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La Federazione stradale per il raddoppio del Gottardo
La Federazione Stradale Svizzera (FRS) non si oppone, in generale, ad un aumento delle tasse sui carburanti per il traffico negli agglomerati urbani, ma pone certe condizioni per una maggiore pressione fiscale sulla «benzina cittadina». In particolare auspica che sia accettata l'iniziativa popolare «Avanti», che vuole due gallerie stradali al San Gottardo e una terza corsia sull'autostrada A1.
Claude Gay-Crosier, presidente dell'organizzazione mantello del traffico privato e dell'economia automobilistica, ha dichiarato martedì in occasione dell'assemblea dei membri di FRS, che occore trovare delle soluzioni in accordo con la Confederazione per finanziare i trasporti negli agglomerati e che il «road pricing» (tasse per l'uso delle strade) non è uno strumento adatto.
Ben più importante è adattare il decreto sul finanziamento dei trasporti pubblici e investire, per il traffico urbano, i mezzi finanziari destinati alla seconda tappa di Ferrovia 2000. In seguito potrebbero essere ricercate nuove entrate con un aumento delle tasse sui carburanti di 5 centesimi al litro.
La FRS sostiene un aumento della benzina solo a certe condizioni. Non lo appoggerebbe - ha sottolineato Gay-Crosier - nel caso i rappresentanti dei trasporti pubblici combattessero l'iniziativa popolare «Avanti», che chiede il raddoppio della galleria stradale del San Gottardo e la costruzione di una terza corsia lungo l'autostrada A1, da Ginevra a Zurigo. Inoltre le riserve di 3,5 miliardi di franchi provenienti dalle tasse sugli oli minerali e destinate a scopi precisi dovrebbero andare a favore della strada.
La politica svizzera dei trasporti non ha bisogno di un cerotto ma di un operazione di by-pass - ha detto Gay-Crosier. A suo dire l'iniziativa Avanti è l'operazione più efficace per lottare contro le endemiche colonne di veicoli e il Consiglio federale non dovrebbe ridurla al semplice raddoppio della galleria del San Gottardo.
Lanciata dal Touring Club Svizzero, dall'Unione petrolifera, dall'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) e da ambienti economici e politici borghesi, l'iniziativa «Avanti - Per autostrade sicure ed efficienti» è stata depositata il 28 novembre1999, corredata da 107.000 firme. Vuole adattare, entro dieci anni dall'accettazione dell'iniziativa, le infrastrutture autostradali per eliminare le croniche strettoie Ginevra-Losanna, Berna-Zurigo ed Erstfeld-Airolo.
Il Consiglio Federale vuole però proporre un controprogetto che deve «tener conto della politica della Confederazione in materia di trasporti - politica sostenibile e concernente tutti i mezzi di trasporto - e dell'efficienza dell'infrastruttura dei trasporti in Svizzera». Gruppi di specialisti stanno valutando quali settori necessitino misure tecniche o relative all'ordinamento del territorio.
swissinfo e agenzie
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