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«La tolleranza zero salvaguarda vita e benessere delle persone e riduce al minimo l'impatto del virus sull'economia»
SHANGHAI - A Shanghai, dove persiste il lockdown anti-Covid, sono andate in scena la notte scorsa nuove proteste: a migliaia hanno battuto su pentole e padelle creando suoni assordanti, secondo le immagini condivise sui social media e finite nelle maglie della censura cinese.
Tra l'esasperazione per la chiusura in casa che va avanti da un mese e le difficoltà nell'ottenere le provviste di cibo, l'hub finanziario cinese ha registrato giovedì poco più di 15'000 casi, di cui 5'487 accertati e 9'545 asintomatici, oltre che 52 decessi.
A Pechino, invece, la Commissione sanitaria nazionale ha riferito che sono stati rilevati 49 casi, mentre le autorità locali sono impegnate in una corsa contro il tempo per ricostruire la tracciabilità dei contatti per isolare i casi positivi e sospetti, alla vigilia del terzo e ultimo ciclo di test di massa che permetterà di completare lo screening di quasi 21 dei 23 milioni circa di residenti della città. La capitale cinese, nel frattempo, ha chiuso più attività commerciali, a partire dai grandi magazzini, e cordonato altri complessi residenziali.
A dispetto delle polemiche sulle pesanti conseguenze per l'economia con i lockdown draconiani, la Cina è tornata a difendere l'approccio dinamico della "tolleranza zero" al Covid: «È riuscito a salvaguardare vita e benessere delle persone e ha ridotto al minimo l'impatto del virus sullo sviluppo economico e sociale», ha detto in un briefing Li Bin, vice capo della Commissione sanitaria nazionale.
Li ha osservato che attualmente le infezioni in regioni, come il Jilin, sono state contenute e «il lavoro per eliminare le infezioni a livello di comunità a Shanghai sta procedendo bene. L'approccio dinamico dello "zero-Covid" rimane l'opzione migliore del Paese per coordinare il controllo dell'epidemia e lo sviluppo economico e sociale», ha concluso.
La Cina ha accertato giovedì circa 15'500 nuovi casi, di cui 5'646 confermati a Shanghai, Pechino e in altre 16 province e regioni, e 9'942 portatori asintomatici.