Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229065

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Controllo federale delle finanze (CDF) ha di recente verificato l'efficacia della lotta contro la cibercriminalità da parte dell'Ufficio federale di polizia (fedpol). Dal rapporto emergono chiare criticità.</p><p>1. La creazione di un "cibercommissariato" presso la Polizia giudiziaria federale (PGF) ha generato divergenze di opinioni nel settore in relazione al rischio di doppioni e all'utilizzo inefficiente dei mezzi disponili. Il Consiglio federale è informato e ha una posizione a riguardo?</p><p>2. A fine 2019 il Parlamento ha assegnato 4 posti a fedpol da impiegare nella lotta contro la pedocriminalità nel web. La documentazione presentata al CDF mostra una tracciabilità parziale nella creazione di tali posti. Il Consiglio federale ritiene che fedpol abbia rispettato la volontà del Parlamento? Come mai 2 dei 4 posti sono esterni alla PGF? Il Parlamento è stato informato a riguardo?</p><p>3. Nei servizi interessati si segnala una forte fluttuazione di personale; corrisponde al vero? Dal 2010 quante partenze si sono registrate (sia valore reale sia percentuale in relazione al complesso)? Il fenomeno è stato approfondito?</p><p>4. Il CDF segnala che i servizi federali (fedpol e MPC) e i Cantoni stanziano annualmente diversi milioni di franchi per le prestazioni di informatica forense ad una sola società. Questa realizza circa l'80 % del fatturato con il settore pubblico. Come è stata scelta questa società? Non esiste concorrenza in questo ambito? L'utilizzo delle risorse disponibili è commisurato? La Legge sugli appalti pubblici è rispettata?</p><p>5. La divisione "Informatica forense, cibercriminalità" (IFC) svolge un monitoraggio internazionale sufficiente (ad es. immagini vietate emesse dai suoi partner)? Vi è un potenziale di miglioramento? Quali misure sono necessarie per realizzarlo?</p><p>6. Il 1° gennaio 2021 le indagini sotto copertura in materia pedocriminalità digitale sono state trasferite ai Cantoni. Attualmente il servizio è garantito in tutti i Cantoni? Le risorse e l'approccio sono adeguate ed efficaci?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>Il Consiglio federale non reputa opportuno istituire un "cibercommissariato" in seno a fedpol. Le indagini di fedpol sulla cibercriminalità sono principalmente condotte dalla divisione Criminalità economica della Polizia giudiziaria federale (PGF). La cibercriminalità è sovente di tipo patrimoniale con flussi di denaro. I profili degli inquirenti nel campo della finanza e della cibercriminalità devono quindi completarsi tra loro, dato che si trovano a lavorare a stretto contatto. Finora, per trattare i casi, fedpol ha privilegiato la flessibilità e la mobilità nell'uso delle risorse rispetto all'assegnazione esclusiva e restrittiva a un'unità organizzativa rigida, come accadrebbe se venisse creato un commissariato ad hoc. L'istituzione di un simile commissariato implicherebbe anche la creazione di diversi nuovi posti per inquirenti nelle diverse lingue nazionali. Inoltre, dal momento che, come menzionato, la cibercriminalità riguarda perlopiù reati contro il patrimonio, il perseguimento penale nella maggior parte dei casi è di competenza dei Cantoni.</p><p>Domanda 2</p><p>Una strategia efficace per combattere la pedocriminalità non si basa solo sulla repressione, e quindi sulle attività della PGF, ma anche sulla cooperazione e la prevenzione. È proprio nell'ottica di una lotta più ampia e generale alla cibercriminalità che fedpol ha deciso di distribuire i quattro posti tra gli ambiti direzionali PGF e Prevenzione della criminalità nonché il settore Comunicazione. Ha già informato le commissioni parlamentari in proposito e fornirà in tempo utile altre informazioni al Parlamento, affinché possa decidere sul prossimo preventivo di fedpol con piena cognizione di causa in merito all'attribuzione precisa di questi posti.</p><p>Domanda 3</p><p>Dal 2010 si è registrata una fluttuazione annua media del sette per cento nell'ex commissariato del Servizio di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), nel commissariato Pedocriminalità/pornografia (PP) e successivamente nel commissariato oggi competente in materia di informatica forense e cibercriminalità. In media, l'effettivo di questi commissariati era di 20 equivalenti a tempo pieno (ETP). La PGF prosegue la fase di transizione e sostituisce gradualmente gli inquirenti assunti all'inizio, quindi 20 anni fa, per occuparsi esclusivamente di casi finanziari con nuovi collaboratori che hanno familiarità con l'ambiente della cibercriminalità e gli strumenti moderni. Nella divisione Informatica forense e cibercriminalità (IFC), le descrizioni dei posti sono state riviste alla fine del 2019 per garantire una maggiore trasversalità all'interno di fedpol. Questo processo ha portato a una maggiore trasparenza nonché a maggiori capacità d'intervento e opportunità di sviluppo.</p><p>Domanda 4</p><p>L'acquisto di software informatici forensi è un'attività di acquisizione fondamentale. Per effettuare questo tipo di acquisti, fedpol dispone di una delega dell'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL) e applica le direttive e i processi previsti per l'Amministrazione federale. Nella fattispecie è stato applicato questo processo di acquisto. Nell'estate 2020 è stata lanciata un'iniziativa sotto l'egida dell'UFCL per sfruttare meglio le sinergie e ottimizzare i processi di acquisto di beni e servizi nel settore della sicurezza. fedpol ha aderito all'iniziativa insieme all'Amministrazione federale delle dogane (AFD) e al Dipartimento della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).</p><p>Domande 5 e 6</p><p>In linea di principio il perseguimento della pedocriminalità compete ai Cantoni. Negli ultimi anni, oltre alle loro basi legali, i Cantoni hanno adeguato anche le loro strutture, formazioni e risorse per assolvere i loro compiti nell'ambito della lotta contro la cibercriminalità e in particolare contro la pedocriminalità.</p><p>Le indagini sotto copertura volte a combattere la pedocriminalità sono coordinate dalla rete nazionale di sostegno alle indagini nella lotta contro la criminalità digitale (NEDIK), che è composta di esperti dei Cantoni e di fedpol e promuove lo scambio operativo. Parallelamente, le unità di lotta alla cibercriminalità cantonali o regionali favoriscono la condivisione delle risorse dei Cantoni. fedpol è responsabile del monitoraggio internazionale e continua a prestare alcuni servizi a beneficio dei Cantoni, in particolare nel campo dello smistamento delle segnalazioni internazionali (p. es. le segnalazioni del National Center for Missing or Exploited Children, NCMEC), dell'aggiornamento delle banche dati per la lotta alla pedocriminalità e della rappresentanza degli interessi delle forze di polizia svizzere negli organismi europei e internazionali. A questi servizi tecnici e di coordinamento si aggiunge il lavoro di analisi criminale svolto dalla PGF.</p>  Risposta del Consiglio federale.