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Boicottare i prodotti made in Switzerland perchè una ditta gli ha risposto negativamente a una candidatura di lavoro, giustificando il rifiuto con il fatto che la ditta "dà precedenza a persone residenti sul territorio". È la singolare idea che ha avuto un cittadino italiano in cerca di lavoro, idea che ha condiviso in (almeno) uno dei tanti gruppi dedicati ai frontalieri presenti su Facebook. "Volevo condividere questa mia esperienza – scrive l'uomo (vedi sotto il messaggio originale) – sto cercando lavoro e mi sono ritrovato con risposte di ditte che danno la precedenza a residenti".
A sostegno del suo scritto l'aspirante frontaliere pubblica una presunta mail di una ditta in cui effettivamente si comunica che non si può dare seguito alla candidatura perchè la ditta sostiene di dare la precedenza a persone residenti. Una risposta che il cittadino italiano non ha apprezzato a tal punto che, oltre a condividere la sua esperienza su Internet e proporre il boicottaggio dei prodotti svizzeri, avrebbe addirittura interpellato l'ambasciatore italiano a Berna. La quale però, a suo dire, se n'è "lavato le mani". Andrà meglio con il boicottaggio?