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La sessione d’inverno delle Camere federali si è aperta, come tradizione vuole, con l’elezione dei rispettivi presidenti per l’anno prossimo.
Alla guida del Consiglio nazionale è stato eletto con 181 voti su 188 schede valide il grigionese Martin Candinas. Il 42enne rappresentante dell’Alleanza del Centro, deputato dal 2011, è il sesto presidente del Consiglio nazionale proveniente dai Grigioni dal 1848 a questa parte (il primo dopo 37 anni) e la sua è una delle migliori elezioni in assoluto (il primato di Isabelle Moret, 193 voti nel 2019). L'anno scorso la verde Irène Kälin ne aveva ottenuti 151 su 166.
Nato a Rabius, nella Surselva, è molto attivo nella difesa delle minoranze linguistiche e già nell'anno che sta per concludersi, come vicepresidente, Candinas si è messo in luce per l'uso del romancio, lingua che ha già fatto sapere che userà anche in veste di primo cittadino della Confederazione.
La sua presidenza avrà quasi subito un momento di spicco: il 7 dicembre dirigerà infatti (in romancio) le elezioni di nuovi consiglieri federali. Un’occasione che “tutti sognano”, ha detto Candinas, ma che lo rende anche un po’ nervoso.
I festeggiamenti per la sua elezione sono previsti mercoledì a Disentis/Mustèr. Il ricevimento per la popolazione si terrà alle 14.
- Notiziario 06.00 del 28.11.2022