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75° anniversario di morte di Felice Menghini
Articolo - 75° anniversario di morte di Felice Menghini
Il mondo delle lettere italiane è solito tributare la giornata del 10 agosto a Giovanni Pascoli, rileggendo ogni anno il bellissimo e "omonimo" componimento in versi, scritto dal poeta italiano per ricordare la scomparsa del padre Ruggero e inserito nella raccolta Myricae.
Il nostro piccolo mondo delle lettere grigionitaliane - e più in generale almeno quello della Svizzera italiana - dovrebbe anche ricordare un altro 10 agosto, quello di 75 anni fa, che vide la scomparsa di Felice Menghini, figura importante per la Valposchiavo e per il mondo letterario della Svizzera italiana delle lettere.
Nato nel 1909 a Poschiavo, Felice Menghini svolse studi di teologia al seminario di Coira e divenne prima parrocco a San Vittore e in seguito canonico e prevosto a Poschiavo. Felice Menghini andrebbe però ricordato per la sua produzione in versi e soprattutto per il suo lavoro nel campo editoriale: la creazione della collana letteraria L'ora d'oro - capace di dare una forma (bella) a quel fermento culturale nato tra i letterati della Svizzera italiana e scrittori italiani rifugiati in Svizzera a metà degli anni Quaranta - fu un'operazione culturale notevole, che molto diede al mondo delle lettere della Svizzera italiana. Riuscire a radunare sotto uno stesso cappello figure come Remo Fasani, Piero Chiara e Giancarlo Vigorelli è stata un'operazione editoriale di grande importanza, che a 75 anni dalla morte del suo artefice, è giusto continuare a ricordare.
La Pro Grigioni Italiano ha anche pubblicato nel 1995 all''interno della sua collana letteraria un volume critico di Remo Fasani, dedicato proprio alla figura di Felice Menghini.