Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/70486

<h2>SubmittedText<h2><p>Le giovani sono la fascia percentualmente più colpita dalla disoccupazione. Tra costoro, risultano soprattutto penalizzati i giovani sprovvisti di una formazione professionale di base. </p><p>Le recenti statistiche e analisi sull'assistenza sociale confermano d'altronde che i giovani senza una formazione professionale costituiscono un gruppo particolarmente a rischio. Ricorrono all'aiuto sociale in misura superiore alla media. </p><p>Sollecito perciò il Consiglio federale: </p><p>- a promuovere, d'intesa con i cantoni, un'apposita azione e un'adeguata campagna, volte a consentire un capillare ricupero formativo per i giovani che non hanno ultimato una formazione professionale di base;</p><p>- a valutare la modifica del limite di età attualmente previsto dall'articolo 66a della LADI, in modo da agevolare anche tramite questa legge l'acquisizione di una formazione di base per i giovani che non hanno conseguito un attestato o diploma professionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il conseguimento di un attestato o diploma professionale è un presupposto fondamentale per stare al passo con l'evoluzione del mercato del lavoro. Negli ultimi anni è aumentato il numero di giovani che hanno concluso una formazione professionale di base o una scuola di cultura generale. Oggi il 90 per cento dei giovani è in possesso di un titolo del livello secondario II. Ci si prefigge di incrementare ulteriormente questa percentuale nel corso dei prossimi anni. La Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro si sono già adoperati a vari livelli. I provvedimenti mirano a fare in modo che i giovani frequentino, possibilmente senza interruzioni, un corso del livello secondario II dopo la scuola obbligatoria.</p><p>Mediante un progetto congiunto, diretto dalla Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, si stanno esaminando i meccanismi e i fattori che influiscono sul passaggio dalla scuola obbligatoria alla formazione professionale. Viene analizzata in modo approfondito anche la questione dell'interruzione dei tirocini e le conseguenze ad essa correlate. I risultati del progetto permetteranno di ottimizzare la scelta della professione nel suo complesso.</p><p>In tutti i cantoni i giovani senza tirocinio hanno la possibilità di frequentare una formazione transitoria. Si tratta in tal caso di offerte con orientamento pratico e legate al mondo del lavoro, che consentono loro di colmare le lacune scolastiche e di prepararsi al mondo professionale. Inoltre nell'assicurazione contro la disoccupazione sono previste varie offerte per i giovani, come ad esempio i semestri di motivazione o le aziende di pratica commerciale.</p><p>Durante la formazione professionale di base i giovani vengono all'occorrenza assistiti, in modo che possano ultimare la loro formazione. A titolo di esempio si citano i corsi di recupero nelle scuole professionali e il sostegno individuale. Infine la nuova legge sulla formazione professionale prevede diverse procedure per il riconoscimento delle prestazioni di formazione. In tal modo gli adulti senza formazione professionale di base possono conseguire un titolo a posteriori.</p><p>I provvedimenti già presi si rivolgono tanto ai giovani che terminano la scuola dell'obbligo quanto agli adulti senza diploma del livello secondario II. In questo senso le misure citate prima hanno un impatto piú ampio del programma d'azione richiesto nel postulato. Gli uffici d'orientamento professionale e i servizi di collocamento offrono le necessarie informazioni sul ventaglio dell'offerta generale e sulle possibilità su misura del singolo interessato.</p><p>Gli assegni di formazione consentono di seguire una formazione professionale di base o di adeguare una formazione professionale di base già acquisita alle esigenze del mercato del lavoro. Abbassando l'attuale limite di età di 30 anni, i giovani riceverebbero falsi segnali: in certe circostanze potrebbe risultare conveniente rinviare la formazione professionale di base all'età adulta. Inoltre i trentenni vivono per lo più in un contesto sociale diverso da quello dei ventenni; alcuni hanno già la loro famiglia e non possono più contare sull'aiuto dei genitori. Un abbassamento generale del limite di età non terrebbe conto delle varie esigenze.</p><p>L'articolo 66a della legge federale sull'assicurazione obbligatoria contro la disoccupazione e l'indennità per insolvenza offre molte possibilità per garantire, nei casi di rigore, assegni di formazione anche a coloro che hanno meno di 30 anni. Gli uffici regionali di collocamento possono inoltre prestare il loro aiuto con fonti alternative di finanziamento quali le borse di studio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.