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BERNA - Il Consiglio federale ha abolito le multe per il mancato rispetto della distanza sanitaria, introdotte per contenere il coronavirus. Nel quadro dell'attuale ammorbidimento delle misure le autorità fanno sempre più affidamento sulla responsabilità individuale.
Si raccomanda comunque di mantenere la distanza di due metri tra ogni persona ma, visto l'attuale basso numero di casi, un approccio sanzionatorio non sembra più giustificato, ha dichiarato un portavoce dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) all'agenzia Keystone-ATS, confermando notizie diffuse dai giornali in lingua tedesca del gruppo Tamedia.
Nel caso di raduni di al massimo trenta persone, si può presumere che una proporzione sufficiente dei presenti si conosca e che sia possibile determinare chi era presente in modo da poterlo rintracciare, ha aggiunto.
L'addetto stampa ha poi sottolineato che è stata abolita solo la sanzione per il mancato rispetto della distanza di due metri fra le persone, e ricordato che l'ordinanza sul Covid-19 prevede ancora delle multe, in particolare per i raduni di più di trenta persone o per il turismo degli acquisti.
Finora il mancato rispetto della distanza poteva essere punito con una multa di 100 franchi. Nella pratica questa sanzione ha però suscitato interrogativi su come interpretare le regole. L'UFSP non ha comunque fornito cifre sul numero di multe inflitte, riferendosi ai Cantoni, che sono competenti in materia.
Secondo quanto riportato dai giornali, la settimana scorsa l'UFSP ha informato i Cantoni dell'abolizione di queste sanzioni. Una comunicazione sul tema è prevista con la presentazione della nuova fase di alleggerimento delle misure, sabato, ha precisato il portavoce dell'UFSP.
Quest'ultimo ha infine confermato che circa 50'000 persone hanno scaricato l'app di tracciamento Swisscovid, come indicato oggi da Le Temps. Si tratta di 37'000 utenti con telefoni Android e 12'000 con iPhone.