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Raheem Sterling spiega in questo modo la sua partenza verso il Chelsea
L’attaccante inglese Raheem Sterling, giunto durante l’estate a Stamford Bridge, ha illustrato le ragioni del suo addio ai Citizens. In pratica, non voleva gettar via i suoi migliori anni a causa di un impiego limitato nella squadra diretta da Pep Guardiola. "Per diverse ragioni, il mio tempo di gioco diminuiva sempre più", ha detto il giocatore in occasione della presentazione ufficiale del Chelsea. "Non potevo permettermi di perdere altro tempo. Avevo bisogno di mantenere il mio livello e di affrontare una nuova sfida".
Il 28enne nazionale inglese, nel corso delle ultime due stagioni, ha in effetti visto ridursi notevolmente il suo minutaggio in campo, specie per l’esplosione di Phil Foden e per l’investimento da 100 milioni di sterline che il club ha effettuato su Jack Grealish. "Sono stato sempre titolare da quando avevo 17 anni, quindi non potevo accettare di non giocare più con costanza proprio nel momento culminante della mia carriera", ha aggiunto l’ex giocatore del Liverpool (2012 - 2015).
In sette stagioni con la maglia del Manchester City, Sterling ha vinto 4 campionati e altri 6 trofei maggiori, segnando 131 gol in 337 apparizioni. Proprio la sua capacità in fase realizzativa ha indotto Thomas Tuchel, coach del Chelsea, a puntare sull’inglese, specie dopo le partenze di Romelu Lukaku verso l’Inter e di Timo Werner al Lipsia. Sterling esordirà con la casacca dei Blues domenica in casa contro il Tottenham in un derby londinese molto atteso, anche perché le due squadre, al debutto in Premier lo scorso weekend, hanno entrambe vinto.