Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/533

L'ufficio patriziale per il quadrinennio 2017-2021 è così composto:
- Marco Genazzi, presidente
- Delia Türkyilmaz, vice-presidente
- Adriano Genazzi, segretario
- Adam Pescia, membro
- Manuele Rosselli, membro
L'ufficio patriziale ha le seguenti competenze (da Art. 40-41 del Regolamento Patriziale):
L'ufficio patriziale:
a) è l'organo esecutivo del patriziato;
b) dirige l'amministrazione, prende ogni provvedimento a tutela dell'interesse della corporazione, comprese le procedure amministrative;
c) formula le sue proposte o fa rapporto su ogni oggetto di competenza dell'assemblea patriziale;
d) esegue o fa eseguire le risoluzioni dell'assemblea patriziale;
e) dà ragguagli sull'amministrazione all'assemblea patriziale con un rapporto scritto annuale;
f) decide sulla regolarità e proponibilità della domanda di cui all'art. 70 lett. b) LOP;
g) esercita le competenze a lui particolarmente conferite dal presente regolamento o da altre leggi.
L'ufficio patriziale, in particolare:
a) organizza il buon governo dei beni patriziali e ne garantisce l'uso pubblico;
b) provvede all'incasso delle imposte patriziali e dei crediti, soddisfa gli impegni nei limiti del preventivo, come pure all'impiego dei capitali, e vigila sulla conversione dei prestiti;
c) allestisce ogni anno il conto preventivo e il conto consuntivo;
d) applica i regolamenti patriziali e punisce con multa i contravventori alle leggi e ai regolamenti stessi;
e) nomina i dipendenti e assegna gli incarichi;
f) approva i piani di assestamento dei boschi e i piani di sistemazione alpestre;
g) procede alle aggiudicazioni in seguito a concorso, a licitazione o a trattativa privata giusta le norme della LOP e del presente regolamento;
h) allestisce e aggiorna il registro dei patrizi;
i) procede ogni quattro anni al controllo dei confini dei fondi di proprietà del patriziato, di propria iniziativa o quando fosse richiesto dai confinanti o dall'autorità di vigilanza;
l) conserva e aggiorna l'archivio patriziale;
m) fissa le sportule di cancelleria.
Alcuni cenni giuridici e storici
Il Patriziato è un istituto che affonda le sue radici nella storia più autentica del nostro paese.
Anticamente era definito come vicinato o vicinia.
E’ una corporazione di diritto pubblico che gestisce beni d’uso comune ed ha assunto questo nome dopo la Rivoluzione francese e specificatamente in seguito all’atto di Mediazione del 19 febbraio 1803 proposto da Napoleone Bonaparte.
Non è da classificare, come la sua apparente discriminazione tra cittadini patrizi e non patrizi potrebbe lasciare intendere, quale ente elitario. Ne discende la conferma che nel rispetto delle nuove concezioni democratiche, con l’introduzione della prima legge organica del Patriziato (LOP) del 1. giugno 1835, delle sue modifiche e segnatamente con la quarta legge entrata in vigore il 1. gennaio 1995, oggi è possibile acquisire la cittadinanza patriziale per concessione a poche determinate condizioni (art. 43 LOP).
Il Patriziato a Preonzo
E’ certamente innegabile, senza scadere in comportamenti narcisistici, l’importanza che ha avuto e che ha tuttora il Patriziato nella vita politica comunale. In particolare negli ultimi decenni del secolo scorso e nei primi anni dell’attuale, quando la zona industriale ha cominciato ad essere estremamente produttiva, la vita economica del nostro villaggio ha potuto conoscere un cambiamento radicale.
Questo concetto trova legittimazione nei dati relativi agli interventi più significativi per il periodo che va dall’anno 1987 a tutt’oggi:
- versamento al Comune di oltre 700'000.- franchi quale partecipazione agli introiti per la zona industriale;
- investimento di un importo di fr. 414'000.- per il co-finanziamento della nuova casa comunale-patriziale (1988);
- contributo di fr. 35'000.- per il risanamento della vecchia casa comunale;
- altri numerosi aiuti finanziari in ambito sociale e culturale quali i contributi alla pubblicazione del repertorio toponomastico del Comune (fr. 5'000.-), alla festa del 700.o della Confederazione (fr. 10'000.-), alla biblioteca comunale (fr. 6'000.-);
- i contributi annuali ricorrenti in ambito scolastico per l’asilo e la passeggiata scolastica e in ambito sportivo per le nostre numerose associazioni;
- l’operazione di riscatto, in collaborazione con il Comune nell’anno 1998, dalle nostre società della zona sportiva (il campo di football e il centro tennis) favorendo in tal modo i risanamenti finanziari delle associazioni interessate;
- le ristrutturazioni ex-novo delle capanne alpine degli alpi di Gariss e Leis;
- la costituzione della Fondazione patriziale con scopo principale l’elargizione di premi e riconoscenze in campo scolastico, sportivo e culturale.
Il Patriziato e le aggregazioni comunali
In questi periodi in cui il fenomeno delle aggregazioni comunali è oggetto di particolare interesse e discussioni, si ritiene che il Patriziato in generale nei comuni che saranno interessati dalle fusioni, possa rinvigorirsi di nuovo slancio e assumere sul territorio la rappresentanza della collettività in assenza della diretta autonomia comunale. Va precisato a questo riguardo che in effetti il processo aggregativo cantonale esclude la collettività patriziale, ad eccezione di alcuni casi quando ciò fosse imposto da ragioni d’interesse economico e amministrativo generali.
E’ appunto in tale ottica che potrebbe di fatto interessare in un non troppo lontano futuro anche la nostra comunit , che il legislatore patriziale nella sua assemblea del 9 dicembre 2006 ha creato un fondo di “accantonamento per opere a favore della giurisdizione di Preonzo” attraverso lo stanziamento di un importo annuale, inizialmente fissato in fr. 20'000.-. Questo fondo, che potrà pure essere alimentato da altri introiti nell’ambito della politica comunale, dovrà servire in un domani a soddisfare esigenze locali mirate, che magari altrimenti potrebbero essere neglette.