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Non importa se preferite optare per il pensionamento anticipato, ordinario o andare in pensione in un secondo momento: ciascun lavoratore dovrebbe iniziare sufficientemente presto a pianificare la pensione. Seguite i nostri utili consigli.
Guida Pensionamento – ingresso programmato e finanziariamente sicuro in una nuova fase della vita
In molte persone il pensionamento genera sentimenti contrastanti. Alcuni lo aspettano impazienti, altri preferirebbero che la terza età non iniziasse subito. Indipendentemente da cosa ne pensate, con la nostra guida disponete dei consigli più importanti su questo tema.
Una buona consulenza per una pensione senza pensieri
La fine della carriera lavorativa è una tappa costellata da tante domande:
- Posso permettermi un pensionamento anticipato?
- A quanto ammonterà la mia rendita AVS?
- Quali prestazioni riceverò dalla cassa pensioni?
- Come gestirò le nuove libertà?
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A 50 anni fatevi un’idea generale
Il momento ottimale per fare una panoramica generale e tracciare la rotta:
- Qual è la situazione del vostro patrimonio?Raccogliete la documentazione per una valutazione globale della situazione finanziaria, tra cui dichiarazione fiscale, certificato della cassa pensioni, polizze di assicurazione sulla vita, conteggio AVS ed estratti conto aggiornati di tutti i conti.
- Verificate l’attuale budget.
- Determinate le lacune nel reddito dopo il pensionamento e una strategia per colmarle (ad es. versamento nel pilastro 3a con una soluzione di conto bancario, fondo di previdenza o assicurazione sulla vita, acquisto di prestazioni della cassa pensioni).
A 55 anni mettete in discussione la vostra strategia
Verificate regolarmente la strategia scelta e chiedetevi:
- Gli obiettivi per il pensionamento sono ancora validi?
- La mia situazione finanziaria è cambiata?
A 60 anni siate concreti
È il momento giusto per indirizzare concretamente la pensione:
- Stabilite quando lascerete la vita lavorativa.
- Decidete quando e come darne notizia al vostro datore di lavoro.
- Decidete come percepire il vostro avere della cassa pensioni: rendita, capitale o forma mista?
- Stabilite come scaglionare gli eventuali prelievi di capitale per risparmiare sulle imposte.
7 o 8 mesi prima del pensionamento attuate il progett
Per avviare il pensionamento:
- Tra sei e quattro mesi prima del pensionamento, annunciatevi alla cassa di compensazione AVS per il prelievo della rendita.
- Avviate l’afflusso di futuri redditi supplementari (cassa pensioni, previdenza privata, depositi a risparmio).
- Definite come, una volta in pensione, investirete il patrimonio inizialmente non necessario.
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Cassa pensioni: decidete come percepire il capitale
Potete farvi versare l’avere risparmiato come rendita vitalizia o come capitale. Molte casse pensioni ammettono anche una combinazione delle due varianti. Sia la rendita che il prelievo di capitale presentano vantaggi e svantaggi, da valutare attentamente.
Lacune previdenziali: colmatele per tempo
Il capitale del 1o e 2o pilastro copre in genere solo il 60% del reddito precedente. Esistono diverse misure per colmare tale lacuna, dal risparmio nella previdenza libera o vincolata nell’ambito del 3o pilastro, passando per l’acquisto di prestazioni della cassa pensioni, fino all’abbassamento del proprio tenore di vita. Chi pianifica per tempo, struttura in modo adeguato la previdenza e risparmia, godrà di un maggiore margine finanziario.
Ottimizzazione fiscale: percepite il vostro avere a scaglioni
I versamenti di capitale del 2o e 3o pilastro sono soggetti alla progressione fiscale, vale a dire che il carico fiscale cresce eccessivamente a partire da un certo capitale. È pertanto consigliabile percepire l’avere in modo scaglionato e, a partire da un avere di 50’000 franchi sul conto previdenza 3a, vale la pena aprire un altro conto. Prestate attenzione alla gestione fiscale dei rimborsi di capitale nel vostro Cantone di residenza.
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Per chi è conveniente un versamento nel pilastro 3a?
I versamenti nel pilastro 3a sono interessanti per chi vuole occuparsi della propria previdenza per la vecchiaia e al contempo risparmiare sulle imposte. Mediante versamenti regolari per un periodo di tempo prolungato è possibile ottenere rendimenti interessanti grazie all’effetto degli interessi composti e ai vantaggi fiscali.
Devo pagare imposte in caso di prelievo dal conto 3a o dal capitale della cassa pensioni?
Sì, chi preleva capitale dal pilastro 3a o dalla cassa pensioni deve pagare l’imposta sul versamento in capitale. L’imposta è calcolata separatamente dal reddito, ma attenzione: nel calcolo delle imposte, i pagamenti della cassa pensioni e del pilastro 3a effettuati nello stesso anno vengono sommati.
A quanto ammonterà la mia rendita AVS quando andrò in pensione?
Il cosiddetto calcolo anticipato della rendita vi fornisce informazioni sulla rendita di vecchiaia prevista del 1o pilastro e vi aiuta a pianificare il vostro futuro. Per averlo, rivolgetevi alla succursale AVS del vostro comune o alla cassa di compensazione competente.
Grandi cambiamenti vi aspettano
L’uscita dalla vita lavorativa comporta molti cambiamenti: il reddito da prestazione di rendita e in capitale è in media inferiore al precedente reddito da lavoro. Una parte della riduzione del reddito è ammortizzata dal minore carico fiscale e dalla cessazione dei pagamenti alla previdenza privata. Tuttavia, si viene inevitabilmente a creare una lacuna nel reddito, colmabile con una pianificazione mirata e tempestiva.
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