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La convenzione sulle armi biologiche e tossiniche (Biological and Toxin Weapons Convention) è un trattato di disarmo e di non proliferazione vincolante di diritto internazionale il cui obiettivo consiste nel divieto delle armi biologiche a livello mondiale.
La convenzione, entrata in vigore nel 1975, conta attualmente 182 Stati membri. Essa è volta a proibire lo sviluppo, la produzione, lo stoccaggio e il transito di armi biologiche ed esige la distruzione o l'utilizzo pacifico di eventuali stock da parte dei Paesi membri. La convenzione non proibisce direttamente l'utilizzo di armi biologiche ma si rifà al protocollo di Ginevra del 1925 che sancisce tale divieto a livello di diritto internazionale.
Contrariamente alla convenzione sulle armi chimiche (CWC), la BTWC non dispone di un sistema di verifica efficace e vincolante. Pertanto, non sono garantite le condizioni per un controllo effettivo dell'osservanza della convenzione. I tentativi di istituire un protocollo aggiuntivo dotato di un regime di controllo sono finora falliti.
Gli Stati firmatari hanno invece raggiunto un'intesa per quanto riguarda le misure in grado di creare fiducia (Confidence Building Measures, CBMs), che prevedono uno scambio di informazioni in materia di attività e sviluppi nel settore biologico. Tali misure non sono tuttavia vincolanti e non tutti gli Stati firmatari le seguono attivamente. La Svizzera ha reso pubbliche le sue misure CBMs sulla pagina ufficiale del BTWC.
Attualmente gli esperti e gli Stati si riuniscono rispettivamente una volta all'anno. Durante questi incontri non vengono avviate trattative di carattere legale vincolante. La prossima conferenza di revisione si terrà nel 2016. A sostegno della convenzione sulle armi biologiche e tossiniche è stata istituita la Implementation Support Unit (ISU) che opera in seno al dipartimento per il disarmo delle Nazioni Unite a Ginevra.
La partecipazione della Svizzera nel gruppo Australia (AG) contribuisce all'attuazione degli obblighi di non proliferazione nell'ambito della BTWC.