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Francesco "Frank" Calì, boss della famiglia mafiosa dei Gambino, è stato ucciso mercoledì sera in un agguato davanti alla sua residenza di Staten Island a New York. Secondo quanto riferito da fonti di polizia, il 53enne è stato colpito da sei proiettili al petto e poi investito da un camioncino. È stato trasportato d'urgenza in ospedale, dove è deceduto.
Il suo è il primo assassinio di rilievo negli ambienti malavitosi della città da 30 anni a questa parte. L'ultimo fu quello di Paul Castellano ad opera dei sicari mandati da John Gotti, nel 1985, che prese così il controllo del clan e divenne tanto conosciuto da ispirare il cinema (arrestato nel 1992, morì di tumore in carcere nel 2002). Altri capi dei Gambino finirono male prima di Castellano, a cominciare dal fondatore, Salvatore D'Aquila, nel 1928.
Noto come "FrankieBoy", Calì era alla guida della famiglia dal 2015, dopo un ventennio trascorso già ai più alti livelli. Aveva sposato la figlia del boss Giovanni "John" Gambino e anche il fratello Joseph e il cognato fanno parte del clan, considerato un tempo il più importante dei cinque presenti nel nord-est degli Stati Uniti. Gli altri sono i Colombo (il cui capo Carmine Persico è morto in prigione 85enne pochi giorni fa), i Bonanno, i Genovese e i Lucchese.