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La Regina Elisabetta ha ricevuto l'inedita richiesta di riesumare il corpo di Enrico Ottavo da parte di due ricercatrici americane convinte che una malattia genetica avrebbe indotto il sovrano a far decapitare due delle sue sei mogli. Lo scrive oggi il Daily Express.
Le scienziate, Catrina Whitley e Kyra Kramer, vorrebbero entrare in possesso di campioni del Dna del re da cui poi dimostrare che l'infermità lo avrebbe condotto alla follia oltre a impedirgli di avere un erede maschio. La Whitley e la Kramer pensano che Enrico VIII soffriva di una rara malattia genetica, la sindrome di McLeod. "Se abbiamo ragione Enrico troverebbe una giustificazione nella storia. Sapere che era malato mentale darebbe una diversa spiegazione sul perchè un individuo tanto amato quando era un giovane principe divenne un tiranno nella seconda parte della vita", ha detto la Whitley, una bioarcheologa.
Enrico VIII è morto a 55 anni nel 1547 ed è sepolto in una cappella del castello di Windsor. Il permesso di esumarne il corpo e trarne campioni del Dna deve ricevere l'approvazione dell'attuale sovrana. La sindrome di McLeod provoca debolezza nei muscoli e comportamenti schizoidi. Di solito si manifesta verso i 40 anni con episodi di follia che peggiorano gradatamente col passare degli anni. Enrico aveva 41 anni quando ordinò la decapitazione di Anna Bolena
SDA-ATS