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Il presidente della Confederazione Ueli Maurer ha concluso oggi il suo controverso viaggio nella regione del Golfo.
Accanto principalmente a questioni di politica finanziaria, le discussioni, sia negli Emirati Arabi Uniti che in Arabia Saudita, hanno riguardato anche lo Stato di diritto, la democrazia e i diritti dell'uomo. Lo ha indicato, in un comunicato diramato oggi, il Dipartimento federale delle finanze (DFF), diretto dallo stesso Maurer. Il presidente della Confederazione a Riad, capitale dell'Arabia Saudita, ha incontrato tra gli altri il re Salman bin Abd al-Aziz Al Saud e il principe ereditario Mohammed bin Salman Al Saud.
A causa delle violazioni dei diritti dell'uomo in Arabia Saudita, ma anche del ruolo presuntamente svolto dal principe ereditario nel caso dell'omicidio del giornalista dissidente Jamal Khashoggi in un consolato a Istanbul (Turchia), la visita di Maurer è stata molto controversa. Il principe è infatti sospettato di aver commissionato l'uccisione del giornalista. Bin Salman nega, ma allo stesso tempo, quale dirigente della monarchia, ha assunto "piena responsabilità" per gli eventi.
A Riad, la delegazione svizzera ha avuto soprattutto colloqui con i ministri del commercio, dell'economia e delle finanze in merito all'ulteriore sviluppo delle relazioni bilaterali e a progetti concreti in materia finanziaria. Al congresso internazionale della Future Investment Initiative, sempre a Riad, Maurer ha tenuto uno dei discorsi di apertura.
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