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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p></p><p>Fin dal 1995 Microsoft ha introdotto sul mercato un nuovo sistema operativo a scadenze regolari di 1-2 anni (Windows95, Windows98, Windows NT 3/3.5/4, Windows2000, Windows XP) con il rispettivo pacchetto Office (Office95, Office97, Office2000, Office XP). Per motivi di ordine economico non sono sempre state installate ogni volta le versioni più recenti, ma alcune sono state "saltate", per cui risultava una durata di vita di quattro anni per ciascuna versione. Dal raffronto fra la prassi attuale (installazione di una versione completa ad es. per CHF 600.-- con una durata di vita di 4 anni) e la nuova prassi (diritti di licenza annui pari a circa CHF 350.--) risultano maggiori uscite di CHF 800.-- (1400 -600), ossia per ogni posto di lavoro maggiori uscite annue per diritti di licenza di fr. 200.</p><p></p><p>La nuova procedura di Microsoft in materia di licenze non prescrive che il licenziatario debba installare ogni nuova versione. Non vi è alcun obbligo di aggiornare i programmi con maggiore frequenza.</p><p></p><p></p><p>Domanda 2</p><p></p><p>Nell'ambito delle trattative è stato possibile per la Confederazione concludere con Microsoft un Enterprise Agreement unitario. A fine ottobre questo contratto ha potuto essere concluso a condizioni interessanti e comprende ora i software necessari per i posti di lavoro di tutta l'amministrazione federale. È stato pertanto possibile ottenere condizioni accettabili.</p><p></p><p></p><p>Domanda 3</p><p></p><p>I posti di lavoro presso l'amministrazione federale necessitano, da un lato, della burotica (ad es. i programmi di elaborazione dei testi, e-mail, agenda, accesso ad internet ecc.) e, dall'altro, di numerose altre applicazioni come la gestione degli affari, il conto dei costi, la logistica, i programmi per la gestione del personale e per settori specifici che in parte sono in stretta relazione con la burotica. A seguito di un approfondito esame della burotica, a partire dal 1997 sono stati introdotti di comune accordo MS-Office e MS-Exchange in tutta l'amministrazione federale seguendo una strategia che prevede un solo prodotto. </p><p></p><p>La possibilità di utilizzare Linux e Star-Office nel settore della burotica è stata ampiamente analizzata l'ultima volta nel mese di marzo del 2000 su incarico della SG del DFF. Conformemente a un rapporto della GartnerGroup, tuttora valido, attualmente e in un prossimo futuro Linux non rappresenta una valida alternativa ai sistemi per l'ufficio che si basano su Microsoft. Entro il 2004 Linux potrà probabilmente raggiungere soltanto una quota di mercato di al massimo il 5 per cento. L'attuale infrastruttura dei posti di lavoro basata su Microsoft è stata classificata da GartnerGroup come una "tecnologia insostituibile" proprio per l'elevata standardizzazione che essa ha raggiunto, l'ampia disponibilità di prodotti che si basano su questa tecnologia e la stretta interconnessione con altri sistemi e con la rispettiva tecnologia. Linux è attualmente considerato un prodotto di nicchia per applicazioni utilizzate nell'ambito dell'infrastruttura specifica del web. Star-Office non è integrato nei summenzionati settori di applicazioni molto ampi. I programmi standard ottenibili in commercio garantiscono inoltre un minimo di sicurezza per il futuro, che invece per i programmi OpenSource non è garantito.</p><p></p><p>A Losanna, presso il Tribunale federale, che non è integrato nell'amministrazione federale centrale e che pertanto non soggiace alle direttive in materia di informatica ai sensi dell'ordinanza concernente l'informatica e la telecomunicazione nell'Amministrazione federale, sarà introdotto definitivamente StarOffice (basato su SUN/Solaris) dopo un periodo pilota di 1 anno e mezzo. Occorre rilevare che il Tribunale federale ha un'architettura "Thin-Client" e che non vi è stato un passaggio da MS-Office a StarOffice.</p><p></p><p>Con NOVE-IT è stato istituito un organo strategico e quindi è stata creata una struttura incaricata di esaminare costantemente questi problemi di ordine strategico, facendo una divisione rispetto ai compiti quotidiani. Naturalmente proprio la problematica riguardante le dipendenze unilaterali occupa un posto importante. Ne risulta che anche in futuro si esaminerà regolarmente quali alternative vi sono ai prodotti attualmente utilizzati.</p><p></p><p></p><p>Domanda 4</p><p></p><p>L'amministrazione federale, essendo uno fra i maggiori clienti di Microsoft, riceve da quest'ultima versioni speciali per l'installazione dei suoi programmi. Essi sono installati con una "Volume License Product Key" e in tal modo la registrazione online non è necessaria. Ciò è quanto corrisponde alla prassi applicata finora. Attraverso la registrazione non vengono rivelate in modo incontrollato informazioni sull'amministrazione federale.</p><p></p><p></p><p>Domanda 5</p><p></p><p>Secondo la valutazione dell'amministrazione federale, con la procedura applicata da Microsoft il diritto d'autore non è violato. Ciononostante vi erano dubbi riguardo a una possibile violazione in materia di conformità con il diritto della concorrenza. Tuttavia secondo una valutazione della Commissione per la concorrenza (ComCo) la nuova politica di Microsoft in materia di licenze non viola la legge sui cartelli.</p><p></p><p></p><p>Domanda 6</p><p></p><p>Tutti i sistemi operativi, ma in particolar modo il sistema operativo Windows 2000, sono un tipo di software che contiene un milione di linee di codice. Risulta pertanto difficile, in considerazione dell'immenso lavoro che sarebbe necessario, verificare che questi programmi non contengano backdoor e cavalli di Troia. Lo stesso vale per altri sistemi operativi. Nel caso del software OpenSource, a differenza di prodotti commerciali quali MS Windows, il codice sorgente è in effetti leggibile. La disponibilità del codice sorgente non garantisce che parti di codice pericolose possano essere individuate fin dall'inizio come tali, fintantoché non si sia ancora verificato un "comportamento errato". Ciononostante la ricerca di problemi è più semplice quando si è in possesso del codice sorgente.</p><p></p><p>A causa della diffusione a livello mondiale dei prodotti di Microsoft, "irregolarità" (effettive o presunte) dei software vengono discusse e analizzate immediatamente su vasta scala. Il rischio di un eventuale backdoor non è considerato sostanzialmente più elevato rispetto a un prodotto OpenSource. </p><p></p><p></p><p>Domanda 7</p><p>Le strategie basate su un solo prodotto offrono vantaggi in materia di interoperabilità, costi d'esercizio, formazione, nuove versioni ed estensione del prodotto a ulteriori campi di applicazione. Per ridurre gli svantaggi rappresentati dalla dipendenza nei confronti di fornitori, la Confederazione si distanzia dagli standard di un solo prodotto laddove sussistono valide alternative e le strategie legate a più prodotti non comportano seri svantaggi in materia di interoperabilità, economicità e sicurezza per il futuro. Trattative e, se del caso, provvedimenti della ComCo (qualora vi fosse un abuso) sono i mezzi a disposizione per mantenere interessanti le condizioni riguardanti l'acquisto di software.</p><p></p><p></p><p>Domanda 8</p><p></p><p>Anche grandi Stati come la Germania hanno potuto concludere contratti a condizioni simili a quelli dell'Amministrazione federale svizzera. Microsoft dal canto suo ha prolungato il termine per il passaggio al nuovo modello di licenza. Ovviamente si tiene debitamente conto degli sviluppi a livello internazionale (in special modo nell'UE e nell'OCSE) e sono stati allacciati contatti in particolare con i Paesi confinanti. Grazie alla riorganizzazione dell'informatica in seno alla Confederazione risulta ora più facile allacciare e intrattenere questi contatti.</p>  Risposta del Consiglio federale.