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CANDIA - A Creta sono in corso le verifiche strutturali degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali, dopo la scossa di magnitudo 5.8 che questa mattina ha causato morti e feriti.
«Stiamo esortando le persone che vivono in vecchi edifici danneggiati a rimanere all'aperto. Una scossa di assestamento può causare un collasso», ha dichiarato Efthimios Lekkas, che guida l'organizzazione greca per la pianificazione e la protezione dai terremoti. «Stiamo parlando di strutture costruite prima del 1970. Le strutture costruite dopo il 1985 sono costruite secondo uno standard più elevato in grado di resistere all'effetto di un terremoto» ha spiegato al quotidiano greco Ekathimerini.
Il ministro per la Protezione civile Christos Stylianides è giunto sull'isola e ha assicurato che coloro che non potranno fare rientro a casa saranno ospitati in strutture create ad hoc oppure hotel. Gli edifici danneggiati sarebbero centinaia. «Il terremoto è stato forte e di lunga durata» ha dichiarato il sindaco di Candia Vassilis Lambrinos a una tv privata.
Al momento non risultano persone disperse, anche se i pompieri stanno inviando un contingente di soccorso a Creta. Il bilancio aggiornato è di un morto e nove feriti. A perdere la vita è stato un 65enne, che era al lavoro nel cantiere di una chiesa ortodossa nel villaggio di Arkalochori - che al momento risulta il più colpito. Un'altra persona che si trovava sul posto è stata estratta viva e illesa dalle macerie.
A Creta sono in corso le verifiche strutturali degli edifici pubblici, a partire da scuole e ospedali, dopo la scossa di magnitudo 5.8 che questa mattina ha causato morti e feriti.