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Roche non prevede di ridurre i posti di lavoro in Svizzera: lo ha affermato il presidente della direzione Severin Schwan durante la presentazione delle cifre delle vendite del gigante farmaceutico nei primi nove mesi.
Il manager con la paga più alta in Europa ha anche confermato che la Confederazione continua ad essere il paese di riferimento per l'azienda.
Dopo che il concorrente Novartis alcune settimane or sono ha reso nota l'intenzione di tagliare oltre 2000 impieghi in Svizzera nell'ambito di un vasto programma volto a migliorare l'efficienza vi è chi si chiedeva se Roche disponesse di piani analoghi. A una precisa domanda in merito durante la conferenza telefonica Schwan ha risposto in modo chiaro: "non prevediamo alcuna riduzione di impieghi", ha detto.
I dipendenti negli ultimi tempi sono rimasti sostanzialmente stabili, ha aggiunto il 50enne di nazionalità austriaca e tedesca, che stando a una recente indagine con i suoi 11,7 milioni intascati per il 2017 - lo stesso che in media 150 svizzeri o 175 ticinesi - è il dirigente in assoluto meglio retribuito fra le 100 aziende europee a maggiore capitalizzazione.
"Naturalmente all'interno del gruppo vi sono stati dei cambiamenti nei singoli comparti, ma il numero dei dipendenti in quanto tale non è praticamente mutato". E rimarrà così anche in futuro, ha aggiunto Schwan.
Roche alla fine del 2017 dava lavoro a 94'000 persone, di cui 13'600 in Svizzera.