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L'avventura di Murat Yakin sulla panchina della Svizzera è iniziata con una vittoria. In uno stadio St. Jakob quasi deserto la nazionale rossocrociata ha dimostrato di sapere vincere anche con le seconde linee.
Impegnati in amichevole a Basilea, i rossocrociati hanno sconfitto per 2-1 la Grecia. Nel primo 11 titolare del nuovo allenatore, che oltre ai diversi infortunati a dovuto fare a meno pure di Xhaka (positivo al COVID-19), hanno trovato spazio Kobel in porta e Zesiger in difesa. La partita è stata decisa da uno spunto di Vargas al 6' della ripresa. Gli elvetici torneranno in campo domenica nell'importante sfida contro i campioni europei dell'Italia, valida per le qualificazioni ai Mondiali 2022.
Le parole del neo selezionatore della Nati
« Ovvio, le tante assenze mi hanno obbligato a ritoccare qualcosa, schierando anche elementi che solitamente non giocano molto. Il ritmo però è stato buono, come pure il gioco mostrato», così Murat Yakin ha commentato la sua prima partita sulla panchina della Svizzera. Il focus della truppa elvetica va ora posto su due impegni probanti, primo dei quali quello con i campioni europei dell'Italia. «Ho 4 giorni per trovare la formazione giusta. In mezzo al campo mancheranno Freuler e Xhaka, è vero, ma penso di poter disporre di alternative valide».
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