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La Bce è pronta a tutto pur di evitare qualsiasi rischio di ribasso dell'inflazione: se necessario, anche ad espandere il suo programma di acquisto di obbligazioni. Lo afferma Peter Praet del Comitato esecutivo della banca centrale europea.
"Gli sviluppi nei mercati dell'economia mondiale e delle materie prime hanno aumentato il rischio di non raggiungere l'obiettivo di un'inflazione sostenibile vicina al 2 per cento -ha spiegato Praet - Non c'è nessuna ambiguità nella volontà e nella capacità del Consiglio direttivo ad agire, se necessario", ha aggiunto.
Praet ha detto che il programma di quantitative easing fornisce la flessibilità sufficiente per farlo in termini di dimensione, composizione e lunghezza. Nell'ambito del programma di quantitative easing, avviato a marzo, la Bce comprerà, fino a settembre 2016, 60 miliardi di euro di obbligazioni al mese.
Il crescente differenziale di produzione nei mercati emergenti pone una sfida per l'area dell'euro, ha osservato. La Bce pubblicherà le sue previsioni su inflazione e crescita dopo la riunione del Consiglio direttivo del 3 settembre. La nuova previsione servirà come base di discussione, ha sottolineato Praet.
SDA-ATS