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I procuratori generali e i sostituti procuratori generali della Confederazione devono poter lavorare fino a 68 anni. Seguendo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha approvato – con 146 voti a 1 e 2 astensioni – una revisione in tal senso dell’ordinanza in vigore.
L’attuale limite di 64 anni per le donne e di 65 anni per gli uomini è considerato superato e discriminatorio. Ragione per cui la Commissione degli affari giuridici degli Stati ha elaborato questo adeguamento, che dovrebbe al contempo permettere di estendere la cerchia di potenziali candidati per tali cariche.
Non si tratta di una legge fatta su misura per l’elezione del nuovo procuratore generale – Stefan Blättler, 62 anni, attualmente comandante della polizia bernese, ndr – che avverrà la settimana prossima, ha precisato Philipp Mathias Bregy (Centro/VS), a nome della commissione, ricordando che la modifica entrerebbe in vigore solo il prossimo anno.
Le modifiche non faranno sì che l’età dei vertici del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) sarà aumentata, ma forniranno loro la possibilità di lavorare anche dopo l’età di pensionamento, ha puntualizzato la consigliera federale Karin Keller-Sutter. Si tratta di eliminare un’incoerenza tra Mpc e Tribunali federali. La regolamentazione attuale nel primo caso è infatti più restrittiva di quelle vigenti per i giudici federali (68 anni) e per l’Amministrazione federale (possibilità di proroga fino a 70 anni).