Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01064.jsonl.gz/431

Giorgio Parisi, fisico teorico dell’Università Sapienza di Roma e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) e vicepresidente dell’Accademia dei Lincei, ha vinto il Nobel per la Fisica 2021 venendo premiato per le sue ricerche sui sistemi complessi.
Ad aggiudicarsi il premio, oltre all’italiano Parisi anche Syukuro Manabe e Klaus Hasselmann, hanno ottenuto il riconoscimento per le loro ricerche su modelli climatici e il riscaldamento globale.
Finora sono 20 i Nobel assegnati a italiani fin dalle origini del premio. Dei 20 riconoscimenti, 12 sono quelli scientifici e di questi 5 quelli per la Fisica, 6 per la Medicina e uno per la Chimica. Fra i 20 premiati le donne solo due: Grazia Deledda, per la Letteratura nel 1926, e Rita Levi Montalcini, per la Medicina 60 anni più tardi, nel 1986.
L’ultimo Nobel a un ricercatore italiano era stato assegnato nel 2007 a Mario Capecchi, che era però attivo negli Usa: l’ultimo Nobel a un ricercatore italiano attivo in Italia, invece, era stato assegnato 59 anni fa, per la Chimica assegnato nel 1963 a Giulio Natta.
Parisi è nato a Roma, nel 1948, ed ha conseguito la maturità scientifica nel 1966 per poi laurearsi in fisica all’Università La Sapienza di Roma nel 1970, sotto la guida di Nicola Cabibbo, con una tesi sul bosone di Higgs.
Ricercatore prima del CNR poi dell’Istituto nazionale di fisica nucleare (INFN) presso i Laboratori nazionali di Frascati, dal 1971 al 1981, ordinario di fisica teorica, insegnante in diverse Università statunitensi e francesi, nel 2008 è tra quei docenti che si oppongono all’iniziativa di far intervenire papa Benedetto XVI all’inaugurazione dell’anno accademico della Sapienza, per la presunta difesa della laicità delle istituzioni pubbliche.
In quiescenza nel 2018, viene eletto presidente dell’Accademia Nazionale dei Lincei, della quale era socio dal 1988.
Nel febbraio di quest’anno vince il Premio Wolf e nell’ottobre il Premio Nobel.
I suoi studi riguardano principalmente la fisica statistica, la teoria dei campi, i sistemi dinamici, la fisica matematica e la fisica della materia condensata dove ha introdotto i cosiddetti “vetri di spin”. Numerosissimi i suoi contributi nel campo della cromodinamica quantistica e teoria delle stringhe, Parisi si batte per salvare la ricerca italiana, contro la dispersione all’estero dei giovani talenti”.