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Con 87'000 tonnellate di carico, il «Tzoumaz», il «Diavolezza» e il «Bregaglia» sono i più grandi cargo mai costruiti per la flotta marittima svizzera. Il giornalista Olivier Grivat e il fotografo Mike Gorsky hanno visitato il cantiere vietnamita di Nha Thrang, dove queste navi sono state varate nel 2015.
Il libro «Marina svizzera: 75 anni sugli oceani» offre ben più di uno sguardo storico su questi tre quarti di secolo di esistenza della bandiera svizzera. Diversi capitoli sono dedicati a reportage in alto mare o in luoghi strategici della navigazione marittima, come i canali di Panama o di Suez. I due autori hanno anche potuto accedere al cantiere navale vietnamita di Nha Thrang, dove sono in costruzione una mezza dozzina di grandi bastimenti.
Tra di essi, tre navi cargo comandate da Svizzera-Atlantico, una società vodese che gestisce la più grande flotta commerciale di battelli che battono bandiera svizzera. Con le loro dimensioni fuori dal comune – 240 metri di lunghezza, ossia tra due e tre campi da calcio, e 38 metri di larghezza – questi cargo di tipo «Postpanamax» sono fatti su misure per le dimensioni delle nuove chiuse del canale di Panama, la cui inaugurazione è prevista ancora quest’anno.
Non è un caso se l’armatore elvetico abbia scelto il Vietnam. Con la sua manodopera a buon mercato ma reputata di buona qualità, il nuovo «dragone» del sud-est asiatico è diventato nel corso dell’ultimo decennio uno dei dieci più importanti costruttori navali del mondo.
(Testo: Samuel Jaberg)