Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228475

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare le basi legali (all'interno della LF sulle bevande distillate, LAlc) e rispettivamente modificare le relative ordinanze (Ordinanza sull'alcol, OAlc; Ordinanza sulla terminologia agricola, OTerm), affinché anche i piccoli produttori possano detenere una concessione per distillerie domestiche. Inoltre si chiede di ripristinare la validità delle concessioni domestiche, abrogate a fine 2020 e per taluni casi prolungate provvisoriamente fino alla fine del 30 giugno 2025, come pure la possibilità di trapasso a terzi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo <a href="https://www.admin.ch/opc/fr/classified-compilation/19320035/index.html l a3 t _blank">3</a> LAlc, la Confederazione concede l'esercizio del diritto di fabbricare e rettificare bevande spiritose a società cooperative o ad altre imprese private. Nel 2015, con la decisione di abbandonare la revisione totale della LAlc, le Camere federali hanno rifiutato di liberalizzare il mercato dell'alcol, mantenendo così l'obbligo di disporre di una concessione per poter distillare.</p><p>Le concessioni sono accordate dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD) per un periodo limitato. L'attribuzione è basata su criteri che sono rimasti invariati dal 1945. Se i criteri non sono adempiuti, la concessione non viene rinnovata.</p><p>Nel 2020, l'AFD ha proceduto al controllo dei criteri di attribuzione dello statuto di agricoltore con concessione. Per quel che riguarda in particolare il Ticino, da tale controllo è emerso che tra le 121 persone classificate come agricoltori ai sensi dell'articolo 1 lettera e OAlc, ma non registrate come tali presso l'Ufficio federale dell'agricoltura, la metà non dispone più del minimo di superficie agricola utile necessaria al mantenimento dello statuto in questione. Le persone interessate sono state informate della situazione e tutte hanno accettato di essere classificate come piccoli produttori.</p><p>Non disponendo più del diritto di distillare, per trasformare la loro produzione esse devono ora recarsi presso uno dei tre distillatori per conto di terzi o presso uno dei 63 consorzi del Canton Ticino, così come già fanno 3354 altri piccoli produttori e agricoltori ticinesi che non dispongono di una concessione. Tale sistema ha dato buoni risultati e corrisponde ai bisogni. Ne è prova il fatto che l'anno scorso soltanto 20 dei summenzionati 121 agricoltori hanno utilizzato il proprio alambicco. In litri ciò corrisponde appena all'uno per cento della produzione non professionale totale del Ticino.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.