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Il nidvaldese, a Kranjska Gora, dopo il successo di sabato mette in fila tutti anche domenica: 6 vittorie in 9 giganti quest’anno
Il vincitore della Coppa del mondo generale (la seconda consecutiva) Marco Odermatt ha dominato tutti gli avversari anche nel secondo gigante di Kranjska Gora, in Slovenia: un successo che gli consegna anche la Coppa di specialità. Secondo posto per il norvegese Kristoffersen, terzo gradino del podio per il francese Pinturault. Loïc Meillard ha chiuso all’11° posto, Gino Caviezel al 12° e Thomas Tumler 16°. Eliminato invece nella seconda prova Livio Simonet.
Già vincitore sabato - e già al comando al termine della prima manche - Odermatt ha sopravanzato Henrik Kristoffersen di 32 centesimi, mentre Alexis Pinturault ha accusato 7 decimi di ritardo. Per lo svizzero si tratta dell’undicesima vittoria stagionale, la sesta in gigante, la 22ª in Coppa del mondo.
Sul secondo tracciato, Odermatt - campione mondiale e olimpico - non è stato perfetto, ha commesso qualche errore, ma la sua capacità di mantenere alta la velocità gli ha permesso comunque di chiudere da trionfatore. Già vincitore della classifica generale e di quella di superG, il nidvaldese si porta a casa per la seconda stagione consecutiva anche la coppetta di gigante. Il 22° successo in Coppa del mondo fa anche salire Odermatt nella classifica di tutti i tempi dei vincitori svizzeri: ora Odi è quarto, come detto con 22 trionfi. Meglio di lui hanno fatto soltanto Pirmin Zurbriggen (40 successi), Peter Müller (24) e Michael von Grünigen (23). A Soldeu, in occasione delle finali stagionali, il ‘Federer dello sci’ potrebbe dunque raggiungere un paio dei suoi prestigiosi predecessori.
Inoltre, Odermatt non si trova per nulla lontano dal record di punti stabilito da Hermann Maier, capace di raggiungere quota 2’000. L’elvetico è ora a 1’826 punti, con ulteriori tre gare da disputare sulle nevi di Andorra, a cominciare dalla discesa in cartellone mercoledì.
Al termine del weekend sloveno, il nidvaldese ha detto di essere molto meno nervoso rispetto al finale della scorsa stagione: «Questo finesettimana mi sentivo un po’ più rilassato: i risultati già raggiunti me lo permettevano». Interrogato sui segreti di una stagione così eccezionale, l’elvetico ha indicato più di una ragione: «Mi è difficile indicare una sola cosa, in questo momento tutto è perfetto: dietro di me c’è una squadra eccezionale. Senza gli allenatori, gli skimen e tutti coloro che mi f^danno una mano, nulla di tutto ciò sarebbe possibile. Oggi (ieri, ndr) ad ogni modo non è stato per nulla semplice, c’è stata grande battaglia, e poi non dobbiamo dimenticare che si trattava della mia quarantesima gara stagionale: non è facile essere sempre performanti al massimo».