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E’ molto probabile che, contrariamente alle attese, Hugo Chavez non verrà imbalsamato. Il motivo è prettamente amministrativo : la procedura di imbalsamazione del presidente del Venezuela, morto il 5 marzo scorso, sarebbe dovuta iniziare ben prima.
Le complicazioni causate da questa mancanza di “anticipazione” potrebbero seriamente compromettere la promessa fatta dal presidente ad interim Nicolas Maduro di far riposare eternamente Chavez in una tomba in vetro. Lo stesso Maduro ha ammesso che “sarà abbastanza difficile rispettare questo impegno”.
Maduro ha fatto una dichiarazione pubblica per preparare il popolo venezuelano a “sopportare la frustrazione”. Ha richiesto poi un’ulteriore opinione degli specialisti russi e tedeschi convocati in Venezuela per l’imbalsamazione.
“La decisione andava presa molto prima – ha detto il presidente a interim – [..] In ogni modo, il procedimento è in corso, gli scienziati sono in Venezuela ma devo informare che esistono difficoltà tali da impedire che si faccia quel che era stato fatto con i corpi di Lenin, Hô Chi Minh o Mao Zedong.”
Nel paese il lutto nazionale è terminato il 15 marzo e da quel giorno la salma di Hugo Chavez si trova al Museo storico militare di Caracas.
Gli imbalsamatori europei sono stati scelti per le loro competenze, superiori a quelle degli scienziati locali.
Stando a quanto scrive l’agenzia AFP, gli specialisti russi avevano proposto i propri servizi subito dopo l’annuncio che Chavez sarebbe stato imbalsamato.
Avevano messo in avanti la loro immensa esperienza nella materia e portato quale esempio d’eccellenza la salma di Vladimir Il’ič Lenin, morto nel 1924 e ancora oggi perfettamente conservato in una teca di vetro nel mausoleo sulla Piazza Rossa a Mosca.
(Fonte : Slate.fr)