Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/25452

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È dalla pubblicazione, nel 1986, delle linee direttrici per la gestione dei rifiuti in Svizzera che la Confederazione persegue l'obiettivo di incenerire tutti i rifiuti combustibili mediante termodistruzione. Nel 1990 il Consiglio federale ha stabilito nell'ordinanza tecnica sui rifiuti (OTR) l'incenerimento dei rifiuti combustibili non riciclabili, anche se bisogna sottolineare che tale prima versione dell'OTR permetteva in via eccezionale il deposito in discarica. Nel 1996 il Consiglio federale ha sospeso le deroghe e vietato, a partire dal 1° gennaio 2000, il deposito in discarica dei rifiuti combustibili. Nel frattempo il Governo ha avuto occasione, rispondendo a diversi interventi parlamentari, di ribadire il divieto di deposito. </p><p></p><p>In considerazione del fatto che le capacità d'incenerimento disponibili sono sufficienti per smaltire tutti i rifiuti combustibili, il Consiglio federale ritiene che il divieto possa entrare in vigore per la data prevista. Alcune regioni, che non dispongono ancora di un proprio impianto d'incenerimento dei rifiuti urbani (IIRU), sono comunque tenute, almeno per un periodo di transizione, a trasportare i propri rifiuti in un IIRU ubicato in un altro Cantone.</p><p></p><p>Il 28 gennaio 1999, in occasione di un incontro a Berna, i direttori cantonali delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e della protezione dell'ambiente hanno ribadito la loro intenzione di mettere fine al deposito di rifiuti combustibili non trattati. Con l'eccezione dei Cantoni di Obwaldo, Nidwaldo, Ticino e Grigioni, che hanno richiesto una proroga dei termini per un periodo massimo di due anni, i Cantoni hanno chiesto che il termine dell'introduzione dell'obbligo d'incenerimento, il 1° gennaio 2000, venisse rispettato. I direttori hanno fatto presente in particolare che l'assenza di impianti d'incenerimento dei rifiuti urbani nel proprio Cantone, volumetrie ancora disponibili presso le discariche oppure costi supplementari generati da trasporti non costituivano ragioni valide per giustificare il rinvio dell'introduzione di tale obbligo. Essi hanno però anche dovuto riconoscere che, per rispettare il divieto di deposito in discarica, i Cantoni soggetti all'obbligo di esportazione dei rifiuti avrebbero dovuto beneficiare di prezzi vantaggiosi durante il periodo di transizione.</p><p></p><p>Un'eccezione al divieto di deposito, come chiesto dall'interpellante, presuppone una modifica dell'ordinanza federale. Vista l'intenzione, manifestata chiaramente, della stragrande maggioranza dei Cantoni di applicare il divieto di deposito, una decisione relativa a una proroga dei termini non verrebbe probabilmente capita.</p><p></p><p>Nel caso in cui venisse accordata la concessione al Cantone di Friburgo, sarebbe da temere che altri Cantoni inoltrino una domanda d'autorizzazione analoga. Ciò sarebbe ingiusto nei confronti di quei Cantoni che in passato hanno intrapreso grandi sforzi per attuare il divieto di deposito nei termini previsti e minaccerebbe la politica del Consiglio federale in materia di rifiuti.</p><p></p><p>Il Consiglio federale riconosce gli sforzi intrapresi da molti anni dal Cantone di Friburgo in vista di una propria soluzione al problema dello smaltimento. In base ai piani attuali, nel corso dell'estate del 2001 a Posieux entrerà in funzione un IIRU. Questo è il motivo che ci induce a chiedere al Cantone di esportare sino a quella data i suoi rifiuti combustibili nei Cantoni con capacità d'incenerimento disponibili. Il Cantone di Friburgo può scegliere fra diverse offerte interessanti e vantaggiose sia in Svizzera francese che in Svizzera orientale, sull'esempio della regione della Singine, la quale conferisce ormai da tempo i suoi rifiuti nell'IIRU Limmattal, Cantone di Zurigo.</p><p></p><p>Le stesse ragioni hanno inoltre indotto il Consiglio di Stato del Cantone di Friburgo a respingere, nel giugno 1999, una richiesta di proroga dei termini per il conferimento di rifiuti combustibili nella discarica di "Sorval" (Question écrite Claudia Cotting, concernant la décharge Sorval à Châtel-St-Denis, 717.99).</p><p></p><p>Il Governo fa altresì notare che il divieto di conferimento in discarica dei rifiuti combustibili non equivale automaticamente alla chiusura delle discariche esistenti, nelle quali possono essere infatti conferiti i rifiuti non combustibili, in particolare le loppe degli altiforni e materiale di cantieri minerari non riciclabile. Tale misura permette inoltre di assicurare introiti anche in futuro e di chiudere le discariche in tempi ragionevoli.</p><p></p><p>Per rendere esecutivo il divieto di messa in discarica entro i termini previsti, il Consiglio federale sollecita le autorità del Cantone di Friburgo a concludere in tempi brevi i negoziati avviati con gli altri Cantoni. Se vi fosse bisogno, la Confederazione si impegnerà, nell'ambito delle imminenti trattative, affinché lo smaltimento fuori dai confini regionali avvenga a costi vantaggiosi e affinché si tenga conto dei problemi specifici legati alle discariche esistenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.