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lunedì 11 marzo 2019.

Storia degli internamenti amministrativi
Tra la primavera e l’estate 2019, la Commissione peritale indipendente (CPI) Internamenti amministrativi pubblicherà i risultati della sua analisi scientifica. Con una mostra itinerante attraverso dodici città svizzere intende presentare al pubblico la delicata tematica e la storia degli internamenti amministrativi. Parallelamente, esce il primo tomo di una collana di dieci pubblicazioni della CPI. Nel volume sono presentati i ritratti delle persone oggetto di tali provvedimenti. L’obiettivo della CPI è indurre alla riflessione e sollevare nuovi interrogativi nell’opinione pubblica per incoraggiare la società a confrontarsi con la tematica degli internamenti amministrativi avvenuti prima del 1981 e con i destini delle persone che li hanno vissuti.
In Svizzera, fino al 1981, un elevato numero di giovani e adulti, il cui comportamento e stile di vita erano considerati dalle autorità poco conformi alle norme sociali dell’epoca, è stato internato in istituto sulla base di una decisione amministrativa, pur non avendo commesso alcun reato. Su incarico del Consiglio federale, la Commissione peritale indipendente (CPI) Internamenti amministrativi ha esaminato questa ingiustizia del passato e tra i mesi di marzo e settembre 2019 presenterà i risultati delle sue ricerche.
L’obiettivo della CPI è di informare e sollevare nuovi interrogativi nell’opinione pubblica sulla tematica degli internamenti amministrativi e sui destini delle persone che li hanno vissuti. La CPI avvia la pubblicazione dei suoi risultati con un volume di ritratti incentrato sulle persone oggetto di provvedimenti amministrativi e di altre misure coercitive a scopo assistenziale. Parallelamente, la CPI inaugura una mostra itinerante per presentare al pubblico la storia degli internamenti amministrativi.
Approfondimenti sugli internamenti amministrativi
La mostra farà tappa in dodici città svizzere tra l’11 marzo e il 3 giugno 2019. Il padiglione espositivo, situato nelle principali piazze delle città prescelte per una settimana, sarà aperto al pubblico con entrata libera. I vari spazi tematici presenti nel padiglione offrono spunti di riflessione sulla pratica dell’internamento amministrativo, presentano gli attori coinvolti e illustrano i motivi alla base di questo particolare tipo di misura coercitiva a scopo assistenziale. La mostra si compone di immagini, testi illustrazioni in formati di grandi dimensioni. A seconda della regione in cui si trova, verranno presentate anche specifiche fonti d’archivio. Inoltre, tramite codici QR, i visitatori avranno la possibilità di accedere direttamente ai contenuti del sito web della CPI, in cui sarà possibile approfondire le diverse tematiche (uek-av.ch/esposizione).
Parallelamente alla mostra, in ogni città si svolgeranno diversi eventi. In collaborazione con gli enti culturali locali, saranno organizzate proiezioni di film, conferenze e discussioni, nonché visite guidate nei locali degli ex istituti d’internamento. La prima tappa della mostra itinerante sarà Berna, sulla Casinoplatz, dall’11 al 18 marzo 2019. Il 12 marzo, presso la cineteca Lichtspiel di Berna, sarà proiettato il film basato sul romanzo di Friederich Glauser, "Der Chinese", in cui si tematizza l’internamento amministrativo. Un membro della CPI introdurrà la proiezione e, in seguito, avrà luogo un dibattito.
I volti delle persone oggetto di provvedimenti amministrativi
La CPI inizia la sua serie di pubblicazioni con il volume dal titolo "Volti dell’internamento amministrativo. Ritratti di persone internate". Al centro di questo primo tomo di una serie di dieci pubblicazioni vi sono le storie delle persone oggetto di un internamento amministrativo. In totale sono presentate 60 biografie: da un lato sotto forma di ritratti in bianco e nero realizzati dal fotografo Jos Schmid, dall’altro sotto forma di brevi testi biografici redatti dagli autori e dalle autrici della CPI sulla base di fonti orali o scritte. L’approccio biografico mostra chi sono nel concreto le persone oggetto di internamento amministrativo. Inoltre, tali esperienze illustrano la natura di queste misure coercitive a scopo assistenziale e il loro drastico impatto sulla vita di chi le ha vissute. Sotto questo aspetto, il volume dei ritratti rimanda alle successive pubblicazioni scientifiche della CPI, in cui è sempre attribuita grande importanza al punto di vista delle persone direttamente coinvolte.
Tra i mesi di maggio e giugno 2019, la CPI pubblicherà altri otto volumi con i risultati dei suoi lavori. In questi volumi vengono trattate diverse questioni e tematiche tra cui, per esempio, le disposizioni legislative, le dimensioni quantitative dell’internamento amministrativo e la prassi adottata negli istituti. Per il mese di settembre 2019 è prevista la pubblicazione del Rapporto di sintesi della CPI, con le raccomandazioni al Consiglio federale.
Per una riabilitazione durevole delle persone coinvolte
L’Alta scuola pedagogica di Berna (Pädagogische Hochschule Bern, PHBern) ha sviluppato diversi dossier didattici in collaborazione con la CPI. Questo materiale pedagogico offre agli insegnanti delle scuole obbligatorie e secondarie l’opportunità di elaborare e sviluppare il tema insieme ai loro allievi. Affrontare in classe l’internamento amministrativo nel suo contesto storico dovrebbe contribuire a una riabilitazione continua e duratura delle persone oggetto di misure coercitive a scopo assistenziale.
CPI - una rielaborazione scientifica degli internamenti amministrativi
Dal 2014, la Commissione peritale indipendente (CPI) Internamenti amministrativi, istituita dal Consiglio federale, è incaricata di esaminare e documentare la storia degli internamenti amministrativi in Svizzera. Tale nozione fa riferimento a misure che, fino al 1981, hanno portato alla privazione della libertà e al confinamento in diversi istituti chiusi in Svizzera. L’internamento amministrativo veniva disposto da autorità amministrative, sebbene le persone interessate non avessero commesso alcun reato. In particolare, si trattava di persone stigmatizzate, poiché le autorità consideravano il loro comportamento e il loro stile di vita poco conformi alle norme sociali di allora. Dopo un lavoro di ricerca di alcuni anni, tra i mesi di marzo e settembre 2019, la CPI ne pubblica i risultati in una collana di dieci volumi presso Chronos Verlag, Editions Alphil ed Edizioni Casagrande.