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LOSANNA - Le attività delle imprese private di sicurezza non saranno regolamentate in modo uniforme in Svizzera: i cantoni potranno scegliere di aderire al concordato romando oppure al concordato della Svizzera tedesca. Lo ha deciso oggi la Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP).
Non è stato possibile riunire in un solo concordato le direttive esistenti, molto diverse da un cantone all'altro, ha indicato il consigliere di Stato zurighese Markus Notter, presidente della conferenza dal 2004.
I cantoni romandi si atterranno al concordato adottato nel 1996, del quale sono soddisfatti, ha precisato il consigliere di Stato vodese Philippe Leuba. Il testo sottopone le imprese di sicurezza al rilascio di un'autorizzazione. I cantoni tedescofoni, invece, privilegiano un controllo individuale del personale delle aziende. La CDDGP raccomanda ai cantoni di aderire ad uno dei due concordati entro i prossimi due anni.
Eletta alla presidenza della CDDGP al posto di Notter, la consigliera di Stato sangallese Karine Keller-Sutter ha annunciato che la politica di sicurezza non sarà più un compito esclusivo della Confederazione, ma sarà gestita congiuntamente da Confederazione e cantoni.
L'organo supremo incaricato di far fronte ad avvenimenti straordinari sarà costituito da una piattaforma politica della quale faranno parte la responsabile del dicastero federale di giustizia e polizia, il capo del dipartimento federale della difesa, la presidente della CDDGP e il presidente della Conferenza dei direttori cantonali degli affari militari e della protezione civile.
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