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Al Wef di Davos la presidente della Bce Christine Lagarde e il segretario al Tesoro Steve Mnuchin si sono scontrati sulle conseguenze economiche del cambiamento climatico.
La crisi climatica diventa oggetto di discussione economica fra Stati Uniti e Europa, che al Wef di Davos si sono scontrati sulla minaccia rappresentata dal riscaldamento globale, con il ministro delle finanze di Donald Trump, Steve Mnuchin, che ha minimizzato i rischi di una crisi climatica.
Il segretario del Tesoro Steve Mnuchin ha affermato che i costi sono stati sopravvalutati e che il clima è solo una delle tante preoccupazioni che devono essere discusse.
A rispondere è stata la presidente della Banca Centrale Europea, Christine Lagarde, che ha ribattuto che è fondamentale includere i rischi climatici nelle previsioni economiche.
"Non sappiamo come valutare questi rischi e quindi stiamo sovrastimando i costi", ha detto invece Mnuchin. "Se vuoi tassare le persone, vai avanti e metti una carbon tax. Questa è una tassa sulle persone che lavorano sodo".
Secondo Mnuchin la tecnologia fornirà la soluzione per ridurre le emissioni di carbonio e i costi saranno più bassi tra 10 anni, secondo cui "le questioni ambientali hanno un impatto sull'economia, ma è una delle tante questioni importanti".