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Il primo rapporto sulla gestione del presunto spionaggio industriale da parte della casa automobilistica francese Renault "visibilmente indica gravi disfunzioni all'interno del management dell'azienda". Lo ha dichiarato il ministro dell'Industria Eric Besson, parlando alla tv all news Lci.
Besson ha però rifiutato di fare i nomi dei dirigenti criticati. "Sono segnalati nel rapporto di audit, non sta a me rivelarli". Il ministro invita poi a "trarre gli insegnamenti da questi gravi malfunzionamenti".
Posizione analoga a quella della ministra dell'economia, Christine Lagarde, che ai microfoni di France Inter ha dichiarato: "Bisogna che le regole siano rispettate. Se ci sono state disfunzioni, bisogna che siano inflitte delle sanzioni".
Diversi organi di stampa francesi anticipavano che il consiglio di amministrazione di Renault, in programma oggi pomeriggio, servirà a determinare le responsabilità negli errori di gestione delle accuse di spionaggio, rivelatesi poi false, che hanno portato al licenziamento di tre dirigenti. Il Journal du Dimanche, in particolare, scriveva ieri che il numero due della casa della Losanga, Patrick Pelata, il direttore giuridico Christian Husson e il direttore delle risorse umane Jean-Yves Coudriou, potrebbero presentare le proprie dimissioni. Pelata aveva già presentato una prima volta le sue dimissioni, che erano però state respinte dal numero uno di Renault Carlos Ghosn.