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La commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni degli Stati (CTT-S) ha ribadito l'esigenza di inserire il principio del "servizio universale" nella Costituzione federale.
Essa considera infatti che la Confederazione e i cantoni debbano impegnarsi per garantire un'offerta di servizi sufficiente e accessibile a tutti.
L'idea di inserire nella Carta fondamentale la frase "la Confederazione e i cantoni si impegnano a promuovere un servizio universale sufficiente" non è piaciuta nel marzo scorso al Consiglio nazionale: per 101 voti a 85 il plenum non è entrato in materia sul progetto. In settembre, gli Stati avevano invece votato a favore del progetto.
Nonostante il voto negativo del Nazionale, la CTT-S domanda al plenum di ribadire il voto dello scorso autunno, indica una nota odierna dei servizi parlamentari. Per 6 voti a 4 e 1 astenuto la CTT-S crede infatti che sia importante ancorare nella Costituzione federale il principio del servizio universale, anche se con un articolo generico.
Se la Camera dei cantoni dovesse confermare il primo voto, il Nazionale sarebbe di nuovo chiamato ad esprimersi. Una seconda bocciatura affosserebbe il progetto.
Il popolo dovrà comunque intervenire nel dibattito. Associazioni dei consumatori hanno infatti lanciato un'iniziativa "a favore del servizio pubblico". Gli Stati hanno già raccomandato tacitamente la sua bocciatura, mentre il Nazionale deve ancora esprimersi.
SDA-ATS