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Il governo francese avrebbe già preso la decisione di prorogare di 10 anni la durata di vita delle centrali nucleari del paese, affinché passi da 40 a 50 anni. L'annuncio, secondo quanto scrive oggi Le "Journal du Dimanche", dovrebbe arrivare presto.
Lo Stato vuole allungare la durata di utilizzo dei 58 reattori che compongono le 19 centrali del paese e la decisione "potrebbe essere ufficializzata" in occasione di un consiglio di politica nucleare previsto il 15 novembre. Le fonti citate dal giornale sostengono che la decisione è presa ma che "il governo cerca il momento politico giusto" per annunciarla.
In totale, 48 dei 58 reattori nucleari sono entrati in servizio fra il 1978 e il 1989 e il termine della loro attività sarebbe stato fissato, in teoria, per alcuni già dal 2018. Un allungamento della loro vita consentirebbe alla società energetica EDF di migliorare i profitti ed aumentare i dividendi già importanti versati allo Stato azionista, proprietario all'84%.
Sulla durata di vita delle centrali, gli ecologisti, che hanno due ministri nel governo, sono già sul piede di guerra. L'obiettivo dichiarato del governo sarebbe stato quello di ridurre la percentuale del nucleare nel sistema elettrico dall'attuale 75% al 50% nel 2025.
SDA-ATS