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In visita ufficiale nel Bangladesh, il presidente della Confederazione Alain Berset ha annunciato oggi un aiuto di 12 milioni di franchi per il 2018 destinato ai rifugiati di etnia Rohingya che si trovano in questo Paese.
Il consigliere federale è atteso domani per una visita al campo profughi di Kutupalong, situato vicino alla città portuale di Cox's Bazar, nel sud-est.
La Svizzera aveva già promesso lo scorso ottobre un sostegno di otto milioni. La situazione di questo popolo, una minoranza musulmana scappata dalla vicina Birmania, dovrebbe aggravarsi ulteriormente nei prossimi mesi con l'arrivo dei monsoni.
Questa visita di quattro giorni - ha detto Berset secondo la versione scritta del suo discorso - è l'occasione per la Svizzera di dare prova di solidarietà con il Bangladesh nell'ambito della crisi dei Rohingya. Ha anche insistito sul fatto che l'eventuale ritorno a casa dei membri della comunità, vittime di violenze e persecuzioni in terra birmana, deve avvenire solo per scelta volontaria e ringraziato Dacca per aver accolto centinaia di migliaia di rifugiati.
Berset, arrivato ieri, ha inoltre partecipato al Business Forum tra Svizzera e Bangladesh e nella giornata odierna ha incontrato il presidente dello Stato asiatico Abdul Hamid e la premier Sheikh Hasima.
Berna è da oltre 40 anni un partner stretto di Dacca nel settore dello sviluppo e del commercio, ha sottolineato il capo del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Ha poi ricordato che si trattava del primo incontro a livello presidenziale fra i due governi.
Un altro obiettivo del viaggio è quello di intensificare le relazioni bilaterali, che Berset ha comunque etichettato come "buone e stabili". Negli ultimi sette anni, gli scambi commerciali sono quasi raddoppiati e il trend fa pensare che in futuro verranno raggiunti nuovi picchi.
Infine, il consigliere federale ha tenuto a rimarcare gli sforzi del Bangladesh per rafforzare la democrazia e lo Stato di diritto e ha definito "impressionanti" i passi avanti fatti per ridurre la povertà.