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A 66 anni, e ormai da quattro lontano dalla ribalta, Larry Huras la scorsa settimana ha finalmente ritrovato il suo ambiente naturale, quello dell'hockey giocato, degli allenamenti e delle partite, chiamato da Greg Ireland ad affiancarlo alla guida della nazionale italiana. "È come andare in bicicletta - ha scherzato l'ex allenatore di Lugano e Ambrì - Dopo cinque minuti ho ripreso il ritmo in panchina e mi pare che dopo sia andata bene".
Un altro obbiettivo, dunque, si apre in chiusura della lunghissima carriera del coach canadese. "Greg mi ha detto che è andata molto bene. In febbraio abbiamo un nuovo campo di preparazione in vista dei Mondiali in Finlandia, dove siamo inseriti in un gruppo molto interessante con Canada e Svizzera", ha spiegato Huras.
"I biancoblù hanno avuto un buon inizio, ma nelle ultime settimane hanno dovuto far fronte a qualche problema. Mentre i bianconeri sono ancora alla ricerca del loro gioco, ma i tifosi e la dirigenza devono avere pazienza". Di passaggio negli scorsi giorni a Lugano e poi ad Ambrì per dare un'occhiata alla nuova Gottardo Arena, Larry Huras rimane molto legato al nostro cantone.
- Il servizio con Larry Huras (Rete Uno Sport 17.11.2021, 18h30)