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Un futuro vaccino contro il coronavirus non potrà essere gratuito per tutti: lo sostiene la Federazione internazionale dei produttori e delle associazioni farmaceutiche (IFMPA), che invita gli Stati ricchi come la Svizzera a pagare di più di quelli poveri.
Non ha senso in una nazione come la Confederazione avere l'accesso gratuito al vaccino, ha affermato il direttore dell'organizzazione, Thomas Cueni, in un incontro con i giornalisti presso la sede Onu a Ginevra, a margine dell'assemblea dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) che si apre oggi.
Cueni condivide l'obiettivo di avere un prodotto che abbia un accesso equo, ampio e a basso costo per tutti, nei vari Paesi. A suo avviso però questo richiede un meccanismo di distribuzione globale guidato dall'OMS, in modo che i prezzi siano abbassati nei Paesi più poveri. "Mi aspetto che Stati come la Svizzera siano solidali e disposti a pagare un po' di più di altre nazioni, nelle quali spero che i pazienti possano ricevere il vaccino gratuitamente".
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