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A Miami la mire espansive della Formula 1 in Nordamerica subiscono una battuta d'arresto. Infatti, non sono andate a buon fine le trattative per l'organizzazione di un secondo Gran Premio negli Stati Uniti – Paese in cui lo sport motoristico vive soprattutto sulle corse di Indy e Nascar –, dopo quello texano in programma ad Austin (e che quest'anno è in cartellone il 21 ottobre). Tuttavia, i vertici della Formula 1 non disperano di riuscire a raddoppiare la presenza negli States per la stagione successiva «Avremmo preferito che la cosa si potesse fare già l'anno prossimo, ma ci sono comunque stati progressi notevoli negli incontri con le autorità della Florida» spiega il direttore commerciale di F1, Sean Bratches. Aggiungendo che le trattative per il 2020 andranno avanti nel corso dell'estate.