Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/31778

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'obiettivo della mozione è la conservazione delle piccole centrali idroelettriche d'importanza storica, in particolare i vecchi mulini. Il Consiglio federale concorda nel ritenere che, nel limite del possibile, bisogna preservarli per il loro valore culturale.</p><p>2. La mozione propone di modificare le prescrizioni sui deflussi residuali della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque (LPAc). Le prescrizioni interessate dalla proposta sono l'articolo 32 LPAc, che prevede deroghe in materia di deflussi residuali minimi per nuovi prelievi, e l'articolo 80 cpv. 2 LPAc, che esige misure di risanamento per taluni prelievi d'acqua già esistenti che dispongono di diritti acquisiti, segnatamente i corsi d'acqua che attraversano paesaggi o biotopi inclusi in un inventario nazionale o cantonale.</p><p>3. Per quanto concerne i vecchi mulini, le autorità cantonali preposte all'esecuzione delle prescrizioni summenzionate, in termini generali, non sono obbligate ad applicare le prescrizioni sui deflussi residuali (artt. 31 ss e 80 ss), non trattandosi, nella maggior parte dei casi, di prelievi d'acqua. Infatti, la qualità dell'acqua dei corsi d'acqua laterali, creati spesso già diversi secoli or sono per alimentare i mulini, è generalmente vicina allo stato naturale. Un corso d'acqua laterale, connesso al corso d'acqua principale, può essere considerato alla stregua di un corso d'acqua corretto, per il quale le prescrizioni sui deflussi residuali non vengono applicate (art. 37 LPAc). Le autorità cantonali responsabili dell'esecuzione dispongono quindi di un largo margine di valutazione. L'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio ha appena pubblicato una direttiva contenente delle proposte di soluzione alla problematica appena descritta.</p><p>Per ottenere l'obiettivo previsto non è necessaria alcuna modifica della LPAc.</p><p>4.1. Da quanto si evince dalla proposta avanzata, la modifica della legge federale sulla protezione delle acque sollecitata nella mozione non interesserebbe soltanto i vecchi mulini, ma anche tutte le piccole centrali idroelettriche con potenza inferiore ai 30 kW. La limitazione a 30 kW è arbitraria.</p><p>4.2. Il promovimento di questo tipo di produzione di energia rinnovabile è auspicabile nella misura in cui non ne risultino carichi ambientali considerevoli. Le prescrizioni in materia di deflussi residuali devono per l'appunto prevenire la formazione dei carichi ambientali appena citati, in particolare nei piccoli corsi d'acqua dell'Altipiano, preziosi dal profilo ecologico e più bisognosi di protezione. Attualmente, a livello federale, per promuovere le piccole centrali idroelettriche sono già state adottate le seguenti misure:</p><p>- l'esenzione dal canone per i diritti d'acqua;</p><p>- l'obbligo per le imprese pubbliche del settore dell'approvvigionamento energetico di acquistare energia prodotta dalle piccole centrali idroelettriche a prezzi adeguati;</p><p>- dei contributi federali.</p><p>4.3. Non è quindi giustificabile accordare alle piccole centrali idroelettriche con una potenza inferiore ai 30 kW e prive d'importanza storica ulteriori eccezioni in materia di deflussi residuali che avrebbero un impatto negativo sull'ambiente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.