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LOS ANGELES - Il fotografo statunitense Joe Deal, pioniere dell'influente movimento artistico denominato "New Topographics" (Nuovi Topografi) che ha rinnovato in maniera determinante la fotografia del paesaggio, è morto in una casa di riposo di Providence, capitale dello stato americano del Rhode Island, all'età di 62 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato dalla moglie, Betsy Ruppa, al "Los Angeles Times", precisando che il marito era malato di un tumore.
Nel corso di una carriera di quasi 40 anni, Deal ha realizzato numerosi, celebri reportage, soprattutto in California. Nella primavera del 1975 Deal fu uno dei dieci giovani fotografi americani i cui lavori furono esposti nella mostra "New Topographics: photographs of a man-altered landscape" alla George Eastman House di Rochester.
Quella mostra fu un "evento artistico" destinato a mettere in crisi tutte le precedenti letture delle relazioni intercorrenti fra il paesaggio e la sua rappresentazione attraverso il mezzo fotografico. La mostra consacrò un fenomeno emergente: i fotografi abbandonavano la rappresentazione romantica del paesaggio naturale per documentare le trasformazioni impresse dall'uomo.
Oltre a Deal, esposero nella mostra-evento del 1975 Robert Adams, Lewis Baltz, Bernd ed Hilda Becher, Frank Gohlke, Nicholas Nixon, John Schott, Stephen Shore ed Henry Wessel jr. Appartenevano tutti alla generazione che era cresciuta in pieno boom post-bellico.
Nei loro lavori tendevano a dimostrare che l'affermarsi della cultura dei centri commerciali, dei motels e dei "parchi industriali" non necessariamente doveva essere intesa come un istanza di progresso, anzi la loro critica li indicava come segni estremi di un vero e proprio fallimento. I "Nuovi Topografi" attuavano un'approccio fotografico che non voleva, deliberatamente, avere pretese artistiche e si poneva in aperto contrasto con la visione popolare del paesaggio fatto solo si svettanti montagne, laghetti blu, cascate.
Allo stesso modo non condividevano le scelte estetiche di altri grandi fotografi come Edward Weston e Minor White che avevano evidenziato nei loro lavori una visione drammatica e sensuale del rapporto con la natura. Nella pretesa di essere "neutrale", l'approccio di Deal alla rappresentazione finì per assumere un taglio più antropologico che critico, più "scientifico" che "artistico".
SDA-ATS