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Da 75 anni l’OMS si impegna a rafforzare la salute e il benessere dell’umanità, anche garantendo a tutti, per quanto possibile, l’accesso ad una buona assistenza sanitaria e prevenendo e combattendo le malattie. Questo impegno è anche nell’interesse della Svizzera.
Attualmente sono in corso due processi di negoziati separati presso l’OMS:
- i negoziati per l’adeguamento del vigente Regolamento sanitario internazionale del 2005;
- i negoziati per un trattato dell’OMS per la preparazione e la lotta alle pandemie.
Tutti gli Stati Membri dell’OMS rispettivamente tutti gli Stati Parti del Regolamento sanitario internazionale partecipano a questi importanti processi post-pandemia.
La Svizzera fa valere i propri interessi
La partecipazione attiva della Svizzera ai negoziati in corso è importante affinché il nostro Paese possa rappresentare efficacemente i propri interessi. È nell’interesse della Svizzera che in futuro i sistemi internazionali di allerta precoce e di segnalazione funzionino in maniera efficiente e tutti gli Stati, soprattutto quelli a basso reddito, dispongano delle risorse necessarie per l’individuazione delle malattie trasmissibili e la lotta contro di esse. La pandemia appena trascorsa ha mostrato quanto siano importanti la cooperazione internazionale, il coordinamento e un intenso scambio di informazioni durante le emergenze sanitarie transfrontaliere.
La posizione della Svizzera in merito ai contenuti specifici dei negoziati in corso presso l’OMS è in corso di elaborazione da parte degli organi federali coinvolti nella Politica estera della Svizzera in materia di salute adottata dal Consiglio federale ed entrerà a far parte del processo dei negoziati. Le posizioni del nostro Paese relativamente ai negoziati in corso presso l’OMS sono state sancite nelle decisioni del Consiglio federale per la partecipazione della Svizzera all’Assemblea mondiale della sanità degli anni 2021, 2022 e 2023.
Rafforzamento della cooperazione internazionale
Le discussioni concernenti il trattato dell’OMS sulle pandemie mirano soprattutto a rafforzare diversi aspetti della cooperazione internazionale (p. es. ricerca e sviluppo di prodotti rilevanti per le pandemie, riconoscimento precoce di agenti patogeni pericolosi). In questo contesto non si è mai parlato di obbligo vaccinale. Già oggi, come ha fatto durante la pandemia di COVID-19, l’OMS può emanare raccomandazioni per i propri Stati Membri, che possono avere per oggetto anche provvedimenti di lotta alla pandemia. Queste raccomandazioni, tuttavia, non sono giuridicamente vincolanti.
La Svizzera continua ad avere la sovranità sulla propria politica sanitaria
In Svizzera i diritti fondamentali sono sempre protetti dalla Costituzione federale e dal diritto internazionale, in particolare dalla Convenzione europea sui diritti dell’uomo. La Svizzera non stipula convenzioni internazionali che violano questi diritti fondamentali.
Il trattato dell’OMS sulle pandemie non limiterà il diritto sovrano degli Stati di emanare leggi per l’attuazione della propria politica nazionale della sanità. Quale Stato membro sovrano la Svizzera è libera di ratificare un nuovo trattato.
Anche in futuro la Svizzera deciderà in modo sovrano della propria politica della sanità e dei provvedimenti in caso di pandemia.
Per le prossime tornate di negoziati sono state annunciate le seguenti date:
Adeguamenti del Regolamento sanitario internazionale:
Ginevra, 5–9 febbraio 2024; 22–26 aprile 2024
Trattato dell’OMS sulle pandemie:
Ginevra, 19 febbraio–1° marzo 2024; 18–29 marzo 2024
Ultima modifica 06.02.2024