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Primo passo importante oggi per la restituzione dei premi malattia pagati in eccesso. Gli Stati hanno approvato per 29 voti senza opposizioni un modello basato sul compromesso proposto dai Cantoni. Assicurati, assicuratori e Confederazione dovranno passare alla cassa per suddividersi una somma globale di 800 milioni di franchi. Il dossier va al Nazionale.
In totale, i premi pagati in eccesso dal 1996 ammontano a 1,7 miliardi di franchi. Il compromesso concerne però solo il rimborso, dilazionato su tre anni, di 800 milioni.
Gli assicurati dei cantoni che hanno pagato premi troppo bassi verranno chiamati alla cassa per far fronte a un terzo di questa somma (266 milioni). Il supplemento non dovrebbe superare la riduzione dei premi legata alla tassa sul CO2, ossia 150 franchi per assicurato su tre anni.
Ma la fattura potrebbe essere più elevata per alcuni assicurati. In effetti, gli assicuratori sono liberi di scegliere come finanziare i 266 milioni che dovrebbero sborsare. Potrebbero quindi attingere alle loro riserve se sono eccessive, ma non saranno obbligati a farlo. La casse malattia potrebbero quindi decidere di aumentare i premi per certi assicurati o applicare rincari a determinati cantoni, compresi quelli in cui gli assicurati hanno pagato troppo.
L'ultimo terzo verrà fornito da Berna, accusata di aver lasciato correre per troppi anni. I fondi verranno presi direttamente dal budget della Confederazione e non da quello della sanità.
Affinché il compromesso riesca ad imporsi, dovranno ancora essere superati diversi ostacoli non indifferenti, tra cui spicca il periodo di riferimento per sapere chi ha pagato troppo o chi invece non abbastanza.
Per 27 voti a 10, gli Stati, col sostegno del Consiglio federale, hanno deciso di far incominciare i calcoli dal 1996 e di tenere conto di tutti gli anni rimanenti fino all'entrata in vigore della futura legge sulla sorveglianza dell'assicurazione malattia. Una minoranza voleva invece che si tenesse conto solo degli ultimi 12 anni.
Quanto alla legge sulla sorveglianza delle casse malattia, voluta affinché il problema dei premi pagati in più non si ripeta, l'entrata in vigore non è per domani. Mentre gli Stati l'hanno già adottata nel marzo scorso, la commissione preparatoria del Nazionale vorrebbe invece rinviare il dossier al Consiglio federale.