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<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento un progetto di disposizione federale che estenda a tutti gli altri agenti delle forze dell’ordine cantonali e federali il divieto di fotografare o filmare di cui all’articolo&nbsp;236 dell’ordinanza sulle dogane, integrandolo con un divieto di diffondere filmati ripresi o foto scattate illegalmente.</span></p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La mozione chiede un divieto penale di fotografare o filmare agenti delle forze dell’ordine federali e cantonali durante i loro interventi e di diffondere le fotografie e i filmati realizzati illegalmente. Il Consiglio federale si è già espresso in merito a un divieto di questo tipo in risposta all’interpellanza 20.4430 Addor «Estendere il divieto di filmare il personale dell'AFD anche ai poliziotti?». </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale non lo ritiene necessario. Se la realizzazione di fotografie o filmati ostacola il lavoro della polizia, sono pertinenti – a seconda delle circostanze concrete – le fattispecie del favoreggiamento (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">305 del Codice penale, CP; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">311.0), dell’impedimento di atti dell’autorità (art.</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">286 CP) o le disposizioni sulla disobbedienza nei confronti della polizia previste nelle legislazioni cantonali. Il diritto alla propria immagine è inoltre protetto dalle norme di diritto civile sulla protezione della personalità. Queste disposizioni intendono permettere alle forze dell’ordine di svolgere il loro lavoro senza ostacoli. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nel caso di un divieto come quello chiesto nella mozione, le persone che filmano o fotografano forze dell’ordine più o meno per caso e senza alcun legame con eventi particolari si renderebbero già punibili. Ne risulterebbe una punizione sproporzionata, che riguarderebbe in particolare i giornalisti. Il Consiglio federale reputa pertanto eccessivo un divieto generale. Diventerebbe inoltre punibile il fatto di filmare o fotografare violenze di polizia, anche se sussiste un interesse pubblico alla rivelazione di tali atti.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La polizia esercita il monopolio dell’uso della forza nello spazio pubblico. In uno Stato di diritto liberale sottostà a un determinato controllo da parte del pubblico. Un divieto generale potrebbe inoltre comportare un danno d’immagine e nuocere alla credibilità del lavoro della polizia. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Infine, vi sono forti dubbi che un divieto di filmare o fotografare forze dell’ordine in azione possa essere attuato e imposto nella pratica. </span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.