Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138393

<h2>SubmittedText<h2><p>Per i nostri studenti la carriera accademica è poco attrattiva e le nostre scuole universitarie non riescono a garantire il ricambio generazionale assumendo o promuovendo giovani svizzeri. Alla luce di queste considerazioni chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto a reperire fondi speciali per avviare una riforma strutturale del sistema universitario che aumenti gli stipendi, garantisca assunzioni a tempo indeterminato e introduca un sistema di pretitolarizzazione (tenure track) per rendere più attrattiva la carriera accademica?</p><p>2. In un documento un gruppo di giovani ricercatori afferma che, rispetto ad altri Paesi, in Svizzera la carriera accademica è caratterizzata da gerarchie rigide, lunghi periodi di incertezza e fattori di dipendenza tali per cui spesso prima dei quarant'anni i ricercatori non sanno se avranno una cattedra oppure no. In questo modo vengono sottratte all'economia delle menti brillanti. Il Consiglio federale riconosce che c'è bisogno di intervenire e in quali ambiti vede la possibilità di farlo?</p><p>3. In assenza di un cambio di rotta ben presto la Svizzera sarà costretta a reclutare all'estero i professionisti in grado di garantire al Paese un livello tecnologico adeguato. Il Consiglio federale non ritiene che occorra intervenire sul piano scientifico e sociale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che occorre intervenire per migliorare le condizioni quadro delle carriere accademiche in Svizzera. Nell'ambito della stesura del rapporto in adempimento del postulato 12.3343 CSEC-S, il collegio esamina la situazione attuale e propone eventuali misure per sostenere le nuove leve scientifiche in Svizzera. Nel farlo tiene conto della ripartizione delle competenze tra Confederazione e cantoni e dell'autonomia delle scuole universitarie in materia di stipendi, durata delle assunzioni e introduzione del sistema tenure track. Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale fornisce le seguenti risposte:</p><p>1. Nei limiti delle sue competenze il Consiglio federale è disposto ad adottare provvedimenti per migliorare le condizioni quadro delle nuove leve scientifiche in Svizzera. Attualmente, sta discutendo con i soggetti interessati (conferenze dei rettori, Fondo nazionale svizzero, ricercatori, ecc.) le varie questioni quali stipendi, condizioni di assunzione e contratti tenure track alla ricerca di possibili misure condivise. Al momento non si può prevedere se saranno necessari fondi federali speciali. L'esito di queste consultazioni confluirà nel rapporto citato sopra. </p><p>2. È risaputo che nelle università svizzere la fase di qualificazione successiva al dottorato è lunga e che la selezione avviene tardi. Il Consiglio federale ritiene che sia necessario intervenire e affronterà questo tema nel rapporto.</p><p>3. Per il Consiglio federale è importante che i ricercatori di talento che si sono formati o che lavorano in Svizzera vengano valorizzati e possano arricchire con il loro sapere l'economia, la scienza e la società del nostro Paese. Tuttavia, la dimensione internazionale è parte integrante del sistema universitario svizzero e certifica la buona qualità della nostra ricerca. La Confederazione dunque approva e sostiene gli scambi internazionali nell'ambito dell'insegnamento e della ricerca. Il rapporto chiarirà se è necessario intervenire e quali potrebbero essere le proposte di miglioramento da parte della Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.