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In occasione del 50esimo anniversario del referendum che concesse il diritto di voto alle donne su scala nazionale, "Moby Dick" propone una fotografia dell'epoca, ripercorre il periodo storico e l'ambiente sociale nel quale si svolse il dibattito su questo diritto civile e politico, e propone un confronto tra quel periodo e la realtà nella quale viviamo.
All'epoca il movimento suffragista svizzero era decisamente timido, tanto che quasi il 30% delle donne era addirittura contrario alla concessione del voto, una percentuale superiore agli uomini, chiamati a decidere su questo tema. La Svizzera, bisogna riconoscerlo, non era un paese arretrato, ma gli argomenti di discussione sembravano altri, come il contributo degli immigrati o l'economia, e le donne, semplicemente, “non erano un tema”.
Ma da allora, cosa è davvero cambiato? E in che misura il ritardo della Svizzera nella concessione del voto alle donne, rispetto a quasi tutti i paesi europei, è legato alla particolare storia del paese? Si ha l’impressione che anche cinquant’anni dopo le donne “non siano un tema”, a giudicare dalla disparità salariale, le difficoltà oggettive nel mondo del lavoro, e la percezione che le priorità della politica siano in effetti altre.
Con Susanna Castelletti, storica e docente, membro di comitato dell’associazione degli archivi riuniti delle donne Ticino, Luigi Lorenzetti, storico, Yvonne Pesenti, storica, Elisabeth Joris, docente e saggista, Giovanna Masoni Brenni, ex esponente politica e avvocato.