Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/213077

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Perché in Svizzera non sono vietate le valvole di scarico a comando elettronico, che rendono i veicoli assai più rumorosi di quanto ammesso dalle norme vigenti? </p><p> 2. Quando entreranno in vigore disposizioni più efficaci relative all'omologazione dei veicoli? Si applicheranno anche ai veicoli già in circolazione? </p><p>3. La conformità di un veicolo ai requisiti tecnici è verificata con il collaudo. È possibile in tale sede riconoscere se un veicolo sia stato munito di ricambi originali solo per la verifica stessa e sono previste sanzioni in tal caso? </p><p>4. Il Consiglio federale conviene sulla necessità di intervento in materia di inquinamento acustico e sull'utilità di misure tese a un'esecuzione più efficiente ed efficace della normativa? </p><p>5. Il Consiglio federale condivide il parere che il metodo attuale di misurazione del rumore con il veicolo in marcia secondo l'allegato 6 dell'ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali (RS 741.41) sia obsoleto e debba essere aggiornato per autorizzare l'impiego di impianti di rilevamento acustico?</p><p>6. Quali adeguamenti normativi sarebbero necessari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel 2016 il Consiglio federale ha già inasprito l'immatricolazione per le valvole a comando elettronico rumorose, che in Svizzera sono vietate se portano alla violazione dei limiti di rumorosità ripresi dall'UE (art. 53 cpv. 1 dell'ordinanza del 19 giugno 1995 concernente le esigenze tecniche per i veicoli stradali [OETV; RS 741.41]).</p><p>Le nuove prescrizioni non sono retroattive e non si applicano pertanto ai veicoli già in circolazione.</p><p>3. No, gli uffici della circolazione non sono in grado di riconoscere se un veicolo è stato munito di ricambi originali solo per il collaudo. Il controllo dei veicoli in circolazione e l'eventuale sanzione rientrano nelle competenze della polizia (art. 106 cpv. 2 della legge federale del 19 dicembre 1958 sulla circolazione stradale, RS 741.01).</p><p>4. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla tutela della popolazione dal rumore stradale e ha già pubblicato un apposito piano nazionale di misure il 28 luglio 2017. Allo scopo di contrastare il più possibile il fenomeno dovuto a veicoli eccessivamente rumorosi ha inoltre proposto di accogliere il postulato Vogler (19.4254 "Ridurre in maniera efficace e definitiva il rumore eccessivo causato dai motori").</p><p>5. I valori limite per i veicoli e i relativi metodi di misurazione sono disciplinati dall'allegato 6 OETV e sono in linea con le prescrizioni vincolanti a livello europeo per l'omologazione e l'immatricolazione. Tali norme sono state inasprite nel 2016 di pari passo con l'UE per le nuove omologazioni. Sulla base di questa regolamentazione la soglia vale solo nelle condizioni definite nel metodo di misurazione e non in un contesto di circolazione reale. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene al momento opportuno l'uso dei cosiddetti "radar antirumore" per monitorare il rispetto del parametro di omologazione.</p><p>6. La verifica dell'effettiva efficacia e applicabilità dei "radar antirumore" e le eventuali modifiche alle basi giuridiche che si renderebbero necessarie saranno trattate nell'ambito di un mandato legato al postulato Vogler (19.4254 "Ridurre in maniera efficace e definitiva il rumore eccessivo causato dai motori").</p>  Risposta del Consiglio federale.