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L’Amministrazione federale non partecipa più in maniera generalizzata al finanziamento della rendita transitoria dei suoi collaboratori
Berna, 15.11.2017 - Nella sua seduta del 15 novembre 2017 il Consiglio federale ha approvato una revisione dell’ordinanza sul personale federale (OPers), che prevede un adeguamento della partecipazione finanziaria del datore di lavoro alla rendita transitoria. La modifica entrerà in vigore il 1° luglio 2018.
Nell’ambito del programma di stabilizzazione 2017–2019 il Parlamento ha adeguato la legge sul personale federale (LPers) per quanto concerne la partecipazione finanziaria del datore di lavoro alla rendita transitoria (art. 32k LPers). Con questa modifica di legge decade l’obbligo per il datore di lavoro di partecipare in maniera generalizzata al finanziamento della suddetta rendita. La revisione dell’OPers in oggetto, da un lato, intende abrogare la partecipazione del datore di lavoro al finanziamento della rendita transitoria tra il 60° e il 62° anno d’età. Dall’altro, a partire dal 62° anno d’età limita tale partecipazione alle funzioni che hanno comportato un persistente elevato grado di affaticamento psicofisico. Per la definizione di queste funzioni saranno consultate le associazioni del personale.
Secondo la disposizione transitoria, per gli impiegati che al momento dell’entrata in vigore della modifica hanno compiuto il 60° anno d’età (ovvero le persone nate al più tardi il 30 giugno 1958) e che beneficeranno del pensionamento anticipato continuerà ad applicarsi il diritto anteriore.
Indirizzo cui rivolgere domande
Anand Jagtap, capo Stato maggiore e Comunicazione,
Ufficio federale del personale UFPER
Tel. +41 58 462 62 56, <email-pii>
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