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Il produttore zurighese di sofware bancari Avaloq ha rilevato la maggioranza della ticinese B-Source, azienda specializzata in servizi per gli istituti di credito. Avaloq, si legge in una nota odierna, ha acquisito il 51% di B-source dalla BSI, controllata dalle Generali.
Alla banca ticinese rimane il 49% di B-Source, azienda che l'anno scorso ha chiuso i conti con ricavi per 200 milioni di franchi. "Il prezzo della transazione è confidenziale", ha dichiarato oggi a Zurigo davanti ai media il direttore di Avaloq Francisco Fernandez.
Attualmente B-Source si occupa della gestione della parte informatica e del back office di BSI, come anche di altre banche e assicurazioni. Avaloq e la ditta ticinese collaborano da tempo.
Grazie a questa operazione, B-source spera di conquistare la fiducia di un numero maggiore di banche, molte delle quali desistono dall'affidare la gestione dei rispettivi dati alla filiale di un concorrente, ha spiegato il responsabile della ditta luganese Markus Gröninger. Non verranno soppressi posti di lavoro, ha assicurato Fernandez, ma faremo del nostro meglio per crescere ulteriormente.
Globalmente, B-Source - che possiede filiali a Lucerna, Nyon, Winterthur, Zurigo e Monaco di Baviera - dà lavoro a 600 persone. Il gruppo Avaloq impiega 1200 persone e nell'anno corrente dovrebbe registrare ricavi per circa 360 milioni.
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