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BRUXELLES - Le sanzioni Usa «hanno avuto un impatto sul nostro sviluppo. Ma sia il perimetro che l'entità di questo impatto sono controllabili. I nostri prodotti chiave non sono stati colpiti in modo significativo».
In particolare, la attività del 5G non hanno subito contraccolpi. Lo ha detto presidente di Huawei, Liang Hua, presentando i risultati semestrali del gruppo cinese attivo nel comparto della telefonia mobile, che ha registrato ricavi saliti del 23% a 401,3 miliardi di yuan (circa 58 miliardi di franchi).
Liang Hua ha parlato di «prestazioni solide e crescita stabile» del gruppo.
Secondo i dati presentati a Shenzhen, e in videoconferenza a Bruxelles, nella prima metà dell'anno Huawei ha segnato un margine di profitto netto dell'8,7% mentre le consegne di smartphone sono balzate del 24% a 118 milioni di unità. E, nonostante le sfide che attendono la compagnia nei prossimi mesi, il presidente si è detto "molto fiducioso" che la crescita si confermerà per tutto l'arco dell'anno.
Liang Hua ha sottolineato che le vendite di smartphone all'estero sono risalite a un livello pari all'80% delle vendite prima delle sanzioni disposte dagli Usa. Il manager ha detto poi che Huawei ha abbandonato alcuni prodotti non essenziali a causa del blocco Usa ma confida di chiudere il buco nel business dei prodotti consumer. Il bando statunitense non ha comunque impattato sull'implementazione del 5G.