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Secondo la legge sulla protezione delle acque (LPAc), i Cantoni avrebbero dovuto risanare entro fine 2012 tutti i tratti fluviali con deflussi residuali a valle di captazioni d’acqua autorizzate prima del 1992. Soltanto sette Cantoni hanno finora attuato integralmente le prescrizioni legali stabilite nel 1992. Nell’interesse dei corsi d’acqua e degli spazi vitali e delle biocenosi che vi dipendono, la Confederazione esorta nuovamente le autorità competenti a terminare quanto prima i risanamenti.
Ruscelli, fiumi e laghi prossimi allo stato naturale ospitano innumerevoli specie animali e vegetali e contribuiscono in maniera significativa alla protezione contro le piene, all’approvvigionamento idrico e offrono svago. Per poter adempiere a tutti questi compiti, la qualità dell’acqua dev’essere buona, mentre la portata dei corsi d’acqua e lo spazio ad essi riservato devono essere sufficienti.
Un modulo dell’aiuto all’esecuzione «Rinaturazione delle acque». Tra gli obiettivi fondamentali del diritto federale sulla protezione delle acque figurano la protezione integrata delle acque e delle loro molteplici funzioni nonché lo sfruttamento sostenibile delle acque da parte dell’uomo.
I piccoli corsi d'acqua sono inquinati da numerosi erbicidi, fungicidi e insetticidi. Uno studio effettuato su cinque ruscelli svizzeri per conto dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e pubblicato oggi mostra che i requisiti di legge in materia di qualità delle acque non sono stati rispettati in nessuno caso. Sono state superate persino concentrazioni di sostanze la cui tossicità per gli organismi acquatici è considerata acuta. Test biologici indicano che le comunità viventi soffrono per la presenza di queste miscele di sostanze. Misure per migliorare la qualità delle acque sono attualmente elaborate nel «Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari».
La Mozione Regazzi Fabio: Autorizzare l'uso dell'ardiglione anche nei corsi d'acqua in la Legge federale sulla pesca.
Poco conosciuta, misteriosa, minacciata: la lampreda comune è il pesce dell’anno 2017! La Federazione Svizzera di Pesca FSP, scegliendo questo piccolo e poco appariscente pesce, vuole porre un forte segnale: senza ambienti acquatici naturali risp. rinaturalizzati, la Svizzera perde sempre più specie di pesci – sia quelle conosciute che quelle sconosciute!
Il Tribunale federale ha parzialmente accolto un ricorso presentato da quattro associazioni ambientaliste contrarie alla realizzazione di un progetto idroelettrico in Val Lumnezia, nei Grigioni.
Pianificazione strategica per i deflussi discontinui del Doubs franco-svizzero: deciso l'obbligo di risanamento
Berna, 25.08.2016 - Allo scopo di ridurre gli effetti negativi dei deflussi discontinui dovuti all'esercizio della diga di Châtelot sul tratto franco-svizzero del Doubs, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ha emanato una decisione che prevede l'obbligo di risanamento. Essa costituisce la premessa per l'avvio di uno studio delle varianti di risanamento per il settore Châtelot – Biaufond. Il rapporto è atteso entro il primo semestre del 2017. Dopo una sua attenta analisi le autorità decideranno le misure future da mettere in campo.
I primi risultati dell’Osservazione nazionale della qualità delle acque superficiali (NAWA) forniscono un quadro variegato dello stato dei corsi d'acqua: i carichi di fosforo e nitrati sono diminuiti, ma al contempo sono in aumento quelli di microinquinanti. Inoltre, lo stato biologico presenta deficit in parte consistenti. Secondo Marc Chardonnens, direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), i risultati emersi confermano che per ripristinare e conservare la qualità delle acque sono necessari interventi di ampia portata.
La Federazione Svizzera di Pesca FSP è felice che il risanamento dei deflussi residuali dei fiumi a valle delle centrali idroelettriche non sia stato silurato. Il Consiglio degli Stati, questo martedì, ha respinto una mozione del consigliere nazionale Hans Killer (UDC, AG). Quest’ultimo avrebbe voluto allentare la protezione delle acque, per rispondere alla perdita produttiva delle centrali idroelettriche.
Da anni si sa che nelle acque svizzere ci sono troppi pesticidi. «Abbiamo abbastanza dati di fatto, ora bisogna agire», ha affermato il Consigliere agli Stati Roberto Zanetti, e presidente centrale della Federazione Svizzera di Pesca FSP, durante l’assemblea dei delegati tenutasi a Ginevra.
Martedì, nell’ambito della discussione sulla strategia energetica 2050, il Consiglio degli Stati ha preso una decisione nell’interesse della natura: le piccole centrali idroelettriche dovranno avere una produzione minima di 1 megawatt per poter beneficiare dei sussidi. Il Consiglio degli Stati ha quindi appianato le divergenze rispetto al Consiglio nazionale.
Analisi biologiche coordinate del Reno tra il lago Bodanico e Basilea e dell’Aar tra il 2001 e il 2013
Il rapporto comprende una panoramica riassuntiva dello stato e dello sviluppo delle biocenosi acquatiche nei due principali corsi d’acqua svizzeri, il Reno e l’Aar.