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BERNA - Negli scorsi mesi ogni giorno sparivano pochi franchi. Ma con il passare del tempo, dal dicembre 2019 complessivamente erano stati sottratti circa cinquemila franchi. La vicenda riguarda la filiale Migros take-away situata nella stazione ferroviaria di Berna. Ed è sfociata nel licenziamento e nella denuncia di un collaboratore.
Per individuare l'autore dei furti, l'azienda ha installato delle telecamere nascoste che riprendevano i trenta collaboratori attivi nella filiale, come riferisce il quotidiano bernese Der Bund. Ed è così che è stato identificato il presunto ladro: si trattava di un dipendente di lunga data, che più volte al giorno s'intascava delle monete da cinque franchi. Nei suoi confronti erano scattati il licenziamento immediato e la denuncia per furto.
Ma ora la giustizia bernese ha scagionato il collaboratore accusato: il giudice ha infatti appurato che nel video non si riescono a vedere le monete che l'uomo avrebbe a più riprese sottratto dalla cassa. Non ci sarebbero quindi sufficienti prove per condannarlo.
Migros accetta la decisione della Corte. Ma non è chiaro come andrà a finire la questione del licenziamento in tronco. Secondo un esperto legale, l'ex dipendente potrebbe chiedere un risarcimento.
Il giudice si è anche chinato sulla questione delle telecamere nascoste: si trattava di una misura legale? Sì, in quanto l'inquadratura comprendeva soltanto un'area ristretta attorno al registratore di cassa. Le riprese erano quindi consentite.