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L’iniziativa sulla microimposta mira all’introduzione di un’imposta che verrebbe automaticamente applicata al traffico dei pagamenti elettronico, andando a compensare l’imposta sul valore aggiunto, l’imposta federale diretta e la tassa di bollo. Con una sola nuova imposta si potrebbero sostituire le tre imposte precedenti.
La microimposta è di semplice attuazione. Con ogni transazione elettronica non vi è alcuna micro imposta, che è un massimo dello 0,5%. La riscossione automatica porterebbe trasparenza nell’impenetrabile sistema finanziario, in quanto ogni transazione verrebbe registrata. L’aliquota fiscale potrebbe essere adeguata dal Parlamento in base alle necessità.
Della microimposta beneficerebbero soprattutto i privati e le PMI, che pagherebbero molte meno imposte. Vale il principio in base al quale chi muove molto denaro paga anche più imposte. Grazie a questa imposizione fiscale si andrebbero a sgravare i ceti medi e inferiori. I consumi sarebbero più convenienti, in quanto l’imposta sul valore aggiunto sarebbe eliminata. Con la microimposta anche l’industria finanziaria, che attualmente è poco tassata, darebbe il suo contributo al sostrato fiscale.
Il sistema fiscale attuale è complicato e dispendioso. È necessario introdurre un sistema nuovo ed efficiente, che sia comprensibile per tutti. Inoltre con la microimposta si verrebbe a creare un’imposizione fiscale più equa. L’industria finanziaria fornisce uno scarso contribuito fiscale pur ottenendo utili elevati. La crisi finanziaria del 2008 ha dimostrato che nelle emergenze è il popolo a pagare. Privatizzazione degli utili e socializzazione delle perdite: così non va.
Oggi un notebook da CHF 1000 costa all’acquirente CHF 1077.–, inclusa l’imposta sul valore aggiunto del 7,7%. A fronte di una microimposta dello 0,1% il pagamento dello stesso notebook sarebbe addebitato all’acquirente con CHF 1001.– e accreditato al venditore con CHF 999.–. L’utile fiscale di CHF 2.– andrebbe all’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC). L’imposta sul valore aggiunto sarebbe eliminata e con essa anche gli sforzi amministrativi.