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Visto il contesto internazionale, anche in Svizzera dev'essere possibile perseguire gli autori di un crimine di aggressione (di uno Stato contro un altro, ndr.). È quanto chiede una mozione del "senatore" Carlo Sommaruga (PS/GE) che, dopo essere stata approvata dagli Stati lo scorso settembre, è oggi stata adottata (127 voti a 53) anche dal Consiglio nazionale. Stando al consigliere agli Stati ginevrino, benché la Svizzera abbia ratificato l'emendamento allo Statuto di Roma della Corte penale internazionale, che aggiunge all'armamentario conosciuto anche il crimine di aggressione, finora tale fattispecie non è stata trasposta nel diritto penale elvetico. All'atto pratico, la Svizzera può perseguire e punire crimini come il genocidio e i crimini contro l'umanità e di guerra, ma non quello di aggressione.
Cosa si intende con "aggressione"
Con il suo atto parlamentare, Sommaruga chiede di inserire tale reato nel Codice penale e nel Codice penale militare. Con l'espressione crimine di aggressione, ha spiegato Sibel Arslan (Verdi/BS) a nome della commissione, s'intende la pianificazione, la preparazione, l'inizio o l'esecuzione di un atto che consiste nell'uso della forza armata da parte di uno Stato contro la sovranità, l'integrità territoriale o l'indipendenza politica di un altro Stato. Gli atti di aggressione includono in particolare l'invasione, l'occupazione militare o l'annessione mediante il ricorso alla forza e il blocco dei porti o delle coste, se per carattere, gravità e portata questi atti sono considerati violazioni manifeste della Carta delle Nazioni Unite. Se il crimine presuppone un'aggressione di uno Stato, l'autore dell'atto di aggressione è una persona fisica in grado di esercitare il controllo o di dirigere l'azione politica o militare di uno Stato. Visto l'attuale contesto politico internazionale, è importante che la Svizzera trasponga nel Codice penale e nel Codice penale militare il crimine di aggressione quale definito dallo Statuto di Roma, ha sostenuto Arslan trovando il consenso del plenum.