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Il sistema sanitario nazionale britannico è pronto ad aprire nel prossimo futuro la sua prima clinica destinata a curare il dilagante fenomeno della dipendenza dal gioco d'azzardo fra i giovani e i giovanissimi.
La National Problem Gambling Clinic si occuperà di dare sostegno a giocatori in erba di età compresa fra i 13 e i 25 anni, nell'ambito di un più vasto progetto contro questo tipo di dipendenza che prevede a lungo termine l'apertura di 14 strutture fra cliniche e ambulatori ad hoc nella sola Inghilterra.
L'annuncio ha avuto il plauso dei genitori di alcuni ragazzi coinvolti dal demone del gioco e sentiti dalla BBC, come ad esempio Liz e Charlie Ritchie, il cui figlio Jack iniziò con le scommesse investendo la paghetta quando non aveva neppure 17 anni e a 24 si tolse la vita. "Iniziò credendo che fosse solo un divertimento e alla fine realizzò che il gioco aveva preso il controllo su di lui", hanno raccontato, denunciando come i giovani britannici siano "bombardati dalla pubblicità dell'industria del gambling".