Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254981

<h2>SubmittedText<h2><p>Uno dei momenti più difficili della vita è il ricovero in una casa di cura. Oltre allo shock emotivo e sociale, gli anziani e le loro famiglie si rendono improvvisamente conto dei costi esorbitanti di soggiorno e cura. Secondo uno studio, le cure ricevute da una persona negli ultimi due anni di vita costano tanto quanto l'insieme delle cure ricevute fino a quel momento. Se la persona possiede una casa di famiglia, come accade nelle regioni periferiche rurali o alpine, la sua vendita causerà una situazione di dipendenza, senza la possibilità di ricevere prestazioni complementari.</p><p>Sebbene la dipendenza dalle cure sia un rischio ripartito in modo molto ineguale tra gli anziani e l'obiettivo sia quello di favorire il più possibile la permanenza a domicilio, il ricovero in una casa di cura è comunque una realtà molto dolorosa per numerose persone in Svizzera.</p><p>Per ovviare a queste situazioni pregiudizievoli, in aumento dal 2017, il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione e a incoraggiare l'introduzione di un "capitale di risparmio per la salute", una sorta di 4° pilastro, i cui dettagli (tipo di risparmio, modalità di finanziamento, regolamentazione, soglie, esenzioni ecc.) andrebbero definiti d'intesa con tutti gli attori del settore delle assicurazioni sociali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'introduzione di un "capitale di risparmio per la salute" sarebbe connessa a un nuovo rischio sociale: il ricovero in una casa di cura. L'istituzione di un 4° pilastro per questo rischio specifico rimetterebbe in questione il sistema dei tre pilastri, che si dimostra valido da ormai 50 anni.</p><p>Un tema simile è già stato oggetto del postulato Eder 14.3912 "Estendere il pilastro 3a per coprire le spese di cura" e del rapporto del 25 maggio 2016 concernente la situazione e le prospettive nel settore delle cure di lunga durata, elaborato in adempimento dei postulati Fehr Jacqueline <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20123604">12.3604</a>, Eder <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20143912">14.3912</a> e Lehmann <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20144165">14.4165</a> (fonte: <a href="http://www.ofsp.admin.ch/">www.ofsp.admin.ch</a> &gt; L'OFSP &gt; Publications &gt; Rapports du Conseil fédéral &gt; 2016; disponibile in tedesco e in francese). Il Consiglio federale vi ha illustrato diversi modelli di finanziamento delle prestazioni di assistenza e cura, giungendo alla conclusione che un'estensione del pilastro 3a per coprire le spese di cura non rappresenta una soluzione valida, in particolare a causa del rapporto costi/benefici.</p><p>Attualmente, i costi di soggiorno e cura possono già essere finanziati con gli averi del 3° pilastro. Gli assicurati possono decidere autonomamente, dopo il pensionamento, di riservare questi averi per coprire i costi di un futuro ricovero in una casa di cura. Tuttavia, molte persone non hanno i mezzi finanziari per costituirsi una previdenza volontaria. Un risparmio supplementare costituito specificamente in vista del ricovero in una casa di cura non sarebbe dunque alla portata di tutti e sarebbe appannaggio soltanto delle categorie di assicurati più benestanti. Inoltre, non tutti gli assicurati necessiterebbero effettivamente del ricovero in una casa di cura, ragion per cui occorrerebbe disciplinare anche questa evenienza.</p><p>Va infine rilevato che il sistema delle prestazioni complementari interviene già oggi in caso di ricovero in una casa di cura e che un "capitale di risparmio per la salute" non permetterebbe di raggiungere lo scopo auspicato, sollevando anzi numerose questioni di principio, di coordinamento e di attuazione. Il Consiglio federale non ritiene dunque necessario intervenire.</p>  Risposta del Consiglio federale.