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domenica 9 febbraio 2020.

La Svizzera dice SÌ alla dignità umana.
La norma penale antiomofobia è stata chiaramente accettata, affermando così l’inviolabilità della dignità umana - il principio fondatore della nostra società. Questo risultato chiaro e netto dà nuovo impulso al nostro impegno per una Svizzera più equa e progressista - in particolare alla rapida introduzione di un matrimonio veramente uguale per tutti.
Le elettrici svizzere e gli elettori svizzeri dicono inequivocabilmente SÌ alla norma penale contro l’omofobia. È un SÌ chiaro all’inviolabilità della dignità umana e un passo importante verso l’uguaglianza.
"La dignità umana è inviolabile". Questo principio fondamentale ha portato Operazione Libero a impegnarsi a favore della norma penale antiomofobia. L’articolo 1 della Dichiarazione universale dei diritti umani è un principio inderogabile: tutti gli esseri umani nascono liberi e uguali in dignità e diritti. Nessun gruppo può essere denigrato sulla base di determinate caratteristiche. Questo principio inderogabile è purtroppo costantemente messo in discussione.
Venticinque anni fa la Svizzera difendeva la dignità delle minoranze con un "SÌ" al fotofinish alla norma penale antirazzista. Le discriminazioni fondate sulla "razza", sull’"etnia" o sulla religione sono state relegate al passato. Oggi il popolo ha votato molto più chiaramente per estendere questa norma all’omofobia: l’orientamento sessuale è una delle caratteristiche, insieme alla "razza", all’"etnia" e alla religione, che è stata a lungo utilizzata e continua ad essere utilizzata come criterio di discriminazione e persecuzione.
Da oggi la dignità di lesbiche, gay e bisessuali sarà protetta in modo più esteso nella sfera pubblica. È un progresso importante. Tuttavia, è ovvio che il diritto penale non è - e non può essere - una panacea per porre fine all’odio dei gruppi stigmatizzati. Al di là delle norme giuridiche, è necessario un impegno politico persistente e implacabile contro il razzismo, il sessismo e l’omofobia.
Il fatto che la Svizzera difenda la dignità umana con un SÌ così chiaro dà nuovo impulso nel nostro impegno per una Svizzera più equa e progressista. È un passo importante perché la Svizzera è molto in ritardo in termini di parità di diritti per le persone LGBTIQ+. La questione del matrimonio egualitario lo dimostra chiaramente: le coppie dello stesso sesso non hanno ancora il diritto di sposarsi. Presto il Parlamento riprenderà i lavori sulla questione. Operazione Libero continuerà a impegnarsi per il matrimonio veramente egualitario, con tutti i diritti e i doveri che ne conseguono.
Il risultato odierno indica che l’elettorato è più progressista su questi temi rispetto ai suoi rappresentanti in Parlamento e in Consiglio federale.