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Nel traffico regionale viaggiatori (TRV) la Confederazione ordina insieme ai Cantoni le necessarie prestazioni di trasporto presso le imprese concessionarie per garantire un servizio pubblico efficiente in tutto il Paese. La Confederazione sostiene inoltre le imprese che operano nel traffico merci con contributi d'investimento e indennità, per attuare il trasferimento del traffico merci transalpino dalla strada alla ferrovia e sviluppare ulteriormente il traffico merci svizzero su rotaia.
Finanziamento del traffico viaggiatori
Il traffico regionale viaggiatori (TRV) svolge una funzione di primo piano nell'ambito dei trasporti pubblici in Svizzera. Da un lato, esso garantisce l'accesso ai vettori di trasporto per lunghe distanze e, dall'altro, rappresenta il raccordo con il traffico urbano. Assicura inoltre il collegamento tra le località sull'intero territorio nazionale. Nel TRV i ricavi della vendita dei biglietti e le altre entrate non sono sufficienti per coprire i costi correnti. Per la copertura dei deficit le imprese di trasporto concessionarie del TRV dipendono quindi dal sostegno finanziario della Confederazione e dei Cantoni. La Confederazione ordina insieme ai Cantoni le prestazioni di trasporto del TRV con funzione di collegamento tra località su ferrovia, su strada e, in parte, per idrovia e funivia, e versa le relative indennità. La quota federale delle indennità per il TRV ammontava nel 2012 a circa 857 milioni di franchi, ossia circa alla metà dell'importo totale.
Il traffico viaggiatori regionale senza funzione di collegamento (località con meno di 100 abitanti) e il traffico locale (p. es. i trasporti urbani) possono essere finanziati soltanto dai Cantoni o da questi insieme ai Comuni. I trasporti che rientrano unicamente nel traffico locale sono in parte finanziati solo dai Comuni.
Oltre alle linee ferroviarie e di autobus e a singole linee di trasporti a fune e di battelli, in tutto circa 1400, la Confederazione finanzia i costi non coperti del trasporto combinato accompagnato attraverso la galleria della Furka e sul passo dell'Oberalp.
La Confederazione non ordina né finanzia l'offerta delle FFS nel traffico viaggiatori nazionale, il cosiddetto traffico a lunga distanza, che deve essere gestito nel suo complesso in modo economicamente indipendente.
Finanziamento del traffico merci
Nel 1994, accogliendo l'Iniziativa delle Alpi, il Popolo svizzero ha detto sì alla politica di trasferimento del traffico. In base al mandato costituzionale essa prevede che il traffico merci transalpino sia trasferito dalla strada alla rotaia. Ogni anno più di un milione veicoli pesanti transitano sulle Alpi svizzere; dal 2000, anno di riferimento, il numero dei transiti ha potuto essere sensibilmente ridotto, ma per raggiungere l'obiettivo di 650 000 transiti all'anno sono necessari ulteriori sforzi.
Per accelerare il trasferimento del traffico la Confederazione versa indennità per il traffico combinato non accompagnato. Per traffico combinato si intende il trasporto per ferrovia di container, casse mobili e semirimorchi come pure di interi autocarri. Le indennità per il traffico combinato transalpino ammontano a circa 170 milioni di franchi annui; questo importo diminuisce però di anno in anno. Sono inoltre indennizzati anche il traffico merci non transalpino e il traffico merci delle ferrovie a scartamento ridotto.
Oltre a ciò la Confederazione partecipa al finanziamento dei binari di raccordo, sostenendo così le imprese che fanno trasportare le merci su questi impianti il più vicino possibile ai propri luoghi di produzione. L'obiettivo è di assicurare e rafforzare a lungo termine il traffico merci su ferrovia.
Con aiuti agli investimenti la Confederazione può altresì sostenere finanziariamente i progetti per la realizzazione di terminali.