Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60952

<h2>SubmittedText<h2><p>I cosiddetti bandi di concorso OMC pubblicati da amministrazioni aggiudicatrici svizzere (ad es. la Posta), presentano spesso le seguenti caratteristiche:</p><p>- durante la fase di offerta stabiliscono termini d'inoltro molto brevi;</p><p>- richiedono prestazioni preliminari importanti, non indennizzate (ad es. per lo sviluppo e la costruzione, il materiale e il lavoro necessari alla realizzazione di prototipi);</p><p>- nel settore sviluppo e costruzione richiedono il trasferimento gratuito di know-how e proprietà intellettuale a favore dell'amministrazione aggiudicatrice.</p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza di queste procedure, inaccettabili per le PMI?</p><p>È consapevole del fatto che simili procedure comportano per le PMI oneri finanziari gravosi e non compensati, e che determinano distorsioni della concorrenza nei confronti degli offerenti stranieri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>Nell'ambito del diritto degli appalti pubblici, in materia di termini d'inoltro sono determinanti le disposizioni internazionali che devono essere trasposte nel diritto nazionale. All'articolo XI dell'accordo GATT (AAP) sono stabiliti i termini minimi per l'inoltro delle offerte. In linea di principio, il limite inferiore viene fissato a 40 giorni. Detti termini possono essere abbreviati soltanto in casi eccezionali ben definiti. Normative corrispondenti sono contemplate dal diritto federale degli appalti pubblici, e sia nei principi, sia relativamente alle deroghe, il loro testo corrisponde o rimanda direttamente a quello dell'AAP. Le aggiudicazioni effettuate dalle amministrazioni soggette al diritto federale sono pubblicate nel "Foglio ufficiale svizzero di commercio". Se ne può dedurre che i bandi di concorso pubblicati dalle amministrazioni aggiudicatrici della Confederazione seguono una prassi che rispetta i termini ordinari e, di conseguenza, non sussiste alcuna palese violazione dei principi suddetti. Le esperienze maturate in diversi anni mostrano che normalmente il termine d'inoltro di 40 giorni è sufficiente.</p><p>In relazione alle prestazioni preliminari, è necessario osservare che esse non danno diritto ad alcuna indennità (art. 23 cpv. 1 dell'ordinanza sugli acquisti pubblici, OAPub). Tuttavia, la libera presentazione dell'offerta consente ad ogni offerente di conteggiare i costi relativi.</p><p>Sono previste eccezioni per le prestazioni preliminari di studio (art. 23 cpv. 2 OAPub); nei concorsi di progetti e concorsi di studio e realizzazione del settore delle costruzioni, a determinate condizioni esiste il diritto all'indennità (art. 55 OAPub).</p><p>Il trasferimento di proprietà intellettuale - o dei relativi diritti di utilizzo - all'autorità aggiudicatrice corrisponde sia al diritto vigente (vedi ad esempio lo sviluppo di software individuale) sia alle vigenti condizioni generali della Confederazione (CG). In generale, nell'ottica del proseguimento delle attività è opportuno e legittimo che questo know-how - acquisito grazie a denaro pubblico - venga trasferito, assicurando che tale trasferimento vada a beneficio della Confederazione. L'importanza del potere dell'acquirente è stata riconosciuta, in particolare riguardo alle CG: per tale ragione, queste ultime sono state oggetto di una verifica alla luce del diritto della concorrenza. I risultati hanno mostrato che le CG in sé, così, come la loro applicazione generalizzata, tengono conto delle esigenze poste dalla legge sui cartelli.</p><p>La Confederazione sta elaborando due progetti di revisione che affrontano le tematiche oggetto della presente interrogazione: la revisione del diritto in materia di appalti pubblici persegue, tra le altre cose, la compatibilità tra la procedura di appalto e le esigenze delle PMI, mentre la revisione delle CG nel settore informatico considera anche gli aspetti legati alla questione della protezione, o dei diritti di utilizzo, della proprietà intellettuale.</p>  Risposta del Consiglio federale.