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La campagna per il controprogetto all'iniziativa "Avanti" è ormai lanciata. Difensori e avversari dell'ampliamento della rete autostradale si sono scambiati i primi colpi.
Secondo gli ambientalisti, nuove strade faranno aumentare traffico e inquinamento. Una tesi respinta dal governo.
Per il Touring Club Svizzero (TCS), il testo del governo su cui gli svizzeri voteranno il prossimo 8 febbraio è una buona soluzione.
In una conferenza stampa a Berna l'organizzazione degli automobilisti ha precisato che esso "attribuisce allo stato centrale il mandato chiaro per l'offerta di una struttura stradale e ferroviaria appropriata".
Per Jean Meyer, presidente centrale del TCS, ci troviamo di fronte al "primo concetto globale di politica dei trasporti che non oppone i diversi sistemi, ma li fa partecipare insieme alla ricerca di una soluzione".
Il ritiro dell'iniziativa popolare
L'iniziativa "Avanti" era stata inoltrata alla fine del 2000 dagli ambienti vicini al traffico su strada, fra cui il TCS. Proponeva l'allargamento dei tratti autostradali Ginevra-Losanna, Berna-Zurigo e Erstfeld-Airolo, insieme allo scavo di una seconda galleria sotto il Gottardo.
Il 3 ottobre 2003 le Camere hanno però adottato l'attuale controprogetto, che ricalca nelle grandi linee il contenuto dell'iniziativa Avanti. Tra le proposte figura anche il secondo tunnel sotto il Gottardo, nonostante l'opposizione del governo.
Il controprogetto obbliga il Consiglio federale a mantenere l'obiettivo del trasferimento del traffico merci dalla strada alla ferrovia. I principi generali della politica dei trasporti prevedono che l’ampliamento della rete stradale sia coordinato con quello della ferrovia.
Previsto anche un contributo di 300-350 milioni da parte della Confederazione per completare la rete ferroviaria che collega le grandi città alle rispettive periferie.
Il testo prevede anche soluzioni per risolvere i problemi che affliggono il traffico negli agglomerati urbani.
Attenzione alla salute
Dal canto suo, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) è preoccupata per l'aumento dell'inquinamento sonoro che provocheranno le nuove infrastrutture stradali. L'ATA, che è contraria al controprogetto in votazione, ha presentato alla stampa uno studio realizzato su 57 edifici locativi costruiti vicino a un'autostrada.
L'ATA ha sottolineato come il fatto di abitare vicino a importanti arterie stradali provochi seri danni alla salute. L'organizzazione è preoccupata anche perché la costruzione i muri antirumore non seguirà lo sviluppo delle strade.
Secondo lo studio presentato, un abitante su due è sottoposto a un rumore eccessivo a causa del traffico motorizzato. Un milione e mezzo di persone devono chiudere le finestre per poter dormire di notte.
Gli effetti del rumore sull’organismo sono misurabili: disturbi del sonno, stress, tensione muscolare, aumento del battito cardiaco possono essere una conseguenza diretta dell’inquinamento fonico.
Dati contestati
Il ministero dei trasporti ha reagito alla pubblicazione del rapporto e ha contestato le cifre presentate.
Secondo le autorità, questo rapporto è superato, perché si basa su ipotesi di sviluppo del traffico che si riferiscono al testo dell'iniziativa Avanti. "Il contropogetto si prefigge invece di migliorare la situazione nei punti nevralgici della rete stradale".
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Secondo l'ATA, uno svizzero su due è sottoposto ad un rumore eccessivo a causa del traffico;
Il rumore è all’origine del 2% dei decessi prematuri di origine cardio-vascolare;
1,5 milioni di persone devono chiudere le finestre per dormire.
In breve
L'iniziativa Avanti, lanciata nel 2000 dai gruppi di pressione vicini al traffico su strada, è stata ritirata dopo che il parlamento ha presentato un controprogetto.
Il testo del controprogetto ricalca nei suoi punti essenziali quello dell'iniziativa popolare.
La votazione popolare sul controprogetto è prevista per l'8 febbraio 2004.