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La Commissione europea ha indicato lunedì di voler proseguire la sua lotta all'evasione fiscale abolendo il segreto bancario per i non residenti praticato da alcuni paesi dell'Unione europea (UE). Una manovra che potrebbe in futuro concernere anche la Svizzera.
I paesi nel mirino della Commissione sono Belgio, Lussemburgo e Austria. L'organo esecutivo dell'UE intende impedire agli Stati membri d'invocare il segreto bancario per rifiutare di fornire informazioni su un contribuente, quando il paese di residenza di quest'ultimo ne fa richiesta.
Per la Commissione, è inaccettabile che il segreto bancario possa costituire un ostacolo allo scambio d'informazioni tra Stati membri.
«Si tratta di un primo passo verso l'abolizione del segreto bancario, anche se ancora limitato», ha detto il Commissario europeo per la Fiscalità, Laszlo Kovacs. Le nuove norme, ha aggiunto, saranno «la base per negoziare accordi bilaterali» con gli altri paesi europei non membri dell'UE che praticano il segreto bancario. Tra questi vi sono la Svizzera, il Liechtenstein, il Principato di Monaco, Andorra e San Marino.
«Se non risolviamo il problema al nostro interno - ha sottolineato Kovacs - non potremo mai pretendere di convincere i paesi terzi».