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Gli analisti del Ministero per l’Unificazione sudcoreano hanno previsto almeno “un altro test missilistico” da parte della vicina Corea del Nord, che, sempre secondo le previsioni, “continuerà a migliorare le sue capacità nucleari e missilistiche nel 2018”. Intanto, secondo altri media sudcoreani, Kim Jong-un si preapra a lanciare Kwangmyongsong-5, un satellite munito di telecamere di precisione e diverse tecnologie per la comunicazione. La paura delle autorità sudcoreane riguarda la possibilità che Pyonyang utilizzi la scusa del satellite per testare nuovi missili.
Pyongyang dunque non intende fermarsi. Per avanzare nel perfezionamento del suo armamentario nucleare secondo New York Times, la Corea del Nord deve ancora sviluppare delle tecnologie che permettano a un missile di portare più di una testata e nel frattempo consolidare la capacità di lanciare missili intercontinentali. Il tutto dovrebbe essere fatto prima che le dure sanzioni ONU comincino a colpire in modo irreparabile l’economia del paese.
Dal canto suo, la Corea del Sud deve mettere a punto un’unità specializzata per monitorare la vicina minaccia. Lo ha annunciato il Ministero della Difesa di Seul che vorrebbe creare una “torre di controllo” il cui unico scopo sarebbe quello di gestire il dossier nordcoreano. La Cnn ha riportato che questa novità “parte di una più ampia ristrutturazione organizzativa volta a rispondere meglio alle provocazioni transfrontaliere ed è stata approvata in una riunione di governo”.