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Il presidente americano Donald Trump riduce ulteriormente per l'anno fiscale 2021 il numero massimo di rifugiati che gli Usa accoglieranno: sino a 15'000, contro i 18'000 dell'anno precedente e i 45'000 del 2018 e del 2017, l'anno in cui si è insediato.
Nel 2016, quando c'era ancora Barack Obama alla Casa Bianca, il tetto era di 85'000.
"Il programma del presidente riflette l'impegno continuo dell'amministrazione nel vedere il mondo com'è e non come vogliamo che sia, specialmente alla luce della pandemia, mentre facciamo i conti con un massiccio arretrato nei casi di asilo", ha detto Mike Pompeo.
Il segretario di stato ha spiegato che verrà data priorità ai rifugiati che hanno sofferto o temono persecuzione sulla base religiosa: iracheni le cui vite sono state messe in pericolo dalla loro assistenza agli Usa, rifugiati da El Salvador, Guatemala, Honduras, ma anche da Hong Kong, Cuba e Venezuela.