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Non è un bel momento per la SFL. Alla Lega molti imputano un protocollo troppo approssimativo e leggero, che ha reso impossibile rispondere con la dovuta prontezza ai casi di coronavirus riscontrati nello Zurigo e nel GC. Philippe Guggisberg, portavoce della SFL, si difende: "È da un mese che abbiamo introdotto questo protocollo di protezione. Non è così semplice cambiarlo dall'oggi al domani, anche perché sono coinvolte numerose istanze e molte persone. Chiaramente torneremo a valutare la situazione con le autorità".
Guggisberg risponde alle critiche levatesi da società e giocatori, spiegando come le norme introdotte per la ripartenza del campionato assecondavano le esigenze degli organi competenti in materia sanitaria: "Inizialmente volevamo imporre anche noi il test a tutti i calciatori prima delle partite, come fa la Bundesliga, ma è stato l'Ufficio federale della sanità pubblica a sconsigliarci di farlo, prima di tutto per il falso senso di sicurezza che potrebbe trasmettere".
- Il servizio con Philippe Guggisberg (Radiogiornale 13.07.2020, 18h30)