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Il laboratorio cantonale di Basilea Città ha analizzato 19 diversi tipi di inchiostro per tatuaggi: dodici sono stati tolti dal mercato in quanto contenevano componenti illegali e potenzialmente dannose per la salute.
All'interno di sei di questi inchiostri sono stati rinvenuti pigmenti illeciti, mentre in altri sei le analisi hanno rilevato la presenza di un conservante proibito, il benzisothiazolinone. L'industria dei cosmetici non aveva ricevuto l'autorizzazione per utilizzare questa sostanza a causa dei possibili rischi di allergie.
Il laboratorio cantonale ha reso noto quest'oggi che nove dei campioni provenivano da tre studi di tatuaggi mai ispezionati in precedenza e sui quali vi erano dei dubbi. Altri nove sono stati testati su richiesta della televisione ticinese, mentre l'ultimo per un'autorità tedesca.
Il laboratorio ha inoltre deplorato il fatto che tutti e tre gli studi in questione mettano a disposizione prodotti di marchi notoriamente a rischio. Questi tatuatori sembrano non comprendere la delicatezza della problematica, fanno notare gli esperti.
Considerato l'elevato tasso riscontrato di componenti proibite e il numero sempre in crescita di persone che scelgono di farsi tatuare, il laboratorio cantonale intende continuare a monitorare la situazione. Già durante un controllo del 2013, 22 dei 26 inchiostri analizzati erano stati oggetto di critiche e una parte di essi era stata vietata.
SDA-ATS