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Sessione Estiva 2021
Temi
La sessione estiva si svolgerà dal 31 maio al 18 giugno 2021. Qui trovi una piccola sintesi dei temi verranno discussi in Parlamento.
Sessione è una parola che non conosci? Il termine "sessione" deriva dal latino sessio e significa "seduta". Nella politica svizzera “sessione” si riferisce al periodo durante il quale il Parlamento svizzero si riunisce per discutere e deliberare presso il Palazzo federale a Berna. Il Parlamento, composto dal Consiglio nazionale (200 membri) e dal Consiglio degli Stati (46 membri), si riunisce in sessione quattro volte all'anno per tre settimane.
Ora ti starai chiedendo che cosa faccia esattamente il Parlamento durante una sessione. Di seguito ti daremo un'idea delle questioni trattate dal Parlamento e delle sue procedure. Durante la sessione primaverile, il Parlamento non ha avuto il tempo di trattare tutti i temi previsti. Questi temi saranno dunque trattati durante la sessione estiva.
Riferiremo di questi argomenti in modo più dettagliato:
- Voto elettronico
- Protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi
Voto elettronico
Di cosa si tratta?
Il Gran Consiglio del Canton Ginevra ha depositato un’iniziativa cantonale. In questa iniziativa chiede al Consiglio nazionale e al Consiglio degli Stati di creare un gruppo che:
- sia composto da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni;
- sviluppi un sistema di voto elettronico sulla base del sistema che è già stato sviluppato a Ginevra;
- controlli il sistema di voto elettronico sviluppato.
Situazione attuale
Nella sessione autunnale del 2020, il Consiglio degli Stati ha deciso di non seguire l'iniziativa. Ciò significa che non vuole sostenere l'iniziativa e non vuole elaborare una proposta concreta. Nella sessione estiva del 2021, il Consiglio nazionale ha anche deciso di non seguire l'iniziativa.
Argomenti
Favorevoli
- Per la protezione dei dati è problematico che in Svizzera sia disponibile solo un sistema di voto elettronico privato.
- Il voto elettronico riguarda un diritto fondamentale della popolazione svizzera ed è di competenza federale.
Contrari
- Limitarsi al sistema ginevrino sarebbe troppo restrittivo. Deve restare possibile sviluppare sistemi diversi.
- Il Consiglio federale ha lanciato un progetto sul voto elettronico. Ci sarà un’ampia discussione in questo ambito.
Contesto
Da diversi anni in Svizzera vengono sviluppati dei sistemi per il cosiddetto voto elettronico. Si vuole così permettere agli aventi diritto di voto in Svizzera di votare ed eleggere in modalità digitale. Fino al 2019, dieci cantoni hanno offerto la possibilità del voto elettronico. I cantoni potevano scegliere tra due sistemi: il sistema sviluppato dal Canton Ginevra oppure il sistema sviluppato dalla Posta Svizzera. Da giugno 2019, il Canton Ginevra non mette più a disposizione il suo sistema per motivi finanziari. Il sistema della Posta è attualmente in revisione e non è più disponibile da luglio 2019. Al momento, il voto elettronico non è possibile in nessun cantone svizzero.
Nel giugno 2019 la Cancelleria federale ha cominciato a discutere insieme ai cantoni del nuovo orientamento del voto elettronico in Svizzera. A dicembre 2020 la Cancelleria federale e i cantoni hanno presentato un rapporto al Consiglio federale. In questo rapporto hanno elencato diverse misure. La Cancelleria federale deve ora gradualmente mettere in atto tali misure. È previsto che a metà 2021 comincerà la procedura di consultazione sul voto elettronico in Svizzera.
Protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi
Di cosa si tratta?
Il Consiglio federale vuole proteggere meglio i bambini e i giovani da film e videogiochi non adatti a loro. Per questo ha elaborato una nuova legge sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi. Sarà ora il Parlamento a decidere su questa legge. La legge disciplina tra le altre cose:
- l’indicazione chiara dell’età minima su film e videogiochi;
- il controllo dell’età alla vendita;
- le eccezioni per la vendita di film e videogiochi e per la partecipazione a tornei di videogiochi;
- il controllo dell’età nei servizi a richiesta;
- il controllo dell’età nei servizi di piattaforma per film e videogiochi.
A chi si rivolge la legge:
- agli operatori nei settori dei film e dei videogiochi, ad es. cinema, venditori al dettaglio, punti di vendita online, servizi a richiesta;
- agli operatori di piattaforme per film e videogiochi.
Servizi a richiesta
Sui servizi a richiesta è possibile guardare film e giocare a videogiochi selezionati. Gli utenti possono decidere liberamente quando guardare questi film o giocare a questi videogiochi. Esempi di servizi a richiesta sono le piattaforme di streaming o i videogiochi online.
Servizi di piattaforma
Sui servizi di piattaforma gli utenti possono caricare, guardare o giocare a film e videogiochi. Gli utenti possono decidere liberamente quando caricare, guardare o giocare a questi film o videogiochi. Esempi di servizi di piattaforma sono Youtube e Twitch.
Situazione attuale
L’11 settembre 2020 il Consiglio federale ha presentato un disegno per una nuova legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi. La Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale ha approvato questo disegno. Durante sessione estiva 2021, il Consiglio nazionale ha ampliato e in seguito adottato questo progetto. Oltre al progetto originale, il Consiglio Nazionale vuole regolare gli acquisti in-app in modo che questi possano essere limitati per i minorenni. Il Consiglio nazionale vuole anche obbligare legalmente l'ufficio federale competente a prendere delle misure per promuovere l'educazione ai media e la prevenzione. Il Consiglio degli Stati si occuperà della legge federale in una sessione successiva.
Argomenti
Favorevoli
- I minorenni vanno protetti meglio da film e videogiochi inadeguati a loro. A questo proposito è necessaria una nuova legge.
Contrari
- I genitori hanno la responsabilità di proteggere i loro figli da film e videogiochi inadeguati. Non è necessaria una legge per la protezione dei minori.
Contesto
I bambini e i giovani spesso guardano film e giocano a videogiochi online. Per questo nel 2018 l’UE ha rivisto la sua direttiva sui film e videogiochi (direttiva sui servizi di media audiovisivi). Ad esempio, ora anche gli operatori dei servizi a richiesta o di piattaforma devono svolgere il controllo dell’età. Il Consiglio federale ha allineato la nuova legge federale sulla protezione dei minori nei settori dei film e dei videogiochi alla direttiva dell’UE. In questo modo le regole sulla protezione dei minori sarebbero le stesse in tutta Europa.