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Ursula Nold è la nuova presidente di Migros: i delegati della Federazione delle cooperative Migros riuniti a Zurigo l'hanno eletta sabato. Succede al ticinese Andrea Broggini. Nold assumerà la nuova funzione il primo luglio 2019; il mandato terminerà il 30 giugno 2020.
L'Amministrazione - così si chiama l'organo di sorveglianza della Federazione, composto di 23 membri, di cui 10 esterni - sarà così per la prima volta presieduta da una donna. Nold, eletta con 73 voti a favore e 27 contrari, ha avuto la meglio sulla sua concorrente Jeannine Pilloud, nota quest'ultima al grande pubblico per essere stata la prima donna nella direzione delle Ffs.
La neo eletta, 49 anni, presiede l'Assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros dal 2008, si fa sapere in una nota. In precedenza è stata dal 1996 membro del Consiglio di cooperativa presso Migros Aare, del quale è diventata presidente nel 2004. È inoltre attiva in diversi consigli di amministrazione e di fondazioni e docente presso l'Alta scuola pedagogica di Berna.
"Le necessità dei clienti cambiano e con esse cambia anche ciò che si attendono da Migros, un'impresa saldamente radicata nella società e con elevati valori sociali", ha dichiarato Nold. Con la sua elezione non è stata seguita l'indicazione dell'organo di valutazione previsto dalla Federazione che raccomandava Pilloud. Secondo la stampa l'elezione di Pilloud sarebbe stato sinonimo di cambiamento, al contrario di Nold che punterebbe a mantenere l'attuale corso.
L'attuale presidente di Migros, Andrea Broggini, aveva annunciato nell'autunno scorso il ritiro prima che scadesse il suo mandato nel 2020. L'avvocato ticinese era entrato nell'amministrazione quale esterno nel 2004 e nel 2012 ne aveva assunto la guida.
Unia soddisfatta: 'Si impegni per la parità salariale'
L'elezione di Ursula Nold quale prima donna alla presidenza di Migros soddisfa Unia. Ora la nuova numero uno del più grande datore di lavoro privato in Svizzera deve impegnarsi in favore della parità salariale fra sessi, scrive il sindacato in una nota.
Unia ricorda che Migros, pur dimostrandosi progressista su altri aspetti, ha sempre rifiutato di far controllare i propri stipendi. In questi anni di mobilitazione femminista, il gruppo potrebbe lanciare un segnale verso le numerose donne che lavorano nel settore, scrive il maggiore sindacato elvetico nel commercio al dettaglio.
Essendo già dal 2008 alla testa dell'Assemblea dei delegati della Federazione delle cooperative Migros, Nold, indica Unia, conosce bene le problematiche dell'azienda. "Ci attendiamo che le eventuali riforme siano condotte nel rispetto del personale, già piuttosto sotto pressione". I cambiamenti non dovranno avvenire a spese dei dipendenti, viene sottolineato ancora nel comunicato. Unia si aspetta inoltre che Nold si adoperi per mettere in atto un vero e proprio partenariato sociale con i sindacati del ramo.