Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01258.jsonl.gz/965

Centinaia di migliaia di persone hanno manifestato oggi a Lisbona, vicino al palazzo presidenziale, per chiedere le dimissioni del governo, contestato per le politiche di austerity messe in atto per far fronte alla forte recessione e alla disoccupazione.
Il malcontento sociale si è acuito a inizio del mese dopo l'annuncio dell'esecutivo di un nuovo piano di rigore che prevede l'allungamento dell'età pensionabile, dai precedenti 65 anni a 66, la soppressione di 30mila funzionari pubblici e l'allungamento delle ore di lavoro settimanali, che passano da 35 a 40.
Il governo si è difeso dalle critiche sostenendo che tali misure favoriranno la crescita e il lavoro. Tra le altre decisioni prese dal governo anche un "super credito di imposta" del 20% per le società che investono.
Tuttavia l'economia del Portogallo, che beneficia dal maggio del 2011 di un piano di salvataggio di 78 miliardi di euro, dovrebbe subire un'ulteriore contrazione entro la fine dell'anno e il tasso di disoccupazione dovrebbe raggiungere il livello record del 18,2%.
"Si cambi la politica", "il governo vada via", sono state alcune delle parole d'ordine urlate oggi in piazza a Lisbona. La manifestazione è stata indetta dalla Cgtp, il principale sindacato del Paese, che ha fornito diversi autobus per trasportare i suoi iscritti fino al corteo nella capitale.
Secondo un sondaggio reso noto oggi il 57% dei portoghesi si augura che il presidente Anibal Cavaco Silva sciolga il Parlamento e indica le elezioni legislative anticipate.