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Incarto n. 14.2006.76 Lugano 7 dicembre 2006 B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 19 giugno 2006 presentata da AO 1 contro AP 1 sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 31 agosto 2006 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da giovedì 31 agosto 2006 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis.” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 5 settembre 2006 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 13 settembre 2006 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 5'049.05 oltre accessori, dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 23 agosto 2006 nessuno è comparso. C. Con sentenza 31 agosto 2006 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 31 agosto 2006 alle ore 14.00. D. Con atto d’appello 5 settembre 2006 AP 1 sostiene di non essere più iscritta a Registro di commercio, la società di cui era socia essendo stata radiata nel 2004. Considerato In diritto: 1. Ai sensi dell’art. 38 LEF l’esecuzione ha per scopo di ottenere il pagamento di danaro o la prestazione di garanzie. L’esecuzione comincia con la notificazione del precetto esecutivo e si prosegue in via di pignoramento o di realizzazione del pegno, oppure in via di fallimento. L’ufficiale esecutore determina quale specie d’esecuzione si debba applicare. L’esecuzione si prosegue in via di fallimento, nel caso in cui il debitore è iscritto a Registro di commercio in una delle qualità previste all’art. 39 LEF. Secondo l’art. 40 LEF le persone iscritte nel registro di commercio rimangono soggette alla procedura di fallimento, anche dopo la cancellazione da quel registro, per sei mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Se prima dello scadere di questo termine il creditore ha chiesto la continuazione dell’esecuzione o il precetto per l’esecuzione cambiaria, l’esecuzione si prosegue in via di fallimento. Secondo l’art. 173 cpv. 2 LEF se il giudice del fallimento ritiene che nel procedimento sia stata anteriormente emanata una decisione nulla (art. 22 cpv. 1 ), il giudice differisce la sua decisione e sottopone il caso all’autorità di vigilanza. Tuttavia, nel caso in cui la nullità è evidente, il giudice del fallimento può constatarla in via preliminare e respingere la domanda di fallimento (Amonn /Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 40 p. 290; Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 173). 2. Nel caso concreto trattasi di evidente nullità di un atto esecutivo, per cui il giudice del fallimento poteva constatarla in via preliminare, senza sottoporre il caso all’autorità di vigilanza. Dal registro di commercio risulta infatti che la __________, di cui l’appellante era socia, è stata radiata il 2 giugno 2003. Essendo la comminatoria di fallimento stata emessa il 12 dicembre 2005 e notificata alla debitrice il 15 maggio 2006 anche il periodo di sei mesi dalla cancellazione dal Registro di commercio, periodo durante il quale l’appellante era ancora soggetta alla procedura di fallimento, era abbondantemente trascorso, per cui il competente Ufficio avrebbe dovuto far proseguire l’esecuzione promossa contro AP 1 in via di pignoramento. L’istanza di fallimento 19 giugno 2006 doveva pertanto essere respinta. 3. L’appello 5 settembre 2006 di AP 1 va quindi accolto. Non si preleva la tassa di giustizia in ambo le sedi, mentre non si assegnano indennnità, l’appellante non avendone presentato richiesta (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Non si prelevano le spese dell’Ufficio fallimenti. Per questi motivi, richiamato l’art. 174 LEF pronuncia: I. L’appello 5 settembre 2006 di AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza: “1. La dichiarazione di fallimento 31 agosto 2006 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF.2006.1797, nei confronti di AP 1, __________, è annullata. 2. Non si preleva la tassa di giustizia. Non si assegnano indennità. 3. Non si prelevano le spese dell’Ufficio fallimenti di Lugano.” II. Non si preleva la tassa di giustizia del presente giudizio. L’anticipo di fr. 120.-- versato dall’appellante le verrà retrocesso. Non si assegnano indennità. III. Intimazione: AP 1, __________; AO 1, __________; - Ufficio esecuzione __________; - Ufficio fallimenti __________; - Ufficio Registri __________; Comunicazione alla Pretura __________. terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente: La segretaria:

Incarto n. 14.2006.76 Incarto n. 14.2006.76

Incarto n. 14.2006.76 Lugano 7 dicembre 2006 B/sc/fb Lugano

Lugano 7 dicembre 2006

7 dicembre 2006 B/sc/fb

B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 19 giugno 2006 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 19 giugno 2006 presentata da AO 1 AO 1

AO 1 contro contro

contro AP 1 AP 1

AP 1 sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 31 agosto 2006 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore del __________, con sentenza 31 agosto 2006 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da giovedì 31 agosto 2006 alle ore 14.00.

“ 1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo da giovedì 31 agosto 2006 alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis.”

2./3./4. Omissis.” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 5 settembre 2006 ne postula l’annullamento;

5 settembre 2006 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 13 settembre 2006 all’appello è stato

rilevato che con ordinanza presidenziale 13 settembre 2006 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto In fatto:

In fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 5'049.05 oltre accessori, dedotti eventuali acconti.

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento di AP 1 per fr. 5'049.05 oltre accessori, dedotti eventuali acconti. B. All’udienza di contraddittorio del 23 agosto 2006 nessuno è comparso.

B. All’udienza di contraddittorio del 23 agosto 2006 nessuno è comparso. C. Con sentenza 31 agosto 2006 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 31 agosto 2006 alle ore 14.00.

C. Con sentenza 31 agosto 2006 la Pretore __________, ha dichiarato il fallimento di AP 1 a far tempo da giovedì 31 agosto 2006 alle ore 14.00. D. Con atto d’appello 5 settembre 2006 AP 1 sostiene di non essere più iscritta a Registro di commercio, la società di cui era socia essendo stata radiata nel 2004.

D. Con atto d’appello 5 settembre 2006 AP 1 sostiene di non essere più iscritta a Registro di commercio, la società di cui era socia essendo stata radiata nel 2004. Considerato

Considerato In diritto:

In diritto: 1. Ai sensi dell’art. 38 LEF l’esecuzione ha per scopo di ottenere il pagamento di danaro o la prestazione di garanzie.

1. Ai sensi dell’art. 38 LEF l’esecuzione ha per scopo di ottenere il pagamento di danaro o la prestazione di garanzie. L’esecuzione comincia con la notificazione del precetto esecutivo e si prosegue in via di pignoramento o di realizzazione del pegno, oppure in via di fallimento.

L’esecuzione comincia con la notificazione del precetto esecutivo e si prosegue in via di pignoramento o di realizzazione del pegno, oppure in via di fallimento. L’ufficiale esecutore determina quale specie d’esecuzione si debba applicare.

L’ufficiale esecutore determina quale specie d’esecuzione si debba applicare. L’esecuzione si prosegue in via di fallimento, nel caso in cui il debitore è iscritto a Registro di commercio in una delle qualità previste all’art. 39 LEF. Secondo l’art. 40 LEF le persone iscritte nel registro di commercio rimangono soggette alla procedura di fallimento, anche dopo la cancellazione da quel registro, per sei mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Se prima dello scadere di questo termine il creditore ha chiesto la continuazione dell’esecuzione o il precetto per l’esecuzione cambiaria, l’esecuzione si prosegue in via di fallimento.

L’esecuzione si prosegue in via di fallimento, nel caso in cui il debitore è iscritto a Registro di commercio in una delle qualità previste all’art. 39 LEF. Secondo l’art. 40 LEF le persone iscritte nel registro di commercio rimangono soggette alla procedura di fallimento, anche dopo la cancellazione da quel registro, per sei mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Se prima dello scadere di questo termine il creditore ha chiesto la continuazione dell’esecuzione o il precetto per l’esecuzione cambiaria, l’esecuzione si prosegue in via di fallimento. Secondo l’art. 173 cpv. 2 LEF se il giudice del fallimento ritiene che nel procedimento sia stata anteriormente emanata una decisione nulla (art. 22 cpv. 1 ), il giudice differisce la sua decisione e sottopone il caso all’autorità di vigilanza. Tuttavia,

Secondo l’art. 173 cpv. 2 LEF se il giudice del fallimento ritiene che nel procedimento sia stata anteriormente emanata una decisione nulla (art. 22 cpv. 1 ), il giudice differisce la sua decisione e sottopone il caso all’autorità di vigilanza. Tuttavia, nel caso in cui la nullità è evidente, il giudice del fallimento può constatarla in via preliminare e respingere la domanda di fallimento (Amonn /Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 40 p. 290; Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 173). nel caso in cui la nullità è evidente, il giudice del fallimento può constatarla in via preliminare e respingere la domanda di fallimento (Amonn /Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 40 p. 290; Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 6 ad art. 173). 2. Nel caso concreto trattasi di evidente nullità di un atto esecutivo, per cui il giudice del fallimento poteva constatarla in via preliminare, senza sottoporre il caso all’autorità di vigilanza. Dal registro di commercio risulta infatti che la __________, di cui l’appellante era socia, è stata radiata il 2 giugno 2003. Essendo la comminatoria di fallimento stata emessa il 12 dicembre 2005 e notificata alla debitrice il 15 maggio 2006 anche il periodo di sei mesi dalla cancellazione dal Registro di commercio, periodo durante il quale l’appellante era ancora soggetta alla procedura di fallimento, era abbondantemente trascorso, per cui il competente Ufficio avrebbe dovuto far proseguire l’esecuzione promossa contro AP 1 in via di pignoramento. L’istanza di fallimento 19 giugno 2006 doveva pertanto essere respinta.

2. Nel caso concreto trattasi di evidente nullità di un atto esecutivo, per cui il giudice del fallimento poteva constatarla in via preliminare, senza sottoporre il caso all’autorità di vigilanza. Dal registro di commercio risulta infatti che la __________, di cui l’appellante era socia, è stata radiata il 2 giugno 2003. Essendo la comminatoria di fallimento stata emessa il 12 dicembre 2005 e notificata alla debitrice il 15 maggio 2006 anche il periodo di sei mesi dalla cancellazione dal Registro di commercio, periodo durante il quale l’appellante era ancora soggetta alla procedura di fallimento, era abbondantemente trascorso, per cui il competente Ufficio avrebbe dovuto far proseguire l’esecuzione promossa contro AP 1 in via di pignoramento. L’istanza di fallimento 19 giugno 2006 doveva pertanto essere respinta. 3. L’appello 5 settembre 2006 di AP 1 va quindi accolto.

3. L’appello 5 settembre 2006 di AP 1 va quindi accolto. Non si preleva la tassa di giustizia in ambo le sedi, mentre non si assegnano indennnità, l’appellante non avendone presentato richiesta (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si preleva la tassa di giustizia in ambo le sedi, mentre non si assegnano indennnità, l’appellante non avendone presentato richiesta (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Non si prelevano le spese dell’Ufficio fallimenti.

Non si prelevano le spese dell’Ufficio fallimenti. Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamato l’art. 174 LEF

richiamato l’art. 174 LEF pronuncia:

pronuncia: I. L’appello 5 settembre 2006 di AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza:

I. L’appello 5 settembre 2006 di AP 1, __________, è accolto. Di conseguenza: “1. La dichiarazione di fallimento 31 agosto 2006 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF.2006.1797, nei confronti di AP 1, __________, è annullata.

“1. La dichiarazione di fallimento 31 agosto 2006 pronunciata dalla Pretore __________, inc. EF.2006.1797, nei confronti di AP 1, __________, è annullata. 2. Non si preleva la tassa di giustizia. Non si assegnano indennità.

2. Non si preleva la tassa di giustizia. Non si assegnano indennità. 3. Non si prelevano le spese dell’Ufficio fallimenti di Lugano.”

3. Non si prelevano le spese dell’Ufficio fallimenti di Lugano.” II. Non si preleva la tassa di giustizia del presente giudizio.

II. Non si preleva la tassa di giustizia del presente giudizio. L’anticipo di fr. 120.-- versato dall’appellante le verrà retrocesso. Non si assegnano indennità.

L’anticipo di fr. 120.-- versato dall’appellante le verrà retrocesso. Non si assegnano indennità. III. Intimazione:

III. Intimazione: AP 1, __________;

AP 1, __________; AO 1, __________;

AO 1, __________; - Ufficio esecuzione __________;

- Ufficio esecuzione __________; - Ufficio fallimenti __________;

- Ufficio fallimenti __________; - Ufficio Registri __________;

- Ufficio Registri __________; Comunicazione alla Pretura __________.

Comunicazione alla Pretura __________. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente: La segretaria:

Il presidente: La segretaria: