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PARIGI - Il frammento di un manoscritto attribuito a Leonardo da Vinci è stato scoperto in un archivio della biblioteca municipale di Nantes, nell'ovest della Francia, dopo ben 137 anni trascorsi nel totale anonimato.
Il documento fa parte della collezione Pierre-Antoine Labouchere, ricca di 5.000 pezzi dal XV al XIX secolo, lasciata in eredità dal collezionista francese alla città di Nantes nel 1872. Da allora il manoscritto del genio italiano era conservato negli archivi della biblioteca ed era stato anche autenticato alla fine del XIX secolo, al momento della donazione. Poi fu semplicemente dimenticato, ha riferito oggi il sindaco della città, Jean-Marc Ayrault, che ha presentato il documento alla stampa.
La scoperta poteva essere fatta prima, ha ammesso il primo cittadino. Tanto più che l'esistenza del manoscritto era stata annotata nell'inventario e che la collezione di Labouchere conteneva diversi pezzi forti, tra cui anche uno spartito inedito di Mozart, autenticato nel 2007. La scoperta del documento si deve ora ad un giornalista del quotidiano locale Presse-Ocean, che aveva letto nella biografia di Leonardo da Vinci, firmata Serge Bramly, che un frammento di manoscritto del grande artista e scienziato era conservato probabilmente alla biblioteca di Nantes.
E infatti, dopo alcune settimane di ricerche negli archivi, il manoscritto venne alla luce: alcune linee su un pezzetto di carta di 10 cm su 20 scritte secondo l'ortografia caratteristica di Leonardo.
Solo una perizia di esperti potrà tuttavia stabilire se il documento è davvero originale, come sostiene con certezza la biblioteca di Nantes, avanzando la serietà del collezionista Labouchere.
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