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La commissione parlamentare della Gestione “desidera dare seguito quanto prima alla decisione popolare e auspica che la sua messa in vigore, da parte del Consiglio di Stato, possa avvenire già nel mese di gennaio”. Per questa ragione, continua il rapporto redatto dal capogruppo del Ppd Maurizio Agustoni, la commissione “richiede un voto di urgenza al Gran Consiglio”. Salvo imprevisti, il parlamento si pronuncerà quindi nella seduta che si aprirà lunedì prossimo, l’ultima dell’anno, sulla norma di legge che consentirà l’attuazione dell’articolo costituzionale sul referendum obbligatorio, articolo che il popolo ticinese ha approvato il 26 settembre, adottando il controprogetto relativo all’iniziativa costituzionale generica “Basta tasse e basta spese, che i cittadini possano votare su certe spese cantonali”.
Sottoscrivendo nella riunione di martedì scorso il rapporto di Agustoni, la commissione propone al plenum del Gran Consiglio la modifica dell’articolo 5 della Legge sulla gestione finanziaria e sul controllo finanziario dello Stato, con l’aggiunta di un paragrafo, il quarto. Secondo il quale “Immediatamente dopo il voto finale su un atto del parlamento che comporta una spesa unica superiore a 30 milioni di franchi o una spesa annua superiore a 6 milioni di franchi per almeno quattro anni, viene messa in votazione dal parlamento la referendabilità obbligatoria della spesa, la quale è data con un terzo favorevole dei presenti e con un minimo di 25 dei suoi membri”. La modifica legislativa dovrebbe essere accolta senza problemi.