Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136568

<h2>SubmittedText<h2><p>Per il risanamento della galleria autostradale del San Gottardo (GST) previsto negli anni 2020-2025 il Consiglio federale è invitato a predisporre anche un piano di deviazione del traffico nel caso non venisse costruita una seconda canna. Attraverso lavori preliminari adeguati deve essere garantita un'attuazione tempestiva delle misure costruttive e di gestione del traffico anche in assenza della seconda canna.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel suo rapporto in adempimento del postulato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati 09.3000, il Consiglio Federale ha delineato le diverse varianti di risanamento e le ripercussioni che ne deriverebbero. A tale rapporto hanno fatto seguito studi integrativi volti ad approfondire diversi aspetti, tra cui le ripercussioni delle tre varianti in discussione sull'economia regionale (rapporto del 18 ottobre 2011) e sull'autostrada viaggiante (rapporto del 24 gennaio 2014). Perciò anche le varianti senza la costruzione di una seconda canna sono state valutate con serietà. Il 27 giugno 2012 il Consiglio federale ha optato per la variante di risanamento con la realizzazione di una seconda canna (senza ampliamento della capacità). Per ribadire che la costruzione di una seconda canna attraverso il Gottardo non viola l'articolo della Costituzione federale sulla protezione delle Alpi, la limitazione delle corsie di marcia sarà istituzionalizzata, tramite la presentazione al Parlamento di un progetto di legge sottoponibile a referendum. Entro il 2015, dopo l'eventuale consultazione popolare, sarà chiaro se la soluzione di risanamento proposta dal Consiglio federale potrà essere attuata.</p><p>In concomitanza con la decisione sulla variante di risanamento, il Consiglio federale ha dato incarico al DATEC di avviare i necessari lavori di pianificazione e progettazione per la seconda canna. Procrastinare la progettazione fino a un eventuale consenso popolare impedirebbe il risanamento secondo l'approccio adottato, perché le scadenze non potrebbero essere rispettate. Anche con misure transitorie la galleria esistente può funzionare in sicurezza all'incirca solo fino al 2030, in ogni caso non oltre il 2035. La seconda canna dovrà essere operativa al massimo entro tale data.</p><p>Per contro, la variante con un servizio di trasporto ferroviario presenta meno problemi di tempistiche. Per la progettazione e l'approvazione dei piani sono da calcolare circa nove anni, come nel caso della variante con una seconda canna, ma gli impianti di carico richiedono solo tre o quattro anni per essere costruiti e quindi potrebbero essere messi in funzione rispettando le scadenze anche se i lavori di progettazione iniziassero nel 2015. Rimangono dunque un margine di manovra e la garanzia che il risanamento potrà essere effettuato per tempo anche senza seconda canna. Per tale motivo non è necessaria una progettazione parallela.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.