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<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni mese sono versate all'estero poco meno di 60 000 rendite AI, per un totale di quasi 50 milioni di franchi. Trattandosi di cifre di rilievo, il Consiglio federale ha deciso di verificare in un progetto pilota il diritto alla rendita dei beneficiari residenti in determinati Stati. Con quest'iniziativa, l'UFAS vuole dimostrare al pubblico che gli abusi sono combattuti efficacemente. Considerato che il governo ha sempre respinto le richieste in tal senso dell'UDC, la cosa lascia piuttosto perplessi. Chiedo dunque al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come mai ritiene d'un tratto necessario verificare le rendite AI versate all'estero, quando finora ha sempre respinto richieste analoghe dell'UDC?</p><p>2. Come sono verificate di preciso le rendite versate all'estero (procedura, numero di dipendenti e base giuridica)?</p><p>3. La verifica è focalizzata su determinati Paesi o si tratta di un controllo sommario generalizzato?</p><p>4. Si tiene conto della forte percentuale di beneficiari di rendite AI provenienti dai Balcani (cfr. la risposta del consigliere federale Pascal Couchepin alla domanda Scherer Marcel 07.5152, ora delle domande dell'11 giugno 2007: "A parte i cittadini svizzeri, il maggior numero di beneficiari di rendite AI si riscontra tra i cittadini di Serbia, Montenegro, Croazia, Bosnia-Erzegovina, Macedonia ...")?</p><p>5. Si tiene conto della causa che ha determinato la rendita - in particolare delle cause incerte e in quanto tali più esposte agli abusi (p. es. il colpo di frusta, il mal di schiena diffuso, i reumatismi extra-articolari e i disturbi psichici)?</p><p>6. Quanti beneficiari di rendite AI residenti all'estero sono controllati nel quadro del progetto pilota?</p><p>7. Quanto si può risparmiare con la verifica delle rendite versate all'estero?</p><p>8. Quali altri passi intende compiere il governo per arginare gli abusi ai danni dell'assicurazione invalidità, considerata, in particolare, l'attrattiva esercitata dalla possibilità di integrare la rendita AI con rendite completive per figli e prestazioni complementari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha sempre ritenuto necessario combattere efficacemente e in modo mirato le frodi ai danni dell'AI sia in Svizzera che all'estero. Fino all'introduzione della 5a revisione AI mancavano tuttavia le basi legali, ora invece date, in particolare per il ricorso a specialisti in materia.</p><p>2. Dal 1° agosto 2008, indipendentemente dalla residenza - in Svizzera o all'estero - degli assicurati, tutte le richieste di rendita sono esaminate con l'ausilio di una lista d'indicatori di rischio impiegata anche in tutte le revisioni periodiche. Grazie agli indicatori di rischio, l'AI può distinguere rapidamente dalla massa gli incarti potenzialmente fraudolenti e trasmetterli a specialisti in materia. Se gli accertamenti specifici rafforzano i sospetti di frode, ma non ne forniscono la prova, l'assicurato può essere posto sotto osservazione. Nello svolgimento delle osservazioni, gli uffici AI collaborano con agenzie d'investigazione qualificate e di provata esperienza. In Svizzera le osservazioni sono condotte su tutto il territorio, mentre all'estero, i controlli vengono per ora svolti soltanto in Kosovo e Thailandia, nel quadro di un progetto pilota. Ovviamente, le osservazioni all'estero potranno svolgersi soltanto entro i limiti del diritto internazionale e della legislazione degli Stati interessati.</p><p>In caso di frode assicurativa accertata, l'AI sospende il versamento della rendita, chiede la restituzione delle prestazioni indebitamente riscosse e sporge, se del caso, denuncia. Le misure di lotta alla riscossione indebita di prestazioni sono fondate sulla legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali e sulla legge federale sull'assicurazione invalidità (LAI), in special modo sull'articolo 59 capoverso 5 LAI (ricorso a specialisti). Inoltre, in ossequio alla sovranità nazionale, le osservazioni all'estero potranno essere eseguite soltanto previo accordo degli Stati interessati. Per la lotta alle frodi, agli uffici AI sono stati assegnati per il momento circa cinquanta nuovi posti di lavoro.</p><p>3.-5. Indipendentemente dalla residenza, in Svizzera o all'estero, degli assicurati, tutte le richieste di rendita e le revisioni periodiche sono soggette alla procedura suesposta, fondata sulla citata lista di fattori di rischio (p. es. il retroterra migratorio, le disabilità di dubbia causa o le scarse qualifiche professionali, cfr. in proposito la mozione 07.3677, Revisione straordinaria delle rendite, e l'interrogazione 08.1108, Lista di controllo AI).</p><p>6. Dal 1° agosto 2008, per tutte le richieste di rendita e in circa 58 500 revisioni l'anno - in Svizzera come all'estero - è verificata anche la possibilità della frode. La quota degli assicurati interessati residenti all'estero è del 10 per cento.</p><p>Per il momento, tuttavia, oltre alle revisioni ordinarie delle rendite, all'estero sono svolte osservazioni soltanto in Thailandia e Kosovo (nel quadro del citato progetto pilota). I due Paesi sono stati scelti non da ultimo perché vi si suppone un alto potenziale di frode. In Thailandia gli assicurati suscettibili di essere osservati sono circa 340 (di nazionalità svizzera), in Kosovo circa 300, perlopiù di nazionalità kosovara.</p><p>7. Con le misure di lotta alla frode, il 1° agosto 2008 sono state introdotte anche le basi necessarie per la rilevazione di dati statistici dettagliati. Al momento i risparmi realizzati grazie alla nuova procedura non sono quantificabili. Le prime cifre sono attese per l'inizio del 2009. Già nel 2007, tuttavia, cioè quando la nuova procedura ancora non esisteva, l'AI aveva chiesto la restituzione di prestazioni indebitamente riscosse per circa 160 milioni di franchi, pari al 2,3 per cento delle rendite versate.</p><p>8. Sostanzialmente, l'intenzione è di attenersi rigorosamente a quanto deciso e di valutare, e se necessario migliorare, le misure introdotte.</p><p>Per quanto riguarda l'osservazione di assicurati all'estero, alla conclusione del progetto pilota in corso in Thailandia e Kosovo si valuterà, sulla base dei risultati ottenuti, se e come estendere le osservazioni ad altri Paesi ad elevato rischio di frode.</p><p>Non sono invece previste misure specifiche per le rendite completive per figli e per le prestazioni complementari, il cui versamento è subordinato alla concessione o alla sospensione della rendita ordinaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.