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Transocean, il gruppo americano di perforazioni petrolifere in mare, con sede a Zugo, ha registrato nel primo semestre un utile netto di 628 milioni di dollari: nello stesso periodo dello scorso anno aveva avuto una perdita di 294 milioni.
Nel secondo trimestre l'utile è stato di 307 milioni, contro una perdita della stessa entità un anno prima. Questo forte aumento dell'utile viene spiegato dal gruppo con un effetto base: nei primi sei mesi 2012 vi erano stati oneri eccezionali dovuti all'incidente nel pozzo di Macondo (Golfo del Messico).
Il fatturato semestrale è leggermente calato a 4,59 miliardi di dollari, contro i 4,43 miliardi dello stesso periodo 2012. L'utile operativo è invece passato da 229 milioni a 1,07 miliardi.
Nel secondo trimestre l'utile netto è risultato tuttavia inferiore alle previsioni degli analisti consultati dall'agenzia AWP, che si attendevano una cifra di 369 milioni.