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Sono stati alcuni problemi di salute a tradire il nuotatore Ernst Bromeis. Il grigionese, noto come "ambasciatore dell’acqua", ha dovuto interrompere la propria avventura siberiana che l’avrebbe visto attraversare a nuoto il lago Baikal, compiendo un percorso di circa 900 chilometri.
Il 51enne – come comunicato in una nota diffusa martedì – ha abbandonato l’impresa a causa di un’aritmia cardiaca dopo aver percorso 60 chilometri, a soli dieci giorni dalla partenza avvenuta lo scorso 11 luglio a Kultuk.
"Di notte il mio cuore batte troppo velocemente per cui di giorno mi manca l'energia necessaria. Inoltre, mi accompagna un senso di insicurezza perché una crisi cardiaca nuotando potrebbe mettere a rischio la mia vita", ha spiegato Bromeis.
Questa impresa avrebbe avuto un significato particolare per il 51enne: l'obiettivo era infatti quello di "conquistare ambasciatori dell'acqua in tutto il mondo, che possano attivarsi per il bene più prezioso del nostro pianeta", come lo stesso grigionese aveva dichiarato a gennaio a Davos, nell'ambito dell'Open Forum al Forum economico mondiale (WEF).