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Musica
Eurovision Song Contest: Marius Bear si qualifica per la finale
Ieri sera il musicista svizzero Marius Bear si è qualificato per la finale del 66esimo Eurovision Song Contest. L'appenzellese interpreterà nuovamente la sua ballata «Boys Do Cry» sabato sera.
Marius Bear non aveva mai nascosto prima del concorso che la sua prestazione non avrebbe incluso «né fuochi d'artificio, né danza, né un crescendo» e che il suo brano non è una tipica canzone da Eurovision.
«Boys Do Cry», una toccante ballata sull'importanza di esprimere le proprie emozioni in qualità di uomo, non ha, volontariamente, nessuna connotazione politica o sessuale, ha indicato Marius Bear a Keystone-ATS prima di esibirsi. Al centro del suo grande momento c'è «un abbraccio di tre minuti».
Un abbraccio che il cantante 29enne ha mostrato nel corso della prima semifinale con una prestazione simpatica e semplice, che ha messo in valore la sua voce possente. Per l'occasione l'artista ha pure indossato delle scarpe, mentre spesso e volentieri si esibisce scalzo.
Qualificata anche l'Ucraina
È la terza volta di fila che uno svizzero si aggiudica un posto nella finale, dopo il bernese Luca Hänni nel 2019 e il friburghese Gjon's Tears nel 2021. Nel 2020 la competizione canora era stata annullata a causa della pandemia.
Oltre alla Svizzera, si sono qualificate per la finale anche Armenia, Islanda, Lituania, Grecia, Portogallo, Norvegia, Moldavia, Paesi Bassi e Ucraina.
Quest'ultima, rappresentata dal gruppo Kalush Orchestra, che con «Stefania» ha portato la canzone più originale in gara, è da tempo considerata come favorita. Il brano, con un misto di rap e suoni tradizionali, era originariamente inteso come un'ode all'omonima madre del cantante.
Dall'attacco della Russia alla loro patria, il gruppo ha deciso di dedicare il brano a tutte le madri che proteggono i loro figli. Dopo l'acclamata performance, il cantante Oleh Psiuk ha ringraziato il pubblico in inglese per il «sostegno all'Ucraina».
Dieci altri paesi si qualificheranno nella seconda semifinale di domani. I cinque grandi paesi europei Francia, Gran Bretagna, Italia, Spagna e Germania hanno già un posto assicurato in finale. A causa della guerra in Ucraina, l'Unione europea di radiodiffusione ha bandito la Russia dalla competizione.
zm, ats