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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'afta epizootica è un'epizoozia altamente contagiosa. Le misure di prevenzione e di lotta sono </p><p>disciplinate nell'ordinanza sulle epizoozie.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. La misura più importante per impedire l'introduzione dell'epizoozia in Svizzera consiste </p><p>nell'evitare l'importazione di animali e di prodotti animali provenienti dalle regioni colpite </p><p>dall'epizoozia. A tale scopo, l'Ufficio federale di veterinaria effettua continuamente un'analisi </p><p>dei rischi e adotta le pertinenti misure, in particolare decretando divieti d'importazione degli </p><p>animali e delle merci. Inoltre esso emana raccomandazioni all'attenzione dei viaggiatori che </p><p>ritornano da regioni in cui si è manifestata l'afta epizootica. L'applicazione delle misure </p><p>adottate è garantita dai veterinari di confine in collaborazione con l'Amministrazione federale </p><p>delle dogane. Per quanto riguarda le misure prese in Svizzera, occorre innanzitutto fare in </p><p>modo che gli agricoltori e i veterinari conoscano bene i sintomi della malattia, affinché siano </p><p>in grado di reagire correttamente di fronte a un caso di sospetto. Inoltre, i rifiuti </p><p>somministrati ai suini devono essere riscaldati per eliminare eventuali agenti patogeni. </p><p>Occorre infine adottare diverse misure preventive riguardanti il controllo del traffico degli </p><p>animali, la sorveglianza dei mercati e dei macelli e le condizioni di trasporto degli animali.</p><p>2. La vaccinazione contro l'epizoozia è una misura d'emergenza che il Dipartimento federale </p><p>dell'economia dovrebbe ordinare in caso di fallimento delle misure intese a eradicare </p><p>l'epizoozia. È impossibile vaccinare tutti gli animali ricettivi all'epizoozia; inoltre la </p><p>vaccinazione non garantisce una sicurezza assoluta. Dovrebbero trascorrere parecchi anni </p><p>prima che una popolazione animale acquisisca un'immunità sufficiente. La vaccinazione </p><p>arrecherebbe altresì un pregiudizio duraturo alle nostre esportazioni di animali e di prodotti </p><p>animali, in quanto diversi Stati accettano soltanto prodotti provenienti da Paesi in cui non si </p><p>effettuano vaccinazioni.</p><p>3. La Svizzera partecipa attivamente ai lavori dell'Ufficio internazionale delle epizoozie, che ha </p><p>emanato norme relative agli scambi transfrontalieri di animali nonché di prodotti animali e </p><p>che stila, all'attenzione dell'OMC, una lista dei Paesi indenni dall'afta epizootica.</p><p>4. Il Consiglio federale è consapevole che l'apparizione dell'epizoozia avrebbe pesanti </p><p>conseguenze economiche per la nostra agricoltura e per i settori situati a monte e a valle. La </p><p>legislazione sulle epizoozie prevede un'indennità per perdita di animali nella misura del 90 </p><p>per cento e stabilisce valori di stima massimi. A tale scopo sono determinanti il valore di </p><p>macellazione, il valore produttivo e il valore genetico. Per contro, la legislazione non prevede </p><p>indennità per il mancato guadagno. Spetta al detentore di animali decidere se intende </p><p>concludere un contratto privato di assicurazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.