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Con decisione del 6 gennaio 2012, la FINMA ha chiuso il procedimento amministrativo nei confronti di KPT Assicurazioni SA (KPT) e di tre suoi dirigenti. Nell'ambito di tale procedimento ha constatato gravi violazioni degli obblighi previsti, in particolare per quanto riguarda la determinazione del prezzo delle azioni che avrebbero dovuto essere riacquistate nel quadro di una fusione prevista nel 2010 e i pagamenti corrisposti a membri del consiglio di amministrazione nel quadro del loro mandato. In entrambi i casi, non sono state sufficientemente rispettate le regole relative alla gestione dei conflitti di interessi. A seguito di tali violazioni, la FINMA vieta a due ex membri del consiglio di amministrazione di esercitare mansioni direttive nel settore finanziario per un periodo di quattro anni e ordina la confisca dei compensi da loro indebitamente percepiti. La FINMA incarica Peter Eckert di assumere temporaneamente la gestione di KPT a livello di consiglio di amministrazione e di provvedere a un'integrazione regolare oppure alla formazione di un nuovo consiglio di amministrazione. Tali misure non mettono in discussione l'attività operativa di KPT e il rispetto delle prescrizioni in materia di solvibilità è garantito.
Nell'estate del 2010 la FINMA ha avviato un procedimento amministrativo per appurare se KPT Assicurazioni SA (KPT) abbia violato il diritto prudenziale nell'ambito del previsto riacquisto azionario di un programma di partecipazione dei dipendenti di KPT in relazione alla prevista fusione di quest'ultima con il gruppo Sanitas Assicurazione Malattia.
Con decisione del 6 gennaio 2012, la FINMA ha rilevato gravi violazioni degli obblighi sanciti dal diritto prudenziale da parte di KPT. Gli elementi su cui si basa tale giudizio sono stati tra l'altro:
- la violazione degli obblighi di diligenza e di lealtà nella determinazione del prezzo delle azioni che avrebbero dovuto essere riacquistate nell'ambito della fusione prevista nel 2010 con Sanitas. Nella primavera del 2010 i membri del consiglio di amministrazione di KPT avevano acquistato azioni KPT a un prezzo vantaggioso. In quel momento si poteva però prevedere che KPT avrebbe riacquistato le proprie azioni a un prezzo più elevato. Se il riacquisto azionario avesse avuto effettivamente luogo e non fosse stato impedito dalla FINMA nell'estate del 2010, i membri del consiglio di amministrazione in questione avrebbero realizzato utili considerevoli. Sia nel processo di determinazione del prezzo delle azioni da parte del consiglio di amministrazione che nell’ambito degli acquisti azionari effettuati da alcuni suoi membri sono state commesse, secondo la FINMA, gravi violazioni del diritto prudenziale;
- oltre agli onorari fissi concordati e ai bonus, tutti i membri del consiglio di amministrazione, ad eccezione di un solo caso, hanno ricevuto pagamenti in parte consistenti derivanti da contratti di mandato. Questi pagamenti non erano da ricondursi a prestazioni supplementari che non fossero già coperte dagli onorari fissi versati al consiglio di amministrazione;
- il consiglio di amministrazione di KPT ha utilizzato le riserve tecniche per finanziare, tra l'altro, il previsto riacquisto azionario. Ciò è vietato dalle norme di vigilanza. Nell'assicurazione malattia privata, le riserve tecniche eventualmente non più necessarie spettano esclusivamente agli assicurati e non agli azionisti di un'impresa di assicurazione. La FINMA ordina pertanto a KPT di indicare come intende utilizzare a favore degli assicurati le riserve tecniche non più necessarie;
- una carenza negli obblighi di diligenza è stata riscontrata anche nell'elevato prestito che il consiglio di amministrazione di KPT ha concesso a KPT/CPT Holding SA per il riacquisto delle azioni dei dipendenti.
A seguito della violazione degli obblighi di cui sopra, la FINMA vieta all'ex presidente del consiglio di amministrazione e all'ex vicepresidente di KPT di operare in una funzione direttiva nel settore finanziario per un periodo di quattro anni e procede a confiscare i compensi derivanti dai contratti di mandato da loro percepiti dal 2009. La FINMA ordina la sospensione degli altri tre membri del consiglio di amministrazione coinvolti nel procedimento. La FINMA sporgerà una denuncia penale per amministrazione infedele.
Per quanto riguarda i nuovi membri del consiglio di amministrazione che hanno preso servizio nel dicembre 2011, nell'ambito del processo di autorizzazione avviato la FINMA procederà a verificare quanto prima se questi sono in grado di garantire una gestione ineccepibile dell'attività operativa. Non saranno abilitati a svolgere la loro funzione finché la procedura di esame sarà in corso.
Fino all'integrazione oppure alla nuova formazione del consiglio di amministrazione, la FINMA nomina Peter Eckert quale incaricato con funzione di organo. Egli ha il compito di provvedere alla formazione del consiglio di amministrazione mediante l'organo di elezione competente e di assumere fino ad allora la direzione di KPT a livello di consiglio di amministrazione.
La decisione della FINMA non mette in discussione l'attività operativa di KPT. I diritti degli assicurati sono garantiti e le prescrizioni sulla solvibilità sono adempiute. La FINMA non ha adottato alcun provvedimento a livello di direzione.
La decisione della FINMA può essere impugnata davanti al Tribunale amministrativo federale.
Contatto
Tobias Lux, portavoce, tel. +41 31 327 91 71, <email-pii>