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Dalle catene alla libertà: uno sguardo nuovo sulla persona!
Nel 2000 la Televisione della svizzera italiana presenta un documentario che illustra la situazione dei malati mentali nella zona di Bouaké in Costa d’Avorio. I malati vengono incatenati e messi in ceppi di legno e allontanati per lunghi periodi dalla famiglia e dal villaggio di appartenenza. MLB di ACTA decide di incontrare Gregoire Ahongbonon, promotore dell’associazione St. Camille de Lellis di Bouaké, che dopo aver liberato queste persone, le accoglie nei Centri di accoglienza o di riabilitazione a Bouaké.
La visita a Bouaké viene organizzata per il 2001. L’associazione St. Camille de Lilles gestisce una serie di Centri (Chu e Nimbo) accoglie più di 1000 persone. Con Gregoire e il comitato della St. Camille si definisce il partenariato da sviluppare sull’arco di diversi anni. ACTA si impegna a costruire un Centro di riabilitazione per donne e i loro bambini. Nel 2002 scoppia la guerra che segna in maniera drammatica il Paese. Bouaké situato sulla linea tra il nord e il sud diventa luogo di battaglie sanguinose tra i ribelli e le forze governative.
Per alcuni anni la prima pietra posata sul terreno a Bouaké rimane tale. A Bouaké la maggior parte della popolazione scappa e per più di due anni Bouaké non dispone né di una banca, né della posta, le scuole sono chiuse e tutta la popolazione vive nella paura.
Nel 2005 inizia il cantiere per il Centro delle donne. Lavorano nel cantiere, oltre a piccole ditte locali anche una decina di malati dei Centri di Nimbo. Il cantiere diventa una fonte di reddito per moltissime famiglie. L’associazione St. Camille chiede a ACTA di costruire, oltre al Centro per le donne anche un Centro per bambini aperto al quartiere di Belleville, un Centro ambulatoriale per la salute, degli spazi amministrativi e la Chiesa. Il Centro di Belleville diventa quindi un luogo importante situato nel cuore di un quartiere, definito dai rapporti governativi il quartiere con il più alto tasso di AIDS.
Un collaboratore di ACTA, Luigi Brembilla si reca per circa 4 mesi all’anno a Bouaké per insegnare le tecniche della costruzione. È una fase di apprendimento importante per le imprese impegnate nella costruzione. Grazie a Luigi oggi le imprese vengono chiamate da più parti a dare il loro contributo.
La guerra oltre a distruggere il tessuto di un Paese ha raddoppiato il costo delle materie prime. Ferro e cemento raddoppiano i prezzi. ACTA si deve attivare per trovare i fondi per terminare il Centro di Belleville. Grazie a donazioni importanti di ticinesi che fanno fiducia a ACTA il Centro viene terminato. Siamo nell’anno 2009.
Nel 2009 scoppia nuovamente una situazione di grande instabilità politica. La stessa si trascina fino al 2011, momento in cui il Presidente della Costa d’Avorio viene da tutti riconosciuto.
Il Centro di Belleville accoglie oggi circa 60 donne con una ventina di bambini. Il Centro per l’infanzia aperto al quartiere accoglie 75 bambini.
Il Centro è gestito da una Congregazione locale Notre Dame de la Paix de Côte d’Ivoire, Suor Lidia è la responsabile.
Al Centro lavorano quindi: tre suore, tre educatrici per i bambini del Centro per l’infanzia, alcune donne per la cucina e la cura del Centro e alcune formatrici per i corsi che le donne frequentano durante il giorno. Come detto, oltre al Centro per le donne, con alloggi, servizi igienici e un impianto per l’acqua potabile, sono stati realizzati un Centro per l’infanzia e un Poliambulatorio con dispensario per la popolazione.
Le donne seguono laboratori di alfabetizzazione e igiene, cucito, orticultura, cucina e acconciatura per permettere un prossimo e favorevole reinserimento sociale e professionale.
Il Centro per l’Infanzia ospita giornalmente alcuni bambini del Centro e 75 bambini dai 3 ai 6 anni del quartiere che non possono frequentare altre strutture educative. Oltre alle attività di animazione e nozioni scolastiche, tutti i bambini possono usufruire della mensa per il pasto principale e la merenda.
Grazie alla Fondazione d’Harcourt la gestione del Centro è assicurata per tre anni.
Il 5 giugno 2012 si è tenuta l’inaugurazione del Centro Belleville, donato ufficialmente nell’occasione all’Associazione St. Camille di Bouaké. Dépliant dell’inaugurazione del Centre Belleville
Articoli:
Bouaké: dopo la guerra, la speranza di Luigi Brembilla
(Dalla rivista “Caritas Insieme” nr. 3-2004)
Il Centro Belleville a Bouaké di Mimi Lepori Bonetti
(Dalla Rivista “Caritas Insieme” nr. 4-2011)