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La principessa Latifa, figlia del sovrano di Dubai, "viene accudita a casa sua". Lo rende noto la famiglia reale di Dubai in un comunicato diffuso dall'ambasciata a Londra.
La principessa ha accusato suo padre di tenerla in ostaggio a Dubai da quando ha cercato di fuggire dalla città nel 2018 e in una serie di video registrati di nascosto ha detto di temere per la sua vita.
In precedenza l'ufficio per i diritti umani delle Nazioni Unite aveva chiesto agli Emirati una prova che la principessa Latifa, figlia dell'emiro di Dubai Mohammed bin Rashid Al Maktoum, sia viva.
E' l'ultimo sviluppo in ordine di tempo nella vicenda denunciata dalla stessa principessa Latifa che, in un video fatto arrivare clandestinamente alla Bbc, ha lanciato il suo grido di aiuto rivelando le condizioni in cui la costringe a stare da anni il suo padre-padrone, nonché uno degli uomini più ricchi del pianeta, descritte come una vera e propria prigionia. In particolare da quando, nel 2018, la principessa aveva tentato di fuggire.
L'Onu ha contattato David Haigh della campagna "Free Latifa" chiedendo di aver accesso al video, in cui fra l'altro Latifa afferma di temere per la propria vita. "Abbiamo manifestato le nostre preoccupazioni sulla situazione alla luce delle inquietanti prove video emerse questa settimana", ha detto Liz Throssell, portavoce dell'Alto Commissario Onu per i Diritti Umani, "e abbiamo chiesto una prova che sia in vita".