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Qual è il valore nascosto del tuo lavoro?
Sai chi è Freda Kelly? No? Allora ti faccio un’altra domanda, più semplice.
Conosci quel gruppo degli anni 60 che ha cambiato il modo di fare musica nel mondo? Hai mai sentito parlare di quella band pop chiamata “The Beatles”?
Scommetto che, almeno di nome, li conosci. Forse conosci anche qualche loro canzone. Ti assicuro che, ancora oggi, ci sono molte persone che conoscono a memoria i testi della loro musica. La Beatlesmania non si è ancora estinta.
“Si, ho capito, va bene ma… chi è Freda Kelly?!?”
Freda Kelly era la segretaria di Brian Epstain, il primo produttore dei Beatles. Colui che li ha fatti entrare dritto dritto nella leggenda.
Praticamente (quasi) nessuno conosce Freda. Eppure il suo lavoro è stato fondamentale per il successo della band.
Parallelamente al lavoro di segretaria, Freda ha fondato e gestito il Fan Club ufficiale dei Beatles, dai primissimi successi fino al loro scioglimento.
Gran parte del tempo nella gestione del Fan Club era passata per rispondere alle lettere dei fan: tutti volevano l’autografo di uno o di tutti e quattro componenti della band; chi voleva un pezzo di camicia di George, chi una ciocca di capelli di Paul, chi un disegno di John.
C’è stata addirittura una fan, cosí Freda racconta, che inviò loro un cuscino chiedendo se Ringo potesse dormirci una notte intera e poi rispedirlo indietro.
Cose da pazzi. Cose da fan!
Ti ricordo che negli anni ’60 non c’erano e-mail. Tutto era scritto su carta. Anche la risposta doveva essere scritta a mano. Ti lascio immaginare la mole di lavoro che c’era da fare.
Freda avrebbe potuto dire: “Va bene, prendiamo delle persone che copiano più o meno le firme dei quattro idoli e li facciamo fare a loro. Tanto chi se ne accorge? Prendo un pezzo di camicia qualsiasi. Tanto come si viene a capire se è veramente di George o no?”
Ma non si contribuisce ad un successo planetario con un atteggiamento non sincero. E difatti lei non lo fece. Tutt’altro!
Lei si impegnò al massimo per esaudire le richieste dei fan in modo corretto ed onesto: faceva firmare migliaia di autografi ai diretti interessati (che tra l’altro erano ben contenti di farlo).
Si attivò a trovare vestiti usati dai fab four nei concerti e li usò come generatori di reliquie. Chiese alla madre di Ringo di sostituire per una notte il cuscino del figlio.
Fece tutto questo. Un vero e proprio atteggiamento orientato al fan. Il vero valore nascosto.
Non si contribuisce ad un successo planetario con un atteggiamento non sincero. Anche sulle cose che non si verranno mai a sapere. Anche per le cose “nascoste”.
Attorno ad una band di successo c’erano delle persone, come Freda, che non solo facevano bene il loro lavoro ma lo facevano in modo irreprensibile. Lei lo sapeva.
Anche Steve Jobs un giorno rimproverò gli ingegneri della Apple che non avevano posto molta attenzione alla posizione dei circuiti stampati all’interno dei Macintosh (che tra l’altro sarebbe stato venduto perfettamente sigillato): “Voglio che sia più bella possibile, anche se è nella cassa, anche se nessuno la vedrà mai.”
“Volevo che i fan avessero le loro soddisfazioni. Erano loro la chiave del successo dei Beatles. Non avrebbero mai potuto sapere con sicurezza se quei capelli erano di Paul o no. Loro non avrebbero mai potuto saperlo. Io si.” dice oggi Freda.
Ecco perché è importante avere lo stesso rispetto per i clienti. Devi far bene anche quello che i tuoi clienti non vedranno mai.
Loro non lo sapranno mai, ma tu si.
Contribuisci al successo di tutti coloro che ti stanno intorno con un atteggiamento meritevole di fiducia. Anche per le cose che stanno “dietro”.
Ti assicuro che, nel tempo, il valore nascosto del tuo lavoro si noterà.
Vuoi essere la Freda dei tuoi clienti? Offri un servizio leale, anche per le cose che non si vedono.
A presto,
Nicola Fiorillo