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Violazione dei doveri d'ufficio. È il rimprovero che muove l'autorità comunale di Bissone nei confronti della direttrice dell'istituto scolastico del paese. Tanto da arrivare alla segnalazione del caso al Ministero pubblico. Una segnalazione che si fonda sull'articolo 104a della Legge organica comunale (Loc) che parla di un obbligo di denuncia alla procura qualora un municipale accerti la presenza di un reato di natura pubblica. Il caso riguarda l'accettazione all'asilo di un bambino di Campione d'Italia che avrebbe problemi comportamentali. Questo ha impedito l'ammissione alla Scuola dell'infanzia di un altro bambino di nazionalità svizzera con problemi familiari, poi integrato nella sezione. Entrambi ora frequentano l'istituto. Eppure, la direttrice è stata formalmente avvisata il 14 giugno che non avrebbe dovuto accettare bambini residenti in Italia nella sezione della Scuola d'infanzia. Nel caso specifico, parliamo di un allievo russo di Campione d'Italia, con problemi comportamentali, che implicano un accompagnamento. Stando a nostre informazioni, non avrebbe nemmeno più l'età per frequentare l'asilo e secondo l'autorità comunale di Bissone, sarebbe un problema per la sezione dove sono emersi altri casi di bambini violenti che hanno picchiato la maestra. La decisione che limita gli allievi a 18 risale come detto al 14 giugno, è stata presa dal titolare del Dicastero educazione, poi condivisa dal Municipio ed è cresciuta in giudicato. L'accettazione del bambino russo da parte della direttrice dell'istituto risale alla settimana scorsa. Una decisione adottata senza informare l'autorità comunale e senza tener conto della decisione dell'esecutivo di Bissone.