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Corruzione e frode, in un affare immobiliare: sono queste le accuse che sono state contestate oggi,a Tunisi, in apertura di un nuovo processo a carico di Zine El Abidine Ben Ali, ex presidente della Repubblica, fuggito in Arabia Saudita il 14 gennaio scorso.
In apertura di udienza, riferisce l'Afp, il presidente del tribunale di prima istanza ha letto le imputazioni mosse all'ex dittatore, ancora "contumace nonostante l'emissione di mandati di arresti internazionali e di richieste di estradizione", ha sottolineato il magistrato. In due altri processi, celebrati nelle scorse settimane sempre davanti al tribunale di Tunisi e relativi a quanto scoperto nei palazzi presidenziali (denaro, droga, armi, gioielli), Ben Ali è stato condannato a complessivi 50 anni di reclusione (la moglie, Leila Trebelzi a 35 anni). Complessivamente, sono una novantina i procedimenti avviati a carico di Ben Ali, anche dalla giustizia militare.