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L'Europa resta nettamente il Continente più colpito. In Svizzera i casi confermati sono trenta.
L'epidemia colpisce in particolar modo uomini che hanno rapporti omosessuali. L'Oms: «Il rischio a livello globale è moderato».
GINEVRA - Al 15 giugno l'Oms ha ricevuto 2'103 segnalazioni di persone contagiate dal vaiolo delle scimmie in 42 Stati del mondo. Secondo un rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità diffuso oggi, la maggior parte dei casi è stata registrata in Europa: la Gran Bretagna ne conta 524, seguita dalla Spagna (313), Germania (263) e Portogallo (241) mentre per l'Italia il bilancio è di 68. Giovedì l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva riferito di 30 casi in Svizzera.
«L'epidemia continua a colpire principalmente gli uomini che hanno rapporti sessuali con uomini che hanno riferito rapporti sessuali recenti con partner nuovi o multipli», si legge nel rapporto. «L'Oms valuta il rischio a livello globale come moderato considerando che questa è la prima volta che molti casi e cluster di vaiolo delle scimmie vengono segnalati contemporaneamente in molti paesi in aree geografiche ampiamente disparate».