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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le nostre regioni di montagna non sono soltanto un elemento che contribuisce </p><p>all'aspetto caratteristico del nostro Paese; costituiscono anche la base esistenziale </p><p>della popolazione e un'importante fonte d'acqua, energia, prodotti agroforestali, oltre </p><p>che zona di svago e habitat di una notevole varietà di specie. Questo fa sì che la </p><p>Svizzera disponga di un ricco tesoro di esperienze, molto ambito anche a livello </p><p>internazionale, in quanto a livello mondiale le regioni montane sono sistemi sensibili, </p><p>in parte minacciati, nei quali lo sviluppo sostenibile tenta di trovare un equilibrio tra le </p><p>esigenze dell'ambiente, dell'economia e della popolazione.</p><p></p><p>Su questa base, nell'ambito della Conferenza di Rio e dei processi successivi, la </p><p>Svizzera ha attribuito un valore particolare al tema dello sviluppo delle regioni </p><p>montane. In seno a organi internazionali così come nel quadro della collaborazione </p><p>internazionale, la cooperazione svizzera allo sviluppo ha assunto un ruolo di guida. </p><p>Con la ratifica della Convenzione delle Alpi e la partecipazione all'iniziativa dell'Ue </p><p>INTERREG III 1999, la Svizzera ha altresì manifestato l'intenzione di prendere parte </p><p>alla risoluzione di problemi d'impronta transfrontaliera e internazionale e, in tal modo, </p><p>di contribuire allo sviluppo delle regioni di montagna.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è conscio che la Svizzera, riconosciuta in tutto il mondo come un </p><p>Paese di montagna, ha un'enorme responsabilità e che sia a livello nazionale, sia a </p><p>livello internazionale sono riposte in essa grandi aspettative. Per tale motivo ritiene </p><p>che l'Anno internazionale delle montagne, decretato dall'ONU per il 2002, costituisca </p><p>un'ottima opportunità per sensibilizzare la comunità nazionale e internazionale </p><p>sull'importanza delle regioni di montagna e sulle loro esigenze, per portare le nostre </p><p>esperienze nel dibattito internazionale, per dimostrare solidarietà alle popolazioni </p><p>delle regioni di montagna di tutti i continenti e per impegnarsi sul piano </p><p>internazionale. </p><p></p><p>Per i motivi summenzionati, la Confederazione s'impegnerà attivamente in favore </p><p>dell'Anno internazionale delle montagne, in collaborazione con la Direzione dello </p><p>sviluppo e della cooperazione (DSC), l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale </p><p>(USTE) e con il Segretariato di Stato dell'economia (seco).</p><p></p><p>Alla domanda 1</p><p></p><p>Diversi Uffici hanno già intrapreso i preparativi. In relazione alla prossima conferenza </p><p>denominata "Rio+10", prevista nel 2002, la DSC sta progettando numerose attività </p><p>orientate ad aspetti di respiro mondiale. È fra l'altro prevista una Conferenza </p><p>internazionale a Interlaken sul tema "Mountains of the World - Community </p><p>Development between Subsidy, Subsidiarity and Sustainability", una vasta campagna </p><p>di formazione e informazione cui partecipano alcune scuole svizzere, nonché </p><p>l'elaborazione di raccomandazioni e conclusioni sulle diverse esigenze dello sviluppo </p><p>delle regioni di montagna nel prossimo decennio.</p><p></p><p>Il coordinamento delle attività a livello federale è assunto dall'USTE, il quale è in </p><p>contatto con una serie di organizzazioni private che nel 2001-2002 organizzeranno </p><p>tutta una serie di attività particolari. È stato costituito anche un gruppo di </p><p>coordinamento in cui sono rappresentati esponenti dei Cantoni, soprattutto dei </p><p>Cantoni di montagna, e di Uffici federali come l'USTE, l'UFAG, l'UFAFP, l'UFAEG, </p><p>l'UFPC, la DSC e il seco. Quest'ultimo è affiancato, per le questioni organizzative e </p><p>amministrative, dall'Istituto federale per lo studio della neve e delle valanghe (SNV) di </p><p>Davos. Gli aspetti contenutistici sono discussi tra i partner interessati e poi </p><p>concretizzati entro la prossima primavera. Conformemente all'idea guida dello </p><p>sviluppo sostenibile, la realizzazione deve tenere conto delle tre dimensioni </p><p>ambientale, sociale ed economica, ciò che - oltre a questioni relative all'ecosistema </p><p>montano e allo sviluppo agricolo - include anche gli aspetti dello sviluppo </p><p>socioeconomico e del turismo.</p><p></p><p>In relazione al turismo, occorre aggiungere che il 2002 è stato decretato dall'ONU </p><p>anche l'anno del turismo ecologico. Il seco, insieme all'Organizzazione mondiale del </p><p>turismo, all'Austria e all'UFAFP, intende organizzare due conferenze internazionali in </p><p>Austria e in Svizzera.</p><p></p><p>Alla domanda 2</p><p></p><p>Le azioni intraprese mirano a migliorare la comprensione per le sfide cui sono </p><p>confrontate oggi le regioni montane e per le esigenze delle popolazioni di montagna. </p><p>Nell'ambito del bilancio dei dieci anni successivi a Rio ("Rio+10"), dette attività </p><p>devono inoltre fornire un contributo all'attuazione, in Svizzera, dell'Agenda 21 nonché </p><p>della Convenzione sui cambiamenti climatici e di quella sulla diversità biologica.</p><p></p><p>I singoli Dipartimenti e Uffici federali hanno la possibilità, nel quadro dei rispettivi </p><p>bilanci, di mettere a disposizione dei mezzi da investire in manifestazioni e progetti. </p><p>Per il Consiglio federale è importante che i vari provvedimenti siano condivisi e </p><p>sostenuti dalla Confederazione, dai Cantoni e da altre cerchie interessate. Esso </p><p>prende pertanto atto con soddisfazione che diversi Cantoni e gruppi d'interesse </p><p>hanno già notificato la loro disponibilità a contribuire, mediante manifestazioni </p><p>particolari, a dar vita all'Anno internazionale delle montagne in Svizzera.</p><p></p><p>Alla domanda 3</p><p></p><p>Le attività nazionali in occasione dell'Anno delle montagne, coordinate dall'USTE, </p><p>mirano a sensibilizzare la popolazione svizzera sull'importanza delle regioni di </p><p>montagna come spazio naturale, ma anche come spazio vitale ed economico per la </p><p>popolazione che vi risiede.</p><p></p><p>Il Consiglio federale si impegna anche a favore di una maggiore collaborazione </p><p>internazionale tra le regioni di montagna. In Svizzera, la Convenzione delle Alpi è </p><p>stata ratificata nel 1999, anno in cui è entrata in vigore. Il nostro Paese così ha </p><p>ribadito in modo inequivocabile il proprio sostegno allo sviluppo sostenibile della </p><p>regione alpina. Assumendo la presidenza della Convenzione delle Alpi negli ultimi </p><p>due anni, la Svizzera ha contribuito in modo determinante a rendere più dinamico il </p><p>processo. Sotto la sua presidenza le Parti contraenti hanno ratificato e firmato </p><p>l'importante Protocollo Trasporti. Nel 2002, il Parlamento avrà l'occasione di </p><p>occuparsi in modo approfondito dei Protocolli d'applicazione della Convenzione delle </p><p>Alpi e di conferire al Consiglio federale il mandato di ratificare i Protocolli. </p><p></p><p>Va inoltre segnalata anche la partecipazione della Svizzera al programma </p><p>INTERREG III dell'Ue, che sarà importante per le regioni montane nel campo della </p><p>collaborazione transfrontaliera e transnazionale (programma "Alpine Space"). Infine, </p><p>l'avvio del programma nazionale di ricerca 48 "Paesaggi e habitat alpini" darà nuova </p><p>linfa alla ricerca sull'area alpina. </p><p></p><p>L'attuazione della Convenzione delle Alpi e dei suoi Protocolli d'applicazione nonché </p><p>del programma INTERREG III, così come l'intensificazione della ricerca sulle Alpi </p><p>daranno nuovi impulsi alla politica svizzera relativa alle regioni di montagna. L'USTE, </p><p>che è responsabile della parte transnazionale di INTERREG III e, dal 1° gennaio </p><p>2001, anche della Convenzione delle Alpi, si adopererà a favore di un'attuazione </p><p>coordinata. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è senz'altro consapevole dell'importanza dell'Anno delle </p><p>montagne per le regioni di montagna di altri continenti. A vari livelli, il nostro Paese </p><p>ha sempre sostenuto altre regioni di montagna. Vari Paesi di montagna sono al </p><p>centro delle attività della DSC, che, tra l'altro, ha in serbo un ulteriore pacchetto di </p><p>misure in vista dell'Anno mondiale delle montagne.</p><p></p><p>Alla domanda 4</p><p></p><p>Al momento attuale, l'Expo.02 non prevede alcuna mostra dedicata esplicitamente </p><p>alla tematica delle montagne. Essa viene però affrontata in margine a singole mostre, </p><p>come ad es. in quelle dedicate all'acqua, alle catastrofi naturali e all'agricoltura. Per </p><p>motivi di tempo non è possibile allestire nuove mostre.</p><p></p><p>Tuttavia, resta ancora spazio per giornate o settimane tematiche nell'ambito delle </p><p>quali gruppi d'interesse potranno organizzare incontri o manifestazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.