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SION - La giustizia vallesana si muove per far luce sui legami fra il presidente della Fifa Gianni Infantino e il procuratore dell'Alto Vallese Rinaldo Arnold, che secondo inchieste giornalistiche si sarebbero vicendevolmente scambiati favori: sul caso è stato attivato un procuratore straordinario.
«Il primo procuratore dell'ufficio regionale dell'Alto Vallese è stato pubblicamente messo in causa per la sua vicinanza con il presidente della Fifa, dal quale avrebbe ricevuto benefici e per il quale avrebbe organizzato un incontro con il Ministero pubblico della Confederazione», si legge in un comunicato diffuso nel pomeriggio dalla procura cantonale.
Presunzione d'innocenza - L'autorità ha quindi «deciso di affidare a un procuratore straordinario il compito di accertare i fatti precisi e di determinare se possano o meno rientrare nel campo di applicazione del diritto penale». Arnold gode della presunzione di innocenza e continua ad esercitare le funzioni per le quali il Gran Consiglio lo ha eletto, prosegue la procura, che non rilascia ulteriori dichiarazioni sul tema.
Rapporti non chiari - I rapporti fra Infantino e Arnold - che è fra l'altro presidente dell'FC Briga - sono uno degli aspetti sollevati dalle indagini di European Investigative Collaborations (EIC), un consorzio europeo di media che ruota in particolare attorno a Der Spiegel e che si basa sui cosiddetti Football Leaks: documenti che mettono in luce le relazioni tra il mondo del calcio e le sue istituzioni con vari altri attori, come la finanza globale.
Amico d'infanzia - Stando a queste rivelazioni giornalistiche Arnold avrebbe intercesso a diverse riprese in favore dell'amico d'infanzia Infantino, ottenendo informazioni presso il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) e un incontro con lo stesso numero uno dell'autorità federale, Michael Lauber.
Il procuratore avrebbe beneficiato di diversi inviti: gli ultimi riguarderebbero i mondiali, con la partita Svizzera-Costa Rica e l'ottavo di finale fra Russia e Spagna: Arnold avrebbe avuto accesso all'area VIP, come sarebbe peraltro testimoniato anche da un autoscatto con il re di Spagna inserito su Facebook. Nel maggio 2016 era stato notato alla finale della Uefa Champions League a Milano: al Walliser Bote Arnold ha però precisato che si è pagato da solo il volo e l'albergo.
In precedenza Arnold si sarebbe offerto di aiutare Infantino - vallesano alla testa della Fifa dal febbraio 2016 - la sera stessa della perquisizione dei locali Uefa di Nyon (VD) da parte dei funzionari MPC, il 6 aprile 2016. «Si può far sì che il ministero pubblico diffonda un comunicato stampa che spieghi che non è in corso un procedimento nei tuoi confronti», avrebbe affermato. Arnold avrebbe anche in precedenza accompagnato Gianni Infantino a una riunione a Berna con il procuratore generale Lauber e con il suo addetto alla comunicazione, un altro alto-vallesano, André Marty.
La vicenda sta provocando anche movimento a Berna. Stando alla stampa domenicale alcuni esponenti della Commissione della gestione del Consiglio nazionale vorrebbero convocare Lauber, affinché si esprima sul caso.