Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/88682

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla crisi finanziaria che ha trascinato l'Islanda in una situazione estremamente precaria, è stata rivalutata da parte degli stessi politici islandesi la possibilità di un'adesione dell'Islanda all'Unione europea, che avrebbe come conseguenza il suo ritiro dall'Associazione europea di libero scambio (AELS).</p><p>L'AELS è molto importante per l'economia svizzera: in questo contesto vengono negoziati e adottati numerosi accordi di libero scambio con Paesi terzi al di fuori dell'Unione europea.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conseguenze avrebbe il ritiro dell'Islanda dall'AELS per la Svizzera e per il suo ruolo in seno a questa associazione?</p><p>2. Quali conseguenze economiche avrebbe una simile situazione?</p><p>3. Come intende procedere il Consiglio federale a tale riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'AELS vanta una storia lunga cinquant'anni e per i quattro Stati che ne fanno attualmente parte (Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera) l'organizzazione rappresenta uno strumento importante che favorisce una profonda integrazione economica dei suoi membri, nonché una piattaforma che mira a intensificare la cooperazione economica con dei partner a livello mondiale. Inoltre, la qualità di membro dell'AELS garantisce alla Svizzera lo status di osservatore in seno al pilastro AELS dello Spazio economico europeo (SEE). Ne consegue che l'importanza dell'AELS non si limita alla politica economica esterna della Svizzera, ma ha anche risvolti sulla sua politica europea.</p><p>Grazie alla fitta rete di accordi di libero scambio negoziati e conclusi in gran parte in seno all'AELS, la Svizzera beneficia di condizioni quadro privilegiate per gli scambi commerciali con dei partner in Europa, nel bacino del Mediterraneo e a livello mondiale. Questi accordi contribuiscono al mantenimento e al miglioramento dell'attrattività e della competitività della piazza economica svizzera. </p><p>Si noti che l'AELS costituisce una zona di libero scambio, senza che ci sia un'armonizzazione delle tariffe doganali esterne e della politica commerciale. Ciò significa che i suoi Stati membri, compresa la Svizzera, sono liberi di negoziare e di concludere accordi di libero scambio anche al di fuori dell'AELS. Per quel che riguarda la Svizzera, gli esempi più eclatanti in proposito sono l'accordo di libero scambio concluso con la Comunità europea nel 1972 e l'accordo di libero scambio e di partenariato economico firmato nel febbraio di quest'anno con il Giappone.</p><p>1. La Svizzera intende proseguire con l'estensione e il rafforzamento della rete di accordi di libero scambio e sostiene, nei limiti del possibile, la continuazione della politica di libero scambio in seno all'AELS. Nel caso in cui l'approccio AELS non dovesse rivelarsi appropriato per difendere gli interessi economici della Svizzera, essa si riserva la possibilità di indirizzarsi verso la via bilaterale, rispettando i principi di trasparenza riguardo i suoi partner in seno all'AELS. Fino ad ora in Islanda non è stata presa alcuna decisione politica in merito all'eventuale presentazione della domanda di adesione all'UE. Nel caso in cui l'AELS dovesse subire una riduzione la Svizzera valuterà la situazione sia a livello interno che assieme ai restanti membri dell'AELS. Un elemento importante dell'analisi sarebbe quello di decidere se l'AELS costituirà anche in futuro lo strumento utile al raggiungimento di quegli obiettivi che la Svizzera si è prefissa in materia di politica economica esterna ed europea.</p><p>2. Le conseguenze economiche dell'eventuale ritiro di uno dei Paesi membri dell'AELS dovrebbero essere collegate alle prospettive future dell'Associazione stessa. </p><p>3. Il Consiglio federale continuerà a seguire con attenzione gli sviluppi della situazione in Islanda, soprattutto per quanto riguarda l'eventuale domanda di adesione all'UE. Le possibili ripercussioni sull'AELS saranno valutate sia sul fronte interno, in funzione della politica economica esterna ed europea della Svizzera, che in collaborazione con i partner dell'AELS. Nell'ottica di un bilancio e nel contempo di una preparazione a possibili cambiamenti nella composizione dell'AELS il Consiglio federale sottoporrà a esame approfondito i vantaggi e gli svantaggi dell'apparteneza all'AELS.</p>  Risposta del Consiglio federale.