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Le aziende svizzere - comprese quelle ticinesi - scommettono sulla ripresa e nonostante il coronavirus sono sostanzialmente fiduciose per il medio termine.
Il 71% delle imprese interrogate nell'ambito di un sondaggio svolto da UBS prevede che nel 2022 avrà un fatturato uguale o superiore a quello del 2019. L'87% si aspetta di avere un numero di dipendenti uguale o di vedere aumentato l'organico, emerge dall'indagine condotta presso 2'500 realtà imprenditoriali.
Questa fiducia vale per tutti i settori e le regioni: anche nel travagliato ramo della ristorazione tre quarti degli intervistati, e in Ticino addirittura l'87%, prevedono che il personale fra due anni sarà allo stesso livello o più numeroso.
Il blocco di varie attività causato dalla pandemia ha costretto le società elvetiche a utilizzare sempre più forme flessibili di lavoro e soluzioni digitali. Le ditte intervistate hanno espresso la ferma intenzione di continuare a lavorare con questi strumenti anche dopo la recessione.
- CSI 18.00 del 8.07.2020 - Economia: speranze e prospettive
Anche i dati della disoccupazione di giugno, ricordiamo, erano attesi come una cartina di tornasole per leggere l'ampiezza dei contraccolpi della pandemia. In Ticino,come nel resto della Svizzera, è andata meno peggio di quanto previsto.