Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/35677

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È vero che la compensazione ecologica, in particolare per quanto riguarda le siepi e i </p><p>boschetti campestri, ha un'importanza diversa nelle regioni di pianura rispetto a </p><p>quelle di montagna. Tuttavia, il fatto di voler facilitare l'eliminazione delle strutture </p><p>ecologiche e agricole nelle regioni di montagna è inammissibile. È infatti importante </p><p>conservare la ricchezza proprio nelle zone ecologicamente alquanto ricche. Lo scopo </p><p>di un'agricoltura polivalente e orientata verso il futuro non è quello di compensare la </p><p>rivalorizzazione delle regioni di pianura, auspicata da un punto di vista ecologico, con </p><p>un impoverimento delle regioni di montagna, raggiungendo una qualità standard ma </p><p>mediocre.</p><p></p><p>È vero che le siepi e i boschetti campestri ostacolano una gestione razionale, ma </p><p>essi hanno pure numerosi effetti positivi: proteggono dall'erosione e dal vento e, </p><p>d'estate, fungono da ripari contro il sole per gli animali da pascolo. Infine, riflettono le </p><p>prestazioni effettuate da un'agricoltura vincolata alla promozione della diversità </p><p>biologica e paesaggistica. </p><p></p><p>Le siepi e i boschetti sono biotopi (art. 18 cpv. 1bis della legge federale del 1° luglio </p><p>1966 sulla protezione della natura e del paesaggio - LPN, RS 451), a cui si </p><p>attribuisce di norma un'importanza a livello locale o, tutt'al più, regionale. La loro </p><p>protezione spetta quindi ai Cantoni (art. 18b LPN), i quali la esercitano, se possibile, </p><p>mediante accordi con i proprietari fondiari e i gestori (art. 18c cpv. 1 LPN), tenendo </p><p>conto della situazione, in particolare prendendo in considerazione le diverse </p><p>condizioni nelle regioni di pianura e di montagna. La protezione, il ripristino o la </p><p>sostituzione in caso di interventi tecnici (art. 18 cpv. 1ter LPN), nonché le eccezioni al </p><p>divieto, punito penalmente, di eliminare le siepi (art. 18 cpv. 1 lett. g della legge del </p><p>20 giugno 1986 sulla caccia, RS 922.0), sono pure di competenza dei Cantoni. </p><p>Entrambe le disposizioni comportano una certa flessibilità, rispondendo alle richieste </p><p>dell'autore della mozione.</p><p></p><p>Versando contributi per la compensazione ecologica la piantatura e la manutenzione </p><p>delle siepi e dei boschetti campestri, la Confederazione sottolinea la grande </p><p>importanza che questi costituiscono per la flora e la fauna locali, come pure per </p><p>l'aspetto e la struttura del paesaggio (art. 40 ss. dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 </p><p>sui pagamenti diretti all'agricoltura, RS 910.13). Alle siepi e ai boschetti campestri </p><p>che si contraddistinguono per una particolare qualità o che, quali elementi di classici </p><p>di collegamento, sono parte integrante delle strategie per la creazione di un </p><p>collegamento ecologico, i Cantoni assegnano inoltre contributi supplementari </p><p>conformemente all'ordinanza del 4 aprile 2001 sulla qualità ecologica.</p><p></p><p>Il diritto vigente tiene conto in maniera appropriata sia degli interessi del gestore che </p><p>delle esigenze della natura e del paesaggio. Modificare la LPN con lo scopo di </p><p>mitigare la protezione delle siepi e dei boschetti campestri nelle regioni di montagna </p><p>risulterebbe controproducente, considerando i tentativi promettenti per rafforzare la </p><p>compensazione ecologica nell'agricoltura.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.