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Ciascuno di voi ha avuto per compito una parte del mio Piano. Non ingannatevi pensando che la vostra parte ne rappresenti la totalità. Solo quando troverete la Scintilla Divina, il tesoro di luce che ho nascosto nei vostri cuori, capirete che i Dodici sono Uno e che ognuno di voi è integro e perfetto. Solo in quel momento il mio Piano vi si svelerà in tutta la sua interezza e il suo splendore". E così, ricevuta la loro missione, i dodici Eroi si congedarono dal Padre e iniziarono il loro compito sviluppando talenti e affrontando ostacoli. Ma nessuno di loro comprese a fondo il significato della propria missione. Stanchi e confusi ritornarono ancora dal Padre, che disse loro: "Ciascuno di voi si sente perso perché pensa che il compito dell'altro sia più importante, che abbia talenti migliori e ostacoli più facili. Lascio allora che vi scambiate compiti, talenti e ostacoli". Udendo quelle parole i dodici Eroi si rallegrarono vivamente. E dio proseguì dicendo: "Tornerete da me molte volte, ed ogni volta mi chiederete che vi liberi dal vostro compito. Non temete, ogni volta asseconderò i vostri desideri. Sappiate, però, che dovrete compiere molti viaggi prima di realizzare a pieno il vostro compito e poter trovare il vostro tesoro. Per fare questo vi dò tempo illimitato, ma solo quando la vostra missione sarà completamente assolta potrete stare insieme a me". I Dodici Eroi fecero innumerevoli viaggi, e per innumerevoli volte si scambiarono compiti, talenti e ostacoli. Alla fine, dopo molto e molto tempo, scorpirono nei loro cuori il tesoro della Scintilla Divina e da quel momento, come per magia, il loro viaggio cessò di essere travagliato e faticoso. E incomincò la loro danza. Da quel giorno, in molti si sono chiesti come fosse la loro danza, ma questa è un'altra storia ancora.