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L'economia americana cresce lentamente e in alcune regioni è addirittura rallentata. Il mercato del lavoro è fermo, i consumi salgono in modo lieve. L'analisi della banca centrale statunitense certifica una ripresa che ha perso slancio e alimenta la speranza di nuovi aiuti.
"Ci sono segnali che la crescita globale sta rallentando", afferma la Federal Reserve (Fed). Il presidente Barack Obama presenterà domani il proprio piano per il rilancio del mercato del lavoro e dell'economia: un pacchetto di misure - secondo indiscrezioni - da 300 miliardi di dollari, con sgravi e lavori pubblici per riportare gli americani al lavoro. E che potrebbe incontrare difficoltà alla Camera con i repubblicani che hanno ribadito la propria opposizione a nuove spese.
"Alcuni distretti indicano che la volatilità dei mercati e l'aumento dell'incertezza economica si sono tradotte nella maggiore cautela sulle prospettive a breve termine" afferma la Fed, sottolineando che le spese dei consumatori sono "leggermente" salite ma al netto della componente auto sono ferme o in calo in alcune regioni. L'attività manifatturiera è rallentata. Il mercato immobiliare è debole con lievi miglioramenti in alcune aree.
La Fed si riunirà il 20 e il 21 settembre e valuterà nuovi aiuti all'economia. Le opzioni sono un terzo round di allentamento monetario, l'estensione della scadenza dei titoli in portafoglio e il taglio dei tassi sulle riserve delle banche. Il FOMC (Federal Open Market Committee, l'organo esecutivo delle banca centrale americana) è spaccato, con il presidente della Fed di Chicago, Charles Evans, a favore di stimoli "molto significativi" per ridurre la disoccupazione, e il presidente della Fed di Richmond, Jeffrey Lacker contrario ai nuovi aiuti.
Obama presenterà domani il proprio piano a sostegno del mercato del lavoro: le nuove iniziative più importanti - secondo indiscrezioni - sono l'estensione di un anno degli sgravi a imprese e lavoratori e dei sussidi alla disoccupazione. Obama chiederà al Congresso di bilanciare il costo delle misure a breve termine per il mercato del lavoro con l'aumento delle entrate fiscali nei prossimi anni, nell'ambito del piano di riduzione del deficit che sarà presentato alla commissione incaricata di determinare ulteriori tagli alla spesa per 1.500 miliardi di dollari la prossima settimana.
Il programma di Obama prevede, secondo indiscrezioni, 170 miliardi di dollari per l'estensione degli sgravi alle imprese e ai lavoratori e dei sussidi alla disoccupazione, 30 miliardi di dollari in sgravi alle imprese che assumono e 50 miliardi di dollari per la realizzazione di opere infrastrutturali.