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Fino ad oggi Pontresina è stata risparmiata dalle grandi catastrofi naturali. Gli investimenti lungimiranti nella pianificazione delle zone a rischio e nella costruzione di protezioni contro valanghe e colate detritiche vi hanno contribuito in modo decisivo, anche se per le autorità è stato necessario confrontarsi costantemente e intensamente con i pericoli naturali.
Già da molto tempo Pontresina si occupa delle possibili conseguenze dei cambiamenti climatici e quindi oggi può essere considerata pioniera in fatto di permafrost e protezione contro valanghe e colate detritiche. Anche oggi, come in passato, la possibilità di realizzare misure protettive contro i pericoli naturali, prima che questi avvengano, non è così ovvia.
L'argine di protezione Giandains, la cui costruzione è terminata nel 2003, protegge il paese Pontresina sia dalle valanghe sia dalle conseguenze dello scioglimento del permafrost. La superficie totale della costruzione è di 6,3 ettari. È stato necessario dissodare 3 ettari di terreno con piante vecchie e bosco giovane. Solo al Municipio Pontresina il progetto è costato circa 1,875 milioni di Franchi. Di questi circa il 75% è stato sovvenzionato dalla Federazione e dal Cantone.
Il permafrost è un fenomeno estremamente diffuso nelle Alpi al di sopra dei 2000 m.s.l.m. In concomitanza con il riscaldamento globale, lo scioglimento del permafrost rappresenta un pericolo sotto diverse forme. Lo scioglimento dei nevai aumenta la portata di detriti delle morene, nel permafrost roccioso può esservi una maggiore frequenza di cadute di massi, mentre le zone instabili possono dare origine a frane.