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Gli aderenti di alcuni movimenti ambientalisti si sono dati appuntamento per domani mattina alle 8 davanti al TF
BELLINZONA - Saranno lì per far sentire la loro voce e protestare contro il processo che si aprirà nelle aule del Tribunale federale di Bellinzona a carico di tre attivisti del movimento "Sciopero del Clima". Gli aderenti ad alcuni movimenti ambientalisti impegnati in diverse campagne per la difesa del clima si sono dati appuntamento per domani mattina alle 8 davanti al tribunale.
Testimonieranno il loro dissenso per un procedimento penale che vede a processo tre persone accusate del reato di «provocazione e incitamento alla violazione dei doveri militari». I tre attivisti, in una lettera aperta pubblicata nel 2020 sui canali del loro movimento, «invocavano lo sciopero militare e avviavano una riflessione sull'obbligo di servizio, sottolineando invece l'importanza del servizio civile come alternativa al servizio militare, così come la questione della tassa militare imposta agli appartenenti all'esercito».
Un anno dopo le abitazioni dei tre attivisti venivano perquisite: il mandato parlava di «sospetti sulla presenza di supporti informatici che hanno permesso di commettere il reato». Lo scorso dicembre i tre sono stati condannati con decreto penale che sarà impugnato nel dibattimento che inizierà proprio domani mattina. Per gli attivisti del clima che saranno fuori dal palazzo del tribunale in un presidio di rotesta, «questo procedimento rappresenta una grave violazione delle libertà di espressione, riunione e associazione, nonché del diritto alla privacy».
Il Tribunale penale federale dovrà pronunciarsi proprio sulla legittimità delle perquisizioni ordinate dalla Procura federale ed eseguite dalla Polizia federale e sulle istanze che presenteranno gli avvocati difensori in materia di violazione del diritto di espressione.