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Il copilota della compagnia Ethiopian Airlines, che nel febbraio 2014 aveva dirottato su Ginevra un Boeing 767-300 partito dalla capitale etiope e diretto a Roma, è stato condannato a 19 anni e sei mesi di carcere dall'Alta corte federale di Addis Abeba.
L'uomo, processato in contumacia, con il suo gesto mirava a ottenere l'asilo politico in Svizzera. Il 17 febbraio dello scorso anno il volo ET-702 con a bordo 193 passeggeri, in gran parte italiani, e nove membri dell'equipaggio, venne dirottato su Ginevra. Il copilota aveva approfittato dell'assenza del pilota, recatosi alla toilette, per chiudersi nel cockpit. Dopo aver contattato l'aeroporto ginevrino era atterrato a Cointrin. Aperto un finestrino si era calato, non armato, con la fune d'emergenza. Al suolo era stato fermato dalle forze dell'ordine senza che opponesse resistenza.
Lo scorso maggio Berna aveva annunciato di aver respinto la domanda di estradizione presentata dall'Etiopia. L'uomo sarà processato per i reati compiuti in Svizzera e rischia 20 anni di carcere.
SDA-ATS