Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01244.jsonl.gz/158

Contenuto esterno
Ora in sofferenza, il mercato orologiero cinese dovrebbe stabilizzarsi prossimamente (foto d'archivio)
KEYSTONE/SANDRO CAMPARDO(sda-ats)
Ora in sofferenza, il mercato orologiero cinese dovrebbe stabilizzarsi prossimamente. A dirlo, in un'intervista al sito Cash.ch (versione elettronica del giornale economico), è il direttore della Federazione orologiera (FH), Jean-Daniel Pasche.
Al momento, l'industria degli orologi elvetica sta soffrendo. In giugno, per il dodicesimo mese di fila, l'export è calato del 16,1%. Il mercato cinese, primo sbocco per gli articoli elvetici, è il principale imputato; solo a Hong Kong le vendite hanno registrato una contrazione del 26,7%.
Tuttavia, nonostante le attuali difficoltà, Pasche è ottimista. In Cina, "la classe media non fa che estendersi e quindi anche il numero di potenziali clienti per i nostri prodotti", ha indicato. Non tutti i marchi saranno in grado di approfittare subito di questa evoluzione. A suo avviso, tuttavia, solo alcune società potrebbero già da quest'anno vivere un incremento degli affari.
In Europa, il mercato è stagnante, anche perché molti acquirenti cinesi hanno evitato di trascorrere le vacanze nel Vecchio continente a causa del terrorismo. Oltre a ciò, secondo il direttore di FH il rafforzamento del franco svizzero sull'euro e sulla sterlina dopo la Brexit non aiuta di certo le esportazioni elvetiche.
In merito ad altri mercati asiatici, secondo Pasche le prospettive sono solide per le vendite in Indonesia, Vietnam e Filippine. Un po' meno ottimista per il mercato indiano, frenato dalla burocrazia e la fiscalità. Questo fenomeno non risparmia nemmeno alcuni stati dell'America latina, come il Brasile, paese caratterizzato da tassi d'imposizione proibitivi.
SDA-ATS