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In alcune circostanze, i passeggeri che sono vittime di disguidi hanno diritto ad una compensazione economica del danno subito.
L’incubo peggiore di chi viaggia in aereo è quello di trovare, nel tabellone delle partenze, la dicitura «Delayed» o «Cancelled», che corrispondono rispettivamente ad un ritardo sulla tabella di marcia e alla cancellazione del volo. Chi è abituato a spostarsi per lavoro sa bene che questa eventualità non è poi così remota e che spesso può capitare di attendere ore e ore in aeroporto in attesa che il proprio mezzo si sollevi finalmente da terra. I motivi dei disguidi possono essere i più vari, dal maltempo all’eccessivo traffico aeroportuale. Una volta smaltito lo stress causato da questi inconvenienti, è il momento di pensare alla possibilità di chiedere un rimborso totale o parziale sul biglietto aereo del volo incriminato. Le direttive dell’UFAC L’Ufficio Federale dell’Aviazione Civile – organismo responsabile della tutela dei diritti dei passeggeri in Svizzera – stabilisce una serie di criteri che regolano i rimborsi sui voli cancellati o in ritardo. Tali disposizioni si applicano a tutti i viaggi che partono da uno Stato dell’Unione Europea, dalla Svizzera, dalla Norvegia o dall’Islanda, indipendentemente dalla compagnia aerea responsabile del disservizio. Quando un viaggiatore ritiene che la compagnia abbia violato i diritti dei passeggeri può presentare reclamo all’UFAC. Pur non disponendo di strumenti atti ad obbligare le compagnie aeree a risarcire i danni, l’organismo può avviare un procedimento penale amministrativo che, in caso di vittoria, sfocia nella compensazione pecuniaria del torto subito. Qualora il reclamo non andasse a buon fine, un’altra possibilità consiste nel far valere le proprie ragioni in sede civile. Cancellazione del volo In caso di volo cancellato, la compagnia ha una serie di obblighi nei confronti di tutti i passeggeri coinvolti. Per rimediare all’impossibilità di effettuare il volo, l’azienda deve garantire il rimborso totale del biglietto aereo o, in alternativa, la possibilità di raggiungere la destinazione finale con un altro mezzo. Inoltre, le compagnie sono tenute a fornire ai passeggeri bloccati in aeroporto pasti e bevande adeguati ai tempi d’attesa, che in alcuni casi possono arrivare fino al giorno seguente. In questo caso, alla compagnia coinvolta spetta anche il compito di organizzare una sistemazione in albergo per tutti i viaggiatori. Ritardi prolungati Quando il volo non viene cancellato ma solo posticipato di qualche ora, le forme di assistenza a cui i passeggeri hanno diritto comprendono esclusivamente le spese per i pasti ed eventualmente la sistemazione in hotel. Un ritardo rientra nell’ambito di applicazione di queste misure se è di almeno due ore per voli fino a 1.500 km, di almeno tre ore per voli fino a 3.500 km e di almeno quattro ore per voli di distanza superiore. In genere, non è previsto alcun risarcimento economico in caso di ritardo prolungato, ma possono esserci delle eccezioni. Eventi eccezionali In alcune circostanze particolari, le compagnie aeree possono sottrarsi agli obblighi di risarcimento in caso di cancellazione del volo, fermo restando il dovere di fornire ai passeggeri la dovuta assistenza. Ad esempio se la cancellazione viene comunicata ai passeggeri almeno 14 giorni prima della partenza, oppure se è dovuta a «eventi eccezionali», decade il diritto dei passeggeri ad essere risarciti.
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