Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01188.jsonl.gz/86

Per sfera privata si intende comunemente il campo d'azione sottratto all'ingerenza della sfera pubblica (Opinione pubblica) risp. dello Stato. Dal profilo storico-culturale sono giudicati essenziali i rapporti fam., le relazioni tra i sessi, l'intimità e la vita interiore. La giurisprudenza si concentra invece sul diritto alla sfera privata, sulla sua tutela e sui diritti di proprietà tradizionalmente a essa correlati. Nella storiografia la sfera privata è indagata spec. nell'ambito della Storia della vita quotidiana e della Storia delle donne.
Un primo elemento concreto relativo alla tutela della sfera privata appare nel ME nel Diritto del padre di famiglia, in particolare nell'inviolabilità del domicilio. Il rispetto della sfera privata garantito dai diritti civici e dagli ordinamenti relativi alla pace pubblica aveva l'obiettivo di arginare le Faide e di proteggere le persone dalla violenza esercitata da terzi; la violazione di domicilio era vista come un delitto. In seguito all'emancipazione dei cittadini dai legami signorili (in Svizzera nel XIII e XIV sec.), la sfera privata acquisì molto più peso, mettendo l'accento sulla protezione dell'integrità fisica e della Proprietà. Pietra miliare di una protezione istituzionalizzata della sfera privata fu l'Habeas corpus, redatto in Inghilterra nel 1679, che garantiva la tutela da arresti e perquisizioni arbitrari. In età moderna e contemporanea, con l'avvento dell'Illuminismo, del liberalismo e dei mutamenti socioeconomici indotti dall'industrializzazione, la sfera privata si affermò come diritto e spazio di libertà in cui esprimere le proprie specificità culturali per individui e gruppi, portando tra l'altro a un'intimizzazione delle relazioni fam., a una ridefinizione dei rapporti tra i sessi (Ruoli sessuali) e a un'estensione della sfera privata dall'ambito domestico a quello economico. Gli effetti di questo mutamento, sia sul piano interno sia su quello esterno, furono ambigui: sul primo non impedì la violenza nel matrimonio e nella fam., sul secondo rafforzò i diritti del datore di lavoro. La sfera privata, da un lato rifugio dalla politica e dalla sfera pubblica, dall'altro nicchia della resistenza a ogni forma di autorità, conservò dunque il suo carattere ambivalente. In questo modo divenne anche uno spazio libero per una religione al di fuori delle Chiese di Stato, per valori diversi da quelli della morale dominante e gusti non fissati dalla società (Individualismo).
Alla fine del XIX sec., sotto l'influsso del movimento operaio e di riformisti borghesi, si sviluppò un fenomeno di reazione contro un'interpretazione della sfera privata fondata sulla proprietà individuale sia in campo economico (ad esempio le leggi sulle fabbriche per la protezione dei lavoratori, nel 1877 a livello fed.) sia in quello del diritto privato e penale (la violenza coniugale venne riconosciuta come motivo di divorzio nel Codice Civile sviz. del 1912), che si rifaceva alla protezione della Personalità. Tuttavia la violenza sessuale nel matrimonio divenne un reato punibile d'ufficio solo nel 2004. Riconosciuto fino alla fine del XX sec. come diritto fondamentale non scritto (Diritti umani), il rispetto della sfera privata fu iscritto sul piano fed. nella Costituzione del 1999, spec. come estensione del diritto individuale. Nell'art. 13 vennero affermati il rispetto della vita privata e fam., l'inviolabilità del domicilio, il segreto epistolare, postale e delle telecomunicazioni e la protezione dei dati. La Costituzione si ispirò in modo sostanziale all'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo.
All'inizio del XXI sec. la questione della protezione della sfera privata acquisì una nuova importanza nel quadro della controversa discussione sulla protezione dello Stato preventiva nella lotta contro il terrorismo attraverso la videosorveglianza, l'intercettazione telefonica e della posta elettronica e nell'ambito del controllo di dati online e della protezione delle conversazioni private, anche tenute in uno spazio aperto, dall'accesso da parte dei media. Al contempo i confini tra sfera privata e pubblica divennero meno definiti, non da ultimo per l'influsso dei nuovi mezzi di comunicazione.
Bibliografia
– P. Ariés, G. Duby (a cura di), La vita privata, 5 voll., 1986-1988 (franc. 1985-87)
– B. Kerchner, G. Wilde (a cura di), Staat und Privatheit, 1997
– Traverse, 2005, n. 2
– S. Balthasar, Der Schutz der Privatsphäre im Zivilrecht, 2006
– R. Pahud de Mortanges, Schweizerische Rechtsgeschichte, 2007
Autrice/Autore: Lukas Gschwend / sma