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TORINO (Italia) - Tra "cori ingrati" ci si capisce. Tanto che José Altafini ha rivolto un consiglio a Gonzalo Higuain: «Se segni al Napoli devi esultare». Proprio come fece lui che nell'aprile del 1975 decise una sfida tra Juventus ed azzurri che, di fatto, assegnò lo scudetto ai bianconeri. Era il campionato 1974-75 ed il 2-1 del Comunale cucì praticamente il tricolore sulle maglie bianconere. La rete della vittoria della Juventus fu firmata proprio da Altafini negli ultimissimi minuti dell'incontro.
Intervistato da Mediaset, l'ex centravanti di Napoli e Juventus si è soffermato sulla situazione del Pipita: «Higuain deve andare in campo e giocare la sua partita poi se segnerà deve esultare, come tutti. Lui non esulta contro il Napoli, esulta per la sua squadra e per i suoi tifosi. Bisogna finirla di non far giocare i giocatori contro le loro squadre precedenti. Ci sono giocatori che non esultano quando segnano contro l'ex squadra, ma è una cosa sbagliata. Uno gioca per una squadra ed è giusto che faccia bene per chi lo paga. A Napoli, quando andai alla Juve, mi fischiarono per tutto il tempo. Cambiare squadra è una cosa normalissima, anche in politica cambiano partito. Quando è finito il mio contratto a Napoli nessuno mi ha detto niente. Sono andato via perché non mi hanno tenuto, c'erano 5 squadre su di me e ho scelto la Juventus. I giocatori fanno il loro mestiere e fanno il loro dovere: lui è pagato per giocare e per fare gol. In Brasile quando un giocatore viene prestato a un altro club non può giocare contro la sua squadra d'appartenenza ma questa è una cosa diversa perché si tratta di prestiti».