Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/211493

<h2>SubmittedText<h2><p>Il prossimo 11 maggio segnerà l'avvio della seconda fase di uscita dal lockdown. Con l'apertura di scuole, negozi, mercati e ristoranti si potrà riprendere gradualmente la vita sociale, seppur mantenendo le dovute distanze. I cittadini del nostro Paese cominceranno di nuovo a spostarsi, tuttavia con un certo timore di contrarre il COVID-19 o di contagiare le persone più vulnerabili. </p><p>Anche adottando misure specifiche, la promiscuità sui mezzi pubblici associata al fatto di dover condividere lo spazio a bordo con numerosi sconosciuti è purtroppo un argomento a sfavore di questa modalità di trasporto. Occorre pertanto fare tutto il necessario affinché il ritorno alla normalità non provochi un'esplosione del traffico privato motorizzato.</p><p>Andare a piedi o in bicicletta, soluzioni particolarmente adatte per gli spostamenti brevi, ad esempio tra casa e scuola, hanno il doppio vantaggio di rispettare le regole di distanziamento sociale tutelando al tempo stesso l'ambiente. L'attività fisica, praticata con moderazione, rafforza inoltre le difese immunitarie. </p><p>Diverse città quali Berlino, Vienna, New York, Vancouver, Città del Messico e Budapest l'hanno capito e hanno preso misure tempestive a favore della mobilità lenta, come la creazione di corsie temporanee riservate ai ciclisti o la pedonalizzazione provvisoria di determinate strade.</p><p>Rivolgo dunque le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. Quali strumenti legali sono a disposizione di Cantoni e Comuni per realizzare rapidamente infrastrutture provvisorie destinate alla mobilità lenta?</p><p>2. Il Consiglio federale intende sostenere tali interventi? In che modo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La disciplina vigente consente già alle autorità competenti (in materia stradale) di rispondere in maniera tempestiva e opportuna alle sfide e circostanze eccezionali dei prossimi mesi. La posa di segnaletica orizzontale, per esempio per allargare o inserire una corsia ciclabile trasformando la corsia di destra (come a Berlino), non prevede procedura di decisione formale né relativa pubblicazione nel foglio ufficiale, a differenza di chiusure di tratti o altri provvedimenti che comportano l'installazione di segnaletica verticale di carattere prescrittivo. In questi ultimi casi, l'autorità ha comunque facoltà di attuare le disposizioni di competenza prima dell'avvenuta pubblicazione, se motivate da ragioni di sicurezza stradale; inoltre, può essere invalidato l'effetto sospensivo di un eventuale ricorso.</p><p>2. Il Consiglio federale non intende pertanto ampliare le competenze di cui al punto 1: abbreviare i termini di ricorso o addirittura escludere le vie legali limiterebbe eccessivamente i diritti dei cittadini.</p>  Risposta del Consiglio federale.