Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/92993

<h2>SubmittedText<h2><p>La decisione del Consiglio federale del 28 ottobre 2009 di avviare, per quanto riguarda questioni relative all'assistenza organizzata al suicidio, una procedura di consultazione su due varianti di preventivata modifica dell'articolo 115 CP si basa essenzialmente su un rapporto del DFGP del 15 maggio 2009 dal titolo "Assistenza organizzata al suicidio. Analisi approfondita delle possibilità e della necessità di intervenire sul piano legislativo".</p><p>Tale rapporto è caratterizzato soprattutto dal fatto di contenere una quantità di informazioni errate e tendenziose a carico delle organizzazioni attive in Svizzera, le quali nell'ambito della loro attività - che tra l'altro è orientata essenzialmente alla prevenzione del suicidio - effettuano anche i suicidi assistiti.</p><p>Considerata la circostanza che vari sondaggi rappresentativi su questioni relative all'assistenza al suicidio (per ultimo nella rivista "Reformiert" in agosto 2008 e nella rivista "L'Hebdo" in aprile 2009) hanno rivelato che tra il 72 e il 75 per cento delle persone intervistate sono favorevoli alla possibilità di compiere nel nostro Paese un suicidio sicuro e indolore accompagnato da un'organizzazione, vi è un forte interesse del pubblico a sapere quali persone hanno contribuito in modo determinante all'analisi approfondita che ha portato a questo controverso rapporto.</p><p>Per tale motivo il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In vista del progetto di consultazione il Consiglio federale ha costituito un gruppo di lavoro riguardo all'assistenza al suicidio e, se sì, qual è la sua composizione?</p><p>2. Se no, è stato costituito un tale gruppo all'interno del DFGP, chi l'ha formato e quali persone ne facevano o ne fanno parte?</p><p>3. Il Consiglio federale ha mai incaricato un tale gruppo di proporre soluzioni che, da un lato, rendano più difficile per gli stranieri ricevere assistenza al suicidio in Svizzera e, dall'altro, riducano notevolmente anche il numero dei suicidi di persone residenti in Svizzera assistiti da organizzazioni? Se no, chi ha assegnato questo incarico a un tale gruppo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>All'origine dei lavori legislativi vi è il mandato del Consiglio federale del 2 luglio 2008, che incaricava il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), in collaborazione con il Dipartimento federale dell'interno (DFI), di esaminare in modo approfondito la necessità di adottare disposizioni legislative specifiche concernenti l'assistenza organizzata al suicidio e di presentare un rapporto all'inizio del 2009. Questo mandato non contiene istruzioni riguardanti l'istituzione di un gruppo di lavoro. I lavori sono stati organizzati dal DFGP ed eseguiti dai suoi servizi, in collaborazione con quelli del DFI. In questo contesto, sono stati interpellati a più riprese alcuni rappresentanti delle diverse cerchie interessate (giuristi, medici, esperti d'etica, religiosi, ecc.). I lavori summenzionati sono sfociati nel rapporto del DFGP del 15 maggio 2009 intitolato "Assistenza organizzata al suicidio. Analisi approfondita delle possibilità e della necessità di intervenire sul piano legislativo". In base a questo rapporto - precedentemente sottoposto alla procedura di consultazione degli uffici e di co-rapporto - il 17 giugno 2009 il Consiglio federale ha condotto un'ampia discussione sulla problematica dell'assistenza organizzata al suicidio e ha deciso di incaricare il DFGP, sempre in collaborazione con il DFI, di predisporre un avamprogetto da inviare in consultazione che prevedesse diverse soluzioni. Il 28 ottobre 2009 il Consiglio federale ha adottato un avamprogetto con due varianti e lo ha sottoposto alla procedura di consultazione. Il Consiglio federale ha dunque affrontato a più riprese e in modo approfondito la questione dell'assistenza organizzata al suicidio ed ha pertanto approvato l'avamprogetto con cognizione di causa.</p>  Risposta del Consiglio federale.