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Una ricerca inglese sostiene che la maggior sensibilità alle tematiche del rispetto degli animali si tradurrà in un cambiamento di alcune espressioni.
La sempre maggiore sensibilità verso i temi dell'animalismo e la diffusione del veganesimo non rischia solo di cambiare le nostre abitudini alimentari, ma anche il nostro modo di parlare. Alcuni modi di dire in particolare, legati agli animali e alla loro uccisione (come "Prendere due piccioni con una fava", "o tanto va la gatta al lardo...") sono considerati da alcuni offensivi rispetto alle sensibilità animaliste. E potrebbero sparire dal nostro linguaggio. Sembra una barzelletta, eppure una studiosa inglese ha dedicato una ricerca al tema, in cui si sostiene che le frasi legate al consumo di carne stanno diventando obsolete perché "sono dissonanti con lo spirito della nostra epoca". Secondo Shareena Hamzah, dell'università di Swansea, ospitata sulla rivista “The Conversation”, "le metafore basate soprattutto sulla carne, per quanto molto comuni nell'inglese, non sono più usate acriticamente e la crescente consapevolezza dei temi etici e ambientali stanno cambiando il linguaggio quotidiano e della letteratura". Su questo fronte sono attive associazioni come la Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), che invitano ad esempio gli insegnanti a sensibilizzare gli alunni sulla violenza sugli animali sottintesa in alcune espressioni. Modi di dire come "bringing home the bacon" (portare a casa il bacon, l'equivalente della nostra “pagnotta"), potrebbe diventare portare a casa il pane (come in italiano), o “putting all your eggs in one basket”, (mettere tutte le uova in un solo cesto) potrebbe vedere la sostituzione delle uova con bacche o altro. "Queste frasi possono sembrare innocue", dicono gli attivisti della Peta, "ma in realtà mandano un messaggio sbagliato, perché rafforzano l'idea di un rapporto con gli animali basato su violenze e abusi. Insegnare agli studenti a usare un linguaggio non crudele serve a promuovere una relazione positiva tra tutti gli esseri viventi".