Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/45069

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.- Paragoni effettuati su scala internazionale con una serie di Stati limitrofi e con altri Stati membri dell'OCSE mostrano che l'imposizione delle imprese in vigore a livello di Confederazione e della maggior parte dei Cantoni è molto vantaggiosa. Pertanto, non vi è alcun bisogno immediato di introdurre sgravi fiscali generali concernenti l'aliquota dell'imposta sull'utile delle imprese. Per contro, sono opportuni miglioramenti fiscali mirati a favore dell'imprenditore che opera investimenti, poiché in questo modo può essere mitigata la doppia imposizione economica e rafforzata ulteriormente l'attrattiva della piazza economica svizzera.</p><p></p><p>2.- Mediante l'introduzione di un'imposizione parziale dei proventi dei fornitori di capitale di rischio si prevede di eliminare, in larga misura, la doppia imposizione economica tuttora vigente. Per conseguire questo obiettivo si intende di principio rinunciare alla distinzione fiscale tra redditi di capitali e utili in capitale.</p><p></p><p>Ciò significherebbe che i redditi di capitali provenienti dalle cosiddette partecipazioni qualificate non verrebbero più imposti completamente, bensì solo parzialmente. In compenso, gli utili in capitale conseguiti con le stesse partecipazioni qualificate non dovrebbero più rimanere completamente esenti da imposta, bensì essere sottoposti anch'essi a un'imposizione parziale.</p><p></p><p>Dato che, dal profilo fiscale, non sarà più operata la distinzione tra redditi di capitali e utili in capitale, la neutralità a livello decisionale del sistema d'imposizione può essere sensibilmente rafforzata. Ciò significa che l'aspetto fiscale perderà d'importanza per le decisioni riguardanti i reinvestimenti e le distribuzioni. Quindi il finanziamento delle imprese si baserà viepiù su considerazioni di ordine economico-aziendale piuttosto che fiscale.</p><p></p><p>Inoltre, tramite misure d'accompagnamento si prevede di migliorare la posizione fiscale anche delle società di persone. Ne consegue che il termine di attesa di cinque anni applicato all'alienazione dei diritti di partecipazione in caso di trasformazione di una società di persone in una società di capitali sarà soppresso. Gli utili conseguiti successivamente con alienazioni di nuove partecipazioni qualificate dovranno sottostare a una procedura d'imposizione parziale. In particolare dovranno però essere mitigate le conseguenze fiscali in caso di cessazione definitiva dell'attività lucrativa indipendente: il trasferimento degli immobilizzi nella sostanza privata non sarà più imposto per motivi dettati dalla sistematica fiscale e in caso di realizzazione effettiva delle corrispondenti riserve occulte (utili di liquidazione) sarà applicata un'aliquota ridotta.</p><p></p><p>L'applicazione delle citate misure potrebbe permettere di eliminare le fonti di contrarietà del sistema fiscale attuale (ad esempio: liquidazione parziale indiretta, holding di eredi, trasposizione, commercio quasi professionale di titoli).</p><p></p><p>3.- In occasione di due hearing organizzati nel maggio 2002, l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha discusso i piani di riforma con le cerchie economiche interessate. La maggior parte dei partecipanti approva l'imposizione parziale dei redditi di capitali, mentre parecchi sono coloro che respingono il rovescio della medaglia, ossia l'imposizione parziale degli utili in capitale conseguiti con le partecipazioni qualificate.</p><p></p><p>Per il Consiglio federale la rinuncia a un'imposizione parziale degli utili da alienazione non può entrare in linea di conto fintanto che la doppia imposizione economica deve essere mitigata. Uno sgravio unilaterale dei dividendi sarebbe pericoloso non solo a livello di sistematica fiscale, bensì anche a livello di politica budgetaria. Il progetto di riforma deve avere effetti positivi prevedibili sullo stock di capitale, sull'occupazione e sulla crescita economica e non deve generare minori entrate considerevoli.</p><p></p><p>4.- Prima dell'elaborazione definitiva del progetto da porre in consultazione, il Dipartimento federale delle finanze ha pertanto chiesto una perizia concernente le ripercussioni della riforma sull'economia nazionale. Questa perizia è attualmente sottoposta a un'attenta analisi e in seguito sarà oggetto di ampie discussioni.</p><p></p><p>Alla luce del rapporto concernente le ripercussioni sull'economia nazionale, si tratta ora di proseguire con i lavori nell'ambito del gruppo di lavoro a cui partecipano rappresentanti di Confederazione e dei Cantoni. Occorre altresì elaborare varianti all'introduzione della procedura d'imposizione parziale per tutti i redditi provenienti da partecipazioni qualificate, evidentemente sempre con lo scopo di mitigare la doppia imposizione economica.</p><p></p><p>5.- Nel quadro della procedura di consultazione, occorre quindi cercare di presentare un progetto che si presume possa accogliere vasti consensi e in particolare possa godere dell'appoggio dei Cantoni. Accrescere il grado di accettazione del progetto è tuttavia un compito arduo che richiede tempo; infatti la complessità delle questioni legate al progetto non va sottovalutata. Pertanto, non sarà possibile presentare il messaggio già entro metà 2003, bensì soltanto nel corso del 2° semestre 2003. Per il Consiglio federale questo progetto è altamente prioritario e proprio per questo deve poter contare su una buona preparazione a livello politico.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.