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Incarto n. 16.2010.91 Lugano 27 settembre 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Giani, presidente, Epiney-Colombo e Lardelli segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per statuire sul ricorso per cassazione 25/26 agosto 2010 presentato da RI 1 contro la sentenza emessa il 16 agosto 2010 dal Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa S. 188 (rigetto dell'opposizione) promossa con istanza 21 luglio 2010 dallo CO 1 (rappresentato dalla, ); esaminati gli atti ritenuto in fatto: che con sentenza del 2 dicembre 2009 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha respinto un'istanza promossa da RI 1 contro __________ ponendo a suo carico gli oneri processuali di complessivi fr. 150.–; che con istanza del 21 luglio 2010 lo CO 1, rappresentato della __________, ha chiesto al Giudice di pace del circolo di Locarno di rigettare in via definitiva l'opposizione interposta da RI 1al PE n. __________dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 150.– oltre accessori; che all'udienza del 16 agosto 2010, indetta per il contraddittorio, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza contestando di dover pagare delle spese giudiziarie riferite a una procedura alla quale non “ha potuto presenziare all'udienza in Pretura in quanto affetto da ernia inguinale”; che statuendo quello stesso giorno il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante, ha accolto l'istanza; che con ricorso del 25 agosto 2010, cRI 1 è insorto contro il predetto giudizio; che l'atto non è stato oggetto di intimazione; e considerando in diritto: che nella procedura di rigetto definitivo dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall'istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell'art. 80 LEF ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80); che la sentenza prodotta dall'istante, munita del timbro del suo passaggio in giudicato, ha carattere esecutivo ( Panchaud/ Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 109; D. Staehelin, op. cit., n. 7 e 8 ad art. 80 LEF); che in presenza di una sentenza esecutiva il giudice deve pronunciare il rigetto definitivo dell'opposizione a meno che l'escusso non provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto, che è stato prorogato il termine per il pagamento oppure che è prescritto; che il ricorrente non ha sollevato alcuna delle eccezioni testé indicate; che la contestazione del ricorrente sul mancato rinvio dell'udienza da parte del Pretore della giurisdizione di Locarno Città esula dalla presente procedura di rigetto dell'opposizione ma doveva se del caso essere proposta nell'ambito di un ricorso contro la sentenza emessa il 2 dicembre 2009; che non avendo evidenziato nessun titolo di cassazione, in particolare non quello dell'arbitraria valutazione delle prove ed errata applicazione del diritto da parte del giudice di pace (art. 327 lett. g CPC), il ricorso deve essere respinto; che, infine, non spetta a questa Camera esprimersi in merito alla richiesta di condono formulata dal ricorrente il 26 agosto 2010, la questione esulando dalle sue competenze; che gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il ricorrente essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore; che non si pone problema di ripetibili, il ricorso non essendo stato oggetto di intimazione. Per questi motivi, in applicazione analogica dell'art. 313 bis CPC, pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione è respinto. 2. Non si prelevano tasse né spese per il presente giudizio. 3. Intimazione a: Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Locarno. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello Il presidente La segretaria Rimedi giuridici Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 16.2010.91 Incarto n. 16.2010.91

Incarto n. 16.2010.91 Lugano 27 settembre 2010 /rs Lugano

Lugano 27 settembre 2010 /rs

27 settembre 2010 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Giani, presidente, Epiney-Colombo e Lardelli Giani, presidente,

Giani, presidente, Epiney-Colombo e Lardelli

Epiney-Colombo e Lardelli segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per statuire sul ricorso per cassazione 25/26 agosto 2010 presentato da

sedente per statuire sul ricorso per cassazione 25/26 agosto 2010 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro la sentenza emessa il 16 agosto 2010 dal Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa S. 188 (rigetto dell'opposizione) promossa con istanza 21 luglio 2010 dallo contro la sentenza emessa il 16 agosto 2010 dal Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa S. 188 (rigetto dell'opposizione) promossa con istanza 21 luglio 2010 dallo

contro la sentenza emessa il 16 agosto 2010 dal Giudice di pace del circolo di Locarno nella causa S. 188 (rigetto dell'opposizione) promossa con istanza 21 luglio 2010 dallo CO 1 (rappresentato dalla, ); CO 1

CO 1 (rappresentato dalla, );

(rappresentato dalla, );, esaminati gli atti

esaminati gli atti ritenuto

ritenuto in fatto: che con sentenza del 2 dicembre 2009 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha respinto un'istanza promossa da RI 1 contro __________ ponendo a suo carico gli oneri processuali di complessivi fr. 150.–;

in fatto: che con sentenza del 2 dicembre 2009 il Pretore della giurisdizione di Locarno Città ha respinto un'istanza promossa da RI 1 contro __________ ponendo a suo carico gli oneri processuali di complessivi fr. 150.–; che con istanza del 21 luglio 2010 lo CO 1, rappresentato della __________, ha chiesto al Giudice di pace del circolo di Locarno di rigettare in via definitiva l'opposizione interposta da RI 1al PE n. __________dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 150.– oltre accessori;

che con istanza del 21 luglio 2010 lo CO 1, rappresentato della __________, ha chiesto al Giudice di pace del circolo di Locarno di rigettare in via definitiva l'opposizione interposta da RI 1al PE n. __________dell'UEF di Locarno notificatogli per l'incasso di fr. 150.– oltre accessori; che all'udienza del 16 agosto 2010, indetta per il contraddittorio, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza contestando di dover pagare delle spese giudiziarie riferite a una procedura alla quale non “ha potuto presenziare all'udienza in Pretura in quanto affetto da ernia inguinale”;

che all'udienza del 16 agosto 2010, indetta per il contraddittorio, il convenuto ha proposto di respingere l'istanza contestando di dover pagare delle spese giudiziarie riferite a una procedura alla quale non “ha potuto presenziare all'udienza in Pretura in quanto affetto da ernia inguinale”; che statuendo quello stesso giorno il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante, ha accolto l'istanza;

che statuendo quello stesso giorno il Giudice di pace, accertata la presenza di un valido titolo esecutivo nella documentazione prodotta dall'istante, ha accolto l'istanza; che con ricorso del 25 agosto 2010, cRI 1 è insorto contro il predetto giudizio;

che con ricorso del 25 agosto 2010, cRI 1 è insorto contro il predetto giudizio; che l'atto non è stato oggetto di intimazione;

che l'atto non è stato oggetto di intimazione; e considerando

e considerando in diritto: che nella procedura di rigetto definitivo dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall'istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell'art. 80 LEF ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80);

in diritto: che nella procedura di rigetto definitivo dell'opposizione il giudice accerta d'ufficio e in ogni stadio di causa se il titolo prodotto dall'istante possiede tutti i requisiti indispensabili perché possa essergli riconosciuto carattere esecutivo ai sensi dell'art. 80 LEF ( D. Staehelin, Kommentar zum Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, 1998, n. 115 ad art. 80); D. Staehelin che la sentenza prodotta dall'istante, munita del timbro del suo passaggio in giudicato, ha carattere esecutivo ( Panchaud/ Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 109; D. Staehelin, op. cit., n. 7 e 8 ad art. 80 LEF);

che la sentenza prodotta dall'istante, munita del timbro del suo passaggio in giudicato, ha carattere esecutivo ( Panchaud/ Caprez, La mainlevée de l'opposition, 1980, § 109; D. Staehelin, op. cit., n. 7 e 8 ad art. 80 LEF); Panchaud/ Caprez D. Staehelin che in presenza di una sentenza esecutiva il giudice deve pronunciare il rigetto definitivo dell'opposizione a meno che l'escusso non provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto, che è stato prorogato il termine per il pagamento oppure che è prescritto;

che in presenza di una sentenza esecutiva il giudice deve pronunciare il rigetto definitivo dell'opposizione a meno che l'escusso non provi con documenti che dopo la sentenza il debito è stato estinto, che è stato prorogato il termine per il pagamento oppure che è prescritto; che il ricorrente non ha sollevato alcuna delle eccezioni testé indicate;

che il ricorrente non ha sollevato alcuna delle eccezioni testé indicate; che la contestazione del ricorrente sul mancato rinvio dell'udienza da parte del Pretore della giurisdizione di Locarno Città esula dalla presente procedura di rigetto dell'opposizione ma doveva se del caso essere proposta nell'ambito di un ricorso contro la sentenza emessa il 2 dicembre 2009;

che la contestazione del ricorrente sul mancato rinvio dell'udienza da parte del Pretore della giurisdizione di Locarno Città esula dalla presente procedura di rigetto dell'opposizione ma doveva se del caso essere proposta nell'ambito di un ricorso contro la sentenza emessa il 2 dicembre 2009; che non avendo evidenziato nessun titolo di cassazione, in particolare non quello dell'arbitraria valutazione delle prove ed errata applicazione del diritto da parte del giudice di pace (art. 327 lett. g CPC), il ricorso deve essere respinto;

che non avendo evidenziato nessun titolo di cassazione, in particolare non quello dell'arbitraria valutazione delle prove ed errata applicazione del diritto da parte del giudice di pace (art. 327 lett. g CPC), il ricorso deve essere respinto; che, infine, non spetta a questa Camera esprimersi in merito alla richiesta di condono formulata dal ricorrente il 26 agosto 2010, la questione esulando dalle sue competenze;

che, infine, non spetta a questa Camera esprimersi in merito alla richiesta di condono formulata dal ricorrente il 26 agosto 2010, la questione esulando dalle sue competenze; che gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il ricorrente essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore;

che gli oneri processuali seguirebbero la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma le circostanze del caso specifico inducono a rinunciare – eccezionalmente – a ogni prelievo, il ricorrente essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un patrocinatore; che non si pone problema di ripetibili, il ricorso non essendo stato oggetto di intimazione. che non si pone problema di ripetibili, il ricorso non essendo stato oggetto di intimazione. Per questi motivi,

Per questi motivi, in applicazione analogica dell'art. 313 bis CPC,

in applicazione analogica dell'art. 313 bis CPC, pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione è respinto. 2. Non si prelevano tasse né spese per il presente giudizio.

2. Non si prelevano tasse né spese per il presente giudizio. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Locarno.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Locarno. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause di carattere pecuniario che non raggiungono il valore litigioso di almeno 30 000 franchi (o almeno 15 000 franchi nelle controversie in materia di diritto del lavoro e di locazione), è ammissibile, entro trenta giorni dalla notificazione della decisione (art. 100 cpv. 1 LTF), il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, per i motivi previsti dagli art. 95 a 98 LTF (art. 72 e 74 LTF), solo se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamen­tale (art. 74 cpv. 2). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.