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Ora che siamo a bocce ferme (titolo nazionale allo Zurigo, felicità in casa Lugano per la conquista della Coppa Svizzera, ciao ciao al Losanna ed inni di benvenuto al Winterthur) nella massima serie pedatoria elvetica, tirata d’orecchi ai megalomani dello “SportTip” in casa “Swisslos”: con tutta franchezza, non si può continuare a produrre ed a stampare ed a distribuire manifesti promozionali in un italiano da accattoni e che, nella migliore tra le migliori ipotesi, è il prodotto di un non italofono o di un “secondos” che ricorra al vocabolario ogni tre per due. Il “calcio di spicco”, alla grossa, dovrebbe stare per “calcio di vertice”: mah. Peggio di tutto: che si può dire di un invito formulato sul passo dello “Scometti ora”, una “m” che dovrebbe valere per due? Che ti suggeriscono di puntare, ma con il braccino corto? E uno che controlli il testo sul momento dell’andare in stampa, proprio mai?