Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62967

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della sua strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le maggiori uscite siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Oltre alle riforme nel settore del sociale, della formazione e dell'agricoltura vengono proposte anche misure nel settore dei trasporti (cfr. mozione Lauri/Walker Felix "Concretizzazione di riforme strutturali importanti per la politica finanziaria") con cui perseguire l'impiego efficiente dei mezzi a disposizione. Per attuare le riforme nel settore dei trasporti, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:</p><p> Focalizzazione dei mezzi su progetti infrastrutturali e offerte del trasporto pubblico e privato (strada, ferrovia incluso il traffico negli agglomerati) possibilmente redditizi. Si farà affidamento su basi consolidate e trasparenti (della Confederazione, dei Cantoni e dei Comuni) per quanto concerne i flussi di traffico, le capacità e i tassi di utilizzazione (carenza o eccesso di capacità), nonché sui calcoli di redditività sul piano finanziario, economico-aziendale e di economia politica secondo metodi riconosciuti.</p><p> Miglioramento sistematico ovvero lo sviluppo delle procedure di ottimizzazione dei costi nell'ambito dei grandi progetti ferroviari (p.es. NFTA, "Ferrovia 2000" e i nuovi raccordi RAV), stradali (p.es. strade nazionali) e riguardanti i progetti d'agglomerato. Vanno tenuti in debita considerazione anche gli aspetti di fondo e quelli finanziari come pure le condizioni applicabili nei settori costruzioni e processi di costruzione.</p><p> Riforma del quadro istituzionale relativo al settore ferroviario (in particolare la riforma ferroviaria 2) e del settore delle strade nazionali con lo scopo di migliorare l'efficienza e la ripartizione delle competenze.</p><p>Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, Cantoni e Comuni) come pure quelli nei confronti dei conti speciali. Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene fondamentalmente l'obiettivo della mozione. Negli ultimi anni sono stati avviati e in parte attuati importanti riforme e progetti che vanno nella direzione profilata dalla mozione. Tra questi rientrano in particolare la riorganizzazione del settore delle strade nazionali nel quadro della Nuova Perequazione finanziaria (NPC) e delle riforme I e II delle ferrovie. Il previsto Fondo infrastrutturale, la panoramica dei futuri progetti ferroviari, il piano settoriale Trasporti e altri progetti in corso miglioreranno ulteriormente l'efficiente impiego delle modeste risorse federali. Il Consiglio federale è pronto a proseguire su questa via nell'ambito della sua strategia di risanamento. Le proposte contenute nella presente mozione saranno oggetto di attento esame. Quanto alla loro messa in atto, al momento non è comunque possibile pronunciarsi.</p><p>In questo contesto, il Consiglio federale ricorda espressamente che nel settore dei trasporti esiste il potenziale per accrescere l'efficienza e che le misure intraprese hanno il preciso scopo di sfruttare questo potenziale. Una riduzione supplementare delle spese nel settore dei trasporti e un ulteriore incremento della redditività esigeranno però inevitabilmente un riesame delle infrastrutture e delle offerte attuali e, se del caso, avranno per effetto tagli alle offerte poco redditizie. Particolarmente colpite sarebbero le regioni periferiche e di montagna.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.