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Affinché possa avere chance l'idea di un mondo senza armi atomiche "bisogna essere ambiziosi e pragmatici".
Lo ha affermato oggi a New York il consigliere federale Didier Burkhalter in occasione dell'inizio della conferenza internazionale sul Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), intesa risalente al 1968 che finora è stata sottoscritta da 189 paesi.
I problemi che si pongono di fronte a chi vuole creare un mondo più sicuro non devono servire da pretesto per non agire, ha detto il capo del Dipartimento federale degli affari esteri, stando al testo scritto del suo discorso.
Non si potrà mai impedire completamente le crisi, ma si può aumentare le capacità di comunicazione, in particolare fra le forze armate, per ridurre i rischi di una guerra nucleare. "La Svizzera è determinata a facilitare questo indispensabile dialogo e a svolgere il suo ruolo di costruttore di ponti", ha assicurato Burkhalter.
Riferendosi alla dichiarazione comune sul programma nucleare iraniano raggiunta nei negoziati a Losanna all'inizio di aprile il politico PLR ha incoraggiato le parti interessate a concludere "un accordo globale e duraturo." La Svizzera è pronta a mettere a disposizione i suoi buoni uffici per avviare una nuova tappa, ha aggiunto.
SDA-ATS