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Incarto n. 15.1999.00111 Lugano 12 ottobre 1999 /FA/fc/kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 21 giugno 1999 di __________ contro l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 27 aprile 1999, spedito l'11 giugno 1999 nell'ambito delle esecuzioni di cui al gruppo n. 15714 promosse nei confronti del ricorrente da __________ e da __________, viste le osservazioni 28 giugno 1999 dell'Ufficio esazione e condoni; 5 luglio 1999 dell'UE di Lugano; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. __________ e il __________ procedono nei confronti di __________ per l'incasso dei loro crediti. L'11 giugno 1999 l'UE di Lugano ha inviato al debitore e ai creditori il verbale di pignoramento, datato 27 aprile 1999, indicante il calcolo per la determinazione del minimo esistenziale e la relativa quota di salario pignorabile: Minimo di esistenza minimo base fr. 1’025.-- alimenti fr. 1'000.-- locazione fr. 600.-- riscaldamento fr. 40.-- cassa malati. fr. 225.-- Totale deduzioni fr. 2'890.-- Ecc. mens. pignorabile: l'eccedenza del minimo d'esistenza stabilito in fr. 2'890.-- C. Contro il pignoramento si è aggravato il 21 giugno 1999 __________ sostenendo che, per errore non sarebbe stato conteggiato l'intero premio di cassa malati di fr. 269.60 mensili, bensì unicamente fr. 225.--. Il calcolo esatto porterebbe al pignoramento di soli fr. 66.-- mensili, che non coprirebbe nemmeno le spese. D. Con osservazioni 5 luglio 1999 l'UE di Lugano ha precisato di aver conteggiato unicamente il premio per la copertura ai sensi della LAMal oltre all'assicurazione combinata d'ospedalizzazione. Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. L'art. 22 LPR sancisce il divieto della reformatio in peius. L'autorità di vigilanza non può quindi modificare una decisione a sfavore del ricorrente. Dalla copia della polizza di assicurazione malattia della __________, relativa all'escusso, si evince che il premio mensile per l'assicurazione di base ammonta a fr. 208.50. Solo in quella misura il premio doveva essere computato nel minimo esistenziale, ritenuto che le assicurazioni sottoposte alla LCA non devono essere considerate. L'ufficio ha invece considerato pure fr. 17.20 per l'assicurazione combinata che permette l'ospedalizzazione fuori dal Cantone di domicilio anche in assenza di ragioni mediche. La decisione impugnata non può però essere riformata. Il gravame va evidentemente respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamato l'art. 93 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 21 giugno 1999 di __________, 21 giugno 1999 è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.1999.00111 Incarto n. 15.1999.00111

Incarto n. Lugano 12 ottobre 1999 /FA/fc/kc Lugano

Lugano 12 ottobre 1999

/FA/fc/kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 21 giugno 1999 di

__________ __________

contro contro

l’operato dell’UE di Lugano e meglio contro il verbale di pignoramento 27 aprile 1999, spedito l'11 giugno 1999 nell'ambito delle esecuzioni di cui al gruppo n. 15714 promosse nei confronti del ricorrente da __________ e da __________,

viste le osservazioni 28 giugno 1999 dell'Ufficio esazione e condoni;

5 luglio 1999 dell'UE di Lugano;

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. __________ e il __________ procedono nei confronti di __________ per l'incasso dei loro crediti. L'11 giugno 1999 l'UE di Lugano ha inviato al debitore e ai creditori il verbale di pignoramento, datato 27 aprile 1999, indicante il calcolo per la determinazione del minimo esistenziale e la relativa quota di salario pignorabile:

Minimo di esistenza

minimo base fr. 1’025.--

alimenti fr. 1'000.--

locazione fr. 600.--

riscaldamento fr. 40.--

cassa malati. fr. 225.--

Totale deduzioni fr. 2'890.--

Ecc. mens. pignorabile: l'eccedenza del minimo d'esistenza stabilito in fr. 2'890.--

C. Contro il pignoramento si è aggravato il 21 giugno 1999 __________ sostenendo che, per errore non sarebbe stato conteggiato l'intero premio di cassa malati di fr. 269.60 mensili, bensì unicamente fr. 225.--. Il calcolo esatto porterebbe al pignoramento di soli fr. 66.-- mensili, che non coprirebbe nemmeno le spese.

D. Con osservazioni 5 luglio 1999 l'UE di Lugano ha precisato di aver conteggiato unicamente il premio per la copertura ai sensi della LAMal oltre all'assicurazione combinata d'ospedalizzazione.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. L'art. 22 LPR sancisce il divieto della reformatio in peius. L'autorità di vigilanza non può quindi modificare una decisione a sfavore del ricorrente.

Dalla copia della polizza di assicurazione malattia della __________, relativa all'escusso, si evince che il premio mensile per l'assicurazione di base ammonta a fr. 208.50. Solo in quella misura il premio doveva essere computato nel minimo esistenziale, ritenuto che le assicurazioni sottoposte alla LCA non devono essere considerate. L'ufficio ha invece considerato pure fr. 17.20 per l'assicurazione combinata che permette l'ospedalizzazione fuori dal Cantone di domicilio anche in assenza di ragioni mediche. La decisione impugnata non può però essere riformata. Il gravame va evidentemente respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamato l'art. 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 21 giugno 1999 di __________, 21 giugno 1999 è respinto.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

quale autorità di vigilanza

Il presidente La segretaria