Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/79765

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad assegnare alle autorità inquirenti della Confederazione una propria divisione di modo da rendere più efficiente e rapido il perseguimento della criminalità su Internet di loro competenza. In particolare occorre assumere un numero sufficiente di specialisti di Internet.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel corso dello sviluppo generale verso una società dell'informazione, Internet ha acquistato sempre maggiore importanza anche nella pianificazione e nell'esecuzione di reati. In Svizzera le autorità di sicurezza e di perseguimento penale hanno raccolto questa sfida istituendo unità specializzate per combattere tale fenomeno.</p><p>Dato che Internet non conosce frontiere, la cooperazione e il coordinamento a livello nazionale e internazionale sono fondamentali. In linea di principio, l'utilizzo di Internet a fini delittuosi è retto dalle disposizioni generali di diritto penale, in particolare del Codice penale. Per quanto concerne i settori d'attività e gli ambiti di competenza della Confederazione, diverse unità organizzative dispongono degli specialisti con le conoscenze specifiche necessarie a individuare tempestivamente e perseguire in modo efficace tali reati. Si tratta della Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (Melani), gestita dall'organo strategia informatica della Confederazione e posta sotto la responsabilità operativa di fedpol. Vi sono inoltre il Servizio nazionale di coordinazione per la lotta contro la criminalità su Internet (SCOCI), aggregato al Servizio di analisi e prevenzione (SAP), nonché un'unità speciale della Polizia giudiziaria federale (PGF-Inchieste IT).</p><p>Con la decisione di concentrare a livello federale le procedure complesse e impegnative, il Ministero pubblico della Confederazione e fedpol sono stati riorganizzati tenendo conto anche della richiesta di potenziare la lotta alla criminalità in rete. Si sono quindi creati i presupposti per combattere efficacemente la "criminalità su Internet" negli ambiti di competenza della Confederazione. Dal punto di vista funzionale la richiesta di istituire un servizio inquirente speciale è quindi soddisfatta poiché in seno alla PGF esiste già una tale unità. L'esperienza che la nuova struttura organizzativa maturerà concentrandosi su procedure complesse mostrerà se sarà necessario assumere personale supplementare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.