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Votazioni federali del 3 marzo
L‘iniziativa popolare, conosciuta anche con il nome „iniziativa Minder“, intende ridurre le retribuzioni ritenute eccessive dei quadri dirigenti delle società anonime quotate in borsa.
Come misure concrete sono fra l’altro previste la votazione della retribuzione globale del consiglio d‘amministrazione e della direzione da parte degli azionisti, il divieto di alcuni accordi contrattuali tra i membri degli organi (CdA, direzione, revisori) e l‘impresa, l‘esclusione di attività di aggiramento e disposizioni statutarie molto restrittive relative alle retribuzioni. Il Consiglio Federale, nonché tutti i partiti borghesi, sostengono l‘obiettivo di combattere i casi di retribuzioni eccessive, ma ritengono l‘iniziativa Minder la strada sbagliata:
- Verrebbero disciplinate con la legislazione più restrittiva del mondo tutte le società anonime svizzere, non solo quelle poche dove vengono pagate retribuzioni chiaramente esagerate.
- Mette in pericolo il modello caratterizzato dall‘interazione tra piccole e grandi imprese a cui la Svizzera deve il suo successo. Le condizioni quadro peggiorano per tutti, l’attrattività della Svizzera diminuisce e posti di lavoro sono a rischio.
- L‘iniziativa Minder dovrebbe essere concretizzata in una legge con una procedura molto lunga. Come ha detto il CEO di Novartis Daniel Vasella „Come manager pagato bene, dovrei quasi essere a favore dell‘iniziativa Minder, perché almeno sono sicuro che per anni non succederà niente“.
In vista di questi argomenti, il Consiglio Federale ha elaborato una controproposta indiretta che:
- riprende i punti condivisi dell‘iniziativa senza limitare eccessivamente la libertà d‘impresa,
- garantisce agli azionisti un‘adeguata possibilità di partecipazione,
- è stata sostenuta in Consiglio Nazionale e nel Consiglio degli Stati,
- può entrare in vigore rapidamente, se l‘iniziativa Minder viene respinta dal popolo.
Dunque, se vogliamo correggere eccessi indifendibili senza nuocere all‘economia del nostro paese, mettiamo con buona coscienza un NO all‘iniziativa Minder nell‘urna il 3 marzo prossimo.
Per il PLD I Liberali