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In un voto consiliare seguito con grande attenzione perché giudicato politicamente rilevante, il sindaco di Teheran Mohammad Baqer Qalibaf è stato rieletto per quattro anni battendo Mohsen Hashemi Rafsanjani, il figlio del dominus della politica iraniana Ali Akbar.
Come riferiscono le agenzie iraniane tra cui l'Isna, alla seconda votazione il conservatore-moderato Qalibaf ha ottenuto 16 voti contro i 14 del suo concorrente pragmatico-riformista al termine quindi di un confronto molto serrato.
Rafsanjani padre dunque ha visto sconfitto il proprio secondogenito e primo figlio maschio con studi in Canada e tredici anni a capo della Metropolitana di Teheran. La candidatura di Mohsen all'Assemblea comunale era stata bocciata nel maggio scorso dal Consiglio dei Guardiani della rivoluzione nelle schermaglie che avevano preceduto le elezioni presidenziali cui aveva partecipato Qalibaf arrivando secondo, ma distanziato di 12 milioni di voti dal vincitore sponsorizzato da Rafsanjani, il moderato Hassan Rohani (18 milioni).
Dopo un periodo di sfavore da parte della Guida suprema Ali Khamenei a causa di simpatie riformiste dell'ex-presidente, l'anziano Rafsanjani è tornato ad esercitare un'influenza tale che si stima come "quasi tutto", o almeno un 70%, dell'esecutivo sia in qualche modo legato alla sua figura.
SDA-ATS