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BAGHDAD - L'ex vicepremier ed ex ministro degli esteri iracheno Tareq Aziz è stato colpito da un "attacco" (non è chiaro se cerebrale o di cuore) in carcere l'altro ieri e si trova ora ricoverato in ospedale in una base Usa in "condizioni gravi". Lo ha detto oggi l'avvocato dell'ex gerarca di Saddam Hussein, Badia Aref.
"Ha avuto un attacco venerdì ed è stato trasferito in un ospedale presso la base americana di Balad", a nord di Baghdad, ha detto dalla capitale giordana, Amman, l'avv. Aref, senza specificare se si sia trattato di infarto, di ictus o di altro. "E' in gravi condizioni", ha aggiunto.
Unico cristiano fra gli alti gerarchi di Saddam, Tareq Aziz, 73 anni, si mise in luce per la sua abilità negoziale ed ebbe un ruolo importante nel procacciarsi il favore degli Stati uniti per l'invasione dell'Iran nel 1980, divenendo poi il volto più gradito dell'Iraq presso le cancellerie occidentali dopo l'invasione del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. Ricercato con gli altri gerarchi dopo l'invasione dell'Iraq, si consegnò spontaneamente alle truppe americane alla fine di aprile del 2003.
Nel marzo dello scorso anno è stato condannato dalla giustizia irachena in primo grado a 15 anni di carcere per "crimini contro l'Umanità" per il suo ruolo nell'esecuzione di 42 commercianti e uomini d'affari a Baghdad nel 1992 e lo scorso agosto a sette anni dall'Alta corte penale irachena per il suo ruolo nella deportazione di popolazioni curde alle regioni petrolifere del nord iracheno.
Malgrado gli appelli dei suoi familiari perché sia scarcerato per motivi di salute, Aziz è detenuto in un carcere nei pressi di Baghdad.
SDA-ATS