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PARIGI - Le compagne di detenzione nel carcere di Evin a Teheran e due oppositori ventenni impiccati nel gennaio scorso sono state fra le prime persone a cui ha reso omaggio oggi Clotilde Reiss subito dopo un colloquio al Palazzo dell'Eliseo con il presidente francese Nicolas Sarkozy.
La giovane lettrice universitaria francese, arrestata nel luglio dell'anno scorso a Teheran, ha potuto lasciare oggi l'Iran dopo 45 giorni di carcere e altri nove mesi passati nell'ambasciata francese nella Repubblica islamica.
"Ringrazio il governo francese, la mia famiglia e tutti gli iraniani che mi hanno manifestato il loro sostegno", ha detto la Reiss in una breve dichiarazione davanti ai giornalisti. "Voglio ricordare in particolare le mie compagne di detenzione a Evin, che mi hanno trattato come una sorella, e i due oppositori impiccati nel gennaio scorso, che erano al mio fianco durante il processo".
Il ministro degli Esteri francese, Bernard Kouchner, ha dal canto suo ringraziato "tutti coloro che hanno aiutato la Francia" nella soluzione del caso di Clotilde Reiss. Il Senegal ha detto oggi di avere svolto un ruolo di mediazione nella liberazione della Reiss. Parigi e Teheran, da parte loro, hanno negato che vi sia stato alcuno scambio o patteggiamento, nonostante la giovane sia potuta partire solo pochi giorni dopo il rilascio in Francia e il ritorno in Iran dell'ingegnere iraniano Majid Kakavand, che era stato arrestato nel marzo del 2009 a Parigi e di cui gli Usa chiedevano l'estradizione.
SDA-ATS