Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01246.jsonl.gz/1

Il consigliere federale Guy Parmelin auspica un piano di rilancio dell'economia sul medio lungo termine.
Dopo le misure per far fronte all'emergenza immediata, la Confederazione intende approntare incentivi a medio e lungo termine per stimolare l'economia, colpita dalla crisi scaturita dalla pandemia. Oggi il consigliere federale Guy Parmelin, a capo del Dipartimento federale dell'Economia, intervistato sulla Nzz am Sonntag, ha affermato che il governo intende varare un pacchetto di misure.
Secondo il consigliere federale lo Stato potrebbe accelerare progetti già approvati per contribuire a rilanciare l’economia, privilegiando il più possibile le imprese svizzere nelle gare di appalto pubbliche. Il ministro sostiene inoltre che in futuro gli accordi di libero scambio saranno ancora più importanti per garantire l’accesso ai mercati dell’industria svizzera. Fra le altre misure potrebbe esserci un’abolizione dei dazi doganali sui prodotti industriali.
Secondo il ministro "dobbiamo uscire dallo stato di emergenza il più rapidamente possibile e allo stesso tempo prevenire una seconda ondata". Si dovrà inoltre evitare che i datori di lavoro e i dipendenti debbano pagare maggiori contributi, perché ciò ridurrebbe il potere d'acquisto. Per permettere ciò, alla luce del "buco" di 20 miliardi stimato nell'assicurazione contro la disoccupazione, saranno necessari ulteriori fondi federali.