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<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito delle attuali discussioni sulla struttura della politica di sicurezza della Svizzera e sulla struttura del nostro esercito le questioni di carattere finanziario hanno assunto un ruolo di primaria importanza. La popolazione e le autorità spesso non dispongono di sufficienti informazioni per poter situare le spese interne per la difesa in una graduatoria a livello internazionale. A tal fine potrebbero risultare utili apposite informazioni oggettive sotto forma di tabella riassuntiva in merito alle quote percentuali rispetto al prodotto interno lordo (PIL). Al riguardo è già noto che la NATO esige dai propri Stati membri che il 2 per cento del PIL sia destinato a scopi militari. Per quanto concerne la summenzionata tabella riassuntiva, risulterebbero particolarmente utili i risultati di un confronto con le grandi potenze e con Stati europei che dispongono di proprie forze armate.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>a. elencare le cifre determinanti per il governo federale ai sensi di quanto sopra esposto, con connesso confronto con le spese complessive del Paese;</p><p>b. illustrare l'evoluzione delle spese del Paese per la difesa negli ultimi dieci anni in confronto alle corrispondenti spese di Paesi comparabili e delle grandi potenze;</p><p>c. illustrare le risorse finanziarie necessarie all'attuale esercito e alla relativa pianificazione finanziaria nei prossimi anni, a prescindere da eventuali tagli risultati da programmi di risparmio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>Poiché altrimenti non risulterebbe possibile un confronto con altri Paesi, si intendono in questa sede per "spese per la difesa" ai sensi dell'autore dell'interpellanza le spese per la difesa nazionale militare e civile. Quest'ultime non comprendono soltanto le spese del DDPS - segnatamente le spese del Settore difesa, di Armasuisse e della Protezione della popolazione, bensì anche spese di altri dipartimenti (soprattutto spese del DFAE per i contributi all'ONU).</p><p>Nella tabella seguente sono fornite le informazioni richieste ai punti a) e b).</p><p>Spese per la difesa nazionale militare e civile espresse in percentuale del PIL: tabella.</p><p>I dati indicati per la Svizzera si fondano sul consuntivo (per la difesa nazionale) e sulle indicazioni della Segreteria di Stato dell'economia SECO (per il PIL). I dati degli altri Stati sono stati ripresi da una pubblicazione dell'International Institute for Strategic Studies di Londra e dalle presentazioni Internet dei rispettivi governi e Ministeri nonché della NATO.</p><p>Il confronto delle spese per la difesa nazionale in percento del PIL ha tuttavia soltanto un valore informativo limitato. Il budget per la Difesa di un Paese dotato di armi nucleari o di una marina, che fa parte di un'alleanza militare o che vuole effettuare operazioni di imposizione della pace, può essere paragonato soltanto in misura limitata al budget per la Difesa di un piccolo Stato neutrale come la Svizzera.</p><p>In merito al punto c), il Consiglio federale risponde come segue: </p><p>Attualmente è in corso di concretizzazione la fase di sviluppo dell'esercito 2008-2011 (FS 2008/2011). La concretizzazione si concluderà il 1° gennaio 2011 e sarà seguita di una fase di consolidamento che durerà all'incirca fino al 2014. La FS 2008/2011 aveva due scopi principali: da una parte, orientare i mezzi principalmente all'appoggio a favore delle autorità civili e di conseguenza ai probabili impieghi. D'altra parte, per il caso di difesa (eventualità poco probabile, ma non da escludere) dovrebbero essere garantite capacità ad alto livello per il combattimento interarmi. Sono state operate riduzioni in particolare per quanto riguarda quest'ultimo obiettivo. Questa situazione è da ricondurre ai crescenti costi d'esercizio e al fatto che non si è potuto ridurre il numero dei giorni di servizio prestati così come era stato previsto dalla riforma Esercito XXI. Nel rapporto sull'esercito, il Consiglio federale evidenzierà il nesso tra il profilo delle prestazioni e i costi e illustrerà come dovrà essere sviluppato ulteriormente l'esercito in sintonia con i suoi compiti e il rapporto sulla politica di sicurezza.</p><p>Nel consuntivo 2009, è stato messo a disposizione dell'esercito un credito con incidenza sul finanziamento pari a 4,3 miliardi di franchi. Nel messaggio concernente il preventivo 2011 è previsto un limite delle spese dell'esercito pari a 4,6 miliardi di franchi (unità amministrative "Difesa" e "Armasuisse Immobili"). Per consentire un impiego più flessibile delle risorse finanziarie e garantire una maggiore sicurezza pianificatoria, il Consiglio federale ha chiesto, nel quadro del programma di consolidamento 2012/13 per le finanze federali (PCon 12/13), che il limite di spesa dell'esercito fosse articolato anche per gli anni 2012-2015 in un limite di spesa pluriennale. In tale limite di spesa pluriennale è contemplato un limite di spesa dell'esercito medio annuo pari a circa 4,4 miliardi di franchi (conformemente al disegno di legge federale sul Programma di consolidamento 2012/13 - PCon 2012/13 - del 1° settembre 2010).</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.