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Spettacolo
Vicky Cornell e il processo ai Soundgarden: non ci sono abbastanza prove
Covermedia
26.3.2021 - 16:34
Il giudice federale ha chiesto alla corte di respingere due denunce sporte dalla vedova Cornell. Sul caso ora si pronuncerà il giudice Robert S. Lasnik.
Il processo intentato dalla vedova di Chris Cornell, Vicky, ha subito una battuta d’arresto.
La causa risale al 2019, quando la donna fece causa alla band accusandoli di essersi appropriati di centinaia di migliaia di dollari in diritti d’autore che apparterrebbero a lei e ai figli.
Nel mirino ci sono sette brani, che Vicky sostiene siano stati scritti e cantati unicamente da Cornell prima della sua morte e lasciati in eredità a lei e ai figli.
Secca la risposta della band che sostiene di aver partecipato alla stesura dei pezzi, pretendendo quindi i compensi sui diritti d’autore.
Anche il manager della band, Rit Venerus, si era beccato una denuncia da parte della vedova, che a suo dire non aver tutelato gli interessi della famiglia Cornell.
A mettere un freno alla diatriba ci ha pensato (come riporta Billboard) il giudice federale Michelle Peterson, che ha stabilito di non aver sufficienti prove contro la band, né che il manager non abbia tutelato gli interessi della famiglia.
Sul caso ora si pronuncerà il giudice Robert S. Lasnik.
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