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La pandemia mondiale di COVID-19 ha indubbiamente avuto un ruolo importante nella riduzione della circolazione dei virus influenzali, ma ora ci troviamo in una situazione diversa rispetto a un anno fa. Abbiamo tutte le premesse per avere un alto numero di infezioni: non sono più in vigore le protezioni obbligatorie date dalle maschere e dal distanziamento sociale nella popolazione generale; inoltre la popolazione è più suscettibile all’infezione perché il virus influenzale ha circolato scarsamente negli ultimi due anni, portando ad una diminuzione dell’immunità specifica.
Questa previsione è suffragata dalle informazioni che ci giungono dall’emisfero sud che prima di noi, durante i mesi estivi (il loro inverno), sperimenta l’epidemia di influenza. In Australia quest’anno, il virus influenzale è arrivato prima del solito e ha causato un’epidemia stagionale molto intensa. Questo ci porta a presagire un andamento simile anche da noi. Il momento ideale per vaccinarsi sarà quindi da metà ottobre a fine novembre. Il vaccino rimarrà comunque disponibile anche dopo questo periodo.
I motivi per vaccinarsi contro l'influenza sono molteplici, basati su evidenze scientifiche e solidali: la vaccinazione è la principale misura raccomandata per proteggere sé stessi, i famigliari, i pazienti e i colleghi. È fortemente raccomandata alle persone a rischio di complicazioni, comprese le donne in gravidanza a partire dal secondo trimestre, e coloro che sono in contatto regolare con queste persone.
Il vaccino offerto ai collaboratori EOC sarà il Vaxigrip Tetra®, un vaccino tetravalente sicuro ed altamente efficace contro i ceppi influenzali di tipo A e B, non contiene né conservanti né adiuvanti ed è estremamente ben tollerato, ad eccezione di un’eventuale leggera reazione locale nel sito d’iniezione (gonfiore, rossore o indolenzimento) che si può presentare nel 5-10% dei casi oppure, più raramente, di lievi sintomi generali come stanchezza o temperature subfebbrili, di breve durata (<24h). Il vaccino è controindicato in caso di precedenti allergie al vaccino antiinfluenzale, ipersensibilità all’uovo, neomicina e formaldeide utilizzati per la fabbricazione.