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I velivoli Boeing 737 Max-8 non potranno sorvolare lo spazio aereo sui cieli d'Europa a partire dalle 19.00 di martedì. Lo ha deciso l'Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). Di conseguenza, la decisione vale anche per la Svizzera, come ha confermato alla RSI l'Ufficio federale per l'aviazione civile (UFAC).
Diversi Governi nel mondo avevano già deciso, nel corso degli ultimi due giorni, di bloccare l'utilizzo dei Boeing 737 MAX, a seguito dell'incidente occorso a un aereo dell'Ethiopan Airlines domenica scorsa che ha provocato la morte di 157 persone. Lo stesso modello era precipitato lo scorso ottobre in Indonesia.
In un primo tempo, la Confederazione aveva deciso di non chiudere il proprio spazio aereo a questi velivoli. "In Svizzera non sono immatricolati aerei di questo tipo e sono pochi i voli nello spazio aereo elvetico di compagnie straniere che lo utilizzano: solo due o tre voli al mese", aveva spiegato martedi il portavoce dell''UFAC, Antonello Laveglia. A seguito della decisione dell'Unione però, anche nel cielo elvetico verrà impedito il volo del modello.
Cina, Indonesia, Corea del Sud e Mongolia avevano già bloccato a terra tutti gli aerei Boeing 737 MAX, così come le compagnie Ethiopian Airlines, Cayman Airways, Aerolineas Argentinas e la sudafricana Comair. Anche Australia e Gran Bretagna hanno deciso di bandire tutti i velivoli di questo modello dal loro spazio aereo. Negli Stati Uniti intanto, dove nessuna compagnia aerea ha preso ancora misure in merito, migliaia di passeggeri si rifiutano di imbarcarsi su voli.