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La banca Julius Bär eliminerà circa 150 posti di lavoro nell'ambito di un piano di ristrutturazione. Il taglio occupazionale avverrà in tutti i settori afferma oggi un comunicato dell'istituto privato zurighese.
Il programma, la cui entità riflette quanto riportato dalla stampa già in settembre, dovrebbe consentire di risparmiare 30 milioni di franchi all'anno, ai quali si devono aggiungere 10 milioni di riduzione delle spese per affitti e materiale. La parte essenziale delle misure dovrebbe farsi sentire entro la metà del 2012. Esse comporteranno un onere unico di 50 milioni di franchi sui risultati del 2011.
La Julius Bär ha in organico oltre 3600 persone in una ventina di paesi. La banca motiva le misure di risparmio con la forza della valuta elvetica: i costi sono generati soprattutto in franchi, mentre i ricavi avvengono in altre divise.
Alla fine di ottobre l'istituto aveva in gestione 166 miliardi di franchi, un ammontare stabile rispetto alla fine di giugno. Quanto all'afflusso di denaro, la banca ha indicato nel bilancio intermedio che nei primi dieci mesi dell'anno è a livelli "solidi", collocandosi nella parte alta della forchetta del 4-6%, che costituisce l'obiettivo di crescita sul medio periodo.
Unito a un effetto monetario leggermente positivo, l'andamento ha potuto compensare l'evoluzione negativa dei mercati, soprattutto a causa dell'indebolimento di quelli azionari, si legge nella nota della banca.
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