Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106566

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11) e l'ordinanza concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (OETV; RS 741.41) in modo tale che possano essere ammessi nella circolazione autobus a due assi con un peso totale fino a 19 tonnellate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È un dato di fatto che negli ultimi anni gli autobus sono diventati sempre più pesanti, in quanto i dispositivi per il comfort nonché per la sicurezza e l'ambiente comportano un aumento del peso dei veicoli. Tenuto conto di ciò è evidente che, non variando il peso totale ammesso, il numero dei passeggeri deve essere ridotto, non da ultimo, tuttavia, anche perché negli ultimi annni il peso medio dei singoli passeggeri è tendenzialmente aumentato, come pure la quantità di bagagli trasportati. È dunque comprensibile che le imprese di autobus abbiano un chiaro interesse a sfruttare le capacità di spazio dei loro veicoli attraverso un aumento del peso complessivo. Quest'interesse va tuttavia valutato in relazione a tutti i fattori, in particolare alle ripercussioni sulle infrastrutture stradali. Dal punto di vista del Consiglio federale il bilancio a questo riguardo risulta negativo per le ragioni esposte qui di seguito.</p><p>Al contrario di quanto sostenuto dall'autore della mozione, non è infatti possibile aumentare semplicemente il peso complessivo a 19 tonnellate senza superare il carico massimo per asse ammesso sull'asse motore. Quest'ultimo è attualmente di 11,5 tonnellate, più il 2 per cento nel caso in cui il peso complessivo del veicolo non sia superato. Tale valore, fissato in seguito alla decisione delle Camere sulla mozione Schmid-Sutter Carlo 05.3520, "Superamento del carico massimo ammissibile sugli assi", è contemplato all'articolo 67 dell'ordinanza del 13 novembre 1962 sulle norme della circolazione stradale (ONC; RS 741.11). L'asse motore può dunque portare un carico di al massimo 11,73 tonnellate, indipendentemente dal peso complessivo del veicolo di 18 o 19 tonnellate. Spesso non è facile rispettare questo limite poiché il carico degli assi può essere molto diverso da viaggio a viaggio, a seconda del numero di passeggeri (di peso notevole) seduti nella zona dell'asse motore e della distribuzione dei bagagli nel bagagliaio. Nel caso di una distribuzione proporzionata del peso dei passeggeri e dei bagagli si può in generale presumere una ripartizione normale del carico per asse di poco più di 7 tonnellate sull'asse anteriore e di circa 11 tonnellate sull'asse posteriore. Un indizio al riguardo è fornito dalle garanzie di sicurezza rilasciate dal produttore per l'asse anteriore equivalenti a circa 7 tonnellate. In conclusione, un aumento del peso complessivo del veicolo di una tonnellata comporterebbe molto spesso la violazione delle disposizioni vigenti relative al carico sull'asse motore.</p><p>Il problema sollevato dall'autore della mozione si pone anche all'estero. Per questo motivo alcuni Paesi dell'Unione europea (UE) hanno reagito e, di fatto, per il traffico nazionale di veicoli a due assi prevedono limiti più elevati di quelli consentiti dalla direttiva 96/53/CE. Tuttavia, a causa del problema esposto, allo stesso tempo tutti questi Stati hanno anche aumentato fino a 1,5 tonnellate il carico massimo ammesso sull'asse motore. Tali aumenti sono inoltre applicati ad autobus e camion, in quanto non ci sono ragioni sufficienti per trattare queste categorie in modo differente. Evidentemente questi Stati ritengono che gli interessi delle imprese di autobus e di trasporto in questo contesto siano più importanti delle conseguenze sull'infrastruttura stradale.</p><p>A tale proposito il Consiglio federale è di un'altra opinione. È indiscusso che carichi più elevati sugli assi comportano maggiore peso e danni all'infrastruttura e, di conseguenza, la necessità di interventi di manutenzione strutturali anticipati. Poiché tali conseguenze generano elevati costi aggiuntivi che vanno a carico della collettività, il Consiglio federale è contrario a un aumento del carico sull'asse motore. Tuttavia, senza quest'ultimo l'utilità dell'aumento del peso complessivo a 19 tonnellate richiesto nell'intervento è soltanto marginale, mentre il rischio di infrazioni all'ONC rispetto a oggi ne risulta nettamente accresciuto.</p><p>Inoltre, in linea di principio l'aumento del peso avrebbe effetto solo sul traffico nazionale, mentre non ne sarebbero interessati i viaggi nell'intero spazio europeo. A tale proposito è, infatti, determinante la direttiva 96/53/CE che stabilisce le disposizioni relative al traffico tra gli Stati membri dell'UE. Nel quadro dell'accordo bilaterale sui trasporti terrestri con l'UE, la Svizzera ha armonizzato già da tempo le sue prescrizioni nazionali sul peso dei veicoli con questa direttiva, la quale per i viaggi all'estero non prevede la possibilità di aumentare il peso degli autobus oltre le 18 tonnellate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.