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Commissionata agli inizi degli anni settanta, in una congiuntura economica non favorevole, la progettazione doveva tener conto delle difficoltà attraversate anche dal Comune, assicurando tuttavia la piena funzionalità e una qualità dell’edificio che fosse durevole nel tempo. Oggi, a oltre quarant’anni dalla sua costruzione, il complesso si mantiene praticamente integro, in virtù dei materiali utilizzati e di una manutenzione costante e accurata. La realizzazione è stata portata a termine in due fasi: dapprima il corpo di fabbrica contenente le aule, successivamente la palestra. I corpi di fabbrica sono stati inseriti in un organico concetto generale, tenendo inoltre conto della vicinanza di una scuola materna sviluppata in senso orizzontale e non in altezza. La nuova scuola si inserisce dunque nel contesto dialogando armonicamente con i preesistenti padiglioni. La progettazione degli spazi interni dell’edificio risulta essere particolarmente attenta ai requisiti dimensionali delle aule, ai percorsi interni orizzontali e verticali e alla presenza di ampi spazi comunitari fruibili soprattutto nella stagione invernale. La palestra, realizzata in un periodo successivo, è stata in gran parte interrata, per consentire lo sviluppo della importante volumetria in modo armonioso senza tuttavia sacrificare l’illuminazione interna dell’edificio. Il complesso funge da luogo di aggregazione per svariate attività ludiche e sportive al servizio dell’intera comunità. L’architetto ha avuto la soddisfazione di vedere l’edificio da lui progettato e realizzato ospitare nel tempo le proprie figlie e i nipoti.
Giampiero Camponovo
1975
Breganzona
Edifici Pubblici, Progetti