Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96513

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un decreto federale urgente relativo alla revisione della legge sul CO2 che consenta di sospendere temporaneamente la riscossione della tassa sul CO2 in tempi di crisi e in situazioni di emergenza. Nel corso della procedura di revisione della legge, agli ulteriori aumenti della tassa sul CO2 riscossa sui combustibili, ovvero l'aumento a 24 franchi per tonnellata di CO2 nel 2009 e a 36 franchi per tonnellata nel 2010, dovranno essere sospesi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sul CO (RS 641.71) considera la tassa sul CO uno strumento sussidiario cui ricorrere quando non sono rispettati gli obiettivi di riduzione stabiliti dalla legge. Le aliquote della tassa sottostanno all'approvazione delle Camere federali (art. 7 cpv. 4 della legge sul CO), le quali hanno approvato il 20 marzo 2007 un meccanismo di introduzione della tassa sul CO. Detto meccanismo si basa su obiettivi parziali predefiniti per la riduzione delle emissioni di CO generate dai combustibili. Secondo tali obiettivi l'aliquota ammonta a:</p><p>- 12 franchi per tonnellata di CO a partire dal 2008 se nel 2006 la riduzione delle emissioni di CO è inferiore al 6 per cento rispetto al 1990;</p><p>- 24 franchi per tonnellata di COa partire dal 2009 se nel 2007 la riduzione delle emissioni di CO è inferiore al 10 per cento rispetto al 1990;</p><p>- 36 franchi per tonnellata di CO a partire dal 2010 o da uno degli anni successivi se nel 2008 la riduzione delle emissioni di CO è inferiore al 13,5 per cento o, nel corso di uno degli anni successivi, al 14,25 per cento rispetto al 1990.</p><p>Sulla base di questo meccanismo, dal 1° gennaio 2008 è riscossa una tassa di 12 franchi per tonnellata di CO. Nel 2010 l'aliquota sarà aumentata a 36 franchi per tonnellata di CO, dato che nel 2008 le emissioni di carburante sono state inferiori di solo l'11,2 per cento rispetto al 1990 (anno di riferimento). Al contrario, un aumento dell'aliquota al secondo livello a partire dal 2009 è risultato superfluo, poiché la riduzione delle emissioni di CO generate dai combustibili nel 2007 è stata sufficiente. </p><p>Le modalità stabilite dal Parlamento e integrate dal governo nell'ordinanza sul CO (RS 641.712) sottolineano il carattere sussidiario di tale strumento: la tassa serve a realizzare gli obiettivi stabiliti dalla legge.</p><p>Per tutelare la loro competitività, possono essere esonerate dalla tassa sul CO soprattutto le imprese a elevata intensità energetica, a condizione che si impegnino nei confronti della Confederazione a limitare le loro emissioni di CO (art. 9 della legge sul CO). Finora hanno beneficiato di tale esenzione oltre 800 imprese che, complessivamente, coprono circa un quarto delle emissioni di CO generate dal consumo di carburanti fossili da parte delle imprese. </p><p>La tassa sul CO è concepita come tassa d'incentivazione, i cui proventi saranno restituiti alla popolazione e alle imprese. Nel 2010 saranno ridistribuiti alla popolazione e alle imprese i proventi del 2008 di circa 220 milioni di franchi. Conformemente alla decisione del 12 giugno 2009 del Parlamento, una parte di tali proventi sarà utilizzata a partire dal 2010 per finanziare misure volte al risanamento energetico degli edifici. In seguito all'aumento dell'aliquota a 36 franchi per tonnellata di CO, un massimo di 200 milioni di franchi sarà disponibile dal 2010 per la promozione delle energie rinnovabili e del risanamento degli edifici. I conseguenti incentivi a favore di ulteriori risanamenti e di rinnovamenti della tecnica degli edifici forniscono quindi un sostegno alla congiuntura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.