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Il governo di Tokyo ha deciso di inasprire le sanzioni unilaterali verso Pyongyang in risposta al quinto test nucleare condotto dalla Corea del Nord lo scorso settembre.
L'annuncio arriva a pochi giorni dalla notifica del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, che nei confronti del regime di Pyongyang ha adottato una risoluzione analoga.
Nel corso di un'audizione al Consiglio dei ministri, il premier Shinzo Abe ha spiegato che verranno introdotte nuove restrizioni sul commercio e verrà allargata la lista di persone, organizzazioni e società armatoriali che fanno affari con la Corea del Nord, incluse le associazioni che hanno la sede legale in Cina.
Il premier nipponico si è anche riferito all'annosa questione dei rapimenti di cittadini giapponesi, legati a questioni di spionaggio, avvenuti in passato per conto dei servizi segreti nord coreani.
Abe ha detto che "senza chiudere le porte al dialogo, il Giappone farà tutto il possibile per riportare in Patria le persone sequestrate, in base all'accordo di Stoccolma ratificato dalle due Nazioni nel maggio del 2014".
Il patto firmato tra i due Paesi è stato successivamente rescisso dalla Corea del Nord per protesta, nel febbraio di quest'anno.
sda-ats