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Breve storia del partito dei Verdi del Ticino
Nel gennaio 1983 si assiste in Svizzera al primo convegno dei partiti e movimenti ecologisti e, dopo quattro raduni, nasce la Federazione dei partiti Verdi in Svizzera, più tardi ribattezzata PES (Partito Ecologista Svizzero).
Nel 1984 il MET - Movimento Ecologista Ticinese, nato con Maurizio Ghini e Rinaldo Bianda, si avvicina al PES e aderisce nell’aprile del 1985 (v. "Il nostro paese", maggio-agosto 1983, articoli di Eva Feistmann e di Giorgio Canonica).
Il 23 maggio 1986 il MET si costituisce ufficialmente adottando uno statuto e una piattaforma politica, il suo primo presidente è Maurizio Ghini. Nel 1986 nasce in Ticino anche il PEL (Partito Ecologico Liberale) fondato da Valentin Oehen, e a causa sua (in quanto ex presidente del partito Azione Nazionale) il MET verrà espulso dal PES nel 1991. Nella primavera 1987 Valentin Oehen ottiene un seggio per il PEL nel Gran Consiglio ticinese. Ma poi scioglie il partito e aderisce alla SVEPO, che alle elezioni del 1991 non ottiene mandati in Gran Consiglio. A questo punto Valentin Oehen si ritira dalla scena politica.
Alle elezioni cantonali del 5 aprile 1987 il MET-I Verdi si presenta e racimolando il 2% dei consensi ottiene 2 eletti in Gran Consiglio: Maurizio Ghini e Rinaldo Bianda. Nel luglio del 1987 esce "Naturalmente", il periodico del partito. Nelle elezioni comunali del 1988 il MET-I Verdi ottengono una decina di mandati. Maurizio Ghini si dimette per motivi di lavoro dal Gran Consiglio e subentra Manuela Canonica Cattaneo. Per le diversità di vedute tra Giorgio Canonica e Maurizio Ghini il MET si spacca.
Nel 1989 il Movimento Ecologista Ticinese si scioglie e dà vita con Werner Nussbaumer alla SVEPO (Svolta Ecopolitica) e al Movimento dei Verdi ticinesi (MVT). Nella SVEPO confluiscono Giorgio Canonica e Alessandro Boggian, nel Movimento dei Verdi ticinesi confluiscono Maurizio Ghini, Rinaldo Bianda, Gianfranco Poli. Per la SVEPO il libro di Frjtiof Capra “Il punto di svolta” diventa il riferimento ideologico, e la farfalla Macaon diventa il simbolo. La SVEPO si presenta il 6 ottobre 1989 ufficialmente a Lugano. Alle elezioni cantonali del 1991 la SVEPO non ottiene mandati in Gran Consiglio, nel 1993 lancia il referendum contro i forni a griglia e vince con l’appoggio anche della Lega. Il Movimento dei Verdi ticinesi, invece, alle elezioni del 1991 ottiene un seggio: Gianfranco Poli. Poi Ghini lascia, e anche Tramèr lascia il partito nel 1994 e il nuovo presidente del MVT Claudio Rossetti avvicina il partito alla SVEPO, riuscendo nella riunificazione il 15 giugno 1994, quando vengono sciolti SVEPO, MET, MVT per un nuovo partito dal nome I Verdi.
Nel 1997 Grazia Cavallini entra a far parte dei Verdi del Ticino e nel 1999 viene eletta, prima con Pierluigi Zanchi, poi con Alessandro Boggian e infine con Giorgio Canonica, già unico deputato del partito I Verdi in Gran Consiglio, coordinatrice del Partito cantonale fino al 2002. Dopo una lunga presidenza di Werner Nussbaumer, ora il vertice cerca orizzontalità. Il 18 aprile 1999 i Verdi raddoppiano i loro seggi in Gran Consiglio: da 1 a 2, ma siamo sempre al 2% attorno ai 1500 voti.
Nel 2002 viene eletta Melitta Jalkanen co-coordinatrice con Alessandro Boggian fino al 2007 e con Sergio Savoia fino al 2008. Sergio Savoia diviene coordinatore unico a partire dall'assemblea del 17 maggio 2008 a Balerna fino alle sue dimissioni nel 2015. Lui gestirà il momento di maggior crescita del Partito: dal 2% del 1999 al 7% del 2009. l 2006 avviene la rottura della tacita alleanza con il Partito Socialista sul fronte progressista e i Verdi iniziano a correre da soli a ogni livello, su liste proprie sia alle Cantonali che alle Comunali. Il successo si vede con l’elezione nel 2007 di 4 granconsiglieri: Giorgio Canonica, Sergio Savoia, Francesco Maggi e Greta Gysin. Il sito web dei Verdi viene rinnovato e ampliato. Il 20 dicembre 2007 muore Giorgio Canonica. Nascono le sezioni dei Verdi del Luganese, del Mendrisiotto, del Bellinzonese e del Locarnese. Il 17 maggio 2010 esce la prima Newsletter dei Verdi on-line.
Nel 2011 quasi un raddoppio: i seggi conquistati in Gran Consiglio diventano 7: Sergio Savoia, Francesco Maggi, Greta Gysin, Michela Delcò Petralli, Claudia Crivelli Barella, Fausto "Gerri" Beretta-Piccoli ed Elena Bacchetta (subentrata nel settembre 2012 a Pierre Zanchi, che era a sua volta subentrato a Michelle Savoia, dimissionaria nel gennaio 2012 per motivi di studio). A livello comunale nel 2012 in Ticino i Verdi eletti in Consiglio comunale sono una cinquantina e quattro siedono in Municipio; il partito prende sede a Bellinzona (via Magoria 10).
Nel novembre 2015, a 10 giorni dalle elezioni al Nazionale, il coordinatore Sergio Savoia annuncia le sue dimissioni come coordinatore cantonale del partito. Alle elezioni i consensi in Ticino crollano al 3,53% (nel 2011 6,74%) e nasce il movimento “Noi” guidato da Sergio Savoia, Franco Denti, Tamara Merlo e Elisabetta Gianella, membri della direzione del Partito dei Verdi del Ticino.
L’Assemblea cantonale del partito elegge la nuova coordinatrice Michela Delcò Petralli e un nuovo comitato cantonale presieduto da Nadia Pittà. La nuova direzione è guidata da Jessica Bottinelli. Capogruppo in Gran Consiglio resta Francesco Maggi. Negli stessi giorni i dissidenti Danilo Baratti e Stefan Krebser formalizzano la nascita del gruppo d’opinione e d’azione “Orizzonte verde”. Nel dicembre 2015 la sezione dei Verdi di Lugano si divide e nascono due sezioni luganesi, una comunale rivolta alla città con Nicola Schönenberger “I Verdi di Lugano”, e una rivolta alla regione con Tamara Merlo poi con Andrea Imperatori. In gennaio 2016 Sergio Savoia si ritira dalla politica, lascia la carica in Gran Consiglio alla subentrante Claudia Crivelli Barella. Le elezioni comunali dell’aprile 2016 confermano quasi tutti i verdi uscenti negli esecutivi e nei legislativi, spesso in congiunzione con liste di sinistra. A Balerna riconfermato il municipale Rolando Bardelli e a Rovio entra in municipio il verde Riccardo Costantini.
Dal 29 novembre 2015 al 19 novembre 2016 è coordinatrice cantonale del partito Michela Delcò Petralli.
Grazia Cavallini