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È andato oggi a vuoto anche il quarto tentativo del Parlamento libanese di eleggere il nuovo presidente della Repubblica, mentre si avvicina la data del 25 maggio, quando concluderà il suo mandato l'attuale capo dello Stato, Michel Sleiman. Una nuova seduta è in programma il 22 maggio, solo tre giorni prima di quella scadenza.
I parlamentari dello schieramento dell'"8 marzo", vicino al regime siriano e all'Iran, hanno fatto mancare il numero legale per la seduta di oggi per impedire l'elezione dell'unico candidato, Samir Geagea, leader delle Forze libanesi cristiane. In base alle regole sulla spartizione dei poteri in Libano, il presidente della Repubblica deve essere un cristiano, il primo ministro un musulmano sunnita e il presidente del Parlamento uno sciita. Ma i partiti dell'"8 marzo", di cui fa parte quello sciita Hezbollah, ritengono Geagea troppo ostile al loro schieramento.
SDA-ATS