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ZURIGO - La soluzione "imposta liberatoria alla fonte" è difesa dall'Associazione delle banche estere in Svizzera - ABES - con parole chiare: anche se in Germania la Camera dei Länder (Bundesrat) dovesse respingere l'accordo con la Svizzera il 23 novembre, esso rimane "un modello per il futuro". Questo perché "la Germania - come ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Zurigo il presidente dell'ABES Martin Maurer - è in piena battaglia elettorale e diversamente da Gran Bretagna e Austria la discussione è condotta in modo emotivo. Il modello dell'imposta liberatoria è invece solido. Le richieste di equità fiscale sono state sottovalutate ma ciò non significa assolutamente che il modello non sia quello giusto". Socialisti e Verdi tedeschi, tuttavia, non la pensano così e di fatto vogliono mantenere la pressione su coloro che evadono il fisco anche con l'acquisto di CD con dati bancari. "A Berlino i critici dell'accordo fiscale lo giudicano lacunoso" rileva Maurer, replicando però che il trattato è fatto sul calco della legislazione fiscale tedesca.