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Stati UnitiLa rete dei fratelli Koch scarica Haley: «Basta fondi»
SDA
26.2.2024 - 08:50
La candidata repubblicana alle presidenziali statunitensi Nikki Haley perde il sostegno finanziario della potente rete dei fratelli Koch, l'American For Prosperity Action (azione americana per la prosperità).
26.2.2024 - 08:50
SDA
È un nuovo colpo per l'ex ambasciatrice dell'Onu dopo la sconfitta nelle primarie della Carolina del sud.
«Ha detto chiaramente che continuerà a battersi e noi la sosteniamo nel suo sforzo. Ma viste le difficoltà che si troverà ad affrontare nelle prossime primarie, riteniamo che nessun gruppo esterno possa fare una differenza materiale per spianarle la strada per la vittoria», ha detto l'amministratore delegato di American For Prosperity Action, Emily Seidel, secondo quanto riportato dal quotidiano statunitense Politico, annunciando che il suo gruppo non spenderà più per la campagna della ex governatrice.
Trump a caccia di mezzo miliardo
Intanto l'ex presidente repubblicano e candidato alla presidenza Donald Trump, che anche nella Carolina del Sud ha battuto Haley, è in corsa contro il tempo per reperire mezzo miliardo di dollari (circa 432 milioni di franchi), la cifra necessaria per coprire la sentenza da 454 milioni per lo scandalo degli asset gonfiati della sua società e per pagare gli 83,3 milioni alla scrittrice E. Jean Carroll, che Trump ha diffamato.
Un ammontare che rischia di esporre l'ex presidente a una crisi di liquidità. Contro le due sentenze Trump ha promesso di presentare appello, ma questo non gli consente di evitare il deposito della cifra richiesta in contati o con un obbligazioni garantite da terzi.
Due opzioni rischiose. Il pagamento in contanti potrebbe esporre le società di Trump a una forte instabilità. L'emissione di bond è legata alla cessione a terzi di contanti o asset come collaterali, per garantire che in caso di sconfitta in appello chi emette le obbligazioni possa pagare se il cliente non lo fa. A complicare il quadro è il fatto che Trump deve mantenere un certo ammontare di contanti per restare in regola con i suoi esistenti prestiti bancari.
Trump, riporta il quotidiano The Washington Post, sarebbe preoccupato per l'ammontare significativo che è costretto a pagare e che rischia di mettere a dura prova la sua ricchezza e il suo impero. Il pericolo è che le società di Trump siano esposte agli stessi rischi e all'incertezza degli anni 1990, quando i casino di Trump ad Atlantic City (New Jersey) fallirono costringendo sei società alla bancarotta.