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I quadri superiori della Confederazione devono conoscere meglio le lingue nazionali. Al di là di questo aspetto, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati ha accolto il nuovo diritto del personale federale, che sarà maggiormente allineato a quello del settore privato.
La revisione della legge sul personale della Confederazione, che si avvicina al Codice delle obbligazioni e offre un maggior margine di manovra in materia di disdetta contrattuale, è stato adottato all'unanimità, meno un voto. La commissione ha tuttavia aggiunto una disposizione che chiede alla Confederazione di prendere misure per promuovere tra i quadri superiori la conoscenza attiva di una seconda lingua ufficiale e passiva di una terza.
Le proposte intese a frenare la liberalizzazione sono fallite. Con 7 voti a 2, la commissione ha accettato che in caso di vertenza legata ai rapporti di lavoro, i ricorsi avranno effetto sospensivo soltanto se l'istanza competente lo ordina.
Con 8 voti a 2, la commissione non ha voluto costringere la Confederazione a proporre all'impiegato un altro lavoro che potrebbe essere ragionevolmente preteso dal dipendente in questione nel caso in cui l'istanza di ricorso ammettesse che il licenziamento è dovuto a motivi obiettivi insufficienti.
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