Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247710

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge sull'asilo affinché la renitenza alla leva non sia più esclusa quale motivo d'asilo se è verosimile che la persona interessata sarebbe costretta a partecipare a crimini di guerra.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come indicato dall'autrice della mozione, la renitenza alla leva non costituisce, di per sé, un motivo a sé stante per ottenere asilo in Svizzera. Tuttavia, quando una persona fa valere questo motivo, occorre esaminare sistematicamente se il rifiuto di prestare servizio militare la espone a uno pregiudizio serio ai sensi della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31). Sono dunque le ripercussioni del rifiuto di prestare servizio militare per il richiedente a essere rilevanti per il riconoscimento della qualità di rifugiato e non le ragioni del rifiuto.</p><p>Nel suo rapporto del 27 settembre 2018 sull'attualità e l'importanza della Convenzione sullo statuto dei rifugiati del 1951, stilato in adempimento del postulato 18.3930 Damian Müller, il Consiglio federale osserva che le condizioni per ottenere la qualità di rifugiato sono adempiute soltanto se la renitenza alla leva o la diserzione è legata a una persecuzione ai sensi della suddetta convenzione e della LAsi. Se dall'esame del singolo caso risulta che la pena non serve soltanto ad assicurare l'osservanza dell'obbligo di leva, ma anche a considerare il renitente alla leva o il disertore come un oppositore politico che sarà sanzionato con una pena sproporzionatamente severa e trattato in maniera contraria ai diritti umani, è data una persecuzione rilevante per l'asilo.</p><p>La richiesta dell'autrice della mozione di riconoscere sistematicamente la qualità di rifugiato sulla semplice base della renitenza alla leva, senza esaminare se la persona rischia una persecuzione rilevante per l'asilo, contraddirebbe l'intento di protezione della Convenzione sullo statuto dei rifugiati (RS 0.142.30).</p><p>Se invece in caso di renitenza alla leva o diserzione il richiedente non rischia una persecuzione rilevante per l'asilo, ma vi sono indizi secondo cui molto probabilmente sarà obbligato a commettere crimini di guerra nel quadro del suo obbligo di prestare servizio militare, questo elemento deve essere considerato nell'ambito dell'esecuzione dell'allontanamento e l'interessato può, se necessario, ottenere un'amissione provvisoria.</p><p>In merito all'attuale situazione legata alla guerra in Ucraina, finora nessun cittadino russo che ha fatto valere una diserzione o una renitenza alla leva è stato allontanato verso la Russia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.