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Secondo una recente ricerca dell’istituto americano, Pew Research, specializzato in indagini e sondaggi, non tutti gli utenti utilizzano Twitter allo stesso modo.
Come gli utenti usano Twitter secondo Pew Research
Appena il 25% degli utenti, secondo lo studio, produce circa il 97% dei post complessivi, con una media di 65 tweet al mese. Ma, in media, questi ricevono solo 37 like e 1 retweet al mese. Nel frattempo, la maggior parte degli utenti, chiamati nel report “lurker“, pubblicano solo cinque tweet al mese e preferiscono leggere ciò che viene pubblicato dagli altri.
“Sebbene il 25% più prolifico degli utenti abbia prodotto la stragrande maggioranza dei tweet durante il periodo di studio, i tweet originali costituivano solo il 14% dei loro post. Al contrario, circa l’80% dei tweet di questo gruppo sono retweet diretti (49%) o risposte ad altri tweet (33%). Anche le risposte e i retweet costituiscono la maggior parte dei post di tweeter meno attivi”.
Questo si legge in una nota dell’istituto d’indagine.
La ricerca
Pew Research ha analizzato una porzione dei circa 60 milioni di utenti adulti americani del celebre social fondato da Jack Dorsey, che ne ha recentemente lasciato la guida per dedicarsi a progetti blockchain. Il metodo di indagine si è basato sull’analisi di un sottoinsieme di intervistati, che hanno accettato di condividere i propri profili Twitter con i ricercatori, consentendo di abbinare le risposte al sondaggio alla loro attività sul social.
Alcuni risultati sono stati sicuramente sorprendenti e per certi versi inaspettati. Solo per citare alcuni dati, il 46% afferma che il sito ha migliorato la loro comprensione degli eventi accaduti nell’ultimo anno, dimostrando come ormai il social sia diventato sempre più come un mezzo per raccogliere informazioni e tenersi informati. Il 30% ha affermato invece che sul social ha potuto ritornare ad occuparsi attivamente in discussioni di politica e a sentirsi così maggiormente coinvolto sull’argomento.
Pochi utenti prolifici
Dal punto di vista delle modalità di utilizzo l’analisi ha rivelato come una quota relativamente piccola di utenti sia altamente attivi produce la stragrande maggioranza dei contenuti. Il 25% più attivo degli adulti statunitensi su Twitter ha prodotto il 97% di tutti i tweet di questi utenti. Questi utenti più prolifici sono assai differenti dagli altri profili, visitando il social ogni giorno e 1 su cinque confessa di non ricordare nemmeno quante volte lo fa in una singola giornata
Inoltre malgrado essi producano la stragrande maggioranza dei contenuti, i loro tweet sono per lo più poco originali e ricevono poco coinvolgimento dal più ampio pubblico di Twitter.
Dal 12 giugno al 12 settembre 2021, i post originali comprendevano solo il 14% dei tweet del quarto superiore degli adulti statunitensi su Twitter per volume di tweet. La stragrande maggioranza dei post prodotti da questo gruppo erano retweet (49% del totale) o risposte ad altri utenti (33%).
Le appartenenze politiche
Interessante anche l’aspetto strettamente legato ai comportamenti sulla base della diversa fede politica degli utenti analizzati. Gli utenti repubblicani di Twitter sono convinti in larga maggioranza rispetto ai “rivali” democratici nel definire il sito come esempio negativo per la democrazia americana (60% contro 28%). Al contrario, circa la metà dei democratici che utilizzano il sito afferma che è positivo per la democrazia americana, mentre solo il 17% di quelli repubblicani pensa la stessa cosa
La maggior parte del campione di utenti oggetto della ricerca ha un account pubblico, anche se afferma che è impostato su privato o comunque non è sicuro o piu probabilmente non conosce forse neppure la differenza nelle due impostazioni di profilo ( 89% degli utenti circa)
Circa il 45% degli utenti considera anche la possibilità che altri li attacchino o li infastidiscono molto per il 19% molto, o in parte per il 25%. Circa un utente Twitter su cinque (21%) ha pubblicato qualcosa sul sito che in seguito si è pentito di aver condiviso.