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Gli Svizzeri aspetteranno ancora prima di poter beneficiare di prezzi di roaming più bassi. Il Consiglio degli Stati ha infatti deciso tacitamente oggi di sospendere per un anno l'esame di una mozione UDC che chiede di fissare un tetto massimo alle tariffe di telefonia mobile per chi si reca all'estero.
Nella sessione primaverile i "senatori" avevano già approvato la sospensione fino al 2014 di una mozione simile, proveniente dai ranghi socialisti. In questo lasso di tempo il governo è invitato a presentare un rapporto sull'evoluzione dei prezzi della telefonia mobile all'estero.
Nell'Unione europea tutti gli operatori di telefonia mobile sono tenuti ad applicare un piano di tariffazione roaming approvato dal Parlamento europeo. Attualmente, le tariffe massime sono di 0,29 centesimi di euro al minuto (IVA esclusa) per le chiamate effettuate, di 0,08 centesimi per quelle ricevute e di 0,09 centesimi per gli SMS. I dati non possono essere fatturati più di 0,70 centesimi al Megabyte (ed è stato fissato un tetto massimo di 50 euro al mese). Questi prezzi saranno ulteriormente ridotti nei prossimi anni.
Recentemente, la commissaria europea per l'agenda digitale, Neelie Kroes, ha addirittura annunciato un progetto legislativo per mettere fine ai costi di roaming in Europa. Questo sarà presentato entro Pasqua 2014.