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La specie è stata designata dalla Federazione svizzera di pesca, nonostante non sia a rischio o minacciata
Il luccio è stato designato "pesce dell’anno 2023" dalla Federazione svizzera di pesca (Fsp). Per una volta non si tratta di una specie minacciata, è al contrario ampiamente diffusa nei corsi d’acqua e nei laghi svizzeri. Il luccio è un pesce che "sa tener testa ai suoi simili e alle mutevoli condizioni ambientali. È (tra i) più apprezzati dai pescatori e uno dei più attrattivi del Paese", si legge in una nota odierna della Fsp.
"Il pesce dell’anno non deve essere sempre una specie minacciata, ma anche un pesce che si impone e dà piacere", afferma Roberto Zanetti, della Fsp, citato nel comunicato. È il caso del luccio: nonostante i cambiamenti delle sue condizioni di vita dovuti alla pianificazione urbana, alla sistemazione dei laghi e al riscaldamento climatico, oggi questo pesce non sta peggio di un tempo.
Le popolazioni e le rese di pesca sono stabili da 20 anni. Questo a fronte di tre quarti di tutte le specie di pesci autoctoni estinte, minacciate o che dipendono dal nostro aiuto, aggiunge la Fsp.
"Il luccio sfrutta la sua natura bellicosa", sottolinea David Bittner, direttore della Federazione Svizzera di Pesca. "È un vero predatore che si impone con la forza". Usa la sua potenza e le sue dimensioni senza alcun ritegno contro altre specie di pesci e persino contro i suoi simili. "Il cannibalismo nel luccio non è un tabù". Ciò che questo predatore vuole, se lo prende. Ma svolge anche un ruolo importante nell’ecosistema acquatico e, attraverso la predazione, regola le popolazioni di alcune specie ittiche.
Questo pesce carnivoro dal comportamento da "macho" alimenta anche alcune espressioni. Nella Svizzera tedesca, il luccio viene per esempio definito "un vero macho" o "un duraccio". Ha persino trovato spazio nella musica pop: una delle più note band dialettali svizzero-tedesche si chiama infatti "Hecht" (in tedesco "luccio").
Il luccio può superare i 130 centimetri di lunghezza e i 20 chili di peso. Sorprendentemente, i maschi più grandi sono più piccoli delle femmine. È caratterizzato da un corpo allungato e da una bocca a becco d’anatra. Per le sue dimensioni, è molto apprezzato dai pescatori sportivi e professionisti e dalla gastronomia. La sua carne magra, bianca e aromatica è deliziosa sotto forma di "fritture di luccio" o "filetti di luccio alla mugnaia".
Delle sette specie di lucci esistenti al mondo, due vivono in Svizzera, preferibilmente in stagni, laghi e corsi d’acqua a lento scorrimento. "Se le sponde dei fiumi e le aree golenali vengono riportate al loro stato naturale, fungono anche da habitat attrattivi e da zone di riproduzione per il luccio", spiega Bittner. Le rinaturalizzazioni garantiscono la sopravvivenza di questo pesce imponente e migliorano l’habitat di altre specie animali e vegetali. Il luccio è quindi anche un ambasciatore degli ambienti naturali, conclude la Fsp.