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La Corte delle Assise criminali di Lugano si è dunque pronunciata; l'accusa e la difesa avevano proposto una pena di 12 mesi sospesi
LUGANO - La sentenza della Corte delle Assise criminali di Lugano, presieduta dal giudice Mauro Ermani, è arrivata poco fa. L'imprenditore e consulente ultra 50enne Davide Enderlin junior, alla sbarra dalla mattina di oggi per amministrazione infedele aggravata e falsità in documenti, è stato condannato a tredici mesi sospesi per un periodo di prova di due anni. In precedenza accusa e difesa avevano fatto richiesta per una condanna a 12 mesi sospesi.
Caduta l'accusa di malversazioni per circa 1,3 milioni connesse con la sua attività di consulenza patrimoniale.
L'uomo, ex politico, circa dieci anni fa - periodo nel quale i fatti gli vengono contestati - avrebbe utilizzato soldi non suoi ma di società da lui amministrate a fini personali come l'acquisto di regali destinati alla cantante di origini lituane Ginta Biku, riconosciuta peraltro coinvolta come «complice» riguardo all'operazione immobiliare.
Il commento a caldo - «Dopo nove anni di purgatorio è finita, comincia la vita», ha raccontato a La Regione Davide Enderlin, dopo la lettura della sentenza