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BRUXELLES - L'Ema, l'agenzia europa per i medicinali, ha dato oggi il via libera alla somministrazione del vaccino sviluppato da Oxford e AstraZeneca ai maggiori di 18 anni.
La luce verde giunge circa un mese dopo il via libera nel Regno Unito, nonostante i dubbi sull'efficacia sugli over 65 sorti recentemente in Germania. Per l'ente europeo del farmaco, il vaccino di AstraZeneca può essere utilizzato anche per gli over 55 «anche se non ci sono ancora molti dati poiché la maggior parte dei partecipanti ai test avevano un'età compresa tra i 18 e i 55 anni». È quanto si legge in una nota odierna dell'organismo scientifico.
Quello di AstraZeneca, che ha un efficacia del 60% circa, è così il terzo vaccino che potrà essere immesso in commercio nell'Ue. In Svizzera invece, per il momento, Swissmedic non ha ancora dato il proprio via libera.
Continua la polemica - L'utilizzo di fabbriche britanniche da parte di AstraZeneca per rifornire l'Ue «non è un'opzione, è un obbligo contrattuale». Lo ha detto un funzionario europeo dopo la pubblicazione del contratto tra l'Ue e l'azienda anglo-svedese.
Nei giorni scorsi il CEO di AstraZeneca, Pascal Soriot, aveva assicurato di dover riservare agli inglesi la produzione degli stabilimenti nel Regno Unito. Argomento fortemente contestato da Bruxelles.
Nel contratto reso pubblico oggi, alla voce 'produzione e fornitura', la possibilità di produrre le dosi nel Regno Unito viene menzionata esplicitamente in un paragrafo successivo a un primo comma in cui si legge che AstraZeneca dovrebbe fabbricare le dosi all'interno dell'Ue.
«Siamo un po' imbarazzati dal fatto che diverse fabbriche dovrebbero ovviamente fornirci i vaccini ordinati, eppure riceviamo solo le dosi da una di loro», ha detto la fonte, sottolineando che davanti a un contenzioso legale sarà il giudice a decidere.
Ecco il meccanismo di controllo - Il vicepresidente Valdis Dombrovskis ha annunciato che la Commissione europea ha adottato oggi il 'meccanismo di trasparenza' per controllare l'export dei vaccini. Si tratta dello strumento che la Commissione ha messo in campo per proteggere i vaccini per i quali l'Ue ha accordi di pre-acquisto.
«Il meccanismo sarà in vigore fino a marzo», ha precisato Dombrovskis. «Oggi abbiamo sviluppato un sistema che aumenta la trasparenza», ha aggiunto la commissaria alla salute Stella Kyriakides.
Il "meccanismo di trasparenza" - ha puntualizzato la Commissione - non riguarda la Svizzera. Ciò significa che l'esportazione di dosi di vaccino dall'Unione europea alla Svizzera non necessita di una autorizzazione. Tale procedura di approvazione è stata messa in campo per proteggere i vaccini prodotti nell'Unione per i quali Bruxelles ha accordi di pre-acquisto.