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Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi ha ratificato una modifica di legge che impedisce a un militare in servizio o in pensione di candidarsi alle elezioni presidenziali senza l'autorizzazione delle Forze armate.
La ratifica viene segnalata dall'agenzia Afp precisando che è avvenuta ieri anche se il sito della presidenza e diversi media ufficiali egiziani non riportano l'annuncio.
La nuova legge mette al riparo il presidente ed ex-generale, che ha già ottenuto la possibilità di ricandidarsi per restare in carica fino al 2030, da candidature sgradite provenienti dalle fila dell'esercito.
Ad essere ratificati dovrebbero essere stati "due nuovi paragrafi" aggiunti "all'articolo 103" stabilendo che "agli ufficiali, sia in attività sia quelli il cui servizio sia terminato, è vietato di presentare una candidatura per le elezioni presidenziali, o per le assemblee parlamentari o municipali se non dopo l'approvazione del Consiglio supremo delle forze armate". Un diniego è comunque appellabile di fronte a "una Commissione giudiziaria superiore", aveva sintetizzato il sito Youm 7 riferendosi alle modifiche approvate dal parlamento il 6 luglio scorso.