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Il colosso russo Gazprom ha dichiarato "cause di forza maggiore" sullo stop alle forniture di gas all’Europa ad almeno un importante cliente a partire dal 14 luglio, secondo un documento visionato oggi in esclusiva dall’agenzia di stampa Reuters.
Nella lettera Gazprom afferma di non poter adempiere ai suoi obblighi di fornitura a causa di circostanze "straordinarie" al di fuori del suo controllo. Fonti citate dalla Reuters hanno riferito che la lettera riguarda le forniture attraverso il gasdotto Nord Stream 1, che conduce alla Germania e da lì ad altri Paesi europei.
Datata 14 luglio, la lettera mira evidentemente a mettere al riparo Gazprom dalle eventuali richieste di compensazioni per le forniture interrotte, ma rischia di aumentare ulteriormente le tensioni tra Russia e Occidente per l’invasione dell’Ucraina.
Le "cause di forza maggiore" evocate per giustificare l’inadempienza dei propri obblighi di fornitura sono retrodatate a partire dal 14 giugno. Gazprom, scrive la Reuters, non ha commentato al momento.
Il gasdotto Nord Stream 1 è chiuso per manutenzione annuale, che dovrebbe essere completata il 21 luglio, ma molti europei temono che le forniture di Gazprom non riprenderanno neanche dopo quella data.