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La valutazione
La valutazione delle competenze differisce dalla sola veriﬁca di conoscenze e/o capacità/ abilità. Valutare le competenze è un processo complesso in quanto esse si sviluppano e si valutano in situazione. Infatti, un allievo è da ritenersi competente quando sa affrontare situazioni-problema in un contesto (possibilmente dotato di signiﬁcato e adeguatamente complesso) analogo ma diverso da quello di apprendimento. È quindi necessario che sappia utilizzare in situazioni deﬁnite «complesse» le diverse conoscenze, capacità / abilità e atteggiamenti che ha appreso (a volte anche separatamente). Le situazioni di integrazione non sono semplici esercizi (che possono essere utili per attivare risorse parziali in fase di apprendimento), ma situazioni nelle quali gli apprendimenti sono messi in uso in contesti ritenuti adeguatamente complessi in riferimento alla competenza mirata.
La complessità dell’apprendimento richiamata dal costrutto della competenza richiede di recuperare il momento valutativo come apprezzamento del percorso apprenditivo e dei suoi risultati; ciò evidentemente non preclude la possibilità di quantiﬁcare alcuni aspetti dell’esperienza di apprendimento, generalmente i meno rilevanti, bensì richiede di assumerli come componenti da afﬁancare ad aspetti più qualitativi ed articolati come base per l’espressione del giudizio. Ciò implica una prospettiva più globale, per la quale il giudizio complessivo rappresenta la sintesi interpretativa di un insieme di dati documentali di natura diversa (prestazioni, osservazioni, autovalutazioni), puntando a ricomporre la relazione tra processi e prodotti dell’apprendimento.
La comunicazione valutativa nei tre gradi scolastici ►