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GINEVRA - Thomas Putallaz ha presentato una denuncia contro Apple, presso il Ministero pubblico della Confederazione. Il candidato PDC al Gran Consiglio ginevrino accusa la ditta americana di frode.
L’azienda ha ammesso di aver rallentato alcuni dei suoi iPhone per compensare l'invecchiamento della batteria. «Apple crea da remoto un malfunzionamento dei suoi dispositivi per poi spingere i proprietari a comprare un nuovo modello del telefono», ha spiegato Thomas Putallaz all'ATS. Per il politico, questo è un caso di obsolescenza pianificata, e non accetta le spiegazioni dell’azienda di Cupertino, che si è difesa in questi giorni dalle accuse piovute da tutto il mondo.
«Il mio iPhone è ancora in garanzia e si scarica molto rapidamente», ha spiegato Thomas Putallaz che già alle 10.00 del mattino si ritrova con la batteria a terra. «Basta che faccia una o due foto». Il politico si rifiuta di andare in un negozio dove sarebbe incoraggiato a comprare un nuovo dispositivo.
Thomas Putallaz ha però messo all’indice anche la legislazione elvetica, «che non regolamenta l'obsolescenza programmata, come avviene invece in Francia». Il politico ginevrino vorrebbe che le cose si muovessero in questo settore a Berna, che si avviasse un dibattito costruttivo.
Negli Stati Uniti - Tre class action sono state avviate negli Stati Uniti dopo che Cupertino ha ammesso di rallentare deliberatamente la performance dei vecchi iPhone con gli aggiornamenti. «Apple sapeva che la sostituzione della batteria avrebbe migliorato la performance dei dispositivi più vecchi», si legge in una delle azioni legali avviata in una corte federale dell'Illinois. Nella causa avviata a Los Angeles invece si mette in evidenza come Apple abbia «interferito» con della proprietà privata rallentando deliberatamente gli iPhone.