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L'Iran è pronto ad aumentare il numero delle sue centrifughe per l'arricchimento dell'uranio se gli Usa finiranno per imporre nuove sanzioni. Lo ha detto il viceministro degli Esteri iraniano Hamid Baedinejad, in dichiarazioni ieri a Mosca, dove si è recato proprio per discutere il tema dei negozianti sul nucleare, riprese oggi dalla stampa di Teheran.
"Naturalmente - ha detto ancora il viceministro secondo l'Irna che cita l'agenzia russa Itar-Tass - questo è motivo di preoccupazione per tutti. È il ritorno ad una situazione dalla quale nessuno trae alcun beneficio. Noi - ha proseguito in merito alla eventualità di nuove sanzioni - installeremmo nuove centrifughe".
I negoziati tra l'Iran e le sei potenze mondiali - ha detto ancora l'esponente del governo di Hassan Rouhani, da tempo impegnato a trovare un accordo con il gruppo dei 5+1 - hanno raggiunto un punto molto importante e delicato. A questo punto - ha concluso - abbiamo deciso di estendere la nostra cooperazione con la Russia".
Nei giorni scorsi era trapelato a Vienna che gli Usa e l'Iran sono vicini ad un compromesso, mentre ieri lo stesso Rouhani ha sottolineato in un discorso pubblico a Isfahan che Teheran è contrario alle armi nucleari e non ne ha bisogno. Ma nel Congresso Usa sono forti le pressioni per nuove sanzioni all'Iran, che a sua volta vede anche nel proprio Parlamento un partito contrario al compromesso con l'Occidente.
SDA-ATS