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UBS ha registrato nel primo trimestre del 2019 un utile netto di 1,14 miliardi di dollari, in calo del 27% su base annua. Lo comunica la banca, precisando che nel risultato del 2018 era confluito un credito di 241 milioni legato alla sua Cassa pensione in Svizzera. L'utile ante imposte - si legge in una nota odierna - è sceso del 26% a 1,55 miliardi, mentre il rapporto costi/ricavi rettificato è stato del 77,9%. Le spese operative si sono ridotte del 9% e i proventi hanno subito una flessione del 12%, in ragione delle condizioni di mercato difficili e della forte performance realizzata nell'esercizio precedente.
Le difficoltà erano attese e UBS è riuscita tutto sommato a limitare i danni, tanto che a diversi voci ha ottenuto cifre migliori di quelle ipotizzate dagli esperti consultati dall'agenzia finanziaria AWP. La situazione è migliorata "verso la fine del trimestre e nel mese di aprile. Siamo in linea con le iniziative strategiche presentate in ottobre", ha affermato il CEO del numero uno bancario svizzero, Sergio Ermotti, citato nel comunicato.