Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01114.jsonl.gz/330

Il numero di stranieri residenti in Svizzera che ha optato per la cittadinanza elvetica è nettamente calato tra il 2006 e il 2014. Questa tendenza si è improvvisamente e decisamente invertita l'anno scorso.
Secondo i dati dell'Ufficio federale di statistica, pubblicati il 7 febbraio dal SonntagsBlick, le naturalizzazioni sono diminuite del 38% nel periodo 2006-2014, scendendo da oltre 38'000 a 23'700. Tuttavia, queste cifre riguardano solo le procedure di naturalizzazioni convenzionali. Sono escluse quelle agevolate per i coniugi di cittadini svizzeri e le adozioni.
Secondo cifre ancora provvisorie, nel 2015 la rotta si è però invertita: le naturalizzazioni ordinarie si sono attestate a 31'166, con un balzo del 30% rispetto all'anno precedente. Aggiungendo quelle agevolate, si stima che il totale delle naturalizzazioni nel 2015 si aggiri sulle 38mila.
Interrogato dal domenicale svizzero tedesco, il presidente della Commissione federale della migrazione, Walter Leimgruber, imputa in particolare alla procedura più costosa e più complessa il calo d'interesse per la naturalizzazione. Per esempio, Zurigo ha introdotto un esame di tedesco e Berna un esame di naturalizzazione.
Queste difficoltà dissuadono gran parte degli stranieri, persino di seconda generazione, dal sollecitare il passaporto rosso. Leimgruber mette in guardia contro i pericoli di tensioni sociali che potrebbe creare questa esclusione.
swissinfo.ch