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Qual è stata la politica di Donald Trump nei confronti di Cuba dal suo arrivo al potere nel 2017?
di Salim Lamrani Università di La Réunion
traduzione di Marco Pondrelli per Marx21.it
Ritorno alla politica del confronto
08 Febbraio 2020
Nel 2014 l’amministrazione Obama ha compiuto passi senza precedenti verso la normalizzazione dei rapporti tra Stati Uniti e Cuba, rispondendo così all’appello unanime della comunità internazionale, che ha sempre sostenuto la necessità di una soluzione pacifica del conflitto asimmetrico che da quasi sei decenni oppone Washington all’Avana. Nel marzo 2016 il Presidente Democratico compì addirittura uno storico viaggio a Cuba, per la prima volta dalla visita di Calvin Coolidge nel 1928, suggellando così la volontà ufficiale della Casa Bianca di trovare un esito positivo.
Così, nel giro di due anni Barack Obama ha riaperto l’ambasciata all’Avana, ha tolto Cuba dalla lista dei Paesi che sponsorizzavano il terrorismo, ha allentato un po’ le sanzioni economiche, ha ripristinato i voli commerciali diretti tra i due Paesi, ha ampliato le categorie (12 in totale) di cittadini statunitensi autorizzati a viaggiare sull’isola e ha dato il suo consenso per alcuni investimenti a Cuba. Il mondo intero ha applaudito l’abbandono di una politica di anacronistica ostilità che risale alla guerra fredda, crudele perché colpisce le categorie più vulnerabili della popolazione cubana, e illegale perché contravviene ai principi elementari del diritto pubblico internazionale.
Qual è stata la politica di Donald Trump nei confronti di Cuba dal suo arrivo al potere nel 2017? Quali decisioni ha preso dopo essere stato molto critico nei confronti delle misure adottate dal suo predecessore, che considerava concessioni al “regime cubano”?
Non sorprende che l’inaugurazione di Donald Trump abbia segnato una svolta a 180° nella politica estera statunitense nei confronti di Cuba. Lungi dal proseguire la politica di riavvicinamento avviata da Obama, al contrario, ha proceduto ad inasprire le sanzioni contro l’isola attaccando le tre principali fonti di reddito del Paese: la cooperazione medica internazionale, le rimesse della comunità cubana negli Stati Uniti e il turismo. Inoltre, l’Amministrazione Trump ha deciso di applicare il titolo III della legge Helms-Burton, che fa perseguire dai tribunali statunitensi le società straniere con interessi a Cuba, con l’obiettivo di privare l’Avana di tutti gli investimenti stranieri. La Casa Bianca ha anche preso provvedimenti per privare Cuba delle risorse energetiche, sanzionando le compagnie petrolifere e le navi che commerciano con la nazione caraibica, creando notevoli difficoltà per la popolazione.