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Le tecniche di fecondazione artificiale medicalmente assistita più universalmente impiegate, sono essenzialmente basate sulla "Sostituzione ormonale", sulla "Fecondazione dell'ovocita in provetta." e sul "Trasferimento strumentale nell'utero dell'embrione", ma
l'infertilità funzionale non è solo un problema ormonale
La gravidanza, dal concepimento al parto, per poter far fronte alle aumentate richieste, necessita di uno stato energetico e circolatorio superiore. Questo vale anche per l'uomo i cui spermatozoi devono possedere tutta l'energia necessaria per superare le numerose insidie che incontra nel suo percorso verso l'incontro con l'uovo della sua compagna. Lo spermatozoo più forte e più "fortunato" che riesce a penetrare l'uovo deve inoltre possedere sufficiente energia per poter fecondare.
La procreazione richiede soprattutto un apporto di energia,di sangue, di ossigeno e di nutrimento superiori e più adeguati alle nuove e varie richieste metaboliche imposte dai numerosi e complessi meccanismi della riproduzione.
Il successo della procreazione nella coppia dipende da molti altri fattori, fra cui:
- La quantità, qualità e libero flusso di energia
- La qualità della microcircolazione e del flusso di sangue nelle strutture degli organi della riproduzione, in particolare di quelli della donna.
- La crono fisiologia della riproduzione (qualità, il dosaggio, e giorno e ora).
- Integrità organica e funzionale lungo le vie di comunicazione neuro elettriche centrali e periferiche del sistema riproduttivo.
- L'attività del sistema nervoso autonomo, responsabile del coordinamento funzionale degli ormoni, dei processi autoimmuni e degli altri complessi meccanismi coinvolti nella riproduzione.
- Stile di vita, tipo di lavoro e attitudini sociali.
- Personalità (A volte è più importante sapere che tipo di persona ha quel tipo di infertilità, piuttosto che quale tipo di infertilità ha quella persona).
Un adeguato apporto di energia e di sangue è soprattutto necessario per il trasporto degli ormoni, di ossigeno, e di quanto tutto il processo della procreazione richiede.
Oggigiorno, non tutte le coppie, posseggono qualità energetiche e circolatorie adeguate allo scopo della procreazione e nemmeno le qualità matriarcali e patriarcali previste dalla Natura per procreare.
A causa della tendenza moderna di uguagliare le qualità dei due sessi. Sempre di più le donne scelgono e svolgono lavori, ruoli e funzioni maschili e viceversa. Ne consegue che, a causa dei processi di adattamento e di neuro- plasticità, innati in ciascuno di noi, la donna viene a produrre più ormoni maschili e l'uomo sempre più ormoni femminili. Questo squilibrio ormonale, come scientificamente dimostrato, contribuisce spesso all'infertilità di coppia. Ma l'infertilità non può essere risolta solamente con la sostituzione ormonale. Per esempio, la donna la sera ritorna a casa dal lavoro stanca, stressata, irritata e spesso anche arrabbiata. Questo stato cronico di comportamento, poco matriarcale, causa uno stato, altrettanto cronico, di consumo di energia e di iperattività del sistema nervoso autonomo, sufficiente per indurre disturbi localizzati della microcircolazione capaci di interferire sull'apporto di sangue, ossigeno, ormoni, neurotrasmettitori, enzimi e svariate sostanze immuno-protettive e nutritive, essenziali per lo svolgimento dei numerosi processi coinvolti nella procreazione.
Come se ciò non bastasse, ai problemi energetici e circolatori si aggiungono quelli legati ai vari inquinamenti atmosferici, industriali e alimentari, come pure quelli causati dagli effetti iatrogeni delle moderne terapie chirurgiche e farmacologiche
esiste, uno stretto rapporto fra infertilità e deficit immuno-protettivo.
Migliaia di donne, pur essendo sane e capaci di concepire, abortiscono per mancato impianto o rigetto dell'embrione.
Sostanze ad azione antispermatica sono state, infatti, trovate nel sangue di donne ritenute sterili, dimostrando così che, nonostante le contrarie apparenze, la gravidanza può non essere desiderata.
Una gravidanza può non essere desiderata per vari motivi, fra cui:
- Paura di complicanze durante la gravidanza e il parto.
- Fatica o mancanza di volontà di adattarsi a cambiare carriera, da lavoratrice fuori casa a casalinga.
- Diventare madre significa doversi adattare a enormi cambiamenti fisici, emotivi e sociali.
- Paura di affrontare o di fallire.
- Scarsa stima di se stessi.
Il meccanismo immuno-deficitario sembra essere dovuto a incompatibilità genetica della coppia o/e alla paura inconscia dei disagi che comporta la gravidanza, la nascita e l'impegno di madre. Per gli stessi motivi, l'incompatibilità può anche instaurarsi fra madre e feto.
In condizioni normali esisterebbe nella donna uno speciale meccanismo protettivo capace di neutralizzare l'incompatibilità immunologica fra madre e spermi del partner, come pure fra madre e feto. In condizioni particolari, questi meccanismi protettivi possono venire a mancare ed allora si formano nella donna anticorpi verso le strutture fosfolipidiche degli spermi del partner, del proprio utero e del proprio embrione. In simili casi è difficile evitare l'aborto spontaneo.
La più temuta causa di aborti per mancato impianto dell'embrione in utero è la Sindrome degli Anticorpi Anti-fosfolipidici (A. A. S.). Questa sindrome sembra in parte essere dovuta alla mancata produzione di certi ormoni placentari e all'instaurarsi di una stasi e trombosi venosa con conseguente acidosi per ristagno dei prodotti di rifiuto del metabolismo cellulare.
Deficit immuno-protettivi sono molto più frequenti di quanto si pensa e vanno adeguatamente prevenuti e curati.
Le strategie diagnostiche e terapeutiche, impiegate presso l'Eumedica Swiss Center di Lugano vengono effettuate a vari livelli dell'apparato riproduttivo, come previsto dal programma multidimensionale dalla Procreazione Naturale Medicalmente Assistita (P.N.M.A.).
Riattivare le leggi della natura in modo da poter usare gli ormoni naturali per noi individualmente previsti
I trattamenti scientifici oggi in uso sono essenzialmente limitati alla somministrazione di ormoni sintetici, diversi da quelli naturali e non privi di effetti collaterali. Ma è possibile che altri meccanismi, ancora a noi sconosciuti, siano coinvolti nel complesso processo della procreazione. Un motivo questo in più per tentare prima di attivare i meccanismi della riproduzione naturale, piuttosto che ricorrere a quella artificiale.
Comunque La fisiologia della riproduzione è talmente complessa e ancora così sconosciuta che non possiamo escludere che altri meccanismi, a noi ancora sconosciuti, possano essere coinvolti nel complesso processo della procreazione. Allo stato attuale delle nostre conoscenze è impensabile che meccanismi così complessi possano essere controllati dall'esterno senza commettere errori! Meglio riattivare le leggi naturali della riproduzione.
Secondo Jean Kellerhals, professore e sociologo presso l'Università di Ginevra, in certi casi di infertilità si tratterebbe di una "Sterilità volontaria", poiché è la donna che decide o è costretta a rinunciare ad avere figli, oppure perché, vittima del sistema sociale, la famiglia non può rinunciare ad un secondo stipendio, oppure ancora perché, vittima delle sue ambizioni, non vuole rinunciare a certe comodità e bisogni spesso inutili. Fortunatamente , le cose stanno sempre così!
Paracelso affermava "Beato chi non segue il labirinto, ma
l'ordine della luce della natura. Lei è il medico e il rimedio".
La luce, composta da tante piccole particelle chiamate "Fotoni", è l'unica vera sorgente di energia. È sufficiente un solo fotone per attivare contemporaneamente cento neuroni e per disattivarne altrettanti in sua assenza. Se il numero dei neuroni contemporaneamente attivati è sufficientemente elevato si può raggiungere una performance capace di rispondere alla funzione richiesta, inclusa quella riproduttiva. Per raggiungere questa performance, a volte è necessario mobilizzare i fotoni emessi dalla nostra volontà morale e dalla nostra disciplina. La Fototerapia, accompagnata dalla Buona Volontà di migliorare i propri comportamenti e il proprio stile di vita può far miracoli, poiché riesce a sincronizzare l'organismo col bioritmo della natura.