Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/177787

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'articolo 15 della legge sulla protezione delle acque (LPAc) e l'articolo 28 dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) in modo da abrogare l'obbligo di controllo periodico della tenuta stagna delle fosse per colaticcio. Se del caso, i controlli dovranno essere effettuati solo in situazioni di rischio ben motivate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le fosse per colaticcio hanno un'ampia capacità di deposito, che può raggiungere diverse migliaia di metri cubi. Si trovano spesso al di sopra di riserve idriche sotterranee o nei pressi di acque superficiali. Il colaticcio contiene germi patogeni e germi che possono trasmettere geni resistenti agli antibiotici. I germi sono la causa principale di inquinamento dell'acqua potabile. Inoltre spesso nelle fosse per colaticcio finiscono anche acque di scarico domestiche, resti di prodotti fitosanitari o prodotti di pulizia miscelati con biocidi (p. es. a seguito della pulizia di impianti per la mungitura). Le fosse non ermetiche possono di conseguenza rappresentare un pericolo per le acque sotterranee, le acque superficiali e l'acqua potabile. Per motivi di sicurezza sussiste quindi il mandato giuridico di controllo delle fosse per colaticcio.</p><p>Diversamente da tutti gli altri impianti interrati per il deposito di liquidi nocivi alle acque, le disposizioni per la costruzione di fosse per colaticcio sono già ridotte: queste ultime non devono essere a parete doppia, ma possono essere realizzate a parete semplice. La funzione autoisolante data dalle sostanze in sospensione è già considerata nelle disposizioni vigenti.</p><p>Secondo l'articolo 28 dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201) la frequenza dei controlli dipende dal rischio d'inquinamento delle acque, dunque la legge prevede già un controllo basato sui rischi. La tenuta stagna delle fosse per colaticcio nuove viene controllata secondo le disposizioni.</p><p>Nel Canton Zurigo un nutrito gruppo di lavoro ha elaborato, anche insieme a rappresentanti dell'unione dei contadini cantonale, una specifica strategia di controllo basata sui rischi. I controlli periodici nei Cantoni di Turgovia e Zurigo non verificano la tenuta stagna degli impianti di deposito; viene eseguito solo un controllo visivo della costruzione. In questo modo il lavoro di controllo e i costi per le aziende agricole possono essere ridotti al minimo. A seguito del primo controllo delle circa 9000 fosse nel Canton Zurigo, 500 sono state messe fuori servizio: nel 10 per cento dei casi (900 fosse) sono stati constatati danni gravi, nel 16 per cento (1440 fosse) medi e nel 22 per cento (1980 fosse) lievi. Nel Canton Turgovia sono stati rilevati difetti nel 23 per cento delle fosse. I danni non pregiudicavano solo la tenuta stagna, ma anche, per esempio, la sicurezza statica delle fosse. I risultati sopra indicati ne mostrano chiaramente la necessità dei controlli.</p><p>I costi dei controlli, che si tengono solamente circa ogni 20 anni per fossa, si aggirano tra i 250 e i 1200 franchi e si possono considerare proporzionati. Senza tali controlli basati sui rischi oltre 100 000 fosse per colaticcio potrebbero venire impiegate a tempo indeterminato senza alcuna verifica. Ciò rappresenta un rischio troppo elevato per le acque sotterranee e l'acqua potabile e così anche per la salute della popolazione svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.