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Il giorno del solstizio d’inverno, quest’anno il 22 dicembre, è per definizione il giorno più corto dell’anno. Tuttavia, anche dopo il solstizio, il sole continua a sorgere più tardi il mattino, mentre la durata della luce diurna complessiva tende ad aumentare. Quindi se ne deduce che il tramonto è a sua volta ritardato. Ma perché questa asimmetria? Per capirlo, dobbiamo innanzitutto comprendere la differenza tra il mezzogiorno solare (astronomico) e le ore 12.00. Il mezzogiorno solare è il momento in cui il sole è più alto nel cielo (cioè più vicino allo Zenit). Esso non corrisponde alle ore 12 per due motivi: in primo luogo, l'esistenza dei fusi orari fa sì che l'ora ufficiale sia la stessa a Santiago de Compostela e a Skopje, anche se quest'ultima si trova circa 2.500 km più a est, il che corrisponderebbe a una differenza di orario di circa 2 ore! Questo è relativamente facile da capire, ma non spiega ancora perché il sole continui a sorgere più tardi anche dopo il solstizio d'inverno. Infatti, in una determinata località, la differenza tra il mezzogiorno solare e le ore 12 non è costante durante l'anno! Per capirlo, è dunque necessario dare un'occhiata più approfondita all'astronomia, ma non preoccupatevi, non c'è bisogno di lanciare un razzo.