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Dal 2017 i prodotti che meritano l'appellazione "Svizzera", "qualità svizzera" o "Made in Switzerland" dovrebbero essere meglio protetti. Il Consiglio federale non intende infatti rinviare di almeno cinque anni l'entrata in vigore del progetto "Swissness".
Di fronte alle richieste del centro-destra, il governo promette tuttavia di trovare soluzioni di applicazione che riducano al minimo la burocrazia. La nuova legge fissa una serie di criteri affinché un determinato prodotto possa essere definito "svizzero". Così, per quanto riguarda le derrate alimentari, occorrerà avere l'80% di materie prime elvetiche.
Per i prodotti industriali, il tasso di "svizzeritudine" dovrà essere del 60%. Questa soglia comprenderà in particolare i costi di fabbricazione e di assemblaggio, ma pure quelli relativi alla ricerca e allo sviluppo, nonché quelli legati alla certificazione prevista dalla legge.
Il Consiglio federale dovrebbe adottare le modalità di applicazione durante l'autunno. Diversi deputati, fra cui Andrea Geissbühler (UDC/BE), Barbara Schmid (PPD/ZH) e Corina Eichenberger (PLR/AG) si dicono preoccupati per le ripercussioni della nuova legislazione sull'economia, già colpita dalle conseguenze del franco forte.
Nel rispondere agli atti parlamentari, il governo si oppone a un rinvio dell'entrata in vigore, poiché ciò rischierebbe di provocare un'intensificazione dell'uso abusivo del marchio "Svizzera". L'economia elvetica ha inoltre interesse ad essere meglio protetta di fronte alla crescente concorrenza dovuta all'apprezzamento del franco.
Il Consiglio federale sottolinea l'importanza del "Made in Switzerland": il suo plusvalore può raggiungere fino al 20% del prezzo di vendita per i prodotti tipicamente elvetici e per quelli naturali derivanti dall'agricoltura, e fino al 50% per gli articoli di lusso. Solo per i settori dell'orologeria, del cioccolato, dei gioielli e delle macchine nel 2008 rappresentava 5,8 miliardi di franchi.
L'esecutivo ribadisce tuttavia che l'uso del marchio "qualità svizzera" è facoltativo e gratuito. Per beneficiarne, basta rispettare la legislazione ed essere in grado di provarlo in caso di contenzioso. Il governo assicura che si adopererà affinché le regole di applicazione possano essere rispettate generando un onere minimo dal profilo amministrativo.
Numerose richieste formulate dalle imprese sono state prese in considerazione. È ad esempio previsto un ammorbidimento dei criteri affinché la birra svizzera possa davvero beneficiare del marchio "made in Switzerland".
SDA-ATS