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Il principio dell'uguaglianza tra persone disabili e normodotate è strettamente legato alla sfera più generale dei diritti umani e fa parte dell'ordinamento giuridico svizzero da relativamente poco tempo.
Il 14 giugno 1999 fu depositata un'iniziativa popolare intitolata «Parità di diritti per i disabili», che chiedeva di introdurre un articolo (art. 4bis) nella Costituzione federale che vietasse espressamente di discriminare le persone con disabilità e che imponesse al legislatore di prendere provvedimenti contro gli svantaggi nei loro confronti. Il Parlamento aveva tuttavia già previsto di elaborare una disposizione specifica sulla parità di trattamento dei disabili nel quadro della revisione della Costituzione federale, accettata nella votazione popolare del 18 aprile 1999. La nuova Costituzione federale, entrata in vigore il 1° gennaio 2000, contempla infatti all'articolo 8 una speciale tutela nei confronti dei disabili. Il diritto delle pari opportunità delle persone con disabilità trova dunque fondamento nell'articolo costituzionale 8 capoverso 2, in base al quale «nessuno può essere discriminato in particolare a causa [...] di menomazioni fisiche, mentali o psichiche». Inoltre, il capoverso 4 del medesimo articolo incarica il legislatore di adottare «provvedimenti per eliminare svantaggi esistenti nei confronti dei disabili».L'iniziativa popolare chiedeva però anche che si garantissero ai disabili l'accesso a edifici e impianti e l'utilizzazione di installazioni e prestazioni destinate al pubblico. Per concretizzare quest'esigenza, ottemperando così al mandato dell'articolo 8 capoverso 4 della Costituzione federale,
il Consiglio federale decise di rispondere all'iniziativa elaborando un'apposita legge: la legge federale sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (LDis), entrata in vigore il 1° gennaio 2004.