Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/980

Si tratta di un sostegno reciproco durante la campagna elettorale e un'intesa sarà sottoscritta per la partecipazione al secondo turno
ZURIGO - I delegati del Plr del canton Zurigo hanno accolto di stretta misura ieri sera l'accordo con l'Udc in vista delle prossime elezioni federali. Dopo due conteggi di parità, il "sì" l'ha spuntata con 82 voti contro 81 e 1 astensione.
Il presidente della sezione cantonale del Plr Hans-Jakob Boesch ha parlato di un «matrimonio di convenienza». Per i liberali-radicali zurighesi, è importante che i due partiti si sostengano reciprocamente per l'elezione del Consiglio degli Stati (dove i canditati sono Regine Sauter del Plr e Gregor Rutz dell'Udc ndr.), mentre l'Unione democratica di centro trarrebbe profitto dalla congiunzione delle liste per il Nazionale.
Una delegata ha chiesto in che consisteva il patto per la Camera dei cantoni. Si tratta di un sostegno reciproco durante la campagna elettorale e un'intesa sarà sottoscritta per la partecipazione al secondo turno, ha risposto il presidente.
Taluni oratori hanno criticato l'accordo. Il Plr avrebbe più da guadagnare se corresse da solo, è stato detto. «Siamo partiti fondamentalmente diversi», ha dichiarato il deputato cantonale Beat Habegger. Anche il presidente del partito della città di Zurigo ha messo in guardia dalla collaborazione con una formazione che si comporta in modo «impossibile».
L'importante non è l'aritmetica, ma la maniera in cui il legame con l'Udc è percepito dalla gente, è stato sottolineato. Ciò potrebbe costare dei voti al Plr. Ma il presidente Boesch ha risposto che l'accordo gioverebbe ai liberali-radicali nelle regioni rurali. Molti hanno dichiarato che preferirebbero che l'Udc conquisti un seggio in più anziché i Verdi.
Per i democentristi, l'obiettivo dichiarato è di concludere alleanze con il Plr in tutti i cantoni in vista delle elezioni federali di ottobre.