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Una nuova scuola svizzera aprirà prossimamente a Pechino, mentre altri progetti simili sono allo studio. Lo ha indicato oggi il Consiglio federale nella sua risposta a un'interpellanza della consigliera agli Stati Anne Seydoux (PPD/JU).
Il CF ha precisato che a lungo termine si pone la questione dell'aiuto finanziario federale a questo genere di istituti.
La Confederazione finanzia attualmente 17 scuole svizzere nel mondo: Bangkok, Barcellona, Bogota, Catania, Lima, Madrid, Milano (con filiale a Como), Città del Messico (con filiali a Cuernavaca e Querétaro), Bergamo, Roma, Santiago del Cile, San Paolo (con filiale a Curitiba) e Singapore.
Berna contribuisce anche al finanziamento a 13 altri istituti (tedeschi, francesi o internazionali) nei quali lavorano docenti elvetici e situati in luoghi con una folta comunità svizzera.
La 18esima scuola elvetica aprirà dopo l'estate a Pechino: gli insegnanti sono già stati assunti e le prime classi inizieranno le lezioni a settembre.
"Inizialmente - precisa il governo - il numero di allievi e allieve sarà contenuto e non sono previste spese d'investimento per un progetto di costruzione. Più tardi, a partire dal 2020, quando saranno in funzione tutte le classi e se saranno raggiunte le 150 iscrizioni previste, il contributo federale annuale sarà di circa 0,5 milioni di franchi.
Altri progetti in questo senso sono allo studio in Vietnam (Città di Ho Chi Minh, cooperazione con una scuola tedesca), Brasile (ampliamento dell'attuale offerta di scuole svizzere con una filiale e una sezione di formazione professionale) e Medio Oriente (progetti in Egitto, Qatar e Kuwait).
Il Consiglio federale precisa che il sostegno della Confederazione alla fondazione di nuove scuole "è possibile in particolare nelle regioni in crescita, caratterizzate da una forte presenza di imprese svizzere e da un elevato fabbisogno di insegnamento di qualità".
Il sistema delle scuole svizzere all'estero si basa sul principio della sussidiarietà: i nuovi istituti non vengono fondati dalla Confederazione, ma creati e gestiti da enti privati in loco. Tuttavia, la Confederazione può esercitare un considerevole influsso sullo sviluppo della rete delle scuole attraverso la concessione di sussidi: può concedere un sussidio pari al massimo al 50% dei costi fino a un massimo di 3 milioni di franchi
Per sostenere le scuole svizzere all'estero, per il periodo 2016-2020 il Parlamento ha approvato uno credito di circa 21 milioni di franchi all'anno. I contributi federali coprono in media il 25-30% delle spese degli istituti, che si finanziano principalmente attraverso le rette scolastiche.
Nel quadro della consultazione sul messaggio sulla cultura 2021-2024 verrà esaminata la possibilità di un aumento del limite di spesa, tenendo in debito conto la situazione finanziaria della Confederazione e i suoi altri impegni in ambito culturale.
SDA-ATS