Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/28874

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale manifesta una completa comprensione per le manifestazioni di gioia spontanee come quelle verificatesi nel caso degli europei di calcio per la finale e la semifinale dell'Italia, almeno fintanto che non si raggiungono gli eccessi. </p><p></p><p>La salvagfuardia dell'ordine pubblico e della sicurezza compete al Cantone e al Comune, sotto la cui giurisdizione rientrano anche le manifestazioni dei tifosi di calcio. Secondo il rapporto della polizia della città di Berna, competente per questo caso, nessuno venne controllato o denunciato in occasione delle manifestazioni di gioia né il 14 giugno 2000 né a nessun'altra data, visto che simili manifestazioni vengono in linea di massima tollerate.</p><p></p><p>Invece a due autopattuglie fu dato ordine di recarsi sulla Bundesplatz, perché il ministro degli esteri dell'Iran, Kamal Kharazi, aspettava di essere immediatamente scortato dall'ambasciata all'Hotel Bellevue. Poco dopo le 23.00 per la polizia la situazione si era di nuovo tranquillizzata. Solo un tifoso dell'Italia si è rivolto ai poliziotti presenti, poiché un oggetto gli era stato tirato sull'auto da un ponte dell'autostrada. </p><p></p><p>Per il resto si deve far notare a questo proposito, che la polizia è dovuta invece intervenire in varie città svizzere (Zurigo, Berna, Basilea, Bienne), dove si sono verificate scaramucce tra i tifosi che hanno perso e i vincitori della partita.</p><p></p><p>2. Alla luce di questa situazione, il Consiglio federale non vede la ragione d'intervenire presso le autorità della città di Berna.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale reputa la tolleranza e il rispetto reciproco condizioni necessarie per una convivenza pacifica in Svizzera. Nel suo parere per la mozione della Commissione N-00.016-00.016 (00.3233) stabilisce che nel quadro del promovimento dell'integrazione si deve favorire la comprensione reciproca tra i cittadini svizzeri e stranieri, agevolando la convivenza sulla base dei valori comuni e del comportamento civile. Pertanto anche la popolazione svizzera dovrebbe essere informata sui problemi degli stranieri, la loro situazione, la loro cultura, le loro differenze e affinità. In questo senso si devono accettare le abitudini dei concittadini provenienti da altre culture, almeno fin dove siano compatibili con la nostra scala di valori.</p>  Risposta del Consiglio federale.