Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/83465

<h2>SubmittedText<h2><p>Da quanto scaturisce dal messaggio del Consiglio federale concernente la continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo, a partire dal 2011 il programma Madagascar non farà più parte del gruppo di programmi speciali.</p><p>Questa rinuncia è tanto più riprovevole se si considera che la DSC stessa, nel 2006, aveva ritenuto che il programma Madagascar fosse il migliore dell'Africa australe. Gli aspetti che avevano motivato tale giudizio erano: l'idoneità del programma, l'impatto sulla riduzione della povertà, l'influenza costruttiva sulle politiche nazionali e l'eccellente rapporto costi/benefici. </p><p>Inoltre il Madagascar - che come la Svizzera fa parte della francofonia - si è avviato sulla strada del progresso per quanto concerne la governabilità e regge benissimo il confronto con altri Paesi prioritari della DSC.</p><p>Da ultimo, sarà prossimamente disponibile uno studio dell'OSEC sulle possibilità di investimenti e di cooperazioni economiche con otto Paesi dell'Africa subsahariana, fra cui il Madagascar.</p><p>Sulla scorta di quanto esposto sinora, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quali sono i criteri che hanno motivato lo stralcio del programma?</p><p>2. Nonostante questa rinuncia, vi è la possibilità di mantenere dei programmi meno importanti di quelli attuali, ma comunque significativi?</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che sarebbe importante, visto il decollo economico del Madagascar e lo studio dell'OSEC, avviare una cooperazione per il tramite della SECO?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il nuovo messaggio concernente la continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo tiene conto della decisione del Consiglio federale di concentrare in modo tematico e geografico l'aiuto allo sviluppo. Lo scopo è di potenziare l'efficacia delle attività e dei mezzi investiti. Per quanto concerne i programmi speciali, tale concentrazione è retta dai criteri presentati nel capitolo 4.2 del messaggio (efficacia, particolare visibilità delle prestazioni svizzere, potenziali sinergie fra interventi bilaterali e programmi multilaterali). I sei programmi speciali che sono stati considerati sulla base di tali criteri sono menzionati nello stesso capitolo.</p><p>2. Conformemente al capitolo 4.2 del "Messaggio Sud" l'attuale programma di cooperazione allo sviluppo condotto alla Svizzera in Madagascar proseguirà sino al 1° gennaio 2012. Le attuali attività svolte nell'ambito della cooperazione bilaterale non cesseranno repentinamente, ma verranno ridotte in modo graduale, cosicché sarà possibile portare a termine le singole fasi previste in modo da garantire effetti durevoli.</p><p>3. Non si prevede di sostenere finanziariamente il Madagascar mediante misure bilaterali della SECO. Nel messaggio del 7 ottobre 2008 concernente il finanziamento dei provvedimenti di politica economica e commerciale nell'ambito della cooperazione allo sviluppo, il Consiglio federale ha espresso la sua intenzione di concentrare gli sforzi in sette Paesi prioritari.</p><p>4. La fine del programma speciale della DSC in Madagascar non significa che il Paese non possa più beneficiare di progetti relativi a nuove tematiche a carattere globale o regionale della DSC o di programmi della SECO (elaborazione e diffusione di una normativa economica internazionale, norme concernenti i prodotti e il lavoro ecc.).</p>  Risposta del Consiglio federale.