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La situazione sul mercato dell'alloggio svizzero è leggermente migliorata l'anno scorso. Vi hanno contribuito un'intensa attività nel settore della costruzione e la crescita demografica più contenuta nel 2009, rileva l'Ufficio federale delle abitazioni (UFAB).
Gli alloggi scarseggiano tuttora soprattutto nella regione di Zurigo e in alcune zone della Svizzera romanda, secondo quanto emerge da uno studio sulle ripercussioni della libera circolazione delle persone sul mercato delle abitazioni.
Nel settore delle abitazioni in affitto, tuttavia, il calo della domanda è stato percepibile soltanto nel segmento di prezzo superiore. In Romandia non si sono registrate diminuzioni della richiesta.
La situazione è diversa sul mercato delle abitazioni di proprietà, dove unicamente nella regione di Zurigo la domanda ha continuato a superare l'evoluzione dell'offerta. A livello nazionale la quota delle famiglie straniere ammonta solo al 7,5% dei nuclei familiari residenti in abitazioni di proprietà. Tale percentuale si situa a un livello nettamente superiore (12-13%) in Romandia e in Ticino, rileva l'UFAB.
In Ticino nel 2010 il mercato dell'alloggio si è normalizzato, secondo l'analisi presentata oggi. Nel campo delle abitazioni in affitto permane una certa scarsità, in particolare a Bellinzona, scrivono gli autori, che per quest'anno non prevedono necessariamente un'ulteriore distensione, "poiché l'immigrazione dovrebbe aumentare di nuovo influendo in modo determinante sull'evoluzione della domanda di abitazioni in affitto".
In Ticino l'offerta sta crescendo notevolmente, ma soprattutto nel settore degli alloggi in proprietà. In tale segmento sarà sufficiente, se non eccessiva, ma dovrebbe essere riassorbita anche dalla domanda di abitazioni secondarie, osservano gli autori.
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