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LOS ANGELES - Tina Turner tentò il suicidio per sfuggire a un matrimonio pieno di prepotenze.
La cantante in un giorno del 1968, sette anni dopo aver sposato Ike Turner, prese 50 pillole per dormire prima di un concerto nel tentativo di togliersi la vita, dato che si sentiva maltrattata dal marito che dormiva con molte altre donne.
Tina, il cui vero nome è Anna Mea Bullock, ha raccontato: «In quel periodo in casa c'erano tre donne e Ike faceva sesso con tutte quante. Tutte ci chiamavamo Ann, il che significa che lui si doveva ricordare solamente un nome. Una delle Ann, Ann Thomas, era incinta di suo figlio, un altro insulto nei miei confronti. Tutto era bistrattato, il mio status, la fiducia in me stessa, il mio mondo. Una notte, prima di una serata, non riuscii a sopportare più la situazione e presi 50 pillole di sonnifero».
Tina sapeva che le pillole non avrebbero fatto effetto subito e sperava che non lo avrebbero fatto prima che fosse riuscita ad arrivare sul palco, in modo che Ike riuscisse comunque ad essere pagato per il concerto, ma alla fine fu portata subito in ospedale prima di iniziare lo show.
I dottori riuscirono a renderla cosciente e una delle prime cose che Tina, oggi 78enne, ricorda di aver sentito è proprio Ike che le diceva di 'morire' prima di ordinarle di tornare a lavoro.