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La Commissione ha innanzitutto preso atto del Rapporto del Consiglio federale del 1° dicembre 2017, che illustra le condizioni quadro giuridiche in merito alla questione della tutela del personale statale contro gli atti di violenza. La protezione contro la violenza e la prevenzione della violenza vanno considete un compito che coinvolge l’intera società. Per questa ragione la Commissione è fermamente convinta che occorra inasprire le sanzioni penali previste nell’articolo 285 del Codice penale il quale punisce gli atti violenti nei confronti di impiegati statali. Essa procederà a questa modifica nell’ambito della deliberazione del progetto sull’armonizzazione delle pene (18.043), attualmente pendente nel Consiglio degli Stati. Il diritto penale deve tuttavia restare di principio neutrale in merito alle caratteristiche di una vittima di un reato. Una sanzione penale non può quindi variare a seconda del fatto che la vittima di un reato sia una donna o un poliziotto. La Commissione ha respinto due iniziative parlamentari della consigliera nazionale Céline Amaudruz, l’una (18.453) con 16 voti contro 4 e 4 astensioni e l’altra (18.454) con 17 voti contro 4 e 3 astensioni.
La Commissione ha inoltre preso atto del Rapporto del Consiglio federale (in tedesco e francese) del 22 gennaio 2016 sulla competenza delle imprese di trasporto di infliggere multe. La Commissione condivide l’opinione del Consiglio federale, secondo cui agli organi di sicurezza delle imprese di trasporto pubblico non va accordata la competenza di infliggere multe disciplinari in caso di contravvenzioni.
La Commissione appoggia la proroga del termine di deposito delle domande da parte delle vittime di misure coercitive
Dopo la Commissione del Consiglio degli Stati anche la Commissione del Consiglio nazionale si è informata in merito ai lavori della Commissione peritale indipendente Internamenti amministrativi (CPI) e nel contempo ha preso atto del suo rapporto finale del 2 settembre 2019. La Commissione è stata edotta sui motivi dell’inoltro tardivo delle richieste e, dopo un’intensa discussione, ha deciso di seguire la raccomandazione della CPI di abolire il termine di un anno previsto per la richiesta di un contributo di solidarietà.
Essa ha quindi accolto, con 20 voti contro 2, una corrispondente iniziativa parlamentare presentata nel Consiglio degli Stati (19.471 s Iv. Pa. Comte. Vittime di misure coercitive. Proroga del termine). La Commissione omologa può così elaborare un progetto di atto normativo.
Diritto di locazione: snellire la procedura in caso di disdetta per bisogno proprio
In base al diritto vigente un rapporto di locazione può essere disdetto se il locatore fa valere un bisogno personale urgente. La disdetta può essere impugnata dal locatario. L’iter ricorsuale previsto può tuttavia rendere effettiva la disdetta anche soltanto dopo alcuni anni. La Commissione ritiene che questa lunga procedura possa avere pesanti conseguenze per il locatore premiando persino indebitamente comportamenti querulomani. Con 18 voti contro 6 essa ha pertanto dato seguito a un’iniziativa parlamentare che chiede di snellire questa procedura (18.475 n Pa.Iv. Merlini. Snellire la procedura in caso di disdetta della locazione per bisogno proprio del locatore o dei suoi familiari). La decisione necessita ancora dell’approvazione della Commissione omologa.
Legge sul riciclaggio di denaro: prima discussione e alcune audizioni
La Commissione ha condotto una prima discussione sulle modifiche della legge sul riciclaggio di denaro (19.044) e deciso di procedere ad alcune audizioni in occasione di una delle prossime sedute. Le modifiche proposte tengono conto delle principali raccomandazioni emanate dal Gruppo d’azione finanziaria (GAFI).
Altri oggetti:
- Con 17 voti contro 7 la Commissione propone di non dare seguito all’iniziativa parlamentare 18.459 «Includere nella garanzia per i difetti tutti gli elementi che sono parte integrante dell'oggetto». Una minoranza propone invece di darvi seguito.
- La Commissione ha approvato senza controproposte un’iniziativa parlamentare presentata nel Consiglio degli Stati con l’intento di migliorare la procedura per persone fisiche sovraindebitate (18.430 s Iv. Pa. Hêche. Per un miglior coordinamento e un miglioramento delle procedure di disindebitamento dei privati). In tal modo la Commissione omologa del Consiglio degli Stati può elaborare un progetto.
- Con 16 voti contro 8 la Commissione non ha dato seguito all’iniziativa parlamentare 19.480 «Tolleranza zero per gli spacciatori». Essa ritiene che l’introduzione di pene minime non contribuisca a far diminuire la criminalità di strada nello spaccio di droga. Una minoranza propone di dare seguito all’iniziativa.
Presieduta dal consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ), la Commissione si è riunita a Berna il 14 e 15 novembre 2019.