Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/148720

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le rispettive leggi, segnatamente la LAID e la LIFD, per introdurre un'imposta sulla stazza. In tal modo le attività marittime esercitate dalle società operative stabilite in Svizzera potranno essere assoggettate su opzione e in luogo dell'imposta sull'utile e sul capitale, a un'imposta sulla stazza. Le modalità saranno fissate a livello di ordinanza. Le conseguenze finanziarie saranno neutre (nessun calo del gettito fiscale a lungo termine).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la riforma dell'imposizione delle imprese III il Consiglio federale persegue tre obiettivi, ovvero l'attrattiva della piazza economica svizzera, il consenso internazionale del sistema svizzero di imposizione delle imprese e l'equilibrio finanziario della riforma. Al riguardo è stata istituita un'organizzazione paritetica di progetto.</p><p>L'organizzazione di progetto ha esaminato tra l'altro anche l'imposta sulla stazza (tonnage tax). Di norma, l'imposta sulla stazza è applicata, in luogo dell'imposta ordinaria sull'utile, agli utili provenienti dall'esercizio di navi commerciali nel traffico internazionale. La stazza delle navi costituisce la base per la determinazione dell'utile. Si tratta di conseguenza di un metodo globale per determinare l'utile. Nel suo rapporto di dicembre 2013, l'organizzazione di progetto aveva descritto il potenziale dell'imposta sulla stazza, rinunciando però infine a proporre la sua introduzione.</p><p>Successivamente in merito a questo rapporto è stata svolta una consultazione presso i cantoni. Secondo la maggioranza di essi le misure elencate al terzo punto dell'orientamento della politica fiscale, tra queste anche l'imposta sulla stazza, non sono di principio prioritarie. Nove cantoni, la CdC, la CDCF, Economiesuisse e la città di Ginevra sono favorevoli all'introduzione di un'imposta sulla stazza o perlomeno a un suo esame approfondito. Sei cantoni hanno esplicitamente respinto le misure. La divergenza di posizioni è dovuta probabilmente al fatto che i cantoni sarebbero colpiti dalla misura in modo diverso.</p><p>Come menzionato nella motivazione della mozione, già oggi altri Stati applicano un'imposta sulla stazza o disposizioni fiscali simili. Negli ultimi anni il Forum dell'OCSE sulle pratiche fiscali dannose ha esaminato numerose disposizioni fiscali di questo tipo e pubblicato linee guida generali al riguardo. Nell'UE, secondo le disposizioni che riguardano gli aiuti statali, gli Stati membri possono prevedere un'imposta sulla stazza a determinate condizioni. La Commissione europea esamina se lo Stato membro adempie queste condizioni. A titolo di esempio, attualmente la Commissione europea sta esaminando in modo approfondito singoli aspetti dell'imposta sulla stazza francese.</p><p>Su questa base, nell'avamprogetto di consultazione relativo alla riforma dell'imposizione delle imprese III il Consiglio federale ha rinunciato a proporre l'introduzione dell'imposta sulla stazza. La procedura di consultazione concernente la riforma dell'imposizione delle imprese III termina il 31 gennaio 2015. Sulla base dei risultati della consultazione, il Consiglio federale deciderà in merito ai valori di riferimento del messaggio concernente la riforma dell'imposizione delle imprese III. Qualora l'introduzione di un'imposta sulla stazza dovesse essere richiesta dai partecipanti alla consultazione, il Consiglio federale ne discuterà nuovamente. Al momento il governo non ritiene sensato accogliere la mozione. Se la mozione dovesse tuttavia essere accolta, l'introduzione di un'imposta sulla stazza dovrebbe essere limitata alle imposte cantonali, conformemente a quanto previsto nel diritto vigente per lo statuto fiscale e nell'avamprogetto di consultazione per il licence box. Inoltre sarebbe necessario esaminare la costituzionalità della misura e prendere in considerazione gli standard internazionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.