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<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera è impegnata in complicati negoziati per un accordo di libero scambio con l'India e, a sorpresa, si è appreso che ha addirittura deciso di elaborare con essa un memorandum d'intesa nel settore sanitario. Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Che interesse ha la Svizzera a stipulare un memorandum d'intesa nel settore sanitario con l'India?</p><p>2. Corrisponde al vero che è stata l'India a prendere l'iniziativa e che sarà lei a presentare un primo progetto di memorandum?</p><p>3. Tra i possibili temi oggetto del memorandum, menzionati nel comunicato stampa del Dipartimento federale dell'interno, non figura quello - molto importante per la Svizzera - della proprietà intellettuale. Cosa se ne può dedurre?</p><p>4. Come valuta il Consiglio federale i negoziati condotti sinora per un accordo di libero scambio con l'India nell'ottica delle esigenze della Svizzera nel settore della proprietà intellettuale?</p><p>5. È parimenti dell'opinione che la disposizione dell'accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (accordo TRIPS), secondo la quale l'importazione di un prodotto equivale all'attuazione del brevetto, non è negoziabile nel quadro di un accordo di libero scambio?</p><p>6. Condivide il parere che, nei negoziati con l'India, la questione della proprietà intellettuale deve essere trattata separatamente dagli aspetti dell'accesso di tutte le fasce della popolazione ai medicamenti e che un indebolimento o una negazione dei diritti di proprietà intellettuale non migliora per nulla questo accesso?</p><p>7. Considerata la necessità, più che giustificata, che anche la popolazione priva di mezzi possa accedere alle prestazioni sanitarie e ai medicamenti, è disposto a esigere dalle autorità indiane che cooperino per distinguere i mercati in base al potere d'acquisto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la globalizzazione, le questioni sanitarie assumono un'importanza internazionale sempre maggiore. La Svizzera ha interesse a trarre insegnamenti dalle esperienze estere e ad intensificare gli scambi con altri Paesi industrializzati e con alcuni Paesi emergenti selezionati. È quanto emerge pure dalla "Politica estera svizzera in materia di salute", adottata dal Consiglio federale il 9 marzo 2012.</p><p>Nei negoziati con l'India sono prioritari in particolare i seguenti temi: l'assistenza sanitaria generale, le malattie non trasmissibili, le questioni farmaceutiche, la sanità globale, la medicina complementare e le sfide del federalismo nel settore sanitario.</p><p>2. In occasione di un incontro svoltosi il 1° ottobre 2012, il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) e il ministro indiano della sanità e della famiglia hanno concordato l'elaborazione di un memorandum d'intesa volto a rafforzare la collaborazione nel settore sanitario nell'interesse di entrambe le parti. Il memorandum sarà elaborato nell'ambito di negoziati tra i due Paesi.</p><p>3. In materia di proprietà intellettuale esiste già un memorandum specifico, concluso tra il Dipartimento federale dell'economia e il Ministero indiano del commercio e dell'industria. Dal 2010, tuttavia, il "Joint Commitee" ivi previsto non ha più potuto riunirsi. Per contro, il memorandum in materia di sanità è di natura differente, in quanto prevede una collaborazione tecnica bilaterale tra le competenti autorità dei due Stati. Per gli scopi specifici dei relativi progetti che potrebbero risultarne, la Svizzera esigerà se del caso l'inserimento nel memorandum di una clausola di protezione per regolamentare i diritti di proprietà intellettuale.</p><p>4. Nelle risposte alle interpellanze Fässler Hildegard 11.4079, "L'India come farmacia dei poveri. Garantire l'accesso economico ai farmaci", e Sommaruga Carlo 11.4192, "Accordo di libero scambio con l'India. Rinuncia alle disposizioni ADPIC", il Consiglio federale si è già espresso in merito agli obiettivi della Svizzera nell'ambito dei negoziati sul libero scambio nel settore della proprietà intellettuale. Questi obiettivi sono mantenuti negli attuali negoziati su un accordo di libero scambio con l'India.</p><p>5. La questione del riconoscimento dell'importazione di un prodotto come attuazione del brevetto è disciplinata dall'accordo sugli aspetti commerciali dei diritti di proprietà intellettuale (accordo TRIPS dell'OMC). Secondo l'articolo 27.1 di tale accordo, "il conseguimento dei brevetti e il godimento dei relativi diritti non sono soggetti a discriminazioni in base al luogo d'invenzione, al settore tecnologico e al fatto che i prodotti siano d'importazione o di fabbricazione locale". In quanto Stati contraenti dell'OMC, la Svizzera e l'India sono tenute al rispetto dei diritti e agli obblighi sanciti dall'accordo TRIPS.</p><p>6./7. La Svizzera attribuisce grande importanza sia alla tutela dei diritti di proprietà intellettuale nel settore sanitario, sia al miglioramento della salute delle persone indigenti e vulnerabili. Anche e soprattutto nel settore sanitario, la tutela della proprietà intellettuale incentiva lo sviluppo di nuovi medicamenti efficaci, nonché di migliori tecnologie e servizi cui possono avere accesso anche le persone indigenti. Conformemente alla Dichiarazione di DOHA sull'accordo TRIPS e sulla sanità pubblica del 14 novembre 2001, eccezioni a tale tutela possono essere previste, laddove necessario, per preservare gli interessi della sanità pubblica.</p><p>Il problema dell'accesso insufficiente della popolazione indigente dei Paesi in via di sviluppo alle prestazioni sanitarie e ai medicamenti non può essere risolto indebolendo o negando i diritti di proprietà intellettuale. Per quanto riguarda in particolare le malattie tropicali trascurate, occorre sviluppare meccanismi complementari di finanziamento della ricerca sui relativi medicamenti, dato che in assenza di un mercato il solo sistema brevettuale non fornisce incentivi sufficienti. Per questi casi vengono ora cercate soluzioni globali nel quadro dell'OMS, ricerca a cui la Svizzera partecipa con grande impegno nell'ambito della sua politica estera in materia di sanità.</p><p>Una soluzione sovente praticabile potrebbe essere la consegna a prezzi di favore o gratuita di medicamenti alla popolazione bisognosa dei Paesi in via di sviluppo. A tal fine sono necessari sforzi supplementari degli Stati interessati e della comunità internazionale, una più stretta collaborazione con il settore privato e l'impegno di quest'ultimo. Inoltre, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione sostiene partenariati per lo sviluppo di prodotti quali "Drugs for Neglected Diseases" e "Medicines for Malaria Venture", con l'obiettivo di promuovere la ricerca innovativa e lo sviluppo di medicamenti contro le malattie trascurate.</p><p>Riguardo a tali questioni complesse e rilevanti per la sanità, la Svizzera ritiene sia importante garantire la coerenza della sua politica. La "Politica estera svizzera in materia di salute", menzionata al punto 1, contribuisce al conseguimento di questo obiettivo prevedendo tra l'altro strumenti di cooperazione tra i servizi interessati dell'amministrazione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.