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Sono state applicate e sono efficaci le misure di adeguamento dell'accordo sulla libera circolazione (ALC) adottate nel 2010 per contrastare le irregolarità in materia di prestazioni sociali, soggiorni illegali di manodopera estera e dumping salariale.
È quanto risulta da un rapporto approvato oggi dal Consiglio federale, secondo cui gli abusi sono isolati e non un fenomeno generalizzato.
Il Governo precisa tuttavia che test pilota sono stati condotti solo nell'arco di tre mesi e solo in alcuni cantoni: di conseguenza i risultati non possono essere estesi a tutta la Svizzera.
Dallo studio - redatto in adempimento a un postulato della consigliera nazionale Cesla Amarelle (PS/VD) - emerge che i cantoni non hanno tutti le stesse priorità in materia di lotta agli abusi.
In generale, quelli che hanno istituito un dispositivo di controllo su vasta scala, con una stretta collaborazione fra le autorità competenti, riescono più spesso a individuare irregolarità.
Le differenze cantonali nell'applicazione della libera circolazione e le possibilità di meglio pilotare l'immigrazione, tramite restrizione o ritiro del permesso di soggiorno, saranno chiarite in un ulteriore rapporto, che sarà pubblicato la prossima primavera in risposta a un postulato della Commissione della gestione del Consiglio nazionale.