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La corte delle assise criminali ha condannato Michele Egli a 20 anni di reclusione. Egli è stato riconosciuto colpevole di assassinio.
La colpa, ha riferito il giudice Amos Pagnamenta leggendo il dispositivo di condanna, è gravissima. Con il suo agire (l'imputato) è andato a privare una persona del bene più prezioso che ha: la vita.
Il processo nei confronti di Egli, accusato di aver ucciso la cognata Nadia Arcudi, la sera del 14 ottobre 2016, si è aperto il 15 maggio a Lugano.
(Red)