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È stata confermata oggi dal tribunale cantonale di Soletta la condanna a otto anni di carcere nei confronti di un serbo 52enne, già giudicato colpevole nel maggio 2014 dalla corte distrettuale di Olten-Gösgen (SO), per complicità in un assassinio avvenuto oltre 20 anni fa.
Un pensionato era stato ucciso nella notte tra il 31 luglio e il primo agosto 1993 a Dulliken (SO). Il serbo, residente nel canton Argovia, era però stato arrestato soltanto nel novembre 2012, dopo che l'inchiesta era ripartita nel 2008 sulla base di nuovi indizi. Il Pubblico ministero chiedeva 15 anni di carcere, mentre la difesa auspicava l'assoluzione.
Durante il processo dello scorso maggio l'uomo aveva ammesso di aver rapinato l'ottantenne vedovo assieme a un compatriota oggi 40enne. Sosteneva però di non essere stato lui a ucciderlo. La corte aveva allora stabilito che il 52enne si era reso colpevole di complicità dando all'assassino la federa del cuscino con cui imbavagliò l'anziano causandone la morte. Questa teoria è stata oggi confermata dal tribunale cantonale.
Secondo quanto dichiarato all'ats dalle parti in causa, sia l'accusa che la difesa ricorreranno al Tribunale federale.
Poco dopo la sentenza di maggio, su istanza del ministero pubblico di Soletta, era stato possibile procedere all'arresto del principale indiziato che all'epoca viveva in Serbia. Si tratta di un 40enne che verrà processato nella sua patria.