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Il re dell'alluminio era stato sanzionato anche dall'Unione europea
WASHINGTON - L'oligarca russo Oleg Deripaska, patron del gigante dell'alluminio Rusal, è stato incriminato per aver violato sanzioni economiche imposte dagli Stati Uniti. Lo riferiscono fonti informate alla Cnn.
L'accusa per Deripaska è di aver violato l'International Emergency Economic Powers Act. L'oligarca, riferiscono le fonti, al momento non è in custodia della polizia. Il re dell'alluminio era stato sanzionato anche dall'Unione europea.
Le sanzioni Usa che Deripaska è stato accusato di aver violato risalgono al 2018 in risposta all'interferenza della Russia nelle elezioni americane del 2016. All'inizio di quest'anno, l'oligarca russo aveva perso una causa per revocarle.
«Mentre lavorava per il governo e il settore energetico russo Deripaska ha cercato di aggirare le sanzioni statunitensi attraverso bugie e inganni per incassare e beneficiare dello stile di vita americano», ha affermato il viceprocuratore generale Lisa Monaco in un comunicato. Con il re dell'alluminio sono state incriminate tre donne: la sua fidanzata Ekaterina Olegovna Voronina, Natalia Bardakova e Olga Shriki. Shriki, cittadina americana residente in New Jersey, è stata arrestata ieri.