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<h2>SubmittedText<h2><p>Malgrado le promesse fatte in passato dall'allora capo del DDPS Samuel Schmid, il cambiamento di destinazione dell'aerodromo militare a scopi civili prosegue, indipendentemente da tutte le obiezioni formulate dal cantone, dai comuni confinanti e dalla popolazione. Sussistono altresì questioni aperte. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando approverà il Consiglio federale la parte concettuale del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica e la scheda di coordinamento del piano settoriale militare per l'aerodromo di Dübendorf e quali sono le scadenze fondamentali delle ulteriori fasi d'attuazione?</p><p>2. Secondo la convenzione quadro del 10 agosto 2015 tra il DDPS e il DATEC con la "Flugplatz Dübendorf AG", un rapporto sullo stato con un piano delle scadenze va presentato semestralmente all'attenzione della Confederazione. Dove è possibile consultare tale rapporto?</p><p>3. L'aerodromo di Dübendorf è un'ubicazione attrattiva nella valle della Glatt. Il futuro esercente civile ottiene una superficie di 673 000 metri quadrati per un affitto pari a 311 000 franchi. Come giustifica il Consiglio federale un prezzo così basso nella valle della Glatt, ove i prezzi sono elevati, e in considerazione della situazione finanziaria della Confederazione?</p><p>4. Secondo la suddetta convenzione quadro con il futuro esercente privato è consentito realizzare un rendimento del capitale proprio fino al 15 per cento. Anche in questo caso sorge la domanda in quale misura ciò possa giustificarsi nei confronti dei contribuenti.</p><p>5. È vero che dal bando di concorso è stato escluso l'accordo di prestazione e di utilizzazione tra l'esercente dell'aerodromo e le forze aeree e, se sì, ciò corrisponde alla procedura usuale?</p><p>6. Se il cifra 5 corrisponde al vero, non vi è il pericolo che, una volta designato l'esercente esclusivo, vengano conclusi accordi inabituali sul mercato?</p><p>7. Secondo l'attuale concetto relativo agli stazionamenti, l'esercito ha bisogno dell'aerodromo di Dübendorf unicamente per un servizio di volo minimo degli elicotteri. Tuttavia l'esercizio con velivoli ad ala fissa sarà mantenuto con costi d'esercizio di circa 30 milioni di franchi l'anno. Come si giustificano questi costi, data l'attuale situazione finanziaria?</p><p>8. Il mantenimento dell'esercizio con velivoli ad ala fissa comporta altri costi che non verrebbero generati dal solo impiego di elicotteri? Concretamente si tratta dei costi di manutenzione, quali per esempio la manutenzione della pista che non sarebbe indispensabile all'eliporto o la sostituzione del sistema di atterraggio strumentale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La situazione iniziale per il futuro utilizzo dell'aerodromo militare di Dübendorf è notevolmente cambiata. A differenza di quanto previsto dalla pianificazione iniziale, l'esercito ha ancora bisogno dell'aerodromo militare di Dübendorf come base eliportuale per coprire gli impieghi nelle zone orientali del Paese. Si sono inoltre manifestati problemi di capacità all'aeroporto di Zurigo. Da uno studio del 2012 è emerso che un utilizzo misto dell'aerodromo da parte dell'aviazione militare e civile è possibile e adeguato dal punto di vista macroeconomico. Nel 2014 il Consiglio federale ha pertanto deciso di continuare a utilizzare una parte dell'aerodromo militare di Dübendorf come campo di aviazione, mantenendolo quindi in funzione per le generazioni future, e di consentire invece la costruzione della piattaforma (hub) di Zurigo del Parco nazionale delle innovazioni in un altro settore dell'area.</p><p>1. Nel secondo semestre del 2015 sono stati ascoltati il cantone e i comuni a proposito dell'adeguamento del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) e di quello militare (PSM) e la popolazione è stata invitata a collaborare. Nel mese di aprile del 2016 il cantone di Zurigo ha avuto la possibilità di esprimersi, secondo l'articolo 20 OPT (RS 700.1), su eventuali contraddizioni tra i progetti per i piani settoriali e la sua pianificazione direttrice. La decisione del Consiglio federale su entrambi i progetti è prevista per l'estate del 2016. In seguito inizierà la procedura per l'elaborazione della scheda di coordinamento del PSIA che coinvolgerà tutte le autorità interessate e la popolazione.</p><p>2. Il rapporto menzionato non è accessibile al pubblico. Con tale rapporto la "Flugplatz Dübendorf AG" informa la Confederazione sull'avanzamento della pianificazione.</p><p>3. Il canone del diritto di superficie è stato stabilito in base a una stima del valore di mercato. L'aerodromo di Grenchen è stato preso come metro di paragone. Il canone del diritto di superficie si basa sull'utilizzo previsto per l'area e non su un valore teorico che si potrebbe ottenere ad esempio con un cambiamento di destinazione in una zona edificabile. Poiché il Consiglio federale ha deciso di mantenere in funzione l'area dell'aerodromo militare per le generazioni future, l'utilizzo da parte dell'aviazione civile può essere considerato una soluzione transitoria. La priorità non era ottenere il massimo profitto per la Confederazione.</p><p>4. In generale è difficile stimare il quadro finanziario degli esercenti di aerodromi in Svizzera. Nel bando per l'esercente civile sono state inoltre poste notevoli limitazioni (in particolare rispetto al numero di movimenti di volo e agli orari di esercizio), che riducono la libertà economica dell'esercente. Questo si assume peraltro da solo l'ingente rischio economico del progetto. In compenso bisogna metterlo nelle condizioni di ottenere un profitto adeguato in caso di successo economico. Se tale profitto dovesse essere superato, la Confederazione potrà partecipare agli utili.</p><p>5./6. Nel bando di concorso per l'esercente civile dell'aerodromo di Dübendorf la coutenza della pista da parte delle forze aeree è stata esplicitamente stabilita come direttiva per il concetto d'esercizio da elaborare. Nella convenzione quadro con l'esercente civile si stabilisce che l'indennità delle forze aeree non può essere più elevata di quella degli altri utenti. Tale provvedimento corrisponde alla procedura usuale ed è stato applicato analogamente ad esempio per l'aerodromo di Berna-Belp.</p><p>7./8. I costi di esercizio di circa 30 milioni di franchi l'anno sono così ripartiti: circa 10 milioni di franchi per il servizio di volo, 16 milioni per i costi d'esercizio dell'infrastruttura (inclusi ammortamenti e interessi) e 4 milioni per la manutenzione e la riparazione del sistema di pista e delle vie di rullaggio. Con il trasferimento dell'esercizio all'esercente civile i costi di manutenzione e riparazione del sistema di pista verranno soppressi e quelli per l'esercizio dell'infrastruttura diminuiranno nettamente grazie alla riduzione a una sola elibase. I costi per il servizio di volo rimarranno invariati, perché questa attività continuerà in altre ubicazioni. La sospensione immediata dell'esercizio con velivoli ad ala fissa non sarebbe in ogni caso possibile, dal momento che il trasferimento di tale esercizio richiede ulteriori infrastrutture in altri aerodromi militari, le quali devono ancora essere create.</p>  Risposta del Consiglio federale.