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BERNA - Solo due codici su tre, forniti dalle autorità cantonali, vengono effettivamente immessi nell'app SwissCovid. Lo rivela oggi la Neue Zürcher Zeitung.
Dal primo luglio al 12 agosto sono stati generati 882 codici Covid, ma solo 558 sono stati inseriti nell'app. Diverse ragioni spiegano questa differenza, ha indicato oggi l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) a Keystone-ATS: i pazienti che risultano positivi al test possono ad esempio decidere di non utilizzare il codice. Il suo inserimento si fa su base volontaria.
Altri potrebbero aver oltrepassato il termine di 24 ore per l'inserimento e devono quindi richiederne uno nuovo. C'è anche la possibilità che ci si dimentica d'introdurre il codice nell'app o che si è notato il codice in modo errato. Ci sono poi i codici richiesti a scopo di formazione.
Se un utente dell'app SwissCovid risulta positivo al test del coronavirus, riceve il codice Covid (codice di attivazione) dalle autorità cantonali. Con esso può attivare la funzione di segnalazione nella propria applicazione.
Una volta attivata questa funzione, l'app avverte gli altri utenti con i quali ha avuto contatti stretti durante la fase contagiosa (due giorni prima della comparsa dei sintomi). Immettendo il codice, la segnalazione avviene automaticamente. La persona che la riceve non sa da chi proviene.
Solo due codici su tre, forniti dalle autorità cantonali, vengono effettivamente immessi nell'app SwissCovid. Lo rivela oggi la Neue Zürcher Zeitung.