Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/69467

<h2>SubmittedText<h2><p>Come noto, il 27 novembre 2005 la maggioranza del popolo (55,7 per cento) e tutti i cantoni hanno accolto l'iniziativa popolare "per alimenti prodotti senza manipolazioni genetiche". Ne consegue che nella produzione agricola, per cinque anni, è vietato coltivare piante e allevare animali da reddito geneticamente modificati. È necessario sfruttare al meglio questo periodo transitorio fino al novembre 2010 per studiare nel quadro di programmi nazionali di ricerca specifici i rischi al momento ancora poco conosciuti della tecnologia genetica.</p><p>Alla luce di queste considerazioni invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Sono in corso in Svizzera progetti di ricerca sui rischi delle manipolazioni genetiche nella coltivazione di piante e nell'allevamento di animali (p. es. ripercussioni sul lungo termine dell'impiego di foraggio geneticamente modificato)?</p><p>2. Il Consiglio federale è a conoscenza di programmi europei e/o internazionali in questo ambito? In caso negativo, cosa intende fare affinché siano avviati al più presto lavori di ricerca sui rischi delle manipolazioni genetiche in campo animale e vegetale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ritiene che per garantire un uso adeguato e responsabile delle biotecnologie in Svizzera sia necessario studiare i benefici e i rischi rappresentati dalla tecnologia genetica, promuovendo anche la ricerca sui rischi ecologici. Attualmente, la Svizzera sostiene diciassette progetti di ricerca riguardanti la biosicurezza degli organismi transgenici, con una dotazione globale di oltre 3,4 milioni di franchi (calcolati sull'intera durata dei progetti). Quattro di questi progetti sono finanziati dal Fondo nazionale svizzero (FNS), dodici dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) - otto dei quali nell'ambito del programma di ricerca sulla biosicurezza nell'ingegneria genetica non umana - e uno dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione. Obiettivo del programma di ricerca sulla biosicurezza nell'ingegneria genetica non umana, lanciato dall'UFAM alla fine del 2004, è di migliorare le conoscenze sistemiche in questo settore. Gli otto progetti che include vertono sulle seguenti tematiche principali:</p><p>- individuazione precoce di effetti imprevisti e di ricadute a lungo termine sull'ambiente causati da organismi geneticamente modificati;</p><p>- analisi di questioni etiche per la valutazione dei rischi nell'ambito delle biotecnologie;</p><p>- rischi per l'ecosistema del suolo;</p><p>- rischi per gli organismi non bersaglio.</p><p>2. Numerosi progetti e programmi internazionali vertono sulla ricerca di uno o più aspetti dei benefici e dei rischi di un'eventuale immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate. Il sesto programma quadro dell'UE, avviato nel novembre 2002 e dotato di un budget globale di 685 milioni di euro (budget UE) finanzia progetti legati alla "Qualità e alla sicurezza alimentare". Anche Paesi come il Sudafrica, l'India e la Cina promuovono la ricerca sulle piante transgeniche su vasta scala.</p><p>Nell'ambito del programma sulla sicurezza biologica delle piante geneticamente modificate, il ministero federale tedesco per la ricerca sostiene attualmente progetti incentrati sui seguenti aspetti: approcci metodologici nella ricerca sulla sicurezza dell'immissione di OGM nell'ambiente, metodologia per il monitoraggio delle colture, gestione della comunicazione nella ricerca sulla sicurezza in ambito biologico.</p><p>A complemento del citato programma dell'UFAM, il 2 dicembre 2005 il Consiglio federale ha lanciato il programma nazionale di ricerca (PNR) "Benefici e rischi dell'immissione nell'ambiente di piante geneticamente modificate" (budget globale: 12 milioni di franchi). Oltre a colmare le lacune scientifiche sulle correlazioni biologiche ed ecologiche, questo programma, promosso sull'onda di quelli realizzati all'estero e in risposta alle aspettative delle pratiche svizzere, pone l'accento sull'analisi dei benefici e dei rischi rappresentati dalle biotecnologie vegetali. I tre assi portanti della ricerca sono i seguenti:</p><p>- biotecnologia vegetale e ambiente;</p><p>- aspetti politici, sociali ed economici (percezione, valutazione e comunicazione di benefici e rischi delle piante geneticamente modificate);</p><p>- valutazione dei rischi, gestione dei rischi e processi decisionali.</p><p>Come già indicato nel parere del Consiglio federale alla mozione 05.3777, "Agricoltura. Rischi e vantaggi sulla tecnologia genetica", questo PNR non potrà soddisfare tutti i bisogni della ricerca. I ricercatori hanno tuttavia sempre la possibilità di richiedere sussidi ordinari per la ricerca fondamentale sottoponendo al FNS i relativi progetti. Per far fronte a eventuali esigenze supplementari della ricerca pubblica, il Consiglio federale sottoporrà inoltre nella primavera 2007 alla competente Commissione dell'economia e dei tributi alcune proposte per l'impostazione del mandato di prestazioni delle stazioni di ricerca agronomiche per il periodo 2008-2011, compatibilmente con le possibilità del piano finanziario in vigore.</p>  Risposta del Consiglio federale.