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Un ex membro di al-Qaida, Zacarias Moussaoui, condannato all'ergastolo negli Usa, dal carcere accusa importanti membri della famiglia reale saudita di aver cospicuamente finanziato l'organizzazione di Osama bin Laden alla fine degli anni '90, e afferma anche di aver discusso con un funzionario dell'ambasciata di Riad a Washington un piano per abbattere con un missile Stinger l'Air Force One.
Lo riferisce il New York Times, secondo cui Moussaoui ha scritto lo scorso anno al giudice del distretto meridionale di New York che presiede una causa intentata dalle famiglie delle vittime dell'11 settembre 2001, chiedendo di testimoniare.
Dopo lunghe trattative con il Dipartimento della Giustizia, un team di avvocati ha potuto infine raccogliere la sua deposizione lo scorso ottobre, scrive il giornale, secondo cui Moussaoui ha tra l'altro raccontato di essersi incontrato con l'allora principe ereditario Salman, divenuto re il 23 gennaio scorso, e con altri reali sauditi per consegnare loro delle lettere di Osama bin Laden.
Moussaoui, che venne arrestato alcune settimane prima dell'11 settembre 2001, ha inoltre raccontato di aver raccolto nel 1998 e 1999 in un database i nomi di molti donatori, tra cui quelli del principe Bandar bin Sultan, a lungo ambasciatore saudita negli Usa, del principe Turki al-Faisal, allora capo dell'intelligence, e del principe al Walid bin Talal, uno dei più ricchi investitori sauditi.
SDA-ATS