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La Svizzera è stata uno dei primi Paesi a impegnarsi in Nepal all'inizio degli anni Cinquanta del secolo scorso. Nel corso degli anni, essa si è guadagnata la reputazione di partner affidabile, che ha realizzato numerosi progetti utili e durevoli. Oltre alle sue attività nella produzione casearia e lo sfruttamento delle foreste, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha compiuto importanti sforzi per costruire e rinnovare più di 3000 ponti, un mezzo di comunicazione essenziale in questa regione montagnosa.
Gli sforzi della DSC sono principalmente incentrati sulla formazione professionale, il miglioramento dell'infrastruttura nelle campagne e l'utilizzazione sostenibile delle risorse naturali del Paese. La cooperazione svizzera in Nepal si concentra anche sul miglioramento dell'accesso ai servizi pubblici negli strati più sfavoriti della popolazione e, in collaborazione con la Divisione politica IV (Sicurezza umana) del DFAE, proseguirà nel suo sostegno al processo di democratizzazione e di pacificazione del Paese.
Nell’ambito della riallocazione delle risorse esterne del DFAE, la Svizzera ha recentemente deciso di elevare il rango della sua rappresentanza a Katmandu trasformando il suo consolato generale in ambasciata. La sua apertura ufficiale il 17 agosto prossimo, alla presenza di una delegazione svizzera guidata dall'ambasciatore Martin Dahinden, direttore della DDC, costituirà una tappa importante nello sviluppo delle relazioni tra la Svizzera e il Nepal e permetterà di festeggiare degnamente i risultati di 50 anni di sforzi di cooperazione in questo Paese.
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