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Preminenza dell’inglese
L’inglese conosce oggi una diffusione planetaria ed il suo posto preminente non si giustifica più. Occupando il terzo posto mondiale in numero di parlanti nativi ed il primo posto come seconda lingua, l’inglese regna come lingua veicolare nel mondo degli affari, della cultura, della comunicazione e su Internet.
Origini dell’inglese
L’inglese è una lingua germanica strettamente legata al frisone, all’olandese e al basso tedesco. Nel V secolo, l’inglese segue gli invasori angli, sassoni e iuti venuti dal continente e s’impone nelle isole britanniche.
Inglese o francese?
Durante il lungo, molto lungo periodo “antico inglese” – VII-XII secolo [ovvero dei primi poemi di Caedmon (verso il 660) fino all’avvento dei Plantageneti (1154)] si distinguono tre principali dialetti:
- l’anglico al nord e al centro
- il dialetto del Kent a sud-est
- il sassone a sud, detto “sassone occidentale” che diventerà la lingua letteraria dell’Inghilterra.
Anche se i dialetti regionali continueranno ad essere utilizzati dal popolo e dalla piccola nobiltà, il francese s’impone come lingua ufficiale e letteraria in seguito alla conquista normanna e all’avvento dei Plantageneti. Seguiranno tre secoli (1100-1400) di bilinguismo. In ragione dell’influenza esercitata dal francese e dai numerosi prestiti fatti al latino, l’inglese diventerà la più romanizzata delle lingue germaniche.
L'inglese moderno
L’inglese letterario riconquista a poco a poco importanza, ma ogni regione possiede il suo proprio dialetto scritto. Le basi dell’inglese moderno risultano dalla fusione franco-normanna e sassone operata a partire dal XIV secolo, quando l’inglese di tipo londinese s’impone grazie al genio letterario del narratore Geoffrey Chaucer. L’avvento della stampa verso il 1475 e lo sviluppo della stampa scritta con il suo bagaglio di influenze unificatrici contribuirà in maniera determinante a dare alla lingua inglese la forma che conosciamo oggi.
L'inglese ed il mare
Quando l’espansione coloniale comincia, a partire dal regno di Elisabetta I che sostiene i gentlemen avventurieri colti dal richiamo del largo, la lingua inglese ha già raggiunto una forma quasi definitiva, tanto da un punto di vista fonetico quanto grammaticale. Così l’inglese parlato nelle terre lontane di quello che diventerà l’immenso Impero Britannico è molto simile all’inglese di Gran Bretagna.
L'inglese oggi
La potenza politica e le ondate di colonizzazioni successive dell’Impero Britannico nei secoli XVIII e XIX, ritrasmessi dall’influenza politica, militare ed economica degli Stati Uniti dalla fine del XIX secolo fino ai nostri giorni hanno fatto dell’inglese l’insieme geolinguistico più importante al mondo (per numero di locutori e loro diffusione nel mondo). L’inglese è parlato da più di 400 milioni di locutori nel mondo. 200 milioni tra loro vivono in America del Nord e 60 milioni nelle isole britanniche. Madrelingua di 15 milioni di persone in Australia, in Nuova Zelanda ed in Sudafrica, l’inglese è la seconda lingua di milioni d’abitanti delle Indie e del Giappone.
è noto il seguito della storia...
Come immaginare che nell’VIII secolo l’inglese è quasi sparito in favore del vecchio norreno dei Vichinghi; questi ultimi non avevano in effetti più di alcune battaglie da combattere per eliminare completamente gli anglosassoni. L’inglese è rimasto una lingua di debole importanza fino al XVII secolo e vari “specialisti” avevano persino osato presagire la sua prossima scomparsa… è noto il seguito della storia…
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