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AMSTERDAM / MOSCA - I primi contatti tra l'azienda che produce il vaccino russo, Sputnik, e l'Agenzia europea del farmaco (Ema) «sono in corso».
« La compagnia - ha spiegato questa mattina un portavoce della Commissione europea - non ha ancora presentato una richiesta per l'autorizzazione alla commercializzazione» all'interno dell'Unione europea, ma si tratta piuttosto di contatti «esplorativi».
In Russia, la campagna di vaccinazione nazionale con il preparato sperimentale è iniziata nei primi giorni dello scorso dicembre. Le prime dose sono state destinate ai gruppi a rischio (tra 18 e 60 anni) e ai sanitari in prima linea contro il virus e agli assistenti sociali. Gli sviluppatori del vaccino hanno dichiarato un'efficacia superiore al 90%.
Nelle scorse ore invece, AstraZeneca e l'Università di Oxford hanno presentato una richiesta formale all'Ema per l'autorizzazione del proprio vaccino. La data cerchiata sul calendario sembra essere quella del 29 gennaio. Una valutazione rapida, resa possibile dal fatto che l'Agenzia ha già avuto modo di esaminare i dati relativi al preparato britannico durante la sua messa a punto.