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L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) potrà offrire la propria collaborazione al fisco indiano sulla base dei dati rubati alla banca HSBC da Hervé Falciani.
Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha in effetti dato il via libera con una sentenza resa nota oggi.
I giudici sangallesi hanno respinto il ricorso di due indiani, parenti stretti, e di due società. Tramite un consorzio con sede nelle Isole Vergini britanniche disponevano di un conto presso HSBC.
Gli interessati si opponevano alla decisione dell'AFC di fornire sostegno alle autorità di Nuova Delhi trasmettendo informazioni sui loro movimenti bancari fra aprile 2011 e fine marzo 2014.
Essi lamentavano il fatto che la richiesta di assistenza amministrativa formulata dal Paese asiatico poggiasse su dati rubati da Falciani alla succursale ginevrina dell'istituto finanziario britannico. Perciò, stando ai loro avvocati, la domanda di cooperazione sarebbe dovuta essere rifiutata, in quanto basata su un'infrazione punibile dal diritto svizzero.
Diversa però l'opinione del TAF il quale, appoggiandosi a una recente sentenza del Tribunale federale (TF) dello scorso marzo, giudica che la richiesta di collaborazione non infrange il principio di buona fede. L'India inoltre non ha ottenuto direttamente i dati dall'ex informatico franco-italiano, bensì dalla Francia, che glieli ha consegnati nel 2011. Ne è quindi entrata in possesso in modo legale. Il caso potrà ora essere portato davanti al TF.
SDA-ATS