Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17890

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il senso e lo scopo della riforma della legge sui cartelli (LCart) consistevano nell'eliminare, in occasione dell'esame delle concentrazioni da parte della Commissione della concorrenza, i criteri di natura non concorrenziale lasciandone la valutazione al Consiglio federale. La modifica della legge chiesta dall'autore della mozione (art. 10 cpv. 2 LCart) corrisponderebbe a una reintroduzione di criteri di natura non concorrenziale nella sfera di competenza della Commissione summenzionata. La possibilità di fare appello al Consiglio federale è inoltre prevista, secondo la legge sui cartelli, soltanto se una restrizione alla concorrenza o una concentrazione di imprese è stata dichiarata illecita a conclusione di un esame da parte della Commissione della concorrenza (art. 8 e 11 LCart). Il Consiglio federale non è dunque l'autorità preposta alle autorizzazioni, ma può solo intervenire, al fine di garantire un ordine economico liberale, quando una restrizione alla concorrenza o una concentrazione di imprese è stata vietata sulla base di criteri di natura concorrenziale. In particolare, esso non è abilitato a dettare norme di comportamento alle imprese, a vietare una fusione o ad autorizzarla vincolandola a condizioni e oneri, quando la Commissione della concorrenza l'ha giudicata lecita sotto il profilo della concorrenza. La mozione Jost è dunque in contraddizione con i principi basilari della revisione della legge sui cartelli.</p><p>Le competenze supplementari che l'autore della mozione vorrebbe attribuire alla Commissione della concorrenza sarebbero peraltro impraticabili in quanto incompatibili con il sistema del controllo preventivo istituito recentemente, secondo il quale le fusioni devono essere annunciate prima della loro esecuzione e non possono essere portate a termine durante la procedura. Dette competenze si tradurrebbero in ritardi onerosi e in un'inammissibile incertezza di diritto, di cui le aziende in questione farebbero le spese. L'articolo 10 capoverso 3 LCart, attribuisce, nel caso di concentrazioni di banche, una competenza di questo genere alla Commissione federale delle banche, ma si tratta di una competenza che concerne uno specifico settore e che è chiaramente delimitata riguardo alla materia.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.