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La maggioranza del governo vodese rimarrà a sinistra: al secondo turno dell'elezione dell'esecutivo cantonale oggi, gli elettori hanno aggiudicato gli ultimi tre seggi in palio a Nuria Gorrite (PS), Béatrice Métraux (Verde) e Anne-Catherine Lyon (PS). Per la prima volta nella storia del Cantone, inoltre, il Consiglio di Stato è a maggioranza femminile.
Malgrado l'appoggio dei partiti liberale e radicale, l'esponente dell'UDC Claude-Alain Voiblet non è riuscito a convincere un numero sufficiente di elettori, probabilmente a causa della sua appartenenza all'ala "blocheriana" del partito. Il candidato della destra ha pure patito la concorrenza del rappresentante del movimento di centro "Vaud libre" Emmanuel Gétaz, che ha raggranellato poco meno del 9% dei voti.
La sindaca di Morges Nuria Gorrite si è aggiudicata un brillante primo posto con il 53,08% dei suffragi. La seguono le consigliere di Stato uscenti Béatrice Métraux con il 52,29% dei voti, e Anne-Catherine Lyon con il 50,04%. A Voiblet è andato il 44,56% dei suffragi, per una partecipazione che si è attestata al 35,6%.
Al primo turno l'11 marzo erano stati eletti soltanto quattro consiglieri di Stato uscenti: Pierre-Yves Maillard (PS), Pascal Broulis (PLR), Jacqueline de Quattro (PLR) e Philippe Leuba (PLR).
Con la scelta odierna, i vodesi hanno riconfermato la maggioranza di sinistra emersa lo scorso dicembre, quando l'ecologista Métraux si era aggiudicata il seggio occupato in precedenza dal defunto consigliere di Stato UDC Jean-Claude Mermoud.
Il Canton Vaud segna simultaneamente un primato romando, aggiudicando la maggioranza del proprio esecutivo ad un quartetto femminile. A livello cantonale, soltanto Zurigo ha conosciuto una situazione analoga fra il 2003 e il 2007.