Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166268

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare l'articolo 2 dell'ordinanza sull'accreditamento dei giornalisti presso il Centro media di Palazzo federale e sull'autorizzazione d'accesso al Centro media in modo tale che possano ottenere l'accreditamento anche i giornalisti con un grado di occupazione inferiore al 60 per cento.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>In Svizzera si attribuisce grande importanza alla libertà di stampa. Per questa ragione Parlamento, Consiglio federale e amministrazione concedono ai giornalisti e all'opinione pubblica un ampio accesso alle loro informazioni: i dibattiti del Parlamento non vengono perciò documentati unicamente per iscritto, ma anche diffusi in Internet. Il Consiglio federale informa in modo esaustivo sulla sua attività mediante, tra l'altro, comunicati o conferenze stampa trasmesse in Internet.</p><p>I giornalisti necessitano di entrare in contatto diretto con i membri del Parlamento o del Consiglio federale. Devono quindi poter accedere al Palazzo del Parlamento o al Centro media. Oggi questa possibilità è ampiamente garantita in modo del tutto indipendente dalla percentuale di occupazione: tutti i giornalisti che, per adempiere il proprio compito, necessitano sporadicamente o temporaneamente di accedere al Palazzo del Parlamento o al Centro media, possono chiedere ai Servizi del Parlamento un accreditamento giornaliero. Se invece hanno bisogno di un permesso regolare e duraturo, la validità della loro tessera d'accesso può essere prorogata fino a un anno sotto forma di "accreditamento giornaliero facilitato" e poi essere rinnovata. L'operazione è di competenza dei Servizi del Parlamento.</p><p>Un accreditamento per il Centro media di Palazzo federale, riconosciuto anche dal Parlamento e che permette di accedere al Palazzo del Parlamento, è invece previsto per i giornalisti la cui attività principale consiste nel commentare quanto accade a Palazzo federale. La professione esercitata a titolo principale è dunque un criterio riconosciuto per distinguere le diverse categorie di giornalisti. Il presupposto per ottenere l'accreditamento richiesto dalle direttive del Tribunale federale concernenti la cronaca giudiziaria (RS 173.110.133), per esempio, consiste nel provare che l'attività principale sia svolta per "almeno l'80 per cento del tempo di lavoro di un'attività a tempo pieno". Per poter essere iscritti nel registro professionale, il regolamento "Tessera della stampa svizzera e registro dei professionisti dei media RP" prevede che l'attività principale sia quella giornalistica. Opera a titolo professionale principale chi da almeno due anni dedica il 50 per cento della propria attività alla professione di giornalista.</p><p>Secondo l'articolo 2 dell'ordinanza sull'accreditamento dei giornalisti presso il Centro media di Palazzo federale e sull'autorizzazione d'accesso al Centro media (OAGio; RS 172.071), la CaF concede l'accreditamento se i giornalisti riferiscono sull'attività di Palazzo federale per almeno il 60 per cento di un posto a tempo pieno ed esercitano questo tipo di attività giornalistica per i media accessibili al grande pubblico. La regola del 60 per cento è applicata dal 2008. I corrispondenti da Palazzo federale accreditati che operano a titolo professionale principale ricevono, su richiesta, una postazione di lavoro nel Centro media di Palazzo federale. Il numero di tali postazioni è tuttavia limitato. Se il grado di occupazione minimo per ottenere l'accreditamento venisse ridotto, occorrerebbe istituire una procedura supplementare per attribuire le postazioni di lavoro nel Centro media di Palazzo federale, fattore che comporterebbe un onere supplementare per l'amministrazione e i giornalisti accreditati.</p><p>Attualmente circa 160 giornalisti dispongono di una tessera d'accreditamento della CaF e 110 rappresentanti dei media di un accesso annuale ai Servizi del Parlamento. La richiesta dell'autore della mozione - vale a dire che il maggior numero possibile di giornalisti possa avere un'esperienza diretta dei processi parlamentari - è così soddisfatta. Anche giornalisti impiegati a tempo parziale con tassi di occupazione inferiori al 60 per cento ricevono l'accesso al Palazzo del Parlamento, così come richiesto dall'autore della mozione. Una modifica dell'ordinanza non è perciò opportuna.</p></text>