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La giapponese Seven & I - proprietaria del marchio Seven Eleven - finalizza un accordo per l'acquisizione della catena Usa di stazioni di servizio Speedway per l'equivalente di 19,2 miliardi di franchi.
L'affare da 2200 miliardi di yen, che rappresenta la maggiore operazione finanziaria a livello globale dall'inizio della pandemia del coronavirus, rientra nell'esigenza della multinazionale nipponica di espandere le proprie attività al di fuori dal mercato domestico, considerato saturo.
Speedway è il terzo operatore Usa ed è presente in 36 stati con oltre 3900 stazioni di servizio e punti di vendita annessi.
"È un enorme passo avanti per diventare un player globale nel settore dei minimarket. Si tratta di un'integrazione storica per la nostra compagnia", ha detto il presidente di Seven & i, Ryuichi Isaka, in una conferenza, stampa.
In base ai dati della società di consulenza Recof Corp. Si tratta della terza acquisizione di sempre da parte di una azienda giapponese all'estero dopo quella realizzata da Takeda Pharmaceutical per rilevare l'irlandese Shire per 6900 miliardi di yen nel 2019, e l'acquisizione del Gruppo Gallaher, nel 2006, da parte di Japan Tobacco per 2250 miliardi di yen.
Il progressivo restringimento della popolazione in Giappone limita le prospettive di crescita dei ricavi di Seven & i sul mercato domestico, da cui deriva circa il 60% dell'utile operativo, rispetto al 20% generato negli Stati Uniti.