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Willem Peppler (1923-2014) è stato un collezionista di origine tedesca che ha trascorso un’intensa vita di lavoro viaggiando tra Svezia, terra di origine di sua madre, Francia, Spagna, Brasile, Canada e Stati Uniti. Appassionato collezionista d’arte, Willem Peppler aveva trasformato la sua casa di Lugano in un piccolo museo privato, in cui si ristorava, circondato da opere d’arte contemporanea e di arte birmana, due delle sue grandi passioni. L’aspetto filantropico di Peppler lo ha sempre portato ad aiutare il prossimo e a contribuire, grazie all’entusiasmo e alla generosità che lo caratterizzavano, alla realizzazione di importanti progetti.
La Collezione Willem Peppler, oltre ad un insieme di opere d’arte contemporanea, ha raccolto nel corso di trent’anni un’articolata serie di opere d’arte tradizionale della Birmania, in particolare, sculture di diverse dimensioni e importanza connesse ai culti e alle ritualità del buddhismo theravada. Insieme alle opere d’arte di carattere religioso la Collezione presenta una serie di importanti oggetti di cultura materiale che danno conto della permanenza delle forme e degli stili nella tradizione culturale birmana.
La collezione si compone di numero 167 (centosessantasette) opere, perlopiù sculture in legno. Fra i nuclei di maggior valore della collezione vi sono un cospicuo gruppo di sculture di Buddha, un gruppo di statue cerimoniali, un gruppo di recipienti laccati e dorati con la foglia d’oro. Una parte della collezione possiede particolare interesse anche in virtù del fatto che si tratta di opere che arricchiscono specifiche sezioni delle collezioni del Museo delle Culture.
Nel 2012 il Museo ha organizzato un seminario internazionale, al quale hanno partecipato i maggiori esperti in materia e ha in pubblicato gli esiti di tale seminario nel volume "Dana. L'arte birmana del dono. Capolavori della Collezione Peppler".