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Se qualche volta ho detto in giro che udii l’esplosione, beh sappiate che è una gran balla. In verità non mi accorsi di nulla. Stavo giocando a scacchi al circolo (la Società scacchistica milanese), sito in via Chiaravalle, una viuzza secondaria che va da via Larga a via Festa del Perdono, dove ha sede l’Università Statale (una parte di essa).
Non udii proprio nulla ma quando uscii prima delle cinque (non ricordo perché uscii così presto) era già notte. Le ambulanze erano molte e parevano impazzite e sciamavano per via Larga e anche in piazza del Duomo a sirene urlanti. Si dirigevano verso piazza Fontana.
I cordoni di polizia non erano ancora divenuti ermetici e qualcosa i primi curiosi potevano, sulla punta dei piedi, vedere.
Ieri come oggi, 50 anni fa.
L’esplosione avvenne il 12 dicembre 1969 alle ore 16:37. Una bomba scoppiò nella sede della Banca Nazionale dell’Agricoltura in piazza Fontana a Milano, uccidendo diciassette persone (quattordici sul colpo) e ferendone altre ottantotto.
Quella sera il presidente del Consiglio Mariano Rumor, democristiano, parlò alla televisione a reti unificate.