Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/85800

<h2>SubmittedText<h2><p>La documentazione relativa alla revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) del novembre 2007 contiene termini transitori già in contraddizione con la mozione Jenny (07.3161) accolta dal Parlamento. Le riflessioni si basano inoltre su ipotesi tecniche che nel frattempo si sono dimostrate false. Così, in occasione dell'ora delle domande del 9 giugno 2008, nella sua risposta alla domanda 08.5214, il Consiglio federale dichiara che l'UE critica la mancanza di una norma relativa ai filtri antiparticolato riconosciuta a livello internazionale e che, pertanto, nella TTPCP non si può dare la preferenza alle macchine munite di filtri antiparticolato a causa della resistenza dell'UE. Allo stesso tempo, si fa notare che, frattanto, l'UFAM ha redatto una norma svizzera e che sono in corso lavori finalizzati alla sua trasformazione in una norma internazionale ISO. Secondo un'informazione proveniente dai membri dei corrispondenti organismi tecnici internazionali, tuttavia, questa proposta può avere soltanto una minima possibilità di essere approvata da una maggioranza in un prossimo futuro. Per questo motivo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché la documentazione relativa alla revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt) del novembre 2007 sezione III (disposizioni transitorie) non prevede un termine transitorio fino al 2013 come richiesto nella mozione Jenny accolta dal Parlamento?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, quante probabilità ci sono che la proposta dell'UFAM sia accettata in un prossimo futuro come una norma internazionale ISO e che in Svizzera possa essere quindi realizzata la condizione indispensabile affinché possano essere introdotte disposizioni concernenti la dotazione o il post-equipaggiamento dei macchinari con filtri antiparticolato diverse rispetto a quelle dell'UE, senza per questo suscitare la sua reazione ed essere costretti a farle delle concessioni in altri campi?</p><p>3. Qual è il significato della decisione del Consiglio nazionale a proposito della mozione 06.3014 in materia di filtri antiparticolato per le macchine da cantiere?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'attuale revisione dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico OIAt nell'ambito dei cantieri edili risale alla mozione Jenny 05.3499, che è stata accolta con la seguente modifica: "Il Consiglio federale è incaricato di armonizzare a livello nazionale l'esecuzione delle prescrizioni in materia di protezione dell'aria per quanto riguarda l'impiego delle macchine da cantiere dotate di filtri antiparticolato tenendo conto del rendimento e dell'età delle macchine e delle diverse categorie di cantieri" (CN 21 giugno 2006 / CS 07 marzo 2007).</p><p>La mozione Jenny 07.3161, invece, è stata accolta con la seguente modifica: "Per proteggere l'ambiente e la salute della popolazione, il Consiglio federale è invitato a fare in modo che tutti i motori diesel siano equipaggiati con le migliori tecnologie disponibili per ridurre le emissioni di polveri fini e di diossido di azoto (p. es. filtri antiparticolato/catalizzatori DeNox). Questo obiettivo dovrà essere realizzato entro il 2013 tramite disposizioni transitorie praticabili e/o sistemi d'incentivazione" (CN 6 dicembre 2007/CS 12 marzo 2008). Questa seconda mozione non si limita soltanto alle macchine da cantiere, ambito in cui fino ad oggi si è fatto già molto per la riduzione delle emissioni, ma si riferisce anche a tutti gli altri veicoli con motore diesel come gli autocarri, i trattori agricoli, i battelli, le locomotive, i generatori ecc. </p><p>Nel caso delle macchine da cantiere, un termine transitorio per la loro dotazione con filtri antiparticolato entro il 2013 sarebbe un passo indietro rispetto alle disposizioni già in vigore (direttiva aria cantieri). La commissione incaricata dell'esame preliminare (CAPTE-N) ha dunque ricordato espressamente che "nei settori in cui la Svizzera non è vincolata da accordi bilaterali, ad esempio quello delle macchine da cantiere, deve essere possibile introdurre misure più severe".</p><p>2. Una misura del piano d'azione contro le polveri fini prevede che i camion dotati di filtro antiparticolato siano inseriti in una categoria TTPCP più economica. L'elaborazione di una norma internazionale ISO per l'armonizzazione dei test dei sistemi di filtri antiparticolato mira in primo luogo all'attuazione di questa misura.</p><p>La proposta presentata dalla Svizzera all'ISO è stata discussa in modo approfondito il 15 maggio 2008 a Parigi insieme ai rappresentanti di Stati Uniti, Germania, Francia e Belgio. In quella occasione, sono stati elaborati gli obiettivi e i presupposti per una nuova norma internazionale ISO relativa al test dei sistemi di filtri antiparticolato per il post-equipaggiamento. Il nuovo progetto si trova attualmente presso gli enti nazionali di normalizzazione, che dovranno sottoporlo a votazione. Dato il consenso raggiunto in occasione dell'incontro a Parigi, rimangono buone le probabilità di un'ampia accettazione della proposta svizzera da parte dei membri dell'ISO. </p><p>3. La reiezione della mozione CAPTE-N 06.3014 da parte del Consiglio nazionale non ha nessuna influenza sulla modifica dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico in corso nel settore delle macchine da cantiere. L'intervento si focalizza in primo luogo sulle automobili private, per le quali già nel 2007 il Consiglio federale ha deciso la simultanea introduzione delle norme europee (classe EURO 5).</p>  Risposta del Consiglio federale.