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Woody Allen: prima sconfitta nella causa contro Amazon
CoverMedia
1.8.2019 - 13:09
Respinta la richiesta di risarcimento presentata dal regista contro il colosso americano, che per ragioni etiche si è rifiutato di distribuire il film «Un giorno di pioggia a New York».
Woody Allen incassa la prima sconfitta nella battaglia legale contro Amazon Studios.
Il regista hollywoodiano, nel febbraio di quest’anno, ha intentato una causa contro il colosso americano, rifiutatosi di distribuire il suo nuovo film «Un giorno di pioggia a New York».
A spingere Amazon a rescindere il contratto - e a rinunciare alla pellicola -, sono state ragioni etiche: la multinazionale sostiene di aver scelto di chiudere i rapporti con Woody Allen per via di quanto dichiarato dal filmmaker contro il movimento #MeToo e su Harvey Weinstein, e non per il vecchio scandalo delle presunte molestie sessuali ai danni della figlia adottiva Dylan Farrow.
Woody, dal suo canto, non è mai stato condannato da nessun tribunale, ragion per cui ha chiesto alla compagnia capitanata da Jeff Bezos un risarcimento da ben 68 milioni di dollari (61.5 milioni di euro).
Nella giornata di ieri, 31 luglio, è arrivata la prima decisione del giudice, che ha rigettato quattro delle sette istanze presentate dal regista.
«La richiesta di archiviazione presentata da Amazon il 3 aprile 2019 è stata parzialmente accolta - ha scritto il giudice della corte distrettuale degli Stati Uniti, Denise Cote -. Il quinto, il sesto, il settimo e l’ottavo punto della causa del querelante sono stati respinti, inclusa l’unica rivendicazione nei confronti di Amazon Studios».
Il magistrato non ha accolto la richiesta di Woody, che aveva dichiarato di aver subito un grave danno finanziario.
Dopo le controversie, intanto, «Un giorno di pioggia a New York» arriverà nelle sale italiane a ottobre.Tornare alla home page
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