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L'impulsività della commerciante le è costata una pena detentiva sospesa e una multa
NYON - Il Tribunale di Nyon ha condannato un'ex ristoratrice per aver tentato di far esplodere il suo ristorante nell'agosto del 2019.
Secondo il portale informativo regionale "La Côte", i giudici hanno optato per una pena detentiva di 8 mesi sospesi per la 53enne, ritenuta colpevole anche di ingiurie e di violazione di domicilio. Dovrà inoltre pagare una multa di 1'000 franchi e 19'000 franchi di spese legali.
Il giorno dei fatti, la donna aveva appena raggiunto un'offerta per la vendita del suo locale, ma in fase di inventario era sorto un problema che aveva portato all'annullamento dell'acquisizione.
La proprietaria del commercio ha allora afferrato una bombola di gas, ha bloccato la porta e ha cercato di aprire la valvola agitandovi un accendino davanti. In quegli attimi avrebbe urlato che, dato che stava per perdere tutto, avrebbe fatto esplodere tutto. Oltre al marito, erano presenti due rappresentanti di una società immobiliare.
L'imputata, che aveva già affrontato due denunce penali per la sua impulsività, ha dal canto suo sempre negato di aver voluto davvero distruggere il locale.