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WALLISELLEN - La Svizzera non è più il primo paese al mondo quanto a ricchezza degli abitanti. Stando alla classifica 2016 dell'assicuratore Allianz, è stata detronizzata per la prima volta dagli Stati Uniti, dove la crescita del patrimonio delle economie domestiche è stata più forte. Paradossalmente, gli svizzeri continuano invece a detenere il primato del maggior indebitamento medio pro capite.
Gli USA sono diventati il paese più ricco del mondo in termini di attivi finanziari netti (patrimoni meno debiti), indica l'ultimo rapporto sul patrimonio mondiale pubblicato oggi dalla compagnia assicurativa. Il paese presieduto da Donald Trump ha beneficiato della ripresa osservata alla fine dell'anno scorso sui mercati borsistici locali e del vigore del dollaro.
Il vantaggio è tuttavia minimo e un cambiamento nell'alta classifica potrebbe avvenire già quest'anno, secondo Allianz. Negli Stati Uniti, gli attivi finanziari netti pro capite ammontano a 177'210 euro (202'841 franchi al cambio attuale), contro 175'720 euro in Svizzera. In termini di attivi lordi, tuttavia, la Svizzera mantiene il primo posto (268'840 euro a testa).
In terra elvetica, la crescita patrimoniale si trascina già da tre anni dietro quella dei paesi europei. Ed è proprio questa debolezza che ha fatto perdere alla Svizzera il primato nella classifica dei paesi più ricchi del mondo per quanto riguarda gli attivi finanziari netti per abitante, posizione che deteneva senza interruzione sin dalla prima edizione del rapporto di Allianz otto anni fa.
Il Giappone, che era molto più in basso nella classifica, è risalito fino al terzo posto nel 2016, con un patrimonio netto per abitante di 96'890 euro. La Svezia è balzata dal 14esimo al quarto posto nel giro di un anno, mentre la Gran Bretagna è scesa dal quinto all'11esimo posto.
Dopo una performance mediocre nel 2015 (+4,7%), gli attivi lordi mondiali sono progrediti del 7,1%, ossia a un ritmo comparabile a quello degli anni dopo la crisi. A livello planetario ammontano a circa 195 miliardi di franchi.
L'accelerazione si riscontra soprattutto nei paesi industrializzati, dove il tasso di crescita patrimoniale è raddoppiato al 5,2% l'anno scorso. Nell'Asia emergente, la crescita del patrimonio arriva al 15%. A fine 2016, la parte rappresentata da America latina, Europa orientale e Asia (senza il Giappone) nell'insieme del patrimonio lordo mondiale risultava più che raddoppiata rispetto a 10 anni prima, per fissarsi al 23%.
L'anno scorso l'indebitamento delle economie domestiche private nel mondo è cresciuto del 5,5% a circa 47 miliardi di franchi. Un simile tasso non si era più osservato dal 2007, rileva Allianz. Il tasso mondiale di indebitamento (debiti rispetto al prodotto interno lordo Pil) è dal canto suo passato dal 63,9% al 64,6%.
In Svizzera l'indebitamento delle economie domestiche è ancora salito (+2,7%) e il tasso d'indebitamento raggiunge il 129%. Solo Danimarca e Australia hanno tassi ancora più alti.
In termini di indebitamento medio per abitante, la Svizzera primeggia con 93'120 euro (quasi 107'000 franchi), nettamente davanti alla Norvegia seconda classificata (69'560 euro), mentre gli americani se la cavano con 44'500 euro e i debitori dei paesi dell'Europa occidentale con quasi 26'000 euro in media. Sempre in media, i debiti che pesano sugli svizzeri sono più alti rispetto a quelli dei quattro paesi vicini - Germania, Francia, Italia e Austria - messi insieme.