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Per promuovere la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e i risanamenti delle acque, i consumatori svizzeri pagheranno a partire dal primo gennaio 2015 un supplemento di 1,1 centesimi per chilowattora (kWh). Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale con una revisione dell'ordinanza sull'energia. Concretamente, la fattura per un nucleo famigliare di 4 persone aumenterà di 25 franchi.
Il supplemento di rete riscosso presso i consumatori verrà utilizzato nel fondo per la copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC), per la rimunerazione unica dei piccoli impianti fotovoltaici e per il risanamento delle acque.
La revisione della legge sull'energia chiesta da un'iniziativa parlamentare, entrata in vigore il primo gennaio 2014, fissa l'importo massimo del supplemento a 1,5 centesimi per chilowattora. All'interno di questo tetto massimo il Consiglio federale deve definire l'importo effettivo, si legge in un comunicato governativo odierno.
Il governo ha ora deciso di aumentare questo supplemento da 0,6 ct./kWh a 1,1 ct./kWh. Per un'economia domestica di 4 persone con un consumo medio annuo di 5000 chilowattora, questo significa un aumento di circa 25 franchi (55 franchi totali) annui. Con la soglia massima (1,5 centesimi) si pagherebbero 75 franchi all'anno.
Quest'anno, con il supplemento di rete attuale di 0,6 centesimi per chilowattora, vengono incassati circa 345 milioni di franchi. L'aumento comporterà un raddoppio di questo importo a circa 600 milioni di franchi. Almeno 135 milioni andranno ai piccoli impianti fotovoltaici, 345 milioni al RIC, 57 milioni per il risanamento delle acque e 63 milioni a misure varie come rimborsi, garanzie a copertura dei rischi per la geotermia e costi di esecuzione.
SDA-ATS