Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/98823

<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale sugli stranieri deve essere integrata per tenere conto dei seguenti elementi.</p><p>La Svizzera dovrebbe prevedere annualmente un determinato numero di permessi di lavoro (oltre al contingente già stabilito) per i migliori laureati per esempio delle dieci università più rinomate di Paesi con cui non è stato siglato un accordo di libera circolazione delle persone, qualora sussista un particolare interesse economico e scientifico per l'attività in questione. Il Consiglio federale stabilisce i criteri dettagliati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la sua politica in materia di stranieri il Consiglio federale si propone di soddisfare la domanda di lavoratori altamente qualificati da parte dell'economia svizzera, preservandone e potenziandone la concorrenzialità. A complemento dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE sussiste pertanto la possibilità di assumere lavoratori specializzati provenienti da Paesi terzi. La legge federale sugli stranieri (LStr), entrata in vigore il 1° gennaio 2008, conferma l'indirizzo orientato alla domanda della politica svizzera in materia di stranieri. In tale contesto, per il Consiglio federale anche l'ammissione di laureati particolarmente qualificati riveste molta importanza.</p><p>Già oggi i laureati qualificati provenienti da Paesi terzi possono lavorare in Svizzera se sul mercato del lavoro sussiste una domanda che non può essere soddisfatta nell'UE e in Svizzera. Essi sono ammessi conformemente alle condizioni previste agli articoli 18 a 24 LStr. L'assunzione deve quindi riguardare un'attività qualificata, ma non deve necessariamente rivestire un elevato interesse economico o scientifico. La proposta dell'autrice della mozione infrange il principio efficace dell'orientamento alla domanda, in quanto per l'ammissione sarebbero determinanti il luogo di studio e i risultati. Inoltre la proposta di indicare dieci università rinomate comporterebbe difficoltà sul piano dell'attuazione. In particolare non è possibile definire secondo criteri oggettivi soddisfacenti quali università andrebbero riprese nel catalogo. Numerose università sono all'avanguardia in ambiti differenti. Un'università può quindi essere eccellente in un determinato campo, ma piuttosto mediocre in altri ambiti e facoltà. Inoltre possono disporre di una formazione eccellente anche gli stranieri molto talentuosi che non hanno potuto studiare in una rinomata università. Di principio il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la forza innovativa dell'economia svizzera debba essere incentivata con l'ammissione mirata dei lavoratori qualificati necessari. Ma ciò è già possibile nel quadro delle disposizioni vigenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.