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Il premier turco Recep Tayyip Erdogan ha espresso oggi le proprie condoglianze ai "nipoti" delle centinaia di migliaia di armeni massacrati nel 1915 e nel 1916 nell'ultimo periodo dell'impero ottomano, che la Turchia ufficialmente continua a negare sia stato un "genocidio".
In una nota diffusa in occasione della Giornata il capo del governo di Ankara ha detto che "è un dovere umano capire e condividere la volontà degli armeni di commemorare le loro sofferenze durante quel periodo".
Erdogan ha quindi offerto le proprie condoglianze "ai nipoti degli armeni uccisi nel 1915" e auspicato che "gli Armeni che hanno perso la vita nelle circostanze dell'inizio del XX secolo riposino in pace".
Secondo diversi storici oltre un milione di armeni sono morti durante le deportazioni forzate ordinate dal governo ottomano e messe in atto a partire del 24 aprile 1915. Quello degli armeni di Turchia è considerato il primo genocidio dei tempi moderni, 30 anni prima di quello degli ebrei sotto la Germania nazista. Ankara si è sempre opposta al riconoscimento del 'genocidio armeno', aprendo una crisi con i numerosi paesi che lo hanno fatto.
SDA-ATS