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Rapporto annuale 2018 dell'AIRR: accolti quattro ricorsi
Berna, 05.04.2019 - Nel 2018 sono pervenuti all'Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR) 26 nuovi ricorsi. Nello stesso arco di tempo l'AIRR ha evaso 27 procedure. Come si evince dal rapporto annuale, in quattro casi essa ha accertato una violazione del diritto.
Nell'anno in esame, sono stati presentati 26 nuovi ricorsi all'AIRR. Gli otto organi di mediazione della SSR e delle emittenti private, che nell'iter procedurale sono anteposti all'AIRR, hanno registrato complessivamente 485 reclami. Pertanto solo il 5,4 % dei casi deferiti dinanzi ad essi sono sfociati in un ricorso dinanzi all'AIRR. Questi organi svolgono un'importante funzione di filtro nell'ambito di tutta la procedura di vigilanza sui contenuti dei media elettronici. Essi non hanno nessun potere decisionale come l'AIRR, ma fungono da mediatori tra le parti.
Dei 26 nuovi ricorsi pervenuti all'AIRR, 18 riguardavano la regione di lingua tedesca, 6 quella di lingua francese e 2 quella di lingua italiana. 24 ricorsi concernevano programmi della SSR e 2 ricorsi programmi di 2 emittenti private locali (Radio RaBe, Tele Top). I ricorsi vertevano soprattutto su notiziari e altre trasmissioni informative nonché su documentari trasmessi in televisione. L'attenzione si è concentrata sui servizi riguardanti temi attuali di politica interna ed estera come ad esempio la politica europea, la politica energetica e di asilo, la legislazione sulle armi, l'esercito segreto P-26, il riciclaggio di denaro sporco, Donald Trump, la Catalogna o il Brasile. La maggior parte dei ricorrenti ha contestato che le trasmissioni in questione contenessero delle "fake news", una presentazione errata o incompleta dei fatti e un resoconto unilaterale, tendenzioso e non equilibrato.
L'AIRR ha accertato una violazione del diritto in 4 delle 27 procedure di ricorso evase nel 2018. Un servizio della trasmissione di Radio SRF 1 "HeuteMorgen" sul futuro dell'energia ha violato i principi dell'informazione in materia radiotelevisiva, a causa della mancata trasparenza nel presentare i calcoli sui costi. In un articolo pubblicato online in relazione al caso Hildebrand, SRF News ha omesso un fatto essenziale, violando così il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti. Questo principio e, per quanto applicabile, quello della pluralità sono stati violati in un servizio fuorviante concernente la riforma delle pensioni trasmesso da TeleZüri, TeleBärn e Tele M1 poco prima della votazione federale. Infine, una verifica dei fatti unilaterale e tendenziosa da parte di SWI swissinfo.ch concernente il dibattito al Consiglio nazionale sull'"Iniziativa no Billag" non era compatibile con il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti.
Nessuna delle decisioni menzionate è stata impugnata dalle emittenti interessate davanti al Tribunale federale. Nel quadro delle procedure svolte regolarmente a seguito dell'accertamento di violazioni del diritto, le emittenti informano l’AIRR delle misure adottate volte a porre rimedio alle carenze e a prevenire il ripetersi di tali violazioni in futuro. Nell'anno in esame è stato possibile concludere le quattro procedure, in quanto l'AIRR ha ritenuto sufficienti i provvedimenti adottati.
L'AIRR pubblica il rapporto annuale 2018 nelle quattro lingue nazionali sotto forma di una brochure, che può essere ottenuta gratuitamente presso la segreteria o il sito web dell'AIRR. Come ogni anno, prima della pubblicazione, l'AIRR sottopone il rapporto annuale al Consiglio federale.
L'AIRR è una commissione extraparlamentare della Confederazione, di cui fanno parte 9 membri che esercitano la loro funzione a titolo accessorio e una segreteria composta da 3 persone. Dall'inizio del 2019 la commissione è presieduta da Mascha Santschi Kallay, avvocato e consulente in comunicazione. L'AIRR accerta, su ricorso, se i contenuti delle trasmissioni radiotelevisive diffuse da emittenti svizzere o i contenuti dell'ulteriore offerta editoriale della SSR (offerte online, teletext, ecc.) violano le disposizioni concernenti il contenuto redazionale pubblicato. Tali disposizioni riguardano in particolare i principi dell'informazione in materia radiotelevisiva, di cui il principio della corretta presentazione di fatti e avvenimenti, il principio della pluralità, la protezione dei giovani e il rispetto dei diritti fondamentali. Inoltre l'AIRR ha il compito di valutare se il rifiuto di accordare l'accesso a un programma radiotelevisivo o a un altro contenuto è illegale. In linea di principio le deliberazioni dell'AIRR sono pubbliche e la procedura di ricorso è gratuita per le parti. Le decisioni dell'Autorità di ricorso possono essere impugnate innanzi al Tribunale federale.
Indirizzo cui rivolgere domande
Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva (AIRR)
Christoffelgasse 5
3003 Berna
Tel.: 058 462 55 33/38
E-mail: <email-pii>
Twitter: @UBI_AIEP_AIRR
Internet: www.airr.admin.ch
Pubblicato da
Autorità indipendente di ricorso in materia radiotelevisiva
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