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Aumento tassa CO2 in 3 fasi, la prima da 36 a 60 franchi nel 2014
La tassa sul CO2 applicata ai combustibili dovrebbe rimanere l'anno prossimo a 36 franchi per tonnellata, pari a 9 centesimi per litro di nafta. Dovrebbe aumentare solo dal 2014 in tre tappe che si concluderanno entro il 2020. Nella prima fase, la tassa potrà essere aumentata fino a 60 franchi per tonnellata. Potrà poi subire eventuali nuovi aumenti nel 2016 e nel 2018 e raggiungere un massimo di 120 franchi per tonnellata di CO2.
La tassa verrà aumentata nel caso in cui le emissioni di CO2 provocate dai combustibili fossili non diminuiranno a sufficienza. Le modalità dell'aumento della tassa sono fissate nel progetto d'ordinanza che il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha posto in consultazione oggi fino al 3 agosto.
La tassa sul CO2 costituisce uno strumento finanziario volto a ridurre il consumo di combustibili fossili. Questo effetto incentivante è rafforzato dal Programma Edifici di Confederazione e Cantoni. Un terzo degli introiti della tassa sul CO2 (al massimo 300 milioni di franchi l'anno) è infatti riservato per il risanamento dell'involucro degli edifici.
Le imprese per le quali l'onere derivante dalla tassa è elevato possono essere esentate a condizione che si impegnino a rispettare un obiettivo di riduzione delle proprie emissioni entro il 2020. A tal fine possono optare per un obiettivo standard di limitazione o per un obiettivo individuale. Le piccole imprese che generano meno di 1500 tonnellate di CO2 beneficiano di una procedura semplificata.
Nella sessione invernale 2011, il Parlamento ha approvato la legge sul CO2 per il periodo a partire dal 2013. Prevede che, entro il 2020, le emissioni interne di gas ad effetto serra dovranno essere ridotte del 20% rispetto al 1990. Al fine di raggiungere questo obiettivo di riduzione è prevista una serie di misure per i settori edifici, trasporti e industria, ora concretizzate nell'ordinanza sul CO2.