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Dipendenze Svizzera ha presentato di recente i risultati di un'indagine a livello nazionale sulla salute degli allievi. I dati indicano una netta diminuzione del consumo di sostanze che generano dipendenza rispetto al 2010.
Lo studio è stato svolto su un campione di circa 10 000 scolari di età compresa tra gli 11 e i 15 anni, provenienti da tutte le regioni linguistiche del Paese.
Nel 2014, in Svizzera il 10 per cento dei ragazzi e il 6 per cento delle ragazze quindicenni bevono alcol almeno una volta alla settimana. Nel 2010, questa percentuale era del 27 per cento per i primi, del 13 per cento per le seconde. Anche la quota di ubriacature è calata: dal 28 per cento dei giovani nel 2010 al 16 per cento nel 2014.
Anche per quanto concerne il fumo, lo studio indica un'evoluzione positiva. Un po' più di un terzo dei quindicenni ha già provato a fumare, mentre il 7 per cento fuma tutti i giorni. Quattro anni prima erano il 12 per cento. Va ricordato che per le sigarette non ci sono differenze significative fra maschi e femmine.
L'abuso di canapa è pure diminuito, anche se in maniera meno marcata. Si è passati dal 36 per cento al 30 per cento tra i ragazzi quindicenni, dal 25 per cento al 19 per cento per le ragazze.
Come spiegarsi questa evoluzione positiva? «Il calo nel consumo di alcol e tabacco potrebbe rispecchiare un cambiamento nelle pratiche e forse anche una maggior consapevolezza a livello sociale», afferma Irene Abderhalden, direttrice di Dipendenze Svizzera. I risultati evidenziano che i giovani di oggi presentano un comportamento diverso in fatto di consumo.
È lecito chiedersi se l'uso dei nuovi media possa avere un'influenza su questo cambiamento. La maggioranza dei quindicenni hanno ammesso di trascorrere tutti i giorni più di tre ore al computer, davanti alla televisione, con lo smart phone o i videogiochi durante il tempo libero. È possibile che, usando maggiormente i nuovi media, i giovani trascorrano più tempo a casa e quindi entrino meno in contatto diretto con le sostanze che provocano dipendenza.
Nel contempo, però, internet offre molte possibilità di pubblicizzare le sostanze, il che potrebbe favorirne il consumo. Un uso intenso dei media può anche provocare disturbi del sonno o spingere a trascurare altre attività e amicizie nella vita "reale".
Trovi ulteriori informazioni al sito www.dipendenzesvizzera.ch