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L'epidemia, che finora ha ucciso 277 persone in Angola da dicembre, potrebbe infatti espandersi ad altri continenti. A lanciare l'allarme sono alcuni medici della Georgetown University, in uno studio pubblicato sul Journal of the American Medical Association.
Secondo i dati dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), nel paese africano, che ha una popolazione di 24,3 milioni, sono state vaccinate sei milioni di persone. Ma ad aprile l'Oms ha reso noto che le scorte di vaccino si sono esaurite e il virus si è già diffuso in Kenya, Repubblica democratica del Congo e Cina.
Le aziende farmaceutiche producono a livello globale il numero di vaccini sufficiente per le immunizzazioni di routine. Secondo i medici americani Daniel Lucey e Lawrence Gostinsay, la carenza di vaccino potrebbe, potenzialmente, portare ad una crisi di sicurezza sanitaria, se il virus si dovesse espandere ulteriormente in Africa, Asia (che non ha mai avuto un'epidemia di febbre gialla) e nelle Americhe.
"L'Oms dovrebbe convocare urgentemente un comitato di emergenza - scrivono - per mobilitare fondi e coordinare una risposta internazionale". La febbre gialla, causata da un virus che provoca emorragie, itterizia e insufficienza renale, è veicolata dalle zanzare, generalmente la Aedes aegypti mosquito, la stessa specie responsabile del virus Zika.
È endemica nelle regioni tropicali di Africa e Sudamerica. Il vaccino può prevenire l'infezione, ma non ci sono farmaci specifici per chi si ammala.