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Incarto n. 15.98.00087 Lugano 28 settembre 1998 /FP/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente, Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 28 maggio 1998 di __________ contro l’operato dell’UE di __________ e meglio contro il verbale di pignoramento 20 aprile 1998 nelle esecuzioni n. __________, __________, __________ promosse nei confronti del ricorrente da __________ rappr. dall'__________ viste le osservazioni - 4 giugno 1998 dello __________ - 12 giugno 1998 dell’UE di __________ esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei suoi crediti. B. Il 20 aprile 1998 l’UE di __________ pignorava il salario dell’escusso sulla base del seguente calcolo: Introiti fr. 5’036.85 Minimo di esistenza importo base fr. 1’025.-- locazione fr. 1’104.-- cassa malati fr. 214.-- trasferte fr. 107.-- pasti fr. 200.-- dentista fr. 50.-- totale deduzioni fr. 2’700.-- Eccedenza mensile pignorabile fr. 2’336.85 C. Contro tale provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ chiedendo che la trattenuta mensile venga ridotta a fr. 1’800.--. Il ricorrente sostiene che il pignoramento di salario nella misura stabilita dall’UE non gli permetterebbe di condurre un’esistenza normale e di far fronte alle spese impreviste. D. Delle osservazioni dello __________ e dell’UE di __________ si dirà, se del caso, in seguito. Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. Nel caso di specie l’UE di Lugano nel determinare il reddito pignorabile ha correttamente applicato i criteri stabiliti nella Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo edita da questa Camera. Di conseguenza non vi è spazio per ulteriori deduzioni oltre a quelle già effettuate dall’Ufficio. Eventuali modifiche della situazione economica del debitore potranno, se del caso, essere oggetto di revisione del pignoramento. 3. Ne consegue la reiezione del ricorso Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17 e 93 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 28 maggio 1998 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente La segretaria

Incarto n. 15.98.00087 Incarto n. 15.98.00087

Incarto n. Lugano 28 settembre 1998 /FP/fp/fb Lugano

Lugano 28 settembre 1998 /FP/fp/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente, Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) Pellegrini, vicepresidente, Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

Pellegrini, vicepresidente, Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 28 maggio 1998 di

__________

contro

l’operato dell’UE di __________ e meglio contro il verbale di pignoramento 20 aprile 1998

nelle esecuzioni n. __________, __________, __________ promosse nei confronti del ricorrente da

__________

rappr. dall'__________

viste le osservazioni

- 4 giugno 1998 dello __________

- 12 giugno 1998 dell’UE di __________

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Lo __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso dei suoi crediti.

B. Il 20 aprile 1998 l’UE di __________ pignorava il salario dell’escusso sulla base del seguente calcolo:

Introiti fr. 5’036.85

Minimo di esistenza

importo base fr. 1’025.--

locazione fr. 1’104.--

cassa malati fr. 214.--

trasferte fr. 107.--

pasti fr. 200.--

dentista fr. 50.--

totale deduzioni fr. 2’700.--

Eccedenza mensile pignorabile fr. 2’336.85

C. Contro tale provvedimento si è tempestivamente aggravato __________ chiedendo che la trattenuta mensile venga ridotta a fr. 1’800.--. Il ricorrente sostiene che il pignoramento di salario nella misura stabilita dall’UE non gli permetterebbe di condurre un’esistenza normale e di far fronte alle spese impreviste.

D. Delle osservazioni dello __________ e dell’UE di __________ si dirà, se del caso, in seguito.

Considerando

in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13).

2. Nel caso di specie l’UE di Lugano nel determinare il reddito pignorabile ha correttamente applicato i criteri stabiliti nella Tabella per il calcolo del minimo di esistenza agli effetti del diritto esecutivo edita da questa Camera. Di conseguenza non vi è spazio per ulteriori deduzioni oltre a quelle già effettuate dall’Ufficio. Eventuali modifiche della situazione economica del debitore potranno, se del caso, essere oggetto di revisione del pignoramento.

3. Ne consegue la reiezione del ricorso

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF

pronuncia: 1. Il ricorso 28 maggio 1998 di __________, è respinto.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il vicepresidente La segretaria

Il vicepresidente La segretaria