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Nel caso in cui dovesse sorgere una controversia tra più di due parti che hanno aderito all’Atto generale, saranno osservate le seguenti norme per l’applicazione delle procedure descritte nelle disposizioni precedenti:
- a)
- Per la procedura di conciliazione, sarà sempre costituita una commissione speciale. La sua composizione varierà secondo che le parti abbiano tutte degli interessi distinti o che due o più fra di esse facciano causa comune.
- Nel primo caso, le parti nomineranno ciascuna un commissario e designeranno in comune dei commissari attinenti di terze Potenze che non sono partecipi nella controversia, e il cui numero sarà superiore di uno a quello dei commissari nominati separatamente dalle parti.
- Nel secondo caso, le parti facenti causa comune s’intenderanno per nominare in comune il loro proprio commissario e concorreranno con l’altra o con le altre parti per la designazione dei commissari attinenti di terze Potenze.
- Nell’una e nell’altra ipotesi, le parti, salvo che non convengano altrimenti, applicheranno gli articoli 5 e seguenti del presente Atto nella misura in cui siano compatibili con le disposizioni del presente articolo.
- b)
- Per la procedura giudiziaria, si applicherà lo Statuto della Corte permanente di Giustizia internazionale1.
- c)
- Per la procedura arbitrale, in mancanza d’accordo delle Parti sulla composizione del tribunale, se si tratta di controversie contemplate nell’articolo 17, ciascuna parte avrà la facoltà di sottoporre direttamente, mediante richiesta, la controversia alla Corte permanente di Giustizia internazionale2; se si tratta di controversie contemplate nell’articolo 21, si applicheranno gli articoli 22 e seguenti che precedono, ma ciascuna delle parti che avrà degli interessi distinti, nominerà un arbitro e il numero degli arbitri nominati separatamente dalle parti sarà sempre inferiore di uno a quello degli altri arbitri.
1 Vedi la prima nota all’art. 17.
2 Vedi la prima nota all’art. 17.