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Il parlamento albanese ha votato oggi con 128 voti e solo 2 contrari, a favore della revoca dell'immunità parlamentare nei confronti dell'ex vicepremier Ilir Meta, dimessosi un mese fa dopo la diffusione di un video che lo mostrava, nel marzo scorso, mentre faceva pressioni sull'allora ministro dell'Economia, Dritan Prifti, per nomine di persone a lui legate e per concessioni di licenze ed appalti, in cambio di tangenti.
La richiesta di autorizzazione a procedere contro Meta, accusato di "corruzione passiva" era stata presentata dalla Procura lo scorso fine settimana. L'ex vicepremier ha ribadito in aula di essere interessato "a fare luce immediatamente su una vicenda dallo sfondo politico". Meta ritiene che il filmato sia stato manomesso. "La procura fino adesso ha solo accertato la parte video, mentre ancora non ha dato una risposta sull'audio e sull'autenticità del contenuto della conversazione", ha affermato l'ex vicepremier. Infatti gli inquirenti, assistiti anche da un esperto statunitense, hanno confermato di "non essere stati in grado di pulire il segmento audio". Il parlamento dovrebbe votare la prossima setimana, anche per la revoca dell'immunità dell'ex ministro dell'Economia Dritan Prifti, l'autore del video che accusa Meta, realizzato con una telecamera nascosta. Prifti è stato incastrato da un altro suo filmato, rintracciato dagli inquirenti nel suo computer portatile, in cui insieme al suo vice si dividono una somma di 70 mila euro.