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BERNA - Thomas Minder, "padre" dell'iniziativa popolare "contro le retribuzioni abusive" dei manager, si allea con l'Unione democratica di centro. L'imprenditore sciaffusano si dice disposto a ritirare il suo testo, qualora il Parlamento adottasse una revisione del diritto della società anonima proposta dall'UDC.
Nella prossima sessione di marzo, il Consiglio nazionale deve procedere a un nuovo esame dell'iniziativa popolare e decidere se opporgli un eventuale controprogetto indiretto sotto forma di modifica del Codice delle obbligazioni. Tuttavia, visto che il testo di Minder "contro le retribuzioni abusive" è riuscito a raccogliere simpatie anche al di fuori dello schieramento rosso-verde, il PPD e il PLR sono ora favorevoli all'elaborazione di un controprogetto diretto, che sarebbe iscritto nella Costituzione.
Dal canto suo, l'UDC ha trovato un accordo con il comitato di iniziativa su una revisione del diritto della SA, indica una nota odierna. Il testo riprenderebbe le idee principali contenute nell'iniziativa popolare, come quella di prevenire abusi quali le indennità di partenza (i cosiddetti "paracaduti dorati") o di eleggere annualmente i membri del consiglio di amministrazione.
Se tale progetto fosse approvato dalle Camere federali, Thomas Minder sarebbe disposto a ritirare la sua iniziativa. In caso contrario, l'UDC minaccia di sostenere il testo durante la votazione popolare.
SDA-ATS