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Il relatore Onu per l'alimentazione ritiene che la guerra contro il terrorismo rischia di far fallire la guerra contro la fame nel mondo.
Nel rapporto che ha appena presentato alle Nazioni Unite a New York lo svizzero critica le «false priorità» degli Stati Uniti e dell'ONU.
Nel testo che ha presentato nella sede principale dell'ONU, Jean Ziegler definisce una menzogna l'obiettivo del Millennio, che prevede di dimezzare la popolazione che vive nella fame entro il 2015.
Il numero delle persone che soffrono la fame non fa altro che crescere. L'anno scorso la carestia ha colpito 10 milioni in più di persone, per un totale di 852 milioni.
Per Ziegler si tratta di una conseguenza delle errate politiche dell'Onu e degli Stati Uniti, che hanno posto in cima alla lista delle priorità la guerra contro il terrorismo.
Il fatturato dell'industria bellica, in costante crescita, ha superato quest'anno la soglia dei mille miliardi di dollari, ma la comunità internazionale non è riuscita a mettere a disposizione mezzi sufficienti per combattere il flagello della fame.
Fondi decurtati del 30%
I fondi destinati al World Food Programs (WFP), che nel 2004 ha garantito la sopravvivenza di 91 milioni di persone, sono addirittura stati decurtati del 30%.
In considerazione delle ristrettezze finanziarie, il WFP è stato in grado di distribuire in varie regioni di crisi razioni alimentari d'urgenza di sole 1400 calorie al giorno, invece delle 2100 necessarie. Indirettamente, ha detto Ziegler, l'Onu produce lei stessa ipoalimentazione.
Accusato di essere un fomentatore di terroristi
L'analisi di Ziegler è stata condivisa dal rappresentante cinese presso l'assemblea generale: in quanto principale produttore di armi, gli Stati Uniti sono i principali responsabili della crescente carestia.
La guerra contro il terrorismo, ha aggiunto, è sbagliata, inefficiente e serve soltanto interessi privati.
Di parere diametralmente opposto USA e Gran Bretagna, che hanno accusato Ziegler di fomentare le attività terroristiche. Ziegler, a loro avviso, sarebbe manipolato da organizzazioni non governative.
Gli Stati Uniti sono comunque d'accordo con le proposte del relatore svizzero, secondo cui i sussidi all'agricoltura vanno aboliti e il debito dai paesi in via di sviluppo cancellati.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Nel 2004 hanno sofferto per la mancanza di cibo 852 milioni di persone.
Dieci milioni in più rispetto al 2003.
L'anno scorso il programma alimentare mondiale ha salvato la vita di 91 milioni di persone.
Ha subito tagli al budget del 30% nel 2005.
Il commercio di armi ha superato per la prima volta quest'anno la soglia dei mille miliardi di dollari.
In breve
In passato, Jean Ziegler (71 anni) è stato professore di sociologia e economia all'Università di Ginevra e alla Sorbonne di Parigi.
Socialista, è stato in Parlamento dal 1967 al 1983 e dal 1987 al 1999.
Si è fatto soprattutto conoscere, in particolare all'estero, per le sue reiterate critiche al segreto bancario svizzero.
Dal 2000 è il relatore speciale dell'ONU sul diritto all'alimentazione.