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Curiosità dalle montagne
Ciao ciaoo ciaooo ciaooo….
Voci dal nulla: in montagna, quando urli forte in direzione di una grande parete rocciosa, la tua voce si riflette. E vengono ripetute sempre le ultime parole che hai pronunciato. Questo fenomeno si chiama eco. La tua voce, o meglio il tuo urlo, rimbalza sulla parete e viene rispedito indietro come una pallina da tennis. Funziona anche sotto a un ponte o in una stanza completamente vuota. Ma in montagna lo spettacolo è più bello!
I draghi del Monte Bianco
Nel XVII secolo l’escursionismo non era molto praticato. La montagna più alta delle Alpi, ossia il Monte Bianco, non era ancora mai stata scalata, ma alimentava le fantasie degli scienziati ginevrini che scrissero e illustrarono interi libri dedicati ai dr aghi e ai demoni del grande massiccio. Tutte storie nate dalla loro fervida immaginazione, ovviamente! Non ci credi? Sali in vet ta e controlla!
Dal la piscina alla parete nord dell’Eiger
Anderl Heckmair, l’uomo che guidò la cordata che per prima riuscì a conquistare la famigerata parete nord dell’Eiger, era un autentico montanaro errante. Non aveva mai soldi in tasca, ma la testa piena di stravaganze. Viaggiava sempre in bicicletta, il biglietto del treno per lui era troppo caro. Non pernottava mai a Grindelwald, bensì in una piscina vicina. Conosceva il bagnino, che gli lasciava occupare gratuitamente una cabina. Questa sua indipendenza gli permetteva di esplorare la parete in solitaria, una parete molto temuta a causa delle numerose tragedie.
La corda maledetta
Il 14 luglio 1865, dopo vari tentativi falliti, l’inglese Edward Whymper fu il primo a conquistare la vetta del Cer vino. Una gioia incontenibile. Ma durante la discesa, la tragedia. Uno degli alpinisti della cordata di Whymper cadde trascinando tutti gli altri verso valle. La corda si spezzò e quattro compagni di cordata persero la vita. Dei sette alpinisti trionfanti, soltanto tre tornarono a casa. Oggi la corda strappata si trova in una vetrina del museo del Cervino a Zermatt. Un’immagine da brivido.