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MOSCA - Dalla mezzanotte scorsa in Russia è entrata in vigore una direttiva governativa che impone un prezzo minimo di 89 rubli per la vendita di bottiglie di vodka da mezzo litro.
Il provvedimento è diretto a combattere il mercato nero e la diffusione sempre maggiore di vodka a buon mercato e di bassa qualità, che aggrava ulteriormente i danni per la salute, e si inquadra nella lotta all'alcolismo intrapresa con decisione dal presidente Dmitri Medvedev.
Non è senza significato infatti che l'obbligo del prezzo minimo sulla bevanda nazionale russa sia scattato all'inizio del lungo periodo di vacanze invernali che include il Capodanno e il Natale ortodosso (7 gennaio) e che si protrarrà fino al 10 gennaio compreso. Un periodo nel quale tradizionalmente in Russia il consumo di vodka e di alcolici in generale schizza inesorabilmente verso l'alto.
SDA-ATS