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Syna raccomanda al popolo di votare "sì" il 24 settembre alla riforma della previdenza vecchiaia 2020.
Il progetto - scrive il comitato del sindacato in un comunicato pubblicato oggi - assicura il finanziamento dell'AVS e delle casse pensioni, mantenendo il livello delle rendite o migliorandolo "in molti casi".
Il progetto è favorevole ai disoccupati di una certa età e ai lavoratori a tempo parziale, sottolinea Arno Kerst, presidente di Syna. Anche se l'innalzamento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni è una pillola difficile da ingoiare, le donne saranno le principali beneficiarie dei miglioramenti. Ma a questo cambiamento "deve essere abbinata un'uguaglianza effettiva dei salari", ha sottolineato.
Syna segue così la posizione dell'Unione sindacale svizzera (USS), del Sindacato dei servizi pubblici (VPOD) e dell'Unia che sostengono la riforma del consigliere federale Alain Berset.
Ieri alcune sezioni sindacali hanno invece deciso di costituire un comitato referendario: "La riforma adottata dal parlamento non va bene né per i pensionati, né per le donne, né per i lavoratori", ha dichiarato ieri Manuela Cattani, presidente della Comunità ginevrina di azione sindacale (CGAS), davanti ai media a Berna.
SDA-ATS