Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/872

La bimba era in una scatola fluttuante sulle acque: Stato pagherà le spese per la sua crescita e promette al suo salvatore una ricompensa monetaria e una casa.
È già considerato un eroe il barcaiolo indiano che ha salvato, a Ghazipur, una bimba di poche settimane, che fluttuava sulle acque del Gange, chiusa in una scatola di legno. La bimba, le cui immagini stanno facendo il giro del web, ha circa tre settimane ed è stata definita in buono stato: come in un racconto classico, era avvolta in una sciarpa rossa e la sua ‘imbarcazione’ era interamente decorata da immagini di divinità indù.
Gullu Chaudhary, l'uomo che l'ha salvata e portata in un ospedale, ha raccontato di essere stato attirato dal pianto della piccola. “C'erano molte persone sulla riva del fiume, tutti sentivano i lamenti, ma nessuno si muoveva. Ho preso la barca e mi sono diretto verso quello strano oggetto”.
Il governatore dell'Uttar Pradesh, Yogi Adityanath, ha annunciato che lo Stato si farà carico delle spese per la crescita e l'educazione della bimba e ha promesso una ricompensa monetaria, e una casa, per il barcaiolo, per il suo gesto, definito "un esempio senza pari di umanità". La polizia locale ha aperto un fascicolo contro ignoti, ma il sospetto è che la piccola sia stata abbandonata perché femmina; nell'India rurale l'abbandono, o l'uccisione delle figlie, considerate un fardello per la famiglia, è ancora frequente. L'ipotesi degli inquirenti è che la bimba sia stata affidata alle acque del fiume ‘sacro’ da qualcuno che comunque la amava: al suo fianco c'era un foglio con tutte le indicazioni astrologiche relative alla sua nascita e con il nome: Ganga, come il fiume.