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Il governo bielorusso ha minacciato stasera "provvedimenti proporzionati e adeguati" in risposta alle sanzioni decretate oggi dall'Unione europea contro Minsk.
"Non siamo stati noi a scegliere di avere rapporti tesi con l'Unione europea", ha detto il portavoce del ministero degli esteri bielorusso, Andrei Savinykh in dichiarazioni riferite dalle agenzie russe. "Ma la decisione del consiglio europeo - ha aggiunto - costringe la Bielorussia ad adottare provvedimenti proporzionati e adeguati tesi a rafforzare la sovranità del paese e a mantenere la stabilità e il consolidamento della società bielorussa."
Savynkh non ha precisato di quali provvedimenti si tratti, ma ha denunciato il "silenzio dell'Unione europea sulle azioni aggressive e sulla violenza dei manifestanti in Bielorussia, culminate nel tentativo di prendere d'assalto il palazzo del governo e del parlamento subito dopo le elezioni presidenziali".
Il consiglio dei ministri degli esteri dell'Ue ha deciso oggi di disporre il congelamento dei beni e il bando dei visti per il presidente Aleksandr Lukashenko e 157 suoi collaboratori. La stretta è stata decisa dopo l'ondata di arresti seguita alle elezioni presidenziali del 19 dicembre, che ha colpito esponenti dell'opposizione.
SDA-ATS