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Suggerimento di lettura #3
Samuel Beckett
Einaudi, 1997
Aspettando Godot
Samuel Beckett
A cura di Luca Pascoletti.
Nell'opera fondamentale di Beckett, aspettando un dio che non arriverà mai, Vladimir e Estragon sono proprio coloro che si situano al di fuori del tempo (ma anche al di fuori dello spazio) per osservare la nostra epoca contemporanea, un'umanità alle prese con il vuoto indecifrabile che colloca anche il lettore-spettatore in una dimensione di assurda incomprensione, comicamente priva di simbolo e significato. Una comicità che diventa tragedia nel momento in cui ci si rende conto che la stessa astrazione-distanza dal mondo e dal tempo genera un loop temporale senza via di uscita, dove le ultime parole di ciascun atto
Vladimir (o Estragon). Allora andiamo?
Estragon (o Vladimir). Andiamo.
Non si muovono.
Si ricollegano e sono seguite direttamente da quelle iniziali del primo atto.
Estragon. Niente da fare.
Vladimir. Comincio a crederlo anch'io.
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