Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/93238

<h2>SubmittedText<h2><p>Nonostante gli ingenti fondi statali di sostegno della Confederazione e della Banca nazionale svizzera, per il 2008 UBS versa su base volontaria bonus per un totale di 1,2 miliardi franchi.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quante persone impiegate presso UBS con stipendio anno fisso di oltre 100 000 franchi ricevono per il 2008 pagamenti volontari di bonus e qual è la somma totale?</p><p>2. Quanti collaboratori di UBS fuori dalla Svizzera ricevono per il 2008 pagamenti volontari di bonus e qual è la somma totale?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto a valutare in modo approfondito e a presentare al Parlamento una proposta per l'attuazione di una prassi in base alla quale le rimunerazioni di collaboratori di imprese dell'economia privata vengano temporaneamente limitate, fintanto che queste imprese beneficiano di un massiccio sostegno statale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Con decisione del 3 febbraio 2009 la FINMA ha imposto a UBS SA restrizioni in fatto di ammontare delle rimunerazioni variabili per l'esercizio 2008. UBS deve pertanto distribuire le rimunerazioni variabili osservando tali restrizioni. La FINMA ha pubblicato le restrizioni imposte a UBS SA il 10 febbraio 2009 e ne controlla l'applicazione. UBS presenterà alla FINMA un rapporto sui risultati della distribuzione delle rimunerazioni variabili. Finché rispetterà le condizioni della decisione, UBS rimarrà competente per la distribuzione delle rimunerazioni variabili. La FINMA verificherà l'osservanza delle condizioni, ma non potrà prendere posizione in merito a singoli aspetti delle stesse rimunerazioni variabili.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole che i bonus hanno avuto la loro parte nella crisi attuale. Per questo motivo, nell'ambito della regolamentazione dei sistemi di retribuzione è già stato fatto molto. Infatti, tramite regolamentazioni supplementari la revisione in corso del diritto azionario dovrebbe migliorare i sistemi di retribuzione. In tal modo vengono migliorati il diritto di cogestione e le possibilità di controllo degli azionisti. Contestualmente, in una circolare destinata al settore finanziario, la FINMA sta elaborando direttive generali sui sistemi di retribuzione. Queste direttive si rifanno alle raccomandazioni elaborate sul piano internazionale. La circolare sarà verosimilmente emanata nell'autunno del 2009.</p><p>Queste misure si prefiggono di impedire in futuro l'adozione di sistemi di retribuzione inadeguati e di promuovere strutture salariali che abbiano ripercussioni positive sulle prospettive a lungo termine delle imprese. Dapprima occorrerà analizzare attentamente se, dopo la loro completa attuazione, queste misure sono effettivamente sufficienti per produrre gli effetti sperati. Per questo motivo sarebbe affrettato e inopportuno proporre ancora prima dell'entrata in vigore delle nuove disposizioni una normativa preventiva dei sistemi di retribuzione, che comporta spesso un'eccessiva regolamentazione con relative ripercussioni negative sull'intera economia nazionale. In queste condizioni il Consiglio federale respinge pure la proposta di definire previamente e in modo generale strutture salariali vincolanti per le banche che sollecitano aiuti statali. È molto più efficace, in caso di un sostegno statale, definire in un accordo le necessarie condizioni relative ai sistemi salariali in funzione della concreta situazione. Strutture salariali vincolanti possono nuocere alla competitività delle banche in campo internazionale. Il governo ritiene però impossibile fornire aiuto a un istituto finanziario senza attendersi conseguenze in ambito salariale. Eventuali limitazioni devono essere adottate in funzione della situazione nel quadro dell'accordo di aiuto statale e non disciplinate in modo generale.</p><p>L'esempio di UBS mostra che un simile procedimento permette di raggiungere gli obiettivi prefissati. UBS SA ha ottemperato al suo impegno di ridefinire il sistema di retribuzione per il consiglio di amministrazione e il management con l'introduzione di un nuovo sistema di rimunerazione, che è stato autorizzato dalla FINMA e approvato dagli azionisti in occasione dell'assemblea generale ordinaria di UBS SA del 15 aprile 2009. Inoltre, con la decisione del 3 febbraio 2009 della FINMA sono stati approvati importi, composizione e ripartizione delle componenti variabili della rimunerazione per il 2008. Per questo esercizio i vertici dirigenziali di UBS SA non ricevono alcuna rimunerazione variabile. Per quanto ci è dato sapere, la Svizzera è l'unico Paese ad aver esercitato un influsso sull'impostazione concreta della retribuzione variabile a tutti i livelli gerarchici di una banca che ha ottenuto un sostegno da parte dello Stato.</p>  Risposta del Consiglio federale.