Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01270.jsonl.gz/908

No all'iniziativa per pigioni corrette e no a quella sui posti di tirocinio. Joseph Deiss scende in campo contro iniziative giudicate accattivanti ma inutili.Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2003 - 17:45
"Le nostre alternative sono migliori" - dice il Governo - che invita a bocciare i due testi.
Il nuovo ministro dell'economia ha dato fuoco lunedì alle polveri in vista della votazione federale del 18 maggio sulle iniziative che interessano il suo dipartimento. Quella dell'Associazione svizzera degli inquilini (ASI) è complicata e non "centra l'obiettivo"; quella dell'Unione sindacale svizzera sulla promozione dei posti di tirocinio è "eccessiva".
Diritto di locazione
L'attuale sistema degli affitti calcolati sulla base dell'evoluzione dei tassi ipotecari non soddisfa. Ma neppure si può far dipendere tale calcolo da un tasso ipotecario medio su un periodo di cinque anni, come propone l'Associazione svizzera degli inquilini.
Per contro, separare completamente i tassi ipotecari dagli affitti e fissare quest'ultimi sulla base del rincaro - come prevede la revisione del diritto di locazione, adottato in dicembre dalle Camere - è la "migliore garanzia" per gli inquilini, ha sottolineato il ministro dell'economia.
Anche in fatto d'abusi il controprogetto indiretto propone una definizione più semplice e chiara. Ha accantonato una nozione vaga di "rendimento eccessivo" e stipulato in sua vece che un affitto è abusivo quando supera di oltre il 15% gli affitti paragonabili, ha ricordato Joseph Deiss.
Il capo del Dipartimento federale dell'economia ritiene inoltre che il rafforzamento della protezione degli inquilini contro le disdette del contratto d'affitto, come proposto dagli iniziativisti, vada troppo lontano.
"Questa misura potrebbe ritorcersi contro i locatari stessi", ha ammonito Deiss. Rischia infatti di scoraggiare gli investitori e, nel contempo, di rendere ancora più tesa la situazione del mercato immobiliare. Trovare un alloggio sarebbe ancora più difficile.
Posti di tirocinio
In merito alla promozione di posti di tirocinio, Joseph Deiss teme che l'iniziativa metta in pericolo l'attuale sistema d'apprendistato basato sulla formazione scolastica e pratica.
Gli iniziativisti propongono infatti l'istituzione di un fondo per la formazione professionale, alimentato dai datori di lavoro nella misura di 400-500 milioni di franchi all'anno.
Il rischio è che in futuro le imprese si "sottraggano" ai loro compiti scegliendo di versare il contributo a questo fondo e tralasciando la formazione di un giovane apprendista.
Inoltre, questo fondo per la formazione professionale peserebbe non poco sull'economia, nuocendo alla sua competitività.
Anche qui il controprogetto indiretto porta soluzioni mirate: la nuova legge sulla formazione professionale, che deve entrare in vigore nel 2004, in particolare propone strumenti per garantire a ogni giovane la possibilità di trovare un adeguato posto d'apprendistato, ha sottolineato il ministro dell'economia.
Una squadra apposita
Joseph Deiss ha annunciato che per far fronte agli attuali problemi in questo settore sarà istituita una task force. Il ministro dell'economia intende impegnarsi personalmente affinché Confederazione e cantoni diano il "buon esempio" e offrano posti di tirocinio.
swissinfo e agenzie
In breve
Inutili. Così il Consigliere Deiss definisce le iniziative "per pigioni corrette" e "per un'offerta appropriata di posti di tirocinio".
Fuori tiro la protezione degli inquilini: legare per 5 anni gli affitti ai tassi ipotecari ingarbuglierebbe il mercato immobiliare.
Per Deiss inoltre il progetto di offrire maggiori opportunità ai tirocinanti, chiedendo ai datori di lavoro l'istituzione di un fondo, è eccessivamente burocratico e costoso.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative