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L'ex selezionatore della Nazionale francese Michel Hidalgo è deceduto oggi a Marsiglia. Domenica aveva festeggiato gli 87 anni. Secondo il suo entourage, il decesso non è legato alla pandemia di coronavirus, ma a una malattia che lo aveva sensibilmente indebolito nel corso degli ultimi anni.
Con la sua scomparsa si chiude uno dei capitoli più belli del calcio francese. Con lui alla guida la Nazionale aveva conquistato il titolo europeo nel 1984, primo trofeo ai massimi livelli per il calcio transalpino, e due anni più tardi in Spagna aveva raggiunto la semifinale dei Mondiali, battuta ai rigori dalla Germania in una partita tra le più belle ed emozionanti della storia della Coppa del mondo. Alla testa di una generazione d'oro, Hidalgo aveva costruito una squadra votata al bel gioco, appoggiandosi sul quartetto magico di centrocampo, formato da Michel Platini, Alain Giersse, Jean Tigana e Bernard Genghini.
Figlio di un operaio metallurgico spagnolo, nato a Leffrinckoucke, nel Nord, Michel Hidalgo era stato un apprezzato calciatore. Dopo due stagioni al Le Havre, aveva raggiunto il Reims di Raymond Kopa. Campione di Francia nel 1955, aveva partecipato e segnato nella prima finale di Coppa dei campioni persa 4-3 dal Reims contro il Real Madrid.
Poco dopo la fine del suo mandato da selezionatore, era stato nominato general manager del Marsiglia (1986-91), esperienza dalla quale era uscito segnato e amareggiato dopo la condanna nel 1998 a otto mesi di detenzione con la condizionale e a 50'000 franchi di multa in seguito al processo d'appello per le malversazioni contabili del club di Monsieur Tapie.