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L’ACSI accoglie con favore l‘annuncio del Consiglio federale concernente nuove proposte in materia di tutela collettiva. È da tempo che le associazioni dei consumatori chiedono che la Svizzera si metta al passo con le norme che vigono negli altri paesi avanzati.
Per i cittadini svizzeri difendersi contro le grandi aziende è poco più di un miraggio. La possibilità di intraprendere azioni collettive è infatti praticamente nulla, come hanno dovuto constatare ad esempio lo scorso anno i nostri colleghi della Konsumentenschutz, quando hanno tentato di difendere gli interessi dei consumatori elvetici truffati nello scandalo Dieselgate. In futuro tuttavia le cose potrebbero migliorare.
Nel frattempo nell’UE gli stati membri dovranno garantire il diritto all’azione collettiva al più tardi entro la metà del 2023. I principali paesi europei prevedono già questa possibilità da molti anni.