Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/19211

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>Come viene giustamente constatato nell'interrogazione ordinaria, le casse malati sono imprese private per cui fissare salari, stipendi e liquidazioni rientra nell'ambito delle competenze decisionali della singola azienda ed è di responsabilità della direzione della stessa. Come il Consiglio federale ha già dichiarato nella sua risposta all'interpellanza Guisan (96.3467) ed alla mozione Rechsteiner (97.3337), gli assicuratori devono contenere i costi amministrativi dell'assicurazione sociale malattie entro i limiti propri ad una gestione economica (art. 22 cpv. 1 LAMal). L'art. 22 cpv. 2 LAMal conferisce al Consiglio federale la competenza di emanare disposizioni concernenti una limitazione dei costi amministrativi. In una prima fase il Consiglio federale ha rinunciato a fare uso di questa competenza ritenendo la concorrenza e la pressione esercitata di conseguenza sugli assicuratori uno strumento valido per ostacolare l'aumento illimitato dei costi. I costi amministrativi degli assicuratori-malattie, espressi in percentuali dei premi lordi incassati, nel periodo dal 1996 al 1999 hanno avuto la seguente evoluzione (per il 1998 e il 1999 viene preso in considerazione il budget): 1996: 8,60%; 1997: 7,41%; 1998: 7,21 %; 1999: 7,04 %.</p><p></p><p>Finché i limiti comunemente accettati non vengono superati, il Consiglio federale non vede alcuna possibilità di intervenire sulla struttura salariale degli assicuratori-malattie. Con l'art. 31 OAMal, tuttavia, ha provveduto affinché i costi amministrativi provocati dagli assicuratori dell'assicurazione sociale malattie possano essere pubblicati. I dati amministrativi corrispondenti per gli anni 1996 e 1997 sono stati pubblicati il 12 novembre 1998.</p>  Risposta del Consiglio federale.