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Nel 2020, la Rete di consulenza svizzera per le vittime del razzismo ha documentato e analizzato 572 casi di discriminazione razziale. La maggior parte degli episodi segnalati è avvenuta sul posto di lavoro o nel vicinato. Il movente citato più spesso è la xenofobia, seguita dal razzismo nei confronti dei neri e dall’ostilità verso i musulmani. Altri ambiti di vita particolarmente toccati sono stati lo spazio pubblico, i rapporti con l’amministrazione e la polizia e Internet. In seguito ad alcuni cambiamenti apportati al metodo di registrazione dei casi, le cifre del 2020 non possono essere confrontate con quelle dell’anno precedente.