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L'eventuale bocciatura della legge Covid "metterebbe a rischio molti posti di lavoro e gli aiuti della Confederazione di cui più di 100'000 imprese e oltre un milione di persone hanno avuto e hanno tuttora assoluto bisogno". A sottolinearlo sono, tramite un comunicato, il Consiglio federale e il Parlamento che raccomandano di approvare il testo in votazione il prossimo 13 giugno dopo la riuscita del referendum promosso dall'associazione Amici della Costituzione. Secondo i contrari la nuova legge è stata elaborata molto in fretta e posta in vigore senza consultare il popolo. Inoltre, le misure di lotta alla pandemia stanno diffondendo un clima di paura e stravolgendo la democrazia diretta.
Sostegni a lavoratori, imprese,cultura e sport per circa 35 miliardi
La legge messa in vigore lo scorso settembre, subito dopo il suo passaggio davanti alle Camere federali, consente di continuare a versare le indennità per lavoro ridotto, le indennità di perdita di guadagno per il coronavirus, gli aiuti ai casi di rigore per ristoranti, alberghi, imprese che organizzano eventi o agenzie di viaggi e gli aiuti a cultura, sport e media che dovrebbero ammontare complessivamente a circa 35 miliardi di franchi. La legge è limitata nel tempo (la maggior parte delle disposizioni scade alla fine del 2021) se sarà respinta decadrà già dal prossimo settembre. Non vi sarebbe quindi più la base legale per il sostegno finanziario. Il Consiglio federale potrebbe invece continuare a combattere la diffusione della pandemia con provvedimenti fondati sulla legge sulle epidemie, per esempio chiudendo negozi e ristoranti o vietando manifestazioni.
"La vaccinazione non è oggetto della legge Covid"
Oltre agli aiuti finanziari, la legge federale del 25 settembre 2020 sulle basi legali delle ordinanze del Consiglio federale volte a far fronte all’epidemia prevede anche provvedimenti per garantire l'assistenza sanitaria nell'attuale situazione di crisi, per esempio la possibilità di acquistare materiale medico importante quali i dispositivi di protezione o di consentire deroghe per l'omologazione di medicamenti per malati gravi. "Non disciplina invece la vaccinazione contro il coronavirus", sottolinea il comunicato, rilevando che la legge costituisce inoltre la base per un certificato di vaccinazione unitario e a prova di falsificazione e conferisce al Consiglio federale la facoltà di adottare ulteriori provvedimenti, per esempio a protezione dei lavoratori particolarmente a rischio.