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Il dialogo sulla fiscalità tra Svizzera e Italia è “superficiale” e andrebbe interrotto. È quanto dichiarato da Norman Gobbi in un’intervista pubblicata oggi, giovedì, dalla Neue Zürcher Zeitung, che dedica al presidente del Governo ticinese un’intera pagina.
“Certo, l’accesso totale al mercato italiano sarebbe benefico per le finanze ticinesi”, sottolinea. “Purtroppo però in queste discussioni il tema non viene affrontato”. Il consigliere di Stato prosegue: “L’accordo sui frontalieri non corrisponde alle aspettative del Governo ticinese” e per questo motivo la Confederazione dovrebbe porre la parola fine ai negoziati.
Criticato anche da Berna per aver introdotto la richiesta sistematica del casellario giudiziale ai frontalieri, contraria agli accordi di libera circolazione con l’UE, Gobbi mantiene la sua posizione. Il presidente del governo ticinese dichiara di comprendere le critiche della Confederazione, ma a suo avviso "il Consiglio federale ha già giocato tutte le sue carte migliori" e la delegazione elvetica "non ha più nulla di concreto in mano".
ats/mrj