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Anche la Croazia starebbe pensando alla costruzione di una barriera 'difensiva' anti-immigrati alla frontiera con la Serbia. A riferirlo è oggi il quotidiano Jutarniji list.
"Se la Slovenia o l'Austria dovessero ridurre drasticamente l'afflusso di migranti, noi non avremmo altra scelta di limitare gli arrivi dalla Serbia", ha detto al giornale di Zagabria una fonte governativa non meglio precisata.
Stando alla fonte governativa, la costruzione della barriera al confine serbo durerebbe "alcune settimane", con i lavori che sarebbero più complicati in alcuni tratti della frontiera per la presenza di ostacoli naturali, come è il caso di zone paludose.
Il premier socialdemocratico croato Zoran Milanovic ha detto a più riprese che la costruzione di muri e barriere al confine con la Serbia sarebbe stata "l'ultima delle soluzioni", sottolineando come la Croazia fosse contraria a una tale iniziativa, definita dal premier "sbagliata e negativa".
Negli ultimi giorni Austria e Slovenia hanno rallentato il flusso di accoglienza di migranti della rotta balcanica, causando un effetto domino con migliaia di profughi in attesa alle frontiera di Croazia e Serbia. Lubiana ha anche criticato apertamente Zagabria che non manterrebbe l'impegno a limitare il flusso di migranti verso la Slovenia.
In tale situazione a rimetterci sono ovviamente I profughi, costretti a trascorrere lunghe attese giorno e notte all'aperto, sotto pioggia e freddo e immersi nel fango. Una situazione che fa temere una vera e propria crisi umanitaria per l'imminenza dell'inverno con neve e basse temperature.
SDA-ATS