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Abbandono nucleare: Cantoni vogliono essere coinvolti
La Conferenza dei direttori cantonali del settore energia (EnDK) ha espresso oggi preoccupazione per l'approvvigionamento energetico in seguito alla decisione del Consiglio federale di abbandonare l'energia nucleare. Come co-proprietari di centrali i cantoni chiedono di essere coinvolti nella pianificazione della strategia energetica futura.
In materia di politica energetica le responsabilità sono divise tra Confederazione, cantoni e imprese private. Dato che la decisione odierna implica un cambiamento di paradigma nella politica energetica, tutti gli attori vanno coinvolti.
La EnDK invita inoltre il governo a elaborare uno scenario energetico che tenga conto non solo della chiusura delle centrali nucleari ma anche della scadenza - prevista intorno al 2020 - dei contratti d'approvvigionamento con la Francia.
Un approvvigionamento energetico sicuro senza ricorrere al nucleare e in linea con gli obiettivi sul clima è possibile soltanto ricorrendo allo sviluppo tecnologico, afferma la EnDK. Per questo motivo nella pianificazione della politica energetica vanno coinvolte pure le Scuole universitarie professionali.
Argovia: pesanti ripercussioni
Anche Argovia, sul cui territorio sorgono tre centrali atomiche, ha reagito alla decisione governativa di uscire dal nucleare. Tale scelta avrà "conseguenze pesanti" afferma il cantone. Il Consiglio di stato vuole ora conoscere le conseguenze economiche della chiusura degli impianti argoviesi. Un rapporto in tal senso sarà pubblicato in luglio.