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Il TCS saluta il modello di finanziamento e di sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria (FABI)
Berna (ots) - Per anni il TCS ha chiesto che il finanziamento delle infrastrutture del traffico avvenisse con due fondi separati. Ora, FABI regola con il relativo fondo il finanziamento per nuove opere, la manutenzione e l'esercizio dell'infrastruttura ferroviaria. In questo senso il TCS saluta il modello " Finanziamento e sviluppo dell'infrastruttura ferroviaria (FABI) " e chiede una soluzione analoga per la strada.
Con FABI, il Consiglio federale e il Parlamento hanno i mezzi per programmare il finanziamento a lungo termine delle ferrovie. Il TCS ha criticato, nell'ambito del dibattito parlamentare, la riduzione delle deduzioni delle spese di trasferta nell'imposta federale diretta e la continuazione del sovvenzionamento della ferrovia con introiti provenienti dalla strada. In generale, i vantaggi della nuova soluzione sono comunque superiori agli svantaggi. Perciò, il TCS saluta tale modello.
Il TCS s'impegnerà, ora, affinché sia approvata una soluzione di finanziamento analoga per le infrastrutture stradali e che il sovvenzionamento incrociato accordato con FABI, sia compensato, prelevandolo dalle tasse e dalle imposte stradali che adesso confluiscono direttamente nella cassa federale. Con ciò sarebbe garantito all'utente della strada che, oltre a finanziare le infrastrutture stradali, non concorrerebbe a pagare anche parte delle costruzioni ferroviarie.
Contatto:
Renato Gazzola, portavoce del TCS
079 686 08 80
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