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Gli esperti del KOF hanno riveduto al ribasso le previsioni di crescita dell'economia svizzera: nel 2012 il PIL aumenterà soltanto dell'1,5% invece dell'1,9% annunciato. Anche per l'anno in corso il Centro di ricerca congiunturale del Politecnico di Zurigo ha ridotto la stima dal 2,8% di giugno al 2,3%.
Secondo il KOF, la crescita è frenata dall'indebolimento della congiuntura americana, dalla crisi del debito nella zona euro e dal rafforzamento del franco. Tuttavia, la decisione della Banca nazionale svizzera (BNS) di fissare il tasso di cambio a 1,20 franchi per un euro, dovrebbe impedire il peggio. Sul mercato del lavoro, il "raffreddamento" congiunturale non dovrebbe praticamente farsi sentire.
Per il 2013, il KOF pronostica poi una progressione dell'economia elvetica del 2,5%. "La situazione dovrebbe già migliorare nel corso del 2012", ha indicato oggi ai media il direttore del KOF Jan-Egbert Sturm.
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