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ISTANBUL - Il processo in corso a New York per violazioni delle sanzioni all'Iran contro il banchiere turco Hakan Atilla, ex numero 2 dell'istituto di credito statale di Ankara, Halkbank, sarebbe un «complotto contro la Turchia e il presidente Recep Tayyip Erdogan» orchestrato dalla presunta rete golpista di Fethullah Gulen.
È l'accusa ribadita oggi dal vicepremier di Ankara, Bekir Bozdag, secondo cui il testimone chiave Reza Zarrab, imprenditore turco-iraniano che si è dichiarato colpevole, è stato spinto dai magistrati americani a calunniare la Turchia.
In aula, Zarrab ha sostenuto tra l'altro di aver pagato tangenti nel 2012 per circa 50 milioni di euro all'ex ministro dell'Economia di Erdogan, Zafer Caglayan, per facilitare il riciclaggio dei capitali da Teheran.