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Le proposte selezionate "Cambia la Svizzera!" 2018
1. Più vantaggi in città per le macchine elettriche (Marco Romano, PPD & Sven Egloff, 23)
La Svizzera dovrebbe creare più incentivi per chi possiede un’auto elettrica in tutte le grandi città! Perché non esistono dei parcheggi gratuiti per le auto elettriche? Non sarebbe possibile offrire un parcheggio con allacciamento elettrico gratuito e promuovere in questo modo l’utilizzo delle auto elet-triche? Per esempio, a Zurigo si potrebbe parcheggiare gratuitamente per tre ore la propria auto elet-trica e contemporaneamente ricaricarla. Sicuramente più persone comprerebbero un veicolo elettrico e faremmo così un grande passo avanti verso la mobilità sostenibile!
La mobilità in Svizzera è spesso al centro di discussioni. Soprattutto nelle grandi città si contano sem-pre più veicoli e con essi più traffico, rumore, inquinamento e sempre meno spazio disponibile per parcheggiare. Le auto elettriche sono silenziose e in determinate condizioni anche molto rispettose dell'ambiente. Dovremmo quindi promuovere di più questo tipo di veicoli, in particolar modo nelle aree urbane! Sono perciò favorevole alla creazione di un certo numero di parcheggi gratuiti destinati a vei-coli elettrici nelle maggiori città.
2. Disoccupazione: crediti anziché sussidi (Diana Gutjahr, UDC & Gruppo di allievi del Liceo di Burgdorf)
Ricevendo sussidi per la disoccupazione, molti disoccupati non sono obbligati a cercare un lavoro. Eliminando questi sussidi, ogni disoccupato dipenderebbe dal bisogno di un lavoro e di una retribu-zione.
In questo modo viene risparmiato del denaro e potremmo ottenere nuovi lavoratori.
Per ridurre al minimo gli sprechi alimentari è necessario aggiornare la relativa legislazione. Questo si dovrebbe verificare su due piani: in primo luogo, nell’imballaggio degli alimenti l’indicazione della data minima di conservazione dovrebbe essere sostituita con una data di scadenza, evitando così di scar-tare il cibo scaduto che può ancora essere consumato. In secondo luogo, dovrebbe esistere un sistema di incentivi che premia gli acquirenti di cibo (foodsharing) o la vendita di alimenti non standard, ridu-cendo così lo spreco alimentare nell'agricoltura e nella grande distribuzione.
Le misure non dovrebbero mirare a rafforzare le leggi, bensì a fare appello alla responsabilità dei singoli individui e dei produttori, distributori e venditori alimentari.
4. Migliori opportunità di avvio professionale dopo la maturità grazie a tirocini obbligatori (Damian Müller, PLR & Mirjam Bütikofer, 25)
Durante la maturità dovrebbe esistere un anno di tirocinio obbligatorio allo scopo di facilitare l’avvio professionale. Dovrebbe esserci una maggiore opportunità di scelta tra diversi ambiti occupazionali, e non solo in banca, nelle assicurazioni e in Posta.
Le opportunità per chi dopo la maturità non vuole continuare a studiare sono molto ridotte. Così accade che molti maturandi impiegano anni prima di entrare davvero nel mercato del lavoro.
5. Logo olio di palma sulla parte frontale delle confezioni (Lisa Mazzone, Verdi & Milo Schefer, 16)
Viene creato un nuovo logo che indichi la presenza dell’olio di palma in un determinato prodotto. Lo stesso logo deve essere presente in tutti i prodotti che contengono olio di palma.
Per la coltivazione dell’olio di palma vengono distrutte larghe porzioni di foresta pluviale, determinando una grave perdita per l’ambiente vitale e portando all’estinzione di alcune specie. Il suolo così perde velocemente le proprie sostanze nutritive e dopo 5 anni è pressoché inutilizzabile per l’agricoltura ed è considerato praticamente morto. La deforestazione inoltre accelera enormemente il riscaldamento globale. Nelle piantagioni di olio di palma vengono impiegati uomini e spesso anche bambini in condi-zioni di lavoro disumane.
Nonostante si possa leggere in piccolo nelle confezioni, molti consumatori e consumatrici non sono consapevoli di quali prodotti contengano olio di palma. Con un logo ben in vista, molte persone diver-rebbero più consapevoli e ci rinuncerebbero, mentre i produttori introdurrebbero piuttosto l’olio di semi di girasole o di colza. L’olio di palma può essere sostituito con l’olio di colza o di semi di girasole provenienti dalla Svizzera, favorendo in questo modo anche l’economia svizzera.
6. Sancire la neutralità nella Costituzione (Lukas Reimann, UDC & Luca Sprecher, 24)
La neutralità costituisce il fondamento della politica estera della Svizzera. Nonostante ciò, il principio di neutralità non è espressamente sancito nella Costituzione.
Per garantire la neutralità della svizzera anche in futuro, richiederei di sancirla tra i principi fondamen-tali della Costituzione federale.
7. Depenalizzazione dell’avviso di rilevatori di velocità (Christian Imark, UDC & Luca Sprecher, 24)
Avvertire altre persone sui rilevatori di velocità è attualmente punibile.
Così si è giunti a misure assurde da parte della polizia nei Grigioni, dove il caso di un intero gruppo Whatsapp di 100 persone è finito in posto di polizia.
Avvertire altre persone sulla presenza di rilevatori di velocità (ad es. tramite Whatsapp, Facebook, ecc.) dovrebbe rimanere legale.
8. Recuperare case vuote e facilitare l’occupazione domestica (Fabian Molina, PS & Ronja Fankhauser, 18)
Nel Canton Berna si contano attualmente 70’000 metri quadrati di spazi abitativi vuoti. Chiunque entri in questi spazi e case commette una violazione di domicilio - anche se la proprietà occupata è vuota e non è destinata ad alcun uso.
A Zurigo, invece, si applica una legge diversa sull’occupazione di spazi vuoti: i proprietari hanno l'op-portunità di sporgere denuncia presso gli agenti di polizia contro gli occupanti abusivi, ma la polizia sgombera la proprietà solo se il proprietario della casa presenta determinati requisiti, come un per-messo di demolizione o di costruzione valido oppure una prova dell’uso successivo da parte di terzi.
Le case occupate sono solitamente spazi creativi e aperti a tutti e danno spazio a tipi di convivenza alternativi, basati sulla comunità piuttosto che sul denaro. Dovremmo incoraggiare, non vietare, questo modo di vivere e l'uso temporaneo di edifici fatiscenti. Chiediamo che la legge sull'occupazione domestica a Berna sia adattata a quella di Zurigo e che quindi si faciliti l’occupazione domestica. Per far fronte ad abitazioni inutilizzate, affitti elevati e senzatetto, a favore di un uso creativo e sociale delle proprietà in disuso!
9. Giovani e sport (Damian Müller, PLR & Fabian Meier, 21)
Riduzione delle normative e maggiore promozione di sport e club giovanili che favoriscano lo sport tra i giovani.
10. Matrimonio omosessuale (Mathias Reynard, PS & Loïc Kuhn, 17)
È tempo che il matrimonio omosessuale sia ufficialmente riconosciuto dallo Stato. Essere omosessuali non è una scelta ma un modo di vivere che è sempre più presente nella nostra società. Anche gli omosessuali hanno dei progetti di vita come costruire una famiglia. Tutti dovrebbero avere le stesse opportunità degli eterosessuali.
In Svizzera gli omosessuali sono svantaggiati rispetto ai propri vicini. In Francia, per esempio, il matri-monio omosessuale è legale da maggio 2013.
Tutti dovrebbero avere gli stessi diritti, senza alcuna eccezione. È una discriminazione che gli omo-sessuali non abbiano gli stessi diritti solo perché sono omosessuali.
11. Niente più microplastiche e plastiche liquide (Irène Kälin, Verdi, Sina Seiler, 25)
I ruscelli, i fiumi e i laghi sono inquinati e non possono più essere puliti.
12. Tesserino di studente per stagisti (Mattea Meyer, PS & Nora Räss, 24)
Gli stagisti ricevono un pessimo stipendio. Tuttavia, a differenza degli studenti, non hanno la possibilità di beneficiare di sconti per studenti.
13. Imballaggi e sprechi dei grandi magazzini (Rebecca Ruiz, PS, Mattia Cuccu, 18 & Yasemin Amorim Esenli, 19)
Lo smistamento dei rifiuti è essenziale. Tuttavia, i grandi magazzini esagerano con gli imballaggi. Quattro rivestimenti di carta e plastica per confezionare un pacco di biscotti? Sacchetti in plastica non riciclata e non biodegradabile a disposizione di tutti? Voluminose vaschette di plastica rigida per della frutta? Dobbiamo impedire ai grandi marchi di esagerare con gli imballaggi. Innanzitutto, essi dovreb-bero venire tassati sui rifiuti che producono (imballaggio e anche sprechi di cibo), ma il modo migliore sarebbe una legge che vieta confezioni superflue. Con “superfluo” s’intende tutto ciò che non è neces-sario nel mantenere la qualità igienico-sanitaria del prodotto.
Per una Svizzera pulita e uno smistamento dei rifiuti corretto.
14. Diritto di voto per tutti (Cédric Wermuth, PS & Sina Keller, 18)
Due milioni di persone in Svizzera non hanno il diritto di votare. Il diritto di votare a votazioni ed elezioni non deve essere un privilegio solo per chi possiede un passaporto svizzero. Tutti loro abitano, lavo-rano, pagano le tasse e vivono qui: già da un po’ dovrebbero avere il diritto di far sentire anche la propria voce!
Due milioni di persone in Svizzera non possono prendere parte alle decisioni in materia politica. No-nostante essi abitino, lavorino, paghino le tasse qui e contribuiscano alla società. Stiamo deliberata-mente escludendo queste persone senza permettere loro una piena integrazione.
15. Promuovere la collaborazione tra la Posta e gli uffici postali esteri (Philippe Nantermod, PLR & Valerio Paganini, 17)
Bisognerebbe abolire le tasse doganali. È troppo costoso, ad es. una gamba del tavolo che costa 40.- con le tasse costerebbe 160.-.