Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/247010

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella seduta del 19 ottobre il Consiglio federale ha approvato il piano direttore del Canton Ticino. Il Governo cantonale a più riprese ha espresso le proprie preoccupazioni, in particolare in merito alle interpretazioni adottate dal Consiglio federale concernenti le previsioni di sviluppo demografico del Ticino e le conseguenze negative che avrebbero comportato qualora adottate. In particolare, nel documento approvato sono stati applicati gli scenari demografici del 2020, più negativi rispetto a quelli indicati nel documento originale del 2015 e pure peggiori di quelli più recenti rilevati dall'Ufficio cantonale di statistica. In sintesi, per la definizione del piano direttore sono stati utilizzati più pessimistici possibili e questo ha prodotto un documento di pianificazione che penalizza, oltre che il Cantone, soprattutto i Comuni, che saranno ora confrontati con un problema nella gestione di progetti atti alla riduzione delle zone edificabili, con le conseguenze che ovviamente ne conseguono.</p><p>Si rileva inoltre una disparità di trattamento con gli altri Cantoni, dove i ritardi nell'elaborazione del documento da parte del Canton Ticino, dovuto in gran parte all'evasione dei vari ricorsi inoltrati dai Comuni che hanno posticipato la presentazione del documento e l'approvazione del documento da parte del Consiglio federale, di fatto vedono il Ticino Cantone fortemente penalizzato.</p><p>Le direttive federali permettono ai Cantoni di utilizzare scenari diversi da quelli impiegati dall'Ufficio federale di statistica e tali argomentazioni sono state parzialmente accolte dall'ARE (modifica scheda R1). Questo fatto conferma che il Consiglio federale ha danneggiato il Ticino perché risulta l'unico Cantone a cui sono stati applicati scenari demografici diversi da quelli utilizzati per gli altri Cantoni.</p><p>Il Piano direttore cantonale è un documento di grande importanza, che ha un orizzonte temporale di decenni. Per questi motivi è opportuno correggere una decisione che risulta palesemente errata.</p><p>In considerazione di quanto esposto si chiede al Consiglio federale:</p><p>1. È disposto a rivedere, in concerto con le Autorità cantonali ticinesi, il Piano direttore cantonale adottando parametri di sviluppo demografico più attuali, che permetterebbero inoltre di garantire parità di trattamento con gli altri Cantoni?</p><p>2. Se no, per quali motivi, considerando che è ampiamente dimostrata la disparità di trattamento con altri Cantoni e soprattutto che le previsioni di sviluppo demografico utilizzate nel documento sono errate? </p><p>3. Se si, quale approccio intende utilizzare e quali tempistiche si possono ipotizzare?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 5a capoverso 2 dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1) stabilisce che le previsioni di crescita demografica considerate ai fini della determinazione del fabbisogno di zone edificabili non devono superare lo scenario alto dell'Ufficio federale di statistica (UST), salvo se confermate dall'evoluzione reale. I Cantoni possono utilizzare propri scenari, ma lo scenario alto dell'UST rappresenta il limite massimo assoluto previsto dall'OPT. Per l'esame e l'approvazione dei piani direttori cantonali la Confederazione deve basarsi sugli scenari più aggiornati dell'UST. Il piano direttore del Canton Ticino, ad esempio, e prima ancora quello del Canton Glarona sono stati esaminati e approvati tenendo conto degli scenari demografici 2020 dell'UST. </p><p>L'articolo 5a OPT e le direttive tecniche per l'assegnazione di terreni alle zone edificabili, approvate dalla Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA) e dal DATEC, sono state applicate rigorosamente dall'ARE per l'esame degli adeguamenti o delle revisioni di tutti i piani direttori cantonali presentati a partire dal 1° maggio 2014; in questo senso, pertanto, il Canton Ticino non è stato trattato in modo diverso dagli altri Cantoni. Al contrario, la Confederazione ha addirittura sfruttato il più possibile a favore del Canton Ticino il margine di manovra legale disponibile, accettando nel piano direttore previsioni demografiche cantonali più elevate per i casi che non riguardavano il dimensionamento delle zone edificabili.</p><p>Il metodo di calcolo applicato per il dimensionamento delle zone edificabili, che tiene conto tra le altre cose anche delle previsioni di sviluppo demografico, supporta l'elaborazione del piano direttore; è necessariamente uno strumento di carattere prospettico e concerne il Cantone nel suo insieme. Il Cantone sarà valutato sulla base dell'evoluzione reale: se quest'ultima supera le proiezioni degli scenari demografici, il Cantone può tenerne conto in qualsiasi momento senza dover adattare il proprio piano direttore. Attualmente, tuttavia, lo sviluppo demografico del Canton Ticino è ancora ben al di sotto delle ipotesi dell'UST.</p><p>Le succitate direttive tecniche sulle zone edificabili non prevedono l'obbligo di adeguare automaticamente il contenuto dei piani direttori ad ogni pubblicazione di nuovi scenari UST approvati dal Consiglio federale. Spetta al Cantone esaminare le possibili conseguenze dei nuovi scenari sulle disposizioni del proprio piano direttore in materia di dimensionamento delle zone edificabili. L'ARE chiede ai Cantoni di modificare il loro piano direttore solo se le misure in esso previste non garantiscono più un corretto dimensionamento delle zone edificabili. L'Ufficio indica le eventuali conseguenze in tal senso sul contenuto del piano direttore al più tardi nel quadro del rapporto sulla pianificazione territoriale che i Cantoni devono presentargli ogni quattro anni.</p><p>Risposta alle singole domande:</p><p>1. No.</p><p>2. Tutti i Cantoni sono stati trattati su un piano di parità. Le disposizioni dell'articolo 5a OPT e delle direttive tecniche sulle zone edificabili sono state rispettate. Le prospettive di crescita della popolazione elaborate a livello federale e cantonale sono state prese in considerazione entro i limiti di queste disposizioni, cioè utilizzando come valori massimi i valori del più recente scenario demografico alto dell'UST. Anche la revisione del piano direttore del Cantone di Glarona è stata esaminata sulla base degli scenari demografici 2020 dell'UST.</p>  Risposta del Consiglio federale.