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La Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione offre alla Svizzera la possibilità di impegnarsi a livello mondiale per limitare la corruzione e, in particolare, creare in questo modo condizioni eque per le imprese svizzere attive sul piano internazionale.
Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione
La Svizzera è attivamente impegnata nella lotta alle pratiche di corruzione nel mondo. In questo contesto, il 24 settembre 2009 ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (United Nations Convention Against Corruption, UNCAC). Questa Convenzione è un accordo globale di ampia portata sulla lotta alla corruzione, ratificato già da oltre 170 Stati.
Contenuto
La Convenzione dell’ONU prevede obblighi di attuazione per gli Stati Parte nei seguenti settori:
- prevenzione della corruzione
- incriminazione, individuazione e repressione
- cooperazione internazionale
- recupero di beni
- assistenza tecnica ai Paesi emergenti e in via di sviluppo
Meccanismo di controllo
L’attuazione degli impegni contrattuali da parte dei singoli Stati Parte è valutata nell’ambito di un meccanismo di controllo creato nel 2009 (Peer Review Mechanism) che prevede cicli di cinque anni durante i quali vengono verificati di volta in volta due capitoli tematici della Convenzione. Vengono sempre sorteggiati due Stati Parte, che effettuano il controllo su un altro Stato Parte.
La verifica si basa innanzitutto su autovalutazioni, che possono essere integrate, approfondite o anche corrette nell’ambito del dialogo diretto con gli Stati che si occupano del controllo. Le bozze dei relativi rapporti di valutazione sui vari Paesi sono confidenziali e vengono corrette insieme agli Stati sottoposti a verifica. Viene pubblicato un riassunto dei rapporti nazionali finali, ma non il testo integrale.
Per accompagnare e migliorare le verifiche dei Paesi è stato creato un Implementation Review Group che funge da forum tramite il quale gli Stati Parte possono scambiarsi le rispettive esperienze.
Valutazione dei Paesi: Svizzera
Nel 2012 l’Algeria e la Finlandia hanno valutato la Svizzera per quanto riguarda l’attuazione del capitolo III (Incriminazione, individuazione e repressione) e del capitolo IV (Cooperazione internazionale). Nel periodo 2020-2021 si valuteranno presumibilmente il capitolo II (Misure preventive) e il capitolo V (Recupero di beni). I Paesi che effettueranno la valutazione non sono ancora stati sorteggiati.
La Svizzera ha pubblicato su base volontaria tutti i documenti importanti sulla prima valutazione che la concerne: autovalutazione, rapporto sul Paese e sintesi. Anche in futuro continuerà a promuovere la trasparenza.