Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/32617

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Prima domanda:</p><p>Gli organi di risoluzione delle controversie dell'OMC, vale a dire il gruppo speciale (panel) </p><p>incaricato del caso, e l'organo d'appello hanno giudicato contrario all'accordo sulle sovvenzioni </p><p>e sulle misure compensative il sistema americano per la promozione delle esportazioni che </p><p>permette di far passare una parte importante delle esportazioni attraverso le "Foreign Sales </p><p>Corporations" (FSC) domiciliate in paradisi fiscali. Occorre quindi porre fine a tale pratica. Gli </p><p>organi dell'OMC summenzionati sono giunti alla conclusione che le agevolazioni fiscali </p><p>accordate alle FSC costituiscono sovvenzioni all'esportazione vietate ai sensi dell'articolo 3.1 </p><p>(a) dell'accordo sulle sovvenzioni e le misure compensative congiuntamente all'allegato I lettera </p><p>e di detto accordo. Il Consiglio federale condivide questa valutazione giuridica sulle FSC, </p><p>strumento americano di promozione delle esportazioni. </p><p>Seconda domanda:</p><p>Dopo il giudizio negativo espresso dagli organi di risoluzione delle controversie dell'OMC, le </p><p>autorità americane hanno rivisto il loro sistema di promozione delle esportazioni. La nuova </p><p>legislazione prevede, alla scadenza di un periodo transitorio, di sostituire le FSC con altre </p><p>agevolazioni fiscali in favore dell'economia d'esportazione. L'UE è del parere che tali </p><p>adattamenti sono insufficienti e che questo sistema di promozione delle esportazioni, sebbene </p><p>riveduto, è in contraddizione con gli impegni assunti dagli USA nei confronti dell'OMC. Le parti </p><p>della controversia hanno concordato di sottoporre la legislazione americana, nella sua forma </p><p>riveduta, a un gruppo di lavoro incaricato di valutarne la conformità all'OMC. Il 20 dicembre </p><p>2000 l'organo di risoluzione delle controversie dell'OMC ha affidato questo compito al gruppo di </p><p>lavoro iniziale. Entrambe le parti avranno quindi la possibilità di contestare la decisione del </p><p>gruppo di lavoro presso l'organo d'appello. L'UE si è dichiarata disposta ad aspettare la </p><p>conclusione della procedura di valutazione prima di applicare sanzioni commerciali. La sua </p><p>richiesta intesa a ottenere l'autorizzazione di comminare sanzioni per un importo di 4'043 </p><p>miliardi di dollari, depositata a metà novembre, è stata quindi provvisoriamente sospesa.</p><p>Il Consiglio federale plaude al fatto che anche la compatibilità con l'OMC del nuovo sistema di </p><p>promozione delle esportazioni venga esaminata nell'ambito di una procedura multilaterale. In </p><p>effetti questo riesame comporta qualche ritardo, ma una valutazione unilaterale sarebbe stata in </p><p>contraddizione con il sistema dell'OMC, secondo cui le controversie devono essere composte </p><p>mediante una procedura multilaterale. Il Consiglio federale seguirà dunque con molto interesse </p><p>tale procedimento. Visto il carattere multilaterale della procedura di risoluzione delle </p><p>controversie, il Consiglio federale non intende tuttavia esprimersi in merito alla compatibilità di </p><p>questo sistema con l'OMC.</p><p>A tutt'oggi il Consiglio federale non è a conoscenza di alcuna querela da parte degli ambienti </p><p>economici svizzeri circa il nuovo sistema americano di promozione delle esportazioni. Tuttavia </p><p>esso si riserva di discutere gli effetti di tale sistema sull'economia d'esportazione svizzera </p><p>nell'ambito della commissione economica bilaterale Svizzera - USA. </p><p>Terza domanda:</p><p>La procedura di risoluzione delle controversie dell'OMC è una procedura alla quale partecipano </p><p>innanzitutto le due parti della controversia, nella fattispecie l'UE e gli USA. Se un altro Paese </p><p>membro dell'OMC ha un particolare interesse nella questione, può comunque intervenire nella </p><p>procedura quale terza parte secondo l'articolo 10 dell'Intesa sulle norme e sulle procedure che </p><p>disciplinano la risoluzione delle controversie. Esso avrà la possibilità di essere ascoltato dal </p><p>gruppo speciale rispettivamente dall'organo d'appello e di presentare pareri scritti.</p><p>La Svizzera ricorre con estrema cautela alla procedura di risoluzione delle controversie. Il </p><p>Consiglio federale la considera come uno dei pilastri dell'ordine economico multilaterale e si è </p><p>sempre adoperato affinché tale procedura sia veloce ed efficiente. Nondimeno esso è del </p><p>parere che i conflitti commerciali debbano essere risolti possibilmente sul piano diplomatico e </p><p>che si debba ricorrere ad una procedura di risoluzione delle controversie come ultima ratio dopo </p><p>aver tentato inutilmente tutte le vie per una soluzione consensuale. In linea di principio la </p><p>Svizzera partecipa ad una procedura quale terza parte solo nel caso in cui vengono toccati </p><p>interessi essenziali per il nostro Paese, in particolare quando gli ambienti economici fanno </p><p>valere un loro interesse. Dalla fondazione dell'OMC, nel 1995, la Svizzera ha partecipato a tali </p><p>procedure quale terza parte in diversi casi e ha chiesto varie volte con successo l'apertura delle </p><p>consultazioni per ricomporre la vertenza.</p><p>Dei 140 membri dell'OMC solo il Giappone, il Canada e le isole Barbados hanno partecipato </p><p>come terza parte alla procedura per risolvere la controversia commerciale che oppone l'UE agli </p><p>USA. Tale procedura non è stata concepita con l'idea che ogni Paese membro debba </p><p>intervenirvi quale terza parte ogniqualvolta vengono toccati i suoi interessi, in quanto, in </p><p>numerosi casi dovrebbero prendere parte dozzine di terze parti, il che provocherebbe un </p><p>sovraccarico del sistema. Il fatto che la Svizzera abbia rinunciato a partecipare alla procedura in </p><p>questione non arreca alcuno svantaggio al nostro Paese in quanto la modifica del sistema di </p><p>promozione delle esportazioni, che le autorità americane devono effettuare su ingiunzione degli </p><p>organi di risoluzione delle controversie dell'OMC, si applica a tutte le esportazioni </p><p>indipendentemente da una partecipazione alla procedura.</p>  Risposta del Consiglio federale.