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Il Consiglio nazionale, seguendo la Camera dei Cantoni, ha adottato oggi con 106 voti contro 73 e 6 astensioni la "Convenzione n. 189 dell'Organizzazione internazionale del lavoro (ILO) sul lavoro dignitoso per le lavoratrici e i lavoratori domestici". L'oggetto è pronto per la votazione finale al termine della Sessione.
La ratifica non richiede alcun adeguamento legislativo o a livello di ordinanza, ha detto a nome della commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSS) Maja Ingold (PPD/ZH). La categoria professionale dei lavoratori domestici deve fruire di un trattamento non meno favorevole di quello riservato agli altri salariati, ha aggiunto Stéphane Rossini (PS/VS). La CSS raccomandava di accogliere il progetto con 13 voti contro 11.
Tutti i lavoratori sono già protetti in Svizzera, ha ribattuto a nome della forte minoranza commissionale Roland Borer (UDC/SO). Facendosi portavoce delle organizzazioni economiche, critiche nella procedura di consultazione, il deputato democentrista ha anche contestato una convenzione che si limita a un'unica categoria professionale. I suoi argomenti sono stati seguiti solo da Daniel Stolz (BS), che si è espresso a nome del gruppo PLR. Tutti gli altri partiti si sono schierati a favore della maggioranza commissionale.
Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann, capo del Dipartimento federale dell'economia (DEFR), ha invitato a sostenere il progetto ricordando gli argomenti che il governo ha menzionato nel messaggio al parlamento: la convenzione rappresenta un importante passo avanti in favore dei lavoratori domestici particolarmente vulnerabili a livello sociale ed economico (migranti, giovani e persone che abitano presso il proprio datore di lavoro).
Questa categoria professionale è in gran parte composta di donne provenienti da contesti sociali svantaggiati e particolarmente esposta a stipendi bassi. Schneider-Ammann ha anche ricordato che il Consiglio degli Stati ha adottato la convenzione all'unanimità con alcune astensioni.
L'accordo internazionale contiene disposizioni sulle condizioni di vita e di lavoro, come ad esempio l'orario, la retribuzione, la sicurezza e la salute sul posto di lavoro.
SDA-ATS