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(ots) Una soluzione economicamente vantaggiosa sostituisce un sistema bab
Berna (ots) - Una soluzione economicamente vantaggiosa sostituisce un sistema babilonico di traduzione per i brevetti europei Rinuncia alle traduzioni e procedura unificata nella regolazione delle controversie per i brevetti europei: la Conferenza Governativa degli stati firmatari della Convenzione sul Brevetto Europeo ha approvato a questo proposito, in data 16 e 17 ottobre 2000 a Londra, delle disposizioni orientative. Queste influiscono anche sulla procedura relativa ai brevetti in Svizzera.
La Convenzione sul Brevetto Europeo (CBE) consente ai richiedenti di ottenere una protezione delle invenzioni, in tutti o in alcuni degli attuali 19 paesi firmatari della Convenzione, attraverso una procedura unificata. Un problema spesso dibattuto a questo proposito è il fatto che ciascuno di questi stati può richiedere una traduzione del fascicolo del brevetto, da redigersi in una delle lingue ufficiali dell´Ufficio Europeo dei Brevetti (inglese, tedesco o francese), nella propria lingua nazionale. Di conseguenza i costi per un brevetto europeo sono attualmente da tre a cinque volte superiori rispetto a quelli per un brevetto americano o giapponese. Un´ulteriore aggravante riguarda il sistema delle regolazioni delle controversie attualmente in vigore: la competenza dei tribunali nazionali porta, laddove un brevetto sia valido in più stati firmatari, a costi molto elevati e talvolta perfino a sentenze divergenti.
In occasione della Conferenza Governativa di Londra, 8 paesi della CBE - fra questi anche la Svizzera - hanno sottoscritto un accordo grazie al quale gli attuali costi di traduzione per i brevetti vengono ridotti del 75%. Ciò dovrebbe essere possibile grazie alla rinuncia da parte degli stati firmatari alla traduzione di un brevetto europeo nella propria lingua nazionale, se questi é redatto in tedesco, francese o inglese. Per la Svizzera ciò significa che in futuro brevetti in lingua inglese non dovranno più essere tradotti. L´accordo non influisce però sugli obblighi di traduzione in caso di controversie giuridiche. Accanto agli otto paesi che hanno già sottoscritto l´accordo a Londra, altri tre si sono dichiarati disposti a farlo entro la fine dell´anno.
I partecipanti alla Conferenza Governativa hanno inoltre approvato un documento estremamente ambizioso (si veda http://www.ige.ch/I/jurinfo/j12.htm), che prevede l´istituzione di un tribunale europeo unificato competente in materia di brevetti - esterno all´Unione Europea. Questa proposta, che potrebbe modificare profondamente il sistema di regolazione delle controversie attualmente in vigore in Europa, è stata elaborata con il contributo determinante della Svizzera. È prevista la presentazione di un progetto d´ accordo in occasione di una prossima Conferenza Governativa, che dovrebbe aver luogo nell´anno 2002 in Svizzera.
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