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Nel 1960, l’Unione sovietica lanciò la prima sonda spaziale in assoluto con destinazione Marte. Il tentativo fallì, così come fallirono molte missioni successive. Fu solo nel 1971 che una sonda riuscì ad atterrare sul pianeta rosso.
Fino a oggi, tutte le missioni avevano un punto in comune: erano senza equipaggio. Una delle ragioni principali sono i costi – è proprio il caso di dirlo – astronomici. Già solo per mandare un chilo di massa a uno dei livelli inferiori dell’orbita terrestre ci vogliono quasi 20'000 dollari statunitensi.
La fondazione olandese Mars One non si è però fatta scoraggiare nel suo progetto di spedire i primi quattro esseri umani della storia su Marte. Biglietto di sola andata. Il preventivo totale si aggira sui sei miliardi di dollari. L’obiettivo è la colonizzazione del pianeta, per cui dal 2026 si vorrebbero mandare regolarmente su Marte altri gruppi di persone.
Anche Elon Musk traffica intorno all’idea dei viaggi marziani. Il fondatore della Tesla è pure a capo dell’azienda aerospaziale SpaceX e vorrebbe far scendere i costi del viaggio a 500 000 dollari per persona ottimizzando il consumo energetico. Con il suo razzo Falcon 9, la SpaceX è già riuscita a ridurre le spese per mandare in orbita un chilo di massa a 2'700 dollari.