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Perquisizioni nella notte in Irlanda del Nord da parte della polizia britannica che indaga sul ritrovamento ieri a Grays, nel sud dell'Inghilterra, dei cadaveri di 39 persone - presumibilmente migranti clandestini - all'interno del rimorchio di un tir.
I controlli hanno riguardato due indirizzi nella contea nordirlandese di Armagh, dove è nato e risiede l'autista del "camion della morte", Mo Robinson, di 25 anni, tuttora in arresto. Il sospetto, secondo i media, è che il camionista possa far parte di una rete di basisti coinvolti in operazioni di trasporto per conto di trafficanti di esseri umani.
Al momento, comunque, gli investigatori non hanno ancora reso nota né l'identità, né l'origine delle vittime. Con certezza si sa che il tir era stato registrato in Bulgaria, a Varna, anche se Sofia non conferma - a differenza di quanto affermato ieri dalla Essex Police britannica - che sia passato nelle ultime settimane per il territorio bulgaro. E che ha poi raggiunto il Regno Unito attraverso il porto belga di Zeerbrugge, sul Mare del Nord, per essere sbarcato a Purfleet, alla foce del Tamigi.
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