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Il presidente dell'OSCE Didier Burkhalter ha espresso stamani la sua gratitudine a tutti gli Stati che hanno lavorato per la liberazione dei dodici esperti militari trattenuti a Slaviansk, ha indicato il DFAE. Ha quindi sottolineato il ruolo cruciale svolto dalla missione di osservatori dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) negli sforzi che hanno portato a questo esito felice.
La liberazione è "avvenuta senza condizioni", ha precisato il presidente della Confederazione ai microfoni della trasmissione "Forum" della radio svizzera romanda RTS.
Burkhalter - citato in una nota diffusa oggi dall'organizzazione - ritiene poi che la situazione nell'est e sud dell'Ucraina rischia rapidamente di deteriorarsi. Sforzi comuni sono necessari per ritrovare la via del dialogo, ha aggiunto.
Il consigliere federale ha confermato di essere pronto a far uso di "contatti ad alto livello" per arrivare a far applicare sul terreno l'accordo di Ginevra. Ritiene poi che si dovrebbero anche discutere ulteriori misure per invertire la logica dell'escalation e sostenere gli sforzi dell'OSCE in vista del ripristino della sicurezza e della stabilità in Ucraina.
In questa situazione molto tesa, è particolarmente importante che tutte le parti agiscano in maniera responsabile, astenendosi da atti di violenza e cercando soluzioni per il dialogo, ha aggiunto
Il 25 aprile i filorussi avevano preso in ostaggio 12 persone, di cui 8 osservatori militari dell'Osce e quattro militari ucraini che li accompagnavano. Uno degli osservatori, quello svedese, era già stato rilasciato per motivi di salute.
SDA-ATS