Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/98073

<h2>SubmittedText<h2><p>La Confederazione garantisce che la distribuzione delle somme da restituire derivanti da tasse d'incentivazione, le eventuali misure di attenuazione degli effetti sociali legati all'aliquota unica dell'imposta sul valore aggiunto e altre ridistribuzioni di proventi vadano a beneficio di tutti gli abitanti della Svizzera. Se ciò non è possibile entro i termini convenuti, le somme non pagabili devono essere versate più tardi agli aventi diritto. Se necessario, il Consiglio federale sottomette al Parlamento un progetto di legge.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il prodotto della tassa d'incentivazione sui composti organici volatili (tassa sui COV), compresi gli interessi, è distribuito interamente alla popolazione previa deduzione dei costi di esecuzione, mentre il prodotto della tassa sul CO2 è distribuito proporzionalmente alla popolazione e all'economia. Gli assicuratori distribuiscono il prodotto di un anno detraendolo dai premi degli assicurati esigibili nell'anno di distribuzione. Essi conteggiano pertanto il premio netto, pari al premio effettivo diminuito dell'importo di restituzione della tassa sui COV e della tassa sul CO2.In questo modo dalla distribuzione traggono profitto tutte le persone che sono assoggettate all'obbligo d'assicurazione secondo la legge sull'assicurazione malattie o secondo la legge sull'assicurazione militare oppure sono domiciliate o dimorano abitualmente in Svizzera. La distribuzione è regolata in modo diverso in tre casi particolari:</p><p>- Il primo riguarda le persone che beneficiano di una riduzione del premio (RIP) tale da coprire il premio al 100 per cento o da determinare un importo dovuto residuo inferiore alla somma restituita. Secondo l'accordo del 2002 concluso tra l'Ufficio federale dell'ambiente e Santésuisse e la circolare numero 3 del 24 gennaio 2003 di Santésuisse indirizzata ai suoi membri le suddette persone ricevono l'importo dovuto sotto forma di pagamento unico, beneficiando quindi direttamente della restituzione.</p><p>- Alle persone assicurate che beneficiano di prestazioni complementari (PC) all'AVS o all'AI è riconosciuto come spesa un importo forfettario annuo per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. L'importo forfettario corrisponde al premio medio determinante per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie non diminuito della quota della tassa d'incentivazione pro capite. Da un lato, quindi, una volta dedotta tale quota, il premio per i beneficiari di prestazioni complementari risulta inferiore, dall'altro, il premio (medio) non ridotto è riconosciuto come spesa. In questo modo i beneficiari di prestazioni complementari ottengono la propria quota della tassa d'incentivazione.</p><p>- Se una persona beneficia di un aiuto sociale, il premio (ridotto) è pagato direttamente dal servizio sociale oppure l'importo corrispondente è versato alla persona assicurata. In entrambi i casi la persona in questione non riceve direttamente la quota restituita. D'altro canto, se la situazione economica della persona migliora, diminuisce l'importo dell'aiuto sociale da restituire. In questo modo gli assicurati ricevono la propria quota per via indiretta.</p><p>I casi illustrati evidenziano come anche le persone i cui premi dell'assicurazione malattie sono stati ridotti per essere adeguati alla situazione reddituale e patrimoniale o sono stati assunti dall'ente pubblico ricevano la propria quota di distribuzione del prodotto della tassa d'incentivazione, che sia in modo diretto oppure indiretto, come nel caso dei beneficiari di un aiuto sociale. Non sussiste pertanto la necessità di intervenire sulla distribuzione alla popolazione del prodotto della tassa d'incentivazione.</p><p>Per quanto riguarda l'attenuazione delle ripercussioni sociali dell'introduzione dell'aliquota unica menzionata dall'autore della mozione, la ripartizione dei mezzi finanziari è effettuata diversamente. Conformemente al messaggio del 25 giugno 2008 concernente la semplificazione dell'imposta sul valore aggiunto, il correttivo di politica sociale deve attenuare le ripercussioni della riforma dell'IVA per le economie domestiche a basso reddito e quindi non deve andare a beneficio dell'intera popolazione. I cantoni hanno un ruolo essenziale nella distribuzione dei mezzi e devono provvedere affinché nel determinare il diritto si tenga conto del reddito, del patrimonio e delle condizioni familiari attuali. Il modo più semplice per raggiungere questi obiettivi è basarsi sul gruppo di beneficiari della riduzione individuale dei premi (RIP). I cantoni hanno la facoltà di distribuire i mezzi secondo altre modalità, tenendo conto degli obiettivi. Qualora i mezzi non possano essere distribuiti direttamente, ad esempio conteggiandoli nei premi, si prendono misure, analogamente alla distribuzione del prodotto della tassa d'incentivazione, affinché gli assicurati ottengano la propria quota separatamente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.