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Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito ha lasciato formalmente l'Unione Europea (UE). Poiché le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito si sono basate finora in gran parte sugli accordi bilaterali fra la Svizzera e l'UE, vi sono diverse domande per quanto riguarda il futuro delle relazioni tra la Svizzera ed il Regno Unito.
FAQ Brexit
Situazione e sviluppi
Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito è uscito dall’Unione europea e il 1° febbraio 2020 è ufficialmente iniziato il periodo di transizione concordato nell’accordo di recesso, che durerà fino alla fine del 2020. In questo lasso di tempo il Regno Unito può continuare a partecipare al mercato interno europeo e all’unione doganale (pur senza beneficiare del diritto di codecisione). Da marzo 2020 l’UE e il Regno Unito stanno negoziando le loro future relazioni. Qualora non fosse raggiunta un’intesa entro la fine di dicembre (scenario no deal rispetto alle relazioni future), il rapporto tra le due parti sarebbe regolamentato esclusivamente attraverso il diritto internazionale pubblico vigente (p. es. in ambito commerciale secondo le regole dell’OMC).
Le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito si sono finora fondamentalmente basate sugli accordi bilaterali conclusi tra la Svizzera e l’UE. Dopo la Brexit, in linea di massima questi accordi non saranno più applicabili a queste relazioni e, a lungo termine, dovranno essere sostituiti con nuovi accordi.
Al fine di garantire, per quanto possibile, i diritti e gli obblighi reciprochi esistenti anche dopo l’uscita dall’UE per mezzo di nuovi accordi, ed eventualmente di ampliarli in determinati ambiti, il Consiglio federale ha fissato per tempo la sua strategia «Mind the gap» (ottobre 2016). Il 25 aprile 2018 il Consiglio federale ha puntualizzato questa strategia e stabilito che la possibilità di rinnovo temporaneo di accordi con Paesi terzi nel quadro di un periodo di transizione tra l’UE e il Regno Unito potrà valere anche per i rapporti tra quest’ultimo e la Svizzera. Si tratta dell’eventualità verificatasi.
La validità degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE durante il periodo transitorio è stata confermata formalmente tramite uno scambio di note tra l’UE e la Svizzera. Gli accordi bilaterali Svizzera-UE sono dunque validi fino alla fine del periodo transitorio, il 31 dicembre 2020, anche per le relazioni Svizzera-Regno Unito.
Al fine di garantire, per quanto possibile, la continuità dei diritti e degli obblighi vigenti dopo la Brexit, la Svizzera ha elaborato nuovi accordi con il Regno Unito, che si applicheranno a partire dal momento in cui gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE non saranno più validi per il Regno Unito I contenuti essenziali dell’accordo Svizzera-UE in relazione al Regno Unito saranno quindi mantenuti.
Nell’ottobre del 2016 il Consiglio federale ha adottato la strategia «Mind the gap» volta a garantire, nei limiti del possibile, il mantenimento della totalità dei diritti e dei doveri reciproci in tutti gli ambiti delle attuali relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito. Da allora il Consiglio federale segue attentamente gli sviluppi tra l’UE e il Regno Unito.
In questo contesto, i due Paesi hanno firmato accordi bilaterali nei settori del commercio, del trasporto aereo e stradale, della migrazione e delle assicurazioni, che si applicheranno a partire dalla fine del periodo di transizione, ovvero dal 1° gennaio 2021. Durante questo periodo, gli accordi bilaterali tra Svizzera e UE continueranno a valere anche per le relazioni con il Regno Unito. Da parte svizzera i lavori sono coordinati da un gruppo direttivo interdipartimentale guidato dalla Direzione degli affari europei (DAE), mentre da parte britannica il coordinamento viene assunto dal Ministero degli esteri e dalla Task Force Europe facente capo all’Ufficio del primo ministro.
In vista della fine del periodo di transizione sono state definite anche misure in ambiti per i quali non sono necessari nuovi accordi (p.es. la protezione dei dati oppure la cooperazione giudiziaria e di polizia), sempre allo scopo di garantire una continuità a livello giuridico.
La Svizzera prosegue i lavori nell’ambito della strategia «Mind the gap». L’obiettivo primario è colmare ove possibile le lacune giuridiche ancora aperte con il Regno Unito, per esempio negli ambiti che dipendono da decisioni di politica interna di quest’ultimo e/o dalle relazioni future tra il Regno Unito e l’UE. Se il Regno Unito e l’Ue non dovessero raggiungere un’intesa sull’armonizzazione della corrispondente regolamentazione, in alcuni settori non sarebbe possibile colmare del tutto le lacune.
Oltre ad assicurare la continuità, la strategia «Mind the gap» prevede la possibilità di ampliare le relazioni con il Regno Unito («Mind the gap Plus»). Il Consiglio federale sta esaminando in quali campi la collaborazione potrebbe essere approfondita dopo la Brexit e dove sussistono eventuali interessi comuni. Nell’accordo commerciale è già stato stabilito che la Svizzera e il Regno Unito avvieranno colloqui esplorativi per sostituire, ammodernare o sviluppare ulteriormente tale accordo. Sussiste un interesse reciproco ad approfondire a lungo termine le relazioni economiche e commerciali. Tuttavia, le relative discussioni dipendono da altri processi in corso: da un lato dai negoziati tra il Regno Unito e l’UE, ancora in fase di svolgimento e, dall’altro dalle risorse disponibili del Regno Unito, che sono limitate. Inoltre, nel quadro del Memorandum of Understanding (MoU) tra la Svizzera e il Regno Unito firmato nel luglio del 2019 su una migliore cooperazione tra le forze di polizia per prevenire e combattere la criminalità e il terrorismo è stata avanzata l’idea di verificare la possibilità di un accordo volto a rafforzare ulteriormente tale collaborazione. Nell’ambito dei servizi finanziari, il 30 giugno 2020 il consigliere federale Ueli Maurer e il cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak hanno firmato una dichiarazione congiunta che definisce l’intenzione comune di un accordo tra i due Paesi. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso transfrontaliero al mercato per un’ampia gamma di servizi finanziari nei settori delle assicurazioni, delle banche, della gestione patrimoniale e delle infrastrutture del mercato dei capitali. Ulteriori possibilità di una più stretta collaborazione tra la Svizzera e il Regno Unito esistono anche nel settore dell’istruzione e della ricerca.
In seguito alla votazione popolare sull’uscita («Brexit») dall’Unione europea (UE) tenutasi nel Regno Unito nel giugno del 2016, il 29 marzo 2017 il Governo britannico ha formalmente notificato all’UE la sua decisione di lasciare l’Unione. Dopo lunghe e difficili trattative e ripetuti rinvii della data di uscita, nell’ottobre del 2019 il Governo britannico e l’UE hanno trovato un’intesa sulle condizioni di un’uscita ordinata, prevista per il 31 gennaio 2020, come pure su una dichiarazione politica circa i punti chiave delle relazioni future. Nel gennaio del 2020 i parlamenti di entrambe le parti hanno approvato l’accordo di recesso, che permette l’uscita formale del Regno Unito dall’UE a fine gennaio 2020. L’accordo prevede, tra l’altro, un periodo di transizione fino al 31 dicembre 2020, durante il quale saranno condotti negoziati sul rapporto futuro.
Accordi negoziati
L’11 febbraio 2019, il consigliere federale Guy Parmelin e il ministro britannico del commercio internazionale Liam Fox hanno firmato a Berna un nuovo accordo commerciale ed economico che replica sostanzialmente la maggior parte degli accordi esistenti tra la Svizzera e l’UE in campo economico e commerciale (p. es. l’accordo di libero scambio del 1972). Prevede inoltre futuri colloqui esplorativi per sviluppare ulteriormente le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito. In una prima fase non sono stati ripresi elementi che si fondano sull’armonizzazione o sul riconoscimento della parità delle disposizioni con l’UE. L’accordo commerciale è stato approvato dal Parlamento nel marzo 2020 ed è quindi pronto per essere ratificato dalla Svizzera per gennaio del 2021.
- Testo dell’accordo sui diritti delle dei cittadini, 25.02.2019
- FAQ dell’ambasciata di Svizzera nel Regno Unito
- Segretaria di Stato della migrazione SEM
- Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS
- Segretaria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione SEFRI
- Portale informativo sulla libera circolazione delle persone
Per quanto riguarda la circolazione delle persone, per il Consiglio federale è particolarmente importante che, quando il Regno Unito cesserà di essere legato all’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), i diritti acquisiti, conformemente all’articolo 23 ALC, dalle cittadine e dai cittadini svizzeri in quel momento residenti nel Regno Unito continuino a essere garantiti. Il 25 febbraio 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno firmato un accordo al riguardo. I diritti acquisiti in virtù dell’ALC, tra cui figurano per esempio il diritto di soggiorno, i diritti concernenti le prestazioni sociali e il riconoscimento delle qualifiche professionali, continuano quindi a essere garantiti per le cittadine e i cittadini svizzeri residenti nel Regno Unito al momento della Brexit. Lo stesso principio vale per le cittadine e i cittadini britannici in Svizzera.
Per le persone che emigrano dopo la soppressione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), il 10 luglio 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno firmato un accordo sull’accesso al mercato del lavoro dell’altro Paese nel caso di un’uscita non ordinata del Regno Unito dall’UE (no deal) a gennaio 2020. Poiché ora durante il periodo transitorio le disposizioni dell’ALC esistenti rimarranno valide anche per le relazioni tra Svizzera e Regno Unito fino a nuove indicazioni, questo accordo, che per un periodo di transizione limitato avrebbe previsto condizioni agevolate per l’esercizio di un’attività lucrativa, non entrerà in vigore e non sarà applicato.
L’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) regola anche il coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale. Per prepararsi all’eventualità di un’uscita senza accordo del Regno Unito a gennaio 2020 (scenario no deal) e per garantire le regole nell’ambito della sicurezza sociale continuassero a valere per i cittadini e le cittadine che intendevano lavorare in uno dei due Paesi nel caso di un «no deal», il 31 ottobre 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno stipulato un accordo temporaneo relativo al coordinamento delle assicurazioni sociali. Poiché ora durante il periodo transitorio le disposizioni dell’ALC esistenti rimarranno valide anche per le relazioni tra Svizzera e Regno Unito rimangono valide fino a nuove indicazioni, questo accordo non entrerà in vigore e non sarà applicato.
L’obiettivo dell’accordo era garantire la stessa protezione dell’ALC ai cittadini e alle cittadine svizzeri, del Regno Unito e di altri Stati membri dell’UE che intendevano lavorare in Svizzera o nel Regno Unito dopo un’uscita senza intesa di quest’ultimo. Con l’accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sui diritti dei cittadini firmato nel febbraio del 2019 vengono salvaguardati i diritti acquisiti con l’ALC dalle cittadine e dai cittadini svizzeri che al momento della Brexit erano già residenti nel Regno Unito (cfr. sopra).
Il 17 dicembre 2018 l’allora consigliera federale Doris Leuthard e il ministro dei trasporti britannico Chris Grayling hanno sottoscritto a Zurigo un accordo sul trasporto aereo che garantisce il mantenimento dei diritti esistenti in questo settore. Attualmente sono operativi circa 150 voli giornalieri tra la Svizzera e il Regno Unito, il che conferisce una notevole portata a tale accordo.
Inoltre, l’allora presidente della Confederazione, Ueli Maurer, e l’ambasciatrice del Regno Unito in Svizzera, Jane Owen, hanno firmato un accordo sul trasporto stradale il 25 gennaio 2019 a Davos. Tale accordo assicura che nel settore del trasporto merci si rinunci all’obbligo di autorizzazione dei tragitti tra la Svizzera e il Regno Unito e che sia garantito anche in futuro l’accesso reciproco alle reti stradali per i trasporti su strada di merci e passeggeri. Continuerà a non essere ammesso il cabotaggio (trasporto interno di merci e passeggeri nell’altro Stato).
L’allora presidente della Confederazione Ueli Maurer, e il cancelliere dello Scacchiere britannico Philip Hammond hanno firmato un accordo sulle assicurazioni il 25 gennaio 2019 a Davos che garantisce una soluzione di continuità per le regole esistenti nell’ambito dell’assicurazione diretta. Analogamente a quello stipulato con l’UE in materia di assicurazioni, quest’accordo consente alle imprese di assicurazione non vita (ad. es. assicurazioni viaggio, economia domestica, veicoli a motore, responsabilità civile) di aprire e gestire succursali nel Paese di una delle parti contraenti.
Per quanto riguarda la protezione dei dati, per il momento non è necessario adottare alcuna misura.
Protezione dei dati
Nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia, il 10 luglio 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno firmato un memorandum d'intesa.
Cooperazione giudiziaria e di polizia
Nell’ambito dei servizi finanziari, il 30 giugno 2020 il consigliere federale Ueli Maurer e il cancelliere dello Scacchiere britannico Rishi Sunak hanno firmato una dichiarazione congiunta che definisce l’intenzione comune di un accordo tra i due Paesi. L’obiettivo è quello di facilitare l’accesso transfrontaliero al mercato per un’ampia gamma di servizi finanziari nei settori delle assicurazioni, delle banche, della gestione patrimoniale e delle infrastrutture del mercato dei capitali.