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La
scelta del primo eco-combattente è stata indubbiamente
difficile: avremmo potuto scegliere un politico verde, o un
industriale che si è impegnato per l'ambiente, o una casa
automobilistica all'avanguardia nella riduzione delle emissioni
nocive. Invece, dopo un lungo dibattito, la nostra scelta è
caduta su un uomo qualunque, che con il suo impegno mostra però
a tutti noi come basti poco per migliorare l'ambiente e la
propria qualità di vita.
Il
personaggio del mese è Patrick R., automobilista per necessità,
che ho però deciso di adottare uno stile di guida improntato
alla calma e alla tranquillità, ricavandone non solo un grande
beneficio ecologico, ma anche una notevole diminuzione dello
stress e dell'ansia da traffico. Praticamente potremmo definirlo
il pioniere di un nuovo stile di vita: lo "slow drive"!
Patrick, quando hai iniziato a cambiare
atteggiamento verso la guida, e per quale motivo?
Tutto
è iniziato nell'estate del 2006 quando, a causa dell'altissima
concentrazione di ozono e polveri fini, sulle autostrade venne
introdotto il limite di circolazione a 80 km/h. In quell'occasione
cominciai ad apprezzare uno stile di guida più rilassato, e così
lo mantenni anche quando il limite di velocità fu tolto! Trovo
che sia anche una questione di rispetto verso gli altri e verso
il mondo.
Quindi tu in autostrada viaggi tutt'ora a 80 km/h?
Beh,
non esageriamo: sarebbe pericoloso e sarei d'intralcio agli
altri utenti della strada. Cerco di mantenere, compatibilmente
al traffico, una velocità di 20 km/h inferiore al limite. Fuori
dalle autostrade, laddove non sono presenti corsie di sorpasso,
mantengo invece il limite consentito, perché gli altri
automobilisti perdono facilmente la pazienza se si trovano
davanti un veicolo più lento.

Patrick si dirige verso casa a bordo
della sua Golf
Il
TCS continua a ripetere che il limite di 80 km/h in autostrada
non serve a ridurre l'inquinamento. Cos' è la tua esperienza al
riguardo?
Da
quando ho deciso di ridurre la velocità, ho notato una riduzione
dei consumi della mia macchina del 20-30%. Ora, su un tragitto
misto (autostrada e strade cantonali) registro un consumo che
varia da 5.5 a 6.5 litri per 100 km. Meno consumo vuol dire meno
inquinamento, quindi trovo che le affermazioni del TCS siano
assolutamente infondate. D'altronde, chiunque abbia un computer
di bordo che calcola i consumi può provarlo! Purtroppo però
siamo troppo abituati a viaggiare veloci: sarebbe prima di tutto
necessario un cambiamento di mentalità.
Quindi, oltre a inquinare di meno, hai anche un vantaggio
economico, specialmente ora che la benzina continua a salire!
Che macchina guidi?
Ho una
Golf 2000 del 1996 con 250'000 km. Non è all'ultimissima moda,
ne tantomeno al top della classifica delle auto più ecologiche,
ma funziona egregiamente e non mi ha mai dato problemi!
Beh, direi che è i consumi che riesci ad ottenere sono
eccezionali, considerando che una macchina ibrida di ultima
generazione come la Prius consuma di fabbrica 4.3 litri per 100
km! Ma toglimi una curiosità: quando sei in ritardo, fai uno
strappo alla regola e infrangi il tuo "personale" limite di
velocità?
Trovo
che il risparmio di tempo che si ha andando veloci sia, con il
traffico che c'è al giorno d'oggi, assolutamente trascurabile.
In realtà passiamo il tempo ad accelerare e a frenare, ma non
arriviamo tanto prima. Per esempio nel mio caso, da quando guido
più lentamente, il tragitto casa-lavoro si è allungato solo
circa di 3 minuti!
Per
concludere, hai un consiglio per gli automobilisti che ci stanno
leggendo?
Provate a ridurre la velocità: arriverete a destinazione più
rilassati, col serbatoio meno vuoto, ma soprattutto sapendo di
aver contribuito nel vostro piccolo a migliorare l'ambiente in
cui viviamo!