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Corruzione nell'ambito della costruzione del gasdotto Yamal: una filiale di Siemens versa una riparazione
Berna, 12.11.2013 - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha chiuso un'inchiesta penale avviata nei confronti della società svedese Siemens Industrial Turbomachinery (SIT). L'inchiesta penale è stata abbandonata, poiché SIT ha ammesso l'insufficiente imposizione delle regole di compliance in progetti relativi al gasdotto Yamal e ha versato una riparazione pari a 125 000 franchi svizzeri. Quale compensazione per i proventi delittuosi, SIT ha inoltre versato un risarcimento pari a 10,6 milioni di dollari americani.
Il MPC ha indagato sui retroscena dell'attribuzione di mandati alla società svedese, ripresa da Siemens nel 2003, per la fornitura di turbine a gas nell'ambito della costruzione del gasdotto che passa dai giacimenti della penisola russa di Yamal all'Europa occidentale. Nell'ambito del progetto avviato dal più grande gruppo di imprese statali russo di estrazione di gas naturale sono state pagate tangenti a suoi collaboratori di alto rango. I pagamenti illeciti di SIT sono avvenuti tra il 2004 e il 2006 e sono stati eseguiti attraverso conti bancari svizzeri dei destinatari finali. Quest'ultimo elemento ha fatto scattare l'inchiesta del MPC.
SIT riconosce di non aver preso tutte le misure organizzative ragionevoli e indispensabili per impedire il pagamento di tangenti a pubblici ufficiali stranieri in progetti relativi alla costruzione di stazioni di compressione e alla fornitura di turbine a gas per la rete del gasdotto Yamal. Ha segnatamente ammesso omissioni elementari nel controllo dei contratti di consulenza. La compagnia ha quindi colpa organizzativa ai sensi dell'articolo 102 del Codice penale svizzero (CP) e versato una riparazione pari a 125 000 franchi svizzeri in favore del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).
Di conseguenza, il MPC ha abbandonato l'inchiesta avviata nei confronti di SIT secondo l'articolo 53 CP e deciso al contempo la confisca dei valori patrimoniali di provenienza illecita. I proventi delittuosi ottenuti con i progetti interessati ammonterebbero a 10,6 milioni di dollari americani. Il MPC ha imposto a SIT di versare il relativo risarcimento in favore dello Stato (art. 71 cpv. 1 CP), risarcimento nel frattempo versato.
Indirizzo cui rivolgere domande
Jeannette Balmer, portavoce MPC, +41 31 324 32 40, <email-pii>
Pubblicato da
Ministero pubblico della Confederazione
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Ultima modifica 05.01.2016