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Due sondaggi condotti da Transgender Network Switzerland (TGNS) nel 2014 e 2017 sulla situazione lavorativa in Svizzera e sul coming out sul posto di lavoro mettono in luce una situazione poco rallegrante, ovvero che l’uguaglianza delle persone trans è una realtà ben lontana.
Principali risultati dei sondaggi
Disoccupazione
- Il 20 percento delle persone trans in età lavorativa è senza occupazione. Tale quota è ben cinque volte superiore alla media nazionale.
- Il 16 percento delle aziende intervistate è contrario ad assumere persone trans, poiché teme complicazioni nel rapporto con i collaboratori_trici e i_le clienti.
- Oltre il 30 percento dei disoccupati intervistati è stato licenziato con la motivazione che è trans.
- La fase di disoccupazione dura in media 20,2 mesi e si colloca quindi poco al di sotto della soglia di 24 mesi fino all’esaurimento del diritto all’indennità.
- La disoccupazione delle persone trans viene a costare allo Stato più di CHF 60 milioni all’anno.
Coming out sul posto di lavoro
- Circa il 25 percento dei processi di coming out sul posto di lavoro fallisce e porta al licenziamento, oppure il_la dipendente deve mettere in conto un peggioramento della situazione lavorativa.
- Il 25 percento delle persone trans ha dichiarato di aver ricevuto poco o alcun sostegno durante la fase del coming out.
- Circa il 45 percento delle persone trans non è sicuro su come affrontare il coming out sul posto di lavoro.
- I datori di lavoro e gli uffici di collocamento non dispongono di conoscenze ed esperienze nei rapporti con persone trans.