Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230215

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Perché le persone vaccinate non vengono più sottoposte al test?</p><p>2. Quali criteri applica il Consiglio federale per ridurre al minimo il rischio di infezione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I vaccini a mRNA garantiscono una protezione del 95 per cento circa da malattie sintomatiche e anche da decorsi gravi. Di conseguenza, il numero di infezioni fra le persone vaccinate è molto basso. Inoltre, in base all'evidenza scientifica attuale, il rischio di trasmissione del virus fra persone vaccinate con vaccini a mRNA è molto inferiore rispetto a quello fra persone non vaccinate. Il rischio di gran lunga maggiore di contagio con l'agente patogeno permane per le persone non vaccinate e non guarite. Ne è un'evidente dimostrazione il fatto che fino al 90 per cento delle persone attualmente ricoverate in ospedale in un reparto di terapia intensiva per COVID-19 non è vaccinato.</p><p>In presenza di un focolaio sono sottoposte al test anche le persone vaccinate, e in caso di sintomi, il test è raccomandato anche per loro.</p><p>2. L'obiettivo del Consiglio federale è di evitare decorsi gravi e ospedalizzazioni e non, in via prioritaria, quello di bloccare completamente la circolazione del virus. La vaccinazione delle persone particolarmente a rischio e degli adulti rappresenta il provvedimento di prevenzione primario più efficace. Di conseguenza, il Consiglio federale ritiene che non sia necessario adottare criteri o provvedimenti particolari per ridurre il rischio di trasmissione che vadano oltre quelli comunque già applicabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.