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Rafa Nadal ha commentato il caso del collega Novak Djokovic, bloccato in un hotel fino a lunedì in attesa di sapere se riceverà o meno il visto d'entrata in Australia.
Tornato a giocare una partita ufficiale dallo scorso mese di agosto, Rafael Nadal ha sconfitto il lituano Ricardas Berankis per 6-2, 7-5 al debutto del torneo ATP 250 Melbourne Summer Set. Lo spagnolo, che il giorno prima si era esibito in doppio con Jaume Munar, non ha avuto problemi a mettere sotto un avversario che occupa la 104esima posizione del ranking ATP.
Come di consuetudine, al termine della partita il vincitore di 20 titoli del Grande Slam - per ora in compagnia di Roger Federer e Novak Djokovic - ha incontrato i media. In conferenza stampa Rafa ha parlato apertamente del caso Djokovic, confinato in albergo in attesa dell'esito del ricorso sul visto di entrata in Australia che gli è stato negato.
«Se avesse voluto, avrebbe potuto giocare in Australia senza problemi. Lui ha deciso altrimenti. Ognuno è libero di comportarsi come meglio crede, ma poi ci sono delle conseguenze, no?», ha commentato il 35enne di Manacor, guarito dal coronavirus pochi giorni fa dopo aver contratto il virus a Dubai, dove si era esibito in una partita di esibizione nel mese di dicembre.
«Da un certo punto di vista mi dispiace per lui - ha proseguito il tennista scivolato dopo la lunga pausa per infortunio dello scorso anno al sesto rango della classifica ATP - ma allo stesso tempo conosceva le condizioni da diversi mesi e nonostante tutto ha preferito non vaccinarsi».
«Il mondo ha sofferto abbastanza. Molte persone sono morte. Vaccinatevi, penso che sia l'unico modo per fermare questa pandemia», ha poi concluso il maiorchino, che al prossimo turno del torneo singolare di Summer Set dovrà vedersela con l'olandese Tallon Griekspoor (65).