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Sunrise è rimasto nelle cifre rosse lo scorso anno. Il numero due elvetico delle telecomunicazioni ha chiuso l'esercizio 2015 con una perdita netta di 113 milioni di franchi, contro un disavanzo di 115 milioni un anno prima, indica la società in una nota odierna.
Questa "controperformance" è imputabile all'entrata in borsa dell'operatore zurighese nel febbraio 2015 e al suo rifinanziamento. Senza questi costi, Sunrise avrebbe realizzato un utile netto di 45 milioni di franchi.
Il fatturato è sceso del 4,8% rispetto al 2014, attestandosi a 1,98 miliardi di franchi. Nel solo quarto trimestre il gruppo ha registrato un giro d'affari di 512 milioni di franchi, contro 555 milioni tra ottobre e fine dicembre del 2014.
L'utile prima della deduzione di interessi, imposte, ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (EBITDA) è sua volta diminuito di 23 milioni di franchi assestandosi a 616 milioni.
Sunrise attribuisce questo calo ai cambiamenti nelle tariffe dei servizi di roaming, all'apprezzamento del franco e alla contrazione delle vendite di smartphone legata alla migrazione della clientela verso abbonamenti mensili rispetto alle formule prepaid.
Per l'esercizio in corso, il numero due delle telecomunicazioni Sunrise prevede la continuazione della diminuzione dei ricavi, ma a un ritmo più moderato rispetto allo scorso anno: si attende pertanto un fatturato tra 1,89 e 1,93 miliardi di franchi e un EBITDA tra 600 e 620 milioni.
Cambi ai vertici
Durante la conferenza stampa annuale l'operatore zurighese ha pure annunciato dei cambi ai vertici: l'ex presidente del consiglio di amministrazione di UBS, Peter Kurer, sarà proposto quale nuovo presidente dell'organo di controllo di Sunrise, mentre l'attuale responsabile di Orange Europa, Olaf Swantee, diventerà il nuovo presidente della direzione al posto di Libor Vincina, che lascerà l'incarico il prossimo 9 maggio.
SDA-ATS