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Anche in Svizzera, come in diversi altri paesi europei, la disoccupazione colpisce più le donne che gli uomini. Lo scorso anno, nella Confederazione, il tasso medio degli uomini alla ricerca di un lavoro era del 3,8%, mentre quello delle donne del 4,5.
È quanto emerge da un rapporto dell'Ufficio federale di statistica secondo il quale nel 2011 si contavano nel paese circa 90'000 senza lavoro ma, visto che la popolazione attiva femminile è più piccola il relativo tasso di disoccupazione è più elevato.
Donne più colpite
Secondo l’analisi dell’UST, la disoccupazione colpisce più le donne perché queste, nel corso della loro carriera, interrompono più spesso la loro attività, soprattutto per occuparsi della famiglia. Tra i due sessi diverge anche il tempo trascorso alla ricerca di un impiego: le donne per trovare un'occupazione hanno avuto bisogno di 245 giorni (valore mediano), contro 226 dei maschi.
Questa situazione del mercato del lavoro, sottolineano gli esperti, non è uguale in tutta Europa. In 15 dei 30 paesi dell'UE e dell'AELS, tra cui i paesi scandinavi e la Germania, sono più sovente ad essere gli uomini senza lavoro, rispetto alle donne.