Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01217.jsonl.gz/1160

Una votazione procedurale ha dato il via libera martedì all'etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus per un secondo mandato come capo dell'OMS. Ha ricevuto il sostegno di tutti i Paesi partecipanti (31) al consiglio esecutivo. Tre erano assenti: Tonga, Afghanistan e Timor-Est.
Il direttore sarà formalmente eletto a maggio da tutti gli Stati membri dell'organizzazione, un'elezione che non dovrebbe presentare intoppi, dato che il "dottor Tedros" - come è internazionalmente noto - è l'unico a candidarsi.
Tedros ha chiesto il rafforzamento del ruolo dell'OMS "nel cuore dell'architettura sanitaria globale" e che ogni Paese riconosca "la salute come un diritto umano fondamentale".
Chi è Tedros Adhanom Ghebreyesus
In carica dal 2017, il capo dell'OMS è molto apprezzato, soprattutto dagli africani, per aver permesso allo sguardo della comunità internazionale di rivolgersi maggiormente verso questo continente, soprattutto durante la pandemia. Il 56enne, specialista nella lotta alla malaria, ha una laurea in immunologia, un dottorato in salute comunitaria ed è un ex ministro della salute e capo della diplomazia dell'Etiopia. Primo africano a capo dell'OMS, è stato in prima linea dall'inizio della pandemia.
Inviso a Trump, sostenuto da Biden
L'arrivo del democratico Joe Biden alla Casa Bianca, che ha riportato gli Stati Uniti nell'OMS, ha dato una seconda chance al "dottor Tedros", che invece era stato costantemente attaccato da parte dall'ex presidente statunitense Donald Trump (2017-2021). Il magnate aveva tagliato i finanziamenti all'OMS, accusata di essere "troppo vicina alla Cina" e di "gestire male la pandemia". Il tono più critico nei confronti della Cina, che secondo Tedros Adhanom Ghebreyesus non è abbastanza trasparente sull'origine della pandemia, gli ha fatto guadagnare alcuni rimproveri da Pechino, che tuttavia sostiene la sua riconferma.
- RG 12.30 del 30.03.21 - la corrispondenza di Tomas Miglierina
L'OMS e gli scandali sessuali
Uno scandalo, che riguarda anche atti di violenza sessuale commessi da parte dello staff OMS - tra gli altri operatori umanitari - nella Repubblica Democratica del Congo, ha spinto decine di Paesi membri a indirizzare per due volte un rimprovero al dirigente, accusato di essere stato troppo morbido e troppo lento nella sua risposta. Il direttore dell'OMS ha ripetuto di essere stato "inorridito" per quanto accaduto in Congo.
Le sfide che lo attendono
La pandemia ha dimostrato che i suoi appelli sono spesso inascoltati, come quando chiede ai Paesi più ricchi di introdurre moratorie sui richiami, in modo che i Paesi più poveri possano beneficiare dei vaccini.
Dopo un primo mandato segnato dal Covid, che ha portato alla luce i fallimenti dell'OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus dovrà vincere la sfida di rafforzare l'agenzia delle Nazioni Unite per prevenire e gestire meglio le epidemie future. "La pandemia ha evidenziato la sfida che stiamo affrontando, cioè per cui il mondo non era pronto", ha sottolineato durante il suo discorso. Ma i contorni della riforma devono ancora essere definiti dai Paesi, alcuni dei quali, preoccupati per la loro sovranità, sono riluttanti a dare più potere all'OMS. "Il futuro successo dell'OMS dipenderà dal vostro sostegno" alle proposte secondo cui i contributi degli Stati membri dovrebbero rappresentare il 50% del bilancio dell'organizzazione entro il 2028-2029, ha detto il dottor Tedros.
Attualmente, il 16% del bilancio proviene dalle quote di adesione obbligatorie, il resto sono contributi volontari di donatori pubblici e privati che decidono come l'OMS può utilizzarli.
- Notiziario 6.00 del 27.12.2020 - "Non sarà l'ultima pandemia"
- SEIDISERA del 25.01.22: Tedros di nuovo: riconfermato il direttore dell’OMS