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Poschiavo, lavori nel fiume Poschiavino alla presa della gora ("puntunal") in zona Fulon. I "puntunai" permettevano lo sfruttamento dell'acqua da parte soprattutto dei proprietari di mulini e di altre officine artigianali. L'acqua veniva immessa nei "puntunai" mediante un'arcata, ossia una bassa diga obliqua costruita nell'alveo del fiume: uno sbarramento fatto a scala, formato da tronchi puntellati da grossi massi.
Poschiavo, Plazola, posa della pavimentazione a cubetti in sostituzione di quella a ciottoli ("risc"). Si noti il giardino cintato sulla destra ora scomparso per far posto a un parcheggio e la casa ancora senza sottopassaggio per i pedoni.
Poschiavo, Plazola, posa della pavimentazione a cubetti in sostituzione di quella a ciottoli ("risc"). Si noti il giardino cintato sulla destra ora scomparso per far posto a un parcheggio e la casa ancora senza sottopassaggio per i pedoni.
Poschiavo, Fondovilla, posa della canalizzazione in via da Mez, davanti all'Albergo Croce Bianca (v. l'insegna "Hotel Weiss Kreuz Croce Bianca" sotto il palo della luce elettrica). Si noti sulla destra della strada un giardino con muro di cinta ora scomparso per far posto al parcheggio dell'albergo.
Poschiavo, plazza da Cumün, lavori sul sagrato della chiesa di S. Vittore Mauro. Si noti la facciata nord della collegiata ancora senza le finestre, aperte solo in occasione dei restauri del 1902-1905.
Poschiavo, Plazola, la casa di Franz Pozzy in fase di ulteriore ampliamento (aggiunta di un piano). Sull'edificio adiacente (casa Vassella) un'insegna indica la direzione verso il "Buffet alla Stazione" e la "via alla Stazione" (freccia verso destra). In primo piano a sinistra casa Lardelli con la scritta "Gambrinus". Si noti la pavimentazione a ciottoli ("risc").
Annunziata, il vecchio ponte in sasso visto da nord. Sotto il ponte si vede la passerella provvisoria costruita durante la fase di sostituzione dello stesso. Sulla destra la vecchia casa della posta dell'Annunziata.
Li Curt, zona Burin, estrazione di pietre utilizzate per la manutenzione degli argini ("molade") da parte dei contadini durante l'inverno 1911/12. I sassi vengono trasportati su slitte trainate da mucche.
Campocologno, costruzione della centrale idroelettrica delle Forze Motrici Brusio (oggi Repower), vista da sud. In alto le case del paese, fra cui la casa in via Cantonale 23 e l'attuale Locanda Grigionese in via Cantonale 28.
Palü, baracche del cantiere della centrale idroelettrica delle Forze Motrici Brusio (ora Repower) viste da ovest. Sulla sinistra il piano inclinato per il trasporto di merci dalla ferrovia al cantiere. In alto la stazione e l'albergo di Alp Grüm.
Poschiavo, operai con carri impegnati nella realizzazione del vial da la Stazion. In secondo piano: sulla sinistra la chiesa di S. Pietro; al centro l'edificio dei trasformatori ancora in costruzione; sulla destra il cimitero cattolico.
Poschiavo, edificio dei trasformatori in costruzione, vista da ovest. Sullo sfondo le tre torri del borgo: (da sin. a ds.) il campanile della chiesa evangelica, la torre comunale, il campanile della chiesa S. Vittore Mauro.