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Il 56 % dei votanti hanno accettato la nuova legge sulla disoccupazione. La revisione è stata respinta solo da 4 cantoni romandi.
Le incertezze dovute alla flessione congiunturale e all'aumento dei senza lavoro non sembrano aver spaventato la maggioranza degli svizzeri.
Nonostante le minacce che gravano sul mercato del lavoro, il popolo elvetico ha approvato la nuova legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), che richiede anche alcuni sacrifici. Sostenuta dal governo e dalla maggioranza del parlamento, la revisione della legge è stata accolta positivamente da circa il 56 % dei votanti e da quasi tutti i cantoni.
Gli svizzeri hanno in pratica optato per i vantaggi della nuova LADI, accettando di assumersi anche gli svantaggi. I premi dell'assicurazione verranno abbassati dal 3 al 2%, ma anche la durata delle prestazioni verrà ridotta e bisognerà lavorare almeno 12 mesi per aver diritto alle indennità.
La maggioranza della popolazione non sembra quindi temere più di quel tanto un ritorno della recessione, il pericolo economico numero uno che ha già fatto la sua apparizione quest'anno, facendo lievitare nuovamente la disoccupazione. Per la prima volta dal 1999, lo scorso mese di settembre il numero delle persone senza lavoro ha superato quota 100'000 e potrebbe aumentare ancora di altre 20 o 30'000 unità entro la fine dell'anno.
Quadro economico tempestoso
La revisione della LADI sembrava destinata a superare facilmente ogni scoglio all'inizio del 2001, quando è stata presentata dal governo. La Svizzera aveva appena lasciato dietro di sé la lunga stagnazione degli anni '90 e si trovava in una fase di rilancio congiunturale.
Soltanto un anno dopo, il quadro economico è diventato nuovamente tempestoso e ha rischiato di far affondare le modifiche legali proposte. Negli ultimi mesi, si è infatti allungata pesantemente la lista delle ditte che hanno annunciato drastici tagli degli effettivi e il numero dei fallimenti ha raggiunto i livelli di due anni fa.
Nonostante questi segnali negativi, la situazione è apparsa probabilmente molto meno preoccupante rispetto al 1997, quando il popolo aveva bocciato un altro progetto di legge che mirava a ridurre le prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione. In quell'anno, il tasso di disoccupazione era infatti salito in Svizzera al 5,7%, mentre attualmente supera di poco il 3%.
Differenze tra le regioni linguistiche
Il contesto economico è alquanto mutato negli ultimi mesi, ma, almeno per il momento, la maggior parte dei cantoni non soffrono particolarmente dei contraccolpi congiunturali. Lo testimonia il voto massiccio a favore della nuova LADI espresso dai cantoni della Svizzera centrale.
Solo 4 cantoni della Svizzera francese (Ginevra, Giura, Vallese e Neuchâtel) hanno respinto la legge. Un dato tutt'altro che sorprendente, visto che questi cantoni sono stati i più colpiti dalla crisi degli anni '90 e ancora oggi sono i primi a soffrire delle difficoltà economiche.
Mentre nel canton Uri le persone senza lavoro non superavano l'1% della popolazione attiva nel mese di ottobre, a Ginevra il tasso di disoccupazione ha già raggiunto il 5,8%.
Soddisfatto il Consiglio federale
A nome del governo, Pascal Couchepin ha espresso la sua soddisfazione per l'esito dello scrutinio. Il ministro dell'economia ha lodato la capacità del popolo di adottare una scelta, analizzando oggettivamente il progetto di legge e lasciando da parte le emozioni.
Grazie al Sì popolare, l'assicurazione contro la disoccupazione disporrà di una base finanziaria sana a lungo termine, ha aggiunto Couchepin. Reazioni positive sono giunte anche dal Partito radicale liberale, dal Partito popolare democratico e dall'Unione democratica di centro che avevano sostenuto la LADI.
Christiane Brunner ha espresso invece la delusione del Partito socialista. Secondo la presidentessa dei socialisti, il Consiglio federale dovrà ora sostenere finanziariamente i cantoni maggiormente colpiti dal problema della disoccupazione.
Armando Mombelli, swissinfo
Fatti e cifre
Tasso di disoccupazione a ottobre 2002: 3% (110'000 persone).
La nuova LADI è stata accettata dal 56,1% della popolazione.
La partecipazione al voto è stata del 43,9%.
In breve
Le modifiche principali apportate dalla nuova legge:
- Il tasso di contribuzione scende dal 3 al 2%
- Il contributo di solidarietà viene abolito
- Il periodo di contribuzione sale da 6 a 12 mesi
- La durata massima delle prestazioni scende da 520 a 400 giorni.