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La giustizia statunitense ha condannato un suo cittadino per aver evaso il fisco nascondendo su un conto UBS in Svizzera 8,8 milioni di dollari.
Il consulente finanziario newyorkese rientra in un gruppo di sette contribuenti statunitensi che lo scorso aprile si sono dichiarati colpevoli di aver evaso il fisco.
Oltre all'anno di carcere, la corte ha inflitto all'uomo sei mesi di arresti domiciliari e una multa pari alla metà della somma tenuta nascosta alle autorità. Si tratta della pena più alta inflitta finora nei casi di conti segreti presso la grande banca svizzera.
Nell'agosto del 2009, la Confederazione e gli Stati uniti hanno firmato un accordo nel quale Washington rinuncia alle cause civili e alla consegna dei dati di 52'000 clienti di UBS. In cambio, la Svizzera si è impegnata a trattare rapidamente la richiesta di assistenza amministrativa per 4450 conti e ad identificare i casi di frode ed evasione fiscale.
swissinfo.ch e agenzie
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