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Previdenza 2020: termine referendario scade il 6 luglio (foto simbolica)
Keystone/AP dapd/JENS SCHLUETER(sda-ats)
Gli oppositori della riforma Previdenza per la vecchiaia 2020 hanno tempo fino al 6 luglio per raccogliere le 50 mila firme necessarie per la riuscita del referendum. La relativa legge federale è stata pubblicata oggi nel Foglio ufficiale.
La riforma si compone di due parti: una modifica costituzionale che prevede un aumento dell'Imposta sul valore aggiunto e una legge che comprende tutte le altre decisioni. I due progetti sono legati: la legge federale non può entrare in vigore se viene bocciato il decreto sull'IVA e viceversa.
Contro la riforma delle pensioni è stato costituito un comitato referendario, malgrado il popolo sia in ogni caso chiamato ad esprimersi visto che il progetto prevede una modifica costituzionale. I contrari temono che senza referendum il dibattito si orienti su questioni troppo tecniche legate all'IVA.
La riforma è contestata in Romandia da un'alleanza di sinistra e in Ticino dal Movimento per il socialismo (MPS) che ha già fondato un "Comitato contro la riforma della previdenza per la vecchiaia 2020". L'aumento dell'età pensionabile per le donne e il calo delle rendite causato dall'abbassamento del tasso di conversione - dal 6,8% al 6,0% - sono i due punti maggiormente contestati.
Proprio per evitare una diminuzione delle rendite, il parlamento ha adottato alcune misure come il supplemento di 70 franchi sulla rendita AVS per i nuovi pensionati, l'aumento per i coniugi dal 150% al 155% della rendita del primo pilastro, l'aumento di un punto percentuale degli accrediti vecchiaia prelevati sul salario per le categorie d'età 35-44 anni e 45-54 anni, nonché la riduzione e la flessibilizzazione della deduzione di coordinamento. Quest'ultima consiste nella parte più bassa del salario non assicurata nel quadro del secondo pilastro. Oggi concerne lo stipendio compreso tra 0 e 24'675 franchi, in futuro corrisponderà al 40% della busta paga (il limite superiore rimarrà a 84'600 franchi).
Inoltre, accanto all'aumento dell'età pensionabile delle donne a 65 anni, la riforma delle pensioni comprende anche l'innalzamento dell'IVA di 0,6 punti e il pensionamento flessibile tra 62 e 70 anni. Previsto pure un regime transitorio per le persone che avranno almeno 45 anni al momento dell'entrata in vigore della riforma.
Come detto, la modifica della Costituzione relativa all'aumento dell'IVA è sottoposta a referendum obbligatorio. Per essere approvata necessita della doppia maggioranza di popolo e Cantoni.
La legge invece è sottoposta a referendum facoltativo. Se saranno raccolte le 50'000 firme necessarie, il popolo voterà sui due oggetti. La riforma potrà entrare in vigore solo se verranno accettati entrambi. La data non è ancora stata fissata, ma con ogni probabilità la consultazione si terrà il 24 settembre.
SDA-ATS