Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/11264

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Considerata la difficile situazione creatasi nella primavera del 1996 all'inizio della fase amministrata (notevole produzione indigena), l'amministrazione federale ha intensificato i controlli dei quantitativi importati durante la fase libera e delle scorte a disposizione all'inizio della fase amministrata.</p><p></p><p>In generale, dai controlli delle scorte risulta che non si sono verificate né importazioni massicce durante la fase libera né che erano a disposizione quantitativi eccessivi di prodotti importati.</p><p></p><p>Le difficoltà di smercio di certi prodotti indigeni all'inizio della fase amministrata sono imputabili ad altri fattori. In particolare è innegabile che le notevoli scorte del raccolto indigeno dell'anno scorso, per esemplo di carote e di cipolle, hanno costituito una concorrenza allo smercio del nuovo raccolto, facendo abbassare i prezzi. L'Unione svizzera dei legumi ha rivelato che, all'inizio della fase libera, le scorte del raccolto indigeno di carote e di cipolle dell'anno scorso erano eccessivamente elevate.</p><p></p><p></p><p>In merito alle domande poste, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>a)</p><p></p><p>La Direzione generale delle dogane pubblica mensilmente la statistica del commercio estero della Svizzera. In questa pubblicazione le importazioni sono specificate secondo le linee tariffali; si tratta di dati pubblici.</p><p></p><p>L'assegnazione dei contingenti doganali e i quantitative di merci effettivamente importati sono pubblicati ogni anno nell'ambito del rapporto del Consiglio federale sulle misure concernenti la tariffa delle dogane. La pubblicazione dell'assegnazione dei contingenti doganali nel corso del secondo semestre del 1995 può essere richiesta in forma di estratto all'Ufficio centrale federale degli stampati e del materiale.</p><p></p><p></p><p>b)</p><p></p><p>Le autorità effettuano controlli per sondaggio dei prodotti particolarmente sensibili. I principi della proporzionalità e dell'ottimizzazione economica dei servizi pubblici si applicano anche nell'ambito del disciplinamento delle importazioni. Va nondimeno rilevato che mai come quest'anno si è proceduto a un tale numero di controlli.</p><p></p><p>I controlli alla frontiera effettuati dalle autorità doganali vengono invece adattati continuamente basandosi sulle analisi dei rischi. Essi devono tuttavia limitarsi a campionature mirate. Infatti, ogni giorno entrano in Svizzera più di 10'000 autocarri.</p><p></p><p></p><p>c)</p><p></p><p>Il Consiglio federale fa tutto il possibile, nell'ambito delle sue competenze e dei mezzi di cui dispone, affinché sanzioni amministrative e penali efficaci vengano adottate contro gli importatori che hanno agito illegalmente. Per poter pronunciare tali sanzioni, è indispensabile che le inchieste necessarie siano effettuate rapidamente e soprattutto in modo approfondito. Esami superficiali non possono effettivamente soddisfare le esigenze dell'esecuzione della prova previste dalla legge, e sarebbero inoltre controproducenti. Per quanto riguarda il caso più importante, scoperto finora, di importazioni illegali di frutta e verdura, il cosiddetto "affare dei pomodori", l'inchiesta è terminata.</p>  Risposta del Consiglio federale.