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La barca a vela è uno dei primi mezzi di trasporto acquatico di cui possediamo testimonianze antiche.Il primo popolo che sfruttò ampiamente questa scoperta fu quello egizio nel lontano 4000 a.C., con imbarcazioni di canna di papiro. Anni dopo, anche greci, fenici ed arabi si servirono di queste imbarcazioni per i loro scopi commerciali e militari. Al momento della loro invenzione, le vele erano di pochi tipi, la più comune era la vela quadra, che veniva issata sul pennoni e che permetteva un’andatura rapidissima quando il vento era a favore ma che rendeva impossibile la risalita. Le prime vele latine, di forma triangolare, si sviluppano a partire dal IX secolo e affiancano fino al 1800 l’uso della vela quadra. Si arriverà poi in epoca moderna all’utilizzo di vele con maggiori capacità di risalita come:
- Randa: vela principale che viene issata sull’albero maestro e che permette di navigare controvento.
- Fiocco: più piccola della randa, è una vela di prua.
- Spinnaker: stessa funzione del fiocco ma in tessuto molto più leggero.
- Tormentina: sostituisce il fiocco in caso di burrasca, il suo tessuto robusto è più resistente e stabile.
Anche la vela intesa come sport e divertimento risale agli albori della civiltà umana: lo storico greco Pausianas narra di una competizione velica, contornata da musica e gare di nuoto, organizzata nel II secolo a.C. in onore di Dionysus Melanaigidos, presso il Tempio di Afrodite ad Ermioni. Nell’era moderna, la prima competizione velica di flotta fu la Cumberland Regatta, inaugurata nel 1715, che si tiene ancora oggi. La prima competizione internazionale fu, nel 1851, la famosa Coppa delle Cento Ghinee, più nota come Coppa America. Il primo club velico, il Water Club of the Cork Harbour fu fondato in Irlanda, nel 1720. Almeno inizialmente tuttavia i suoi membri non si dedicavano ad attività competitive, ma effettuavano manovre navali obbedendo agli ordini di un ammiraglio, trasmesse con le segnalazioni di uno sbandieratore, come una flotta militare. Nel 1812 fu fondato il Royal Yacht Squadron, che contava circa cinquanta imbarcazioni di stanza a Cowes. Oggi la Federazione Internazionale della Vela, conta oggi 115 paesi membri, ed è riconosciuta dal Comitato Olimpico Internazionale a rappresentare, a livello olimpico, lo sport della vela.Nella pratica della vela, differenze tra il lago e il mare ne esistono, ma si fanno sentire più nella conduzione della barca che nella tecnica di base, che resta la stessa. La prima differenza sta nel tipo di onde e di corrente, che in un lago sono entrambe meno impetuose. La seconda differenza attiene al vento, che in mare è certamente più forte ma in compenso è anche più costante rispetto a quello che soffia sui laghi. E proprio per questo condurre una barca sul lago può addirittura risultare più difficile di quanto non sia sul mare, perché serve una sensibilità diversa nel muovere il timone e regolare le vele. Non a caso molti grandi campioni si allenano spesso sui laghi. Anche perché andare a vela sul lago è possibile con quasi tutte le condizioni atmosferiche. Anche la meravigliosa cornice del lago di Lugano offre la possibilità di praticare questo bellissimo sport. Avvicinarsi alla vela è veramente alla portata di tutti: bambini, giovani e adulti possono cimentarsi in questo meraviglioso sport imparando i rudimenti della conduzione di una barca a vela in poche lezioni. Nel Malcantone, un punto di riferimento importante per chi vuole avvicinarsi al mondo della vela, è sicuramente il Circolo Velico Agno. Fondato nel 1999 con lo scopo iniziale di offrire ai giovani della regione la possibilità di praticare lo sport della vela, oggi dà l’opportunità a giovani, adulti e famiglie di praticare svariate attività sportive. I corsi di vela sono affidati a monitori di provata esperienza, tra i quali monitori Gioventù e Sport ed esperti federali.