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La Corea del Nord prepara, con le celebrazioni del 15 aprile per i 100 anni della nascita del "presidente eterno" Kim Il-sung, il lancio di un missile o "satellite" a lunga gittata, il quarto dopo i test del 1998, nel 2006 e nel 2009, cui fece seguito la condanna del Consiglio di sicurezza dell'Onu con tanto di rafforzamento delle sanzioni.
Una doccia fredda, che ha suscitato reazioni critiche da Washington, Seul, Tokyo e Mosca, dopo la schiarita dell'accettazione della moratoria su nucleare e test balistici decisa pochi giorni fa con l'accordo di Pyongyang e Washington, in cambio di 240.000 tonnellate di aiuti alimentari.
La segretaria di Stato Usa, Hillary Clinton, ha bollato l'iniziativa come "altamente provocatoria", invitando il Paese comunista con a capo Kim Jong-un, terzogenito del defunto "caro leader" Kim Jong-il, a onorare gli obblighi delle risoluzioni Onu 1718 e 1874. "Il lancio di un missile - ha commentato in una nota - costituirebbe minaccia alla sicurezza regionale e sarebbe anche in contrasto con il recente impegno della Corea del Nord di astenersi dal lancio di missili a lunga gittata".