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La Federal Reserve, la banca centrale statunitense, ha provveduto ad alzare mercoledì per la quarta volta quest'anno i tassi di interesse, pur prendendo atto del rallentamento dell'economia. Il nuovo valore di riferimento, di un quarto di punto superiore al precedente, è compreso nella forchetta fra il 2,25 e il 2,50%, il più alto da una dozzina di anni a questa parte, otto dei quali di politica del tasso 0.
I hope the people over at the Fed will read today’s Wall Street Journal Editorial before they make yet another mistake. Also, don’t let the market become any more illiquid than it already is. Stop with the 50 B’s. Feel the market, don’t just go by meaningless numbers. Good luck!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 18 dicembre 2018
Al termine di una riunione tenutasi sotto le forti pressioni del presidente Donald Trump, espressosi a più riprese contro qualsiasi rialzo, la Fed ha tuttavia promesso di rallentare la progressione il prossimo anno. Gli incrementi saranno ancora due o tre, con l'obiettivo di portare l'inflazione attorno al 2%. Le previsioni per la crescita del PIL sono state ridimensionate dal 3,1 al 3% per quest'anno e dal 2,5 al 2,3% per il prossimo.
La Borsa di Wall Street ha immediatamente reagito a queste notizie andando al ribasso, mentre il dollaro si è rafforzato.