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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha messo in stato d’accusa Credit Suisse in un caso di traffico di stupefacenti e riciclaggio di denaro commessi da un’organizzazione criminale bulgara. La banca è accusata di non aver preso tutte le precauzioni necessarie.
L’MPC ha depositato l’atto d’accusa al Tribunale penale federale (TPF) al termine di una vasta inchiesta sugli affari di una grande organizzazione criminale con sede in Bulgaria che ha riciclato un’ingente somma di denaro derivato dalla vendita di stupefacenti. Riciclaggio che l’istituto elvetico è accusato di non aver impedito.
Sono stati rinviati al TPF anche un ex gestore patrimoniale della banca e due membri del gruppo malavitoso.