Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01213.jsonl.gz/1217

Nel 2010, 2,3 milioni di persone hanno beneficiato in Svizzera di una riduzione dei premi di cassa malattia perché ritenute "in condizioni economiche modeste". È quanto emerge da un monitoraggio dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). La cifra corrisponde al 29,8% di tutti gli assicurati.
Questo dato include un numero di bambini, giovani, persone anziane, economie domestiche costituite da una sola persona, nonché famiglie monoparentali, "nettamente sovrarappresentato rispetto alla loro quota percentuale della popolazione", scrive l'UFSP in una nota diramata oggi. Il 60 per cento di tutti i beneficiari vivevano in un'economia domestica costituita da una sola persona, l'11 per cento in un'economia domestica formata da due adulti senza figli, precisa ancora il comunicato.
Complessivamente, Confederazione e Cantoni hanno versato circa 4 miliardi di franchi per la riduzione dei premi. La parte assunta dalla Confederazione nel 2010 non superava i 2 miliardi.
A seguito della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e Cantoni (NPC), nel 2008 vi è stato un cambiamento nel finanziamento della riduzione dei premi. Il contributo della Confederazione ai singoli Cantoni non dipende più dalla loro capacità finanziaria, ma è fissato al 7,5% dei costi lordi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ed è ripartito tenendo conto della popolazione residente. I Cantoni completano tale contributo con i propri mezzi e fissano i criteri di concessione in maniera autonoma .
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>