Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01037.jsonl.gz/74

WASHINGTON - Nell'ottobre del 2016, a un mese dalle elezioni presidenziali negli Usa, quando uscì lo scoop del Washington Post sul video dell'allora candidato repubblicano Donald Trump contro le donne, il suo aspirante vice Mike Pence valutò un "putsch" per prendere il posto del tycoon. Lo rivela The Atlantic che spiega come Pence scrisse una lettera a Trump dicendo che aveva bisogno di tempo per pensare se poteva rimanere nella sua campagna elettorale.
In realtà, secondo alcuni repubblicani, stava prendendo in considerazione di sostituire Trump come candidato presidente, con Condoleezza Rice come vice. E lo avrebbe anche detto al partito repubblicano, anche se un suo assistente lo ha negato. La mossa, a sole quattro settimane dalle elezioni, sarebbe stata senza precedenti.
Sempre secondo The Atlantic, un piccolo gruppo di grandi donatori del Grand Old Party valutò di sborsare 800 milioni di dollari (oltre 780 milioni di franchi al cambio attuale) per cercare di convincere Trump ad abbandonare la corsa, anche se non è chiaro se gli fu mai stata fatta un'offerta in tal senso.