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L'India solleva sempre più l'interesse delle industrie e degli investitori svizzeri. La bilancia commerciale è da anni favorevole alla Svizzera.
Nonostante il ritardo accumulato rispetto al concorrente cinese, il mercato indiano offre grandi potenzialità in campo economico e scientifico.
"Nel 2004 le esportazioni svizzere verso l'India sono aumentate di oltre il 37% e superano ormai il miliardo di franchi", rileva Jacques Derron, consulente economico dell'ambasciata svizzera a Nuova Delhi.
Tra le ragioni di questa evoluzione positiva per il commercio elvetico vi è la soppressione dei limiti imposti finora a livello internazionale alle esportazioni di prodotti tessili.
Per contrastare la marea di indumenti cinesi, che invade ormai tutto il mondo, l'India ha deciso di modernizzare i suoi impianti di produzione, acquistando un gran numero di macchinari svizzeri.
"D'altronde, già dagli anni '80, la bilancia commerciale è favorevole alla Svizzera", fa notare Pierre Page, responsabile della società Teknosoft, partner del gigante indiano dell'informatica Tata Consultancy Services.
Opportunità economiche e scientifiche
"Per il prossimo decennio, gli esperti economici indiani prevedono una crescita annuale media dell'8% del Prodotto interno lordo. Il Subcontinente indiano necessita notevolmente d'infrastruttura. Le opportunità per le industrie e gli investitori svizzeri sono immense", aggiunge Pierre Page.
L'India deve inoltre coprire i bisogni altrettanto immensi della sua popolazione, di cui oltre il 30% dispone tuttora soltanto di un dollaro al giorno. Per questo motivo anche la cooperazione svizzera allo sviluppo è molto attiva in questo paese.
Ma mentre una grossa fetta della popolazione vive ancora in condizioni arretrate, il colosso indiano si trova già all'avanguardia in diversi settori economici del futuro, come l'informatica e le biotecnologie.
In quest'ambito, le competenze indiane rivaleggiano con quelle della Svizzera e degli altri Stati Occidentali.
Secondo il quotidiano Le Monde, ogni anno le università indiane sfornano oltre 500'000 ingegneri e 250'000 scienziati. Non per caso, nel 2003, la Svizzera ha firmato un accordo di cooperazione scientifica con l'India.
Boom turistico
Un altro settore dove vi è ancora un enorme potenziale di sviluppo è quello del turismo.
Il numero dei turisti indiani che visitano la Svizzera aumenta di anno in anno. Nel 2004 circa 80'000 ospiti indiani sono stati accolti sul territorio svizzero.
Secondo un recente sondaggio, ricorda Jacques Derron, la Svizzera rappresenta addirittura la destinazione sognata dalla maggior parte degli indiani.
Dal 10 al 20% della popolazione appartiene alla classe media e può permettersi di realizzare questo sogno.
I collegamenti aerei tra l'India e l'Europa funzionano ormai a pieno regime già da molto tempo, sottolinea Pierre Page. Un dato che evidenzia i crescenti legami economici, turistici e scientifici tra il Subcontinente indiano e il Vecchio continente.
Ritardo da colmare
Finora l'India figura soltanto all'ottavo posto tra i partner commerciali della Svizzera in Asia. In termini di investimenti si situa addirittura in dodicesima posizione.
Ma, per Jacques Derron, le cose stanno cambiando in fretta: "Si osserva un interesse sempre più forte degli investitori nei confronti dell'India".
"Tra l'altro le condizioni quadro stanno migliorando in India: Nuova Dehli ha adottato recentemente una legge sulla proprietà intellettuale destinata a proteggere i prodotti e i brevetti", aggiunge il consulente economico dell'ambasciata svizzera.
A suo avviso, nei prossimi tempi si assisterà ad riequilibrio tra lo sviluppo dell'India e quello della Cina, che attira attualmente la maggior parte dei capitali occidentali.
Anche perché l'economia cinese sta conoscendo una fase di surriscaldamento che comincia a preoccupare gli investitori.
E, non da ultimo, sottolinea ancora Derron, bisogna ricordare che l'India ha già da molti decenni una democrazia stabile. Un chiaro vantaggio rispetto al concorrente cinese.
L'India, osserva lo specialista, ha invece sicuramente lo svantaggio di disporre di una burocrazia molto lenta e complessa, poco apprezzata dagli uomini di affari.
"In India bisogna investire a lungo termine", ammette Derron.
swissinfo, Frédéric Burnand, Ginevra
(adattamento di Armando Mombelli)
Fatti e cifre
Il presidente indiano A.P.J. Abdul Kalam è ospite in questi giorni del governo svizzero.
Dopo una visita al CERN di Ginevra e ai Politecnici federali di Losanna e Zurigo, il noto scienziato indiano sarà accolto dal Consiglio federale a Berna il 27 e 28 maggio.
In breve
Nel 2004, le importazioni elvetiche verso l’India hanno raggiunto gli 1,2 miliardi di franchi (+37% rispetto al 2003).
Le importazioni sono cresciute del 9,6%, a 548,1 milioni di franchi.
In India si esportano soprattutto macchinari e prodotti chimici.
Dall’India si importano soprattutto prodotti tessili, chimici e gioielli.
L’India gode di un'ottima reputazione in ambito di servizi. Anche il settore dei manufatti è in crescita.