Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01244.jsonl.gz/635

Mons. Charles Morerod, presidente della CVS, sul “sì” alla Legge sulla procreazione medicalmente assistita
Il “sì” del popolo svizzero ha delle conseguenze che deploriamo. Questa legge compromette la protezione integrale dell’essere umano dal suo inizio alla sua fine, dal concepimento alla morte naturale. I vescovi svizzeri deplorano specialmente l’introduzione allargata della diagnostica preimpiantatoria (DPI).
In numerosi casi, si sopprimeranno degli embrioni che sono probabilmente portatori di una malattia, invece di prendersi cura di queste vite. La ricerca medica, di cui conosciamo tutti i benefici, è chiamata ad essere creativa e innovatrice, al fine di trovare i mezzi migliori per accogliere ogni vita e guarire le malattie.
Ci teniamo a ripetere alle persone handicappate che noi crediamo nella loro piena dignità e che ci rallegriamo del fatto che molte persone le aiutino a vivere. Il riconoscimento della piena dignità di ciascun essere umano, anche del più svantaggiato, è essenziale in una società giusta, come dice del resto anche il preambolo della Costituzione federale: “La forza della comunità si misura sul benessere del più debole dei suoi membri”.
Friborgo, 5 giugno 2016
Charles Morerod, Vescovo di Losanna, Ginevra
e Friborgo, Presidente della CVS