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<h2>SubmittedText<h2><p>Oltre 1,2 milioni di persone in Svizzera sono esposte a rumore stradale eccessivo e nocivo per la salute. La problematica è intensificata dalla crescente mobilità e dall'auspicato sviluppo insediativo centripeto. Una misura efficiente per ridurre la rumorosità stradale sarebbe l'impiego sistematico di pneumatici silenziosi. L'intensità delle emissioni sonore di una gomma dipende da mescola, geometria del battistrada, larghezza e temperatura; modelli meno rumorosi consentono di diminuire notevolmente l'impatto acustico direttamente alla fonte. Promuovere questo tipo di pneumatici o introdurre prescrizioni specifiche potrebbe apportare un miglioramento significativo su tutto il territorio nazionale, in tempi relativamente brevi e in modo economico: in tempi brevi perché gli pneumatici devono essere cambiati regolarmente; in modo economico perché la sostituzione è a carico dei titolari dei veicoli; su tutto il territorio nazionale perché le disposizioni dovrebbero essere emanate dalla Confederazione e quindi non avrebbero solo un effetto circoscritto come nel caso delle costose pavimentazioni stradali fonoassorbenti. </p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Di quanti decibel i moderni pneumatici silenziosi riducono il rumore di rotolamento dei veicoli?</p><p>2. Quanto diminuirebbe l'inquinamento acustico stradale se in Svizzera tutti i mezzi circolassero con gomme a basso indice di rumorosità?</p><p>3. Quale impatto avrebbe il divieto di immettere sul mercato il 20 per cento degli pneumatici più rumorosi?</p><p>4. Quante persone potrebbero non essere più esposte a rumore stradale dannoso grazie a questa misura semplice ed economica?</p><p>5. Quali effetti positivi avrebbe la combinazione di pavimentazioni stradali fonoassorbenti, riduzioni dei limiti di velocità e pneumatici silenziosi nelle località residenziali?</p><p>6. Il Collegio è disposto a condurre una campagna di sensibilizzazione sulla tematica esposta?</p><p>7. Il Governo punta a un accordo settoriale per promuovere questo tipo di pneumatici? In caso affermativo: quando verrà stipulato? In caso contrario, perché?</p><p>8. Qual è il parere dell'Esecutivo in merito a un divieto di immissione sul mercato del 20 per cento degli pneumatici più rumorosi?</p><p>9. Quali basi normative dovrebbero essere adeguate per poter introdurre un divieto simile?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In conformità al regolamento ONU n. 117, per gli pneumatici esistono requisiti minimi riguardo alle emissioni sonore consentite; inoltre il <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32020R0740&amp;from=IT">regolamento (UE) 2020/740</a> impone ai fabbricanti l'obbligo di corredare i propri prodotti di un'etichetta che riporta informazioni non solo sulle caratteristiche relative a resistenza al rotolamento e aderenza sul bagnato, ma anche alla loro rumorosità esterna di rotolamento. La Svizzera ha adottato l'etichettatura europea, le cui normative di riferimento sono disciplinate nell'allegato 4.2 dell'ordinanza sull'efficienza energetica e si basano sul regolamento UE 2020/740. Da un'analisi dei dati di tali etichette emerge che una vasta gamma di pneumatici per autovetture di tutte le dimensioni produce da 2 a 3 dB in meno rispetto al valore limite.</p><p>2./4. L'entità della riduzione dipende da classe di veicolo e velocità. Una stima semplificata e piuttosto conservativa secondo cui pneumatici più silenziosi riducono in media l'impatto acustico di 1 dB per i camion e di 2 dB per le autovetture consente di dedurre che il numero di persone esposte a valori di immissione superiori alla soglia massima diminuirebbe di circa il 30 per cento, l'equivalente di pressoché 330 000 persone.</p><p>3. Un simile divieto comporterebbe un potenziale calo della rumorosità, tuttavia impossibile da quantificare in quanto subordinato ai prodotti sostitutivi disponibili sul mercato. Peraltro è lecito domandarsi se vietare determinati articoli non andrebbe a discapito della sicurezza viaria (cfr. risposta 8/9).</p><p>5. Secondo stime recenti dell'UFAM, una combinazione capillare di tutte le misure summenzionate (diminuzione dei limiti di velocità, pavimentazioni stradali fonoassorbenti e pneumatici silenziosi) potrebbe ridurre del 95 per cento il numero di persone, ossia circa 1,05 milioni, esposte a valori di immissione superiori alla soglia massima.</p><p>6. La Confederazione (USTRA, UFE e UFAM insieme a rappresentanti del settore) hanno già condotto una campagna di sensibilizzazione per promuovere e pubblicizzare l'etichettatura degli pneumatici in Svizzera; al momento non prevede di realizzarne un'altra.</p><p>7. Un accordo settoriale è una misura promettente in termini di attuabilità ed efficienza. È attualmente al vaglio dell'UFAM la possibilità di stipulare una simile convenzione.</p><p>8./9. L'intensità delle emissioni sonore di uno pneumatico è soltanto uno degli aspetti da considerare al momento dell'immissione sul mercato; sono altrettanto importanti per esempio anche lo spazio di frenata, l'aderenza, la resistenza al rotolamento e l'abrasione. Nell'ambito di una valutazione complessiva non appare pertanto opportuno dare priorità a un solo elemento, a prescindere dal tipo di utilizzo della gomma. Inoltre, anche gli pneumatici più rumorosi oggi disponibili adempiono ai requisiti minimi prescritti dal <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/it/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019R2144&amp;from=de">regolamento ONU n.117</a>. In virtù degli obblighi internazionali della Svizzera è difficile attuare un divieto, considerando che l'accordo tra la Confederazione svizzera e l'Unione europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (ARR) non prevede di fatto alcuna possibilità di deroga.</p>  Risposta del Consiglio federale.