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Emmanuel Macron ha invitato oggi i sindaci francesi a rendere omaggio agli eroi africani che hanno contribuito alla Liberazione del Paese in occasione del 75esimo anniversario dello sbarco degli Alleati in Provenza.
"A lungo questi non hanno avuto la gloria e la stima che la loro bravura avrebbe giustificato", ha detto il presidente della Repubblica francese.
"La Francia in sé ha una parte d'Africa. E su questo suolo di Provenza, questa parte fu quella del sangue versato", ha sottolineato il capo dello Stato alla necropoli nazionale di Boulouris (Var), dove riposano 464 combattenti della prima armata francese, alla presenza dell'ex presidente Nicolas Sarkozy e dei presidenti ivoriano Alassane Ouattara e guineano Alpha Condé.
Macron ha pertanto lanciato "un appello ai sindaci di Francia affinché facciano vivere, attraverso il nome delle strade e delle piazze, la memoria di questi uomini che rendono fieri tutta l'Africa e dicono alla Francia ciò che è profondamente: un impegno, un attaccamento alla libertà e alla grandezza, uno spirito di resistenza che unisce nel coraggio".
Da tre settimane nel sud della Francia, il capo dello Stato ha interrotto le sue vacanze al Forte di Brégançon per commemorare quella che ha chiamato una "pagina cruciale della nostra storia" e riassaporare i bagni di folla a cui aveva dovuto rinunciare durante la crisi dei "gilet gialli".
"Memoria condivisa"
Tradizionalmente, l'anniversario dello sbarco in Provenza del 15 agosto 1944 è l'occasione di rendere omaggio al contributo dei soldati delle vecchie colonie francesi. Dei 260'000 combattenti della prima armata diretta dal generale de Lattre de Tassigny, la maggior parte proveniva infatti dal Nord Africa e dall'Africa subsahariana.
"Francesi del Nord Africa, Pied-Noir, fucilieri algerini, marocchini, tunisini, (...) fucilieri che chiamavano senegalesi, ma che provenivano in realtà da tutta l'Africa subsahariana", ha aggiunto Macron.
"Hanno dato onore e grandezza alla Francia. Ma chi si ricorda del loro nome, del loro viso?", ha proseguito il presidente francese, mentre Alpha Condé ha insistito sulla "memoria condiviso del popolo francese e africano". Emmanuel Macron ha inoltre reso omaggio ai resistenti e ai combattenti della Francia d'oltremare.