Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01251.jsonl.gz/477

Il “senatore” Christian Levrat - ex presidente del Partito socialista svizzero, ex consigliere nazionale ed ex sindacalista - ha trascorso stamattina la sua ultima giornata in Parlamento. Il friburghese, uno dei pesi massimi della politica federale degli ultimi 20 anni, sarà dal primo dicembre il nuovo presidente del consiglio di amministrazione (cda) della Posta. Oggi il presidente del Consiglio degli Stati Hans Kuprecht (UDC/SZ) gli ha reso un vibrante omaggio alla Camera dei cantoni.
Figlio di un garagista, Levrat si è dapprima impegnato in politica con i giovani radicali ed è poi passato al Partito socialista (PS). Nel 2001 diventa segretario centrale del sindacato della comunicazione (ora Syndicom) e nel 2003 ne assume la presidenza. Quell’anno inizia anche la sua vera carriera politica con la presidenza dell’assemblea costituente friburghese.
Sempre nel 2003, i friburghesi lo eleggono in Consiglio nazionale. Kuprecht ha citato soltanto alcuni dei mandati parlamentari assunti da Levrat nelle due Camere durante i 18 anni trascorsi sotto la Cupola federale - è tuttora presidente della Commissione dell’economia e dei tributi degli Stati - e in precedenza è stato membro delle commissioni dei trasporti e delle telecomunicazioni, delle finanze, della politica estera e degli affari giuridici nei due consigli, nonché della delegazione di vigilanza della NFTA.
Giocatore di scacchi, Levrat è stato uno stratega nel tessere alleanze anche e soprattutto in Parlamento. Nel 2007 partecipa attivamente al “piano”, poi riuscito, per estromettere dal Consiglio federale l’UDC Christoph Blocher. Ma il presidente del Consiglio degli Stati ha riconosciuto al politico friburghese una profonda conoscenza dei dossier, il costante impegno e l’attaccamento alla collegialità.
Nel 2012 passa dal Consiglio nazionale al Consiglio degli Stati quale successore di Alain Berset, eletto in Consiglio federale. Nelle elezioni del 2015 e del 2019, Levrat è confermato come membro della Camera dei Cantoni. Il 51enne è inoltre un convinto difensore degli interessi sociali dei lavoratori e delle donne.
Alla fine del discorso di Kuprecht, in cui Levrat è stato definito “un animale politico”, la Camera dei cantoni gli ha tributato una standing ovation e il friburghese ha ricevuto in omaggio un campanaccio.
L’episodio del giugno 2019
Ma Kuprecht ha anche segnalato un episodio capitato alla fine di giugno 2019, una storia vera che forse solo in Svizzera poteva accadere. Levrat ha potuto assistere alla consegna dei diplomi di maturità di sua figlia grazie alla limousine prestatagli dall’allora presidente della Confederazione Ueli Maurer.
In quell’occasione, l’allora presidente del Partito socialista si trovava a Kriegstetten (SO) per una riunione di una commissione parlamentare e aveva confessato al collega ed ex “senatore” democristiano Konrad Graber, che avrebbe mancato la cerimonia. Quest’ultimo ha allora fatto una proposta inedita a Levrat: votare al suo posto per consentire al suo “avversario” politico di recarsi in Gruyère (FR) accanto a sua figlia. E sarà appunto Maurer a prestargli l’auto con il suo chauffeur.
Levrat è diventato noto in tutta la Svizzera soprattutto come presidente del Partito socialista: in un congresso straordinario del partito nella primavera del 2008, l’allora 37enne viene eletto all’unanimità per succedere a Hans-Jürg Fehr. Levrat sottolinea la necessità che il PS resti fedele ai suoi valori e si posizioni più come un movimento sociale e dia prova di un atteggiamento più combattivo.
Levrat lascia poi la guida del Partito socialista dopo oltre 12 anni, nell’ottobre del 2020 e nello stesso mese viene eletto presidente del sindacato del personale delle dogane Garanto.
A fine settembre dello scorso anno Levrat - sposato e padre di tre figli - aveva anche annunciato di volersi candidare al Consiglio di Stato friburghese alle elezioni cantonali del 7 novembre 2021, corsa che ha abbandonato dopo essere stato scelto per diventare presidente del cda della Posta. Ora, il Partito socialista friburghese, che ha già perso il seggio al Consiglio degli Stati - la settimana scorsa Isabelle Chassot (Centro/FR) ha superato nettamente lo sfidante Carl-Alex Ridoré - teme di perdere uno dei suoi due seggi nel governo cantonale.