Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150035

<h2>SubmittedText<h2><p>La Svizzera è il serbatoio d'acqua d'Europa. Tuttavia in futuro le quantità d'acqua utilizzabili tenderanno a diminuire. In parte sussistono già oggi conflitti di utilizzazione, ad esempio tra l'approvvigionamento d'acqua potabile e l'innevamento artificiale o tra l'agricoltura e la protezione delle acque. In futuro, questi si inaspriranno ulteriormente. Il Consiglio federale è quindi incaricato di elaborare una strategia per un utilizzo sostenibile delle acque sulla base delle conoscenze acquisite nell'ambito del programma nazionale di ricerca 61. La strategia dovrà fondarsi sulle strategie cantonali esistenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera dispone di una strategia di gestione delle acque molto sviluppata e organizzata in settori (p. es. forza idrica, depurazione delle acque di scarico, acqua potabile e industriale). In molti settori della gestione delle acque, come pure in altri ambiti politici interessati, sono disponibili strumenti efficaci per l'attuazione dei diversi compiti (p. es. piano generale di approvvigionamento idrico, piano di protezione e di utilizzo delle acque, piani settoriali, pianificazione agricola, pianificazione regionale dello smaltimento delle acque).</p><p>La necessità di un'azione sovraordinata è stata riconosciuta dalle parti interessate. Le opzioni sono già state definite e in parte vengono già attuate misure concrete. Sotto la guida della Confederazione e con la collaborazione di cantoni, associazioni e del mondo della ricerca, negli ultimi anni sono stati elaborati studi strategici e raccomandazioni come ad esempio "Wasserwirtschaft Schweiz 2025" (disponibile solo in tedesco), "Approvvigionamento idrico sicuro 2025" e "Abwasserentsorgung 2025 in der Schweiz" (disponibile solo in tedesco).</p><p>Secondo le basi della gestione integrata delle acque, elaborate negli scorsi anni dalla Confederazione, le problematiche concernenti la gestione delle acque sono affrontate sempre più spesso mediante un approccio intersettoriale e in un quadro regionale. La Confederazione ha quindi elaborato delle linee guida (gestione a scala di bacino - linee guida per una gestione integrata delle acque in Svizzera, 2011) cui è seguita una guida pratica ("Einzugsgebietsmanagement - Anleitung für die Praxis zur integralen Bewirtschaftung des Wassers in der Schweiz", 2013, disponibile in tedesco e francese). I cantoni si orientano in base a queste raccomandazioni e le applicano in caso di conflitti di utilizzazione.</p><p>L'utilizzazione delle acque e i conflitti d'interesse che ne conseguono erano in particolare l'oggetto del postulato Walter 10.3533, "Acqua e agricoltura. Le sfide del futuro". Il rapporto del Consiglio federale in risposta a detto postulato mostra com'è possibile garantire, con una serie di misure, che la gestione della penuria d'acqua in Svizzera non diventi problematica. In collaborazione con i cantoni, è attualmente in corso l'elaborazione di una procedura per l'identificazione delle zone a rischio, la pianificazione e la gestione delle risorse idriche in tali zone e la gestione delle situazioni eccezionali.</p><p>Alcuni aspetti della gestione delle acque si ritrovano nella strategia del Consiglio federale sull'adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera dell'aprile 2012. Le misure definite sono state successivamente elaborate nel quadro del piano d'azione (Adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera - piano d'azione 2014-2019), come la questione della gestione dell'aumento delle temperature delle acque e dei relativi effetti ad esempio sull'utilizzo delle acque a fini di riscaldamento o di raffreddamento.</p><p>La dimensione strategica è già stata affrontata in maniera esaustiva negli studi e raccomandazioni di cui sopra. L'elaborazione di una strategia di livello superiore non è quindi opportuna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.