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Sì al contrassegno stradale per consentire un ampliamento opportuno della rete delle strade nazionali
Berna, 23.09.2013 - Il 24 novembre 2013 il Popolo svizzero sarà chiamato alle urne per decidere in merito al contrassegno autostradale. La modifica della legge sul contrassegno stradale in votazione riguarda l’introduzione di un contrassegno bimestrale e l’aumento del prezzo di quello annuale, aumento con il quale verranno finanziati i circa 400 chilometri di strade cantonali che saranno integrati nella rete di strade nazionali. Molte regioni potranno così essere meglio collegate e decongestionate mediante circonvallazioni. Il Consiglio federale raccomanda perciò di accettare il progetto relativo al contrassegno stradale. Oggi a Berna, in occasione della presentazione delle spiegazioni in merito alla posizione del Governo, il Capo del DATEC Doris Leuthard, ha sottolineato che un buon sistema di vie di comunicazione rafforza la Svizzera.
La rete delle strade nazionali svizzera, che attualmente si estende per circa 1800 chilometri, collega tra loro tutte le regioni del Paese con i centri urbani. I tratti che ne fanno parte sono stati definiti dal Parlamento nel 1960 e sanciti nel decreto federale concernente la rete delle strade nazionali. Da allora, la rete ha subito soltanto esigui adeguamenti, sebbene nel frattempo la popolazione sia passata da 5,4 a 8 milioni di abitanti e il traffico stradale sia quintuplicato. Per adeguare la rete delle strade nazionali alle mutate esigenze, il Parlamento ha deciso di integrarla con circa 400 chilometri di strade cantonali, modificando di conseguenza il decreto sulla rete stradale. Questi nuovi tratti consentiranno di migliorare il collegamento alla rete delle strade nazionali di città medio-grandi, agglomerati, regioni di montagna e regioni periferiche. La Confederazione subentrerà inoltre nei progetti di circonvallazione previsti sui nuovi tratti. La rete delle strade nazionali verrà altresì integrata da due nuove opere autostradali nell'area di Morges-Losanna e nella regione zurighese del Glatttal. Per coprire i costi generati dalla ripresa delle strade cantonali, il Parlamento ha deciso di aumentare il prezzo del contrassegno stradale da 40 a 100 franchi all'anno e di introdurre un contrassegno bimestrale al prezzo di 40 franchi.
Oggetto del voto popolare sono le modifiche del contrassegno stradale disciplinate nella legge sul contrassegno stradale. Poiché il Parlamento ha collegato a livello giuridico questo progetto con il decreto sulla rete stradale, la votazione influirà anche su quest'ultimo: solo se il progetto relativo al contrassegno sarà accettato, il Consiglio federale potrà procedere all'ampliamento della rete delle strade nazionali. Un no alle urne bloccherebbe l'ampliamento, di circa 400 chilometri, della rete. «Un buon sistema di vie di comunicazione rafforza la Svizzera. È perciò opportuno adeguare la rete delle strade nazionali alle mutate esigenze, accettando il relativo aumento del prezzo del contrassegno stradale», ha detto oggi il Capo del DATEC Doris Leuthard in occasione della presentazione delle spiegazioni in merito alla posizione del Governo. «Molte regioni potranno così essere meglio collegate e decongestionate mediante circonvallazioni.»
Tra i nuovi tratti inseriti nel decreto sulla rete stradale vi sono, ad esempio, quelli Berna-Bienne, Bellinzona-Locarno, Spiez-Kandersteg e Gampel-Goppenstein (strade di accesso alla stazione di carico del Lötschberg), la strada del passo del Giulia o il collegamento di Hirzel. La Confederazione subentrerà inoltre nei progetti di circonvallazione previsti sui nuovi tratti, innanzitutto quelli di La-Chaux-de-Fonds, Le Locle e Näfels. Per una ventina di altri progetti, la Confederazione porterà avanti i lavori di pianificazione avviati dai Cantoni. Con il suddetto decreto è inoltre possibile proseguire la pianificazione dei lavori di costruzione di due nuove opere autostradali nell'area di Morges-Losanna e nella regione zurighese del Glatttal, in modo da eliminare i gravi problemi di capacità delle infrastrutture locali.
L'aumento del prezzo del contrassegno stradale serve a coprire i costi aggiuntivi annui di circa 300 milioni di franchi generati dalla ripresa delle strade cantonali. I costi per la manutenzione invernale, la cura delle aree verdi, i risanamenti e gli altri lavori di manutenzione e di esercizio ammontano a circa 100 milioni, ossia un terzo del totale. 200 milioni, ovvero i restanti due terzi, verranno impiegati per i lavori di sistemazione, in particolare per le circonvallazioni, le misure contro l'inquinamento fonico e per la protezione da valanghe e altri pericoli naturali, nonché per incrementare la sicurezza di svincoli, incroci e gallerie. Il nuovo decreto consentirà alla Confederazione di realizzare progetti nei prossimi 20 anni per un valore complessivo di circa 4 miliardi di franchi.
Gli investimenti connessi con il decreto sulla rete stradale sono utili. «La popolazione disporrà di un sistema di vie di comunicazione migliore, sarà sgravata dal rumore grazie alle circonvallazioni e beneficerà di una maggiore sicurezza», ha detto la Consigliera federale Leuthard. «Sui nuovi tratti ripresi dalla Confederazione si applicheranno gli stessi elevati standard di sicurezza validi per le strade nazionali». Il Consiglio federale ritiene perciò accettabile l'aumento del prezzo del contrassegno stradale. Il prezzo rimane comunque moderato anche rispetto all'estero: spesso, in Francia, Italia o Spagna, già soltanto per utilizzare l'autostrada durante una vacanza si pagano pedaggi ben più elevati di quanto si spende in Svizzera per utilizzare le strade nazionali per un anno intero. L'ultimo adeguamento del prezzo risale a quasi 20 anni fa.
I proventi della Confederazione sul contrassegno stradale sono destinati interamente al finanziamento speciale del traffico stradale («cassa delle strade»). Il prezzo del contrassegno verrà aumentato soltanto a partire dal momento in cui le riserve di tale fonte di finanziamento saranno inferiori a un miliardo di franchi. Si garantisce così che la tassa non venga prelevata in anticipo. Stando alla pianificazione finanziaria e se il progetto relativo al contrassegno verrà accettato in votazione popolare, l'aumento avrà luogo verosimilmente all'inizio del 2016.
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