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Le regole d’origine non preferenziali si applicano quando non sussistono preferenze commerciali, cioè quando gli scambi avvengono in base alla clausola della nazione più favorita. Servono a determinare il Paese d’origine delle merci quando si tratta di applicare misure di politica commerciale come dazi antidumping, embarghi o misure di protezione. Spesso le regole d’origine non preferenziali si applicano anche nell’ambito della compilazione di statistiche commerciali, degli appalti pubblici e dei marchi d’origine.
In Svizzera, l’origine non preferenziale delle merci è determinata al momento dell’esportazione sulla base dei criteri stabiliti nell’ordinanza sull’attestazione dell’origine non preferenziale delle merci (OAO) (RS 946.31) e nell’ordinanza del DEFR sulla certificazione dell’origine non preferenziale delle merci (RS 946.311). Su richiesta di un esportatore o di un fornitore nazionale, l’ufficio di certificazione della camera di commercio e dell’industria cantonale competente rilascia una prova dell’origine non preferenziale (prova documentale dell’origine). La prova documentale dell’origine attesta l’origine non preferenziale delle merci. Se l’autorità competente del Paese importatore lo richiede, deve essere presentata una prova documentale dell’origine.
In molti Paesi, in particolare quelli che applicano misure di politica commerciale come gli Stati Uniti o l'Unione europea, è il Paese importatore a stabilire l'origine non preferenziale in base alle proprie regole d’origine. Le prove documentali dell’origine non preferenziale prodotte dal Paese esportatore non sono determinanti per decidere se tali misure si applicano alle importazioni. Attualmente la Svizzera non prevede alcuna misura di difesa commerciale.
Le regole d’origine non preferenziale non vanno confuse con quelle d’origine preferenziale. Queste ultime determinano se le merci scambiate sono considerate originarie ai sensi dei sistemi o degli accordi preferenziali e se possono quindi beneficiare delle agevolazioni doganali del Sistema di preferenze generalizzate (SPG) a favore dei Paesi in via di sviluppo o degli accordi di libero scambio.
Le regole d’origine non preferenziale non devono inoltre essere confuse con quelle di «Swissness», volte a garantire una maggiore protezione per la designazione «Svizzera» e la croce svizzera. La relativa legislazione stabilisce le regole per l'utilizzo delle indicazioni di provenienza svizzere a fini pubblicitari e contribuisce a prevenire l'uso improprio del «marchio Svizzera» nonché a preservarne il valore nel tempo.