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La Confederazione vuole rafforzare il proprio impegno contro la tratta di esseri umani. In futuro sarà possibile adottare nuove misure preventive, come campagne di sensibilizzazione o aiuti finanziari a organizzazioni attive nel settore. Il Consiglio federale ha approvato oggi un'ordinanza che disciplina i dettagli.
Il testo costituisce una delle prime tappe del Piano nazionale d'azione contro la tratta di esseri umani (PNA), approvato nell'autunno 2012 dalla Confederazione, dai Cantoni e dalle organizzazioni non governative. Il PNA definisce 23 misure negli ambiti della prevenzione, del perseguimento penale, della protezione delle vittime e della collaborazione, si legge in un comunicato governativo odierno.
La nuova ordinanza consentirà alla Confederazione di adottare misure preventive per combattere la tratta di esseri umani e di sostenerle finanziariamente. Fra le altre cose sarà possibile effettuare campagne pubblicitarie e attività di informazione, sensibilizzazione e ricerche scientifiche. Sarà possibile anche concedere aiuti finanziari a organizzazioni che si impegnano nella lotta alla tratta di esseri umani offrendo, ad esempio, assistenza alle vittime.
Dal 2015 la Confederazione disporrà di 400'000 franchi all'anno. Un gruppo di lavoro diretto dal Servizio di coordinazione contro la tratta di esseri umani e il traffico di migranti (SCOTT) sta elaborando un piano per una campagna pubblicitaria su scala nazionale. La nuova ordinanza crea le basi giuridiche necessarie per le attività di SCOTT.
Attualmente è in corso - fino al 25 ottobre - la settimana d'azione "La Svizzera contro la tratta di esseri umani", volta a informare il pubblico sul tema. In totale, in dodici cantoni vengono organizzate numerose manifestazioni. Ieri sera a Bellinzona si è tenuta una conferenza dal titolo "La badante... questa sconosciuta". L'iniziativa gode del sostegno di 27 istituzioni, fra cui Confederazione, Cantoni e organizzazioni internazionali.
SDA-ATS