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BELLINZONA - In linea con quanto auspicato dal Gran Consiglio in occasione dell'approvazione del Preventivo 2022, il Consiglio di Stato ticinese propone di rinnovare per altri sei mesi (almeno) la Prestazione ponte Covid.
Il Messaggio che il governo presenta al legislativo prevede l'entrata in vigore con effetto retroattivo allo scorso 1°gennaio e prorogabile successivamente fino al termine del 2023. Una formula, si legge in una nota diramata questa mattina, che consentirà al Consiglio di Stato di «decidere in modo flessibile se continuare a mantenere questo strumento, in funzione dell’evoluzione delle conseguenze economiche della pandemia e delle misure di sostegno messe in atto dalla Confederazione».
La Prestazione ponte Covid - entrata in vigore dal 1° marzo dell'anno scorso - è una misura supplementare e complementare al sistema federale e cantonale di sicurezza sociale, rivolta in particolare ai lavoratori indipendenti e ai lavoratori dipendenti che non possono beneficiare di indennità ai sensi della Legge sull’assicurazione contro la disoccupazione che si trovano temporaneamente in difficoltà poiché esclusi da altre forme di aiuti federali e cantonali. Durante il 2021 i Comuni hanno ricevuto 2’221 domande: 1’457 sono state evase con esito positivo (66%), per un contributo erogato totale di franchi 2'274'461.95.