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WASHINGTON - L'amministratore delegato della Hewlett-Packard (Hp), Mark Vincent Hurd, 53 anni, si è dimesso dall'incarico dopo essere stato accusato da una ex sua collaboratrice di molestie sessuali.
Lo ha annunciato il colosso informatico californiano, precisando che l'interim dell'amministrazione va a Cathie Lesjak, l'attuale responsabile finanziario del gruppo.
Hurd, da cinque anni a capo del più grande gruppo al mondo nella produzione di computer e stampanti, è stato accusato di molestie da una sua ex collaboratrice, che lavorò nell'ufficio marketing della società dal 2007 al 2009.
Al termine di una riunione convocata 'ad hoc', il consiglio di amministrazione ha deciso di chiedere le dimissioni di Hurd sostenendo che con il suo comportamento l'amministratore delegato del gruppo "non sono stati rispettati gli standard di comportamento nelle relazioni d'affari" previsti dalla società.
Per la Hp si tratta di un brutto colpo, perchè è stato proprio Hurd a risollevare le sorti del gigante della Silicon Valley dopo una anni difficili. La Hp aveva appena presentato le trimestrali, con introiti pari a 30,7 miliardi di dollari, un pò meglio di quanto previsto dagli analisti.
In una conference call convocata dopo la chiusura della Borsa, il direttore di Hp, Mark Andreessen, ha detto che per il consiglio di amministrazione si è trattato di "una decisione dolorosa ma necessaria".
Hurd, dicendosi "addolorato" della vicenda, ha diffuso una una dichiarazione in cui riconosce di non aver rispettato "gli standard di fiducia, rispetto ed integrità che avevo sposato alla Hp e che mi hanno guidato durante tutta la mia carriera".
SDA-ATS