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BERNA - Se il treno o il bus arrivano a destinazione con più di un'ora di ritardo, i passeggeri hanno diritto a un'indennità del 25% del biglietto. Con un ritardo di oltre due ore, si parla del 50%. È quanto prevedono i nuovi diritti dei passeggeri, in vigore dal 1. gennaio 2021.
Nuovi diritti che nel primo semestre dell'anno hanno portato al versamento di quasi 74'000 franchi per ritardi del trasporto pubblico, come comunicato oggi da Alliance SwissPass. Sono infatti state presentate circa 8'600 richieste di indennità alle imprese del trasporto pubblico, di cui circa 6'800 erano giustificate (si tratta del 79%). Solo una domanda su cinque è stata respinta a causa di un ritardo insufficiente, di biglietti non validi o di un importo dell'indennità inferiore a cinque franchi.
Il maggior numero di richieste (4'300) è stato presentato a gennaio, quando ci sono state interruzioni dell’esercizio in molte località a causa delle forti nevicate.
Il numero di richieste è inferiore al volume previsto - spiega l'organizzazione - a causa della ridotta attività di viaggio dovuta alla pandemia e della buona puntualità nella prima metà del 2021.