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Specialista in informatica, 36 anni, cancro del seno
In che modo l'allentamento delle direttive influisce sulla Sua vita quotidiana?
Da appassionata sportiva, sono molto contenta dell'apertura delle piscine all'aperto e dei lidi, perché trovo il nuoto particolarmente rilassante. Inoltre, presto potrò di nuovo far visita alla mia famiglia che vive all'estero.
Lei va di nuovo a fare la spesa o al ristorante?
Sì, faccio di nuovo entrambe le cose. Tuttavia prima di andare al ristorante chiedo come vengono rispettate le misure e qual è la distanza tra i tavoli. Per me è importante anche la disponibilità di ulteriori mezzi igienici nei bagni.
Come si sente tra la gente?
Al momento non vado ancora dappertutto negli spazi pubblici. Mi limito ai luoghi dove posso essere sicura che le persone si attengano consapevolmente alle linee guida e alle regole sulla distanza.
Come le piacerebbe che si comportassero gli altri negli spazi pubblici?
Mi auguro un po' più di umiltà e rispetto. Auspico anche una minore banalizzazione. Dichiarazioni frequenti come «La persona XY è morta a causa del Coronavirus. Beh, questa persona aveva avuto malattie precedenti» o «Il virus non è così grave. Tanto muoiono solo persone che avevano anche altre malattie», sembrano un tributo accettato legato alla pandemia.
Vorrei che proprio queste persone ricordassero che chi ha patologie preesistenti come asma, cancro, diabete, malattie autoimmuni o un sistema immunitario indebolito, probabilmente è da una vita che lotta contro la propria malattia e non deve morire a causa di un virus nel fiore degli anni.
Non tutti possono tornare alla normalità. Ha consigli per le altre persone malate di cancro?
Le persone colpite o vicine a loro possono rivolgersi alla Lega contro il cancro e raccontare la loro storia. Spesso con discussioni aperte si possono trovare anche nuove soluzioni. La pandemia ha fatto vedere che la gente desidera aiutare gli altri. Tutti possono sfruttare questo slancio.
Il 16 marzo 2020 il Consiglio federale aveva inasprito i provvedimenti per proteggere la popolazione dal nuovo coronavirus. Negozi, ristoranti, bar e locali di intrattenimento hanno dovuto chiudere in tutta la Svizzera. In quel periodo, la Lega contro il cancro parlò con Martina Bayer.
Come affronta personalmente la situazione del coronavirus?
Sono tranquilla perché mi sono preparata in tempo: ho già fatto la scorta di medicamenti in farmacia e ho ordinato i disinfettanti. Da una settimana lavoro a casa ed evito il contatto ravvicinato con altre persone. Per fare sport prendo spunto dai social media e quando mi capita di uscire vado in bicicletta o faccio jogging da sola. Direi che mi sono «autoisolata».
Quale ulteriore aiuto potrebbe fornire la Lega contro il cancro alle persone colpite da un cancro?
- Pubblicare liste di rivenditori online di generi alimentari.
- Mettere a disposizione opzioni per l'acquisto di disinfettanti (per i pazienti che devono iniettarsi i medicamenti).
- Pubblicare qualche semplice ricetta mirata a rafforzare le difese immunitarie.
- Consigli di lettura, di serie televisive, di giochi da tavolo.