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BERNA - Il Tribunale federale (TF) dovrà stabilire se le Tigri Tamil siano un'organizzazione criminale. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha infatti inoltrato ricorso contro la sentenza del Tribunale penale federale (TPF) dello scorso giugno.
Un portavoce della procura federale ha confermato a Keystone-ATS l'informazione dei giornali di CH Media (la joint venture fra le testate di AZ Medien e i titoli regionali del gruppo NZZ), ma non ha fornito indicazione alcuna sugli argomenti su cui ha fondato il ricorso.
Quale prima istanza, il TPF ha giudicato lo scorso giugno tredici imputati accusati di aver spalleggiato finanziariamente le Tigri per la liberazione della patria Tamil (comunemente conosciute come Tigri Tamil o LTTE), gruppo ribelle dello Sri Lanka annientato nel 2009. I giudici di Bellinzona hanno stabilito che le Tigri Tamil non devono essere considerate un'organizzazione criminale e, di conseguenza, ha assolto tutti gli imputati dall'accusa di partecipazione e sostegno a un'organizzazione criminale avanzata dal MPC. L'indagine della procura federale è durata nove anni ed è costata quattro milioni di franchi.
Cinque accusati sono comunque stati condannati dal TPF a pene detentive con la condizionale per truffa per mestiere e falsità in documenti.
Secondo quanto riportato dai giornali, anche l'avvocato zurighese Marcel Bosonnet, difensore del leader del World Tamil Coordinating Committee (WTCC, l'organizzazione che rappresenta l'etnia nella Confederazione), condannato a 24 mesi sospesi con la condizionale, ha deciso di ricorrere al TF. Il legale chiede l'assoluzione per gli aspetti secondari imputati al suo cliente.