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BELLINZONA - AutoPostale SA è sospettata di aver finanziato le linee locali e urbane in Ticino con gli introiti del traffico regionale sovvenzionato. Così facendo avrebbe distorto la concorrenza e penalizzato altre imprese essendo stata falsata la Legge sulle commesse pubbliche (LCPubb).
Fra il 2007 e il 2015 circa 2,3 milioni di franchi sono stati "dirottati" dal traffico regionale verso quello locale. L'Ufficio federale di polizia è stato incaricato dal Consiglio federale di svolgere una procedura penale amministrativa sulla vicenda AutoPostale SA. Gli esperti dovranno verificare le cifre fornite dall'azienda e solo al termine dei lavori si conoscerà l'ammontare che AutoPostale dovrà rimborsare per i sussidi incassati indebitamente.
«Stando a quanto letto dalla stampa - sottolinea Matteo Quadranti interrogando il Governo - sembra proprio che la Legge contro la concorrenza sleale possa essere stata violata ed altrettanto si può dire della Legge cantonale sulle commesse pubbliche e del CIAP».
«Ovviamente - prosegue il deputato PLR - beneficiare a torto o illecitamente di sussidi pubblici ha consentito a Autopostale SA di formulare offerte sicuramente più vantaggiose di quanto potessero fare aziende non sussidiate. Se poi questo ha consentito a Autopostale di vincere concorsi pubblici è facile intuire che con una tale sicurezza maggiore di “fieno in cascina”, Autopostale poteva fare concorrenza anche ad aziende private di trasporti attive anche in settori di libero mercato quali viaggi turistici».
Qui di seguito le domande rivolte al Consiglio di Stato: