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Il Movimento per la libertà Svizzera (MLS) ha lanciato oggi un'iniziativa popolare intitolata "Per la libertà e l'integrità fisica - Stop all'obbligo di vaccinazione". Gli autori vogliono che chi rifiuta un vaccino non subisca alcun pregiudizio a livello sociale o professionale.
I fautori del testo vogliono modificare l'articolo della Costituzione che regola il diritto alla vita e alla libertà professionale, aggiungendo la nozione di consenso. Quest'ultimo dovrà essere richiesto per ogni possibile danno all'integrità fisica o psichica di una persona.
Se l'interessato rifiuta di dare il proprio consenso, non deve vedersi inflitta una pena né subire conseguenze, si legge nel testo pubblicato oggi sul Foglio federale. I potenti, la politica o l'economia non devono poter determinare cosa viene iniettato nel nostro corpo, riporta il volantino dell'iniziativa.
Attualmente, secondo la legge sulle epidemie in caso di pericolo considerevole i Cantoni possono dichiarare obbligatorie le vaccinazioni di gruppi a rischio, persone particolarmente esposte e per chi esercita determinate attività. Gli iniziativisti, un movimento molto critico verso le misure imposte per contenere il coronavirus, hanno ricevuto dalla Cancelleria il via libera per cominciare la raccolta firme, che durerà fino al 1° giugno 2022.
Ovviamente il momento del lancio non sorprende e giunge in un periodo in cui varie aziende si stanno avvicinando alla commercializzazione di vaccini anti-Covid. Diversi rappresentanti delle autorità svizzere hanno comunque assicurato nelle scorse settimane che non è previsto un obbligo generalizzato per i cittadini.