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BUENOS AIRES - La Gazzetta Ufficiale argentina ha pubblicato misure riguardanti il controllo del mercato dei cambi che implicano essenzialmente una restrizione nell'acquisto di dollari, l'obbligo da parte degli esportatori di liquidare la valuta frutto della loro attività e l'autorizzazione per pagare le tasse con titoli del debito.
Il punto principale del decreto firmato dal presidente Mauricio Macri riguarda la fissazione per le persone fisiche di un tetto massimo di acquisto di valuta a 10.000 dollari.
Inoltre, le persone non potranno realizzare trasferimenti di fondi dai loro conti bancari verso l'estero per un ammontare superiore a 10.000 dollari al mese.
Per quanto riguarda poi le persone giuridiche, il decreto stabilisce che gli esportatori dovranno vendere la valuta ottenuta attraverso la loro attività nel mercato locale entro cinque giorni dall'incasso o 180 giorni dopo il permesso di spedizione (15 giorni per le commodities).
Per questo gruppo non vi saranno restrizioni per le importazioni o pagamento dei debiti alla loro scadenza. Comunque le imprese non potranno comprare dollari per le proprie riserve.
Infine il 'Decreto di necessità e urgenza' (Dnu) stabilisce che i possessori di alcuni titoli del debito pubblico con scadenza originaria fuori dal limite, potranno utilizzare gli stessi per pagare obblighi della previdenza sociale, ad esempio i contributi, scaduti ed esigibili al 31 luglio 2019.