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Il Papa ha chiesto ai giovani di portare il Vangelo "per sradicare e demolire il male e la violenza; per distruggere e abbattere le barriere dell'egoismo, dell'intolleranza e dell'odio; per edificare un mondo nuovo. Gesù Cristo conta su di voi, la Chiesa conta su di voi, il Papa conta su di voi. Andate e fate discepoli tutti i popoli", ha detto il pontefice nell'omelia della messa conclusiva della Giornata mondiale della gioventù (GMG) a Capocabana.
"Qual è lo strumento migliore per evangelizzare i giovani? Un altro giovane. Questa è la strada da percorrere", ha affermato papa Francesco davanti a una folla che alcuni organizzatori stimano in tre milioni. Con Bergoglio celebrano circa 60 cardinali, 1.500 vescovi e 11.000 sacerdoti.
"Andate, senza paura, per servire", così il Papa ha sintetizzato il messaggio delle letture bibliche di oggi, chiedendo ai ragazzi di essere missionari, senza paura, raccogliendo il mandato della missione continentale promossa dai vescovi dell'America latina.
Il mandato alla missione, ha spiegato, "non nasce dalla volontà di dominio o di potere, ma dalla forza dell'amore" e "Gesù non ci tratta da schiavi, ma da uomini liberi, da amici, da fratelli; non solo ci invia, ma ci accompagna".
Invitando ancora i ragazzi a andare nelle "periferie esistenziali", ha chiesto loro di mettere a disposizione la loro energia e creatività. Il profeta Geremia, ha ricordato, era un ragazzo di 19 anni, eppure ha ascoltato la chiamata. "Quando affrontiamo insieme le sfide - ha detto il Papa - allora siamo forti, scopriamo risorse che non sapevamo di avere".
E all'Angelus il Papa ha annunciato il luogo della prossima Gmg, e dato appuntamento a Cracovia nel 2016, quando l'incontro mondiale dei giovani tornerà in Europa.
SDA-ATS