Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/94198

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo la strategia del Consiglio federale, la politica energetica deve puntare innanzitutto ad aumentare l'efficienza energetica e a diminuire le emissioni di CO2 al fine di raggiungere gli obiettivi climatici. Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Che impatto hanno le misure previste ai fini dell'incremento dell'efficienza energetica complessiva, in particolar modo quelle previste nel campo edile e dei trasporti, sul consumo futuro di energia elettrica?</p><p>2. Che influsso hanno altri fattori, quali l'aumento demografico, l'ingresso sul mercato di nuovi apparecchi e applicazioni o i cosiddetti effetti rebound sul consumo futuro di energia elettrica?</p><p>3. Non vi è una contraddizione tra gli obiettivi principali del piano d'azione per l'efficienza energetica, la riduzione del consumo di vettori energetici fossili e gli sforzi per circoscrivere l'aumento o stabilizzare il consumo di elettricità?</p><p>4. Le limitazioni previste nel piano d'azione per l'efficienza energetica potrebbero costituire una minaccia in vista dell'attuazione dell'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 20 o 30 per cento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I lavori di prospettiva dell'Ufficio federale dell'energia consentono una valutazione complessiva delle opzioni in materia di politica energetica. La reciproca dipendenza tra sicurezza in materia di approvvigionamento e politica climatica è stata esaminata a questo proposito anche in relazione al settore elettrico. Sulla base di tali prospettive, il Consiglio federale ha elaborato la sua futura politica energetica e climatica, la sua strategia energetica come pure i suoi piani d'azione per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili, coordinando tra loro la politica energetica e climatica.</p><p>1. Il settore edile costituisce uno dei settori più promettenti per la diminuzione delle emissioni di CO2. In tal senso e conformemente a quanto proposto nel piano d'azione per l'efficienza elettrica, il Consiglio nazionale ha adottato nella sessione primaverile un programma nazionale edifici. Oltre al risanamento delle superfici di tamponamento andrebbe incrementato anche l'impiego di energie rinnovabili, quali la legna e le pompe di calore. Quest'ultime in particolare possono comportare un aumento della domanda di elettricità, se, in immobili efficienti sotto il profilo energetico, in seguito alla sostituzione dei riscaldamenti elettrici o di altri sistemi di riscaldamento, viene a crearsi un bisogno netto supplementare.</p><p>Nel settore dei trasporti il Politecnico parla di "elettrificazione" dei trasporti. Quando questo tipo di mobilità si imporrà durevolmente, il consumo di elettricità aumenterà esponenzialmente. Fino al 2020 però solo una parte modesta dell'insieme dei trasporti individuali motorizzati sarà effettuato con veicoli elettrici.</p><p>2. La crescita demografica ed economica sono due dei fattori più importanti del consumo energetico. Con effetto rebound si intende quel fenomeno secondo cui i risparmi occasionati dall'efficienza energetica comportano nuovi consumi di beni e servizi che si ripercuotono sul consumo energetico. Studi internazionali dimostrano che tale effetto esiste, ma che, in generale, il consumo energetico diminuisce esponenzialmente comunque. L'effetto rebound varia in funzione del campo d'applicazione in cui è stato realizzato il risparmio. In Svizzera non esistono studi empirici in materia.</p><p>3./4. Come detto in risposta alla prima domanda, alcune misure volte alla riduzione delle emissioni di CO2 comportano un aumento del consumo di elettricità. Per tale ragione è particolarmente importante aumentare l'efficienza anche in tutti i campi d'applicazione dell'elettricità. Le prospettive energetiche dimostrano che grazie allo sfruttamento del potenziale tecnico, le emissioni di CO2 potrebbero essere ridotte del 20 per cento circa (scenario III). Gli obiettivi e le misure dei piani d'azione per l'efficienza energetica e le energie rinnovabili sono stati definiti sulla base di tali scenari e sono coordinati con il progetto di revisione della legge sul CO2 dopo il 2012 sottoposto a consultazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.