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La crisi finanziaria ed economica mondiale del 2008 e anche l'acquisizione del Credit Suisse da parte di UBS hanno evidenziato che anche in Svizzera l’instabilità di una grande banca può rappresentare un peso considerevole per l’economia. Il Consiglio federale intende impedire che i colossi bancari siano «troppo grandi per essere lasciati fallire» («too big to fail», TBTF) e che lo Stato debba ricorrere al denaro dei contribuenti per salvarli.
A fine marzo 2023, il Consiglio federale ha deciso di rivedere l'acquisizione del Credit Suisse da parte di UBS e di valutare il quadro too-big-to-fail. A tal fine, il Consiglio federale si basa sull'articolo 52 della legge bancaria, che gli impone di presentare regolarmente un rapporto sulle banche di importanza sistemica. Il prossimo rapporto dovrebbe essere disponibile all'inizio di aprile 2024. Nell'ambito di questo rapporto, il Consiglio federale adempirà anche a diversi mandati di revisione che il Parlamento gli ha conferito in relazione alle vicende del Credit Suisse.
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