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È stata raggiunta un'intesa dopo uno sciopero d'avvertimento sul cantiere dell'albergo di lusso "The Chedi", ad Andermatt (UR). Tutti gli elettroinstallatori coinvolti ricevono nuovi contratti di lavoro che tengono conto delle norme salariali svizzere, comunica oggi Unia.
Il sindacato, la società Swiss Alps dell'imprenditore egiziano Samih Sawiri e l'impresa generale Daltrop responsabile del cantiere hanno convenuto che il personale prima occupato da una società tedesca in subappalto lavorerà direttamente per la Imtech, pure tedesca, e che i contratti sono prolungati fino a fine ottobre.
In una nota di oggi Unia si dice soddisfatta di avere trovato, assieme alle parti sociali, una rapida soluzione. Si sta ancora negoziando sulle differenze tra i salari versati in passato e quelli dovuti secondo i contratti elvetici, aggiunge il sindacato.
Gli elettroinstallatori avevano incrociato le braccia martedì per attirare l'attenzione sui salari troppo bassi e per protestare contro i licenziamenti dei dipendenti che avevano presentato le loro rimostranze.