Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/88357

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, attraverso l'adeguamento delle basi legali necessarie (integrazione art. 11 legge sul collocamento, LC), di predisporre nelle prossime settimane l'apertura dell'intero potenziale di collocamento e consulenza dei servizi del personale privati alle persone in cerca d'impiego e ai disoccupati. Si devono mettere a disposizione i mezzi necessari affinché URC e fornitori privati assicurino a livello contrattuale un pacchetto di servizi ottimale che sia immediatamente disponibile e non richieda un potenziamento dispendioso, sia dal punto di vista finanziario che temporale, e di conseguenza poco efficiente, del sistema di collocamento pubblico, ovvero degli URC.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sulla base della legge federale sul collocamento e il personale a prestito LC (articolo 11 e 35a capoverso 2) e della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione LADI (articoli 85 capoverso 1 lettera a e 85b capoverso 2 LADI, nonché articolo 119c OADI) si è sviluppata - come confermato dall'autore della mozione - una collaborazione tra i servizi di collocamento pubblico e privato. Il servizio pubblico di collocamento dispone di diversi strumenti per la promozione di tale collaborazione (es. convenzioni sulle prestazioni, possibilità di accesso ai profili di disoccupati, premi per la riuscita in caso di collocamento), che vengono utilizzati dagli organi esecutivi cantonali in modo diverso, ma intenso.</p><p>Oltre al collocamento, il servizio pubblico di collocamento si assume anche compiti sovrani (es. prima iscrizione, trasmissione di dati alle casse di disoccupazione, verifica dell'idoneità al collocamento, controlli e sanzioni), che non possono essere espressamente delegati a privati. Inoltre, il collocamento pubblico contribuisce, mediante consulenza, qualificazione e accertamenti interistituzionali, alla promozione della competitività sul mercato del lavoro e, di conseguenza, alla reintegrazione di persone disoccupate nel mercato del lavoro.</p><p>Dalla sua costituzione nel 1996, il collocamento pubblico ha raggiunto una buona performance, che dovrebbe fra l'altro essere mantenuta attraverso l'attuale aumento del personale (secondo esami esterni, la performance degli URC favorisce i risparmi, che nel 2007, su un totale di indennità di disoccupazione di 3,3 miliardi di franchi, sono stati di ben 800 milioni di franchi). L'adeguamento di personale del collocamento pubblico alla situazione del mercato del lavoro è regolato in un'ordinanza del dipartimento, anche se esiste un limite massimo. Infatti, in caso di un aumento delle persone in cerca d'impiego, le risorse di personale possono essere aumentate soltanto fino a una percentuale di persone in cerca d'impiego del 10 per cento. Se il numero delle persone in cerca d'impiego diminuisce, le risorse devono essere nuovamente ridotte, per cui un ampliamento degli URC qualsiasi non è possibile, né auspicato.</p><p>Al momento, nei cantoni si prevede soltanto un aumento moderato del personale. Una rinuncia a tale ampliamento comprometterebbe lo svolgimento dei compiti degli URC, che invece di occuparsi dell'avviamento e del sostegno dei disoccupati, si limiterebbero a una semplice gestione della disoccupazione. La politica attiva del mercato del lavoro con i suoi elementi equilibrati di avviamento e sostegno retrocederebbe di anni.</p><p>La collaborazione tra collocamento privato e pubblico, così come la loro prestazione comune, può essere definita come positiva e adeguata al mercato. Nell'ambito delle possibilità attuali, questa cooperazione deve essere ulteriormente incentivata e le basi giuridiche (vedere articolo 119c dell'OADI) sono sufficienti a regolarla. La Segreteria di Stato dell'economia (SECO), competente in materia, sta esaminando il modo di consolidare la cooperazione tra il servizio pubblico di collocamento e quello privato. Una rinuncia all'aumento del personale degli URC metterebbe in pericolo l'efficienza conseguita dagli URC, senza peraltro migliorare la collaborazione con il collocamento privato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.