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Nel 2019, una parte importante dei casi di discriminazione razziale segnalati è avvenuta nello spazio pubblico o sul posto di lavoro. Le forme di discriminazione razziale più frequenti sono state le disparità di trattamento e le ingiurie. Il movente citato più spesso è stata la xenofobia, seguita dal razzismo nei confronti dei neri e dall’ostilità antimusulmana. È stato riscontrato anche un aumento dei casi riconducibili all’estremismo di destra.
Il 19 marzo 2020, la Commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (ECRI) ha pubblicato il suo sesto rapporto nazionale sulla politica della Svizzera in materia di lotta contro il razzismo. Dopo avere analizzato diversi problemi del nostro Paese, l’ECRI ha emanato 15 raccomandazioni all’attenzione delle autorità. Sulla scorta di questo rapporto, la CFR ha elaborato un parere che si concentra sulle raccomandazioni che riguardano in particolare il settore d’attività della CFR.
Si può dire tutto in nome della libertà di espressione? Qual è la differenza tra ciò che è punibile e ciò che non lo è? La norma penale contro la discriminazione razziale è in contraddizione con la libertà di espressione? Dove finisce la libertà di espressione e quando inizia il discorso d’odio? In un’epoca in cui sovente si abusa della libertà di espressione sui social media, queste non sono che alcune delle domande cui cerca di dare risposta il nuovo numero del bollettino TANGRAM pubblicato dalla Commissione federale contro il razzismo.
La guida on-line comprende quindici capitoli di approfondimento sulla situazione giuridica in ambiti specifici, un glossario delle principali definizioni, un quadro giuridico generale e informazioni pratiche destinate soprattutto ai consultori.
La norma antirazzista rende punibili gli atti razzisti che negano pubblicamente a una persona, in modo implicito o esplicito, il diritto a un’esistenza in condizioni di parità perché di razza, origine etnica o religione diversa. È inoltre penalmente perseguibile il rifiuto, dovuto a motivazioni razziali, di fornire merci o prestazioni destinate a tutti.