Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/231971

<h2>SubmittedText<h2><p>Numerosi prodotti cosmetici venduti in Svizzera contengono perturbatori endocrini. Un consumatore non specializzato in chimica, tuttavia, pur leggendo con attenzione l'elenco dei componenti, non è in grado di capire se un prodotto cosmetico contenga queste sostanze e, se sì, in quali proporzioni. Pertanto, non è neppure in grado di fare una scelta consapevole.</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza Thorens Goumaz 19.4224, il Consiglio federale ha affermato quanto segue: "Per quanto concerne i cosmetici, la Commissione europea sta rivalutando la sicurezza di numerose sostanze con potenziali proprietà di PE e, se necessario, adeguerà la propria legislazione di conseguenza. Il Consiglio federale segue da vicino questi lavori e, all'occorrenza, proporrà di adeguare il diritto in materia".</p><p>Alla luce di quanto precede, pongo al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Quali risultati sono emersi dalla rivalutazione della Commissione europea e con quali conseguenze/azioni per la Svizzera?</p><p>2. Cosa propone per aiutare il consumatore a compiere una scelta informata e consapevole al momento dell'acquisto di prodotti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Comitato scientifico della sicurezza dei consumatori (CSSC) dell'Unione europea (UE) persegue attivamente la valutazione della sicurezza di 28 sostanze utilizzate nei cosmetici e suscettibili di essere perturbatori endocrini. Questo lavoro si basa sulle più recenti conoscenze scientifiche. 14 sostanze sono state inserite in un elenco prioritario e la valutazione di sei di esse (ad es. alcune tinture per capelli e filtri UV) è stata completata. I pareri finali del CSSC riguardanti queste ultime sono stati pubblicati man mano nel 2021 (disponibili solo in inglese: https://ec.europa.eu &gt; Live, work, travel in the EU &gt; Public Health &gt; Scientific Commitees &gt; Scientific Committee on Consumer Safety (SCCS) &gt; Final Opinions &gt; [nome delle sostanze]).</p><p>Sulla base di questi risultati, l'UE adatterà la sua legislazione probabilmente a partire dal 2022. Come avviene solitamente per l'impiego di sostanze quali ingredienti di cosmetici, anche la Svizzera adatterà la sua legislazione per armonizzarla a quella dell'UE. In questo modo, è garantita la protezione della salute dei consumatori.</p><p>2. I cosmetici devono essere conformi ai requisiti della legge federale sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (RS 817.0), che persegue lo scopo di proteggere la salute della popolazione. Di conseguenza, possono essere immessi sul mercato svizzero solo i cosmetici che rispettano questi requisiti e sono quindi considerati sicuri. Garantire la conformità dei cosmetici ai requisiti legali è principalmente una responsabilità del fabbricante nell'ambito del controllo autonomo. I controlli ufficiali, che sono di competenza delle autorità cantonali di esecuzione, vengono al secondo posto.</p><p>Secondo i requisiti legali vigenti, l'uso di determinate sostanze nei cosmetici deve essere accompagnato da avvertenze o indicazioni delle concentrazioni massime nel prodotto (ad es. il fluoro nel dentifricio per bambini piccoli). I valori massimi fissati offrono un ampio margine di sicurezza. I requisiti legali si applicano anche alla sicurezza delle sostanze suscettibili di essere perturbatori endocrini. Le sostanze a rischio sono quindi valutate a intervalli regolari e le basi legali adattate se necessario.</p><p>I consumatori hanno pertanto accesso solo a cosmetici sicuri per la salute e possono sceglierli sulla base di elementi non necessariamente legati alla sicurezza del prodotto.</p>  Risposta del Consiglio federale.