Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01265.jsonl.gz/631

Pierre-Yves Maillard sarà candidato al Consiglio degli Stati per il Partito socialista vodese in occasione delle prossime elezioni federali, in calendario nel 2023, quando il partito tenterà di riprendersi il seggio perso . È quanto emerso dal congresso del PS, riunito sabato a Payerne, dove però non è andato in scena l'annunciato duello fra il presidente dell'Unione sindacale svizzera e il capogruppo alle Camere Roger Nordmann.
Su iniziativa dello stesso Maillard è stata proposta e adottata una soluzione di compromesso, che ha spinto Nordmann alla rinuncia in cambio di una seconda deroga, che gli permetterà di essere nuovamente in lizza per il Consiglio nazionale. Senza di essa il losannese, sotto la cupola federale dal 2004, non avrebbe potuto proseguire la sua carriera a Berna: gli statuti socialisti impongono un massimo di mandati che lui non solo ha raggiunto ma oltrepassato (con questa legislatura) grazie a un permesso speciale.
"È una scelta che privilegia l'efficacia, che unisce il partito invece di dividerlo", ha dichiarato Maillard, ex consigliere di Stato. I delegati si sono fatti convincere, ma il voto è stato favorevole solo di misura: 157 schede a 67, quando occorreva una maggioranza di due terzi, fissata a 150. Voci contrarie si sono levate soprattutto fra i rappresentanti più giovani, che vedono in questo accordo un freno al rinnovamento nei ranghi del partito.