Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/257035

<h2>SubmittedText<h2><p>Per via dei loro numerosi benefici, i PFAS sono oggigiorno onnipresenti. Moltissimi medicinali (a uso umano e veterinario) contengono PFAS o vengono prodotti con il loro ausilio. I PFAS sono altresì presenti in beni di consumo e prodotti industriali, oltre ad avere un ruolo fondamentale nell'industria meccanica e in altri settori.</p><p>Dal punto di vista della tutela della salute, però, i PFAS continuano a destare preoccupazione. Si rende pertanto necessario, nell'interesse dell'ambiente e delle persone, riflettere in modo approfondito sui processi di produzione e sui diversi impieghi dei PFAS. Una riflessione che è importante portare avanti in modo oggettivo, ossia tenendo conto dei dati scientifici più recenti. Inoltre, è importante riflettere sui costi e sui benefici per la società e per l'economia. Occorre tutelare in modo efficace l'ambiente e la salute delle persone ed evitare che gli effetti di una regolamentazione in materia siano controproducenti. Ad oggi, i dati relativi a numerosi settori di impiego dei PFAS sono inesistenti o soltanto parziali; inoltre, si sa poco o niente di come i PFAS finiscano nell'ambiente, così come se vi abbiano un impatto effettivamente negativo.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta lo stato attuale delle conoscenze in materia di PFAS? Quali uffici dell'Amministrazione federale si occupano al momento di questo tema?</p><p>2. Da dove provengono i PFAS al momento presenti nell'ambiente svizzero sotto forma di emissioni? Quali sono i principali canali di diffusione nell'ambiente di PFAS potenzialmente dannosi?</p><p>3. Quali sono i rischi per la salute connessi all'impiego di PFAS e quanto sono seri?</p><p>4. Quali sono, al momento, le sostanze alternative equivalenti e qual è il loro ecobilancio?</p><p>5. Considerato il diffuso impiego di PFAS, cosa ne pensa il Consiglio federale della proposta di procedere a un'analisi d'impatto della regolamentazione?</p><p>6. Come intende garantire che, nell'ambito della determinazione dei rischi connessi all'impiego di PFAS e dell'elaborazione dei rispettivi rapporti, venga tenuto conto delle perizie del mondo dell'artigianato e dell'industria?</p><p>7. Una regolamentazione non (del tutto) uniforme a livello internazionale può far sì che le problematiche connesse vengano indirizzate verso Paesi con condizioni di lavoro e di produzione rischiose. Cosa ne pensa degli svantaggi di simili pratiche da un punto di vista della creazione di valore dei PFAS per la Svizzera, così come da un punto di vista globale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1) I composti alchilici perfluorurati e polifluorurati (PFAS) includono migliaia di composti chimici, che trovano oltre 200&nbsp;applicazioni differenti. Per i PFAS e i loro composti precursori più rilevanti dal punto di vista tossicologico e più di frequente rilevati nell'ambiente, il Consiglio federale ha già emanato, nell'ordinanza sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim; RS&nbsp;814.81), disposizioni che ne vietano l'impiego in linea con la corrispondente normativa dell'UE.&nbsp;<br>Lo stato attuale delle conoscenze in materia di PFAS e delle loro applicazioni è in alcuni casi buono o ottimo; in altri casi, è invece scarso. Le tematiche connesse ai PFAS sono trattate in primo luogo dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dall'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) e dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il 3&nbsp;maggio&nbsp;2023 il Consiglio nazionale ha trasmesso il postulato&nbsp;<a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20224585"><span style="color:windowtext;">22.4585</span></a>&nbsp;Moser. In risposta, il Consiglio federale presenterà un rapporto sulle necessità di intervento in materia di impiego dei PFAS, risanamento di siti contaminati, definizione di valori limite e informazione del pubblico.&nbsp;</p><p>2) La maggior parte dei PFAS presenti nell'ambiente sotto forma di emissioni proviene, secondo le stime dell'UE, dalla produzione e dall'impiego di carta, cartone e tessuti idro- e liporepellenti nonché dall'impiego di schiume antincendio. Questi fattori, molto probabilmente, sono a loro volta la causa principale della presenza di PFAS nell'ambiente svizzero.</p><p>3) Secondo lo stato attuale delle conoscenze, alcuni PFAS hanno diversi effetti negativi sulla salute. Nel caso di molti PFAS, tuttavia, le conoscenze attuali sono ancora alquanto lacunose. Nell'ambito della fase pilota dello Studio svizzero sulla salute commissionato dall'UFSP, si sta procedendo a misurazioni dei livelli di PFAS presenti nel siero sanguigno di individui adulti. I risultati saranno resi noti entro la fine del 2023. Alla luce della ravvisata incertezza in termini scientifici, sarebbe importante ridurre al minimo l’assorbimento di PFAS. Un obiettivo, questo, che, nel caso delle derrate alimentari, si realizza fissando valori massimi per i PFAS in linea con quelli dell'UE.&nbsp;</p><p>4) La scelta delle sostanze alternative ai PFAS dipende dall'applicazione e dalla funzione dei PFAS impiegati finora. La maggior parte delle sostanze chimiche e degli altri prodotti contenenti PFAS immessi sul mercato e impiegati in Svizzera proviene dall'estero. Le informazioni relative all'identità e alla funzione dei PFAS impiegati nei processi e nei prodotti sono solitamente trattate dalle aziende produttrici come segreti di fabbricazione e non vengono di conseguenza rese note. Tuttavia, l'OCSE ha identificato sostanze alternative per rivestimenti, pitture e vernici così come per imballaggi alimentari in carta e cartone, procedendo a una loro valutazione in termini di pericolosità. In tale contesto, è giunto alla conclusione che tali sostanze alternative sono significativamente meno pericolose dei PFAS che sostituiscono.</p><p>5) Gli uffici federali chiariscono di volta in volta le conseguenze che concreti progetti di regolamentazione sono suscettibili di produrre. Questo vale anche nel caso di un'ulteriore limitazione in materia di PFAS. In tale contesto, si tiene conto del regolamento UE per una limitazione in materia di PFAS e delle pertinenti disposizioni deroganti e transitorie nonché delle condizioni specifiche della Svizzera.&nbsp;</p><p>6) Le perizie rilevanti sono tenute in considerazione procedendo ad accertamenti presso i settori interessati e in particolare, al momento, presso l'industria galvanica, le organizzazioni dei vigili del fuoco e gli operatori degli sport invernali (scioline). In caso di procedure legislative, al momento della consultazione, i settori interessati sono inoltre invitati a fornire il loro contibuto condividendo le rispettive competenze specifiche e avanzando le proprie richieste.&nbsp;</p><p>7) Le limitazioni in materia di PFAS dovrebbero essere quanto più possibile armonizzate a livello internazionale, in modo che la loro portata sia ampia e che sia possibile scongiurare ostacoli al commercio. Questo può essere fatto in base alla Convenzione di Stoccolma sugli inquinanti organici persistenti (RS&nbsp;0.814.03). Inoltre, la Svizzera partecipa ai lavori sulla gestione dei rischi connessi ai PFAS in seno a comitati dell'OCSE e della Conferenza internazionale sulla gestione dei prodotti chimici. In tal modo riesce a scongiurare eventuali svantaggi per l'economia svizzera derivanti da limitazioni di portata unilaterale.&nbsp;</p>