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Il Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) non molla sull'aumento dei prezzi delle tracce d'orario, previsto per gennaio 2017 e respinge la richiesta dell'Unione dei trasporti pubblici (UTP) di rinviare di un anno l'aumento.
La risposta all'UTP è stata inviata la scorsa settimana, ha indicato oggi il portavoce del DATEC Harald Hammel, confermando così una notizia della "NZZ am Sonntag". Il Dipartimento di Doris Leuthard ribadisce che l'aumento è parte integrante del piano di Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), votato dal popolo nel febbraio 2014.
L'UTP in quella occasione si era impegnata per il sì e aveva appoggiato il principio secondo cui gli utenti del trasporto pubblico dovevano partecipare al finanziamenti dell'infrastruttura ferroviaria, ha precisato il portavoce.
Nel 2013 il Consiglio federale aveva deciso di aumentare di 200 milioni il prezzo della traccia d'orario, realizzando così anticipatamente la prima tappa dell'aumento. La seconda interverrà nel 2017, con l'aumento di 100 milioni, già approvato nel progetto FAIF.
La traccia d'orario corrisponde a quanto deve pagare una compagnia ferroviaria alla Confederazione per far circolare un treno su una determinata tratta a una determinata ora.
L'UTP, che ha ricevuto l'appoggio di "Pro Bahn", aveva chiesto di rinviare l'aumento di 1-2 anni, in quanto rappresenterebbe un onere troppo importante per gli utilizzatori della rete ferroviaria nell'attuale contesto di forza del franco. Parallelamente il calo del prezzo del petrolio genererebbe - a suo dire - una rapida perdita di competitività del settore pubblico a tutto vantaggio del trasporto individuale motorizzato.
SDA-ATS