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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1990 le relazioni economiche tra la Svizzera e gli Stati Uniti si sono intensificate, registrando una forte crescita dello scambio di beni e servizi, degli investimenti, degli scambi di tecnologia e degli spostamenti delle persone per affari, studio e turismo. La sostenuta crescita economica degli Stati Uniti e l'ulteriore apertura dei mercati nell'ambito dell'Uruguay Round hanno contribuito all'avvicinamento delle due economie.</p><p>Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e gli Stati Uniti sono diventate molto estese e complesse. Inoltre, in seguito alla tragedia dell'11 settembre 2001 gli Stati Uniti si sono trovati a esercitare un'influenza determinante in vari ambiti strettamente legati alle attività politiche ed economiche. Ciò fa sì che la Svizzera e gli Stati Uniti intrattengano un dialogo costante su numerose questioni concernenti la sicurezza - trasmissione di informazioni sui passeggeri aerei; inclusione di dati biometrici nei passaporti -, la lotta contro la corruzione e il finanziamento del terrorismo, i controlli delle esportazioni, gli scambi di prodotti, la reciproca assistenza amministrativa in materia doganale, la scienza e la tecnologia.</p><p>Attualmente, le relazioni economiche tra la Svizzera e gli Stati Uniti beneficiano di vari accordi (in particolare la doppia imposizione), di una cooperazione a livello multilaterale (soprattutto OMC, OCSE), di un quadro istituzionale bilaterale sommario, con una commissione economica congiunta che si riunisce una volta all'anno. L'intensità delle relazioni richiede un notevole rafforzamento di questo quadro. Inoltre, sul piano economico, il moltiplicarsi di iniziative americane nel dialogo transatlantico con l'Unione europea e nell'ambito degli accordi di libero scambio (Australia, Bahrein, Canada, Cile, America centrale, Israele, Giordania, Marocco, Messico, Singapore) aumenta costantemente il potenziale di discriminazione per l'economia svizzera. </p><p>Il Consiglio federale riconosce di conseguenza l'importanza di adeguare alle nuove condizioni le relazioni economiche bilaterali con gli Stati Uniti. Il mantenimento e il miglioramento della competitività dell'economia svizzera richiedono una rivalutazione dei legami tra la Svizzera e gli Stati Uniti nonché l'esame di tutte le opzioni, tra cui quella di un accordo di libero scambio. Un simile accordo costituirebbe per la Svizzera una sfida in diversi settori (servizi, agricoltura), ma contemporaneamente renderebbe piú dinamiche le relazioni politiche ed economiche tra Svizzera e Stati Uniti.</p><p>2. Il Consiglio federale sta attualmente vagliando l'opportunità di chiedere agli Stati Uniti di avviare colloqui esplorativi per un accordo di libero scambio. In base al suo esito, la Svizzera esprimerà il suo interesse ad intavolare trattative con gli Stati Uniti in vista dell'avvio dei negoziati per un accordo di libero scambio. L'avvio dei negoziati dipenderà poi dall'interesse degli Stati Uniti, la cui agenda negoziale è molto fitta (sono in corso negoziati con oltre dieci Paesi). Fino a questo momento si sono mostrati pienamente disposti a prendere in considerazione simili negoziati con la Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.