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Secondo uno studio, il numero dei «sans-papiers» che vivono in Svizzera si aggirerebbe tra 80 e 100'000. Una cifra molto più bassa delle stime avanzate finora.
Il fenomeno dei clandestini sarebbe inoltre legato più al mercato del lavoro che non alla politica d'asilo.
In Svizzera vivrebbero circa 90'000 clandestini, ossia delle persone straniere che «soggiornano più di un mese senza regolare permesso e che non hanno l'intenzione di lasciare il territorio».
Lo afferma uno studio elaborato dall'istituto di ricerca gfs, su mandato dell'Ufficio federale delle migrazioni che fa capo al Dipartimento federale di giustizia e polizia di Christoph Blocher.
Obiettivo della ricerca, pubblicata martedì a Berna, era in particolare di verificare le valutazioni divergenti delle autorità e delle organizzazioni che si occupano del problema dei sans-papiers.
I dati, che relativizzano le stime di 300'000 clandestini residenti in Svizzera, dovrebbero permettere tra l'altro di «elaborare misure appropriate e valutare in futuro gli effetti di determinate politiche».
Troppi pregiudizi
Le cifre emergono da un'estrapolazione basata sulle valutazioni degli esperti di sei cantoni (Ginevra, Vaud, Ticino, Basilea, Zurigo e Turgovia).
Gli autori rifiutano certi pregiudizi. Sebbene le discussioni pubbliche concernano soprattutto i richiedenti l'asilo respinti o entrati nella clandestinità, i sans-papiers non devono necessariamente essere assimilati a loro.
Esattamente come i lavoratori in nero, che possono benissimo trovarsi in situazione regolare.
Inoltre, il fenomeno non è un problema prettamente urbano. Concerne anche le aree rurali, soprattutto nelle regioni in cui l'agricoltura è un'attività importante.
Anche se la Svizzera romanda ha preso maggiore coscienza del problema - annota ancora lo studio - quella tedesca non è meno toccata dal fenomeno.
Mercato del lavoro
Per gli autori, la principale causa di clandestinità riguarda il mercato del lavoro e «non la politica d'asilo».
La maggior proporzione di sans-papiers è riscontrata nei cantoni in cui il reddito è particolarmente elevato o nei luoghi in cui vivono molti stranieri.
Non è invece possibile - secondo gli esperti - dimostrare una correlazione tra il tasso di clandestinità e la politica d'asilo.
Il numero dei sans-papiers non è necessariamente più elevato nelle regioni in cui vi è una forte presenza di rifugiati.
Secondo il ritratto fatto dagli esperti, il sans-papiers «tipo» ha tra 20 e 40 anni. Nei cantoni urbani, proviene per lo più dall'America latina, mentre nelle zone rurali è in genere originario dai Balcani e di sesso maschile.
In città si constata inoltre una ripartizione equilibrata tra i sessi o una maggioranza di donne.
La maggior parte dei clandestini vive in Svizzera senza figli; una parte li lascia nel paese di provenienza. In ogni caso, la maggior parte dei figli di sans-papiers presenti nel nostro paese vanno a scuola, almeno nelle città.
1000 franchi al mese
Il reddito mensile medio va da 1000 a 2000 franchi. Oltre a queste paghe basse, i clandestini subiscono condizioni di assunzione precarie e numerose ore di lavoro.
Ciononostate riescono a cavarsela. La stragrande maggioranza degli esperti è del parere che i sans-papiers costituiscono un gruppo di popolazione non criminale e che non causa problemi.
«Sono costretti a non attirare l'attenzione e a comportarsi nel modo più discreto possibile per non correre il rischio d'essere scoperti ed espulsi», sostengono gli autori dello studio.
Unico neo citato dalla ricerca: il danno economico provocato dal lavoro nero, l'evasione fiscale e la perdita di contributi per le assicurazioni sociali.
La maggior parte degli esperti prevede un aumento del numero dei sans-papiers in Svizzera. Una minoranza - per lo più romanda - propende invece per una stabilizzazione del fenomeno.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
In Svizzera si troverebbero da 80'000 a 100'000 stranieri che non dispongono di un permesso regolare di soggiorno.
Di questi circa 20'000 vivrebbero nel canton Zurigo, 5'000 nel canton Basilea, 12-15'000 nel canton Vaud, 8-12'000 nel canton Ginevra e 2'000 nel canton Ticino.
Dal 60 all'80% dei clandestini hanno un'età compresa tra 20 e 40 anni.
Dal 50 all'80% non dispongono di nessuna formazione professionale.
Il loro reddito mensile si situa generalmente tra 1'000 e 2'000 franchi.