Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/214742

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare, in collaborazione con i Cantoni, quali siano gli strumenti istituzionali da sviluppare, le collaborazioni scientifiche con le università svizzere e le indiscusse conoscenze tecnologiche acquisite e detenute dai Cantoni, che possono essere ripresi per sviluppare uno o più strumenti digitali affidabili per l'esercizio dei diritti politici.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale tratta regolarmente e approfonditamente le questioni legate alla digitalizzazione dei diritti politici. Nel suo rapporto "Tecnologia civica e semplificazione della procedura di consultazione: sviluppi e misure" (rapporto del Consiglio federale dell'8 maggio 2020 in adempimento dei postulati Hausammann 17.3149 e Müller Damian 17.4017) mostra come la digitalizzazione può rafforzare il sistema politico svizzero e promuovere la partecipazione dei cittadini al processo di formazione dell'opinione politica. Sulla base di quanto emerso dal rapporto, il Consiglio federale ha deciso di adottare le seguenti misure:</p><p>1. sviluppare un modello di dati generale e tecnologicamente neutro per gli oggetti politici e documenti ad essi connessi;</p><p>2. valutare la digitalizzazione della procedura di consultazione e le misure concrete atte a semplificare la procedura di consultazione;</p><p>3. valutare la possibilità di creare una piattaforma di pubblicazione delle petizioni.</p><p>Il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di attuare tali misure. La Confederazione intende altresì collaborare con comunità scientifica in particolare per quanto concerne lo sviluppo del modello di dati previsto alla misura 1.</p><p>Il 26 giugno 2019 il Consiglio federale ha incaricato la Cancelleria federale di provvedere a reimpostare la fase sperimentale del voto elettronico in collaborazione con i Cantoni. L'obiettivo è di raggiungere un'operatività stabile con i sistemi di ultima generazione interamente verificabili. La riorganizzazione della fase sperimentale si basa sui seguenti obiettivi:</p><p>1. sviluppare ulteriormente i sistemi;</p><p>2. garantire l'efficacia dei controlli e della vigilanza;</p><p>3. rafforzare la trasparenza e la fiducia;</p><p>4. rafforzare i collegamenti con la comunità scientifica.</p><p>La riorganizzazione è intesa a elaborare una nuova base per l'impiego di sistemi di voto elettronico. Al riguardo Confederazione e i Cantoni hanno instaurato un dialogo con esperti dei settori dell'informatica, della crittografia e delle scienze politiche (cfr. il <a href="https://www.bk.admin.ch/bk/it/home/dokumentation/medienmitteilungen.msg-id-79556.html">comunicato stampa della Cancelleria federale del 23 giugno 2020</a>). Tale dialogo costituisce, accanto alle considerazioni espresse da Confederazione e Cantoni, un importante fondamento ai fini delle future esigenze relative al sistema di voto elettronico e la sua operatività. In questo contesto vengono ridefiniti i processi, le responsabilità e le esigenze.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i lavori in corso corrispondano in ampia misura alle attese dell'autore della mozione e pertanto non occorre intervenire ulteriormente.</p></text>