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BERNA - Giovani e persone che soffrono di malattie psichiche vanno sostenuti maggiormente affinché venga agevolato il loro reinserimento nel mondo del lavoro. È quanto si propone una revisione dell'Assicurazione invalidità (AI) discussa dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N).
Il Consiglio federale auspica nel suo progetto di migliorare la collaborazione tra gli attori implicati e un maggior sostegno al reintegro nel mondo del lavoro.
Con 14 voti contro 7, la CSSS-N ha approvato un elemento centrale della riforma, vale a dire lo sviluppo dell'accompagnamento e della consulenza finalizzate all'integrazione agli assicurati, ai datori di lavoro, ai medici e al personale specializzato del settore scolastico, indica una nota odierna dei servizi parlamentari.
Al fine di aiutare meglio l'entrata dei giovani nella vita professionale, con 15 voti contro 7, la Commissione sostiene la possibilità di comunicare all'AI per il rilevamento tempestivo i minorenni già a partire da 13 anni compiuti. Con 13 voti contro 6 e 3 astensioni, concorda sul fatto che all'AI vengano segnalate anche le persone che, pur non essendo ancora incapaci al lavoro, sono però minacciate da un'incapacità lavorativa.
La commissione ha incaricato l'Amministrazione di mostrare prima della prossima riunione quali ripercussioni vi sarebbero se le rendite AI venissero concesse soltanto a partire dai trent'anni.