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La proposta di un obbligo di revisione periodico è stata accolta positivamente dall'ASI
BERNA - L'Associazione Svizzera Inquilini (ASI) accoglie con favore la presentazione in Parlamento di una proposta che vuole introdurre un obbligo periodico di revisione del reddito locativo per i coloro che locano tre o più abitazioni.
La proposta è stata depositata contemporaneamente al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati da Jacqueline Badran, membro di comitato, e Carlo Sommaruga, presidente dell’ASI. Essa dovrebbe garantire per il futuro che siano evitati rendimenti eccessivi attraverso pigioni abusive. «Per i locatori che locano tre o più abitazioni, va introdotto un obbligo di verifica periodica al fine di controllare i redditi realizzati», afferma Sommaruga. «Il concetto di obbligo di verifica periodica è noto nella verifica periodica dell’AVS e nella verifica dell’IVA e corrisponde a una procedura universalmente riconosciuta e non burocratica. I controlli possono essere effettuati dall'Ufficio federale degli alloggi (analogamente alla revisione dell'IVA effettuata dall'Amministrazione federale delle contribuzioni)».
Il diritto di locazione consente ai proprietari di ottenere un reddito limitato sulla pigione. Però, afferma l'ASI, i redditi di molti locatori sono spesso notevolmente superiori a quelli consentiti. «Questo è illegale, ma finora è stato difficilmente controllato e questo ogni anno priva le economie domestiche degli inquilini di miliardi di franchi». Sommaruga prosegue: «Ogni anno in Svizzera alle economie domestiche degli inquilini vengono sottratti miliardi di franchi. Ciò riduce enormemente il budget familiare e il potere d'acquisto degli inquilini. Non siamo più disposti a guardare come molti padroni di casa si arricchiscono illecitamente senza subire conseguenze».
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