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Le misure adottate e un inverno favorevole ai bassi consumi hanno permesso di migliorare un poco la situazione delle riserve energetiche elettriche svizzere, che appariva problematica lo scorso dicembre.
Lo ha comunicato oggi Swissgrid, società che gestisce la rete nazionale, ritenendosi ottimista per i prossimi mesi.
La situazione, piuttosto critica fino a Natale, sta evolvendo positivamente da un paio di mesi a questa parte. Le riserve restano basse a causa del livello di riempimento poco elevato (attualmente il 32,3%) dei laghi destinati all'accumulo di energia, sottolinea la nota. Questo dato raggiunge comunque la soglia minima degli ultimi venti anni, avvicinandosi alla media sul lungo periodo.
Diversi fattori hanno contribuito al miglioramento. Un gruppo di lavoro del settore svizzero dell'energia ha elaborato in dicembre possibili soluzioni. Swissgrid ha introdotto misure tecniche, orientate verso il mercato, che hanno portato i loro frutti. Tra queste, l'aumento progressivo della capacità d'importazione della rete dei trasporti alle frontiere con Francia, Germania e Austria.
Le temperature invernali particolarmente miti hanno inoltre permesso di ridurre i consumi, mentre le precipitazioni cadute dalla metà di gennaio in poi hanno provocato un incremento della produzione di corrente. Il ritorno in servizio della centrale nucleare di Beznau 2 - avvenuto il 23 dicembre - ha dal canto suo permesso di immettere nella rete 360 megawatt di energia.
Secondo Swissgrid, le previsioni fino ad aprile sono favorevoli, ma l'allerta resta alta perché un evento imprevisto, per esempio un'ondata di freddo improvvisa, potrebbe riportare a un livello critico la situazione dell'approvvigionamento elettrico.
SDA-ATS