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Ho diritto a una traduzione dinnanzi al Tribunale in materia di locazione?
Sì, nelle controversie in materia di diritto di locazione si troverà prima di tutto di fronte all'organo di conciliazione. Non vi sono spese processuali e pertanto anche le spese di traduzione sono a carico dell'organo di conciliazione. Se una traduzione è assolutamente necessaria e nessun altro può tradurre per lei (ad esempio un famigliare o il suo avvocato), ha facoltà di richiedere una traduzione. Tuttavia, ciò riguarda solo il costo dell’interprete. È necessario organizzare e pagare personalmente le necessarie traduzioni di documenti che si desiderino presentare al Tribunale.
In caso di procedimento ordinario, il Tribunale in materia di locazione compie il procedimento nella lingua ufficiale del cantone competente. Inoltre, il Tribunale determina le spese processuali e quindi anche le eventuali spese per un interprete d'ufficio e le impone, in linea di principio, alla parte soccombente. Anche gli eventuali costi per la traduzione di documenti possono in linea di principio, in caso di vincita della causa, essere da lei reclamati nell'ambito del risarcimento danni.
Se nel cantone in questione esistono due lingue ufficiali, come Berna, Friburgo, Grigioni o Vallese, la traduzione delle istanze è più complessa: l'organo di conciliazione e il tribunale di primo grado possono esigere che le istanze siano presentate nella lingua ufficiale del comune o del distretto in questione e farle tradurre inizialmente a sue spese. In seconda istanza, tuttavia, ha la scelta della lingua ufficiale nella quale vuole rivolgersi al tribunale. Il tribunale di seconda istanza non può esigere che i documenti di prima istanza siano tradotti a sue spese.