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BERNA/GINEVRA - Alcuni casi della misteriosa sindrome dell'Avana si sono verificati la scorsa estate a Ginevra tra diplomatici americani. Le autorità elvetiche hanno indicato all'agenzia Keystone-ATS di essere al corrente dei fatti: in particolare il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) e il Dipartimento degli affari esteri (DFAE), che è in contatto con l'ambasciata statunitense.
Registrata nella prima volta a Cuba nel 2016, la sindrome dell'Avana non è ancora stata spiegata, ma secondo gli scienziati è molto probabilmente causata da radiazioni a microonde dirette. Le persone colpite lamentano sintomi che vanno da vertigini, perdita di equilibrio, perdita dell'udito e ansia, a qualcosa che hanno descritto come "nebbia cognitiva". Nel frattempo casi sono stati registrati in Cina, Germania, Australia, Russia, Austria e negli stessi Stati Uniti.
A rivelare la delicata questione è stato negli scorsi giorni il Wall Street Journal, secondo cui diversi diplomatici americani a Ginevra sarebbero stati colpiti da misteriosi disturbi neurologici. Una persona è persino stata rimpatriata negli Stati Uniti per essere curata.
In genere notizie di stampa come questa non vengono commentate, ha precisato il SIC, che ha invitato a rivolgersi ai rappresentanti delle autorità nord-americane in Svizzera per avere ulteriori informazioni. Interpellata dall'agenzia Keystone-ATS, neppure la portavoce del Dipartimento di Stato americano ha voluto commentare il caso specifico, adducendo ragioni di sicurezza.
Nessun rischio per la politica dei buoni uffici - Il DFAE, da parte sua, ha indicato di essere in contatto con l'ambasciata americana senza fornire ulteriori dettagli. Come il SIC, ha precisato che ulteriori informazioni sono da richiedere all'ambasciata americana a Berna. Il dipartimento di Ignazio Cassis ha aggiunto di non vedere rischi per la politica dei buoni uffici della Svizzera, ha aggiunto.
Il SIC, facendo riferimento al rapporto sulla situazione Sicurezza Svizzera 2021, ha sottolineato che negli ultimi anni non sono stati registrati in Svizzera atti di sabotaggio, attacchi, rapimenti o uccisioni mirate da parte di servizi segreti stranieri.
Tuttavia, ci sono state indicazioni di molestie, minacce e intimidazioni dirette contro persone che erano fuggite in Svizzera e che presumibilmente provenivano da autorità straniere. In linea di principio, è possibile che servizi segreti stranieri compiano atti di violenza sul territorio elvetico.