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La Federazione internazionale di sci (Fis) ha pubblicato mercoledì il protocollo per il Covid-19 per la stagione 2020/2021. Prima di ogni evento gli atleti dovranno sottoporsi a un test di depistaggio de virus, da ripetere ogni tre o quattro giorni. La Fis chiede agli atleti, ma anche agli altri soggetti interessati alle competizioni (organizzatori, management, alcune persone accreditate...), di presentarsi con un test negativo effettuato almeno da "72 o 96 ore" (senza specificare la differenza tra le due scadenze), e di rinnovare questo test ogni "3 o 4 giorni" sul posto.
In caso di test positivo durante un evento, un individuo sarà immediatamente messo in quarantena. Soprattutto, ogni persona con cui è stato in contatto nelle ultime 72 ore dovrà essere sottoposta a test e posta in isolamento fino a quando il suo test non si rivelerà negativo. Quest'ultima misura suggerisce un possibile disastroso effetto domino all'interno della stessa squadra durante un evento della durata di diverse settimane, come i Mondiali in programma a Cortina d'Ampezzo dall'8 al 21 febbraio 2021.
La Fis indica anche che dal mese di agosto ai controlli antidoping è stato aggiunto un test sierologico per la ricerca di anticorpi. Se un atleta sembra aver già contratto il nuovo coronavirus ed essere immune, "non gli sarà richiesto di eseguire ulteriori test Covid-19 per tutto il suo periodo di immunità".