Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/974

Per oltre quattro anni ha abusato sessualmente della figliastra minorenne. Ha più volte fotografato e filmato i suoi abusi. Ha persino fatto abusare la vittima da un altro uomo al fine di filmare gli atti sessuali. E poi, messo alle strette, ha scaricato le colpe sulla ragazzina, sostenendo che tutto era successo a causa del suo atteggiamento provocatorio.
Troppo, anche per le solitamente clementi autorità di Neuchâtel, che hanno deciso di condannare l’uomo a cinque anni di carcere e di rinviarlo verso il Congo, suo Paese d’origine.
Per di più le autorità hanno evidenziato che nei suoi oltre 30 anni di permanenza in Svizzera, dove era giunto nel 1987 come richiedente l’asilo, il congolese non era mai riuscito a trovare un lavoro, era sempre dipeso dall’aiuto sociale ed aveva accumulato parecchi debiti. Egli ha provato a ricorrere al Tribunale federale, sostenendo di aver cambiato vita e di essere intenzionato a intraprendere una formazione, oggi che di anni ne ha 57. Ma i giudici di Losanna, con sentenza pubblicata oggi, non hanno potuto fare altro che confermare la decisione delle autorità neocastellane: l’uomo dovrà lasciare la Svizzera.