Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0203.jsonl.gz/381

Incarto n. 10.2007.193 DA 1304/2007 Bellinzona 17 aprile 2008 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario per giudicare ACCU 1 prevenuta colpevole di vie di fatto, per avere, a __________, il __________, dopo un breve battibecco, afferrandola per i capelli strappandogliene una ciocca, commesso vie di fatto contro LESA 1; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 126 cpv. 1 CP; perseguita con decreto d’accusa del 30 aprile 2007 n. 1304/2007 del che propone la condanna: 1. Alla multa di fr. 300.00 (trecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP). 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.00 (cinquanta) e delle spese giudiziarie di fr. 50.00 (cinquanta). ed inoltre 3. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale. vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusata in data 2 maggio 2007; indetto il dibattimento 17 aprile 2008, al quale è comparsa l’accusata; il Procuratore pubblico con lettera 21 dicembre 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata; sentite la teste __________, __________, da __________, in __________, nubile, studentessa liceale, figlia di ACCU 1, la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP; richiamati l’art. 130 in relazione con l’art. 125 lett. b CPP, la teste non è chiamata a prestare giuramento o promessa; per ultima l’accusata, la quale sostiene di essersi dovuta difendere e che ciò sia avvenuto, visto quanto da lei subito, in maniera proporzionata. Essa postula quindi il proprio proscioglimento; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di vie di fatto, per avere, a __________, il 4.9.2006, dopo un breve battibecco, afferrandola per i capelli strappandogliene una ciocca, commesso vie di fatto contro LESA 1? 2. Può trovare applicazione: 2.1. l’art. 15 CP (legittima difesa esimente)? 2.2. l’art. 16 CP (legittima difesa discolpante)? 2.3. l’art. 48 lett. b CP ? 3. In caso di condanna quale deve essere la pena? 4. A chi vanno caricate le tasse e le spese? Letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 15 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG; rispondendo affermativamente al quesito posto sub 2.1.; negativamente al quesito posto sub 1; come segue al quesito posto sub 4; decaduti gli altri quesiti; proscioglie ACCU 1 dall’accusa di vie di fatto, avendo agito in stato di legittima difesa esimente; assegna le tasse e le spese allo Stato; avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza; dichiara la sentenza definitiva. Intimazione a: Ministero pubblico della Confederazione, Berna Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano. Il Giudice: Il Segretario: Distinta spese a carico dello Stato, fr. 50.-- tassa di giustizia fr. 50.-- spese giudiziarie fr. 20.-- testi fr. 120.-- totale

Incarto n. 10.2007.193 DA 1304/2007 Incarto n. 10.2007.193

Incarto n. DA 1304/2007

DA 1304/2007 Bellinzona 17 aprile 2008 Bellinzona

Bellinzona 17 aprile 2008

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario per giudicare

ACCU 1 ACCU 1

prevenuta colpevole di vie di fatto,

per avere, a __________, il __________, dopo un breve battibecco, afferrandola per i capelli strappandogliene una ciocca, commesso vie di fatto contro LESA 1;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 126 cpv. 1 CP;

perseguita con decreto d’accusa del 30 aprile 2007 n. 1304/2007 del che propone la condanna:

1. Alla multa di fr. 300.00 (trecento), con l'avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di 3 (tre) giorni (art. 106 cpv. 2 CP).

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 50.00 (cinquanta) e delle spese giudiziarie di fr. 50.00 (cinquanta). ed inoltre 3. La condanna non verrà iscritta a casellario giudiziale. vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente dall’accusata in data 2 maggio 2007;

indetto il dibattimento 17 aprile 2008, al quale è comparsa l’accusata; il Procuratore pubblico con lettera 21 dicembre 2007 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate le generalità dell'accusata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata;

sentite la teste __________, __________, da __________, in __________, nubile, studentessa liceale, figlia di ACCU 1, la quale avvertita della sua facoltà di rifiutare la deposizione nei casi di cui agli art. 124, 125 e 126 CPP e ammonita a dire la verità previa lettura dell'art. 307 CP;

richiamati l’art. 130 in relazione con l’art. 125 lett. b CPP, la teste non è chiamata a prestare giuramento o promessa;

per ultima l’accusata, la quale sostiene di essersi dovuta difendere e che ciò sia avvenuto, visto quanto da lei subito, in maniera proporzionata. Essa postula quindi il proprio proscioglimento;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. E’ ACCU 1 autrice colpevole di vie di fatto, per avere, a __________, il 4.9.2006, dopo un breve battibecco, afferrandola per i capelli strappandogliene una ciocca, commesso vie di fatto contro LESA 1?

2. Può trovare applicazione:

2.1. l’art. 15 CP (legittima difesa esimente)?

2.2. l’art. 16 CP (legittima difesa discolpante)?

2.3. l’art. 48 lett. b CP ?

3. In caso di condanna quale deve essere la pena?

4. A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 15 CP; 9 e segg., 273 e segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo affermativamente al quesito posto sub 2.1.; negativamente al quesito posto sub 1; come segue al quesito posto sub 4; decaduti gli altri quesiti;

proscioglie ACCU 1

dall’accusa di vie di fatto, avendo agito in stato di legittima difesa esimente;

assegna le tasse e le spese allo Stato;

avvertite le parti del diritto di presentare, tramite questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere, entro lo stesso termine, la motivazione della sentenza;

dichiara la sentenza definitiva.

Intimazione a: Intimazione a:

Ministero pubblico della Confederazione, Berna Ministero pubblico della Confederazione, Berna

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, Lugano.

Il Giudice: Il Segretario:

Distinta spese a carico dello Stato,

fr. 50.-- tassa di giustizia

fr. 50.-- spese giudiziarie

fr. 20.-- testi

fr. 120.-- totale