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La polvere che si accumula sopra le travi
Pen ts’ao p’in hui ching yao
( Materia farmacologica essenziale )
Il prezioso codice Cinese sulla farmacologia è stato realizzato agli inizi del XVI secolo durante la dinastia Ming ed è conservato nella Biblioteca Nazionale di Roma. Si tratta di quarantadue libri per un totale di 2599 carte, illustrate
da1360 miniature e alla cui compilazione si dedicarono più di quaranta medici e otto pittori. Il “Pen ts’ao” non fu redatto come una farmacopea destinata a divenire un trattato basilare per la medicina cinese ma fu concepito come opera
letteraria e artistica, da leggere e da ammirare come puro godimento estetico.
Ad un occidentale può apparire inspiegabile che un trattato medico sia pensato con finalità eminentemente estetiche. Ma la concezione
cosmologica dell’antica Cina era talmente globale e unitaria da investire ogni momento e aspetto dell’esistenza fisica e psichica dell’uomo. La scienza quindi, come conseguenza di questa realtà – multiforme ma regolata da un’unica
legge di armonia – non poteva apparire avulsa o isolata, come semplice procedimanto tecnico, della realtà magica e poetica che è presente in ogni cosa. Perciò un testo scentifico poteva essere ideato anche come un’opera d’arte.
La Cina è stato l’unico paese del mondo che ai funzionari imperiali chiedeva di essere poeti e pittori.
La polvere che si accumula sopra le travi fa bene ai dolori delle viscere, arresta
le emorragie del naso, calma le irritazioni della pelle. La puoi trovare in ogni luogo, su ogni trave. È di buon auspicio quella che si trova lontano dal fumo. Lei Kung dice: devi prendere soltanto la polvere delle sale alte, lontano dal fumo del camino:
toglila con una spazola, passala al setaccio e usala.
Ricette e prescrizioni mediche: Nelle “Memorie” è detto: se hai un’occlusione delle vie urinarie o la vescica abbassata, prende
tre pizzichi della polvere che si accumula sulle travi , aggiungi acqua e bevila: ne avrai giovamento. Aggiungi aceto, potrai curare i gonfiori degli organi femminili. Aggiungi carbone di stufa e vino e ritarderai il parto. Aggiungi la malva e l’aceto
per impastare e per curare gli ascessi.
Se un uomo è morto impiccato, ne prenderai una gran quantità , la metterai dentro dei tubi: quattro uomini dovranno soffiarla contemporaneamente con tutte le loro forze,
dentro le orecchie e le narici. Subito quell’uomo tornerà alla vita!
Commento: Le ultime frasi mi hanno provocato un forte LOL. Nonostante questa curiosità,
il rimedio delle polveri è di evidente fattura casalinga, costituisce quasi una panacea popolare, la base per ogni sorta di medicamenti di facile ed economica composizione. Si fonda su credenze religiose popolari, cognizioni scientifiche molto avanzate,
principi dell’arcaica filosofia preconfuciana, pratiche alchemiche e dietetiche Taoiste, folklore e fantasia.
Le cognizioni scientifiche molto avanzate ricordano la nostra
conoscenza dell’immunologia, che conosce la formazione di anticorpi contro allergeni nell’intestino, dove le polveri passano. Sono queste polveri che a noi oggigiorno mancano. Questa è la causa del perché soffriamo sempre più
frequentemente di allergie di ogni tipo. Le allergie che trattiamo oggi con antiallergici e cortisonici, sterilità e proibizioni di assumere certi cibi o sostanze. Specialmente i bambini, che non hanno ancora sviluppato sufficienti resistenze conto
tutte le sostanze del nostro ambiente, non devono essere “protetti” con misure esagerate di pulizia e sterilità dei cibi. Abbiamo bisogno delle polveri per poter sviluppare anticorpi per difenderci e godere di buona salute!
La traduzione del codice originale è dovuta alla sinologa Vilma Costantini.
Riassunto: Dr Giorgio Betge, Via Tesserete 51, 6900 Lugano. 091 970 32 32