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Allarme in Germania per un batterio killer. Almeno una persona è morta dopo aver contratto un'infezione da E.coli: una donna di 83 anni, mentre sarebbero oltre 400 i casi - sospetti o confermati - di infezione, come riferisce il quotidiano tedesco 'Der Spiegel'. Il focolaio dell'epidemia che preoccupa operatori sanitari e cittadini (la cui causa è ancora ignota), è concentrato nel nord del Paese.
Il ministero della Salute ha confermato che una donna di 83 anni è morta dopo essere stata infettata da E.coli. La paziente era stata ricoverata in ospedale il 15 maggio, e i test condotti dai sanitari hanno confermato l'infezione. Nel frattempo le autorità di Brema hanno riferito il decesso di una giovane donna con i sintomi di infezione da E.coli, ma la diagnosi non è ancora confermata dagli esami di laboratorio.
Per una terza donna, morta domenica dopo essere stata infettata da E.coli, la causa del decesso non è ancora chiara. L'epidemia è iniziata nella seconda settimana di maggio. Oggi le autorità tedesche parlano di oltre 400 casi confermati o sospetti, di cui una quarantina molto gravi.
Circa 1000 persone vengono infettate dall'agente patogeno ogni anno in Germania, ma gli esperti evidenziano come il tasso di infezione in corso sia insolitamente elevato. "La tendenza attuale supera qualsiasi confronto", spiega Werner Solbach, microbiologo dell'University Hospital Schleswig-Holstein di Kiel.
In Svizzera finora non è stato segnalato nessun aumento delle infezioni. "Non c'è dunque da preocuparsi", ha affermato all'ATS l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Dall'inizio dell'anno nella Confederazione sono stati segnalati 16 casi. In Svizzera ogni anno si contano circa 50-70 infezioni.
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