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23. Januar 2020
politik.ch organizza regolarmente eventi dedicati ai temi della politica, dell'economia e della società. In occasione dell'event invernale di quest'anno al Forum Raiffeisen, quattro persone che frequentano regolarmente Palazzo federale ricoprendo ruoli e funzioni diversi hanno discusso della trasparenza nella politica federale.
Dopo il forte rinnovo del Parlamento federale in seguito alle elezioni del 2019, siamo di fronte ad una svolta epocale nel lobbismo? Si va verso una riorganizzazione delle attività di public affairs e del finanziamento dei partiti? Quali strategie di lobbismo vengono perseguite da aziende, organizzazioni e istituti vicini alla Confederazione?
Il corrispondente parlamentare Christoph Lenz ha criticato il lobbismo talvolta aggressivo di aziende vicine alla Confederazione. Preferirebbe bandire i lobbisti di Swisscom, della Ruag e delle FFS fuori da Palazzo federale. Il capo comunicazione della Swisscom, Stefan Nünlist, ha relativizzato l'entità delle sue attività di public affairs e ha fatto notare che i mass media troppo spesso si lasciano abbindolare dai gruppi d'interesse. La consigliera nazionale Aline Trede ha fatto notare quanto sottile sia la linea tra un'informazione pertinente e un atteggiamento demagogico per i politici di milizia. Martin Baltisser, assistente personale del consigliere federale Guy Parmelin, ha sottolineato che il sistema svizzero offre innumerevoli controlli e sistemi di equilibrio che possono essere utilizzati attivamente.