Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/103766

<h2>SubmittedText<h2><p>Fastweb venne acquistata da chiacchierati finanzieri, con Silvio Scaglia e Francesco Micheli al vertice. L'acquisto costò a Swisscom 6 miliardi di franchi. Stando a recenti informazioni, i due avrebbero incassato rispettivamente 800 milioni di euro (Scaglia) e 680 milioni di euro (Micheli). Il valore reale di Fastweb venne gonfiato grazie al fiancheggiamento di Stefano Parisi, dal 1997 al 2000 direttore generale (city manager) di Milano e poi divenuto amministratore delegato di Fastweb nel 2004, il quale nella sua funzione pubblica favorì l'inserimento di Fastweb (allora e.Biscom) e la sua espansione.</p><p>Vengono poste le seguenti domande:</p><p>1. Come giudica il Consiglio federale l'investimento avendo messo a rischio 6 miliardi di franchi, che avrebbero potuti essere investiti per abbassare le tariffe di telefonia del mercato interno? Non ritiene che il governo debba fissare gli obiettivi strategici sulle acquisizioni all'estero?</p><p>2. Stando al comunicato di Swisscom in risposta allo scandalo che ha travolto Fastweb, possiamo leggere: "Ai tempi dell'acquisizione di Fastweb nel 2007, Swisscom è stata informata dell'indagine in corso. Secondo due pareri separati di consulenti fiscali disponibili all'epoca, le transazioni in questione erano corrette e pertanto Fastweb aveva diritto al rimborso dell'Iva. In base alle informazioni allora disponibili il rischio del mancato recupero dell'Iva era incorporata nell'offerta di acquisto di Fastweb." Al momento dell'acquisto il Consiglio di amministrazione di Swisscom e il Consiglio federale erano a conoscenza delle pendenze fiscali e penali di Fastweb e dei suoi vertici italiani? Se si, come è stato valutato il rischio? </p><p>3. Era a conoscenza il Consiglio di amministrazione di Swisscom degli intrecci politico-economici che hanno portato allo sviluppo del fatturato di Fastweb? Se si, come valuta il Consiglio federale l'acquisto di un'azienda cresciuta su queste basi?</p><p>4. Non ritiene il governo che per operazioni all'estero le aziende federali debbano agire con la massima prudenza, in particolare in paesi con riconosciuti problemi di evasione e corruzione come l'Italia? Se si, quali contromisure intende intraprendere il Consiglio federale?</p><p>5. Chi erano i vertici di Swisscom coinvolti nell'acquisizione di Fastweb?</p><p>6. Quali conseguenze ci sono state per aver generato perdite aziendali per 5 miliardi di franchi?</p><p>7. Corrispondono le cifre indicate pagate ai signori Scaglia e Micheli?</p><p>8. La direzione di Swisscom era a conoscenza degli intrecci politico-economici intessuti da Parisi, che portarono de facto all'aumento del valore delle azioni di Fastweb?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale tutela gli interessi di azionista della Confederazione nei confronti di Swisscom mediante obiettivi strategici che riguardano anche il rilevamento di società estere. Dal canto suo, il Consiglio di amministrazione di Swisscom è responsabile del raggiungimento degli obiettivi nei confronti del governo; quest'ultimo verifica ogni anno se essi sono rispettati e rende conto della situazione sia al Parlamento che all'opinione pubblica.</p><p>L'acquisto di Fastweb rientrava esclusivamente nella competenza del Consiglio di amministrazione di Swisscom. Nel febbraio 2007 il Consiglio federale ha constatato che il rilevamento della società era compatibile con gli obiettivi strategici fissati per Swisscom e quindi non ha sollevato nessuna obiezione in merito.</p><p>Fastweb ha una grande importanza strategica per Swisscom. Malgrado la grave crisi economica in Italia, da quando la società è stata acquistata il volume di clienti e il fatturato sono aumentati del 30 per cento, l'utile netto consolidato (EBIT) di oltre il 40 per cento e la quota di mercato del 50 per cento. Fastweb contribuisce con una quota significativa e crescente al fatturato, al risultato economico e alla distribuzione dei dividendi di Swisscom. Grazie al suo know-how tecnologico all'avanguardia sul piano internazionale, l'azienda contribuisce all'ulteriore sviluppo del core business di Swisscom in Svizzera. È solo grazie a Fastweb che Swisscom riesce a compensare i fatturati e i risultati in calo sul mercato svizzero a causa del crollo dei prezzi. Il valore della partecipazione viene verificato ogni anno e finora non è mai stato modificato.</p><p>2. Dopo che nel novembre 2006 le autorità inquirenti italiane avevano comunicato a Fastweb che negli anni dal 2003 al 2006 erano state svolte operazioni commerciali con valore aggiunto a fini di evasione fiscale, la società ha interrotto immediatamente dette operazioni, informandone l'opinione pubblica. A seguito dell'accaduto, Fastweb ha commissionato diverse perizie legali, dalle quali era emerso che la società aveva applicato correttamente le norme sull'IVA.</p><p>Prima dell'acquisto di Fastweb, il Consiglio di amministrazione di Swisscom era al corrente delle indagini in corso. Il massimo rischio evidenziabile in quel momento nell'ambito delle indagini sull'evasione fiscale consisteva nel fatto che Fastweb non avrebbe ricevuto il credito fiscale pari a 72 milioni di Euro bloccato dallo Stato italiano e maggiorato eventualmente da una multa a seguito degli accertamenti delle autorità inquirenti. Tale rischio era stato considerato accettabile. Dopo le accuse formulate nel febbraio 2010 dagli inquirenti italiani nei confronti di diversi ex responsabili e attuali esponenti di Fastweb, la società ha creato un accantonamento pari a 70 milioni di Euro.</p><p>3. Il Consiglio federale parte dal principio che il Consiglio di amministrazione di Swisscom era stato informato su tutti gli aspetti importanti relativi al rilevamento di Fastweb e ne aveva tenuto debitamente conto nel prendere la sua decisione.</p><p>4. Le decisioni sugli impegni esteri delle imprese parastatali rientrano nella competenza e nella responsabilità esclusive del Consiglio di amministrazione, purché siano conformi agli obiettivi strategici. Il Consiglio federale ritiene che gli obiettivi strategici siano uno strumento di gestione adeguato e sufficiente e non intende prendere altre misure.</p><p>5. Al rilevamento di Fastweb hanno partecipato i membri allora in carica del Consiglio di amministrazione e della direzione di Swisscom.</p><p>6. Nell'ambito delle trattative sul rilevamento di Fastweb si è tenuto conto dell'evoluzione delle attività della società che nel 2009, malgrado la forte recessione in Italia, ha totalizzato un utile di 551 milioni di Euro al netto di interessi, imposte e accantonamenti.</p><p>7. Il Consiglio federale non possiede informazioni a riguardo.</p><p>8. Si veda la risposta alla domanda 3.</p>  Risposta del Consiglio federale.