Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/10228

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda n. I</p><p>L'autorizzazione di massima stabilisce il sito futuro dell'impianto progettato e i principali lineamenti del progetto: due punti essenziali e politicamente molto contesi. Deve tuttavia permettere anche una certa flessibilità (messaggio del 24 agosto 1977 per un complemento della legge sull'energia nucleare, FF1 1977 III 347). Le questioni di natura tecnica, che sorgono durante la progettazione dettagliata, verranno risolte nell'ambito della successiva procedura di autorizzazione alla costruzione e all'esercizio, secondo la legge sull'energia nucleare.</p><p>Con lettera del 22 settembre 1994, la Commissione federale per la sicurezza degli impianti nucleari ha espresso al Gruppo di lavoro per la gestione delle scorie nucleari (AGNEB) i propri dubbi riguardo agli impianti per il trattamento delle scorie radioattive. I dubbi concernevano tra l'altro le scorie alfa prodotte dai settori della medicina, dell'industria e della ricerca sotto la responsabilità della Confederazione. Inizialmente era stato previsto di affidare il trattamento di tali scorie alla ZWILAG. La progettazione dettagliata ha tuttavia dimostrato che per la Confederazione è finanziariamente più vantaggioso eseguire un primo trattamento delle scorie nell'alfa-box installata presso l'Istituto Paul Scherrer (PSI), che dovrà essere riadattata, anziché fare costruire un nuovo impianto dalla ZWILAG.</p><p>La AGNEB ha discusso la questione sollevata dalla CSIN il 22 novembre 1994 nell'ambito di una riunione in presenza di due rappresentanti della Commissione. La CSIN ha preso atto dei risultati del dibattito e ha proposto, nella presa di posizione del gennaio 1996, di aggiungere ancora alcune condizioni all'autorizzazione, in modo da permettere al nuovo impianto di combustione e di trattamento di trattare uno spettro possibilmente ampio di scorie radioattive. L'amministrazione non ha avuto occasione di informare prima della seduta del 22 novembre 1994 I'allora Capo del dipartimento riguardo a tali aspetti tecnici.</p><p></p><p>Domanda n. 2</p><p>Il credito di 30 milioni di franchi approvato dal Parlamento non è stato utilizzato visto che non è ancora stata accordata l'autorizzazione di costruzione secondo la legge sull'energia nucleare.</p><p>Il contributo federale di 30 milioni di franchi (indice: marzo 1993) corrisponde circa al 15% degli investimenti destinati agli impianti di trattamento previsti nel deposito intermedio. Le stime prevedono un'utilizzazione delle capacità di trattamento delle scorie della Confederazione del 15% circa. Visto che la Confederazione ha contribuito all'investimento, in futuro dovrà sostenere soltanto proporzionalmente i costi di esercizio annuali. Se il contributo all'investimento dovesse rivelarsi troppo basso o troppo elevato, i costi di esercizio annuali verranno ridotti o elevati di conseguenza.</p><p></p><p>Domanda n. 3</p><p>Il progetto di deposito intermedio per scorie radioattive a Würenlingen non corrisponde in alcuni aspetti tecnici alla documentazione presentata nell'ambito della procedura di autorizzazione di massima; tali incongruenze non sono tuttavia in contrapposizione né con il messaggio del 23 giugno 1993 del Consiglio federale riguardo all'approvazione dell'autorizzazione di massima, né con quanto stabilito dal Consiglio federale e dall'Amministrazione durante il dibattito parlamentare. La validità dell'autorizzazione di massima non è dunque messa in questione dalle modifiche previste.</p>  Risposta del Consiglio federale.