Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/64097

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale quale strategia e quali provvedimenti intende adottare, affinché le imprese private come pure le autorità cantonali e comunali possano trattare quanto prima gli affari amministrativi per via elettronica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il bilancio del governo elettronico in Svizzera non è del tutto positivo. Nel nostro sistema federalista, talune istituzioni introducono buone soluzioni, che però altre istituzioni non riprendono oppure ignorano cercandone addirittura delle nuove. Il risultato di questa situazione si traduce in uno spreco di risorse e in servizi e-government complessivamente inferiori alla media.</p><p>La Confederazione ha cercato di porvi rimedio lanciando diverse iniziative, come il portale svizzero www.ch.ch, che consente al pubblico di accedere all'offerta di base di informazioni e prestazioni delle autorità, nonché l'organizzazione eCH, grazie alla quale è stato possibile creare per l'amministrazione pubblica e i suoi partner una piattaforma finalizzata alla standardizzazione. Questa organizzazione conta attualmente oltre 150 membri, tra cui la maggior parte dei cantoni e le principali imprese del settore delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. L'iniziativa eVanti ha inoltre permesso l'allestimento di un portafoglio in cui soluzioni collaudate in ambito di governo elettronico sono sistematicamente rese accessibili e utilizzabili a livello cantonale e comunale. La fondazione Infosurance provvede affinché la Confederazione affronti insieme ai cantoni e all'economia i rischi relativi alla sicurezza insiti nelle tecnologie dell'informazione e della comunicazione.</p><p>Nello stesso tempo, sono state sviluppate diverse prestazioni, in particolare per l'economia. Il portale PMI garantisce l'interrelazione delle imprese. Il progetto concernente la trasmissione di dati salariali, che avviene per via elettronica dall'impresa al sistema dell'ufficio (SUVA, cassa di compensazione) semplicemente attraverso un tasto, permette di collegare un vasto settore d'attività. La stessa sistematicità può essere utilizzata per la trasmissione dei dati riguardanti l'IVA. Con l'allestimento di un server centrale per i moduli, ivi compresa la firma elettronica, un ulteriore settore d'attività è reso accessibile nella comunicazione elettronica tra imprese e amministrazione. Questo server sarà approntato nel 2006 in collaborazione con l'economia privata. Nel 2006, sarà disponibile anche simap2, la nuova piattaforma pubblica per gli acquisti, a cui partecipano Confederazione, cantoni, città, come pure la Posta, le FFS e i PF. Altri sistemi come Zefix, l'indice centrale delle ditte, o il FUSC online per le pubblicazioni ufficiali sono già in funzione.</p><p>Tutti questi sforzi volti ad accelerare l'attuazione del governo elettronico in Svizzera confluiscono nella nuova "strategia di governo elettronico della Svizzera", elaborata dalla Confederazione in collaborazione con i cantoni, che sostituirà nel 2006 l'attuale strategia in vigore dal 2002. Gli indirizzi strategici sono:</p><p>a. miglioramento delle prestazioni e risparmio sui costi, sburocratizzando ai tre livelli federali le relazioni tra l'economia e l'ente pubblico;</p><p>b. miglioramento del servizio, facilitando alla popolazione l'accesso alle autorità;</p><p>c. risparmio sui costi dell'amministrazione snellendo e accelerando i processi;</p><p>d. sicurezza e trasparenza nell'ambito del disbrigo degli affari e del rendiconto.</p>  Risposta del Consiglio federale.