Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136183

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato d'introdurre nella legge federale sull'assicurazione invalidità una disposizione che consenta d'istituire la funzione di mediatore/ombudsman per l'AI.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione sulla necessità di garantire che gli assicurati capiscano bene e accettino le decisioni che li riguardano, in modo da evitare inutili ricorsi giudiziari. Questo è molto importante non solo per gli assicurati, ma anche per la legittimità dell'assicurazione invalidità. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che le possibilità già previste siano sufficienti.</p><p>Al termine degli accertamenti necessari, infatti, gli assicurati interessati ricevono un preavviso in cui l'ufficio AI li informa sulla decisione prevista. Entro 30 giorni, essi possono poi comunicare il loro parere all'ufficio AI per scritto oppure in un colloquio personale. Di conseguenza, la procedura dell'AI prevede già uno strumento per chiarire direttamente eventuali domande. Va detto anche che gli uffici AI attribuiscono grande importanza alla comprensibilità delle loro decisioni e adottano costantemente i miglioramenti che si rendono necessari.</p><p>Inoltre, in qualsiasi momento gli assicurati possono chiedere consulenza alle organizzazioni private d'aiuto agli invalidi. Grazie alle loro peculiarità (conoscenze tecniche, esperienza pluriennale e altri servizi nell'ambito dell'integrazione di disabili), tali organizzazioni costituiscono l'interlocutore ideale. La Confederazione ne riconosce l'importante ruolo di attori indipendenti, concedendo loro sussidi in particolare per l'attività di consulenza in virtù dell'articolo 74 della legge federale sull'assicurazione invalidità (LAI; RS 831.20). Questo servizio comprende anche la consulenza giuridica.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene utile introdurre ulteriori strumenti quali un organo di mediazione/ombudsman. Con il principio inquisitorio, l'applicazione del diritto d'ufficio e una tutela giudiziaria già ben sviluppata, l'assicurazione invalidità dispone infatti di condizioni giuridiche quadro che non sono paragonabili alla situazione giuridica nell'ambito dell'assicurazione privata. È dubbio, inoltre, il fatto che un organo di mediazione dell'AI permetta di evitare procedure di ricorso. Dato che gli assicurati hanno in ogni caso la possibilità di adire le vie legali, si può infatti presumere che debbano comunque ricorrere in giustizia parallelamente a una mediazione, già solo per la brevità dei tempi previsti. Anche in tal caso si produrrebbero quindi costi e difficoltà analoghi a quelli menzionati dall'autore della mozione e si potrebbe allungare inutilmente la procedura.</p><p>L'introduzione di un'altra istituzione aumenterebbe il grado di complessità di quelle esistenti, determinando una situazione d'incertezza piuttosto che un miglioramento dell'assistenza agli assicurati.</p><p>In considerazione degli argomenti esposti e degli sforzi di risparmio intrapresi dall'AI, l'istituzione della funzione di ombudsman va quindi respinta anche per ragioni economiche.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.