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VS: nuovi interrogatori e analisi nel caso di Luca Mongelli
Il Ministero pubblico vallesano condurrà nuovi interrogatori e nuove analisi per chiarire le circostanze dell'aggressione di cui è rimasto vittima Luca Mongelli nel 2002 a Veysonnaz (VS). Il DNA prelevato all'epoca dei fatti sarà riesaminato.
Le analisi effettuate a Ginevra, Zurigo e Losanna saranno ripetute, indica il Ministero pubblico in una lettera indirizzata ai genitori del bambino che l'ats ha potuto visionare.
La giustizia vallesana ha richiesto anche un nuovo esame del dossier medico di Luca. Si tratta in particolare di chiarire se vi è stata frattura dell'osso del naso e della mascella. I soccorritori che si trovavano nell'ambulanza saranno ascoltati dal procuratore responsabile del dossier. La loro testimonianza era stata raccolta solo per iscritto, ma i genitori del piccolo Luca sostengono che ci sono nuovi elementi. Sarà interrogato anche un medico.
Il dramma risale al 7 febbraio 2002 a Veysonnaz. Il bambino, che allora aveva 7 anni, è stato rinvenuto privo di coscienza, praticamente nudo, in mezzo alla neve. Oggi Luca, rimasto tetraplegico e cieco a seguito dell'aggressione, vive in Italia con la famiglia.
Le Ministero pubblico vallesano ha riaperto il caso il 15 novembre 2010. Gli inquirenti vallesani avevano in precedenza attribuito l'intera responsabilità dell'accaduto al cane "Rocky", un pastore tedesco del peso di 30 chili che accompagnava Luca e il fratellino al momento dell'aggressione. Un esperto italiano designato dalla famiglia ha però scagionato l'animale e affermato che Luca è stato vittima di un'aggressione umana.