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BERNA - BERNA/BRUXELLES - In occasione della quarta conferenza sulla Siria, organizzata oggi dall'ONU e dall'UE, la Svizzera ha annunciato che nel 2020 stanzierà 61 milioni di franchi per finanziare misure di sostegno a favore della popolazione della regione colpita dal conflitto.
Nell'ultimo decennio, la guerra in Siria ha provocato una delle crisi umanitarie più gravi dei nostri tempi. A causa degli incessanti combattimenti, è difficile prestare l'aiuto umanitario di cui hanno urgentemente bisogno le persone, indica una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La comunità internazionale si è impegnata oggi a versare in totale 7,7 miliardi di dollari statunitensi. Alla presenza del consigliere federale Ignazio Cassis, anche la Svizzera ha ribadito il proprio impegno e, come l'anno precedente, ha stanziato 61 milioni di franchi a favore della popolazione in difficoltà in Siria e nei Paesi limitrofi, precisa il comunicato. Inoltre, la Confederazione, in qualità di Stato ospite del processo di pace dell'ONU a Ginevra, continua a sostenere attivamente gli sforzi per una soluzione politica del conflitto.
Nel contempo, scrive ancora il DFAE, la guerra civile in Siria costituisce un tema di primaria importanza per il Consiglio di sicurezza dell'ONU nel settore della pace e della sicurezza e, pertanto, assume rilevanza anche per la candidatura svizzera al Consiglio di sicurezza per il periodo 2023-2024.