Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178472

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sugli acquisti pubblici e la relativa ordinanza, al fine di garantire che la procedura per la messa a pubblico concorso di bandi della Confederazione si svolga nelle principali lingue nazionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La decisione presa dal Tribunale amministrativo federale riguarda la situazione giuridica attuale, che secondo l'autore della mozione andrebbe cambiata. Decidendo in prima istanza, il Tribunale amministrativo federale ha confermato l'accordo extragiudiziale raggiunto dalle parti. Ha stabilito che le FFS devono mettere a disposizione la documentazione del bando in tedesco e in francese e accettare offerte in entrambe le lingue e ha prorogato il termine per la presentazione delle offerte.</p><p>Il vigente diritto federale in materia di acquisti pubblici è attualmente oggetto di revisione. Nel messaggio concernente la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici, sottoposto al Parlamento il 15 febbraio 2017, il Consiglio federale ha presentato una proposta per la futura regolamentazione dei requisiti concernenti le lingue nel settore degli acquisti pubblici. Ha raccomandato al Parlamento di sancire nella legge il principio secondo cui si può tenere adeguatamente conto delle diverse situazioni linguistiche presenti in Svizzera (cfr. art. 48 cpv. 5 D-LAPub, FF 2017 1741). A livello di legge è prevista una delega al Consiglio federale (art. 48 cpv. 5 D-LAPub, secondo periodo). Le disposizioni dettagliate dovranno essere disciplinate a livello di ordinanza in modo tale che l'Esecutivo possa disporre del rimanente margine di manovra per un'attuazione appropriata.</p><p>Nel messaggio viene anche precisato che per tenere conto del plurilinguismo in ambito di acquisti pubblici il Consiglio federale prevede attualmente a livello di ordinanza quanto segue: per le prestazioni edili, il bando dovrà essere pubblicato almeno nella lingua ufficiale del luogo della costruzione, mentre per le forniture e le prestazioni di servizio almeno in due lingue ufficiali (FF 2017 1609 segg.). Nella procedura mediante invito il committente dovrà per quanto possibile procurarsi almeno un'offerta di un offerente proveniente da un'altra regione linguistica.</p><p>Il progetto è attualmente esaminato dalla commissione competente della camera prioritaria (CET-N). Dopo la votazione finale del Parlamento il Consiglio federale procederà alla revisione dell'ordinanza sugli acquisti pubblici adeguandola di conseguenza. Per l'esecutivo il plurilinguismo è importante, in particolare nel settore degli acquisti. Nella revisione dell'ordinanza si terrà pertanto conto dei risultati dei dibattiti parlamentari. In questo senso, occorrerà pure accertare se ad esempio nelle commesse edili la documentazione del bando debba essere pubblicata anche nella lingua ufficiale parlata nel luogo della costruzione e come tenere conto degli interventi trasmessi dal Parlamento (ad es. la mozione Cassis 14.3886 o la mozione Regazzi 14.3872).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.