Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01025.jsonl.gz/519

FRIBURGO/ZURIGO - Quasi la metà degli svizzeri ha uno spiccato interesse per la scienza, oltre un quarto ne è entusiasta, mentre un ottavo non se ne interessa minimamente.
È quanto rileva il "barometro scientifico" delle università di Friburgo e Zurigo: un'indagine effettuata telefonicamente ogni tre anni su un campione di un migliaio di persone (circa 600 in Svizzera tedesca, 200 in Romandia e 200 in Ticino). I risultati del lavoro sono pubblicati nel periodico Public Understanding of Science.
La ricerca ha identificato quattro atteggiamenti ben distinti della popolazione svizzera nei confronti della scienza. I cosiddetti "scienziofili" sono il 28%, sono a maggioranza maschi, con un'età media di 47 anni e con un buon livello di formazione. Essi ritengono che la scienza sia non solo molto utile ma anche in grado di risolvere molti problemi.
Il 17% degli interrogati è pure molto interessato alla scienza, ma in modo "critico": ritiene che occorra imporvi dei limiti ben definiti al fine di far fronte a questioni morali ed etiche che essa solleva.
Il 45% della popolazione è quindi decisamente interessato alla scienza. Inoltre è più favorevole della media ad un sostegno pubblico in questo ambito, sottolinea un comunicato odierno dei due atenei.
Il gruppo più consistente, il 42% degli intervistati, è quello dei "sostenitori passivi", principalmente donne con un'età media di 46 anni. Fondamentalmente hanno fiducia nella scienza e ritengono che essa migliori la vita. Ma non hanno molto interesse ad approfondire le conoscenze in materia.
I "disinteressati" costituiscono invece il 13% popolazione. Sono in maggioranza donne di un'età media di 45 anni. Secondo loro la società pone troppa fiducia nella scienza e nella ricerca, e non pensano che valga la pena informarsi in questo ambito. Di conseguenza è minimo anche il favore ad aiuti pubblici.
I due gruppi più appassionati - gli "scienziofili" e gli "interessati critici" - ricorrono a numerosi canali per informarsi. Internet è privilegiato rispetto a stampa, tv e radio. Wikipedia e i siti scientifici fanno la parte del leone. I "sostenitori passivi" attingono invece informazioni quasi esclusivamente dai programmi radiotelevisivi.