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Annullata la partia fra la nazionale argentina e quella israeliana prevista per il 9 giugno.
Il prossimo 9 giugno non ci sarà nessuna amichevole fra la nazionale argentina di Messi &Co e quella israeliana a Gerusalemme. Sulla partita vi era una grande attesa in Israele, tanto che i biglietti erano andati esauriti in 20 minuti, come riporta Repubblica. La partita era stata programmata in un primo tempo ad Haifa, nel nord del Paese, dove vi è una forte presenza di arabi israeliani. Fissato l’incontro da parte delle Federazioni di calcio argentina e israeliana tuttavia lo Stato israeliano ha deciso che il luogo per la partita era Gerusalemme. "La capitale di Israele è il posto più adatto per una partita così prestigiosa" il ministro della cultura e dello sport, Miri Regev.
Lo spostamento della partita nella città contesa è stato contestato dal presidente della Federcalcio palestinese, generale Jibril Rajoub, che ha evidenziato come lo stadio di Gerusalemme si trova nel quartiere di Malha, dove sorgeva un villaggio palestinese durante la guerra del arabo-israeliana del 1948 che determinò la nascita di Israele. Un chiaro tentativo di dare un valore politico alla partita, secondo Rajoub, che ha paventato che se l’Argentina verrà a giocare a Gerusalemme “milioni di fan palestinesi e arabi bruceranno la maglietta di Lionel Messi”. Le proteste sono arrivate sino a Barcellona, dove durante gli allenamenti per i mondiali un gruppo di tifosi si è presentato a bordo campo con magliette della nazionale macchiate di sangue. I giocatori si sono così rivolti alla Federazione di calcio esprimendo la loro preoccupazione per le minacce e le tensioni nella regione. Da qui la decisione di annullare la partita.