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"Abbiamo ritrovato i resti del corpo della bambina": è quanto ha annunciato il procuratore di Grenoble, Jean-Yves Coquillat, dopo la confessione shock del 30enne Nordahl Lelandais, il principale sospettato nell'inchiesta sulla scomparsa della piccola Maëlys, rapita durante un matrimonio ad agosto.
Nell'interrogatorio, Lelandais ha indicato di aver ucciso la bambina "involontariamente" e di essersi poi "sbarazzato del corpo". Maëlys era sepolta in un luogo di montagna, nel massiccio della Chartreuse.
Dopo mesi passati a negare ogni coinvolgimento, Lelandais ha confessato oggi, mercoledì. L'uomo già sospettato di essere un serial killer - e già indagato per la scomparsa di un militare nella regione di Grenoble - non ha precisato le circostanze del dramma, né come ha seppellito il corpo di Maëlys.
Ad accelerare l'inchiesta dopo sei mesi di stallo è stata una microtraccia di sangue rinvenuta nell'auto di Lelandais e che corrisponde a quello di Maëlys.
ATS/M. Ang.