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La liberalizzazione progressiva del servizio postale in Svizzera non ha avuto ripercussioni eccessivamente negative sulle condizioni di lavoro e sulla qualità del servizio offerto. Lo indica un rapporto approvato venerdì dal Consiglio federale, in cui si precisa che il Governo non intende in ogni caso abbandonare il monopolio sulle lettere fino a 50 grammi per le spedizioni all'interno della Confederazione.
Stando al documento, che basa la sua analisi prendendo a paragone Germania, Svezia, Regno Unito, Olanda, Austria, Francia e Norvegia, la concorrenza in questo segmento di mercato svolge in generale un ruolo marginale.
Questa circostanza vale anche per la Svizzera, dove la "lotta" è più vivace nel settore pacchi che è completamente liberalizzato e in crescita grazie agli acquisti on-line. In merito alle lettere la concorrenza è più forte per gli invii all'estero, liberalizzati prima del 2009, e per i clienti commerciali all'interno della Svizzera.
ATS/EnCa
- RG 18.30 del 18 settembre 2015 Il servizio di Luca Fasani