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Il tasso ipotecario di riferimento, sulla cui base vengono stabiliti gli affitti in Svizzera, resta all'1,25%, un minimo storico a cui era sceso tre mesi fa. Lo annuncia l'Ufficio federale delle abitazioni in comunicato diramato oggi.
Ciò significa che non sussiste il diritto ad aumenti o a diminuzioni della pigione.
Il tasso d'interesse di riferimento - viene ricordato - è basato su un tasso d'interesse medio dei crediti ipotecari svizzeri, ponderato secondo il volume dei crediti, oggetto di rilevamento trimestrale. Viene calcolato in quarti di punto percentuale.
Rispetto al trimestre precedente il tasso d'interesse medio, riferito al 31 marzo 2020, è sceso dall'1,37 al 1,35%. Con l'arrotondamento commerciale, determinante sotto il profilo del diritto della locazione, si mantiene così all'1,25%. Resterà a questo livello finché il tasso d'interesse medio calcolato dalla Banca nazionale svizzera (BNS) non scenderà sotto l'1,13% o non supererà l'1,37%.
Il tasso ipotecario di riferimento per la determinazione delle pigioni era stato introdotto nel settembre 2008, sostituendo quello precedentemente determinante nei singoli cantoni per le ipoteche a tasso variabile. All'inizio si attestava al 3,5% e in 12 anni non è mai salito.
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