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<h2>SubmittedText<h2><p>L'auto elettrica diventa sempre più importante per gli spostamenti quotidiani nel traffico motorizzato e concorre notevolmente al raggiungimento degli obiettivi in materia di emissioni. In questo contesto i sistemi di ricarica veloce hanno un ruolo chiave per lo sviluppo del mercato, che vede vari operatori privati impegnati nella creazione di una rete capillare di impianti, concentrati in posizioni d'importanza strategica, vale a dire nelle aree di servizio autostradali. A tal fine servono condizioni quadro ideali, come per esempio quelle fissate dal cantone Ticino in un bando per il rilascio di nuove concessioni per le aree di servizio Bellinzona Sud e Nord, che prevedono la dotazione di supercaricatori in base a regole prive di qualsiasi elemento discriminante. Un esempio di antidoto al proliferare disordinato, alla creazione di strutture discriminatorie e a investimenti sbagliati, in grado di offrire ai potenziali futuri gestori un contesto sicuro in cui investire.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Esistono vincoli che disciplinano il contenuto e l'entità delle concessioni di gestione delle aree di servizio per i cantoni?</p><p>2. In caso negativo, come pensa la Confederazione di garantire l'assenza di criteri discriminanti per l'installazione di impianti di ricarica veloce nelle aree di servizio autostradali?</p><p>3. E come intende agevolare questa politica (ad es. con raccomandazioni, direttive, disposizioni, ecc.)?</p><p>4. I risultati delle best practice nel settore dimostrano i vantaggi di un'azione coordinata a livello nazionale: partnership, effetti di scala, risparmi per tutte le parti coinvolte e soluzioni ideali per il cliente finale. Cosa prevede la Confederazione per consentire agli enti privati di operare su scala nazionale senza dover richiedere le concessioni in ogni singolo cantone?</p><p>5. Quali cantoni hanno previsto apposite misure per le aree di servizio?</p><p>6. Quali organismi, commissioni o gruppi di lavoro si occupano delle questioni legate alle stazioni di ricarica veloce nelle aree di sosta (a livello federale e cantonale)?</p><p>7. È ipotizzabile che anche la Confederazione installi tali impianti nel perimetro delle proprie strutture? Quanti ne esistono già oggi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La promozione di veicoli efficienti dal punto di vista energetico è un aspetto importante per raggiungere gli obiettivi ambientali ed energetici nel settore dei trasporti cui possono contribuire anche i veicoli a propulsione elettrica. Nonostante questi ultimi dispongano di un'autonomia sufficiente a coprire la maggior parte delle distanze giornaliere, le stazioni di ricarica veloce potrebbero essere un elemento importante a beneficio di potenziali acquirenti e utenti di auto elettriche nel ridurre la loro paura di rimanere "a secco".</p><p>I requisiti degli impianti accessori sulle strade nazionali, di cui fanno parte anche le aree di servizio e relative infrastrutture, sono disciplinati all'articolo 6 dell'ordinanza del 7 novembre 2007 sulle strade nazionali (OSN; RS 725.11). Il capoverso 3 del suddetto articolo stabilisce che le stazioni di servizio delle aree di servizio devono disporre di un numero sufficiente di distributori per il rifornimento dei carburanti più comuni. Poiché attualmente l'elettricità non rientra in questa categoria, non vi è alcun obbligo di dotare le aree di servizio di stazioni di ricarica. Di conseguenza, la Confederazione non impone ai cantoni e ai gestori delle aree di servizio condizioni riguardo all'installazione di impianti di ricarica elettrica. Anche il diritto in materia di energia non prevede vincoli al riguardo.</p><p>Ciononostante, già oggi è possibile installare e gestire impianti di ricarica veloce nelle aree di servizio, di cui per il momento sono responsabili i rispettivi cantoni. Nelle aree di sosta, invece, non è previsto il rifornimento di carburante (cfr. art. 7 OSN).</p><p>Le misure possibili a livello federale sono attualmente in corso di studio ed elaborazione da parte di un gruppo di lavoro nel quadro dell'attuazione della mozione 12.3652, "Mobilità elettrica. Masterplan per uno sviluppo intelligente". Ci si potrà esprimere concretamente in merito alle diverse misure (quali ad es. l'installazione di impianti di ricarica veloce nel perimetro di strutture appartenenti alla Confederazione) soltanto una volta disponibile il rapporto in adempimento alla mozione.</p><p>In passato e prima dell'approvazione della mozione 12.3652, la Confederazione ha sostenuto il progetto "Evite" dell'associazione "Swiss e-Mobility", al fine di promuovere uno sviluppo quanto più libero delle stazioni di ricarica veloce. Il Consiglio federale è a conoscenza dei seguenti impianti realizzati da privati su aree di servizio autostradali:</p><p>- cantone di Argovia: area di servizio di Kölliken Nord;</p><p>- cantone di Berna: area di servizio di Grauholz (al momento fuori servizio);</p><p>- cantone di Friburgo: Restoroute Avry-devant-Pont e Restoroute Rose de la Broye, Lully;</p><p>- cantone di Lucerna: area di servizio di Neuenkirch;</p><p>- cantone di San Gallo: area di servizio di Thurau;</p><p>- cantone Ticino: aree di servizio di Bellinzona Sud e Nord.</p><p>Non è invece al corrente di altre postazioni di ricarica previste da cantoni, gestori delle aree di servizio o fornitori di infrastrutture.</p>  Risposta del Consiglio federale.