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Il quartetto offre una rilettura in chiave jazzistica dei momenti più significativi del repertorio francese, spaziando da Charles Trenet e Django Reinhardt fino al new musette di Richard Galliano, passando attraverso Stéphane Grappelli, George Brassens, Gus Viseur e molti altri autori. Queste figure apparentemente tanto distanti fra loro appaiono accomunate da una chiara impronta jazzistica, la cui origine va ricercata in quella Parigi, meta sin dagli anni Venti di tanti musicisti afro-americani, che fu capitale indiscussa del jazz europeo. L’esibizione accompagna l’ascoltatore in un percorso che vuole evidenziare il rapporto singolare e fecondo che lega la musica transalpina a quella d’oltremare.
L’ensemble “Accordion Project”, capeggiato dal musicista Danilo Boggini, si muove fra be-bop e musette, oscilla fra Charlie Parker e Edith Piaf, proponendo un repertorio incentrato su uno strumento, la fisarmonica, e orientato sulla commistione fra jazz e musica popolare della Parigi degli anni Quaranta e Cinquanta. La formazione italo-svizzera è formata da Danilo Boggini (fisarmonica), Sandro Di Pisa (chitarra elettrica), Alberto Guareschi (contrabbasso) e Mauro Pesenti (batteria)
Danilo Boggini fisarmonica
Sandro Di Pisa chitarra elettrica
Alberto Guareschi contrabbasso
Mauro Pesenti batteria