Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01092.jsonl.gz/279

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
L'invecchiamento della popolazione rappresenta una vera sfida per il sistema sanitario elvetico (foto simbolica d'archivio).
KEYSTONE/CHRISTOF SCHUERPF(sda-ats)
L'invecchiamento della popolazione rappresenta una vera sfida per il sistema sanitario elvetico. Per questo, nella sua assemblea annuale, l'Associazione dei Comuni svizzeri (ASC) chiede nuovi modelli di gestione delle cure.
"Il numero di persone affette da malattie croniche è in continuo aumento e noi abbiamo il difficile compito di offrir loro un'assistenza di buona qualità senza compromettere la sostenibilità finanziaria e l"accessibilità a tutti del sistema", ha dichiarato il consigliere federale Alain Berset durante l'assemblea generale, cui hanno partecipato 220 delegati.
I Comuni possono svolgere un ruolo importante nella garanzia delle prestazioni mediche di base, sia promuovendo lo sviluppo di nuovi modelli di cura, e pertanto una migliore collaborazione tra i fornitori di prestazioni, sia affrontando insieme ad altri Comuni e al Cantone la pianificazione di reti di cura o centri sanitari regionali, ha detto dal canto suo il presidente dell'ASC, consigliere agli Stati Hannes Germann (UDC/SH).
"Ciò significa che non tutti i Comuni devono offrire tutte le prestazioni", ha affermato il "senatore" UDC. Un approccio possibile, ha aggiunto, consiste anche nella ricerca di nuovi modelli di abitazione e di cura e nella stipula di contratti di prestazione con Spitex e le farmacie.
Infine, ha sottolineato, considerato il potenziale delle cure a domicilio, "si tratterà di creare strutture abitative con assistenza ambulatoriale per consentire alle persone anziane di rimanere più a lungo a casa in modo autonomo".
Per l'ASC, il dibattito sull'invecchiamento della popolazione è destinato a diventare sempre più attuale. Il Consiglio federale, infatti, stima che nel 2030 i costi della lungodegenza ammonteranno a 18 miliardi di franchi. La spesa pubblica per le cure sarà così più che triplicata e costituirà circa un quarto dell'intera spesa sanitaria. Ciò avrà gravi ripercussioni per le Città e i Comuni.
L"ACS chiede quindi che la chiave di ripartizione delle spese per il finanziamento delle cure venga adeguata di modo che l"incremento dei costi sia ripartito equamente su tutti i soggetti che li sostengono, sgravando così le finanze pubbliche.
SDA-ATS