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Nell’agosto 2019, in reazione al rapporto speciale del Consiglio mondiale del clima (IPCC) sul riscaldamento globale pari a 1,5°C, il Consiglio federale ha deciso di puntare a un bilancio neutro dei gas serra entro la metà del secolo. Questo obiettivo delle emissioni nette pari a zero è anche oggetto della "Legge sul clima e l'innovazione", approvata dall'elettorato nel referendum del 18 giugno 2023 con il 59,1% a favore. Questo significa che l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero è ora sancito dalla legge.
A partire dal 2050, la Svizzera non dovrà emettere una quantità di gas serra maggiore di quella che possa essere assorbita da sistemi di stoccaggio naturali e tecnici (obiettivo del saldo netto di emissioni pari a zero).
Per raggiungere l’obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050, è necessario ridurre in modo significativo le emissioni nell'edilizia, nei trasporti e nell’industria. Le emissioni inevitabili o molto difficili da evitare sono prodotte principalmente in agricoltura e in alcuni processi industriali, come la produzione di cemento o l’incenerimento dei rifiuti. Queste emissioni residue devono essere compensate mediante l’uso di serbatoi naturali e tecnici (i cosiddetti pozzi di carbonio). La strategia climatica a lungo termine illustra come cogliere l’obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050.
La legge sul clima e l’innovazione
L’obiettivo emissioni nette pari a zero era anche il soggetto dell’iniziativa per i ghiacciai depositata nel novembre 2019. L’iniziativa per i ghiacciai voleva stabilire l’obiettivo emissioni nette pari a zero nella Costituzione.
Nel quadro dell’iniziativa parlamentare 21.501 della CAPTE-N, il Parlamento ha elaborato un controprogetto indiretto all’Iniziativa per i ghiacciai, accolto con soddisfazione dal Consiglio federale. Questa nuova legge, la “Legge federale sugli obiettivi in materia di protezione del clima, l’innovazione e il rafforzamento della sicurezza energetica” (“Legge sul clima e l’innovazione”), è stata sottoposta a votazione il 18 giugno 2023. È stata approvata con un 59,1% di voti favorevoli ed entrerà in vigore, insieme alla relativa ordinanza, il 1° gennaio 2025.
Oltre all'obiettivo emissioni nette pari a zero per il 2050, la legge prevede obiettivi intermedi per il 2040 e per i periodi 2031-2040 e 2041-2050. Questi contengono obiettivi indicativi per i settori dell'edilizia, dei trasporti e dell'industria. Questa legge stabilisce anche che entro il 2050 tutte le imprese dovranno presentare un saldo netto delle emissioni pari a zero. L’Amministrazione federale centrale dovrà raggiungere tale obiettivo già nel 2040. La Confederazione e i Cantoni saranno inoltre tenuti ad adottare misure per proteggere la natura e le persone dalle conseguenze del riscaldamento globale.
Prime misure
Come prime misure concrete sono previsti due programmi di sostegno temporaneo: Le imprese industriali e commerciali che utilizzano tecnologie innovative rispettose del clima beneficeranno di un sostegno di 200 milioni di franchi all'anno. Il sostegno è limitato a sei anni. I proprietari di case che sostituiscono i sistemi di riscaldamento a gas o a olio o a resistenza elettrica con sistemi di riscaldamento a legna o pompe di calore, o che investono nell'isolamento delle loro case, beneficeranno di un sostegno di 200 milioni di franchi svizzeri all'anno. Questi sussidi sono distribuiti in aggiunta al Programma Edifici già esistente. Sono limitati a 10 anni.
Le ulteriori misure necessarie per raggiungere questi obiettivi devono essere definite ciascuna nella legge sul CO2. La legge sul clima e sull'innovazione prevede queste diverse fasi.
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 18.06.2023