Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/202413

<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito delle informazioni trapelate da un rapporto interno sulla presunta cattiva gestione e sull'abuso di potere ai vertici dell'Agenzia delle Nazioni Unite per il soccorso e l'occupazione dei profughi palestinesi nel Vicino Oriente (UNRWA), di cui il nostro connazionale Pierre Krähenbühl è il commissario generale, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha annunciato che interromperà i pagamenti rivolti a questa organizzazione delle Nazioni Unite. IL signor Krähenbühl non ha una carriera diplomatica, ma umanitaria, e la Svizzera non si è mai opposta alla sua nomina, anzi: le autorità erano piuttosto orgogliose del fatto che a ricoprire tale carica fosse stato eletto uno svizzero. Non è dato sapere se il signor Krähenbühl sia in qualche modo responsabile degli avvenimenti. L'indagine è ancora in corso, e quindi è valida la presunzione di innocenza. Siamo particolarmente sorpresi dalla reazione del capo del DFAE, che si adegua alla posizione degli Stati Uniti e punisce così i rifugiati palestinesi per gli eventuali errori di un alto funzionario svizzero. La sospensione dei pagamenti della Svizzera all'UNRWA comporta la perdita dell'assistenza sanitaria di base per la popolazione palestinese della Cisgiordania occupata e di Gaza. Implica inoltre la cessazione dell'assistenza al programma per l'istruzione dei bambini e dei giovani palestinesi.</p><p>Chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come giustifica il nostro Governo la punizione inflitta alla popolazione palestinese per l'eventuale comportamento scorretto di un diplomatico svizzero?</p><p>2. Per quale motivo eventi finora non provati dovrebbero portare a negare all'intera popolazione palestinese l'accesso all'assistenza sanitaria di base?</p><p>3. La Svizzera non dovrebbe sviluppare un proprio approccio, una propria visione delle sfide, in vista di un accordo per una soluzione pacifica del conflitto in Medio Oriente, invece di seguire ciecamente la politica di un Paese interessato unicamente a screditare l'UNRWA e a minare tutti i tentativi di risolvere il conflitto in modo pacifico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nell'anno in corso la Svizzera ha versato all'UNRWA 22,3 milioni di franchi. La DSC ha deciso di sospendere temporaneamente i pagamenti supplementari all'UNRWA finché l'indagine presso l'Ufficio dei servizi di controllo interno delle Nazioni Unite (OIOS) sarà in corso. Si tratta di una misura amministrativa standard che garantisce un uso responsabile dei fondi pubblici. Per poter riprendere i pagamenti all'UNRWA, il DFAE si aspetta che le Nazioni Unite concludano in tempi brevi le indagini in corso, in modo che le accuse addotte possano essere chiarite rapidamente e che vengano adottate le eventuali misure necessarie. Secondo l'OIOS i risultati saranno resi noti nell'autunno del 2019.</p><p>3. Malgrado il contesto sia sempre più polarizzato, la Svizzera conduce una politica autonoma, in linea con la sua posizione nel conflitto in Medio Oriente. Coerente con la sua tradizione di buoni uffici e di promozione del diritto internazionale, si impegna da anni per il conseguimento di una pace negoziata, giusta e duratura tra israeliani e palestinesi, basata su una soluzione a due Stati.</p><p>In adempimento del postulato Nantermod 18.3557 l'Esecutivo presenterà un rapporto sull'efficacia e sulla trasparenza dell'UNRWA e sulla cooperazione di lunga data con questa Agenzia delle Nazioni Unite, con le relative prospettive future. Nel rapporto il Consiglio federale terrà conto anche dei risultati dell'indagine dell'OIOS.</p>  Risposta del Consiglio federale.