Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124411

<h2>SubmittedText<h2><p>In relazione al nuovo orientamento del finanziamento dei trasporti, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come pensa di integrare in modo sufficientemente appropriato l'ottica globale dei trasporti nel nuovo orientamento relativo al loro finanziamento?</p><p>2. Secondo il Consiglio federale, quali disposizioni organizzative sono necessarie per garantire una pianificazione e un finanziamento complessivo dell'intero sistema di trasporto?</p><p>3. Il collegio mira a raggruppare i vari vettori di trasporto nella pianificazione e nel finanziamento in maniera analoga a quanto fatto nell'ambito dei programmi d'agglomerato?</p><p>4. Come intende assicurare a lungo termine il finanziamento di progetti connessi ai programmi d'agglomerato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il documento che fornisce la base e l'orientamento per gli attuali e futuri progetti di infrastrutture di trasporto è il piano settoriale dei trasporti. Il progetto concernente il finanziamento e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), che segue la linea indicata da tale piano settoriale, porta considerevoli miglioramenti nel settore del trasporto su rotaia, in quanto semplifica e stabilizza considerevolmente il sistema di finanziamento della ferrovia, rendendolo così più controllabile. Per assicurare a lungo termine il finanziamento dell'infrastruttura stradale e per garantire la parità di trattamento fra strada e ferrovia, il Consiglio federale sta valutando se un fondo possa essere la soluzione più adeguata anche per il settore stradale. In questo contesto, con la riorganizzazione del finanziamento dei trasporti, sarà una sfida riuscire a migliorare non solo il coordinamento fra i vettori strada e ferrovia, ma anche quello fra la politica di ordinamento del territorio e quella dei trasporti.</p><p>2. Nel Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sono stati riuniti volutamente importanti settori specialistici che possono operare a favore di una politica dei trasporti e di ordinamento del territorio coerente (Ufficio federale dello sviluppo territoriale, Ufficio federale delle strade, Ufficio federale dei trasporti, Ufficio federale dell'aviazione civile, Ufficio federale dell'ambiente, Ufficio federale dell'energia). Questi presupposti organizzativi consentono al DATEC di gestire da un'unica cabina di regia la politica di ordinamento del territorio e quella dei trasporti. Per raggiungere un'armonizzazione ancora maggiore in questo ambito tematico, il DATEC ha deciso di rafforzare la conferenza di coordinamento trasporti dipartimentale, della quale fanno parte gli uffici citati. In futuro questo organo dovrà coordinare soprattutto le concezioni e i piani settoriali nel settore dei trasporti, ma anche i più importanti progetti in questo ambito di cantoni e Confederazione.</p><p>3. Il Consiglio federale persegue già oggi una pianificazione coordinata con le esigenze dello sviluppo del territorio e che tiene conto di tutti i vettori di trasporto. Il piano settoriale dei trasporti fissa gli obiettivi, i principi e le priorità della Confederazione per le sue infrastrutture di trasporto in una prospettiva generale; inoltre, le questioni dello sviluppo sostenibile vengono già oggi valutate in occasione della pianificazione, della progettazione e della costruzione di infrastrutture di trasporto a livello federale. Oltre a una pianificazione che tenga conto di tutti i vettori di trasporto, già perseguita a livello nazionale, la Confederazione, con i programmi d'agglomerato, intende raggiungere anche obiettivi di politica di ordinamento del territorio. Sebbene si sia visto che questo modello porta a buoni risultati, non è possibile trasferirlo tale e quale a livello nazionale, perché le aree di influenza delle infrastrutture non coincidono quasi mai con aree di competenza omogenee dal punto di vista amministrativo. Il Consiglio federale persegue però anche a livello nazionale l'obiettivo di una politica dei trasporti e di ordinamento del territorio coerente (messaggio sul programma di legislatura 2011-2015 del 25 gennaio 2012, FF 2012 305, Cap. 5.5.4, obiettivo 23).</p><p>4. Con il cofinanziamento della Confederazione nel settore del traffico d'agglomerato si promuove una pianificazione coordinata degli insediamenti e dei trasporti, e i diversi vettori (trasporti pubblici, traffico motorizzato privato e traffico lento) vengono ottimizzati e armonizzato con gli obiettivi e le misure della pianificazione territoriale. Il cofinanziamento si basa su criteri semplici, trasparenti e vincolanti con un orientamento all'effetto (quanto migliore è l'effetto, tanto più elevata è la quota a di cui si fa carico la Confederazione). La legge sul fondo infrastrutturale (RS 725.13) è entrata in vigore il 1° gennaio 2008. Per il fondo infrastrutturale, limitato al 31 dicembre 2027, il Parlamento ha autorizzato un credito di 20,8 miliardi di franchi (decreto federale concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale, FF 2007 7705). Il meccanismo del fondo infrastrutturale si è dimostrato fondamentalmente valido. Dopo l'approvazione del decreto federale del 4 ottobre 2006 concernente il credito complessivo per il fondo infrastrutturale e del decreto federale del 21 settembre 2010 che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2011, due terzi della parte del credito complessivo prevista per il traffico d'agglomerato (6 miliardi di franchi) sono stati attribuiti a singoli progetti. Questo livello inizialmente elevato di attribuzione delle risorse corrisponde fondamentalmente all'idea di un fondo limitato nel tempo, in quanto da circa metà del periodo di validità del fondo stesso non si avranno praticamente nuove attribuzioni, dati i lunghi tempi di realizzazione delle opere infrastrutturali che beneficiano del sostegno. Il Consiglio federale è tuttavia consapevole del fatto che i desiderata degli agglomerati in relazione al potenziamento delle infrastrutture superano di molto le risorse disponibili del fondo. In considerazione della prevista riduzione delle risorse a destinazione vincolata del finanziamento speciale a favore del traffico stradale, eventuali prestazioni della Confederazione oltre la tranche di 6 miliardi di franchi dovrebbero tuttavia essere finanziate con nuovi introiti.</p><p>Il Consiglio federale ha intenzione di esaminare queste questioni ed eventualmente di proporre soluzioni in un progetto relativo al finanziamento del traffico stradale o nel messaggio relativo al programma Traffico d'agglomerato di seconda generazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.