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BERNA - È necessario elaborare norme in materia di trasparenza nel finanziamento dei partiti politici e delle campagne in vista di elezioni e votazioni. Lo pensa la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), favorevole - anche se di misura, 12 voti a 11 e 1 astensione - all'elaborazione di un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per più trasparenza nel finanziamento della politica (Iniziativa sulla trasparenza)".
Con questo voto, la CIP-N accoglie un'iniziativa parlamentare della sua omologa commissione degli Stati, con cui ci si prefigge di formulare un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare. Ora la Commissione degli Stati può mettersi al lavoro per preparare un progetto concreto.
Per la CIP-N, precisa una nota odierna dei servizi parlamentari, i cittadini desiderano una maggiore trasparenza come dimostra l'iniziativa popolare federale riuscita, nonché testi analoghi approvati in alcuni cantoni, come Svitto e Friburgo.
Nel corso della sua seduta, la CIP-N ha però respinto per 14 voti a 10 l'idea di inserire nel disegno di legge la richiesta dell'iniziativa parlamentare del consigliere agli Stati Jean-René Fournier (PPD/VS), secondo la quale occorre anche vietare l'accettazione di donazioni dall'estero.
Una minoranza della CIP-N non reputa invece necessario intervenire e respinge l'iniziativa di commissione. A suo modo di vedere, il Parlamento non dovrebbe, per paura di un'iniziativa popolare, elaborare regole che in realtà non vuole affatto. Essa chiederà di sottoporre al voto del popolo l'Iniziativa sulla trasparenza senza controprogetto indiretto.