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La Svizzera non è più il paese più ricco al mondo: con un patrimonio netto pro capite di 173'838 euro, in flessione dell'1,5% rispetto all'anno precedente, nel 2018 è scivolata al secondo posto dietro gli Stati Uniti (184'411 euro). È quanto emerge dall'ultimo del Global Wealth Report di Allianz, secondo cui la perdita del primato si spiega da un lato con l'erosione dei patrimoni e dall'altro con il maggiore indebitamento.
La ricchezza lorda delle famiglie elvetiche è diminuita solo in misura marginale (-0,1%); si tratta tuttavia della prima contrazione dalla crisi finanziaria di 11 anni fa, spiegano gli autori dell'analisi. Le cause di questa flessione sono state il crollo dei titoli azionari e dei fondi di investimento (-7,4%), che non è stato possibile compensare con il lieve aumento dei depositi bancari (+1,8%) e la forte crescita di assicurazioni e pensioni (+3,8%).
A livello globale la decima edizione del rapporto rivela una triste novità: nel 2018 le risorse monetarie nette - vale a dire la differenza tra ricchezza lorda e debito - sono diminuite simultaneamente nei paesi industrializzati e in quelli emergenti, il che non era accaduto neanche al culmine della crisi del 2008.