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L’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) e la Commissione federale per le vaccinazioni (Cfv) hanno annunciato oggi, venerdì 26 novembre, che raccomandano la vaccinazione di richiamo per tutta la popolazione. Finora, questa raccomandazione era rivolta alle persone di 65 anni e più.
“Considerati la situazione epidemiologica e il numero di casi in rapido aumento, la Cfv e l’Ufsp raccomandano che tutte le persone dai 16 anni in su possano accedere alla vaccinazione di richiamo”, precisa un comunicato. La cosiddetta vaccinazione booster dovrebbe essere somministrata al più presto sei mesi dopo la vaccinazione completa.
Chi ha meno di 65 anni è ben protetto contro le forme gravi della malattia anche dopo sei mesi dalla vaccinazione, mentre la protezione dall’infezione e da forme lievi diminuisce. Nella maggior parte dei casi, le persone più giovani che si contagiano nonostante la vaccinazione sono asintomatiche o manifestano piuttosto sintomi lievi ed è raro che si ammalino gravemente. Possono tuttavia trasmettere il virus, anche se in misura minore rispetto ai non vaccinati, spiega la nota.
Per ridurre il più possibile la trasmissione del virus, la Cfv e l’Ufsp raccomandano quindi a tutte le persone dai 16 anni in su una vaccinazione di richiamo. L’obiettivo della raccomandazione è di contribuire a evitare il sovraccarico del sistema sanitario.
Finora il richiamo era raccomandato alle persone con più di 65 anni e a quelle con malattie gravi preesistenti. Per queste categorie e per i professionisti della salute, particolarmente esposti, i Cantoni hanno già avviato la somministrazione del booster. Finora l’hanno ricevuto più di 350’000 persone. Circa 1,2 milioni di persone di oltre 65 anni, a cui è stata somministrata la vaccinazione completa fino a sei mesi fa, dovrebbero ricevere il richiamo entro la fine dell’anno, se possibile.
Alle persone sotto i 30 anni è raccomandata preferibilmente la vaccinazione di richiamo con Pfizer, a prescindere dal vaccino utilizzato per l’immunizzazione di base. In linea di principio, nei limiti del possibile va somministrato lo stesso siero a mRNA utilizzato per l’immunizzazione di base. Se non è disponibile può essere impiegato anche l’altro prodotto a mRNA, precisano Cfv e Ufsp.
Saranno i Cantoni a comunicare da quando sarà possibile prendere appuntamento per il richiamo, conclude la nota ribadendo che “per uscire dalla pandemia di Covid-19 resta determinante la vaccinazione delle persone non ancora vaccinate”.