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A un mese dal maxiraduno di motociclisti a Sturgis in South Dakota, uno studio di epidemiologi americani ha collegato la manifestazione a oltre 260'000 casi di coronavirus, il 20% di tutti i casi contati nello stesso periodo negli Usa.
Gli scienziati hanno definito "sostanziali" i costi economici dell'evento, pari a oltre 12 miliardi di dollari in spese per la salute. La stima è stata basata su una media di 46'000 dollari necessari per curare un paziente di Covid.
Ufficialmente i casi di contagio da coronavirus tracciabili all'evento di Sturgis sono 260 in undici stati. Un biker sessantenne del Minnesota è morto a causa della malattia. Ma a detta dei ricercatori, affiliati al Center for Health Economics and Policy Studies della San Diego State University, la portata nefasta dell'evento è stata di gran lunga peggiore.
"La diffusione del virus è stata enorme non solo perché hanno partecipato al raduno motociclisti da tutto il paese, ma anche e soprattutto a causa del comportamento adottato dai partecipanti una volta tornati a casa", hanno scritto gli autori dello studio: "in alcuni stati, dove sono in vigore forti misure di contenimento come le mascherine obbligatorie o il divieto a bar e ristoranti di servire all'interno dei locali, i contagi sono stati limitati".
Lo studio, pubblicato da un think tank tedesco e basato su dati anonimi ricavati dai cellulari, è stato criticato come "fiction" dalla governatrice del South Dakota, Kristi Noem: "fingendo di fare ricerca accademica, gli autori dello studio hanno attaccato persone che hanno esercitato la loro libertà individuale per prendere parte al raduno". La Noem non aveva voluto cancellare l'evento anche per non perdere l'indotto e introiti fiscali che lo scorso anno sono ammontati a 1,3 milioni di dollari.
Hanno partecipato al raduno di Sturgis, da 80 anni un appuntamento fisso per motociclisti, oltre 460'000 centauri nell'arco di dieci giorni (dal 7 al 17 agosto), durante i quali le norme di distanziamento sociale e l'uso delle mascherine non erano obbligatorie.
I ricercatori hanno calcolato che i casi di contagio a catena ricollegabili con la manifestazione sono stati 266'796, un quinto delle 1,4 milioni di persone contagiate negli Usa tra il 2 agosto e il 2 settembre.