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Incarto n. 11.95.00095 Lugano 18 luglio 1997 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: Galfetti, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. ______ (misure provvisionali in pendenza di causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 27 settembre 1993 da __________ (patrocinato dall’avv. __________, __________) contro __________ __________, nata __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________, __________); premesso che __________ ha interposto appello il 4 agosto 1994 contro un decreto cautelare del 22 luglio 1994 con cui il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha regolato l’assetto provvisionale dei coniugi, in particolare affidando i figli __________ e __________ alle cure del padre; osservato che le parti sono state convocate il 27 settembre 1994 dalla Camera per il dibattimento orale; preso atto che l’appellante ha comunicato il 16 luglio 1997 di ritirare l’appello, la situazione tra i coniugi essendosi negli ultimi mesi stabilizzata; ricordato che il ritiro dell’appello equivale a desistenza (Rep. __________pag. 375), la quale pone fine alla lite (art. 353 cpv. 1 CPC) e comporta, in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali al desistente, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili; accertato che __________ ha comunicato di rinunciare alle ripetibili per la procedura di appello; ritenuto che la domanda di assistenza giudiziaria introdotta dall’appellante può essere accolta, essendo adempiuti nel caso concreto sia il requisito dell’indigenza, sulla scorta dei dati accertati dal Pretore, sia quello della possibilità di esito favorevole, tanto più che oggetto della vertenza era l’affidamento dei figli, soggetto alla massima ufficiale e al principio inquisitorio (DTF 120 II 229); rilevato che la particolarità della fattispecie e la buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la vertenza induce a prescindere dal prelievo di oneri processuali; per questi motivi, decreta: 1. L’appello è stralciato dai ruoli per desistenza. 2. __________ __________ è ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. __________. 3. Non si prelevano tasse e spese né assegnano ripetibili. 4. Intimazione a: – avv. __________ __________, __________; – avv. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 11.95.00095 Incarto n. 11.95.00095

Incarto n. Lugano 18 luglio 1997 /kc Lugano

Lugano 18 luglio 1997 /kc

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d’appello La prima Camera civile del Tribunale d’appello

La prima Camera civile del Tribunale d’appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Galfetti, vicecancelliera Galfetti, vicecancelliera

Galfetti, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. ______ (misure provvisionali in pendenza di causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 27 settembre 1993 da

sedente per statuire nella causa n. ______ (misure provvisionali in pendenza di causa di stato) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 27 settembre 1993 da __________ (patrocinato dall’avv. __________, __________) __________ (patrocinato dall’avv. __________, __________)

__________ (patrocinato dall’avv. __________, __________) contro contro

contro __________ __________, nata __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________, __________); __________ __________, nata __________, __________

__________ __________,, nata __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________, __________);

(patrocinata dall’avv. __________, __________); premesso che __________ ha interposto appello il 4 agosto 1994 contro un decreto cautelare del 22 luglio 1994 con cui il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha regolato l’assetto provvisionale dei coniugi, in particolare affidando i figli __________ e __________ alle cure del padre;

premesso che __________ ha interposto appello il 4 agosto 1994 contro un decreto cautelare del 22 luglio 1994 con cui il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha regolato l’assetto provvisionale dei coniugi, in particolare affidando i figli __________ e __________ alle cure del padre; osservato che le parti sono state convocate il 27 settembre 1994 dalla Camera per il dibattimento orale;

osservato che le parti sono state convocate il 27 settembre 1994 dalla Camera per il dibattimento orale; preso atto che l’appellante ha comunicato il 16 luglio 1997 di ritirare l’appello, la situazione tra i coniugi essendosi negli ultimi mesi stabilizzata;

preso atto che l’appellante ha comunicato il 16 luglio 1997 di ritirare l’appello, la situazione tra i coniugi essendosi negli ultimi mesi stabilizzata; ricordato che il ritiro dell’appello equivale a desistenza (Rep. __________pag. 375), la quale pone fine alla lite (art. 353 cpv. 1 CPC) e comporta, in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali al desistente, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili;

ricordato che il ritiro dell’appello equivale a desistenza (Rep. __________pag. 375), la quale pone fine alla lite (art. 353 cpv. 1 CPC) e comporta, in linea di principio, l’addebito degli oneri processuali al desistente, con obbligo di rifondere alla controparte una congrua indennità per ripetibili; accertato che __________ ha comunicato di rinunciare alle ripetibili per la procedura di appello;

accertato che __________ ha comunicato di rinunciare alle ripetibili per la procedura di appello; ritenuto che la domanda di assistenza giudiziaria introdotta dall’appellante può essere accolta, essendo adempiuti nel caso concreto sia il requisito dell’indigenza, sulla scorta dei dati accertati dal Pretore, sia quello della possibilità di esito favorevole, tanto più che oggetto della vertenza era l’affidamento dei figli, soggetto alla massima ufficiale e al principio inquisitorio (DTF 120 II 229);

ritenuto che la domanda di assistenza giudiziaria introdotta dall’appellante può essere accolta, essendo adempiuti nel caso concreto sia il requisito dell’indigenza, sulla scorta dei dati accertati dal Pretore, sia quello della possibilità di esito favorevole, tanto più che oggetto della vertenza era l’affidamento dei figli, soggetto alla massima ufficiale e al principio inquisitorio (DTF 120 II 229); rilevato che la particolarità della fattispecie e la buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la vertenza induce a prescindere dal prelievo di oneri processuali;

rilevato che la particolarità della fattispecie e la buona volontà dimostrata dalle parti nel comporre la vertenza induce a prescindere dal prelievo di oneri processuali; per questi motivi,

decreta: 1. L’appello è stralciato dai ruoli per desistenza.

2. __________ __________ è ammessa al beneficio dell’assistenza giudiziaria con il gratuito patrocinio dell’avv. __________.

3. Non si prelevano tasse e spese né assegnano ripetibili.

4. Intimazione a:

– avv. __________ __________, __________;

– avv. __________ __________, __________.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria