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Swiss mette in discussione il collegamento aereo fra Lugano e Zurigo: per portare i passeggeri a Kloten (ZH) il treno potrebbe essere una valida alternativa, afferma il presidente della direzione Thomas Klühr.
"Quale compagnia aerea in Svizzera ancoriamo anche il Ticino al resto del mondo, attraverso Zurigo", afferma Klühr in un'intervista pubblicata oggi dalla SonntagsZeitung. "Se la ferrovia, attraverso un collegamento veloce, dovesse diventare una valida alternativa al volo al momento dovuto studieremo la cosa".
Il Ceo di Swiss fa riferimento al "Flugzug" di Basilea: il "treno aereo" porta i viaggiatori dalla stazione centrale renana a quella dello scalo di Zurigo e il prezzo del biglietto è compreso in quello del volo Swiss. "Si potrebbe pensare di trovare una soluzione analoga per il Ticino".
Klühr dice peraltro di stupirsi di come i politici cambino rapidamente opinione: fino a poco tempo fa il manager ha avuto colloqui per valutare se la compagnia non possa fare di più a Ginevra o Lugano, oppure se non potrebbe operare da Berna, dopo che un vettore locale ha smesso la sua attività. "Ho dovuto difendermi per spiegare perché siamo reticenti. Gli stessi politici vogliono ora abolire i voli interni", sottolinea.
Come noto il futuro dell'aeroporto di Lugano è un tema da tempo caldo nell'agenda politica ticinese. Ultimamente si era parlato anche di un sensibile aumento dell'impegno del cantone nella società Lugano Airport SA (oggi al 12,5%, a fronte dell'87,5% del comune). È stato inoltre ventilato un sostegno pubblico a un collegamento regolare fra Lugano - che di per sé dista circa 70 km dallo scalo internazionale di Milano-Malpensa - con Ginevra. Un volo che un tempo era gestito da Darwin, fallita nel 2017.