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«La moltitudine di coloro che venivano alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola» (At 4,32). Così l’autore degli Atti degli Apo stoli descrive il processo di formazione della prima comunità cristiana.
Quali indicazioni può ricavare il canonista sulle dinamiche giuridiche della Chiesa primitiva? Là dove il diritto è concepito esclusivamente come comando che il superiore dà all’inferiore, il passo citato appare senz’altro irrilevante dal punto di vista giuridico. Seguendo la dottrina più avveduta però, il fenomeno giuridico non si esaurisce nel comando e nella proibizione, ma costituisce primariamente la struttura immanente di ogni società che si distingue da una massa amorfa di persone proprio in grazia del suo strutturarsi in modo ordinato.
Il presente contributo, rileggendo i primi passi della Chiesa nascente attraverso la teoria ordinamentale del diritto, si propone di evidenziare il ruolo fondamentale della fede nella nascita della prima comunità e nella strutturazione del suo ordinamento.
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