Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147490

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di stilare un rapporto in cui esamina quali misure giudiziarie ed extragiudiziarie sono attuate in altri Stati per permettere alle persone i cui diritti umani sono stati violati da un'impresa nazionale all'estero un accesso effettivo al risarcimento nel Paese d'origine dell'impresa. </p><p>Il Consiglio federale è pregato di esaminare, in base a tale rapporto, l'attuazione di eventuali misure giudiziarie ed extragiudiziarie che potrebbero offrire un accesso effettivo al risarcimento anche in Svizzera quale Paese d'origine delle imprese.</p><p>Una minoranza (Eder, Bischof, Bischofberger, Germann, Keller-Sutter) propone di respingere il postulato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da anni il Consiglio federale segue attentamente lo sviluppo internazionale nell'ambito di economia, ambiente e diritti dell'uomo" e negli ultimi tempo ha pubblicato o pianificato vari rapporti su questo tema (rapporto di diritto comparato in adempimento del postulato 12.3980; rapporto di base sulle materie prime del 27 marzo 2013; rapporto pianificato in adempimento del postulato 12.3503, "Una strategia Ruggie per la Svizzera").</p><p>Il rapporto proposto completa questi lavori e permette di giungere a conoscenze aggiornate in due ambiti che finora erano stati presi in considerazione solo marginalmente o sotto altri punti di vista: misure giudiziarie ed extragiudiziarie che permettono l'accesso al risarcimento. Con il rapporto è possibile accertare in modo approfondito le opzioni disponibili ed elaborare una base informativa per eventuali misure successive.</p><p>Nell'intento di evitare doppioni e contraddizioni in materia di politica del diritto, viene posto l'accento soprattutto su due punti.</p><p>Da un lato, il 27 giugno 2014 il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha chiesto nella sua risoluzione 26/22 (documento A/HRC/26/L1) al gruppo di lavoro su imprese trasnazionali e diritti umani di lanciare nel 2015 un processo di consultazione e di elaborare un rapporto entro la metà del 2016 che, a livello di contenuto, si avvicina molto al mandato del postulato. Inoltre al gruppo di lavoro è stato chiesto di tematizzare regolarmente l'aspetto dell'accesso al risarcimento attraverso misure giudiziarie ed extragiudiziarie nell'ambito del forum su imprese e diritti umani, che ha luogo una volta all'anno.</p><p>Dall'altro, i lavori della Conferenza dell'Aia di diritto internazionale privato ripresi nel 2011 e riguardanti un accordo mondiale di competenza giurisdizionale e di riconoscimento mostrano che la risposta positiva relativa a una competenza giurisdizionale in casi con una esigua relazione con lo Stato del foro solleva domande fondamentali in materia di diritto internazionale e di politica giuridica ed economica. La verifica dell'intenzione e della fattibilità in materia di politica del diritto di eventuali misure in Svizzera non potrà perciò essere limitata all'ambito di economia, ambiente e diritti dell'uomo, ma rende necessaria una valutazione completa degli interessi in gioco.</p><p>Il Consiglio federale è del parere che l'analisi chiesta dagli autori del presente postulato mostra uno stretto collegamento materiale con i lavori in corso in adempimento del postulato 12.3503, "Una strategia Ruggie per la Svizzera". Per garantire un coordinamento e una coerenza ottimali ed evitare ridondanze, il postulato 14.3663, "Accesso al risarcimento", dovrebbe essere integrato nel rapporto su "Una strategia Ruggie per la Svizzera".</p><p>In questo senso il Consiglio federale propone di accogliere il postulato, a condizione che l'analisi richiesta non costituisca pregiudizio in vista dell'attuazione di possibili misure nell'ambito dell'accesso al risarcimento in Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.