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1. Dai suoni dentro di me ai suoni intorno a me
Osservo: quanti suoni sono dentro di me e accanto a me e come la mia giornata è scandita da questi. Rifletto anche sulla memoria e sul significato affettivo dei suoni.
2. Concentrati in ascolto
Osservo: (SI e SE 1° ciclo) la difficoltà di individuare la direzione e il movimento di una fonte sonora e di discriminare una fonte sonora da uno sfondo; (SE 2° ciclo e SM) la difficoltà di individuare la direzione e il movimento di due o più fonti sonore contemporaneamente.
3. Suoni fermi, suoni in movimento, suoni che si muovono con noi
Osservo: attorno a noi ci sono suoni fermi, suoni in movimento, suoni che si muovono con noi. L’esercizio aumenta la consapevolezza delle loro caratteristiche.
4. Il ricordo (e la riproduzione) dei suoni
Osservo: (SI e SE) quali suoni ricordo del mio ambiente abituale e di altri ambienti; (SM) i suoni più nominati, quelli più originali, quelli più fastidiosi… Rifletto sui segnali e la comunicazione che ogni suono porta in sé.
5. Ricreare (e creare) il paesaggio sonoro
Osservo: un elemento visivo può aiutare a rievocare un suono e viceversa.
6. Indicazioni vocali
Osservo: il potere del suono come segnale in grado di comunicare un messaggio al di là del contenuto verbale.
7. Soundwalking. Passeggiamo ascoltando… in silenzio
Osservo: il paesaggio è caratterizzato da un insieme di suoni che diventano dei segnali. Identificarli e riconoscerli sono attività indispensabili nel processo successivo di valorizzazione e preservazione.