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Il Tribunale penale federale ha condannato oggi a due anni di carcere con la condizionale un ex dipendente della Orell Füssli implicato nel furto di 1'800 banconote ancora incomplete da 1'000 franchi, per un valore virtuale complessivo di 1,8 milioni.
Il furto era avvenuto durante la fase di produzione presso la società zurighese.
Nella prima giornata del processo apertosi ieri a Bellinzona il pubblico ministero aveva chiesto una pena di 28 mesi di carcere di cui otto da scontare, la difesa 15 mesi soltanto e con la condizionale.
L'imputato 44enne, nato in Libano ma con passaporto tedesco, era accusato di aver rubato e messo in circolazione - tra il marzo del 2012 e il settembre del 2013 - banconote da mille franchi che non avevano ancora superato integralmente tutte le fasi di fabbricazione, per un valore tuttavia limitato a soli 65'000 franchi.
Le avrebbe poi rifinite a casa, dotandole di numeri di serie inventati, utilizzando una comune stampante a getto d'inchiostro messagli a disposizione, a suo dire, da un collega di lavoro nel frattempo deceduto in un incidente con la bicicletta. L'uomo avrebbe poi utilizzato parte dei soldi per "spese correnti", secondo quanto ha dichiarato nella sua deposizione. Quarantatré banconote hanno potuto essere nel frattempo recuperate.
L'imputato, che ha trascorso 79 giorni in carcere preventivo, è stato riconosciuto colpevole di contraffazione di monete e messa in circolazione di monete false, ma non di furto e truffa per mestiere come chiedeva l'accusa. Il tribunale ha ritenuto infatti insufficienti le prove fornite dal pubblico ministero, ritenendo - riguardo al furto - che le banconote avrebbero potuto essere sottratte da altre persone. L'inchiesta sulle possibili altre persone coinvolte è ancora in corso.
Orell Füssli, una cui divisione stampa banconote per la Banca nazionale svizzera (BNS), si è costituita parte civile. L'imputato dovrà versarle 15'000 franchi di risarcimenti.
SDA-ATS