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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato ad avviare una campagna volta ad eliminare i pregiudizi nell'ambito della ricerca di un posto di lavoro e di tirocinio e a sensibilizzare le autorità decisionali interessate a offrire a tutti i candidati le stesse possibilità, indipendentemente dalla loro provenienza.
Motivazione
Da alcuni studi emerge che oltre il 70 pour cent dei giovani di provenienza balcanica o turca subiscono discriminazioni nella ricerca di un posto di lavoro o di un tirocinio. I loro dossier non vengono presi in considerazione semplicemente a causa del loro nome. Spesso, a differenza di quanto avviene per altri, non vengono rinviati loro i fascicoli di candidatura o addirittura neanche la lettera di risposta negativa.
Non è inusuale che tali giovani presentino fino a 500 candidature per ottenere un posto di tirocinio adeguato alle loro capacità. Una volta ottenuto, molte volte anche in quel caso si frappongono ostacoli e tali giovani devono rassegnarsi ad accettare anni intermedi o apprendere un mestiere non consono alle loro capacità. È ammirevole che molti di questi giovani non perdano la speranza.
La discussione politica relativa alla tematica dell'asilo e degli stranieri nonché la continua correlazione con il tasso di criminalità hanno contribuito in modo notevole a peggiorare costantemente la situazione. Purtroppo, il Consiglio federale fino ad ora ha fatto poco o niente per cambiare la situazione, anzi l'ha soltanto aggravata. È veramente giunto il momento che il Consiglio federale si assuma la responsabilità di sensibilizzare la società su tale tematica al fine di migliorare sensibilmente le possibilità di tali giovani.
Parere del Consiglio federale
del
20.02.2008
Come dimostra il rapporto sull'integrazione del 2007, il Consiglio federale non sottovaluta la particolare situazione degli stranieri in Svizzera. In relazione al rapporto suddetto sono anche state introdotte misure volte a sensibilizzare i datori di lavoro sulla questione della parità di accesso al mercato dei posti di tirocinio e al mercato del lavoro da parte delle persone con un retroterra di migrazione, nonché dell'utilità del diversity management. In particolare è opportuno menzionare i seguenti provvedimenti:
- incentivazione della "gestione dei casi nella formazione professionale";
- promozione da parte dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia di progetti incentrati sull'integrazione;
- ottimizzazione della comunicazione tra consulenti del personale e stranieri in cerca d'impiego;
- formazione interculturale e formazione continua interculturale dei consulenti del personale;
- ottimizzazione del progetto globale di promozione della lingua tedesca finalizzata all'inserimento nel mercato del lavoro e introduzione di un progetto di promozione della lingua francese e della lingua italiana nella Svizzera romanda rispettivamente in Ticino;
- definizione dei compiti e miglioramento del coordinamento durante la transizione dalla scuola obbligatoria alla formazione professionale;
- promovimento della realizzazione e dell'ottimizzazione di programmi occupazionali nei settori che offrono un canale di accesso al mercato primario del lavoro;
- miglioramento dell'accesso agli assegni per il periodo d'introduzione da parte degli stranieri in cerca d'impiego.
Nell'ambito della campagna "formazioneprofessionaleplus.ch" l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) rivolgerà particolare attenzione alla sensibilizzazione a favore dei giovani di origine straniera. Si tratterebbe comunque, scegliendo opportunamente testi e fotografie, di non descrivere i giovani stranieri come casi problematici; la loro immagine dovrebbe invece corrispondere a quella di giovani professionisti ben integrati.
Proposta del Consiglio federale
del
20.02.2008
Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.