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Il credito concesso a UBS e altre uscite straordinarie hanno provocato un deficit di 3,6 miliardi nei conti della Confederazione per il 2008. L'esercizio ordinario si è chiuso invece con maggiori entrate pari a 7,3 miliardi di franchi, superiore di 6,2 miliardi alla somma preventivata.
Alla luce della buona e della cattiva notizia, il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz si è comunque detto «sollevato» martedì dall'esito del consuntivo. La Confederazione non si deve nuovamente indebitare e, di conseguenza, dispone di uno spazio di manovra per i prossimi tempi, non certo facili.
Il conto ordinario con introiti per 63,9 miliardi di franchi e uscite per 56,6 registra un ottimo risultato. Il fatto che al posto dell'eccedenza preventivata di 1,1 miliardi si sia giunti addirittura a 7,3 miliardi è dovuto alle entrate, che superano di 5,9 miliardi quelle previste e del 10% quelle del 2007.
Le uscite ordinarie sono state inferiori di circa 300 milioni a quelle preventivate. Rispetto al 2007, con il 4,9% l'incremento è stato leggermente superiore alla crescita economica nominale.
Il brillante risultato del consuntivo 2008 è stato guastato dal vero e proprio primato delle uscite straordinarie per un totale di 11,1 miliardi di franchi. Erano già stati preventivati in tutto 5,2 miliardi di franchi per il fondo infrastrutturale (2,6 miliardi), per il contributo unico alla cassa pensioni PUBLICA (1 miliardo), per le spese legate all'introduzione della perequazione finanziaria (1,5 miliardi) e per la nuova legge sull'asilo (0,1 miliardi).
Verso la fine dell'anno vi è poi stata l'uscita di 5,9 miliardi di franchi per la «stampella» offerta dalla Confederazione all'UBS.