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Un contadino può tenere i maiali immediatamente accanto alla zona residenziale?
No, se scende sotto la distanza minima consentita dalla zona residenziale. Il Tribunale federale ha confermato il termine per la chiusura di una stalla di suini esistente e il rigetto della domanda di costruzione di un nuovo edificio sostitutivo con due sentenze dell'8 luglio 2019.
Poiché la sua stalla per suini non era più conforme alle norme ambientali, un allevatore voleva costruire un nuovo edificio sostitutivo per la sua stalla, che aveva bisogno di essere ristrutturata. Dopo che il consiglio comunale aveva approvato la domanda di costruzione, il tribunale cantonale ha accolto un ricorso contro di essa. Il consiglio comunale ha respinto la domanda di costruzione successivamente modificata, in quanto il nuovo edificio progettato non rispettava la distanza minima richiesta dalla pianificazione territoriale. I tribunali cantonale e federale hanno confermato la decisione.
Chiusura di un'azienda preesistente
Un impianto che non è più conforme alle normative ambientali dev'essere sanato. L'autorità competente stabilisce il termine per il risanamento. Nel caso in esame le autorità hanno fissato per la prima volta un termine per il risanamento nel 2012, ma lo hanno ristabilito più volte nel corso della procedura in corso. Il Tribunale federale ha seguito il parere del Comune, secondo cui il ricorrente non ha il diritto di «continuare a gestire l'impianto da risanare, che si trova nel mezzo di un'area densamente abitata (centro del paese), che viola indiscutibilmente le pertinenti disposizioni del diritto ambientale (....), fino a quando egli stesso non ha trovato una soluzione adeguata al problema». Di conseguenza il Tribunale federale ha deciso che l'allevatore deve chiudere il porcile esistente entro tre mesi dalla pubblicazione della sentenza del Tribunale federale.
Calcolo della distanza minima
Per quanto riguarda la costruzione sostitutiva in questione, si tratta di un ampliamento interno entro la zona agricola, di principio ammissibile. L'agricoltore deve equipaggiare ed esercitare l'edificio sostitutivo in modo da rispettare i limiti di emissione dell'ordinanza contro l’inquinamento atmosferico. Secondo l'ordinanza, egli deve «rispettare le distanze minime richieste dalle norme riconosciute per la detenzione degli animali.»
Nel caso di specie l'autorità competente ha stabilito una distanza minima richiesta di 75 m, che con la costruzione sostitutiva sarebbe stata inferiore. Per il Tribunale federale il calcolo è comprensibile e per questo motivo ha confermato il rigetto della domanda di costruzione di un nuovo edificio sostitutivo.