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Tre anni di carcere, di cui sei mesi da scontare: è la condanna inflitta oggi dal Tribunale correzionale di Ginevra ad un 26enne che nel 2007 aveva partecipato ad una corsa stradale, conclusasi con la morte di tre giovani, arsi vivi nella loro vettura.
L'automobilista è stato riconosciuto colpevole di tutti i capi d'accusa rimproveratigli dal pubblico ministero: omicidio colposo, lesioni personali colpose, esposizione a pericolo della vita altrui e infrazioni gravi al codice stradale.
I giudici hanno ritenuto che il 26enne era cosciente dei pericoli inerenti a questo tipo di "competizione" e vi ha partecipato consapevolmente, sfrecciando nelle località a velocità superiori a 130 km/h. Al dramma era sopravvissuto soltanto un 17enne, estratto dalla vettura in fiamme da due soccorritori.
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