Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124531

<h2>SubmittedText<h2><p>Da qualche anno nel settore dell'edilizia è esploso il fenomeno del subappalto, che pone una serie di gravi problemi di dumping salariale. Si osserva una moltiplicazione dei casi di piccole imprese, incaricate da imprese generali di costruzione, che non rispettano le condizioni di lavoro, non retribuiscono debitamente il personale o commettono delle infrazioni alle assicurazioni sociali. Una volta colte in fallo chiudono bottega per poi riapparire con un altro nome, in totale impunità e senza aver pagato gli importi dovuti. Non si può tollerare ulteriormente questa situazione. In tale contesto il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come giudica questa situazione che tende ad aggravarsi?</p><p>2. Come intende intervenire il governo per ottenere il pagamento dei salari arretrati e delle sanzioni?</p><p>3. Qual è la strategia del Consiglio federale per lottare efficacemente contro il dumping salariale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La legge federale sui lavoratori distaccati in Svizzera prevede che l'appaltatore primario sia tenuto ad obbligare i subappaltatori domiciliati o con sede all'estero a rispettare le disposizioni in essa contenute. Se non ottempera a quest'obbligo, in caso di infrazioni da parte del subappaltatore egli è passibile di sanzioni e può dover rispondere, sotto il profilo del diritto civile, per l'inadempimento delle condizioni minime previste dalla legge.</p><p>Il Consiglio federale è però consapevole dei rischi e dei problemi legati al subappalto. Nella risposta al postulato Commissione della gestione del Consiglio nazionale 11.4055, "Misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone. Esame di una soluzione legislativa per colmare lacune giuridiche in questo ambito", dal 21 ottobre 2011, il Consiglio federale ha già manifestato la sua disponibilità ad esaminare il complesso di questioni che si pongono. Questa problematica sarà perciò oggetto di analisi e verranno valutate le soluzioni praticabili.</p><p>3. Per quanto attiene alla lotta alle inadempienze in materia di condizioni lavorative e salariali, le misure collaterali alla libera circolazione delle persone costituiscono un dispositivo che si è dimostrato efficace, e che verrà potenziato al fine di colmare le lacune normative constatate. Infatti il 2 marzo 2012 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso alle Camere federali il messaggio concernente la legge federale sull'adeguamento delle misure collaterali alla libera circolazione delle persone. Questo progetto di legge prevede la lotta al fenomeno dell'indipendenza fittizia tra i fornitori di servizi esteri, la possibilità di sanzionare i datori di lavoro in caso di inadempimento delle disposizioni in materia di salari minimi obbligatori, previsti da contatti normali di lavoro, come pure la possibilità di punire le infrazioni ai contratti collettivi di lavoro a cui è stata conferita obbligatorietà generale secondo la procedura facilitata.</p>  Risposta del Consiglio federale.