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Il Tribunale amministrativo accoglie il ricorso di un impianto di termovalorizzazione a cui Stefan Meierhans aveva chiesto di abbassare le sue tariffe
Il Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans ha applicato nel modo sbagliato la legge sulla protezione dell'ambiente durante il controllo delle tariffe di un impianto di termovalorizzazione dei rifiuti domestici zurighese. Il Tribunale amministrativo federale ha accolto il ricorso presentato dall'azienda interessata e ha rinviato il caso allo stesso ‘Mister prezzi’.
Limeco è un'azienda intercomunale attiva nella gestione dei rifiuti e nella depurazione delle acque. In particolare, gestisce un impianto di termovalorizzazione a Dietikon (Zh). Dopo aver analizzato i prezzi applicati da questa società per l'incenerimento dei rifiuti di diversi Comuni zurighesi, il Sorvegliante dei prezzi ha concluso che le tariffe fossero eccessive. Ha chiesto pertanto una riduzione temporanea da 150 a 102 franchi per tonnellata tra il 1° gennaio 2021 e il 31 dicembre 2023.
In una sentenza pubblicata oggi, il Tribunale amministrativo federale ha accolto il ricorso di Limeco. Ha ritenuto che l'analisi di ‘Mister prezzi’ fosse incompatibile con tutta una serie di norme della Legge federale sulla protezione dell'ambiente.
Infatti, il controllo contestato non rispetta le disposizioni sull'autofinanziamento degli impianti di recupero dei rifiuti domestici, non applica correttamente il principio di causalità e non tiene conto dei costi di investimento per la sostituzione di questa infrastruttura. In ultima analisi, il calcolo del Sorvegliante dei prezzi si fonda su basi errate.
La riduzione delle tariffe imposta a Limeco è quindi annullata e il caso è rinviato allo stesso ‘Mister prezzi’, che deve rivedere la sua analisi. Questa decisione non è definitiva e può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale.