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Il Governo giapponese sta valutando un'estensione di un mese dello "stato di emergenza", la cui scadenza è prevista il prossimo 6 maggio, per meglio fronteggiare l'emergenza della pandemia del coronavirus.
Nel corso di un'audizione del comitato finanziario della Camera alta del Parlamento, il premier Shinzo Abe ha detto che occorrerà aspettare fino alla scadenza del termine, e decidere in base al numero dei contagi, aggiungendo che al momento le prospettive non sono incoraggianti.
Ieri, in una video conferenza i governatori delle diverse prefetture del Paese hanno esortato l'esecutivo a prolungare le attuali misure per via del pericolo di una diffusione più estesa, in linea con la maggiore libertà di movimento dei cittadini.
Fonti citate dall'emittente pubblica Nhk hanno anticipato che la commissione di esperti interpellata dal governo ha già formulato una decisione a favore del prolungamento dello stato di emergenza e che l'annuncio verrà reso pubblico nella giornata di venerdì.
Lo stato di emergenza in Giappone non equivale ad un lockdown sul modello in atto in Italia o Francia, piuttosto si tratta di un invito volontario ai cittadini a evitare le uscite non considerate essenziali, e la raccomandazione alle attività commerciali e ai negozi a ridurre gli orari di apertura al pubblico.
In base alle ultime rilevazioni di mercoledì, i casi di infezioni a livello nazionale in Giappone sfiorano quota 14.000 con 447 morti accertate.
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