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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare in che misura è possibile riconoscere e promuovere meglio il volontariato in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente della grande importanza sociale ed economica del volontariato nella società. Già attualmente la Confederazione lo promuove in vari modi e continuerà a farlo, in particolare negli ambiti seguenti:</p><p>- Nei settori politici dell'infanzia, della gioventù, della famiglia e della vecchiaia le organizzazioni attive a livello nazionale che svolgono compiti di coordinamento e di perfezionamento nell'ambito del volontariato sono sostenute mediante contratti di prestazioni. Si tratta di organizzazioni come la Pro Senectute, la Croce Rossa Svizzera o la Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG). A loro volta, queste organizzazioni coinvolgono e sostengono organizzazioni attive a livello cantonale o locale. Nel settore della gioventù circa 120 organizzazioni ricevono ogni anno sussidi federali, in particolare per il perfezionamento dei responsabili di attività giovanili. Va notato inoltre che la Confederazione promuove il volontariato nello sport, che riveste particolare importanza per la prevenzione della salute e la coesione sociale (basti pensare al programma di promovimento Gioventù e Sport).</p><p>- La Confederazione sostiene l'attestato svizzero di volontariato, rilasciato da numerose istituzioni ed organizzazioni private e pubbliche, in quanto questo documento contribuisce al miglior riconoscimento del volontariato. In rappresentanza dell'amministrazione federale, l'Ufficio federale del personale (UFPER) è membro del forum volontariato.ch, che emette l'attestato. Nella primavera del 2005 l'UFPER ha informato in merito i servizi del personale dell'amministrazione federale incaricandoli di far conoscere e accettare l'attestato. </p><p>- L'articolo 329e del Codice delle obbligazioni (CO) sancisce il diritto a un congedo per svolgere un'attività giovanile extrascolastica non retribuita nel rispetto sia delle esigenze di quest'attività che di quelle del datore di lavoro. </p><p>- In Svizzera l'introduzione di un anno di volontariato per i giovani non entra attualmente in considerazione. Tuttavia si stanno compiendo sforzi affinché la Svizzera partecipi al programma europeo Gioventù in azione, che dà la possibilità ai giovani volontari di partecipare all'estero a un'attività di utilità pubblica per un periodo compreso tra due settimane e dodici mesi. </p><p>- Per quanto riguarda il volontariato svolto da stranieri in Svizzera, il rapporto sull'integrazione dell'Ufficio federale della migrazione, pubblicato nel luglio 2006, rileva che la popolazione straniera è meno attiva nelle associazioni e istituzioni pubbliche rispetto a quella svizzera. Nell'ambito del promovimento dell'integrazione la Confederazione ha promosso in modo mirato l'impegno volontario e l'apertura delle associazioni e, per quanto riguarda la partecipazione della popolazione straniera alla vita sociale, continuerà a dare il proprio contributo, in particolare promuovendo l'apprendimento di una lingua nazionale. Questo elemento è stato integrato nel pacchetto di provvedimenti per promuovere l'integrazione, approvato dal Consiglio federale il 22 agosto 2007. Sostenendo progetti pilota locali tesi a sviluppare in modo durevole i quartieri e i comuni la Confederazione permetterà l'acquisizione di nuove conoscenze e creerà incentivi mirati affinché i comuni rafforzino l'integrazione sociale a livello locale. </p><p>- L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) sta esaminando la possibilità d'introdurre un sistema di buoni per compiti di assistenza o una "borsa del tempo". Esso dovrà chiarire in che modo detto sistema potrebbe essere attuato e in che misura contribuirebbe al riconoscimento del volontariato.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario promuovere ulteriormente il volontariato e che sia quindi superfluo elaborare una strategia nazionale a tal fine. Inoltre, considerando la diversità delle forme e dell'organizzazione del volontariato nonché la necessaria prossimità al relativo campo d'attività, l'istituzione di un ufficio federale per il volontariato non avrebbe molto senso. Il Consiglio federale desidera infine ricordare che il 27 ottobre 2004, prendendo atto del rapporto sul volontariato stilato in adempimento al postulato 00.3211, ha stabilito che, tenuto conto della specificità del lavoro di volontariato e anche della situazione in cui versano le finanze della Confederazione, al momento non avrebbe né attuato altre misure né pianificato ulteriori attività in questo ambito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.