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Uno scandalo si è abbattuto sull’oggi 73enneg Jürg Jegge, pedagogista svizzero e protagonista del libro del suo ex allievo Markus Zangger che assieme al giornalista Hugo Stamm ha fatto luce sugli abusi sessuali che Zangger stesso ed altri suoi compagni avevano subito dal celebre “guru delle classi speciali”. All’epoca dei fatti le vittime avevano circa 12 anni e ora che la verità è venuta a galla non ha più alcuna rilevanza dal punto di vista giudiziario e non avrà ripercussioni penali su Jegge. L’autore ha infatti specificato che non si tratta di una vendetta bensì di un’occasione per dare il coraggio alle altre vittime di affrontare il problema e liberarsene. Cosa che Zangger non è riuscito a fare per moltissimo tempo: ha infatti subito abusi fino all’età di 28 anni e le conseguenze psicologiche si sono protratte per molto più tempo.
Jegge ha commentato l’accusa ammettendo che ci sono stati contatti anche sessuali con i suoi allievi ma che si trattava di misure terapeutiche in voga negli anni ’70 che sostenevano la libertà e l’emancipazione sessuale. Ha poi dichiarato che il suo errore fu quello di non aver capito che “per gli allievi ero una figura di riferimento e autorità” e che quelle teorie che applicava non erano forse difese da tutti ma sicuramente molto discusse e nessuno sollevava obiezioni sulla loro applicazione.