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NEW YORK - Onda dopo onda la marea nera della Bp è arrivata a lambire le coste della Louisiana: i primi tentacoli di petrolio, le propaggini avanzate della gigantesca macchia di greggio fuoriuscita da un pozzo sottomarino del colosso britannico dell'energia, sono state avvistate al tramonto di ieri sulle coste del Delta del Mississippi in Louisiana.
La Guardia costiera Usa sta monitorando i vari resoconti e fornirà in giornata un aggiornamento ufficiale sull'estensione e posizione della chiazza di petrolio.
La fuoriuscita, dopo l'affondamento nel Golfo del Messico della piattaforma Deepwater Horizon, dieci giorni fa, si è rivelata cinque volte più grave di quanto inizialmente previsto (la stima attuale è di 5.000 barili al giorno), con conseguenze che potrebbero eguagliare o superare quelle del disastro Exxon Valdez del 1989.
Il presidente Barack Obama, costantemente informato, ha chiamato i governatori delle aree costiere a rischio: oltre alla Louisiana, il Texas, l'Alabama, il Mississippi, la Florida. La marea nera potrebbe diventare il peggior disastro ambientale in decenni per gli Stati Uniti: a rischio sono centinaia di specie di pesci, uccelli e altre forme di vita di un ecosistema particolarmente fragile e già sottoposto a traumi al passaggio dell'uragano Katrina. A New Orleans, la città devastata dal ciclone del 2005, ieri l'aria era diventata pesante per i vapori acri del greggio: sono stati effettuati test per verificare le denunce dei residenti che hanno intasati i centralini comunali e della protezione civile.
Il ministro della Sicurezza Interna Janet Napolitano e la collega dell'Epa Lisa Jackson oggi raggiungono il ministro dell'Interno Ken Salazar che è già sul posto. Per la casa Bianca, commenta oggi il Washington Post, la marea nera presenta un problema non solo ambientale ma anche politico: il presidente solo qualche settimana fa aveva dato vita a un impopolare, tra gli ambientalisti, programma di trivellazioni offshore. Le preoccupazioni dei verdi si sono i questi ultimi giorni rivelate fondate. Obama ha promesso ai governatori ogni risorsa disponibile, Bobby Jindal, della Louisiana, ha chiesto fondi per mobilitare 6.000 uomini della Guardia Nazionale.
Bp, che ieri ha perso l'8% sui mercati finanziari, ha già installato 54 km di reti di protezione sulle coste e si prepara a piazzarne altri 90 km nei prossimi giorni, ma non nasconde la preoccupazione legata alle condizioni meteo, che potrebbero "muovere la marea sempre più verso le coste".
Il gruppo monitora in particolare le spiagge di Venice (in Louisiana), di Pascagoula e Biloxi (Mississippi), Mobile (Alabama) e Pensacola (Florida). I costi dei soccorsi sono stimati in "sei milioni di dollari al giorno" e in crescita.
SDA-ATS