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Il gigante sangallese del cemento Holcim e il concorrente francese Lafarge hanno fatto un passo decisivo sulla via dell'annunciata fusione: il gruppo irlandese CRH ha acquistato 6,5 miliardi di euro (6,8 miliardi di franchi) di attivi che le due società sono state costrette a vendere affinché il matrimonio possa essere autorizzato. CRH ha indicato che finanzierà l'operazione tramite fondi propri, un aumento del debito e un collocamento di azioni.
"Si trattava dell'offerta migliore tra molte", ha affermato oggi il Ceo di Holcim Bernard Fontana in una teleconferenza senza precisare quante fossero. "Le passate 72 ore sono state molto intense", si è limitato a dire.
"CRH era il candidato che meglio rispondeva ai tre criteri che ci eravamo fissati: fattibilità, creazione di valore e rispetto delle norme delle autorità della concorrenza", ha dichiarato dal canto suo Bruno Lafont, numero uno di Lafarge e direttore generale del futuro leader mondiale del cemento LafargeHolcim.
CRH è il principale produttore di asfalto per le autostrade statunitensi. Secondo l'agenzia di stampa Reuters, Lafarge e Holcim hanno ricevuto in totale oltre 60 offerte, sia da imprese del settore sia da fondi di investimento. Una parte riguardava l'insieme degli attivi da cedere, l'altra solo alcuni di essi. La società con sede a Dublino ha infine battuto in dirittura d'arrivo l'offerta di un consorzio guidato dal gruppo Blackstone, che avrebbe proposto 5,5 miliardi di euro.
SDA-ATS