Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/257505

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre all’Assemblea federale una modifica della Costituzione che preveda la riscossione di un’imposta sugli utili da sostanza immobiliare a livello federale. Il progetto dovrà stabilire segnatamente:</p><p>- un’aliquota d’imposta minima;</p><p>- un’aliquota d’imposta più elevata nel caso in cui la proprietà dell’immobile sia di breve durata;</p><p>- una destinazione parzialmente vincolata delle entrate derivanti dall’imposta per promuovere la costruzione di abitazioni a prezzi moderati e a scopi di utilità pubblica;</p><p>- la ridistribuzione della parte rimanente ai Cantoni e ai Comuni in cui si trova l’elemento imponibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A livello federale vengono tassati solo gli utili da sostanza immobiliare delle imprese. Pertanto, l’utile realizzato da privati sulla vendita di immobili non ha alcuna rilevanza fiscale a livello federale (art.&nbsp;16 cpv.&nbsp;3 della legge federale sull’imposta federale diretta, RS&nbsp;<i>642.11</i>).</p><p>In linea di principio, il Consiglio federale mantiene un atteggiamento di apertura verso l’imposizione su scala federale degli utili da sostanza immobiliare realizzati da privati. Dovrebbe però trattarsi di un’imposizione parallela a quella applicata a livello cantonale e/o comunale. Sarebbe infatti contrario alla struttura federalistica della Svizzera se l’imposta sugli utili da sostanza immobiliare fosse riscossa soltanto dalla Confederazione, come richiesto dall’autore della mozione, e non anche dai Cantoni e/o dai Comuni. Anche l’introduzione di un’imposizione parallela richiederebbe una modifica della Costituzione federale.</p><p>Una destinazione parzialmente vincolata delle entrate fiscali per promuovere la costruzione di abitazioni a prezzi moderati e a scopi di utilità pubblica, come richiesto nella mozione, limiterebbe il margine di manovra finanziario dei Cantoni e ridurrebbe la loro capacità di reagire in modo mirato alle sfide che si presentano sul loro territorio, ad esempio in materia di alloggi.<span style="color:#44546A;">&nbsp;</span>Il Consiglio federale ritiene pertanto che la situazione attuale basata su competenze decentralizzate sia più idonea a raggiungere questo obiettivo. I Cantoni e i Comuni possono adottare soluzioni su misura per quanto riguarda l'ammontare dell'imposizione e l'impiego delle entrate fiscali.</p><p>Inoltre, a livello federale esistono già strumenti volti alla promozione dell’alloggio. Due crediti quadro consentono di finanziare questi strumenti: il primo, pari a 1700&nbsp;milioni di franchi, serve a coprire gli impegni eventuali per il periodo compreso tra il secondo semestre 2021 e il 2027; il secondo è destinato ad alimentare, fino al 9&nbsp;febbraio 2030, il fondo di rotazione con un importo massimo di 250&nbsp;milioni di franchi. Questo secondo credito quadro è frutto della bocciatura dell'iniziativa popolare «Più abitazioni a prezzi accessibili», il 9&nbsp;febbraio 2020.</p>