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Il Consiglio federale pubblica un rapporto concernente la Banca nazionale svizzera e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Svizzera
Berna, 26.10.2022 - Nella seduta del 26 ottobre 2022 il Consiglio federale ha adottato un rapporto concernente la Banca nazionale svizzera e gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Svizzera, stilato in adempimento del postulato 20.3012 della Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-CN). Il rapporto evidenzia che, nel quadro del suo mandato, la Banca nazionale svizzera (BNS) tiene conto degli aspetti legati al clima, all’ambiente e alla sostenibilità nella misura in cui questi influiscono sulla stabilità finanziaria e dei prezzi o comportano rischi finanziari per la Banca stessa.
Il cambiamento climatico pone i governi, le banche centrali e le autorità di regolamentazione e vigilanza di fronte a grandi sfide. Tuttavia, compete in primo luogo ai governi e ai parlamenti definire obiettivi di sviluppo sostenibile concreti, segnatamente anche in materia di clima, nonché adottare gli strumenti necessari al loro raggiungimento, come la tassa sul CO2.
La BNS tiene conto degli aspetti climatici nel quadro del suo mandato
Il mandato legale della BNS consiste nel garantire la stabilità dei prezzi tenendo conto dell’evoluzione congiunturale. Le conseguenze del cambiamento climatico e della politica climatica incidono sull’adempimento di tale mandato e dei compiti a esso correlati, in particolare per quanto concerne il contributo della BNS alla stabilità finanziaria e alla gestione degli investimenti. La BNS tiene conto degli aspetti legati al clima, all’ambiente e alla sostenibilità in generale, nella misura in cui questi influiscono sulla stabilità finanziaria e dei prezzi o comportano rischi finanziari per la Banca stessa. Di conseguenza la BNS tiene conto del cambiamento climatico e dei suoi effetti nell’analisi di politica monetaria, nei suoi compiti in ambito di stabilità finanziaria come pure nella gestione dei suoi investimenti.
Le banche centrali che integrano attivamente obiettivi di politica climatica nelle loro attività, come la Banca centrale europea (BCE) o la Banca d’Inghilterra (Bank of England), svolgono mandati che, oltre all’obiettivo principale di garantire la stabilità dei prezzi, hanno l’obiettivo secondario di sostenere la politica economica generale.
Chiara ripartizione dei compiti e delle competenze
L’indipendenza della Banca centrale è un requisito fondamentale ai fini di una politica monetaria efficace e orientata alla stabilità. La BNS vanta un alto grado di indipendenza e il suo mandato si limita alla stabilità dei prezzi. Adempiendo il suo mandato, la Banca contribuisce a garantire che Governo e Parlamento dispongano del margine di manovra necessario per perseguire obiettivi di politica sociale o ambientale, come gli obiettivi di sviluppo sostenibile della Svizzera.
Il Consiglio federale ritiene che la chiara ripartizione dei compiti e delle competenze tra la BNS, lo stesso Esecutivo e il Parlamento sia corretta e opportuna dal punto di vista istituzionale. Un’estensione del mandato della BNS porterebbe inevitabilmente a conflitti con l’obiettivo della stabilità dei prezzi e a una politicizzazione della politica monetaria.
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