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Quale tema si presta per un progetto di ricerca storico? Anche il tema più appassionante non potrà essere trattato, se non vi sono fonti reperibili oppure se la documentazione da consultare è sovrabbondante. Prima di scegliere un progetto, si deve valutare il tema considerato secondo i criteri elencati qui sotto.
Informatevi innanzitutto sulla letteratura che riguarda il periodo e il tema scelti (biblioteche); gli insegnanti, i bibliotecari, i documentaristi possono aiutarvi.
La varietà del tipo di fonti e la loro ubicazione sono illimitati: possiamo naturalmente cercare delle fonti nelle biblioteche e negli archivi ma pure presso organizzazioni, società, imprese, autorità, partiti politici, musei o addirittura nelle nostre cantine o nei solai privati…Le cronache locali, gli atti giuridici, i giornali, le lapidi, i monumenti, le targhe commemorative, le monete, le costruzioni possono essere delle fonti pertinenti, come quelle private: archivi personali, lettere, diari, contratti, attestazioni, fotografie, film…Annotate la provenienza delle vostre fonti sin dall’inizio della raccolta. In occasione delle interviste, ricordate di annotare cognome, anno di nascita, età e sesso del testimone, come pure il luogo e la data della testimonianza. L’intervistato può pure chiedere di rimanere anonimo.
Ciò che conta non è la quantità del materiale, ma la sua pertinenza per affrontare il vostro tema e il fatto che possiate trattarlo in maniera critica.
Siate consapevoli che nessuna fonte parla da sola. Dovete interrogarla: quando? In quale situazione? In quali condizioni? Qual è il nocciolo del contenuto? A quale fine tale fonte è stata creata?
Cercate di disporre di più fonti: prospettive e opinioni diverse su un fatto possono mostrare le concordanze, ma pure le divergenze. Tenete conto dei diversi punti di vista e siate prudenti nei vostri giudizi, evitate giudizi sommari. Confrontate le testimonianze orali con le fonti scritte e la letteratura scientifica ed evidenziate eventuali differenze.
La semplice giustapposizione di brani copiati non è ancora una prestazione di valore. Fare della ricerca significa riunire diverse informazioni, confrontarle, valutarle e infine unirle in una presentazione che abbia un senso. Dovrebbero pure emergere i rapporti tra la vostra ricerca e la storia generale.
Affinché il lavoro sia organizzato occorre definire il più presto possibile una struttura, anche se essa rimane provvisoria e può essere mutata. Essa aiuta a riflettere sullo scopo del lavoro, a scoprire abbastanza in fretta le contraddizioni e le lacune, a separare l’essenziale dal dettaglio e, nel caso di un lavoro di gruppo, a ripartire i compiti. Indicate le vostre fonti a piè di pagina e collocate i documenti indispensabili negli allegati; in caso di bisogno chiedete consiglio (e ciò vale per l’intera ricerca).
Cercate di distinguere nel modo più chiaro possibile il vostro testo dalla documentazione. Pensate all’indice (o al sommario) e alla bibliografia, dove presenterete in modo strutturato le opere utili per il vostro tema, gli archivi utilizzati, gli articoli, le interviste, le fonti audiovisive, i siti internet e ogni materiale impiegato.
La presentazione dei risultati della vostra ricerca non deve necessariamente prendere la forma di un testo; si può anche immaginare una raccolta di fotografie, un video, un brano teatrale (costituito da fonti e/o da testi creati liberamente), un’esposizione, un CD-ROM, un gioco; un rapporto o un commento (eventualmente le istruzioni d’uso) devono in tal caso accompagnare il lavoro.
Il vostro lavoro è veramente messo in valore se la forma è convincente: il titolo deve essere attraente, la copertina e l’impaginazione pure, le illustrazioni vanno collegate al testo, la lingua deve essere corretta. Evitate di collocare le vostre pagine in mappette di plastica e state attenti a conservare una copia del vostro lavoro: le ricerche premiate saranno conservate negli archivi di HISTORIA.
Strumenti per progetti e interviste (tedesco – oralhistory.ch)