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Chiamato in causa dai militanti ambientalisti, non da ultimo dalla loro icona Greta Thunberg, per i suoi legami con il Credit Suisse, Roger Federer non si tira indietro, promette anzi di utilizzare la sua posizione privilegiata per dialogare con gli sponsor.
Il tennista è stato preso di mira mercoledì scorso su Twitter. Con l'hashtag #Rogerwakeupnow (#Rogersvegliati) viene denunciata la sua partnerschip con la banca, accusata di investire in combustibili fossili estremamente nocivi per l'ambiente. Il "cinguettio" era stato ripreso anche da Greta Thunberg.
Il supercampione ha risposto ieri in una dichiarazione inviata alla Reuters nella quale dice di avere "molto rispetto e ammirazione per questi giovani che si mobilitano per il clima". "Sono anche grato a questi giovani attivisti - ha proseguito il basilese - di averci costretto a esaminare il nostro comportamento".
"Apprezzo i richiami alle mia responsabilità in quando persona, atleta e imprenditore e mi impegno a utilizzare questa posizione privilegiata per discutere di questioni importanti con i miei sponsor", sostiene ancora Federer.
Il basilese afferma di prendere "molto sul serio l'impatto e le minacce del cambiamento climatico, tanto più io e la mia famiglia arriviamo in Australia in mezzo alle devastazioni causate dagli incendi", osserva il giocatore che si sta preparando per gli imminenti Australian Open di Melbourne.
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