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Emissione sperimentale di grano OGM autorizzata dall’Ufficio federale dell’ambiente
Berna, 15.08.2013 - L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha autorizzato l’Università di Zurigo a coltivare a titolo sperimentale in campo aperto una specie di grano la cui resistenza all’oidio è stata migliorata tramite una modifica genetica. Il richiedente dovrà adottare una serie di misure per garantire la sicurezza e prevenire la propagazione di materiale geneticamente modificato all’esterno della superficie sperimentale.
La domanda è stata inoltrata il 28 gennaio 2013 all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) dall'Istituto di biologia vegetale dell'Università di Zurigo. L'emissione sperimentale ha l'obiettivo di esaminare il comportamento in campo aperto di linee di grano modificate geneticamente per resistere all'oidio, una malattia fungina, e gli effetti di questa resistenza. Le emissioni sperimentali completeranno quelle effettuate in precedenza tra il 2008 e il 2010 nel quadro del Programma nazionale di ricerca 59 (PNR 59) e si svolgeranno sull'arco di un periodo massimo di cinque anni (da marzo 2014 a marzo 2018). La superficie delle parcelle sarà indicata ogni anno nel quadro delle informazioni dettagliate che il richiedente fornirà all'UFAM prima di ogni periodo di semina.
La domanda soddisfa i criteri stabiliti dal diritto svizzero. L'UFAM ha pertanto autorizzato l'emissione, fissando al contempo le misure che il richiedente dovrà adottare per prevenire la propagazione di materiale geneticamente modificato all'esterno della superficie sperimentale. Queste condizioni sono paragonabili a quelle stabilite in passato per altre sperimentazioni realizzate in Svizzera:
- la creazione di un gruppo di accompagnamento incaricato di sorvegliare l'emissione sperimentale e di stilare un rapporto all'attenzione dell'UFAM;
- la presentazione all'UFAM, prima dell'inizio delle sperimentazioni, dei piani d'intervento e dei piani d'emergenza da applicare in caso di eventi straordinari come pure una pianificazione dettagliata relativa a ogni anno di emissione;
- la realizzazione nel sito di diverse misure di sicurezza: recinti, reti di protezione contro gli uccelli, colture di copertura prive di piante geneticamente modificate attorno alla superficie sperimentale, distanza di isolamento dalle colture di grano limitrofe, perimetri di controllo attorno alla superficie sperimentale;
- l'applicazione di misure di sicurezza per il trasporto, l'utilizzazione e la distruzione di piante genericamente modificate;
- la sorveglianza delle parcelle sperimentali durante e dopo l'emissione sperimentale;
- l'elaborazione da parte del richiedente di un rapporto scientifico sui principali risultati.
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