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Inedita analisi dell'Osservatorio della vita politica regionale dell'Università di Losanna (Ovpr-Unil) sull'evoluzione della ripartizione tra i cantoni dei seggi al Consiglio nazionale nei prossimi trent'anni. Il Cantone Ticino potrebbe perdere entro il 2051 due seggi, contandone quindi 6 anziché gli 8 attuali (su 200).
Sulla base dei tre scenari sull’evoluzione della popolazione svizzera elaborati di recente dall’Ufficio federale di statistica (UST), l’Osservatorio della vita politica regionale (OVPR) dell’Università di Losanna ha calcolato la ripartizione dei seggi al Consiglio nazionale per i prossimi trent’anni. Secondo due dei tre scenari (con crescita demografica media e bassa), il Cantone Ticino non disporrebbe più, alle elezioni del 2051, di 8 seggi, ma di soli 6 (su 200) al Consiglio nazionale. Ciò significherebbe una perdita di seggi in proporzione più forte di qualsiasi altro cantone svizzero. Invece, nel caso si confermasse lo scenario demografico UST con la maggiore crescita della popolazione in Svizzera, il Ticino subirebbe il calo di un solo seggio.