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A differenza di altri Paesi, la Svizzera non chiude il proprio spazio aereo ai Boeing 737 MAX dopo l'incidente occorso a un apparecchio dell'Ethiopan Airlines domenica scorsa che ha provocato la morte di 157 persone. Nessuna compagnia aerea elvetica dispone peraltro di questo tipo di aeromobili nella sua flotta.
L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha indicato oggi che prima di prendere decisioni vuole attendere le conclusioni delle indagini condotte dalle autorità etiopi, dal costruttore Boeing e dalla Federal Aviation Administration (FAA) americana.
"Per il momento non disponiamo di dati concreti", ha spiegato il portavoce dell'UFAC Antonello Laveglia. "L'Ufficio è in stretto contatto con i produttori e le autorità di sicurezza internazionali".
In Svizzera non sono immatricolati aerei di questo tipo e sono pochi i voli nello spazio aereo elvetico di compagnie straniere che utilizzano questo tipo di velivolo: "solo due o tre voli al mese", ha detto Laveglia.
Cina, Indonesia, Corea del Sud e Mongolia hanno intanto deciso di bloccare a terra tutti gli aerei Boeing 737 MAX , così come le compagnie Ethiopian Airlines, Cayman Airways, Aerolineas Argentinas e la sudafricana Comair. Australia e Gran Bretagna hanno bandito tutti i velivoli Boeing 737 MAX dal loro spazio aereo.