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Secondo il PLR le persone che potrebbero vaccinarsi ma si rifiutano di farlo dovrebbero pagarsi i test antigenici rapidi se sono asintomatici. E le varie restrizioni in futuro sarebbero da applicare solo a chi è senza un certificato di vaccinazione anti-Covid.
Il PLR esige inoltre che le aziende del settore sanitario assicurino la vaccinazione dei dipendenti che hanno contatti con gruppi a rischio. Le autorità dovrebbero sollecitarle a farlo. Il partito non chiede però la vaccinazione obbligatoria per tutto il personale medico, sottolinea un comunicato diffuso in serata.
L'obiettivo è quello di garantire che, nonostante la crescita attuale dei casi di infezione, il maggior numero possibile di persone possa continuare a condurre una "vita normale" e di evitare di sovraccaricare gli ospedali. Si tratta di un appello alla responsabilità personale, affinché le chiusure a livello nazionale possano essere evitate, aggiunge la nota.
Queste misure devono essere prese ora per contrastare un peggioramento della situazione con il "ritmo lento" delle vaccinazioni. Ulteriori interventi non sono necessari al momento - scrive il partito - ma solo se la situazione negli ospedali peggiora "rapidamente".
Il vaccino - sottolinea - è attualmente l'unico modo per "combattere realmente" il virus SARS-CoV-2 e quindi proteggere la vita e tornare alla normalità economica e sociale. È quindi responsabilità di ogni individuo sopportare le conseguenze delle proprie decisioni. Le restrizioni di libertà per tutta la popolazione - compresi quelli che sono guariti e quelli che sono stati vaccinati - non possono più essere giustificate, conclude il PLR.