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In Svizzera esistono oltre 500 piscine pubbliche o naturaliLink esterno e alcune hanno più di cento anni. Numerosi luoghi di balneazione hanno già aperto la loro stagione.
Era una calda settimana estiva e tutti soffrivano a causa dell'afa. Per i fotografi non c'era molto lavoro e Benjamin ManserLink esterno, fotografo di San Gallo, ha deciso quindi di ammazzare il tempo con gli amici alla piscina di Arbon, sulle rive del lago di Costanza. A causa della sua paura dell'acqua, spiega, si è disteso sul prato a sonnecchiare. "Mi addormentavo profondamente, ma continuavo a essere svegliato dalle grida che provenivano dai trampolini", racconta.
Affascinato, il fotografo ha iniziato ad osservare i tuffatori. Non aveva il coraggio di salire di persona sulla piattaforma a dieci metri di altezza, anche solo per uno sguardo verso il basso. Il giorno dopo è così tornato alla piscina con la sua macchina fotografica.
Senza sopra né sotto
In questo contesto è nata una serie di immagini che affascina per la sua semplicità. I corpi immortalati dall'obiettivo sono sospesi nell'aria, tra la piattaforma di cemento e la superficie dell'acqua. Un momento in cui sembra non ci siano né sopra né sotto. Un momento in cui ci si lascia cadere nel vuoto. Un momento di libertà.