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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella campagna in vista della votazione concernente l'aumento del contributo della Svizzera a favore di Frontex, il Consiglio federale e i sostenitori del progetto avevano promesso di prestare attenzione al rispetto dei diritti fondamentali e dei diritti dell'uomo e di difenderli. Il principio del rispetto dei diritti fondamentali è menzionato esplicitamente anche nel mandato di Frontex.</p><p>La Svizzera ha due rappresentanti nel consiglio di amministrazione di Frontex, entrambi messi a disposizione dall'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC). Con le dimissioni del direttore Leggeri, vi è la speranza che la situazione all'interno di Frontex nonché alle sue frontiere esterne possa effettivamente migliorare. La Svizzera ha il dovere di rispettare gli impegni presi.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che misura è coinvolto nelle discussioni sulla successione del direttore di Frontex?</p><p>2. In che misura è informato per quanto riguarda questa successione?</p><p>3. In che modo garantisce che i rappresentanti svizzeri difendano i diritti fondamentali e i diritti dell'uomo? In cosa consiste il mandato dell'UDSC in seno al consiglio di amministrazione di Frontex e in che misura il Consiglio federale è coinvolto nella definizione di tale mandato?</p><p>4. In che modo la Svizzera si impegna a favore di un miglioramento della situazione dei diritti dell'uomo in seno a Frontex e alle sue frontiere esterne?</p><p>5. In che modo i risultati e le raccomandazioni del rapporto dell'Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) confluiscono nel miglioramento del lavoro di Frontex?</p><p>6. In che modo il Consiglio federale garantisce che vengano apportati miglioramenti a Frontex?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. La Commissione europea, sulla base di una lista di candidati, propone almeno tre persone per la funzione di direttore esecutivo. Successivamente, il consiglio di amministrazione di Frontex decide, a maggioranza di due terzi dei membri con diritto di voto, in merito alla nomina del nuovo direttore esecutivo. Gli Stati associati, come la Svizzera, non hanno diritto di voto, tuttavia partecipano attivamente alle discussioni che precedono la votazione. In seguito il capo del Dipartimento federale delle finanze viene informato della scelta.</p><p>3. Nel quadro delle sedute del consiglio di amministrazione ma anche dei colloqui e delle riunioni bilaterali dirette (Frontex, organismi dell'UE, gruppi di lavoro nell'ambito della protezione delle frontiere), i rappresentati svizzeri nel consiglio di amministrazione di Frontex si adoperano affinché i diritti fondamentali siano rispettati nell'ambito di tutte le attività svolte da Frontex e dagli Stati partner presso le frontiere esterne Schengen e affinché le rispettive misure siano attuate. La posizione della Svizzera (ovvero il suo mandato) nel consiglio di amministrazione viene definita d'intesa con le altre autorità federali coinvolte (in particolare la Segreteria di Stato per la migrazione e il Dipartimento federale degli affari esteri) ed è in linea con i principi e le strategie di politica estera della Svizzera, comprendendo quindi la protezione dei diritti fondamentali. I capi dei Dipartimenti sono adeguatamente informati.</p><p>4. e 6. La Svizzera si impegna costantemente a favore della difesa dei diritti fondamentali, e ciò a vari livelli. A livello operativo nell'ambito degli impieghi Frontex alle frontiere esterne, grazie alle competenze dei collaboratori svizzeri distaccati e formati in materia di diritti fondamentali. A livello di politica interna, inviando due esperte in materia presso l'ufficio del responsabile dei diritti fondamentali della direzione di Frontex. A livello strategico nell'ambito del consiglio di amministrazione, partecipando attivamente alle discussioni relative ai diritti fondamentali e presentando proposte di miglioramento concrete. Infine, a livello politico nel contesto di vari incontri ministeriali, la Svizzera pone ripetutamente l'accento sulla protezione dei diritti fondamentali.</p><p>5. Le raccomandazioni dei rapporti d'inchiesta del Mediatore europeo, del gruppo d'inchiesta parlamentare ("Frontex Scrutiny Working Group", FSWG) e del gruppo d'inchiesta interno a Frontex ("working group on fundamental rights and legal and operational aspects of operations", FraLo) nonché del rapporto speciale della Corte dei conti europea sono riassunte in un documento consolidato, contenente le diverse misure che Frontex deve attuare. Nel quadro delle sedute del consiglio di amministrazione i membri sono regolarmente informati sullo stato dell'attuazione. Il rapporto OLAF non contiene alcuna raccomandazione relativa alla protezione dei diritti fondamentali. Esso aveva lo scopo di esaminare le responsabilità dei membri esecutivi. Le conclusioni emerse da tale verifica sono prese in considerazione nelle discussioni sui diritti fondamentali nonché nelle discussioni volte al chiarimento delle responsabilità e dei compiti dei membri esecutivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.