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Le misure prese nei confronti di minori pericolosi dovrebbero poter essere prolungate anche dopo il compimento dei 25 anni.
Il Consiglio degli Stati ha adottato oggi tacitamente una mozione di Andrea Caroni (PLR/AR) volta a colmare una lacuna del diritto penale minorile. Il Nazionale deve ancora pronunciarsi.
Attualmente i provvedimenti presi contro giovani che costituiscono una grave minaccia per la sicurezza altrui scadono quando questi raggiungono il 25esimo anno di età. Tra le misure figura la possibilità di collocare i minorenni in un istituto chiuso se "lo esige la loro protezione personale o il trattamento di una loro turba psichica" oppure "per evitare che i minori mettano gravemente in pericolo terzi".
Secondo l'autore della mozione, un prolungamento al di là dei 25 anni di età non sarebbe una novità. Questo sistema viene già applicato per il divieto di avere contatti e di accedere ad aree determinate.
Il testo di Caroni è diventato di stretta attualità dopo la fuga il 27 maggio scorso dalla clinica psichiatrica del 22enne argoviese che nel 2009 uccise in un bosco di Sessa una 17enne vietnamita. Il ragazzo è scappato dal reparto dove era rinchiuso a scopo terapeutico.
All'epoca dei fatti l'uomo aveva 16 anni e per l'uccisione della ragazza è stato condannato a quattro anni di detenzione: la pena massima prevista per i minorenni.
SDA-ATS