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Il Consiglio federale stabilisce l'orientamento della strategia «Reti elettriche»
Berna, 23.05.2012 - Oggi la rete elettrica svizzera è al limite delle sue capacità: aumentano sempre più i consumi e aumenta l'immissione in rete di energia elettrica proveniente dalla produzione irregolare da fonti rinnovabili. Il Consiglio federale stima a circa 18 miliardi di franchi i costi per il potenziamento e il rinnovo della rete di trasporto e per il potenziamento della rete di distribuzione. Nella sua seduta odierna il Governo ha stabilito l'orientamento della strategia «Reti elettriche» e ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di concordare procedure e compiti con le parti interessate.
Negli ultimi cinquant'anni il consumo di elettricità in Svizzera si è più che triplicato e nel contempo il commercio internazionale di elettricità ha registrato un aumento costante. La rete elettrica svizzera, costruita in gran parte più di quarant'anni fa, sta diventando obsoleta e già oggi raggiunge i limiti delle sue capacità. I flussi di elettricità tra le centrali e i consumatori diverranno in futuro più complessi: gli allacciamenti di piccoli impianti decentralizzati sono sempre più numerosi. Malgrado l'aumento dell'immissione in rete di energia elettrica proveniente dalla produzione irregolare da fonti rinnovabili, è necessario stabilizzare il rapporto tra produzione e consumo. Ciò è possibile solo se la rete di trasporto e le reti di distribuzione vengono rinnovate e potenziate in tempi rapidi. A questo scopo il Consiglio federale ha fissato, nella sua seduta odierna, i principi di base della strategia «Reti elettriche».
Costi d'investimento
Per quanto concerne la rete di trasporto, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) stima a lungo termine fino al 2050 i costi dei necessari progetti di potenziamento oscillano quindi tra i 2,3 e i 2,7 miliardi di franchi. A questi si aggiungono circa 4 miliardi di franchi per il rinnovo della rete di trasporto entro il 2030. Per quanto riguarda invece le reti di distribuzione, considerato il numero maggiore di immissioni decentralizzate, l'UFE prevede la necessità di un potenziamento ancora maggiore fino al 2050. A seconda dello scenario, i costi di tali progetti sono stimati tra i 3,9 e i 12,6 miliardi di franchi, che potrebbero essere ridotti grazie ad un controllo intelligente, ad esempio allo scopo di mantenere la tensione d'esercizio delle reti.
Nel complesso, i costi per il potenziamento delle reti (escluse le misure per il loro rinnovo) oscillano quindi tra i 6,2 e i 15,3 miliardi di franchi fino al 2050.
Potenziamento e trasformazione rapidi delle reti elettriche
In base alla legislazione attuale, le possibilità di accelerare le procedure di autorizzazione sono di gran lunga esaurite. Pertanto, nel definire la strategia « elettriche», occorre approfondire ulteriori misure, che necessitano tuttavia di modifiche legislative, in particolare per quanto concerne le procedure. La consultazione sulla strategia energetica 2050, prevista alla fine dell'estate, comprenderà già le due seguenti misure:
- Limitazione delle procedure di ricorso: la possibilità di presentare ricorso al Tribunale federale contro decisioni di approvazione dei piani sarà limitata a questioni giuridiche di base. Di conseguenza, si potrebbe adire il Tribunale federale solo per casi nuovi, non ancora trattati ed evasi.
- Termini ordinatori per le procedure dei piani settoriali e di approvazione dei piani: i termini regolamentari sono stabiliti per la durata complessiva della procedura a livello di legge e per singole fasi procedurali a livello di ordinanza.
Strategia «Reti elettriche»
Poiché si tratta di un'infrastruttura di interesse nazionale, il Parlamento deve emanare delle linee guida per lo sviluppo della rete elettrica svizzera, come ad esempio direttive relative alla sua funzionalità e al suo dimensionamento, al raccordo alle reti internazionali, alla partecipazione alle autostrade elettriche paneuropee (Electricity Highways / Supergrid), alla ponderazione degli interessi nell'ambito dei progetti come pure alle reti intelligenti (Smart Grid).
Il Consiglio federale fissa le condizioni quadro per la pianificazione della rete, che si basano su dati relativi alla produzione nazionale e al consumo nonché al commercio internazionale. La pianificazione della rete avviene in stretta collaborazione con i principali attori del settore (gestori delle reti e delle centrali, ElCom, Cantoni).
Oltre a chiari processi e precise condizioni quadro, il potenziamento e la trasformazione delle reti richiedono anche adeguati incentivi economici, in particolare un costo medio ponderato del capitale (WACC) costante. Questi aspetti rientrano nei lavori relativi alla revisione dell'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico.
Seguito dei lavori
La strategia «Reti elettriche» viene ulteriormente concretizzata. Le nuove procedure e i nuovi compiti sono discussi insieme alle parti interessate. Il progetto di strategia energetica 2050, in consultazione alla fine dell'estate di quest'anno, comprende i progetti di legge relativi alle misure di accelerazione delle procedure nonché allo smart metering e alle smart grid. Alla fine dell'estate, il Governo finalizzerà la strategia «Reti elettriche».
Indirizzo cui rivolgere domande
Marianne Zünd, portavoce UFE, Tel. 031 322 56 75, <email-pii>
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