Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01047.jsonl.gz/489

Il numero di visitatori elencati rappresenta ciò che è stato riportato e registrato per questo film a partire dalla data di uscita.
Jasmila Žbanić
Izudin Bajrović
Boris Ler
Dino Bajrović
Raymond Thiry
Emir Hadžihafizbegović
Dall’1.1.2013, tutti i film proiettati pubblicamente nei cinematografi sono classificati per categorie d’età dalla "Commissione svizzera del film e della tutela dei giovani". L’età indicata ("Permesso a partire da") esprime il fatto che, a partire da quell’età, la visione del film non dovrebbe comportare alcun danno per un bambino/giovane. Un bambino/giovane che ha raggiunto tale età può dunque vedere il film da solo. Se egli è accompagnato da una persona detentrice dell’autorità parentale, tale soglia d’età può essere ridotta al massimo di due anni (ad esempio, "permesso a partire da 10 anni" significa che l’interessato che ha raggiunto tale soglia d’età potrà accedere da solo alla visione, mentre un interessato che ha raggiunto gli 8 anni d’età potrà accedervi solo se accompagnato da una persona detentrice dell’autorità parentale.
"Consigliato a partire da" significa che un bambino/giovane è in grado comprendere il contenuto del film a partire da quell’età.
Ulteriori informazioni all’indirizzo: filmrating.ch
CONTENUTO
Bosnia, 11 luglio 1995. Aida lavora come interprete per le Nazioni Unite nella cittadina di Srebrenica. Quando l’esercito serbo occupa la città, la sua famiglia è tra le migliaia di cittadini che cercano rifugio nell’accampamento ONU. Coinvolta nelle trattative, Aida ha accesso a informazioni cruciali e comprende, ai primi segnali di pericolo, che dovrà provare a salvare sé stessa e la propria famiglia.
Presentato in Concorso a Venezia e candidato all’Oscar come Miglior film internazionale, «Quo vadis, Aida?» mette in scena l’incredibile coraggio di una donna, moglie e madre che tenta l’impossibile per mettere in salvo la propria famiglia. La regista Jasmila Žbani? ci regala un magnifico omaggio alle vittime di conflitti, e ci parla di amore e resilienza di fronte alla tragedia.
IMMAGINI
© cineworx gmbh