Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01141.jsonl.gz/940

Con la visita di lavoro è stata proseguita la tradizione secondo cui il neoeletto cancelliere federale austriaco effettua la sua prima visita di Stato in Svizzera. Durante il loro colloquio, il cancelliere federale Werner Faymann e il presidente della Confederazione Hans-Rudolf Merz hanno sottolineato che questo incontro costituisce solo uno dei tanti esempi delle eccellenti relazioni tra i due Stati e che la comune organizzazione e realizzazione di EURO 2008 hanno ulteriormente rafforzato il rapporto di amicizia tra i due Paesi.
Merz ha espressamente ringraziato l'Austria per il suo sostegno nella fase di valutazione in vista della collaborazione nel quadro di Schengen iniziata ufficialmente il 12 dicembre 2008. Le parti hanno confermato che le relazioni tra la Svizzera e l'UE sono strette e ottime. Il presidente della Confederazione Merz, la vicepresidente Leuthard e la consigliera federale Calmy-Rey hanno poi espresso l'auspicio che anche dopo la votazione popolare dell'8 febbraio si possa continuare a percorrere la via bilaterale.
Merz, Leuthard e Calmy-Rey hanno evidenziato che il Consiglio federale continuerà a impegnarsi per il rinnovo e l'estensione dell'Accordo di libera circolazione. Il Consiglio federale è convinto che un voto favorevole da parte della popolazione svizzera creerà per le imprese le condizioni necessarie affinché la Svizzera superi quanto prima la difficile situazione economica. Esso intende proseguire sulla via bilaterale. Per un Paese esportatore come la Svizzera l'isolamento non è una soluzione praticabile.
In occasione dell'odierno colloquio entrambe le parti hanno inoltre tenuto a precisare che né l'Austria né la Svizzera sono paradisi fiscali. La frode fiscale e la sottrazione d'imposta non sono tollerate. Il presidente della Confederazione Merz ha confermato che, in caso di richiesta dell'UE, la Svizzera è disposta a intavolare discussioni tecniche per migliorare l'accordo sulla fiscalità del risparmio. Il sistema della trattenuta d'imposta sugli interessi del risparmio dei contribuenti dell'UE ha dato in linea di principio buoni risultati. Secondo Merz, la Svizzera è pertanto intenzionata a concludere accordi sulla fiscalità del risparmio con altri Stati.
Le delegazioni hanno inoltre discusso delle ripercussioni economiche della crisi finanziaria e delle misure adottate.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Tanja Kocher, capo Comunicazione DFF, tel. 031 322 63 01