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Afflusso di lavoratori stranieri da record nei primi nove mesi dell'anno: in totale la differenza tra partenze e nuovi arrivi ha fatto registrare un'eccedenza di 53'482 unità, il 12,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2010. Lo ha reso noto l'Ufficio federale della migrazione.
Il 72,1% dei nuovi immigrati provengono dall'UE e dall'area dell'Associazione europea di libero scambio (61,6% nel 2010). In Svizzera sono giunti in particolare lavoratori in provenienza da Polonia, Ungheria, Repubblica ceca, Slovenia. Slovacchia, Estonia, Lituania e Lettonia, paesi con i quali - dal primo maggio scorso - vige, senza restrizioni, l'accordo di libera circolazione.
Il forte afflusso di mano d'opera dall'Europa dell'est ha ora messo la Svizzera nelle condizioni di dare attuazione alla cosiddetta "clausola di salvaguardia", che permette l'introduzione di contingenti. Il Consiglio federale si esprimerà in merito nella prossima primavera.