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UNITY - Una donna di Unity - piccolo villaggio del Wisconsin - che nel 2006 offrì pubblicamente una ricompensa di 25mila dollari per fare luce sull’omicidio del marito è stata arrestata negli scorsi giorni proprio nell’ambito delle indagini in corso sul fatto di sangue. La vedova - come riferito da media americani - è comparsa ieri in tribunale.
I fatti risalgono per la precisione al mese di agosto di 13 anni fa, quando l’uomo fu rinvenuto senza vita nella sua abitazione. L’inchiesta di polizia prosegue da quel momento. «Tutte gli indizi fanno pensare che abbiano sparato volontariamente alla vittima per ucciderla mentre si trovava a casa», ha sottolineato lo sceriffo della contea di Marathon, Scott R. Parks.
La 65enne è da tempo considerata una persona d’interesse dagli inquirenti che lavorano al caso. Secondo alcune testate d’oltreoceano, la vedova avrebbe in passato rilasciato dichiarazioni discordanti sulla morte del marito. E un’ulteriore ombra su di lei è stata gettata da due dei figli della vittima - avuti da un precedente matrimonio - che l’accusano di aver ucciso il padre per incassare una polizza assicurativa sulla vita da 200mila dollari.
La cauzione è stata fissata ad un milione di dollari.