Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/240089

<h2>SubmittedText<h2><p>In un momento in cui urge risparmiare energia e il settore pubblico è chiamato a comportamenti esemplari, lo spegnimento dell'illuminazione pubblica diventa non soltanto una questione energetica, ma anche un simbolo di sobrietà ben compreso e accettato dalla popolazione. Numerosi Comuni considerano seriamente l'idea di adottare tale misura da questo autunno, come ha raccomandato di fare, per esempio, il Cantone di Neuchâtel agli enti locali nel proprio territorio. </p><p>È importante garantire la semplicità di un provvedimento simile per permetterne un'applicazione rapida: per spegnere un intero quartiere è sufficiente installare un orologio astronomico. Tuttavia, l'incertezza giuridica relativa all'illuminazione degli attraversamenti pedonali rende più complessa e onerosa l'operazione. </p><p>La giustificazione di mantenere illuminati in piena notte i passaggi pedonali in una zona interamente al buio rimane discutibile. Le luci accese possono dare un illusorio senso di sicurezza al passante, portandolo a forzare la precedenza a un veicolo e ad attraversare in modo imprudente. Inoltre, la legge sulla circolazione stradale conferisce al conducente la piena responsabilità di adeguare la propria velocità in base alle condizioni di visibilità (art. 32) e al pedone di attraversare la carreggiata con cautela (art. 49).  </p><p>Nonostante l'assenza di disposizioni legali in merito, la norma VSS 640 241 impone l'illuminazione notturna dei passaggi pedonali e delle zone d'attesa al fine di scorgere i pedoni che li utilizzano. </p><p>Un parere legale richiesto dal Cantone di Neuchâtel afferma che in caso di incidente avvenuto di notte su un attraversamento pedonale non illuminato, l'autorità pubblica proprietaria della strada che non abbia osservato le raccomandazioni in materia contenute nella norma SN 240 241 (2016) e nella direttiva 202 della SLG, può essere esonerata dalla responsabilità soltanto se in grado di addurre motivi sufficientemente validi per derogare a tali indicazioni.  </p><p>Qual è la posizione del Consiglio federale nei confronti della problematica esposta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole della tematica dell'illuminazione stradale in caso di una penuria di elettricità. La riduzione dell'illuminazione è tuttavia in conflitto con gli aspetti legati alla sicurezza viaria e negli spazi pubblici in generale (cfr. anche l'Ip. 22.4123 Z'graggen - "Garantire la sicurezza negli spazi pubblici anche in caso di carenza di elettricità").</p><p>Come ha recentemente spiegato l'Esecutivo in risposta alla domanda Roth Pasquier 22.7803, la questione dell'illuminazione stradale notturna negli abitati non è disciplinata a livello federale. La competenza esclusiva è conferita alle autorità cantonali o comunali sulle rispettive reti viarie.</p><p>La norma 240 241 dell'Associazione svizzera dei professionisti della strada e dei trasporti (VSS) prevede come regola generale un'illuminazione puntuale dei passaggi pedonali nelle zone scarsamente illuminate. Dal momento che tale disposizione è giuridicamente non vincolante, Cantoni e Comuni godono di una certa discrezionalità, che consente loro di prendere in considerazione diversi criteri e aspetti, tra cui rientrano sia la sicurezza stradale sia il risparmio energetico. Le competenti autorità devono valutare l'incolumità dei pedoni studiando la situazione in loco e le concrete circostanze.</p>  Risposta del Consiglio federale.