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Francia: pensioni; Sarkozy, modifica per madri con tre figli
PARIGI - Il presidente francese Nicolas Sarkozy ha accettato di fare una prima modifica al piano di riforma delle pensioni ed ha chiesto al governo francese di portare all'esame del Senato un emendamento con delle agevolazioni per le donne, madri di almeno tre figli, che hanno dovuto interrompere la carriera professionale per la famiglia.
Queste ultime potranno continuare ad andare in pensione con tasso massimo a 65 anni - e non a 67 come prevede la nuova riforma. È quanto ha comunicato oggi l'Eliseo.
Il ministro del Lavoro, Eric Woerth, seguendo la richiesta di Sarkozy ha presentato stamani, due emendamenti alla riforma delle pensioni, che permetteranno ad alcune donne, madri di tre bambini e genitori di bambini con handicap, di beneficiare di una pensione a tasso massimo a 65 anni. Le misure, ha precisato l'Eliseo, saranno finanziate con nuovi introiti per un ammontare di 3,4 miliardi di euro.
Il primo di questi emendamenti riguarda "le donne nate tra il 1951 - prima generazione interessata alla riforma - ed il 1955 di continuare a beneficiare di una pensione a tasso massimo a 65 anni, a condizione che abbiano interrotto il lavoro per educare i loro figli", ha detto oggi il ministro Woerth in Senato, dove il testo di legge è in discussione dal 5 ottobre.
Il secondo riguarda, ha continuato Woerth "i genitori di bambini con forti handicap che hanno bisogno di una presenza costante accanto a loro".
L'annuncio del ministro ha suscitato diverse proteste e reazioni nei banchi della sinistra che hanno denunciato "uno spot pubblicitario": "non si tratta di avanzamenti, ma di disposizioni già esistenti", ha commentato la socialista Christiane Demontes.