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BERNA - Il lavoro della commissione di esperti incaricata di trovare soluzioni per limitare i rischi legati alle imprese troppo grandi per fallire ("too big to fail") non progredisce secondo le scadenze volute e avrà un mese di ritardo. La commissione sarà in grado di consegnare il suo rapporto finale soltanto a fine settembre.
Nella seduta settimanale di ieri, il Consiglio federale ha accolto la richiesta della commissione di poter disporre di maggior tempo. Lo ha annunciato oggi il Dipartimento federale delle finanze (DFF). Secondo gli esperti, non è possibile definire concretamente taluni elementi, in particolare le disposizioni concernenti i fondi propri, prima di essere a conoscenza delle nuove raccomandazioni del Comitato di Basilea sul controllo bancario.
Gli esperti ritenevano che le future regole su questo tema (battezzate Basilea III) fossero già abbastanza chiare. Tuttavia, ciò non è il caso, ha spiegato all'ATS Mario Tuor, portavoce della Segreteria di Stato alle questioni finanziarie internazionali. "Ed è questo l'unico motivo dell'aggiornamento del rapporto", ha aggiunto.
La Svizzera deve armonizzare le proprie esigenze in materia di fondi propri con la piazza finanziaria internazionale se non vuole che tutto ciò le costi troppo caro. Varie riunioni del comitato sono previste in settembre, ciò che dovrebbe consentire di "vedere più chiaro", ha spiegato Mario Tuor.
SDA-ATS