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Nuovamente ciascheduno venne in quel di Bosco Luganese. In siffatto dì, noi si discorreva riguardo i sensi e la memoria ad essi correlata. I fanciulli vennero suddivisi per età e poterono cimentarsi in quattro giuochi, che sono qui proposti in un elenco:
- Giuoco dello udito: Il primo fanciullo enuncia un vocabolo, il secondo deve ribadire quello e emetterne un altro che inizi con i due caratteri finali del termine precedente. Il terzo deve riaffermare quei due e un terzo che inizi con i due caratteri finali del precedente. E così via fintantoché ci riescono.
- Giuoco della vista: Sono proposte delle carte con raffigurati degli utensili. Questi vengono palesati per periodo esiguo e poi ne vengono rimossi alcuni. I lupi debbono intendere quali utensili sono stati levati.
- Giuoco dello olfatto: Il bimbo, con gli occhi coperti, deve comprendere cosa sta fiutando e esporre un’esperienza che gli rammenti quello effluvio
- Giuoco dello tatto: ancor il bimbo dagli occhi coperti, deve stavolta intendere di che materiale è composto ciò che sta tastando.
Dopodiché è stata allestita un’egregia merenda e si è ancor giuocato, ma stavolta lupetti ed esploratori uniti, in un notevolissimo giuoco a squadre ove per trionfare è essenziale che il primo in serie in un gruppo tocchi l’ultimo in fila di un’altra, questo peregrina quindi nelle fila nemiche, le quali accrescono e così via fino a che una squadra si trovi molto più consistente e ottenga il trionfo.
Allo epilogo dell’attività abbiamo eseguito gli urli di rito e ci siamo ossequiati.
Auspicando a voi un amabile dì,
Ossequi,
Zanzara