Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01085.jsonl.gz/587

26.09.2019 – 17:40
Media Service: Accolto un reclamo contro il «Corriere del Ticino» (Presa di posizione 54/2019)
Un document
Bern (ots)
Parti: X. c. «Corriere del Ticino»
Tema: Ricerca della verità / Distinzione tra fatti e commenti / Le fonti dell'informazione / Communicati stampa / Rettifica
Reclamo accolto nei punti essenziali
Riassunto
Sentenza citata male per omissione di verifica
Il Consiglio della stampa ha accolto nei punti essenziali un reclamo presentato contro il «Corriere del Ticino» per una notizia in parte errata pubblicata nel dicembre 2018 e poi non rettificata. Si trattava dell'assoluzione, da parte del Tribunale federale, del politico locale Donatello Poggi. L'accusato sarebbe stato, secondo il giornale, assolto dall'accusa di aver negato il genocidio di Srebrenica: in realtà l'Alta Corte aveva ritenuto prevalente nel caso la libertà di espressione.
Nel reclamo presentato al Consiglio della stampa, al giornalista si rimproverava di non aver verificato l'informazione fornitagli da una parte sola (l'accusato e il suo avvocato), omettendo di procurarsi informazioni già a quel momento disponibili. Nella sentenza del TF si legge fatti che un lettore comune avrebbe anche potuto interpretare le tesi di Poggi come negazioniste: nel caso prevaleva tuttavia il diritto alla libertà d'espressione.
Il «Corriere del Ticino» ammette di aver riferito in modo impreciso. Rileva tuttavia di aver ricevuto un comunicato del Tribunale federale solo dopo l'uscita dell'articolo. Il Consiglio della stampa ribadisce che il giornalista non doveva basarsi solo sulle informazioni fornite dalla parte interessata. Che il comunicato sia giunto solo dopo la pubblicazione è irrilevante. Informazioni potevano essere chieste per tempo sia allo stesso tribunale sia all'autore del ricorso. Attingendo a una fonte sola, il giornalista ha dunque violato il dovere di verifica iscritto nella Dichiarazione dei doveri del giornalista.
Inoltre, il «Corriere del Ticino» ha mancato al dovere di rettificare le imprecisioni contenute nel primo articolo. Altri punti del reclamo non sono stati presi in considerazione.
Contatto:
Schweizer Presserat
Conseil suisse de la presse
Consiglio svizzero della stampa
Ursina Wey
Geschäftsführerin/Directrice
Rechtsanwältin
Münzgraben 6
3011 Bern
+41 (0)33 823 12 62
<email-pii>
www.presserat.ch