Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/210588

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di allestire un piano di sostegno per i settori economici in crisi a causa del Coronavirus. Un'amnistia temporanea o una riduzione del tasso IVA a titolo provvisorio per i comparti più colpiti da questa infezione potrebbe portare un'iniezione di fiducia e un sollievo finanziario.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Vista la rapida diffusione del Coronavirus, il 28 febbraio 2020 il Consiglio federale ha gradualmente adottato provvedimenti incisivi per proteggere la popolazione. Per arginare le conseguenze economiche il Governo ha deciso ampie misure al fine di preservare l'occupazione, garantire gli stipendi e sostenere i lavoratori indipendenti. Nel scegliere tali misure, si è basato sul principio secondo il quale esse devono essere mirate, devono poter esplicare effetti in modo rapido ed essere limitate nel tempo. All'ora attuale non è chiaro per quanto tempo le misure di politica sanitaria dovranno rimanere in vigore. Per attenuare le conseguenze economiche, se necessario il Consiglio federale adotterà ulteriori provvedimenti di sostegno mirati ed efficaci.</p><p>La maggior parte delle imposte agiscono come stabilizzatori automatici, ossia sostengono la congiuntura anche se non vengono adottati provvedimenti supplementari. Quando la cifra d'affari diminuisce, si deve ad esempio conteggiare meno imposta sul valore aggiunto; lo sgravio in ambito dell'IVA è ampiamente proporzionale al calo della cifra d'affari. Affinché la stabilizzazione automatica avvenga in tempi brevi, il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha posto in vigore un'ordinanza concernente la rinuncia temporanea agli interessi di mora in caso di pagamento tardivo di imposte. Il differimento permette di evitare i problemi di liquidità correlati al pagamento delle imposte.</p><p>Rispetto ad altri strumenti, le imposte federali sono meno adatte a fornire un sostegno congiunturale più ampio. Una riduzione dell'imposta sul valore aggiunto può sostenere il consumo (nella misura in cui i consumatori abbiano la possibilità di consumare) o può migliorare i margini delle imprese, ma genera in primo luogo spese alle imprese interessate, che devono adeguare le aliquote d'imposta. Vista l'aliquota d'imposta vigente del 3,7 per cento, le promozioni settoriali come la riduzione dell'aliquota speciale per prestazioni del settore alberghiero nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto hanno un potenziale relativamente ridotto per stimolare la domanda nel settore del turismo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.