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La Formula 1, all'unanimità, ha approvato un nuovo format che, per il momento, verrà messo in scena in occasione di tre dei Gran Premi in programma durante questa stagione. "Due nel vecchio continente e uno fuori dall'Europa", recita una nota diffusa dai vertici della F1 (e stando a indiscrezioni giornalistiche, due di questi sarebbero Silverstone a luglio e Monza a settembre). Il venerdì ci sarà una sessione di qualifiche al termine delle prime prove libere, che determinerà la griglia di partenza per la 'sprint race' del sabato, una corsa sulla distanza di 100 chilometri che servirà a determinare sostanzialmente la griglia di partenza della gara della domenica. Ma non solo: i tre migliori classificati dopo la cosiddetta gara sprint riceveranno dei punti (tre al primo, due al secondo e uno al terzo), mentre a partire dalle qualificazioni del venerdì le scuderie non potranno più apportare liberamente le modifiche alle monoposto. Gli accordi presi oggi deve comunque ancora essere ratificato dal Consiglio mondiale della Fia, la cui prossima riunione è in calendario il 9 luglio, anche se è probabile che possa trattarsi soltanto di una formalità.
«Sono lieto che tutte le squadre abbiano sostenuto questo piano, la testimonianza dei nostri sforzi congiunti per offrire qualcosa di nuovo per i nostri fan, garantendo al contempo il rispetto del patrimonio e della meritocrazia nel nostro sport», è il commento del Ceo della Formula 1, Stefano Domenicali. Quanto a Jean Todt, il presidente della Federazione internazionale dell'auto ha rilevato come il Circus stia dimostrando «di essere più forte che mai, con tutte le parti interessate che lavorano insieme come un tutt'uno, e molto è stato fatto per garantire che gli aspetti sportivi, tecnici e finanziari di questo formato siano equi».