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Sono stati condannati a pene sospese oggi dal Tribunale di Boudry (NE) quattro giovani che nel 2015 avevano sequestrato un coetaneo, per chiedere al padre di quest'ultimo un riscatto di 3,2 milioni di franchi.
Al posto del denaro hanno trovato la polizia, mentre l'ostaggio è stato liberato prima del versamento del riscatto.
I due principali protagonisti del rapimento sono stati condannati a due anni di carcere, sospesi per due anni. Ai loro complici sono spettati 20 e 18 mesi, anch'essi sospesi per due anni. I quattro giovani dovranno inoltre versare ciascuno un indennizzo di 3500 franchi al coetaneo sequestrato e 1500 franchi al suo genitore.
Poiché l'ostaggio è stato liberato prima del versamento del riscatto, la corte ha scartato l'accusa di sequestro aggravato. Anche se si potrebbero definire "rapitori dilettanti", gli imputati hanno dato prova di "ostinazione", effettuando fra l'altro diversi sopralluoghi, "e avrebbero sicuramente continuato se la polizia non li avesse arrestati", ha dichiarato la presidente del tribunale.