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CHICAGO - Kanye West ha raggiunto nelle scorse ore un nuovo picco nei suoi frequenti deliri in rete. Mentre la moglie Kim Kardashian ha proclamato uno "sciopero" di 24 ore per protestare contro la disinformazione sui social, lui si è fatto direttamente bannare (per 12 ore) dalle alte sfere di Twitter.
L'escalation ha avuto inizio quando il rapper ha dichiarato che non avrebbe più pubblicato nuova musica fino alla risoluzione dei suoi contratti con Universal e Sony. Tweet dopo tweet, Kanye ha cercato sostegno nella sua personale battaglia, lanciando un appello a diversi colleghi.
Lo zenit della protesta è stato toccato ieri sera, quando West - in segno di sfregio verso l'industria discografica - ha condiviso su Twitter un filmato in cui sembra orinare su una statuetta dei Grammy Awards, adagiata all'interno della tazza del gabinetto. «Credetemi... non intendo fermarmi», ha commentato.
Nella confusione social, il rapper si è anche scagliato contro il Chief Content Officer di Forbes, Randall Lane, del quale ha pubblicato online i contatti accompagnati da un «se qualcuno dei miei fans volesse chiamare un suprematista bianco». Il tweet è stato poi cancellato, ma il social ha deciso di assestare comunque uno schiaffone al rapper, bloccando temporaneamente il suo account.