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L'Associazione svizzera degli inquilini (ASI), nel corso dell'assemblea generale tenuta oggi a Berna, ha deciso di lanciare un'iniziativa popolare "per alloggi accessibili". La raccolta delle firme inizierà a settembre, indica l'ASI in un comunicato odierno.
L'iniziativa chiede alla Confederazione e ai cantoni di impegnarsi attivamente per aumentare gli alloggi a pigione moderata e le abitazioni di utilità pubblica. Concretamente l'ASI vorrebbe che ogni anno il 10% delle nuove costruzioni siano utilizzate a questi scopi.
Il testo vuole anche evitare che i programmi pubblici destinati a finanziare i risanamenti energetici conducano ad aumenti esorbitanti degli affitti.
I delegati hanno sottolineato la passività del Consiglio federale nei confronti di questo tema. In un momento in cui la pigione è la principale voce di spesa per le economie domestiche, sottolinea l'ASI, il Consiglio federale dovrebbe presentare "proposte concrete per farvi fronte".
Le cooperative d'abitazione svizzere, nonché alcuni sindacati, organizzazioni e partiti si sono dimostrati interessati a sostenere l'iniziativa, indica l'ASI.
L'Associazione svizzera dei proprietari fondiari (HEV) critica l'iniziativa. "Un'agevolazione edilizia secondo il principio dell'annaffiatoio su tutto il territorio nazionale non va bene".
Ostacolare l'edilizia residenziale privata non porta da nessuna parte. Un'ampia offerta al posto giusto serve di più agli inquilini così come ai proprietari piuttosto che alloggi statali a pigione moderata per singoli favoriti, critica l'HEV.