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«Basta case secondarie in città se mancano alloggi»
Il consigliere nazionale dei Verdi Bastien Girod (ZH) propone di adeguare la legge sulle residenze secondarie al contesto delle grandi città, mettendola in relazione al tasso di appartamenti sfitti. Se quest'ultimo dovesse scendere al di sotto dello 0,5%, ci dovrebbe essere un divieto di nuove seconde case, spiega in un'intervista odierna al «SonntagsBlick».
Nei grandi agglomerati ci sono 100'000 residenze secondarie, afferma, sostenendo che la legge in materia dovrebbe essere applicata più severamente in agglomerati come quelli di Zurigo, Basilea o Ginevra.
Secondo Girod, anche lo spazio abitativo esistente dovrebbe essere utilizzato meglio. Oltre alla densificazione, propone che un anziano che vive da solo in un grande appartamento, possa per esempio scambiarlo con quello di una famiglia senza che l'affitto cambi.
In caso di carenza di alloggi, i comuni devono poter imporre norme di occupazione per i nuovi edifici e le nuove locazioni, aggiunge ancora Girod, per il quale le future proposte economiche, come le riforme fiscali per attirare le imprese, dovrebbero essere collegate a misure per alloggi a prezzi accessibili.