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Bosnia-Erzegovina, viaggio tra le ferite del conflitto
Nel 1995, l'accordo di Dayton ha segnato la fine del conflitto in Bosnia-Erzegovina, che ha fatto oltre 100'000 morti. Più di vent'anni dopo, questo Stato multietnico fatica però ancora a rialzarsi: i politici sono poco propensi alle riforme, la disoccupazione è altissima, l'economia è paralizzata e i giovani preferiscono emigrare in cerca di un futuro migliore. A ciò si aggiungono le ferite ancora aperte della guerra, con migliaia di persone disperse e il 2% del territorio minato.