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Il Consiglio di Stato ticinese è "meno scettico" sulla richiesta di nominare un procuratore straordinario al Ministero pubblico, come ha detto il direttore del Dipartimento delle istituzioni, Norman Gobbi, al termine di un incontro con il procuratore generale Andrea Pagani. Il confronto ha avuto luogo mercoledì mattina ed è stato definito da entrambi "franco e trasparente".
L'introduzione di un aiuto supplementare, per cinque anni, sarebbe "una misura d'urgenza" per permettere ai procuratori di svolgere al meglio il loro lavoro perché, per dirla con le parole del PG, "una giustizia che non è celere non è una giustizia". Il rinforzo si occuperebbe solo degli incarti che riguardano i reati economico-finanziari. Questa sezione, infatti, ha diversi procedimenti penali fermi e che rischiano di cadere in prescrizione.
L'incontro non si è quindi concluso con una vera e propria approvazione della richiesta di potenziamento del Ministero pubblico. Un potenziamento che tuttavia, afferma Pagani, "non va visto come un costo ma come un investimento".