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BOGOTÀ - Il presidente colombiano Juan Manuel Santos ha annunciato la sospensione della trattativa di pace con l'Esercito di Liberazione Nazionale (Eln), dopo i tre attentati esplosivi avvenuti nel Nord del Paese durante lo scorso week end, con un bilancio di sette morti e una cinquantina di feriti.
«Ho deciso di sospendere l'apertura del quinto round di conversazioni, prevista per i prossimi giorni, finché non sia possibile riscontrare una qualche coerenza fra parole e azioni da parte dell'Eln», ha detto Santos.
La nuova riunione fra i rappresentanti del governo e quelli della guerriglia doveva svolgersi mercoledì prossimo a Quito. L'Ecuador è stato il mediatore di questa trattativa dal suo inizio, l'anno scorso.
L'Eln ha ammesso essere il responsabile dei tre attacchi - due a Barranquilla, nel dipartimento Atlantico, e uno in quello di Bolivar, ambedue nella regione caraibica del Paese - lanciati con esplosivi di alta potenza contro istallazioni locali della polizia.
Il principali risultato delle conservazioni di pace a Quito è stata finora una tregua bilaterale di poco più di 100 giorni, proclamata in occasione delle feste di fine anno, alla quale ha posto fine lo stesso Eln.