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Materie prime sugli scudi con l'oro che tocca nuovi record a Londra e New York, l'argento ai massimi da 30 anni e mais e grano ai livelli più alti da oltre due anni a questa parte.
Al Comex di New York il metallo prezioso con consegna a giugno è schizzato a 1.452,50 dollari l'oncia, mentre a Londra quello con consegna immediata è salito a 1.454,32 dollari. L'argento ha toccato i 39,30 dollari l'oncia, la quotazione più forte da febbraio 1980. Alla Borsa di Chicago il mais con consegna a maggio è volato a 7,6875 dollari per bushel, il livello più alto dal 3 luglio 2008, mentre il grano è salito a 7,7025 dollari per bushel.
A far volare l'oro e l'argento sono i timori sui debiti sovrani, insieme alla crisi in Libia, che spingono gli investitori verso beni rifugio.
Oggi Moody's ha tagliato il rating del Portogallo portandolo a Baa1 da A3, spingendo il paese ancora di più verso il livello 'junk'. Per quanto riguarda il mais e il grano, "il rialzo della domanda a livello mondiale per queste due materie prime sta pesando sulle scorte Usa e sta facendo lievitare i prezzi", spiegano gli analisti.
Secondo i dati del Dipartimento dell'Agricoltura, le forniture di mais da parte degli Usa a marzo sono calate ai minimi da quattro anni a questa parte. Gli Usa sono i primi produttori, esportatori e consumatori di mais al mondo
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