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Storia del Monte Laura
L’origine del Monte Laura si perde nel tempo. Si sa tuttavia che già quattrocentocinquant’anni fa, nel lontano 1545, il monte contava non meno di 62 cascine e vastissimi prati e pascoli, come testimoniano antichi documenti conservati nell’archivio comunale di Roveredo. Più tardi, verso la fine del XVII secolo, con la massiccia emigrazione roveredana in Austria, Svevia, Franconia e Baviera, iniziò per il monte un lungo e continuo periodo d’abbandono.
Il monte si riprese poi solo all’inizio del ventesimo secolo, allorquando il roveredano Silvio Schenardi ebbe l’idea e il coraggio di costruire un albergo, l’Albergo Laura (1903-1904), che attirò ben presto numerosi forestieri e villeggianti desiderosi di godersi il clima salubre e l’incantevole paesaggio montano. Con l’Albergo Laura arrivò nel 1908 anche il primo collegamento telefonico. E dopo l’albergo numerosi esistenti cascine furono ristrutturate e trasformate in case di vacanza.
Nel 1921-1922, per iniziativa del parroco di Roveredo don Gioacchino Zarro, sorse la pittoresca chiesetta di San Domenico, ideata dal celebre architetto Enea Tallone e dipinta dieci anni più tardi dal fratello Guido.
Nel 1933-1934 una prima teleferica unì il fondovalle al monte, permettendo il trasporto quotidiano della posta, di viveri e il materiale di costruzione per diverse nuove case di vacanza, che fino ad allora dovevano essere trasportati a dorso di mulo su di una ripida ed impervia mulattiera.
Il maggior sviluppo al monte lo diede però la strada carrozzabile Roveredo-Laura, iniziata nel 1936 e portata definitivamente a termine nel 1940 grazie anche all’intervento delle autorità militari che la prolungarono fino alle caserme del Gesero-Biscia. Con l’avvento della nuova strada, asfaltata nel 1969, il Monte Laura ebbe il suo piccolo ufficio postale e uno o due servizi postali quotidiani, assicurati dapprima da un carretto trainato da un asinello, poi da un piccolo camioncino e, a partire dal 1946, da un più confortevole auto postale. Cessato nel 1996 il servizio autopostale, l’Associazione Pro Laura si è assunta la responsabilità di garantire il collegamento con mezzo pubblico da Roveredo al Monte Laura. Oggigiorno il servizio è garantito da un pulmino che trasporta con due corse giornaliere passeggeri, posta e pane. Sempre grazie alla nuova strada, Laura ebbe un ulteriore, notevole sviluppo. Sorsero nuove casette di vacanza ed i primi châlet. All’esistente Albergo Laura si aggiunse un ristorante con pensione, che in seguito venne denominato ristorante “La BoIa”. Nel 1948 sorse la “Colonia don Zarro”, che per un trentennio ospitò centinaia di bambini provenienti dalla Mesolcina e da tutto il Ticino.
Ulteriore impulso lo diede sicuramente la costruzione dell’acquedotto, nel 1953, per merito dell’Associazione Acquedotto Laura, che ancora oggi assicura la fornitura dell’acqua potabile a tutti i villeggianti.
Nel 1959 venne pure fondata l’Associazione Pro Laura che contribuì in maniera importante al miglioramento e al potenziamento del monte. Da non dimenticare la fondazione nell’agosto del 1982 dell’Associazione Pro Chiesetta di Laura, che nel corso degli anni si è fatta promotrice di diverse opere per la conservazione della chiesa di San Domenico.
Tra le novità più importanti dell’ultimo ventennio, vi è stata la trasformazione (per iniziativa del roveredano Antonio Schenardi) dell’ex Albergo Laura e della Colonia in un centro di studio e vacanze per la gioventù che ogni anno organizza, nei mesi di luglio e agosto, corsi di tedesco, francese e matematica, e dal 2001 anche di inglese, per circa 150 allievi di scuola elementare e media che desiderano approfittare del periodo estivo per migliorare le proprie conoscenze scolastiche e nel contempo trascorrere un periodo di vacanza in un ambiente sano e ancora incontaminato.
Oggi il Monte Laura costituisce una splendido esempio di connubio tra uomo e natura, probabilmente unico nel suo genere. La presenza della strada carrozzabile e di un servizio pubblico di trasporto ne garantiscono la facile accessibilità mentre la presenza dell’ex Albergo Laura, del Ristorante “La Bola” e della Colonia (quest’ultima disponibile per soggiorni per comitive nei periodi in cui non viene utilizzata quale centro di studio e vacanze) costituiscono dei punti di ritrovo e di ristoro per i villeggianti e gli escursionisti di passaggio. Il rispetto per la natura è totale dal momento che l’elettrificazione è garantita unicamente dall’energia solare. Il paesaggio incantevole, immerso in una natura ancora selvaggia e perfettamente conservata, i numerosi sentieri che si snodano in un comprensorio alpino di grande bellezza, rendono il Monte Laura la meta ideale per escursionisti e amanti della montagna.
Avv. Nicola Fornara
(Tratto in parte dall’articolo “II Monte Laura ieri e oggi” del prof. Piero Stanga pubblicato nell’almanacco Pro Grigioni Italiano 2000)