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Decine di parenti delle centinaia di persone scomparse nel naufragio della nave da crociera Eastern Star, avvenuto martedì notte in Cina, infuriati hanno sfondato oggi i cordoni della polizia per avere informazioni sui loro cari. Lo riferisce la Bbc.
Le autorità cinesi hanno assicurato che faranno tutto ciò possibile per sostenere le operazioni di soccorso. Ma i familiari degli scomparsi lamentano di sentirsi ignorati dalle autorità locali. E la loro rabbia è anche aumentata dal momento, dicono, che nessuno fornisce informazioni dettagliate sulle operazioni di soccorso. In centinaia sono rinchiusi in un albergo nelle vicinanze, a guardare gli stessi servizi televisivi a disposizione anche del resto del paese, mandati in onda a ripetizione dalla tv di stato.
I soccorritori, intanto combattono contro le avverse condizioni del tempo e nonostante la forte pioggia, sono riusciti a tagliare lo scafo della nave rovesciata per dare modo ai subacquei di entrare nell'interno e continuare le ricerche dei sopravvissuti. "La nave è affondata in un lasso di tempo molto breve, quindi ci potrebbe essere ancora l'aria intrappolata nello scafo", ha spiegato Li Qixiu dell'Università di Ingegneria Navale all'agenzia statale Xinhua.
SDA-ATS