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Incarto n. 14.2023.71 Lugano 18 agosto 2023 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.1451 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 23 marzo 2023 dalla CO 1 contro RE 1 giudicando sul reclamo del 19 giugno 2023 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 7 giugno 2023 dal Pretore; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Lugano del­l’Ufficio d’esecuzione, il 23 marzo 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 13'785.45 oltre a interessi e spese. B. All’udienza di discussione del 7 giugno 2023 nessuno è compar­so. C. Statuendo con decisione del 7 giugno 2023 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal 9 giugno 2023 alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive. D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 19 giugno 2023 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamen­to del fallimento, asserendo di aver pagato le procedure esecutive in corso. Il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo con decisione del 21 giugno 2023. Stante il suo prevedibile esito, il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni. Considerando in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 17 giugno 2023, il termi­ne d’impugnazione è scaduto martedì 27 giugno. Presentato già il 19 giugno 2023 (data del timbro postale), il reclamo è dunque sen­z’altro tempestivo. 2. La reclamante allega che la sua amministratrice, __________, non è stata informata per tempo dell’udienza fallimentare del 7 giu­gno 2023, cui non ha partecipato, poiché era degente presso l’o­­spedale __________ dal 5 al 12 giugno 2023. 2.1 In realtà la citazione è stata spedita già il 19 maggio 2023 e la reclamante avrebbe potuto, volendo, ritirarla presso l’ufficio posta­le già dal successivo 23 maggio, prendere così conoscenza della data dell’udienza e contattare la Pretura per rinviare l’udienza. 2.2 La questione può invero rimanere aperta. La reclamante non chie­de infatti il rinvio della causa in prima sede perché venga indetta una nuova udienza, ma postula (nel merito) la reiezione dell’istan­­za di fallimento, sostenendo di essere stata in procinto di pagare le procedure esecutive in corso, come dimostra il fatto che ha effettuato diversi pagamenti all’Ufficio d’esecuzione di Lugano dal 26 maggio al 2 giugno 2023. Pare considerare che tale inizio dei pagamenti giustifichi la reiezione dell’istanza di fallimento. Questa è la questione centrale da risolvere nella decisione odierna. 3. In v irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. 3.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( nova autentici o in senso proprio, denominati in tedesco “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova o “unechte Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non vengono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. 3.2 Nel caso in esame la reclamante ha sì provato di aver estinto quattro esecuzioni, dopo la fine della degenza della sua amministratrice unica e prima della pronuncia del fallimento, mediante ordini di pagamento del 26 maggio e 2 giugno 2023 al Credit Suisse per complessivi fr. 10'879.85, ma si tratta di esecuzioni promosse dal­la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG (n. __________ e __________ ) e dallo Stato del Cantone Ticino (n. 3380230 e 3387173). La reclamante non ha provato invece di aver pagato l’esecuzione (n. __________) in base alla quale l’istante ha ottenuto il fallimento, né con il reclamo, né entro la scadenza del termine di reclamo (il 27 giugno 2023, sopra consid. 1), ultimissimo momento per estinguere il credito dell’istante e ottenere così l’annullamento del fallimento ( DTF 136 III 295 consid. 3.2), come già ricordato nella decisione sulla domanda di effetto sospensivo. Ne segue che la reclamante non ha dimostrato l’adempimento di alcuno dei tre motivi di reiezione dell’istanza di fallimento enumerati all’art. 172 LEF (annullamento della comminatoria di fallimen­to, restituzione del termine di opposizione oppure estinzione del credito dell’istanza o concessione di una dilazione), né un motivo di differimento del fallimento giusta gli art. 173 e 173 a LEF, e neppure uno dei tre motivi di annullamento del fallimento (estinzione, deposito o ritiro) ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF appena ricordato (al consid. 3), di modo che il reclamo non può ch’essere respinto. 4. Non essendo stato concesso effetto sospensivo al gravame, il fallimento non dev’essere nuovamente pronunciato. 5. La tassa di giustizia, calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF ( RS 281.35 ), è posta a carico della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. 2. La tassa di giustizia del presente giudizio, di fr. 150.–, è posta a carico della RE 1. 3. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Lugano; – Ufficio dei fallimenti, Viganello. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2023.71 Incarto n. 14.2023.71

Incarto n. Lugano 18 agosto 2023 Lugano

Lugano 18 agosto 2023

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.1451 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 23 marzo 2023 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2023.1451 (fallimento) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 23 marzo 2023 dalla CO 1 CO 1

CO 1 contro contro

contro RE 1 RE 1

RE 1 giudicando sul reclamo del 19 giugno 2023 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 7 giugno 2023 dal Pretore;

giudicando sul reclamo del 19 giugno 2023 presentato dalla RE 1 contro la decisione emessa il 7 giugno 2023 dal Pretore; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Lugano del­l’Ufficio d’esecuzione, il 23 marzo 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 13'785.45 oltre a interessi e spese. in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Lugano del­l’Ufficio d’esecuzione, il 23 marzo 2023 la CO 1 ha chiesto alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, di decretare il fallimento della RE 1 per il mancato pagamento di fr. 13'785.45 oltre a interessi e spese. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ della sede di Lugano del­l’Ufficio B. All’udienza di discussione del 7 giugno 2023 nessuno è compar­so.

B. All’udienza di discussione del 7 giugno 2023 nessuno è compar­so. C. Statuendo con decisione del 7 giugno 2023 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal 9 giugno 2023 alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive.

C. Statuendo con decisione del 7 giugno 2023 il Pretore ha dichiarato il fallimento della RE 1 dal 9 giugno 2023 alle ore 10:00, ponendo a carico della massa fallimentare la tassa di giustizia di fr. 80.– e un acconto di fr. 920.– per le spese esecutive. D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 19 giugno 2023 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamen­to del fallimento, asserendo di aver pagato le procedure esecutive in corso. Il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo con decisione del 21 giugno 2023. Stante il suo prevedibile esito, il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni.

D. Contro la sentenza appena citata la RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 19 giugno 2023 per ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamen­to del fallimento, asserendo di aver pagato le procedure esecutive in corso. Il presidente della Camera ha respinto la domanda di effetto sospensivo con decisione del 21 giugno 2023. Stante il suo prevedibile esito, il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni. ottenere, previo conferimento dell’effetto sospensivo, l’annullamen­to Considerando

Considerando in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. in diritto: 1. La sentenza impugnata – emanata in materia di fallimento – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 7 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 174 cpv. 1 LEF e 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso. Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 17 giugno 2023, il termi­ne d’impugnazione è scaduto martedì 27 giugno. Presentato già il 19 giugno 2023 (data del timbro postale), il reclamo è dunque sen­z’altro tempestivo.

Pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 174 cpv. 1 LEF e 321 cpv. 2 CPC). Visto che la notifica è avvenuta in concreto alla RE 1 il 17 giugno 2023, il termi­ne d’impugnazione è scaduto martedì 27 giugno. Presentato già il 19 giugno 2023 (data del timbro postale), il reclamo è dunque sen­z’altro tempestivo. 2. La reclamante allega che la sua amministratrice, __________, non è stata informata per tempo dell’udienza fallimentare del 7 giu­gno 2023, cui non ha partecipato, poiché era degente presso l’o­­spedale __________ dal 5 al 12 giugno 2023.

2. La reclamante allega che la sua amministratrice, __________, non è stata informata per tempo dell’udienza fallimentare del 7 giu­gno 2023, cui non ha partecipato, poiché era degente presso l’o­­spedale __________ dal 5 al 12 giugno 2023. non è stata informata per tempo dell’udienza fallimentare del 7 giu­gno 2.1 In realtà la citazione è stata spedita già il 19 maggio 2023 e la reclamante avrebbe potuto, volendo, ritirarla presso l’ufficio posta­le già dal successivo 23 maggio, prendere così conoscenza della data dell’udienza e contattare la Pretura per rinviare l’udienza.

2.1 In realtà la citazione è stata spedita già il 19 maggio 2023 e la reclamante avrebbe potuto, volendo, ritirarla presso l’ufficio posta­le già dal successivo 23 maggio, prendere così conoscenza della data dell’udienza e contattare la Pretura per rinviare l’udienza. 2.2 La questione può invero rimanere aperta. La reclamante non chie­de infatti il rinvio della causa in prima sede perché venga indetta una nuova udienza, ma postula (nel merito) la reiezione dell’istan­­za di fallimento, sostenendo di essere stata in procinto di pagare le procedure esecutive in corso, come dimostra il fatto che ha effettuato diversi pagamenti all’Ufficio d’esecuzione di Lugano dal 26 maggio al 2 giugno 2023. Pare considerare che tale inizio dei pagamenti giustifichi la reiezione dell’istanza di fallimento. Questa è la questione centrale da risolvere nella decisione odierna.

2.2 La questione può invero rimanere aperta. La reclamante non chie­de infatti il rinvio della causa in prima sede perché venga indetta una nuova udienza, ma postula (nel merito) la reiezione dell’istan­­za di fallimento, sostenendo di essere stata in procinto di pagare le procedure esecutive in corso, come dimostra il fatto che ha effettuato diversi pagamenti all’Ufficio d’esecuzione di Lugano dal 26 maggio al 2 giugno 2023. Pare considerare che tale inizio dei pagamenti giustifichi la reiezione dell’istanza di fallimento. Questa è la questione centrale da risolvere nella decisione odierna. 3. In v irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva.

3. In v irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. irtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l’autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto (n. 1), o che l’importo dovuto è stato depositato presso l’autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore (n. 2), oppure che il creditore ha ritirato la domanda di fallimento (n. 3). L’enumerazione è esaustiva. 3.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( nova autentici o in senso proprio, denominati in tedesco “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova o “unechte Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non vengono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità.

3.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( 3.1 Questi fatti nuovi (e le relative prove), subentrati dopo la dichiarazione di fallimento ( nova nova autentici o in senso proprio, autentici o in senso proprio, denominati in tedesco denominati in tedesco denominati in tedesco “echte Nova” “echte Nova”, in contrapposizione agli, in contrapposizione agli pseudonova pseudonova o o “unechte Nova” “unechte Nova” citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non vengono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. citati all’art. 174 cpv. 1, 2° periodo LEF), non vengono considerati d’ufficio, ma spetta al debitore farli valere espressamente e provarne l’adempimento con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. 3.2 Nel caso in esame la reclamante ha sì provato di aver estinto quattro esecuzioni, dopo la fine della degenza della sua amministratrice unica e prima della pronuncia del fallimento, mediante ordini di pagamento del 26 maggio e 2 giugno 2023 al Credit Suisse per complessivi fr. 10'879.85, ma si tratta di esecuzioni promosse dal­la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG (n. __________ e __________ ) e dallo Stato del Cantone Ticino (n. 3380230 e 3387173). La reclamante non ha provato invece di aver pagato l’esecuzione (n. __________) in base alla quale l’istante ha ottenuto il fallimento, né con il reclamo, né entro la scadenza del termine di reclamo (il 27 giugno 2023, sopra consid. 1), ultimissimo momento per estinguere il credito dell’istante e ottenere così l’annullamento del fallimento ( DTF 136 III 295 consid. 3.2), come già ricordato nella decisione sulla domanda di effetto sospensivo.

3.2 Nel caso in esame la reclamante ha sì provato di aver estinto quattro esecuzioni, dopo la fine della degenza della sua amministratrice unica e prima della pronuncia del fallimento, mediante ordini di pagamento del 26 maggio e 2 giugno 2023 al Credit Suisse per complessivi fr. 10'879.85, ma si tratta di esecuzioni promosse dal­la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG (n. __________ e __________ ) e dallo Stato del Cantone Ticino (n. 3380230 e 3387173). La reclamante non ha provato invece di aver pagato l’esecuzione (n. __________) in base alla quale l’istante ha ottenuto il fallimento, né con il reclamo, né entro la scadenza del termine di reclamo (il 27 giugno 2023, sopra consid. 1), ultimissimo momento per estinguere il credito dell’istante e ottenere così l’annullamento del fallimento ( 3.2 Nel caso in esame la reclamante ha sì provato di aver estinto quattro esecuzioni, dopo la fine della degenza della sua amministratrice unica e prima della pronuncia del fallimento, mediante ordini di pagamento del 26 maggio e 2 giugno 2023 al Credit Suisse per complessivi fr. 10'879.85, ma si tratta di esecuzioni promosse dal­la Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG (n. __________ e __________ ) e dallo Stato del Cantone Ticino (n. 3380230 e 3387173). La reclamante non ha provato invece di aver pagato l’esecuzione (n. __________) in base alla quale l’istante ha ottenuto il fallimento, né con il reclamo, né entro la scadenza del termine di reclamo (il 27 giugno 2023, sopra consid. 1), ultimissimo momento per estinguere il credito dell’istante e ottenere così l’annullamento del fallimento ( ) e dallo Stato del Cantone Ticino (n. 3380230 e 3387173), come già ricordato nella decisione sulla domanda di effetto sospensivo., come già ricordato nella decisione sulla domanda di effetto sospensivo. Ne segue che la reclamante non ha dimostrato l’adempimento di alcuno dei tre motivi di reiezione dell’istanza di fallimento enumerati all’art. 172 LEF (annullamento della comminatoria di fallimen­to, restituzione del termine di opposizione oppure estinzione del credito dell’istanza o concessione di una dilazione), né un motivo di differimento del fallimento giusta gli art. 173 e 173 a LEF, e neppure uno dei tre motivi di annullamento del fallimento (estinzione, deposito o ritiro) ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF appena ricordato (al consid. 3), di modo che il reclamo non può ch’essere respinto.

Ne segue che la reclamante non ha dimostrato l’adempimento di alcuno dei tre motivi di reiezione dell’istanza di fallimento enumerati all’art. 172 LEF (annullamento della comminatoria di fallimen­to, restituzione del termine di opposizione oppure estinzione del credito dell’istanza o concessione di una dilazione), né un motivo di differimento del fallimento giusta gli art. 173 e 173 a LEF, e neppure uno dei tre motivi di annullamento del fallimento (estinzione, deposito o ritiro) ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF appena ricordato (al consid. 3), di modo che il reclamo non può ch’essere respinto. Ne segue che la reclamante non ha dimostrato l’adempimento di alcuno dei tre motivi di reiezione dell’istanza di fallimento enumerati all’art. 172 LEF (annullamento della comminatoria di fallimen­to, restituzione del termine di opposizione oppure estinzione del credito dell’istanza o concessione di una dilazione), né un motivo di differimento del fallimento giusta gli art. 173 e 173 a LEF, e neppure uno dei tre motivi di annullamento del fallimento (estinzione, deposito o ritiro) ai sensi dell’art. 174 cpv. 2 LEF appena ricordato (al consid. 3), di modo che il reclamo non può ch’essere respinto. 4. Non essendo stato concesso effetto sospensivo al gravame, il fallimento non dev’essere nuovamente pronunciato.

4. Non essendo stato concesso effetto sospensivo al gravame, il fallimento non dev’essere nuovamente pronunciato. 5. La tassa di giustizia, calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF ( RS 281.35 ), è posta a carico della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo.

5. La tassa di giustizia, calcolata secondo gli art. 52 lett. a e 61 cpv. 1 OTLEF ( RS 281.35 ), è posta a carico della parte soccombente (art. 106 cpv. 1 CPC). Alla controparte non si assegnano ripetibili, non avendo dovuto la stessa redigere osservazioni al reclamo. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. pronuncia: 1. Il reclamo è respinto. 2. La tassa di giustizia del presente giudizio, di fr. 150.–, è posta a carico della RE 1.

2. La tassa di giustizia del presente giudizio, di fr. 150.–, è posta a carico della RE 1. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; – ; – Ufficio d’esecuzione, Lugano; – Ufficio dei fallimenti, Viganello. – ;

– ; – ;

– ; – Ufficio d’esecuzione, Lugano;

– Ufficio d’esecuzione, Lugano; – Ufficio dei fallimenti, Viganello.

– Ufficio dei fallimenti, Viganello. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 74 cpv. 2 lett. d LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).