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Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha respinto oggi il voto di censura approvato con maggioranza speciale dal Parlamento per rimuovere il ministro dell'Alimentazione, Rodolfo Marco Torres, definendolo "senza valore e nullo, dunque inesistente".
"Lo dico chiaramente: il ministro non lo rimuove nessuno": ha tuonato Maduro rivolgendosi a Henry Ramos Allup, il presidente dell'Assemblea Nazionale, in mano all'opposizione dopo la dura sconfitta chavista nelle politiche dello scorso dicembre.
Ieri, il Parlamento unicamerale di Caracas ha approvato, con una maggioranza superiore ai 3/5 dei voti, una mozione di censura contro Torres, motivata dal fatto che il ministro, convocato in aula in ripetute occasioni, non si è mai presentato per dare spiegazioni sull'acuta crisi che colpisce la distribuzione di generi alimentari nel Paese.
Secondo l'articolo 246 della Costituzione venezuelana, "l'approvazione di una mozione di censura con un risultato non inferiore ai 3/5 dei membri presenti dell'Assemblea comporta la rimozione del funzionario".
Maduro, però, ha detto che il voto parlamentare è stato "illegale" e ha annunciato che oggi stesso firmerà un decreto speciale per lasciare senza effetto "qualsiasi ulteriore tentativo di sabotaggio da parte del Parlamento".
sda-ats