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BERNA - Il consigliere federale Didier Burkhalter ha incontrato ieri una delegazione di turchi e curdi residenti in Svizzera e attivi politicamente a livello comunale e cantonale. La delegazione gli ha chiesto una mediazione elvetica nel conflitto tra il governo di Ankara e i curdi di Turchia.
"La Svizzera è disposta a svolgere un ruolo di ponte tra i curdi e il governo turco, ma a condizione che le due parti ne facciano richiesta", ha detto oggi all'ats Jean-Marc Crevoisier, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) diretto da Burkhalter, interpellato su informazioni pubblicate dal giornale vodese "24 Heures".
Per il momento sono previsti altri incontri. "La Svizzera ha preso atto della richiesta", si è limitato a indicare Crevoisier. La Confederazione - ha aggiunto - "segue la situazione con attenzione, è preoccupata per il degradarsi della situazione nelle ultime settimane ed esorta le parti a una cessazione delle violenze e al rispetto del diritto internazionale".
Hsim Sancar, deputato per i Verdi al Gran Consiglio bernese e coordinatore dell'appello "Stop alla guerra in Turchia", ha detto al quotidiano romando che la delegazione da lui diretta condanna gli atti di violenza commessi da entrambe le parti. "Chiediamo al governo svizzero, che ha una lunga esperienza in fatto di buoni uffici, di adottare misure e fornire il suo contributo alla soluzione del conflitto", ha spiegato.
Dopo l'incontro con il ministro degli esteri, la delegazione è stata ricevuta dall'ambasciatore di Turchia a Berna.