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Cent’anni fa, nel 1919, la Repubblica di Weimar ereditava una Germania sconfitta, divisa e impoverita. Il primo governo democratico nella storia tedesca tentò di mettere radici in un periodo turbolento e drammatico. Com’è noto questo grandioso esperimento terminò in una catastrofe senza precedenti, con l’ascesa al potere di Adolf Hitler e dei nazisti. Per questo ancora oggi, a distanza di un secolo, quella vicenda continua ad appassionare gli storici e inquieta la coscienza politica d’Europa. E tuttavia, come spiega uno dei maggiori esperti in materia, Gustavo Corni, sarebbe riduttivo considerare la Germania di Weimar solo nella tragica prospettiva del nazismo.
In quegli anni di crisi Berlino seppe combinare in forme modernissime libertà, creatività e trasgressione, attirando i maggiori intellettuali tedeschi ed europei. Luigi Forte ha ricostruito l’intreccio delle biografie individuali e delle diverse correnti artistiche e culturali in quella che molti consideravano allora la nuova capitale culturale d’Europa.
Prima emissione 03 giugno 2019