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Nel novembre 2019 il Consiglio federale ha deciso di introdurre una quota di finanziamento (Net Stable Funding Ratio, NSFR) per le banche, il che rende necessario apportare lievi adeguamenti alla Circolare FINMA 15/2 «Rischi di liquidità – banche». La FINMA avvia pertanto un’indagine conoscitiva che si concluderà il 13 luglio 2020.
Nel novembre 2019 il Consiglio federale ha deciso di introdurre, a metà 2021, una quota di finanziamento (Net Stable Funding Ratio, NSFR) per le banche e di adeguare di conseguenza l’Ordinanza sulla liquidità. Ciò deve essere recepito anche nella prassi di vigilanza della FINMA e fissato nella Circolare 15/2 «Rischi di liquidità – banche». La FINMA conduce pertanto un’indagine conoscitiva in materia, la quale tiene conto dello scadenzario concernente l’emanazione dell’ordinanza. Inoltre, alla luce dell’attuale situazione generata dalla pandemia, la FINMA prolunga a dieci settimane il termine dell’indagine conoscitiva, che si concluderà il 13 luglio 2020.
In conformità agli standard minimi di Basilea III, le banche devono rispettare, oltre a prescrizioni più stringenti in materia di liquidità, anche disposizioni quantitative e armonizzate a livello internazionale concernenti il finanziamento. In linea con tali disposizioni internazionali, già nel 2017 il Consiglio federale aveva adeguato l’Ordinanza sulla liquidità, differendo tuttavia l’introduzione del NSFR a un momento successivo. Contestualmente, anche la FINMA aveva adeguato la sua Circolare 15/2 «Rischi di liquidità – banche» e condotto un'indagine conoscitiva. La presente indagine conoscitiva si limita pertanto unicamente a determinate precisazioni e modifiche di natura redazionale. Gli adeguamenti entreranno in vigore il 1° luglio 2021, secondo lo scadenzario del Consiglio federale.
Contatto
Vinzenz Mathys, portavoce
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