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Vince McMahon, il padre del wrestling moderno che ha portato molti lottatori a diventare star di Hollywood, si è dimesso dalla carica di presidente e ceo della World Wrestling Entertainment (Wwe, società quotata in Borsa) dopo che il board della società ha aperto un’indagine su un accordo segreto da 3 milioni di dollari siglato a gennaio per mettere a tacere una relazione con una ora ex dipendente. Un accordo che le impedisce di discutere i suoi rapporti con McMahon e di denigrarlo.
L’indagine è cominciata in aprile e riguarda anche altri accordi analoghi per accuse da parte di ex impiegate di condotta inappropriata di McMahon e di John Laurinaitis, capo delle relazioni con i lottatori. Il patron di Wwe si è impegnato a cooperare e ad accettare il risultato dell’inchiesta interna.
Il suo posto di presidente e ceo è stato preso provvisoriamente dalla figlia Stephanie ma nel frattempo McMahon non scomparirà completamente dalla scena: manterrà il suo ruolo per i contenuti creativi della società e potrà apparire come personaggio durante gli incontri di wrestling.