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Dilma Rousseff è stata sospesa dalle sue funzioni dal Senato brasiliano con 55 voti contro 22, al termine di una sessione protrattasi per una ventina d'ore.
La presidente, che ora sarà sottoposta a un lungo processo di destituzione (180 giorni al massimo) perché sospettata d'aver truccato i conti pubblici in modo da ottenere il secondo mandato, sarà sostituita da subito dal suo vice Michel Temer, ora da lei accusato di tradimento e di colpo di Stato istituzionale. Questi aveva sciolto l'alleanza in marzo, quando la sua formazione, il centrista Movimento democratico, era uscita dalla coalizione governativa.
Guerrigliera contro la dittatura (1964-85), eletta nel 2010, prima donna a ricoprire la carica, la 68enne paga pure per lo scandalo che ha investito il suo predecessore e mentore, oltre che fondatore del Partito dei lavoratori, l'ex sindacalista Luiz Inacio "Lula" da Silva, accusato di corruzione e che lei, per salvarlo dai guai con la giustizia, aveva nominato ministro.
AFP/dg
Dal TG12.30: