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NEW YORK (USA) - Quando si tratta di (auto)celebrazioni, si sa, gli Stati Uniti non sono secondi a nessuno. Il 10 luglio 2015, per la prima volta nella storia del Paese, è stata dedicata una parata nel cosiddetto Canyon of the Heroes - una delle principali arterie di Manhattan - a una squadra di calcio, per di più femminile. Le atlete a stelle e strisce si erano infatti da poco aggiudicate il Mondiale di categoria in Canada, battendo in finale il Giappone 5-2.
Decine di migliaia di persone si sono riversate per le strade per omaggiare il carro che ha condotto le giocatrici della Nazionale USA tra due ali di folla attraverso la città e verso il Municipio, dove hanno ricevuto simbolicamente le chiavi della città dal sindaco Bill de Blasio.
Il principale promotore dell’iniziativa è proprio il primo cittadino newyorchese, che nel suo discorso celebrativo ha sottolineato il valore di questa iniziativa nell’ottica dell’affermazione del diritto alle pari opportunità per tutte le donne, statunitensi e non solo:
«New York ha una lunga storia per quanto riguarda i festeggiamenti dei risultati sportivi nel Canyon of Heroes, ma non aveva mai organizzato nulla di simile per onorare una squadra femminile - disse De Blasio - Queste campionesse rappresentano una grande opportunità per far sapere che in ognuno di noi può esserci un eroe».
Un onore simile infatti solitamente è riservato ai vincitori di sport (maschili) ben più seguiti negli States, come nel caso dei trionfi dei Giants nel football oppure degli Yankees nel baseball. A rendere ancora più unico l’evento basti pensare che la Grande Mela si era fermata per celebrare una squadra non cittadina soltanto in un’altra occasione, nel 1984, quando dopo le Olimpiadi di Los Angeles gli atleti statunitensi che erano riusciti a conquistare una medaglia avevano avuto l’onore di sfilare per le strade della metropoli.