Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01044.jsonl.gz/402

L'uomo è stato incriminato oggi formalmente per tre presunti episodi avvenuti tra il 2009 e il 2011.
LONDRA - Ancora uno scandalo nei ranghi della polizia britannica, e ancora una volta per una denuncia di violenza sessuale contro donne. Stavolta al centro della bufera non c'è Scotland Yard, la Metropolitan Police di Londra, principale dipartimento delle forze dell'ordine del Regno da tempo nell'occhio del ciclone, bensì un investigatore della Devon and Cornwall Police: corpo operativo nell'estremo sud-ovest dell'Inghilterra, fino al territorio della Cornovaglia incluso.
L'uomo, il sergente David Stantsbury, 42 anni, originario di Illminster, nella contea del Somerset, è stato incriminato oggi formalmente per tre presunti episodi di stupro: denunciati da un'unica vittima e avvenuti secondo l'accusa nel corso del 2009, mentre il poliziotto era in servizio nella città meridionale inglese di Plymouth. La vicenda era sotto indagine dal 2020, riportata alla luce dopo anni di silenzio grazie ai riflettori accesi di recente sugli abusi imputati a decine di poliziotti britannici e sui troppi insabbiamenti, lacune disciplinari o negligenze nelle indagini interne emerse dal passato.
Stantsbury, tuttora in servizio nella Hertfordshire Police, dove era stato trasferito dopo aver fatto parte della Devon and Cornwall Police dal 2009 al 2011, è stato sospeso dai propri comandanti solo adesso, sullo sfondo di questa incriminazione. Non senza dichiarazioni di scuse pubbliche per la tardiva individuazione del caso e nuove promesse di tolleranza zero per il futuro.