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Essere nel ciclo delle rinascite vuol dire non partecipare all'ascensione.
La legge universale assicura che si risolva il debito karmico e che si raggiunga lo scopo della vita (dharma), sia nell'arco di una singola vita che su quello di più vite. Lo spirito collettivo non infligge sofferenza a nessuno nel corso delle vite fisiche, dato che è l'anima da sola a decidere cosa sperimentare e imparare da un soggiorno terreno. Ogni esperienza di vita viene spesso condivisa con anime conosciute in vite passate, ciò è dovuto a configurazioni karmiche simili.
Qualsiasi atto intenzionale crea karma e può essere buono/cattivo, positivo/negativo, alto/basso, ecc. Tali atti possono essere pensieri, emozioni, parole o fatti. Il livello del karma si parifica al desiderio e intento in ognuno di noi. Se siamo egoisti ed avidi, sperimenteremo delle perdite sia in questa come nelle vite future. Se abbiamo violentato qualcuno potremmo sperimentare la stessa violenza nelle vite successive. Gli atti non armonici devono essere equilibrati ora o nel corso di una vita futura in modo da permettere una crescita dell'anima.
Oggi è giunto il momento di scegliere e interrompere in modo cosciente la catena delle rinascite elevandoci con il corpo fisico nella 5ª dimensione, lasciando andare i piccoli resti che ancora ci trattengono qui.