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Dopo l'arresto di una dipendente dell'ambasciata svizzera a Colombo, ieri il ministro degli esteri elvetico Ignazio Cassis ha telefonato al suo omologo srilankese Dinesh Gunawardena.
Nel Paese asiatico è inoltre stato inviato l'ex ambasciatore Jörg Frieden, chiamato a risolvere la crisi.
Sotto la guida di un "diplomatico esperto" come Frieden saranno esplorate le possibilità di chiarire l'incidente, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota odierna. Con questa misura, Berna mira anche a rafforzare la fiducia tra i due Paesi.
Nella telefonata Cassis ha sottolineato che il DFAE attribuisce la priorità alla salute e alla sicurezza dei suoi collaboratori, duramente toccati da quanto avvenuto, e che spetta alle autorità dello Sri Lanka garantire la loro protezione nel prosieguo della procedura, indica la nota.
Dopo la telefonata, Frieden e Mock hanno incontrato oggi il ministro degli esteri Gunawardena ribadendo che la presunzione di innocenza si applica anche nel caso in questione e che la sicurezza e la salute del personale dell'ambasciata sono priorità assoluta, conclude il DFAE.
La dipendente dell'ambasciata è stata arrestata il 16 dicembre. La donna, che sostiene di essere stata brevemente rapita e minacciata da estranei il 25 novembre, è accusata dalla giustizia srilankese di aver suscitato disaffezione nei confronti del governo e aver fabbricato prove false da utilizzare nei procedimenti giudiziari.
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