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Se l'Assemblea federale non eleggerà uno dei tre nomi che figurano sul ticket ufficiale dell'UDC, gli altri partiti dovranno risponderne , avverte Toni Brunner dalla SonntagsZeitung. E se un esponente UDC accettasse di venir eletto verrebbe escluso dal partito.
Il presidente dell'Unione democratica di centro ritiene tuttavia che un ritiro dal Consiglio federale non entrerebbe in considerazione qualora il parlamento non scegliesse uno dei tre candidati. Semplicemente cercherebbe delle maggioranze alle Camere o davanti al popolo, facendo molto più ricorso a iniziative e referendum. "Un'iniziativa sull'asilo è già pronta", ha affermato Brunner. Inoltre l'UDC si sentirebbe libera di attaccare un seggio del Partito socialista tra quattro anni.
Secondo il consigliere nazionale sangallese, i tre candidati ufficiali alla successione di Eveline Widmer-Schlumpf, ossia Thomas Aeschi (ZG), Guy Parmelin (VD) e Norman Gobbi (TI), hanno le carte in regola per riprendere il dipartimento lasciato vacante. Brunner afferma inoltre chiaramente che sarebbe il momento buono per la ministra di giustizia e polizia, Simonetta Sommaruga, di cambiare dipartimento, lasciando la politica migratoria a un esponente UDC.
SDA-ATS