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"L'alba di una nuova era": così Boris Johnson saluta la formalizzazione della Brexit nel discorso di domani notte alla nazione, dopo aver presieduto una riunione speciale del governo domani a Sunderland, città simbolo del referendum del 2016 nel nord dell'Inghilterra.
"Stanotte non segna una fine, ma un inizio", dice il premier Tory nel suo intervento anticipato in parte da Downing Street -, "un momento in cui spunta l'alba e si alza il sipario per un nuovo atto". E' tempo che il Regno e il popolo britannico tornino a "unirsi per andare oltre", chiosa.
"Il nostro lavoro come governo, il mio lavoro, è ora di riunire questo Paese e di portarlo avanti", sottolinea Boris Johnson in un altro stralcio del discorso alla nazione che sarà trasmesso in tv allo scoccare delle 23 britanniche di domani, la mezzanotte in Europa centrale, ossia il momento X del divorzio ufficiale di Londra da Bruxelles.
"La cosa più importante da dire è che questa notte non segna una fine, ma un inizio", insiste, evocando il "momento in cui spunta l'alba" o "il sipario si alza per un nuovo atto".
Il primo ministro parla poi di "un momento di rinnovamento e cambiamento reale" per il Regno. "Questa - incoraggia - è l'alba di una nuova era in cui non possiamo più accettare che le opportunità della vostra vita, della vita della vostra famiglia, debba dipendere da quale parte del Paese siate nati": e siano quindi condizionate dalle disparità fra grandi città come Londra e aree più depresse o trascurate come il nord dell'Inghilterra.
Quindi la conclusione, a mo' d'auspicio e di promessa: "Questo è il momento in cui noi iniziamo a unirci per andare oltre".
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