Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/199739

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di addebitare ai Paesi d'origine le prestazioni di sostegno statali fornite alle persone che nonostante una decisione di allontanamento non lasciano la Svizzera dopo la conclusione della procedura d'asilo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fatturare i costi cagionati dai loro cittadini in Svizzera sarebbe inefficace, perché è improbabile che gli Stati in questione paghino volontariamente e il rimborso di questi costi non potrebbe essere imposto sul piano giuridico. </p><p>Il Consiglio federale preferisce pertanto concentrarsi sulla promozione di sinergie tra la politica migratoria e altri settori della politica estera. In particolare ha deciso, nel quadro dell'elaborazione del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2021-2024, di potenziare ulteriormente il legame strategico tra la cooperazione internazionale e la politica migratoria. Il Consiglio federale ritiene che tale approccio nella politica migratoria estera sia più atto a migliorare la cooperazione in materia di riammissione. </p><p>Il Consiglio federale attribuisce la massima priorità all'esecuzione degli allontanamenti. Sono adottate tutte le misure affinché le decisioni d'asilo negative corredate di una decisione d'allontanamento siano eseguite. Come illustrato in risposta all'interpellanza Müller Damian 18.3809, "Espulsioni difficili. Che cosa fa il Consiglio federale?", la cooperazione internazionale nel settore del ritorno funziona complessivamente bene. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.