Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01055.jsonl.gz/969

BERNA - In Svizzera, un bambino su cinque ha subìto gravi violenze domestiche (lancio di oggetti, pugni o calci), mentre due minorenni su cinque hanno già ricevuto sberle. È quanto emerge da uno studio dell'Alta scuola zurighese di scienze applicate (ZHAW).
Colpa dello stress - L'inchiesta, di cui riferiscono oggi i giornali del gruppo "Nordwestschweiz" tra cui l'"Aargauer Zeitung", si è svolta su un campione di 4'600 diciassettenni. L'80% degli interrogati ritiene «elevato» l'affetto ricevuto dai genitori. «Quando tutto va bene, l'affetto per i bambini non manca. I genitori usano spesso violenza quando invece sono sottoposti a stress», ha dichiarato all'ats l'autore dello studio Dirk Baier.
Origini e situazione economica - Stando all'inchiesta, il 40% dei genitori che somministra colpi ai propri bambini è originario di Paesi balcanici (Kosovo, Serbia, Macedonia). Al secondo posto di questa triste classifica figurano genitori di origini portoghesi (37%). In fondo si situano madri e padri svizzeri (10%).
La situazione finanziaria delle famiglie gioca un ruolo determinante. Il rischio di violenza nei confronti di minori è doppiamente elevato per i genitori che fanno ricorso ad aiuti sociali o che ricevono indennità di disoccupazione.
Secondo Baier, tra i motivi principali dell'uso della forza v'è la precarietà che grava sulle famiglie. E gli immigrati sono più spesso sottoposti a stress a causa del loro precario statuto sociale, aggiunge il ricercatore.
In alcuni Paesi v'è la convinzione che punizioni corporali appartengano all'educazione dei figli, come avveniva alcuni decenni fa anche in Svizzera.
La legislazione - Nella Confederazione, il diritto dei genitori a punire corporalmente i propri figli durante la loro educazione è stato abolito nel 1978. Un divieto esplicito però non sussiste.
Secondo Baier, l'introduzione di una legge che vieti espressamente punizioni corporali quale metodo educativo potrebbe suscitare dibattiti in grado di condurre a una sensibilizzazione della società.
In Germania, dal 2000 è vietato esercitare violenza su bambini. Da uno studio effettuato su 15enni tedeschi, emerge che "solo" il 13% subisce gravi violenze da parte dei genitori. Il tema della violenza è inoltre oggetto di dibattiti frequenti a serate per genitori.
In Svizzera, gli immigrati dovrebbero essere meglio sensibilizzati a questo argomento. Dalla Germania, ad esempio, articoli riguardanti l'educazione dei figli non violenta sono stati pubblicati sul quotidiano turco "Hürriyet".