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Questione giurassiana
Moutier, prefetta annulla voto: "propaganda inammissibile"
ATS
5.11.2018 - 11:15
La Questione giurassiana torna a infiammarsi. Il voto sul trasferimento di Moutier dal canton Berna al canton Giura è infatti stato invalidato.
La prefetta del Giura bernese Stéphanie Niederhauser ha giudicato ricevibili i ricorsi depositati dai cittadini anti-separatisti per asserite irregolarità.
La decisione della prefetta, che riunisce le sette contestazioni sollevate, mette fine a una lunga attesa durata quasi 17 mesi. Gli abitanti della cittadina si erano recati alle urne il 18 giugno 2017 scegliendo, con 137 voti di scarto (2067 "sì", ossia il 51,72%, contro 1930 "no" e 45 schede bianche), di unirsi al Giura.
Niederhauser - si legge in una nota odierna - indica che all'origine dell'annullamento del voto vi è una propaganda inammissibile e cita in particolare l'operato delle autorità di Moutier. Gli interventi di municipio e sindaco prima dello scrutinio giustificano da soli la sua invalidazione, scrive la prefetta.
L'esponente del PLR, partito che a Moutier si è battuto per la permanenza nel canton Berna, riconosce che le autorità avevano diritto di prendere posizione, ma ritiene che avrebbero dovuto "rispettare i principi di proporzionalità, oggettività e trasparenza". Le loro azioni hanno a suo avviso distorto l'opinione della popolazione. Un ricorso denunciava proprio un editoriale scritto dal sindaco autonomista Marcel Winistoerfer (PPD) nel giornale locale pubblicato dal comune.
Motivando la propria decisione, la prefetta ha inoltre citato "problemi di 'turismo elettorale', domicili fittizi e gravi mancanze nell'organizzazione" del voto. Tutti questi vizi sono stati considerati rilevanti da Niederhauser: qualora non avessero avuto luogo, il risultato delle urne "sarebbe potuto essere diverso".
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ATS