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Papa Francesco partirà lunedì per un viaggio apostolico in Cile e Perù. I giorni che precedono il suo arrivo in Cile sono stati costellati anche di proteste, con attacchi incendiari a quattro chiese di Santiago da parte di una frangia degli indigeni Mapuche, popolazione ancestrale che il Papa incontrerà nella sua tappa a Temuco, e con un blitz di manifestanti alla Nunziatura con le rivendicazioni dei senzatetto contro le presunte spese eccessive stanziate dal governo per accogliere la visita.
Il Pontefice in un video messaggio dice di andare "come pellegrino della gioia del Vangelo, per condividere con tutti la pace del Signore e confermarli nella speranza". Temi centrali della sua visita saranno la disuguaglianza sociale e la povertà persistente da cui riscattarsi, in particolare in un Paese come il Cile dove la buona crescita economica incrementa anziché diminuire le disparità tra ricchi e poveri.
L’incontro con le popolazioni indigene peruviane a Puerto Maldonado costituirà invece, una prima "finestra" sul Sinodo dell'anno prossimo sull'Amazzonia. Intanto, sabato c’è stato il primo episodio di rivolta anche in Perù, a Lima è stata danneggiata la gigantesca statua del Cristo.
ATS/ANSA/Nad