Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01236.jsonl.gz/362

Almeno 1500 persone hanno partecipato ai funerali di Lucie, la ragazza friburghese barbaramente uccisa nel canton Argovia. La cerimonia è stata caratterizzata da una forte commozione.
Il feretro, ornato con una rosa bianca, è stato accolto sul sagrato della chiesa del Cristo Re, a Friburgo, dal vescovo Bernard Genoud, che ha quindi celebrato la messa funebre. Poiché, all'interno della chiesa c'era posto solo per circa 800 persone, l'omelia è stata trasmessa con altoparlanti all'esterno dell'edificio, come pure nella chiesa di Bulle, il comune di Lucie.
Al funerale, come prevedibile, c'era pure una grande presenza mediatica. Monsignor Genoud ha ricordato che "la morte di Lucie ha destato compassione di un intero Paese e sollevato dolorosi interrogativi".
La giovane il 4 marzo non era rientrata a Pfäffikon, nel cantone di Svitto, dove lavorava come ragazza alla pari. Il suo corpo era stato ritrovato l'8 marzo a Rieden, nel canton Argovia, nell'appartamento del suo assassino. Quest'ultimo si è costituito l'indomani.
Si tratta di uno svizzero di 25 anni condannato nel 2003 per tentato omicidio e liberato lo scorso agosto. Il giovane ha detto di avere ucciso Lucie per poter ritornare in carcere.
Le modalità dell'inchiesta come pure della liberazione del 25enne hanno scatenato critiche e polemiche.