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Una delegazione del fisco americano è attesa martedì a Berna. Obiettivo principale: migliorare lo scambio reciproco d'informazioni.
Il passo degli Stati Uniti verte sicuramente su un maggiore scambio reciproco di dati. È probabile che questa richiesta sia la conseguenza della lotta condotta dagli Stati Uniti contro il finanziamento del terrorismo mondiale.
Questo non è forse il solo motivo all'origine del passo americano, ha affermato Eric Hess, responsabile della divisione di diritto fiscale internazionale. Gli scambi d' informazioni rimarranno comunque confidenziali fino alla firma di un protocollo aggiuntivo.
La revisione del trattato era già stata chiesta in febbraio dal segretario al Tesoro americano, Paul O'Neill. "Kaspar Villiger ha risposto che la Svizzera è pronta ad impegnarsi in negoziati sul tema, ma prima di esprimersi Berna vuole sapere che cosa Washington propone in concreto".
L'articolo 26 del trattato fiscale in vigore obbliga le autorità dei due Paesi ad uno scambio di informazioni nei casi di frode fiscale. Ma lo stesso articolo precisa che "non potranno essere scambiati dati in grado di svelare un segreto commerciale, industriale o professionale".
swissinfo e agenzie