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Le ricerche dei corpi delle vittime del disastro aereo di ieri vicino a Mosca che ha provocato 71 morti potrebbero durare una settimana: lo hanno reso noto le autorità russe, secondo quanto riporta Radio Free Europe.
"Sul posto si lavora 24 ore al giorno", ha detto stamani il ministro delle Emergenze, Vladimir Puchkov, sottolineando che le operazioni sono ostacolate dalle forti nevicate. Finora, solo due dei 71 corpi sono stati recuperati, ha reso noto il ministero delle Emergenze. Più di 200 resti di corpi umani sono stati trovati nel luogo dello schianto. "Sono stati trovati più di 200 frammenti di corpi umani: il lavoro, incluse le ricerche aeree, continua. Il Comitato Investigativo russo sta effettuando un sorvolo dell'area per allargare la zona di ricerca", ha detto Poletykin citato da Interfax dalla scena dell'incidente, sottolineando che la zona di ricerca è stata divisa in 29 settori.
Il ministro dei trasporti russo Maxim Sokolov ha confermato che anche la seconda scatola nera dell'AN-148 è stata ritrovata. "I colleghi della IAC mi hanno detto che è stato trovato un altro registratore, quello dei dati di volo", ha detto Sokolov citato dalla Tass.
Rifiutata la procedura "de-iceing"
Il comandante dell'AN-148 della Saratov Airlines precipitato ieri alle porte di Mosca ha rifiutato la procedura di 'de-iceing' prima del decollo giudicando che le condizioni meteorologiche non erano tali da renderla necessaria.
Lo fa sapere Meduza sottolineando ad ogni modo che tutte le procedure standard prima della partenza del volo sono state effettuate dal personale di terra. La testata, che cita diversi esperti di aviazione, nota come il velivolo Antonov An-148 possiede un sistema autonomo di riscaldamento del corpo esterno dell'aereo e che il jet non sarebbe stato in grado di raggiungere la quota di 1800 metri di altezza in presenza di ghiaccio sulle ali.
Gli Antonov AN-148 restano a terra
La Saratov Airlines ha deciso di sospendere i velivoli Antonov AN-148 in attesa dei risultati dell'indagine sulle cause dell'incidente di eri. Così la compagnia aerea in una nota, citata da Interfax.
"La direzione di Saratov Airlines ha deciso di sospendere temporaneamente i voli degli AN-148: ci scusiamo per le imminenti modifiche al programma di volo", ha detto la compagnia aerea. La Saratov Airlines possiede nella flotta sei aerei AN-148.
Confermata la presenza di uno svizzero
Il nome di uno svizzero si trova sulla lista passeggeri dell'aereo della Saratov Airlines schiantatosi ieri poco dopo il decollo dallo scalo moscovita di Domodedovo. L'informazione, divulgata inizialmente dall'agenzia di stampa russa Interfax, è stata confermata oggi all'ats dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). L'identità del cittadino elvetico è al momento ancora sconosciuta. In base a ricerche del "Blick" si tratta di un 46enne sciaffusano in viaggio di lavoro in Russia per conto di una società elvetica quotata in borsa. Il giornale zurighese ha anche raccolto una dichiarazione del Ceo.
Il DFAE ha precisato che la rappresentanza della Confederazione a Mosca è in contatto con le autorità russe sul posto. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia della vittima, così come a tutte quelle toccate dalla tragedia.
(Red/Ats)