Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/240914

<h2>SubmittedText<h2><p>Gli uffici AI spesso avviano le perizie solo verso, o addirittura dopo, la fine del periodo di due anni di indennità giornaliera in caso di malattia (IGM) oppure dopo un potenziamento della prestazione lavorativa o un impiego infruttuosi perché, dal punto di vista dell'AI, la riduzione della capacità lavorativa non può essere accertata, i rapporti medici disponibili non sono sufficientemente probanti o perché la persona non ha potuto aumentare il grado di occupazione secondo i piani.</p><p>Non appena viene coinvolta la disciplina della neuropsicologia (cosa che attualmente accade molto spesso), le persone interessate devono aspettare oltre un anno prima che un mandato venga assegnato a un centro peritale tramite SuisseMED@p. In seguito ci vogliono ancora settimane, se non mesi, fino all'esecuzione e alla stesura della perizia nonché all'elaborazione e all'emanazione di una decisione da parte dell'AI.</p><p>Durante questo lungo periodo di attesa, gli assicurati perdono spesso qualsiasi diritto ad altre prestazioni (IGM, indennità giornaliere dell'AI, indennità dell'AD) e devono utilizzare il loro patrimonio, se disponibile, o ricorrere all'aiuto sociale. Gli oneri sono enormi e colpiscono molto duramente anche le famiglie del ceto medio.</p><p>Purtroppo, nella maggior parte dei casi, fintantoché una perizia non è disponibile l'AI sospende anche i provvedimenti d'integrazione, spesso estremamente importanti per stabilizzare/mantenere la struttura/l'esercitazione al lavoro e che in concomitanza con le indennità giornaliere dell'AI garantirebbero almeno la copertura del fabbisogno vitale.</p><p>Questa situazione è insostenibile.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende garantire l'esistenza di un numero sufficiente di centri peritali idonei con sufficienti capacità, soprattutto se viene coinvolta la disciplina della neuropsicologia (secondo le prescrizioni dell'UFAS)?</p><p>2. Quali misure può adottare a breve termine per ridurre in modo significativo gli eccessivi tempi di attesa, a volte superiori a 12 mesi, per l'assegnazione di un mandato (in particolare con la disciplina della neuropsicologia) a un centro peritale tramite SuisseMED@p?</p><p>3. Quali misure saranno prese per rimediare a medio e a lungo termine alla carenza di periti disponibili e qualitativamente ineccepibili e garantire così nuovamente il rispetto del principio di una procedura rapida?</p><p>4. Le tariffe pagate per lo svoglimento delle complesse perizie pluridisciplinari bastano a coprire le spese necessarie per permettere accertamenti di buona qualità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'agosto del 2017 soltanto i neuropsicologi che soddisfano i requisiti minimi stabiliti dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie possono svolgere perizie per l'AI, il che ha portato a una riduzione del numero di periti disponibili in questo settore. Inoltre, nel quadro della riforma Ulteriore sviluppo dell'AI i requisiti professionali per i periti medici sono stati inaspriti e disciplinati a livello di ordinanza, il che potrebbe comportare un'ulteriore diminuzione del già esiguo numero di periti disponibili in Svizzera. Alla fine di febbraio del 2022, già 70 periti avevano deciso di non svolgere più perizie monodisciplinari o bidisciplinari.</p><p>Il numero dei centri peritali è rimasto stabile. Per contro, la domanda di perizie mediche è in aumento. Durante la pandemia di COVID-19 il numero di perizie in attesa di essere attribuite a un centro peritale è aumentato (tra l'altro perché i periti dovevano sbrigare altri compiti e/o le perizie erano state sospese). Con il ritorno alla normalità, questa situazione dovrebbe leggermente migliorare.</p><p>1.-3. Dal 1° gennaio 2015, per l'attribuzione dei mandati secondo il metodo aleatorio, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) aveva già introdotto il principio "first in, first out" per ridurre al massimo i tempi di attesa. Per garantire una gestione attenta delle limitate capacità dei centri peritali, l'UFAS ha incaricato gli uffici AI di verificare sempre se dal punto di vista legale l'accertamento richieda necessariamente l'attribuzione di un mandato peritale. Una perizia deve essere commissionata soltanto se, dopo aver consultato la documentazione disponibile (atti di altri assicuratori, rapporti medici oppure ospedalieri ecc.) e aver eseguito accertamenti ed esami interni, vi sono ancora domande senza risposta.</p><p>Da tempo l'UFAS si impegna per aumentare la capacità di svolgimento delle perizie pluridisciplinari e negli ultimi anni ha potuto riconoscere nuovi centri peritali (tre l'anno scorso), che svolgono oggi 33 perizie su incarico degli uffici AI (18 nel 2012). A causa della carenza descritta sopra di periti riconosciuti in Svizzera, i centri peritali faticano a garantire la necessaria capacità. Nel 2020, in seguito all'interpellanza Graf 19.4636 "Sistema di obiettivi percentuali dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Conflitto con il diritto alle prestazioni e il principio inquisitorio?", il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha commissionato una valutazione del sistema dell'attività peritale e dell'attribuzione dei mandati. Molte delle misure proposte nel rapporto elaborato dall'istituto Interface Politikstudien Forschung Beratung, in collaborazione con il Servizio di psichiatria forense dell'Università di Berna, per garantire la qualità delle perizie mediche sono confluite nella riforma Ulteriore sviluppo dell'AI. L'attuazione della raccomandazione di limitare la pluriattività dei periti, come prescritto dal Tribunale federale, migliora il principio di attribuzione secondo il metodo aleatorio, purtroppo non permette di utilizzare in modo ottimale le scarse capacità esistenti. Per migliorare questa situazione e riuscire a reclutare persone in grado di svolgere l'attività di perito, l'UFAS sta conducendo colloqui con società mediche (tra cui la FMH) e l'Associazione svizzera delle neuropsicologhe e dei neuropsicologi.</p><p>4. La tariffa graduata per le perizie pluridisciplinari applicata secondo le prescrizioni del Tribunale federale, in base alla quale tutte le prestazioni supplementari possono essere fatturate separatamente, copre interamente i costi e garantisce perizie complete e di buona qualità. In vigore dal 2012, verrà adeguata agli sviluppi e alle circostanze attuali ancora quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.