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Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha messo a punto una versione definitiva della bozza di risoluzione arabo-occidentale che condanna la repressione compiuta in Siria dal regime di Bashar al Assad. Il testo del documento sarà votato entro 48 ore. Lo si è appreso da fonti diplomatiche. Frattanto, secondo difensori dei diritti umani, la repressione in Siria ha superato la soglia delle 14 mila vittime.
Nella serata di ieri i Quindici hanno inviato il testo ai rispettivi Paesi. Finora la Russia si era opposta al testo proposto dalla Lega Araba. Stamani il viceministro degli esteri, Ghennadi Gatilov, ha detto che una successiva elaborazione del testo aveva tenuto conto di alcune richieste russe - l'omissione del riferimento alla partenza di Assad e all'embargo sulle armi -, ma non era sufficiente per essere ricevibile da parte di Mosca.
Nel testo definitivo viene esplicitamente esclusa la possibilità di un intervento militare in Siria. Resta però la frase con cui il Consiglio di Sicurezza afferma di "sostenere pienamente" il piano di azione della Lega Araba, che anche ieri ha costituito il nodo più complesso da sciogliere.
La Russia infatti aveva minacciato di bloccare la risoluzione con un nuovo veto in quanto le parole ricalcavano nella sostanza la necessità di un cambio di regime in Siria.
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