Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01066.jsonl.gz/300

Quadro giuridico relativo alla libertà religiosa ed effettiva applicazione
Il preambolo della Costituzione1 afferma che la nazione si basa su principi che riconoscono «la paternità e la supremazia di Dio e i doveri dell’uomo nei confronti dei suoi simili». La Carta riconosce anche che «nella misura in cui lo sviluppo spirituale è di suprema importanza per l’esistenza umana e la sua massima espressione, è l’aspirazione dell’uomo a servire a quel fine». Nella legge fondamentale si legge anche che si «crede fermamente nella dignità dei valori umani e che tutti gli uomini sono dotati dal Creatore di diritti, ragione e coscienza uguali e inalienabili».
La Costituzione garantisce la protezione dei diritti e delle libertà fondamentali di ogni persona, quali - tra gli altri – le libertà di coscienza, espressione e associazione, senza distinzione di razza, luogo di origine, opinioni politiche, colore, credo o sesso, nel rispetto delle leggi relative ai diritti e alle libertà altrui e dell’interesse pubblico2.
Nessuna persona dovrebbe essere ostacolata nel godimento della sua libertà di coscienza, che include le libertà di pensiero e religione, la libertà di cambiare religione o credo, e di manifestare e propagare la propria fede, sia nel culto, nell’insegnamento, nella pratica e nell’osservanza, individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato3. Anche l’obiezione di coscienza al servizio militare è riconosciuta4.
Ad eccezione che con il proprio consenso (o quello del proprio tutore nel caso di minori di età inferiore ai 18 anni), nessuna persona che frequenta un istituto scolastico può essere obbligata a ricevere un’istruzione religiosa o a prendere parte ad una cerimonia religiosa di una religione diversa dalla propria5. Ogni comunità religiosa, indipendentemente dal fatto che riceva o meno sussidi governativi6, ha il diritto di istituire e mantenere le proprie strutture educative e non sarà impedita o ostacolata dal fornire istruzione religiosa ai propri membri. Il governo finanzia le scuole pubbliche gestite da gruppi cristiani (cattolici, anglicani, metodisti, avventisti, mennoniti); tuttavia, il finanziamento non è limitato soltanto a questi gruppi. Gli studenti non sono tenuti a frequentare corsi di religione7.
Nessuno può essere obbligato a prestare giuramento contro le proprie convinzioni o in modo contrario alla propria religione o credo8. Nessuna legge può essere discriminatoria in sé o nei suoi effetti, laddove discriminazione significa trattamento diverso delle persone in base al sesso, alla razza, al luogo di origine, all’opinione politica, al colore, al credo o all’orientamento sessuale9.
Alcuni tipi di copricapo religioso sono ammessi nelle fotografie per documenti di identità nazionali, purché il volto sia visibile10.
I gruppi religiosi possono ottenere esenzioni dalle tasse e dai dazi doganali se sono riconosciuti come organizzazioni senza scopo di lucro e si registrano presso l’Ufficio affari aziendali e proprietà intellettuale, fornendo informazioni sull’organizzazione del gruppo, sui leader, sulla sede e sulla natura delle loro attività. Devono inoltre inviare una richiesta al Ministero delle Finanze11.
I missionari stranieri devono pagare un contributo per ottenere un permesso di lavoro oppure ottenere una deroga dal Ministero del Lavoro. Devono altresì mostrare le esperienze precedenti ed essere sponsorizzati da un’organizzazione religiosa registrata12.
Le questioni relative alle organizzazioni religiose sono gestite dal Ministero della Gioventù, dello Sport e degli Affari religiosi13.
Episodi rilevanti
Nel novembre 2016 si è tenuto un referendum per decidere su sette modifiche alla Costituzione14. Un emendamento proposto mirava ad aumentare i diritti e le libertà fondamentali, espandendo ciò che costituisce una discriminazione per includere disabilità, etnia, lingua, classe sociale e religione15. Le modifiche comprendevano anche una garanzia di uguaglianza di genere in modo che uomini e donne avessero uguali diritti e status in tutti i diversi ambiti. Per accettare i cambiamenti, era richiesta una maggioranza di due terzi. Tutti gli emendamenti proposti sono stati respinti16.
Non vi sono state segnalazioni da parte di Chiese, media governativi ufficiali o media locali, di alcuna intolleranza, discriminazione o persecuzione per motivi religiosi.
Prospettive per la libertà religiosa
Le prospettive per la libertà di religione a Grenada sono buone. Per quanto riguarda il periodo in esame, non sono stati segnalati episodi di intolleranza il che, rispetto alla relazione del 2016, consente di concludere che la situazione della libertà religiosa non sia cambiata.
- Costituzione di Grenada del 1973, reintegrata nel 1991, con emendamenti fino al 1992, constituteproject.org, https://www.constituteproject.org/constitution/Grenada_1992.pdf?lang=en
- Art 1.
- Art 9, s 1.
- Art 4, s 3, cl c.
- Art 9, s 2.
- Art 9, s 3.
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Grenada”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper
- Art 9, s 4.
- Art 13.
- Ufficio della democrazia, dei diritti umani e del lavoro, “Grenada”, Rapporto 2016 sulla libertà religiosa internazionale, Dipartimento di Stato degli Stati Uniti d’America, https://www.state.gov/j/drl/rls/irf/religiousfreedom/index.htm#wrapper
- Ibid.
- Ibid.
- Ministero della Gioventù, dello Sport e degli Affari religiosi, il sito web ufficiale del governo di Grenada, http://www.gov.gd/ministries/youth_sports.html
- Derek O´Brien, “Grenada´s constitutional reforms: Referendums and limits to progressive reforms (part II)”, Constitutionnet, 23 novembre 2016, http://www.constitutionnet.org/news/grenadas-constitutional-reforms-referendums-and-limits-progressive-reforms-part-ii
- Grenada Bar Association, “Fact Sheet: Grenada Constitution Reform”, NOW Grenada, 19 settembre 2016, http://www.nowgrenada.com/2016/09/fact-sheet-grenada-constitution-reform/
- “Results of the Grenada Constitution Referendum”, NOW Grenada, 25 novembre 2016, www.nowgrenada.com/2016/11/results-grenada-constitution-referendum/