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BERLINO - I verdi tedeschi hanno dichiarato guerra alle pubblicità del cosiddetto "junk food", il cibo spazzatura, volendole limitare il più possibile.
Lo riporta il portale tedesco Spiegel. Secondo gli ecologisti, tali spot dovrebbero essere autorizzati solo durante le fasce orarie serali.
«C'è un bisogno urgente di agire», ha detto all'editoriale RND Kirsten Kappert-Gonther, esperta di salute del gruppo parlamentare verde tedesco. L'esponente verde fa riferimento al «crescente numero» di persone sovrappeso in Germania. Per questo motivo, «la pubblicità di prodotti altamente zuccherati, e di altri alimenti poco sani, deve essere regolamentata meglio».
La misura sarebbe importante in quanto sono soprattutto giovani e bambini ad essere «particolarmente sensibili» agli spot in TV, ha continuato Kappert-Gonther, che sostiene che i minori dovrebbero essere «meglio protetti» dai prodotti che non soddisfano i criteri dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), per una dieta equilibrata.
I verdi tedeschi hanno preso spunto dalla nuova regolamentazione del Regno Unito: settimana scorsa il Governo di Boris Johnson ha annunciato, nell'ambito di una campagna anti-obesità, che la pubblicità del "cibo spazzatura" sarà possibile solo dopo le 21, sia in TV che su internet. Lo scopo principale: la protezione dei minori.
Johnson ha inoltre giustificato le misure spiegando che l'obesità è uno dei fattori negativi che influenza la gravità del decorso del coronavirus.
Erwin Rüddel (CDU), Presidente della commissione per la salute del Parlamento tedesco, ha descritto l'aumento delle persone sovrappeso come un «grande problema sociale», dichiarandosi «disposto» a discutere misure di più ampia portata, come il divieto della pubblicità, nel caso le campagne di prevenzione (ad esempio del "Semaforo alimentare") non abbiano «alcun effetto sul crescente aumento di peso della popolazione».
Nella maggior parte dei Paesi dell'area europea, lo ricordiamo, è in vigore un'auto-regolamentazione che si basa sulle raccomandazioni europee di non pubblicizzare "cibi spazzatura" sui mass-media in cui i giovani con meno di 12 anni compongono almeno il 35% dell’audience.