Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150245

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare le possibilità di potenziare il controllo giudiziario del Tribunale federale (TF) sul Tribunale amministrativo federale (TAF) in materia d'asilo.</p><p>Le restrizioni d'accesso del TF alle decisioni del TAF sollevano sempre maggiori problemi. Vi sono controversie di principio direttamente portate dinanzi alla Corte EDU poiché l'applicazione corretta degli articoli 3 o 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU) è contestata. È poco soddisfacente che tali casi non possano essere prima sottoposti alla più alta istanza giudiziaria nazionale, perlomeno quando il caso non sembra privo di prospettive di successo dinanzi alla Corte EDU e quando quest'ultima potrebbe dare ragione al ricorrente (sentenze Tarakhel, Agraw, M.A., ecc.).</p><p>Il potenziamento del controllo del TF sul TAF permetterebbe non solo di limitare il numero di ricorsi vinti da giudicabili a Strasburgo contro la Svizzera, ma anche di correggere situazioni che costituiscono effettivamente un interesse degno di protezione. Il ricorso in materia di diritto pubblico è ammesso contro una decisione del TAF nel settore dell'asilo soltanto se la decisione concerne una domanda d'estradizione (art. 83 lett. d n. 1 LTF). In questo caso il TF esamina l'interpretazione e l'applicazione della legge senza eccezioni, incluse le decisioni di rifiuto dell'asilo e di rinvio e senza sottostare a restrizioni particolari (DTF 138 II 513). È vero che questa competenza, che riveste un carattere di controeccezione, si applica soltanto in rari casi. Essa offre tuttavia al TF un potenziale importante in materia di diritto d'asilo. Le possibilità d'influenzare l'applicazione del diritto d'asilo da parte della giurisprudenza del TF sono importanti, dato che in linea di principio quasi tutta la materia d'asilo può essere oggetto di un tale ricorso, ammissibile come contro eccezione secondo l'articolo 83 lettera d numero 1 LTF.</p><p>Dato il potenziale numero di ricorsi, è difficile aprire completamente l'accesso al TF, tanto più che ciò prolungherebbe le procedure d'asilo e sarebbe dunque incompatibile con gli sforzi del legislatore volti ad accelerarle. Tuttavia, proprio come l'articolo 84 LTF per quanto riguarda l'assistenza internazionale in materia penale, il ricorso al TF in materia d'asilo potrebbe essere ammesso se concerne un caso particolarmente importante. In tal modo il TF potrebbe pure prendere in considerazione l'eventuale rischio di un ricorso che a priori non è completamente privo di prospettive di successo dinanzi alla Corte EDU, senza che ciò sia il solo criterio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto del 30 ottobre 2013 sui risultati complessivi della valutazione della nuova organizzazione giudiziaria federale, il Consiglio federale ha annunciato la sua intenzione di proporre, nell'ambito di un messaggio concernente adeguamenti mirati del sistema dell'organizzazione giudiziaria federale, anche una limitata competenza del Tribunale federale per l'esame di ricorsi contro decisioni d'asilo (FF 2013 7801 n. 4.5.1). Il governo intende tuttavia privilegiare una soluzione in cui il Tribunale federale possa essere adito soltanto se il Tribunale amministrativo federale, nella sua decisione, ha constatato espressamente l'esistenza di una questione di diritto di importanza fondamentale.</p><p>Nell'ambito dell'elaborazione del messaggio summenzionato, il Consiglio federale esaminerà le possibilità di garantire al meglio che il Tribunale federale influenzi la giurisprudenza relativa alle questioni di principio anche in materia di asilo. La procedura di consultazione per il progetto in questione è prevista nel 2015. Non è necessario un ulteriore mandato d'esame tramite un postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.