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L’entrata in vigore della riforma AVS 21, che riguarda l’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, è prevista per il 1° gennaio 2024. Questa riforma richiede diverse modifiche a livello di ordinanza, le quali sono state sottoposte a consultazione. Il Consiglio federale, nella sua seduta del 30 agosto 2023, ha approvato le modifiche all’ordinanza sull’assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (OAVS), che entreranno in vigore contemporaneamente alle modifiche di legge della riforma.
Le disposizioni d’esecuzione della riforma AVS 21 sono contenute nell’OAVS e in altre ordinanze. In particolare, vengono fornite precisazioni sulle misure compensative per le donne nate tra il 1961 e il 1969, definite come “generazione di transizione”. Queste misure prevedono un supplemento di rendita che viene determinato al raggiungimento dell’età di riferimento, basandosi sul reddito annuo medio fino a quel momento. L’importo del supplemento di rendita è fisso e viene erogato per tutta la vita.
Nel caso in cui la durata di contribuzione sia incompleta, gli importi del supplemento di rendita vengono graduati in base agli anni di contribuzione. Allo stesso modo della rendita di vecchiaia, anche l’importo del supplemento di rendita dipende dal periodo durante il quale l’assicurata ha versato contributi.
Per le donne della generazione di transizione che anticipano la riscossione della rendita, le aliquote di riduzione sono graduati in base a tre fasce di reddito. L’OAVS disciplina l’ammontare delle aliquote di riduzione nel caso di anticipazione mensile della rendita da parte di queste donne.
Altre precisazioni riguardano la riscossione flessibile della rendita. Sia nell’OAVS che in altri atti normativi vengono fornite indicazioni sulle modalità in caso di modifica della percentuale della rendita riscossa. Con l’introduzione dell’anticipazione mensile, vengono definite le aliquote di riduzione mensili, le quali rimarranno invariate. Solo dal 2027, le aliquote di riduzione verranno adattate alla speranza di vita in aumento.
In futuro, sarà consentito il rinvio della riscossione della prestazione di vecchiaia nel secondo pilastro solo se si continua a svolgere un’attività lavorativa. Questo vale anche per il rinvio della riscossione della prestazione di libero passaggio, un argomento oggetto di controversie nella procedura di consultazione. Il Consiglio federale ha deciso di prevedere un periodo transitorio di cinque anni durante il quale il pagamento delle prestazioni di vecchiaia potrà essere rinviato anche in caso di interruzione dell’attività lavorativa.
Per coloro che lavorano oltre l’età di riferimento, sarà possibile rinunciare all’applicazione della franchigia e richiedere il versamento dei contributi sull’intero reddito da lavoro. I dipendenti dovranno comunicare al datore di lavoro la rinuncia alla franchigia entro il primo salario successivo al raggiungimento dell’età di riferimento. La scelta sarà poi adottata automaticamente anche nell’anno successivo, a meno che non venga comunicata una decisione contraria entro il primo salario di quell’anno. I lavoratori autonomi che intendono rinunciare all’applicazione della franchigia dovranno comunicarlo alla cassa di compensazione entro il 31 dicembre dell’anno corrente. Anche questa scelta verrà adottata automaticamente nell’anno successivo, a meno che non venga comunicata la volontà di applicare la franchigia entro il 31 dicembre dell’anno in questione.
I contributi versati all’AVS dopo il raggiungimento dell’età di riferimento potranno essere utilizzati per colmare eventuali lacune contributive e assicurative. Inoltre, questi contributi potranno migliorare il reddito annuo medio determinante, con conseguente aumento della rendita. Gli assicurati interessati potranno richiedere un nuovo calcolo della rendita, prendendo in considerazione i contributi versati fino a cinque anni dopo il raggiungimento dell’età di riferimento.