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La risoluzione di un conflitto di lavoro, come una controversia con un dipendente o una rivendicazione salariale, passa attraverso vari procedimenti giudiziari.
Si distinguono due tipi di conflitti del lavoro: quelli legati ai rapporti individuali, come una controversia con un dipendente, e quelli legati ai rapporti collettivi, come una rivendicazione salariale da parte di un sindacato. Non sono sempre le stesse istanze incaricate di risolvere i conflitti individuali e collettivi.
Nel caso di un litigio dovuto a rapporti individuali di lavoro (come un contratto di lavoro), di solito sono i tribunali del lavoro che sono chiamati a procedere tra le parti. Si tratta di tribunali civili cantonali.
Nel caso di un conflitto collettivo di lavoro, bisogna generalmente rivolgersi agli uffici cantonali di conciliazione. Esiste anche un ufficio federale di conciliazione che si occupa di conflitti collettivi del lavoro e può intervenire se il conflitto si estende al di fuori del territorio del cantone. Questo ufficio interviene soltanto se entrambe le parti, datori di lavoro e sindacati, lo richiedono, nel caso in cui le negoziazioni per trovare una risoluzione hanno fallito.
In Svizzera, la maggior parte dei conflitti tra datori di lavoro e dipendenti vengono risolti con la negoziazione piuttosto che con misure estreme come lo sciopero o il lock-out (soppressione da parte del datore di lavoro della possibilità di lavorare). Ciononostante, lo sciopero e il lock-out rientrano nelle libertà della Costituzione federale, sebbene siano soggette a determinate condizioni.