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LOSANNA - La giustizia zurighese dovrà rivedere la sua decisione di prolungare l'internamento di un criminale sessuale recidivo condannato nel 2004 per lo stupro brutale di una prostituta. Lo ha deciso il Tribunale federale in una sentenza pubblicata oggi. I giudici zurighesi dovranno ora procedere a verifiche supplementari.
Il Tribunale superiore cantonale non ha valutato a sufficienza - respingendo il 27 aprile 2017 in appello un ricorso dell'uomo contro il rifiuto di una liberazione condizionale presa dal tribunale distrettuale di Affoltern - se le condizioni per prolungare l'internamento fossero riunite, affermano i supremi giudici di Losanna.
Secondo l'articolo 56 del codice penale, una misura deve essere ordinata quando la pena non basta da sola a prevenire il rischio di nuovi reati, sussiste un bisogno di trattamento o la sicurezza pubblica lo esige. Solo dopo aver proceduto a questo esame il tribunale cantonale potrà prendere una decisione sull'internamento del ricorrente, dice il TF.
Nel marzo 2004 il Tribunale superiore aveva confermato in appello una pena di quattro anni di carcere per violenza carnale e coazione sessuale, sospesa a favore di un internamento a tempo indeterminato. L'uomo, allora 48enne, era già stato condannato in precedenza per reati sessuali e violenti.
Già nel 1982 aveva fatto parlare di sé per aver inferto otto pugnalate a una prostituta. Non appena scontata una pena di due anni e mezzo, aveva assalito due donne e aveva stuprato brutalmente una di loro, lei pure una prostituta. Nel 1985 era stato condannato una prima volta all'internamento a tempo indeterminato, ma già quattro anno dopo era stato rimesso in semilibertà e aveva subito commesso una rapina.
Era stato allora di nuovo incarcerato ma poi stato liberato nel 2001, dopo una perizia con prognosi positiva. L'uomo ne aveva ancora una volta approfittato per picchiare e stuprare una escort, delitto per il quale era stato condannato nell'autunno 2003 dal tribunale distrettuale di Affoltern (ZH) ad altri quattro anni con la misura di internamento, sentenza confermata nel marzo 2004 dal Tribunale superiore cantonale e ora rimessa in discussione dal Tribunale federale.
Un altro ricorso dello stupratore è tuttora pendente davanti al Tribunale amministrativo di Zurigo. Questo dovrà a sua volta prendere una nuova decisione sulla revoca condizionale dell'internamento, sulla base di una perizia attuale. Quella su cui si era basato in una decisione del settembre 2016 è stata infatti giudicata troppo vecchia dal Tribunale federale nel giugno 2017.