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In seguito alla crisi finanziaria, per gli svizzeri all'estero è diventato difficile avere dei conti correnti nella Confederazione. Soprattutto nei confronti di coloro che risiedono negli Stati Uniti, le banche sono diventate molto prudenti. Una situazione che prossimamente dovrebbe cambiare. Rappresentanti degli interessi dei connazionali all'estero nel parlamento elvetico vogliono imboccare la via legislativa per agevolare loro l'apertura di conti bancari in Svizzera.
Il Consiglio nazionale (Camera del popolo elvetica) ha respinto di stretta misura in maggio una mozioneLink esterno che chiedeva di costringere le grandi banche ad accettare gli svizzeri all'estero come clienti, depositata dal deputato dell'Unione democratica di centro (UDC, destra conservatrice) Roland Rino BüchelLink esterno.
Quella bocciatura è stata una sorta di sveglia, afferma il parlamentare, che è anche membro del comitato dell'Organizzazione degli svizzeri all'estero (OSELink esterno). "Sono mancati appena tre voti per riuscire ad obbligare le maggiori banche svizzere ad accettare gli svizzeri all'estero come clienti".
I rappresentanti degli svizzeri all'estero in parlamento si sono dunque nel frattempo messi d'accordo per portare nuovamente la questione all'ordine del giorno. Secondo Büchel, vi sono in preparazione due nuovi atti parlamentari. E questa volta godono di un ampio sostegno politico.
Pressione sul governo federale
Una mozione sarà depositata ancora durante la sessione parlamentare in corso dal senatore popolare democratico Filippo LombardiLink esterno, che è anche vicepresidente dell'OSE. La richiesta andrà nella stessa direzione di quella di Büchel, rifiutata per un soffio dalla Camera del popolo. Lombardi sottolinea che è assolutamente necessario un nuovo inizio riguardo ai conti bancari di svizzeri all'estero. "Vogliamo che il Consiglio federale si muova. Per ottenere questo, cerchiamo di creare una maggioranza in parlamento".
Le rivendicazioni di Büchel e Lombardi beneficiano di sostegno anche nel campo della sinistra. Il socialista Carlo SommarugaLink esterno, co-presidente dell'Intergruppo parlamentare svizzeri all'estero intende in particolare fare in modo che PostFinance apra conti agli svizzeri all'estero che lo richiedono, senza ostacoli. Il deputato è convinto che dal momento che l'ente bancario della Posta è di proprietà della Confederazione, debba offrire uguali condizioni ai cittadini svizzeri sia residenti all'estero sia in patria. Carlo Sommaruga intende convincere la commissione affari esteri del Consiglio nazionale a presentare una mozione in tal senso ai primi di luglio. Entrambi gli atti parlamentari potrebbero essere trattati dalle Camere federali già nella prossima sessione parlamentare, in autunno.
(Traduzione dal tedesco: Sonia Fenazzi)