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L'uomo, rifugiato in Svezia, soffriva di una forte depressione. Diversi Paesi (tra i quali anche la Francia) lo avevano rifiutato.
ANNECY - Abdalmasih Hanoun, l'aggressore che ieri ha accoltellato diverse persone in un parco della cittadina francese di Annecy, aveva presentato una domanda d'asilo in Svizzera, per poi «ritirarla in un secondo momento». Lo ha confermato la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), interpellata da Keystone-ATS.
Domande d'asilo in tutta l'UE
Una richiesta, la sua, che era già stata anticipata ai media francesi dal ministro dell'Interno Darmanin che aveva parlato di «diverse domande d'asilo in molti Paesi europei». Quella presso Berna, stando a quanto riferito da 20 Minuten, non sarebbe stata mai trattata.
Non è però chiaro il motivo della richiesta, tanto in Svizzera quanto negli altri Paesi dell'UE, perché Hanoun era già in possesso di un permesso di soggiorno in Svezia, dove vive dal 2013 e dove sarebbe potuto restare fino (almeno) alla fine di quest'anno.
In rotta con la Svezia
La sua "fuga" dal Paese scandinavo sarebbe quindi verosimilmente scattata in seguito a una serie di vicissitudini anche famigliari - tra le quali il divorzio da sua moglie, dalla quale ha avuto anche un figlio - e all'impossibilità di ottenere la cittadinanza svedese.
Pochi giorni prima del massacro di ieri, il Governo di Parigi aveva formalmente respinto la sua richiesta di asilo proprio in quanto già rifugiato in Svezia.
Il rifiuto del passaporto da parte della Corona, però, potrebbe essere il motivo scatenante di questo suo forte disagio: «Soffriva da tempo di depressione, la domanda di naturalizzazione respinta potrebbe averlo destabilizzato ulteriormente», ha commentato la madre dell'uomo all'agenzia francese AFP, «mi diceva che stava male, aveva brutti pensieri e non usciva mai di casa... Figurarsi lavorare...»
Custodia cautelare prorogata
La giustizia francese ha prorogato la custodia cautelare di Abdalmasih Hanoun, l'uomo di nazionalità siriana che ha ferito ieri con un coltello sei persone, tra cui quattro bambini piccoli, ad Annecy: lo ha annunciato su Twitter il Procuratore della città, Line Bonnet Mathis.
Secondo una fonte vicina alle indagini, le sue condizioni sono state ritenute «compatibili con la custodia della polizia» dopo la sua perizia psichiatrica.