Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/1369

Rottami d'aereo dappertutto, 22 corpi carbonizzati a bordo e nessun sopravvissuto. È quanto hanno trovato i soccorritori che, all'alba, hanno raggiunto una desertica aerea della Patagonia - a circa 1.400 chilometri a sudovest di Buenos Aires - dove, poco dopo le 21 di ieri (l'una di notte in Svizzera), un aereo Saab 340 biturbo di un piccola compagnia argentina, dopo aver comunicato lo stato d'emergenza, si è schiantato al suolo "come una palla di fuoco", come hanno raccontato alcuni testimoni oculari.
"Per ora è impossibile stabilire le cause dell'incidente", ha reso noto in un comunicato la compagnia Sol - sei aerei in tutto, tutti Saab 340 da 35 posti -, che ha anche negato che, alcuni giorni fa, lo stesso aereo aveva fallito un decollo, come ha denunciato il segretario generale dell'Associazione piloti (AAA). Alcuni esperti, interpellati dai media argentini, hanno ipotizzato che l'aereo, costruito nel 1988, volava a bassa quota per un problema di ghiacchio sulle ali.
La Sol ha diffuso la lista dei 19 passeggeri a bordo dell'aereo che, partito da Cordoba, dopo aver fatto scalo a Neuquen, era diretto a Comodoro Rivadavia, in Patagonia. Tra essi una ragazza di 20 anni con il suo bambino di 10 mesi.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>