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I socialisti chiedono invece una politica di pace che si inserisca nel quadro dell'OSCE e dell'ONU.
BERNA - Il Partito socialista (PS) respinge le richieste di aumento del budget dell'Esercito svizzero. Chiede invece un'attiva politica di pace nel quadro dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) e dell'ONU. Oggi a Berna il primo Consiglio della storia del PS ha approvato una risoluzione in tal senso.
Concretamente, nella sua dichiarazione sulla guerra in Ucraina, il partito esige che la Svizzera ratifichi immediatamente il trattato sulla messa al bando delle armi nucleari. Anche il Parlamento elvetico aveva chiesto nel 2018 la sua ratifica, ma all'epoca il Consiglio federale l'aveva respinta.
«La pace è un bene collettivo, che non si raggiunge attraverso un'intesa totale bensì attraverso la cooperazione», si legge nel testo della risoluzione. Il mondo non ha bisogno del riarmo, ma della pace. Questo obiettivo non si raggiunge con più armamenti, bensì con un impegno umanitario.
Il PS chiede inoltre la continuazione e l'estensione delle sanzioni contro la Russia. La Svizzera deve liberarsi il più rapidamente possibile dalla dipendenza del petrolio e del gas russi. La richiesta da parte borghese di nuove centrali atomiche non rappresenta una soluzione.
La riunione odierna del Consiglio del partito è stata la prima in assoluto. Questo nuovo consesso è stato creato con la riforma delle strutture del PS, che è entrata in vigore nel gennaio di quest'anno.
Con tale riforma i consigli sostituiscono le assemblee dei delegati e sono ora l'organo supremo del Partito socialista svizzero. Tali consigli sono una sorta di parlamento del partito. Vi sono rappresentate le sezioni cantonali nonché le sezioni cittadine delle dieci più grandi città elvetiche.
Il "Brentino", la cattedrale nel deserto del Ticino. L'opera, inaugurata nel 1970, non è mai stata terminata.
Sara Beretta Piccoli, consigliera di Movimento Ticino e Lavoro: «questi studi affidati ai progettisti hanno un costo anche rilevante. E i risultati?».
Donne, rifugiate e prostitute. Per loro la vita in Svizzera è nel segno della discriminazione. A parlarne, un reportage.
La storia: «Per la strada mi hanno insultato, sputato addosso e picchiata ma il dolore più grande me lo hanno dato le mie colleghe».
Gli effetti del cambiamento climatico si sentono anche a 2'800 metri: «Nel 2012 il ghiaccio era ancora spesso 15 metri».
Secondo un ricercatore l'estate del 2022, che segue un inverno avaro di precipitazioni, è «catastrofica» per i ghiacciai.
Da ottobre non si potranno più pagare le bollette con le classiche polizze rosse o arancioni, ma solo con la fattura QR
All'ufficio postale non sarà possibile aiutare i clienti che si presentano con le polizze "classiche". La Posta: «Speriamo nella comprensione, da entrambe le parti dello sportello»
Sabato Zurigo si appresta ad accogliere migliaia di persone, gli esperti elencano misure e suggerimenti
La trasmissione avviene al 90% tramite un rapporto sessuale. L'utilizzo di misure contraccettive riduce i rischi, ma non li elimina.
A un anno dalla morte di Borradori è ancora tanto l'affetto per "il sindaco di tutti". Il video in suo ricordo.
Decine di persone si sono recate nell'atrio del Municipio per un momento di raccoglimento. Alle 18.10 si terrà una cerimonia che seguiremo in diretta live.
La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
Il volto noto di Telelombardia Cristiano Ruiu ha messo sotto la lente la Serie A, alla vigilia del calcio d'inizio
«Il mercato del Milan? In linea con quello che mi aspettavo. De Ketelaere? Giocatore molto forte e che in prospettiva può diventare un campione»
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».