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Il mese scorso l'indice totale dei prezzi alla produzione e all'importazione è aumentato dello 0,1% rispetto a maggio, portandosi a 99,9 punti.
Si tratta della terza progressione consecutiva. Mentre l'indice dei prezzi alla produzione è diminuito dello 0,2%, quello dei prezzi all'importazione è salito dello 0,8%.
Stando a quanto comunicato oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST), rispetto a giugno 2015 l'indice totale è sceso dell'1%; quello relativo alla produzione dello 0,6% e quello riguardante l'importazione dell'1,8%.
La contrazione dell'indice dei prezzi alla produzione rispetto a maggio va ricondotta in particolare al costo più contenuto dei rottami di ferro, spiega l'UST. Hanno invece registrato un aumento dei prezzi i prodotti petroliferi, l'acciaio, i prodotti in legno come pure la carne e i prodotti a base di carne.
Nell'indice dei prezzi all'importazione è stato rilevato un aumento soprattutto per carburanti, petrolio greggio e gas naturale nonché olio da riscaldamento. Lo stesso vale per gli autoveicoli e le parti per autoveicoli, per il ferro grezzo e l'acciaio, per i preparati farmaceutici, per l'acciaio lavorato e per i motocicli. Sempre stando all'UST sono invece stati registrati costi in calo per i metalli non ferrosi e prodotti relativi come pure per i frutti a semi e a nocciolo.