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Aeropers: «È possibile un'azione a partire dal 17 ottobre»
ZURIGO - I piloti di Swiss hanno rifiutato anche la versione riveduta del contratto collettivo di lavoro (CCL), ritenendo insufficienti le proposte di miglioramento presentate dalla compagnia. Vengono ora avviati i primi passi verso lo sciopero, che potrebbe svolgersi in ottobre.
Alla fine di agosto i membri dell'associazione degli aviatori Aeropers hanno respinto il nuovo CCL 2022 e da allora le parti stanno negoziando adeguamenti, ricorda Swiss in un comunicato odierno. Martedì la direzione ha presentato un'offerta che comprendeva varie misure: fra queste interventi per migliorare l'equilibrio tra vita privata e professionale (per un valore di circa 30 milioni di franchi nell'arco di quattro anni), il trasferimento di alcune componenti variabili del salario sullo stipendio fisso (o in alternativa un aumento dei bonus), nonché l'aumento tra 3000 e 9000 franchi della retribuzione totale dei piloti (compresi i contributi di cassa pensione) a seconda dell'anzianità; un provvedimento, quest'ultimo, volto a tener conto dell'inflazione.
Secondo il gruppo, le migliorie offerte hanno un valore di oltre 60 milioni di franchi rispetto al CCL 2022 respinto e rappresentano anche un miglioramento significativo nel confronto con il CCL del 2018. La mano è stata tesa nonostante l'aumento degli oneri provocati dalla pandemia e l'incertezza della situazione economica globale, viene sottolineato.
Stando a Swiss le richieste avanzate da Aeropers aumenterebbero i costi del personale di cabina - oggi di 1 miliardo di franchi - di ulteriori 200 milioni. La società si rammarica del rifiuto opposto dall'organizzazione dei piloti e afferma di continuare a perseguire l'obiettivo di un nuovo CCL nell'interesse dei dipendenti e dell'azienda nel suo complesso. L'impresa indica che rimane a disposizione per ulteriori trattative.
Da parte sua Aeropers fa sapere di aver attivato il piano B, avviando la procedura per votare su uno sciopero: se i membri accetteranno la proposta del comitato esecutivo del sindacato e se nel contempo la direzione di Swiss non presenterà un'offerta significativamente migliore «è possibile un'azione di sciopero a partire dal 17 ottobre», si legge in una nota.
Aeropers ricorda che il CCL 2022 è stato negoziato in una fase di grande incertezza, per poi essere votato in un periodo di forte ripresa economica: il risultato è stato un netto rifiuto, con un no superiore all'80% fra i membri. Nel frattempo Swiss ha presentato ottimi dati semestrali e la ripresa dell'aviazione continua senza sosta: ma nonostante questi sviluppi la società continua a considerare equilibrata la convenzione, deplora l'associazione.
«Il comportamento del management di Swiss non ci lascia altra scelta che preparare altre opzioni», afferma Thomas Steffen, membro del comitato esecutivo di Aeropers, citato nel comunicato. «Come piloti, siamo abituati a pianificare in anticipo e a pensare per opzioni. Se nella nostra destinazione c'è maltempo o l'aeroporto potrebbe essere chiuso, allora pianifichiamo con uno o più scali alternativi. L'obiettivo chiaro è e rimane un nuovo CCL. Ma se una deviazione è necessaria, allora dobbiamo accettarla».
«I piloti di Swiss si trovano in un grande dilemma», osserva da parte sua Henning Hoffmann, direttore di Aeropers, a sua volta citato nella nota. «Da un lato, ovviamente, hanno bisogno di mostrare ancora più chiaramente alla dirigenza la loro insoddisfazione; dall'altro non vogliono danneggiare la propria azienda e i propri clienti». L'organizzazione si aspetta un'offerta nettamente migliore da parte dell'impresa. «Se la direzione continuerà a non riconoscere i segni dei tempi e a non offrire soluzioni adeguate in modo tempestivo i piloti si vedranno costretti a proseguire con il piano B», conclude Hoffmann.