Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/177537

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sospendere la prassi descritta nella circolare no 40 in vista della modifica imminente della legge federale sull'imposta preventiva.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella circolare no 40 dell'11 marzo 2014, l'Amministrazione federale della contribuzioni delinea l'attuale situazione giuridica in applicazione della giurisprudenza del Tribunale federale. Una mera "sospensione" della circolare non modificherebbe l'attuale applicazione del diritto ma, al contrario, aumenterebbe l'incertezza giuridica. Il Consiglio federale ritiene che non sia opportuno sospendere - in vista di una possibile modifica di legge - le richieste di rimborso dell'imposta preventiva già presentate. Le autorità sono tenute ad applicare il diritto vigente e quindi ad attuare le decisioni del Tribunale federale, anche se è in corso una procedura legislativa. In caso contrario alle autorità si potrebbe rimproverare di non trattare le richieste in modo equo o entro un termine ragionevole (cfr. art. 29 cpv. 1 Cost.). La semplificazione auspicata dall'autrice della mozione può essere quindi effettuata solo mediante una modifica di legge da parte del legislatore federale. </p><p>Il 28 giugno 2017 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente la revisione dell'articolo 23 della legge federale sull'imposta preventiva (LIP; RS 642.21). L'avamprogetto ridefinisce nella legge il concetto della dichiarazione corretta e, in determinate circostanze, consente di mantenere il diritto al rimborso dell'imposta preventiva anche in caso di omessa dichiarazione per negligenza. In virtù del principio della certezza del diritto, risultante dal principio dello Stato di diritto sancito all'articolo 5 della Costituzione federale, le modifiche di legge devono valere per il futuro. Per questa ragione la regolamentazione proposta dal Consiglio federale non prevede richieste di rimborso retroattive. Inoltre, l'imposta preventiva è rimborsata senza interessi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.