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La consigliera federale Viola Amherd ha fornito informazioni sullo stato dei lavori per l’acquisto dei nuovi aerei da combattimento e di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata. Ha spiegato le ragioni per cui il Consiglio federale sottoporrà l’acquisto al Parlamento sotto forma di una decisione programmatica soggetta a referendum, limitata tuttavia all’acquisto degli aerei. Per l’Esecutivo è chiaro che la popolazione auspica esprimersi unicamente sull’acquisto degli aerei da combattimento; l’acquisto di un sistema di difesa terra-aria, politicamente meno controverso, può avvenire secondo la procedura ordinaria, ossia senza che una decisione di principio preceda l’adozione del programma d’armamento. I lavori saranno tuttavia coordinati e svolti parallelamente.
La consigliera federale Amherd ha spiegato la decisione del Consiglio federale di ridurre la percentuale relativa ai programmi di compensazione dal 100 al 60 per cento. Tale riduzione tiene conto dei costi supplementari attesi e degli importanti valori contrattuali che complicano la realizzazione di tali programmi, ma garantisce nel contempo un rafforzamento della base tecnologica e industriale rilevante per la sicurezza della Svizzera.
La consigliera federale Amherd ha infine illustrato la ripartizione del volume finanziario relativo al programma Air2030: fino a sei miliardi di franchi per l’acquisto di nuovi aerei da combattimento e fino a due miliardi di franchi per l’acquisto di un sistema di difesa terra-aria a lunga gittata. La discussione con i partiti ha riguardato il quadro finanziario globale e la quota degli affari di compensazione, segnatamente per quel che concerne la ripartizione dei mandati tra le regioni linguistiche.
Politica climatica e legge sul CO2
La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha informato in merito agli sviluppi più recenti in materia di politica climatica nazionale e internazionale, rilevando la necessità di realizzare ulteriori riforme in ambito economico e sociale, affinché la Svizzera possa raggiungere gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima. Il Parlamento si sta attualmente occupando della revisione della legge sul CO2 e definirà gli obiettivi e le misure di politica climatica per il periodo successivo al 2020. Il capo del DATEC ha sottolineato che tutti i settori devono contribuire alla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (trasporti, edilizia, industria, agricoltura). La consigliera federale Sommaruga ha inoltre rilevato l’importanza del settore finanziario per la protezione del clima. È fondamentale che nei loro investimenti banche e assicurazioni rispettino maggiormente i criteri ecologici, conformemente a quanto previsto dall’Accordo di Parigi. Il capo del DATEC ha ricordato che è nell’interesse della Svizzera improntare la propria piazza finanziaria alla sostenibilità. A medio termine tutti i flussi finanziari dovranno essere rispettosi del clima.
Situazione delle finanze federali
Il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha fornito una panoramica delle prospettive a medio termine delle finanze federali. Sotto il profilo politico-finanziario per la Confederazione quello passato è stato un decennio d’eccezione, durante il quale quasi tutti i settori d’attività sono cresciuti in modo sensibilmente più rapido rispetto all’economia. Nel corso delle prossime due legislature, fino al 2028, ci si attende una fase di consolidamento. Dal punto di vista odierno, il bilancio della Confederazione sarà in grado di assorbire le riforme fiscali pendenti (RFFA, nuovo regime di imposizione dei coniugi, abolizione dei dazi industriali), i cui costi sfiorano i tre miliardi di franchi; il ministro delle finanze Ueli Maurer ha però tenuto a sottolineare che con tali minori entrate il margine di manovra è esaurito.
Su richiesta dei partiti, il Consiglio federale ha inoltre fornito informazioni sullo stato di avanzamento del dossier concernente il progetto di testo dell’accordo istituzionale con l’UE. Il Consiglio federale e i partiti hanno fatto il punto della situazione dopo la fine della consultazione in materia. Prima della pausa estiva, sulla base di un rapporto del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), il Consiglio federale avvierà una discussione e deciderà come procedere con questo dossier.
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André Simonazzi
portavoce del Consiglio federale
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