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In Romania dopo il Senato (Camera alta) anche la Camera bassa del Parlamento ha confermato oggi a larghissima maggioranza la decisione del governo di ritirare il controverso decreto denominato "salva-corrotti".
Quest'ultimo ha per scopo la depenalizzazione dell'abuso di ufficio e di altri reati di corruzione, all'origine delle imponenti manifestazioni di protesta dei giorni scorsi a Bucarest e nel resto del Paese.
Come hanno riferito i media locali, a favore del ritiro del provvedimento hanno votato 291 deputati, tre si sono astenuti, nessuno ha votato contro. Il 14 febbraio scorso era stato il Senato ad approvare all'unanimità la decisione del governo sul ritiro del decreto "salva-corrotti".
Il governo del premier socialdemocratico Sorin Grindenau, obiettivo principale della protesta popolare, ha annunciato di voler presentare in parlamento un nuovo disegno di legge sul tema della lotta alla corruzione.
Da parte sua il presidente Klaus Iohannis, schierato sin dall'inizio a sostegno dei manifestanti antigovernativi, intende indire su tale tema un referendum, sul quale il parlamento ha già dato parere favorevole.
SDA-ATS