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Si tratta di una prima nella storia politica della Svezia, ovvero la sfiducia verso un premier in carica. Oggi il parlamento nazionale ha infatti sfiduciato il primo ministro socialdemocratico Stefan Lofven, in aperto contrasto con il progetto di riforma del sistema degli affitti, che il suo Governo voleva concretizzare. Lofven ha adesso una settimana per dimettersi o per indire nuove elezioni.
La mozione di sfiducia era stata presentata la settimana scorsa dal partito anti-immigrazione Democratici Svedesi dopo che il Partito di Sinistra, sul quale Lofven contava in Parlamento, aveva negato il suo appoggio al piano del premier di liberalizzare il rigido sistema di controllo degli affitti nel Paese.
Già ieri sera era chiaro che Lofven non sarebbe riuscito a sopravvivere alla mozione di sfiducia, che è stata approvata da una maggioranza di 181 parlamentari su un totale di 349.
Se Lofven deciderà di dimettersi il Parlamento verrà incaricato dal suo presidente di formare un nuovo Governo. In alternativa verranno indette nuove elezioni, ma in entrambi i casi le elezioni previste per settembre dell'anno prossimo si terranno regolarmente.