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È notizia di oggi che Swisscom, operatore di telecomunicazioni di proprietà della Confederazione, intende acquistare l'azienda italiana Vodaphone, per un investimento di 8 miliardi di euro. Una notizia che ha spinto il Consigliere nazionale Lorenzo Quadri a inoltrare un'interpellanza al Consiglio federale per avere chiarimenti in merito all'operazione. Come ricorda Quadri, Swisscom è già proprietaria di un'altra azienda di telecomunicazioni italiana, Fastweb, società con cui Swisscom intende fusionare Vodaphone. L'acquisto di Fastweb già allora fece discutere “sia per i risultati negativi che per le vicende giudiziarie (arresto dell’ex amministratore delegato Silvio Scaglia) che segnarono i primi anni dopo l'acquisizione” scrive Quadri nell'interpellanza.
Oltre che per la vicenda Fastweb, l'esponente leghista teme che questo nuovo investimento di Swisscom possa mettere a repentaglio il servizio pubblico che l'azienda è tenuta a fornire in Svizzera e per questo chiede al Consiglio federale se era informato dell'operazione e qual'è il suo parere in merito. Quadri chiede poi se tali massicci investimenti sono opportuni per un'azienda a cui è stato conferito un mandato di servizio pubblico e se questo investimento, qualora qualcosa andasse storto, non potrebbe andare a scapito del servizio offerto in Svizzera. Questo, sottolinea Quadri, in particolare per quanto riguarda le regioni periferiche dove “l’offerta di servizi a banda ultralarga è fondamentale importanza economica, per mantenere e creare impieghi in loco e combattere lo spopolamento; a maggior ragione con la diffusione del telelavoro”. Infine, viene chiesto se le Commissioni parlamentari dei trasporti e delle telecomunicazioni saranno compiutamente informate su opportunità e rischi per il servizio pubblico in Svizzera dell’acquisizione di Vodaphone Italia da parte di Swisscom.