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Questo intervento legislativo della Confederazione cade in un periodo delicato della storia della scuola in Ticino. Sotto pressione per i tentativi dell’Italia fascista di penetrare nella sua vita culturale e politica, l’unico Cantone totalmente italofono della Svizzera deve far fronte a molteplici difficoltà. Basti pensare alla questione dei libri scolastici, difficile da quando l’Italia ha introdotto, nel 1929, il libro unico di testo (evidentemente incompatibile con i valori democratici della Svizzera) o alla questione degli studi universitari per i ticinesi. Da lì le ragioni di questo intervento legislativo a sostegno della cultura e della lingua del Ticino attraverso una sovvenzione al sistema scolastico.