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Lo svizzero-turco arrestato lo scorso mercoledì nell'ambito di una vasta operazione di polizia in Ticino dovrà rimanere in detenzione preventiva. Lo ha deciso il giudice dei provvedimenti coercitivi su richiesta del Ministero pubblico della confederazione (MPC).
Il procedimento penale condotto dal MPC riguarda la violazione dell'articolo 2 della legge federale del 12 dicembre 2014 che vieta i gruppi "Al-Qaida" e "Stato islamico" nonché le organizzazioni associate, sostegno o partecipazione a un'organizzazione criminale (art. 260ter CP) e violazione del divieto di rappresentazione di atti di cruda violenza (art. 135 CP). Vi è il sospetto che siano state reclutate persone a favore dello Stato islamico o di organizzazioni associate.
Lo scorso mercoledì si sono svolte in Ticino due vaste operazioni di polizia nell'ambito di due procedimenti penali distinti, uno del MPC, l'altro condotto dal Ministero pubblico cantonale. L'intervento è stato compiuto con l'impiego di oltre 100 funzionari delle polizie cantonale e federale, che hanno perquisito diversi edifici nel cantone.
SDA-ATS