Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145110

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre al Parlamento misure (modifica di legge, ecc.) con le quali si garantisca che, finché un'impresa presenta riporti di perdite, i pagamenti superiori a 1 000 000 franchi all'anno sotto forma di bonus o altre indennità versati ai collaboratori, non possano essere fiscalmente dedotti a titolo di oneri giustificati dall'uso commerciale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni, nell'ambito dell'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive", il Parlamento si è occupato in modo approfondito di varie proposte volte a impedire le retribuzioni eccessive. Uno dei due controprogetti indiretti prevedeva di inserire la definizione delle retribuzioni molto elevate nel diritto della società anonima e affermava che le retribuzioni molto elevate non sono ammesse quando il conto economico presenta una perdita d'esercizio oppure quando il capitale azionario e le riserve legali non sono più coperte. Inoltre, nella legge federale sull'imposta federale diretta e nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette della Confederazione, dei cantoni e dei comuni, si sarebbe dovuto stabilire che nel caso delle società anonime le retribuzioni superiori a 3 milioni di franchi non sono considerate un onere giustificato dall'uso commerciale. Il Consiglio federale ha sostenuto questa proposta. Il Consiglio nazionale però l'ha respinta, così come ha respinto il secondo controprogetto diretto, il quale prevedeva di sancire a livello costituzionale che nel caso delle società le retribuzioni superiori a 3 milioni di franchi non costituiscono sotto il profilo fiscale un onere giustificato dall'uso commerciale.</p><p>Dopo l'accettazione dell'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" sono stati depositati altri due interventi parlamentari che chiedevano di limitare le retribuzioni molto elevate (mozione 13.3030, "Inasprire le condizioni legali e fiscali applicabili alle retribuzioni molto elevate", mozione 13.3028, "Mettere un tetto ai bonus, in particolare nel settore bancario"). Nel 2013, entrambe le mozioni sono state respinte dal Consiglio nazionale e liquidate.</p><p>Attualmente la mozione 13.3044, "Per retribuzioni variabili sostenibili e conformi alla situazione economica dell'impresa", non è ancora stato trattato nel plenum.</p><p>Nel dare attuazione all'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive", accettata il 3 marzo 2013, il Consiglio federale ha emanato, con effetto dal 1° gennaio 2014, l'ordinanza contro le retribuzioni abusive nelle società anonime quotate in borsa (RS 221.331). Questa ordinanza contiene tra l'altro prescrizioni relative alla relazione sulle retribuzioni, all'approvazione da parte dell'assemblea generale delle retribuzioni corrisposte al consiglio di amministrazione, alla direzione e al consiglio consultivo come pure un divieto delle retribuzioni anticipate e delle indennità di partenza. Tuttavia, non contiene disposizioni di diritto fiscale come era previsto sia nel controprogetto indiretto sia nel controprogetto diretto all'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive".</p><p>Nel quadro dell'elaborazione del progetto da porre in consultazione concernente le disposizioni d'esecuzione a livello legislativo, il Consiglio federale esaminerà le prescrizioni di diritto fiscale relative alle retribuzioni elevate. Per il Consiglio federale sarebbe prematuro impegnarsi già ora ad adottare misure concrete.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.