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"Nella notte su oggi domenica, circa 60 razzi di tipo 'Grad' sono stati lanciati sugli insediamenti costieri tra Nikopol e Zaporizhzhia, 40 dei quali sul villaggio di Marhanets", sulla sponda nord del fiume Dnipro, a soli 10 km dalla centrale nucleare di Zaporizhzhia. Lo ha reso noto su Telegram Yevhen Yevtushenko, il capo dell'amministrazione militare del distretto della vicina Nikopol. "Sono state danneggiate case, edifici, condutture e reti elettriche. Due persone sono rimaste ferite, una delle quali, un uomo di 64 anni, è in ospedale con ferite gravi", ha aggiunto Yevtushenko.
Le sirene d’allarme sono state sentite nella notte a Kharkiv e Nikopol, nella regione di Dnipropetrovsk, a causa di nuovi attacchi delle forze russe. Lo riferisce Ukrinform. I residenti di Kharkiv hanno detto di avere udito almeno tre potenti esplosioni, riporta ancora Channel 24. Sempre secondo Yevtushenko, le forze di Mosca hanno anche effettuato bombardamenti in direzione della città di Marhanets e dell'insediamento urbano di Chervonohryhorivka.
Frattanto un altro porto ucraino, oltre a quello di Odessa, è pronto a riprendere l'attività la prossima settimana nell'ambito degli accordi sul grano. Lo ha detto il viceministro ucraino delle infrastrutture Musatafa Nayyem in un post su Facebook, di cui riferisce l'agenzia Ukrinform. "La prossima settimana prevediamo di aggiungere il porto di Pivdennyi a quelli già operativi (Odessa e Chornomorsk) per l’esportazione di grano, ha precisato il ministro. Finora quattro navi cariche di grano hanno lasciato due porti ucraini. Una è partita dal porto di Odessa e tre dal porto di Chornomorsk.