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Il Parlamento europeo mercoledì scorso ha adottato a larga maggioranza una risoluzione che chiede la tolleranza zero per la guida in stato di ebbrezza e una generalizzazione del massimo di 30 km/h nelle zone residenziali e nelle zone con molti pedoni e ciclisti.
"La velocità è un fattore determinante in circa il 30% degli incidenti stradali mortali e un fattore aggravante nella maggior parte degli incidenti", si legge nel testo della risoluzione, che sottolinea come l'UE non ha raggiunto il suo obiettivo di dimezzare le morti per incidenti stradali tra il 2010 e il 2020. La diminuzione è stata del 36%. Ci sono "circa 22'700 morti e 120'000 feriti gravi sulle strade dell'Unione" ogni anno, e il tasso di mortalità stradale tende a stagnare.
L'UE mantiene un obiettivo strategico di "zero morti" e "zero feriti gravi" sulle sue strade entro il 2050. Ma il panorama è cambiato, con l'avvento negli ultimi anni dei dispositivi mobili (smartphone, ecc.) che sono nuovi motivi di distrazione del conducente, il che preoccupa i deputati UE.
Gli europarlamentari ritengono che sia tempo che la Commissione aggiorni una serie di raccomandazioni sulla sicurezza stradale, come quella di 20 anni fa sul tasso massimo di alcol nel sangue. Nella risoluzione si afferma che l'alcol avrebbe un ruolo in "circa il 25% di tutti gli incidenti stradali mortali" (15% per la droga) e chiede quindi alla Commissione europea di raccomandare un quadro di "tolleranza zero" per l'alcol e le sostanze psicoattive illegali, e di raccomandare standard e linee guida comuni "sui controlli su strada per la guida sotto effetto di droghe" o sull'installazione di "interblocchi alcolici".