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L’iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" è stata depositata alla Cancelleria federale il 26 febbraio 2008 con 114 260 firme valide. Migliorando il governo d’impresa (corporate governance), essa intende porre un freno alle retribuzioni, considerate eccessive, corrisposte ai membri degli organi dirigenti superiori di società anonime quotate in borsa. In particolare, l’assemblea generale dovrà votare l'importo globale delle retribuzioni del consiglio di amministrazione, della direzione e dell'organo consultivo nonché eleggere annualmente il presidente del consiglio di amministrazione, i singoli membri del consiglio di amministrazione e del comitato di retribuzione. Liquidazioni, retribuzioni anticipate e premi saranno vietati.
Rivendicazioni già prese in considerazione
Nel suo messaggio il Consiglio federale rammenta che l’esigenza di migliorare il governo d’impresa è uno dei motivi alla base della corrente revisione del diritto della società anonima e del diritto contabile. La revisione prevede novità tese a instaurare un equilibrio funzionale tra i vari organi societari, garantire un’adeguata trasparenza delle retribuzioni degli organi dirigenti superiori nonché dei processi interni alla società e a tutelare lo statuto degli azionisti quali proprietari della società. Il disegno di revisione è più completo rispetto all’iniziativa e include sostanzialmente tutte le società anonime del diritto svizzero, quindi anche quelle i cui titoli di partecipazione non sono quotati in borsa.
Disposizioni supplementari
Il Consiglio federale ha inoltre completato il disegno al fine di rafforzare la protezione della proprietà degli azionisti. Le esperienze maturate negli ultimi mesi e anni hanno dimostrato che la politica di retribuzione di una società non può essere lasciata all’autoregolazione. Pertanto le disposizioni supplementari del disegno prevedono segnatamente che le retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d’amministrazione di società quotate in borse devono essere approvate annualmente dall’assemblea generale. Sarà inoltre più facile proporre un’azione di restituzione delle prestazioni indebitamente riscosse.
Lasciare un margine di manovra sufficiente
Il disegno di legge del Consiglio federale e l’iniziativa popolare coincidono in diversi punti. Laddove divergono, il disegno del Governo è complessivamente più moderato e meno rigoroso. Rappresenta una risposta adeguata al problema delle retribuzioni eccessive, ma rinuncia a disposizioni statutarie restrittive, divieti e pene. Gli azionisti continueranno così a disporre anche in futuro di un margine di manovra sufficiente per impostare la società secondo le loro esigenze.
Il Consiglio federale ne è convinto: se dovesse rinunciare al suo diritto societario liberale a favore di disposizioni complesse e restrittive, la piazza svizzera risulterebbe svantaggiata rispetto all’estero. Ne conseguirebbero più costituzioni societarie all’estero, più trasferimenti di sede all’estero e meno insediamenti di società in Svizzera. La perdita di posti di lavoro e la diminuzione del gettito fiscale sarebbero inevitabili. Se l’iniziativa fosse accolta, occorrerebbe rielaborare di nuovo a fondo il diritto della società anonima, il che comporterebbe ritardi e incertezze giuridiche.
Ultima modifica 05.12.2008