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«Linea diretta tra Trump e i suoi fedelissimi alla vigilia dell'assalto al Congresso»
SDA
30.11.2021 - 18:09
La notte prima dell'assalto al Congresso del 6 gennaio, Donald Trump telefonò ai suoi luogotenenti alloggiati nel vicino per discutere di come fermare la certificazione della vittoria elettorale di Joe Biden.
Una linea diretta dalla Casa Bianca con un team di luogotenenti alloggiati nel vicino hotel Willard, di cui facevano parte tra gli altri il suo avvocato Rudy Giuliani e l'ex stratega Steve Bannon. Lo rivela il Guardian citando proprie fonti.
Trump fece le telefonate dopo che Pence si rifiutò di seguire le indicazioni del memo illustrato da John Eastman, uno dei legali del presidente, il 4 gennaio nello studio Ovale. E chiamò anche chi non era un legale all'interno del team dei suoi fedelissimi, contro la volontà di Giuliani che temeva potesse essere messo a rischio il privilegio che protegge le conversazioni tra avvocato e cliente.
Non è chiaro, precisa il Guardian, se Trump discusse della prospettiva di fermare la certificazione del successo di Biden con ogni mezzo, ma secondo varie fonti seguì con piacere la diretta dell'insurrezione dalla dining room, attendendo diverso tempo prima di chiedere ai rivoltosi, definiti patrioti, di tornare a casa.
Non sarà facile però per la commissione della Camera che indaga sull'attacco al Campidoglio scoprire il contenuto di quelle telefonate. Quelle effettuate dalla sua residenza non sono registrate automaticamente nei documenti inviati agli archivi nazionali alla fine del mandato, come pure quelle dalla West Wing, anche se di queste ultime sarà possibile accertare i destinatari. A meno che non spunti qualche testimone delle chiamate.
SDA