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La Corte penale internazionale dell'Aja ha confermato oggi in appello la condanna a 50 anni di reclusione per l'ex dittatore della Liberia Charles Taylor per aver commesso crimini contro l'umanità.
La condanna a 50 anni di prigione inflitta all'ex presidente liberiano Charles Taylor è stata giudicata oggi adeguata dai giudici d'appello della Corte speciale delle Nazioni Unite per la Sierra Leone, i quali hanno anche ritenute infondate le motivazioni con cui i difensori di Taylor avevano presentato ricorso contro la prima sentenza. In particolare, i giudici hanno respinto a maggioranza la tesi secondo cui durante il processo di primo grado erano stati commessi errori procedurali sistematici.
La condanna dell'ex presidente liberiano risale al 30 maggio del 2012, quando Taylor venne riconosciuto colpevole di crimini contro l'umanità e crimini di guerra per aver fornito assistenza ai ribelli del Ruf (Fronte rivoluzionario unito) - accusati tra l'altro di aver arruolato bambini-soldato - nella guerra civile che tra il 1991 e il 2001 sconvolse la Sierra Leone causando la morte di 120mila persone e la mutilazione di migliaia di civili.
Taylor è stato anche accusato di aver fornito ai ribelli del Ruf armi in cambio di diamanti, alcuni dei quali furono poi regalati alla modella Naomi Campbell, chiamata per questo a testimoniare all'Aja durante il primo processo.
SDA-ATS