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MONACO DI BAVIERA - Una delle cinque persone assalite lo scorso anno a Monaco da tre ragazzi di una scuola zurighese ha rischiato di morire in seguito alle lesioni riportate. Lo hanno affermato oggi i medici dell'uomo - un manager 46enne - alla ripresa del processo a carico dei giovani "picchiatori".
Il dirigente "può dirsi fortunato di non essere cieco, di poter ancora sentire, di essere ancora in vita", ha affermato alla stampa la portavoce del tribunale Margarete Nötzel riassumendo quanto detto dai medici in aula.
Ancora oggi, quasi un anno dopo i fatti, le lesioni subite dalla vittima non sono ancora completamente guarite. Il volto ha dovuto essere completamente ricostruito: l'ultima operazione risale al mese di gennaio, ma non è da escludere che altri interventi siano necessari, ha affermato Nötzel.
In seguito alle percosse ricevute l'uomo riportò gravi lesioni alla testa e soltanto dopo un'operazione si è potuto evitare che perdesse la vista. Il 46enne ha però ancora oggi problemi d'udito. Fortunatamente, ha detto Nötzel, i medici credono che possa guarire completamente.
I fatti per i quali i tre vengono giudicati risalgono al 30 giugno 2009: gli adolescenti - due svizzeri e uno sloveno di 16 anni - si trovavano a Monaco in gita scolastica con la loro classe della scuola di avviamento professionale di Küsnacht (ZH). In base all'atto d'accusa, i tre picchiarono senza alcun motivo apparente dapprima tre disoccupati, fra cui un disabile, che si trovavano in un parco.
Poco più tardi aggredirono il manager, prendendolo a pugni e calci anche quando già si trovava a terra. In seguito gli scolari zurighesi si incamminarono verso l'ostello in cui erano alloggiati e presero a pugni uno studente bulgaro che passava di lì per caso. In base al diritto tedesco i tre rischiano fino a 10 anni di carcere per tentato assassinio e lesioni pericolose.
ATS
Foto d'apertura: Keystone