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Quando si pensa di aver toccato il fondo ci si accorge che si può sempre scavare… dopo l’Italia, adesso arriva la Francia: tramite un’inchiesta giornalistica della SonntagsZeitung e di Matin Dimanche veniamo a sapere che il fisco francese, IN VIOLAZIONE DELLA LEGGE E DELLA SOVRANITA’ SVIZZERA, manda suoi ispettori tributari in incognito nel nostro Paese alla ricerca di eventuali evasori. Il Consiglio federale e il Ministero pubblico della Confederazione sanno ma… si dichiarano impotenti!
Da restare senza parole. Poi ci si chiede come mai la Svizzera è diventata il “punching ball” del mondo.
Il Consiglio federale dovrebbe a questo punto, per correttezza nei confronti dei cittadini elvetici, rispondere ad alcune domande:
Il Consiglio federale ha protestato con Parigi contro questa pratica scandalosa, oppure qualsiasi paese straniero può violare impunemente le nostre leggi e la nostra sovranità, e la Svizzera subisce?
Sono state prese contromisure nei confronti della Francia? E’ stato convocato l’ambasciatore francese a Berna? Oppure, per l’ennesima volta, si preferisce accettare tutto senza reagire?
Quali altri Stati intraprendono azioni analoghe, senza che le autorità elvetiche, pur essendone a conoscenza, reagiscano?
Ci si rende conto che simili atteggiamenti non fanno che indebolire ulteriormente il nostro Paese da tempo oggetto di una guerra economica che lo vede soccombente per mancanza di capacità di reazione?
Il vecchio detto “chi si fa pecora il lupo lo mangia” non insegna nulla?
Lorenzo Quadri
Consigliere nazionale
Lega dei Ticinesi