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Hupac ha registrato nel 2015 un aumento dello 0,2% del volume dei trasporti rispetto all'anno prima, con un totale di 662'00 "spedizioni stradali" su rotaia.
La crescita è riconducibile al traffico non transalpino (+5,9% a 241'794), informa la società con sede a Chiasso in un comunicato odierno. In calo sono risultati i trasporti attraverso le Alpi: la flessione è stata contenuta in Svizzera (-0,6% a 377'675), ma si è fatta più marcata in Francia (-8,8% a 3468) e sopratutto in Austria (-19,7% a 38'603), con la sospensione di un collegamento via Brennero.
Il traffico merci è stato penalizzato da numerose giornate di sciopero e da interruzioni di linea dovute a cantieri e incidenti, con conseguenze negative sui volumi, precisa Hupac.
Per l'anno corrente l'azienda prevede che la domanda di servizi di trasporto si mantenga stabile. I fattori di insicurezza sono rappresentati dal calo del prezzo del gasolio, che favorisce il trasporto di merci su gomma, e dal cambio euro/franco che penalizza la concorrenzialità dell'offerta di trasporti svizzera.
"Intendiamo consolidare la nostra rete nel mercato chiave dell'Europa occidentale, specialmente alla luce dell'ormai imminente messa in esercizio della galleria di base del Gottardo a fine anno", spiega il numero uno Bernhard Kunz, citato nel comunicato. La galleria più lunga del mondo è attualmente in fase di test e sarà disponibile per il mercato a partire dal dicembre 2016.
Alptransit aumenterà la produttività e l'attrattiva del traffico intermodale, "una grande opportunità a cui ci stiamo preparando con metodo", afferma Kunz. Altri mercati interessanti sono l'Europa orientale e sudorientale, oltre all'Estremo Oriente, dove Hupac potenzierà il proprio impegno per soddisfare la crescente domanda.
SDA-ATS