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L'anno scorso, in dicembre, accusa e difesa avevano presentato alla Corte un patteggiamento che prevedeva una condanna per l'imputato a 3 anni di carcere, di cui 6 mesi da scontare. Il giudice Mauro Ermani l'aveva rigettata, giudicando troppo bassa la pena, e aveva ordinato un nuovo processo.
Nuovo processo che è stato celebrato oggi. Con un nuovo giudice (Amos Pagnamenta) e con la procuratrice pubblica Valentina Tuoni che ha ripresentato la stessa richiesta di pena: 3 anni di carcere, appunto, di cui 6 mesi da scontare. Gli altri sospesi con la condizionale.
Il giudice Pagnamenta ha però deciso di condannare l'imputato a 3 anni e mezzo. Tutti da scontare. Ben più, dunque, di quanto chiesto dall'accusa.
L’imputato è stato riconosciuto colpevole di coazione sessuale ripetuta per aver costretto l'allora compagna a un rapporto violento e non consenziente. E questo nonostante la vittima avesse chiesto a più riprese, piangendo, di smetterla. È anche stato condannato per lesioni semplici e vie di fatto, e cioè per aver alzato più volte le mani nei confronti della sua vittima e di un'altra sua compagna. Prosciolto invece dall'accusa di sequestro di persona. Era accusato di aver chiuso la compagna a chiave in camera, senza darle la possibilità di uscire, ma la Corte ha ritenuto che la donna avesse comunque modo di lasciare i locali. Azione questa per cui l'imputato è comunque stato riconosciuto colpevole di coazione.
Condannato per abusi sulla compagna
Il Quotidiano 25.05.2023, 19:00
RG 12.30 del 25.5.2023 Il servizio di John Robbiani
RSI Ticino e Grigioni 25.05.2023, 12:35