Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01261.jsonl.gz/445

Il consumo ha sofferto poco della crisi covid
Vestiti, profumi, articoli da giardino o mixer – tutto ciò che non era strettamente necessario è stato poco richiesto durante crisi del Coronavirus. Oggi, tuttavia, diversi di questi prodotti prodotti sono già ritornati popolari tra i consumatori come lo erano prima. Qualcosa però è cambiato: la regionalità e il “swissness” hanno acquisito importanza, mentre il prezzo, invece, è diventato meno decisivo.
L’indagine è stata condotta dal 5 al 16 giugno 2020. Il sondaggio ha coinvolto 1’000 persone di età compresa tra i 14 e i 74 anni provenienti dalla Svizzera tedesca e francese.
La necessità di recuperare sembra essere grande e la fiducia dei consumatori è stata finora solida. Rispetto al sondaggio di aprile, il comportamento d’acquisto della popolazione svizzera è già tornato alla normalità. Questo vale anche per l’acquisto di beni durevoli o di prodotti di lusso – ciò dopo che i consumatori hanno dovuto rinunciare all’acquisto di determinati prodotti nel corso del Lockdown ordinato dal Consiglio federale.
La ricerca del “Swissness” – il prezzo non è il fattore decisivo
Per quanto riguarda i criteri di acquisto, circa un terzo dei consumatori presta maggiore attenzione alla provenienza dei prodotti dalla propria regione e allo “Swissness”. Tuttavia, solo un quinto ha invece maggiore riguardo per i prodotti biologici o per i prodotti sostenibili. Nella Svizzera romanda questo dato è leggermente superiore (28%).
Il prezzo è relativamente meno decisivo per la scelta. Unicamente il 29% presta attenzione alle promozioni o ai prezzi ridotti, mentre il 28% considera i prezzi generalmente bassi. Nella Svizzera romanda, invece, questa consapevolezza dei prezzi è più elevata (36%).
La disponibilità a consumare è più forte della paura di perdite finanziarie
La percentuale degli intervistati che hanno dichiarato di temere le difficoltà finanziarie dovute alla crisi del coronavirus è rimasta sui livelli del sondaggio di aprile, circa il 3%. Tuttavia, questo sembra avere meno effetti negativi sulla spesa dei consumatori di quanto non fosse due mesi fa.
Per quanto riguarda i criteri degli ingredienti naturali, il commercio equo e solidale, la familiarità con il marchio e l’eventuale collaborazione tra il fornitore e le organizzazioni ambientaliste, il comportamento d’acquisto è cambiato poco a seguito della pandemia.
Più cucina a casa e più vacanze in Svizzera
Per quanto riguarda il comportamento nel tempo libero stanno emergendo alcuni piccoli cambiamenti. Fitness a casa, shopping online (anche per il cibo), cucinare a casa e, di conseguenza, utilizzare più applicazioni per il fitness e la cucina: queste sono tutte attività a cui gli intervistati vogliono dedicarsi più spesso in futuro rispetto ad aprile.
Il 27% degli intervistati prevede di fare più vacanze in Svizzera anche nel periodo successivo al coronavirus. La cifra arriva al 35% per i più giovani.
Liane Nagengast di Marketagent.com Svizzera commenta: “Durante l’isolamento, i consumatori hanno potuto risparmiare, non dovendo più spendere soldi per eventi sociali, culturali o per le vacanze. Il calo delle cifre dei contagi e la sensazione di una domanda repressa stanno attualmente rilanciando i consumi privati. Tuttavia, questo atteggiamento rilassato potrebbe anche riflettersi nel recente aumento del numero di persone infettate dal virus.
Siete interessati ai risultati dettagliati del sondaggio? Saremo lieti di inviarveli gratuitamente su richiesta.Contattateci:
Marketagent.com Svizzera SA
Seefeldstrasse 19
8808 Zurigo
Telefono 043 555 06 50
<email-pii>
Avete un’idea innovativa che vorreste implementare? Gli esperti di STARTUPS.CH saranno lieti di accompagnarvi verso l’indipendenza professionale!» Contattaci per un colloquio personale» Calcola un’offerta e costituisci ora