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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Gli scandali legati all’Agenzia ONU per i rifugiati palestinesi (UNRWA), che negli ultimi dieci anni è stata guidata da alti commissari svizzeri (Pierre Krähenbühl tra il 2014 e il 2019, Philippe Lazzarini dal 2019), entrambi precedentemente membri del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), hanno offuscato l’immagine dell’aiuto umanitario in generale e del CICR in particolare. Il 4</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">marzo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">2024, 16 senatori statunitensi hanno scritto all’Assemblea del CICR chiedendo all’organizzazione di riconsiderare la nomina di Pierre Krähenbühl a direttore generale nell’aprile del 2024. Secondo un rapporto delle Nazioni Unite sugli ostaggi israeliani datato 4</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">marzo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">2024, la rappresentante speciale dell’ONU per la violenza sessuale nei conflitti armati, Pramila Patten, ha raccolto «informazioni chiare e convincenti» secondo cui alcuni ostaggi avrebbero subito violenze sessuali e sussisterebbero «ragioni valide per credere che tali violenze continuano a essere perpetrate». Il Governo israeliano ha denunciato 450 dipendenti dell’UNRWA, accusandoli di complicità in attività terroristiche nel quadro dei massacri del 7</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">ottobre. Il Consiglio federale deve istituire un dispositivo di vigilanza delle attività di queste organizzazioni in tutti i Paesi del Medio Oriente interessati dal conflitto in corso. Occorre predisporre e rendere pubblici audit indipendenti da parte di organismi imparziali, possibilmente non svizzeri. Il coinvolgimento di ex membri del CICR o di ONG nelle commissioni di audit non può essere tollerato. Inoltre, per evitare conflitti di interesse, gli organismi responsabili non devono beneficiare di finanziamenti da parte della Confederazione o dei Cantoni. Questo vale anche per il CICR, che ottiene finanziamenti per centinaia di milioni di franchi dalla Confederazione, dai Cantoni e dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale intende indagare sulle attività delle organizzazioni umanitarie svizzere (compreso il CICR), in particolare a Gaza e in Cisgiordania?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’Esecutivo prevede di istituire un meccanismo di audit indipendente per queste organizzazioni, in particolare quelle attive a Gaza e in Cisgiordania? In caso contrario, perché no?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale ha condannato ufficialmente le violenze sessuali commesse da Hamas il 7</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">ottobre? In caso contrario, perché no?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Quali misure intende adottare il Consiglio federale per dare seguito al rapporto dell’ONU del 4</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">marzo</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">2024 sulle violenze sessuali e le altre atrocità perpetrate nei confronti della popolazione israeliana lo scorso 7</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">ottobre?</span><span style="font-family:Arial"> </span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Tutti i partner contrattuali della cooperazione internazionale della Svizzera devono rispettare requisiti stringenti e sono soggetti a rigorosi meccanismi di controllo, anche per quanto riguarda gli audit e le valutazioni. Questi strumenti di controllo sono stati illustrati in varie occasioni, da ultimo nel rapporto del Consiglio federale del 29 gennaio 2020 in adempimento della mozione 16.3289 Imark e del postulato 18.3820 Bigler oltre che nel rapporto del Consiglio federale del 14 ottobre 2020 in adempimento del postulato 18.3557 Nantermod. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Divisione Pace e diritti umani (DPDU) del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) dispongono di meccanismi di controllo dei flussi finanziari.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il lavoro dei partner e i flussi finanziari sono costantemente monitorati. Il corretto uso degli strumenti di controllo del DFAE viene anche verificato dalla Revisione interna. Dopo gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 il Consiglio federale ha intensificato questi sforzi e ha richiesto lo svolgimento di ulteriori verifiche.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’Esecutivo condanna tutte le violenze sessuali compiute in situazioni di conflitto ed è preoccupato per le conclusioni dei rapporti, secondo cui ci sarebbero ragionevoli motivi per ritenere che siano state compiute violenze sessuali durante gli attacchi terroristici di Hamas del 7 ottobre 2023 e in seguito sulle persone prese in ostaggio. Il Consiglio federale è favorevole allo svolgimento di un’indagine completa e indipendente in Israele e in tutto il Territorio palestinese occupato. La Svizzera sostiene questa posizione anche in seno al Consiglio di sicurezza dell’ONU. </span></p></div>