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0.7<ip-pii>
Traduzione1
Accordo tra il Consiglio federale svizzero e il Governo australiano concernente il traffico aereo
Concluso il 28 novembre 2008
Entrato in vigore mediante scambio di note il 10 maggio 2011
(Stato 10 maggio 2011)
Il Consiglio federale svizzero e il Governo australiano,
(di seguito denominati «Parti»),
in quanto Parti alla Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19442,
animati dal desiderio di promuovere un sistema di trasporti aerei internazionale basato sulla concorrenza tra le imprese di trasporti aerei sul mercato e di incentivare tali imprese a sviluppare ed offrire servizi innovativi e competitivi,
animati dal desiderio di garantire il più alto livello di sicurezza tecnica e di protezione nei trasporti aerei internazionali e confermando la loro profonda preoccupazione in rapporto ad atti o minacce che, diretti contro la sicurezza degli aeromobili, compromettono la sicurezza delle persone o dei beni, si ripercuotono negativamente sull'esercizio del traffico aereo e minano la fiducia pubblica nella sicurezza dell'aviazione civile,
hanno convenuto quanto segue:
Per l'applicazione del presente Accordo, sempre che non sia disposto altrimenti:
- a.
- la locuzione «autorità aeronautiche» indica, per la Svizzera, l'Ufficio federale dell'aviazione civile e, per l'Australia, il Ministero dell'infrastruttura, dei trasporti, dello sviluppo regionale e dell'amministrazione comunale o, in ambedue i casi, qualsiasi persona o ente autorizzato a esplicare le funzioni attualmente attribuite a dette autorità;
- b.
- la locuzione «servizi convenuti» indica i servizi aerei sulle linee indicate per il trasporto di passeggeri, bagagli, merci e invii postali, singolarmente o in combinazione fra loro;
- c.
- il termine «Accordo» indica il presente Accordo, i suoi Allegati e ogni loro emendamento;
- d.
- la locuzione «traffico aereo» indica il trasporto pubblico mediante aeromobili di passeggeri, bagagli, merci e invii postali, singolarmente o in combinazione fra loro, dietro pagamento di indennizzo o di canone di locazione;
- e.
- la locuzione «imprese di trasporti aerei» indica ogni impresa di trasporti aerei che esegue o commercializza trasporti aerei;
- f.
- il termine «merci» indica le merci e gli invii postali;
- g.
- «Convenzione» indica la Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale, aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 1944, inclusi:
- i)
- ogni allegato o ogni emendamento secondo l'articolo 90 della Convenzione, sempre che in quel momento l'allegato o l'emendamento sia in vigore per entrambe le Parti, e
- ii)
- ogni emendamento entrato in vigore in virtù dell'articolo 94 lettera a della Convenzione e ratificato dalle due Parti;
- h.
- la locuzione «imprese designate» indica una o più imprese di trasporti aerei designate e autorizzate in virtù dell'articolo 2 del presente Accordo (designazione, autorizzazione e revoca);
- i.
- la locuzione «trasporto aereo internazionale» indica il trasporto aereo che attraversa lo spazio aereo sopra il territorio di due o più Stati;
- j.
- la locuzione «linea convenuta» indica una delle linee specificate nell'allegato al presente Accordo;
- k.
- il temine «tariffe» indica prezzi, retribuzioni, rate o tasse che devono essere pagati per il trasporto di passeggeri (e dei loro bagagli) e/o di merci (esclusi gli invii postali) nel trasporto aereo internazionale, compresi i trasporti in base ad accordi interline o intraline, fatturati dalle imprese di trasporti aerei designate, inclusi i loro agenti, e le condizioni che regolano la disponibilità di tali prezzi, retribuzioni, rate o tasse;
- l.
- la locuzione «scalo non commerciale» ha il significato conferitole dall'articolo 96 della Convenzione;
- m.
- il termine «territorio» indica le regioni terrestri e le relative acque territoriali confinanti che si trovano sotto sovranità, sovranità nominale (suzerainty), protezione o mandato di uno Stato il cui Governo è una Parte del presente Accordo;
- n.
- la locuzione «tasse per l'utilizzazione» indica una tassa fatturata alle imprese di trasporti aerei da un fornitore di servizi per la messa a disposizione di installazioni aeroportuali e per la protezione dell'ambiente, il controllo del traffico aereo, i servizi di sicurezza aerea per gli aeromobili, gli equipaggi, i passeggeri e le merci.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di designare tante imprese di trasporti aerei per i trasporti aerei internazionali quante ne desidera, in conformità con il presente Accordo e di ritirare o modificare tali designazioni. Tali designazioni devono essere notificate per iscritto alle autorità aeronautiche dell'altra Parte.
2. Alla ricezione di una simile designazione e di una richiesta formulate in buona e debita forma dall'impresa designata per ottenere le autorizzazioni di esercizio e le autorizzazioni tecniche per l'esercizio e la navigazione di aeromobili, l'altra Parte rilascia le pertinenti autorizzazioni senza indugio, a condizione che:
- a.
- l'impresa di trasporti aerei sia immatricolata e abbia la sede principale delle proprie attività nel territorio della Parte che l'ha designata e sia titolare di un certificato di operatore aereo valido rilasciato dalla suddetta Parte, oppure se
- b.
- l'impresa designata prova d'essere in grado di adempiere alle condizioni stabilite dalle leggi, dalle ordinanze e dai regolamenti applicati abitualmente in modo ragionevole dalla Parte che esamina la richiesta o le richieste, conformemente alle disposizioni della Convenzione.
- c.
- la Parte che designa l'impresa di trasporti aerei mantenga e applichi le norme indicate negli articoli 5 (sicurezza tecnica) e 6 (sicurezza dell'aviazione) del presente Accordo.
3. Se un'impresa di trasporti aerei è stata designata e autorizzata, può effettuare trasporti aerei internazionali, a condizione che soddisfi le disposizioni applicabili del presente Accordo.
4. Ogni Parte può in ogni momento differire, revocare, sospendere o limitare l'autorizzazione d'esercizio o le autorizzazioni tecniche di un'impresa designata da un'altra Parte, se le condizioni specificate al paragrafo 2 del presente articolo non sono soddisfatte o se l'impresa omette in altro modo di esercitare i servizi aerei conformemente alle condizioni prescritte nel presente Accordo.
5. Sempre che non siano necessarie misure immediate per impedire l'ulteriore inosservanza delle disposizioni previste dalle lettere b o c del paragrafo 2 del presente articolo, i diritti definiti nel presente articolo possono essere esercitati solamente dopo avere consultato l'altra Parte.
6. Il presente articolo non limita i diritti di una Parte di differire, revocare, limitare o imporre condizioni all'autorizzazione d'esercizio o all'omologazione tecnica di un'impresa di trasporti aerei o di imprese di trasporti aerei dell'altra Parte, conformemente alle disposizioni dell'articolo 5 (sicurezza tecnica) o 6 (sicurezza dell'aviazione) del presente Accordo.
1. Le Parti s'accordano l'un l'altra i seguenti diritti per l'esercizio di servizi aerei internazionali da parte delle imprese designate dell'altra Parte:
- a.
- il diritto di sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell'altra Parte;
- b.
- il diritto di effettuare, su detto territorio, scali non commerciali;
- c.
- il diritto di imbarcare e sbarcare su detto territorio e nei punti specificati nell'Allegato al presente Accordo, passeggeri, bagagli, merci e invii postali a destinazione di o provenienti da punti sul territorio dell'altra Parte; e
- d.
- il diritto d'imbarcare e sbarcare, sul territorio di Stati terzi e nei punti specificati nell'Allegato del presente Accordo, passeggeri, bagagli, merci e invii postali, a destinazione di o provenienti da punti sul territorio dell'altra Parte.
2. Nessun disposto del presente articolo conferisce all'impresa di trasporti aerei designata o alle imprese di trasporti aerei designati di una Parte il diritto di imbarcare sul territorio dell'altra Parte, dietro indennizzo o rimunerazione, passeggeri, bagagli, merci e invii postali destinati a un altro punto del territorio di quest'altra Parte.
3. Se, a seguito di un conflitto armato, di disordini politici o di circostanze speciali e inconsuete, le imprese designate di una Parte non sono in grado di esercitare un servizio sulle linee da esse abitualmente percorse, l'altra Parte si adopera per facilitare il proseguimento dell'esercizio di tale servizio adattando dette linee in modo appropriato e accordando, durante il periodo reputato necessario, i diritti per facilitare un esercizio duraturo.
1. Le leggi, le ordinanze e i regolamenti che sul territorio di una Parte reggono le operazioni e la navigazione degli aeromobili, devono essere osservate dalle imprese designate dell'altra Parte all'arrivo, durante il soggiorno e alla partenza su detto territorio.
2. Le leggi, le ordinanze e i regolamenti di una Parte che disciplinano l'entrata o l'uscita dal proprio territorio di passeggeri, equipaggi, merci o aeromobili (comprese le ordinanze e i regolamenti sull'entrata, lo sdoganamento, la sicurezza aerea, l'immigrazione, i passaporti, le dogane e la quarantena, o, nel caso di invii postali, le prescrizioni postali) devono essere rispettate dai passeggeri e dagli equipaggi, in relazione alle merci o agli aeromobili, dalle imprese designate dell'altra Parte, o a loro nome, al momento dell'entrata, del soggiorno o dell'uscita dal territorio di detta Parte.
3. Nessuna Parte ha il diritto di favorire la propria impresa o un'altra impresa di trasporti aerei rispetto ad un'impresa designata di un'altra Parte, che opera servizi aerei internazionali analoghi, nell'applicazione delle ordinanze relative all'entrata, allo sdoganamento, alla sicurezza aerea, all'immigrazione, ai passaporti, alla dogana e alla quarantena, ai regolamenti postali e ad altri regolamenti analoghi.
1. Per l'esercizio dei servizi aerei internazionali previsti nel presente Accordo, ciascuna Parte deve riconoscere come validi i certificati di navigabilità, i brevetti di idoneità e le licenze rilasciati o riconosciuti dall'altra Parte e ancora validi, a condizione che le esigenze richieste per ottenere questi documenti corrispondano almeno alle esigenze minime stabilite in base alla Convenzione. Ciascuna Parte si riserva tuttavia il diritto di rifiutare di riconoscere, per i voli effettuati in virtù dei diritti concessi secondo l'articolo 3 del presente Accordo (Concessione di diritti), i brevetti di idoneità e le licenze rilasciati ai propri cittadini o riconosciuti validi dall'altra Parte.
2. Ciascuna Parte può domandare in qualsiasi momento consultazioni sulle norme di sicurezza, ma non solo, applicate dall'altra Parte agli impianti aeroportuali, all'equipaggio, agli aeromobili o al loro esercizio. Simili consultazioni devono svolgersi entro un termine di trenta (30) giorni dalla ricezione della domanda.
3. Se dopo tali consultazioni una Parte constata che, in questi settori, l'altra Parte non mantiene né applica efficacemente gli standard di sicurezza corrispondenti almeno alle norme minime stabilite a quel momento conformemente alla Convenzione, la prima Parte notifica all'altra le constatazioni e i passi necessari per adempiere a queste norme minime e l'altra Parte adotta le opportune misure per rimediarvi. Nel caso in cui l'altra Parte non adotti misure adeguate entro tempi ragionevoli o in ogni caso entro quindici (15) giorni, è dato un motivo per applicare il paragrafo 4 dell'articolo 2 (Designazione, autorizzazione e revoca) del presente Accordo.
4. Indipendentemente dagli obblighi menzionati nell'articolo 33 della Convenzione, è convenuto che qualsiasi aeromobile esercitato da un'impresa designata o da imprese designate di una Parte per servizi da e verso il territorio dell'altra Parte, durante il soggiorno su detto territorio può essere ispezionato dai rappresentanti autorizzati di quest'altra Parte a bordo e intorno all'aeromobile in merito alla validità dei documenti dell'aeromobile e delle licenze degli equipaggi, nonché allo stato apparente dell'aeromobile e del suo equipaggiamento (nel presente articolo denominata «ispezione dell'area di traffico»), a condizione che l'ispezione non causi ritardi esagerati.
5. Se una simile ispezione dell'area di traffico o una serie di simili ispezioni dà adito a:
- a.
- seri motivi per temere che un aeromobile o l'esercizio di un aeromobile non corrisponda alle norme minime stabilite a quel momento in base alla Convenzione; o
- b.
- seri motivi per temere una lacuna a livello di manutenzione effettiva e di esecuzione dei requisiti di sicurezza stabiliti a quel momento in base alla Convenzione,
la Parte che effettua l'ispezione, in virtù dell'articolo 33 della Convenzione, è libera di desumere che i requisiti in base ai quali sono stati rilasciati o riconosciuti i certificati o i brevetti per questo aeromobile o per il suo equipaggio, oppure che le esigenze in base alle quali l'aeromobile è esercitato, non corrispondono alle norme minime oppure superano quelle stabilite in base alla Convenzione.
6. Nel caso in cui, per un'ispezione dell'area di traffico, l'accesso a un aeromobile esercitato dall'impresa designata o da imprese designate di una Parte o a suo nome conformemente alle disposizioni del paragrafo 4 del presente articolo sia negato da rappresentanti di questa o queste imprese designate, l'altra Parte è libera di desumere che sussistono seri motivi del genere di quelli menzionati nel paragrafo 5 del presente articolo e di trarne le conclusioni previste in quel paragrafo.
7. Ciascuna Parte si riserva il diritto di sospendere immediatamente o modificare l'autorizzazione di esercizio di un'impresa e di imprese dell'altra Parte nel caso in cui la prima Parte, a seguito di un'ispezione o di una serie di ispezioni dell'area di traffico, di un accesso negato per un'ispezione dell'area di traffico, di consultazioni o altrimenti, giunga alla conclusione che sono necessarie misure urgenti per la sicurezza dell'esercizio di un'impresa di trasporti aerei.
8. Tutte le misure adottate da una Parte in conformità al paragrafo 3 oppure 7 del presente articolo sono abrogate non appena vengono a cadere le ragioni di tali misure.
1. Conformemente ai diritti e agli obblighi loro derivanti in virtù del diritto internazionale, le Parti riaffermano che l'obbligo reciproco di proteggere l'aviazione civile dagli atti d'intervento illeciti, per assicurare la sicurezza, è parte integrante del presente Accordo. Senza limitare il complesso dei loro diritti e obblighi in virtù del diritto internazionale, le Parti agiscono in particolare conformemente alle disposizioni della Convenzione concernente le infrazioni e taluni altri atti commessi a bordo di aeromobili, conchiusa a Tokyo il 14 settembre 19631, della Convenzione per la repressione della cattura illecita di aeromobili, conchiusa all'Aia il 16 dicembre 19702, della Convenzione per la repressione di atti illeciti contro la sicurezza dell'aviazione civile, conclusa a Montreal il 23 settembre 19713, del Protocollo aggiuntivo per la repressione degli atti illeciti di violenza negli aeroporti adibiti all'aviazione civile internazionale, firmato a Montreal il 24 febbraio 19884 e di ogni altro accordo plurilaterale che regola la sicurezza dell'aviazione civile ai quali le Parti aderiscono.
2. Su richiesta, le Parti si accordano reciprocamente tutta l'assistenza necessaria per prevenire gli atti di cattura illecita di aeromobili civili e altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri e degli equipaggi, degli aeroporti, delle installazioni e dei servizi di navigazione aerea, nonché qualsiasi altra minaccia per la sicurezza dell'aviazione civile.
3. Nei loro rapporti reciproci, le Parti si conformano alle disposizioni relative alla sicurezza dell'aviazione stabilite dall'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale e designate come Allegati alla Convenzione, per quanto queste disposizioni e condizioni si applichino ad entrambe le Parti.
4. Le Parti esigono che gli esercenti o i detentori degli aeromobili immatricolati nei loro propri registri o che hanno la sede principale delle loro attività o la loro residenza permanente sul loro territorio, nonché gli esercenti di aeroporti situati sul loro territorio, si conformino a dette disposizioni concernenti la sicurezza dell'aviazione.
5. Ciascuna Parte conviene che tali esercenti siano invitati a osservare le disposizioni contenute nei paragrafi 3 e 4 del presente articolo concernenti la sicurezza dell'aviazione che l'altra Parte esige per l'entrata, l'uscita o il soggiorno sul territorio di quest'altra Parte. Ciascuna Parte provvede affinché vengano applicati in modo efficace sul suo territorio provvedimenti appropriati per proteggere gli aeromobili e per garantire l'ispezione dei passeggeri, degli equipaggi, dei bagagli a mano, dei bagagli, delle merci e delle provviste di bordo, prima e dopo l'imbarco o il carico. Ciascuna Parte esamina inoltre con spirito favorevole qualsiasi richiesta dell'altra Parte di prendere ragionevoli misure di sicurezza speciali per fronteggiare una particolare minaccia.
6. In caso di incidente o minaccia di incidente, di cattura illecita di aeromobili civili o di altri atti illeciti diretti contro la sicurezza di detti aeromobili, dei loro passeggeri e equipaggi, degli aeroporti o delle attrezzature e dei servizi di navigazione aerea, le Parti si aiutano facilitando la comunicazione e altri provvedimenti appropriati per porre fine con rapidità e sicurezza a un simile incidente o al pericolo di un simile incidente con il minor rischio possibile per le vite umane.
7. Se una Parte ha ragionevoli motivi di credere che l'altra deroghi alle disposizioni di sicurezza del presente articolo, le autorità aeronautiche della prima Parte possono domandare consultazioni immediate con le autorità aeronautiche dell'altra Parte. Se non si giunge ad un accordo soddisfacente entro quindici (15) giorni dal momento dell'inoltro della richiesta, è dato un motivo per applicare il paragrafo 4 dell'articolo 2 (Designazione, autorizzazione e revoca) del presente Accordo. Se una situazione di emergenza lo richiede, la Parte può adottare misure secondo il paragrafo 4 articolo 2 del presente Accordo (Designazione, autorizzazione e revoca) prima del decorrere dei quindici (15) giorni. Tutte le misure adottate conformemente a questo paragrafo sono abrogate non appena l'altra Parte soddisfa le disposizioni di sicurezza di questo articolo.
8. Le autorità aeronautiche di una Parte possono richiedere immediatamente consultazioni sulla sicurezza aerea presso le autorità aeronautiche dell'altra Parte.
1. Le imprese designate di ciascuna Parte possono prendere in leasing aeromobili (oppure aeromobili ed equipaggi) da qualsiasi impresa, comprese altre imprese di trasporti aerei, a condizione che ciò non permetta all'impresa che concede gli aeromobili in leasing di esercitare diritti di traffico che non le spettano e a condizione che l'aeromobile e l'equipaggio presi in leasing rispettino l'articolo 5 (Sicurezza tecnica) e l'articolo 6 (Sicurezza dell'aviazione).
2. Non rappresenta un prerequisito per nessuna Parte il fatto che l'impresa o l'impresa di trasporti aerei (concedente di leasing), la quale concede in leasing l'aeromobile, sia autorizzata ad eseguire trasporti verso o dal territorio di una Parte.
1. Le tasse applicate nel territorio di una delle Parti per l'esercizio di una o più imprese di trasporti aerei, designate dall'altra Parte per l'utilizzazione degli aeroporti accessibili al traffico pubblico e degli altri impianti aeronautici nel territorio della prima Parte, devono essere giuste, ragionevoli e riscosse in base a condizioni unitarie, senza discriminazioni in seguito alla nazionalità dell'aeromobile in questione.
2. Ogni Parte deve sollecitare le autorità o gli organi addetti alla riscossione delle tasse sul proprio territorio a consultare le imprese di trasporti aerei designate che usufruiscono delle prestazioni e degli impianti e di informarle in modo adeguato circa tutte le modifiche proposte in materia di tasse di utilizzazione. Le parti sollecitano inoltre le autorità addette alla riscossione delle tasse e le imprese di trasporti aerei designate a scambiarsi tutte le informazioni che consentono di valutare in modo preciso l'adeguatezza delle tasse.
3. Le tasse adeguate contemplano i costi integrali causati alle autorità addette alla riscossione per la messa a disposizione delle prestazioni e degli impianti, incluso un rendimento ragionevole dell'investimento, dopo l'ammortamento.
1. Le autorità aeronautiche di ciascuna Parte possono esigere da un'impresa designata dell'altra Parte la trasmissione di statistiche relative al traffico eseguito sulle linee convenute dalla stessa impresa designata.
2. Le autorità aeronautiche di ciascuna Parte possono determinare la natura delle statistiche che le imprese devono trasmettere conformemente al paragrafo precedente; le richieste non devono tuttavia essere discriminanti.
1. Gli aeromobili impiegati per i servizi aerei internazionali dall'impresa designata o dalle imprese designate di ciascuna parte sono esentati da ogni tipo di restrizione all'importazione, dazi doganali, imposte sul consumo o tasse e emolumenti analoghi, imposti dalle autorità nazionali. I pezzi di ricambio e l'equipaggiamento normale degli aeromobili per la riparazione, il servizio e la manutenzione di tali velivoli sono anch'essi esentati.
2. I seguenti oggetti sono esentati da ogni tipo di restrizione all'importazione, dazi doganali, imposte sul consumo o tasse e emolumenti analoghi imposti dalle autorità nazionali, indipendentemente dal fatto che siano stati introdotti da un'impresa designata di una Parte nel territorio dell'altra Parte o forniti a un'impresa designata di una Parte sul territorio dell'altra Parte. Tali esenzioni si applicano anche alle forniture destinate ad essere utilizzate su una parte di un volo effettuato al di sopra del territorio dell'altra Parte dove sono stati imbarcati:
- a.
- le provviste di bordo (inclusi, ma non soltanto, articoli quali prodotti alimentari, bevande e tabacco), indipendentemente dal fatto che siano introdotte o imbarcate sul territorio dell'altra Parte;
- b.
- i carburanti e i lubrificanti (inclusi i fluidi idraulici) e prodotti tecnici consumabili;
- c.
- i pezzi di ricambio, inclusi i motori;
a condizione che in ogni caso siano destinati ad essere utilizzati a bordo di un aeromobile, in relazione all'istituzione o al mantenimento di servizi aerei internazionali da parte dell'impresa di trasporti aerei designata interessata.
3. Le esenzioni previste al presente articolo non si applicano alle tasse basate sul costo dei servizi forniti alle imprese designate di una Parte sul territorio dell'altra Parte.
4. Le normali attrezzature di bordo, nonché i pezzi di ricambio (inclusi i motori), le provviste di bordo, le scorte di carburanti, i lubrificanti (inclusi i fluidi idraulici) e gli altri prodotti menzionati nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, che solitamente si trovano a bordo degli aeromobili impiegati dalle imprese designate di una Parte, possono essere sbarcati sul territorio dell'altra Parte solamente con il consenso delle autorità doganali di questo territorio. Le provviste di bordo destinate ad essere utilizzate sulle linee delle imprese designate possono essere sbarcate in ogni caso. Le provviste e gli equipaggiamenti di cui ai paragrafi 1 e 2 del presente articolo possono essere messi sotto sorveglianza o controllo delle relative autorità fino al momento in cui potranno nuovamente essere esportati oppure fino a nuova disposizione, in conformità con la legislazione e le procedure doganali della Parte in questione.
5. Il materiale pubblicitario senza valore commerciale utilizzato dall'impresa designata o dalle imprese designate di ciascuna Parte è esentato da ogni tipo di restrizione all'importazione, dazi doganali, imposte sul consumo o tasse e emolumenti analoghi, imposti dalle autorità nazionali.
6. Le esenzioni previste dal presente articolo si applicano parimenti quando l'impresa designata o le imprese designate di una Parte hanno concluso accordi con una o più imprese sulla locazione o sul trasferimento nel territorio dell'altra Parte di oggetti specificati nei paragrafi 1 e 2 del presente articolo, a condizione che la suddetta impresa o le suddette imprese di quest'altra Parte beneficino delle medesime facilitazioni.
7. I passeggeri, i bagagli registrati e le merci in transito diretto sul territorio di una Parte e che rimangono nella zona dell'aeroporto loro riservata non sono sottoposti a un controllo, ad eccezione dei controlli sulle misure di sicurezza, sulle sostanze stupefacenti o a seguito di circostanze particolari. I bagagli e le merci in transito diretto sono esentati da dazi doganali e altre tasse analoghe.
1. Ciascuna Parte autorizza ogni impresa designata a determinare le proprie tariffe per i trasporti aerei.
2. Se leggi e ordinanze nazionali non lo esigono, le tariffe fatturate dalle imprese designate non devono essere sottoposte alle autorità aeronautiche di nessuna Parte.
3. Le tariffe fatturate dalle imprese di trasporti aerei sottostanno alle leggi sulla concorrenza e per la protezione dei consumatori di entrambe le Parti.
1. Le imprese designate fruiscono di condizioni pari ed eque per l'esercizio dei servizi convenuti contemplati nel presente Accordo.
2. La capacità offerta conformemente al paragrafo 1 lettere c e d dell'articolo 3 del presente Accordo dalle imprese designate di ciascuna Parte sulle linee per i trasporti aerei internazionali a destinazione di e a partire dal territorio dell'altra Parte sarà equivalente alla capacità concordata tra le autorità aeronautiche delle Parti.
1. Ciascuna Parte adotta tutte le misure appropriate, nei limiti delle sue competenze, al fine di evitare qualsiasi forma di discriminazione o di pratiche concorrenziali sleali che si ripercuotono svantaggiosamente sulla posizione concorrenziale delle imprese designate dell'altra Parte nell'esercizio dei diritti e dei doveri, secondo il presente Accordo, inclusi, ma non soltanto, le restrizioni in merito alla vendita di trasporti aerei, il pagamento di merci, servizi o transazioni o il rimpatrio di valuta eccedente attraverso le imprese designate.
2. Nel caso in cui le autorità aeronautiche di una Parte suppongono che le proprie imprese designate siano vittime di discriminazione o di pratiche concorrenziali sleali, esse lo notificano alle autorità aeronautiche dell'altra Parte. Consultazioni che possono svolgersi attraverso canali diplomatici, devono essere avviate al più presto dopo la notifica, a meno che la prima Parte constati che nel frattempo il problema è risolto.
3. Le imprese designate di ogni Parte sono autorizzate, conformemente alle leggi e ai regolamenti dell'altra Parte relativi all'entrata, alla dimora e all'occupazione, a far venire e occupare sul territorio dell'altra Parte il proprio personale di direzione e altri specialisti altamente qualificati necessari per la fornitura dei servizi aerei.
4. Le imprese designate di ciascuna Parte, conformemente alle leggi e alle ordinanze in vigore nel rispettivo territorio, hanno il diritto di istituire, sul territorio dell'altra Parte, uffici, rappresentanze e/o filiali per la promozione e la vendita di titoli di trasporto aereo. Ogni impresa designata può partecipare alla vendita di servizi aerei sul territorio dell'altra Parte direttamente o, a sua scelta, per mezzo dei suoi agenti. Ogni impresa designata ha il diritto di utilizzare a questo scopo i propri documenti di trasporto.
5. Le imprese designate di ciascuna Parte hanno il diritto di vendere i propri servizi di trasporto aereo in valuta locale o in valute liberamente convertibili e di trasferirli, a proprio piacimento, fuori dal territorio dell'altra Parte. Su riserva delle leggi e delle ordinanze nazionali e della politica dell'altra Parte, la conversione e il trasferimento di fondi provenienti dall'esercizio normale saranno effettuati al tasso di cambio applicato ai pagamenti correnti in vigore il giorno dell'inoltro della domanda di conversione o di trasferimento e non saranno sottoposti ad alcuna tassa, fatta eccezione delle commissioni normalmente riscosse per questo tipo di transazione.
6. Le imprese designate di una Parte hanno il diritto, nel territorio dell'altra Parte, di effettuare i pagamenti per le spese locali, inclusi gli acquisti di carburante, in valuta locale o in valute liberamente convertibili, conformemente alle disposizioni nazionali in materia.
7. Ogni impresa designata ha il diritto, conformemente alle leggi e alle ordinanze interne e sul territorio dell'altra Parte, di organizzare a proprio piacimento l'assistenza al suolo o di affidarla completamente o in parte, tramite contratto, a un concorrente a scelta, includendo tutte le imprese che offrono interamente o in parte tale assistenza al suolo. Tali diritti sottostanno a limitazioni sulla sicurezza da parte degli aeroporti. Se tali considerazioni impediscono ad un'impresa designata di provvedere ai propri servizi di assistenza al suolo o di subappaltarli a un agente di sua scelta, tali servizi devono essere accessibili all'impresa designata senza discriminazioni nei confronti di tutte le altre imprese di trasporto aereo.
Ciascuna Parte può esigere che gli orari previsti dalle imprese designate dell'altra Parte siano notificati alle proprie autorità aeronautiche, conformemente alle leggi e alle ordinanze nazionali.
1. Ciascuna Parte può, in ogni momento, chiedere consultazioni in merito all'attuazione, all'interpretazione, all'applicazione o alla modifica del presente Accordo.
2. Salvo disposizioni contrarie previste agli articoli 5 (Sicurezza tecnica) e 6 (Sicurezza dell'aviazione), tali consultazioni, che possono avvenire sotto forma di colloqui o di scambi di corrispondenza, devono iniziare entro sessanta (60) giorni a decorrere dalla ricezione di tale domanda, salvo se è stato concordato diversamente.
1. Fatto salvo il paragrafo 3, il presente Accordo può essere modificato o rivisto attraverso un accordo scritto tra le Parti.
2. Ogni emendamento o revisione entra in vigore nella data in cui le Parti si notificano per iscritto a vicenda che le rispettive esigenze concernenti l'entrata in vigore dell'emendamento o della revisione sono soddisfatte.
3. Modifiche dell'Allegato al presente Accordo possono essere convenute direttamente tra le autorità aeronautiche delle Parti. Le modifiche sono applicate provvisoriamente dal giorno in cui sono state convenute ed entrano in vigore dopo essere state confermate mediante scambio di note diplomatiche.
4. In caso di entrata in vigore di una convenzione multilaterale relativa al traffico aereo che vincolasse ciascuna delle Parti, il presente Accordo sarà emendato al fine di essere conforme alle disposizioni di detta convenzione.
1. Qualsiasi controversia inerente all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo che non può essere composta mediante negoziati tra le Parti, sotto forma di colloqui o di corrispondenza, oppure per via diplomatica, può, su richiesta di una delle Parti, essere sottoposta per decisione a un tribunale arbitrale.
2. Entro un termine di sessanta (60) giorni a decorrere dalla ricezionedi una nota per via diplomatica da parte dell'altra Parte, che richiede una decisione sulla controversia da parte di un tribunale arbitrale, ogni Parte nomina un arbitro. Entro un termine di sessanta (60) giorni a decorrere dalla nomina dell'ultimo arbitro, entrambi gli arbitri nominano un Presidente, proveniente da uno Stato terzo. Se, entro un termine di sessanta (60) giorni a decorrere dal giorno in cui una delle Parti ha designato il proprio arbitro, l'altra Parte non designa il suo o se, nel corso dei sessanta (60) giorni successivi alla designazione del secondo arbitro, i due arbitri non s'intendono sulla scelta del Presidente, ciascuna Parte può chiedere al presidente del Consiglio dell'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale di procedere alla nomina di uno o più arbitri, se necessario. Se il presidente del Consiglio ha la stessa nazionalità di una delle Parti, procede alla nomina il vicepresidente di grado più elevato che non sia escluso per la stessa ragione.
3. Il tribunale stabilisce le proprie norme procedurali.
4. Il tribunale si impegna a rendere una decisione scritta entro i trenta (30) giorni a decorrere dal termine dell'audizione o, se non vi è stata un'audizione, a decorrere dall'inoltro di entrambe le risposte. La decisione è presa a maggioranza.
5. Le Parti possono inoltrare richieste di chiarimenti entro quindici (15) giorni dalla notifica della decisione e sono tenuti a fornire chiarimenti entro quindici (15) giorni dall'inoltro di una tale richiesta.
6. Ogni decisione presa dal tribunale arbitrale, conformemente al presente articolo, è vincolante per entrambe le Parti.
7. Ogni Parte copre i costi dell'arbitro da essa nominato. Le spese restanti del tribunale arbitrale sono ripartite equamente fra le Parti.
8. Se e fintanto che una Parte omette di attenersi ad una decisione conforme al paragrafo 6 del presente articolo, l'altra Parte può limitare, sospendere o revocare tutti i diritti o le prerogative concessi ai sensi del presente Accordo all'altra Parte inadempiente.
1. Ciascuna Parte può in ogni momento notificare per iscritto all'altra Parte la propria decisione di denunciare il presente Accordo. La notifica va inviata simultaneamente all'Organizzazione dell'aviazione civile internazionale (OACI). Il presente Accordo termina alla mezzanotte (ora del luogo della ricezione della comunicazione dall'altra Parte) immediatamente precedente lo scadere del primo anno dalla data in cui l'altra Parte ha ricevuto la comunicazione, sempre che la comunicazione non venga revocata di comune intesa fra le Parti prima dello scadere di questo termine.
2. Se l'altra Parte non attesta di averla ricevuta, la denuncia si reputa pervenuta quattordici (14) giorni dopo che l'OACI ne ha ricevuto comunicazione.
Il presente Accordo e ogni emendamento sono registrati presso l'OACI.
1. Il presente Accordo entra in vigore appena le Parti si sono notificate reciprocamente per iscritto l'adempimento delle rispettive formalità concernenti l'entrata in vigore del presente Accordo.
2. Con l'entrata in vigore del presente Accordo è abrogato l'Accordo del 17 ottobre 19901 tra la Confederazione Svizzera e il Governo australiano concernente i trasporti aerei, firmato a Canberra.
In fede di che i sottoscritti, debitamente incaricati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a Canberra, il 28 novembre 2008, in doppio esemplare, nelle lingue tedesca e inglese, i due testi facendo parimenti fede. In caso di divergenze di interpretazione, prevale il testo inglese.
1 [RU 1993 1513]
Per il
Consiglio federale svizzero:
Parte I
Linee esercitate dall'/dalle impresa/e designata/e dalla Svizzera in una o in entrambe le direzioni:
Punti in Svizzera
Punti di scalo intermedi
Punti in Svizzera
Punti oltre
Ogni punto
Ogni punto
Ogni punto
Ogni punto
Parte II
Linee esercitate dall'/dalle impresa/e designata/e dalla Svizzera in una o in entrambe le direzioni:
Punti in Australia
Punti di scalo intermedi
Punti in Australia
Punti oltre
Ogni punto
Ogni punto
Ogni punto
Ogni punto
Note
1. I punti sulle linee specificate, a discrezione delle imprese designate interessate, possono essere omessi su tutti i voli o su una parte di essi, a condizione che i servizi aerei sulle linee comincino o terminino in un punto situato sul territorio della Parte che designa l'impresa.
2. Le imprese designate possono, a scelta, su un qualsiasi volo o su tutti i voli:
- a.
- combinare diversi numeri di volo nell'ambito di un solo volo; e
- b.
- trasferire traffico tra tutti i loro aeromobili in tutti i punti delle linee.
3. Ogni impresa designata può, su una parte o su tutte le parti delle linee specificate, esercitare i servizi convenuti, inclusi i servizi con altre imprese, sulla base del code-share e di altri accordi commerciali, senza alcuna limitazione per il cambiamento di tipo di aeromobile in tutti i punti della linea.
4. I punti intermediari e i punti oltre non enumerati nelle linee suelencate possono essere serviti a scelta delle imprese designate, a condizione che nessun traffico venga imbarcato o scaricato tra tali punti e i punti situati sul territorio dell'altra Parte.
5. I diritti di traffico esercitati corrispondono a quelli stabiliti periodicamente dalle autorità aeronautiche delle Parti.11