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Indice SPI
Partiamo concentrandoci sull’indice standardizzato delle precipitazioni SPI (Standardized Precipitation Index), quello più usato a livello globale per caratterizzare le siccità. Esso descrive la deviazione dalla media pluriennale dei quantitativi di precipitazioni su un mese o su un periodo più lungo. Valori negativi di SPI indicano una precipitazione minore rispetto alla climatologia di riferimento, ossia condizioni siccitose più o meno estreme; mentre valori positivi indicano una precipitazione maggiore rispetto alla climatologia di riferimento, ossia condizioni umide. Le condizioni di siccità severa sono caratterizzate da valori di SPI compresi tra –2.0 e –1.5, mentre la siccità estrema è caratterizzata da valori di SPI ≤ -2.0.
L’indice SPI è definito come la differenza standardizzata fra la somma delle precipitazioni sul periodo considerato e la mediana pluriennale. Il periodo solitamente corrisponde a intervalli di tempo di diversa lunghezza (diversi mesi); questo è particolarmente utile perché gli effetti della siccità dipendono molto della sua durata. Ad esempio, un SPI riferito a periodi da 1 a 3 mesi fornisce indicazioni sugli impatti immediati, quali quelli relativi alla riduzione di umidità del suolo, del manto nevoso e della portata nei piccoli torrenti; un SPI riferito a periodi da 3 a 12 mesi fornisce indicazioni sulla riduzione delle portate fluviali e delle capacità negli invasi; un SPI riferito a periodi più lunghi (oltre i 12 mesi) fornisce indicazioni sulla ridotta ricarica degli invasi e sulla disponibilità di acqua nelle falde.
Le figure seguenti mostrano l’andamento dell’indice SPI a Lugano e a Locarno Monti durante gli ultimi 12 mesi, calcolati su un periodo di 1 mese, 3 e 6 mesi, 1 e 2 anni. Come si può notare, attualmente valori positivi di SPI si ritrovano solo per un periodo temporale di 1 mese. Infatti il mese di settembre è risultato generalmente più piovoso della norma 1991-2010, come riportato in questo nostro recente blog. Il grafico di Locarno Monti mostra che anche fra giugno e luglio e dopo la seconda metà di settembre l’indice SPI era risultato positivo per qualche tempo, questo grazie alle precipitazioni temporalesche che hanno toccato soprattutto il Ticino centrale.
Considerando invece la somma delle precipitazioni negli ultimi 3, 6, 12 e 24 mesi, l’indice SPI risulta negativo: le precipitazioni dell’ultimo mese non sono bastate a riportare nella norma i quantitativi di precipitazione.