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Il miliardario ed ex sindaco di New York Michael Bloomberg starebbe valutando di candidarsi per le presidenziali.
Michael Bloomberg, l'ex sindaco di New York, miliardario e co-fondatore dell'omonimo colosso in informazione finanziaria e mediatica, sta pensando di candidarsi alle elezioni presidenziali Usa. All'inizio di quest'anno Bloomberg ha annunciato che non sarebbe stato della partita per la nomina democratica per la corsa alla presidenza. In una dichiarazione di ieri pomeriggio tuttavia il suo consigliere politico Howard Wolfson ha detto che Bloomberg era preoccupato che l'attuale pletora di candidati democratici per le presidenziali sarebbe "non ben posizionata" per sconfiggere alle urne Donald Trump. Il consigliere di Bloomberg ha detto che l'ex sindaco di New York non aveva preso una decisione definitiva sull'opportunità di correre.
Stando al New York Times il tycoon newyorkese potrebbe presentare già nelle prossime ore la documentazione per candidarsi, nello specifico nello Stato dell'Alabama, che ha una scadenza di deposito del materiale precoce.
L'ingresso di Bloomberg nel campo degli aspiranti democratici alla nomina per sfidare Trump potrebbe avere un effetto dirompente sull'attuale corsa alla nomination. Bloomberg, ex repubblicano, con tre mandati quale sindaco di New York, potrebbe essere una minaccia per l'attuale capofila Joe Biden, ex vicepresidente Usa sotto Barak Obama.
Il settantasettenne secondo la rivista Forbes, ha un patrimonio di circa 52 miliardi di dollari (che fanno impallidire i 3 miliardi di patrimonio stimato di Donald Trump): la nona persona più ricca negli Stati Uniti e la quattordicesima nel mondo.