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CORPUS CHRISTI - Young Min Burkett aveva tutte le carte in regola per diventare una giudice della corte municipale di Corpus Christi, nello Stato americano del Texas: una laurea in legge alla Texas Tech University School of Law, l’abilitazione e quasi dieci anni di esperienza come procuratrice della Contea di Nueces. Le mancava solo un importante requisito, ma le autorità di Corpus Christi se ne sono accorte solo dopo averla assunta: Burkett non è una cittadina americana.
«L’errore è della Città, noi non crediamo che la giudice Burkett sia stata disonesta», ha dichiarato a Usa Today il municipale Rudy Garza Jr. La Città, semplicemente, non le ha chiesto se fosse o meno americana. «L’annuncio richiedeva solo che i candidati fossero autorizzati a lavorare negli Stati Uniti», ha spiegato al Caller-Times il marito della giudice, Nathan Burkett. «Non ha mai fatto credere di essere una cittadina americana», ha aggiunto.
Ora, Young Min Burkett è stata messa in congedo non pagato per 90 giorni in attesa che prenda il passaporto. Le sentenze da lei emesse nei periodi in cui ha lavorato come giudice (nel 2015 e dal febbraio del 2017) rimangono valide, ha assicurato a Usa Today la sindaca di Corpus Christi, Lucy Rubio.
Nata e cresciuta in Corea del Sud, Burkett si è trasferita negli Stati Uniti per studiare legge. Laureata nel 2005, dal 2007 ha un permesso di domicilio. La richiesta del passaporto americano era stata rimandata: «Come molti altri Paesi, la Corea del Sud non ammette la doppia cittadinanza, per questo non avevamo fatto domanda finora», ha spiegato il marito. Burkett, del resto, non ne aveva bisogno per esercitare la sua professione: lo Stato del Texas richiede infatti che gli avvocati siano dei residenti permanenti, non cittadini americani. La posizione di giudice municipale della Città di Corpus Christi, però, esige quest’ultima caratteristica.