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Loterio del fu Zanolo Muralto di Locarno aveva investito il defunto Giovanni del fu Zane detto «Mondate» di Intragna, abitante a Golino, 3 porzioni su 10 di tutta la decima (montonorum decem montonis tribus totius decime) di Golino e Pedemonte, al canone di un capretto grasso da consegnare per la festa di Pasqua, come contenuto in una locazione del 13 giugno 1435. Giovanni Pietro del fu Filippo «Mondate» di Golino, che succede a Giovanni, aveva venduto a Damello del fu Giovanni Pietro di Tegna, abitante a Locarno, le dette 3 porzioni. Damello aveva emacipato i fratelli Francesco, Giovanni Pietro, Giovanni e Battista, tutti suoi figli, assegnado loro le 3 porzioni di decima. I fratelli Francesco e Giovanni Pietro, con il consenso di Damello, avevano venduto a Guglielmo del fu Romerio di Golino le 3 porzioni di decima, al prezzo di 300 lire di terzoli, come contenuto nella vendita del 1 luglio 1519 (data ok), e detto Guglielmo era tenuto a consegnare un capretto ai fratelli Galeazzo, prete, e Giovanni del fu Battista «olim Ionsermi et olim Luterii de Muralto» di Locarno. Ora il prete Galeazzo Muralto e il fratello Giovanni investono Guglielmo del fu Romerio di Golino di detta decima al canone annuo di un capretto grasso, da consegnare per la festa di Pasqua.
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