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<h2>SubmittedText<h2><p>Gli impegni della Svizzera a favore della pace, della gestione dei conflitti, dei diritti dell'uomo e delle questioni umanitarie sono elementi centrali della politica estera e di sicurezza del nostro Paese. Questi impegni contribuiscono notevolmente alla definizione internazionale dell'identità svizzera.</p><p>La politica della pace della Svizzera è in espansione, soprattutto da quando nel 2003 è stata adottata la legge federale su misure di promozione civile della pace e da quando sono stati approvati due crediti quadro per misure concrete. Uno studio comparativo del Politecnico federale di Zurigo del 2006 mostra un'importanza crescente della promozione della pace a livello internazionale e un posizionamento relativamente buono della Svizzera in questo settore. L'impegno della Svizzera nelle operazioni di mantenimento della pace, dove si intrecciano aspetti militari e civili, si è ugualmente intensificato.</p><p>Per rendere l'azione efficace a lungo termine e per progredire verso l'integrazione degli strumenti civili e militari, è essenziale disporre di conoscenze e capacità d'innovazione che risultano da una valutazione costante e da una ricerca di elevato livello. Anche in questo caso, la Svizzera ha un ruolo da svolgere.</p><p>Il Consiglio federale è quindi invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide questa analisi?</p><p>2. La valutazione e la ricerca in materia di politica della pace devono essere intensificate? Il coordinamento degli sforzi attuali e la comunicazione dei risultati devono essere migliorati?</p><p>3. I risultati di tali ricerche possono influire per rendere il dibattito più obiettivo e per sostenere maggiormente una vera strategia nazionale a favore della pace?</p><p>4. Non sarebbe il caso di avviare a breve termine un programma nazionale di ricerca sulla situazione attuale e futura della pace internazionale nonché sulle possibilità per il nostro Paese?</p><p>5. È possibile sviluppare queste ricerche mediante un partenariato pubblico-privato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide pienamente questa analisi. La politica della pace costituisce una priorità della nostra politica estera ed è un settore nel quale la società civile svizzera profonde da sempre un particolare impegno a livello internazionale.</p><p>2. Effettivamente, sarebbe auspicabile intensificare la ricerca in questo settore, basandosi sui crediti esistenti e sul lavoro di quelle istituzioni che sono sostenute direttamente dalla Confederazione in virtù della legge sulla ricerca o della legge sull'aiuto alle università, ad esempio la fondazione svizzera per la pace Swisspeace o l'Istituto di alti studi internazionali e sullo sviluppo (IHEID). Il Consiglio federale ha già liberato i fondi necessari alla costruzione a Ginevra di una "Maison de la Paix", che ospiterà gran parte dell'IHEID nonché i tre centri ginevrini sottoposti al Dipartimento federale degli affari esteri e al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (centro di politica di sicurezza, centro per il controllo democratico delle forze armate e centro internazionale per lo sminamento a scopo umanitario).</p><p>La ricerca e la valutazione rientrano perlopiù nella sfera di competenza dei cantoni, delle università e delle scuole politecniche federali. La Confederazione può usufruire direttamente del lavoro svolto da queste istituzioni. La Confederazione assegna poi regolarmente mandati a istituti specializzati svizzeri ed esteri per lavori di ricerca applicata. I progetti di ricerca applicata e di valutazione realizzati o finanziati dall'amministrazione pubblica vengono inseriti in ARAMIS, la banca dati coordinata dal Dipartimento federale dell'interno (www.aramis.admin.ch). Inoltre, il Consiglio federale valuta periodicamente la propria politica di pace in applicazione dell'articolo 5 della legge federale del 19 dicembre 2003 su misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo (RS 193.9). Nel suo messaggio del 15 giugno 2007 concernente la prosecuzione delle misure di promozione civile della pace e di rafforzamento dei diritti dell'uomo ha perciò inserito un rapporto sulle attività svolte nel 2004-2007.</p><p>Lo sviluppo della ricerca sulla pace contribuirebbe a rafforzare la politica di pace della Svizzera e a migliorarne il coordinamento e la comunicazione.</p><p>3./4. La promozione della pace è un settore della politica relativamente recente: per questa ragione è essenziale che sia sottoposto in modo sistematico a un monitoraggio scientifico. Per il momento, il Consiglio federale non ha selezionato questo tema per un programma nazionale di ricerca (PNR) sulla pace. Una proposta in tal senso potrebbe essere presentata nell'ambito della prossima procedura di valutazione del PNR.</p><p>5. Sì. Queste attività di ricerca possono essere sviluppate nell'ambito di un partenariato misto, comprendente vari partner quali il DFAE e università e istituti di ricerca applicata. A titolo di esempio, la rete di ricerca UNO Academia è stata inaugurata il 18 ottobre scorso a Lucerna su iniziativa del DFAE. Scopo principale di questa rete è rafforzare gli scambi fra gli istituti accademici, le organizzazioni internazionali in Svizzera e il DFAE.</p>  Risposta del Consiglio federale.