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‘Era una maniera per ottimizzare le risorse’, ha dichiarato il regista allo spettacolo tenutosi a Lisbona, ‘però non si è rivelata l’idea migliore’
La messa in scena a Lisbona di ‘Tutto su mia madre’, pièce di Samuel Adamson tratta dall’omonimo film di Pedro Almodóvar, è stata interrotta da un’azione di protesta che ha costretto la compagnia teatrale ad annunciare importanti sostituzioni nel cast.
È successo al Teatro municipale São Luiz, nella capitale portoghese. Una donna trans che si è identificata come "attrice e prostituta", è salita sul palco accusando lo spettacolo e gli interpreti di "transfake", perché a interpretare il ruolo della trans Lola, in una breve scena, c’era un uomo "cisgender", l’attore André Patrício.
In rappresentanza di un gruppo di attiviste e artiste trans che avevano già preso di mira altri spettacoli, ha denunciato così "l’assassinio della nostra identità", intimando a Patrício di abbandonare il palco per "rispetto di questo luogo sacro". Il teatro ha subito abbassato il sipario, lasciando fuori scena gli attori.
Alcuni sono poi ricomparsi per manifestare comprensione e solidarietà, ma non c’erano più le condizioni per riprendere la rappresentazione. Più tardi, anche il regista Daniel Gorjão, alla stampa, si è dichiarato solidale: "La loro lotta è più che legittima. Oggi sono nel mirino di questa comunità, ma non sono transfobico".
La compagnia ha intanto annunciato di aver scritturato l’attrice trans Maria João Vaz per il ruolo di Lola. André Patrício rimane nel cast, perché nello spettacolo si sdoppiava in due personaggi. "Era una maniera per ottimizzare le risorse", ha poi dichiarato il regista, "però non si è rivelata l’idea migliore".