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Il regolamento (UE) 2019/1896 relativo alla guardia di frontiera e costiera europea è stato notificato alla Svizzera il 15 novembre 2019 come sviluppo dell’acquis di Schengen. Nella sua seduta del 26 agosto 2020 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente il recepimento e la trasposizione di tale regolamento. Il Parlamento ha approvato il progetto il 1° ottobre 2021. Contro il progetto è stato lanciato un referendum. Il popolo ha approvato il progetto il 15 maggio 2022 con il 71,5 per cento di voti favorevoli.
Il regolamento UE ha in particolare l’obiettivo di fornire all’Agenzia europea Frontex personale e mezzi sufficienti per consentirle di svolgere più efficacemente i suoi compiti nell’ambito della gestione delle frontiere e dei rimpatri. Inoltre viene rafforzato il mandato per sostenere gli Stati Schengen per quanto riguarda i rimpatri e la cooperazione con i Paesi terzi. I singoli Stati rimangono però i principali responsabili della protezione delle proprie frontiere esterne. Il regolamento UE disciplina anche il rafforzamento della salvaguardia dei diritti dell’uomo da parte di Frontex.
La trasposizione del regolamento UE richiede modifiche a livello di leggi e ordinanze.
A livello di legge, per quanto riguarda la protezione delle frontiere sono stati adeguati la legge del 18 marzo 2005 sulle dogane (LD) e il decreto federale del 17 dicembre 2004 che approva e traspone nel diritto svizzero gli accordi bilaterali con l’UE per l’associazione della Svizzera alla normativa di Schengen e Dublino. Per quanto concerne i rimpatri, è stato necessario apportare adeguamenti alla legge federale del 16 dicembre 2005 sugli stranieri e la loro integrazione (LStrl). Inoltre, è stata adeguata la legge del 26 giugno 1998 sull’asilo (LAsi).
A livello di ordinanza, la trasposizione del regolamento UE richiede un adeguamento dell’ordinanza del 26 agosto 2009 sulla cooperazione operativa con gli altri Stati Schengen in materia di protezione delle frontiere esterne dello spazio Schengen (OCOFE), dell’ordinanza dell’11 agosto 1999 concernente l’esecuzione dell’allontanamento e dell’espulsione di stranieri (OEAE) nonché dell’ordinanza 1 dell’11 agosto 1999 sull’asilo (OAsi 1). Al riguardo è stata svolta una consultazione dal 20 ottobre al 22 dicembre 2021.
Nella sua seduta del 29 giugno 2022, il Consiglio federale ha approvato l’entrata in vigore delle disposizioni legali e delle modifiche di ordinanza per il 1° settembre 2022, con riserva dell’accertamento della votazione del 15 maggio 2022, e ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulle ordinanze di esecuzione. L’UE viene informata nella procedura ordinaria in merito al recepimento e alla trasposizione di questo progetto.
Rapporto sui risultati della procedura di consultazione(pdf, 365kb)
Revisione totale dell’OCOFE, rinominata ordinanza sulla cooperazione internazionale per la sicurezza dei confini (OCISC)(pdf, 866kb)
Modifiche OEAE(pdf, 618kb)
Modifiche OAsi 1(pdf, 510kb)
Spiegazioni degli adeguamenti delle ordinanze(pdf, 850kb)
Indirizzo per domande:
Servizio stampa Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC)
Tel. 058 462 67 43, <email-pii>
Segreteria di Stato della migrazione SEM
Tel. 058 465 78 44, <email-pii>