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WASHINGTON D.C. - È arrivato prima dalla Camera del Congresso americano e poi dallo stesso presidente Joe Biden, l'atteso via libera al maxi piano da oltre mille miliardi di dollari (l'americano "trillion") per le infrastrutture. L'ambizioso grazie all'accordo raggiunto tra progressisti e moderati nel partito democratico.
«Creeremo milioni di posti di lavoro ben pagati per costruire e ammodernare strade, ponti, ferrovie, porti. Modernizzeremo il nostro Paese. Uno sforzo sulle grandi opere mai fatto», ha commentato lo stesso Biden, «un passo monumentale».
In base all'intesa raggiunta, l'altro pacchetto di misure sociali e per il clima messo a punto da Biden, per un totale di oltre 1'800 miliardi di dollari, sarà votato più in là dalla Camera se le stime di spesa elaborate dall'ufficio di controllo sul budget del Congresso collimeranno con quelle della Casa Bianca.
Il varo del piano, un testo bipartisan, rappresenta una grande vittoria per il presidente Biden, sia per la portata storica sia per l'accordo raggiunto attraverso un compromesso tra i partiti.
Il pacchetto, che rappresenta uno dei pilastri dell'agenda economica della Casa Bianca, prevede tra le altre cose una spesa di 550 miliardi di dollari per ammodernare la rete dei trasporti, sviluppare la banda larga e riformare la rete di servizi pubblici.
Si tratta del provvedimento più importante varato dal Congresso da quando Biden è arrivato alla Casa Bianca, insieme al pacchetto da 1'900 miliardi di dollari approvato la scorsa primavera per contrastare la pandemia e le sue conseguenze economiche e sociali.