Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01273.jsonl.gz/1269

L'Unione europea dovrebbe riconoscere lo Stato palestinese: è questo l'appello rivolto oggi in una lettera aperta da 25 ex leader europei, in vista di una possibile richiesta formale da parte delle autorità palestinesi alla prossima Assemblea generale delle Nazioni Unite a settembre. Firmatari del documento, oltre al francese Lionel Jospin, allo spagnolo Felipe Gonzales e all'irlandese Mary Robinson, anche gli italiani Giuliano Amato e Romano Prodi.
"Oggi abbiamo di fronte la questione del riconoscimento di questo Stato", si legge nella lettera. Se la leadership palestinese dovesse formulare la richiesta all'Onu, "l'Ue dovrebbe sostenerla, associandola alla chiara aspettativa che una Palestina indipendente sarebbe preparata a condurre negoziati con Israele basati su parametri internazionali riconosciuti".
Nella lettera aperta, i 25 ex leader Ue affermano che "la maggioranza degli Stati membri dell'Onu ha già riconosciuto lo Stato palestinese, ma un riconoscimento dell'Ue farà la differenza".
La riconciliazione fra Hamas e Fatah e un governo di unità nazionale "non dovrebbe essere visto come un ostacolo; potrebbe invece rappresentare una leva per incoraggiare l'evoluzione del movimento di Hamas nella giusta direzione". Il riconoscimento europeo della sovranità e dell'indipendenza della Palestina, "accompagnato dal necessario sostegno finanziario - prosegue il documento - renderà la politica palestinese ancorata in maniera stabile nell'ambito della pace e della coesistenza, e aumenterà la stabilità della regione".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>