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Il Consiglio federale intende mettere in atto il controllo più rigoroso dell'immigrazione chiesto dal Popolo, ma è altresì intenzionato a preservare e consolidare la via bilaterale. Questo è quanto dichiarato dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter il quale, in riferimento alle relazioni con l'UE, ha spiegato che dall'adozione delle misure per l'accesso dei cittadini croati al mercato del lavoro elvetico vi sono stati sviluppi positivi. È stato infatti possibile portare avanti o instaurare diversi negoziati, ad esempio su questioni istituzionali, in ambito energetico o sullo scambio di quote di emissioni. Ha poi precisato che l'UE si rifiuta di negoziare i principi della libera circolazione delle persone, ma è disposta a discutere dei problemi concreti di attuazione. In questa fase di incertezza è dunque importante mantenere la calma e lavorare coesi alla ricerca della migliore soluzione possibile per il nostro Paese.
La vicepresidente Simonetta Sommaruga ha aggiornato i partecipanti ai colloqui sui lavori di attuazione della nuova disposizione costituzionale sull'immigrazione. Come preannunciato, il Consiglio federale ha presentato un progetto di lavoro a fine giugno e si è occupato l'ultima volta di questo argomento e dei rapporti con l'Unione europea il 13 agosto 2014.
Aspetto centrale dei lavori è la ricerca di una soluzione che consenta di conciliare il processo di politica interna con quello di politica estera. La vicepresidente del Consiglio federale ha sottolineato l'esistenza di diversi possibili scenari ai quali il Consiglio federale deve prepararsi senza commettere l'errore di concentrarsi in questa fase ancora iniziale su un'unica strategia. Come preannunciato, il Consiglio federale intende mettere in consultazione l'avamprogetto di legge alla fine dell'anno.
A larga maggioranza i partiti sostengono quanto intrapreso dal Consiglio federale e le grandi linee sulle quali si baserà l'azione di governo per attuare il nuovo articolo costituazionale. In generale accolgono con favore anche il fatto che il Consiglio federale tenga conto di diversi possibili scenari riguardo agli sviluppi futuri. L'UDC chiede un'accelerazione dei tempi di elaborazione del disegno di legge. Il presidente della Confederazione Burkhalter ha spiegato di voler garantire l'informazione dei partiti sul seguito di questo dossier nel contesto di un dialogo assiduo e costante, raccogliendo al riguardo il consenso dei rappresentanti di tutti i partiti di governo.
Il consigliere federale Johann N. Schneider-Ammann ha ricordato la grande importanza economica degli accordi bilaterali. Essi garantiscono un quadro giuridico affidabile per i rapporti con l'UE ed accrescono l'attrattiva della piazza economica svizzera. I Bilaterali I offrono un accesso su misura al mercato interno dell'UE che va oltre quello garantito dall'Accordo di libero scambio del 1972. Per singoli rami economici e per la ricerca svizzera questi accordi sono estremamente importanti.
Il consigliere federale ha poi sottolineato che, nel quadro dell'iniziativa sul personale qualificato, il proprio dipartimento (DEFR) sta valutando e preparando insieme agli altri attori coinvolti misure supplementari allo scopo di aumentare l'occupazione della manodopera nazionale. In sintonia con i lavori per l'attuazione della disposizione costituzionale sull'immigrazione, si stanno portando avanti anche i lavori per l'adeguamento delle misure collaterali.
Tutti i partiti e il Consiglio federale sono concordi nel ritenere che nella situazione attuale l'economia deve farsi carico di una grossa responsabilità, poiché, nel reclutare manodopera, deve tenere maggiormente conto della forza lavoro locale. In questo contesto i partiti hanno elogiato l'iniziativa sul personale qualificato promossa dal DEFR.
Finanziamento dei partiti
La vicepresidente Sommaruga ha illustrato ai vertici dei partiti due possibili varianti per attuare le regole volte a garantire la trasparenza in materia di finanziamento dei partiti. La prima consiste nella pubblicazione obbligatoria della contabilità dei partiti - ad esempio su una nuova piattaforma elettronica, la seconda nella pubblicazione facoltativa nel Registro dei partiti. Entrambe le varianti sono state discusse in Consiglio federale, ma prima di decidere l'Esecutivo ha voluto sentire i vertici dei partiti di governo.
Tutti i partiti, ad eccezione del PS, difendono il sistema attuale che non prevede vincoli in materia di trasparenza e che, a loro avviso, si è dimostrato valido per la Svizzera. Il PS chiede invece misure ben più incisive di quelle suggerite dal Consiglio federale nelle due varianti mezionate. La trattazione del tema in seno all'Esecutivo continuerà.
Il Gruppo di Stati contro la corruzione GRECO (Groupe d'Etats contre la Corruption) del Consiglio d'Europa ha raccomandato alla Svizzera di regolare la questione del finanziamento dei partiti. Attualmente il nostro Paese è oggetto di una procedura di non conformità ed entro fine marzo 2015 dovrà nuovamente riferire al Gruppo sul seguito dei lavori.
Indirizzo cui rivolgere domande:André Simonazzi, portavoce del Consiglio federale
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