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Berna deve dotare il Corpo delle guardie di confine di risorse sufficienti in termini di personale in tutte le Regioni rinunciando parimenti a tagli affinché le Guardie di confine possano affrontare le sfide odierne nei loro compiti doganali e di sicurezza, lottando contro l'immigrazione clandestina. A chiederlo attraverso un'iniziativa cantonale è Marcello Censi, deputato Plr in Gran Consiglio.
Nel testo, appena inoltrato ai servizi del Gran Consiglio, Censi fa riferimento alle recenti proiezioni del Dipartimento federale dell'economia, al miglioramento sul fronte delle entrate e delle uscite con la conseguente eccedenza prevista di quasi 500 milioni di franchi nel bilancio ordinario. "Risulta quindi opportuno – conclude mettendo in relazione misure previste sul personale della Confederazione e le 'nuove' sfide nell'ambito della sicurezza – non effettuare ulteriori tagli al Corpo delle guardie di confine. Anzi il Corpo deve vivere un aumento dell'attuale effettivo. Serviranno nuove forze e una sempre maggior presenza di agenti nella fascia di confine, per favorire l'assolvimento delle missioni originarie, tenendo conto dei crescenti rischi e di una situazione in costante divenire".