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LUGANO - È stato condannato a due anni di carcere (uno da scontare) il 45.enne ticinese reo di aver compiuto almeno 41 atti sessuali con fanciulli sull'arco di un anno e mezzo (vedi suggeriti). Atti sessuali, se così si può dire, di lieve entità: in quattro occasioni si è fatto brevemente toccare (tre volte sopra i vestiti), mentre nelle altre vi sono stati auto-toccamenti. La Corte delle assise criminali di Lugano presiedute dal giudice Marco Villa ha invece prosciolto l'uomo dall'accusa di coazione sessuale. "L'imputato, sbagliando, ha agito come un adolescente", ha detto Villa. Questo per sottolineare come per la Corte non vi sia stata coercizione del minore, un reato che giuridicamente prevede l'approfittare di una forte relazione sociale con un disequilibrio di potere fra le parti. In questo caso "quello che ha più colpito è come non ci sia mai stato un piano di superiorità, di comando, da parte dell'imputato nei confronti della sua giovane vittima. L'imputato nella sua deviazione caratteriale voleva concretizzare la sua necessità di voler bene e di essere ricambiato dal ragazzo. La soddisfazione sessuale c'era, ma non era il punto prioritario della loro relazione". Nessuna pressione psicologica tale, quindi, da configurare il reato di coazione sessuale, benché le colpe del 45.enne siano state valutate oggettivamente gravi.
Due anni di carcere per gli abusi sessuali
Assise Criminali: condannato il 45.enne ticinese autore di almeno 41 atti sessuali con un giovane
11 luglio 2018 12:17