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NEW YORK - Tesla avrebbe guadagnato (sulla carta) all'incirca un miliardo di dollari investendo in Bitcoin.
La cifra, non confermata ufficialmente dalla società creata da Elon Musk, è frutto delle stime di Daniel Ives, analista di Wedbush Securities. A suo parere la compagnia è «sulla traiettoria di guadagnare di più» dagli investimenti sulla criptomoneta che «dalla vendita di auto elettriche in tutto il 2020».
Che Tesla avesse puntato massicciamente sui Bitcoin era emerso negli scorsi giorni, quando in un documento della Securities and Exchange Commission si leggeva che era stato compiuto un acquisto di criptovaluta pari a 1,5 miliardi di dollari nel mese di gennaio. Un investimento fatto nell'ottica di «maggiore flessibilità per diversificare ulteriormente e massimizzare i rendimenti sul nostro contante». Lo stesso Elon Musk ha avuto modo di dire recentemente che «l'azione di Tesla (di acquistare criptovaluta, ndr) non riflette direttamente la mia opinione» ma che questa è «semplicemente una forma meno stupida di liquidità rispetto al contante».
Tesla avrebbe quindi sfruttato il rally di Bitcoin, che da gennaio al 20 febbraio (il giorno in cui Ives ha pubblicato la sua nota, osserva Cnbc) ha aumentato il suo valore di circa il 65%. Considerando l'acquisto iniziale di 1,5 miliardi, si parlerebbe di almeno 975 milioni di dollari. «Sebbene l’investimento in Bitcoin sia collaterale per Tesla, è stato chiaramente un buon investimento iniziale e una tendenza che prevediamo potrebbe avere un impatto a catena per altre società pubbliche nei prossimi 12-18 mesi» ha aggiunto l'analista.
Tesla avrebbe guadagnato (sulla carta) all'incirca un miliardo di dollari investendo in Bitcoin.