Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/211993

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'impatto di limiti di velocità generali nei centri abitati ridotti a 40km/h e 30 km/h rispetto a quello del limite attuale di 50km/h sui seguenti fattori:</p><p>- inquinamento atmosferico</p><p>- rumore (emissioni sonore)</p><p>- emissioni di gas a effetto serra</p><p>- numero e gravità degli incidenti</p><p>- fluidità del traffico (ingorghi)</p><p>- domanda di trasporti pubblici</p><p>- domanda di mobilità lenta (a piedi, bici e mezzi simili)</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I benefici di una riduzione della velocità di circolazione su ambiente, impatto acustico, sicurezza stradale e salute pubblica sono fondamentalmente incontestabili e dimostrati da studi scientifici. Nei centri abitati il limite è fissato a 50 km/h; a determinate condizioni può essere abbassato a 30 o a 20 km/h: la norma è attualmente oggetto di riflessione critica condotta in adempimento del postulato Burkart (18.4291; Mobilità lenta. Necessità di una visione d'insieme), intesa a chiarire chi sia autorizzato a circolare, a quale velocità massima, con quale mezzo e a quali condizioni in quali spazi.</p><p>Inoltre sono al vaglio del Consiglio federale altre ipotesi di intervento per coinvolgere i trasporti nella salvaguardia dell'ambiente, in riferimento al postulato della CAPTE CS (19.3949; Il settore dei trasporti deve contribuire alla protezione del clima). Non occorrono ulteriori accertamenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.