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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è d'accordo con l'autore dell'interpellanza circa la gravità della situazione ed è disposto ad esaminare in che modo talune misure di natura budgetaria potrebbero contribuire a rilanciare l'occupazione. Non occorre tuttavia perdere di vista il fatto che le decisioni delle imprese in materia d'investimenti e di creazione di posti di lavoro si basano su tutta una serie di criteri economici a lungo termine. Per questo motivo, il Consiglio federale ritiene parimenti urgente proseguire, in modo più mirato, un risanamento delle finanze federali e ultimare il programma di rivitalizzazione, al fine di migliorare durevolmente le condizioni quadro prevalenti in Svizzera. Una ferma determinazione del governo e del Parlamento è indispensabile per esercitare già ora un influsso sulle decisioni d'investimento delle imprese e contribuire pertanto immediatamente alla salvaguardia dei posti di lavoro esistenti e alla creazione di nuovi nel corso dei prossimi anni.</p><p></p><p>2. È evidente che il miglioramento delle condizioni di lavoro e le prestazioni sociali offerte a coloro che dispongono già di un lavoro non contribuirebbero affatto a migliorare la situazione de disoccupati. Occorre tuttavia evitare di trarre la conclusione contraria, ovverosia che un miglioramento della situazione sul mercato del lavoro sarebbe possibile soltanto con uno smantellamento delle condizioni di lavoro. Per questo motivo, il Consiglio federale fonda la sua azione, da un lato, sul rafforzamento delle misure attive dell'assicurazione contro la disoccupazione, che aumentano le opportunità di reinserimento dei disoccupati nel mondo del lavoro e, dall'altro, sulla conclusione del programma di rivitalizzazione. Il miglioramento delle condizioni quadro rende il posto di lavoro più competitivo, fatto di cui approfittano sia i posti di lavoro attuali che quelli che verranno creati.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale mantiene già ora contatti regolari con i rappresentanti dei partner sociali, al fine di trovare soluzioni ai problemi di natura politica. Il sistema istituzionale attuale consente il dialogo e la concertazione. Una volta determinato questo quadro politico, la creazione di posti di lavoro rimane fondamentalmente di competenza della aziende. È a questo livello che i contributi dei partner sociali possono portare i loro frutti per sviluppare o per ripartire meglio l'occupazione. La convocazione, per esempio, di una conferenza nazionale sull'occupazione susciterebbe per contro attese di gran lunga maggiori delle nuove soluzioni che verrebbero apportare per combattere la disoccupazione.</p><p></p><p>Per contro, il Consiglio federale riunirà in un ambito più ristretto i rappresentanti ad alto livello dei partner sociali e politici, al fine di procedere a una valutazione comune della situazione.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale ha già menzionato nella sua risposta ad una mozione del 23 maggio 1996 (mozione sulle linee direttive Commissione CN 96.016) in che modo intendeva affrontare tale questione. Rammentiamo che, sotto l'egida della Commissione di sorveglianza del Fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione, che riunisce i partner sociali, l'UFIAML si accinge a lanciare un progetto di ricerca che dovrebbe mostrare partendo dallo studio di casi concreti, quali modelli di gestione del tempo presentano vantaggi per le imprese e quali condizioni sono necessarie al riguardo.</p><p></p><p>5. La Confederazione ricorre già a un certo numero di strumenti di politica regionale destinati a sostenere le regioni in difficoltà. Siccome la disoccupazione è in aumento su tutto il territorio nazionale, sarebbe ingiustificato escludere talune regioni da un eventuale programma di rilancio, tanto più che non esistono strumenti economici che consentano di stimolare l'economia in modo totalmente mirato dal profilo geografico. A ciò si aggiunga che la disoccupazione è dovuta solo in parte alla cattiva congiuntura. Infatti, affinché ritrovino più facilmente un posto di lavoro, numerosi lavoratori devono parimenti colmare certe lacune di formazione. A tale riguardo, le misure attive previste dall'assicurazione contro la disoccupazione sono destinate soprattutto alle regioni fortemente colpite dalla disoccupazione.</p>