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Le proiezioni elaborate dagli istituti di ricerca indicano che, come nel 2017, Emmanuel Macron ha chiaramente battuto la rivale Marine Le Pen nella corsa per l'Eliseo. I suoi sostenitori hanno cominciato a festeggiare sotto la Tour Eiffel ancor prima delle 20 quando le urne non si era ancora chiuse completamente. Emmanuel Macron li ha raggiunti poco dopo le 21.30 presentandosi alla Francia quale presidente rieletto della Repubblica.
Stavolta il rappresentante di La République En Marche dovrebbe vincere con il 58-59% delle preferenze. Meno del 66,1% di cinque anni fa, ma abbastanza per essere confermato. Ciò che a un presidente francese non riusciva da vent'anni (l'ultimo fu Jacques Chirac riconfermato nel 2002 quando sconfisse Jaen Marie Le Pen che ottenne il 17,8%).
Marine Le Pen ha migliorato notevolmente il suo risultato del 2017, passando dal 33,9% al 41-42%. È stato il miglior risultato dell'estrema destra in un'elezione presidenziale dall'inizio della V Repubblica nel 1958. Ma la progressione della leader del Rassemblement national non è stata sufficiente a ribaltare un risultato che secondo i sondaggi era chiaro fin dall'avvio della campagna elettorale. Dopo il primo turno sembrava che la 53enne potesse avere qualche chance di insidiare il 44enne, ma così non è stato e dalla presunta quasi parità di sole due settimane fa si è passati ad uno scarto che attualmente viene quantificato in 17-18% punti percentuali (più o meno quello indicato dagli ultimi sondaggi).
Marine Le Pen ha reagito definendo una "vittoria eclatante" il risultato ottenuto. "Sconfitta? No, questa è una forma di speranza. L'aspirazione al cambiamento non può essere ignorata", ha detto nel suo discorso subito dopo l'annuncio delle proiezioni.
Le proiezioni sono state realizzare sulla base dei risultati parziali di una serie di uffici elettorali che hanno chiuso alle 19. Alle 20 sono invece terminate le operazioni di voto nelle città più grandi. Il tasso è di partecipazione dovrebbe situarsi attorno del 72%, all'incirca 3 punti percentuali in meno del 2017 quando al secondo turno prese parte il 74,56% degli aventi diritto.
Le operazioni di spoglio dovrebbero durare alcune ore. La proclamazione dei risultati ufficiali provvisori è attesa attorno alle 4 di mattina di lunedì. Subito scatterà la campagna per le legislative che, il 12 e il 19 giugno, stabiliranno la composizione dell'Assemblea nazionale. A promettere battaglia sono stati tanto Marine Le Pen quanto Jean-Luc Mélenchon che, dicendosi felice per la sconfitta dell'estrema destra, ha invitato i francesi a sostenere il cambiamento nella conduzione del paese votando a sinistra. L'altro candidato di estrema destra al primo turno, Eric Zemmour, ha invece domandato l'unione del blocco nazionale in vista delle legislative, ma al contempo ha sottolineato che "è l'ottava volta che la sconfitta colpisce il nome Le Pen".
Felicitazioni da Bruxelles e dalle altre capitali europee
La riconferma di Emmanuel Macron è stata immediatamente salutata dal presidente del Consiglio euroeo Charles Michel che gli ha rivolto un "caloroso bravo" poiché così, ha scritto in un tweet, "possiamo contare sulla Francia per altri 5 anni". Subito dopo si è espressa la presidente della Commissione UE Ursula von der Leyen che si è felicitata e ha scritto: "Non vedo l'ora di continuare la nostra eccellente cooperazione. Insieme porteremo avanti la Francia e l'Europa". In seguito ad esprimersi sono state le altre capitali, tra cui Berna. Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis ha fatto i complimenti a Emmanuel Macron e, ricordati gli stretti legami tra Svizzera e Francia, si è detto felice di proseguire "la nostra buona collaborazione".
Toutes mes félicitations à @EmmanuelMacron pour sa réélection à la Présidence de la République française Nos pays sont étroitement liés – notamment par la plus grande communauté de Suisses et de Français de l'étranger. Je me réjouis de poursuivre notre bonne collaboration— Ignazio Cassis (@ignaziocassis) April 24, 2022