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Fondazione Beyeler Alla Fondazione Beyeler arriva un'esposizione dedicata a Georgia O'Keeffe
La Fondazione Beyeler consacra una grande esposizione all'artista americana Georgia O'Keeffe (1887-1986). In totale sono 85 le opere provenienti da collezioni pubbliche e private, principalmente dagli Stati Uniti, esposte a Riehen (BS) da domenica e fino al 22 maggio.
Georgia O'Keeffe «è la pittrice di paesaggi e della natura più importante e più appassionante del 20esimo secolo». È «una figura emblematica de modernismo americano» ha indicato oggi la Fondazione Beyeler.
Questa retrospettiva, già mostrata al Centro Pompidou di Parigi, è una rara occasione per il pubblico europeo di (ri)scoprire l'opera dell'artista americana, siccome pochi dei suoi dipinti sono esposti nei musei al di fuori degli Stati Uniti. Sono infatti soltanto una dozzina le opere repertoriate in collezioni pubbliche e private in Europa.
Natura e paesaggi
Le fonti d'ispirazione di Georgia O'Keeffe sono la natura e i paesaggi. Nella sua lunga vita e carriera l'artista ha prodotto quadri e opere estremamente diversi tra loro, passando da dipinti astratti fino al ritrarre fiori nei minimi dettagli, senza dimenticare gli iconici paesaggi del sud-ovest degli Stati Uniti.
La retrospettiva mostra «la maniera singolare dell'artista di contemplare il suo ambiente e di tradurre le sue percezioni in immagini inedite della realtà», sottolinea la Fondazione.
La mostra è organizzata dalla Fondazione Beyeler in concomitanza con il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza di Madrid, il Centro Pompidou di Parigi, in collaborazione con il Georgia O’Keeffe Museum di Santa Fe.
Simbolismo e sessualità
Fiori, foglie e boccioli divennero i marchi dell'artista: macro ritratti in colori talvolta sgargianti, spesso con un simbolismo di vulva quasi invadente, che si dice l'artista abbia sempre negato con veemenza. Tra gli altri, spiccano i famosi papaveri rosso fuoco ("Oriental Poppies") del 1927.
Altrettanto importanti nella sua opera sono le vedute minimaliste-surreali attraverso le arterie di New York, dove visse per alcuni anni a partire dal 1918 e dove incontrò il suo futuro marito, il fotografo e gallerista Alfred Stieglitz, e attraverso di lui anche l'avanguardia europea.
I colori cupi e le forme astratte dei panorami della città sono un chiaro contrasto con i dipinti di fiori.
Ma anche questa è lungi dall'essere una descrizione completa del lavoro della O'Keeffe. Dagli anni '20 in poi, appaiono sempre più immagini di paesaggi desertici e accidentati, ma a volte un tratto di terra nettamente verde viene inserito nella serie in modo contrastante, come un quadro simbolico con un teschio di mulo e fiori rosa di stelle di Natale.
La Fondazione Beyeler festeggia quest'anno il suo 25esimo anniversario. Per l'occasione, quest'estate organizza un'esposizione dedicata al pittore olandese Piet Mondrian (1872-1944). In autunno, il museo presenterà la mostra finora più completa con opere della sua collezione.
me, ats