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Il 9 dicembre si conoscerà il futuro prossimo della Svizzera, ovvero ciò che succederà da qui alla fine dell'avventura all'Europeo itinerante. Sul piatto della riunione che coinvolgerà Vladimir Petkovic e i dirigenti della Federazione il futuro del selezionatore stesso così come la gestione dell'avvicinamento alla rassegna continentale e la logistica durante la competizione stessa. Una cosa è però già sicura: alla guida della Nazionale rossocrociata fino almeno a luglio ci sarà il 56enne di Sarajevo.
Una riunione anticipata di quattro giorni, visto che nella data precedentemente scelta, il 13 dicembre, ci sarà un evento in memoria di Köbi Kuhn. La decisione principale sarà quella su come procedere con Petkovic, ovvero quale sarà il suo futuro dopo l'Euro 2020.
Le altre scelte da fare, in ordine cronologico, saranno innanzitutto quelle relative alle amichevoli da disputare, due a marzo e due durante il ritiro. Tramontata l'ipotesi tournée negli USA, per il primo raduno è aperta l'ipotesi di un quadrangolare a Dubai, ma dipende se gli organizzatori saranno in grado di portare altre Nazionali interessanti. In caso contrario la Svizzera resterà in Europa e affronterà probabilmente Grecia e/o Albania.
Scelta delicata anche quella di dove piazzare il ritiro: per ora l'opzione più calda è quella di una prima parte da svolgere a Baku e dopo la prima partita dell'Europeo con il Galles di trasferirsi a Roma (a Trigoria). Nella capitale italiana ci sarebbe la sfida all'Italia e poi una trasferta lampo ancora in Azerbaigian per affrontare la Turchia.