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Sono stati donati al Paese africano quando erano già in scadenza, e il Governo non è riuscito ad usarli in tempo
«La Nigeria non accetterà più vaccini con una breve durata di conservazione», ha dichiarato un responsabile dell'autorità sanitaria
ABUJA - Più di un milione di vaccini di AstraZeneca contro il coronavirus scaduti sono stati distrutti oggi ad Abuja, in Nigeria.
Il Paese africano ha dichiarato tramite Faisal Shuaib, direttore dell'ente sanitario National Primary Health Care Development Agency (NPHCDA), che quando i vaccini sono arrivati - donati da un Paese occidentale - stavano già per scadere.
«Sapevamo che avevano ormai una breve durata di conservazione, ma era un momento in cui la fornitura di vaccini era molto scarsa» ha spiegato Shuaib, come riportato da Reuters. Allora c'era la speranza di tentare di usarli rapidamente per fornire protezione ai nigeriani, ma non è stato possibile anche per motivi logistici. Secondo Shuaib, la colpa della situazione attuale è del «nazionalismo dei vaccini» in vigore nei Paesi sviluppati, che si sono accaparrati i vaccini e se li sono tenuti «fino a quando stavano per scadere», prima di donarli.
Recentemente, il Ministro della Sanità Osagie Ehanire ha detto che la Nigeria non accetterà più vaccini con una breve durata di conservazione, citando una decisione del comitato presidenziale.
«Un atto di trasparenza»
La distruzione odierna, resa pubblica, è stata anche un atto di trasparenza verso i cittadini, per mostrare loro che i vaccini scaduti sono stati tolti dalla circolazione e non verranno somministrati. «Abbiamo ritirato con successo 1'066'214 dosi di vaccini AstraZeneca scaduti. Abbiamo mantenuto la nostra promessa di essere trasparenti, la distruzione di oggi è un'opportunità per i nigeriani di avere fiducia nel nostro programma di vaccinazione», ha concluso Shuaib.
In Nigeria la situazione non è semplicissima, con i contagi che sono aumentati repentinamente nelle ultime settimane. Meno del 4% degli adulti nella nazione più popolosa dell'Africa - oltre 200 milioni di abitanti - sono stati completamente vaccinati.
In ogni caso, la responsabile dei vaccini dell'Organizzazione Mondiale della Sanità Kate O'Brien ha recentemente dichiarato che la percentuale di dosi sprecate è comunque inferiore nei Paesi a basso reddito - che ricevono dosi attraverso il programma COVAX, l'iniziativa internazionale che punta a una distribuzione equa dei vaccini - rispetto a molti Paesi ad alto reddito.