Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/245184

<h2>SubmittedText<h2><p>Partendo dal presupposto che:</p><p>- la strategia di lotta al Covid, e la necessità di garantire un approvvigionamento di vaccini efficaci alla popolazione svizzera, deve mettere in conto il fatto che regolarmente ci sia la necessità di rinnovare le forniture anche in caso di mancato utilizzo;</p><p>- le ordinazioni di vaccinazioni devono essere effettuate con larghissimo anticipo potendosi quindi basare solo su scenari e non su situazioni consolidate;</p><p>- il costo per l'acquisto di queste dosi va interpretato analogamente al premio che si paga per una polizza di assicurazione;</p><p>- è notizia recente che la Confederazione ha dovuto distruggere 10,3 milioni di dosi di vaccino di Moderna acquistate nell'ambito della lotta al Covid perché hanno raggiunto la data di scadenza e la loro validità non poteva più essere prorogata e che già in passato si era dovuto procedere ad azioni analoghe con però quantitativi decisamente inferiori; </p><p>- molti paesi nel mondo sicuramente non hanno ancora avuto accesso in maniera diffusa alle vaccinazioni.</p><p>Si chiede al Consiglio federale:</p><p>1. se intende in futuro adattare la sua strategia di approvvigionamento e come;</p><p>2. con quali accorgimenti intende ridurre il numero di dosi di vaccino da distruggere in futuro;</p><p>3. come sia possibile agire per fare in modo che un maggior numero di dosi non utilizzate in Svizzera possa essere messo a disposizione di altri paesi, questo anche nell'interesse di una lotta globale alla pandemia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la sua strategia in materia di acquisto di vaccini, il Consiglio federale si prefigge di coprire tutti gli scenari realistici affinché in Svizzera siano disponibili in ogni momento e in quantità sufficienti i prodotti migliori e più recenti. L'obiettivo principale di tale strategia era ed è tuttora quello di evitare una penuria di vaccini. Dopo averne accuratamente soppesato i vantaggi e gli svantaggi, il 12 maggio 2021 il Consiglio federale ha deciso di correre il rischio di possibili eccedenze privilegiando l'interesse di garantire un accesso rapido a un quantitativo sempre sufficiente di dosi. Le quantità ordinate per il 2023 sono state dimezzate secondo le disposizioni del Parlamento.</p><p>2. I fabbricanti di vaccini presentano regolarmente domande di proroga delle date di scadenza a Swissmedic, che le esamina sulla scorta dei dati di sicurezza. I vaccini scaduti vengono pertanto dapprima bloccati a titolo preventivo dalla Confederazione e in seguito smaltiti, ma soltanto se non vi è alcuna prospettiva di prorogare le date di scadenza oppure se non vengono presentate domande in tal senso a Swissmedic. Nel contempo, la Confederazione si adopera per cedere vaccini ad altri Paesi.</p><p>Secondo la decisione del Consiglio federale del 29 giugno 2022, sino alla fine del 2022 sarà possibile cedere al massimo 15 milioni di dosi di vaccino se non potranno essere previste per la somministrazione in Svizzera. La Confederazione esamina pertanto costantemente la possibilità di ridistribuire in tempo utile i vaccini all'estero, considerando che una cessione è ammessa soltanto se al momento della consegna le dosi hanno ancora una data di scadenza di almeno tre mesi.</p><p>3. La quantità di dosi di vaccino che possono essere donate dipende dalla domanda, che nel complesso è diminuita. L'attuazione di campagne di vaccinazione nazionali nel Sud del mondo permane difficile, poiché gli elevati requisiti posti ai sistemi sanitari e all'infrastruttura per l'immagazzinamento e la somministrazione dei vaccini non possono essere facilmente soddisfatti. Le cause della domanda piuttosto esigua sono pertanto di natura strutturale.</p><p>Dopo aver deciso, il 30 giugno 2021, di cedere le dosi non utilizzate del vaccino anti-COVID-19 del fabbricante AstraZeneca, il 23 febbraio 2022 il Consiglio federale ha definito la strategia per la cessione di dosi di vaccino eccedenti ad altri Paesi. In linea con tale strategia sono stati distribuiti all'estero già 3,1 milioni di dosi dalle scorte di vaccini anti-COVID-19 disponibili in Svizzera. Queste donazioni hanno luogo prevalentemente attraverso l'iniziativa COVID-19 Vaccines Global Access (COVAX). Le richieste in arrivo dai Paesi vengono esaminate con regolarità.</p><p>Anche la Confederazione è del parere che sia molto auspicabile donare il maggior numero possibile di dosi di vaccino non utilizzate.</p>  Risposta del Consiglio federale.