Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01047.jsonl.gz/53

Il Consiglio federale vuole rafforzare la piazza economica con la riforma dell’imposta preventiva
L’imposta preventiva spinge oggi molte aziende a finanziarsi all’estero. Così milioni di franchi di entrate fiscali vengono regalati all’estero. La Confederazione e il Parlamento hanno riconosciuto questo problema e vogliono porre rimedio a questo svantaggio competitivo. Il reddito da interesse sulle obbligazioni svizzere dovrebbe essere esentato dall’imposta preventiva. Questa modifica è a vantaggio delle casse federali. La riforma permetterà di riportare in Svizzera le attività di finanziamento e nuove entrate fiscali. Sono previste maggiori entrate di 350 milioni all’anno entro cinque anni dalla riforma e fino a 490 milioni di franchi all’anno entro dieci anni.
L’obiettivo originario dell’imposta preventiva viene mantenuto. La riforma prevede l’abolizione dell’imposta preventiva unicamente per una piccola parte delle attività, laddove essa comporta importanti svantaggi per la Svizzera. La contabilità obbligatoria e lo scambio automatico di informazioni assicurano che i redditi da interesse continuino ad essere tassatti correttamente. La riforma è quindi complessivamente molto positiva. Un flusso di capitali rientrerà in Svizzera, mentre i Cantoni, i Comuni e le aziende pubbliche come gli ospedali, i fornitori di energia e il trasporto pubblico potranno finanziarsi in futuro a costi minori. Ciò è a vantaggio di tutte le contribuenti e di tutti i contribuenti e di tutti coloro che beneficiano del servizio pubblico.
Comunicato stampa del Consiglio federale: La riforma dell’imposta preventiva per una piazza imprenditoriale forte