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In estetica evitare iniezione di prodotti non assorbibili. E' il tenore dell'appello lanciato dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic) sconsigliano di riccorrere all'iniezione sottocutanea di prodotti non assorbibili dal corpo per avere una pelle liscia e giovanile. Gli effetti a lungo termine di prodotto usati non sono infatti ancora ben valutabili ed anni dopo l'intervento estetico la pelle potrebbe infiammarsi.
Sostanze a rischio
I medici specializzati in estetica - sottolinea l'ultimo bollettino dell'UFSP - dovrebbero ricorrere ai prodotti con sostanze probematiche solo in casi difficili, ad esempio per interventi di chirurgia ricostruttiva dopo un incidente. Inoltre il paziente deve essere informato sulle possibili conseguenze di sostanze come silicone, poliacrilamide o plexiglas, le cui particelle riempiono le rughe e lisciano meccanicamente la pelle con una singola iniezione.
Esiste un «rischio non trascurabile per le conseguenze a lungo termine», scrive nell'ultimo bollettino dell'UFSP. Anche dopo mesi o anni dall'intervento estetico la pelle può infiammarsi o formare noduli, rossori e rigonfiamenti che devono poi essere tolti chirurgicamente.
Il procedimento - ricorda Rainer Voelksen, di Swissmedic - non è da confondere con le iniezioni di Botox, un nervino che distende o paralizza i muscoli. Usato originariamente per curare lo strabismo serve anche, ad esempio, a rilassare i muscoli della fronte per evitare le rughe.
Ai consigli di UFSP e Swissmedic si associano anche la Società svizzera di chirurgia estetica e ricostruttiva, quella di dermatologia e quella di medicina estetica.
swissinfo e agenzie