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Si prospetta un quarto trimestre 2020 in rosso per Credit Suisse: a causa di una vertenza legale negli Stati Uniti, il numero due bancario elvetico ha deciso di aumentare gli accantonamenti, prevedendo così una perdita netta negli ultimi tre mesi dell’anno scorso. Il caso concerne un contenzioso con la società finanziaria newyorchese MBIA e riguarda titoli garantiti da prestiti ipotecari subprime, i cosiddetti RMBS (residential mortgage-backed security), indica oggi l’istituto in una nota. Gli accantonamenti in relazione a questo caso saranno aumentati a un totale di 850 milioni di dollari, aggiunge Credit Suisse, precisando che circa 300 milioni erano già stati accantonati in precedenza. I risultati del quarto trimestre 2020 verranno pubblicati il prossimo 18 febbraio.