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Diverse migliaia di persone - oltre 12 mila secondo gli organizzatori - sono scese in piazza oggi pomeriggio a Berna per partecipare a una manifestazione in favore della parità salariale tra uomo e donna, alla vigilia dell'8 marzo, festa della donna. I dimostranti chiedono una rapida e conseguente attuazione di questo principio fondamentale ancorato 34 anni fa nella Costituzione federale.
Allo slogan "Parità salariale subito!" il corteo è sfilato per le strade del centro fino alla Piazza federale, dove hanno preso la parola una decina di oratori. La manifestazione è stata indetta da 48 organizzazioni coordinate da alliance F e dall'Unione sindacale svizzera (USS). Presenti anche rappresentanti delle sezioni femminili di tutti i partiti politici, anche quelli borghesi, ad eccezione dell'UDC.
Già prima della dimostrazione gli organizzatori hanno lanciato un manifesto in favore della parità salariale. Finora il testo, consultabile online, ha già ottenuto oltre 4600 sottoscrizioni. Le promotrici temono che a causa del franco forte le rivendicazioni delle donne finiscano in un cassetto.
Sottolineano in particolare che l'articolo costituzionale sulla parità non deve essere degradato a semplice articolo congiunturale. "Il salario uguale per un lavoro di uguale valore è un diritto fondamentale. Va rispettato anche in un anno elettorale e durante una crisi monetaria", si legge nel manifesto.
Il principio a un salario uguale per un lavoro di uguale valore è iscritto nella Costituzione federale dal 1981 e nella legge sulla parità dal 1996, ma le donne continuano a guadagnare in Svizzera circa il 19% meno degli uomini e l'8,7% di tale divario è dovuto esclusivamente al sesso, rileva il manifesto.
SDA-ATS