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In esecuzione di un arbitrato del 12 dicembre 1541, pronunciato da Anton Auf der Mauer di Svitto, commissario di Locarno e arbitro eletto tra Giovanni <del fu Albertone «olim Iacobi Albertoni» di Golino>, marito di Elena <del fu Giacomo «olim Mafei> Casoni» <di Golino>, da una parte, e il comune di Golino, Intragna e Verdasio, dall'altra, i detti coniugi vendono a Albertino del fu Zane «Albertini» di Intragna, console del comune, Pietro del fu Paolo «Mathee» di Intragna e Pietro del fu Guglielmo «Romeii» di Golino, credenzieri del comune, un terreno recintato prativo e silvato e ora arativo e vignato con pergolato nel territorio di Golino «ad Silvam de intus» detto «Clausitis», del quale Elena e i suoi predecessori erano investiti a titolo di eredità perpetua dal comune. Il prezzo della vendita è di 215 lire di terzoli e 2 staia di biada di mistura, 2 staia di vino e 1 staio di castagna verdi, in base alla stima effettua dagli stimatori della comunità di Locarno e Ascona in esecuzione dell'arbitrato, al computo di 200 lire di terzoli per il prezzo del fitto livellario ossia l'elemosina di 2 staia di biada di mistura, 2 staia di vino e 1 staio di castagna verdi, 5 lire di terzoli per gli stimatori pagati dagli acquirenti, e 10 lire di terzoli per un debito dei detti coniugi nei confronti del comune, oltre al canone dell'anno corrente e alle cibarie degli stimatori, pagate dagli acquirenti. Infine il console e i credenzieri liberano i coniugi dal fitto ereditario.
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