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INDIAN WELLS - «Da quando nel 2004 sono diventato numero uno e da quando nel 2003 ho vinto Wimbledon, la mia vita da tennista era completa. Erano quelli i sogni che avevo da bambino. Ecco perchè il ritiro può aspettare, mi sto ancora godendo tutto il percorso»
La delusione c'è dopo il ko in finale a Indian Wells con Del Potro ma Federer guarda ancora avanti: «È sempre una grande delusione quando si perde dopo aver mancato dei match point, ho avuto 2-3 match point, non mi ricordo nemmeno. Non importa se sono stati 20 o 1. È deludente. Mi sento frustrato per aver mancato un'opportunità del genere. Ma è stato un buon match, sono contento per lui, ha vinto il suo primo 1000 ed è una bella storia la sua».
Delle polemiche durante il match e del nervosismo in campo anche con l'arbitro non vuole parlarne: «Non ricordo mezza conversazione. Non voglio entrare nei dettagli. Volevo incoraggiarmi e avere più energia. Non ha avuto alcun effetto sullo sviluppo del match. Entrambi siamo andati dall'arbitro per diversi motivi o per gli stessi motivi in momenti diversi. Ora sarà importante recuperare per Miami anche se mi sento piuttosto bene, malgrado gli ultimi due match siano stati complicati. Spero di andare lontano pure in Florida e di avere anche lì l'occasione di difendere il titolo conquistato lo scorso anno». Il basilese per restare numero 1 al mondo dovrà raggiungere almeno i quarti.
Per quanto riguarda il prosieguo del suo 2018, il 36enne ha detto di aspettare la fine del secondo Masters 1000 stagionale per decidere se partecipare o meno ai Roland Garros.
L'avventura del basilese a Miami inizierà contro un qualificato.