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Il Consiglio federale tergiversa sull’applicazione dell’iniziativa sul rinvio dei criminali stranieri. Mentre sale la pressione dell’UDC, mercoledì il governo ha chiesto una nuova variante.
La questione del rispetto del diritto internazionale è stata al centro dei dibattiti, ha spiegato il portavoce del Consiglio federale, André Simonazzi.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia è stato incaricato di presentare entro l’estate un modello che rispetti il diritto internazionale e il principio di proporzionalità.
Il governo ha esaminato due varianti. Una porta sull’automatismo del rinvio degli stranieri pericolosi tenendo conto del principio della proporzionalità. L’altra, che si basa su una lunga lista di infrazioni, è suscettibile di violare il diritto internazionale.
Settimana scorsa l’UDC ha minacciato di lanciare una nuova iniziativa per accelerare l’attuazione della misura. Il partito vuole l’applicazione fedele del suo testo, che prevede il rinvio automatico dei criminali stranieri condannati per taluni delitti gravi menzionati in una lista precisa. Questo indipendentemente dalla pena pronunciata.
Questa stretta interpretazione non è sostenuta dalla maggioranza del gruppo di lavoro che ha elaborato diverse varianti di applicazione. Le tre altre opzioni tengono conto del diritto internazionale e prevedono che l’espulsione dipenda dal tenore della condanna.
(Fonte : Le Nouvelliste.ch)