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E’ quanto afferma Area 51, il nuovo libro di Annie Jacobsen, giornalista del Daily Beast, che dichiara di aver ottenuto queste “informazioni da un ex ingegnere, ora in pensione, che per anni ha lavorato alla EG&G, contractor della difesa americana.
L’americana Annie Jacobsen afferma che Stalin avrebbe usato il presunto schianto di un Ufo nella piccola cittadina del Nuovo Messico nel luglio del 1947 come stratagemma per diffondere il panico in America dopo “La guerra dei mondi”, il celebre programma radiofonico di Orson Welles.
Per questo avrebbe utilizzato gli studi di Joseph Mengele, l’ex dottore nazista conosciuto anche come “L’angelo della morte”. Mengele, che nei primi anni ’40 portò a termine ad Auschwitz orribili esperimenti umani sui prigionieri di guerra, grazie a nuovi test di eugenetica, avrebbe riprodotto mostruosi esseri umani che avevano la stazza di bambini e occhi enormi. Il cacciabombardiere, su ordine di Stalin, sarebbe stato pilotato a distanza e composto da questi esseri mostruosi. Ma una volta nei cieli americani si sarebbe schiantato a Roswell a causa di problemi tecnici.
Il veivolo in questione sarebbe un “Horton Ho 229”, un cacciabombardiere nazista con una sola ala capace di raggiungere i 1000 km/h.
L’aeronautica militare americana non ha ancora commentato la notizia.