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L'accesso a gran parte dei dati di MeteoSvizzera deve diventare gratuito. Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione fino al 19 settembre un progetto di legge per garantirlo. La sua attuazione farà perdere 4 milioni di franchi di entrate alla Confederazione.
Il libero accesso ai dati meteorologici era già stato sottoposto al Parlamento, ma quest'ultimo l'aveva respinto nel 2012, poiché era stato abbinato a una parziale privatizzazione e a un decentramento dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) che i deputati non vedevano di buon occhio. Il governo era tuttavia stato invitato tramite una mozione a mantenere il libero accesso dei dati.
Il governo propone ora di rendere accessibili determinate informazioni rilevate da MeteoSvizzera (misurazioni, osservazioni, dati radar), nonché i risultati dei modelli di previsione meteorologica e le informazioni di interesse generale (ad esempio le allerte).
MeteoSvizzera continuerà invece a riscuotere emolumenti per informazioni specifiche destinate a una cerchia definita di utenti. Secondo il Consiglio federale, il libero accesso permetterà agli utilizzatori di elaborare dati meteo senza più alcun vincolo.
Tale liberalizzazione consentirà non soltanto ai fornitori privati di servizi meteorologici, ma anche anche ad assicurazioni e settori dipendenti dalle condizioni meteo di disporre di una base per sviluppare nuovi prodotti e campi di attività.
La revisione della Legge federale sulla meteorologia e la climatologia (LMet) rientra pure nella strategia di e-government e sul libero accesso ai dati pubblici in Svizzera. Se fosse accettata, MeteoSvizzera sarebbe il primo ufficio federale ad attuare l'accesso gratuito ai propri dati in ossequio a tale strategia.
SDA-ATS