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Oskar Reinhart (Winterthur 1885-1965 Winterthur) discende da una dinastia di commercianti. Suo padre, Theodor Reinhart (Winterthur 1849-1919 Winterthur) dirige l’azienda dei Fratelli Volkart, fondata a Winterthur dalla famiglia di sua moglie, Lilly Volkart. Sotto la sua guida, la società concquista una posizione di spicco nel settore degli scambi commerciali tra India e Europa. Nel solco della tradizione economica di Winterthur, incentrata sull’industria tessile, l’azienda si concentra sul commercio del cotone. Accanto all’attività di commerciante, Theodor Reinhart coltiva il suo interesse per l’arte: Oskar Reinhart cresce attorniato dai giovani artisti tedeschi e svizzeri, di cui il padre è generoso mecenate. Ispirato da questo ambiente, il giovane Reinhart getta le basi della sua futura collezione, che nel corso degli anni Venti assumerà già la fisionomia di quella odierna. Nel 1924 lascia l’azienda familiare per dedicarsi interamente alla sua passione per l’arte, acquista la villa «Am Römerholz» e vi fa aggiungere un’ampia galleria, creando un luogo ideale per custodire la sua collezione. Nel 1940 realizza l’obiettivo di far fruire il pubblico del suo patrimonio artistico e cede alla Fondazione Oskar Reinhart per la Città di Winterthur i suoi dipinti di artisti tedeschi, svizzeri e austriaci dal XVIII fino al XX secolo, fondando il suo primo museo, il Museo Oskar Reinhart, che a tuttora li conserva. Nel 1958 dona l’altra parte della sua collezione e la sua residenza «Am Römerholz» alla Confederazione svizzera, che l’apre al pubblico nel 1970.