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Svizzera, 14 aprile 2021
Tre calciatori rischiano l'espulsione dalla Svizzera per aver picchiato un arbitro
Sarà resa nota domani, giovedì, la sentenza nei confronti di tre cittadini kosovari processati questa settimana a Ginevra per rispondere della brutale aggressione a un arbitro avvenuta il 9 settembre 2018 a Evaux (GE), nel corso di una partita di 5a lega.
Quel giorno a seguito di un cartellino rosso l’arbitro era stato aggredito e preso a calci e pugni dai tre giocatori kosovari, anche una volta caduto a terra. “Ero incosciente, per terra – ha raccontato la vittima – e continuavano a picchiarmi. Ho avuto tanta paura, ho ancora oggi tanta paura”.
L’arbitro, oggi 58enne, aveva riportato un trauma cranico, delle escoriazioni e diverse contusioni alla testa, alle costole
e alle gambe. In segno di solidarietà, il weekend seguente tutti gli arbitri ginevrini incrociarono le braccia, bloccando di fatto i campionati amatoriali.
Ora per i tre aggressori, che nel frattempo hanno smesso di giocare a calcio, è giunto il momento del giudizio. La procuratrice pubblica ha chiesto per loro delle condanne tra 15 e 18 mesi sospesi, oltre all’espulsione dalla Svizzera per cinque anni.
I loro avvocati hanno invece chiesto che venga considerata la situazione particolare degli imputati, tutti e tre padri di famiglia in Svizzera. “Non si espelle qualcuno per così poco” hanno detto.
I giudici comunicheranno la loro decisione, come detto, domani.