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Usa; Obama chiede compromesso bipartisan, si lavora
Il tempo sta per scadere. Ma c'è ancora spazio per un accordo. Il presidente Barack Obama chiede un compromesso per aiutare "l'ancora fragile economia" ed evitare il default. La soluzione dovrà essere "bipartisan": in gioco c'è - avverte - il rating AAA degli Stati Uniti.
Se "falliremo dimostreremo di non avere un sistema politico" che che risponde a standard elevati. Il Tesoro convoca le banche per discutere, ufficialmente, le aste della prossima settimana e, ufficiosamente, per delineare la strategia se un accordo sull'aumento del tetto del debito non sarà raggiunto: il tetto del debito va aumentato - affermano il Tesoro e la banche - il prima possibile.
Il Congresso deve agire e aumentare il tetto per il periodo più lungo possibile per eliminare l'incertezza che pesa sull'economia. L'impasse in Congresso resta: il piano dello speaker della camera, John Boehner, non è ancora stato votato ed è stato nuovamente rivisto, per conquistare quei voti che nelle ultime ore sono mancati e hanno messo in bilico la leadership repubblicana. Dietro le quinte si lavora a un compromesso: i leader in Senato, Harry Reid e Mitch McConnell, studiano le alternative. L'obiettivo è un compromesso oggi o al massimo entro il fine settimana per evitare il test della riapertura delle borse.
La tensione sale: al 2 agosto, quando gli Stati Uniti potrebbero fare default, mancano quattro giorni. E le parti continuano a scambiarsi attacchi politici, con i repubblicani che accusano i democratici di scarsa volontà nel ridurre le spese e i democratici che puntano il contro contro i Tea Party, e chiedono che siano abbandonati per facilitare una soluzione.