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BERNA - I delegati del PLR e dell'UDC si riuniscono oggi in assemblea. Al centro delle discussioni dei radicali figura documento strategico sulla salute e le indicazioni di voto per le votazioni federali del 7 marzo. I democentristi si concentreranno invece sull'approvvigionamento energetico.
Riuniti a Stans, i delegati UDC devono pronunciarsi su una risoluzione "per un approvvigionamento elettrico sicuro e vantaggioso". Le parole d'ordine in vista delle votazioni del 7 marzo sono invece già state prese ieri sera dal comitato direttivo.
L'UDC invita a respingere l'articolo costituzionale relativo alla ricerca sull'essere umano, no anche all'avvocato degli animali. Il partito è invece favorevole alla riduzione dell'aliquota minima nella previdenza professionale.
Riuniti a Berna, i liberali-radicali dovrebbero a loro volta approvare la diminuzione del tasso di conversione del secondo pilastro: i dirigenti del partito hanno già dichiarato si essere favorevoli alla riduzione in modo da garantire in modo durevole le prestazioni. Il PLR dovrebbe invece distanziarsi dall'UDC sull'articolo costituzionale relativo alla ricerca, settore di competenza del suo consigliere federale, il neocastellano Didier Burkhalter.
Il PLR discuterà anche di un altro suo cavallo di battaglia: l'esplosione dei costi sanitari. Contrariamente a coloro che chiedono il razionamento dei trattamenti più costosi e la soppressione dell'obbligo di contrarre, il partito del presidente Pelli sostiene la libertà di scelta del paziente attraverso una vera trasparenza dei costi e della qualità. I delegati dovranno esaminare un documento strategico sul tema.
SDA-ATS