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Le accuse giungono in reazione alle contestate politiche di De Santis in ambito educativo
WASHINGTON - Il regista americano Spike Lee attacca il governatore della Florida, Ron DeSantis, dopo che il suo Stato ha deciso che nelle scuole sarà insegnato che durante il periodo della schiavitù «le persone imparavano dei mestieri di cui potevano beneficiare».
«Non sa nulla dei miei antenati schiavi. Non erano trattati come essere umani», ha dichiarato l'artista in un'intervista alla Cnn definendo «pericolosa» l'iniziativa del governatore ultraconservatore, nonché candidato alle primarie del partito repubblicano per le elezioni del 2024.
Nei giorni scorsi anche la vicepresidente americana Kamala Harris aveva criticato DeSantis. «Ha deciso che agli studenti deve essere insegnato che gli schiavi hanno beneficiato della schiavitù. Ci insultano nel tentativo di manipolarci psicologicamente», aveva detto.
In base alle nuove norme, agli studenti della Florida verranno insegnati gli importanti contributi degli afroamericani allo sviluppo degli Stati Uniti e i loro progressi. Ma anche come alcuni dei compiti svolti dagli schiavi siano andati a "loro personale beneficio" consentendo loro di «acquisire capacità».