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La capitale economica e culturale della Svizzera è prima al mondo per qualità di vita nella classifica che mette a confronto 215 città.
Nel sondaggio condotto dalla società di consulenza londinese William Mercer, Zurigo ha battuto Vancouver, scivolata quest'anno al secondo posto dove è stata raggiunta da Vienna. Nella hit-parade dei posti più vivibili al mondo tra i primi dieci figurano ben altre due città elvetiche: Ginevra al quarto posto (insieme a Sidney) e nona Berna.
I criteri usati per stilare la classifica sono una quarantina e vanno dalla qualità del sistema sanitario e scolastico ai trasporti; dalla disponibilità di alloggi alle opportunità culturali e di svago. Gli aspetti più importanti sono chiaramente quelli che riguardano le condizioni igieniche e il tasso di criminalità. "Il solco tra le città in vetta alla classifica e quelle in fondo è molto ampio" commenta uno dei responsabili del sondaggio. Tra le città più invivibili ci sono ad esempio Khartum, in Sudan, Bagdad e la città congolese di Brazaville, ultima in classifica.
Come è bella la città!
A parte l'ovvia considerazione che bisogna essere una città ricca per poter offrire un alto livello di vita, come mai tante città svizzere nei primi posti della classifica? swissinfo lo ha chiesto a Susanne Urban , amministratrice delegata del settore risorse umane della William Mercer. "È la taglia ridotta delle città svizzere, in combinazione però con tutta la gamma di possibilità che offrono le grandi città". In particolare hanno contato a favore di Zurigo i fattori ambientali, la presenza del lago ad esempio, il basso livello di inquinamento e le molte possibilità di svago.
Ginevra ha ottenuto risultati molto simili in tutte le categorie, ma ha avuto meno punti di Zurigo per la vita notturna: "Nonostante sia la sede di numerose organizzazioni internazionali, Ginevra è meno vivace e la popolazione tende a trasferirsi in periferia". Ma avere una vita notturna e culturale vivace non basta da solo come criterio a far guadagnare punti: ne è la prova il fatto che città come New York, Parigi o Londra vengono solo dopo la ventesima posizione. "Perché", conclude Susanne Urban, per vivere e lavorare in queste grandi città si deve sopportare molto più stress, soprattutto per spostarsi da un posto all'altro". Senza contare il fatto che sono anche più pericolose.
Una vittoria meritata
Per Carlo Bernasconi , scrittore e giornalista, che vive e lavora a Zurigo, la sua città si merita proprio il posto d'onore: "Siamo vicini alla campagna ma abbiamo tutti i servizi e gli svaghi di una grande città". Negli ultimi anni poi la città si è molto aperta. "Dai movimenti studenteschi degli anni 80, la città è ringiovanita: le nuove generazioni si danno molto da fare a livello culturale." Come esempio, lo scrittore cita lo Schiffbau, il teatro che si situa nell'antico quartiere industriale. "Uno degli aspetti più interessanti di Zurigo è stato proprio questo passaggio da città industriale a città che vive di servizi e di nuove tecnologie".
Un "ringiovanimento" della città è quanto constata anche Brigitte Wehrli, direttrice dell'ufficio preposto allo sviluppo urbanistico di Zurigo. Chi se ne andava dal centro negli anni passati erano soprattutto le famiglie, semplicemente per mancanza di alloggi adeguati. "Molto è stato fatto negli ultimi anni per migliorare l'attrattiva di Zurigo dal punto di vista economico e in questo momento, nonostante siano state costruite molte nuove unità abitative in centro, vi è sempre una forte richiesta di appartamenti". Insomma, a Zurigo la moda della casetta in campagna sembra un po' passata. Le nuove generazioni tornano ad apprezzare la vita urbana.
Raffaella Rossello