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Il personale delle FFS è sempre meglio protetto dagli episodi di violenza, da vari anni in calo secondo una stima di Schweiz am Sonntag.
Nel 2015 erano stati 184, contro i 236 nel 2012, come ha confermato all'ats Jean-Philippe Schmidt, portavoce delle Ferrovie federali.
Secondo il domenicale, che ha esaminato le cifre fornite dalle FFS, lo scarto maggiore con gli episodi violenti negli anni 2008 e 2009 (rispettivamente 297 e 250 casi) corrobora la tendenza generale.
In media si registra un'aggressione al persone ferroviario ogni due giorni, mentre otto anni or sono se ne contava quotidianamente una. Questa positiva evoluzione si spiega soprattutto con la recente messa in esercizio di un efficace dispositivo di sicurezza su più fronti.
Si tratta di una doppia strategia: repressiva (polizia dei trasporti) e preventiva (assistenti e videocamere di sorveglianza), secondo il portavoce. Il personale sui convogli è considerevolmente aumentato: nel 2099 sono stati introdotti più controllori e agenti della sicurezza privata sulle tratte considerate a rischio, la notte e nei fine settimana. Dal 2012 due controllori vigilano sia sui treni regionali che sugli intercity, mentre gli agenti della polizia dei trasporti girano armati.
sda-ats