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LUGANO - Quindici mesi di carcere (sospesi condizionalmente), una multa di 200 franchi e l'espulsione dalla Svizzera per cinque anni. Questa è la pena - comminata oggi dalla Corte delle Assise Correzionali presieduta dal giudice Mauro Ermani - a un uomo a seguito dell'atto di accusa promosso dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni lo scorso 30 marzo. L'imputato è stato ritenuto colpevole di una lunga serie di reati tra cui l'infrazione aggravata alla Legge federale sugli stupefacenti e il riciclaggio di denaro.
Tra il 2017 e il 31 dicembre del 2019 l'uomo aveva infatti spacciato circa due etti di cocaina e tre grammi di marijuana in varie località ticinesi. Questo traffico di droga gli ha permesso di guadagnare quasi 6'000 franchi, denaro che l'imputato inviava all'estero. L'uomo, inoltre, in quel periodo si trovava illegalmente in Svizzera (essendo sprovvisto del necessario permesso di soggiorno) e aveva pure consumato 18 grammi di cocaina e 20 di marijuana.
Il processo - ricordiamo - si è tenuto a porte chiuse, in ossequio alle disposizioni speciali decretate l'11 marzo dal Consiglio di Stato a seguito della pandemia Covid-19.