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<h2>SubmittedText<h2><p>Ogni anno in Svizzera sono più di 5000 i piccioni viaggiatori che partecipano a gare di volo e 25 000 i piccoli allevati a questo fine. Secondo ricerche di organizzazioni per la protezione degli animali, il numero di piccioni che muore nelle gare di volo nazionali e internazionali organizzate dalla Federazione colombofila svizzera (FCS) è molto elevato. Starebbe a dimostrarlo la drastica diminuzione del numero di piccioni viaggiatori messi in gara nel corso della stagione dai membri della FCS, che nel 2015 è passato dai 5468 delle prime gare ai 1245 della dodicesima e ultima gara (tasso di perdita: 64 per cento). Cifre simili sono state riscontrate anche in occasione dei voli di allenamento per lo "Swiss Sand Derby", il campionato annuale dei novelli. I primi allenamenti, tenutisi nel mese di maggio del 2016, avrebbero visto la partecipazione di 220 piccioni viaggiatori; al volo finale, invece, avrebbero concorso soltanto 71 volatili, il che corrisponde a un tasso di perdita del 70 per cento! Nessun altro tipo di utilizzo di animali o disciplina sportiva con animali registra tassi di perdita e di mortalità tanto elevati in meno di sei mesi. Le cause di questa situazione sono ancora sconosciute.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dispone di cifre sul numero di piccioni persi dai proprietari in una stagione di gare di volo nazionali e internazionali? Se no, è disposto a rilevarne in futuro? </p><p>2. Ritiene che queste gare di piccioni, considerato il tasso di perdita molto elevato, violino l'articolo 26 capoverso 1 lettera a (animali sottoposti a sforzi eccessivi) ed e (abbandono di animali) o l'articolo 15 capoverso 1 (durata massima del trasporto) della LPAn?</p><p>3. Come giudica l'asserzione della FCS secondo cui la perdita di animali sarebbe riconducibile in primo luogo agli uccelli da preda? </p><p>4. È possibile che anche altri fattori, quali le malattie dovute a condizioni di detenzione precarie, l'aggravio del trasporto, le decisioni errate dei responsabili dei voli (liberazione dei volatili in condizioni climatiche sfavorevoli), i tragitti di volo molto lunghi, possano essere all'origine della perdita di un numero così elevato di piccioni viaggiatori nelle gare di volo? </p><p>5. La Confederazione verificherà se le gare nazionali e internazionali di piccioni viaggiatori su lunga distanza sono conformi alla legislazione sulla protezione degli animali? </p><p>6. Di qui ad allora, in ragione dell'elevato tasso di perdita di volatili e ai fini della protezione degli animali, è disposto a vietare, almeno temporaneamente, le gare di piccioni viaggiatori su lunga distanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale non è a conoscenza del numero di piccioni viaggatori che vanno persi durante le gare di volo. Nemmeno l'inanellamento di questi volatili consente di quantificare le perdite. Di fatto, pur rappresentando una condizione d'ammissione alle gare di volo, l'applicazione di anelli serve primariamente a definire i proprietari dei piccioni. La Confederazione non può inoltre prendere visione dei dati rilevati dalle federazioni. Il Consiglio federale ritiene che lo scambio d'informazioni tra gli organizzatori delle gare di volo, gli organi d'esecuzione cantonali e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), nonché un eventuale aumento dei controlli da parte degli organi d'esecuzione, siano più efficaci ai fini della protezione degli animali rispetto alla rilevazione statistica dei piccioni persi in gara.</p><p>2. I motivi per cui le gare di piccioni sono oggetto di critica non sono nuovi. L'USAV e le autorità cantonali sono sensibilizzate al tema. Finora, tuttavia, le autorità non hanno mai constatato un'esposizione generale a sforzi eccessivi dei piccioni usati per le gare ossia una violazione dell'articolo 26 capoverso 1 lettera a della legge federale sulla protezione degli animali (LPAn; RS 455). È nondimeno vero che mancavano informazioni affidabili e complete sull'osservanza delle disposizioni in materia di protezione degli animali in occasione delle gare di volo. Per ovviare a questa lacuna, nel 2015 l'USAV ha adottato provvedimenti concreti, organizzando ad esempio diversi incontri con rappresentanti della Federazione colombofila svizzera (FCS) e le autorità cantonali d'esecuzione su temi quali le condizioni di trasporto, i tragitti di volo e la detenzione degli animali. S'intendono così definire presupposti che consentano ai Cantoni di migliorare la loro attività d'esecuzione e all'USAV di mettere a disposizione informazioni tecniche.</p><p>3. Non si può affermare con certezza che le perdite di piccioni viaggiatori siano riconducibili principalmente ad attacchi di uccelli da preda. Si è tuttavia potuto osservare che i rapaci feriscono i piccioni, soprattutto i novelli, o li mettono in uno stato di panico, che può, a sua volta, far perdere loro il senso dell'orientamento e quindi la capacità di tornare alla piccionaia.</p><p>4. Non sono disponibili dati che permettano di definire l'impatto dei fattori citati (malattie dovute a condizioni di detenzione precarie, aggravio del trasporto, gare in condizioni climatiche sfavorevoli, tragitti di volo) sulla perdita di volatili. Come menzionato prima (cfr. risposta 2), l'USAV e le autorità cantonali d'esecuzione stanno collaborando per raccogliere le informazioni necessarie.</p><p>5. Poiché l'esecuzione della legislazione sulla protezione degli animali spetta alle autorità cantonali, queste ultime sono anche responsabili di verificare la conformità delle gare nazionali e internazionali di piccioni viaggiatori alle pertinenti disposizioni. L'USAV, tuttavia, sostiene i Cantoni nella raccolta dei dati necessari, coordina la collaborazione con gli attori principali (in particolare la FCS) e fornisce, se necessario, informazioni tecniche (cfr. risposta 2).</p><p>6. In base alle informazioni disponibili, un divieto temporaneo delle gare di piccioni viaggiatori su lunga distanza non sarebbe giustificabile.</p>  Risposta del Consiglio federale.