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La Corea del Nord non vuole tenere colloqui con la Corea del Sud, definendo "senza senso" l'ipotesi di riavviare un dialogo diretto alla fine delle esercitazioni militari congiunte di Seul con gli Usa.
Pyongyang, a poche ore dalle aperture ribadite dal presidente Moon Jae-in in occasione della cerimonia del 15 agosto, giorno che nel 1945 mise fine all'occupazione nipponica sulla penisola, chiude la porta a ogni contatto.
"Non abbiamo altro di cui parlare con le autorità del Sud e non abbiamo intenzione di sederci ancora a un tavolo", ha detto un portavoce del Comitato per la riunificazione pacifica della Corea in una dichiarazione rilanciata dall'agenzia ufficiale Kcna. Lo stesso Moon è stato definito un "ragazzo impudente difficile da trovare" che è anche "sopraffatto dalla paura".
Le provocazioni del Nord sono ripartite circa tre settimane e oggi hanno visto il sesto lancio di missili proiettili di vario tipo, motivate come risposta alle manovre militari congiunte di Corea del Sud e Usa.