Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/10028

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale segue molto attentamente l'evoluzione del reddito contadino. Le analisi mostrano che se non si fosse verificata la difficile situazione che ha caratterizzato il mercato del bestiame da macello in questi ultimi anni, non vi sarebbero state perdite di reddito. L'avvio, nel 1993, della riforma agraria, segnatamente l'introduzione dei pagamenti diretti, hanno consentito di porre un freno a questa tendenza al ribasso. La situazione sul mercato del bestiame da macello è, a lungo termine, un problema strutturale al quale l'agricoltura è tenuta ad ovviare. In vista di far fronte, a breve termine, alle maggiori difficoltà, all'inizio di quest'anno, segnatamente nel quadro delle decisioni del 24 gennaio 1996 concernenti le rivendicazioni contadine, il Consiglio federale ha deciso di concedere un prestito di 10 milioni di franchi a favore del fondo di riserva "carne". Le discussioni in atto a livello europeo sull'encefalopatia spongiforme dei bovini (BSE) ed il fatto che in Svizzera ne siano stati riscontrati alcuni casi hanno purtroppo provocato un vero e proprio crollo del mercato della carne bovina. Il Consiglio federale ha pertanto adottato misure immediate. In occasione della sua seduta del 3 aprile 1996 ha deciso di stanziare 10 milioni di franchi per un prestito esente da interessi e un contributo a fondo perso di 10 milioni di franchi per garantire l'immagazzinamento di carne bovina. Nella sua seduta del 17 aprile ha deciso di mettere a disposizione altri 25 milioni di franchi per l'immagazzinamento e la riduzione del prezzo della carne da banco. Il Consiglio federale continuerà a seguire attentamente gli sviluppi della situazione ed esaminerà accuratamente l'eventualità di adottare provvedimenti supplementari.</p><p>Per la stima del reddito contadino il Consiglio federale dispone, in linea di massima, di due strumenti; la valutazione individuale dei risultati di aziende testimone e la valutazione settoriale dei risultati globali sulla base di norme internazionali.</p><p>Dalla valutazione individuale risulta che in questi ultimi anni il reddito delle aziende testimone non ha cessato di diminuire. Nel 1995, la perdita reale rispetto al 1992, ultimo anno che ha preceduto l'inizio della riforma agraria, ammontava al 18 per cento nella regione di pianura e al 16 per cento nella regione di montagna. Il Consiglio federale ha preso atto della flessione del reddito subita dalle aziende testimone. Esso è consapevole del fatto che per queste aziende che praticano forme di gestione piuttosto intensive la riforma renderà indispensabile una riconversione.</p><p>Se si considerano i risultati globali, la situazione reddituale del settore primario si presenta in modo piuttosto diverso. La perdita subita dalla totalità dei contadini è infatti più lieve; nel periodo preso in esame, essa ammontava, in termini reali, soltanto al 2 per cento. Dal 1993, il divario tra i costi ed i prezzi non è aumentato ulteriormente; nel 1995 I'indice dei prezzi agricoli era di 95,0 punti, quello dei mezzi di produzione di 97,3 punti (maggio 1993 = 100). Queste cifre indicano che i risultati delle aziende testimone gestite, di regola, in modo intensivo, danno un'immagine troppo negativa dell'evoluzione. La situazione nell'azienda media è indubbiamente più simile al risultato della valutazione settoriale.</p><p></p><p>Considerazioni in merito alle domande concrete.</p><p></p><p>1. Conformemente alla documentazione redatta per la procedura di consultazione relativa al pacchetto "Politica agricola 2002" (pag. 92):</p><p>- una regolamentazione sul pensionamento anticipato è considerata poco efficace dal profilo economico;</p><p>- il Consiglio federale intende modificare il sistema dei crediti d'investimento ed aumentare l'aiuto per la conduzione aziendale agricola, al fine di incoraggiare la conversione dei debiti;</p><p>- per le agevolazioni nel campo della previdenza professionale, auspicate anche dal settore dell'artigianato, si rimanda alla legislazione federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni;</p><p>- per la riqualificazione professionale dei contadini, si rimanda agli ordinamenti cantonali in materia di sussidi agli studi.</p><p>Queste osservazioni saranno nuovamente oggetto d'esame nel quadro dell'elaborazione del messaggio ed alla luce dei risultati della procedura di consultazione.</p><p>Per quanto concerne gli assegni familiari, il 18 marzo 1996 il Consiglio federale ha deciso di aumentarli con effetto a decorrere dal 1o aprile 1996.</p><p>2. Il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento un messaggio che comprenda tutte le misure della Politica agricola 2002. Dato che tali misure formano un insieme, esso non è disposto a trattare separatamente determinati elementi, a meno che ciò sia indispensabile per motivi di forza maggiore. La conversione dei debiti e la politica in materia di aiuti agli investimenti non sono considerati motivi di forza maggiore.</p><p>- Gli aiuti agli investimenti sono retti da una base legale e possono pertanto essere concessi già attualmente. La modifica proposta nel pacchetto, segnatamente la rinuncia al finanziamento dei costi residui a vantaggio di un finanziamento di base mediante crediti d'investimento (finanziamento forfetario), non avrà ripercussioni immediate, bensì a lungo termine, promuovendo costruzioni a prezzi moderati. Questa misura non è adatta per aiutare i contadini a superare problemi finanziari a breve termine.</p><p>- Esiste anche una base legale per la conversione dei debiti che consente di sostituire crediti gravati da interessi mediante mutui esenti da interessi. Giusta l'articolo 27 della legge federale del 4 ottobre 1991 sui crediti agricoli d'investimento e gli aiuti per la conduzione aziendale agricola (RS 914.1), al gestore di un'azienda agricola può essere accordato un aiuto per eliminare o prevenire strettezze finanziarie non ascrivibili a sua colpa. Nella documentazione redatta per la procedura di consultazione (pagg. 92 e 107) si precisa che per determinare se il contadino si trova, suo malgrado, in una situazione difficile, in futuro non saranno più tenute in considerazione soltanto cause quali le avversità o la situazione personale, bensì anche mutamenti delle condizioni quadro economiche nell'agricoltura. In caso di necessità, I'attuale base legale consente già tale interpretazione. I Cantoni ai quali verranno presentate domande da contadini che si trovano in una situazione difficile a causa della riforma della politica agricola, possono quindi concedere già oggi mutui nel quadro dell'aiuto per la conduzione aziendale agricola.</p><p>Il Consiglio federale intende sottoporre al Parlamento il messaggio sulla Politica agricola 2002 prima della vacanze estive. Spetterà quindi al Parlamento trattare l'oggetto con la massima priorità.</p><p></p><p>3. Dal profilo globale, la perdita di reddito dovuta alla riduzione dei prezzi amministrati è stata compensata dall'aumento dei pagamenti diretti. Vi sono tuttavia differenze tra i diversi tipi di aziende. Già nel Settimo rapporto sull'agricoltura era stato annunciato che sarebbe stato inevitabile un trasferimento del reddito dalla produzione intensiva alla produzione estensiva (pag. 380). Le differenze relative all'entità della compensazione esistono anche tra le aziende che praticano la produzione integrata. Grazie al passaggio alla produzione integrata esse hanno tuttavia beneficiato di pagamenti diretti maggiori, che hanno consentito loro di compensare le perdite dovute al calo dei prezzi. Desideriamo precisare che i pagamenti diretti indennizzano, in primo luogo, le prestazioni fornite dai contadini e che l'elemento "compensazione" diventerà sempre più irrilevante.</p><p>Politica agricola 2002 prevede misure di rivitalizzazione in diversi settori che dovrebbero contribuire alla riduzione dei costi di produzione (documentazione per la procedura di consultazione, pag. 34/35). Per quanto concerne l'agricoltura trattasi delle seguenti misure:</p><p></p><p>- snellimento della densità normativa nell'allevamento di animali;</p><p>- programma per i giovani agricoltori destinato a ridurre l'indebitamento iniziale derivante dalla ripresa di un'azienda;</p><p>- passaggio a sussidi forfetari nei crediti d'investimento per promuovere costruzioni a prezzi moderati;</p><p>- riduzione progressiva, peraltro già iniziata, dei prezzi soglia per i foraggi, la quale comporterà una significativa riduzione dei costi, segnatamente nella produzione suina e di pollame;</p><p>- armonizzazione delle prescrizioni concernenti la protezione dei vegetali e le sostanze ausiliarie nell'agricoltura con quelle dell'UE. Questi adeguamenti dovrebbero già attuarsi con il pacchetto agrario 95.</p><p>Il Consiglio federale sta esaminando se è opportuno avviare, parallelamente alla seconda tappa della riforma agraria, una revisione della legislazione sul diritto fondiario rurale e sull'affitto agricolo richiesta in occasione della procedura di consultazione.</p><p>Oltre alle misure in campo agricolo, anche la rivitalizzazione dell'economia svizzera contribuirà alla riduzione dei costi nell'agricoltura. Quali atti legislativi importanti a questo proposito vanno menzionati:</p><p></p><p>- le legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio;</p><p>- la legge federale sui cartelli e altri ostacoli alla concorrenza (legge sui cartelli);</p><p>- la legge federale sul mercato interno (legge sul mercato interno);</p><p>- le prescrizioni in materia di procedura (semplificazione): revisione parziale della legge sulla pianificazione del territorio (termini ordinari per il disbrigo delle domande di costruzione), nuovo disciplinamento della procedura d'autorizzazione di progetti di ampia portata legati all'utilizzazione del suolo (p.es. migliorie fondiarie), nuovo disciplinamento della compensazione finanziaria tra la Confederazione ed i Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.