA.  Dumonda da scussiunArt. 151 Tgi che introducescha la scussiun per ina pretensiun ch’è garantida tras pegn (art. 37), sto designar – ultra da las indicaziuns enumeradas en l’artitgel 67 – il bain impegnà en la dumonda da scussiun. Plinavant ston eventualmain vegnir inditgads en la dumonda:a. il num dal terz che ha constituì il pegn u che ha acquistà il bain impegnà sco proprietad;b. la liquidaziun dal bain immobigliar impegnà sco abitaziun da famiglia (art. 169 CCS) u sco abitaziun cuminaivla (art. 14 da la Lescha da partenadi dals 18 da zercladur 2004) dal debitur u dal terz. In creditur che dumonda ina scussiun sin basa d’in pegn manual, al qual in terz ha in dretg da pegn posteriur (art. 886 CCS), sto infurmar il terz davart l’introducziun da la scussiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). SR 210 SR 211.231B.  Avis da pajament1.  Cuntegn. Avis als locataris ed als fittadinsArt. 152 Suenter avair retschavì la dumonda da scussiun relascha l’uffizi da scussiun in avis da pajament tenor l’artitgel 69, dentant cun las suandantas particularitads:1. Il termin da pajament che sto vegnir fixà per il debitur importa 1 mais, sch’i sa tracta d’in pegn manual; 6 mais, sch’i sa tracta d’in pegn immobigliar.2. La smanatscha è quella ch’il pegn vegn liquidà, sch’il debitur ni ademplescha l’avis da pajament ni fa opposiziun. Sch’i dat contracts da locaziun u da fittanza sin il bain immobigliar e sch’il creditur da pegn stumant pretenda d’extender la garanzia ipotecara sin las pretensiuns dals tschains da locaziun u da fittanza (art. 806 CCS), communitgescha l’uffizi da scussiun als locataris u als fittadins l’introducziun da la scussiun ed als envida da pajar ils tschains da locaziun u da fittanza a l’uffizi da scussiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). SR 210Integrà tras l’art. 58 dal titel final dal CCS (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Emissiun Situaziun dal terz proprietari dal pegnArt. 153 L’avis da pajament vegn emess tenor l’artitgel 70. L’uffizi da scussiun trametta in avis da pajament er a las suandantas persunas:a. al terz che ha constituì il pegn u che ha acquistà il bain impegnà sco proprietad;b. al conjugal, al partenari registrà dal debitur u dal terz, sch’il bain immobigliar impegnà serva sco abitaziun da famiglia (art. 169 CCS) u sco abitaziun cuminaivla (art. 14 da la Lescha da partenadi dals 18 da zercladur 2004).Il terz ed il conjugal pon far opposiziun sco il debitur. Las persunas numnadas en l’alinea 2 pon far opposiziun sco il debitur. Sch’il terz ha introducì la procedura da substituir las ipotecas (art. 828 ed 829 CCS), po il bain immobigliar mo vegnir liquidà, sch’il creditur stumant cumprova a l’uffizi da scussiun – suenter la fin da questa procedura – ch’el posseda anc in dretg da pegn vi dal bain immobigliar per la pretensiun ch’è vegnida messa en scussiun. Dal rest vegnan applitgadas las disposiziuns dals artitgels 71–86 concernent l’avis da pajament e l’opposiziun. Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). SR 210 SR 211.231Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).Integrà tras l’art. 58 dal titel final dal CCS (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Oriundamain al. 3.C.  Opposiziun. Revocaziun da l’avis als locataris ed als fittadinsArt. 153a Sch’i vegn fatg opposiziun, po il creditur dumandar l’avertura da dretg u purtar plant sin renconuschientscha da la pretensiun u sin constataziun dal dretg da pegn entaifer 10 dis suenter la communicaziun da l’opposiziun. Sch’il creditur vegn refusà en la procedura d’avertura da dretg, po el purtar plant entaifer 10 dis suenter la communicaziun da la decisiun. Sch’el n’observa betg quests termins, vegn revocà l’avis als locataris ed als fittadins.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Expressiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Questa midada è vegnida resguardada en l’entir decret.D.  Termins da liquidaziunArt. 154 Il creditur po pretender la liquidaziun d’in pegn manual il pli baud 1 mais ed il pli tard 1 onn, la liquidaziun d’in pegn immobigliar il pli baud 6 mais ed il pli tard 2 onns suenter la consegna da l’avis da pajament. Sch’igl è vegnì fatg opposiziun, èn quests termins suspendids tranter l’introducziun e la fin d’ina procedura giudiziala che resulta qua tras. La scussiun extingua, sche la dumonda da liquidaziun n’è betg vegnida fatga entaifer il termin legal u sch’ella è vegnida retratga e betg renovada entaifer quel termin.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Procedura da liquidaziun1.  IntroducziunArt. 155 Sch’il creditur ha fatg la dumonda da liquidaziun, èn applitgabels tenor il senn ils artitgels 97 alinea 1, 102 alinea 3, 103 e 106–109 per il pegn. L’uffizi da scussiun infurmescha il debitur entaifer 3 dis davart la dumonda da liquidaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  ExecuziunArt. 156 Per la liquidaziun valan ils artitgels 122–143b. Ma las cundiziuns d’ingiant (art. 135) fixeschan che quella part dal pretsch d’agiudicaziun ch’il creditur da pegn stumant survegn, stoppia vegnir pajada en daners, sch’ils participads na fixeschan betg insatge auter. Plinavant fixeschan els che la chargia sin il bain immobigliar, ch’existiva a favur dals stumants, vegnia stritgada en il register funsil. Ils titels da proprietad u da possess dads a pegn manual vegnan reducids – en cas d’ina liquidaziun separada – a l’import dal retgav.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  RepartiziunArt. 157 Cun il retgav dal pegn vegnan pajads en emprima lingia ils custs per l’administraziun, per la liquidaziun e per la repartiziun. Il retgav net vegn pajà als crediturs fin a la summa da lur pretensiuns, inclusiv il tschains fin il mument da l’ultima liquidaziun dals custs da scussiun. Sche tut ils crediturs da pegn na pon betg vegnir satisfatgs, fixescha il funcziunari da scussiun – resguardond l’artitgel 219 alineas 2 e 3 – la rangaziun dals crediturs e lur parts. Ils artitgels 147, 148 e150 vegnan applitgads tenor il senn.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Attest d’insuffizienza da pegnArt. 158 Sch’il pegn n’ha betg pudì vegnir liquidà pervia d’offertas insuffizientas (art. 126 e 127) u sch’il retgav na cuvra betg la pretensiun, emetta l’uffizi da scussiun in attest d’insuffizienza da pegn al creditur da pegn stumant. Suenter la consegna da quest document po il creditur cuntinuar cun la scussiun – tut tenor la persuna dal debitur – sin via da l’impegnaziun u dal concurs, nun ch’i sa tractia d’ina brev da rendita (art. 33a tit. fin. CCS) u d’ina autra chargia funsila. Sch’el dumonda la scussiun entaifer 1 mais, na dovri betg in nov avis da pajament. L’attest d’insuffizienza da pegn vala sco renconuschientscha dal debit en il senn da l’artitgel 82.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). SR 210 Versiun tenor la cifra II 4 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas dal dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Tschintgavel titel:  Scussiun sin concursI.  Scussiun ordinaria sin concursA.  Smanatscha da concurs1.  MumentArt. 159Sch’il debitur è suttamess a la scussiun sin concurs, al smanatscha l’uffizi da scussiun, suenter avair retschavì la dumonda da cuntinuaziun, immediatamain il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  CuntegnArt. 160 La smanatscha da concurs cuntegna:1. las indicaziuns da la dumonda da scussiun;2. la data da l’avis da pajament;3. l’avis ch’il creditur possia dumandar il concurs suenter la scadenza da 20 dis;4. la communicaziun ch’il debitur, che vul contestar l’admissibladad da la scussiun sin concurs, possia far recurs entaifer 10 dis tar l’autoritad da surveglianza (art. 17). A medem temp vegni fatg endament al debitur ch’el haja il dretg da proponer in contract d’accumodament.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  ConsegnaArt. 161 La consegna da la smanatscha da concurs sa drizza tenor l’artitgel 72. Ina copia da la smanatscha da concurs vegn tramessa al creditur, uschespert che quella è vegnida consegnada al debitur. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Register dals bains1.  OrdinaziunArt. 162Sin dumonda dal creditur sto la dretgira ch’è responsabla per la decleraziun da concurs (dretgira da concurs) ordinar ch’i vegnian inventarisadas tut las parts da la facultad dal debitur (register dals bains), sche quai para necessari ad ella.2.  ExecuziunArt. 163 L’uffizi da scussiun fa il register dals bains. El dastga cumenzar cun la registraziun pir, cura che la smanatscha da concurs è consegnada; exceptads èn ils cas tenor ils artitgels 83 alinea 1 e 183. Ils artitgels 90–92 vegnan applitgads correspundentamain.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Effectsa.  Obligaziuns dal debiturArt. 164 Sut smanatscha da chasti (art. 169 CP) è il debitur obligà da procurar ch’ils bains da facultad registrads vegnian mantegnids u remplazzads tras bains equivalents; da quests bains dastga el però duvrar tant, sco quai ch’igl è necessari tenor l’appreziar dal funcziunari da scussiun per sia subsistenza e per la subsistenza da sia famiglia. Il funcziunari da scussiun renda expressivamain attent il debitur a sias obligaziuns ed a las consequenzas penalas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 311.0b.  DuradaArt. 165 L’obligaziun dal debitur che resulta dal register dals bains vegn abolida dal funcziunari da scussiun, sche tut ils crediturs stumants dattan lur consentiment. Ella extingua d’uffizi 4 mais suenter ch’il register è vegnì fatg.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Dumonda da concurs1.  TerminArt. 166 20 dis suenter la consegna da la smanatscha da concurs po il creditur far la dumonda da concurs tar la dretgira da concurs, preschentond la smanatscha da concurs e l’avis da pajament. Quest dretg extingua 15 mais suenter la consegna da l’avis da pajament. Sch’igl è vegnì fatg opposiziun, è quest termin suspendì tranter l’introducziun e la liquidaziun d’ina procedura giudiziala che resulta qua tras.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  RetratgaArt. 167Sch’il creditur retira sia dumonda da concurs, na po el betg renovar la dumonda avant la scadenza dad 1 mais.3.  Tractativa da concursArt. 168Cura che la dumonda da concurs è fatga, vegn la tractativa giudiziala communitgada a las partidas almain 3 dis ordavant. Ellas pon cumparair persunalmain davant dretgira u sa laschar represchentar.4.  Responsabladad per ils custs dal concursArt. 169 Tgi che fa la dumonda da concurs, è responsabel per ils custs che resultan fin e cun la suspensiun dal concurs per mancanza d’activas (art. 230) u fin al clom da quints (art. 232). La dretgira po pretender dal creditur in pajament anticipà correspundent dals custs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).5.  Ordinaziuns preventivasArt. 170Immediatamain suenter che la dumonda da concurs è fatga, po la dretgira ordinar las mesiras preventivas ch’èn necessarias per defender ils dretgs dals crediturs.D.  Decisiun da la dretgira da concurs1.  Decleraziun da concursArt. 171La dretgira decida senza retard, er en absenza da las partidas. Ella declera il concurs, cun excepziun dals cas tenor ils artitgels 172–173a.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Refusa da la dumonda da concursArt. 172La dretgira refusa la dumonda da concurs:1. sche l’autoritad da surveglianza ha abolì la smanatscha da concurs;2. sch’igl è vegnì admess al debitur da restabilir in termin (art. 33 al. 4) u da far in’opposiziun posteriura (art. 77);3. sch’il debitur cumprova a maun da documents ch’il debit, inclusiv ils tschains ed ils custs, saja pajà u ch’il creditur l’haja concedì in moratori.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Sistida da la decisiuna.  Pervia da suspensiun da la scussiun u per motivs da nullitadArt. 173 Sche la suspensiun da la scussiun è vegnida disponida tras l’autoritad da surveglianza en consequenza d’in recurs u tras la dretgira tenor ils artitgels 85 u 85a alinea 2, sistescha la dretgira la decisiun davart il concurs. Sche la dretgira è sezza da l’avis ch’i saja vegnida decretada ina disposiziun nunvalaivla (art. 22 al. 1) en la procedura precedenta, sistescha ella medemamain la decisiun e surdat il cas a l’autoritad da surveglianza. Il conclus da l’autoritad da surveglianza vegn communitgà a la dretgira da concurs. Sin quai vegn prendida la sentenzia giudiziala.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Pervia da l’inoltraziun d’ina dumonda da moratori d’accumodament u da moratori extraordinari ubain d’uffiziArt. 173a Sch’il debitur u in creditur ha inoltrà ina dumonda da moratori d’accumodament u da moratori extraordinari, po la dretgira sistir la decisiun davart il concurs. La dretgira po er sistir d’uffizi la decisiun davart il concurs, sch’i dat indizis per ina sanaziun immediata u per la conclusiun d’in contract d’accumodament; ella surdat las actas a la dretgira d’accumodament. ...Integrà tras l’art. 12 da la LF dals 28 da sett. 1949 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Abolì tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, cun effect dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).3.  Cumpetenza da l’Autoritad federala per la surveglianza dals martgads da finanzasArt. 173b Sche la dumonda da concurs pertutga in debitur ch’è suttamess a l’Autoritad federala per la surveglianza dals martgads da finanzas (FINMA) tenor las leschas davart ils martgads da finanzas che figureschan en l’artitgel 1 da la Lescha dals 22 da zercladur 2007 davart la surveglianza dals martgads da finanzas, surdat la dretgira da concurs las actas a la FINMA. Quella proceda tenor las reglas da las leschas spezialas. A la cumpetenza da concurs da la FINMA èn suttamess mo debiturs che han la permissiun necessaria da la FINMA. Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 3 d’oct. 2003 (AS 2004 2767; BBl 2002 8060). Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 davart ils instituts da finanzas, en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5247, 2019 4631; BBl 2015 8901). SR 956.1Integrà tras la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 2021 (insolvenza e garanzia dals deposits), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2022 732; BBl 2020 6359).4.  RecursArt. 174 Cunter la decisiun da la dretgira da concurs poi vegnir fatg recurs entaifer 10 dis tenor il CPC. Las partidas pon far valair novs fatgs, sche quels èn capitads avant la decisiun da l’emprima instanza. L’instanza da recurs po abolir la decleraziun da concurs, sch’il debitur renda vardaivel ch’el saja solvent e sch’el cumprova a maun da documents che – en il fratemp:1. il debit, inclusiv ils tschains ed ils custs, è pajà;2. la summa debitada è depositada tar la dretgira superiura per mauns dal creditur; u3. il creditur desista da la realisaziun dal concurs. Sche l’instanza da recurs conceda in effect suspensiv al recurs, prenda ella a medem temp las mesiras preventivas ch’èn necessarias per proteger ils crediturs. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). SR 272E.  Mument da la decleraziun da concursArt. 175 Il concurs vala sco avert a partir dal mument ch’el è vegnì declerà. La dretgira remartga quest mument en la sentenzia da concurs.F.  Communicaziun da las decisiuns giudizialasArt. 176 La dretgira communitgescha immediatamain a l’uffizi da scussiun, a l’uffizi da concurs, a l’uffizi dal register da commerzi ed a l’uffizi dal register funsil:1. la decleraziun da concurs;2. la revocaziun dal concurs;3. la fin dal concurs;4. disposiziuns, tras las qualas ella conceda in effect suspensiv ad in med legal;5. ordinaziuns preventivas. Il concurs sto vegnir remartgà en il register funsil il pli tard 2 dis suenter la decleraziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da mars 2004 (menziun dal concurs en il register funsil), en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 4033; BBl 2003 6501 6509).II.  Scussiun sin cambialasA.  PremissasArt. 177 Per pretensiuns che derivan d’ina cambiala u d’in schec, er per talas ch’èn garantidas tras pegn, po vegnir pretendida tar l’uffizi da scussiun la scussiun sin cambialas, uschenavant ch’il debitur è suttamess a la scussiun sin concurs. La cambiala u il schec sto vegnir surdà a l’uffizi da scussiun.B.  Avis da pajamentArt. 178 Sche las premissas da la scussiun sin cambialas èn ademplidas, trametta l’uffizi da scussiun immediatamain in avis da pajament al debitur. L’avis da pajament cuntegna:1. las indicaziuns da la dumonda da scussiun;2. il cumond da pajar al creditur entaifer 5 dis la pretensiun inclusiv ils custs da scussiun;3. la communicaziun ch’il debitur po far opposiziun (art. 179) u recurrer tar l’autoritad da surveglianza pervia da violaziun da la lescha (art. 17 e 20);4. l’infurmaziun ch’il creditur po far la dumonda da concurs, sch’il debitur n’ademplescha betg l’avis da pajament, cumbain ch’el n’ha betg fatg opposiziun u sche sia opposiziun è vegnida annullada (art. 188). Ils artitgels 70 e 72 èn applitgabels.Versiun tenor l’art. 15 cifra 4 da las disposiziuns finalas e transitoricas dals titels XXIV–XXXIII DO, en vigur dapi il 1. da fan. 1937 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Opposiziun1.  Termin e furmaArt. 179 Entaifer 5 dis suenter la consegna da l’avis da pajament po il debitur far opposiziun en scrit tar l’uffizi da scussiun; quai cun mussar ch’ina da las premissas tenor l’artitgel 182 è ademplida. Sin dumonda attesta l’uffizi da scussiun gratuitamain ch’el haja fatg opposiziun. Tras la motivaziun ch’il debitur fa valair en l’opposiziun na desista el betg d’ulteriuras objecziuns tenor l’artitgel 182. L’artitgel 33 alinea 4 n’è betg applitgabel.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Communicaziun al crediturArt. 180 Il cuntegn da l’opposiziun vegn communitgà al stumant sin l’exemplar da l’avis da pajament ch’è destinà per el; sch’i n’è betg vegnì fatg opposiziun, vegn er quai nudà sin ses exemplar. Quest exemplar vegn consegnà al stumant immediatamain suenter l’inoltraziun da l’opposiziun u – sch’i n’è betg vegnì fatg opposiziun – immediatamain suenter la scadenza dal termin d’inoltraziun.3.  Transmissiun a la dretgiraArt. 181L’uffizi da scussiun transmetta immediatamain l’opposiziun a la dretgira dal lieu da scussiun. Quella citescha las partidas davant dretgira e decida, er en lur absenza, entaifer 10 dis suenter avair survegnì l’opposiziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  AdmissiunArt. 182La dretgira admetta l’opposiziun:1. sch’i vegn cumprovà a maun da documents ch’il debit saja vegnì pajà al titular da la cambiala u dal schec u che quest titular haja relaschà il debit u concedì in moratori;2. sch’ina falsificaziun dal titel vegn rendida vardaivla;3. sch’ina objecziun che resulta dal dretg da cambialas para dad esser motivada;4. sch’ina autra objecziun admissibla tenor l’artitgel 1007 DO vegn fatga valair e sche questa objecziun para vardaivla; en quest cas sto la summa da pretensiun dentant vegnir depositada en daners u en vaglias u i sto vegnir prestada ina garanzia equivalenta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 2205.  Refusa. Mesiras preventivasArt. 183 Sche la dretgira refusa l’admissiun da l’opposiziun, po ella ordinar mesiras preventivas, en spezial ch’i vegnia fatg in register dals bains tenor ils artitgels 162–165. En cas da basegn po la dretgira er pretender ch’il creditur prestia ina garanzia.Versiun tenor l’art. 15 cifra 6 da las disposiziuns finalas e transitoricas dals titels XXIV–XXXIII DO, en vigur dapi il 1. da fan. 1937 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217).6.  Communicaziun da la decisiun. Termin per purtar plant en cas da depositArt. 184 La decisiun davart l’admissiun da l’opposiziun vegn communitgada immediatamain a las partidas. Sche l’opposiziun è vegnida admessa mo cunter il deposit da la summa dispitaivla, vegn il creditur supplitgà da purtar plant sin pajament entaifer 10 dis. Sch’il creditur na fa betg quai, vegn restituì il deposit.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).7.  Meds legalsArt. 185Cunter la decisiun davart l’admissiun da l’opposiziun poi vegnir fatg recurs entaifer 5 dis tenor il CPC.Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). SR 2728.  Effects da l’opposiziun admessaArt. 186Sche l’opposiziun è admessa, vegn suspendida la scussiun; per far valair ses dretg sto il creditur prender la via da la procedura ordinaria.D.  Plant da restituziunArt. 187Tgi che ha pajà in nundebit en consequenza da l’omissiun u da la refusa d’ina opposiziun, ha il dretg da pretender enavos la summa a norma da l’artitgel 86.E.  Dumonda da concursArt. 188 Sch’il debitur n’ademplescha betg l’avis da pajament, malgrà ch’el n’ha betg fatg opposiziun u malgrà che l’opposiziun è vegnida annullada, po il creditur far la dumonda da concurs cun preschentar il titel da pretensiun, l’avis da pajament ed eventualmain la decisiun giudiziala. Quest dretg extingua 1 mais suenter la consegna da l’avis da pajament. Sch’il debitur ha fatg opposiziun, na vegn il temp tranter l’inoltraziun e la decisiun davart l’admissiun da l’opposiziun sco er, en cas che l’opposiziun vegn admessa, il temp tranter l’inoltraziun e la liquidaziun giudiziala dal plant, betg quintà.F.  Decisiun da la dretgira da concursArt. 189 La dretgira communitgescha a las partidas il lieu, il di e las uras da la tractativa davart la dumonda da concurs. Ella decida, er en absenza da las partidas, entaifer 10 dis suenter l’inoltraziun da la dumonda. Ils artitgels 169, 170, 172 cifra 3, 173, 173a, 175 e 176 èn applitgabels.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).III.  Decleraziun da concurs senza scussiun precedentaA.  Sin dumonda d’in crediturArt. 190 In creditur po pretender che la dretgira decleria il concurs senza scussiun precedenta:1. cunter mintga debitur che ha ina dimora nunenconuschenta, ch’è fugì per mitschar da sias obligaziuns, che ha commess u emprova da commetter acts fraudulents per dischavantatg dals crediturs u che ha zuppentà parts da sia facultad en cas d’ina scussiun sin impegnaziun;2. cunter in debitur ch’è suttamess a la scussiun sin concurs e che ha suspendì ses pajaments;3. ... Sch’il debitur abita en Svizra u ha in represchentant en Svizra, vegn el cità entaifer in curt termin davant dretgira e vegn interrogà. Abolì tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, cun effect dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).B.  Sin dumonda dal debiturArt. 191 Il debitur po pretender sez la decleraziun da concurs cun declerar a la dretgira ch’el saja insolvent. Sch’i na dat nagina speranza per ina rectificaziun dals debits tenor ils artitgels 333 ss., declera il derschader il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  D’uffiziArt. 192Il concurs vegn declerà d’uffizi senza scussiun precedenta, sche la lescha prevesa quai. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).D.  Cunter ina ierta refusada u insolventaArt. 193 L’autoritad cumpetenta infurmescha la dretgira da concurs, sche:1. tut ils ertavels han refusà l’ierta u ina refusa sto vegnir supponida (art. 566 ss. ed art. 573 CCS);2. i sa mussa ch’ina ierta, per la quala la liquidaziun uffiziala è vegnida pretendida u ordinada, è insolventa (art. 597 CCS). En quests cas ordinescha la dretgira la liquidaziun tras l’uffizi da concurs. Er in creditur u in ertavel po pretender la liquidaziun tras l’uffizi da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 210E.  ProceduraArt. 194 Ils artitgels 169, 170 e 173a–176 èn applitgabels per ils concurs declerads senza scussiun precedenta. En cas d’ina decleraziun da concurs tenor l’artitgel 192 n’è l’artitgel 169 dentant betg applitgabel. La communicaziun a l’uffizi dal register da commerzi (art. 176) n’ha betg lieu, sch’il debitur n’è betg suttamess a la scussiun sin concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).IV.  Revocaziun dal concursA.  En generalArt. 195 La dretgira da concurs revochescha il concurs e restituescha al debitur il dretg da disponer da sia facultad, sche:1. el cumprova che tut las pretensiuns èn pajadas;2. el preschenta ina decleraziun en scrit da tut ils crediturs ch’els retirian lur inoltraziuns da concurs; u3. in contract d’accumodament è reussì. La revocaziun dal concurs po vegnir disponida a partir da la scadenza dal termin d’inoltraziun fin a la terminaziun da la procedura. La revocaziun dal concurs vegn communitgada publicamain.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  En cas d’ina ierta refusadaArt. 196La liquidaziun d’ina ierta refusada tras l’uffizi da concurs vegn ultra da quai suspendida, sch’ina persuna cun dretg d’ierta declera – avant la terminaziun da la procedura – ch’ella acceptia l’ierta e presta ina garanzia suffizienta per il pajament dals debits.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Sisavel titel:  Dretg da concursI.  Effects dal concurs sin la facultad dal debiturA.  Massa da concurs1.  En generalArt. 197 L’entira facultad impegnabla che appartegna al debitur il mument da la decleraziun da concurs furma, independentamain dal lieu nua ch’ella sa chatta, in’unica massa (massa da concurs) che serva a la satisfacziun cuminaivla dals crediturs. Facultad che pervegn al debitur avant la fin da la procedura da concurs, appartegna medemamain a la massa da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1 da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.2.  Bains impegnadsArt. 198Bains da facultad ch’èn engrevgiads tras dretgs da pegn vegnan attribuids a la massa da concurs, cun resalva dal dretg da preferenza dals crediturs da pegn.3.  Valurs da facultad impegnadas e sequestradasArt. 199 Bains da facultad impegnads che n’èn betg anc vegnids liquidads il mument da la decleraziun da concurs, ed objects sequestrads vegnan attribuids a la massa da concurs. Sch’ils termins per la participaziun a l’impegnaziun (art. 110 e 111) èn scadids, vegnan ils imports en daner blut impegnads, ils imports consegnads en cas da l’impegnaziun da pretensiuns e da salaris sco er il retgav da bains da facultad gia liquidads dentant repartids tenor ils artitgels 144–150; in surpli vegn attribuì a la massa da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).4.  Pretensiuns contestablasArt. 200A la massa da concurs appartegna plinavant tut quai ch’è object dal plant da contestaziun a norma dals artitgels 214 e 285–292.5.  Titels al possessur ed a l’ordraArt. 201Sch’il debitur posseda in titel al possessur u in titel a l’ordra ch’è vegnì surdà u indossà ad el mo per incassar u per cuvrir in tschert pajament futur, po la persuna che ha surdà u indossà il titel pretender la restituziun da tal.6.  Retgav da chaussas estrasArt. 202Sch’il debitur ha vendì ina chaussa estra e n’ha betg anc survegnì il pretsch da cumpra cur ch’il concurs vegn declerà, po il proprietari precedent pretender – cunter indemnisaziun da quai ch’il debitur po dumandar per la chaussa – la cessiun da la pretensiun envers il cumprader u la restituziun dal pretsch che l’administraziun dal concurs ha incassà en il fratemp.7.  Dretg dal vendider da prender enavos la chaussaArt. 203 Sch’ina chaussa ch’il debitur ha cumprà e betg anc pajà, è vegnida tramessa ad el, ma n’è betg anc entrada en ses possess il mument da la decleraziun da concurs, po il vendider pretender la restituziun da la chaussa, nun che l’administraziun dal concurs paja il pretsch da cumpra. Il dretg da prender enavos la chaussa è dentant exclus, sche la chaussa è vegnida vendida u dada en pegn ad in terz da buna fai sin basa d’ina brev da vitgira, d’in connossament u d’ina quittanza da chargia avant la communicaziun publica dal concurs.B.  Incapacitad dal debitur da disponerArt. 204 Acts giuridics ch’il debitur fa suenter la decleraziun da concurs areguard bains da facultad che appartegnan a la massa da concurs, èn nunvalaivels envers ils crediturs da concurs. Sch’il debitur ha dentant pajà avant la communicaziun publica dal concurs, il mument da la scadenza, in’atgna cambiala emessa dad el u ina cambiala tratga sin el, è quest pajament valaivel, sch’il titular da la cambiala n’aveva nagina enconuschientscha da la decleraziun da concurs e sch’el avess pudì exercitar cun success il regress da cambialas cunter terzs en cas da nunpajament.C.  Pajaments al debiturArt. 205 Suenter la decleraziun da concurs na pon pretensiuns che appartegnan a la massa da concurs betg pli vegnir eliminadas tras in pajament al debitur; in tal pajament ha in effect liberant envers ils crediturs da concurs mo uschenavant ch’il prestà è vegnì attribuì a la massa da concurs. Sch’il pajament è dentant vegnì fatg avant la communicaziun publica dal concurs, è il prestader liberà da l’obligaziun, premess ch’el n’aveva betg enconuschientscha da la decleraziun da concurs.D.  Scussiuns cunter il debiturArt. 206 Tut las scussiuns pendentas cunter il debitur èn abolidas, e sin pretensiuns ch’èn resultadas avant la decleraziun da concurs na pon vegnir introducidas naginas novas scussiuns durant la procedura da concurs. Exceptadas èn scussiuns sin liquidaziun da pegns che appartegnan a terzs. Scussiuns sin pretensiuns ch’èn resultadas suenter la decleraziun da concurs vegnan cuntinuadas durant la procedura da concurs tras impegnaziun u tras liquidaziun dal pegn. Durant la procedura da concurs na po il debitur dumandar nagina ulteriura decleraziun da concurs pervia d’insolvenza (art. 191).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Suspensiun da process civils e da proceduras administrativasArt. 207 Cun excepziun da cas urgents vegnan suspendidas proceduras civilas, en las qualas il debitur è partida e las qualas tangheschan il stadi da la massa da concurs. En la procedura da concurs ordinaria pon ellas vegnir cuntinuadas il pli baud 10 dis suenter la segunda radunanza dals crediturs ed en la procedura da concurs summarica il pli baud 20 dis suenter l’exposiziun dal plan da collocaziun. Sut las medemas premissas pon vegnir suspendidas proceduras administrativas. Durant la suspensiun na curran ils termins da surannaziun e da scadenza betg. Questa disposiziun n’è betg applitgabla per plants d’indemnisaziun pervia da violaziuns da l’onur e pervia da blessuras corporalas u per process da dretg da famiglia.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).II.  Effect dal concurs sin ils dretgs dals creditursA.  Pajament dals debitsArt. 208 La decleraziun da concurs chaschuna envers la massa da concurs che tut ils debits dal debitur ston vegnir pajads, cun excepziun da quels ch’èn garantids tras pegn sin ses bains immobigliars. Ultra da la pretensiun principala po il creditur far valair ils tschains fin al di da la decleraziun ed ils custs da scussiun. Da pretensiuns senza tschains betg anc scadidas vegn deducì in tschains intermediar (discont) da 5 pertschient.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367).B.  Curs dals tschainsArt. 209 Tras la decleraziun da concurs chala il curs dals tschains envers il debitur. Per pretensiuns garantidas tras pegn curra il tschains dentant vinavant fin a la liquidaziun, uschenavant ch’il retgav dal pegn surpassa l’import da la pretensiun inclusiv il tschains ch’è resultà fin a la decleraziun da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Pretensiuns suttamessas a cundiziunsArt. 210 Pretensiuns suttamessas a cundiziuns suspensivas vegnan admessas en il concurs per l’entir import; il creditur n’ha dentant betg il dretg da retrair sia part da la massa da concurs, avant che la cundiziun n’è betg ademplida. Per pretensiuns sin rentas vitalizias vala l’artitgel 518 alinea 3 DO.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 220D.  Transfurmaziun da pretensiunsArt. 211 Pretensiuns che n’han betg per object in pajament en daners vegnan transfurmadas en pretensiuns en daners da valur correspundenta. L’administraziun dal concurs ha dentant il dretg d’ademplir empè dal debitur contracts bilaterals che n’èn betg ademplids u ch’èn ademplids mo per part il mument da la decleraziun da concurs. Il partenari da contract po pretender garanzias per l’adempliment. Il dretg da l’administraziun dal concurs tenor l’alinea 2 è dentant exclus en cas da contracts da termin fix (art. 108 cifra 3 DO) sco er en cas da fatschentas da termins da finanzas, da swaps e d’opziuns, sche la valur da las prestaziuns contractualas è determinabla il mument da la decleraziun da concurs sin basa da pretschs da martgà u da bursa. L’administraziun dal concurs ed il partenari da contract han mintgamai il dretg da far valair la differenza tranter la valur fixada da las prestaziuns contractualas e la valur da martgà il mument da la decleraziun da concurs. Resalvadas restan las disposiziuns d’autras leschas federalas davart la dissoluziun da relaziuns contractualas en il concurs sco er las disposiziuns davart la resalva da proprietad (art. 715 e 716 CCS).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 220Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 210Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  Relaziuns da debit constantasArt. 211a Pretensiuns or da relaziuns da debit constantas pon vegnir fatgas valair a partir da la decleraziun da concurs sco pretensiuns dal concurs fin maximalmain al proxim termin da disditga pussaivel u fin a la fin da la durada dal contract fix. Il creditur sto sa laschar metter a quint eventuals avantatgs ch’el ha survegnì durant quest temp. Uschenavant che la massa da concurs ha profità da las prestaziuns or da la relaziun da debit constanta, valan las cuntrapretensiuns correspundentas ch’èn resultadas suenter la decleraziun da concurs, sco obligaziuns da la massa. Resalvada resta la cuntinuaziun d’ina relaziun contractuala tras il debitur persunalmain. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).E.  Dretg da retratga dal vendiderArt. 212In vendider che ha consegnà al debitur la chaussa vendida avant la decleraziun da concurs, na po betg pli sa retrair dal contract e pretender enavos la chaussa consegnada, er sch’el è sa resalvà expressivamain quest dretg.F.  Scuntrada1.  AdmissibladadArt. 213 In creditur po scuntrar sia pretensiun cun ina pretensiun ch’il debitur ha envers el. La scuntrada è dentant exclusa:1. sch’in debitur dal concursit daventa ses creditur pir suenter la decleraziun da concurs, nun ch’el haja ademplì in’obligaziun resultada avant u liberà ina chaussa impegnada per il debit dal debitur, vi da la quala el ha in dretg da proprietad u in dretg real limità (art. 110 cifra 1 DO);2. sch’in creditur dal debitur daventa ses debitur u debitur da la massa da concurs pir suenter la decleraziun da concurs;3. ... La scuntrada cun pretensiuns or da titels al possessur è admissibla, sche ed uschenavant ch’il creditur cumprova ch’el las haja acquistadas da buna fai avant la decleraziun da concurs. En il concurs d’ina societad commanditara, d’ina societad anonima, d’ina societad acziunara commanditara, d’ina societad cun responsabladad limitada u d’ina associaziun na pon imports betg pajads entiramain da la summa commanditara u dal chapital da la societad sco er contribuziuns statutaricas a l’associaziun betg vegnir scuntrads. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 220Abolì tras l’art. 13 da la LF dals 28 da sett. 1949, cun effect dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Integrà tras l’art. 13 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Oriundamain al. 3.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  ContestabladadArt. 214La scuntrada è contestabla, sch’in debitur dal concursit ha acquistà – avant la decleraziun da concurs, dentant en enconuschientscha da l’insolvenza dal concursit – ina pretensiun per procurar tras la scuntrada in avantatg per sasez u per in auter sin donn e custs da la massa da concurs.Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.G.  Cunobligaziuns dal debitur1.  GaranziasArt. 215 Pretensiuns or da garanzias dal debitur pon vegnir fatgas valair en il concurs, er sch’ellas n’èn betg anc da pajar. Per l’import ch’ella ha pajà survegn la massa da concurs ils dretgs dal creditur envers il debitur principal ed envers ils congarants (art. 507 DO). Sch’il concurs vegn dentant declerà er cunter il debitur principal u cunter in congarant, vegnan applitgads ils artitgels 216 e 217.SR 220Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Concurs cunter plirs cunobligads a medem tempArt. 216 Sch’il concurs vegn declerà a medem temp cunter plirs cunobligads, po il creditur far valair en mintga concurs sia entira pretensiun. Sche las repartiziuns or da las differentas massas da concurs surpassan l’import da l’entira pretensiun, croda il surpli enavos a las massas a norma dals dretgs da regress ch’existan tranter ils cunobligads. Uschè ditg che l’import total da las repartiziuns na cuntanscha betg l’entir import da la pretensiun, n’han las massas nagin regress in vers l’auter per ils pajaments parzials prestads.3.  Pajaments parzials da cunobligadsArt. 217 Sch’in creditur è vegnì satisfatg parzialmain per sia pretensiun tras in cunobligà dal debitur, vegn tuttina surpiglià l’entir import da la pretensiun en il concurs dal debitur, independentamain dal fatg, sch’il cunobligà ha il dretg da regress envers il debitur u betg. Il dretg d’inoltrar la pretensiun en il concurs han il creditur ed il cunobligà. La part da la massa da concurs che tutga a la pretensiun pervegn al creditur, fin che quel è satisfatg cumplainamain. Dal surpli survegn in cunobligà che ha il dretg da regress l’import ch’el survegniss, sch’el faschess valair sez il dretg da regress. Il rest stat tar la massa.4.  Concurs da societads collectivas e commanditaras e da lur participantsArt. 218 Sch’il concurs è vegnì declerà a medem temp cunter ina societad collectiva e cunter in participant da tala, pon ils crediturs da la societad far valair en il concurs dal participant mo il rest da lur pretensiuns che n’è betg vegnì pajà en il concurs da la societad. Areguard il pajament da quest debit restant tras ils singuls associads valan las disposiziuns dals artitgels 216 e 217. Sch’il concurs è vegnì declerà cunter in participant, dentant betg a medem temp cunter la societad, pon ils crediturs da la societad far valair en il concurs dal participant l’entir import da lur pretensiuns. La massa da concurs survegn ils dretgs da regress concedids tras l’artitgel 215 a la massa da concurs d’in garant. Ils alineas 1 e 2 valan tenor il senn per participants cun responsabladad illimitada d’ina societad commanditara.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).H.  Rangaziun dals creditursArt. 219 Las pretensiuns garantidas tras pegn vegnan pajadas sco emprim cun il retgav da la liquidaziun dals pegns. Sche la medema pretensiun è garantida tras plirs pegns, vegn l’import dals retgavs da quests pegns duvrà proporziunalmain per pajar la pretensiun. La rangaziun dals crediturs ipotecars e la dimensiun da la garanzia tras pegn per ils tschains e per autras pretensiuns accessoricas sa drizzan tenor las prescripziuns davart il pegn immobigliar. Las pretensiuns betg garantidas tras pegn sco er l’import betg cuvrì da las pretensiuns garantidas tras pegn vegnan pajads en la suandanta rangaziun or dal retgav da tut l’ulteriura massa da concurs:Emprima classaa. Las pretensiuns da lavurants or da la relaziun da lavur che n’èn betg resultadas u stadas da pajar pli baud che 6 mais avant la decleraziun da concurs, dentant sin il pli fin a l’import dal gudogn annual assicurà maximalmain tenor l’assicuranza obligatorica cunter accidents.a. Las restituziuns che lavurants pon pretender concernent cauziuns.a. Las pretensiuns da lavurants or da plans socials che n’èn betg resultadas u stadas da pajar pli baud che 6 mais avant la decleraziun da concurs.b. Las pretensiuns dals assicurads tenor la Lescha federala dals 20 da mars 1981 davart l’assicuranza d’accidents, las pretensiuns or dal provediment professiunal betg obligatoric e las pretensiuns d’instituziuns da provediment per il persunal envers ils patruns affiliads.c. Las pretensiuns da mantegniment e da sustegn tenor il dretg da famiglia sco er las contribuziuns da mantegniment tenor la Lescha da partenadi dals 18 da zercladur 2004 ch’èn resultadas ils ultims 6 mais avant la decleraziun da concurs e che ston vegnir pajadas cun daners.Segunda classaa. Las pretensiuns da persunas, da las qualas la facultad era affidada al debitur en virtid da la tgira genituriala, per tut ils debits ch’il debitur ha fatg envers ellas en questa funcziun. Quest dretg da preferenza vala mo, sch’il concurs è vegnì declerà durant l’administraziun genituriala u entaifer 1 onn suenter la fin da tala.b. Las pretensiuns da contribuziuns tenor la Lescha federala dals 20 da december 1946 davart l’assicuranza per vegls e survivents, tenor la Lescha federala dals 19 da zercladur 1959 davart l’assicuranza d’invaliditad, tenor la Lescha federala dals 20 da mars 1981 davart l’assicuranza d’accidents, tenor la Lescha dals 25 da settember 1952 davart l’urden da cumpensaziun dal gudogn e tenor la Lescha dals 25 da zercladur 1982 davart l’assicuranza cunter la dischoccupaziun.c. Las pretensiuns da premias e da participaziuns als custs da l’assicuranza sociala da malsauns.d. Las contribuziuns a la cassa da cumpensaziun per famiglias.e. ...f. Ils apports tenor l’artitgel 37a da la Lescha da bancas dals 8 da november 1934.Terza classaTut las ulteriuras pretensiuns. Per ils termins fixads en l’emprima ed en la segunda classa na vegn il suandant betg quintà:1. la durada d’in procedura d’accumodament che preceda la decleraziun da concurs;2. la durada d’in process davart la pretensiun;3. en cas da la liquidaziun d’ina ierta tras l’uffizi da concurs, il temp tranter il di da la mort e l’ordinaziun da la liquidaziun.Versiun tenor l’art. 58 dal titel final dal CCS, en vigur dapi il 1. da schan. 1912 (AS 24 233 art. 60 tit. fin. CCS; BBl 1904 IV 1, 1907 VI 367). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da zer. 2010, en vigur dapi il 1. da dec. 2010 (AS 2010 4921; BBl 2009 7979 7989). Guardar er la disposiziun transitorica da questa midada a la fin da quest text. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da zer. 2010, en vigur dapi il 1. da dec. 2010 (AS 2010 4921; BBl 2009 7979 7989). Guardar er la disposiziun transitorica da questa midada a la fin da quest text. Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da zer. 2010, en vigur dapi il 1. da dec. 2010 (AS 2010 4921; BBl 2009 7979 7989). Guardar er la disposiziun transitorica da questa midada a la fin da quest text. SR 832.20 Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). SR 211.231 Versiun tenor la cifra I da la LF dals 24 da mars 2000, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2531; BBl 1999 9126 9547). SR 831.10 SR 831.20 SR 834.1 SR 837.0 Integrà tras l’art. 111 cifra 2 da la LF dals 12 da zer. 2009 davart la taglia sin la plivalur (AS 2009 5203; BBl 2008 6885). Abolì tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, cun effect dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2011 (garanzia dals deposits), en vigur dapi il 1. da sett. 2011 (AS 2011 3919; BBl 2010 3993). SR 952.0Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).I.  Relaziun tranter las classasArt. 220 Ils crediturs da la medema classa han ils medems dretgs tranter els. Ils crediturs d’ina classa suandanta han pir lura il dretg dal retgav, cur ch’ils crediturs da la classa precedenta èn vegnids satisfatgs.Settavel titel:  Procedura da concursI.  Constataziun da la massa da concurs e determinaziun da la proceduraVersiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  InventarisaziunArt. 221 Immediatamain suenter che l’uffizi da concurs ha survegnì la sentenzia da concurs, inventarisescha el la facultad che appartegna a la massa da concurs e prenda las mesiras necessarias per segirar questa facultad. ...Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Obligaziun d’infurmaziun e da consegnaArt. 222 Sut smanatscha da chasti (art. 163 cifra 1 e 323 cifra 4 CP) è il debitur obligà d’inditgar e da metter a disposiziun a l’uffizi da concurs tut ses bains da facultad. Sch’il debitur è mort u fugì, han tut las persunas creschidas che han vivì cun el en ina chasada cuminaivla las medemas obligaziuns sut smanatscha da chasti (art. 324 cifra 1 CP). Las persunas obligadas tenor ils alineas 1 e 2 ston avrir ils locals e las mobiglias, sch’il funcziunari pretenda quai. En cas da basegn po il funcziunari clamar la polizia. Terzs che tegnan en salv bains da facultad dal debitur u tar ils quals il debitur ha dabuns, han – sut smanatscha da chasti (art. 324 cifra 5 CP) – la medema obligaziun da dar infurmaziuns e da metter a disposiziun objects sco il debitur. Las autoritads han la medema obligaziun da dar infurmaziuns sco il debitur. L’uffizi da concurs renda expressivamain attent las persunas pertutgadas a lur obligaziuns ed a las consequenzas penalas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 311.0C.  Mesiras da segiradaArt. 223 L’uffizi da concurs sto serrar immediatamain e sigillar magasins, deposits, lavuratoris, negozis e.u.v., sche quels na pon betg vegnir administrads cun la surveglianza suffizienta fin a l’emprima radunanza dals crediturs. L’uffizi da concurs prenda en salv daner blut, vaglias, cudeschs da fatschenta e da tegnairchasa sco er ulteriurs documents d’impurtanza. Tut ils ulteriurs bains da facultad duain esser sigillads, uschè ditg ch’els n’èn betg inventarisads; suenter l’inventarisaziun pon ils bains da facultad vegnir sigillads da nov, sche l’uffizi da concurs è da l’avis che quai saja necessari. L’uffizi da concurs procura per la conservaziun dals objects che sa chattan ordaifer las localitads utilisadas dal debitur.D.  Bains necessarisArt. 224Las parts da la facultad designadas en l’artitgel 92 vegnan laschadas a la disposiziun dal debitur, ma vegnan tuttina inventarisadas.E.  Dretgs da terzs1.  Sin bains movibelsArt. 225Chaussas che vegnan designadas sco proprietad da terzs u che terzs fan valair sco lur proprietad, ston medemamain vegnir inventarisadas cun remartgar questa circumstanza en l’inventari.2.  Sin bains immobigliarsArt. 226Ils dretgs da terzs sin bains immobigliars dal debitur, ch’èn inscrits en il register funsil, vegnan remartgads d’uffizi en l’inventari.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).F.  StimaziunArt. 227En l’inventari vegn inditgada la valur da stimaziun da mintga bain da facultad.G.  Decleraziun dal debitur davart l’inventariArt. 228 L’inventari vegn preschentà al debitur cun la supplica da declerar, sch’el saja cumplet e correct. La decleraziun dal debitur vegn inscritta en l’inventari, ed el sto suttascriver la decleraziun.H.  Cooperaziun e mantegniment dal debiturArt. 229 Sut smanatscha da chasti (art. 323 cifra 5 CP) è il debitur obligà da star a disposiziun a l’administraziun dal concurs durant la procedura da concurs; da questa obligaziun po el vegnir dispensà mo tras ina permissiun speziala. Sche necessari vegn el manà al lieu cun agid da la polizia. L’administraziun dal concurs al renda explicitamain attent a quest fatg ed a las consequenzas penalas. L’administraziun dal concurs po conceder al debitur ina contribuziun da mantegniment commensurada, en spezial sch’ella oblighescha il debitur da star a sia disposiziun. L’administraziun dal concurs decida, sut tge cundiziuns e quant ditg ch’il debitur e sia famiglia dastgan restar en l’abitaziun actuala, sche quella appartegna a la massa da concurs.SR 311.0Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).I.  Suspensiun da la procedura da concurs per mancanza d’activas1.  En generalArt. 230 Sche la massa da concurs na basta previsiblamain betg per cuvrir ils custs d’ina procedura summarica, dispona la dretgira da concurs, sin proposta da l’uffizi da concurs, la suspensiun da la procedura da concurs. L’uffizi da concurs communitgescha publicamain la suspensiun. En la publicaziun renda el attent che la procedura vegnia serrada, sch’in creditur na pretendia betg entaifer 10 dis la realisaziun da la procedura da concurs e sch’el na prestia betg la garanzia fixada per la part dals custs betg cuvrida tras la massa da concurs. Suenter la suspensiun da la procedura da concurs po il debitur er vegnir stumà durant 2 onns sin impegnaziun. Las scussiuns introducidas avant la decleraziun da concurs revivan puspè suenter la suspensiun dal concurs. Il temp tranter la decleraziun e la suspensiun dal concurs na vegn betg quintà per ils termins da questa lescha.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras l’art. 15 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  En cas d’ina ierta refusada e da persunas giuridicasArt. 230a Sche la liquidaziun d’ina ierta refusada tras l’uffizi da concurs vegn suspendida per mancanza d’activas, pon ils ertavels pretender che las activas che appartegnan al relasch vegnian cedidas a la cuminanza d’ertavels u a singuls ertavels, sch’els sa decleran persunalmain responsabels per il pajament da las pretensiuns garantidas tras pegn immobigliar e dals custs da liquidaziun betg cuvrids. Sch’ils ertavels na fan betg diever da quest dretg, po quest dretg vegnir exercità dals crediturs e, sch’er els restan inactivs, da terzs che fan valair in interess. Sche valurs impegnadas sa chattan en la massa da concurs d’ina persuna giuridica e sch’il concurs è vegnì suspendì per mancanza d’activas, po mintga creditur da pegn tuttina pretender da l’uffizi da concurs la liquidaziun da ses pegn. L’uffizi fixescha in termin per quest intent. Sch’i n’ha betg lieu ina cessiun tenor l’alinea 1 e sch’ils crediturs na pretendan betg la liquidaziun da lur pegns, vegnan las activas – suenter la deducziun dals custs – transferidas al stadi cun las chargias, dentant senza las obligaziuns persunalas, premess che l’autoritad chantunala cumpetenta na refusia betg il transferiment. Sche l’autoritad chantunala cumpetenta refusa il transferiment, liquidescha l’uffizi da concurs las activas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).K.  Procedura da concurs summaricaArt. 231 L’uffizi da concurs dumonda la dretgira da concurs da realisar la procedura summarica, sch’el constatescha che:1. ils custs da la procedura da concurs ordinaria na pon previsiblamain betg vegnir cuvrids cun il retgav da las valurs da facultad inventarisadas; u2. las relaziuns èn simplas. Sche la dretgira è dal medem avis sco l’uffizi da concurs, vegn realisada la procedura da concurs summarica, nun ch’in creditur pretendia – avant la repartiziun dal retgav – la procedura ordinaria e prestia ina garanzia suffizienta per ils custs che n’èn probablamain betg cuvrids. La procedura da concurs summarica vegn realisada tenor las prescripziuns davart la procedura ordinaria, cun resalva da las suandantas excepziuns:1. Radunanzas dals crediturs na vegnan per regla betg convocadas. Sch’ina audiziun dals crediturs para dentant giavischabla pervia da circumstanzas spezialas, po l’uffizi da concurs envidar ils crediturs ad ina radunanza u procurar per in conclus dals crediturs sin via circulara.2. Suenter la scadenza dal termin d’inoltraziun (art. 232 al. 2 cifra 2) exequescha l’uffizi da concurs la liquidaziun, e quai cun resguardar l’artitgel 256 alineas 2–4 e cun tegnair quint uschè bain sco pussaivel dals interess dals crediturs. Bains immobigliars dastga el liquidar pir, cura che la glista da las chargias è fatga.3. L’uffizi da concurs designescha ils bains necessaris en l’inventari ed expona quel ensemen cun il plan da collocaziun.4. La glista da repartiziun na sto betg vegnir exponida.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).II.  Clom da quintsOriundamain avant l’art. 231.A.  Communicaziun publicaArt. 232 L’uffizi da concurs communitgescha publicamain la decleraziun da concurs, uschè spert ch’igl è decidì, sche quel ha lieu en la procedura ordinaria u en la procedura summarica. La communicaziun cuntegna:1. la designaziun dal debitur e da ses domicil sco er la data da la decleraziun da concurs;2. l’appel als crediturs dal debitur ed a tut tgi che ha pretensiuns sin bains da facultad ch’èn en possess dal debitur d’inoltrar a l’uffizi da concurs, entaifer 1 mais suenter la communicaziun, lur pretensiuns u lur dretgs inclusiv ils meds da cumprova (certificats da debit, extracts da cudeschs e.u.v);3. l’appel als debiturs dal concursit da s’annunziar entaifer il medem termin tar l’uffizi da concurs sco er il renviament a las consequenzas penalas en cas d’omissiun (art. 324 cifra 2 CP);4. l’appel a persunas che possedan chaussas dal debitur sco crediturs da pegn u per auters motivs, da metter a disposiziun questas chaussas a l’uffizi da concurs entaifer il medem termin, sco er il renviament a las consequenzas penalas en cas d’omissiun (art. 324 cifra 3 CP) e l’infurmaziun ch’il dretg da preferenza extinguia, sche l’annunzia vegn tralaschada nungiustifitgadamain;5. l’invitaziun ad in’emprima radunanza dals crediturs che sto avair lieu il pli tard 20 dis suenter la communicaziun publica ed a la quala er cundebiturs e garants dal debitur sco er auters obligads envers il debitur pon assister;6. l’infurmaziun che l’uffizi da concurs saja il lieu da consegna per ils participads che abitan a l’exteriur, nun ch’els designeschian in auter lieu da consegna en Svizra.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).SR 311.0Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Communicaziun separada als creditursArt. 233A tut ils crediturs, dals quals il num ed il domicil èn enconuschents, trametta l’uffizi da concurs in exemplar da la communicaziun cun ina brev betg recumandada.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Cas spezialsArt. 234Sch’igl ha gia gì lieu in clom da quints avant la liquidaziun d’ina ierta refusada u en ina procedura d’accumodament avant il concurs, fixescha l’uffizi da concurs in termin d’inoltraziun da 10 dis ed inditgescha en la communicaziun ch’ils crediturs gia annunziads na stoppian betg far ina nova inoltraziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). La rectificaziun da la Cumissiun da redacziun da l’AF dals 14 da mars 2017, publitgada ils 28 da mars 2017, concerna mo il text talian (AS 2017 2165).III.  AdministraziunA.  Emprima radunanza dals crediturs1.  Constituziun ed abilitad da deciderArt. 235 En l’emprima radunanza dals crediturs maina in funcziunari da concurs las tractativas e furma il biro cun dus crediturs ch’el ha designà. Il biro decida davart l’admissiun da persunas che vulan sa participar a las tractativas senza esser vegnidas envidadas spezialmain. La radunanza è abla da decider, sche almain in quart dals crediturs enconuschents èn preschents u represchentads. Sche quatter crediturs u damain èn preschents u represchentads, è la radunanza abla da decider, sch’els represchentan almain la mesadad dals crediturs enconuschents. La radunanza decida cun la maioritad absoluta dals crediturs votants. En cas da paritad da las vuschs decida il parsura. Sche la calculaziun da las vuschs vegn contestada, decida il biro.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Inabilitad da deciderArt. 236Sche la radunanza n’è betg abla da decider, constatescha l’uffizi da concurs quest fatg. El orientescha ils crediturs preschents davart il stadi da la massa ed administrescha quella fin a la segunda radunanza dals crediturs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Cumpetenzasa.  Nominaziun da l’administraziun dal concurs e da la cumissiun dals creditursArt. 237 Sche la radunanza dals crediturs è abla da decider, la dat l’uffizi da concurs in rapport davart l’inventarisaziun e davart il stadi da la massa. La radunanza decida, sch’ella vul nominar – sco administraziun dal concurs – l’uffizi da concurs ubain ina u pliras persunas ch’ella sto eleger. En tuts dus cas po la radunanza eleger or da ses ravugl ina cumissiun dals crediturs; sche la radunanza na decida betg autramain, ha questa cumissiun las suandantas incumbensas:1. survegliar la gestiun da l’administraziun dal concurs, giuditgar las dumondas che quella suttametta e s’opponer cunter tut las mesiras che cuntrafan als interess dals crediturs;2. autorisar la cuntinuaziun dal commerzi u dal mastergn dal concursit e fixar las cundiziuns respectivas;3. approvar quints, autorisar da manar process sco er concluder enclegientschas e contracts da cumpromiss;4. s’opponer a pretensiuns dal concurs che l’administraziun ha admess;5. ordinar repartiziuns provisoricas als crediturs en il decurs da la procedura da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).b.  Decisiuns davart dumondas urgentasArt. 238 La radunanza dals crediturs po prender decisiuns davart dumondas che ston vegnir liquidadas senza retard, en spezial davart la cuntinuaziun dal commerzi u dal mastergn dal concursit, davart la dumonda, sche lavuratoris, magasins u negozis dal concursit duain restar averts, davart la cuntinuaziun da process pendents e davart venditas sin basa privata. Sch’il concursit propona in contract d’accumodament, po la radunanza dals crediturs suspender la liquidaziun.Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.4.  RecursArt. 239 Cunter las decisiuns da la radunanza dals crediturs poi vegnir fatg recurs entaifer 5 dis tar l’autoritad da surveglianza. L’autoritad da surveglianza decida entaifer in curt termin, suenter ch’ella ha tadlà l’uffizi da concurs ed – en cas ch’ella resguarda quai sco cunvegnent – il recurrent e quels crediturs che giavischan da vegnir interrogads.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Administraziun dal concurs1.  Incumbensas en generalArt. 240L’administraziun dal concurs sto procurar per tut las fatschentas che appartegnan al mantegniment ed a la liquidaziun da la massa; ella represchenta la massa davant dretgira.2.  Posiziun da l’administraziun speziala da concursArt. 241Ils artitgels 8–11, 13, 14 alinea 2 cifras 1, 2 e 4 sco er ils artitgels 17–19, 34 e 35 valan er per l’administraziun speziala da concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Pretensiun da terzs e da la massa da concursArt. 242 L’administraziun dal concurs pronunzia ina disposiziun davart la restituziun da chaussas che vegnan pretendidas d’in terz. Sche l’administraziun dal concurs è da l’avis che la pretensiun saja nunmotivada, fixescha ella in termin da 20 dis per il terz, entaifer il qual el po purtar plant davant il derschader dal lieu da concurs. Sch’el n’observa betg quest termin, scada il dretg. Sche la massa pretenda che chaussas moviblas ch’èn en possess u en cumpossess d’in terz, u che bains immobigliars ch’èn inscrits en il register funsil sin il num d’in terz, sajan proprietad dal debitur, sto ella purtar plant cunter il terz.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3a.  Consegna da valurs da facultad criptograficasArt. 242a L’administraziun dal concurs pronunzia ina disposiziun davart la consegna da valurs da facultad criptograficas, da las qualas il concursit ha la cumpetenza da disponer il mument da la decleraziun da concurs e las qualas vegnan pretendidas d’in terz. La pretensiun è motivada, sch’il concursit è s’obligà da tegnair a disposiziun las valurs da facultad criptograficas da tut temp per il terz e sche questas valurs:a. èn attribuidas individualmain al terz; ub. èn attribuidas ad ina cuminanza ed igl è determinà cleramain, tge part da la facultad cuminaivla che tutga al terz. Sche l’administraziun dal concurs è da l’avis che la pretensiun saja nunmotivada, fixescha ella in termin da 20 dis per il terz, entaifer il qual el po purtar plant davant la dretgira dal lieu da concurs. Sch’el n’observa betg quest termin, scada il dretg. Ils custs per la consegna ston vegnir surpigliads da quel che pretenda la consegna. L’administraziun dal concurs po pretender in pajament anticipà correspundent. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. d’avust 2021 (AS 2021 33, 399; BBl 2020 233).3b.  Access a datas e consegna da datasArt. 242b Mintga terz che cumprova in dretg legal u contractual sin datas, da las qualas la massa da concurs ha la cumpetenza da disponer, po pretender – tut tenor il tip dal dretg – ch’el survegnia access a questas datas u che la massa da concurs consegnia las datas or da sia cumpetenza da disponer. Sche l’administraziun dal concurs è da l’avis che la pretensiun saja nunmotivada, fixescha ella in termin da 20 dis per il terz, entaifer il qual el po purtar plant davant la dretgira dal lieu da concurs. Fin ch’ina decisiun legalmain valaivla da la dretgira n’è betg avant maun, na dastgan las datas betg vegnir destruidas u utilisadas. Ils custs per l’access a las datas u per la consegna da las datas ston vegnir surpigliads da quel che pretenda l’access. L’administraziun dal concurs po pretender in pajament anticipà correspundent. Resalvà resta il dretg da dar infurmaziuns tenor las disposiziuns davart la protecziun da datas da la Confederaziun u dals chantuns. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. d’avust 2021 (AS 2021 33, 399; BBl 2020 233).4.  Pretensiun dals debits. Vendita sfurzadaArt. 243 Dabuns incontestads da la massa ch’èn da pajar vegnan incassads da l’administraziun dal concurs, sche necessari sin via da la scussiun. L’administraziun dal concurs liquidescha senza retard objects che perdan svelt valur, che dovran in mantegniment custus u che chaschunan custs sproporziunads per tegnair en salv. Plinavant po ella ordinar che vaglias ed auters objects che han in pretsch da bursa u da martgà vegnian liquidads immediatamain. Las autras parts da la massa vegnan liquidadas suenter la segunda radunanza dals crediturs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).IV.  Verificaziun da las pretensiuns dal concurs. Collocaziun dals creditursA.  Examinaziun da las pretensiuns inoltradasArt. 244Suenter la scadenza dal termin d’inoltraziun examinescha l’administraziun dal concurs las pretensiuns inoltradas e fa las verificaziuns necessarias. Per mintga inoltraziun da concurs dumonda ella la decleraziun dal concursit.B.  DecisiunArt. 245L’administraziun dal concurs decida davart la renconuschientscha da las pretensiuns. En quest connex n’è ella betg liada tras la decleraziun dal concursit.C.  Inscripziuns d’uffiziArt. 246Las pretensiuns che resultan dal register funsil vegnan integradas en las pretensiuns dal concurs ensemen cun il tschains current, er sch’ellas n’èn betg vegnidas inoltradas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  Plan da collocaziun1.  ElavuraziunArt. 247 Entaifer 60 dis suenter la scadenza dal termin d’inoltraziun fa l’administraziun dal concurs il plan per la rangaziun dals crediturs (plan da collocaziun, art. 219 e 220). Sch’in bain immobigliar appartegna a la massa, fa l’administraziun dal concurs entaifer il medem termin ina glista da las chargias ch’engrevgeschan il bain immobigliar (dretgs da pegn, servituts, chargias funsilas e dretgs persunals prenotads). La glista da las chargias è ina part integrala dal plan da collocaziun. Sch’igl è vegnida nominada ina cumissiun dals crediturs, la suttametta l’administraziun dal concurs il plan da collocaziun e la glista da las chargias per l’approvaziun; la cumissiun po modifitgar la glista entaifer 10 dis. L’autoritad da surveglianza po, sche necessari, prolungar ils termins da quest artitgel.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Pretensiuns refusadasArt. 248En il plan da collocaziun vegnan er remartgadas las pretensiuns refusadas, inditgond il motiv da refusa.3.  Exposiziun e communicaziuns separadasArt. 249 Il plan da collocaziun vegn exponì tar l’uffizi da concurs per l’invista. L’administraziun dal concurs communitgescha publicamain l’exposiziun. Ils crediturs, dals quals la pretensiun è vegnida refusada dal tuttafatg u per part u ils quals n’han betg survegnì il rang pretendì, survegnan ina communicaziun separada da l’exposiziun dal plan da collocaziun e da la refusa da lur pretensiuns.Designaziun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Questa midada è resguardada en l’entir decret.4.  Plant da collocaziunArt. 250 In creditur che vul contestar il plan da collocaziun, perquai che sia pretensiun è vegnida refusada dal tuttafatg u per part u perquai ch’el n’ha betg survegnì il rang pretendì, sto purtar plant cunter la massa tar il derschader dal lieu da concurs entaifer 20 dis suenter l’exposiziun publica dal plan da collocaziun. Sch’el vul contestar l’admissiun d’in auter creditur u da ses rang, sto el purtar plant cunter quest creditur. Sch’il derschader approvescha il plant, serva l’import, per il qual la part da l’accusà vi da la massa da concurs vegn reducida, a satisfar l’accusader fin a la cuvrida cumplaina da sia pretensiun, inclusiv ils custs da process. In surpli vegn repartì tenor il plan da collocaziun rectifitgà. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).5.  Inoltraziuns retardadasArt. 251 Inoltraziuns retardadas èn admessas fin a la fin da la procedura da concurs. Il creditur sto surpigliar tut ils custs chaschunads tras il retard e po vegnir obligà da prestar in pajament anticipà correspundent. Da repartiziuns provisoricas ch’èn vegnidas fatgas avant sia annunzia, n’ha el nagin dretg. Sche l’administraziun dal concurs è da l’avis che l’inoltraziun retardada saja motivada, mida ella il plan da collocaziun e communitgescha publicamain la midada. L’artitgel 250 è applitgabel.V.  Liquidaziun da la massa da concursA.  Segunda radunanza dals crediturs1.  InvitaziunArt. 252 Suenter l’exposiziun dal plan da collocaziun envida l’administraziun dal concurs ils crediturs, dals quals las pretensiuns n’èn betg gia vegnidas refusadas cun vigur legala, ad ina segunda radunanza. L’invitaziun sto vegnir tramessa almain 20 dis avant la radunanza. Sch’i duai vegnir decidì davart in contract d’accumodament en questa radunanza, vegn quai menziunà en l’invitaziun. In commember da l’administraziun dal concurs presidiescha la radunanza. L’artitgel 235 alineas 3 e 4 vegn applitgà correspundentamain.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  CumpetenzasArt. 253 L’administraziun dal concurs suttametta a la radunanza dals crediturs in rapport detaglià davart l’andament da l’administraziun sco er davart il stadi da las activas e da las passivas. La radunanza decida, sch’ella conferma l’administraziun dal concurs ed eventualmain la cumissiun dals crediturs, ed ordinescha senza restricziuns tut ils ulteriurs pass per realisar il concurs.3.  Inabilitad da deciderArt. 254Sche la radunanza n’è betg abla da decider, constatescha l’administraziun dal concurs quest fatg ed orientescha ils crediturs preschents davart il stadi da la massa. L’administraziun actuala dal concurs e la cumissiun dals crediturs restan en uffizi fin a la fin da la procedura.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).B.  Ulteriuras radunanzas dals creditursArt. 255Ulteriuras radunanzas dals crediturs vegnan convocadas, sch’in quart dals crediturs u la cumissiun dals crediturs pretenda quai u sche l’administraziun dal concurs è da l’avis che quai saja necessari.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Conclus circularArt. 255a En cas urgents u sch’ina radunanza dals crediturs n’è betg stada abla da decider, po l’administraziun dal concurs suttametter als crediturs propostas sin via circulara. Ina proposta è acceptada, sche la maioritad dals crediturs l’approvescha explicitamain u taciturnamain entaifer il termin fixà. Sche betg tut ils crediturs n’èn enconuschents a l’administraziun dal concurs, po ella ultra da quai communitgar publicamain sias propostas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  Modas da liquidaziunArt. 256 Ils bains da facultad che appartegnan a la massa vegnan – sin ordinaziun da l’administraziun dal concurs – ingiantads publicamain u, sch’ils crediturs concludan quai, vendids sin basa privata. Bains da facultad impegnads dastgan vegnir liquidads mo tras in ingiant public, nun ch’ils crediturs da pegn decidian autramain. Bains da facultad d’ina valur considerabla e bains immobigliars dastgan mo vegnir vendids sin basa privata, sch’ils crediturs han survegnì precedentamain la pussaivladad da far offertas pli autas. Pretensiuns contestablas tenor ils artitgels 286–288 na dastgan betg vegnir ingiantadas ed er betg alienadas en autra moda.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).E.  Ingiant1.  Communicaziun publicaArt. 257 Il lieu, il di e las uras da l’ingiant vegnan communitgads publicamain. Sch’i ston vegnir liquidads bains immobigliars, ha la communicaziun lieu almain 1 mais avant il di da l’ingiant, cun inditgar a partir da tge di che las cundiziuns d’ingiant vegnan exponidas tar l’uffizi da concurs per l’invista. Als crediturs ipotecars vegn tramess in exemplar separà da la communicaziun, inclusiv l’indicaziun da la valur da stimaziun.2.  AgiudicaziunArt. 258 L’object da liquidaziun vegn agiuditgà suenter trais appels al meglier offerent. Per la liquidaziun d’in bain immobigliar vala l’artitgel 142 alineas 1 e 3. Ultra da quai pon ils crediturs concluder ch’i vegnia fixada in’offerta minimala per l’emprim ingiant.Versiun tenor l’art. 16 da la LF dals 28 da sett. 1949, en vigur dapi il 1. da favr. 1950 (AS 1950 I 57; BBl 1948 I 1218).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).3.  Cundiziuns d’ingiantArt. 259Per las cundiziuns d’ingiant valan ils artitgels 128, 129, 132a, 134–137 e 143 tenor il senn. Las funcziuns da l’uffizi da scussiun vegnan surpigliadas da l’administraziun dal concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).F.  Cessiun da dretgsArt. 260 Sche la totalitad dals crediturs desista da far valair pretensiuns da la massa, po mintga creditur pretender la cessiun da quests dretgs. Suenter la deducziun dals custs serva il retgav a cuvrir las pretensiuns da quels crediturs, als quals ils dretgs èn vegnids cedids, en la successiun da lur rang. Il surpli è d’attribuir a la massa. Sche la totalitad dals crediturs desista da far valair pretensiuns da la massa e sch’er nagins crediturs pretendan la cessiun, pon talas pretensiuns vegnir liquidadas tenor l’artitgel 256.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).VI.  RepartiziunA.  Glista da repartiziun e quint finalArt. 261Suenter ch’il retgav da l’entira massa da concurs è entrà e suenter ch’il plan da collocaziun ha survegnì forza legala, fa l’administraziun dal concurs la glista da repartiziun ed il quint final.B.  Custs da proceduraArt. 262 Tut ils custs per la decleraziun e per la realisaziun dal concurs sco er per l’inventarisaziun dals bains vegnan cuvrids sco emprim. Dal retgav da bains impegnads vegnan cuvrids mo ils custs da l’inventarisaziun, da l’administraziun e da la liquidaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Exposiziun da la glista da repartiziun e dal quint finalArt. 263 La glista da repartiziun ed il quint final vegnan exponids durant 10 dis tar l’uffizi da concurs. L’exposiziun vegn communitgada a mintga creditur ensemen cun in extract che pertutga sia part.D.  RepartiziunArt. 264 Immediatamain suenter la scadenza dal termin d’exposiziun fa l’administraziun dal concurs la repartiziun. Las disposiziuns da l’artitgel 150 vegnan applitgadas correspundentamain. Las parts che pervegnan a pretensiuns suttamessas a cundiziuns suspensivas u a cundiziuns cun in temp da scadenza intschert vegnan depositadas tar l’institut da deposits.E.  Attest da perdita1.  Cuntegn ed effectsArt. 265 Tar la repartiziun survegn mintga creditur in attest da perdita per l’import betg pajà per sia pretensiun. Quest attest inditgescha, sch’il concursit ha renconuschì u contestà la pretensiun. En l’emprim cas vala l’attest da perdita sco renconuschientscha dal debit en il senn da l’artitgel 82. L’attest da perdita autorisescha da dumandar la sequestraziun ed ha ils effects giuridics designads en ils artitgels 149 alinea 4 e 149a. Sin basa da l’attest da perdita po ina nova scussiun dentant vegnir introducida mo, sch’il debitur ha acquistà nova facultad. Sco nova facultad valan er valurs, dals quals il debitur dispona economicamain. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Constataziun da la nova facultadArt. 265a Sch’il debitur fa opposiziun cun la motivaziun ch’el n’haja betg acquistà nova facultad, suttametta l’uffizi da scussiun l’opposiziun al derschader dal lieu da scussiun. Quel decida suenter avair tadlà las partidas; cunter la decisiun n’èn admissibels nagins meds legals. Il derschader admetta l’opposiziun, sch’il debitur preschenta sias relaziuns d’entrada e da facultad e renda vardaivel ch’el n’haja betg acquistà nova facultad. Sch’il derschader n’admetta betg l’opposiziun, determinescha el la dimensiun da la nova facultad (art. 265 al. 2). Valurs da facultad da terzs, da las qualas il debitur dispona economicamain, pon vegnir decleradas dal derschader sco impegnablas, sch’il dretg dal terz è vegnì constituì dal debitur cun l’intenziun renconuschibla per il terz d’impedir l’acquist da nova facultad. Entaifer 20 dis suenter la communicaziun da la decisiun davart l’opposiziun pon il debitur ed il creditur purtar plant sin contestaziun u sin constataziun da la nova facultad tar il derschader dal lieu da scussiun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).3.  Exclusiun da la decleraziun da concurs sin dumonda dal debiturArt. 265bSch’il debitur s’oppona ad ina scussiun cun contestar d’avair acquistà nova facultad, na po el betg dumandar sez la decleraziun da concurs (art. 191) durant questa scussiun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).F.  Repartiziuns provisoricasArt. 266 Repartiziuns provisoricas pon vegnir fatgas a partir dal mument ch’il termin per contestar il plan da collocaziun è scadì. L’artitgel 263 vala tenor il senn.Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).G.  Pretensiuns betg inoltradasArt. 267Las pretensiuns da quels crediturs che n’èn betg sa participads al concurs, èn suttamessas a las medemas restricziuns sco las pretensiuns, per las qualas igl è vegnì emess in attest da perdita.VII.  Terminaziun da la procedura da concursA.  Rapport final e decisiun da la dretgira da concursArt. 268 Suenter la repartiziun suttametta l’administraziun dal concurs in rapport final a la dretgira da concurs. Sche la dretgira è da l’avis che la procedura da concurs saja vegnida realisada cumplettamain, pronunzia ella la terminaziun da tala. Sche la gestiun da l’administraziun chaschuna remartgas da vart da la dretgira, infurmescha ella l’autoritad da surveglianza. L’uffizi da concurs communitgescha publicamain la terminaziun da la procedura da concurs.B.  Valurs da facultad scuvridas posteriuramainArt. 269 Sch’i vegnan scuvrids – suenter la terminaziun da la procedura da concurs – bains da facultad che appartegnevan a la massa, ma che n’èn betg vegnids attribuids a tala, prenda l’uffizi da concurs en possess quels, fa senza ulteriuras formalitads la liquidaziun e reparta il retgav sin ils crediturs perdents tenor lur rangaziun. Da medema maniera proceda l’uffizi da concurs cun imports depositads che daventan disponibels u che n’èn betg vegnids retratgs entaifer 10 onns. Sch’i sa tracta d’ina pretensiun dubitaivla, infurmescha l’uffizi da concurs ils crediturs da concurs tras ina communicaziun publica u tras ina brev; las disposiziuns da l’artitgel 260 vegnan applitgadas correspundentamain.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).C.  Termin per la realisaziun dal concursArt. 270 La procedura da concurs duai vegnir terminada entaifer 1 onn suenter la decleraziun da concurs. En cas da basegn po quest termin vegnir prolungà da l’autoritad da surveglianza.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Otgavel titel:  SequestraziunA.  Motivs da sequestraziunArt. 271 Per ina pretensiun che sto vegnir pajada, ma che n’è betg garantida tras pegn, po il creditur dumandar la sequestraziun da bains da facultad dal debitur che sa chattan en Svizra:1. sch’il debitur n’ha betg in domicil fix;2. sch’il debitur lascha svanir bains da facultad, fugia u prenda mesiras per fugir cun l’intenziun da mitschar da sias obligaziuns;3. sch’il debitur è en viadi u appartegna a las persunas che visitan fieras e martgads, per pretensiuns che ston tenor lur natira vegnir pajadas immediatamain;4. sch’il debitur n’abita betg en Svizra, sch’i n’èn avant nagins auters motivs da sequestraziun, ma sche la pretensiun ha in connex suffizient cun la Svizra u sa basa sin ina renconuschientscha dal debit en il senn da l’artitgel 82 alinea 1;5. sch’il creditur posseda in attest da perdita provisoric u definitiv cunter il debitur;6. sch’il creditur posseda in titel definitiv per introducir la procedura da dretg cunter il debitur. En ils cas tenor las cifras 1 e 2 po la sequestraziun vegnir pretendida er per ina pretensiun betg scadida; envers il debitur chaschuna la sequestraziun che la pretensiun sto vegnir pajada. En ils cas tenor l’alinea 1 cifra 6 che concernan decisiuns estras che ston vegnir exequidas tenor la Convenziun dals 30 d’october 2007 davart la cumpetenza giudiziala, la renconuschientscha e l’execuziun da decisiuns en chaussas civilas e commerzialas, decida la dretgira er davart lur executabilitad.Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).SR 0.275.12Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).B.  Admissiun da la sequestraziunArt. 272 La sequestraziun vegn admessa da la dretgira al lieu da scussiun u al lieu, nua ch’ils bains da facultad sa chattan, sch’il creditur renda vardaivel che:1. sia pretensiun existia;2. i saja avant maun in motiv da sequestraziun;3. i sajan avant maun bains da facultad che appartegnan al debitur. Sch’il creditur abita a l’exteriur e na designescha betg in lieu da consegna en Svizra, è l’uffizi da scussiun il lieu da consegna.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).C.  Responsabladad per in donn da sequestraziunArt. 273 Il creditur è responsabel tant envers il debitur sco er envers terzs per il donn che resulta d’ina sequestraziun nungiustifitgada. Il derschader al po obligar da prestar ina garanzia. Il plant sin indemnisaziun dal donn po vegnir inoltrà er al derschader dal lieu da sequestraziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  Cumond da sequestraziunArt. 274 La dretgira incarichescha il funcziunari da scussiun u in auter funcziunari u emploià cun l’execuziun da la sequestraziun ed al trametta il cumond da sequestraziun. Il cumond da sequestraziun cuntegna:1. il num ed il domicil dal creditur, da ses eventual mandatari e dal debitur;2. l’indicaziun da la pretensiun, per la quala la sequestraziun vegn concedida;3. l’indicaziun dal motiv da sequestraziun;4. l’indicaziun dals objects che duain vegnir sequestrads;5. la menziun da l’obligaziun dal creditur da star bun per donns ed eventualmain l’indicaziun da la garanzia ch’el sto prestar.Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).E.  Execuziun da la sequestraziunArt. 275Ils artitgels 91–109 davart l’impegnaziun valan tenor il senn per l’execuziun da la sequestraziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).F.  Document da sequestraziunArt. 276 Il funcziunari u l’emploià ch’è incaricà cun l’execuziun redigia il document da sequestraziun, attestond la realisaziun da la sequestraziun sin il cumond da sequestraziun ed inditgond ils objects sequestrads e lur stimaziun, e trametta il document immediatamain a l’uffizi da scussiun. L’uffizi da scussiun trametta immediatamain ina copia dal document da sequestraziun al creditur ed al debitur ed infurmescha terzs, sche lur dretgs èn pertutgads da la sequestraziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).G.  Garanzia prestada dal debiturArt. 277Ils objects sequestrads vegnan laschads a la disposiziun dal debitur, sch’el presta ina garanzia ch’ils objects sequestrads u, empè da quels, auters bains da facultad da la medema valur sajan avant maun en cas d’ina impegnaziun u d’ina decleraziun da concurs. La garanzia sto vegnir prestada tras in deposit, tras ina garanzia solidarica u tras in’autra garanzia equivalenta.Versiun da la frasa tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).H.  Opposiziun al cumond da sequestraziunArt. 278 Tgi ch’è pertutgà en ses dretgs tras ina sequestraziun, po far protesta tar la dretgira entaifer 10 dis suenter ch’el ha survegnì enconuschientscha da l’ordinaziun da la sequestraziun. La dretgira dat als participads la pussaivladad da prender posiziun e decida alura senza retard. La decisiun da protesta po vegnir contestada cun recurs tenor il CPC. Davant l’instanza da recurs pon las partidas far valair novs fatgs. Protestas e recurs n’impedeschan betg l’effect da la sequestraziun.Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777). SR 272I.  Prosecuziun da la sequestraziunArt. 279 Sch’il creditur n’ha betg gia introducì ina scussiun u inoltrà in plant avant l’admissiun da la sequestraziun, sto el far quai entaifer 10 dis suenter la consegna dal document da sequestraziun. Sch’il debitur fa opposiziun, sto il creditur pretender l’avertura da dretg u inoltrar in plant sin renconuschientscha da sia pretensiun, e quai entaifer 10 dis, suenter ch’el ha survegnì la copia da l’avis da pajament dal debitur. Sch’il creditur vegn refusà en la procedura d’avertura da dretg, sto el inoltrar il plant entaifer 10 dis suenter la communicaziun da la decisiun. Sch’il debitur n’ha betg fatg opposiziun, sto il creditur far la dumonda da cuntinuaziun, e quai entaifer 20 dis, suenter ch’el ha survegnì la copia da l’avis da pajament dal debitur. Sche l’opposiziun vegn annullada posteriuramain, cumenza il termin a currer cura che l’opposiziun vegn annullada cun vigur legala. Tut tenor la persuna dal debitur vegn la scussiun cuntinuada sin via da l’impegnaziun u dal concurs. Sch’il creditur ha purtà plant davant dretgira per sia pretensiun senza scussiun precedenta, sto el introducir la scussiun entaifer 10 dis suenter la communicaziun da la decisiun. Ils termins da quest artitgel na curran betg:1. durant la procedura da protesta e durant la procedura da recurs cunter la decisiun da protesta;2. durant la procedura da decleranza d’executabilitad tenor la Convenziun dals 30 d’october 2007 davart la cumpetenza giudiziala, la renconuschientscha e l’execuziun da decisiuns en chaussas civilas e commerzialas e durant la procedura da recurs cunter la decisiun davart la decleranza d’executabilitad.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 58 al. 1 LParl; SR 171.10). Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777). Versiun tenor l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).SR 0.275.12 Integrà tras l’art. 3 cifra 2 dal COF dals 11 da dec. 2009 (approvaziun e realisaziun da la Convenziun da Lugano), en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 5601; BBl 2009 1777).K.  ScrudadaArt. 280La sequestraziun scroda:1. sch’il creditur n’observa betg ils termins tenor l’artitgel 279;2. sch’il creditur retira u lascha extinguer il plant u la scussiun; u3. sche la dretgira refusa definitivamain il plant dal creditur.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).L.  Participaziun provisorica a l’impegnaziunArt. 281 Sch’ils objects sequestrads vegnan impegnads d’in auter creditur suenter l’emissiun dal cumond da sequestraziun, avant ch’il creditur da la sequestraziun po far sez la dumonda d’impegnaziun, prenda quel, d’uffizi, part provisoricamain da l’impegnaziun. Il creditur po prelevar or dal retgav dals objects sequestrads ils custs che resultan da la sequestraziun. Dal rest na constituescha la sequestraziun nagin dretg da preferenza.Novavel titel: Disposiziuns spezialas per la locaziun e per la fittanzaArt. 282Abolì tras la cifra II art. 3 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart la midada dal DO (locaziun e fittanza), cun effect dapi il 1. da fan. 1990 (AS 1990 802, disposiziuns finalas dals titels VIII ed VIII; BBl 1985 I 1389).Glista da las retenziunsArt. 283 Er sche la scussiun n’è betg vegnida introducida, pon locaturs ed affittaders da locals da fatschenta dumandar l’agid da l’uffizi da scussiun per defender provisoricamain lur dretg da retenziun (art. 268 ss. e 299c DO). Sch’in privel resulta dal retard, po vegnir dumandà l’agid da la polizia u da l’autoritad communala. L’uffizi da scussiun fa ina glista dals objects ch’èn suttamess al dretg da retenziun e fixescha per il creditur in termin per inoltrar la scussiun sin liquidaziun dal pegn.SR 220Rectifitgà tenor la cifra II art. 3 da la LF dals 15 da dec. 1989 davart la midada dal DO (locaziun e fittanza), en vigur dapi il 1. da fan. 1990 (AS 1990 802; BBl 1985 I 1389, disposiziuns finalas dals titels VIII ed VIII).Reintegraziun da bainsArt. 284Objects ch’èn vegnids manads davent dascusamain u cun forza pon vegnir purtads enavos cun agid da la polizia en ils locals affittads entaifer 10 dis suenter ch’els èn vegnids manads davent. Ils dretgs da terzs da buna fai restan resalvads. Davart cas dispitaivels decida il derschader.Versiun da la terza frasa tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Novavel titel: Disposiziuns spezialas en cas da relaziuns da trust Integrà tras l’art. 3 dal COF dals 20 da dec. 2006 davart l’approvaziun da la convenziun da Den Haag concernent la lescha applitgabla per trusts e lur renconuschientscha, en vigur dapi il 1. da fan. 2007 (AS 2007 2849; BBl 2006 551).A.  Scussiun per debits d’ina facultad d’in trustArt. 284a Sche la facultad d’in trust stat buna per il debit en il senn dal chapitel 9a da la Lescha federala dals 18 da december 1987 davart il dretg internaziunal privat (LDIP), sto la scussiun vegnir drizzada cunter in trustee sco represchentant dal trust. Il lieu da scussiun è la sedia dal trust tenor l’artitgel 21 alinea 3 LDIP. Sch’il lieu designà da l’administraziun na sa chatta betg en Svizra, sto il trust vegnir stumà a quel lieu, nua ch’el vegn effectivamain administrà. La scussiun vegn cuntinuada sin concurs. Il concurs è limità a la facultad dal trust. SR 291B.  Concurs d’in trusteeArt. 284bEn cas d’in concurs d’in trustee vegn la facultad dal trust separada da la massa da concurs, suenter che las pretensiuns dal trustee envers la facultad dal trust èn vegnidas deducidas.Dieschavel titel:  ContestaziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  Princips Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Art. 285 Cun la contestaziun duain vegnir suttamessas a l’execuziun sfurzada valurs da facultad, da las qualas ella è vegnida privada tras in act giuridic tenor ils artitgels 286–288. Il dretg da far la contestaziun ha:1. mintga creditur che ha survegnì in attest da perdita provisoric u definitiv suenter l’impegnaziun;2. l’administraziun da concurs u, a norma dals artitgels 260 e 269 alinea 3, mintga singul creditur da concurs. Ils acts giuridics che han gì lieu durant in moratori d’accumodament na pon betg vegnir contestads, premess ch’els sajan vegnids approvads d’ina dretgira d’accumodament u d’ina cumissiun dals crediturs (art. 295a). Betg contestablas n’èn plinavant autras obligaziuns ch’èn vegnidas surpigliadas durant il moratori cun il consentiment dal cumissari.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Expressiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Questa midada è vegnida resguardada en l’entir decret. Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Integrà tras la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).B.  Differents cas1.  Contestaziun da donaziunsArt. 286 Tut las donaziuns e tut las disposiziuns gratuitas – cun excepziun da regals occasiunals usitads – ch’il debitur ha fatg durant l’ultim onn avant l’impegnaziun u avant la decleraziun da concurs èn contestablas. Il medem status giuridic sco donaziuns han:1. acts giuridics, tar ils quals il debitur ha acceptà ina cuntraprestaziun che stat en ina disproporziun cun sia atgna prestaziun;2. acts giuridics, tras ils quals il debitur ha acquistà per sai u per in terz ina renta vitalizia, in vitalizi, ina giudida u in dretg d’abitar. Sch’in act a favur d’ina persuna da confidenza dal debitur vegn contestà, porta quella la chargia da cumprova che la prestaziun e la cuntraprestaziun na stettian betg en ina disproporziun ina cun l’autra. Sco persunas da confidenza valan er societads d’in concern.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).2.  Contestaziun da l’insolvenzaArt. 287 Ils suandants acts giuridics èn contestabels, sch’il debitur als ha fatg entaifer l’ultim onn avant l’impegnaziun u avant la decleraziun da concurs e sch’el è gia stà insolvent il mument che quests acts giuridics èn vegnids fatgs:1. la constituziun da garanzias per obligaziuns ch’existivan gia e las qualas il debitur n’era betg obligà gia pli baud da las garantir;2. l’amortisaziun d’in debit en daners en autra moda che cun daners bluts u cun auters meds da pajament usitads;3. il pajament d’in debit betg scadì. La contestaziun è però exclusa, sch’il benefiziari cumprova ch’el n’haja betg enconuschì e ch’el n’haja er betg stuì enconuscher l’insolvenza dal debitur. La contestaziun è exclusa en spezial, sche vaglias, vaglias contabilisadas ed auters instruments finanzials negoziads sin in martgà represchentativ èn vegnids constituids sco garanzias ed il debitur è gia pli baud:1. s’obligà d’augmentar la garanzia, sche la valur da la garanzia u sche l’import da l’obligaziun garantida sa mida; u2. sa laschà conceder il dretg da remplazzar ina garanzia tras ina garanzia da la medema valur.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2008 davart las vaglias contabilisadas, en vigur dapi il 1. da schan. 2010 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315).3.  Contestaziun da l’intenziunArt. 288 Contestabels èn la finala tut ils acts giuridics ch’il debitur ha fatg entaifer ils ultims 5 onns avant l’impegnaziun u avant la decleraziun da concurs cun l’intenziun percurschibla per l’autra part da dischavantagiar ses crediturs u da benefiziar singuls crediturs a disfavur dals auters. Sch’in act a favur d’ina persuna da confidenza dal debitur vegn contestà, porta quella la chargia da cumprova ch’ella n’haja betg pudì percorscher l’intenziun da chaschunar in dischavantatg. Sco persunas da confidenza valan er societads d’in concern.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).4.  Calculaziun dals terminsArt. 288aPer ils termins dals artitgels 286–288 na vegnan betg quintads:1. la durada d’in moratori d’accumodament che preceda la decleraziun da concurs;2. en cas da la liquidaziun d’ina ierta tras l’uffizi da concurs, il temp tranter il di da la mort e l’ordinaziun da la liquidaziun;3. la durada da la scussiun che preceda la decleraziun da concurs. Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).C.  Plant da contestaziun1.  Dretgira cumpetentaArt. 289Il plant da contestaziun sto vegnir inoltrà al derschader al domicil da l’accusà. Sche l’accusà n’ha nagin domicil en Svizra, po il plant vegnir inoltrà al derschader al lieu da l’impegnaziun u dal concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).2.  Legitimaziun passivaArt. 290Il plant da contestaziun sa drizza cunter las persunas che han fatg ils acts giuridics contestabels cun il debitur u ch’èn vegnids benefiziads dad el en moda contestabla, sco er cunter lur ertavels u cunter auters successurs universals e cunter terzs da mala fai. Ils dretgs da terzs da buna fai na vegnan betg pertutgads dal plant da contestaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).D.  EffectsArt. 291 Tgi che ha acquistà facultad dal debitur tras in act giuridic contestabel, è obligà da restituir questa facultad. La cuntraprestaziun sto vegnir restituida, uschenavant ch’ella sa chatta anc en ils mauns dal debitur u uschenavant che quel è enritgì tras tala. Ultra da quai po in dretg vegnir fatg valair mo sco pretensiun envers il debitur. Il creditur che ha restituì quai ch’è vegnì pajà ad el tras in act giuridic contestabel, entrà puspè en ses dretgs. Il retschavider da buna fai d’ina donaziun è obligà da restituir mo quella part da l’import, a partir da la quala el è vegnì enritgì.E.  SurannaziunArt. 292 Il dretg da contestar surannescha:1. sche 3 onns èn passads dapi la consegna da l’attest da perdita suenter l’impegnaziun (art. 285 al. 2 cifra 1);2. sche 3 onns èn passads dapi la decleraziun da concurs (art. 285 al. 2 cifra 2);3. sche 3 onns èn passads dapi la conferma dal contract d’accumodament cun cessiun da facultad. En cas da la renconuschientscha d’in decret da concurs da l’exteriur na vegn betg quintà il temp tranter la dumonda da renconuschientscha e la publicaziun tenor l’artitgel 169 LDIP.Versiun tenor la cifra III da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). SR 291Indeschavel titel: Procedura d’accumodamentVersiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).I.  Moratori d’accumodamentA.  IntroducziunArt. 293La procedura d’accumodament vegn introducida tras:a. ina dumonda dal debitur cun las suandantas agiuntas: ina bilantscha actuala, in quint economic ed ina planisaziun da la liquiditad u documents correspundents che mussan la situaziun actuala e futura da la facultad, dal retgav u da las entradas dal debitur, sco er in plan da sanaziun provisoric;b. ina dumonda d’in creditur che avess il dretg da far ina dumonda da concurs;c. ina surdada da las actas tenor l’artitgel 173a alinea 2.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).B.  Moratori provisoric1.  ConcessiunArt. 293a La dretgira d’accumodament conceda immediatamain in moratori provisoric e prenda d’uffizi ulteriuras mesiras ch’èn necessarias per mantegnair la facultad dal debitur. Sin dumonda po il moratori provisoric vegnir prolungà da la dretgira d’accumodament. La durada dal moratori provisoric na dastga betg surpassar 4 mais. Sin dumonda dal cumissari u – sch’in tal n’è betg vegnì nominà – sin dumonda dal debitur po il moratori provisoric vegnir prolungà en cas motivads per maximalmain 4 mais. Sch’i n’exista apparentamain nagina perspectiva sin sanaziun u sin conferma d’in concordat, declera la dretgira d’accumodament d’uffizi il concurs.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi ils 20 d’oct. 2020 (AS 2020 4005, 4145; BBl 2017 399).2.  Cumissari provisoricArt. 293b Per examinar pli detagliadamain la perspectiva sin sanaziun u sin conferma d’in contract d’accumodament installescha la dretgira d’accumodament in u plirs cumissaris provisorics. L’artitgel 295 vala tenor il senn. En cas motivads poi vegnir desistì d’installar in cumissari.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).3.  Effects dal moratori provisoricArt. 293c Il moratori provisoric ha ils medems effects sco in moratori definitiv. En cas motivads poi vegnir renunzià a la communicaziun publica fin ch’il moratori provisoric è terminà, premess che la protecziun da terzs è garantida ed igl è avant maun ina dumonda correspundenta. En in tal cas:a. na vegn betg fatga la communicaziun als uffizis;b. po vegnir introducida, dentant betg cuntinuada ina scussiun cunter il debitur;c. entra la consequenza giuridica da l’artitgel 297 alinea 4 mo e pir alura, sch’il moratori provisoric vegn communitgà al cessiunari;d. sto vegnir installà in cumissari provisoric.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).4.  Meds legalsArt. 293dLa concessiun dal moratori provisoric e l’installaziun dal cumissari provisoric n’èn betg contestablas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).C.  Moratori definitiv1.  Tractativa e decisiunArt. 294 Sch’i sa mussa durant il moratori provisoric ch’i existan perspectivas sin sanaziun u sin conferma d’in contract d’accumodament, conceda la dretgira d’accumodament il moratori definitivamain per ulteriurs 4 fin 6 mais; ella decida d’uffizi avant la scadenza dal moratori provisoric. Il debitur ed eventualmain il creditur proponent ston vegnir envidads ordavant ad ina tractativa. Il cumissari provisoric rapporta a bucca u en scrit. La dretgira po tadlar ulteriurs crediturs. Sch’i n’exista nagina perspectiva sin sanaziun u sin conferma d’in contract d’accumodament, declera la dretgira d’uffizi il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).2.  CumissariArt. 295 La dretgira d’accumodament nominescha in u plirs cumissaris. Il cumissari ha en spezial las suandantas incumbensas:a. el concepescha il contract d’accumodament, sche quai è necessari;b. el surveglia las acziuns dal debitur;c. el ademplescha las incumbensas numnadas en ils artitgels 298–302 e 304;d. el redigia sin ordinaziun da la dretgira d’accumodament rapports intermediars ed orientescha ils crediturs davart l’andament dal moratori. La dretgira d’accumodament po attribuir ulteriuras incumbensas al cumissari. Per la gestiun dal cumissari èn ils artitgels 8, 8a, 10, 11, 14, 17–19, 34 e 35 applitgabels tenor il senn.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Integrà tras la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Cumissiun dals creditursArt. 295a Nua che las circumstanzas pretendan quai, installescha la dretgira d’accumodament ina cumissiun dals crediturs; en quella ston differentas categorias da crediturs esser represchentadas adequatamain. La cumissiun dals crediturs surveglia il cumissari; ella po dar recumandaziuns ad el e vegn orientada dad el regularmain davart il stadi da la procedura. Empè da la dretgira d’accumodament dat la cumissiun dals crediturs l’autorisaziun per fatschentas tenor l’artitgel 298 alinea 2.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).4.  Prolungaziun dal moratoriArt. 295b Sin dumonda dal cumissari po il moratori vegnir prolungà a 12 mais, en cas spezialmain cumplexs a maximalmain 24 mais. En cas d’ina prolungaziun sur 12 mais ora sto il cumissari convocar ina radunanza dals crediturs che sto avair lieu avant la scadenza dal 9. mais dapi la concessiun dal moratori definitiv. L’artitgel 301 vala tenor il senn. Il cumissari orientescha ils crediturs davart il stadi da la procedura e davart ils motivs da la prolungaziun. Ils crediturs pon installar da nov u revocar ina cumissiun dals crediturs e singuls commembers sco er nominar in nov cumissari. L’artitgel 302 alinea 2 vala tenor il senn.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).5.  Meds legalsArt. 295c Il debitur ed ils crediturs pon contestar la decisiun da la dretgira d’accumodament cun in recurs tenor il CPC. Al recurs cunter la concessiun dal moratori d’accumodament na po vegnir concedì nagin effect suspensiv.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). SR 2726.  Communicaziun publicaArt. 296La concessiun dal moratori vegn publitgada da la dretgira d’accumodament e communitgada immediatamain a l’uffizi da scussiun, a l’uffizi dal register da commerzi ed a l’uffizi dal register funsil. Il moratori d’accumodament sto vegnir remartgà en il register funsil il pli tard 2 dis suenter la concessiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).7.  AboliziunArt. 296a Sche la sanaziun gartegia avant ch’il moratori è scadì, abolescha la dretgira d’accumodament d’uffizi il moratori d’accumodament. L’artitgel 296 vala tenor il senn. Il debitur ed eventualmain il creditur proponent ston vegnir envidads ad ina tractativa. Il cumissari fa in rapport a bucca u en scrit. La dretgira po tadlar ulteriurs crediturs. La decisiun davart l’aboliziun po vegnir contestada cun in recurs tenor il CPC.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). SR 2728.  Decleraziun da concursArt. 296bAvant la scadenza dal moratori vegn declerà d’uffizi il concurs, sche:a. quai è necessari per mantegnair la facultad dal debitur;b. i n’exista apparentamain nagina perspectiva pli sin sanaziun u sin conferma d’in contract d’accumodament; uc. il debitur cuntrafa a l’artitgel 298 u a las directivas dal cumissari.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).D.  Effects dal moratori1.  Sin ils dretgs dals creditursArt. 297 Durant il moratori na dastga ni vegnir introducida ni cuntinuada ina scussiun cunter il debitur. Exceptada è la scussiun sin liquidaziun dal pegn per pretensiuns garantidas tras pegn immobigliar; la liquidaziun dal pegn immobigliar resta percunter exclusa. Per bains da facultad impegnads vala l’artitgel 199 alinea 2 tenor il senn. Per pretensiuns d’accumodament èn exclusas la sequestraziun ed autras mesiras da segirada. Sche la cessiun d’ina pretensiun futura è vegnida concludida avant la concessiun dal moratori d’accumodament, na sviluppa questa cessiun nagin effect, sche la pretensiun nascha pir suenter la concessiun dal moratori d’accumodament. Cun excepziun da cas urgents vegnan sistidas proceduras civilas e proceduras administrativas che concernan pretensiuns d’accumodament. Termins da surannaziun e da scadenza vegnan suspendids. Cun conceder il moratori chala envers il debitur il curs dals tschains per tut las pretensiuns betg garantidas tras pegn, nun ch’il contract d’accumodament fixeschia insatge auter. Per la scuntrada valan ils artitgels 213 e 214. La decleraziun da concurs vegn remplazzada tras la concessiun dal moratori. L’artitgel 211 alinea 1 vala tenor il senn, sche ed uschespert ch’il cumissari communitgescha a la part contractanta la transfurmaziun da la pretensiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).2.  Sin relaziuns da debit constantas dal debiturArt. 297aIl debitur po – cun il consentiment dal cumissari – disdir da tut temp sin tge termin ch’i saja ina relaziun da debit constanta cun indemnisar la cuntrapartida, sche l’intent da la sanaziun vegniss impedì uschiglio; l’indemnisaziun vala sco pretensiun d’accumodament. Resalvadas restan las disposiziuns spezialas davart la schliaziun da contracts da lavur.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).3.  Sin la cumpetenza da disponer dal debiturArt. 298 Il debitur po cuntinuar cun sias activitads commerzialas sut la surveglianza dal cumissari. La dretgira d’accumodament po però ordinar che tschertas acziuns dastgan vegnir exequidas cun vigur legala mo en cooperaziun cun il cumissari, u autorisar il cumissari da surpigliar la gestiun empè dal debitur. Senza l’autorisaziun da la dretgira d’accumodament u da la cumissiun dals crediturs na pon betg pli vegnir vendidas u engrevgiadas en moda legalmain valaivla parts da la facultad d’investiziun, constituids pegns, surpigliadas garanzias u prendidas disposiziuns gratuitas durant il moratori. Resalvadas restan ils dretgs da terzs da buna fai. Sch’il debitur cuntrafa a questa disposiziun u a las directivas dal cumissari, po la dretgira d’accumodament – sin denunzia dal cumissari – privar il debitur da l’autorisaziun da disponer da sia facultad u declerar d’uffizi il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).E.  Procedura da moratoriVersiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).1.  Inventari e stimaziun dal pegnVersiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Art. 299 Immediatamain suenter sia nominaziun fa il cumissari in inventari da tut las parts da la facultad dal debitur e stima quellas. Il cumissari suttametta als crediturs la disposiziun davart la stimaziun dal pegn per prender invista; el la communitgescha en scrit als crediturs da pegn ed al debitur avant la radunanza dals crediturs. Mintga participà po pretender entaifer 10 dis, pajond ordavant ils custs, ina nova stimaziun dal pegn tar la dretgira d’accumodament. Sch’in creditur ha pretendì ina nova stimaziun, po el dumandar dal debitur l’indemnisaziun dals custs mo, sche l’anteriura stimaziun è vegnida midada considerablamain.2.  Clom da quintsArt. 300 Il cumissari envida cun ina communicaziun publica (art. 35 e 296) ils crediturs d’inoltrar lur pretensiuns entaifer 1 mais, cun la smanatscha ch’els n’hajan betg il dretg da votar tar las tractativas davart il contract d’accumodament, sch’els tralaschan l’inoltraziun. A mintga creditur, dal qual il num ed il domicil èn enconuschents, trametta il cumissari in exemplar da la communicaziun cun ina brev betg recumandada. Il cumissari dumonda la decleraziun dal debitur davart las pretensiuns inoltradas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).3.  Convocaziun da la radunanza dals creditursArt. 301 Uschespert ch’il sboz dal contract d’accumodament è fatg, convochescha il cumissari cun ina communicaziun publica ina radunanza dals crediturs cun render attent ch’i possia vegnir prendì invista da las actas durant 20 dis avant la radunanza. La communicaziun sto vegnir publitgada almain 1 mais avant la radunanza. A mintga creditur, dal qual il num ed il domicil èn enconuschents, trametta il cumissari in exemplar da la communicaziun cun ina brev betg recumandada.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Art. 301a–301dAbolìF.  Radunanza dals creditursVersiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Art. 302 En la radunanza dals crediturs maina il cumissari las tractativas; el relata davart la situaziun da la facultad, dal retgav u da las entradas dal debitur. Il debitur duai esser preschent a la radunanza per dar ad ella tut las infurmaziuns che vegnan giavischadas dad el. Il sboz dal contract d’accumodament vegn suttamess als crediturs reunids per al approvar cun lur suttascripziun. AbolìG.  Dretgs envers cunobligadsVersiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Art. 303 In creditur che n’ha betg approvà il contract d’accumodament, mantegna tut ils dretgs envers cundebiturs, garants ed auters obligads envers il debitur (art. 216). In creditur che ha approvà il contract d’accumodament, mantegna ses dretgs envers las persunas numnadas, premess ch’el haja communitgà ad ellas almain 10 dis avant la radunanza dals crediturs il lieu, nua ch’ella ha lieu, ed il temp e sch’el ha offrì ad ellas da ceder sias pretensiuns cunter pajament (art. 114, 147, 501 DO). Il creditur po er, senza pregiuditgar ses dretgs, autorisar cundebiturs, garants ed auters obligads envers il debitur, da decider empè dad el davart la participaziun al contract d’accumodament.SR 220H.  Rapport dal cumissari; communicaziun publica da la tractativa davant la dretgira d’accumodamentVersiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Art. 304 Avant la scadenza dal moratori suttametta il cumissari tut las actas a la dretgira d’accumodament. En ses rapport orientescha el davart approvaziuns ch’èn gia vegnidas dadas e recumonda da confermar u da refusar il contract d’accumodament. La dretgira d’accumodament prenda sia decisiun en moda speditiva. Il lieu ed il temp da la tractativa vegnan communitgads publicamain. En quest connex ston ils crediturs vegnir rendids attent ch’els possian far lur objecziuns cunter il contract d’accumodament en la tractativa.II.  Disposiziuns generalas davart il contract d’accumodamentA.  Acceptaziun tras ils creditursArt. 305 Il contract d’accumodament è acceptà, sch’el è vegnì approvà fin a la decisiun da conferma:a. da la maioritad dals crediturs che represchentan il medem mument almain dus terzs da la summa totala da las pretensiuns; ub. d’in quart dals crediturs che represchentan almain trais quarts da la summa totala da las pretensiuns. Ils crediturs privilegiads, il conjugal, il partenari registrà dal debitur na vegnan quintads ni per lur persuna ni per lur pretensiun. Pretensiuns garantidas tras pegn vegnan quintadas mo per quella summa che n’è betg cuvrida tenor la stimaziun dal cumissari. La dretgira d’accumodament decida, sche e per tge import che pretensiuns suttamessas a cundiziuns e talas cun in temp da scadenza intschert sco er pretensiuns contestadas ston er vegnir quintadas. La decisiun giudiziala davart la validitad giuridica da las pretensiuns na vegn betg pregiuditgada uschia.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Versiun tenor la cifra 16 da l’agiunta da la LF da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). BS 3 3B.  Decisiun da conferma1.  PremissasArt. 306 Il contract d’accumodament vegn confermà sut las suandantas premissas:1. La valur da las prestaziuns offridas sto star en la dretga relaziun cun las pussaivladads dal debitur; tar il giudicament da talas po la dretgira d’accumodament er resguardar aspectativas giudizialas dal debitur.2. La satisfacziun cumplaina dals crediturs privilegiads annunziads sco er l’adempliment da las obligaziuns surpigliadas cun il consentiment dal cumissari durant il moratori ston esser garantids suffizientamain, uschenavant che singuls crediturs na renunzian betg explicitamain a la garanzia da lur pretensiuns; l’artitgel 305 alinea 3 vala tenor il senn.3. En cas d’in contract d’accumodament ordinari (art. 314 al. 1) ston ils titulars da participaziuns pajar ina contribuziun da sanaziun commensurada. Sin dumonda u d’uffizi po la dretgira d’accumodament cumplettar ina regulaziun insuffizienta.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).2.  Suspensiun da la liquidaziun da pegns immobigliarsArt. 306a Sin dumonda dal debitur po la dretgira d’accumodament suspender la liquidaziun d’in bain immobigliar che stat bun sco pegn per ina pretensiun ch’è naschida avant l’introducziun da la procedura d’accumodament per maximalmain 1 onn suenter la conferma dal contract d’accumodament, premess che betg dapli che in tschains annual dal debit da pegn è debità. Il debitur sto dentant render vardaivel ch’el dovria il bain immobigliar per manar sia fatschenta e ch’el vegnia periclità en sia existenza economica, sch’il bain immobigliar vegnia liquidà. Avant la tractativa davart la conferma dal contract d’accumodament (art. 304) ston ils crediturs da pegn pertutgads survegnir la pussaivladad da prender posiziun en scrit; els ston vegnir envidads persunalmain a la radunanza dals crediturs (art. 302) ed a la tractativa davant la dretgira d’accumodament. La suspensiun da la liquidaziun scada tras lescha, sch’il debitur venda il pegn da libra veglia, sch’el fa concurs u sch’el mora. La dretgira d’accumodament revochescha la suspensiun da la liquidaziun sin dumonda d’in creditur pertutgà e suenter avair tadlà il debitur, sch’il creditur renda vardaivel che:1. il debitur ha obtegnì la suspensiun faschond indicaziuns nunvardaivlas envers la dretgira d’accumodament; u2. il debitur ha acquistà nova facultad u novas entradas, cun las qualas el po pajar il debit, per il qual el vegn stumà, senza periclitar sia existenza economica; u3. l’existenza economica dal debitur na vegn betg pli periclitada da la liquidaziun dal pegn immobigliar.3.  RecursArt. 307 La decisiun davart il contract d’accumodament po vegnir contestada cun in recurs tenor il CPC. Il recurs ha in effect suspensiv, nun che l’instanza da recurs disponia insatge auter.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). SR 2724.  Communicaziun e publicaziunArt. 308 La decisiun davart il contract d’accumodament vegn, uschespert ch’ella è executabla:a. communitgada immediatamain a l’uffizi da scussiun, a l’uffizi da concurs ed a l’uffizi dal register funsil e, sch’il debitur è inscrit en il register da commerzi, immediatamain er a l’uffizi dal register da commerzi;b. communitgada publicamain. Cun l’executabilitad da la decisiun scadan ils effects dal moratori.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).C.  Effects1.  RefusaArt. 309Sch’il contract d’accumodament vegn refusà, declera la dretgira d’accumodament d’uffizi il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).2.  Confermaa.  Obligaziun per ils creditursArt. 310 Il contract d’accumodament confermà è liant per tut ils crediturs, dals quals las pretensiuns èn naschidas avant la concessiun dal moratori u dapi lura senza il consentiment dal cumissari (pretensiuns d’accumodament). Exceptads da quai èn las pretensiuns garantidas tras pegn immobigliar, uschenavant ch’ellas èn cuvridas tras quest pegn. Las obligaziuns ch’èn vegnidas surpigliadas durant il moratori cun il consentiment dal cumissari, obligheschan la massa en in contract d’accumodament cun cessiun da facultad u en in concurs che suonda. Il medem vala per cuntrapretensiuns or d’ina relaziun da debit constanta, uschenavant ch’il debitur ha fatg diever en quest connex da prestaziuns cun il consentiment dal cumissari.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).b.  Scadenza da las scussiunsArt. 311Cun la conferma dal contract d’accumodament scadan tut las scussiuns ch’èn vegnidas introducidas cunter il debitur avant il moratori, cun excepziun da talas sin liquidaziun dal pegn; l’artitgel 199 alinea 2 vala tenor il senn.c.  Nunvalaivladad d’empermischuns fatgas ordaifer il contract d’accumodamentArt. 312Mintga empermischun, cun la quala il debitur garantescha ad in creditur dapli che quai ch’el ha il dretg da survegnir tenor contract d’accumodament, è nunvalaivla (art. 20 DO).SR 220D.  Revocaziun dal contract d’accumodamentArt. 313 Mintga creditur po pretender tar la dretgira d’accumodament ch’in contract d’accumodament, ch’è vegnì obtegnì en moda malonesta, vegnia revocà (art. 20, 28, 29 DO). Ils artitgels 307–309 vegnan applitgads tenor il senn.SR 220III.  Contract d’accumodament ordinariA.  CuntegnArt. 314 En il contract d’accumodament stoi vegnir inditgà, quant enavant ch’ils crediturs renunzian a lur pretensiuns e co che las obligaziuns dal debitur vegnan ademplidas ed eventualmain garantidas. La dividenda d’accumodament po consister dal tuttafatg u per part da dretgs da participaziun u da commembranza vi dal debitur u vi d’ina societad da salvament. A l’anteriur cumissari u ad in terz pon vegnir surdadas cumpetenzas da surveglianza, da gestiun e da liquidaziun per realisar e per garantir l’adempliment dal contract d’accumodament.Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).B.  Pretensiuns contestadasArt. 315 Cun confermar il contract d’accumodament fixescha la dretgira d’accumodament per ils crediturs cun pretensiuns contestadas in termin da 20 dis per inoltrar il plant al lieu da la procedura d’accumodament, e quai cun smanatschar che la garanzia da la dividenda giaja a perder, sche l’inoltraziun vegnia tralaschada. Sin ordinaziun da la dretgira d’accumodament sto il debitur depositar tar l’institut da deposits ils imports per pajar las pretensiuns contestadas fin ch’il process è terminà.C.  Aboliziun dal contract d’accumodament envers in crediturArt. 316 Sch’il contract d’accumodament na vegn betg ademplì envers in creditur, po quel pretender tar la dretgira d’accumodament ch’il contract d’accumodament vegnia annullà per sia pretensiun, senza perder ses dretgs che resultan dal contract d’accumodament. L’artitgel 307 vegn applitgà tenor il senn.IV.  Contract d’accumodament cun cessiun da facultadA.  NoziunArt. 317 Cun il contract d’accumodament cun cessiun da facultad po vegnir concedì als crediturs il dretg da disponer da la facultad dal debitur u po questa facultad vegnir cedida dal tuttafatg u per part ad in terz. Ils crediturs fan diever da lur dretgs tras ils liquidaturs e tras la cumissiun dals crediturs. Quels vegnan elegids da la radunanza che tracta il contract d’accumodament. Ils cumissaris pon esser liquidaturs.B.  CuntegnArt. 318 Il contract d’accumodament cuntegna disposiziuns davart:1. la renunzia dals crediturs a l’import pretendì che n’è betg cuvrì tar la liquidaziun u tras il retgav or da la cessiun da la facultad u ina reglamentaziun precisa dals dretgs reservads en quest connex;2. la designaziun dals liquidaturs ed il dumber da commembers da la cumissiun dals crediturs sco er la cunfinaziun da las cumpetenzas da tals;3. la moda e maniera da la liquidaziun, uschenavant ch’ella n’è betg reglada en la lescha, sco er la moda e la garanzia da la realisaziun da questa cessiun, uschenavant che la facultad vegn cedida ad in terz;4. ils organs da publicaziun ch’èn – ultra dals fegls uffizials – destinads per ils crediturs. La dividenda d’accumodament po consister dal tuttafatg u per part da dretgs da participaziun u da commembranza vi dal debitur u vi d’ina societad da salvament. Sch’i na vegn betg includida tut la facultad dal debitur en la procedura, ston las parts pertutgadas vegnir determinadas precisamain en il contract d’accumodament.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Integrà tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).C.  Effects da la confermaArt. 319 Cura che la conferma dal contract d’accumodament cun cessiun da facultad è executabla, extinguan il dretg dal debitur da disponer da ses bains sco er il dretg da suttascripziun da las persunas che han gì quest dretg fin lura. Sch’il debitur è inscrit en il register da commerzi, sto vegnir agiuntada a sia firma la remartga «en liquidaziun d’accumodament». La massa po vegnir stumada sut questa firma per obligaziuns che n’èn betg pertutgadas dal contract d’accumodament. Ils liquidaturs ston exequir tut las fatschentas ch’èn necessarias per mantegnair e per liquidar la massa sco er per transferir eventualmain la facultad cedida. Ils liquidaturs represchentan la massa davant dretgira. L’artitgel 242 vala tenor il senn. Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).D.  Posiziun dals liquidatursArt. 320 Ils liquidaturs suttastattan a la surveglianza ed a la controlla da la cumissiun dals crediturs. Cunter las ordinaziuns dals liquidaturs concernent la liquidaziun da las activas poi vegnir fatg protesta tar la cumissiun dals crediturs entaifer 10 dis dapi la cogniziun, cunter las disposiziuns respectivas da la cumissiun dals crediturs tar l’autoritad da surveglianza. Per la gestiun dals liquidaturs valan dal rest ils artitgels 8–11, 14, 34 e 35 tenor il senn.E.  Determinaziun dals crediturs autorisads da sa participarArt. 321 Per determinar ils crediturs che sa participeschan a la repartiziun dal retgav da la liquidaziun e per fixar lur rang fan ils liquidaturs – senza in ulteriur clom da quints – in plan da collocaziun che sa basa sin ils cudeschs da fatschenta dal debitur e sin las inoltraziuns succedidas e che vegn suttamess als crediturs per prender invista. Ils artitgels 244–251 valan tenor il senn.F.  Liquidaziun1.  En generalArt. 322 Las activas vegnan per regla liquidadas en moda singula u en bloc, e quai tras incassament u tras vendita da las pretensiuns, tras vendita sin basa privata u tras ingiant public da las ulteriuras valurs da facultad. Ils liquidaturs determineschan – cun il consentiment da la cumissiun dals crediturs – la moda ed il termin da la liquidaziun.2.  Bains immobigliars impegnadsArt. 323Cun excepziun dals cas, en ils quals la facultad e vegnida cedida ad in terz, pon bains immobigliars ch’èn engrevgiads tras dretgs da pegn vegnir vendids en moda privata mo cun il consentiment dals crediturs da pegn, dals quals las pretensiuns n’èn betg cuvridas dal pretsch da cumpra. Cas cuntrari ston ils bains immobigliars vegnir liquidads cun in ingiant public (art. 134–137, 142, 143, 257 e 258). Il plan da collocaziun (art. 321) è decisiv per l’existenza e per il grad da las chargias ch’engrevgeschan ils bains immobigliars (servituts, chargias funsilas, pegns immobigliars e dretgs persunals prenotads).3.  Pegns manualsArt. 324 Ils crediturs da pegn cun dretgs da pegns manuals n’èn betg obligads da surdar lur pegn als liquidaturs. Premess ch’in moratori cuntegnì en il contract d’accumodament na s’opponia betg a quai, han els il dretg da liquidar ils pegns manuals tras scussiun sin liquidaziun dal pegn il mument che als para dad esser bun u, sch’els èn stads autorisads tras il contract da pegn da far quai, da liquidar quels sin basa privata u a la bursa. Sch’igl è però en l’interess da la massa ch’in pegn vegnia liquidà, pon ils liquidaturs fixar per il creditur da pegn in termin d’almain 6 mais, entaifer il qual el sto liquidar il pegn. Els al intimeschan il medem mument d’als conceder il pegn, sch’il termin per liquidar il pegn è passà senza ch’il pegn saja vegnì liquidà, ed al rendan attent a las consequenzas penalas (art. 324 cifra 4 CP) sco er al fatg che ses dretg da preferenza extinguia, sch’el na consegna betg il pegn senza giustifitgar quai.SR 311.04.  Cessiun da pretensiuns als creditursArt. 325Sch’ils liquidaturs e la cumissiun dals crediturs renunzian da far valair in dretg contestà u difficil d’incassar che fa part da la facultad da massa, sco en spezial in dretg da contestaziun u in plant da responsabladad cunter organs u cunter emploiads dal debitur, ston els infurmar ils crediturs en chaussa en ina circulara u cun ina communicaziun publica ed offrir ad els la cessiun da la pretensiun, per che quels al possian far valair sin agen quint tenor l’artitgel 260.G.  Repartiziun1.  Glista da repartiziunArt. 326Avant mintga pajament a quint, er sch’el è mo provisoric, ston ils liquidaturs consegnar als crediturs in extract da la glista da repartiziun ed exponer quella durant 10 dis. Durant il temp d’exposiziun poi vegnir fatg recurs cunter la glista da repartiziun tar l’autoritad da surveglianza.2.  Pretensiuns en cas da sperditas da pegnArt. 327 Ils crediturs da pegn, dals quals ils pegns èn gia vegnids liquidads il mument che la glista da repartiziun provisorica vegn exponida, sa participeschan ad ina repartiziun provisorica per l’import da la sperdita da pegn effectiva. L’autezza da questa repartiziun provisorica vegn fixada dals liquidaturs. Lur disposiziun po vegnir contestada mo cun in recurs tenor l’artitgel 326. Sch’il pegn n’è betg anc liquidà cura che la glista da repartiziun provisorica vegn exponida, sto il creditur da pegn vegnir resguardà cun la pretensiun da sperdita presumtiva ch’il cumissari ha constatà en sia stimaziun. Sch’il creditur da pegn cumprova ch’il retgav dal pegn è pli pitschen che la stimaziun, ha el il dretg da survegnir ina dividenda correspundenta ed in pajament a quint. Uschenavant ch’il retgav dal pegn ed ils pajaments a quint gia retratgs per la sperdita stimada chaschunan ina surcuvrida, è il creditur da pegn obligà da restituir quai ch’el ha survegnì da memia.3.  Quint finalArt. 328Il medem mument cun la glista da repartiziun definitiva sto er vegnir exponì in quint final che cuntegna er in quint dals custs.4.  DepositArt. 329 Imports che na vegnan betg retratgs entaifer il termin fixà dals liquidaturs, ston vegnir depositads tar l’institut da deposits. Imports che n’èn betg vegnids retratgs entaifer 10 onns ston vegnir repartids da l’uffizi da concurs; l’artitgel 269 è applitgabel tenor il senn.H.  Rapport da gestiunArt. 330 Suenter che la procedura è terminada redigian ils liquidaturs in rapport final. Quel sto vegnir suttamess a la cumissiun dals crediturs per l’approvaziun, inoltrà a la dretgira d’accumodament e preschentà als crediturs per prender invista. Sch’ina liquidaziun dura dapli che 1 onn, èn ils liquidaturs obligads da far per la fin da mintga onn chalendar in status davart la facultad liquidada e davart la facultad anc betg liquidada sco er da rediger in rapport davart lur activitad. Il status ed il rapport ston vegnir inoltrads durant ils emprims 2 mais da l’onn suandant a la dretgira d’accumodament, e quai tras intermediaziun da la cumissiun dals crediturs, e preschentads als crediturs per prender invista.I.  Contestaziun d’acts giuridicsArt. 331 Ils acts giuridics ch’il debitur ha fatg avant la conferma dal contract d’accumodament pon vegnir contestads tenor ils princips dals artitgels 285–292. Per calcular ils termins tenor ils artitgels 286–288 è decisiva la concessiun dal moratori d’accumodament empè da l’impegnaziun u da la decleraziun da concurs. Uschenavant che pretensiuns contestablas da la massa chaschunan ina refusa cumplaina u parziala da pretensiuns, èn ils liquidaturs autorisads ed obligads da far valair il dretg sin via da l’objecziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).V.  Contract d’accumodament en la procedura da concursArt. 332 Il debitur u in creditur po proponer in contract d’accumodament. L’administraziun da concurs giuditgescha la proposta per mauns da la radunanza dals crediturs. Quest contract d’accumodament vegn tractà il pli baud en la segunda radunanza dals crediturs. Ils artitgels 302–307 e 310–331 valan tenor il senn. Il cumissari vegn però remplazzà tras l’administraziun da concurs. La liquidaziun vegn suspendida fin che la dretgira d’accumodament ha decidì davart la conferma dal contract d’accumodament. La decisiun davart il contract d’accumodament vegn communitgada a l’administraziun da concurs. Sch’il contract d’accumodament vegn confermà, dumonda l’administraziun da concurs la dretgira da concurs da revocar il concurs.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).VI.  Rectificaziun dals debits en enclegientscha tras tractativas privatas1.  Dumonda dal debiturArt. 333 In debitur, cunter il qual i n’è betg vegnida fatga ina scussiun sin concurs, po dumandar la dretgira d’accumodament ch’i vegnia fatga ina rectificaziun dals debits en enclegientscha tras tractativas privatas. Il debitur sto preschentar en sia dumonda ses debits sco er sias relaziuns d’entrada e da facultad.2.  Moratori. Nominaziun d’in cumissariArt. 334 Sch’ina rectificaziun dals debits cun ils crediturs na para betg d’esser exclusa da bel principi e sch’ils custs da la procedura èn garantids, conceda la dretgira d’accumodament al debitur in moratori da maximalmain 3 mais e nominescha in cumissari. Sin dumonda dal cumissari po il moratori vegnir prolungà a maximalmain 6 mais. El po vegnir revocà anticipadamain, sch’ina rectificaziun dals debits en enclegientscha na po apparentamain betg vegnir cuntanschida. Durant il moratori po il debitur vegnir stumà mo per contribuziuns periodicas da mantegniment e da sustegn sin basa dal dretg da famiglia. Ils termins tenor ils artitgels 88, 93 alinea 2, 116 e 154 vegnan suspendids. La decisiun da la dretgira d’accumodament vegn communitgada als crediturs; l’artitgel 295c vala tenor il senn. Versiun tenor la cifra 4 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Incumbensas dal cumissariArt. 335 Il cumissari sustegna il debitur tar l’elavuraziun d’ina proposta da rectificaziun. En quella po il debitur offrir a ses crediturs en spezial ina dividenda u als dumandar in moratori da las pretensiuns u autras facilitaziuns da pajament u da tschains. Il cumissari maina tractativas cun ils crediturs davart la proposta da rectificaziun dal debitur. La dretgira d’accumodament po incumbensar il cumissari da survegliar il debitur tar l’adempliment da la cunvegna.4.  Relaziun tar il moratori d’accumodamentArt. 336En ina procedura d’accumodament suandanta vegn la durada dal moratori tenor ils artitgels 333 ss. quintada tar la durada dal moratori d’accumodament.Dudeschavel titel: Moratori extraordinariIntegrà tras la cifra IV da la LF dals 3 d’avr. 1924 (AS 40 391; BBl 1921 I 507). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  ApplitgabladadArt. 337En cas da relaziuns extraordinarias, en spezial en cas d’ina crisa economica duraivla, pon las disposiziuns da quest titel vegnir decleradas sco applitgablas da la regenza chantunala cun il consentiment da la Confederaziun per ils debiturs d’in tschert territori, che han subì donns pervia da questas relaziuns, e per ina tscherta durada.B.  Concessiun1.  PremissasArt. 338 In debitur ch’è – senza sia culpa – inabel d’ademplir sias obligaziuns pervia da las relaziuns menziunadas en l’artitgel 337, po pretender da la dretgira d’accumodament in moratori extraordinari da maximalmain 6 mais, sch’igl exista la perspectiva ch’el vegn a pudair satisfar cumplainamain ses crediturs suenter la scadenza da quest moratori. Per quest intent sto il debitur cumprovar cun ina dumonda a la dretgira d’accumodament sia situaziun da facultad ed inoltrar ina glista da ses crediturs; plinavant sto el dar tut las infurmaziuns pretendidas da la dretgira d’accumodament e preschentar ils ulteriurs documents che vegnan anc dumandads dad el. Sch’i vegn fatga ina scussiun sin concurs cunter il debitur, sto el ultra da quai agiuntar a la dumonda ina bilantscha e ses cudeschs da fatschenta. Suenter l’inoltraziun da la dumonda po la dretgira d’accumodament suspender las scussiuns pendentas cun ina disposiziun provisorica, cun excepziun da las pretensiuns designadas en l’artitgel 342. Ella decida, sche e quant enavant ch’il temp da la suspensiun vegn quintà tar il moratori extraordinari.2.  DecisiunArt. 339 La dretgira d’accumodament fa las retschertgas ch’èn eventualmain anc necessarias ed ordinescha alura, sche la dumonda na sa mussa betg senz’auter sco nunmotivada, ina tractativa, a la quala vegnan envidads tut ils crediturs tras ina communicaziun publica; sche necessari ston vegnir consultads experts. Sche la glista dals crediturs inoltrada dal debitur cuntegna mo in dumber relativamain pitschen da crediturs e sche la dretgira d’accumodament resguarda questa glista sco fidaivla, po ella desister d’ina communicaziun publica e citar ils crediturs, ils garants ed ils cundebiturs cun ina communicaziun persunala. Ils crediturs pon prender invista da las actas avant la tractativa e far lur objecziuns cunter la dumonda er en scrit. La dretgira d’accumodament prenda sia decisiun en moda speditiva. En la concessiun dal moratori po ella adossar al debitur da prestar in u plirs pajaments a quint.3.  RecursVersiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Art. 340 Il debitur e mintga creditur pon contestar la decisiun cun in recurs tenor il CPC. A la tractativa ston vegnir envidads il debitur e quels crediturs ch’èn stads preschents u represchentads a la tractativa d’emprima instanza. In moratori extraordinari concedì da la dretgira d’accumodament vala fin a la decisiun definitiva da l’instanza da recurs. SR 272Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Versiun tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).4.  Mesiras da segirezzaArt. 341 Il pli tard cun conceder il moratori extraordinari ordinescha la dretgira d’accumodament ch’i vegnia fatg in register dals bains. Per quel valan ils artitgels 163 e 164 tenor il senn. La dretgira d’accumodament po prender ulteriuras disposiziuns per defender ils dretgs dals crediturs. Cun conceder il moratori, po ella incumbensar in cumissari da survegliar la gestiun dal debitur.5.  Communicaziun da la decisiunArt. 342La concessiun dal moratori vegn communitgada a l’uffizi da scussiun e, sch’i vegn fatga ina scussiun sin concurs cunter il debitur, a la dretgira da concurs. Ella vegn communitgada publicamain, uschespert ch’ella è entrada en vigur.C.  Effects dal moratori extraordinari1.  Sin scussiuns e terminsArt. 343 Entant ch’il moratori dura pon scussiuns cunter il debitur vegnir introducidas e cuntinuadas fin a l’impegnaziun u fin a la smanatscha da concurs. Salaris sequestrads ston vegnir incassads er durant il moratori. Il medem vala per tschains da locaziun e da fittanza, sche la garanzia ipotecara s’extenda sin quests tschains sin basa d’ina scussiun sin liquidaziun dal pegn ch’è vegnida introducida avant u durant il moratori. Percunter na dastga vegnir dada nagina suatientscha ad ina dumonda da liquidaziun u ad ina dumonda da concurs. Ils termins dals artitgels 116, 154, 166, 188, 219, 286, 287 e 288 sa prolungheschan per la durada dal moratori. Er la garanzia dal pegn ipotecar per ils tschains dal debit ipotecar (art. 818 al. 1 cifra 3 CCS) sa prolunghescha per la durada dal moratori.SR 2102.  Sin la cumpetenza da disponer dal debitura.  En generalArt. 344Il debitur è autorisà da cuntinuar cun ses affars; ma durant il moratori na dastga el far nagins acts giuridics, tras ils quals interess giustifitgads dals crediturs vegnan pregiuditgads u singuls crediturs vegnan benefiziads a disfavur d’auters.b.  Tras disposiziun da la dretgira d’accumodamentArt. 345 La dretgira d’accumodament po disponer en la concessiun dal moratori che bains immobigliars dastgan vegnir vendids u engrevgiads, che pegns dastgan vegnir constituids, che garanzias dastgan vegnir acceptadas, che disposiziuns gratuitas dastgan vegnir realisadas e che pajaments sin debits, ch’èn resultads avant il moratori, dastgan vegnir liquidads cun vigur legala mo cun il consentiment dal cumissari u, sch’in tal n’è betg vegnì installà, da la dretgira d’accumodament. Quest consentiment n’è però betg necessari per pajar debits da la segunda classa tenor l’artitgel 219 alinea 4 sco er per pajaments a quint tenor l’artitgel 339 alinea 4. Sche la dretgira d’accumodament agiunta questa resalva a la concessiun dal moratori, sto ella vegnir integrada en la communicaziun publica, ed il moratori sto vegnir inscrit en il register funsil sco restricziun dal dretg da disponer.3.  Pretensiuns betg pertutgadasArt. 346 Il moratori na pertutga betg pretensiuns sut 100 francs e pretensiuns da l’emprima classa (art. 219 al. 4). Ma per questas pretensiuns èsi pussaivel da far durant il temp dal moratori er cunter il debitur, ch’è suttamess a la scussiun sin concurs, mo la scussiun sin impegnaziun u sin liquidaziun dal pegn.D.  ProlungaziunArt. 347 Entaifer il termin tenor l’artitgel 337 po la dretgira d’accumodament prolungar sin dumonda dal debitur il moratori concedì ad el per maximalmain 4 mais, sch’ils motivs, ch’èn stads la basa per sia concessiun, duran anc vinavant senza sia culpa. Per quest intent sto il debitur inoltrar a la dretgira d’accumodament cun la dumonda ina cumplettaziun da la glista dals crediturs e, sch’i vegn fatga ina scussiun sin concurs cunter el, ina nova bilantscha. La dretgira d’accumodament infurmescha ils crediturs davart la dumonda da prolungaziun cun ina communicaziun publica ed als fixescha in termin, entaifer il qual els pon inoltrar en scrit objecziuns cunter la dumonda. Sch’in cumissari è vegnì nominà, sto el vegnir envidà da far in rapport. Suenter che quest termin è scadì, prenda la dretgira d’accumodament sia decisiun. Cunter quella poi vegnir fatg recurs sco cunter il moratori extraordinari, ed ella sto vegnir communitgada uffizialmain da medema maniera sco quel. La dretgira d’accumodament chantunala superiura decida sin basa da las actas.E.  RevocaziunArt. 348 Il moratori sto vegnir revocà da la dretgira d’accumodament sin dumonda d’in creditur u dal cumissari:1. sch’il debitur na presta betg punctualmain ils pajaments a quint imponids ad el;2. sch’el cuntrafa a las directivas dal cumissari u pregiuditgescha interess giustifitgads dals crediturs u benefiziescha singuls crediturs a disfavur d’auters;3. sch’in creditur cumprova che las indicaziuns ch’il debitur ha fatg envers la dretgira d’accumodament èn faussas u ch’el è en cas d’ademplir tut sias obligaziuns. Davart questa dumonda sto il debitur vegnir interrogà a bucca u en scrit. Suenter che la dretgira d’accumodament ha fatg las retschertgas ch’èn eventualmain anc necessarias, decida ella sin basa da las actas, il medem fa l’instanza da recurs en cas d’in recurs. La revocaziun dal moratori vegn communitgada publicamain da medema maniera sco la concessiun. Sch’il moratori tenor las cifras 2 u 3 vegn revocà, na po vegnir concedì ni in moratori d’accumodament ni in ulteriur moratori extraordinari.Versiun da la segunda frasa tenor la cifra II 17 da l’agiunta 1 dal Cudesch da procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).F.  Relaziun tar il moratori d’accumodamentArt. 349 Sch’il debitur vul proponer in contract d’accumodament durant il moratori extraordinari, sto il sboz dal contract d’accumodament vegnir inoltrà ensemen cun tut las actas e cun l’expertisa dal cumissari avant la scadenza dal moratori. Suenter la scadenza dal moratori extraordinari na po il debitur pretender durant in mez onn ni in moratori d’accumodament ni in ulteriur moratori extraordinari. Il debitur, che ha retratg la dumonda per in moratori extraordinari u dal qual la dumonda è vegnida refusada, na po pretender pli nagin moratori extraordinari avant ch’in mez onn è passà.Art. 350Abolì tras la cifra I da la LF dals 21 da zer. 2013, cun effect dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Tredeschavel titel: Disposiziuns finalasNumeraziun tenor la cifra V da la LF dals 3 d’avr. 1924, en vigur dapi il 1. da schan. 1925 (AS 40 391; BBl 1921 I 507).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).A.  Entrada en vigurArt. 351 Questa lescha entra en vigur il 1. da schaner 1892. L’artitgel 333 entra en vigur cun la publicaziun da la lescha en la Collecziun uffiziala da las leschas federalas. Cun l’entrada en vigur da questa lescha vegnan abolidas tut las prescripziuns che cuntrafan ad ella, tant da leschas e d’ordinaziuns federalas sco er chantunalas e da concordats federals sco er chantunals, uschenavant ch’i na vegn betg disponì insatge auter tras ils artitgels suandants.B.  CommunicaziunArt. 352Il Cussegl federal vegn incumbensà da publitgar questa lescha sin basa da las disposiziuns da la Lescha federala dals 17 da zercladur 1874 concernent la votaziun dal pievel davart leschas federalas e davart conclus federals.[BS 1 173; AS 1962 789 art. 11 al. 3. AS 1978 688 art. 89 lit. b]Disposiziuns finalas da la midada dals 16 da december 1994AS 1995 1227; BBl 1991 III 1A.  Disposiziuns executivasArt. 1Il Cussegl federal, il Tribunal federal ed ils chantuns decreteschan las disposiziuns executivas.B.  Disposiziuns transitoricasArt. 2 Cun lur entrada en vigur èn las prescripziuns da procedura da questa lescha e sias disposiziuns executivas applitgablas per proceduras pendentas, uschenavant ch’ellas èn cumpatiblas cun talas. Per la durada da termins che han cumenzà a currer avant l’entrada en vigur da questa lescha, vala il dretg vertent. Ils privilegis ch’il dretg vertent cuntegna (art. 146 e 219) valan vinavant, sch’il concurs è vegnì declerà u sche l’impegnaziun è vegnida exequida avant l’entrada en vigur da questa lescha. La part privilegiada da la pretensiun dal bain da la dunna vegn collocada en ils suandants cas en ina classa speziala tranter la segunda e la terza classa:a. sch’ils conjugals vivan vinavant sut l’uniun dals bains u sut la cuminanza dals bains externa tenor ils artitgels 211 e 224 CCS en la versiun da l’onn 1907;b. sch’ils conjugals vivan sut la participaziun als acquists tenor l’artitgel 9c dal titel final tar il CCS en la versiun da l’onn 1984. La surannaziun da las pretensiuns ch’èn vegnidas documentadas publicamain cun attest da perdita avant l’entrada en vigur da questa lescha cumenza a currer cun l’entrada en vigur da questa lescha.SR 210C.  ReferendumArt. 3Questa lescha è suttamessa al referendum facultativ.D.  Entrada en vigurArt. 4Il Cussegl federal fixescha l’entrada en vigur.Disposiziun finala da la midada dals 24 da mars 2000 AS 2000 2531; BBl 1999 9126 9547Ils privilegis ch’il dretg vertent cuntegna (art. 146 e 219) valan vinavant, sch’il concurs è vegnì declerà, sche l’impegnaziun è vegnida exequida u sch’il moratori d’accumodament è vegnì concedì avant l’entrada en vigur da questa lescha.Disposiziun finala da la midada dals 19 da december 2003 AS 2004 4031; BBl 2003 6369 6377Ils privilegis dal dretg vertent valan vinavant, sch’il concurs è vegnì declerà, sche l’impegnaziun è vegnida exequida u sch’il moratori d’accumodament è vegnì concedì avant l’entrada en vigur da questa midada.Disposiziun finala da la midada dals 17 da zercladur 2005  Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 58 al. 1 LParl; SR 171.10). AS 2006 1205; BBl 2001 4202Las ordinaziuns executivas dal Tribunal federal restan en vigur, uschenavant che lur cuntegn na cuntradi betg al dretg nov ed uscheditg ch’il Cussegl federal na dispona betg autramain.Disposiziun transitorica da la midada dals 18 da zercladur 2010 AS 2010 4921; BBl 2009 7979 7989Ils privilegis dal dretg vertent valan vinavant, sch’il concurs è vegnì declerà, sche l’impegnaziun è vegnida exequida u sch’il moratori d’accumodament è vegnì concedì avant l’entrada en vigur da questa midada.Disposiziun transitorica da la midada dals 21 da zercladur 2013 AS 2013 4111; BBl 2010 6455Sche la dumonda per in moratori d’accumodament è vegnida inoltrada avant l’entrada en vigur da la midada dals 21 da zercladur 2013, vala il dretg vertent per la procedura d’accumodament.Disposiziun transitorica da la midada dals 19 da zercladur 2020 AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399Moratoris d’accumodament ch’èn vegnids permess avant l’entrada en vigur da la midada dals 19 da zercladur 2020, èn suttamess al dretg anteriur.