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814.812.32
Ordinanza del DFI concernente l’autorizzazione speciale per la lotta antiparassitaria in generale
(OALPar)
del 28 giugno 2005 (Stato 1° luglio 2015)
Il Dipartimento federale dell’interno (DFI),
visti gli articoli 7 capoverso 3, 8 capoversi 3 e 4, 12 capoversi 3 e 4 nonché 23 capoverso 1 dell’ordinanza del 18 maggio 20051 sulla riduzione dei rischi inerenti ai prodotti chimici (ORRPChim),
ordina:
1 Chi, per conto di terzi, impiega a titolo professionale o commerciale uno dei seguenti prodotti antiparassitari per combattere i parassiti, sempre che detti prodotti non siano impiegati come fumiganti, necessita di un’autorizzazione speciale secondo la presente ordinanza:
- a.
- prodotti biocidi dei seguenti tipi di prodotto secondo l’allegato 10 dell’ordinanza del 18 maggio 20051 sui biocidi:
- 1.
- rodenticidi (tipo di prodotto 14),
- 2.
- insetticidi, acaricidi o prodotti destinati al controllo degli altri artropodi (tipo di prodotto 18);
- b.
- prodotti fitosanitari per la protezione dei raccolti.
2 Chi impiega solo alcuni dei prodotti antiparassitari di cui al capoverso 1 necessita unicamente di un’autorizzazione speciale limitata a tali prodotti.
3 Le persone che non sono titolari di un’autorizzazione speciale per la lotta antiparassitaria in generale possono impiegare prodotti antiparassitari di cui ai capoversi 1 e 2 solo se, sul posto, sono o sono stati assistiti da un titolare di questa autorizzazione speciale.2
1 L’autorizzazione speciale è concessa a una persona che possiede le capacità e le conoscenze necessarie conformemente all’allegato 1.
2 Se l’autorizzazione speciale è limitata secondo l’articolo 1 capoverso 2, sono richieste capacità e conoscenze limitate ai prodotti in questione.
3 Le capacità e conoscenze necessarie sono reputate acquisite se la persona ha superato l’esame tecnico di cui all’articolo 3.
1 L’esame tecnico ha lo scopo di stabilire se i candidati possiedano le capacità e le conoscenze necessarie secondo l’allegato 1 per ottenere un’autorizzazione speciale.
2 L’esame tecnico è disciplinato nell’allegato 2.
1 Un determinato diploma è considerato equivalente a un’autorizzazione speciale se adempie i requisiti della presente ordinanza.
2 L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) decide in merito all’equivalenza dei diplomi su domanda di una scuola o di un istituto di formazione professionale.
3 Alla domanda devono essere allegati il piano di studi e il regolamento d’esame.
4 Il certificato di diploma relativo a una formazione riconosciuta come equivalente ha valore di autorizzazione speciale.
Le autorizzazioni speciali di Stati membri dell’Unione europea (UE) e dell’Associazione europea di libero scambio (AELS) sono equiparate alle autorizzazioni speciali svizzere.
1 Un’esperienza professionale è ritenuta sufficiente se adempie i requisiti di cui all’allegato 3.
2 L’UFSP, su richiesta, riconosce a una persona un’esperienza professionale sufficiente se gli viene sottoposta una documentazione scritta pertinente da parte della Svizzera oppure se tale esperienza è avallata da una conferma ufficiale di uno Stato membro dell’UE o dell’AELS.
3 Una conferma dell’UFSP circa il possesso di una sufficiente esperienza professionale nell’ambito dell’impiego a titolo professionale o commerciale di prodotti antiparassitari per conto di terzi equivale a un’autorizzazione speciale.
Se le capacità e le conoscenze riconosciute secondo gli articoli 4–7 sono limitate a uno o più prodotti antiparassitari menzionati nell’articolo 1 capoverso 1, l’autorizzazione speciale è limitata di conseguenza.
1 In casi motivati, l’autorità competente può rifiutare di riconoscere le capacità e le conoscenze fatte valere, anche se i requisiti di cui all’articolo 7 sono formalmente adempiti. Ciò vale in particolare se l’autorità competente giunge al convincimento che una persona non dispone delle capacità e conoscenze fatte valere o che non è in grado di applicarle.
2 La persona ha il diritto di essere sentita prima che la decisione sia emessa.
1 L’ente responsabile dell’organizzazione degli esami tecnici è composto delle associazioni professionali interessate dal profilo tecnico.
2 L’ente responsabile ha segnatamente i seguenti compiti:
- a.
- designa e sorveglia gli organi d’esame;
- b.
- coordina gli esami tecnici;
- c.
- tiene una statistica degli esami;
- d.
- presenta un rapporto annuale all’UFSP.
Gli organi d’esame hanno i seguenti compiti:
- a.
- svolgono gli esami;
- b.
- designano gli esaminatori;
- c.
- rilasciano le autorizzazioni speciali:
- 1.
- dopo il superamento dell’esame tecnico,
- 2.1
- ...
- d.
- comunicano al loro ente responsabile l’avvenuto rilascio di autorizzazioni speciali;
- e.
- tengono un elenco, che non è reso pubblico, delle autorizzazioni speciali da loro rilasciate.
L’UFSP ha i seguenti compiti e attribuzioni:
- a.
- sorveglia l’ente responsabile;
- b.
- tiene un elenco degli organi d’esame designati dall’ente responsabile;
- c.
- decide in merito a domande di riconoscimento di diplomi equivalenti e tiene un elenco dei diplomi riconosciuti come equivalenti;
- d.
- rilascia su richiesta un attestato relativo all’esperienza professionale sufficiente acquisita nell’utilizzazione a titolo professionale o commerciale di prodotti antiparassitari per conto di terzi;
- e.
- tiene un elenco, che non è reso pubblico, dei provvedimenti decisi dalle autorità esecutive cantonali conformemente all’articolo 11 capoverso 1 o all’articolo 8 capoverso 5 ORRPChim;
- f.
- stabilisce un modello di autorizzazione speciale;
- g.
- può istituire una commissione per il rilascio delle autorizzazioni speciali.
1 La commissione per il rilascio delle autorizzazioni speciali è composta di esperti dei servizi della Confederazione, segnatamente degli Uffici che prendono parte alla esecuzione, dei servizi cantonali, dell’ente responsabile, del mondo della scienza e dell’economia.
2 La commissione per il rilascio delle autorizzazioni speciali consiglia l’UFSP in merito alle questioni inerenti all’esecuzione della presente ordinanza.
1 Le tasse per gli esami tecnici sono disciplinate nell’allegato 2 numero 6.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° agosto 2005.
(art. 2 cpv. 1)
Chi intende ottenere un’autorizzazione speciale ai sensi della presente ordinanza deve possedere per il relativo campo di applicazione le capacità e le conoscenze seguenti:
Sapere spiegare le vie attraverso cui sono assorbite le sostanze (orale, dermale, inalativa).
Sapere spiegare i termini e le loro relazioni reciproche: locale, sistemico; acuto, cronico; reversibile, irreversibile; assorbimento, distribuzione, metabolismo, eliminazione; mutagenico, cancerogeno, dannoso per la capacità riproduttiva.
Sapere spiegare gli effetti tossici sull’uomo e i relativi sintomi causati dai pesticidi più importanti (organofosfati, carbammati, piretroidi, fosfuri, anticoagulanti).
Sapere illustrare il principio dose-effetto ovvero concentrazione-effetto.
Sapere spiegare la relazione fra pericolosità, esposizione e rischio di una sostanza.
Sapere spiegare i termini ecologia, ecosistema, spazio vitale, biocenosi, popolazione e organismo.
Essere in grado di valutare i pesticidi nell’ottica della degradabilità e del loro comportamento nell’ambiente con l’aiuto di strumenti di ausilio decisionale.
Sapere spiegare il principio di precauzione e la sua importanza per la lotta antiparassitaria («tanto quanto necessario, ma il meno possibile»).
Sapere citare i più importanti parassiti delle scorte e gli altri parassiti dell’ambiente domestico e delle sue immediate vicinanze. Sapere descrivere la biologia, le abitudini di vita, l’effetto nocivo dei tipi più importanti di parassiti e identificarne alcuni esemplari.
Sapere illustrare la problematica dell’insorgere delle resistenze in seguito all’impiego di pesticidi (cause, misure preventive).
Sapere spiegare situazioni concernenti procedimenti o applicazioni che mettono in pericolo gli animali non bersaglio. Sapere citare le specie di vertebrati interessati e descrivere le specie protette.
Sapere elencare e illustrare gli obiettivi e i contenuti essenziali delle leggi, delle ordinanze e delle direttive di cui bisogna tenere conto per un’utilizzazione appropriata e sicura dei pesticidi (in particolare i relativi atti normativi nelle legislazioni in materia di prodotti chimici, salute e sicurezza sul lavoro, protezione dell’ambiente e trasporto di merci pericolose).
Sapere citare la struttura e i contenuti fondamentali delle schede di dati di sicurezza.
Sapere citare le autorità esecutive per la protezione della salute, dei lavoratori e dell’ambiente.
Sapere illustrare la caratterizzazione, i pittogrammi di pericolo, le classi di pericolo e il significato delle indicazioni di pericolo e di sicurezza.
Sapere spiegare e applicare le indicazioni di una scheda di dati di sicurezza; in particolare gli aspetti essenziali concernenti l’immagazzinamento, l’impiego e lo smaltimento dei pesticidi usati nell’azienda.
Sapere descrivere i possibili rischi per gli utilizzatori, le persone interessate indirettamente, gli animali non bersaglio o l’ambiente di prodotti, procedimenti e luoghi di impiego selezionati.
Sapere spiegare le misure organizzative adeguate ai mezzi, alla specie animale bersaglio e al luogo bersaglio a protezione delle persone indirettamente interessate (ad es. gli abitanti dell’edificio) e dell’ambiente.
Sapere descrivere le misure preventive volte a evitare problemi con gli organismi nocivi.
Saper illustrare il principio della lotta antiparassitaria integrata destinata a ridurre al minimo gli effetti sull’uomo e l’ambiente.
Sapere illustrare le misure igieniche di protezione e l’impiego dell’equipaggiamento personale di protezione (ad es. protezione delle vie respiratorie, indumenti protettivi).
Sapere citare i criteri per stabilire la necessità di esami medici per gli operatori addetti alla lotta antiparassitaria.
Sapere citare e illustrare le misure intese a limitare e monitorare le possibili esposizioni ai pesticidi.
Sapere citare e applicare i parametri da sorvegliare (ad es. i valori MAK) e le loro relazioni reciproche.
Sapere descrivere i controlli e le misure necessari, secondo i diversi mezzi e procedimenti impiegati, prima di poter riutilizzare i locali trattati.
Conoscere gli incidenti più importanti in relazione con i pesticidi, le loro cause, i concatenamenti e gli effetti.
Sapere comprendere e impiegare i piani di allarme e di intervento; sapere elencare i servizi di emergenza e i dati importanti per segnalare un’emergenza (ad es. Centro Svizzero d’Informazione Tossicologica [Tox]).
Sapere citare gli apparecchi, i medicamenti e le attrezzature da tenere pronti per prestare i primi soccorsi in caso di avvelenamento con determinati pesticidi.
Sapere elencare le misure di pronto soccorso dopo un avvelenamento con pesticidi e saperle mettere in atto come richiesto in una situazione di emergenza.
Sapere spiegare il termine antidoto sulla base di un esempio.
Sapere descrivere l’impiego di procedimenti diagnostici prima e dopo l’applicazione dei mezzi antiparassitari per determinare l’infestazione ovvero il risultato del trattamento.
Sapere descrivere i mezzi e i procedimenti per combattere le specie animali bersaglio importanti.
Sapere elencare i criteri per la scelta di mezzi, procedimenti e apparecchi e calcolare i dosaggi in base alle dimensioni dello stabile.
Sapere enumerare i dati e i parametri di controllo necessari per la documentazione.
Sapere descrivere come si immagazzinano in modo appropriato e sicuro i pesticidi.
Sapere descrivere come vanno smaltiti i resti dei prodotti, delle soluzioni impiegate e dei liquidi di lavaggio degli apparecchi e di quali prescrizioni bisogna tenere conto.
Sapere citare gli apparecchi più diffusi per la lotta antiparassitaria, spiegarne il funzionamento ed elencarne gli usi.
Sapere spiegare ed eseguire la manutenzione e il controllo di funzionamento sulla base di un esempio, con l’ausilio delle istruzioni per l’uso.
(art. 3 cpv. 2, 13 cpv. 1)
Il presente regolamento definisce l’organizzazione degli esami tecnici (esami) per il conseguimento dell’autorizzazione speciale che abilita alla lotta antiparassitaria in generale, i diritti e gli obblighi dei candidati nonché i compiti dell’ente responsabile e degli organi d’esame in relazione all’organizzazione e allo svolgimento degli esami.
Gli esami sono svolti dagli organi d’esame.
L’ente responsabile provvede affinché, all’occorrenza, si tengano esami in tedesco, francese o italiano.
L’ente responsabile rende note le date degli esami in modo appropriato almeno tre mesi prima del loro svolgimento.
1 Chi intende prendere parte a un esame deve annunciarsi per scritto o elettronicamente al più tardi due mesi prima e deve versare la tassa al più tardi un mese prima dell’esame.
2 Ai candidati è comunicato entro due settimane dopo la scadenza del termine d’iscrizione se l’esame ha luogo. Assieme a questa comunicazione è inviato loro il regolamento concernente gli esami tecnici.
1 La tassa d’esame deve essere tale da non superare i costi. La tassa deve essere ragionevolmente proporzionale all’offerta d’esame.
2 In casi fondati, la tassa può essere totalmente o parzialmente restituita.
1 L’esame consiste in una parte teorica e in una parte pratica.
2 La parte teorica può essere svolta in forma scritta o orale, oppure in parte scritta e in parte orale.
3 La durata complessiva dell’esame è al minimo di due ore e al massimo di dieci ore.
L’organo d’esame rende noti tempestivamente i mezzi ausiliari ammessi all’esame.
Gli esami orali devono essere svolti, valutati e verbalizzati da due esaminatori.
1 Gli esaminatori valutano il risultato ottenuto in ogni singola materia di esame mediante note intere o mezze note dal 6 all’1. La nota più alta è 6, quella più bassa 1.
2 L’esame è considerato superato se la nota media raggiunta è almeno 4,0.
3 Gli esami scritti superati di stretta misura o ritenuti insufficienti devono essere valutati da un secondo esaminatore.
1 L’organo d’esame esclude dall’esame in corso i candidati che in una delle materie d’esame utilizzano mezzi ausiliari non ammessi o tentano di ingannare gli esaminatori.
2 In tal caso, l’esame è considerato non superato.
Dopo il superamento dell’esame, alla persona esaminata è rilasciata un’autorizzazione speciale.
1 La persona esaminata che non ha superato l’esame può consultare presso l’organo d’esame, entro 20 giorni dalla notifica della decisione, i documenti relativi alla valutazione.
2 L’organo d’esame stabilisce la data per la consultazione; a tal fine tiene conto della disponibilità della persona esaminata.
(art. 7 cpv. 1 e 2)
1. Chi richiede un attestato all’UFSP in base all’esperienza professionale acquisita in Svizzera o in uno Stato membro dell’UE o dell’AELS, deve adempiere i requisiti fissati nell’articolo 3 della direttiva 74/556/CEE2.
2. Per esperienza professionale sufficiente si intende:
- a.
- un’attività svolta per sei anni consecutivi a titolo indipendente o con funzioni dirigenziali presso un’impresa; tale attività non deve essere cessata da più di due anni alla data di presentazione della domanda;
- b.
- un’attività svolta per tre anni consecutivi, a titolo indipendente o con funzioni dirigenziali presso un’impresa, qualora il beneficiario sia in possesso, per l’attività in questione, di un certificato di attitudine e di capacità che lo abiliti ad esercitare le attività che comportano l’impiego professionale di sostanze e preparati;
- c.
- un’attività svolta per quattro anni consecutivi, a titolo indipendente o con funzioni dirigenziali presso un’impresa, qualora il beneficiario comprovi di aver ricevuto, per l’attività in questione, una formazione precedente, sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato o ritenuta pienamente valida da un organismo professionale competente;
- d.
- un’attività svolta per quattro anni consecutivi, a titolo dipendente, qualora il beneficiario sia in possesso, per l’attività in questione, di un certificato di attitudine e di capacità che lo abiliti ad esercitare le attività che comportano l’impiego professionale di sostanze e preparati;
- e.
- un’attività svolta per cinque anni consecutivi, a titolo dipendente, qualora il beneficiario comprovi di aver ricevuto, per l’attività in questione, una formazione precedente, sancita da un certificato riconosciuto dallo Stato o ritenuta pienamente valida da un organismo professionale competente.
3. Esercita un’attività con funzioni dirigenziali in un’impresa chi ha svolto in un’azienda industriale o commerciale del settore professionale corrispondente:
- a.
- le mansioni di direttore dell’impresa o di direttore di una succursale;
- b.
- le mansioni di sostituto dell’imprenditore o del direttore dell’impresa, se tali mansioni implicavano una responsabilità analoga a quella dell’imprenditore o del direttore sostituiti;
- c.
- le mansioni di dirigente con incarichi nel settore commerciale e della distribuzione di prodotti tossici ed è stato responsabile di almeno un settore dell’azienda, o ha svolto le mansioni di dirigente responsabile dell’impiego di detti prodotti.
1 Aggiornato dal n. I dell’O del DFI del 5 giu. 2015, in vigore dal 1° lug. 2015 (RU 2015 2001).
2 Direttiva 74/556/CEE del Consiglio, del 4 giu. 1974, relativa alle modalità delle misure transitorie nel settore delle attività attinenti al commercio e alla distribuzione dei prodotti tossici e alle attività che comportano l’utilizzazione professionale di tali prodotti, comprese le attività di intermediari, GU L 307 del 18.11.1974, pag. 1.