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L'aiuto umanitario della Confederazione ha sbloccato ulteriori 300'000 franchi per assistere, tramite le organizzazioni attive sul posto, le persone colpite dalle inondazioni nella penisola balcanica. Berna invia inoltre in Serbia e Bosnia Erzegovina altri sei esperti del Corpo svizzero di aiuto in caso di catastrofe.
Si sono verificati centinaia di smottamenti, che mettono in pericolo i centri abitati: i rischi per la popolazione sono quindi molto elevati, anche per coloro che fanno ritorno a casa, si legge in una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Gli esperti elvetici - specializzati nelle questioni ambientali - partiranno stasera e saranno chiamati ad assistere le autorità locali nell'analisi della situazione. In particolare dovranno individuare le aree pericolose e predisporre le misure necessarie, precisa il DFAE.
Lunedì 20 maggio l'aiuto umanitario della Confederazione aveva inviato sul posto otto esperti e stanziato 500'000 franchi per gli interventi urgenti. Venerdì 23 maggio era stato inviato materiale di primo soccorso per la distribuzione di acqua ad almeno 10'000 persone.
SDA-ATS