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Qualche mese prima di sospendere i prelievi, e dichiarare poi bancarotta, il CEO di Celsius avrebbe venduto i BTC dei loro clienti per poi ricomprarli in perdita.
Celsius: operazioni su BTC con fondi dei clienti
Lo rivela il Financial Times affermando che Alex Mashinsky avrebbe preso il controllo della strategia di trading della società mesi prima del fallimento.
Citando fonti anonime, ma a conoscenza della situazione, Mashinsky ad inizio anno era preoccupato che la Fed avrebbe aumentato i tassi di interesse, e decise di prendere in mano la situazione ignorando i consigli di trader esperti con decenni di esperienza.
“Infatti pare abbia ordinato al personale commerciale della società di vendere centinaia di milioni di dollari di Bitcoin che custodivano per conto dei loro clienti, e poi di riacquistarli il giorno seguente. Il problema è che nel frattempo i prezzi sono scesi, quindi il riacquisto del giorno dopo sarebbe stato fatto in perdita.”
Con questa azzardata strategia Mashinsky avrebbe fatto perdere a Celsius ben 50 milioni di dollari solo a gennaio, ovvero nel mese in cui il prezzo di BTC è sceso da 48.000$ a 38.000$, con un picco minimo a 33.000$.
Da notare che il primo aumento dei tassi della Fed è avvenuto a marzo, ovvero circa un paio di mesi dopo.
Quindi da un lato Mashinsky aveva ragione a temere un aumento dei tassi, ma dall’altro ha avuto torto a far vendere e ricomprare nel giro di 24 ore i BTC dei clienti di Celsius.
La strategia di Celsius fallimentare
L’allora CIO (Chief Investment Officer) di Celsius, Van Etten, non era d’accordo con questa strategia, rivelatasi poi effettivamente perdente, tanto che a febbraio ha poi scelto di dimettersi.
Sebbene la motivazione ufficiale sia che dietro al fallimento della società ci fosse fondamentalmente solo il crollo del mercato crypto, la notizia del Financial Times getta una nuova luce sulla bontà della gestione aziendale. Infatti le perdite generate in questo modo potrebbero aver giocato un ruolo non irrilevante nel suo fallimento.
Inoltre secondo altre indiscrezioni Grayscale avrebbe offerto a Celsius la possibilità di liquidare la propria posizione su GBTC per limitare le perdite, ma Mashinsky ha rifiutato finendo per accumulare una perdita complessiva su GBTC di 125 milioni di dollari.
Queste rivelazioni, se verranno confermate, potrebbero modificare drasticamente il processo di ristrutturazione aziendale in atto, portando forse anche ad una causa contro Mashinsky e la dirigenza aziendale.
La cosa curiosa è che il prezzo del token CEL negli ultimi tempi è risalito in modo significativo, anche se ora è in perdita del 10% rispetto a ieri. Infatti è ancora del 34% superiore al prezzo di una settimana fa, e addirittura del 210% rispetto a quello di un mese fa. Rimane però del 70% inferiore ai massimi.