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<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Da quando la Svizzera presta aiuto allo sviluppo?</p><p>2. Finora quanto è costato complessivamente ai contribuenti questo aiuto (in importi accumulati e al netto del rincaro)?</p><p>3. Quali sono i Paesi che hanno ricevuto più contributi? Chiedo al Consiglio federale di indicare i primi dieci Paesi con i relativi importi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Dal 1948 circa la Svizzera presta aiuto allo sviluppo finanziato con fondi federali. All'inizio questo aiuto era costituito da contributi versati, nell'ambito multilaterale, a organizzazioni dell'ONU, che era appena stata creata. L'aiuto bilaterale ha iniziato a organizzarsi poco più tardi. Vari uffici e dipartimenti condividevano tuttavia questo ambito di attività. Dal 1950 l'amministrazione federale disponeva di una commissione di coordinamento. L'organizzazione che ha preceduto l'attuale DSC, il Servizio di assistenza tecnica, è stata creata nel 1960 in seno al Dipartimento politico. A partire da questa data sono disponibili dati più precisi.</p><p>2. L'importo totale accumulato delle spese approvate dal 1960 a oggi ammonta, al netto del rincaro fino al 2015, a 69,5 miliardi di franchi (cifra arrotondata). In rapporto al totale delle spese ordinarie della Confederazione per lo stesso periodo, ciò rappresenta una parte poco superiore al 3 per cento. Per il periodo 1990 a 2015, l'importo accumulato delle spese per la cooperazione internazionale della Svizzera è comparabile alle spese devolute alla ricerca di base (rispettivamente 43 e 36 miliardi), al 52 per cento delle spese della Confederazione per l'agricoltura e l'alimentazione o ancora al 38 per cento delle spese per l'esercito. Le spese per la fornitura dei fondi e la gestione del debito e dei beni ammontavano del resto al doppio di quelle della cooperazione internazionale.</p><p>3. I dieci Paesi principali che hanno beneficiato dei fondi federali versati per la cooperazione internazionale negli ultimi 56 anni (cifre arrotondate, al netto del rincaro fino al 2015) sono: 1. l'India (1,8 miliardi di franchi), 2. la Tanzania (1,1 miliardi), 3. il Nepal (1,1 miliardi), 4. il Mozambico (1 miliardo), 5. il Bangladesh (1 miliardo), 6. la Bolivia (0,9 miliardi), 7. il Kosovo (0,8 miliardi), 8. il Pakistan (0,8 miliardi), 9. il Ruanda (0,8 miliardi), 10. l'Indonesia (0,7 miliardi).</p><p>Alcuni di questi Paesi non figurano più tra i principali Paesi beneficiari dell'aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera: l'India è stata a lungo un Paese prioritario della DSC (fino al 2010) e della SECO (fino al 2005). La DSC ha sensibilmente ridotto le sue attività in India dal 2007 e istituito un partenariato con questo Paese in ambiti di interesse per le due parti, come il cambiamento climatico.</p><p>L'Indonesia è stato un Paese prioritario della DSC per 20 anni (1976-1996), periodo conclusosi con la chiusura dell'uffcio di cooperazione nel 1998. Dopo lo tsunami del 2004, l'Indonesia ha beneficiato dell'aiuto umanitario svizzero prima di diventare, dal 2008, uno dei Paesi prioritari della SECO.</p><p>Malgrado il suo statuto di Paese prioritario della DSC e della SECO, la posizione del Kosovo nella classifica dei Paesi beneficiari si spiega in gran parte con il contributo alla Swisscoy (30-35 milioni di franchi all'anno).</p><p>Gli altri Paesi sono attualmente ancora Paesi prioritari della DSC (<a href="https://www.eda.admin.ch/deza/it/home/laender.html">https://www.eda.admin.ch/deza/it/home/laender.html)</a>. Il Ruanda fa parte del programma regionale Grandi Laghi; il Pakistan del programma regionale Indukush.</p>  Risposta del Consiglio federale.