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Dopo sei ore di dibattito introduttivo, distribuito su due giorni, il Consiglio degli Stati ha incominciato oggi l'esame particolareggiato riguardante l'applicazione dell'iniziativa UDC contro l'immigrazione di massa accolta dal popolo il 9 di febbraio 2014.
Ora i "senatori" dovranno scegliere fra uno dei tre modelli elaborati in commissione per gestire l'immigrazione. Il modello difeso da Peter Föhn (UDC/SZ) chiede la trasposizione letterale nella legge dell'articolo costituzionale 121a che prevede tetti massimi e contingenti, nonché la preferenza indigena. Le possibilità che questa versione prevalga sono praticamente nulle.
A contendersi i favori del plenum sono le proposte di Philipp Müller (PLR/ZH) - quest'ultima fatta propria dalla maggioranza della commissione preparatoria - e del "senatore" Pirmin Bischof (PPD/SO).
Nel modello Müller non si parla di soglie o immigrazione. In caso di forte disoccupazione in determinati gruppi professionali o settori di attività, i datori di lavoro dovrebbero essere obbligati a convocare i disoccupati residenti il cui profilo corrisponde all'impiego e, se non li assumono, a giustificarsi.
La proposta Bischof è più vicina alla versione della legge approvata dal Consiglio nazionale lo scorso settembre. Bischof non prevede per esempio l'obbligo del colloquio tra disoccupato e datore di lavoro, anche se il Consiglio federale "può" introdurre un simile provvedimento.
Inoltre, il Consiglio federale potrebbe adottare misure appropriate limitate nel tempo e nello spazio in caso di problemi economici e sociali importanti (per esempio un forte afflusso di frontalieri) che siano il meno possibile in conflitto con l'accordo sulla libera circolazione delle persone.
Se tuttavia il comitato misto Svizzera-Ue dovesse essere contrario alle misure adottate da Berna, passati 60 giorni, secondo il "senatore" PPD, dovrebbe essere il parlamento ad esprimersi sul seguito della procedura e, se necessario, limitare in maniera unilaterale l'immigrazione. Una simile proposta era già stata bocciata dal Nazionale in settembre.
Nel corso del dibattito, Bischof ha rinfacciato al modello Müller di essere troppo lontano dal dettato costituzionale poiché non si preoccupa di gestire l'immigrazione. La proposta Müller, secondo il Solettese, è semplicemente una nuova misura collaterale per la gestione del mercato del lavoro.
I sostenitori del sistema Müller - PLR e PS - hanno invece giudicato pericolosa la possibilità adombrata da Bischof di adottare misure unilaterali riguardanti l'immigrazione senza il consenso dell'Unione europea. Per liberali-radicali e socialisti, tale provvedimento rischia di mettere in pericolo la libera circolazione, e con essa l'intero pacchetto dei Bilaterali I.
SDA-ATS