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Le grandi società attive nel settore delle materie prime hanno una parte di responsabilità in tragedie come quelle di Lampedusa, secondo Simonetta Sommaruga. Lo sfruttamento del suolo che operano nei paesi in via di sviluppo non lascia praticamente nulla alle popolazioni locali spingendole ad emigrare per mancanza di prospettive.
"Dobbiamo contribuire a migliorare anche questa situazione, soprattutto perché alcune di queste società sono svizzere", ha dichiarato la consigliera federale in un'intervista alla "Neue Zürcher Zeitung". Le sovvenzioni all'esportazione concesse dai paesi occidentali incidono anch'esse sulle difficoltà dei paesi poveri.
La ministra si è poi detta convinta che "vista la drammatica guerra civile in corso, la popolazione svizzera si dimostrerà comprensiva" per la concessione degli 850 visti a siriani che hanno parenti in Svizzera e l'accoglienza di altri 500 rifugiati dal paese mediorientale.
La responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia ricorda che il 90% dei profughi siriani si sono stabiliti nei paesi vicini, come Libano, Giordania e Turchia. La Svizzera dovrà dimostrarsi solidale e non accontentarsi di inviare soldi.
Finora la Confederazione ha sbloccato oltre 50 milioni di franchi per far fronte alla crisi, ma se la situazione perdura bisognerà rivedere anche l'impegno finanziario, ha concluso Sommaruga.
SDA-ATS