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È quanto auspica la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati, che accorcia i tempi proposti dal Nazionale
La Confederazione dovrà continuare a sostenere i costi dei test per il coronavirus solo fino alla fine di marzo 2023. È l’opinione della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (Csss-S), che su questo punto si discosta dal Consiglio nazionale.
La legge Covid-19, in vigore da quasi due anni, scade il 31 dicembre 2022. La situazione epidemiologica si è stabilizzata, ma il virus non è scomparso. Il Consiglio federale vuole quindi mantenere alcune disposizioni al di là della fine di quest’anno, estendendoli ai prossimi due inverni.
La Commissione segue in linea di massima la proposta governativa, ma avanza un’alternativa per quanto riguarda il rimborso dei test di screening. Fino al 31 marzo essi saranno di competenza della Confederazione, poi dal primo aprile del prossimo anno saranno a carico dei pazienti stessi e non dei Cantoni, come previsto dal Consiglio federale.
La decisione è stata presa con 6 voti contro 5, precisano oggi i servizi del Parlamento in una nota. Il Consiglio nazionale intendeva mantenere l’attuale ripartizione delle responsabilità fino alla fine di giugno 2024.