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Il governo urano non vuole una seconda canna al San Gottardo e nemmeno una stazione di carico per trasferire i veicoli sui treni durante i lavori di risanamento della galleria autostradale. La stazione deve essere realizzata in un altro cantone, afferma il Consiglio di Stato.
A fine giugno il Consiglio federale ha deciso la costruzione di una seconda canna per evitare un chiusura totale dell'asse autostradale nord-sud durante i lavori di risanamento della galleria del San Gottardo. Il governo urano è contrario al secondo traforo perché ritiene che aumenterà il traffico di transito, contrariamente a una quanto prevede l'iniziativa delle Alpi accettata dal popolo.
Durante i due o tre anni di lavori, auto e camion dovranno essere trasportati attraverso le Alpi sui binari. Uri però non vuole che venga costruita una stazione di carico sul suo territorio. Una posizione criticata dalla consigliera federale Doris Leuthard. Anche il deputato socialista Toni Moser, in un'interpellanza, ha sottolineato come questo atteggiamento provochi irritazione a Berna e appoggi indirettamente la costruzione della seconda canna.
Il governo urano però rimane fermo sulle sue decisioni: la stazione di carico deve essere costruita più a nord. Questa istallazione richiederebbe un'area fra i 52'000 e 61'000 m2. Finora Uri si è sempre dimostrato molto disponibile per quanto riguarda la costruzione di infrastrutture. Durante la realizzazione della nuova galleria di base al San Gottardo il fondovalle è stato notevolmente utilizzato, e lo sfruttamento di un'ulteriore vasta area per la stazione di carico causerebbe ancora problemi di inquinamento acustico e dell'aria, sottolinea il Consiglio di Stato.
SDA-ATS