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Raggiunta la prima tappa del processo di trasferimento del traffico
Berna, 01.05.2002 - Avvio incoraggiante del processo di trasferimento nel traffico merci svizzero: nel suo rapporto al Parlamento il Consiglio federale presenta un primo bilancio positivo dell'attuazione della legge sul trasferimento del traffico e delle misure di accompagnamento. Risulta rallentata la continua crescita, in atto da anni, dei trasporti transalpini su strada. A causa della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) e dell'aumento del limite di peso, i camion hanno trasportato però carichi maggiori e la quota di trasporto merci della strada ha subito così - secondo le aspettative - un leggero rialzo. Il pieno effetto della politica di trasferimento decisa dal popolo e concordata con l'UE sarà raggiunto soltanto con l'aumento della TTPCP e con l'apertura della NFTA. Il Consiglio federale intende superare la difficile fase di transizione con l'adozione di misure ulteriori.
In una prima fase, la legge sul trasferimento del traffico approvata dal Parlamento prevede di porre un freno alla continua crescita del traffico merci su strada; in seguito il numero dei camion in transito sulle Alpi dovrà essere ridotto al valore registrato nel 2000 e, al più tardi due anni dopo l'apertura della galleria di base del Lötschberg (prevista per il 2009), a 650 000 l'anno, obiettivo che implica la riduzione a metà degli attuali transiti alpini su strada. Per raggiungerlo, oltre al graduale innalzamento dal 2008 della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) fino a un massimo di 325 franchi per ogni transito, il Consiglio federale dispone di diverse misure di accompagnamento.
Blocco alla crescita del traffico pesante transalpino
Nel rapporto il Consiglio federale rileva che la tendenza alla crescita dei veicoli pesanti in transito attraverso le Alpi è stata ridotta: il numero dei transiti è aumentato l'anno scorso solo del 3 %, in confronto alla media dell'8% registrata negli anni passati, grazie all'introduzione della TTPCP, collegata all'aumento del limite di peso dei camion a 34 tonnellate, e al generale indebolimento della congiuntura. Riportando i dati parziali ai primi tre trimestri del 2001, questo risultato incoraggiante sarebbe stato conseguito prescindendo dalla chiusura temporanea del traforo stradale del San Gottardo; in realtà il traffico merci pesante su strada in transito sulle Alpi è diminuito addirittura del 2,4 per cento rispetto al 2000.
Costituiscono ulteriori risultati positivi l'introduzione, avvenuta senza problemi, della TTPCP, la messa in servizio dell'autostrada viaggiante sull'asse Lötschberg-Sempione con un grado di sfruttamento medio del 70 per cento e la crescente approvazione da parte degli Stati dell'Unione europea per la politica svizzera dei trasporti. Per quanto riguarda il traffico merci su rotaia attraverso le Alpi, nel trasporto di container (traffico combinato non accompagnato) le spedizioni sono aumentate dell'1,7 per cento, il traffico a carri completi è cresciuto del 5 per cento e l'autostrada viaggiante ha fatto registrare un incremento del 5,5 per cento rispetto al 2000 nei trasporti di camion. Calcolato in tonnellate, il traffico ferroviario è rimasto costante. La congiuntura in generale più debole e le carenze ancora registrate a livello di qualità, in particolare nel traffico ferroviario merci internazionale, non hanno permesso alla ferrovia di fornire una migliore prestazione.
Nella ripartizione del tonnellaggio trasportato su rotaia e su strada ("ripartizione modale"), si sta delineando - secondo le previsioni - una tendenza leggermente sfavorevole alla rotaia, dovuta all'incremento di produttività della strada e al relativo aumento del carico medio dei veicoli; dati più precisi a tale proposito saranno pubblicati prossimamente. A partire dall'estate prossima saranno rilevati sistematicamente lungo l'asse nord-sud i dati relativi agli impatti fonici e agli effetti sulla natura, sul paesaggio e sull'aria del traffico di transito su strada e su ferrovia. I primi risultati saranno disponibili a partire dal 2003.
Nei prossimi anni il processo di trasferimento del traffico attraverserà una delicata fase transitoria, dato che la TTPCP potrà essere innalzata in modo sostanziale soltanto dal 2005. Anche la qualità ancora insufficiente dell'offerta ferroviaria nel traffico merci internazionale potrà essere migliorata soltanto in modo graduale. L'entrata in esercizio della NFTA attraverso il Lötschberg è prevista infatti soltanto a partire dal 2007.
Maggiori incentivi per il passaggio alla rotaia
Di conseguenza nei prossimi anni il Consiglio federale intende concentrare tutte le misure nell'incentivare il passaggio dei trasportatori alla rotaia e nella riduzione del numero di veicoli pesanti in transito attraverso le Alpi. A questo scopo, oltre alle attuali misure di accompagnamento, sono necessari altri interventi, miranti in via prioritaria ad accrescere la qualità nel trasporto merci nazionale e internazionale, ad intensificare i controlli del traffico pesante nonché ad aumentare le ordinazioni nel traffico combinato e i contributi federali destinati alla realizzazione di terminali e di binari di raccordo. Sarà inoltre necessario rimediare progressivamente alle carenze di capacità della rete ferroviaria. Le ferrovie stesse hanno ancora a disposizione notevoli possibilità di ottimizzazione a livello d'esercizio, che devono essere sfruttate completamente.
Intensificazione del piano di contatti a livello internazionale
Il gruppo di lavoro internazionale istituito l'anno scorso dal Consigliere federale Leuenberger e dal Ministro dei trasporti olandese, signora Netelenbos, deve applicare ora, con la collaborazione di tutti gli interessati, le misure proposte volte a migliorare la qualità del traffico merci su rotaia nel corridoio nord-sud. Dev'essere inoltre intensificata la collaborazione internazionale con i Paesi alpini nel settore del traffico merci (in seguito alla conferenza dei ministri dei trasporti tenutasi a Zurigo nel mese di novembre 2001).
Si sta ora valutando se i mezzi finanziari stanziati per i prossimi 11 anni sono sufficienti per il finanziamento di misure supplementari. Il Consiglio federale non intende comunque impiegare in modo lineare i fondi già stanziati. La concessione di eventuali crediti supplementari, se necessari, dev'essere stabilita durante la procedura ordinaria di allestimento del preventivo.
Pubblicato da
Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni
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Ultima modifica 05.01.2016