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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'offerta di posti di tirocinio si basa sui bisogni delle aziende. Queste sono libere di decidere se intendono chiedere un permesso per formare apprendisti e, quand'anche lo ottengano, non sono tenute ad annunciare al competente servizio cantonale i posti di tirocinio vacanti. L'esperienza dimostra che un terzo dei posti di tirocinio viene assegnato senza un annuncio precedente.</p><p></p><p>D'altra parte i giovani occupano spesso un posto di tirocinio a titolo provvisorio, lasciandolo nuovamente libero dopo aver superato l'esame d'ammissione ad una scuola di cultura generale. Siccome questo fenomeno si ripete ogni anno, è impossibile rilevare dati che informino in modo rappresentativo sulla situazione dell'offerta di posti di tirocinio in un determinato momento.</p><p></p><p>Attualmente viene sviluppato un sistema che permette di determinare le tendenze dell'offerta e della domanda per le analisi a breve termine, sistema che dovrebbe essere introdotto a decorrere dal 1997. I mezzi per coordinare i metodi di rilevamento, applicati attualmente in modo molto divergente dai Cantoni, saranno esaminati nell'autunno di quest'anno, in occasione di una conferenza nazionale a cui parteciperanno le !stanze interessate.</p><p></p><p></p><p>2. Le prescrizioni dell'UFIAML in materia di formazione comprendono tre parti:</p><p></p><p>a) Regolamento sulla formazione nell'azienda</p><p>b) Regolamento sugli esami finali di tirocinio</p><p>c) Programma d'insegnamento professionale</p><p></p><p>L'UFIAML elabora in stretta collaborazione con le associazioni professionali, i partner sociali e i Cantoni, le nuove prescrizioni di tirocinio e i loro adattamenti. La molteplicità delle strutture aziendali, il diverso ritmo di evoluzione delle professioni, come anche gli interessi talvolta contraddittori delle cerchie coinvolte non consentono di disciplinare in modo generale le scadenze delle revisioni delle prescrizioni di tirocinio. L'UFIAML e i suoi partner hanno tutto l'interesse di adattare il più rapidamente possibile le prescrizioni ai cambiamenti intervenuti nel campo specifico di ogni professione. Se una tale misura è possibile, l'UFIAML ne accelera la procedura.</p><p></p><p>Attualmente le prescrizioni di tirocinio delle professioni che contano molti apprendisti restano in vigore mediamente sei anni. Un'azienda forma pertanto circa due apprendisti di seguito in base al medesimo regolamento. Un adattamento ancora più rapido creerebbe incertezze nella prassi della formazione; si rimprovererebbe in tal caso alle autorità di mancare di prospettive strategiche a lungo termine.</p><p></p><p></p><p>3. Corrisponde al vero che la formazione di base viene impartita attualmente secondo le prescrizioni di tirocinio relative a circa 250 professioni regolamentate. Questo numero, che a prima vista appare enorme, non può però ingannare sul fatto che circa l'80% dei 150'000 rapporti di tirocinio disciplinati dall'UFIAML si ripartiscono su appena 32 professioni. Sei professioni contano rispettivamente più di 5000 rapporti di tirocinio, quella degli impiegati di commercio ne comprende da sola più di 28'000. Per contro vi sono circa 130 professioni con meno di 100 rapporti di tirocinio, tra le quali alcune poco conosciute, come quelle di incisore (attualmente 40 rapporti di tirocinio), cartografo (21), marinaio del Reno (19), liutaio (11), ecc. Anche nel caso in cui il numero di apprendisti è esiguo, queste professioni hanno la loro ragione di essere.</p><p></p><p>L'UFIAML prevede di strutturare in modo ancora più sistematico di quanto sia stato fatto finora i programmi d'insegnamento professionale, affinché gli apprendisti di professioni affini possano frequentare la scuola professionale in classi comuni. Inoltre, esso esamina già attualmente, in occasione di ogni nuova emanazione o nuova revisione di prescrizioni di tirocinio e in collaborazione con le rispettive associazioni professionali, se e quali professioni affini possono venire integrate nella procedura di regolamentazione allo scopo di ottenere una riduzione del numero delle professioni che richiedono un tirocinio. Le professioni delle arti grafiche e dell'industria meccanica hanno già beneficiato di una tale misura. Inoltre, la revisione della legge sulla formazione professionale dovrebbe permettere di determinare le professioni che sarebbe opportune raggruppare in campi professionali, senza recare pregiudizio alla qualifica degli apprendisti né provocare un accresciuto disinteresse da parte delle aziende di tirocinio. A tale proposito il Consiglio federale rammenta che, malgrado una maggiore necessità di ampliare il contenuto della formazione, le cerchie economiche deplorano regolarmente la notevole mancanza di specialisti altamente qualificati, che rivestono un'importanza decisiva sia per la competitività delle aziende sia per la capacità di rendimento di tutta la nostra economia.</p><p></p><p></p><p>4. Il sistema a due pilastri della formazione professionale in Svizzera è incentrato ampiamente sulla formazione nell'azienda e ha dato ottimi risultati proprio per tale motivo. Questo fatto è evidenziato anche dalla notevole considerazione di cui detto sistema gode in altri Paesi come esempio da seguire.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è convinto che tale sistema, cosi vicino al mercato del lavoro, deve essere mantenuto e rafforzato. Con il suo rapporto sulla formazione professionale esso sottoporrà al Parlamento, in settembre, le pertinenti misure.</p>