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Gli USA hanno annunciato che la segretaria di Stato, Hillary Clinton, si recherà in Birmania il mese prossimo, nella prima visita di un ministro degli esteri americano nel Paese in 50 anni. Intanto il partito dell'opposizione birmana, guidato dalla leader del dissenso Aung San Suu Kyi, si è espresso a favore di un ritorno alla legalità con una nuova registrazione ufficiale.
Da Bali, dove partecipa al vertice dei Paesi dell'Asia orientale (EAS), il presidente americano, Barack Obama, ha schiuso la porta a rinnovate relazioni degli Stati Uniti col Paese asiatico, isolato internazionalmente per decenni. Obama ha affermato che ci sono "barlumi di progresso" verso riforme democratiche in Birmania, ma che "bisogna fare di più per perseguire il futuro che il popolo birmano merita". Il presidente americano ha poi ammonito che il Paese siatico "continuerà ad affrontare sanzioni e isolamento" se il regime non compirà ulteriori passi verso una maggiore democrazia e rispetto dei diritti umani.
In precedenza, Obama ha telefonato dal suo aereo Air Force One alla leader dell'opposizione birmana - e Nobel per la pace - Aung San Suu Kyi, per parlare delle aperture avviate dalla ex giunta militare.
Intanto un portavoce della Lega Nazionale per la Democrazia (LND) ha riferito che la maggioranza dei delegati della principale forza dell'opposizione birmana si è espressa oggi a favore di una nuova registrazione del partito. Nel pomeriggio è atteso l'annuncio ufficiale della decisione della LND, che era stata disciolta un anno e mezzo fa dal regime birmano.
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