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dall'inviato Omar Bergomi
È il secondo uomo più alto del pianeta e alle Paralimpiadi di Tokyo è ormai una celebrità. Si tratta di Morteza Mehrzad, giocatore di sitting volley iraniano i cui 2.46m di altezza ne fanno un vero e proprio gigante, e sebbene la pallavolo paralimpica si giochi da seduti la sua stazza e potenza sono tali da renderlo praticamente inarrestabile.
La vita di questo campione non è però stata affatto facile. Nato a Chalus sul Mar Caspio nel 1987, Mehrzad soffre di acromegalia, una rara malattia che causa un'eccessiva produzione di ormone della crescita nell’età postpuberale e che fa sì che il corpo non smetta mai di crescere. In seguito ad un infortunio al bacino all’età 16 anni e alla successiva operazione, la sua gamba destra ha smesso di allungarsi e ora è di 15cm più corta dell’altra, motivo per il quale necessita delle stampelle per muoversi. Scoperto quasi per caso da un allenatore, la pallavolo è stata un importante stimolo che gli ha ridato la gioia di vivere, come ha spiegato il 33enne in più interviste. E ora è diventato l’asso principale di una nazionale iraniana già fortissima e che punta in Giappone a conquistare l’ennesimo oro.