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Ancora tensioni a Calais. Questa volta a turbare la quiete del grande porto francese affacciato sulla Manica, anche noto come la 'Lampedusa del Nord', non sono i migranti in fuga verso la Gran Bretagna ma centinaia di marinai di SeaFrance.
Circa trecento dipendenti del gruppo hanno inscenato per circa tre ore durissime proteste sulle bretelle autostradali nei pressi del porto. Per difendere il loro posto di lavoro nel giorno in cui SeaFrance, società cooperativa che gestisce la compagnia MyFerryLink, è stata posta in liquidazione giudiziaria.
Tra l'altro, i marinai infuriati hanno bloccato l'accesso al porto incendiando cumuli di pneumatici. Nel cielo sopra Calais si è sprigionata una fitta coltre di fumo. Secondo i media francesi, la procedura di liquidazione di SeaFrance ha soprattutto l'obiettivo di consentire il pagamento degli stipendi del mese di luglio dei 487 dipendenti. Nei giorni scorsi, molti migranti avevano approfittato del caos generato dalle proteste dei marinai per tentare di sfondare i controlli e raggiungere la Gran Bretagna.
SDA-ATS