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Il governo svedese ha messo in guardia il Parlamento dalle conseguenze di una eventuale rinuncia da parte Svizzera all'acquisto di aerei da combattimento Gripen. Se la Confederazione si ritirerà, e nessun altro paese sarà interessato all'aereo, la Svezia potrebbe essere costretta ad abbandonare il progetto di sviluppo di una nuova versione del caccia, ha affermato l'esecutivo del Paese nordico.
La coalizione di governo ha proposto oggi al Parlamento di inserire nel bilancio del 2013 lo sviluppo del caccia JAS-39 Gripen E nonché l'ammodernamento di 40-60 JAS-39 C/D già in dotazione all'esercito svedese. L'esecutivo ha chiesto un aumento del budget dell'esercito pari a 300 milioni di corone (42,5 milioni di franchi) per gli anni 2013 e 2014. Il Parlamento si esprimerà in dicembre.
Le forze aeree svedesi hanno in dotazione il Gripen dal 1980 e dispongono attualmente di circa 100 apparecchi. Il modello JAS-39 è stato utilizzato anche nella guerra in Libia nel 2011 ed in servizio pure in Sud Africa, Thailandia e Repubblica ceca. La prevista futura versione E/F avrà maggiori armamenti in dotazione e avrà un raggio d'azione maggiore rispetto all'attuale versione C/D.
SDA-ATS