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Il Tribunale federale (TF) ha accolto parzialmente il ricorso di tre associazioni contro l'ampliamento della cava di Holcim a Mormont (VD). L’Alta Corte ha riconosciuto il valore del sito "La Birette" e deciso che il paesaggio deve essere ripristinato al termine dell'estrazione.
Secondo un comunicato diffuso giovedì da Helvetia Nostra, Pro Natura Vaud e Associazione per la Salvaguardia di Mormont, la sentenza emessa nel 2020 dal Tribunale cantonale di Vaud è stata ribaltata. L'autorizzazione all'esercizio non può essere rilasciata dal Cantone nella sua forma attuale. Il Dipartimento dell'ambiente dovrà quindi tenere conto delle raccomandazioni della Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio.
Nella sua sentenza, il TF ritiene che l'eccezionale ricchezza della collina non possa essere ignorata, anche se l'interesse pubblico alla produzione di cemento deve prevalere. In queste circostanze, i dettagli del ripristino del sito dopo l'estrazione devono essere ulteriormente chiariti e le misure di ripristino garantite.
Più soddisfatta Holcim
La sentenza del TF non è "né una vittoria né una sconfitta", ha dichiarato Michel Bongard, segretario esecutivo di Pro Natura Vaud. Il Mormont continuerà a essere "mangiato" dalla cava con "enormi perdite in termini di paesaggio e biodiversità", anche se i giudici federali hanno anche riconosciuto che il sito è "prezioso" e non può essere distrutto senza compensazione, ha aggiunto.
Il Gruppo Holcim è "molto soddisfatto" della decisione del TF che ha riconosciuto "l'importanza del sito di estrazione del calcare a Mormont, considerato di interesse nazionale".
L'area era stata teatro di una protesta ambientalista - la prima ZAD ("zone à défendre") della Svizzera - fino allo sgombero da parte della polizia nel ,marzo 2021.
Iniziato lo sgombero della collina di Mormont
Telegiornale 30.03.2021, 14:30