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DUBLINO - Il salvataggio delle banche irlandesi può costare al governo di Dublino tra i 40 e i 50 miliardi di euro. Questo il conto che alla fine lo Stato potrebbe trovarsi a pagare in base alle stime contenute nel piano annunciato oggi dalla Banca centrale irlandese.
L'Irlanda - che ha già iniettato 33 miliardi nel sistema bancario del Paese - rafforzerà il controllo in Allied Irish Bank, e dovrà iniettare altra liquidità in Anglo Irish Bank. E con i nuovi aiuti, il deficit del Paese potrebbe raggiungere il 32% del Pil.
Allied Irish ha già fissato per novembre il lancio dell'aumento di capitale da 5,4 miliardi di euro dopo che la Banca centrale ha stimato che l'istituto ha necessità di 3 miliardi di euro entro la fine dell'anno. Dublino ha assicurato il proprio sostegno e rafforzerà la propria quota nella banca di cui controlla già il 19%.
Più pesante il conto per Anglo Irish che ha già ricevuto dal governo 22,9 miliardi: nello "scenario peggiore", calcola la banca centrale irlandese, il salvataggio potrebbe costare in tutto 34 miliardi. Una cifra che equivale a circa il 20% del Pil irlandese. Il ministro delle Finanze Brian Lenihan ha avvertito che il salvataggio delle banche potrebbe portare il deficit dell'Irlanda al 32% del Pil.
SDA-ATS