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La nuova legge sulla protezione delle acque intende ovviare all’impatto negativo dello sfruttamento idrico sugli ecosistemi acquatici, come ad esempio alle conseguenze delle variazioni artificiali del deflusso nelle acque in presenza di impianti idroelettrici, i cosiddetti deflussi discontinui.
L’articolo 39a della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc, RS 814.20) obbliga i detentori di impianti idroelettrici a prevenire o a eliminare le variazioni repentine e artificiali della portata delle acque (deflussi discontinui), le quali compromettono in maniera significativa la fauna e la flora indigene nonché i loro spazi vitali. Per gli impianti esistenti i provvedimenti necessari vanno attuati entro il 2030.
100 impianti idroelettrici pregiudicano le acque con i deflussi discontinui
Una panoramica dei danni elaborata dai Cantoni nel quadro delle loro pianificazioni strategiche per l’attuazione della LPAc mostra che per eliminare la problematica dei deflussi discontinui in tutto il Paese è necessario risanare circa 100 centrali idroelettriche.
Valutazione delle pianificazioni strategiche cantonali
Piani di risanamento cantonali dal 2015 (PDF, 5 MB, 06.11.2015)Rapporto rinaturazione delle acque svizzere - 2015
Stato dell’attuazione
Ogni quattro anni, i Cantoni presentano alla Confederazione un rapporto sulle misure attuate. A fine 2018 lo studio delle varianti era in elaborazione per 25 impianti. In questa fase la pianificazione delle misure non era in elaborazione per nessun impianto. Per cinque impianti le misure di risanamento erano in fase di costruzione e per quattro progetti portati a termine era in corso il controllo dell'efficacia.
Valutazione dei rapporti cantonali sullo stato di attuazione
Mezzi ausiliari per la pianificazione e l’attuazione di misure di risanamento
Per ridurre l’impatto dei deflussi discontinui si può ricorrere alle misure seguenti:
- una deviazione dell’ondata di piena, ad esempio verso un lago o un corso d’acqua più grande;
- l’immissione dell’ondata di piena in un bacino di compensazione e la restituzione dosata dell’acqua nel corso d’acqua;
- la riduzione delle oscillazioni tra le portate di piena e le portate ridotte mediante l’aumento della restituzione minima d’acqua dalla centrale;
- il passaggio meno drastico dalla portata di piena a quella ridotta, ad esempio tramite avvio e arresto più lento delle turbine.
In un aiuto all’esecuzione, l’UFAM illustra come definire le basi per detto risanamento.
Finanziamento delle misure di risanamento
I detentori di impianti idroelettrici esistenti vengono indennizzati per le conseguenze in termini di costi delle misure di risanamento necessarie nei settori deflussi discontinui, materiale solido di fondo e libera circolazione dei pesci. (cfr. Finanziamento del risanamento della forza idrica).
Ulteriori informazioni
Link
Diritto
Documenti
Bewertung von Massnahmen zur Beseitigung wesentlicher Beeinträchtigungen durch Schwall und Sunk (PDF, 6 MB, 17.06.2013)Schlussbericht von Andreas Bruder, EAWAG - im Auftrag des BAFU
Responsabilità UFAM
Übersicht Sanierung Wasserkraft (PDF, 341 kB, 01.11.2022)Zuständigkeiten beim BAFU nach Kantonen
Ultima modifica 23.08.2022