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È quasi raddoppiato in un solo giorno il numero degli sfollati palestinesi in cerca di un rifugio (precario) nella Striscia di Gaza dopo l'avvio dell'offensiva di terra israeliana nell'enclave controllata da Hamas. Lo riferisce l'Unrwa, l'agenzia dell'Onu che assiste i profughi palestinesi. "Il numero di persone che cercano rifugio dai combattimenti nelle strutture dell'Unrwa è aumentato da 22.000 a più di 40.000" fra ieri e oggi, ha indicato il portavoce Chris Gunness.
Intanto, sul fronte diplomatico, si è appreso che il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha parlato oggi al telefono con il presidente degli Stati Uniti Barack Obama. Mentre la conversazione era in corso, le sirene di allarme sono risuonate a Tel Aviv e Netanyahu ha detto ad Obama che quella è "ormai la realtà per milioni di cittadini israeliani".
Il presidente palestinese Mahmud Abbas ha da parte sua chiesto alla Svizzera di organizzare una conferenza urgente degli Stati firmatari della Convenzione di Ginevra per la protezione della popolazione civile. Il consigliere federale Didier Burkhalter, a cui Abbas ha scritto lo scorso 9 luglio, ha confermato una notizia pubblicata oggi dalla "Neue Zürcher Zeitung".
"Abbiamo già risposto ad Abbas che ci stiamo lavorando" ha affermato Burkhalter in un'intervista apparsa oggi sul sito internet della televisione romanda RTS. "Quale Stato depositario della Convenzione la Svizzera ha degli obblighi, ma per convocare una riunione è necessario un accordo dei più importanti Stati firmatari", ha spiegato l'attuale presidente di turno dell'OSCE.
"Non nascondo che ciò è molto difficile" poiché la discussione deve svolgersi con tutti gli attori coinvolti nel conflitto, ha precisato il ministro degli esteri. Burkhalter non esclude colloqui con Hamas, ma solo a determinate condizioni, tra cui il riconoscimento del diritto all'esistenza dello stato di Israele.
Il presidente russo Vladimir Putin e quello iraniano Hassan Rohani hanno concordato oggi, nel corso di una conversazione telefonica, sulla "necessità d'uno stop immediato del conflitto" nella Striscia di Gaza. "Le due parti hanno sottolineato la necessità di uno stop immediato del conflitto armato e della ripresa di un dialogo israelo-palestinese", riferisce il Cremlino in una nota.
Da parte sua la Turchia chiederà una "riunione di emergenza" del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, dell'Organizzazione della cooperazione islamica e della Commissione sui diritti umani dell'Onu circa l'offensiva di terra israeliana a Gaza. Lo ha annunciato il ministro degli esteri turco Ahmet Davutoglu secondo quanto riferisce il sito in inglese del quotidiano "Hürriyet".
SDA-ATS