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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella suo parere sul postulato 15.3798, il Consiglio federale afferma che la Svizzera deve contribuire in maniera adeguata ai costi cui devono far fronte i Paesi in via di sviluppo nell'ambito della riduzione delle emissioni e dell'adattamento ai cambiamenti climatici. Nella sua risposta all'interpellanza 15.3990 riconosce che questo contributo attualmente viene conteggiato all'Aiuto pubblico allo sviluppo (APS), vale a dire viene compensato con i mezzi della cooperazione allo sviluppo. Sottolinea tuttavia che entro il 2020 si dovrà ricorrere anche a risorse di finanziamento innovative e conformi al principio di causalità. Il Consiglio federale motiva l'attuale impiego di mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo per il finanziamento internazionale delle misure contro il cambiamento climatico con il fatto che si tratta già di "mezzi aggiuntivi" che risultano dall'aumento percentuale dell'APS allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo (RNL). In tale contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Nel previsto sistema di incentivazione nel settore del clima e dell'energia il Consiglio federale rinuncia a una destinazione parzialmente vincolata, anche se il sistema di incentivazione potrebbe contribuire a un finanziamento delle misure contro il cambiamento climatico conforme al principio di causalità. Quali altre fonti di finanziamento innovative e conformi al principio di causalità sono previste che non gravino sui mezzi della cooperazione allo sviluppo destinati alla lotta contro la povertà? </p><p>2. In quale misura il Consiglio federale ritiene che l'attuale impiego di mezzi dell'APS per il finanziamento internazionale delle misure contro il cambiamento climatico sia conforme allo spirito del decreto dell'Assemblea federale di aumentare entro il 2015 i mezzi a favore della cooperazione allo sviluppo allo 0,5 per cento? Il finanziamento delle misure contro il cambiamento climatico, serve veramente in primo luogo alla lotta contro la povertà già esistente? </p><p>3. Cosa implica per il finanziamento delle misure climatiche il fatto che nel quadro del programma di stabilizzazione 2017-19 siano previsti tagli per il settore di competenza cooperazione internazionale che comportano una riduzione dell'APS allo 0,48 per cento del RNL entro il 2020 e in base ai quali il finanziamento delle misure contro il cambiamento climatico nel quadro dell'APS non potrà più essere considerato come "aggiuntivo"? Quali misure il Consiglio federale prevede di adottare affinché il finanziamento internazionale delle misure contro il cambiamento climatico non sia a carico della cooperazione allo sviluppo, ma possa essere realmente considerato come un finanziamento aggiuntivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo parere del 19 agosto 2015 sul postulato 15.3798 della CPE-N, "Finanziamento delle misure contro il cambiamento climatico", nel frattempo adottato, il Consiglio federale ha confermato la disponibilità della Svizzera a contribuire con una quota equa allo stanziamento di 100 miliardi di dollari USA all'anno a partire dal 2020 previsto dai Paesi industrializzati per l'adozione di misure volte a ridurre le emissioni di gas serra e a favorire l'adattamento al cambiamento climatico nei Paesi in via di sviluppo. Nel rapporto in adempimento del postulato, il Consiglio federale indicherà l'entità dei contributi che la Svizzera potrebbe essere tenuta a fornire dal 2020 nel quadro del finanziamento internazionale delle misure contro il cambiamento climatico e le modalità con cui tali contributi andrebbero finanziati. Nel rapporto in questione si prevede di illustrare anche varie opzioni di finanziamento, comprese soluzioni innovative e basate sul principio di causalità.</p><p>Il finanziamento può essere sia pubblico sia privato. In seno all'OCSE si sta lavorando allo sviluppo di un metodo per quantificare e documentare anche i contributi privati al finanziamento internazionale delle misure contro il cambiamento climatico.</p><p>2. Nel quadro della sua cooperazione internazionale, la Svizzera si impegna per combattere le cause del cambiamento climatico e favorire l'adattamento alle sue conseguenze. Questo perché, senza contromisure efficaci, le ripercussioni del cambiamento climatico possono far aumentare il numero di poveri, intensificare i flussi migratori e vanificare i progressi fatti finora nella riduzione della povertà. I progetti a favore del clima finanziati dalla Svizzera in quest'ambito contribuiscono quindi anche alla politica di sviluppo. Le esperienze maturate a livello internazionale mostrano inoltre chiaramente che, per risultare efficaci, i progetti relativi al clima nei Paesi in via di sviluppo non solo devono produrre effetti positivi sul clima globale, ma anche favorire lo sviluppo a livello locale. Anche l'"Agenda 2030" dell'ONU riconosce che il clima è un fattore importante per uno sviluppo sostenibile. Il Consiglio federale ritiene pertanto che l'attuale impiego di mezzi destinati alla cooperazione internazionale, così come previsto anche nel nuovo messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005), sia conforme allo spirito del decreto del Parlamento riguardante l'aumento dei mezzi a favore della cooperazione allo sviluppo.</p><p>Nella prassi internazionale, in tutti i Paesi OCSE il finanziamento pubblico delle misure contro il cambiamento climatico è a carico della cooperazione allo sviluppo e viene calcolato in base al sistema dei "marcatori di Rio" fissato dal comitato di aiuto allo sviluppo dell'OCSE per il finanziamento delle misure a favore del clima. Secondo tale sistema, rientrano nel finanziamento internazionale delle misure contro il cambiamento climatico i contributi a progetti bilaterali della cooperazione svizzera allo sviluppo o quelli destinati a organizzazioni e fondi multilaterali. Grazie alla decisione di aumentare l'APS portandolo allo 0,5 per cento dell'RNL, la Svizzera ha potuto incrementare il proprio contributo al finanziamento delle misure contro il cambiamento climatico, per esempio tramite lo stanziamento di 100 milioni di dollari USA a favore del Fondo verde per il clima nel quadro dei budget della DSC.</p><p>3. Nel messaggio 2017-2020 si prevede una quota di APS pari allo 0,48 per cento. Si tratta tuttavia di un valore indicativo che dipenderà dalle fluttuazioni dell'RNL e da altre componenti dell'APS, tra cui in particolare i costi dell'asilo. Per il periodo 2017-2020 sono previsti circa 300 milioni di franchi all'anno per misure volte a contenere il cambiamento climatico, il che corrisponde a circa il 12,5 per cento dei mezzi complessivi della cooperazione internazionale nello stesso arco di tempo. Per quanto concerne il finanziamento aggiuntivo, il Consiglio federale tratterà - come già detto - la questione dei nuovi strumenti di finanziamento e degli strumenti supplementari nel suo rapporto in adempimento del postulato 15.3798.</p>  Risposta del Consiglio federale.