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Bako Saakian, presidente uscente del Nagorno-Karabakh (il territorio a maggioranza armena disputato da Ierevan e Baku e dichiaratosi indipendente dall'Azerbaigian dopo il crollo dell'Urss nel 1991) ha vinto le elezioni presidenziali di ieri con il 66,7%, secondo dati preliminari non definitivi, con il 99,5% dei seggi scrutinati. Lo riferisce la commissione elettorale, citata dall'agenzia Interfax.
Alle sue spalle, con il 32,5%, il deputato Vitali Balasanian, un generale eroe del sanguinoso conflitto con Baku di fine anni Ottanta. Il terzo candidato, Arkadi Sogomonian, vicerettore dell'università agraria, ha raccolto solo lo 0,8%.
Baku ha definito il voto una "provocazione", mentre il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha ribadito che Bruxelles non riconosce il contesto costituzionale e legale delle elezioni e che la consultazione non pregiudicherà la determinazione del futuro status del Nagorno-Karabakh nei negoziati per la soluzione di questo conflitto congelato nell'ex Urss.
SDA-ATS