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Nel corso del 2022, la Rete di consulenza per le vittime del razzismo ha analizzato 708 casi di discriminazione razziale in Svizzera, rappresentando un aumento di 78 casi rispetto all’anno precedente. La maggior parte degli episodi di discriminazione razziale si sono verificati sul posto di lavoro e nella formazione, con il razzismo contro i Neri e la xenofobia che sono stati le cause di discriminazione più frequentemente indicate.
Secondo Gina Vega, responsabile della Rete di consulenza per le vittime del razzismo di humanrights.ch, l’aumento delle segnalazioni nella formazione è dovuto alla maggiore sensibilizzazione degli studenti e dei loro familiari, nonché al fatto che le istituzioni scolastiche stanno segnalando gli episodi di razzismo in modo più attivo.
Le cause di discriminazione più frequentemente indicate sono state il razzismo contro i Neri e la xenofobia, che hanno portato a disparità di trattamento, ingiurie, altre esternazioni moleste e umiliazioni. Tuttavia, la Rete di consulenza ha registrato anche una serie di episodi di ostilità nei confronti di persone provenienti da Paesi arabi, razzismo antimusulmano e ostilità nei confronti di persone di origine asiatica.
Gli episodi di discriminazione razziale analizzati nel rapporto rappresentano solo una piccola parte dei casi effettivi in Svizzera. La Rete di consulenza esorta i datori di lavoro, le organizzazioni, gli istituti di formazione e i servizi dell’amministrazione a prendere in considerazione i meccanismi che favoriscono gli episodi di discriminazione razziale e ad adottare contromisure.