Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/63942

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui, in un contesto di globalizzazione della ricerca e dello sviluppo (R&amp;S) privato, sia necessario da un lato prestare maggiore attenzione al potenziale d'innovazione della Svizzera e alla sua capacità di concorrere e, dall'altro lato, rendere più attraente il promovimento di R&amp;S per le PMI?</p><p>2. Il Consiglio federale è pronto a indirizzare il promovimento di R&amp;S verso l'economia privata e, al contempo, a tenere in considerazione le specifiche esigenze di settore degli imprenditori?</p><p>3. Il Consiglio federale è pronto, a partire dal 2008, a procurare maggiori mezzi alla CTI affinché anche i privati che partecipano al progetto possano essere sostenuti?</p><p>4. Il Consiglio federale può proporre altri stimoli e provvedimenti di pari efficacia per l'industria, grazie ai quali la CTI potrebbe essere resa più attraente? Concretamente, in cosa consisterebbero tali provvedimenti? In che misura e quando potrebbero essere attuati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come risposta alle sfide della società del sapere, il Consiglio federale ha posto in primo piano - nell'ambito della sua politica d'innovazione per gli anni 2004-2007 - il settore educazione, ricerca e tecnologia (ERT). Per far sì che il potenziale del sistema ERT venga effettivamente sfruttato, nel messaggio ERT 2004-2007 il Consiglio federale ha inoltre sottolineato la necessità di una migliore valorizzazione del sapere. Nel quadro della realizzazione del programma attraverso la CTI, un punto di particolare importanza è l'elaborazione e lo sviluppo dei cosiddetti processi pull: si tratta, concretamente, di fornire nuovi impulsi, specialmente alla piccole e medie imprese (PMI), per far aumentare il loro interesse nei confronti delle conoscenze e delle prestazioni nel campo della ricerca degli istituti universitari.</p><p>2. Nel settore della ricerca applicata e dello sviluppo, il principio del bottom-up utilizzato dalla CTI - principio secondo il quale le iniziative dei progetti di ricerca devono essere prese congiuntamente da imprese e istituti di ricerca - ha confermato l'opinione del Consiglio federale. Sono possibili rare eccezioni a questo principio nella costituzione di nuovi settori. Ad esempio, l'iniziativa della CTI MedTech ha rafforzato durevolmente la collaborazione fra imprenditori e istituti di ricerca grazie al sostegno del settore dell'ingegneria medica quale piattaforma per lo scambio di informazioni e il promovimento di progetti.</p><p>3. In Svizzera non vi sono precedenti di sostegno diretto, da parte della Confederazione, di R&amp;S agli imprenditori. Il Consiglio federale è del parere che il carattere sussidiario della politica per il promovimento dell'innovazione, così come avviene nel quadro di specifici programmi tecnologici (ad es. partecipazione a programmi dell'UE, a programmi CIM e Microswiss negli anni novanta), oppure come sostegno finanziario ai partner degli istituti universitari nel quadro del normale promovimento della CTI, sia sostanzialmente da mantenere, e questo, a maggior ragione, nel momento in cui anche a livello internazionale si delinea una forte tendenza di passaggio dal promovimento diretto a quello indiretto.</p><p>4. Nel quadro della realizzazione della mozione Noser "Adeguare l'organizzazione della CTI" (04.3688), approvata dal Parlamento, il Consiglio federale verificherà se, l'indipendenza della CTI renda auspicabile e possibile un orientamento più imprenditoriale di almeno una parte delle attività di promozione della stessa, per permettere così misure di sostegno più flessibili e adeguate alle esigenze delle PMI. In questo modo il Consiglio federale chiarirà quali ulteriori possibilità concrete possano essere proposte per un potenziamento degli imprenditori, a livello concorrenziale, nell'ambito del messaggio ERT 2008-2011.</p>  Risposta del Consiglio federale.