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In letteratura scientifica i dati sulla fertilità e la contraccezione efficace nel periodo perimenopausale sono rari. Le preoccupazioni relative alla fertilità durante questo periodo possono apparire paradossali. Di fatto le pazienti che desiderano una gravidanza si scontrano con una significativa diminuzione della fertilità.
Senza contraccezione una donna ha una probabilità del 30% di rimanere incinta ogni anno se la sua età è tra 40 e 44 anni e solo del 10% tra i 45 e i 50 anni. In confronto, una donna di 30 anni ha una probabilità del 90% di rimanere gravida dopo un anno di rapporti sessuali regolari non protetti.
Inoltre in caso di comprovata gravidanza, il rischio di aborto spontaneo aumenta in maniera esponenziale ed è superiore del 70% a 45 anni.
Infine, in caso di gravidanza evolutiva, queste gravidanze sono da considerarsi ad alto rischio ostetrico materno (del tipo diabete gestazionale, preeclampsia, cesareo, evento trombotico, mortalità) e neonatale (parto prematuro, ritardo di crescita intrauterino, morte in utero, malformazioni congenite).
La probabilità di una gravidanza portata a termine associata ad un parto senza complicazioni neonatali e materne sono ridotte.
Dall'altra parte, molte pazienti sottovalutano in peri menopausa il rischio di gravidanza indesiderata. Quasi la metà delle gravidanze dopo i 40 anni non è pianificata né desiderata e si stima che circa la metà di esse termina con una interruzione di gravidanza (aborto). La percentuale di aborti è uguale a quella della fascia di età di 2529 anni. È quindi importante ricordare in questo periodo della necessità di un'efficace contraccezione in peri menopausa per evitare i rischi connessi alla gravidanza e relativi alla sua interruzione, nonché le conseguenze psicologiche che tali situazioni possono creare.