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Nel quadro della presidenza della Svizzera al Consiglio di sicurezza dell’ONU, il presidente della Confederazione Alain Berset presiederà, martedì 23 maggio, un dibattito aperto dedicato alla protezione della popolazione civile nei conflitti armati. Secondo i dati dell’ONU, infatti, il 70 per cento delle persone che soffre di insicurezza alimentare acuta vive in zone di conflitto.
Nell’ambito dei lavori della Svizzera in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU per il biennio 2023-2024, la protezione della popolazione civile nei conflitti armati rientra tra le priorità, al pari dell’impegno per una pace sostenibile, una maggiore efficienza del Consiglio e la sicurezza climatica.
Nel 2018 e nel 2021 il Consiglio di sicurezza dell’ONU ha adottato all’unanimità risoluzioni sulla sicurezza alimentare e sulla protezione delle infrastrutture civili nelle zone di conflitto. La risoluzione 2417 condanna in particolare l’uso della fame come metodo di guerra, mentre con la risoluzione 2573 il Consiglio di sicurezza ha condannato gli attacchi, contrari al diritto internazionale, alle infrastrutture fondamentali per la fornitura di servizi essenziali alla popolazione civile :acqua potabile; energia; salute; trasporti; infrastrutture digitali e del mercato bancario e finanziario.
In tutto il mondo le conseguenze dei conflitti armati causano più vittime dei combattimenti stessi. Alla luce dei numerosi conflitti in atto, come l’aggressione militare della Russia contro l’Ucraina, il Consiglio di sicurezza dell’ONU esaminerà altresì le possibili soluzioni per migliorare la sicurezza alimentare nelle zone colpite.
Il dibattito di alto livello in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU intende sottolineare l’importanza del diritto internazionale umanitario nei conflitti armati. Al dibattito interverranno il segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, la presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) Mirjana Spoljaric Egger e una rappresentante della società civile dell’Africa occidentale.
Alla vigilia del dibattito, il presidente della Confederazione Berset inaugurerà la mostra «Digital Dilemmas» presso la sede principale delle Nazioni Unite a New York. La mostra, organizzata dalla Svizzera e dal CICR, illustra le opportunità e le sfide legate alla digitalizzazione nel settore dell’impegno umanitario.
La condivisione dei dati può aiutare i civili che vivono in zone di conflitto a ritrovare i propri cari e ad accedere a cure mediche e cibo. Ma questi dati li rendono anche vulnerabili: fornendo informazioni sulla loro etnia, sul luogo in cui si trovano, sulla loro salute e sulle loro convinzioni, i civili potrebbero diventare possibili bersagli. L’uso dell’intelligenza artificiale può garantire maggiore precisione rendendo le operazioni umanitarie più efficienti, ma anche rafforzare gli stereotipi dovuti a dati distorti.
Fonte: Segreteria generale DFI
foto: pixabay