Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/125751

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere immediatamente l'autorizzazione dei neonicotinoidi nei prodotti fitosanitari e di valutare l'eventualità di un divieto a lungo termine.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alcuni insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi sono autorizzati in tutti i Paesi vicini. In Germania la clotianidina è ammessa nella concia delle sementi di colza e barbabietola, nonché come insetticida granulare per la protezione delle giovani colture di mais; in Austria tale sostanza è autorizzata per conciare le sementi di mais e barbabietola e l'Imidacloprid per il trattamento di quelle di colza; in Francia si utilizza il Thiamethoxam per conciare le sementi di queste colture; in Italia sono ammesse entrambe le sostanze per il trattamento delle sementi di barbabietola. L'Acetamiprid e il Thiacloprid sono autorizzati nei Paesi vicini per la protezione delle colture ortofrutticole.</p><p>Il grado di tossicità per le api non è lo stesso per tutti gli insetticidi della famiglia dei neonicotinoidi. L'Acetamiprid e il Thiacloprid, per esempio, sono classificati come innocui per quest'insetto. La sospensione richiesta dalla mozione comporterebbe il divieto di utilizzare insetticidi utili alla protezione delle colture e non tossici per le api.</p><p>In base all'ordinanza sui prodotti fitosanitari (RS 916.161), per essere messi in commercio, tutti i prodotti fitosanitari necessitano di un'omologazione, rilasciata in seguito a una valutazione del rischio per l'uomo e l'ambiente. Per ogni uso si effettua un'analisi a sé stante. Il rischio, infatti, non è solo conseguenza della tossicità di una sostanza, ma soprattutto dell'esposizione alla stessa da parte di organismi sensibili. Una sostanza tossica per le api rappresenta un rischio solo se queste entrano effettivamente in contatto con la stessa com'è il caso, ad esempio, del trattamento su piante in fiore, che attirano notevolmente questi insetti. Quando il rischio è troppo alto, nell'omologazione sono stabilite restrizioni d'utilizzo volte a ridurre tale rischio a un livello accettabile; qualora ciò non fosse possibile, il prodotto non viene autorizzato.</p><p>L'omologazione può essere modificata se, in base a nuove informazioni, risulta che le condizioni non sono più soddisfatte. Nel 2008, ad esempio, si sono avute gravi intossicazioni di api al sud della Germania a causa di una conciatura errata di sementi di mais. In seguito all'analisi del caso, le condizioni di utilizzo degli insetticidi utilizzati in Svizzera per la concia delle sementi di mais sono state inasprite. Gli studi pubblicati sulla rivista "Science" sono ancora in fase di valutazione; se sarà necessario, le omologazioni saranno adeguatamente modificate. Inoltre, nell'ambito della procedura di rivalutazione delle sostanze omologate, gli insetticidi sono trattati con priorità.</p><p>Il Consiglio federale considera molto seriamente il problema della moria delle api. La Stazione federale di ricerche Agroscope Posieux-Liebefeld conduce, in collaborazione con altri istituti in tutto il mondo, numerosi studi volti a individuare meglio le cause di tale fenomeno. La maggior parte degli esperti concorda nel ritenere che esse siano di molteplice natura: i prodotti chimici sono certo fattori d'influenza ma non devono celare l'importanza di altri, quali la presenza del parassita varroa o di altre malattie delle api. Sarebbe errato e controproducente, per il futuro dell'apicoltura svizzera, ritenere che il divieto d'utilizzo di una famiglia d'insetticidi consentirà di risolvere tale problematica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.