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È stato un errore umano a causare l'incidente ferroviario avvenuto il 23 luglio 2010 nell'Alto Vallese, nel quale aveva perso la vita una turista giapponese 64enne e altre 40 persone erano rimaste ferite. L'inchiesta ha confermato che il treno "Glacier Express", uscito dai binari tra Lax e Fiesch, andava troppo forte.
"Il treno si è coricato su un fianco per l'effetto di una forza centrifuga eccessiva", afferma in una nota diramata oggi il Servizio d'inchiesta sugli infortuni dei trasporti pubblici. L'inchiesta - prosegue la nota - ha dimostrato che "la geologia, le condizioni meteorologiche, la geometria dei binari, l'orario, le disposizioni di lavoro dei macchinisti e lo stato delle vetture non ha svolto alcun ruolo nell'incidente".
Già una settimana dopo il dramma, in una conferenza stampa a Briga, un esperto del servizio d'inchiesta federale aveva già spiegato che il macchinista del treno, appartenente alla compagnia Matterhorn Gotthard Bahn (MGB), aveva accelerato troppo presto mentre il convoglio stava uscendo da una curva, raggiungendo i 56 chilometri orari su un tratto dove la velocità è limitata a 35. La forza centrifuga ha così fatto deragliare la vettura numero 6, l'ultima del convoglio, che rovesciandosi ha trascinato con sé anche le carrozze numero 5 e numero 4.
SDA-ATS