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ASCONA - In collaborazione con la rassegna Tra Jazz e nuove musiche di Rete Due, il concerto del Jazz Cat Club di lunedì prossimo presenta Pat Martino, uno dei più grandi chitarristi viventi del jazz, un autentico mito delle sei corde, celebrato per il suo incredibile virtuosismo messo al servizio di molte stelle del jazz e per la sua originale produzione fra soul jazz, post bob e jazz fusion.
«C'è una cosa che mette d'accordo i chitarristi di tutto il mondo: Pat Martino è indubbiamente l'artista che più di ogni altro ha ispirato la loro categoria. La tecnica collaudata, la completezza armonica e l'alto virtuosismo che lo contraddistinguono sono inconfondibili». Così è stato definito sulle frequenze di Radio Swiss Jazz.
Nato a Filadelfia nel 1944, Martino inizia molto presto a suonare la chitarra, diventando un professionista nel 1961, a soli 17 anni. Da lì in poi la sua carriera è folgorante. Conosce e frequenta Wes Montgomery e John Coltrane, diventa uno dei beniamini della scena di New York, e fra gli anni '60 e '70 si afferma a livello mondiale collezionando tutta una serie di prestigiose collaborazioni con artisti del calibro di Sonny Stitt, Gene Ammons, Bobby Hutcherson, Chick Corea, Jack McDuff, Jimmy Smith, Stanley Clark e tanti altri. Numerosi in quel periodo i concerti, le tournée e gli album registrati per le più importanti case discografiche, sia come bandleader, sia come turnista.
Colpito all’apice della fama e della maturità artistica da un gravissimo aneurisma cerebrale che gli provoca quasi la morte e una totale amnesia, Pat si vede costretto a imparare di nuovo a suonare la chitarra e a compiere, con l’aiuto degli amici, del computer e dei suoi vecchi dischi, un'incredibile riabilitazione. Nel 1987, sette anni dopo l’incidente, l’artista compie un clamoroso ritorna sulle scene con l'album solo "The Return". Un vero miracolo.
Due volte candidato ai Grammy Award (nel 2002 e 2003, nelle categorie miglior album strumentale e miglior assolo jazz) e proclamato chitarrista dell’anno da Downbeat nel 2004, Pat Martino da allora non ha mai smesso di suonare, incidere, comporre e tenere concerti in tutto il mondo. Sempre con immutato successo e sempre nell’ambito di generi come post-bop, fusion e soul jazz.
Ad Ascona, in una serata che si annuncia carica di “soul feeling”, Martino sarà accompagnato da due acclamati musicisti di New York, Pat Bianchi all’organo Hammond B3 e Carmen Intorre, alla batteria. Un concerto davvero imperdibile, specie per gli amanti della sei corde!
Il concerto, organizzato dal Jazz Cat Club in collaborazione con la rassegna Tra jazz e nuove musiche, sarà trasmesso in diretta da RSI Rete Due.
Info e prenotazioni: +41 78 733 66 12 ; <email-pii>