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SION - Non ha commesso errori il macchinista del treno scontratosi con un furgone nel novembre 2013 a Mörel (VS), incidente nel quale rimasero ferite 14 persone. La scarsa visibilità che regnava in quel momento nelle vicinanze del passaggio a livello incustodito può invece spiegare il fatto che l'autista dell'automezzo abbia attraversato i binari mentre sopraggiungeva il convoglio.
Lo costata oggi nel suo rapporto il Servizio d'inchiesta svizzero sugli infortuni (SISI). Il macchinista della Matterhorn Gotthard Bahn si è comportato correttamente e il materiale ferroviario era in buono stato. Oltre alla scarsa visibilità possono aver contribuito all'incidente i pini che impediscono di vedere la direzione da cui sopraggiunge il treno e la strada particolarmente irta che conduce ad un impianto elettrico.
L'incidente era avvenuto alle 10:22 mentre il convoglio con a bordo 41 persone scendeva la valle di Goms in direzione di Briga. La motrice e il vagone di coda del convoglio erano rimasti sui binari, mentre altri due vagoni si erano rovesciati. L'autista del furgone, dal canto suo, se l'era cavata per miracolo: trascinato per diversi metri, l'automezzo era finito accartocciato contro un pendio.
Sprovvisto di barriere e di segnali luminosi, il passaggio era equipaggiato soltanto di una croce di Sant'Andrea. Già prevista prima dell'incidente, la posa di una barriera dovrebbe essere portata a termine ancora entro ottobre. Il SISI ha dunque rinunciato ad emettere raccomandazioni volte ad accrescere la sicurezza del passaggio.