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«Sulla scrivania, accanto al mio manoscritto, c'è un cartoncino bianco da molto tempo intatto; una volta o l'altra la matita scorrerà veloce su di esso ed ecco poco dopo abbozzata, per esempio, in primo piano una città, dietro ad essa, e anche dietro l'orizzonte, due mostruosi animali che lottano fra loro, nel cielo sistemi di galassie» (Eclissi di luna, p. 27).
I disegni - eseguiti perlopiù a inchiostro di china o con la penna stilografica, spesso anche con il pennello e più raramente con la penna a sfera, il pennarello o la matita - costituiscono la chiave di volta dell'opera grafica di Dürrenmatt: sono un'occasione di grande spontaneità e offrono all'autore la possibilità di passare rapidamente dalla scrittura al disegno per concedersi un momento di distensione dopo la concentrazione necessaria per scrivere i suoi testi. Molti disegni sono il prodotto di un lungo processo lavorativo meticoloso e allo stesso tempo virtuoso. Dürrenmatt utilizzava anche la tecnica della raschiatura mediante una lametta da barba.