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L'ex ministro degli Esteri e uno dei due candidati in lizza nel ballottaggio presidenziale svoltosi il 14 giugno, Abdullah Abdullah, ha chiesto oggi a Kabul una "sospensione immediata delle operazioni di scrutinio" da parte della Commissione elettorale indipendente (Iec) nella quale "non abbiamo più fiducia".
Nel corso di una conferenza stampa Abdullah ha anche accusato il presidente uscente Hamid Karzai di appoggiare il suo rivale e ex ministro delle Finanze, Ashraf Ghani Ahmadzai.
Molto deciso e combattivo, Abdullah ha detto che "come vincitore di entrambi i turni delle elezioni non accetterò alcun annuncio di risultato se questo scrutinio non viene fermato immediatamente".
L'ex ministro degli Esteri ha poi aggiunto di "credere nelle elezioni, ma non nel modo in cui le hanno condotte la Commissione elettorale indipendente (Iec) e la Commissione indipendente per i reclami elettorali (Iecc)", esigendo inoltre l'allontanamento del segretario generale della Iec, Ziaul Haq Amarkhel.
Dopo aver sollecitato i suoi osservatori ad "abbandonare le sedi dove è in corso lo spoglio delle schede", il candidato ha proposto "la formazione di una commissione congiunta guidata dall'Onu per supervisionare il processo elettorale".
SDA-ATS