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Jacques-Simon Eggly
Giornalista e politico ginevrino, presidente dell'Associazione degli Svizzeri all'estero.
"Lo stile è l'uomo, si dice. L'attaccamento per la lingua francese, il legame con la sua letteratura è una questione amorosa quanto intellettuale. Esso obbliga all'eleganza e al rispetto di sé. Ma c'è di più. Sposare la lingua francese è assumere su di sé la sua capacità d'analisi, la precisione che essa permette nell'espressione di un pensiero strutturato. La relazione intima con la propria lingua francese è quindi condizione dello sviluppo della mente. L'innamorato del francese, che ne porta i valori, è vero e proprio attore di un dialogo possibile fra culture, quindi una persona a tutti gli effetti, pronta agli incontri reali fra i popoli: ovvero la speranza di un mondo in pace nella sua diversità".
Nato nel 1942 a Ginevra, Jaques-Simon Eggly ha studiato alla Facoltà di giurisprudenza dell'Università di Ginevra e all'Istituto HEI. Entra in politica e nel giornalismo con la Commissione dei "bons offices pour le Jura", detta anche, dal nome del suo presidente, Commissione Petitpierre. Deputato al Gran Consiglio ginevrino dal 1977 al 1983, è eletto al Consiglio nazionale il 28 novembre 1983 e vi siederà fino al 2 dicembre 2007. Ha diretto il Partito Liberale svizzero dal 1997 al 2002. Ha lavorato al Giornale di Ginevra dal 1969 al 1998, prima come corrispondente a Berna, poi come editorialista e cronista. Attualmente è cronista presso il quotidiano svizzero Le Temps, professore di storia all'Ecole Moser e tiene un seminario in un master in giornalismo all'Università di Ginevra. Presiede, fra l'altro, l'Organizzazione degli Svizzeri all'Estero (OSE) e l'associazione «Hellas et Roma».