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La studentessa ecologista Greta Thunberg, balzata alle cronache dopo il discorso alla conferenza sul clima in Polonia e dopo la sua iniziativa degli "scioperi" dalla scuola il venerdì per sensibilizzare l'opinione pubblica sui rischi dei cambiamenti climatici, ha raggiunto mercoledì il World Economic Forum a Davos... in treno. Dalla Svezia. La 16enne, infatti, già martedì aveva scritto su Twitter "treno mattutino per Davos", accompagnando il messaggio da uno scatto che la ritraeva sul marciapiede della stazione ferroviaria.
All'arrivo nella località grigionese ha affermato: "è molto importante" essere a Davos dove ci sono numerose "persone potenti" anche se, ha confidato, non nutre grandi speranze. La 16enne si è inoltre detta pronta a proseguire la sua battaglia "ogni ora, ogni settimana, ogni mese". "Vedo i fatti e so cosa c'è da fare", ha sottolineato e, guardando i giornalisti, ha aggiunto di sperare che, una volta adulta, potrà dire di aver fatto ciò che era necessario.
La ragazza parteciperà all'Arctic Basecamp: un evento che, per il terzo anno consecutivo, riunisce scienziati a margine del Forum per "inviare un messaggio urgente" ai partecipanti e ai potenti del mondo sull'aumento delle temperature nell'Artico. "Se non ci impegnamo fermamente per garantire che il riscaldamento globale rimanga al di sotto di 1,5°C, perderemo i ghiacci marini estivi nell'Artico. Gli effetti saranno catastrofici", afferma l'organizzatore, Gail Whiteman, della Lancaster University.