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NEUCHÂTEL - Un automobilista neocastellano è stato condannato oggi a 120 aliquote giornaliere sospese per tre anni per lesioni personali colpose e inosservanza dei doveri in caso d'incidente. Nel 2016 aveva investito un pedone ottantenne, che era deceduto sette settimane dopo. Il conducente non si era fermato per prestargli soccorso.
Il Tribunale di polizia di Neuchâtel ha rifiutato di condannare l'uomo per omicidio colposo: in assenza di un'autopsia - ha sottolineato - non è stato possibile stabilire un nesso di causalità fra l'incidente e la morte del pensionato.
L'incidente era avvenuto il 3 febbraio 2016 a Fleurier (NE). L'automobilista stava portando il fratello dal medico quando, svoltando a destra dopo un'intersezione, ha investito l'ottantenne che stava attraversando la strada. Il 55enne ha continuato il viaggio, senza curarsi dell'anziano.
Vittima di diverse fratture, il pensionato era stato operato ma era deceduto il 22 marzo, dopo aver subito complicazioni post-operatorie.
Convinto che l'incidente abbia svolto un ruolo determinante nel decesso dell'ottantenne, il pubblico ministro ha chiesto 9 mesi di carcere sospesi per 4 anni, ma la Corte ha seguito le argomentazioni della difesa, secondo cui le cause del decesso non sono state stabilite.