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I piccoli risparmi energetici in casa fanno una grande differenza: i 3,9 milioni di economie domestiche private della Svizzera racchiudono un enorme potenziale di risparmio energetico. Risparmiate anche voi risorse e denaro grazie a qualche semplice accorgimento.
Manuale e liste di controllo per la popolazione
Manuale e liste di controllo per la popolazione
I nostri 5 più importanti consigli per risparmiare
1. Abbassare il riscaldamento
La temperatura di casa non dovrebbe mai superare i 20 °C. Una riduzione di 1 °C vi fa risparmiare fino al 10% di energia di riscaldamento.
2. Cucinare usando il coperchio
Quando si cucina, gran parte dell’energia va persa con l’evaporazione. Coprite sempre le pentole con un coperchio in modo da trattenere l’energia. Inoltre, il cibo si cuoce più velocemente.
3. Spegnere luci
La luce accesa in una stanza vuota è un inutile sperpero di energia. Quando uscite dalla stanza, spegnetela.
4. Spegnere gli apparecchi nel modo giusto
I computer, i televisori e le macchine da caffè consumano energia anche quando sono in modalità stand-by e riposo. Spegnete quindi completamente questi apparecchi.
5. Fare la doccia anziché il bagno
Una doccia breve e non troppo calda vi fa risparmiare molta acqua calda. Una temperatura dell’acqua di circa 37 °C è ideale per il corpo e per il risparmio energetico.
Altri consigli per il risparmio sono disponibili qui.
Le domande e le risposte più importanti (FAQ)
Da dove proviene l’energia utilizzata in Svizzera?
- Dalla propria produzione di energia elettrica: energia idroelettrica, energia solare, energia nucleare, energia eolica.
- Importazioni di elettricità: principalmente dai Paesi limitrofi.
- Importazioni di gas dalla Germania, provenienti dalla Russia.
- Importazione di petrolio.
Perché c'è adesso il rischio di una carenza di energia?
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Perché in autunno la Francia non aveva circa la metà delle sue centrali nucleari collegate alla rete
- Perché la Russia non fornisce più gas all'Europa a causa delle sanzioni di guerra.
- Perché a causa della mancanza di precipitazioni nell'inverno del 2022, nell'estate del 2022 i livelli d'acqua nei fiumi e nei bacini svizzeri necessari per la produzione di elettricità erano bassi.
- Perché la Svizzera non ha concluso un accordo di solidarietà sulla fornitura di elettricità con i Paesi vicini.
Quando non si può verificare un rischio di carenza di energia?
In inverno. Questo perché la richiesta di energia in inverno è molto più alta rispetto all'estate, a causa delle temperature più basse e dell'oscurità più lunga. I bacini d’accumulazione si riempiono di meno acqua nella seconda metà dell'inverno rispetto alla prima. Se la carenza di energia dovesse diventare un dato di fatto, è prevedibile che si verifichi nei mesi da febbraio ad aprile.
Quanto è grave lo scenario di carenza di energia?
Non è possibile fare una previsione assolutamente affidabile. La Confederazione presume che approvvigionamento energetico elettrica non sarà in pericolo per diverse settimane. Tuttavia, non si possono escludere strozzature individuali nell’approvvigionamento. La situazione potrebbe attenuarsi o precipitare a seconda dell'evoluzione della guerra in Ucraina e del numero di centrali nucleari francesi che saranno in funzione durante l'inverno.
In che modo la Confederazione sta cercando di prevenire una carenza di energia?
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Con appelli di risparmio alla popolazione e all'economia.
https://www.zero-spreco.ch/it/economie-domestiche-private/
- Con inviti a un uso più efficiente dell'energia.
- Con la disposizione di una riserva idroelettrica (livello d'acqua garantito in diversi bacini d'accumulazione).
- Con la possibilità di una rapida messa in funzione delle centrali a gas di riserva.
Cosa può fare la popolazione stessa per evitare una carenza di energia?
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Risparmiare energia nelle economie domestiche.
https://www.zero-spreco.ch/it/economie-domestiche-private/
- Utilizzare l'energia in modo efficiente: lampade a risparmio energetico, elettrodomestici ad alta efficienza energetica.
- Ove possibile, utilizzare la bicicletta, i mezzi pubblici e le scale invece della propria auto e dell'ascensore.
In che modo una carenza di energia può colpire la popolazione e l'economia?
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Fase 1: Appello di risparmio di energia elettrica.
- Fase 2: Divieti individuali, ad esempio per la gestione di strutture ricreative e mezzi pubblicitari (piscine, saune, piste di pattinaggio, insegne al neon, scale mobili, ecc.).
- Fase 3: Contingentamento dell’elettricità per i grandi consumatori.
- Fase 4: Disinserimento temporaneo della corrente elettrica per la popolazione e l'economia.
Cosa comportano i disinserimenti della corrente elettrica?
Senza elettricità, la vita non funziona più come al solito. Le infrastrutture e i dispositivi non possono più essere gestiti. Le cose quotidiane, come l'approvvigionamento idrico, lo smaltimento delle acque di scarico, gli acquisti e i pagamenti senza contanti, la cucina, la doccia, il frigorifero, il lavaggio, il telefono, internet, la radio, la TV, il bancomat, le visite mediche, il rifornimento di carburante, ecc. sono rese difficili o impossibili. Questo può scatenare insicurezze e paure. È anche difficile o impossibile raggiungere parenti e conoscenti.
Cosa posso fare per essere preparata/o a un'eventuale carenza di energia?
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Acquistare dei sostituti dell'elettricità: torcia elettrica, radio a batteria, batterie, power bank, candele, accendino/fiammiferi, fornello a gas, grill a gas per esterno.
- Scorte di emergenza per ogni membro della famiglia: cibo di base, acqua potabile e carta igienica per 7 - 10 giorni.
- Garantire la disponibilità di farmaci essenziali.
- Tenere una piccola quantità di contanti a portata di mano.
- Chiedere al Comune dove si trova il punto di raccolta d'urgenza più vicino al mio domicilio.
Come posso ricevere informazioni dalle autorità in anticipo in caso di disinserimenti programmati della corrente elettrica?
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Via radio, TV, volantini/brochure, internet, social media, giornali, ecc.
- Eventualmente tramite eventi informativi.
Come posso ottenere informazioni dalle autorità in caso di disinserimenti improvvisi e non pianificati della corrente elettrica e di mezzi di comunicazione che non funzionano più?
Nei punti di raccolta d'urgenza del mio comune. I Comuni stanno attualmente pianificando i necessari punti di raccolta d'urgenza. Ulteriori informazioni saranno disponibili verso la fine dell'anno.
Cosa devo fare in caso di disinserimento della corrente elettrica?
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Mantenere la calma.
- Offrire aiuto al vicinato.
- Chiedere l'aiuto dei vicini, se necessario.
- Tenere gli occhi e le orecchie aperti e segnalare alle autorità episodi particolari. Se i mezzi di comunicazione non funzionano più, recarsi di persona al Municipio o al punto di raccolta d'urgenza
Chi si occuperà degli allievi se il regolare funzionamento delle scuole dell'obbligo si interrompe a causa di una carenza di energia?
L’attenzione si concentra sull’accudimento privato dei bambini e degli adolescenti. Se l'accudimento privato non è possibile a livello di scuola dell'infanzia/primaria, questo deve essere assolutamente segnalato all'istituzione responsabile per la scuola. La rispettiva istituzione responsabile per la scuola è tenuta a garantire che l'accudimento dei bambini della scuola dell'infanzia e primaria sia disponibile durante l'orario scolastico.
In che modo il Cantone dei Grigioni informa su un’eventuale carenza di energia?
E-mail: <email-pii>
Telefono: 0800 005 005 (dal lunedì al venerdì, dalle 8.00 alle 20.00, sabato dalle 9.00 alle 14.00).
Come prepararsi e come comportarsi
Scorte d'emergenza – per ogni evenienza
Grazie a un efficiente sistema di distribuzione, le derrate alimentari giungono quotidianamente a destinazione. Tuttavia, se le strade dovessero essere bloccate, le piccole località si ritroverebbero in breve tempo senza la possibilità di ricevere beni alimentari. Al giorno d'oggi, pur non durando mesi, un'interruzione dell'approvvigionamento potrebbe comunque protrarsi per vari giorni. Per questo motivo, l’Approvvigionamento economico del Paese raccomanda costituire in casa scorte sufficienti per una settimana circa.
Le interruzioni di corrente colpiscono anche i bancomat e i mezzi di pagamento come le carte di credito/addebito o il pagamento con il telefonino: l'AEP raccomanda pertanto una riserva minima di banconote di piccolo taglio.
Opuscolo "Scorte d'emergenza – per ogni evenienza"
Le misure preparatorie e i consigli di comportamento dell'Ufficio federale per l'approvvigionamento economico nazionale sono disponibili qui.
Possibili misure in caso di penuria di energia elettrica
L'elettricità riveste un’importanza cruciale tanto per la popolazione quanto per l’economia.
Se si viene a creare uno squilibrio tra la domanda e l’offerta di corrente che dura giorni, settimane o addirittura mesi, si parla di penuria o di crisi dell’approvvigionamento elettrico. Ciò può accadere per esempio quando la produzione interna di corrente si riduce a causa del basso livello dei laghi o dei fiumi e non si riesce a compensare il deficit con importazioni più ingenti.
In Svizzera l’approvvigionamento di elettricità è generalmente nelle mani dell’economia, ma se quest’ultima non riesce ad affrontare un periodo di penuria con i propri mezzi, interviene la Confederazione. La preparazione e l’attuazione delle misure di gestione regolamentata in caso di penuria competono all’Approvvigionamento economico del Paese (AEP).
Quando ci si trova in una situazione di scarsità di corrente, l’elettricità non manca del tutto ma risulta insufficiente. In questi casi, in un primo momento la Confederazione lancia degli appelli alla popolazione e all’industria affinché riducano volontariamente il consumo di elettricità.
Se gli appelli si rivelano insufficienti, l’Approvvigionamento economico ricorre alle misure previste per il disciplinamento dell’elettricità, in modo da controllare il consumo e l’offerta di corrente. La decisione di applicare le misure mira a continuare a garantire l’ordine sociale nel Paese.
Possibili misure in caso di penuria di gas
Garantire l’approvvigionamento di gas in Svizzera spetta essenzialmente all’economia. Se quest’ultima non è più in grado di far fronte a una grave situazione di penuria con mezzi propri, allora interviene la Confederazione in maniera attiva. Il presente piano di gestione e le misure che contiene vengono adottati solo in caso di penuria imminente o già sopraggiunta e servono a impedire un peggioramento della situazione di approvvigionamento e a evitare che si rendano necessarie misure di più ampia portata. Sono sempre limitate nel tempo e vengono revocate il prima possibile.
I progetti di ordinanza vengono posti in vigore solo in presenza di una grave penuria e sono adeguati in base all’andamento della situazione. Regioni diverse, ad esempio, potrebbero essere interessate in misura diversa dalla scarsità di gas. Inoltre, l’entità delle misure deve essere costantemente adeguata alla gravità della penuria. Secondo l’evolversi della situazione è possibile optare per un’attuazione scaglionata.
Non appena inizia a delinearsi una situazione di penuria, vengono lanciati appelli al risparmio a tutti i consumatori di gas naturale. Se nonostante gli appelli al risparmio volontario la situazione peggiora, il Consiglio federale può ordinare l’interruzione delle forniture di gas per tutti gli impianti commutabili. Vista la situazione attuale, l’Esecutivo ha delegato al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) la messa in vigore dell’ordinanza sulla commutazione degli impianti bicombustibili alimentati a gas a causa di una grave penuria di gas. La commutazione degli impianti bicombustibili consente di ridurre in tempi brevi il consumo di gas del 15-20 per cento.
Se tali misure di gestione si rivelano insufficienti a fronteggiare la penuria e se la situazione accenna a peggiorare, è possibile emanare tramite ordinanza limitazioni e divieti per determinati utilizzi. L’utilizzo di gas nei settori del tempo libero e del wellness e per scopi non operativamente rilevanti può essere vietato. Beni e servizi d’importanza vitale non devono risentire troppo della penuria. In Svizzera un’elevata percentuale di gas è impiegata per il riscaldamento; l’abbassamento della temperatura ambiente rappresenta pertanto un potenziale da sfruttare. Le economie domestiche svizzere consumano il 40 per cento del gas, perciò anch’esse possono essere incluse nelle limitazioni e nei divieti in base alla gravità della penuria e all’efficacia degli appelli al risparmio volontario. Limitazioni dell’utilizzo e divieti servono a evitare per quanto possibile un contingentamento, che comporterebbe ingenti danni economici.
Se le suddette misure si rivelano insufficienti, è possibile ridurre il consumo degli impianti a monocombustibile tramite contingentamento. Ne sarebbero interessati tutti i consumatori, ad eccezione dei clienti protetti (economie domestiche e servizi sociali di base). I «servizi sociali di base» comprendono in questo caso ospedali, case per anziani e case di cura. Oltre alla polizia e ai pompieri, sono escluse dal contingentamento le aziende che garantiscono l’approvvigionamento di acqua potabile, la fornitura di energia, la depurazione delle acque di scarico e lo smaltimento dei rifiuti nonché la pulizia degli scambi ferroviari per evitare accumuli di neve o ghiaccio. Le aziende colpite dal contingentamento avrebbero la possibilità di acquistare contingenti rimasti inutilizzati mediante un pool. Sarebbe così possibile contenere i danni economici.
Q&A Misure situazione di penuria di gas (consultazione)
Scheda informativa Misure da adottare in caso di grave penuria di gas
Riscaldare in modo sicuro in inverno durante la penuria di corrente
Gli impianti di combustione di tutti i tipi, indipendentemente dal fatto che siano alimentati a gas, olio, pellets o legna, richiedono aria comburente sufficiente per una combustione perfetta.
Se questa non è disponibile in quantità sufficiente, a causa della combustione incompleta, viene prodotto monossido di carbonio velenoso.