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Gilles Marchand
KEYSTONE/GAETAN BALLY(sda-ats)
La SRG SSR è alla vigilia di importanti sfide, in particolare la votazione sull'iniziativa "No Billag" nel 2018. Un sì sarebbe "veramente catastrofico", ha dichiarato oggi in un incontro con i media a Berna il nuovo direttore generale Gilles Marchand.
Tra le sue priorità vi è il rafforzamento della cooperazione con i media privati.
Se il testo, che intende eliminare la tassa radio-televisiva, dovesse passare, la Svizzera dovrà affrontare "un deserto mediatico, è un dato di fatto", ha detto l'ex direttore della radio-tv romanda RTS, che ha assunto il nuovo incarico alla testa della SSR il primo ottobre, rispondendo alla domanda di un giornalista. Oltre ad indebolire considerevolmente il servizio pubblico, 34 media privati rischierebbero di scomparire.
A suo avviso, sarebbe minacciata anche l'industria cinematografica, gli eventi sportivi non verrebbero più coperti e la musica svizzera perderebbe entrate. In poche parole vi sarebbe un cambiamento radicale del paesaggio mediatico, la cui varietà sarebbe minata.
Se l'iniziativa verrà approvata o il Consiglio federale deciderà di fissare il canone a 350 franchi invece degli attuali 451,10 franchi annuali per nucleo famigliare, sarà necessario adattare e ridurre i servizi offerti, ha aggiunto Marchand. All'orizzonte vi è inoltre la nuova legge sui media elettronici, che dovrebbe essere presentata dal Governo entro la fine del 2017. L'attuale concessione è stata prolungata senza modifiche fino alla fine del 2018.
"Sono pienamente consapevole delle sfide che attendono la SSR in un paesaggio mediatico in pieno mutamento", ha affermato, aggiungendo che farà il possibile per superarlo. Si impegnerà completamente con i dipendenti per il futuro del servizio pubblico.
Marchand intende inoltre continuare "ad offrire programmi eccellenti in tutte e quattro le lingue nazionali" e assicurare l'indipendenza e la professionalità delle redazioni. Il nuovo direttore vuole accelerare ulteriormente la trasformazione digitale, mantenere il contatto con il pubblico giovane e continuare a investire nella cultura.
Il vodese Marchand, che ha sostituito Roger de Weck, ha sottolineato il suo impegno in favore di un dialogo "costruttivo e aperto" con gli altri attori del mercato svizzero. Il direttore della SSR si è dunque mostrato pronto ad approfondire la collaborazione con i media privati e a tal proposito ha presentato cinque progetti concreti.
L'azienda offre da subito e gratuitamente alle aziende mediatiche private contributi video nel campo delle notizie. Le radio private possono inoltre riprendere i notiziari radiofonici trasmessi dalla SSR. Questa mette poi a disposizione la propria tecnologia per attivare un canale senza marchio e incentiva ulteriori cooperazioni per l'innovazione con istituti accademici e aziende private.
Le priorità del nuovo direttore generale sono anche quelle del Consiglio d'amministrazione, ha affermato il presidente della SSR Jean-Michel Cina, in carica dal primo di maggio. "Al fine di rafforzare il suo ruolo di organo di condotta strategica dell'azienda, e per poter appoggiare il meglio possibile la direzione, il Cda ha deciso di creare un comitato incaricato della trasformazione digitale della SSR", ha precisato l'ex consigliere di Stato e nazionale PPD vallesano.
Nuovo team
La direzione è composta da un nuovo team. Ladina Heimgartner, 37 anni, sarà la sostituta di Marchand. Entrata a far parte del gruppo SSR dieci anni fa, dirige dal 2014 la RTR (Radiotelevisiun Svizra Rumantscha). Oltre ad essere la direttrice generale supplente del gruppo, sarà responsabile dell'ambito tematico "Media e società".
La nuova divisione "Sviluppo e offerta" riunirà dal 2018 diversi settori chiave all'interno della direzione generale, come il coordinamento di programmi, la trasformazione digitale, gli studi di mercato e d'audience e le relazioni internazionali. Bakel Walden, 42 anni, dal 2012 responsabile della strategia dei programmi SRF 2012, prenderà il comando di questa nuovo settore.
SDA-ATS