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0.814.097.721
Traduzione1
Accordo
tra il Consiglio federale svizzero
e il Governo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche
concernente la cooperazione in materia di protezione ambientale2
Concluso il 24 novembre 1989
Entrato in vigore per scambio di note il 23 febbraio 1990
Il Consiglio federale svizzeroe il Governo dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche,3
qui di seguito denominati «Parti contraenti»,
consapevoli della necessità di proteggere, tutelare e migliorare l'ambiente,
preoccupati di garantire una gestione razionale e duratura delle risorse naturali,
animati dal desiderio di accrescere l'efficacia dei provvedimenti per proteggere, tutelare e migliorare l'ambiente,
convinti che la ricerca scientifica e tecnica e le nuove tecnologie possono contribuire a migliorare l'ambiente,
attenti agli aspetti ecologici della politica economica,
convinti che la cooperazione tra le Parti contraenti contribuirà a garantire una migliore gestione della protezione dell'ambiente e a intensificare la cooperazione multilaterale conformemente alle disposizioni dell'Atto finale della Conferenza sulla sicurezza e la cooperazione in Europa del 1° agosto 1975 e alle disposizioni della Convenzione sull'inquinamento atmosferico attraverso la frontiera a lunga distanza del 13 novembre 19794, nonché delle altre Convenzioni pertinenti concluse in materia di protezione ambientale,
animati dal desiderio di promuovere rapporti economici tra i due Paesi conformemente all'Accordo del 12 gennaio 19785 sullo sviluppo della cooperazione economica, industriale e tecnico-scientifica, nonché al Programma a lungo termine per lo sviluppo della cooperazione economica, industriale e tecnico-scientifica del 9 luglio 1979, conclusi tra le Parti contraenti,
hanno convenuto quanto segue:
Le Parti contraenti cooperano sulla base dell'eguaglianza dei diritti, della reciprocità e del mutuo interesse in materia di gestione dell'ambiente e delle risorse naturali.
La cooperazione verterà sull'analisi degli effetti nocivi all'ambiente e dei provvedimenti da prendere per proteggere l'ambiente, migliorarne la qualità, nonché per garantire una gestione razionale e duratura delle risorse naturali. Le linee direttive della cooperazione bilaterale, allegate al presente Accordo, sono determinate di comune intesa dalle Parti contraenti e fanno parte integrante dell'Accordo. Esse possono essere modificate dalle autorità competenti delle Parti contraenti designate nell'articolo 6 del presente Accordo. I programmi e i piani di lavoro elaborati in base alle linee direttive della cooperazione saranno definiti dai coordinatori e, per le materie specifiche, dai responsabili menzionati nell'articolo 6 del presente Accordo.
Le Parti contraenti si impegnano, nel rispetto delle loro legislazioni nazionali, a facilitare lo scambio delle informazioni sulle nuove tecnologie, le attrezzature, gli strumenti di controllo e i materiali utilizzati per proteggere l'ambiente, nonché sui nuovi procedimenti di produzione atti a proteggere maggiormente, tutelare e migliorare l'ambiente.
La cooperazione tra le Parti contraenti si estenderà all'analisi dei provvedimenti da prendere per prevenire e ridurre i rischi e le conseguenze dell'inquinamento, per riparare i danni che ne derivano, nonché alle altre questioni ambientali d'interesse comune in ambito regionale o globale.
Ogni Parte contraente, nel rispetto delle legislazioni nazionali, attua nelle seguenti forme la cooperazione prevista nelle linee direttive della cooperazione:
- -
- scambio di informazioni scientifiche e tecniche, di documentazione e di lavori di ricerca nonché di altre informazioni,
- -
- scambio di periti
- -
- scambio di esperienze in materia di prevenzione dei disastri ecologici,
- -
- organizzazione di conferenze e seminari,
- -
- elaborazione e attuazione in comune di programmi di ricerche scientifiche e di spedizioni,
- -
- pubblicazione dei fisultati dei programmi di ricerca e degli esperimenti,
- -
- partecipazione di rappresentanti delle due Parti contraenti alle manifestazioni organizzate in materia di protezione dell'ambiente e di gestione razionale e duratura delle risorse naturali in Svizzera e in URSS.
Le Parti contraenti cooperano per lo sviluppo di istituti per la formazione di specialisti e di enti di sorveglianza e di gestione della protezione dell'ambiente, al fine di proteggere maggiormente, tutelare e migliorare l'ambiente.
Le Parti contraenti si adoperano per sviluppare i contatti, la diffusione delle informazioni e la cooperazione tra rappresentanti di istituti, organizzazioni, organi di stampa o imprese interessate alla protezione, alla preservazione e al miglioramento dell'ambiente.
L'Ufficio federale svizzero della protezione dell'ambiente, delle foreste e della protezione del paesaggio e il Comitato di Stato dell'URSS per la protezione della natura sono le autorità competenti per il coordinamento a livello nazionale e per la cooperazione bilaterale.
Al fine di garantire l'attuazione delle presenti disposizioni, ogni Parte contraente designa, tra le autorità competenti, un coordinatore della cooperazione bilaterale. I responsabili per le materie specifiche saranno designati in ragione delle esigenze delle linee direttive della cooperazione. La corrispondenza e gli scambi di informazioni si terranno direttamente tra i responsabili delle materie specifiche di ogni Parte, con copia all'autorità competente di ognuna delle Parti. I piani e i programmi di lavoro concernenti le materie specifiche vanno presentati ai coordinatori della cooperazione bilaterale che devono approvarli di comune accordo due mesi dopo la loro presentazione. I coordinatori della cooperazione bilaterale saranno designati alla firma del presente Accordo o nei tre mesi successivi. Essi si riuniranno in Svizzera e in URSS su richiesta del coordinatore della cooperazione bilaterale di una delle Parti contraenti qualora si riveli necessario.
I coordinatori della cooperazione bilaterale provvedono affinché i Ministri di ogni Parte contraente incaricati della protezione dell'ambiente siano debitamente informati dell'attuazione del presente Accordo. I Ministri responsabili della protezione dell'ambiente prendono i provvedimenti atti a garantire lo sviluppo di una cooperazione fruttuosa.
Ogni Parte contraente si assume gli oneri finanziari derivanti dalla cooperazione bilaterale. In caso di scambi ufficiali di delegazioni di periti, previsti nei piani e nei programmi di lavoro menzionati nell'articolo 2, la Parte ospitante si assume le spese di alloggio e di viaggio dei rappresentanti dell'altra Parte contraente sul suo territorio. Le questioni specifiche in questa materia sono trattate dalle autorità competenti designate nell'articolo 6 del presente Accordo.
Le controversie sorte in seguito all'applicazione del presente Accordo sono composte mediante consultazioni tra i coordinatori della cooperazione bilaterale di ogni Parte contraente.
L'Accordo è concluso per un periodo di dieci anni. Sarà prorogato tacitamente per un nuovo periodo di cinque anni salvo denuncia per via diplomatica presentata da una delle Parti contraenti almeno sei mesi prima della scadenza. La caducità del presente Accordo non avrà conseguenza alcuna sulla validità e l'adempimento dei contratti conclusi tra organizzazioni, imprese, istituti e aziende dei due Paesi, sotto l'egida dell'Accordo.
Il presente Accordo è sottoposto alla procedura di approvazione nazionale. Esso entrerà in vigore trenta giorni dopo lo scambio delle notifiche concernenti l'attuazione delle procedure di approvazione.
Le linee direttive della cooperazione allegate si applicheranno a partire dal giorno della firma dell'Accordo.
Fatto a Berna, il 24 novembre 1989, in due esemplari originali in francese e in russo, i due testi facenti ugualmente fede.
Per il
Consiglio federale svizzero:
Allegato
Linee direttive della cooperazione bilaterale
I
Analisi dei sistemi ecologici e dei loro ruolo per la tutela dell'equilibrio ecologico
- I.1
- Analisi dei sistemi ecologici di montagna, dell'evoluzione della flora, della fauna, del suolo e dei provvedimenti atti a preservarli.
- I.2
- Storia dell'origine dei sistemi ecologici artico-alpini.
- I.3
- Analisi genetica delle specie dei sistemi di montagna euroasiatica (Alpi, Carpazi, Caucaso, Pamir e Altai).
- I.4
- Analisi dei sistemi ecologici dei laghi di montagna e dei provvedimenti per la loro protezione.
II
Controllo dell'ambiente (compresa la valutazione delle conseguenze)
- II.1
- Rilevazione della condizione dell'atmosfera e misurazione delle emissioni di fonti stazionarie e mobili.
- II.2
- Rilevazione della condizione delle acque e protezione degli impianti idraulici contro l'inquinamento.
- II.3
- Controllo integrato della condizione dell'ambiente e valutazione delle conseguenze antropogene su ecosistemi di vario tipo.
- II.4
- Strumenti di controllo del tasso di sostanze nocive nell'aria, nell'acqua e nel suolo.
III
Tecnica e tecnologia del trattamento dei rifiuti concernenti la protezione dell'ambiente
- III.1
- Prassi nazionali in materia di raccolta, trattamento e riciclaggio dei rifiuti domestici e industriali.
- III.2
- Possibilità di riciclaggio dei rifiuti. Condizioni d'ordine tecnico e di altra natura per il riciclaggio dei rifiuti.
- III.3
- Controllo dei rifiuti.
- III.4
- Aspetti internazionali dell'eliminazione dei rifiuti e del loro riciclaggio, compreso il problema dello stoccaggio nel mare dei rifiuti nocivi.
IV
Prevenzione dell'inquinamento atmosferico
- IV.1
- Prassi nazionali in materia di protezione dell'atmosfera.
- IV.2
- Inquinamento dell'atmosfera con emissioni di sostanze nocive. Limiti d'emissione basati sulle concentrazioni autorizzate di inquinanti e loro conseguenze.
- IV.3
- Provvedimenti per proteggere l'atmosfera, comprese le misure di prevenzione. Determinazione dei limiti d'emissione per le fonti stazionarie e mobili. Valutazione della limitazione quantitativa delle emissioni di inquinanti basata sul livello dello sviluppo tecnologico.
- IV.4
- Modelli di distribuzione delle sostanze inquinanti nell'atmosfera.
- IV.5
- Aspetti internazionali del problema dell'inquinamento atmosferico.
V
Prevenzione dell'inquinamento delle acque
- V.1
- Prassi nazionali in materia di protezione delle acque.
- V.2
- Inquinamento delle acque con sostanze nocive. Criteri per la limitazione degli inquinanti tenendo conto dei carichi critici nonché modelli di distribuzione delle sostanze nocive nell'acqua.
- V.3
- Misure contro l'inquinamento delle acque. Metodi di riduzione del contenuto degli inquinanti nelle acque luride. Esigenze ecologiche concernenti i beni di consumo nonché le attività agricole, compresi i metodi di trattamento del suolo, l'uso di fertilizzanti e di prodotti chimici nocivi nonché elenco di questi ultimi.
- V.4
- Aspetti internazionali del problema dell'inquinamento idrico.
VI
Diritto in materia di protezione dell'ambiente
- VI.1
- Legislazione nazionale, e sua attuazione, in materia di protezione del l'atmosfera, delle risorse idriche, del suolo, delle foreste, della fauna e della flora nonché in materia di protezione del paesaggio naturale.
- VI.2
- Provvedimenti per consolidare l'attuazione della legislazione sulla protezione delle risorse naturali e la loro preservazione, nonché norme concernenti la qualità dell'ambiente.