Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01021.jsonl.gz/1012

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il centro di Kreuzlingen
KEYSTONE/MARIO GACCIOLI(sda-ats)
Nessuna prova di maltrattamenti presso il centro per richiedenti asilo di Kreuzlingen, nel canton Turgovia.
È la conclusione cui giunge l'ex giudice federale Michel Féraud cui la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) ha affidato l'incarico di indagare su presunte violenze denunciate dalla"SonntagsZeitung".
Il domenicale, il 17 gennaio scorso, aveva pubblicato un reportage, muovendo gravi accuse soprattutto nei confronti del personale preposto alla sicurezza. Secondo l'ex giudice Féraud durante le indagini non sono però emersi "indizi concreti secondo cui i richiedenti asilo sarebbero stati picchiati o maltrattati fisicamente". Inoltre, e contrariamente a quanto sostenuto dall'autore del reportage, il giornalista tedesco Sams Ul-Haq fintosi 'asilante', "non esiste un locale adibito alle percosse".
L'ex magistrato, secondo quanto indica la SEM in un comunicato, ha indagato su otto casi concreti di presunte violenze denunciate dall'inchiesta giornalistica. "In tre casi il personale è dovuto intervenire fisicamente per proteggere sé stesso e terzi dal pericolo rappresentato dal comportamento aggressivo dei richiedenti asilo". In altre cinque circostanze il presunto ricorso alla violenza non è stato confermato. Per un'altra vicenda ancora il procedimento è ancora pendente.
Il rapporto di Féraud ha invece documentato un caso di eccesso verbale e un caso di "misura sproporzionata", in cui un richiedente asilo è rimasto fuori dal centro al freddo per 20 minuti. L'ex giudice federale definisce inoltre "immotivate e infondate" le accuse avanzate dalla "SonntagsZeitung" secondo cui nei centri federali per richiedenti asilo si nascondono "terroristi, passatori e narcotrafficanti".
Per quanto riguarda il personale del centro di Kreuzlingen, Féraud ritiene che non ci siano indizi secondo cui la società incaricata della sicurezza non rispetterebbe le convenzioni quadro o non sarebbe in grado di adempiere il suo mandato. Le accuse dei giornalisti in merito a un comportamento scorretto dei collaboratori della società Securitas nei confronti dei musulmani sono infondate.
Nel suo rapporto l"ex giudice federale Féraud formula anche alcune raccomandazioni e suggerisce di "attribuire grande importanza ai corsi di perfezionamento" del personale.
SDA-ATS