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Dati bancari di clienti di UBS potrebbero essere consegnati alle autorità fiscali olandesi. L'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) ha dichiarato ricevibile una domanda raggruppata proveniente da Amsterdam.
Dopo quella delle autorità USA, si tratta della prima richiesta di questo tipo per la quale la Svizzera entra in materia, ha dichiarato all'ats Patrick Teuscher, responsabile della comunicazione dell'AFC, confermando una notizia in questo senso pubblicata da Le Temps e dalla NZZ.
Una notifica dell'AFC pubblicata sul Foglio federale del 22 settembre indicava che era stata ricevuta lo scorso 23 luglio dall'Olanda la richiesta di fornire informazioni "sulle persone fisiche non identificate", domiciliate nei Paesi Bassi, titolari di uno o più conti presso UBS Switzerland durante il periodo tra il 1° febbraio 2013 e il 31 dicembre 2014.
La richiesta riguarda soltanto le persone che non hanno fornito nel tempo richiesto prove sufficienti alla banca di essersi messi in regola con il fisco del loro paese, dopo aver ricevuto da UBS una lettera in cui venivano esplicitamente esortati a farlo, pena la "disdetta imminente delle relazioni commerciali". La richiesta olandese esclude i conti che non hanno mai raggiunto o superato nel periodo in questione i 1500 euro di deposito.
SDA-ATS