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Giovedì 15 marzo, 10:33
Il prossimo fine settimana scatterà da Melbourne la 63a edizione del Mondiale di Formula 1, con i suoi venti Gran Premi in quattro continenti la più lunga mai organizzata. La lepre sarà ancora il campione in carica Sebastian Vettel, che ambisce alla conquista del terzo titolo consecutivo, impresa finora riuscita solamente a due piloti: Juan Manuel Fangio (quattro vittorie fra il 1954 e il 1957) e Michael Schumacher (cinque successi fra il 2000 e il 2004).
Saranno ben sei i campioni del mondo fra i 24 piloti in lizza. Oltre a Vettel sulla Red Bull si destreggeranno fra i cordoli di mezzo mondo anche i britannici della McLaren Jenson Button e Lewis Hamilton, lo spagnolo della Ferrari Fernando Alonso, il veterano tedesco della Mercedes Michael Schumacher e il redivivo finlandese Kimi Räikkönen, tornato dopo due anni di rally per guidare una Lotus-Renault.
Con 11 vittorie di Vettel e una di Webber in 19 Gran Premi la Red Bull ha a dir poco dominato la stagione scorsa. I nuovi regolamenti concernenti in particolare l’aerodinamica e gli scappamenti potrebbero aver aiutato a rendere meno profonde le differenze fra le principali scuderie, un fatto che giocherebbe a favore dello spettacolo. Le impressioni dopo i test confermano questa ipotesi, ma l’esperienza insegna che fino a quando il Mondiale non arriva in Europa (quest’anno il 13 maggio a Barcellona per la quinta prova) tutto può ancora cambiare. E sovente anche dopo.
Cinque team (Red Bull, McLaren, Ferrari, Mercedes e Sauber) hanno mantenuto gli stessi piloti, altri cinque (Force India, Williams, Caterham, HRT e Marussia) ne hanno cambiato uno, due (Lotus e Toro Rosso) li hanno cambiati entrambi. Esordiranno in Formula 1 i francesi Jean-Eric Vergne (Toro Rosso) e Charles Pic (Marussia).
Sébastien Buemi, 23 anni, 15o con 15 punti nel 2011, non ha trovato un volante da titolare e sarà riserva alla Red Bull e alla Toro Rosso.
Romain Grosjean, possessore del doppio passaporto svizzero e francese che ha corso sette Gran Premi nel 2009 con la Renault, torna in Formula 1 fregiandosi del titolo di campione di GP2 2011. Guiderà una Lotus.
La presenza rossocrociata più importante sarà comunque la Sauber, il cui obiettivo è far meglio del settimo posto nella classifica costruttori che conquistò lo scorso anno. Alla guida delle due monoposto di Hinwil ci saranno i confermati Kamui Kobayashi, 25enne giapponese, e Sergio Perez, 22enne messicano.
18 marzo Australia Melbourne
25 marzo Malaysia Sepang
15 aprile Cina Shanghai
22 aprile Bahrein Sakhir
13 maggio Spagna Barcellona
27 maggio Monaco Montecarlo
10 giugno Canada Montréal
24 giugno Europa Valencia
8 luglio Gran Bretagna Silverstone
22 luglio Germania Hockenheim
29 luglio Ungheria Budapest
2 settembre Belgio Spa-Francorchamps
9 settembre Italia Monza
23 settembre Singapore Singapore
7 ottobre Giappone Suzuka
14 ottobre Corea del Sud Yeongam
28 ottobre India Nuova Delhi
4 novembre Emirati Arabi Uniti Abu Dhabi
18 novembre Stati Uniti Austin
25 novembre Brasile Interlagos