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BASILEA - Dopo la FDA, l'autorità sanitaria statunitense, anche l'Agenzia europea per i medicinali (Emea) ha espresso dubbi sul farmaco Avastin della Roche. Il gigante basilese rischia per questo di vedersi sfuggire un volume d'affari in termini di centinaia di milioni di franchi.
In un confronto di studi clinici sul cancro al seno il comitato di esperti dell'Emea ha riscontrato contraddizioni, ha fatto sapere l'autorità europea in una nota odierna. Ragion per cui è stata avviata un'analisi sui benefici e i rischi del preparato nella terapia contro i tumori al seno. Secondo le stime di Karl-Heinz Koch, analista della società Helvea, l'esame mette in forse un fatturato pari a 800 milioni di franchi.
Con il suo studio RIBBON-I in realtà la Roche mirava a un'estensione dell'utilizzo dell'Avastin, in combinazione con lo Xeloda (chemoterapia).
SDA-ATS