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Il presidente eletto dell'Iran, Hassan Rohani, ha scelto per le cariche chiave di ministro degli Esteri e di ministro del Petrolio due veterani di governi riformisti dell'era Khatami.
Agli Esteri andrà Mohammad Javad Zarif, già viceministro degli Esteri ai tempi delle presidenze Rafsanjani e Khatami e quindi ambasciatore all'Onu. Al Petrolio torna invece Bijan Zanganeh, al governo dal 1997 al 2005: titolare dell'Energia sotto le amministrazioni Moussavi e Rafsanjani e poi del Petrolio con Khatami.
Il neo ministro degli Esteri Zarif è noto anche per essere stato in prima linea nei tentativi di dialogo con gli Usa e fra gli animatori, nel 2007, di una conferenza dell'American Iranian Council, insieme con interlocutori statunitensi fra i quali l'attuale capo del Pentagono, Chuck Hagel.
Rohani ha inoltre indicato il facoltoso e influente uomo d'affari Mohammad Forouzandeh per la carica di responsabile del Consiglio di sicurezza nazionale di Teheran e di capo negoziatore sullo spinosissimo dossier nucleare. Forouzandeh era stato a sua volta ministro della Difesa nella stagione della presidenza del 'moderato' Rafsanjani.