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A più di un mese dalla tragedia sul set cinematografico del film "Rust", che lo vide coinvolto nell'uccisione della direttrice della fotografia Halyna Hutchins, Alec Baldwin ha parlato per la prima volta pubblicamente dell'accaduto. In un'intervista rilasciata alla ABC, l'attore statunitense ha detto di non sentirsi né responsabile né colpevole per quanto accaduto.
Intervistato da George Stephanopoulos, l'attore ha affermato di non aver mai premuto il grilletto, ma di aver armato la Colt d'epoca alzando manualmente il cane del revolver per poi lasciarlo andare provocando così lo sparo.
"Le ho detto che nella scena armo la pistola - ha raccontato Baldwin riferendosi ad Hutchins - e ho detto 'vuoi vedere come faccio' e lei ha detto sì. Quindi ho preso la pistola e ho cominciato ad armarla, senza premere il grilletto - ha proseguito l'attore puntando l'indice destro in avanti e tirando indietro il pollice alzato proprio per simulare il movimento che stava descrivendo -"... e poi ho lasciato andare il cane ed è partito il colpo".
Intervistato dalla CNN, un esperto di armi, Scott Rasmussen, ha osservato che se l'attore avesse accompagnato lentamente il cane della pistola invece di lasciarlo andare l'arma non avrebbe sparato. Resta però il mistero di come un proiettile vero sia finito nella Colt. Oltre ad uccidere Hutchins, la pallottola ha ferito di striscio a una spalla il regista Joel Souza.