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Il faccia a faccia a Minsk tra il presidente russo Vladimir Putin e quello ucraino Petro Poroshenko ha portato a un accordo per l'invio di aiuti umanitari russi nell'est dell'Ucraina, "sotto l'egida del Comitato internazionale della Croce rossa e in pieno coordinamento con le autorità di Kiev". Lo ha annunciato all'Itar-tass il portavoce del presidente russo, Dmitry Peskov.
I due leader "si sono focalizzati sulla necessità di continuare a fornire aiuto, a fronte di una catastrofe umanitaria in corso nelle regioni orientali dell'Ucraina", ha sottolineato Peskov.
Il ministro degli esteri russo, Serghiei Lavrov, aveva annunciato lunedì l'intenzione di Mosca di inviare un secondo convoglio di aiuti umanitari "questa settimana", dopo quello che aveva raggiunto le regioni controllate dai separatisti il 22 agosto, provocando la dura reazione di Kiev che aveva parlato di "invasione".
Intanto Kiev denuncia il movimento in territorio ucraino di un centinaio di mezzi militari provenienti dalla Russia. Lo riferisce l'agenzia Unian in assenza di altre conferme. Secondo il comando della cosiddetta "operazione antiterrorismo", circa 100 mezzi bellici pesanti tra cui carri armati, autoblindati e lanciamissili Grad si stanno dirigendo a Telmanovo, a una ventina di chilometri dal confine russo e 80 chilometri a sud di Donetsk. I mezzi militari avrebbero come segni distintivi "un cerchio o un triangolo di colore bianco".
Un'altra colonna militare proveniente dalla Russia si starebbe invece dirigendo a Dmitrovka, circa 100 chilometri a est di Donetsk, e sarebbe composta da sei complessi missilistici Grad, due camion "Ural" con a bordo uomini armati e otto camion "Kamaz" coperti.
Questo mentre l'emittente tv Rossia-24 sostiene che un gruppo di 94 militari ucraini è stato fatto prigioniero dai miliziani separatisti a Kuteinikovo, a sud-est di Donetsk. Secondo l'agenzia Novorossia, vicina ai separatisti, i militari di Kiev erano stati circondati e si sono arresi dopo aver tentato senza successo di rompere l'accerchiamento. Sempre Rossia-24 riferisce, citando un portavoce dei ribelli, che i separatisti filorussi avrebbero preso prigionieri altri 124 soldati ucraini nei pressi del paesino di Starobeshevo, sempre nella regione di Donetsk. Al momento non ci sono però altre conferme. I filorussi - citati dall'agenzia Ria Novosti - sostengono inoltre di aver ripreso il controllo di Ilovaisk, a sud-est di Donetsk.
Intanto il consigliere del ministero dell'Interno ucraino Anton Gherashenko, in un'intervista all'emittente televisiva Tch, ha sostenuto che nel sud-est dell'Ucraina combattono tra 15 e 20.000 miliziani separatisti.
E il portavoce del Consiglio di sicurezza ucraino, Andrii Lisenko, riferisce che 13 militari ucraini sono morti e 36 sono rimasti feriti nelle ultime 24 ore.
SDA-ATS