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Incarto n. 15.2002.00010 Lugano 6 febbraio 2002 FP/fc/dp P In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 di __________ rappr. __________ contro __________, __________, nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di __________, esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che lo __________ ha fatto spiccare il PE n. __________ nei confronti di __________ per l'incasso di fr. 600.-- oltre accessori; che __________ ha interposto opposizione al PE in esame il 18 gennaio 2000; che il Giudice di Pace del circolo di __________ ha rigettato in via definitiva l'opposizione con sentenza 16 febbraio 2000; che di conseguenza lo __________ ha chiesto il 28 marzo 2000 il proseguimento dell’esecuzione in oggetto; che in data 16 giungo 2000 l'UEF di __________ ha comunicato alla debitrice l’avviso di pignoramento, previsto per il 30 giugno 2000; che malgrado si sia recato per ben due volte presso il domicilio dell’escussa, segnatamente il 14 luglio 2000 ed il 6 giugno 2001, il cursore dell’UEF di __________ non è riuscito ad eseguire il pignoramento, avendo la debitrice sollevato eccezioni di merito concernenti il titolo di credito; che il creditore ha sollecitato per ben tre volte la continuazione dell’esecuzione, segnatamente il 10 ottobre 2000, il 7 marzo 2001 e il 10 dicembre 2001; che non avendo mai ottenuto risposta in data 17 gennaio 2002 lo __________ ha inoltrato il presente ricorso; che giusta l’art. 17 cpv. 3 LEF è ammesso in ogni tempo il ricorso per denegata o ritardata giustizia; che per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento, l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si trovano i beni da pignorare; che nel caso di specie dalla domanda di proseguimento dell’esecuzione sono trascorsi quasi due anni; che tutte le argomentazioni addotte dalla creditrice per impedire il pignoramento sono irrilevanti, basandosi l’esecuzione in oggetto su di una sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione cresciuta in giudicato, come si evince dalla dichiarazione 27 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di __________; che tale ritardo non è quindi in alcun modo giustificabile; che di conseguenza il gravame deve essere accolto e la procedura esecutiva n. __________ va immediatamente riattivata con l’esecuzione del pignoramento da parte dell’UEF di __________; che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). richiamati gli art. 17 e 89 LEF pronuncia: 1. Il ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 dello __________ è accolto. 2. Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di __________ di eseguire entro 5 giorni il pignoramento dei beni di __________, __________, nell’esecuzione n. __________. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2002.00010 Incarto n. 15.2002.00010

Incarto n. 15.2002.00010 Lugano 6 febbraio 2002 FP/fc/dp P Lugano

Lugano 6 febbraio 2002

6 febbraio 2002 FP/fc/dp

FP/fc/dp P

P In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 di

statuendo sul ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 di __________ rappr. __________ __________ rappr. __________

__________ rappr. __________ contro contro

contro __________, __________, nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di

__________, __________, nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dal ricorrente nei confronti di __________, __________,

__________, esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che lo __________ ha fatto spiccare il PE n. __________ nei confronti di __________ per l'incasso di fr. 600.-- oltre accessori;

che lo __________ ha fatto spiccare il PE n. __________ nei confronti di __________ per l'incasso di fr. 600.-- oltre accessori; che __________ ha interposto opposizione al PE in esame il 18 gennaio 2000;

che __________ ha interposto opposizione al PE in esame il 18 gennaio 2000; che il Giudice di Pace del circolo di __________ ha rigettato in via definitiva l'opposizione con sentenza 16 febbraio 2000;

che il Giudice di Pace del circolo di __________ ha rigettato in via definitiva l'opposizione con sentenza 16 febbraio 2000; che di conseguenza lo __________ ha chiesto il 28 marzo 2000 il proseguimento dell’esecuzione in oggetto;

che di conseguenza lo __________ ha chiesto il 28 marzo 2000 il proseguimento dell’esecuzione in oggetto; che in data 16 giungo 2000 l'UEF di __________ ha comunicato alla debitrice l’avviso di pignoramento, previsto per il 30 giugno 2000;

che in data 16 giungo 2000 l'UEF di __________ ha comunicato alla debitrice l’avviso di pignoramento, previsto per il 30 giugno 2000; che malgrado si sia recato per ben due volte presso il domicilio dell’escussa, segnatamente il 14 luglio 2000 ed il 6 giugno 2001, il cursore dell’UEF di __________ non è riuscito ad eseguire il pignoramento, avendo la debitrice sollevato eccezioni di merito concernenti il titolo di credito;

che malgrado si sia recato per ben due volte presso il domicilio dell’escussa, segnatamente il 14 luglio 2000 ed il 6 giugno 2001, il cursore dell’UEF di __________ non è riuscito ad eseguire il pignoramento, avendo la debitrice sollevato eccezioni di merito concernenti il titolo di credito; che il creditore ha sollecitato per ben tre volte la continuazione dell’esecuzione, segnatamente il 10 ottobre 2000, il 7 marzo 2001 e il 10 dicembre 2001;

che il creditore ha sollecitato per ben tre volte la continuazione dell’esecuzione, segnatamente il 10 ottobre 2000, il 7 marzo 2001 e il 10 dicembre 2001; che non avendo mai ottenuto risposta in data 17 gennaio 2002 lo __________ ha inoltrato il presente ricorso;

che non avendo mai ottenuto risposta in data 17 gennaio 2002 lo __________ ha inoltrato il presente ricorso; che giusta l’art. 17 cpv. 3 LEF è ammesso in ogni tempo il ricorso per denegata o ritardata giustizia;

che giusta l’art. 17 cpv. 3 LEF è ammesso in ogni tempo il ricorso per denegata o ritardata giustizia; che per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento, l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si trovano i beni da pignorare;

che per l’art. 89 LEF se il debitore è soggetto all’esecuzione in via di pignoramento, l’ufficio di esecuzione, ricevuta la domanda di continuazione, procede senza indugio al pignoramento o vi fa procedere dall’ufficio del luogo dove si trovano i beni da pignorare; che nel caso di specie dalla domanda di proseguimento dell’esecuzione sono trascorsi quasi due anni;

che nel caso di specie dalla domanda di proseguimento dell’esecuzione sono trascorsi quasi due anni; che tutte le argomentazioni addotte dalla creditrice per impedire il pignoramento sono irrilevanti, basandosi l’esecuzione in oggetto su di una sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione cresciuta in giudicato, come si evince dalla dichiarazione 27 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di __________;

che tutte le argomentazioni addotte dalla creditrice per impedire il pignoramento sono irrilevanti, basandosi l’esecuzione in oggetto su di una sentenza di rigetto definitivo dell’opposizione cresciuta in giudicato, come si evince dalla dichiarazione 27 marzo 2000 del Giudice di pace del circolo di __________; che tale ritardo non è quindi in alcun modo giustificabile;

che tale ritardo non è quindi in alcun modo giustificabile; che di conseguenza il gravame deve essere accolto e la procedura esecutiva n. __________ va immediatamente riattivata con l’esecuzione del pignoramento da parte dell’UEF di __________;

che di conseguenza il gravame deve essere accolto e la procedura esecutiva n. __________ va immediatamente riattivata con l’esecuzione del pignoramento da parte dell’UEF di __________; che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). che sulle spese occorre ricordare a futura memoria che - benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l'art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d'organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990,n.2.10 all'art. 81, p.804) - siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art.20a cpv.1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons.2a); per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod richiamati gli art. 17 e 89 LEF

richiamati gli art. 17 e 89 LEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 dello __________ è accolto.

1. Il ricorso per ritardata/denegata giustizia 17 gennaio 2002 dello __________ è accolto. 2. Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di __________ di eseguire entro 5 giorni il pignoramento dei beni di __________, __________, nell’esecuzione n. __________.

2. Di conseguenza è fatto ordine all’UEF di __________ di eseguire entro 5 giorni il pignoramento dei beni di __________, __________, nell’esecuzione n. __________. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a:

5. Intimazione a: - __________

- __________

# Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria