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Cinema italiano, che passione a Nord!
La passione del cinema iscritta nei geni. All'inizio del '900, i Morandini avevano aperto il primo cinematografo a Lucerna. Oggi, gli eredi distribuiscono i film italiani in tutta la Svizzera.
Partono da Mendrisio, salotto buono della settima arte, le pellicole italiane che spopolano nel resto del Paese.
Dal circo al cinema
Nel momento in cui il censimento federale della popolazione mostra una sorta di declino della lingua italiana in Svizzera, parallelamente si scopre che la famiglia ticinese Morandini sta riuscendo ad aumentare nella Svizzera non italofona l'interesse per la cinematografia italiana.
Da quattro generazioni i Morandini sono veri amanti del cinema. All'inizio del '900 la famiglia, allora di circensi, aprì il primo cinematografo in Svizzera in un magazzino per il grano a Lucerna, con un proiettore fornito dai celebri fratelli Lumière di Parigi.
Poi, due fratelli Morandini restarono a nord delle Alpi, mentre il terzo portò l'arte del cinema in Ticino, aprendo le prime sale in assoluto e girando anche nei paesi col cinematografo ambulante.
Luca Morandini e la moglie Laura - quarta generazione - non sfuggono alla regola di famiglia: titolari di sale di proiezione all'avanguardia a Mendrisio, al confine con l'Italia, hanno creato l'epicentro vitale dell'attività cinematografica della regione e, nel 1996, si sono anche lanciati nella distribuzione di film per promuovere in Svizzera esclusivamente il cinema italiano.
La loro sede è a Mendrisio, ormai riconosciuto salotto buono della settima arte a Sud delle Alpi, nel bell'edificio Liberty del cinema Teatro, fondato da nonno Morandini.
Una scelta di qualità
"Fino a una decina di anni fa", racconta a swissinfo Luca Morandini, "l'interesse per le pellicole italiane in Svizzera era praticamente nullo."
A parte i grossi titoli, il resto della produzione passava inosservato "ed era davvero penalizzante non poter vedere tutta una serie di film di qualità."
Grazie ai Morandini questo aspetto dell'italofonia ha compiuto da allora passi da gigante nel Paese: "Abbiamo cominciato a lavorare con tutte le associazioni italiane in Svizzera, coi consolati, con scuole e università e, a livello culturale, abbiamo coltivato contatti molto importanti con gli ambienti giusti in Italia, creando così un circuito molto vasto attorno agli italofoni in Svizzera."
La scelta di puntare sui film italiani è stata pagante: ad esempio "La meglio gioventù" di Marco Tullio Giordania è il più recente colpaccio messo a segno da Morandini.
Pur durando 6 ore, il film ha fatto furore nella Svizzera tedesca e francese, raggiungendo i livelli di Harry Potter o del Signore degli Anelli ed è tuttora nelle sale.
Scommessa vinta
In un Paese plurilingue come la Svizzera, dove l'italiano non è l'idioma più diffuso, questa scommessa comportava rischi notevoli dal momento che "un grande film può costare anche 200 mila franchi", sottolinea Morandini.
La sua società MDF ha finora distribuito centinaia di film e la fiducia di produttori italiani e sale di proiezioni svizzere è ormai guadagnata.
Anche se i rischi ci sono ancora, l'intraprendente famiglia ticinese Morandini ha vinto la scommessa e creato un mercato nel quale credevano in pochissimi.
E i segnali restano incoraggianti anche per il futuro: cifre alla mano, il 2002 è stato un anno record per l'industria cinematografica in Svizzera.
Il numero dei biglietti venduti è aumentato del dieci per cento; i film americani hanno perso terreno a vantaggio delle pellicole europee che si sono accaparrate per la prima volta il 35 per cento del mercato.
In questo contesto si inserisce la scommessa di Luca Morandini che sta riuscendo a fare della Svizzera un punto d'osservazione privilegiato, in Europa, della settima arte in lingua italiana.
swissinfo, Maddalena Guareschi, Lugano
In breve
In Svizzera da alcuni anni si riscopre il cinema italiano, grazie ad una famiglia ticinese, amante del cinema da 4 generazioni.
Agli inizi del '900 i 3 fratelli Morandini aprirono il primo cinema in Svizzera, con un proiettore dei fratelli Lumière.
Luca Morandini, che in Ticino detiene diverse sale cinematografiche, ha scelto di distribuire nel Paese solo film italiani di qualità; la sua strategia - vincente - ha colmato un vuoto di mercato reale.
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