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Per Swissmedic è "altamente improbabile" un nesso fra il decesso di un ospite di una casa di cura lucernese e il vaccino anti-Covid che gli è stato somministrato cinque giorni prima. Lo ha chiarito l'’Autorità di vigilanza sui farmaci in una nota diffusa nel pomeriggio di mercoledì, dopo che la notizia del decesso è stata riportata dal portale zeitpunkt.ch e confermata a Keystone-ATS dal Dipartimento della sanità del canton Lucerna.
Finora non sono noti effetti collaterali collegabili al vaccino Pfizer/BioNtech, il primo approvato in Svizzera, si legge nel comunicato si Swissmedic. Nessun motivo quindi al momento per modificare il profilo rischio-beneficio del prodotto.
La persona deceduta, precisa Swissmedic, è un 91enne ospite di una casa di cura affetto da diverse patologie gravi. In base ai riscontri, e tenendo conto dello stato di salute dell'uomo, "è altamente improbabile un nesso causale tra la vaccinazione e il decesso dell'anziano". Sulle base delle informazioni disponibili, il decesso è imputabile a cause naturali collegabili alle patologie pregresse, così come iscritto nell'atto di morte, si legge nel comunicato.