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Le strutture esistenti vanno periodicamente riesaminate. Nell’ambito di un processo iterativo il Consiglio federale ha pertanto individuato varie possibilità per ottimizzare le strutture nell’Amministrazione federale e intende sfruttare questo potenziale. Ha altresì decretato misure volte ad allentare il vincolo delle uscite, in particolare la riduzione dell’indicizzazione del conferimento al Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF). In futuro il conferimento al FIF dovrebbe essere determinato in modo tale da evitare che aumenti più rapidamente delle entrate della Confederazione. Il Consiglio federale ha definito complessivamente 36 riforme (vedi allegato) da perseguire classificandole in base alle priorità e conferito ai dipartimenti i mandati riguardanti le prossime tappe. I dipartimenti commissioneranno a loro volta mandati di approfondimento.
Il Consiglio federale ha volutamente rinunciato a prescrivere un obiettivo di risparmio. Le riforme strutturali non hanno lo scopo di sgravare a breve termine il bilancio della Confederazione. Servono piuttosto a garantire un impiego efficiente ed efficace delle risorse attraverso un adempimento dei compiti ottimizzato e l’allentamento del vincolo delle uscite, al fine di creare un margine di manovra a medio e lungo termine per nuovi compiti e di limitare l’onere fiscale.
I dipartimenti continueranno a perseguire gli obiettivi delle riforme sulla base delle scadenze impartite dal Consiglio federale. Quest’ultimo renderà noto lo stato di attuazione nel quadro del consuntivo.
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Roland Meier, portavoce del DFF
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