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Incarto n. 11.2017.48 Lugano 26 settembre 2017 /jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: Giani, vicepresidente vicecancelliera: Chietti Soldati sedente per statuire nella causa SO.2016.6170 (misure a protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 20 dicembre 2016 da AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 2) contro AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1), giudicando sull'appello del 28 aprile 2017 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il 19 aprile, rettificata il 24 aprile 2017; Ritenuto in fatto: che con sentenza del 19 aprile 2017, rettificata il 24 aprile 2017 successivo, emanata a protezione del­l'unione coniugale, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1969) e AO 1 (1972) a vivere separati, ha affidato il figlio T__________ (nato il 10 febbraio 2010) alla madre, cui ha attribuito in uso l'abitazione posta sulla particella n. 681 RFD di __________, comproprietà dei coniugi in ragione di un mezzo ciascuno, non ha fissato contributi alimentari per i coniugi, e ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare per il figlio di fr. 1410.– mensili dal 20 dicembre 2015 a febbraio 2017, di fr. 1535.– mensili da marzo 2017 a febbraio 2022 e di fr. 1685.– mensili in seguito fino alla maggiore età o al termine della formazione adeguata (assegni familiari non compresi); che contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 28 aprile 2017 in cui chiede di assegnare in uso alla moglie la proprietà per piani n. 15 254 RFD di __________ (pari a 114 / 1000 della particella n. 654), appartenente anch'essa in comproprietà dei coniugi in ragione di un mezzo ciascuno, e di ridurre il contributo alimentare per il figlio a fr. 965.– mensili dal 20 dicembre 2016 al 17 febbraio 2017, oltre agli assegni; che nelle sue osservazioni del 6 giugno 2017 AO 1 ha proposto di respingere l'appello, mentre in una replica spontanea del 14 giugno 2017 AP 1 ha riaffermato le sue domande; che l'11 settembre 2017 AP 1 ha trasmesso a questa Camera copia della sentenza del 30 agosto 2017 con cui il Giudice unico nei procedimenti ordinari del Tribunale distrettuale di __________ ha pronunciato il divorzio e ha omologando una convenzione sugli effetti dello stesso, dichiarando di ritirare l'appello contro la decisione in materia di misure a protezione dell'unione coniugale; e considerando in diritto: che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite; che nelle circostanze descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC); che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale (art. 106 cpv. 1 CPC); che nulla impedisce alle parti tuttavia di accordarsi in proposito e di convenire un'altra chiave di suddivisione, segnatamente in materia di ripetibili; che in concreto, nella convenzione sugli effetti del divorzio, AO 1 ha dichiarato di rinunciare alla corresponsione di ripetibili nella procedura di appello contro le misure protettrici sicché non v'è ragione per scostarsi da tale accordo in questa sede; che, ad ogni modo, l'ammontare delle spese di appello è adeguatamente ridotto per tenere conto che il processo termina senza sentenza (art. 21 LTG). Per questi motivi, decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza. 2. Le spese processuali ridotte di fr. 200.– sono poste a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Notificazione a: – avv.; – avv.. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il vicepresidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2017.48 Incarto n. 11.2017.48

Incarto n. Lugano 26 settembre 2017 /jh Lugano

Lugano 26 settembre 2017 /jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Giani, vicepresidente Giani, vicepresidente

Giani, vicepresidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Chietti Soldati Chietti Soldati

Chietti Soldati sedente per statuire nella causa SO.2016.6170 (misure a protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 20 dicembre 2016 da

sedente per statuire nella causa SO.2016.6170 (misure a protezione dell'unione coniugale) della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6, promossa con istanza del 20 dicembre 2016 da AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 2) AO 1

AO 1 (patrocinata dall'avv. PA 2)

(patrocinata dall'avv. PA 2) contro contro

contro AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1), AP 1

AP 1 (patrocinato dall'avv. PA 1),

(patrocinato dall'avv. PA 1), giudicando sull'appello del 28 aprile 2017 presentato da AP 1 contro la decisione emessa dal Pretore il 19 aprile, rettificata il 24 aprile 2017;

Ritenuto

in fatto: che con sentenza del 19 aprile 2017, rettificata il 24 aprile 2017 successivo, emanata a protezione del­l'unione coniugale, il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 6, ha autorizzato AP 1 (1969) e AO 1 (1972) a vivere separati, ha affidato il figlio T__________ (nato il 10 febbraio 2010) alla madre, cui ha attribuito in uso l'abitazione posta sulla particella n. 681 RFD di __________, comproprietà dei coniugi in ragione di un mezzo ciascuno, non ha fissato contributi alimentari per i coniugi, e ha obbligato AP 1 a versare un contributo alimentare per il figlio di fr. 1410.– mensili dal 20 dicembre 2015 a febbraio 2017, di fr. 1535.– mensili da marzo 2017 a febbraio 2022 e di fr. 1685.– mensili in seguito fino alla maggiore età o al termine della formazione adeguata (assegni familiari non compresi);

fr. 1535.– mensili da marzo 2017 a febbraio 2022 e di fr. 1685.– che contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 28 aprile 2017 in cui chiede di assegnare in uso alla moglie la proprietà per piani n. 15 254 RFD di __________ (pari a 114 / 1000 della particella n. 654), appartenente anch'essa in comproprietà dei coniugi in ragione di un mezzo ciascuno, e di ridurre il contributo alimentare per il figlio a fr. 965.– mensili dal 20 dicembre 2016 al 17 febbraio 2017, oltre agli assegni;

che contro la decisione appena citata AP 1 è insorto a questa Camera con un appello del 28 aprile 2017 in cui chiede di assegnare in uso alla moglie la proprietà per piani n. 15 254 e di ridurre il contributo alimentare per il figlio a fr. 965.– mensili dal 20 dicembre 2016 al 17 febbraio 2017, oltre agli assegni; che nelle sue osservazioni del 6 giugno 2017 AO 1 ha proposto di respingere l'appello, mentre in una replica spontanea del 14 giugno 2017 AP 1 ha riaffermato le sue domande;

che nelle sue osservazioni del 6 giugno 2017 AO 1 ha proposto di respingere l'appello, mentre in una replica spontanea del 14 giugno 2017 AP 1 che l'11 settembre 2017 AP 1 ha trasmesso a questa Camera copia della sentenza del 30 agosto 2017 con cui il Giudice unico nei procedimenti ordinari del Tribunale distrettuale di __________ ha pronunciato il divorzio e ha omologando una convenzione sugli effetti dello stesso, dichiarando di ritirare l'appello contro la decisione in materia di misure a protezione dell'unione coniugale;

e considerando

in diritto: che il ritiro di un appello, ovvero la dichiarazione con cui una parte dichiara di rinunciare unilateralmente alle proprie richieste di giudizio, configura desistenza a norma dell'art. 241 cpv. 1 CPC (cfr. sentenza del Tribunale federale 4A_602 e 604/2012 dell'11 marzo 2013, consid. 5.2 e 5.3), indipendentemente dai motivi che possono avere spinto l'interessato a recedere dalla lite;

che nelle circostanze descritte il giudice prende atto della dichiarazione di ritiro e stralcia la causa dal ruolo (art. 241 cpv. 3 CPC);

che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie dovute alla sua iniziativa processuale (art. 106 cpv. 1 CPC);

un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle che nulla impedisce alle parti tuttavia di accordarsi in proposito e di convenire un'altra chiave di suddivisione, segnatamente in materia di ripetibili;

che in concreto, nella convenzione sugli effetti del divorzio, AO 1 ha dichiarato di rinunciare alla corresponsione di ripetibili nella procedura di appello contro le misure protettrici sicché non v'è ragione per scostarsi da tale accordo in questa sede;

che, ad ogni modo, l'ammontare delle spese di appello è adeguatamente ridotto per tenere conto che il processo termina senza sentenza (art. 21 LTG). che, ad ogni modo, l'ammontare delle spese di appello è adeguatamente ridotto per tenere conto che il processo termina senza sentenza (art. 21 LTG). Per questi motivi,

decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dal ruolo per desistenza.

2. Le spese processuali ridotte di fr. 200.– sono poste a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili.

3. Notificazione a:

– avv.; – avv.. – avv.;

– avv.; – avv..

– avv.. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 6.

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il vicepresidente La vicecancelliera

Il vicepresidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF). i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).