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A cura di Stefano Barelli
Formato 17 x 24 cm, 208 pp
Le versioni poetiche delle Neue Idyllen del letterato zurighese Salomon Gessner fornite nel 1778 da Francesco Soave conobbero una notevole e duratura fortuna editoriale e condizionarono non poco la sensibilità e gli orientamenti letterari delle generazioni a cavallo tra Sette e Ottocento. Il somasco luganese, che a séguito del successo delle traduzioni gessneriane si dedicò anche a una produzione idillica di propria composizione, riformula le prose peotiche originali in versi di classica compostezza, in cui al rigore formale si abbina una limpidezza di dettato favorita dall'impiego sistematico dell'endecasillabo sciolto. Ne risulta un'efficacissima applicazione del principio tipicamente settecentesco dell'utilis in dulce, comun denominatore di quasi tutta la produzione letteraria di Soave, che rivela anche nell'espressione poetica quei principi etici e pedagogici che porteranno, di lì a poco,. alla stesura delle celebri Novelle morali, per molti aspetti ideale complemento dei Nuovi idillii.