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BERNA - La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati non vuole ostacolare la vendita di RUAG Ammotec. Con 7 voti a 5 propone al plenum di respingere una mozione sul tema del Nazionale.
Pur comprendendo la volontà di serbare una certa autonomia per quanto riguarda la produzione di munizioni di piccolo calibro, la maggioranza ritiene che mantenere Ammotec nelle mani della Confederazione non sia il modo migliore per raggiungere quest'obiettivo, si legge in una nota diffusa oggi dai servizi del parlamento.
Secondo la commissione la vendita offrirebbe all'impresa migliori opportunità di sviluppo sul lungo termine. Solo in un contesto di concorrenza può infatti rimanere al passo con l'evoluzione tecnologica e mantenere la sede di Thun (BE).
Una minoranza ritiene che la Svizzera dovrebbe tentare con tutti i mezzi di conservare un centro di produzione nazionale di munizioni di piccolo calibro allo scopo di garantire la sicurezza dell'approvvigionamento dell'esercito e dei corpi di polizia svizzeri.
Anche il Consiglio federale si oppone alla mozione. Quasi nessuno Stato oggi può rivendicare l'autosufficienza in questo settore, ha spiegato il consigliere federale Ueli Maurer al Nazionale. La vendita di munizioni da parte di un Paese neutrale come la Svizzera può nuocere alla sua reputazione, ha aggiunto. La cessione permetterà inoltre di finanziare la ristrutturazione di RUAG, attualmente in grave difficoltà, secondo il ministro delle finanze.