Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242949

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere i passi necessari per attuare un progetto pilota ai sensi dell'articolo 59b capoverso 2 lettera b LAMal (progetti pilota) a partire dall'entrata in vigore della modifica di legge del 18 giugno 2021.</p><p>Scopo del progetto pilota sarà testare e valutare l'efficacia in termini di costi dell'abrogazione del principio di territorialità in relazione alla remunerazione delle prestazioni mediche fornite nei Paesi limitrofi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autorizzazione di progetti pilota è una delle principali misure proposte per porre un freno all'aumento dei costi. Il pertinente articolo 59b della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) è stato adottato dalle Camere (FF 2021 1496) e deve essere concretizzato a livello di ordinanza. Il corrispondente progetto è stato posto in consultazione (<a href="file://///parlmain.admin.ch/shares/Zentrales_Sekretariat/Bundesratsantworten/www.fedlex.admin.ch">www.fedlex.admin.ch</a> &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; 2022) e attualmente è in corso l'analisi dei pareri. L'insieme di questo quadro giuridico entrerà in vigore presumibilmente il 1° gennaio 2023.</p><p>Scopo dell'articolo sui progetti pilota è permettere ai Cantoni, ai partner tariffali e alle organizzazioni dei pazienti di realizzare, al di fuori del quadro legale della LAMal, progetti pilota innovativi che permettano di ridurre i costi. Di norma i progetti pilota devono essere presentati da uno o più di questi attori congiuntamente. Il loro finanziamento dev'essere assicurato dai titolari dell'autorizzazione: non ci si può attendere alcun sussidio né alcuna partecipazione da parte dalle Confederazione (FF 2019 4981, 5074). Il legislatore non ha quindi previsto alcuna partecipazione finanziaria della Confederazione a simili progetti pilota.</p><p>La domanda di autorizzazione per un progetto pilota può essere presentata su base volontaria. Il DFI non dispone pertanto di alcuna base legale per intraprendere di sua iniziativa i passi necessari per attuare un progetto pilota. Tuttavia, si tiene a disposizione sia del o dei richiedenti sia del o dei responsabili del progetto per sostenerli durante tutto il processo, di modo che il progetto possa essere attuato correttamente e nel rispetto dei requisiti legali previsti per l'autorizzazione e la valutazione.</p><p>Inoltre, l'assunzione dei costi nel quadro della cooperazione transfrontaliera è disciplinata dall'articolo 36a dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102). Questa disposizione mira a rafforzare le regioni di frontiera svizzere e a migliorare l'offerta di cure che vi è proposta.</p><p>Per concludere va ricordato che nel 2021 il Consiglio federale ha pubblicato un rapporto in cui sono analizzati le opportunità e i rischi di un'abrogazione o di un allentamento del principio di territorialità nell'ambito dei mezzi e degli apparecchi (disponibile soltanto in tedesco e francese: www.bag.admin.ch &gt; Das BAG &gt; Publikationen &gt; Bundesratsberichte &gt; 2021 &gt; Vergütung im Rahmen der OKP von privat im Ausland bezogenen Mitteln und Gegenständen / Remboursement, dans le cadre de l'AOS, de moyens et appareils acquis à titre privé à l'étranger).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.