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Ipertensione arteriosa
Forme
Nell’ipertensione la pressione esercitata dal sangue sulle pareti delle arterie è troppo elevata (“pressione alta”). Ciò danneggia le arterie e sovraffatica gli organi. In nove persone ipertese su dieci non si trova la causa dell’ipertensione. In questo caso si parla di “ipertensione essenziale”. Diversi fattori aumentano il rischio di ipertensione: oltre all’età, al sesso e alla predisposizione ereditaria sono anche il sovrappeso, un’alimentazione sbagliata, la sedentarietà e lo stress. C’è ipertensione quando la pressione arteriosa, in almeno tre misurazioni eseguite nello spazio di poche settimane, è uguale o superiore a 140/90 mmHg.
Valori pressori (per adulti da 18 anni)
|Valore superiore (sistolico) mmHg||Valore inferiore (diastolico) mmHg|
|Pressione arteriosa normale||meno di 140||e meno di 90|
|Ipertensione leggera||140-159||e/o 90-99|
|Ipertensione moderata||160-179||e/o 100-109|
|Ipertensione grave||da 180||e/o da 110|
Sintomi
Normalmente l’ipertensione arteriosa non è percettibile. Solo in casi rari, quando la pressione è molto elevata, possono manifestarsi dei disturbi quali vertigini, mal di testa o ronzio nelle orecchie.
Trattamento
Se l'ipertensione è causata da una malattia (ipertensione secondaria) si tratta quest'ultima abbassando così la pressione arteriosa (per esempio dilatazione di arteria renali ristrette). Nell'ipertensione essenziale il trattamento è costituito da cambiamenti dello stile di vita e medicamenti.
Saperne di più
L'ipertensione arteriosa
L'ipertensione arteriosa è uno dei principali fattori di rischio delle malattie cardiovascolari. L'aspetto subdolo della malattia è costituito dal fatto che, per anni, l'aumentata pressione sanguigna non causa disturbi. L'opuscolo spiega come può normalizzare la pressione e prevenire gravi complicazioni modificando lo stile di vita e, se necessario, prendendo dei medicamenti.