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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di esaminare e valutare i contenuti della formazione professionale sotto il profilo della loro rilevanza per il cleantech.
Motivazione
Il DFE e il DATEC hanno elaborato congiuntamente il cosiddetto masterplan Cleantech. Si tratta di un documento finalizzato a convogliare in un'unica direzione gli sforzi di pianificazione profusi dalla Confederazione in questo campo. Non si è ancora previsto, tuttavia, di sottoporlo alle Camere federali per conoscenza. In questo masterplanm", il termine "cleantech" viene inteso non come un settore, bensì come una modalità dell'operare economico particolarmente rispettosa delle risorse. Il cleantech può abbracciare tutti i settori e, perciò, deve concernere anche l'intero sistema duale della formazione professionale. Purtroppo, però, il masterplan in questione sembra disdegnare la formazione professionale, concentrandosi esclusivamente sulle scuole universitarie (scuole universitarie professionali e università). È soltanto alla fine che vengono menzionati nove formazioni professionali di base, cifra di gran lunga troppo esigua alla luce delle oltre 230 professioni che costituiscono il tessuto della formazione di base. Se è vero che il termine "cleantech" è da intendersi come una modalità dell'operare economico, allora deve abbracciare tutti i settori. Per questo motivo è doveroso esaminare e valutare i contenuti di tutte le formazioni professionali di base sotto il profilo della loro rilevanza per il cleantech.
Parere del Consiglio federale
del
11.05.2011
La formazione professionale in Svizzera è il frutto di una collaborazione tra tutte le parti interessate. La funzione di coordinamento è svolta dalle organizzazioni del mondo del lavoro, che sono responsabili dei contenuti delle formazioni e dell'offerta di posti di tirocinio. Ai cantoni competono l'attuazione e la vigilanza, mentre la Confederazione si occupa della gestione strategica e dello sviluppo. Da quando è entrata in vigore la legge sulla formazione professionale nel 2004, la maggior parte dei profili professionali e dei testi normativi delle formazioni professionali vengono sottoposti a un controllo da parte dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) e del centro di formazione del WWF per quanto concerne la sostenibilità sul piano ecologico, energetico, sociale ed economico. Una valutazione condotta dall'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) nel 2010 per il settore dell'edilizia ha accertato che tutte le ordinanze in materia di formazione entrate in vigore di recente sono aggiornate in fatto di sostenibilità.
Il Consiglio federale è disposto a compiere un esame approfondito dell'insieme delle formazioni professionali di base in relazione ai temi rilevanti per le tecnologie pulite e a mettere a disposizione dei partner della formazione professionale le basi necessarie per una riforma dei profili professionali.
Proposta del Consiglio federale
del
11.05.2011
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.