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L’esecutivo locale ha intavolato una discussione con tutte le parti in causa per trovare una soluzione ideale per tutti per il prossimo anno
Quest’anno il Wef si è svolto con una settimana di anticipo e l’allestimento degli edifici provvisori lungo la Promenade di Davos si è svolto durante le vacanze di Capodanno con disagi non indifferenti. Per il futuro i municipali chiedono di trovare altre soluzioni.
Anche nel 2024, per motivi di calendario, il World Economic Forum inizierà il terzo lunedì di gennaio, anziché il quarto come di consueto. Quest’anno, ciò ha significato che gli edifici temporanei di numerose aziende attive a livello globale sono stati eretti a Davos subito dopo Capodanno. "Questo sta in contraddizione con il ruolo di Davos quale località di villeggiatura e riposo", ha scritto il Comune in un comunicato di oggi.
L’Esecutivo di Davos ha avviato una discussione con tutte le parti interessate allo scopo di trovare soluzioni per il prossimo anno. Il Comune ha sottolineato che non bisogna nascondersi dalle critiche, se si vorrà ospitare anche in futuro questo grande evento.
Complessivamente, quest’anno sono state allestite 135 strutture provvisorie. Non in numero maggiore rispetto agli altri anni, ma il Comune ha ammesso che gli edifici sono diventati più grandi e vistosi. Questo ha comportato un aumento della durata dei lavori e il loro inizio anticipato è stato il principale motivo di critica.
A Davos vige un divieto di costruzione per i privati durante la stagione invernale. Chi lavora a un progetto edilizio deve terminare la parte grezza, il tetto e le finestre prima di Natale. Dopodiché è possibile eseguire solo lavori interni. Questa regola non viene però applicata per gli edifici temporanei e i mutamenti a livello visivo durante il Wef sono molto evidenti.