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Dal 1° gennaio 2006 le banche devono informare in maniera inequivocabile i propri clienti sulle commissioni da loro fatturate per alcune operazioni bancarie, in particolare il prelievo di contanti da un altro istituto bancario, per esempio da un bancomat o postomat. Quanti sanno ad esempio che il prelevamento da un distributore di una banca presso la quale non si ha un conto può costare 3 franchi? E che per i pagamenti all’estero con la carta di credito vengono sovente fatturate delle commissioni? Queste informazioni possono figurare in diversi modi:
- negli opuscoli informativi delle banche
- nelle lettere al cliente
- su internet
- sullo schermo del bancomat.
Per quanto riguarda le commissioni per le carte di credito, esse dovranno figurare chiaramente tra le voci delle spese.
Prelevamenti dal bancomat
L’eventuale costo dell’operazione di prelevamento dal bancomat di un istituto di credito presso il quale non avete un conto, non è indicato chiaramente sullo schermo al momento dell’operazione. Non esiste infatti una base legale per poter obbligare i gestori degli apparecchi di distribuzione automatici a indicare l’eventuale tassa che sarà prelevata. Il supplemento per l’uso del distributore non è infatti applicato dai gestori stessi, bensì dalla banca o dalla Posta, che penalizzano i propri clienti se prelevano contanti dai distributori di altri istituti.