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Mi hanno licenziato durante vacanze non retribuite!
Mi spiace informarla che la rescissione del rapporto di lavoro nel corso di una vacanza non retri- buita è consentita. Sebbene i doveri principali delle parti contrattuali (vale a dire il pagamento del salario contro una prestazione professionale) vengano sospesi nel corso di una vacanza non retribuita, continua a sussistere il rapporto di lavoro con gli ulteriori diritti e doveri. Pertanto si può procedere al licenziamento anche nel corso di una vacanza non retribuita. Ma occorre chiarire se la rescissione è stata recapitata validamente e da quando comincia a decorrere il preavviso di licenziamento in un caso di questo tipo.
La rescissione è una dichiarazione di volontà unilaterale per cui è richiesta una ricevuta di avvenuta consegna. Risulta essere stata recapitata se è pervenuta nell’ambito di competenza del destinatario. La lettera ti è stata spedita tramite raccomandata. Dal momento che quest’ultima non è mai stata ritirata, dal punto di vista giuridico si considera come data di ricezione l’ultimo giorno del termine di ritiro della raccomandata. Di conseguenza il licenziamento è stato inviato validamente.
Occorre però rispondere separatamente alla domanda sull’inizio del preavviso di licenziamento rispetto alla domanda relativa al momento del recapito. Il preavviso di licenziamento ha lo scopo di garantire al dipendente un certo lasso di tempo per trovare un nuovo posto di lavoro. Quando il preavviso di licenziamento ti è stato recapitato dal datore di lavoro, quest’ultimo era consapevole della tua assenza. Di conseguenza, sei venuto a sapere della rescissione del rapporto di lavoro soltanto una volta rientrato e fino a quel momento non avevi potuto cercarti un nuovo impiego. Essendo il tuo datore di lavoro a conoscenza di tutto questo, il preavviso di licenziamento inizia a decorrere solo una volta conclusasi la vacanza non retribuita. Di conseguenza, il rapporto di lavoro dura, a partire dal momento in questione, per i due mesi corrispondenti alla durata del preavviso di licenziamento e il datore di lavoro è tenuto a corrisponderti il salario nel corso di questo lasso di tempo a fronte della tua prestazione professionale.
Laddove il tuo datore di lavoro si dovesse appellare a un termine di licenziamento anteriore, tutto ciò dovrebbe essere considerato indebito. Con una rescissione nel corso delle vacanze il datore di lavoro avrebbe conseguito l’intento di non dover pagare il preavviso di licenziamento. Inoltre tu hai ottenuto la vacanza non retri- buita confidando nel fatto di mantenere la tua occupazione, il che dev’essere salvaguardato.
La mia raccomandazione è di comunicare immediatamente al tuo datore di lavoro, a mezzo raccomandata, che il preavviso di licenziamento inizia a decorrere solo una volta conclusasi la vacanza non retribuita e che tu offri la tua prestazione lavorativa durante il preavviso di licenziamento di due mesi e quindi hai diritto al salario nel corso di tale periodo. Nel caso in cui il datore di lavoro si appellasse a un momento antecedente per il preavviso di licenziamento, presenta immediatamente un’obiezione di licenziamento indebito. Per ogni altra domanda e per un supporto giuridico, contatta la sede di syndicom a te più vicina.