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Nel mondo dell’architettura non c’è premio più prestigioso del Pritzker: quest’anno il riconoscimento (considerato il Nobel per un architetto) è andato a due donne irlandesi: Yvonne Farrell e Shelley McNamara, le fondatrici dello studio Grafton di Dublino e professoresse di ruolo in “Progettazione architettonica” all’Accademia di architettura dell’USI.
Il premio viene assegnato dal 1979 dalla Fondazione Pritzker di Chicago e fino ad ora solo altre tre donne lo hanno vinto in passato, a dimostrazione di uno sbilanciamento ai livelli più alti della professione: Zaha Hadid nel 2004, Kazuyo Sejima nel 2010 (con Ryue Nishizawa) e Carme Pigem nel 2017 (con Ramón Vilalta e Rafael Aranda).
Quest’anno, nella motivazione, la giuria composta da architetti e professori e presieduta dall’ex giudice della Corte Suprema Stepher Breyer, ha ammesso che il mondo dell’architettura resta tuttora “dominato da maschi”.
Note per i loro robusti edifici in cemento e pietra, Farrell e McNamara hanno costruito soprattutto in Irlanda da quando nel 1978 hanno fondato lo studio Grafton: tra le loro opere, il nuovo Ministero delle Finanze a Dublino e il Solstice Arts Center nella vicina città di Navan. Grafton Architects sono famose soprattutto per scuole e università: fu proprio il design del campus della Bocconi, nominato Edificio Mondiale dell’Anno al Festival dell’Architettura di Barcellona, che fece guadagnare a Farrell e McNamara notorietà internazionale.
Altri edifici progettati per istituzioni accademiche sono all’University College di Dublino, la Scuola di Economia di Tolosa, la London School of Economics e il campus della scuola di ingegneria e tecnologia di Lima in Perù, per il quale le due architette hanno vinto nel 2016 il RIBA International Prize. (ANSA/USI)