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Svizzera paese dei giornali, letti da oltre il 90 percento della popolazione in tutte le regioni linguistiche del Paese. Il dato risulta dall'ultimo sondaggio sulla lettura e la funzione della pubblicità nei media elvetici.Questo contenuto è stato pubblicato il 11 settembre 2000 - 15:17
Il consumo dei periodici raggiunge il 96,4 percento tra i germanici, il 91,4 percento tra i romandi e il 79,1 percento tra glio svizzeri italiani. In questo nuovo Mach Basic, ultimo sondaggio sui media svizzeri della «Rempf», società zurighese specializzata nell'analisi dei mezzi pubblicitari, i dati sui lettori di quotidiani e periodici sono stati studiati in base ad un metodo, usato comunemente a livello europeo. Per questo motivo non sono confrontabili con quelli dell'anno precedente. Tuttavia un dato rimane costante: i quotidiani raggiungono praticamente l'intera popolazione.
D'ora in poi lo studio Mach Basic, realizzato ogni anno, fornirà anche informazioni dettagliate sul comportamento di lettura, ad esempio la frequenza con cui si prende in mano una determinata testata, la relativa durata di lettura e la percentuale approssimativa delle pagine sfogliate. Ciò consentirà ai pubblicitari di pianificare con maggiore precisione le loro campagne. Infatti, la pubblicità rappresenta per la stampa la principale fonte di guadagno e nel settore dei quotidiani copre circa l'80 percento di tutte le entrate.
Per permettere una pianificazione ottimale degli annunci, Mach Basic 2000 indica, per la prima volta, anche l'attenzione specifica nei confronti di 33 tematiche diverse. Da ciò risulta, ad esempio, che oltre un terzo dell'intera popolazione svizzera mostra un forte interesse per argomenti quali «Animali e natura» (35,1 percento), «Salute, medicina, alimentazione» (35 percento) e «Viaggi, paesi lontani» (33,3 percento).
Tuttavia si notano anche forti divergenze tra le singole regioni linguistiche: nei tre settori menzionati l'interesse dei germanici è nettamente al di sopra della media, mentre quello dei romandi e dei ticinesi si attesta su un livello molto inferiore.
Notevoli divergenze tra una regione linguistica e l'altra sono presenti anche per vari ambiti d'interesse, al punto che - secondo lo studio - si potrebbe parlare addirittura di «fossati culturali». La percentuale di persone che nella Svizzera tedesca dichiara di non avere alcun interesse per il settore dell'educazione è due volte maggiore che nella Svizzera romanda e tre volte superiore che in Ticino.
Al contrario, la politica nazionale e internazionale interessa oltre un quarto degli abitanti della Svizzera tedesca, mentre in Svizzera romanda e in Ticino si attesta a poco più del dieci percento. Anche l'interesse per i vari temi economici genera nella Svizzera tedesca il doppio di audience che in Svizzera romanda e in Ticino.
Il nuovo Mach Basic 2000 fornisce anche informazioni riguardo a determinate attività, ad esempio lo sport. Dallo studio emerge che i romandi sono nettamente meno sportivi rispetto alla popolazione nelle altre due regioni linguistiche. Il 45,5 percento dei germanici pratica sport più di una volta a settimana; in Ticino la percentuale è del 43,2 percento mentre nella Svizzera francese scende al 34,7 percento. Sempre tra i romandi si trova la più alta percentuale di popolazione che dichiara di non praticare alcuna attività sportiva: il 28 percento.
swissinfo e agenzie
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