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di Masayuki Kojima - Giappone 2007 - 97’
Il giovane Shuhei, figlio di un famoso pianista e predestinato alla carriera di musicista, si trasferisce con la madre da Tokyo ad una piccola cittadina di periferia. Qui apprende dell’esistenza di un misterioso pianoforte, che giacerebbe abbandonato nella foresta adiacente. I ragazzi del luogo lo visitano come prova di coraggio e uno di loro, Kai, afferma che è suo e solo lui può suonarlo.
Sinossi
Amamiya Shuhei è un ragazzino che abita a Tokyo e studia pianoforte. Sua nonna è malata e il ragazzo deve andare ad abitare con lei per non lasciarla sola. Arrivando al villaggio della nonna in automobile osserva ammirato una bellissima foresta: gli pare di sentire un pianoforte che suona nel verde. In effetti la foresta nasconde un pianoforte misterioso. I nuovi compagni di classe gli dicono che lo strumento non emette melodie se si premono i tasti, ma a volte lo si sente suonare. I ragazzi lanciano una sfida a Shuhei: dovrà andare da solo nella foresta e suonare il piano misterioso. Solo un compagno ha il coraggio di opporsi al gruppo e afferma che il pianoforte funziona benissimo: lo sa perché è suo. Il ragazzo si chiama Ichinose Kai e diventa subito amico di Shuhei: gli propone di andare insieme nella foresta a vedere lo strumento. Arrivatogli davanti Shuhei prova a suonarlo, ma i tasti non emettono suono; quando invece Kai si mette alla tastiera ottiene dei suoni meravigliosi, ma non sa spiegare il perché. L’amico gli confessa inoltre di non aver mai preso delle lezioni per imparare a suonare il pianoforte: vive con sua madre, è povero e non potrebbe mai permettersi di pagare un insegnante. Shuhei invita Kai a casa propria, dove ci sono addirittura due pianoforti: i due ragazzini parlano del maestro di musica che hanno a scuola, Suzuke Ajino, e la mamma, sentendone il nome, spiega loro che molti anni prima l’uomo era un famoso pianista. La sua carriera si è interrotta quando in un incidente si è ferito gravemente il braccio sinistro ed è morta la sua fidanzata. La madre di Shuhei decide di recarsi a scuola per chiedere al maestro se sia disponibile a dare lezioni al figlio, ma l’insegnante si rifiuta. Il ragazzino approfitta però del momento per dire ad Ajino che il pianoforte nel bosco emette dei suoni armoniosi quando Kai lo usa e la cosa sembra colpire molto l’uomo, che lascia fluire nella sua mente i propri ricordi. In particolare ripensa al momento in cui si è messo alla ricerca del pianoforte, che era suo e che aveva venduto dopo l’incidente e si era sentito dire che i proprietari di un locale notturno, in seguito ad un fallimento, lo avevano portato nella foresta e lasciato lì. Ajino decide di recarsi nella foresta per verificare se quanto detto dal suo allievo sia vero ed effettivamente si trova davanti Kai che sta suonando. Dopo avergli spiegato che una volta lo strumento gli apparteneva, gli chiede se sia d’accordo di suonare a quattro mani, ma il ragazzino rifiuta l’invito.
Un po’ di tempo dopo Shuhei mostra a Kai uno spartito, qualcosa che il ragazzino non ha mai visto e gli dice che dovrebbe prendere lezioni anche lui. Kai non vuole anche perché, come gli aveva già detto, non potrebbe pagarsele.
Più tardi il maestro Ajino incontra Kai nell'aula di musica e gli suona alcuni pezzi di compositori conosciuti: Beethoven, Mendelssohn, Chopin. Kai afferma di conoscere questi pezzi, che ha memorizzato facilmente, ma quando di notte si reca nella foresta per suonare il suo pianoforte si accorge di riuscire a ripeterli tutti eccetto quello di Chopin.
Un giorno Shuhei sente per caso un colloquio tra il maestro a Ajino e Kai: il ragazzino sta chiedendo al suo insegnante se gli può mostrare come suonare quel pezzo di Chopin che non riesce ad eseguire, gli chiede di essere aiutato. Quando Shuhei incontra Kai gli dice di aver sentito il suo discorso con il maestro e di essere contento per lui, in realtà tornando a casa si accorge di provare un po' di rabbia e di essere un po’ geloso.
Kai inizia le lezioni con il maestro, ma le trova noiose e non si diverte a suonare come gli succede nella foresta, Shuhei nel frattempo invece continua a studiare con applicazione perché vuole diventare un grande pianista.
Una sera Kai sposta il pianoforte dello studio del suo insegnante in modo da essere illuminato dalla luna e potersi immaginare di essere nella foresta. In quel modo si trova suo agio e ricomincia a suonare senza problemi lo strumento. In cambio delle lezioni il maestro gli chiede di iscriversi al concorso regionale per la ricerca di talenti del pianoforte. In un primo momento Kai si rifiuta, perché è una cosa che non gli piace, ma in seguito accetta l'idea e si scrive al concorso.
Passano i giorni e arriva il momento in cui la mamma dice a Shuhei che la nonna sta guarendo e che quindi presto rientreranno a Tokio. Gli dice anche che il papà ha contattato il maestro Ajino per chiedergli di entrare nella giuria del concorso, ma questi ha rifiutato perché gli ha detto di avere un allievo che parteciperà alla competizione. Shuhei capisce che deve trattarsi di Kai, lo cerca per parlargli e avere conferma della sua intuizione.
Kai ha effettivamente chiesto al maestro Ajino di aiutarlo a preparare il concorso, il maestro ne è stato ovviamente felice: gli dice però che dovrà studiare bene il pezzo di Mozart che tutti i partecipanti dovranno eseguire davanti ai giurati, perché altrimenti Mozart stesso si farà vivo sotto forma di fantasma e verrà a reclamare lo spartito del pezzo. In effetti ogni giorno Kai vede il fantasma del compositore che gli appare e lo invita a studiare.
Arriva il grande giorno del concorso: gli altri partecipanti sono convinti che vincerà Shuhei, perché sanno che è figlio di un famoso pianista e prende lezioni di pianoforte da quando era molto piccolo. Kai invece si preoccupa di consolare una ragazzina che gli dice di avere molta paura a salire sul palco: lui le consiglia di pensare a qualcosa che le piace e che la rilassa, come fa lui stesso quando pensa al pianoforte nella foresta. Lei si convince e gli dice di voler pensare al suo cagnolino. Nel frattempo sul palco sale Shuhei che esegue benissimo il pezzo di Mozart. Poi tocca alla ragazzina, che esegue anche lei il pezzo in modo impeccabile.
Giunge infine il momento di Kai: il ragazzo comincia benissimo ma poi si interrompe perché attorno allo strumento vede l'immagine di Mozart tornata a reclamargli lo spartito. Sfida il compositore dicendogli di riprendersi il suo spartito: comincia poi a suonare liberamente il pianoforte come se si trovasse nella sua foresta.
Alla fine della sua esecuzione il pubblico applaude fragorosamente, è stato il più bravo di tutti e il suo suono ha un’anima che non c’è nei pezzi degli altri concorrenti…
Shuhei e Kai saranno selezionati fra i ragazzi che avranno diritto di partecipare al concorso nazionale?
La loro amicizia saprà resistere alle tensioni create dalla competizione?
Approfondimento
Segreti sulla realizzazione di Piano Forest
Il Piano come personaggio del film
Il Piano è un personaggio chiave del film. Per interpretare con talento i pezzi di Kai e ricreare il suono unico del pianoforte nella foresta, ci voleva un pianista fuori dal comune. E’ stato scelto il direttore d'orchestra e pianista russo Vladimir Ashkenazy. Il maestro ha confessato che alla lettura del copione si è ritrovato completamente nel personaggio di Kai. E’ stato anche molto consultato per la colonna sonora.
L’Orchestra Filarmonica Ceca
Alcuni pezzi di Forest Piano sono interpretati dalla prestigiosa Orchestra Filarmonica Ceca (di cui Vladimir Ashkenazy è stato il direttore principale tra il 1996 e il 2003), nota per il suo lavoro su produzioni di Hollywood...
Commento del compositore sulla colonna sonora
Il compositore della colonna sonora originale, Keisuke Shinohara:
"Dopo aver finito di leggere la storia originale, ho sentito un grande affetto per Kai e Shuhei, due giovani pianisti che, nella ricerca della loro propria musica, sono confrontati a gioie e preoccupazioni. La loro passione per il pianoforte, la foresta misteriosa, il piano nel bosco, abbandonato ma scintillante: è da queste immagini che nasce il pezzo "Piano della foresta". L'inizio del pezzo esprime il paesaggio misterioso della foresta e la melodia, i passi di Kai e Shuhei e l'ambiente che li circonda. Anche se arrivano entrambi da esperienze opposte, i due diventano amici attraverso la musica. L’istigatore di questa amicizia è il pianoforte abbandonato nella foresta. Non ero alla ricerca di una composizione che esprimesse una bellezza visiva, ma una bellezza interiore. … L'interpretazione dell’Orchestra Filarmonica Ceca dà colore alla purezza della visione del mondo dei due ragazzini. Durante la registrazione, la musica avvolgeva teneramente la sala Dvorak e dava l'impressione che l'intero spazio fosse uno strumento".
Quando la musica entra in scena!
Spesso in un film si registrano la musica e il suono dopo le immagini, ma per Il piano nella Foresta, la musica è emersa già dallo storyboard. La maggior parte dei personaggi suona il piano, quindi abbiamo dovuto lavorare sulla musica contemporaneamente alla creazione di immagini in modo che l’insieme coincidesse e diventasse un tutt’uno.
Movimenti della tastiera
Le scene in cui i personaggi suonano il pianoforte sono cruciali nel film. I movimenti della tastiera sono stati programmati prima della partitura originale. Tutte le immagini con un pianoforte sono state prodotte in animazione 3D, mentre i movimenti di Kai e Shuhei erano completamente disegnati e animati a mano.
I caratteri sul pianoforte
Per animare sequenze dei personaggi al pianoforte, il team di animazione ha registrato dapprima i gesti del pianista Vladimir Ashkenazy. Sono stati studiati i movimenti fotogramma per fotogramma per scomporre al meglio le fasi d’interpretazione. Non si potevano però riprodurre con precisione i movimenti, in quanto i gesti di un pianista professionista e quelli di un bambino non possono essere gli stessi. Un illustratore ha quindi fatto un disegno dell’interpretazione propria a ogni personaggio, per mostrare nel modo migliore i gesti di ogni personaggio in funzione della sua personalità.
(da http://www.allocine.fr/film)
Spunti didattici
- A quale dei seguenti temi ti sembra sia maggiormente legato il film?
- La rivalità
- La musica
- L’amicizia
Spiega il perché della tua scelta.
- Shuhei suona benissimo il pianoforte grazie a moltissime ore di lezione e di esercizi; Kai suona anch’egli benissimo lo strumento, ma praticamente non ha seguito delle lezioni e si è esercitato pochissimo.
Che cosa differenzia i due ragazzini?
Conosci il termine preciso che definisce una caratteristica che Kai deve per forza possedere e che invece Shuhei non possiede nella stessa misura?
- “Piano Forest - Il piano nella foresta è un film anime del 2007 diretto da Masayuki Kojima … Il film è la trasposizione cinematografica del manga Piano no Mori di Makoto Isshiki…”
Che cosa significano i due termini in grassetto corsivo?