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La società farmaceutica Purdue Pharma, la produttrice del famoso oppioide Oxycontin si è dichiarata colpevole di tre reati federali. È finita nell’occhio del ciclone quando negli USA era stato sollevato il problema delle numerose persone divenute dipendenti dell’Oxycontin dopo che l’azienda aveva condotto un’aggressiva campagna pubblicitaria che promuoveva il farmaco dichiarando che non avesse alcun effetto collaterale sulla salute.
Gli oppioidi sono farmaci indispensabili per la gestione del dolore fisico, e hanno un effetto simile a quello della morfina. La Purdue Pharma aveva cominciato a commercializzare il farmaco negli anni Novanta, facendo leva soprattutto sui medici. La loro campana di marketing era mirata a convincere i dottori a prescrivere l’Oxycontin per trattare dolori cronici, sostenendo che non causasse problemi di dipendenza. La pubblicizzazione fu talmente efficace che l’utilizzo del farmaco si diffuse a macchia d’olio, spesso non soltanto tra coloro a cui veniva prescritto ma anche tra i loro amici e famigliari. Il problema della dipendenza emerse presto ma fermare il consumo degli oppioidi è risultato molto difficile. Si stima che dal 1999 ad oggi circa 700mila persone negli Stati Uniti abbiano perso la vita a causa di un overdose.
Anche se di certo la Purdue, di proprietà della famiglia Sackler, non è stata l’unica a diffondere il problema, ha contribuito in gran parte a crearlo. Infatti è divenuta oggetto di un’inchiesta penale del Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti e ha dovuto rispondere dell’accusa di aver continuato a promuovere il proprio farmaco come non-narcotico nonostante avesse numerose prove scientifiche del contrario.
Proprio in questi giorni l’azienda ha finalmente ammesso e si è dichiarata colpevole di tre reati federali, riconoscendo il proprio ruolo nella creazione della crisi degli oppioidi. Sarà costretta a pagare circa 8 miliardi di dollari di multa e la società verrà chiusa. Nessun membro della famiglia Sackler rischia la prigione.
Non avendo di fatto 8 miliardi di dollari con cui pagare i propri debiti, l’azienda verrà sciolta e le sue attività trasformate in una società di pubblica utilità capeggiata da un’entità progettata a perseguire il beneficio del popolo americano anziché un profitto monetario. Tutti i guadagni futuri serviranno a pagare le multe e verranno investiti nella battaglia contro la dipendenza dagli oppioidi. L’Oxycontin continuerà ad essere prodotto. Il vice procuratore generale Jeffrey Rosen, che ha annunciato l’accordo, ha giustificato la scelta sottolineando che ci sono numerosi utilizzi legittimi del farmaco.
L’attuale presidente di Purdue Steve Miller ha dichiarato: “Purdue si rammarica profondamente e accetta la responsabilità per la cattiva condotta descritta dal Dipartimento di giustizia. Purdue oggi è un’azienda molto diversa. Abbiamo apportato cambiamenti significativi alla nostra leadership, alle operazioni, alla governance e alla supervisione”.