Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216751

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente, al momento dell'acquisto, i consumatori svizzeri non hanno la possibilità di confrontare gli apparecchi elettrici ed elettronici in base alla loro durata di vita, che dipende in gran parte dalla loro riparabilità. Il 1° gennaio 2021 la Francia introdurrà un indice basato su criteri oggettivi che segnalerà la riparabilità di smartphone, computer portatili, televisori, lavatrici e tosaerba. Al fine di limitare i rifiuti e aiutare i consumatori a scegliere prodotti sostenibili, il Consiglio federale è incaricato di introdurre un'etichetta simile per le stesse categorie di prodotti venduti in Svizzera, modificando ad esempio l'articolo 30a della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb) sulla prevenzione dei rifiuti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ottimizzare la durata di vita e di utilizzo dei prodotti è molto importante per ridurre l'inquinamento ambientale. Questo obiettivo può essere raggiunto al meglio attraverso una serie di misure ben armonizzate dal lato sia della domanda che dell'offerta, che intervengono a diversi livelli del ciclo di vita dei prodotti. Un indice di riparabilità rappresenta un meccanismo incentivante per i fabbricanti e i consumatori e facilita ad esempio la scelta di prodotti riparabili e quindi più durevoli.</p><p>Le disposizioni inasprite dell'Unione europea relative all'efficienza energetica e a un uso efficiente delle risorse sono state trasposte nel diritto svizzero con la revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne; RS 730.02), entrata in vigore nel maggio 2020. Si tratta tra l'altro di esigenze legate alla riparazione, alla disponibilità di pezzi di ricambio e istruzioni come pure a obblighi di informazione. Per quanto riguarda ad esempio i frigoriferi e le lavatrici, i fabbricanti e gli importatori sono pertanto tenuti a mettere a disposizione diversi pezzi di ricambio per almeno sette anni dalla messa in commercio dell'ultimo esemplare di un modello.</p><p>Nel rapporto in adempimento al postulato Vonlanthen (17.3505) "Sfruttare le opportunità offerte dall'economia circolare. Esaminare incentivi fiscali e altre misure" sono state avanzate le tre proposte seguenti per un'analisi approfondita: prolungamento del periodo di garanzia, soluzioni di registro e dichiarazione delle caratteristiche ecologiche. L'analisi approfondita di quest'ultima proposta si concentrerà in particolare sulla durata di vita e la riparabilità, riprendendo così le richieste della presente mozione.</p><p>I risultati di queste analisi approfondite confluiranno nel pacchetto di misure della Confederazione concernente l'economia circolare e l'uso parsimonioso delle risorse che l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) elaborerà entro fine 2022 su mandato del Consiglio federale. L'UFAM terrà conto in tal senso anche delle attività previste dall'Unione europea.</p><p>Nel quadro della revisione attualmente in corso di svolgimento dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE: RS 814.620) si sta inoltre esaminando la possibilità di sostenere maggiormente il riutilizzo di apparecchi usati.</p><p>Tenuto conto dei lavori già in corso nell'Amministrazione e in Parlamento (iniziativa parlamentare della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (20.433) "Rafforzare l'economia circolare svizzera"), il Consiglio federale ritiene che non sia ancora giunto il momento di introdurre un'etichetta di riparabilità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.