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Quanto costa il teleriscaldamento?
Il teleriscaldamento si basa su un principio tanto semplice quanto ingegnoso: l'energia termica viene trasportata, in forma di acqua all'interno di tubi ben isolati, da un luogo centrale fino agli edifici da riscaldare, dove attraverso uno scambiatore di calore viene distribuita nelle stanze. Ma quanto costa un'installazione di questo genere?
Se state prendendo in considerazione l'idea di cambiare il vostro impianto passando al teleriscaldamento, conviene dapprima accertarsi che esista una rete di teleriscaldamento nella vostra zona. Il teleriscaldamento è generato in un impianto centrale, ad esempio di incenerimento di rifiuti, di trattamento delle acque reflue o un sistema di riscaldamento a truciolato. Anche il calore residuo dell'industria e del commercio può essere utilizzato come fonte di calore. L'acqua calda generata dalla centrale termica raggiunge i consumatori attraverso una rete di condutture ben isolata. Dopo aver estratto il calore dalle condutture, l'acqua raffreddata torna alla centrale di teleriscaldamento attraverso una seconda conduttura. A seconda della temperatura, l'acqua immessa in rete può essere utilizzata direttamente per il riscaldamento e/o la produzione di acqua calda. Tuttavia esistono anche reti di riscaldamento in cui il livello di temperatura deve dapprima essere portato a un livello adeguato, in modo centralizzato o decentralizzato, attraverso pompe di calore.
Queste reti di distribuzione fredde funzionano in linea di principio come le reti di teleriscaldamento, ma vengono gestite a bassa temperatura. Le acque reflue, le acque sotterranee, l'acqua di lago o di fiume o il calore residuo a bassa temperatura, generato ad esempio dai centri di calcolo, fungono da fonti di calore. Le reti fredde possono essere utilizzate anche per raffreddare gli edifici.
Confronto dei costi del sistema di teleriscaldamento
La famiglia G. di Lugano abita in una piccola casa di 100m2 che attualmente è dotata di un impianto di riscaldamento a olio combustibile che consuma 1'500 litri di olio all'anno. La famiglia G. vorrebbe dare un maggiore contributo all'ambiente e sta considerando l'opportunità di passare a un sistema di riscaldamento alternativo. Nella sua ricerca, la famiglia si è imbattuta nella possibilità di un sistema con teleriscaldamento e vorrebbe sapere di quali costi si dovrebbe far carico in questo caso:
|Sistema di riscaldamento||Costi d'investimento una tantum||Costi energetici e d'esercizio all'anno||Costi totali in 20 anni||Risparmio finanziario rispetto ai sistemi fossili|
|Olio combustible||CHF 15'000||CHF 2'359||CHF 62'188|
|Teleriscaldamento||CHF 10'700||CHF 2'091||CHF 52'524||16%|
Per sapere se la vostra casa è adatta al teleriscaldamento e qual è il modo migliore per passare a un nuovo sistema di riscaldamento rinnovabile potete avvalervi della Prima consulenza «calore rinnovabile». Inoltre, con il CECE® Plus potete scoprire quali altre misure di risanamento potrebbero migliorare lo stato energetico della vostra abitazione. In questo modo potreste ad esempio, mediante un migliore isolamento termico e finestre più spesse, risparmiare fino al 60% dei costi di riscaldamento. Una prospettiva globale di questo genere previene il ricorso a misure di ristrutturazione superflue e poco efficienti.
Una pianificazione tempestiva consente di creare i presupposti per effettuare investimenti finanziariamente più impegnativi. Infatti, una strategia energetica e la conversione in energie rinnovabili richiedono solitamente ingenti investimenti iniziali, i quali però spesso non vengono effettuati. La soluzione migliore è quella di non aspettare a intervenire solamente quando l'impianto di riscaldamento si rompe, ma di iniziare ad affrontare già da prima la questione con l'aiuto di un esperto, facendo fare una valutazione dello stato di tutte le componenti dell'edificio e creando quindi un piano di ristrutturazione di lungo termine. In questo modo è possibile pianificare tempestivamente le misure di risanamento e in questa fase si hanno ancora diverse possibilità a disposizione per il finanziamento degli interventi. Non è assolutamente indispensabile accendere un credito: si possono anche fare programmi di risparmio sul lungo termine e richiedere incentivi e agevolazioni fiscali