Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/241829

<h2>SubmittedText<h2><p>Alla domanda 21.7780 il Consiglio federale ha risposto che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) analizza il contributo che la ferrovia può apportare alla "Strategia climatica a lungo termine 2050" con il progetto "Prospettiva FERROVIA 2050". Gli studi in corso sarebbero pertanto incentrati sull'apporto dei trasporti ferroviari agli obiettivi climatici. </p><p>È però altrettanto importante studiare il contributo che la rotaia può fornire agli obiettivi della "Strategia Biodiversità Svizzera". Secondo il recente rapporto, molto completo e trasparente, redatto dall'Ufficio federale delle strade (USTRA) e dall'UFT su mandato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-N), le sfide legate alla salvaguardia e alla promozione della biodiversità sono tematizzate anche nella "Prospettiva FERROVIA 2050". </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando e in che forma gli uffici interessati riferiranno in merito all'attuazione delle misure previste nel rapporto "Subventions dommageables à la biodiversité dans le domaine des transports" (sussidi nel settore dei trasporti che danneggiano la biodiversità), alle conclusioni che ne traggono e al seguito dei lavori pianificati? </p><p>2. Quando sarà pubblicata la strategia a lungo termine FERROVIA 2050? </p><p>3. Quando sarà pubblicato lo studio citato nel rapporto dell'USTRA e dell'UFT riguardante i conflitti d'interessi tra l'ampliamento ferroviario e la protezione dell'ambiente?</p><p>4. Come saranno attuati i metodi, le procedure e le misure che contribuiscono a identificare e a risolvere il prima possibile tali conflitti d'interessi? Gli ambienti coinvolti saranno consultati nel contesto della ponderazione degli interessi? </p><p>5. Questo studio sui conflitti d'interessi tra l'ampliamento ferroviario e la protezione dell'ambiente prevede anche misure volte alla salvaguardia e alla promozione proattiva della biodiversità nel settore dei trasporti ferroviari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria si inseriscono solo progetti e programmi che, sulla scorta di un'analisi globale dei problemi e di valutazioni dettagliate dell'adeguatezza, sono considerati senza alternativa. Ovvero non vi è altro modo, se non la costruzione e l'ampliamento delle infrastrutture di trasporto, per evitare incombenti problemi di capacità e di compatibilità sulle reti di trasporto nazionali. I progetti approvati, realizzati per quanto possibile nel rispetto dell'ambiente, sottostanno a severe prescrizioni ambientali. I conflitti d'interessi tra l'ampliamento ferroviario e l'ambiente sono stati analizzati nel quadro della Prospettiva FERROVIA 2050 (cfr. risposta 4/5).</p><p>Per quanto concerne le misure scaturite dal rapporto "Subventions dommageables à la biodiversité dans le domaine des transports" di USTRA e UFT va notato che obiettivi espliciti di rafforzamento della biodiversità sono già stati inseriti nelle convenzioni sulle prestazioni per l'esercizio e il mantenimento della qualità dell'infrastruttura ferroviaria concluse per il periodo 2021-2024. Quindi, in stretta collaborazione con il settore, si è provveduto a un monitoraggio e un controllo mirato di questi nuovi obiettivi di prestazione "Biodiversità". Inoltre al momento, nell'ambito della revisione in corso delle disposizioni d'esecuzione dell'ordinanza sulle ferrovie, si stanno svolgendo accertamenti per determinare in che misura si possano ridurre le prescrizioni che ostacolano la biodiversità. Infine, si sta chiarendo la possibilità di includere le strategie Biodiversità e Suolo nell'esame dell'impatto sull'ambiente (EIA).</p><p>2. La visione e l'orientamento strategico della Prospettiva FERROVIA 2050 saranno sintetizzati nel rapporto 2023 sullo stato dell'ampliamento ferroviario all'attenzione del Parlamento. Per l'estate 2022 è prevista una procedura di consultazione.</p><p>3. Il succitato studio è in fase conclusiva e sarà pubblicato all'avvio della procedura di consultazione concernente il rapporto 2023 sullo stato dell'ampliamento ferroviario.</p><p>4./5. Il rapporto degli esperti identifica i principali conflitti d'interessi tra l'ampliamento ferroviario e l'ambiente. Gli esperti propongono misure per risolverli o almeno attenuarne le conseguenze. I maggiori conflitti riguardano i settori ambientali suolo, paesaggio, biodiversità e rumore. Sulla scorta del succitato rapporto, il competente UFT potrà decidere quando e come coinvolgere le cerchie interessate. Si tratterà, in definitiva, di scegliere le misure adeguate tra quelle proposte dagli esperti e di implementarle nei processi di pianificazione, valutazione e attuazione dei progetti in vista della prossima tappa dell'ampliamento ferroviario prevista per il 2026.</p>  Risposta del Consiglio federale.