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Batteristi svizzeri G - N
Discografia Paul "Polly" Guggisberg
nato a Berna il 24.11.1905, deceduto il 16.10.1967
Paul Guggisberg studiò dapprima il violino, ma verso il 1926 si diede alla batteria. Nel 1927 fondò con Henry "Teddy" Stauffer la "Novelty Band". Nel 1929 i due tentarono di sfondare in Germania con la loro orchestra denominata "Teddies", e ci riuscirono tanto che i "Teddies", e in particolare il leader Teddy Stauffer, diventarono stelle della scena musicale europea e molti locali di grido aprirono loro le porte sia in patria sia all'estero.
La carriera di "Polly" Guggisberg rimase legata all'orchestra fino al 1945, cioè fino a quando, partito Teddy Stauffer, la direzione venne assunta da Eddie Brunner. In quello stesso anno Guggisberg passò all'orchestra del pianista, fisarmonicista e compositore Hans "Buddy" Bertinat, col quale suona anche nel film "Palace Hotel St. Moritz".
Lasciato il posto di batterista al giovane Stuff Combe, egli suonò poi in svariate formazioni; è degli anni Cinquanta l'ingaggio ginevrino nell'orchestra di Jean Rings.
Registrazioni con Eddie Brunner Sextett, Ernst Höllerhagen Orchestra, Teddy Stauffer And His Original Teddies, Buddy Bertinat Trio, ecc.
Discografia Peter Haas
Dal 1980 è allievo di chitarra e come chitarrista suona con parecchie band.
Dal 1986 all''88 studia batteria con Reto Giacopuzzi alla Jazzschule di San Gallo. Tra il 1989 e il '91 è ospite del festival di Augst e registra il suo primo disco col gruppo rock "Krokus", che seguirà nuovamente in tournée europea una decina d'anni dopo.
Dopo il '92 inizia l'attività d'insegnante presso le sezioni professionali dell'ACM di Zurigo, della WIAM di Winterthur e quindi alla scuola di musica di Kreuzlingen. Crea una sua band, la "Clockwork", col chitarrista Tommy Vetterli.
Collabora con artisti e gruppi di diverso indirizzo stilistico come la progressiv trash band "Mekong Delta", la funk-jazz band "Hendrix/Cousins", Ivan Neville, la star di New Orleans, "Austin Delone's Blues Explosion", la jazz-funk band "Fumetti Funk", con Polo Hofer in tre edizioni della "Swiss Blues Authorithy", con la cantante Natacha, che si esprime in dialetto svizzero-tedesco.
Durante una visita negli Stati Uniti, ha registrato con Bobby Lee Rodgers. Ha condotto workshop con gli americani Joey Tafolla, Dom Famularo e Russ Mc Kinnon. Ha interpretato con Sam Shepard un pezzo per due batterie al teatro di Costanza (Germania).
È autore d'un manuale di batteria uscito da Musica Viva Verlag.
Nel 2004-5 ha aggiunto alla sua discografia un CD demo col trio "LSD-3" e CD con Stern, Lovechild e Sina.
Discografia Fritz Hauser
nato a Basilea nel 1953
A 13 anni scopre la batteria, che suona con una propria band fino all'ottenimento della maturità, quando decide di studiare lo strumento al conservatorio della sua città. Con le prime esperienze professionali sviluppa un linguaggio che emancipa la batteria promovendola da semplice macchina del ritmo a strumento a pieno titolo. Compare così in programmi solistici portati in Europa, Nord America e Asia.
Ha interpretato numerose composizioni per batteria e composto per solisti e gruppi di batteria, prodotto istallazioni sonore (come alle terme di Vals, Grigioni, in collaborazione con l'architetto Peter Zumthor) e musiche per radiodrammi, film e presentazioni.
Vanta parecchie collaborazioni interdisciplinari , ad esempio con le danzatrici Nina Corti o Anna Huber, l'architetto Boa Baumann e la regista Barbara Frey.
Ha dato il suo contributo alla musica improvvisata lavorando con Urs Leimgruber, Joëlle Léandre, Marilyn Crispell, Christy Doran, Pauline Oliveros, Lauren Newton, Patrick Demenga e altri.
Nel campo delle percussioni, a partire dal cruciale Stockholm International Percussion Event (1998) suona e lavora con diversi gruppi e solisti in tutto il mondo: citiamo le collaborazioni con Kroumata, Steven Schick, Keiko Abe, Synergy Percussion, Michael Askill, Speak Percussion, Bob Becker, Nexus.
Discografia Daniel Humair
nato a Ginevra, il 23.5.1938
A 7 anni suonava già il clarinetto e la batteria, tanto che qualche tempo dopo vinse un concorso giovanile di jazz.
Sui vent'anni subì il fascino di Parigi, una sorta di Mecca per musicisti di jazz in esilio.
Una riuscita scrittura col sax tenore Lucky Thompson al famoso club "Le Chat Qui Pêche" apre un fruttuoso periodo di collaborazioni che lo fece l'accompagnatore per eccellenza degli americani a Parigi. Notevole anche il periodo dei primi anni Sessanta in cui suonò col gruppo vocale Swingle Singers.
Nel giugno 1967 registrò Sunday Walk col quartetto del violinista Jean-Luc Ponty.
L'anno seguente arrivò a Parigi il sassofonista Phil Woods che volle Daniel Humair nella European Rhythm Machine con George Gruntz e Henri Texier.
Nel 1969 la rivista americana Downbeat lo designò "Talent Deserving Wider Recognition", talento meritevole di ampio riconoscimento.
Nel decennio successivo si allungò l'elenco dei musicisti attratti dal suo linguaggio elegante ed incisivo; anche il cinema lo chiamò: nel 1972 era con Gato Barbieri nella colonna sonora del film "Ultimo tango a Parigi". Nat Hentoff lo cita come l'europeo capace di smentire il pregiudizio secondo cui i batteristi del Vecchio Continente non saprebbero swingare.
È nota anche l'altra sua attività artistica, quella di pittore.
Nel 1991 Surrounded lo consacrò con una selezione d'incisioni del periodo 1964-87 che contiene brani con vere e proprie leggende quali Eric Dolphy, Gerry Mulligan e Johnny Griffin, a riprova delle sue qualità di maestro dello strumento e della sua definitiva collocazione nella storia del jazz.
(fonte: http://www.drummerworld.com)
Joachim Kühn, Jean-François Jenny-Clark, Francois Jeanneau, Henri Texier, Pierre Favre, Fritz Hauser, Louis Sclavis, Fredy Studer, Franco Ambrosetti, Steve Grossmann, Martial Solal, Lee Konitz, Stephane Grappelli, Dave Liebman, Jim Hall, Phil Woods, Jean-Luc Ponty, Chet Baker, Lucky Thompson, Oscar Pettiford, Herbie Mann, Anthony Braxton, Michel Portal, Hal Crook.
Discografia Alfred Kramer
nato a Frauenfeld nel 1965 (Foto Eliana Maffei)
Dopo sei anni di studio del pianoforte classico si dedica esclusivamente alla batteria come strumento primario ed inizia ad esibirsi con musicisti svizzeri nel suo paese, in Germania ed in Austria. A 18 anni incide il suo primo disco al fianco del fratello, il pianista Lukas Kramer. Il primo contatto con la scena italiana avviene nel 1986 con l'incontro con Pietro Tonolo, con il quale collabora tutt'oggi.
Spostando gran parte della sua attività in Italia, decide di trasferircisi nel 1991. Fino ad oggi ha collaborato con numerosi musicisti di rilievo italiani ed esteri: Chet Baker, Lee Konitz, Art Farmer, Gianni Basso, Sal Nistico, Benny Bailey, Art Lande, Steve Lacy, Paul McCandless, Art Farmer, Joe Henderson, Enrico Rava, Miroslav Vitous, Franco D'Andrea, Bill Watrous, Paolo Fresu, Steve Grossman, Barre Phillips, Gianluigi Trovesi, Mal Waldron e Cedar Walton.
La sua discografia comprende titoli con Pietro e Marcello Tonolo, Lacy, Slide Hampton, Konitz, Enrico Pieranunzi, Phil Woods e Joe Lovano. Ha partecipato ai festival più importanti nazionali ed internazionali ed ha suonato in gran parte dell'Europa e negli Stati Uniti. Oltre all'attività concertistica appare sovente in trasmissioni radiofoniche e televisive e svolge inoltre lavoro didattico. Attualmente risiede a Genova, è membro-fondatore dell'orchestra jazz Bansigu Big Band della quale è stato anche direttore per alcuni anni. Polistrumentista, si è trovato ad esibirsi anche con gli altri suoi strumenti, il pianoforte, la tromba ed il trombone, coi quali è presente su alcuni CD.
Discografia Fabian Kuratli
nato il 24.01.1970, deceduto il 06.08.2008
Amava precisare d'esser venuto alla luce sabato 24 gennaio 1970 alle 12.30, d'aver avuto dei nonni contadini, d'aver provato a un determinato momento la vocazione al ministero religioso e che il suo primo amore furono i Beatles.
Fabian Kuratli apparteneva alla prima generazione di musicisti cresciuti con la techno.
Il suo linguaggio fu palesemente marcato dall'influenza del mondo della musica techno, house-dub e breakbeat. La sua passione segreta fu il jazz degli anni Sessanta con i formidabili gruppi di Miles Davis e John Coltrane. Nessuna meraviglia se fra i critici qualcuno l'ebbe a definire l'"Elvin Jones del breakbeat". Col suo stile inconfondibile divenne uno dei batteristi più richiesti, imponendosi sulla scena del jazz svizzero come compositore e leader di Fab4, gruppo col quale fu salutato dal pubblico e dalla stampa grazie a ripetute tournée in patria e in Germania e ad un proprio CD.
Tra tanti lavorò come sideman con Christy Doran, Shirley Grimes, Hans Koch, Gian-Carlo Nicolai, George Gruntz, Harald Haerter, Robert Dick, Dom Um Romao e Asita Hamidi. I suoi progetti più recenti sono Christy Dorans Newbag, Shirley Grimes and the Insiders, Gian-Carlo Nicolais Labor(a)story featuring John Tchicai, trio con Michael Stauffer e Hans Koch, trio con Heiri Känzig e Christy Doran, Kaspar Ewalds Exorbitantes Kabinett, Pat Lerjens Threebasehit.
Discografia JoJo Mayer
nato a Zurigo il 18.1.1963
Segue il padre, Vali Mayer, contrabbassista, nei suoi viaggi in Europa e in Estremo Oriente. A due anni riceve i primi tamburi, che suona già in pubblico l'anno seguente, a Hong Kong. Cresciuto in un ambiente ricco di stimoli musicali, JoJo Mayer è fondamentalmente un autodidatta.
A 18 anni entra nel gruppo del pianista Monty Alexander, col quale suona in Europa nei maggiori festival di jazz, tra i quali ricordiamo Montreux, Nizza, Antibes, Atene. La presenza sulla scena con musicisti della fama di Dizzy Gillespie e Nina Simone lo fa conoscere al grande pubblico.
Nel 1991 si trasferisce a New York, dove lavora in pubblico e in studio e dove diventa anche scrittore e produttore. Da qualche tempo è presente anche nel mondo dei club promovendo eventi settimanali chiamati "Prohibited Beatz", una nuova piattaforma per breakbeat, Jungle, Drum'n'Bass, Nu-School Breaks. Altro progetto è "Nerve", nel quale offre ibridi stilistici dove s'incontrano la musica generata col computer e la parte solistica improvvisata con la batteria.
Recenti spettacoli e registrazioni hanno indotto la rivista "Modern Drum Magazine" a dichiararlo "destinato al ruolo di dio della batteria".
E' lungo l'elenco di solisti e orchestre coi quali è stato sideman, compreso il compianto pianista classico e jazz austriaco Friedrich Gulda.
Si è anche fatta grande reputazione come solista e protagonista di clinic sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Discografia Lucas Niggli
nato nel Camerun nel 1968
Venuto al mondo nel 1968 in Camerun, dove passò i primi anni di vita prima del ritorno della famiglia in Svizzera, scoperse presto la sua inclinazione per la musica e in particolare per le percussioni. Passa gli anni dal 1987 fino al '95 col gruppo sperimentale New Jazz Kieloor Entartet. Dal 1994 figura in alcune band di Pierre Favre, anche in duo. Nel 1995 fonda col pianista e tastierista Dominik Blum e il chitarrista Marino Pliakas la band Steamboat Switzerland, che si esibisce in contesti della musica attuale come i festival di Musica Nuova (Donaueschingen, Oslo, Gran Bretagna), i concerti di Underground Rock o gli Improv-Clubs.
Nel 1999 nasce il trio Lucas Niggli Zoom con Nils Wogram (trombone) e Philipp Schaufelberger (chitarra), che nel 2002 diventa il Big Zoom Quintet, ospiti Claudio Puntin al clarinetto e Peter Herbert al basso. Sempre nel 2002 comincia la collaborazione in trio col pianista Jacques Demierre e il bassista Barry Guy.
Dal 2006 compone anche per il Beat Bag Bohemia, il quartetto di batterie col sudafricano Kesivan Naidoo, il mozambicano Rolando Lamussene e lo svizzero Peter Conradin Zumthor.
La sua carriera è costellata di innumerevoli tournée con diverse formazioni, di partecipazioni a festival del jazz o a rassegne d musica attuale, d' interpretazioni di autori contemporanei o di suoi brani per strumenti come anche per cori, orchestre o piccole formazioni. Ha potuto lavorare fianco a fianco con musicisti e musiciste come Barry Guy, Butch Morris, Trevor Watts, Fred Frith, John Cale, Sylvie Courvoisier, Hans Koch, Peter Kowald, Peter Waters, Samul Nori, Xu Fengxia, Tom Cora, Ikue Mori, Tenko, Michel Doneda, Michel Wintsch, Collegium Novum, Erika Stucky, Jacques Demierre, Urs Leimgruber, Arkadij Shilklopper, Jean-Louis Matinier, Martin Schütz, Irène Schweizer, Susanne Abbuehl, Wu Wei, Phil Minton, il regista cinematografico Peter Mettler, Michael Werthmueller e molti altri.