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Mancano poche ore ormai al ritorno dell’ora legale in tutto il mondo occidentale. Infatti nella notte tra Sabato 29 e Domenica 30 Marzo dovremo portare avanti le lancette di un'ora.
L'ora legale, simbolo dell'Estate, risale al Settecento e porta molti benefici tra i quali il risparmio energetico ma può anche causare alcuni disturbi del sonno soprattutto nei bambini.
Il primo a teorizzarla fu Benjamin Franklin, che individuo’ nell’adozione per convenzione di un’orario diverso che ’inseguisse’ il sole, e quindi la luce, un modo per ottenere risparmi energetici. L’idea non ebbe pero’ grande seguito anche perche’, all’epoca, i risparmi sarebbero stati relativamente bassi. Oltre un secolo dopo, la teoria venne ripresa dal britannico William Willet, e questa volta trovo’ seguaci: nel 1916 la Camera dei Comuni diede il via libera al British Summer Time, che implicava lo spostamento delle lancette un’ora in avanti durante l’estate. Molti Paesi imitarono la Gran Bretagna, soprattutto in tempo di guerra, quando il risparmio energetico era una vera priorita’.
In Italia l’ora legale scatto’ per la prima volta nel 1916, dal 3 giugno al 30 settembre. Negli anni successivi, e fino al 1920, l’inizio fu anticipato a marzo. Sospesa nel 1920, torno’ in auge nel 1940 e negli anni del periodo bellico, e vi rimase fino al 1948, anno in cui venne nuovamente abolita. L’adozione definitiva risale al 1966, in concomitanza con la crisi energetica. Quasi tutti i Paesi industrializzati si sono dati questa regola: nell’emisfero boreale il regime di ora legale inizia l’ultima domenica di marzo, mentre nell’emisfero australe la stessa data ne sancisce il termine.
Dalla scelta dei paesi industrializzati si discosta il Giappone che segue, nell’alternarsi delle stagioni, sempre e comunque l’ora solare. Disinteressati all’adozione dell’ora legale la maggior parte dei paesi dell’Africa e dell’Asia.
Veronica Caon