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Rafael Esquivel, alto funzionario della Fifa, rimarrà in prigione perché il rischio di fuga è elevato. Il Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha respinto la sua richiesta di scarcerazione per ragioni di salute.
Esquivel, in attesa di estradizione negli Stati Uniti, aveva inoltrato ricorso contro l'ordine di carcerazione dato dall'Ufficio federale di giustizia (UFG).
L'ex presidente della Federazione calcistica del Venezuela (FVF) e membro esecutivo della Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol) sosteneva che vista la sua età avanzata c'erano pochi rischi di fuga verso il Venezuela. Per i giudici del TPF però egli è in grado di sostenere lunghi viaggi e di esercitare mandati impegnativi. Altre misure come il versamento di una cauzione o il braccialetto elettronico non ridurrebbero il rischio di fuga.
Inoltre il ricorrente non ha stretti legami con la Svizzera; vive con la moglie e i figli in Venezuela. L'estradizione dal Venezuela verso gli Stati Uniti non è possibile, sottolineano ancora i giudici.
L'Ufficio federale di giustizia (UFG) ha autorizzato l'estradizione di Esquivel negli Stati Uniti il 23 settembre. Il venezuelano era stato arrestato il 27 maggio a Zurigo insieme ad altri sei funzionari della FIFA. Esquivel è sospettato di aver accettato tangenti milionarie nell'ambito della vendita dei diritti di commercializzazione della Copa America 2007, 2015, 2016, 2019 e 2023.
(Sentenza RH.2015.21 del 2 ottobre 2015).E
SDA-ATS