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Dopo un anno d'assenza, la Svizzera è stata eletta giovedì a New York nel Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU come rappresentante dell'Europa occidentale, assieme alla Spagna. Eletta, malgrado le proteste, anche la Libia.
La Svizzera era in lizza, assieme ad altri 13 Stati, per uno dei 14 posti liberatisi nel Consiglio, che ha sede a Ginevra. Varie organizzazioni per la difesa dei diritti umani hanno criticato questa assenza di competizione.
Nonostante le proteste di un gruppo di 37 organizzazioni non governative, l'Assemblea generale dell'ONU ha eletto pure la Libia, che ha raccolto 155 voti, ben più dei 97 necessari.
La Svizzera, dal canto suo, ha ottenuto 175 voti.
Per l'Africa, oltre alla Libia sono stati eletti l'Angola, la Mauritania e l'Uganda. Per l'Asia, sono entrati nel Consiglio la Malaysia, le Maldive, il Qatar e la Thailandia. Per l'America latina, sono stati prescelti l'Equador, il Guatemala, mentre per l'Europa dell'Est la Moldavia e la Polonia.
Il Consiglio riunisce 47 Stati membri, eletti per un periodo di tre anni. Ogni anno vengono rinnovati un terzo dei seggi.
swissinfo.ch e agenzie