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Contro l'abbattimento dei lupi firmano in 47.000
L'organizzazione Campax ha inoltrato oggi alla Cancelleria federale una petizione contro il progetto del Governo a favore dell'abbattimento dei lupi. Secondo i 47.000 firmatari, visto il calo degli attacchi da parte di questi grandi predatori, non sono necessarie misure drastiche per intervenire sui branchi.
La petizione intende porre un freno alla decisione della Confederazione, che mira a fissare il numero di questi grandi predatori indipendentemente dai danni commessi dai singoli branchi, fa sapere il Gruppo Lupo Svizzero (GLS) in un comunicato odierno.
Con il testo depositato oggi a Berna, i promotori si sono rivolti direttamente al consigliere federale Albert Rösti, a capo del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), definendo il progetto del Governo un «massacro di lupi» in contrasto con il volere del Parlamento e del popolo. Inoltre, stando al GLS, il numero di capi di bestiame uccisi quest'anno in Vallese e nei Grigioni è nettamente inferiore a quello registrato nel 2022.
I dati del cantone romando ad esempio mostrano che oltre l'80% degli animali da reddito rimasto vittima di un attacco si trovava in un gregge privo di adeguate protezioni. Il GLS sostiene infatti che la protezione una misura decisamente più efficace che il contenimento dei branchi proposto dal Governo.