Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25952

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È previsto che il gruppo di lavoro interparlamentare "Campagna di lotta contro il lavoro nero" presenti alla fine di agosto del 2000 i risultati dei vari mandati conferitigli dal Consiglio federale il 14 giugno 199</p><p>Questi cinque mandati implicano l'analisi e, all'occasione, la concretizzazione di misure, entro il termine di un anno, nei seguenti ambiti:</p><p>* Il potenziamento delle competenze delle commissioni paritetiche/tripartite: questa misura ha lo scopo di rafforzare i controlli con l'aiuto delle commissioni costituite da rappresentanti delle parti sociali e del Cantone interessato; tali commissioni hanno generalmente il vantaggio di mantenere un alto livello d'informazione, rispetto ad altre istanze, sull'esistenza di lavoro nero; si tratta inoltre di garantire che i casi di lavoro nero identificati in occasione dei controlli abbiano, il più rapidamente possibile, un seguito giudiziario, conferendo a questi stessi organi un diritto d'azione legale.</p><p>* La messa in rete dei dati amministrativi: lo scopo è di rendere i dati accessibili ai responsabili dei controlli e delle azioni legali al fine di consentire un'identificazione migliore dei casi di lavoro nero. Per dati amministrativi si intendono soprattutto i dati relativi al fisco, alle assicurazioni sociali (AVS, AI, AD), alla polizia degli stranieri.</p><p>* La modifica di disposizioni legali in materia di sanzioni: al fine di contribuire all'inasprimento delle sanzioni, nella misura in cui le sanzioni comminate dalle istanze giudiziarie sono spesso troppo lievi, i punti trattati riguarderanno l'introduzione di sanzioni minime, un aumento del livello globale delle sanzioni e il miglioramento dell'equilibrio tra sanzioni prese nei confronti dei lavoratori, da una parte, e quelle applicate ai datori di lavoro, dall'altra.</p><p>* Gli sgravi amministrativi per i servizi alle economie domestiche: l'obiettivo di queste misure è di incentivare le economie a dichiarare le attività remunerate svolte per loro da privati. Nel caso di queste forme di lavoro nero, è molto difficile effettuare controlli. Di conseguenza, gli incentivi sembrano essere la via più indicata, nella misura in cui sono in grado di incoraggiare alcune persone a dichiarare attività finora effettuate in nero.</p><p>* Il lavoro "pseudo-indipendente": si tratta di individuare il lavoro nero svolto da persone che si fanno passare per lavoratori indipendenti mentre sono di fatto dei salariati che dovrebbero essere sottoposti alla legislazione sul lavoro; in altre parole, lo scopo è di evitare segnatamente che questi lavoratori e il loro datore di lavoro facciano del dumping salariale e sfuggano all'obbligo di versare i contributi sociali.</p><p></p><p>2. Per quanto concerne l'organizzazione di una campagna informativa a livello nazionale, il Consiglio federale ritiene che un'operazione di queste dimensioni debba inserirsi in un calendario ben preciso senza il quale gli effetti di tale campagna rischiano di essere limitati: allo scopo di concretizzare la volontà d'azione delle istanze interessate, è importante lanciare tale campagna, con il sostegno dei responsabili economici e politici, al momento in cui le prime misure di lotta contro il lavoro nero saranno potenziate o varate. Fino a quel momento, le informazioni sull'avanzamento delle attività del gruppo di lavoro "Campagna di lotta contro il lavoro nero" saranno fornite, come sinora, da comunicati stampa.</p><p>Per quanto attiene al finanziamento dei controlli, va detto che essi sono in effetti di competenza dei Cantoni, responsabili dell'applicazione della maggior parte delle leggi in materia, e dei partner sociali, responsabili dei contratti collettivi di lavoro. Il Consiglio federale è pertanto del parere che il finanziamento di questi controlli debba essere assicurato da queste istanze.</p><p>3. E' risaputo che il punto debole della lotta contro il lavoro nero risiede non tanto nella mancanza di disposizioni legali quanto nella loro applicazione pratica, a livello cantonale. Il Consiglio federale si è comunque dichiarato disposto ad agire in linea con la presente domanda, nella misura in cui ha affidato diversi mandati (cfr. punto 1) che si inseriscono nella preoccupazione di svolgere un'azione complementare a quella prioritaria condotta a livello cantonale.</p><p>4. Come è stato segnalato al punto precedente, le misure di competenza della Confederazione in materia di lotta contro il lavoro nero sono, per la maggior parte, già attive. Per quanto riguarda le misure complementari previste a livello federale, i mandati attribuiti dal Consiglio federale (14 giugno 1999) hanno lo scopo di valutarle in modo più preciso ed eventualmente di proporre la loro concretizzazione. La valutazione di un eventuale bisogno complementare di finanziamento è subordinata ai risultati di queste analisi attesi per la fine di agosto del 2000.</p>  Risposta del Consiglio federale.