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La Svizzera condanna le azioni dei militari del Reggimento di sicurezza presidenziale (RSP) che hanno preso in ostaggio il presidente di transizione del Burkina Faso e due ministri. Invita tutte le parti coinvolte a mantenere vivo il dialogo per evitare che si inneschi una spirale di violenza. La Svizzera esprime apprezzamento per il sostegno che l’Unione africana e la Comunità economica degli Stati dell’Africa occidentale (CEDEAU) stanno accordando agli sforzi degli attori coinvolti per la liberazione degli ostaggi e il ripristino delle istituzioni di transizione. Incoraggia la prosecuzione di un dialogo politico inclusivo che porti all’organizzazione di elezioni presidenziali e legislative pacifiche e trasparenti.
La cooperazione della Svizzera con le amministrazioni locali, gli operatori del settore privato e la società civile del Burkina Faso è mantenuta. Tuttavia, visti gli avvenimenti del 16 settembre 2015, la Svizzera ha deciso di sospendere temporaneamente gli aiuti diretti al Governo centrale.
La Svizzera è un importante partner per il Burkina Faso, con cui coopera dal 1974 e cui destina 29 milioni di franchi l’anno. I suoi interventi sono a favore dell’istruzione, dello sviluppo rurale, del processo di decentramento, del sistema fiscale e della lotta contro la corruzione.
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