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TOKYO - Qual è l'ingrediente necessario per rivitalizzare e rilanciare l'economia e la competitivà del Giappone, sulla scena internazionale? «I robot intelligenti».
Almeno, è quanto sostiene il CEO di SoftBank, Masayoshi Son, che ha parlato oggi in conferenza stampa, spiegando che l'azienda è coinvolta con 18 altre imprese nello sviluppo di androidi dotati di intelligenza artificiale (AI), che sapranno fare molto di più rispetto a Pepper, il robot progettato nel 2014 per capire e reagire alle emozioni umane.
Il fondatore di SoftBank vede un futuro con «robot intelligenti» che sostituiranno «non solo la produzione industriale, ma l'intera popolazione lavorativa giapponese». Per lui, queste macchine avranno il potenziale per «rivoluzionare la forza lavoro», «poiché un robot intelligente può fare 10 volte il lavoro quotidiano di un umano», ha detto Son. In Giappone, questo significa che «100 milioni di robot potrebbero fare il lavoro di 1 miliardo di persone».
«Gli esseri umani possono essere così liberati dai lavori noiosi» e «potranno lavorare su qualcosa che ha più valore aggiunto» ha poi affermato.
Sullo sfondo, sul display, Son ha mostrato video di robot umanoidi che corrono, che saltano, e macchine a forma di cesti che puliscono i pavimenti. Tuttavia, come riferisce l'agenzia di stampa Reuters, non ha offerto alcuna specifica sui nuovi investimenti o sui prezzi di mercato di uno qualsiasi dei dispositivi.
A giugno, lo ricordiamo, SoftBank ha venduto l'80% di Boston Dynamics alla sudcoreana Hyundai Motor Group per 1,1 miliardi di dollari. Son ha però chiarito oggi che SoftBank rimane un partner importante di Boston Dynamics, e che arriverà una generazione di robot intelligenti sempre più funzionali.