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"No" all'iniziativa popolare sull'abolizione del canone radiotelevisivo e sì al decreto federale concernente il nuovo ordinamento finanziario 2021. Sono queste le raccomandazioni di voto di Hotelleriesuisse in vista delle votazioni federali del prossimo 4 marzo.
Secondo l'associazione che difende il settore alberghiero, l'iniziativa "No Billag" avrebbe pesanti ripercussioni sul pluralismo mediatico elvetico. Minaccerebbe infatti l'esistenza stessa non solo delle principali emittenti radiotelevisive di servizio pubblico ma anche di 34 reti radiofoniche e televisive regionali.
Secondo il presidente di Hotelleriesuisse Andreas Züllig, "le trasmissioni dedicate al turismo o alla cultura, destinate al segmento degli ospiti svizzeri e stranieri, non avrebbero più la possibilità di andare in onda su piattaforme adeguate".
L'associazione propone inoltre di approvare il nuovo regime finanziario 2021, che prevede di prolungare di 15 anni (fino al 2035) l'imposta sul valore aggiunto (IVA) e l'imposta federale diretta (IFD). Gli Svizzeri sono chiamati regolarmente a pronunciarsi su una tale proroga.