Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17718

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'interpellante sulla necessità di applicare coerentemente le norme sul trasporto stradale di merci. Esso si è impegnato presso i Cantoni, affinché essi prendano i provvedimenti necessari all'esecuzione di tali norme e svolgano un numero sufficiente di controlli. L'attuazione delle disposizioni sulla circolazione stradale, infatti, è nell'interesse della sicurezza a livello giuridico e stradale e non da ultimo contribuisce ad evitare distorsioni della concorrenza a scapito delle ferrovie.</p><p></p><p>1.Il Consiglio federale è dell'avviso che la maggior parte dei conducenti rispettino le norme della circolazione stradale. Esso tuttavia non è disposto a tollerare le infrazioni, ad esempio quelle riguardanti il peso massimo e le dimensioni dei veicoli autorizzati, a prescindere dalla percentuale dei conducenti in contravvenzione. Il Consiglio federale ritiene che i controlli siano provvedimenti necessari ad educare i pochi contravventori al rispetto delle norme.</p><p></p><p>2.In virtù dell'articolo 106 capoverso 2 della LCStr, i Cantoni sono la sola autorità competente per i controlli della circolazione stradale. Tuttavia, data la limitata disponibilità di mezzi e di personale, le autorità di polizia non possono svolgere tutte le attività auspicate. Il Consiglio federale non è in grado di fornire i mezzi finanziari o il personale necessari a svolgere tali controlli, tuttavia nel 1996 esso ha disposto l'adeguamento delle tariffe relative alle multe disciplinari, in modo da dissuadere l'utente dal commettere infrazioni.</p><p></p><p>A seguito delle discussioni tenutesi il 24 aprile 1998 in seno alla Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia, la Commissione intercantonale per la circolazione stradale è stata incaricata di elaborare in collaborazione con la Confederazione un piano dettagliato per i controlli nell'ambito del traffico pesante. Il Consiglio federale spera così che a partire dal 1999 potranno essere effettuati più controlli. </p><p></p><p>Inoltre, l'articolo 19 della legge federale concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, approvata dal Parlamento il 19 dicembre 1997, prevede che i Cantoni impieghino la loro quota della tassa per compensare i costi non coperti del traffico stradale da essi sopportati. Grazie a questa maggiore fonte di introiti, i Cantoni potranno intensificare i controlli. </p><p></p><p>1. Attualmente sono in servizio quattro bilance dinamiche: sulla A1 presso Mattstetten e la dogana di Bardonnex, sulla A2 a Erstfeld e sulla A13 nella galleria di Plazzas. Per ragioni tecniche, questi strumenti possono fornire solo dati provvisori e approssimativi, sulla base dei quali le autorità di polizia svolgono successivamente controlli più accurati con l'ausilio di bilance fisse o mobili. Le bilance dinamiche permettono quindi di effettuare una preselezione: in tutti i casi vanno impiegati gli altri tipi di bilancia, in modo che la polizia possa ottenere dati precisi e validi dal punto di vista giuridico. Le bilance dinamiche sono uno strumento utile per la sorveglianza del traffico e permettono anche di elaborare statistiche. Per motivi finanziari (le bilance sono in servizio tutto l'anno) e in considerazione del numero di dati da elaborare, è opportuno installare queste bilance solo in determinati luoghi: è previsto un loro impiego anche sulla A1 presso Denges e sulla A13 presso Trübbach. Un gruppo di lavoro composto da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni valuterà la possibilità di ulteriori impieghi delle bilance.</p><p></p><p>Per quanto concerne le attuali possibilità di rilevamento di dati sui veicoli per mezzo del laser, è stato constatato che l'impiego sulle strade svizzere di questa tecnica ai fini del controllo del traffico (dimensioni dei veicoli) non è opportuno o perlomeno è prematuro per gli stessi motivi che nel caso delle bilance dinamiche.</p><p></p><p>I dibattiti alle Camere hanno messo in luce il fatto che il progetto di legge relativo alla tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni non fornisce un'esplicita base legale a favore del finanziamento di questi sistemi di controllo. La quota pari a un terzo dei proventi netti della tassa spettante ai Cantoni potrebbe tuttavia essere impiegata anche per il finanziamento di tali strumenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.