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Il Consiglio federale concretizza le prospettive per la politica agricola post 2017
Berna, 29.10.2014 - Durante la sua seduta del 29 ottobre 2014, il Consiglio federale ha discusso dell'evoluzione della politica agricola dopo il 2017 e ne ha fissato gli obiettivi strategici: sono prioritari il successo di mercato, la sostenibilità della produzione e dell'impiego delle risorse e lo sviluppo imprenditoriale delle aziende. All'iniziativa per la sicurezza alimentare dell'Unione Svizzera dei Contadini si opporrà un controprogetto diretto che propone di inserire esplicitamente nella Costituzione il concetto di sicurezza alimentare. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) di organizzare, per ognuno dei due fascicoli, una procedura di consultazione da svolgere nel primo semestre 2015.
La fornitura di derrate alimentari sufficienti dal profilo sia quantitativo che qualitativo è una sfida fondamentale per il futuro a livello globale. Per il Consiglio federale, pertanto, è importante che la Svizzera cerchi di utilizzare al meglio il potenziale naturale disponibile, quale ad esempio il suolo disponibile, attraverso una produzione efficiente. A tal fine le aziende agricole devono essere in grado di orientarsi maggiormente al mercato, di produrre in maniera sostenibile ed efficiente in termini d'impiego delle risorse e di crescere dal profilo imprenditoriale. La Politica agricola 2014-2017 ha realizzato un profondo cambiamento del sistema dei pagamenti diretti, di conseguenza per il periodo 2018-2021 non verranno proposte modifiche di legge. Sarà necessario, invece, consolidare e ottimizzare a livello d'ordinanza le misure vigenti. Ciò rispecchia la richiesta del Consigliere nazionale Beat Jans (Mo. 14.3372). Per realizzare questa ottimizzazione il Consiglio federale punta sulla riduzione dell'onere amministrativo e sull'individuazione di norme che accrescano la capacità imprenditoriale delle aziende agricole.
Il vigente articolo costituzionale e l'impostazione della politica agricola garantiscono attualmente la sicurezza alimentare per la Svizzera. Tuttavia, il concetto in quanto tale non è esplicitamente sancito nella Costituzione. L'iniziativa "Per la sicurezza alimentare" dell'Unione Svizzera dei Contadini intende colmare tale lacuna, anche se in maniera incompleta e univoca. Il Consiglio federale vuole, pertanto, definire il concetto della sicurezza alimentare in maniera completa attraverso un controprogetto diretto, fissando anche ambiti tematici con un orizzonte temporale lungo.
Tra questi, oltre alla produzione indigena, rientrano il potenziamento della capacità imprenditoriale dell'intera filiera agroalimentare, la garanzia delle basi per la produzione agricola e la promozione di una produzione di derrate alimentari adatta alle esigenze locali ed efficiente dal profilo dell'impiego delle risorse.
Il controprogetto diretto sostiene lo sviluppo della politica agricola, dando la priorità a una produzione indigena sostenibile e sancendola nella Costituzione. Parallelamente sottolinea la necessità delle importazioni al fine di tutelare la sicurezza alimentare in Svizzera. Anche questi elementi devono essere considerati nell'impostazione della politica agricola. La Svizzera deve assumersi una maggiore responsabilità anche globalmente in qualità di Paese importatore di derrate alimentari.
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