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<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione dell'incontro annuale 2020 del Forum economico mondiale (WEF) a Davos, il consigliere federale Ignazio Cassis ha firmato un accordo di cooperazione tra il DFAE e il WEF. L'accordo prevede un'ampia collaborazione con questa fondazione privata nell'ambito della politica estera, per esempio per quanto riguarda il coordinamento delle priorità e la trasmissione di contatti con altri servizi federali, e va quindi ben oltre le attività previste dalla legge nell'ambito della comunicazione internazionale.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quale strategia ha seguito con la firma dell'accordo?</p><p>2. Qual è lo statuto giuridico del documento? </p><p>3. Alla base di esso vi è l'accordo del 23 gennaio 2015 con il WEF (RS 0.192.122.945.1) e quindi la legge sullo Stato ospite, che disciplina la concessione di privilegi, immunità e agevolazioni. Quali possibilità hanno il Parlamento e i Cantoni di partecipare al riconoscimento di altre organizzazioni internazionali conformemente alla LSO?</p><p>4. Perché il Parlamento non è stato consultato in anticipo ai sensi dell'articolo 152 della LParl?</p><p>5. Il Consiglio federale nel suo complesso è stato informato dell'accordo? In caso affermativo, quando? In caso negativo, perché?</p><p>6. Come giustifica il Consiglio federale il coordinamento della politica estera svizzera con una fondazione privata?</p><p>7. In quali settori specifici il DFAE e il WEF hanno collaborato dopo la firma dell'accordo? </p><p>8. L'accordo di cooperazione elenca i possibili settori di cooperazione. Esistono forme di cooperazione in settori non menzionati nell'accordo? </p><p>9. Come viene interpretato esattamente il termine "cooperazione" tra il DFAE e il WEF? </p><p>10. L'accordo ha una durata di quattro anni. Qual è il motivo di questa scelta? Il Parlamento sarà consultato in merito all'eventuale rinnovo dell'accordo di cooperazione? </p><p>11. Secondo l'articolo 2 dell'accordo, la cooperazione con la Ginevra internazionale dovrebbe essere incentivata. Perché questo aspetto richiede un accordo di cooperazione con il WEF?</p><p>12. Quali costi deve sostenere la Confederazione per adempiere gli obblighi derivanti dall'accordo?</p><p>13. Il Consiglio federale ritiene problematico lavorare con un'istituzione come il WEF che non ha alcuna legittimazione democratica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1, 6, 11, 13) La Confederazione collabora con numerose organizzazioni private e non governative e le considera partner importanti che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di politica estera della Svizzera. L'accordo tra il DFAE e il WEF persegue tre obiettivi principali: 1) approfondire la cooperazione esistente e individuare nuovi settori di cooperazione; 2) utilizzare meglio la piattaforma del WEF per gli obiettivi della strategia di politica estera della Svizzera 2020-23; 3) integrare meglio il WEF nella Ginevra internazionale.</p><p>2 - 5, 10, 12) L'accordo del 23 gennaio 2015 relativo allo statuto del WEF in Svizzera è stato concluso dal Consiglio federale sulla base della legge sullo Stato ospite. L'articolo 6 dell'accordo prevede il rafforzamento della cooperazione con il DFAE mediante un accordo separato. L'accordo del 21 gennaio 2020 è giuridicamente vincolante.</p><p>L'articolo 29 della legge sullo Stato ospite prevede la collaborazione dei Cantoni coinvolti nella negoziazione e nella conclusione di accordi sulla concessione di privilegi, immunità e facilitazioni. Prima della conclusione dell'accordo sullo statuto del WEF in Svizzera sono stati consultati i Cantoni di Ginevra e Vaud.</p><p>I criteri per la consultazione delle commissioni competenti per la politica estera secondo l'articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento non sono soddisfatti. Si tratta di un accordo dalla portata limitata.</p><p>Il periodo di quattro anni è stato scelto da entrambe le parti in quanto è adeguato per sviluppare di una cooperazione produttiva. Dopo i quattro anni verrà tratto un bilancio e si deciderà come procedere. L'esecuzione dell'accordo del 21 gennaio 2020 non ha implicazioni finanziarie per la Confederazione.</p><p>7 - 9) Allo stato attuale non vi è stata alcuna cooperazione concreta sulla base di questo accordo. Nel corso di un incontro le parti hanno stilato un elenco di possibili settori di cooperazione: governance digitale, consumo e produzione responsabili, finanza sostenibile e FinTech e cambiamenti nel mondo del lavoro. Le discussioni sono ancora in fase esplorativa e la forma esatta della cooperazione sarà determinata caso per caso per ogni tema.</p>  Risposta del Consiglio federale.