Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/93563

<h2>SubmittedText<h2><p>Per completare il suo piano d'azione contro le polveri fini, il Consiglio federale è incaricato di esaminare le due seguenti varianti di riduzione dell'inquinamento da polveri fini causato da impianti a combustione a legna e di elaborare un rapporto al riguardo: </p><p>- l'obbligo di post-equipaggiamento con filtri antipolveri gli impianti a combustione a legna;</p><p>- l'elaborazione di una strategia di incentivi volta a promuovere il post-equipaggiamento con filtri antipolveri degli impianti a combustione a legna.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'esercizio di piccoli impianti a combustione a legna (con una potenza termica pari o inferiore a 40 chilowatt) a basse emissioni deve soddisfare le tre condizioni seguenti:</p><p>- l'impianto termico deve garantire una combustione completa e pulita. La revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt), entrata in vigore il 1°settembre 2007, prevede per i nuovi impianti fabbricati in serie l'attestazione della conformità con le corrispondenti norme europee. Ciò garantisce che i nuovi impianti soddisfino gran parte delle condizioni vigenti;</p><p>- l'esercizio dell'impianto deve garantire il rispetto dei principi di una combustione completa e pulita: il combustibile deve avere la pezzatura giusta, la camera di combustione deve essere riempita in modo adeguato, il fuoco deve essere acceso dall'alto, l'apporto d'aria deve essere regolato in modo corretto;</p><p>- l'impianto deve essere alimentato soltanto con legna allo stato naturale e secca (all. 3 n. 521 cpv. 2 dell'OIAt).</p><p>I separatori di polveri (i filtri antipolveri) per piccoli impianti a combustione a legna attualmente sul mercato sono veramente efficaci a lungo termine soltanto se utilizzati in impianti in cui la combustione è completa e, quindi, pulita, ossia negli impianti nuovi, e se sono soddisfatte le tre condizioni sopra elencate. </p><p>Gli impianti più vecchi presentano spesso difetti di costruzione che rendono più difficile una combustione pulita incrementando quindi la produzione di fuliggine, con un conseguente aumento delle emissioni di polveri fini. Un'eccessiva quantità di polveri fini causa problemi ai separatori e ne riduce l'efficienza. Ciò vale anche in caso di combustione incompleta dovuta al mancato rispetto delle condizioni elencate.</p><p>Allo stato attuale della tecnica l'introduzione dell'obbligo di post-equipaggiamento non è quindi opportuno. Inoltre, gli investimenti necessari, pari a circa 2000 o più franchi per filtro, incidono negativamente sul rapporto costi-benefici del post-equipaggiamento degli impianti esistenti. </p><p>Lo sviluppo del settore è tuttavia seguito con attenzione dall'ufficio federale competente, il quale si riserva di adottare, al momento opportuno, anche altre misure idonee contro le emissioni di polveri fini generate da piccoli impianti a combustione a legna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.