Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/215156

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato d'informare il Parlamento in merito alle pressioni esercitate recentemente da alcuni agricoltori e lobby agricole che auspicano che sia autorizzato nuovamente un prodotto a base di neonicotinoidi, comunemente denominato "Gaucho" (principio attivo: imidacloprid), nel trattamento delle sementi di barbabietola al fine di lottare contro l'afide vettore del giallume virotico.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. È stata depositata una domanda presso il Consiglio federale e/o l'Ufficio federale dell'agricoltura per autorizzare nuovamente l'utilizzo di pesticidi contenenti neonicotinoidi?</p><p>2. In caso affermativo, qual è la posizione del Consiglio federale e/o dell'Ufficio competente?</p><p>3. Il Consiglio federale e l'Ufficio federale dell'agricoltura sono in possesso dei più recenti studi scientifici sulla tossicità di tali prodotti, in particolare per gli organismi viventi e per l'uomo, nonché sulla loro persistenza nel suolo e nell'acqua? In caso affermativo, ne tengono conto?</p><p>4. Dal 2018, il Consiglio federale e/o l'Ufficio federale dell'ambiente hanno commissionato ricerche agronomiche per trovare delle alternative ai neonicotinoidi a seguito del divieto di utilizzarli in pieno campo? In caso affermativo, quali sono i risultati?</p><p>5. Il Consiglio federale è informato in merito ai recenti sviluppi scientifici indipendenti concernenti soluzioni contro gli organismi nocivi rispettose dell'ambiente e della salute umana?</p><p>6. La comunità scientifica indipendente (i ricercatori che non hanno alcun rapporto con l'industria) è stata consultata regolarmente durante il processo di omologazione dei neonicotinoidi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Quest'autunno sono state depositate tre mozioni (Mo. Page 20.4005, Mo. Bourgeois 20.4095, Mo. Stark 20.4168) e un'interpellanza (Ip. Page 20.3944) che chiedono al Consiglio federale di autorizzare temporaneamente un neonicotinoide per il trattamento delle sementi di barbabietola al fine di lottare contro l'afide vettore del giallume virotico. Inoltre sono pervenute all'UFAG numerose richieste da parte di agricoltori direttamente interessati.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole della preoccupante situazione fitosanitaria legata al giallume virotico nelle colture di barbabietole da zucchero e delle ingenti perdite di resa che ci si può attendere. Vista la necessità di proteggere le colture di barbabietole, il Consiglio federale valuterà varie opzioni che consentano di potenziare i mezzi di lotta contro l'afide vettore di questa virosi. Per raggiungere tale obiettivo è necessario un programma ambizioso che comprenda segnatamente la ricerca di metodi alternativi di protezione delle barbabietole, l'esame e la scelta di varietà tolleranti, lo sviluppo di modelli di allerta che consentono d'intervenire in maniera mirata e il sostegno ai sistemi di produzione che rinunciano all'utilizzo di pesticidi.</p><p>3. L'Ufficio federale dell'agricoltura e i servizi di valutazione della Confederazione dispongono delle informazioni sul riesame della sostanza imidacloprid svolto dall'Unione europea (UE). Si tratta, segnatamente, delle differenti conclusioni dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). Questa agenzia indipendente è incaricata, in particolare, di valutare sul piano scientifico i rischi legati all'utilizzo dei prodotti fitosanitari nell'UE. </p><p>4. La Confederazione è attiva nella ricerca di alternative all'utilizzo dei prodotti fitosanitari. Nel suo programma d'attività 2018-2021, Agroscope ha posto l'accento sullo sviluppo di strategie e tecniche di protezione delle colture che contribuiscono a ridurre il numero di applicazioni di prodotti fitosanitari e i rischi ad essi correlati. Nello specifico, Agroscope sta elaborando un programma di ricerca volto a promuovere la coltivazione sostenibile della barbabietola da zucchero. L'Istituto di ricerca per l'agricoltura biologica (FiBL), sostenuto dalla Confederazione, ha lanciato, dal canto suo, un programma per migliorare la coltura biologica della barbabietola da zucchero. </p><p>5. La ricerca svizzera nel settore della protezione sostenibile dei vegetali è certamente una delle più avanzate, grazie in particolare al lavoro svolto dai due istituti di ricerca sopracitati. La rinuncia all'utilizzo di neonicotinoidi nelle colture di mais in Italia, citata come esempio, è da tempo una realtà in Svizzera. La situazione fitosanitaria nel settore del mais non è però paragonabile ai problemi osservati nelle colture di barbabietole da zucchero; non si tratta degli stessi organismi nocivi e l'avvicendamento delle colture praticato in relazione al mais non permette di combattere gli afidi.</p><p>6. Nell'ambito dell'omologazione, i rischi sono oggetto di una valutazione scientifica realizzata da esperti dell'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria, della Direzione del lavoro della Segreteria di Stato dell'economia e di Agroscope. La procedura definita nell'ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161) non prevede la consultazione di altri ricercatori della comunità scientifica. I servizi di valutazione della Confederazione tengono conto di tutti gli elementi di ordine tecnico o scientifico di cui possono ragionevolmente disporre nonché dei risultati delle valutazioni svolte dall'EFSA. L'indipendenza di questa valutazione rispetto all'industria è pertanto garantita.</p>  Risposta del Consiglio federale.