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Incarto n. 12.2002.00143 Lugano 20 agosto 2002 /dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Rusca segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. no. DI.2002.00142 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città- promossa con istanza di sfratto 16 luglio 2002 da __________ rappr. da __________ contro __________ che il Pretore ha accolto, con decreto 6 agosto 2002, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento n. __________ di un locale da lui occupato al 3° piano dello stabile denominato __________ in Via __________ a __________; ed ora sullo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 del convenuto; Considerato in fatto e in diritto: che con giudizio 6 agosto 2002 il Pretore, preso atto che l'istanza si fondava sul contratto di locazione stipulato tra le parti in data 29 luglio 1999 (doc. A) nonché sulla notifica della disdetta (art. 266l cpv. 2 CO) del 26 aprile 2002 (doc. F), ha decretato lo sfratto del convenuto dall'ente locato; che con scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 il convenuto ha dichiarato di opporsi allo sfratto, ritenendo inammissibile "che con fr. 1'500.-- ca. si possa vivere e il Cantone non intervenga", il tutto nonostante egli avesse "spedito più lettere all'assistenza a __________ non avendo ancora ricevuto nessuna risposta"; che lo scritto in questione può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che, in effetti, il convenuto non pretende in alcun modo che il giudizio con cui il Pretore ha decretato lo sfratto sarebbe errato e dunque da riformare, mentre le circostanze da lui addotte, segnatamente l'impossibilità di vivere con soli fr. 1'500.-- ca. al mese e il fatto che la pubblica assistenza, da lui interpellata, non sarebbe intervenuta prontamente, sono irrilevanti e nulla tolgono alla validità della disdetta per mora significatagli il 26 aprile 2002, oltretutto ben prima dell'inoltro della richiesta d'assistenza, che per sua ammissione risale tutt'al più al luglio 2002 (verbale di discussione 5 agosto 2002); tanto più che in precedenza, nel doc. I, egli si era già impegnato, nel limite del possibile, a lasciare l'ente locato al più presto; che l'appello in questione deve pertanto essere respinto, ritenuto che nelle particolari circostanze si può senz'altro prescindere dal prelevare tassa di giustizia o spese; Per i quali motivi Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC pronuncia: 1. Lo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 di __________ è respinto. 2. Non si prelevano né tasse, né spese. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2002.00143 Incarto n. 12.2002.00143

Incarto n. 12.2002.00143 Lugano 20 agosto 2002 /dp Lugano

Lugano 20 agosto 2002 /dp

20 agosto 2002 /dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Rusca Cocchi, presidente Chiesa e Rusca

Cocchi, presidente Chiesa e Rusca segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. no. DI.2002.00142 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città- promossa con istanza di sfratto 16 luglio 2002 da

sedente per statuire nella causa -inc. no. DI.2002.00142 della Pretura della giurisdizione di Locarno-Città- promossa con istanza di sfratto 16 luglio 2002 da __________ rappr. da __________ __________

__________ rappr. da __________

rappr. da __________ contro contro

contro __________ __________

__________ che il Pretore ha accolto, con decreto 6 agosto 2002, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento n. __________ di un locale da lui occupato al 3° piano dello stabile denominato __________ in Via __________ a __________;

che il Pretore ha accolto, con decreto 6 agosto 2002, ordinando al convenuto di mettere a libera disposizione della parte istante l'appartamento n. __________ di un locale da lui occupato al 3° piano dello stabile denominato __________ in Via __________ a __________; ed ora sullo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 del convenuto;

ed ora sullo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 del convenuto; Considerato

Considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con giudizio 6 agosto 2002 il Pretore, preso atto che l'istanza si fondava sul contratto di locazione stipulato tra le parti in data 29 luglio 1999 (doc. A) nonché sulla notifica della disdetta (art. 266l cpv. 2 CO) del 26 aprile 2002 (doc. F), ha decretato lo sfratto del convenuto dall'ente locato;

che con giudizio 6 agosto 2002 il Pretore, preso atto che l'istanza si fondava sul contratto di locazione stipulato tra le parti in data 29 luglio 1999 (doc. A) nonché sulla notifica della disdetta (art. 266l cpv. 2 CO) del 26 aprile 2002 (doc. F), ha decretato lo sfratto del convenuto dall'ente locato; che con scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 il convenuto ha dichiarato di opporsi allo sfratto, ritenendo inammissibile "che con fr. 1'500.-- ca. si possa vivere e il Cantone non intervenga", il tutto nonostante egli avesse "spedito più lettere all'assistenza a __________ non avendo ancora ricevuto nessuna risposta";

che con scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 il convenuto ha dichiarato di opporsi allo sfratto, ritenendo inammissibile "che con fr. 1'500.-- ca. si possa vivere e il Cantone non intervenga", il tutto nonostante egli avesse "spedito più lettere all'assistenza a __________ non avendo ancora ricevuto nessuna risposta"; che lo scritto in questione può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che lo scritto in questione può senz'altro essere evaso già nell'ambito dell'esame preliminare dell'art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che, in effetti, il convenuto non pretende in alcun modo che il giudizio con cui il Pretore ha decretato lo sfratto sarebbe errato e dunque da riformare, mentre le circostanze da lui addotte, segnatamente l'impossibilità di vivere con soli fr. 1'500.-- ca. al mese e il fatto che la pubblica assistenza, da lui interpellata, non sarebbe intervenuta prontamente, sono irrilevanti e nulla tolgono alla validità della disdetta per mora significatagli il 26 aprile 2002, oltretutto ben prima dell'inoltro della richiesta d'assistenza, che per sua ammissione risale tutt'al più al luglio 2002 (verbale di discussione 5 agosto 2002); tanto più che in precedenza, nel doc. I, egli si era già impegnato, nel limite del possibile, a lasciare l'ente locato al più presto;

che, in effetti, il convenuto non pretende in alcun modo che il giudizio con cui il Pretore ha decretato lo sfratto sarebbe errato e dunque da riformare, mentre le circostanze da lui addotte, segnatamente l'impossibilità di vivere con soli fr. 1'500.-- ca. al mese e il fatto che la pubblica assistenza, da lui interpellata, non sarebbe intervenuta prontamente, sono irrilevanti e nulla tolgono alla validità della disdetta per mora significatagli il 26 aprile 2002, oltretutto ben prima dell'inoltro della richiesta d'assistenza, che per sua ammissione risale tutt'al più al luglio 2002 (verbale di discussione 5 agosto 2002); tanto più che in precedenza, nel doc. I, egli si era già impegnato, nel limite del possibile, a lasciare l'ente locato al più presto; che l'appello in questione deve pertanto essere respinto, ritenuto che nelle particolari circostanze si può senz'altro prescindere dal prelevare tassa di giustizia o spese;

che l'appello in questione deve pertanto essere respinto, ritenuto che nelle particolari circostanze si può senz'altro prescindere dal prelevare tassa di giustizia o spese; Per i quali motivi

Per i quali motivi Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC

Visti gli art. 506 e segg. e 313bis CPC pronuncia:

pronuncia: 1. Lo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 di __________ è respinto.

1. Lo scritto (recte: appello) 14 agosto 2002 di __________ è respinto. 2. Non si prelevano né tasse, né spese.

2. Non si prelevano né tasse, né spese. 3. Intimazione a: - __________

3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno-Città. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario