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L'uscita del presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, dal Partito social-liberale (Psl), sigla con il quale il politico di estrema destra ha vinto le elezioni di ottobre 2018, creerà una spaccatura nel gruppo alla Camera.
Secondo il quotidiano O Globo, 26 dei 53 deputati del Psl devono accompagnare il capo dello Stato nella nuova formazione, l'Alleanza per il Brasile.
Se la fondazione del partito di Bolsonaro andrà a buon fine, è probabile che le forze di centro diventino ancora più forti al Congresso.
La possibile migrazione cambierà le dinamiche dei negoziati politici. Il Psl, secondo maggiore partito della Camera, diventerebbe il nono partito più grande se i deputati indecisi decidessero di rimanere nella sigla, mentre l'Alleanza per il Brasile si posizionerebbe in dodicesima posizione.
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