Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/197679

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di indicare chiaramente all'Unione europea che la Svizzera non adotterà il cambiamento di responsabilità riguardo alle indennità di disoccupazione per i frontalieri previsto nell'ambito della revisione del regolamento dell'UE 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. La Svizzera deve respingere con determinazione il fatto che sia l'ultimo Stato d'impiego e non quello di residenza ad assumersi l'onere finanziario legato al pagamento delle indennità di disoccupazione. Il mandato negoziale deve essere formulato di conseguenza.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La procedura legislativa interna dell'UE per la revisione del regolamento (CE) n. 883/2004 relativo al coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale non è ancora conclusa. </p><p>Sembrava che fosse stato raggiunto un compromesso tra le istituzioni europee del Parlamento, della Commissione e del Consiglio. Tuttavia, visto che quest'accordo non ha ottenuto la maggioranza necessaria presso il Comitato dei rappresentanti permanenti, saranno probabilmente le future presidenze dell'UE a proseguire i lavori di riforma di questo regolamento.</p><p>In assenza di una versione definitiva dell'atto modificatore, non è possibile conferire un mandato negoziale alla delegazione svizzera per le discussioni all'interno del Comitato misto dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC). Prima che il Comitato misto possa discutere dell'eventuale recepimento del regolamento rivisto e delle sue modalità nell'ALC, l'UE deve sottoporre alla Svizzera un'apposita domanda. </p><p>Secondo l'allegato II dell'ALC la Svizzera non è di fatto tenuta a recepire una nuova regolamentazione. Si può tuttavia presumere che l'UE e i suoi Stati membri esigano dalla Svizzera il recepimento nell'ALC del regolamento n. 883/2004 rivisto. Una decisione in tal senso richiede l'accordo delle due parti all'interno del Comitato misto, che è composto in maniera paritetica. Il Consiglio federale esaminerà la questione dell'eventuale recepimento a tempo debito. Considerando la portata e le ripercussioni che implica, l'accettazione del recepimento sarà probabilmente di competenza dell'Assemblea federale (con un eventuale referendum). </p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.