Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/24343

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Risposta alla domanda 1</p><p>Il Cantone Ticino, in una presa di posizione relativa alla presente interrogazione ordinaria, adduce alla diminuzione dei contributi finanziari e alla mancanza di personale l'impossibilità di effettuare i dovuti controlli periodici sulle autostrade. </p><p>La soppressione dei contributi destinati alla sorveglianza delle strade nazionali deriva dall'eliminazione delle relative disposizioni dalla legge sull'imposizione degli oli minerali, decisa nel 1993 dal Parlamento nell'ambito delle misure di risanamento delle finanze federali. Da quell'anno, il Consiglio federale in generale non ha più la possibilità di destinare, per i controlli della circolazione, ai Cantoni o alle autorità, né personale né mezzi finanziari.</p><p>Le leggi in vigore vanno rispettate. Ciò vale in particolare per le prescrizioni sulle velocità massime e, in generale, per tutte le disposizioni che disciplinano la circolazione stradale. In virtù dell'articolo 106 capoverso 2 della legge sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01), l'applicazione della legge, e di conseguenza anche i controlli della circolazione, sono di competenza esclusiva dei Cantoni. La Confederazione esorta quest'ultimi ad effettuare i controlli, chiedendo al tempo stesso che, nel limite del possibile, le misure adottate vengano coordinate a livello intercantonale. </p><p>Risposta alla domanda 2</p><p>I dati statistici sono effettivamente sorprendenti. Questa constatazione, tuttavia, non può automaticamente indurre a concludere che nel Cantone Ticino la legge sulla circolazione stradale sia meno rispettata che in altri Cantoni. Le statistiche possono essere significative solo se vengono considerati il maggior numero di parametri possibile e degli indicatori adatti allo scopo. In merito alla natura e alla frequenza degli incidenti, devono essere considerati senza alcun dubbio aspetti quali le prestazioni chilometriche, la lunghezza e lo stato della rete stradale, così come la rete dei trasporti pubblici, il grado di motorizzazione, la quota degli automobilisti stranieri e l'età media dei conducenti.</p><p>Proprio il confronto con la statistica degli incidenti di altri Cantoni mostra come debbano essere chiariti i particolari per poter valutare al meglio il significato delle statistiche e avanzare delle considerazioni attendibili. Nel Cantone di Berna per es. si sono verificati nel 1998 meno incidenti che nel Cantone Ticino, tuttavia sono rimaste uccise un numero di persone due volte superiore (Berna: 7'691 incidenti, 74 morti). Una situazione analoga risulta dai dati relativi al Cantone di Vaud (8'667 incidenti, 60 morti).</p><p>La statistica degli incidenti si riferisce del resto a tutto il territorio cantonale e non consente di farsi un'idea precisa di come si presenta la situazione sulle autostrade.</p><p>Stando ai dati forniti dalla centrale-info-radar, che basa peraltro le sue informazioni sulle segnalazioni fatte dagli automobilisti, in nessun altro Cantone vengono effettuati così tanti controlli radar come nel Cantone Ticino.</p><p>Risposta alla domanda 3</p><p>Com'è noto, a partire dal prossimo anno verrà rilevata la TTPCP e un terzo del corrispondente reddito netto verrà destinato ai Cantoni per la compensazione delle spese scoperte da loro sostenute in relazione al traffico stradale. Di conseguenza, i Cantoni avranno a disposizione una nuova fonte di introiti per il finanziamento del controllo stradale.</p><p>Conformemente alle prescrizioni dell'Ue, anche nel nostro Paese tutti i camion immatricolati per la prima volta a partire dal 1° gennaio 1998 devono essere dotati di un limitatore di velocità; grazie a tale congegno, la velocità degli autocarri viene limitata a un massimo di 90 km/h. Ciò contribuisce a rendere più sicura la circolazione, in particolare sulle autostrade e sulle semiautostrade. </p><p>Con le misure di accompagnamento degli accordi bilaterali con l'Ue, nell'ambito della legge sul trasferimento del traffico il Parlamento ha deciso di completare la legge concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni con una disposizione secondo cui, per i controlli del traffico pesante, la Confederazione elargisce dei contributi ai Cantoni. In questo modo la Confederazione può dare il suo contributo affinché le prescrizioni sulla circolazione stradale vengano rispettate con maggior rigore. Tuttavia, tali contributi servono unicamente a indennizzare l'onere supplementare derivante dai controlli del traffico pesante e devono innanzitutto permettere di raggiungere l'obiettivo di trasferimento. Ne consegue che queste misure verranno applicate sugli assi di transito. Nel frattempo, l'Ufficio federale delle strade ha avviato trattative anche con le autorità del Cantone Ticino in vista di un accordo sulle prestazioni. Una maggiore presenza della polizia sulle strade avrà certamente ripercussioni positive anche sul rispetto delle prescrizioni da parte degli altri utenti della strada.</p>  Risposta del Consiglio federale.