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Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di Christoph Mörgeli sul rifiuto del Gran Consiglio zurighese di levare l'immunità della ex consigliera di Stato socialista Regine Aeppli, responsabile dell'educazione fino alla primavera scorsa.
Secondo il TF non sussisteva alcun vizio di procedura per giustificare il ricorso dell'ex consigliere nazionale UDC.
Secondo Mörgeli, la Aeppli aveva chiesto nel settembre 2012 al rettore Andreas Fischer di licenziare Mörgeli da direttore dell'Istituto di storia della medicina dell'università oltrepassando le sue competenze e rendendosi così colpevole di abuso di autorità. Nell'estate del 2014 il Ministero pubblico aveva chiesto di levare la sua immunità.
Lo scorso mese di febbraio in Gran Consiglio, solo gli esponenti dell'UDC e un deputato dell'Unione democratica federale (UDF) avevano votato a favore. Gli altri gruppi parlamentari avevano respinto la richiesta. Nel dibattito era stato espresso il desiderio di mettere un punto finale alla vicenda ed evitare altri "danni alla reputazione dell'università". Regine Aeppli, responsabile del Dipartimento cantonale dell'istruzione, non era presente in aula.
Nel suo ricorso Mörgeli faceva leva su alcuni vizi procedurali, e in particolare sul fatto che il parlamento cantonale ha trattato solo la domanda di revoca dell'immunità presentata dal Ministero pubblico e non una analoga dell'allora consigliere nazionale UDC, depositata nell'agosto del 2014.
Mörgeli chiedeva pertanto al TF di cancellare la decisione del Gran Consiglio e di ingiungere a quest'ultimo di prendere nuovamente posizione. Secondo Mon Repos il ricorso è però ingiustificato in quanto il Gran Consiglio ha preso conoscenza della posizione di Mörgeli prima di esprimersi sull'immunità di Aeppli.
SDA-ATS