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Alle prossime assemblee generali, gli azionisti di Zurich Financial Services e Swiss Re potranno esprimersi sulle retribuzioni dei manager. Le due società intendono permettere votazioni consultive, ha indicato venerdì la fondazione Ethos.
Con questa decisione le due aziende danno seguito a un risoluzione della stessa fondazione Ethos, inoltrata nel settembre scorso e sostenuta anche da otto casse pensioni. A fronte di questa parziale vittoria, Ethos ha dovuto però incassare il "no" del gruppo farmaceutico Novartis e del gigante del cemento sangallese Holcim.
In un comunicato pubblicato venerdì, Dominique Biedermann, direttore di Ethos, si è rallegrato della decisione di Zurich Financial Services e Swiss Re di concedere agli azionisti la possibilità di pronunciarsi sulle remunerazioni dei manager. Per Biedermann, si tratta di un primo passo verso una migliore autoregolamentazione e un rafforzamento della democrazia tra gli azionisti.
Zurich Financial Services si è impegnata a far votare il sistema remunerativo previsto per quest'anno. Da parte sua, Swiss Re proporrà ai suoi azionisti di pronunciarsi sul rapporto di remunerazione dell'esercizio scorso. A livello legale, in Svizzera non esistono norme vincolanti al riguardo.
Otto società che figurano nell'indice SMI della Borsa svizzera hanno finora accettato il voto consultivo sul rapporto di gestione o il sistema remunerativo. Oltre a ZFS e Swiss Re, si tratta di ABB, Credit Suisse, UBS, Nestlé, Roche e Swiss Life.
Per quanto riguarda Novartis e Holcim, la fondazione Ethos non si dà per vinta. Ha infatti deciso di mantenere all'ordine del giorno per le assemblee generali che si terranno, rispettivamente il 26 febbraio e il 6 maggio, la propria risoluzione per una maggiore trasparenza nei salari, indica la nota.
swissinfo.ch e agenzie