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La mancanza di neve ha costretto diversi impianti di risalita e infrastrutture turistiche grigionesi a ricorrere alla disoccupazione parziale. Non meno di dodici società legate all'industria dello sci hanno infatti ridotto l'orario di lavoro dei propri dipendenti.
Come avviene nel settore della costruzione, il lavoro ridotto consente di evitare licenziamenti in seguito a una diminuzione temporanea ed inevitabile delle attività. Le società retiche, che si sono annunciate presso l'ufficio grigionese del lavoro e dell'industria (Kiga), invocano una flessione della clientela dovuta al fattore climatico.
Contattato dall'ats, il direttore aggiunto del Kiga Jörg Guyan ha detto di attendersi altre richieste in tal senso, qualora la mancanza di neve continuasse a farsi sentire.
Le condizioni per beneficiare delle indennità sono ben definite nella legge. Una ditta che subisce una diminuzione temporanea del giro d'affari può ridurre l'orario di lavoro dei suoi dipendenti. Deve tuttavia versare loro un'indennità che copra una parte dello stipendio perso. Un'ordinanza del Consiglio federale del 1992 regola la situazione nell'ambito del risarcimento per mancanza di neve.
SDA-ATS