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I salari e il potere d'acquisto in Svizzera sono elevati. Le condizioni di lavoro sono attraenti per la manodopera straniera e l'economia ha bisogno di lavoratori specializzati. Ma l'accesso è limitato.
Quasi un terzo della popolazione che lavora non ha un passaporto svizzero. È quanto indicano le cifre dell'Ufficio federale di statistica. Nonostante un tasso di disoccupazione basso rispetto alla media internazionale, la politica continua a dibattere sulla questione se gli immigrati sottraggano posti di lavoro alla popolazione autoctona.
L'economia elvetica dipende dalla forza lavoro straniera, dicono gli imprenditori. Uno studio della grande banca UBS giunge alla conclusione che la domanda non può essere soddisfatta con la sola manodopera indigena.
La forza lavoro scarseggia non solo nell'ambito della sanità e delle cure, ma in anche in settori altamente specializzati. Soprattutto le aziende attive in settori legati alla matematica, all'informatica, alle scienze naturali e alla tecnologia lamentano una carenza di personale, come ricorda Economiesuisse.
Chi può lavorare in Svizzera?
Lavoratori provenienti dai Paesi dell'Unione europea e dell'Associazione europea di libero scambio hanno un accesso facilitato al mercato del lavoro svizzero. Per loro vale l'accordo sulla libera circolazione delle persone.
A livello politico si continua tuttavia a discutere di possibili contingentamenti. Al momento in primo piano c'è un'iniziativa dell'Unione democratica di centro (UDC) che mira a porre limiti all'immigrazione e a disdire l'accordo sulla libera circolazione con l'UE. "Non vogliamo una Svizzera con 10 milioni di abitanti", proclama il presidente dell'UDC Albert Rösti. L'iniziativa sarà sottoposta al voto popolare nel settembre 2020.
Accesso limitato per cittadini extraeuropei
Per chi proviene da Stati posti al di fuori dell'UE e dell'AELS l'accesso al mercato del lavoro elvetico è più difficile: solo i lavoratori altamente qualificati possono sperare in un permesso di lavoro. I datori di lavoro che vogliono assumere personale proveniente da quest'area devono dimostrare che in Svizzera o nei Paesi dell'UE/AELS non è disponibile personale con le stesse qualifiche.
L'assunzione deve inoltre rispondere agli interessi nazionali e della sua economia. Il numero di permessi di lavoro per persone di Paesi terzi è peraltro sottoposto a contingenti.
Queste regole valgono anche per persone che hanno compiuto i loro studi in Svizzera. Devono lasciare la Confederazione, anche se le loro qualifiche sono richieste dal mercato del lavoro elvetico. "In questo modo l'economia perde ogni anno quasi 3000 lavoratori qualificati di cui c'è molta richiesta", si lamenta Rudolf Minsch, responsabile della politica economica di Economiesuisse.
Nel parlamento si discute di una proposta che vorrebbe rendere più facile ottenere un permesso di lavoro per gli specialisti formati in Svizzera.
Poco attraente per gli expat
Mentre l'economia svizzera ha una grande necessità di specialisti stranieri, la Svizzera non sembra essere un luogo di residenza molto apprezzato dalla forza lavoro straniera altamente qualificata. I salari sono alti se paragonati a quelli di altri Paesi, ma la qualità di vita o l'accoglienza da parte della popolazione autoctona non sono sempre ritenuti ottimali, almeno stando ad alcuni studi.
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