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WASHINGTON - Per la prima volta, i costi della guerra in Afghanistan hanno superato quelli della guerra in Iraq. Nel solo mese di febbraio gli Stati Uniti hanno speso per l'Afghanistan 6,7 miliardi di dollari, contro i 5,5 spesi per l'Iraq.
Nello stesso tempo sono quasi raddoppiate nei primi mesi del 2010 le vittime civili rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Il Pentagono ha infatti reso noto che i morti civili per operazioni condotte in Afghanistan sono stati quest'anno 90, contro 51.
E' in questo quadro che il presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, ha concluso oggi - con una visita al cimitero militare di Arlington e un omaggio ai caduti Usa - i suoi quattro giorni a Washington. Con la rassicurazione che gli Stati Uniti sono un Paese amico, e come tale intendono continuare la loro missione, sulla base della strategia messa a punto dal generale Stanley McChrystal. Nei prossimi mesi la guerra si farà più dura, perché l'offensiva d'estate andrà avanti come pianificato. McChrystal si è detto certo che a Kandahar i risultati saranno visibili "entro il 2010".
Da un lato Usa e Afghanistan hanno superato le 'incomprensioni' degli ultimi mesi, e i rapporti tra i due Paesi sono ora "più forti che mai", come ha sottolineato lui stesso al termine dell' incontro con il presidente americano, Barack Obama. Dall'altro, però, la guerra continua. Per quanto Obama abbia ammesso che per la situazione afghana "quella militare non è l'unica soluzione", l' offensiva d'estate nel sud del Paese è imminente, e nelle settimane a venire la guerra sarà ancora più sanguinosa e violenta. I costi sono già aumentati, sia in termini di vittime, sia in termini di spese. .
SDA-ATS