Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/35169

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In seguito a diverse aggressioni che hanno coinvolto reclute in libera uscita, già il 17 agosto 2001 il capo delle Forze terrestri ha ordinato a tutti i comandanti di scuola le seguenti tre misure di comportamento:</p><p>-alla truppa deve essere rammentato il comportamento corretto in quanto cittadini in uniforme;</p><p>-se possibile, i militari devono recarsi in libera uscita in gruppo</p><p>-la truppa deve essere informata sul comportamento corretto in caso di provocazione o aggressione.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>Il mantenimento dell'ordine pubblico è il compito principale della polizia. Pertanto è compito della polizia tener pronti i mezzi necessari per interventi contro i perturbatori dell'ordine pubblico e garantire al riguardo tempi di reazione ragionevoli.</p><p>Inoltre, un impiego capillare delle forze di sicurezza militari non sarebbe possibile per motivi di organico e non è auspicato da alcuna delle parti interessate.</p><p>L'adozione di semplici misure organizzative (numero d'emergenza) potrebbe sicuramente consentire ai militari di allarmare rapidamente le forze di sicurezza.</p><p>Il Consiglio federale constata tuttavia con soddisfazione che in tutti i casi sinora registrati la polizia ha reagito in modo rapido e appropriato. L'obiettivo non può però mai essere una posizione di privilegio delle reclute rispetto alla popolazione civile.</p><p>Ulteriori istruzioni saranno impartite ai comandanti di scuola all'inizio delle scuole reclute primaverili del 2002. Nel frattempo le Forze terrestri, in collaborazione con l'Uditore in capo dell'esercito e il Dipartimento federale di giustizia e polizia, verificheranno se per i militari sono necessarie possibilità di reazione legali nel caso di avvenimenti del genere.</p>  Risposta del Consiglio federale.