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Di fronte alla richiesta di dimissioni, il presidente boliviano Evo Morales ha rivolto un appello ai suoi oppositori che "stimolano mobilitazioni con atteggiamento razzista e discriminatorio contro le elezioni del 20 ottobre a non generare scontri fra boliviani".
Il Tribunale supremo elettorale (Tse) ha annunciato la vittoria di Morales con 10,8 punti sullo sfidante Carlos Mesa, risultato respinto dall'opposizione che è scesa in piazza.
Il capo dello Stato ha quindi proposto nuovamente ai settori oppositori di sospendere le proteste in corso ed attendere i risultati della verifica integrale del voto che sta realizzando l'Organizzazione degli Stati americani (Osa).
Di fronte alle minacce di 'colpo di stato' nei suoi confronti, Morales ha reso noto che si riunirà con i movimenti sociali che lo sostengono per preparare una risposta alle minacce.
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