Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17228

<h2>SubmittedText<h2><p>La Regione Lombardia - basandosi su una legge statale del 1995 sulla possibile differenziazione del prezzo del carburante nelle regioni di confine - ha inserito nel proprio piano programmatico 1998-2000 la proposta di ridurre del 15 percento il prezzo della benzina nella fascia limitrofa di confine di 20 a 25 chilometri. Come per il passato sono in giuoco enormi interessi fiscali nazionali oltre che conseguenze economiche ed ecologiche regionali spesso contraddittorie e destabilizzanti.</p><p>Chiediamo al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta questa possibilità alla luce della regolamentazione internazionale (OMC)?</p><p>2. Come intende eventualmente reagire a una politica di correzione che in un recente passato (risposta scritta alla mozione Ratti, 96.3111, Vendita di carburanti e commercio transfrontaliero. Politica attiva di stabilizzazione) esso stesso aveva rifiutato perché "atto sgradevole di fronte all'Italia"?</p><p>3. Sarà in grado di operare una politica preventiva per evitare contraccolpi economici e/o una "guerra della benzina"?</p><p>4. Non crede sia il caso di studiare - coerentemente con la politica di cooperazione transfrontaliera - forme di negoziazione e di accordo su basi del diritto pubblico o privato per una politica più matura dello sviluppo delle regioni di confine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'interpellanza emerge che la Lombardia ha inserito nel suo piano programmatico per gli anni 1998-2000 una riduzione dei prezzi della benzina del 15 percento in una fascia di confine con la Svizzera larga 25 chilometri. Le informazioni fornite dall'autore dell'interpellanza non sono sufficienti per rispondere in modo definitivo alle domande da lui poste. Il Consiglio federale cercherà quindi di ottenere le necessarie informazioni presso le autorità italiane. Basandosi su tale materiale, esso esaminerà la conformità dei provvedimenti previsti con gli obblighi in materia di diritto internazionale pubblico contratti dall'Italia, tra cui quelli derivanti dalla sua qualità di membro dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Se il Consiglio federale constata che tali obblighi vengono violati in seguito alle misure fiscali previste, esso intraprenderà i passi necessari presso le autorità italiane in previsione di una regolamentazione conforme al diritto internazionale. È agendo in questo modo che il Consiglio federale intende prevenire una "guerra della benzina" tra l'Italia e la Svizzera.</p><p>La Dichiarazione di intenti tra il Cantone del Ticino e la Regione Lombardia del 15 giugno 1990, aggiornata il 24 febbraio 1997, serve da base per uno scambio di opinioni nell'ambito della cooperazione regionale transfrontaliera. Essa prevede la costituzione di gruppi di lavoro al fine di sviluppare la concertazione dei rispettivi programmi anche nel campo delle attività economiche. La Regio Insubrica, per contro, non sembra essere un foro adatto, poiché essa riunisce, per quanto concerne l'Italia, le province confinanti con il Canton Ticino, mentre la Regione Lombardia è presente soltanto con lo statuto di osservatore.</p>  Risposta del Consiglio federale.