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BERNA - La Commissione della concorrenza (COMCO) ha concluso l'inchiesta contro il fabbricante di sci Stöckli con un accordo di conciliazione. La società con sede a Wolhusen (LU) aveva concordato con i propri distributori di non vendere i suoi sci al di sotto dei prezzi raccomandati. Per questi accordi illeciti sui prezzi l'azienda pagherà una multa di circa 140'000 franchi.
La COMCO ha provato l'esistenza di accordi verticali illeciti sui prezzi tra Stöckli e i suoi distributori di sci in un periodo tra la fine del 2003 e la fine del 2018, si legge in un comunicato odierno della Commissione.
Dopo l'apertura dell'inchiesta, Stöckli ha cooperato con le autorità della concorrenza e ha concluso un accordo di conciliazione. L'impresa si impegna a non imporre prezzi di vendita fissi o minimi ai distributori.
Tramite l'accordo di conciliazione sono state risolte anche le questioni relative alla modalità del commercio on line, le forniture incrociate tra distributori Stöckli e l'importazione diretta e parallela di prodotti Stöckli. L'attitudine cooperativa totale di Stöckli ha avuto come conseguenza una riduzione significativa della sanzione.
La decisione della COMCO può essere impugnata davanti al Tribunale amministrativo federale.
Stöckli Swiss Sports - questa la ragione sociale dell'odierna società anonima - ha alle spalle una storia che risale sino al 1935. L'impresa è rimasta oggi l'unico fabbricante di sci in Svizzera.