Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/166013

<h2>SubmittedText<h2><p>L'anno successivo al compimento dei 65 anni, il gestore di un'azienda agricola non ha più diritto ai pagamenti diretti. Considerato che, attualmente, si fa un gran parlare di flessibilità del pensionamento, sarebbe auspicabile che anche gli agricoltori potessero scegliere quando andare in pensione e ricevere i pagamenti diretti anche dopo aver compiuto 65 anni, qualora decidessero di continuare la loro attività agricola.</p><p>Il Consiglio federale potrebbe prevedere tale flessibilità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 70a capoverso 1 lettera g della legge sull'agricoltura (RS 910.1), i pagamenti diretti sono versati se il gestore non supera un determinato limite d'età. Nel messaggio sulla Politica agricola 2014-2017 (FF 2012 1757) si ribadisce che i pagamenti diretti sono versati fino al compimento dei 65 anni. Questo limite d'età fisso non ha dato adito a contestazioni nei dibattiti parlamentari e nemmeno nella consultazione sulla nuova ordinanza sui pagamenti diretti. È stata la volontà politica di accrescere, in tal modo, la mobilità delle superfici. In linea di principio il Consiglio federale non vede il motivo di introdurre un limite d'età flessibile per l'ottenimento di pagamenti diretti, la cui esecuzione sarebbe, oltretutto, molto più dispendiosa.</p><p>Ai gestori, analogamente a tutti gli altri lavoratori indipendenti, è comunque data la possibilità di effettuare il prelievo anticipato o posticipato della rendita AVS. Nel normale avvicendamento generazionale, nella maggior parte dei casi l'azienda viene ceduta al successore prima del raggiungimento del limite d'età fisso. Ciò avviene spesso nel quadro di una cosiddetta comunità di generazioni, in cui la responsabilità viene demandata progressivamente, fino al raggiungimento del limite d'età, quando viene trasferita definitivamente.</p>  Risposta del Consiglio federale.