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Sono questi i motivi che spingono l'UFV ad intraprendere ricerche e a sostenere i progetti di ricerca dei partner esterni (quali ad esempio le università) in relazione con i suoi campi d'azione.
I servizi veterinari e i ricercatori vengono integrati ai progetti di ricerca in modo mirato. L'obiettivo di queste ricerche integrate è di poter attuare immediatamente i risultati ottenuti. In altre parole, si cerca oggi ciò si applicherà domani ed è solo così che riusciremo a preparare il futuro e a rimanere utili.
Quando l'UFV prende una decisione, stabilisce nuove leggi o direttive, le decisioni sono dunque una conseguenza diretta della ricerca scientifica che tocca ogni aspetto della salute e della protezione degli animali come pure della conservazione delle specie minacciate di estinzione.
Il settore di ricerca "3R" ad esempio, si basa su un concetto formulato nel 1959 da due scienziati inglesi e le 3 R significano: Reduce (ridurre gli esperimenti sugli animali), Refine (diminuire le sofferenze degli animali nell'ambito degli esperimenti scientifici) e Replace ( trovare metodi alternativi di ricerca che non prevedano l'utilizzo di animali). Spesso la ricerca fornisce risultati che permettono di prendere delle decisioni o di attuare nuove ricerche che concorrono a raggiungere gli obiettivi prefissati.
Tra i temi di ricerca affrontati dall'UFV troviamo quelli inerenti a eventuali soluzioni o alternative per rendere meno dolorosa la castrazione come pure il problema delle malattie infettive, in particolare delle epizoozie altamente contagiose.
La ricerca è costosa ed è per questo motivo che l'UFV sostiene finanziariamente i progetti di ricerca svolti da istituzioni esterne e coordina i propri progetti