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Il giornalista e scrittore Vittorio Zucconi, uno dei più apprezzati in Italia, fino al 2015 direttore di repubblica.it e all’anno scorso di Radio Capital, è morto domenica nella sua casa a Washington. Ne ha dato notizia il sito di Repubblica, il giornale al quale si era legato dalla metà degli anni Ottanta, dopo aver lavorato alla Stampa, per cui era stato corrispondente da Bruxelles e da Washington, e al Corriere della Sera, che lo inviò a Mosca durante la Guerra Fredda.
Nato in provincia di Modena nel 1944, dal 1985 Vittorio Zucconi viveva negli Stati Uniti dei quali era diventato cittadino dal 2002. Si era avvicinato al giornalismo seguendo le orme del padre Guglielmo. Nei primi anni Sessanta entrò alla Notte come cronista. Nel 1969 il passaggio al quotidiano torinese e l'avvio della carriera che, tra le altre cose, nel 1976 lo portò a svelare lo scandalo Lockheed che costrinse il presidente Giovanni Leone a dimettersi.
Ha firmato anche due dozzine di volumi: dai Cinque cerchi rossi del 1980 a Il lato fresco del cuscino uscito lo scorso anno, passando dall'antologia per ragazzi Stranieri come noi, adottata come testo di lettura per le medie in Italia.