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VOGLIA DI PORTOGALLO ALL'ACCADEMIA:
OSPITE L'ARCHITETTO JOÃO LUÍS CARRILHO DA GRAÇA
Portogallo protagonista all'Accademia di architettura dell'Università della Svizzera italiana. L'ateneo di Mendrisio ha, infatti, aperto il suo ciclo di conferenze pubbliche con Álvaro Siza che ha mobilitato il pubblico delle grandi occasioni: oltre mille persone, infatti, sono accorse ad ascoltarlo.
Il secondo appuntamento con i protagonisti della cultura progettuale contemporanea è di nuovo affidato ad un architetto lusitano: giovedì 11 ottobre 2007 l'Accademia ospita così João Luís Carrilho da Graça, classe 1952.
Per molti anni isolata dal dibattito internazionale, l'architettura portoghese, a partire dalla metà degli anni '70, è riuscita a recuperare un proprio ruolo ed a sviluppare un'identità specifica riconosciuta oggi a livello internazionale. Nuovi maestri, tra gli anni '80 e '90, iniziano ad essere fautori di edifici emblematici non solo in patria: fra gli altri, Eduardo Souto de Moura, Gonçalo Byrne e João Luís Carrilho da Graça.
È un'architettura intimamente relazionata con il luogo e la storia quella che viene proposta, un linguaggio che continua a segnare la creazione architettonica contemporanea.
Carrilho da Graça è senz'altro uno degli autori più rappresentativi dell'architettura contemporanea del Portogallo. La sua ricerca architettonica è legata alla realtà del suo paese, ma profondamente radicata nella modernità di Mies van der Rohe e Giuseppe Terragni.
Nato a Portalegre nel 1952 e diplomatosi presso la Scuola superiore di belle arti di Lisbona nel 1977, dotato di grande sensibilità plastica, fin da giovane è selezionato da commissioni nazionali ed internazionali (in alcuni casi rappresentando il suo paese) in diverse iniziative. È inoltre selezionato per l'ambito premio "Mies van der Rohe" nel 1991, nel 1992 e nel 1994.
Nel corso della sua carriera Carrilho da Graça riceve numerosi riconoscimenti: nel 1992 il premio dell'Associazione internazionale dei critici d'arte per l'insieme della sua opera; nel 1993 la Menzione d'onore al premio "Relação com o sítio" dell'Associazione degli architetti portoghesi; nel 1994 il premio "Secil"; nel 1998 il premio "Valmor"; nel 1999 il "Fad"; nel 2004 il premio "Luzboa" alla prima edizione della Biennale internazionale d'arte di Lisbona. Ha inoltre ottenuto l'Ordine al Merito della Repubblica Portoghese nel 1999.
Il suo lavoro è stato pubblicato in numerosi libri e riviste nazionali ed internazionali; recentemente, nel 2003, Electa gli ha dedicato la monografia João Luís Carrilho da Graça. Opere e progetti.
Tra i lavori pubblici di rilievo realizzati, ricordiamo la piscina comunale a Campo Maior, la scuola di comunicazione sociale della capitale, il padiglione della conoscenza dei mari dell'Expo '98 di Lisbona (che ha segnato il suo riconoscimento a livello internazionale), il ponte di Aveiro ed il recente centro di documentazione ed informazione presso il Palazzo di Belem.
Dal 2001 è professore presso il Dipartimento di Architettura dell'Università autonoma di Lisbona, dal 2005 insegna all'Università di Évora; è inoltre spesso invitato per seminari e conferenze in numerose università di tutta Europa.
La conferenza di João Luís Carrilho da Graça (in italiano) è prevista per giovedì 11 ottobre 2007, alle ore 20, presso l'Aula Magna dell'Accademia di architettura di Mendrisio (Palazzo Canavée, Via Canavée 5, 6850 Mendrisio, Svizzera).
Carrilho da Graça parlerà dei suoi Progetti recenti.
L'appuntamento successivo vedrà ospite dell'Accademia l'architetto Francesco Venezia, che terrà la sua conferenza a Mendrisio giovedì 25 ottobre 2007.
È inoltre possibile vedere l'esposizione Álvaro Siza, architetto presso la Galleria dell'Accademia sino a domenica 25 novembre 2007 (aperta dal martedì alla domenica, dalle ore 13 alle 18). L'ingresso è libero.
Informazioni:
Amanda Prada, Responsabile comunicazione e conferenze, Accademia di architettura di Mendrisio Tel.: +41 58 666 58 69, e-mail: <email-pii>
Foto: João Luís Carrilho da Graça, Centro di documentazione e informazione presso il Palazzo di Belem, Lisbona, 2002