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Aria, disturbi intestinali o trasformazioni fisiche dovute al periodo, sono generalmente la causa dei frequenti mal di pancia durante la gravidanza. Si tratta, tendenzialmente, di crampi al basso ventre derivanti dall'allungamento dei legamenti che ancorano l'utero al bacino oppure da stipsi o diarrea e non destano preoccupazione, a meno che non ci siano altri fenomeni concomitanti. Crampi simili a contrazioni dalla frequenza regolare, perdite vaginali e intensi dolori necessitano la consulenza del ginecologo o dell'ostetrica, così come i sintomi tipici delle infezioni urinarie: sangue nell'urina, dolore durante la minzione o urina torbida e di cattivo odore. Durante tutto il periodo di gestazione possono manifestarsi episodi dolorosi al basso ventre, riconducibili alle fasi della gravidanza.
Durante il primo trimestre, per esempio, subito dopo l'annidamento, l'utero si contrae causando delle fitte e fin qui tutto è normale. Ma in questo periodo il mal di pancia può essere anche segno di un aborto spontaneo, se associato a sanguinamento vaginale, e di una gravidanza extrauterina o di appendicite se il dolore è concentrato su un solo lato. Nel secondo trimestre, invece, i dolori possono dipendere dal dolore al legamento rotondo che è lungo pochi centimetri ed unisce l'utero ai legamenti del piccolo bacino. Considerando che l'utero in una donna adulta è grande circa 7 centimetri e si trasforma per accogliere una creatura che può arrivare a pesare 4 chili ed oltre, è facile comprendere come il suo adeguamento possa comportare dolore da contrastare con un bagno caldo o provando a sdraiarsi sul fianco opposto a quello del problema. Anche evitare torsioni o movimenti bruschi durante il sonno può essere un accorgimento, da facilitare con il posizionamento di un cuscino dietro la schiena o tra le gambe.
Diventa opportuno consultare il medico curante se il dolore permane e si accompagna a sintomi particolari: unito a fitte sotto le costole, mal di testa offuscamento dell vista e gonfiore degli arti potrebbe essere preeclampsia; con il sanguinamento vaginale può indicare un aborto o un problema legato alla placenta. Il mal di pancia nel terzo trimestre di gravidanza, invece, può essere legato alle cosiddette Braxton Hicks, contrazioni brevi ma molto intense e ad intervalli regolari. Indispensabile contattare un medico se queste contrazioni arrivano a meno di 10 minuti l'una dall'altra e sono persistenti e molto dolorose, ma soprattutto in caso di perdite vaginali prima della 37esima settimana che potrebbero indicare la rottura anticipata delle membrane o di pancia dura con sanguinamento dalla vagina che potrebbe indicare problemi alla placenta.
TMT (ti.mamme team)