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Casa Ambica è stata costruita da uno dei tanti emigranti ticinesi che tra il 1850 e il 1920 hanno lasciato le valli in cerca di lavoro per poter sfamare la famiglia verso paesi lontani.
Giuseppe Laloli fu uno di questi che nel 1890 all’età di 27 anni , assieme a Carlo Zanoli, un giovanotto ventenne pure di Gordevio e ad Ettore Pozzi di Locarno (allora appena quattordicenne e futuro nonno di Fausto Pozzi) partirono per l’Olanda, nella regione di Utrecht, come spazzacamini.
Impararono in seguito l’intera costruzione dei camini e poi si specializzarono nel lavoro di piastrellista. Al ritorno, ognuno di loro continuò l’attività indipendente di piastrellista. Il Laloli e lo Zanoli a Gordevio e il Pozzi a Locarno.
Il pregevole affresco sulla facciata di Casa Ambica (d’autore sconosciuto) raffigura San Giuseppe e Santa Caterina (nome della sposa) fu fatto dipingere in segno di devozione dallo stesso Giuseppe Laloli. La coppia non ebbe figli, la moglie Caterina morì nel 1922 a 57 anni e Giuseppe alla sua morte, nel 1944 lasciò lo stabile in eredità alla chiesa con la volontà di trasformarlo in asilo.
In quell’anno fu insediato l’asilo con le scuole elementari e fu condotto dalle Suore della Sacra Famiglia . Nella parte sinistra della casa, nel 1945 vennero ospitati dei rifugiati di guerra polacchi. Quando lo spazio per l’asilo e le scuole era diventato troppo piccolo, lo stabile, nel 1969 fu venduto. Il nuovo proprietario lo trasformò in ristorante con alcune camere per gli ospiti.
Nel 2005 Silvia Beerli acquistò lo stabile e lo trasformò in Casa Ambica.