Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179932

<h2>SubmittedText<h2><p>I fornitori di servizi finanziari svolgono una funzione centrale nella transizione ecologica della nostra economia. Uno studio dell'Ufficio federale dell'ambiente ha evidenziato come i soli fondi investiti sul mercato azionario raddoppino le emissioni di CO2 della Svizzera. L'Alleanza climatica sostiene che le risorse finanziarie amministrate in Svizzera moltiplichino di 22 volte le emissioni nazionali. Il settore finanziario svizzero è dunque responsabile del 2 per cento delle emissioni mondiali.</p><p>Considerando i cambiamenti climatici e la transizione in corso verso un'economia più verde, numerosi investimenti non sostenibili rischiano di trasformarsi in attivi non recuperabili ("stranded assets"). Non tenere in considerazione i fattori climatici e la sostenibilità nelle decisioni d'investimento - come spesso accade attualmente - costituisce un rischio. Se si accumulassero, questi rischi potrebbero minacciare la stabilità dei mercati finanziari e portare ad una crisi finanziaria. </p><p>A livello mondiale, la crisi finanziaria degli anni 2007-2008 ha incoraggiato le autorità di regolamentazione ad attribuire maggiore importanza alla sostenibilità del settore finanziario. È in questo contesto che nel panorama internazionale sono stati concepiti gli standard "Basilea III", mentre nel Parlamento svizzero si discuteva la legge sui servizi finanziari (LSF), la legge sugli istituti finanziari (LIFin) e la legge sull'infrastruttura finanziaria (LInFi).</p><p>Nonostante praticamente tutti gli studi scientifici mettano in evidenza il legame tra i cambiamenti climatici e i rischi finanziari, finora l'opportunità di considerare i rischi ecologici nelle regolamentazioni internazionali e nazionali relative agli istituti finanziari non è ancora stata colta. Né "Basilea III" né la LSD, la LIFin e la LInFi prevedono che i fornitori di servizi finanziari debbano integrare criteri di sostenibilità nei loro modelli aziendali e considerarli nelle loro decisioni d'investimento al fine di ridurre i rischi futuri. </p><p>1. Perché non si è tenuto conto dei fattori legati allo sviluppo sostenibile, e in particolare delle questioni climatiche, nella LSD, nella LIFin e nella LInFi?</p><p>2. In futuro il Consiglio federale intende attribuire, in generale, maggiore importanza ai fattori legati allo sviluppo sostenibile nelle disposizioni federali riguardanti il settore finanziario?</p><p>3. È disposto ad assicurare che nelle future modifiche di queste disposizioni federali o nelle nuove regolamentazioni siano integrati gli aspetti ecologici e sociali (test di sostenibilità della regolamentazione dei mercati finanziari)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al fine di una migliore comprensione e di un'effettiva quantificazione dei rischi climatici per la piazza finanziaria svizzera è necessario sviluppare in modo sensato metodi e standard riconosciuti e uniformi. Il Consiglio federale sostiene l'attuale impegno delle organizzazioni internazionali, ad esempio nell'ambito del Financial Stability Board, nello sviluppare standard di comunicazione per i rischi climatici che dovrebbero garantire una maggior trasparenza dei mercati e quindi anche una migliore comprensione dei rischi. Inoltre, la Svizzera contribuisce in modo determinante al lavoro dei comitati finanziari internazionali, quali il G-20, impegnati a discutere gli effetti dei cambiamenti e di altri aspetti climatici sulla stabilità dei sistemi finanziari.</p><p>A febbraio 2016 il Consiglio federale si è confrontato con il tema della sostenibilità del mercato finanziario, adottando principi per una politica coerente della Svizzera in questo settore, successivamente inseriti nel rapporto "Politica dei mercati finanziari per una piazza finanziaria svizzera competitiva", pubblicato nell'ottobre 2016. Accanto alla collaborazione attiva con gli organismi internazionali interessati di cui sopra, è stato approfondito anche il dialogo con il settore sul tema della sostenibilità dei mercati finanziari. In questo ambito vengono trattate in particolare questioni riguardanti il miglioramento della trasparenza ed eventuali rischi e opportunità per la piazza finanziaria. I principi adottati dal Consiglio federale si orientano al primato delle soluzioni basate sull'economia di mercato e alla sussidiarietà dell'attività dello Stato e puntano sulla trasparenza e sul lungo termine. In questo contesto lo Stato deve assumere principalmente il ruolo di mediatore e di facilitatore. Per questo motivo nella LSF, nella LIDin e nella LInFi non sono stati inseriti i fattori legati allo sviluppo sostenibile e, in particolare, le questioni climatiche.</p><p>2./3. Su tale base e in considerazione del fatto che i suddetti lavori in corso non sono ancora terminati, il Consiglio federale non ha attualmente intenzione di includere i fattori legati allo sviluppo sostenibile nelle disposizioni legali del diritto federale o nelle nuove regolamentazioni per il settore finanziario. Raccomanda piuttosto un approccio volontario, che finora ha dato buoni risultati.</p>  Risposta del Consiglio federale.