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Il Parlamento francese, con il voto del Senato di giovedì, ha dato il suo definitivo via libera all'introduzione della tassa digitale da imporre ai colossi di internet. Tassa che, facendo infuriare Washington, dovrebbe portare nelle casse dello Stato 400 milioni di euro quest'anno e 650 nel 2020.
Un progetto di legge analogo è all'orizzonte anche del Regno Unito: l'iniziativa è stata illustrata in giornata a Westminster dal viceministro del tesoro Jesse Norman.
La proposta, che oltre ad essere esaminata dal Legislativo dovrà essere confermata dal futuro Governo, prevede che s'incida solo su specifici servizi, tra cui motori di ricerca e reti sociali.
ANSA/dg