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Quali saranno le conseguenze per i docenti che sapevano del clima di violenza all'interno di una famiglia siriana, dove il padre per anni ha maltrattato moglie e figli (vedi articoli correlati)? Durante il processo che si è tenuto negli scorsi giorni è infatti emerso che almeno 6 persone, fra cui diversi docenti, erano a conoscenza della situazione di violenza che regnava nella casa degli allievi ma non hanno segnalato nulla alle autorità. Il granconsigliere Massimiliano Robbiani ha quindi inoltrato ieri un'interrogazione all'indirizzo del Consiglio di Stato, più precisamente al DECS, in cui si chiede quali saranno le conseguenze per i docenti che hanno sottaciuto la situazione che vivevano i loro allievi a casa loro.
Robbiani vuole sapere se i docenti in questione saranno sospesi e quanto lo stesso DECS era a conoscenza della vicenda e, se sapeva delle violenze subite dagli allievi già prima del processo, in che modo si è attivato per farvi fronte. Infine, il deputato leghista chiede quali sono le regole che un docente è tenuto a seguire in questi casi particolari.
Di seguito il testo integrale dell'interrogazione inviata da Robbiani al Consiglio di Stato.
Caro DECS, sospendiamo subito chi sapeva ma non ha segnalato e di fatto acconsentito alle violenze!
“Lascia sgomenti che la scuola sapesse cosa succedeva in quella casa ma non ha fatto nulla”. Queste sono le parole del Giudice Pagnamente nel dare la lettura della sentenza e condanna a otto anni al Siriano che ha ripetutamente picchiato moglie e figli con atroce violenza.
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