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Incarto n. 15.2008.25 Lugano 7 aprile 2008 EC/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escussa PI 1 nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto PI 2 nonché nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dalla defunta PI 3 composte di: PI 1, __________ PI 6, __________ PI 4, __________ PI 5, __________ questi due ultimi rappr da: __________ __________, __________ nelle varie esecuzioni di cui ai gruppi di pignoramento n. __________, n. __________ e n. __________ dell’IS 1 promosse contro l’escussa da __________, __________ __________, __________ entrambe rappr. dal PI 7, __________ PI 8__________________ rappr. daPI 8, __________ PI 9, __________ rappr. dalla __________, __________ PI 10, __________ esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito delle varie procedure esecutive promosse nei confronti di PI 1 e di cui ai gruppi di pignoramento n. __________, n. __________ e n. __________, l’IS 1ha pignorato i diritti spettanti all’escussa n elle eredità indivise ed in comunione, relitte dai defunti __________ e __________, composte di PI 1, PI 6, PI 4 e PI 5. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alle comunioni la quota di comproprietà A di 1/3 della particella n. __________ RFD di __________ e la particella n. __________ di __________. Nel verbale di pignoramento non è stato indicato il valore di quanto pignorato. B. Avendo creditori procedenti presentato le domande di vendita, il __________ dicembre 2007 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il __________ gennaio 2008. All’udienza, alla quale era assente l’escussa e parte dei creditori, nessuna conciliazione è stata raggiunta. In tale occasione l’Ufficio ha determinato il valore delle quote pignorate a PI 1 in complessivi Fr. 45’000.-- L’__________ febbraio 2008, l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione delle quote ereditarie dell’escussa (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio. C. Il 5 marzo 2008 l’IS 1 ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a PI 1 n elle eredità indivise relitte dai defunti __________ e __________, preavvisando la loro vendita a pubblici incanti. Considerato in diritto: 1. Dal verbale di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escussa nelle comunioni ereditarie fu __________ e fu __________ composte di PI 1PI 6 2. La p rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza o no di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. 3. L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escussa è di 3/32 della comunione ereditaria fu __________ e di 1/8 della comunione ereditaria fu __________ e che il valore delle quote parte dell’escussa nelle menzionate comunioni ereditarie assomma a fr. 45'000.-- (cfr. verbale dell’ udienza di conciliazione del __________ gennaio 2008 trasmesso a tutti gli interessati unitamente allo scritto __________ febbraio 2008 ). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione. 4. Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita a pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che le masse ereditarie sono costituite dalla quota di comproprietà A di 1/3 della particella n. __________ RFD di __________ e dalla particella n. __________ RFD di __________ di un valore complessivo di fr. 450'000.-- (cfr. verbale dell’ udienza di conciliazione del __________ gennaio 2008 ). Per questo motivo l’Ufficio ha assegnato alle quote pignorate di pertinenza dell’escussa il valore di fr. 45'000.--. Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali è stato trasmesso il verbale dell’ udienza di conciliazione. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore delle quote pignorate sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello scioglimento delle comunioni ereditarie e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in concreto inadeguata, visto che l’attivo da realizzare è limitato alla sola quota parte di 3/32 rispettivamente di 1/8 spettante all’escussa nella vendita dei fondi di proprietà delle comunioni ereditarie. 5. L’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 è pertanto accolta. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC); pronuncia: 1. L’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 è accolta. 1.1. Di conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a PI 1 nella divisione della comunione relitta da __________ e nella divisione della comunione relitta da __________ composta di PI 1, PI 6, PI 4 e PI 5. __________ 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Intimazione all'IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2008.25 Incarto n. 15.2008.25

Incarto n. 15.2008.25 Lugano 7 aprile 2008 EC/sc/fb Lugano

Lugano 7 aprile 2008

7 aprile 2008 EC/sc/fb

EC/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escussa

statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escussa PI 1 PI 1

PI 1 nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto PI 2 PI 2

PI 2 nonché nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dalla defunta

nonché nell’eredità indivisa ed in comunione relitta dalla defunta PI 3 PI 3

PI 3 composte di:

composte di: PI 1, __________ PI 6, __________ PI 4, __________ PI 5, __________ questi due ultimi rappr da: __________ __________, __________ PI 1, __________

PI 1, __________ PI 6, __________

PI 6, __________ PI 4, __________

PI 4, __________ PI 5, __________

PI 5, __________ questi due ultimi rappr da: __________ __________, __________

questi due ultimi rappr da: __________ __________, __________ nelle varie esecuzioni di cui ai gruppi di pignoramento n. __________, n. __________ e n. __________ dell’IS 1 promosse contro l’escussa da

nelle varie esecuzioni di cui ai gruppi di pignoramento n. __________, n. __________ e n. __________ dell’IS 1 promosse contro l’escussa da __________, __________ __________, __________ entrambe rappr. dal PI 7, __________ PI 8__________________ rappr. daPI 8, __________ PI 9, __________ rappr. dalla __________, __________ PI 10, __________ __________, __________

__________, __________ __________, __________

__________, __________ entrambe rappr. dal PI 7, __________

entrambe rappr. dal PI 7, __________ PI 8__________________

PI 8__________________ rappr. daPI 8, __________

rappr. daPI 8, __________ PI 9, __________

PI 9, __________ rappr. dalla __________, __________

rappr. dalla __________, __________ PI 10, __________

PI 10, __________ esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Nell’ambito delle varie procedure esecutive promosse nei confronti di PI 1 e di cui ai gruppi di pignoramento n. __________, n. __________ e n. __________, l’IS 1ha pignorato i diritti spettanti all’escussa n elle eredità indivise ed in comunione, relitte dai defunti __________ e __________, composte di PI 1, PI 6, PI 4 e PI 5.

A., n. __________ e n. __________ elle eredità indivise ed in comunione, relitte dai defunti __________ e __________, L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alle comunioni la quota di comproprietà A di 1/3 della particella n. __________ RFD di __________ e la particella n. __________ di __________. Nel verbale di pignoramento non è stato indicato il valore di quanto pignorato.

L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alle comunioni la quota di comproprietà A di 1/3 della particella n. __________ RFD di __________ e la particella n. __________ di __________. Nel verbale di pignoramento non è stato indicato il valore di quanto pignorato. B. Avendo creditori procedenti presentato le domande di vendita, il __________ dicembre 2007 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il __________ gennaio 2008. All’udienza, alla quale era assente l’escussa e parte dei creditori, nessuna conciliazione è stata raggiunta. In tale occasione l’Ufficio ha determinato il valore delle quote pignorate a PI 1 in complessivi Fr. 45’000.--

alla quale era assente l’escussa e parte dei creditori, nessuna conciliazione è stata raggiunta. In tale occasione l’Ufficio ha determinato il valore delle quote pignorate a PI 1 in complessivi Fr. 45’000.-- L’__________ febbraio 2008, l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione delle quote ereditarie dell’escussa (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio.

L’__________ febbraio 2008, l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione delle quote ereditarie dell’escussa (art. 10 cpv. 1 RDC). Nel termine impartito nessuna proposta è pervenuta all’Ufficio. C. Il 5 marzo 2008 l’IS 1 ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a PI 1 n elle eredità indivise relitte dai defunti __________ e __________, preavvisando la loro vendita a pubblici incanti.

C. Il 5 marzo 2008 l’IS 1 ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a PI 1 elle eredità indivise relitte dai defunti __________ e __________, preavvisando la loro vendita a pubblici incanti. Considerato

in diritto:

1. Dal verbale di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escussa nelle comunioni ereditarie fu __________ e fu __________ composte di PI 1PI 6

e fu __________ 2. La p rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza o no di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza o no di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. 3. L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escussa è di 3/32 della comunione ereditaria fu __________ e di 1/8 della comunione ereditaria fu __________ e che il valore delle quote parte dell’escussa nelle menzionate comunioni ereditarie assomma a fr. 45'000.-- (cfr. verbale dell’ udienza di conciliazione del __________ gennaio 2008 trasmesso a tutti gli interessati unitamente allo scritto __________ febbraio 2008 ). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.

3. L’Ufficio ha determinato che la quota parte dell’escussa è di 3/32 della comunione ereditaria fu __________ e di 1/8 della comunione ereditaria fu __________ e che il valore delle quote parte dell’escussa nelle menzionate comunioni ereditarie assomma a fr. 45'000.-- (cfr. verbale dell’ 2008 ). Tale accertamento non è stato ritualmente contestato da nessuna delle parti interessate. Qualora, come nel caso di specie, l’esistenza della comunione ereditaria e la quota parte dell’escusso non siano contestate dai coeredi, l’Ufficio deve conformarsi alla procedura prevista dal Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione di diritti in comunione (RDC, RS 281.41), convocando tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC) e dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve poi determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione. 4. Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita a pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che le masse ereditarie sono costituite dalla quota di comproprietà A di 1/3 della particella n. __________ RFD di __________ e dalla particella n. __________ RFD di __________ di un valore complessivo di fr. 450'000.-- (cfr. verbale dell’ udienza di conciliazione del __________ gennaio 2008 ). Per questo motivo l’Ufficio ha assegnato alle quote pignorate di pertinenza dell’escussa il valore di fr. 45'000.--. Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali è stato trasmesso il verbale dell’ udienza di conciliazione. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore delle quote pignorate sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello scioglimento delle comunioni ereditarie e della liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), appare in concreto inadeguata, visto che l’attivo da realizzare è limitato alla sola quota parte di 3/32 rispettivamente di 1/8 spettante all’escussa nella vendita dei fondi di proprietà delle comunioni ereditarie.

4. Nel caso di specie l’Ufficio ha preavvisato la vendita a pubblici incanti dei diritti pignorati, precisando che le masse ereditarie sono costituite dalla quota di comproprietà A di 1/3 della particella n. __________ RFD di __________ e dalla particella n. __________ RFD di __________ di un valore complessivo di fr. 450'000.-- (cfr. verbale dell’ ). Per questo motivo l’Ufficio ha assegnato alle quote pignorate di pertinenza dell’escussa il valore di fr. 45'000.--. Questi dati non sono stati contestati dalle parti interessate alle quali è stato trasmesso il verbale dell’. In queste circostanze si può pertanto ritenere che il valore delle quote pignorate sia sufficientemente determinato ai sensi dell’art. 10 cpv. 3 RDC perché se ne possa ordinare la vendita all’asta, come proposto dall’Ufficio. Infatti la soluzione alternativa dello 3/32 rispettivamente di 1/8 5. L’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 è pertanto accolta.

5. L’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 è pertanto accolta. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC);

Visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente il pignoramento e la realizzazione dei diritti in comunione (RDC); pronuncia:

pronuncia: 1. L’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 è accolta.

1. L’istanza 5 marzo 2008 dell’IS 1 è accolta. 1.1. Di conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a PI 1 nella divisione della comunione relitta da __________ e nella divisione della comunione relitta da __________ composta di PI 1, PI 6, PI 4 e PI 5. __________

1.1. Di conseguenza è ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a PI 1 nella divisione della comunione relitta da __________ e nella divisione della comunione relitta da __________ composta di PI 1, PI 6, PI 4 e PI 5. __________ 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Intimazione all'IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati.

3. Intimazione all'IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.