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Il razzismo è una discriminazione basata sulla nazionalità o l’appartenenza etnica. Se sul posto di lavoro o nella scuola professionale vi sono persone che fanno commenti razzistici su di te o sulla tua cultura, ti prendono in giro e ti apostrofano con parole volgari, anche solo «per scherzare», esse violano il principio di protezione della personalità. Informa dei fatti il formatore in azienda, il docente di classe o la direzione della scuola. L’azienda formatrice e la scuola professionale devono adottare provvedimenti per porre fine a simili discriminazioni. Se il problema persiste, puoi rivolgerti alla commissione di tirocinio o al sindacato. Qui trovi sostegno anche nel caso in cui, durante la procedura di candidatura per un posto di tirocinio o di lavoro, siano state fatte osservazioni razzistiche o non hai ottenuto il posto perché sei straniero. Sul sito del servizio federale per la lotta al razzismo trovi l’indirizzo degli uffici e dei centri di consulenza nella tua regione. Gli incitamenti all’odio o alla discriminazione a causa dell’appartenenza etnica o religiosa (anche la diffusione di queste ideologie o la partecipazione a simili iniziative di propaganda) costituiscono un reato.