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SYDNEY - Oltre 1,2 milioni di veicoli sono stati controllati per airbag difettosi in Australia, nella prima settimana di una campagna di informazione lanciata dall'industria automobilistica, dopo un'indagine dell'ente di sorveglianza degli affari dei consumatori, Australian Competition and Consumer Commission (Accc).
Gli airbag difettosi, che attivati possono proiettare schegge di metallo quando il meccanismo propellente è stato esposto ad alti livelli di umidità, hanno causato 23 morti nel mondo, di cui uno in Australia, e circa 180 feriti.
I controlli, condotti tramite uno speciale sito web stabilito dalla Chamber of Automotive Industries, hanno identificato quasi 200 mila veicoli soggetti a richiamo. I proprietari sono stati avvisati sul da farsi per la sostituzione. Gli automobilisti sono stati diretti al sito nella più estesa campagna pubblicitaria mai lanciata dal settore, con lo slogan "Non morire mentre ti domandi cosa fare", per avvertire dei pericoli potenziali di airbag difettosi.
La campagna fa seguito a un richiamo obbligatorio di tre milioni di auto munite di airbag Takata, emesso in febbraio dall'Accc, che in particolare ha richiesto la sostituzione degli airbag in una serie di modelli fra cui Mercedes-Benz Classe C, Ford Mondeo e Toyota Yaris. Richiedono ancora sostituzioni o rettifiche circa 1,5 milioni di auto. Sono particolarmente vulnerabili le auto più vecchie esposte al calore e all'umidità.