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Il presidente israeliano Reuven Rivlin ha affidato l'incarico di formare il nuovo governo al premier uscente Benyamin Netanyahu.
"Accetto l'incarico, occorre un governo di unità nazionale e la riconciliazione che in questo momento è essenziale". Lo ha detto il premier Netanyahu che non ha nascosto le difficoltà dell'incarico avuto da Rivlin.
Rivlin ha spiegato di aver affidato l'incarico a Netanyahu che nelle consultazioni con i partiti ha ottenuto il sostegno di 55 deputati mentre il centrista Benny Gantz ne ha avuti solo 54, "10 dei quali - ha notato - deputati arabi che comunque non entrerebbero in un suo governo". Il capo dello Stato ha precisato che Netanyahu ha a disposizione 28 giorni ai quali, se necessario, potrebbe aggiungere altri 14.
Rivlin non ha tuttavia nascosto che l'obiettivo da raggiungere resta quello di un governo di unità nazionale, "un governo paritetico" in cui Likud e Blu Bianco abbiano la stessa forza. Ha anche osservato che occorre evitare che il Paese sia costretto ad andare ad una terza tornata di elezioni.
Netanyahu, prendendo la parola, ha giustificato l'esigenza di un governo di unità nazionale con tre emergenze: "l'Iran, la situazione economica e il Piano di Pace di Trump che, se non ci fosse un governo, potrebbe anche non essere presentato".
Il premier ha anche sottolineato che è possibile una "leadership congiunta" aggiungendo che è aperto ad un accordo di rotazione con Benny Gantz leader di Blu-Bianco. Ma ha insistito che il governo di unità deve essere "formato rapidamente". Poi ha spiegato che se non sarà in grado di formare un governo rimetterà il mandato nelle mani di Rivlin.
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