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Dieta sana: il sale resta un problema
CoverMedia
13.3.2018 - 16:09
Un massimo di 6 grammi al giorno è l’apporto raccomandato dagli esperti di nutrizione del Regno Unito.
Cattive notizie per gli amanti del cibo sano ma salato: anche avere una buona alimentazione, che però non tenga sotto controllo l’apporto di sale giorno dopo giorno, non contrasta il suo effetto nocivo sulla pressione sanguigna.
Diversi team di scienziati presso varie università – tra cui l’Imperial College London e la Northwestern University – hanno analizzato le alimentazioni di oltre 4mila persone: coloro che consumavano più sale avevano una pressione sanguigna più alta, anche se possedevano abitudini generalmente più salutari.
«Attualmente il problema dell’eccessivo consumo di sale in associazione con il problema dell’ipertensione ha raggiunto livelli elevatissimi», spiega l’autrice della ricerca Queenie Chan. «Seguire una dieta a basso apporto di sodio è di importanza cruciale per la nostra salute, anche se il resto dell’alimentazione è sana e ben bilanciata. Una grande quantità del sale che consumiamo proviene dal cibo processato, e per questo incoraggiamo i produttori a ridurne l’uso nei loro prodotti».
Avere la pressione alta è una condizione che affligge un adulto su 4 solo nel Regno Unito. Ad essa sono connessi tanti problemi di salute gravi, in primis infarti e ictus.
Gli esperti raccomandano di non superare l’apporto giornaliero di 6 grammi al giorno – l’equivalente di un cucchiaino. Tuttavia, i grammi consumati quotidianamente anche dai partecipanti con un buon regime alimentare erano quasi 11.
I ricercatori ora sperano di estendere la ricerca ad un campione di individui più ampio.
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Hypertension.Tornare alla home page
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