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BERNA - Il comitato nazionale "Matrimonio per tutti" è sceso oggi in campo lanciando ufficialmente la campagna di sostegno la modifica del Codice civile che apre il matrimonio anche agli omosessuali. Azioni sono previste in 23 comuni.
Mercoledì era stata la consigliera federale Karin Keller-Sutter - per conto dell'intero governo - a invitare i cittadini a sostenere l'oggetto in votazione federale il prossimo 26 settembre. Per l'esecutivo, tutte le coppie devono avere la possibilità di dire sì davanti all'ufficiale di stato civile. Tutti avranno così gli stessi diritti, ma anche gli stessi doveri.
Dal canto suo, il comitato di sostegno alla modifica del Codice civile ritiene che quella domenica la Svizzera avrà l'opportunità di fare un passo importante verso l'uguaglianza, l'accettazione e la protezione giuridica delle famiglie e dei bambini. Le coppie dello stesso sesso dovranno in futuro avere gli stessi diritti delle coppie di sesso diverso.
Il programma della campagna prevede varie azioni «colorate», discorsi e musica organizzati da volontari per porre «un segno per l'amore e l'uguaglianza» in diverse parti della Svizzera - da Basilea a Bellinzona e da Ginevra a San Gallo.
Contro la revisione del Codice civile comitati apartitici con rappresentanti soprattutto di UDC e Unione democratica federale (UDF) hanno lanciato il referendum. Gli oppositori sono infastiditi soprattutto dal fatto che le novità verrebbero applicate senza alcuna modifica della Costituzione. Oltre a questo, trovano la donazione di sperma per coppie lesbiche «legalmente e moralmente dubbia».