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570 G. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
dictoires et sur le préavis conforme du Ministère public. Zanetti d01t
s'adresser au Tribunal, qui seul est compétent pour réduire la pension.
C. Zanetti a recouru en temps utile au Tribunal fédéral contre cette
décision.
Stamani sur ces fails et consz'dérant en droit:
Il va de soi que l'autorité de surveillance n'est pas compétente pour
modifier le montant de la pension alimentaire allouee àla femme du
recourant par le Tribunal; mais cette question n'est pas en cause. Le
recourant n'a pas contesté dev01r à sa femme une pension mensuelle de
30 fr. et il n'a pas demandé la reduction de cette pension. Il s'est
borné à 1nvodquer le bénéfice de l'art. 93 LP, en soutenant que son
salaire ne pouvait pas etre saisi parce qu'il lui était indispensable
pour son entretien,
Cette question rentre évidemment dans la competence de l'autorité
cantonale de surveillance. Le bénéfice d'insaisissablhté consacré par
l'art. 93 est un privilege opposable à tout créancier quelle que soit la
nature de sa créance. Le débiteur ne doit pas etre dépouillé de la partie
de son gain qui I... est indispensable pour son entretien. Ce minimum ne
saurait étre saisi meme pour le paiement d'une dette alimentaire (voir
entre autres arréts RO éd. spéc. 7 p. 192 et suiv.*, 14 p. 121 et suiv.).
Des lors, s'il est établi que le montant entier du gain du recourant
lui est nécessaire pour son propre entretien, la saisle opérée par
l'office doit étre annulée bien que l'existence de la dette ne soit
pas contestée. En rendant une telle décision, l'autorité cantonale de
surveillancen'empiéterait aucunement sur la competence du juge. Son
prononcé laisseralt intactes les questions de l'existence de la dette et
de la reduction du montant de la pension ; l'autorité de surveillance
se bornerait à dire que la disposition de l'art. 93 LP ne permet pas
que la créancière obtienne le paiement de sa getnsion par la voie d'une
saisieportant sur le salaire du dé1 eur.
* Ed. gén. 30 I p. 452 et suiv.und Konkurskammer. N° 113. 571
L'instance cantonale n'ayant pas tranché la question de savoir si la
totalité du salaire est indispensable au recourant pour son entretien,
la cause doit etre renvoyée à l'autorité de surveillance pour nouvelle
décision.
Par ces motifs la Chambre des Poursuites et des Faillites prononce :
Le recours est admis et la cause renvoyée à l'instance cantonale pour
nouvelle décision dans le sens des considérants du present arrèt.
113. Sentenza del 9 novembre 1911 nella causa Banca Agricola Commerciale
in liquidazione.
Ammissione in graduatoria di crediti sui quali è pendente azione
giudiziale. Natura delle controversie sul relativo procedere delle
Amministrazioni di fallimento. (Art. 63 del regolamento sulla gestione
dei fallimenti.)
A. Nella liquidazione dell'eredità dichiarata giacente del defunto
Soldati Francesco, già Direttore della Banca agricola commerciale,
veniva dai ricorrenti insinuato un loro credito, proposto con petizione
di causa 12 dicembre 1908.
Il 21 agosto 1911 l'Amministrazione dell'eredità giacente comunicava
ai ricorrenti il deposito della graduatoria aggiungendo che il credito
da essi notificato era stato respinto e che il termine per impugnare la
graduatoria spirava col 1° settembre succ°.
A nome dei propri clienti l'Avv. Attilio Pedrazzini ricorreva contro
questo modo di procedere all'Autorità di vigilanza, dichiarando che
il reclamo era diretto non contro il rigetto della pretesa notificata,
ma contro il modo con cui l'Amministrazione dell'eredità giacente aveva
proceduto in confronto della pretesa stessa formando la graduatoria,
nella quale la pretesa doveva essere annotata per quella somma che sarebbe
per risultare dalla sentenza dell'Autorità giudiziaria, trattandosi di
una pretesa sub judice sulla quale
572 G. Entscheidungen der Schuldbetreibungs-
l'Amministrazione del fallimento non aveva più da decidere in base
all'art. 245.
Il ricorso veniva respinto dall'Autorità cantonale con decisione 20
settembre, la quale riteneva trattarsi non di una questione di forma,
ma di una questione di ammissione in graduatoria di una data pretesa,
quindi di una domanda in modificazione della graduatoria stessa, la
quale doveva farsi valere davanti il giudice in conformita dell'art. 250.
B. È contro questa decisione che venne interposto il presente ricorso.
Considerando in diritto :
Il ricorso non è diretto contro la decisione dell'Amministrazione in
quanto ha escluso dalla graduatoria il credito della ricorrente, ma
contro il diritto stesso dell'Amministrazione di prendere una decisione
su questo oggetto. La ricorrente sostiene che essendo già pendente una
causa sulla esistenza del suo credito, l'Amministrazione non poteva,
prendendo una nuova decisione di escluderla dalla graduatoria, obbligarla
ad iniziare un'altra causa sullo stesso oggetto, e questa questione è
indubbiamente di competenza dell'Autorità di sorveglianza.
Se all'apertura di un fallimento o di una liquidazione di un'eredità
giacente pende causa sopra un credito notificato, l'Amministrazione del
fallimento deve anzitutto decidere, in base all'art. 207, se intende di
continuare per proprio conto detta causa. Nel caso negativo, il credito
insinuato dovrà ritenersi riconosciuto e dovrà iscriversi definitivamente
in graduatoria senza che possa più essere contestato, salvo il caso in
cui i creditori si siano fatto cedere il diritto di continuare la causa
in applicazione dell' art. 260.
Se l'Amministrazione del fallimento decide invece di continuare la
causa, mancherà ogni e qualsiasi motivo per sollevare in graduatoria
una contestazione relativa all'ammissione e mene del credite; la causa
pendente farà. stato anche per la questione d'ammissione.
Ne consegue che in Simili casi la decisione sull'ammissione in
graduatoriasidovra sospendersi fino a decisione sela massaund
Konkurskammer. N° 114. 573
intende o meno di proseguire nel litigio. In caso affermativo o nel caso
che la causa venga continuata, per proprio conto da uno dei creditori
(art. 260), la decisione sull'ammissione del credito non dovrà essere
presa che a causa definita. Cosi anche l'art. 63 nel nuovo regolamento
sulla gestione dei fallimenti.
Il ricorso devesi di conseguenza ammettere nel senso che devesi pel
momento soprassedere a qualsiasi decisione sull'ammissione in graduatoria
del credito notificato fino a che l'esistenza del medesimo sia o meno
riconosciuta nella causa vertente;
la Camera Esecuzioni e Fallimenti pronuncia:
Il ricorso è ammesso nel sense di cui sopra.
114. Entscheid vom 9. Yorember 1911 in Sachen Zentaur-malte Yigier.
Art. 259 SchKG. Zahlung des Barerlöses aus der Verwertung verpfändeter
Liegenschaften an die Konkursverwaltung. Art. 264 Abs. i SchKG: Recht
des Konkursgltiubigers gegenüber der Konkurs-masse auf Auszahlung der
Konkursdividende, trotz Zahlung des hiefür bestimmten Betrages an einen
Unbereehtigten. Keine Verpflichtung der Aufsichtsbehörden zur Erteilung
von Weisungen an ein Konkursamt, soweit dieses selbst noch nicht gehandelt
hat. Art. 261 SchKG : Unzulässigkeit des Verleilungsverfahrens vor
rechtskräftiger Erledigung der Kollohationsanfechtungslclagen einzelner
Gläubiger.
A. Im Konkurse des Raoul Vigier, Uhrenfabrikanten in Subiugen, wurde
Louis Kronenberg-Faivre in Solothurn mit einer Forderung von 29,681
Fr. 20 (été. in der V. Klasse und Frau Mary Wabe Vigier-Virgo, Ehefrau
des Gemeinschuldners, mit ihrer Frauengutsforderung von 3629 Fr. 40
Cfs. je zur Hälfte in Klasse IV und in Klasse V und mit einer weiteren,
ihr von dritter Seite abgetretenen Forderung von 10,486 Fr. 55 (Cfs.
in Klasse V kolloziert. Diese Kollokation wurde nicht angefochten.
As 37 I 1911 38