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La squadriglia di sorveglianza dell'aeronautica militare svizzera compie 60 anni. Mezzi tecnici e scopi sono molto cambiati rispetto al 4 aprile 1941: dal Messerschmitt Bf-109E si è passati al caccia F/A-18. Rispetto al controllo dello spazio aereo oggi prevale il ruolo di soccorso e di trasporto in patria e all'estero.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 aprile 2001 - 18:37
Il traguardo della squadriglia è stato ricordato martedì all'aeroporto di Belp, nel canton Berna, dal divisionario Christophe Keckeis, rappresentante del comandante delle Forze aeree, che ha tracciato la storia dell'istituzione e ne ha ricordato le funzioni.
Lo scopo originario di vigilanza sulla neutralità dei cieli elvetici oggi è secondario, ha spiegato Keckeis. I 146 piloti professionisti - tra cui sei donne - ed i velivoli sono impiegati prioritariamente in operazioni di soccorso e di trasporto. Ad esempio, la squadriglia è stata mobilitata in occasione delle valanghe dell'inverno 1999, delle inondazioni in Vallese dell'autunno scorso ma anche nei Balcani.
Competono alla squadriglia anche la formazione dei giovani piloti e attività topografiche. In questi sei decenni 64 piloti hanno perso la vita in missione.
swissinfo e agenzie
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