Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01134.jsonl.gz/352

Suicidio assistito
Il suicidio assistito in esecuzione di pene e misure
Nell’autunno del 2018, dopo un caso verificatosi in uno stabilimento penitenziario svizzero, nei media si è scatenato il dibattito sulla questione dell’autorizzazione del suicido assistito per le persone detenute. Il sistema penitenziario deve perorare questa causa? Se sì, solamente per le persone afflitte da malattie fisiche o anche per quelle che soffrono di problemi psichici? Spetta agli stabilimenti penitenziari o alle autorità d’esecuzione cantonali decidere se permettere o meno di rivolgersi a un’organizzazione che offre questo tipo di assistenza? Come avverrebbe concretamente il suicidio assistito nel settore delle privazioni di libertà e quale ruolo avrebbe il personale penitenziario?
Nei mesi scorsi, il CSCSP si è occupato di questi interrogativi controversi all’interno del progetto «Il suicidio assistito in esecuzione di pene e misure». Il settore Campi di prestazione Pratica ha elaborato, in collaborazione con gli esperti degli ambiti della ricerca, della medicina e dell’esecuzione delle sanzioni penali, un documento di base che servirà come riferimento ai Cantoni qualora dovessero trovarsi ad affrontare casi del genere nei propri stabilimenti.
Nella riunione del 19-20 settembre 2019, il Comitato direttivo della CDDGP ha preso atto del documento di base del CSCSP e del parere degli esperti dell’Università di Zurigo, decidendo di avviare una consultazione sul tema del suicidio assistito in seno ai Concordati sull’esecuzione delle pene e delle misure. La procedura di consultazione si è conclusa a inizio 2020.
La consultazione ha evidenziato che i Cantoni sono fondamentalmente favorevoli al suicidio assistito per le persone detenute e vedono positivamente la ricerca di una posizione comune su questo tema controverso. Tuttavia le opinioni divergono circa i requisiti da soddisfare per poter accedere al suicidio assistito, come anche sulle competenze, sul luogo del decesso e sulla procedura.
In seguito alla riunione del 31 gennaio 2020, il Comitato direttivo della CDDGP ha incaricato la CSCSP dell’elaborazione di raccomandazioni in cui confluiscano gli esiti della consultazione condotta in seno ai tre Concordati sull’esecuzione delle pene e delle misure.
La guida così elaborata illustra i principi cardine riconosciuti in tutta la Svizzera per l’esame delle richieste di suicidio assistito nel settore dell’esecuzione delle pene e delle misure.
Ora spetta ai Cantoni decidere se sia necessario l’intervento del legislatore per risolvere le questioni ancora in sospeso.