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Ora è Viola Amherd la più apprezzata. Mentre il responsabile del Dipartimento federale degli interni scivola al terzo posto
Il caso delle indiscrezioni al Dipartimento federale dell’interno ha avuto un impatto sulla popolarità dei membri del Consiglio federale. Secondo un sondaggio di Tamedia e 20 Minuten, a essere la più apprezzata è Viola Amherd, che scalza Alain Berset. Quest’ultimo passa in terza posizione.
La responsabile del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport ottiene un punteggio di 4,22 su 6 rispetto al 4,02 del precedente sondaggio di agosto, indica l’indagine dell’istituto Leewas pubblicata oggi. Amherd passa così dalla terza alla prima posizione. Con un voto di 4,09, la ministra delle Finanze Karin Keller-Sutter mantiene il secondo posto.
La popolarità di Berset cala passando da 4,11 a 3,92 ma riesce a restare sul podio. Al quarto e quinto posto si trovano i rappresentanti dell’Udc Albert Rösti (3,89) e Guy Parmelin (3,84). Ignazio Cassis ed Elisabeth Baume-Schneider chiudono la classifica con rispettivamente 3,69 e 3,64.
Anche per quanto riguarda la domanda se Berset debba essere rieletto in governo dopo le elezioni federali di ottobre, il friborghese si piazza al terzo posto con il 49% degli intervistati favorevole alla sua rielezione. Davanti a Berset vi sono Amherd (58%) e Keller-Sutter (54%). L’ultima posizione è occupata da Cassis (33%).
Il sondaggio non fornisce un quadro chiaro riguardo alla futura composizione partitica del Consiglio federale. Solo il 19% preferisce attenersi all’attuale formula magica (2 Udc, 2 Ps, 2 Plr, 1 Alleanza del Centro).
Tuttavia, nessuna delle alternative convince tutti gli schieramenti politici, hanno osservato gli autori dello studio. Mentre gli elettori dell’Udc e del Plr vorrebbero assegnare al Pvl un seggio in Consiglio federale a scapito del Ps, il campo della sinistra-verde preferisce la variante con un seggio ai Verdi a scapito di uno del Plr.
Il 59% degli intervistati ritiene che la collaborazione all’interno del governo sia buona. Il 55% si è detto soddisfatto del lavoro compiuto dal Consiglio federale nel suo complesso (+5 punti percentuali rispetto al sondaggio dello scorso agosto).
L’indagine è stata condotta tra il 15 e il 17 febbraio fra 27’668 persone provenienti da tutta la Svizzera. L’Istituto Leewas ha ponderato le risposte in base a variabili demografiche, geografiche e politiche in modo tale che i risultati siano rappresentativi dell’intero elettorato. Il margine di errore è di +/- 1 punto percentuale.