Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/68542

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Come valuta il Consiglio federale l'interpretazione degli obblighi degli Stati firmatari delle Convenzioni di Ginevra annunciata nel nuovo manuale sugli interrogatori dell'esercito americano? Cosa pensa di intraprendere il Consiglio federale, al fine di garantire che queste pratiche sleali non minino la credibilità imprescindibile dei delegati del CICR, dei diplomati e di chi presta i buoni uffici svizzeri?</p><p>2. Il Consiglio federale può escludere che lo spazio aereo svizzero sia stato utilizzato nel 2002 per trasportare in Siria il canadese Maher Arar - ingiustamente sospettato - al fine di interrogarlo con metodi contrari ai diritti dell'uomo?</p><p>3. Cosa pensa di fare il Consiglio federale per garantire che neanche una minima parte del miliardo di franchi svizzeri versato quale contributo al fondo di coesione dell'UE sia utilizzata per mantenere carceri segreti della CIA nell'Europa dell'Est?</p><p>I. In tutti gli Stati di diritto, l'uso fraudolento di insegne è generalmente considerato una violazione del principio fondamentale della buona fede ed è perseguito in funzione della fattispecie. L'abuso del simbolo della Croce Rossa è considerato sleale in tutto il mondo ed è punito di conseguenza poiché, soprattutto in caso di guerra, questo emblema svolge un irrinunciabile ruolo protettivo a favore sia della popolazione civile sia dei militi (p. es. art. 44 e 45 della Seconda Convenzione di Ginevra del 1949: www.icrc.org). L'esercito americano ha addirittura introdotto il metodo della bandiera falsa al fine di rendere più efficaci gli interrogatori di prigionieri di guerra o altri da parte dei militari USA ("false flag approach", FM 2-22.3 - FM 34-52 -, p. 139 e 156: www.army.mil/references/FM2-22.3-pdf; www.solami.com/ciaprisonshtm#Flag). Questo metodo, basato sull'inganno, ha lo scopo di infondere fiducia nei soldati e di indurli a parlare. A tal fine saranno impiegati stranieri particolarmente zelanti con accento straniero, anche svizzero, affinché "il prigioniero creda di avere a che fare con un rappresentante di uno Stato amico del suo Stato di origine o dell'organizzazione che lo impiega".</p><p>II. Nonostante le ostinate smentite iniziali, il presidente Bush ha ora confermato le violazioni dei diritti dell'uomo e della sovranità di alcuni Stati membri in relazione al trasporto di prigionieri americani e all'esistenza di carceri segrete ("Bush acknowledges CIA prisons exist", International Herald Tribune, 7 settembre 2006: ..../ciaprisons.htm#exist)(..../EU06.pdf), che erano già state oggetto del rapporto del relatore del Consiglio d'Europa Dick Marty. Il sensazionale rapporto finale presentato il 18 settembre 2006 dalla commissione d'inchiesta del Parlamento canadese "Report of the Events Relating to Maher Arar" (www.ararcommission. ca/eng/10.htm; www.solami.com/ciaprisons.htm#Arar) documenta il caso concreto del cittadino canadese Maher Arar - nel frattempo assolto da ogni colpa - che l'8 ottobre 2002 era stato trasportato in Siria per esservi "interrogato" con un jet della CIA, verosimilmente attraverso lo spazio aereo svizzero e con scalo a Roma.</p><p>III. Secondo dati ufficiali americani, singole carceri segrete saranno verosimilmente mantenute per "scopi speciali" (..../ciaprisons.htm#Europe). A tal fine è necessario l'accordo dei governi in questione. In alcuni casi si tratterà di Stati che beneficeranno del contributo svizzero al fondo di coesione per i Paesi dell'Est. Fintanto che non sarà accertato che questo contributo non verrà in alcun modo utilizzato per mantenere queste carceri segrete di dubbia natura dal profilo dello Stato di diritto e della sovranità, preminenti considerazioni di fondo parlano contro tale aiuto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'abuso degli emblemi riconosciuti dalle Convenzioni di Ginevra e dai loro protocolli addizionali è vietato in base all'articolo 38 del protocollo addizionale I. L'articolo 39 capoverso 1 di questo protocollo addizionale vieta inoltre, in un conflitto armato, l'uso delle bandiere o emblemi, insegne o uniformi militari di Stati neutrali o di altri Stati non Parti in conflitto. Tale disposizione riguarda anche la Svizzera, in qualità di Paese neutrale. Il Consiglio federale non è però a conoscenza di abusi relativi agli emblemi riconosciuti dalle Convenzioni di Ginevra oppure alla bandiera Svizzera da parte di militari americani. Le disposizioni del manuale dell'esercito americano citate nell'interrogazione menzionano l'uso di una lingua straniera, compresi quindi i dialetti svizzeri, nell'audizione di detenuti. Si tratta di un'operazione di per sé non vietata dal diritto internazionale umanitario. Il manuale precisa inoltre che è proibito farsi passare per delegato del CICR.</p><p>2. In base ai risultati dell'inchiesta svolta dal Ministero pubblico della Confederazione, il Consiglio federale ritiene di poter escludere che lo spazio aereo svizzero sia stato utilizzato nell'ottobre del 2002 per il trasferimento di Maher Arar.</p><p>3. Il sostegno finanziario accordato ai dieci nuovi membri dell'UE non è destinato al fondo di coesione dell'Unione europea, ma comprende invece un programma di cooperazione bilaterale con ognuno di questi Paesi. In tal modo la Svizzera può mantenere il pieno controllo sulle modalità d'impiego di questi mezzi finanziari e può beneficiare della piena trasparenza sancita dalle disposizioni contrattuali su cui poggia tale programma. Le autorità svizzere dovranno approvare la realizzazione di tutti i progetti finanziati in base a questo contributo e potranno esercitare un controllo sulla fase esecutiva. Ciò consente quindi di escludere nel modo più assoluto che i contributi vengano utilizzati per finanziare eventuali installazioni segrete.</p>  Risposta del Consiglio federale.