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Le disparità regionali in materia di aiuto sociale vanno ridotte: lo afferma, in un'intervista alla "NZZ am Sonntag", il presidente della Conferenza dei direttori cantonali della socialità, Peter Gomm.
I cantoni devono promuovere ed applicare le direttive emanate dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) per "garantire parità di trattamento", ha detto Gomm, precisando che il comitato della Conferenza da lui presieduta, venerdì scorso, ha raggiunto un accordo sulle modalità da seguire e sulle condizioni di applicazione. In questo contesto è anche pensabile, a medio termine, un concordato intercantonale.
Le raccomandazioni della COSAS, ha aggiunto Gomm, sono necessarie "per metter fine al turismo sociale": approvandole i responsabili cantonali del settore darebbero alle direttive maggiore legittimità politica e quindi più forza vincolante.
Il mese scorso la COSAS, per bocca del suo presidente Felix Wolffers, aveva denunciato che cantoni e comuni tentano con vari mezzi di allontanare dal loro territorio persone bisognose di aiuto. In Svizzera, secondo, Wolffers, occorrono regole omogenee per finanziare l'assistenza sociale e i costi devono essere ripartiti in maniera più equa..
SDA-ATS