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PRISTINA - In Kosovo si sono chiuse regolarmente alle 19 le urne nei cinque Comuni nei quali è stato ripetuto il voto in seguito ai brogli e alle irregolarità registratisi nelle legislative del 12 dicembre scorso.
A rivotare sono stati 138 mila elettori nelle municipalità di Skenderaj, Drenas, Decani, Lipjan e Malisevo.
Secondo un primo dato della coalizione di ong 'Democrazia in azione' che ha monitorato il processo di voto, l'affluenza alle urne sarebbe stata oggi di circa il 40%, in flessione rispetto al 12 dicembre quando si registrò un'affluenza a livello nazionale di oltre il 47%.
Il mese scorso tuttavia a Skenderaj e Drenas - due roccaforti politiche del premier kosovaro Hashim Thaci - si era registrata un'affluenza estremamente alta, superiore al 90%. Cosa questa che aveva indotto il leader dell'opposione Isa Mustafa e gli osservatori europei a denunciare i brogli, poi confermati anche da un filmato televisivo. Oggi in quelle due località l'affluenza alle urne sarebbe stata intorno al 50% a Skenderaj e del 42% a Drenas.
Circa 500 osservatori, sia locali sia europei, hanno seguito l'andamento del voto odierno. Anche l'ambasciatore d'Italia a Pristina, Michael Giffoni - che la Ue ha incaricato del ruolo di 'facilitatore' nel nord del Kosovo - ha visitato alcuni seggi. Non si sono registrati incidenti di rilievo.
Il rappresentante della Ue a Pristina Pieter Feith, sottolineando ancora una volta che non sarà tollerata alcuna irregolarità, ha elogiato le istituzioni kosovare e la commissione elettorale per aver preparato meglio il voto odierno.
Le elezioni del 12 dicembre sono state vinte dal Partito democratico del Kosovo (Pdk) del premier Thaci con il 33,5%, rispetto alla Lega democratica democratica del Kosovo (Ldk, all'opposizione) del sindaco di Pristina Isa Mustafa al quale era andato il 23,6%. I risultati del voto odierno sono attesi nelle prossime ore.
SDA-ATS