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Distanziandosi dalla giurisprudenza del Tribunale federale, un tribunale friburghese ha catalogato ieri l'ecstasy fra le droghe pesanti. Un trafficante di compresse di MDMA (la sostanza attiva), è stato condannato a 18 mesi di carcere, di cui 9 da scontare e il rimanente sospeso condizionalmente per 5 anni.
La sentenza, pronunciata dal Tribunale del circondario della Gruyère a Bulle (FR), è annunciata oggi dal procuratore generale friburghese Fabien Gasser in un comunicato, nel quale precisa che la condanna è conforme alla pena richiesta dall'accusa. L'imputato aveva commercializzato 5000 compresse di ecstasy, equivalenti a oltre 200 grammi di MDMA pura.
In una sentenza risalente al 1999 e basata sulle conoscenze scientifiche dell'epoca - rammenta Gasser - il Tribunale federale era giunto alla conclusione che l'ecstasy non può essere considerata alla stregua di una droga pesante.
Nel frattempo, altri studi hanno dimostrato l'elevata tossicità della sostanza, la cui assunzione comporta il rischio di ictus cerebrale, infarto, edema polmonare e spasmi muscolari, rileva il Pubblico ministero friburghese. In base a uno di questi studi, 58 grammi di MDMA pura bastano per mettere in pericolo un gran numero di persone, mentre una perizia svolta dalla società svizzera di medicina legale stabilisce la soglia a 160 grammi.