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Per le donne povere dei Paesi in via di sviluppo la possibilità di ottenere crediti bancari è estremamente importante. Questo l'obiettivo del Women's World Banking. Per affinare le strategire i suoi rappresentanti sono riuniti giovedì e venerdQuesto contenuto è stato pubblicato il 15 giugno 2000 - 14:27
«I servizi bancari offerti alle donne povere giocano un ruolo importante sul piano economico e sociale». Questa la convinzione della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) presente alla riunione dei rappresentanti dei Paesi che sostengono il «Women's World Banking» (WWB).
Il WWB è il solo istituto bancario mondiale gestito esclusivamente da donne e che mira a rendere accessibili piccoli crediti alle donne povere. Per la prima volta dal 1993 i rappresentanti dei Paesi sostenitori si riuniscono in presenza del comitato esecutivo della «banca al femminile». Scopo: trovare nuovi partner e mezzi supplementari.
Dora Rapold, responsabile della Divisione dei servizi settoriali della DSC, ha spiegato - nel corso di una conferenza stampa tenuta a Zurigo - l'importanza economica delle donne povere: «Sono estremamente produttive e rimborsano i crediti nella maggior parte dei casi. Il denaro che guadagnano con le attività economiche viene poi investito nella famiglia».
La DSC appoggia la «banca mondiale delle donne» con un contributo annuo di un milione di franchi. Sostiene inoltre tre filiali della WWB in Bangladesh, in Bosnia-Erzegovina e nel Benin. La Svizzera è il terzo donatore della WWB, dopo l'Olanda e la Norvegia.
Istituito nel 1979, il «Women's World Banking» è una rete mondiale che comprende più di 40 membri affiliati sparsi in 35 Paesi e che sostiene oltre 10 milioni di donne imprenditrici nei
settori dell'agricoltura e del commercio.
swissinfo e agenzie