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Impegno a livello internazionale
Una parte significativa dell’impatto ambientale della plastica è dovuto alla produzione primaria, che avviene principalmente all’estero. I problemi globali possono quindi essere risolti soltanto attraverso una cooperazione. Per questo motivo, l’UFAM si impegna anche a livello internazionale per un utilizzo sostenibile delle materie plastiche e partecipa a commissioni internazionali.
A marzo 2022, l’Assemblea delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEA) ha deciso di avviare i negoziati per un accordo giuridicamente vincolante sulle materie plastiche. I negoziati inizieranno a fine 2022 e condurranno nel 2024 a una «Convenzione sulla plastica» volta a combattere l’inquinamento ambientale dovuto alle materie plastiche lungo l’intero ciclo di vita. La Svizzera si impegna per raggiungere un accordo ambizioso ed è membro della Coalizione degli ambiziosi (High Ambition Coalition, HAC), un’alleanza di Paesi che, attraverso la Convenzione sulla plastica, mira prevenire entro il 2040 l’immissione di materie plastiche nell’ambiente.
Per ulteriori informazioni sulla Convenzione sulla plastica: negoziazioni per l’elaborazione di una Convenzione sulla plastica (in inglese) e «High Ambition Coalition to End Plastic Pollution» (in inglese)
Inoltre, la Svizzera è parte contraente della Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi e sulla loro eliminazione. Alla Conferenza delle Parti della Convenzione di Basilea, tenutasi nel maggio 2019, la delegazione svizzera ha sostenuto attivamente l’obbligo di controllo dei rifiuti misti di plastica, introdotto all’inizio del 2021. Tutti gli Stati interessati (Paesi esportatori, di transito e importatori) devono dare il proprio consenso preliminare ai movimenti transfrontalieri previsti. Per ulteriori informazioni sull’esecuzione delle nuove norme in Svizzera: traffico transfrontaliero di rifiuti
Nel quadro della Convenzione di Basilea è stato istituito un partenariato pubblico-privato per i rifiuti di plastica («Plastic Waste Partnership», in inglese) per mobilitare risorse, interessi e conoscenze specialistiche provenienti dall’economia, dai Governo, dalla scienza e dalla società civile come pure per migliorare la gestione dei rifiuti plastici e prevenirne la produzione.