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A preso avvio ieri il processo che vede imputato anche un ex municipale di Chiasso, che respinge tuttavia le accuse.
Franco Longo ammette i reati di partecipazione ad un'organizzazione criminale, riciclaggio di denaro e infrazione alla legge federale sugli stranieri a lui imputati nell'ambito del processo in corso presso la corte del Tribunale penale federale di Bellinzona presieduta dal giudice Giuseppe Muschietti, come riferisce oggi il Corriere del Ticino. L'imputato, scrive il Corriere, "pur ammettendo tutti i reati elencati nell'atto d'accusa, commessi fra il 2012 e il 2014 (...) ha più volte sottolineato come lui fosse un semplice braccio e come le menti fossero altre". "Primi su tutti", si legge nell'articolo, "i quattro fratelli Martino e la moglie di uno di loro, che sull'arco di diversi anni lo hanno coinvolto in svariate operazioni con l'obiettivo di riciclare il denaro illecito proveniente dalle attività di una cosca della 'ndrangheta di cui facevano parte". Il 63enne è difeso dall'avvocato Luigi Mattei. Alla sbarra pure un 42enne ex fiduciario ed ex Municipale chiassese, difeso dagli avvocati Mario Postizzi ed Aron Camponovo, che, riferisce il Corriere del Ticino, avrebbe fornito aiuto ai Martino per rintracciare un conto aperto in Ticino un ventennio fa e partecipato con loro ad un'operazione immobiliare per l'acquisto di un edificio in Via Motta a Chiasso. Il 42enne nega tuttavia ogni addebito, riferisce il Corriere del Ticino, che spiega che oggi l'ex municipale dovrà rispondere alle domande del procuratore federale Stefano Herold e dell'assistente procuratore federale Davide Francesconi.