Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01256.jsonl.gz/817

Colloquio con Günther Vogt
Se non esiste la natura come complesso, allora forse il paesaggio come gabinetto delle meraviglie. Nel migliore dei casi la mancanza di totalità non appare quindi come una perdita, ma come un guadagno. Per questa reinterpretazione occorre un osservatore attento che collezioni i numerosi fenomeni come componenti singoli, mettendoli in relazione tra di loro e trovando loro una nuova collocazione. Günther Vogt è un collezionista di questo tipo e il suo gabinetto delle meraviglie riesce a rivelare i paesaggi e, allo stesso tempo, il suo modo di concepirli.
Su cinque scene Günther Vogt parla di temi di attualità nel campo dell’architettura del paesaggio, del loro rapporto con l’architettura e la città, del suo insegnamento presso l’ETH di Zurigo e del lavoro di Vogt Landschaftsarchitekten. Il libro, che in ultima analisi chiede una presa di posizione, può quindi essere letto come un gabinetto delle meraviglie in sé, che offre uno scorcio del poliedrico cosmo del pensiero e dei lavori di Günther Vogt.