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Chi negli USA ha frodato il fisco ed è oggetto di una domanda di assistenza amministrativa deve esserne informato correttamente, anche in caso di domanda collettiva. Il Consiglio federale ha approvato oggi una modifica in tal senso dell'ordinanza concernente la convenzione di doppia imposizione con gli Stati Uniti.
"Tutte le persone oggetto di una domanda di assistenza amministrativa presentata alla Svizzera da uno Stato estero hanno il diritto di partecipare alla procedura", precisa oggi una nota del Dipartimento federale dell'economia (DFE). Solitamente, spetta alla banca informare un residente all'estero di una tale domanda. Qualora l'istituto di credito non fosse in grado di raggiungere la persona interessata, questa viene informata dalla competente autorità americana.
Nel caso di una domanda collettiva basata su "comportamenti di colpevolezza indotti da un istituto finanziario", l'autorità USA non sarà più obbligata a intervenire. In questo caso, "le persone interessate sarebbero note agli Stati Uniti prima che possano far valere i loro diritti in Svizzera", spiega il DFE.
Qualora nella domanda di assistenza amministrativa un individuo non fosse identificabile con indicazioni personali, l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) dovrebbe pregare la banca di identificarlo e di obbligarlo a designare entro 20 giorni "un mandatario autorizzato a ricevere le notificazioni".
L'AFC segnalerà inoltre nei media americani la pubblicazione nel "Foglio federale". La decisione finale sarà notificata alla persona abilitata in Svizzera. Se il contribuente non avrà designato un mandatario nei termini prescritti, l'Amministrazione delle contribuzioni lo farà al suo posto.
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