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Per l'Ufficio federale dell'energia, la Svizzera non sfuggirà all'introduzione di una tassa sull'anidride carbonica o al centesimo per il clima.Questo contenuto è stato pubblicato il 18 ottobre 2004 - 12:12
Il programma Suisse Energia ha permesso di ridurre le emissioni di CO2, ma non abbastanza.
La Svizzera non sfuggirà all'introduzione di una tassa sul CO2 o sul centesimo per il clima. Il programma Energia 2000 e l'attuale programma SvizzeraEnergia hanno sì permesso di ridurre le emissioni di gas anidride di quasi il 6 percento. Ma si tratta di una riduzione ancora insufficiente.
La legge sul CO2 prevede che entro l'anno 2010, le emissioni debbano ridursi del 10 percento rispetto alle quantità misurate nel 1990. Si tratta di una riduzione del 15 percento per quanto concerne i combustibili e dell'8 percento per i carburanti.
Obiettivo non raggiunto
Nel 2003, SvizzeraEnergia, il programma della confederazione in favore dell'efficacia energetica e delle energie rinnovabili, non ha quindi raggiunto il suo scopo, annuncia l'Ufficio federale dell'energia (UFE).
Nonostante tutto, l'UFE sottolinea «la considerevole efficacia» del programma sul piano energetico e sul rapporto prezzo/utilità per gli investimenti pubblici.
Nel 2003, per ogni 0,6 centesimi messi a disposizione dalla confederazione è stato risparmiato in media un chilowattora, soprattutto nel settore dei vettori energetici fossili, causa principale delle emissioni di CO2.
SvizzeraEnergia ha d'altronde ricadute positive sull'economia nazionale: le misure preconizzate nel programma generano un volume di investimenti dell'ordine di 800 milioni di franchi nel settore delle tecnologie energetiche.
Tassa sul CO2 o centesimo sul clima
Ora, l'Ufficio federale dell'energia prevede che, senza una tassa sul CO2 o l'introduzione del centesimo sul clima, il programma sarà insufficiente per raggiungere la riduzione fissata, sia nel settore dei combustibili che in quello dei carburanti.
Per quanto concerne i combustibili, si tratta di colmare un deficit di 0,9 milioni di tonnellate di CO2. E per quanto riguarda i carburanti, la riduzione dovrebbe addirittura ammontare a 2,6 milioni di tonnellate supplementari.
Il programma ha prodotto risultati che si avvicinano ai limiti prefissi soltanto nell'ambito delle energie rinnovabili, specialmente per quanto concerne il riscaldamento.
Misure volontarie e prescrizioni
Circa la riduzione del 6 percento delle emissioni di CO2, il risultato è stato raggiunto per metà attraverso misure volontarie e accordi fra Confederazione, mondo economico e agenzie dell'energia.
La parte rimanente con prescrizioni di legge nel campo dell'efficienza energetica, per esempio l'introduzione dell'etichettaEnergia per elettrodomestici e veicoli.
Il Consiglio federale dovrebbe mettere in consultazione prossimamente tre varianti intese a ridurre le emissioni di anidride carbonica. Lo scorso giugno aveva fatto sapere di privilegiare l'introduzione di una tassa sul CO2.
swissinfo e agenzie
In breve
Gli stati della Convenzione dell'ONU sui cambiamenti climatici devono stabilire ogni anno un inventario nazionale.
Ila trattato concerne i gas a effetto serra contenuti nel protocollo di Kyoto (ratificato dalla Svizzera lo scorso anno).
Il CO2 costituisce l'80 percento delle emissioni di questi gas.
In Svizzera, la legge sul CO2 - in vigore dal 2002 - prevede che entro il 2010 le emissioni siano ridotte del 10 percento rispetto al 1990.
La riduzione dovrà essere del 15 percento per i combustibili e dell'8 percento per i carburanti.
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