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Crisi: Obama, UE agisca presto contro rischio contagio
La crisi europea deve essere "risolta il più velocemente possibile" e la sua soluzione deve includere la realizzazione di "una credibile rete di protezione che prevenga il contagio". Il presidente Barack Obama, con un intervento sul Financial Times, esprime apprezzamento per i progressi fatti nell'Unione Europea e guarda al vertice del G20, invitando a una maggiore cooperazione e un'azione per spingere una ripresa globale che resta "fragile".
"Due anni fa abbiamo salvato l'economia globale da una crisi finanziaria dovuta ad anni di irresponsabilità. Grazie all'azione coordinata del G20, l'economia mondiale è tornata a crescere. I progressi però - afferma Obama - non sono avvenuti abbastanza velocemente e oggi la ripresa resta fragile. Centinaia di milioni di persone nel mondo sono disoccupate. Il tragico terremoto in Giappone e la crisi finanziaria in Europa hanno contribuito al rallentamento. La nostra sfida è chiara. Dobbiamo restare focalizzati su una crescita forte, sostenibile e bilanciata che spinga la domanda mondiale e crei lavoro. Questo richiede un'azione in diverse aree".
La strategia di Obama si articola in quattro punti. "Primo, come maggiore economia al mondo, gli Stati Uniti continueranno a guidare: per far crescere l'economia globale più velocemente, la singola mossa più efficace è far crescere l'economia americana più velocemente. Ed è per questo che la mia priorità è rimettere gli americani al lavoro e ho presentato un piano a sostegno dell'occupazione", tenendo conto dell'andamento dei conti pubblici con l'attuazione di un "piano di riduzione del deficit che non rallenti la ripresa e getti le fondamenta per la crescita futura".
"Secondo, la crisi europea deve essere risolta il più velocemente possibile. Questa settimana i nostri alleati hanno compiuto importanti progressi - ribadisce Obama che ha già promosso l'accordo raggiunto a Bruxelles -. Data l'ampiezza della sfida e la minaccia per l'economia globale, è importante che la strategia europea sia attuata con successo, inclusa la costruzione di un sistema di protezione credibile che prevenga il contagio, il rafforzamento delle banche e il tracciare un cammino sostenibile per la Grecia" mette in evidenza Obama. L'Unione Europea è un punto di riferimento importante nell'economia globale e "ho fiducia: l'Europa ha la capacità finanziaria ed economica per affrontare le sue sfide".
"Terzo, ogni paese deve fare la propria parte per assicurare che la crescita globale sia bilanciata e sostenibile. Per alcuni si tratterà di affrontare le sfide di bilancio. Per i paesi con surplus, si tratterà di assumere ulteriori misure a sostegno della crescita. Per le economie orientate all'export lavorare sulla domanda interna: uno strumento importante in questo senso è una maggiore flessibilità dei tassi di cambio". Si tratta - spiega Obama - di cambiamenti cruciali perchè possono "aiutare a prevenire un'altra crisi finanziaria. Nel G20 dobbiamo assicurarci che le banche abbiano il capitale necessario per affrontare gli shock e che ci sia una maggiore supervisione e trasparenza per evitare eccessivi rischi".
Il quarto e ultimo punto è "rafforzare la "cooperazione nel G20 sulle sfide globali per una maggiore condivisione della prosperità". "Quando ci siamo incontrati a Londra due anni fa sapevamo che - evidenzia Obama - riportare l'economia globale sulla via della crescita non sarebbe stato nè facile nè veloce. Ma insieme abbiamo messo a punto una risposta che ci ha consentito di allontanare l'economia globale dall'orlo della catastrofe. Questa è leadership che abbiamo dimostrato. Ed è la leadership di cui abbiamo bisogno ora per sostenere la ripresa e rimettere la gente al lavoro".