Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01290.jsonl.gz/1032

In Svizzera un approvvigionamento elettrico sicuro è importante sia per la popolazione che per l'economia. Il DATEC ha perciò elaborato una legge che rafforza la produzione di energia elettrica prodotta da fonti indigene e preparato un progetto di legge volto ad accelerare le procedure. La consigliera federale Sommaruga ha inoltre fatto in modo che, in occasione della Tavola rotonda sull’energia idroelettrica, le organizzazioni ambientaliste, il settore energetico e i Cantoni trovassero un accordo su 15 progetti concreti. Queste misure servono a migliorare l’approvvigionamento energetico.
In Svizzera un approvvigionamento elettrico sicuro è importante sia per la popolazione che per l'economia. Il DATEC ha perciò elaborato una legge che rafforza la produzione di energia elettrica prodotta da fonti indigene e preparato un progetto di legge volto ad accelerare le procedure. La consigliera federale Sommaruga ha inoltre fatto in modo che, in occasione della Tavola rotonda sull’energia idroelettrica, le organizzazioni ambientaliste, il settore energetico e i Cantoni trovassero un accordo su 15 progetti concreti. Queste misure servono a migliorare l’approvvigionamento energetico.
Il Consiglio federale ha avviato diverse misure per un rapido incremento della produzione energetica e un suo impiego efficiente. In questo modo vuole creare buone condizioni quadro per la popolazione, l'economia e le imprese di approvvigionamento energetico.
- Legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili
- Tavola rotonda sull’energia idroelettrica
- Acceleramento delle procedure
- Due tipi di riserve di energia per affrontare eccezionali difficoltà di approvvigionamento
- Sicurezza dell'approvvigionamento nel contesto internazionale
- Piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica
Legge su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili
Il Consiglio federale vuole incrementare la produzione di energia da fonti rinnovabili indigene e rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico. Propone di potenziare le centrali idroelettriche ad accumulazione e istituire una garanzia per la produzione di elettricità nel periodo invernale: i gestori di centrali idroelettriche ricevono una compensazione per trattenere una certa quantità di acqua come riserva di energia. Affinché i lavori possano avanzare rapidamente, a febbraio il Consiglio federale ha deciso di anticipare la costituzione di una riserva di energia prevista dalla legge con un’ordinanza, entrata poi in vigore il 1° ottobre 2022. La legge è attualmente dibattuta in Parlamento.
Obiettivi: in futuro la legge sull’energia comprenderà obiettivi vincolanti per gli anni 2035 e 2050. Gli obiettivi definiscono l’auspicato potenziamento della forza idrica e delle altre energie rinnovabili nonché la riduzione del consumo di energia ed elettricità pro capite. In tal modo la legge risulterà maggiormente orientata agli obiettivi della sicurezza di approvvigionamento e della politica climatica, creando la necessaria sicurezza pianificatoria per gli investimenti.
Strumenti di promozione: gli attuali strumenti di promozione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili giungono a termine alla fine del 2022 e nel 2030. Con questo progetto di legge, gli strumenti di promozione sono prorogati fino al 2035, in linea con l’obiettivo del 2035 fissato nella legge, e strutturati in modo più aderente al mercato. Ad esempio i grandi impianti fotovoltaici saranno sostenuti attraverso gare pubbliche. Il sistema di rimunerazione per l’immissione di elettricità giunge a termine, come previsto, e viene sostituito da contributi d’investimento. Ciò consentirà di ridurre l’onere amministrativo e di incrementare la produzione per ogni franco investito. Per i grandi impianti idroelettrici saranno a disposizione più mezzi finanziari. Il finanziamento degli strumenti di promozione si baserà anche in futuro su un supplemento rete pari a 2,3 centesimi/chilowattora. Il supplemento rimane invariato ma, proporzionalmente, verrà riscosso per un periodo più lungo.
Sicurezza di approvvigionamento a più lungo termine in inverno: anche dopo l’abbandono del nucleare deve essere garantita l’autosufficienza dell’approvvigionamento in Svizzera. Per raggiungere questo obiettivo, è necessario oltre all'aumento mirato della produzione di elettricità rinnovabile (valore da raggiungere entro il 2050: 39 TWh) già entro il 2040 anche un incremento di 2 TWh della produzione di elettricità neutrale sotto il profilo climatico, a cui si possa fare capo in modo sicuro anche in inverno. Il Consiglio federale intende finanziare questi tipi di impianti, in via prioritaria i grandi impianti ad accumulazione, attraverso un «supplemento invernale». Nella legge sull’approvvigionamento elettrico tale supplemento è già contemplato e serve a prevenire eventuali lacune nella sicurezza di approvvigionamento. A questo riguardo verrà riscosso dai consumatori un importo massimo di 0,2 centesimi/chilowattora. Inoltre verrà istituita una riserva strategica che, in aggiunta ai meccanismi del mercato elettrico, garantirà sufficiente disponibilità di energia anche verso la fine dell’inverno. Oltre a ciò, anche il rapido incremento delle energie rinnovabili contribuirà in misura crescente alla sicurezza di approvvigionamento a lungo termine anche nei mesi invernali.
Apertura del mercato elettrico: l’apertura totale del mercato elettrico rafforza la produzione di elettricità a partire dalle fonti rinnovabili. Essa consente modelli commerciali innovativi (a es. comunità energetiche), vietati nell’attuale regime di monopolio, integrando così meglio l’elettricità rinnovabile nel mercato. I consumatori finali che producono la propria elettricità (cosiddetti prosumer), i produttori e i fornitori di energia elettrica ottengono così delle libertà importanti sotto il profilo economico. Al fine di proteggere i piccoli consumatori, come le economie domestiche, da abusi di prezzo, anche in futuro verrà mantenuto il regime del servizio universale. In esso sarà offerto un prodotto elettrico composto esclusivamente da energia rinnovabile indigena.
Regolazione delle reti, dati e metrologia: l’utilizzazione e il potenziamento delle reti elettriche deve diventare più efficiente sotto il profilo dei costi. A riguardo, il Consiglio federale crea le basi legali affinché i consumatori finali e i gestori di impianti di stoccaggio possano sfruttare la propria flessibilità al servizio del sistema, e provvede a un sistema tariffario basato sul principio di causalità. Vengono inoltre creati un quadro normativo per lo scambio e la protezione dei dati e un’infrastruttura nazionale dei dati energetici comprendente un data hub. Infine nel settore della metrologia vengono chiarite le responsabilità e le libertà di scelta previste dalla legge.
Tavola rotonda sull’energia idroelettrica
In occasione della Tavola rotonda sull’energia idroelettrica, grazie alla mediazione della consigliera federale Simonetta Sommaruga, i rappresentanti delle organizzazioni ambientaliste, del settore energetico e dei Cantoni hanno trovato un accordo su 15 progetti volti a far sì che la Svizzera possa disporre di maggiore energia elettrica nel corso del prossimo inverno. Con la loro realizzazione, entro il 2040 si potrebbe incrementare di 2 TWh la produzione delle centrali idroelettriche ad accumulazione entro il 2040.
Acceleramento delle procedure
Oggi le procedure per la costruzione di grandi impianti idroelettrici ed eolici richiedono spesso molto tempo. Siccome tali progetti sono molto importanti per la produzione elettrica svizzera, il Consiglio federale vorrebbe accelerare queste procedure. A tale scopo propone di semplificare e snellire le procedure di pianificazione e di autorizzazione per gli impianti idroelettrici ed eolici più importanti, senza compromettere il diritto in materia di protezione della natura, dell'ambiente e dei monumenti storici. Inoltre il Consiglio federale è intenzionato a portare avanti lo sviluppo del fotovoltaico, proponendo di installare in futuro sistematicamente impianti fotovoltaici sulle nuove costruzioni idonee e di introdurre la possibilità di deduzioni fiscali. Nella sua seduta del 2 febbraio 2022 il Consiglio federale ha posto in consultazione un progetto con tali finalità.
Aumento del numero di impianti solari
Con la revisione dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio (OPT), il Consiglio federale intende semplificare e accelerare la costruzione di nuovi impianti solari. Importanti categorie di impianti solari al di fuori delle zone edificabili sono ora dichiarate d'ubicazione vincolata. Si tratta, ad esempio, di impianti solari su facciate, dighe, pareti antirumore, impianti solari galleggianti in bacini di accumulazione nello spazio alpino o anche in zone agricole meno sensibili.
Il 30 settembre 2022 il Parlamento ha adottato misure urgenti per rafforzare l'approvvigionamento elettrico durante i mesi invernali. Consentono la costruzione di impianti solari alpini e comprendono uno standard solare per i nuovi edifici di dimensioni più grandi.
Due tipi di riserve di energia per affrontare eccezionali difficoltà di approvvigionamento
Il 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha deciso di istituire una riserva di energia idroelettrica già per il prossimo inverno 2022/2023. Tale soluzione prevede che i gestori delle centrali ad accumulazione trattengano, dietro pagamento di un compenso, una certa quantità di energia, che potrà essere prelevata quando necessario. Il Consiglio federale ha anticipato per via d'ordinanza le misure prevista dalla legge federale su una approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, ponendole in vigore il 1° ottobre 2022. La ElCom ha determinato i valori di riferimento, mentre Swissgrid ha svolto la gara pubblica per la riserva. Sono state aggiudicate offerte per un totale di 400 GWh. La riserva di energia idroelettrica è finalizzata a compensare carenze energetiche critiche che si verificano verso la fine dell'inverno e che non possono essere coperte dal mercato.
Sempre il 16 febbraio 2022, il Consiglio federale ha deciso di preparare una disposizione di legge volta a sostenere la realizzazione di centrali di riserva come ulteriore soluzione per garantire l'approvvigionamento in caso di carenza energetica eccezionale. Il 17 agosto 2022 il Consiglio federale ha deciso di anticipare con un’ordinanza l’impiego di questi impianti, in modo tale che siano disponibili già alla fine del prossimo inverno (funzionamento a gas, a olio o a idrogeno). Il 2 settembre 2022 la Confederazione ha firmato un contratto con la ditta GE Gas Power. Il contratto prevede l'acquisto di otto turbine mobili con una potenza complessiva di 250 MW che saranno installate nell'area industriale della ditta GE a Birr (AG).
Il Consiglio federale non intende tuttavia puntare solo sulla produzione, sta infatti preparando anche misure volte a garantire un impiego più efficiente dell'energia elettrica. Il Governo, tra l'altro, vuole mettere a disposizione degli incentivi supplementari affinché i riscaldamenti elettrici inefficienti siano sostituiti rapidamente con sistemi di riscaldamento efficienti e rispettosi del clima. Questa misura deve essere concretizzata con i Cantoni. Infine, sarà necessario inasprire i requisiti minimi di efficienza per gli apparecchi elettrici.
Sicurezza dell'approvvigionamento nel contesto internazionale
Forum pentalaterale dell'energia
A dicembre 2021 la Svizzera, insieme a 6 Paesi dell'UE (Forum pentalaterale dell'energia), tra cui Germania, Francia e Austria, ha firmato una dichiarazione d'intenti comune per la prevenzione delle crisi nel settore dell'elettricità. L'accordo punta a una stretta collaborazione.
Trattative tecniche tra i gestori di rete
Una rete stabile è importante per un approvvigionamento elettrico sicuro. La società nazionale di rete Swissgrid assicura l'esercizio sicuro della rete di trasporto della Svizzera. La rete elettrica svizzera è strettamente collegata a quella europea. È quindi importante che la Svizzera venga inclusa nei calcoli delle capacità per il commercio transfrontaliero di elettricità. Ciò non è più garantito dalla nuova normativa UE. Nel dicembre 2021 Swissgrid è riuscita ad assicurare una maggiore sicurezza della rete elettrica svizzera sul confine meridionale del Paese, grazie alla firma di un accordo tecnico, vale a dire un contratto di diritto privato con l'importante zona di calcolo della capacità «Italy North», che dovrà però essere riapprovato ogni anno dai regolatori dei Paesi UE.
Rapporti di ElCom e Swissgrid sul tema della sicurezza dell'approvvigionamento elettrico
Su incarico del Consiglio federale, la ElCom e la società nazionale di rete Swissgrid hanno analizzato gli effetti del mancato accordo con l'UE nel settore elettrico e hanno elaborato alcune misure che potrebbero essere attuate a breve e medio termine per garantire la sicurezza dell'approvvigionamento e la stabilità della rete. Sullo sfondo di queste analisi il Consiglio federale porta avanti la pianificazione delle misure preventive volte a garantire la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico.
Piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica
La guerra causa forti aumenti dei prezzi sui mercati europei. Le aziende elettriche hanno quindi bisogno di più risorse finanziarie per fornire le prestazioni di garanzia. Sebbene le aziende elettriche svizzere siano solide, nel peggiore dei casi potrebbe verificarsi una reazione a catena e un crollo incontrollato di una delle grandi aziende. Il Consiglio federale vuole evitare che ciò avvenga. Ha quindi elaborato un piano di salvataggio per le aziende elettriche di rilevanza sistemica e nel mese di maggio ha trasmesso il disegno di legge corrispondente al Parlamento. Il Consiglio degli Stati se ne è occupato in giugno, mentre in quell'occasione il Consiglio nazionale si è astenuto da una rapida deliberazione.
A seguito di una domanda di Axpo, il 6 settembre 2022 il Consiglio federale ha attivato il piano di salvataggio sulla base di un'ordinanza di necessità, decidendo di accordare alla Axpo una linea di credito di 4 miliardi di franchi per rafforzarne la liquidità. Il 30.9.2022 il Parlamento ha adottato la legge.