Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01138.jsonl.gz/139

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La Svizzera non ha mai firmato un accordo segreto con l'Organizzazione per la liberazione della Palestina (OLP) negli anni '70. Lo afferma l'ex Segretario di Stato Franz Blankart, allora in carica, in interviste a Tages-Anzeiger e Bund.
"Non può non esserci una prova scritta di qualcosa di così importante", dichiara Blankart che a quel tempo era alle dipendenze del consigliere federale e ministro degli esteri Pierre Graber. "E seppure mancasse tale documento, io sarei stato informato dell'accordo; Graber non avrebbe mai tradito il Consiglio federale", aggiunge.
L'esistenza dell'accordo segreto è stata ipotizzata da Marcel Gyr, un giornalista della NZZ, che in un libro appena pubblicato - "Schweizer Terrorjahre" - ricostruisce il periodo fra il febbraio 1969 e il settembre 1970, quando la Svizzera si trovò nel mirino del terrorismo palestinese. L'attentato di Würelingen (AG) contro un velivolo Swissair, in cui perirono 47 persone, rappresentò il punto più drammatico di tutta una serie di attacchi su territorio elvetico perpetrati tra il 1969 e il 1970 ad opera di terroristi palestinesi
"Non ho trovato alcuna prova di accordi nel libro", insiste Franz Blankart.
L'accordo segreto sarebbe stato raggiunto da Pierre Graber (PS) - senza chiedere il parere dei colleghi di governo - in un incontro col responsabile degli affari esteri dell'OLP, Farouk Kaddoumi, organizzato a Ginevra dall'ex consigliere nazionale Jean Ziegler (PS). In cambio della fine degli attentati, la Svizzera si sarebbe poi dovuta impegnare per un riconoscimento diplomatico dell'OLP da parte della comunità internazionale (apertura di un ufficio alla sede ONU di Ginevra).
Nei giorni scorsi per il tramite del suo portavoce André Simonazzi, il Consiglio federale aveva fatto sapere di aver istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale - Dipartimenti di giustizia e polizia, della difesa (DDPS) e degli affari esteri (DFAE) - per far luce sulla vicenda.
Ieri l'ex procuratrice federale Carla Del Ponte ha dichiarato di essere persuasa che non ci sia stato alcun accordo tra Berna e l'OLP e di non credere che il Consiglio federale abbia ordinato al Ministro pubblico della Confederazione (MPC) dell'epoca di archiviare l'inchiesta contro gli attentatori di Würelingen.
SDA-ATS