Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01202.jsonl.gz/928

SAN GALLO - L'UBS ha ottenuto una vittoria di tappa nel procedimento di assistenza amministrativa con la Francia che riguarda decine di migliaia di conti. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) le ha riconosciuto la qualità di parte in un decreto reso noto questa sera.
Con questa decisione, la banca ha il diritto di consultare i dossier dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) per questo caso che la riguarda. L'AFC dovrà anche notificare alla banca le sue decisioni finali. Il TAF ritiene che all'istituto debbano essere riconosciute queste prerogative tenuto conto delle particolari circostanze del caso in questione.
In maggio, il fisco francese aveva inoltrato all'AFC una richiesta di assistenza amministrativa. Aveva chiesto la trasmissione dei dati relativi a decine di migliaia di clienti della banca dotati di un codice di domicilio corrispondente a quello della Francia.
Per motivare la sua richiesta, Parigi si fonda sulla convenzione di doppia imposizione con Berna. Le informazioni sulle quali si basa provengono dalle autorità tedesche.
In linea di principio, sottolinea il TAF, il ruolo delle banche nei procedimenti di assistenza amministrativa si limita a fornire all'l'AFC le informazioni richieste sui clienti. Nel caso dell'UBS, il TAF ritiene che la banca sia "direttamente coinvolta". Il fatto di dover mettere a disposizione i dati richiesti, che riguardano decine di migliaia di clienti, rappresenta per la banca una mole di lavoro senza precedenti.
D'altra parte, la straordinaria quantità di clienti interessati potrebbe dare l'impressione che la banca abbia sistematicamente aiutato i suoi clienti ad evadere imposte. Infine, non è escluso che i dati siano utilizzati nell'ambito di una procedura penale attualmente in corso in Francia contro UBS.
Date queste premesse, alla banca deve essere riconosciuta la qualità di parte, conclude il TAF. Quest'ultimo non si è comunque pronunciato sull'ammissibilità stessa della richiesta di assistenza della Francia. Contro la decisione si può fare appello al Tribunale federale. (Causa A-4974/2016 del 25 ottobre 2016)