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La revisione avviene in vista dell’auspicata partecipazione della Svizzera alla prossima generazione di programmi e attività dell’UE nel settore della ricerca e dell’innovazione per gli anni 2021–2027 (Orizzonte Europa, Programma Euratom, ITER e Programma Digital Europe).
Come in precedenza, l’ordinanza riveduta riguarda la partecipazione della Svizzera come Stato associato ai programmi dell’UE e disciplina le corrispondenti misure di accompagnamento. Contiene inoltre – come già dal 2014 – le basi giuridiche per gli aiuti finanziari da parte della Confederazione nel caso in cui la Svizzera sia associata ai programmi soltanto parzialmente o possa parteciparvi temporaneamente solo come Stato terzo. L’ordinanza contiene anche delle disposizioni relative ad altri programmi, iniziative e progetti cofinanziati dai programmi dell’UE e dalla Svizzera, tra cui le nuove iniziative di partenariato dell’UE nel settore della ricerca e dell’innovazione.
Per consentire ai ricercatori attivi in Svizzera di partecipare anche in futuro a pieno titolo ai programmi dell’UE, è necessaria la stipula di un accordo di associazione tra la Svizzera e l’UE. L’11 dicembre 2020 l’Esecutivo ha impartito alla delegazione svizzera un mandato per i negoziati in tal senso. Il 16 dicembre 2020 il Parlamento ha stanziato 6,15 miliardi di franchi affinché la Svizzera possa partecipare al pacchetto Orizzonte 2021–2027. I negoziati ufficiali tra la Svizzera e l’UE sull’associazione della Svizzera ai programmi avranno inizio non appena anche l’UE disporrà di un mandato negoziale ufficiale.
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