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La Commissione europea martedì ha respinto le pressioni degli Stati Uniti per escludere Huawei dal mercato 5G in Europa, ma ha lasciato agli Stati membri la possibilità di farlo in caso di esigenze di sicurezza. Le raccomandazioni comunitarie sulle reti di nuova generazione invitano quindi a valutare la sicurezza delle infrastrutture entro fine giugno e fissano un percorso per la definizione di requisiti minimi a fine anno.
L'azienda cinese, quindi, non è bandita dalla corsa al rinnovo della tecnologia nel mercato delle telecomunicazioni. "È l'UE che deve pensare da sé il suo approccio sulla sicurezza, senza seguire gli interessi né di Washington né di Pechino", ha detto il vicepresidente, Andrus Ansip alla presentazione delle nuove misure a Strasburgo.
Dopo le valutazioni individuali dei 27 entro il 30 giugno, il passo successivo sarà quello di inviarle a Bruxelles entro il 15 luglio per redigere per il primo ottobre un rapporto complessivo, con la cooperazione di Commissione e Agenzia Ue per la sicurezza Enisa, sui rischi a livello europeo.
Intanto Huawei "accoglie con favore l'approccio obiettivo e proporzionato delle raccomandazioni della Commissione UE", ha dichiarato il rappresentante capo presso l'UE, Abraham Liu, sottolineando che il marchio "comprende le preoccupazioni sulla cybersicurezza che hanno i regolatori europei".