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Le origini del dentifricio
Il tubetto per il dentifricio: un oggetto che, oltre all'indiscutibile utilità nel campo dell'igiene dentale, è anche motivo della più classica tra le discussioni domestiche (voi come lo spremete: dal centro? Dalla fine?). La prima discussione domestica è certamente riconducibile al maggio 1892 tra il dottor Washington Sheffield e la sua signora.
Le origini del dentifricio sono antichissime: Egizi, Greci e Romani, secondo alcune testimonianze, utilizzavano conchiglie d'ostrica per ottenere un effetto abrasivo. Il medico romano Scribonio Largo, nel I secolo d.C., preparò una pasta che univa sale, aceto, miele e schegge di vetro: lo possiamo considerare il primo vero dentifricio della Storia, poiché univa proprietà antisettiche e abrasive.
All’inizio dell’800, in Inghilterra, si diffusero diversi miscugli contenenti sale, calcio, carbone e polvere di mattone oppure gesso, negli USA ritennero utile anche l’aggiunta di pane bruciato. Quali fossero i componenti, fino al 1892 il dentifricio era solitamente in polvere o in pastiglie. Fu proprio Sheffield di New London (Connecticut) ad avere l'intuizione: creare un dispositivo pieghevole per utilizzare più facilmente il prodotto.
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