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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. A giudizio del Consiglio federale, i costi e i vantaggi esterni dei trasporti per l'economia devono essere valutati in un'ottica globale. E' quanto ha sottolineato a più riprese, per esempio nell'ambito dei lavori per la legge concernente la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (cfr. messaggio 96.077, cifra 22).</p><p>2. Negli studi commissionati dal Consiglio federale si chiede sempre di analizzare i costi esterni e l'utilità dei trasporti. Nel corso degli ultimi 7 anni la somma investita a questo scopo è stata pari a circa 1,8 mio. di franchi. Fino ad oggi sono stati esaminati i costi d'infrastruttura, i costi esterni degli incidenti, del rumore, dell'inquinamento atmosferico (costi per danni alla salute e agli edifici), nonché l'utilità esterna della strada e della ferrovia. Sono definiti "esterni" i costi non pagati da chi li causa.</p><p>3. Negli ultimi 7 anni la Confederazione ha affidato mandati di studio sui costi e i vantaggi esterni dei trasporti ai seguenti uffici di consulenza privati e pubblici (tra parentesi la quota-parte dei fondi investiti): </p><p>- Consult SA, Berna: (2%)</p><p>- Econcept, Zurigo: (3%)</p><p>- Ecoplan, Berna/Altdorf: (34%)</p><p>- ETHZ (prof. Wanner): (1%)</p><p>- DEHAP (prof. N. Soguel); Losanna: (3%)</p><p>- Infraconsult SA, Berna: (4%)</p><p>- Infras, Zurigo: (23%)</p><p>- Oekoskop, Gelterkinden (3%)</p><p>- Planteam GHS SA; Sempach: (4%)</p><p>- Università di Basilea (prof. Frey e prof. Ackermann): (9%)</p><p>- Università di Neuchâtel (prof. Jeanrenaud): (12%)</p><p>- Università della Svizzera italiana (Prof. R. Maggi):(2%)</p><p>4. Gli attuali risultati sui costi e i vantaggi esterni dei trasporti sono stati ottenuti mediante rigorose indagini scientifiche. I metodi di ricerca e i risultati stessi sono stati presentati in occasione di convegni internazionali e sottoposti al giudizio critico di altri esperti, quali per esempio i gruppi di ricerca della Conferenza europea dei ministri dei trasporti (CEMT), dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS).</p><p>Tutti i risultati sono stati giudicati precisi e calcolati in modo corretto. I metodi di ricerca e le procedure applicate in Svizzera per determinare i costi e i vantaggi esterni dei trasporti sono considerati esemplari a livello internazionale e molto affidabili. </p><p>Tenuto conto di tutte le imprecisioni, i costi rilevati sono stati indicati in modo da costituire una grandezza affidabile per determinare il limite inferiore dei costi esterni. </p><p>Per valutare il grado di precisione di una ricerca, si rimanda alla pubblicazione "Wie genau ist genau genug?" ("Quanto precisi occorre essere?"), edita dal Servizio per lo studio dei trasporti (SST) e dedicata in particolare a questo tema. </p><p>Si fa inoltre presente che la Commissione dell'Ue nel suo Libro verde "Faire und effiziente Preise" (Costi equi ed efficaci) si basa in ampia misura sullo stesso metodo, giungendo a risultati analoghi. Alcuni istituti di ricerca svizzeri e uffici di consulenza che hanno sviluppato queste conoscenze nel nostro Paese sono stati associati ai programmi di ricerca dell'Ue sul calcolo dei costi e dei vantaggi esterni dei trasporti (per es. al 4° e al 5° programma quadro di ricerca dell'Ue); ciò dimostra, sul piano internazionale, la forte posizione della Svizzera in questo campo.</p><p>5. Il Consiglio federale ha incaricato l'Amministrazione di svolgere studi sui costi e i vantaggi esterni dei trasporti, fissando le seguenti condizioni quadro: </p><p>- gli studi devono raggiungere una grandezza rilevante per l'economia nazionale;</p><p>- il rapporto tra i danni, o i costi, e i trasporti dev'essere illustrato in modo chiaro; </p><p>- devono essere disponibili sufficienti dati di base, rispondenti a criteri statistici e scientifici, per calcolare i danni, i costi e i vantaggi.</p><p>Gli studi svolti devono consentire ai politici di prendere delle decisioni. Si fa inoltre presente che la riduzione dei costi non può essere ottenuta unicamente attraverso la loro internalizzazione, vale a dire con nuove tasse, bensì anche mediante provvedimenti di natura tecnica. Spetterà ai politici, e soltanto a loro, decidere se introdurre nuove tasse, e, se del caso, fissarne l'importo.</p><p>6. Il Consiglio federale condivide questo parere.</p><p>7. Nel quadro del programma nazionale di ricerca 41 "Trasporti e ambiente" è già stato avviato uno studio sui vantaggi dei trasporti. Sotto l'egida del prof. Rico Maggi dell'Università della Svizzera italiana è in corso una ricerca volta a quantificare l'importanza economica dei trasporti; procedendo per singole tappe si tratterà di valutare l'utilità globale dei trasporti per l'economia. Si ricordi inoltre che, in collaborazione con il segretariato parigino della Conferenza europea dei ministri dei trasporti, nel novembre 1999 si è tenuto a Berna un raduno scientifico con partecipazione internazionale.</p><p>Infine, nell'ambito dell'accordo bilaterale sui trasporti terrestri con la Svizzera, l'Unione europea (Ue) ha riconosciuto nella tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) lo strumento chiave della politica dei trasporti elvetica. La TTPCP si basa essenzialmente sui risultati delle ricerche scientifiche di cui sopra.</p>  Risposta del Consiglio federale.