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<h2>SubmittedText<h2><p>Il cancro è responsabile della maggior parte degli anni di vita perduti. Esso cagiona molte sofferenze e anche danni economici. Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una strategia nazionale di lotta contro il cancro, con il coinvolgimento delle organizzazioni e degli esperti interessati, nonché dei cantoni. L'obiettivo è quello di garantire un'assistenza efficace, appropriata, economica e di elevata qualità, di assicurare alla popolazione pari opportunità e diritti nella diagnosi precoce e di migliorare l'efficienza terapeutica. Pari opportunità per tutti significa puntare sulla prevenzione e la diagnosi precoce per ridurre i rischi di contrarre un tumore, su procedure diagnostiche e terapeutiche secondo le più recenti conoscenze, nonché su cure palliative e un'assistenza psicosociale.</p><p>A tale scopo è necessario armonizzare la diagnosi precoce, istituire un registro centralizzato dei tumori, garantire pari diritti nell'accesso a terapie efficaci basate sull'evidenza scientifica e migliorare la cooperazione con le istituzioni specializzate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo cui le patologie tumorali cagionano molte sofferenze e danni economici.</p><p>La richiesta di vedere la Confederazione maggiormente impegnata nella prevenzione e diagnosi precoce dei tumori e nell'elaborazione di una strategia nazionale di lotta contro il cancro, espressa pure nella mozione Altherr 11.3584, "Strategia nazionale di lotta contro il cancro. Potenziamento delle pari opportunità e dell'efficienza", è quindi legittima. Attualmente, in Svizzera l'iniziativa in questo settore è promossa da diverse organizzazioni private impegnate nella ricerca, nella lotta contro i tumori e nel loro trattamento. Sotto l'egida di Oncosuisse, nell'aprile 2011 tali organizzazioni hanno pubblicato il secondo programma nazionale contro il cancro 2011-2015, che illustra la complessità della lotta e del trattamento dei tumori e sottolinea chiaramente la necessità di procedere in maniera coordinata a livello nazionale.</p><p>Pertanto il Consiglio federale è disposto ad attuare come segue la mozione nei punti che rientrano nelle competenze della Confederazione:</p><p>- Armonizzazione della diagnosi precoce del cancro: la Confederazione non dispone al momento di basi legali per coordinare le misure di prevenzione e diagnosi precoce delle malattie non trasmissibili come il cancro, finalizzate all'attuazione della strategia nazionale di lotta contro il cancro chiesta nella mozione. Con il disegno di legge federale sulla prevenzione e la promozione della salute (legge sulla prevenzione; FF 2009 6263), sottoposto al Parlamento, il Consiglio federale ha voluto colmare questa lacuna del diritto federale. La legge persegue tra l'altro l'obiettivo di migliorare la gestione strategica, il coordinamento e l'efficienza della prevenzione e della diagnosi precoce delle patologie tumorali e di altre malattie molto diffuse o maligne, consentendo in tal modo di armonizzare la diagnosi precoce, così come chiesto nella mozione. Il disegno è stato adottato dal Consiglio nazionale il 12 aprile 2011, mentre il Consiglio degli Stati prevede di dibatterne durante la sessione autunnale 2011. </p><p>- Registro nazionale dei tumori: il 3 dicembre 2010 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno di elaborare, entro la primavera del 2012, un progetto di normativa federale per la registrazione dei tumori al fine di sviluppare il sistema attuale estendendolo a tutta la Svizzera. La registrazione di tutti i casi di cancro e il rilevamento delle informazioni sul trattamento sono determinanti per la valutazione delle misure di diagnosi precoce e di cura, nonché per la raccolta di dati significativi sul decorso della malattia e sull'accesso alle cure e alle terapie. </p><p>- Pari opportunità nell'accesso alle cure palliative: nell'ottobre 2009, Confederazione e cantoni hanno adottato la strategia nazionale in materia di cure palliative. Tale strategia ha l'obiettivo d'integrare le cure palliative nella sanità pubblica, in ambito sociale, nella formazione e nella ricerca in modo da offrirle a tutte le persone che in Svizzera sono affette da una malattia incurabile o cronica progressiva. Gli obiettivi della strategia nazionale in materia di cure palliative sono gli stessi del campo d'intervento cure palliative del programma nazionale contro il cancro per gli anni 2011-2015.</p><p>Le altre due richieste dell'autrice della mozione (garantire pari diritti nell'accesso a terapie efficaci e ottimizzare la cooperazione con le istituzioni specializzate) riguardano tuttavia principalmente l'assistenza sanitaria, che rientra nelle competenze dei cantoni. Come già spiegato nel parere del 4 marzo 2011 in risposta al postulato Pfister Theophil 10.4037, "Centro nazionale dei tumori", il Consiglio federale non vede alcuna possibilità di promuovere strutture specifiche per la cura di malati tumorali, come il centro di competenza nazionale. Tale compito rientra nelle competenze dei cantoni, tra l'altro nel quadro dell'attuazione dell'accordo intercantonale sulla medicina altamente specializzata (AIMAS), entrato in vigore il 1° gennaio 2009. Nel corso del 2011, il tema specifico dell'oncologia sarà oggetto di discussione in seno all'organismo tecnico dell'AIMAS. Ma fino ad oggi non vi sono indicazioni concrete sull'impostazione che sarà data ai lavori. Inoltre, il miglioramento della cooperazione con le istituzioni specializzate rientra nelle mansioni primarie dei fornitori di prestazioni interessati.</p> Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione per quanto concerne l’armonizzazione della diagnosi precoce del cancro, la creazione di un registro nazionale dei tumori e le pari opportunità nell’accesso alle cure palliative, ma la respinge negli altri punti.