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Paolo Flores D’Arcais sull’Unità (registrazione gratuita obbligatoria) del 29 novembre: «A chi appartiene la tua vita? La stessa formulazione grammaticale e sintattica tradisce l’assurdità della domanda. Per essere tua, la tua vita non può appartenere che a te.»
Può essere che la mia vita appartenga a me; sicuramente però non per la formulazione grammaticale. Per convincersi di questo è sufficiente pensare alle seguenti espressioni: «Milano è la mia città», «Lei è mia moglie», «Questa è casa mia» (e sono in affitto).
O tutte queste espressioni sono errori grammaticali, oppure Flores D’Arcais ha scritto una fesseria. Può capitare: chissà quante ne sono scritte su questo sito!
La mia vita
Paolo Flores D’Arcais sull’Unità (registrazione gratuita obbligatoria) del 29 novembre: «A chi appartiene la tua vita? La stessa formulazione grammaticale e sintattica tradisce l’assurdità della domanda. Per essere tua, la tua vita non può appartenere che a te.»
Testualismo debole
Ci son più cose in cielo e in terra che non sogni la tua filosofia: questo è forse il più efficace riassunto della seconda parte del saggio di Ferraris Dove sei? Ontologia del telefonino.
La filosofia è più povera del reale perché fatica a riconoscere l’esistenza e lo statuto degli oggetti sociali come promesse, obblighi, pagamenti eccetera: oggetti particolari, che non hanno una consistenza fisica precisa come sassi e automobili, ma che non sono neppure eterei come i sogni e, soprattutto, non dipendono dalla volontà. Continua a leggere “Testualismo debole”
Intelligenza globale
L’intelligenza di un gruppo è di solito inferiore alla somma delle singole intelligenze dei suoi membri. Misteriosi meccanismi sociali fanno sì che una persona non contribuisca con il suo meglio, ma con il suo peggio.
Fortunatamente esistono delle eccezioni. Tra di esse spicca la wikipedia, un’opera complessa ed elaborata come solo un’enciclopedia può essere, interamente scritta dai suoi lettori: chiunque può scrivere nuovi voci e, soprattutto, correggere quelle già presenti. Continua a leggere “Intelligenza globale”
Bambini d’Africa
L’Africa è un continente straordinario, anche perché pieno di bambini. Guardare per credere.
Camminare insieme
Una comunità è un insieme di persone che percorre un cammino comune, a volte per scelta, altre volte invece per caso. Se le persone sono tante, difficilmente potranno tenere tutte lo stesso passo, e ancora più difficilmente saranno tutti d’accordo sul percorso.
Nella comunità vi saranno quasi sicuramente le persone che preferiscono ascoltare e quelle che preferiscono invece parlare. Il gruppo rimarrà unito se chi di solito ascolta riesce a parlare, e chi di solito parla riesce ad ascoltare.
E soprattutto se chi parla, lo fa per indicare la marcia, non per imporla. Di solito, chi impone la camminata, prima o poi si ritrova a guidare le persone con il passo dell’oca.
Telenovela ontologica
L’uomo non vive nel nulla. Il mondo c’è, e questo lo si può affermare con la solida certezza della vita: sono le nostre azioni, ossia la prassi, a testimoniarlo e, se ce ne fosse bisogno, a dimostrarlo.
Il solipsista, colui che sostiene esistere veramente solo se stesso, è confutato dal semplice fatto che argomenta, sostiene e discute le sue idee: queste idee hanno senso solo se vi è un mondo che non dipende da me. Continua a leggere “Telenovela ontologica”
Questioni di peso
Le formiche, come le lucertole e i ragni, sono in grado di arrampicarsi sui muri. L’uomo no, ma tutto sommato sopravvive lo stesso.
Una formica può sollevare più del doppio della propria massa corporea. Un uomo non particolarmente allenato al massimo riesce a tenere sollevato a lungo la metà del proprio peso, ma tutto sommato sopravvive lo stesso.
Quel “sopravvive lo stesso” è una dimostrazione della tesi di Ferraris: il mondo è pieno di oggetti di taglia media, né troppo grandi né troppo piccoli.
Per le formiche, invece, il mondo è pieno di oggetti grandi, talmente grandi che hanno bisogno di poteri sovrumani per sopravvivere.
Un buon punto di partenza per una ontologia che non voglia ridurre il mondo a un sogno umano.
Una risata vi diverità
Il 26 febbraio 2005 si è svolto alla libreria Feltrinelli di Napoli un interessante incontro con Daniele Luttazzi su Woody Allen e sulla differenza tra comico, umoristico e spiritoso.
Se per voi questi tre termini sono sinonimi, allora conviene ascoltare quanto ha raccontato Luttazzi: la registrazione (purtroppo di non ottima qualità) è disponibile sul blog del popolare comicoo.
Scrivere per scrivere
Una delle tesi sviluppate da Ferraris in Dove sei? riguarda il rapporto tra scrittura e comunicazione.
Indubbiamente la scrittura serve a comunicare: una lettera, uno sms, un appunto lasciato al partner sul frigorifero sono indubbiamente tutte comunicazioni scritte. E tutte comunicazioni che potrebbero più o meno agevolmente avvenire oralmente: una telefonata, un messaggio sulla segreteria telefonica. Continua a leggere “Scrivere per scrivere”
Filosofia della vacuità
Harry G. Frankfurt; Stronzate. Un saggio filosofico; Rizzoli, 2005
I sinonimi, si sa, non sono mai assoluti: difficilmente una parola può sostituirne un’altra in tutti i contesti possibili, e anche se potesse, non lo farebbe con la stessa peculiare impronta del termine originale.
Così puoi cercare di cavartela parlando di fesserie, sciocchezze, stupidate o cavolate, ma il termine stronzate rimane comunque insostituibile, e quindi tanto vale rassegnarsi: Harry G. Frankfurt, serio professore di filosofia morale a Princeton, ha scritto un breve saggio filosofico sulle stronzate (in inglese Bullshit). Continua a leggere “Filosofia della vacuità”