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L'Antitrust italiana, l'autorità che vigila sulla concorrenza, ha inflitto lunedì una multa di cinque milioni di euro (poco meno di cinque milioni e mezzo di franchi svizzeri) a Volkswagen. L'importo corrisponde al massimo previsto per il reato commesso nell'ambito del cosiddetto "Dieselgate", e cioè la commercializzazione di auto diesel omologate attraverso un software che è in grado di alterare i test sulle emissioni dei gas di scarico.
Le vetture finite sotto la lente dell'Antitrust sono state vendute a partire dal 2009 e hanno tutte un particolare identificativo (EA189 EU 5). I dati falsificati "hanno indotto a falsare in maniera rilevante il comportamento dei consumatori, inducendoli ad assumere una scelta di consumo che non avrebbero altrimenti preso se consapevoli delle reali caratteristiche dei veicoli", ha spiegato l'ente italiano.
Il gruppo Volkswagen in serata ha fatto sapere in una nota diffusa via email che ricorrerà contro la decisione al Tribunale amministrativo.
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