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Il Tribunale penale federale (TPF) ha condannato la Confederazione a versare un risarcimento di oltre 180'000 franchi a un gestore patrimoniale ginevrino condannato nel 2012 per falsità in documenti ma assolto da capi di imputazione più gravi.
In ottobre i giudici di Bellinzona avevano prosciolto l'imputato dalle accuse di sostegno a un'organizzazione criminale, riciclaggio di denaro aggravato e infrazione aggravata alla legge sugli stupefacenti per aver contribuito a organizzare il trasporto di due tonnellate di cocaina dalla Colombia, fra il 1997 e il 2004.
Forte di questa decisione, il professionista ginevrino aveva in seguito chiesto di essere rimborsato per le spese legali sopportate, da lui valutate a 450'000 franchi, e per il danno economico subito, giudicato pari a 6 milioni di franchi.
Il TPF ha invece riconosciuto indennizzi di rispettivamente solo 166'000 e di 18'000 franchi. La corte ha anche negato un'indennità per torto morale, ritenendo che l'interessato non ha dimostrato di aver subito le sofferenze fisiche o psichiche necessarie per beneficiare di questo tipo di risarcimento.
SDA-ATS