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Dopo gli attacchi di Parigi, il Corpo delle guardie di confine (Cgcf) ha potenziato a breve termine il suo dispositivo. "Così siamo in grado di gestire la situazione attuale", afferma il comandante del Cgcf, Jürg Noth, ma è necessario aumentare gli effettivi.
Il Sindacato del personale delle dogane e delle guardie di frontiera (Garanto) chiede 500 posti in più.
Il rischio che possano arrivare dei terroristi esiste, ha affermato Noth oggi ai microfoni della radio svizzero tedesca SRF. Secondo lui le cause principali sono i controlli carenti al di fuori delle frontiere elvetiche.
Le guardie di confine si stanno attualmente concentrando sui compiti di sicurezza politica e sugli interventi dovuti all'aumento dei flussi migratori, ha precisato Noth, chiedendo alla politica di aumentare il personale. "Necessitiamo di 200/300 persone in più. "Se la situazione dovesse inasprirsi avremo bisogno del sostegno dei cantoni o della polizia militare".
Della stessa idea è anche Garanto. In un comunicato diffuso oggi chiede di aumentare gli effettivi del Cgcf di 300 posti e del personale della dogana civile di 200 unità per poter rispondere alla richiesta di alcuni esponenti politici di reintrodurre i controlli sistematici al confine. Tale domanda viene tra l'altro sostenuta anche da Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione dello sport (DDPS).
Secondo Garanto "il centinaio di posti di lavoro concessi negli ultimi quattro anni non sono sufficienti per garantire controlli sistematici", senza contare che dal 2017 il Consiglio federale intende effettuare dei tagli nel personale e chiudere un terzo degli uffici doganali.
Il sindacato afferma che la nuova situazione di minaccia si aggraverà nei prossimi anni e sottolinea che attualmente "la densità di controllo nel traffico delle persone non arriva all'1% e in quello delle merci si attesta appena allo 0,4%". Garanto chiede dunque al Consiglio federale e al Parlamento di approvare "in tempi brevi i finanziamenti necessari per avviare tempestivamente il reclutamento e la formazione".
SDA-ATS