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LUGANO - Per soccorrere qualcuno nel momento del bisogno non è necessario essere un lottatore palestrato e armato o una kickboxer ben allenata: ognuno di noi può prestare soccorso e ha anche il dovere di farlo. Lo assicura la Prevenzione Svizzera della criminalità che pone l'accento sulle sei regole che spiegano cosa possiamo fare concretamente, con l’aiuto di altre persone come noi, in questi casi.
Il caso del pestaggio - E lo fa attraverso il seguente esempio: una sera tardi, mentre rincasa a piedi alla fine della sua giornata di lavoro in banca attraversando il centro cittadino deserto, il Signor R. si imbatte improvvisamente in due uomini che stanno picchiando un giovane in una stradina laterale poco illuminata. Anche se il giovane è già a terra e si contorce dal dolore, i due aggressori continuano ad infierire. Caduti in una spirale di violenza, i due non notano neppure di essere osservati dal Signor R. che si tiene in disparte. Cosa ha il dovere e deve fare il Signor R. in questa situazione come testimone improvviso e non (ancora) coinvolto?
Agire senza mettersi in pericolo
Il Signor R. ha il dovere e deve aiutare il giovane, senza tuttavia mettere in pericolo se stesso. Nessuno vuole che il Signor R. diventi a sua volta la seconda vittima di quest’aggressione mentre tenta di soccorrere la prima vittima. Esistono diverse possibilità di aiutare e soccorrere una vittima, senza mettersi in pericolo. Vediamo come nei punti seguenti.
Chiedere aiuto
Il Signor R. dovrebbe rivolgersi ad altri passanti, perché è solo in questo modo che troverà rapidamente altre persone anch’esse pronte ad intervenire. Anche se il Signor R. è solo mentre rincasa, può darsi per esempio che i clienti di un bar che si trova una strada più in là, intenti a prendere un aperitivo dopo il lavoro, abbiano anch’essi sentito le grida e la richiesta di aiuto del Signor R., e siano quindi pronti ad intervenire. Il Signor R. deve invitare altre persone ad aiutarlo concretamente: «Lei, con la camicia bianca, per favore mi dia una mano!». Di regola, il Signor R. è più forte in gruppo che da solo, e la probabilità che i due aggressori lascino perdere la vittima e scappino in presenza di più persone è grande.
Osservare attentamente
Cos’è successo? Chi ha detto cosa? Chi ha alzato (per primo) le mani? Nel caso di un’aggressione o di una rissa, per prima cosa si tratta sempre di proteggere e soccorrere la vittima. Il perseguimento degli autori del reato passa in seconda priorità. Come sopra indicato, i testimoni dovrebbero però aiutare solo se non mettono in pericolo loro stessi. Se questa condizione non è assicurata, il Signor R. può dare una mano cercando aiuto, informando la polizia e in un secondo tempo comunicando le proprie osservazioni alla polizia nell’ambito di una testimonianza. Per il procedimento penale è estremamente utile e importante che i testimoni si mettano a disposizione per identificare in questo modo gli autori del reato e per permettere alla polizia di ricostruire lo svolgimento dei fatti.
Cercare aiuto
Se una situazione rischia di degenerare o se la rissa è già in pieno svolgimento, come nel caso della vicenda di cui il Signor R. è testimone, quest’ultimo dovrebbe chiamare subito la polizia! Chi è testimone di un episodio violento, non dovrebbe temere di prendere in mano il telefono e di comporre il 117. In caso di dubbio, vale la regola: meglio contattare la polizia una volta di troppo che rischiare il peggio.
Soccorrere la vittima
È comprensibile che il Signor R. – che a breve andrà in pensione e che quindi sarebbe fisicamente svantaggiato se fosse coinvolto in una rissa – non intervenga quando è in atto il pestaggio. In realtà, poco importa se si è giovani e forti o anziani e deboli, poiché in presenza di atti di violenza non si dovrebbe mai tentare di fare gli eroi. Gli aggressori potrebbero infatti essere armati! Ciò non toglie che il Signor R. dovrebbe aspettare nelle vicinanze per poi soccorrere la vittima non appena gli aggressori se ne sono andati. Quando si soccorre la vittima, è importante presentarsi, rimanere al suo fianco tranquillizzandola e dicendole che polizia e ambulanza stanno arrivando e che i delinquenti se ne sono andati via.
Testimoniare
Quando la polizia giunge sul luogo del reato, il Signor R. dovrebbe mettersi a disposizione come testimone dei fatti e fornire alla polizia le proprie generalità. Forse il Signor R. ha osservato un dettaglio determinante che permetterà alla polizia di risalire agli autori del reato. Altre potenziali vittime gliene saranno grate.
L’esempio del Signor R. mostra in modo eloquente come ci si può ritrovare improvvisamente in una situazione che richiede di agire dimostrando coraggio civile. Le sei regole qui sopra illustrate spiegano cosa possiamo fare concretamente in simili situazioni, con l’aiuto di altre persone come noi, per soccorrere qualcuno nel bisogno. Non è necessario essere un lottatore palestrato e armato o una kickboxer ben allenata: ognuno di noi può prestare soccorso e ha anche il dovere di farlo. Il contrario di un comportamento che denota coraggio civile sarebbe se il Signor R. avesse semplicemente proseguito per la sua strada e avesse lasciato il giovane a terra indifeso, al suo destino. Questo atto sarebbe stato non solo riprovevole moralmente, bensì anche punibile penalmente!
Maggiori informazioni per approfondire il tema del «Coraggio civile» e indirizzi di importanti organizzazioni che si occupano di questa tematica sono contenuti nella pubblicazione «Intervenite!» edita dalla Prevenzione Svizzera della Criminalità. In questa pubblicazione si spiega inoltre perché il coraggio civile è tanto importante per la nostra società, e non solo per le persone vittime di violenza. Quale complemento alla pubblicazione, la Prevenzione Svizzera della Criminalità ha pure prodotto un film intitolato «La carta rossa» che illustra, tra il serio e il faceto, l’importanza del coraggio civile nella vita di tutti i giorni.