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L'Arabia Saudita ha confermato la morte del giornalista nel consolato saudita ad Istanbul.
Arriva l'ammissione delle autorità di Riad sull'uccisione del giornalista dissidente Jamal Khashoggi, morto nel consolato saudita ad Istenbul ad inizio ottobre. "Il giornalista Jamal Khashoggi è morto in seguito a una colluttazione con alcune persone con cui si era incontrato nel consolato saudita a Istanbul", hanno comunicato le autorità dell'Arabia Saudita. Assime all'ammissione arriva l'arresto di 18 persone e il licenziamento del vicecapo dell’intelligence Ahmed Al Assiri e del consigliere Saud Al Qahtani, entrambe figure vicine al principe Mohammed bin Salman (detto anche Mbs), erede al trono e alla guida del Paese. Proprio per lui il clima si fa ora teso. Stando a quanto riporta il Washington Post "coloro che si oppongono a Mbs si stanno silenziosamente raccogliendo attorno al Principe Ahmed bin AbdulAziz". Mbs era salito al potere dopo l'arresto o l'estromissione di altri eredi al trono con maggiore anzianità.