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Le persone che visualizzano tramite internet materiale pornografico "hard" (atti sessuali con fanciulli, animali, escrementi o con violenza) e non cancellano i dati temporanei (memoria cache) sono punibili per legge. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF), ampliando così il ventaglio dei possibili colpevoli.
Il caso si riferisce ad un bernese nel cui computer sono state scoperte immagini pornografiche con animali. Il materiale non era stato scaricato consapevolmente, ma semplicemente salvato in automatico nella memoria cache. Il Tribunale cantonale di Berna aveva assolto l'internauta dall'accusa di pornografia dura, sentenza però smentita dal TF, che ha dato ragione al pubblico ministero.
Secondo i giudici di Losanna infatti la presenza dei dati nella memoria cache è sufficiente per poter parlare di possesso di materiale pornografico hard. L'alta corte ha ricordato che la semplice visualizzazione di queste immagini non comporta reato, ma il possesso delle stesse sì. Questo vale anche per chi è in possesso del materiale inconsapevolmente e non fa niente per cancellarlo.
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