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Tutto in una sola domenica. La prossima, sul circuito dello Yas Marina di Abu Dhabi, che segnerà le sorti del campionato mondiale di Formula 1 più incerto e appassionante degli ultimi anni. Dopo che sull’asfalto di Gedda, in Arabia Saudita, al termine di un Gran Premio in cui succede di tutto a spuntarla è il britannico Lewis Hamilton, il primo a transitare sotto la bandiera a scacchi con la sua Mercedes, successo che gli permette di pareggiare i conti in vetta al campionato con il suo sfidante, l’olandese Max Verstappen. Al termine di una gara che si apre con l’incidente di Mick Schumacher (che via radio rassicura il box: «Sto bene, scusate per l’incidente»), e dopo l’entrata in pista della safety car la direzione gara decide di esporre la bandiera rossa, sospendendo la corsa per riparare le barriere distrutte dall’incidente.
Con la safety car si fermano le Mercedes approfittando del momento, tira dritto la Red Bull di Verstappen che va in testa.
Quell’interruzione è soltanto la prima, in un Gran Premio in cui verranno date nientemeno che tre partenze, l’ultima delle quali (dopo una ventina di minuti di stop) vede sempre in testa Verstappen, che al 37esimo giro viene attaccato da Hamilton, a cui resiste andando però fuori pista. A quel punto deve cedere la posizione al rivale, ma al momento dell’improvviso rallentamento spiazza il rivale, che non può evitare il tamponamento, danneggiando così l’ala anteriore. Al box Mercedes, ripreso dalle telecamere, Toto Wolff va su tutte le furie. Verstappen resta davanti poi dopo la penalità cede la prima posizione alla Mercedes di Hamilton, che alla fine va a vincere la gara e a una corsa dal termine pareggia i conti in classifica: 369.5 punti ciascuno prima di un Gp finale che sarà tutto da gustare.