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PECHINO - La Corea del Nord attacca il vice presidente Usa Mike Pence per "essersi avvantaggiato delle sacre Olimpiadi per far salire il confronto con la Corea del Nord": ha tenuto "a distanza" la delegazione nordcoreana, nonostante fossero vicini. Lo sottolinea il Rodong Sinmun, l'organo ufficiale del partito dei lavoratori di Pyongyang.
Pence, scrive il Rodong Sinmun, aveva l'opportunità di incontrare Kim Yo-jong e Kim Yong-nam, Capo dello Stato de facto e alla guida formale della delegazione del Nord per la cerimonia dei Giochi, "ma ha tenuto le distanze" sia in occasione della cena di gala offerta da Moon agli ospiti illustri sia alla cerimonia. Un comportamento "criticato negli Usa e all'estero per una isteria da confronto contro la Corea del Nord, inadeguata per l'atmosfera delle Olimpiadi".
Pence punta il dito contro "gli eventi degli altri invece di sedersi e guardare come un ospite: un comportamento che nulla è se non un pessimo spettacolo che ricorda quel pazzo di Trump. Noi non abbiamo mandato una delegazione di alto profilo in Corea del Sud per creare la possibilità di dialogo con gli americani, incontrandoli quando non hanno valore da essere umani".
Il quotidiano denuncia l'incontro di Pence coi disertori del Nord al Sud e la visita al memoriale che ricorda le vittime dell'affondamento del 2010 della nave militare sudcoreana Cheonan, a opera di un siluro del Nord, secondo Usa e Sud.