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PARIGI - È arrivato, nell'ambito dello scandalo Bettencourt, il "siluro" che l'entourage del presidente Nicolas Sarkozy temeva da tempo, una rivelazione che lo coinvolge direttamente, al punto che all'Eliseo si pensa ad un imminente intervento in diretta tv del capo dello stato. Secondo il sito Internet Mediapart, la campagna elettorale del 2007 del presidente sarebbe stata finanziata anche da una tangente in nero di 150'000 euro.
Sarkozy ha reagito oggi denunciando la "calunnia che ha un solo scopo, infangare senza nessun collegamento con la realtà". Nel suo intervento, il capo dello stato si è rammaricato per "un'epoca in cui ci si interessa più alla persona che crea lo scandalo che alla persona che cura, che lavora, che costruisce".
Da parte sua Woerth si è detto "oltraggiato" dalle accuse. "Sono otto anni che sono tesoriere del mio partito, penso non ci sia assolutamente niente da rimproverarmi", ha detto il ministro del lavoro. "Escludo le dimissioni - ha aggiunto - che non farebbero altro che dare ragione a coloro che mi attaccano".
La rivelazione a Mediapart arriva da Claire T., ex contabile dell'ereditiera del gigante dei cosmetici L'Oréal, secondo la quale il ministro del lavoro Eric Woerth ha ottenuto come tesoriere dell'Ump 150'000 euro in contanti per finanziare la campagna di Sarkozy: "mi ricordo la data di questo prelievo destinato alla campagna di Sarkozy - ha dichiarato -: era il 26 marzo 2007".
La donna è stata al servizio di Liliane Bettencourt, la donna più ricca di Francia, e di suo marito per 12 anni, lasciando il suo posto nel novembre 2008. "Ho riempito il quaderno di cassa - aggiunge - con, su quella somma, la menzione 'Bettencourt' scritta a mano. Facevo sempre così quando si trattava di denaro destinato ai politici, poiché non bisognava lasciare tracce scritte".
Sarkozy, secondo le rivelazioni di Claire T., riceveva denaro sottobanco dalla famiglia Bettencourt già negli anni Ottanta e Novanta, quando era sindaco di Neuilly, il prestigioso sobborgo di Parigi dove risiede l'ereditiera L'Oréal.
"Veniva spesso a pranzo o a cena con Cecilia", racconta al sito Mediapart la testimone, che poi spiega: "Nicolas Sarkozy riceveva anche la sua 'busta', in uno dei piccoli saloni al piano terra, vicino alla sala da pranzo. Di solito succedeva dopo il pasto, tutti lo sapevano in casa".
SDA-ATS