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BERNA - Thierry Fumeaux, presidente della Società svizzera di medicina intensiva (SSMI) è stato infettato dal coronavirus. È fiducioso che in pochi giorni sarà di nuovo in buona salute.
Il suo caso non è insolito ha detto Fumeaux in un'intervista alla "SonntagsZeitung" e a "Le Matin Dimanche". Il personale sanitario e i medici delle cure intensive sono a rischio in quanto trattano i pazienti più gravemente malati, ha detto Fumeaux che è anche corresponsabile delle cure intensive all'ospedale di Nyon (VD).
In Italia il 10% delle persone infettate è rappresentato da personale medico, nonostante tutte le misure di precauzione, ha detto Fumeaux. La maggior parte sono giovani e in buona salute e sviluppano solo raramente delle complicazioni, tuttavia queste persone non possono più lavorare. "Questo rischio di contagi è un pericolo per i nostri ospedali", in quanto la presenza di tali specialisti è "necessaria per lottare contro il virus", sottolinea Fumeaux.
Il medico è a casa da martedì scorso ma è "molto fiducioso" di tornare a essere in buona salute tra qualche giorno.