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Manca poco al tanto atteso faccia a faccia tra il presidente russo Vladimir Putin e il suo omologo statunitense Joe Biden che, negli ultimi mesi, tra insulti, derisioni e sanzioni non se le sono certo mandate a dire.
Questo incontro, che si terrà a Ginevra il 16 giugno, non è importante solo per le relazioni bilaterali tra Mosca e Washington, ma anche per gli equilibri internazionali. Impossibile quindi non pensare a quello, certamente più rilevante per la storia mondiale, avvenuto sempre a Ginevra nel 1985 tra Ronald Reagan e Michail Gorbaciov.
“Il contrasto più evidente tra questi due incontri”, secondo l’ex capo dell’informazione di RTS Claude Smadja, “sta nel dispositivo di sicurezza. Oggi imponente, all’epoca invece estremamente discreto”.
Christiane Berthiaume, che all’epoca era giornalista di Radio Canada, invece non ha scordato le emozioni. “Avevamo paura, pensavamo agli episodi difficili vissuti negli anni, ma poi sono usciti dalla villa sulle rive del Lemano e si sono stretti la mano segnando l’inizio della fine della Guerra fredda”.