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FRAUENFELD - I Giovani Verdi svizzeri si oppongono all'iniziativa sulla giustizia, in votazione il prossimo 28 novembre, pur ritenendo che essa punti il dito su una questione importante, quella del finanziamento dei partiti. Riuniti oggi in assemblea a Frauenfeld (TG), i delegati hanno adottato una risoluzione in cui chiedono che esso avvenga in maniera pubblica e trasparente.
Già a settembre, i Giovani Verdi avevano annunciato che non avrebbero sostenuto l'iniziativa popolare. A loro modo di vedere, affinché la magistratura rifletta i valori e le posizioni della società, un'elezione democratica dei giudici è essenziale.
Tuttavia, l'iniziativa affronta questioni importanti come l'indipendenza dei giudici e la loro relazione con i partiti. È scioccante - hanno ribadito - che i magistrati debbano pagare le formazioni politiche: la Svizzera è stata criticata a livello internazionale per questo per anni.
Con la risoluzione adottata oggi, i Giovani Verdi chiedono l'introduzione del finanziamento pubblico dei partiti politici. Questo dovrebbe sostituire le attuali tasse di mandato dei giudici. In questo modo, l'indipendenza dei giudici federali può essere rafforzata in modo semplice.
I Giovani Verdi hanno anche deciso le raccomandazioni per le votazioni federali del 13 febbraio 2022. All'unanimità hanno deciso di non appoggiare la legge federale sulla tassa di bollo. Si tratta - hanno sottolineato - di uno dei tanti tentativi della maggioranza borghese di dare agevolazioni fiscali alle grandi imprese e ai super-ricchi, scrivono.
Sì invece alla protezione contro la pubblicità del tabacco e al pacchetto di misure in favore dei media, mentre respingono anche l'iniziativa per vietare la sperimentazione animale e umana.