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La storia di una famiglia non è un romanzo, come pensava Sigmund Freud. È una cartina topografica. Per Claudia Durastanti sulla mappa ci sono Brooklyn, un paese della Basilicata, e Londra, dove adesso vive. Sarà lei ad aprire questa puntata di "Alice", con "La straniera", uscito da La nave di Teseo.
Poi parleremo di parole, e di parole mescolate con le immagini, in un saggio che però forse somiglia a un memoir, testimonianza di una grande passione letteraria, da Ezra Pound a Emily Dickinson. Parleremo di satira e di etimologia, che non è solo una disciplina per specialisti. E parleremo della Grande Signorina, così la chiamava Alberto Arbasino che la incontrò a Londra, mentre lei mangiava una foglia di insalata. Immaginando, anzi sarebbe meglio dire perpetrando, uno dei suoi romanzi. “Alice” farà i nomi, e scioglierà gli enigmi, tra poco.