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Dopo due anni di battaglia legale combattuta dietro le quinte, un arbitrato ha deciso che l’attore Kevin Spacey deve pagare 31 milioni di dollari ai produttori della serie “House of Cards” per aver violato le regole di condotta sulle molestie sessuali.
Il verdetto dell’arbitrato è stato depositato da Mrc, la società di produzione, presso la Superior Court di Los Angeles.
Spacey, che aveva la parte del presidente Frank Underwood, era stato estromesso dalla popolare serie su Netflix dopo accuse di comportamento predatorio nei confronti di giovani uomini. Le accuse avevano provocato un’inchiesta interna che aveva portato all’esclusione dell’attore dal suo ruolo e dal team dei produttori.
Nell’arbitrato si afferma anche che Mrc ha subito danni per via della condotta di Spacey, tra cui la necessità di fermare la sesta stagione di “House of Cards”, riscrivere la sceneggiatura e abbreviarla da 13 a otto episodi per andare incontro alle scadenze di programmazione.