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La bibliografia della Shoa è vastissima. Sul massacro degli ebrei e più in generale sulla politica di sterminio messa in atto dai nazisti sotto il terzo Reich è stato scritto moltissimo. I lavori di Saul Friedländer (già ospite di Laser in febbraio) costituiscono tuttavia un importante complemento di informazione e di indagine sulle dinamiche che portarono l’Europa a conoscere una delle pagine più sconvolgenti della storia. Nel suo doppio volume "La Germania Nazista e gli ebrei". Friedländer lavora sulla preziosissima documentazione lasciata dai protagonisti, carnefici e vittime. Dalle lettere mandate ai famigliari di ufficiali dei terribili “Einsatzgruppen” a quelle degli ebrei deportati, ritrovate nei ghetti polacchi, lo storico dell’UCLA (Università di Los Angeles) ha analizzato migliaia di documenti dell’epoca che ci permettono, oggi, di rispondere con maggiore accuratezza a questioni centrali, quali: “chi sapeva”, “quando è stato deciso lo sterminio?”, “quale è stato l’atteggiamento dei leader ebrei nei ghetti di Lodz o Varsavia?”. Roberto Antonini propone dunque, in questo colloquio con Friedländer, di fare il punto su alcune tematiche centrali della storiografia della Shoa, alla luce di queste importanti ricerche.
Prima emissione 27 aprile 2015