Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/246685

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare la base legale che limiti al massimo a 50 franchi le spese procedurali per i decreti d'accusa emessi in procedura ordinaria per eccesso di velocità secondo l'articolo 90 capoverso 1 LCStr (infrazione semplice alle norme della circolazione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alle raccomandazioni della Conferenza dei procuratori della Svizzera (CPS) sulla commisurazione della pena (reperibili in tedesco e francese all'indirizzo www.ssk-cps.ch/fr/dienstleistungen/empfehlungen-der-ssk/kategorie/279), gli eccessi di velocità da 16-24 km/h all'interno di località, da 21-29 km/h al di fuori di località e da 26-34 km/h sulle autostrade sono puniti con una multa di 400 o 600 franchi, a seconda del superamento effettivo del limite di velocità. Queste multe sono di norma inflitte tramite decreto d'accusa, emesso da un'autorità speciale delle contravvenzioni designata dal Cantone (art. 17 cpv. 1 del Codice di procedura penale del 5 ottobre 2007 [CPP; RS 312.0]) o dal pubblico ministero. Oltre alla multa, i condannati devono assumersi le spese procedurali.</p><p>In virtù dell'articolo 424 capoverso 1 CPP, spetta ai Cantoni disciplinare il calcolo delle spese procedurali e fissare gli emolumenti. Questa competenza deriva dalla sovranità dei Cantoni in materia di organizzazione, garantita dalla Costituzione (art. 47 cpv. 2 Cost.; art. 14 CPP). Questo principio non è stato contestato dal Parlamento né al momento dell'elaborazione del CPP né in occasione dell'ultima revisione.</p><p>Non vi è motivo di un'ingerenza nell'autonomia organizzativa dei Cantoni come chiesto nella mozione, visto che, al momento di determinare i costi e gli emolumenti nel singolo caso, le autorità penali devono rispettare i principi costituzionali della copertura dei costi e dell'equivalenza. Il principio dell'equivalenza è particolarmente importante: stabilisce che l'ammontare dell'emolumento deve essere in ogni singolo caso ragionevolmente proporzionato alla prestazione fornita dallo Stato. Contrariamente ai timori espressi dall'autore della mozione, non è permesso ai Cantoni fissare spese procedurali eccessive o arbitrariamente elevate. Occorre invece considerare che i costi possono divergere da una procedura all'altra. Le pertinenti basi legali cantonali fissano l'importo minimo per le procedure del decreto d'accusa a circa 150 franchi.</p><p>Tutte queste considerazioni si oppongono a che il legislatore stabilisca un tetto massimo delle spese procedurali per un reato specifico e un determinato tipo di procedura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.