Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/836

WENGEN - Nella località turistica di Wengen (BE), in cui a metà gennaio per un focolaio di Covid-19 non è stata disputata la prestigiosa discesa maschile di sci del Lauberhorn, la variante B.1.1.7 del coronavirus è poco presente, con soddisfazione delle autorità cantonali, che sono riuscite a contenerne la diffusione.
Il villaggio di Wengen era salito alla ribalta della cronaca attorno al 10 gennaio, quando in poco tempo si era registrata un'esplosione d'infezioni (varie decine di casi) a pochi giorni dalla competizione valida per la coppa del mondo.
Oltre a contagi con il virus "convenzionale", si era fatto breccia il ceppo inopportunamente designato come variante inglese, che gli infettivologi chiamano VOC 202012/01, B.1.1.7 e 20I/501Y.V1. All'origine del focolaio le autorità ritengono che vi sia stato un turista britannico.
Dal 12 di gennaio, su iniziativa del Dipartimento cantonale della sanità, degli affari sociali e dell'integrazione (GSI), è iniziata una campagna di test di massa, rivolta sia ai residenti che ai turisti, anche nel villaggio di Lauterbrunnen, con relativa quarantena. L'operazione è terminata domenica, indica un comunicato odierno dello stesso GSI.
Complessivamente sono state sottoposte a test 2'067 persone, di cui dieci sono risultate positive al B.1.1.7. A Wengen, che secondo dati del 2014 conta circa 1'300 abitanti, i test sono stati 1'715, di cui sette positivi. Il GSI, si legge nella nota, ritiene che le misure adottate hanno permesso di controllare la diffusione del virus.