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Una piccola riflessione sul passato. E sul suo buon uso.
Se una gioventù ambiziosa preferisce considerare la storia come qualcosa di molesto, piuttosto che di appagante, perché essa vorrebbe poter iniziare un’epoca nuova o addirittura l’epoca di un mondo primigenio, accade invece che coloro i quali sono più avanti nella cultura e negli anni dichiarino la loro viva gratitudine per ciò che di buono, di utile e pratico hanno ricevuto dagli uomini che li hanno preceduti.
J. W. Goethe, La storia dei colori, 1810 (trad. it. di Renato Troncon)
Il 23 ottobre il mondo festeggia 6008 anni. Dio avrebbe infatti creato il cielo e la terra questo stesso giorno nel 4004 a.C., secondo i calcoli effettuati dall’arcivescovo James Ussher nel 1650.
I conti sono stati fatti leggendo la Bibbia con uno spirito molto diverso da quello con cui la leggono oggi i nostri vescovi. Per fortuna.
Interessante commento di Siegmund Ginzberg sull’Unità del sette ottobre 2005 (registrazione gratuita obbligatoria) sui rapporti tra Turchia e Unione Europea.
Forse gli altri ci conoscono meglio di quanto noi stessi crediamo di conoscerci.