Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01278.jsonl.gz/238

IMPORTANTE - Aggiornamenti Coronavirus
Evento Gratuito
Ghizlane Sahli esplora la materia, la sua consistenza e la sua universalità. Raccoglie rifiuti (bottiglie di plastica) e li ricama con la seta con l'aiuto di donne artigianali. Immagina questi "alveoli", la componente principale del suo lavoro, come cellule. Queste cellule si attaccano e si accumulano su una matrice metallica per formare l'opera. Questo lavoro molto organico è percepito dall'artista come una vera gestazione. Usa diversi media per esprimerla: disegni, installazioni e sculture.
Ghizlane Sahli, nata nel 1973 a Meknes (Marocco)
Dopo aver terminato gli studi di architettura a Parigi, l'artista ritorna in Marocco dove decide di dedicarsi con entusiasmo alla pratica del ricamo e del cucito sviluppando una tecnica ed una visione molto particolare e personale. Nel 2012 dopo aver ricevuto numerosi premi si dedica esclusivamente alla creazione artistica e fonda il collettivo Zbel Manifesto che essenzialmente utilizza plastica e materiale da riciclo inserito nella pratica del ricamo. Oggi Ghizlane continua a realizzare opere utilizzando principalmente questi materiali che ricopre con fili di seta e inserisce in strutture tridimensionali come ad esempio gli alveoli.