Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01192.jsonl.gz/1229

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Presente all'ONU di New York per l'Assemblea generale, il consigliere federale Didier Burkhalter oggi ha lanciato un appello ad investire di più nella prevenzione contro la violenza estremista.
Bisogna offrire migliori opportunità educative e professionali per migliorare la condizione dei giovani, che sono la chiave di volta per la coesione delle società future, ha detto in sostanza il responsabile della diplomazia elvetica.
"Trovare soluzioni per prevenire efficacemente la violenza estremista è una delle sfide maggiori della politica estera della nostra generazione", a detto Burkhalter nell'ambito di una tavola rotonda a margine dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite. "È un impegno al lungo termine", ha sottolineato. "Dobbiamo confrontarci con le radici della radicalizzazione e investire di più, molto di più, nella prevenzione", ha insistito.
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha anche chiesto al settore privato di assumersi la sua parte di responsabilità. Se i governi si fanno carico dell'educazione, anche gli imprenditori privati - dalle multinazionali alle altre aziende - devono svolgere "un ruolo importante" nella creazione di posti di lavoro e nella formazione professionale.
Secondo il ministro neocastellano, per contrastare l'estremismo e l'insicurezza con la stabilità economica e sociale necessaria occorre da un maggior impegno del settore privato in un partenariato con quello pubblico.
SDA-ATS