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Incarto n. 52.95.00578 52.96.00001 DP 314/95-1/96 cm Lugano 28 agosto 1996 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sui ricorsi a) 12 dicembre 1995 di __________ b) 29 dicembre 1995 di __________ rappr. da: avv. __________ contro la decisione 29 novembre 1995 (no. 6451) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata da __________ e __________ avverso la risoluzione 19 giugno 1995 con la quale il Dipartimento del territorio ha ordinato loro di eliminare la cantina della casa d'abitazione sita al mapp. no. __________ RFD e di demolire completamente il muro di sostegno eretto a valle della proprietà; viste le risposte: - 2 gennaio 1996 del Dipartimento del territorio, SPU - 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato - 23 gennaio 1996 del Municipio di __________ - 29 gennaio 1996 di __________ al ricorso di __________; - 8 gennaio 1996 del Consiglio di Stato - 9 gennaio 1996 di __________ - 16 gennaio 1996 del Municipio di __________ - 22 gennaio 1996 del Dipartimento del territorio, SPU al ricorso di __________ e __________; richiamate le sentenze 2 maggio 1994 e 10 novembre 1995 del Tribunale federale, nonché i giudizi 8 ottobre 1993 e 24 agosto 1995 del Tribunale cantonale amministrativo; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto che nel 1989 i ricorrenti __________ hanno ottenuto il permesso di ampliare la loro casa di abitazione sita sul mappale no. __________ RT (ora RFD) di __________, fuori della zona edificabile; che a lavori ultimati l'ufficio tecnico comunale ha riscontrato che i ricorrenti si erano scostati dal progetto approvato, ampliando lo stabile in misura maggiore di quella autorizzata ed eseguendo un muro di sostegno (alto da 0,40 a 2 ml e lungo 24,5 ml) a valle della proprietà; che con decisioni del 5 rispettivamente del 28 febbraio 1992 il Dipartimento delle pubbliche costruzioni ed il municipio di __________ hanno rilasciato ai ricorrenti __________ il permesso in sanatoria per le opere realizzate abusivamente, respingendo le opposizioni presentate da __________, proprietario di un fondo contermine; che con risoluzione 26 gennaio 1993 il Consiglio di Stato ha confermato il permesso di costruzione, respingendo l'impugnativa 28 febbraio 1992 contro di esso interposta dall'opponente; che adito dal soccombente, con sentenza 8 ottobre 1993 il Tribunale cantonale amministrativo ha annullato la suddetta pronunzia governativa, l'autorizzazione cantonale a costruire e la licenza edilizia comunale in quanto lesive dell'art. 24 LPT; che dopo vicissitudini procedurali che non mette conto di rievocare in dettaglio il 19 giugno 1995, il Dipartimento del territorio ha ingiunto a __________ e __________ di eliminare la cantina della loro abitazione (mediante chiusura ermetica della porta d'accesso e riempimento della scala d'accesso esterna con materiale terroso), in modo da ricondurre l'ampliamento abusivo dell'edificio entro i limiti di una trasformazione parziale conforme all'art. 75 LALPT; contemporaneamente, l'autorità cantonale ha ordinato la demolizione completa del muro di sostegno eretto a valle della proprietà; che contro questa decisione sono insorti davanti al Consiglio di Stato tanto i proprietari gravati dall'ordine di demolizione, quanto il vicino opponente, gli uni chiedendone l'annullamento, l'altro postulandone l'inasprimento; che con giudizio 29 novembre 1995 il Consiglio di Stato ha confermato il suddetto provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso presentata dai proprietari dell'immobile; che il Consiglio di Stato ha omesso di evadere il ricorso inoltrato da __________ che contro questo giudizio sono insorti davanti al Tribunale cantonale amministrativo tanto i proprietari dello stabile, quanto il vicino opponente; che i coniugi __________ chiedono l'annullamento del giudicato governativo ribadendo in pratica le censure sollevate senza successo davanti alla precedente istanza; pretendono quindi di essere protetti nella loro buona fede, sostenendo di aver eretto il muro di sostegno nel 1989 dopo aver ottenuto la relativa autorizzazione da parte del Municipio di __________; affermano inoltre che la demolizione del manufatto impedirebbe loro di accedere all'autorimessa posta sul retro della casa e renderebbe pericolosamente instabile il terreno; ritengono infine che i provvedimenti ordinati dal dipartimento del territorio siano intempestivi, inadeguati e sproporzionati tenuto conto del fatto che il fondo sarà presto incluso in zona di mantenimento; che __________ esige invece che i sui diritti ed interessi vengano rispettati; chiede in particolare la definizione del contenzioso nell'ambito di un'unica procedura, la demolizione della canna fumaria, un risarcimento per tutti i danni subiti di almeno 15'000.- fr. e l'emanazione di una sentenza conclusiva entro un termine ragionevole; che all'accoglimento dei ricorsi si oppongono il Consiglio di Stato, il Dipartimento del territorio ed il Municipio di __________, mentre i privati si avversano vicendevolmente, postulando la reiezione delle rispettive impugnative; Considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività delle impugnative sono incontestabilmente date dagli art. 21 e 45 LE, rispettivamente 43 e 46 PAmm; che i ricorsi sono dunque ricevibili in ordine; che date le circostanze le impugnative possono essere evase con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria (art. 18 PAmm); che oggetto della presente vertenza è l'ordine di ripristino 19 giugno 1995 impartito dal Dipartimento del Territorio a __________ e __________ in relazione ad abusi edilizi posti in essere sulla loro proprietà; che per motivi e fini diametralmente opposti il provvedimento è stato impugnato davanti al Consiglio di Stato tanto dai proprietari gravati, quanto dal vicino __________; che con il giudizio qui impugnato da entrambe le parti il Consiglio di Stato ha evaso soltanto il ricorso dei primi; che, statuendo unicamente sul ricorso inoltratogli dai proprietari ed omettendo di evadere con lo stesso giudizio anche il ricorso presentato dal vicino opponente, il Consiglio di Stato è incorso in un diniego di giustizia in danno di quest'ultimo, mettendosi nel contempo nella condizione di non potersi più liberamente pronunciare sull'impugnativa inoltrata dallo stesso; che per non incorrere nello stesso errore questo tribunale non può dal canto suo evadere il ricorso inoltrato dai coniugi __________ contro la predetta risoluzione governativa sintanto che il Consiglio di Stato non ha statuito sul ricorso inoltrato da __________, tuttora pendente davanti ad esso; che in tali circostanze appare inevitabile accogliere il ricorso inoltrato da __________, annullando la decisione governativa impugnata e rinviando gli atti all'istanza inferiore, affinchè renda un nuovo giudizio che evada entrambi i gravami ad essa presentati dalle parti in lite contro la decisione 19 giugno 1995 del Dipartimento del Territorio; che il ricorso di __________ e __________ beneficiando dell'accoglimento dell'impugnativa inoltrata dal vicino va evaso a'sensi dei considerandi; che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili; visti gli art. 4 Cost; 21, 45, 51 LE; 3, 18, 28, 31, 45, 46, 55, 60 e 61 65 PAmm, dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso di __________ è accolto. §. Di conseguenza: 1.1. la decisione 29 novembre 1995 del Consiglio di Stato è annullata; 1.2. gli atti sono rinviati al Consiglio di Stato affinchè renda un nuovo giudizio come ai considerandi. 2. Il ricorso di __________ e __________ è evaso come ai considerandi. 3. Non si preleva tassa di giudizio. 4. Non si assegnano ripetibili. 5. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.95.00578 52.96.00001 DP 314/95-1/96 cm Incarto n. 52.95.00578

Incarto n. 52.96.00001

DP 314/95-1/96

cm

Lugano 28 agosto 1996 Lugano

Lugano 28 agosto 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Leopoldo Crivelli Leopoldo Crivelli

Leopoldo Crivelli statuendo sui ricorsi

statuendo sui ricorsi a) 12 dicembre 1995 di __________ b) 29 dicembre 1995 di __________ rappr. da: avv. __________ a) 12 dicembre 1995 di

a) 12 dicembre 1995 di __________

__________ b) 29 dicembre 1995 di

b) 29 dicembre 1995 di __________ rappr. da: avv. __________

__________ rappr. da: avv. __________ contro contro

contro la decisione 29 novembre 1995 (no. 6451) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata da __________ e __________ avverso la risoluzione 19 giugno 1995 con la quale il Dipartimento del territorio ha ordinato loro di eliminare la cantina della casa d'abitazione sita al mapp. no. __________ RFD e di demolire completamente il muro di sostegno eretto a valle della proprietà; la decisione 29 novembre 1995 (no. 6451) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata da __________ e __________ avverso la risoluzione 19 giugno 1995 con la quale il Dipartimento del territorio ha ordinato loro di eliminare la cantina della casa d'abitazione sita al mapp. no. __________ RFD e di demolire completamente il muro di sostegno eretto a valle della proprietà;

la decisione 29 novembre 1995 (no. 6451) del Consiglio di Stato, che ha respinto l'impugnativa presentata da __________ e __________ avverso la risoluzione 19 giugno 1995 con la quale il Dipartimento del territorio ha ordinato loro di eliminare la cantina della casa d'abitazione sita al mapp. no. __________ RFD e di demolire completamente il muro di sostegno eretto a valle della proprietà; viste le risposte:

viste le risposte: - 2 gennaio 1996 del Dipartimento del territorio, SPU

- 2 gennaio 1996 del Dipartimento del territorio, SPU - 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato

- 3 gennaio 1996 del Consiglio di Stato - 23 gennaio 1996 del Municipio di __________

- 23 gennaio 1996 del Municipio di __________ - 29 gennaio 1996 di __________

al ricorso di __________;

al ricorso di __________; - 8 gennaio 1996 del Consiglio di Stato

- 8 gennaio 1996 del Consiglio di Stato - 9 gennaio 1996 di __________

- 16 gennaio 1996 del Municipio di __________

- 16 gennaio 1996 del Municipio di __________ - 22 gennaio 1996 del Dipartimento del territorio, SPU

- 22 gennaio 1996 del Dipartimento del territorio, SPU al ricorso di __________ e __________;

richiamate le sentenze 2 maggio 1994 e 10 novembre 1995 del Tribunale federale, nonché i giudizi 8 ottobre 1993 e 24 agosto 1995 del Tribunale cantonale amministrativo;

richiamate le sentenze 2 maggio 1994 e 10 novembre 1995 del Tribunale federale, nonché i giudizi 8 ottobre 1993 e 24 agosto 1995 del Tribunale cantonale amministrativo; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

che nel 1989 i ricorrenti __________ hanno ottenuto il permesso di ampliare la loro casa di abitazione sita sul mappale no. __________ RT (ora RFD) di __________, fuori della zona edificabile;

che a lavori ultimati l'ufficio tecnico comunale ha riscontrato che i ricorrenti si erano scostati dal progetto approvato, ampliando lo stabile in misura maggiore di quella autorizzata ed eseguendo un muro di sostegno (alto da 0,40 a 2 ml e lungo 24,5 ml) a valle della proprietà;

che con decisioni del 5 rispettivamente del 28 febbraio 1992 il Dipartimento delle pubbliche costruzioni ed il municipio di __________ hanno rilasciato ai ricorrenti __________ il permesso in sanatoria per le opere realizzate abusivamente, respingendo le opposizioni presentate da __________, proprietario di un fondo contermine;

che con risoluzione 26 gennaio 1993 il Consiglio di Stato ha confermato il permesso di costruzione, respingendo l'impugnativa 28 febbraio 1992 contro di esso interposta dall'opponente;

che adito dal soccombente, con sentenza 8 ottobre 1993 il Tribunale cantonale amministrativo ha annullato la suddetta pronunzia governativa, l'autorizzazione cantonale a costruire e la licenza edilizia comunale in quanto lesive dell'art. 24 LPT;

che dopo vicissitudini procedurali che non mette conto di rievocare in dettaglio il 19 giugno 1995, il Dipartimento del territorio ha ingiunto a __________ e __________ di eliminare la cantina della loro abitazione (mediante chiusura ermetica della porta d'accesso e riempimento della scala d'accesso esterna con materiale terroso), in modo da ricondurre l'ampliamento abusivo dell'edificio entro i limiti di una trasformazione parziale conforme all'art. 75 LALPT; contemporaneamente, l'autorità cantonale ha ordinato la demolizione completa del muro di sostegno eretto a valle della proprietà;

che contro questa decisione sono insorti davanti al Consiglio di Stato tanto i proprietari gravati dall'ordine di demolizione, quanto il vicino opponente, gli uni chiedendone l'annullamento, l'altro postulandone l'inasprimento;

che con giudizio 29 novembre 1995 il Consiglio di Stato ha confermato il suddetto provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso presentata dai proprietari dell'immobile;

che il Consiglio di Stato ha omesso di evadere il ricorso inoltrato da __________

che contro questo giudizio sono insorti davanti al Tribunale cantonale amministrativo tanto i proprietari dello stabile, quanto il vicino opponente;

che i coniugi __________ chiedono l'annullamento del giudicato governativo ribadendo in pratica le censure sollevate senza successo davanti alla precedente istanza; pretendono quindi di essere protetti nella loro buona fede, sostenendo di aver eretto il muro di sostegno nel 1989 dopo aver ottenuto la relativa autorizzazione da parte del Municipio di __________; affermano inoltre che la demolizione del manufatto impedirebbe loro di accedere all'autorimessa posta sul retro della casa e renderebbe pericolosamente instabile il terreno; ritengono infine che i provvedimenti ordinati dal dipartimento del territorio siano intempestivi, inadeguati e sproporzionati tenuto conto del fatto che il fondo sarà presto incluso in zona di mantenimento;

che __________ esige invece che i sui diritti ed interessi vengano rispettati; chiede in particolare la definizione del contenzioso nell'ambito di un'unica procedura, la demolizione della canna fumaria, un risarcimento per tutti i danni subiti di almeno 15'000.- fr. e l'emanazione di una sentenza conclusiva entro un termine ragionevole;

che all'accoglimento dei ricorsi si oppongono il Consiglio di Stato, il Dipartimento del territorio ed il Municipio di __________, mentre i privati si avversano vicendevolmente, postulando la reiezione delle rispettive impugnative;

Considerato, in diritto

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo, la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività delle impugnative sono incontestabilmente date dagli art. 21 e 45 LE, rispettivamente 43 e 46 PAmm;

che i ricorsi sono dunque ricevibili in ordine;

che date le circostanze le impugnative possono essere evase con un unico giudizio (art. 51 PAmm), senza istruttoria (art. 18 PAmm);

che oggetto della presente vertenza è l'ordine di ripristino 19 giugno 1995 impartito dal Dipartimento del Territorio a __________ e __________ in relazione ad abusi edilizi posti in essere sulla loro proprietà;

che per motivi e fini diametralmente opposti il provvedimento è stato impugnato davanti al Consiglio di Stato tanto dai proprietari gravati, quanto dal vicino __________;

che con il giudizio qui impugnato da entrambe le parti il Consiglio di Stato ha evaso soltanto il ricorso dei primi;

che, statuendo unicamente sul ricorso inoltratogli dai proprietari ed omettendo di evadere con lo stesso giudizio anche il ricorso presentato dal vicino opponente, il Consiglio di Stato è incorso in un diniego di giustizia in danno di quest'ultimo, mettendosi nel contempo nella condizione di non potersi più liberamente pronunciare sull'impugnativa inoltrata dallo stesso;

che per non incorrere nello stesso errore questo tribunale non può dal canto suo evadere il ricorso inoltrato dai coniugi __________ contro la predetta risoluzione governativa sintanto che il Consiglio di Stato non ha statuito sul ricorso inoltrato da __________, tuttora pendente davanti ad esso;

che in tali circostanze appare inevitabile accogliere il ricorso inoltrato da __________, annullando la decisione governativa impugnata e rinviando gli atti all'istanza inferiore, affinchè renda un nuovo giudizio che evada entrambi i gravami ad essa presentati dalle parti in lite contro la decisione 19 giugno 1995 del Dipartimento del Territorio;

che il ricorso di __________ e __________ beneficiando dell'accoglimento dell'impugnativa inoltrata dal vicino va evaso a'sensi dei considerandi;

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia e dall'assegnazione di ripetibili;

visti gli art. 4 Cost; 21, 45, 51 LE; 3, 18, 28, 31, 45, 46, 55, 60 e 61 65 PAmm,

visti gli art. 4 Cost; 21, 45, 51 LE; 3, 18, 28, 31, 45, 46, 55, 60 e 61 65 PAmm, dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso di __________ è accolto.

§. Di conseguenza:

1.1. la decisione 29 novembre 1995 del Consiglio di Stato è annullata;

1.2. gli atti sono rinviati al Consiglio di Stato affinchè renda un nuovo giudizio come ai considerandi.

2. Il ricorso di __________ e __________ è evaso come ai considerandi.

3. Non si preleva tassa di giudizio.

4. Non si assegnano ripetibili.

5. Intimazione a: 5. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario