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Trasferimento di servizi del MPC all'UFP: il Consiglio federale licenzia l'ordinanza
Esecuzione della riorganizzazione del Ministero pubblico della Confederazione e dei Servizi di polizia
Comunicati, DFGP, 18.08.1999
Mercoledì, con l'emanazione di un'ordinanza, il Consiglio federale ha avviato la prima fase per attuare la ristrutturazione dei Servizi di polizia decisa il 31 maggio 1999, trasferendo con effetto al 1° settembre 1999 la Polizia federale svizzera (PF), il Servizio di sicurezza dell'amministrazione federale (SID) e i Servizi centrali del Ministero pubblico della Confederazione (MPC) all'Ufficio federale di polizia (UFP). Con tale disposizione è attuata l'esigenza formulata dalla Commissione parlamentare d'inchiesta (CPI) DFGP nel 1989 (separazione amministrativa del Ministero pubblico della Confederazione dagli organi preventivi ed eventualmente anche da quelli giudiziari della polizia) e soddisfatto il desiderio dei Cantoni di avere un unico interlocutore a livello federale.
Berna, 18 agosto 1999
La definizione delle strutture sarà completata entro il 2001La base per la ristrutturazione del settore della polizia da parte del Consiglio federale è costituita dalla legge sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione (LOGA), il cui articolo 43 attribuisce al Governo piena competenza organizzativa e il cui articolo 64 autorizza il Consiglio federale a derogare, per una durata limitata, a particolari disposizioni organizzative di altre leggi federali o di decreti federali di obbligatorietà generale. Le deroghe dalle disposizioni legali sono rette nell'ordinanza citata sopra. Dopo il trasferimento che avverrà il 1° settembre, si tratterà di definire, sulla base di un'analisi dei nuovi compiti e delle relative procedure di lavoro, la struttura organizzativa definitiva dell'UFP che dovrà entrare in vigore all'inizio del 2001.
Abrogazione di due decreti del Consiglio federaleIn concomitanza con l'emanazione della nuova ordinanza sarà abrogato definitivamente il decreto del Consiglio federale (DCF) del 23 marzo 1945 concernente i rappresentanti del Procuratore generale della Confederazione. Con il trasferimento della PF all'UFP non è più necessario avere un rappresentante ordinario del Procuratore generale della Confederazione nel settore del servizio di polizia (art. 2 lett. a DCF). La rappresentanza ordinaria del Procuratore generale della Confederazione nel settore del servizio giuridico (art. 2 lett. b DCF) fa parte delle funzioni del capo del servizio giuridico, e inoltre vi è oggi anche un sostituto del Procuratore generale della Confederazione. Senza contare che il capo del servizio giuridico è nel contempo aggiunto del Procuratore generale della Confederazione ai sensi dell'articolo 16 capoverso 1 periodo 1 PP e pertanto, come il sostituto, suo rappresentante nei procedimenti penali federali, per cui anche il disciplinamento della rappresentanza limitato a sostenere l'accusa diventa superfluo (art. 3 DCF). Di conseguenza il capo della Polizia federale non è più rappresentante del Procuratore generale della Confederazione. Con la subordinazione della PF all'UFP anche il decreto del Consiglio federale del 29 aprile 1958 concernente il servizio di polizia del Procuratore generale della Confederazione perde la sua ragione di essere, per cui anche tale decreto è abrogato definitivamente.
Berna, 18 agosto 1999