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Comparirà presto in aula il 68enne croato che il 22 dicembre scorso a Giornico, sparò a un richiedente l’asilo pakistano, ferendolo al collo. Come riferito dalle cronache della Rsi, alle Assise Criminali dovrà rispondere, in via principale, di tentato assassinio. Ma nei suoi confronti sono stati ipotizzati anche i reati d'infrazione alla legge federale sulle armi e l'inganno aggravato nell’ambito del matrimonio putativo.
Per la procuratrice pubblica Chiara Borelli si trattò di un atto pianificato: l’uomo aveva offerto alla vittima, su compenso di 6'500 franchi, la possibilità di un matrimonio combinato, che gli avrebbe consentito di rimanere in Svizzera. Il 29enne ci aveva però ripensato, e aveva richiesto i suoi soldi. Per questo motivo il croato avrebbe avuto l'idea di eliminarlo, in modo da evitare di restituire il denaro e scongiurare il rischio di una denuncia.
Per il 68enne, tuttora in carcere, l’accusa chiederà una pena superiore ai cinque anni di detenzione.