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Ricorso respinto
Caso «cum-ex», l'avvocato tedesco va estradato
Il Tribunale penale federale (TPF) ha respinto un ricorso dell'avvocato tedesco Hanno Berger contro un'estradizione nel suo Paese.
Il 70enne è considerato al vertice del ramo tedesco delle cosiddette operazioni «cum-ex» e avrebbe frodato la Germania per circa 400 milioni di euro.
L'Ufficio federale di giustizia (UFG) aveva deciso per l'estradizione il 20 agosto, su richiesta delle autorità del Land dell'Assia. L'imputato si trova al momento in detenzione preventiva a causa del pericolo di fuga.
Le controverse operazioni «cum-ex» consistono nella compravendita di azioni prima («cum», con) e dopo («ex», senza) il versamento del dividendo. Questo permetteva di ottenere due volte il rimborso dell'imposta preventiva versata allo Stato tedesco.
I fatti a cui si riferiscono le autorità tedesche sarebbero avvenuti fra il 2006 e il 2013. Il sistema messo in piedi dall'avvocato, con alcuni collaboratori, serviva fra le altre cose ad aiutare clienti facoltosi. Secondo la corte elvetica, i criteri per l'estradizione sono riempiti, poiché si tratta di reati punibili in entrambi gli Stati.
zs, ats