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BOSTON - Ha riaperto sabato e più o meno 8 ore dopo era già chiuso, e con una dipendente in meno che si era licenziata per gli insulti ricevuti da un cliente. Una giornata infernale quella dell'allegra (e tutta rosa) gelateria Polar Cave di Mashpee (Massachusetts) che - ne siamo sicuri - proprio non se l'aspettava.
Riaperta come tante altre attività negli States, la colorata casupola è stata subito presa d'assalto dai clienti, molti dei quali non volevano proprio saperne della distanza sociale.
La tensione, montata durante tutto l'arco della giornata, è esplosa nel pomeriggio: «Una delle mie migliori dipendenti si è licenziata», ha spiegato alla Cnn il proprietario Mark Lawrence, «non avete idea degli appellativi che le hanno riservato, ed era una ragazza di 17 anni. In sei settimane a casa, la gente ha disimparato ad avere a che fare con gli altri».
L'uomo ha poi riversato la propria amarezza su Facebook: «In 19 anni che faccio questo lavoro non mi sono mai sentito così giù. Se siete frustrati ci può stare, ma non prendetevela con una ragazzina», il post - nemmeno a farlo apposta - ha raccolto una montagna di pollici su e altrettanti di messaggi di supporto: «Siete in tantissimi, grazie, non riesco a rispondervi».
Grazie al sostegno social, Lawrence ha poi trovato il coraggio di riaprire - su prenotazione - e con successo: «Adesso le cose vanno bene». Cogliendo la palla al balzo ha anche lanciato una raccolta fondi per pagare gli studi universitari della giovane che lunedì in serata viaggiava a quota 8'000 dollari.