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Lo riporta la Rsi, a cui Mattia Lepori, vicecapo area medica dell'EOC, ha riferito che tutte le 4 persone attualmente in cure intense hanno fra i 30 e i 60 anni
Le 14 persone ricoverate nel corso delle ultime due settimane in Ticino, di cui 6 transitate nei reparti di cure intense, sono tutte non vaccinate. Lo riporta la Rsi, a cui Mattia Lepori, vicecapo area medica dell'EOC, ha dichiarato che tutti i 4 ricoveri attuali nei reparti di terapia intensiva si riferiscono a pazienti fra i 30 e i 60 anni. Lepori ha specificato che, probabilmente, l'abbassamento dell'età media dei ricoveri è dovuto da un lato all'effetto protettivo dei vaccini rispetto alla fascia di popolazione di età più elevata e più a rischio, dall'altro all'abbassamento della percentuale di vaccinati man mano che si scende di fascia di età: attualmente, meno del 50% delle persone sotto i 45 anni è vaccinata.
Per le persone di età più giovane in cure intense, ha proseguito il vicecapo area medica Eoc ai microfoni del radiogiornale, la prognosi è, sì, migliore e la mortalità più bassa, ma il decorso è comunque lungo e gravoso, con una permanenza di 2 o 3 settimane nei reparti di cure intense e una successiva, lunga fase di riabilitazione. Non ci sono ancora cifre sull'incidenza del long covid nei più giovani, ma esso si verifica in tutte le fasce di età: "È un fenomeno che non risparmia nessuno", ha concluso Mattia Lepori.