Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/88979

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare un fondo di sostegno alla ricerca e alla formazione (professionale e continua), destinato prima di tutto alle piccole e medie imprese (PMI) e finanziato da un contributo dei poteri pubblici e delle imprese coinvolte, secondo un sistema di bonus-malus.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione secondo cui l'innovazione tecnologica riveste un'importanza fondamentale per lo sviluppo industriale, l'impiego e la crescita economica. Di conseguenza, il Consiglio federale e il Parlamento hanno dichiarato l'educazione, la ricerca e l'innovazione (ERI) quali temi prioritari e si sono pronunciati a favore di un tasso di crescita del credito ERI (2008-2011) del 6 per cento l'anno. </p><p>In merito alla promozione dell'innovazione, la Confederazione sostiene attraverso l'Agenzia per la promozione dell'innovazione (CTI) progetti nell'ambito della ricerca applicata e dello sviluppo, promuove l'imprenditoria (es. servizi di coaching per imprese start-up) e consente l'accesso delle PMI che non dispongono di un settore R&amp;S sufficientemente sviluppato alle risorse delle scuole universitarie mediante il trasferimento di sapere e tecnologia. </p><p>Proprio in tempi difficili per l'economia, la promozione del potenziale d'innovazione ha la priorità. Per questo motivo l'11 febbraio 2009 il Consiglio federale, nel quadro del secondo pacchetto di stabilizzazione, si è pronunciato a favore di un'ulteriore promozione delle tecnologie del futuro (ad es. nel campo "clean technology"), incaricando il Parlamento di aumentare il credito della CTI di 21,5 milioni di franchi. Inoltre, per un periodo limitato le imprese avranno la possibilità di un utilizzo più flessibile dei criteri di promozione (cofinanziamento di progetti per infrastrutture e materiale di consumo per partner universitari con compensazione attraverso l'impiego di risorse di personale delle imprese; riduzione del contributo in contanti delle imprese di circa il 10 per cento e compensazione attraverso risorse di personale delle imprese). Un altro provvedimento consiste nell'opportunità per le PMI di ricevere un assegno per l'innovazione (7500-10 000 franchi per assegno) che faciliti loro l'accesso a progetti di innovazione scientifica.</p><p>Con la sua attività di promozione, la CTI contribuisce anche a garantire giovani leve accademiche, offrendo ogni anno a quasi mille dottorandi la possibilità di mettere in pratica le loro conoscenze in progetti di ricerca applicata.</p><p>Per quanto riguarda la formazione professionale, si può affermare che nel complesso il suo effetto è positivo per le imprese, come dimostra lo studio "Costi e benefici della formazione degli apprendisti nell'ottica delle aziende svizzere" effettuato dall'Università di Berna. In base a un rilevamento del 2004, i costi lordi ammonterebbero a 4,7 miliardi di franchi contro 5,2 miliardi di franchi di attività produttive delle persone in formazione. Le imprese che non propongono posti di apprendistato sono spesso troppo piccole o non possono mettere a disposizione le strutture necessarie alla formazione professionale.</p><p>Nel quadro degli articoli 54 e 55 della legge sulla formazione professionale sono inoltre previsti sussidi per la promozione di innovazioni e di prestazioni particolari d'interesse pubblico. Va infine segnalato che in molti campi esistono già fondi per la promozione della formazione e del perfezionamento professionali.</p><p>Il perfezionamento, in particolare nelle PMI, risponde alla logica dell'impresa e si basa sulla sua responsabilità e deve essere quindi finanziato di conseguenza. La formazione e il perfezionamento sono elementi importanti per l'occupabilità della popolazione attiva e per la competitività dell'economia svizzera. In riferimento all'applicazione del nuovo articolo costituzionale (64a), il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di presentare, in collaborazione con il Dipartimento federale dell'interno (DFI), un rapporto comprendente possibili provvedimenti per una nuova politica di perfezionamento. Il rapporto mostrerà la posizione del perfezionamento nel sistema di formazione svizzero e definirà l'eventuale bisogno di un intervento dello Stato. Il Consiglio federale deciderà sul seguito della procedura nel corso del primo semestre 2009.</p><p>Per tutte queste ragioni, il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Nel caso in cui la mozione dovesse essere approvata dalla Camera prioritaria, si riserva di chiedere alla Commissione della seconda Camera di trasformare la mozione in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.