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Il numero uno mondiale nel settore orologiero ha conseguito l'anno scorso, per la prima volta, un utile netto di oltre 1 miliardo di franchi. Le vendite sono progredite del 20%, raggiungendo 4,5 miliardi di franchi.
Tutti i segmenti hanno registrato un'evoluzione positiva. Swatch prevede una solida crescita anche per il 2008, nonostante l'indebolimento congiunturale.
L'utile netto del colosso orologiero ha superato per la prima volta l'anno scorso la soglia del miliardo di franchi: con un aumento del 22,3% rispetto all'esercizio precedente, ha raggiunto 1,015 miliardi di franchi.
L'utile operativo è invece progredito del 27% a 1,236 miliardi di franchi. Il margine operativo è salito di 1,7 punti al 21,9%. La performance è in linea con le attese del mercato, sottolinea Swatch in una nota pubblicata venerdì.
Come annunciato già in gennaio, il fatturato lordo ha segnato una crescita del 17,6%, toccando quasi 6 miliardi di franchi. Secondo gli analisti, i risultati del 2007 sono conformi alle previsioni per quanto riguarda l'utile operativo. L'utile netto è stato invece parzialmente penalizzato da redditi finanziari inferiori alle previsioni.
Mercati principali in crescita
Le vendite hanno registrato un'evoluzione positiva su tutti i principali mercati in Asia, Europa e Stati uniti. Solo in Giappone si è denotato un calo della domanda.
La divisione orologi e gioielli, il pilastro principale con oltre il 75% delle vendite, ha ottenuto un utile operativo di 920 milioni di franchi (+24,7%). Stimolato dalla domanda di movimenti meccanici e a quarzo, il segmento produzione segna un balzo del 59,9% del risultato d'esercizio a 235 milioni.
La divisione dei sistemi elettronici ha subito una forte pressione sui prezzi e l'utile operativo è diminuito del 6,6% a 99 milioni di franchi, precisa il gruppo presieduto da Nicolas Hayek, che in febbraio ha festeggiato 80 anni.
Buone prospettive
Per quanto riguarda l'esercizio 2008, Swatch annuncia già che la robustezza costatata l'anno scorso si è mantenuta nel corso dei mesi di gennaio e febbraio. Il gruppo biennese conta ancora una volta su un aumento "sostanziale" del suo giro d'affari e della sua redditività.
Tra le sfide principali, segnala Swatch, rischia di esservi anche quest'anno la debolezza del dollaro, dello yen e, in parte, dell'euro, rispetto al franco. Anche il continuo aumento del prezzo dell'oro, dei diamanti e delle materie prime potrebbe frenare le vendite. Secondo il gruppo orologiero sussiste tuttavia ancora un buon margine di crescita nei paesi emergenti.
Agli azionisti sarà proposto un dividendo in crescita del 21,4 %, che rappresenta una somma di 4,25 franchi per azione al portatore e di 85 centesimi per azione nominativa, precisa il comunicato.
swissinfo e agenzie
Gruppo Swatch
Lo Swatch è stato lanciato sul mercato il 1° marzo 1983. Grazie al successo dell'orologio di plastica, il Gruppo Swatch è diventato il numero uno mondiale nel settore dell'orologeria.
La sua sede sociale è a Bienne, nel cantone di Berna. Il gruppo impiega 20'000 collaboratori ed è attivo in una cinquantina di paesi.
Il gruppo orologiero annovera nel suo portafoglio 18 grandi marche di orologi, tra cui: «Breguet», «Omega», «Tissot», «Longines», «Rado», «Blancpain» e «Swatch».
L'espansione del Gruppo Swatch ha permesso all'industria orologiera svizzera di superare la crisi degli anni '70, legata in particolare alla crescita della concorrenza dai paesi asiatici. Oggi la Svizzera è il primo produttore mondiale di orologi, in termini di fatturato.