Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01132.jsonl.gz/1317

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il Tribunale federale (TF) accoglie il ricorso dell'assassino di Lucie e annulla la condanna di internamento a vita ordinata l'anno scorso dal Tribunale cantonale argoviese. Secondo il TF, l'uomo non è refrattario alle terapie e quindi le condizioni per l'internamento "non sono realizzate".
Nel febbraio 2012, l'assassino di Lucie era stato condannato in primo grado a 20 anni di detenzione e all'internamento ordinario. La pena detentiva non era stata contestata ed è attualmente in fase di espiazione. Il Tribunale cantonale argoviese, durante il processo d'appello del 18 ottobre 2012, aveva poi ordinato anche la misura d'internamento a vita, contro la quale la difesa aveva annunciato un ricorso al TF.
Lucie, una 16enne friburghese che lavorava come ragazza alla pari presso una famiglia a Pfäffikon (SZ), era stata uccisa il 4 marzo 2009 a Rieden (AG) da un uomo che incontrò alla stazione centrale di Zurigo e che le propose di posare come modella, promettendole un compenso di 500 franchi. La ragazza lo seguì nel suo appartamento a Rieden, dove fu brutalmente uccisa.
SDA-ATS