Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01191.jsonl.gz/168

Il test più importante per capire a che punto fosse effettivamente la Svizzera al Mondiale finlandese si chiamava Canada, ed i nostri lo hanno superato in maniera solida e convincente. Si, perchè nonostante il 6-3 finale sottolinei un attenzione difensiva sicuramente migliorabile, il carattere con il quale i ragazzi di Fischer hanno saputo rimanere nel match e farlo loro è davvero da applausi. Per Ambühl - entrato ufficialmente nella leggenda di questo sport con 120 gettoni iridati - e compagni, già certi di approdare ai quarti di finale dopo il successo della Danimarca nel primo pomeriggio, si tratta solo di continuare su questa strada, cercando di mantenere alta la tensione anche negli ultimi appuntamenti con Francia e Germania.
In pista con la stessa formazione vista all'opera nell'ultimo incontro con la Slovacchia, la Svizzera ha vissuto un pazzo primo tempo, fatto di alti e bassi e segnato da alcune sbavature che potevano costare davvero caro. Dopo appena 3'44" di gioco Timo Meier è stato infatti penalizzato per 5' per una brutta ed ingenua carica alla balustra. Il box elvetico ha però retto alla grande, ed anzi, tornati a parità numerica Hischier ha trovato quello che sarebbe stato l'1-0, se non fosse che il coach challenge chiamato dalla panchina canadese ha annullato (giustamente) la rete. All'11'52" è poi cominciato il botta e risposta tra le due compagini: al gol di Johnson ha risposto Fora (12'51"), a quello di Lowry ci ha pensato Kukan con una pregevole conclusione da posizione defilata al 15'33", ed infine a 9" dal termine di una scoppiettante prima frazione che ci vedeva sotto 3-2, Siegenthaler ha ristabilito nuovamente la parità.
Il primo vantaggio elvetico è allora arrivato ad inizio periodo centrale, quando in powerplay capitan Hischier ha trovato un sensazionale polsino all'incrocio dei pali al 26'13" che non ha lasciato scampo a Thompson per il provvisorio 4-3 con il quale le due squadre si sono poi lasciate alla seconda sirena. Tornati sul ghiaccio con un gol da difendere i nostri non hanno commesso l'errore di chiudersi a riccio a difesa del risultato, e così su una bella ripartenza, a trovare la quinta rete rossocrociata è stato Pius Suter al 43'41". Il margine di due lunghezze è poi stato ampliato a porta sguarnita da Timo Meier (58'01"), che ci ha così regalato il quinto successo in altrettante partite, proiettandoci a punteggio pieno, in solitaria, in testa al Gruppo A.