Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96468

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare come standard dei documenti Office dell'amministrazione federale svizzera il formato Open Document (ODF), a utilizzare in genere soltanto standard aperti di dati e ad adeguare le sue prescrizioni amministrative in maniera tale che gli utenti di altri sistemi operativi e software non siano discriminati in ambito di governo elettronico, pubblicazioni, richieste ecc.</p><p>Il Consiglio federale garantisce segnatamente che:</p><p>- l'amministrazione possa accettare ed elaborare richieste in formato ODF;</p><p>- tutti i modelli/pubblicazioni/formulari possano essere elaborati su ogni sistema operativo corrente con almeno un software disponibile gratuitamente;</p><p>- l'amministrazione tiene un elenco pubblico dei formati di dati da utilizzare per le applicazioni interne ed esterne, fermo restando che ogni deroga agli standard deve essere motivata e che devono essere pianificate un metodo e una data di migrazione su un formato aperto equivalente;</p><p>- tutti i contenuti Web, in particolare i formulari e le applicazioni Web, sono collaudi e funzionano non soltanto con Internet Explorer, ma anche con i browser di Internet Firefox, Opera e Safari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima, con gli standard informatici aperti si migliora l'interscambiabilità degli elementi di un'architettura di sistemi informatici e si impedisce la dipendenza da fornitori di formati proprietari. L'amministrazione federale è perciò favorevole a standard aperti (open standards) e in particolare all'ODF. In conformità con le direttive del consiglio informatico della Confederazione ("addin ODF per suite Office"), l'ODF è già supportato su ogni stazione di lavoro IT standardizzata dell'amministrazione federale.</p><p>Nella scelta degli standard per i documenti interni dell'amministrazione federale non è tuttavia determinante soltanto l'apertura delle interfacce standardizzate. Per motivi di accettazione da parte degli utenti e della tutela degli investimenti attuali si deve tenere adeguatamente conto delle situazioni esistenti proprio in relazione ai documenti e ai modelli. Inoltre, innumerevoli applicazioni tecniche non utilizzano ancora il formato ODF. Poiché gli attuali costi di migrazione di questi documenti, modelli e applicazioni tecniche sarebbero enormi, si devono innanzitutto diminuire le dipendenze tra applicazioni tecniche e burotica. Sebbene ciò sia previsto, per motivi di economia aziendale occorre un'armonizzazione con i cicli di investimento. A lungo termine si ridurranno notevolmente i costi di migrazione.</p><p>L'amministrazione federale continua ad osservare gli sviluppi e adotta misure adeguate per rimanere aperta a modifiche anche in questo ambito.</p><p>1. Attualmente l'amministrazione federale è già in grado di accettare e di elaborare richieste in formato ODF. A tale scopo è stato standardizzato l'addin ODF di SUN per Microsoft Office ed è disponibile su ogni stazione di lavoro IT standardizzata dell'amministrazione federale.</p><p>2. Le pubblicazioni sono fornite solitamente in formato PDF. Soltanto in via eccezionale i moduli di richiesta e i modelli non devono essere forniti mediante moduli web. Il PDF-reader e il browser web soddisfano i requisiti necessari.</p><p>3. Il Consiglio informatico della Confederazione ha disciplinato un numero elevato di questioni relative all'interoperabilità. Allo stato attuale, altre liste pubbliche dei formati di dati e ulteriori restrizioni per i formati di dati interni non sono necessarie né hanno senso.</p><p>4. I siti Internet dell'amministrazione federale sono ottimizzati in particolare per Internet Explorer e Firefox. Si esaminano le ottimizzazioni per altri browser, se queste costituiscono una quota significativa del mercato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.