Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/201693

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e proporre delle misure (incluse eventuali modifiche di legge necessarie) per ridurre gli effetti della cessazione della promozione dell'alloggio sulle persone economicamente o socialmente sfavorite.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra il 1975 e il 2001 la legge federale del 4 ottobre 1974 che promuove la costruzione d'abitazioni e l'accesso alla loro proprietà (LCAP) è servita come legge principale di attuazione dell'articolo 108 della Costituzione per la promozione della costruzione d'abitazioni e dell'accesso alla loro proprietà. È stata poi sostituita dalla legge del 21 marzo 2003 sulla promozione dell'alloggio (LPrA). La LCAP comprende un'ampia serie di strumenti, tra cui le riduzioni suppletive non rimborsabili. Queste riduzioni vengono concesse a proprietari e locatari di condizioni economiche modeste per ridurre i costi di alloggio. La riduzione suppletiva I può essere richiesta da chi vive in un'abitazione che beneficia del sostegno se sono soddisfatte le prescrizioni relative all'occupazione e se il reddito e la sostanza non superano i limiti fissati. La riduzione suppletiva II, più elevata, viene concessa alle persone che hanno diritto a una rendita AVS o AI, alle persone bisognose di cure e alle persone in formazione. </p><p>La durata della riduzione suppletiva I era originariamente limitata a 11 anni dall'inizio degli aiuti federali, ma è stata ripetutamente prolungata, l'ultima volta il 1° gennaio 2014 da 19 a 21 anni. La durata della riduzione suppletiva II è rimasta invariata a 25 anni dall'entrata in vigore della LCAP.</p><p>Dal 2002 non sono più state concesse prestazioni sulla base della LCAP. Avendo una durata massima di 25-30 anni, l'aiuto federale accordato sulla base di questa legge giunge man mano a scadenza. Delle circa 70 000 abitazioni destinate alla locazione sostenute tra il 1975 e il 2001, alla fine del 2018 solo circa 30 000 erano ancora soggette alla LCAP. Di conseguenza, anche il numero di abitazioni aventi diritto alla riduzione suppletiva, che ha raggiunto il suo apice nel 2001, è da molto tempo in forte calo. Nel 2018 sono state versate riduzioni suppletive soltanto per 11 000 abitazioni in locazione. Dopo il 2023 faranno ancora parte del programma di promozione pochi immobili, che avranno diritto alla riduzione suppletiva II.</p><p>Essendo da sempre noto che le riduzioni suppletive federali sarebbero giunte al termine, vari Cantoni che avevano in parte integrato gli aiuti federali hanno trovato delle soluzioni per ammortizzare il previsto aumento delle pigioni. Nel Cantone di Neuchâtel, per determinate forme di promozione, l'aumento delle pigioni è stato assunto per un certo periodo in parti uguali dal Cantone, dal Comune di ubicazione dell'immobile, dall'investitore e dai locatari. Il Cantone di Zugo, a determinate condizioni, prosegue con contributi cantonali le riduzioni suppletive per le abitazioni che non beneficiano più della promozione ai sensi della LCAP. Il Cantone di San Gallo ricorre invece a un fondo che ha alimentato mentre la promozione era ancora attiva. Soprattutto nei Cantoni di Ginevra e Basilea Città sono disponibili aiuti orientati alla persona per attenuare l'aumento delle pigioni. Visti questi approcci e la quota ormai ridotta e in forte calo delle abitazioni che hanno diritto alle riduzioni suppletive, il Consiglio federale non ritiene siano necessari ulteriori provvedimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.