Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01066.jsonl.gz/562

Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha revocato l'autorizzazione per oltre una dozzina di pesticidi rilasciata dall'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) perché quest'ultimo non ha coinvolto il WWF nel processo decisionale.
Il tribunale con sede a San Gallo ha accolto quattro ricorsi del WWF, considerando che l'esclusione dell'organizzazione ambientalista dalla procedura di autorizzazione dell'UFAG costituisce una grave infrazione al dovere di essere ascoltati. Un errore del genere può essere corretto a posteriori solo in casi facili e di minore rilevanza, ma questo non lo è, sottolinea il TAF.
Le quattro sentenze pubblicate oggi si basano su una decisione del Tribunale federale (TF) del febbraio del 2018: quando i giudici della suprema corte con sede a Losanna giunsero alla conclusione che il WWF aveva il diritto di essere implicato nell'approvazione dei prodotti fitosanitari sulla base del suo diritto di ricorso delle associazioni.
Nel 2015 il WWF aveva appreso dal sito online dell'UFAG che l'Ufficio federale stava conducendo una procedura d'esame di diversi prodotti fitosanitari. L'organizzazione ambientalista aveva quindi chiesto di poter partecipare a questa procedura. L'UFAG ha respinto la domanda, adducendo che mancava un "riferimento spaziale concreto" e quindi non era applicabile il diritto delle associazioni a presentare ricorso.
Il TAF ha annullato questa decisione. Nelle sentenze non solo sono state revocate le concessioni, ma è anche stata respinta un'ulteriore richiesta di sospensione da parte dell'UFAG.
Secondo il WWF, nonostante i ricorsi pendenti, l'UFAG ha continuato a rilasciare autorizzazioni senza coinvolgere l'organizzazione di tutela dell'ambiente. Si tratterebbe di almeno un'ottantina prodotti fitosanitari. Il WWF ritiene che anche queste autorizzazioni dovranno essere revocate in quanto hanno le stesse lacune giuridiche.