Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/84280

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla crisi dei subprime e di liquidità che ha colpito i mercati finanziari, anche gli hedge fund fanno sempre più notizia. Il problema diventa rilevante per la Svizzera quando detti fondi liquidano in breve tempo consistenti partecipazioni in imprese svizzere esercitando così un influsso sproporzionato sul corso delle azioni, soprattutto nel caso di imprese minori con poche azioni liquide.</p><p>Affinché si possa garantire la stabilità del sistema e rafforzare la fiducia degli investitori, per la piazza economica e finanziaria svizzera è della massima importanza che il mercato finanziario sia sottoposto a una vigilanza di ottima qualità, nel rispetto della responsabilità personale e della sfera privata. Considerati i fatti di attualità, ci si chiede se gli odierni organi di vigilanza siano in grado di adempiere questi compiti impegnativi.</p><p>Date queste premesse, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Commissione federale delle banche e la FINMA dispongono di conoscenze specialistiche e di risorse sufficienti per adempiere i loro compiti di vigilanza come quelli relativi a società d'investimento talvolta complesse come gli hedge fund?</p><p>2. I presupposti giuridici (condizioni d'impiego, indennità) permettono di assumere professionisti qualificati, esperti e responsabili?</p><p>3. Il Consiglio federale non è anch'esso dell'avviso che la vigilanza transfrontaliera e la delega della vigilanza a terzi siano disciplinate in modo insoddisfacente? Non sarebbe il momento di presentare urgentemente proposte per l'adozione di standard internazionali?</p><p>4. Il Consiglio federale non è dell'opinione che nel quadro della vigilanza sui mercati finanziari venga dato troppo spazio alla vigilanza di polizia e alla vigilanza sul mercato e troppo poco alla vigilanza prudenziale (garanzie di solvibilità ecc.)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Commissione federale delle banche (CFB) ha pubblicato nel settembre del 2007 un documento relativo alla propria posizione in merito agli hedge fund. Questo rapporto dimostra per l'appunto che la CFB dispone di conoscenze approfondite degli hedge fund ed è pienamente consapevole dei rischi che possono derivare dagli hedge fund. Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare delle conoscenze specialistiche della CFB: essa dispone di specialisti qualificati che, mossi da una forte motivazione, forniscono un notevole impegno.</p><p>2. Il 22 giugno 2007 le Camere federali hanno adottato la legge federale concernente l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (LAUFIN; testo sottoposto al referendum FF 2007 4245). La legge si prefigge di riunire in Svizzera in seno a un'unica autorità la vigilanza di Stato sulle banche, le compagnie di assicurazione e ulteriori intermediari finanziari. Pertanto le tre autorità CFB, Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP) e Autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro (Autorità di controllo LRD) sono riunite nell'"Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA)". La FINMA sarà operativa a contare dal 1° gennaio 2009 e verrà dotata di un proprio statuto del personale, che dovrà essere approvato dal Consiglio federale. Lo statuto proprio del personale della FINMA offre spazio a soluzioni flessibili. Nel prendere la sua decisione il Consiglio federale deve peraltro considerare in particolare il disciplinamento dei rapporti di lavoro di altre unità centrali e decentrali dell'amministrazione federale, come pure i valori dell'economia privata relativi alla retribuzione degli specialisti finanziari.</p><p>3. Nel mese di aprile il Financial Stability Forum (FSF) ha presentato un rapporto sulle cause della crisi finanziaria, accompagnato da corrispondenti misure di ausilio e di prevenzione. La Svizzera, che è membro del FSF dal gennaio 2007, ha partecipato attivamente a queste discussioni. La CFB partecipa inoltre attivamente al comitato di Basilea sulla vigilanza bancaria, come pure all'Organizzazione internazionale delle commissioni titoli (IOSCO), due organismi internazionali che analizzano anch'essi approfonditamente la crisi finanziaria per trarne degli insegnamenti. Tutti questi organismi esaminano i problemi insorti e discutono adeguamenti corrispondenti degli standard internazionali.</p><p>4. La CFB svolge le sue funzioni di vigilanza in maniera autonoma e non è vincolata a istruzioni del Consiglio federale. Il Consiglio federale ritiene del resto che nell'esercitare la sua attività la CFB stabilisca le giuste priorità. Fanno parte di queste priorità le esigenze che le grandi banche svizzere devono adempiere per quanto riguarda il capitale proprio e che si situano nettamente al di sopra delle direttive internazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.