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Aumento dei premi del 6,6%: i pacchetti di misure producono effetti troppo poco incisivi, mentre delle vere riforme permetterebbero di contenere i costiBerna/ , 27 Settembre 2022
Martedì il Consiglio federale ha annunciato i premi dell’assicurazione malattia per il 2023 che aumenteranno in media del 6,6%. L’aumento dei premi riflette l’aumento dei costi sanitari, da imputare, tra l’altro, al recupero di interventi rinviati durante il periodo pandemico. Tuttavia, si sarebbero potuti compiere passi avanti almeno per quanto riguarda le riforme più importanti del sistema sanitario, in modo da eliminare definitivamente i falsi incentivi più evidenti che lo caratterizzano. curafutura chiede al Consiglio federale, al Dipartimento federale dell’interno e al Parlamento di assumersi le proprie responsabilità e di sostenere la revisione del tariffario medico (TARDOC), il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS) e l’eliminazione dei falsi incentivi nei margini di distribuzione dei medicamenti. Queste riforme vanno attuate in tempi brevi.
Il potenziale di contenimento dei costi dei due pacchetti di misure del Consiglio federale non è noto ed è più che discutibile. Quello delle riforme più importanti del sistema sanitario, invece, è notevole: se non venissero costantemente rinviate, le riforme potrebbero frenare subito l’aumento dei costi.
Se fosse stato introdotto nel 2021, il nuovo tariffario medico TARDOC avrebbe permesso di risparmiare oltre 500 milioni di franchi nel settore ambulatoriale. Il concetto di neutralità dei costi elaborato con il TARDOC garantisce un aumento annuo dei costi nel settore ambulatoriale pari ad un massimo del 3%. Nel 2021 è stato registrato un aumento del 9%, di cui una parte più che proporzionale nel settore ambulatoriale ospedaliero.
Il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie (EFAS) potrebbe far risparmiare almeno un miliardo di franchi. Purtroppo questa riforma è bloccata al Consiglio degli Stati dal 2019 e la sua discussione in seduta plenaria è stata di nuovo rinviata.
La revisione del sistema dei margini di distribuzione dei medicamenti consentirebbe infine di aumentare la quota di mercato dei generici, che in Svizzera è ancora molto bassa e si attesta a circa il 20%. La revisione comporterebbe un risparmio immediato di 60 milioni di franchi, a cui si aggiungerebbero diverse centinaia di milioni di franchi grazie alla sostituzione dei farmaci originali con generici e biologici.
Insieme queste tre riforme chiave hanno un potenziale di contenimento dei costi di oltre il 5% del totale dei premi, un potenziale che attualmente non viene sfruttato.
Riserve: basta con le polemiche sterili
L’indice di solvibilità degli assicuratori è diminuito da un valore medio di 207% a 163%. Questa evoluzione conferma purtroppo gli avvertimenti degli assicuratori circa la volatilità «naturale» delle riserve imputabile alle variazioni annuali dei rischi.
Alla luce di questa situazione, curafutura ritiene che ulteriori misure politiche per ridurre o aumentare le riserve siano controproducenti e pericolose. L’anno scorso gli assicuratori sono stati spinti a ridurre le loro riserve e a calcolare i premi per il 2022 con un margine per quanto possibile stretto in una fase in cui l’evoluzione dei premi era pressoché nulla. Oggi è evidente che sarebbe stato più sensato lasciar loro un margine di manovra più ampio in modo tale da contenere l’aumento dei premi nel 2023.