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BANGKOK - Aung San Suu Kyi "non ci pensa neanche" a registrare il suo partito, la Lega nazionale per la democrazia (Nld), in vista delle prossime elezioni, se il regime manterrà le restrizioni appena approvate riguardo la sua partecipazione; ma lascerà che a decidere sia il resto del movimento da lei guidato.
Lo ha riferito oggi Nyan Win, uno degli avvocati del premio Nobel per la Pace. Le leggi elettorali introdotte dal regime due settimane fa proibiscono la candidatura e l'iscrizione a un partito a chiunque stia ancora scontando una condanna: è precisamente la posizione anche di Aung San Suu Kyi, costretta agli arresti domiciliari fino al prossimo novembre.
SDA-ATS