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Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi come previsto ha incontrato al Cairo il presidente dell'Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, e ha sottolineato che per arrivare ad un cessate il fuoco a Gaza c'è bisogno di un sufficiente grado di "flessibilità" da parte di Hamas e degli israeliani. Lo ha riferito il portavoce della presidenza egiziana.
Sisi, secondo la sintesi del portavoce, "ha affermato che l'Egitto è impegnato nel profondere ogni sforzo per giungere alla tregua e fermare lo spargimento di sangue palestinese. Ma ciò - ha aggiunto - esige una flessibilità sufficiente da parte di Israele e dei palestinesi".
Il presidente ha affermato inoltre che "l'Egitto prevede di continuare a fornire ogni forma di sostegno al popolo palestinese in particolare alla Striscia di Gaza", ha aggiunto con implicito e parziale riferimento alle 500 tonnellate di aiuti umanitari che hanno iniziato ad affluire a Gaza.
L'incontro è stato incentrato sulla "iniziativa egiziana" per un cessate il fuoco, sulle "posizioni" di Israele e delle "fazioni palestinesi" e sugli "ultimi sviluppi" in Cisgiordania, Gaza e Gerusalemme est", ha riferito il portavoce.
Il colloquio Sisi-Abu Mazen è avvenuto alla presenza del ministro degli Esteri egiziano Sameh Shoukry, del negoziatore capo dell'Olp, Saeb Erekat, di un componente del comitato centrale di Fatah, Azzam al-Ahmad, e del portavoce della presidenza palestinese, Nabil Abu Nabil Abu Rudeineh.
SDA-ATS