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<h2>SubmittedText<h2><p>La recente decisione della Bourgogne-Franche-Comté concernente l’offerta tra Delle e Belfort fa risaltare la differenza di approccio nell'ordinazione, nel finanziamento e nell'interpretazione degli obiettivi d'offerta sulle linee transfrontaliere. Va notato che la Confederazione è impegnata direttamente, visto che ha firmato un accordo con la Francia per questa linea.</p><p>A prescindere dalla questione dell'investimento nell'infrastruttura estera, vi è il problema della definizione e continuazione dell'offerta tra due territori con procedure amministrative e finanziarie differenti. Un tale deterioramento dell'offerta è contrario agli obiettivi auspicati e agli investimenti autorizzati, sia nel materiale rotabile che nelle infrastrutture.</p><p>L'attuale situazione tra Delémont e Belfort non è un caso isolato: tra la Svizzera e la Francia, così come tra la Svizzera e l'Italia, vi sono diverse linee senza sufficienti garanzie di continuazione o di regole per l'ordinazione e il finanziamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. L'anima di tutti i progetti d'offerta di trasporto transfrontaliero è la decisa volontà comune dei territori di frontiera di creare un servizio pubblico di qualità per le popolazioni interessate. L’esperienza ci insegna che i committenti locali e/o regionali devono infatti impegnarsi a fondo e costantemente per elaborare piani di trasporto efficaci per la clien-tela e sostenibili a lungo termine per le finanze pubbliche di ognuna delle parti, in base al prin-cipio di territorialità. Di solito, le autorità che organizzano i trasporti a livello regionale, i Canto-ni in Svizzera e le regioni in Francia, stabiliscono di comune accordo le prestazioni che inten-dono fornire, con il relativo finanziamento. La Confederazione, dal canto suo, sostiene questo processo nel rispetto delle norme di finanziamento per la parte svizzera. La collaborazione di-retta tra autorità territoriali di frontiera si è già dimostrata efficace in diversi casi, guardiamo ad esempio al Léman Express. Il Comitato direttivo franco-svizzero, istituito con la Convenzione del 1999 relativa al raccordo della Svizzera alla rete ferroviaria francese (RU 2004 897), com-pleta questo dispositivo garantendo un quadro istituzionale che include anche il livello nazio-nale. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per quanto concerne gli strumenti, è il caso di menzionare il gruppo locale di cooperazione transfrontaliera che consente di inquadrare la cooperazione transfrontaliera a livello istituzio-nale. Nei casi di cofinanziamento di ampliamenti all'estero, la Confederazione farà in modo che gli obiettivi concernenti il servizio viaggiatori siano concordati in maniera vincolante con i committenti del traffico regionale. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. Il Comitato direttivo franco-svizzero è un organo che permette alla Confederazione di difen-dere i propri interessi nell'ambito di progetti transfrontalieri. Tuttavia, dopo diversi anni d’esercizio, l’offerta tra Delle e Belfort non ha prodotto i risultati sperati. Nel caso del collega-mento Delle - Belfort, i rappresentanti della Confederazione hanno potuto solo prendere atto del fallimento delle trattative volte a migliorare il servizio transfrontaliero. La Confederazione deplora la situazione, ma non può sostituirsi alle autorità francesi responsabili della definizione e del finanziamento dell’offerta di trasporti tra Delle e Belfort. A breve termine, la Svizzera si aspetta dunque dalla Regione Bourgogne-Franche-Comté che assicuri un'offerta a Delle di coincidenze di qualità e costanti con i treni svizzeri. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">A medio termine, si attende dai committenti regionali, ossia dalla Regione Bourgogne-Franche-Comté e dalla Repubblica e Cantone del Giura, che tornino a unire le loro forze per sviluppare un'offerta transfrontaliera interessante. In questo senso, presterà particolare atten-zione alla risposta delle autorità francesi alla decisione del Parlamento giurassiano di ripren-dere il dialogo per rendere attrattiva la linea ferroviaria Biel/Bienne - Belfort. L’Ufficio federale dei trasporti resta a disposizione, nel quadro delle sue competenze, per coadiuvare questi lavori.</span></p></div>