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Mezzo milione di persone ha visitato il padiglione svizzero all'esposizione universale in Corea del Sud. Secondo un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), l'area svizzera è tra quelle maggiormente frequentate di tutta l'esposizione, che si chiude domenica.
La principale attrazione del padiglione elvetico, intitolato "The Source. It's in your hands", era un carota di ghiaccio estratta dal ghiacciaio del Gorner e risalente fino a oltre 4000 anni fa. Essa mostrava quanta storia può essere racchiusa nell'"effimero" ghiaccio nonché il modo in cui questo viene utilizzato anche a fini di ricerca. Il padiglione ha presentato anche la competenza svizzera nello sfruttamento sostenibile delle risorse naturali. I ghiacciai raccolgono oltre il 70% delle riserve di acqua potabile del nostro pianeta, e quindi occorre averne cura, sottolinea il DFAE.
"Questo pezzo di ghiacciaio verrà da noi consegnato al mare di Yeosu, chiudendo così il ciclo idrologico, precisa nella nota odierna l'ambasciatore Nicolas Bideau, capo di Presenza Svizzera nel DFAE. Secondo Bideau, il grande entusiasmo dimostrato nei confronti del padiglione elvetico è anche una manifestazione dei legami di amicizia che uniscono Svizzera e Corea del Sud, che quest'anno celebrano il cinquantesimo anniversario dell'avvio dei loro rapporti diplomatici.
SDA-ATS