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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare l'uscita della Svizzera dal programma della NATO Partnership for Peace (PfP).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non vede alcun motivo per uscire dal programma Partnership for Peace (Partenariato per la pace, PPP). Gli ultimi 18 anni (dall'inizio della partecipazione della Svizzera al PPP) hanno mostrato che la partecipazione al PPP non solo è compatibile con il diritto alla neutralità, ma anche con la politica di neutralità della Svizzera. Non si può parlare di un progressivo legame con la NATO o addirittura della preparazione di un'adesione della Svizzera alla NATO.</p><p>Il Consiglio federale ritiene utile la partecipazione al PPP. A suo avviso si tratta di uno strumento importante per la promozione della pace e della stabilità in Europa, dal momento che non vede solo la partecipazione di Paesi che sono membri di un'alleanza militare. Il programma permette alla Svizzera di collaborare in modo mirato e secondo i propri interessi con Paesi del contesto regionale in materia di politica di sicurezza e costituisce un buon contesto per il dialogo sulla politica di sicurezza. Nell'interesse della propria sicurezza, la Svizzera può così acquisire nozioni utili per l'ulteriore sviluppo della propria politica di sicurezza e dell'esercito.</p><p>L'esercitazione Rapid Trident 2014 tenutasi dal 15 al 26 settembre 2014 nell'Ucraina occidentale e che ha visto la partecipazione di circa 1300 soldati di 15 Paesi non è stata coordinata dalla NATO. Questo esercizio si svolge da molti anni sotto la direzione delle forze armate statunitensi in Europa (U.S. European Command). L'esercitazione non aveva inoltre alcuna relazione con il PPP e la Svizzera non vi ha preso parte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.