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Rapporto del Consiglio federale concernente il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo
Berna, 17.12.2010 - In data odierna il Consiglio federale ha consegnato il rapporto concernente il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo alla Commissione dei trasporti e delle comunicazioni del Consiglio degli Stati. Il risanamento, che dovrà avvenire fra il 2020 e il 2025, comporterà la chiusura al traffico del tunnel per circa 900 giorni. Da oggi è quindi avviata la procedura decisionale politica.
In esercizio da circa un trentennio, a fine 2009, la galleria autostradale del San Gottardo era stata attraversata da circa 159 milioni di veicoli. Fra il 2020 e il 2025 dovrà essere risanata integralmente: si impone sia un rinnovo strutturale che l’adeguamento alle norme e alle direttive per garantire una maggiore sicurezza.
Il 12 gennaio 2009 la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) ha depositato il postulato 09.3000 «Risanamento della galleria autostradale del San Gottardo» in cui poneva diverse domande concernenti il risanamento della galleria esistente e la realizzazione di una seconda canna nonché i possibili scenari di gestione del traffico. Nel rapporto summenzionato, l’Esecutivo presenta nel contempo un’analisi approfondita per la discussione politica su questa tematica.
Chiusura totale per circa 900 giorni – diverse varianti possibili
I lavori di risanamento concerneranno essenzialmente la soletta intermedia. Tuttavia, sarà necessario anche rinnovare la ventilazione e gli impianti di smaltimento delle acque nonché ampliare lo spazio utile riservato al traffico. La realizzazione di questi lavori richiederà la chiusura al traffico della galleria per circa 900 giorni.
Per il risanamento sono state identificate due varianti ottimali:
- la variante 1 – del costo di 650 milioni di franchi (senza misure di gestione del traffico) – prevede la chiusura al traffico per 365 giorni all’anno e una durata complessiva dei lavori di circa 2,5 anni.
- la variante 2 – del costo di 752 milioni di franchi (senza misure di gestione del traffico) – prevede la chiusura al traffico per 280 giorni all’anno, da metà settembre a fine giugno e una durata complessiva dei lavori di circa 3,5 anni. La galleria resterebbe pertanto aperta durante l’estate, il periodo di maggior esodo.
Le altre due varianti prese in considerazione sono tecnicamente e finanziariamente meno interessanti di quelle appena esposte, ma consentono un diverso scaglionamento dei lavori, ovvero:
- una chiusura al traffico per 5 mesi all’anno sull’arco di 7 anni
- una chiusura al traffico per 7 mesi all’anno sull’arco di 5 anni
Possibilità di trasporto attraverso la galleria ferroviaria
Vista l’importanza nazionale e internazionale della galleria autostradale del San Gottardo, la gestione del traffico durante i lavori di risanamento ricopre un ruolo centrale. È quindi importante mettere a disposizione degli utenti privati e commerciali un’adeguata offerta alternativa.
Allo stato attuale della pianificazione, per il traffico viaggiatori si propende per l’introduzione di un servizio di trasporto ferroviario delle automobili attraverso la galleria ferroviaria in quota del San Gottardo tra Göschenen e Airolo. Per il traffico merci, sarebbe invece immaginabile l’allestimento di un sistema di strada viaggiante attraverso la galleria di base del San Gottardo (Erstfeld [Rynächt] - Bodio).
Nonostante questa offerta alternativa e l’adozione di ulteriori misure accompagnatrici, una chiusura della galleria protratta nel tempo comporterà inevitabilmente una serie di conseguenze negative, soprattutto per i Cantoni limitrofi del Ticino e di Uri. Nelle seguenti fasi di pianificazione, questo aspetto dovrà essere debitamente tenuto in considerazione, prevedendo ad esempio possibili «regolamentazioni speciali».
Risanamento possibile senza una seconda canna
Come stabilito dal Consiglio federale nel rapporto succitato, la presenza di una seconda canna non è indispensabile per il risanamento della galleria autostradale. Una seconda canna – del costo di 2 023 milioni di franchi – che comportasse un aumento delle capacità sull’asse del San Gottardo avrebbe ripercussioni sul piano costituzionale; è inoltre improbabile che possa essere realizzata entro l’avvio dei lavori di risanamento.
La CTT-S è stata informata nelle grandi linee in merito al contenuto del rapporto immediatamente dopo la seduta odierna del Consiglio federale. I Cantoni limitrofi del Ticino e di Uri sono coinvolti già ora nella pianificazione del risanamento, nel quadro del progetto «piano di conservazione globale San Gottardo».
Anche i Cantoni del Vallese e dei Grigioni sono stati informati anticipatamente e saranno implicati nella pianificazione successiva.
La trasmissione del rapporto alla CTT-S da parte del Consiglio federale segna l’avvio della procedura decisionale politica.
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