Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/26152

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per i proprietari di beni agricoli l'obiettivo perseguito dai pagamenti diretti e la loro concezione, che deve tener conto pure delle strutture consolidate nell'agricoltura, rappresentano un determinato incentivo a continuare oppure a riprendere la gestione delle loro aziende. Spesso si tratta di aziende di piccole dimensioni gestite a titolo accessorio e in modo estensivo. In questi ultimi tempi vi sono state diverse segnalazioni, provenienti soprattutto dalle cerchie agricole, secondo le quali per poter beneficiare dei pagamenti diretti i proprietari riprenderebbero la gestione di particelle e addirittura di intere aziende che in passato avevano ceduto in affitto.</p><p>L'Ufficio federale dell'agricoltura ha effettuato un sondaggio in vista di acquisire informazioni più precise in merito al fenomeno della ripresa, da parte dei proprietari, di terreni ceduti in affitto. Le autorità cantonali d'esecuzione, le organizzazioni agricole, le scuole d'agricoltura e i servizi di consulenza sono stati invitati ad esprimersi in merito all'entità di tale fenomeno e a formulare eventuali proposte di soluzione. I risultati del sondaggio mostrano che la maggior parte degli interpellati ritiene che la situazione non debba essere considerata particolarmente grave. Dalle stime emerge che la superficie ripresa dai proprietari corrisponde a meno dell'uno per cento della superficie agricola utile svizzera. In generale gli interpellati, anche coloro i quali riconoscono che è necessario intervenire, pensano che sia prematuro modificare l'ordinanza sui pagamenti diretti. Da più parti è inoltre stato sottolineato il fatto che la ripresa dei terreni precedentemente affittati può essere dettata da diversi motivi e non sarebbe finalizzata soltanto all'ottenimento dei pagamenti diretti. Tra le ulteriori cause all'origine della ripresa dei terreni sono stati citati, in particolare, il diritto fondiario rurale e il diritto sui fitti agricoli nonché la situazione professionale ed economica del locatore.</p><p>Il Consiglio federale, consapevole da tempo del problema della disdetta dei contratti d'affitto, aveva già inserito una contromisura nelle disposizioni d'esecuzione concernenti la nuova legge sull'agricoltura. In virtù dell'articolo 26 dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sui pagamenti diretti (RS 910.13), affinché sia possibile beneficiare dei pagamenti diretti almeno il 50 per cento dei lavori necessari alla gestione dell'azienda devono essere svolti da manodopera propria dell'azienda. Ciò dovrebbe consentire di limitare considerevolmente il numero di riprese di terreni, in particolare quello dei casi indicati dall'autore della mozione. Dal sondaggio è emerso che per il momento non vi è alcuna ulteriore necessità d'intervento. Si dovrà tuttavia seguire attentamente gli sviluppi della situazione e vagliare, in un secondo tempo, eventuali misure supplementari. Un disciplinamento ai sensi di quanto richiesto dall'autore della mozione richiederebbe una modifica della legge sull'agricoltura. Nella risposta alla mozione Tschuppert (99.3302) il Consiglio federale ha indicato che nel contesto della verifica delle misure di sostegno del mercato prevista dall'articolo 187 capoverso 13 della legge sull'agricoltura verranno pure valutati i pagamenti diretti e i loro effetti. Il problema sollevato nella presente mozione dovrebbe quindi essere oggetto di una nuova valutazione al più tardi in quel contesto.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.