Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240299

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A suo parere, la Svizzera è pronta per affrontare una penuria di approvvigionamento in beni alimentari di prima necessità?</p><p>2. È sua intenzione elaborare una strategia nazionale di resilienza per garantire l'approvvigionamento in caso di penuria?</p><p>3. Se sì, quali attori del mercato sarebbero coinvolti?</p><p>4. È pronto a rafforzare lo sviluppo di una produzione agroalimentare indigena?</p><p>5. In che modo pensa di far fronte all'aumento massiccio dei costi di produzione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La fornitura di derrate alimentari deve essere assicurata dal mondo economico. Lo Stato interviene con misure atte a colmare le lacune solamente se l'economia, a causa di una grave penuria, non riesce più a garantire il corretto svolgimento di questa funzione.</p><p>In caso di grave crisi, i livelli di approvvigionamento vengono stabiliti in base alla natura e all'entità della penuria.</p><p>Livello A: grave penuria, limitata nel tempo, di alcuni generi alimentari di prima necessità non sostituibili che è possibile compensare completamente tramite liberazione delle scorte e promozione delle importazioni.</p><p>Livello B: flussi di importazione compromessi che deve essere possibile compensare in qualsiasi momento garantendo una quantità minima di beni di importanza vitale fino al periodo vegetativo successivo. Oltre alla liberazione delle scorte, si adottano misure per limitare il consumo al fine di permettere una distribuzione equa delle poche risorse disponibili.</p><p>Livello C: grave penuria la cui durata supera l'anno. In questo caso, oltre a ridurre l'offerta, verrà riorientata la produzione agricola sulla superficie disponibile in Svizzera al fine di assicurare un apporto minimo di 2300 calorie al giorno a persona.</p><p>La crisi pandemica ha dimostrato che l'approvvigionamento alimentare per la popolazione svizzera ha un'alta soglia di resilienza, anche nel caso insorgano diverse difficoltà contemporaneamente.</p><p>3. Il sistema di approvvigionamento economico del Paese si fonda sulla cooperazione tra il settore privato e lo Stato. Numerosi esperti del settore agricolo e della filiera alimentare, appartenenti ad associazioni di categoria e imprese, mettono a disposizione competenze che coprono l'intera catena del valore. In questo modo l'economia privata mette al servizio del Paese le proprie conoscenze e le strutture per assicurare il reperimento di beni d'importanza vitale anche in situazioni di grave penuria.</p><p>4. L'approvvigionamento svizzero di derrate alimentari è garantito dalla produzione interna e dalle importazioni. La Svizzera non è autosufficiente e il commercio internazionale continuerà a svolgere un ruolo importante per i generi alimentari e la produzione agricola. Le buone relazioni commerciali della Svizzera con i suoi partner e la cooperazione con le organizzazioni economiche internazionali, insieme agli accordi bilaterali di libero scambio, contribuiscono a migliorare la resilienza delle catene di approvvigionamento. La produzione interna continua a essere la colonna portante dell'approvvigionamento alimentare. Mantenere il terreno fertile, la biodiversità e le altre premesse per la produzione, nonché la capacità di trasformazione, contribuisce a garantire l'elevata resilienza della produzione nazionale. Un altro contributo importante è dato da tecnologie efficienti dal punto di vista delle risorse e da colture adatte al luogo e resistenti, che riducono la dipendenza dall'estero per quanto riguarda i concimi e i prodotti fitosanitari.</p><p>5. Il Consiglio federale ritiene che l'aumento dei costi di produzione vada sostenuto dai partner di mercato e non dallo Stato (v. risposta del Consiglio federale alla domanda 22.7240 Bourgeois). Il rafforzamento del franco ha l'effetto positivo di attenuare, per la Svizzera, il rincaro sui mercati internazionali. Per i mangimi e i cereali panificabili vige inoltre il sistema del prezzo d'obiettivo. Se il prezzo franco dogana svizzera, inclusa la protezione doganale, supera il prezzo d'obiettivo, i tributi doganali vengono ridotti nel quadro delle verifiche periodiche. In questo modo viene ridotto l'aumento di prezzo dei mangimi, del pane e dei prodotti da forno determinato dal rincaro delle materie prime.</p>  Risposta del Consiglio federale.