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Toni Lötscher è nato il 1° maggio 1949 a Marbach/LU. Il "virus dell'aviazione" lo contagiò molto presto. Da bambino a chi gli chiedeva che cosa avrebbe voluto fare da grande era solito rispondere semplicemente "Voglio fare il pilota!". Dopo aver frequentato le scuole dell’obbligo conseguì, come molti altri piloti, il diploma di meccanico.
Si iscrisse poi alla scuola di volo della Heliswiss a Belp/BE dove effettuò il suo primo volo scuola a bordo di un Bell 47 con l'istruttore Silvio Refondini l’11 ottobre 1971. Trascorsero meno di tre settimane prima che ottenesse la licenza di pilota privato d’elicottero. Quest'ultima gli venne infatti rilasciata il 29 ottobre 1971.
Istruito tra gli altri dal capo-pilota Walter Demuth, il 10 agosto 1972 ottenne la licenza di pilota commerciale d’elicottero n° 145, seguita il 20 dicembre successivo dall’estensione per effettuare atterraggi in montagna. Subito dopo aver completato la formazione iniziò a pilotare il Bell 206 Jet Ranger, il secondo elicottero iscritto nella sua licenza.
Quello stesso anno iniziò la sua attività di pilota commerciale per conto della Heliswiss.
Ebbe così modo di volare sia in Svizzera che all’estero, in particolare in Italia, Austria, Suriname e Groenlandia. Dapprima effettuò semplici voli per il trasporto di passeggeri e successivamente iniziò con il trasporto di materiale.
Sempre in quegli anni lavorò anche in Norvegia dove fu incaricato di trasportare sulla terraferma il materiale trasportato da una nave rompighiaccio ancorata nella baia. La grossa imbarcazione trasportava quanto necessario per costruire una stazione di trivellazione per l’estrazione del petrolio sull’isola Spitzenbergen.
Nell’autunno del 1974, con al suo attivo circa 1'200 ore di volo, passò alla Air Zermatt.
Dopo essere stato istruito al pilotaggio degli elicotteri SA 315B Lama e SA 3160 Alouette III iniziò i primi voli per il trasporto di passeggeri, il rifornimento delle capanne e il trasporto di materiale per la costruzione di impianti di risalita, ripari valangari, ecc.
Qui si rese subito conto che il grado di difficoltà era notevolmente aumentato. Allora come oggi, la compagnia vallesana operava infatti molto frequentemente in alta montagna.
Successivamente, raggiunto un buon grado di allenamento, iniziò con le missioni di salvataggio sempre più impegnative. Spesso volò in aiuto degli alpinisti in difficoltà lungo le pareti del Cervino effettuando spettacolari salvataggi.
Oltre all'attività di volo già indicata, in quegli anni eseguì montaggi aerei, logging, spegnimento di incendi di bosco.
Nel corso del 1976 ottenne anche la licenza di pilota privato d’aeroplano.
Con la Air Zermatt ebbe modo di volare con apparecchi più grandi e potenti come l’SA 330J Puma o il Bell 412 usati per i voli di montaggio ed il logging.
Nel corso dei 17 anni anni trascorsi in Vallese, Toni accumulò complessivamente 10'600 ore di volo effettuando 2'111 missioni di ricerca e soccorso.
Il passaggio alla Rega
Nel 1992 lasciò il settore dell’elitrasporto per entrare a far parte del team della Rega assumendo la carica di vice capo-pilota ed istruttore.
Dal 1993 al 2004 (anno del suo pensionamento dalla Rega per raggiunti limiti d’età) Toni ha lavorato come capo-base nell’Oberland Bernese, mantenendo la funzione di vice-capo pilota. Qui ha accumulato 3'277 ore di volo compiendo complessivamente 1'500 missioni di elisoccorso. Molto spesso ha portato in salvo gli alpinisti in difficoltà su montagne celebri come l’Eiger, il Mönch o la Jungfrau, solo per citare le cime più famose.
Nel 2001 nel corso dell’Heli Expo, la più importante rassegna aeronautica interamente dedicata al mondo degli elicotteri, Toni ha ricevuto ad Anaheim/California il prestigioso riconoscimento americano "Salute to Excellence - Robert E. Trimble Memorial Award". Il premio gli è stato conferito per la sua brillante carriera.
Sebbene avesse già alle sue spalle oltre 15'000 ore di volo Toni decise di non rimanere a terra. Continuò a volare per conto della Air Zermatt, della Bohag e della Alpinlift come pilota di riserva.
Nel 2005 entrò a far parte del team dei piloti della Karen SA su invito dell’ex-collega di lavoro Enzo Carlino, anch'egli esperto pilota nonché consulente aeronautico molto conosciuto soprattutto in Svizzera ed in Italia.
Ad inizio giugno del 2005 Toni salì a bordo del gigantesco aeroplano cargo Antonov 124 che decollato da Milano-Malpensa lo portò in Tagikistan con 50 tonnellate di materiale necessario per la costruzione di alcuni hangar per gli elicotteri. Là ha infatti pilotato gli Agusta-Westland 139 acquistati dalla Fondazione Aga Khan.
La sua grande esperienza gli è stata notevolmente d’aiuto. Infatti gli elicotteri vengono impiegati per voli di collegamento e trasporto tra montagne molto più alte di quelle svizzere e con temperature che ad oltre 3'000 metri possono superare anche i 20°C!
Sempre nel 2005 Toni ha effettuato molti di voli di soccorso e rifornimento in Pakistan dopo il devastante terremoto, e successivamente in Kirghizistan. E’ stato inoltre attivo presso la Karen come istruttore di volo.
Sempre in qualità di istruttore nel 2005-2007 si è recato in Tanzania e Nigeria per incarico dell’Agusta. Nel 2007 si è recato il Slovacchia per istruire i piloti della Air Transport Europe, la ditta che ha acquistato vari Agusta A109K2 precedentemente in servizio con la Rega.
Nel 2009-2010 ha lavorato per conto della Karen e dell’Agusta in Congo come pilota e istruttore.
Toni ha al suo attivo 16'500 ore di volo, un’esperienza davvero notevole accumulata ai comandi dei seguenti apparecchi: Bell 47, Hughes 269, Bell 206, Bell 205, Bell 412, SA 315B Lama, Alouette II, Alouette III, SA 330J Puma, SA 341/342 Gazelle, AS 350 Ecureuil, Agusta A109, Agusta-Westland 139.
Toni ha raccolto una parte delle sue numerose esperienze nel libro ”Rettungspilot, Erinnerungen aus dem Helikopter-Cockpit” pubblicato nel 2007 e disponibile, oltre che in lingua tedesca, anche in inglese.
Oggigiorno Toni si gode il tempo libero effettuando passeggiate ed escursioni in mountain bike. Tra i suoi interessi, oltre naturalmente all’aviazione, vi è la politica.
Ricordando il passato afferma che una volta i piloti godevano di maggiore libertà, e la gente era contenta quando atterrava un elicottero, soprattutto i bambini.
"Qui in Svizzera oggi molte cose sono cambiate, è diventato tutto più complesso", ed è davvero un gran peccato, aggiungo io.
HAB 09/2018