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Sono tre i decessi verificatisi ad oggi in Corea del sud, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa AP, a causa della Sindrome respiratoria del Medio Oriente (Mers), un virus molto aggressivo che è stato identificato per la prima volta nel 2012 in Arabia Saudita.
Al momento, secondo l'aggiornamento dell'AP, nel Paese asiatico oltre 1'100 scuole sono state chiuse e 1'600 persone sono in quarantena (in quarantena sono stati messi anche 17 cammelli ospitato in Zoo) e 36 sono i casi accertati. Si tratta del più grande focolaio della malattia al mondo fuori dall'Arabia Saudita, dove si è registrata la maggioranza dei casi su un totale di 1'100 persone colpite in totale a livello mondiale.
Nonostante il focolaio di virus Mers, non è tuttavia necessaria alcuna restrizione a viaggi di persone o merci da e per la Corea del Sud, sottolinea l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).
L'Oms sottolinea che il virus si trasmette da uomo a uomo anche se non c'è una 'trasmissione sostenuta'. A portare il virus in territorio coreano è stato un uomo di 69 anni che aveva viaggiato in quattro paesi del Medio Oriente prima di fare ritorno in Corea il 4 maggio.
"L'uomo ha sviluppato i sintomi l'11 maggio - spiega l'Oms - e si è recato per le cure in due ambulatori e due ospedali, creando opportunità multiple per l'esposizione di altri pazienti e di operatori sanitari. Dato il numero di potenziali fonti di contagio ci aspettiamo che il numero dei casi salga nelle prossime ore". Il 26 maggio, aggiunge il comunicato, un uomo che era tra quelli monitorati ha deciso di fare un viaggio in Cina contro il parere dei medici, e ora è ricoverato a Guangdong dopo il test positivo per Mers. L'allarme cresce, dunque, anche in Cina.
SDA-ATS