Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/78050

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istruire i suoi uffici a rilevare e pubblicare, al momento del rilevamento delle statistiche sulla criminalità (reati, denunce, condanne, sentenze pronunciate contro giovani, pene detentive, reati della strada), oltre al reato anche il Paese di origine del criminale, nella misura in cui i cantoni mettono a disposizione tali dati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione e la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) hanno deciso di modernizzare entro il 2009 la statistica criminale di polizia (SCP) e di estenderne il contenuto, di modo che in futuro (al più presto dal 2010) saranno possibili delle valutazioni differenziate anche nell'ambito della criminalità degli stranieri.</p><p>Oltre alla popolazione straniera residente, soggiornano in Svizzera anche dei richiedenti l'asilo. Inoltre ogni giorno migliaia di stranieri utilizzano assiduamente la Svizzera come Paese di transito, vi si fermano temporaneamente o la attraversano commettendovi talvolta reati. Le diverse nazionalità sono rappresentate in modo differenziato per numero e struttura (età, sesso ecc.). Pertanto non è sufficiente indicare la cittadinanza di una persona per effettuare un'analisi significativa del problema.</p><p>Per poter confrontare i dati sulla cittadinanza e quelli dei cittadini svizzeri e stranieri, in futuro si rileverà anche lo statuto di soggiorno dei cittadini stranieri. In tal modo si possono paragonare i dati del settore della giustizia penale con le statistiche sulla popolazione. La quota per ogni nazionalità che scaturisce da questo calcolo (p. es. ogni 10 000 persone), esaminata unitamente ad altre caratteristiche strutturali, consente un'analisi significativa del problema. Per questo motivo in futuro le informazioni sulle nazionalità maggiormente rappresentate saranno registrate e pubblicate dettagliatamente, come già avviene per la statistica delle sentenze penali minorili (dal 2003) o per la pubblicazione della nazionalità dei condannati (dal 1996). È evidente che i relativi dati devono essere disponibili e che dev'essere garantita la protezione dei dati.</p><p>Se i dati sulla nazionalità non sono stati diffusi o sono stati forniti soltanto con cautela, ciò dipende unicamente dal fatto che in alcuni settori finora non erano disponibili o erano incompleti.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.