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mercoledì 5 agosto 2020.

Giudice grigionese erroneamente escluso da procedimento
(ats) Nel maggio 2019 il Tribunale cantonale dei Grigioni ha
erroneamente escluso un giudice da una procedura di ripartizione
ereditaria. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF). In una
sentenza pubblicata ieri, la corte suprema sottolinea che l’istanza
cantonale non aveva l’autorità di cambiare l’organo arbitrale in un
caso pendente e non ha nemmeno dato una motivazione coerente.
Il TF non ha invece preso in considerazione, perché presentato in
ritardo, un secondo ricorso del giudice cantonale che concerneva la
bocciatura di una richiesta di ricusazione del presidente del
Tribunale cantonale, Norbert Brunner, che voleva esautorarlo.
L’anno scorso le tensioni personali all’interno del Tribunale
cantonale dei Grigioni si sono acuite provocando una crisi della
magistratura. Un giudice ha accusato il presidente del Tribunale di
aver falsificato una sentenza su una controversia in materia
ereditaria, aggiudicando ad una persona non coinvolta nel processo
una somma a sei cifre.
Il presidente del tribunale ha reagito con una mozione di
destituzione del giudice che ha denunciato il presunto errore
giudiziario. Dal canto suo la Commissione di giustizia del Gran
Consiglio ha però concluso che questo giudice non poteva
semplicemente essere rimosso dal suo incarico, ma ha proposto al
parlamento la sua non rielezione per mancanza di collegialità. La
procura sta ancora indagando sul caso.
Le nomine del Tribunale cantonale, composto da sei giudici, si
svolgeranno nella sessione di agosto, ma rimane ancora aperta
l’eventualità che vengano rimandate. Diversi partiti hanno
annunciato che esamineranno il processo elettorale in dettaglio e
che anticipatamente terranno colloqui con tutti i giudici.
Lo scorso giugno, il Gran Consiglio ha discusso a lungo la crisi in
seno al Tribunale cantonale, in cui ha oramai perso la fiducia.
UDC, PS e PBD hanno aspramente criticato sia i giudici e sia il
presidente della corte Norbert Brunner.