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Trump ha perso la poltrona, ma non solo. Dopo le elezioni, perse per un soffio, ha perso anche la battaglia legale sulle presunte frodi del suo avversario Joe Biden, resta da vedere come andrà il suo secondo processo per Impeachment, se anche questa volta ne uscirà sconfitto oppure almeno questa partita, la vincerà.
Per adesso, ha perso un’altra cosa; il posto elicottero. C’è chi perde il posto macchina, e chi, invece, il posto elicottero. Il luogo è a Mar-a-Lago, dove il parcheggio per l’elicottero gli era stato concesso come “Concessione per status di presidente” quattro anni fa, dalla comunità di Palm Beach, nonostante nella cittadina del sud della Florida non sia consentita la realizzazione di aree.
Ora, Donald Trump perde uno dei suoi privilegi da presidente degli Stati Uniti: l’elisuperficie a Mar-a-Lago, sulla quale andava per volare a bordo del Marine One, l’elicottero presidenziale, dall’aeroporto di Palm Beach (dove atterrava l’Air Force One) al suo resort di lusso.
Secondo il Palm Beach Daily News il costo per i lavori di rimozione della pista aerea personale del Tycoon sarà di circa 15 mila dollari. Una bella spesa, insomma, per revocare un privilegio.
La revoca è l’ultima mossa degli avversari politici in vista proprio dell’avvio del processo per impeachment che si svolgerà nell’aula del senato americano, poiché nella lettera che Trump ha ricevuto dai democratici, questi insistono sul fatto che l’ex presidente abbia il dovere di spiegare di persona davanti alla corte i fatti che gli vengono imputati, ritornando alla Presa di Capitol Hill.
Gli avvocati del Tycoon hanno però respinto l’accusa di “istigazione alla rivolta” appellandosi alla libertà di parola, definendo il voto del senato sull’impeachment “incostituzionale” in quanto senza alcun valore nei confronti di un ex presidente.
A difesa di Trump c’è però la Smartmatic, un’azienda tecnologia che si occupa di operazioni di voto, che ha avviato una maxi causa legale contro Fox News, in quanto la tv “volpe” avrebbe diffuso notizie false dopo le presidenziali americane sostenendo teorie cospirazioniste ai danni di Trump.
Per di più, la neodeputata Marjorie Taylor Greene, vicina a QAnon, è stata rimossa dalla Camera Usa dalle commissioni Budget e Scuola, dopo i fatti della presa di Capitol Hill.
Le autorità di West Palm Beach sarebbero perciò state spinte dai fatti appena elencati a rimuovere la concessione del parcheggio personale dell’elicottero al Tycoon, detronizzando così uno degli uomini più potenti del mondo.