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Migliaia di persone - 5 mila secondo gli organizzatori - hanno manifestato sabato pomeriggio a Berna contro il razzismo e l'esclusione, oltre che a favore di una Svizzera più aperta e solidale, che non venga meno al rispetto dei diritti fondamentali con il pretesto di contrastare gli abusi.
La manifestazione è stata organizzata dal movimento Solidarietà senza frontiere, secondo il quale la lotta contro gli abusi "genera un crescente numero di richiedenti l'asilo illegali, costretti a ricorrere all'aiuto urgente nel totale disprezzo della dignità umana". Hanno aderito una ottantina di organizzazioni, tra cui Amnesty International, sezioni sindacali, movimenti in difesa dei "sans-papiers" e partiti giovanili di sinistra e Verdi.
Partito dalla stazione, il corteo si è diretto sulla Piazza federale, dove vari oratori hanno fustigato l'iniziativa dell'Unione democratica di centro sul rinvio dei criminali stranieri e il relativo controprogetto elaborato dal parlamento. E' stata chiesta la regolarizzazione dei sans-papiers, oltre a un aiuto sociale per tutti coloro che si trovano nel bisogno.
swissinfo.ch e agenzie