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La Banca Migros e l’Autorità di giustizia statunitense hanno raggiunto un accordo nella questione fiscale con gli Stati Uniti. Ciò comporta il pagamento di 15 milioni di dollari. La somma – si legge in una nota stampa – non ha alcun impatto sul risultato dell’esercizio corrente.
Gli Stati Uniti – si precisa – rinunciano a un possibile perseguimento penale (Non-Prosecution Agreement). Questa intesa si basa sull’accordo tra il Dipartimento federale delle finanze e il Dipartimento di giustizia statunitense concluso nell’agosto del 2013 che disciplina le condizioni per risolvere la controversia fiscale tra le banche svizzere e gli Stati Uniti.
Come banca che opera su scala nazionale, la Banca Migros segue tradizionalmente anche i cittadini statunitensi che hanno un legame con la Svizzera. La loro quota nell’intero portafoglio clienti – si spiega – “è marginale, ma il loro numero è importante in virtù della posizione di mercato della Banca Migros, che è una delle prime banche in Svizzera”. Questi clienti sono prevalentemente retail, cittadini elvetici con domicilio temporaneo negli Stati Uniti, persone con doppia cittadinanza svizzera e americana e cittadini americani, che lavorano in Svizzera. “La Banca Migros – si conclude – vuole continuare a operare con tale tipologia di clientela, a condizione che dimostrino di ottemperare pienamente ai loro obblighi in materia di dichiarazione fiscale negli Stati Uniti e rinuncino al segreto bancario nei confronti delle autorità statunitensi”.