Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01217.jsonl.gz/606

Hiroshima ha ricordato la tragedia della bomba atomica sganciata dagli Usa il 6 agosto del 1945, rinnovando, a 67 anni dall'evento che provocò la morte di centinaia di migliaia di persone, l'appello per eliminare le armi nucleari dagli arsenali del pianeta. Al Peace Memorial Park, il minuto di silenzio rispettato alle 8.15 in punto (le 1.15 in Svizzera), ora del lancio dell'ordigno, ha voluto collegare simbolicamente il passato e l'attualità, la crisi nucleare di Fukushima seguita al sisma/tsunami dell'11 marzo 2011.
"Ci impegniamo a trasmettere al mondo le esperienze e i desideri dei nostri 'hibakusha' (letteralmente 'persone colpite dall'esplosione', ndr) e fare tutto quanto in nostro potere per ottenere la vera pace in un mondo senza più armi nucleari", ha detto durante la cerimonia Kazumi Matsui, il sindaco di Hiroshima, leggendo la 'dichiarazione di pace'.
Rinnovando ai leader dei Paesi dotati di ordigni nucleari a visitare Hiroshima, Matsui ha esortato il governo giapponese a "mostrare una leadership più audace" sul fronte della non proliferazione e dell'abbandono dell'atomica per fini militari.
Quanto al nucleare a uso civile, motivo di crescente malumore e preoccupazione in Giappone dopo l'emergenza di Fukushima, il primo cittadino ha invitato l'esecutivo di Tokyo "a istituire senza indugio una politica energetica capace di tutelare la sicurezza delle persone", senza però esprimere commenti espliciti sulll'energia atomica nel Paese.
Dal canto suo, il premier Yoshihiko Noda, promettendo "più sforzi sulla decontaminazione delle aree di Fukushima perché la gente possa tornare alla vita normale", ha assicurato il suo impegno per l'obiettivo di "un mondo libero da armi nucleari, tenendo vivi i ricordi di chi ha subito gli effetti della bomba atomica, oltre ogni frontiera e generazione".
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, i rappresentanti di 71 Paesi, tra cui quelli di potenze nucleari: l'ambasciatore americano John Roos, il primo a prendervi parte ufficialmente già un paio di anni fa in rappresentanza degli Usa, e quelli di Francia e Gran Bretagna, che hanno fatto il loro esordio al Peace Memorial Park, dopo ben 67 anni.
Tra gli altri partecipanti, Clifton Truman Daniel, nipote del presidente statunitense Harry Truman, che il 6 agosto del 1945 autorizzò il bombardamento atomico di Hiroshima e, tre giorni dopo, di Nagasaki. Il numero dei sopravvissuti al doppio olocausto s'assottiglia col passare del tempo: a marzo erano 210'830, quasi 9000 in meno rispetto a 12 mesi prima, con l'età media salita a 78 anni.