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Da "Jim Wilson" a "Hugo" per finire al "HR" di human remains: le sigle cambiano da Paese a Paese
Cadaveri a bordo. E per indicare la loro presenza, gli operatori di volo delle varie compagnie usano parole in codice: si va dal più comune (perché usato da molte aviolinee) "Jim Wilson" a "Hugo" dei vettori tedeschi. Se a bordo di un aereo si dovessero udire questi nomi, allora il morto in cabina (o meglio in stiva) è assicurato.
Lo rivela il quotidiano 20Minuten, secondo il quale è consuetudine per i dipendenti delle compagnie aeree usare parole in codice per i corpi trasportati. Ci sono alcune compagnie che «si riferiscono ai corpi semplicemente con HR, abbreviazione di human remains (resti umani)».
Gli aerei - stando al racconto del quotidiano con sede a Zurigo - trasportano assieme a viaggiatori vivi anche migliaia di passeggeri morti. Secondo Sara Marsden - caporedattrice di "US Funerals Online" - «l'American Airlines ha addirittura creato un proprio servizio di assistenza per gli impresari funebri, chiamato "Jim Wilson Service". Il soprannome, secondo il The Sun, consente ai servizi di trasferimento o alle imprese di pompe funebri di chiamare per un corpo senza che nessuno ascolti».
Il nome Jim Wilson deriverebbe «dai contenitori usati per trasportare i corpi, i "Jim Wilson Trays", spesso utilizzati per spostare resti umani».
La parola in codice "Jim Wilson" è nota anche nei Paesi di lingua tedesca, secondo quanto riferito da un assistente di volo che ha espresso il desiderio di rimanere anonimo e che lavora per una grande compagnia aerea tedesca. E un pilota professionista «ha rivelato al portale di viaggi Travelbook che si parla di "Hugo" anche per indicare dei passeggeri che sono morti durante il volo».
In Inghilterra invece il personale dell'aeroporto usa il nome in codice "Adamo" per avvisare i dipendenti della scomparsa di un bambino, in "onore" di Adam Walsh, un bambino rapito in un grande magazzino nel 1981.
Se invece a bordo risuona il numero "7500" non c'è da preoccuparsi per il morto, ma per altro: quella cifra - nel gergo dei piloti - significa che l'aereo è stato dirottato o che il dirottamento è imminente.