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<h2>SubmittedText<h2><p>Come intende intervenire il Consiglio federale per ottenere una significativa riduzione delle fermate troppo lunghe (mediamente di 20 minuti) dei treni a Chiasso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente l'attesa dei treni EC/IC e dei diretti alla frontiera di Chiasso va dai 10 ai 18 minuti. Poiché il sistema di alimentazione elettrica delle Ferrovie dello Stato (FS) italiane è diverso da quello delle FFS, a Chiasso è necessario cambiare il locomotore di tutti i treni convenzionali. Solo le motrici adatte ad entrambi i sistemi di alimentazione, come per esempio nuovi treni a cassa inclinabile Cisalpino, possono attraversare la stazione di Chiasso senza fermarsi. Inoltre, ad alcuni dei treni convenzionali vengono staccati o aggiunti vagoni supplementari per la circolazione in territorio svizzero, come i vagoni ristorante, che per problemi tecnici non possono circolare in Italia.</p><p>Dal punto di vista tecnico, le FFS ritengono tuttavia possibile una riduzione del tempo di attesa fino a 7 a 10 minuti. Le autorità responsabili dell'espletamento delle formalità doganali (polizia e guardie di finanza) temono che una riduzione dell'attesa dei treni a Chiasso potrebbe compromettere il rigore dei controlli doganali e che sarebbe necessario aumentare il proprio personale per garantire un livello accettabile dei controlli nonostante fermata più brevi.</p><p>Il Consiglio federale ha sottolineato in varie occasioni che un rafforzamento della posizione sul mercato del traffico su rotaia è fra i suoi interessi primari. La riduzione delle fermate dei treni contribuirà ad aumentare l'attrattiva del traffico internazionale viaggiatori per ferrovia e ridurrà i tempi di percorrenza, con un rapporto costi-benefici molto positivo. La Convenzione internazionale dell'8 marzo 1957 intesa ad agevolare il passaggio alle frontiere dei viaggiatori, dei bagagli e delle merci trasportati per ferrovia ed un accordo tra la Svizzera e l'Italia del 28 febbraio 1974 relativo al valico di Chiasso prevedono l'espletamento dei controlli frontalieri sul treno in marcia. Attualmente questa possibilità viene sfruttata però soltanto per i già citati treni a cassa inclinabile Cisalpino.</p><p>Il Consiglio federale è disposto ad introdurre, di concerto con l'Italia e con il Cantone Ticino, miglioramenti ai controlli di frontiera e doganali sui treni internazionali al valico di Chiasso; si prospettano perciò controlli più frequenti sui treni in marcia nei collegamenti internazionali.</p><p>Il Consiglio federale intende incaricare il Dipartimento federale delle finanze (Amministrazione federale delle dogane) di ridurre i controlli doganali sui treni internazionali a Chiasso previo accordo con le ferrovie, l'Italia e il Cantone Ticino.</p>  Risposta del Consiglio federale.