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Sei un pirata delle nevi senza riguardi, oppure ti diverti a sciare o fare snowboard con responsabilità? A questa domanda risponde un nuovo test che la Suva ha messo in rete qualche giorno fa. Dopo aver compilato le 50 domande, si ottiene un profilo del rischio personalizzato per prevenire gli incidenti sulla neve.
Ogni anno si contano 70 000 infortuni sulle piste svizzere. Non c'è da meravigliarsi, perciò, che molti appassionati degli sport sulla neve abbiano paura di farsi male. Tuttavia, nove volte su dieci, l'incidente è provocato dalla vittima stessa e senza il concorso di altre persone, semplicemente perché ha sopravalutato la propria abilità o perché non si è adeguato alle condizioni della pista.
È proprio su questo punto che la Suva intende fare leva. Per aiutare a capire meglio i comportamenti contrari alla sicurezza, la Suva ha sviluppato un test che evidenzia i limiti personali e che offre una serie di informazioni e consigli per porvi rimedio. Il test consiste in 50 domande riferite a otto categorie generali, ad esempio: ricerca di emozioni forti e propensione al rischio, rispetto per gli altri, equipaggiamento e abilità. Dalle risposte date si evince un profilo di rischio personalizzato con relativi consigli per prevenire gli infortuni. Edith Müller Loretz, responsabile della campagna sport sulla neve alla Suva sintetizza: «Il test fornisce consigli concreti per aumentare la sicurezza individuale. Nello stesso tempo vuole far capire agli appassionati di sci e snowboard che devono essere loro stessi, in prima persona, ad agire con responsabilità senza attribuire le colpe ad altri». Il test rimanda inoltre alle regole FIS oppure al programma di allenamento «Top 10» per l'inverno. Il test è disponibile online al sito www.suva.ch/rischio.
Su 70 000 persone che subiscono un infortunio sulla neve in un anno, 40 000 sono lavoratori dipendenti, ovvero assicurati LAINF. Nel 2006, gli infortuni subiti da queste 40 000 persone hanno provocato costi assicurativi di circa 240 milioni di franchi. In questo calcolo non sono compresi i 30 000 infortuni subiti dalle persone che non svolgono un lavoro dipendente, ossia bambini, adolescenti, studenti, casalinghe o casalinghi, lavoratori indipendenti e pensionati. In questi casi, i costi d'infortunio sono a carico delle casse malati. Con le sue attività di prevenzione, la Suva vuole contribuire a ridurre gli infortuni sulla neve e quindi i costi d'infortunio. A beneficiarne sono in ultima istanza tutti gli assicurati, poiché minori costi significa premi più bassi.
Barbara Salm, Comunicazione d'impresa, Suva, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna,
tel. 041 419 50 25, <email-pii>
La Suva è un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura oltre 100 000 aziende, ossia circa 1,9 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Su incarico della Confederazione gestisce anche l'assicurazione militare. Le sue prestazioni comprendono la prevenzione, l'assicurazione e la riabilitazione. Dalla Suva i clienti possono attendersi correttezza, cortesia, competenza e orientamento ai risultati. La Suva non riceve sovvenzioni ma si autofinanzia. Gli utili vanno a beneficio degli assicurati. Nel suo Consiglio d'Amministrazione siedono i rappresentanti delle parti sociali e della Confederazione.
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