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Il premier britannico Boris Johnson ha 12 giorni di tempo, cioè fino alla fine di settembre, per presentare una proposta scritta sulla Brexit, altrimenti "è tutto finito". Lo ha dichiarato, citato dalla BBC, il premier finlandese Antti Rinne, che ricopre la presidenza di turno dell'Unione Europea, aggiungendo di aver concordato questa linea con il presidente francese Emmanuel Macron.
- RG 12.30 del 19.09.2019 La corrispondenza di Tomas Miglierina
Una fonte di Downing Street ha risposto alla BBC che le proposte britanniche saranno fatte "a tempo debito". Johnson aveva dichiarato in precedenza di ritenere che il vertice dell'UE del prossimo 17 ottobre fosse il momento e il luogo appropriato per trovare un accordo per un divorzio consensuale e ordinato con Bruxelles, ma di essere pronto a portare il Regno Unito fuori dall'Unione alla scadenza del 31 ottobre, anche a costo di un "no deal". Nel frattempo Downing Street ha fatto sapere, ufficialmente, di considerare "arbitrario e artificiale" l'ultimatum della presidenza UE.
Il premier britannico afferma che i colloqui con l'UE stanno facendo progressi e che il Regno Unito avrebbe presentato delle proposte di valida alternativa alla clausola del "backstop" per l'Irlanda del Nord, che il governo di Londra ritiene inaccettabile. Proposte che l'UE dice di star ancora aspettando.
ATS/ANSA/AFP/Swing