Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01207.jsonl.gz/452

È stato infatti pianificato durante la Seconda Guerra Mondiale e inaugurato poco dopo, il l'8 maggio 1946
BASILEA - L'EuroAirport di Basilea-Mulhouse compie 75 anni. Lo scalo franco-svizzero su territorio alsaziano è stato inaugurato l'8 maggio 1946.
Il nome EuroAirport sottolinea il suo carattere binazionale. A partire dal 1987, anche la città di tedesca di Friburgo in Brisgovia è entrata a far parte dell'aeroporto, anche se dalla Germania non arrivano partecipazioni finanziare e non c'è quindi potere decisionale.
La pianificazione dello scalo risale ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, quanto a Basilea divenne chiaro che il vecchio areale chiamato "Sternenfeld" non sarebbe più stato sufficiente. Su territorio elvetico non si trovarono terreni adatti, e nacque così l'idea di un aeroporto nella vicina Alsazia.
I vicini si dimostrarono subito interessati e dopo la crisi bellica tutto partì piuttosto velocemente: l'8 marzo del 1946 vide la luce uno scalo provvisorio. Già il 29 del mese successivo Swissair fece atterraggi e decolli di prova con un DC3. L'8 maggio seguì l'inaugurazione ufficiale. Gli accordi fra Francia e Svizzera per la gestione vennero siglati un po' più tardi: il 4 luglio 1949. Nascerà poi negli anni '50 una strada libera da dogana che collega la città di Basilea all'aeroporto.
Da Crossair a EasyJet - Negli anni '90 del secolo scorso l'EuroAirport ha conosciuto un primo grande slancio, grazie alla compagnia Crossair, che usava l'aeroporto come base per i voli continentali. Dopo il grounding di Swissair nel 2001, che ha coinvolto anche Crossair, c'è stato un periodo difficile. Ma poco dopo è cominciata l'era dei voli low-cost, con la compagnia EasyJet che ha scelto Basilea come centro operativo.
Come ogni altro aeroporto, quello di Basilea-Mulhouse soffre oggi della crisi legata al coronavirus: nel 2020 si sono registrati 2,6 milioni di passeggeri, contro il record di 9,1 milioni dell'anno precedente.
Nel Mendrisiotto furti notturni agli idranti e una decina di multe. I Comuni sorvegliano l'oro blu che scarseggia
A Ligornetto due prelievi notturni abusivi. A Gordola 50 segnalazioni di perdite e sprechi. Il Cantone: «Occorre un monitoraggio più capillare, molti Comuni sono ancora indietro»
Un bellinzonese alle prese con un nido di piccioni: «Nei davanzali e sulle finestre ho trovato di tutto»
Ospite meno gradito: la zecca Argas reflexus. «È difficile disfarsene perché sono molto resistenti», conferma il Veterinario cantonale
Da ottobre non si potranno più pagare le bollette con le classiche polizze rosse o arancioni, ma solo con la fattura QR
All'ufficio postale non sarà possibile aiutare i clienti che si presentano con le polizze "classiche". La Posta: «Speriamo nella comprensione, da entrambe le parti dello sportello»
Gli effetti del cambiamento climatico si sentono anche a 2'800 metri: «Nel 2012 il ghiaccio era ancora spesso 15 metri».
Secondo un ricercatore l'estate del 2022, che segue un inverno avaro di precipitazioni, è «catastrofica» per i ghiacciai.
A un anno dalla morte di Borradori è ancora tanto l'affetto per "il sindaco di tutti". Il video in suo ricordo.
Decine di persone si sono recate nell'atrio del Municipio per un momento di raccoglimento. Alle 18.10 si terrà una cerimonia che seguiremo in diretta live.
Sabato Zurigo si appresta ad accogliere migliaia di persone, gli esperti elencano misure e suggerimenti
La trasmissione avviene al 90% tramite un rapporto sessuale. L'utilizzo di misure contraccettive riduce i rischi, ma non li elimina.
Donne, rifugiate e prostitute. Per loro la vita in Svizzera è nel segno della discriminazione. A parlarne, un reportage.
La storia: «Per la strada mi hanno insultato, sputato addosso e picchiata ma il dolore più grande me lo hanno dato le mie colleghe».
Trasferta da incubo per il Lugano calcio. Pochi supporter al seguito. Tra cui forse il 40enne Francesco Casalini.
I venti di guerra creano inquietudine. «Avrei voluto vedere Gerusalemme e il Mar Morto – ammette –. Non sarà possibile. Ora sta a me decidere».
Una mozione mira a vietare la distribuzione di pubblicità a tutte le bucalettere, tranne se indicato altrimenti.
Dopo la luce verde del Consiglio Nazionale, sarà ora il Consiglio degli Stati ad esprimersi. Ma il sindacato Transfair non ci sta: «Sarebbero toccati oltre 4mila collaboratori e quasi mille posti di lavoro».
Parla Roland David, capo della Sezione Forestale del cantone: «Abbiamo un potenziale a disposizione importante».
Merito anche delle centrali di teleriscaldamento, efficienti dal punto di vista dell'uso di materiale legnoso - il cippato - che serve per farle funzionare.
A sorpresa, il 55% dei cittadini elvetici ha dichiarato di voler votare sì a settembre
Anche le due proposte sull'AVS sembrano accogliere i favori della popolazione elvetica. Ecco i risultati del sondaggio rappresentativo di 20 minuti e Tamedia