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Il referendum su un secondo tubo autostradale al San Gottardo e le raccomandazioni di voto in vista delle votazioni federali del prossimo 8 marzo. Sono questi i temi delle assemblee dei delegati dell'Unione democratica di centro e dei Verdi liberali che si tengono oggi in Ticino. La settimana prossima toccherà al Partito liberale radicale svizzero riunirsi al sud delle Alpi.
La decisione dei vertici nazionali di questi partiti di scegliere il cantone italofono come luogo delle loro assemblee si spiega anche con l'imminenza delle elezioni cantonali di aprile e poi di quelle federali di ottobre.
In particolare i Verdi liberali propongono per la prima volta dei candidati in Ticino. Ma oggi a Lugano il partito di Martin Bäumle intende sottolineare la sua opposizione al secondo tunnel al San Gottardo.
A Locarno, invece, i delegati dell'UDC sosterranno la costruzione di un secondo tubo attraverso le Alpi, in particolare per motivi di sicurezza. I democentristi sono pure contrari all'iniziativa popolare dei Verdi liberali "Imposta sull'energia invece dell'IVA" in votazione il prossimo 8 marzo.
Sul secondo oggetto in votazione, l'UDC potrebbe invece raccomandare un "sì" all'iniziativa popolare del PPD "Sostenere le famiglie! Esentare dalle imposte gli assegni per i figli e gli assegni di formazione". In Parlamento, i democentristi avevano votato contro il testo, ma di fronte alla pressione di diverse sezioni cantonali il comitato direttivo ha deciso di sostenere l'iniziativa del Partito popolare democratico.
SDA-ATS