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È polemica in Russia per l'improvvisa cancellazione della proiezione di un documentario shock sui terribili orfanotrofi russi della regista Olga Siniaieva, 'Un bluff oppure felice nuovo annò: 90 minuti di lucida denuncia che mettono il dito in una delle piaghe del Paese (120 mila i bimbi abbandonati) creando imbarazzo per il giro di vite putiniano contro le adozioni in Usa e nei Paesi dove sono riconosciute le unioni gay.
Aleksand Ghiezalov, produttore indipendente che ha creduto in questo lavoro girato in 4 anni, non ha dubbi: "Il potere ha vietato la proiezione del film", accusa su Facebook, parlando di una decisione "attesa".
"Bisogna essere una persona molto stupida per non capire perché e da chi il film è stato censurato", ha spiegato, riferendosi al Cremlino. "Il divieto è indice dell'atteggiamento del potere verso il destino dei bambini e degli orfani. Felice anno nuovo cari bambini, Mosca è già tutta addobbata con gli alberi di Natale e voi dormite nei vostri lettini infernali da orfani", ha aggiunto.
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