Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01030.jsonl.gz/1154

BERLINO - Il materiale probatorio raccolto finora «non è ancora sufficiente per un mandato d'arresto o un'incriminazione» del 43enne principale sospetto della scomparsa e presunta uccisione di Maddie McCann, la bambina britannica di 3 anni svanita nel nulla in Portogallo nel 2007: lo ha detto oggi Hans Christian Wolters della procura di Braunschweig. Lo riferisce l'agenzia Dpa.
Il 43enne sta attualmente scontando una vecchia pena detentiva a Kiel, inflitta nel 2011.
Il caso riguardava lo spaccio di stupefacenti. Allo stesso tempo è in custodia cautelare con l'accusa di stupro. Il 16 dicembre 2019 infatti il tribunale regionale di Braunschweig lo ha condannato a sette anni di reclusione per stupro aggravato, comprese le condanne precedenti, ma il verdetto non è ancora definitivo perché è in atto un ricorso di competenza del Tribunale federale, riferisce Dpa.
Forse coinvolto anche in un altro caso - La procura tedesca di Stendal sta indagando per verificare se ci sia un legame tra la scomparsa della piccola Maddie e un'analoga scomparsa nel 2015 di una bambina tedesca di 5 anni della Sassonia Anhalt, Inge.
Stamattina il quotidiano locale "Magdeburger Volksstimme" aveva dato notizia che il sospetto omicida di Maddie aveva acquistato una proprietà a Neuwegersleben (Sassonia-Anhalt) proprio nei paraggi dove la piccola Inge era scomparsa durante una gita con i genitori il 2 maggio del 2015.