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Più materialisti, meno idealisti, i giovani subiscono gli effetti della competitività economica. È quanto risulta da un'inchiesta federale svolta per incarico del Dipartimento federale della difesa (DDPS) tra i giovani adulti del nostro Paese.Questo contenuto è stato pubblicato il 22 agosto 2008 - 15:33
«Lo spostamento verso destra nell'orientamento politico dei giovani è evidente», ha affermato il sociologo Karl Haltiner presentando lo studio venerdì a Berna.
L'indagine si basa su sondaggi rappresentativi di 2000 Svizzeri di 20 anni, di entrambi i sessi e di tutte le regioni del paese, negli anni 1979, 1994 e 2003. Cerca di appurare se in 25 anni l'atteggiamento dei giovani e i loro valori siano cambiati nei confronti della famiglia, della scuola, delle scelte professionali e della politica.
Gli anni Settanta sono stati caratterizzati dagli effetti del maggio '68, gli anni Ottanta da movimenti alternativi e gli anni Novanta dalla fine della guerra fredda, dalla globalizzazione e dall'inasprimento economico. Nel 2003 un giovane su quattro ha vissuto la disoccupazione, ha spiegato Haltiner, professore presso il Politecnico federale di Zurigo.
Nonostante questi cambiamenti, il tasso di soddisfazione di fronte alle loro condizioni di vita è rimasto relativamente stabile, hanno rilevato il ricercatori. Sul piano politico è invece stata osservata una sferzata a destra, con particolare attenzione alla sicurezza materiale e all'identità nazionale.
Tuttavia, l'ecologia, la pace e l'uguaglianza dei sessi (per le giovani) continuano a rappresentare elementi di mobilitazione.
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