Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01198.jsonl.gz/112

Il voto elettronico può essere usato in modo sicuro e affidabile. È quanto ritiene il Consiglio federale, che oggi ha adottato un rapporto in merito stilato da un gruppo di esperti. Entro l'autunno sarà avviata una procedura di consultazione che prevede, fra le altre cose, di sancire a livello di legge, e non più di ordinanza, i requisiti di sicurezza. I Cantoni potranno continuare a scegliere i sistemi informatici da usare, previa autorizzazione del governo.
La procedura – inserita nella legge federale sui diritti politici – sarà tuttavia organizzata in modo che i Cantoni siano sgravati sul piano amministrativo, precisa una nota della Cancelleria federale. Naturalmente saranno liberi di introdurre o meno questo strumento e gli aventi diritto di voto potranno scegliere altrettanto liberamente se usarlo o continuare a far capo alla scheda nell'urna o al voto per corrispondenza.
Il governo auspica che il progetto permetta di ridurre il volume di carta usata. I votanti che ne faranno esplicitamente richiesta dovranno per esempio poter ricevere per posta soltanto il certificato elettorale corredato del necessario codice di sicurezza per il voto elettronico.
Il voto elettronico è sperimentato in Svizzera da 15 anni. Attualmente sono otto i Cantoni che offrono questa possibilità: FR, BS, SG, NE, GE, BE, LU, AG. A questi, da settembre andrà ad aggiungersi TG. Essi possono scegliere tra due sistemi che adempiono ai criteri stabiliti dal diritto federale: quello del Canton Ginevra e quello della Posta svizzera.
Fin dall'inizio è stato scelto un approccio che antepone la sicurezza alla velocità, precisa la Cancelleria, aggiungendo che essa si fonda su misure come la verificabilità, la suddivisione delle responsabilità, i requisiti in materia di certificazione e le migliori prassi.