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Le polizie cantonali dovranno intervenire in maniera proporzionale per le manifestazioni fino a 300 persone autorizzate da domani. La Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDDGP) ha emesso oggi raccomandazioni in questo senso.
Nell'ordinanza del Consiglio federale si chiede alle autorità di non accordare autorizzazioni per eventi nei quali il limite di 300 persone appaia impossibile da rispettare. Stesso discorso per gli assembramenti con "un possibile sviluppo dinamico".
Secondo la CDDGP, è molto difficile prevedere concretamente uno "sviluppo dinamico" al momento dell'autorizzazione, si legge in un comunicato. Ha dunque elaborato una lista di criteri da considerare.
Nei limiti del possibile si cercherà di valutare con anticipo il numero plausibile di partecipanti. Gli organizzatori dovranno poi prevedere piani di protezione (disinfettante, mascherine, formazione di piccoli gruppi...).
Si rinuncia invece al severo rispetto delle regole di distanziamento sociale o dell'iscrizione dei dati personali dei partecipanti. Nel caso in cui ci fossero infrazioni in questo senso, non ci sarà quindi un intervento automatico della polizia.
Sono le forze dell'ordine stesse a dover valutare la situazione e decidere se intervenire o no. Le scelte devono quindi essere fatte caso per caso.
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