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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale incaricato di intervenire presso la Posta affinché essa desista dall'attuare il drastico aumento delle commissioni per chi effettua i pagamenti allo sportello annunciato per il primo luglio del 2020.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Posta è tenuta per legge a fornire il servizio universale attraverso servizi postali e prestazioni inerenti al traffico dei pagamenti. Il finanziamento dei due mandati di servizio universale è in linea di principio assicurato dai ricavi della Posta e delle società del gruppo Posta. Non sono previsti né una partecipazione finanziaria di fornitori di servizi postali privati, né il finanziamento tramite risorse della Confederazione. Per contro la Posta dispone della necessaria libertà imprenditoriale, volta a garantire il finanziamento del servizio universale.</p><p>Dall'ultimo adeguamento delle tariffe avvenuto nel 2007, i versamenti effettuati ai punti di accesso serviti della Posta sono diminuiti di più di un terzo. Negli ultimi tempi i volumi delle transazioni sono costantemente calati di circa il 6 per cento all'anno e questa tendenza non sembra arrestarsi. In seguito all'avanzare della digitalizzazione, PostFinance parte dal presupposto che in futuro il calo sarà ancora più rapido. La trasformazione della rete postale non ha un impatto determinante su questo sviluppo in quanto vengono trasformati punti di accesso tendenzialmente poco frequentati offrendo allo stesso tempo soluzioni alternative. Il mandato di servizio universale con le sue prescrizioni in materia di raggiungibilità rende impossibile una riduzione proporzionale dei punti di accesso. Per poter continuare a soddisfare queste prescrizioni sono mantenuti più punti di accesso di quanto sarebbe necessario per il volume di transazioni. Tale situazione e il fatto che i costi fissi rimangano costanti (ad es. costi informatici) fanno crescere i costi per ogni singolo versamento, il che rende necessario un aumento delle tariffe. Nonostante tale aumento, secondo PostFinance, il servizio continuerà ad essere deficitario.</p><p>PostFinance ha comunicato in anticipo al Sorvegliante dei prezzi il previsto aumento delle tariffe. I nuovi prezzi validi a partire dal 1° luglio 2020 sono stati discussi con il Sorvegliante dei prezzi che li ha giudicati tollerabili approvandoli in un accordo amichevole (<a href="http://www.preisueberwacher.admin.ch">www.preisueberwacher.admin.ch</a> &gt;Documentazione &gt; Pubblicazioni &gt; Accordi amichevoli; cfr. in merito anche 19.4566 Ip. Birrer-Heimo "Prezzi elevati per i pagamenti allo sportello").</p><p>Di principio chi emette fatture ha la possibilità, grazie alla fatturazione elettronica o all'eBill, di ridurre le tasse per i pagamenti allo sportello. Per i destinatari delle fatture, il pagamento allo sportello rimane sostanzialmente gratuito. Alcuni emittenti di fatture ripercuotono tuttavia la tassa per il pagamento allo sportello sui destinatari della fattura, tale tassa può essere evitata pagando tramite l'online banking. I clienti di PostFinance che non utilizzano prodotti bancari digitali possono evitare la tassa allo sportello facendo uso dell'ordine di pagamento scritto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.