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KARLSRUHE - Il "freno sugli affitti" non viola la Costituzione tedesca: lo ha stabilito oggi in una sentenza la Corte costituzionale di Karlsruhe. Nel dibattito che da mesi alimenta la discussione in Germania sugli aumenti degli affitti nelle grandi città e sulla difficoltà di trovare case "pagabili" si aggiunge un nuovo tassello.
Il cosiddetto "freno sugli affitti" - un tetto limite di aumento in vigore dal 2015 a Berlino e che consente di alzare l'affitto solo del 10% rispetto al contratto precedente - è compatibile con la Costituzione perché non lede i diritti della proprietà né la libertà contrattuale, dicono i giudici di Karlsruhe.
La sentenza dell'alta Corte ha origine dal ricorso di una proprietaria di berlinese che aveva alzato gli affitti oltre il limite consentito, era stata portata in tribunale dai suoi affittuari per la trasgressione e il tribunale di Berlino le aveva dato torto, costringendola a risarcire la quota eccedente.
La signora aveva chiesto quindi alla Corte di esprimersi sulla costituzionalità della misura legislativa. I giudici di Karlsruhe hanno motivato la sentenza dicendo che "è nell'interesse pubblico contrastare lo spostamento di fasce economicamente più deboli della popolazione dai quartieri della città più richiesti".