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Il piano di studi è strutturato sulla base dello sviluppo antropologico dell’essere umano, che si rivolge all’evoluzione sia fisica sia allo sviluppo interiore: per questo nella didattica si ha cura di accompagnare i contenuti passando dall’interiorizzazione dell’immagine, allo sviluppo del concetto.
È compito degli insegnanti condurre gli allievi in modo che le immagini possano continuare a trasformarsi in concetti e rappresentazioni chiare.
Inoltre, tutte le materie insegnate hanno il ruolo di formare nel bambino una visione sempre graduale e progressivamente completa dell’essere umano, del mondo e della vita nei loro vari aspetti. Con la conoscenza autentica e profondamente ancorata nel loro essere, i bambini potranno vivere in loro la vera libertà.
Giocheremo alla scuola – dice Enrica alla sua bambola. – Io sarò la maestra e tu la scolara. Se sbaglierai il dettato io ti metterò quattro.
Cosa c’entra il quattro? – chiede la bambola.
C’entra sì. Una volta a scuola la maestra metteva dieci a chi faceva bene e quattro a chi faceva male.
Perché?
Perché così gli scolari imparavano.
Mi fai ridere! Sai andare in bicicletta?
Certo.
E quando stavi imparando e cadevi, la mamma ti dava un quattro o ti metteva un cerotto? Quando imparavi a camminare e facevi un capitombolo, ti scriveva forse un quattro sul sedere?
No.
Ma a camminare hai imparato lo stesso. E hai imparato a parlare, a mangiare, ad allacciati le scarpe, ad abbottonarti il grembiule, a usare il telefono, a distinguere un frigorifero da un portacenere. Tutto senza voti, né belli né brutti.
G. Rodari
La scelta di presentare i contenuti delle materie in armonia con la fase di sviluppo, comporta che gli allievi frequentino la classe corrispondente alla loro età. Le frazioni, ad esempio, si affrontano in IV classe, in corrispondenza della tipica sensazione di “frazionamento” e “rottura” che il fanciullo sente nella sua interiorità tra il nono e il decimo anno; le equazioni di VIII classe, invece, si basano sul pensiero logico e astratto, che si fonda su uno sviluppo parallelo della sua corporeità. Gli allievi, inoltre, frequentano tutte le ore di insegnamento insieme per tutto il percorso degli otto anni, affinché si sviluppi la loro personalità attraverso le forti relazioni sociali.
Nel caso in cui un allievo non raggiunga determinate competenze logico matematiche o un livello di apprendimento grammaticale della lingua corrispondente al programma svolto nell’anno, non ripete la classe, ma viene sviluppato un Piano Educativo Personalizzato per un sostegno individuale oppure a piccoli gruppi, con la possibilità di aiutare l’alunno sia nel recupero didattico, sia nella gestione di dinamiche relazionali difficoltose.