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di Paolo Attivissimo
Un articolo pubblicato il 7 febbraio 2015 su Pravda.ru in russo scrive che “Gli Stati Uniti temono la pubblicazione, da parte russa, delle fotografie satellitari della tragedia dell'11 settembre”. L'articolo afferma che “la Russia sta preparando la pubblicazione di prove del coinvolgimento del governo e dei servizi d'intelligence americana negli attacchi dell'11 settembre” e che “l'elenco di prove include immagini satellitari”. La notizia è stata anche tradotta in inglese da Gordon Duff su Veterans Today.
Tuttavia la notizia è priva di qualunque documentazione che confermi questo asserito timore o la presunta intenzione russa di pubblicare le suddette fotografie. L'articolo non fa nomi di fonti, non descrive l'ipotetico contenuto delle immagini, non spiega in che modo delle foto satellitari potrebbero dimostrare che si trattò di un autoattentato e in sostanza non propone alcun dato concreto a supporto di quello che afferma. Aria fritta, insomma.
Non c'è da sorprendersi: Pravda.ru cita come unica fonte Secretsofthefed.com, sito complottista che pubblica qualunque fantasia attorniandola di una quantità spettacolare di pubblicità. Specificamente, l'articolo di Secretsofthefed.com è questo, che però a sua volta cita come fonte Conspiracyclub.co, altro sito che pubblica qualunque tesi complottista (esempi: “La Russia ordina a Obama: racconta al mondo degli alieni o lo faremo noi”; “demonio fotografato in ospedale mentre aleggia sopra un paziente moribondo”). L'articolo specifico di Conspiracyclub.co è questo.
Ma a sua volta l'articolo di Conspiracyclub dichiara di essere la traduzione di un altro articolo: quello di Pravda.ru.
In sintesi, l'articolo di Pravda.ru cita come fonte Secretsofthefed, che cita Conspiracyclub, che cita l'articolo di Pravda.ru. E il cerchio si chiude su se stesso, in un perfetto esempio del modo in cui il cospirazionismo costruisce le proprie “verità”.