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Incarto n. 14.98.00125 Lugano 23 luglio 1999 /B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente) segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. EF.98.01698 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 17 agosto 1998 da __________ patr. da: Studio legale __________ contro __________ patr. da: avv__________ che la Pretore con sentenza 22 ottobre 1998 ha accolto, rigettando in via provvisoria l’opposizione interposta al PE n. __________ del 3/10 agosto 1998 dell’UE di Lugano. Ed ora sull’appello 3 novembre 1998 dell’arch. __________ che chiede la reiezione dell’istanza. Considerato che la __________ ha presentato istanza di rigetto dell’opposizione per fr. 2’692.-- oltre interessi al 7% dal 1. maggio 1998; che ex art. 13 LOG il Pretore conosce, previo esperimento di conciliazione, e giudica inappellabilmente, salvo ricorso in cassazione, le cause che eccedono la competenza del giudice di pace e non raggiungono il valore determinabile di fr. 8’000.-- e quelle che gli devono essere devolute come inappellabili indipendentemente dal loro valore; che ex art. 5 CPC se l’oggetto della lite è valutabile in denaro, il valore è determinato dalla domanda; che l’istanza di rigetto dell’opposizione presentata in Pretura riguardava un credito di fr. 2’692.--, per cui la decisione della Pretore assume il connotato di inappellabile e non può essere impugnata con appello ma unicamente con ricorso per cassazione; che di conseguenza si giustifica la trasmissione d’ufficio del gravame alla Camera di cassazione civile per sua competenza; per i quali motivi in applicazione dell’art. 126 CPC pronuncia 1. L’appello (recte: ricorso per cassazione) 3 novembre 1998 dell’arch. __________, è trasmesso per competenza alla Camera di cassazione civile del Tribunale di appello. 2. Intimazione: - ____________________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 14.98.00125 Incarto n. 14.98.00125

Incarto n. Lugano 23 luglio 1999 /B/fc/fb Lugano

Lugano 23 luglio 1999 /B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente) Cometta, presidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente)

Cometta, presidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Pellegrini, assente) segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. EF.98.01698 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5, promossa con istanza 17 agosto 1998 da

__________ patr. da: Studio legale __________ __________

patr. da: Studio legale __________

contro contro

__________ patr. da: avv__________ __________

patr. da: avv__________

che la Pretore con sentenza 22 ottobre 1998 ha accolto, rigettando in via provvisoria l’opposizione interposta al PE n. __________ del 3/10 agosto 1998 dell’UE di Lugano.

Ed ora sull’appello 3 novembre 1998 dell’arch. __________ che chiede la reiezione dell’istanza.

Considerato

che la __________ ha presentato istanza di rigetto dell’opposizione per fr. 2’692.-- oltre interessi al 7% dal 1. maggio 1998;

che ex art. 13 LOG il Pretore conosce, previo esperimento di conciliazione, e giudica inappellabilmente, salvo ricorso in cassazione, le cause che eccedono la competenza del giudice di pace e non raggiungono il valore determinabile di fr. 8’000.-- e quelle che gli devono essere devolute come inappellabili indipendentemente dal loro valore;

che ex art. 5 CPC se l’oggetto della lite è valutabile in denaro, il valore è determinato dalla domanda;

che l’istanza di rigetto dell’opposizione presentata in Pretura riguardava un credito di fr. 2’692.--, per cui la decisione della Pretore assume il connotato di inappellabile e non può essere impugnata con appello ma unicamente con ricorso per cassazione;

che di conseguenza si giustifica la trasmissione d’ufficio del gravame alla Camera di cassazione civile per sua competenza;

per i quali motivi

in applicazione dell’art. 126 CPC

pronuncia

1. L’appello (recte: ricorso per cassazione) 3 novembre 1998 dell’arch. __________, è trasmesso per competenza alla Camera di cassazione civile del Tribunale di appello.

2. Intimazione: - ____________________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria