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La legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI), accolta perlopiù positivamente in procedura di consultazione, è pronta per i dibattiti parlamentari. Il relativo messaggio è stato adottato oggi dal Consiglio federale.
Le discussioni alle Camere dovrebbero incominciare in settembre. Anche in caso di referendum, la norma dovrebbe entrare in vigore all'inizio del 2017 e i primi scambi di dati avvenire a partire dal 2018, si legge in una nota odierna della Segreteria di stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI). Questo calendario rispetta quindi gli impegni internazionali della Svizzera.
L'elaborazione della LSAI - normativa che contiene disposizioni concernenti l’organizzazione, la procedura, i rimedi giuridici e le disposizioni penali applicabili - si è resa necessaria per poter applicare l’Accordo multilaterale tra autorità competenti sullo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari (MCCA) e lo standard globale dell’OCSE per lo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali.
L'applicazione dello standard per lo scambio automatico può avvenire mediante un accordo bilaterale (vedi intesa Svizzera-Ue) oppure per il tramite del MCCA (vedi accordo tra la Confederazione e l'Australia).
L'intesa sullo scambio automatico tra Berna e Bruxelles - documento sul quale il Parlamento dovrà pronunciarsi - prevede la trasmissione del numero di conto, il nome, l'indirizzo, la data di nascita, il numero di identificazione fiscale, gli interessi e i dividenti, i redditi da determinati contratti assicurativi, il saldo del conto come anche i redditi dalla vendita di attivi finanziari. Le informazioni su singole transazioni non sono inclusi nell'accordo.
SDA-ATS