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ZURIGO - Le istituzioni di previdenza hanno una funzione sempre più importante nel sistema pensionistico: lo dimostra il primo rapporto dell'Associazione di previdenza Svizzera (APS).
Creata due anni or sono, APS rappresenta gli interessi delle fondazioni di libero passaggio e del pilastro 3a (caratterizzato da vantaggi fiscali). Per la prima volta ha realizzato uno studio sui 140 miliardi di franchi capitale degli istituti di previdenza. "In un contesto di debolezza dei tassi di interesse, soltanto il 13% degli averi sono investiti in azioni", indica l'associazione. Inoltre, tenuto conto del dibattito sulla riforma delle prestazioni complementari, "è interessante notare che i versamenti anticipati non hanno un impatto reale, in quanto concernono meno del 2% dei conti in gestione".
Nel dettaglio, la quota di azioni rappresenta il 12,95% per le fondazioni di libero passaggio, contro il 21,35% per le istituzioni legate al terzo pilastro a. I versamenti anticipati rappresentano l'1,95% (11,723 miliardi di franchi) per le prime e l'1,7% (27,557 miliardi) per le seconde.
La Svizzera - riconosce l'APS - vanta attualmente uno dei migliori sistemi previdenziali al mondo. Il principio dei tre pilastri offre una base solida e stabile per affrontare le sfide poste dall'invecchiamento demografico e dal calo dei rendimenti.
In questo contesto gli interessi relativi all'AVS sono rappresentati dal mondo politico, mentre le casse pensioni, per far valere le loro rivendicazioni, passano attraverso l'ASIP, ossia l'Associazione svizzera delle istituzioni di previdenza. E' invece necessario - secondo APS - garantire "maggiore visibilità e trasparenza nel settore delle fondazioni di libero passaggio e del pilastro 3a, il cui capitale ammonta ormai a oltre 140 miliardi".
Secondo Nils Aggett, presidente di APS, sarebbe essenziale accordare ad esse "un posto al tavolo dei grandi", nell'ambito dei dibattiti politici che concernono la previdenza vecchiaia 2020. "Desideriamo apportare il nostro contributo a un dialogo diversificato, in particolare sulla tematica dei versamenti anticipati e delle disposizioni legali del pilastro 3a", dichiara ancora Aggett, citato in un comunicato.
In sostanza APS, che conta 36 fondazioni, essenzialmente banche e assicurazioni, vuole essere maggiormente considerata e partecipare alle decisioni che contano.