Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01228.jsonl.gz/489

TOKYO - La morte di fame di una donna e della figlia ha posto sotto i riflettori il tema della povertà causata dalla pandemia, ma anche da una serie di altri fattori, in Giappone.
L'11 dicembre scorso la polizia ha trovato i corpi in avanzato stato di decomposizione di una 68enne e di una 42enne. Il loro appartamento in un condominio popolare Osaka forniva un quadro esatto della situazione di estrema miseria nella quale hanno passato i loro ultimi giorni terreni: acqua e gas tagliati per le bollette non pagate, niente cibo nel frigorifero e solamente 13 yen (11 centesimo di franco) nella borsa della più anziana delle due.
Una tragedia della povertà - La polizia era stata allertata dalla sorella della 68enne, preoccupata dal non aver più sue notizie da molto tempo. L'autopsia ha stabilito che le donne sono morte a causa della malnutrizione e che il decesso risalita ad alcuni mesi prima. La madre, al momento della morte, pesava circa 30 chili. In passato entrambe le donne erano attive nelle associazioni di quartiere ma all'inizio dell'anno, quando la 42enne ha lasciato il lavoro, le loro ristrettezze economiche si sono fatte gravi. La loro unica fonte di denaro, hanno confessato agli amici, erano gli aiuti che ricevevano dai parenti. La loro situazione era sconosciuta all'assistenza pubblica: mai si erano fatte avanti per chiedere un aiuto.
L'aiuto dalle autorità - I dati governativi danno conto di accessi tripli, da aprile a settembre, ai centri statali che forniscono assistenza in tutto il paese rispetto al 2019. In queste strutture, spiega il South China Morning Post, chiunque può avere informazioni su come ottenere sussidi economici o assistenza per problemi di salute. In parallelo ci sono gli aiuti messi in campo dalle autorità locali, che arrivano a mettere a disposizione stanze di hotel per chi si è trovato senza più un tetto. In più ci sono offerte di pacchi alimentari e sostegno nella ricerca di nuovi impieghi. Il trend, purtroppo, segue di pari passo l'aumento dei casi di coronavirus nell'arcipelago.
Una morte solitaria - Il decesso delle due donne fa parte di un fenomeno noto come Kodokushi, che indica la morte di una persona che viene accertata solo dopo un certo periodo di tempo. Vere e proprie tragedie della solitudine, che negli ultimi decenni sono diventate sempre più frequenti specialmente nelle grandi città. Una conseguenza dell'isolamento, che si è amplificata in questi tempi di distanziamento sociale provocati dal Covid.
La morte di fame di una donna e della figlia ha posto sotto i riflettori il tema della povertà causata dalla pandemia, ma anche da una serie di altri fattori, in Giappone.