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Nel processo in appello all'ex presidente della Fondazione svizzera per i paraplegici (SPS) l'accusa ha chiesto la condanna.
In prima istanza, nel luglio 2003, il Tribunale correzionale aveva condannato Zäch a due anni di detenzione per ripetuta amministrazione infedele.
Si è aperto martedì davanti al Tribunale d'appello di Basilea Città il processo in seconda instanza contro Guido Zäch, il fondatore del Centro svizzero per i paraplegici di Nottwil, nel canton Lucerna.
I legali del celebre medico e la procura pubblica avevano presentato ricorso contro la sentenza di prima grado, pronunciata nel luglio del 2003. Allora Zäch era stato condannato a due anni di reclusione. Il giudice aveva confermato quattro delle dodici accuse, segnatamente quella di amministrazione infedele.
Il procuratore cercherà di provare la colpevolezza dell'accusato per tutti i dodici capi d'accusa, in particolare quello di appropriazione indebita, mentre la difesa si batterà per l'assoluzione completa.
In apertura dell'udienza, la Corte ha respinto una richiesta di rinvio del processo. La domanda era stata presentata dai rappresentanti e dai donatori del Centro svizzero per i paraplegici, che desideravano essere ammessi come parte civile. Per poter esaminare il dossier, avevano domandato un aggiornamento di un mese.
Diverse decine di milioni in gioco
La sentenza di primo grado aveva stabilito che Guido Zäch aveva ampiamente oltrepassato le sue competenze, appropriandosi di 29,4 milioni di franchi appartenenti alla Fondazione svizzera per i paraplegici (FSP), di cui era a capo. Una somma che era servita, tra l'altro, a finanziare la rinnovazione della sua villa.
Inoltre, il medico aveva aumentato il suo salario, calcolato in funzione dei doni ricevuti, senza comunicarlo al Consiglio di fondazione.
Zäch aveva pure investito milioni di franchi in alcuni progetti alberghieri che si erano rivelati non redditizi.
Un personaggio carismatico
L'ex consigliere nazionale del Partito popolare democratico era ed è tuttora un personaggio molto carismatico e nessuno contesta i suoi meriti versi i paraplegici.
Grazie a un notevole senso della comunicazione è riuscito a creare in Svizzera una rete di donatori che supera ampiamente il milione di persone.
Versando un contributo di 30 franchi annui, un donatore è assicurato per 150'000 franchi in caso di paraplegia.
Grazie a questo flusso regolare di mezzi finanziari, Zäch è riuscito a creare un piccolo impero che ha tra i suoi gioielli la clinica di riabilitazione ultramoderna sulle rive del lago di Sempach, nel canton Lucerna, e un centro di ricerche.
Alla testa sia della Fondazione che del Centro di Nottwil, Zäch ha però accumulato gli incarichi, non riuscendo più – come stabilito in prima istanza dal Tribunale penale – a fare alcuna differenza tra i suoi interessi personali e il suo operato per i paraplegici in seno alla FSP.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Il medico Guido Zäch è considerato un innovatore in materia di riabilitazione dei paraplegici e un fervente difensore di questa causa.
Nel 1975 ha creato la Fondazione svizzera per i paraplegici e nel 1990 il Centro per paraplegici di Nottwil.
Il primo ottobre scorso ha ceduto la direzione del Centro.
Resta tuttavia presidente della Fondazione.
In breve
Oggi 70enne, Guido Zäch è stato colonnello nell'esercito e granconsigliere di Basilea Città.
Dal 1999 al 2003 è stato consigliere nazionale per il Partito popolare democratico.
Dopo la condanna di primo grado, nel luglio del 2003, si è dimesso dal Parlamento.