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La staffetta 4x10 km dei Mondiali di Oberstdorf, vinta dalla Norvegia, si è chiusa con il quinto posto del quartetto rossocrociato, al quale è mancato davvero poco per firmare un exploit storico. Beda Klee, Dario Cologna, Jason Rüesch e Roman Furger sono rimasti in corsa per il bronzo fino all'ultima salita e alla fine sono mancati loro soltanto 10” per ripetere quel bronzo che la Svizzera aveva saputo cogliere in occasione delle Olimpiadi di Sapporo del 1972.
Lo sprinter Roman Furger si è lanciato negli ultimi 10 km in sesta posizione, con 15” di ritardo sul gruppetto che si stava giocando le medaglie. Nel giro di poche centinaia di metri l'urano si è riportato su Russia, Finalndia, Svezia e Francia, per formare un gruppo di inseguitori del norvegese Johannes Klaebo. Quando Bolshunov ha lasciato i compagni per andare a raggiungere la Norvegia, si è capito che la Svizzera si sarebbe battuta per il terzo posto contro Jules Lapierre, Joni Mäki e William Poromaa.
Il peso piuma Lapirre ha fatto la differenza sull'ultima salita del Burgstall ed è andato a cogliere il bronzo, nonostante alle sue spalle Poromaa e Furger siano rimasti un pericolo fino all'ingresso del rettilineo d'arrivo.
Le abbondanti precipitazioni nevose hanno complicato il lavoro degli skimen e hanno dato vita a numerosi capovolgimenti di situazione, in particolare nelle prime due frazioni a stile classico. Partita a tutto gas con Chervotkin, la Russia ha chiuso i primi 10 km con 45” di vantaggio sulla concorrenza, con Beda Klee, ma senza Paal Golberg finito a un minuto per aver sbagliato la sciolina. Nella seconda frazione la Norvegia è corsa ai ripari e in compagnia di Dario Cologna e Livo Niskanen, Emil Iversen è tornato sulla Russia, per poi andarsene in compagnia della Finlandia. A metà gara Norvegia e Finlandia vantavano 12” di vantaggio su Cologna, con la Russia a 23” in sesta posizione.
Più lineari le due frazioni a stile pattinato, con Holund incapace di fare il buco e che ha consegnato a Klaebo un vantaggio di 30”. Vantaggio che Bolshunov ha in gran parte rosicchiato, ma che ha permesso alla Norvegia di tagliare il traguardo con un margine ancora rassicurante di 12”. La Francia ha concesso 1’12”, la Svezia 1’16”, mentre la Svizzera ha chiuso a 1’32”.