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"Voglio esprimere riconoscenza a tutte le persone che hanno mostrato un alto senso civico segnalando una situazione che — se l'inchiesta confermerà i fatti — poteva sfociare in un grave atto di sangue compiuto all'interno di una nostra scuola". Queste, in sintesi, le parole espresse da Norman Gobbi, durante una conferenza stampa venerdì pomeriggio (ascolta l'audio allegato), sull'arresto di un 19enne accusato di voler commettere una strage martedì (vedi articoli correlati).
"Sono valori importanti per il nostro paese e per la nostra comunità e hanno bisogno di essere valorizzati come in questa situazione, proprio perché quando parliamo di 'cittadini-sentinella' intendiamo proprio questo: il fatto di non voltare la faccia dall'altra parte ma di assumersi delle responsabilità, ma non tutte. Proprio perché ogni segnalazione fatta alle autorità viene analizzata e le misure attivate sono conseguenti", ha aggiunto il direttore del Dipartimento delle istituzioni ticinese.
In precedenza, il "ministro" ha elogiato sul suo profilo Facebook il lavoro del Gruppo per la gestione delle persone pericolose e minacciose, una "novità" dell'anno scorso, e i cittadini che hanno allertato le forze dell’ordine e ha poi aggiunto: "Mi è venuta la pelle d'oca quando ho saputo della situazione e del conseguente intervento odierno della Polizia cantonale che ha permesso di sventare una strage in una delle nostre scuole".
px
- NOT 17.00 dell'11.05.2018 — L'intervento di Norman Gobbi