Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01103.jsonl.gz/886

BERNA - Il Consiglio Swissmem - il "parlamento" dell'associazione padronale dell'industria MEM - sostiene all'unanimità il progetto di accordo istituzionale tra Svizzera e UE. Chiede però al Consiglio federale di chiarire alcuni punti, in particolare in merito ai controlli sul mercato del lavoro e alla direttiva sui cittadini dell'Unione. Swissmem invita inoltre il Parlamento federale a respingere, senza controprogetto, l'Iniziativa per imprese responsabili (IIR).
L'accordo istituzionale garantisce un accesso privilegiato al commercio interno dell'UE, principale mercato dell'industria metalmeccanica ed elettrica (MEM), scrive l'organizzazione in un comunicato odierno. A suo avviso l'intesa conferma e modernizza la via bilaterale, crea certezza del diritto e rispetta la sovranità della Svizzera. Questo accordo è quindi «positivo per lo sviluppo di tutta l'economia svizzera e, di conseguenza, anche positivo per i posti di lavoro e il benessere della Svizzera», si legge nella nota.
Anche la protezione dei salari verrebbe assicurata poiché le misure collaterali principali rimangono in vigore, seppur adattate al diritto internazionale. Swissmem chiede però che il sistema dei controlli paritetici effettuati dai partner sociali in Svizzera non venga influenzato dalla legislazione UE e che vi sia la possibilità di adottare nuove misure fiancheggiatrici in caso di emergenza.
Per l'associazione delle industrie MEM la Svizzera non deve essere obbligata ad adottare integralmente la direttiva sui cittadini dell'Unione, che estende i diritti all'aiuto sociale e prevede un diritto di soggiorno permanente a partire da 5 anni di residenza. Per quanto riguarda le sovvenzioni statali, la sovranità dei Cantoni e della Confederazione non dovrebbe essere limitata.
In merito all'iniziativa per imprese responsabili, i rappresentanti di Swissmem ritengono che nel controprogetto elaborato dalla Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati le richieste degli ambienti economici non siano state sufficientemente prese in conto. Chiedono quindi alle Camere federali di respingere l'IIR senza controprogetto e annunciano che si batteranno contro l'iniziativa assieme ad altre associazioni di categoria.