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L'Associazione delle cliniche private di Ginevra ha deciso di tener conto dell'inflazione negativa e di introdurre una diminuzione dei salari dell'1,24% rispetto al 2015. Il calo interessa però unicamente i nuovi dipendenti, a partire dal primo gennaio.
Il resto del personale ha tuttavia potuto beneficiare di una crescita dello 0,26%, ha dichiarato oggi all'ats Gilles Rufenacht, presidente delle cliniche private ginevrine, tornando su un'informazione diffusa dal canale televisivo romando RTS. Il gruppo conta circa 2'000 collaboratori.
Rufenacht ha spiegato ieri sera durante l'edizione principale del telegiornale che le cliniche non possono permettersi di essere deficitarie, sennò devono chiudere. "Devono anticipare la riduzione della pressione sulle tariffe, quale conseguenza della politica federale d'impoverimento del sistema sanitario", ha affermato.
"Poiché una diminuzione degli effettivi non è all'ordine del giorno, uno dei mezzi per far fronte a questa situazione è l'indicizzazione negativa dei salari", ha aggiunto.
"Per il momento è un caso unico in Svizzera" d'indicizzazione dell'inflazione negativa, ha dichiarato oggi all'ats Daniel Lampart, economista capo dell'Unione sindacale svizzera (USS).
"C'erano già stati alcuni casi in Ticino in seguito all'abolizione della soglia minima di cambio con l'euro - ha spiegato - ma grazie a degli scioperi è stato possibile difendere i livelli salariali".
sda-ats