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Durante i lavori archeologici per la costruzione del contestato tunnel sotterraneo adiacente alla struttura, sono stati rinvenuti resti umani e manufatti
Nel sito archeologico patrimonio dell’Unesco di Stonehenge, nel Wiltshire, gli archeologi dell’University College di Londra hanno rinvenuto antiche zone di sepoltura, che contengono due scheletri di una ragazza e di un bambino.
I rinvenimenti sono avvenuti durante gli scavi per l’assai contestato tunnel sotterraneo di Stonehenge, che dovrebbe risolvere il traffico dell’autostrada attualmente in superficie ed adiacente al sito.
Le due tombe risalirebbero a circa 4.500 anni fa, e in esse furono sepolti un neonato e una ragazza. Proprio nella sepoltura di quest’ultima i ricercatori della UCL hanno trovato un frammento di un punteruolo o un ago di rame, forse utilizzato per il sacrificio umano, è stato poi rinvenuto un misterioso oggetto cilindrico, forse parte di un bastone o di una mazza.
Sono poi emersi altri manufatti antichi, tra cui vasi di argilla, selci e corna.
Secondo gli esperti della UCL, i reperti potrebbero essere stati addirittura utilizzati dalle stesse persone che costruirono Stonehenge.