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Il principe diventa re: Carlo III dalla cronaca alla storia
Si può avere un «io fieramente repubblicano» e appassionarsi come pochi altri alla vita esagerata, dissoluta, sfaccendata e un po' ciabattona della Royal Family inglese? Se lo chiedete ad Antonio Caprarica, si può eccome. L'ex corrispondente della RAI da Londra ha dedicato almeno una decina di libri alle sorti, certo non magnifiche né tantomeno progressive, dei Windsor. Se di tutte le altre monarchie del pianeta nulla interessa e a nessuno, la bislacca esistenza degli inquilini di Buckingham Palace riesce tuttora a raccogliere audience gigantesche. Appassiona e fa discutere centinaia di milioni di persone. Come hanno dimostrato i libri e le serie TV del cadetto ribelle, Harry.
Al 74.enne Carlo III, figlio di Elisabetta, Caprarica ha dedicato il suo ultimo lavoro: Carlo III. Il destino della Corona. Un libro, per ammissione dello stesso autore, il cui «scopo» non è «formulare sentenze morali o emettere giudizi di valore», quanto piuttosto «offrire, con tutti gli inevitabili chiaroscuri, il ritratto di un uomo che la nascita ha posto a un incrocio della storia, caricandolo del fardello di giustificare la sopravvivenza di un'istituzione eminentemente medievale al cospetto delle seducenti e rischiose promesse della modernità».