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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a pubblicare in modo centralizzato in Internet tutti gli studi, le valutazioni e i rapporti elaborati da periti esterni su mandato della Confederazione o di aziende di sua proprietà, per quanto non sottostiano al segreto. In questa raccolta centralizzata si precisa il servizio o l'azienda che ha commissionato il lavoro, il mandatario come pure i costi e il credito a cui sono stati imputati. La pubblicazione dovrebbe preferibilmente essere effettuata integrando un link nella pagina iniziale del sito delle autorità federali svizzere che rimandi direttamente agli studi, analogamente a quanto previsto attualmente ad esempio per la Raccolta sistematica del diritto federale.
Motivazione
I rapporti peritali commissionati ad esperti esterni dalla Confederazione sono talvolta oggetto di critiche per diversi motivi. La critica concerne solitamente sia l'entità del mandato sia la sua qualità. Un aspetto di ulteriore interesse sono pure i costi connessi ai singoli studi, che evidentemente sinora non hanno mai potuto essere quantificati. Infine, emerge regolarmente il sospetto che le finalità di questi studi non siano sempre soltanto meramente scientifiche, ma che essi vengano talvolta elaborati anche per motivi strettamente politici.
Una valida risposta a queste critiche potrebbe consistere nel rendere più trasparenti siffatti studi e le relative circostanze di elaborazione mediante una loro conseguente pubblicazione. Le persone interessate potrebbero in tal modo farsi personalmente un'idea degli oggetti presi in esame e dei risultati delle ricerche. Del resto, nella sua risposta alla domanda 03.5105 il Consiglio federale stesso rileva che i risultati di questi studi confluiscono nei suoi messaggi e che tali documenti non sono segreti e possono essere forniti a chi lo desideri.
Questo provvedimento sarebbe anche in sintonia con il principio di pubblicità, approvato recentemente dalle due Camere con l'adozione della legge sulla trasparenza. La raccolta e la pubblicazione centralizzate consentirebbero non solo di soddisfare l'esigenza secondo cui il cittadino non deve più far valere un interesse particolare per poter consultare detti testi, ma anche di ridurre le difficoltà che potrebbero risultare dal passaggio da un'informazione incentrata sull'offerta a un'informazione incentrata sulla domanda. Infine, si potrebbe pure adempiere l'esigenza di garantire un adeguato livello d'informazione dell'opinione pubblica svizzera, menzionata dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza 03.3530.
Parere del Consiglio federale del 23.02.2005
La mozione mira a istituire un obbligo di pubblicazione dell'Amministrazione federale (prima parte) e delle aziende di proprietà della Confederazione (seconda parte). Concerne quindi due questioni indipendenti che possono essere trattate separatamente.
1. Amministrazione federale
Il 1° gennaio 2006 entrerà verosimilmente in vigore la legge sulla trasparenza. Da tale data, il pubblico avrà accesso ai documenti ufficiali dell'Amministrazione federale, fatte salve le eccezioni di legge. La nozione di documento ufficiale comprende le perizie e gli studi, a prescindere dal fatto che siano elaborati o commissionati dall'Amministrazione federale.
Sotto il profilo giuridico, il diritto di accesso ai documenti ufficiali è considerato adempiuto se i documenti interessati sono pubblicati in un organo della Confederazione o su una pagina Internet della Confederazione (art. 6 cpv. 3 della legge sulla trasparenza). La pubblicazione elettronica rappresenta uno strumento efficace per soddisfare il principio di pubblicità nell'Amministrazione federale. La mozione va in questa direzione.
Già attualmente gli uffici pubblicano parte dei rapporti peritali sulle rispettive pagine Internet. Inoltre, determinati studi possono essere consultati anche nella banca dati ARAMIS, creata alcuni anni or sono al fine di migliorare il coordinamento e la trasparenza nell'ambito dei progetti di ricerca e di sviluppo e accessibile al pubblico su Internet all'indirizzo http://www.aramis-research.ch.
Infine, la Cancelleria federale adotterà ulteriori misure nel senso auspicato dalla mozione. Tra tali misure figura anzitutto la sostituzione dell'attuale "Giurisprudenza delle autorità amministrative della Confederazione" (GAAC), nella quale sono principalmente pubblicate decisioni delle commissioni di ricorso della Confederazione. Dal 1° gennaio 2007 tali commissioni saranno integrate nel nuovo Tribunale amministrativo federale, che provvederà autonomamente alla pubblicazione delle proprie decisioni. Di conseguenza, verrà meno la maggior parte dei testi pubblicati nella GAAC. La Cancelleria federale intende quindi adoperarsi per garantire la pubblicazione e l'accessibilità delle perizie e degli studi elaborati in seno all'Amministrazione o da esperti esterni. Cercherà di trovare soluzioni efficaci, economiche e adeguate alle esigenze degli utenti, come richiesto nella mozione.
2. Aziende di proprietà della Confederazione
La legge sulla trasparenza si applicherà anche alle organizzazioni e alle persone esterne all'Amministrazione federale, nella misura in cui agiscano sovranamente. Entro questi limiti, il pubblico dovrà in linea di principio poter accedere ai loro documenti. Il Consiglio federale non può tuttavia indicare a simili aziende come debbano adempiere a tale obbligo. Questa questione è infatti di loro esclusiva competenza. Il Consiglio federale non può pertanto soddisfare la richiesta formulata nella mozione riguardo alle aziende di proprietà della Confederazione.
Proposta del Consiglio federale del 23.02.2005
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione per quanto concerne l'Amministrazione federale e di respingerla per ciò che riguarda le aziende di proprietà della Confederazione.