Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01199.jsonl.gz/634

"Non possiamo affermare con sicurezza assoluta che gli accordi bilaterali entreranno in vigore il primo gennaio del 2001". È quanto ha dichiarato il consigliere federale Joseph Deiss durante l'ora delle domande in Consiglio nazionale.Questo contenuto è stato pubblicato il 19 giugno 2000 - 21:02
Deiss spera in un'accelerazione delle procedure di ratifica dei 15 paesi Ue circa l'accordo sulla libera circolazione delle persone. Al momento attuale, ha detto il ministro degli esteri rivolto al radicale John Dupraz autore della domanda, "gli Stati nei quali il processo di ratifica è più avanzato sono Italia, Olanda e Austria". Per quanto riguarda gli altri Stati, la Svizzera sa che le amministrazioni dei rispettivi paesi membri dell'Ue hanno incominciato a lavoravi.
"Le nostre ambasciate seguono da vicino gli eventi ricordando costantemente ai paesi ospiti l'importanza per la Confederazione di questi accordi. Tuttavia - ha aggiunto il ministro degli esteri - non possiamo influenzare i lavori dei vari legislativi, la cui speditezza dipende dalle diverse procedure adottate".
Circa le voci di corridoio secondo le quali Francia, Portogallo e Grecia intendono affrontare il problema solo nella primavera del 2001, ha detto Deiss, "non possediamo elementi che ci permettano di confermare queste ipotesi".
swissinfo e agenzie
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative