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Sono state pubblicate le prime candidature per nuovi domini Internet di primo livello (gTLD) come anche diverse informazioni su chi le ha inoltrate. La Confederazione ha presentato domanda per il dominio .swiss. Privati o organizzazioni possono ora segnalare agli esperti incaricati della valutazione un dossier problematico od opporsi formalmente alla creazione di un nuovo gTLD.
Christian Jenny, Divisione Servizi di telecomunicazione
A seguito della sua decisione di creare nuovi domini Internet di primo livello (gTLD - generic Top Level Domain), la società incaricata della gestione degli indirizzi Internet (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers, ICANN), ha recentemente pubblicato sul suo sito web le estensioni dei gTLD richiesti e i nomi dei candidati che hanno inoltrato una o più domande. Ai 22 suffissi generici esistenti (.com, .org, .info, ecc.) a partire dal 2013 si aggiungeranno probabilmente estensioni tematiche (.hotel, .banca, ecc.), geografiche (.bellinzona, .torino) o legate a una marca. In quest'ambito, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha richiesto il dominio .swiss a nome della Confederazione. Il Consiglio federale desidera in tal modo preservare gli interessi economici, sociali, culturali e istituzionali evitando che un terzo possa monopolizzare questa denominazione o addirittura abusarne.
Sono stati inoltre allestiti dei meccanismi che permettono a persone e organizzazioni di reagire a una domanda potenzialmente pregiudizievole nei loro confronti. Dopo la pubblicazione delle informazioni su una determinata candidatura, dispongono infatti di 60 giorni per segnalare un eventuale problema agli esperti dell'ICANN incaricati della valutazione. I pareri possono essere inoltrati su un forum accessibile tramite il sito Internet dell'ICANN. Vi è inoltre la possibilità di opporsi formalmente a un progetto di creazione di un gTLD entro un termine di circa sette mesi, in base ai seguenti motivi:
- il nome richiesto per il nuovo gTLD presenta una somiglianza tale da indurre a una confusione con il nome di un dominio di primo livello già esistente o un nome oggetto di un'altra candidatura;
- il nome richiesto per il nuovo gTLD viola i diritti altrui riconosciuti o applicabili secondo i principi del diritto generalmente accettati e riconosciuti a livello internazionale (i diritti di proprietà intellettuale innanzitutto);
- il nome richiesto per il nuovo gTLD è contrario alle regole morali e di ordine pubblico generalmente accettate e riconosciute secondo i principi del diritto internazionale;
- la candidatura è oggetto di una vasta opposizione in seno a una parte significativa della comunità implicitamente o esplicitamente toccata dall'estensione in questione.
Le opposizioni vanno inoltrate agli organi di mediazione (Dispute Resolution Service Providers) designati dall'ICANN. Le parti contraenti devono anticipare le spese procedurali. La somma versata sarà rimborsata alla/alle parte/i che vincerà/vinceranno la causa. Queste spese sono fissate da ogni organo e possono raggiungere le decine di migliaia di dollari americani.
La Svizzera e la sua Amministrazione non sono direttamente coinvolte nel processo di valutazione delle domande, possono tuttavia opporsi a una candidatura qualora fosse in gioco l'interesse pubblico del nostro Paese. Per quanto riguarda gli interessi dei singoli, può intentare un'azione solo la parte che si ritiene lesa, secondo le procedure definite dall'ICANN, oppure presso il foro statale competente. Dal canto suo, l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM), che rappresenta la Confederazione in seno al Comitato consultivo governativo dell'ICANN (Governmental Advisory Committee), è incaricato di informare regolarmente gli ambienti economici e le altre cerchie interessate delle ultime evoluzioni in quest'ambito.