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In Svizzera una persona su cinque dice di soffrire di problemi psichici. L'argomento rimane tuttavia sotto molti aspetti un tabù, secondo uno studio presentato dalla fondazione Pro Mente Sana in occasione della Giornata mondiale della salute mentale.
"Bisogna destigmatizzare i disturbi mentali", ha dichiarato oggi davanti ai media riuniti a Zurigo Heidi Hanselmann, "ministra" sangallese della sanità pubblica e presidente della fondazione Promozione Salute Svizzera (PSS). "Questi problemi possono toccare chiunque", ha aggiunto la consigliera di Stato del PS durante la presentazione dello studio sulla salute mentale finanziato da Pro Mente Sana.
Alla domanda "come va?", il 12% dei partecipanti al sondaggio ha risposto "non molto bene" o "male". Il 20% ha inoltre dichiarato di trovarsi "attualmente" in una situazione di disagio psicologico "prolungato nel tempo". "Ciò significa che se si scava viene a galla una realtà molto meno rosea di quanto possa apparire in un primo momento", ha detto in proposito il direttore di Pro Mente Sana, Roger Staub.
Lo studio ha peraltro mostrato che il disagio psichico rimane un argomento tabù. Il 60% degli interpellati ritiene che la salute mentale non sia un argomento di cui si può parlare apertamente in Svizzera; soltanto il 3% è dell'avviso contrario. Le persone con problemi psichici esprimono per contro in primo luogo il desiderio di "essere presi sul serio" e di "essere ascoltati".
Per sensibilizzare la popolazione, la fondazione Promozione Salute Svizzera ha lanciato, in collaborazione con i Cantoni, una campagna nazionale d'informazione che si svilupperà su quattro anni.
Uno degli strumenti informativi è il sito internet www.salutepsi.ch, inaugurato nel 2017, dove è possibile trovare informazioni utili e orientarsi tra le varie offerte e servizi.