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Entro il 2035 il Consiglio federale intende ridurre del 35% il consumo medio pro capite di energia - elettricità e energia generata da fonti fossili - e sostituire la corrente prodotta dalle centrali atomiche con miglioramenti nell'efficienza e una maggiore produzione da fonti rinnovabili. Questi a grandi linee gli obiettivi della strategia energetica 2050, approvati oggi dal Governo, e che gli ambienti interessati potranno studiare, nell'ambito della procedura di consultazione, fino al 31 gennaio 2013. Nessuna decisione invece circa la riforma fiscale ecologica, seconda fase di questo progetto ambizioso.
L'attuazione della prima fase richiede, stando a una nota odierna del Dipartimento federale dell'energia (DATEC), una revisione totale delle legge sull'energia e altre modifiche legislative.
Su incarico del Governo, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) dovrà preparare entro il 2014 - seconda fase della strategia energetica 2050 - una riforma fiscale ecologica.
Nella prima fase delle trasformazione, l'Esecutivo intende ridurre entro il 2035 il consumo annuo pro capite di energia elettrica del 35% rispetto al 2000, mentre il consumo di energia deve stabilizzarsi a partire dal 2020. Si prevede di incrementare la produzione di energia idroelettrica annua di almeno 37'400 GWh entro il 2035. Sempre entro quella data, la quota delle energie rinnovabili dovrà aumentare fino a 11'940 GWH.
SDA-ATS