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Anche Novak Djokovic (ATP 1) è rimasto infettato all'Adria Tour, torneo benefico a Belgrado e Zara di cui era pure promotore. Rifiutatosi di sottoporsi ai controlli in Croazia dopo che altri tennisti presenti all'evento erano stati contagiati (Grigor Dimitrov, Borna Coric e Viktor Troicki), il serbo è stato testato al suo rientro in patria risultando positivo, al pari della moglie Jelena, ma asintomatico.
"Ciò che abbiamo fatto negli scorsi mesi - ha spiegato il numero uno del mondo, che passerà i prossimi 14 giorni in quarantena - lo abbiamo fatto con le intenzioni più pure e sincere. Il torneo voleva essere un messaggio di solidarietà tra diverse regioni. Mi scuso profondamente con tutti e spero di non aver causato nessun problema di salute alle persone che hanno preso parte all'evento".