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<h2>SubmittedText<h2><p>Da uno studio dell'"International Association for the Evaluation of educational Achievement", distribuito nel maggio 2005 ai parlamentari, emerge che la Svizzera non si distingue certo per l'eccellenza dell'educazione politica dei propri cittadini. Al contrario: nel confronto della qualità delle conoscenze civiche fra i giovani di 27 Paesi, la Svizzera si situa nell'ultimo terzo della graduatoria. I giovani, in effetti, hanno un rapporto sempre più distanziato con la politica. Ritengono di non avere alcuna possibilità d'influire sulle istituzioni, né mezzi per parteciparvi, percependole come estranee alla loro realtà e alle loro preoccupazioni. Ciò nonostante, vi sono indizi del fatto che i giovani sarebbero disposti a impegnarsi in politica, come cittadini, se ne comprendessero a fondo il senso e lo scopo in relazione al loro mondo. Lo studio rivela lacune in tutti gli ambiti della partecipazione alla vita politica: i 14-15enni svizzeri hanno poca esperienza in fatto di partecipazione civica, dimostrano uno scarso interesse per la politica e prendono parte solo limitatamente al dibattito democratico. Infine, dettaglio non trascurabile, la Svizzera si posiziona all'ultimo posto per quanto concerne l'intenzione, dei giovani, di andare a votare.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Il Consiglio federale condivide una certa preoccupazione per i risultati di tale studio, che confermano d'altronde quanto già constatato?</p><p>- Non trova inquietante il fatto che le generazioni future manifestino un interesse così scarso per l'esercizio dei diritti democratici?</p><p>- Intende prendere dei provvedimenti per ravvivare l'interesse civico dei giovani?</p><p>- Ha già discusso di questi aspetti con gli organi cantonali competenti al fine di rafforzare la responsabilità civica dei giovani durante il loro percorso scolastico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso su questo tema il 13 giugno 2005, durante l'ora delle domande, rispondendo alle interrogazioni delle consigliere nazionali Gadient (domanda 05.5111) e Bruderer (domanda 05.5118) relative alle attività della Svizzera nell'Anno europeo della cittadinanza attraverso l'educazione, indetto per il 2005 dal Consiglio d'Europa. Anche le domande poste dall'autrice dell'interpellanza, alle quali il Consiglio federale risponde come segue, si situano in questo contesto.</p><p>1. La Confederazione ha finanziato la partecipazione della Svizzera allo studio condotto dall'"International Association for the Evaluation of Educational Achievement" (IEA) e dato un contributo significativo alla diffusione dei risultati sostenendo due manifestazioni internazionali svoltesi in Svizzera sul tema dell'educazione politica (Lucerna 2003 e Friburgo 2004).</p><p>2. In occasione della partecipazione alle manifestazioni summenzionate, i rappresentanti della Confederazione avevano già avuto occasione di esprimere la loro preoccupazione riguardo ai risultati che, con ogni evidenza, dimostravano lo scarso interesse dei giovani svizzeri per l'esercizio dei propri diritti politici.</p><p>3. La Confederazione sostiene attivamente la ricerca internazionale sulla cosiddetta "citoyenneté démocratique": lo Stato dispone però di limitate possibilità d'intervenire su questo tema presso il campione preso in esame dall'IEA (14-15enni) poiché le competenze nel settore scolastico sono delegate ai singoli cantoni. Un contributo fondamentale alla promozione dell'impegno sociale e della partecipazione democratica è fornito dalle attività giovanili extrascolastiche, sostenute sul piano nazionale dalla Confederazione (a titolo complementare dell'aiuto concesso dai comuni e dai cantoni) attraverso la relativa legge federale per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche. Si tratta di uno strumento efficace per promuovere l'impegno politico e favorire lo sviluppo del senso civico.</p><p>4. Il Consiglio federale non ha discusso esplicitamente la tematica con i responsabili dei cantoni, anche se è aperto a tutte le iniziative cantonali finalizzate a misure di sensibilizzazione nel settore dell'educazione civica. È di competenza dell'intero Stato federale promuovere l'interesse verso le proprie istituzioni e il loro funzionamento e sostenere in tal modo la partecipazione attiva alla vita politica da parte dei propri cittadini. Diversi progetti in corso sul piano regionale, comprendenti attività scolastiche ed extrascolastiche, potrebbero a medio termine portare a un programma in grado di riunire in un'azione congiunta tutti i partner già attivi nel settore dell'educazione politica.</p>  Risposta del Consiglio federale.