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ZURIGO - In tutta la Svizzera bar e ristoranti sono chiusi da ormai oltre due mesi. E sono molti i ristoratori che cercano di sopravvivere offrendo pasti take-away o a domicilio. Soluzioni, queste, che Greenpeace invita a utilizzare per sostenere un settore in grave difficoltà finanziaria.
Ma non senza prestare attenzione all'ecologia. Ecco quindi che l'organizzazione esorta la popolazione ad armarsi di contenitori riutilizzabili (per esempio la gamella o un tupperware) per evitare un'eccessiva produzione di rifiuti non riciclabili.
Nella maggior parte dei casi il take-away prevede infatti l'impiego di stoviglie usa e getta. E anche quando si tratta di contenitori apparentemente di cartone, spesso è materiale plastificato che va comunque smaltito nel sacco dei rifiuti.
E in ogni caso, i contenitori di carta e di cartone - lo ricorda Greenpeace - sono composti di cellulosa. Un crescente impiego richiederebbe pertanto una maggiore deforestazione. Se si vuole quindi evitare che anche l'ambiente sia vittima della pandemia, «portate al ristorante i vostri contenitori riutilizzabili oppure rivolgetevi a servizi delivery che ne fanno uso».
Greenpeace sottolinea che attualmente in Svizzera sono circa 1'400 le aziende che fanno parte della rete “Recicle” e che offrono quindi stoviglie riutilizzabili.