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<h2>SubmittedText<h2><p>Quali sono i costi delle misure terapeutiche pronunciate dai cantoni in base all'articolo 56 Codice penale (CP) e come sono evoluti dall'entrata in vigore del nuovo Codice penale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Codice penale prevede misure terapeutiche stazionarie per il trattamento delle turbe psichiche (art. 59), per il trattamento della tossicodipendenza e dell'alcolismo (art. 60) nonché per i giovani adulti (art. 61). Le misure psichiatriche e psicologiche, così come quelle per il trattamento delle dipendenze, possono essere eseguite in ambulatorio. Per quanto concerne i costi menzionati e la loro evoluzione, il Consiglio federale si fonda essenzialmente sul suo rapporto del 17 maggio 2013 sui costi dell'esecuzione delle pene, redatto in adempimento del postulato Rickli Natalie 10.3693 ("Coûts de l'exécution des peines et des mesures en Suisse", non disponibile in italiano). Il rilevamento realizzato mostra che la maggioranza dei cantoni non è in grado di fornire cifre comprendenti l'insieme di queste misure. Ad eccezione di cinque di loro, i cantoni hanno per contro potuto fornire dati sulle spese sostenute per le persone oggetto di una misura terapeutica stazionaria in virtù dell'articolo 59 CP. L'evoluzione dei costi operativi degli istituti di esecuzione delle pene e di quelli del sistema sanitario è stata registrata tra il 2007 e il 2011: mentre nel 2007 ammontavano a circa 45 milioni di franchi, nel 2011 avevano raggiunto i 93 milioni. Va tuttavia osservato che queste cifre sono incomplete e imprecise, poiché i cantoni hanno utilizzato diversi metodi contabili; cionondimeno esse indicano un aumento notevole dei costi in questo settore in tutti i cantoni.</p><p>L'aumento dei costi si spiega innanzitutto con l'incremento del numero di misure ordinate ai sensi dell'articolo 59 CP e si fonda su diversi fattori. L'introduzione del nuovo sistema sanzionatorio ha permesso di riesaminare i 229 internamenti ordinati in virtù del diritto previgente: 80 internamenti sono stati trasformati in misure terapeutiche stazionarie ai sensi dell'articolo 59 CP. Il nuovo CP del 2007 ha inoltre consentito di ordinare delle misure nei confronti di autori affetti non soltanto da turbe psichiche ma anche da disturbi della personalità.</p><p>Anche la durata delle misure è un fattore che incide sull'evoluzione dei costi. La detenzione in conseguenza del trattamento stazionario non può di norma superare i cinque anni. Se però si presume che il proseguimento della misura potrà impedire all'autore di compiere nuovi reati, la misura può essere prolungata ogni volta di cinque anni al massimo.</p><p>La legge prevede d'altronde che le misure terapeutiche stazionarie siano attuate in un istituto psichiatrico appropriato, in un istituto di esecuzione delle misure o in un penitenziario che offre una struttura di questo tipo. Questa esigenza è stata pure ricordata da diversi meccanismi di controllo del Consiglio d'Europa e della commissione nazionale per la prevenzione della tortura, che hanno criticato il fatto che numerose persone condannate ai sensi dell'articolo 59 CP non abbiano beneficiato di strutture adeguate. Nel frattempo sono state create, ex novo o per trasformazione, strutture e reparti adeguati per l'esecuzione delle misure nel settore psichiatrico o carcerario, il che ha generato spese supplementari di costruzione ed esercizio. Sono inoltre aumentati il fabbisogno di competenze professionali (psichiatri, psicologhi, criminologhi, ecc.), con la conseguente necessità di assumere personale qualificato supplementare. In particolare nei cantoni di piccole dimensioni, singole misure supplementari ordinate in virtù dell'articolo 59 CP possono cagionare un notevole superamento del budget.</p>  Risposta del Consiglio federale.