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BERNA - Se il parlamento dovesse adottare la legge con le rendite ponte destinate ai disoccupati dai 60 anni fino al loro pensionamento ordinario, l'UDC è pronta a lanciare il referendum. «Nell'attuale fase di alta disoccupazione, la rendita ponte è un invito a licenziare i lavoratori anziani», ha indicato il presidente del partito e consigliere nazionale bernese Albert Rösti in un'intervista pubblicata oggi dal Blick.
«Non dobbiamo spendere soldi inutilmente per nuove assicurazioni sociali», ha aggiunto. Il quotidiano zurighese ha sentito anche il capogruppo alle Camere federali e consigliere nazionale di Zugo Thomas Aeschi, secondo cui i disoccupati "anziani" non vogliono l'elemosina ma lavoro. La soluzione al problema è rappresentata dall'iniziativa popolare "Per un'immigrazione moderata (Iniziativa per la limitazione)", promossa dai democentristi, che chiede la fine della libera circolazione delle persone con l'Ue, ha detto Aeschi.
«In questo modo controlliamo noi stessi l'immigrazione e creiamo una vera e propria priorità nazionale», ha sottolineato. Secondo il capogruppo, la rendita ponte condurrà invece a un'ulteriore riduzione del salario dei dipendenti.
«Se la legge sarà approvata in parlamento, sarà necessario un referendum. È imperativo che una nuova assicurazione sociale sia sottoposta al giudizio popolare», ha sostenuto. Rösti è assolutamente d'accordo: «Naturalmente appoggerei un referendum perché ha senso», ha detto al Blick.