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Dal 12 al 23 marzo si tiene a New York la 62esima sessione della Commissione delle Nazioni Unite sulla condizione delle donne; il tema prioritario della sessione di quest’anno è la realizzazione della parità di genere e il rafforzamento della posizione economica di donne e ragazze nelle aree rurali.
La Commission on the Status of Women (CSW) è l’organo principale delle Nazioni unite in materia di parità di genere.
La delegazione è guidata dal segretario generale del DFAE e dalla direttrice del’Ufficio federale per l’uguaglianza fra donne e uomo (UFU), ne fanno parte l’UFAG e l’Unione svizzera delle contadine rurali, come rappresentante della società civile, USDCR, in qualità di rappresentante della società civile.
Gli argomenti da affrontare nella sessione riguardano i problemi da affrontare per raggiungere all’uguaglianza tra i generi e l’autonomia delle donne e delle ragazze in ambito rurale.
Come dichiarato nel portale del Governo svizzero, i temi cardine della strategia del DFAE per la parità di genere e i diritti delle donne sono il rafforzamento dell’indipendenza politica ed economica delle donne e la lotta contro ogni forma di violenza sulle donne e sulle ragazze inoltre nell’ambito della cooperazione internazionale la Confederazione si impegna a rafforzare la posizione delle donne nelle aree rurali che, con il loro contributo alla produzione agricola e all’economia rurale, svolgono un ruolo fondamentale nella riduzione della povertà e nella sicurezza alimentare.
Per raggiungere questo obiettivo la Direzione dello sviluppo alla cooperazione (DSC) è impegnata a rafforzare i diritti delle donne nelle aree rurali promuovendo, tra l’altro, la parità di accesso ai terreni, alle risorse naturali, alle competenze ed ai servizi finanziari perché le donne possano essere più competitive nella loro attività di produttrici agricole. «Nell’ambito della cooperazione allo sviluppo la Svizzera considera la parità di accesso ai terreni e alle risorse naturali come una tappa fondamentale verso la parità dei diritti tra donna e uomo», sottolinea il segretario generale del DFAE Markus Seiler nella presa di posizione della Svizzera.