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GERUSALEMME - Provato da un anno di inutili andirivieni con il Medio Oriente e dal perdurante stallo del processo di pace israelo-palestinese, l'emissario speciale del presidente Barack Obama per la regione, George Mitchell, appare ormai tentato dall'idea di gettare la spugna.
Lo riferiscono fonti arabe citate oggi dal giornale di Nazareth 'Hadith a-Nass', secondo le quali l'ultrasettantenne ex senatore democratico - già mediatore di successo nel conflitto anglo-irlandese - sarebbe in particolare prostrato dall'atteggiamento del Dipartimento di Stato: sbilanciato a favore d'Israele in troppi suoi funzionari, e quindi restio ad assecondare la sua politica di pressione su entrambe le parti.
Il giornale scrive che in realtà Mitchell avrebbe già offerto le dimissioni a Obama, ma che la Casa Bianca per ora si é rifiutata di accettarle. Ipotizza tuttavia che la questione possa tornare presto d'attualità, una volta esaurito l'estremo tentativo di un rilancio almeno di colloqui indiretti (i cosiddetti proximity talks) su alcune delle questioni-chiave preliminari a un futuro accordo di pace.
SDA-ATS