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Il canapaio vallesano Bernard Rappaz sarà processato come previsto dal 9 al 10 maggio davanti ai giudici del Tribunale di Martigny (VS). Il Tribunale federale (TF) ha respinto la domanda di ricusazione presentata dall'agricoltore contro i tre membri della Corte.
Secondo l'avvocato del canapaio, i magistrati hanno criticato in un articolo del "Nouvelliste" del maggio 2010 l'interruzione di pena accordata la scorsa primavera dalla consigliera di Stato Esther Waeber-Kalbermatten. Ciò denoterebbe una "prevenzione generale" dei tre giudici nei riguardi di Rappaz.
Per la Corte federale, invece, i giudici hanno unicamente espresso preoccupazione in merito all'impossibilità di ottenere che la condanna entrata in giudicato sia espiata dal canapaio.
Rappaz è tornato in carcere in gennaio, dopo aver interrotto lo sciopero della fame osservato ininterrottamente dall'estate 2010, per scontare la condanna a cinque anni e otto mesi di reclusione inflittagli per violazioni gravi della legge sugli stupefacenti e altri reati. In maggio dovrà rispondere di falsità in documenti, riciclaggio di denaro e altre violazioni alla legge sugli stupefacenti.
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