Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/62229

<h2>SubmittedText<h2><p>Da un articolo del periodico "Saldo" del 2 marzo 2005 si apprende che le FFS hanno installato nelle loro carrozze Intercity a due piani degli apparecchi, cosiddetti "repeater", che, pur migliorando la ricezione dei telefoni mobili, sviluppano però radiazioni elettromagnetiche di forte intensità. In caso di viaggi frequenti e piuttosto lunghi, esse risultano nocive, e non solo per le persone ad esse sensibili. Anche il personale di scorta lamenta un aumento della stanchezza e delle emicranie. Per gli utenti rispettosi dell'ambiente, che si spostano quotidianamente in treno - ad esempio per viaggi da Zurigo a Berna e viceversa - queste notizie sono allarmanti.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché sono stati installati tali apparecchi ("repeater") nei treni a due piani?</p><p>2. È vero che questi apparecchi hanno provocato un aumento notevole delle radiazioni?</p><p>3. È vero che con i "repeater" sopra citati le radiazioni superano chiaramente i valori limite stabiliti per i luoghi a utilizzazione sensibile?</p><p>4. È vero che alle FFS è stata concessa una deroga in base alla quale gli apparecchi installati possono "trasmettere impulsi dieci volte più forti", ovvero emettere radiazioni dieci volte maggiori di quanto normalmente consentito dalle prescrizioni per la protezione della salute?</p><p>5. È vero che, al posto di questi "repeater" ad alta radiazione, sarebbe stato possibile sistemare un cavo d'antenna nel tetto delle carrozze che avrebbe provocato un'esposizione alle radiazioni molto minore? Le FFS hanno scartato questa possibilità per il fatto che nelle carrozze a due piani tale installazione avrebbe comportato un onere maggiore di quello necessario per installare un singolo apparecchio, piccolo ma potente, che irradia in tutte le carrozze ("repeater")? In caso affermativo: per la nostra ferrovia, il benessere e la salute dei viaggiatori valgono così poco?</p><p>6. Nel caso in cui le FFS dovessero sostenere che non c'è un'altra soluzione tecnica: il Consiglio federale non è dell'avviso che si debba optare per il benessere e la salute dei viaggiatori e accettare come male minore che talvolta nei treni, se i telefonini sono intensamente utilizzati, la ricezione non è delle migliori?</p><p>7. Nel caso in cui alle FFS sia stato veramente consentito di superare di dieci volte il valore limite: il Consiglio federale è disposto a revocare questa deroga?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le pareti delle carrozze ferroviarie sono soprattutto in metallo e i finestrini in vetro laminato in metallo. Le radiazioni dei telefoni mobili non possono passare facilmente attraverso questi materiali e quindi nelle carrozze la ricezione non è buona. Pertanto, le FFS hanno equipaggiato i treni Intercity e interregionali (IC, RX) di "repeater" per telefoni mobili o di cavi d'antenna che emettono radiazioni, ottenendo con questo provvedimento che all'interno delle carrozze giunge un segnale di telefonia mobile della stessa intensità di quello disponibile all'esterno. Ciò comporta il vantaggio che i telefoni mobili dei viaggiatori non funzionano a piena potenza, ma con una potenza inferiore. La potenza massima dei "repeater" corrisponde a un decimo di quella di un telefonino.</p><p>2. In base alle misurazioni effettuate, su incarico delle FFS, da un laboratorio accreditato, risulta che l'esposizione alle radiazioni nei treni a due piani non è aumentata notevolmente in seguito all'installazione di "repeater". Se si considera anche la minore potenza necessaria per i telefonini grazie a questi dispositivi, l'esposizione totale alle radiazioni può essere anche minore di quella che si avrebbe senza "repeater". Sono state poi eseguite ulteriori misurazioni in collaborazione con il laboratorio accreditato che aveva fornito i dati per "Saldo": si è potuto così constatare che i valori giudicati troppo alti secondo il rapporto del periodico sono dovuti al fatto che, per le misurazioni, erano stati scelti punti non appropriati.</p><p>3. Secondo le misurazioni effettuate, le radiazioni emesse dalle antenne dei "repeater" sono inferiori al valore limite dell'impianto a norma dell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI, RS 814.710). Questo non può però essere applicato nel caso presente, visto che le carrozze ferroviarie non sono luoghi a utilizzazione sensibile ai sensi dell'articolo 3, capoverso 3 ORNI (locali situati in edifici, destinati regolarmente al soggiorno prolungato di persone).</p><p>4. Non è vero che è stata concessa una simile deroga alle FFS.</p><p>5. È vero che al posto di "repeater" è possibile installare cavi d'antenna che emettono radiazioni, come le FFS hanno effettivamente fatto sui treni ad assetto variabile ICN e sulle vetture unificate EW-IV. Sulle carrozze a due piani IC 2000 ciò non era possibile per motivi di spazio, visto che le antenne devono trovarsi, per ragioni tecniche, ad una distanza minima dal soffitto delle carrozze. Le misurazioni non hanno però indicato vantaggi notevoli delle antenne riguardo all'emissione di radiazioni.</p><p>6. Le FFS intendono applicare la soluzione tecnica migliore possibile e pertanto, dall'entrata in servizio dei "repeater" nell'aprile 2004, hanno già ridotto notevolmente la potenza irradiata da questi apparecchi. Grazie ai "repeater", infatti, i valori massimi dei segnali sono di molto inferiori a quelli che si avrebbero se gli impulsi dei telefonini dovessero superare le pareti metalliche con tutta la potenza di emissione disponibile. Le FFS stanno inoltre esaminando altre misure atte a ridurre ulteriormente l'esposizione alle radiazioni.</p><p>7. Alle FFS non è stato consentito di superare di dieci volte il valore limite comunemente rispettato.</p>  Risposta del Consiglio federale.