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LOSANNA - Una cosa è certa, il peggio è ormai passato. Ma quel pomeriggio dell'8 maggio, il bimbo di 9 mesi lasciato in un posteggio sotterraneo dai genitori, andati a mangiare, se l'è vista brutta.
La polizia l'ha trovato urlante, con il viso arrossato, caldo e coperto di lacrime. «Aveva i capelli inzuppati e il pannolino erano così pieno di urina che praticamente traboccava», si può leggere nel rapporto redatto dagli agenti intervenuti quel giorno.
«Era in una macchina con i finestrini chiusi, parcheggiata nel garage sotterraneo del palazzo Beau Rivage a Losanna. Quel pomeriggio la temperatura era di almeno 20 gradi». I poliziotti hanno dovuto rompere il vetro dell'auto per estrarre il piccolo.
I genitori, un ucraina di 40 anni e uno svizzero di 71, nel frattempo stavano comodamente mangiando nel ristorante della lussuosa struttura. Quando il direttore dell'albergo ha informato i due dell'intervento della polizia, la risposta è stata: «Non importa. Succede. Siediti e bevi qualcosa con noi».
«Per motivi personali e per paura di sguardi accusatori, la coppia ha lasciato il bambino in macchina», ha scritto il procuratore Laurent Contat. Il piccolo è stato lasciato incustodito tra le 12:08 e le 14:40. Solo una volta la madre, verso le 13.30, si è affacciata per un minuto a controllare come stesse.
Il padre è stato condannato a 120 giorni sospesi per due anni e a 2.400 franchi di multa. La madre, con un reddito inferiore rispetto al marito, ha subito la stessa condanna con una multa di 600 franchi. I genitori dovranno anche condividere le spese legali di 1800 franchi.
Il pubblico ministero ha accennato anche a una possibile espulsione dell'ucraina, ma ha considerato questa pena, infine, come sproporzionata. La coppia non ha contestato la sentenza.