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Svizzera, 25 ottobre 2020
"L'accordo quadro è un trattato di sottomissione"
L'UDC, riunito sabato in assemblea online, non vuole un accordo quadro con l'Unione europea e lo combatterà con tutte le sue forze. I delegati hanno infatti sostenuto una risoluzione in tal senso con 148 sì e 7 no.
Il Consiglio federale ha il dovere di "dire con gentilezza ma con fermezza all'UE che la Svizzera non intende rinunciare alla sua sovranità", ha affermato il presidente dell'UDC Marco Chiesa, che ha definito ripetutamente questo accordo come un "trattato di sottomissione".
Fermare la firma dell'accordo con Bruxelles sarà "la madre di tutte le battaglie", gli ha fatto eco
il Consigliere nazionale Roger Köppel, secondo cui il trattato così com'è stato negoziato oggi è "un attacco frontale alla nostra sovranità" e ha esortato il suo partito a opporvisi con tutte le sue forze.
Le autorità politiche svizzere devono smettere di "credere ingenuamente che l'UE sia interessata a mantenere le relazioni con la Svizzera su un piano di parità", ha continuato Köppel. "La realtà è che l'UE vuole comandare e controllare la Svizzera e l'accordo quadro le fornisce proprio i mezzi per farlo" ha affermato lo zurighese ai suoi colleghi di partito.