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EDI: Previdenza professionale: rapporto del DFI sulla situazione finanziaria degli istituti di previdenza e degli assicuratori sulla vita
Berna (ots) - Il Consiglio federale ha preso atto del rapporto del
Dipartimento federale dell'interno (DFI) sulla situazione
finanziaria degli istituti di previdenza e degli assicuratori sulla
vita nell'ambito della previdenza professionale. Il rapporto mostra
che sia gli istituti di previdenza che le compagnie d'assicurazione
sulla vita il 31.12.2001 si trovavano già in una situazione
finanziaria tesa, che nell'anno in corso è ulteriormente peggiorata.
Situazione degli istituti di previdenza (casse pensioni) Un'inchiesta eseguita dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali presso le autorità di vigilanza attive nella previdenza professionale sugli istituti di previdenza che il 31.12.2001 presentavano una copertura insufficiente mostra che la situazione alla fine del 2001 era tesa, ma secondo le autorità di vigilanza non particolarmente preoccupante. I risultati dell'inchiesta si riferiscono agli istituti di previdenza che hanno inoltrato il conto annuale 2001 entro il 30.9.2002. Erano l'85% degli istituti controllati. Il 31.12.2001 complessivamente 237 istituti di previdenza (senza istituti collettivi), ossia il 5,8% di tutti gli istituti di previdenza, presentavano una copertura insufficiente.
Nel rapporto si è tenuto conto anche del controllo dei rischi eseguito ogni anno da AWP/Complementa e fondato sulla partecipazione facoltativa degli istituti di previdenza. Ne risulta che circa l'11% degli istituti di previdenza che hanno partecipato a questa inchiesta il 31.12.2001 presentavano una copertura insufficiente. Dalla fine del 2001 il peggioramento della situazione borsistica ha ulteriormente deteriorato la situazione finanziaria degli istituti di previdenza. Il controllo dei rischi permette di valutare le tendenze anche per il periodo successivo al 31.12.2001. Secondo queste stime, alla fine di giugno del 2002 la copertura sarebbe stata insufficiente per il 26% degli istituti di previdenza, alla fine di settembre del 2002 per il 49%. Queste stime si fondano sulla registrazione progressiva dei dati e non tengono conto dell'introduzione di eventuali misure: devono quindi essere interpretate con una certa prudenza.
Nel 2003 si eseguirà un'ulteriore inchiesta presso le autorità di vigilanza che fornirà risultati concreti riguardo all'evoluzione della situazione finanziaria degli istituti di previdenza. Questi mostreranno fino a che punto le stime menzionate risultano essere esatte.
Situazione degli assicuratori sulla vita Per la previdenza professionale dei dipendenti, la maggior parte delle piccole e medie imprese si è affiliata ad una fondazione collettiva. Nel contesto di queste fondazioni collettive, che hanno concluso contratti con le compagnie d'assicurazione sulla vita, interessava la situazione degli assicuratori vita riguardo alle riserve tecniche nella previdenza professionale e al margine di solvibilità. Solvibilità ai sensi della legge sull'assicurazione vita significa la dotazione in mezzi propri di un assicuratore sulla vita, ossia la differenza tra la sua sostanza e i suoi obblighi. Mezzi propri sufficienti sono necessari per poter compensare le differenze tra andamento previsto ed andamento reale dei costi e dei rischi. Il capitale proprio minimo, il cosiddetto margine di solvibilità, per gli assicuratori sulla vita deve corrispondere di regola al 4% del totale delle riserve tecniche.
Dall'inchiesta speciale eseguita dall'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP) sullo stato della previdenza professionale nell'ambito delle assicurazioni sulla vita risulta che le riserve tecniche LPP volte a garantire le prestazioni assicurative il 31.12.2001 erano sufficienti ad eccezione di un certo fabbisogno a medio termine di riserve supplementari nell'ambito delle rendite di vecchiaia. Dal rapporto risulta inoltre che gli affari inerenti la LPP nel 2001 sono risultati deficitari per gli assicuratori. La rendita media sugli investimenti di capitale ammontava nel 2001 al 3,4%. Una rilevazione speciale ed una successiva effettuate nell'estate del 2002 riguardo al margine di solvibilità presso 25 assicuratori sulla vita controllati dall'UFAP mostrano che 21 di essi presentavano una copertura sufficiente. Con le quattro società con una copertura insufficiente sono state e sono tuttora discusse misure affinché alla fine del 2002 i requisiti legali vengano di nuovo soddisfatti.
Non essendo gli istituti di previdenza e gli assicuratori sulla vita soggetti alle stesse disposizioni giuridiche ed essendo diversi anche i dati su cui si fondano le affermazioni sulle rispettive situazioni finanziarie, sono possibili soltanto confronti limitati.
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Informazioni: 031 322 42 32 Jean-Pierre Landry Ufficio federale delle assicurazioni sociali
Allegato: Rapporto
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