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Il referendum sulla Brexit "sarà un testa a testa" e "nessuno può dire cosa succederà". Lo ha detto il premier britannico David Cameron al Financial Times (foto d'archivio).
KEYSTONE/EPA/HAYOUNG JEON(sda-ats)
Il referendum sulla Brexit "sarà un testa a testa" e "nessuno può dire cosa succederà". Lo ha detto il premier britannico David Cameron al Financial Times, che pubblica una media aggiornata dei sondaggi in cui i Leave sono di un punto avanti ai Remain, 45% a 44%.
Il primo ministro ha ammesso, parlando al giornale della City, una certa "frustrazione" per i top manager che avrebbero potuto fare di più in favore dei pro Unione europea.
Secondo il premier, una Brexit sarebbe "irreversibile" e non ci sarebbe modo per la Gran Bretagna di tornare ad essere un Paese membro dell'Ue: sarebbero così le generazioni future a pagarne il prezzo maggiore. In caso di vittoria dei Remain, invece, Cameron prevede dei "benefici economici immediati" per il Regno e già da venerdì le imprese rassicurate dal risultato sarebbero spinte a creare maggiore ricchezza e nuovi posti di lavoro.
Il primo ministro ha fatto anche considerazioni di politica interna, rispondendo a quegli esponenti Tory che intendono fare campagna per l'uscita dall'Ue in caso di vittoria dei Remain con uno scarto di voti molto ridotto. "Per quel che mi riguarda col referendum la questione è chiusa".
Ma Cameron si prepara anche al peggio. Se prevalgono gli euroscettici infatti è già pronto ad avviare i negoziati con Bruxelles per l'uscita del Paese dall'Unione in base all'articolo 50 del Trattato di Lisbona.
SDA-ATS