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<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente tutti gli Svizzeri all'estero possono partecipare alle elezioni del Consiglio nazionale, mentre alcuni Cantoni non prevedono questa possibilità per quanto riguarda il Consiglio degli Stati.&nbsp;</p><p>Chi vive oltrefrontiera ha il diritto di eleggere i membri della Camera alta nei Cantoni di &nbsp;ZH, BE, SZ, FR, SO, BS, BL, GR, AG, TI, GE, NE e JU, ma non in quelli di LU, UR, OW, NW, GL, ZG, SH, AR, AI, SG, TG, VD e VS.&nbsp;</p><p>Impedire agli Svizzeri all'estero di partecipare alle elezioni del Consiglio degli Stati significa concretamente limitare i loro diritti politici.&nbsp;</p><p>Conscia del fatto che l'elezione del Consiglio degli Stati è retta dal diritto cantonale, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><ol><li>Per quale ragione la metà dei Cantoni continua ad adottare questa regola particolare nei confronti degli Svizzeri all'estero?&nbsp;</li><li>Esistono motivi fondati per impedire agli Svizzeri all'estero di partecipare alle elezioni dei consiglieri agli Stati nei Cantoni in questione?</li><li>Come reagisce il Consiglio federale alle critiche esplicite sulle differenze tra le normative in materia di elezioni del Consiglio degli Stati espresse nel recente rapporto dell'OSCE/ODIHR («Needs Assessment Report»)?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. A livello comunale e cantonale i Cantoni sono liberi di disciplinare l’esercizio dei diritti politici nel rispetto del diritto federale (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">39 cpv.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">1 della Costituzione federale; Cost., RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">101). L’articolo</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">150 capoverso</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">3 Cost. stabilisce esplicitamente che i Cantoni determinano la procedura d’elezione del Consiglio degli Stati. Secondo un principio generalmente valido i diritti politici si esercitano nel luogo di domicilio, sebbene la Confederazione e i Cantoni possano prevedere eccezioni (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">39 cpv.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2 Cost.). La Confederazione prevede una simile eccezione per il diritto di voto degli Svizzeri all’estero: anche se questi ultimi non hanno il domicilio in Svizzera, possono partecipare alle decisioni politiche in materia federale (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">40 cpv.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2 Cost.). A livello federale gli Svizzeri all’estero godono pertanto degli stessi diritti politici concessi agli Svizzeri domiciliati in Svizzera (art. 16 della legge sugli Svizzeri all’estero; LSEst, RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">195.1). Per i Cantoni non esiste invece l’obbligo di prevedere una simile eccezione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. Se un Cantone non desidera disciplinare un’eccezione nel suo settore di competenza, nessuno può criticarlo. Il Consiglio degli Stati si compone di deputati dei </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">Cantoni</span><span style="font-family:Arial"> (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">150 cpv.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">1 Cost.), vale a dire di rappresentanti scelti dalle loro popolazioni. È quindi corretto lasciare che i Cantoni decidano come dev’essere determinata tale rappresentanza e se a tal fine possono votare persone non domiciliate nel Cantone. Un argomento contro la concessione del diritto di voto per l’elezione del Consiglio degli Stati a cittadini all’estero potrebbe essere quello di un legame non sufficientemente stretto con il Cantone a causa del domicilio all’estero.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Il Consiglio federale è a conoscenza delle critiche contenute nel rapporto Needs-Assessment dell’OSCE/ODIHR, che erano state peraltro già formulate in precedenti occasioni. Su incarico della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale del 28</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">ottobre 2011, la Cancelleria federale si è chinata su queste critiche e in una perizia giuridica ha illustrato esaurientemente perché la situazione giuridica vigente non è in conflitto con gli standard internazionali (perizia giuridica del 21</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">agosto 2013, pubblicata nella Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione (GAAC, 1/2014, pag.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">15–17). Il Consiglio federale ritiene che questa interpretazione giuridica sia ancora valida.</span></p></div>