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Il Consiglio federale riconosce la rilevanza del recente allargamento dell'Unione europea quale ulteriore passo verso una maggiore sicurezza e stabilità nel nostro continente. Inoltre la Svizzera beneficia economicamente del dinamico sviluppo dei mercati della Romania e della Bulgaria, pertanto, una proficua integrazione di questi Stati in seno alle strutture europee è anche nel suo interesse. Anche con il contributo all'allargamento per la Romania e la Bulgaria la Svizzera vuole fornire un aiuto solidale alla costruzione europea.
Il sostegno fornito dalla Svizzera a progetti e a programmi, selezionati in stretta collaborazione con entrambi gli Stati, ha lo scopo di contribuire all'eliminazione delle forti disparità economiche e sociali ancora presenti in Europa. Mediante progetti concreti la Svizzera aiuta a migliorare le condizioni di vita locali e a creare maggiore sicurezza. L'ancora diffusa povertà e istituzioni politiche in parte ancora fragili rappresentano un rischio sul piano politico, che a causa dei movimenti migratori illegali e della criminalità internazionale interessa direttamente anche la Svizzera.
Come previsto per il contributo all'allargamento destinato ai dieci Paesi (UE-10) che hanno aderito all'UE nel 2004, la Svizzera decide in modo autonomo e indipendente in merito al tipo e all'entità dei progetti. Unitamente all'UE, nel memorandum d'intesa (Memorandum of Understanding) si definiranno solo le modalità generali di versamento del contributo all'allargamento (quali ad es. i criteri di ripartizione e i campi d'attività generali). La concreta collaborazione e le priorità tematiche specifiche dei Paesi verranno stabilite con entrambi i Paesi in un secondo tempo negli accordi quadro bilaterali.
Il Parlamento decide sul credito quadro
Per un periodo di cinque anni verranno contratti impegni dell'entità di 257 milioni di franchi. L'attuazione o meglio detto il versamento del contributo all'allargamento potrebbe estendersi su un arco di tempo di dieci anni. Il sostegno medio annuo a entrambi i Paesi di circa 26 milioni di franchi corrisponde quindi all'ordine di grandezza del precedente aiuto svizzero alla transizione a favore di entrambi i Paesi, terminato nel 2007 con la loro adesione all'UE .
Il finanziamento del contributo all'allargamento per Romania e Bulgaria non avviene a spese dell'aiuto pubblico allo sviluppo e viene interamente compensato nel bilancio federale generale, vale a dire senza nuove imposte o debiti supplementari. Il contributo all'allargamento deve essere approvato sotto forma di un credito quadro dal Parlamento. L'Assemblea federale deciderà in merito presumibilmente nel corso del secondo semestre del 2008. Solo dopo la sua decisione il Consiglio federale potrà stipulare accordi quadro con i due Paesi. La base legale per questo impegno è costituita dalla legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est, approvata dal popolo svizzero nel novembre del 2006.
Informazioni su Bulgaria e Romania
La Romania e la Bulgaria figurano tra i Paesi membri più poveri dell'UE. A parità del potere d'acquisto, il PIL pro capite nei due Paesi ammonta a poco meno del 40% della media UE. Nel contempo, questi Stati vantano un tasso di crescita di oltre il 5% e quindi possiedono un elevato potenziale come partner economici. I rapporti commerciali bilaterali tra la Svizzera ed entrambi gli Stati hanno registrato una notevole crescita annua del 15% (2001-2007); da parte svizzera si registra un'eccedenza di esportazioni equivalente a circa 650 milioni di franchi all'anno (2007). Con il contributo all'allargamento per Romania e Bulgaria questo scambio potrebbe anche aumentare, dato che anche alle imprese svizzere potranno essere assegnati progetti ad esso connessi. L'impegno della Svizzera a favore dell'Europa dell'Est accresce la visibilità delle imprese svizzere e al contempo anche le loro opportunità in occasione di altre gare di appalto pubbliche ("effetto apriporta").