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Il riscaldamento climatico sembra essere salutare per lo stambecco delle Alpi: le temperature primaverili più miti e il disgelo anticipato migliorano la disponibilità di cibo. Ciò favorisce la crescita delle corna, che è un indubbio indizio di vitalità. Lo ha rilevato uno studio condotto dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) di Brimensdorf (ZH), che ha analizzato 42'000 accrescimenti di oltre 8’000 stambecchi di otto popolazioni che vivono nei Grigioni.
Alla ricerca ha partecipato un gruppo interdisciplinare di biologi, climatologi ed esperti di ecologia di Svizzera, Norvegia e Stati Uniti, che ha applicato per la prima volta i metodi della dendrocronologia (l'esame della formazione annuale degli anelli degli alberi) alla crescita delle corna dell’animale.
L'Ufficio caccia e pesca dei Grigioni controlla severamente la pratica venatoria, e quella dello stambecco, specie protetta, è particolarmente meticolosa. Dalla riapertura della caccia al ruminante, nel 1977, sono stati abbattuti oltre 20'000 capi. Ciascuno è stato scrupolosamente misurato ed esaminato dai guardacaccia, che hanno archiviato le informazioni.
ATS-Swing