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FRAUENFELD - Il Tribunale cantonale turgoviese ha condannato a 12 anni e mezzo di detenzione un 63enne che cinque anni fa uccise a colpi di pistola un vicino di casa. L'uomo, giudicato colpevole di assassino, sarà inoltre sottoposto a "misure terapeutiche stazionarie".
La sentenza non è definitiva e può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale. Le misure stazionarie, ossia il ricovero in una struttura chiusa, ordinate dai giudici in caso di turbe psichiche sono conosciute anche come il "piccolo internamento".
Il fatto di sangue risale alla fine di ottobre del 2013. Lo sparatore, all'epoca 58enne, e la vittima, di 53 anni, vivevano nella stessa palazzina ad Amriswil (TG). L'autore degli spari abitava al piano direttamente sotto a quello della vittima: un cittadino tedesco.
Lo svizzero rimproverava all'inquilino del piano di sopra di fare troppo rumore, ma nessuno degli altri abitanti dell'immobile aveva mai sentito nulla. A causa del suo comportamento aggressivo, al 58enne, che uccise il vicino mentre si trovava in strada, era stato chiesto di consegnare le chiavi del suo appartamento il giorno stesso del delitto.