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Quanto vale il mio francobollo?
Vi è mai capitato? Mentre fate le pulizie di primavera trovate un vecchio album di francobolli. Vi fate subito grandi illusioni e immaginate euforici che contenga un esemplare rarissimo. Basterà per finanziare le prossime vacanze? Gli esperti di filatelia Walter di Zurigo hanno la risposta perché nel campo dei francobolli la sanno lunga.
La Posta produce i francobolli per la popolazione svizzera. Ma per la valutazione e la stima di francobolli antichi, francobolli di posta aerea e navale e altri articoli di filatelia, entrano in gioco gli esperti. Ingomar R. Walter è uno di loro. Nel 1970 il banchiere zurighese ha deciso di dedicare la sua vita interamente alla filatelia. Il suo negozio in pieno centro di Zurigo funziona ancora oggi, nonostante con la digitalizzazione SMS, app per la comunicazione ed e-mail abbiano in larga misura sostituito la corrispondenza postale. Da quasi cinquanta anni, con suo figlio e due collaboratori fornisce consulenza a filatelici e collezionisti di tutto il mondo. E chi crede che il mondo dei francobolli sia noioso e antiquato si rimangerà le parole dopo aver visitato il negozio di Walter senior e junior.
Denaro contante per rarità
Nella «Philatelie Walter» pesanti armadi di sicurezza e alti scaffali alle pareti contengono decine di raccoglitori e cataloghi di francobolli. Ingomar Walter prende un grosso libro dalla fila superiore e in pochi secondi trova la pagina giusta, dove è catalogato il francobollo bulgaro del 1972 che sta cercando. Lo regge vicino all’immagine del libro. «Guardi qui: “contadino all’aratro” di P. Georgiev. Ne furono prodotti due milioni di esemplari, una tiratura molto grande. Questo francobollo ha quindi un valore di 30 centesimi», spiega il 79enne. «Ogni francobollo è registrato da qualche parte. Il catalogo riporta la descrizione, la tiratura e il valore attuale». Il valore di un francobollo dipende da vari fattori e dalla loro combinazione: la tiratura, l’attuale rarità, l’integrità dei dentelli e, se presente, l’annullo. «Conosciamo i cataloghi quasi a memoria e quindi praticamente tutti i francobolli al mondo. In questo modo possiamo stimare piuttosto velocemente la somma di denaro che abbiamo sul bancone», spiega il 50enne Cyrill Walter, che ha completato l’apprendistato di impiegato di commercio con specializzazione in filatelia presso il negozio del padre. In linea di massima però non si devono avere troppe aspettative. Per esempio cercando i propri francobolli su Google. «Solo circa il 3% di tutti i francobolli vale più di 50 franchi», spiega Walter junior. Agli inizi dell’attività, Ingomar R. Walter aveva acquistato molti francobolli e altri prodotti filatelici come francobolli di posta navale. «Ancora oggi ne traiamo vantaggio», racconta per spiegare la stabilità della sua attività. In media il negozio viene visitato da 20 clienti al giorno.*
Uomini di mondo
«Nella società odierna i francobolli vengono completamente sottovalutati», esordisce in modo promettente Cyrill Walter. E aggiunge con un sorriso: «Sa, ho conquistato mia moglie con le mie conoscenze sul presidente peruviano Alberto Fujimori». E in effetti, i due uomini assomigliano a storici o collezionisti d’arte. In un inglese fluente conversano amichevolmente con un visitatore in giacca e cravatta che è entrato in negozio. Jacob, un amico che è appena arrivato dalla Turchia per un’asta a Zurigo, rinfaccia loro per scherzo di non essere andati alla mostra di Monaco la scorsa settimana. Padre e figlio si scusano, questa volta avevano altri impegni. «Sa, i francobolli stimolano a viaggiare. Abbiamo amici in tutto il mondo. E non avrei mai imparato tanto sulla Russia se non mi fossi dedicato alla filatelia», afferma entusiasta il 79enne che in passato è stato presidente mondiale dei rivenditori di francobolli. «Di questi tempi è un hobby con un significato e un valore aggiunto. Ci si occupa di cultura, storia e opere d’arte di musei di tutto il mondo», aggiunge soddisfatto. Sempre più spesso giovani stressati, per esempio banchieri, fanno visita al suo negozio perché vogliono cominciare a collezionare francobolli per rilassarsi.
Quale francobollo vorrebbero possedere se potessero scegliere? Per il 50enne è il «Mauritius blu».«Ha una storia interessante e in realtà è difettoso». Anche il padre ha una chiara preferenza: «Naturalmente il British Guiana del 1850. Ne esiste solo un esemplare in tutto il mondo. Il suo valore attuale è stimato a 9 milioni», spiega Ingomar R. Walter. Padre e figlio non si sono mai pentiti di aver dedicato la vita alla filatelia: «Non passa giorno senza imparare qualcosa di nuovo. Non si sa mai cosa varcherà la soglia del negozio», sorride Cyrill Walter.
*Testo redatto prima del lockdown.