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All'indomani dell'eliminazione di Roger Federer dal torneo di Wimbledon la stampa elvetica è unanime: il numero uno del tennis mondiale degli ultimi anni sta attraversando il momento più difficile della sua carriera.
Per la prima volta dal 2002, Roger Federer non parteciperà alla finale del prestigioso torneo londinese. Sconfitto mercoledì nei quarti di finale dal ceco Thomas Berdych, il basilese sembra giunto ad una svolta.
In questo 2010 era partito alla grande firmando l'Australian Open, rammenta il Corriere del Ticino: «Poi qualcosa si è inceppato».
Forse Federer ha troppo voluto scrivere la storia o forse si è sfiancato a forza di correre dietro ai record, s'interroga Le Matin, per il quale «il mago è tornato umano», con i suoi difetti e i suoi dolori.
Anche per il Tages Anzeiger «gli anni grassi sono finiti»: pure un campione inavvicinabile come Federer «è ridiventato umano e battibile».
Fragilità mentale
Da diversi mesi, osserva la Berner Zeitung, Federer non è capace di esprimere il suo miglior gioco quando si trova sotto pressione. Secondo il giornale della capitale, l'ex numero uno «non ha più fiducia nelle proprie capacità».
Il suo principale avversario, concorda la Neue Zürcher Zeitung (NZZ), non è Nadal, ma lui stesso. A poche settimane dal suo 29. compleanno, aggiunge il foglio zurighese, Federer sta attraversando «la fase più difficile della sua carriera»: le sconfitte non saranno più insolite, ma diventeranno la regola.
Ricordando le sette palle di break sciupate contro Berdych, anche La Liberté parla di «una sofferenza più morale che fisica». Il giocatore, in passato così impressionante in occasione dei momenti importanti, aggiunge il quotidiano di Friburgo, «è diventato fragile».
Per risolvere un problema soprattutto mentale, il romando 24 Heures suggerisce di sostituire il suo «allenatore fantasma» con un consulente speciale.
Ciò non toglie che il basilese non può contare su una forma fisica impeccabile, come confidato a fine incontro (vedi a fianco).
Fine di un ciclo?
Dopo aver ceduto il primo posto della classifica ATP a Rafael Nadal, Federer si dovrà accontentare da lunedì prossimo del terzo rango mondiale, dietro al serbo Djokovic.
Difficile dire se l'elvetico riuscirà a ritornare al vertice, annota la NZZ. «Federer ha sempre sostenuto di non essere stanco e di non mancare di motivazioni: in futuro dovrà dimostrare che queste parole non sono un'autoillusione».
Per il Corriere del Ticino, Federer è giunto alla fine di un ciclo. «Non crediamo che il basilese sia un giocatore finito, ma è oramai assodato che il nostro campione non è più il primattore».
Più fiducioso il Tages Anzeiger, secondo cui Federer ha ancora i mezzi per imporsi in un torneo del Grande Slam nei prossimi due o tre anni. Roger possiede ancora tutto il suo potenziale, concorda la Aargauer Zeitung. Dovrà però dar prova del suo valore nei momenti decisivi.
Luigi Jorio, swissinfo.ch
Le parole di Federer
Le dichiarazioni di Roger Federer apparse sui giornali svizzeri confermano che l'ex numero uno del tennis mondiale sta attraversando un periodo poco entusiasmante.
«Ho dei piccoli problemi alla gamba e alla schiena. Non è una ferita, ma un dolore, qualcosa di fastidioso. Ciò non mi ha permesso di giocare come avrei voluto. È frustrante».
«Dagli ultimi due o tre incontri non mi sento bene. Ho problemi alla gamba e da cinque o sei giorni sento la schiena rigida. È diventato impossibile concentrarsi su ogni punto».
«Sono impaziente di ritornare a Parigi e a Londra l'anno prossimo. Ora mi concederò un po' di riposo, due settimane di vacanza, prima di ricominciare in America del Nord».