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Il Gruppo per una Svizzera senza esercito ha presentato lunedì a Berna la sua iniziativa popolare per abrogare il principio della leva obbligatoria.
I cittadini svizzeri non devono più esser costretti a prestare servizio militare e il principio della leva obbligatoria deve essere cancellato dalla Costituzione.
Forte di questa convinzione, il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ha lanciato lunedì un'iniziativa popolare in tal senso.
In futuro, il servizio militare, al pari di quello civile, dovrebbe quindi essere volontario. Per il GSsE, la Confederazione dovrebbe mantenere un esercito di milizia, ma questo dovrebbe essere più piccolo di quello attuale.
"A livello europeo, la Svizzera ha l'esercito più grande rispetto al numero di abitanti", affermano i promotori dell'iniziativa. Per occupare i soldati, vengono disperatamente cercati nuovi compiti. Le conseguenze di tale strategia sono impieghi assurdi al suo interno.
Un esercito di massa non contribuisce inoltre a risolvere gli attuali problemi a livello globale, sottolinea ancora il GSsE. I rischi e le minacce sono completamente cambiati rispetto al passato, basti pensare alle conseguenze dei cambiamenti climatici e alla dipendenza nei confronti dei combustibili fossili.
I promotori dell'iniziativa vedono l'obbligo di servire come una costrizione, incompatibile con una società liberale. Al comitato di iniziativa appartengono anche rappresentanti del Partito socialista e dei Verdi. La raccolta delle 100'000 firme necessarie per sottoporre al popolo l'iniziativa inizierà ufficialmente martedì.
swissinfo.ch e agenzie