Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25819

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 14 giugno 2001 cade il ventesimo anniversario dell'approvazione, da parte del popolo e dei </p><p>Cantoni svizzeri, di un nuovo articolo costituzionale dedicato alla protezione dei consumatori </p><p>(art. 97). In tale occasione vale la pena di rammentare l'importanza accordata dal Consiglio </p><p>federale all'attuazione di una politica favorevole ai consumatori da parte del Dipartimento </p><p>federale dell'economia (DFE) - a cui è annesso l'Ufficio federale del consumo - in </p><p>collaborazione con tutti i Servizi interessati del Dipartimento federale dell'interno (DFI), del </p><p>Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), del Dipartimento federale dell'ambiente, dei </p><p>trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) e del Dipartimento federale delle finanze </p><p>(DFF). Si tratta di una politica efficace, che ha un rapporto diretto con la realtà quotidiana.</p><p>Il Consiglio federale risponde nel modo seguente alle diverse domande poste nell'interpellanza:</p><p>1. Il Consiglio federale si assicura che la legislazione tenga conto del cittadino quale </p><p>consumatore e del consumo in generale.</p><p>Esso lo fa sostanzialmente in due modi:</p><p>? l'elaborazione delle leggi avviene in collaborazione con i rappresentanti delle </p><p>organizzazioni dei consumatori, con l'Ufficio federale del consumo e con gli specialisti </p><p>del consumo invitati appositamente a far parte dei gruppi di lavoro o ascoltati nell'ambito </p><p>di audizioni;</p><p>? i Dipartimenti federali mettono in consultazione, in particolare presso le organizzazioni </p><p>dei consumatori, i progetti delle leggi e delle ordinanze che li concernono. Le pertinenti </p><p>osservazioni formulate da tali organizzazioni vengono spesso prese in considerazione.</p><p>Per esempio, gli interessi dei consumatori sono considerati, tra l'altro, in occasione </p><p>dell'elaborazione delle leggi e delle ordinanze sull'assicurazione malattie, sul credito al </p><p>consumo, sulla sicurezza alimentare, sull'indicazione dei prezzi, sulla dichiarazione dei </p><p>servizi, ecc.</p><p>Inoltre, la politica nei confronti dei consumatori provvede all'introduzione di disposizioni </p><p>specifiche che mirano a proteggere il consumatore contro gli abusi, i pericoli e i rischi e che </p><p>gli permettono di difendere i suoi interessi grazie a una buona informazione. Ciò è </p><p>segnatamente il caso per quanto riguarda gli organismi geneticamente modificati (OGM), le </p><p>dichiarazioni sulla provenienza e i metodi di produzione come pure il settore del commercio </p><p>elettronico.</p><p>Infine, incoraggiando una politica della concorrenza efficace in un mercato liberalizzato, il </p><p>Consiglio federale tiene conto anche degli interessi dei consumatori poiché dà loro accesso </p><p>a un'offerta maggiore di prodotti e di servizi di qualità. Esso è convinto che soltanto </p><p>un'informazione oggettiva consentirà loro di fare una scelta nell'ambito di tale ampia offerta.</p><p>Per questo motivo il Consiglio federale prosegue i suoi sforzi in favore di una politica del </p><p>consumo attuata in tutti i Servizi dell'amministrazione federale, in collaborazione con i </p><p>Cantoni, le organizzazioni specializzate, gli ambienti della ricerca e il mondo economico. La </p><p>politica federale del consumo è il frutto di una collaborazione tra tutti questi attori e i punti di </p><p>contatto sono rappresentati dalla Commissione federale e dall'Ufficio federale del consumo.</p><p>2. L'Ufficio federale del consumo è una struttura flessibile e leggera che deve fungere da </p><p>organo di collegamento e d'informazione reciproca tra le organizzazioni dei consumatori e </p><p>l'amministrazione federale. Esso contribuisce ad accelerare la soluzione dei problemi del </p><p>consumo di interesse generale ed è pertanto invitato a partecipare segnatamente </p><p>all'elaborazione e all'esecuzione delle leggi e delle ordinanze che rivestono un interesse </p><p>particolare per i consumatori.</p><p>L'Ufficio federale del consumo svolge i compiti affidatigli dal Consiglio federale, previsti </p><p>dall'articolo 97 della Costituzione federale, vale a dire:</p><p>? allaccia contatti e prende tutte le disposizioni adeguate intese a coordinare gli sforzi </p><p>delle diverse organizzazioni di consumatori per una migliore informazione del </p><p>consumatore, per la promozione di norme applicabili ai beni di consumo, nel rispetto </p><p>dell'interesse generale, nonché per la presa in considerazione degli interessi dei </p><p>consumatori in occasione dell'elaborazione e dell'esecuzione delle leggi;</p><p>? assicura i contatti necessari ed effettua scambi di esperienze con le istituzioni pubbliche </p><p>e private della Svizzera e dell'estero preposte ai problemi del consumo (AELS, OCSE, </p><p>PROSAFE, ANEC);</p><p>? applica la legge e l'ordinanza sugli aiuti finanziari in favore delle organizzazioni di </p><p>consumatori;</p><p>? garantisce il funzionamento della segreteria della Commissione federale per le questioni </p><p>dei consumatori, che è l'organo consultivo del Consiglio federale per tutte le questioni </p><p>inerenti al consumo.</p><p>L'Ufficio del consumo lavora indubbiamente con un effettivo modesto, ma può contare sul </p><p>potenziale dei Servizi competenti dell'amministrazione, ai quali può ricorrere in qualsiasi </p><p>momento.</p><p>Non si può trascurare il fatto che le attività dell'Ufficio federale del consumo sono </p><p>strettamente legate a quelle delle diverse organizzazioni di consumatori del Paese, partner </p><p>essenziali a cui il Consiglio federale accorda il proprio sostegno mediante il versamento di </p><p>sussidi.</p><p>Dalla metà del 1999, l'Ufficio federale del consumo è nuovamente annesso alla Segreteria </p><p>generale del Dipartimento federale dell'economia (DFE). Questa annessione offre all'Ufficio </p><p>federale del consumo dei vantaggi, quali l'accesso a tutte le fonti d'informazione del DFE </p><p>(dove quasi tutte le attività hanno un impatto diretto sulla vita del consumatore, a </p><p>prescindere dal fatto che si tratti dell'attività delle aziende, dell'agricoltura, della politica </p><p>dell'alloggio, della politica della concorrenza, della sorveglianza dei prezzi, dei controlli delle </p><p>derrate alimentari di origine animale, ecc.). In seguito a tale riorientamento, l'Ufficio è stato </p><p>ristrutturato e ha potenziato l'effettivo del personale. Puntando sulle competenze </p><p>professionali e personali dei suoi collaboratori, esso dispone attualmente di una </p><p>responsabile, specialista in materia d'informazione e di politica, di un aggiunto scientifico di </p><p>formazione giuridica, di un'assistente di direzione e di due economisti praticanti. Questa </p><p>composizione gli permette di adempiere in modo ottimale l'ampio ventaglio dei compiti che </p><p>gli sono stati affidati.</p><p>3. Secondo la legge, l'Ufficio federale del consumo sostiene le organizzazioni dei consumatori </p><p>nella loro funzione d'informazione. Da quest'anno, l'importo dei sussidi versati alle </p><p>organizzazioni dei consumatori è stato aumentato di 100'000 franchi l'anno rispetto l'anno </p><p>scorso; le attività di tali organizzazioni nell'ambito della normalizzazione sono sostenute con </p><p>un importo supplementare di 12'000 franchi. Questo sforzo finanziario dimostra l'importanza </p><p>accordata dal Consiglio federale e dal Dipartimento federale dell'economia all'informazione </p><p>dei consumatori. L'ammontare dei sussidi previsti per l'informazione dei consumatori </p><p>raggiunge nel 2001 l'importo di 552'400 franchi, e più precisamente 496'360 franchi per le </p><p>organizzazioni dei consumatori menzionate nell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle </p><p>organizzazioni dei consumatori, 44'040 franchi per gli altri progetti e organizzazioni e 12'000 </p><p>franchi per le attività relative alla rappresentanza svizzera presso l'ANEC (Associazione </p><p>europea per il coordinamento della rappresentanza dei consumatori nella normalizzazione). </p><p>Questa forma di sussidiamento mira a lasciare alle organizzazioni dei consumatori partner </p><p>la più ampia autonomia possibile, esigendo da parte loro una maggiore efficacia e </p><p>collaborazione.</p><p>4. Allo scopo di rafforzare la partecipazione della Svizzera al processo europeo di </p><p>normalizzazione, il preventivo del 2001 prevede un importo di 12'000 franchi per la </p><p>collaborazione alle attività dell'ANEC. Questa partecipazione è stata accordata alla </p><p>Fédération romande des consommateurs che assicura, dall'inizio del 2001, la supervisione </p><p>dei lavori dell'ANEC per il nostro Paese nei settori della sicurezza dei prodotti, della </p><p>sicurezza dei bambini, dell'ambiente, delle tecnologie dell'informazione e della </p><p>comunicazione (TIC) e del commercio elettronico. Anche se è ancora prematuro tracciare </p><p>un bilancio delle sue attività, il Consiglio federale può già rassicurare l'autore </p><p>dell'interpellanza che le istanze competenti si basano sui lavori di questa organizzazione per </p><p>attuare i loro programmi futuri.</p>  Risposta del Consiglio federale.