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Il Ministero pubblico della Confederazione ha sospeso la procedura penale relativa all'attacco informatico del gennaio del 2016 contro la RUAG, l'azienda di armamento in mani pubbliche, e ha fatto lo stesso per quello ai dipartimenti affari esteri e difesa del 2017.
Notiziario delle 09.00 del 27.08.2018 Le spiegazioni del portavoce della procura federale André Marty
- 27.08.2018
- 09:11
Non riesce infatti ad identificarne gli autori, come confermato da un portavoce a SRF. L'inchiesta era stata aperta due anni fa per spionaggio economico. Una riapertura dell'incarto è possibile solo se dovessero emergere nuovi elementi.
Esperti consultati da diversi media avevano parlato di indizi evidenti del fatto che gli hacker fossero russi, ma non è mai giunta conferma ufficiale. Operazioni così complesse sono in genere opera di Stati, si limita a confermare la procura federale, che non ha inoltrato all'estero richieste di assistenza giudiziaria. Quest'ultima ha senso "solo se anche la controparte ha qualche interesse nel fornire aiuto".
pon