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La Lega polmonare svizzera ha depositato alla Cancelleria federale la sua iniziativa popolare per la protezione dal fumo passivo. I cittadini svizzeri dovranno esprimersi su un divieto di fumo nei luoghi pubblici che non prevede eccezioni.
La votazione si terrà probabilmente nel 2012. Pur avendo tempo fino in novembre, la Lega polmonare svizzera (LPS) ha già depositato oggi alla Cancelleria federale la sua iniziativa popolare munita di 133'000 firme.
La consegna del testo costituzionale avviene tre settimane dopo l'entrata in vigore della legge federale che vieta il fumo nei luoghi pubblici, ma che autorizza numerose eccezioni. In alcuni cantoni, gli esercizi pubblici fino a 80 m2 possono infatti essere gestiti come locali per fumatori. La legge accetta inoltre i cosiddetti "fumoir" con servizio.
L'iniziativa chiede invece che tutti i luoghi di lavoro e tutti gli spazi chiusi accessibili al pubblico (ristoranti, bar, scuole, ospedali, ecc.) sull'intero territorio elvetico siano liberi dal fumo, pur prevedendo la possibilità di istituire "fumoir" senza servizio.
Il presidente della LPS Otto Piller ha espresso soddisfazione per la riuscita dell'iniziativa, che ha ricevuto il sostegno di 50 altre organizzazioni. «Il fatto che abbiamo raccolto le firme necessarie in un periodo di tempo così breve, dimostra che la popolazione vuole con forza una regolamentazione unitaria per tutto il paese».
L'iniziativa depositata il 18 maggio ha suscitato, come si poteva prevedere, la reazione negativa dell'industria del tabacco. In una nota, la British American Tobacco (BAT) ha vivamente criticato la Lega polmonare svizzera «che manda all'aria il compromesso» appena entrato in vigore. Anche Gastrosuisse si oppone al nuovo testo costituzionale. La federazione degli esercenti e degli albergatori ha dichiarato che farà della lotta all'iniziativa «un obiettivo prioritario».
swissinfo.ch e agenzie