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Incarto n.: 11.2002.00069 Lugano 21 giugno 2002 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: Ambrosini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa n. __________ / __________ (revoca dell'interdizione) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, promossa con istanza del 6 aprile 2001 da __________ __________ __________, ora in __________ riguardo al figlio __________ de __________ ( __________ ), __________ ; giudicando ora sulla domanda di riesame presentata dall'istante il 10 giugno 2002 con riferimento alla sentenza emessa il 13 maggio 2002 da questa Camera nei suoi confronti (inc. __________. __________. __________ ); esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione : 1. Se dev'essere accolta la domanda di riesame; 2. Se dev'essere accolta la domanda di restituzione in intero contro il lasso del termine per l'appello; 3. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che il 6 aprile 2001 __________ __________ __________ ha chiesto alla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle tutele, la revoca dell'interdizione riguardante il figlio __________ __________ __________ i, pronunciata il 21 dicembre 1998; che la Sezione degli enti locali ha assegnato all'istante, il 9 aprile 2001, un termine di 15 giorni – sotto comminatoria dello stralcio dell'istanza – per presentare “una concisa esposizione dei fatti con l'indicazione dei mezzi di prova richiesti”, “una sufficiente motivazione” e “i documenti probatori a sua disposizione”; che __________ __________ __________ ha presentato il 26 aprile 2001 un reclamo contro l'assegnazione del termine al Consiglio di Stato, che lo ha trasmesso il 30 aprile successivo all'autorità di vigilanza; che l'autorità di vigilanza, statuendo l'11 maggio 2001, ha dichiarato irricevibile l'istanza del 6 aprile 2001, senza prelevare spese; che contro tale decisione dell'autorità di vigilanza __________ __________ __________ è insorta al Consiglio di Stato con un “ricor­so” dell'11 giugno 2001; che con risoluzione del 22 agosto 2001 il Consiglio di Stato ha dichiarato il ricorso irricevibile per incompetenza, senza riscuotere oneri processuali; che con ricorso dell'11 settembre 2001 __________ __________ __________ ha chiesto a questa Camera, previa nomina di un difensore d'ufficio e concessione del gratuito patrocinio, l'accoglimento della sua istanza e la revoca dell'interdizione; che, in parziale accoglimento dell'appello (”ricorso”), il 13 maggio 2002 questa Camera ha annullato la decisione emessa l'11 mag­gio 2001 dall'autorità di vigilanza, cui ha rinviato gli atti per un complemento di istruttoria e perché statuisse sulla domanda di assistenza giudiziaria e sulla designazione di un patrocinatore d'ufficio postulata dall'interessata (inc. __________. __________. __________ ); che il 10 giugno 2002 __________ __________ __________ ha introdotto a questa Camera un'istanza “di petizione – di riesame (legge e diritto)”, con la quale chiede il “riesame della sentenza e causa contestata (legge e diritto)”, la “restituzione in intero del termine di ricorso al __________ (legge e diritto)”, “il ripristino della legalità di legge e di diritto” e “la nomina di un difensore d'ufficio (legge e diritto)”; che in sostanza la richiedente afferma di rifiutare la sentenza del 13 maggio 2002 e lamenta un vilipendio della Costituzione cantonale; che la domanda in questione non è stata notificata all'autorità di vigilanza; e considerando in diritto: che le sentenze emesse in materia di interdizione dalla Camera civile di appello, ultimo grado di giurisdizione cantonale, sono suscettibili in sede cantonale solo di revisione o di interpretazione (art. 333 e 340 CPC); che una domanda di revisione o di interpretazione è proponibile, in ogni modo, solo per i motivi esplicitamente enunciati dagli stessi art. 333 e 340 CPC; che il Codice di procedura civile ticinese non prevede, invece, la possibilità di riesaminare sentenze definitive; che in concreto la richiedente chiede il “riesame” della sentenza 13 maggio 2002, adducendo che questa sarebbe “di comodo e illegale”; che tale motivazione esula manifestamente dai titoli di revisione previsti dall'art. 340 CPC, di modo che la domanda di riesame è d'acchito irricevibile; che le richieste di “restituzione del termine di ricorso al __________ (legge e diritto)”, “nomina di un difensore d'ufficio” e “ripristino della legalità di legge e di diritto” sono divenute prive di oggetto con l'emanazione della sentenza del 13 maggio 2002; che l'istanza del 10 giugno 2002, priva di consistenza, può essere decisa pertanto con la procedura dell'art. 313 bis CPC; che, vista la particolarità della fattispecie, si soprassiede al prelievo di tasse e spese; pronuncia: 1. L'“istanza di petizione e di riesame” è irricevibile. 2. Non si riscuotono tasse né spese. 3. Intimazione a: – __________ __________ __________, __________ ; – Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele. Comunicazione al Consiglio di __________, __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente Il segretario

Incarto n.: 11.2002.00069 Incarto n.: 11.2002.00069

Incarto n.: 11.2002.00069 Lugano 21 giugno 2002 /rgc Lugano

Lugano 21 giugno 2002 /rgc

21 giugno 2002 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: segretario:

segretario: Ambrosini, vicecancelliere Ambrosini, vicecancelliere

Ambrosini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa n. __________ / __________ (revoca dell'interdizione) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, promossa con istanza del 6 aprile 2001 da

sedente per statuire nella causa n. __________ / __________ (revoca dell'interdizione) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele, promossa con istanza del 6 aprile 2001 __________ __________ da __________ __________ __________, ora in __________ __________ __________ __________, ora in __________

__________ __________ __________, __________ __________, __________ ora in __________ __________ riguardo al figlio __________ de __________ ( __________ ), __________ ;

riguardo al figlio __________ de __________ ( __________ ), __________ ; __________ __________ __________ __________ giudicando ora sulla domanda di riesame presentata dall'istante il 10 giugno 2002 con riferimento alla sentenza emessa il 13 maggio 2002 da questa Camera nei suoi confronti (inc. __________. __________. __________ );

giudicando ora sulla domanda di riesame presentata dall'istante il 10 giugno 2002 con riferimento alla sentenza emessa il 13 maggio 2002 da questa Camera nei suoi confronti (inc. __________. __________. __________ ); __________ __________ __________ esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione : 1. Se dev'essere accolta la domanda di riesame;

punti di questione : 1. Se dev'essere accolta la domanda di riesame; 2. Se dev'essere accolta la domanda di restituzione in intero contro il lasso del termine per l'appello;

2. Se dev'essere accolta la domanda di restituzione in intero contro il lasso del termine per l'appello; 3. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

3. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che il 6 aprile 2001 __________ __________ __________ ha chiesto alla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle tutele, la revoca dell'interdizione riguardante il figlio __________ __________ __________ i, pronunciata il 21 dicembre 1998;

in fatto: che il 6 aprile 2001 __________ __________ __________ ha chiesto alla Sezione degli enti locali, autorità di vigilanza sulle tutele, la revoca dell'interdizione riguardante il figlio __________ __________ __________ i, pronunciata il 21 dicembre 1998; __________ __________ __________ __________ __________ __________ che la Sezione degli enti locali ha assegnato all'istante, il 9 aprile 2001, un termine di 15 giorni – sotto comminatoria dello stralcio dell'istanza – per presentare “una concisa esposizione dei fatti con l'indicazione dei mezzi di prova richiesti”, “una sufficiente motivazione” e “i documenti probatori a sua disposizione”;

che la Sezione degli enti locali ha assegnato all'istante, il 9 aprile 2001, un termine di 15 giorni – sotto comminatoria dello stralcio dell'istanza – per presentare “una concisa esposizione dei fatti con l'indicazione dei mezzi di prova richiesti”, “una sufficiente motivazione” e “i documenti probatori a sua disposizione”; che __________ __________ __________ ha presentato il 26 aprile 2001 un reclamo contro l'assegnazione del termine al Consiglio di Stato, che lo ha trasmesso il 30 aprile successivo all'autorità di vigilanza;

che __________ __________ __________ ha presentato il 26 aprile 2001 un reclamo contro l'assegnazione del termine al Consiglio di Stato, che lo ha trasmesso il 30 aprile successivo all'autorità di vigilanza; __________ __________ __________ che l'autorità di vigilanza, statuendo l'11 maggio 2001, ha dichiarato irricevibile l'istanza del 6 aprile 2001, senza prelevare spese;

che l'autorità di vigilanza, statuendo l'11 maggio 2001, ha dichiarato irricevibile l'istanza del 6 aprile 2001, senza prelevare spese; che contro tale decisione dell'autorità di vigilanza __________ __________ __________ è insorta al Consiglio di Stato con un “ricor­so” dell'11 giugno 2001;

che contro tale decisione dell'autorità di vigilanza __________ __________ __________ è insorta al Consiglio di Stato con un “ricor­so” dell'11 giugno 2001; __________ __________ __________ che con risoluzione del 22 agosto 2001 il Consiglio di Stato ha dichiarato il ricorso irricevibile per incompetenza, senza riscuotere oneri processuali;

che con risoluzione del 22 agosto 2001 il Consiglio di Stato ha dichiarato il ricorso irricevibile per incompetenza, senza riscuotere oneri processuali; che con ricorso dell'11 settembre 2001 __________ __________ __________ ha chiesto a questa Camera, previa nomina di un difensore d'ufficio e concessione del gratuito patrocinio, l'accoglimento della sua istanza e la revoca dell'interdizione;

che con ricorso dell'11 settembre 2001 __________ __________ __________ ha chiesto a questa Camera, previa nomina di un difensore d'ufficio e concessione del gratuito patrocinio, l'accoglimento della sua istanza e la revoca dell'interdizione; __________ __________ __________ che, in parziale accoglimento dell'appello (”ricorso”), il 13 maggio 2002 questa Camera ha annullato la decisione emessa l'11 mag­gio 2001 dall'autorità di vigilanza, cui ha rinviato gli atti per un complemento di istruttoria e perché statuisse sulla domanda di assistenza giudiziaria e sulla designazione di un patrocinatore d'ufficio postulata dall'interessata (inc. __________. __________. __________ );

che, in parziale accoglimento dell'appello (”ricorso”), il 13 maggio 2002 questa Camera ha annullato la decisione emessa l'11 mag­gio 2001 dall'autorità di vigilanza, cui ha rinviato gli atti per un complemento di istruttoria e perché statuisse sulla domanda di assistenza giudiziaria e sulla designazione di un patrocinatore d'ufficio postulata dall'interessata (inc. __________. __________. __________ ); __________ __________ __________ che il 10 giugno 2002 __________ __________ __________ ha introdotto a questa Camera un'istanza “di petizione – di riesame (legge e diritto)”, con la quale chiede il “riesame della sentenza e causa contestata (legge e diritto)”, la “restituzione in intero del termine di ricorso al __________ (legge e diritto)”, “il ripristino della legalità di legge e di diritto” e “la nomina di un difensore d'ufficio (legge e diritto)”;

che il 10 giugno 2002 __________ __________ __________ ha introdotto a questa Camera un'istanza “di petizione – di riesame (legge e diritto)”, con la quale chiede il “riesame della sentenza e causa contestata (legge e diritto)”, la “restituzione in intero del termine di ricorso al __________ (legge e diritto)”, “il ripristino della legalità di legge e di diritto” e “la nomina di un difensore d'ufficio (legge e diritto)”; __________ __________ __________ __________ che in sostanza la richiedente afferma di rifiutare la sentenza del 13 maggio 2002 e lamenta un vilipendio della Costituzione cantonale;

che in sostanza la richiedente afferma di rifiutare la sentenza del 13 maggio 2002 e lamenta un vilipendio della Costituzione cantonale; che la domanda in questione non è stata notificata all'autorità di vigilanza;

che la domanda in questione non è stata notificata all'autorità di vigilanza; e considerando

e considerando in diritto: che le sentenze emesse in materia di interdizione dalla Camera civile di appello, ultimo grado di giurisdizione cantonale, sono suscettibili in sede cantonale solo di revisione o di interpretazione (art. 333 e 340 CPC);

in diritto: che le sentenze emesse in materia di interdizione dalla Camera civile di appello, ultimo grado di giurisdizione cantonale, sono suscettibili in sede cantonale solo di revisione o di interpretazione (art. 333 e 340 CPC); che una domanda di revisione o di interpretazione è proponibile, in ogni modo, solo per i motivi esplicitamente enunciati dagli stessi art. 333 e 340 CPC;

che una domanda di revisione o di interpretazione è proponibile, in ogni modo, solo per i motivi esplicitamente enunciati dagli stessi art. 333 e 340 CPC; che il Codice di procedura civile ticinese non prevede, invece, la possibilità di riesaminare sentenze definitive;

che il Codice di procedura civile ticinese non prevede, invece, la possibilità di riesaminare sentenze definitive; che in concreto la richiedente chiede il “riesame” della sentenza 13 maggio 2002, adducendo che questa sarebbe “di comodo e illegale”;

che in concreto la richiedente chiede il “riesame” della sentenza 13 maggio 2002, adducendo che questa sarebbe “di comodo e illegale”; che tale motivazione esula manifestamente dai titoli di revisione previsti dall'art. 340 CPC, di modo che la domanda di riesame è d'acchito irricevibile;

che tale motivazione esula manifestamente dai titoli di revisione previsti dall'art. 340 CPC, di modo che la domanda di riesame è d'acchito irricevibile; che le richieste di “restituzione del termine di ricorso al __________ (legge e diritto)”, “nomina di un difensore d'ufficio” e “ripristino della legalità di legge e di diritto” sono divenute prive di oggetto con l'emanazione della sentenza del 13 maggio 2002;

che le richieste di “restituzione del termine di ricorso al __________ (legge e diritto)”, “nomina di un difensore d'ufficio” e “ripristino della legalità di legge e di diritto” sono divenute prive di oggetto con l'emanazione della sentenza del 13 maggio 2002; __________ che l'istanza del 10 giugno 2002, priva di consistenza, può essere decisa pertanto con la procedura dell'art. 313 bis CPC;

che l'istanza del 10 giugno 2002, priva di consistenza, può essere decisa pertanto con la procedura dell'art. 313 bis CPC; che, vista la particolarità della fattispecie, si soprassiede al prelievo di tasse e spese;

che, vista la particolarità della fattispecie, si soprassiede al prelievo di tasse e spese; pronuncia: 1. L'“istanza di petizione e di riesame” è irricevibile. pronuncia: 1. L'“istanza di petizione e di riesame” è irricevibile. 2. Non si riscuotono tasse né spese.

2. Non si riscuotono tasse né spese. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________ __________ __________, __________ ;

– __________ __________ __________, __________ ; __________ __________ __________ __________ – Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele.

– Sezione degli enti locali quale autorità di vigilanza sulle tutele. Comunicazione al Consiglio di __________, __________.

Comunicazione al Consiglio di __________, __________. __________ __________ Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente Il segretario

La presidente Il segretario