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FIESCH - I tre comprensori sciistici della regione del ghiacciaio dell'Aletsch si fonderanno. La nuova società diventerà uno dei pesi massimi del settore in Vallese con un giro d'affari di 40 milioni di franchi.
Il via libera non è ancora definitivo: gli azionisti degli impianti di risalita di Riederalp devono ancora pronunciarsi questa sera. Ma un rifiuto è improbabile, ha dichiarato all'ats il presidente del consiglio di amministrazione degli impianti Fiesch-Eggishorn Fredy Huber.
Gli azionisti degli impianti di risalita di Bettmeralp hanno già detto di "sì" al 90% qualche giorno fa. Quelle di Fiesch-Eggishorn hanno dato il loro via libera con una maggioranza del 96%, ha precisato Huber, riferendosi a informazioni di media alto vallesani.
La fusione non è che il risultato di un passo avviato un anno e mezzo fa. Le tre società collaboravano già. La promozione è comune, le tariffe sono identiche da una ventina di anni. Ma la concorrenza è feroce. "Rovinosa", ha persino detto Huber. La fusione è quindi risultata più evidente.
Il fatto che gli impianti di risalita di Saas-Fee propongano dal 2016 un abbonamento stagionale a 222 franchi, quando prima costava più di 1000 franchi, ha messo il settore sotto pressione. La fusione è un primo passo che permetterà di ridurre i costi.
«Ma non ci saranno licenziamenti», ha detto Huber. La nuova società genererà un giro d'affari nell'ordine di 40 milioni di franchi. Il suo margine lordo di autofinanziamento è valutato tra i 12 e i 14 milioni di franchi, ha precisato Huber. Le tre società che fondono sono sane. I loro conti sono positivi. Gli impianti salvo due-tre eccezioni sono tutti recenti. La necessità di investimenti in un futuro prossimo è relativamente debole.
La nuova società non intende fare il gioco dei prezzi bassi: «vogliamo convincere con la qualità delle nostre prestazioni», ha detto Huber.