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Nell’ottobre del 2016 il Consiglio federale ha adottato la strategia «Mind the gap» volta a garantire, nei limiti del possibile, il mantenimento della totalità dei diritti e dei doveri reciproci in tutti gli ambiti delle attuali relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito.
È in questo contesto che i due Paesi hanno concluso accordi nei settori del commercio, dei trasporti, dei diritti delle cittadine e dei cittadini e delle assicurazioni.
Commercio
Il 11 febbraio 2019, il consigliere federale Guy Parmelin ed il ministro britannico del commercio internazionale Liam Fox hanno firmato a Berna un nuovo accordo commerciale che consente sostanzialmente di replicare la maggior parte degli accordi in campo economico e commerciale (p. es. l’accordo di libero scambio CH-UE del 1972). Prevede inoltre futuri colloqui esplorativi per sviluppare ulteriormente le relazioni.
Trasporti
Un accordo sul trasporto aereo garantisce il mantenimento dei diritti esistenti in questo settore. Attualmente sono operativi circa 150 voli giornalieri tra la Svizzera e il Regno Unito. L’allora consigliera federale Doris Leuthard e il ministro dei trasporti britannico Chris Grayling hanno sottoscritto l’accordo sul trasporto aereo il 17 dicembre 2018 a Zurigo.
Inoltre, il presidente della Confederazione, Ueli Maurer, e l’ambasciatrice del Regno Unito in Svizzera, Jane Owen, hanno firmato un accordo sul trasporto stradale il 25 gennaio 2019 a Davos. Tale accordo assicura che nel settore del trasporto merci si rinunci all’obbligo di autorizzazione dei tragitti tra la Svizzera e il Regno Unito e che sia garantito anche in futuro l’accesso reciproco alle reti stradali per i trasporti su strada di merci e passeggeri. Continuerà a non essere ammesso il cabotaggio (trasporto di merci e passeggeri entro i confini dell’altro Stato).
In caso di uscita non ordinata del Regno Unito (scenario «no deal»), anche questi accordi entreranno in vigore il 30 marzo 2019. Se invece tra il Regno Unito e l’Unione europea sarà concordata una fase transitoria, gli Accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE continueranno a essere applicabili anche al Regno Unito fino alla fine del 2020.
Diritti dei cittadini
Il 19 dicembre 2018 il Consiglio federale ha approvato un accordo con il Regno Unito riguardante i diritti dei cittadini svizzeri e britannici dopo la Brexit. Tale accordo tutela i diritti acquisiti dalle cittadine e dai cittadini svizzeri nel Regno Unito in virtù dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC). Tra questi figurano per esempio il diritto di soggiorno, i diritti concernenti le prestazioni sociali e il riconoscimento delle qualifiche professionali. Lo stesso principio vale per le cittadine e i cittadini britannici in Svizzera. L’accordo non si applica alle persone che si stabiliscono in uno dei due Paesi dopo la cessazione dell’ALC. Previa approvazione delle commissioni parlamentari competenti, che saranno consultate fino a febbraio 2019, l’accordo potrebbe essere firmato ed entrare in vigore il 30 marzo 2019.
Assicurazioni
Infine, il presidente della Confederazione, Ueli Maurer, ed il cancelliere dello Scacchiere britannico, Philip Hammond, hanno firmato un accordo sulle assicurazioni il 25 gennaio 2019 a Davos. Analogamente a quello stipulato con l’UE in materia di assicurazioni, quest’accordo consente alle imprese di assicurazione non vita (ad. es. assicurazioni economia domestica, veicoli a motore, viaggio, responsabilità civile) di aprire e gestire succursali nel Paese di una delle parti contraenti.
In sintesi, i nuovi accordi si applicheranno soltanto in caso di uscita non ordinata del Regno Unito a fine marzo 2019. Se sarà previsto un periodo transitorio, in questa fase continueranno ad avere efficacia gli accordi bilaterali tra Svizzera e UE nelle relazioni con il Regno Unito. I nuovi accordi entreranno in vigore solo allo scadere del periodo transitorio. In tal caso, durante la fase transitoria gli accordi potrebbero essere completati con ulteriori disposizioni contrattuali alla luce delle future relazioni tra il Regno Unito e l’UE. In vista della Brexit si sta lavorando anche in ambiti per i quali non sono necessari nuovi accordi (p. es. la protezione dei dati), sempre allo scopo di garantire la continuità a livello giuridico.
Altre domande e risposte, oltre a informazioni sugli ultimi sviluppi, sono consultabili ai seguenti link:
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