Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/187317

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di elaborare un modello per il finanziamento durevole di un'offerta adeguata ai bisogni di posti di custodia complementare alla famiglia e alla scuola. Le sue caratteristiche principali dovranno essere le seguenti:</p><p>ogni figlio che non può essere accudito dai genitori a causa dell'esercizio di un'attività lucrativa, di un'attività di volontariato comprovata o di una formazione/formazione continua dà diritto a un assegno di custodia fino alla fine dell'obbligo scolastico, che copre almeno due terzi dei costi totali di un posto di custodia riconosciuto dal Cantone. I Comuni, i Cantoni, la Confederazione e le imprese con oltre 250 dipendenti assumono congiuntamente la responsabilità di garantire la disponibilità di un numero sufficiente di posti di custodia e il loro finanziamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere che la promozione della custodia di bambini complementare alla famiglia sia un compito prioritario della politica familiare e della politica delle pari opportunità che interessa l'intero Paese. Per questo motivo, nell'ambito delle sue competenze, dal 2003 la Confederazione concede aiuti finanziari per la creazione di nuovi posti di custodia. In questo modo ha finora contribuito alla creazione di circa 57 600 posti, stanziando complessivamente 357 milioni di franchi. Ha inoltre accompagnato la concretizzazione del progetto pilota della Città e dell'agglomerato di Lucerna per l'introduzione di buoni di custodia, che ha anche sostenuto finanziariamente. Nel giugno del 2017 il Parlamento ha approvato due nuovi strumenti di promozione: il primo mira a sostenere i Comuni e i Cantoni che aumentando i sussidi destinati alla custodia di bambini complementare alla famiglia ridurranno i costi a carico dei genitori che lavorano; il secondo consentirà alla Confederazione di partecipare al finanziamento di progetti volti ad adeguare maggiormente ai bisogni dei genitori l'offerta di posti di custodia. Le pertinenti basi legali dovrebbero entrare in vigore il 1° luglio 2018.</p><p>La Confederazione fonda il suo impegno sull'articolo 116 capoverso 1 della Costituzione federale, in virtù del quale ha la possibilità di sostenere i Cantoni e i Comuni nello sviluppo di un'offerta di custodia complementare alla famiglia adeguata ai bisogni. La realizzazione del modello proposto dall'autrice del postulato per rafforzare la conciliabilità tra famiglia e lavoro richiederebbe un notevole ampliamento delle competenze costituzionali della Confederazione, tale da permetterle di imporre ai Cantoni, ai Comuni e all'economia privata di mettere a disposizione un numero sufficiente di posti di custodia e prescrivere l'ammontare e la forma della loro partecipazione finanziaria alla custodia di bambini complementare alla famiglia.</p><p>Attualmente gli aiuti degli enti pubblici in questo ambito ammontano a circa 800 milioni di franchi l'anno, il che corrisponde a circa un terzo dei costi totali. Un sovvenzionamento pubblico tale da coprirne i due terzi, come previsto nel modello proposto dall'autrice del postulato, significherebbe raddoppiarli.</p><p>Al momento il Consiglio federale non ritiene opportuno ampliare le competenze della Confederazione nell'ambito della custodia di bambini complementare alla famiglia. Per questo motivo, anche nell'ottica dei costi, non è appropriato esaminare approfonditamente il modello proposto dall'autrice del postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.