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La presidenza danese dell'UE vuole chiedere per i 27 paesi dell'Unione almeno gli stessi vantaggi che gli Stati Uniti otterranno dalla Svizzera sulle questioni della fiscalità. Una proposta che mira a rinegoziare l'accordo sulla tassazione del risparmio dovrebbe essere presentata giovedì.
I responsabili danesi vorrebbero ottenere per i membri dell'UE i vantaggi che - a loro modo di vedere - Stati Uniti, ma anche Germania e Gran Bretagna negoziano o hanno negoziato con Berna. Per i danesi è importante che i membri coordinino la loro posizione nei confronti della Svizzera sulle questioni fiscali.
In questo modo gli Stati potrebbero assicurarsi "che Berna tratti i partner dell'UE almeno nello stesso modo, se non meglio, degli Stati Uniti", precisa il documento che l'ats ha potuto consultare.
La presidenza Ue vuole lanciare un nuovo tentativo dopo la mancanza di progressi delle due ultime presidenze, a causa di reticenze da parte dei alcuni stati. In particolare esigono l'adozione rapida di mandati di negoziazione con stati terzi nell'interesse della Commissione europea.
Finora l'Italia si è opposta perché auspica prima una chiarifica sull'applicazione delle direttive UE sulla fiscalità del risparmio. L'Austria e il Lussemburgo non vogliono accordare il mandato perché temono di dover abolire il loro segreto bancario.
I danesi propongono come compromesso di adattare i mandati ai recenti "sviluppi internazionali" e ritengono che gli accordi fiscali della Svizzera con Germania e Gran Bretagna rappresentino "uno sviluppo positivo".