Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83630

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Stando ai gestori di rete, con l'apertura del mercato dell'elettricità le tariffe, in particolare quelle del settore soggetto a regolazione, saliranno in misura molto maggiore rispetto a quanto si giustificherebbe con l'incentivazione delle energie rinnovabili. Quale valore aggiunto ne risulta concretamente per i clienti finali chiamati a pagare prezzi maggiori per l'utilizzazione della rete?</p><p>2. Qual è il valore dell'infrastruttura di rete per l'approvvigionamento elettrico:</p><p>a. a una data di riferimento precedente l'apertura del mercato?</p><p>b. al momento in cui si procede a una nuova valutazione in vista dell'apertura del mercato?</p><p>c. In questi ultimi anni sono stati effettuati lavori di potenziamento dell'infrastruttura di rete tali da giustificarne una rivalutazione?</p><p>3. Il Consiglio federale approva un secondo ammortamento (a spese del consumatore finale) di impianti che sono già stati ammortizzati una volta prima dell'apertura del mercato?</p><p>4. In occasione del primo tentativo di liberalizzazione del mercato elettrico (LMEE), gli operatori del settore avevano chiesto l'adozione di disposizioni particolari atte a compensare le perdite dovute agli investimenti non ammortizzabili (INA). In questo secondo tentativo, che interviene a meno di dieci anni dal primo, degli INA non si parla più.</p><p>a. Questi INA riguardavano anche l'infrastruttura di rete?</p><p>b. Chi ha effettuato gli ammortamenti?</p><p>c. In ultima analisi, gli ammortamenti erano stati pagati dai consumatori di elettricità?</p><p>5. In occasione del primo tentativo di liberalizzazione del mercato elettrico, le prestazioni di servizio relative al sistema (PSS) erano state stimate a 0,15 a 0,2 centesimi per chilowattora. Come spiega il Consiglio federale che attualmente il costo delle PSS è pari a 0,9 centesimi per chilowattora, ossia a più di quattro volte il valore originario?</p><p>6. In virtù dell'articolo 15 capoverso 1 della legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl), i gestori di rete sono tenuti a garantire una rete sicura, performante ed efficiente. Stando alle dichiarazioni dell'associazione di categoria, le aziende elettriche garantiscono, in Svizzera, un approvvigionamento elettrico sicuro, efficiente ed economico. Come giudica il Consiglio federale il fatto che, a pari condizioni di sicurezza e di efficienza dell'approvvigionamento, le elevate tariffe di rete riducono l'efficienza economica, eludendo così uno degli obiettivi dell'apertura del mercato elettrico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è preoccupato per i previsti aumenti delle tariffe dell'elettricità, che, in media, saranno del 15 per cento o più. Gli incrementi sono riconducibili ai seguenti fattori:</p><p>- costi di rete: nuova valutazione dell'infrastruttura di rete;</p><p>- aumento dei costi per le prestazioni di servizio relative al sistema (ad es. per il mantenimento di riserve);</p><p>- costi di ristrutturazione;</p><p>- aumento dei prezzi dell'energia;</p><p>- incentivazione delle energie rinnovabili;</p><p>- tributi e prestazioni agli enti pubblici.</p><p>Gli ultimi due elementi citati non hanno nulla a che vedere con l'apertura del mercato. I costi di ristrutturazione, dovuti al cambiamento di sistema (nuovo modello contabile, fatturazione, nuovi strumenti di misurazione, ecc.), sono da considerarsi "una tantum". Sia nel caso della valutazione della rete che delle prestazioni di servizio relative al sistema, occorre considerare che i relativi costi in passato non erano dichiarati in modo trasparente e addebitati in base al principio di causalità. Se, in sede di rivalutazione della rete, verrà superato il valore legale massimo (valore residuo contabile di acquisto), la Commissione federale dell'energia elettrica (Elcom) interverrà adottando i necessari provvedimenti. A seguito dei diversi blackout elettrici verificatisi all'estero, i requisiti posti alle prestazioni di servizio relative al sistema sono diventati più severi a livello internazionale. Anche questi costi vengono esaminati dall'Elcom e, all'occorrenza, corretti al ribasso. Grazie alla nuova regolamentazione i clienti finali beneficiano anche di una maggiore sicurezza d'approvvigionamento.</p><p>2.a./b. Attualmente non disponiamo dei dati necessari per rispondere a questa domanda. In futuro l'Elcom provvederà a rilevarli.</p><p>c. No. In questi ultimi anni sono stati effettuati pochi investimenti nell'infrastruttura di rete. Sono tuttavia previsti maggiori investimenti in futuro. Attualmente, in vista della realizzazione della rete di trasporto strategica, presso l'Ufficio federale dell'energia e l'Ispettorato federale per gli impianti a corrente forte sono pendenti diverse procedure di approvazione.</p><p>3. La legislazione sull'approvvigionamento elettrico consente una valutazione degli impianti in base al valore residuo contabile d'acquisto (art. 15 LAEl; art. 13 cpv. 3 OAEl; messaggio concernente la modifica della legge sugli impianti elettrici e la legge sull'approvvigionamento elettrico, FF 2005, pag. 1490). Questa regola risale al dibattito parlamentare relativo alla legge sul mercato dell'energia elettrica. Allora, il settore dell'energia elettrica chiedeva una valutazione sulla base del più elevato valore a nuovo di sostituzione, cui si contrapponeva la richiesta di una valutazione in base al valore contabile. La valutazione in base al valore residuo contabile d'acquisto è un compromesso che è stato ripreso nella legislazione sull'approvvigionamento elettrico.</p><p>Va comunque sottolineato che non è per nulla obbligatorio rivalutare impianti già ammortizzati. Nella relativa disposizione legale si parla soltanto di un valore massimo (cfr. art. 15 cpv. 3 LAEl). Più dell'80 per cento delle aziende elettriche sono di proprietà dei cantoni, delle città e dei comuni. Nell'interesse di un buon servizio pubblico, spetta dunque a questi ultimi evitare inutili ammortamenti supplementari o, quantomeno, a non riversarne i costi sul corrispettivo per l'utilizzazione della rete.</p><p>L'esame degli ammortamenti è di competenza dell'Elcom. Dopo aver sentito il parere del sorvegliante dei prezzi, come previsto dalla legge, la commissione stabilirà quali ammortamenti sono illegali e quali no. Il DATEC, inoltre, ha già svolto colloqui con i rappresentanti delle aziende elettriche, dei cantoni e dei comuni, invitandoli a far revocare gli ammortamenti effettuati nel quadro del margine di manovra concesso dal diritto e i relativi aumenti tariffari.</p><p>Entro la fine del 2008, il Consiglio federale deciderà se adottare provvedimenti a livello federale.</p><p>4.a. La legge sul mercato dell'energia elettrica (LMEE), respinta qualche anno fa dall'elettorato svizzero, prevedeva "investimenti non ammortizzabili (INA)" soltanto in relazione alle centrali idroelettriche (art. 28, prestiti alle centrali idroelettriche). Gli INA non interessavano invece l'infrastruttura di rete.</p><p>b. Nel quadro dei dibattiti relativi alla LMEE si era partiti dal presupposto che, con la liberalizzazione del mercato elettrico, i prezzi sarebbero scesi a un valore inferiore ai prezzi di costo e che, pertanto, non sarebbero più stati disponibili mezzi sufficienti per l'ammortamento delle centrali. Successivamente, i prezzi di mercato sono saliti, rendendo possibile il più rapido ammortamento degli impianti. Con ogni probabilità i proprietari o i gestori delle centrali hanno effettuato tali ammortamenti.</p><p>c. Non è possibile rispondere in maniera esaustiva a questa domanda. È probabile che non tutte le aziende di approvvigionamento elettrico abbiano finanziato gli ammortamenti delle centrali secondo le stesse modalità. Tuttavia, è quasi certo che gli ammortamenti sono stati finanziati almeno in parte dai clienti.</p><p>5. Le prestazioni di servizio relative al sistema (PSS) sono necessarie ai fini di un esercizio stabile della rete e della sicurezza di approvvigionamento. Di queste prestazioni fanno parte segnatamente le riserve di energia, atte a compensare le oscillazioni dei consumi ed eventuali guasti alle centrali. Spetta alla ElCom valutare se il costo delle PSS, attualmente pari a 0,9 centesimi per chilowattora, sia giustificato o meno. Qualora questa tariffa non corrisponda ai requisiti legali, la commissione può correggerla al ribasso. Il Consiglio federale, invece, non è autorizzato a intromettersi nella procedura in corso.</p><p>6. Con la legge sull'approvvigionamento elettrico non si intende soltanto stimolare il mercato, ma anche garantire, a lungo termine, un approvvigionamento sicuro. La legge garantisce alla Svizzera anche l'accesso ai mercati europei liberalizzati.</p><p>L'esame delle tariffe di rete spetta all'Elcom. In virtù dell'articolo 22 LAEl, la commissione ha ampie competenze in materia di verifica dei tariffari per l'utilizzazione della rete e dei prezzi dell'energia elettrica a carico dei consumatori finali che non cambiano fornitore (tra cui, in particolare, le economie domestiche e le PMI). L'Elcom può decidere diminuzioni delle tariffe o vietare aumenti; è un'autorità indipendente, non vincolata a istruzioni del Consiglio federale. Il collegio non è pertanto legittimato a esprimersi riguardo a una procedura in corso presso l'Elcom.</p>  Risposta del Consiglio federale.