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Anni di sforzi condotti per far germogliare palme grazie a semi di datteri scoperti in siti archeologici del Mar Morto hanno dato questa settimana risultati avvincenti quando due scienziate israeliane hanno potuto assaggiare per la prima volta frutti identici (o molto simili) a quelli che venivano gustati in quella regione oltre duemila anni fa, prima di scomparire del tutto. Le ricercatrici, Sarah Sallon ed Elaine Solowey, hanno detto a Haaretz di averli battezzati 'Datteri della Giudea'.
Le prime emozioni erano giunte da un seme scoperto nella fortezza di Masada, da cui quinidci anni fa era germogliata una pianta unica nel suo genere soprannominata 'Metushelah' (Matusalemme). Essendo maschio non poteva però riprodursi nè dare frutti. Da semi recuperati anni dopo in altri scavi, nella vicina Qumran, sono poi germogliate altre sette piante fra cui 'Hanna', che è femminile. Le scienziate hanno proceduto all'impollinazione con 'Matusalemme' e finalmente adesso hanno potuto toccare con mano "i primi 100 datteri di 'Hanna', giunti a piena maturazione". "Hanno il sapore del miele naturale", hanno precisato.