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La Commissione australiana d'inchiesta sulle risposte istituzionali agli abusi sessuali sui minori ha presentato venerdì il suo rapporto finale. Dalla sua costituzione, cinque anni fa, ha ricevuto le deposizioni di oltre 15'000 persone e sentito più di 8'000 presunte vittime.
Il rapporto di 17 volumi presenta un totale di 409 raccomandazioni, a conclusione dell'indagine più approfondita sulla pedofilia nella storia d'Australia, che ha indagato su chiese, enti di beneficenza, Governi locali, scuole, organizzazioni comunitarie, gruppi di boy scout e club sportivi, e sulla polizia.
Di tutte le vittime che hanno riportato abusi in istituzioni religiose, oltre il 60% ha detto che sono stati subiti da preti e religiosi della chiesa cattolica.
La Commissione chiede che sia istituito un nuovo reato (per facilitare procedimenti penali a carico di istituzioni che hanno mancato di proteggere i minori), che siano creati un Ufficio nazionale per la sicurezza dei minori, un sito web e un telefono amico per denunciare gli abusi.
ATS/M. Ang.