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I docenti che hanno "comportamenti devianti" non potranno essere trasferiti da una scuola all'altra, nel cantone romando
NEUCHÂTEL - Il Gran Consiglio neocastellano oggi ha approvato senza opposizione un rafforzamento delle norme per destituire insegnanti o dirigenti scolastici che hanno comportamenti devianti che possono portare pregiudizio all'integrità fisica o psichica degli allievi.
"L'emergere di problemi molto difficili, in particolare in relazione alla pedofilia o ad altre devianze con impatti drammatici, sugli alunni in particolare e sulla società in maniera più generale, richiedono il rafforzamento delle norme giuridiche. La rapidità di azione da parte del datore di lavoro è essenziale, anche se deve essere garantito un trattamento equo e proporzionato dei casi", ha spiegato il Consiglio di Stato nel suo rapporto sulla proposta di legge.
Le nuove regole, che si ispirano al diritto bernese, verrebbero applicate solo quando la procedura è già stata completata e i fatti sono stati provati. Quando una persona è stata rimossa per motivi che dimostrano che non può più, almeno per un certo tempo, svolgere le funzioni di insegnamento, essa non può essere assunta in un'altra scuola pubblica del cantone.
La destituzione è pronunciata a tempo indeterminato, ma con una durata minima. Dopo un periodo di attesa o di oblio, la persona può essere riassunta solo se si ottengono garanzie, come una terapia seguita con successo. La revoca dell'abilitazione all'insegnamento e la sospensione provvisoria possono essere impugnate presso il tribunale cantonale.
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