Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/83645

<h2>SubmittedText<h2><p>Su presentazione della loro licenza di caccia, ottenuta nel quadro di un corso di formazione biennale con esami finali, i cacciatori del canton Giura possono usufruire di una licenza di caccia francese. Tuttavia, non vi è alcuna garanzia di reciprocità da parte delle autorità giurassiane. Chiedo al Consiglio federale se questo atteggiamento è conforme ai principi sanciti dagli accordi bilaterali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come sancisce l'articolo 4 capoverso 1 della legge federale sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (LCP), il rilascio di un certificato di abilitazione alla caccia (attestazione di superamento dell'esame) e dell'autorizzazione di caccia (documento emesso annualmente), come pure il riconoscimento di certificati di abilitazione alla caccia di altri cantoni o di Paesi limitrofi è di competenza dei cantoni. Secondo l'articolo 4 capoverso 3 LCP, i cantoni possono ad esempio rilasciare un'autorizzazione di caccia limitata ad alcuni giorni a cacciatori ospiti che non dispongono di una licenza cantonale.</p><p>Il riconoscimento dei certificati di abilitazione alla caccia non era oggetto delle negoziazioni sugli accordi bilaterali fra la Svizzera e l'Unione europea. Non rientra nemmeno nel campo di applicazione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, che regola unicamente il riconoscimento reciproco dei diplomi professionali. Nel caso dei certificati di abilitazione alla caccia si tratta di un'autorizzazione rilasciata dalla polizia (paragonabile alla licenza di condurre) per la pratica di un'attività extraprofessionale. La prassi applicata dal canton Giura non viola quindi gli accordi bilaterali con l'Unione europea.</p><p>Un riconoscimento reciproco dei certificati di abilitazione alla caccia dovrebbe quindi essere negoziato separatamente e a livello bilaterale. In base alla sopraccitata regolamentazione delle competenze, sono i cantoni a essere i partner di negoziazione con i Paesi limitrofi.</p>  Risposta del Consiglio federale.