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Secondo uno studio nel primo anno di campagna vaccinale sono stati evitati il 79% dei decessi grazie al preparato
LONDRA - L'arrivo dei vaccini contro il Covid-19 ha consentito di salvare quasi 20 milioni di persone nel mondo solo nel primo anno di campagna vaccinale (dicembre 2020-dicembre 2021). Lo mostrano le stime realizzate da un gruppo di ricercatori guidati dall'Imperial College London di Londra e pubblicate su The Lancet Infectious Diseases.
Lo studio, basato sui dati di 185 Paesi, evidenzia come le differenze di accesso ai farmaci abbiano tuttavia penalizzato i Paesi poveri e come si sarebbero potuti evitare altri 599'300 decessi (il 59,7% dei quali nei paesi a medio/basso reddito) se si fosse raggiunto l'obiettivo dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) di vaccinare il 40% della popolazione in ogni paese entro la fine del 2021.
Secondo lo studio, il 79% dei decessi (15,5 milioni dei 19,8 milioni totali) è stato evitato grazie alla protezione diretta fornita dai vaccini contro le forme gravi di Covid, mentre la restante quota di decessi è stata prevenuta grazie alla protezione indiretta, cioè alla ridotta trasmissione del virus nella popolazione e al minore peso del Covid sui sistemi sanitari, che ha migliorato l'accesso alle cure mediche per chi ne aveva più bisogno.
Nel confronto internazionale, i ricercatori sottolineano, tuttavia, come 12,2 milioni di decessi evitati (sui 19,8 milioni totali) sia avvenuto nei paesi ad medio/alto reddito, riflettendo «le disuguaglianze di accesso ai vaccini nel mondo». Infatti, se nei paesi ad alto reddito si stima che i vaccini abbiano evitato la morte di 66 persone ogni 10'000 abitanti, nei paesi a basso reddito questo dato scende a 2,7 decessi prevenuti ogni 10'000 persone.