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I redditi delle economie domestiche crescono e il divario tra i Cantoni si accentua
Berna, 25.06.2015 - L’Amministrazione federale delle contribuzioni ha constatato che nel corso degli ultimi anni il reddito medio degli svizzeri è aumentato annualmente dello 0,50 per cento in termini reali. La crescita dei redditi non è avvenuta in egual misura in tutto il Paese e le disparità si sono accentuate tra i Cantoni e tra i Comuni di determinati Cantoni. La ripartizione dei redditi tra economie domestiche rimane considerevolmente disuguale.
L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha analizzato i dati fiscali del 2010 confrontandoli con quelli del 2003, che sono stati aggiornati a seguito dell'adozione della nuova perequazione intercantonale.
In Svizzera il livello dei redditi è aumentato annualmente dello 0,50 per cento (media geometrica) in termini reali tra il 2003 e il 2010 (1,43 % all'anno in termini nominali). L'incremento non è stato lo stesso in tutto il Paese. Il reddito medio è cresciuto annualmente in particolare nei Cantoni di Svitto (+2,19 %), Obvaldo (+1,85 %), Zugo (+1,42 %) e Basilea Città (+1,17 %). È invece diminuito nel Cantone di Ginevra (-0,90 % all'anno) come pure nei Cantoni di Appenzello Esterno ed Interno (rispettivamente di -0,26 e -0,08 %) mentre i Cantoni di Neuchâtel (+0,05 %), Sciaffusa (+0,23 %) e San Gallo (+0,24 %) hanno registrato solo una debole crescita.
Una segregazione sociale che si delinea lentamente
Sebbene nei Cantoni e nei Comuni svizzeri esista generalmente una buona eterogeneità delle fasce sociali, nel nostro Paese si delinea lentamente una concentrazione geografica delle economie domestiche con redditi simili.
L'ineguaglianza dei redditi tra i Cantoni spiega il 2,15 per cento della diseguaglianza dei redditi registrata in Svizzera. Quella tra i singoli Comuni contribuisce con una quota compresa tra lo 0,42 per cento (Basilea Città) e il 12,47 per cento (Svitto) all'ineguaglianza dei Cantoni e partecipa con 3,49 per cento alla disparità totale del Paese.
Se si contano gli anni 2003 e 2010, si osserva che l'ineguaglianza dei redditi è viepiù riconducibile ai diversi livelli di reddito tra i Cantoni (+0,12 punti percentuali). In 15 Cantoni si registra pure un aumento dell'ineguaglianza dovuta ai diversi livelli di reddito tra i loro Comuni, segnatamente nei Cantoni di Svitto (+2,60 punti percentuali) e Basilea Campagna (+1,19 punti percentuali).
Una ripartizione dei redditi tuttora notevolmente disuguale
In Svizzera il 3,1 per cento delle economie domestiche dispone di redditi elevati che superano i 126 000 franchi (3 volte il reddito medio), mentre il 25,2 per cento beneficia di un reddito inferiore o uguale alla soglia di povertà di 25 200 franchi (il 60 % del reddito medio). Se i primi citati detengono il 14,8 per cento del reddito totale svizzero, i secondi dispongono del 5,7 per cento.
I redditi considerati
Lo studio poggia sui dati della statistica fiscale delle persone fisiche tassate totalmente in Svizzera per tutto il periodo fiscale (senza le persone tassate alla fonte o in maniera forfettaria), a prescindere dal fatto che abbiano o meno un ammontare d’imposta da pagare (l’imposta è riscossa a partire da un certa soglia di reddito imponibile). I redditi dei coniugi costituiscono un’unica unità, che comprende pure gli eventuali redditi di figli minorenni a carico (fatta eccezione per un eventuale prodotto derivante da un’attività lucrativa tassata singolarmente).
Nei calcoli viene preso in considerazione il reddito netto di ogni contribuente che corrisponde al reddito imponibile maggiorato delle deduzioni fiscali per figli o persone bisognose a carico, per premi di assicurazione e interessi dei capitali a risparmio come pure per la doppia attività lucrativa dei coniugi. Al fine di confrontare il benessere materiale dei diversi contribuenti, il reddito netto viene ancora diviso per un fattore d’equivalenza (il reddito equivalente netto). Un fattore d’equivalenza pari a 1 viene considerato per le persone sole e quello pari a 1,5 per le coppie sposate. A queste cifre viene ancora aggiunto un valore di 0,3 per ogni figlio (minorenne o maggiorenne) o per ogni persona bisognosa a carico del contribuente. Ad esempio, il reddito equivalente netto di una coppia sposata con due figli a carico è pari al reddito netto diviso per 2,1 (1,5+0,3+0,3).
Indirizzo cui rivolgere domande
Rudi Peters
Divisione Economia e statistica fiscale
Amministrazione federale delle contribuzioni
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Amministrazione federale delle contribuzioni
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