Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/143693

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del rapporto in risposta al postulato 13.4014, il Consiglio federale è disposto a tenere conto non solo del traffico ferroviario bensì, nell'ottica di un approccio funzionale e sistemico, dell'intera catena logistica nel flusso transfrontaliero delle merci da e per l'Italia, soprattutto nella regione di confine di Chiasso, dando particolare importanza al traffico stradale?</p><p>Oltre alle formalità doganali in senso stretto, è inoltre disposto a esaminare a fondo anche altri aspetti importanti del flusso transfrontaliero delle merci, in particolare il flusso del traffico e le procedure d'esercizio al passaggio del confine?</p><p>La risposta del Consiglio federale al postulato 13.4014 mi fa supporre che si sia verificato un doppio malinteso. Esso prende in considerazione unicamente procedure doganali relative al traffico ferroviario. Ma il problema al confine meridionale del nostro Paese è ben più complesso. Si deve infatti garantire che l'intero sistema logistico funzioni senza intralci, nonostante il confine.</p><p>Da un lato, occorre pertanto assicurarsi che il traffico ferroviario non venga considerato singolarmente ma che si tenga conto anche del traffico stradale nell'ottica di un approccio sistemico.</p><p>Dall'altro, non vanno prese in considerazione unicamente le procedure doganali bensì, soprattutto nel traffico stradale, anche il flusso del traffico e il perfezionamento dell'infrastruttura, in parte carente, nonché il miglioramento e il coordinamento di tutte le procedure d'esercizio legate al passaggio del confine. Le formalità doganali in senso stretto sono solo una parte dell'intero processo.</p><p>Per illustrare la problematica vorrei fare un esempio banale: una ditta di logistica a Mendrisio riceve, mediante autocarro, merce dall'Italia che deve essere inviata, insieme ad altre merci, a un cliente in Germania. Questo invio viene poi caricato su un altro autocarro e trasportato in un terminale in territorio italiano. Da qui la merce prosegue il viaggio nella rete ferroviaria in transito attraverso la Svizzera in direzione della Germania. Questo esempio mostra la complessità della situazione e la necessità di un approccio sistemico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il Consiglio federale è importante che le procedure ai valichi di confine si svolgano senza intralci, indipendentemente dal modo di trasporto.</p><p>Il postulato 13.4014, "Semplificazione delle procedure doganali e della gestione del traffico", si riferisce al messaggio del 22 maggio 2013 concernente la realizzazione e il finanziamento di un corridoio di 4 metri sulle tratte di accesso NFTA lungo l'asse del San Gottardo. Pertanto le richieste relative al traffico ferroviario delle merci sono chiaramente in primo piano. Il rapporto citato nella risposta al suddetto postulato tratta però anche altri aspetti oltre alle procedure doganali.</p><p>Il Consiglio federale è tuttavia dell'avviso che non sia necessario estendere il rapporto all'intera catena logistica nel traffico transfrontaliero di merci con l'Italia, segnatamente nella regione di confine di Chiasso e includendo anche il traffico stradale.</p><p>In particolare per quanto concerne i valichi stradali con l'Italia, non è noto alcun problema concreto nel traffico delle merci commerciabili che ostacola o disturba in modo significativo il flusso delle merci.</p><p>In merito all'esempio della ditta di logistica a Mendrisio, va sottolineato che le merci imposte da tale ditta varcano più volte un confine doganale. Ciò significa che esse devono essere ogni volta dichiarate alle autorità doganali, indipendentemente dal vettore impiegato per il loro trasporto. Questo fatto non dovrebbe causare problemi dato che oggigiorno le procedure doganali internazionali vengono effettuate per lo più con sistemi informatizzati.</p><p>Eventuali proposte concrete volte ad ottimizzare le procedure al confine o a migliorare le infrastrutture verranno esaminate dalle autorità e, se opportuno, attuate.</p>  Risposta del Consiglio federale.