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La nota artista svizzero-cinese Luo Mingjun nutre un grande interesse artistico per questioni come l’origine e l’appartenenza o la patria del cuore e quella ufficiale, che tratta con raffinatezza e insistenza in dipinti, disegni, installazioni e opere testuali.
Dopo aver studiato arte dal 1979 al 1983 presso la Hunan Normal University nella città di Changsha nella Cina meridionale, ad appena 20 anni Luo Mingjun è diventata la più giovane professoressa di tale istituto. L'artista, con una formazione sulle tecniche classiche della pittura europea, dipingeva qui soprattutto a olio e a colori, ma la sua gamma cromatica iniziò a ridursi considerevolmente dopo il trasferimento in Svizzera nel 1987, dove approfondì da autodidatta le posizioni pittoriche contemporanee visitando numerosi musei. In una ripresa della tradizione della pittura cinese a inchiostro di China che aveva appreso già da bambina nascono ora calligrafie e rappresentazioni di oggetti quotidiani realizzati con un tratto leggero che possono essere letti come indici frammentari della propria identità. In installazioni monumentali Luo Mingjun collega oggetti e linguaggio in meditazioni poetiche sull’unità e la molteplicità o sulla coesistenza di verità diverse.
Infine, a partire dalla metà degli anni Duemila il lavoro artistico si concentra sulla fugacità del ricordo. Ne nascono dipinti di grande formato basati su vecchie foto, spesso istantanee di amici e parenti, molto dirette ma sfocate fino a essere irriconoscibili. Anche il quadro Ligne Jaune (2009), appartenente alla collezione della Mobiliare, è la rielaborazione di una fotografia. Qui emerge come dalla nebbia la rappresentazione di una strada a più corsie dal traffico intenso, con un lampione stradale e strisce pedonali gialle. L’immagine è parte di una serie di tre motivi quasi identici che si distinguono tra loro solo nei particolari, come se la stessa scena fosse stata osservata da tre persone in altrettante posizioni diverse. In questo modo Luo Mingjun coinvolge in modo silenzioso e quasi impercettibile gli osservatori nell’indagine di questioni come la prospettiva individuale su un evento generale, la percezione soggettiva di una verità che si presume oggettiva e che influenza il modo di vedere.
L’opera multiforme di Luo Mingjun riveste una posizione importante nell'arte svizzera contemporanea in quanto rappresenta una profonda analisi a livello artistico delle esperienze dell’estraneità e della familiarità.
Luo Mingjun, nata nel 1963 a Hunan (Cina), vive e lavora a Bienne (Svizzera).
Campi di attività: pittura, installazioni, video, disegno, arte concettuale