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Al parlamento sloveno è previsto per domani il voto di fiducia al nuovo governo guidato da Marjan Sarec. Verrà presentata in aula e poi votata la lista di sedici ministri, che hanno già superato le audizioni nelle rispettive commissioni parlamentari. La prima riunione di governo dovrebbe svolgersi già domani subito dopo il voto di fiducia, così come le nomine dei segretari di Stato.
Sarec guiderà un governo di minoranza composto dalla sua Lista civica (LMS), dai Socialdemocratici (SD), dal Partito Moderno di Centro (SMC), dal Partito di Alenka Bratusek (SAB) e dal Partito dei pensionati (DeSUS), con l'appoggio esterno di Sinistra (Levica), che ha dato la sua disponibilità a votare in base alle proposte di legge.
La candidatura di Sarec alla carica di primo ministro era stata votata da 53 deputati, risolvendo l'impasse creatosi dopo il nulla di fatto del primo incarico affidato al leader conservatore Janez Jansa, segretario del Partito democratico sloveno (SDS), il più votato alle elezioni del giugno scorso. Proprio dalla Sinistra sono attese alcune defezioni nel voto di domani, ma Sarec non dovrebbe avere problemi a ottenere i 46 voti necessari per la maggioranza.
Sarec, ex sindaco di Kamnik, comune di circa 29 mila abitanti a nord di Lubiana, è uscito dall'anonimato politico dopo che alle elezioni presidenziali del novembre scorso costrinse il presidente uscente e poi rieletto Borut Pahor al ballottaggio.
Ex comico con un passato da giornalista radiofonico e imitatore, Šarec ha sfruttato la ribalta politica nazionale per candidarsi alle elezioni di giugno, senza tuttavia un chiaro programma politico.