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Alain Berset ha provocato un intervento di polizia aerea in Francia, a bordo di un monomotore da lui stesso pilotato. L'episodio, risalente a martedì scorso, è stato confermato dal suo Dipartimento. Secondo indiscrezioni il consigliere federale è stato obbligato ad atterrare da due caccia militari. Un portavoce ha definito l'accaduto "una questione privata" (era in vacanza), esattamente come per la vicenda extraconiugale che generò accertamenti politico-istituzionali.
Secondo quanto ha riferito dalla Neue Zürcher Zeitung, il capo del Dipartimento federale dell'interno sarebbe entrato in uno spazio aereo chiuso al traffico. All'origine dell'intervento della polizia aeronautica ci sarebbe inoltre stata, ha reso noto il DFI, "una sua errata interpretazione delle informazioni ricevute dal controllo del traffico aereo prima del volo". Poi, "dopo un controllo d'identità al suolo e uno scambio di vedute sui fatti constatati", Alain Berset "ha potuto proseguire la rotta sull'apparecchio che aveva noleggiato".
Il socialista friburghese ha conseguito il brevetto di pilota nel 2009, oltre due anni prima dell'entrata in Consiglio federale, e noleggia occasionalmente un monomotore da turismo. Il DFI tiene inoltre a precisare che "a nostra conoscenza, non è stata aperta alcuna procedura giudiziaria". Alain Berset non avrebbe ricevuto una multa. Ma la gendarmeria ha comunque denunciato l'incidente a Parigi e della questione che ha avuto come protagonista un membro del Governo è stato informato anche il presidente francese Emmanuel Macron.