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«Il successore di Maurer non deve per forza essere zurighese»
Il canton Zurigo non deve necessariamente essere rappresentato in Consiglio federale. Lo afferma Christoph Blocher, secondo cui ci sono abbastanza persone competenti nell'UDC per succedere a Ueli Maurer.
I parlamentari democentristi spesso rifiutano di candidarsi perché dirigono un'impresa, afferma Blocher in un'intervista concessa a Keystone-ATS. Lo zurighese cita l'esempio di sua figlia, la consigliera nazionale Magdalena Martullo-Blocher, che non può semplicemente lasciare il suo lavoro a fine dicembre. «È responsabile di un'azienda con molti collaboratori».
Per Blocher il miglior candidato è l'ex presidente del partito Toni Brunner. «Ma ha rifiutato ancora una volta.» A proposito dell'attuale presidente, Marco Chiesa, il «tribuno» democentrista indica che secondo quanto convenuto questi deve concentrarsi sulla guida del partito. «Chiesa non può avere il piede in due scarpe».
A proposito del consigliere nazionale bernese Albert Rösti, uno dei favoriti, Blocher afferma di condividerne la stessa linea politica. «Il tempo in cui l'UDC era diviso tra bernesi e zurighesi è finito», ha detto l'ex consigliere federale. «Il partito ora è unito».
Le sezioni cantonali dell'UDC hanno tempo fino a venerdì 21 ottobre per presentare i propri candidati alla commissione «cerca». Quest'ultima farà le proprie proposte al gruppo parlamentare entro l'11 novembre, che dovrebbe decidere il 18 novembre. L'elezione è prevista per il 7 dicembre.
Werner Salzmann vuole diventare consigliere federale
Werner Salzmann vuole diventare consigliere federale. Il «senatore» bernese, di 59 anni, ha annunciato la sua candidatura stamattina sul portale Nau.ch. L'ha poi confermata lui stesso all'agenzia Keystone-ATS.
Salzmann è il primo candidato democentrista ad ambire al seggio lasciato vacante da Ueli Maurer. Il consigliere agli Stati bernese ha detto di aver studiato il profilo dei requisiti stilati dall'UDC ed è giunto alla conclusione che li soddisfa. Tuttavia spetta alla commissione «cerca» decidere, ha aggiunto.
«Porto con me molta esperienza di leadership militare e privata», ha dichiarato a Keystone-ATS. Salzmann ha aggiunto di voler impegnarsi per l'indipendenza, la sicurezza e la neutralità della Svizzera.
Il «senatore» bernese ha inoltre affermato di essere in contatto con il consigliere nazionale bernese ed ex presidente dell'UDC nazionale, Albert Rösti, che possiede come lui tutti i requisiti per lanciarsi nella corsa alla successione di Ueli Maurer.
Salzmann, che è domiciliato a Mülchi nel Mittelland bernese, è «senatore» dal 2019. In precedenza, dal 2015 al 2019, è stato consigliere nazionale. In seno alla Camera dei cantoni, il colonnello di milizia presiede la Commissione della politica di sicurezza ed è vicepresidente della Commissione della gestione.
A livello professionale, dopo aver conseguito un diploma di ingegnere agronomo, Salzmann lavora quale capo esperto fiscale nell'amministrazione bernese. È sposato e padre di quattro figli. Dal 2012 al 2021 ha presieduto pure l'UDC del canton Berna.
Zurigo per la seconda volta senza un Consigliere federale?
Con la candidatura odierna di Salzmann e quella eventuale di Rösti, in caso di elezione di uno dei due parlamentari bernesi, per la seconda volta dal 1848 il canton Zurigo potrebbe non avere alcun rappresentante in Consiglio federale.
Due possibili «candidati forti» zurighesi hanno già annunciato che non si presenteranno per la successione di Ueli Maurer in Governo: si tratta della consigliera di Stato Natalie Rickli e del consigliere nazionale Gregor Rutz. Ai «no» di questi ultimi va aggiunto anche quello di Magdalena Martullo-Blocher, che sebbene sia eletta in Consiglio nazionale per i Grigioni, sul suo sito internet afferma di essere domiciliata a Meilen (ZH) e Lenzerheide (GR).
In compenso, il canton Berna con l'eventuale elezione di Salzmann o di Rösti avrebbe un secondo seggio in Consiglio federale accanto a quello di Simonetta Sommaruga (PS). La clausola cantonale, secondo la quale non si possono avere due candidati dello stesso cantone, è stata abolita nel 1999. La Costituzione federale impone comunque al Parlamento di tener conto dell'equa rappresentanza delle varie regioni e delle comunità linguistiche del Paese in occasione di un'elezione. Quella per il successore di Maurer si terrà il 7 dicembre.