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La paura è che possano essere sottoposte a nuove violenze e violazioni delle loro libertà fondamentali
I ministri delle pari opportunità del G20, riuniti a Santa Margherita Ligure (Genova) per parlare della condizione delle donne, hanno approvato un documento finale con un appello condiviso per le donne afghane.
Hanno espresso preoccupazione che in Afghanistan "le donne e le ragazze siano in grave rischio di essere sottoposte a nuove violenze e violazioni dei loro diritti e libertà fondamentali".
"Le donne e le ragazze hanno un'urgente necessità, ora più che mai, del sostegno e dell'azione dei Paesi del G20, che assicurino che i loro diritti siano garantiti - hanno dichiarato i grandi del vertice -, che gli offensori responsabili delle violazioni siano perseguiti, che si prevengano ulteriori azioni a loro danno".
La Conferenza del G20 sull'emancipazione femminile, organizzata per la prima volta sotto la presidenza italiana, consegue poi una dichiarazione convinta sulla "urgenza di promuovere l'empowerment delle donne attraverso una strategia integrata e condivisa che coinvolga tutti i settori della società civile, le istituzioni, il mondo della cultura e del lavoro", oltre al proposito - non scontato - di "rendere strutturale nell'ambito del G20 uno specifico incontro ministeriale" sulle donne dopo questo primo passo.