Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/85445

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di regolamentare e di prevedere nei suoi contratti termini di pagamento di 30 giorni al massimo per i mandati della Confederazione nei settori delle prestazioni di pianificazione, delle prestazioni di servizi e delle prestazioni di lavoro come pure delle forniture nel campo dell'edilizia e dell'ingegneria civile nonché nei rami accessori dell'edilizia ecc.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I Servizi degli acquisti della Confederazione nel settore dell'edilizia si impegnano con ogni mezzo per rispettare i termini di pagamento contrattualmente stabiliti. Nel contempo l'attenta gestione da parte dei Servizi federali dei mezzi a loro disposizione richiede una verifica delle fatture e un'autorizzazione al pagamento molto seria e basata sul principio del doppio controllo. Nonostante l'introduzione di procedure informatizzate, questi procedimenti durano a ogni livello e a seconda della loro importanza diversi giorni. Dato che secondo la vigente normativa nel settore edile i controlli delle fatture da parte degli organi addetti alla pianificazione precedono questi procedimenti, risulta un notevole allungamento dei termini.</p><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui la Confederazione in qualità di datore di lavoro deve essere un partner affidabile e un esempio di serietà nei pagamenti. Proprio per questo è importante concordare termini di pagamento che possano poi essere rispettati dai committenti pubblici della costruzione. A questo fine, nel settore dell'edilizia i Servizi degli acquisti della Confederazione concordano generalmente secondo una prassi pluriennale termini di pagamento di 60 giorni.</p><p>Il Consiglio federale è conscio che la relativa lunghezza dei termini di pagamento fa in modo che imprenditori, fornitori e prestatori di servizi debbano attendere più a lungo il compenso delle prestazioni fornite. È comprensibile che ciò sia insoddisfacente dal punto di vista economico, ma non bisogna dimenticare che anche le imprese private ne sono in parte responsabili, dato che nell'interesse dell'economia i committenti pubblici del settore dell'edilizia hanno trasferito compiti di gestione dei progetti all'economia privata (ad es. studi di architettura e d'ingegneria). Attualmente l'architetto o l'ingegnere incaricato effettua il controllo ai sensi dell'articolo 154 della norma SIA 118 e impiega circa ventigiorni di lavoro, il che corrisponde pressappoco al tempo impiegato per il controllo, l'elaborazione e il pagamento della fatturazione da parte dei committenti pubblici.</p><p>Alla luce di quanto precede e con l'obiettivo di venire per quanto possibile incontro alla richiesta dell'autore della mozione, il rappresentante dei committenti pubblici dell'edilizia, ovvero il COCIC (Coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili della Confederazione i cui membri sono i committenti pubblici di Confederazione, cantoni e comuni) sta verificando d'intesa con costruzionesvizzera, l'organizzazione mantello della Società svizzera degli impresari costruttori, la possibilità di accorciare i termini di elaborazione e controllo delle fatture da parte loro e da parte degli incaricati dei committenti pubblici del settore dell'edilizia, pur continuando a garantire la serietà del controllo e il rispetto dei termini di pagamento. In base ai risultati di questi chiarimenti il COCIC fisserà in istruzioni destinate ai suoi membri dell'amministrazione federale i termini massimi di pagamento che essi potranno prevedere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.