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BERNA - Lo scandalo Autopostale ha fatto un'altra "vittima": la Confederazione non intende infatti più collaborare con KPMG, società che da anni svolge la revisione esterna dei conti della Posta. Lo scrive oggi il Consiglio federale rispondendo a una mozione del consigliere nazionale Christian Imark (UDC/SO) e confermando quanto già dichiarato da Doris Leuthard durante una conferenza stampa lo scorso giugno.
Nella sua mozione, che il Governo raccomanda di respingere, Imark chiede se non sia il caso di chiedere a KPMG la restituzione degli onorari incassati per non aver scoperto la contabilità scorretta della Posta. «La revisione carente e imprecisa dei conti protrattasi per svariati anni da parte della società di revisione hanno cagionato danni enormi», scrive l'autore della mozione.
Secondo Imark, tra il 2013 e il 2017, KPMG ha incassato 19,6 milioni di franchi, vale a dire circa 4 milioni di franchi svizzeri all'anno. È evidente - secondo l'autore della mozione - che la società di revisione KPMG deve essere stata a conoscenza delle pratiche contabili in questione, in quanto nei suoi attestati rinvia esplicitamente ai rapporti dell'Ufficio federale dei trasporti sulla contabilità separata.
Restituzione onorari, spetta alla Posta - Nella sua risposta, il governo precisa che l'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) sta conducendo degli accertamenti su KPMG in merito alle irregolarità riscontrate presso AutoPostale. Se dovessero emergere mancanze connesse alla procedura di verifica, in virtù della legge sui revisori l'ASR potrebbe adottare misure nel quadro di un controllo formale.
Spetterebbe però al Consiglio di amministrazione della Posta chiedere eventualmente la restituzione degli onorari qualora dovessero emergere carenze da parte di KPMG.
Basta cooperazione con KPMG - La Confederazione, in qualità di azionista unica, nomina ogni anno all'assemblea generale ordinaria della Posta l'ufficio di revisione esterno.
All'assemblea generale del 26 giugno scorso, KPMG è stata nuovamente nominata organo di revisione esterno della Posta per l'esercizio 2018 in considerazione del fatto che, presso PostFinance, sono già in corso dei lavori di verifica concernenti l'attuale esercizio. Un cambiamento repentino dell'organo di revisione per il secondo semestre avrebbe comportato notevoli difficoltà organizzative. Successivamente, per poter ripartire su basi nuove, la collaborazione con tale società non sarà però più portata avanti.