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L'Unione europea (UE) è il principale partner commerciale della Svizzera per il comparto agricolo. Nel 2020, il 51 per cento delle esportazioni svizzere di prodotti agricoli e alimentari - 5,0 su un totale di 9,8 miliardi di franchi - era destinato agli Stati membri dell'UE. Nello stesso anno, dall'UE è giunto in Svizzera il 74 per cento delle importazioni agricole per un valore di 9,4 su un totale di 12,8 miliardi di franchi. Rispetto al 2007 le esportazioni agricole svizzere verso l'UE sono aumentate di circa 525 milioni di franchi (+12%). Una parte sostanziale di tale incremento è da attribuire ai prodotti agricoli trasformati. Tra il 2007 e il 2020 le esportazioni di formaggio verso l’UE e il loro valore, ad esempio, sono aumentati in media rispettivamente del 1,9 e del 1,0 per cento all’anno.
Il commercio con l'UE si basa su una fitta rete di accordi bilaterali.
L'Accordo di libero scambio (ALS) tra la Svizzera e l'UE, esistente dal 1972, ha creato una zona di libero scambio per i prodotti industriali. Nel suo Protocollo n. 2 è disciplinato altresì il commercio di prodottiagricoli trasformati.
Nel 2002 è entrato in vigore l'Accordo agricolo bilaterale tra la Svizzera e l'UE che disciplina il commercio di prodotti agricoli di base. Tale accordo non ha creato una zona di libero scambio, bensì ha agevolato il reciproco accesso al mercato per determinati segmenti di prodotti grazie all'abolizione degli ostacoli al commercio tariffari e non tariffari.
A novembre 2008, sono stati avviati negoziati per un accordo globale nei settori dell’agricoltura, della sicurezza delle derrate alimentari e della sanità pubblica.
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Ultima modifica 05.01.2023