Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01208.jsonl.gz/877

GINEVRA - Il ginevrino Cédric Nabe è stato definitivamente privato dei Campionati d'Europa a Helsinki e dei Giochi Olimpici a Londra di quest'estate. Il tribunale Arbitrale dello Sport (TAS) ha prolungato di sei mesi, per un totale di 18 mesi, la sospensione dello sprinter ammettendo parzialmente un ricorso d'antidoping svizzero contro la sospensione di un anno, giudicata troppo clemente, pronunciata in prima istanza da Swiss Olympic.
Questo verdetto è un duro colpo per Nabe, che aveva continuato ad allenarsi intensivamente nella speranza di essere riammesso giusto in tempo per Helsinki a fine giugno e soprattutto per le Olimpiadi il mese seguente. Il ginevrino sarebbe stato di grande aiuto al relais svizzero dei 4 x 100 m per gli Europei, il quale con Nabe avrebbe sicuramente avuto più possibilità di staccare il biglietto per i Giochi. Già privati di Pascal Mancini il quartetto elvetico si trova ora in difficoltà.
Lo sprinter di Ginevra è sospeso dal 22 giugno del 2011 (e ormai fino alla fine del 2012), per non aver rispettato la normativa sui suoi luoghi di soggiorno, conformemente alla legislazione antidoping. "È una sanzione molto severa per un errore amministrativo - ha stimato Jerry Maspoli, ex presidente e colonna portante del club ginevrino - in nessun momento è stato chiesto all'atleta di sottoporsi a un controllo antidoping per provare la sua innocenza". Maspoli, sicuro che l'atleta non ha mai cercato di barare, giudica sproporzionata una condanna di 18 mesi per una negligenza. "Alcuni vengono sospesi meno tempo con una reale positività a un controllo".
Il verdetto pronunciato dal TAS è definitivo. Al momento dei fatti lo sprinter abitava negli Stati Uniti e ha ricevuto presso l'abitazione dei genitori a Ginevra una lettera uffciale. I controllori dell'antidoping, non avendo informazioni, non l'hanno trovato dove pensavano che fosse.
Nabe, che lavora a tempo parziale a Zurigo dovrà accollarsi le spese di procedura pari al 90%, ovvero più di 10'000 franchi, ha precisato Maspoli. Il sostegno da parte dello Stade de Geneve è ugualmente ridotto a causa di questo affare. Lo sprinter non ha ancora comunicato una sua decisione a proposito della sua carriera.