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Il partito di destra vuole ridurre il catalogo delle prestazioni obbligatorie offerte dalle casse malattia. Non avendo fiducia nella ministra degli interni socialista, l'UDC vuole che questa decisione sia presa dal Consiglio federale in corpore.Questo contenuto è stato pubblicato il 17 luglio 2000 - 19:18
Questi sono i punti salienti della presa di posizione UDC sulla politica sanitaria, illustrata lunedì in una conferenza stampa a Berna.
Con queste richieste, presentate dal presidente del partito Ueli Maurer sotto forma di una mozione, l'Unione democratica di centro sottolinea il suo dissenso nei confronti dell'operato di Ruth Dreifuss. Lunedì scorso la consigliera federale aveva proposto di includere la prescrizione medica di eroina nel catalogo delle prestazioni dell'assicurazione malattia di base.
Per Maurer, non è ammissibile che un'assicurazione sociale, finanziata anche da pensionati e famiglie, sia chiamata a rimborsare la distribuzione controllata di eroina. Inoltre, dal catalogo delle prestazioni obbligatorie dovrebbe venire escluso tutto ciò che «non è fondato scientificamente», ha spiegato Maurer. Stando all'UDC, quindi, la medicina alternativa sarebbe da assicurare facoltativamente.
Il partito si scaglia anche contro alcune recenti decisioni del Dipartimento della Dreifuss, come quella presa in febbraio che consentirebbe alla Confederazione di limitare le riduzioni dei premi per coloro che hanno deciso di assumersi franchige più alte.
La reazione del Partito socialista alle proposte UDC non si è fatta attendere: «gli attacchi alla consigliera federale Ruth Dreifuss sono sistematici», indicano i socialisti in una nota.
«L'Unione democratica di centro - prosegue la nota - ha dimostrato in modo chiaro e inequivocabile di voler frenare i costi sanitari mediante una limitazione delle prestazioni assicurative di base».
Secondo il PS, se si lasciasse fare all'UDC, in futuro le persone con un reddito medio o basso dovrebbero pagare da sé gran parte delle prestazioni mediche.
swissinfo e agenzie
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