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PYONGYANG - I militari sudcoreani hanno stimato che i due proiettili a corto raggio, ritenuti essere missili, lanciati oggi dalla Corea del Nord, siano partiti da Uiju, nella provincia di Pyongan del Nord, regione di nordovest al confine con la Cina.
I due vettori, nelle stime preliminari, hanno volato per circa 430 chilometri a un'altitudine di 36 km, dopo essere stati rilevati, rispettivamente, alle 14:41 (6:41 in Svizzera) e alle 14:52.
Le autorità di intelligence di Corea del Sud e Stati Uniti stanno procedendo a un'analisi più dettagliata sulla vicenda, ha riferito il Comando di Stato maggiore congiunto.
«A questo punto, sembra che il Nord abbia lanciato i missili verso obiettivi prestabiliti in modo da verificare l'accuratezza dei missili», ha riferito un funzionario, nel resoconto della Yonhap, aggiungendo di credere che quella di oggi sia stata un'attività parte di «una serie di lanci di prova finalizzati a migliorare la precisione dei missili balistici a corto raggio esistenti».
Il target, in base all'ipotesi più accreditata, potrebbe essere stata l'isola disabitata sulla costa orientale di Al, non lontana da Rason.
Nel frattempo, il comando Indo-Pacifico degli Stati Uniti ha affermato di essere a conoscenza dei lanci di missili, ma ha valutato che «non rappresentano una minaccia immediata per il personale o il territorio Usa o per i nostri alleati». Tuttavia, si tratta di attività con un «impatto destabilizzante del programma di armi illecite della Corea del Nord», si legge in un comunicato, in cui si ribadisce che «l'impegno degli Stati Uniti nella difesa della Repubblica di Corea e del Giappone rimane ferreo».