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BERNA - Rappresentanti dei ministeri dei trasporti di Germania e Svizzera hanno discusso oggi in merito all'interruzione della linea ferroviaria della Valle del Reno a nord di Basilea (Rheintalbahn), invitando i gestori di reti e le aziende di trasporto merci a fare il possibile per ridurre le conseguenze della chiusura.
Peter Füglistaler, direttore dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT), ha ribadito all'incontro odierno l'importanza dell'asse della Valle del Reno per quanto concerne la Svizzera e AlpTransit. Füglistaler si attende che le imprese responsabili di Germania, Francia, Austria e Svizzera facciano il possibile per ridurre l'interruzione del collegamento e aumentare le capacità di trasporto sui percorsi alternativi, indica un comunicato odierno dell'UFT. Ciò include anche la temporanea priorità al trasporto delle merci.
«Dobbiamo tirare tutti dalla stessa parte» ha affermato Michael Odenwald, Segretario di Stato per il Ministero federale tedesco dei trasporti e dell'infrastruttura digitale (BMVI), precisando che si tratta di uno dei principali corridoi di trasporto merci in Europa e si aspetta dunque un potenziamento dei percorsi alternativi.
Venerdì la ministra dei trasporti e presidente della Confederazione Doris Leuthard aveva scritto al ministro tedesco Alexander Dobrindt evidenziando le gravi conseguenze di questa chiusura per il traffico merci e per l'economia svizzera.
La tratta Basilea - Karlsruhe è chiusa fino al 7 ottobre dopo che lo scorso 12 agosto si è verificato un cedimento del terreno che sorregge i binari a Rastatt, nel Baden-Württemberg (D). La compagnia ferroviaria tedesca Deutsche Bahn ha provveduto a una soluzione d'urgenza: circa 200 treni merci e altri convogli viaggiatori vengono attualmente deviati. Tuttavia, da allora, il traffico merci Rotterdam-Genova è costantemente congestionato.