Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/245404

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare in un rapporto le cause dei ritardi ai progetti di mobilità lenta nell'ambito dei programmi d'agglomerato. </p><p>In base alla natura degli impedimenti rilevati è invitato a proporre un piano di misure, anche legali, per favorire e accelerare la realizzazione di tali interventi, approvati a livello politico dalle autorità locali e dal Parlamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro del Programma Traffico d'agglomerato la Confederazione sostiene i Cantoni e i Comuni con contributi che vanno da un minimo del 30 a un massimo del 50 per cento dei costi d'investimento.</p><p>L'attuazione di questi progetti spetta ai Cantoni e ai Comuni. Effettivamente, ad oggi, diversi agglomerati non hanno ancora realizzato i progetti cofinanziati dalla Confederazione o lo hanno fatto solo con un certo ritardo. Ciò vale anche per misure relative alla mobilità lenta. Le cause nel frattempo sono state studiate e sono note. Tutte le parti coinvolte hanno quindi adottato diversi provvedimenti per garantire che le misure cofinanziate siano attuate nei tempi previsti. Anche il messaggio relativo ai progetti della prossima generazione conterrà informazioni sullo stato di attuazione di quelli delle generazioni precedente. È il caso dell'avamprogetto attualmente in consultazione, relativo ai progetti di quarta generazione.</p><p>I motivi del ritardo sono da ricondurre alla complessità dei progetti nelle aree densamente popolate nonché alle lunghe procedure decisionali e ai ricorsi. Altre ragioni sono la mancanza di risorse umane e finanziarie nei Cantoni e soprattutto nei Comuni. Nel caso dei programmi d'agglomerato delle prime due generazioni sono inoltre stati presentati progetti troppo poco maturi, rivelatisi nel frattempo irrealizzabili o superati.</p><p>Per aumentare il grado di maturità dei progetti presentati e promuoverne l'attuazione, a partire dai programmi d'agglomerato di terza generazione la Confederazione ha introdotto dei termini per l'avvio dei lavori di costruzione. Inoltre, con l'introduzione dei contributi federali forfettari per le misure più modeste, la Confederazione ha ridotto notevolmente l'onere amministrativo di attuazione, aumentando nel contempo la flessibilità degli agglomerati in termini di cambiamento di misure. Sono inoltre previste ulteriori semplificazioni.</p><p>Con la nuova legge sulle piste ciclabili, i Cantoni sono obbligati a mettere a punto e ad attuare entro 20 anni dei piani di reti per il ciclismo quotidiano e del tempo libero vincolanti per le autorità. Il Consiglio federale si aspetta che ne derivi un aumento dei progetti che interessano le piste ciclabili e che questi vengano realizzati in modo più deciso.</p><p>Per realizzare l'obiettivo di una rete di percorsi pedonali e ciclabili sicura e attrattiva, il Consiglio federale auspica fortemente che tutti i progetti relativi alla mobilità lenta cofinanziati vengano attuati e, laddove possibile, presta il necessario sostegno a Cantoni e Comuni. Poiché le cause del ritardo nell'attuazione sono note, non è necessario redigere un rapporto in merito. Tuttavia, il Consiglio federale continuerà a monitorare la situazione e, all'occorrenza, adotterà ulteriori misure d'intesa con gli agglomerati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.