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LOSANNA - Il Tribunale correzionale di Losanna ha condannato oggi a pene di 24, 20 e 15 mesi con la condizionale tre imputati accusati di aver rubato una quarantina di opere d'arte sparite dopo la morte di una ricca residente francese nel capoluogo vodese nel 2003.
Malgrado alcune zone d'ombra, la corte ha scartato ogni altra ipotesi e si è detta convinta che gli accusati - un banditore d'asta giudiziaria, un ex banchiere e un amico della defunta - abbiano rubato le opere a casa dell'anziana signora poco dopo il decesso.
Non risultata "credibile" l'idea che la proprietaria si sia separata da decine di pezzi d'arte che amava tanto per farne regalo. E i tre imputati erano i soli ad avere accesso all'appartamento della donna - dove conservava le opere - prima dell'arrivo dell'esecutore testamentario.
La defunta, che ha trascorso gli ultimi anni di vita a Losanna, possedeva una collezione di circa 150 opere: alcuni dipinti e sculture ma soprattutto disegni di grandi maestri dal XVI al XIX secolo. Morta senza eredi, la sua collezione era destinata a due musei di Ulma e Stoccarda, tramite intermediario di una fondazione.