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La Svizzera è ufficialmente membro dellâAccordo di Parigi sul clima, che entrerà in vigore il 5 novembre. Il trattato internazionale mira a contenere lâaumento della temperatura mondiale media al di sotto dei 2°C attraverso la riduzione delle emissioni di gas a effetto serra in tutti gli stati firmatari. Stamani lâambasciatore Jürg Lauber, capomissione della Svizzera presso le Nazioni Unite a New York, ha consegnato al segretario generale dellâOnu lo strumento di ratifica della Svizzera per lâAccordo di Parigi sul clima, precisa il Dipartimento federale degli affari esteri (Dfae) in un comunicato. La Confederazione è così diventata ufficialmente membro dellâintesa.
Con la ratifica, approvata dal Parlamento nel giugno di questâanno, la Svizzera si impegna a ridurre del 50% le proprie emissioni entro il 2030 rispetto ai valori del 1990. LâAccordo sul clima prevede che lâobiettivo venga raggiunto principalmente diminuendo le emissioni nazionali, ma esiste la possibilità di conteggiare anche le riduzioni ottenute allâestero. Il parlamento disciplinerà i dettagli nella prossima revisione totale della legge sul CO2. Nel progetto inviato in consultazione nel 2016, il Consiglio federale ha proposto che si possa realizzare allâestero al massimo il 20% della riduzione globale dei gas a effetto serra. Il messaggio al Parlamento dovrebbe essere essere trasmesso entro la fine di questâanno.
"LâAccordo di Parigi sul clima inaugura una nuova era della politica internazionale contro il riscaldamento globale", afferma il Dfae. Prevede infatti lâabbandono progressivo delle energie fossili. Per contenere lâincremento della temperatura media mondiale al di sotto di 2°C o addirittura di 1,5°C gli Stati firmatari sono chiamati a presentare ogni cinque anni obiettivi di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra e ad adottare misure nazionali a questo scopo. Devono anche elaborare una strategia di adattamento ai cambiamenti climatici, orientare i flussi finanziari in modo che siano impiegati a favore del clima e presentare periodicamente un rapporto sullâattuazione di tali misure. I Paesi industrializzati devono infine sostenere finanziariamente quelli in via di sviluppo per ridurre le emissioni. In qualità di membro, la Svizzera parteciperà alla conferenza delle parti dellâAccordo di Parigi sul clima