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Il presidente del consiglio di amministrazione delle Ferrovie federali svizzere (FFS) Ulrich Gygi intende continuare il risanamento del comparto del trasporto merci e un'uscita dal mercato di FFS Cargo non non è presa in considerazione.
Il traffico viaggiatori e quello delle merci fanno parte delle FFS, ha dichiarato Gygi in un'intervista alla "SonntagsZeitung". L'ex regia federale intende continuare la sua attività nel trasporto delle merci,a prescindere da un cambiamento di mandato della Confederazione, ha aggiunto.
Un ritiro dal mercato sarebbe una reazione alle perdite registrate da FFS Cargo negli ultimi anni. Nel 2011 il deficit ammontava a 46 milioni di franchi.
Gygi ritiene che FFS Cargo potrebbe tornare nelle cifre nere di stretta misura nel 2013 e fare utili nel 2015. Per arrivare a ciò dal prossimo weekend 128 stazioni di carico non saranno più in servizio, come aveva annunciato l'impresa in giugno. Il trasferimento della sede da Basilea a Olten (SO) come anche la cancellazione di 200 impieghi nell'amministrazione devono contribuire ai risparmi.
"Le misure fanno effetto", spiega Gygi. Ma non ritiene necessario spingersi oltre, per esempio considerare una privatizzazione parziale. Resta tuttavia aperto a una proposta delle autorità federali che mira a dare maggiore libertà imprenditoriale alle FFS.