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Il nuovo film di Martin Scorsese è stato accolto dal pubblico con grandissimo affetto
CANNES - "Killers of the flower moon". Tre ore e 26 minuti. Seguiti da nove minuti di standing ovation.
La prima mondiale del nuovo film di Martin Scorsese, tornato per la prima volta al festival di Cannes dal 1985, ha raccolto solo ottime impressioni. Il pubblico, alla fine del film prodotto da Apple Original, è infatti esploso in un applauso che si è protratto per ben nove minuti.
E l'ovazione sarebbe potuta andare avanti a lungo se il regista non fosse stato chiamato a rivolgersi al pubblico. «Grazie agli Osagi. Tutti hanno creato una connessione con il film. I miei vecchi amici Bob e Leo, e Jesse e Lily. Lo abbiamo girato un paio di anni fa in Oklahoma. Ci è voluto molto tempo per mettere insieme i pezzi, ma Apple ha fatto un ottimo lavoro. Poi c'erano un sacco di prati. Per me che sono un newyorkese è stato davvero sorprendente. È stata un'esperienza fantastica. Abbiamo vissuto quel mondo».
"Killers of the flower moon" (Dal libro "Gli assassini della terra rossa" di David Grann) è un dramma western americano. Racconta di misteriosi omicidi ai danni dei membri della Nazione Osage, una tribù nativa dell'Ohio, negli anni Venti del 1900.