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La Svizzera deve dotarsi di mezzi moderni per lottare contro le nuove minacce, come il terrorismo e gli attacchi informatici, in grado di insidiare gli interessi e la sicurezza del Paese. È quanto prevede la nuova Legge approvata dal Consiglio degli Stati (32 a 5).
Il dossier ritorna al Nazionale, che aveva già trattato questo tema lo scorso marzo, per l'esame delle divergenze.
Col voto positivo odierno, ampiamente atteso, la Camera dei cantoni ha concluso l'esame della legge incominciato giovedì scorso. I "senatori" hanno seguito in buona parte il testo adottato dal Nazionale, apportando qua e là qualche modifica, e inserendo taluni "paletti" in più per evitare derive all'"americana".
SIC, autorità sorveglianza autonoma e indipendente
Rispetto alla Camera del popolo, gli Stati hanno deciso di istituire un'autorità di sorveglianza indipendente sul lavoro del Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). Sul piano amministrativo, questa istanza verrebbe integrata al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS). I suoi rapporti non sarebbero pubblici.
Quest'istanza di controllo ulteriore si aggiunge alle Delegazioni delle commissioni della gestione del parlamento, la delegazione delle finanze, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) e, infine, il Consiglio federale.
A proposito della nuova istanza di controllo, la maggioranza - compreso il ministro della difesa Ueli Maurer - crede che tale decisione rafforzerà la fiducia della popolazione nel SIC. In futuro, potrebbe anche essere istituita un'autorità esterna all'amministrazione, come chiesto dal "senatore" Luc Recordon: Maurer ha promesso di voler approfondire questa idea in vista del dibattito al Nazionale sulle divergenze.
Un'istanza indipendente dovrà anche controllare le attività di sorveglianza delle reti radio e Internet. Visti i paletti posti dal Parlamento per questo tipo di attività, Ueli Maurer ha detto che i venti posti di lavoro in più al SIC dovrebbero bastare.
No legge trasparenza per il SIC
Diversamente dall'altro ramo del Parlamento, il Consiglio degli Stati ha deciso che il SIC non dev'essere sottoposto alla Legge sulla trasparenza, sconfessando con questo voto la maggioranza della commissione. Quest'ultima voleva escludere dal campo di applicazione della legge unicamente i documenti ufficiali del SIC riguardanti la ricerca di informazioni.
La proposta di minoranza è stata accolta con 22 voti a 19. Il SIC va escluso dalla legge sulla trasparenza al pari della Banca nazionale svizzera e dell'autorità di sorveglianza sui mercati finanziari, due entità che non dipendono dalla Confederazione, hanno sostenuto alcuni "senatori" di destra.
Géraldine Savary (PS/VD) ha perorato invano la posizione della maggioranza della commissione, sottolineando che una democrazia può permettersi maggiore trasparenza, anche se non totale, sulle attività del SIC, senza per questo mettere in pericolo la sicurezza del Paese. Ueli Maurer, seppur pronto ad accettare la versione della maggioranza, ha detto che un'eccessiva trasparenza rischia di non facilitare il lavoro del SIC: altri servizi potrebbero essere restii a cooperare con noi, dal momento che simili contatti si basano sulla confidenzialità.
Più poteri agli 007 elvetici
Giovedì scorso, la Camera dei cantoni aveva già approvato le grandi linee del progetto, prima di interrompere i lavori. In futuro i servizi segreti dovrebbero poter perquisire luoghi privati, sorvegliare la posta elettronica e le comunicazioni in casi sospetti di terrorismo, spionaggio, proliferazione di armi di distruzione di massa. Tali misure non sono applicabili all'estremismo politico in Svizzera.
Il SIC potrà anche disturbare le installazioni informatiche all'estero in caso di attacchi informatici provenienti da un determinato Paese. Dovrebbe potere anche cercare informazioni fuori dai confini nazionali, ma solo dopo aver ottenuto il benestare del Tribunale amministrativo federale (TAF) e del capo del DDPS. Il Nazionale non era andato così lontano. In caso di minaccia grave e imminente, il SIC potrà anche attivarsi per proteggere la piazza industriale, economica e finanziaria.
Tra i punti più controversi della legge figura la possibilità per il SIC di procurarsi informazioni mediante l'esplorazione dei segnali via cavo (leggi Internet) che attraversano il Paese.