Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01241.jsonl.gz/1455

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il pubblico ministero ha chiesto oggi a Berna una pena di 30 mesi di carcere sospesi a favore di una terapia per una una giovane donna che, nell'estate del 2015, aveva gettato sassi sulle vetture che passavano in autostrada sotto un cavalcavia nei pressi di Mühleberg.
Alcuni veicoli sono stati danneggiati, ma nessuna persona è rimasta ferita.
L'udienza davanti al tribunale regionale di Berna-Mittelland è cominciata con la ricerca di un accordo con gli accusatori privati.
La donna, una 23enne della regione di Berna, deve rispondere di esposizione a pericolo della vita altrui, o eventuale tentativo. A ciò si aggiungono le imputazioni di perturbamento della circolazione pubblica, danneggiamento nonché violenza o minaccia contro funzionari. La sentenza sarà nota domani.
È stato un miracolo che la donna abbia provocato solo danni ai veicoli: la polizia ha rinvenuto 25 sassi grossi come un pugno, ha affermato il procuratore. L'accusa ha quindi chiesto una pena di 30 mesi senza condizionale, dato che la perizia psichiatrica valuta un alto rischio di recidiva. Il pubblico ministero si è però detto favorevole a che la pena sia sospesa a favore di una terapia ambulatoriale.
Per il difensore d'ufficio la donna ha agito per noia (come anche da lei stessa affermato) e per incoscienza giovanile. La difesa ha quindi proposto, oltre ad una terapia ambulatoriale, una pena pecuniaria con la condizionale di 1800 aliquote giornaliere di 30 franchi e una multa di 770 franchi.
SDA-ATS