Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68072

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo i mass media, il professor Kay Hailbronner, su incarico dell'Ufficio federale della migrazione (UFM), avrebbe redatto un parere sulla modifica, che ha sollevato numerose polemiche, della cosiddetta "disposizione concernente le persone sprovviste di documenti". Secondo tale parere, le modifiche sarebbero non solo ammissibili dal punto di vista del diritto internazionale, ma addirittura "adeguate, opportune e indispensabili". Colpisce in questo contesto che una perizia giuridica valuti l'opportunità e l'indispensabilità di una modifica di legge, il che sembra essere piuttosto un giudizio a carattere politico. Questo è quanto ammette anche l'UFM, come dichiarato dal suo portavoce a "Die Sudostschweiz" del 21 aprile 2006. Anche il momento della pubblicazione - al termine della procedura legislativa - fa sorgere qualche dubbio. Durante la procedura legislativa, l'ufficio federale avrebbe infatti respinto la partecipazione di specialisti, adducendo che la compatibilità di tutte le modifiche con la Costituzione e il diritto internazionale era stata verificata e non aveva destato dubbi. Il parere non considera la perizia dello specialista di diritto internazionale, il professor Walter Kälin, redatta all'attenzione del DFAE il 14 novembre 2004 (pubblicata in "Asyl" 2005/n° 2/3). Tanto meno prende in considerazione i precedenti pareri del professor Kälin, redatti su incarico dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR; questioni giuridiche relative alle proposte dell'UFM per "Ulteriori misure nel quadro della revisione parziale della legge sull'asilo", perizie all'attenzione dell'ACNUR, pubblicato in "Asyl" 2004/n° 4; non entrata nel merito di domande d'asilo in caso di mancanza di documenti o di soggiorno illegale, perizia in merito agli articoli 31 e 31a della legge sull'asilo, rapporto all'attenzione dell'ACNUR; "Asyl" 1998/n° 2).</p><p>Per questi motivi chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quando è stato incaricato il professor Hailbronner della redazione di un parere e quale era esattamente il suo incarico? Per quale motivo il parere non tiene conto delle perizie e dei pareri sullo stesso tema del rinomato professore di diritto internazionale ed esperto in materia d'asilo Walter Kälin? Perché non fa riferimento al parere dell'ACNUR?</p><p>2. Per quale motivo riemerge il parere del professor Hailbronner a conclusione della procedura legislativa?</p><p>3. Quale è stato l'onorario pagato per tale prestazione? Il competente Consiglio federale ha più volte sottolineato il fatto che le autorità federali non dovrebbero prendere parte alla campagna referendaria. La perizia di cui sopra è in tutto e per tutto parte della campagna referendaria e sicuramente non è stata gratuita. Sono previste altre spese di questo tipo?</p><p>4. Perché è stato scelto proprio il professor Hailbronner? La sua partecipazione a titolo di esperto sia per l'UDC che su incarico dell'ex Ufficio federale dei rifugiati per la revisione della legge sull'asilo, nel quadro dell'iniziativa sull'asilo del 1999, aveva già destato polemiche.</p><p>5. Secondo il Consiglio federale già la vecchia disposizione concernente le persone sprovviste di documenti non soddisfaceva lo scopo per cui era stata concepita. Come può dunque l'esperto giungere alla conclusione che la disposizione modificata sia adeguata a motivare i richiedenti l'asilo alla presentazione di documenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il contratto stipulato tra l'Ufficio federale della migrazione e il professor Kay Hailbronner è stato firmato il 14 maggio 2006, e regola il mandato orale del febbraio 2006 con cui si chiedeva al professor Hailbronner di pronunciarsi sulla modifica del 16 dicembre 2005 della fattispecie della non entrata nel merito per mancata consegna dei documenti (art. 32 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 LAsi). Formulando la propria presa di posizione, il professor Hailbronner era a conoscenza anche delle osservazioni del professor Walter Kälin, del 14 novembre 2004, all'attenzione del DFAE, in merito alla proposta del Consiglio federale del 25 agosto 2004 relativa al motivo di non entrata nel merito per mancata consegna dei documenti ("Asyl" 2/3, 2005).</p><p>2. Il Consiglio federale e la maggioranza del Parlamento ritengono che il tenore dell'articolo 32 LAsi modificato risponde alle esigenze del diritto internazionale. Gli avversari della revisione di legge hanno però contestato a più riprese la compatibilità della normativa con il diritto internazionale. Vista la portata di tale rimprovero e l'importanza che il diritto internazionale riveste per la Svizzera, l'Ufficio federale della migrazione è stato indotto a sollecitare un'ulteriore presa di posizione di uno specialista straniero riconosciuto in materia di diritto internazionale e di diritto d'asilo.</p><p>3. L'amministrazione federale non svolge campagne in vista delle votazioni. Deve tuttavia avere la possibilità di pronunciarsi in maniera fondata in merito a questioni di tipo specialistico o di ordine giuridico inerenti agli oggetti legislativi in voto. Ciò può richiedere il concorso di periti esterni all'amministrazione. L'indennità forfettaria versata al professor Hailbronner ammontava a 2000 franchi. Non sono previsti altri mandati di questo tipo.</p><p>4. Il dottore Hailbronner è professore di diritto pubblico, diritto internazionale e diritto europeo presso l'Università di Costanza e dirige il Centro di ricerche nel diritto internazionale ed europeo in materia di stranieri e d'asilo (Forschungszentrum für internationales und europäisches Ausländer- und Asylrecht). In qualità di specialista riconosciuto, è membro di diverse organizzazioni e commissioni, a livello nazionale e internazionale, che si occupano di questioni migratorie. In veste di consulente del governo tedesco ha parimenti fatto parte della Commissione per l'immigrazione (Zuwanderungskommission), che ha elaborato il disegno della nuova legge sull'immigrazione (Zuwanderungsgesetz). Il professor Hailbronner è peraltro un ottimo conoscitore del diritto svizzero in materia d'asilo: egli figurava tra i membri della commissione peritale che preparò la legge federale concernente misure coercitive in materia di diritto degli stranieri e la revisione totale della nostra legge sull'asilo. La sua competenza e la sua indipendenza sono incontestabili.</p><p>5. Nella sua presa di posizione, il professor Hailbronner giunge alla conclusione che la Convenzione sullo statuto dei rifugiati lascia agli Stati parte un margine di manovra che consente loro da un lato di salvaguardare l'interesse legittimo dei richiedenti l'asilo alla protezione, e dall'altro di garantire l'interesse pubblico ad arginare l'immigrazione illegale incontrollata. A suo modo di vedere, l'articolo 32 LAsi è adeguato, opportuno e indispensabile per conseguire questo duplice obiettivo; esso è pertanto compatibile con la Convenzione sullo statuto dei rifugiati. La presa di posizione non formula invece previsioni circa l'impatto positivo effettivo di tale provvedimento. Una siffatta previsione non era peraltro oggetto del mandato.</p><p>Stando alla presa di posizione in questione, i motivi di deroga di cui all'articolo 32 capoverso 3 LAsi consentono di escludere con la debita certezza l'allontanamento verso Stati di persecuzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.