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Lucernese trapiantato in Ticino, fu l'artefice dell'ingaggio di Ralph Krueger, ma anche della rinascita del Davos
È morto a 78 anni, dopo lunghi problemi di salute, Werner Kohler, presidente della Federhockey nazionale dal 1996 al 2002. Lucernese di nascita, si era da tempo trasferito in Ticino, a Minusio. A dare l’annuncio della scomparsa di Kohler è il Davos, società della quale era a sua volta stato presidente dal 1989 al 1996. Nei Grigioni era del resto stato lui a contribuire alla ripresa economica del club, sommerso dai debiti, riportandolo nella massima Lega nel 1993 partendo dalla Prima divisione. Per riuscirci si avvalse dell’ingaggio di tecnici come Lance Nethery (tra il 1990 e il 1992) e Mats Waltin (la cui gestione durò fino al 1996) e, in ottica stagione successiva, Arno Del Curto. Grazie a questi successi economici e sportivi, Kohler venne salutato come il «salvatore di una nave che sta affondando».
Pure nei sette anni alla guida della Federazione Kohler fu decisivo per la ripresa delle ambizioni sportive, ingaggiando nel 1998 Ralph Krüger quale selezionatore della Nazionale maschile. Il giorno di Natale del 2002 fu costretto a dimissionare in seguito a una presunta questione di commissioni finanziarie occulte, tuttavia l’accusa secondo la quale avrebbe intascato illegalmente dei soldi dalle casse della Federazione alla prova dei fatti si rivelò del tutto infondata, tanto che nell’aprile del 2005 il procuratore del Tribunale di Zurigo rinunciò a perseguirlo penalmente. Nonostante la piena riabilitazione giuridica, la reputazione di Kohler rimase comunque segnata.
Al figlio Andreas, già linesman ticinese di National League, e a tutti i familiari vanno le condoglianze della redazione.