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La legge sulla cittadinanza riveduta prevede che possa essere naturalizzato chi dispone di un permesso di domicilio, vive in Svizzera da almeno dieci anni ed è integrato. La legge considera integrato chi ha la facoltà di esprimersi in una lingua nazionale, osserva l’ordine e la sicurezza pubblici, rispetta i valori della Costituzione federale, partecipa alla vita economica e incoraggia l’integrazione della propria famiglia. Il candidato alla naturalizzazione deve inoltre avere familiarità con i modi di vivere svizzeri e non deve compromettere la sicurezza interna ed esterna della Svizzera.
L’ordinanza sulla cittadinanza, ora adottata, concretizza i criteri d’integrazione determinanti per la naturalizzazione. Il candidato alla naturalizzazione deve quindi dimostrare il livello di conoscenze linguistiche necessario, ad esempio mediante un relativo attestato. Il Consiglio federale ha pure adeguato la prassi in caso di precedenti penali e di dipendenza dall’aiuto sociale.
L’ordinanza sulla cittadinanza, infine, disciplina pure la cooperazione tra la Segreteria di Stato della migrazione (SEM), gli altri servizi federali e le autorità di naturalizzazione cantonali. La revisione totale della legge sulla cittadinanza richiede in parte adeguamenti del diritto cantonale e delle relative strutture organizzative. In considerazione dei necessari lavori di attuazione dei Cantoni, il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore della legge e dell’ordinanza sulla cittadinanza al 1° gennaio 2018.
Ultima modifica 17.06.2016