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PARIGI - Un caso inquietante sta facendo inorridire la Francia in queste ore. Una donna ha confessato in aver ucciso, soffocandoli, i suoi tre figli. Quindi li avrebbe posti in congelatore, dove sono rimasti per un decennio. «Le prime indagini della scientifica suggeriscono, fatto salvo i risultati dell'autopsia prevista per i prossimi giorni, che i tre bambini erano nati vivi», ha spiegato giovedì il procuratore della Repubblica di Lorient, Laureline Peyrefitte, in conferenza stampa. «L'indagata afferma di aver agito nella sua ex casa (...), in date che colloca nel 1998, 1999, e nel 2003».
Secondo l'accusa la donna avrebbe seguito sempre lo stesso modus operandi: «Prima ha soffocato i neonati con un cuscino, poi li ha chiusi in un sacchetto di plastica, infine li ha conservati nel congelatore», ha aggiunto il procuratore.
Rischio di carcere a vita - Secondo i primi elementi dell'inchiesta i tre bambini sono stati il frutto di una relazione con un uomo incontrato sul posto di lavoro, ora in pensione. «Quest'ultimo non sembra fosse a conoscenza delle gravidanze». Un'inchiesta giudiziaria sarà aperta «nelle prossime ore. L'accusa è di omicidio, rischia il carcere a vita», ha aggiunto Peyrefitte.
Questa vicenda si va ad aggiungere a una lunga lista di precedenti simili in Francia. Il più noto è il caso Courjault. Il 23 luglio del 2006, Jean-Louis Courjault scoprì i corpi di due bambini nel suo congelatore in Corea del Sud, dove lavorava. Sua moglie Véronique, insegnante al liceo francese di Seul, per mesi parlò di macchinazione ai suoi danni per poi essere incastrata dal test del DNA. Aveva nascosto al marito le gravidanze, aveva soffocato i neonati con sacchetti di plastica, quindi li aveva nascosti nel congelatore. Per anni.
Il più grande caso però si è verificato nel 2015 nella Gironda (sud-ovest): i corpi di ben cinque bambini vennero scoperti dal compagno dell'infanticida 35enne.