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LOCARNO - «Ora basta. Non ci sto a passare per mostro». A dirlo è il 27enne dominicano rinviato a giudizio per il presunto stupro alla discoteca Fabrique di Castione, episodio avvenuto nel gennaio del 2015. La telefonata del giovane giunge in redazione dopo la pubblicazione del comunicato emanato in mattinata dal Ministero pubblico. «Spero che si faccia davvero chiarezza su quanto accaduto quella notte».
Nel frattempo la presunta vittima e l'amica, che ha fatto da testimone, sono state denunciate dal 27enne dominicano per calunnia e per diffamazione. Dal test del capello, effettuato dalle autorità inquirenti, risulterebbero tracce di cocaina e anfetamine. Dettaglio, quest'ultimo, che potrebbe essere usato in aula dal difensore dell'accusato per contestare l'affidabilità delle due giovani donne. In linea teorica gli avvocati del ragazzo, Fiorenzo Cotti e Amanda Rückert, potrebbero infatti fare leva su questo aspetto per dimostrare come il rapporto possa essersi consumato in maniera consenziente.
Il dominicano, nei confronti del quale si ipotizzano reati legati anche ad altri episodi, sarà processato nel corso del 2016. Il dossier passa ora nelle mani del Tribunale penale. L'accusato è già stato in carcere preventivo per 35 giorni nel 2015 in seguito all'episodio della Fabrique. «Sono state dette tante cose su di me - sostiene -. Voglio essere giudicato con oggettività, non per sentito dire».