Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245284

<h2>SubmittedText<h2><p>La Sessione federale dei giovani 2021 ha chiesto in diverse visioni dei gruppi di lavoro di quell'anno un aumento della produzione energetica sostenibile in Svizzera, affinché il nostro Paese possa essere indipendente dai vettori fossili. Con l'Agenda 2030, la Svizzera si è impegnata a garantire l'accesso all'energia a prezzo accessibile, affidabile, sostenibile e moderna per tutti. In futuro ci troveremo ad affrontare più spesso situazioni di scarsità di energia, soprattutto in inverno. Di tale situazione soffrirebbero soprattutto le aziende ad alta intensità energetica. Una svolta energetica potrebbe essere possibile grazie a una promozione e a incentivi mirati.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. La Confederazione censisce le aziende ad alta intensità energetica?</p><p>2. Con quali misure promuove la produzione di energia elettrica sostenibile da parte di aziende ad alta intensità energetica?</p><p>3. In Svizzera, dal 2009, le imprese con un elevato consumo di energia elettrica possono farsi rimborsare interamente o parzialmente il supplemento rete versato per promuovere le energie rinnovabili. Questa regola ha avuto un impatto positivo sulla produzione di energia elettrica sostenibile?</p><p>4. Esistono settori nei quali viene sprecata molta energia, in quanto parte del calore residuo rimane inutilizzato. Quali incentivi (pianificazione del territorio, agevolazioni fiscali, ecc.) potrebbe immaginare il Consiglio federale per ottenere un utilizzo efficiente dell'energia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'Ufficio federale dell'energia rileva i dati relativi alle imprese ad alta intensità energetica nell'ambito dell'esecuzione del rimborso del supplemento rete (art. 42 dell'ordinanza del 1° novembre 2017 sull'energia; RS 730.01). I dati riguardano il consumo, i costi e l'intensità dell'energia elettrica. Inoltre, grazie anche al monitoraggio delle convenzioni sugli obiettivi (art. 40 OEn), è possibile seguire l'evoluzione del consumo di elettricità e le misure di risparmio delle imprese interessate.</p><p>2. Nell'ambito di tali convenzioni, le imprese energivore possono far valere come misura di efficienza energetica il consumo dell'elettricità da esse stesse prodotta in loco a partire da fonti rinnovabili. Inoltre vengono sostenuti con gli incentivi della legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0), come la rimunerazione unica e la rimunerazione per l'immissione di elettricità, anche gli impianti fotovoltaici delle aziende con un elevato consumo di elettricità.</p><p>3. Il rimborso del supplemento rete non ha alcun effetto diretto sulla produzione di energia elettrica sostenibile. Le aziende, infatti, non sono tenute a investire gli importi rimborsati in tale tipo di produzione.</p><p>4. Grazie alle cosiddette analisi pinch, sostenute dalla Confederazione nell'ambito del programma SvizzeraEnergia, le aziende ad alta intensità energetica possono sfruttare in modo più efficiente la propria energia termica. Tali analisi identificano misure volte a collegare nel processo di produzione il calore residuo inutilizzato con il fabbisogno di calore. Il sostegno a queste analisi e l'accompagnamento delle misure contribuiscono ad aumentare l'efficienza energetica delle imprese. I cronoprogrammi per imprese e settori previsti dalla legge federale del 30 settembre 2022 sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l'innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica (controprogetto all'iniziativa per i ghiacciai) sono un altro strumento a cui possono ricorrere le imprese per diventare più efficienti dal punto di vista energetico.</p>  Risposta del Consiglio federale.