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il problema é l’anonimato. L’anonimo può dire qualsiasi cosa senza assumersi la responsabilità di ciò che dice.
L’anonimato permette apparentemente di sentirsi "liberi", ma é vera libertà quella? "La mia libertà comincia là dove finisce la tua", o quella dell’altro.
Con che intenzione parlo o scrivo in un blog? per approfondire un argomento? per animare una discussione? per dire la mia ? Per mettere in dubbio? oppure per per provocare, punzecchiare e fin qui tutto bene. Potremmo però scivolare oltre il legittimo o addirittura andare oltre la legalità, bé, non é meglio allora instaurare un blog con login? Se mi esprimo per via informatica niente é comunque sicuro al 100%, vedi Snowden e Assange, non siamo certo così importanti :-)) almeno si spera.