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BERLINO - Manroland, terza impresa al mondo nel settore delle rotative, ha dichiarato insolvenza. Lo ha confermato oggi ai media tedeschi il tribunale di Augusta. Manroland, che appartiene in gran parte al gruppo Allianz, ha circa 6.500 dipendenti. Si tratta del caso più eclatante di fallimento, in Germania, dopo quello di Arcandor, da due anni a questa parte.
Fino a qualche giorno fa, Allianz, che detiene il 65% di azioni di Manroland, ex divisione di Man, ha sperato in un nuovo investitore, che però avrebbe fatto marcia indietro a causa della crisi. Terza al mondo nel settore dopo Heidelberger Druck e Wuerzburger Koenig & Bauer (KBA), Manroland è stata fondata 167 anni fa.
I dipendenti non riceveranno lo stipendio già a partire da novembre, secondo quanto riporta il quotidiano economico Handelsblatt. "Detonatore dell'insolvenza, la drammatica contrazione degli ordini: un fenomeno sotto osservazione dallo scorso luglio, con un'accelerazione nell'ultimo periodo", si legge nella dichiarazione dell'impresa citata dal quotidiano finanziario tedesco.
Anche le imprese concorrenti sono, secondo Handelsblatt, con "l'acqua alla gola". E del resto i gruppi proprietari non hanno voluto investire ulteriori risorse sulle rotative perché, secondo l'espressione usata da un insider citato dal Apa-Reuters, "sono un settore senza futuro".
ATS