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Dall’inviato a PyeongChang Andrea Torreggiani
Ha dovuto sudare la Svizzera per aver ragione del Giappone, ma quello ottenuto contro le asiatiche è un successo fondamentale nella corsa verso i quarti di finale olimpici.
Time out: dopo l'abbuffata di spettatori di sabato sera, quando in pista contro le rossocrociate c'erano le coreane padrone di casa, per evitare che si tornasse a quella che purtroppo è la normalità per l'hockey femminile, ovvero spalti piuttosto vuoti, gli organizzatori hanno offerto l'ingresso agli allievi delle scuole cittadine. Che, vista la storica rivalità tra Corea e Giappone, hanno sostenuto a gran voce le rossocrociate. In tribuna c'era anche un gruppo di giocatori della nostra Nazionale maschile.
Game winner: la Svizzera ha fatto sua la partita gestendo le situazioni speciali nettamente meglio del Giappone. Nel primo periodo, durante il quale le asiatiche hanno spinto sull'acceleratore, le ragazze di Daniela Diaz sono state capaci di resistere per 1'33" in doppia inferiorità numerica. La terza e la quarta occasione di giocare in powerplay sono invece state sfruttate dalle rossocrociate, a segno in entrambe le occasioni con Sara Benz. Reti che hanno indirizzato il match sui binari giusti.
Top player: Centoventi minuti giocati alle XXIII Olimpiadi invernali ed un solo gol incassato. Florence Schelling tra i pali è una garanzia, si sa, e le parate della 28enne sono state decisive in particolare nel primo tempo e nella fase conclusiva del confronto, quando le giapponesi hanno davvero messo sotto le nostre ragazze. Alla fine la sciaffusana ha respinto 37 dei 38 tiri scagliati verso di lei!
Legato alla diretta di Svizzera - Giappone del 12.02.2018