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(KEYSTONE/Lukas Lehmann)
Dopo 31 anni da una sentenza del Tribunale federale, le circa 80 mila coppie sposate discriminate fiscalmente rispetto ai concubini possono guardare al futuro con maggiore ottimismo. Confermando il voto del Consiglio nazionale, oggi gli Stati hanno deciso (23 voti a 20) di opporre un controprogetto diretto all'iniziativa del PPD "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate". Rispetto al testo degli iniziativisti, il controprogetto non differenzia le coppie omosessuali e non esclude la tassazione individuale. Il dossier è pronto per le votazioni finali. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
Ci sono volute quattro ore per sbrogliare la matassa, ma alla fine il plenum ha seguito - anche se maggioranze risicate - le raccomandazioni della sua commissione preparatoria, proponendo la bocciatura dell'iniziativa e l'adozione del controprogetto. Qualora il popolo dovesse optare per una delle due soluzioni, spetterà ancora al Consiglio federale e poi al Parlamento adeguare il diritto fiscale.
Sia fautori che oppositori dell'iniziativa hanno sostenuto oggi in aula la necessità di eliminare le discriminazioni a livello di imposta federale (IFD) diretta rispetto ai concubini. A causa delle forte progressività della IFD, le coppie sposate con doppio reddito devono nettamente di più al fisco rispetto ai concubini, tassati individualmente.
Il fatto che sia trascorso così tanto tempo (31 anni) da una sentenza della massima corte elvetica che giudicava discriminatorie la tassazione delle coppie sposate dai concubini rappresenta "uno scandalo giuridico", ha tuonato uno dei maggiori "senatori" attivi su questo dossier, il democristiano solettese Pirmin Bischof, precisando che la stragrande maggioranza dei cantoni e dei comuni si è già adeguata, al contrario della Confederazione. Insomma, basta con questa melina.
Il problema? Il matrimonio fra "uomo e donna"
A dare fastidio agli oppositori dell'iniziativa PPD non è stato tanto l'obiettivo perseguito, quanto la formulazione mediante la quale s'intende completare l'articolo 14 della Costituzione federale: il testo definisce infatti il matrimonio quale unione durevole "tra un uomo e una donna", unione che costituisce a livello fiscale una comunione economica che non può essere penalizzata rispetto ad altri stili di vita, specie a livello di imposte e assicurazioni sociali.
Per la sinistra e parte del centro, la definizione di matrimonio così come proposta non terrebbe conto di unioni alternative, come il partenariato registrato, e chiuderebbe la porta all'imposizione individuale dal momento che considera la coppia, dal punto di vista fiscale, "una comunione economica".
Si tratta di una "formulazione infelice", ha affermato Karin Keller-Sutter (PLR/SG), mentre per Robert Cramer (Verdi/GE), dietro l'apparente neutralità del testo, s'intenderebbe imporre un particolare modello di famiglia. Per Christian Levrat (PS/FR), la modifica costituzionale fissa la definizione di matrimonio, impedendo l'evoluzione di questo particolare istituto giuridico. L'iniziativa sarebbe, insomma, troppo conservatrice.
Per Raphäel Comte (PLR/NE), la modifica della Costituzione federale è inutile, giacché basterebbe cambiare il Codice civile per concretare gli obiettivi perseguiti dall'iniziativa. Stando a Claude Janiak (PS/BS), il PPD ha sottovalutato l'effetto dirompente della sua iniziativa. Parecchie associazioni omosessuali hanno infatti espresso un certo malcontento.
Alex Kuprecht (UDC/SZ) ha criticato i maggiori costi che l'iniziativa potrebbe generare a livello di assicurazioni sociali qualora venisse accolta. Non è il momento di appesantire ancora di più l'AVS o l'AI considerate le sfide importanti cui saranno confrontate le assicurazioni sociali in un futuro vicino.
Definizione matrimonio non discriminatoria
"Non è vero che l'iniziativa discrimina coloro che vivono in partenariato", ha sostenuto Bischof, "ma le favorisce poiché sono esse stesse discriminate rispetto ai concubini". Già oggi chi vive in partenariato è fiscalmente equiparato alle coppie sposate, ha precisato Stefan Engler (PPD/GR).
La definizione di matrimonio proposta, ha rincarato Urs Schwaller (PPD/FR), rispecchia la giurisprudenza del Tribunale federale, i commenti alla Costituzione, il Codice civile e la Convenzione europea dei diritti umani. Nulla di nuovo quindi sotto il sole, secondo il "senatore" Friburghese, a parere del quale l'iniziativa non preclude una discussione futura sull'evoluzione del matrimonio.
Schwaller ha evocato la recente decisione della commissione degli affari giuridici del Nazionale che ha dato seguito all'iniziativa parlamentare dei Verdi liberali "Matrimonio civile per tutti". Questo non è però il momento per una discussione sul tema, ha sostenuto, ribadendo che l'iniziativa mira semplicemente ad eliminare una discriminazione oramai inaccettabile.
Per Bischof non è nemmeno vero che vi sarà un aggravio a livello di assicurazioni sociali, dal momento che per ora non vi motivo di intervenire in questo settore. Anzi, in molti casi le coppie sposate sono avvantaggiate rispetto ai concubini, poiché possono godere di rendite per vedove e orfani.
Quanto alla tassazione individuale, quest'ultima non piace alla maggioranza dei cantoni che la reputano troppo complicata e generatrice di ulteriore burocrazia, ha spiegato il Solettese. Molti cantoni, ha aggiunto, considerano la famiglia una "comunione economica", ma hanno adottato metodi diversi di tassazione, sempre possibili quindi, come lo splitting.
Controprogetto "meno vincolante"
Nonostante il lavoro di convincimento portato avanti dal PPD, al momento del voto la camera ha optato per il controprogetto diretto, considerato meno vincolante. Esso statuisce semplicemente che il matrimonio non possa essere penalizzato rispetto ad altri stili di vita, in particolare in materia di imposte e assicurazioni sociali.
Il tentativo dell'ultimo minuto di Anne Christe-Seydou (PPD/JU) di modificare il controprogetto diretto menzionando esplicitamente il partenariato registrato e il principio di "comunione economica", ma senza definire il "matrimonio, è stato spazzato via per 27 voti a 8.
Quanto alla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, favorevole all'iniziativa, il controprogetto non "porta nulla", non fornisce alcuna indicazione sulla futura applicazione. A parere della ministra delle finanze, il modello dell'imposizione individuale è complicato e costoso; le perdite fiscali si stimano in 2-2,35 miliardi di franchi, mentre con l'iniziativa del PPD le minori entrate oscillerebbero, a seconda del sistema di imposizione scelto, tra 830 milioni e 1,9 miliardi per la Confederazione e 170-390 milioni per i cantoni.
Benché in Germania la tassazione individuale sia di principio la norma, oltre il 90% delle coppie sposate opta per la tassazione congiunta, giacché tale sistema è considerato meno complicato, ha puntualizzato la ministra grigionese.
(Red/Ats)
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