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Il Consiglio federale approva la proroga del Piano d’azione radio fino al 2022
Berna, 10.04.2019 - In Svizzera nessuno dovrà subire un’esposizione elevata e prolungata al radio dovuta ad attività precedenti dell’industria orologiera. Nella sua seduta del 3 aprile 2019, il Consiglio federale ha approvato la proroga di tre anni del Piano d’azione radio 2015-2019. Tutti gli edifici e i giardini individuati come potenzialmente contaminati dal radio saranno esaminati ed eventualmente risanati entro il 2022.
La proroga del piano d’azione è necessaria per trattare l’insieme degli edifici e dei giardini che potrebbero essere contaminati dal radio proveniente dalle attività dell’industria orologiera svolte tra il 1920 e il 1960, e per proteggere gli occupanti degli edifici in questione. Una ricerca storica affidata all’Università di Berna, oggetto di un rapporto nel marzo 2018, indica che più di 900 edifici sono potenzialmente toccati dal problema, ossia più di quanto inizialmente stimato. Tuttavia solo una parte di essi dovrà essere risanata.
Il Consiglio federale metterà a disposizione altri 4 milioni di franchi per prorogare il Piano d'azione radio fino alla fine del 2022. I Cantoni maggiormente interessati (Berna, Soletta e Neuchâtel), che hanno partecipato volontariamente al finanziamento per il periodo 2015-2019, hanno accettato di mantenere il loro sostegno. Anche l’industria orologiera finanzierà la proroga del piano d’azione con un contributo volontario.
L’obiettivo iniziale del Piano d'azione radio 2015-2019, ossia l’esecuzione di 500 diagnosi del radio e il risanamento di circa 100 edifici, potrà essere raggiunto entro la fine del 2019 con le risorse previste. È quanto risulta dal rapporto sulla situazione nel 2018, di cui il Consiglio federale ha preso atto.
Peraltro, la procedura di sorveglianza delle discariche che potrebbero contenere scorie contaminate dal radio sarà attuata sul lungo termine nel quadro della gestione dei siti contaminati, in collaborazione con l’Ufficio federale dell’ambiente e i Cantoni interessati.
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Ufficio federale della sanità pubblica, Comunicazione, tel. +41 58 462 95 05, <email-pii>
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