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Svizzera
Misure di protezione della Borsa svizzera da prorogare
Visto il mancato riconoscimento dell'equivalenza della regolamentazione delle borse svizzere da parte dell'Unione europea (UE), il Consiglio federale ha deciso di prorogare le misure di tutela dell'infrastruttura borsistica elvetica.
Inoltre, l'esecutivo ha avviato una consultazione fino al 4 marzo per la loro trasposizione nel diritto ordinario.
Dopo che a fine giugno 2019 l'UE aveva lasciato scadere il riconoscimento dell'equivalenza delle borse, il 1° luglio 2019 la Svizzera ha attivato le misure di protezione nei confronti dell'UE, indica una nota governativa odierna.
Tali provvedimenti mirano a salvaguardare l'infrastruttura delle borse svizzere quale importante elemento della piazza finanziaria elvetica mantenendone la piena operatività. L'ordinanza crea tra l'altro una base che consente alle imprese di investimento dell'UE di continuare a negoziare azioni elvetiche presso la Borsa svizzera anche in assenza dell'equivalenza borsistica.
Le misure di protezione hanno tuttavia una durata di validità limitata al 31 dicembre 2021. Il Consiglio federale può prorogarle una sola volta, presentando all'Assemblea federale entro sei mesi dall'entrata in vigore della proroga un progetto di base legale, in assenza del quale le misure di tutela decadono automaticamente, precisa ancora il comunicato.
Massima importanza per l'infrastruttura delle stesse borse
Poiché l'UE non ha finora riconosciuto l'equivalenza della regolamentazione delle borse svizzere, la misura di protezione mantiene la massima importanza per l'infrastruttura delle stesse borse. Data questa premessa, il Consiglio federale ha deciso di prolungare le misura di protezione e di avviare una consultazione per la sua trasposizione nella legge sull'infrastruttura finanziaria.
Le misure di tutela avrebbero una prima durata di validità di cinque anni e potrebbero essere disattivate in ogni momento.
Il Consiglio federale non manca di sottolineare come la Confederazione adempia tutti i requisiti posti dall'UE per il pieno riconoscimento dell'equivalenza della regolamentazione delle borse svizzere. Il suo obiettivo rimane pertanto la concessione illimitata dell'equivalenza delle borse, conclude la nota.
mp, ats