Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01293.jsonl.gz/1315

La Svizzera accoglie per motivi umanitari due uiguri
Berna, 03.02.2010 - In data odierna il Consiglio federale ha deciso di accogliere per motivi umanitari due uiguri di cittadinanza cinese che gli Stati Uniti hanno detenuto per anni a Guantanamo senza porli sotto accusa o condannarli. Ieri, il Governo giurassiano si era dichiarato disposto a rilasciare un permesso di dimora ai due uiguri. Il Consiglio federale ha ora ordinato all’Ufficio federale della migrazione di autorizzare il rilascio del permesso.
Il 21 gennaio 2009 il Consiglio federale aveva dichiarato di essere disposto a esaminare la possibilità di contribuire alla chiusura del carcere di Guantanamo, che aveva criticato come contrario al diritto internazionale. Dell'esame era stato incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). Un gruppo di lavoro interdipartimentale, in cui erano rappresentati anche i Cantoni, aveva accertato che potevano essere accolte in Svizzera tre persone: un cittadino uzbeko e due uiguri di cittadinanza cinese. Non vi è alcun indizio che i tre potrebbero avere avuto o avere contatti con gruppi terroristici. Gli Stati Uniti non li hanno né posti sotto accusa né condannati e nel 2005 li avevano dichiarati liberi di essere accolti da un altro Paese.
Dopo che il Cantone di Ginevra si era dichiarato disposto ad accogliere il cittadino uzbeko, il 16 dicembre 2009 il Consiglio federale aveva deciso di concedere l'ammissione per motivi umanitari. In seguito alla decisione definitiva del Cantone del Giura di voler accogliere i due uiguri, nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha ora deciso di ammettere per motivi umanitari anche questi ultimi. I due uiguri si sono espressamente impegnati a rispettare i valori della Costituzione federale svizzera, attenersi al diritto in vigore, imparare la lingua parlata nel loro futuro luogo di domicilio e provvedere per quanto possibile al proprio sostentamento.
Indirizzo cui rivolgere domande
Brigitte Hauser-Süess, Servizio d'informazione DFGP, tel. +41 31 322 18 18
Pubblicato da
Dipartimento federale di giustizia e polizia
http://www.ejpd.admin.ch