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Decesso
La morte di una persona vicina è connessa al lutto e al dolore. Contemporaneamente ci si vede anche confrontati con molte formalità. Le informazioni sottostanti dovrebbero esservi utili per poter intraprendere i passi necessari presso la Cassa pensione Novartis.
Il decesso di un collaboratore è da notificare al superiore, risp. all'Ufficio del personale della Novartis.
A notifica avvenuta le Casse pensioni Novartis vengono informate sul decesso del collaboratore e noi ci metteremo in collegamento per lettera e vi informeremo sui prossimi passi da fare.
La consulenza di previdenza delle Casse pensioni Novartis vi informerà volentieri in merito alle premesse sui diritti.
Le disposizioni regolamentari prevedono le seguenti prestazioni di rendita.
- rendita per i coniugi (se del caso anche per i divorziati)
- rendita per il partner di vita
- rendita per gli orfani
Se una persona assicurata muore prima del compimento del 65° anno di età viene versato un capitale di decesso agli aventi diritto.
Le disposizioni per i coniugi valgono analogamente anche per le persone di un’unione domestica registrata secondo la Legge sull'unione domestica registrata (LUD).
Il coniuge o il partner registrato superstite riceve il 60% della rendita di vecchiaia o d'invalidità in corso (se il matrimonio è durato almeno 5 anni o se si deve sostenere almeno uno o più figli. Se non viene adempita una di queste condizioni, il partner superstite riceve un unico indennizzo dall'ammontare di una rendita per coniugi di 3 anni). Se una persona che riceve una rendita muore prima del 65° anno di età, viene a scadenza inoltre anche un capitale di decesso.
Il diritto ad una rendita per il partner di vita deve adempire cumulativamente a tutte le seguenti condizioni.
- L'assicurato ed il suo partner di vita non sono sposati.
- Non sussiste un grado di parentela tra i due partner di vita.
- I partner hanno vissuto comprovabilmente insieme nella stessa economia domestica durante gli ultimi 5 anni prima del decesso e si sono sostenuti reciprocamente oppure hanno uno o più figli in comune.
- Il contratto di sostentamento è stato inoltrato alla Cassa pensione Novartis quando erano tutti e due in vita.
- Per gli aventi diritto ad una rendita le premesse vengono adempite per la data dell'inizio della prima rendita.
- Le condizioni regolamentari per una rendita per coniugi vengono adempite per analogia.
Sì, perché non ha ancora 60 anni; in questo caso riceverà un unico indennizzo di 3 rendite annue. Con un matrimonio invece, dopo l'età di 60 anni, la sua rendita per coniugi continuerebbe ad essere versata vita natural durante e senza cambiamenti.
No, le rendite per vedove e vedovi vengono per principio pagate vita natural durante. Il diritto regolamentare ad una rendita complementare alle rendite per vedove e vedovi sussiste però soltanto fin quando non si possano percepire delle prestazioni AVS/AI.
Se un assicurato sposato muore prima o dopo il suo pensionamento, il suo coniuge superstite ha il diritto ad una rendita per coniugi, in quanto alla morte del coniuge a) ha da sostenere uno o più figli oppure b) ha compiuto il 35° anno di età ed il matrimonio è durato almeno 5 anni. I pagamenti della rendita avvengono sul conto corrente collaboratori interno presso la Novartis, dal quale poi il trasferimento può avvenire secondo le istruzioni su ogni conto privato a libera scelta (in Svizzera o all’estero).