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Ryanair ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 543,5 milioni di euro, in crescita del 20% dai 451,9 milioni della prima metà del 2010. I ricavi dei primi sei mesi dell'anno sono stati pari a 2,7 miliardi di euro, in rialzo del 24%.
Lo rende noto la compagnia aerea irlandese, precisando che la crescita dei ricavi è dovuta all'aumento del 13% delle tariffe e ad un incremento del 12% del numero di passeggeri a 44,7 milioni. I risultati del semestre "testimoniano la forza del modello low cost di Ryanair che ha registrato una crescita solida di traffico e una crescita degli utili nonostante l'aumento significativo dei prezzi del petrolio e il rallentamento economico in Europa", afferma l'amministratore delegato della compagnia Michael O'Leary. "La recessione e i costi crescenti del greggio costringono i concorrenti a consolidare e tagliare capacità e rotte e questo crea ulteriori opportunità di crescita per Ryanair", aggiunge.
La compagnia no frills resta comunque "cauta" sulle previsioni e prevede per i risultati del secondo semestre una crescita fino al 14%, leggermente meglio del +12% della stima precedente. Ryanair ha inoltre alzato il proprio obiettivo di utile per l'intero anno del 10% da 400 a 440 milioni di euro.
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