Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/20927

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La riorganizzazione del Dipartimento federale dell'economia (DFE) si prefigge di migliorare le condizioni che consentono di adottare una strategia uniforme e coerente nonché concetti efficaci in materia di politica economica generale. A tale scopo il DFE si adopera per riunire settori affini, per eliminare i doppioni e per concentrare in tal modo le forze. La riorganizzazione dell'Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro, conclusa all'inizio dell'estate 1998, e ulteriori analisi interne hanno evidenziato che non è possibile separare in modo appropriato l'economia esterna dall'economia interna. Anche nell'interesse dei "clienti" del Dipartimento (Cantoni, imprese, organizzazioni economiche, partner sociali) è opportuno creare strutture unitarie e trasparenti nonché attribuire chiaramente le competenze e i servizi.</p><p></p><p>In merito alle singole domande:</p><p></p><p>1. Già nel 1997, i decreti del Consiglio federale hanno fissato un obiettivo di risparmio del 5% in materia di costi del personale, ripartito su tutti i Dipartimenti. Come dianzi menzionato, la fusione dell'Ufficio federale dello sviluppo economico e del lavoro (UFSEL) e dell'Ufficio federale dell'economia esterna (UFEE) non si prefigge in primo luogo di effettuare risparmi, ma è dovuta a considerazioni di ordine strategico. Senza voler anticipare i risultati delle analisi in corso, è nondimeno possibile prevedere un potenziale di risparmio supplementare, la cui realizzazione contribuirà non tanto a sopprimere posti di lavoro, quanto a creare le risorse necessarie per colmare le lacune presenti in settori prioritari. Di conseguenza, soltanto una minima parte del "guadagno della fusione" sfocerà nella soppressione di posti di lavoro.</p><p></p><p>2. Attualmente non è ancora possibile citare cifre precise in merito a un'eventuale soppressione di posti di lavoro. I risultati delle analisi effettuate a tale riguardo sono attesi probabilmente verso la metà del 1999. Esiste comunque un piano sociale, che è stato approvato dal Consiglio federale in occasione della sua seduta del 2 luglio 1998.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale non sottovaluta l'importanza della protezione dei lavoratori. Formulando gli obiettivi legati al progetto di riorganizzazione, esso ha previsto che una prima fase consisterà nell'identificare i settori che potrebbero eventualmente essere scorporati. La questione volta a sapere se la protezione dei lavoratori farà parte di tali settori resta quindi aperta fino alla conclusione di tali analisi.</p><p></p><p>4. Le segreterie generali devono svolgere soprattutto compiti di stato maggiore (pianificazione, coordinamento, controllo, ecc.). Per questo motivo, la segreteria generale del DFE è stata riorganizzata al fine di essere sgravata dai compiti esecutivi. È quindi difficilmente immaginabile che l'Ufficio federale del consumo venga nuovamente subordinato alla segreteria generale, gravando così questo stato maggiore di compiti che non rientrano nelle sue attribuzioni. La posizione di questo Ufficio in seno al DFE sarà comunque oggetto di analisi, come del resto tutti gli altri settori dei due Uffici federali.</p><p></p><p>Il Dipartimento e il Consiglio federale trarranno le necessarie conclusioni dalle analisi in corso e adotteranno, nelle rispettive sfere di competenza, i provvedimenti organizzativi più opportuni.</p>  Risposta del Consiglio federale.