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La concorrenza sempre più forte da parte delle imprese dei paesi emergenti, che registrano forti tassi di crescita, potrebbe causare delle perdite di mercato alle aziende svizzere. È quanto emerge da uno studio delle società di consulenza Booz & Company pubblicato lunedì.
Dopo la crescita registrata nell'ultimo decennio, le industrie svizzere nei prossimi anni dovranno far fronte a una sfida difficile. Stando a una ricerca della società Booz & Company, che ha interpellato i manager e gli esperti di 25 aziende, associazioni, «think thank» e istituti di ricerca elvetici, la concorrenza da parte delle imprese dei paesi emergenti rischia di avere effetti nefasti sulla piazza industriale svizzera.
Un rischio che è reso ancor più grande dal crescente protezionismo, in particolare per quanto concerne la politica sempre più restrittiva in materia di assunzione di personale straniero, che potrebbe condurre a una mancanza di specialisti, e dai timori di prendere dei rischi che contraddistingono molti imprenditori elvetici.
«Il declino dell'industria manifatturiera in paesi come gli Stati Uniti o la Gran Bretagna mostra quello che potrebbe succedere se le sfide che attendono questo settore economico non sono chiaramente identificate, capite a affrontate; per la Svizzera è imperativo agire se vuole evitare dei dolorosi tracolli», ha sottolineato Ronald Haddock, responsabile dello studio.
Dalla ricerca è anche emerso che l'industria manifatturiera svizzera si sente trascurata rispetto alla piazza finanziaria, che ha monopolizzato l'attenzione negli ultimi anni.
swissinfo.ch e agenzie