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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel disegno di legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie il Consiglio federale prevede di attribuire all'autorità di vigilanza nuove e in parte incisive competenze. Chiedo dunque al Consiglio federale:</p><p>1. È vero che da anni l'autorità di vigilanza in questione non esercita tutte le competenze di cui dispone in materia di approvazione dei premi e che a più riprese ha approvato - e continua a farlo (v. premi 2013) - premi superiori ai costi che sono chiamati a coprire?</p><p>2. È vero che nell'ambito dell'AOMS tali premi eccessivi sono una delle cause principali, in taluni cantoni, dell'indesiderato sovvenzionamento trasversale dei premi tra cantoni (che p. es. è costato 52 milioni di franchi agli assicurati del cantone di Basilea Città dal 1996 a questa parte)?</p><p>3. Cosa sta facendo il Consiglio federale per garantire che in futuro l'autorità di vigilanza approvi in tutti i cantoni soltanto i premi che coprono i costi (a meno che non si giustifichi la costituzione di riserve) così da rimuovere la causa principale dell'indesiderato sovvenzionamento trasversale dei premi dell'AOMS tra cantoni?</p><p>4. Quali provvedimenti di vigilanza ha preso l'Ufficio federale della sanità pubblica a seguito del rapporto del Controllo federale delle finanze (2010) e della decisione del Tribunale amministrativo federale in merito al caso Assura (sentenza dell'8 dicembre 2009)? Il Consiglio federale concorda nel ritenere che il problema derivi in primo luogo da premi superiori ai costi che dovrebbero coprire?</p><p>5. Alla luce del fallimento della Supra SA nel settore dell'assicurazione privata, anche il Consiglio federale è dell'avviso che premi a copertura dei costi e riserve adeguate garantiscano al meglio la solvibilità degli assicuratori malattie e quindi anche la sicurezza degli assicurati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Gli assicuratori malattie sono responsabili per il calcolo dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. In qualità di autorità di vigilanza, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) esamina e approva i premi presentati. Per determinare quelli per l'anno successivo, gli assicuratori malattie si basano in particolare sulle proiezioni dei costi delle prestazioni dell'anno in corso e sulle stime dei costi delle prestazioni per l'anno seguente. Al fine di poter stabilire i premi per l'anno successivo, essi devono inoltre effettuare stime relative all'evoluzione dell'effettivo degli assicurati nei singoli modelli così come nella società intera. Dato che si basano su stime, in generale i premi presentati divergono dai costi effettivi. Tuttavia questi divari sono ammessi solo saltuariamente e non sistematicamente.</p><p>Dall'introduzione della legge federale sull'assicurazione malattie, le riserve minime imposte per legge agli assicuratori malattie sono state più volte ridotte. Dagli assicuratori ci si attendeva un adeguamento delle riserve disponibili alle riserve minime, ossia una loro riduzione. Una tale diminuzione è possibile solo se i premi sono più bassi dei costi previsti. Quindi i premi non coprivano i costi. Ciò spiega in parte perché negli anni passati sono stati approvati premi che non coprivano i costi. Se i premi non coprono i costi di un anno, l'anno successivo dovranno essere aumentati, oltre che in corrispondenza all'aumento dei costi, anche della parte mancante dell'anno precedente; ciò permette di portare i premi nuovamente al livello dei costi e di evitare un'ulteriore riduzione delle riserve. Questa situazione ha provocato fluttuazioni indesiderate dei premi.</p><p>Dal 2010, l'UFSP approva esclusivamente premi che, secondo stime plausibili degli assicuratori, al momento della presentazione siano in grado di coprire almeno i costi. Oggi, l'ordinamento vigente permette all'UFSP di esigere dagli assicuratori di fissare premi più elevati, nel caso in cui i costi non siano coperti o le riserve non raggiungano il livello minimo richiesto. All'UFSP manca tuttavia la base legale per poter esigere dagli assicuratori la riscossione di premi più bassi. Lo ha confermato il Tribunale amministrativo federale con la sua sentenza nel caso Assura cassa malati e infortuni contro UFSP, dell'8 dicembre 2009 (C-6958/2008).</p><p>3. Come accennato sopra, già oggi sono approvati solo i premi che, secondo preventivi verosimili, bastano a coprire i costi. Ma i preventivi si basano sempre su previsioni e stime, e al momento dell'approvazione dei premi può essere verificata solo la loro plausibilità. I risultati ottenuti, analizzati a posteriori, possono divergere da quelli preventivati. Per questa ragione, il Consiglio federale ha presentato al Parlamento, nel suo messaggio del 1° febbraio 2012 relativo alla nuova legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal; FF 2012 1942; 12.027), anche disposizioni che prevedono la possibilità per l'UFSP di esigere da un assicuratore-malattie la restituzione dei premi agli assicurati, se a posteriori risulta che i premi in un determinato cantone erano stati fissati in modo da superare in modo sproporzionato i costi corrispondenti. Inoltre, con la LVAMal si intende conferire all'autorità di vigilanza competenze supplementari per l'approvazione dei premi. È infatti previsto che questa autorità possa rifiutare l'approvazione dei premi non solo se non è garantita la copertura dei costi, ma anche se i premi superano in modo sproporzionato i relativi costi.</p><p>4. In virtù delle raccomandazioni del Controllo federale delle finanze (rapporto "Obligatorische Krankenversicherung, Evaluation der Prämiengenehmigung und der Aufsicht über die Krankenversicherer" del luglio 2010, solo in tedesco) e della summenzionata decisione del Tribunale amministrativo federale nel caso Assura, l'UFSP ha adottato diverse misure. In particolare, è stata semplificata la procedura di approvazione dei premi e sono stati introdotti criteri chiari, che concernono innanzitutto la copertura dei costi nei singoli cantoni e la garanzia della solvibilità degli assicuratori. Peraltro, l'UFSP ha più volte informato gli assicuratori e i cantoni sugli obiettivi e la prassi dell'approvazione dei premi.</p><p>Inoltre il sistema di vigilanza dell'UFSP è stato maggiormente incentrato sui rischi. Una delle conseguenze è stata la modifica dell'ordinanza sull'assicurazione malattie in vigore dal 1° gennaio 2012, in virtù della quale le riserve minime sono ora fissate in base ai rischi corsi dai diversi assicuratori. Altri strumenti della vigilanza incentrata sui rischi sono stati introdotti nel disegno della nuova LVAMal, attualmente dibattuta in Parlamento.</p><p>5. Il fallimento cui si accenna, concerne soltanto l'assicurazione complementare. Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza. Oltre alle riserve, sono essenziali anche adeguati accantonamenti per garantire la solvibilità dell'assicuratore.</p>  Risposta del Consiglio federale.