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Previdenza di vecchiaia in Svizzera: 10 preziosi consigli
La previdenza di vecchiaia è un ricorrente motivo di preoccupazione tra i futuri pensionati in Svizzera - e a buona ragione. Chi vuole mantenere l’abituale tenore di vita dopo il pensionamento deve prendere in mano le redini della propria situazione previdenziale. Ecco alcuni validi consigli.
Affronti il tema della previdenza di vecchiaia: prima è, meglio è
L'obiettivo del sistema previdenziale svizzero è garantire a ciascun beneficiario rendite di AVS e casse pensioni pari al 60 percento dell'ultimo salario percepito prima del pensionamento. Questa aspettativa è già oggi spesso disattesa per via del persistente calo delle rendite erogate dalle casse pensioni. E i futuri pensionati dovranno fare i conti con lacune di reddito sempre più gravose. Eppure, per mantenere l’abituale tenore di vita è necessario almeno il 90 percento dell’ultimo salario percepito. Le spese dopo il pensionamento restano generalmente invariate o possono addirittura aumentare.
Riforma AVS: cosa cambia per il suo pensionamento
Se le rendite non sono sufficienti per coprire le spese previste, allora occorre aver accumulato abbastanza risparmi a cui progressivamente attingere durante gli anni della pensione. Quanto prima comincia ad occuparsi della previdenza di vecchiaia, tanto meno dovrà accantonare ogni anno.
Metta da parte dei risparmi per gli anni della pensione
Al più tardi all’età di 55 anni dovrebbe valutare scrupolosamente la sua situazione finanziaria: quali sono le uscite e le entrate previste dopo il pensionamento? Qualora dovesse rendersi conto di una lacuna reddituale poco prima di andare in pensione, non avrà più tempo per colmarla.
Se, ad esempio, al termine della sua attività lucrativa riscontra un deficit reddituale di 3000 franchi al mese, avrà bisogno, preventivando un rendimento del 2 percento, di poco meno di 600’000 franchi al momento del pensionamento per colmare questa lacuna per un periodo di 20 anni (tabella sottostante). Secondo dati statistici, questa cifra corrisponde alla speranza di vita degli uomini che vanno in pensione a 65 anni, contro un’aspettativa di 24 anni delle donne che vanno in pensione a 64 anni.
Approfitti dei vantaggi fiscali del pilastro 3a
Può dedurre quanto versato nel terzo pilastro nella sua dichiarazione d'imposta. L'importo massimo è attualmente di 7056 franchi all'anno per le persone attive che sono assicurate presso una cassa pensioni. Le persone attive non affiliate a una cassa pensioni possono versare fino al 20 percento del loro reddito netto da lavoro, fino a un massimo di 35’280 franchi.
Consigli sul pilastro 3a
Chi versa sempre il massimo a partire dall’età di 30 anni, può beneficiare di un rendimento medio del 2 percento all'anno, accumulare un capitale di circa 350’000 franchi fino alla data di pensionamento e, così facendo, incrementare notevolmente il proprio avere di vecchiaia. I quarantenni possono accumulare circa 225’000 franchi e i cinquantenni addirittura più di 120’000 franchi.
Versi quanto possibile nel suo terzo pilastro anche se l’importo totale dei versamenti è inferiore al tetto massimo consentito. I mancati versamenti possono sì essere recuperati con effetto retroattivo, ma si applicano determinate restrizioni. Apra un conto 3a non appena avrà accumulato un avere di 50’000 franchi. Così facendo, in futuro potrà interrompere la progressione fiscale effettuando prelievi scaglionati.
Legga regolarmente i nostri consigli su AVS, cassa pensioni e 3° pilastro:
Incrementi il suo avere di vecchiaia con versamenti in cassa pensioni
I versamenti nella cassa pensioni sono molto appetibili dal punto di vista fiscale, in quanto può dedurli dal suo reddito imponibile proprio come i versamenti nel terzo pilastro. L’importo massimo consentito per i versamenti è riportato nel suo certificato della cassa pensioni. L’importo è variabile in funzione della sua lacuna contributiva. Con alcune casse pensioni, gli assicurati che hanno già esaurito il proprio potenziale di riscatto possono effettuare ulteriori versamenti ai fini di un pensionamento anticipato.
La soluzione migliore consiste nel versare importi più sostanziosi ma ripartiti su più anni, in quanto così facendo il risparmio fiscale sarebbe maggiore. Ad esempio, se ha messo da parte o ereditato 30’000 franchi, può versare 10’000 franchi ogni anno per tre anni. I vantaggi sono tanto maggiori quanto più è alto il suo reddito imponibile nell'anno del versamento e quanto prima preleva il denaro. In genere, quindi, il rendimento più elevato si ottiene mediante i riscatti effettuati negli anni precedenti il pensionamento.
I titolari d'azienda dovrebbero sfruttare appieno le possibilità del secondo pilastro
Il margine di manovra legale è spesso più ampio di quanto si pensi. I premi annuali di risparmio nella cassa pensioni potrebbero potenzialmente toccare il 25 percento del salario annuo assicurato, ma in genere sono molto più bassi.
Previdenza per i quadri: innovazione e flessibilità
L'aumento dei premi di risparmio comporta anche un maggiore potenziale di riscatto volontario, il che le permette di risparmiare ulteriormente sulle imposte. Con una moderna soluzione previdenziale concepita per dipendenti quadro (piano 1e), può scegliere lei stesso la strategia d’investimento e investire fino all'85 percento del denaro versato in azioni. Questo aumenta le sue possibilità di ottenere un migliore ritorno sugli investimenti.
Corra più rischi con il suo avere previdenziale
Le banche non pagano praticamente più interessi, né sui conti di risparmio, né sui conti 3a e di libero passaggio, il che vanifica anche l’effetto dell’interesse composto. I risparmi messi da parte per gli anni della pensione, quindi, crescono praticamente solo grazie ai suoi versamenti. L'inflazione aggrava ulteriormente la situazione. A fronte di un tasso d’inflazione dell'1,5 percento, il potere d'acquisto di un avere di risparmio pari a 300’000 franchi si contrarrà di 42’000 franchi in 10 anni, se tale avere non produce interessi. Nell’arco di 20 anni, la svalutazione ammonta a 78’000 franchi.
Pertanto, investa parte dei suoi risparmi in ETF azionari a basso costo o in fondi indicizzati e riservi questi investimenti anche per il suo pilastro 3a e per il conto di libero passaggio. Il valore di un piano di risparmio in ETF o di un pilastro 3a con ETF può subire talora forti fluttuazioni, ma a lungo termine il rendimento è solitamente molto più elevato rispetto a quello di un conto corrente.
Risparmi per la pensione con criterio e senza inutili sacrifici
I premi assicurativi, le commissioni bancarie e gli interessi ipotecari pesano molto sul proprio bilancio annuale. Trascurando il minimo dispendio di tempo ed energie, le conviene sempre valutare le varie opzioni di passaggio a un offerente più conveniente. Un confronto mostra che una coppia di coniugi può risparmiare ogni anno più di 9000 franchi, soldi che si prestano benissimo a essere investiti nella previdenza di vecchiaia.
I proprietari di immobili possono risparmiare ancora di più puntando sulle ipoteche del mercato monetario che sono molto più convenienti delle ipoteche a tasso fisso. Negli ultimi 30 anni, questo ha permesso agli investitori di risparmiare diverse centinaia di migliaia di franchi, come mostra il confronto storico dei costi delle ipoteche.
Eviti lacune nel pagamento dei contributi AVS
Per ricevere la rendita massima AVS, sono necessari 44 anni di contributi per gli uomini e 43 anni per le donne. La rendita viene ridotta in misura proporzionale a ogni anno di contribuzione mancante. I contributi arretrati possono essere recuperati e versati con effetto retroattivo entro cinque anni. Verifichi di tanto in tanto se le mancano degli anni di contribuzione. Richieda alla cassa di compensazione un estratto del suo conto.
Chi lavora part-time, deve tutelarsi ancora di più
A livello di cassa pensioni, un salario più basso significa che lei versa meno contributi e quindi riceve una rendita inferiore. Per l’ammontare dei contributi, determinante è la deduzione di coordinamento attualmente di 25’725 franchi, la quale si applica sia ai lavori full-time che a quelli part-time.
Previdenza nel part-time
Molti di coloro che lavorano part-time per un lungo periodo vivono a livello di sussistenza in età avanzata o sono economicamente dipendenti dal partner. Affronti col suo datore di lavoro la questione relativa alla deduzione di coordinamento. Alcuni datori vanno incontro ai dipendenti part-time e adeguano spontaneamente la deduzione al grado di occupazione ridotto.
Effettui prelievi scaglionati del suo avere previdenziale
Le imposte sull’erogazione di capitale vengono calcolate sommando tutti i prelievi di capitale effettuati in un anno, nella maggior parte dei cantoni anche quelli del coniuge. All’aumentare dei prelievi effettuati in un anno solare, cresce anche la percentuale di onere fiscale. Pertanto, provveda a ripartire su più anni i prelievi dalla cassa pensioni, dal conto di libero passaggio e dal pilastro 3a. La ripartizione le permette in genere di risparmiare decine di migliaia di franchi.
Può riscuotere il patrimonio accumulato nel pilastro 3a al più presto cinque anni prima del raggiungimento dell'età pensionabile ordinaria AVS, nonché rinviare il prelievo dell’avere di libero passaggio fino ai 70 anni (uomini) o a 69 anni (donne). Gli averi della cassa pensioni diventano esigibili, in linea di massima, al momento del pensionamento. In caso di pensionamento parziale, può riscuotere tale avere in più tranche e quindi giovare di un maggiore risparmio sulle imposte applicate all’erogazione della prestazione finanziaria.