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IEREVAN - La segretaria di Stato americana Hillary Clinton, ha visitato Armenia e Azerbaigian e ha assicurato che Washington si impegnerà per favorire un accordo sull'enclave contesa del Nagorno-Karabakh.
"Gli Stati Uniti non possono risolvere i conflitti in questa regione, ma possiamo essere un partner, un sostenitore e un avvocato", ha assicurato il capo della diplomazia americana dopo un colloquio a Baku con il presidente azero, Ilham Aliyev. "Siamo pronti ad aiutare in ogni modo che ci è possibile", ha assicurato.
Il Nagorno-Karabakh è una piccola regione montuosa abitata da cristiani armeni che negli anni '90 ha proclamato la sua indipendenza dall'Azerbaigian dopo una guerra costata 30'000 morti. A giugno quattro soldati armeni e uno azero sono morti in un conflitto a fuoco nei pressi dell'enclave.
A Ierevan la Clinton ha invitato la Turchia a mantenere "la promessa" di riaprire la frontiera con l'Armenia, primo passo verso la riconciliazione con l'ex repubblica sovietica dopo le tensioni sul genocidio degli armeni.
SDA-ATS