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C'è chi ha criticato il provvedimento in nome della libertà di parola. Tra tre anni è previsto un bilancio
TOKYO - Il caso del suicidio di Hana Kimura, wrestler professionista di 22 anni e nota al grande pubblico grazie al reality di Netflix "Terrace House", che si è tolta la vita dopo aver ricevuto numerosi messaggi di odio sui social network ha particolarmente colpito il popolo giapponese.
Ieri infatti è stata approvata una legge per inasprire le pene di chi diffonde insulti online: coloro che vengono giudicati colpevoli di aver offeso qualcuno sul web possono essere condannati fino ad un anno di reclusione, o ad una multa fino a 300'000 yen (circa 2'220 franchi). Finora la pena prevedeva un periodo di detenzione inferiore ai 30 giorni e una multa fino a 10'000 yen (74 franchi). È stato anche allungato il termine di prescrizione, che è passato da uno a tre anni, riporta Kyodo News.
Lo scopo del nuovo provvedimento è quello di diminuire il cyberbullismo in Giappone. Tuttavia la nuova legge non è stata priva di critiche: il dibattito parlamentare si è concentrato anche sulla libertà di espressione. In particolare alcuni partiti si sono opposti alla revisione, in quanto temono che la nuova legge possa proteggere anche i politici e funzionari pubblici dal ricevere critiche. Infine la legge è stata approvata, ma con l'aggiunta di una disposizione aggiuntiva, che prevede un controllo dopo tre anni dall'entrata in vigore del provvedimento, per determinare l'eventuale impatto sulla libertà di parola.
La legge giapponese distingue anche gli insulti dalla diffamazione: quest'ultima offende pubblicamente un individuo aggiungendo un riferimento ad un'azione specifica. Entrambi sono punibili dalla legge. Tuttavia non sono stati forniti parametri per la valutazione della gravità delle singole offese.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il gas russo continua ad arrivare in Ticino dal gasdotto Bizzarone-Lugano. Ma ancora per poco
Mentre l'Europa combatte per ridurre la dipendenza energetica da Mosca, anche in Svizzera ci si organizza. Ecco il piano delle AIL per il prossimo inverno
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
Nuovi disagi in Spagna dovuti al rifiuto della compagnia aerea di negoziare un accordo con il personale di cabina.
I sindacati chiedono l'applicazione dei diritti fondamentali del lavoro, oltre che un aumento salariale per contrastare l'inflazione.