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SOLETTA - Il Gran Consiglio solettese si oppone unanime allo smantellamento di uffici postali: con i voti di tutti i 96 deputati presenti (su 100) ha approvato oggi una iniziativa cantonale da sottoporre al parlamento federale.
Nel canton Soletta pesa la minaccia di una chiusura su 21 uffici postali, secondo i dati resi noti l'anno scorso, e per altri 23 la Posta ha fornito una garanzia che non va oltre il 2020. L'iniziativa cantonale mostra i sentimenti che prevalgono nel cantone riguardo al taglio radicale previsto dall'ex regia federale, ha affermato il presidente della commissione che ha presentato l'iniziativa al plenum, Edgar Kupper (PPD).
La legge sulle poste e la relativa ordinanza vanno rivedute in modo che "la pressione per una ottimizzazione economica nel settore della rete degli uffici postali vada ridotta", chiede l'iniziativa cantonale elaborata dal Consiglio di Stato solettese su richiesta del parlamento. Essa esige pure che l'offerta di prestazioni di servizio pubblico sia per lo meno mantenuta e che la velocità di un adeguamento tenga conto dei bisogni della popolazione.
Il Gran Consiglio ticinese aveva adottato per primo il 12 dicembre 2016 con 77 voti favorevoli, nessun contrario e due astensioni, una iniziativa cantonale mirante a rafforzare la posizione dei comuni nei negoziati con la Posta, permettendo loro in particolare la via del ricorso fino al Tribunale amministrativo federale. L'iniziativa aveva in seguito ottenuto il sostegno dei Cantoni Vallese e Ginevra mediante risoluzioni. Il Gran Consiglio di Basilea Città ha approvato lo scorso novembre una sua iniziativa cantonale per una moratoria sulla chiusura di uffici postali in tutta la Svizzera.