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BERNA - L’Autorità di vigilanza del Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC) ha concluso il procedimento disciplinare nei confronti del procuratore generale Michael Lauber. In seguito allo svolgimento dell'inchiesta, l'AV-MPC ha scoperto che il procuratore generale ha violato diversi doveri d'ufficio: ha ripetutamente detto il falso, ha agito in modo sleale, ha violato il codice di condotta del Ministero pubblico della Confederazione e ha ostacolato l'inchiesta dell'AV-MPC.
Inoltre è stato evidenziato come il procuratore generale «non veda la scorrettezza del suo operato» e «denoti una concezione fondamentalmente erronea della propria professione». La somma delle violazioni degli obblighi commesse «è considerevole» e quindi, come sanzione disciplinare, l'AV-MPC gli ha imposto una riduzione salariale dell'8% per la durata di un anno.
L'AV-MPC ha constatato le seguenti violazioni dei doveri d'ufficio:
Per quanto riguarda l'incontro con il presidente della FIFA del 16 giugno 2017, il procuratore generale ha detto consapevolmente e intenzionalmente il falso. Gli atti sleali del procuratore generale, la violazione dell'obbligo di agire lealmente, l'ostacolare le indagini dell'AV-MPC in relazione all'autorizzazione a deporre da lui concessa a collaboratori subordinati, il rifiuto di consegnare documenti nonché la violazione del codice di condotta (divieto di agire in conflitto di interessi) sono stati effettuati in modo «gravemente negligente», si legge nella sentenza.
La sanzione - Valutando la sanzione, si deve tener conto dell'entità delle violazioni degli obblighi e della gravità della colpa. L'Autorità di vigilanza considera che tra le varie violazioni degli obblighi, la condotta sleale e le informazioni non veridiche siano da considerarsi le più gravi. Inoltre nel calcolare le sanzioni l'AV-MPC ha tenuto conto del fatto che anche durante l'indagine disciplinare sono state commesse gravi violazioni degli obblighi.
Per le ragioni sopra esposte, l'AV-MPC sanziona le violazioni degli obblighi da parte del procuratore generale con una riduzione dell'8% dello stipendio per un periodo di un anno. La riduzione massima dello stipendio ammonta al 10%. Il fatto che gli atti disponibili non contengano alcuna indicazione che il procuratore generale abbia ricevuto prestazioni pecuniarie, materiali o personali illegali riduce la sanzione.
Il procuratore generale può presentare ricorso contro la decisione dell'AV-MPC entro 30 giorni al Tribunale amministrativo federale.