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<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito della Brexit il commercio con l'estero britannico sarà radicalmente riorganizzato. Tutti gli accordi con l'Unione europea (UE) decadranno con l'uscita dall'unione, anche gli accordi settoriali e l'accordo di libero scambio del 1972. A tutt'oggi, le posizioni di UE e Regno Unito restano lontane e prende forma la possibilità che nel marzo del 2019 si arrivi a una "hard Brexit". Questa situazione ha conseguenze anche per le aziende svizzere. È infatti molto difficile dire quali saranno le future condizioni quadro in cui si svolgeranno gli scambi commerciali tra la Svizzera e il Regno Unito. Chiedo dunque al Consiglio federale:</p><p>1. Che cosa pensa dei negoziati in corso tra il Regno Unito e l'UE?</p><p>2. Quali ripercussioni avranno i diversi scenari sulle relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito? È pensabile portare avanti automaticamente con il Regno Unito relazioni bilaterali sulla falsariga degli accordi bilaterali tra Svizzera e UE?</p><p>In caso negativo, se non fosse possibile portare avanti automaticamente le relazioni tra Svizzera e Regno Unito sul modello dei bilaterali, si pongono alcune domande: </p><p>3. Come si deve preparare l'economia svizzera agli effetti dei possibili scenari?</p><p>4. Il Consiglio federale come ha intenzione di garantire il mantenimento di una zona di scambio senza dazi doganali tra la Svizzera e il Regno Unito?</p><p>5. Qual è la situazione sul piano delle regole per l'eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio?</p><p>6. Esistono norme che possano disciplinare una libera circolazione delle persone tra Svizzera e Regno Unito? Dalla fine di marzo del 2019 i cittadini britannici rientreranno tra i contingenti provenienti da Stati terzi? Qual è la situazione nel campo dei visti?</p><p>7. Quali saranno le conseguenze per il traffico aereo tra la Svizzera e il Regno Unito?</p><p>8. Qual è la situazione nel settore dei servizi finanziari reciproci tra Svizzera e Regno Unito? L'accesso alle due piazze finanziarie è garantito e i fornitori di servizi potranno continuare a offrire i loro prodotti in entrambi i Paesi?</p><p>9. In che modo sarà assicurata a lungo termine la collaborazione nel campo della ricerca?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito sono intense e varie. Nel 2017 il Regno Unito è stato il quinto mercato di sbocco per le esportazioni svizzere (11,4 mia. di franchi) e l'ottavo mercato di provenienza delle importazioni (6,4 mia. di franchi). Il Regno Unito si colloca al sesto posto tra gli investitori diretti in Svizzera (stato 2016). Ogni anno circa 58 600 voli transitano tra la Svizzera e il Regno Unito. 34 500 cittadini svizzeri vivono nel Regno Unito e 41 000 cittadini britannici vivono in Svizzera. Con la sua strategia "Mind the gap" il Consiglio federale intende pertanto garantire, nella misura del possibile, il mantenimento dei diritti e dei doveri reciproci esistenti tra la Svizzera e il Regno Unito anche oltre la data della sua uscita dall'Unione europea (UE).</p><p>1./2. Con la dichiarazione formale di uscita del Regno Unito dall'UE del 29 marzo 2017 è iniziato un periodo di due anni di negoziati per giungere a un accordo che ne stabilisca le modalità ("Withdrawal Agreement"). Questi negoziati mirano a fare in modo che il 29 marzo 2019 il Regno Unito esca dall'UE in modo ordinato sulla base di un accordo. Se l'UE e il Regno Unito non dovessero giungere a un accordo, si dovrebbe procedere a un'uscita non ordinata. Nel caso di un'uscita ordinata, il 19 marzo 2018 l'UE e il Regno Unito hanno concordato a livello politico una fase di transizione che dovrebbe durare dalla data di uscita al 31 dicembre 2020. In questo periodo il Regno Unito continuerebbe a partecipare al mercato interno europeo e all'unione doganale pur senza beneficiare del diritto di codecisione. Durante la fase transitoria gli accordi tra l'UE e Stati terzi, come la Svizzera, dovrebbero continuare a essere applicati al Regno Unito e la questione dello sviluppo dei rapporti futuri tra l'UE e il Regno Unito sarebbe così chiarita. Si potrà quindi capire quanto sia stretto questo rapporto: si parla generalmente di una gamma di varianti "soft" e "hard" Brexit.</p><p>Le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito si basano soprattutto sugli Accordi bilaterali Svizzera-UE. Indipendentemente dall'andamento dei negoziati tra l'UE e il Regno Unito, queste basi giuridiche riguardanti le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito devono essere sostituite. Il 25 aprile 2018 il Consiglio federale ha stabilito che la possibilità di rinnovo temporaneo di accordi con Paesi terzi nel quadro della summenzionata fase di transizione potrà valere anche per i rapporti tra Svizzera e Regno Unito. Dal 30 marzo 2019 alla fine del 2020 gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE varrebbero quindi anche per le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito. I colloqui tra la Svizzera e il Regno Unito sul mantenimento dei diritti e dei doveri reciproci sono in uno stadio avanzato, ma in alcuni settori dipendono dalle relazioni future tra Regno Unito ed UE. Perché si possa continuare ad applicare temporaneamente gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l'UE durante la fase di transizione è tuttavia necessario che l'UE e il Regno Unito trovino per tempo un accordo sull'uscita dall'Unione. Il Consiglio federale segue attentamente i negoziati tra l'UE e il Regno Unito per un accordo sull'uscita e, in stretto coordinamento con quest'ultimo, si prepara a ogni eventualità, tra cui anche la possibilità di un'uscita non ordinata. Le competenti Commissioni delle due Camere e i Cantoni sono stati informati fino al 20 agosto 2018 sulla procedura che il Consiglio federale seguirà in vista della Brexit e l'hanno sostenuta all'unanimità.</p><p>3. L'attuazione della strategia "Mind the gap" dovrebbe garantire nel limite del possibile il mantenimento delle relazioni economiche estremamente strette e diversificate tra la Svizzera e il Regno Unito. Il Consiglio federale e i servizi specializzati, oltre a informare le commissioni competenti delle Camere federali e dei Cantoni, intrattengono anche uno scambio regolare con i rappresentanti dell'economia svizzera e delle associazioni mantello. La comunicazione tiene conto di possibili scenari sulla base dell'andamento dei negoziati Svizzera-Regno Unito.</p><p>4.-9. Se gli accordi bilaterali Svizzera-UE in relazione al Regno Unito non potranno essere portati avanti dopo il 29 marzo 2019 nell'ambito di una fase di transizione, si dovranno attuare, possibilmente senza interruzioni, soluzioni alternative tra la Svizzera e il Regno Unito. In alcuni settori dovrebbero corrispondere già alla regolamentazione perseguita a lungo termine per le relazioni future tra la Svizzera e il Regno Unito come, ad esempio, nell'ambito del trasporto aereo. In effetti esiste ancora un vecchio Accordo del 1950 sul trasporto aereo tra la Svizzera e il Regno Unito, che però non soddisfa più le esigenze attuali. La Svizzera ha concluso accordi sul trasporto aereo con oltre 140 Stati. Nell'ambito degli ostacoli tariffari al commercio (come, in particolare, i dazi nel campo dell'accordo di libero scambio Svizzera-UE del 1972) si perseguono soluzioni equivalenti con il Regno Unito. Nei settori in cui le relazioni Svizzera-UE si basano sull'armonizzazione del diritto e l'auspicato mantenimento dei diritti e dei doveri reciproci tra la Svizzera e il Regno Unito dipende dalle relazioni future tra il Regno Unito e l'UE (per esempio nell'ambito dell'abolizione degli ostacoli tecnici al commercio e in campo doganale, agricolo e veterinario), lo status quo potrebbe non essere garantito. Ove possibile e opportuno, si dovrebbero trovare soluzioni di ripiego. Nell'ambito dei servizi finanziari, l'accordo concernente l'assicurazione diretta tra la Svizzera e l'UE del 1989 dovrebbe essere sostituito con un accordo bilaterale successivo tra la Svizzera e il Regno Unito. In questo campo, ma anche in quello della protezione dei dati, sarebbe necessario garantire il riconoscimento delle equivalenze. Inoltre si deve assicurare che le autorizzazioni fondate su queste basi vengano portate avanti dalle imprese svizzere. Nell'ambito della libera circolazione delle persone si deve distinguere tra singoli aspetti: per quanto riguarda l'abbandono dell'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) in relazione al Regno Unito, il Consiglio federale vuole garantire i diritti acquisiti dai cittadini svizzeri già residenti nel Regno Unito conformemente all'articolo 23 ALC (e viceversa). Con il venir meno dell'ALC l'immigrazione futura sarebbe regolamentata, in mancanza di un accordo bilaterale, dalla legge federale sugli stranieri. Si stanno esaminando eventuali opzioni disponibili nell'ambito di un accordo bilaterale (soluzione di ripiego). La questione riguardante la possibilità di entrare e viaggiare in Svizzera e nel Regno Unito senza visto sottostà alle regole di liberalizzazione dei visti nello Spazio Schengen. Vista la sua associazione a Schengen, la Svizzera parteciperà al processo decisionale a livello europeo. Infine ci sono settori, come la collaborazione nel campo della ricerca, in cui le relazioni future tra la Svizzera e il Regno Unito si fonderanno in modo determinante sulla partecipazione reciproca a programmi dell'UE. Soluzioni bilaterali non potrebbero sostituire la reciproca associazione a programmi dell'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.