Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/68202

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quali sono i Paesi invitati, su quali criteri si è basata tale scelta e in che misura hanno già confermato la loro partecipazione?</p><p>2. Con quali obiettivi e principi la Svizzera si presenta a questo incontro? Quali sono i principali argomenti in agenda e qual è la posizione del nostro Paese in proposito? In quali ambiti, e con quali proposte o concessioni particolari, la Svizzera può ricoprire un ruolo di primo piano nei negoziati sul clima?</p><p>3. In occasione di questo incontro preparatorio, in che modo la Svizzera ufficiale intende informare e comunicare con l'opinione pubblica?</p><p>4. Chi avrà il compito di rappresentare la Svizzera?</p><p>5. Ad alcune organizzazioni sarà consentito partecipare all'incontro in qualità di osservatori o di esperti? Se sì, a quali? Se no, perché?</p><p>Il 14 e 15 settembre 2006 si terrà in Svizzera un incontro preparatorio in vista della Conferenza mondiale sul clima che avrà luogo dal 6 al 17 novembre 2006 a Nairobi, in Kenya (COP12 e COP/MOP2).</p><p>L'impegno della Svizzera per preparare adeguatamente quest'importante conferenza è lodevole. Stando a quanto annunciato dai media, all'incontro preparatorio, che dovrebbe svolgersi a Rüschlikon/ZH, sono attesi una trentina di ministri dell'ambiente, in rappresentanza dei Paesi tra i più importanti per quanto riguarda le questioni climatiche. L'appuntamento di Rüschlikon rappresenterà una solida base per le trattative che saranno oggetto della Conferenza sul clima di Nairobi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera organizza, insieme al Kenya, un incontro informale a livello ministeriale per preparare la dodicesima Conferenza delle Parti (COP 12) della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC) e la seconda Riunione delle Parti (COP/MOP 2) del Protocollo di Kyoto. Le due conferenze avranno luogo a Nairobi nel novembre 2006, mentre l'incontro preparatorio si svolgerà a Rüschlikon, il 14 e 15 settembre 2006, presso lo Swiss Re Centre for Global Dialogue.</p><p>Il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger e il ministro dell'ambiente e delle risorse naturali del Kenya Kivutha Kibwana hanno invitato a Rüschlikon sia i ministri dell'ambiente di 39 Paesi sia personalità che svolgono funzioni ufficiali negli organi della Convenzione e del Protocollo di Kyoto. Complessivamente, sono attesi circa 200 partecipanti.</p><p>Alle domande possiamo rispondere come segue:</p><p>1. I Paesi invitati rappresentano i cinque continenti, le diverse situazioni di sviluppo e le molteplici posizioni nell'ambito dei negoziati sul clima. Saranno presenti Paesi in via di sviluppo, Paesi in fase di transizione (Cina, India, ecc.) e anche Paesi che non hanno ancora ratificato il Protocollo di Kyoto (Stati Uniti e Australia). Possono quindi essere considerati rappresentativi dell'insieme delle 189 Parti della convenzione e delle 165 Parti del Protocollo di Kyoto. Questi Paesi sono i più attivi nell'ambito dei negoziati sul clima ed è ormai tradizione invitarli a tali incontri informali. Da notare che la grande maggioranza dei Paesi invitati hanno risposto che parteciperanno all'incontro di Rüschlikon con una delegazione di livello ministeriale.</p><p>2. Organizzando questo incontro, la Svizzera intende facilitare il processo negoziale che avrà luogo a Nairobi il prossimo novembre. Tenuto conto dell'elevato numero di punti previsti dall'ordine del giorno e del poco tempo a disposizione per adottare decisioni consensuali, conviene incontrarsi prima per uno scambio di opinioni al fine di limitare il numero delle opzioni da negoziare e di preparare gli accordi di principio che saranno poi confermati ufficialmente a Nairobi. I temi da discutere riguardano segnatamente il futuro del regime climatico internazionale dopo il 2012, le questioni relative all'assistenza finanziaria e tecnologica ai Paesi in via di sviluppo come pure l'adattamento agli effetti dei cambiamenti climatici. Al riguardo, la Svizzera, al fine di agevolare i lavori preparatori del Kenya, ha identificato le opzioni che potrebbero costituire la base per un possibile consenso.</p><p>3. Nel quadro del lavoro d'informazione concernente l'incontro di Rüschlikon vi è già stata una prima conferenza stampa congiunta del presidente della Confederazione Leuenberger e del ministro Kibwana, svoltasi l'11 maggio 2006 a Berna. Inoltre, è previsto di fornire agli organi d'informazione un bilancio dell'incontro.</p><p>4. La Svizzera sarà presente all'incontro con una delegazione guidata dal presidente della Confederazione Leuenberger e composta da rappresentanti dei dipartimenti federali periodicamente coinvolti nei lavori della Convenzione sul clima e del Protocollo di Kyoto.</p><p>5. Inoltre, come è già stato il caso nell'ambito delle conferenze delle Parti contraenti, la delegazione includerà anche un rappresentante degli ambienti economici, uno del mondo accademico, uno delle organizzazioni ambientaliste e di aiuto allo sviluppo. L'incontro di Rütschlikon è di tipo informale volto al raggiungimento di compromessi. Proprio per questo, come nelle occasioni precedenti, non sono ammesse organizzazioni con statuto di osservatore.</p>  Risposta del Consiglio federale.