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Uno studio mette in guardia dai pericoli dell’innalzamento dei mari per l’infrastruttura della rete globale.
L’innalzamento dei mari non rischia solo di comportare la migrazione forzata per svariati milioni di persone sul pianeta Terra. Per le comunicazioni potrebbero risentirne gravemente. Stando ad un recente studio dell’Università del Wisconsin, infatti, alcune infrastrutture chiave per le comunicazioni globali potrebbero venir sommerse, addirittura nell’arco dei prossimi 15 anni.
Si tratta degli hub che collegano le fibre ottiche e i cavi che corrono sotto gli oceani, situate in prossimità delle coste. Circa 4’000 miglia di fibre ottiche e 1’000 e più hub potrebbero iniziare a venire sommerse nei prossimi 15 anni, dice lo studio. Secondo Paul Barford, professore di 'computer science', autore dello studio, nel 2033 i danni saranno già massicci. "La maggior parte dei danni dall'innalzamento dei mari che avevamo immaginato avere luogo nei prossimi 100 anni, accadrà invece ben prima - ha detto - e ciò ci ha sorpreso. Pensavamo di avere 50 anni per approntare delle difese ma non li abbiamo”.
SI tratta del primo studio che mette a confronto le proiezioni sull’innalzamento dei mari con le mappe sull’ubicazione delle strutture fisiche della rete internet.