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Erano richiedenti asilo i morti nel rogo divampato nelle prime ore di lunedì in una palazzina di Soletta. L'identificazione delle sei vittime, fra cui anche dei bambini, non è però ancora conclusa.
Due piani della palazzina andata in fiamme erano prese in affitto dal Cantone e utilizzate come alloggi per richiedenti asilo, ha detto oggi alla Solothurner Zeitung il sindaco di Soletta Kurt Fluri. Nell'edificio erano alloggiati anche bambini che frequentano la scuola materna. Stando al sindaco, in quegli appartamenti erano registrate nove persone. Secondo la polizia, al momento del rogo nell'edificio si trovavano 20 persone. L'incendio ha fatto anche cinque feriti. Una persona è stata dimessa già ieri dall'ospedale, mentre altre quattro sono ricoverate in condizioni critiche.
In base ai primi elementi dell'inchiesta il rogo è stato innescato "dall'uso improprio di articoli per fumatori", forse una sigaretta. La polizia ha inoltre reso noto ieri di avere fermato una persona. Nel presentare il bilancio della vittime, la polizia si è finora limitata a dire che ci sono anche dei bambini, senza precisarne il numero.