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CACHOEIRA ALTA - La giustizia brasiliana ha condannato due gemelli omozigoti a pagare entrambi il mantenimento di una bambina dopo che il test del dna non ha potuto stabilire con certezza chi dei due fosse il padre. «Uno dei due fratelli, in malafede, cerca di nascondere la paternità», ha commentato il giudice Filipe Luís Peruca nella sentenza.
La confusione tra i due, che apparirebbero identici anche nell'aspetto, è diventata evidente fin dall'inizio del processo, che si è tenuto a Cachoeira Alta nello Stato del Goiás. Come riporta G1, la madre della bambina ha raccontato alla corte che il padre della piccola, conosciuto a una festa, si era presentato con un nome, ma guidava una moto che, le aveva detto lui stesso, era di proprietà dell'altro gemello. Impossibile per lei come per la scienza, quindi, stabilire con certezza con chi dei due fosse davvero stata.
Entrambi, del resto, non hanno mai smesso di negare la loro paternità. Ora dovranno comunque versare ciascuno il corrispettivo del 30% del salario minimo federale brasiliano, che ammonta a 998 real al mese (circa 256 franchi).