Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01172.jsonl.gz/34

Rapporti periodici sull'applicazione del Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (Patto ONU I)
Il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (Patto I dell'ONU) è stato approvato il 16 dicembre 1966 dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite. Il cosiddetto Patto ONU I, insieme al Patto ONU II (diritti civili e politici), copre praticamente tutti i diritti dell'uomo. Impone inoltre agli Stati firmatari di assicurare progressivamente, con il massimo delle risorse di cui dispongono, la piena attuazione dei diritti garantiti dal Patto (principio della realizzazione progressiva).
I diritti dell'uomo presenti nel Patto ONU I interessano i seguenti ambiti:
- Economia: diritto al lavoro, a condizioni di lavoro giuste e favorevoli, diritto di sciopero, tutela della proprietà privata;
- Sociale: diritto alla sicurezza sociale, diritto delle famiglie, diritto delle madri e dei bambini (protezione e all’assistenza), diritto alla qualità della vita, diritto alla salute;
- Cultura: diritto all’istruzione e alla partecipazione alla vita culturale.
Il Patto ONU I contiene:
- diritti individuali per il singolo individuo;
- obblighi degli Stati firmatari ;
- obiettivi.
Il Comitato dei diritti economici, sociali e culturali sorveglia l’applicazione del Patto ONU I negli Stati membri, che non prevede né una procedura di ricorso degli Stati né una procedura di ricorso individuale. È stato tuttavia adottato un Protocollo aggiuntivo in questo senso, entrato in vigore il 5 maggio 2013.
159 Stati hanno ratificato il Patto ONU I. La Svizzera, che non ha firmato il Protocollo aggiuntivo, vi ha aderito il 18 giugno 1992.
La SECO redige i rapporti periodici della Svizzera sull’attuazione del Patto ONU I. Nel novembre 2010 il Comitato dei diritti economici, sociali e culturali ha esaminato il secondo e il terzo rapporto periodico della Svizzera, formulato osservazioni generali sull’attuazione del Patto e rivolto alla Svizzera alcune raccomandazioni. La Svizzera deve presentare il prossimo rapporto nel 2016.