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Le diseguaglianze nell'accesso a reddito, sanità e istruzione cambiano la geografia dell'Indice di Sviluppo Umano (ISU), costituendo spesso una cartina al tornasole per i Paesi più ricchi.
È quanto emerge dalla classifica - guidata dalla Norvegia - dei Paesi più equi in base al valore dell'ISU, contenuta nel rapporto annuale stilato dal Programma dell'ONU per lo Sviluppo (UNDP).
Come nel 2010, è la Norvegia il Paese con il più alto valore di Sviluppo umano (con un indice pari a 0,943), seguita da Australia, Olanda, Stati Uniti e Nuova Zelanda. La Repubblica Democratica del Congo è invece il fanalino di coda (valore 0,286) e, più in generale il fondo della classifica è occupato da Paesi dell'Africa sub-sahariana come Niger, Burundi e Mozambico.