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Svizzera, 21 aprile 2021
Un'attivista per il clima cinese fa lo sciopero della fame... in Svizzera
Howey Ou, una 18enne attivista per il clima cinese, sta conducendo uno sciopero della fame a Losanna per protestare contro “l’inazione del governo svizzero di fronte all’urgenza climatica ed ecologica”. In particolare Howey Ou accusa le autorità elvetiche di “lasciare che la multinazionale Holcim buchi le montagne senza giustificazione”.
Lo sciopero per la fame della 18enne potrebbe apparire surreale, se si considera che la Cina, suo paese di provenienza, è di gran lunga il maggiore inquinatore al mondo. Sicuramente la giovane attivista per il clima avrebbe trovato innumerevoli spunti di protesta in Cina, ma ha preferito spostarsi nella piccola Svizzera.
È qui, sulla collina del Mormont, nel canton Vaud, che tra novembre e marzo alcuni attivisti per il clima hanno occupato l’area che la Holcim avrebbe voluto utilizzare per ampliare il suo cementificio. Howey Ou ha fatto parte di quelle persone
che per mesi si sono accampate sui terreni privati della Holcim, per impedirne l’utilizzo. Solo l’intervento della polizia a fine marzo ha permesso di porre fine all’occupazione.
In seguito il ministero pubblico ha logicamente perseguito gli attivisti per i reati da loro commessi durante i mesi di occupazione. Howey Ou sostiene di essere stata condannata a 60 giorni di detenzione (sospesi con la condizionale) e a pagare 1'200 franchi di multa.
Una pena che la giovane cinese non intende accettare. A suo giudizio, agire a favore del clima non deve essere sanzionabile.
È per questo che da lunedì Howey Ou si è accampata sulla centrale Place de la Palud, con tanto di cartelli che spiegano le motivazioni del suo sciopero della fame. La protesta contro la sua condanna, come anche la protesta contro quella che la giovane cinese definisce “l’inazione del governo svizzero”.