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TOKYO - Niente nozze "durature" tra Mitsubishi Motor e PSA Peugeot Citroen, con tanto di legame azionario, a replicare la felice unione di dieci anni fa di Nissan e Renault, sempre sull'asse Tokyo-Parigi.
Le due società hanno valutato "non opportuna" un'alleanza del genere nelle condizioni attuali di mercato, spegnendo le attese nate a dicembre dopo la partnership "strategica" tra Suzuki e Volkswagen. La svolta, riassunta nella stringata nota congiunta, è stata decisa in scia all'incontro di ieri a margine del salone dell'auto di Ginevra, tra il numero uno di Mitsubishi, Osamu Masuko, e quello di Peugeot, Philippe Varin.
"Quando si discute va tutto bene, ma quando le condizioni non vengono rispettate tra partner ci si lascia", è stato il commento del manager francese: "per qualsiasi sviluppo esterno del gruppo PSA c'erano delle condizioni da soddisfare". Due su tutte: creare valore agli azionisti di PSA e "assicurarsi che qualsiasi collaborazione non ci portasse indietro. È importante - ha precisato - che la robustezza finanziaria ritrovata non venga messa in discussione o in pericolo".
Le ultime ipotesi davano per possibile l'investimento della casa francese di 200-300 miliardi di yen (1,6-2,5 miliardi di euro) in quella nipponica, sufficienti per fare di Peugeot il primo socio di Mitsubishi con il 30-50%. A Tokyo è circolata la voce di frizioni sul valore delle azioni Mitsubishi, sulla governance e sul coordinamento delle attività di fronte a un settore che attraversa fasi di incertezza.
Le due società hanno però ribadito il proposito di "ampliare la attuale e positiva partnership esistente". Mitsubishi e Peugeot hanno collaborazioni in tre aree: la casa francese acquista il suv nipponico Outlander e lo rivende in Europa con i propri marchi; un analogo accordo sulla i-MiEV, l'auto elettrica che sarà lanciata col marchio Peugeot entro fine anno; infine, l'impianto congiunto d'assemblaggio in Russia, operativo a breve.
TOKYO - Niente nozze "durature" tra Mitsubishi Motor e PSA Peugeot Citroen, con tanto di legame azionario, a replicare la felice unione di dieci anni fa di Nissan e Renault, sempre sull'asse Tokyo-Parigi.