Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/197607

<h2>SubmittedText<h2><p>Incarico il Consiglio federale di non costruire il centro federale d'asilo Wintersried e di liberare il sito per altri usi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione della Conferenza nazionale sull'asilo svoltasi nel 2014, Confederazione e Cantoni hanno concordato all'unanimità i parametri e la procedura per la pianificazione dei nuovi centri federali d'asilo (CFA). Secondo la pianificazione, le procedure d'asilo celeri devono essere eseguite in sei regioni procedurali. La relativa revisione della legge sull'asilo è stata accolta nel giugno 2016 dal 66,8 per cento dei votanti. Per poter concludere definitivamente circa il 60 per cento delle procedure d'asilo nei CFA, la Confederazione necessita di 5000 posti, ripartiti proporzionalmente al numero di abitanti delle regioni. Per adempiere tale prescrizione, occorrono nella regione Ticino e Svizzera centrale 690 posti in un CFA, di cui 340 nella Svizzera centrale. </p><p>È vero che le domande d'asilo e quindi il tasso di occupazione dei CFA sono attualmente bassi. Tuttavia, ci si attende un aumento dell'occupazione a prescindere dal numero di domande, in quanto dall'entrata in vigore della nuova legge sull'asilo, il 1° marzo 2019, i richiedenti l'asilo resteranno come previsto più a lungo nei CFA. Inoltre, il numero delle domande d'asilo varia - talvolta sensibilmente - di mese in mese e di anno in anno. Il sistema globale non può pertanto essere impostato su valori minimi. Le esperienze maturate negli anni passati con un numero insufficiente di posti permanenti mostrano che i costi degli alloggi temporanei sono decisamente più elevati. Le insufficienti capacità di alloggio allungherebbero inoltre la durata delle procedure. Il Consiglio federale osserverà tuttavia con attenzione il tasso di occupazione dei centri federali e adotterà le misure necessarie qualora dovesse delinearsi una persistente sottoccupazione.</p><p>Il sistema concordato tra la Confederazione e i Cantoni si basa peraltro su una ripartizione equa dei CFA tra le regioni. L'assenza di un CFA nella Svizzera centrale pregiudicherebbe le procedure d'asilo, in particolare l'esecuzione degli allontanamenti e il trattamento dei casi Dublino, il che si ripercuoterebbe su tutti i Cantoni. In generale la Confederazione cerca di determinare le ubicazioni per i CFA in collaborazione con i Cantoni e i Comuni interessati. Auspica trovare una soluzione consensuale anche con il Cantone di Svitto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.