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Non dormire a sufficienza può "produrre", alla lunga, strascichi ben più seri che un po’ di sonnolenza: secondo diversi studi, in alcuni casi può aumentare il rischio di malattie croniche come obesità, diabete, ipertensione e altri problemi cardiovascolari. Uno dei motivi è che la carenza cronica di sonno altera alcuni equilibri ormonali e immunitari, favorendo uno stato di infiammazione. Ma un team parigino guidato da Brice Faraut, della Université Paris Descartes-Sorbonne Paris Cité, sul Journal of Clinical Endocrinology & Metabolism propone un rimedio semplice: basta concedersi qualche breve sonnellino il giorno dopo per compensare le turbe ormonali e immunitarie di una notte quasi insonne.
La prova è stata fatta su una decina di volontari 25-30enni tenuti in un laboratorio del sonno in condizioni attentamente controllate, così da escludere differenze per quanto riguardava altre circostanze quali il consumo di caffè o di altri alimenti, e l’esposizione alla luce. In una prima sessione di tre giorni, per una notte i volontari hanno dormito solo due ore. In una seconda sessione i partecipanti hanno di nuovo passato un’altra notte con sole due ore di sonno, ma il giorno seguente hanno potuto schiacciare due pisolini di mezz’ora ciascuno. Al termine di ogni sessione i volontari potevano poi dormire a volontà per recuperare le forze.
Dopo la notte insonne, le analisi di urine e saliva hanno mostrato che i volontari avevano livelli molto innalzati (oltre il doppio) di noradrenalina, un ormone che nelle emergenze prepara il corpo a lottare o a fuggire, poiché accelera il ritmo cardiaco e aumenta la pressione sanguigna e la glicemia. Era invece calata l’interleuchina 6, una proteina che interviene nelle risposte infiammatorie e immunitarie. Entrambi gli effetti erano annullati dai sonnellini diurni: nella seconda sessione infatti la noradrenalina e l’interleuchina tornavano a livelli normali.
Qualche anno fa Faraut aveva già dimostrato che la mancanza di sonno influenza il sistema immunitario, facendo calare alcuni tipi di globuli bianchi, e che una notte di sonno prolungato può ripristinare la situazione normale, ma questo, dicono gli studiosi, è il primo studio che mostra come un pisolino possa riportare alla norma i biomarcatori della salute neuroendocrina e dell’infiammazione. «Ora si può pensare - aggiungono - di sviluppare strategie pratiche basate su questi brevi recuperi, per aiutare chi va incontro a situazioni croniche di mancanza di sonno, come i lavoratori con turni di notte».
C’è però chi invita alla cautela, facendo notare che questo è ancora un piccolo studio, significativo ma basato su pochi volontari e pochi parametri biochimici, e soprattutto di breve durata. Prima di arrivare a conclusioni definitive andrà verificato, per esempio, se i sonnellini bastano anche a compensare i danni della mancanza di sonno cronica per periodi prolungati, e non per una sola notte. I rapporti fra immunità e sonno sono d’altronde complessi e a doppio senso, considerata per esempio la sonnolenza che ci prende quando stiamo combattendo un’infezione, indotta da alcuni segnali prodotti appositamente dal sistema immunitario. Viene quindi da pensare che il sonno aiuti a sua volta la risposta immunitaria, ma anche questo è un terreno ancora in gran parte da esplorare.
Giovanni Sabato
Data ultimo aggiornamento: 20 febbraio 2015