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In una sentenza riguardante quattro casi tipo pubblicata oggi, il Tribunale federale ha sancito la restituzione dell'IVA riscossa dal 2010 al 2015 sul canone di ricezione radiotelevisivo.
A seguito di queste sentenze il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) propone che la Confederazione restituisca l'imposta sul valore aggiunto a tutte le economie domestiche.
Il DATEC indica in un comunicato che sta attualmente elaborando le basi legali per un rimborso forfettario sotto forma di un accredito a tutte le economie domestiche, senza che queste ultime debbano avanzarne richiesta.
Il dipartimento fa riferimento alla nuova sentenza del Tribunale federale (TF) datata 2 novembre, in cui i giudici di Losanna accolgono in parte un ricorso dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) riguardante quattro persone, sostenute dalle organizzazioni dei consumatori delle tre regioni linguistiche.
Esse chiedevano una restituzione dell'IVA dal primo giugno 2005 al primo giugno 2015 a tutti gli utenti che hanno pagato il canone e non solo a chi ne ha fatto espressa richiesta.
Come richiesto dal Parlamento con una mozione della consigliera nazionale Sylvia Flückiger (UDC/AG), il DATEC preparerà ora le basi legali che permetteranno il rimborso dell'IVA a tutte le economie domestiche sotto forma di detrazione forfettaria dalla fattura del canone radiotelevisivo inviata dal futuro organo di riscossione Serafe. L'importo della restituzione sarà di circa 50 franchi.