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Per essere competitiva La Posta deve assolutamente puntare sulle nuove tecnologie. È quanto afferma la sua direttrice, Susanne Ruoff, in un'intervista pubblicata oggi dal SonntagsBlick.
Circa le critiche mosse da più parti alla chiusura di uffici postali e alla riduzione del personale, precisa: "non licenziamo, trasformiamo l'azienda".
Il fatturato di tutte le prestazioni allo sportello è in calo, ricorda, aggiungendo che negli ultimi dieci anni è stata constatata una diminuzione del 67% delle lettere consegnate allo sportello, del 43% dei pacchi e del 34% dei pagamenti in loco. Chi conserverebbe - si chiede Ruoff - una tale rete di punti vendita con perdite così ampie?
La direttrice afferma di comprendere lo scontento del cliente tradizionale, anche se a suo avviso diventa sempre più difficile identificarlo. "È quello che porta la lettera alla posta, viene a ritirare i suoi pacchi, esegue i suoi pagamenti allo sportello oppure è quello che punta sui nuovi prodotti?"
La Posta evolve e si adegua alle nuove abitudini, sempre più orientate al digitale. "Se riusciamo a sviluppare in modo digitale la nostra attività di base, tutta l'azienda ne trarrà beneficio nei prossimi anni", sottolinea Ruoff.
La Posta non può soddisfare tutte le esigenze, ma adempie il mandato della Confederazione, ricorda. Se tuttavia dovesse cadere il monopolio sulle lettere di 50 grammi, "sarebbe necessario riconsiderare il modo in cui potremmo riempire la missione", precisa Ruoff.
SDA-ATS