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Nell'affrontare il progetto di legge sulla protezione dei consumatori, il Consiglio degli Stati ha deciso di proteggere i potenziali acquirenti almeno dalle vendite eseguite per telefono, escludendo quelle effettuate tramite internet. Il dossier ritorna al Nazionale.
Con la decisione odierna, la Camera dei Cantoni ha fatto un passo indietro e ha riformulato il progetto all'esame del parlamento, riducendolo all'osso.
Il progetto prevedeva l'introduzione di un diritto generale di revoca per tutti i contratti a distanza, volto a proteggere meglio i consumatori dal rischio di decisioni affrettate.
Il Nazionale prima, e gli Stati poi, si erano però rifiutati di includere anche la vendita via web, sostenendo che le persone che fanno acquisti sulla rete sono responsabili delle loro azioni. Da qui la necessità di riformulare il progetto.
Per quanto attiene alle vendite per telefono - i consumatori sono già protetti per quelle a domicilio - le Camere hanno allungato da sette a quattordici giorni il termine di revoca dalla conclusione di un contratto, introducendo un limite assoluto all'esercizio del diritto di revoca - in caso di scoperta di un difetto - di 3 mesi e quattordici giorni. Nel resto d'Europa tale termine è di un anno e quattordici giorni.
SDA-ATS