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L’accordo modello mirante a stabilire una pace equa fra Israeliani e Palestinesi è stato approvato nel 2003 dai partner dell’Iniziativa di Ginevra. Nel corso degli ultimi mesi, è stata realizzata una serie di allegati con cui si intendono disciplinare i dettagli di un possibile accordo di pace. Yossi Beilin e Yasser Abbed-Rabo hanno presentato oggi alla Consigliera federale i risultati dei loro sforzi, che sono stati sostenuti dalla Svizzera. La presentazione è stata seguita da uno scambio di vedute sui passi da intraprendere per proseguire sulla via aperta dall’Iniziativa di Ginevra.
L’Iniziativa di Ginevra rappresenta il modello più dettagliato di ciò che una soluzione a due Stati può prefigurare. Costituisce una fonte d’ispirazione privilegiata per chi deve prendere decisioni politiche nella regione e in seno alla comunità internazionale, poiché affronta nel dettaglio le questioni più difficili, quali lo statuto di Gerusalemme, la sorte dei rifugiati, il tracciato delle frontiere o ancora la forma di una presenza internazionale.
Negli ultimi sei anni, assieme ad altri Paesi, la Svizzera ha sostenuto finanziariamente con un importo di circa 1 milione di franchi all’anno il segretariato dell’Iniziativa di Ginevra, con sede a Tel Aviv e a Ramallah. Scopo di queste attività è in particolare di fare conoscere il contenuto dell’Iniziativa in seno ad ampie parti della popolazione e di elaborare formule dettagliate che rendano concreta la soluzione dei due Stati.
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