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GINEVRA - La Svizzera aveva già annunciato quest'estate di non voler firmare per il momento il trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW). Ieri all'ONU si è quindi astenuta su una risoluzione che appoggia il testo per un divieto totale delle armi nucleari.
La risoluzione è stata approvata con 122 voti a favore contro 41 contrari e astensioni. Dopo aver sostenuto l'adozione dell'accordo nel 2017, il Consiglio federale in agosto ha deciso di non firmarlo perché ritiene che potrebbe indebolire il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).
La decisione ha suscitato la disapprovazione delle ONG internazionali. ICAN (International Campaign to Abolish Nuclear Weapons), vincitrice per Nobel per la pace 2017, aveva definito la scelta del Consiglio federale incomprensibile, "vile" e incompatibile con la politica umanitaria della Svizzera.
"Il Consiglio federale mette a rischio la credibilità della Svizzera", ha aggiunto Annette Willi, direttrice della sezione elvetica. L'ICAN ha sottolineato che, oltre alla Confederazione, si sono astenuti dal voto paesi come la Bielorussia o il Tagikistan.
L'adesione di Berna al trattato di messa al bando delle armi nucleari è in discussione al Parlamento federale. Una mozione del Consiglio nazionale che chiede di firmare e ratificare rapidamente l'accordo divide le Commissioni della politica estera delle due camere: quella del Nazionale l'ha approvata, quella degli Stati invece si è allineata al governo.
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