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WEF 2020: impiego dell’esercito terminato
L'esercito ha terminato il suo impiego sussidiario di sicurezza nel quadro del 50° incontro annuale del World Economic Forum (WEF) 2020 a Davos. Il comandante di corpo Aldo C. Schellenberg, comandante dell'impiego dell'esercito, traccia un bilancio positivo. Non si sono verificati né avvenimenti rilevanti sul piano della sicurezza né incidenti gravi. Oggi, venerdì, la truppa è stata svincolata dal suo incarico di sicurezza. Le autorità civili del Cantone dei Grigioni sono rimaste positivamente impressionate dall'impiego dell'esercito.
Durante il suo impiego sussidiario di sicurezza l'esercito ha assolto tutti gli incarichi nello spazio aereo e a terra. Le Forze aeree hanno rafforzato la sorveglianza dello spazio aereo: radar, jet da combattimento pronti all'impiego e la difesa terra-aria hanno garantito la sicurezza dello spazio aereo sopra Davos. Dal 17 gennaio 2020 in media circa 4'900 militari hanno prestato un servizio d'appoggio a favore del Cantone dei Grigioni per la sicurezza dell'incontro annuale del WEF. Oggi, venerdì, la truppa è stata svincolata dal suo incarico da parte delle autorità civili e lo spazio aereo è stato nuovamente aperto al traffico aereo. Oltre a garantire il servizio di polizia aerea, le Forze aeree svizzere hanno effettuato anche voli di sorveglianza e trasporti aerei. Le truppe di terra hanno fornito prestazioni negli ambiti delle infrastrutture di sicurezza, della protezione di persone, dei controlli agli accessi, della logistica e dell'aiuto alla condotta.
L'impiego dell'esercito si è svolto senza contrattempi rilevanti ai fini della sicurezza e senza gravi incidenti. Le Forze aeree hanno registrato una violazione nella parte italiana dello spazio aereo limitato per il WEF. Anche l'Austria ha fornito un prezioso contributo alle misure di sicurezza nel quadro del WEF 2020. La collaborazione con la Nazione limitrofa è stata positiva. Anche le Forze aeree austriache hanno registrato una violazione dello spazio aereo limitato sul proprio territorio statale.
Il consigliere di Stato grigionese Peter Peyer, responsabile del Dipartimento di giustizia, sicurezza e sanità, si è dichiarato profondamente colpito dalle prestazioni dell'esercito: «Durante la mia permanenza a Davos mi sono potuto nuovamente convincere dell'efficace collaborazione tra l'esercito e le forze di sicurezza civili. La mia riconoscenza va in particolare ai militari, che hanno prestato il loro servizio in modo affidabile nonostante queste temperature al di sotto dello zero».
Anche il comandante di corpo Aldo C. Schellenberg, capo Comando Operazioni e comandante delle formazioni militari impiegate al WEF, traccia un bilancio positivo: «Sono rimasto positivamente impressionato dalle prestazioni fornite e dalla tenacia dimostrata dalle truppe impiegate. L'organizzazione di professionisti e le formazioni di milizia hanno collaborato in modo eccellente e hanno fornito le prestazioni richieste con disciplina, serietà e professionalità. Le prestazioni della truppa e dei quadri meritano grande rispetto e riconoscimento, in particolare considerando le condizioni atmosferiche. A tutti va il mio più sentito ringraziamento».