Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01066.jsonl.gz/1295

BERNA - Con circa sei anni di ritardo sui tempi inizialmente previsti la settimana prossima entrerà in circolazione la nuova banconota da 50 franchi, la prima della nuova serie prevista dalla Banca nazionale svizzera. L'istituto ha oggi presentato il nuovo biglietto di banca, che rimane di colore verde, ma sarà di dimensioni più piccole di quello che l'ha preceduto. Le "vecchie" banconote rimangono comunque valide fino a nuovo avviso, ha precisato la BNS.
La nascita della serie - la nona nella storia della BNS, la prima è del 1907 e l'ottava risale al 1995, ma due sono state solo di riserva e non sono entrate in circolazione - è stata travagliata a causa di problemi tecnici. Il progetto era partito nel 2005: in un primo tempo l'introduzione era prevista per l'autunno 2010, poi era stata spostata al 2012 e quindi rimandata ulteriormente senza fissare la data.
La produzione è affidata alla zurighese Orell Füssli, che da oltre 100 anni lavora per la BNS e che nell'ambito di questa commessa non ha mancato di avere problemi, con conseguenti partenze di manager. Tecnicamente si è trattato infatti di una sfida: la banconota è costituita da una pellicola di plastica trasparente inserita in due sottilissimi fogli di carta, una sorta di sandwich. In tal modo è possibile creare anche una "finestra" con un elemento di sicurezza difficilmente riproducibile.
Il tema scelto per illustrare le nuove banconote era inizialmente «la Svizzera aperta al mondo» ed è poi diventato «la Svizzera nei suoi molteplici aspetti», hanno spiegato i responsabili della BNS in una conferenza stampa a Zurigo tenutasi in tedesco, francese e italiano. Il presidente della direzione Thomas Jordan ha spiegato che questo cambiamento ha permesso «non solo di rappresentare in modo magnifico il nostro paese, ma anche di disporre di un margine di manovra nettamente più grande nella concezione della serie».
I lavori preparatori sono stati affidati alla grafica zurighese Manuela Pfrunder, che nel novembre 2005 aveva ottenuto il secondo premio in occasione del concorso di idee. La BNS aveva privilegiato le sue proposte rispetto a quelle di Manuel Krebs, vincitore del concorso con una serie che aveva suscitato una certa polemica: in particolare non era piaciuta la presenza di un teschio sulla banconota da 1000 franchi. «Si doveva decidere con quale progetto avremmo potuto realizzare la serie al meglio: vincere il concorso non è una garanzia», ha detto in proposito Jordan.
Per ogni banconota Pfrunder ha illustrato un aspetto giudicato tipico della Svizzera, che viene poi combinato con elementi grafici ricorrenti quali il globo terrestre, la mano, un luogo del paese e un oggetto figurativo. Su ogni biglietto viene quindi raccontata una storia, ha spiegato l'artista.
Non saranno quindi più rappresentati personaggi che in passato avevano avuto un ruolo di primissimo piano, anche nel linguaggio ("un Borromini"). Secondo Jordan «non è comunque la prima volta che la BNS emette biglietti senza che vi siano impressi i ritratti di personalità».
Il biglietto da 50 franchi «mostra la Svizzera sotto l'aspetto della pluralità di esperienze offerte», spiega la banca centrale. L'elemento principale è il vento, emblematico per tale ricchezza di opportunità. I tagli della nona serie sono gli stessi di quella attuale, così come i rispettivi colori di fondo.
La priorità della BNS non è comunque l'estetica quanto la sicurezza. L'istituto punta sulle ultime tecnologie per ostacolare al massimo il lavoro dei falsari. E fino ad oggi la banconota non era mai stata mostrata al pubblico.
Andrea Maechler, membro della direzione della BNS, ha parlato di una quindicina di elementi di sicurezza, che vanno falla filigrana al microtesto passando dalla microperforazione agli elementi trasparenti.
A far discutere però sono peraltro anche le dimensioni della nuova serie: la larghezza scende da 74 a 70 millimetri, mentre la lunghezza ad esempio del 10 franchi si riduce da 126 a 123 millimetri. Poca cosa, si potrebbe dire, ma per il 1000 franchi - che come noto è la banconota in circolazione regolare dal valore più elevato al mondo - l'arretramento è ben più sensibile, da 181 a 158 millimetri.
In un'ottica di interessi negativi e quindi di possibile fuga nel contante non è cosa di poco conto: la Neue Zürcher Zeitung ha calcolato che in una cassetta di sicurezza di dimensioni 6x30x50 centimetri, affittabile per 55 franchi all'anno, era finora possibile piazzare l'equivalente in banconote di 6,7 milioni di franchi: con le nuove misure ci stanno 1000 biglietti in più, vale a dire 1 milione in più.
Anche perché, contrariamente a quanto si sta facendo altrove, la BNS non intende rinunciare a banconote "pesanti". Il 1000 franchi «fa parte della Svizzera e della nuova serie», ha tagliato corto Jordan.
La BNS metterà in circolazione il nuovo 50 franchi martedì 12 aprile, per poi introdurre quella da 20 - attualmente già in produzione - nella primavera 2017 e continuare a scadenza semestrale o annuale con gli altri tagli. L'obiettivo è completare la serie nel 2019.
Riguardo ai costi dell'intero progetto, il vicepresidente Fritz Zurbrügg non ha voluto fornire indicazioni, limitandosi a dire che l'onere di fabbricazione di una nuova banconota è di 40 centesimi superiore a quello di una vecchia. Ma i biglietti più moderni dovrebbero rimanere in circolazione più dei tre anni previsti per quelli attuali.