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Invece del Pallone d'Oro 2020 France Football propone il 'Dream Team' degli ultimi decenni. Votate anche voi i migliori difensori e il portiere degli ultimi 60 anni.
A causa della pandemia che ha sconvolto - e sta tutt'ora sconvolgendo - il mondo del calcio nella passata stagione, France Football ha deciso che il premio 'Pallone d'Oro 2020' non verrà assegnato.
La testata francese ha però deciso di lanciare un altro premio, o meglio detto 11 premi individuali per eleggere il 'Dream Team, cioè un riconoscimento ai migliori undici giocatori della storia recente del calcio - a partire dagli anni '50 -.
Circa 170 specialisti da tutto il mondo hanno già iniziato a votare a partire da lunedì 6 ottobre, il migliore in una lista di dieci giocatori per ogni ruolo.
Finora il settimanale francese ha svelato le prima quattro liste, mentre le altre verranno pubblicate in due altri diversi momenti.
Noi ci assumiamo il compito di riassumere in un piccolo racconto - non certo esaustivo e completo - qualcosa che riguarda gli eletti, mentre a voi lasceremo il compito di votarne, uno, il migliore, per categoria.
Portiere
Banks, nel 1966, fu colui che permise all'Inghilterra di vincere la sua finora unica Coppa del Mondo, Lev Jashin, il ragno nero, è visto da molti come il più grande portiere di sempre, mentre Sepp Maier, tedesco, giocò 18 stagioni per il Bayern Monaco e vinse una Coppa del Mondo- '74- con la Germania dell'Ovest; basta e avanza. Neuer, altro tedesco, vanta otto Bundesliga conquistate, due Champions League e una Coppa del Mondo; che dire!. L'Italia piazza due rappresentanti: il sempre ancora attivo Buffon, il Portiere della Juventus moderna e Dino Zoff, uomo riservato e solido, simbolo e leggenda della Juventus degli anni '80.
Per la Spagna c'è Iker Casillas, colui che ha difeso la porta del Real Madrid e della Spagna al fianco di immortali come Iniesta, Ramos e Raul. Dal nord arrivano Van Der Sar - l'olandese spilungone che fece le fortune di Ajax, Juventus e ManU - e Peter Schmeichel, il gigante danese che con Elkjaer e Laudrup conquistò il titolo europeo dando prestigio eterno al calcio danese. Ultimo posto disponibile è riservato a Thomas Nkono, autentica leggenda del calcio camerunense che incarnò l'agilità dei leopardi e la poesia dell'Africa a cavallo degli anni ottanta.
Laterale destro
Cominciamo col dire che la Germania fa la parte del leone in questo ruolo: Kaltz - maestro dei cross - , Vogts - il mastino - e Lahm, - l'incursore -. Pure il Brasile vanta tre testimoni in questa posizione: Djalma Santos, compagno di Pelé e tenace incontrista, Carlos Alberto, difensore dai piedi fatati e Cafu, motore inesauribile della nazionale verdeoro e del Milan continentale di Pirlo, Gattuso e Seedorf.
Gli italiani Bergomi e Gentile ricordano l'Italia lavoratrice e solida di Bearzot, mentre il francese Thuram fece la fortuna di Parma, Juventus, Barcellona, Monaco e della nazionale francese. Ultimo posto disponibile per l'olandese Wim Suurbier , protagonista del calcio totale dell'Olanda di Crujiff.
Difensore centrale
In questa lista troviamo i difensori per antonomasia: dai tedeschi Beckenbauer e Sammer, veri leader del reparto arretrato, agli italiani Baresi (Franco) e Scirea, uomini dal carattere forte, e Cannavaro a parte, umili baluardi della difesa. L'inglese Bobby Moore, protagonista della Coppa del Mondo vinta dalla sua nazionale nel 1966.
Il francese Desailly, l'olandese Koeman e l'argentino Passarella, mastini e bastioni delle rispettive squadre. Infine, come se oggi questo tipo di difensori arcigni e schivi non esistesse più, troviamo lo spagnolo Sergio Ramos, già leggendario difensore del Real e della nazionale spagnola campione del mondo nel 2010.
Laterale sinistro
Quattro brasiliani, tre italiani, due tedeschi e un olandese. Tutti di ere diverse con due punti sicuri in comune: classe e carisma. Nilton Santos serviva palle preziose a Pelé, Junior era il motore sinistro della nazionale di Zico e Scorates, Roberto Carlos è passato alla storia per delle punizioni micidiali e potenti, mentre Marcelo è storia presente e passata di Real Madrid e della sua nazionale.
Facchetti era un signore dalla corsa regale, Cabrini rese immortale l'Italia campione del mondo nel '82, mentre Paolo Maldini è l'esempio del terzino fluidificante, attento e longevo. Breitner siglò l'unica rete tedesca nella finale persa contro l'Italia a Spagna '82, simbolo della Germania che non molla, mentre Brehme, in coppia con Matthaeus, fece grandissima l'Inter dei record negli anni '90. Ruud Kroll, arrivò a Napoli al calare di una carriera giocata al servizio della grande Olanda di Johann Crujiff: un gigante con abilità tattiche e tecniche che andavano oltre il suo ruolo abituale.