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Si sta delineando un compromesso fra le due Camere in merito al credito per l'eventuale costruzione di container in cui alloggiare i rifugiati. Oggi, giovedì, il Consiglio nazionale ha deciso di approvare ancora tale credito, ma di dimezzarlo - 66,45 milioni - rispetto a quanto chiesto dal Governo. Mercoledì gli Stati, sempre contrari a questa aggiunta al preventivo 2023, avevano bocciato anche una proposta al ribasso, costringendo il Nazionale a riesaminare il dossier. La Camera del popolo ha così rinunciato alla proposta "massimalista", optando per una somma inferiore.
Ora non resta che attendere la decisione della Camera dei Cantoni che potrebbe anche cogliere il ramoscello di ulivo teso dal Nazionale. La decisione di ribadire la necessità del credito per i container, sebbene dimezzato, è stata adottata con 103 voti a 76, avendo UDC e PLR tra i contrari (e con diversi astenuti fra i radicali).
In aula, la consigliera federale Karin Keller-Sutter ha dichiarato che il Governo è d'accordo col compromesso. La somma concessa dovrebbe consentire di creare 1500 posti supplementari in caso di bisogno, che si aggiungono alle altre migliaia già a disposizione. I fautori del credito hanno sottolineato il bisogno di prepararsi ad un'eventuale ondata di profughi; le stime parlano di circa 30'000 domande d'asilo solo per quest'anno.