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Una trentina di funzionari nel Giura sono sospettati di avere consultato e scaricato file pornografici sul lavoro. Il procuratore generale si è dimesso. Non si sa se sia legato allo scandalo "porno".
Il procuratore generale del cantone Yves Maître ha comunicato venerdì di aver rassegnato le dimissioni in seguito all'apertura di un'inchiesta da parte del Consiglio superiore della magistratura (CSM), poiché i fatti rimproveratigli sono "suscettibili di compromettere l'immagine del magistrato", senza fornire maggiori precisazioni.
Il CSM, tenuto al segreto d'ufficio, non ha voluto rivelare l'oggetto dell'inchiesta. Anche il presidente del governo giurassiano Michel Probst ha rifiutato di precisare se le dimissioni di Maître e la vicenda dei download porno nell'Amministrazione cantonale, rivelata lo stesso giorno, siano collegate.
Il governo ha solo precisato che nessun membro dell'esecutivo e neppure alcun caposervizio è implicato. Contro i sospetti sono state aperte inchieste disciplinari e non è escluso l'intervento della magistratura. Le persone interessate sono state informate.
Si procederà ora alle analisi dettagliate dei dischi rigidi al fine di effettuare le debite verifiche. Dai risultati dipenderanno le sanzioni, scrive il governo cantonale, che ha preso "diversi provvedimenti immediati" per rafforzare la sicurezza informatica nell'amministrazione.