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"Un evento scioccante che ci ricorda come abbiamo ancora molta strada e molto lavoro da fare": così il presidente americano, Barack Obama, è tornato sulla strage di Charleston durante un incontro a Los Angeles.
Il legame del presidente Barack Obama e della first lady Michelle col reverendo Clementa Punckney, il pastore ucciso nella strage, "era forte abbastanza da durare fino ad oggi", ha detto Eric Schultz, portavoce della Casa Bianca, ricordando come Punckney fu un supporter della prima ora di Obama nel 2007.
"Il presidente ha fatto tutto quello che poteva fare. Il Congresso invece non è stato all'altezza, non è stato capace di affrontare la questione", ha aggiunto Schultz. "A partire dal 2013 il presidente ha lavorato molto duramente per tentare di percorrere ogni possibile strada che affrontasse la questione della diffusione delle armi da fuoco in America. Abbiamo infatti varato ben 23 azioni esecutive, e non abbiamo lasciato niente di intentato per quel che riguarda i passi che il presidente poteva fare utilizzando i suoi poteri".
Intanto Dylann Roof, l'autore della strage, è stato riportato a Charleston dal North Carolina dove era stato arrestato. Ora è rinchiuso in un carcere di massima sicurezza, il Charleston County Detention Center, e sistemato in una cella in totale isolamento.
SDA-ATS