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Se n’è andato Frankie, conosciuto negli Stati Uniti con il soprannome di “cane dottore”. I media gliel’avevano attribuito dopo che le sue straordinarie capacità erano diventate note: Frankie, un randagio recuperato mezzo morto in parcheggio di Little Rock, era in grado di diagnosticare la presenza di un tumore alla tiroide semplicemente annusando l’urina dei presunti malati.
Un’abilità straordinaria, dovuta al suo eccezionale fiuto e all’addestramento impartitogli dall’uomo che lo aveva adottato: il cane si stendeva per terra in caso di positività del tampone, oppure si allontanava se non individuava traccia del tumore. L’indice di correttezza delle sue diagnosi toccava l’88%, grazie a lui i medici riuscivano a guadagnare tempo sul procedere della malattia, in attesa delle conferme dal laboratorio, da parte della diagnostica tradizionale.
Il suo padrone adottivo ha creato una fondazione, la Frankie Foundation, per studiare questa particolare abilità di Frankie, nella speranza di riprodurre un macchinario che la imitasse, accorciando i tempi di diagnosi per il cancro alla tiroide.