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FIRENZE - I due volti della prova regina dei Mondiali di ciclismo in Toscana sono insieme sul podio. Da una parte la disperazione di Rodriguez, che scoppia in lacrime dopo aver assaporato l’oro, e dall’altra la felicità genuina di Rui Costa. Quasi uno scherzo del destino che in quella Firenze che ha visto le gesta del Rui Costa calciatore abbia trionfato un ciclista omonimo che per la prima volta ha regalato un Mondiale al Portogallo: “Dopo un anno in cui ho vinto due tappe al Tour, l'obiettivo era di arrivare in buone condizioni al Mondiale e tentare di fare il massimo. Ma non ho mai pensato di poter vincere una prova così importante come questa. La medaglia d’oro ai Mondiali significa tutto per me. E’ la ricompensa per una vita di impegno e duro lavoro, ho sempre sognato di vincere una gara così”.
Affranto invece lo spagnolo Rodriguez: “Siamo stati dei tonti, uno dei due tra me e Valverde avrebbe dovuto vincere l’oro. Dopo tutta la fatica e il gran lavoro fatto alla fine ci ritroviamo senza la vittoria finale e con tanta delusione. Non so se ha vinto il più forte ma sicuramente il più fortunato anche se ha fatto una grande gara". (ITM)