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Il norvegese sta facendo impazzire Manchester, la Premier League e anche la Champions. Vi proponiamo un confronto con gli altri grandi attaccanti, presenti e passati, alla sua età. Il numero 1 è 'fenomenale', ma non è lui.
Macchina da gol, bestia, robot, tremendo vichingo: le descrizioni su Erling Haaland diventano sempre più stravaganti. In effetti, l'attaccante del Manchester City è a dir poco fenomenale.
Nella serata di Champions di mercoledì, il 22enne norvegese ha segnato un'altra doppietta, dopo le tre reti di domenica contro lo United.
Da quando in estate è passato dal Borussia Dortmund alla Premier League, Haaland ha segnato 19 gol nelle sue prime 12 partite con il City. A soli 22 anni il figlio d'arte ha già realizzato 154 reti con una squadra di club e altre 21 con la maglia della Norvegia, diventando così uno dei più grandi giovani marcatori di tutti i tempi.
Qui di seguito due grandi attaccanti dell'ultimo decennio - due nel caso di Ibra - che non rientrano nella classifica dei più prolifici prima del compimento del 22esimo anno d'età - ma che crediamo vale la pena menzionare.
Robert Lewandowski
Non erano in molti a vedere l'enorme potenziale di Lewandowski quando aveva l'età di Haaland e giocava ancora in Polonia. Fallito in tentativo di portarlo in Inghilterra, Lewandowski si trasferisce all'ex club di Haaland, il Borussia Dortmund, e lì la sua carriera decolla: vince due volte il titolo della Bundesliga e raggiunge la finale di Champions League prima di passare al Bayern Monaco. Ma a 22 anni Lewandowski era ancora una stella nascente del calcio polacco, avendo segnato 21 gol in 32 presenze per lo Znicz Pruslow, squadra di seconda divisione, prima di segnarne 41 in 82 partite per il Lech Poznan. Oggi, Lewa non si discute.
Zlatan Ibrahimovic
Può sembrare strano ma una volta anche Ibrahimovic aveva 22 anni. A quell'età si trasferì all'Ajax per la cifra record di 10 milioni di euro, arrivando ad Amsterdam come un attaccante relativamente sconosciuto che in Svezia aveva la fama di creare problemi. Le sue doti in campo erano evidenti e durante i quattro anni trascorsi in Olanda, Marco van Basten lo aiutò a trasferirsi alla Juventus.
A 22 anni ha realizzato 48 gol in 110 presenze, ma il suo vero impatto davanti alla porta arriverà più tardi nella sua carriera, in particolare al Milan e al PSG. Haaland potrebbe condividere la stessa fiducia incrollabile del suo collega scandinavo e, se riuscirà a eguagliare la longevità di Zlatan allora non ce ne sarà per nessuno.
La Top 10 dei più prolifici attaccanti (moderni) al compimento del 22esimo anno d'età
10. Cristiano Ronaldo - 50 gol in 182 presenze
Come Messi, a Ronaldo mancava una stagione per vincere il suo primo Pallone d'Oro all'età di 22 anni, anche se si era già classificato secondo, dietro a Kakà nella lotta per il titolo di miglior calciatore del mondo.
All'epoca, inoltre, veniva utilizzato prevalentemente come ala, il che significa che il suo 50esimo gol in carriera è arrivato poco prima del suo 22esimo compleanno. In un certo senso, però, Ronaldo ha avuto una traiettoria di carriera simile a quella di Haaland, poiché anche lui ha deciso che il trasferimento a Manchester era il modo migliore per annunciarsi davvero come una superstar globale.
9. Lionel Messi - 51 gol in 140 presenze
Quando si parla dei più grandi giocatori che ha allenato, Guardiola non si discosta mai dal nome di Messi. «Haaland può essere un giocatore migliore di Messi, può avere la volontà di farlo», ha detto dopo il debutto di Haaland in Premier League. In termini di gol, però, l'argentino non si avvicina neanche lontanamente alle straordinarie cifre di Haaland alla stessa età.
A 23 anni vincerà il suo primo Pallone d'Oro. Al Barcellona la Pulga ha trascorso gran parte del suo tempo come ala, contribuendo a tre titoli della Liga e a due Champions League. In totale, per i blaugrana, l'argentino ha segnato 628 gol in 666 partite.
8. Karim Benzema - 66 gol in 148 presenze
Il dibattito su chi sia il miglior attaccante del mondo in questo momento è molto acceso, ma la quasi certa vittoria del Pallone d'Oro da parte di Benzema nelle prossime settimane potrebbe significare che è lui il più meritevole della corona.
Il suo status di superstar è salito di molto negli ultimi anni della sua carriera, soprattutto dopo essere uscito dall'ombra di Ronaldo - anche se bisogna ammettere che è sempre stato un giocatore costante.
A 21 anni, dopo 66 gol in 148 presenze con il Lione, è stato portato a Madrid, battendo la concorrenza del Manchester United di Sir Alex Ferguson. Se nella sua prima stagione al Santiago Bernabeu ha realizzato solo nove gol, la scorsa stagione, a 34 anni, di reti ne ha fatte ben 44.
7. Wayne Rooney - 66 gol in 212 presenze
L'inglese non ha tradito il suo inizio, continuando a segnare con regolarità fino al termine della sua permanenza al Manchester United. Con i suoi gol, 253, Rooney è stato uno dei grandi artefici degli anni d'oro dei Red Devils targato Alex Ferguson.
6. Michael Owen - 76 gol in 156 presenze
La carriera di Owen è stata caratterizzata da un inizio davvero eccezionale, in Nazionale e con il Liverpool: l'allora 17enne segnò due reti per la nazionale dei tre leoni in occasione dei Mondiali del 1998. Con il Liverpool ha collezionato 297 partite e 158 reti, poi, il passaggio al Real Madrid... e da lì la sua carriera, a soli 23 anni fu tutta in discesa - in termini di reti segnate s'intende.
5. Sergio Aguero - 84 gol in 213 presenze
Nonostante l'inizio stratosferico Haaland deve ancora fare molta strada prima di raggiungere il record di Aguero di 260 gol con la maglia del City. I fan del club di Manchester possono però consolarsi col fatto che a 22 anni l'argentino era ancora all'Atletico Madrid e a una stagione dal suo trasferimento all'Etihad.
4. Kylian Mbappé - 116 gol in 199 presenze
Se Messi e Ronaldo hanno dominato l'ultimo decennio o più, allora Haaland e Mbappé saranno gli attaccanti che monopolizzeranno le luci della ribalta per almeno i prossimi 10 anni. Mbappé ha 18 mesi in più di Haaland, ma ha vinto il Golden Boy Award con tre stagioni di anticipo rispetto alla sua controparte, dopo un'annata straordinaria con Monaco, PSG e Francia nel 2017.
Con 208 reti in 286 presenze, il francese ha una media di 0,73 gol a partita, simile anche se leggermente inferiore a quella di Haaland (0,78). La rivalità del decennio sembra cosa fatta.
3. Erling Haaland- 135 gol in 166 presenze
2. Neymar - 140 gol in 227 presenze
Il brasiliano ha segnato più del norvegese in 'tenera età' ma bisogna concedere il fatto che 136 di quelle reti sono state segnate in Brasile e non in Europa. Neymar Jr. sbarcò al Barcellona all'età di 21 anni e da lì la sua carriera è cresciuta in modo esponenziale. Inoltre, per arrivare a 140 reti segnate prima dei 22 anni, il giocatore del PSG ha dovuto giocare 61 incontri più del norvegese.
1. Ronaldo (Il Fenomeno) - 167 gol in 185 presenze
Il Fenomeno arrivò in Europa, all'Eindhoven, all'età di 18 anni. In Olanda i grandi club europei si accorsero che il ragazzo aveva due marce in più: il più lesto ad accaparrarselo fu il Barcellona. Ma in Catalogna, a 20 anni, il brasiliano rimase una sola stagione, giocando 37 partite e segnando 34 volte. Furono poi Inter, Real e Milan a consacrarlo «Il Fenomeno». Peccato, che tanta potenza e abilità fu pian piano fermata e ridotta dai continui infortuni. In carriera Ronaldo ha segnato 352 reti.
O'Rei, il fuoriquota
Infine, fuori quota, non possiamo non citare O'Rei. A 22 anni, Pelé aveva segnato 304 reti in 241 partite. Sempre a 22 anni, il brasiliano aveva già messo in bacheca due Coppe del Mondo.
Ma dobbiamo ammettere che erano altri tempi e un altro calcio.