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Due anni senza patente; una multa salata; il rimborso delle spese giudiziarie e pure il risarcimento, al Cantone, degli animali (marmotte nella fattispecie) uccisi oltre il numero consentito. È la pena inflitta ieri dal giudice Marco Kraushaar a un sessantenne cacciatore del Locarnese, recidivo, comparso alla sbarra alla Pretura penale di Bellinzona. L'uomo, che in passato ha rivestito pure cariche pubbliche in seno a enti e consorzi, si era opposto al decreto d'accusa che chiedeva, per lui, tre anni senza licenza di caccia. I fatti risalgono all'autunno dello scorso anno. Il sessantenne, che ha agito da solo, durante alcune battute di caccia nell'alta Valle di Peccia aveva sparato e ucciso un numero di marmotte superiore al consentito, cercando poi di dissimularle. Durante un controllo, tuttavia, i guardiacaccia l'avevano scoperto in flagranza di reato e denunciato.