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Come ogni anno, la rivista Forbes ha pubblicato la lista degli agenti sportivi più pagati del 2020 (leggi qui). Rispetto allo scorso anno, il calcio ha perso la cima della classifica. Al primo posto, infatti, c'è Scott Boras, agente a capo della Boras Corp, l'agenzia che offre servizi di procura sportiva leader nel panorama del baseball. Secondo i dati raccolti da Forbes, nel 2020 Boras avrebbe portato a casa commissioni per un totale di 161,1 milioni di dollari.
Nel mondo del calcio, invece, sembra che le commissioni pagate agli agenti stiano diventando un problema. Secondo molti, infatti, i procuratori avrebbero ormai un potere eccessivo nel guidare le scelte dei club, nel determinare le sorti del calciomercato e, quindi, nel decidere quali siano i contratti da firmare e a quali condizioni. All'inizio del 2020, si era addirittura vociferato che alcuni tra i più ricchi procuratori stessero tessendo un'alleanza anti-FIFA per evitare di trovarsi la terra bruciata attorno ai piedi (leggi qui).
Cosa sia accaduto nel sottobosco del calcio che conta non lo sappiamo. Secondo Forbes, però, il secondo, il terzo e il quarto posto della classifica sono occupati da procuratori attivi nel business del calcio. Dietro a Scott Boras, infatti, si è piazzato Jonathan Barnett, a capo della Stellar Football Ltd, nella cui scuderia ci sono giocatori quali Saùl (Atletico Madrid), Wojciech Szczesnj (Juventus) e Gareth Bale (Tottenham). Nel 2020, Barnett avrebbe incassato commissioni per un totale di 142,3 milioni di dollari.
Sul gradino più basso del podio della classifica di Forbes, invece, c'è Jorge Mendes della Gestifute. L'agenzia portoghese vanta la procuratori di grandi giocatori quali Cristiano Ronaldo (Juventus), Bernardo Silva (Manchester City) e Fabinho (Liverpool). Nel 2020 Mendes avrebbe ottenuto ricavi da commissioni pari a 104 milioni di dollari.
Appena sotto il podio, infine, Forbes segnala Mino Raiola, alla cui corte siedono - tra gli altri - Erling Haaland (Borussia Dortmund), Paul Pogba (Manchester United) e Zlatan Ibrahimovic (Milan). Quest'anno, secondo la rivista statunitense, le commissioni incassate da Raiola ammonterebbero a 84,7 milioni di dollari.
Nonostante la pandemia di COVID-19 stia mettendo in difficoltà i club, riducendo le loro possibilità di muoversi nel calciomercato, c'è chi è riuscito comunque a generare molti ricavi. Le società calcistiche, avendo meno soldi a disposozione per operare grossi investimenti, tendono a cercare delle occasioni per acquistare e vendere i cartellini dei giocatori. In queste sessioni di mercato stanno dominano gli scambi, i prestiti e i parametri zero. Spesso, proprio con questo tipo di operazioni nelle quali i club non devono mettere sul piatto molto solti per i cartellini dei giocatori, i procuratori sono determinanti. Un po' nel ruolo di mediatori tra i club per far accettare uno scambio o un prestito, un po' per portare a buon fine la sottoscrizione di un nuovo contratto a un giocatore in scadenza. Con questo tipo di movimenti, infatti, è usuale che i procuratori chiedano alte percentuali per concludere le operazioni. Insomma, piove sempre sul bagnato.
TM