Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01019.jsonl.gz/94

Stando alle stime fornite dalla Commissione europea la recessione per il 2020 potrebbe essere più pesante di quanto previsto.
La recessione innescata dalla crisi del coronavirus potrebbe essere peggiore in Europa di quanto previsto finora. Oggi la Commissione europea ha rivisto le stime inerenti il PIL nel 2020, al ribasso.
In base ai dati del secondo trimestre, in cui la maggior parte dei Paesi era in lockdown, ci si aspetta che l’economia dell’UE quest’anno cali dell’8,3%. Le previsioni di primavera indicavano un -7,4%. Tenendo in considerazione soli i Paesi dell’area euro il calo dovrebbe essere dell’8,7%.
Particolarmente colpiti secondo le previsioni della Commissione europea saranno i Paesi del sud dell’Europa. Per l’Italia si prevede un calo del PIL del 11,2%, per la Spagna del 10,9% e per la Francia del 10,6%.
Tuttavia vi sono anche dei segnali positivi. In alcuni Paesi sarebbe già in atto una ripresa. "I primi dati di maggio e giugno suggeriscono che il peggio potrebbe essere passato", ha spiegato la Commissione europea. "Si prevede che la ripresa guadagni terreno nella seconda metà dell'anno, sebbene rimanga incompleta e disomogenea tra gli Stati membri".