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E' iniziata dalla Germania la visita di sei giorni in Europa del presidente americano Bush. Sul vecchio continente soffia un vento antiamericano.
La visita di Bush è finita sui giornali di mezza Europa, compresa la Svizzera. Gli osservatori politici mettono in risalto soprattutto la ricerca di appoggio da parte del capo della Casa Bianca, nonostante le profonde divergenze su questioni fondamentali come la politica mediorientale o le direttive ambientali, fissate nel protocollo di Kyoto.
La priorità assoluta di George Bush è l'ampliamento del fronte internazionale contro il terrorismo. La questione ha riacquistato importanza dopo l'annuncio fatto durante la fine settimana dal vice presidente americano Dick Cheney, che ha parlato di una nuova minaccia terroristica negli Stati Uniti, simile agli attentati dell'11 settembre.
Il disagio degli europei
La visita di Bush potrebbe tuttavia accrescere il divario fra gli Stati Uniti e l'Europa, invece che colmarlo. Questo disagio europeo nei confronti dell'amministrazione Bush è percepibile anche in Svizzera, afferma Julian Hottinger, dell'Istituto per il federalismo all'università di Friburgo.
Questo sentimento anti-americano è dovuto in parte a differenze culturali. Molti europei ritengono comunque che il presidente Bush abbia scelto l'approccio sbagliato ad una serie di questioni di politica estera e che questa politica sia in netto contrasto con le decisioni prese dal suo predecessore, l'ex presidente Bill Clinton.
"A volte non riusciamo a vedere l'aspetto razionale di certe decisioni americane e ci sembra che ogni quattro anni, quando cambia il presidente, anche la politica cambi drasticamente", spiega Hottinger a swissinfo.
Anche se questioni come un possibile attacco militare contro l'Iraq, il rifiuto dei protocolli di Kyoto o l'imposizione di tariffe doganali sull'acciaio importato sembrano aver esacerbato il disagio europeo nei confronti degli americani, queste decisioni, dice Hottinger, non sorprendono.
Protezionismo
"Le misure protezionistiche di Bush sono da considerarsi la risposta a una forte richiesta interna. Anche se gli europei non sono contenti, non penso che possano veramente dirsi sorpresi", aggiunge Hottinger. "L'Europa ha i suoi propri problemi e continuerà ad osservare quanto fa l'America, ma non penso che la situazione peggiorerà. A meno che ci si trovi confrontati con un aumento della violenza."
L'obiettivo principale di Bush, dice a swissinfo il corrispondente Reto Pieth, è quello di spiegare la sua politica, più che di ottenere appoggio. L'amministrazione americana ha già dimostrato una certa indifferenza nei confronti delle opinioni degli europei. "Bush cercherà di chiarire le sue posizioni e di ascoltare i suoi interlocutori", aggiunge Pieth, "ma non penso che farà concessioni."
La polizia è pronta
In vista dell'arrivo del presidente americano, migliaia di dimostranti pacifisti sono sfilati per le vie di Berlino. Le autorità tedesche hanno mobilitato un numero primato di 10.000 poliziotti per evitare qualsiasi manifestazione violenta ostile alla visita.
Bush ha in agenda un incontro con il cancelliere Schröder e si rivolgerà anche al parlamento tedesco. In seguito visiterà la Francia, l'Italia e la Russia. Con i dirigenti del Cremlino ha in programma un accordo sulle armi nucleari e discussioni sulla controversa fornitura di armi russe all'Iran e sul miglioramento della cooperazione fra i due paesi.
swissinfo