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L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha approvato le misure messe in atto dalla centrale nucleare di Mühleberg (BE) per garantire un funzionamento sicuro fino alla disattivazione prevista nel 2019. Le crepe scoperte nel mantello di protezione del reattore saranno tenute sotto osservazione, ma il gestore non sarà tenuto a sostituire i tiranti.
Nonostante le fessure, il mantello del reattore è ancora sufficientemente stabile, ha dichiarato oggi a Brugg (AG) davanti ai media il vice direttore dell'IFSN Georg Schwarz. Alla fine del 2012, l'IFSN aveva chiesto all'azienda elettrica bernese BKW, che gestisce la centrale, di sostituire entro il 2017 i tiranti del mantello dei reattore.
L'annuncio, fatto dalla BKW nell'autunno del 2013, che la centrale sarà definitivamente spenta nel 2019, ha tuttavia cambiato la situazione. "Non c'è più bisogno di una soluzione che garantisca la tenuta per altri dieci anni", ha detto Schwarz.
Secondo il vice direttore dell'IFSN, le cause che hanno portato alla formazione delle fessure nella struttura in acciaio inossidabile sono state approfondite e i dati raccolti permettono di valutare in modo sempre più chiaro l'evoluzione dei danni.
Il mantello sarà esaminato in modo approfondito durante tutte le revisioni annuali. L'IFSN ha inoltre fissato due nuovi criteri tecnici che dovranno essere rispettati per evitare una disattivazione anticipata: uno riguarda l'intensità della tensione misurata sul mantello e l'altra la lunghezza delle fenditure laterali, che non dovranno superare i 32 centimetri.
Nel novembre del 2013, l'IFSN aveva sottoposto al gestore della centrale nucleare alle porte di Berna una serie di 18 richieste volte a garantire un elevato margine di sicurezza "fino all'ultimo giorno di funzionamento".
La centrale è ad esempio tenuta a realizzare un sistema di raffreddamento supplementare indipendente dal fiume Aare e resistente ai sismi e alle inondazioni. Fra le misure già realizzate, figura il rafforzamento della diga del lago di Wohlen (AG). Per il raffreddamento, l'IFSN ha inoltre autorizzato la centrale ad utilizzare l'acqua prelevata da un bacino situato a Radelfingen (BE).
La BKW rispetterà tutte le condizione poste dall'IFSN ed investirà a questo scopo 15 milioni di franchi, ha detto all'ats la portavoce Murielle Clerc.
Critiche dagli ecologisti e da Greenpeace
Il comportamento dell'IFSN è "irresponsabile", scrive in una nota l'organizzazione ambientalista Greenpeace. L'IFSN "ha ceduto" davanti alla BKW, scrive da parte sua l'organizzazione anti-nucleare bernese "Fokus Anti-Atom". Dello stesso avviso anche la consigliera nazionale bernese e copresidente dei Verdi Regula Rytz.
SDA-ATS