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Anche se secondo l’Onu “abolire il diritto ad abortire è “un colpo terribile ai diritti umani delle donne”, opinione condivisa anche dal presidente francese Emmanuel Macron e dal primo ministro britannico Boris Johnson, la Corte suprema Usa ha abolito la sentenza sul diritto all’aborto. Texas e Missouri sono i primi stati a vietarlo.
“La Costituzione non conferisce il diritto all’aborto”, si legge nella sentenza, in merito a una decisione presa da una Corte divisa, con 6 voti a favore e 3 contrari.
Saranno i singoli Stati, ora, ad applicare le loro leggi in materia. In Texas e Missouri, per esempio, l’aborto è già illegale; a New York, invece, “resta possibile”. California, Oregon e Washington si sono invece schierati all’opposizione, e hanno annunciato un impegno comune a difendere i diritti d’aborto.
Contrariato dalla decisione è Joe Biden, che dichiara che “la Corte suprema Usa ha portato via un diritto costituzionale” e ha detto che ribaltare la sentenza del 1973 è “un tragico errore”, frutto di una “ideologia estrema” dominante nella Corte suprema Usa.
Biden ha quindi fatto appello a Capitol Hill per ripristinare la sentenza sul diritto all’aborto come legge federale, dopo che la Corte suprema Usa l’ha abolita.
Dopo l’abolizione dell’aborto da parte della Corte Suprema Usa, la Casa Bianca ha però annunciato la garanzia alle donne dell’accesso alla pillola abortiva ed altri farmaci per “l’assistenza riproduttiva” approvati dalla Food and Drug Administration.
Ora, nei prossimi 30 giorni, il divieto di aborto entrerà in vigore in 13 stati americani che potranno vietare l’aborto in 30 giorni eccetto nei casi in cui la vita della madre è in pericolo.