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Un numero significativo di trasferimenti di detenuti dal carcere di Guantanamo sono in fase di preparazione: lo fa sapere un alto esponente dell'amministrazione Obama, annunciando entro la fine dell'anno un "progresso sostanziale" in vista dell'obbiettivo di chiudere la controversa prigione.
Dopo la liberazione dei cinque talebani in cambio del soldato Usa Bergdahl, 149 prigionieri restano nella struttura creata da George W. Bush, che Barack Obama promise di chiudere quando era ancora candidato alla Casa Bianca.
Da diverso tempo ormai, almeno 77 dei detenuti che restano a Guantanamo sono stati giudicati idonei al trasferimento, in Paesi come l'Arabia Saudita o l'Algeria o anche in Sud America. Di recente, il presidente dell'Uruguay, Jose Mujica, per esempio, si è detto pronto a riceverne alcuni.
Allo stesso tempo, i casi di altri decine di detenuti devono essere riesaminati, ma secondo quanto è emerso il mese scorso, il team legale dell'amministrazione Obama ha comunicato al Congresso di ritenere che se dei prigionieri di Guantanamo venissero trasferiti in prigioni negli Usa, difficilmente un tribunale americano ne potrebbe poi chiedere il rilascio nel territorio degli Stati Uniti.
A più riprese, Obama ha ribadito la sua intenzione di chiudere il supercarcere nella base militare Usa di Guantanamo. Lo ha fatto in maniera solenne anche nel discorso sulla stato dell'Unione all'inizio del 2014, affermando che "con la guerra in Afghanistan che sta finendo, questo deve essere l'anno in cui il Congresso revoca le restrizioni che rimangono, e chiudiamo la prigione di Guantanamo Bay".
SDA-ATS