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Ossa, conchiglie, semi, recipienti, coltelli, specchi, statuette: sono alcuni dei 50'000 reperti rinvenuti in tre camere scavate nella roccia sotto il tempio del serpente piumato a Teotihuacan, il più grande sito precolombiano dell'America centro-settentrionale.
La scoperta è stata fatta sull'onda dei lavori in corso da più di 10 anni, dopo il ritrovamento di un sotterraneo lungo 103 metri, considerato un luogo chiave per venire a capo di alcuni dei misteri che ancora avvolgono le antiche civiltà di quest'area archeologica messicana.
La "terra degli dei" (questo il senso del nome azteco) fu costruita nell'intento di riprodurre le dinamiche del cosmo e, in tale ottica, il senso della galleria è quello di rappresentare "il mondo di sotto".
ANSA/dg