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Maria Antonietta, in realtà, non affermò mai che i contadini affamati, in assenza di pane, avrebbero dovuto mangiare delle brioches. La frase, tuttavia, è diventata ugualmente simbolo dell’incapacità di rendersi conto della realtà, e così la usa Giancarlo Bosetti in un suo recente saggio:
Domande urgenti e drammatiche sorgono nella mente degli individui a causa di povertà, violenza, ignoranza, umiliazioni. Rispondere a queste difficoltà con una lista di diritti individuali – il diritto a rifiutare le cure non desiderate in caso di coma irreversibile, il diritto di adottare bambini da parte di una coppia gay – equivale spesso a cambiare discorso. Ricorda le brioches di Maria Antonietta.
Giancarlo Bosetti, Il fallimento dei laici furiosi. Come stanno perdendo le scommessa contro Dio, p. 81
È vero, parlare del diritto individuale a rifiutare le cure non desiderate quando qualcuno è preoccupato della povertà o della violenza è cambiare discorso. Non credo però che i laici furiosi1 pensino ai diritti individuali come a una risposta a questi problemi.
Mi lascia quantomeno perplesso l’accostare i diritti alle brioches, lasciando intendere che i primi siano superflui quanto le seconde.
Gli appelli di Bosetti alla ricerca di un punto di incontro tra laici e cattolici mi vedono d’accordo, ma non capisco se i diritti devono far parte di questa ricerca di un punto d’incontro. Se, in altre parole, sia possibile, e giusto, venire a compromessi sui diritti, rinunciare, in tutto o in parte, al diritto di rinunciare alle cure non desiderate per cercare un punto di incontro con i credenti di una qualche fede perché quella fede, forse, è in grado di rispondere alle domande generate da povertà, violenza, eccetera.
- Almeno nel titolo Bosetti evita il termine laicisti – che comunque utilizza nel corso del testo. [↩]