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La Confederazione compra 150'000 dosi di vaccino a vettore virale Johnson & Johnson (Janssen). Lo ha annunciato su Twitter il capo del Dipartimento dell'interno e responsabile della sanità Alain Berset, seguito a ruota dalla pubblicazione del comunicato da parte della Confederazione. Il vaccino sarà consegnato questa settimana e distribuito ai cantoni la prossima.
La Confédération achète 150 000 doses de vaccin à @JanssenGlobal. Le vaccin à vecteur viral sera livré cette semaine et distribué aux cantons la semaine prochaine. Il est destiné aux personnes qui ne peuvent ou ne veulent pas être vaccinées avec un vaccin à ARNm. @BAG_OFSP_UFSP— Alain Berset (@alain_berset) September 29, 2021
"È destinato alle persone che non possono o non vogliono essere immunizzate con un vaccino mRNA", ha precisato Berset. L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) aveva confermato a metà settembre che stava negoziando l'acquisto di una piccola quantità di dosi di vaccino presso Johnson & Johnson.
Nella settimanale conferenza stampa degli esperti della Confederazione, Virginie Masserey dell'UFSP ha detto che è difficile prevedere quale sarà la richiesta. La si stima fra le 200'000 e le 400'000 dosi e Berna è pronta in caso di necessaità a procedere ad altre ordinazioni.
All'inizio di dicembre 2020, Janssen Svizzera è diventata la quarta azienda a presentare una domanda di autorizzazione a Swissmedic. L'impresa fa parte per l'appunto del gruppo americano Johnson & Johnson.
Come precisa Swissmedic, quello di Janssen, Ad26.COV2.S, è un vaccino a vettore virale basato su un adenovirus umano. Deve essere somministrato in una singola dose a persone di almeno 18 anni di età.
L'efficacia
Un recente studio, pubblicato la scorsa settimana, mostra comunque un'efficacia del 75% se viene somministrata anche una seconda dose a due mesi di distanza dalla prima. Il dato sale addirittura al 94% stando a dati raccolti negli Stati Uniti, dove la validità del preparato era stata rimessa in discussione da recenti focolai. Le ricerche effettuate prima della commercializzazione a inizio anno avevano evidenziato un'efficacia del 66% contro un decorso lieve e dell'85% contro un decorso grave, valori inferiori a quelli dei vaccini di Moderna e Pfizer/BioNTech che restano prioritari nella campagna elvetica. Fra i vantaggi di Johnson & Johnson, c'è quello di non richiedere temperature particolarmente basse per il trasporto e la conservazione.
- RG 12:30 del 29.9.2021 La notizia