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A Laguna Seca Casey Stoner vince il GP degli Stati Uniti davanti a Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa
Vedi Laguna Seca, in California, e pensi al Cavatappi, la chicane in discesa dove nel 2008 Valentino Rossi con la Yamaha si rese protagonista di uno dei sorpassi più spettacolari della storia della MotoGP ai danni di Casey Stoner.
Nell’occasione il Dottore superò il Bomber, che guidava la Ducati, all’interno alla prima curva a sinistra e lo “chiuse” sulla seconda andando addirittura sullo sterrato. Una di quelle cose che ti fanno amare questo sport. Guarda le immagini di quel duello.
Ora Rossi è l’ombra di se stesso. Forse per colpa della moto. Il prossimo anno, se le voci di mercato verranno confermate, sapremo l’attuale vero valore del pilota marchigiano che potrebbe tornare a guidare la Yamaha. Il Bomber invece è ancora lì, a lottare per il titolo a bordo della super Honda. Dovrebbe essere l’ultimo anno per l’australiano, almeno stando a quanto ha dichiarato.
Ora la storia è diversa. Là davanti, in prima fila, ci sono Lorenzo, Stoner e Pedrosa, seguiti dal terzetto comprendente Spies, Crutchlow e Dovizioso. E l’eroe del 2008? Al decimo posto con la sua Ducati in quarta fila.
Circuito corto, 3610 metri, quindi 32 i giri da percorrere.
Si parte con Lorenzo che semina tutti, seguito da Pedrosa, Stoner, Spies, Dovizioso e Crutchlow. Queste sono le posizioni al termine del primo giro.
Durante il terzo giro Stoner supera Pedrosa e parte alla caccia di Lorenzo. I primi tre sono leggermente staccati da Spies il quale a sua volta ha un leggero vantaggio sul gruppo inseguitore.
Stoner sembra intenzionato a portarsi davanti, perlomeno a giudicare dall’aggressività con la quale incalza Lorenzo. Ma lo spagnolo sa guidare la moto e controlla bene. Intanto il vantaggio del terzetto di testa è aumentato a quattro secondi sugli altri.
Mancano 25 giri. Il duello tra Lorenzo e Stoner non è ancora entrato nel vivo, anche se l’australiano sta contando i sassolini sulla ruota posteriore dello spagnolo. Si fa vedere il Bomber. Lorenzo lo sente respirare. Dietro Pedrosa osserva la scena da vicino. Molto vicino.
Dietro Spies, Dovizioso, Crutchlow formano un altro terzetto. Rossi è nono, solo soletto.
21 i giri che mancano. Lorenzo pare si sia stufato di avere un compagno di gara e ha distanziato Stoner. Lorenzo che ha aperto, oppure Stoner che ha mollato? Lo sapremo presto. Dietro Pedrosa rischia di finire a gambe all’aria ma riesce a controllare la sua Honda e a rimanere sulle due ruote.
Ora sono 15 i giri al termine della gara. Le posizioni non sono mutate anche se Stoner sembra rinvenire ed è tornato ad avvicinarsi al leader della corsa. Quindi sembra fosse stato Stoner a mollare un po’ in precedenza. Da notare come Rossi sia il pilota più veloce con una media di 267 km/h.
Yamaha a gomma dura, Honda a gomma morbida. Anche su questa differenza potrebbe giocarsi la gara.
12 giri al termine. Stoner attacca. Lorenzo resiste ma alla fine del rettilineo il Bomber scarica a terra tutta la potenza della Honda e supera lo spagnolo.
Posizione invertite. Ora è Lorenzo il cacciatore. Stoner tenta di allungare subito. Dietro una novità nella MotoGP. Ben Spies va a gambe all’aria sul Cavatappi. Sarcasmo. Peccato perché il pilota statunitense avrebbe tutti i numeri per fa bene, ma per un motivo o per l’altro riesce sempre a rovinare tutto.
Stoner, quando mancano sette giri, sta dando quasi un secondo a Lorenzo e, a meno di imprevisti, dovrebbe portare a casa anche questo GP, bissando il successo dello scorso anno. Ma aspettiamo…
E invece non succede nulla a parte la caduta di Rossi. Stoner va a vincere e si avvicina a Lorenzo nella classifica generale ma rimane al terzo posto. Lorenzo ha 205 punti, Pedrosa 182 mentre l'australiano sale a quota 173.