Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83475

<h2>SubmittedText<h2><p>Sabato 19 gennaio 2008, 80 soldati della compagnia delle onde direttive 18/2 sono stati congedati per il fine settimana con sei ore di ritardo, poiché il comandante pretendeva che nella notte precedente qualcuno avrebbe orinato nel suo ufficio di compagnia e che, di conseguenza, tutti i soldati dovevano fornire un campione di DNA. Ciò è anche stato il caso per i cinque soldati che nello stesso giorno sono stati congedati definitivamente dall'esercito; a due di essi, tra cui il soldato Markus Marti di Basilea, sono pure state prelevate le impronte dei piedi. Dopodiché l'esercizio è stato sospeso e i due soldati particolarmente indagati sono stati designati quali principali sospetti, ciò che li ha anche esposti alle aggressioni dei loro camerati.</p><p>Il 5 maggio 2008, il giudice istruttore del tribunale militare 4 (numero d'incarto MG4 08 3) ha stabilito che gli indizi di reato contro gli interessati non sono avvalorati da prove, che ulteriori indagini sarebbero sproporzionate e che si rinuncia a un'ulteriore utilizzazione dei campioni di DNA.</p><p>Ciò nonostante, il comandante di compagnia non ha mai ritenuto necessario informare l'intera compagnia in merito e, in particolare, scagionare da ogni colpa i soldati sospettati.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a intervenire presso il comandante di compagnia, o in sua vece, affinché la compagnia venga informata che i soldati sospettati non hanno commesso infrazioni e che sono stati completamente riabilitati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Durante il corso di ripetizione, il comandante d'unità ha quotidianamente tenuto al corrente l'unità sulle indagini della giustizia militare, attirando sempre l'attenzione sul principio della presunzione d'innocenza, valevole per ogni procedimento. Dopo l'avvio dell'assunzione preliminare delle prove, l'informazione al pubblico incombeva alla giustizia militare, di fatto al giudice istruttore incaricato del caso.</p><p>Alla fine del corso di ripetizione, il comandante d'unità ha annunciato ai militari della compagnia che sarebbero stati informati al di fuori del servizio sul risultato del procedimento.</p><p>Il 19 maggio 2008, in una lettera firmata dal comandante di battaglione e dal comandante d'unità, tutti i militari della compagnia delle onde direttive 18/2 sono stati informati sul risultato delle indagini del Tribunale militare 4. Alla lettera informativa è stata allegata anche la presa di posizione dell'ufficiale incaricato del settore Convenzioni e diritto in seno alla brigata d'aiuto alla condotta 41, che fungeva da perito processuale. Il comandante d'unità ha inoltre ordinato che, all'inizio del corso di ripetizione 2009, i quadri e i militari dell'unità siano nuovamente informati verbalmente sulla conclusione del procedimento.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il comandante di battaglione e il comandante d'unità abbiano assolto il loro obbligo d'informazione in maniera corretta ed esaustiva. Infine, il Consiglio federale attira l'attenzione sul fatto che ogni militare che ritiene di aver subìto un torto può presentare un reclamo conformemente al regolamento di servizio.</p>  Risposta del Consiglio federale.