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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel 2013 la popolazione svizzera e tutti i Cantoni si sono opposti alla modifica della legge del 19 marzo 2010 sul contrassegno stradale (RS 741.71) proposta dal Consiglio federale, rifiutando categoricamente di cambiare il sistema del contrassegno. La popolazione ha ora il timore che il Consiglio federale proponga nuovamente l'introduzione di un contrassegno elettronico, che porrebbe le basi tecnologiche per l'introduzione di un pedaggio chilometrico automatizzato e che al contempo metterebbe a repentaglio la sfera privata di tutti gli automobilisti. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Qual è il costo attuale del contrassegno autostradale per la Confederazione?</p><p>2. Attualmente, quante sono le multe emesse all'anno per assenza di contrassegno?</p><p>3. Affinché il sistema elettronico proposto, che come minimo costerà 25 milioni di franchi all'anno, sia remunerativo, dovranno essere emesse almeno 125 000 multe per assenza di contrassegno. Il Consiglio federale ritiene ragionevole questa cifra? Il popolo rischia di doversi assumere questo onere supplementare?</p><p>4. Quali misure prevede il Consiglio federale per garantire che il sistema elettronico non sarà mai utilizzato per analizzare il traffico, anche con il pretesto che avvenga in maniera anonima, e quindi per rilevare dati sugli spostamenti degli automobilisti svizzeri?</p><p>5. Quali misure prevede il Consiglio federale per garantire che il sistema non servirà per introdurre il pedaggio chilometrico?</p><p>6. Quali misure prevede il Consiglio federale per garantire che la sfera privata degli automobilisti svizzeri non sarà violata, ad esempio con il pretesto di un'ipotetica legge che analizzi il traffico per lottare contro la criminalità transfrontaliera, i rapimenti e il terrorismo e che quindi avrebbe come conseguenza diretta il rilevamento di tutti gli spostamenti autostradali degli automobilisti svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla votazione popolare del 24 novembre 2013 i cittadini svizzeri hanno bocciato l'aumento a 100 franchi della tassa annuale per il contrassegno stradale con contemporanea introduzione di un contrassegno bimestrale del costo di 40 franchi. Sul sistema di rilevamento non è stato votato.</p><p>Conformemente al programma di legislatura 2015-2019, il Consiglio federale si prefigge l'obiettivo, dal 2020, di modernizzare e rendere più flessibile la tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali nonché di adeguarla alle odierne possibilità tecniche al fine di sostituire il contrassegno adesivo con uno elettronico. In adempimento del postulato CTT-N 14.4002 del 3 novembre 2014 relativo alla riscossione elettronica della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali, il 2 dicembre 2016 il Consiglio federale ha presentato il suo rapporto sul contrassegno elettronico, in cui ha preso posizione in maniera esauriente. Inoltre, con la mozione CTT-S 16.3009, "Contrassegno elettronico", del 18 febbraio 2016 il Consiglio federale è stato incaricato di presentare al Parlamento, entro fine 2017, un progetto per l'introduzione del contrassegno elettronico. Il Consiglio federale rispetterà il termine.</p><p>1. I costi d'esercizio per il contrassegno adesivo ammontano attualmente a 48 milioni di franchi all'anno (vedi punto 4.1.1 del rapporto sul contrassegno elettronico; postulato 14.4002).</p><p>2. Nel 2015 sono state emesse 22 200 multe da 200 franchi ciascuna per assenza di contrassegno: 18 900 da parte dei Cantoni e 3300 da parte dall'Amministrazione federale delle dogane.</p><p>3. Le multe non vengono emesse per coprire i costi d'esercizio. I controlli e le eventuali multe devono servire a mantenere più bassa possibile la quota delle infrazioni. Nel caso del contrassegno elettronico i costi d'esercizio ricorrenti sono stimati tra i 25 e i 35 milioni di franchi. Vengono invece a cadere gli attuali costi d'esercizio di circa 48 milioni di franchi. Il sistema elettronico dovrebbe quindi risultare molto più economico rispetto a quello del contrassegno adesivo e non dovrebbe rappresentare un onere aggiuntivo per i contribuenti. Il miglioramento delle modalità di controllo dovrebbe consentire di ridurre le infrazioni (vedi cifre 2.3, 2.5 e 6.7 del rapporto sul contrassegno elettronico).</p><p>4. I dati sul passaggio dei veicoli che hanno pagato il contrassegno elettronico vengono subito cancellati (analogamente ai controlli della velocità su tratti stradali, volti al rilevamento della velocità media su un tratto). Ciò riguarderà almeno il 95 per cento dei veicoli. Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza cruciale della protezione dei dati. A tale proposito proporrà infatti, nelle modifiche alla LUSN, dei termini precisi per la cancellazione dei dati. Questi ultimi saranno integrati nei requisiti tecnici di sistema che la Confederazione ed eventuali altri fornitori di prestazioni devono imperativamente soddisfare.</p><p>5. La revisione della LUSN non prevedrà (come d'altronde avviene già oggi) una riscossione della tassa sulla base dei chilometri percorsi. L'infrastruttura necessaria permetterà solo l'utilizzo delle funzioni previste dalla legge. La tecnologia impiegata per il contrassegno elettronico non potrà quindi essere utilizzata per la riscossione delle tasse sulla base dei chilometri. Se anche per le autovetture si dovesse prospettare l'introduzione di una tassa chilometrica, il Parlamento dovrebbe prima creare una nuova base legale.</p><p>6. La competenza legislativa spetta al Parlamento. Il Consiglio federale al momento non vede alcuna necessità per una "legge sull'analisi del traffico", come prospettato dall'autore dell'interpellanza.</p>  Risposta del Consiglio federale.