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La Fed alzerà quasi sicuramente il costo del denaro, fa capire Jerome Powell a Jackson Hole. Non si sa, però, quando
JACKSON HOLE - Gli sforzi per ridurre l'inflazione si tradurranno probabilmente in «qualche dolore» per l'economia ma non «riportare la stabilità dei prezzi sarebbe ancora più doloroso». Lo ha affermato il presidente della Federal Reserve americana Jerome Powell nel suo atteso discorso a Jackson Hole, la località dello stato americano del Wyoming dove è in corso un convegno dei banchieri centrali.
«Riportare la stabilità dei prezzi richiede tempo e un'azione forte da parte della Fed», ha sostenuto il 69enne. I dati economici guideranno la decisione dell'istituto sull'ammontare del rialzo dei tassi d'interesse alla prossima riunione di settembre, ha aggiunto Powell, senza sbilanciarsi quindi sulla possibilità che la banca centrale alzi il costo del denaro di 0,50 di 0,75 punti percentuali.
L'economia americana «sta chiaramente rallentando rispetto ai tassi di crescita elevati del 2021», ma il «mercato del lavoro è particolarmente forte», ha sostenuto il 69enne. Il rallentamento della corsa dell'inflazione osservato in luglio è una buona notizia, ma un «singolo mese di miglioramento» non è sufficiente per la Fed, ha aggiunto.
«La stabilità dei prezzi è il fondamento dell'economia. Senza la stabilità dei prezzi l'economia non funziona per tutti. In particolare, senza stabilità dei prezzi» ci sono rischi per il mercato del lavoro e «il peso dell'alta inflazione ricadrebbe su coloro che possono sopportarlo meno», ha proseguito Powell. «Riportare la stabilità dei prezzi richiederà tempo e un uso forte dei nostri strumenti per bilanciare la domanda e l'offerta. Ridurre l'inflazione richiederà probabilmente un periodo di crescita sotto il trend» e un indebolimento del mercato del lavoro.
«I tassi alti, la crescita più lenta e più deboli condizioni sul mercato del lavoro faranno scendere l'inflazione, ma causeranno dolori per le famiglie e le imprese», ha aggiunto l'economista. «Questi sono sfortunatamente i costi del ridurre l'inflazione, ma non farla scendere causerebbe ancora maggiori problemi».
Le borse hanno reagito negativamente alle parole del presidente della Fed: si segnalano cali in praticamente tutte le piazze.