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Nell'imminenza delle vacanze pasquali, durante le quali decine di migliaia di israeliani vanno all'estero, l'Ufficio del primo ministro ha reso noto che alla luce dei recenti attentati islamici esiste il pericolo che nuovi attacchi si verifichino in Europa.
Di conseguenza gli israeliani in viaggio dovranno mantenere la massima cautela.
Il quotidiano filogovernativo Israel ha-Yom ricorda che gravi attentati sono già avvenuti fra l'altro in Belgio, Francia e Danimarca. I rischi teorici per gli israeliani e per gli ebrei che vivono in Europa, precisa, giungono sia da elementi legati alla Jihad internazionale (fra cui l'Isis) sia da cellule legate all'Iran e agli Hezbollah.
In un'intervista alla radio militare un ex dirigente del Lotar (l'ente governativo israeliano per il monitoraggio del terrorismo), Nitzan Nuriel, ha comunque spiegato che questo avvertimento si basa su valutazioni di carattere generale e non su informazioni concrete. I rapporti di cooperazione fra i servizi di sicurezza israeliani e quelli europei "sono buoni" e dunque, ha precisato, "non c'è un solo posto in Europa" a cui agli israeliani sia sconsigliato di recarsi in visita.
SDA-ATS