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A causa della forte immigrazione di questi ultimi anni, è sempre più difficile trovare un appartamento a prezzi ragionevoli. Per arginare questo fenomeno, l'Associazione svizzera inquilini (ASI) chiede che l'aumento delle pigioni iniziali per i nuovi contratti d'affitto sia limitato al 5% e che sia migliorata la protezione contro le disdette "economiche". L'ASI auspica anche misure a livello federale destinate a promuovere la costruzione di alloggi popolari.
La presidente dell'ASI, la consigliera nazionale Marina Carobbio (PS/TI), ha criticato oggi in una conferenza stampa a Berna il Consiglio federale per il suo immobilismo di fronte al problema della penuria di alloggi e dell'aumento degli affitti, fenomeno che ha assunto aspetti preoccupanti negli ultimi cinque anni in seguito alla forte immigrazione di forza lavoro, sovente qualificata.
SDA-ATS