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Decisioni relative a materiale facente parte delle dotazioni attuali e passate dell’esercito
Berna, 03.06.2022 - La Germania e la Polonia hanno indirizzato delle richieste al DDPS riguardo al trasferimento di materiale facente parte delle dotazioni attuali e passate dell’esercito. Il DDPS ha deciso in che modo rispondere a queste richieste. La Germania può disporre liberamente dei carri armati Leopard 2 rivenduti alla ditta Rheinmetall già dodici anni fa, dato che non vi è più alcun vincolo al riguardo. I carri armati Leopard-2 in disuso non vengono trasferiti alla Polonia; a tale scopo sarebbe necessaria una messa fuori servizio e quindi una decisione del Parlamento. Inoltre la Svizzera lascerà alla Gran Bretagna una parte della prima fornitura di armi anticarro che erano state ordinate presso la ditta svedese Saab AB. La Svizzera riceverà la maggior parte dei sistemi ordinati come previsto entro l’inizio del 2023.
Nelle ultime settimane singoli Stati europei hanno indirizzato delle richieste alla Svizzera per quanto riguarda la fornitura di materiale bellico. Ciò è dovuto tra l’altro al fatto che i Paesi devono rifornire le proprie dotazioni dopo aver messo a disposizione sistemi militari all’Ucraina. Le richieste relative al trasferimento di materiale in eccesso facente parte di dotazioni attuali o passate dell’esercito e le forniture pianificate di sistemi ordinati sono di competenza del DDPS. La cessione di materiale dell’esercito in eccesso non è soggetta alla legge federale sul materiale bellico.
La Germania può disporre liberamente dei carri armati rivenduti Leopard 2
Per via della guerra in Ucraina, la Germania ha intenzione di mettere a disposizione di diversi Stati europei sistemi militari di grandi dimensioni. Per questa ragione è alla ricerca tra l’altro di carri armati da combattimento del tipo Leopard 2 A4 facenti parte di dotazioni industriali. Tra il dicembre del 2010 e il maggio del 2011 armasuisse aveva rivenduto 42 di questi carri armati messi fuori servizio al fabbricante originale Rheinmetall Landsysteme GmbH di Kiel. All’epoca da tutti questi veicoli erano stati smontati il cannone da 120 mm, il sistema di lancio multiplo, le mitragliatrici, l’impianto di intercomunicazione di bordo nonché altri oggetti di equipaggiamento. Queste parti erano rimaste in Svizzera come pezzi di ricambio per i rimanenti carri armati Leopard.
Il DDPS ha dato conferma alla Germania che l’ulteriore utilizzo dei carri armati già ceduti dodici anni fa rientra nella responsabilità esclusiva di Rheinmetall e quindi è soggetto alla legislazione tedesca in materia di esportazioni di materiale bellico. La Germania può decidere liberamente in merito all’ulteriore utilizzo di questi veicoli.
I carri armati Leopard 2 in disuso non verranno ceduti alla Polonia
È stata presa in esame anche una richiesta formulata dal Governo polacco. La Polonia è interessata ai carri armati in disuso del tipo Leopard 2 A4 dell’Esercito svizzero. L’interesse è stato motivato con il fatto che la Polonia ha fornito armi in quantità cospicue all’Ucraina, compresi mezzi pesanti, e quindi ora ha bisogno di mezzi per rifornire le proprie dotazioni e aumentare le proprie capacità di difesa.
Dato che la cessione di carri armati in disuso a un altro Stato presuppone che prima questi sistemi vengano messi fuori servizio e tale procedura deve essere sottoposta al Parlamento per l’approvazione nel quadro dei messaggi sull’esercito, nella situazione attuale il DDPS ritiene che una cessione di carri armati in disuso alla Polonia non possa essere messa in pratica in tempo utile.
Il DDPS cede il passo alla Gran Bretagna per quanto riguarda una parte delle armi multiuso ordinate
Con il messaggio sull’esercito 2016 il Parlamento ha approvato l’acquisto di tre diversi sistemi d’arma multiuso spalleggiabili. Uno di questi sistemi è la «Next Generation Light Anti-tank Weapon» (NLAW) prodotta dalla ditta svedese Saab Dynamics AB. Le armi multiuso spalleggiabili del tipo NLAW servono a combattere carri armati, carri armati granatieri e altri veicoli avversari a media e lunga distanza nonché ad aprire delle brecce in postazioni fortificate avversarie o in edifici per permettere l’irruzione delle proprie truppe.
Secondo quanto previsto, la fornitura alla Svizzera sarebbe dovuta avvenire in modo scaglionato. In sede di collaudo di una prima fornitura nell’estate del 2021 armasuisse ha constatato problemi legati alla qualità. In seguito Saab ha verificato il sistema e ha effettuato adeguamenti tecnici al missile. I sistemi interessati non si trovavano ancora in Svizzera. Le forniture potrebbero avere inizio in tempi brevi ed essere portate a termine entro l’inizio del 2023.
Ora organi governativi britannici hanno chiesto al DDPS se sarebbe disponibile a cedere alla Gran Bretagna la prima di due forniture destinate alla Svizzera e di riceverla nel 4° trimestre 2024 anziché nel 1° trimestre 2023. La richiesta è stata motivata con il fatto che la Gran Bretagna necessita di questi sistemi per rifornire le proprie dotazioni.
Il DDPS ha deciso di cedere alla Gran Bretagna la fornitura del primo dei due lotti previsti delle NLAW per la Svizzera, la quale corrisponde al 30 per cento del volume ordinato. Di conseguenza la fornitura di questi due lotti alla Svizzera ritarderà circa fino alla fine del 2024. Gli altri due lotti (70 per cento della quantità complessiva) verranno consegnati come previsto entro l’inizio del 2023.
Sotto il profilo militare, la fornitura ritardata dei primi due lotti è ben gestibile, dato che l’Esercito svizzero dispone di ulteriori sistemi d’arma per la difesa anticarro. Inoltre, con i simulatori e la fornitura, dalla fine del 2022 l’istruzione della truppa può iniziare come da programma.
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Kaj-Gunnar Sievert
Capo Comunicazione armasuisse
+41 58 464 62 47
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