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Segnali di rallentamento per le PMI
Anche le piccole e medie imprese (PMI) svizzere cominciano a percepire il rallentamento congiunturale: stando a un sondaggio effettuato da UBS, nel secondo trimestre 2008 solo il 34% delle 500 società interpellate ha registrato un miglioramento degli affari.
Durante gli ultimi quattro semestri questo dato aveva raggiunto in media il 49%. Inoltre, soltanto il 18% delle PMI prevede un miglioramento della situazione per il periodo luglio-settembre, ha comunicato mercoledì l'istituto di credito.
Queste indicazioni sono confermate dalle cifre relative alle nuove commesse, alle riserve di lavoro, al fatturato e agli utili, e hanno ripercussioni anche sull'impiego: nel secondo trimestre il 21% delle aziende ha sì assunto nuovo personale – dato in linea con la media di dodici mesi – ma per il terzo trimestre domina la prudenza: soltanto il 15% degli interpellati pensa di reclutare altri dipendenti.
In generale, nel settore dei servizi il clima degli affari è giudicato in modo maggiormente positivo rispetto all'industria: nel primo caso, il 40% degli operatori segnala un miglioramento nel secondo trimestre, contro il 24% nell'industria. Il 46% delle società di servizi registra anche fatturati in crescita, contro solo il 30% delle industrie.
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