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Dal management della Deutsche Bank giunge una possibile – e clamorosa – soluzione alla crisi greca. Un’idea sostenuta anche da diversi economisti: introdurre il G-euro, ossia il Greek euro, una moneta parallela per permettere alla Grecia di restare attaccata alla Zona euro.
I banchieri tedeschi spiegano che in questo modo, pur restando nell’unione monetaria, la Grecia non riceverebbe più alcun aiuto finanziario, né da Unione europea, né dal Fondo monetario internazionale, né dalla Banca centrale europea.
L’ipotetica introduzione del G-euro prevede l’emissione di moneta da parte della banca centrale di Atene e permetterebbe di ovviare alla mancanza di liquidità che affligge la Grecia, partendo da una valutazione di circa il 50% inferiore rispetto all’euro.
Il G-euro potrebbe essere usato per pagare gli stipendi e la merce importata, consentirebbe agli esportatori greci di abbassare i prezzi e rilanciare l’economia.
Adesso resta da vedere se i greci l’accetteranno, quale sarà la reazione degli altri paesi e se dal livello teorico si potrebbe passare al livello pratico, in quali tempi, in quale modo e a quali condizioni. Anche in questo caso la strada è tutta in salita.
(Fonte: Valori.it)