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Un tipo particolare di ortaggio, diffuso nella gastronomia cinese e indiana, ricco di qualità positive
LUGANO - La carota viola è un vegetale caratteristico tipico della gastronomia cinese e indiana. Si tratta di una varietà particolare di ortaggio, appartenente alla famiglia della "Daucus Carota", che oggi viene accreditato dalla scienza ufficiale (The Univeristy of Queensland, Australia) come cibo "miracoloso".
La carota viola (il colore è dato dall'elevata presenza di antocianine, mentre nelle carote tradizionali l'arancione è dovuto al betacarotene) possiede infatti un elevato contenuto in vitamine e composti antiossidanti (polifenoli e antociani) che svolgono molteplici proprietà positive:
- combattono l'invecchiamento cellulare;
- favoriscono la circolazione sanguigna;
- promuovono il regolare funzionamento dell'intestino;
- prevengono alcune forme di patologie degenerative (tumori al colon).
Le molecole attive contenute nelle carote nere agiscono nell'intestino, legandosi alle fibre contenute in buona quantità in questi ortaggi, promuovendo un'azione positiva e prolungata per tutto il tempo della digestione.
La carota viola è un vegetale che ha una consistenza leggermente più dura della carota arancione, ed è caratterizzata da un sapore più dolce. Dal punto di vista nutrizionale è consigliabile consumarle crude.
Un'idea ottimale per la preparazione di un'insalata ricca di benessere, è quella di abbinare le carote viola a quelle arancioni, condendole con olio extravergine di oliva e succo di limone. Le carote viola possono essere utilizzate con successo anche nella preparazione di dolci, o come colorante naturale in marmellate e gelatine.