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Collegato con la trasmissione "Pronti, ri... partenza, pedalare!", Vincenzo Nibali ha raccontato la sua quarantena. "Sostanzialmente l'ho vissuta come la mia vita normale - ha detto il 35enne italiano che vive in Ticino - ovvero pedalando un po' in bici e poi restando a casa, perché non sono uno che abitualmente va in giro a divertirsi. È stato molto piacevole, dato che di solito in questo periodo dell'anno non sono mai a casa con la mia famiglia. È stato bello passare del tempo con mia moglie e mia figlia".
Nibali, vincitore di un Tour de France, di due Giri d'Italia e di una Vuelta, ha poi espresso un po' di preoccupazione riguardo ai Mondiali in programma in Svizzera dal 20 al 27 e ancora a rischio spostamento. "Questo Mondiale è uno dei più duri della storia - ha sottolineato lo Squalo - e se non dovesse svolgersi qui ma, come si vocifera, in Oman il percorso sarebbe ovviamente completamente diverso. Risulterebbe molto difficile avere lo stesso dislivello e questo sarebbe veramente un peccato, quindi speriamo che si corra a Aigle e Martigny".
"Il nuovo calendario stilato dall'UCI è un bel casino", ha invece detto Rubens Bertogliati, assistente allenatore della Nazionale svizzera. "Se davvero si ricomincerà in agosto i tre mesi fino a novembre saranno davvero intensi - ha sottolineato il ticinese - e tutto ciò renderà molto complicata anche la preparazione della stagione 2021".