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Concluso lo sciopero del latte
Dopo sei giorni di agitazione, i Produttori svizzeri di latte (PSL) e le grandi aziende trasformatrici hanno raggiunto durante la notte un accordo. Il chilogrammo di latte sarà retribuito sei centesimi in più a partire da luglio e per almeno sei mesi.
Allo sciopero, lanciato dalla comunità d'interesse BIG-M (Bäuerliche Interessengemeinschaft für Marktkampf), hanno aderito circa 100'000 agricoltori. Nella Svizzera francese, i contadini che aderiscono al sindacato Uniterre proseguiranno lo sciopero fino a martedì sera.
L'intesa è stata raggiunta «dopo intense discussioni», precisa in un comunicato PSL, che aveva minacciato di solidarizzare con gli scioperanti se non si fosse trovato subito un accordo.
In agitazione soprattutto nei cantoni di Zurigo, Argovia, Zugo e Lucerna, gli scioperanti chiedevano a medio termine che il loro latte venisse retribuito con un prezzo che copra i costi di produzione, ossia circa un franco al chilo.
Migros ha intanto già indicato che dal primo di luglio aumenterà dell'8% il prezzo dei suoi latticini.
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