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La Svizzera continua essere libera da rinotracheite infettiva bovina (IBR). Le analisi sull'epizoozia sono terminate e, a parte il caso di alcuni animali di un'azienda che ha importato capi dal Tirolo, tutti i test sono risultati negativi.
I sequestri di animali entrati in contatto con bestie infette sono revocati, si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV).
All'inizio di marzo le analisi condotte in tutta la Svizzera per accertare la presenza dell'IBR sono state estese a circa 450 animali di 250 aziende, poiché tre bovini sono risultati positivi al primo test nell'azienda di un importatore di San Gallo, che già in dicembre aveva importato due animali affetti dall'herpesvirus bovino.
Per evitare la diffusione della malattia, l'azienda in questione e altre entrare in contatto con animali infetti sono subito state poste sotto sequestro.
Le analisi successive di questi tre animali e tutte le altre analisi provenienti dalle aziende poste sotto sequestro sono risultate negative, continua la nota. Per questo motivo, le autorità veterinarie cantonali, d'intesa con l'USAV, hanno deciso di revocare i sequestri anticipatamente e con effetto immediato.
SDA-ATS