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I provvedimenti repressivi possono essere applicati nell’ambito di un miscela di misure. A seconda della forma d’attuazione prevista si può riscontrare una certa resistenza o provocare uno spostamento del problema. Si sconsiglia comunque di imporre divieti di permanenza in determinate aree. Tale misura penalizzerebbe anche gli utenti graditi, come ad esempio i clienti che si recano nei negozi della zona. Tanto più che gli utenti «problematici» si recherebbero altrove, trasferendo il problema a un’altra zona.
- Le multe possono rivelarsi efficaci in posti facilmente controllabili, mentre sarebbero difficilmente applicabili in spazi pubblici molto frequentati.
- La videosorveglianza può assicurare un’importante funzione di controllo negli spazi chiusi, come gli autosili. Negli spazi pubblici aperti la loro efficacia è invece controversa.
- I pattugliamenti possono avere una funzione di controllo in posti ben frequentati. In luoghi con un pubblico identificabile, le esperienze dimostrano che sarebbe meglio coinvolgere nei processi partecipativi i soggetti che causano problemi.
- In alcune aree si potrebbero prevedere i divieti di permanenza ma solo come «ultima ratio».
Si ottiene una maggiore efficacia e accettazione dei provvedimenti repressivi se accompagnati da una campagna di comunicazione appropriata.