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Spuntano i nomi della Regina Elisabetta, del frontman degli U2 e di un ministro di Trump fra i "Paradise Papers".
La Regina Elisabetta d'Inghilterra, il frontman degli U2 Bono Vox, la popstar Madonna, ma pure la regina Rania di Giordania, il finanziere George Soros, il segretario al Commercio di Donald Trump, Wilbur Ross, nonché alcune importanti multinazionali come Apple, Nike e Uber.. Sono questi i nomi che compaiono nei "Paradise Papers", la nuova inchiesta condotta dal consorzio internazionale di giornalisti che aveva portato alla luce già i celebri "Panama Papers", e che svela la presena di nuovi conti offshore, sottratti al fisco dei rispettivi paesi, per un range di tempo che va dal 1950 al 2016.
Oltre 13,4 milioni di file riservati sono finiti nelle mani del Suddeutsche Zeitun in seguito ad un "hackeraggio". Il giornale tedesco gli ha poi condivisi con l'International Consortium of Investigative Journalist. I file provengono dallo studio legale Appleby e dalla società di servizi Estera, che operava sotto la stessa Appleby fino al 2016. oltre che da 9 registri aziendali detenuti da società in paradisi fiscali. IN totale le entità coivolte sono 25'000 in 180 Paesi.