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Emissione sperimentale di orzo geneticamente modificato sotto stretto controllo
Berna, 13.06.2019 - Il 12 giugno 2019, l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha autorizzato l’emissione sperimentale di orzo geneticamente modificato a condizioni molto severe. Quale richiedente, l’Università di Zurigo deve adottare una serie di misure volte a garantire la sicurezza per l’uomo, gli animali e l’ambiente e a prevenire la propagazione di materiale geneticamente modificato al di fuori della superficie di sperimentazione.
Il 18 dicembre 2018, l'Università di Zurigo ha inoltrato all'UFAM una domanda per l'emissione sperimentale di orzo geneticamente modificato, nel quale è stato introdotto un gene di resistenza del grano contro le malattie fungine. L'obiettivo della sperimentazione è di acquisire conoscenze sul comportamento in campo delle cosiddette linee di grano transgeniche e in particolare di chiarire se la resistenza contro le malattie fungine è efficace anche in condizioni reali. La sperimentazione è stata chiesta per al massimo cinque periodi di coltivazione (primavera 2019-autunno 2023).
L'UFAM ha autorizzato l'emissione sperimentale il 12 giugno 2019 e stabilito al contempo le misure che l'Università deve adottare per prevenire la propagazione di materiale geneticamente modificato al di fuori della superficie di sperimentazione. Queste condizioni sono comparabili con quelle applicate in Svizzera per le sperimentazioni precedenti (cfr. sito web). L'Università di Zurigo deve, ad esempio, comunicare ogni anno all'UFAM, prima della semina, le dimensioni delle superfici di sperimentazione e altre informazioni dettagliate.
Le sperimentazioni sono effettuate nel «sito protetto» dell'Istituto federale di ricerca Agroscope a Reckenholz (ZH) e servono alla ricerca di base e all'esplorazione di aspetti legati alla biosicurezza nell'ambito dell'emissione di piante geneticamente modificate.
In Svizzera, per la coltivazione di piante geneticamente modificate per scopi di ricerca vige l'obbligo di autorizzazione. A seguito della moratoria, la produzione agricola è vietata sino a fine 2021.
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Ufficio federale dell'ambiente UFAM
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Ultima modifica 05.01.2016