Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/48679

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'orientamento generale della mozione, che sottolinea la responsabilità che le scuole universitarie e gli istituti nazionali incaricati di promuovere la ricerca sono chiamati ad assumere per attribuire un maggior peso alla collaborazione scientifica con i Paesi in via di sviluppo (PVS) e i Paesi con economie in transizione (PET). La collaborazione scientifica e tecnologica della Svizzera con i PVS o i PET si è intensificata sensibilmente nel corso dell'ultimo decennio. Nel messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2004 - 2007, il Consiglio federale propone inoltre di rafforzare ulteriormente tale collaborazione mediante l'assegnazione di risorse supplementari.</p><p>Benché il Consiglio federale riconosca che la richiesta della mozione è di per sé giustificata, le sue possibilità d'indirizzare la scelta dei contenuti della collaborazione scientifica nel campo della ricerca universitaria sono limitate in considerazione della libertà di ricerca e d'insegnamento scientifici garantita dalla Costituzione (art. 20). A questo si aggiunge che le competenze della Confederazione nei confronti delle scuole universitarie cantonali si limitano all'assegnazione di sussidi. E la legge sull'aiuto alle università (LAU) non contiene disposizioni che permettano di vincolare i sussidi al promovimento della collaborazione scientifica con i PVS o i PET. </p><p>Lo stesso mandato di prestazioni che il Consiglio federale conferisce ai politecnici federali, e che è sottoposto all'approvazione del Parlamento in virtù della nuova legge sui PF, è subordinato alla libertà della ricerca e dell'insegnamento. Per muoversi nella direzione auspicata dalla mozione si dovranno pertanto seguire altre vie. In tal senso sarà attribuito un maggior peso alla collaborazione internazionale nel quadro dei mandati di prestazioni che il DFI stipulerà per il periodo 2004-2007 con le accademie scientifiche e il Fondo nazionale svizzero per la ricerca scientifica (FNS). A questo proposito sono da citare i negoziati in corso tra l'Aggruppamento per la scienza e la ricerca (ASR) e la Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), nei quali si tratta soprattutto di creare partenariati durevoli di mutuo interesse con PVS e PET il cui potenziale non è ancora sfruttato a sufficienza e scelti in base ad analisi effettuate da esperti riconosciuti. </p><p>La Confederazione incoraggia altresì la collaborazione scientifica internazionale allo scopo di creare strutture di ricerca che permettano ai partner di collaborare su base individuale e istituzionale. Nel corso degli ultimi anni, diverse iniziative sono state realizzate a questo titolo nel Sudest europeo come pure nei Paesi del Sud e in quelli orientali. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), che vanta numerosi anni d'esperienza al riguardo, proseguirà la sua pratica di sostegno alla collaborazione scientifica con i PVS e i PET. Spesso, a queste azioni di sostegno partecipano anche il settore dei PF, il FNS e le scuole universitarie professionali. Anche nel quadro della collaborazione economica promossa dal Segretariato di Stato dell'economica (seco) sono diverse le azioni - segnatamente nei campi della cooperazione commerciale e della collaborazione in tecnologie ambientali come pure sotto forma di progetti a finanziamento misto - che favoriscono la ricerca scientifica nei Paesi partner. </p><p>Dal 2004 al 2007 è previsto di sviluppare nei PVS e PET le attività menzionate. Nei limiti delle sue possibilità, e sulla base degli elementi esposti sopra, il Consiglio federale seguirà la realizzazione degli obiettivi fissati nella mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.