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Fu Vladimir Putin a ordinare "personalmente" di uccidere Alexander Litvinenko. E’ quanto affermato dal legale della famiglia nella dichiarazione conclusiva del processo in corso in Gran Bretagna. L’avvocato ha detto che "Putin è accusato di omicidio sulla base di prove solide", aggiungendo che l’attuale presidente russo è un "despota da quattro soldi".
"Finalmente è stata detta la verità", ha ribattuto da parte sua la vedova dell’ex spia del KGB e oppositore avvelenato con il polonio 210 (una sostanza radioattiva estremamente tossica) nel 2006 a Londra. Due le persone sospettate di essere gli autori materiali dell’uccisione: i russi Dmitri Kovtun e Andrei Lugovoi.
Londra accusata da Mosca
L’inchiesta sulla morte di Litvinenko è iniziata in gennaio ed è terminata oggi, venerdì su richiesta del Governo britannico. In questi mesi è stato possibile analizzare a porte chiuse documenti segreti. Per il Ministero degli affari esteri russo però, il lavoro è stato svolto con imparzialità ed è stato infarcito di interpretazioni arbitrarie.
AFP/AlesS