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Prostituzione minorile: Svizzera criticata
Gli Stati Uniti hanno nuovamente puntato il dito contro la Svizzera nel loro ultimo rapporto sulla tratta degli esseri umani nel mondo. Nel testo, pubblicato ieri, la diplomazia americana rimprovera alla Confederazione di autorizzare la prostituzione sotto i 18 anni.
La Svizzera ha promosso importanti misure per regolamentare questo problema, riconosce il rapporto, ma tali provvedimenti sono ancora insufficienti. Raccomanda pertanto alla Confederazione di rendere più severe le pene previste per i trafficanti di esseri umani.
Nel 2009, Berna figurava ancora nella categoria degli Stati meglio classificati del rapporto, ovvero la classe numero 1. Nel 2010, invece, la Svizzera si è ritrovata nella categoria 2 del documento americano. Complessivamente, nel 2011, sono stati valutati 184 paesi, tra cui per la prima volta gli Stati Uniti.
Berna è considerata un paese di destinazione e non di transito per le donne e i minori obbligati a prostituirsi, a chiedere l'elemosina o a rubare. Il ministero americano degli affari esteri ritiene che sul territorio elvetico vi siano tra le 1'500 e le 3'000 vittime.
In futuro, la Confederazione prevede di adeguarsi ai paesi vicini e di vietare la prostituzione sotto i 18 anni. Un testo di legge, che chiede di punire i clienti di prostituite tra i 16 e i 17 anni sarà posto in consultazione dopo l'estate, ha annunciato in giugno la ministra della giustizia, Simonetta Sommaruga.
Attualmente, in Svizzera, l'età minima legale per vendere il proprio corpo a fini sessuali è fissata a 16 anni. Ciò corrisponde alla maggiore età sessuale.