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Modi di scrivere individuali all’interno di temi e presupposti assimilanti di un periodo storico.
Quarto 37 è incentrato sulla generazione di prosatori svizzeri di lingua italiana che hanno dato avvio ai loro primi racconti e romanzi negli anni 60' e 70'. I vari articoli del quaderno tematico analizzano le pratiche di lavoro di scrittrici e scrittori sui materiali preparatori rinvenuti nei loro fondi d'archivio. Pertanto ci si è proposti di esaminare esordi, caratteristiche e sviluppi di alcuni romanzi e racconti riconducibili a questa fase. Qual è il metodo di lavoro di Alice Ceresa e di Giovanni Orelli? Come traspone la realtà Alberto Nessi? Qual è stata l'influenza dei viaggi per Mascioni o per Filippini? Diversità individuali apparentemente slegate, ma che trovano il loro filo rosso nella comunione di temi e presupposti altresì dipendenti dal periodo storico. Analogamente alle letterature dei paesi circostanti, anche nelle regioni italofone della Svizzera si sono attuati dei rinnovamenti culturali importanti, dando avvio, a partire dagli anni '50 e '60, ad un periodo che si distingue per la sua ricca e svariata produzione narrativa. Due ricerche editoriali mostrano come la letteratura della Svizzera italiana abbia molta più circolazione di quanto si pensi.
La realizzazione di questo numero è avvenuta in concomitanza con il progetto di ricerca del FNS Pratiche d'autore in tre prosatori della Svizzera italiana e le giornate di studio Lavorando sulle carte, in cui giovani studiosi hanno presentato i loro lavori su autrici e autori della Svizzera italiana.
Quarto, Rivista dell'Archivio svizzero di letteratura, no. 37, Ginevra: Slatkine, novembre 2013, CHF 15.-