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Per fare la spesa e cucinare, i ciechi possono ora contare su un nuovo scanner, che grazie al codice a barre indica il contenuto di una confezione.
"Finora lo scanner può leggere solo i codici a barre della Migros (la più grande catena di distribuzione svizzera, ndr)", spiega Martin Mischler, dell'Unione svizzera dei ciechi.
"Altre imprese di commercio al dettaglio stanno però adattando i loro codici affinché possano essere letti dal nuovo apparecchio".
Mischler non può per ora fornire maggiori precisazioni. L'obiettivo è comunque chiaro: far sì che in un futuro prossimo tutti i prodotti con un codice a barre venduti in Svizzera possano venir letti con questo strumento.
Il nuovo scanner è praticamente identico a quelli utilizzati alle casse dei supermercati. Mischler, cieco dalla nascita, spiega che possono essere tenuti in mano oppure appoggiati su uno scaffale.
Per poter far funzionare l'apparecchio – chiamato Barcode Speech – bisogna però prima individuare dov'è stampato il codice a barre.
Martin Mischler muove lentamente fra le sue mani un pacchetto di tè, fino a quando lo scanner emette un bip. "Tè alla menta, 70 grammi di tè", dice una voce sintetica.
Non è sempre un gioco da ragazzi
Ritrovare il codice su una bottiglia o una lattina è più difficile. Armandosi di pazienza, bisogna cominciare a farla girare. "Aproz, acqua minerale, 500 millilitri". Anche questa volta è fatta.
Un pacchetto di caramelle pone invece dei problemi. La superficie della confezione non è uniforme e l'apparecchio non riconosce il codice. Finalmente, dopo numerosi tentativi e dopo aver lisciato l'imballaggio, si sente il tanto agognato bip: "Caramelle, 200 grammi".
Lo scanner non riesce per contro a leggere i codici a barre di prodotti freschi come la verdura o la frutta. "I codici di questi generi alimentari cambiano praticamente tutti i giorni", spiega Mischler. Per il momento non è quindi ancora possibile programmarli.
L'apparecchio può essere comandato presso l'Unione svizzera dei ciechi pagandolo 500 franchi. Una somma relativamente modesta se paragonata ai prezzi di altri dispositivi per i ciechi, afferma Martin Mischler.
Nuovo software
La novità di questi scanner risiede nel software, che attraverso un lettore MP3 legge il codice a barre. "Abbiamo scelto questo modello di lettore MP3, poiché molti ciechi già lo possiedono", spiega Mischler. Inoltre esiste pure una versione francese del programma.
L'Unione svizzera dei ciechi ha stabilito con il dettagliante che in un primo tempo grazie allo scanner si potrà determinare la marca e la descrizione del prodotto, nonché la quantità.
Tra due anni i grossisti introdurranno un nuovo codice a barre, che dovrebbe contenere un numero maggiore di informazioni. "Ci si può immaginare, ad esempio, che vengano anche lette informazioni per gli allergici o la data di scadenza".
Codici da attualizzare
In Francia esiste già un sistema che permette ai ciechi di leggere il codice a barre, rileva Mischler. È installato sul computer: attualizzarlo costantemente è perciò più facile e economico. In questo ambito, la Francia ha fatto opera di pioniere. Gli scanner alle casse esistono dagli anni '70, mentre in Svizzera sono stati introdotti solo negli anni '90.
"In Svizzera abbiamo optato per un sistema che ha il vantaggio di non dover sempre dipendere dal computer. Se vogliamo sapere cosa contiene una scatola, possiamo prendere lo scanner ed utilizzarlo in cucina, senza dover passare ogni volta dall'ufficio", spiega Mischler.
Visto che il dettagliante modifica costantemente la banca dati, anche l'utilizzatore finale deve attualizzarla.
In Svizzera, i ciechi e i deboli di vista sono circa 100'000. "Siamo convinti che grazie a questo sistema potremo contribuire per migliorare un po' la qualità di vita di queste persone", afferma la portavoce della Migros Olivia Luginbühl.
Per il momento la banca dati comprende circa 25'000 prodotti di uso corrente, un numero che verrà verosimilmente aumentato.
La Migros ha inoltre altri progetti: "Stiamo valutando la possibilità di estendere l'uso di questo scanner anche alle persone anziane, per facilitare loro gli acquisti".
Eveline Kobler, Zurigo, swissinfo.ch
(traduzione ed adattamento di Daniele Mariani)
100'000 persone deboli di vista
In Svizzera non vi sono statistiche ufficiali per determinate forme di handicap. Secondo l'Unione centrale svizzera per il bene dei ciechi, nel paese vi sono da 80'000 a 100'000 persone deboli di vista.
Tra l'8 e il 10% sono persone di più di 74 anni.
La degenerazione maculare è la causa più frequente che porta alla perdita della vista nei paesi occidentali.
Questa patologia colpisce la macula, la parte centrale e più sensibile della retina.
Questa malattia colpisce soprattutto le persone con più di 50 anni. Si stima inoltre che una persona su quattro con più di 70 anni sia colpita da degenerazione maculare.
Le cause sembrano essere genetiche e legate all'ambiente.