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Durante questa edizione, il World Economic Forum (Wef) di Davos non avrà la neve che solitamente blocca diversi punti di accesso. Per questo motivo, quest’anno le forze d’intervento dovranno monitorare anche numerose valli laterali. L’attività non avrà comunque impatti sulle finanze federali.
Rispetto alle edizioni invernali, sul terreno sarà attiva un compagnia supplementare di militi, sottolinea il divisionario Lucas Caduff. Le forze aggiuntive hanno il compito di controllare gli accessi che sono aperti a causa della mancanza di neve.
«Le recinzioni di protezione sui campi e sulle strade sono necessarie per garantire la sicurezza generale – spiega Caduff –. Tutti i punti di accesso saranno inoltre monitorati da droni dell’esercito».
I costi per il dispiegamento dell’armata svizzera ammontano a un massimo di 32 milioni di franchi, e non superano il finanziamento ordinario da parte della Confederazione. Alcuni militi impegnati in un corso di ripetizione sono infatti stati trasferiti al Wef.
L’edizione di quest’anno prevede un costo maggiore di circa quattro milioni di franchi e sarà suddiviso fra Confederazione e Cantone dei Grigioni. Nove milioni sono invece stati stanziati per l’impiego di agenti di polizia. L’importo effettivo, ad ogni buon conto, potrà essere definito soltanto dopo l’evento.