Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01244.jsonl.gz/950

Sembra sempre più probabile la rielezione di Eveline Widmer-Schlumpf in Consiglio federale. A favore della ministra grigionese si sono infatti schierati oggi i gruppi parlamentari di PS, Verdi e PPD. L'UDC, il 14 dicembre prossimo, potrebbe quindi ritrovarsi con un solo mandato, a meno che accetti di andare all'attacco di uno dei due seggi del PLR.
Un ultimatum in questo senso è stato intimato dal presidente socialista Christian Levrat e dalla capogruppo PS in parlamento Ursula Wyss: l'UDC - questo l'invito rivolto al partito di Toni Brunner - dica chiaramente entro martedì prossimo se è disposto o no a insidiare un seggio liberale-radicale.
In caso contrario, la conseguenza sarà una sola: il PS considererà che l'UDC rinuncia alla seconda rappresentanza in governo. UDC e PLR, ha detto Levrat, sono usciti ridimensionati dalle elezioni del 23 ottobre e non sono maggioritari in nessuno dei due rami del parlamento: non vi è quindi ragione che lo siano in Consiglio federale. La Widmer-Schlumpf, ha aggiunto Levrat, ha svolto bene il suo lavoro di ministra e non vi è motivo di allontanarla dal potere.
Sulla stessa linea il PPD: i parlamentari democristiani, ha detto ai giornalisti il capogruppo Urs Schwaller, vogliono riconfermare la consigliera federale grigionese. Il gruppo ha anche deciso di non convocare per un'audizione i due candidati ufficiali dell'UDC.
Su questo punto i Verdi hanno invece lasciato la porta socchiusa: sono infatti disposti ad ascoltarli, ma solo se si presenteranno in alternativa ai rappresentanti del PLR. Quanto ai due candidati socialisti - Alain Berset e Pierre-Yves Maillard - gli ecologisti hanno lasciato libertà di voto: entrambi, interrogati oggi, hanno le qualità per assumere la carica di consigliere federale, ha detto il presidente del gruppo Antonio Hodgers.
"Tutti eleggibili" ha da parte sua fatto sapere il gruppo PLR, dopo aver ascoltato i due candidati UDC e i due PS. La capogruppo Gabi Huber ha sottolineato a questo riguardo l'importanza della concordanza, secondo la formula che garantisce due seggi in governo ai tre maggiori partiti del paese. Nel caso in cui la concordanza venisse disattesa "dovremo adeguare le nostre strategie di conseguenza".
Proprio la concordanza è stata invocata anche dal capogruppo UDC Caspar Baader, che in virtù di questo principio ha escluso la possibilità che il suo partito possa attaccare uno dei due seggi del PLR. "La concordanza vuole che i tre più grandi partiti abbiano ciascuno due seggi e il quarto partito uno. L'UDC, il PS e il PLR hanno quindi diritto a due seggi, il PPD a uno", ha detto Baader alla radio svizzerotedesca DRS. "La concordanza è il nostro obiettivo, ed è per questo motivo che attacchiamo il seggio di Widmer-Schlumpf".
I Verdi liberali hanno rinviato la decisione se rieleggere la Widmer-Schlumpf: intendono aspettare le ultime ore prima del 14 dicembre. La grigionese è più vicina rispetto a Johann Schneider-Ammann (PLR), ha dichiarato la capogruppo Tiana Moser riferendosi soprattutto alla posizione della ministra sul nucleare. "Ma troppe cose non sono ancora chiare e molto può ancora succedere".