Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/143374

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>Occorre creare le condizioni adatte affinché anche le raccomandazioni e le decisioni dell'OCSE e delle sue agenzie specializzate (Global Forum ecc.), analogamente a quanto previsto dall'articolo 152 (Informazione e consultazione nell'ambito della politica estera) capoverso 3 della legge sul Parlamento, siano previamente soggette a un obbligo d'informazione e di consultazione nelle commissioni legislative competenti.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa:</p><p>Occorre creare le condizioni adatte affinché anche le raccomandazioni e le decisioni dell'OCSE e delle sue agenzie specializzate (Global Forum ecc.), analogamente a quanto previsto dall'articolo 152 (Informazione e consultazione nell'ambito della politica estera) capoverso 3 della legge sul Parlamento, siano previamente soggette a un obbligo d'informazione e di consultazione nelle commissioni legislative competenti.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 21.09.2016</b></p><p><b>Organizzazioni internazionali, coinvolgere Parlamento </b></p><p><b>(ats) Il Parlamento va maggiormente coinvolto nei negoziati condotti in seno alle istituzioni internazionali, come l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Per il Consiglio nazionale le disposizione attuali non sono sufficienti, per questo motivo ha approvato due iniziative parlamentari in materia.</b></p><p>Durante le discussioni, diversi parlamentari si sono lamentati del fatto che il governo non abbia sentito il parere del Parlamento prima di approvare raccomandazioni internazionali, come quelle dell'OCSE sulle domande raggruppate di assistenza amministrativa e quelle del Gruppo d'azione finanziaria internazionale (GAFI). E ciò malgrado la Svizzera disponesse del diritto di veto.</p><p>L'iniziativa parlamentare di Thomas Aeschi (UDC/ZG), approvata con 125 voti contro 51, chiede che le commissioni competenti vengano consultate in merito alle raccomandazioni e alle decisioni dell'OCSE e delle sue agenzie. </p><p>Il testo di Marco Romano (PPD/TI), adottato con 129 voti contro 50, domanda al Consiglio federale di coinvolgere il Parlamento prima che il suo rappresentante nelle istituzioni internazionali si esprima, se l'attuazione delle decisioni prese può comportare modifiche alla legislazione interna.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 09.03.2017</b></p><p><b>CSt: assemblee internazionali, coinvolgere maggiormente Parlamento </b></p><p><b>(ats) Il Parlamento dovrebbe prendere parte più attivamente ai lavori condotti dalla Svizzera durante le assemblee internazionali, come quelle dell'OCSE, ma non nella maniera proposta da due iniziative del Consiglio nazionale. Stamane gli Stati le ha respinte entrambe tacitamente.</b></p><p>La prima, depositata Marco Romano (PPD/TI), chiedeva di associare il legislativo al processo decisionale e di approvazione delle raccomandazioni prima che si esprimesse il rappresentante del governo a una riunione internazionale.</p><p>La seconda, di Thomas Aeschi (UDC/ZG), voleva garantire un diritto di consultazione alla commissione parlamentare competente per tutte le raccomandazioni e decisioni dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e le sue agenzie specializzate.</p><p>Diversi deputati si sono lamentati del fatto che il governo non abbia tastato il polso alle Camere federali prima di approvare raccomandazioni internazionali, come quelle dell'OCSE sulle domande raggruppate di assistenza amministrativa o quelle del Gruppo di azione finanziaria. E ciò anche se la Svizzera disponeva di un diritto di veto.</p><p>Per rispondere a queste preoccupazioni, il Consiglio federale ha già precisato il modo in cui consulterà le commissioni di politica estera sugli "orientamenti principali". Chiederà in particolare la loro opinione sulle raccomandazioni o le decisioni di organizzazioni internazionali o organismi multilaterali che implicano importanti modifiche di una legge o un trattato internazionale.</p>