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01.12.05 - Post scriptum - Le vittime dell'Eternit
Falò torna sul dossier amianto, la polvere che uccide, prodotta in Svizzera e in Italia dalla Eternit dei fratelli Schmidheiny. In Svizzera l'amianto è vietato da 10 ani. che fosse letale si saperva dagli anni '60, ma ce ne sono voluti 25 affinché l'industria accettasse di bandirne l'uso. Ed ora emergono gli effetti: centinaia di morti e di interminabili conflitti legali, denunce e inchieste sulle quali ora ci sono novità importanti. Per esempio sul caso di Pasquale Marini e della sua famiglia. La SUVA aveva deciso di rifiutare l'indennità ai famigliari, il Tribunale federale delle assicurazioni ora ha stabilito che la SUVA ha torto e che deve versare l'indennità. Ma soprattutto la sentenza mette in discussione i criteri finora seguiti dalla SUVA in tutta la vicenda amianto. Finora una vittima riconosciuta dell'amianto poterva percepire l'indennità solo dopo due anni dalla diagnosi. Ma nessun malato di mesotelioma ha avuto la fortuna di vivere tanto. Ma c'è un'altra novità recentissima. L'associazione vittime dell'amianto ha presentato la prima denuncia in Svizzera contro il fratelli Schmidheiny per omicidio colposo, basata sul caso di un ex dipendente Eternit morto di cancro. Un passo che apre un capitolo completamente nuovo di questa terribile vicenda.