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Incarto n. 14.2005.76 Lugano 22 agosto 2005 B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 13 giugno 2005 presentata da AO 1 contro AP 1 sulla quale istanza il Segretario assessore della __________ con sentenza 1. luglio 2005 ha così deciso: “1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo dal giorno di lunedì 4 luglio 2005 alle ore 14.30. 2./3./4. Omissis.” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 13 luglio 2005 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 18 luglio 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 2'706.65 compresi interessi e spese. B. All’udienza di contraddittorio del 1. luglio 2005 nessuno è comparso. C. Con decisione 1. luglio 2005 il Segretario assessore della __________ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da lunedì 4. luglio 2005 alle ore 14.30. D. Con atto d’appello 13 luglio 2005 la AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 13 luglio 2005 dell’UEF __________ relativa al versamento di fr. 2'710.60 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ (doc. 2). L’appellante ha poi asserito di essere intenzionata a pagare le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti presso l’UEF __________. considerato in diritto: 1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo ( Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). c) Dalla ricevuta__________ (doc. 2) si evince che l'appellante lo stesso giorno, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, ha saldato l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF. Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni 16 agosto 2005 dell’UEF di __________ risulta che tutte le ulteriori procedure pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Dal citato estratto emerge inoltre che nei confronti della AP 1 non vi sono attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che AP 1 sia stata in grado di saldare i suoi debiti, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile. Risultando di conseguenza adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato. 2. L'appello 13 luglio 2005 della AP 1 va quindi accolto. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. Per questi motivi, richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF pronuncia: I. L'appello 13 luglio 2005 della AP 1, ____________________è accolto. " 1. La dichiarazione di fallimento 4 luglio 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________ nei confronti della AP 1,AP 1, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1. 3. Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1. II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità. III. Intimazione a: – RA 1; – AO 1; – Ufficio __________– Ufficio dei registri __________; Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 14.2005.76 Incarto n. 14.2005.76

Incarto n. 14.2005.76 Lugano 22 agosto 2005 B/sc/fb Lugano

Lugano 22 agosto 2005

22 agosto 2005 B/sc/fb

B/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 13 giugno 2005 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall’istanza 13 giugno 2005 presentata da AO 1 AO 1

AO 1 contro contro

contro AP 1 AP 1

AP 1 sulla quale istanza il Segretario assessore della __________ con sentenza 1. luglio 2005 ha così deciso:

sulla quale istanza il Segretario assessore della __________ con sentenza 1. luglio 2005 ha così deciso: “1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo dal giorno di lunedì 4 luglio 2005 alle ore 14.30.

“1. È pronunciato il fallimento di AP 1, __________, a far tempo dal giorno di lunedì 4 luglio 2005 alle ore 14.30. 2./3./4. Omissis.”

2./3./4. Omissis.” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da AP 1 che con atto 13 luglio 2005 ne postula l’annullamento;

13 luglio 2005 ne postula l’annullamento; preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

preso atto che la parte appellata non ha presentato osservazioni; rilevato che con ordinanza presidenziale 18 luglio 2005 all’appello è stato

rilevato che con ordinanza presidenziale 18 luglio 2005 all’appello è stato concesso effetto sospensivo parziale;

concesso effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 2'706.65 compresi interessi e spese.

A. Nell’ambito dell’esecuzione n. __________ __________ la AO 1 ha chiesto il fallimento della AP 1 per fr. 2'706.65 compresi interessi e spese. B. All’udienza di contraddittorio del 1. luglio 2005 nessuno è comparso.

B. All’udienza di contraddittorio del 1. luglio 2005 nessuno è comparso. C. Con decisione 1. luglio 2005 il Segretario assessore della __________ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da lunedì 4. luglio 2005 alle ore 14.30.

C. Con decisione 1. luglio 2005 il Segretario assessore della __________ ha dichiarato il fallimento della AP 1 a far tempo da lunedì 4. luglio 2005 alle ore 14.30. D. Con atto d’appello 13 luglio 2005 la AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 13 luglio 2005 dell’UEF __________ relativa al versamento di fr. 2'710.60 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ (doc. 2). L’appellante ha poi asserito di essere intenzionata a pagare le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti presso l’UEF __________.

D. Con atto d’appello 13 luglio 2005 la AP 1 ha dichiarato di avere provveduto a saldare l’esecuzione in oggetto, producendo una ricevuta 13 luglio 2005 dell’UEF __________ relativa al versamento di fr. 2'710.60 a saldo dell’esecuzione in oggetto n. __________ (doc. 2). L’appellante ha poi asserito di essere intenzionata a pagare le ulteriori esecuzioni pendenti nei suoi confronti presso l’UEF __________. considerato

considerato in diritto:

in diritto: 1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo:

1.a) In virtù dell’art. 174 cpv. 2 LEF l'autorità giudiziaria superiore può annullare la dichiarazione di fallimento se il debitore, impugnando la decisione, rende verosimile la sua solvibilità e prova per mezzo di documenti che nel frattempo: 1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto;

1) il debito, compresi gli interessi e le spese, è stato estinto; 2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che

2) l'importo dovuto è stato depositato presso l'autorità giudiziaria superiore a disposizione del creditore; o che 3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento.

3) il creditore ha ritirato la domanda di fallimento. b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo ( Giroud, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). b) L’autorità giudiziaria superiore può considerare fatti e prove nuovi, subentrati dopo la dichiarazione di fallimento (nova autentici o in senso proprio, ossia “echte Nova”, in contrapposizione agli pseudonova, ossia “unechte Nova”), solo se risultano adempiuti i presupposti elencati all’art. 174 cpv. 2 n. 1-3 LEF. I nova autentici non vengono considerati d’ufficio, ma è il debitore che li deve espressamente far valere e provare con documenti, sempre che renda verosimile la sua solvibilità. Questa considerazione dei nova in senso proprio da parte dell’autorità giudiziaria superiore ha come scopo di evitare fallimenti senza senso di debitori ancora solvibili. La solvibilità può tra l’altro essere determinata ricorrendo al concetto opposto di insolvibilità, concetto noto nella LEF. L’illiquidità deve essere oggettiva. Essa deve impedire al debitore di tacitare i suoi creditori alla scadenza dei loro crediti. Non deve infatti trattarsi di una difficoltà passeggera, il debitore deve bensì trovarsi per un periodo indeterminato in questa situazione. Un indizio di insolvibilità può emergere dal numero e dal valore delle esecuzioni pendenti, così come pure da eventuali nuove istanze di fallimento pervenute posteriormente al decreto di fallimento in esame. Anche il fatto di non essere in grado di pagare modesti importi indica insolvibilità. La solvibilità deve essere resa verosimile sulla base di riscontri oggettivi, quali giustificativi concernenti pagamenti, estratti bancari, contratti di credito ecc., mentre semplici dichiarazioni del debitore sono insufficienti. Le esigenze poste al debitore per rendere verosimile la sua solvibilità non devono però essere troppo severe. La solvibilità è resa verosimile allorquando essa appare più verosimile che l'insolvibilità. Dal debitore viene pretesa la produzione, già con l’atto di appello, di estratti dell’Ufficio di esecuzione. La questione della solvibilità influenza infatti pure la decisione sulla concessione dell’effetto sospensivo ( Giroud, II, n. 25-26 ad art. 174 LEF; Amonn/Walther, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 2003, § 36 n. 58 p. 294, § 38 n. 14 p. 305; Brönnimann, Novenrecht und Weiterziehung des Entscheides des Konkursgerichtes gemäss Art. 174 E SchKG, p. 446 ss. in Festschrift H.U. Walder, Recht und Rechtsdurchsetzung, Zurigo 1994; SJZ 95 (1999) n. 8 p. 172). c) Dalla ricevuta__________ (doc. 2) si evince che l'appellante lo stesso giorno, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, ha saldato l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF. c) Dalla ricevuta__________ (doc. 2) si evince che l'appellante lo stesso giorno, e pertanto posteriormente alla dichiarazione di fallimento, ha saldato l'esecuzione in oggetto n. __________ promossa dalla __________, per cui risulta adempiuto il presupposto previsto all'art. 174 cpv. 2 n. 1 LEF. Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni 16 agosto 2005 dell’UEF di __________ risulta che tutte le ulteriori procedure pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Dal citato estratto emerge inoltre che nei confronti della AP 1 non vi sono attestati di carenza di beni.

Per quel che concerne il requisito della solvibilità va ritenuto che dall’estratto delle esecuzioni 16 agosto 2005 dell’UEF di __________ risulta che tutte le ulteriori procedure pendenti nei confronti dell’appellante sono state pagate. Dal citato estratto emerge inoltre che nei confronti della AP 1 non vi sono attestati di carenza di beni. Orbene il fatto che AP 1 sia stata in grado di saldare i suoi debiti, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile. Risultando di conseguenza adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato.

Orbene il fatto che AP 1 sia stata in grado di saldare i suoi debiti, dimostra che essa non si trova in uno stato d'illiquidità e che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Il presupposto della sua solvibilità appare pertanto reso sufficientemente verosimile. Risultando di conseguenza adempiuti i requisiti previsti dall'art. 174 cpv. 2 LEF, il fallimento della AP 1 può essere annullato. 2. L'appello 13 luglio 2005 della AP 1 va quindi accolto.

2. L'appello 13 luglio 2005 della AP 1 va quindi accolto. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF).

La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante in entrambe le sedi (art. 49 OTLEF). Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Non si assegnano indennità, non avendo la parte appellata presentato osservazioni (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF

richiamato l'art. 174 cpv. 2 LEF pronuncia: I. L'appello 13 luglio 2005 della AP 1, ____________________è accolto. pronuncia: I. L'appello 13 luglio 2005 della AP 1, ____________________è accolto. " 1. La dichiarazione di fallimento 4 luglio 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________ nei confronti della AP 1,AP 1, è annullata.

" 1. La dichiarazione di fallimento 4 luglio 2005 pronunciata __________ inc. EF.__________ nei confronti della AP 1,AP 1, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 60.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della AP 1. 3. Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1.

3. Le spese dell'Ufficio __________, da anticipare come di rito, sono poste a carico della AP 1. II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità.

II. La tassa di giustizia di fr. 120.-- del presente giudizio, già anticipata dall'appellante, resta a carico della AP 1. Non si assegnano indennità. III. Intimazione a:

III. Intimazione a: – RA 1;

– AO 1;

– Ufficio __________– Ufficio dei registri __________;

– Ufficio __________– Ufficio dei registri __________; Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati

Comunicazione alla Pretura __________ terzi implicati Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria