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Sergio Savoia - Prostituzione: squilibrio tra permessi e posti di lavoro disponibili
Mentre si susseguono le notizie concernenti l’Operazione Domino, sorgono inevitabilmente numerosi interrogativi su quali saranno le conseguenze pratiche immediate della, peraltro doverosa, azione della magistratura e della polizia cantonali.
In considerazione di ciò, rivolgo al Consiglio di Stato le seguenti domande. Quante donne sono oggi in possesso di un regolare permesso di lavoro, valido, per esercitare il mestiere di prostituta? Quanti permessi di lavoro per prostitute sono stati emessi dalle autorità cantonali nel corso del 2012? Quanti posti sono disponibili per le prostitute regolari al 6 agosto 2012? Quanti in appartamento e quanti in postribolo? Dove sono andate le donne che malgrado abbiano un permesso non trovano un posto per lavorare?
Contestualmente alla concessione di un permesso, il cantone è in grado in questo momento di garantire che vi sia anche un “posto di lavoro” per le prostitute regolari? Se così non fosse, l’autorità cantonale intende contingentare il numero di permessi perché questo corrisponda ai posti di lavoro effettivamente disponibili? Nel caso in cui tale contingentamento fosse effettivamente implementato, non teme il Cantone che questo potrebbe risolversi in una crescita del mercato nero con relativo incremento della difficoltà di controllo?