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BERNA - L'annullamento della votazione sulla "sanzione matrimoniale" è un'assoluta novità a livello federale. Sul piano comunale e anche cantonale è già successo invece più volte che si sia dovuto ripetere una votazione, per lo più a causa di un esito contestato.
Il caso più clamoroso finora risale agli anni '80, con il cambio di cantone del distretto bernese di Laufen. In una prima votazione nel 1983, i cittadini si erano espressi a favore della permanenza nel cantone di Berna. Dopo che si era saputo che il Cantone aveva sostenuto i pro bernesi con i fondi di una "cassa nera", il Tribunale federale ne ordinò la ripetizione. Dalla seconda votazione, nel 1989, è risultata una stretta maggioranza per Basilea Campagna.
Una vertenza analoga è tuttora in corso per Moutier. Il 18 giugno 2017 i suoi cittadini hanno scelto, con 137 voti di scarto (2067 "sì", ossia il 51,72%, contro 1930 "no" e 45 schede bianche) di lasciare il canton Berna per unirsi al Giura.
La prefetta del Giura bernese ha però invalidato il voto, accogliendo i ricorsi di antiseparatisti che denunciavano presunte irregolarità (propaganda inammissibile da parte delle autorità filo separatiste di Moutier, presunti domicili fittizi). Contro questa decisione sono pendenti ricorsi al Tribunale amministrativo bernese e la questione rischia di trascinarsi fino al Tribunale federale, se non addirittura alla Corte dei diritti dell'uomo di Strasburgo.
Proporzionale o maggioritario - Alla ripetizione di votazioni si è giunti anche in relazione al sistema elettorale, da ultimo nel canton Grigioni. Il 18 maggio 2003, i cittadini retici avevano optato, con soli 12 voti di scarto, per l'elezione del parlamento non più con il sistema maggioritario, ma con il cosiddetto "modello grigione", un sistema misto caratterizzato da una forte componente proporzionale. Dopo un nuovo conteggio che aveva ribaltato il risultato e ulteriori ricorsi, il voto era stato ripetuto il 14 settembre e aveva confermato il sistema maggioritario.
Nel 2016, il Tribunale federale è stato chiamato ad esprimersi sulla costituzionalità del sistema grigionese ma non è entrato in materia giudicando tardivo un ricorso inoltrato dopo le elezioni cantonali del maggio 2014.
Nel 1997 era stato Zugo a oscillare tra proporzionale e maggioritario per l'elezione degli esecutivi di cantone e comuni. In primo voto c'era stato un risicatissimo "sì" per il maggioritario, ma a seguito di irregolarità emerse in alcuni comuni si era rivotato, con una riconferma del proporzionale. Nel 2013 è poi stata approvata una iniziativa popolare che prevedeva il passaggio al maggioritario per l'elezione del Consiglio di Stato.
Schede gettate - Quasi un classico, fra i motivi di ripetizione, sono diventate le schede gettate per errore o negligenza. Era successo nel 2011 nel canton Berna, dopo che un progetto che prevedeva una forte riduzione dell'imposta sui veicoli a motore era stato accolto di strettissima misura. Dopo un ricorso si sarebbe dovuto fare un nuovo conteggio, senonché ci si è accorti che ben 30 comuni avevano già gettato le schede di voto (oltre 18'000), pur essendo tenuti a conservarle fino all'evasione dell'ultimo eventuale ricorso. Così si è dovuto rivotare, nel settembre 2012.
Un fatto simile era avvenuto nel 1988 nel canton Turgovia, dove i cittadini avevano dovuto votare una seconda volta su una nuova costituzione cantonale. In quel caso erano stati sei Comuni a gettare anzitempo le schede, rendendo impossibile un nuovo conteggio.