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Il presidente del Partito socialista svizzero Christian Levrat ha criticato oggi a Bienne la strategia adottata dalla destra per comperare nuovi aerei da combattimento, definendola una "rapina" alla democrazia.
I "difensori patentati della democrazia diretta" hanno escluso il ricorso al referendum sull'acquisto di 22 apparecchi per un valore di 4 miliardi di franchi, ha ironizzato Levrat davanti all'assemblea dei delegati, esortandola a sostenere il lancio di un'iniziativa per costringere i partiti borghesi a spiegarsi.
Levrat ha pure criticato l'assenza di un piano di finanziamento per l'acquisto dei velivoli, che comporterà un aumento delle spese militari di un miliardo all'anno. Saranno l'agricoltura, i trasporti pubblici, la formazione e l'aiuto allo sviluppo a farne le spese, ha rilevato il presidente del PS.
Dopo la decisione del parlamento, il partito ha lanciato giovedì una petizione - firmabile anche online - in cui si chiede che il popolo possa esprimersi sull'acquisto. In meno di 24 ore sono state raccolte oltre 5600 firme, si legge sul sito web del PS.
All'assemblea odierna il PS si congeda dalla sua consigliera federale Micheline Calmy-Rey, che lascerà il governo a fine anno.
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