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Davos: l'anti-WEF sceglie sei aziende per l'Oscar della vergogna
DAVOS GR - Sei grandi società internazionali, fra cui il gruppo energetico svizzero Axpo e la multinazionale del tabacco Philipp Morris, con sede a Losanna, sono state nominate quest'anno per il "Public Eye Award": l'Oscar della vergogna sarà attribuito a fine gennaio dal contro-vertice del Forum economico mondiale (WEF).
Il premio all'azienda più irresponsabile sarà assegnato il 28 gennaio "sotto lo sguardo del WEF", hanno reso noto oggi la Dichiarazione di Berna e Greenpeace, organizzatori del "Public Eye Award".
Axpo è stata scelta perché ha negato per anni di acquistare uranio proveniente dall'impianto di ritrattamento russo di Majak, uno dei luoghi più irradiati al mondo. Il gruppo Philipp Morris è entrato nella "short list" dei finalisti per aver denunciato davanti ad un'istanza della Banca mondiale la nuova legge anti-tabacco dell'Uruguay, imponendo di fatto la sua volontà contro la politica in materia di salute del paese dell'America latina.
Un'altra "nomination" riguarda Foxconn, una ditta taiwanese che produce componenti elettronici per le principali marche del settore. Le condizioni di lavoro miserabili e il dumping salariale praticati nelle gigantesche fabbriche cinesi del gruppo hanno spinto 18 dipendenti a suicidarsi nel solo 2010.
La società mineraria sudafricana AngloGold Ashanti è finita nella lista per la contaminazione del suolo e delle persone causata dalle miniere di oro che gestisce nel Ghana. La finlandese Neste Oil è stata scelta perché vende con il nome fuorviante di "Green Diesel" un agrocarburante a base di olio di palma che è destinato a diventare la principale causa della distruzione delle foreste tropicali in Indonesia e Malaysia.
Nella lista non poteva mancare quest'anno il gruppo petrolifero inglese BP, che nonostante la marea nera nel Golfo del Messico, che ha fatto 11 morti e ha devastato per decenni zone oceaniche gigantesche, continua ad investire in impianti per l'estrazione del petrolio ad alti rischi.
Su internet (www.publiceye.ch) è possibile votare fino al 27 gennaio una delle sei società nominate, cui sarà poi attribuito il "People's Award", il riconoscimento del popolo. Il "Global Award" sarà invece assegnato da una giuria di esperti della Dichiarazione di Berna e di Greenpeace. L'anno scorso i poco ambìti premi erano andati alla Royal Bank of Canada (RBC) e alla multinazionale chimica svizzera Roche.