Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01025.jsonl.gz/252

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il leader nordcoreano Kim Jong-un in un'immagine del 15 aprile 2017.
KEYSTONE/EPA/HOW HWEE YOUNG(sda-ats)
Agenti statunitensi avrebbero potuto uccidere il leader nordcoreano Kim Jong-un durante il lancio del primo missile balistico intercontinentale lo scorso 4 luglio a Kusong (nord), ma non l'hanno fatto.
Lo ha detto a Business Insider l'esperto della società di consulenza Stratfor, Rodger Baker.
Durante il lancio, militari e funzionari dell'intelligence degli Usa hanno osservato Kim per 70 minuti e sarebbe stato per loro "molto facile" ucciderlo. Secondo Baker, gli Stati Uniti sapevano che la Corea del Nord era nella fase finale della costruzione del missile e si aspettavano un lancio di prova il 4 luglio, quando in America si festeggia l'Independence Day.
Con la decisione di non uccidere Kim, ha osservato Baker, gli Usa hanno tra l'altro dimostrato di avere la capacità di colpire il leader ed il Paese.
SDA-ATS