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Incarto n. 72.2011.128 Lugano, 27 febbraio 2013/md Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Corte delle assise correzionali di Riviera composta da: giudice Mauro Ermani, Presidente Tanja Gosic, segretaria sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare nella causa penale Ministero Pubblico e in qualità di accusatore privato: ACPR 1, rappresentata da RAAP 1 contro IM 1 e domiciliato a patrocinata da DUF 1 imputata, a norma dell'atto d'accusa 129/2011 del 15.12.2011 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di 1. truffa, aggravata siccome commessa per mestiere data la disponibilità dell’accusata ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito, per avere, a __________ ed in altre località, nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009, agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 (società del __________), ditta che si occupa della fabbricazione e della vendita di materiale da costruzione, quale addetta al controllo delle fatturazioni dei trasporti e contestualmente in qualità di socia e gerente di __________, ditta incaricata dell’organizzazione di alcuni trasporti per ACPR 1, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore, inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1, segnatamente approfittando del particolare rapporto di fiducia instauratosi con __________, direttore di ACPR 1 presso la quale ella lavorava da decenni, sottoponendogli per l’approvazione, come avvenuto, plichi di fatture in un paio di occasioni al mese da lei già vistate sapendo che, in virtù del rapporto di fiducia, __________ non avrebbe effettuato ulteriori verifiche, in particolare sottoponendogli, unitamente ad altre, false fatture di __________ a ACPR 1 che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato a __________, cosiddette fatture doppie false fatture di __________ a ACPR 1, che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato direttamente ai trasportatori, cosiddette fatture doppie false fatture di __________ a ACPR 1 percentualmente maggiorate dal 0.75% fino al 959% rispetto alla cifra che il trasportatore aveva fatturato a __________, cosiddette fatture maggiorate false fatture che in realtà non presentavano alcuna causale, cosiddette fatture senza giustificativo false fatture che venivano trasmesse dopo l’approvazione di __________ alla __________ società dello stesso __________, che funge da contabile esterno di ACPR 1, per la registrazione nel sistema informatico e l’allestimento dell’ordine di pagamento a debito delle relazioni bancaria e postale di ACPR 1, procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un indebito profitto di almeno CHF 404’543.41 (rispettivamente di CHF 435'288.72 IVA compresa), cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo. reato previsto: dall’art. 146 cpv. 2 CP 2. falsità in documenti, ripetuta per avere, a __________ ed in altre località, nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009, nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1, agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 __________ quale addetta al controllo delle fatturazioni dei trasporti e contestualmente in qualità di socia e gerente di __________ al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per avere, al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1 ripetutamente formato false fatture di __________ a ACPR 1 che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato a __________, cosiddette fatture doppie false fatture di __________ a ACPR 1, che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato direttamente ai trasportatori, cosiddette fatture doppie false fatture di __________ a ACPR 1 percentualmente maggiorate dal 0.75% fino al 959% rispetto alla cifra che il trasportatore aveva fatturato a __________, cosiddette fatture maggiorate false fatture che in realtà non presentavano alcuna causale, cosiddette fatture senza giustificativo facendo uso delle stesse a scopo di inganno, segnatamente facendole pervenire, unitamente ad altre, a __________, per perfezionare l’inganno astuto di cui al punto 1 del presente atto di accusa, nonché trasmettendole alle società preposte all’allestimento dei bilanci, permettendo così, l’allestimento di falsi bilanci di __________ per gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci di ACPR 1 per gli anni 2007, 2008 e 2009, facendo quindi attestare contrariamente al vero, negli stessi, fatti di importanza giuridica. reato previsto: dall’art. 251 cifra 1 CP fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo sopra indicate; reati previsti: agli artt. 146 cpv. 2 CP e 251 cifra 1 CP. Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico; - l’imputata IM 1, assistita dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1; - l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’accusatrice privata ACPR 1. Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 11:00 alle ore 12:11. Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale precisa che i fatti sono ammessi come esposti nell’atto d’accusa e che le cifre sono state chiarite durante l’udienza preliminare. Resta quindi da trattare la commisurazione della pena. Precisa che nella commisurazione della pena bisogna tenere conto che l’imputata è incensurata, che ha agito per denaro, che ha agito usando la via più breve per fare del denaro e che ha sfruttato __________ e l’azienda per la quale ha lavorato per diciassette anni senza contare i tre anni in qualità di apprendista. IM 1 si è mossa molto bene. Tradire la fiducia per tre anni consecutivi è una cosa molto grave. Fa notare che la ACPR 1 è una piccola media azienda, dove le persone si accordano guardandosi negli occhi. IM 1 quando guardava negli occhi __________, rubava a lui e alla sua azienda. Rammenta che __________ le ha dato una grossa chance per venirle incontro, ottenendo il noto risultato. Lei sapeva molto bene che nessuno avrebbe mai fatto delle verifiche, che nessuno avrebbe controllato se le fatture da lei emesse erano corrette. Evidenzia come le modalità usate erano abbastanza ingeniose e come lei si sia impegnata per non farsi scoprire. Le irregolarità sono state rilevate soltanto durante una sua assenza per vacanze. L’imputata aveva un posto di lavoro al momento dei fatti, quindi ha agito per puro fine di lucro. Pur riconoscendo le difficoltà nelle quali si trova IM 1 attualmente (non riesce a trovare lavoro e gli amici non le prestano i soldi), il Procuratore Pubblico ricorda che nel 2007 lei ha cominciato a rubare e che se invece di farlo avesse chiesto aiuto ad amici o a ACPR 1, magari non sarebbe nella situazione attuale. Bisogna, infine, tenere conto della colpa grave poiché le persone ingannate riponevano fiducia in lei. In conclusione, a fronte di fatti sostanzialmente ammessi, dell’ammontare del danno e del concorso di reati, tenuto altresì conto che IM 1 ha agito sull’arco di tre anni, che si è fermata solo perché l’hanno fermata e che non ci sia stato alcun risarcimento, il Procuratore Pubblico chiede una pena detentiva di 20 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni. Chiede, inoltre, che la quota di comproprietà di un mezzo della particella __________ intestata a IM 1 sia assegnata a ACPR 1 a fini risarcitori. Infine, domanda che la documentazione falsificata sia distrutta e che quella restante venga mantenuta agli atti come documentazione di prova; - l’avvRAAP 1, rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, il quale chiede il risarcimento di CHF 367’623.30. Precisa che questo importo è assolutamente dovuto e che l’accusatrice privata concorda con l’assegnazione della metà dell’immobile intestata a IM 1; - l’avv. DUF 1, difensore dell’imputata IM 1, il quale ricorda che l’imputata sa di aver tradito il datore di lavoro che voleva aiutarla. Precisa che con i “se” espressi dal Procuratore Pubblico non si va avanti e che bisogna trovarsi in quella situazione per accorgersi della difficoltà nel discernere tra il bene e il male. IM 1 non ha fatto tanti artifizi per nascondere quello che sottraeva. Ha allestito fatture doppie che erano facili da scoprire. Rileva che in effetti, in poco tempo, tutto quello fatto dalla sua patrocinata è stato scoperto e ricostruito con la sua collaborazione. Rammenta che IM 1 si trovava in un periodo di gravissima difficoltà economica e che quindi la sua colpa deve essere diminuita. Precisa che nonostante non si tratti di grave angustia nel senso tecnico, questa considerazione va tenuta presente, come anche la sua incensuratezza ed il suo pianto in aula. Evidenzia come l’imputata abbia buttato via la vita facendo questo gesto. Conclude chiedendo la deduzione di CHF 12'912.-, per i servizi non ancora pagati da ACPR 1, dall’importo totale da risarcire e una diminuzione importante della pena ritenendo giustificati 12 mesi di reclusione da sospendere condizionalmente; - il Procuratore pubblico, non replica; - l’avv. RAAP 1, rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, in replica precisa che la ACPR 1 non accetta nessuna riduzione fino al pagamento del saldo; - l’avvDUF 1, difensore dell’imputata IM 1, in duplica afferma che si tratta di un meccanismo compensatorio. Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP; visti gli artt. 12, 40, 42, 44, 47, 49, 69, 70, 146 e 251 CP; 82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese; dichiara e pronuncia: IM 1 1. è autrice colpevole di: 1.1. truffa, aggravata siccome commessa per mestiere, per avere, a __________ ed in altre località, nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009, agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 e di socia e gerente di __________, per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto, ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore, inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1 segnatamente approfittando del particolare rapporto di fiducia instauratosi con, direttore di ACPR 1, presso la quale ella lavorava da decenni, in particolare sottoponendogli, unitamente ad altre, doppie fatture, fatture maggiorate e fatture senza giustificativo, procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un indebito profitto di CHF 367'623.30, cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo; 1.2. falsità in documenti, ripetuta per avere, a __________ ed in altre località, nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009, nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1.1 del presente dispositivo, al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per avere, al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1.1, ripetutamente formato fatture doppie, fatture maggiorate e fatture senza giustificativo, facendo uso delle stesse a scopo di inganno, segnatamente facendole pervenire, unitamente ad altre, a __________, nonché trasmettendole alle società preposte all’allestimento dei bilanci, permettendo così l’allestimento di falsi bilanci di __________ per gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci di ACPR 1 per gli anni 2007, 2008 e 2009; e meglio come descritto nell’atto d’accusa. 2. Di conseguenza, IM 1 è condannata: 2.1 alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi da dedursi il carcere preventivo sofferto; 2.2 a versare all’accusatrice privata ACPR 1 l’importo di CHF 367'623.30 a titolo di risarcimento danni; 2.3 al pagamento della tassa di giustizia di CHF 500.- e dei disborsi. 3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 2 (due). 4. È ordinata la confisca con contestuale assegnazione all’accusatrice privata ACPR 1 __________ della quota di comproprietà di un mezzo della particella __________ intestata a IM 1. Per il resto é ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro. 6. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP. 6.1 Le note professionali dell’avv. DUF 1 sono approvate per CHF 13'099.05, comprensive di onorario, spese e Iva. § La quantificazione della retribuzione del difensore d’ufficio è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni (art. 135 cpv. 3 e 393 cpv. 1 lett. b CPP). Per la Corte delle assise correzionali Il Presidente la segretaria Distinta spese: Tassa di giustizia fr. 500.-- Inchiesta preliminare fr. 200.-- Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 80.85 fr. 780.85 ============

Incarto n. 72.2011.128 Incarto n. 72.2011.128

Incarto n. Lugano, 27 febbraio 2013/md Lugano,

27 febbraio 2013/md

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Corte delle assise correzionali di Riviera La Corte delle assise correzionali di Riviera

La Corte delle assise correzionali di Riviera composta da: composta da:

giudice Mauro Ermani, Presidente giudice Mauro Ermani, Presidente

Tanja Gosic, segretaria Tanja Gosic, segretaria

sedente nell’aula penale minore di questo palazzo di giustizia, per giudicare

nella causa penale Ministero Pubblico

e in qualità di accusatore privato: e in qualità di accusatore privato:

ACPR 1, rappresentata da RAAP 1 ACPR 1,

rappresentata da RAAP 1

contro contro

IM 1 e domiciliato a patrocinata da DUF 1 IM 1

e domiciliato a

patrocinata da DUF 1

imputata, a norma dell'atto d'accusa 129/2011 del 15.12.2011 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di imputata, a norma dell'atto d'accusa 129/2011 del 15.12.2011 emanato dal Procuratore pubblico PP 1, di

1. truffa, aggravata

siccome commessa per mestiere data la disponibilità dell’accusata ad agire ripetutamente per assicurarsi una regolare fonte di reddito,

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,

agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 (società del __________), ditta che si occupa della fabbricazione e della vendita di materiale da costruzione, quale addetta al controllo delle fatturazioni dei trasporti e contestualmente in qualità di socia e gerente di __________, ditta incaricata dell’organizzazione di alcuni trasporti per ACPR 1,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore, inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1,

segnatamente approfittando del particolare rapporto di fiducia instauratosi con __________, direttore di ACPR 1 presso la quale ella lavorava da decenni,

sottoponendogli per l’approvazione, come avvenuto, plichi di fatture in un paio di occasioni al mese da lei già vistate sapendo che, in virtù del rapporto di fiducia, __________ non avrebbe effettuato ulteriori verifiche,

in particolare sottoponendogli, unitamente ad altre,

false fatture di __________ a ACPR 1 che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato a __________, cosiddette fatture doppie

false fatture di __________ a ACPR 1, che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato direttamente ai trasportatori, cosiddette fatture doppie

false fatture di __________ a ACPR 1 percentualmente maggiorate dal 0.75% fino al 959% rispetto alla cifra che il trasportatore aveva fatturato a __________, cosiddette fatture maggiorate

false fatture che in realtà non presentavano alcuna causale, cosiddette fatture senza giustificativo

false fatture che venivano trasmesse dopo l’approvazione di __________ alla __________ società dello stesso __________, che funge da contabile esterno di ACPR 1, per la registrazione nel sistema informatico e l’allestimento dell’ordine di pagamento a debito delle relazioni bancaria e postale di ACPR 1,

procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un indebito profitto di almeno CHF 404’543.41 (rispettivamente di CHF 435'288.72 IVA compresa), cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo. reato previsto: dall’art. 146 cpv. 2 CP

2. falsità in documenti, ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,

nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1,

agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 __________ quale addetta al controllo delle fatturazioni dei trasporti e contestualmente in qualità di socia e gerente di __________

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti,

e meglio per avere,

al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1

ripetutamente formato

false fatture di __________ a ACPR 1 che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato a __________, cosiddette fatture doppie

false fatture di __________ a ACPR 1, che in realtà quest’ultima aveva già precedentemente pagato direttamente ai trasportatori, cosiddette fatture doppie

false fatture di __________ a ACPR 1 percentualmente maggiorate dal 0.75% fino al 959% rispetto alla cifra che il trasportatore aveva fatturato a __________, cosiddette fatture maggiorate

false fatture che in realtà non presentavano alcuna causale, cosiddette fatture senza giustificativo

facendo uso delle stesse a scopo di inganno,

segnatamente facendole pervenire, unitamente ad altre, a __________, per perfezionare l’inganno astuto di cui al punto 1 del presente atto di accusa,

nonché trasmettendole alle società preposte all’allestimento dei bilanci, permettendo così, l’allestimento di falsi bilanci di __________ per gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci di ACPR 1 per gli anni 2007, 2008 e 2009,

facendo quindi attestare contrariamente al vero, negli stessi, fatti di importanza giuridica. reato previsto: dall’art. 251 cifra 1 CP

fatti avvenuti: nelle circostanze di luogo e di tempo sopra indicate;

reati previsti: agli artt. 146 cpv. 2 CP e 251 cifra 1 CP.

Presenti: - il Procuratore Pubblico PP 1, in rappresentanza del Ministero Pubblico;

- l’imputata IM 1, assistita dal suo difensore d’ufficio, avv. DUF 1;

- l’avv. RAAP 1, patrocinatore di fiducia dell’accusatrice privata ACPR 1.

Espletato il pubblico dibattimento dalle ore 11:00 alle ore 12:11.

Sentiti: - il Procuratore pubblico, per la sua requisitoria, il quale precisa che i fatti sono ammessi come esposti nell’atto d’accusa e che le cifre sono state chiarite durante l’udienza preliminare. Resta quindi da trattare la commisurazione della pena. Precisa che nella commisurazione della pena bisogna tenere conto che l’imputata è incensurata, che ha agito per denaro, che ha agito usando la via più breve per fare del denaro e che ha sfruttato __________ e l’azienda per la quale ha lavorato per diciassette anni senza contare i tre anni in qualità di apprendista. IM 1 si è mossa molto bene. Tradire la fiducia per tre anni consecutivi è una cosa molto grave. Fa notare che la ACPR 1 è una piccola media azienda, dove le persone si accordano guardandosi negli occhi. IM 1 quando guardava negli occhi __________, rubava a lui e alla sua azienda. Rammenta che __________ le ha dato una grossa chance per venirle incontro, ottenendo il noto risultato. Lei sapeva molto bene che nessuno avrebbe mai fatto delle verifiche, che nessuno avrebbe controllato se le fatture da lei emesse erano corrette. Evidenzia come le modalità usate erano abbastanza ingeniose e come lei si sia impegnata per non farsi scoprire. Le irregolarità sono state rilevate soltanto durante una sua assenza per vacanze. L’imputata aveva un posto di lavoro al momento dei fatti, quindi ha agito per puro fine di lucro. Pur riconoscendo le difficoltà nelle quali si trova IM 1 attualmente (non riesce a trovare lavoro e gli amici non le prestano i soldi), il Procuratore Pubblico ricorda che nel 2007 lei ha cominciato a rubare e che se invece di farlo avesse chiesto aiuto ad amici o a ACPR 1, magari non sarebbe nella situazione attuale. Bisogna, infine, tenere conto della colpa grave poiché le persone ingannate riponevano fiducia in lei.

In conclusione, a fronte di fatti sostanzialmente ammessi, dell’ammontare del danno e del concorso di reati, tenuto altresì conto che IM 1 ha agito sull’arco di tre anni, che si è fermata solo perché l’hanno fermata e che non ci sia stato alcun risarcimento, il Procuratore Pubblico chiede una pena detentiva di 20 mesi sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni.

Chiede, inoltre, che la quota di comproprietà di un mezzo della particella __________ intestata a IM 1 sia assegnata a ACPR 1 a fini risarcitori. Infine, domanda che la documentazione falsificata sia distrutta e che quella restante venga mantenuta agli atti come documentazione di prova;

- l’avvRAAP 1, rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, il quale chiede il risarcimento di CHF 367’623.30. Precisa che questo importo è assolutamente dovuto e che l’accusatrice privata concorda con l’assegnazione della metà dell’immobile intestata a IM 1;

- l’avv. DUF 1, difensore dell’imputata IM 1, il quale ricorda che l’imputata sa di aver tradito il datore di lavoro che voleva aiutarla. Precisa che con i “se” espressi dal Procuratore Pubblico non si va avanti e che bisogna trovarsi in quella situazione per accorgersi della difficoltà nel discernere tra il bene e il male. IM 1 non ha fatto tanti artifizi per nascondere quello che sottraeva. Ha allestito fatture doppie che erano facili da scoprire. Rileva che in effetti, in poco tempo, tutto quello fatto dalla sua patrocinata è stato scoperto e ricostruito con la sua collaborazione. Rammenta che IM 1 si trovava in un periodo di gravissima difficoltà economica e che quindi la sua colpa deve essere diminuita. Precisa che nonostante non si tratti di grave angustia nel senso tecnico, questa considerazione va tenuta presente, come anche la sua incensuratezza ed il suo pianto in aula. Evidenzia come l’imputata abbia buttato via la vita facendo questo gesto.

Conclude chiedendo la deduzione di CHF 12'912.-, per i servizi non ancora pagati da ACPR 1, dall’importo totale da risarcire e una diminuzione importante della pena ritenendo giustificati 12 mesi di reclusione da sospendere condizionalmente;

- il Procuratore pubblico, non replica;

- l’avv. RAAP 1, rappresentante dell’accusatrice privata ACPR 1, in replica precisa che la ACPR 1 non accetta nessuna riduzione fino al pagamento del saldo;

- l’avvDUF 1, difensore dell’imputata IM 1, in duplica afferma che si tratta di un meccanismo compensatorio.

Preso atto che le parti non hanno richiesto, nel termine di legge, la motivazione scritta della sentenza, per cui sono date le condizioni stabilite dall’art. 82 CPP;

visti gli artt. 12, 40, 42, 44, 47, 49, 69, 70, 146 e 251 CP;

12, 40, 42, 44, 47, 49, 69, 70, 146 e 251 CP; 82, 135, 422 e segg. CPP e 22 TG sulle spese;

dichiara e pronuncia:

IM 1

1. è autrice colpevole di:

1.1. truffa, aggravata

siccome commessa per mestiere,

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,

agendo nella sua duplice veste di dipendente di ACPR 1 e di socia e gerente di __________,

per procacciare a sé o ad altri un indebito profitto,

ingannato con astuzia __________, direttore di ACPR 1 affermando cose false e dissimulando cose vere, confermandone subdolamente l’errore, inducendolo ad atti pregiudizievoli al patrimonio di ACPR 1 segnatamente approfittando del particolare rapporto di fiducia instauratosi con, direttore di ACPR 1, presso la quale ella lavorava da decenni, in particolare sottoponendogli, unitamente ad altre, doppie fatture, fatture maggiorate e fatture senza giustificativo,

procacciando in tal modo a __________ nonché a sé stessa un indebito profitto di CHF 367'623.30, cagionando così a ACPR 1 un danno di pari importo;

1.2. falsità in documenti, ripetuta

per avere,

a __________ ed in altre località,

nel periodo gennaio 2007 - dicembre 2009,

nel contesto della commissione dei reati di cui al punto 1.1 del presente dispositivo,

al fine di nuocere al patrimonio o ad altri diritti di una persona e di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto,

ripetutamente formato documenti falsi, nonché attestato o fatto attestare in documenti, contrariamente al vero, un fatto di importanza giuridica, nonché fatto uso, a scopo di inganno di tali documenti, e meglio per avere, al fine di ottenere l’indebito profitto di cui al punto 1.1, ripetutamente formato fatture doppie, fatture maggiorate e fatture senza giustificativo, facendo uso delle stesse a scopo di inganno, segnatamente facendole pervenire, unitamente ad altre, a __________, nonché trasmettendole alle società preposte all’allestimento dei bilanci, permettendo così l’allestimento di falsi bilanci di __________ per gli anni 2007 e 2008 nonché l’allestimento di falsi bilanci di ACPR 1 per gli anni 2007, 2008 e 2009;

e meglio come descritto nell’atto d’accusa.

. 2. Di conseguenza,

IM 1 è condannata:

2.1 alla pena detentiva di 15 (quindici) mesi

da dedursi il carcere preventivo sofferto;

2.2 a versare all’accusatrice privata ACPR 1 l’importo di CHF 367'623.30 a titolo di risarcimento danni;

2.3 al pagamento della tassa di giustizia di CHF 500.- e dei disborsi.

3. L’esecuzione della pena detentiva è sospesa e alla condannata è impartito un periodo di prova di anni 2 (due).

4. È ordinata la confisca con contestuale assegnazione all’accusatrice privata ACPR 1 __________ della quota di comproprietà di un mezzo della particella __________ intestata a IM 1. Per il resto é ordinata la confisca di tutto quanto in sequestro.

6. Le spese per la difesa d’ufficio sono sostenute dallo Stato; resta riservato l’art. 135 cpv. 4 CPP.

6.1 Le note professionali dell’avv. DUF 1 sono approvate per CHF 13'099.05, comprensive di onorario, spese e Iva.

§ La quantificazione della retribuzione del difensore d’ufficio è impugnabile alla Corte dei reclami penali nel termine di 10 giorni (art. 135 cpv. 3 e 393 cpv. 1 lett. b CPP).

Per la Corte delle assise correzionali

Il Presidente la segretaria

Distinta spese:

Tassa di giustizia fr. 500.--

Inchiesta preliminare fr. 200.--

Altri disborsi (postali, tel., ecc.) fr. 80.85

fr. 780.85

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