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L'ex capitano dell'Italia di Coppa Davis Barazzutti ha parlato del 21enne: «Non ha mai voluto fare parte della squadra».
Nel 2022 l'altoatesino ha raggiunto i quarti di finale in tre tornei del Grande Slam: Wimbledon, US Open e Australian Open.
ROMA - L'ex capitano della nazionale italiana di Coppa Davis - Corrado Barazzutti - ha stilato un bilancio riguardante i tennisti della vicina penisola nella stagione 2022. «Direi che il bilancio è positivo», sono state le sue parole riportate da "Oasport". «Nei tornei del Grande Slam Jannik Sinner si è reso protagonista di ottime prestazioni ed è stato decisamente convincente. Gli è mancato poco per andare oltre i quarti di finale dove si è fermato in tre tornei, ovvero US Open, Australian Open e Wimbledon. Se poi si considera che in Inghilterra e negli Stati Uniti è stato battuto dal vincitore del torneo, non si può che essere fiduciosi».
Eppure l'altoatesino ha rimediato alcune critiche sul suo conto... «In Italia non si ha molta pazienza, si vuole tutto e subito. Probabilmente ci si era illusi perché Jannik è stato molto precoce, ha bruciato alcune tappe e si pensava che nel 2022 avrebbe già potuto vincere uno Slam. Onestamente non ci è nemmeno andato così lontano se valutiamo contro chi ha perso a Londra e a New York. Tuttavia, parliamo di un ragazzo di 21 anni che ha già ottenuto dei risultati importanti».
Ma cosa ne pensa Barazzutti del gruppo a disposizione attualmente da Filippo Volandri, nuovo capitano italiano di Coppa Davis? «Ha a disposizione una squadra molto forte. Quando ero capitano Sinner non l’ho mai avuto a disposizione, non ha mai voluto fare parte della mia squadra. Chissà, forse gli stavo antipatico(...)».