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Probabilmente George Best è stato uno degli artisti del calcio più bistrattati a causa della sua sregolatezza dentro e soprattutto fuori dal campo. Nato a Belfast il 22 maggio del 1946 l'irlandese dimostra fin da piccolo tutto il suo talento. Parliamo di un giocatore dotato di una tecnica raffinatissima, innata, regalatagli da madre natura in quantità industriale. Grazie a questo talento cristallino l'osservatore del Manchester United Bob Bishop lo prelevò dal Cregagh Boys Club and Lisnasharragh Intermediate School comunicando ai dirigenti dei 'Red Devils':"Ho trovato un genio".
Da qui inizia l'epopea di Best al Manchester United che culminerà nel 1968 con la conquista del Pallone d'Oro, premio conteso quell'anno con leggende del calibro di Eusebio e Pelè. Nasce il suo mito fatto di scandali giornalistici, tanto alcool e uno stile di vita completamente sregolato. Possiamo definirlo un bohémien del calcio, un cavallo pazzo sempre fuori dagli schemi. In quel periodo si moltiplicarono gli aneddoti su di lui; ad esempio un inserviente di un hotel in cui Best festeggiava una vittoria agli inizi degli anni '70, racconta di avergli portato in camera l'ennesima bottiglia di champagne d'annata e di aver trovato le 20.000 sterline del conto sparse sul letto dove era presente la miss Universo dell'epoca.
La sua frase più celebre è:" Ho speso un sacco di soldi in alcool, donne e macchine veloci...il resto l'ho sperperato".
Questa vita da 'maledetto' gli costa un declino rapido, segno di una carriera intensa e breve (concetto che lo accomuna ad un'altro artista maledetto, Kurt Kobain, il quale affermava che era meglio bruciare intensamente e brevemente, piuttosto che spegnersi con lentezza e senza mai splendere). Concluderà la sua carriera nella NASL americana dove verrà successivamente arrestato per guida in stato d'ebbrezza. Tornerà in Inghilterra ormai in bancarotta, passando da una clinica di disintossicazione all'altra.Nel 2002, dopo un trapianto di fegato, avrà la sua occasione di rinascita, facendo il commentatore d'eccezione per un canale inglese.
Nel 2005 le sue condizioni si aggravano e sarà costretto perfino a vendere per 235.000 euro il suo trofeo più caro, il Pallone d'Oro. Muore il 25 novembre del 2005 all'età di 59 anni.
DB