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PARIGI - Via libera del Senato francese alla contestatissima riforma delle pensioni, uno dei provvedimenti chiave del presidente Nicolas Sarkozy, che prevede, tra l'altro, l'innalzamento progressivo dell'età pensionabile da 60 a 62 anni entro il 2018.
La riforma delle pensioni è stata approvata dai senatori con 177 voti a favore e 153 contrari. Nove gli astenuti.
Intanto, gli studenti francesi sono stati invitati per martedì prossimo ad una nuova giornata di mobilitazione e proteste contro la riforma delle pensioni. È quanto ha riferito Jean-Baptiste Prevost, il presidente del principale sindacato degli studenti (Unef).
Prevost ha anche tenuto a sottolineare che le vacanze di Ognissanti "non sono una parentesi nella mobilitazione. Ci doteremo dei mezzi per andare avanti". Ieri, i sindacati francesi hanno inoltre annunciato per il 28 ottobre e per il 6 novembre, due altre giornate di sciopero generale e proteste contro la manovra previdenziale.
Il ritorno alla normalità nelle forniture di carburante in Francia "richiederà ancora diversi giorni", ha dal canto suo assicurato il governo francese, senza tuttavia fornire una data precisa. Il ministro dell'ambiente, Jean-Louis Borloo, esclude "per il momento" misure di razionamento della benzina a seguito del blocco delle raffinerie in segno di protesta contro la nuova legge sulle pensioni.
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