Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01264.jsonl.gz/1159

La sua esibizione per l'intervallo della finale è risultata troppo poco coreografata.
Anche chi lo loda per l'originalità è costretto ad ammettere: «A tratti si è perso». Il cantante canadese ha investito 7 milioni di dollari di tasca propria nello spettacolo.
LOS ANGELES - Per la cultura popolare americana lo spettacolo di metà tempo del Super Bowl è importante almeno quanto il Super Bowl lo è per quella sportiva. E l'esibizione di The Weeknd alla 55a finale del campionato di football pare non essere stata all'altezza delle aspettative riversate dal pubblico su un momento così centrale.
Nonostante una grandiosa scenografia in stile Las Vegas, i fuochi d'artificio, un labirinto dorato, una giacca rossa di Givenchy ricoperta da migliaia di cristalli, un'enorme schiera di ballerini vestiti come lui e 7 milioni di dollari d'investimento, l'esibizione del 30enne canadese al Raymond James Stadium di Tampa, in Florida, è infatti sembrata a buona parte della stampa americana e a molti utenti dei social troppo poco coreografica ed eccessivamente introspettiva.
«Ciò che normalmente sarebbe uno spettacolo ipercoreografato con innumerevoli elementi mobili è stato invece qualcosa di più calibrato e, a tratti, terribilmente intimo», scrive per esempio Jon Caramanica per il New York Times. «Benché la sua musica tenda al massimalismo, the Weeknd ha trovato diversi modi per far sembrare piccola l'esibizione, una sorta di segreto sussurrato di fronte a un pubblico di più di 100 milioni di spettatori», aggiunge.
«Lo spettacolo di metà tempo del Super Bowl di The Weeknd lascia indifferenti gli spettatori», titola invece Fox News, che raccoglie i tweet di internauti tutt'altro che colpiti dall'esibizione del vincitore di tre Grammy. «Gli spettatori non ci hanno messo molto a riversarsi su Twitter per stroncare la performance, che ha visto il cantante semplicemente saltare da una canzone all'altra con poca artisticità o sorprese», commenta per il portale conservatore Tyler McCarthy.
E in effetti, tolta la discesa sul campo da gioco tra lunghe file di ballerini, non stupisce che l'esibizione di The Weeknd non abbia convinto dal punto di vista coreografico. Proponendo un medley di poco meno di un quarto d'ora in cui si sono susseguite "Call Out My Name", "Starboy", "The Hills", "Can't Feel My Face", "I Feel It Coming", "Save Your Tears", "Earned It", "House of Balloons" e "Blinding Lights", l'artista R&B è stato per la maggior parte del tempo piantato davanti agli spalti che ospitavano il suo curioso coro ballerino in tuniche bianche. Decisamente uno stacco rispetto alla performance di Shakira e Jennifer Lopez dell'anno scorso, solo per citare l'ultimo esempio.
L'originalità dello spettacolo di The Weeknd ha però convinto altri commentatori.
«Con un'artisticità in stile Las Vegas e una vocalità vellutata, la superstar del pop/R&B ha dimostrato di essere più grande di qualsiasi arcaica premiazione non al passo coi tempi, anche se, effettivamente, si è a tratti perso nell'affollato spettacolo», scrive Patrick Ryan per USA Today. «The Weeknd ha offerto una performance monumentale», decretano dal canto loro Alyssa Johnson e Tomás Mier per People, definendo altresì l'esibizione «iconica». «Il cantante R&B diventato principe del pop, nato Abel Tesfaye, si è assicurato che la sua esibizione diventasse memorabile investendoci 7 milioni di dollari di tasca propria», aggiungono.