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"Nessuna pressione, niente, solo una grande bufala": lo ha affermato il presidente americano Donald Trump nel corso di una conferenza stampa a New York commentando la trascrizione della telefonata con il leader ucraino Voldymyr Zelensky.
"Ho parlato con i vertici repubblicani in Congresso e ho assicurato la piena trasparenza sulle indagini", ha spiegato il presidente a margine dell'assemblea generale delle Nazioni Unite.
In un tweet Trump ha poi precisato di aver "informato il capogruppo del Grand Old Party, Kevin Owen McCarthy, e tutti i repubblicani alla Camera che sostengo pienamente la trasparenza sulle informazioni del cosiddetto informatore, ma insisto anche sull'avere trasparenza da Joe Biden e suo figlio Hunter, sui milioni di dollari che sono stati rapidamente e facilmente portati fuori dall'Ucraina e dalla Cina".
Il presidente ha ammesso che non gli piace aver creato il precedente della diffusione di dettagli di telefonate tra il presidente americano e leader stranieri, dopo aver deciso di rendere nota la trascrizione della telefonata col presidente ucraino alla base dell'indagine di impeachment lanciata dai democratici.
Intanto le carte della denuncia presentate dallo 007 che ha svelato i contenuti della telefonata tra Trump e Zelensky sono state consegnate al Congresso. Si tratta del secondo tassello, dopo la pubblicazione della trascrizione della telefonata, da cui partirà l'indagine formale per l'impeachment del presidente.
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