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414.133.1
Ordinanza sul dottorato conferito dal Politecnico federale di Zurigo
(Ordinanza sul dottorato del PF di Zurigo)
del 1° luglio 2008 (Stato 1° novembre 2013)
La Direzione del Politecnico federale di Zurigo,
visto l’articolo 3 capoverso 1 lettera b dell’ordinanza PFZ-PFL del 13 novembre 20031,
ordina:
La presente ordinanza disciplina le condizioni, la procedura e le competenze per il conferimento del dottorato da parte del Politecnico federale di Zurigo (PF di Zurigo).
1 Il PF di Zurigo conferisce:
- a.
- diplomi di dottore ordinario attestanti che i loro titolari hanno fornito un lavoro scientifico personale e originale e sono pertanto idonei a dedicarsi a lavori di ricerca di alto livello;
- b.
- diplomi di dottore onorario quale riconoscimento per meriti straordinari in campo scientifico.
1 Il PF di Zurigo conferisce il titolo di «dottore in scienze (dr. sc. PF Zurigo)».
2 I dottori onorari ricevono il titolo di dottore a cui è aggiunta la menzione «a titolo onorario» o «honoris causa».
1 Ogni dipartimento istituisce un Comitato di dottorato. Quest’ultimo è composto di almeno tre professori.
3 I membri del Comitato di dottorato sono eletti dalla Conferenza del dipartimento per un periodo di due anni. È ammessa la rielezione.
4 La composizione del Comitato di dottorato è notificata al rettore.
1 Buone qualifiche scientifiche costituiscono la condizione per l’ammissione al dottorato.
2 Possono candidarsi al dottorato conferito dal PF di Zurigo:
- a.
- i titolari:
- 1.
- di un diploma di master conferito da un PF,
- 2.
- del diploma federale di farmacista,
- 3.
- di un diploma di master in matematica, ingegneria o scienze naturali conferito da un’università svizzera che adempie le condizioni di cui all’articolo 11 capoverso 1 della legge dell’8 ottobre 19991 sull’aiuto alle università o da una scuola superiore con cui è stata conclusa una relativa convenzione;
- b.
- i titolari di un diploma universitario di livello corrispondente al master di un PF per quanto concerne il contenuto, l’ampiezza e l’importanza degli studi;
- c.
- i candidati che svolgono uno studio di master al PF di Zurigo e che adempiono le condizioni per il percorso accelerato (fast track) di dottorato stabilite nel relativo regolamento di studio del dipartimento;
- d.
- i titolari di un diploma di master conferito da una scuola universitaria riconosciuta dal PF di Zurigo in un campo di ricerca o d’insegnamento diverso da quello della matematica, dell’ingegneria o delle scienze naturali, ma che si inserisce in quello del direttore di tesi;
- e.
- i titolari di un diploma di master riconosciuto dal PF di Zurigo conferito da una scuola universitaria;
- f.
- i candidati con qualifiche eccellenti.
1 Il consenso scritto di un direttore di tesi a dirigere il lavoro di dottorato costituisce la condizione per l’avvio della procedura di ammissione.
2 Può essere direttore di tesi:
- a.
- un professore;
- b.
- un professore titolare, un libero docente del PF di Zurigo a condizione che:1
- 1.2
- lavori principalmente per il PF di Zurigo, per un istituto di ricerca del settore dei PF o nell’ambito di una cattedra in comune con l’Università di Zurigo, e
- 2.
- il dipartimento interessato abbia dato il suo accordo.
La procedura di ammissione è suddivisa in due fasi:
- a.
- l’ammissione provvisoria (art. 8–10);
- b.1
- l’ammissione definitiva (art. 12).
1 Il richiedente presenta una domanda scritta al rettorato.
2 Il rettorato stabilisce gli allegati necessari. Trasmette la candidatura unitamente a una valutazione del prorettore responsabile dei dottorati al dipartimento designato dal direttore di tesi.
3 Il Comitato di dottorato del dipartimento esamina le candidature e, dopo aver consultato il direttore di tesi, formula le sue proposte all’intenzione del dipartimento.
4 Il dipartimento propone al rettore di approvare o respingere la candidatura.
5 I candidati che adempiono le condizioni di cui all’articolo 5 capoversi 1 e 2 lettere a, b, c o d sono di norma ammessi provvisoriamente senza ulteriori condizioni.
1 Il prorettore responsabile dei dottorati può ammettere provvisoriamente al dottorato i candidati che adempiono le condizioni di cui all’articolo 5 capoversi 1 e 2 lettere a, b, c o d e all’articolo 6 senza consultare previamente il dipartimento. Per questa procedura abbreviata è necessaria l’approvazione generale del dipartimento.
2 Il Comitato di dottorato del dipartimento interessato verifica, in base ai dossier personali, le qualifiche scientifiche dei candidati che, secondo l’avviso del prorettore responsabile dei dottorati, non adempiono le condizioni di cui all’articolo 5 capoverso 1 o che ricadono sotto l’articolo 5 capoverso 2 lettera e o f. D’intesa con il direttore di tesi propone le condizioni d’ammissione supplementari che questi candidati devono adempiere.
3 Il rettore fissa, su proposta del dipartimento, le condizioni d’ammissione supplementari.
1 Per l’adempimento delle condizioni d’ammissione supplementari il dipartimento fissa un termine individuale; di norma quest’ultimo non è superiore a un anno.
2 Il rettorato controlla se sono adempiute le condizioni d’ammissione supplementari.
3 Se non superano gli esami richiesti a titolo di condizione supplementare, i candidati possono, con l’accordo del direttore di tesi, ripeterli entro sei mesi. Se entro tale termine non vengono proposti esami il rettore può, su proposta del direttore di tesi, concedere una proroga del termine.1
1 I candidati ammessi provvisoriamente elaborano un piano di ricerca. In quest’ultimo sono definiti:
- a.
- gli obiettivi della tesi;
- b.
- la struttura della tesi;
- c.
- gli obblighi dei dottorandi.
2 Il piano di ricerca è sottoposto al direttore di tesi e, se possibile, a un correlatore.
3 Il direttore di tesi sottopone per approvazione il piano di ricerca al Comitato di dottorato.
1 L’ammissione definitiva alla procedura per il conseguimento del dottorato avviene dopo che:
- a.
- è stato approvato il piano di ricerca; e
- b.
- sono state adempiute le condizioni d’ammissione supplementari imposte nel quadro dell’ammissione provvisoria.
2 I candidati che seguono un percorso accelerato (fasttrack) sono ammessi definitivamente al dottorato soltanto dopo aver conseguito il diploma di master.
3 I dipartimenti possono fissare ulteriori condizioni generali d’ammissione; queste devono essere approvate dal rettore.
4 Il rettore decide, su proposta del dipartimento, sull’ammissione alla procedura per il conseguimento del dottorato.
1 Originario art. 13.
1 Una volta pervenuto il dossier di candidatura completo e dopo che il prorettore responsabile dei dottorati ha emesso un avviso favorevole sul candidato si procede alla sua immatricolazione provvisoria.
2 Dopo l’ammissione provvisoria al dottorato si procede all’immatricolazione e all’iscrizione.
1 Non sono consentite immatricolazioni parallele a dottorati di diverse scuole universitarie. Fanno eccezione le immatricolazioni temporanee nell’ambito della collaborazione tra ricercatori o di un progetto di scambio o di mobilità.
2 L’immatricolazione parallela a un dottorato presso il PF di Zurigo e a un altro livello di studi del PF di Zurigo o di un’altra scuola universitaria deve essere notificata al direttore di tesi.
Con l’exmatricolazione si estinguono tutti i diritti acquisiti con l’immatricolazione.
I dottorandi che vogliono abbandonare il PF di Zurigo prima di aver concluso il dottorato trasmettono al rettorato, per scritto o oralmente, una dichiarazione di exmatricolazione.
1 I candidati che hanno concluso con successo il dottorato sono exmatricolati automaticamente.
2 I dottorandi vengono inoltre exmatricolati se:
- a.
- sono stati ammessi al dottorato fornendo indicazioni inesatte o incomplete;
- b.
- non si iscrivono al semestre;
- c.
- non rispettano i termini di pagamento della tassa d’iscrizione, dei contributi obbligatori per semestre e di eventuali altre tasse;
- d.
- non rispettano il termine per l’esame di dottorato di cui all’articolo 27 capoverso 4;
- e.
- non hanno trovato un nuovo direttore per la tesi di dottorato ai sensi dell’articolo 20 capoverso 2; o
- f.
- sono oggetto di un provvedimento disciplinare secondo il regolamento disciplinare del 2 novembre 20041 del PF di Zurigo.
In caso di riammissione al dottorato presso il PF di Zurigo si applica la procedura di ammissione ordinaria secondo gli articoli 5–12.
Il soggetto della tesi deve inserirsi in modo preponderante nel campo di specializzazione del direttore di tesi. Può essere interdisciplinare.
1 Se necessario, il direttore di tesi designa in aggiunta una o più persone incaricate di assistere il dottorando.
2 Su proposta del direttore di tesi, il Comitato di dottorato designa un correlatore e ne informa il rettore. La designazione deve essere effettuata entro tre anni dall’ammissione provvisoria. Il Comitato di dottorato può, autonomamente o su proposta del direttore di tesi, designare anche altri correlatori durante la procedura per il conseguimento del dottorato.1
3 I dottorandi presentano ogni anno al direttore di tesi, su richiesta di quest’ultimo o di propria iniziativa, un rapporto scritto sui progressi dei loro lavori. Il direttore di tesi si pronuncia per scritto e senza indugio sul rapporto.
2 La tesi può essere svolta al di fuori del settore dei PF se il soggetto lo esige e le condizioni necessarie sono adempiute; è richiesta l’autorizzazione del dipartimento.
3 Il direttore di tesi può autorizzare brevi soggiorni di ricerca al di fuori del settore dei PF.
4 In ogni caso il direttore di tesi deve avere accesso alle installazioni utilizzate e ai documenti sugli esperimenti.
1 Il direttore del dipartimento o una persona da lui designata s’incarica di appianare eventuali gravi divergenze di opinioni tra il direttore di tesi e il dottorando.
2 Se necessario, il prorettore assume il ruolo di mediatore.
3 Se gli sforzi di mediazione restano vani e il direttore di tesi intende rinunciare al suo ruolo di assistenza, il prorettore responsabile dei dottorati convoca, su richiesta del dottorando, la Commissione di conciliazione.
4 Se non è raggiunto un accordo, la decisione spetta al rettore.
1 La Commissione di conciliazione in materia di dottorato è composta:
- a.
- dal prorettore responsabile dei dottorati (presidenza);
- b.
- dal direttore o da un delegato agli studi da lui incaricato del dipartimento interessato;
- c.
- da un rappresentante dell’Associazione accademica del corpo intermedio del PF di Zurigo (AVETH).
2 L’AVETH elegge il suo rappresentante in seno alla Commissione di conciliazione e il relativo supplente ogni due anni. La rielezione è ammessa.
3 Nella Commissione di conciliazione non possono sedere le persone coinvolte nella tesi di dottorato in questione.
1 La Commissione di conciliazione ascolta entrambe le parti e, se lo ritiene opportuno, sottopone loro una proposta di mediazione.
2 Se non è presentata nessuna proposta di mediazione o se una delle parti la rigetta, la Commissione di conciliazione chiude la procedura e comunica al rettore la sua raccomandazione.
1 Se, contrariamente all’esito della procedura di cui all’articolo 17, il direttore di tesi rinuncia o non può più dirigere la tesi senza addurre motivi sufficienti, il dipartimento fa il possibile per consentire al candidato di proseguire la tesi di dottorato.
1 La tesi è redatta in tedesco, francese, italiano o inglese. La redazione in più lingue non è ammessa.
2 Il rettore può accordare una deroga su richiesta scritta e motivata del dottorando.
3 In ogni caso va redatto un compendio in tedesco, francese o italiano e in inglese.
1 I dottorandi hanno il diritto e l’obbligo di perfezionarsi nell’ambito degli studi di dottorato.
2 Gli obiettivi degli studi di dottorato sono:
- a.
- l’acquisizione di conoscenze e competenze nel campo in cui è svolta la tesi di dottorato, in campi affini e in campi interdisciplinari;
- b.
- l’integrazione nella comunità scientifica.
1 Gli studi di dottorato si svolgono:
- a.
- nel quadro di un programma allestito individualmente; o
- b.
- all’interno di un programma di dottorato stabilito dal dipartimento.
2 I dottorandi allestiscono il programma degli studi di dottorato dopo aver consultato il direttore di tesi.
3 I dipartimenti emanano le disposizioni dettagliate applicabili agli studi di dottorato individuali e ai programmi di dottorato. Le disposizioni dettagliate devono essere approvate dalla Direzione.
4 Se la tesi di dottorato è svolta al di fuori del settore dei PF, il dipartimento fissa, su proposta del direttore di tesi, i requisiti per gli studi di dottorato.
1 Gli studi di dottorato sono espressi in punti di credito.
2 Un punto di credito corrisponde a una prestazione di 25–30 ore di lavoro.
1 I dottorandi devono dimostrare di aver conseguito almeno dodici punti di credito.
2 I dottorandi devono conseguire almeno un terzo dei punti di credito richiesti in campi diversi da quello della ricerca.
1 Il credito è accordato soltanto se può essere documentata una prestazione propria.
2 La partecipazione attiva in seno ad organi o gruppi di lavoro del PF di Zurigo può essere computata sotto forma di punti di credito.
3 Per gli esami che devono essere sostenuti per l’ammissione al dottorato non possono essere computati punti di credito.
1 Fanno parte della Commissione esaminatrice:
- a.
- un presidente;
- b.
- il direttore di tesi che funge da relatore;
- c.
- i correlatori;
- d.
- un esperto indipendente in caso di rapporto di dipendenza tra il direttore di tesi e i correlatori.
2 Il direttore del dipartimento designa il presidente.
3 Se il direttore di tesi non è un professore, almeno uno dei correlatori deve essere professore.
1 L’esame di dottorato consiste in un esame orale di almeno un’ora sul campo o sui campi oggetto della tesi.
2 L’esame si svolge davanti alla Commissione esaminatrice.
3 La Conferenza del dipartimento determina in che misura l’esame è accessibile al pubblico.
1 Il relatore e ogni correlatore elaborano ciascuno un parere scritto sulla tesi e lo trasmettono al dipartimento prima dell’esame.
2 La Commissione esaminatrice giudica se la tesi di dottorato e l’esame orale sono o non sono superati. Trasmette un rapporto alla Conferenza del dipartimento interessata.
1 I pareri di cui all’articolo 28 capoverso 1 sono confidenziali.
2 Hanno il diritto di consultare i pareri:
- a.
- i membri della Commissione esaminatrice;
- b.
- i membri di altri organi incaricati di valutare la tesi di dottorato.
3 I dottorandi non hanno il diritto di consultare i pareri riguardanti la propria tesi.
1 I dottorandi che non superano l’esame di dottorato possono ripeterlo una volta entro sei mesi.
2 In caso sia stata respinta, la tesi può essere rielaborata una volta. La Commissione esaminatrice fissa il termine entro il quale deve essere presentata la nuova versione e informa per scritto il dottorando sul seguito della procedura.1
In base al rapporto della Commissione esaminatrice, la Conferenza del dipartimento in cui il candidato è immatricolato decide di accordare o di negare il diploma di dottore.
1 Il diploma di dottore riporta:
- a.
- il nome del diplomato;
- b.
- il titolo di dottore;
- c.
- il titolo della tesi di dottorato;
- d.
- la data dell’esame di dottorato;
- e.
- la data a partire dalla quale si ha il diritto di portare il titolo di dottore;
- f.
- le firme del rettore e del direttore di dipartimento in carica nella data a partire dalla quale si ha il diritto di portare il titolo di dottore;
- g.
- il sigillo del PF di Zurigo.1
2 Il diploma di dottore è conferito al titolare nel corso della cerimonia di dottorato successiva alla consegna del numero richiesto di esemplari e della versione elettronica della tesi.
Dopo la consegna del numero richiesto di esemplari e della versione elettronica della tesi, il titolare del diploma riceve un’attestazione che lo autorizza a portare il titolo di dottore.
Per il dottorato ordinario è riscossa una tassa.
1 Fatto salvo l’articolo 35, la tesi soggiace al diritto generale sui beni immateriali.
3 I contratti con terzi, quali i contratti di ricerca, non possono contenere clausole che differiscano indebitamente la pubblicazione della tesi o che addirittura la escludano.
4 Il PF di Zurigo può consegnare compendi o copie delle tesi a enti scientifici o pubblici.
5 Con la consegna della versione elettronica è conferito al PF di Zurigo il diritto di rendere accessibile la tesi al pubblico e di adottare misure di archiviazione. Sono fatti salvi gli interessi sensibili delle persone coinvolte, in particolare in caso di domande di brevetto o di proseguimento degli studi presso istituti di promozione della ricerca, e i diritti contrapposti di terzi.2
I diritti su un’invenzione fatta nell’ambito dei rapporti di servizio durante il dottorato sono retti dal diritto sul personale.
1 Il PF di Zurigo conferisce il dottorato onorario se:
- a.
- i professori ordinari e straordinari e i professori assistenti di un dipartimento presentano una richiesta in tal senso senza voti contrari; e
- b.1
- la richiesta viene approvata dalla maggioranza dei membri aventi diritto di voto della Conferenza dei direttori di dipartimento;
2 Il voto è segreto; l’astensione è ammessa.
3 Il rettore disciplina in dettaglio in una direttiva la procedura per il conferimento del dottorato onorario.
4 Il rettore consegna i diplomi di dottore onorario in occasione di una cerimonia accademica.
1 Le decisioni emanate in virtù della presente ordinanza possono essere impugnate mediante ricorso.
2 L’autorità di ricorso è la Commissione di ricorso dei PF.
Il rettore emana le disposizioni d’esecuzione concernenti in particolare:
- a.
- l’organizzazione dell’esame d’ammissione;
- b.
- le tesi realizzate al di fuori del settore dei PF;
- c.
- la procedura per il conseguimento del dottorato e l’esame di dottorato;
- d.
- il deposito della tesi e la consegna del numero richiesto di esemplari;
- e.
- la direzione di tesi da parte di professori che hanno lasciato il PF di Zurigo o emeriti;
- f.
- le condizioni per la nomina dei direttori di tesi, dei relatori e dei correlatori;
- g.
- la consegna di compendi o copie delle tesi a istituti scientifici e a enti pubblici.
L’ordinanza del 16 dicembre 20001 sul dottorato del PFZ è abrogata.
1 Al momento dell’iscrizione all’esame di dottorato i dottorandi immatricolati prima del 1° gennaio 2003 devono dichiarare se desiderano ricevere il titolo di dottore ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 oppure secondo il diritto previgente.
2 I dottorandi immatricolati prima del 1° aprile 2001 devono aver sostenuto per la prima volta l’esame di dottorato entro il 1° novembre 2014.
3 I dottorandi immatricolati prima del 1° ottobre 1998 non devono documentare punti di credito conseguiti con gli studi di dottorato.
L’articolo 25a capoverso 3 non si applica ai dottorandi immatricolati prima del 1° novembre 2013.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° settembre 2008.