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Riciclaggio, bocciata la revisione legislativa
ATS
2.3.2020 - 19:42
Non vi è alcuna necessità di rafforzare la lotta contro il riciclaggio di denaro sporco. Lo ha deciso il Consiglio nazionale bocciando, con 107 voti a 89, l'entrata in materia sulla pertinente revisione legislativa proposta dal governo.
La Svizzera, è stato sottolineato, deve mantenere la competitività della sua piazza finanziaria, evitando di adottare una regolamentazione eccessivamente severa.
Ciò avverrebbe se si adottasse il progetto governativo, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sul segreto professionale degli avvocati e la regolamentazione relativa ai consulenti, ha sostenuto Christian Lüscher (PLR/GE).
Il ginevrino ha poi spiegato che il rifiuto della maggioranza non significa una messa in discussione delle norme relative al riciclaggio di denaro, che funzionano anzi in modo molto efficace.
Per questo motivo, a nome del gruppo PLR, si è detto disponibile a discutere di un eventuale nuovo progetto se il governo proporrà – in futuro – una revisione epurata dagli aspetti problematici.
Una minoranza per l'entrata in materia
Una minoranza avrebbe preferito l'entrata in materia, reputando che la revisione sia necessaria e che permetterebbe alla Svizzera di disporre di una legislazione che tenga conto delle principali raccomandazioni formulate dal Gruppo d'azione finanziaria (GAFI).
Non bisogna sottovalutare l'immagine che viene proiettata all'estero se si dovesse affossare la revisione legislativa, ha affermato, invano, Judith Bellaïche (PVL/ZH).
Il dossier va ora al Consiglio degli Stati.
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