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Il Violino è un salume ricavato dalla salatura e l'essiccazione della coscia o della spalla della capra. Si consuma crudo, tagliato a fette.
Il suo nome deriva dalla forma, che ricorda vagamente lo strumento, ma soprattutto dalla maniera di affettarlo: si impugna il prosciutto come se fosse un violino e il coltello a mo’ di archetto. "Soná al violín" è un'espressione che in Valle Maggia non significa soltanto "suonare il violino", ma si riferisce al taglio dello squisito salume.
In Ticino, la capra viene allevata soprattutto nelle valli più impervie, perché è l’animale domestico che meglio si adatta a queste regioni. Perciò, l’origine dei prodotti derivati dalla capra è da cercarsi nelle valli più anguste del Cantone. Ancor oggi Valle Maggia e Val Verzasca si “contendono” l’origine del violino di capra.
Probabilmente il violino di capra è nato per l’esigenza di conservare la carne degli animali che non rendevano più, perché vecchi o perché non davano più latte. La capra è sempre stata la "mucca dei poveri": dell'animale si utilizzava tutto. Con gli arti si preparavano i violini, la schiena si consumava subito e con il resto delle carni, meno pregiate, si facevano lunghissime salsicce di capra: i famosi cicitt.
(Fonte: Patrimoine culinare)