Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119406

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente giacciono in lista d'attesa per la RIC più di 13 000 progetti di impianti fotovoltaici, pronti ad essere realizzati, con una produzione prevista di oltre 447 milioni di chilowattora. La lista d'attesa della RIC continua ad allungarsi: solo quest'anno si sono aggiunte circa 8000 nuove domande.</p><p>Nell'estate del 2011, il "Verein Energieallianz" di cui sono presidente ha fornito la propria consulenza a oltre 100 produttori di corrente solare interessati del cantone di Lucerna, in particolare della Surental. Il fatto di non sapere con certezza per anni se si potrà beneficiare della RIC costringe molti potenziali utenti a rinunciare a un impianto fotovoltaico.</p><p>Altri motivi di stallo: il fatto che la rimunerazione della corrente elettrica da parte delle aziende elettriche è spesso insufficiente, se si considerano gli elevati costi supplementari derivanti dalla messa in esercizio di un impianto (ampliamento delle linee elettriche, installazione di contatori), le differenze esistenti tra i cantoni nel trattamento a livello fiscale degli investimenti nell'energia solare e gli ostacoli della burocrazia che, soprattutto per i piccoli produttori, sono spesso onerosi.</p><p>1. Il Consiglio federale ha intenzione di attuare la mozione Häberli-Koller 11.3331, "Promuovere i progetti RIC pronti ad essere realizzati", in tempi più rapidi rispetto a quanto pianificato, con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2012 e non soltanto nel 2013?</p><p>2. Condivide il parere secondo il quale la costruzione di un impianto solare non deve comportare l'aumento del valore catastale di un immobile, ma essere considerata piuttosto un investimento di rinnovo? Ciò dovrebbe essere il caso soprattutto finché i gestori degli impianti solari non beneficiano della RIC e/o i loro costi di investimento non possono essere dedotti dalle imposte.</p><p>3. È disposto ad adeguare la legislazione in modo tale che le aziende di distribuzione che acquistano l'energia elettrica siano tenute a pagare ai produttori di corrente fotovoltaica lo stesso prezzo al chilowatt che questi ultimi devono corrispondere quando ricevono energia dalle stesse aziende? Ritiene che eventuali costi di allacciamento e l'installazione di contatori supplementari durante l'esercizio di un impianto fotovoltaico debbano essere sostenuti dall'azienda di distribuzione?</p><p>4. Ha la possibilità di fare in modo che in tutta la Svizzera gli impianti solari di piccole dimensioni non siano più soggetti ad autorizzazione?</p><p>5. È disposto ad abbreviare il periodo di pagamento della RIC e a versare prestazioni annue più elevate, snellendo così la burocrazia (gestione meno lunga di migliaia di dossier)?</p><p>6. Come valuta la proposta di versare contributi agli investimenti una tantum invece di contributi RIC pluriennali ai piccoli impianti solari? La proposta avrebbe i seguenti effetti: il fianziamento iniziale stimolerebbe subito altri investimenti, i numerosi dossier non dovrebbero più essere gestiti per decenni e il carico di lavoro di Swissgrid verrebbe alleggerito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ai fini del nuovo riassetto della politica energetica decisa lo scorso anno insieme al Parlamento, il Consiglio federale sta esaminando una serie di misure. La verifica comprende anche il sistema d'incentivazione costituito dalla rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) come pure le soluzioni alternative per un maggiore rendimento effettivo nel settore delle energie rinnovabili. La nuova Strategia energetica 2050 prevede un aumento entro il 2020 di almeno 4 terawattora ed entro il 2035 di 13 terawattora della produzione di corrente elettrica prodotta dalle fonti rinnovabili. A questo scopo si stanno anche esaminando nuovi modelli per la RIC.</p><p>1. L'attuazione e la verifica della richiesta contenuta nella mozione Häberli-Koller 11.3331, "Promuovere i progetti RIC pronti ad essere realizzati", rientrano nel quadro della Strategia energetica 2050. Poiché l'adeguamento e la modifica del sistema RIC fanno parte della nuova strategia in materia di energia, non è prevista l'attuazione anticipata della mozione, tantomeno è ritenuta opportuna un'attuazione con effetto retroattivo.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che si potrebbero creare più incentivi fiscali a favore degli investimenti nelle energie rinnovabili. Nell'ambito della Strategia energetica 2050, si esaminerà quali sono i necessari adeguamenti a riguardo.</p><p>3. Stando all'attuale legislazione, i gestori degli impianti devono assumersi i costi di allacciamento fino al punto di immissione come pure i costi dei contatori della produzione. Attualmente si sta esaminando la possibilità di modificare questa norma. Nell'ambito della valutazione di un sistema di incentivazione alternativo per piccoli impianti privati, si verifica l'ammontare della cosiddetta "tariffa di reimmissione". Per ora in questo settore esistono solo raccomandazioni ai gestori di rete.</p><p>4. In generale le autorizzazioni per impianti solari di piccole dimensioni sono di competenza dei cantoni e dei comuni. Nell'ambito della Strategia energetica 2050 si sta valutando la possibilità di un'accelerazione delle procedure di autorizzazione in generale e non solo per gli impianti solari. L'articolo 18a della legge sulla pianificazione del territorio (RS 700) già disciplina, in modo specifico per gli impianti solari, gli aspetti legati alle autorizzazioni. Tale norma è attualmente oggetto di revisione alle Camere, dove si affronta anche la questione dell'esenzione dalle autorizzazioni.</p><p>5. Nell'ambito della Strategia energetica 2050, si sta valutando la possibilità di abbreviare il periodo di versamento della rimunerazione per gli impianti che sono appena entrati a far parte del sistema RIC. Un periodo più breve comporterebbe però tassi di rimunerazione più elevati. A parità di mezzi finanziari disponibili per la RIC, non si potrebbe quindi sostenere lo stesso numero di progetti e il problema della lista di attesa non farebbe che acuirsi.</p><p>6. La possibilità di versare ai piccoli impianti solari contributi agli investimenti una tantum invece di contributi RIC pluriennali è uno dei diversi modelli d'incentivazione che si stanno esaminando nell'ambito della Strategia energetica 2050. Nel considerare questo modello ci si chiede se, dopo la riscossione del contributo agli investimenti una tantum, è assicurata la qualità della manutenzione e dell'esercizio degli impianti.</p>  Risposta del Consiglio federale.