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Tre anni e 8 mesi per il medico luganese alla sbarra alle Assise criminali di Lugano perché accusato di abusi commessi su alcune delle sue pazienti fra il 2012 e il 2018. Per il giudice Amos Pagnamenta la colpa dell’uomo "è grave per più motivi, in particolare per non aver mai esitato nell’attribuire la propria responsabilità alle vittime ed aver sostenuto, sia durante l'inchiesta che in aula, l’insostenibile". Per lui anche il divieto di esercitare la professione per tre anni. Per quattro vittime, pazienti di lunga data, la corte ha riconosciuto il reato di sfruttamento dello stato di bisogno, una dipendenza non ravvisata in altri quattro casi, pertanto il reato è caduto.
La difesa, martedì, aveva chiesto il proscioglimento del medico. Una parte degli atti imputatigli sarebbe stata male interpretata, si sarebbe trattato di semplici atti medici. Ma per l'avvocato Niccolò Giovanettina, l'uomo non va condannato nemmeno per i rapporti sessuali ammessi in aula. Errori deontologici, ha sostenuto, ma non reati penali perché consensuali e avvenuti senza sfruttare la relazione di dipendenza.
- Notiziario 17.00 del 9.10.2019
Al termine della prima giornata di dibattimento, lunedì, il ministero pubblico aveva invece auspicato una condanna a cinque anni di detenzione e l'interdizione dall'esercizio della professione. Il 54enne, aveva detto nella sua requisitoria la procuratrice Chiara Borelli, non solo non ha dimostrato alcun pentimento, ma ha colpevolizzato le sue vittime.
Swing/CSI/Not