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Il pensiero neo conservatore sta veramente assumendo il ruolo di “pensiero unico” delle politiche economiche dei paesi occidentali? Si tratta addirittura – come scrive Paul Krugman nel suo ultimo libro “La deriva americana” – di un movimento rivoluzionario che sta sovvertendo i parametri tradizionali delle nostre democrazie? Rispondere a questi interrogatavi non è ne evidente ne facile. Questo volume si ripropone – percorrendo trasversalmente alcuni articoli pubblicati sul quotidiano La Regione Ticino e utilizzando alcuni contributi inediti – di evidenziare alcuni aspetti delle strategia economiche e politiche degli ultimi anni. Le conclusioni proposte in questo volume sono multiple: il pensiero liberista è indubbiamente dominante e con ripercussioni dirette sulle scelte economiche fondamentali; l’attacco al modello di redistribuzione del reddito sviluppato negli anni dell’immediato secondo dopo guerra è reale; il ruolo dell’apparato statale necessità di evidenti correzioni che abbandoni il clientelismo estremo e introduca dinamiche politiche che permettano di rilanciare la crescita economica e sociale; i mercati finanziari hanno raggiunto dimensioni tali da essere oramai in grado di determinare l’evoluzione dell’economia reale.