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Le recenti intemperanze, con i relativi danneggiamenti, dei tifosi sui mezzi pubblici diretti o provenienti dagli stadi richiedono soluzioni immediate per arginare questo fenomeno e preservare la sicurezza dei viaggiatori. È quanto giudica la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati (CTT-S) che ha deciso (9 voti a 1) di non rinviare al Governo la revisione della legge sul trasporto di viaggiatori (LTV) come deciso invece dal Nazionale.
Con la revisione della LTV il Consiglio federale voleva allentare l'obbligo di trasporto di tifosi e introdurre una disposizione sulla responsabilità civile.
Durante la sessione di marzo, tuttavia, il Nazionale non ne ha voluto sapere di obbligare i tifosi di calcio o disco su ghiaccio ad utilizzare treni e autobus speciali per recarsi sui luoghi degli incontri.
Con 142 voti contro 30 e 7 astenuti, il Consiglio nazionale aveva così deciso di rinviare la revisione della LTV, giudicata sia da destra che da sinistra "inutile e sproporzionata". Per la maggioranza, la sua attuazione presenta infatti troppe zone d'ombra. Non è infatti escluso che le imprese di trasporto possano respingere altri gruppi di viaggiatori. "Chi farà la distinzione tra tifosi e non tifosi nelle stazioni?", si era chiesto Christian van Singer (Verdi/VD).
Alla fine era prevalsa la proposta di rinvio di Thomas Hurter (UDC/SH), secondo cui la maggioranza dei sostenitori è pacifica e il progetto governativo costituisce una violazione inaccettabile delle libertà fondamentali. "Fra breve, bisognerà prendere un treno speciale anche per recarsi a un concerto o a una manifestazione del Primo maggio", gli aveva fatto eco Mathias Aebischer (PS/BE).
Alla luce di quanto accaduto domenica - con teppisti che hanno bloccato dopo la partita Basilea-Grasshopper il tratto di linea ferroviaria tra la città renana e Muttenz (BL) con conseguenze negative sul traffico - la CTT-S crede invece che sia "urgente migliorare la sicurezza dei trasporti di tifosi", come indica una nota odierna dei servizi del parlamento.
"I treni e le infrastrutture sono regolarmente oggetto di atti vandalici e la sicurezza degli altri viaggiatori è messa in pericolo da tifosi predisposti alla violenza: questa situazione non può più essere tollerata", si legge nella nota. Per la CTT-S, inoltre, "non si può più pretendere che terzi non coinvolti si sobbarchino gli oneri finanziari".
La minoranza della Commissione giudica invece che la modifica di legge proposta non sia idonea a risolvere veramente il problema e propone di allinearsi al Consiglio nazionale.
SDA-ATS