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Il marchio "Swiss Military" nell'America del Nord sarà registrato da Armasuisse che ne cederà l'utilizzo alla società Victorinox.
Questo in sintesi è il contenuto dell'accordo trovato tra le parti ieri davanti al Tribunale commerciale di Berna, indica oggi il Dipartimento della difesa (DDPS) in una nota.
Il contenzioso riguardava l'uso da parte di Victorinox della denominazione "Swiss Military" nel Nordamerica in particolare per prodotti di profumeria.
Armasuisse - il "centro di competenze" del DDPS responsabile per lo sviluppo, l'acquisto e l'eliminazione del materiale bellico - chiedeva al tribunale di obbligare Victorinox, società che produce il celebre coltellino svizzero, a ritirare il marchio "Swiss Military" negli Stati Uniti. Armasuisse chiedeva anche un risarcimento di oltre un milione di franchi.
Victorinox - secondo sue indicazioni - ha registrato negli Usa già anni fa questo marchio e anche la denominazione "Swiss Army". La società aveva avviato a sua volta un'azione legale nei confronti di Armasuisse, e aveva chiesto che quella di Armasuisse fosse respinta.
Su richiesta del presidente del tribunale, le due parti si erano però dette pronte a negoziare un eventuale compromesso. Compromesso che è stato trovato ieri.
Victorinox lascia così via libera ad Armasuisse per registrare il marchio "Swiss Military" nell'America del Nord nel segmento "articoli di profumeria". In contropartita Victorinox riceve dalla Confederazione, alle usuali condizioni di mercato, una licenza esclusiva di lunga durata per commercializzare negli USA e nel Canada prodotti di profumeria con questo marchio.
L'accordo, afferma il comunicato, "conferma il fatto che Armasuisse e le altre autorità federali hanno il diritto di registrare e utilizzare i marchi militari svizzeri nonché di concedere le relative licenze". Con l'intesa "le parti continuano la proficua collaborazione in atto da molti anni", precisa ancora il DDPS.