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«La Svizzera sta vivendo un momento difficile», ha dichiarato il Presidente della Confederazione Moritz Leuenberger al quotidiano svizzero tedesco Aargauer Zeitung in edicola lunedì, riferendosi al concatenarsi di eventi drammatici degli ultimi mesi.Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2001 - 10:50
Attentati terroristici contro gli Stati Unit, massacro di Zugo, crisi Swissair, lettere contaminate: «l'insicurezza di oggi -ha precisato il ministro- può essere superata se riscopriamo alcuni valori alla base della nostra società».
A proposito delle recenti vicissitudini di Swissair, ha affermato Leuenberger, «non possiamo accontentarci di amministrare quanto abbiamo ereditato dai nostri predecessori». La popolazione non può sottrarsi alle proprie responsabilità: «dobbiamo trovare la volontà di raggiungere uno scopo tutti assieme», ha aggiunto.
I valori da riscoprire per un nuovo inizio sono quelli della solidarietà, dell'uguaglianza, della giustizia». Valori che ci saranno utili per superare la crisi di sfiducia dei connazionali nei confronti dei capitani d'industria locali.
Parlando dei fatti di Zugo, Leuenberger ha dichiarato che è oramai diventato «necessario far sorvegliare le nostre istituzioni democratiche. Dobbiamo introdurre quelle normali misure di sicurezza in vigore nel mondo intero».
Riguardo i fatti di New York, ha aggiunto: «essi dimostrano che viviamo in un mondo alle prese con lancinanti problemi sui quali dobbiamo soffermarci seriamente». «Una guerra tra religioni -ha concluso il Presidente della Confederazione- rappresenta un grosso pericolo».
swissinfo e agenzie
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