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MOSCA - Il leader del Cremlino Dmitri Medvedev ha annunciato durante la sua visita in Danimarca che altra documentazione sulle repressioni di massa sovietiche sarà resa accessibile al pubblico. Un annuncio che segue la decisione di mettere on line il dossier declassificato sull'eccidio staliniano di Katyn nel 1940, sul quale ha fatto una ulteriore apertura, promettendo a Varsavia altri documenti finora non trasmessi.
"Gli archivi di Katyn attualmente sono aperti, ma ci sono diversi documenti che non abbiamo dato ai nostri colleghi polacchi", ha spiegato Medvedev. "Ho dato istruzione di fare tutto il lavoro necessario, e dopo le necessarie procedure, di fornire ai nostri colleghi polacchi i materiali ai quali sono interessati", ha aggiunto.
"Lasciamo che tutti vedano ciò che è stato fatto, chi prese le decisioni, chi diede gli ordini di eliminare gli ufficiali polacchi. E' tutto scritto, tutte le firme sono al loro posto, tutti i nomi sono noti", ha proseguito, convinto che bisogna imparare la lezione del passato e che la Russia non ha nulla da nascondere.
Nello stesso tempo Medvedev, riferendosi alla pubblicazione dei documenti sulle repressioni staliniane, ha assicurato che "continueremo questo lavoro, credo sia nostro dovere".
SDA-ATS