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UBS ha agito in modo stupido e arrogante. Sono parole di Peter Siegenthaler, direttore dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF), che denuncia errori più gravi di quelli che hanno portato al tracollo di Swissair.
UBS ha accumulato due grossi errori, sottolinea Siegenthaler in un'intervista apparsa sui quotidiani svizzero tedeschi Tages Anzeiger e Der Bund. L'istituto con sede a Zurigo ha dapprima investito fortemente in titoli che «hanno condotto a enormi correzioni di valore».
La banca, prosegue, ha poi continuato ad accettare denaro non dichiarato, quando «la piazza finanziaria aveva già capito che non bisognava più insistere in questa direzione». Per Siegenthaler, «è stata una grossa stupidaggine».
Un comportamento che agli occhi del direttore dell'AFF è inspiegabile. UBS è stata considerata per lungo tempo la prima della classe: «Difficile rimproverarla in questo contesto. La banca ha inoltre fatto fatica a prendere le critiche sul serio».
Commentando il salvataggio di UBS da parte della Confederazione (che ha prestato alla banca 6 miliardi di franchi), Siegenthaler afferma di essere stato infastidito «dall'arroganza di alcune persone» in seno all'UBS.
Secondo lui, i dirigenti di UBS dell'epoca (tra cui Marcel Ospel) dovrebbero essere perseguiti sul piano civile. Gli errori commessi dalla banca - che hanno portato a perdite miliardarie - sono stati «più grandi di quelli di Swissair».
swissinfo.ch e agenzie