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Arriveranno molto probabilmente il primo di luglio, nel porto di Gioia Tauro, le armi chimiche di Bashar al-Assad che ieri hanno lasciato la Siria. A dieci mesi dalla strage di Ghouta, le armi chimiche arriveranno nel porto calabrese per il trasbordo sulla nave americana Cape Ray che le distruggerà.
Intanto il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, plaude al completamento della rimozione delle armi chimiche in Siria: in una nota, Ban si congratula con la missione congiunta Nazioni Unite-Opac, che ha portato a termine "il più impegnativo dei compiti in una zona di guerra attiva".
Il segretario generale ringrazia in particolar modo le autorità italiane per aver fornito il porto prima del trasbordo delle armi per la distruzione, e i governi di Cina, Russia, Usa, Gb, Danimarca e Norvegia, che hanno "fornito risorse cruciali di sostegno alle operazioni".
Ed è grato anche ai governi di Cipro e Libano per la loro collaborazione. Infine, accoglie con favore la cooperazione del governo siriano nell'assistere la missione congiunta nel suo mandato.
SDA-ATS