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LOS ANGELES - Paris Jackson, la figlia del Re del Pop Michael, ammette di aver «tentato il suicidio molte volte, ho perso il conto». Lo ha fatto nel corso di "Unfiltered", format di Facebook Watch.
«La morte di mio padre mi ha rovinato l'esistenza», afferma. La scomparsa di Michael Jackson nel 2009 è stata durissima da digerire per l'allora 11enne, che è precipitata in una spirale autodistruttiva dalla quale ha rischiato di non poter uscire.
«Ho acquistato molto peso. Poi mi hanno chiamato ‘grassa', fu un mio cugino. Mi dissi a me stessa che non sarei potuta durare a lungo in quel modo. Poi sono caduta nell'auto-mutilazione. Mi infliggevo ferite di ogni tipo. Ero autolesionista e mi piaceva. Mi faceva stare bene». Jackson ha dovuto combattere a lungo con i suoi demoni interiori, e lo fa ancora. «La depressione andava e veniva a ondate. La mia esistenza è cambiata. Ho cercato di controllare il mio dolore. Ho ancora i miei momenti insopportabilmente "down", ma è meglio provare dolore che non provare niente».
Ora il peggio sembra essere passato e la 22enne sta cercando di trovare la sua strada nel mondo della musica. Un paio di settimane fa ha pubblicato un Ep a nome "The Soundflowers", il duo formato da lei e Gabriel Glenn. Non c'è nessuna traccia del sound di Jacko nelle sue canzoni, orientate decisamente verso il folk.
Paris Jackson, la figlia del Re del Pop Michael, ammette di aver «tentato il suicidio molte volte, ho perso il conto». Lo ha fatto nel corso di "Unfiltered", format di Facebook Watch.