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Alto funzionario condannato con la condizionale
Raymond Cron, direttore dell'Ufficio federale dell'aviazione civile, è stato condannato per appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti ad una pena pecuniaria sospesa con la condizionale.
Gli illeciti riguardano gli anni in cui Cron era un dirigente di Batigroup. Il funzionario - che ricorrerà contro la sentenza - resta a capo dell'UFAC.
Chi sbaglia deve pagare, ma non due volte: il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger ha reagito così alla notizia che il capo dell'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), Raymond Cron, è stato condannato dal tribunale penale di Basilea per gli illeciti commessi quando era dirigente dell'impresa edile Batigroup.
Per Leuenberger, dal momento che Cron ha riconosciuto di aver commesso un errore ed è stato giudicato da un tribunale non deve scontare una seconda pena sul posto di lavoro. Il capo dell'UFAC resta dunque al suo posto.
In una dichiarazione ai media, Cron ha ribadito la sua convinzione di aver agito, all'epoca, sempre nell'interesse del suo datore di lavoro e di aspettarsi quindi dalla giustizia una sentenza di assoluzione. Per questo è intenzionato a presentare un ricorso. Il funzionario si è detto peraltro contento del fatto che i giudici non abbiamo confermato l'accusa di truffa.
Gratifiche non autorizzate
Cron è stato condannato per aver versato gratifiche straordinarie a sette dipendenti senza informare il suo superiore, il direttore generale di Batigroup. In totale, i bonus ammontavano a 180'000 franchi. La somma proveniva da una cassa segreta, costituita da due entrate di denaro non contabilizzate.
Per il tribunale, Cron si è macchiato di ripetuta appropriazione indebita, amministrazione infedele e falsità in documenti. La pena, sospesa con una condizionale di due anni, è di 75'400 franchi (260 aliquote giornaliere di 290 franchi).
Il procuratore pubblico aveva chiesto 300 aliquote di 200 franchi (pari a 60'000 franchi), sostenendo che le malversazioni di Cron - avvenute fra il 2002 e il 2003 - non andavano minimizzate: l'accusa era però favorevole alla sospensione condizionale, visto che l'imputato aveva ammesso gli addebiti, collaborando inoltre all'inchiesta.
La difesa si è invece battuta per l'assoluzione, ritenendo che Cron non volesse arricchirsi. Per l'avvocato di Cron, i «fondi neri» creati dal suo assistito non sarebbero stati una «bella cosa», ma non avrebbero nemmeno avuto valenza penale.
Il processo vedeva imputati due altri ex dipendenti di Batigroup e un consulente esterno: la corte ha assolto uno di loro, infliggendo invece agli altri due pene con la condizionale rispettivamente di due anni e di 240 aliquote a 150 franchi.
Fiducia non da tutti condivisa
Come detto, la sentenza non avrà conseguenze nel rapporto di lavoro tra la Confederazione e Cron. Il ministro dei trasporti Leuenberger è stato molto chiaro a questo proposito. A suo avviso, in seno all'UFAC Cron ha svolto un «ottimo lavoro», riuscendo a riorganizzare con successo un ufficio che era da tempo al centro di polemiche. «Raymond Cron continua quindi a godere della mia fiducia e rimane in carica. Al riguardo, ho già informato il Consiglio federale», si legge in un comunicato del ministro.
La posizione del responsabile del dipartimento dei trasporti è condivisa dal Partito socialista. Spetta a Leuenberger decidere, ha detto la portavoce Claudine Godat. Ma Leuenberger non riceve man forte solo dal suo stesso partito. Anche i popolari democratici non contestano la sua decisione: per il capogruppo PPD Urs Schwaller non è il caso di chiedere a Cron di fare un passo indietro, soprattutto considerando la buona prova data alla testa del suo ufficio.
Di altro tenore la reazione del Partito liberale radicale. Il segretario generale Guido Schommer si è detto sorpreso della decisione di Leuenberger di rinnovare la fiducia al suo funzionario: i reati commessi non sono bazzecole, ha detto. L'Unione democratica di centro non ha preso posizione sul tema.
swissinfo e agenzie
Raymond Cron
Nato nel 1959, è titolare di una laurea in ingegneria civile del Politecnico federale di Zurigo. Ha completato la sua formazione con degli studi d'economia aziendale.
Nel 1984, comincia la sua carriera professionale nell'edilizia, settore che lascia nel 2004 per diventare direttore dell'Ufficio federale dell'aviazione civile.
Ha ammesso di aver concesso delle gratificazioni a sette sottoposti senza avvertire il suo superiore. I fatti risalgono al 2002-2003.
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