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0.7<ip-pii>
Traduzione1
Accordo
tra la Confederazione Svizzera e il Governo della Giamaica concernente i trasporti aerei regolari
Concluso il 7 novembre 1974
Approvato dall'Assemblea federale il 17 dicembre 19752
Entrato in vigore con scambio di note il 3 maggio 1976
Il Consiglio Federale Svizzero e il Governo della Giamaica,
considerato che la Svizzera e la Giamaica fanno parte della Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 1944,
animati dal desiderio di sviluppare la cooperazione internazionale nel settore dei trasporti aerei, e
animati dal desiderio di conchiudere un accordo inteso a stabilire servizi aerei regolari tra i territori dei due Paesi e oltre,
hanno convenuto quanto segue:
Per l'applicazione del presente Accordo e dell'Allegato, salvo che il contesto non disponga altrimenti:
- a.
- il termine «Convenzione» indica la Convenzione relativa all'aviazione civile internazionale aperta alla firma a Chicago il 7 dicembre 19441 e comprende qualsiasi Allegato approvato in virtù dell'articolo 90 di detta convenzione e qualsiasi emendamento agli allegati o alla convenzione, approvato in virtù dei suoi articoli 90 e 94, fintantoché detti allegati e emendamenti sono applicati o sono stati ratificati dalle due Parti;
- b.
- l'espressione «autorità aeronautiche» indica, per la Svizzera, l'Ufficio Aeronautico Federale2 e, per la Giamaica, il Ministro responsabile dell'aviazione civile, la Commissione di trasporto aereo o, in ambedue i casi, qualsiasi ente o persona autorizzata ad assumere le funzioni attualmente esercitate da dette autorità;
- c.
- l'espressione «impresa designata» indica un'impresa di trasporti aerei che è stata designata e autorizzata, conformemente all'articolo 3 del presente Accordo, per svolgere i servizi aerei convenuti.
- d.
- l'espressione «territorio» indica, per uno Stato, le regioni terrestri e le acque adiacenti che si trovano sotto la sua sovranità, protezione o tutela;
- e.
- l'espressione «servizio aereo» indica qualsiasi servizio aereo regolare assicurato dagli aeromobili per il trasporto pubblico di passeggeri, invii postali o merci, in modo separato o combinato;
- f.
- l'espressione «servizio aereo internazionale» indica un servizio aereo attraversante lo spazio aereo sopra il territorio di più Stati;
- g.
- l'espressione «impresa di trasporti aerei» indica qualsiasi impresa di trasporti aerei che offre o esercita un servizio aereo internazionale;
- h.
- l'espressione «scalo non commerciale» indica un atterraggio con scopo diverso dall'imbarco o sbarco di passeggeri, merci o posta;
- i.
- il termine «tariffa» indica i prezzi per il trasporto dei passeggeri o delle merci e le condizioni d'applicazione, nonché i prezzi e le condizioni relativi ai servizi d'agenzia e ad altri servizi ausiliari, ad eccezione tuttavia delle rimunerazioni e condizioni concernenti il trasporto della posta.
1. Le Parti s'accordano l'un l'altra i diritti specificati nel presente Accordo per l'apertura di servizi aerei internazionali regolari sulle linee indicate nel pertinente paragrafo dell'Allegato. Detti servizi e linee sono qui di seguito designati «servizi convenuti» e «linee indicate».
2. Salve restando le disposizioni del presente Accordo, l'impresa designata di ciascuna Parte fruisce, nell'esercizio di servizi internazionali, dei seguenti diritti:
- a.
- sorvolare, senza atterrarvi, il territorio dell'altra Parte;
- b.
- effettuare, su detto territorio, scali non commerciali;
- c.
- effettuare scali sul detto territorio e nei punti menzionati nell'Allegato, allo scopo di sbarcare e imbarcare in traffico internazionale passeggeri, merci e posta.
3. Nessun disposto del paragrafo 1 del presente articolo potrà essere considerato come conferente all'impresa di trasporti aerei di una Parte il privilegio di imbarcare, sul territorio dell'altra, passeggeri, merci o posta trasportati mediante rimunerazione o locazione e diretti in un altro punto del territorio dell'altra Parte.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di designare un'impresa di trasporti aerei per l'esercizio dei servizi convenuti. La designazione sarà comunicata per scritto, per via diplomatica, all'altra Parte.
2. Appena informata della designazione, l'altra Parte accorda senza indugio all'impresa designata l'appropriata autorizzazione d'esercizio, salve le disposizioni dei paragrafi 3 e 4 del presente articolo.
3. Le autorità aeronautiche di una Parte possono esigere che l'impresa designata dall'altra provi d'essere in grado di soddisfare alle condizioni stabilite dalle leggi e dai regolamenti da loro normalmente e ragionevolmente applicati, conformemente alle disposizioni della Convenzione, per l'esercizio dei servizi aerei internazionali.
4. Ciascuna Parte può rifiutare l'autorizzazione d'esercizio, di cui al paragrafo 2 del presente articolo, oppure, nei limiti ch'essa ritenga necessari, condizionare l'attuazione, ad opera dell'impresa designata, dei diritti definiti nell'articolo 2 del presente Accordo, ogni qual volta non avesse la prova che una parte sostanziale della proprietà nonché il controllo effettivo dell'impresa appartengono alla Parte che l'ha designata o a suoi cittadini.
5. L'impresa così designata e autorizzata può iniziare, in ogni momento, ad esercitare qualsiasi servizio convenuto, sempreché sia entrata in vigore, per il servizio di cui si tratta, la tariffa stabilita conformemente alle disposizioni dell'articolo 10.
1. Ciascuna Parte ha il diritto di revocare un'autorizzazione d'esercizio o di sospendere l'esercizio, ad opera dell'impresa designata dell'altra, dei diritti menzionati nell'articolo 2, oppure di sottoporne l'attuazione alle condizioni ch'essa reputa necessarie se:
- a.
- non ha la prova che una parte sostanziale della proprietà nonché il controllo effettivo dell'impresa appartengono alla Parte che l'ha designata o a suoi cittadini, o se
- b.
- l'impresa non si è conformata alle leggi e ai regolamenti in vigore nel territorio della Parte che ha accordato i diritti, o se
- c.
- l'impresa non svolge i servizi convenuti conformemente alle condizioni prescritte nel presente Accordo e nel suo Allegato.
2. Tranne ove la revoca, la sospensione o il condizionamento di cui al paragrafo 1 del presente articolo risultassero immediatamente indispensabili per evitare altre infrazioni a leggi e regolamenti, tale diritto potrà essere esercitato solamente dopo consultazione con l'altra Parte.
1. Le leggi e i regolamenti di una Parte che disciplinano l'ammissione sul suo territorio o la partenza degli aeromobili adibiti alla navigazione aerea internazionale oppure il loro esercizio e il loro pilotaggio all'interno del suo territorio, sono applicabili agli aeromobili dell'impresa designata dell'altra Parte come s'applicano ai suoi propri aeromobili, e dovranno essere osservati da detti aeromobili all'entrata, alla partenza e al soggiorno nel territorio della prima Parte.
2. Le leggi e i regolamenti di una Parte che disciplinano l'ammissione sul suo territorio o la partenza di passeggeri, equipaggi, posta o merci di aeromobili, comprese le leggi e i regolamenti concernenti l'entrata, i congedi, l'immigrazione, i passaporti, la dogana e la quarantena devono essere osservati, anche in loro favore, dai passeggeri, equipaggi, posta o merci dell'impresa designata dell'altra Parte all'entrata nel territorio della prima Parte, alla partenza e al soggiorno all'interno di detto territorio.
1. I certificati di navigabilità, i brevetti d'idoneità e le licenze rilasciati o convalidati da una Parte e ancora in vigore devono essere riconosciuti validi dall'altra Parte ai fini dell'esercizio delle linee e dei servizi previsti nel presente Accordo, sempreché le esigenze secondo cui detti certificati e licenze sono stati rilasciati o riconosciuti validi siano pari o superiori alle norme minime che potrebbero essere stabilite in virtù della Convenzione.
2. Ogni Parte si riserva il diritto di non riconoscere, per la circolazione sopra il proprio territorio, i brevetti d'idoneità e le licenze rilasciati ai suoi cittadini dall'altra Parte.
Ciascuna Parte può imporre o lasciar imporre emolumenti giusti e ragionevoli per l'impiego degli aeroporti pubblici e di altre attrezzature sotto il suo controllo, alla condizione che detti emolumenti non siano superiori a quelli imposti, per l'uso di questi aeroporti e attrezzature, ai suoi aeromobili nazionali adibiti a servizi aerei internazionali simili.
1. Gli aeromobili impiegati in servizio internazionale dall'impresa designata di una Parte, come anche le loro attrezzature normali, riserve di carburanti e lubrificanti e provviste di bordo (comprese le derrate alimentari, le bevande e i tabacchi) saranno, all'entrata nel territorio dell'altra Parte, esonerati da ogni diritto doganale, spese d'ispezione e altri simili emolumenti, alla condizione che dette attrezzature, riserve e provviste rimangano a bordo degli aeromobili sino a riesportazione avvenuta o siano utilizzati in volo sopra questo territorio.
2. Vanno parimente esonerati da questi diritti, spese e emolumenti, eccetto gli emolumenti per servizi resi:
- a.
- le provviste di bordo prese sul territorio di una Parte, nei limiti stabiliti dalle sue autorità, per essere consumate a bordo degli aeromobili impiegati nel servizio internazionale dell'impresa dell'altra Parte;
- b.
- i pezzi di ricambio importati sul territorio di una Parte per la manutenzione o la riparazione degli aeromobili impiegati nel servizio internazionale dall'impresa designata dell'altra Parte;
- c.
- i carburanti e lubrificanti per l'approvvigionamento degli aeromobili impiegati nel servizio internazionale dall'impresa designata dell'altra Parte, anche se detti approvvigionamenti vanno utilizzati dagli aeromobili in volo sopra il territorio della Parte ove furono imbarcati.
I beni menzionati negli alinea a, b e c potranno essere posti sotto vigilanza e controllo doganale.
1. Le imprese designate fruiscono di possibilità pari ed eque per l'esercizio dei servizi convenuti sulle linee indicate fra i territori delle Parti.
2. L'impresa designata di ciascuna Parte deve tener conto degli interessi dell'impresa designata dell'altra Parte, al fine di non pregiudicare indebitamente i servizi convenuti che quest'ultima offre su tutte o parte delle medesime linee.
3. I servizi convenuti gestiti dalle imprese designate delle due Parti devono risultare in stretta rispondenza coi bisogni del pubblico in materia di trasporto e devono primamente tendere a soddisfare, secondo un coefficiente ragionevole di carico, una capacità rispondente ai bisogni correnti e ragionevolmente prospettabile per il trasporto di passeggeri, merci e posta fra il territorio della Parte che ha designato l'impresa e i punti sulle linee indicate.
4. Il diritto di ciascuna impresa designata di effettuare trasporti nel traffico internazionale fra il territorio dell'altra Parte e territori di paesi terzi deve essere esercitato giusta i principi generali di sviluppo normale ammessi dalle due Parti e alla condizione che la capacità sia adeguata:
- a.
- ai bisogni di traffico da e verso il territorio della Parte designante;
- b.
- alla domanda di traffico delle regioni attraversate, considerati i servizi locali e regionali;
- c.
- alle esigenze d'esercizio dei servizi aerei di lungo corso.
1. Le tariffe di qualsiasi servizio sono fissate a aliquote ragionevoli, tenendo conto di tutti gli elementi determinanti, comprendenti le spese di esercizio, un utile ragionevole, le caratteristiche di ogni singolo servizio e le tariffe in uso presso altre imprese di trasporti aerei.
2. Le tariffe sono fissate, per quanto possibile, mediante intesa fra le imprese designate e dopo consultazione delle altre imprese di trasporti aerei che servono, completamente o parzialmente, la stessa linea.
3. Le tariffe così fissate saranno sottoposte all'approvazione delle autorità aeronautiche delle Parti almeno sessanta (60) giorni prima della loro entrata in vigore. Questo termine può essere ridotto in casi speciali, con riserva dall'accordo di dette autorità. L'approvazione potrà essere fornita espressamente. Se le autorità aeronautiche delle Parti non manifestano alcuna disapprovazione entro trenta (30) giorni dalla data di presentazione, dette tariffe saranno considerate approvate. Ove il termine di presentazione fosse più breve, le autorità aeronautiche potranno convenire che il termine dell'avviso di disapprovazione sia inferiore a trenta (30) giorni.
4. Se le imprese designate non possono intendersi o se le tariffe non sono approvate dalle autorità aeronautiche di una Parte, le autorità aeronautiche delle due Parti cercheranno di compilare la tariffa di comune intesa.
5. Persistendo il disaccordo, la controversia è sottoposta alla procedura arbitrale conformemente all'articolo 14.
6. Una tariffa, stabilita giusta le disposizioni del presente articolo, resterà nondimeno in vigore fino a quando sarà stata fissata una nuova tariffa. Tuttavia nessuna tariffa sarà prorogata, in virtù del presente paragrafo, per più di dodici (12) mesi successivi alla data in cui avrebbe dovuto normalmente scadere, che ciò avvenga per disapprovazione o in tutt'altra circostanza.
Ciascuna Parte s'impegna ad accordare all'impresa designata dell'altra il libero trasferimento, al saggio ufficiale di cambio, delle eccedenze d'introiti realizzate sul proprio territorio col trasporto di passeggeri, bagagli, merci e posta, effettuato da questa impresa, Se il servizio dei pagamenti tra le Parti è disciplinato da un accordo speciale, questo sarà applicabile.
Le autorità aeronautiche delle Parti si comunicheranno, a domanda, statistiche periodiche ed altri dati analoghi, concernenti il volume di traffico sui servizi convenuti, se possano essere ragionevolmente pretesi.
1. Le Parti, o le autorità aeronautiche, potranno in ogni momento chiedere reciproche consultazioni quando all'interpretazione, all'applicazione o all'emendamento del presente Accordo e del suo Allegato.
2. La consultazione, chiesta da una Parte o dalle sue autorità aeronautiche, dovrà iniziare entro sessanta (60) giorni dalla data di ricezione della domanda, a meno che le Parti non abbiano convenuto altrimenti.
1. Qualsiasi controversia fra le Parti inerente all'interpretazione o all'applicazione del presente Accordo, se non può essere composta mediante negoziati diretti o per via diplomatica, sarà sottoposta, su domanda d'una Parte, a un tribunale arbitrale trimembre.
2. A tal fine, ciascuna Parte designerà un arbitro e i due arbitri procederanno a cooptarne un terzo, cittadino d'un altro Stato, come presidente. Se, dopo sessanta giorni a contare dal giorno in cui una Parte ha designato un arbitro, l'altra Parte non avrà designato il proprio oppure se, dopo trenta giorni dalla designazione dei due arbitri, questi ultimi non avranno ancora cooptato il terzo arbitro, ciascuna Parte potrà chiedere al presidente del Consiglio dell'Organizzazione per l'aviazione civile internazionale (OACI) di procedere alla designazione di un arbitro o degli arbitri, a seconda dei casi.
3. Il tribunale arbitrale stabilirà la propria procedura e deciderà circa la ripartizione delle relative spese.
4. Le Parti s'impegnano a conformarsi a qualsiasi decisione presa in applicazione del presente articolo.
Il presente Accordo e i suoi emendamenti saranno registrati presso l'OACI.
Il presente Accordo e il suo Allegato devono essere messi in concordanza con qualsiasi convenzione di carattere multilaterale che dovesse vincolare le due Parti.
1. Ciascuna Parte può, in ogni momento, notificare all'altra per via diplomatica la sua decisione di disdire il presente Accordo; la notificazione va fatta simultaneamente all'OACI.
2. Il tal caso la disdetta diverrà effettiva dopo dodici (12) mesi a contare dalla data in cui l'altra Parte l'avrà ricevuta, sempreché la disdetta stessa non sia stata frattanto revocata di comune intesa.
3. Qualora l'altra Parte non riscontrasse la notificazione, si reputa l'abbia ricevuta quattordici (14) giorni dopo la ricezione da parte dell'OACI.
1. Il presente Accordo e qualsiasi emendamento entrerà in vigore non appena le Parti si saranno reciprocamente notificate la sua ratificazione, mediante scambio di note diplomatiche, conformemente alle rispettive procedure costituzionali.
2. Nonostante le disposizioni del paragrafo 1 del presente articolo, emendamenti all'Allegato potranno essere convenuti tra le autorità aeronautiche delle due Parti e entreranno in vigore non appena confermati mediante scambio di note diplomatiche.
In fede di che, i sottoscritti, debitamente autorizzati dai rispettivi Governi, hanno firmato il presente Accordo.
Fatto a Kingston il 7 novembre 1974, in doppio esemplare, nelle lingue inglese e francese, i due testi facenti parimente fede.
Per il Per il
Consiglio Federale Svizzero: Governo della Giamaica:
Silvio Masnata Eric O. Bell
Sezione I
Linee sulle quali l'impresa designata dalla Svizzera può esercitare servizi aerei nelle due direzioni:
Punti di partenza:
Punti intermedi:
Punti di destinazione:
Punti oltre:
Punti in Svizzera
(Uno o più dei punti seguenti:)
Due punti in Giamaica
(Uno o più dei punti seguenti:)
Madrid o Malaga
Due punti
Lisbona
in Messico
Casablanca
Guatemala
Las Palmas
Panama
Santa Maria
Bogotà
Bermudas
Quito o
Nassau
Guayaquil
Port-au-Prince
Lima
San Domingo
Santiago del Cile
Sezione II
Linee sulle quali l'impresa designata dalla Giamaica può esercitare servizi aerei nelle due direzioni:
Punti di partenza:
Punti intermedi:
Punti di destinazione:
Punti oltre:
Punti in Giamaica
(Uno o più dei punti seguenti:)
Due punti in Svizzera
(Uno o più dei punti seguenti:)
San Juan
Praga
San Domingo
Vienna
Port-au-Prince
Roma o Milano
Nassau
Atene
Lisbona o Madrid
Il Cairo
Parigi
Tel Aviv
Londra
Beirut
Bruxelles o
Istanbul
Amsterdam Copenaghen Stoccolma o Oslo Helsinki Francoforte o Amburgo Due punti in Africa
Note:
1. A scelta delle imprese designate, possono essere tralasciati, totalmente o parzialmente, i punti lungo le linee indicate, durante tutti o taluni voli.
2. Sulle linee indicate, le imprese designate di ciascuna Parte potranno servire i punti indicati o taluni di essi, non necessariamente nell'ordine in cui sono enumerati, che si tratti di un punto intermedio o di un punto oltre, alla condizione che la rotta sia ragionevolmente diretta.
3. Ciascuna impresa designata ha il diritto di scegliere i punti che intende servire nel territorio dell'altra e i punti nei territori di paesi terzi, non espressamente menzionati lungo le linee indicate.