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BERNA - Le future partorienti i cui figli dovranno restare in ospedale per almeno due settimane dopo la nascita, invece di tre come prevede il progetto del Consiglio federale fatto proprio dagli Stati, devono poter beneficiare di un prolungamento dell'indennità di maternità.
Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, approvando in votazione finale - 148 voti a 39 e 5 astensioni - un progetto governativo in tal senso. Il dossier ritorna alla Camera dei Cantoni che aveva esaminato questa modifica di legge lo scorso marzo per due divergenze.
Il disegno di legge riguardante la modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno prevede spese supplementari per circa sei milioni di franchi.
La legge attuale contempla già un diritto al rinvio del versamento dell'indennità di maternità nei casi in cui il neonato debba rimanere per oltre tre settimane in ospedale immediatamente dopo la nascita, ma non contempla però alcuna indennità di perdita di guadagno a favore della madre per la durata del soggiorno ospedaliero del neonato e non disciplina la durata massima del rinvio.
La modifica di legge consente di prolungare la durata del versamento dell'indennità di maternità di al massimo 56 giorni (da 98 a 154 giorni), nei casi in cui il neonato debba restare in ospedale per almeno tre settimane immediatamente dopo la nascita. Il Nazionale ha accorciato questo periodo a due settimane.
Il progetto governativo prevede che solo le madri che continueranno a lavorare dopo il congedo di maternità avranno diritto al prolungamento. Gli Stati avevano stralciato questa disposizione tacitamente in marzo, ripresa invece oggi dal Nazionale, nonostante l'opposizione della sinistra.