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La società elettrica Zervreila (KWZ), che gestisce l'omonimo bacino artificiale in fondo alla Valle di Vals (GR), ha inoltrato oggi un progetto di estensione dell'impianto, che permetterebbe di aumentare la produzione di 80 GWh, sufficienti per coprire i bisogni di circa 18'000 economie domestiche. Le organizzazioni ambientaliste sono critiche.
Secondo i piani, acqua verrebbe infatti captata anche nella regione della Greina (GR/TI), che fa parte dell'Inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali d'importanza nazionale (IFP).
Il progetto, che comporta investimenti di 120 milioni di franchi, è stato inoltrato ai 21 comuni retici interessati dall'estensione, hanno indicato oggi a Coira i responsabili di KWZ in una conferenza stampa. Nei Grigioni, sono i comuni a detenere le competenze in materia di diritti sulle forze idriche. I piani prevedono, soprattutto in Val Lumnezia (GR), nuove captazioni di acqua che poi verrebbe turbinata negli impianti nel Safiental (GR) e a Rothenbrunnen (GR).
La Commissione federale per la protezione della natura e del paesaggio (CFNP) nel febbraio 2010 aveva bocciato un primo progetto della KWZ. La società elettrica ora ha rinunciato a varie captazioni giudicate inaccettabili e aumentato il volume dei deflussi minimi "ben oltre" le soglie legali.
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