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La camera bassa del parlamento svizzero ha accettato un progetto governativo che prevede di sanzionare, in modo più severo, i datori di lavoro che non rispettano le condizioni lavorative e salariali minime.
Proroghe più facili per i contratti normali di lavoro che stabiliscono salari minimi negli ambiti dove sono stati constatati casi di dumping. Va in questo senso l'emendamento alla Legge federale sui lavoratori distaccatiLink esterno approvato martedì dal Consiglio nazionale (camera bassa).
Le multe massime per i datori di lavoro che violano le condizioni lavorative e salariali minime previste dalle misure di accompagnamento saranno aumentate da 5'000 a 30'000 franchi. La sanzione è destinata principalmente ai datori di lavoro stranieri che operano in Svizzera con personale distaccato, ma ha ripercussioni anche sulle imprese con sede in Svizzera che violano le disposizioni.
Uno degli scopi della legge è proprio quello di evitare che i lavoratori distaccati (dipendenti di un'impresa dell’Ue che svolgono un lavoro in Svizzera per al massimo 90 giorni con obbligo di notifica) causino dumping delle condizioni salariali e di lavoro. Il testo in questione - proposto dal Ticino - deve ancora ottenere l'avallo del Consiglio degli Stati, la camera alta del parlamento.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (Il Quotidiano, 1.3.2016)