Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/119361

<h2>SubmittedText<h2><p>La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (STCE n. 210), elaborata con la partecipazione attiva della Svizzera, è stata aperta alla firma a maggio 2011, in occasione della 121a riunione dei ministri degli affari esteri dei 47 Stati membri. Possono aderirvi anche i Paesi non europei e l'Unione europea.</p><p>Questo nuovo trattato del Consiglio d'Europa è il primo strumento internazionale giuridicamente vincolante che fissa un quadro giuridico completo per proteggere le donne da qualsiasi forma di violenza, nonché per prevenire, perseguire ed eliminare la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica. </p><p>Finora hanno firmato la Convenzione 17 Paesi, tra cui la Germania, l'Austria, la Francia, la Spagna, il Portogallo, ecc.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Quale scadenzario si è prefissato per la firma, da parte svizzera, di questa importante convenzione?</p><p>- Quali lavori legislativi o di altra natura sono già stati effettuati e quali devono ancora essere intrapresi in Svizzera, a livello federale e/o cantonale, in vista della ratifica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica si propone di proteggere le donne da qualsiasi forma di violenza. Sancisce esplicitamente i principi dell'uguaglianza tra uomo e donna e il divieto di discriminazione. Punisce diverse forme di violenza nei confronti delle donne, in particolare la violenza fisica, psichica e sessuale, i matrimoni forzati, le mutilazioni genitali e lo stalking. Le riserve addotte dagli Stati contraenti sono ammesse soltanto per determinate disposizioni e a condizioni restrittive. La Convenzione contiene inoltre disposizioni in materia di prevenzione, protezione delle vittime, procedura penale, migrazione e asilo nonché regole sulla cooperazione internazionale. È anche previsto che esperti indipendenti controllino l'attuazione della Convenzione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene fondamentale proteggere le donne e le ragazzine da qualsiasi forma di violenza. Negli ultimi anni la Svizzera si è adoperata in vari modi nella lotta contro la violenza domestica e la violenza contro le donne. Vanno menzionati, ad esempio, l'esplicita iscrizione dei matrimoni forzati nel diritto penale e il divieto espresso delle mutilazioni genitali, temi attualmente dibattuti in Parlamento.</p><p>La firma di una convenzione da parte della Svizzera va considerata un segnale, verso l'interno e l'esterno, secondo cui nessun ostacolo sostanziale si oppone all'attuazione e alla ratifica previste. La rispettiva convenzione del Consiglio d'Europa, elaborata con il contributo determinante della Svizzera, prevede un approccio multidisciplinare ed è pertanto complessa e di grande portata. Attualmente sono analizzate approfonditamente la sua compatibilità con il diritto svizzero vigente e l'eventuale necessità di procedere ad adeguamenti.</p><p>Il Consiglio federale deciderà probabilmente ancora nel corso di quest'anno in merito all'ulteriore modo di procedere, in particolare per quanto riguarda la firma della Convenzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.