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Va effettivamente attribuita ad una dimenticanza la morte nell'automobile dei genitori di un bimbo di 16 mesi, avvenuta il 27 agosto 2014 a La Chaux-de-Fonds (NE).
Il genitore che se ne occupava si era recato al lavoro, scordandosi di lasciare il piccolo all'asilo nido. Rinchiuso nell'automobile per l'intera giornata, il bimbo aveva perso la vita.
Annunciando oggi in un comunicato di aver archiviato il caso, il Ministero pubblico neocastellano rileva che il genitore in causa si è reso conto del dramma "soltanto al termine della giornata, quando ha recuperato l'automobile".
L'inchiesta ha inoltre dimostrato che la struttura di accoglienza ha reagito correttamente quando ha notato l'assenza del bimbo. Il personale dell'asilo nido ha tentato invano di raggiungere telefonicamente i genitori.
La giustizia annuncia peraltro di aver rinunciato a perseguire il genitore in causa in virtù dell'articolo 54 del Codice penale, che permette "all'autorità competente di prescindere dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione" quando l'autore è stato "così duramente colpito dalle conseguenze dirette del suo atto che una pena risulterebbe inappropriata".
Il caso di La Chaux-de-Fonds ricorda il dramma avvenuto due settimane fa al campeggio di Muzzano.
SDA-ATS