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L'Ufficio federale di statistica rileva che i comportamenti 'di genere' influenzano l'alimentazione, l'attività fisica e il consumo di tabacco
L'ultima Indagine sulla salute in Svizzera (Iss) evidenzia l'influenza delle norme sociali legate al genere sullo stato di malattia della popolazione. L'inchiesta comunque rivela un assottigliamento del divario nella speranza di vita tra donne (più longeve) e uomini. Per gli autori l'Iss è uno strumento per sviluppare strategie di prevenzione più efficaci.
L'indagine, pubblicata oggi dall'Ufficio federale di statistica (Ust) in tedesco e francese, si riferisce a inchieste condotte nel 2017. L'Iss è parte integrante di un programma pluriennale della Confederazione e si svolge ogni cinque anni dal 1992.
I dati vengono raccolti tramite un'intervista telefonica, completata da un questionario scritto, in tutte le regioni del paese. Nel 2017 sono state interrogate 22'134 persone (11'671 donne e 10'463 uomini) di almeno 15 anni. Le informazioni raccolte riguardano lo stato di salute e i comportamenti che lo influenzano.
L'ultima Iss, che si è focalizzata sul ruolo del genere, mostra che i comportamenti a esso legati influenzano l'alimentazione, l'attività fisica e il consumo di tabacco e hanno un impatto sulla diagnosi e la cura delle malattie croniche. Per ridurre le disuguaglianze in materia di salute, è essenziale che tali comportamenti siano considerati dagli attori del sistema sanitario, sottolineano i ricercatori.
La speranza di vita alla nascita per le donne è in media di quattro anni superiore a quella degli uomini. Ma questo divario tende a ridursi. Una delle ragioni è la convergenza degli stili di vita, in particolare per quanto attiene al consumo di tabacco e alcol.
Il fumo, ad esempio, è un comportamento tipicamente legato al sesso. È anche un importante fattore di rischio per le malattie cardiovascolari e il cancro, sottolinea lo studio. La frequenza del tumore ai polmoni tra le donne svizzere dal 1980 è aumentata del 94%, mentre è diminuita del 36% tra gli uomini.
Questa differenza contribuisce a spiegare la riduzione del divario nella speranza di vita. Il cancro ai polmoni è diventato la principale causa di morte tra le donne in Svizzera, prima del cancro al seno.
Il genere ha anche un'influenza nella percezione e nell'espressione del dolore. Ad esempio, i sintomi descritti come "tipici" dell'infarto del miocardio sono meno frequenti nelle donne. Questa mancanza di conoscenza della sintomatologia può portare a un ritardo o alla mancanza di una diagnosi corretta, suggerisce l'Ust.
Le donne esprimono più facilmente i loro dolori e, in generale, consultano il medico più facilmente. Inoltre, lo studio rileva che, a causa delle loro posizioni sociali generalmente più sfavorevoli, vivono uno stress psicosociale più importante e lo manifestano, tra le altre cose, attraverso il dolore cronico.
Un esempio in questo senso sono i dolori all'apparato digerente e i mal di testa, più spesso segnalati dalle donne che dagli uomini. Tuttavia, queste differenze di genere si annullano per le persone inattive o disoccupate di età compresa tra i 25 e i 64 anni: la percentuale di uomini affetti da questi disturbi è più alta quando lavorano a tempo parziale o sono disoccupati. La differenza può essere spiegata dal ruolo sociale tradizionalmente assegnato loro come "fornitori di reddito" e dalla pressione sociale che lo accompagna, indica l'Iss.