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BERNA - Ben 47 organizzazioni si sono coalizzate per opporsi ai camion di 60 tonnellate e di 25 metri di lunghezza sulle strade elvetiche. NoMegatrucks chiede che la legge federale sulla circolazione sia modificata per fissare oltre al peso, anche le dimensioni massime per i mezzi pesanti autorizzati in Svizzera.
"È il solo modo per evitare che la popolazione sia privata del diritto di pronunciarsi sull'autorizzazione dei mega-camion", ha spiegato oggi il presidente dell'Iniziativa delle Alpi e consigliere nazionale socialista ticinese Fabio Pedrina davanti ai media a Berna.
Le Camere federali, diversi parlamenti cantonali, tra cui il Ticino, e l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) e si oppongono già all'arrivo dei camion di 60 tonnellate. Di recente Consiglio nazionale e degli Stati hanno chiesto al governo di modificare la legge di conseguenza.
Il peso massimo autorizzato attualmente è 40 tonnellate. Una prescrizione che va completata con una lunghezza massima dei veicoli fissata a 18,75 metri.
La pressione aumenta poiché l'Unione europea già autorizza camion di 60 tonnellate e di oltre 25 metri di lunghezza. Questi mezzi pesanti circolano in Svezia e Finlandia.
Gli oppositori sottolineano i costi provocati da questi mega-camion per la sistemazione delle infrastrutture stradali, il fatto che essi perturbano la fluidità del traffico e che le loro emissioni di rumore e CO2 sono più elevate che per quelli di 40 tonnellate.
SDA-ATS