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Decessi causati dal caldo
Temperature elevate e ondate di calore rappresentano un rischio per la salute delle persone. La canicola può provocare spossatezza e colpi di calore e peggiorare il decorso di malattie esistenti come quelle cardiocircolatorie, respiratorie, renali o psichiche. Secondo l'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) l'aumento dello stress generato dalle temperature elevate rappresenta la minaccia legata direttamente ai cambiamenti climatici più grave per l'essere umano in Europa.
L'indicatore di impatto «decessi causati dal caldo» stima il numero di decessi statisticamente attribuibili allo stress da caldo in Svizzera che sono riconducibili al periodo compreso tra maggio e settembre. L'indicatore consente di osservare a lungo termine gli effetti dei cambiamenti climatici sulla salute e di capire se occorrono misure di adattamento.
Il maggior numero di decessi causati dal caldo nel periodo 2000-2022 si registra nell'estate finora più calda (2003) e nella terza estate più calda (2015). Nel 2003, durante l'estate più calda, un totale di 1402 decessi (intervallo di confidenza (IC) 95%: 1157-1658) è stato attribuito al caldo. Ciò corrisponde al 5,6 % della mortalità complessiva tra maggio e settembre. Per l'estate 2015 sono stati stimati 747 decessi causati dal caldo (IC 95%: 544 - 935), pari al 2,9 % della mortalità complessiva. La fascia d'età superiore ai 75 anni generalmente è quella più colpita e la percentuale di decessi causati dal caldo annuale è più alta per le donne rispetto agli uomini.
Per valutare gli effetti delle temperature medie giornaliere più o meno elevate i decessi causati dal caldo vengono mostrati in tre intervalli di temperatura secondo i valori soglia di allarme caldo di MeteoSvizzera. La maggior parte dei decessi causati dal caldo sono riconducibili a temperature medie giornaliere moderate (al di sopra della temperatura ottimale stagionale e inferiore a 25 °C) e calde (superiore a 25 °C e inferiore a 27 °C). In tali giorni il rischio di mortalità dovuta al caldo è minore rispetto ai giorni molto caldi (superiore a 27 °C), ma si verificano molto più frequentemente.
Nel corso del tempo, si osserva una leggera diminuzione del rischio di mortalità dovuta al caldo nei giorni caldi. Ad esempio le stime per il 2022, la seconda estate più calda, e per la quarta fino alla sesta estate più calda (2017, 2018, 2019) sono inferiori a quanto ci si aspetterebbe sulla base dei valori del 2003 e del 2015. Questa tendenza indica che la società si è in parte adeguata al crescente stress generato dalle temperature elevate.
In Svizzera si conta un numero di gran lunga superiore di decessi causati dal caldo rispetto, ad esempio, a quelli del traffico stradale. Nel 2022, 241 persone hanno perso la vita in incidenti stradali. Il numero stimato di decessi causati dal caldo nel 2022 è pari a 474 persone. A causa dell'alto numero di decessi causati dal caldo, lo stato attuale dell'indicatore viene valutato come «negativo». Con i cambiamenti climatici, le ondate di calore e i giorni molto caldi aumentano in termini di frequenza e di intensità. Pertanto, diventano sempre più importanti le misure per la tutela della salute dal caldo. La tendenza viene quindi definita come «insufficiente».
Ulteriori informazioni sul tema «Canicola e salute» del National Centre for Climate Services: Salute delle persone (admin.ch)
Al momento non è disponibile alcun rapporto sulla mortalità dovuta al caldo a livello internazionale. Pertanto, l'indicatore in tale forma non è comparabile a livello internazionale.
I decessi causati dal caldo in Svizzera a partire dal 2023 vengono calcolati attraverso il calcolo del rischio attributivo (attributable risk). I dati sulla temperatura media giornaliera misurata e il rapporto dose-effetto, che descrive la correlazione tra temperatura e mortalità, vengono pertanto collegati alla mortalità osservata. A differenza dell'attuale monitoraggio sulla mortalità dell'UST e delle analisi condotte finora sulla sovramortalità causata dal caldo durante le estati particolarmente calde, l'indicatore «decessi causati dal caldo» tiene conto delle temperature misurate da MeteoSvizzera. In questo modo, può essere considerata anche l'influenza dei giorni con temperature moderate e dei periodi di calore meno importanti. Inoltre, il metodo può attribuire i decessi al calore se in un'estate diversi eventi straordinari influiscono contemporaneamente sulla mortalità. L'indicatore completa così il monitoraggio sulla mortalità dell'UST, che ogni settimana compara i decessi avvenuti con quelli stimati.
Spiegazione delle temperature medie giornaliere: una temperatura media giornaliera di 25 °C si raggiunge, ad esempio, quando la temperatura minima giornaliera è di 21 °C e la massima di 29 °C, oppure quando la minima giornaliera è di 18 °C e la massima di 32 °C. Condizioni molto calde di oltre 27 °C di media giornaliera si raggiungono, ad esempio, con una combinazione di 15,9 °C di minima giornaliera e 36,5 °C di massima giornaliera o 22,2 °C di minima giornaliera e 32,3 °C di massima giornaliera.
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