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A pesare sui conti del riassicuratore sono stati numerosi disastri naturali e in particolare l'uragano "Ian"
ZURIGO - Il disavanzo è di 285 milioni di dollari (circa 282,5 milioni di franchi al cambio attuale), a fronte di un utile di 1,26 miliardi di dollari registrato un anno fa. Il dato era comunque nell'aria, visto che l'azienda aveva avvertito di aspettarsi perdite per circa mezzo miliardo nel terzo trimestre.
«I primi nove mesi dell'anno sono stati segnati da una convergenza di eventi che hanno influito sulla performance finanziaria», ha dichiarato Christian Mumenthaler, Ceo di Swiss Re, citato in un comunicato odierno, riferendosi alle turbolenze dei mercati finanziari, all'aumento dei sinistri legati alle catastrofi naturali, all'impennata dell'inflazione e alla guerra in Ucraina. Nello specifico, i disastri naturali hanno causato perdite dall'inizio dell'anno per 2,7 miliardi di dollari. Quasi la metà è da imputare alla furia di "Ian", che ha distrutto case, automobili e infrastrutture fra i Caraibi e gli Stati Uniti.
Nemmeno il resto del pianeta è stato risparmiato dagli eventi catastrofici. Swiss Re cita in particolare la grandine e la siccità in Europa, i tifoni in Asia e le inondazioni in Australia come i principali colpevoli dei costi elevati. Tutto ciò fa sì che nella divisione dei danni e della responsabilità civile (P&C Reinsurance) sia stato accusato un passivo di 283 milioni. Dal canto suo, il combined ratio - ossia il rapporto tra i premi incassati e i sinistri per cui sono state versate prestazioni - è peggiorato di quasi nove punti percentuali arrivando al 106,1%. Quando questo importante indicatore supera il 100%, si parla di una perdita operativa.
Le cose sono andate meglio nel comparto vita e salute (L&H), dove il secondo gruppo riassicurativo al mondo ha registrato un utile di 221 milioni, con le richieste di risarcimento relative alla pandemia che si sono dimezzate a 608 milioni. Infine, nel settore dell'assicurazione per aziende (Corporate Solutions) i guadagni sono ammontati a 356 milioni.
Swiss Re ritiene di trovarsi in una posizione favorevole e intende continuare a crescere. Nei primi nove mesi del 2022, i premi sono già aumentati dell'1,3% a 32,4 miliardi di dollari.