Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01217.jsonl.gz/261

Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di modificare le basi legali affinché le preparazioni di carne (per es. carne speziata), attualmente classificate al capitolo 16 della tariffa doganale in concorrenza con la carne del capitolo 2, siano anch'esse classificate al capitolo 2.
Motivazione
Recentemente le importazioni di carne speziata sono sensibilmente aumentate. Questi prodotti sono attualmente classificati al capitolo 16 della tariffa doganale e imposti all'aliquota di dazio fuori del contingente, che per queste merci è molto più bassa di quella prevista per la carne del capitolo 2. Le importazioni di carne speziata sono addirittura più economiche rispetto a quelle di carne del capitolo 2 effettuate nell'ambito del contingente doganale. Occorre partire dal presupposto che queste importazioni minacciano il mercato svizzero della carne e del bestiame da macello, con conseguenti ripercussioni negative per i produttori di bestiame, i macelli e le aziende di sezionamento. In questo modo vengono sfavoriti quegli operatori dell'economia carnea svizzera che investono nella produzione di carne nazionale e creano posti di lavoro in Svizzera. L'importazione di prodotti speziati minaccia inoltre la messa in atto dell'organizzazione del mercato decisa dal Parlamento. La possibilità di importare carne speziata al capitolo 16 mette in discussione i provvedimenti di politica agricola e le misure temporanee di immagazzinamento previste in caso di eccedenze stagionali o di altra natura nel mercato della carne. Sono inoltre resi vani gli sforzi intrapresi dalle imprese operanti nel settore, al fine di approvvigionare il mercato svizzero della carne con importazioni adeguate alle esigenze ed effettuate nell'ambito del contingente doganale.
Per arrestare le distorsioni della concorrenza e le ripercussioni negative sull'agricoltura e sull'economia carnea, è necessario che le preparazioni di carne del capitolo 16, che sono in concorrenza con la "normale" carne del capitolo 2, d'ora in poi siano anch'esse classificate al capitolo 2 della tariffa doganale.
Parere del Consiglio federale del 19.05.2010
La tariffa doganale svizzera ha rango di legge (costituisce infatti gli allegati della legge del 9 ottobre 1986 sulla tariffa delle dogane; RS 632.10). Essa si basa, come la nomenclatura combinata (NC) dell'UE e la maggioranza delle tariffe doganali di tutto il mondo, sul sistema armonizzato (SA) valido a livello internazionale (conformemente alla Convenzione internazionale del 14 giugno 1983 sul sistema armonizzato di designazione e di codificazione delle merci; RS 0.632.11). Le prime sei cifre delle voci di tariffa svizzere a otto cifre corrispondono alla nomenclatura del SA. Secondo la giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale, le note esplicative del SA rappresentano un diritto internazionale parimenti vincolante. Queste prevedono che la carne speziata (per es. con pepe) sia considerata preparata e che, in linea di massima, vada pertanto classificata al capitolo 16. Le misure economiche da adottare al confine, in generale, e gli importi delle aliquote di dazio, in particolare, non costituiscono un motivo per non classificare una merce conformemente alla tariffa.
Sulla base della nota complementare 6a del capitolo 2 della NC, l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) ha pubblicato le relative note esplicative svizzere, secondo le quali nel capitolo 2 rientrano anche alcuni prodotti cui sono aggiunte, durante la fabbricazione, sostanze di insaporimento, purché ciò non modifichi la loro caratteristica di prodotti di tale capitolo (per es. carne secca). Da questo capitolo sono tuttavia escluse le carni il cui insaporimento viene effettuato sulla totalità della superficie del prodotto e il cui condimento è percettibile a occhio nudo.
L'AFD ha nel frattempo completato le note esplicative, per mezzo di circolare, aggiungendo che la carne cosparsa di grani di pepe interi va parimenti classificata al capitolo 2. In tal modo si evita che pezzi di carne ai quali sono stati aggiunti grani di pepe interi possano essere importati all'aliquota di dazio, nettamente inferiore, del capitolo 16. Un'ulteriore estensione del campo d'applicazione del capitolo 2 sarebbe chiaramente in contraddizione con le disposizioni del SA e dunque con gli obblighi di diritto internazionale della Svizzera.
In quanto Parte contraente, la Svizzera potrebbe presentare al comitato del SA una richiesta di modifica della nomenclatura o delle note, ma, vista la situazione, le possibilità di successo sono tuttavia scarse.
Proposta del Consiglio federale del 19.05.2010
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.