Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106576

<h2>SubmittedText<h2><p>Se la Svizzera conclude accordi di libero scambio nel settore agroalimentare, le aziende agricole subiranno inevitabilmente delle perdite di reddito. A questo proposito il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammonta l'indebitamento totale del settore agricolo svizzero?</p><p>2. A quanto ammonta l'indebitamento per ettaro di superficie agricola rispetto ai Paesi limitrofi dell'UE?</p><p>3. Qual è la quota media d'indebitamento, ovvero il rapporto tra il capitale proprio e quello di terzi, delle aziende agricole elvetiche?</p><p>4. Nel caso di un accordo di libero scambio i valori di stima delle proprietà agricole dovrebbero subire una correzione al ribasso a causa delle perdite di reddito?</p><p>5. Quali sviluppi futuri il Consiglio federale prevede in relazione all'indebitamento e che conseguenze avranno sul numero di aziende nell'agricoltura?</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene che le aziende, in media, conseguano il reddito comparabile garantito dalla legge sull'agricoltura?</p><p>7. Quali provvedimenti prevede di adottare il Consiglio federale per far fronte a un eventuale indebitamento eccessivo nel settore agricolo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Secondo le cifre della contabilità 2006/08 della centrale analisi Agroscope Reckenholz-Tänikon ART, il capitale di terzi delle aziende oggetto di rilevazione (aziende di riferimento) ammonta, in media, a 362 000 franchi. La quota o il grado d'indebitamento dell'azienda di riferimento media è del 44 per cento, con poche differenze tra le singole regioni. Negli ultimi vent'anni questa quota è rimasta quasi invariata, già che nel 1990/92 era del 43 per cento. Il capitale di terzi è costituito da crediti ipotecari (53 per cento), crediti d'investimento statali esenti da interesse (15 per cento) e diverso capitale di terzi a breve, medio e lungo termine (32 per cento). Nel 2006/08 l'azienda di riferimento media ha pagato interessi passivi per 7700 franchi, ossia il 4,2 per cento dei costi di terzi. Bisogna tener conto che negli attivi delle aziende di riferimento è inclusa anche la casa d'abitazione. Da un'estrapolazione sulla base delle cifre della contabilità 2006/08 emergerebbe un indebitamento totale dell'agricoltura svizzera di 18 miliardi di franchi. </p><p>2. Non è opportuno esprimersi sull'indebitamento medio per ettaro di terreno agricolo nell'UE, già che il valore aggiunto conseguibile per ettaro influenza il capitale investito. Nell'UE, le differenze a livello di valore aggiunto lordo per ettaro sono notevoli. Nei Paesi Bassi esso ammonta a 4200 franchi l'ettaro, in Italia a 2000, in Francia a 1000, in Austria a 950 e in Germania a 900 franchi l'ettaro. In Svizzera si attesta sui 2700 franchi. Nell'UE vi sono però anche grandi differenze per quanto concerne la quota d'indebitamento per azienda: in Danimarca ammonta al 51 per cento; nei Paesi Bassi e in Francia al 37 per cento, ossia a un livello simile a quello svizzero; in Germania e in Austria è invece inferiore, attestandosi rispettivamente al 18 e al 10 per cento. Il fatto che in Svizzera vi è una quota più elevata di capitale di terzi rispetto alla maggior parte dei Paesi europei è dovuto anche ai tassi d'interesse più bassi. </p><p>4. Conformemente all'articolo 10 della legge federale sul diritto fondiario rurale (LDFR; RS 211.412.11), il Consiglio federale disciplina il modo e il periodo di calcolo, come pure i dettagli della stima del valore di reddito. In passato, tale stima veniva verificata ogni 8-10 anni; essa è stata adeguata l'ultima volta nel 2004. Nei prossimi anni dovrà essere verificata indipendentemente da un accordo di libero scambio e adeguata a eventuali nuove condizioni.</p><p>5./7. Il 30 giugno 2010 il Consiglio federale ha licenziato il messaggio concernente un decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2012 e 2013 (FF 2010 4475). Esso ha deciso che, in linea di principio, per entrambi gli anni saranno mantenuti gli attuali strumenti di politica agricola nonché l'attuale livello delle uscite per l'agricoltura e non verranno proposte modifiche di legge. In tal modo, si vuole assicurare stabilità e continuità per gli anni a venire. Il Consiglio federale parte dal presupposto che anche la quota d'indebitamento delle aziende non cambierà sostanzialmente e quindi, da questo punto di vista, non ci si debbano aspettare effetti sul cambiamento strutturale. L'ulteriore sviluppo della situazione economica dell'agricoltura è seguito con attenzione e ogni anno, nel rapporto agricolo, l'Ufficio federale dell'agricoltura pubblica i relativi risultati.</p><p>6. Con l'articolo 5 capoverso 1 della legge sull'agricoltura (LAgr; RS 910.1) si vuole consentire alle aziende con una gestione ecologicamente sostenibile e redditizia di conseguire in media, su vari anni, redditi comparabili a quelli della rimanente popolazione attiva della stessa regione. Per il confronto dei redditi si prendono in considerazione aziende con un'efficienza del capitale e del lavoro superiore alla media. Esso non si basa dunque sui risultati medi, bensì su quelli del miglior quartile (25 per cento delle migliori aziende). Dall'entrata in vigore della nuova legge sull'agricoltura, il profitto medio del lavoro del miglior quartile delle aziende è sempre stato superiore al salario comparabile. Secondo il rapporto supplementare del Consiglio federale, all'attenzione del Parlamento, sul messaggio concernente la riforma della Politica agricola (Politica agricola 2002, 96.060), le condizioni dell'articolo 5 capoverso 1 sono pertanto soddisfatte.</p>  Risposta del Consiglio federale.