Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/259725

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice delle obbligazioni in modo tale che nel nuovo contratto di locazione sia indicato l’importo dell’affitto degli ultimi due anni.</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale ha già proposto nel 2015 l’obbligo generale di utilizzo di un modulo al momento di stipulare un nuovo contratto di locazione (cfr. FF </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">2015</span><span style="font-family:Arial"> 3213). Ciò contribuisce a migliorare la trasparenza degli affitti nel caso di una nuova locazione e aumenta la certezza del diritto per entrambe le parti contraenti. Da questa misura, che non interviene direttamente sul mercato degli alloggi per influire sulla determinazione delle pigioni, ci si aspetta un certo effetto di contenimento dei prezzi. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In base all’articolo 270 capoverso 2 del Codice delle obbligazioni (CO; RS </span><span style="font-family:Arial; font-style:italic">220</span><span style="font-family:Arial">), i Cantoni dispongono già della competenza decisionale di rendere obbligatoria la comunicazione del canone di locazione precedente tramite un modulo ufficiale. Attualmente, il ricorso al modulo ufficiale è obbligatorio in cinque Cantoni (BS, GE, LU, ZG, ZH), mentre in due (NE, VD) lo è solo in parte. L’onere amministrativo supplementare rimane entro limiti ragionevoli.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’inserimento di queste indicazioni nel contratto di locazione permette di soddisfare le richieste formulate nella mozione.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.