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ZURIGO - Björn Rosengren è stato nominato come nuovo direttore del colosso elettrotecnico zurighese ABB, indica una nota del gruppo diramata oggi. Succede a Ulrich Spiesshofer, che ha recentemente rassegnato le proprie dimissioni.
Rosengren, 60 anni, entrerà in carica il primo marzo dell'anno prossimo, aggiunge il comunicato. Lo svedese dirige il gruppo tecnologico Sandvik dal 2015. In precedenza, ha ricoperto diverse posizioni dirigenziali presso Wärtsilä e Atlas Copco.
Il 60enne è «il miglior candidato per questo posto», afferma Peter Voser, presidente del consiglio di amministrazione, citato nella nota. «Sa, tra le altre cose, come costruire con successo organizzazioni decentralizzate e contribuire ad aumentare il valore delle aziende», aggiunge.
Voser continuerà ad assumere la direzione ad interim fino alla fine di febbraio. Dal primo marzo tornerà ad essere esclusivamente il presidente dell'organo di sorveglianza.
Ulrich Spiesshofer, Ceo di ABB da settembre 2013, aveva lasciato il gruppo in aprile sorprendendo tutti e con effetto immediato. Dopo aver servito il gruppo zurighese per quasi 15 anni, il tedesco aveva dichiarato di volersi concedere un po' di tempo prima di aprire un nuovo capitolo della sua vita professionale.
Nel secondo trimestre dell'anno la redditività di ABB è crollata a causa della vendita, in perdita, delle attività relative agli inverter solari, sistemi che trasformano la corrente continua dei moduli fotovoltaici in comune corrente.
Malgrado l'aumento delle vendite e delle commesse, il gruppo elettrotecnico zurighese è stato in grado di generare solo un utile netto di 64 milioni di dollari (63 milioni di franchi), il 91% in meno dei 681 milioni di dollari guadagnati dodici mesi prima.
Il fatturato è invece salito del 7% a 7,171 miliardi di dollari. Espressa in valuta locale, la crescita è risultata del 2%. Le buone vendite nelle divisioni elettrificazione, automazione industriale e motori hanno compensato la performance più debole del segmento robotica e automazione. Le ordinazioni sono aumentate del 4% a 7,4 miliardi di dollari.