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Incarto n. 15.2005.13 Lugano 18 febbraio 2005 PF/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretario: Piccirilli statuendo sul ricorso 14 febbraio 2005 di RI 1 contro l’operato dell’ CO 1 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da PI 1 rappr. da RA 1; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con PE n. __________ AO 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 81'000.-- oltre accessori; che in data 31 gennaio 2005 veniva eseguita la vendita a pubblico incanto dei beni mobili pignorati nell’esecuzione n. 1044542; che il 2 febbraio 2005 l’CO 1 depositava il conto finale e lo stato di riparto nell’esecuzione in oggetto; che con ricorso 14 febbraio 2005 RI 1 si aggrava contro tale atto sostenendo che il sequestro all’origine della procedura esecutiva sarebbe illegale; che la ricorrente osserva inoltre di non aver ricevuto la sentenza di rigetto dell’opposizione al PE n. __________; che da ultimo RI 1 solleva generiche censure riguardanti tra l’altro, il credito posto in esecuzione; che delle osservazioni della PI 1 e di quelle dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito; che per l’art. 7 cpv 3 LPR l’atto di ricorso deve indicare le domande riferite all’oggetto della contestazione; che l’impugnazione che non contiene domande esplicite e che non consente di determinare con precisione le conclusioni può essere dichiarata irricevibile o respinta dall’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR (Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, pag. 129); che alcune delle censure sollevate dalla ricorrente sono già state oggetto, rispettivamente di un’istanza di restituzione del termine, sfociata nella sentenza 13 dicembre 2004 (inc. 14.2004.113), nonché di un ricorso contro l’avviso di pignoramento, respinto con decisione 20 dicembre 2004 (inc. 15.2004.212); che le ulteriori censure relative al credito posto in esecuzione concernono questioni di merito, sottratte al potere di cognizione di questa autorità di vigilanza; che il gravame non contiene quindi domande relative al provvedimento impugnato; che il ricorso va pertanto dichiarato irricevibile; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17, 20 a, LEF; 7, 9 LPR; 61, 62 OTLEF; pronuncia: 1. Il ricorso 14 febbraio 2005 di RI 1,, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: – RI 1,; – avv. RA 1,. Comunicazione all’CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2005.13 Incarto n. 15.2005.13

Incarto n. 15.2005.13 Lugano 18 febbraio 2005 PF/sc/fb Lugano

Lugano 18 febbraio 2005

18 febbraio 2005 PF/sc/fb

PF/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretario: segretario:

segretario: Piccirilli Piccirilli

Piccirilli statuendo sul ricorso 14 febbraio 2005 di

statuendo sul ricorso 14 febbraio 2005 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’

l’operato dell’ CO 1 CO 1

CO 1 nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da PI 1 rappr. da RA 1; PI 1

PI 1 rappr. da RA 1;

rappr. da RA 1; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con PE n. __________ AO 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 81'000.-- oltre accessori;

che con PE n. __________ AO 1 procede contro RI 1 per l’incasso di fr. 81'000.-- oltre accessori; che in data 31 gennaio 2005 veniva eseguita la vendita a pubblico incanto dei beni mobili pignorati nell’esecuzione n. 1044542;

che in data 31 gennaio 2005 veniva eseguita la vendita a pubblico incanto dei beni mobili pignorati nell’esecuzione n. 1044542; che il 2 febbraio 2005 l’CO 1 depositava il conto finale e lo stato di riparto nell’esecuzione in oggetto;

che il 2 febbraio 2005 l’CO 1 depositava il conto finale e lo stato di riparto nell’esecuzione in oggetto; che con ricorso 14 febbraio 2005 RI 1 si aggrava contro tale atto sostenendo che il sequestro all’origine della procedura esecutiva sarebbe illegale;

che con ricorso 14 febbraio 2005 RI 1 si aggrava contro tale atto sostenendo che il sequestro all’origine della procedura esecutiva sarebbe illegale; che la ricorrente osserva inoltre di non aver ricevuto la sentenza di rigetto dell’opposizione al PE n. __________;

che la ricorrente osserva inoltre di non aver ricevuto la sentenza di rigetto dell’opposizione al PE n. __________; che da ultimo RI 1 solleva generiche censure riguardanti tra l’altro, il credito posto in esecuzione;

che da ultimo RI 1 solleva generiche censure riguardanti tra l’altro, il credito posto in esecuzione; che delle osservazioni della PI 1 e di quelle dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito;

che delle osservazioni della PI 1 e di quelle dell’CO 1 si dirà, se del caso, in seguito; che per l’art. 7 cpv 3 LPR l’atto di ricorso deve indicare le domande riferite all’oggetto della contestazione;

che per l’art. 7 cpv 3 LPR l’atto di ricorso deve indicare le domande riferite all’oggetto della contestazione; che l’impugnazione che non contiene domande esplicite e che non consente di determinare con precisione le conclusioni può essere dichiarata irricevibile o respinta dall’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR (Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, pag. 129);

che l’impugnazione che non contiene domande esplicite e che non consente di determinare con precisione le conclusioni può essere dichiarata irricevibile o respinta dall’Autorità cantonale di vigilanza in applicazione dell’art. 9 cpv. 2 LPR (Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, pag. 129); che alcune delle censure sollevate dalla ricorrente sono già state oggetto, rispettivamente di un’istanza di restituzione del termine, sfociata nella sentenza 13 dicembre 2004 (inc. 14.2004.113), nonché di un ricorso contro l’avviso di pignoramento, respinto con decisione 20 dicembre 2004 (inc. 15.2004.212);

che alcune delle censure sollevate dalla ricorrente sono già state oggetto, rispettivamente di un’istanza di restituzione del termine, sfociata nella sentenza 13 dicembre 2004 (inc. 14.2004.113), nonché di un ricorso contro l’avviso di pignoramento, respinto con decisione 20 dicembre 2004 (inc. 15.2004.212); che le ulteriori censure relative al credito posto in esecuzione concernono questioni di merito, sottratte al potere di cognizione di questa autorità di vigilanza;

che le ulteriori censure relative al credito posto in esecuzione concernono questioni di merito, sottratte al potere di cognizione di questa autorità di vigilanza; che il gravame non contiene quindi domande relative al provvedimento impugnato;

che il gravame non contiene quindi domande relative al provvedimento impugnato; che il ricorso va pertanto dichiarato irricevibile;

che il ricorso va pertanto dichiarato irricevibile; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17, 20 a, LEF; 7, 9 LPR; 61, 62 OTLEF;

Richiamati gli art. 17, 20 a, LEF; 7, 9 LPR; 61, 62 OTLEF; pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 14 febbraio 2005 di RI 1,, è irricevibile.

1. Il ricorso 14 febbraio 2005 di RI 1,, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: – RI 1,;

4. Intimazione a: – RI 1,; – avv. RA 1,.

– avv. RA 1,. Comunicazione all’CO 1.

Comunicazione all’CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario