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ZUGO - Giornata movimentata oggi nel settore delle materie prime. Il gigante del ramo Glencore ha, un po' a sorpresa, aumentando l'offerta per l'acquisizione di Xstrata. Quest'ultima ha però respinto la proposta, giudicandola «insufficiente».
Entrambi i gruppi questa mattina avrebbero dovuto trattare del reciproco matrimonio, quando all'ultimo momento Glencore ha proposto un aumento dei termini per l'accordo. L'azienda con sede a Baar, nel canton Zugo, ha offerto 3,05 delle proprie azioni per una di Xstrata, contro le 2,8 precedentemente proposte, ha indicato la multinazionale anglo-svizzera in un comunicato.
Glencore ha inoltre proposto che il proprio direttore Iavn Glasenberg «diventi direttore generale del gruppo fusionato». Il progetto iniziale, prevedeva al vertice Mick Davis, direttore generale di Xstrata. Questa variante resta tuttavia sottomessa all'approvazione del consiglio d'amministrazione.
Il matrimonio fra le due società sembrava tuttavia già fortemente compromesso. Infatti, la Qatar Holding (QH), seconda azionista di Xstrata, riteneva la prima offerta ricevuta non adeguata. La quantità di azioni richieste da parte loro è 3,25.
Glencore è venuta incontro, a quanto sembra vanamente, alle richieste della QH. L'obiettivo era dare vita ad un mastodonte del settore, dal valore di circa 69,8 miliardi di euro in borsa, considerando il corso attuale dei 2 titoli.