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Accanto alla Convenzione AELS e all'accordo di libero scambio con l'UE, attualmente la Svizzera dispone di una rete di 28 accordi di libero scambio con 38 partner. Generalmente gli accordi vengono stipulati nell'ambito dell'AELS, ma con Giappone, Cina e Isole Faroer esistono unicamente accordi bilaterali.
Gli accordi di libero scambio AELS più datati, stipulati con partner della zona Europa-Mediterraneo e gli accordi con Canada e Unione doganale dell'Africa australe (SACU) comprendono innanzitutto disposizioni sul traffico di merci (soprattutto sulla riduzione dei dazi e di altre restrizioni al commercio) e, generalmente, la protezione dei diritti di proprietà intellettuale. Gli Stati AELS, non disponendo di una politica agricola comune, hanno disciplinato le concessioni reciproche in singoli accordi bilaterali con i rispettivi partner. Gli accordi più recenti sono più estesi e in genere contemplano, oltre al commercio di merci e alla proprietà intellettuale, anche obbligazioni sul mercato dei servizi, gli investimenti, gli acquisti pubblici e, ultimamente, anche l'ambiente e gli standard lavorativi.
Tutte le concessioni fatte dalla Svizzera ai partner di libero scambio sono conciliabili con la sua politica agricola. Per quanto concerne i prodotti agricoli non trasformati si tratta soprattutto di riduzioni di dazi su prodotti non sensibili (p.es. frutta tropicale) e per importazioni nel quadro degli esistenti contingenti doganali dell'OMC (p.es. carne o frutta/verdura). Con le concessioni fatte nell'ambito di contingenti doganali OMC, il partner commerciale beneficia, per prodotti elvetici sensibili, di un vantaggio relativo rispetto agli altri esportatori, senza che però aumenti il volume totale d'importazione.
Per i prodotti agricoli trasformati la Svizzera preleva un dazio sull'importazione, costituito da un cosiddetto elemento mobile (corrispondente alla compensazione degli svantaggi legati al prezzo delle materie prime) e da uno di protezione industriale. Per i partner di accordi di libero scambio quest'ultimo in genere non viene applicato.
Dal canto suo, durante i negoziati per simili accordi la Svizzera cerca di ottenere maggiori concessioni possibili per i prodotti agricoli ad elevato potenziale d'esportazione. Tra i prodotti agricoli di base troviamo, ad esempio, i latticini, formaggi compresi, la carne secca e il vino, mentre tra quelli trasformati si annoverano le bibite, incluso il caffè, la cioccolata, i biscotti e i dolciumi.
Nella tabella di seguito riportata sono elencati gli accordi di libero scambio, con le rispettive concessioni specifiche (eccetto quelle generali succitate), e i link ai principali testi degli accordi e a informazioni supplementari.
Informazioni complementari
Ultima modifica 22.09.2016