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La torre rossa sul Passo del Giulia (GR) sarà smantellata a fine agosto 2023. Fino ad allora, la Fondazione Origen proporrà eventi per darle un lento addio. Il programma prevede un spettacolo musicale sull’imperatrice Irene di Bisanzio e un Requiem di Brahms.
La torre sul Passo del Giulia doveva essere smantellata già nell’autunno 2020. Siccome la Fondazione Origen non ha potuto usarla per circa quindici mesi a causa della pandemia, la vita della torre-teatro è stata prolungata fino alla fine di agosto 2023. “Fino ad allora, l’effimera costruzione deve essere usata il più possibile”, ha risposto oggi Origen a Keystone-ATS.
Dramma familiare e un Requiem
Lo spettacolo musicale “Empress Irene”, che inizierà il prossimo 8 febbraio, tratta dell’iridescente imperatrice Irene di Bisanzio (752-803) la quale, grazie ad astuti intrighi, ad abilità diplomatiche e ad un infallibile senso del potere, rimase sul trono per decenni. Il sottile dramma familiare vedrà in scena l’Hamburg Ballet e l’Ensemble Vocal Origen.
Alla fine di marzo sarà recuperato il Deutsches Requiem di Johannes Brahms. L’evento era stato annullato per ben due volte nel 2020 a causa della pandemia. Sotto la direzione di Clau Scherrer, nei mesi di marzo e aprile l’Ensemble Vocal Origen canterà il Deutsches
Requiem nella cosiddetta versione londinese.
L’alternativa a Mulegns
Se tutto andrà secondo i piani, la Fondazione Origen disporrà presto di una valida alternativa alla torre del Giulia. Il Post Hotel Löwe di Mulegns (GR) è attualmente in fase di ristrutturazione. Origen vi ha già investito 2 milioni di franchi e sta lavorando al finanziamento di altri 3,2 milioni. In futuro, il complesso ospiterà un albergo, un museo del viaggio e una pasticceria.
La fondazione sta progettando anche la “Torre Bianca” di Mulegns, una costruzione realizzata interamente in calcestruzzo con una stampante 3D, in collaborazione con il Politecnico di Zurigo. Il 7 febbraio, il Comune di Surses deciderà sulla revisione del piano regolatore. Se l’esisto sarà positivo, Origen presenterà la domanda di costruzione per una struttura da 3,5 milioni di franchi.
Anche in questo caso, analogamente a quella in legno del Giulia, questa torre dovrebbe essere smantellata dopo cinque anni. L’edificio disporrà di spazi per installazioni artistiche e per per spettacoli teatrali.
Nell’estate del 2020, la Villa Bianca costruita nel 19° secolo dal pasticciere Jean Jegher, rientrato a Mulegns da Bordeaux, è stata spostata di alcuni metri per allargare la carreggiata della strada del Giulia. La casa in stile francese è poi stata ristrutturata e adibita a caffè.