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Battaglia giudiziaria per il jet privato di Gheddafi. Dal 2012, dopo il crollo del regime del rais libico, il lussuoso Airbus A340 staziona all'aeroporto di Perpignan, nel sud della Francia.
Un'agenzia governativa libica si è appellata alla giustizia francese affinché blocchi la vendita all'asta dell'aeromobile voluta da un creditore del Kuwait. La società Al-Kharafi è uno dei più importanti conglomerati del Medio Oriente.
Nel 2006, il gruppo firmò un contratto con il regime di Gheddafi per la costruzione di una stazione balneare affacciata sul Mediterraneo e una concessione di 90 anni. Quattro anni dopo però, nel 2010, il regime ha revocato unilateralmente la concessione.
Al-Kharafi si è allora appellato a una clausola del contratto per rivolgersi, attraverso la Lega Araba, ad una corte di arbitraggio del Cairo, che gli ha riconosciuto un credito di 935 milioni di euro, al netto degli interessi. Forte di questa sentenza il gruppo del Kuwait ha 'sequestrato' l'aereo nel giugno 2015. Ma l'agenzia governativa libica Executive Authority for Special Flights (EASF), in un'audizione dell'8 ottobre, ha chiesto l'annullamento immediato dell'asta.
Ora Al-Kharafi vorrebbe cedere l'Airbus ad un prezzo di partenza di 60 milioni di euro. La sentenza della giustizia francese è attesa per il 23 novembre.
SDA-ATS