Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/43722

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Un anno fa il DFGP è stato incaricato di esaminare la problematica dei conflitti di coscienza relativi alla partecipazione a interventi medici; il rapporto del gruppo di lavoro è stato pubblicato nel maggio 2002 ("Problematica inerente al rifiuto di partecipare a interventi medici per ragioni di coscienza", rapporto del 12 marzo 2002 del gruppo di lavoro "Diritti del personale medico", all'attenzione del Dipartimento federale di giustizia e polizia). Sulla base delle sue osservazioni, il gruppo di lavoro giunge alla conclusione "che situazioni conflittuali possono verificarsi in linea di principio in tutti i campi della medicina. Pur ammettendo che in futuro la conflittualità potrà aumentare in campi quali la medicina intensiva, le cure prestate a malati terminali, le cure a lungo termine, l'ostetricia e le terapie coatte in ambito psichiatrico, appare inopportuno optare per regolamentazioni puntuali a livello legislativo, orientate primariamente a singoli settori e discipline. Se si intende adottare provvedimenti a livello legislativo, questi ultimi devono essere di carattere generale, e non riferirsi a singoli settori e discipline. Qualora si rivelasse invece necessaria una regolamentazione più specifica, essa dovrebbe avvenire al livello dei servizi interessati; ...". Numerosi Cantoni hanno già adottato regolamentazioni generali relative alla problematica citata, e in diversi servizi del settore sanitario e delle cure infermieristiche sono state introdotte procedure per la prevenzione e il superamento di conflitti di coscienza. Gli interessati hanno d'altronde già oggi la possibilità di adire le vie legali in caso di violazione ingiustificata della libertà di credo e di coscienza. Il gruppo di lavoro propone quindi di rinunciare per ora a provvedimenti legislativi sul piano federale, preferendo l'istituzione di procedure a livello di istituti interessati, attraverso modelli di regolamento che permettano di prevenire o superare i conflitti di coscienza. Il Consiglio federale condivide tale posizione e il DFGP è attualmente in procinto di avviare l'elaborazione di tali modelli di regolamento per i servizi interessati. Se tale modo di procedere non dovesse dare risultati soddisfacenti, il Consiglio federale esaminerà l'opportunità di obbligare gli istituti interessati, mediante una normativa federale, a introdurre simili procedure.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.