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La Corte delle Assise criminali di Locarno ha riconosciuto colpevole dei reati di usura per mestere e infrazione alla Legge federale sugli stranieri e ha quindi condannato a 26 mesi di carcere il passatore palestinese che, tra il settembre 2014 e l'ottobre dell'anno scorso, ha trasportato illegalmente 102 migranti, dall'Italia alla Svizzera, passando dal valico di Indemini. Il giudice Marco Villa ha pure intimato al 33enne il divieto di rimettere piede in Svizzera per i prossimi 8 anni.
L'accusa, rappresentata dalla Procuratrice pubblica Pamela Pedretti, aveva chiesto stamane nei suoi confronti 2 anni e 7 mesi da espiare, oltre all'espulsione dal Paese e una multa di 3.000 franchi. La difesa, patrocinata dall'avvocato Sabrina Aldi, aveva invece chiesto una riduzione della pena in virtù della collaborazione dimostrata dall'imputato in fase d'inchiesta. Secondo Aldi, il 33enne era una pedina nelle mani di un'organizzazione criminale ben più ampia.
(Red)