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La decisione del Consiglio federale di autorizzare nuovamente manifestazioni con oltre 1'000 persone dal primo ottobre è fonte di preoccupazione per gli ambienti sanitari romandi, che chiedono misure restrittive. "Osserviamo un lento aumento delle infezioni e dei focolai epidemici in Svizzera. Le misure adottate nelle ultime settimane permettono di limitarle, ma non di bloccarle", dichiara Philippe Eggimann, presidente della Società medica della Svizzera romanda. "Non è ragionevole aumentare i rischi", aggiunge. A suo avviso, l'abolizione della restrizione a 1000 del numero di partecipanti a eventi "mette potenzialmente in pericolo" la tracciabilità.