Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242224

<h2>SubmittedText<h2><p>Le decisioni prese dal Consiglio federale nell'ambito del pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 avranno notevoli conseguenze per le categorie interessate. Evidentemente non si è tenuto conto delle richieste avanzate in sede di consultazione dalle cerchie principalmente toccate.</p><p>Alla luce, in particolare, dell'obiettivo stabilito per abbattere le perdite di sostanze nutritive, una riduzione delle perdite di azoto del 20 per cento entro il 2030 non è realistica. Il Consiglio degli Stati ha bocciato questo obiettivo spropositato durante il dibattito sull'iniziativa parlamentare e ha incaricato il Consiglio federale di definire un obiettivo di riduzione adeguato coinvolgendo le categorie interessate. Per quanto riguarda le perdite di azoto, le misure proposte dalla Confederazione comportano una riduzione soltanto del 7,7 per cento. Il Consiglio federale, però, non presenta una soluzione per il restante 13 per cento. Eppure la maggior parte delle organizzazioni agricole si era espressa in maniera costruttiva a favore di un obiettivo realistico del 10 per cento. </p><p>Alla luce di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. A fronte di quanto riportato sopra, quali sono i motivi per ritenere che un obiettivo di riduzione del 20 per cento sia adeguato?</p><p>2. Perché il Consiglio federale ha fissato l'obiettivo di riduzione al 20 per cento sebbene non sia per nulla chiaro con quali misure è possibile conseguirlo?</p><p>3. Perché il Consiglio federale non ha fissato l'obiettivo di riduzione al 10 per cento sebbene avesse il mandato legale di definire tale obiettivo coinvolgendo le categorie interessate?</p><p>4. Perché, in generale nel quadro di questa consultazione, il Consiglio federale non è praticamente entrato nel merito delle richieste del primario, ovvero del settore principalmente toccato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sessione primaverile 2021, il Parlamento ha deciso di concretizzare determinate disposizioni concernenti i prodotti fitosanitari e le eccedenze di sostanze nutritive contenute nella Politica agricola a partire dal 2022 (PA22+), temporaneamente sospesa, nell'ambito dell'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" (Iv.Pa. 19.475). Questa decisione è stata presa tenendo conto delle ripercussioni illustrate nel messaggio sulla PA22+. Con il pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475, il Consiglio federale applica le pertinenti disposizioni di legge.</p><p>1. e 3. Le perdite di azoto dell'agricoltura sotto forma di emissioni di ammoniaca, nitrati e di protossido di azoto sono nocive per l'ambiente. Il livello delle emissioni supera chiaramente la sopportabilità degli ecosistemi, compromettendo la biodiversità, inquinando l'acqua potabile e provocando emissioni di gas serra. Per questo motivo il Consiglio federale si è già espresso a favore di un obiettivo intermedio per la riduzione delle perdite di azoto del 20 per cento entro il 2030. Considera questo obiettivo ambizioso, ma adeguato alla luce delle condizioni quadro ecologiche ed economiche.</p><p>Prima della sua decisione relativa al pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475, il Consiglio federale ha interpellato i Cantoni, le organizzazioni di categoria e dei produttori nonché altre cerchie interessate nel quadro di un'ampia consultazione. Da quest'ultima è emerso che i pareri sull'obiettivo di riduzione riguardante le perdite di sostanze nutritive sono fortemente divergenti. Molti attori agricoli bollano una riduzione delle perdite di azoto del 20 per cento entro il 2030 come non realistica. BioSuisse, l'Associazione mantello nazionale dei contadini biologici, invece, è favorevole. Gli attori del comparto ambientale, facendo riferimento alle grandi lacune in materia di obiettivi esistenti nel settore alimentare, ritengono che la riduzione del 20 per cento sia assolutamente da considerare come un obiettivo minimo. In sede di consultazione sono stati richiesti anche obiettivi di riduzione più ambiziosi, come ad esempio quello del 40 per cento propugnato dall'Unione delle città svizzere (UCS). L'obiettivo di riduzione concordato è quindi frutto di una ponderazione equilibrata dei pareri espressi durante la consultazione.</p><p>2. Secondo le più recenti conoscenze, con le misure del pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475 e altri provvedimenti già varati in passato (p.es. l'obbligo di stoccaggio e spandimento a basse emissioni per il liquame) è possibile ridurre le eccedenze di fosforo di circa il 18 per cento e quelle di azoto di circa l'11 per cento. In virtù dell'articolo 6a capoverso 3 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1), sancito con l'Iv.Pa. 19.475 approvata dal Parlamento, la categoria prende i provvedimenti supplementari necessari per ridurre le eccedenze di sostanze nutritive. Uno schema di riduzione ambizioso che esige la partecipazione della categoria con misure proprie rispecchia dunque la volontà del legislatore. È nell'interesse dell'agricoltura stessa abbattere il più possibile le perdite di azoto, in quanto ciò le consente di ridurre la sua dipendenza dai concimi minerali azotati interamente d'importazione, non da ultimo anche attraverso un utilizzo più efficiente dei concimi aziendali che ha a disposizione. Per raggiungere gli obiettivi prefissati sono determinanti, da un lato, la partecipazione dell'agricoltura alle misure della Confederazione, dall'altro, l'efficacia delle misure prese dalla categoria. Se dovesse emergere che gli obiettivi stabiliti nello schema di riduzione non possono essere raggiunti, il Consiglio federale può prendere provvedimenti supplementari a livello di ordinanza oppure ottimizzare quelli esistenti per sostenere la filiera agroalimentare in vista del loro conseguimento.</p><p>4. Le principali critiche espresse dal settore agricolo in merito al primo pacchetto di ordinanze concernente l'attuazione dell'Iv.Pa. 19.475 toccavano tre punti: gli obiettivi di riduzione delle perdite di sostanze nutritive, l'esigenza minima del 3,5 per cento di superfici per la promozione della biodiversità sulla superficie coltiva e la limitazione a misure che riguardano esclusivamente l'agricoltura. Il pacchetto di misure con il quale viene messa in atto una prima parte dell'Iv.Pa. 19.475 è, però, molto più ampio e la maggior parte dei provvedimenti è caldeggiata anche dalle cerchie contadine.</p><p>Nell'adeguare le disposizioni il Consiglio federale ha altresì tenuto conto di numerose richieste dell'agricoltura, come ad esempio le semplificazioni delle esigenze relative ai contributi per i sistemi di produzione (p.es. nella campicoltura senza erbicidi), la rinuncia, in questo momento, alla sostituzione dei contributi per i sistemi di produzione per la produzione di latte e carne basata sulla superficie inerbita o la rinuncia alle autorizzazioni speciali per i prodotti fitosanitari per determinate indicazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.