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SEUL - La Corea del Nord ha chiesto a Seul di poter effettuare proprie verifiche e riscontri sui risultati dell'indagine della commissione internazionale che, giovedì scorso, ha attribuito a un siluro di Pyongyang l'affondamento della corvetta Cheonan, in cui hanno perso la vita 46 uomini. E' stato il ministro dell'Armata del Popolo, Kim Yong-chun ad avanzare domanda formale di contro-indagine, all'indomani del rigetto da parte del Sud dell'invito della Commissione nazionale di Difesa (Cnd) del Nord di poter esaminare le accuse.
"Non vi è alcun motivo da parte del Sud di un rifiuto verso l'arrivo di un gruppo di indagine della Cnd, se i risultati dell'inchiesta sono oggettivi e scientifici, come sostenuto da Seul", ha detto Kim, in base a quanto diffuso dalla Kcna, l'agenzia ufficiale del regime.
Kim, che è anche un vice presidente della Cnd, ha inoltre sollecitato il governo del presidente sudcoreano Lee Myung-bak a ricevere "immediatamente" e "senza condizioni" il pool di esperti del Nord per "chiarire la verità dell'affondamento agli occhi del mondo", oltre ad aver invitato a "presentare le evidenze materiali, che non lascino il minimo di dubbio".
La Commissione nazionale di Difesa, di cui il 'caro leader' è presidente, ha rigettato l'annuncio di Seul sulle responsabilità della tragedia, dicendo che Pyongyang risponderà di fronte a ulteriori sanzioni con "misure dure", compresa "una guerra generale".
SDA-ATS