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Dopo che il Tribunale federale ha dichiarato parzialmente incostituzionale il sistema elettorale cantonale per l'elezione del Gran consiglio, il Governo grigionese si è subito messo a lavoro. Al massimo entro metà 2020 la proposta per un nuovo sistema di voto verrà mandata in consultazione. Le prossime elezioni per il parlamento si svolgeranno nel 2022. Il futuro del nuovo sistema elettorale grigionese è ancora tutto da decidere, come da pianificare sono il programma ed i tempi per darlo alla luce, ha affermato Daniel Spadin, capo della Cancelleria di Stato dei Grigioni, su richiesta di Keystone-ATS. Il Governo si metterà subito al lavoro e farà tutto il possibile per presentare entro i tempi un sistema elettorale conforme alle prescrizioni federali. In primo luogo, il Governo cantonale deve analizzare approfonditamente e nei dettagli la sentenza del Tribunale federale (TF). Al più tardi entro la metà del prossimo anno, ha detto Spadin, la proposta per un nuovo sistema elettorale che soddisfi i requisiti posti dall'Alta corte verrà inviato in consultazione. La palla passerà poi al Parlamento. Inoltre, poiché per adottare un nuovo sistema elettorale sarà necessario adattare la costituzione cantonale, si dovrà passare dal referendum.
Secondo la sentenza pubblicata mercoledì, che ha accolto parzialmente il ricorso presentato nel 2017 da 54 cittadini e 5 partiti politici, l'attuale sistema maggioritario non è pienamente compatibile con la Costituzione federale: in particolare non soddisfa i requisiti costituzionali federali nel circolo elettorale più piccolo dei 39 esistenti nel cantone dei Grigioni, quello di Avers, e in altri sei (Coira, Fünf Dörfer, Oberengadin, Rhäzüns, Davos e Ilanz). In sostanza, secondo i giudici di Losanna, dal momento che ogni circondario elettorale ha diritto ad almeno un seggio, colui che viene eletto in Parlamento a rappresentare il circolo di Avers rappresenta solo 160 abitanti, contro una media di rappresentanza per parlamentare di 1342 persone. Questa grande differenza, secondo il TF, è incostituzionale. La sentenza delinea due possibili soluzioni per un nuovo sistema elettorale: una suddivisione delle circoscrizioni elettorali più grandi o l'introduzione di un sistema elettorale misto, in cui il principio di proporzionalità venga applicato nei circondari elettorali più grandi e quello maggioritario in quelli più piccoli.
Il sistema oggi in uso nei Grigioni per l'elezione dei 120 membri del parlamento cantonale è contestato da tempo. I ripetuti tentativi di riforma a favore del sistema proporzionale, ben otto dal 1937, sono però tutti falliti alle urne. Solo una volta, nel 2003, i sostenitori del proporzionale hanno "vinto": il voto, tuttavia, è stato ripetuto dopo la richiesta di un riconteggio e il maggioritario ha ottenuto nuovamente la maggioranza dei voti. Così i Grigioni e l'Appenzello Interno restano gli unici due cantoni dove si vota ancora con il sistema maggioritario.