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Confrontati a una penuria di insegnanti, sei cantoni svizzero tedeschi hanno unito le forze per proporre una formazione abbreviata a persone provenienti da altre professioni. Non c'è però alcuna ragione di formare i professori in maniera frettolosa, avverte l'associazione mantello degli insegnanti.
Il progetto presentato venerdì dai cantoni di Berna, Zurigo, Argovia, Basilea Città, Basilea Campagna e Soletta prevede che la formazione per le persone interessate alla professione di insegnante in età avanzata sia adattata al loro stile di vita. Ci sarà quindi la possibilità di seguire dei corsi serali o durante i fine settimana.
I nuovi docenti potranno insegnare a scuola già dopo una prima fase di formazione. In seguito proseguiranno la loro formazione parallelamente al lavoro.
La proposta dei sei cantoni di lingua tedesca prevede inoltre un programma formativo abbreviato destinato ai maestri di scuola elementare che desiderano passare all'istruzione secondaria (scuola media), il settore più toccato dalla penuria di insegnanti.
L'associazione svizzera degli insegnanti (LHC) non si oppone a tale soluzione, stimando che le persone con altre qualifiche professionali debbano beneficiare di una formazione più corta. Le esigenze pedagogiche e didattiche non devono tuttavia essere ridotte, avverte Beat W. Zemp, presidente dell'associazione mantello.
Per mantenere il numero di insegnanti e attirare nuovi interessati, la LHC chiede inoltre di rivalorizzare le condizioni di lavoro nel settore scolastico.
Secondo l'Ufficio federale di statistica, un numero crescente di insegnanti andrà in pensione nei prossimi anni. Nelle scuole elementari si stima ad esempio che i pensionamenti nel 2018 saranno del 48% superiori a quelli nel 2008 (20-25% nelle scuole secondarie).
La Svizzera romanda è meno toccata dalla penuria di docenti. La situazione è comunque destinata a peggiorare, prevede Zemp.
swissinfo.ch e agenzie