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Guerra in Ucraina
Stop di Nestlé alla consegna di prodotti da e per la Russia
Nestlé ha interrotto la consegna di alcuni prodotti alimentari da e per la Russia: il colosso alimentare, a causa della guerra in Ucraina, aveva già deciso la scorsa settimana di interrompere la pubblicità televisiva nel Paese.
L'esportazione di numerosi articoli targati Nestlé in Russia è stata fermata e dunque il gruppo non fornirà più prodotti non essenziali come il caffè Nespresso o l'acqua minerale San Pellegrino. Tuttavia, sono state fatte eccezioni per prodotti di base come gli alimenti per bambini – e quelli particolari per animali destinati a commercianti specializzati e cliniche veterinarie – oppure i cereali, ha indicato la società all'agenzia di stampa finanziaria AWP.
Ma come gruppo alimentare e datore di lavoro, Nestlé ha anche una responsabilità nei confronti dei suoi oltre 7000 dipendenti in Russia. Pertanto, «l'azienda continua a fare del suo meglio per garantire una fornitura affidabile di cibo e bevande essenziali per la popolazione locale», ha spiegato il colosso vodese.
A fine febbraio Nestlé ha chiuso temporaneamente tutte le fabbriche, i magazzini e le catene di approvvigionamento in Ucraina, dove impiega circa 5000 persone. La sicurezza dei dipendenti in Ucraina è attualmente una priorità e l'impresa è in costante contatto con loro, ha precisato Nestlé, aggiungendo che i lavoratori sono sostenuti anche con alcune misure come anticipi salariali, assistenza amministrativa e sostegno psicologico.
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