Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01271.jsonl.gz/346

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Guadagnano milioni di dollari a film e sono invidiati e adulati da mezzo mondo: ma anche loro sono esseri umani. Hollywood nei giorni degli Oscar è in crisi per il virus dell'influenza tra divi e dive a letto che disertano i premi in vista della "notte delle stelle".
"Ho una forma contagiosissima di polmonite atipica", ha rivelato ai giornalisti Jennifer Lawrence, la star di Il lato positivo - Silver Linings Playbook, dopo aver vinto il premio per la migliore attrice della Screen Actors Guild, il sindacato degli attori. La sera prima la 22enne diva aveva disertato l'Australian Academy of Cinema and Television Awards a Los Angeles dove Jacki Weaver, che recita con lei nel film di David Russell aveva accettato il riconoscimento in suo nome: "Povera Jen. È proprio malata".
Jen non è la sola. Meryl Streep è stata la prima vittima dichiarata della stagione: "Ha l'influenza è mi dicono che è meravigliosa nella parte", ha commentato Any Pohler nel monologo introduttivo dei Golden Globes dove anche Hugh Jackman dei Misérables ha rivelato di essere "più o meno in convalescenza" nel ricevere il premio per miglior attore. Da allora è stata una strada tutta in discesa.
Sul tappeto rosso della Sag Marion Cotillard ha chiesto a un giornalista di "E!" di non toccarla perché non si sentiva bene. E a chi le chiedeva perché tanti attori fosse malati come lei, la candidata al premio per Un sapore di Ruggine e Ossa ha osservato che "forse Los Angeles non sa come difendersi quando fa freddo".
Anche Tommy Lee Jones, dopo avere contratto il virus, ha scelto di non partecipare alla serata dove era stato candidato come miglior non protagonista per Lincoln. E Dick Van Dyle mentre accettava il premio alla carriera non ha potuto rammaricarsi che due suoi grandi amici, Carl Reiner e Mary Tyler Moore, fossero assenti: "C'è un sacco di influenza in giro. Sono tutti malati". Tra questi Burt Reynolds, finito in un reparto di terapie intensive in Florida a fine gennaio per complicazioni dall'influenza. L'attore, che ha 76 anni, è stato dimesso dopo esser stato curato per disidratazione.
L'epidemia di influenza questo inverno ha messo ko quasi tutti gli stati americani. Chris O'Donnell, il protagonista di NCIS Los Angeles, ha fatto la sua partecipando a uno spot per invitare gli spettatori a vaccinarsi. E al recente festival di Sundance nello Utah il Park City Medical Center ha distribuito agli spettatori 5'000 bottigliette di disinfettante per le mani in un tentativo di contenere il contagio.
SDA-ATS