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Giovedì il Consiglio di Stato ha risposto a un'interrogazione del deputato leghista Massimiliano Robbiani che criticava una lettera del plenum dei docenti della scuola media di Tesserete, definendola "propaganda" (vedi articoli correlati). Nella missiva, i docenti informavano gli allievi della manifestazione contro i tagli delle pensioni avvenuta lo scorso mercoledì 28 settembre e annunciavano che la pausa mattutina sarà prolungata di 15 minuti “dando la possibilità ai nostri allievi di porre domande, avere chiarimenti e, perchè no, criticare in modo costruttivo la nostra posizione”.
Secondo il governo, l'azione del plenum dei docenti aveva scopo "informativo e non propagandistico". Il CdS ammette tuttavia che il c"oinvolgimento su questo tema dei genitori degli allievi non ha effettivamente nulla a che fare con l’insegnamento" e che definire "ingiusta" il cambiamento previsto del sistema pensionistico è effettivamente "discutibile".
Il Consiglio di Stato riferisce inoltre di essere a conoscenza di almeno tre sedi, oltre a quella di Tesserete, che hanno prolungato brevemente le pause mattutine per queste azioni "informative" e due sedi in totale che hanno scritto lettere ai genitori.