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Via libera alla mozione dell'opposizione laburista
LONDRA - Via libera del governo conservatore alla mozione dell'opposizione laburista per l'avvio di un'indagine parlamentare sul sospetto che il premier Boris Johnson abbia "fuorviato" l'aula nelle sue dichiarazioni dei mesi scorsi sul cosiddetto Partygate: lo scandalo sui ritrovi organizzati a Downing Street fra il 2020 e il 2021 in violazione delle restrizioni anti-Covid-19 imposte all'epoca dallo stesso governo al paese che gli è valso finora una multa inflitta dalla polizia.
Stando alla mozione, il sospetto "inganno" alla Camera - che se fosse ritenuto intenzionale comporterebbe la censura per oltraggio al parlamento nei confronti del premier, materia di dimissioni nel Regno - dovrà essere indagato dal Privileges Committee, commissione parlamentare che sorveglia gli standard di comportamento in aula.
Inizialmente l'esecutivo aveva presentato un emendamento per il rinvio dell'iniziativa fino al completamento dell'inchiesta in corso da parte di Scotland Yard e di un'investigazione amministrativa parallela affidata dal premier alla funzionaria Sue Gray.
Tuttavia, dopo le parole con cui Johnson, dall'India, si è detto pronto ad affrontare «qualunque indagine» parlamentare la Camera voglia richiedere - seppur invitando i deputati ad aspettare la fine delle altri inchieste prima di definire le loro conclusioni - l'emendamento è stato ritirato dal capogruppo conservatore, Mark Spencer, che ha spianato la strada all'approvazione della mozione laburista dando libertà di voto nel pomeriggio ai deputati della maggioranza. Decisione interpretata come un'umiliante marcia indietro dai laburisti.