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Il fratello dell'ex presidente messicano indagato in Svizzera
In Messico, il giudice ginevrino Paul Perraudin ha notificato a Raul Salinas i capi di accusa per reati legati al traffico di droga. La giustizia di Ginevra sospetta che il fratello dell'ex presidente Carlos Salinas sia implicato nel riciclaggio di denaro sporco.
Il magistrato elvetico ha incontrato lunedì Raul Salinas nella prigione di massima sicurezza di Almoloya, nella parte centrale del paese, e lo ha informato dei capi di imputazione formulati nei suoi confronti. Il ministero messicano della giustizia ha precisato che gli indizi raccolti concernono il «traffico di droga e altri reati».
Perraudin incontrerà martedì ufficiali messicani che desiderano informarsi sul corso dell'inchiesta aperta in Svizzera, ha precisato Maria de la Luz Lima, del ministero di giustizia. Nelle prossime due settimane, dei responsabili messicani si recheranno inoltre in Svizzera.
La giustizia ginevrina aveva inoltrato nel dicembre scorso una richiesta di assistenza giudiziaria al Messico per poter conoscere l'origine di fondi depositati in Svizzera da Raul Salinas e sua moglie. L'ex procuratrice della Confederazione Carla Del Ponte aveva fatto bloccare 150 milioni di franchi nel 1998 in banche svizzere.
Se verrà provato che le somme depositate dalla coppia in istituti di Ginevra e Zurigo provengono veramente dal traffico di droga, i soldi bloccati dalla giustizia elvetica non saranno restituiti interamente alle autorità messicane. In base alla legge una parte dovrebbe essere versata ai paesi che hanno partecipato all'inchiesta, fra cui la Svizzera.
Raul Salinas sta scontando dal 1995 una pena di 27 anni di prigione per l'omicidio del politico José Ruiz Massieu, suo ex genero e all'epoca segretario generale del Partito rivoluzionario istituzionale (PRI). Secondo la stampa messicana, altri alti funzionari del PRI sarebbero interessati dall'inchiesta del giudice Perraudin.
swissinfo e agenzie
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