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BANGKOK - Il presidente filippino Rodrigo Duterte vorrebbe "cinque-sei" esecuzioni di condannati al giorno una volta che la pena di morte - che lui stesso intende reintrodurre presto - sarà ristabilita nel Paese. Lo riporta il canale tv filippino Abc-Cbn.
"Ridatemela, e organizzerò esecuzioni giornaliere. Cinque, sei. Voi distruggete il mio Paese, e io distruggo voi", ha detto Duterte sabato scorso durante un discorso tenuto in occasione del 38mo compleanno del pugile Manny Pacquiao, che ora è anche senatore e sostiene il nuovo presidente. Duterte, noto come "il castigatore" da quando era sindaco di Davao e responsabile di una "guerra alla droga" già costata oltre 6.000 vittime dallo scorso luglio, crede che in passato la pena capitale non abbia funzionato come deterrente perché pochi detenuti venivano giustiziati.
Recentemente, una bozza di legge per reintrodurre la pena di morte è stata approvata da una commissione della Camera, nonostante le critiche dell'influente Chiesa cattolica e delle organizzazioni dei diritti umani. La pena capitale fu abolita nel 1987 ma venne reintrodotta nel 1993, e successivamente abolita di nuovo nel 2006.