Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/168343

<h2>SubmittedText<h2><p>L'organizzazione della nostra cyberdifesa non sembra essere ottimale. Sono state presentate numerose interrogazioni successive al sabotaggio dell'impresa d'armamento RUAG. Una delle principali minacce per la Svizzera è di tipo informatico. Ebbene, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport non dirige le operazioni di protezione. Il tema è ripartito su diverse strutture isolate che comunicano poco tra di loro, tra il Dipartimento federale di giustizia e polizia, il Dipartimento federale delle finanze, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. Grandi assenti sono il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e il Dipartimento federale degli affari esteri, entrambi direttamente interessati. Riassumendo, ci troviamo di fronte a una situazione complicata in cui non sono coinvolti tutti gli attori. In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Siamo ben organizzati in materia di cyberdifesa?</p><p>2. Chi si occupa della cybersicurezza in Svizzera? C'è un responsabile di questo aspetto centrale della sicurezza elvetica? Se sì, dirige l'insieme degli attori interessati? E se ciò non corrisponde al vero, per quale motivo?</p><p>3. Non si dovrebbero raggruppare le forze attualmente separate? Centralizzare tutto al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport? O al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della tematica e già nel 2012 ha approvato la Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyberrischi (SNPC), seguita nel 2013 dal relativo piano di attuazione. L'attuazione della SNPC è volutamente decentralizzata, ovvero si basa sul principio della responsabilità individuale. La Confederazione presta sostegno a titolo sussidiario. È stato istituito un comitato direttivo della SNPC che informa il Consiglio federale in merito ai progressi dell'attuazione. Il servizio di coordinamento SNPC appoggia tale processo a livello operativo. La Confederazione è altresì attiva in numerosi organismi nazionali affinché, tramite lo scambio e la cooperazione anche con attori privati, sia possibile ampliare le competenze specialistiche a più livelli, rafforzando in questo modo la cybersicurezza. Vista la natura prettamente transfrontaliera del cyberspazio, il Consiglio federale riconosce inoltre l'importanza del ruolo della cooperazione internazionale allo scopo di minimizzare i cyberrischi. Per la parte militare esiste uno studio di concetto che si trova a sua volta in fase di attuazione. Le sinergie tra la parte civile e quella militare vengono sfruttate e vi è una buona collaborazione. Attualmente la SNPC è sottoposta a una verifica dell'efficacia per individuare un'eventuale necessità di adeguamento.</p><p>2. La direzione per l'attuazione della SNPC è affidata al Dipartimento federale delle finanze (Organo direzione informatica della Confederazione), ma la responsabilità per la cybersicurezza in Svizzera è ampiamente distribuita. Diversi uffici e servizi, compresi anche quelli del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca e del Dipartimento federale degli affari esteri, sono responsabili delle 16 misure SNPC per minimizzare i cyberrischi e le applicano in modo coerente. Tali organi sono rappresentati nel Comitato direttivo della SNPC, intrattengono contatti regolari e si riuniscono almeno ogni sei mesi per verificare i progressi e avviare eventuali nuove misure per rafforzare la sicurezza. Il servizio di coordinamento SNPC controlla regolarmente i progressi dell'attuazione e coordina la collaborazione tra i responsabili delle misure.</p><p>3. La cybersicurezza concerne tutti poiché i cyberrischi sono molteplici e hanno ripercussioni dirette sull'economia, la società e lo Stato. Misure di protezione efficaci volte a minimizzare tali rischi non possono quindi essere gestite da un unico servizio. Una centralizzazione sarebbe inoltre in contrapposizione con la struttura politica ed economica decentrale della Svizzera e non comporterebbe alcun valore aggiunto. Il principio della SNPC è il rafforzamento delle capacità e della responsabilità individuale degli interessati. Per garantire una panoramica globale sulla cybersicurezza è tuttavia importante che questo approccio decentralizzato venga accompagnato e coordinato e che vi sia una stretta collaborazione tra i diversi organi in Svizzera e all'estero.</p><p>La salvaguardia della cybersicurezza dell'intera struttura IT della Svizzera non potrebbe mai essere garantita o gestita unicamente dall'esercito, da un dipartimento o dalla Confederazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.