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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quanto richiesto nell'interpellanza coincide con gli sforzi profusi dal Consiglio federale nell'ambito dell'elaborazione delle disposizioni d'esecuzione relative alla nuova legge sulla formazione professionale (nLFPr). Ciò riguarda l'ordinanza relativa alla nuova legge sulla formazione professionale (nOFPr) come pure i requisiti minimi stabiliti dal Dipartimento per i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori. Allo stesso tempo, le richieste formulate sono altresì oggetto della revisione parziale della legge sulle scuole universitarie professionali. </p><p>Gli esami di professione, gli esami professionali superiori e le scuole specializzate superiori fanno parte della formazione professionale superiore. Essi appartengono, come le scuole universitarie e le scuole universitarie professionali, al livello terziario ma, impartendo una formazione estremamente incentrata sulla pratica, non sono integrati nel sistema delle scuole universitarie. Ogni sistema ha le proprie regole. Ogni pretesa di apertura comporta dei limiti, ciò che non cambia nulla al fatto che occorre migliorare la permeabilità orizzontale e verticale rispetto alla situazione attuale e in particolare favorire, nell'ambito di condizioni quadro chiare, il passaggio al settore delle scuole universitarie professionali. La classificazione corretta della formazione professionale superiore riveste un'importanza notevole sia a livello nazionale che internazionale per quanto riguarda il riconoscimento e l'accettazione di diplomi. L'obiettivo da porsi è tuttavia una maggiore trasparenza per quanto riguarda i diplomi, come ad esempio possibilità ben definite di passaggio da un ciclo di formazione all'altro (permeabilità), nonché la valutazione di conoscenze e competenze acquisite al di fuori dell'ambito scolastico. A tal fine sono stati intrapresi lavori di base. </p><p>In particolare, attualmente si può osservare quanto segue:</p><p>- Il progetto di ordinanza sulla formazione professionale prevede all'articolo 4 la convalida e il riconoscimento di prestazioni di formazione fornite. </p><p>- Nell'ambito dell'elaborazione dei requisiti minimi per le scuole specializzate superiori viene accordata particolare importanza all'ammissione ed alla permeabilità. Ci si prefigge di porre in consultazione quest'ordinanza dipartimentale a sé stante ancora nel corso dell'autunno 2003. </p><p>- Nel rapporto esplicativo per la consultazione concernente la revisione parziale della legge federale sulle scuole universitarie professionali si rileva la necessità di esaminare in quale misura ai titolari di un diploma di una scuola specializzata superiore o di una scuola professionale superiore debba essere consentito l'accesso a una scuola universitaria professionale senza previo superamento di un esame.</p><p>- Allo stesso tempo, la prevista introduzione del bachelor e del master nelle scuole universitarie professionali contribuisce altresì al miglioramento della permeabilità. </p><p>Il Consiglio federale è convinto che</p><p>- disposizioni chiare e uniformi sull'ammissione e la permeabilità sono fonte di maggiore trasparenza per quanto riguarda i cicli di formazione e i diplomi della formazione professionale superiore; la competenza spettante alla Confederazione in virtù della nLFPr e in base alla versione attuale della nOFPr, ossia la competenza di richiedere l'unificazione di diplomi ampiamente simili per gli esami di professione e gli esami professionali superiori, va nel senso di questa rivendicazione;</p><p>- un sistema di crediti accademici, ancora da definire, contribuisce a facilitare la valutazione dei diplomi di formazione professionale superiore nonché a migliorare ulteriormente il loro livello sul piano nazionale e internazionale;</p><p>- in particolare i requisiti minimi in materia di scuole specializzate superiori, attualmente in elaborazione, permettono di creare le basi onde definire chiaramente i diplomi e distinguerli meglio da altri titoli di studio, agevolarne la comparazione e, in tal modo, migliorare anche le condizioni di passaggio soprattutto ai cicli di studio delle scuole universitarie professionali. </p><p>- anche i regolamenti d'esame per gli esami di professione e gli esami professionali superiori, riformati nel quadro della nLFPr e della relativa ordinanza, migliorano la trasparenza;</p><p>- l'attuazione della Dichiarazione di Bologna va nel senso di quanto richiesto nell'interpellanza e contribuisce considerevolmente non solo alla creazione di uno spazio europeo dell'istruzione superiore bensì anche al miglioramento del sistema di comparazione e di valutazione delle conoscenze e delle competenze acquisiste al di fuori di un'università. </p><p>Le condizioni quadro legali segnano il solco da seguire. È tuttavia essenziale convincere gli interlocutori (Cantoni, organizzazioni del mondo del lavoro e le stesse scuole) a partecipare ad un sistema formativo aperto. Ciò costituisce un vantaggio per la promozione della mobilità degli studenti e la trasparenza dei diplomi ed è un fattore di successo importante, in un ambiente sempre più internazionale, anche per quanto riguarda il riconoscimento internazionale dei diplomi.</p>  Risposta del Consiglio federale.