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GINEVRA - I difensori dei tre ex dirigenti della Banca cantonale di Ginevra (BCGE) processati nell'ambito del dissesto dell'istituto bancario hanno chiesto oggi al presidente della Corte correzionale di convocare la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, nonché l'ex cancelliere del cantone Robert Hensler.
Responsabile del dipartimento ginevrino delle finanze alla fine degli anni Novanta, Micheline Calmy-Rey era già stata interrogata nel corso dell'istruttoria. La sua presenza quale testimone al processo era finora stata ritenuta superflua. Christian Lüscher, avvocato dell'ex direttore generale della banca Marc Fues, vorrebbe invece interrogarla.
La medesima richiesta è stata presentata nei confronti di Hensler. Al riguardo, il presidente della Corte ha fatto notare che il Consiglio di Stato ha rifiutato di liberare l'ex cancelliere dal segreto d'ufficio: anche se convocato, l'alto funzionario sarebbe messo nell'impossibilità di rispondere.
Interrogato stamani, l'ex consigliere di Stato Carlo Lamprecht - amministratore della BCGE dal 1994 al 1997 - ha indicato di aver sempre nutrito l'impressione che i rischi in seno all'istituto fossero "sotto controllo". Al momento in cui le difficoltà della banca sono diventate di pubblico dominio nel 2000, la BCGE aveva accumulato crediti non garantiti per circa 2,7 miliardi di franchi.
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