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NEW YORK - Gli eredi di Leonard Cohen contro Donald Trump per aver utilizzato 'Hallelujah' durante la convention repubblicana.
In particolare le note di uno dei brani più famosi dell'artista canadese scomparso nel 2016 sono state suonate nell'adattamento della cantante Tori Kelly durante lo spettacolo di fuochi d'artificio alla fine del discorso dell'attuale presidente.
Gli eredi di Cohen ora stanno considerando un'azione legale perché hanno precedentemente negato il permesso alla campagna di Trump. «Siamo sorpresi e sgomenti - si legge in una nota del legale della famiglia - che la Rnc (Republican National Convention) sia andata avanti nonostante sia stato negato l'utilizzo del brano. Sfacciatamente hanno tentato di politicizzare e sfruttare in modo cosi oltraggioso 'Hallelujah'».
Non è il primo caso di uso di un brano celebre da parte di Trump (o della sua campagna) che risulta sgradito all'autore. Precedentemente ci sono stati Nel Young, i Rolling Stones, Tom Petty, Prince, Aerosmith e diversi altri.
Gli eredi di Leonard Cohen contro Donald Trump per aver utilizzato 'Hallelujah' durante la convention repubblicana.