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Joseph Deiss ad Ankara: ultimo giorno
All'insegna dell'economia l'ultima giornata della visita di Joseph Deiss in Turchia. Il ministro degli esteri incontra oggi dirigenti delle grandi imprese svizzere presenti nel paese e il presidente della più importante associazione padronale turca.
Il viaggio, il primo di un capo della diplomazia svizzera dal 1991, dovrebbe permettere di migliorare le relazioni fra Berna e Ankara.
I rapporti fra la Svizzera e la Turchia si erano raffreddati dopo l'incidente mortale avvenuto nel giugno del 1993 a Berna, quando un giovane curdo era stato ucciso nel corso di una manifestazione davanti all'ambasciata turca, da un addetto alla sicurezza della rappresentanza diplomatica. Poco dopo i due paesi avevano richiamato i loro rispettivi ambasciatori. La crisi è stata poi sormontata 17 mesi più tardi. Nel novembre del 1994 Svizzera e Turchia accreditavano nuovamente un ambasciatore.
Due anni dopo la sparatoria a Berna, le visite diplomatiche riprendevano con il viaggio in Turchia del segretario di Stato Franz Blankart nel maggio del 1995.
La questione curda ha del resto generato a più riprese delle tensioni fra i due paesi ; nel giugno del 1999, il Consiglio federale aveva ad esempio ufficialmente disapprovato la condanna a morte del leader curdo Adullah Ocalan.
L'anno scorso le esportazioni svizzere verso la Turchia (soprattutto macchine e prodotti chimici) hanno superato il miliardo di franchi. La Svizzera rappresenta il quinto investitore in Turchia, dopo Francia, Stati Uniti, Olanda e Germania.
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