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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La promozione delle energie rinnovabili continua a fare il suo corso anche nell'ambito di SvizzeraEnergia: i mezzi finanziari disponibili sono all'incirca gli stessi di Energia 2000. Tuttavia, a differenza di quanto avveniva fino a fine 2001, non saranno più possibili sussidi federali per gli impianti. In virtù della legge sull'energia, questi contributi devono essere messi a disposizione dei Cantoni come contributi globali a favore dei loro programmi. Per i programmi federali rimangono quindi a disposizione ancora circa 8,5 milioni di franchi all'anno (cifre del preventivo 2002), a favore delle diverse misure di promozione indirette delle energie rinnovabili, come il marketing. A questi fondi si aggiungono circa 7,5 milioni di franchi per impianti pilota e di dimostrazione e 9,5 milioni per progetti di ricerca. </p><p></p><p>Tenuto conto del fatto che il preventivo rimane immutato, non è possibile e non ha senso l'attuazione di nuove misure. La strategia elaborata all'inizio del programma SvizzeraEnergia va attuata senza cambiamenti e con le strutture già esistenti, cioè gli enti facenti parte dell'Agenzia per le energie rinnovabili e l'efficienza energetica (AEE): Swissolar, Energia legno Svizzera, BiomassEnergie, Comunità per la promozione delle pompe di calore, Società svizzera per la geotermia, SuisseEole, Associazione dei proprietari svizzeri di piccoli impianti elettrici. Grazie al sostegno determinante della Confederazione, queste organizzazioni partner private di SvizzeraEnergia dispensano informazioni, danno consulenza e si occupano di garanzia della qualità, compresi la formazione e il perfezionamento professionali nei rispettivi settori. L'AEE sostiene l'impegno delle organizzazioni affiliate con iniziative di marketing di interesse comune. Essa contribuisce al miglioramento delle condizioni quadro, tra l'altro collaborando con i Cantoni nel loro sforzo di armonizzazione dei criteri di promozione. </p><p></p><p>Attualmente, nell'ambito del dibattito in merito alla legge sull'energia atomica, si discute di tasse di incentivazione. Altre possibilità di promozione non ve ne sono. Un effetto incentivante lo potrebbe avere invece una tassa sul CO2 elevata, che permetterebbe perlomeno di attenuare gli svantaggi delle energie rinnovabili sul piano della concorrenza. </p><p></p><p>Il rifiuto della legge sul mercato dell'elettricità fa cadere una serie di misure di promozione della produzione di elettricità a partire dalle energie rinnovabili. Attualmente l'Ufficio federale dell'energia discute, insieme agli ambienti interessati, sugli interventi necessari e sulla riorganizzazione del settore dell'energia elettrica. Il dibattito mostrerà se e come in questo contesto anche la produzione di elettricità con fonti rinnovabili può essere rafforzata conformemente agli obiettivi di politica energetica. Rimane valida invece la regolamentazione di cui all'art. 7 della legge sull'energia del 26 giugno 1998, secondo la quale i produttori indipendenti che utilizzano energie rinnovabili in determinante categorie di impianti percepiscono una remunerazione pari a 15 cent./kWh per la corrente prodotta in eccesso.</p><p></p><p>La Confederazione non ha nessuna base legale per l'istituzione di una società nazionale di gestori di reti. La legge sul mercato dell'energia elettrica prevedeva che la futura società svizzera dei gestori di rete avrebbe tra l'altro garantito il finanziamento del transito gratuito e il rimborso dei costi supplementari alle aziende elettriche locali per l'immissione di energia elettrica nella rete. In virtù dell'attuale legge sull'energia (art. 7), i Cantoni hanno anche in futuro la competenza di istituire fondi di compensazione a favore di aziende incaricate dell'approvvigionamento pubblico che devono accettare energia elettrica dai produttori indipendenti in misura sproporzionata. I fondi verrebbero alimentati da tutte le aziende che producono, trasportano o distribuiscono energia elettrica nei Cantoni in questione. Finora in nessun Cantone è stato istituito un fondo di questo tipo.</p>  Risposta del Consiglio federale.