Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/177004

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esigere dalla Posta la presentazione di un progetto di pianificazione della rete postale. Il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento entro un anno una proposta di revisione dei criteri che definiscono il servizio pubblico nella legislazione concernente la Posta. Tali criteri dovranno tenere conto delle particolarità regionali, delle condizioni specifiche di mobilità, nonché delle diverse categorie di utenti dei servizi postali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente del crescente malumore dovuto alle modifiche apportate alla rete di uffici postali e agenzie e riconosce il particolare coinvolgimento di singole persone o regioni. La legge sulle poste e la relativa ordinanza obbligano la Posta Svizzera a garantire in tutto il Paese una rete capillare di punti d'accesso con servizio e cassette postali pubbliche. Finora la Posta ha sempre adempiuto tali requisiti legali.</p><p>La digitalizzazione incalzante si avverte con particolare intensità anche nel settore postale. Il calo del volume annuale della posta-lettere e dei versamenti allo sportello perdura da diversi anni e la clientela degli uffici postali è in costante diminuzione. Nonostante le misure intraprese nei settori delle spese e dei ricavi, non è stato possibile ridurre il deficit nell'unità Rete postale e vendita. Uno sviluppo di questo genere non è sostenibile, sul lungo periodo, neanche per un'azienda di grandi dimensioni come la Posta. Analogamente ad altri fornitori di servizi (ad es. banche) che risentono fortemente della digitalizzazione, anche la Posta deve adeguare la sua rete di filiali alle mutate esigenze della clientela. La via perseguita dalla Posta nel ricorrere alle agenzie costituisce una soluzione appropriata. Secondo la strategia della Posta, entro il 2020 il numero di punti d'accesso dovrebbe persino aumentare e sono previsti orari di apertura più lunghi e vantaggiosi per la clientela. Lo sfruttamento di sinergie, ad esempio fra il commercio al dettaglio e la Posta, permette inoltre di preservare posti di lavoro nelle regioni periferiche. I partner d'agenzia, si pensi in particolare al commercio locale, possono beneficiare del maggiore afflusso di clienti.</p><p>Nell'ottobre 2016 la Posta ha presentato la futura rete di accesso. Tramite il coinvolgimento dei Cantoni, dei Comuni e della popolazione, la Posta ha promesso di considerare anche le esigenze regionali e, in linea di massima, a evitare la chiusura di uffici postali senza sostituzione. Per la pianificazione della rete di uffici postali e agenzie, la Posta non si basa esclusivamente sulle direttive in materia di raggiungibilità sancite nell'ordinanza sulle poste, ma utilizza anche altri criteri come, ad esempio, la funzione di polo esercitata dalle capitali cantonali e distrettuali o da altre località, nonché l'accessibilità tramite i mezzi di trasporto. Nelle località in cui è presente soltanto un'agenzia, da settembre 2017 sarà possibile il servizio di versamento in contanti a domicilio ad opera dei postini.</p><p>Nell'ambito dei colloqui avviati dalla Posta nell'autunno 2016, i Cantoni hanno avuto la possibilità di sottolineare le proprie esigenze regionali specifiche. Queste considerazioni sono confluite nel quadro generale della pianificazione di rete prevista per i prossimi anni, che la Posta ha pubblicato e comunicato il 23 giugno 2017.</p><p>Come annunciato nel rapporto concernente la valutazione della legge sulle poste dell'11 gennaio 2017, il Consiglio federale ha inoltre commissionato uno studio volto a chiarire, da un lato, le attuali abitudini di fruizione dei servizi postali e del traffico dei pagamenti da parte della popolazione e, dall'altro lato, quale evoluzione si prospetta nell'utilizzazione dei servizi in questi settori. Nell'analisi saranno effettuate distinzioni in base alla tipologia di insediamento e all'età della clientela, al fine di delineare un quadro il più ampio possibile. I risultati della rilevazione saranno disponibili nell'autunno 2017 e andranno a completare il rapporto di valutazione della legge sulle poste del gennaio 2017.</p><p>Come illustrato, la pianificazione dei punti d'accesso, presentata nell'autunno 2016, è stata oggetto di un fitto dialogo tra la Posta e i Cantoni. Sulla base dei risultati della rilevazione citata poc'anzi, il Consiglio federale valuterà l'eventuale necessità di adeguamento della normativa, tenendo conto anche delle conseguenze finanziarie e dunque dei costi. Il collegio ritiene che, per il momento, sia sufficiente realizzare questo studio e non vede motivo di adottare ulteriori provvedimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.