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Harold Garfinkel, uno dei grandi sociologi americani della seconda metà del XX secolo, è morto all'età di 93 anni. Professore emerito di sociologia all'University of California di Los Angeles, Garfinkel è stato uno degli studiosi chiave della scuola dell'etnometodologia, di cui è considerato il fondatore. L'annuncio della scomparsa, a funerali avvenuti, è stato dato dall'ateneo californiano.
La definizione di etnometodologia fu ideata ad Harvard nel 1946 da Garfinkel sulla scia di altre definizioni in voga in quegli anni, come per esempio etnofisica ed etnobotanica, designando con il nuovo nome la disciplina che studia i metodi utilizzati per svolgere indagini sulla popolazione soprattutto per studiarne le abitudini e i comportamenti di massa. Tra i suoi libri fondamentali figurano "La percezione dell'altro: studio sull'ordine sociale" (Harvard University, 1952) e "Studi di etnometodologia" (1967).
Nato a Newark, nel New Jersey, il 29 ottobre 1917 da una famiglia ebraica di piccoli commercianti, Harold Garfinkel studiò al Dipartimento di sociologia dell'Università del North Carolina, dove venne introdotto allo studio di una vasta gamma di prospettive teoriche che avrebbero determinato in modo significativo lo sviluppo dell'etnometodologia: dalle teorie dell'azione sociale di Thomas e Znaniecki, a quelle di Burke e Wright Mills sui vocabolari di motivi, alla fenomenologia di Husserl.