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E' importante che non vi siano controindicazioni all'intervento; l'unico limite può essere rappresentato da malattie preesistenti, quali insufficienza cardiaca, insufficienza respiratoria o altre malattie debilitanti eccetera. Normalmente rare nei paesi occidentali. Oggi, però, si può risolvere questo problema utilizzando un'anestesia spinale, che addormenta soltanto il collo dell'utero e non incide sullo stato di coscienza. Rischi e complicazioni: raramente il raschiamento può causare delle lesioni all’utero, con conseguenti emorragie nella cavità addominale o lesioni di altri organi. In questi casi è necessario effettuare una laparoscopia e perfino un’incisione della parete addominale. Durante questo intervento potrebbe insorgere una forte emorragia, ma generalmente non è necessario ricevere delle trasfusioni di sangue. In casi molto rari può succedere che, nonostante tutte le precauzioni dell’intervento, l’espulsione della gravidanza sia incompleta, per cui è necessario ripetere l’intervento. In rari casi questo intervento può causare emorragie prolungate, paragonabili alle mestruazioni, come pure infezioni o trombosi (emboli) che richiedono misure diagnostiche e terapeutiche particolari. Il raschiamento non altera che eccezionalmente la fertilità della donna, quindi, non ci sono problemi per una successiva gravidanza; questo argomento è utilizzato dagli antiabortisti per discreditare il metodo; l'endometrio non è sottoposto a lesioni e quindi può ricevere normalmente stimoli ormonali che gli permettano poi di accogliere l'uovo fecondato.