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Far pagare ai consumatori un centesimo al kilowattora per sovvenzionare la produzione di energia idroelettrica: l'idea, presentata ai parlamentari federali, è delle aziende elettriche, che potrebbero così mettere le mani su quasi 3 miliardi di franchi in 5 anni.
La proposta - nota come "Wasserrappen", centesimo dell'acqua - era stata lanciata a metà marzo sulla stampa domenicale dalla presidente della direzione di Alpiq, Jasmin Staiblin. Una manager tedesca che - stando al rapporto d'esercizio pubblicato proprio oggi - l'anno scorso ha ricevuto compensi per 1,9 milioni di franchi.
Lunedì l'idea è stata presentata alla Commissione dell'energia del Consiglio degli stati, ha indicato all'ats il portavoce dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES) Guido Lichtensteiger confermando una notizia pubblicata dalla "Handelszeitung".
I produttori di energia idroelettrica propongono un contributo di promozione pari a 550 milioni di franchi annui, per un periodo di cinque anni. Un "aiuto di superamento" delle attuali difficoltà che ammonterebbe quindi a 2,75 miliardi e che andrebbe pagato dagli utenti finali con un rincaro di un centesimo per kilowattora.
L'ordine di grandezza corrisponde a quello dei canoni per i diritti d'acqua che le aziende devono versare agli enti pubblici e che - spiega Lichtensteiger - costituiscono per i produttori costi fissi non influenzabili.
SDA-ATS