Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01264.jsonl.gz/180

Si inasprisce ulteriormente la guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina. Washington, per la prima volta dal 1994, accusa Pechino di “manipolare le valute” dopo che la Cina ha lasciato scivolare lo yuan ai minimi dal 2008 in risposta ai nuovi dazi del presidente statunitense Trump su altri prodotti "Made in China".
L'accusa del Dipartimento del tesoro americano arriva al termine di una giornata nera per Wall Street, con i listini che lunedì hanno bruciato il 3%, mandando in fumo 700 miliardi di dollari di capitalizzazione. Poco dopo i future hanno perso l'1% e Tokyo ha aperto la seduta in calo di quasi il 2%.
Martedì le autorità cinesi hanno dichiarato che gli Stati Uniti dovrebbero assumersi la responsabilità per la sospensione da parte della Cina dell'importazione di prodotti agricoli USA e che la minaccia di nuovi dazi non farà male soltanto alle relazioni commerciali con Pechino, ma danneggerà gli interessi degli agricoltori e dei consumatori americani.
- RG 08.00 del 06.08.2019 - Il servizio di Thomas Paggini
- RG 12.30 del 06.08.2019 - Il servizio di Simona Soldini