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BERNA - Il Controllo federale delle finanze (CDF), malgrado sia d'accordo sul principio, vede alcuni rischi e lacune legati all'acquisto da parte di armasuisse di sei droni di produzione israeliana. In particolare, raccomanda accorgimenti nell'ambito della protezione contro attacchi informatici.
L'esercito, grazie a un credito di 250 milioni di franchi, ha acquistato dalla Elbit Systems Ltd. un sistema di ricognitori telecomandati del modello Hermes 900 HFE. Il pacchetto comprende sei droni, i componenti a terra, il simulatore e la logistica, precisa il CDF in una nota odierna.
Il nuovo sistema di ricognitori telecomandati 15 (ADS 15), introdotto gradualmente a partire da quest'anno, sostituirà quello in uso dal 1995 e verrà impiegato ad esempio per la sorveglianza di ampie aree, la ricerca e l'inseguimento di obiettivi. Per i droni, lunghi nove metri, non è previsto alcun armamento.
L'esercito è il primo cliente a utilizzare gli Hermes 900 HFE, afferma il CDF, facendo notare che si tratta di un dispositivo non ancora pronto per la produzione in serie. La Confederazione ha assunto parte dei costi per lo sviluppo: se Elbit riuscirà a vendere il sistema anche altrove, Berna beneficerà di rimborsi in suo favore.
Tuttavia, fa notare l'organo di sorveglianza, pur se il Parlamento e le Commissioni della politica di sicurezza sono stati informati correttamente sull'oggetto dell'acquisto, è mancata una valutazione critica di varianti e alternative. Nel programma d'armamento non si fa nemmeno alcun riferimento a eventuali rischi, ad esempio in casi di difficoltà di approvvigionamento, in relazione all'assegnazione del centro di competenza per il materiale a un fornitore estero, per l'appunto Elbit.
Peraltro, il produttore aveva delegato determinati compiti alla Ruag, ben prima che il governo ne decidesse scorporo e riorganizzazione, fattori che l'esercito non aveva quindi ovviamente potuto prendere in considerazione.
Il CDF sottolinea come le omologazioni per il sistema di droni da parte dell'autorità civile israeliana e di armasuisse non siano ancora disponibili, essendo in fase di trattamento. Inoltre, l'ADS 15 è un apparato interconnesso e quindi esposto ai cyberattacchi.
Ciò costituisce un potenziale pericolo, in quanto un accesso non autorizzato potrebbe compromettere dati sensibili. Una lista di provvedimenti per impedire le intrusioni informatiche è già stata stilata.