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FRIBURGO - La consigliera di Stato friburghese Marie Garnier ha annunciato oggi le proprie dimissioni dal governo cantonale. Una commissione speciale del Gran consiglio era stata incaricata in settembre di esaminare la revoca dell'immunità della "ministra" ecologista.
Marie Garnier è sospettata di aver fornito ai media informazioni interne e confidenziali, riguardanti una perizia relativa alla prefettura della Sarine. In agosto il procuratore generale Fabien Gasser ha chiesto la revoca dell'immunità per poter interrogare la 55enne. L'ipotesi di reato è violazione del segreto d'ufficio.
«Vivo in un contesto malsano», ha spiegato la Garnier oggi alla stampa. La vicenda della prefettura della Sarine è stata "rivelatrice". «Tutto è diventato pesante per me, per la mia salute, la mia famiglia. Sono stanca, sfinita», ha detto la responsabile del Dipartimento delle istituzioni, dell'agricoltura e delle foreste.
Dopo essere rimasta in carica per sei anni, la "ministra" ecologista ritiene di aver fatto il proprio lavoro. Si dichiara peraltro sdegnata di aver dovuto, in quanto consigliera di Stato, «sprecare una simile energia per questa vicenda». Il procedimento, dal canto suo, prosegue, ma la Garnier ritiene di non aver «nulla da rimproverarsi».
Dopo il preavviso favorevole dato dalla commissione speciale del parlamento cantonale incaricata di esaminare la revoca dell'immunità dell'ecologista, il Gran consiglio dovrebbe pronunciarsi al riguardo nel corso della sessione che si terrà la settimana prossima.
In un comunicato, il Consiglio di Stato esprime sorpresa e rammarico per la decisione della collega. La partenza di quest'ultima provocherà un'elezione suppletiva, la cui data sarà stabilita prossimamente. L'esecutivo cantonale è attualmente composto di tre PPD, due PS, una Verde e un PLR.