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BERNA - Bisogna meglio separare le responsabilità del Consiglio federale da quelle dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Tenendo conto di questo principio il governo ha avviato oggi la procedura di consultazione sulla nuova ordinanza concernente la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA).
Il progetto preliminare, si legge in un comunicato governativo, precisa le competenze della FINMA nell'ambito dei compiti internazionali e dell'attività di regolamentazione. Gli attuali strumenti rimangono in ogni caso invariati e la sua indipendenza non è messa in discussione.
La nuova ordinanza disciplina i requisiti, i principi e i processi dell'attività di regolamentazione della FINMA e, in particolare, «stabilisce le modalità secondo cui l'attività di regolamentazione deve tenere conto della proporzionalità, della differenziazione e degli standard internazionali», continua la nota.
Oltre a questo vengono definiti i principi di collaborazione e dello scambio di informazioni fra la stessa FINMA e il Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Ad esempio, viene stabilito che nel quadro dell'adempimento dei compiti internazionali, la FINMA può concludere accordi giuridicamente non vincolanti e, d'intesa con il DFF, rappresenta la Svizzera e ne difende le posizioni in seno agli organismi internazionali.
L'avamprogetto dà seguito alle richieste formulate in una mozione del consigliere nazionale Martin Landolt (PBD/GL). Nel testo si chiedono al Consiglio federale misure volte a separare in modo netto le responsabilità dello governo per la politica dei mercati finanziari e quelle della FINMA per l'attività di vigilanza.
La mozione, fra le altre cose, chiede anche di migliorare l'efficacia della gestione e del controllo politici sulle attività della FINMA, tenendo conto dell'indipendenza e dell'autonomia di quest'ultima.
La consultazione si concluderà il 7 agosto, mentre la nuova ordinanza entrerà in vigore al più presto il primo gennaio 2020.