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LUGANO - Normalmente, essere pizzicati alla guida di una moto senza avere la licenza per condurla non apre le porte del carcere. Non è andata così oggi alle Assise correzionali di Lugano, presiedute dalla giudice Rosa Item, per un 41.enne italiano residente a Bissone. E questo per una combinazione di precedenti specifici e di pene mai pagate.
L'uomo infatti negli ultimi tre anni aveva già accumulato tre condanne (sfociate in pene pecuniarie) per guida di un'auto in stato di inattitudine o in revoca di patente (mentre quella per la moto non l'ha mai avuta). Pene però, per vari motivi, mai saldate.
"Per quanto concerne la guida è un delinquente incallito, nonché un menefreghista: le precedenti condanne non lo interessano", ha dichiarato il procuratore pubblico Roberto Ruggeri, che aveva chiesto 14 mesi di detenzione. "Ha infranto la legge in modo reiterato, ma non ha pagato il delitto. A questo giro una pena pecuniaria non basta".
Il suo difensore, l'avvocato Vincenzo Luisoni, non si è opposto al carcere, ma si è battuto per una pena interamente sospesa: "Il mio assistito non è né un delinquente incallito, né un menefreghista. È una persona normale che si è trovato in una situazione difficile".
Item ha infine optato per una condanna a 8 mesi di carcere, da espiare (anche in forma facilitata): "Colpisce la Corte che l'imputato non sembra aver interiorizzato la gravità del suo reiterato comportamento, al di là dei proclami".