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BERNA - L'UDC voterà per Heidi Z'graggen (PPD) e Karin Keller-Sutter (PLR), le due candidate alla successione in Consiglio federale di, rispettivamente, Doris Leuthard e Johann Schneider-Ammann.
Lo ha detto stasera ai media il capogruppo democentrista alle Camere federali, Thomas Aeschi.
L'elezione si terrà il prossimo 5 di dicembre.
Aeschi ha esordito dicendo che l'UDC rispetta la concordanza e non voterà per candidati "selvaggi". Stando al consigliere nazionale di Zugo, varie sono state le ragioni che hanno spinto il gruppo ad optare per Z'graggen e Karin-Keller Sutter invece di Viola Amherd (PPD/VS) e Hans Wicki (NW/PLR).
Sia Keller-Sutter che Z'graggen rappresentano due regioni del Paese poco o punto rappresentate in seno al Consiglio federale. La Sangallese Keller-Sutter è infatti originaria della Svizzera orientale e Z'graggen della Svizzera centrale: il Canton Uri non ha infatti mai avuto finora un proprio rappresentante in governo dalla fondazione dello Stato federale nel 1848.
Inoltre, ha aggiunto Aeschi, le due candidate possono vantare una lunga esperienza in un esecutivo: Karin Keller-Sutter, 54 anni, è stata eletta nel 2000 in Consiglio di Stato, dove vi è rimasta fino al 2011 quale responsabile del dicastero sicurezza e giustizia. Da allora è presente a Berna quale Consigliera agli Stati per il suo Cantone, camera di cui è stata anche presidente.
Quanto a Heidi Z'graggen, 52enne, è consigliera di Stato dal 2004 e tra il 2014 e il 2016 ha ricoperto la carica di Landamano, ossia di presidente del governo urano.
Le due donne hanno anche convinto per le loro posizioni politiche. Entrambe sono favorevoli a un ordine economico liberale. Karin Keller-Sutter, ha precisato Aeschi, ha dimostrato finora una chiara linea politica di fermezza per quanto riguarda il tema della migrazione e dell'asilo, linea che si spera continuerà a difendere se eletta in Consiglio federale.
Heidi Z'graggen ha invece mostrato un certo scetticismo per quanto attiene a un ulteriore avvicinamento all'Ue e si è detta favorevole ad un'economia il più possibile libera da lacci e lacciuoli burocratici.
I punti principali sui quali sono stati testati i candidati sono stati l'accordo istituzionale con l'Ue - in fase di negoziazione, n.d.r - il Patto Onu per la migrazione e il futuro delle assicurazioni sociali, e in particolare il finanziamento dell'AVS.
Al termine dell'incontro con tutti e quattro i candidati, Karin Keller-Sutter ha ricevuto 38 voti a favore contro 16 andati al "senatore" Hans Wicki (NW), mentre Heidi Z'graggen ha ottenuto 38 preferenze contro le 10 andate a Viola Amherd.
Keller-Sutter, la "lady di ferro"
La scelta dell'UDC di puntare su Karin Keller-Sutter al posto del dimissionario Johann Schneider-Ammann non sorprende. La Sangallese è da tempo considerata una "ministra" in pectore. La "senatrice" ha iniziato la carriera politica nel feudo democristiano di Wil, in Consiglio comunale. Di formazione interprete, con studi all'estero anche in scienze politiche, è poi stata eletta in Gran Consiglio e ha presieduto per alcuni anni la sezione cantonale del PLR.
In Consiglio di Stato, dove è rimasta fino al 2011, è stata responsabile del dicastero sicurezza e giustizia. È conosciuta come la "lady di ferro della Svizzera orientale", soprattutto per la sua politica intransigente in materia di stranieri e di hooligan. Le sue idee innovative per combattere la violenza domestica hanno attirato tuttavia anche le simpatie della sinistra.
Questa fama di "dama di ferro" non le ha giovato nel 2010, quando l'Assembla federale, sovvertendo i pronostici, le ha preferito Schneider-Ammann per succedere al dimissionario Hans-Rudolf Merz. Alla Camera dei cantoni dal 2011, esponente dell'ala liberale del PLR, Keller-Sutter si è distinta per eloquenza e preparazione, facendosi un nome per la conoscenza approfondita dei dossier.
Heidi Z'graggen la sorpresa
La scelta dell'UDC di puntare su Heidi Z'graggen è giunta un po' a sorpresa, essendo la sua diretta concorrente, Viola Amherd, molto più conosciuta a Berna, visto che siede in Consiglio nazionale da vari anni.
Z'graggen non è sposata e non ha figli, ma da dieci anni intrattiene una relazione con Bruno Dobler, membro del Consiglio di banca della Banca cantonale di Zurigo (ZKB) e rappresentante dell'UDC zurighese. La 52enne, insegnante di formazione, nel tempo libero pratica sport e attualmente vive a Erstfeld (UR). È consigliera di Stato dal 2004.
Presidente della sezione cantonale del PPD dal 2000 al 2005, è tra le altre cose anche presidente della commissione di pianificazione del governo. È dunque responsabile del progetto turistico e dello sviluppo del comprensorio sciistico dell'investitore egiziano Samih Sawiris ad Andermatt.