Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/123396

<h2>SubmittedText<h2><p>A seguito della decisione del Consiglio federale di autorizzarle a farlo (secondo l'art. 271 CP), le undici banche finite nel mirino del fisco americano hanno trasmesso negli Stati Uniti verosimilmente parecchie migliaia di dati di loro collaboratori ed ex-collaboratori o si apprestano a farlo. Tuttavia, la stragrande maggioranza di queste persone aveva soltanto un debole legame con l'attività del loro datore di lavoro negli Stati Uniti e ha sempre rispettato il diritto e i regolamenti interni dell'impresa per cui lavorava. Queste persone rischiano comunque processi penali e civili negli Stati Uniti e seri danni sul piano personale e professionale.</p><p>La Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) sta negoziando un accordo globale a nome delle undici banche che potrebbe contemplare garanzie per i collaboratori interessati.</p><p>Il Consiglio federale è pronto a completare il mandato di negoziazione della SFI per trovare un accordo globale con gli Stati Uniti nell'affare delle "undici banche", in modo da garantire che i processi penali o civili intentati siano sospesi o che non venga intentato alcun processo nei confronti dei collaboratori (e degli ex-collaboratori) che si sono comportati conformemente al diritto e ai regolamenti interni e i cui dati sono stati o saranno trasmessi agli Stati Uniti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mandato conferito al Dipartimento federale delle finanze riguardante le trattative con gli Stati Uniti comprende la negoziazione di una convenzione che, per quanto concerne il settore bancario interessato, ponga fine alle problematiche del passato. Non è pertanto opportuno estendere il mandato in questione.</p>  Risposta del Consiglio federale.