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L’animale si era smarrito nel fiume e rischiava di morire. Riuscita la prima tappa della missione per riportarlo in mare
PARIGI - Il beluga smarritosi per una settimana nella Senna è stato fatto uscire durante la notte dalla chiusa di Saint-Pierre-la Garenne, prima tappa dell'operazione «eccezionale» per cercare di riportarlo in mare.
Intorno alle 4 del mattino, dopo sei ore di operazioni, il cetaceo del peso di quasi 800 kg e il cui stato di salute era ritenuto «allarmante» è stato sollevato in una rete trainata da una gru e adagiato su una chiatta, dove è stato subito curato da una dozzina di veterinari vestiti con tute bianche.
Il beluga, animale che vive in acque fredde e la cui presenza nella Senna è un fatto eccezionale, dovrà poi essere collocato in un camion frigorifero che lo trasporterà fuori dall'acqua, «su paglia o altro elemento di conforto», diretto alla costa, hanno spiegato i soccorritori. Un bacino di acqua marina in una chiusa del porto di Ouistreham è stato messo a disposizione per accogliere l'animale per tre giorni, prima che venga liberato in mare aperto.
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