Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01063.jsonl.gz/214

Il maggiore incremento si è registrato nel settore degli edifici. Così come nel settore dei trasporti. Mentre calano i sintetici
Le emissioni di gas serra in Svizzera nel 2021 sono state pari a 45,2 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti, ossia 1,3 milioni di tonnellate in più rispetto al 2020. Nel complesso, sono state inferiori del 18,2% rispetto al valore registrato nell'anno di riferimento 1990. È quanto si evince dall'Inventario dell'Ufficio federale dell'ambiente.
Il maggiore incremento in termini di emissioni si è registrato nel settore degli edifici: nel 2020 sono state pari a 11,7 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti (CO2eq), (+1,3 milioni di tonnellate), e questo a causa dell'inverno più freddo, che ha reso necessario riscaldare di più. Il forte impatto delle temperature invernali sulle emissioni dimostra che in questo settore si continua a riscaldare in misura significativa ricorrendo a olio e gas. Tuttavia si evidenzia una tendenza al ribasso, e questo perlopiù a causa di una migliore efficienza energetica e alla crescente sostituzione di impianti di riscaldamento alimentati a olio e a gas con pompe di calore e fonti di energia rinnovabile.
Anche nel settore dei trasporti le emissioni sono aumentate, seppur leggermente (3,9 milioni di tonnellate di CO2eq, ossia +0,2 milioni di tonnellate di CO2eq rispetto al 2020), mentre nei settori dell'industria (10,7 milioni di tonnellate di CO2eq) e dell'agricoltura (6,5 milioni di tonnellate di CO2eq) il livello è rimasto pressoché invariato. Quanto ai gas serra sintetici, si conferma il leggero calo registrato negli ultimi anni.
In tutti i settori si è registrato invece un calo delle emissioni rispetto al 1990: in quello degli edifici la flessione è stata del 30%, in quello industriale del 21% e in quello dei trasporti del 7%.