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L’eventuale introduzione di sanzioni Usa contro il presidente russo Vladimir Putin sarebbe “una misura oltre ogni limite, paragonabile alla rottura delle relazioni”: lo ha detto il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, ripreso dall’agenzia Tass. “Introdurre sanzioni contro un capo di Stato e contro il leader della Russia, lo ripeto un’altra volta, è una misura oltre ogni limite, paragonabile alla rottura delle relazioni”, ha detto Peskov secondo la Tass.
Ieri alcuni senatori democratici Usa avevano minacciato conseguenze “molto gravi” nel caso la Russia invadesse l’Ucraina, incluse sanzioni contro la persona del leader del Cremlino, Vladimir Putin, e contro le banche russe, oltre a 500 milioni di dollari di aiuti militari a Kiev.
“Ci stiamo unendo per mandare un chiaro messaggio: Putin non deve distruggere l’intera economia (del suo Paese) né sacrificare le vite del suo stesso popolo in un futile tentativo di riscrivere le carte geografiche dell’Europa”, ha dichiarato il senatore Bob Menendez, presidente della Commissione Relazioni internazionali del Senato americano. Il capogruppo della maggioranza democratica al Senato, Chuck Schumer, ha detto che il provvedimento “sarebbe un potente deterrente in quanto imporrebbe immediatamente e vigorosamente sanzioni rovinose” nei confronti di Mosca, se questa invadesse i confini ucraini.
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