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BERNA - A pochi giorni dall'annuncio di un vertice fra Joe Biden e Vladimir Putin, il primo fra i presidenti di Stati Uniti e Russia dopo l'insediamento alla Casa Bianca del candidato democratico, il primo nel nuovo clima da guerra fredda che si è consolidato fra Washington e Mosca, già quattro paesi si sono candidati a ospitare l'incontro su cui, inutile dirlo, si concentrerà l'attenzione dei media e dell'opinione pubblica mondiale.
Anche se il vertice si terrà «nei prossimi mesi» - come ha spiegato la Casa Bianca dopo la telefonata in cui Biden ha proposto a Putin un incontro - Repubblica Ceca, Finlandia, Svizzera e Austria si sono fatte avanti.
Per quanto riguarda la Confederazione, il Tages-Anzeiger ha ieri citato fonti diplomatiche elvetiche per rendere noti i passi avviati da Berna con le ambasciate di Washington e Mosca. Il Dipartimento degli affari esteri non commenta «per riservatezza», ma ha ricordato che la Svizzera è generalmente sempre felice di fornire i suoi buoni uffici.
Nel 1985 l'ex presidente degli Stati Uniti Ronald Reagan e Mikhail Gorbaciov, allora segretario generale di nuova nomina del Comitato centrale del Partito comunista dell'Unione Sovietica, si riunirono a Ginevra per un incontro poi considerato un punto di svolta nella guerra fredda.
Vienna ha reso noto di aver avviato contatti con Russia e Stati Uniti, ha reso noto il Cancelliere, Sebastian Kurz: «Non dobbiamo sovrastimare il nostro ruolo, non stiamo operando come mediatori. Ma per il dialogo e i negoziati vengono sempre scelti Paesi neutrali», ha affermato.
«Per il mondo intero, per tutta l'Europa, è già positivo che questo summit ci sia. Non importa dove, anche se ovviamente se si terrà a Vienna per noi sarà un grande onore»
La scorsa settimana, il vicepremier e ministro degli esteri della Repubblica Ceca Jan Hamacek aveva candidato il suo paese per il primo vertice fra Joe Biden e Vladimir Putin. Nel 2010 a Praga Dmitry Medvedev e Barack Obama firmarono il Nuovo Start, il trattato che Biden e Putin hanno concordato di estendere, primo sviluppo nelle relazioni bilaterali fra Stati Uniti e Russia nella nuova era.
Ieri il Presidente della Finlandia, Sauli Niinisto, ha avanzato la proposta della candidatura del suo paese a Stati Uniti e Russia. Una proposta quest'ultima che, malgrado l'incontro positivo del 1990 fra George Bush e Mikhail Gorbaciov, difficilmente Biden accetterà, avendo come obiettivo quello di distaccarsi completamente dal suo predecessore, Donald Trump, che proprio a Helsinki nel 2018 incontrò Putin per un vertice criticatissimo.