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Estero
05.04.2018 - 22:31
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:43
Christan R, arrivederci (semmai) al 2027: il pirata bandito dalla Svizzera. E la questione prigione non è ancora chiusa
L'uomo che aveva compiuto una serie di sorpassi nella galleria del Gottardo, condannato a 30 mesi di cui 12 da scontare, secondo il Tribunale di Stoccarda non deve andare in carcere, la Procura Tedesca ha ricorso. Intanto il DI ha ottenuto il divieto di entrata nel nostro paese
BERNA – Non finirà, con ogni probabilità, in carcere, perché la Germania non ha ritenuto di fargli scontare i 12 mesi (era stato condannato a 30, gli altri sospesi) comminati a Lugano, ma non potrà entrare in Svizzera per lungo tempo.
Il protagonista è sempre lui, Christian R, divenuto famoso per aver compiuto una serie di sorpassi a dir poco azzardati nella galleria del Gottardo, e aver poi deriso attraverso il Blick la Svizzera.
A dire il vero, anche la vicenda relativa alla prigione non è ancora del tutto chiusa, perché la Procura Tedesca ha ricorso contro la decisione del Tribunale di Stoccarda.
Il Dipartimento delle Istituzioni, guidato da Gobbi, che aveva sempre voluto far applicare la pena al pirata della strada, ha chiesto e ottenuto dal Dipartimento federale di giustizia e polizia il divieto a entrare in Svizzera fino al 10 luglio 2027, come anticipa la RSI. L’articolo applicato è il 67, che colpisce “chi ha violato o espone a pericolo l'ordine e la sicurezza pubblici”.
Dunque, la SEM gli impedirà per 10 anni di venire sul suolo elvetico. La domanda è se a Christian R. importi qualcosa, visto che a lungo aveva sbandierato al Blick la sua patente, che non gli era stata revocata dopo la bravata, dicendo che tanto lui da lui non sarebbe tornato.