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Così lontano, così vicino: il Grammy Award arriva in Svizzera grazie alla violinista bernese di origine moldava Patricia Kopatchinskaja. È stata premiata per l’album "Death and the Maiden" registrato con l'orchestra da camera di Saint Paul.
Il riconoscimento, annunciato sul sito del concorso alcune ore prima della serata di gala al Madison Square Garden di New York, le è stato attribuito nella categoria Chamber Music/Small Ensemble Performance. Nella stessa categoria erano stati nominati anche Marta Argerich e la RSI con il cofanetto in 3 CD "Martha Argerich & Friends - Live from Lugano 2016".
Lo scorso settembre Patricia Kopatchinskaja aveva ottenuto il Gran Premio svizzero della musica. Nata nel 1977 in Moldavia, dopo essersi trasferita con la famiglia a Vienna, era giunta nella Confederazione a 21 anni per frequentare il conservatorio di Berna e da lì non si è più mossa. Il 12 aprile si esibirà come solista a Lugano nell'ambito dei concerti dell’OSI al LAC.
Finora la musica elvetica aveva ottenuto tre premi con Andreas Vollenweider (1987), Marcel Cellier (1990) e Al Walser (2016).
Nata nel 1977, dopo essersi trasferita a Vienna, è giunta a Berna per frequentare il conservatorio e da lì non si è più mossa. Il 12 aprile si esibirà come solista a Lugano nel cartellone dei concerti dell’OSI al LAC.
Diversi gli artisti e i gruppi a cui sono stati consegnati gli ambiti premi musicali. Tra questi la rivelazione dell'anno: Alessia Cara; il miglior duo pop: i Portugal o Ed Sheeran interprete del miglior album. Canzone dell'anno è That's what I like di Bruno Mars. Pure premiato il suo album 24K Magic. In totale Mars si è aggiudicato sei dei maggiori premi. Jay-Z, con nominations in otto categorie, ha dovuto tornare a casa a mani vuote.
Diem/ATS/DegliA/Swing
- 05.00 Notiziario del 29.01.2018