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La Corte d’appello vodese si allinea con la prima istanza. Nel 2018 l’uomo aveva ucciso a colpi di pistola l’ex moglie e il figlio maggiore
La Corte d’appello del Canton Vaud ha confermato la condanna al carcere a vita per l’autore del doppio assassinio di Payerne (Vd) avvenuto quattro anni fa. Il 25 aprile 2018, il padre di famiglia aveva crivellato di colpi il figlio maggiore e la ex moglie. Non poteva tollerare la separazione dalla donna.
Quella sera, il 53enne muratore portoghese era giunto nell’appartamento della sua ex consorte munito di una pistola e di due caricatori. Dopo un alterco, era stato esploso un primo colpo. L’uomo ha poi sparato trenta volte contro le vittime. Una volta finite le munizioni, è fuggito a casa di conoscenti, prima di consegnarsi alla polizia durante la notte.
Come nella sentenza di prima istanza, pronunciata lo scorso agosto dal Tribunale della Broye e del Nord vodese, la Corte d’appello ha ritenuto che quest’uomo dovesse essere riconosciuto colpevole di assassinio, il crimine più grave del codice penale.
I giudici hanno considerato la colpa del padre "massima" e che la sua responsabilità fosse "piena e completa", ha riferito il quotidiano 24 heures. Hanno anche confermato l’espulsione dalla Svizzera, una volta scontata la pena, per un periodo massimo di 15 anni, ha riferito l’avvocato difensore Patrick Michod.
Facendo Appello, Michod sperava che il crimine sarebbe stato considerato come omicidio intenzionale, con una pena inferiore a quella per assassinio. Aveva chiesto ai giudici di prendere in considerazione le carenze psicologiche del suo cliente, dovute in particolare a un’infanzia traumatica. Ha indicato di aver «preso atto della decisione» del tribunale, osservando che i giudici di seconda istanza hanno seguito quasi interamente quelli della prima.
Prima di decidere su un eventuale ricorso al Tribunale federale, l’avvocato intende esaminare i dettagli della sentenza.