Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/199264

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un programma per la promozione di un traffico stradale motorizzato a basso tenore di emissioni o neutro sotto il profilo del CO2, concepito analogamente ai programmi di provata efficacia quali le convenzioni sugli obiettivi, l'esenzione dalla tassa o le deduzioni fiscali. Il programma dovrà concludersi, senza essere rinnovato, dopo che le automobili dotate di sistemi di propulsione che permettono di realizzare l'obiettivo avranno raggiunto un tasso di penetrazione del mercato del 15 per cento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la proposta dell'autore della mozione di puntare su un traffico stradale motorizzato a basso tenore di emissioni. Questo spiega perché la Confederazione promuove già con diversi provvedimenti e programmi la decarbonizzazione di tale traffico. Il raggiungimento dell'obiettivo di 95 grammi di CO2 per chilometro per il parco delle automobili nuove a partire dal 2020 richiede una parziale elettrificazione. L'associazione degli importatori di automobili si è quindi posta come obiettivo per il 2020 una quota di mercato del 10 per cento per i veicoli elettrici nuovi.</p><p>La roadmap per la promozione della mobilità elettrica 2022, firmata alla fine del 2018, ha permesso di elaborare un ampio e diversificato pacchetto di misure per la promozione della mobilità elettrica in Svizzera, con l'obiettivo di portare al 15 per cento la quota dei veicoli elettrici nelle nuove immatricolazioni di automobili entro il 2022. Il pacchetto comprende già alcune delle misure proposte dall'autore della mozione.</p><p>Nel quadro della revisione totale della legge sul CO2 attualmente in corso, in linea con la regolamentazione vigente nell'Unione europea (UE) il Consiglio federale ha annunciato di voler proporre obiettivi più ambiziosi per ridurre le emissioni di gas serra delle automobili e dei veicoli commerciali leggeri a partire dal 2025. Nel frattempo l'UE ha elaborato le relative norme, che possono ora confluire nel processo legislativo. Anche per quanto concerne i veicoli particolarmente efficienti, la regolamentazione europea prevede incentivi a favore dei fabbricanti che immettono sul mercato una determinata quota di veicoli elettrici o veicoli ibridi plug-in. La promozione dei veicoli dotati di sistemi di propulsione alternativa avviene anche nel quadro di altri programmi in atto nell'ambito della ricerca e dello sviluppo, dei progetti faro, pilota e di dimostrazione oppure con offerte di informazione e consulenza, ad esempio nel quadro del programma Svizzera Energia.</p><p>Le automobili elettriche beneficiano oggi anche di un sostegno finanziario indiretto essendo esentate dall'imposta sugli autoveicoli. Attualmente, i proprietari dei veicoli elettrici non sono nemmeno tenuti a pagare l'imposta sugli oli minerali o un'altra tassa equivalente. Pertanto, eccezion fatta per il corrispettivo versato per il contrassegno autostradale, a livello federale non partecipano al finanziamento dell'infrastruttura stradale. Inoltre, in numerosi Cantoni, i veicoli particolarmente efficienti e a basso tenore di emissioni di CO2 godono di un trattamento privilegiato a livello di imposta cantonale sui veicoli.</p><p>Sulla base del postulato 19.3000, "Promuovere l'affermazione dei vettori di trasporto non fossili nei trasporti pubblici su strada", adottato dal Consiglio nazionale, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) sta attualmente esaminando i costi e i benefici della promozione di autobus dotati di sistemi di propulsione alternativa. I mezzi pesanti con propulsione elettrica (incl. quelli a idrogeno) beneficiano già oggi dell'esenzione dalla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP).</p><p>Per questi motivi, il Consiglio federale non ritiene necessario creare un ulteriore programma, come richiesto dall'autore della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.