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Il Pil statunitense del quarto trimestre è stato rivisto al ribasso ad un tasso annualizzato del 2,8% dal +3,2% della prima lettura. Gli economisti - scrive Bloomberg - puntavano su una revisione a +3,3%.
La crescita del 2,8% del quarto trimestre segue il +2,6% del trimestre precedente. Per l'intero 2010 il tasso di crescita Usa è del 2,8%, il livello più elevato da cinque anni a questa parte, dopo una contrazione del 2,6% nel 2009.
Dal rapporto del Dipartimento del Commercio statunitense emerge che a raffreddare il ritmo dell'espansione statunitense sono stati principalmente il rallentamento dei consumi e la contrazione degli investimenti del governo. Il dato sui consumi del quarto trimestre è stato rettificato a +4,1% dal +4,4% della prima lettura contro attese per un +4,2%.
Il risultato resta comunque il migliore dai primi tre mesi del 2006 ed evidenzia una accelerazione rispetto al +2,4% del terzo trimestre 2010. Ma gli economisti ora guardano con preoccupazione alla recente fiammata dei prezzi petroliferi che potrebbe frenare la spesa dei consumatori e raffreddare la ripresa. Gli investimenti pubblici hanno segnato nel quarto trimestre una contrazione dell' 1,5%, più che doppia rispetto al -0,6% della prima stima.
SDA-ATS