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Il Consiglio federale dovrebbe informare in modo trasparente sugli averi greci depositati nelle banche in Svizzera. In particolare, la Confederazione dovrebbe fornire assistenza amministrativa ad Atene per i conti della HSBC. È quanto chiede il sindacato Unia, che ha consegnato oggi una lettera in questo senso al Dipartimento federale delle finanze (DFF). La Confederazione si dichiara disposta a trovare soluzioni con la Grecia.
Si stima che tra 30 e 200 miliardi di franchi si trovino negli istituti bancari elvetici, mentre salariati e pensionati greci soffrono per le drastiche misure di risparmio, sottolinea Unia in una nota.
Berna è quindi invitata a prestare aiuto al nuovo governo ellenico. In particolare deve proporre lo scambio automatico d'informazioni ad Atene e i circa 2000 conti di clienti greci della filiale ginevrina di HSBC devono essere oggetto di un'assistenza amministrativa, chiede il sindacato.
Reagendo alla richiesta, la Confederazione si dichiara disposta a trovare soluzioni con la Grecia. La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali precisa che il governo ellenico dal 2012 non ha ancora dato seguito alle varie proposte concrete formulate da Berna.
Queste mirano a regolarizzare gli importi sottratti al fisco e tengono conto del futuro passaggio allo scambio automatico delle informazioni. L'ultima offerta risale al 4 febbraio 2014, quando la responsabile delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf aveva effettuato una visita di lavoro ad Atene.
SDA-ATS