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Raggiungere il 30% dei consensi. A 101 giorni dalle elezioni federali di ottobre l'Unione democratica di centro ha ribadito oggi a Berna il suo obiettivo elettorale. A differenza di quanto annunciato in gennaio il presidente Toni Brunner ha tuttavia affermato che sarebbe contento se riuscisse a mantenere lo stesso numero di seggi alla Camera dei cantoni.
Dall'inizio dell'anno, i democentristi hanno a più riprese sostenuto di voler progredire al Consiglio degli Stati, dove attualmente occupano sette seggi. Ai giornalisti, Brunner ha ribadito che non è soddisfatto di una Camera dei cantoni - a suo avviso - troppo filoeuropea e di sinistra. Per questo il partito, che ha già presentato candidati in 18 cantoni, auspica di lanciarne complessivamente 20-22.
Per l'UDC sarà tuttavia difficile aumentare il numero di "senatori" quest'autunno, rileva il consigliere nazionale sangallese. Basti pensare al canton Grigioni dove il seggio ora occupato da Christoffel Brändli "è già perso", ha dichiarato Brunner. Anche nei cantoni in cui la sua formazione ha inflitto sconfitte storiche agli altri partiti, risulta arduo imporsi.
Secondo il presidente dell'UDC, sorprese non sono comunque escluse a Zurigo (con Christoph Blocher), a Basilea Campagna (con Caspar Baader) e a San Gallo (con lo stesso Brunner). Nella Svizzera romanda, candidati "molto profilati" potrebbero pure riservare sorprese, ha rilevato il coordinatore Claude-Alain Voiblet, menzionando le candidature di Jean-François Rime (a Friburgo), Oskar Freysinger (Vallese) e Jean-Claude Mermoud (Vaud). In Ticino, l'UDC presenta una candidatura comune con la Lega: l'ex candidato al Consiglio di Stato PLR Sergio Morisoli.