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Gli Azzurri superano una Spagna che per 120’ ha dominato, senza però riuscire a concretizzare la grande mole di gioco espressa
L'Italia è la prima finalista di Euro 2020. A Londra ha superato ai calci di rigore la Spagna dopo che i tempi regolamentari e quelli supplementari si erano chiusi sull'1-1 in virtù delle reti di Chiesa e di Morata. Decisivi, dagli undici metri, gli errori di Dani Olmo (per altro il migliore in campo) e di Morata (che dal dischetto aveva già sbagliato contro la Slovacchia). Per l'Italia, l'unico errore lo ha firmato Locatelli, proprio alla prima esecuzione. L'Italia, dunque, torna in finale a nove anni di distanza da quella persa proprio contro la Spagna a Kiev nel 2012 e lo fa al termine di una partita che è stata la peggiore sin qui disputata dalla squadra di mancini. La gara, infatti, l'hanno fatta per tutta la partita gli iberici, incapaci però di tradurre in rete la grande mole di gioco espressa. E così se nel 2008 a Vienna la lotteria dei rigori aveva premiato la Roja, questa volta sorride agli azzurri più freddi nel momento decisivo.
Primo tempo di netta marca iberica. Gli uomini di Luis Enrique hanno perso in mano le redini del gioco dopo i primi cinque minuti e non le hanno più mollate. Grazie a un centrocampo chiaramente superiore a quello azzurro (Jorginho non si è mai visto) e a un pressing alto che le permesso loro di recuperare subito il pallone, gli spagnoli hanno unito il possesso palla a costanti verticalizzazioni capaci di trovare uomini liberi tra le linee. Alla fine, le occasioni non sono state moltissime (controllo mancato di Oyarzabal davanti a Donnarumma al 12’ e conclusione di Dani Olmo da centroarea deviata dall’ex portiere del Milan al 25’), ma la qualità del gioco espresso ha senza dubbio deliziato gli spettatori di Wembley. L’Italia non ha potuto far altro che rinchiudersi a protezione della sua area e soltanto nei minuti finali è riuscita a trovare un po’ di possesso palla e una buona occasione con Emerson che da pochi passi ha colpito la traversa (Unai Simon era sulla traiettoria).
Nel secondo tempo la Spagna ha ripreso a macinare gioco ed ha avuto una buona opportunità con Busquets dal limite. L’Italia, però, si è mostrata un po’ più propositiva e dopo una conclusione di Chiesa parata a terra da simon, al 60’ ha finalizzato una veloce ripartenza con una conclusione ancora di Chiesa sul secondo palo per il gol del vantaggio.
La squadra di Luis Enrique non ha panicato, ha ripreso a tessere il sue trame, è andata a un niente dal pareggio con Oyarzabal (deviazione di testa mancata) e con Dani Olmo (conclusione da fuori area) e all’80’ ha raggiunto il pari con uno splendido uno-due tra uno straripante Dani Olmo e Morata, con la conclusione di piatto dello juventino. Proprio al 90’, la Roja ha reclamato per un tocco di mano in area di Chiellini, considerato involontario dall’arbitro Brych e dalla sala VAR.
Nel primo tempo supplementare, grande occasione al 98’ per la Spagna, con una punizione di Dani Olmo che per poco non sorprendere Donnarumma, sulla cui deviazione si crea una mischia, con batti e ribatti e ultimo tocco oltre il fondo di Busquets.
Al 102’, altra occasione iberica: centro di Gerard Moreno, Donnarumma anticipa di pugno Morata e la susseguente conclusione di Llorente è fermata da Chiellini davanti alla porta sguarnita. Solo Spagna, ma il fortino azzurro non crolla.
Al 110’ l’Italia mette il naso alla finestra con una conclusione di Berardi rimpallata dalla difesa iberica. Sul prosieguo dell’azione, lo stesso Berardi va in gol, ma la sua posizione era viziata da un evidente fuorigioco. Nel secondo tempo supplementare, comunque, non è successo granché, con una Spagna che dopo tanto correre ha iniziato a sentire la fatica. Di conseguenza, l’accesso alla finale si è giocata ai calci di rigore. E domenica, a Londra in campo scenderà l'Italia.