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Gli ambasciatori occidentali, tra cui quello italiano, boicottano oggi la cerimonia di giuramento del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko, rieletto per la quarta volta lo scorso dicembre in elezioni che l'opposizione e gli osservatori internazionali hanno giudicato irregolari.
Lo riferisce l'agenzia Interfax, secondo cui una pattuglia di 12 diplomatici occidentali, insieme all'incaricato d'affari della Commissione Europa, si recherà in visita ufficiale a Vilnius. L'ambasciatore statunitense, invece, visiterà una città della Bielorussia occidentale. Sarà invece presente l'ambasciatore russo, insieme a 32 esponenti di altre rappresentanze diplomatiche, come annunciato dal portavoce del ministero degli esteri bielorusso.
Ieri il parlamento europeo ha sollecitato sanzioni contro la nomenklatura di Minsk. Lukashenko ha minacciato eventuali contromisure e ha accusato i servizi segreti di Germania e Polonia di aver tentato un colpo di Stato, anche tramite la protesta di piazza seguita al voto. Protesta duramente repressa dal regime, che ha incarcerato numerosi attivisti dell'opposizione, compresi quattro candidati presidenziali.
SDA-ATS