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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2021, le prestazioni lorde per assicurato sono aumentate di circa il 5,1 per cento. Il settore ambulatoriale e i medicamenti sono le due principali cause della crescita dei costi. E le cifre e le proiezioni dell'evoluzione dei costi per l'anno in corso non lasciano presagire nulla di buono: nei primi mesi del 2022, le prestazioni lorde pro capite sono aumentate di almeno il 5 per cento. I maggiori costi si ripercuoteranno inevitabilmente sull'evoluzione dei premi. In autunno, l'annuncio dei premi per il nuovo anno rischia quindi di essere una mazzata. Gli assicurati devono prepararsi a rialzi "salati" nel 2023. Tenuto conto delle esperienze passate, una riduzione artificiale dei premi finanziata con le riserve non sembra opportuna, in quanto interventi di questo tipo sono generalmente seguiti da un'impennata ancora maggiore dei premi.</p><p>Seppur molto tardivamente, varie riforme pendenti della LAMal consentirebbero di sfruttare il potenziale di efficienza disponibile generando un impatto positivo sull'evoluzione dei premi. E nella situazione attuale è a maggior ragione importante contenere l'imminente esplosione dei premi con misure implementabili a breve termine. Molte possono essere attuate rapidamente tramite ordinanza senza mettere in pericolo la sicurezza dei pazienti: il Consiglio federale è già intervenuto sulla questione dei prezzi elevati praticati dai laboratori. Ma il potenziale di risparmio è lungi dall'essere sfruttato appieno. Per quanto riguarda i margini commerciali dei medicamenti, i prezzi dei generici o l'attuazione degli HTA, è possibile prendere decisioni che avranno un impatto a partire dal 2023.</p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le sue previsioni riguardo all'aumento dei costi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie per il 2022 e il 2023?</p><p>2. Quale aumento dei premi ipotizza per il 2023?</p><p>3. Dobbiamo prepararci a tassi di crescita dei premi di questa entità nei prossimi anni?</p><p>4. Quali misure concrete intende adottare a breve termine e a quanto ammonta il loro potenziale di risparmio?</p><p>5. Riguardo alle questioni sollevate sopra, è pronto a prendere decisioni che si ripercuoteranno rapidamente sull'evoluzione dei costi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Nel 2021 i costi effettivi sono risultati decisamente più alti rispetto a quanto preventivato. Per il secondo trimestre del 2022, il monitoraggio dell'evoluzione dei costi (disponibile in tedesco e francese all'indirizzo www.bag.admin.ch/it &gt; Dati &amp; statistiche &gt; Assicurazione malattie: statistiche) ha rilevato un incremento all'anno precedente. L'evoluzione dei costi presenta grandi differenze da Cantone a Cantone. Poiché i premi devono coprire i costi, per il prossimo anno se ne prevede un aumento. Non essendosi tuttavia ancora conclusa la procedura di approvazione dei premi, il Consiglio federale non è ancora in grado di esprimersi concretamente sull'entità dell'aumento dei premi per il 2023.</p><p>3., 4. e 5. L'andamento dei premi rispecchia quello dei costi: se questi ultimi continuano ad aumentare, ci si dovrà attendere anche un aumento dei premi. Solo efficaci misure di contenimento possono frenare la tendenza al continuo aumento dei costi che grava sempre più sui premi. Se non si prendono apposite misure, i costi aumenteranno e ciò si ripercuoterà sui premi. Con il programma di contenimento dei costi adottato nel marzo del 2018 (www.ufsp.admin.ch &gt; L'UFSP &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi), il Consiglio federale ha proposto diverse misure per arginare un aumento dei volumi non giustificato dal punto di vista medico. Il Consiglio federale ha già presentato al Parlamento un primo pacchetto per il contenimento dei costi (modifica LAMal "Misure di contenimento dei costi - Pacchetto 1"), nonché un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per premi più bassi. Freno ai costi nel settore sanitario (iniziativa per un freno ai costi)" proposta dall'Alleanza del Centro (modifica della LAMal "Misure di contenimento dei costi - Definizione di obiettivi di costi"), ed entro fine anno seguirà un secondo pacchetto di misure. Una prima parte del pacchetto 1 (pacchetto 1a) è stata licenziata dal Parlamento il 18 giugno 2021 (FF 2021 1496). Le prime misure sono già entrate in vigore, altre sono attualmente in fase di concretizzazione a livello di ordinanza. Nondimeno, è difficile quantificare i risparmi che si possono attendere dagli adeguamenti legislativi proposti, in quanto ciò dipende dal quadro concreto delle singole misure. Per un contenimento dei costi duraturo, tutti gli attori devono assumersi le proprie responsabilità e attuare misure nei rispettivi ambiti.</p><p>Come ulteriore misura a breve termine, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha introdotto una riduzione lineare del dieci per cento delle tariffe delle analisi di laboratorio con effetto dal 1° agosto 2022. La riduzione lineare, che resterà in vigore finché il DFI avrà esaminato e adeguato le tariffe di tutte le analisi di laboratorio, consentirà risparmi annui di circa 140 milioni di franchi. Inoltre, in seguito a una verifica svolta nel quadro di un Health Technology Assessment (HTA), a decorrere dal 1° luglio 2022 l'assunzione dei costi per la determinazione del livello di vitamina D sarà limitata, con un risparmio annuo di circa 30 milioni di franchi. Grazie ai progetti HTA attualmente in corso, per i prossimi anni si attendono ulteriori risparmi di entità simile.</p><p>Per quanto concerne i medicamenti, nel giugno del 2022 il Consiglio federale ha aperto una procedura di consultazione su ulteriori misure. L'intento è di incentivare la dispensazione di generici e biosimilari aumentando l'aliquota percentuale differenziata e uniformando la parte propria alla distribuzione di medicamenti con gli stessi principi attivi. Inoltre, per indurre una riduzione dei prezzi, si intendono anche adeguare le differenze di prezzo tra preparati originali e generici o biosimilari, in particolare per i principi attivi ad alto fatturato. In questo modo il Consiglio federale adempie la richiesta del Parlamento di rinunciare all'introduzione di un sistema di prezzi di riferimento a elevato potenziale di contenimento dei costi, ma di ridurre comunque il prezzo di questi medicamenti. Il Consiglio federale ha strutturato le misure in modo tale da consentire risparmi sostanziosi e al contempo tenere conto della sicurezza dell'approvvigionamento. Per rendere meno cari anche i preparati originali sono previsti adeguamenti nell'ambito del confronto con i prezzi praticati all'estero e si intende sancire più chiaramente nelle ordinanze il principio dell'economicità sottolineato dalla giurisprudenza nell'ambito del confronto terapeutico trasversale. È difficile stimare l'ammontare dei risparmi che si potranno conseguire con queste misure, ma il Consiglio federale ritiene che i soli adeguamenti concernenti la parte propria alla distribuzione consentiranno di ridurre i costi di 40 milioni di franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.