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Il legale del 27enne, accusato di violenza domestica dall'ex fidanzata, chiederà l'assoluzione del suo assistito.
La linea difensiva sosterrà che il tennista - attuale numero 20 al mondo - stava attraversando un lungo periodo di depressione in cui ha fatto uso di alcool e droghe.
CANBERRA - Chiamato a difendersi davanti al Tribunale di Canberra dalle accuse di violenza domestica mosse dalla sua ex fidanzata - Chiara Passari -, Nick Kyrgios invocherà il vizio di mente (infermità mentale). Queste le indiscrezioni, anche piuttosto clamorose, anticipate ai media australiani dall’avvocato del 27enne, che rischia fino a due anni di carcere. I fatti risalirebbero al gennaio 2021.
Michael Kukulies-Smith, legale del tennista, ha spiegato di aver optato per questa linea difensiva dopo aver riesaminato la storia clinica di Kyrgios dal 2015 in poi. In particolare ha citato delle dichiarazioni dello stesso giocatore che, in alcuni frangenti, aveva raccontato apertamente di aver attraversato un periodo di solitudine e depressione, in cui ha fatto uso di alcool e droghe finendo con l'allontanare anche amici e familiari.
Il magistrato Glenn Theakston, dopo la prima udienza a cui Kyrgios non ha partecipato (sta giocando il torneo di Tokyo), ha aggiornato il processo al 3 febbraio quando il tennista ha fatto sapere che intende comparire in aula. La difesa, partendo dal fatto che le condizioni del 27enne erano ben note, dovrebbe presentare la richiesta formale di assoluzione.