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È iniziato sabato a Catania il procedimento a carico di Matteo Salvini per il caso Gregoretti. L’accusa a cui potrebbe dover rispondere l’ex ministro dell’Interno è di sequestro aggravato per aver impedito lo sbarco di un centinaio di migranti nel luglio del 2019.
Salvini ha respinto tutte le accuse e ha ribadito nella sua memoria difensiva che "non si è verificata alcuna illecita privazione della libertà personale, in attesa dell'organizzazione del trasferimento" dei migranti alla "destinazione finale". Il leader della Lega ha sostenuto di aver agito in conformità con la legge internazionale e i decreti sicurezza varati col pieno coinvolgimento del Consiglio dei Ministri.
La Procura distrettuale di Catania aveva chiesto l'archiviazione del fascicolo, ma il Tribunale dei ministri ha ritenuto dovesse passare al vaglio dell'udienza preliminare e l'aula del Senato ha concesso l'autorizzazione a procedere lo scorso febbraio.
Il Giudice delle udienze preliminari dovrà ora decidere se procedere con il rinvio a giudizio, chiedere approfondimenti sentendo ad esempio altri membri dell'allora Governo oppure decretare il non luogo a procedere. In caso di processo Salvini rischia fino a 15 anni di carcere e se condannato incorrerebbe nella Legge Severino, ossia l’interdizione ai pubblici uffici e l’incandidabilità alle elezioni politiche.