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Dall'iconica vetta di Friburgo, fino a metà settembre, si può ammirare l'opera di 1'500 metri quadrati dell'artista franco-svizzero
L'ultimo monumentale affresco dell'artista franco-svizzero Saype è visibile da giovedì sul Moléson. Dall'iconica vetta di Friburgo fino a metà settembre si può ammirare l'opera di 1'500 metri quadrati del rinomato artista di arte urbana e ‘land art’, dipinta su erba. Saype, il cui vero nome è Guillaume Legros, ha dato gli ultimi ritocchi al suo affresco intitolato ‘Un nuovo respiro’ nei giorni scorsi, che va ad aggiungersi alle opere di Parigi, Città del Capo, a Istanbul e nel Benin.
Saype, nato a Belfort (Francia) nel 1989, è ospite del Rotary Club di Bulle, spiega il quotidiano La Gruyère nella sua edizione del martedì. L'ente ha voluto in questo modo “sostenere e valorizzare il carattere eccezionale della sua regione invitando un artista di fama mondiale”. L'opportunità di rivitalizzare l'arte “dopo un anno e mezzo dettato dai capricci della pandemia, che ha preso il sopravvento su molti eventi culturali e minato l'industria del turismo”, afferma il Rotary Club.
Lo pseudonimo Saype è formato dalla contrazione di ‘Say’ e ‘Peace’, due parole che l'artista francese usa nei graffiti fin da giovane. “L'opera raffigura un bambino che gioca con un giocattolo che non crea bolle, ma nuvole”, ha dichirato Saype. “Questo per dire che con la pandemia siamo in un momento molto difficile. Si tratta di avere un po' di leggerezza, di fantasia e sogni a occhi aperti”.