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Nel 2007 la Commissione di gestione dei due Fondi si è occupata di una nuova strategia d'investimento finalizzata a realizzare una maggiore diversificazione in questo ambito. Nel contempo le turbolenze di mercato a livello globale hanno inciso negativamente su entrambi i Fondi, che hanno chiuso l'esercizio con un -0,13% (Fondo di disattivazione) e un -0,70% (Fondo di smaltimento). Dato che è orientata sul lungo termine, la strategia d'investimento può rimanere stabile malgrado gli alti e bassi del mercato.
Dal 1° febbraio 2008, le ordinanze e i regolamenti concernenti i due Fondi sono unificati in un'unica ordinanza (ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento, OFDS). La principale novità è stata l'innalzamento da 40 a 50 anni della durata d'esercizio presunta delle centrali nucleari come base per il calcolo dei costi di disattivazione e di smaltimento nonché dei contributi da versare nei Fondi. La nuova presunta durata d'esercizio non ha alcun nesso con la reale durata d'esercizio delle centrali nucleari o con le decisioni di principio di politica energetica concernenti l'ulteriore utilizzazione dell'energia nucleare in Svizzera.
Nell'ambito di studi specifici, i costi di disattivazione e di smaltimento sono stati ricalcolati sulla base di nuovi metodi di calcolo. La nuova durata d'esercizio presunta di 50 anni permette di realizzare eccedenze in entrambi i Fondi pari a 525 milioni di franchi, che devono essere restituiti agli esercenti. I rimborsi saranno effettuati nei prossimi anni su domanda dei diretti interessati.
Questo Fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. L'importo dei contributi è commisurato ai probabili costi di smaltimento delle scorie che, secondo i nuovi calcoli, ammontano a circa 13,4 miliardi di franchi (dati 2006). Di questi sono stati versati 4,503 miliardi di franchi fino alla fine del 2007 (ad esempio per lavori di preparazione e di ricerca, ritrattamento di elementi combustibili esausti, realizzazione del deposito intermedio centralizzato, acquisto di container per il trasporto e il deposito). Un'altra quota di contributi deve essere versata dal 2008 fino alla messa fuori esercizio ed è assunta periodicamente dai responsabili dello smaltimento (2,539 miliardi di franchi). Il Fondo deve garantire una copertura di 6,308 miliardi di franchi.
Alla fine del 2007 il capitale accumulato del Fondo ammontava a 3'013 milioni di franchi (2006: 3'030 milioni). Con una rendita del -0,7% del capitale investito (2006: 6,59%), il conto d'esercizio del Fondo chiude nell'anno in esame con una perdita di circa 17 milioni di franchi (2006: utile di circa 185 milioni di franchi).
Questo Fondo assicura il finanziamento dei costi di spegnimento e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive così prodotte. Secondo i nuovi calcoli, i costi di spegnimento delle cinque centrali nucleari svizzere e del deposito intermedio centralizzato di Würenlingen ammontano a circa 2,2 miliardi di franchi (dati 2006). Questi costi devono essere coperti interamente dal Fondo.
Alla fine del 2007 il capitale accumulato nel Fondo era pari a 1'322 milioni di franchi (2006: 1'324 milioni di franchi). Con una rendita di - 0,13% del capitale investito (2006: 5,84%), il conto d'esercizio del Fondo presenta per l'anno in esame un disavanzo di circa 2 miliardi di franchi (2006: utile di circa 72 milioni di franchi).
I due rapporti annuali sono disponibili agli indirizzi www.stilllegungsfonds.ch o www.entsorgungsfonds.ch (in tedesco e francese).