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L’associazione francese ’Halte à l’obsolescence programmée (Hop)" (Stop all’obsolescenza programmata) ha sporto una nuova denuncia contro Apple, il colosso americano degli smartphone, che accusa di limitare le possibilità di riparazione delle sue apparecchiature da parte di riparatori non riconosciuti.
L‘associazione, che già nel 2020 fece condannare Apple a una multa da 25 milioni di euro nel caso delle batterie, punta ora il dito contro la cosiddetta pratica della ’serializzazione’. Un metodo che "consiste ad associare i numeri di serie di componenti e periferiche di un prodotto a quello dell’iPhone attraverso, in particolare, dei micro-processori. Questa pratica riguarda, da poco tempo, anche i pezzi più frequentemente oggetto di guasti", come lo schermo, la batteria e la fotocamera, spiega l’associazione in una nota.
Hop dice di aver documentato nella sua denuncia "numerosi casi" nei quali sono state osservate disfunzioni anche dopo la riparazione di un pezzo "identico e originale", ma "non autorizzato dai software di Apple".