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L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) esercita, fra l’altro, compiti di vigilanza sull’assicurazione malattie complementare. Verifica che i premi previsti rimangano in un contesto che da un lato garantisca la solvibilità dei singoli istituti di assicurazione e d’altro lato protegga gli assicurati dall’abuso. Gli assicuratori possono offrire i loro prodotti solo dopo che la FINMA ha approvato i premi.
La protezione degli assicurati dall’abuso è un aspetto centrale e indiscusso della Legge sulla sorveglianza degli assicuratori (LSA). La legge non ha mai specificato concretamente cosa si intenda per abuso. Tuttavia, l’attuale definizione degli abusi presso la FINMA e i conseguenti interventi nella libertà imprenditoriale e nell’autonomia contrattuale degli assicuratori sono di ampia portata.
La CSS riconosce l’importanza di una vigilanza politicamente indipendente e trasparente. Le assicurazioni malattie complementari sono tuttavia controllate secondo criteri più severi rispetto alle altre assicurazioni contro i danni. La CSS richiede perciò un’equità di trattamento e rifiuta interventi atti a limitare la libertà decisionale imprenditoriale che si fondano su basi legali insufficienti. Si impegna in favore di condizioni quadro che permettano di avere un margine di manovra sufficiente per offrire possibilità assicurative individuali e innovative.