Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/127500

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo un articolo pubblicato il 30 agosto scorso sul settimanale "L'Hebdo", Comparis avrebbe tentato di piratare il calcolatore di premi online dell'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP. A riprova del fatto è citata una mail dell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione UFIT. Il Dipartimento federale dell'interno DFI ha nel frattempo sporto denuncia contro ignoti e, stando a quanto riportato dai media, intenderebbe ora ridare al calcolatore di premi dell'UFSP la stessa attrattiva dei servizi di confronto on line privati. La scorsa estate avrebbero già avuto luogo colloqui con le organizzazioni dei consumatori.</p><p>Ma è davvero ragionevole voler contenere i premi intervenendo sul mercato con un calcolatore statale, quando i costi amministrativi sostenuti dalle casse malati per l'assicurazione di base ammontano appena a poco più del cinque per cento delle uscite?</p><p>1. Che cosa è successo esattamente in occasione dell'attacco hacker del 28 settembre 2011?</p><p>2. Quando ne è stato informato l'allora capo del DFI, il consigliere federale Didier Burkhalter, e perché ha deciso di archiviare la questione?</p><p>3. Nel corso dei colloqui con i rappresentanti delle organizzazioni dei consumatori è stato citato il presunto attacco hacker?</p><p>4. Perché quest'accusa di pirateria informatica diviene di domino pubblico, unitamente a una mail dell'UFIT che ne dimostrerebbe la fondatezza, soltanto quasi un anno dopo i fatti?</p><p>5. Che cosa è stato concordato esattamente nell'accordo tra il DFI/UFSP e Comparis? Chi l'ha firmato e che cosa significa recedere da quanto pattuito?</p><p>6. La Confederazione può far concorrenza ai servizi di confronto online privati con un calcolatore proprio in virtù di una base legale vigente o intende sottoporne una all'approvazione del Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dell'ora delle domande del 17 settembre 2012, il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha risposto dettagliatamente alle domande 12.5272, 12.5293 e 12.5306 concernenti l'oggetto cui si riferisce l'interpellanza. Il Consiglio federale non dispone di altre informazioni. Anche se i costi amministrativi dell'assicurazione malattie non sono elevati, occorre adottare tutte le misure necessarie affinché essi rimangano quanto più bassi possibile. L'allestimento di un sito di confronto della Confederazione esente da tasse contribuisce a questo obiettivo, garantendo un'informazione neutra e completa sui premi di tutti gli assicuratori.</p><p>Conformemente agli articoli 28 e segg. dell'ordinanza del 27 giugno 1995 sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102), l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) si occupa di pubblicare alcuni dati concernenti gli assicuratori-malattie, fra cui i premi pubblicati dal comparatore. Tale sito garantisce la parità di trattamento tra tutti gli assicuratori-malattie e fornisce agli assicurati informazioni certe sui premi effettivamente praticati nonché i link alle casse malati aventi un sito Internet. Gli assicurati hanno così la possibilità di scegliere tra il sito della Confederazione e un qualsiasi altro sito di confronto. Gli assicuratori si sono resi conto dei costi d'intermediazione e di come questi ultimi incidono sui premi degli assicurati, ragion per cui molti di loro hanno rinunciato al contratto con alcuni comparatori dei premi di carattere commerciale. Questo fatto rafforza l'opinione del Consiglio federale secondo cui il comparatore dei premi della Confederazione risponde a un bisogno degli assicuratori-malattie.</p><p>1. Non è stato possibile stabilire con certezza se l'obiettivo dell'attacco compiuto il 27 settembre 2011 era unicamente quello di entrare nei sistemi della Confederazione, di accedervi realmente o addirittura di danneggiarli. Grazie alle contromisure adottate preventivamente dall'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT), i sistemi informatici della Confederazione non hanno subito danni. Ora che la denuncia è stata sporta, spetta alla giustizia decidere se darle seguito.</p><p>2. L'allora capo del DFI era stato immediatamente informato dell'attacco e l'UFSP e l'UFIT avevano congiuntamente studiato i fatti. Basandosi sullo scambio d'informazioni con l'UFIT, l'UFSP ha esaminato se i fatti accaduti comportassero conseguenze penali. L'UFSP ha inoltre valutato la forza probatoria degli indizi di cui disponeva. A fronte delle sue riflessioni, ha stilato un rapporto che illustra quattro possibili modalità di procedere, fra cui quella di non intraprendere alcuna azione, come raccomandato dall'UFSP al DFI. Del resto, priminfo.ch non era stato realmente minacciato da questo attacco.</p><p>3. Nell'unico colloquio intrattenuto con un rappresentante di un giornale per la difesa degli interessi dei consumatori, l'UFSP non ha accennato a questo attacco.</p><p>4. Il Consiglio federale non può far altro che constatare la divulgazione di questa notizia. Per contro, occorre altresì rilevare che queste informazioni non vanno a minare affatto gli interessi della Confederazione, poiché riguardano dei fatti accaduti che non hanno influito, in alcun modo, sul suo funzionamento. Invece, tutti gli avvenimenti divulgati hanno gettato nuova luce sulla questione conducendo a una nuova valutazione, in virtù della quale il DFI ha deciso di sporgere una denuncia penale.</p><p>5. L'UFSP e il DFI hanno siglato un accordo in base al quale si impegnano a gestire un comparatore dei premi che consenta agli assicurati di accedere alle pagine Internet degli assicuratori, ma non direttamente al calcolatore dei premi dell'assicuratore prescelto. Peraltro, i partner stabiliscono delle regole in materia di comunicazione. Questo accordo ha lo scopo di porre fine alle azioni giuridiche intentate da Comparis. Per contro, la concretizzazione di priminfo.ch non è stata né discussa né negoziata con Comparis nell'ambito della conclusione di questo accordo. Quest'ultimo è stato firmato per conto del DFI dal segretario generale, per conto dell'UFSP dal direttore, dal vicedirettore e capo dell'unità di direzione assicurazione malattia e infortunio nonché dal capo della vigilanza sull'assicurazione malattia e, infine, per conto di Comparis dal presidente del consiglio di amministrazione e dal CEO. Il riconoscimento di alcuni fatti da parte di Comparis, in particolare quello riguardante uno dei suoi collaboratori ritenuto colpevole di atti tanto gravi da essere licenziato da Comparis con effetto immediato, ha giustificato la risoluzione dell'accordo e la presentazione di una denuncia.</p><p>6. Come esposto qui sopra, in virtù dell'articolo 28b capoverso 2 OAMal, l'UFSP pubblica alcuni dati concernenti gli assicuratori, in particolare i premi (lett. i). Sulla base di questa disposizione legale, il comparatore del DFI consente agli assicurati di accedere alla pagina iniziale dei siti Internet degli assicuratori, ma non direttamente all'applicazione predisposta per richiedere un'offerta. Nella mozione Rossini 12.3839, "LAMal. Base legale per il comparatore dei premi dell'UFSP", si chiede al Consiglio federale di creare le basi legali necessarie ad autorizzare il trasferimento dei dati degli assicurati dal comparatore della Confederazione ai sistemi informatici degli assicuratori affinché gli assicurati possano richiedere un'offerta direttamente da questo comparatore dei premi. Lo sviluppo futuro dello strumento della Confederazione dipenderà pertanto dalla decisione del Parlamento sulla mozione Rossini 12.3839.</p>  Risposta del Consiglio federale.