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Incarto n. 17.2000.00023 Lugano 21 giugno 2000 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, presidente G. A. Bernasconi e Cometta segretario: Isotta, cancelliere sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 22 maggio 2000 presentato da __________ e __________ (patrocinati dall'avv. __________) contro la sentenza di assoluzione emanata il 10 aprile 2000 dal presidente della Corte delle assise correzionali di Locarno nei confronti di __________, (patrocinato dall'avv. __________) e di __________ (patrocinato dall'avv. __________) esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se deve essere accolto il ricorso per cassazione; 2. Il giudizio sulle spese. Ritenuto in fatto: che con sentenza del 10 aprile 200 il presidente della Corte delle assise correzionali di __________ ha prosciolto __________ e __________ dalle imputazioni di omicidio colposo e di violazione delle regole dell'arte edile contenute in un decreto di accusa emanato il 24 gennaio 2000 dal Procuratore pubblico in seguito a un infortunio avvenuto il 14 novembre 1992 su un cantiere a __________, ove aveva perduto la vita __________, dipendente della ditta __________; che contro la sentenza di assise __________ e __________, genitori della vittima costituitisi parte civile nel procedimento penale, hanno inoltrato il 14 aprile 2000 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale; che nei motivi del gravame, presentati il 23) maggio successivo, essi postulano l'annullamento della sentenza di assise per arbitrio, in subordine l'annullamento del dispositivo di assoluzione n. 1.1 per vizi di procedura, ancorché nel frattempo sia intervenuta la prescrizione assoluta delle azioni penali (attribuibile, secondo i ricorrenti, all'ingiustificata lentezza della procedura); che non sono state chieste osservazioni sul ricorso; e considerando in diritto: che l'azione penale per i reati di omicidio colposo (art. 117 CP) e di violazione delle regole dell'arte edile (art. 229 cpv. 2 CP), punibili entrambi con la detenzione o con la multa, soggiace al termine di prescrizione relativa di 5 anni e a quello di prescrizione assoluta di 7 anni e sei mesi (art. 70 e 72 CP); che nella fattispecie la prescrizione delle singole azioni penali è cominciata a decorrere il 14 novembre 1992 (giorno dell'infortunio); che allorché la decisione di assise è stata emanata, dopo un complesso iter procedurale durato anni, il 10 aprile 2000, la prescrizione (assoluta) dell'azione penale non si era ancora compiuta; che la prescrizione assoluta non era ancora intervenuta nemmeno il 14 aprile 2000, quando la parte civile ha dichiarato (nel termine stabilito dall'art. 289 cpv. 1 CPP) di ricorrere alla Corte di cassazione e di revisione penale contro la sentenza di assise, impedendone in tal modo il passaggio in giudicato, né era intervenuta quando alle parti è stata intimata la sentenza motivata, il 2 maggio 2000; che la prescrizione assoluta si è compiuta invece poco dopo, il 14 maggio 2000, comunque prima che il termine di 20 giorni per presentare le motivazioni scritte del ricorso per cassazione venisse a scadere (art. 289 cpv. 2 CPP); che benché tempestivo, il ricorso non può pertanto essere esaminato nel merito, l'intervenuta prescrizione dell'azione penale (accertabile d'ufficio, trattandosi di un presupposto processuale) comportandone l'inammissibilità (cfr. DTF 116 IV 80); che, data la particolarità del caso, si prescinde eccezionalmente dal riscuotere spese e tassa di giustizia; per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si riscuotono tasse né spese. 3. Intimazione: – avv. __________ per sé e per i ricorrenti; – __________; – avv. __________; – __________; – avv. __________; – Procuratore pubblico avv. __________; – Corte delle assise correzionali di __________; – Comando della polizia cantonale, 6501 Bellinzona; – Dipartimento delle Istituzioni, Casellario, 6501 Bellinzona; – Dipartimento delle Istituzioni, Ufficio esecuzione pene e misure, CP 238, 6807 Taverne. La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario Mezzi di ricorso Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale, unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 PPF). La dichiarazione di ricorso deve essere presentata alla scrivente Corte entro 10 giorni dalla notificazione del dispositivo; la motivazione entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza motivata (art. 272 PPF).

Incarto n. 17.2000.00023 Incarto n. 17.2000.00023

Incarto n. 17.2000.00023 Lugano 21 giugno 2000 /kc Lugano

Lugano 21 giugno 2000 /kc

21 giugno 2000 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello

La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente G. A. Bernasconi e Cometta Pellegrini, presidente G. A. Bernasconi e Cometta

Pellegrini, presidente G. A. Bernasconi e Cometta segretario: segretario:

segretario: Isotta, cancelliere Isotta, cancelliere

Isotta, cancelliere sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 22 maggio 2000 presentato da

sedente per statuire sul ricorso per cassazione del 22 maggio 2000 presentato da __________ e __________ (patrocinati dall'avv. __________) __________ e

__________ e __________

__________ (patrocinati dall'avv. __________)

(patrocinati dall'avv. __________) contro contro

contro la sentenza di assoluzione emanata il 10 aprile 2000 dal presidente della Corte delle assise correzionali di Locarno nei confronti di

la sentenza di assoluzione emanata il 10 aprile 2000 dal presidente della Corte delle assise correzionali di Locarno nei confronti di __________, (patrocinato dall'avv. __________) e di __________ (patrocinato dall'avv. __________) __________,

__________, (patrocinato dall'avv. __________)

(patrocinato dall'avv. __________) e di

e di __________

__________ (patrocinato dall'avv. __________)

(patrocinato dall'avv. __________) esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se deve essere accolto il ricorso per cassazione;

punti di questione: 1. Se deve essere accolto il ricorso per cassazione; 2. Il giudizio sulle spese.

2. Il giudizio sulle spese. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che con sentenza del 10 aprile 200 il presidente della Corte delle assise correzionali di __________ ha prosciolto __________ e __________ dalle imputazioni di omicidio colposo e di violazione delle regole dell'arte edile contenute in un decreto di accusa emanato il 24 gennaio 2000 dal Procuratore pubblico in seguito a un infortunio avvenuto il 14 novembre 1992 su un cantiere a __________, ove aveva perduto la vita __________, dipendente della ditta __________;

in fatto: che con sentenza del 10 aprile 200 il presidente della Corte delle assise correzionali di __________ ha prosciolto __________ e __________ dalle imputazioni di omicidio colposo e di violazione delle regole dell'arte edile contenute in un decreto di accusa emanato il 24 gennaio 2000 dal Procuratore pubblico in seguito a un infortunio avvenuto il 14 novembre 1992 su un cantiere a __________, ove aveva perduto la vita __________, dipendente della ditta __________; che contro la sentenza di assise __________ e __________, genitori della vittima costituitisi parte civile nel procedimento penale, hanno inoltrato il 14 aprile 2000 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale;

che contro la sentenza di assise __________ e __________, genitori della vittima costituitisi parte civile nel procedimento penale, hanno inoltrato il 14 aprile 2000 una dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e di revisione penale; che nei motivi del gravame, presentati il 23) maggio successivo, essi postulano l'annullamento della sentenza di assise per arbitrio, in subordine l'annullamento del dispositivo di assoluzione

che nei motivi del gravame, presentati il 23) maggio successivo, essi postulano l'annullamento della sentenza di assise per arbitrio, in subordine l'annullamento del dispositivo di assoluzione n. 1.1 per vizi di procedura, ancorché nel frattempo sia intervenuta la prescrizione assoluta delle azioni penali (attribuibile, secondo i ricorrenti, all'ingiustificata lentezza della procedura);

n. 1.1 per vizi di procedura, ancorché nel frattempo sia intervenuta la prescrizione assoluta delle azioni penali (attribuibile, secondo i ricorrenti, all'ingiustificata lentezza della procedura); che non sono state chieste osservazioni sul ricorso;

che non sono state chieste osservazioni sul ricorso; e considerando

e considerando in diritto: che l'azione penale per i reati di omicidio colposo (art. 117 CP) e di violazione delle regole dell'arte edile (art. 229 cpv. 2 CP), punibili entrambi con la detenzione o con la multa, soggiace al termine di prescrizione relativa di 5 anni e a quello di prescrizione assoluta di 7 anni e sei mesi (art. 70 e 72 CP);

in diritto: che l'azione penale per i reati di omicidio colposo (art. 117 CP) e di violazione delle regole dell'arte edile (art. 229 cpv. 2 CP), punibili entrambi con la detenzione o con la multa, soggiace al termine di prescrizione relativa di 5 anni e a quello di prescrizione assoluta di 7 anni e sei mesi (art. 70 e 72 CP); che nella fattispecie la prescrizione delle singole azioni penali è cominciata a decorrere il 14 novembre 1992 (giorno dell'infortunio);

che nella fattispecie la prescrizione delle singole azioni penali è cominciata a decorrere il 14 novembre 1992 (giorno dell'infortunio); che allorché la decisione di assise è stata emanata, dopo un complesso iter procedurale durato anni, il 10 aprile 2000, la prescrizione (assoluta) dell'azione penale non si era ancora compiuta;

che allorché la decisione di assise è stata emanata, dopo un complesso iter procedurale durato anni, il 10 aprile 2000, la prescrizione (assoluta) dell'azione penale non si era ancora compiuta; che la prescrizione assoluta non era ancora intervenuta nemmeno il 14 aprile 2000, quando la parte civile ha dichiarato (nel termine stabilito dall'art. 289 cpv. 1 CPP) di ricorrere alla Corte di cassazione e di revisione penale contro la sentenza di assise, impedendone in tal modo il passaggio in giudicato, né era intervenuta quando alle parti è stata intimata la sentenza motivata, il 2 maggio 2000;

che la prescrizione assoluta non era ancora intervenuta nemmeno il 14 aprile 2000, quando la parte civile ha dichiarato (nel termine stabilito dall'art. 289 cpv. 1 CPP) di ricorrere alla Corte di cassazione e di revisione penale contro la sentenza di assise, impedendone in tal modo il passaggio in giudicato, né era intervenuta quando alle parti è stata intimata la sentenza motivata, il 2 maggio 2000; che la prescrizione assoluta si è compiuta invece poco dopo, il 14 maggio 2000, comunque prima che il termine di 20 giorni per presentare le motivazioni scritte del ricorso per cassazione venisse a scadere (art. 289 cpv. 2 CPP);

che la prescrizione assoluta si è compiuta invece poco dopo, il 14 maggio 2000, comunque prima che il termine di 20 giorni per presentare le motivazioni scritte del ricorso per cassazione venisse a scadere (art. 289 cpv. 2 CPP); che benché tempestivo, il ricorso non può pertanto essere esaminato nel merito, l'intervenuta prescrizione dell'azione penale (accertabile d'ufficio, trattandosi di un presupposto processuale) comportandone l'inammissibilità (cfr. DTF 116 IV 80);

che benché tempestivo, il ricorso non può pertanto essere esaminato nel merito, l'intervenuta prescrizione dell'azione penale (accertabile d'ufficio, trattandosi di un presupposto processuale) comportandone l'inammissibilità (cfr. DTF 116 IV 80); che, data la particolarità del caso, si prescinde eccezionalmente dal riscuotere spese e tassa di giustizia;

che, data la particolarità del caso, si prescinde eccezionalmente dal riscuotere spese e tassa di giustizia; per questi motivi,

per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si riscuotono tasse né spese.

2. Non si riscuotono tasse né spese. 3. Intimazione:

3. Intimazione: – avv. __________ per sé e per i ricorrenti;

– avv. __________ per sé e per i ricorrenti; – __________;

– __________; – avv. __________;

– avv. __________; – __________;

– __________; – avv. __________;

– avv. __________; – Procuratore pubblico avv. __________;

– Procuratore pubblico avv. __________; – Corte delle assise correzionali di __________;

– Corte delle assise correzionali di __________; – Comando della polizia cantonale, 6501 Bellinzona;

– Comando della polizia cantonale, 6501 Bellinzona; – Dipartimento delle Istituzioni, Casellario, 6501 Bellinzona;

– Dipartimento delle Istituzioni, Casellario, 6501 Bellinzona; – Dipartimento delle Istituzioni, Ufficio esecuzione pene e misure, CP 238, 6807 Taverne.

– Dipartimento delle Istituzioni, Ufficio esecuzione pene e misure, CP 238, 6807 Taverne. La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d’appello

La Corte di cassazione e di revisione penale del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Mezzi di ricorso

Mezzi di ricorso Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale, unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 PPF). La dichiarazione di ricorso deve essere presentata alla scrivente Corte entro 10 giorni dalla notificazione del dispositivo; la motivazione entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza motivata (art. 272 PPF). Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale, unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 PPF). La dichiarazione di ricorso deve essere presentata alla scrivente Corte entro 10 giorni dalla notificazione del dispositivo; la motivazione entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza motivata (art. 272 PPF).

Questo giudizio può essere impugnato mediante ricorso per cassazione al Tribunale federale, unicamente per violazione del diritto federale (art. 269 PPF). La dichiarazione di ricorso deve essere presentata alla scrivente Corte entro 10 giorni dalla notificazione del dispositivo; la motivazione entro 20 giorni dalla notificazione della sentenza motivata (art. 272 PPF).