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LOSANNA / ZURIGO - Il Tribunale amministrativo di Zurigo ha negato a giusta ragione la liberazione condizionale ad un pedofilo di 74 anni, anche se l'uomo si trova in carcere da 27 anni. Il Tribunale federale ha sentenziato che nonostante l'età del condannato, il potenziale di recidiva rimane troppo alto.
Nel 2003, l'uomo è stato condannato in via definitiva a quattro anni e quattro mesi di prigione per atti sessuali con fanciulli e per ripetuta coazione sessuale. Nel 2005 la pena è stata sospesa in favore della misura dell'internamento, ricorda il Tribunale federale (TF) in una nota.
I fatti per cui è stato condannato risalgono agli Anni '90 e comprendono rapporti sessuali con ragazzi in età prepuberale, compresi due figliastri. Un primo ricorso del detenuto contro il rifiuto di accordargli la liberazione condizionale era già stato respinto del Tribunale federale nel 2016.
Nella sentenza pubblicata oggi, i giudici di Losanna sottolineano come non sia stato ancora possibile, in base alle perizie, fare passare all'interessato il messaggio di evitare qualsiasi contatto con fanciulli in età prepuberale. Visto che rifiuta una terapia orientata ai reati commessi, non c'è motivo di attendersi un cambiamento di comportamento.
Secondo il perito giudiziario - scrive il TF - per poter rilasciare l'uomo in libertà sarebbe necessaria una sorveglianza stretta e minuziosa. Un simile approccio risulterebbe tuttavia insostenibile a ancor meno giustificato. Considerato l'alto rischio di recidiva, il criterio dell'età non può quindi giustificare una liberazione condizionale.
Nella sua sentenza, il Tribunale federale ha dato ragione al 74enne in un solo punto, riconoscendo una violazione del principio di celerità legato alla durata della procedura.