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ZURIGO - Nel canton Zurigo sono circa 8.000 le immigrate illegali che eseguono lavori domestici. Un'organizzazione zurighese che si occupa di sans-papiers ha pubblicato uno studio che cerca di far luce sul fenomeno.
Lo studio zurighese ha confermato quella che finora era un'ipotesi: molte di queste donne «irregolari» eseguono lavori domestici. Le stime indicano che quasi il 6% di tutte le economie domestiche del cantone ricorrono al lavoro di donne senza permesso di soggiorno che lavorano in nero, ha affermato Andres Frick, del centro di ricerche congiunturali (KOF) del Politecnico di Zurigo.
Lo studio, pubblicato in un volume intitolato «Wisch und weg» (Un colpo di straccio e via), si avvale di un sondaggio con interviste a 56 donne sans-papiers, realizzato da due sociologi: Alex Knoll, dell'Università di Friburgo, e Sarah Schillinger, dell'Università di Basilea.
La maggioranza delle intervistate provengono dall'America latina e dall'Europa dell'est. La loro età media è di 38 anni e il loro grado di formazione è piuttosto alto: una donna su quattro ha una laurea e un altro 36% ha un diploma di una scuola superiore o professionale.
In media le donne intervistate sono impiegate da quattro famiglie diverse per 6,3 ore settimanali ogni economia domestica. Sono pagate mediamente 23,20 franchi all'ora, per un salario mensile che non supera i 1650 franchi.