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Walter Bosshard, Soldati giocando a tempo perso. Cina, 1938.
© Fotostiftung Schweiz / Archiv für Zeitgeschichte
Walter Bosshard / Robert Capa
La corsa alla Cina
Dal 22 settembre 2018
al 10 febbraio 2019
Lo svizzero Walter Bosshard ha forgiato il fotogiornalismo moderno. Nel 1930, quando i nuovi giornali illustrati riscossero un enorme successo, era già attivo in prima linea. I suoi reportage fotografici raggiunsero un pubblico di milioni di lettori e ne fecero un fotoreporter richiesto a livello internazionale. A partire dal 1931 Bosshard si concentrò sulla Cina fino a trasferirsi nel 1933 a Pechino. Intuì infatti che il regno di mezzo avrebbe attraversato presto una profonda rivoluzione. Fotografando e scrivendo seguì la devastante guerra con il Giappone e la lotta di potere tra i nazionalisti e i comunisti, ma nello stesso tempo si immerse anche nella quotidianità. Fu il primo europeo a raggiungere nel 1938 le grotte dello Yan'an, punto d'incontro tra Mao e l'Armata Rossa. Bosshard si aggiudicò in tal modo la gara mediatica – precedendo anche Robert Capa, uno dei suoi amici e rivali del tempo. La mostra della Fondazione svizzera espone immagini nuove e ancora sconosciute di Walter Bosshard e le confronta con i reportage realizzati nello stesso periodo in Cina da Robert Capa.
In cooperazione con l'Archivio per la Storia contemporanea della ETH di Zurigo, con la ullstein bild di Berlino e con l'ICP di New York.