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Comunicati, fedpol, 02.07.2009
Prima inchiesta di portata nazionale in Svizzera sui giovani con un’intensa attività delinquenziale
L’inchiesta fa parte di un pacchetto di misure sul tema della violenza giovanile, la cui realizzazione era stata commissionata nel 2007 dall’ex consigliere federale Christoph Blocher, allora a capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), agli Uffici del Dipartimento. Essa fornisce per la prima volta un quadro della situazione in Svizzera relativa ai giovani con un’intensa attività delinquenziale.
Definizione di «giovani con un’intensa attività delinquenziale»
Dai risultati di studi internazionali emerge che più o meno il cinque per cento delle persone di una determinata età è responsabile di circa il 50 per cento dei reati commessi dalle persone della stessa fascia di età. Le persone che rientrano in questo cinque per cento sono definite «giovani con un’intensa attività delinquenziale». Finora i Cantoni non hanno ancora adottato una definizione unica di giovani con un’intensa attività delinquenziale. Solitamente si utilizza come criterio un numero variabile di reati di una certa gravità compiuti in un determinato lasso di tempo.
Dalle risposte all’inchiesta fornite dagli esperti dei corpi di polizia si evince che i cosiddetti giovani con un’intensa attività delinquenziale hanno il seguente profilo: si tratta solitamente di giovani di sesso maschile con problemi familiari o legati alla scolarizzazione, all’attività lavorativa e al consumo di stupefacenti, provenienti da un contesto migratorio caratterizzato da un basso livello d’istruzione. Secondo quanto dichiarato dai Cantoni, in Svizzera esistono circa 500 giovani con un’intensità attività delinquenziale o recidivi. Spesso sono riuniti in bande, non sono specializzati in singoli tipi di reati e commettono prevalentemente danneggiamenti, come pure reati violenti e contro il patrimonio.
Dall’inchiesta emerge inoltre che negli ultimi anni si è verificata una trasformazione dei reati violenti soprattutto dal punto di vista qualitativo. In altre parole, si è assistito a un aumento della brutalità e della frequenza dei singoli reati.
Richiesta di criteri di registrazione uniformi
Il rapporto è lungo circa 30 pagine e illustra il buon livello di preparazione dei corpi di polizia: circa un terzo di essi ricorre infatti già a programmi e procedure particolari riguardanti i giovani con un’intensa attività delinquenziale. L’inchiesta ha inoltre messo in luce l’importanza di un contatto stretto, regolare e diretto con le altre autorità (scuole, enti sociali e autorità tutorie) per avere successo nelle attività di repressione e di prevenzione rivolte ai giovani con un’intensa attività delinquenziale. I corpi di polizia si sono pronunciati a favore di un ulteriore potenziamento della rete di contatti con le altre autorità a livello regionale, mentre a livello sovracantonale hanno chiesto di coniare una definizione riconosciuta da tutti del termine «giovani con un’intensa attività delinquenziale» e di intensificare la ricerca.
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vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 02.07.2009