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BERNA - La Libia ha deciso oggi di introdurre un embargo commerciale totale nei confronti della Svizzera per mettere Berna sotto pressione. Una decisione che fa seguito alle intimidazioni verbali del ministro degli esteri libico Mousa Kousa. Il Dipartimento federale degli affari esteri si è limitato a reagire con un "no comment".
"La Libia ha deciso di imporre un embargo economico e commerciale totale nei confronti della Svizzera in seguito alla crisi diplomatica tra i due paesi", ha dichiarato all'agenzia di stampa francese AFP il portavoce del governo di Tripoli Mohamed Baayou. In particolare - ha precisato - saranno toccate le importazioni di farmaci, apparecchi medici e prodotti industriali elvetici.
Complessivamente le relazioni commerciali tra i due paesi sono comunque notevolmente diminuite l'anno scorso: le esportazioni svizzere erano pari a 156 milioni di franchi, mentre le importazioni ammontavano a 718 milioni.
Pur prospettando una normalizzazione dei rapporti con Berna, Tripoli non cessa neppure di usare l'arma dell'intimidazione diplomatica. Il comportamento della Svizzera "è stato deprecabile", ha dichiarato sempre oggi il ministro degli esteri libico, Mousa Kousa, riferendosi alla vicenda dei visci Schengen.
Le affermazioni critiche di Tripoli sono state accompagnate anche da apparenti segnali di apertura. "Siamo vicini ad una soluzione con la Svizzera anche se quest'ultima ha la grande responsabilità di non aver dato fino ad ora attuazione a quanto concordato fra i nostri due Paesi per risolverla", ha detto Kousa.
SDA-ATS