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Incarto n. 80.99.00067 Lugano 5 luglio 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello giudice Alessandro Soldini segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 15 marzo 1999 in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: __________ ____________________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________ dichiarava, da un lato, un reddito da attività dipendente di fr. 15'570.- di media annua e un reddito della sostanza di fr. 689.- e, dall'altro, una sostanza di fr. 49'965.-. L' Ufficio di tassazione nella notifica di tassazione del 18 gennaio 1999 esponeva al contribuente un reddito da attività indipendente di fr. 16'000.- di media annua, cui aggiungeva il reddito della sostanza di fr. 689.-, un reddito da indivisioni di fr. 1'632.- e un reddito d'altra fonte di fr. 9'600.- di media annua. L'UT rettificava inoltre il valore della sostanza, aggiungendo a quello indicato dal contribuente la quota di partecipazione all'indivisa __________ per fr. 76'270.- e un attivo mobiliare legato all'attività indipendente di fr. 5'000.-. 2. __________ __________ presentava reclamo chiedendo, da un lato, la riduzione del reddito aziendale a fr. 15'570.- e lo stralcio del reddito d'altra fonte e, dall'altro, la riduzione della sostanza imponibile a fr. 103'375.- con conseguente stralcio dei presunto attivi aziendali di fr. 5'000.- e la rettifica della quota di partecipazione all'indivisa in fr. 76'1760.-. Con decisione su reclamo del 22 febbraio 1999 l' Ufficio di tassazione di Bellinzona, dopo aver verificato il dispendio del contribuente che denotava nel biennio di computo un'eccedenza delle uscite rispetto alle entrate di oltre fr. 2'000.-, respingeva integralmente il reclamo. Dei motivi per i quali il reclamo è stato respinto verrà detto in seguito, per quanto necessario. 3. Con il presente, tempestivo ricorso la ricorrente chiede in particolare lo stralcio del reddito d’altra fonte, negando d'aver beneficiato di vantaggi nell'ambito della convivenza con la sua compagna. 4. Conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza. 5. 5.1. L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa». La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163). 5.2. Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica 6. In occasione dell'udienza del 22 giugno 1999 si è convenuto di stabilire il reddito d'altra fonte in fr. 8'000.- di media annua. Detta transazione merita di essere confermata, anche se l'accordo appare estremamente favorevole al contribuente, se si considera che il calcolo del dispendio evidenza una mancanza di liquidità su due anni di oltre duemila franchi, senza considerare il fabbisogno quotidiano per garantirsi l'esistenza. Le circostanze emerse in sede di udienza giustificano la moderazione di cui l'autorità fiscale ha dato prova, e con essa questo giudice, non appena si considera che la valutazione effettuata nemmeno attinge la soglia del minimo vitale in materia di esecuzione e fallimenti. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è parzialmente accolto. § Di conseguenza, la decisione su reclamo del 22 febbraio 1999 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte viene stabilito in fr. 8'000.- di media annua. §§ Gli atti del procedimento vengono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.99.00067 Incarto n. 80.99.00067

Incarto n. Lugano 5 luglio 1999 Lugano

Lugano 5 luglio 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello giudice Alessandro Soldini giudice Alessandro Soldini

giudice Alessandro Soldini segretario: segretario:

Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

statuendo sul ricorso del 15 marzo 1999

in materia di: IC/IFD 97/98

presentato da: presentato da:

__________ ____________________ __________, __________ ____________________ __________,

__________ ____________________ __________ ritenuto

in fatto ed in diritto

1. Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________ dichiarava, da un lato, un reddito da attività dipendente di fr. 15'570.- di media annua e un reddito della sostanza di fr. 689.- e, dall'altro, una sostanza di fr. 49'965.-.

1. Nella dichiarazione d'imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________ dichiarava, da un lato, un reddito da attività dipendente di fr. 15'570.- di media annua e un reddito della sostanza di fr. 689.- e, dall'altro, una sostanza di fr. 49'965.-. __________ __________ L' Ufficio di tassazione nella notifica di tassazione del 18 gennaio 1999 esponeva al contribuente un reddito da attività indipendente di fr. 16'000.- di media annua, cui aggiungeva il reddito della sostanza di fr. 689.-, un reddito da indivisioni di fr. 1'632.- e un reddito d'altra fonte di fr. 9'600.- di media annua.

L' Ufficio di tassazione nella notifica di tassazione del 18 gennaio 1999 esponeva al contribuente un reddito da attività indipendente di fr. 16'000.- di media annua, cui aggiungeva il reddito della sostanza di fr. 689.-, un reddito da indivisioni di fr. 1'632.- e un reddito d'altra fonte di fr. 9'600.- di media annua. L'UT rettificava inoltre il valore della sostanza, aggiungendo a quello indicato dal contribuente la quota di partecipazione all'indivisa __________ per fr. 76'270.- e un attivo mobiliare legato all'attività indipendente di fr. 5'000.-.

L'UT rettificava inoltre il valore della sostanza, aggiungendo a quello indicato dal contribuente la quota di partecipazione all'indivisa __________ per fr. 76'270.- e un attivo mobiliare legato all'attività indipendente di fr. 5'000.-. __________ 2. __________ __________ presentava reclamo chiedendo, da un lato, la riduzione del reddito aziendale a fr. 15'570.- e lo stralcio del reddito d'altra fonte e, dall'altro, la riduzione della sostanza imponibile a fr. 103'375.- con conseguente stralcio dei presunto attivi aziendali di fr. 5'000.- e la rettifica della quota di partecipazione all'indivisa in fr. 76'1760.-.

2. __________ __________ presentava reclamo chiedendo, da un lato, la riduzione del reddito aziendale a fr. 15'570.- e lo stralcio del reddito d'altra fonte e, dall'altro, la riduzione della sostanza imponibile a fr. 103'375.- con conseguente stralcio dei presunto attivi aziendali di fr. 5'000.- e la rettifica della quota di partecipazione all'indivisa in fr. 76'1760.-. __________ __________ Con decisione su reclamo del 22 febbraio 1999 l' Ufficio di tassazione di Bellinzona, dopo aver verificato il dispendio del contribuente che denotava nel biennio di computo un'eccedenza delle uscite rispetto alle entrate di oltre fr. 2'000.-, respingeva integralmente il reclamo. Dei motivi per i quali il reclamo è stato respinto verrà detto in seguito, per quanto necessario.

Con decisione su reclamo del 22 febbraio 1999 l' Ufficio di tassazione di Bellinzona, dopo aver verificato il dispendio del contribuente che denotava nel biennio di computo un'eccedenza delle uscite rispetto alle entrate di oltre fr. 2'000.-, respingeva integralmente il reclamo. Dei motivi per i quali il reclamo è stato respinto verrà detto in seguito, per quanto necessario. 3. Con il presente, tempestivo ricorso la ricorrente chiede in particolare lo stralcio del reddito d’altra fonte, negando d'aver beneficiato di vantaggi nell'ambito della convivenza con la sua compagna.

3. Con il presente, tempestivo ricorso la ricorrente chiede in particolare lo stralcio del reddito d’altra fonte, negando d'aver beneficiato di vantaggi nell'ambito della convivenza con la sua compagna. 4. Conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza.

4. Conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, la Camera di diritto tributario decide nella composizione di un Giudice unico la presente causa, che non pone questioni di principio e non è di rilevante importanza. 5. 5.1.

5. 5.1. L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa». La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163). 5.2.

5.2. Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tener conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica

Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica 6. In occasione dell'udienza del 22 giugno 1999 si è convenuto di stabilire il reddito d'altra fonte in fr. 8'000.- di media annua.

6. In occasione dell'udienza del 22 giugno 1999 si è convenuto di stabilire il reddito d'altra fonte in fr. 8'000.- di media annua. Detta transazione merita di essere confermata, anche se l'accordo appare estremamente favorevole al contribuente, se si considera che il calcolo del dispendio evidenza una mancanza di liquidità su due anni di oltre duemila franchi, senza considerare il fabbisogno quotidiano per garantirsi l'esistenza.

Detta transazione merita di essere confermata, anche se l'accordo appare estremamente favorevole al contribuente, se si considera che il calcolo del dispendio evidenza una mancanza di liquidità su due anni di oltre duemila franchi, senza considerare il fabbisogno quotidiano per garantirsi l'esistenza. Le circostanze emerse in sede di udienza giustificano la moderazione di cui l'autorità fiscale ha dato prova, e con essa questo giudice, non appena si considera che la valutazione effettuata nemmeno attinge la soglia del minimo vitale in materia di esecuzione e fallimenti.

Le circostanze emerse in sede di udienza giustificano la moderazione di cui l'autorità fiscale ha dato prova, e con essa questo giudice, non appena si considera che la valutazione effettuata nemmeno attinge la soglia del minimo vitale in materia di esecuzione e fallimenti. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è parzialmente accolto.

1. Il ricorso è parzialmente accolto. § Di conseguenza, la decisione su reclamo del 22 febbraio 1999 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte viene stabilito in fr. 8'000.- di media annua.

§ Di conseguenza, la decisione su reclamo del 22 febbraio 1999 è riformata nel senso che il reddito d'altra fonte viene stabilito in fr. 8'000.- di media annua. §§ Gli atti del procedimento vengono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi.

§§ Gli atti del procedimento vengono pertanto retrocessi all' Ufficio di tassazione per l'emissione di nuovi conteggi. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese. 3. Intimazione alle parti.

3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

Il presidente: Il segretario: