Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/54240

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le direttive dell'autorità di vigilanza non obbligano nessuno ad affidare i propri figli ad estranei durante il periodo in cui si percepiscono indennità di disoccupazione. Gli organi esecutivi sono incaricati - ma solo in caso di abuso manifesto o se vi sono dubbi sulla disponibilità al collocamento - di esigere una prova che in caso di assunzione l'assicurato disponga di una possibilità di custodia. Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha qualificato questa prassi conforme al diritto federale e l'ha confermata nella sua giurisprudenza.</p><p>Nella sua direttiva intitolata "Il Gender Mainstreaming nell'esecuzione della LADI", pubblicata nel dicembre 2004, il Seco richiama nuovamente a un comportamento non discriminante verso tutti gli assicurati. Esso invita inoltre gli organi esecutivi a tener debitamente conto della situazione personale degli assicurati (ad es. in caso di obblighi familiari). </p><p>Il Consiglio federale ritiene le basi legali e le direttive del Seco sufficienti a garantire che la riscossione di prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione non debba ingiustamente dipendere dalla prova dell'esistenza di una possibilità di custodia. </p><p>Il Consiglio federale e il competente ufficio federale sono tuttavia consapevoli del fatto che, a volte, le direttive dell'autorità di vigilanza non sono applicate con sufficiente rigore. Per tale motivo, il Seco effettuerà degli accertamenti ed entro la fine del 2005 redigerà un rapporto sull'applicazione pratica delle direttive menzionate; sulla base di tale rapporto varerà le misure eventualmente necessarie per ribadire l'importanza di queste direttive. I costi di redazione del rapporto saranno sostenuti dal fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione o eventualmente finanziati con i mezzi stanziati nel bilancio del DFE.</p><p>L'assicurazione contro la disoccupazione ha lo scopo di garantire agli assicurati una compensazione adeguata per la perdita di guadagno dovuta alla disoccupazione. Il finanziamento delle strutture di accoglienza a pagamento, tuttavia, non può gravare sull'assicurazione contro la disoccupazione. Esso va garantito con altri mezzi, ad esempio attraverso il programma d'incentivazione lanciato con la legge federale sugli aiuti finanziari per la custodia di bambini complementare alla famiglia.</p>  Risposta del Consiglio federale.