Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/75063

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento l'iniziativa parlamentare seguente:</p><p>Si devono creare le basi legali per obbligare i cantoni a rispettare standard minimi quando autorizzano le borse di studio.</p><p>Gli standard minimi devono essere conformi alle seguenti considerazioni e condizioni:</p><p>1. La somma delle borse di studio e del contributo che si può ragionevolmete pretendere dai genitori copre almeno il 70 per cento delle esigenze basilari dello studente o degli studenti.</p><p>Da diversi studi e rilevamenti risulta che, tenuto conto del livello dei prezzi e delle tasse scolastiche attuali, le quote annuali ammontano (comprese la cassa malati, le tasse scolastiche ecc.) a 15 000 franchi per gli studenti che abitano presso i genitori e 22000 franchi per gli studenti che non abitano più presso i genitori.</p><p>2. I criteri su cui si basano i cantoni per calcolare gli importi che si possono ragionevolmente pretendere dai genitori devono rispettare uno standard minimo uniforme per tutta la Svizzera. Tale standard minimo non deve svantaggiare il ceto medio inferiore.</p><p>3. Nel calcolo delle esigenze minime degli studenti si deve tenere conto della libertà di scelta per quanto riguarda l'università di studio in Svizzera (o, in caso di anno di scambio, all'estero).</p><p>4. Per i casi speciali o di rigore i cantoni devono prevedere le misure adeguate.</p><p>5. Per i cantoni che, dopo l'armonizzazione materiale delle borse di studio, aumentano i propri contributi alle borse di studio, nella fase di transizione deve essere previsto un sostegno della Confederazione.</p>