Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/63112

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della sua strategia di risanamento, il Consiglio federale è incaricato d'impostare le riforme strutturali prioritarie per la politica finanziaria in modo che le uscite supplementari siano circoscritte per quanto possibile al rincaro, tenendo conto della congiuntura. Oltre alle riforme nel settore della previdenza sociale, dei trasporti e dell'agricoltura vengono proposte anche misure nella formazione (v. mozione Lauri/Walker Felix "Concretizzazione di riforme strutturali importanti per la politica finanziaria"), il cui obiettivo principale è di compensare, prevalentemente sul fronte delle uscite, i costi supplementari dovuti soprattutto all'evoluzione demografica. In vista del nuovo ordinamento costituzionale sulla formazione, per attuare le riforme nella formazione, bisogna seguire in particolare i seguenti indirizzi:</p><p>1. Settore universitario: collaborazione materiale tra le scuole universitarie quale presupposto per l'ottenimento di sussidi federali, sfruttamento ottimale del potenziale di razionalizzazione e concentrazione delle materie particolarmente costose in un numero limitato di atenei, maggiore specializzazione, creazione di centri di competenza e razionalizzazione del portafoglio delle attività [conformemente a quanto chiesto nelle mozioni Randegger (04.3484) e Bürgi (04.3484) "Finanziamento delle scuole universitarie. Razionalizzare le materie costose"], sistema coerente di tasse universitarie, prestiti e borse di studio (le tasse universitarie sono un incentivo e possono contribuire ad orientare la domanda), utilizzazione accorta dei fondi federali in base al principio dell'efficacia formativa (riduzione dei mezzi destinati agli edifici e alle infrastrutture). Poiché spetta alle stesse scuole universitarie adottare le misure necessarie ad aumentare la propria efficienza, occorre concedere loro un margine di autonomia per quanto possibile ampio.</p><p>2. Ricerca: verifica globale dei sussidi versati a favore dei programmi internazionali, bilaterali e multilaterali e delle azioni nel campo della scienza e della ricerca (p.es. programma di ricerca dell'Unione europea) nell'ottica delle risorse e della loro importanza per la competitività della piazza economica e scientifica svizzera, strategia per coordinare le spese di ricerca in seno all'amministrazione federale, ottimizzazione delle spese.</p><p>Si devono affrontare le riforme strutturali in un'ottica globale in modo da evitare i trasferimenti di oneri da un livello statale all'altro (Confederazione, cantoni e comuni) o verso conti speciali. Il Consiglio federale è pertanto invitato a garantire che le riforme adottate producano nel complesso sgravi netti percettibili sul fronte delle uscite. Esso deve quantificare i possibili sgravi nei rispettivi progetti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale esaminerà l'adozione di misure, come auspicato dall'autore della mozione, nell'ambito del messaggio concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2008-2011 e del messaggio sulla partecipazione della Svizzera ai programmi di educazione e di ricerca dell'Unione europea negli anni 2007-2013. Il Consiglio federale rileva che le basi legali attuali già consentono di orientare la politica a criteri incentrati, almeno parzialmente, sulle prestazioni.</p><p>Nell'ambito della riforma costituzionale in corso (nuovo ordinamento costituzionale sulla formazione) e dell'elaborazione della legge quadro sulle scuole universitarie, il Consiglio federale presterà particolare attenzione al criterio delle prestazioni nel sistema dei sussidi federali e alla razionalizzazione dei portafogli dei diversi tipi di scuole universitarie e dei singoli istituti universitari.</p><p>L'aumento di questi compiti è in gran parte conseguenza dell'estensione dell'impegno della Confederazione (p.es. il sostegno delle formazioni SSA in virtù della legge federale sulle SUP). L'incremento del fabbisogno finanziario è anche da imputare alla crescente internazionalizzazione (accordo bilaterale sulla ricerca con l'UE).</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.