Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/26242

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'articolo 33 del Codice penale la legittima difesa viene disciplinata come segue:</p><p>"1Ognuno ha il diritto di respingere in modo adeguato alle circostanze un'aggressione ingiusta o la minaccia ingiusta di un'aggressione imminente fatta a sé o ad altri.</p><p>2Se chi respinge l'aggressione ha ecceduto i limiti della legittima difesa, il giudice attenua la pena secondo il suo libero apprezzamento (art. 66); se l'eccesso della legittima difesa può essere attribuito a scusabile eccitazione o a sbigottimento, l'imputato va esente da pena."</p><p></p><p>Affinché un'aggressione sia stata respinta "in modo adeguato alle circostanze" devono essere adempiuti due presupposti:</p><p></p><p>- Secondo il primo, il mezzo di difesa deve essere adeguato. Significa che laddove sia sufficiente un trattamento risoluto non è permesso l'uso di armi, dove è sufficiente ferire, non deve essere ucciso l'aggressore. Tuttavia chi si difende è autorizzato ad impiegare, invece di mezzi insicuri, mezzi prevedibilmente efficaci altrimenti potrebbe essere troppo tardi per una difensiva. Inoltre deve essere tenuto conto delle attitudini del minacciato: se è fisicamente inferiore all'aggressore, può mettere mano a un'arma più presto rispetto a chi è fisicamente superiore all'aggressore non armato.</p><p></p><p>- La difesa deve essere adeguata alla circostanze significa inoltre che la ferita connessa o la minaccia dell'aggressione deve essere giustificata tenendo conto della gravità dell'aggressione. Ad esempio sarebbe eccessivo uccidere o ledere fortemente persone per salvaguardare il patrimonio. Non si può impedire la fuga di un ladro di negozi sparandogli un colpo alla testa. Per contro è protetto dal diritto di legittima difesa chi uccide l'aggressore per difendere l'integrità fisica o sessuale.</p><p></p><p>In pratica, le esigenze circa la proporzionalità non sono poi così alte. Tengono piuttosto conto della circostanza secondo cui chi si difende, in base all'esperienza, in una situazione difensiva allarmante e violenta difficilmente riesce ad avere la mente fredda e a reagire in modo ponderato. Per questo motivo è esente da pena chi, respingendo l'aggressione, per eccitazione scusabile o sbigottimento (art. 33 cpv. 2 2° periodo CP) eccede i limiti della legittima difesa.</p><p></p><p>Viene ritenuto responsabile penalmente soltanto chi, intenzionalmente, quindi senza che vi siano eccitazione scusabile o sbigottimento, eccede i limiti della difesa (così detto eccesso di legittima difesa). Anche in questi casi non viene inflitta l'intera pena che deve essere obbligatoriamente attenuata dal tribunale (art. 33 cpv. 2 1° periodo CP).</p><p></p><p>Il vigente articolo 33 CP lascia così ampio spazio all'autodifesa e consente al tribunale un sufficientemente ampio spazio d'apprezzamento per emanare una sentenza adeguata in considerazione della peculiarità della situazione di legittima difesa.</p><p></p><p>I principi della legittima difesa non sono finora stati messi in discussione nel quadro della revisione in corso della parte generale del Codice penale. Né nell'avamprogetto della commissione peritale, né nella consultazione si è fatto sentire il bisogno di cambiamento. In Svizzera i casi di eccesso di legittima difesa sono del resto assai rari e, nella tendenza dell'ultimo ventennio, in calo (nel 1994 sono stati registrati 4 casi di cui non è segnalato se si trattava di poliziotti).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.