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<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera accusa una carenza di personale infermieristico e le strutture sanitarie non sanno come affrontare questa situazione che si fa viepiù complicata.</p><p>Qual è la posizione del Consiglio federale sui rischi che ciò comporta per i pazienti?</p><p>È a conoscenza delle misure, in termini di rapporto numerico fra personale sanitario specializzato e pazienti, adottate da altri Paesi per garantire la qualità delle cure?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà riscontrate dalle strutture sanitarie, in particolare dalle case di cura, nella ricerca di personale infermieristico. Con l'Iniziativa sul personale qualificato ha già elaborato ampie strategie per lottare contro la carenza di personale. Il 3 febbraio 2016 ha inoltre incaricato il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di proporre ulteriori misure assieme ai Cantoni e alle organizzazioni del mondo del lavoro. In particolare, la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione (SEFRI) sosterrà finanziariamente programmi cantonali di promozione del reinserimento nel settore delle cure di lunga durata: assumendosi i costi dei corsi di reinserimento tra il 2018 e il 2022, la Confederazione e i Cantoni mirano a convincere 2000 infermieri diplomati a riprendere un'attività nel settore. La Confederazione sostiene anche la promozione delle nuove leve cofinanziando, dal 2008, i cicli di studio in cure infermieristiche nelle scuole universitarie professionali cantonali: dal 2008 al 2016, il numero di studenti è quasi raddoppiato fino a raggiungere quota 3104. Nel quadro della legge federale del 30 settembre 2011 sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU; RS 414.20), la Confederazione ha inoltre stanziato per gli anni 2017-2020 3 milioni di franchi a favore delle scuole universitarie professionali sanitarie sotto forma di sussidi vincolati a progetti. Il progetto "Strategia contro la penuria di personale specializzato in ambito sanitario" è sostenuto con queste risorse. Nel marzo del 2018, nel contesto dell'Iniziativa sulle cure infermieristiche, il Consiglio federale ha infine incaricato il DFI di elaborare con i principali attori un piano di misure per migliorare la situazione del personale infermieristico. Nell'ambito di questi lavori, il DFI sta ora esaminando come intensificare gli sforzi già in atto ed elaborare nuove soluzioni.</p><p>1. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla sicurezza dei pazienti. Con la strategia di politica sanitaria Sanità 2020, adottata nel 2013, intende garantire e migliorare la qualità delle cure. A tal fine, la Svizzera deve disporre di sufficiente personale sanitario con una formazione che risponda alle esigenze. Occorre quindi tra l'altro rafforzare la rilevazione della qualità sia nel settore delle cure acute sia in quello delle cure di lunga durata. Ciò fornirà le basi per identificare le lacune e adottare misure mirate per colmarle. Prime rilevazioni della qualità delle cure di lunga durata sono previste nel 2019.</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza delle indagini sul rapporto numerico di pazienti per infermiere (cfr. tra l'altro l'Obsan Bulletin 3/2014). I confronti effettuati si limitano tuttavia agli infermieri che lavorano in ospedali per cure acute. I Paesi considerati si distinguono sia per il contesto, sia per la qualità delle prestazioni infermieristiche fornite. Innanzitutto un confronto quantitativo è ostacolato dalle differenze nella definizione di "infermiere qualificato". In Svizzera, oltre agli infermieri in possesso di un diploma di livello terziario, vengono impiegati nel settore delle cure infermieristiche in base alle loro competenze anche specialisti con una formazione di livello secondario II, mentre in altri Paesi la formazione si concentra prevalentemente sul livello terziario. In secondo luogo, il rapporto numerico tra infermieri e pazienti dipende sia dal fabbisogno di cure del gruppo di pazienti sia dalle strutture dei rispettivi sistemi sanitari. Spetta quindi ai Cantoni stabilire il numero e il livello di qualificazione degli infermieri, tenendo conto del fabbisogno di cure, in modo da garantire la qualità delle cure nelle strutture sanitarie svizzere.</p><p>Nell'elaborare misure contro la carenza di personale infermieristico, il Consiglio federale si ispira alle esperienze internazionali. Ritiene però che il semplice rapporto tra personale curante e pazienti non fornisca alcuna indicazione sulla qualità delle cure. Inoltre la rappresentatività dei raffronti internazionali puramente quantitativi è limitata, in particolare se non tengono adeguatamente conto dei differenti livelli di qualificazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.