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L'ex-giudice spagnolo Baltasar Garzon è stato assolto dal Tribunale supremo di Madrid nella causa aperta contro di lui per avere avviato nel 2009 una inchiesta sugli scomparsi del franchsimo in violazione della legge di amnistia del 1978. Lo hanno indicato fonti giudiziarie.
Secondo il tribunale supremo, che ha adottato la sentenza a larga maggioranza - 6 giudici hanno votato a favore, uno contro - le decisioni di Garzon, per quanto sbagliate, sono giuridicamente difendibili, hanno precisato le fonti.
Quella per gli scomparsi del franchismo era una delle tre cause aperte contro il molto mediatico e discusso ora ex-giudice davanti al Tribunale supremo. Nella prima - per avere ordinato l'intercettazione di colloqui in carcere fra imputati e difensori - è stato condannato il 9 febbraio a undici anni di inabilitazione ed espulso dalla magistratura per abuso d'ufficio e violazione dei diritti costituzionali. Un'altra procedura, nella quale era accusato di corruzione, è stata archiviata per prescrizione, ma l'accusa popolare ha fatto ricorso contro questa decisione.
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