Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01114.jsonl.gz/1150

I casi di vaiolo delle scimmie in Svizzera e nel Liechtenstein hanno superato lunedì quota 500. Lo ha indicato l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), secondo il quale si sono registrati 502 casi dalla prima infezione confermata ufficialmente.
Dopo un picco raggiunto a fine luglio, i casi stanno diminuendo. La settimana scorsa l'incidenza più alta si è registrata nel cantone di Basilea Città, con 14,7 casi ogni 100'000 abitanti, seguito da Zurigo (12,7) e Ginevra (9,7), indica un grafico dell'UFSP.
I più colpiti dalla malattia sono gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che le infezioni da vaiolo delle scimmie sono in calo in tutto il mondo, riporta l'UFSP nella sua valutazione della situazione. La causa del calo non è stata spiegata in modo definitivo come non è chiaro se questa tendenza continuerà. La trasmissione avviene attraverso stretto contatto fisico da persona a persona. La trasmissione agli animali è possibile, ma non è ancora stata accertata in Svizzera.
La Confederazione si procura il vaccino
La Confederazione si sta procurando il vaccino e i farmaci per il vaiolo delle scimmie. La Delegazione delle finanze delle Camere federali ha approvato un credito supplementare urgente di 8,65 milioni di franchi svizzeri a questo scopo. Il Parlamento deciderà su questo credito supplementare nella sessione invernale.
L'acquisto centralizzato si è reso necessario perché le aziende produttrici riforniscono solo i Paesi. La Confederazione vuole procurarsi 40'000 dosi per lottare contro la propagazione della malattia. Inoltre, l'esercito vuole dotarsi di 60'000 dosi di vaccino come riserva da utilizzare anche in caso di epidemia di altri virus del vaiolo.
Il primo caso registrato di vaiolo delle scimmie in Svizzera risale al 19 maggio scorso. Secondo l'UFSP, la sorveglianza della malattia è iniziata il 21 maggio. Da metà agosto, l'ufficio pubblica soltanto i casi confermati in laboratorio di persone residenti in Svizzera o nel principato.