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Scienza
Assegnati congiuntamente i premi Marcel Benoist e Latsis 2021
Il premio scientifico svizzero Marcel Benoist è stato attribuito a Thomas Berger, dell'Università di Berna, per il suo contributo all'innovazione della psicoterapia online. Il premio Latsis va a Nicola Aceto (ETH Zurigo), per le sue ricerche sulle metastasi tumorali.
Il premio Marcel Benoist, dotato di 250'000 franchi, è considerato nell'ambito della ricerca come il Nobel svizzero, sottolinea un comunicato odierno congiunto delle due fondazioni. Dal 1920, la fondazione ricompensa ogni anno un ricercatore d'eccezione per i suoi lavori scientifici, in particolare quelli che rivestono un'importanza significativa per la vita umana.
Quest'anno il riconoscimento viene attribuito al professore di psicoterapia e psicologia clinica all'Università di Berna, Thomas Berger. Quest'ultimo è pioniere nello sviluppo, la sperimentazione e l'istituzione di terapie volte a prevenire e curare problemi e disturbi psichici con strumenti digitali come app e siti web.
Curare ansia e depressione
Thomas Berger è considerato come uno dei principali esperti nella ricerca in psicoterapia a livello internazionale, ha condotto lavori per confrontare questi metodi di trattamento online con forme convenzionali di psicoterapia, dimostrandone gli effetti empiricamente.
I programmi di auto-aiuto online da lui sviluppati permettono di curare depressione e disturbi ansiosi. Altri strumenti digitali aiutano in caso di problemi di sonno o difficoltà psichiche legate a una malattia o a una separazione. Il professore ha anche sviluppato un metodo di terapia misto che combina terapia online e sedute in presenza.
La facilità di accesso ai servizi digitali può migliorare la cura di pazienti specifici, per esempio quelli per i quali recarsi da un terapeuta rappresenta un ostacolo insormontabile. La pandemia ha anch'essa rafforzato l'importanza di questi strumenti online.
Lotta contro le metastasi tumorali
Il premio scientifico svizzero Latsis, dotato di 100'000 franchi viene attribuito ai ricercatori promettenti sotto i 40 anni, e va quest'anno a Nicola Aceto. Il ricercatore italiano, professore associato al Politecnico federale di Zurigo (ETH), è ricompensato per le sue scoperte «rivoluzionarie» nella ricerca sul cancro.
Aceto ha fatto numerose scoperte studiando le cellule tumorali circolanti che compongono le metastasi tumorali e che staccandosi da queste ultime vengono trasportate dal sangue in altri organi dove creano nuovi tumori. Ha scoperto che nel cancro alla prostata e al seno, è particolarmente comune che queste cellule formino delle metastasi quando si accumulano.
Ne ha dedotto che la propagazione di un cancro può essere ridotta rompendo gli ammassi di cellule tumorali circolanti grazie ai medicamenti. Nicola Aceto e la sua squadra sono riusciti a isolare le cellule vitali di quasi tutti i tipi di cancro.
Questi risultati sono già stati utilizzati in studi clinici con pazienti affetti da tumore metastatico, permettendo lo sviluppo di strumenti diagnostici e prognostici.
Premiati da Guy Parmelin
I due vincitori, selezionati dal Fondo Nazionale Svizzero (FNS), riceveranno i rispettivi premi durante una cerimonia congiunta il 4 novembre prossimo a Berna.
A premiarli sarà il presidente della Confederazione Guy Parmelin, che presiede anche la fondazione Marcel Benoist.
st, ats