Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/9596

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il termine "trattamento semiospedaliero" è stato introdotto nella LAMal per pagare, secondo convenzioni tariffarie speciali e nell'ambito delle prestazioni legale, anche trattamenti che non sono puramente di natura ambulatoria né ospedaliera. La differenza nei confronti del trattamento ambulatorio si distingue chiaramente nel numero delle prestazioni prese a carico, che comprende, nell'ambito del trattamento semiospedaliero ai sensi dell'articolo 25 capoverso 2 lettera e LAMal, anche la degenza in un istituto semiospedaliero. Si è quindi rinunciato già nel messaggio concernente la revisione dell'assicurazione malattie (edizione speciale, p. 75) a dare una definizione precisa di trattamento semiospedaliero, per accordare ai partner tariffari una maggiore libertà di azione.</p><p></p><p></p><p>2. Si deve tener conto del fatto che la LAMal disciplina l'assicurazione malattie sociale, vale a dire l'assicurazione di base, mentre le assicurazioni complementari sono sottoposte al diritto delle assicurazioni private. Secondo un'interpretazione praticamente unanime della legge in caso di degenza in un reparto privato o semiprivato, se questa è autorizzata ai sensi della LAMal gli assicurati ricevono dall'assicurazione di base l'importo che sarebbe stato loro versato se avessero subito un trattamento in un reparto comune. Si tratta anche di una questione d'interpretazione della LAMal il fatto che i Cantoni debbano o meno versare un contributo anche nel caso di un trattamento nel reparto privato o semiprivato. Le questioni d'interpretazione per quanto riguarda l'obbligo di fornire le prestazioni devono essere infine esaminate dai tribunali competenti. Tuttavia, visto i conflitti esistenti tra i Cantoni e gli assicuratori malattie, il Consiglio federale è disposto a far eseguire un accertamento approfondito riguardo all'obbligo di contribuzione dei Cantoni. In seguito a ciò, il Consiglio federale può decidere se si possa stabilire una regolamentazione in base all'articolo 41 capoverso 3 LAMal. Riguardo al conflitto di competenze summenzionato nell'ambito dei richiedenti l'asilo e dei rifugiati, si deve tener conto del fatto che la Confederazione deve rimborsare ai Cantoni, ai sensi delle disposizioni del diritto di asilo, solo i costi assistenziali dei richiedenti l'asilo e delle persone ammesse a titolo provvisorio (articolo 20b capoverso 1 LAsi e articolo 14c capoverso 7 LDDS). Non esiste un obbligo di presa a carico da parte della Confederazione dei costi che i Cantoni devono sopportare in seguito al diritto di residenza relativo al diritto d'asilo dei richiedenti l'asilo e delle persone ammesse a titolo provvisorio relativo al diritto d'asilo nell'ambito dell'attività amministrativa nel settore dei servizi pubblici (tra l'altro la sanità). Per quanto riguarda la differenza delle tariffe che il Cantone di domicilio deve rimborsare all'assicuratore ai sensi dell'articolo 41 capoverso 3 LAMal, si tratta dell'incidenza economica della pianificazione ospedaliera quale parte dell'attività amministrativa cantonale nel settore dei servizi pubblici. I costi di tale incidenza economica non devono essere assunti dalla Confederazione, bensì dai Cantoni conformemente al tenore dell'articolo 41 capoverso 3. Tale problematica è tuttavia attenuata visto che i rifugiati e i richiedenti l'asilo sono attribuiti al Cantone in cui è effettuato il trattamento medico necessario e, quindi, è garantita anche l'intera assunzione dei costi a carico dell'assicurazione malattie.</p><p></p><p></p><p>3. In base all'articolo 44 LAMal si deve effettivamente tener conto del fatto che nell'ambito del trattamento ambulatorio eseguito sia in ospedale sia da un medico curante non è possibile fatturare un importo superiore a quello prescritto nelle tariffe degli assicuratori malattie. Tuttavia, se un fornitore di prestazioni rifiuta di fornire prestazioni conformemente alla LAMal e quindi di praticare a carico dell'assicurazione malattie sociale, si trova in uno stato di ricusazione (art. 44 cpv. 2 LAMal). Con la ricusazione si abbandona l'ambito della LAMal e il rapporto tra il medico curante e il paziente è puramente di natura privata. Di conseguenza, i medici che effettuano una consultazione privata in ospedale dovrebbero fatturare tale consultazione separatamente. Se ciò non dovesse avvenire l'ospedale rischia effettivamente di essere escluso dal sistema della LAMal.</p><p></p><p></p><p>4. L'assicurazione malattie ha l'obbligo di anticipare le prestazioni su richiesta dell'assicurazione infortuni o della persona assicurata solo se l'obbligo di fornire prestazioni dell'assicurazione infortuni è dubbio. Tuttavia, se l'obbligo di concedere prestazioni di un'altra assicurazione sociale è indiscusso, le prestazioni di quest'ultima hanno la precedenza su quelle dell'assicurazione malattie. Se necessario, gli assicuratori liquidano i conti tra di loro e nei confronti degli assicurati. Il comportamento summenzionato, che del resto non è noto all'UFAS, non potrebbe dare un altro risultato.</p><p></p><p></p><p>5. Riguardo ai casi di sua competenza, il Consiglio federale esaminerà se si devono impartire ai Cantoni istruzioni relative all'applicazione della LAMal. Tuttavia, nei due casi summenzionati esso non ha nessuna base giuridica per impartire istruzioni ai Cantoni. E' un compito degli assicuratori malattie e degli assicurati imporre, se necessario, un comportamento corretto. Infine, vorrebbe far notare che la LAMal vuole concedere ai partner nell'ambito della sanità una certa flessibilità in materia di assicurazione malattie obbligatoria al fine di avere abbastanza spazio per concludere accordi.</p>