Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/1013

I ministri delle principali economie dell'Ue scrivono agli Usa criticando la riforma fiscale di Trump.
Le cinque economie più grandi dell'Unione europea criticano il progetto fiscale portato avanti dal presidente Usa Donald Trump, che con un "balzello del 20% sui pagamenti a soggetti stranieri effettuati da società con sede negli Usa andrebbe in conflitto con le regole Wto, e soprattutto alzerebbe un ostacolo su «un’arteria centrale dell’economia mondiale»", come riferisce un articolo pubblicato su il sito del quotidiano economico italiano Il Sole 24 Ore. "Le misure anti-erosione fiscale", spiega l'articolo, "metterebbero a carico degli operatori finanziari stranieri attivi negli Usa un’aliquota effettiva superiore al 100 per cento. L’aliquota del 12,5% sulla vendita di beni o la concessione di licenze per l’utilizzo fuori dagli Usa si tradurrebbe in una sorta di dumping fiscale".
Così i ministri dell'economia di Germania (Peter Altmaier), Francia (Bruno Le Maire), Regno Unito (Philip Hammond), Italia (Pier Carlo Padoan) e Spagna (Cristobal Montoro Romero) hanno inviato una lettera di cui riferisce Il Sole 24 Ore al segretario al Tesoro Usa Steven Mnuchin, in cui si fa sapere quanto la nuova riforma, attualmente al vaglio di Senato e Camera Usa, sia indigesta ai partner europei.