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Università di Zurigo, facoltà di scienze dell'educazione
Durata: 01.04.2012 - 31.03.2016
Alla luce di una prospettiva comune e giuridicamente fondata di sviluppare abilità e consapevolezza professionali nelle persone che frequentano una formazione professionale di base, nell’ambito di una formazione economica generale impartita a chi frequenta la formazione commerciale è possibile distinguere due obiettivi di formazione: una formazione orientata all’acquisizione di specifiche competenze operative professionali (Berufsfertigkeit und –fähigkeit) e la promozione di una comprensione generale delle realtà socioeconomiche. Proprio questa comprensione generale delle realtà socioeco-nomiche è il punto di partenza della nostra idea di costruzione della cosiddetta «competenza civico-economica». Nella formazione commerciale in Svizzera, la promozione della competenza civico-economica è oggetto di particolare considerazione. Anche in Germania nei piani di studio e nei regolamenti della formazione commerciale si possono identificare degli elementi curricolari volti a promuovere tale competenza.
Partendo da questa situazione, il primo obiettivo del progetto di ricerca era di fornire una descrizione più dettagliata di tale modello di competenza civico-economica, e contemporaneamente di evidenziarne il relativo comportamento nei confronti della competenza commerciale. Da un punto di vista olistico, entrambe le competenze sono subordinate ad una competenza economica generale, costituita da aspetti cognitivo-professionali (conoscere e saper fare) e da aspetti non cognitivi (emotivi, motivazionali e di volontà). Tenendo conto della proposta di Gelman e Greeno (1989) e del suo adattamento alla comprensione professionale delle competenze, tra gli altri anche da parte di Winther (2010), sul piano degli aspetti civico-economici e del «conoscere-e-saper-fare» in campo commerciale noi operiamo un’ulteriore distinzione tra una componente specifica ad un ambito (“domain-specific”) e una componente collegata ad un ambito (“domain-linked”). A tale riguardo partiamo dal presupposto che tra le due componenti comuni, cioè le conoscenze fondamentali civico-economiche e le conoscenze commerciali, vi siano delle sovrapposizioni. Oltre alla modellizzazione teorica, un altro obiettivo importante del progetto di ricerca è stato lo sviluppo di una serie di test tecnologici di elaborazione dei dati sulla competenza civico-economica.
I risultati sulla qualità psicometrica dell’universo mostrano, salvo rare eccezioni, valori positivi in particolare per il campione svizzero. Nel campione tedesco sono emersi una serie di scostamenti rispetto ai tradizionali indici di dimensione statistica, le cui cause andranno indagate mediante ulteriori analisi. I risultati sulle strutture di competenze raffigurabili empiricamente confermano la supposta struttura bidimensionale della competenza civico-economica. Nella loro misurazione, le dimensioni ipotizzate sono affidabili e, come ci si aspettava, in correlazione tra loro anche se non in misura così ampia. Inoltre, sono presenti per la prima volta dati comparabili tra Svizzera e Germania relativi ai risultati inerenti alla formazione economica nel campo della formazione professionale. Nel test sull’acquisizione della competenza civico-economica gli svizzeri ottengono risultati migliori. La particolarità del curriculum svizzero, orientato non solo sulle professioni commerciali ma anche sulla competenza civico-economica, trova in questo risultato la sua conferma. Pur necessitando di ricerche supplementari, questa combinazione tra la formazione di cultura generale e la formazione professionale - che anche in Svizzera rappresenta una particolarità rispetto ad altre professioni, nelle quali «l’insegnamento della cultura generale» è separato dalle materie professionali – si dimostra all’altezza delle aspettative. Un altro elemento che merita di essere ulteriormente approfondito è il risultato nettamente più positivo, osservato sia in Germania sia in Svizzera, ottenuto dagli agenti tecnico-commerciali, ovvero le persone in formazione MEM, rispetto agli agenti nell’ambito Spedizione e Logistica, cioè le persone in formazione presso Spedlog. Le attività di valutazione dei dati e le relative pubblicazioni proseguiranno anche dopo la conclusione della fase di promozione del progetto da parte della SEFRI. È inoltre previsto lo svolgimento di analisi più approfondite sui legami strutturali tra la competenza civico-economica e le competenze professionali commerciali, nonché le correlazioni tra gli ulteriori dati sul rendimento e i fattori contestuali.
Ai fini della valorizzazione, vanno menzionati non soltanto l’ampliamento e l’approfondimento dei numerosi contatti stretti con altri istituti di ricerca e singoli ricercatori nell’ambito del progetto, ma anche l’impegno con i responsabili della formazione delle associazioni professionali SWISSMEM e Spedlog nell’analisi comparativa dei risultati del progetto e dei risultati ottenuti agli esami finali di tirocinio. I responsabili hanno inoltre manifestato un grande interesse negli strumenti approntati per i test e nelle relative potenzialità di sviluppo nel campo della formazione e della valutazione.