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FRIBURGO - Le autorità cantonali friburghesi hanno imposto una carta etica alle persone attive nel settore della prostituzione. L'autorizzazione di avviare un locale a luci rosse dipenderà dal rispetto delle disposizioni previste dal documento.
Il testo rammenta i principi della prostituzione "libera", come sono definiti dalla giurisprudenza della Corte di giustizia dell'Unione europea. La prostituzione è considerata "libera" quando è svolta senz'alcun legame di subordinazione per quel che riguarda la scelta del tipo di attività, le condizioni di lavoro e la remunerazione.
Quest'ultima - sottolinea la carta - dev'essere riversata integralmente alle lavoratrici e ai lavoratori del sesso. Il documento dettaglia anche le esigenze in materia di salute, dignità e sicurezza: rapporti protetti, nessun incitamento a consumare alcolici, divieto di consumare sostanze stupefacenti, diritto di rifiutare una prestazione, denuncia nel caso di esposizione a pericolo o tentata coazione.
La carta è stata presentata in gennaio ai responsabili di locali a luci rosse, che l'hanno accolta favorevolmente, indicano le autorità cantonali in una nota odierna. Il documento, disponibile in cinque lingue, sarà affisso negli esercizi in questione.
Nel suo rapporto 2017, la commissione consultiva friburghese in materia di prostituzione menzionava l'esistenza nel cantone di 27 locali, di cui 20 nella città di Friburgo. La polizia cantonale ha effettuato in questi esercizi 240 controlli, mentre altri 12 si sono svolti nei cabaret. Una trentina di contatti sono stati stabiliti con persone attive in internet. Una ventina di denunce sono state effettuate per infrazioni alla legge federale sugli stranieri.