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LOS ANGELES - Era il 1998 quando Michael J. Fox rivelava al mondo di essere affetto dal Parkinson. La diagnosi tuttavia era arrivata nel 1991. Uno shock non facile da superare, soprattutto per chi con la memoria ci lavora. Ed è su questo aspetto che l'attore si è focalizzato nell'intervista rilasciata a People.
Dopo la diagnosi del disturbo degenerativo, Fox ha continuato a recitare (vedi "Spin City" e "The Good Wife"). Tuttavia oggi, a 59 anni, i sintomi della malattia si fanno sempre più presenti. Oltre ai tremori, particolarmente colpita è anche la memoria a breve termine: «Sono sempre stato bravo a memorizzare le battute... Ma gli ultimi ruoli che ho interpretato erano molto pesanti, e ho faticato molto».
Per cercare di tenere a bada la malattia, l'attore ha raccontato di esercitarsi gridando alcuni scioglilingua per migliorare la dizione.
I problemi con la memoria non hanno impedito a Fox di scoprire una nuova passione, la scrittura: «Non riesco più a suonare la chitarra, così come disegnare. Nel ballo non sono mai stato bravo, e la recitazione è sempre più difficoltosa. Quindi mi rimane la scrittura, e fortunatamente mi diverto davvero tanto». Il suo ultimo libro "No Time Like The Future" uscirà il 17 novembre.