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CANBERRA - Un dipendente su tre del parlamento federale australiano - tra staff e parlamentari - ha subito nel corso della propria carriera lavorativa qualche tipo di molestia sessuale.
È quanto emerge dai risultati di una revisione a livello nazionale effettuata in seguito alle accuse lanciate lo scorso febbraio da un'ex collaboratrice, Brittany Higgins, che ha denunciato uno stupro nell'ufficio del Ministro della Difesa.
Il rapporto, che è stato presentato oggi in Parlamento, ha provocato numerosissime reazioni, con il Primo Ministro Scott Morrison che ha definito le statistiche «spaventose», aggiungendo che è «inquietante» che il 33% dello staff abbia riferito di essere stato vittima di qualche tipo di molestia sessuale.
La commissaria per la discriminazione sessuale Kate Jenkins, che si è occupata della redazione del rapporto, si è dichiarata «scioccata» dalle risposte, aggiungendo che la gran parte delle vittime di abusi sono donne. «Seppur sia uomini che donne abbiano raccontato le loro esperienze, le molestie erano sproporzionalmente rivolte al personale femminile»
In generale, il 51% dei dipendenti del Parlamento ha subito almeno un caso di bullismo, molestie sessuali o di tentata aggressione sessuale. «Si tratta di esperienze che lasciano una traccia devastante per gli individui, e minano le prestazioni del nostro parlamento a discapito della nazione», ha dichiarato Jenkins. Per quanto concerne solo i parlamentari, il 63% delle donne ha dichiarato di aver subito molestie sessuali. La percentuale, per gli uomini, scende invece al 24%.
Il documento ha poi espresso diverse raccomandazioni, tra cui un miglioramento urgente della leadership (si nota una mancanza di responsabilità) e degli equilibri di genere. «Voglio ringraziare le molte persone coraggiose che hanno condiviso le loro storie, e che hanno contribuito a questa revisione», ha commentato la Higgins.
Nel corso della revisione sono state interpellate 1'723 persone e 33 organizzazioni.