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Il periodo di detenzione dei richiedenti l'asilo in attesa di essere rinviati in uno Stato europeo sulla base degli accordi di Dublino potrebbe essere accorciato. È quanto prevedono i nuovi regolamenti europei in materia - Dublino III - che il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione fino al 15 novembre. Novità sono anche previste per la banca dati Eurodac.
Al momento, il periodo di carcerazione nell'attesa di rinvio può durare fino a 6 mesi. La nuova regolamentazione europea fissa invece periodi che vanno da 6 settimane e 5 mesi a seconda dei casi. Se il trasferimento non può essere eseguito nei termini previsti, la persona incarcerata deve essere rilasciata.
Nessuno inoltre andrebbe incarcerato solo perché destinato ad essere rinviato in un altro paese europeo: tale misura va adottata solo se vi è il rischio concreto di passaggio alla clandestinità. Nonostante queste limitazioni contenute in Dublino III, le autorità potranno ordinare una carcerazione più precoce rispetto alla prassi seguita attualmente in Svizzera.
Altra novità: Dublino III prevede l'istituzione di un sistema di allerta rapido per la preparazione e gestione di crisi, specie se uno Stato rischia di essere sopraffatto da un massiccio afflusso di migranti. L'obiettivo è evitare che il meccanismo dell'asilo a livello europeo s'inceppi.
SDA-ATS