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BERNA - Diverse aziende di trasporto stanno progettando di sostituire gran parte delle loro flotte di autobus diesel con autobus a impatto climatico zero. Potrebbero così fornire un importante contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera, ma sono necessarie migliori condizioni quadro per operare il cambiamento.
La Confederazione e il settore dei trasporti pubblici hanno sviluppato la "Strategia energetica per il trasporto pubblico". Oggi i rappresentanti dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), dei trasporti pubblici zurighesi (VBZ) e di AutoPostale hanno presentato le loro proposte nel corso di una conferenza stampa del Servizio d'informazione per il trasporto pubblico (Litra).
Attualmente i trasporti pubblici rappresentano circa il 5% del consumo energetico dell'intero settore e circa il 4% delle emissioni di CO2. L'obiettivo è quello di rendere il trasporto pubblico più efficiente dal punto di vista energetico del 30% entro il 2050 e di eliminare del tutto le emissioni di CO2. Manca però ancora un piano dettagliato per il raggiungere questi obiettivi.
«È necessario agire per aiutare i trasporti pubblici a orientarsi verso l'elettromobilità e a rimanere competitivi», ha detto il presidente di LITRA Martin Candinas. Le spese per la sostituzione degli autobus diesel costituiscono un punto dolente. Gli autobus elettrici costano il 20-50% in più e i costi di manutenzione durante tutto il periodo in cui sono in servizio superano del 5-20% quelli attuali.
«Per raggiungere gli obiettivi climatici sono necessarie due cose: emissioni di CO2 ancora più basse e, in generale, più trasporti pubblici. Migliori tassi di occupazione e migliori offerte sono la chiave del successo», ha detto Christoph Schreyer, responsabile della sezione Efficienza energetica nei trasporti dell'Ufficio federale dell'energia (UFE).
Nella primavera del 2019 il Parlamento ha chiesto al Consiglio federale di verificare quali strumenti la Confederazione può metter in atto per promuovere gli autobus elettrici. L'UFE sta attualmente elaborando un rapporto in merito che dovrebbe essere disponibile in autunno. È chiaro sin d'ora comunque che esiste un grande potenziale di cambiamento poiché quasi il 90% di tutti gli autobus per il trasporto pubblico in Svizzera funziona oggi a gasolio.