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Durante la revisione annuale della centrale atomica di Mühleberg (BE) sono state scoperte delle crepe nelle saldature del mantello di protezione del reattore. L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), che le ha esaminate, ha poi dato il nullaosta alla ripresa del funzionamento della centrale per un nuovo ciclo di esercizio, che di solito dura circa un anno.
L'impianto era rimasto chiuso dal 10 agosto per i lavori annuali di revisione, durante i quali sono stati sostituiti 36 dei 240 elementi combustibili. Parallelamente sono stati effettuati ampi interventi preventivi e ispezioni a varie componenti. Un esame del mantello del nocciolo nucleare ha rilevato la presenza di piccole criccature verticali (lunghe da 0,4 a 10 cm) sul cordone di saldatura di un giunto, precisa un comunicato odierno dell'azienda elettrica bernese BKW, che gestisce l'impianto.
"Queste nuove fenditure non pregiudicano in alcun modo la ripresa del funzionamento dell'impianto e la garanzia della sicurezza", ha detto all'ats il portavoce dell'IFSN Anton Trier. Per ora non si può dire se tali crepe in futuro potranno costituire un problema. Esse saranno ancora riesaminate tra circa un anno alla prossima revisione della centrale, che deve essere messa fuori servizio nel 2019.
La centrale atomica di Mühleberg (BE) è in funzione del 1972. Lo scorso anno, con 3112 GWh lorde, ha realizzato la terza più grande produzione di energia.