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Personale d'albergo a scuola di LGBT: sempre più hotel svizzeri mandano i dipendenti a corsi che permettono loro di familiarizzarsi con il mondo composto da lesbiche, gay, bisessuali e transgender, riferisce oggi il portale Watson.
"Dalle ricerche sappiamo che molte persone LGBT sono preoccupate per l'accoglienza nelle strutture ricettive, spiega a Watson Ian Johnson, Ceo della società di consulenza OutNow, che offre le relative certificazioni. In primo luogo temono una possibile omofobia, ma vi sono anche aspetti più semplici e dati per scontati in altre situazioni. "Per esempio che la prenotazione del letto matrimoniale è corretta".
Particolarmente interessate a un ambiente consono ai loro bisogni sono le famiglie LGBT. "Desiderano semplicemente lo stesso servizio offerto agli altri". Nei corsi di tratta di trasmettere le giuste conoscenze per affrontare le situazioni. Per esempio, se un ospite si presenta come omosessuale, non è perché si sente attratto da un dipendente dell'albergo. "Al contrario, significa che ha fiducia nel personale e che forse desidera avere informazioni sulla scena gay della città".
Per gli hotel certificati si tratta soprattutto di mostrare pubblicamente la loro apertura verso il mondo. "Qui tutti possono sentirsi a proprio agio, indipendentemente dall'orientamento sessuale, dalla religione, dall'età, dalla nazionalità o dal sesso", afferma Franziska Furrer, assistente marketing presso l'Hotel Montana di Lucerna, in dichiarazioni riportate da Watson. Attualmente gli alberghi con certificazione sono sette, situati nei cantoni di Zurigo, Lucerna, Berna e Vallese.
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