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È accaduto nelle prime ore di questa mattina nel Mar dei Coralli, al largo delle coste australiane. In salvo i tre uomini dell'equipaggio.
BRISBANE - È un incubo dalle tinte cinematografiche quello che oggi ha avuto per protagonisti un catamarano gonfiabile, il suo equipaggio composto da tre uomini, un mercantile e un branco di squali.
Tutto è accaduto nelle prime ore di questa mattina quando, al largo della costa nord-orientale dell'Australia, una nave commerciale - la Dugong Ace - è dovuta intervenire per salvare tre uomini imbarcati su un catamarano gonfiabile, a rischio affondamento. Perché a danneggiare entrambi gli scafi sono stati «molteplici attacchi di squali».
La notizia arriva dall'Autorità australiana per la sicurezza marittima (AMSA) che spiega: i tre marinai avrebbero dovuto raggiungere la città di Cairns con partenza dall'arcipelago di Vanuatu, un viaggio di oltre 2mila km.
Sempre stando al comunicato dell'Autorità australiana, all'1.30 di questa mattina è partita una richiesta di soccorso, conseguentemente alla quale l'Amsa ha chiesto il supporto di un mercantile, battente bandiera panamense, che ha raggiunto l'imbarcazione, a circa 835 chilometri a sud-est di Cairns. Il tutto ripreso dall'alto da un elicottero governativo australiano.
«Sono molte ragioni per cui le imbarcazioni vengono attaccate dagli squali - ha detto il responsabile dell'Autorità australiana per la sicurezza marittima, Joe Zeller, alla CNN - Tuttavia, le motivazioni di questi attacchi non sono del tutto chiare».
Nonostante la poppa dell'imbarcazione fosse già parzialmente affondata, per i tre marinai - due russi e un francese di età compresa tra i 28 e i 63 anni - l'arrivo del mercantile è stato provvidenziale: tratti in salvo, per loro solo un brutto spavento che ricorderanno per molto tempo.