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BERNA - La Società svizzera di radiotelevisione (SRG SSR) chiude il 2020 con un disavanzo di 12,9 milioni di franchi. Un calo degli introiti commerciali e costi di ristrutturazione hanno influenzato il risultato d'esercizio, precisa un comunicato odierno della stessa emittente.
Rispetto all'anno precedente, i ricavi commerciali hanno registrato un calo di 52,1 milioni di franchi, di cui 30,7 milioni nell'ambito della pubblicità televisiva, 2,2 milioni in quello delle sponsorizzazioni, 19,2 milioni in quello dei programmi (circa 7 milioni dei quali a causa delle produzioni sportive annullate). Dal 2017 a oggi, il calo dei ricavi commerciali della SSR ammonta complessivamente a più di 100 milioni di franchi, precisa il comunicato odierno.
Secondo quest'ultimo, quasi la metà delle perdite in ambito pubblicitario è riconducibile alla pandemia. Dal mese di marzo del 2020 gli introiti della pubblicità hanno subìto un drastico crollo a causa dei provvedimenti anti-Covid. Nel secondo semestre la situazione è migliorata grazie agli elevati indici di ascolto dei programmi TV. L'altra metà delle perdite è dovuta alla migrazione di budget pubblicitari verso offerte digitali, soprattutto di grandi aziende internazionali.
La pandemia non ha però comportato solo effetti negativi. Se da un lato si è dovuto comperare mascherine igieniche e disinfettanti e attuare vari provvedimenti anti-Covid per le produzioni proprie, dall'altro sono diminuite le spese per acquisto dei diritti e per i viaggi in seguito all'annullamento di eventi culturali e sportivi.
Il risultato d'esercizio 2020 è poi stato anche influenzato dai costi di ristrutturazione. La SSR si prepara in vista del futuro adattando le sue produzioni e distribuzioni alle mutate abitudini di consumo e alle esigenze del pubblico e, allo stesso tempo, riducendo i costi per compensare l'andamento negativo nei ricavi pubblicitari e di sponsorizzazioni.
Sul fronte dei posti di lavoro, non sono stati rioccupati tutti gli impieghi vacanti. In media, lo scorso anno la SSR contava 5537 posti a tempo pieno (compresi quelli di tpc e SWISS TXT), 113 in meno del 2019. Ci sono poi stati risparmi con l'abbandono della diffusione in digitale terrestre (dal 3 giugno 2019) e l'ulteriore ottimizzazione della trasmissione radio in DAB+.
La SSR ricorda poi che, dopo il piano di riduzione dei costi pari a 100 milioni di franchi del 2018-2020, ha dovuto avviare nell'ottobre dello scorso un ulteriore piano di risparmio di 50 milioni di franchi entro il 2024. Piano che influirà anche sul numero dei posti di lavoro.