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Prosegue l'estensione della polizia aerea in Svizzera. Dal prossimo primo gennaio due velivoli saranno pronti a intervenire 365 giorni all'anno dalle 6.00 alle 22.00, e non più come ora dalle 8.00 alle 18.00.
Lo ha indicato oggi il Dipartimento federale della difesa (DDPS), precisando che tra il 15 e il 19 ottobre l'esercito verificherà le procedure per rendere operativa tale prassi.
Si tratta di esaminare i processi e i decorsi, in modo da poter individuare e correggere tempestivamente eventuali complicazioni, aggiunge il DDPS in una nota. Di conseguenza, è possibile che in questo periodo vengano impiegati aerei al di fuori dei normali orari di volo, anche di notte.
La sede principale del progetto è l'aerodromo militare di Payerne (VD), ma durante il periodo di chiusura della pista i decolli saranno effettuati da Emmen (LU) o da Meiringen (BE).
I due velivoli sono usati principalmente per le cosiddette "Hot Mission" e "Live Mission", specifica il DDPS. Nel caso delle prime si tratta di impieghi determinati dalla presenza di velivoli che violano la sovranità dello spazio aereo svizzero o le regole del traffico aereo. Le "Live Mission" sono invece controlli a campione di aeromobili di Stato che necessitano di un'autorizzazione diplomatica per il sorvolo della Svizzera. Oltre a ciò i jet possono volare anche per missioni d'allenamento.
Il progetto, denominato Polizia Aerea 24 (PA24), è nato in seguito a una mozione dell'ex consigliere agli Stati Hans Hess (PLR/OW), presentata nel 2009, che chiedeva una prontezza nel servizio di polizia aerea anche al di fuori dei normali orari di lavoro. PA24 prevede di raggiungere in quattro tappe, entro la fine del 2020, una prontezza permanente all'impiego di due velivoli da combattimento armati entro 15 minuti al massimo, precisa il DDPS.