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Quando viene designato il parlamento, si pensa automaticamente al suffragio. Ma quanto sono veramente democratiche queste elezioni? Agli albori della democrazia, ad Atene, si eleggeva estraendo a sorte. Vari movimenti vogliono ridar vita a questa vecchia prassi. Due giovani ricercatori di Losanna hanno ripercorso la storia delle elezioni mediante sorteggio in Svizzera.
Le élite politiche e il denaro determinano le elezioni: voci critiche continuano a rimproverarlo alla democrazia svizzera. Ma quale sarebbe l'alternativa? Alcuni dicono: il sorteggio. Esso determina i rappresentanti del popolo indipendentemente dalla loro origine, dal loro influsso e dai loro legami.
Attualmente in Svizzera ci sono diversi movimenti che hanno come obiettivo l'introduzione di elezioni tramite sorteggio. Generation Nominaton (GeNomiLink esterno) propone di designare i membri del Consiglio nazionale, ossia la Camera del popolo svizzera, per estrazione a sorte. A Bienne, il movimento PasserelleLink esterno aveva chiesto di sorteggiare la metà dei membri del parlamento cittadino. A livello nazionale, è in corso la raccolta delle firme pe l'Iniziativa sulla giustiziaLink esterno che domanda la designazione dei giudici federali mediante sorteggio.
L'estrazione a sorte non è tuttavia un fenomeno senza precedenti nemmeno in territorio elvetico. Risalente alla democrazia dell'antica Grecia, il sorteggio in passato è stato ampiamente utilizzato anche in comunità sovrane dell'attuale Svizzera. Nell'ambito di un progettoLink esterno sostenuto dal Fondo nazionale di ricerca scientifica, due giovani politologi dell'università di Losanna, Maxime Mellina e Aurèle Dupuis, hanno condotto studi approfonditi sul tema e ripercorso la storia dell'estrazione a sorte in politica in Svizzera.