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L'economia statunitense ha creato a febbraio 192.000 posti di lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso dal 9% all'8,9%, il livello più basso dall'aprile 2009. Lo comunica il Dipartimento del Lavoro Usa.
Gli economisti - scrive Bloomberg - avevano previsto 196.000 nuovi posti di lavoro e un rialzo del tasso di disoccupazione al 9,1%.
Il tasso di disoccupazione negli Usa è quindi inaspettatamente sceso a febbraio ai minimi da quasi due anni. Al tempo stesso, un aumento così consistente del numero dei nuovi posti di lavoro non si vedeva da maggio scorso, quando però il dato era stato 'gonfiato' dalle assunzioni temporanee fatte dal governo per il Census Bureau in occasione del censimento.
Il Dipartimento del Lavoro Usa ha anche rivisto al rialzo il dato di gennaio sui nuovi occupati portandolo a 63.000 unità dalle 36.000 della prima comunicazione. E dalle revisioni dei dati di dicembre e gennaio sono risultati quasi 60.000 posti in più di quanto calcolato in precedenza. La crescita di posti di lavoro si è vista nel comparto manifatturiero, edilizio e delle agenzie di lavoro temporaneo, mentre sono diminuiti gli impieghi nel settore pubblico (-30.000 unità).
In particolare, un sotto-indice relativo ai nuovi posti di lavoro nel settore dell'industria ha evidenziato un rialzo a 68,2, il livello più alto da maggio del 1998. Nel settore privato i nuovi occupati sono stati 222.000, mentre in quello delle costruzioni e nelle fabbriche, l'aumento è stato rispettivamente di 33.000 unità.