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Circa 180 milioni di franchi derivanti dalla tassa CO2 sui combustibili fossili (gasolio e gas naturale) saranno ridistribuiti nel corso di questo mese alle aziende; altri 256 milioni andranno invece ai cittadini tramite una deduzione dei premi dell'assicurazione malattia. Lo indica l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
La ridistribuzione alle imprese svizzere è proporzionale alla massa salariale dei rispettivi dipendenti e avviene tramite le casse di compensazione dell'AVS, che versano o deducono l'importo spettante a ogni impresa. Ogni dipendente riceverà 64,40 franchi per ogni 100'000 franchi di massa salariale.
Poiché il ricavato della tassa sul CO2 viene ridistribuito in proporzione alla massa salariale, le imprese che più beneficiano di questo sistema sono quelle che utilizzano in modo efficiente i combustibili fossili, ricorrono alle energie rinnovabili o impiegano un numero elevato di persone. Le imprese esentate dalla tassa sul CO2 non beneficiano per contro della ridistribuzione.
La quota destinata alle economie domestiche viene ridistribuita in modo equo alla popolazione residente, sotto forma di riduzione dei premi mensili delle casse malati. Ogni persona assicurata beneficia pertanto per il 2011 di una riduzione dei premi mensili pari a 48,60 franchi.
Un terzo dei proventi della tassa viene infine impiegato nell'ambito del Programma Edifici per finanziare il risanamento energetico di immobili e promuovere le energie rinnovabili.
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