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Cile: 70.000 studenti in piazza, disordini a Santiago
Oltre 70.000 studenti hanno partecipato ieri a Santiago ad un corteo di protesta, indetto per esigere una riforma dell'istruzione pubblica, al termine del quale alcune centinaia di incappucciati hanno innalzato barricate e ingaggiato duri scontri con le forze dell'ordine che li hanno dispersi con i gas lacrimogeni. Simili manifestazioni protesta si sono svolte contemporaneamente in molte altre città del Paese.
"Purtroppo è un dialogo tra sordi", ha assicurato Camila Vallejo, presidente della Federazione degli studenti della Università del Cile (FECH), in riferimento al fatto che, pur se le protesta sono cominciate oltre due settimane fa - sono ormai almeno un centinaio gli istituti occupati -, le loro riunioni con il ministro dell'educazione Joaquin Lavin, "non sono approdate a nulla".
Vallejo ha ribadito che, come durante le loro proteste di due anni fa, gli studenti esigono che "lo Stato garantisca il diritto allo studio a tutti" e che si ponga fine "ad un sistema scolastico caratterizzato dalla disuguaglianza", soprattutto perché le scuole pubbliche sono carenti di fondi.