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Il Governo greco ha annunciato la prossima chiusura dei tre più grandi campi di migranti situati sulle isole di Lesbo, Samo e Chio, nel Mar Egeo, e la loro sostituzione con strutture non permeabili capaci d'ospitare 5'000 persone ognuna, non sufficienti quindi per alloggiare le oltre 27'000 censite.
Un immediato decongestionamento è però ritenuto essenziale da Atene, che nel frattempo sta provvedendo al trasferimento di una parte dei richiedenti sul continente, malgrado i malumori delle popolazioni interessate. L'obbiettivo è di rilocalizzarne 20'000 entro la fine dell'anno.
- RG 18.30 del 20.11.19 - Il servizio di Claudio Bustaffa
Il paese, negli ultimi quattro mesi, ha accolto 40'000 profughi, non mancando di farlo notare a Bruxelles, rimasta tuttavia sorda a ogni richiesta d'aiuto. Il premier Kyriakos Mitsotakis ha accusato l'Unione Europea di considerare la sua e le altre nazioni confrontate con la stessa emergenza dei comodi parcheggi, ignorando la recrudescenza del fenomeno.