Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/48549

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1 il Consiglio federale dispone ancor oggi di più di 18'298 azioni nominali di SAirGroup con un valore nominale di complessivamente 1,26 milioni di franchi. Esso è inoltre creditore di SAirGroup per un importo di più di 3 milioni di franchi (specialmente in quanto titolare di obbligazioni). Invece, il diritto al rimborso dei crediti di diritto pubblico per un importo massimo di 1,45 miliardi di franchi secondo i contratti del 5 e 24/25 ottobre 2001 è rivolto non verso la società madre SAirGroup, ma verso la società figlia Swissair.</p><p></p><p>2 Fino all'omologazione del concordato o alla dichiarazione di fallimento ai sensi dell'articolo 756 capoverso 1 CO, possono agire in giudizio per chiedere il risarcimento del danno causato alla società dai suoi organi, oltre la società, anche i singoli azionisti (ma non i creditori). La domanda di questi ultimi può tendere solo a far ottenere una prestazione alla società. Dopo l'approvazione (omologazione) del concordato o la dichiarazione di fallimento ai sensi dell'articolo 757 capoverso 1 CO incombe nondimeno in primo luogo agli organi della liquidazione (al commissario in qualità di liquidatore e alla delegazione dei creditori) oppure all'amministrazione del fallimento far valere le pretese degli azionisti e dei creditori della società. Se tali organi rinunciano a far valere tali pretese, ogni azionista o creditore della società è legittimato (art. 757 cpv. 2 CO) ad esercitarle. Il ricavo è destinato dapprima a coprire le pretese dei creditori che hanno agito in giudizio.</p><p></p><p>3 Da questa situazione giuridica emerge che eventuali pretese in materia di responsabilità contro gli organi societari possono essere fatte valere in primo luogo dal liquidatore (l'attuale commissario). Egli decide (insieme alla delegazione dei creditori) nei limiti del suo potere d'apprezzamento e in piena indipendenza sull'ulteriore procedura da seguire. Il commissario K. Wüthrich ha dichiarato ai media che tali decisioni saranno prese nel corso della seconda metà del 2003.</p><p></p><p>4 Nulla fa pensare che il commissario (liquidatore) e la delegazione dei creditori di SAirGroup non siano in grado di adempiere i loro compiti. Per il Consiglio federale non sussiste quindi attualmente alcun motivo di esercitare la propria influenza sugli organi della liquidazione. Se tali organi dovessero rinunciare a esercitare un'azione di responsabilità di diritto societario, ogni azionista o creditore della società sarebbe legittimato, ai sensi dell'articolo 757 capoverso 2 CO, a far valere le corrispondenti pretese. Resta inteso che il Consiglio federale effettuerebbe un accurato esame di tale procedura, valutando specialmente le ragioni della rinuncia da parte degli organi della liquidazione all'esercizio dell'azione di responsabilità nonché la probabilità di vincere la causa. Un mandato vincolante a stare in giudizio, tuttavia, limiterebbe inopportunamente lo spazio di azione del Consiglio federale. Il Consiglio federale, quindi, intende accettare la richiesta del mozionante come mandato di controllo.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.