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Almeno 20 persone sono morte ed altre 30 sono rimaste ferite durante la notte in due esplosioni ad un posto di polizia nella repubblica russa del Daghestan, nel Caucaso. Il ministero dell'interno russo ha precisato che tre le vittime ci sono 12 poliziotti e tre soccorritori del ministero per le emergenze.
Secondo un portavoce della polizia, la prima esplosione è avvenuta ale 22:30 (ora locale, le 20:20 in Svizzera) in prossimità di un posto della polizia stradale a Makhatchkala, capitale del Daghestan. Un'auto è esplosa nel momento in cui i poliziotti la stavano fermando per il controllo dei documenti.
Una fonte della polizia citata dall'agenzia Ria Novosti ha riferito che un ordigno esplosivo sarebbe stato azionato da un kamikaze al volante del veicolo. L'esplosione ha provocato un incendio e diversi vigili del fuoco e soccorritori del ministero delle emergenze sono accorsi sul posto. La seconda esplosione è avvenuta proprio mentre erano in corso le operazioni di soccorso. Una ventina di auto sono state danneggiate dalle esplosioni.
Dopo la prima guerra in Cecenia (1994-96) tra le forze federali russe e i movimenti indipendentisti, la ribellione con forti connotati islamici si è progressivamente allargata a tutto il Caucaso del nord ed il Daghestan è stato uno dei paesi più frequentemente colpiti.
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