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BERNA - Riprendono stamattina al Consiglio nazionale (8.00-13.00) le discussioni, iniziati ieri, sul preventivo 2021 della Confederazione. Per il prossimo anno il governo prevede un deficit di 2,5 miliardi di franchi, essenzialmente a causa della pandemia di coronavirus.
La Camera del popolo si occuperà in seguito del messaggio sugli immobili del Dipartimento delle finanze. Si tratta di 458,2 milioni di franchi destinati agli immobili della Confederazione. Di questi, 130 saranno utilizzati per il centro amministrativo di Guisanplatz a Berna e 153,2 per la locazione e l'equipaggiamento iniziale del nuovo laboratorio Agroscope di Posieux (FR).
Il Consiglio degli Stati (8.15-13.00) inizierà la giornata con l'esame di un progetto del governo, già approvato dal Nazionale, in base al quale la Svizzera potrà fornire assistenza giudiziaria a tutte le istituzioni penali internazionali e non solo agli Stati.
I "senatori" si occuperanno poi del disegno di legge sul trattamento di dati personali (per esempio degli Svizzeri all'estero per fornire loro assistenza) da parte del Dipartimento federale degli affari esteri. Il testo consente di soddisfare i requisiti previsti dalla legge federale del 19 giugno 1992 sulla protezione dei dati tenendo conto degli sviluppi organizzativi interni, tecnologici e sociali.
Altre tema all'ordine del giorno: il prestito di 95,6 milioni di franchi alla Fondazione degli immobili per le organizzazioni internazionali per finanziare i lavori di demolizione e ricostruzione di uno degli edifici della sede dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni a Ginevra. Secondo le stime i lavori dureranno cinque anni, dal 2022 al 2026.