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I Cantoni romandi lamentano una disparità di trattamento nello stanziamento dei crediti per l'infrastruttura ferroviaria.
La Svizzera occidentale chiede più soldi per le infrasrtutture ferroviarie. Il Parlamento federale aveva già aumentato da 3,5 a 6,4 i miliardi proposti dal Consiglio federale quale prima tranche per le infrastrutture ferroviarie da realizzarsi entro il 2030, al fine di venire incontro alle esigenze regionali. Ora è in consultazione fino a lunedì la seconda tranche, che vede due varianti proposte dal Consiglio federale: la prima prevede 7 miliardi per i progetti da realizzare entro il 2030, la seconda estende il credito al 2035 a 11,5 miliardi.
La Conferenza dei trasporti della Svizzera occidentale (CTSO), ha fatto sapere le sue richieste oggi in una conferenza stampa che ha riunito i sette consiglieri di Stato responsabili dei dipartimenti dei trasporti dei sette cantoni romandi più Berna. La CTSO, si schiera a favore della variante da 11,5 miliardi, ma "chiediamo 1,5 miliardi in più ", riassume il suo presidente, il vallesano Jacques Melly, citato da Le Temps. I Cantoni romandi lamentano inoltre una disparità di trattamento nei loro confronti. Evidenziano infatti che nonostante rappresentino il 40% della superficie, degli abitanti, degli impieghi e della rete ferroviaria svizzera, solo il 21% degli 11,5 miliardi è destinato a loro.