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Il sindacato dei media e della comunicazione Syndicom critica la decisione di Berna di togliere a Billag il mandato di riscuotere il canone radiotelevisivo, sospettando motivi politici e non solo economici.
"Circa 300 dipendenti perdono così le loro prospettive professionali", afferma in una nota, arrotondando alquanto per eccesso. Durante il recente dibattito al Consiglio degli Stati si era infatti parlato di circa 250 dipendenti, mentre sul suo sito la filiale di Swisscom parla ancora di "quasi 230 collaboratori" corrispondenti a "circa 180 posti a tempo pieno".
Syndicom sospetta il Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC) di aver scelto la zurighese Serafe come nuova società d'incasso "non solo per ragioni economiche" ma anche a seguito degli "attacchi permanenti di natura ideologica dell'UDC contro la SSR e la Billag".
Per Syndicom è "deludente" che il DATEC nel suo comunicato odierno non menzioni neppure quanto accadrà ai dipendenti di Billag. Il sindacato si chiede poi se sia giudizioso dal punto di vista economico affidare un così grosso contratto a un'impresa che "dovrà fare sforzi enormi per costituire le infrastrutture, definire i processi e assumere centinaia di collaboratori". Con il rischio - aggiunge - che a questa tocchi nel 2025 la stessa sorte di Billag.
SDA-ATS