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È partita la raccolta di firme per portare alle urne tre oggetti: l'elezione da parte del popolo del Consiglio federale, gli sgravi fiscali alle famiglie che accudiscono i figli a casa e il rifiuto di rimborsare le spese sanitarie per gli aborti.
Le prime due iniziative sono promosso dall'Unione democratica di centro (destra nazional-conservatrice). L'ultima, dagli ambienti contrari all'aborto.
Gli iniziativisti hanno tempo fino al 26 luglio 2011 per depositare le 100'000 firme necessarie alla riuscita delle tre iniziative popolari. Il termine è stato pubblicato martedì nel Foglio federale.
Annunciate da tempo, le iniziative dell'UDC propongono l'elezione del governo da parte del popolo, con scrutinio maggioritario (due seggi sarebbero riservati alla minoranza latina) e deduzioni fiscali per i genitori che badano essi stessi ai figli. Secondo l'UDC, gli sgravi per la custodia dei figli, accordati solo a chi fa ricorso a strutture esterne, come gli asili nido, rappresentano una disparità di trattamento ingiustificata.
La terza iniziativa, sostenuta da esponenti dell'UDC, del Partito popolare democratico, del Partito evangelico e dell'Unione democratica federale, chiede che gli aborti e le riduzioni embrionali non siano più coperti dall'assicurazione malattia di base. Questo tipo d'operazione dovrebbe essere a carico del paziente.
swissinfo.ch e agenzie