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Marketing per la parola di Dio
I versetti biblici delle campagne di affissione della Agentur C suscitano reazioni contrastanti
in Svizzera , società
(ve) Si è scandalizzato, il giornalista, deputato al Granconsiglio, consigliere e vicepresidente del Partito socialista di Bienne, Mohamed Hamdaoui quando ha visto l'avviso pubblicitario "Que l'Eternel te bénisse" ("Che l'Eterno ti benedica") su di un autobus della rete cittadina. "Sono arrabbiato", ha dichiarato al quotidiano Le Matin, "e vorrei innanzitutto sapere chi ha pagato quella pubblicità. È vero che Berna non è un cantone laico", ha proseguito, "ma simili pubblicità sono un insulto e non fanno altro che ravvivare inutili tensioni religiose". Hamdaoui ha concluso il suo sfogo dicendo di voler inoltrare una interpellanza "per sapere chi finanzia tali campagne".
Agentur C
In realtà il parlamentare e giornalista avrebbe potuto facilmente scoprire chi siano i promotori della campagna di affissioni che da una trentina di anni viene periodicamente lanciata, in tutte le regioni svizzere, da un'agenzia pubblicitaria. La Agentur C, diretta da Peter Stucki e fondata nel 1985, si definisce "un gruppo di amici cristiani, appartenenti a diverse confessioni" ai quali sta a cuore far conoscere al pubblico "la buona notizia dell'amore di Dio per l'umanità".
Le campagne annuali della Agentur C - il cui nome era inizialmente "Agentur für Christus" - prevedono l'affissione di manifesti, ma anche, ad esempio, la distribuzione di bustine di zucchero sulle quali sono stampati versetti biblici.
Trent'anni d'attività
In trent'anni, l'Agentur C ha distribuito oltre 90'000 manifesti e ha pagato un numero imprecisato di inserzioni nei giornali. Inoltre ha distribuito circa sei tonnellate di zucchero, racchiuse in 1,2 milioni di bustine sulle quali sono stampati versetti biblici che vengono letti da chi beve un caffé. L'Agentur C promuove anche iniziative per la diffusione della Bibbia. Il costo di queste attività è notevole ed è interamente coperto da doni e offerte.
Tifoserie contrapposte
Tornando a Bienne e ai malumori suscitati dalle campagne di affissione, vale la pena ricordare che recentemente anche il sindaco della città, Erich Fehr, si è indignato: quando un treno della compagnia di trasporti BLS si è vestito dei colori della squadra di disco su ghiaccio del Berna. Il quotidiano Le Matin conclude: "l'hockey è ormai una religione, e il peccato pubblicitario è diventato originale!"