Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01093.jsonl.gz/978

I camion che in futuro circoleranno sulle strade di transito nella regione alpina dovrebbero essere obbligati ad avere sistemi di assistenza capaci di ridurre gli incidenti. Eccezioni temporanee saranno ammesse per il traffico da e per la Svizzera meridionale. È quanto prevede il progetto preliminare di modifica della Legge federale sulla circolazione stradale, messo in consultazione dalla Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale (CTT-N) lo scorso giugno, che verrà presentato tale e quale al Parlamento (15 voti a 10).
Il progetto, precisa una nota dei servizi parlamentari, non sarà trattato dal Nazionale prima della sessione estiva, dopo che il Consiglio federale avrà fatto pervenire il suo parere al riguardo.
La modifica legislativa realizza l'iniziativa cantonale del Ticino "Strade più sicure subito!", che chiede di vietare il transito ai camion non dotati dei nuovi sistemi di sicurezza (sistema antibloccaggio, dispositivo avanzato frenata d'emergenza, sistema di controllo della stabilità, avviso di deviazione della corsia e controllo pressione pneumatici). Quando le nuove norme saranno in vigore, i camion già in circolazione avranno cinque anni di tempo per adeguarsi. Secondo la CTT-N, per alcuni trasporti non transfrontalieri il Consiglio federale deve poter prevedere un termine più lungo.
La maggioranza della commissione è del parere che la modifica legislativa proposta riduca il potenziale di pericolo costituito dal traffico pesante nelle Alpi migliorando così ulteriormente l'elevato standard di sicurezza sulle strade svizzere.