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TEL AVIV - Israele taglierà di un altro milione di dollari i già decurtati fondi che paga all'Onu: lo ha annunciato oggi il premier Benyamin Netanyahu dopo la Risoluzione su Gerusalemme approvata ieri dall'Unesco.
La decisione presa a Parigi «è bizzarra», ha spiegato Netanyahu in apertura delle riunione di governo a Gerusalemme, e «questa vessazione ha un prezzo». Già in passato Israele, dopo analoghe risoluzioni dell'Unesco e dell'Onu, ha tagliato i propri fondi alle organizzazioni.
I fondi che Israele - come ogni altro paese - trasferisce al Palazzo di Vetro furono già decurtati di 6 milioni di dollari dopo la Risoluzione del Consiglio di Sicurezza numero 2334 sulle colonie in Cisgiordania e sulla quale gli Usa di Barack Obama si astennero. Altri 2 milioni furono tagliati dopo un'analoga scelta compiuta un mese fa dall'organizzazione dei diritti umani delle Nazioni Unite. Allo stato attuale dopo i tagli, la quota che Israele versa all'Onu - hanno ricordato i media - si aggira sui 2,7 milioni di dollari.