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Una Harley Davidson con targa giapponese è comparsa davanti alle coste canadesi. A poco più di un anno dal terremoto che sconvolse il Giappone l'11 marzo 2011, e che causò un'onda anomala di oltre 40 metri, il carico di macerie trascinate dalla forza del mare continua il suo viaggio attraverso l'oceano Pacifico.
Solo un mese fa, sempre in Canada, una pattuglia aerea di controllo delle coste aveva avvistato un peschereccio giapponese "fantasma", che al momento della tragedia era ancorato a Hachinohe, nella prefettura di Aomori.
Questa volta l'avvistamento è stato fatto da un uomo mentre correva a bordo del suo fuoristrada sulle spiagge dell'isola di Graham, nella British Columbia. Pater Mark ha notato qualcosa che assomigliava ad un grande contenitore che galleggiava in mare. Si è avvicinato e ha visto che c'era dentro una Harley Davidson con targa giapponese, oltre ad un'attrezzatura da golf.
Tramite il numero di targa, l'uomo è riuscito a risalire al proprietario. Si tratta di un 29enne della provincia di Miyagi, una zona particolarmente colpita dal terremoto, che ha perso la casa e tre membri della sua famiglia. Le autorità canadesi hanno intenzione di rispedire la Harley, arrugginita ma ancora salvabile, quanto prima al suo legittimo proprietario. La Harley Davidson, inoltre, ha deciso di fare un regalo al giovane giapponese e si è offerta di ripulire e risistemare la moto, del 2004, per renderla di nuovo utilizzabile.
Nei prossimi due anni, gli esperti prevedono che oltre una tonnellata e mezzo di macerie farà la sua comparsa sulle coste del Nordamerica. Nello sforzo di restituire tutti gli oggetti, il Maritime Museum della British Columbia ha lanciato il progetto "Tsunami Debris Project" che fotograferà e pubblicherà online tutti i pezzi ritrovati lungo le coste dall'altra parte del Pacifico.
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