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La Svizzera ha compiuto notevoli progressi nella lotta alla corruzione nel settore pubblico: a dirlo è la commissione speciale del Consiglio d'Europa GRECO (Gruppo di stati contro la corruzione), che incoraggia la Confederazione a fare altrettanto nel settore privato.
La Confederazione è promossa quasi a pieni voti. Su 13 raccomandazioni formulate dal GRECO nel rapporto di valutazione del 2008 all'indirizzo della Svizzera, Berna ne ha soddisfatte 12. Solo la raccomandazione di estendere il campo d’applicazione delle disposizioni sulle tecniche investigative speciali a tutte le forme gravi di corruzione, fornendo nel contempo le necessarie garanzie per il rispetto dei diritti fondamentali "è stata attuata soltanto in parte", osserva il GRECO nel rapporto di conformità, pubblicato venerdì dal Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Un rapporto nel quale il GRECO elogia "gli sforzi esemplari intrapresi dalla Svizzera per trarre rapidamente le pertinenti conseguenze dal primo rapporto di valutazione, approvato nel giugno 2008". Nelle conclusioni, rileva che ciò ha "portato a cambiamenti apprezzabili per quanto concerne i disciplinamenti anticorruzione applicabili agli agenti pubblici e quelli sulla trasparenza, nonché sul controllo del funzionamento dell’amministrazione pubblica".
La Svizzera deve ora fare uno sforzo anche nel settore privato per combattere efficacemente il fenomeno della corruzione, che il GRECO giudica "altrettanto grave di quello nel settore pubblico". Perciò le autorità elvetiche sono esortate "a riprendere in mano e a completare l’esame della questione dell’applicabilità delle misure d’indagine speciali" relative a questo campo. Inoltre tale forma di corruzione dovrebbe "presto costituire, nei casi gravi, un reato preliminare per il riciclaggio di capitali".
In un comunicato diramato venerdì, il DFGP, ricorda che questa valutazione "ha posto l’accento sulla prevenzione della corruzione. La prossima, in programma nel 2011, verterà invece sul perseguimento penale della corruzione e sulla trasparenza dei finanziamenti dei partiti politici".
swissinfo.ch