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Paghe da capogiro ai piani alti dell'azienda attiva nel settore del lusso
GINEVRA - Richemont si conferma un gruppo attivo nel settore del lusso anche per le buste paga che circolano ai piani alti dell'azienda: nell'esercizio 2019/2020 (chiuso a fine marzo) il Ceo Jérôme Lambert ha ricevuto 8,1 milioni di franchi, senza peraltro essere il dirigente meglio remunerato.
Il forte aumento rispetto ai dodici mesi precedenti (5,4 milioni) è dovuto a versamenti nell'ambito di un programma di retribuzione a lungo termine, spiega la società ginevrina nel rapporto annuale pubblicato oggi.
Più ancora del manager 51enne franco-svizzero ha incassato il collega Nicolas Bos, da anni numero uno del marchio Van Cleef & Arpels, che ha visto i suoi averi lievitare di 9,2 milioni (contro 4,9 nel 2018/2019). Un sostanziale aumento (da 5,6 a 7,2 milioni) è andato pure a beneficio del responsabile di Cartier Cyrill Vigneron. Ma anche il responsabile delle finanze del gruppo, Burkhart Grund (6,0 milioni) difficilmente potrà lamentarsi di problemi di liquidità.
Complessivamente il lavoro degli otto membri della direzione è stato onorato con 41,4 milioni, una somma fortemente cresciuta rispetto ai 30,5 milioni dell'anno prima, quando i super boss erano nove. La remunerazione del Presidente del consiglio di amministrazione (Cda) Johann Rupert è rimasta per contro ferma a 2,7 milioni.
Il gruppo Richemont è una holding con sede a Ginevra che riunisce vari marchi del lusso nei comparti degli orologi, dei gioielli, delle penne e dei vestiti. È stata fondata nel 1988 dall'imprenditore e miliardario sudafricano Anton Rupert (1916-2006). L'attuale presidente del Cda Johann Rupert è suo figlio, nato nel 1950: la rivista statunitense Forbes gli attribuisce un patrimonio di oltre 7 miliardi di dollari.
Quotato alla Borsa svizzera, Richemont ha realizzato nell'ultimo esercizio un fatturato di 14,3 miliardi di euro (la valuta con cui sono presentati i conti è diversa da quella usata per illustrare gli stipendi dei dirigenti, inseriti nel rapporto sulle remunerazioni) e un utile netto di 931 milioni. Rispetto al 2018/2019 i ricavi sono saliti del 2% - rimanendo però stabili al netto degli effetti dei cambi - mentre il risultato è sceso del 67%.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Gli svizzeri hanno iniziato ad acquistare stufette per riscaldarsi nei mesi invernali (in caso di crisi energetica)
Però, «l'uso di migliaia di dispositivi di questo tipo può portare a una grande instabilità della rete elettrica», ha affermato il direttore delle aziende elettriche svizzere. Non è da escludere che saranno quindi vietate.
Nuovi disagi in Spagna dovuti al rifiuto della compagnia aerea di negoziare un accordo con il personale di cabina.
I sindacati chiedono l'applicazione dei diritti fondamentali del lavoro, oltre che un aumento salariale per contrastare l'inflazione.
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».