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BERNA - Un miliardo di franchi a favore della seconda tappa della terza correzione del Rodano per gli anni dal 2020 al 2039. È quanto chiesto al Parlamento oggi dal Consiglio federale. I lavori permetteranno di proteggere 100'000 persone e di prevenire possibili danni materiali dell'ordine di 10 miliardi di franchi nei cantoni Vallese e Vaud.
Il piano prevede in particolare l'allargamento del fiume, il cui letto sarà abbassato in determinati tratti, nonché un rafforzamento delle dighe. L'obiettivo è di migliorare la sicurezza contro le inondazioni sui 160 chilometri del percorso del fiume.
Le prime correzioni del Rodano, realizzate tra il 1860 e il 1890 e in seguito tra il 1930 e il 1960, non soddisfano infatti più i requisiti attuali. Per questo motivo è stata decisa una terza correzione.
Per la realizzazione della prima tappa, l'Assemblea federale ha approvato nel 2009 un credito di 169 milioni di franchi, volto a finanziare le misure urgenti e la pianificazione di quelle successive. Il credito giunge a scadenza nel 2019 e sarà sostituito dalla seconda tappa che darà dotata di 1,022 miliardi di franchi.
Il contributo chiesto dal governo si basa sulla legge federale sulla sistemazione dei corsi d'acqua. È destinato a coprire il 62% dei costi complessivi. Oltre all'Ufficio federale dell'ambiente (protezione contro le piene) partecipa al finanziamento anche quello delle strade (protezione dell'autostrada). I costi rimanenti sono a carico dei Cantoni.