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L'analisi accurata dei dati raccolti nell'ambito dell'Indagine 2007 sulla sanità in Svizzera ha evidenziato l'esistenza di problematiche comuni nei sei cantoni romandi e in Ticino. Essa rivela in particolare che in questi cantoni la popolazione soffre più di problemi psichici che nella Svizzera tedesca.
Lo studio è stato realizzato dall'Osservatorio della salute sulla base dell'Indagine dell'Ufficio federale di statistica, per conto della Conferenza latina degli affari sanitari e sociali (CLASS). L'aspetto interessante non concerne soltanto i risultati emersi, ma anche la volontà dei cantoni latini di operare insieme, ha sottolineato oggi davanti ai media la presidente di CLASS, la consigliera di Stato neocastellana Gisèle Ory.
A suo parere, in un'epoca in cui vige una grande mobilità delle persone è importante far circolare lo stesso messaggio, soprattutto nei citati cantoni. L'indagine offre le basi per una politica regionale di prevenzione e promozione della salute e rappresenta anche un utile indirizzo di comportamento.
Per ciò che concerne la salute mentale, bisognerà disporre di maggiore prudenza per valutare l'impatto di certe misure e meglio finalizzare gli interventi complementari. È una problematica prioritaria, ma anche giovane. Per le malattie cardiovascolari l'osservazione e le misure di prevenzione hanno accumulato un'esperienza ultratrentennale.
In sostanza, l'Indagine fa emergere miglioramenti sul piano dell'attività fisica, del consumo di tabacco, di alcol e di esposizione al fumo passivo, ha rilevato Florence Moreau-Gruet, ricercatrice dell'Osservatorio svizzero della salute.
Il punto debole nella Svizzera latina è rappresentato dalla salute psichica. L'85,1% degli svizzerotedeschi ritiene di non essere affetto da malattie mentali, contro il 78,3% dei romandi e il 77,9% dei ticinesi. Il 7,3% dei ticinesi pensa di avere "gravi problemi" di questa natura, contro il 4,9% dei Romandi e il 4,1% degli svizzerotedeschi.
L'Indagine sulla salute viene condotta dal 1992 ogni cinque anni dall'Ufficio federale di statistica. Nel 2007 sono state interrogate non meno di 20mila persone, 7mila delle quali nella Svizzera latina.