Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213527

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare le basi legali e di adeguarle in modo che nei prossimi accordi sulle prestazioni tra la SECO e le casse di disoccupazione vi sia più trasparenza e quindi aumenti l'efficacia. </p><p>Vanno innanzitutto introdotti metodi di benchmarking consolidati a livello internazionale per entrate, prestazioni, computo, impiego dei mezzi finanziari ed efficienza. Le casse devono fornire alla SECO gli indicatori delle prestazioni previsti e tutti i dati contabili necessari per il calcolo, come spese d'esercizio, ricavo d'esercizio e profitto, numero degli occupati, costi medi per unità di prestazione, spese amministrative, spese per gli spazi e ricavi ed eccedenze di ricavi per beneficiario. La SECO pubblica ogni anno i risultati del benchmarking, che possono essere attribuiti in modo univoco a ciascuna cassa.</p><p>In secondo luogo, il sistema bonus-malus esistente va adeguato in modo che le casse molto efficienti secondo il benchmarking siano premiate e quelle molto inefficienti siano effettivamente sanzionate. </p><p>Terzo: il sistema non trasparente dei rimborsi forfetari deve essere abolito. Nei futuri accordi sulle prestazioni devono essere conteggiate solo le spese effettive.</p><p>Quarto: alle casse di disoccupazione deve essere fatto divieto di limitare il proprio ambito di attività a un determinato settore e/o a una determinata cerchia di persone o cerchia professionale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuale Accordo casse di disoccupazione 2019-2023 consente ai titolari delle casse di scegliere fra un conteggio delle spese amministrative effettive e un conteggio forfettario per ogni unità di prestazione fornita. Per il conteggio delle spese effettive vengono naturalmente fornite all'ufficio di compensazione della cassa di disoccupazione tutte le cifre indicate dall'autore della mozione. Queste cifre vengono comunicate annualmente ai titolari delle casse di disoccupazione e sottostanno al principio di trasparenza. Nel caso del conteggio forfettario, l'accordo attualmente in vigore prevede che, su richiesta, i titolari presentino all'ufficio di compensazione dati sommari sulle spese effettive. Se l'onere a tal fine fosse sproporzionato, il titolare della cassa può chiedere annualmente, a titolo di disposizione transitoria, la liberazione da tale obbligo presentando una richiesta scritta, con motivazioni concrete, al capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca DEFR. Per l'esercizio 2019 è stato dato seguito alle richieste dei titolari delle casse di disoccupazione private che hanno scelto il conteggio forfettario, mentre per il 2020 non è ancora giunta alcuna richiesta. La trasparenza di cui nel testo della mozione può quindi essere garantita, sul medio termine, anche senza revisione della legge.</p><p>Il sistema bonus-malus soddisfa quanto richiesto dall'autore della mozione: premia i responsabili delle casse molto efficienti e sanziona quelli delle casse inefficienti.</p><p>Come illustrato, l'accordo in vigore garantisce la trasparenza (sul medio termine) anche con il sistema del rimborso forfettario delle spese amministrative. Il rimborso forfettario costituisce inoltre il migliore incentivo per fornire prestazioni efficienti sotto il profilo delle spese; cambiare il sistema andrebbe invece a discapito di tale efficienza. Inoltre, l'ammontare del forfait viene adeguato ogni anno all'evoluzione media dei costi.</p><p>Nessuna cassa limita la propria attività a una determinata cerchia di persone o di professioni. Il Consiglio federale ritiene che la disposizione legale secondo cui le casse di disoccupazione private possono limitare il proprio campo di attività si sia dimostrata valida. Si può supporre che non tutte le casse private intendano estendere il loro campo d'attività all'intero territorio nazionale. L'abrogazione dell'articolo 78 capoverso 2 LADI determinerebbe una concorrenza minore, e non maggiore, con la conseguente diminuzione degli incentivi a fornire prestazioni efficienti e di qualità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.