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Giovedì si riunirà il comitato sportivo per sistemare la questione, dopo che all'asturiano a Gedda era stato tolto il terzo posto per colpa di un cric
La FIA vuole fare chiarezza nei suoi regolamenti in vista del prossimo Gran Premio, in Australia, a inizio aprile, dopo il clamoroso caso che ha visto protagonista Fernando Alonso nel Gran Premio di Arabia Saudita, domenica, quando allo spagnolo era stato in un primo tempo tolto un terzo posto che gli è poi stato restituito due ore dopo.
Alonso era stato declassato per non aver rispettato una penalizzazione: mentre stava scontando una sosta di cinque secondi ai box inflittagli dopo il via per essersi posizionato malamente nella griglia di partenza, infatti, i commissari hanno giudicato che la AMR23 numero 14 dell'asturiano fosse stata toccata con il cric con cui stavano armeggiando i meccanici mentre attendevano il trascorrere dei 5" di penalità, mentre il regolamento prevede che non si possa «lavorare sulla vettura» durante la penalità. Il team Aston Martin ha però prodotto documenti che dimostrano che in passato casi analoghi si erano già verificati senza che ci fossero state delle sanzioni, così i commissari che avevano inflitto all'iberico una penalità extra di dieci secondi si sono infine pronunciati a suo favore, riportando Alonso al terzo posto dietro le due Red Bull di Sergio Perez e Max Verstappen.
La questione sarà discussa nella prossima riunione del Comitato sportivo della Fia, giovedì, ha dichiarato un portavoce della Federazione internazionale dell'automobile, aggiungendo che «un chiarimento sarà emesso prima del Gran Premio d'Australia», in programma il 2 aprile. A Gedda, spiega la FIA, i commissari hanno permesso all'Aston Martin di ricorrere contro la sanzione dopo essere entrati in possesso di «nuove prove relative all'espressione ‘lavorare sulla vettura’, per la quale esistevano precedenti contrastanti».