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NEW YORK - Ford prevede di tagliare 1400 posti di lavoro negli Stati Uniti entro la fine dell'anno come parte di un importante programma di ristrutturazione.
In una nota interna inviata ai dipendenti del Gruppo - e di cui ha preso visione l'agenzia Afp - il presidente di Ford North America, Kumar Galhotra, ha spiegato che la società è «all'interno di un processo pluriennale il cui obiettivo è rendere Ford più competente ed efficiente In tutto il mondo».
Al riguardo Galhotra ha precisato che l'azienda ha «aggiornato le priorità per determinati prodotti e servizi e sta adattando la forza lavoro per allinearci meglio con i nuovi obiettivi». Questo piano di austerità, che mira a far risparmiare a Ford un totale di 11 miliardi di dollari (circa 10 miliardi di franchi) include un programma di uscite volontarie per i dipendenti autorizzati ad andare in pensione al 31 dicembre 2020.
Come altre grandi Case automobilistiche americane, Ford ha sofferto delle conseguenze della pandemia di Covid-19, che ha causato un calo delle vendite nel secondo trimestre e ha portato alla chiusura temporanea di diversi stabilimenti. Il gruppo di Dearborn, al riguardo, si è assicurato di disporre di liquidità sufficiente per far fronte a un calo della domanda globale di auto e anche a una nuova ondata di chiusure di stabilimenti. All'inizio di agosto, Ford ha annunciato la sostituzione del Ceo Jim Hackett, in carica dal 2017. Gli succederà in ottobre l'attuale direttore delle operazioni Jim Farley.
Ford prevede di tagliare 1400 posti di lavoro negli Stati Uniti entro la fine dell'anno come parte di un importante programma di ristrutturazione.