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La Banca nazionale svizzera (BNS) dovrebbe aver realizzato un utile di quasi 25 miliardi di franchi nel 2020: lo prevedono gli economisti di UBS.
Sui conti ha in particolare avuto un influsso positivo l'ottimo andamento dei mercati finanziari nel terzo trimestre, che dovrebbe aver apportato 20 miliardi, spiegano gli specialisti della grande banca in un commento odierno. A ciò si aggiungono poi entrate per circa 3 miliardi sotto forma di dividendi e interessi. Avrà per conto un impatto negativo l'indebolimento del dollaro nei confronti del franco.
Il buon andamento della BNS farà la gioia anche dei tesorieri della Confederazione e dei cantoni, che riceveranno (nella misura di rispettivamente un terzo e due terzi) 4 miliardi di franchi, visto che la cosiddetta riserva per future ripartizioni supera i 40 miliardi di franchi. Questo in base a una convenzione sottoscritta nel 2016 e valida per gli anni 2016-2020, nel frattempo anche aggiornata. La riserva era a 84 miliardi a fine 2019 e - stando a UBS - potrebbe superare i 100 miliardi a fine 2020.
Ora Confederazione e BNS dovranno accordarsi per una nuova convenzione per il periodo 2021-2025: secondo gli analisti di UBS non è escluso che le cifre delle distribuzioni all'ente pubblico siano ritoccate al rialzo, ma l'istituto centrale insisterà affinché ciò avvenga solo se i versamenti saranno legati all'esistenza di un sufficiente cuscinetto di riserve.