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È incerta la sorte dei due giovani monaci tibetani che ieri si sono dati fuoco per protesta contro l'occupazione cinese del Tibet. Secondo l'agenzia Nuova Cina, Thongan di 18 anni e Tenzin di 20, sono ricoverati in ospedale dopo essere stati soccorsi dalla polizia cinese e non avrebbero ferite gravi.
I due si sarebbero dati fuoco mentre erano in abiti civili, non essendo più monaci del monastero di Kirti, nella provincia sudoccidentale del Sichuan, al centro di proteste e già teatro di altre due immolazioni di monaci.
Secondo fonti tibetane - che chiamano i due monaci Chophel, appartenente alla famiglia dei Gongma Juri, e Khaying, della famiglia Thawa Gongma Songpo - Chopel sarebbe morto mezz'ora dopo il suo gesto mentre l'altro monaco verserebbe in gravi condizioni. Sono sette i monaci tibetani che dal marzo di quest'anno si sono dati fuoco per protesta contro l'occupazione cinese, cinque dei quali solo nei pressi del monastero di Kirti in tre incidenti separati.