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«L’idée marche!» Da questo suo slogan traspare la convinzione con cui Emilie Gourd si dedica alla lotta per i diritti delle donne. Dotata di talento giornalistico e di straordinarie capacità […]
La strada che ha portato all’introduzione del diritto di voto e di eleggibilità delle donne in Svizzera è stata lunga e irta di ostacoli. Senza alcune coraggiose e testarde antesignane – giuriste, giornaliste e attiviste – nemmeno il 7 febbraio 1971 ci sarebbe stata una svolta. Se oltre il 65 per cento degli uomini votò a favore, lo si deve a precorritrici come Marie Goegg-Pouchoulin, Rosa Bloch-Bollag o Emilie Gourd (Crediti: la Commissione federale per le questioni femminili CFQF).
«Rosa la rossa» è tanto stimata quanto detestata. Il suo talento retorico e i successi ottenuti con la sua azione agitatoria la collocano tra le figure preminenti del movimento operaio […]
Nata in una famiglia aristocratica dei Grigioni, fin da piccola Meta von Salis-Marschlins mal sopporta i dettami che le vengono imposti dalla società e nutre una profonda avversione per gli […]
Emilie Kempin-Spyri è la prima donna svizzera a ottenere il dottorato in giurisprudenza e l’abilitazione alla libera docenza. In quanto donna non le viene tuttavia consentito di esercitare la professione […]
Nel 1868 Marie Goegg-Pouchoulin fonda l’Associazione internazionale delle donne, la prima organizzazione per i diritti delle donne in Svizzera che si prefigge di realizzare la parità giuridica e che ha […]