Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/56960

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel parere concernente la mozione (03.3043) "Fondi pubblici versati agli allevatori di cavalli", successivamente trasformata in postulato, il Consiglio federale sottolineava che dopo il varo della nuova legge sulla protezione degli animali si sarebbe proceduto a una revisione totale dell'ordinanza sulla protezione degli animali che avrebbe comportato l'introduzione di disposizioni specifiche per la detenzione di cavalli, pony, asini, muli e bardotti. In tal modo le autorità preposte all'esecuzione della protezione degli animali avrebbero potuto operare sulla base di chiare indicazioni in relazione a questi tipi di animali. Dal profilo dei pagamenti diretti e dei contributi per le giumente, la detenzione di cavalli avrebbe quindi potuto essere trattata alla stessa stregua di quella degli altri animali da reddito agricoli.</p><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Anche in futuro i contributi per le giumente saranno concessi soltanto alle aziende che si attengono alle direttive del 23 aprile 2001 dell'UFV sull'allevamento di cavalli, pony, asini, muli e bardotti. Nel quadro della concretizzazione dei presupposti determinanti per l'ottenimento dei contributi, l'Ufficio federale dell'agricoltura, d'intesa con la Federazione svizzera d'allevamento della razza Franches Montagnes, competente per l'esecuzione dei contributi a favore delle giumente, ha stabilito che nel periodo precedente la revisione della legislazione sulla protezione degli animali, i contributi per le giumente verranno versati soltanto per gli animali detenuti in un sistema di stabulazione libera.</p><p>2. I contributi per le giumente vengono erogati soltanto se gli allevatori confermano per scritto di applicare un sistema di stabulazione libera. Laddove tale dichiarazione si rivelasse non veritiera, essi si impegnano a restituire i contributi. La Federazione svizzera d'allevamento della razza Franches Montagnes è in trattativa con gli enti di controllo della PER accreditati, affinché possano attuare i necessari controlli. Questa soluzione garantirebbe un controllo imparziale.</p><p>3. I contributi per le giumente sono finalizzati alla conservazione della razza delle Franches Montagnes quale razza agricola autoctona. I contributi per le giumente consentono di perseguire questo obiettivo in maniera più efficace rispetto ai contributi previsti nel quadro del programma SSRA. Il Consiglio federale aveva già espresso le proprie considerazioni, peraltro tuttora valide, in merito ad eventuali contributi SSRA, nella risposta alla Mozione Jenny (03.3043) "Fondi pubblici versati agli allevatori di cavalli". Numerosi equini sono detenuti come animali per lo sport o il tempo libero in aziende agricole aventi diritto ai contributi. Il programma SSRA consentirebbe di promuovere unicamente la detenzione di equini in aziende agricole che adempiono i presupposti per l'ottenimento dei pagamenti diretti. Tutti gli altri tipi di detenzione di cavalli sarebbero esclusi da un relativo programma SSRA. Affinché tutti i cavalli possano beneficiare al meglio di un sistema di detenzione rispettoso delle loro esigenze è decisamente più efficace introdurre prescrizioni chiare, attuabili e vincolanti nell'ordinanza sulla protezione degli animali ed eseguirla correttamente. Alla luce di tali considerazioni non si prevede di estendere il programma SSRA alla detenzione di equini.</p>  Risposta del Consiglio federale.