Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145130

<h2>SubmittedText<h2><text><p>La Società svizzera di utilità pubblica (SSUP) ha emanato un nuovo regolamento di utilizzazione del Grütli. Il regolamento precedente è stato rielaborato sulla base di richieste contenute in interventi parlamentari e su iniziativa del Consiglio federale. Il nuovo regolamento è stato redatto d'intesa con il Consiglio federale e tenendo conto delle sue raccomandazioni. Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Contrariamente al vecchio regolamento, che non vietava eventi a carattere politico o partitico, quello nuovo non consente l'organizzazione di determinate attività politiche. Vi era l'intenzione di rendere il regolamento più severo?</p><p>2. In un partito, per definizione, si parteggia per qualcosa. Esso, naturalmente, non potrà mai rappresentare l'intera gamma di opinioni presenti in una società, e d'altronde questo non è nemmeno il suo ruolo. Ogni partito, nell'area politica che occupa, ha un effetto polarizzante: il Consiglio federale condivide la posizione degli esponenti della SSUP, secondo i quali chi polarizza l'opinione pubblica non è il benvenuto sul Grütli?</p><p>3. Come interpreta il Consiglio federale l'asserzione della SSUP, secondo cui sul Grütli non sono ammesse attività che "polarizzano l'opinione pubblica"?</p><p>4. Non è forse vero che ogni votazione democratica ha un effetto polarizzante, visto che il popolo può accettare o respingere l'oggetto sottopostogli?</p><p>5. Quali potrebbero essere, secondo il Consiglio federale, le attività in cui "si prendono di mira determinate persone o gruppi in Svizzera"?</p><p>6. I partiti, se intendono organizzare un'attività sul Grütli, non sono autorizzati a trattare i contenuti dei loro programmi politici. Come interpreta il Consiglio federale questa condizione posta da esponenti della SSUP?</p><p>7. Come intende garantire che la SSUP non distingua in modo arbitrario tra partiti graditi e non graditi o buoni e meno buoni, oppure tra eventi troppo o non troppo politicizzati?</p><p>8. Il nuovo regolamento di utilizzazione non comporterà l'esclusione dal Grütli di partiti come il PS o l'UDC?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Come già sottolineato nel parere concernente il postulato Glanzmann 11.3495, "Accesso al Grütli per tutti i partiti", il Consiglio federale esercita unicamente l'alta vigilanza sulla Società svizzera di utilità pubblica (SSUP) ed è vincolato alle condizioni contenute nel contratto di donazione (preservazione e amministrazione affidate alla SSUP) e alle altre convenzioni riguardanti l'utilizzo del Grütli e il suo accesso. Per questa ragione, il Consiglio federale non ha la facoltà di emanare direttive vincolanti; può al massimo rivolgere delle raccomandazioni che non sono tuttavia giuridicamente vincolanti. L'emanazione del regolamento d'utilizzazione spetta alla SSUP, che dispone al riguardo di un ampio potere discrezionale. Alla fine del 2012 la SSUP aveva chiesto alla Cancelleria federale di esprimere un parere riguardo al progetto di nuovo regolamento di utilizzazione. La Cancelleria federale aveva formulato varie proposte di modifica con cui si mirava a rendere meno restrittivo il regolamento, e talune di queste erano state accolte dalla SSUP. Dei contenuti del nuovo regolamento è nondimeno responsabile la SSUP stessa.</p><p>1. Sin dalla seconda guerra mondiale la SSUP segue una prassi restrittiva, consistente nel negare l'autorizzazione a chi intende tenere manifestazioni politiche sul Grütli. Tale prassi è stata generalmente condivisa fino in tempi recenti. Il regolamento di utilizzazione precedente non prevedeva tuttavia alcuna disposizione a questo riguardo.</p><p>Nel nuovo regolamento la SSUP disciplina ora le condizioni cui è subordinato lo svolgimento di manifestazioni politiche sul Grütli e, discostandosi dalla prassi assai restrittiva applicata in precedenza, ammette talune manifestazioni. In linea con detta prassi, tuttavia, il nuovo regolamento vieta in particolare le manifestazioni che intendono divulgare contenuti politici sottoposti a votazione popolare nei tre mesi successivi o che intendono promuovere determinate persone e gruppi a meno di sei mesi da elezioni federali o cantonali.</p><p>1./8. Tutti i partiti sono benvenuti sul Grütli, purché la loro richiesta adempia le condizioni d'autorizzazione e sia rispettato il regolamento di utilizzazione.</p><p>3.-6. Il preambolo del regolamento di utilizzazione sancisce che il Grütli è considerato "la culla della Confederazione" e un luogo d'importanza nazionale che rappresenta ciò che accomuna tutti gli abitanti del nostro Paese. I visitatori e gli organizzatori sono tenuti al rispetto nei confronti del luogo e delle persone che lo frequentano. Il Grütli non può inoltre essere utilizzato per obiettivi che mettono in dubbio i valori fondamentali della Confederazione, comprendenti fra gli altri la tolleranza e la disponibilità a collaborare in modo costruttivo nell'interesse del bene pubblico, anche con chi la pensa diversamente. Nel rispetto di tali principi, è consentito esprimere opinioni politiche anche sul Grütli. Tale facoltà è comunque garantita dalle libertà d'opinione e di riunione sancite dalla Costituzione federale. Del resto, l'espressione di un'opinione politica non si traduce necessariamente in una polarizzazione. Poiché è il simbolo di ciò che accomuna gli abitanti del nostro Paese, il Grütli non può tuttavia essere sfruttato ad esempio per tenervi manifestazioni che si prefiggono di denigrare o emarginare chi la pensa diversamente o per combattere il pluralismo politico - che trova espressione nella cultura della concordanza - e alimentare in tal modo le tensioni politiche. Lo stesso dicasi per le manifestazioni che prendono di mira determinate persone o gruppi in Svizzera o che mettono in dubbio i valori fondamentali delle costituzioni della Confederazione e dei cantoni, comprendenti in particolare, oltre alla pluralità di lingue e culture e alla concordanza, lo Stato di diritto, l'uguaglianza giuridica, i diritti fondamentali, il federalismo, i diritti popolari e la separazione dei poteri.</p><p>7. Il Consiglio federale confida nel fatto che la SSUP sia consapevole della responsabilità che le incombe e che applicherà il regolamento con il necessario buon senso. Le decisioni della SSUP che negassero l'autorizzazione a una manifestazione possono peraltro essere impugnate.</p></text>