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Il Tribunale dei provvedimenti coercitivi di Ginevra ha prolungato di una settimana la detenzione preventiva dell'avvocato arrestato nei giorni scorsi in relazione al grosso furto di diamanti avvenuto in febbraio all'aeroporto di Bruxelles. Il tribunale ritiene che sussista il rischio di collusione. Il procuratore Marco Rossier aveva chiesto una proroga di un mese.
Non è stata resa ancora nota la decisione su una richiesta analoga riguardante l'uomo d'affari a sua volta arrestato martedì. Per lui il procuratore ha chiesto una proroga di tre mesi adducendo il rischio di fuga. Contro i due è stato aperto un procedimento penale per ricettazione e favoreggiamento.
Lo scorso 18 febbraio, otto persone armate e travestite da poliziotti avevano rubato diamanti per un valore di 50 milioni di dollari (46 milioni di franchi) da un furgone portavalori che si trovava sotto un aereo della Helvetic Airways pronto a decollare da Bruxelles per Zurigo.
Mercoledì è stato annunciato il fermo di una trentina di persone in Belgio, Francia e Svizzera in relazione alla rapina. La procura di Ginevra ha parlato di otto persone fermate in Svizzera, tra cui le due di cui la Procura ha chiesto il prolungamento della detenzione.
Shahram Dini, l'avvocato dell'uomo d'affari arrestato, ha sostenuto che il suo cliente ha soltanto peccato di ingenuità, accettando due diamanti da un conoscente quale asserito saldo di un debito.
La magistratura ginevrina ha indicato di aver messo le mani, dopo due mesi d'inchiesta, su una grande quantità di diamanti e su 100'000 franchi in contanti.
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