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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le dimensioni di una scuola universitaria professionale corrispondono ai bisogni della regione. Esse variano notevolmente in Svizzera. La qualità della formazione e l'efficienza sono piú facilmente valutabili a livello di ogni singola offerta di formazione. Con l'elaborazione del masterplan "Scuole universitarie professionali", la Confederazione e i Cantoni hanno convenuto che, in futuro, per il livello del bachelor dovranno di regola essere iscritti almeno 60 studenti per ciclo di studi e per anno scolastico, mentre per quello del master almeno 30 studenti per ciclo di studi e per anno scolastico. Queste disposizioni si fondano su considerazioni di ordine finanziario ma anche qualitativo. Per garantire la continuità e l'estensione dell'offerta formativa, lo sviluppo di competenze mirate e qualitativamente durevoli, nonché una gestione efficiente delle infrastrutture, i nuovi luoghi di formazione dovrebbero essere realizzati su una base di almeno 500 studenti.</p><p></p><p>2. La varietà dei cicli di formazione e perfezionamento in una scuola universitaria professionale multidisciplinare rappresenta sicuramente un motivo d'arricchimento sia per gli studenti sia per il sistema universitario nella sua interezza, e in particolare per l'offerta interdisciplinare. Il Consiglio federale punta invece sui settori specializzati perché tiene conto, tra l'altro, del bagaglio regionale dei luoghi di formazione e delle infrastrutture già esistenti. Gli obiettivi del Consiglio federale non sono antitetici all'idea di una scuola universitaria professionale multidisciplinare, che godendo di una buona collocazione spaziale, costituisce una prospettiva sicuramente interessante. Per l'ulteriore sviluppo delle scuole universitarie professionali è però essenziale che le offerte formative delle singole scuole nei settori specializzati siano realizzate congiuntamente e in maniera coordinata. Per questo, anche nelle decisioni di approvazione alla fine del 2003, il Consiglio federale ha esortato i promotori a potenziare la coordinazione a livello nazionale, soprattutto nei settori dell'edilizia, delle life sciences e del design, e ha incaricato la Commissione federale delle scuole universitarie professionali (CFSUP) di appoggiare gli sforzi in questo senso. Per quanto riguarda i settori dell'edilizia, delle life sciences e del design si stanno creando delle interrelazioni e si cerca di creare basi decisionali d'intesa con i promotori.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale è a conoscenza delle decisioni della scuola universitaria professionale di Zurigo e tiene a precisare che l'assegnazione dell'offerta formativa fa parte dell'autonomia organizzativa di questa scuola. </p><p></p><p>Le disposizioni adottate dalla scuola universitaria professionale di Zurigo si basano su una lunga e consolidata procedura decisionale. Dopo un'accurata analisi basata su aspetti di contenuto, strutturali e finanziari, il 24 febbraio 2004 il consiglio della scuola universitaria professionale di Zurigo ha deciso di concentrare il settore delle life sciences a Wädenswil e di trasferire il settore della chimica da Winterthur a Wädenswil. Il 4 giugno 2004, quindici Cantoni firmatari del Concordato hanno approvato ad unanimità e senza riserve la proposta di istituire a Wädenswil il settore specializzato in life sciences e chimica. In base a questo fatto non si vedono attualmente le ragioni che contrasterebbero gli interessi della piazza economica svizzera.</p><p></p><p>4. La scuola universitaria professionale di Zurigo ha analizzato con attenzione le conseguenze finanziarie dovute al trasferimento del ciclo di studi in chimica a Wädenswil ed è giunta alla conclusione che questo cambiamento vada di pari passo con considerazioni di ordine organizzativo, tematico e anche finanziario e che, già nel breve termine, dovrebbe determinare un risparmio nei costi. Questa constatazione non impedirà tuttavia alla Confederazione di verificare, dal punto di vista finanziario, l'opportunità di tale trasferimento e i costi connessi quando la SUP di Zurigo presenterà domande di sussidi. A tal riguardo, non è irrilevante osservare sin d'ora che il trasferimento a Wädenswil del ciclo di studi in chimica non comporta la costruzione di nuovi edifici. </p><p></p><p>5. Per il momento non sussiste alcuna ragione, né di diritto né di fatto, per opporsi al trasferimento del ciclo di studi in chimica da Winterthur a Wädenswil e alla creazione di un centro di competenze in life sciences che offra cicli di studio in biotecnologia, orticultura, tecnologia alimentare e ora anche chimica.</p>  Risposta del Consiglio federale.