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Il clima di fiducia dei consumatori svizzeri rimane complessivamente stabile. Secondo l'ultima rilevazione della Segreteria di Stato dell'Economia (Seco) a gennaio si è attestato a -4 punti ed è risultato leggermente migliore rispetto al precedente sondaggio di ottobre (-6) e anche rispetto alla media pluriennale di -9.
I segnali di ripresa sono più o meno compensati da quelli che annunciano un deterioramento, afferma oggi la SECO, che parla di "morale dei consumatori praticamente invariato".
In particolare, gli svizzeri intervistati hanno detto di riporre fiducia nell'evoluzione del mercato del lavoro. Il sottoindice concernente le previsioni di disoccupazione è sceso bruscamente (32 punti), ben al di sotto della media di 48 punti. I consumatori non si aspettano quindi tagli occupazionali.
La valutazione della sicurezza dell'impiego è superiore alla media e le famiglie ritengono che la loro situazione finanziaria sia migliorata. Si è anche osservato un miglioramento quanto alle "probabilità di risparmio".
La situazione economica generale è invece valutata con toni più critici. Rispetto al precedente sondaggio i consumatori giudicano infatti in modo più negativo lo sviluppo economico degli ultimi 12 mesi. Il rinnovato pessimismo, osserva la Seco, è "in linea con il rallentamento della crescita del prodotto interno lordo".
Anche le aspettative sugli sviluppi futuri sono piuttosto fosche: le famiglie si aspettano un ulteriore raffreddamento, data l'incerta situazione economica globale. Non vi sono però timori di recessione.