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ZAMBOANGA - Le forze di sicurezza filippine hanno liberato un uomo d'affari di origine svizzera di 72 anni rapito due mesi fa sull'isola di Mindanao, nel sud del paese. Il sindaco di Zamboanga, Celso Lobregat, ha assicurato a un canale della televisione locale che non è stato pagato alcun riscatto.
"Gli ho potuto parlare, sta bene", ha indicato Lobregat, citato sul sito internet gmannews.tv. "È dimagrito molto, ma il morale è buono". Il sindaco, responsabile della cellula di crisi, precisa che l'uomo di origine svizzera ma che possiede anche la nazionalità filippina, gli ha riferito di non essere pronto a incontrare gente e di volersi riposare.
Lobregat ha precisato che l'operazione ha avuto luogo verso le 3:00 del mattino nel villaggio di Labuan, vicino a Zamboanga. I rapitori sono in fuga e la loro identità non è nota.
Da parte sua il responsabile del gruppo d'intervento dell'esercito ha precisato che i sequestratori, sorpresi dall'esercito e dalla polizia, "sono stati presi dal panico e sono fuggiti correndo". Le nostre truppe li inseguono, ha precisato.
La liberazione dell'ostaggio è avvenuta qualche settimana dopo la consegna alla famiglia, da parte dei rapitori, di una videocassetta che mostra l'uomo d'affari debilitato che chiede di essere liberato, riferisce l'AFP.
SDA-ATS