Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/48738

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene giusti gli obiettivi proposti dalla mozione. Tuttavia, sussistono alcuni dubbi circa l'efficacia delle misure proposte.</p><p>1. Più volte si è parlato dell'installazione di luci supplementari sulla parte anteriore dei veicoli. Il loro montaggio non può tuttavia essere autorizzato per i seguenti motivi. In virtù dell'articolo 6 capoverso 1 dell'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC), il conducente deve accordare la precedenza ad ogni pedone che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo, e deve moderare per tempo la velocità e all'occorrenza fermarsi per poter adempiere quest'obbligo. Con le luci verdi proposte nella mozione verrebbe data erroneamente l'impressione che il conducente sia libero di decidere se dare o meno la precedenza. Ai fini della sicurezza della circolazione, dispositivi di illuminazione unitari e segnali univoci sono di fondamentale importanza. Questo principio si applica in particolare al traffico transfrontaliero. Le disposizioni svizzere sulle luci dei veicoli sono conformi pertanto agli accordi e alle regolamentazioni internazionali, che non prevedono infatti dispositivi di questo tipo. Attualmente nulla lascia pensare che questo tipo di luci possa trovare il consenso presso organi internazionali o nei Paesi vicini.</p><p>2. Già nel 1997 si era svolta una procedura di consultazione in relazione alla problematica della segnalazione del diritto di precedenza sulle strisce pedonali. Si era discusso anche dell'apposito spazio di attesa per il pedone, menzionato dall'autore della mozione. La proposta fu bocciata da 22 Cantoni e dalla maggior parte dei partecipanti alla consultazione. A motivazione del rifiuto era stato sostanzialmente argomentato che gli oneri derivanti dalla realizzazione e i tempi necessari affinché gli utenti si abituino alla nuova demarcazione sono sproporzionati rispetto ai potenziali vantaggi. Il Consiglio federale è dello stesso parere, anche perché tale sistema non è previsto negli accordi internazionali in materia. Inoltre non si hanno riscontri sicuri circa le esperienze condotte negli Stati Uniti, che comunque sia non sarebbero praticabili allo stesso modo in Svizzera, visti spazi e situazione del traffico differenti.</p><p>Nel frattempo è stata rielaborata la norma dell'Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti concernente le strisce pedonali. La norma serve come base di valutazione della necessità, ubicazione e caratteristiche delle strisce pedonali. A medio termine, essa potrà contribuire a migliorare la sicurezza. Infine il Consiglio federale intende anche in futuro seguire attentamente l'evoluzione del numero di incidenti e, sulla base delle relative cifre, verificare periodicamente la situazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.