Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244484

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché</p><p>- malattie e disturbi tipicamente femminili siano identificati più chiaramente e siano oggetto di ricerche più mirate;</p><p>- in collaborazione con società specializzate siano elaborate e applicate direttive concernenti la diagnosi, l'indicazione e la terapia; - la promozione della qualità del trattamento di malattie tipicamente femminili sia definita come obiettivo della Commissione federale per la qualità.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Glarner, Aeschi Thomas, Herzog Verena, Rösti, Rüegger, Schläpfer) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale riconosce che le malattie e i disturbi tipicamente femminili citati possono causare notevoli sofferenze. Per poter garantire e migliorare la qualità dei trattamenti è necessario un continuo sviluppo delle conoscenze e un trasferimento del sapere agli specialisti competenti. Un'intensificazione della ricerca con lo scopo di ottimizzare i trattamenti è auspicabile. I ricercatori di tutti i centri di ricerca universitari svizzeri hanno già oggi la possibilità di chiedere un finanziamento al Fondo nazionale svizzero (FNS) o, nel caso di temi di ricerca applicata, a Innosuisse per progetti di ricerca scientifici propri. Le cerchie interessate possono inoltre presentare all'ufficio competente (Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione, SEFRI) proposte per nuovi programmi nazionali di ricerca (PNR) nell'ambito delle procedure di selezione. I termini e le condizioni per proporre nuovi PNR sono comunicati di volta in volta sul sito della SEFRI (<a href="http://www.sefri.admin.ch">www.sefri.admin.ch</a>). La promozione dei progetti si basa sul principio bottom-up e i fondi vengono assegnati tramite bando di concorso secondo criteri di eccellenza. Il Consiglio federale considera il principio bottom-up un elemento centrale per una promozione efficace della ricerca.</p><p>L'elaborazione di direttive relative alla diagnosi e a terapie efficaci è di competenza delle società mediche specializzate. Sul suo sito Internet la Società svizzera di ginecologia e ostetricia rimanda per esempio alla direttiva su diagnosi e terapia dell'endometriosi (disponibile in tedesco "Endometriose: Diagnostik und Therapie" e in inglese), elaborata in collaborazione con le società specializzate di Germania e Austria. Non è da escludere che queste direttive non siano sufficientemente conosciute dai medici di base e da altri specialisti. Come già sottolineato nel parere in risposta alla mozione Suter 22.3223 "Endometriosi. Campagna nazionale di sensibilizzazione e informazione", l'informazione e l'aggiornamento dei medici e di altri professionisti della salute rientrano nella sfera di competenze delle società specializzate competenti. La Confederazione può mettersi in contatto con queste ultime e adoperarsi per una maggiore sensibilizzazione dei gruppi professionali interessati, ma non dispone di basi legali per sensibilizzare i professionisti della salute a specifiche malattie non trasmissibili o per finanziare una campagna cantonale e/o delle società specializzate.</p><p>Su proposta della Commissione federale per la qualità (CFQ), il Consiglio federale definisce ogni anno gli obiettivi che questa deve perseguire e le modalità per verificarne il raggiungimento (art. 58c cpv. 2 della legge federale sull'assicurazione malattie, LAMal; RS 832.10). Può quindi formulare un obiettivo come quello proposto nella presente mozione se contribuisce al raggiungimento degli obiettivi quadriennali di garanzia e promozione della qualità delle prestazioni (sviluppo della qualità; art. 58 LAMal). Il Consiglio federale ne esaminerà la formulazione nel quadro degli obiettivi quadriennali e delle attività attuali della CFQ.</p><p>In adempimento del postulato Fehlmann Rielle 19.3910 "Salute delle donne. Per una miglior presa in considerazione delle loro specificità", è al momento in elaborazione un rapporto che analizza gli svantaggi specifici delle donne nella ricerca medica, nella prevenzione e nelle cure. È probabile che, perlopiù, l'attuazione delle possibili misure non rientri nella competenza della Confederazione. Dopo l'adozione del rapporto da parte del Consiglio federale, prevista entro la fine del 2023, occorrerà tuttavia decidere se da parte della Confederazione sono necessari ulteriori provvedimenti. La misura rientra nella Strategia Parità 2030 (<a href="https://parita2030.ch/it/4.1.3.2">https://parita2030.ch/it/4.1.3.2</a>).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.