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Nel quadro degli Accordi di Libero Scambio (ALS) conclusi tra l'EFTA e gli Stati terzi, la Svizzera intrattiene delle relazioni preferenziali nel settore dei servizi con i seguenti paesi/partner (in ordine alfabetico): Cile, Colombia, Georgia, gli Stati del Consiglio della cooperazione del Golfo (GCC, cioè gli Emirati arabi uniti (UAE), Bahrein, l'Arabia saudita, Oman, Qatar ed il Kuwait), Corea del Sud, Costa Rica, Guatemala, Hong Kong, Messico, Panama, Filippine, Singapore, Ucraina e, parzialmente, con Canada e Perù. L'obiettivo principale della Svizzera nei suoi accordi di libero scambio è di ottenere un trattamento più vantaggioso di quello concesso nel contesto multilaterale del GATS/AGCS. La Svizzera ha inoltre concluso, al di fuori del contesto AELS, un accordo di libero scambio con la Cina ed un accordo bilaterale di libero scambio e di partenariato economico con il Giappone.
Gli accordi riprendono come base le disposizioni del GATS ed i relativi elenchi degli impegni - con l'apporto di alcuni miglioramenti. È il caso dell'accordo con il Messico, il quale contiene tuttavia una sezione separata sui servizi finanziari che non si basa sul GATS. Per tale accordo è previsto un elenco degli impegni specifici che seguirà un approccio negativo. Un tale approccio è stato adottato anche negli accordi con il Giappone e con Hong Kong.
La struttura degli accordi non è sempre identica. I servizi finanziari, per esempio, sono regolati o da un apposito capitolo (Messico, Corea del Sud), da un allegato (maggioranza dei paesi) o sono esclusi dal campo di applicazione (Cile, ma esiste un mandato di negoziazione). I servizi delle telecomunicazioni sono coperti dal capitolo generale sui servizi ma sono (ad eccezione del Messico) completati da regole specifiche contenute in un allegato (la maggior parte degli Stati) o negli elenchi degli impegni, conformemente al modello AGCS (Costa Rica, Guatemala, Panama, Cina). La circolazione delle persone fisiche è coperta da uno specifico capitolo (Giappone), da un allegato (Colombia, gli Stati del GCC e Filippine) o non prevede alcuna disposizione supplementare. Altri allegati completano i capitoli sul commercio dei servizi per aggiungere norme in un campo specifico, tranne nel caso della Cina dove un allegato sul commercio dei servizi (ACS) stabilisce disposizioni addizionali di natura orizzontale ed altre, fra l'altro, nel campo della circolazione delle persone fisiche e dei servizi finanziari.
La seguente tabella comprende una sintesi del contenuto di tali accordi:
Negli accordi internazionali viene spesso impiegata la c.d. W/120 per la classificazione dei settori e sottosettori dei servizi. I vari servizi sono designati sulla base della CPC (Central Product Classification). Si tratta di una classificazione emessa dalle Nazioni Unite (United Nation Statistics Division) e che abbraccia sia i prodotti sia i servizi. I servizi sono compresi nelle sezioni 5-9.
Analogamente al GATS gli impegni specifici all'accesso al mercato sono elencati in un allegato, il c.d. "elenco degli impegni". Gli accordi con il Messico ed il Giappone fanno eccezione, dato che i loro impegni vengono assunti sotto forma di "elenchi di riserve".
Gli elenchi di impegni sono strutturate per settore:
La definizione dei settori si basa sulla classificazione dell'ONU:
Ultima modifica 09.12.2016