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La metà degli assicurati sarebbe disposta a cambiare cassa malati in caso di un aumento dei premi mensile di 25 franchi. A mostrarlo è un sondaggio online svolto tra più di 1500 utenti di Comparis in tutte le regioni della Svizzera. L’80 per cento dei partecipanti al sondaggio, tuttavia, stima troppo basso il potenziale di risparmio personale nell’eventualità di un cambio.
comparis.ch ha intervistato 1500 utenti di tutte le regioni della Svizzera sulla loro propensione al cambio. La metà sarebbe disposta a cambiare la propria cassa malati per il 2019 in caso di un aumento dei premi mensile di 25 franchi. L’80 per cento dei partecipanti al sondaggio sottovaluta il potenziale di risparmio effettivo di un cambio della cassa malati, mantenendo la stessa franchigia e lo stesso modello.
La metà stima a 25 franchi la soglia del dolore di un aumento dei premi
L’importo effettivo di cambi della cassa malati per il 2019 dipende dalle discussioni sui premi di quest’anno del Consiglio federale. Il 47,6 per cento degli utenti di Comparis, che hanno partecipato al sondaggio, sarebbe disposto a cambiare cassa malati in caso di un aumento dei premi mensile di 25 franchi. Per il 33,2 per cento la soglia del dolore per essere invogliati a cambiare ammonta a 50 franchi. Il restante quinto degli intervistati accetterebbe un aumento dei premi fino a 75 franchi al mese senza cambiare. La ripartizione dei risultati è uguale in tutte le regioni linguistiche della Svizzera.
La maggior parte degli utenti di Comparis confronta i premi ogni anno
La maggior parte degli utenti di Comparis, consapevoli dell’aumento annuale dei premi, confronta e ottimizza regolarmente la propria assicurazione malattia di base. Questo vale soprattutto per gli svizzeri romandi: il 66,7 per cento confronta infatti i premi ogni anno (media svizzera complessiva del 61,5 per cento) e il 10,8 per cento ogni due anni (media svizzera complessiva del 10,3 per cento). Alla luce dei premi malattia più alti nella Svizzera francese rispetto a quella tedesca, Felix Schneuwly, esperto di assicurazione malattia presso Comparis, non è sorpreso che gli svizzeri romandi cambino più spesso cassa malati degli svizzeri tedeschi.
Il premio medio in Svizzera per un ventiseienne con modello standard (franchigia a 300 franchi e libera scelta del medico) è aumentato di 18 franchi, pari al 4 per cento. Eppure, attualmente, ormai solo un 20 per cento degli svizzeri ha un’assicurazione del genere. Nel caso di modelli assicurativi alternativi e livelli di franchigia più alti, nel 2018 i premi sono aumentati di oltre il 20 per cento.
L’80 per cento stima troppo basso il proprio potenziale di risparmioTuttavia, l’aumento del premio presso la propria cassa malati non è l’unico importante criterio per un eventuale cambio. Risulta infatti chiaro che, quando gli utenti confrontano, il potenziale di risparmio effettivo viene sottovalutato. Secondo il confronto di Comparis, ad esempio, gli assicurati con modello standard a Zurigo hanno risparmiato 182,60 franchi al mese passando per il 2018 dalla cassa malati più costosa (Supra) a quella più conveniente (Assura). La metà di tutti gli assicurati a Zurigo avrebbe potuto risparmiare almeno 49 franchi al mese grazie a un cambio
Nella realtà, tuttavia, il 33,6 per cento degli utenti di Comparis intervistati si aspetta al massimo un potenziale di risparmio di 50 franchi al mese, mentre il 27,4 per cento crede di poter risparmiare al massimo 20 franchi e un restante quinto ritiene addirittura realistico un risparmio massimo di 10 franchi. L’esperto Schneuwly è davvero stupito che anche gli stessi utenti di Comparis, attenti ai prezzi sopra la media, sottovalutino il potenziale di risparmio nell’ambito dei premi dell’assicurazione malattia e spiega: «Gli assicurati che cambiano spesso cassa malati e hanno già ottimizzato il loro premio, cambiando nuovamente possono risparmiare molto di meno rispetto a persone assicurate presso le casse malati più costose e che non hanno mai cambiato».
Oltre la metà ha cambiato cassa malati negli ultimi cinque anni
Il 55 per cento degli intervistati ha cambiato negli ultimi cinque anni almeno una volta la propria cassa malati; tra questi il 13 per cento ha stipulato una nuova polizza nel 2018. I romandi e i ticinesi con una quota rispettivamente del 14,1 e del 14,2 per cento sono stati molto più attivi rispetto ai connazionali di lingua tedesca (10,6 per cento).
Metodologia
Il sondaggio è stato condotto sulla piattaforma online di comparis.ch. Tra il 27 agosto e il 20 settembre 2018 hanno partecipato 1’594 persone di tutte le regioni della Svizzera.
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