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Attualità: Revisione del diritto sulle armi
Di che si tratta?
Il 14 marzo 2017 l’Unione europea ha adottato la modifica della direttiva sulle armi. La modifica è incentrata sulle armi da fuoco semiautomatiche, come quelle utilizzate durante gli attacchi terroristici perpetrati a Parigi nel novembre 2015. Queste armi sono ritenute pericolose in quanto permettono al tiratore di sparare diversi colpi di seguito senza dover ricaricare l’arma. Occorre pertanto limitare l’accesso a tali armi e migliorare lo scambio d’informazioni tra gli Stati Schengen. Tali novità sono quindi in linea con la politica svizzera in materia di armi. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno pertanto trasposto tali adeguamenti nel diritto svizzero sulle armi. In tale contesto hanno tenuto debitamente conto della tradizione svizzera in materia di tiro. Contro le modifiche al diritto svizzero sulle armi è stato lanciato il referendum.
Cos’è successo finora?
- Il 16 giugno 2017 il Consiglio federale ha deciso di confermare all’UE che la Svizzera trasporrà la direttiva UE sulle armi modificata nel proprio diritto. (comunicato stampa)
- Il 29 settembre 2017 il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione l’avamprogetto sulla trasposizione della direttiva UE sulle armi. (comunicato stampa)
- Il 2 marzo 2018 il Consiglio federale ha adottato il messaggio sulla trasposizione della direttiva UE sulle armi. (comunicato stampa)
- Il 28 settembre 2018 il Parlamento ha approvato le modifiche alla legge sulle armi. Il Consiglio nazionale ha approvato le modifiche con 120 voti contro 69 e quattro astensioni. Il Consiglio degli Stati le ha approvate con 34 voti favorevoli, sei contrari e cinque astensioni. (dibattiti parlamentari)
- Il 30 novembre 2018 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente l’ordinanza sulle armi. (comunicato stampa)
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 30.11.2018