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Perché così tanti geni? Ogni gene della famiglia ha una sequenza di lettere leggermente diversa. Per questo, le proteine dell'emoglobina che sono prodotte differiscono parzialmente le une dalle altre. L'affinità per l'ossigeno che ne risulta è diversa, come quindi la loro capacità a legarsi alla molecola d'ossigeno, a trasportarla e a rilasciarla nell'organismo.
Mentre il feto si trova nel ventre materno ha bisogno di un'emoglobina particolarmente "affamata" d'ossigeno, che vada a recuperarlo nel sangue materno e glielo porti attraverso il cordone ombelicale. Nell'embrione che cresce nel ventre materno, il gene epsilon-globulina produce l'emoglobina.
D'altro canto, i bambini e gli adulti ricevono una grande quantità d'ossigeno nei polmoni attraverso la respirazione. Le molecole di emoglobina che si approvvigionano di ossigeno nei polmoni non devono quindi essere troppo avide, perché altrimenti ci sarebbe troppo ossigeno nel sangue. Per questa ragione il gene epsilon-globulina è inattivato, mentre i geni alfa- e beta-globulina diventano responsabili della produzione d'emoglobina.
Altri membri della famiglia genica delle globuline intervengono qua e là, dato che la famiglia è costituita da sette geni in tutto. I diversi membri controllano dunque che l'emoglobina di trasporto adeguata sia presente nei nostri globuli rossi, durante tutti i differenti stadi del nostro sviluppo.