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Ai trials statunitensi la 22enne sprinter dopo aver fallito nei 100 (i batteria) è stata eliminata in semifinale anche sulla distanza doppia
Sha’Carri Richardson, già eliminata giovedì nei 100 m, non è riuscita a raggiungere la finale dei 200 m ai trials statunitensi in corso a Eugene. Ha così fallito la qualificazione ai Campionati mondiali che si terranno fra tre settimane (15-24 luglio).
L’atleta ventiduenne, che non si è qualificata per i Giochi di Tokyo l’anno scorso dopo essere risultata positiva alla cannabis, ha fallito l’operazione riscatto. Era stata la sensazione dei trials pre-Olimpiadi, correndo in 10"64 (con l’aiuto del vento) in semifinale, prima di vincere la finale.
Oggi si è giocata una parte della sua stagione, con l’obiettivo di partecipare ai suoi primi Mondiali. E proprio come 72 ore prima, quando non è riuscita ad assicurarsi il biglietto per i 100 metri, eliminata già in batteria, è crollata ben lontana dall’obbiettivo, questa volta in semifinale.
La Richardson si è classificata quinta nella sua gara in 22"47. Non abbastanza per entrare tra le prime otto (10ª). Per ritrovarsi tra tre settimane sulla stessa pista di Eugene le rimane una sola possibilità: essere selezionata per le staffette.
La campionessa universitaria Abby Steiner, era la favorita ed ha eguagliato la sua migliore prestazione mondiale stagionale (21’’80).
Nelle semifinali dei 200 metri maschili, il campione del mondo in carica Noah Lyles ha vinto la prima con il miglior tempo (19"81) e Erriyon Knighton la seconda (19"97). Si è qualificato anche Fred Kerley (20"09), che venerdì è diventato (in coabitazione) il sesto miglior atleta della storia nei 100 m (9"76).
Tuttavia, il campione del mondo dei 100 metri Christian Coleman non ha preso parte alle semifinali, abbandonando ogni possibilità di puntare a una doppietta 100-200 metri ai Mondiali. Coleman ha saltato i Giochi di Tokyo dell’anno scorso a causa di una sospensione di 18 mesi per violazione delle norme antidoping.