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Da oggi, il Partito socialista svizzero (PS) ha una copresidenza: senza sorprese, e a larga maggioranza, i delegati collegati via web hanno eletto a Basilea i consiglieri nazionali Mattea Meyer (ZH) e Cédric Wermuth (AG), al posto dell'uscente Christian Levrat.
Il consigliere agli Stati friburghese lascia la guida della formazione politica dopo poco più di 12 anni. Nessuna chance per l'outsider Martin Schwab (BE); il 26enne di Nidau (BE) ha raccolto la miseria di 23 voti, mentre al duo argoviese-zurighese sono andate 538 e 561 preferenze valide.
Sempre durante la giornata odierna, anche in questo caso senza sorprese, i delegati del PS hanno raccomandato (all'unanimità) di accettare, il prossimo 29 di novembre, l'iniziativa per imprese responsabili con cui si vogliono obbligare le multinazionali attive all'estero a rispettare gli standard ambientali internazionali e i diritti umani. Parlamento e Consiglio federale hanno elaborato al riguardo un controprogetto che va meno lontano.
Per 324 voti a 4, i delegati invitano anche a sostenere, sempre il 29 di novembre, l'iniziativa del Gruppo per una Svizzera senza esercito che chiede di vietare il finanziamento dei produttori di materiale bellico. Anche in questo caso parlamento e governo invitano a respingere il testo.
I delegati hanno anche adottato una risoluzione con cui invitano il Consiglio federale e i Cantoni a dotarsi di un sistema che consenta il voto elettronico agli Svizzeri espatriati. Il sistema dovrebbe essere operativo per le elezioni federali del 2023.
Congresso online causa pandemia
La successione di Levrat avrebbe dovuto essere regolata già in aprile ma, a causa della crisi del coronavirus, l'appuntamento è stato rinviato ad ottobre.
All'inizio il PS voleva tenere il congresso fisicamente a Basilea, ma giovedì, a causa del repentino e continuo incremento del numero di casi di covid, si è deciso di ricorrere ad internet: il congresso è stato quindi trasmesso su tre diversi canali Youtube: uno in tedesco, uno in francese e uno nella versione originale.
Due esponenti dell'ala sinistra
La scelta del nuovo duo Meyer-Wermuth era praticamente scontata: i due consiglieri nazionali sono apparsi fin da subito i favoriti. Con loro il partito si sposterà in maniera pronunciata verso sinistra.
Accanto ai classici obiettivi cari alla sinistra, Meyer e Wermuth sono favorevoli alla concessione della cittadinanza secondo lo "ius soli", ossia alle persone nate in Svizzera, mentre oggi è decisivo lo "ius sanguinis", ossia la nazionalità per discendenza. Oltre a ciò, vorrebbero tassare maggiormente il capitale sgravando i salari e introdurre un'aliquota minima a livello nazionale per gli utili delle imprese.
Mattea Meyer, 32 anni e madre di una bambina, è consigliera nazionale per il canton Zurigo dal 2015, con esperienza politica a livello sia comunale (Winterthur) che nel legislativo cantonale. Vicepresidente di Gioventù socialista dal 2009 al 2013. A spingerla in politica è stato il desiderio di lottare contro le ingiustizie. Con la sua elezione odierna alla guida del PS diventa la seconda donna - la più giovane in assoluto - ad occupare questa carica dopo Christiane Brunner (2000 al 2004).
Cédric Wermuth, 34 anni, siede in parlamento dal 2011 per il canton Argovia. La sua carriera politica, come quella della Meyer, è incominciata prestissimo; a 13 anni Wermuth è entrato nella Gioventù socialista, di cui è stato presidente dal 2008 al 2011. Wermuth, che ha origine italiane ed è padre di due figlie, vive a Zofingen. Anch'egli, come d'altronde Mattea Meyer, è laureato.
Gli altri eletti
Prima di eleggere i due copresidenti è stato però necessario modificare gli statuti proprio per consentire lo sdoppiamento della carica e riservare un posto fisso ad un rappresentante di Gioventù socialista alla vicepresidenza.
Gli eletti alla vicepresidenza sono le uscenti Ada Marra (VD) e la sangallese Barbara Gysi (entrambe siedono al Consiglio nazionale), la consigliera nazionale zurighese Jacqueline Badran (nuova), il consigliere nazionale grigione Jon Pult (nuovo) e quello vodese Samuel Bendahan (nuovo). Il ticinese Bruno Storni, deputato anch'egli a Berna alla Camera del popolo e candidatosi a un seggio, è rimasto a bocca asciutta.
Grazie Christian
Prima delle raccomandazioni di voto e dell'elezione della nuova presidenza, i consiglieri federali del PS, Alain Berset e Simonetta Sommaruga, si sono collegati con Basilea al fine di congedarsi dal presidente dimissionario Christian Levrat, ricordando tuttavia l'importanza di stringere i denti in questo momento delicato, contraddistinto da una recrudescenza del coronavirus.
Il ministro della sanità Berset ha sottolineato l'impegno di Levrat nel corso dei 12 anni trascorsi alla guida di una formazione "che lascia unita e rispettata".
Situazione delicata
Il ministro della sanità non ha potuto però evitare di ricordare che la situazione sanitaria è seria. Ci troviamo nel bel mezzo della peggiore crisi dalla seconda guerra mondiale, ha detto in un discorso registrato. Tuttavia non c'è alternativa: ognuno di noi deve prendersi le proprie responsabilità, anche siamo tutti stanchi del virus, io compreso.
Anche se le mascherine protettive non ci piacciono, ha spiegato il capo del Dipartimento federale dell'interno, non abbiamo altra scelta se vogliamo vivere il più normalmente possibile, se vogliamo mantenere i posti di lavoro e rimanere una società equa.
Rispettare norme igieniche
La presidente della Confederazione, Simonetta Sommaruga, ha dal canto suo dichiarato di aver sempre potuto contare su Levrat negli ultimi dieci anni in qualità di ministra, apprezzandone le qualità politiche, ma anche la sincerità.
Anche Sommaruga, come il collega di partito in governo, ha invitato la popolazione a seguire le regole igieniche per combattere il virus, anche se ha detto di comprendere la stanchezza che serpeggia tra la popolazione a causa del prolungarsi di questa situazione.