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Violinista, direttore d’orchestra e camerista rinomato e acclamato sulla scena mondiale, Thomas Zehetmair è una delle personalità artistiche più eminenti della nostra epoca. La sua carriera internazionale di direttore d’orchestra è legata principalmente alla Saint Paul Chamber Orchestra (USA) di cui è Artistic Partner dal 2010 e alla Kammerorchester Stuttgart, e nel contempo all’Orchestre national d’Auvergne di cui, dalla stagione 2019/2020, è il direttore principale. Lo è anche dell’Irish Chamber Orchestra colla quale presenterà quest’estate, durante l’International Festival Kilkenny (Irlanda), la prima assoluta della sua ricostituzione, fondata sugli schizzi ritrovati, del terzo movimento della Sinfonia Incompiuta di Schubert.
Dal 2016 al 2021, è stato direttore principale del Musikollegium Winterthur con cui ha accettato la sfida di registrare le quattro sinfonie di Brahms (Claves) e la terza di Bruckner (Dabringhaus und Grimm). Dirige inoltre l’Orchestra sinfonica della Radio finlandese a Helsinki, la Mozarteum-Orchester Salzburg, l’Orchestra of the Eighteenth Century, la Scottish Chamber Orchestra, la Svetlanov Symphony Orchestra, la Helsinki Philharmonic, la Seoul Philharmonic, la Rotterdam Philharmonic, la Seattle Symphony Orchestra e la St. Paul’s Chamber Orchestra. Direttore musicale della Royal Northern Sinfonia (Inghilterra) dal 2002 al 2014, ha innalzato questa formazione al rango delle più rinomate in Inghilterra, vari CD lo testimoniano; resta tuttora legato a quest’orchestra col titolo di Conductor Laureate. Ha diretto anche l’Orchestre de chambre di Parigi dal 2012 al 2015.
Zehetmair ha registrato come violinista quasi tutto il repertorio dello strumento. Molti di questi suoi CD hanno ricevuto distinzioni prestigiose, tra di essi il concerto per violino di Bernd Aloys Zimmermann coll’Orchestra sinfonica della radio Westdeutscher Rundfunk sotto la bacchetta di Heinz Holliger (Diapason d’Or 2009), i 24 Capricci di Paganini (Premio della critica tedesca del disco 2009 e Midem Classic Award 2010), il concerto per violino d’Elgar con la Hallé Orchestra Manchester sotto la direzione di Sir Mark Elder (Gramophone Award 2010) o i concerti per violino di Mozart coll’Orchestra of the Eighteenth Century sotto la direzione di Frans Brüggen (registrazione considerata come «versione di riferimento»). Come tale viene considerata anche la sua registrazione delle sei Sonate e Partite per violino solo di Bach (EMC 2019), che il New York Times novera fra «The 25 Best Classical Music Tracks of 2019» e il settimanale tedesco Die Zeit include nella lista dei migliori CD del 2019; è stata inoltre insignita del prestigioso premio tedesco Opus Klassik 2020 nella categoria della migliore registrazione solo. Zehetmair suona come solista nelle sale europee più rinomate, come il Royal Festival Hall di Londra, il Konzerthaus di Vienna, le Filarmoniche di Monaco e di Cologna; è invitato ai migliori festival, basti menzionare i Salzburger Festspiele. Nel 1994, ha fondato il quartetto che porta il suo nome, considerato come uno dei più illustri quartetti d’archi a livello mondiale. Il pubblico competente e la critica acclamano le registrazioni di questa formazione, in particolare quelle dei quartetti di Schumann, Bartók e Hartmann.
Thomas Zehetmair è titolare di due dottorati honoris causa, uno dell’Accademia di musica Franz-Liszt di Weimar e l’altro dell’Università di Newcastle.