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La controversia in ambito di imposizione delle imprese è dal 2005 un ostacolo alle relazioni tra la Svizzera e l'UE. Nel quadro del dialogo iniziato nel 2012 è stato ora possibile trovare un'intesa comune. Questa non comporta nessun impegno internazionale e si limita a elencare principi e intenzioni reciproche.
Il Consiglio federale ribadisce la sua intenzione di proporre, nel quadro della riforma III dell'imposizione delle imprese, l'abrogazione di determinati regimi fiscali, in particolare di quelli che prevedono il trattamento differenziato tra redditi nazionali ed esteri (cosiddetto ring fencing). Le nuove misure fiscali devono essere orientate agli standard internazionali. Da parte loro, gli Stati membri dell'UE confermano l'intenzione di abbandonare le previste contromisure non appena i regimi in questione saranno soppressi.
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF), d'intesa con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), di preparare la parafatura dell'intesa. Sempre in data odierna, Ecofin ha dato il via libera all'intesa.
Dopo la parafatura, le competenti commissioni parlamentari e i Cantoni verranno informati sulla nuova situazione. Successivamente il Consiglio federale deciderà in merito all'autorizzazione a firmare l'intesa. Nel contempo la Svizzera continuerà a partecipare attivamente ai lavori riguardanti lo sviluppo degli standard internazionali per l'imposizione delle imprese in seno all'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE).
Indirizzo per domande:
Mario Tuor, capo Comunicazione, Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI
tel. +41 58 462 46 16, <email-pii>
Informazione DFAE
tel. +41 31 322 31 53, <email-pii>