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Rapporto sui falsi incentivi ecologici del sistema fiscale e di sussidiamento
Berna, 14.06.2013 - Oltre alle misure previste o già decise, il potenziale di miglioramento ai fini di un’impostazione rispettosa dell’ambiente del vigente sistema fiscale e di sussidiamento è modesto. Questa è la conclusione alla quale giunge il rapporto «Sistema fiscale e di sussidiamento improntato all’ecologia», approvato in data odierna dal Consiglio federale, che identifica una serie di falsi incentivi ecologici.
Lo scopo della mozione 06.3190, accolta dal Parlamento nella primavera del 2010, è di impostare il sistema fiscale e di sussidiamento della Confederazione in modo rispettoso dell'ambiente. La mozione chiede inoltre un rapporto e una proposta di avvicinamento del sistema fiscale e di sussidiamento alle esigenze dettate dal sistema ecologico. Per due motivi il Consiglio federale rinuncia a un progetto unico. Da un lato, oltre alle misure previste o già decise, il potenziale di miglioramento residuo è modesto. D'altro lato, il Governo è dell'opinione che progetti legislativi separati permettono di corregge più efficacemente i falsi incentivi, poiché in tal modo è possibile la coordinazione con altre riforme politiche. Il Consiglio federale propone pertanto che la mozione sia stralciata dal ruolo.
Nel complesso il rapporto indica che nell'attuale sistema fiscale e di sussidiamento esiste un potenziale di miglioramento nell'ottica dell'ecologia. I falsi incentivi identificati sono dieci. Sul piano ambientale essi possono essere attribuiti per metà al «consumo di energia e trasporti» e per l'altra metà all'«utilizzo e deterioramento del suolo». I falsi incentivi favoriscono lo sviluppo non sostenibile in questi settori.
Diverse misure correttive sono già state adottate o previste tra l'altro nei seguenti ambiti:
- nell'ambito della Politica agricola 2014-2017 è stata decisa la soppressione dei contributi per la detenzione di animali da reddito che consumano foraggio grezzo (contribuiti UBGFG) e per la detenzione di animali in condizioni difficili di produzione (contributi DACDP). I contributi dipendono dal numero di animali e incentivano dunque un aumento delle quantità, causando un impatto sull'ambiente (ad es. emissioni di metano);
- in quanto parte delle spese professionali è possibile dedurre ai fini dell'imposta federale diretta le spese di trasporto dalla propria abitazione al luogo di lavoro. Ne conseguono dunque minori spese per i pendolari su lunghe distanze che rappresentano un falso incentivo dal punto di vista ecologico. La limitazione della deduzione delle spese di trasporto in ambito di imposta federale diretta a 3000 franchi è parte del controprogetto diretto all'iniziativa popolare «Per i trasporti pubblici» dell'Associazione svizzera del traffico (AST);
- la convenzione di Chicago (Convenzione relativa all'aviazione civile) stabilisce che il traffico aereo internazionale è esente dall'imposta sugli oli minerali. In questo modo viene favorito il traffico aereo transfrontaliero a livello mondiale, creando una domanda ancor più elevata. Quale misura per attenuare l'impatto ambientale del traffico aereo, il Consiglio federale prevede di includere il traffico aereo nel sistema di scambio delle quote di emissione di CO2 della Svizzera (CH-ETS) e il collegamento al sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (EU-ETS);
- il cambiamento di sistema nell'imposizione della proprietà abitativa (imposta federale diretta) e dunque anche la correzione dei valori locativi troppo bassi è stato prospettato dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione Streiff-Feller (12.3778). Per il Governo la riforma non è prioritaria poiché questo cambiamento di sistema è stato già più volte bocciato (ad es. il controprogetto all'iniziativa popolare «Sicurezza dell'alloggio per i pensionati»).
Per quanto concerne i rimanenti falsi incentivi si raccomanda per diversi motivi di non adottare misure. Tra l'altro, l'estensione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni ai veicoli utilitari leggeri sarebbe troppo onerosa a livello di attuazione. Il potenziale di miglioramento ecologico nel caso degli altri falsi incentivi è troppo ridotto.
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Philipp Rohr, responsabile Comunicazione,
Amministrazione federale delle finanze (AFF),
tel. 031 325 16 06, <email-pii>
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