Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/240244

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di estendere il perimetro di promozione della Società svizzera di credito alberghiero (SCA) a tutta la Svizzera e di dotare la SCA delle necessarie risorse. </p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Aeschi Thomas, Burgherr, Dettling, Steinemann, Tuena) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Lo scopo della Società svizzera di credito alberghiero (SCA) è promuovere il finanziamento degli investimenti nel settore alberghiero. A tal fine la SCA sostiene le aziende nel perimetro di promozione con mutui di grado posteriore. Ciò significa che la SCA opera sempre in collaborazione e a complemento degli istituti di credito privati (solitamente banche). Si garantisce così che la SCA non competa con i creditori privati e non perturbi la concorrenza. Inoltre la SCA sostiene le strutture del settore in tutta la Svizzera con servizi di consulenza e attività di trasferimento delle conoscenze.</p><p>La promozione degli investimenti della Confederazione nel settore del turismo è stata oggetto di un'approfondita analisi della SECO. Lo studio ha confermato che è opportuno limitare il sostegno finanziario della SCA alle regioni ad alta intensità turistica e soggette a notevoli fluttuazioni stagionali. È stato possibile dimostrare che in queste regioni esiste un deficit di finanziamento per gli investimenti nell'industria alberghiera, il che giustifica il sostegno da parte della SCA. Le fluttuazioni stagionali e meteorologiche della domanda caratteristiche di queste aree comportano sfide che hanno un impatto negativo sulla capacità di investimento.</p><p>Dall'analisi è emerso che le condizioni generali per l'industria alberghiera nelle aree urbane sono fondamentalmente molto attraenti, soprattutto per quanto riguarda il mercato immobiliare, il turismo nel corso di tutto l'anno, il potenziale di lavoratori qualificati e le prospettive a medio e lungo termine. In generale le strutture alberghiere nelle città possono quindi essere gestite in modo più redditizio che nelle regioni alpine e rurali. Di conseguenza possono costituire più facilmente fondi propri e farli fruttare. Le strutture urbane possono pertanto reperire più facilmente capitale di terzi rispetto alle regioni alpine e rurali. Nel complesso non sono emersi elementi che dimostrino una lacuna nel finanziamento degli investimenti nelle strutture alberghiere urbane che giustificherebbe un intervento da parte dello Stato. Poiché gli investitori privati forniscono fondi sufficienti a condizioni sostenibili per gli investimenti in strutture alberghiere urbane, il sostegno del Governo in questo settore non solo non è necessario, ma sarebbe in concorrenza con l'offerta privata esistente. Considerato il carattere temporaneo di un'eventuale minore capacità di investimento dovuta alla pandemia, si può presumere che tale capacità non sia a rischio nel medio e lungo termine.</p><p>È vero che prima della pandemia il numero di pernottamenti nelle aree urbane era salito molto di più che nel resto della Svizzera e l'intensità del turismo nelle città era aumentata di conseguenza, ma la stagionalità della domanda turistica rimane molto meno pronunciata nei grandi centri che nel perimetro di promozione della SCA. Il fatturato delle imprese urbane viene generato in modo molto più uniforme durante tutto l'anno.</p><p>Oggi il sostegno della SCA non è limitato alle "aziende individuali" o alle "aziende a conduzione familiare". La SCA concede prestiti a tutte le strutture ricettive indipendentemente dai rapporti di proprietà. Un'estensione del sostegno finanziario della SCA alle aziende individuali urbane, come richiesto dalla mozione, non corrisponderebbe all'attuale prassi di sostegno della SCA.</p><p>Sarebbe associato a difficoltà di demarcazione, perché il concetto di "azienda individuale" non è ben chiaro. Inoltre, una disparità di trattamento sulla base dei rapporti di proprietà sarebbe altamente discriminatoria e distorcerebbe la concorrenza. Rappresenterebbe un'ingerenza nelle strutture del settore e un ostacolo al necessario cambiamento strutturale. Un eventuale sostegno federale basato sui rapporti di proprietà non può essere legittimato nemmeno in termini di politica istituzionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.