Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191601

<h2>SubmittedText<h2><p>In attuazione dell'articolo 25 capoverso 4 dell'ordinanza sulla protezione degli animali (OPAn), per evitarne la riproduzione incontrollata, il Consiglio federale è incaricato di introdurre l'obbligo di castrare i gatti in semilibertà, a complemento delle disposizioni sulla protezione degli animali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente al diritto in vigore, i detentori di animali devono adottare tutti i provvedimenti del caso per evitare che gli animali si riproducano in modo incontrollato. Allo scopo possono ricorrere alla sterilizzazione o alla castrazione, che sono metodi affidabili. Una gestazione non desiderata può all'occorrenza essere interrotta con un trattamento veterinario.</p><p>L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sensibilizza l'opinione pubblica e informa i detentori di animali sul tema. Sul proprio sito Internet, l'USAV fornisce informazioni dettagliate sulle misure per impedire la riproduzione incontrollata dei gatti e ragguagli sulla detenzione di gatti non castrati e le sue conseguenze (www.usav.admin.ch&gt;Animali&gt;Detenzione di animali da compagnia e animali selvatici&gt;Gatti&gt;Domande e risposte sulla castrazione di gatti in semilibertà e sui microchip).</p><p>Insieme a varie organizzazioni, l'USAV sostiene inoltre la campagna "Luna &amp; Filou", lanciata nell'ottobre 2018 e finalizzata a rendere attenti tutti i detentori di gatti ai vantaggi della castrazione e dell'applicazione permanente di un microchip (www.usav.admin.ch&gt;Animali&gt;&gt;Detenzione di animali da compagnia e animali selvatici&gt;Gatti&gt;lunafilou).</p><p>Secondo le stime attuali, già oggi gran parte dei detentori sterilizza o castra il proprio gatto. In determinati casi, le autorità esecutive cantonali hanno la possibilità di ordinare la castrazione degli animali quando i loro detentori non sono in grado di tenerne sotto controllo la riproduzione. Un obbligo a livello federale di castrare tutti i gatti domestici sarebbe sproporzionato e non migliorerebbe necessariamente la situazione dei gatti randagi, visto che tali animali non hanno, per l'appunto, un proprietario.</p><p>Se lo Stato si dovesse occupare della castrazione dei gatti randagi, questo comporterebbe oneri importanti per i Cantoni competenti e per i Comuni. Vista la ripartizione dei compiti in seno allo Stato federale, il Consiglio federale ritiene che spetti ai Cantoni decidere se intendono condurre campagne di castrazione. Già oggi alcuni Cantoni e Comuni promuovono programmi mirati di castrazione dei gatti randagi, talvolta in collaborazione con organizzazioni per la protezione degli animali. Simili iniziative vengono di norma attuate a seguito di lamentele di residenti locali, ad esempio per l'eccessiva presenza di gatti in un quartiere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.