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Causa principale di decessi evitabili, il tabagismo provoca ogni anno 6 milioni di vittime a livello mondiale. Per arginare il consumo di prodotti del tabacco, l’OMS e l’UE determinano alcuni criteri standard.
La Convenzione dell’OMS sul controllo del tabacco
La Convenzione quadro dell’OMS sul controllo del tabacco è il primo accordo in favore della protezione della salute pubblica. La convenzione è stata votata nel 2003 dall’Assemblea mondiale della sanità ed è in vigore dal febbraio 2005. È stata firmata da 168 Stati e ratificata da 180, tra cui l’UE. (Stato: settembre 2016)
La convenzione sancisce i principi fondamentali che si applicano a livello mondiale alla gestione del tabacco e dei prodotti del tabacco. Invita a disciplinare domanda e offerta di prodotti del tabacco tramite misure dotate di fondamento scientifico, al fine di migliorare lo stato di salute delle popolazioni a livello mondiale. Gli Stati aderenti alla convenzione sono tenuti a trasporre gli aspetti seguenti nelle rispettive legislazioni nazionali:
- divieto della vendita di prodotti del tabacco a minori;
- protezione efficace contro il fumo passivo sul posto di lavoro, negli spazi chiusi, nei mezzi di trasporto, nei locali e negli spazi pubblici;
- introduzione di dichiarazioni del prodotto e avvertenze su tutti i prodotti del tabacco;
- restrizioni concernenti la pubblicità e la sponsorizzazione del tabacco;
- lotta al commercio illecito, alla fabbricazione illegale e alla contraffazione di prodotti del tabacco.
La Svizzera ha sottoscritto la Convenzione dell'OMS sul tabacco il 25 giugno 2004. Così facendo, il Consiglio federale ha manifestato la sua volontà di applicarla in Svizzera. L'obiettivo finale del Consiglio federale è la ratifica.
Direttiva tabacco dell’Unione europea
Il 19 maggio 2014 gli Stati membri dell’UE si sono accordati su una direttiva per l’unificazione delle normative sui prodotti del tabacco. Nonostante tale direttiva non abbia implicazioni immediate sulle regolamentazioni svizzere corrispondenti, viene egualmente presa in considerazione nel lavoro legislativo nazionale. Tale direttiva si applica inoltre alle aziende svizzere che esportano verso l’Unione europea.
La nuova direttiva UE:
- richiede che l’imballaggio delle sigarette e del tabacco da arrotolare rechino avvertenze, generali e combinate, relative alla salute e che queste occupino il 65 % tanto della superficie esterna del fronte quanto del retro della confezione (artt. da 8 a 12);
- vieta tutti gli elementi pubblicitari o ingannevoli sui prodotti del tabacco (art. 13);
- vieta le sigarette e il tabacco da arrotolare contenenti aromi caratterizzanti come il mentolo (art.7);
- formula requisiti in materia di confezionamento e contenuto dei pacchetti (art. 14);
- introduce sistemi di identificazione e tracciabilità in tutta l’UE (artt. 15 e 16);
- stabilisce requisiti di sicurezza e di qualità per le sigarette elettroniche contenenti nicotina (art. 20).
Ultima modifica 19.07.2018