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Respinti i ricorsi contro il progetto. Ma sono state poste due condizioni aggiuntive per l'impianto
LOSANNA - Il Tribunale federale ha sostanzialmente respinto i ricorsi presentati dagli oppositori del parco eolico di Sainte-Croix (VD). Ha però imposto due misure aggiuntive, una per proteggere gli uccelli e una per rispettare le norme sulla protezione dal rumore.
In una sentenza pubblicata oggi, la prima Corte di diritto pubblico ha stabilito che la procedura di autorizzazione è stata corretta. I giudici di Mon Repos respingono anche le critiche riguardanti la protezione della natura e del paesaggio e ricordano che la legislazione permette alcuni danni ai biotopi degni di protezione, a condizione che siano inevitabili, che il progetto sia di interesse pubblico e che non possa essere realizzato altrove.
La legge sull'energia considera lo sviluppo di energie rinnovabili di interesse nazionale. Per i parchi eolici la soglia è stata fissata dal Consiglio federale a una produzione media prevista di 20 gigawattora (GWh) all'anno. Il parco eolico di Sainte-Croix dovrebbe produrre tra 20 e 26 GWh all'anno e soddisfa quindi il requisito per essere considerato di interesse nazionale.
La Corte Federale ha stabilito che misure di protezione degli uccelli, come il controllo radar permanente con spegnimento delle eliche durante i periodi di alta migrazione, sono appropriate. Ha inoltre imposto la proroga della chiusura invernale della strada del passo dell'Aiguillon fino al 31 maggio per garantire la tranquillità della specie. Dovrà pure essere concesso di allentare le norme contro il rumore se un sito che non le rispetta.
I ricorsi erano stati presentati dall'Associazione per la difesa di Gittaz e Mont-des-Cerfs, Birdlife, Helvetia Nostra, un comune e numerosi privati.