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ZURIGO - Circa 200 persone hanno reso ieri sera l'ultimo omaggio alla collaboratrice dello Zoo di Zurigo che agli inizi di luglio è stata aggredita e uccisa da una tigre. Le indagini della procura e della polizia non sono ancora terminate, ma la tigre non sarà soppressa.
Alla cerimonia per la collaboratrice 55enne morta lo scorso 4 luglio hanno preso parte, oltre ai familiari e al personale, anche l'ex direttore dello Zoo Alex Rübel e il suo successore Severin Dressen, che ha avuto il triste compito di annunciare l'incidente nella sua prima settimana da direttore. A tutti i partecipanti è stato dato un girasole da mettere in un vaso di legno che rimarrà fino a nuovo avviso davanti al recinto delle tigri.
Ancora non è stato chiarito in modo definitivo perché la tigre siberiana Irina, di cinque anni, si è trovata nella zona esterna del recinto contemporaneamente alla donna. È però chiaro che le tigri dello zoo di Zurigo vengono curate senza alcun contatto con le persone. Ciò significa che i guardiani e la tigre non possono mai trovarsi nello stesso ambiente.
Per la tigre, l'incidente non ha quindi avuto conseguenze: non ha fatto altro che seguire il suo istinto, attaccando la donna vista come un'intrusa nel suo territorio.