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Pechino si è vista assegnare i Giochi olimpici invernali 2022. La capitale cinese diventa così l'unica città sede di un'Olimpiade estiva (2008) e invernale. Pechino ha sconfitto la concorrenza della kazaka Almaty.
Lo ha stabilito il Comitato olimpico internazionale (Cio), riunito per la 128/a Sessione, a Kuala Lumpur.
Ambientalisti e attivisti per i diritti umani hanno criticato la decisione del Comitato Olimpico Internazionale (Cio). Secondo Sophie Richardson di Human Rights Watch, "scegliendo di nuovo la Cina come ospite dei Giochi, il Cio ha sbattuto contro un altro grosso ostacolo, i diritti umani".
La decisione, ha proseguito, "è uno schiaffo in faccia per gli attivisti cinesi, che sono sotto tiro". Il Cio dovrà fare nei prossimi anni "un lavoro enorme" per "permettere alla Cina di ottenere la credibilità necessaria per organizzare dei Giochi di successo", ha aggiunto Richardson.
Il direttore di Greenpeace per la Cina Ma Tianjie ha lanciato un allarme sugli effetti della decisione sull'ambiente, augurandosi che essa "sia un incentivo per il governo cinese ad accelerare la pulizia dell'aria e dell'acqua. Per Pechino si tratta di un' occasione da non perdere".
Soddisfazione è stata invece espressa dal presidente cinese Xi Jinping. In una lettera al comitato organizzatore, il presidente afferma: "Tutti voi avete fatto grandi sforzi per il successo della candidatura. Spero che con il sostegno di tutto il popolo continuerete a lavorare duramente per realizzare un' Olimpiade Invernale fantastica, straordinaria ed eccellente".
L'agenzia Nuova Cina riferisce che centinaia di persone stanno festeggiando l' annuncio nel Parco Olimpico di Pechino, nei pressi del Nido d' Uccello, lo stadio che ha ospitato le gare di atletica delle Olimpiadi del 2008.
SDA-ATS