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Pace dietro l’angolo? No. Per Mosca le province ucraine illegalmente annesse sono parte della Russia e non si torna indietro. Semmai Mosca offre in cambio della pace la promessa che non invaderà altri territori, magari rinunciando a tentare di conquistare la Nova Russia. È irrealistico pensare che la Russia possa negoziare con l’Ucraina alle condizioni di Kiev. È quanto ha dichiarato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, rispondendo così secondo quanto riportano le agenzie di stampa russe a dichiarazioni fatte dal vice consigliere per la sicurezza nazionale del presidente Usa Joe Biden, Jonathan Feiner, secondo cui gli Usa vorrebbero assicurare che nel 2024 Mosca dovrà negoziare con l’Ucraina alle condizioni di Kiev.
«No, è assolutamente irrealistico», ha dichiarato Peskov rispondendo alla domanda su quanto realistici possano essere questi auspici, riporta Ria Novosti.
«Vorremmo che alla fine del prossimo anno gli ucraini si trovassero in una posizione tale da costringere la Russia a prendere una decisione: o sedersi al tavolo dei negoziati a condizioni accettabili per l’Ucraina (…), oppure affrontare un’Ucraina più forte, sostenuta da una base industriale più solida negli Stati Uniti, in Europa e all’interno dell’Ucraina, e meglio in grado di rientrare nell’offensiva», le parole di Feiner riportate dalla Tass.