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I contadini svizzeri non sono entusiasti all'idea di coltivare organismi geneticamente modificati (OGM): non vedono un eventuale tornaconto e temono per la loro immagine. I Verdi già minacciano di lanciare un referendum contro la decisione odierna del Consiglio federale di autorizzare la coltivazione di OGM a partire dal 2018.
Bisogna introdurre nella Costituzione il divieto definitivo di OGM allo scadere dell'attuale moratoria. Se il Parlamento dovesse scegliere di far coesistere le colture Ogm e tradizionali, sarà lanciato un referendum, avvertono i Verdi.
Gli OGM non comportano alcun vantaggio per i contadini svizzeri e i consumatori non li vogliono, precisa un comunicato degli agricoltori. Nel paragone internazionale, la Svizzera possiede standard elevati di qualità per i prodotti agricoli e l'introduzione degli OGM sarebbe contraria a questa strategia, precisa l'Unione svizzera dei contadini. Greenpeace, StopOGM e Swissaid avevano già espresso la loro opposizione lo scorso agosto.
Economiesuisse, scienceindustries (chimica e farmaceutica) Swiss Biotech e il "Konsumentenforum kf" svizzero tedesco sostengono la proposta. A loro avviso, la moratoria attuale penalizza la ricerca e l'economia del nostro paese.