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Linescio... e i terrazzamenti
Linescio, primo villaggio della Val Rovana, è situato a quota 664 m s/m e si raggiunge dopo aver superato 220 metri di dislivello da Cevio, lungo una strada caratterizzata da una decina di tornanti raggruppati in soli 4 chilometri. Nel territorio di Linescio il fiume Rovana scorre in una gola stretta e profonda. Il pendio su cui è stato costruito il villaggio è rivolto a sud; tuttavia durante l’inverno, per ben tre mesi, il sole rimane nascosto dalle montagne dell’altro fronte della valle. Per contro, da primavera ad ottobre, le ore di sole giornaliere sono particolarmente abbondanti.
A Linescio si distinguono quattro insediamenti principali che si snodano a monte e a valle della strada cantonale. Tutti i nuclei sono circondati da una fitta rete di terrazzamenti, e proprio questi caratteristici muri a secco fanno da filo conduttore al percorso. I primi abitanti cominciarono a coltivare e falciare la parte inferiore del villaggio, quella più pianeggiante, detta campagna. L’aumento della popolazione verificatosi fino al XIX secolo e la conseguente maggiore necessità di prodotti della terra, hanno indotto la popolazione locale ad adottare l'unica tecnica che permette di mettere a dimora i coltivi quando le pendenze dei versanti superano il 25-30%: i terrazzamenti.
La lunghezza dei muri a secco che attorniano il villaggio di Linescio è di ben 25 chilometri, ciò significa che circa 27'000 metri cubi di pietre sono state accatastate egregiamente tanto da creare giochi di linee parallele e perpendicolari, visibili nel loro insieme solo dall'alto e dopo la caduta delle foglie. Fino al 1858, le due terre di Linescio e di Cevio costituivano un solo comune. In quegli anni a Linescio si contavano circa 300 abitanti. La separazione diede maggior autonomia al primo villaggio della Val Rovana, ma paradossalmente coincise con l’avvio al suo declino demografico. Per contro il Patriziato non si è mai separato.
Lünesc dint (Linescio di dentro)
Nel nucleo, lungo la strada cantonale, notiamo un paio di case ottocentesche, probabilmente costruite dai pochi emigranti tornati da oltre oceano. Tutte le altre costruzioni sono invece antecedenti, risalenti nella maggior parte al Settecento. Anche qui la pietra prevale sugli altri materiali in modo incontrastato.
Terrazzi nascosti
Il sentiero lascia le ultime costruzioni del villaggio e s'inerpica attraverso un bosco relativamente giovane (50-70 anni) in cui si notano muretti e muretti in decadimento e alcuni enormi antichi castagni. La vegetazione in questo caso ha già inghiottito chilometri di muri a secco, realizzati con immane fatica.
Cioss
Giunti a questo bivio, lo sguardo cade inevitabilmente sul territorio sottostante: il Cioss è un pendio terrazzato ancora libero dal bosco dove si contano ben 41 muri che si innalzano per 130 metri di dislivello. Piccoli spazi conquistati alla montagna per coltivare cereali, patate, rape e l'ultima vite della Valle Rovana. Impressionanti sono gli innumerevoli gradini che sporgono dai muri a secco e che permettono il superamento dei vari livelli. Il progetto Linescio, villaggio terrazzato, ideato dall'APAV e realizzato in collaborazione con la locale Pro Linescio, prevede di pulire e conservare al meglio questo e altri settori permettendone un riutilizzo per coltivazioni, produzione di foraggio e pascolo.
Per ulteriori informazioni scarica il pieghevole del Sentiero di Pietra (PDF).
La versione cartacea è disponibile presso gli infopoint turistici in Vallemaggia.