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Libia
Il Consiglio supremo libico respinge la sfiducia al Governo Dbeibah
Il portavoce dell'Alto Consiglio di Stato libico (Hsc) Mohammed Nasser su Twitter ha respinto come «nulla» la sfiducia votata dal Parlamento di Tobruk per ottenere le dimissioni del Governo di Abdel Hamid Dbeibah.
«Il Consiglio supremo dello Stato ha respinto i provvedimenti di revoca della fiducia al governo di unità nazionale, e li considera 'nulli' perché violano la Dichiarazione costituzionale e l'accordo politico», ha scritto il portavoce. L'Hsc «considera zero tutto ciò che risulta da queste misure», ha aggiunto Nasser. La decisione lascia prevedere uno stallo istituzionale senza dimissioni del premier.
Un tweet dell'emittente Lpc riporta: «Il Capo del Supremo Consiglio di Stato, Khaled Al-Mishri: il nostro obiettivo sono le elezioni e non attribuiremo più importanza di quella che merita a qualsiasi azione che ostacoli questo obiettivo», aggiungendo che il capo dell'istituzione ha confermato che «il ritiro della fiducia al governo non ha basi legali e l'esecutivo continuerà il proprio lavoro fino alle elezioni» del prossimo dicembre.
Il portavoce del parlamento libico, Abdullah Bliheg, ha precisato che l'attuale gabinetto libico non verrà sostituito ma diventerà un «governo responsabile della gestione degli affari correnti».
L'Hsc è una delle tre istituzioni libiche previste dall'accordo di Skhirat del 2015 e rappresenta una sorta di assemblea senatoriale, contrappeso politico di Tripoli al parlamento insediato a Tobruk e fortemente influenzato da sostenitori del generale Khalifa Haftar.
SDA