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LUSSEMBURGO - I ministri degli Esteri dell'Ue hanno trovato un accordo sulla necessità di imporre all'Iran sanzioni supplementari contro il programma nucleare di Teheran sospettato di avere finalità militari. Le misure riguardano anche gli investimenti nel settore del petrolio e del gas e la capacità di raffinazione della Repubblica islamica.
La decisione, che sarà adottata dai leader europei al Vertice Ue di giovedì, va oltre le sanzioni contro l'Iran su cui l'Onu ha trovato un accordo la scorsa settimana. In base a una bozza di documento, i ministri hanno stabilito che le misure supplementari, che potrebbero essere imposte a partire dal prossimo mese, riguardano il commercio, il settore bancario, quello delle assicurazioni e dei trasporti, tra cui il traffico marittimo e gli aerei cargo.
Ma le restrizioni colpiscono anche altri settori chiave come quello del gas e del petrolio con il divieto di nuovi investimenti, assistenza tecnica e trasferimento di tecnologie, equipaggiamenti e servizi, in particolar modo legato alla raffinazione, liquefazione e gas naturale liquefatto.
"Cogliamo questa occasione per rassicurare il popolo iraniano e dire che non lo dimentichiamo", ha detto il capo della diplomazia europea Catherine Ashton. "L'Ue continuerà a far sentire la sua voce e noi invitiamo le autorità iraniane a rispettare i diritti dei loro cittadini", ha aggiunto.
SDA-ATS