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Incarto n. 10.2003.690 DA 3772/2003 Bellinzona 20 aprile 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare __________ __________ __________ difeso da: __________ __________ __________ prevenuto colpevole di 1. ripetuta contraffazione di merci, per avere, nel periodo __________ 1998 - __________ 1999, e segnatamente nelle date __________ __________ 1998, __________ __________ 1999 e __________ __________ 1999, a __________, a scopo di frode nel commercio e nelle relazioni d'affari, importato merci il cui reale valore venale è inferiore a quanto fan pensare le apparenze, e meglio, per avere, importato tramite la sua società __________ __________, viale ____________________, __________, agendo singolarmente il __________ __________ 1998, rispettivamente nelle altre due occasioni (____________________1999 e __________ __________ 1999) asseritamente in correità con i non meglio identificati __________, cittadino italiano, e __________, cittadino russo, 3 (tre) partite di __________, __________ e __________ __________ contraffatti (pirata), ovvero copie di opere di diversi musicisti noti, ritenuto che i __________ __________ provenienti dalla __________ -__________, __________ __________, erano designati sui documenti per l'importazione con i nomi dei relativi artisti e con il prezzo unitario di DM 2.50 e sono stati ceduti dall'accusato ad un suo amico non identificato in cambio di altrettanti dischi in vinile dal valore unitario di Lit. 6'000.-- ciascuno, mentre le due partite di __________ e __________ __________ provenienti dalla __________ __________ __________, __________ __________, per le quali l'accusato ha ricevuto per posta le fascette relative ai __________ contraffatti, erano designate sui documenti per l'importazione quali "__________ __________ ", dal valore unitario di USD 0.20, ed erano destinate al nominato __________, ritenuto che solo la partita dell'__________ __________ 1999 è stata consegnata, l'accusato avendo in tal modo conseguito un utile di fr. 1'500.--, mentre quella giunta il __________ __________ 1999 è stata sequestrata presso l'aeroporto di __________ -__________; 2. ripetuta concorrenza sleale, per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1, agito in modo sleale, sfruttando una prestazione d'altri, e meglio, per avere, agendo quale importatore delle 3 (tre) partite di __________ contraffatti menzionate al punto 1, ripreso come tale, con mezzi meccanici di riproduzione, senza prestazione personale appropriata e sfruttato il risultato del lavoro di un terzo, pronto ad essere immesso sul mercato; 3. ripetuta violazione del diritto d'autore, sub. lesione dei diritti di protezione affini, per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1, agendo quale importatore delle 3 (tre) partite di __________ contraffatti menzionate al punto 1, messo in circolazione esemplari contraffatti di opere rispettivamente esemplari riprodotti di una prestazione; fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo; reati previsti dagli art. 155 cifra 1 CPS, art. 23 e 5 LCSl, 67 e 69 LDA; perseguito con decreto d'accusa del __________ __________ 2003 n. DA __________/__________ del ___________ che propone la condanna: 1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Al versamento alla parte civile Suisa, Società Svizzera per i diritti degli autori di opere musicali, dell'importo di fr. 33'728.--, a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b. CPP). 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--; ed inoltre ordina, con effetto alla crescita in giudicato del decreto d'accusa, la confisca di: - fatture __________ __________ SA, __________ 1998 e __________ 1998, sequestrate presso gli uffici della __________ __________; - 7 copie fax inerenti invio di __________ __________, sequestrate nella vettura TI __________ intestata a __________ __________; - bollettino di consegna __________ __________ per __________ __________, sequestrato presso gli uffici della __________ __________; - 14 fascette per __________ musicali, sequestrate nella vettura TI __________ intestata a __________ __________; ordina, con effetto alla crescita in giudicato del decreto d'accusa, la confisca e la distruzione di: - lotto di __________ __________, sequestrati presso gli uffici doganali di __________ __________ il __________ __________ 1999, attualmente depositati presso l'Ufficio reperti di __________ (art. 58 CPS); ordina, con effetto alla crescita in giudicato del decreto d'accusa, la restituzione di: - porta-biglietti da visita, sequestrato presso gli uffici della __________ __________; - agenda in pelle nera, sequestrata presso gli uffici della __________ __________; - documenti contabili inerenti la __________ __________, sequestrati presso la __________ SA; - 2 floppy disc contrassegnati con le lettere C e D, sequestrati presso gli uffici della __________ __________; La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS; vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data ____________________ 2003 dal difensore; indetto il dibattimento __________ __________ 2004, al quale hanno partecipato l'imputato, assistito dal difensore, lic. iur. __________ __________, ed il patrocinatore delle parti civili, avv. __________ __________, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d'accusa; accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato; sentito il patrocinatore delle parti civili, il quale chiede innanzitutto l'applicazione dell'aggravante della violazione per mestiere delle norme in questione, in considerazione dell'ingente quantitativo di __________ contraffatti importati ed del presumibile considerevole ricavo che se ne sarebbe potuto trarre dalla loro vendita. Preso atto della chiara colpevolezza dell'imputato per i tre capi di reato, egli chiede la conferma integrale del decreto d'accusa impugnato. Per quanto riguarda le pretese di parte civile, postula la ratifica attraverso la sentenza dell'importo già riconosciuto dalla pubblica accusa a favore della Suisa e chiede che l'imputato sia condannato anche al risarcimento di una somma di fr. 124'400.-- a titolo di risarcimento danni a favore della IFPI; sentito il difensore, il quale osserva preliminarmente che le parti civili non hanno fatto opposizione al decreto d'accusa e dunque non sono legittimate a chiedere più di quanto riconosciuto con lo stesso. Già per questo motivo la pretesa relativa al risarcimento danni avanzata dalla IFPI deve essere respinta. Nel merito, egli passa in rassegna separatamente le tre azioni oggetto della presente procedura, alla luce delle singole imputazioni ascritte al suo assistito. Relativamente al reato di ripetuta contraffazione di merci, egli rileva come nei tre casi manchi l'elemento oggettivo del minor valore e quello soggettivo della coscienza e della volontà di importare merce di minor valore allo scopo di frode nel commercio e negli affari. In merito all'accusa di ripetuta concorrenza sleale, egli evidenzia la mancanza dell'elemento oggettivo della ripresa con mezzi tecnici di riproduzione e l'assenza di quello soggettivo dell'intenzionalità. Per quanto concerne il reato di ripetuta violazione del diritto d'autore, subordinatamente dei diritti di protezione affini, il difensore pone in evidenza il fatto che non ci sia alcuna prova che la prima partita di ____________________ non fosse composta di supporti vergini. In merito alla partita di ____________________ degli autori __________, __________ __________ e __________ __________ importati dalla Bulgaria, il legale fa notare come non vi sia una messa in circolazione illecita di esemplari d'opera ai sensi dell'art. 67 LDA, in quanto gli stessi erano stati regolarmente dichiarati alla dogana e siano stati scambiati con dischi in vinile provenienti dall'Italia. Per la rimanente partita, rivelatasi composta da dischi contraffatti, egli rivela come difetti l'elemento oggettivo della messa in circolazione, essendo la stessa stata bloccata e posta sotto sequestro prima dello sdoganamento in Svizzera. Dal profilo soggettivo, il difensore ribadisce che l'imputato non ha mai avuto l'intenzione di commettere una violazione della LDA. In via principale, il difensore chiede pertanto il proscioglimento del suo cliente da tutti e tre i capi d'imputazione e l'applicazione dell'art. 272 CPP per quanto attiene alle pretese di parte civile. In via subordinata, egli postula l'attenuazione della pena visto il lungo tempo trascorso e la buona condotta dell'imputato, nonché quella libera a discrezione del giudice. In merito alle pretese di parte civile chiede il rinvio al competente foro, in ragione delle carenze probatorie quanto alla determinazione dell'ammontare delle stesse; sentito in replica il patrocinatore delle parti civili, il quale riconferma le proprie richieste e, qualora il calcolo dell'IVA fosse effettivamente sbagliato, non si oppone alla relativa rettifica; viene data in duplica il difensore, il quale non ha nulla da aggiungere a quanto già esposto; sentito da ultimo l'accusato; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. E' il signor __________ __________ autore colpevole di: 1.1. Ripetuta contraffazione di merci, segnatamente: 1.1.1. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________, 1.1.2. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________, 1.1.3. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________; 1.2. Ripetuta concorrenza sleale, segnatamente: 1.2.1 per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________, 1.2.2. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________, 1.2.3. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________; 1.3. Ripetuta violazione del diritto d'autore, sub. ripetuta lesione dei diritti di protezione affini, segnatamente: 1.3.1. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________, 1.3.2. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________, 1.3.3. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________, per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DA n. __________/__________del __________ 2003? 2. Deve essere riconosciuta l'aggravante dell'esercizio per mestiere? 3. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta? 4. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni? 5. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 6. Deve essere ordinata la confisca e la distruzione degli oggetti indicati nel decreto d'accusa? 7. Deve essere ordinata la restituzione degli oggetti menzionati nel decreto d'accusa? 8. Possono essere accolte le pretese di risarcimento avanzate dalle parti civili, e, se sì, in che misura? 9. A chi vanno caricate la tasse e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 41, 58, 59, 63, 68 e 155 CPS; 5 e 23 LCSl; 67 e 69 LDA; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; dichiara __________ __________ autore colpevole di: 1. ripetuta contraffazione di merci, art. 155 cifra 1 CPS, 2. ripetuta violazione del diritto d'autore, sub. lesione dei diritti di protezione affini, art. 67 e 69 LDA, per i fatti compiuti a __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del ____________________ 2003, e meglio in relazione: alla partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________, alla partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________, alla partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________; e lo proscioglie dall'accusa di ripetuta violazione della Legge federale sulla concorrenza sleale per i fatti descritti nel decreto di accusa di cui sopra; condanna 1. alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni; 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--; condanna l'imputato al versamento alla parte civile SUISA dell'importo di fr. 18'022.40 (fr. 1.60 x ____________________ più IVA al 2.4%) a titolo di risarcimento danni, rinviandola per eventuali ulteriori pretese al competente foro civile; respinge le richieste di risarcimento danni formulate dalla parte civile IFPI Schweiz; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS; ordina la confisca dei seguenti oggetti: - fatture __________ __________ SA, __________ 1998 e __________ 1998, sequestrate presso gli uffici della __________ __________, - 7 copie fax inerenti invio di ____________________ sequestrate nella vettura TI __________intestata a __________ __________, - bollettino di consegna __________ __________ per ____________________ sequestrato presso gli uffici della __________ __________, - __________fascette per __________ musicali, sequestrate nella vettura TI __________ intestata a __________ __________; ordina la confisca e la distruzione del lotto di ____________________, sequestrati presso gli uffici doganali di __________ Aeroporto il ____________________ 1999, attualmente depositati presso l'Ufficio reperti di __________ (art. 58 CPS); ordina la restituzione dei seguenti oggetti: - porta-biglietti da visita, sequestrato presso gli uffici della __________ __________, - agenda in pelle nera, sequestrata presso gli uffici della __________ __________, - documenti contabili inerenti la __________ __________, sequestrati presso la __________ SA, - 2 floppy disc contrassegnati con le lettere C e D, sequestrati presso gli uffici della __________ __________; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Ufficio Reperti, c/o Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona, Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. Il giudice: Il segretario: Distinta spese a carico di fr. 200.00 tassa di giustizia fr. 150.00 spese giudiziarie fr. 350.00 totale

Incarto n. 10.2003.690 DA 3772/2003 Incarto n. 10.2003.690

Incarto n. DA 3772/2003

DA 3772/2003 Bellinzona 20 aprile 2004 Bellinzona

Bellinzona 20 aprile 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario, per giudicare

__________ __________ __________ difeso da: __________ __________ __________ __________ __________ __________

difeso da: __________ __________ __________

prevenuto colpevole di 1. ripetuta contraffazione di merci,

per avere, nel periodo __________ 1998 - __________ 1999, e segnatamente nelle date __________ __________ 1998, __________ __________ 1999 e __________ __________ 1999, a __________, a scopo di frode nel commercio e nelle relazioni d'affari, importato merci il cui reale valore venale è inferiore a quanto fan pensare le apparenze,

e meglio,

per avere, importato tramite la sua società __________ __________, viale ____________________, __________, agendo singolarmente il __________ __________ 1998, rispettivamente nelle altre due occasioni (____________________1999 e __________ __________ 1999) asseritamente in correità con i non meglio identificati __________, cittadino italiano, e __________, cittadino russo, 3 (tre) partite di __________, __________ e __________ __________ contraffatti (pirata), ovvero copie di opere di diversi musicisti noti,

ritenuto che i __________ __________ provenienti dalla __________ -__________, __________ __________, erano designati sui documenti per l'importazione con i nomi dei relativi artisti e con il prezzo unitario di DM 2.50 e sono stati ceduti dall'accusato ad un suo amico non identificato in cambio di altrettanti dischi in vinile dal valore unitario di Lit. 6'000.-- ciascuno,

mentre le due partite di __________ e __________ __________ provenienti dalla __________ __________ __________, __________ __________, per le quali l'accusato ha ricevuto per posta le fascette relative ai __________ contraffatti, erano designate sui documenti per l'importazione quali "__________ __________ ", dal valore unitario di USD 0.20, ed erano destinate al nominato __________, ritenuto che solo la partita dell'__________ __________ 1999 è stata consegnata, l'accusato avendo in tal modo conseguito un utile di fr. 1'500.--, mentre quella giunta il __________ __________ 1999 è stata sequestrata presso l'aeroporto di __________ -__________;

2. ripetuta concorrenza sleale,

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1, agito in modo sleale, sfruttando una prestazione d'altri,

e meglio,

per avere, agendo quale importatore delle 3 (tre) partite di __________ contraffatti menzionate al punto 1, ripreso come tale, con mezzi meccanici di riproduzione, senza prestazione personale appropriata e sfruttato il risultato del lavoro di un terzo, pronto ad essere immesso sul mercato;

3. ripetuta violazione del diritto d'autore, sub. lesione dei diritti di protezione affini,

per avere, nelle circostanze di tempo e di luogo di cui al punto 1, agendo quale importatore delle 3 (tre) partite di __________ contraffatti menzionate al punto 1, messo in circolazione esemplari contraffatti di opere rispettivamente esemplari riprodotti di una prestazione;

fatti avvenuti nelle indicate circostanze di tempo e di luogo;

reati previsti dagli art. 155 cifra 1 CPS, art. 23 e 5 LCSl, 67 e 69 LDA;

perseguito con decreto d'accusa del __________ __________ 2003 n. DA __________/__________ del ___________ che propone la condanna:

1. Alla pena di 30 (trenta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Al versamento alla parte civile Suisa, Società Svizzera per i diritti degli autori di opere musicali, dell'importo di fr. 33'728.--, a titolo di risarcimento (art. 208 cpv. 1 lett. b. CPP).

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--;

ed inoltre ordina, con effetto alla crescita in giudicato del decreto d'accusa, la confisca di:

- fatture __________ __________ SA, __________ 1998 e __________ 1998, sequestrate presso gli uffici della __________ __________;

- 7 copie fax inerenti invio di __________ __________, sequestrate nella vettura TI __________ intestata a __________ __________;

- bollettino di consegna __________ __________ per __________ __________, sequestrato presso gli uffici della __________ __________;

- 14 fascette per __________ musicali, sequestrate nella vettura TI __________ intestata a __________ __________;

ordina, con effetto alla crescita in giudicato del decreto d'accusa, la confisca e la distruzione di:

- lotto di __________ __________, sequestrati presso gli uffici doganali di __________ __________ il __________ __________ 1999, attualmente depositati presso l'Ufficio reperti di __________ (art. 58 CPS);

ordina, con effetto alla crescita in giudicato del decreto d'accusa, la restituzione di:

- porta-biglietti da visita, sequestrato presso gli uffici della __________ __________;

- agenda in pelle nera, sequestrata presso gli uffici della __________ __________;

- documenti contabili inerenti la __________ __________, sequestrati presso la __________ SA;

- 2 floppy disc contrassegnati con le lettere C e D, sequestrati presso gli uffici della __________ __________;

La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall'art. 80 CPS, rispettivamente dall'art. 41 cifra 4 CPS;

vista l'opposizione al decreto d'accusa interposta tempestivamente in data ____________________ 2003 dal difensore;

indetto il dibattimento __________ __________ 2004, al quale hanno partecipato l'imputato, assistito dal difensore, lic. iur. __________ __________, ed il patrocinatore delle parti civili, avv. __________ __________, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d'accusa;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusato;

sentito il patrocinatore delle parti civili, il quale chiede innanzitutto l'applicazione dell'aggravante della violazione per mestiere delle norme in questione, in considerazione dell'ingente quantitativo di __________ contraffatti importati ed del presumibile considerevole ricavo che se ne sarebbe potuto trarre dalla loro vendita. Preso atto della chiara colpevolezza dell'imputato per i tre capi di reato, egli chiede la conferma integrale del decreto d'accusa impugnato. Per quanto riguarda le pretese di parte civile, postula la ratifica attraverso la sentenza dell'importo già riconosciuto dalla pubblica accusa a favore della Suisa e chiede che l'imputato sia condannato anche al risarcimento di una somma di fr. 124'400.-- a titolo di risarcimento danni a favore della IFPI;

sentito il difensore, il quale osserva preliminarmente che le parti civili non hanno fatto opposizione al decreto d'accusa e dunque non sono legittimate a chiedere più di quanto riconosciuto con lo stesso. Già per questo motivo la pretesa relativa al risarcimento danni avanzata dalla IFPI deve essere respinta. Nel merito, egli passa in rassegna separatamente le tre azioni oggetto della presente procedura, alla luce delle singole imputazioni ascritte al suo assistito. Relativamente al reato di ripetuta contraffazione di merci, egli rileva come nei tre casi manchi l'elemento oggettivo del minor valore e quello soggettivo della coscienza e della volontà di importare merce di minor valore allo scopo di frode nel commercio e negli affari. In merito all'accusa di ripetuta concorrenza sleale, egli evidenzia la mancanza dell'elemento oggettivo della ripresa con mezzi tecnici di riproduzione e l'assenza di quello soggettivo dell'intenzionalità. Per quanto concerne il reato di ripetuta violazione del diritto d'autore, subordinatamente dei diritti di protezione affini, il difensore pone in evidenza il fatto che non ci sia alcuna prova che la prima partita di ____________________ non fosse composta di supporti vergini. In merito alla partita di ____________________ degli autori __________, __________ __________ e __________ __________ importati dalla Bulgaria, il legale fa notare come non vi sia una messa in circolazione illecita di esemplari d'opera ai sensi dell'art. 67 LDA, in quanto gli stessi erano stati regolarmente dichiarati alla dogana e siano stati scambiati con dischi in vinile provenienti dall'Italia. Per la rimanente partita, rivelatasi composta da dischi contraffatti, egli rivela come difetti l'elemento oggettivo della messa in circolazione, essendo la stessa stata bloccata e posta sotto sequestro prima dello sdoganamento in Svizzera. Dal profilo soggettivo, il difensore ribadisce che l'imputato non ha mai avuto l'intenzione di commettere una violazione della LDA. In via principale, il difensore chiede pertanto il proscioglimento del suo cliente da tutti e tre i capi d'imputazione e l'applicazione dell'art. 272 CPP per quanto attiene alle pretese di parte civile. In via subordinata, egli postula l'attenuazione della pena visto il lungo tempo trascorso e la buona condotta dell'imputato, nonché quella libera a discrezione del giudice. In merito alle pretese di parte civile chiede il rinvio al competente foro, in ragione delle carenze probatorie quanto alla determinazione dell'ammontare delle stesse;

sentito in replica il patrocinatore delle parti civili, il quale riconferma le proprie richieste e, qualora il calcolo dell'IVA fosse effettivamente sbagliato, non si oppone alla relativa rettifica;

viene data in duplica il difensore, il quale non ha nulla da aggiungere a quanto già esposto;

sentito da ultimo l'accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. E' il signor __________ __________ autore colpevole di:

1.1. Ripetuta contraffazione di merci, segnatamente:

1.1.1. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________,

1.1.2. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________,

1.1.3. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________;

1.2. Ripetuta concorrenza sleale, segnatamente:

1.2.1 per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________,

1.2.2. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________,

1.2.3. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________;

1.3. Ripetuta violazione del diritto d'autore, sub. ripetuta lesione dei diritti di protezione affini, segnatamente:

1.3.1. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________,

1.3.2. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________,

1.3.3. per la partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________,

per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d'accusa DA n. __________/__________del __________ 2003?

2. Deve essere riconosciuta l'aggravante dell'esercizio per mestiere?

3. In caso affermativo deve, e se sì in che misura, essere modificata la pena proposta?

4. L'imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell'eventuale pena privativa della libertà e, se sì, a quali condizioni?

5. L'eventuale condanna deve essere iscritta a casellario giudiziale e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

6. Deve essere ordinata la confisca e la distruzione degli oggetti indicati nel decreto d'accusa?

7. Deve essere ordinata la restituzione degli oggetti menzionati nel decreto d'accusa?

8. Possono essere accolte le pretese di risarcimento avanzate dalle parti civili, e, se sì, in che misura?

9. A chi vanno caricate la tasse e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 41, 58, 59, 63, 68 e 155 CPS; 5 e 23 LCSl; 67 e 69 LDA; 9 e ss., 273 e ss. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara __________ __________

autore colpevole di:

1. ripetuta contraffazione di merci, art. 155 cifra 1 CPS,

2. ripetuta violazione del diritto d'autore, sub. lesione dei diritti di protezione affini, art. 67 e 69 LDA,

per i fatti compiuti a __________ nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. DA __________/__________del ____________________ 2003, e meglio in relazione:

alla partita di ____________________ proveniente dalla __________ -__________, __________ __________,

alla partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________,

alla partita di ____________________ proveniente dalla __________ __________ __________, __________ __________;

e lo proscioglie dall'accusa di ripetuta violazione della Legge federale sulla concorrenza sleale per i fatti descritti nel decreto di accusa di cui sopra;

condanna

1. alla pena di 20 (venti) giorni di detenzione, sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 350.--;

condanna l'imputato al versamento alla parte civile SUISA dell'importo di fr. 18'022.40 (fr. 1.60 x ____________________ più IVA al 2.4%) a titolo di risarcimento danni, rinviandola per eventuali ulteriori pretese al competente foro civile;

respinge le richieste di risarcimento danni formulate dalla parte civile IFPI Schweiz;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 cifra 4 CPS;

ordina la confisca dei seguenti oggetti:

- fatture __________ __________ SA, __________ 1998 e __________ 1998, sequestrate presso gli uffici della __________ __________,

- 7 copie fax inerenti invio di ____________________ sequestrate nella vettura TI __________intestata a __________ __________,

- bollettino di consegna __________ __________ per ____________________ sequestrato presso gli uffici della __________ __________,

- __________fascette per __________ musicali, sequestrate nella vettura TI __________ intestata a __________ __________;

ordina la confisca e la distruzione del lotto di ____________________, sequestrati presso gli uffici doganali di __________ Aeroporto il ____________________ 1999, attualmente depositati presso l'Ufficio reperti di __________ (art. 58 CPS);

ordina la restituzione dei seguenti oggetti:

- porta-biglietti da visita, sequestrato presso gli uffici della __________ __________,

- agenda in pelle nera, sequestrata presso gli uffici della __________ __________,

- documenti contabili inerenti la __________ __________, sequestrati presso la __________ SA,

- 2 floppy disc contrassegnati con le lettere C e D, sequestrati presso gli uffici della __________ __________;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna Ministero pubblico della Confederazione, Berna

e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio Reperti, c/o Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Ufficio giuridico, Bellinzona,

Ufficio dei Giudici dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 150.00 spese giudiziarie

fr. 350.00 totale