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La Guinea ha dichiarato un'epidemia di ebola. Il Paese era già stato colpito dalla malattia cinque anni or sono, nella grave epidemia di ebola che causò 11'000 morti.
Funzionari della sanità della Guinea hanno comunicato la comparsa di una nuova epidemia di ebola, a cinque anni dall’epidemia che devastò la regione dell’Africa orientale dal 2014 al 2016.
L’ultima epidemia causò la morte di più di 11’000 persone e risulta la più letale mai registrata, partita da un villaggio rurale della Guinea e poi diffusasi anche in Liberia e Sierra Leone.
Le autorità sanitarie stanno cercando di rintracciare e isolare i contatti sospetti, ha spiegato Sakoba Keita, a capo dell'Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria. Tuttavia le risorse sono scarse nel Paese, che è uno dei più poveri al mondo. Attualmente il Paese sta già lottando contro la febbre gialla, il morbillo e ora il coronavirus, per cui sono state conteggiate 14’895 persone e si registrano 84 morti su una popolazione di 13 milioni di abitanti. "Stiamo affrontando quattro epidemie allo stesso tempo", ha detto Keita, citato sul Washington Post.
Ora l’avvio di una campagna vaccinale contro l'ebola dovrebbe iniziare questa settimana nella regione sud-orientale di Nzerekore, dove è stato rilevato l’ultimo focolaio, ha spiegato Keita.
Le autorità hanno identificato un focolaio in un funerale di un infermiera svoltosi il 1 febbraio. Non è chiaro se la sua morte fosse stata causata dall’ebola, ma sette persone che hanno partecipato alle esequie hanno poi mostrato i sintomi: diarrea, vomito e sanguinamento. L'ebola si trasmette attraverso il contatto con i fluidi corporei e anche i cadaveri possono essere contagiosi. I morti sono tre, un uomo e due donne. "Di fronte a questa situazione e in conformità con le norme sanitarie internazionali, il governo della Guinea dichiara un'epidemia di ebola", ha comunicato il ministero della salute della Guinea ieri.