Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01273.jsonl.gz/336

Quello dell'acqua minerale in bottiglia è un business dal profondo impatto ambientale. Un involucro ideato da tre designer londinesi potrebbe modificarlo radicalmente.
Ogni anno un miliardo di bottiglie di plastica raggiunge l'oceano. Dietro a questo enorme ammasso di plastica vi è anche uno dei business più redditizi nel campo dell'alimentare, quello dell'acqua minerale.
Fra i paesi che consumano più acqua imbottigliata, preferendola per necessità o altro a quella del rubinetto, in prima fila c'è il Messico, seguito dall'Italia. Nella vicina penisola oltre al consumo è particolarmente florida anche la produzione di acqua in bottiglia. Solo in Italia 168 stabilimenti, imbottigliano oltre 300 marche di acqua, con un margine di profitto particolarmente alto, visto che la maggioranza delle concessioni per il prelievo di acqua hanno un costo irrisorio (il prezzo per imbottigliare 1'000 litri si aggira attorno a 2 euro).
Ora però questo potrebbe cambiare. Tre designer londinesi hanno infatti pensato a Ooho, che nei loro piani dovrà sostituire le bottigliette d'acqua. Si tratta di un involucro per una porzione monodose di acqua, realizzata in con un polimero a base di alghe, commestibile e riciclabile. L'idea ha già raccolto 848'850 sterline con il crowdfunding e fra sei mesi sarà messa in commercio.