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Lingue seconde: modello di competenza
Il modello di competenza che sta alla base del PdS per le lingue seconde fa capo al Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) uno strumento che offre ampi repertori a cui attingere per individuare il contesto d’uso della lingua (ambiti, situazioni, condizioni), i temi e le attività comunicative, i processi comunicativi, le competenze e le strategie. In base a queste indicazioni per competenza linguistica si intende la capacità di risolvere un determinato compito in una determinata situazione con gli strumenti linguistici adeguati. Anche il modello di competenza proposto nell’ambito di HarmoS si ispira largamente al QCER. Alcuni descrittori riportati si basano su quanto proposto nel New Companion volume del Quadro comune europeo.
Ambiti di competenza
In questa sezione si distinguono cinque ambiti di competenza:
- Comprensione orale
- Comprensione scritta
- Produzione orale (partecipazione a conversazioni e produzione orale continua)
- Produzione scritta
- Competenza plurilingue ed interculturale
I primi quattro ambiti vengono esplicitati con l’aiuto di descrittori che illustrano quanto un’allieva o un allievo sa fare ad un determinato momento della costruzione della competenza. Questi descrittori comprendono vari tipi di discorso (processi di competenza) quali per esempio raccontare o argomentare e descrivono successivi stadi di apprendimento che vanno da un livello elementare fino ad un livello avanzato.
Le competenze del quinto ambito si riferiscono al Quadro di riferimento per gli approcci plurali alle lingue e alle culture (CARAP) elaborato dal Consiglio d’Europa.
Processi chiave
Siccome i lavori del Consiglio d’Europa nell’ambito del Quadro comune europeo di riferimento per le lingue (QCER) hanno portato all’integrazione dei processi chiave nei descrittori stessi, essi non appaiono più in modo esplicito. Qui di seguito si richiamano in maniera generale i processi principali per le competenze di ricezione e di produzione.
Competenze di ricezione
Vengono distinti quattro processi fondamentali: pianificare, eseguire, valutare e rimediare.
Pianificare a livello ricettivo comporta la capacità di identificare il contesto e il mondo a cui il messaggio si riferisce, in modo da poter fare anticipazioni sul contenuto.
Eseguire significa appoggiarsi sul contesto (elementi linguistici e non) per dedurre il senso di parole sconosciute e per accedere al senso di una frase intera o di un paragrafo, utilizzando le proprie conoscenze del mondo e del tema, anche quelle acquisite in altri contesti.
Valutare implica riflettere sulla validità delle anticipazioni fatte e monitorare i progressi fatti nella comprensione.
Rimediare vuole dire rivedere le deduzioni e le ipotesi fatte e se necessario formulare delle ipotesi alternative.
Competenze di produzione
Per le competenze di produzione i processi sono gli stessi come per la ricezione ma si declinano in modo diverso.
Pianificare significa capire lo scopo del compito tenendo conto del destinatario, prevedere risorse varie, organizzare il proprio discorso, ripetere-provare-ripassare il compito in anteprima e scegliere alcuni strumenti linguistici caratteristici di determinate situazioni comunicative.
Eseguire vuole dire adattare i propri mezzi linguistici al compito, compensare i mezzi linguistici ancora limitati servendosi di mezzi quali generalizzare, approssimare, parafrasare ecc., come anche utilizzare conoscenze e strategie acquisite in altri contesti.
Valutare implica paragonare il proprio risultato con un modello e riflettere sul grado di riuscita del compito.
Rimediare significa sostenere una conversazione grazie ad alcune tecniche di controllo e di riparazione quali riascoltarsi, osservare la reazione mimica degli interlocutori ecc., integrare i feedback e elaborare un piano strategico per evitare futuri errori. Nella produzione scritta invece troviamo altre tecniche di controllo e di riparazione quali la corrispondenza a determinati modelli comunicativi, il successo comunicativo o, ad un altro livello, l’autocorrezione degli errori più frequenti.
Per le attività di interazione vengono attivati i processi per la ricezione e per la produzione. A questi si aggiungono processi più specifici quali prendere la parola, cooperare e chiedere chiarimenti.