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EFD: Il Consiglio federale difende la piazza finanziaria svizzera
Berna (ots) - 05 dic 2003 (DFF) La protezione della propria piazza
finanziaria è uno dei compiti più importanti della politica estera
svizzera. Questo è quanto sostiene il Consiglio federale nella sua
risposta a un'interpellanza del Consigliere nazionale Fabio Abate
(PRD/TI). Il Governo continuerà pertanto ad adoperarsi affinché la
Svizzera sia stralciata dalla cosiddetta lista nera pubblicata
dall'Italia. Questa tematica verrà nuovamente intavolata in
occasione dei negoziati con l'Italia sulla revisione della
Convenzione per evitare le doppie imposizioni.
A seguito di certe informazioni delle autorità italiane, nella sua interpellanza del 4 marzo 2002 il Consigliere nazionale Abate aveva chiesto informazioni sullo stato dei rapporti italo-svizzeri in campo finanziario.
Nella sua risposta il Consiglio federale dichiara che le relazioni tra i due Paesi sono in generale eccellenti e che non sarebbero state pregiudicate dalla recente amnistia fiscale concessa in Italia. La causa delle tensioni è piuttosto da ricercare nel modo con cui è stato criticato pubblicamente il segreto bancario svizzero. Negli ultimi anni questi attacchi su scala internazionale sarebbero aumentati. Il Governo svizzero considera la tutela della piazza finanziaria nazionale come un compito essenziale della sua politica estera.
Per quanto concerne la cosiddetta lista nera pubblicata dall'Italia per la prima volta nel 1992 e sulla quale figura la Svizzera, il Consiglio federale ribadisce di impegnarsi affinché la Svizzera vi venga stralciata. Malgrado ripetuti interventi, l'Italia non si è però finora dichiarata disposta a procedere in tal senso. Tuttavia in occasione dei negoziati con l'Italia sulla revisione della Convenzione per evitare le doppie imposizioni dovrebbe essere possibile conseguire la cancellazione dalla suddetta lista.
Informazioni: Eric Hess, Amm. federale delle contribuzioni, tel.: 031 322 71 51
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