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I fumatori svizzeri consumano più sigarette di quanto ammettano e il totale sarebbe di quasi un pacchetto al giorno, stando ai dati relativi alla vendita di tabacco. Dal canto suo il monitoraggio sulle dipendenze parla di poco più di dieci sigarette al giorno. La differenza è dovuta a diversi metodi di raccolta dei dati. Il primo, della Confederazione, si basa su un sondaggio, mentre lo studio dell'Università di Neuchâtel poggia sulle vendite.
Roy Salveter, responsabile della prevenzione all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), spiega come una parte degli interpellati sottostimi "il reale consumo giornaliero di sigarette. Altri dicono di non essere fumatori, anche se saltuariamente o regolarmente fumano. Per la prevenzione non è però decisivo quanto tabacco sia esattamente consumato, poiché è importante la tendenza e conoscere l'evoluzione del fenomeno negli ultimi anni".
Un’evoluzione che non è molto positiva per chi si occupa di prevenzione. Dal 2011 la quota dei fumatori rimane più o meno stabile. Per Salveter la misura più incisiva (soprattutto per i giovani) sarebbe un aumento dell'imposta sui tabacchi, ma dopo la bocciatura in Parlamento nel 2016 del progetto di legge sul tabacco le chances sono davvero scarse.
RG/EnCa
- RG 12.30 del 24.05.2017 - Il servizio di Maria Jannuzzi