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Una cinquantina di membri di un collettivo di difesa dei migranti occupa da questa mattina un locale dell'Università di Losanna.
L'obiettivo è di ottenere il sostegno degli ambienti accademici a favore dei richiedenti l'asilo minacciati di essere rinviati in patria o, in virtù degli accordi di Dublino, nel primo paese in cui sono stati registrati.
L'occupazione di una delle sale di Geopolis, il nuovo stabile universitario delle scienze sociali e politiche (SSP), si protrarrà fino a giovedì sera, ha annunciato Pauline Milani, membro del collettivo R di sostegno ai Richiedenti l'asilo.
La petizione promossa nel corso di quest'azione era già stata firmata nel pomeriggio da circa 500 docenti, assistenti e studenti, principalmente delle facoltà SSP e di lettere. Il rettorato, dal canto suo, deplora il metodo scelto dagli attivisti.
Il collettivo R si è impegnato inizio anno a favore di un gruppo di eritrei ed etiopi che hanno occupato una sala parrocchiale di Losanna. Per queste persone non è ancora stata trovata una soluzione.
SDA-ATS