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Ogni anno in Europa centinaia di minori stranieri non accompagnati scompaiono dai centri d'accoglienza e dagli istituti nei quali sono collocati. Uno studio di Terre des hommes condotto in quattro paesi – fra i quali la Svizzera – dimostra che il fenomeno è tutt'altro che marginale.
Secondo l'autrice dello studio, Sofia Hedjam, in certi istituti il 50% dei giovani stranieri non accompagnati scompare senza lasciar traccia. I ragazzi scappano per svariati motivi: alcuni vogliono lavorare, altri desiderano recarsi in un altro paese, altri ancora temono di essere rimpatriati, mentre un certo numero non riesce ad abituarsi alle regole applicate dall'istituto di cui è ospite.
Resi vulnerabili dall'assenza dei famigliari, molti di questi ragazzi finiscono nella delinquenza, nella droga e nella prostituzione, sottolinea il rapporto presentato venerdì a Ginevra.
La situazione – afferma Terre des hommes – è identica in Svizzera, Belgio, Spagna e Francia: le autorità intraprendono infatti ben poco per rintracciare gli adolescenti. Nella Confederazione, durante il 2008, sono stati recensiti 631 richiedenti l'asilo minorenni non accompagnati, provenienti in maggioranza da paesi africani.
Terre des hommes raccomanda quindi alle autorità dei paesi europei di migliorare la collaborazione e di armonizzare i dati – generalmente scarsi – a loro disposizione. L'organizzazione suggerisce inoltre la creazione di uno statuto speciale per questi giovani.
swissinfo.ch e agenzie