Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01293.jsonl.gz/488

Batteristi svizzeri A - F
Discografia Charly Antolini
nato a Zurigo nel 1937
Charly Antolini è oramai una leggenda vivente del jazz europeo. Il batterista, che risiede a Monaco, ha iniziato la sua carriera di professionista nel 1956 a Parigi, suonando, fra gli altri, in quegli anni, con Sidney Bechet, Roy Eldridge, Earl Hines e Albert Nicholas.
Membro della Südfunk Tanzorchester dal 1962 al 1967 (dove ha lavorato anche con Toots Thielemans e Jimmy Giuffre), e poi dal 1969 al 1971 della Big Band di Kurt Edelhagen, Antolini ha creato nel 1976 il gruppo Jazz Power. Vero virtuoso della batteria, fine accompagnatore e solista esplosivo, è uno dei più richiesti session drummer europei. Fra i dischi registrati dall`artista, più volte designato "miglior batterista dell'anno" dalla rivista "Drums & Percussions", da ricordare in particolare l'incredibile "Knock Out", che fece furore nel 1979. Memorabile resta anche una sua tournée negli anni 1981-82 col Re dello Swing, Benny Goodman.
Discografia Alex Bally
nato a Schönenwerd, il 24.12.1936, risiede attualmente in Ticino
Negli anni Quaranta studiò la fisarmonica e il pianoforte. Si fece conoscere come batterista a Olten (Gambrinus), a Berna (radio DRS), a Basilea (Atlantis), a Lugano, nel 1962, alla prima edizione del festival internazionale del jazz, nonché a Zurigo, al club "Africana".
Qui incontrò numerosi ospiti del locale, tra cui ricordiamo gli svizzeri Remo Rau, Tutilo Odermatt, Irène Schweizer, Umberto Arlati, Hans Kennel, Franco Ambrosetti, e gli stranieri Dollar Brand, Barney Wilen e Joe Turner.
Negli anni Sessanta prese lezioni di batteria a Parigi da Kenny Clarke e Arthur Taylor. Affinò la sua formazione negli Stati Uniti, al Berklee College di Boston, avendo come docenti anche John La Porta e Quincy Jones.
La sua biografia musicale è fitta di presenze a concerti e festival sia negli USA sia in Europa.
(fonte: scheda della Milano Jazz Community)
Discografia Pius Baschnagel
nato nel 1970
Nato nel 1970, egli ha continuato la sua formazione, cominciata all'età di 10 anni, fino a terminarla presso la Jazzschule di Zurigo, con Andy Brugger, e coi corsi al Music Institute (PIT) in California, che chiude con la menzione speciale "Vocational" e con la designazione di "studente di jazz dell'anno" nel 1994.
Si perfeziona poi a Cuba con Enrique Pla (Irakere) e seguendo le Masterclass di Lewis Nash. Nel 1999 risulta terzo nel referendum dei lettori jazz di Jazz'n'more. Nel 2001 consegue il diploma della SSPM (Società svizzera di pedagogia musicale).
È leader della band di salsa Convergencia.
È apparso e ha registrato, tra altri, con Othella Dallas, Camen, James T. Slater, Swiss Army Big Band (diretta da Pepe Lienhard), Pepe Lienhard Show Band, Rodrigo Botter Maio, Isla Eckinger, Jimmy Woode, George Robert, Nubya, Krüger Brothers, Zürich Jazz-Orchestra, Jürg Morgenthaler (JM Rhythm Four), Bonnie J. Taylor, Herbie's Explo 3000 (Herbie Kopf), David Regan Orchestra, Benny Bailey, Peter Appleyard, George Gruntz, Franco Ambrosetti.
Discografia Roger Beuret
nato il 23.8.1910, deceduto il 16.04.2005
Roger Beuret è comunque un pioniere. Infatti la "Lanigiro Syncopated Melody Kings" di Basilea fu la prima giovane orchestra svizzera di "jazz" ad essere incisa su disco. Ascoltiamo quindi Roger Beuret, che fu batterista dal 1924 al 1937, in questa incisione del 20.04.1929 effettuata alla Tonhalle di Zurigo dall'etichetta Columbia (Nr originale di catalogo D2334).
Discografia Dominik Burkhalter
nato il 30.12.1975
Ha studiato alla scuola di jazz di Lucerna (1996-99) e seguito lezioni di Pierre Favre, Norbert Pfammatter e Julio Barreto. Attivo quale sideman e musicista di studio sulla scena nazionale, dal marzo 2002 è docente di batteria alla scuola di Lucerna.
Col suo gruppo DOM si è prefisso di creare un sound originale privilegiando apporti del jazz e dei generi hardcore, dub e jungle.
Grazie a strutture ritmiche concrete e ad improvvisazioni collettive, il gruppo offre un'atmosfera che si rifà alla moderna musica da ballo ed elettronica. Tutto il repertorio di DOM - che si fonda esclusivamente su composizioni proprie - è eseguito dal vivo, lasciando in tal modo lo spazio ad ogni sorta d'interazioni. Con Hanspeter Pfammatter, elettronica; Oliver Keller, chitarra; Urban Lienert, basso elettrico; e Dominik Burkhalter, batteria, si sono incontrati quattro solisti che percorrono la stessa via, vivendo groove intensi e sound innovativi.
Discografia Etienne Stuff Combe
nato a Berna il 12.03.1924, deceduto a Morges il 29.12.1986
Originario del Canton Vaud. Di formazione classica (piano), Etienne Combe,soprannominato "Stuff", inizia a suonare la batteria nel 1943 da autodidatta. Dal 1943 al 1949 è attivo in maniera professionale nelle grandi orchestre da ballo svizzere. Dal 1950 al 1952 collabora con il sestetto di Géo Voumard. Tra il 1952 e il 1957 lavora spesso negli studi radio di Losanna e Basilea partecipando a numerose sessioni di registrazione. Durante questo periodo suona pure regolarmente con musicisti svizzeri di jazz moderno (Flavio Ambrosetti, George Gruntz, ecc.). Dal 1957 al 1967 è molto attivo in Germania con la grande orchestra di Kurt Edelhagen. Verrà poi ingaggiato presso gli studi radio di Ginevra. Questa piccola biografia non è affatto esaustiva in considerazione dell'intensissima attività professionale di Stuff Combe.
DiscografiaAdi De Angelis
nato il 13.4.1915 a Zurigo; deceduto il 15.7.1988 a Thalwil
A 19 anni si comprò una batteria, sulla quale si esercitò alcune ore al giorno per tre anni. Fattesi le ossa coi dilettanti del gruppo cittadino Florida band, nel 1936 diventò professionista con l'orchestra di Hans Ernst; l'anno seguente passò nella band di Georges Oppliger, con la quale imparò a leggere la musica. Nel 1939, dopo la prima esperienza con una propria formazione, Adi De Angelis venne chiamato da Fred Böhler nella sua nuova orchestra. Rimase il batterista d'una delle migliori band svizzere fino al 1946, vivendone i molteplici ingaggi del periodo bellico e le molte registrazioni. Lavorò poi con Bob Huber, Philippe Brun e Art Peyer (1947) finché non fondò un suo sestetto, con cui si produsse fino all'inizio degli anni Sessanta, da quando diresse a Thalwil un'agenzia musicale. Ammiratore di Buddy Rich, Adi De Angelis conta, unitamente a Dolf Zryd, come batterista dalla tecnica eccezionale.
Fonte: Otto Flückiger
DiscografiaMaurice "Morris" Einhorn
nato il 30.03.1908
Molti grandi nomi del jazz americano di passaggio in Svizzera si facevano accompagnare da formazioni svizzere. È il caso del sassofonista Coleman Hawkins che nel 1936 registrò a Ginevra alcuni brani facendosi accompagnare dall'orchestra diretta dal batterista svizzero Maurice "Morris" Einhorn.
DiscografiaPierre Favre
nato a Le Locle il 2 giugno 1937
Dopo aver studiato il clarinetto scopre a 15 anni il jazz e la batteria. Crescendo da autodidatta, partecipa come dilettante al Festival di Zurigo del 1954 con l'orchestra Dixieland di Raymond Droz. Già professionista, dal 1957 al 1960 è il giovane batterista dell'Orchestra di musica leggera di Radio Basilea; inoltre suona coi migliori solisti svizzeri, come Flavio Ambrosetti, col quale registra il suo primo disco della carriera.
Il 1961 è l'anno di Parigi (è nel sestetto di Luis Fuentes, accompagna Bud Powell e Lou Bennett) e di Roma (nel quartetto con Nunzio Rotondo, Eric Peter e Joël Vandroogen-broeck alla TV italiana, disco con Bill Smith).
Dal 1962 al '66 è in Germania, batterista dell'orchestra di Max Greger, dove accompagna dentro e fuori la band molti solisti europei ed americani. Nel 1966 è consulente e dimostratore del fabbricante di percussioni Paiste, per conto del quale anima una lunga serie di workshop.
Allarga il campo sonoro della batteria convenzionale sviluppando un nuovo concetto melico delle percussioni adottando uno strumentario di metalli, pelli e legni col quale si colloca nella scena europea della libera improvvisazione. Non rimane indifferente all'avvento del free jazz: forma il Pierre Favre Trio con Irène Schweizer e Peter Kowald.
È anche il periodo dei primi concerti e dischi in solo.
Negli anni Settanta lavora e incide con musicisti giapponesi (Hino, Satoh) e coll'indiano Gopalkrishnan, con Jack de Johnette, Fredy Studer e Dom Um Romao ( Percussion Profiles) e Neue Horizonte Bern.
Significativo il contratto con l'etichetta ECM, che gli permette di registrare, fra altri, con Dino Saluzzi, John Surman, Tamia, Barre Phillips, l'ensemble Singin' Drums e con Music Monster.
Dal 2001 suona le percussioni in duo con la cinese Yang Jin, virtuosa di pipa, il liuto del suo paese. Compone e organizza progetti come per esempio The Drummers, che riunisce alcuni dei più importanti batteristi del nostro paese.
Nel 2005 è insignito del premio artistico della Città di Zurigo.
DiscografiaElmar Frey
nato il 28.12.1964
Cominciò a suonare il pianoforte a 10 anni, il tamburo tradizionale a 14, la batteria a 14. A diciott'anni s'innamorò del jazz e già durante la formazione i suoi docenti l'incoraggiarono invitandolo ai primi concerti. Da allora suona regolarmente in tutti i principali jazzclub svizzeri.
Dopo un soggiorno a New York (1993-94), iniziò la collaborazione con diversi nostri talenti ed alcuni musicisti americani stabilitisi nel nostro paese; figura nei cartelloni di vari festival e di diverse tournées in patria e all'estero.
Ritornò a New York nel 1999 e nel 2003, stavolta grazie ad una borsa cantonale di Zugo.
Elmar Frey conta come uno dei batteristi svizzeri ad essersi dedicato a un linguaggio "americano" del jazz. Il suo drive, l'intuito musicale nonché la vasta cultura musicale ne fanno un gradito accompagnatore di molte stelle del jazz svizzero ed internazionale.
Dal punto di vista stilistico, egli trae ispirazione da hardbop, postbop e soul-jazz degli anni Cinquanta e Sessanta. Da questa base egli ha sviluppato negli ultimi anni una personalità musicale profilata, senza peraltro trascurare gli elementi tradizionali che caratterizzano questa musica. Il
critico di jazz Johannes Anders ha scritto a proposito del primo CD di Frey:
"una dimostrazione di come ci si può muovere con ricchezza di varianti e d'idee personali nella pratica del moderno mainstream e postbop e di quanto possa risultare convincente il proprio contributo originale".
È iniziatore o co-leader di alcuni progetti di cui citiamo Organ-x, un trio con organo Hammond, e l'Elmar Frey Sextett, gruppo con tre fiati per il quale ha scritto temi ed arrangiamenti.