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Istituzioni nazionali per i diritti umani (INDU)
Idea e storia
Il concetto di “Istituzioni nazionali per i diritti umani (INDU)” fu formulato la prima volta nel 1993, alla Conferenza mondiale sui diritti umani di Vienna. La dichiarazione finale congiunta invitava tutti gli Stati a istituire ciascuno una propria INDU indipendente, incaricata di proteggere e promuovere i diritti umani a livello nazionale.
Tali istituzioni sono tenute a coadiuvare la realizzazione efficiente e adeguata dei diritti umani nei singoli Stati. A dipendenza delle esigenze specifiche di ciascun Paese, le INDU sono solitamente attive nei settori informazione, ricerca, monitoraggio, consulenza politica, educazione ai diritti umani e, in parte, come servizi di assistenza per reclami, e svolgono una funzione di mediazione tra autorità, politica e società civile, nonché tra politica nazionale e internazionale.
I Principi di Parigi
Sempre nel 1993, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite confermò con la risoluzione A/RES/48/121 i risultati scaturiti dalla Conferenza mondiale di Vienna. L’allegato a tale risoluzione definisce gli elementi chiave per la creazione delle INDU. Denominati Principi di Parigi tali elementi stabiliscono che una INDU deve almeno:
- disporre di una base legale che sancisca il suo mandato, le sue competenze e la sua composizione;
- avere un ampio mandato per la protezione e la promozione di tutti i diritti umani;
- avere le competenze necessarie per eseguire tale mandato;
- godere di una reale indipendenza da Governo e Parlamento;
- avere una composizione pluralistica e
- disporre di mezzi finanziari sufficienti e di un’infrastruttura adatta per poter lavorare in modo autonomo.
Accreditamento e status delle INDU
Dalla fine degli anni 1990, se una INDU rispetta o meno i requisiti sanciti nei Principi di Parigi viene verificato mediante una procedura di accreditamento riconosciuta dalle Nazioni Unite ed eseguita dall’associazione mantello delle INDU, la Global Alliance of National Human Rights Institutions (GANHRI; ex ICC).
Se una INDU rispetta pienamente i Principi di Parigi, è accreditata con lo status A, se li rispetta solo in parte, le viene assegnato lo status B, e se non ne rispetta nessuno, è registrata con lo status C. Attualmente, le INDU accreditate con lo status A sono 25 in Europa e 74 in tutto il mondo.
Diversi modelli
Nella creazione di una INDU, gli Stati hanno un ampio margine di manovra per quanto riguarda il modello e la forma giuridica. Le INDU esistenti possono essere suddivise sommariamente in commissioni, istituzioni di mediazione e istituti per i diritti umani. Nella prassi, esistono numerose forme miste nelle quali un modello è integrato da elementi di altri modelli.
Per la creazione di una INDU accreditata con lo status A, non è il modello a essere determinante bensì il rispetto dei requisiti sanciti nei Principi di Parigi. In Svizzera, quindi, si potrebbe creare una INDU che tenga conto delle peculiarità del Paese e allo stesso tempo sia conforme agli standard internazionali.
Creazione di una INDU in Svizzera
La nascita del CSDU risale all’estate del 2001, quando 100 tra ONG, sindacati, istituzioni ecclesiastiche e personalità chiesero la creazione di una INDU in Svizzera.
Nell’estate del 2009, il Consiglio federale decise di istituire come tappa intermedia prima di una INDU, un centro di servizi universitario sotto forma di progetto pilota della durata di cinque anni. Nel gennaio 2010, la Confederazione bandì il relativo concorso.
Inaugurato nel maggio del 2011, il CSDU non soddisfa i requisiti posti a una INDU nei Principi di Parigi, in quanto si attiva unicamente su mandato e non possiede né una base legale né una propria personalità giuridica, ciò che gli preclude la necessaria indipendenza.
Sulla base della valutazione esterna conclusa nell’aprile del 2015, il 1° luglio dello stesso anno il Consiglio federale ha deciso di prorogare il mandato del CSDU fino all’istituzione di un’organizzazione che gli succederà, ma al massimo per altri cinque anni. Il 29 giugno 2016, il Consiglio federale ha incaricato l’Amministrazione di elaborare entro giugno 2017 un progetto da porre in consultazione, che definisca le basi legali necessarie a tale scopo.
Per un approfondimento sulle informazioni esposte in questa pagina si rimanda all’articolo del CSDU « Vers la création d’une Institution nationale des droits humains en Suisse ».