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L’essenziale in breve
Attualmente i coniugi vengono tassati congiuntamente e le persone non sposate individualmente. Per determinare l’onere fiscale delle coppie sposate si sommano i redditi dei due coniugi, mentre per le persone non sposate è determinante il reddito individuale. In un sistema progressivo di im-posizione sul reddito ciò causa una disparità di trattamento tra persone sposate e non. La ripartizione del reddito tra i coniugi fa la differenza: in caso di disparità nella ripartizione del reddito, spesso l’onere fiscale dei coniugi è inferiore a quello delle coppie non sposate a parità di condizioni economiche. Se invece il reddito è suddiviso in maniera uniforme, per i coniugi possono risultare oneri supplementari.
La legge federale sull’imposizione individuale proposta dal Consiglio federale prevede il passaggio dall’imposizione congiunta all’imposizione individuale dei coniugi. Ciò consentirà di conseguire un’imposizione neutrale dal profilo dello stato civile e di eliminare le disparità di trattamento esistenti tra persone coniugate e persone non coniugate. Con il passaggio all’imposizione individuale vengono migliorati gli incentivi a svolgere un’attività lucrativa per il coniuge che consegue il secondo reddito nelle coppie sposate, motivo per cui si prevedono effetti occupazionali positivi. Questo perché con l’avvio di una seconda attività lucrativa o l’aumento del secondo reddito, l’onere fiscale per il reddito secondario è minore.
Situazione iniziale
Negli ultimi anni il Consiglio federale ha tentato a più riprese di eliminare la penalizzazione fiscale delle coppie sposate rispetto alle coppie di concubini in ambito di imposta federale diretta in parte ancora esistente. Solo parte di questi tentativi ha avuto un successo politico. Nell’ultima riforma proposta finora, il Governo aveva presentato il modello «tariffa multipla con calcolo alternativo dell’imposta» (18.034), che le Camere hanno respinto nel dicembre del 2019 incaricandolo di sottoporre dei modelli alternativi.
Nella sessione autunnale del 2020 il Parlamento ha deciso di includere nel programma di legislatura 2019–2023 l’adozione di un messaggio sull’introduzione dell’imposizione individuale.
Il Consiglio federale si è allora concentrato su un progetto finalizzato a introdurre questo tipo di imposizione e il 2 dicembre 2022 ha avviato la relativa procedura di consultazione.
Misure centrali
L’avamprogetto della legge sull’imposizione individuale prevede le seguenti misure:
- principio: i proventi e i valori patrimoniali dei coniugi dovranno essere ripartiti in funzione dei rapporti di diritto civile come succede già oggi per le coppie non sposate;• per i genitori: in ambito di imposta federale diretta la deduzione per i figli passa da 6600 (dal 2023) a 9000 franchi a figlio, poiché il passaggio all’imposizione individuale riduce l’effetto di sgravio della deduzione per le coppie di coniugi;
- per le famiglie unipersonali e monogenitoriali: in ambito di imposta federale diretta è prevista una deduzione di 6000 franchi per controbilanciare il risparmio sui costi dell’economia domestica (ad es. i costi d’abitazione) di cui beneficiano i nuclei composti di almeno due persone adulte;
- per i coniugi con reddito unico o secondo reddito basso: in ambito di imposta federale diretta, il Consiglio federale propone una variante con un correttivo e una senza. La variante senza correttivo migliora maggiormente l’incentivo al lavoro per i percettori di un reddito secondario. La variante con correttivo è volta a compensare i maggiori oneri sostenuti dai coniugi con un reddito unico rispetto ai coniugi con doppio reddito, consentendo una deduzione ai coniugi con reddito unico. Per una coppia di coniugi senza figli la deduzione ammonta 14 500 franchi e decresce all’aumentare del reddito secondario;
- l’introduzione dell’imposizione è prevista a tutti i livelli statali.
Conseguenze finanziarie
L’obiettivo del Consiglio federale è raggiungere uno sgravio fiscale e quindi minori entrate a titolo di imposta federale diretta per un totale di 1 miliardo di franchi, di cui il 78,8 per cento (ca. 800 mio. fr.) sarebbe a carico della Confederazione e il 21,2 per cento (ca. 200 mio. fr.) a carico dei Cantoni.
I Cantoni dovranno trasporre l’imposizione individuale anche nel proprio diritto. Le ripercussioni finanziarie dipendono dal modo in cui è impostata la riforma nel diritto cantonale, in particolare per quel che riguarda la tariffa. A causa dell’autonomia tariffaria dei Cantoni, la Confederazione non può imporre loro alcuna prescrizione in materia. Pertanto il Consiglio federale non può esprimersi sulle ripercussioni finanziarie che si produrranno nei Cantoni e nei Comuni.
Iniziative popolari sull’imposizione delle coppie
L’associazione «Individualbesteuerung Schweiz» ha depositato l’iniziativa popolare «Per un’imposizione individuale a prescindere dallo stato civile (Iniziativa per imposte eque)» l’8 settembre 2022.
Inoltre, il 27 settembre 2022 è stata lanciata la raccolta di firme per l’iniziativa popolare depositata dal Gruppo del Centro «Sì a imposte federali eque anche per i coniugi – Basta con la discriminazione del matrimonio!».
Stato dei lavori
La consultazione relativa alla legge sull’imposizione individuale è stata avviata il 2 dicembre 2022 e durerà fino al 16 marzo 2023.