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MENDRISIO - Prosegue la querelle che vede coinvolti il Municipio di Mendrisio da una parte, e il Casinò Admiral dall'altra, per i contributi non versati dalla casa da gioco a causa dei bilanci in negativo.
Dopo che la Commissione della gestione ha presentato il preavviso positivo a stare in lite con la casa da gioco, quest'ultima replica spiegando come ciò sia avvenuto "senza prendere in considerazione le clausole di salvaguardia della convenzione sottoscritta, e senza voler visionare i bilanci 2014 della Casinò Admiral SA vidimati dal CdA in aprile".
Il Casinò si domanda se si tratti "di una questione soggettiva di principio che genererà soltanto costi legali inutili tanto per mostrare che ci si è attivati ai sensi di una volontà politica non precisata".
La posizione della casa da gioco, lo ricordiamo, si fonda su due clausole di salvaguardia contenute nelle convenzioni concluse tra la parti (Comune e NCKM SA). Tali clausole di salvaguardia - secondo Casinò Admiral - prevedono la possibilità di ridurre, e quindi sospendere, i contributi pagati dalla casa da gioco qualora una sua redditività adeguata non fosse più garantita. Quella, appunto, del 2014: "La redditività della casa gioco e i bilanci vidimati dal CdA in aprile mostrano inequivocabilmente una perdita di 840'000 franchi".
"Su tali premesse - aggiunge la casa da gioco - si è pertanto proceduto ad attivare quanto contrattualmente previsto tra le parti. Ne consegue che la posizione assunta dal casinò rispetta quanto previsto dalle convenzioni concluse".