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<h2>SubmittedText<h2><p>Entrata in vigore il 1° gennaio 2012, la revisione AI 6a è finalizzata a migliorare la capacità al guadagno di circa 17 000 beneficiari di rendite AI considerati idonei, affinché possano reinserirsi nel mercato del lavoro o aumentare il loro grado d'occupazione. Conformemente alle disposizioni finali, le rendite assegnate sulla base di una sindrome senza patogenesi o eziologia chiare e senza causa organica comprovata sono riesaminate entro tre anni dall'entrata in vigore della revisione e se del caso ridotte o soppresse, anche qualora le condizioni di cui all'articolo 17 capoverso 1 LPGA non siano adempiute. Dopo due anni di attuazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Negli anni 2012 e 2013, quante rendite sono state riesaminate in ogni cantone (in cifre assolute e in percentuale)?</p><p>2. Quante rendite sono state soppresse in ogni cantone (in cifre assolute e in percentuale)?</p><p>3. Quante persone sono state reintegrate durevolmente nel mercato del lavoro nei rispettivi cantoni?</p><p>4. Cosa può dire sulla disponibilità dei datori di lavoro, nei singoli cantoni, a collaborare al processo di reintegrazione? Al riguardo sono state constatate differenze tra le piccole e medie imprese, da un lato, e le grandi imprese, dall'altro? Se sì, quali?</p><p>5. Quanti ricorsi sono stati presentati nei singoli cantoni contro le decisioni di riduzione o di soppressione della rendita?</p><p>6. A livello cantonale, vi sono state ripercussioni sull'aiuto sociale? Se sì, in che misura?</p><p>7. Come giudica gli effetti della revisione AI 6a in relazione ai suoi scopi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella prassi, per le revisioni delle rendite finalizzate all'integrazione e di quelle giusta le disposizioni finali della LAI gli uffici AI cantonali devono svolgere una procedura complessa in più tappe. La misurazione degli effetti del primo pacchetto di misure della 6a revisione AI (revisione AI 6a) richiede un certo tempo, in particolare per via dei provvedimenti di reintegrazione professionale, che possono durare diversi anni. Il Consiglio federale risponde come segue alle singole domande:</p><p>1./2. Attualmente, nell'ambito del monitoraggio è in corso un'analisi differenziata del riesame delle rendite. I primi risultati sull'andamento delle revisioni di rendita e sui loro effetti saranno presumibilmente resi noti prima della pausa estiva.</p><p>3./7. Nel complesso, i provvedimenti d'integrazione professionale mostrano buoni risultati. Negli ultimi anni, il numero di provvedimenti professionali accordati è aumentato fortemente, il che ha portato a un calo delle concessioni di nuove rendite. Lo scorso anno gli uffici AI sono riusciti ad integrare o a mantenere nel mercato del lavoro primario 17 552 disabili. Questa cifra comprende le persone che hanno potuto mantenere il proprio impiego, quelle cui è stato assegnato un altro posto nella stessa impresa e quelle impiegate presso un nuovo datore di lavoro, ma non tiene conto delle persone che svolgono una formazione o uno stage. Per poter valutare la solidità del successo della reintegrazione degli assicurati e, più in generale, gli effetti della revisione AI 6a nel suo complesso occorre tuttavia attendere i risultati degli studi scientifici previsti. Nel quadro del programma di ricerca sull'AI (PR-AI), è attualmente in fase di preparazione un progetto di bilancio intermedio dell'attuazione della revisione da parte degli uffici AI, inclusi i provvedimenti accordati. I risultati sono attesi per la fine del 2015. Nel 2019 un ulteriore progetto di ricerca permetterà di eseguire una valutazione definitiva dei risultati.</p><p>4. Da un'inchiesta condotta all'inizio del 2012 presso più di 1400 datori di lavoro è emerso che negli ultimi tre anni il 23 per cento di loro ha assunto una o più persone disabili o beneficiarie di rendite AI che non avevano mai lavorato nella loro impresa. Tra le imprese con almeno 250 dipendenti, la quota è stata del 40 per cento. Non si sono riscontrate differenze di rilievo tra le diverse regioni del Paese, ma il campione è troppo ridotto per poter trarre conclusioni sui singoli cantoni. Per il secondo trimestre di quest'anno sono attesi i risultati della seconda inchiesta presso i datori di lavoro, che consentiranno di valutare l'evoluzione della situazione dal 2012. Anche in questo caso non è stato tuttavia possibile fare una distinzione tra i singoli cantoni. La collaborazione con i datori di lavoro quali partner principali rimane un obiettivo prioritario.</p><p>5. L'AI dispone di tutte le sentenze dei tribunali cantonali e sta conducendo un'analisi differenziata delle sentenze finora emanate in relazione alla revisione AI 6a. Anche questi risultati sono attesi prima delle prossime vacanze estive. In generale si può osservare che, nel 2012 e 2013, i tribunali cantonali hanno pronunciato rispettivamente circa 4800 e 4100 sentenze su ricorsi contro decisioni di rendita degli uffici AI, una cifra in calo rispetto agli anni precedenti. Il Tribunale federale si è pronunciato in circa 570 casi. Dinanzi ai tribunali cantonali gli assicurati hanno vinto il 10 per cento delle cause circa (come dinanzi al Tribunale federale), mentre gli uffici AI ne hanno vinte il 55 per cento (il 69 per cento dinanzi al Tribunale federale); in circa il 25 per cento dei casi (il 10 per cento dinanzi al Tribunale federale) è stato necessario eseguire ulteriori accertamenti. Le altre controversie si sono risolte con l'accoglimento parziale o il ritiro del ricorso oppure con la non entrata in materia.</p><p>6. Dal monitoraggio AS/AI/AD, che rileva le interazioni tra l'aiuto sociale, l'assicurazione invalidità e l'assicurazione contro la disoccupazione, si può constatare che, sebbene tra il 2004 e il 2009 l'AI abbia concesso meno rendite ma più provvedimenti d'integrazione, l'onere a carico dell'aiuto sociale non è aumentato in misura rilevante. Di conseguenza, nemmeno la revisione AI 6a dovrebbe produrre effetti significativi in questo senso. I progetti di ricerca del programma PR-AI menzionati in precedenza forniranno informazioni sull'attuazione della revisione negli uffici AI nel 2015, ma potranno esaminarne scientificamente gli effetti solo nel 2019, anche perché il passaggio da un sistema di sicurezza sociale all'altro non è immediato e i dati sui flussi di persone possono essere analizzati solo a posteriori.</p>  Risposta del Consiglio federale.