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La procura ha aperto un'inchiesta sui rimborsi per le spese professionali dei municipali di Ginevra, dopo che da una verifica era emerso che i cinque hanno usato in modo piuttosto disinvolto i soldi dei contribuenti.
Nel mirino si trova soprattutto Guillaume Barazzone, il più spendaccione, con 42'000 franchi richiesti in un anno, di cui 17'000 per costi di telefonia mobile e 3'000 per il taxi. L'ufficio dell'esponente popolar-democratico è d'altronde stato perquisito proprio mercoledì.
Secondo la Corte dei conti, le regole adottate in materia dalla città sono troppo permissive: non esistono direttive che specifichino cosa s'intende per spese professionali, né che cosa è coperto dall'indennità forfettaria o che cosa possa essere effettivamente risarcito.
ATS/dg