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Il virus del raffreddore, modificato da ricercatori di Losanna, servirà nella terapia contro una delle forme di tumore più diffuse in Svizzera.
Ricercatori dell'Istituto svizzero di ricerca sperimentale sul cancro (ISREC) di Epalinges, nei pressi del capoluogo vodese, hanno creato un virus capace di distruggere in modo selettivo le cellule del cancro del colon. La terapia con questo "virus killer" dovrebbe di conseguenza provocare meno effetti secondari delle altre terapie antitumorali.
Segnale di un gene difettoso
Come hanno dimostrato nei loro esperimenti in vitro, pubblicati su "Gene Terapy", gli scienziati dell'ISREC hanno sfruttato un gene difettoso tipico delle cellule del cancro al colon, che provoca l'emissione di un segnale particolare. Un virus responsabile del raffreddore, il cosiddetto adenovirus, è stato modificato in modo da renderlo sensibile al segnale emesso dalle cellule cancerogene. Il virus si propaga dunque unicamente all'interno di queste cellule e le distrugge.
Potenzialmente, tutti i tumori del colon, ma anche certi tumori della pelle, dello stomaco, del fegato e della tiroide possiedono un gene difettoso, che provoca l'emissione di un segnale. Per contro, questo tipo di segnale si manifesta raramente nei tessuti sani, per cui si può supporre che con l'impiego dell'adenovirus modificato si potrà combattere il tumore, risparmiando le cellule intatte.
"Le chemioterapie tradizionali non sono selettive, e nonostante i progressi compiuti nella comprensione delle basi molecolari del cancro, poche sono finora le terapie che sfruttano i difetti di una cellula cancerogena", spiega il ricercatore dell'ISREC Richard Iggo. "Gli adenovirus presentano un vantaggio rispetto alle attuali terapie antitumorali, perché consentono di ricorrere a dosaggi meno elevati, provocano meno effetti secondari e sono altrettanto selettivi che cure altamente mirate".
Il secondo tipo di cancro più diffuso in Svizzera
"Siamo convinti che queste terapie basate sull'adenovirus modificato sono molto promettenti" puntualizza Ellen F. Evans, vice-presidente della multinazionale BTG, specializzata nell'identificazione e la commercializzazione delle terapie anti-cancro, che sostiene le ricerche dell'ISREC. "Questi risultati incoraggianti ci fanno sperare che presto si potrà sviluppare un adenovirus ottimizzato, per procedere a test clinici su pazienti che soffrono di cancro del colon in uno stadio avanzato".
Il cancro al colon è il secondo tipo di cancro maggiormente diffuso in Svizzera: colpisce 3500 persone all'anno (sia uomini che donne), ossia l'equivalente di 50 nuovi casi per 100 000 abitanti. Attualmente viene curato con la radioterapia, la chemioterapia e la chirurgia.
swissinfo