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L’Ufficio federale dei trasporti ha determinato una zona riservata ad Arbedo-Castione per l’edificazione delle future officine FFS. Il Tribunale amministrativo federale constata il difetto di legittimazione dei ricorrenti e dichiara i ricorsi come inammissibili.
Nel febbraio 2019, l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha approvato la domanda delle Ferrovie federali svizzere FFS SA Immobili (di seguito: FFS) di determinare una zona riservata di circa 150'000 m2 ad Arbedo-Castione, volta ad assicurare i terreni necessari all’edificazione delle future nuove officine FFS. Nel marzo 2019, detta decisione è stata impugnata da vari ricorrenti dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF). Tra le varie argomentazioni, i ricorrenti si sono in particolare detti contrari alla zona riservata di Arbedo-Castione in ragione dell’enorme sacrificio di superfici per l’avvicendamento delle culture di circa 80'000 m2. I ricorrenti hanno fatto valere quale valida zona riservata rispettivamente ubicazione alternativa, quella della zona di Bodio/Giornico (ex Monteforno), a loro avviso non sufficientemente vagliata e approfondita dalle FFS. Tra i ricorrenti, si contano Comuni che auspicavano di avere le future officine sul loro territorio; questo augurio, seppur comprensibile, non basta giuridicamente a conferirgli la legittimazione.
Nella sua sentenza il TAF dichiara i ricorsi come inammissibili per difetto di legittimazione ricorsuale dei ricorrenti. Il TAF ritiene in sostanza che nessuno dei ricorrenti ha dimostrato di adempiere ai requisiti di legge.
Questa sentenza può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.