Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/107026

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della strategia globale di lotta alla povertà, il Consiglio federale è incaricato di istituire un monitoraggio che permetta di verificare regolarmente i progressi compiuti nel nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'approvazione da parte del governo, il 31 marzo di quest'anno, della strategia nazionale di lotta alla povertà, la Confederazione ha assunto un ruolo ancora più attivo nel settore. La strategia prevede che i tre livelli istituzionali esercitino maggiormente le proprie competenze per alzare il livello della prevenzione e della lotta alla povertà in tutti i settori politici, ottimizzando l'impiego dei mezzi disponibili. La Confederazione punterà soprattutto sulle misure ritenute concretamente più utili e più adatte a fornire agli interessati gli strumenti necessari per abbandonare la precarietà con le proprie forze. A questo scopo saranno fondamentali provvedimenti nel settore della formazione (gestione dei casi nella formazione professionale) e per la reintegrazione nel mercato del lavoro, e soprattutto il rafforzamento della collaborazione interistituzionale (CII). Grazie a questi provvedimenti le condizioni di chi vive in povertà potranno essere sostanzialmente e durevolmente migliorate.</p><p>Per contro, come già esposto nel rapporto sulla strategia, il Consiglio federale non ritiene prioritaria l'introduzione di un monitoraggio sistematico dei risultati ottenuti. La verifica sistematica dell'efficacia delle misure applicate presuppone la possibilità di rilevare con sufficiente attendibilità il livello di povertà, cosa già non facile per la povertà intesa come indigenza economica e ancora più difficile se il concetto di povertà include anche aspetti culturali e sociali. Per una valutazione fondata dell'evoluzione sarebbero invece necessari dati misurabili al di là di ogni dubbio. D'altra parte, vista la complessità delle cause della povertà e la molteplicità delle sue forme, un monitoraggio capillare potrebbe essere impostato e gestito soltanto con un considerevole investimento di risorse. Per altro, la povertà è un problema multidimensionale che va affrontato con provvedimenti di diverso carattere, la cui efficacia specifica in relazione a un determinato scopo spesso può essere soltanto supposta. Inoltre, poiché molti di questi provvedimenti (p. es. nel settore dell'educazione) hanno effetto, per loro natura, soltanto a medio o lungo termine, verificarne sistematicamente i risultati è assai difficoltoso. Da ultimo va ricordato che un monitoraggio di questo tipo richiederebbe la partecipazione attiva di cantoni e comuni, dal momento che la rilevazione di molti dei dati necessari alla valutazione degli effetti dei provvedimenti rientra nelle loro competenze. A questo proposito va comunque segnalato che in occasione dell'assemblea plenaria del 25 giugno di quest'anno la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali ha raccomandato ai cantoni di presentare a scadenze regolari rapporti sulla situazione sociale.</p><p>Per i motivi suesposti, il Consiglio federale ritiene che l'introduzione di un monitoraggio sistematico a livello nazionale assorbirebbe risorse che sarebbe più ragionevole impiegare per affinare o introdurre provvedimenti concreti e propone quindi di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.