Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228630

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di lanciare in tempi brevi un progetto pilota per un nuovo tipo di centro federale l'asilo, che rinunci in linea di principio a misure privative della libertà, ponendo l'accento sull'accoglienza e l'integrazione anziché sul controllo dei richiedenti l'asilo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La salvaguardia dei diritti fondamentali e umani di tutti i richiedenti l'asilo riveste la massima priorità per il Consiglio federale e deve sempre essere garantita quale principio basilare dell'alloggio nei centri federali d'asilo (CFA).</p><p>In occasione del riassetto del settore dell'asilo è stata dedicata particolare attenzione a che i richiedenti l'asilo e le persone bisognose di protezione fossero alloggiati in maniera dignitosa nei CFA. A tal fine, la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha elaborato normative e standard qualitativi vincolanti che tengono conto delle raccomandazioni dell'Alto Commissariato dell'ONU per i rifugiati (ACNUR) e della Commissione nazionale per la prevenzione della tortura (CNPT). Anche le indicazioni della Commissione federale della migrazione (CFM) e dell'Organizzazione svizzera di aiuto ai rifugiati (OSAR) sono state prese in considerazione.</p><p>Audit interni e un monitoraggio esterno indipendente assicurato dalla CNPT e dall'ACNUR permettono di identificare costantemente le lacune e di procedere alle modifiche necessarie. Quando riscontra la necessità di un intervento strutturale, la SEM realizza progetti pilota mirati. Se questi progetti danno risultati positivi, le pertinenti misure sono attuate rapidamente in tutti i CFA. A mo' di esempi, dal 2019 i team di assistenza sono coadiuvati da specialisti per la prevenzione dei conflitti, è stato allestito un manuale sull'assistenza ai RMNA, reclutato personale socio-pedagogico e introdotto un piano di prevenzione della violenza. Anche la citata consulenza per tossicodipendenti si iscrive nel quadro di un progetto pilota. La realizzazione di progetti pilota in diverse regioni consente alla SEM di considerare le condizioni locali dei centri in materia di infrastruttura e ambiente (rurale o urbano).</p><p>Un alloggio dignitoso comprende anche la protezione della sfera privata dei richiedenti l'asilo e la sicurezza negli alloggi. I CFA non sono pertanto accessibili al pubblico. I controlli all'entrata servono a impedire l'accesso ai CFA di persone che potrebbero mettere in pericolo l'integrità fisica o psichica dei richiedenti l'asilo o dei collaboratori. Inoltre, impediscono che siano introdotte merci non autorizzate come ad esempio armi o droga.</p><p>Il Consiglio federale e la SEM prendono molto sul serio gli incidenti denunciati nei centri federali d'asilo. Come indicato nella risposta all'interpellanza del Gruppo dei Verdi 21.3709 ("Centri federali d'asilo, quo vadis?"), la SEM, responsabile dei CFA, ha immediatamente avviato un'inchiesta esterna affidata all'ex giudice federale Niklaus Oberholzer. In parallelo, svolge un audit interno volto a riesaminare le procedure interne nel settore della sicurezza e la loro attuazione. Si tratta ora di attendere i risultati di queste inchieste, in merito alle quali anche il pubblico sarà informato.</p><p>Il Consiglio federale constata infine che la collaborazione della SEM con la società civile offre già ai richiedenti l'asilo numerose possibilità di occupare il tempo libero e intrattenere contatti sociali. Entro i limiti delle possibilità legali, la SEM partecipa al finanziamento di progetti della società civile nei dintorni e all'interno dei CFA. Nei locali dei CFA sono allestiti, laddove possibile, luoghi d'incontro come ad esempio caffetterie, locali per bambini, locali ricreativi per RMNA e donne o palestre.</p><p>Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale non vede la necessità di realizzare un progetto pilota volto a reimpostare fondamentalmente i CFA.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.