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Dopo la stagnazione di quest'anno, l'economia svizzera dovrebbe registrare una moderata ripresa nel 2003, secondo il Credit Suisse.
Il prodotto interno lordo elvetico salirà dell'1,2 per cento l'anno venturo, indicano gli esperti della grande banca.
La debolezza della congiuntura porterà a un aumento del numero dei senza lavoro. Il tasso di disoccupazione salirà dal 2,8 per cento di quest'anno al 3,4 per cento nel 2003.
Prima della salita, la discesa
L'andamento lento della congiuntura è attribuito alla scarsa propensione a investire e all'insoddisfacente evoluzione degli affari nei servizi finanziari. Inoltre i consumi privati registrano un rallentamento.
L'export di beni e servizi subirà una contrazione dell'1,6 per cento nel 2002, ma aumenterà del 2,4 per cento nel 2003.
L'eccedenza di capacità e le prospettive sfavorevoli di vendita si tradurranno quest'anno in una flessione consistente degli investimenti in macchinari e impianti (- 11,1 per cento). Per l'anno prossimo è attesa un'inversione di tendenza (+4,4 per cento).
Franco sempre ambito
Secondo il Credit Suisse non ci saranno invece problemi sul fronte dei prezzi: il rincaro dovrebbe attestarsi sullo 0,5 per cento quest'anno e allo 0,9 per cento l'anno venturo.
La politica espansionistica della Banca nazionale svizzera (BNS) ha contribuito alla stabilizzazione del rapporto di cambio tra la valuta elvetica e l'euro, ma non ha ancora dato spinte alla congiuntura, proseguono gli economisti della grande banca.
Occorre anche il ritorno della fiducia degli imprenditori, delle famiglie e degli investitori, spiega il Credit Suisse. Un aumento dei tassi guida da parte della BNS non è atteso prima del 2003 inoltrato. Dato il momento di incertezza, il franco dovrebbe restare una valuta ricercata.
swissinfo e agenzie