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Il Consiglio federale intende negoziare con l’Unione Euiropea la partecipazione della Svizzera alla cooperazione nell’ambito del trattato di Prüm che consente di semplificare lo scambio di informazioni al fine di contrastare la criminalità transfrontaliera tra gli Stati dell’Unione europea (UE).
A tal fine, il Consiglio federale ha conferito il mandato e fissato obiettivi e linee guida per avviare i negoziati con l’UE. Nell’ottobre e novembre del 2014 entrambe le Commissioni parlamentari della politica estera si erano espresse a favore del mandato negoziale. Il 19 dicembre 2014 il mandato è stato approvato anche dalla Conferenza dei governi cantonali.
Gli elementi fondanti della cooperazione nell’ambito del trattato di Prüm, stipulato nell’omonima città tedesca, semplificano il confronto dei profili del DNA e delle impronte digitali e agevolano lo scambio di dati relativi ai veicoli e ai detentori. La cooperazione di Prüm è uno strumento nella lotta alla criminalità in Europa.
I negoziati potranno essere avviati non appena gli Stati membri dell’UE avranno conferito, a loro volta, un mandato negoziale alla Commissione europea.