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Il ritrovamento di otto tombe in un cantiere per una casa privata a Moghegno potrebbe far riscrivere - almeno in parte - la storia della Valle Maggia prima dell'arrivo dei romani: l'epoca del popolamento accertato della zona va retrodatata.
Gli archeologi sono al lavoro dal 14 marzo ma già negli anni '90 a poca distanza era stata trovata una necropoli romana. Il nuovo ritrovamento è però più antico, dell'età del ferro e più precisamente degli ultimi secoli prima di Cristo, ed è riconducibile alla popolazione dei Leponti.
A sorprendere è anche la ricchezza trovata in alcune tombe, in particolare la quarta in cui era sepolta una donna. Spille, braccialetti e anelli in argento, oltre a delle monete, fanno capire che la famiglia sepolta era benestante e apparteneva a un elevato ceto sociale. Sono indicazioni inattese, perché simili dotazioni si riscontravano essenzialmente lungo quelle che erano considerate le principali vie di transito e di commercio.
Lo scavo ha permesso anche di avere un'idea dell'aspetto che la tomba doveva avere: sono state trovate tracce di una copertura in legno, su cui si trovava un cumulo di terra circondato da sassi. Una sepoltura, quindi, ben visibile. Non ci sono elementi per dire con certezza, invece, dove si trovasse il villaggio in cui vivevano le persone sepolte a Moghegno: forse sotto l'attuale nucleo.