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Esportazione di beni di consumo: nuovo opuscolo
Berna, 20.07.2011 - Molti oggetti, ad esempio apparecchi elettronici per l’ufficio e l’intrattenimento, tessili o automobili e accessori, sono smaltiti in Svizzera, mentre sono considerati ancora funzionanti in Paesi in via di sviluppo. Tuttavia, questi prodotti usati, che vengono esportati, non soddisfano sempre i requisiti previsti dalla legislazione ambientale. Spesso si tratta di rifiuti. Un nuovo opuscolo dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) illustra come distinguere i rifiuti dalle merci usate.
In Svizzera, i prodotti che non servono più, come veicoli, macchine o apparecchi, vengono spesso esportati come merci usate in Paesi in via di sviluppo ed emergenti. Qui vengono riutilizzati o recuperati i materiali e le sostanze che li compongono.
La «Convenzione di Basilea sul controllo dei movimenti oltre frontiera di rifiuti pericolosi e sulla loro eliminazione», istituita su iniziativa anche della Svizzera, è volta a precludere che i Paesi industrializzati smaltiscano rifiuti a prezzi di dumping in Paesi in via di sviluppo o emergenti.
Nel nuovo opuscolo «Esportazione di beni di consumo: merce usata o rifiuti?», l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) fornisce a commercianti, trasportatori e organizzazioni assistenziali le indicazioni per distinguere i rifiuti dalla merce usata. Inoltre, illustra ciò a cui occorre prestare attenzione al fine di rispettare le prescrizioni in materia ambientale (cfr. riquadro).
RIQUADRO
Rifiuti o merce usata?
Sono classificati come merce usata gli oggetti che soddisfano i seguenti requisiti:
- sono funzionanti e omologati per l'uso;
- sono utilizzati per lo scopo previsto in origine;
- sono imballati in modo tale da escludere danneggiamenti durante il trasporto.
La merce usata può essere esportata soltanto se:
- non contiene sostanze vietate secondo la legislazione sui prodotti chimici (per es. oggetti contenenti amianto, apparecchi contenenti PCB o mercurio);
- possono essere fatti funzionare senza CFC (ad es. i frigoriferi).
Se uno o più di questi criteri non sono soddisfatti, si tratta di rifiuti. L'esportazione di rifiuti è soggetta all'autorizzazione dell'UFAM. Un rafforzamento dei controlli alle frontiere svizzere e nei porti come Anversa o Rotterdam ha portato negli ultimi tempi a un aumento delle contestazioni e alla restituzione di rifiuti esportati illegalmente ai Paesi d'origine. Frigoriferi contenenti prodotti refrigeranti vietati, apparecchi elettrici ed elettronici difettosi come pure vecchi pneumatici, ad esempio, sono stati infatti dichiarati illecitamente merci usate e vi sono stati tentativi di esportarli come tali.
Indirizzo cui rivolgere domande
André Hauser, divisione Rifiuti, sostanze, biotecnologia, UFAM, tel. 031 323 13 35
Pubblicato da
Ufficio federale dell'ambiente UFAM
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