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Il PBD ginevrino, contro le raccomandazioni del partito nazionale svizzero, ha accettato ieri sera l'adesione di Eric Stauffer in occasione di un'assemblea generale straordinaria.
L'ex presidente del Mouvement citoyens genevois (MCG) aspira a un seggio in Consiglio nazionale alle elezioni federali del 20 ottobre.
Il Partito borghese democratico svizzero aveva motivato il suo orientamento ritenendo che la posizione politica di Stauffer non corrispondesse a quella del PBD.
Secondo gli statuti, le sezioni cantonali sono indipendenti in materia di affiliazioni. "Tenuto conto che la campagna elettorale con Stauffer sta andando bene, abbiamo accettato la sua ammissione", ha detto il vicepresidente Thierry Vidonne del Parti citoyen démocratique (PCD), nome del PBD a Ginevra.
Il Partito borghese democratico ginevrino ha anche accolto l'adesione di un altro ex MCG, Pascal Spühler. Quest'ultimo è candidato sulla stessa lista per il Consiglio nazionale di Stauffer.
Qualora fosse eletto, ogni candidato del PBD di Ginevra prenderà il suo posto nel gruppo parlamentare PBD a Berna: il partito cantonale ha confermato una notizia in tal senso della "Tribune de Genève".
Dal canto suo, il Partito borghese democratico svizzero ha detto di aver preso atto dell'adesione di Stauffer. Contattato dall'agenzia Keystone-ATS, il vicepresidente del Partito borghese democratico e consigliere nazionale Lorenz Hess (BE) ha dichiarato che al momento non v'è alcuna necessità di intervenire.
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