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Migliora nel quarto trimestre la situazione economica delle piccole e medie imprese (PMI) e anche delle grandi aziende industriali: il relativo barometro calcolato da UBS rimane tuttavia al di sotto della media pluriennale.
Ancora una volta, scrivono gli esperti del numero uno bancario svizzero, si concretizza la tesi secondo cui le PMI in tempo di crisi sono meno soggette alle oscillazioni rispetto alle grandi imprese. Questo fatto si osserva sia nell'industria, sia nelle società di servizi.
Tra settembre e ottobre, il barometro delle PMI è migliorato di 0.25 punti attestandosi a -0.71 punti, mentre quello delle grandi imprese industriali è aumentato da -1.10 a -0.81 punti. Per entrambe le categorie il valore del barometro rimane al di sotto della media pluriennale di 0.12 punti per le PMI e di 0.15 punti per le grandi imprese.
La maggioranza delle industrie continua a giudicare negativamente la propria situazione nel quarto trimestre, ma la quota dei pessimisti è lievemente diminuita sia fra le PMI, sia fra le grandi aziende.
Quanto agli altri indicatori, la situazione è eterogenea: in ottobre le grandi imprese, dopo un miglioramento di breve durata negli ordinativi dall'estero, sono nuovamente scese al livello visto poco dopo l'abolizione del limite minimo di cambio con l'euro, mentre le PMI hanno valutato la loro situazione in leggera progressione.
Nel settore dell'edilizia la situazione economica rimane tesa e la dinamica potrebbe far abbassare lievemente il livello di occupazione. Un quadro analogo si riscontra presso gli studi di architettura e ingegneria: anche in questo settore l'aspettativa della domanda è in calo.
Le società di servizi vedono in netto peggioramento la loro situazione reddituale, in particolare le grandi imprese. Le perdite di margine delle grandi società riflettono il calo della domanda atteso nel quarto trimestre e lo sviluppo dei prezzi di vendita.
Nel commercio al dettaglio, scrivono ancora gli economisti di UBS, i grandi rivenditori descrivono la situazione operativa per il quarto trimestre come soddisfacente. Il giudizio delle PMI è viceversa negativo. I primi prevedono una crescita del fatturato nel primo trimestre 2016; le aspettative delle PMI vanno invece nella direzione opposta. La disoccupazione nel commercio al dettaglio potrebbe quindi aumentare lievemente.
SDA-ATS