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Un gruppo di vittime molestate tra gli anni Ottanta da un prete della regione di Lione, nella Francia centrale, hanno scritto a papa Francesco per chiedergli un'udienza privata in Vaticano. Lo rivela il quotidiano Le Parisien, citando stralci della missiva.
I firmatari erano un gruppo di scout della periferia lionese, che padre Bernard Preynat seguiva nell'ambito dei suoi compiti di parroco, e che fin dai primi anni Novanta avevano rivelato di aver subito molestie da parte sua.
Dicono di non essere "animati da alcuno spirito di vendetta", ma chiedono di "capire" perché si sia aspettato fino al 2015 per sospendere quel prete, e in particolare perché l'arcivescovo di Lione, il cardinale Philippe Barbarin, non abbia preso provvedimenti già nel 2007, quando gli giunsero le prime informazioni sui comportamenti pedofili del religioso.
"Chiudendosi nel silenzio, il nostro cardinale ha perso ogni credibilità - spiega a Le Parisien uno dei firmatari - Per questo oggi facciamo appello a papa Francesco, in cui confidiamo. Per noi è il referente morale supremo". Nel testo della lettera non c'è però un'esplicita richiesta di sanzioni disciplinari o allontanamento da Lione di Barbarin.