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Il divorzio della Gran Bretagna dall'Unione Europea coincide con una serie d'incognite, prima delle quali la sua durata, da un minimo di due anni a sette o più, anche oltre dieci se si considerano i rapporti da rinegoziare.
Tra le poche certezze c'è invece quella che il processo, nemmeno previsto prima che fosse firmato il Trattato di Lisbona, sarà complesso.
Fino all'uscita formale, la legislazione comunitaria resterà comunque in vigore con i relativi diritti e doveri. Il Regno Unito resterà quindi membro a tutti gli effetti, ma sarà escluso dalle decisioni che lo riguardano. I suoi rappresentanti nelle istituzioni diventeranno, di fatto, degli osservatori.
A iter concluso, i rapporti tra le due parti potrebbero ricalcare quelli che esistono, ad esempio, tra gli attuali Ventotto e la Norvegia o l'Islanda e che valgono per il commercio, la ricerca, lo scambio di studenti e, tra le altre cose, le norme di conformità dei prodotti.
"Cosa succede dopo?"
Il motore di ricerca Google ha registrato in mattinata un vertigionoso aumento, anche del 250%, della richiesta d'informazioni concernenti quel accadrà ora che la maggioranza dei britannici ha scelto via solitaria.
ANSA/dg
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