Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01115.jsonl.gz/141

Michael Schaepman intervistato dalla Nzz ha detto di essere critico sull'obbligo del certificato covid nelle Università. L'ateneo non ha potuto fare diversamente.
Il rettore dell’Università di Zurigo, Michael Schaepman, prende posizione in maniera critica contro l’obbligo di certificato covid nelle Università, che mette in gioco il libero accesso alla formazione, e critica la mancanza di un chiaro obiettivo della campagna vaccinale.
Intervistato dalla Neue Zürcher Zeitung dichiara che “avremmo preferito un’altra variante” al certificato covid. “Per molto tempo abbiamo supposto che la Confederazione avrebbe permesso l’insegnamento in presenza senza un certificato, ma con la mascherina”, ha detto. “Purtroppo le cose sono andate diversamente”. “Dal mio punto di vista”, prosegue il rettore, “la decisione è stata presa senza un processo di consultazione molto dettagliato e senza il nostro coinvolgimento come università direttamente interessata e più grande della Svizzera: da qui la sorpresa”. “Abbiamo dovuto reagire molto rapidamente”, dice e non è stata possibile una via alternativa al certificato: “Per noi, non c’erano alternative alla decisione”, dice. “Riempire le aule solo per due terzi, come sarebbe consentito, è completamente irrealistico per l’università di Zurigo”. Il rettore dell’università ha anche espresso comprensione per gli studenti che hanno manifestato contro l’obbligatorietà del certificato. “L’obbligo del certificato in un ristorante o in un cinema è una cosa, si tratta di attività di svago, ma un’università deve garantire che l’istruzione sia accessibile a tutti”, ha detto. “Il diritto all’istruzione deve avere la massima priorità e non deve essere compromesso”.