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I due agenti della polizia comunale di Locarno, posti sotto accusa in relazione a un loro intervento compiuto nei riguardi di un cittadino svizzero di origini macedoni nel febbraio di tre anni fa, sono stati condannati anche nel secondo grado di giudizio.
Il tutto scaturì da una normale contravvenzione inflitta all'uomo per un'auto mal posteggiata. La tesi accusatoria si basa infatti sul fatto che i due poliziotti avrebbero compiuto appunto un intervento sproporzionato rispetto alla situazione, che aveva visto coinvolto pure un 65enne testimone dell’accaduto a sua volta portato in centrale al termine dell’azione di polizia.
La sentenza della Corte di appello di Locarno è giunta alle parti venerdì. Già condannati dalla Pretura penale, i due funzionari si sono visti innalzare la pena pecuniaria da 40 a 60 aliquote giornaliere poiché il fermo al suolo nell'atrio dell’edificio è rientrato nelle vie di fatto. Gli altri reati considerati sono abuso di autorità, sequestro di persona, violazione di domicilio, vie di fatto, e (in un caso) pure ingiurie.
CSI/EnCa