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Dopo una lunga esitazione, l'associazione mantello dell'industria delle macchine ha deciso di continuare ad essere membro della Federazione delle imprese svizzere.
Le pressioni del principale contribuente di economiesuisse porteranno ad una riforma strategica dell'organizzazione padronale.
Con la decisione annunciata venerdì da Swissmem - che contrariamente a quanto minacciato negli ultimi tempi rimarrà affiliata ad economiesuisse - l'esodo tanto temuto dei membri della Federazione delle imprese svizzere, non avrà luogo.
La crisi tra le due organizzazioni era diventata di dominio pubblico in maggio quando Swissmem aveva inviato le proprie dimissioni a titolo cautelativo.
Swissmem criticava esplicitamente le strutture nonché la politica di economisuisse, considerata insoddisfacente.
In precedenza, anche la Società svizzera degli impresari costruttori e l'associazione padronale delle arti grafiche Viscom avevano deciso di rimanere, dopo aver riconosciuto la volontà di riforme strategiche di economiesuisse.
Riforme che saranno messe in atto soprattutto in seguito alle pressioni esercitate da Swissmem, che ogni anno assicura, con 3,75 milioni di franchi, un quarto del budget di economiesuisse.
Difendere gli interessi generali
economiesuisse affronterà il 2007 con nuove ambizioni. Dall'anno prossimo sarà guidata dal consigliere nazionale radicale Gerald Bührer, il quale sostituisce il dimissionario Ueli Forster.
Bührer dovrà fare dell'organizzazione padronale uno strumento capace di rappresentare gli interessi generali dell'economia elvetica.
Proprio questo aspetto era stato fortemente criticato da Swissmem, che aveva accusato economiesuisse di prestare troppa attenzione agli interessi delle grandi banche, dimenticandosi del settore industriale.
economiesuisse - scrive Swissmem in una nota - dovrà situarsi "al di là dei diversi settori" e accrescere la "sua forza d'urto", soprattutto in occasione delle elezioni federali.
In caso di successo della riforma strutturale, "economisuiesse e Swissmem prevedono di proseguire definitivamente le loro relazioni".
Soppressione di impieghi
Come annunciato una settimana fa, le riforme previste da economiesuisse prevedono pure una cura dimagrante a livello di personale.
Dodici dei 54 posti a tempo pieno che conta la federazione saranno soppressi tramite le normali fluttuazioni, pensionamenti anticipati e licenziamenti a Zurigo, Ginevra e Lugano (Ticino).
swissinfo e agenzie
In breve
economiesuisse ha attraversato negli ultimi mesi un periodo difficile. Numerosi membri hanno lasciato la federazione - come l'Associazione dell'alluminio - ed altri hanno minacciato di farlo.
L'organizzazione padronale è stata soprattutto criticata per aver difeso prevalentemente gli interessi dell'industria farmaceutica e della finanza, tralasciando invece il settore manufatturiero. Anche l'ammontare delle quote è stato messo in discussione.
Come la Società svizzera degli imprenditori, Swissmem ha deciso di rimanere fedele ad economiesuisse dopo aver minacciato di andarsene.
L'associazione mantello dell'industria delle macchine raggruppa 950 società (310'000 collaboratori).
Fatti e cifre
La Federazione delle imprese svizzere economiesuisse è stata creata nel 2000.
Il suo budget annuale è di 15 milioni di franchi.
Quasi un quarto è coperto da Swissmem.
Il nuovo presidente di economiesuisse, il deputato radicale Gerold Bührer, dovrebbe essere ufficialmente nominato il 20 novembre.