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La visita di Ivo Josipović è la prima visita ufficiale di un presidente croato in Svizzera. Il presidente Josipović è stato accolto con gli onori militari alla Residenza del Lohn a Kehrsatz dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). I successivi colloqui, cui era presente la vicepresidente del Consiglio federale, Simonetta Sommaruga, capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), hanno offerto l’occasione di approfondire le eccellenti relazioni bilaterali fra i due Paesi. Circa 31 000 cittadini croati vivono in Svizzera, mentre ogni anno quasi 200 000 turisti svizzeri visitano la Croazia. Il presidente Burkhalter ha espresso nuovamente il suo cordoglio per le vittime delle catastrofiche inondazioni che hanno colpito la Croazia, la Serbia e la Bosnia e Erzegovina nel maggio scorso e che in Svizzera hanno suscitato grande partecipazione.
Una parte dei colloqui è stata essenzialmente dedicata alla politica europea della Svizzera. Il presidente Burkhalter ha evocato le discussioni attualmente in corso in seno al Consiglio federale sul tema dell’evoluzione delle relazioni bilaterali fra Svizzera e UE. In particolare, ha informato il suo interlocutore in merito alla decisione presa dal Consiglio federale il 30 aprile 2014 di mettere a disposizione dei cittadini croati contingenti separati nell’ambito dell’ammissione di cittadini di Stati terzi al mercato svizzero del lavoro. Alla Croazia, verranno accordati i contingenti che le sarebbero stati concessi tra la data della firma del Protocollo III all’Accordo sulla libera circolazione delle persone e la sua entrata in vigore. Questa misura avrà effetto dal 1° luglio 2014 e sarà applicata finché la Svizzera e l’UE converranno una soluzione globale nell’ambito della libera circolazione delle persone.
Il 30 aprile 2014 il Consiglio federale ha inoltre confermato la proposta di destinare alla Croazia un contributo all’allargamento di 45 milioni di franchi per la riduzione delle disparità economiche e sociali nell’Unione europea allargata. Il Consiglio federale il 28 maggio 2014 ha trasmesso il relativo messaggio al Parlamento, che deve ancora approvare questa decisione.
Infine, il presidente Burkhalter e il suo omologo hanno evocato l’impegno della Svizzera e della Croazia nei Paesi dei Balcani occidentali e il ruolo internazionale dell’Europa come pure le sue responsabilità, segnatamente in relazione all’attuale crisi in Ucraina. In tale contesto, hanno ricordato anche il ruolo assunto dall’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), presieduta quest’anno dalla Svizzera.
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