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Ho assicurato i miei cani per non dover sopprimerli se dovessero ammalarsi gravemente e non fossi in grado di coprire le spese veterinarie. Ho sempre avuto animali e per la prima volta ho deciso di assicurare con Animalia Charly e Angel, i miei due giovani pastori australiani.
La ricompensa
Da un animale si ottiene molto di più ricompensandolo che punendolo. La ricompensa è quindi indispensabile per ogni apprendimento.
La ricompensa dev’essere fatta non appena terminato l’atto richiesto. Per felicitarlo bisogna attendere che il cane sia, ad esempio, completamente seduto, sdraiato o nella sua cesta, ma non farlo aspettare troppo a lungo. Il cane ha una memoria breve e dimentica in fretta il motivo della sua ricompensa.
La ricompensa dev’essere sempre positiva, ma può essere di diversa natura: una leccornia, una carezza, una parola d’incoraggiamento, lanciargli il suo giocattolo preferito… sono molteplici modi di ricompensare il proprio cane.
Attenzione, è importante non utilizzare ogni volta la stessa ricompensa, soprattutto per quanto riguarda le leccornie perché si rischia di avere un cane ubbidiente ma obeso!
Ad esempio, per ogni nuovo apprendimento, dia sistematicamente la ricompensa le prime dieci volte e poi, quando il cane ha capito quello che ci si aspetta da lui, lo ricompensi in modo aleatorio permettendo in tal modo di mantenere e di rinforzare l’apprendimento.
Attenzione!
Le sedute di educazione non devono durare più di 15 o 20 minuti per evitare che il cane si distragga e lei perda la pazienza. Possono tuttavia essere ripetute più volte durante la giornata.