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Una piccola frase sul celibato dei preti pronunciata dal nuovo numero due del Vaticano, Pietro Parolin, attualmente nunzio apostolico in Venezuela, annuncia un cambiamento maggiore nella tradizione della Chiesa cattolica?
Difficile dirlo al momento. In una recente intervista sul giornale venezuelano El Universal, Parolin, che prenderà le funzioni di Segretario di Stato della Santa Sede il 15 ottobre, ricorda che il celibato dei preti non è un dogma e che questa tradizione ecclesiastica può essere discussa.
Il tema non era mai stato toccato a un così alto livello nel governo del Vaticano, ma Parolin aggiunge comunque che “lo sforzo che fa la Chiesa per instaurare il celibato dei preti deve essere considerato. Non si può semplicemente dire che appartiene al passato.
Per il Papa è una grande sfida e tutte le decisioni devono essere prese allo scopo di unire la Chiesa, non di dividerla. Così, possiamo parlare, riflettere e approfondire questi temi e pensare a delle modifiche, ma sempre tenendo conto dell’unità, della volontà di Dio (…) o dell’apertura alla corrente del tempo.”
Nel 2012 l’attuale Pontefice Francesco I, che allora era ancora arcivescovo di Buenos Aires, si era detto favorevole al mantenimento del celibato per i preti, con i suoi vantaggi e i suoi inconvenienti.
Se vi dovrà essere un cambiamento, aveva detto “sarà per motivi culturali, in un luogo preciso e non in modo universale.”
(Le Monde.fr)