Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/149520

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto su compiti, competenze, responsabilità e risorse dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) nel confronto internazionale. Inoltre, il Consiglio federale è incaricato di esaminare se e in che misura le attuali basi legali debbano essere adeguate in modo da corrispondere allo standard internazionale. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha di recente effettuato la verifica della FINMA richiesta dall'autore del postulato in adempimento di diversi altri interventi parlamentari (cfr. rapporto del 18 dicembre 2014 sull'attività di vigilanza e di regolazione della FINMA). Nella sua verifica il Consiglio federale si è basato tra l'altro sulle conoscenze raccolte dal Fondo monetario internazionale (FMI) nel quadro del "Financial Sector Assessment Program" 2014 (FSAP) come pure su diverse perizie di esperti. In questo contesto si è tenuto conto degli aspetti di diritto comparato.</p><p>Riassumendo, nel suo rapporto il Consiglio federale giunge alla conclusione che la forma giuridica, la struttura dirigenziale, l'organizzazione e le risorse finanziarie della FINMA nonché la delimitazione delle competenze della stessa FINMA nei confronti delle altre autorità non richiedono interventi. Non intravede necessità d'intervento nemmeno riguardo ai compiti della FINMA. Per contro, con riferimento agli strumenti e al concetto di vigilanza il Consiglio federale avverte in alcuni casi un fabbisogno di miglioramento. Pertanto, invita la FINMA a estendere ulteriormente la propria sorveglianza, in particolare rafforzando l'attività di analisi e procedendo sempre più spesso a verifiche in loco. Tra l'altro consiglia alla FINMA di provvedere affinché tutti gli assoggettati alla vigilanza con attività e rischi comparabili siano sottoposti alla stessa vigilanza. Inoltre il Consiglio federale suggerisce alla FINMA di impiegare le proprie risorse personali in funzione della rilevanza dei singoli settori di vigilanza nonché di valutare con spirito critico i costi e i benefici dell'elevata fluttuazione e di porvi rimedio con adeguate misure, ad esempio mantenendo una buona eterogeneità tra gli specialisti più giovani e i collaboratori con esperienza comprovata.</p><p>La verifica dell'attività di regolazione della FINMA ha mostrato che i principi di regolazione sono rispettati. La preoccupazione talvolta espressa dai rappresentanti del settore secondo cui le ordinanze e le circolari della FINMA non siano giustificate da leggi e ordinanze sovraordinate si è confermata solo in casi isolati. In questo contesto il Consiglio federale raccomanda all'Autorità di vigilanza di provvedere con misure adeguate affinché le ordinanze e le circolari della FINMA abbiano una base giuridica sufficiente nelle leggi e nelle ordinanze sovraordinate.</p><p>La verifica degli strumenti di comunicazione impiegati dalla FINMA nel quadro della sua attività di vigilanza ha mostrato che alcuni strumenti, soprattutto le comunicazioni, presentavano contenuti normativi. Il Consiglio federale raccomanda pertanto alla FINMA di impiegare questi strumenti con moderazione ed esclusivamente ai fini della comunicazione. Esso raccomanda inoltre alla FINMA di attuare in maniera coerente le linee guida per la comunicazione recentemente pubblicate e di definire e rispettare i processi interni. Infine, è importante verificare le linee guida periodicamente e, se del caso, adeguarle coinvolgendo se possibile i partecipanti al mercato.</p><p>Inoltre, la citata manipolazione dei corsi delle divise non è un problema specifico della piazza finanziaria svizzera ma un problema mondiale causato da singole banche. La FINMA ha avviato tempestivamente inchieste in coordinazione con altre autorità di vigilanza estere e ha punito di conseguenza il comprovato comportamento scorretto.</p><p>Ne consegue che la richiesta dell'autore del postulato è già stata considerata. Non esistono dunque ulteriori necessità di intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.