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ATENE - Il governo greco ha varato una nuova legge che prevede il diritto alla cittadinanza per gli immigrati di seconda generazione e il voto agli stranieri che vivono e lavorano legalmente nel paese, ma ha avvertito che ci sarà "tolleranza zero" contro l'illegalità e il crimine.
La nuova legge, che dovrà essere presentata in parlamento, prevede che i figli degli immigrati possano, se nati nel paese o se vi abbiano studiato per alcuni anni, richiedere la cittadinanza. I loro genitori d'altra parte, se risiedono e lavorano da almeno cinque anni legalmente in Grecia, potranno essere naturalizzati e avere il diritto di voto e di essere eletti.
Il ministro dell'ordine pubblico Michalis Chrysochoidis, parlando oggi in parlamento durante il dibattito sulla finanziaria, ha annunciato d'altra parte che "tutti gli immigrati nel paese, legali o illegali, saranno registrati e saranno loro prese le impronte digitali" nel quadro di un piano per combattere il traffico di esseri umani e la criminalità.
Il ministro ha avvertito che la Grecia cesserà di essere un facile obiettivo per l'immigrazione illegale che poi raggiunge l'Europa. E tutto ciò deve essere fatto, ha sottolineato Chrysochoidis, citato dall'agenzia Ana, rispettando i diritti umani e il diritto di asilo. "Cambieremo radicalmente la politica sull'asilo e ne faremo una nuova, la migliore in Europa" ha detto.
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