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ZURIGO - L'aeroporto di Zurigo deve pagare 93'000 franchi per uno scavo archeologico effettuato dal Cantone su un terreno adibito ad area di sosta per gli aeri. Lo ha stabilito in ultima istanza il Tribunale federale.
Lo scavo in questione è stato effettuato nel 2016 su territorio del comune di Rümlang, in località Loo/Glattwinkel, ed ha portato alla luce diversi oggetti di epoca romana, fra cui i resti di un mulino. L'aeroporto vi ha costruito una nuova piazza di sosta per gli aerei che richiedono più spazio.
Essendo noto che l'area si trovava in una zona archeologica, il Dipartimento cantonale delle costruzioni ha ordinato uno scavo di emergenza e all'inizio del 2017 ha inviato alla società dell'aeroporto una fattura per circa 93'000 franchi.
L'aeroporto ha allora presentato ricorso alla commissione cantonale dei ricorsi in materia edilizia, ottenendo in un primo tempo ragione. Il Cantone ha a sua volta fatto ricorso davanti al Tribunale amministrativo cantonale, che ha ribaltato la decisione e obbligato l'aeroporto a pagare.
L'aeroporto si è quindi rivolto al Tribunale federale che ha confermato la precedente decisione. Secondo i giudici di Losanna, l'aeroporto assolve un compito pubblico ed ha quindi anche l'obbligo di preservare gli oggetti degni di protezione e di pagarne le spese. Avendo perso la causa, l'aeroporto si dovrà sobbarcare anche 5000 franchi di spese processuali.