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In linea di massima si può differenziare tra contenuto obbligatorio e normativo.
Contenuto obbligatorio
Il contenuto obbligatorio è composto da disposizioni legali e contrattuali, che sviluppano il loro effetto tra le parti contraenti. Una parte dei diritti e dei doveri delle parti si basano direttamente sulla legge (art. 357 CO), altri possono essere costituiti dal contratto collettivo di lavoro stesso (art. 356 cpv. 3 CO). Gli obblighi più importanti sono:
Obbligo di osservanza
Le parti contrattuali hanno l’obbligo di fare osservare il contratto collettivo (art. 357a cpv. 1 CO).
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Obbligo di attuazione
L’obbligo di attuazione è l’obbligo di esecuzione del contratto come anche dell’adempimento dei compiti stabiliti nel contratto collettivo di lavoro.
Obbligo di influsso
Le associazioni sono tenute, conformemente all’art. 357a cpv. 1 CO, ad adoperarsi presso i loro membri e, se necessario, applicare i mezzi statutari e legali.
Obbligo di pace
Conformemente all’art. 357a cpv. 2 ogni parte contrattuale deve salvaguardare la pace del lavoro e astenersi da ogni mezzo di lotta, per ciò che riguarda gli oggetti disciplinati dal contratto collettivo di lavoro.
Contenuto normativo
Le disposizioni normative sono disposizioni circa la conclusione, il contenuto e la fine dei rapporti individuali di lavoro che vigono direttamente per i datori di lavoro e i lavoratori interessati e che non possono venire escluse (art. 357 cpv. 1 CO). Queste disposizioni vengono pattuite tra un’associazione di datori di lavoro (o un singolo datore di lavoro) e un’associazione di lavoratori. Gli effetti, invece, si sviluppano tra il singolo datore di lavoro e il singolo lavoratore.
Queste disposizioni si lasciano attuare a livello individuale, come se fossero state pattuite tra le singole parti contrattuali.