Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/189746

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di vietare per legge alla Posta di proporre ai Comuni la raccolta della carta usata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta Svizzera è tenuta per legge a garantire su tutto il territorio il servizio universale nei settori dei servizi postali e del traffico dei pagamenti. Deve finanziare il servizio universale con mezzi propri. Nell'ambito degli obiettivi strategici il Consiglio federale si aspetta dalla Posta che sviluppi offerte al passo con i tempi, onde garantire e accrescere il valore aziendale a lungo termine. Con lo sviluppo di nuove offerte la Posta risponde anche al calo della quantità di lettere inviate e si orienta all'evoluzione della società e ai bisogni della clientela che ne conseguono.</p><p>La raccolta della carta usata rientra nelle competenze dei Comuni, che possono assumere personalmente questo compito o delegarlo a terzi. La Posta informa che attualmente sta testando la raccolta a pagamento della carta usata e del cartone presso i clienti privati e commerciali di determinati Comuni. Indipendentemente dall'offerta esistente nei Comuni, i clienti possono depositare la propria carta nei pressi della bucalettere senza dover considerare i giorni di raccolta né legare la carta. La fornitura di questa prestazione complementare avviene d'intesa con i Comuni interessati. La Posta consegna la carta raccolta all'impresa di riciclaggio incaricata dal Comune: essa non ha pertanto alcun interesse a rivendere la carta a terzi.</p><p>Indipendentemente dai progetti pilota in corso per la raccolta della carta usata, la Posta ha deciso di togliere dall'assortimento degli uffici postali i prodotti legati ai rifiuti (etichette e sacchi) nelle aree in cui vi sono sufficienti punti vendita alternativi. Questa decisione viene attuata a tappe sino a fine 2018.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.