Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106156

<h2>SubmittedText<h2><p>Da brevi incontri avuti in questi ultimi giorni, ho appreso della volontà dell'attuale gestore del tunnel stradale del San Gottardo di eliminare i presidi fissi ai suoi due portali. Il tutto nell'ottica di maggiore efficienza (limitatamente finanziaria), secondo il progetto di Ufficio federale delle strade (USTRA) denominato Effigo.</p><p>La prima fase dovrebbe avvenire a fine mese di maggio o giugno con la chiusura della centrale di Airolo (portale sud), dove attualmente lavorano diversi collaboratori dell'UT4 (unità ticinese per la gestione autostrade su mandato USTRA), così come - de facto - del presidio di polizia. La seconda fase vedrà pure la chiusura della centrale di Göschenen e lo spostamento di tutta la direzione tecnica a Flüelen; a conseguenza di queste chiusure, anche le rispettive polizie cantonali (Uri e Ticino) hanno deciso di abbandonare il loro presidio ai portali.</p><p>Le due centrali saranno dormienti, ma non smantellate. Questo non risolve il nocciolo della questione che sta nel fatto che il presidio umano con tutti gli enti coinvolti è vitale per la gestione di un tunnel stradale come il San Gottardo.</p><p>La compartecipazione di tutti gli enti direttamente in loco in caso di evento (piccolo, medio o grande che sia) è vitale ed essenziale nel saper gestire: la tecnica del tunnel (areazione, ecc.), la gestione del traffico (blocchi, ecc.), l'interventistica con polizia, pompieri e ambulanza. Gli studi eseguiti dopo le tragedie del Monte Bianco, del San Gottardo, del Fréjus e del Tauro, hanno dimostrato l'importanza della presenza in loco degli enti di primo intervento, il loro coordinamento immediato con il supporto logistico della gestione tecnica del tunnel.</p><p>Ora questo viene a cadere per volontà dell'USTRA e palese disinteresse dell'autorità politica.</p><p>Si chiede al Consiglio federale:</p><p>1. Il DATEC e i suoi uffici hanno valutato il rischio e le responsabilità dirette e indirette per la Confederazione in caso di incidente grave (ma anche medio o piccolo) all'interno del tunnel del San Gottardo, a seguito della mancata presenza di tutti gli enti di primo intervento e di un organo di coordinazione in loco? Se sì, con quali risultati?</p><p>2. Come valuta questa decisione sulla base delle direttive internazionali (tra cui la normativa europea RABS che, fra l'altro, abbassa i tempi di intervento da 3 a 2 minuti) in merito alle basi minime per la sicurezza dei tunnel stradali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alla sicurezza stradale in generale e alla sicurezza nelle gallerie in particolare. Per quella del San Gottardo, l'Ufficio federale delle strade (USTRA) ha sviluppato, insieme ai cantoni del Ticino e di Uri, una strategia volta ad aumentarne l'efficienza ("Effizienzsteigerung Gotthardtunnel", Effigo). Questo progetto assegna a un'unica centrale operativa i compiti di sorveglianza e gestione del traffico: dal 1° luglio 2012 la regolamentazione del traffico e l'esercizio della galleria autostradale del San Gottardo saranno assicurati e diretti dalla centrale di Flüelen. L'utilizzo di sistemi e procedure d'esercizio identici facilita la formazione dei collaboratori sulle ultime innovazioni tecniche e, di conseguenza, contribuisce a migliorare la sicurezza. Al contrario dei servizi d'intervento, la sorveglianza e la gestione del traffico non devono obbligatoriamente trovarsi in loco, tanto più che la comunicazione avviene attraverso sistemi elettronici.</p><p>1. La sicurezza nella galleria autostradale del San Gottardo continua ad essere migliorata anche a seguito dell'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC). Un corpo di pompieri professionisti in servizio ad ogni portale garantisce il rispetto dei tempi di intervento richiesti e un elevato standard di sicurezza.</p><p>Pure l'equipaggiamento del centro d'intervento del San Gottardo viene costantemente migliorato affinché quest'ultimo possa svolgere anche compiti sulla rampa sud del Gottardo di competenza del cantone del Ticino. La Confederazione non si assume pertanto alcun rischio supplementare che esula dalla sua competenza.</p><p>2. La strategia scelta dall'USTRA e dai cantoni del Ticino e di Uri (una sola centrale operativa) soddisfa le disposizioni emanate dall'Unione europea nella direttiva 2004/54/CE del 29 aprile 2004 relativa ai requisiti minimi di sicurezza per le gallerie della rete stradale transeuropea.</p>  Risposta del Consiglio federale.