Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76255

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare d'intesa con i cantoni un programma di politica energetica con cui realizzare nel 2050 l'obiettivo di una domanda di energia pro capite pari a 2000 watt (società a 2000 watt). Questo programma deve basarsi sullo stesso approccio scelto dal Parlamento per la realizzazione della legge sul CO2. Dovranno essere fissate delle tappe intermedie e definite delle misure da adottare nel caso in cui non dovessero essere raggiunte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le prospettive energetiche 2035 elaborate su mandato dell'Ufficio federale dell'energia dimostrano che, in considerazione dei crescenti consumi energetici, le misure di politica energetica finora adottate non sono sufficienti a garantire sul medio e lungo termine l'approvvigionamento sicuro della Svizzera. Inoltre, visti i cambiamenti climatici a livello mondiale, occorre ridurre drasticamente le emissioni di CO. Lo scenario 4 propone le misure necessarie per consentire di realizzare sul lungo termine la società a 2000 watt. Il plan de route dell'Accademia svizzera delle scienze tecniche ne illustra anche la fattibilità tecnica. Dalle prospettive energetiche emerge che una società a 2000 watt può essere realizzata soltanto con l'integrazione di altre misure e una tassa d'incentivazione sull'energia.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.