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Era il primo settembre del 1936 quando i coniugi Pia e Gelindo Luisoni aprirono il loro negozio di macelleria a Viganello. Momenti difficili per il commercio della carne.
Nel 1939 scoppiò la guerra e la Svizzera mobilitò le sue forze maschili per la copertura della frontiera. Gli stipendi erano molto bassi e i soldi scarseggiavano. La carne in tavola, a quei tempi, appariva raramente.
Tutto era razionato, tessere e bollini rendevano ancor più difficile l’acquisto di generi alimentari e in ugual situazione si trovava il commercio. Le bestie da macello erano poche: prima c’era l’esercito e quelle poche che rimanevano non erano facilmente trasportabili non essendoci i mezzi di locomozione attuali.
Tuttavia il macellaio Gelindo e la signora Pia, che lo coadiuvava in tutto nel negozio, non si persero d’animo e a poco a poco, con enormi sacrifici e privazioni, riuscirono a far fronte alla burrasca bellica, tanto che nel 1946 poterono rilevare un nuovo negozio a Molino Nuovo, negozio già esistente e di proprietà di Giuseppe Gandini, padre della signora Pia.
Fausto, figlio di Pia e Gelindo, volle ricalcare le orme paterne, appresa la professione di Macellaio/Salumiere, dopo un esperienza lavorativa a Zurigo, affianca i genitori nella conduzione del negozio fino al 1980, anno in cui i coniugi Luisoni Senior si ritirarono a meritata quiescenza, lasciando il timone al giovane Fausto. Da allora, Fausto Luisoni, divenuto nel contempo presidente della sezione macellai di Lugano, si avvale della preziosa collaborazione della moglie Adriana.