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Rafer Johnson è un decatleta e il campione olimpico di Roma 1960.
Nasce in Texas nel 1934, ma a soli nove anni si traferisce in California in una cittadina molto particolare con abitanti per lo più di origine svedese. È fratello di Jimmy Johnson, ex cornerback dei San Francisco 49ers (squadra NFL) e membro della Pro Fotball Hall of Fame dal 1994. A pochi chilometri dalla cittadina californiana viveva Bob Mathias, campione olimpico del 1948 e una delle prime fonti d'ispirazione per Johnson. Dopo il liceo, Rafer riceve una borsa di studio che gli permetterà di portare avanti la sua passione per le gare multiple.
Nel 1955 ai giochi Panamericani ottiene il record del mondo con 7985pti, battendo il punteggio del suo idolo Mathias. L'anno successivo ai Giochi in Australia (Melbourne '56) partecipa da favorito, ma purtroppo per un problema al ginocchio e allo stomaco è costretto a ritirarsi nel salto in lungo. A vincere è il connazionale Milt Campbell, con 7350pti. È l’ultima volta che Johnson arriva secondo. Poco prima dei giochi del 1960 a Roma, un incidente automobilistico e un problema alla schiena lo tengono ai box per diverse settimane. Ma nonostante ciò, Rafer arriva in buona forma fisica alle Olimpiadi. La grande sfida è una lotta a tre tra Johnson, Yang e Kuznetzov (“uomo d’acciaio”), che ha appena battuto il record mondiale di Johnson nel maggio 1958 (8.016 punti). Dopo nove prove Rafer Johnson si trova in testa nella classifica generale con 66 pti di vantaggio e mancano solo i 1500m. Per recuperare e vincere l'oro, Yang, l'aborigeno di Taiwan cresciuto in California, deve dare un divario di dieci secondi all'americano, così da vincere l'oro. Ma Rafer la spunta di 1”2 e lasciando a Kuznetsov il bronzo.
Con questa vittoria, a soli 26 anni, Johnson conclude la propria carriera atletica agonistica.
Dopo il ritiro, Johnson diventa attore cimentandosi in diverse pellicole come ad esempio: “ Wild in the Country” con Elvis Presley, “None But the Brave” con Frank Sinatra e “Licenza di uccidere” della saga di James Bond girato nel 1989.
Nel 1968 lavora per la campagna elettorale presidenziale di Robert F.Kennedy (fratello di John). Il 5 giugno 1968 è il primo, assieme a Rosy Grier, ad arrestare l'assassino del candidato della presidenza americana. Sempre nel 1968 fonda la prima competizione Special Olympics a Chicago. L'anno successivo organizza, assieme a un gruppo di volontari, la prima Olimpiade per i disabili a Los Angeles. Dopo il successo della prima edizione entra a far parte del consiglio d'amministrazione. Come coronamento delle sue gesta sportive e grazie alla popolarità raggiunta, Johnson ha l'onore di essere l'ultimo tedoforo dei Giochi di Los Angeles 1984.
Rafer muore il 2 dicembre 2020 a causa di un ictus, in California.