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"In uno Stato che condanna metà della popolazione a una condizione di inferiorità a vita non c'è ancora quello spirito di giustizia e fratellanza che costituisce il fondamento della vera pace."
L'intera esistenza di Clara Ragaz e di suo marito, il pastore e professore di teologia Leonhard Ragaz, è contrassegnata dalla lotta per la pace e la giustizia sociale. In segno di solidarietà con il movimento operaio, la coppia rinuncia a una vita agiata per acquistare una casa in mezzo al quartiere operaio di Zurigo aperta a tutti i "senza patria spirituali e materiali". Per molti anni l'abitazione dei coniugi Ragaz è il punto di convergenza del movimento pacifista internazionale e durante la Seconda guerra mondiale anche un rifugio per persone in fuga dalla Germania.
Clara Ragaz presiede per decenni la sezione svizzera dell'Associazione internazionale delle donne per la pace permanente: pacifista convinta e fervente cristiana, ritiene possibile la pace soltanto se fondata sull'uguaglianza fra donna e uomo. Per questo motivo concentra il suo impegno sul diritto di voto e di eleggibilità per le donne, su migliori opportunità educative, formative e professionali per le ragazze, sulla parità salariale e contro la tratta delle donne e la prostituzione.
Uno degli obiettivi per cui Clara Ragaz si è battuta fin dal 1923 - ossia la possibilità di sostituire il servizio militare armato con un servizio civile - si è concretizzato quasi 70 anni dopo, nel 1992, a seguito di una votazione popolare.