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<h2>SubmittedText<h2><p>"Formazioneprofessionaleplus.ch" è un'iniziativa lanciata congiuntamente dalla Confederazione, dai cantoni e dalle organizzazioni del mondo del lavoro. Essa mira a promuovere la formazione professionale in Svizzera. La sua ultima campagna è stata avviata con la distribuzione di cartoline postali. Una di queste portava il titolo "Lieber gescheit schaffen statt klug scheissen" ed è stata da poco ritirata dalla campagna.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Cosa pensa delle concezioni che animano gli autori di tali testi?</p><p>2. Secondo il suo parere e indipendentemente dai termini utilizzati, simili metodi promozionali non contribuiscono a istigare una categoria di giovani contro un'altra e a discriminare altri percorsi formativi?</p><p>3. Ritiene che in futuro l'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia, prima di elaborare nuove campagne di promozione della formazione professionale, dovrebbe consultarsi con l'Unità Educazione generale della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca o con la CDPE?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un elevato livello di formazione e d'innovazione è determinante per la crescita, il benessere e lo sviluppo sociale in Svizzera. Come emerge dal messaggio del Consiglio federale sul piano di legislatura 2007-2011, la promozione della formazione, della ricerca e dell'innovazione in tutta la Svizzera sono compiti prioritari della Confederazione. Ciò viene sottolineato dall'aumento di oltre il 6 per cento in media dei crediti per la formazione, la ricerca e l'innovazione per il periodo 2008-2011.</p><p>Nel proseguimento della sua politica, nei prossimi anni il Consiglio federale rafforzerà ulteriormente il settore formativo. Da un lato si tratta di consentire alle singole persone lo sviluppo personale e l'avanzamento professionale, dall'altro lato, di soddisfare le molteplici esigenze del mercato del lavoro. Per poter raggiungere tali obiettivi, è necessario un sistema formativo permeabile e variegato che disponga di varie offerte formative nell'ambito della cultura generale e della formazione professionale.</p><p>Nei prossimi anni la formazione professionale dovrà affrontare diverse sfide in parte contrastanti:</p><p>1. La situazione sul mercato dei posti di tirocinio continuerà ad essere difficile presumibilmente fino al 2008. Nei prossimi anni, a un maggiore fabbisogno di specialisti con una solida preparazione, farà riscontro un calo demografico tra le fasce più giovani della popolazione.</p><p>2.  Per quanto riguarda il settore a bassa soglia il numero di posti di tirocinio dovrebbe invece continuare ad essere basso. Le aziende devono essere sensibilizzate ad offrire posti di tirocinio a sufficienza affinché il maggior numero possibile dei giovani interessati possano accedere alla formazione professionale.</p><p>3. Grazie alla nuova legge sulla formazione professionale, la formazione professionale superiore è stata maggiormente valorizzata. Le nuove possibilità sono tuttavia ancora poco conosciute.</p><p>1./2.: Durante la conferenza sui posti di tirocinio del 2006 e 2007, la Confederazione, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno deciso chi di lanciare chi di proseguire una campagna nazionale incentrata sulla formazione professionale. La campagna mira a richiamare l'attenzione dei giovani e dei giovani adulti sulle possibilità che offre la formazione professionale e a sensibilizzare le aziende sul formare apprendisti. È la Confederazione ad occuparsi di tale campagna ampiamente efficiente, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro hanno il compito di consolidarla.</p><p>Nell'ambito della campagna di formazione professionale "Formazioneprofessionaleplus.ch", dall'estate del 2007 sono state attuate con successo numerose misure adoperando diversi mezzi di comunicazione: manifesti, una pagina Internet, opuscoli e materiale per fiere. La campagna ha suscitato reazioni positive nei gruppi destinatari, nei cantoni e nelle organizzazioni del mondo del lavoro.</p><p>La cartolina contestata è uno degli strumenti della campagna. Essa era rivolta in modo mirato a giovani che si trovano davanti alla scelta della loro professione. Con il suo slogan provocatorio essa intendeva incitare i giovani a pensare seriamente sul proprio futuro e a cogliere le opportunità che si presentano loro. Non è mai stata nostra intenzione mettere in cattiva luce altri percorsi formativi. La cartolina con lo slogan controverso è stata subito ritirata dalla campagna. In futuro, oltre alla serie di manifesti anche gli slogan degli altri strumenti verranno discussi con la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).</p><p>3. La campagna sulla formazione professionale è condotta da un team di progetto in seno all'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT). Sin dall'inizio l'UFFT è stato affiancato da un gruppo di esperti di rappresentanti dei cantoni e delle organizzazioni del mondo del lavoro, il quale gli fornisce consulenza nella pianificazione e nell'attuazione della campagna. Per la serie di manifesti del 2008 l'UFFT si è anche accordato con il segretario generale della CDPE.</p>  Risposta del Consiglio federale.