Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01225.jsonl.gz/51

Nuovo professore di letteratura italiana a Basilea
Gabriele Bucchi occupa la cattedra vacante dopo un anno e mezzo. L'intervista al nuovo ordinario e a Manuele Bertoli, Consigliere di Stato
L'Università di Basilea ha nominato il nuovo professore ordinario di letteratura italiana. È Gabriele Bucchi. Una nomina che si inserisce in un dibattito sul futuro dell'insegnamento dell'italiano Oltralpe. Un dibattito contraddistinto dal timore che l'insegnamento della terza lingua nazionale possa venir meno durante il progredire degli anni.
Un prima segnalazione era stata lanciata a fine 2020 dal Forum per l'italiano in Svizzera. In una lettera firmata dal presidente del Forum Manuele Bertoli e dal coordinatore Diego Erba, si sottolineava la preoccupazione per il futuro dell'insegnamento della lingua di Dante all'Università di Basilea, con il pensionamento, poi avvenuto il 31 gennaio 2022, dall'allora titolare della cattedra di Letteratura italiana, la professoressa Maria Antonietta Terzoli.
L'Ateneo di Basilea aveva infatti annunciato il ridimensionamento del monte ore a disposizione della cattedra, con una riduzione del 25% del carico lavorativo. Questo, secondo quanto affermato da Bertoli ed Erba, avrebbe portato l'Università di Basilea ad un ruolo del tutto irrilevante per studenti e dottorandi.
Una preoccupazione tuttavia non condivisa dallo stesso professor Gabriele Bucchi che, in occasione della sua nomina, è stato intervistato dalla RSI. "Prima di preoccuparsi bisogna occuparsi. E la nostra occupazione di insegnanti è anzitutto quella di fare il nostro mestiere, trasmettendo l'amore e la passione per la bellezza e la verità che sono contenute nei testi letterari", spiega il professore, che insiste sulla qualità del lavoro di ricerca, piuttosto che sulla quantità. Il dovere dell'insegnante mira infatti alla "qualità dell'insegnamento e della ricerca".
Gabriele Bucchi prenderà servizio il primo agosto, oltre un anno e mezzo dopo il pensionamento della professoressa Terzoli. Un anno e mezzo di vuoto? No, piuttosto "un periodo di riflessione, un periodo in cui è stata organizzata la successione", durante il quale è stata garantita "una continuità didattica e una qualità".
A questo riguardo la RSI ha intervistato il Consigliere di Stato Manuele Bertoli, tra i firmatari della lettera d'allarme. "Alla fine la soluzione trovata è una buona soluzione" dichiara, sottolineando come la scelta di un professore ordinario rappresenti "qualcosa di stabile che [...] in qualche modo continua questa bella tradizione dell'insegnamento dell'italiano nelle università svizzere d'Oltralpe, che per noi sono una presenza estremamente importante e qualificante".
Secondo il Consigliere di Stato, infatti, l'assenza di cattedre dedicate all'insegnamento dell'italianistica nella Svizzera interna potrebbe portare alla malaugurata situazione che "per imparare l'italiano si venga solo a Lugano". "Visto che l'italiano è lingua nazionale" è auspicabile che la sua "presenza ci sia in tutta la Svizzera", conclude Bertoli.
- SEIDISERA del 22.03.2023: Il servizio di Marcello Ierace; l'intervista a Gabriele Bucchi e a Manuele Bertoli