Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/85915

<h2>SubmittedText<h2><p>I provvedimenti volti a promuovere il benessere degli animali rivestono una grande importanza per la popolazione. Ciò è quanto emerge anche dalle indagini Univox svolte annualmente sull'agricoltura e da uno studio commissionato dall'UFAG, secondo cui i contribuenti sono disposti a sostenere costi elevati per sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi delle esigenze degli animali (SSRA) o che prevedono l'uscita regolare del bestiame all'aperto (URA).</p><p>1. Come intende procedere il Consiglio federale per dare seguito alle richieste della popolazione di promuovere maggiormente il benessere degli animali nel quadro del sistema dei pagamenti diretti? Attualmente i contributi erogati in questo settore corrispondono soltanto all'8 per cento dei pagamenti diretti versati complessivamente e le aliquote di contributo per animale nel quadro dei programmi SSRA e URA sono inferiori rispetto a quelle dei pagamenti diretti generali riferiti agli animali.</p><p>2. La Confederazione è tenuta ai sensi di legge a promuovere mediante contributi etologici l'applicazione e la diffusione di forme di produzione particolarmente rispettose della vita animale nonché a stabilire i contributi in modo tale che sia economicamente redditizio fornire la speciale prestazione etologica. Al riguardo tiene conto del maggiore ricavo ottenibile sul mercato (art. 76a cpv. 1 e 2 LAgr). </p><p>a. Le percentuali di partecipazione a programmi SSRA e URA sembrano essere in stallo negli ultimi anni. Come spiega il Consiglio federale tale stagnazione?</p><p>b. Per determinate categorie di animali, ad esempio vacche (SSRA) o polli da ingrasso oppure vitelli da ingrasso (URA), la percentuale di partecipazione è particolarmente bassa. Il Consiglio federale può spiegare tale situazione?</p><p>c. Il Consiglio federale non ritiene che queste percentuali di partecipazione basse siano in contraddizione con le disposizioni di cui all'articolo 76a capoversi 1 e 2 LAgr? Come si può migliorare questa situazione?</p><p>3. La CET-S in una mozione richiede l'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti. Nel quadro di tale mozione il Consiglio federale valuta anche un trasferimento di fondi dai pagamenti diretti generali relativi alla detenzione di animali ai contributi etologici (SSRA, URA)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione promuove la congrua detenzione degli animali da reddito mediante un pacchetto di misure su tre livelli.</p><p>a. Il 23 aprile 2008 il Consiglio federale ha varato la versione rivista dell'ordinanza sulla protezione degli animali. Per caprini, ovini ed equini, per i quali fino a quel momento si applicavano soltanto le disposizioni generali di protezione degli animali, ad esempio, ha formulato esigenze concrete. L'ordinanza sulla protezione degli animali si applica a tutti i detentori di animali. L'adempimento in ambito agricolo è oggetto di verifica nel quadro dei controlli delle aziende. Le infrazioni comportano notevoli riduzioni dei pagamenti diretti.</p><p>b. Mediante i programmi etologici uscita regolare all'aperto (URA) e sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali (SSRA) la Confederazione promuove forme di detenzione che vanno oltre le esigenze stabilite dalla legislazione sulla protezione degli animali. L'URA promuove la regolare permanenza all'aperto (pascolo o corte). Nel quadro dei SSRA vengono promosse forme di detenzione che garantiscono libertà di movimento all'interno della stalla. Nel periodo dal 1999 al 2007 la quota di animali detenuti in conformità delle prescrizioni URA e SSRA è passata rispettivamente dal 44 al 72 per cento e dal 19 al 42 per cento.</p><p>c. Nel quadro degli aiuti agli investimenti, la Confederazione versa un supplemento del 20 per cento per le stalle che adempiono le esigenze SSRA. Il 90 per cento circa delle stalle destinate ad animali che consumano foraggio grezzo sostenute mediante aiuti agli investimenti adempie le esigenze SSRA.</p><p>2a. Nella misura in cui le possibilità aziendali lo consentivano, la maggior parte degli agricoltori ha optato per i SSRA e l'URA. I tassi di crescita sono quindi destinati a diminuire. Tra il 2006 e il 2007 ammontavano ancora all'1 per cento circa per entrambi i programmi. Si tratta di una crescita sostenibile ad un livello elevato e non di una stagnazione.</p><p>2b. I motivi della partecipazione relativamente bassa per le singole categorie di animali sono molteplici.</p><p>- Vacche SSRA: i SSRA sono correlati alla stalla. Di regola la conversione comporta investimenti notevoli. Per tale motivo viene attuata prevalentemente nel quadro di lavori di ristrutturazione o della costruzione di una nuova stalla. In via suppletiva ai contributi SSRA, mediante la maggiorazione sugli aiuti agli investimenti viene creato un incentivo affinché, al momento di attuare investimenti, si opti per SSRA.</p><p>- Vitelli URA: numerosi agricoltori sono scettici sull'allevamento dei vitelli all'aperto. Temono problemi sanitari. È molto probabile che, viste le esperienze positive fatte da alcuni agricoltori innovatori, la partecipazione aumenti.</p><p>- Polli URA: in virtù dell'ordinanza URA, i polli devono essere ingrassati per 56 giorni. Se questa condizione, identica a quella applicata nell'UE, è adempiuta, gli animali possono venir venduti come animali "di allevamento all'aperto". Il fatto che le razze più estensive vengano ingrassate per un periodo più lungo rispetto a ciò che è il caso nella produzione standard comporta un notevole rincaro della produzione. Sul mercato la domanda di polli URA è quindi decisamente più bassa rispetto a quella di polli SSRA. Ne consegue che anche la quota di polli SSRA è più elevata. Essa ammonta infatti all'88 per cento dei polli ingrassati in Svizzera. </p><p>2c. L'articolo 76a capoverso 2 LAgr non può indurre a pensare che ogni programma debba essere economicamente redditizio per ogni azienda e per ogni categoria di animali. In virtù dell'articolo 76a capoverso 2 LAgr, la Confederazione stabilisce i contributi tenendo conto anche del maggior ricavo ottenibile sul mercato. La partecipazione ai programmi dipende pertanto in misura considerevole anche dalle preferenze dei consumatori (v. esempio riferito ai polli). L'elevata partecipazione e la costante crescita mostrano che i programmi URA e SSRA sono economicamente redditizi e godono del favore degli agricoltori. Mediante programmi portati avanti in modo coerente, con qualche adeguamento moderato per quanto concerne condizioni e contributi, il Consiglio federale intende rafforzare la fiducia degli agricoltori nella stabilità dei provvedimenti nonché mantenere l'elevata partecipazione ai programmi e, se possibile e opportuno, aumentarla.</p><p>3. Entro il 2009 il Consiglio federale pubblicherà un rapporto concernente l'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti (mozione CET-S 06.3635). La mozione verte fondamentalmente sull'impiego mirato dei fondi nell'ottica dell'effetto da ottenere. Questo aspetto verrà trattato nell'ambito del rapporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.