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Incarto n. 11.2013.76 Lugano 26 settembre 2013 /mc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Jaques vicecancelliera: Fiscalini sedente per statuire nella causa OA.2004.24 (divorzio su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con petizione dell'8 gennaio 2004 da AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1) contro AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2), riesaminato il dispositivo n. I/8 alla luce del considerando 10 della decisione emessa da questa Camera il 3 settembre 2013 (inc. 11.2010.99); Ritenuto in fatto: che in parziale accoglimento di un appello presentato da IS 1 contro una decisione emessa il 29 luglio 2010 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, con sentenza del 3 settembre 2013 questa Camera ha così statuito: 8. CO 1 è condannato a versare a AP 1 in liquidazione del regime dei beni, entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della presente sentenza, l'importo di fr. 423 000.– con interessi al 5% dall'ema­nazione della sentenza medesima; che il 19 settembre 2013 IS 1 ha chiesto a questa Camera di precisare la decorrenza degli interessi al 5% sul ca­pitale di liquidazione, il considerando 10 della sentenza indicando la data del 10 maggio 2010 allorché il Pretore ha giudicato il 29 luglio 2010; e considerando in diritto: che a norma dell'art. 334 cpv. 1 prima frase CPC se un dispositivo è poco chiaro, ambiguo o incompleto oppure in contraddizione con i considerandi, su richiesta di parte o d'ufficio il giudice interpreta o rettifica la decisione; che qualora la rettifica – o l'interpretazione ( Schweizer in: CPC commenté, Basilea 2001, n. 17 ad art. 334) – riguardi semplici errori di scrittura o di calcolo il giudice può rinunciare a interpellare le parti (art. 334 cpv. 2 seconda frase CPC); che nel considerando 10 della sentenza emessa da questa Camera è stata scritta per svista, come decorrenza dell'inte­resse al 5% sul capitale di fr. 423 000.– dovuto da CO 1 in liquidazione del regime dei beni, la data del memoriale conclusivo introdotto dalla convenuta (10 maggio 2010); che il dispositivo n. I/8 invece fa decorrere chiaramente tale saggio dall'emanazione della decisione pretorile, ossia dal 29 luglio 2010; che un'interpretazione è volta a restituire alla sentenza il suo vero senso o a chiarirla, non a modificarla né a riformulare dispositivi equivoci o oscuri; che nella fattispecie occorre interpretare il considerando 10 nella sua vera accezione, precisando che la decorrenza del 10 maggio 2010 deve interpretarsi in realtà come decorrenza dal 29 lu­glio 2010; che in esito al presente giudizio non si prelevano spese, mentre non si pone problema di ripetibili, l'istanza non essendo stata comunicata a CO 1 per osservazioni; decide: 1. L'ultima frase del considerando 10 della sentenza emanata da questa Camera il 3 settembre 2013 (inc. 11.2010.99) va interpretata come segue: L'appello va quindi accolto fino a concorrenza di fr. 423 000.– arrotondati (art. 215 cpv. 2 CC) con interessi al 5% dal 29 luglio 2010 (art. 218 cpv. 2 CC). 2. Non si riscuotono spese. 3. Notificazione: –; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2013.76 Incarto n. 11.2013.76

Incarto n. 11.2013.76 Lugano 26 settembre 2013 /mc Lugano

Lugano 26 settembre 2013 /mc

26 settembre 2013 /mc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Jaques G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Jaques

Giani e Jaques vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Fiscalini Fiscalini

Fiscalini sedente per statuire nella causa OA.2004.24 (divorzio su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con petizione dell'8 gennaio 2004 da

sedente per statuire nella causa OA.2004.24 (divorzio su richiesta unilaterale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con petizione dell'8 gennaio 2004 da AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1) AO 1

AO 1 (patrocinato dall'avv. PA 1)

(patrocinato dall'avv. PA 1) contro contro

contro AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2), AP 1

AP 1 (patrocinata dall'avv. PA 2),

(patrocinata dall'avv. PA 2), riesaminato il dispositivo n. I/8 alla luce del considerando 10 della decisione emessa da questa Camera il 3 settembre 2013 (inc. 11.2010.99);

riesaminato il dispositivo n. I/8 alla luce del considerando 10 della decisione emessa da questa Camera il 3 settembre 2013 (inc. 11.2010.99); Ritenuto

Ritenuto in fatto: che in parziale accoglimento di un appello presentato da IS 1 contro una decisione emessa il 29 luglio 2010 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, con sentenza del 3 settembre 2013 questa Camera ha così statuito:

in fatto: che in parziale accoglimento di un appello presentato da IS 1 contro una decisione emessa il 29 luglio 2010 dal Pretore del Distretto di Lugano, sezione 4, con sentenza del 3 settembre 2013 questa Camera ha così statuito: 8. CO 1 è condannato a versare a AP 1 in liquidazione del regime dei beni, entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della presente sentenza, l'importo di fr. 423 000.– con interessi al 5% dall'ema­nazione della sentenza medesima;

8. CO 1 è condannato a versare a AP 1 in liquidazione del regime dei beni, entro 30 giorni dal passaggio in giudicato della presente sentenza, l'importo di fr. 423 000.– con interessi al 5% dall'ema­nazione della sentenza medesima; che il 19 settembre 2013 IS 1 ha chiesto a questa Camera di precisare la decorrenza degli interessi al 5% sul ca­pitale di liquidazione, il considerando 10 della sentenza indicando la data del 10 maggio 2010 allorché il Pretore ha giudicato il 29 luglio 2010;

che il 19 settembre 2013 IS 1 ha chiesto a questa Camera di precisare la decorrenza degli interessi al 5% sul ca­pitale di liquidazione, il considerando 10 della sentenza indicando la data del 10 maggio 2010 allorché il Pretore ha giudicato il 29 luglio 2010; e considerando

e considerando in diritto: che a norma dell'art. 334 cpv. 1 prima frase CPC se un dispositivo è poco chiaro, ambiguo o incompleto oppure in contraddizione con i considerandi, su richiesta di parte o d'ufficio il giudice interpreta o rettifica la decisione;

in diritto: che a norma dell'art. 334 cpv. 1 prima frase CPC se un dispositivo è poco chiaro, ambiguo o incompleto oppure in contraddizione con i considerandi, su richiesta di parte o d'ufficio il giudice interpreta o rettifica la decisione; che qualora la rettifica – o l'interpretazione ( Schweizer in: CPC commenté, Basilea 2001, n. 17 ad art. 334) – riguardi semplici errori di scrittura o di calcolo il giudice può rinunciare a interpellare le parti (art. 334 cpv. 2 seconda frase CPC);

che qualora la rettifica – o l'interpretazione ( Schweizer in: CPC commenté, Basilea 2001, n. 17 ad art. 334) – riguardi semplici errori di scrittura o di calcolo il giudice può rinunciare a interpellare le parti (art. 334 cpv. 2 seconda frase CPC); Schweizer il giudice può rinunciare a interpellare le parti (art. 334 cpv. 2 che nel considerando 10 della sentenza emessa da questa Camera è stata scritta per svista, come decorrenza dell'inte­resse al 5% sul capitale di fr. 423 000.– dovuto da CO 1 in liquidazione del regime dei beni, la data del memoriale conclusivo introdotto dalla convenuta (10 maggio 2010);

che nel considerando 10 della sentenza emessa da questa Camera è stata scritta per svista, come decorrenza dell'inte­resse al 5% sul capitale di fr. 423 000.– dovuto da CO 1 in liquidazione del regime dei beni, la data del memoriale conclusivo introdotto dalla convenuta (10 maggio 2010); che il dispositivo n. I/8 invece fa decorrere chiaramente tale saggio dall'emanazione della decisione pretorile, ossia dal 29 luglio 2010;

che il dispositivo n. I/8 invece fa decorrere chiaramente tale saggio dall'emanazione della decisione pretorile, ossia dal 29 luglio 2010; che un'interpretazione è volta a restituire alla sentenza il suo vero senso o a chiarirla, non a modificarla né a riformulare dispositivi equivoci o oscuri;

che un'interpretazione è volta a restituire alla sentenza il suo vero senso o a chiarirla, non a modificarla né a riformulare dispositivi equivoci o oscuri; che nella fattispecie occorre interpretare il considerando 10 nella sua vera accezione, precisando che la decorrenza del 10 maggio 2010 deve interpretarsi in realtà come decorrenza dal 29 lu­glio 2010;

che nella fattispecie occorre interpretare il considerando 10 nella sua vera accezione, precisando che la decorrenza del 10 maggio 2010 deve interpretarsi in realtà come decorrenza dal 29 lu­glio 2010; che in esito al presente giudizio non si prelevano spese, mentre non si pone problema di ripetibili, l'istanza non essendo stata comunicata a CO 1 per osservazioni;

che in esito al presente giudizio non si prelevano spese, mentre decide: 1. L'ultima frase del considerando 10 della sentenza emanata da questa Camera il 3 settembre 2013 (inc. 11.2010.99) va interpretata come segue:

decide: 1. L'ultima frase del considerando 10 della sentenza emanata da questa Camera il 3 settembre 2013 (inc. 11.2010.99) va interpretata come segue: L'appello va quindi accolto fino a concorrenza di fr. 423 000.– arrotondati (art. 215 cpv. 2 CC) con interessi al 5% dal 29 luglio 2010 (art. 218 cpv. 2 CC).

L'appello va quindi accolto fino a concorrenza di fr. 423 000.– arrotondati (art. 215 cpv. 2 CC) con interessi al 5% dal 29 luglio 2010 (art. 218 cpv. 2 CC). 2. Non si riscuotono spese.

2. Non si riscuotono spese. 3. Notificazione:

3. Notificazione: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF). i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).