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Dominic Cummings, controverso braccio destro del premier britannico Boris Johnson, avrebbe violato le misure di lockdown più di una volta.
Lo rivelano l'Observer e il Sunday Mirror, dopo che venerdì altri media britannici avevano riferito di una prima violazione a fine marzo quando il consigliere - di cui Downing Street ha preso le parti - si trasferì da Londra a Durham, nel nordest dell'Inghilterra, mentre avrebbe dovuto rispettare l'auto-isolamento per aver manifestato i sintomi del coronavirus.
Secondo i due domenicali, Cummings sarebbe stato visto da testimoni altre due volte nella zona, di cui una quando era già rientrato al lavoro a Londra: la prima il 12 aprile a Barnard Castle, a circa 40 km da Durham; la seconda il 19 aprile a Houghall Woods, sempre vicino a Durham. Cummings, che è stato fotografato a Londra il 14 aprile, deve ancora rispondere delle nuove accuse, riporta la Bbc, ma il Sunday Telegraph riferisce che il consigliere avrebbe detto a Downing Street che le accuse sul secondo viaggio fuori Londra sono "totalmente false".
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