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Il Parlamento russo mercoledì ha dato il via libera all’impiego dell'esercito in Siria su richiesta del presidente Vladimir Putin, così come previsto dalla costituzione.
Un alto funzionario del Cremlino, immediatamente dopo, durante un’intervista televisiva, ha spiegato che Mosca non invierà truppe di terra nel paese mediorientale. "Utilizzeremo solo l’aviazione in appoggio alle forze siriane che combattono lo Stato islamico", ha aggiunto. A precisa domanda, non ha voluto confermare né smentire se raid aerei siano già sati portati a termine.
La Russia, alleata storica della Siria, dall'inizio del conflitto nel 2011 si è limitata a fornire armi e istruzione all’esercito di Damasco. Secondo fonti occidentali, però, le immagini satellitari mostrerebbero negli ultimi mesi la presenza di grandi aerei e navi da carico russi in Siria che trasportano, oltre alle armi, anche un numero importante di personale militare.
Alla base della richiesta, sempre secondo il funzionario, vi è un’esplicita richiesta del presidente siriano Bashar al-Assad e giunge poche ore dopo l’incontro tra Putin e il leader della Casa Bianca Barack Obama a New York.
ab/AP/Reuters/Afp
- RG 12.30 del 30.09.15: la corrispondenza di Giuseppe D'Amato
Dal Tg12.30: