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Incarto n. 10.2001.00026 Lugano, 31 luglio 2001 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: Ambrosini, vicecancelliere sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 12 luglio 2001 presentata da __________ (patrocinati dall'avv. __________) riguardante la sentenza di divorzio pronunciata fra le parti il 15 agosto 2000 dall' Amtsgericht __________, Familiengericht ; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev’essere accolta l’istanza di delibazione; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che con sentenza del 15 agosto 2000 l' Amtsgericht di __________ (Baden-Württemberg) ha pronunciato il divorzio tra __________ e __________, entrambi cittadini tedeschi, omologando – tra l'altro – una convenzione notarile sullo scioglimento del regime matrimoniale da essi stipulata (dispositivo n. 2); che nella convenzione predetta __________ dichiara di cedere al marito, in liquidazione del regime, la sua quota di un mezzo sulla proprietà per piani n. __________, pari a 130 / 1000 della particella n. __________ RFD di __________, il marito impegnandosi da parte sua ad assumere tutti i debiti legati all'immobile (clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione rogata il 14 agosto 2000); che con istanza del 12 luglio 2001 gli ex coniugi chiedono ora a questa Camera di riconoscere e dichiarare esecutiva l'omologazione di tale accordo, in modo da postulare l'iscrizione della proprietà per piani nel registro fondiario a nome del solo __________; che l'istanza congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio davanti a questa Camera, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio; e considerando in diritto: che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC); che la relativa istanza è trattata nelle forme della procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC); che le sentenze straniere in materia di divorzio o separazione sono riconosciute in Svizzera, a norma dell'art. 65 LDIP, se sono pronunciate o vengono riconosciute nello Stato di domicilio, di dimora abituale o di origine di uno dei coniugi (cpv. 1), riservata l'ipotesi – estranea alla fattispecie – in cui la sentenza sia stata emessa in uno Stato di cui nessuno dei coniugi o soltanto il coniuge attore sia cittadino (cpv. 2); che accanto all'art. 65 LDIP si applicano i trattati multilaterali o bilaterali ratificati dalla Svizzera, in particolare – per quanto riguarda il caso in esame – la convenzione tra la Confederazione e il Reich Germanico circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e delle sentenze arbitrali, del 2 novembre 1929 (RS 0.276.191.361), la Germania non avendo firmato sinora la convenzione dell'Aia sul riconoscimento dei divorzi e delle separazioni, del 1° giugno 1970 (RS 0.211.212.3); che, dandosi concorso di norme tra l'art. 65 LDIP e un trattato internazionale, di massima il trattato internazionale è prioritario (art. 1 cpv. 2 LDIP), a meno che il diritto interno risulti più favorevole al riconoscimento della sentenza estera e il trattato internazionale non impedisca di far capo a criteri più favorevoli ( Siehr in: Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, IPR, Basilea 1996, n. 2 ad art. 65); che in concreto il diritto interno è effettivamente più favorevole al riconoscimento della sentenza straniera per rapporto alle disposizioni sulla competenza dell'autorità estera contenute nell'art. 2 della convenzione con il Reich Germanico (si veda anche la rassegna di giurisprudenza in: Dutoit/Knoepfler/Lalive/Mercier, Répertoire de droit international privé suisse, vol. 2, Berna 1983, pag. 173, n. 22 segg.), bastando ai fini dell'art. 65 cpv. 1 LDIP che il pronunciato di divorzio emani – come nella fattispecie – dallo Stato di domicilio o di origine di entrambi i coniugi; che, per altro, la convenzione con il Reich Germanico non osta all'applicazione di norme interne più favorevoli al riconoscimento di sentenze civili emanate nell'altro Stato ( Siehr, op. cit., n. 2 ad art. 65 LDIP); che, invero, l'art. 65 LDIP riguarderebbe solo il divorzio come tale, ovvero la pronuncia di stato, non le relative conseguenze ( Siehr, op. cit., n. 5 ad art. 65 LDIP), ma a tale esclusione sfugge proprio – e ciò riguarda il caso specifico – lo scioglimento del regime dei beni ( Siehr, op. cit., n. 28 ad art. 65 LDIP; Bucher, Droit international privé suisse, vol. II, Basilea 1992, pag. 203 n. 586); che nelle condizioni descritte l' Amtsgericht __________ era senz'altro competente a omologare il noto trapasso di proprietà, entrambe le parti avendo la cittadinanza germanica (art. 65 cpv. 1 LDIP); che, ciò posto, rimangono da verificare gli altri requisiti della delibazione, ovvero il passaggio in giudicato della sentenza (art. 1 e 7 cpv. 1 n. 1 della convenzione), il rispetto dell'ordine pubblico nazionale (art. 4 della convenzione) e la regolare citazione delle parti (art. 7 cpv. 1 n. 2 della convenzione), requisiti che si identificano per l'essenziale con quelli posti dagli art. 29 lett. b, 27 cpv. 1, 27 cpv. 2 lett. c LDIP; che nel caso specifico la sentenza di divorzio è passata in giudicato il 22 settembre 2000, come risulta dall'attestazione rilasciata il 7 novembre 2000 dallo stesso Amtsgericht __________, prodotta dagli istanti; che la sentenza germanica non denota una qualsiasi contrarietà con l'ordine pubblico svizzero, le parti essendo state per altro debitamente patrocinate davanti al tribunale tedesco; che il dispositivo n. 2 della sentenza in esame adempie quindi i presupposti per essere riconosciuto e dichiarato esecutivo in relazione alle clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione notarile sugli effetti del divorzio; che gli oneri processuali del giudizio attuale vanno solidalmente a carico delle parti in ragione di metà ciascuno (art. 10 cpv. 1 LTG), come i coniugi stessi hanno pattuito nella convenzione per quanto riguarda i costi inerenti al trapasso immobiliare in Svizzera (clausola n. 10, secondo paragrafo), non essendovi del resto alcun “soccombente” nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC; che per gli stessi motivi non è possibile attribuire ripetibili; vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L’istanza è accolta, nel senso che il dispositivo n. 2 della sentenza emanata fra le parti il 15 agosto 2000 dall' Amtsgericht __________, Familiengericht, è riconosciuto e dichiarato esecutivo relativamente all'omologazione delle clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione notarile sullo scioglimento del regime matrimoniale. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 200.– b) spese fr. 50.– fr. 250.– sono posti solidalmente a carico degli istanti in ragione di metà ciascuno. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione all'avv. __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La presidente Il segretario

Incarto n. 10.2001.00026 Incarto n. 10.2001.00026

Incarto n. 10.2001.00026 Lugano, 31 luglio 2001 /rgc Lugano,

Lugano, 31 luglio 2001 /rgc

31 luglio 2001 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: segretario:

segretario: Ambrosini, vicecancelliere Ambrosini, vicecancelliere

Ambrosini, vicecancelliere sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 12 luglio 2001 presentata da

sedente per giudicare sull'istanza di delibazione del 12 luglio 2001 presentata da __________ (patrocinati dall'avv. __________) __________ (patrocinati dall'avv. __________)

__________ (patrocinati dall'avv. __________) riguardante la sentenza di divorzio pronunciata fra le parti il 15 agosto 2000 dall' Amtsgericht __________, Familiengericht ;

riguardante la sentenza di divorzio pronunciata fra le parti il 15 agosto 2000 dall' Amtsgericht __________, Familiengericht ; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev’essere accolta l’istanza di delibazione;

punti di questione: 1. Se dev’essere accolta l’istanza di delibazione; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che con sentenza del 15 agosto 2000 l' Amtsgericht di __________ (Baden-Württemberg) ha pronunciato il divorzio tra __________ e __________, entrambi cittadini tedeschi, omologando – tra l'altro – una convenzione notarile sullo scioglimento del regime matrimoniale da essi stipulata (dispositivo n. 2);

in fatto: che con sentenza del 15 agosto 2000 l' Amtsgericht di __________ (Baden-Württemberg) ha pronunciato il divorzio tra __________ e __________, entrambi cittadini tedeschi, omologando – tra l'altro – una convenzione notarile sullo scioglimento del regime matrimoniale da essi stipulata (dispositivo n. 2); che nella convenzione predetta __________ dichiara di cedere al marito, in liquidazione del regime, la sua quota di un mezzo sulla proprietà per piani n. __________, pari a 130 / 1000 della particella

che nella convenzione predetta __________ dichiara di cedere al marito, in liquidazione del regime, la sua quota di un mezzo sulla proprietà per piani n. __________, pari a 130 / 1000 della particella n. __________ RFD di __________, il marito impegnandosi da parte sua ad assumere tutti i debiti legati all'immobile (clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione rogata il 14 agosto 2000);

n. __________ RFD di __________, il marito impegnandosi da parte sua ad assumere tutti i debiti legati all'immobile (clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione rogata il 14 agosto 2000); che con istanza del 12 luglio 2001 gli ex coniugi chiedono ora a questa Camera di riconoscere e dichiarare esecutiva l'omologazione di tale accordo, in modo da postulare l'iscrizione della proprietà per piani nel registro fondiario a nome del solo __________;

che con istanza del 12 luglio 2001 gli ex coniugi chiedono ora a questa Camera di riconoscere e dichiarare esecutiva l'omologazione di tale accordo, in modo da postulare l'iscrizione della proprietà per piani nel registro fondiario a nome del solo __________; che l'istanza congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio davanti a questa Camera, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio;

che l'istanza congiunta delle parti dispensa dall'indizione del contraddittorio davanti a questa Camera, sicché nulla osta all'emanazione del giudizio; e considerando

e considerando in diritto: che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC);

in diritto: che la Camera civile di appello è competente per riconoscere e dichiarare esecutive nel Cantone Ticino, secondo le norme del diritto internazionale privato (art. 29 LDIP), le sentenze civili emanate all'estero (art. 511 cpv. 1 CPC); che la relativa istanza è trattata nelle forme della procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC);

che la relativa istanza è trattata nelle forme della procedura contenziosa di camera di consiglio (art. 511 cpv. 2 con rinvio agli art. 361 segg. CPC); che le sentenze straniere in materia di divorzio o separazione sono riconosciute in Svizzera, a norma dell'art. 65 LDIP, se sono pronunciate o vengono riconosciute nello Stato di domicilio, di dimora abituale o di origine di uno dei coniugi (cpv. 1), riservata l'ipotesi – estranea alla fattispecie – in cui la sentenza sia stata emessa in uno Stato di cui nessuno dei coniugi o soltanto il coniuge attore sia cittadino (cpv. 2);

che le sentenze straniere in materia di divorzio o separazione sono riconosciute in Svizzera, a norma dell'art. 65 LDIP, se sono pronunciate o vengono riconosciute nello Stato di domicilio, di dimora abituale o di origine di uno dei coniugi (cpv. 1), riservata l'ipotesi – estranea alla fattispecie – in cui la sentenza sia stata emessa in uno Stato di cui nessuno dei coniugi o soltanto il coniuge attore sia cittadino (cpv. 2); che accanto all'art. 65 LDIP si applicano i trattati multilaterali o bilaterali ratificati dalla Svizzera, in particolare – per quanto riguarda il caso in esame – la convenzione tra la Confederazione e il Reich Germanico circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e delle sentenze arbitrali, del 2 novembre 1929 (RS 0.276.191.361), la Germania non avendo firmato sinora la convenzione dell'Aia sul riconoscimento dei divorzi e delle separazioni, del 1° giugno 1970 (RS 0.211.212.3);

che accanto all'art. 65 LDIP si applicano i trattati multilaterali o bilaterali ratificati dalla Svizzera, in particolare – per quanto riguarda il caso in esame – la convenzione tra la Confederazione e il Reich Germanico circa il riconoscimento e l'esecuzione delle decisioni giudiziarie e delle sentenze arbitrali, del 2 novembre 1929 (RS 0.276.191.361), la Germania non avendo firmato sinora la convenzione dell'Aia sul riconoscimento dei divorzi e delle separazioni, del 1° giugno 1970 (RS 0.211.212.3); che, dandosi concorso di norme tra l'art. 65 LDIP e un trattato internazionale, di massima il trattato internazionale è prioritario (art. 1 cpv. 2 LDIP), a meno che il diritto interno risulti più favorevole al riconoscimento della sentenza estera e il trattato internazionale non impedisca di far capo a criteri più favorevoli ( Siehr in: Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, IPR, Basilea 1996, n. 2 ad art. 65);

che, dandosi concorso di norme tra l'art. 65 LDIP e un trattato internazionale, di massima il trattato internazionale è prioritario (art. 1 cpv. 2 LDIP), a meno che il diritto interno risulti più favorevole al riconoscimento della sentenza estera e il trattato internazionale non impedisca di far capo a criteri più favorevoli ( Siehr in: Siehr Kommentar zum Schweizerischen Privatrecht, IPR, Basilea 1996, n. 2 ad art. 65); che in concreto il diritto interno è effettivamente più favorevole al riconoscimento della sentenza straniera per rapporto alle disposizioni sulla competenza dell'autorità estera contenute nell'art. 2 della convenzione con il Reich Germanico (si veda anche la rassegna di giurisprudenza in: Dutoit/Knoepfler/Lalive/Mercier, Répertoire de droit international privé suisse, vol. 2, Berna 1983, pag. 173, n. 22 segg.), bastando ai fini dell'art. 65 cpv. 1 LDIP che il pronunciato di divorzio emani – come nella fattispecie – dallo Stato di domicilio o di origine di entrambi i coniugi;

che in concreto il diritto interno è effettivamente più favorevole al riconoscimento della sentenza straniera per rapporto alle disposizioni sulla competenza dell'autorità estera contenute nell'art. 2 della convenzione con il Reich Germanico (si veda anche la rassegna di giurisprudenza in: Dutoit/Knoepfler/Lalive/Mercier, Répertoire de droit international privé suisse, vol. 2, Berna 1983, pag. 173, n. 22 segg.), bastando ai fini dell'art. 65 cpv. 1 LDIP che il pronunciato di divorzio emani – come nella fattispecie – dallo Stato di domicilio o di origine di entrambi i coniugi; Dutoit/Knoepfler/Lalive/Mercier che, per altro, la convenzione con il Reich Germanico non osta all'applicazione di norme interne più favorevoli al riconoscimento di sentenze civili emanate nell'altro Stato ( Siehr, op. cit., n. 2 ad art. 65 LDIP);

che, per altro, la convenzione con il Reich Germanico non osta all'applicazione di norme interne più favorevoli al riconoscimento di sentenze civili emanate nell'altro Stato ( Siehr, op. cit., n. 2 ad art. 65 LDIP); Siehr che, invero, l'art. 65 LDIP riguarderebbe solo il divorzio come tale, ovvero la pronuncia di stato, non le relative conseguenze ( Siehr, op. cit., n. 5 ad art. 65 LDIP), ma a tale esclusione sfugge proprio – e ciò riguarda il caso specifico – lo scioglimento del regime dei beni ( Siehr, op. cit., n. 28 ad art. 65 LDIP; Bucher, Droit international privé suisse, vol. II, Basilea 1992, pag. 203 n. 586);

che, invero, l'art. 65 LDIP riguarderebbe solo il divorzio come tale, ovvero la pronuncia di stato, non le relative conseguenze ( Siehr, op. cit., n. 5 ad art. 65 LDIP), ma a tale esclusione sfugge proprio – e ciò riguarda il caso specifico – lo scioglimento del regime dei beni ( Siehr, op. cit., n. 28 ad art. 65 LDIP; Bucher, Droit international privé suisse, vol. II, Basilea 1992, pag. 203 n. 586); Siehr Siehr Bucher che nelle condizioni descritte l' Amtsgericht __________ era senz'altro competente a omologare il noto trapasso di proprietà, entrambe le parti avendo la cittadinanza germanica (art. 65 cpv. 1 LDIP);

che nelle condizioni descritte l' Amtsgericht __________ era senz'altro competente a omologare il noto trapasso di proprietà, entrambe le parti avendo la cittadinanza germanica (art. 65 cpv. 1 LDIP); che, ciò posto, rimangono da verificare gli altri requisiti della delibazione, ovvero il passaggio in giudicato della sentenza (art. 1 e 7 cpv. 1 n. 1 della convenzione), il rispetto dell'ordine pubblico nazionale (art. 4 della convenzione) e la regolare citazione delle parti (art. 7 cpv. 1 n. 2 della convenzione), requisiti che si identificano per l'essenziale con quelli posti dagli art. 29 lett. b, 27 cpv. 1, 27 cpv. 2 lett. c LDIP;

che, ciò posto, rimangono da verificare gli altri requisiti della delibazione, ovvero il passaggio in giudicato della sentenza (art. 1 e 7 cpv. 1 n. 1 della convenzione), il rispetto dell'ordine pubblico nazionale (art. 4 della convenzione) e la regolare citazione delle parti (art. 7 cpv. 1 n. 2 della convenzione), requisiti che si identificano per l'essenziale con quelli posti dagli art. 29 lett. b, 27 cpv. 1, 27 cpv. 2 lett. c LDIP; che nel caso specifico la sentenza di divorzio è passata in giudicato il 22 settembre 2000, come risulta dall'attestazione rilasciata il 7 novembre 2000 dallo stesso Amtsgericht __________, prodotta dagli istanti;

che nel caso specifico la sentenza di divorzio è passata in giudicato il 22 settembre 2000, come risulta dall'attestazione rilasciata il 7 novembre 2000 dallo stesso Amtsgericht __________, prodotta dagli istanti; che la sentenza germanica non denota una qualsiasi contrarietà con l'ordine pubblico svizzero, le parti essendo state per altro debitamente patrocinate davanti al tribunale tedesco;

che la sentenza germanica non denota una qualsiasi contrarietà con l'ordine pubblico svizzero, le parti essendo state per altro debitamente patrocinate davanti al tribunale tedesco; che il dispositivo n. 2 della sentenza in esame adempie quindi i presupposti per essere riconosciuto e dichiarato esecutivo in relazione alle clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione notarile sugli effetti del divorzio;

che il dispositivo n. 2 della sentenza in esame adempie quindi i presupposti per essere riconosciuto e dichiarato esecutivo in relazione alle clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione notarile sugli effetti del divorzio; che gli oneri processuali del giudizio attuale vanno solidalmente a carico delle parti in ragione di metà ciascuno (art. 10 cpv. 1 LTG), come i coniugi stessi hanno pattuito nella convenzione per quanto riguarda i costi inerenti al trapasso immobiliare in Svizzera (clausola n. 10, secondo paragrafo), non essendovi del resto alcun “soccombente” nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC;

che gli oneri processuali del giudizio attuale vanno solidalmente a carico delle parti in ragione di metà ciascuno (art. 10 cpv. 1 LTG), come i coniugi stessi hanno pattuito nella convenzione per quanto riguarda i costi inerenti al trapasso immobiliare in Svizzera (clausola n. 10, secondo paragrafo), non essendovi del resto alcun “soccombente” nel senso dell'art. 148 cpv. 1 CPC; che per gli stessi motivi non è possibile attribuire ripetibili;

che per gli stessi motivi non è possibile attribuire ripetibili; vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L’istanza è accolta, nel senso che il dispositivo n. 2 della sentenza emanata fra le parti il 15 agosto 2000 dall' Amtsgericht __________, Familiengericht, è riconosciuto e dichiarato esecutivo relativamente all'omologazione delle clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione notarile sullo scioglimento del regime matrimoniale. pronuncia: 1. L’istanza è accolta, nel senso che il dispositivo n. 2 della sentenza emanata fra le parti il 15 agosto 2000 dall' Amtsgericht __________, Familiengericht, è riconosciuto e dichiarato esecutivo relativamente all'omologazione delle clausole n. 2.1, 2.2 e 2.3 della convenzione notarile sullo scioglimento del regime matrimoniale. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 200.–

a) tassa di giustizia fr. 200.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 250.–

fr. 250.– sono posti solidalmente a carico degli istanti in ragione di metà ciascuno. Non si assegnano ripetibili. sono posti solidalmente a carico degli istanti in ragione di metà ciascuno. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione all'avv. __________.

3. Intimazione all'avv. __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La presidente Il segretario

La presidente Il segretario