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BERNA - Il debito della Svizzera dovrebbe crescere da 30 a 50 miliardi di franchi a causa della crisi del coronavirus. Secondo Ueli Maurer, si tratterà di ridurlo nel corso dei prossimi anni.
La crisi ha dimostrato quanto sia importante avere un budget equilibrato. L'obiettivo è ritornare a un funzionamento "normale" il più rapidamente possibile, ha indicato il ministro delle finanze in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. Il 2020 è un caso particolare, per il quale occorre una soluzione differenziata, ha aggiunto.
Il nuovo indebitamento per l'anno in corso è così importante che non può essere ridotto velocemente, poiché altrimenti occorrerebbero enormi tagli nei bilanci dei prossimi anni.
Utili BNS - Maurer propone che in futuro gli utili della Banca nazionale svizzera vengano obbligatoriamente utilizzati per ridurre il debito legato al coronavirus. A ciò si aggiungono introiti straordinari di qualche centinaia di milioni di franchi svizzeri derivanti dalla vendita delle licenze di telefonia mobile.
Secondo il consigliere federale, la riduzione del debito potrebbe anche durare 25 anni. Se le cose non cambiano abbastanza rapidamente, bisognerà forse, a medio termine, riservare una parte fissa del budget annuo a questo scopo. «Mi asterrei dal farlo nei prossimi anni, poiché occorre dapprima che il sistema ritrovi un po' di calma», ha precisato Maurer.