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Consiglio federale ha deciso di realizzare la procedura di notifica proposta, dai risultati emersi dalla consultazione, introdurre nuove deroghe al principio Cassis de Dijon. La misura permette di lottare contro l’«isola dei prezzi elevati» e gli oneri amministrativi.
La derrate alimentari prodotte secondo prescrizioni tecniche straniere, devono essere approvate dall’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, prima di essere commercializzate in Svizzera secondo il principio Cassis de Dijon.
Alla luce dei risultati emersi dalla consultazione, il Consiglio federale ha deciso di realizzare la procedura di notifica elettronica, esaminando la possibilità di semplificarla. Il Consiglio federale valuterà inoltre l’ipotesi di introdurre nuove deroghe al principio Cassis de Dijon per quanto concerne le derrate alimentari. L’obiettivo è garantire per i generi alimentari il livello di sicurezza svizzero, soprattutto quando nell’UE mancano prescrizioni uniformi al riguardo.
La misura mira a lottare contro l’elevato livello dei prezzi in Svizzera. Secondo l’Ufficio federale di statistica, infatti, i prezzi delle derrate alimentari nella Confederazione sono del 67 per cento più elevati rispetto alla media nell’UE.
La sentenza Cassis de Dijon, pronunciata dalla Corte di Giustizia della Comunità Europea, sancisce che, gli articoli prodotti conformemente alle norme legali di uno stato membro dell’Unione europea, possono in genere essere venduti negli altri stati membri; la Svizzera ha deciso unilateralmente di adottare la sentenza per le importazioni dall’UE.