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Cos'è il seme dell'ippocastano
Derivano da una pianta differente dal castagno, chiamata ippocastano o Aesculus hippocastanus, nome che significa "nutrimento per il cavallo" oppure "castagna del cavallo” o “castagne matte”.
Contengono numerosi principi attivi tra cui glicosidi e saponine triterpenici, soprattutto esculina, in concentrazioni tali da determinare emolisi cioè la rottura dei globuli rossi. Inoltre quelle più grandi potrebbero causare un blocco intestinale, specialmente nelle razze di cani di taglia piccola.
Un grave avvelenamento è fortunatamente un evento raro, ma la malattia può verificarsi se il tuo cane decide di sgranocchiarne più di uno. Segni e sintomi a cui prestare attenzione includono:
• Vomito e diarrea, eventualmente con sangue
• Salivazione aumentata
• Dolore addominale
• Appetito ridotto
• Irrequietezza
• Barcollamenti
• Tremori muscolari
Questi sintomi normalmente si manifestano tra 1 e 6 ore dopo l'ingestione, ma possono essere ritardati fino a 2 giorni.
Se il tuo cane è incline a foraggiare e mangiare qualsiasi cosa in passeggiata, evita le aree boschive e tieni il cane al guinzaglio. In casi estremi potresti anche prendere in considerazione di usare una museruola durante l'autunno o portare con te un giocattolo da masticare per distrarlo da eventuali ippocastani con cui potrebbe giocare.
Se il tuo cane ne ingerisce dovresti sempre consultare immediatamente un veterinario.
Altre curiosità
Un'altra molecola presente in questi semi detta escina ha effetti documentati nel trattamento dell'insufficienza cronica della circolazione venosa e dei disturbi ad essa collegati. Nella medicina tradizionale le foglie di ippocastano, ricche di cumarine e tannini ma povere di esculina, sono l'ingrediente principale per tisane contro tosse, artrite, flebiti, trombosi e tumefazioni di origine vascolare, reumatismi; la corteccia invece viene utilizzata come astringente.