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I vertici militari fanno sul serio: dal 2003 il consumo di droga nell'esercito sarà perseguito penalmente.
L'esercito svizzero affronta di petto il problema del consumo di droga tra i militari: dal primo gennaio 2003 ogni milite dovrà firmare un documento in cui conferma di essere a conoscenza del divieto di consumare droghe e del fatto di poter essere perseguito penalmente in caso di infrazione. La misura è stata illustrata giovedì dal capo delle forze terrestri Jacques Dousse a Wangen a.A., nel canton Berna, ai comandanti delle scuole reclute.
Tematizzare il problema
Con questo provvedimento, che finora riguardava solo gli autisti dell'esercito, Dousse intende mettere in pratica la già annunciata politica di tolleranza zero nei riguardi degli stupefacenti, tanto «leggeri» che «pesanti». La nuova direttiva é il risultato di discussioni e tavole rotonde tenutesi in luglio alle quali hanno partecipato, oltre al capo di stato maggiore, anche esperti e membri dell'esercito.
Dousse ha invitato i comandanti delle 44 scuole reclute ad affrontare apertamente all'interno delle scuole il tema degli stupefacenti e a invitare i singoli individui ad assumersi le proprie responsabilità. I militari guidano camion, carri armati e aerei, maneggiano armi e sono chiamati ad assolvere duri turni di guardia: la responsabilità di ogni singolo individuo è tanto alta da giustificare una politica ferrea nel settore, ha indicato l'alto graduato.
Sfera privata tutelata
Il capo delle forze terrestri ha infine ricordato che non sono autorizzati controlli casuali all'interno delle compagnie: esami approfonditi possono essere condotti solo in caso di seri sospetti. La lotta contro il consumo di droga nell'esercito coinvolge ogni giorno una ventina di persone, ha indicato un rappresentante della polizia militare.
Il direttore dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) Thomas Zeltner, presente all'incontro, ha sottolineato che secondo uno studio dell'Università di Losanna oltre il 22 % delle reclute consumano regolarmente canapa indiana, il 2,1 % droghe sintentiche e l'1,2 % eroina o cocaina. Allarmante è anche il fatto - ha aggiunto Zeltner - che il 35 % dei giovani beve regolarmente troppo alcool.
swissinfo e agenzie