Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/168577

<h2>SubmittedText<h2><p>Rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Nelle riflessioni sul mobility pricing ha tenuto conto delle ripercussioni sui lavoratori?</p><p>2. È consapevole del fatto che, essendo il datore di lavoro a fissare gli orari e poiché le spese di trasporto per recarsi al lavoro sono in genere a carico del dipendente, chi è costretto a circolare nelle ore di punta dovrà pagare di più per spostarsi?</p><p>3. Quali soluzioni raccomanda? Saranno applicate già nell'ambito dei progetti pilota?</p><p>4. Condivide l'idea di un diritto a orari di lavoro che non impongano spostamenti nelle ore di punta?</p><p>5. Condivide l'idea di un diritto al telelavoro?</p><p>6. Condivide la proposta di prevedere un obbligo di rimborso delle spese extra di trasporto dovute a orari imposti dal datore di lavoro?</p><p>7. Cosa prevede per i lavoratori di imprese ed enti che per motivi tecnici o economici sono giocoforza costretti a impiegare il personale in determinate fasce orarie che impongono spostamenti nelle ore di punta e non possono proporre il telelavoro?</p><p>8. Prevede compensazioni per le persone costrette, in virtù dell'articolo 16 capoverso 2 lettera f LADI, ad accettare un lavoro che richiede un tragitto di oltre due ore obbligando quindi a circolare nelle ore di maggior traffico?</p><p>9. Cosa prevede invece per i lavoratori che, causa impegni familiari (p. es. legati a orari scolastici), non possono fruire di orari di lavoro flessibili o sono costretti a spostarsi nelle ore di punta?</p><p>10. Cosa prevede per evitare che gli auspicati "modelli di orario di lavoro flessibile" non finiscano per svantaggiare gli stessi lavoratori, ad esempio prolungando le loro giornate, generando ore supplementari non retribuite né compensate, complicando la vita familiare o aumentando lo stress?</p><p>11. Coinvolgerà le parti sociali nel progetto mobility pricing?</p><p>12. Prevede in generale, per le persone con un reddito modesto, compensazioni sociali destinate a controbilanciare i costi supplementari legati al mobility pricing? In caso contrario, perché?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da anni il traffico è in continua crescita e secondo le "Prospettive di traffico 2040" dell'Ufficio federale dello sviluppo territoriale è destinato ad aumentare anche in futuro. Attualmente le criticità si verificano nelle ore di punta, mentre nel resto del giorno la rete stradale e ferroviaria è meno utilizzata. Motivo per cui la Confederazione, oltre agli interventi di potenziamento, sta studiando varie soluzioni, tra cui il mobility pricing, per sfruttare in modo più omogeneo l'infrastruttura esistente.</p><p>Il 29 giugno 2016, il Consiglio federale ha perciò approvato e pubblicato il Piano strategico Mobility pricing (<a href="http://www.uvek.admin.ch">www.uvek.admin.ch</a> &gt; Trasporti &gt; Mobility pricing). Contestualmente ha incaricato il DATEC di esaminare, d'intesa con le commissioni parlamentari competenti e rappresentanti delle regioni interessate, la fattibilità di progetti pilota, di chiarire il quadro normativo e di riferire al Consiglio federale entro fine giugno 2017 l'esito di tali verifiche. Solo una volta portati a termine questi progetti sperimentali, intermodali e di durata limitata, sarà infatti possibile acquisire esperienze e chiarire i punti in sospeso, compresa le questioni legate alla compatibilità sociale.</p><p>Lo stato attuale del progetto non consente ancora di fornire risposte. Tra i principi fondamentali del Piano strategico figura anche la compatibilità con la politica sociale (cfr. n. 7.7 del piano). Secondo il Consiglio federale, le tariffe del mobility pricing devono garantire una mobilità alla portata di tutti. Oltre a questo sistema, per risolvere a lungo termine le problematiche di strada e ferrovia occorreranno comunque altre misure, tra cui orari e modelli di lavoro più flessibili, orari scolastici diversi o car pooling (cfr. n. 7.1 del piano). Il Consiglio federale inviterà mondo economico e imprenditori a sfruttare meglio le potenzialità esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.