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Carl Benz sviluppa la prima automobile al mondo nel 1885. Per realizzarla, l’ingegnere costruisce un veloce motore a quattro tempi con un cilindro orizzontale (954 cm³ di cilindrata a 400 giri/min per 0,55 kW/0,75 CV di potenza) collocato su un telaio appositamente prodotto. La velocità massima raggiunge i 16 km/h: è la Patent Motorwagen, novità assoluta a livello mondiale e primo veicolo stradale indipendente a propulsione autonoma alimentato da un motore a combustione interna.
La Patent Motorwagen fa la sua prima apparizione pubblica il 3 luglio 1886 lungo la Ringstraße di Mannheim. È però il primo viaggio sulla lunga distanza da Mannheim a Pforzheim e ritorno, compiuto nel 1888 con il modello III (ottimizzato rispetto alla Patent Motorwagen), a dimostrare pienamente quanto l’automobile sia adatta all’impiego quotidiano.
Tuttavia non è Carl Benz in persona a compiere questo viaggio, bensì sua moglie Bertha. Dimostrando massima fiducia nei confronti dell’invenzione di Carl, presentata all’Ufficio Brevetti il 29 gennaio 1886, la donna intraprende nell’agosto 1888 il primo viaggio a lungo raggio nella storia dell’automobile insieme ai figli Eugen e Richard, all’insaputa del marito e padre dei ragazzi, a riprova della validità dell’idea di veicolo sviluppata dall’ingegnere tedesco sotto il profilo tecnico. Bertha Benz e figli forniscono, così, una dimostrazione pratica dell’utilizzo ancora oggi tipico di un’autovettura. Questa tipologia di impiego è stata definita da Carl Benz già al momento di presentare la domanda di brevetto, in cui parlava di "mezzi prevalentemente leggeri utilizzati per il trasporto di 1-4 persone".