Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/214392

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno concordato l'esenzione dal pagamento della pigione per i negozi che hanno dovuto chiudere durante la crisi del coronavirus. L'attuazione dovrebbe richiedere però almeno sei mesi e potrebbe essere tardi o addirittura troppo tardi per molte delle attività commerciali in questione.</p><p>Al contempo, in un numero considerevole di rapporti di locazione commerciale il locatario e il locatore sono riusciti a trovare una soluzione amichevole, in parte anche grazie ad incentivi creati dai singoli Cantoni.</p><p>In alcuni Cantoni sono già state definite delle disposizioni non immediatamente conciliabili con le mozioni adottate dal Parlamento nazionale.</p><p>A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale ha intenzione di tenere conto nella sua legislazione delle soluzioni amichevoli tra locatari e locatori e delle soluzioni dei Cantoni? Se sì, come?</p><p>2. In che modo il Consiglio federale assicurerà che i locatari e i locatori che si sono accordati in via amichevole non vengano penalizzati?</p><p>3. Il Consiglio federale potrebbe pensare di creare incentivi in modo che più Cantoni adottino situazioni federali e che la legislazione federale sia applicata solo in via sussidiaria?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è rapidamente attivato per attuare le mozioni 20.3451 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale del 12 maggio 2020 e 20.3460 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati del 19 maggio 2020, di identico tenore. Il 1° luglio 2020 ha avviato la procedura di consultazione su un avamprogetto per poter adottare il messaggio e il disegno di legge e trasmetterli al Parlamento, secondo quanto previsto, a metà settembre 2020.</p><p>Il Consiglio federale ha più volte esortato i locatori e i locatari affinché cercassero soluzioni amichevoli. Ha inoltre accolto con favore l'impegno dei vari Cantoni che hanno sostenuto tramite incentivi finanziari il raggiungimento di un'intesa tra le parti.</p><p>Queste forme di sostegno vengono adattate alle condizioni locali e rispecchiano il principio di sussidiarietà.</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande poste:</p><p>1. L'avamprogetto di legge inviato in consultazione il 1° luglio 2020 prevede che la legge non sia applicabile se le parti hanno stipulato un esplicito accordo sull'importo della pigione o del fitto. Gli accordi pattuiti in tal senso durante il periodo di chiusura o di applicazione delle misure imposti dalle autorità rimangono quindi validi, come richiesto dalle mozioni. Questo principio si applica a tutti gli accordi conclusi tra le parti, indipendentemente dal fatto che rientrino o meno nel quadro di programmi di incentivazione cantonali.</p><p>2. È possibile che le parti abbiano concluso accordi a condizioni più o meno vantaggiose di quelle previste dall'avamprogetto. Questa potenziale disparità di trattamento è già stata evidenziata nelle mozioni. Nel rispetto della libertà delle parti e dell'autonomia contrattuale, l'avamprogetto di legge non impedisce tuttavia di stabilire ulteriori accordi ad altre condizioni per quanto riguarda l'importo della pigione o del fitto.</p><p>3. La possibilità di creare incentivi per favorire l'aumento dei programmi di sostegno nel settore delle pigioni commerciali è stata discussa in particolare nel corso dei dibattiti al Consiglio degli Stati. Poiché le due mozioni sono state accolte, il Consiglio federale non ritiene opportuno dare seguito a questa idea.</p>  Risposta del Consiglio federale.