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Senatori propensi all'internamento dei clandestini delinquenti
Il Consiglio degli Stati è in linea di principio favorevole all'internamento di richiedenti l'asilo delinquenti e di clandestini. Anche dopo aver rifiutato di dar seguito ad un'iniziativa cantonale in tal senso, la Camera alta ha intenzione di ritornare alla carica nell'ambito della nuova Legge sugli stranieri.
A seguito dell'opposizione manifestata dal Consiglio nazionale, i senatori hanno deciso martedì di abbandonare tacitamente l'iniziativa inoltrata dal Canton Argovia. Il testo chiedeva «alloggi collettivi chiusi e centralizzati» per richiedenti l'asilo delinquenti, o recalcitranti e per persone entrate in Svizzera senza la necessaria autorizzazione di soggiorno.
Ma il Consiglio degli Stati non intende abbandonare l'idea alla base dell'iniziativa cantonale: la maggioranza dei senatori ritiene infatti necessario creare le basi legali per impedire le entrate illegali e migliorare l'esecuzione delle espulsioni dei richiedenti l'asilo, la cui domanda è stata respinta, e dei clandestini.
La Camera dei cantoni ha dunque deciso di riprendere le richieste dell'iniziativa argoviese in un postulato. Il testo, trasmesso con 23 voti a favore e 9 contrari, chiede al Consiglio federale di esaminare la possibilità di creare centri di internamento nell'ambito della revisione della Legge sugli stranieri.
La consigliera federale Ruth Metzler ha spiegato che in questo settore il campo d'azione è limitato. La Convenzione europea dei diritti dell'uomo autorizza infatti l'internamento solo in casi speciali, ha spiegato.
Un progetto pilota è attualmente in fase di sperimentazione a Bienne: i richiedenti l'asilo recalcitranti vengono alloggiati in container con prestazioni ridotte al minimo. «Il Consiglio federale sta esaminando diverse proposte emerse durante la procedura di consultazione sulla revisione della legge sugli stranieri», ha aggiunto Ruth Metzler.
swissinfo e agenzie
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