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Quest'anno l’accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) festeggia i 200 anni dalla sua costituzione. In occasione dell'evento sarà proiettato in agosto e settembre il film "La particella di Dio" sulla scoperta del bosone di Higgs, in tre città svizzere. La particella "trovata" nel 2012 al Cern di Ginevra è una delle scoperte scientifiche più spettacolari degli ultimi anni.
La struttura della materia rappresenta ancora un enigma per la scienza, nonostante le numerose conquiste della fisica nel campo delle particelle elementari e delle forze che interagiscono fra queste. Il modello teorico affermato della fisica moderna, confermato da innumerevoli esperimenti, parte dal presupposto che il nostro mondo sia costituito da 25 particelle elementari che interagiscono in virtù di quattro forze fondamentali. Considerato come il "modello standard" della fisica moderna, risale agli anni '70 ed è tuttora valido. È la base per tutti i fenomeni fisici osservati finora, con l'esclusione della gravitazione, e rappresenta forse la conquista intellettuale più importante ai fini di una maggiore comprensione del mondo.
Il modello standard ha trovato la sua ultima spettacolare conferma il 4 luglio 2012, quando gli scienziati del Laboratorio europeo di fisica delle particelle (CERN) a Meyrin nei pressi di Ginevra hanno annunciato la scoperta della particella di Higgs (bosone di Higgs). Usando il grande acceleratore di particelle LHC costruito al CERN, i fisici hanno infatti dimostrato in via sperimentale l'esistenza dell'ultima particella elementare del modello standard, confermando in maniera eloquente l'edificio teorico. La scoperta ha segnato anche la fine di una ricerca durata decenni. La particella di Higgs era stata infatti già teorizzata nel lontano 1964 da una manciata di fisici inglesi, belgi e americani, tra i quali anche Peter Higgs.
Su cosa si interrogano ora i fisici del LHC
Il regista americano Mark Levinson racconta nel suo film "La particella di Dio" in che modo si è giunti alla scoperta della particella di Higgs. Ben oltre venti anni fa, i fisici, tecnici e informatici del CERN avevano progettato un esperimento sofisticato che consisteva in un grande acceleratore di particelle, chiamato Large Hadron Collider (LHC), e in due grandi rivelatori per l'analisi delle collisioni fra le particelle (esperimento ATLAS e CMS). Grazie al loro impiego, nell'estate 2012 gli scienziati sono finalmente riusciti a dimostrare l'esistenza della particella di Higgs, difficilissima da "catturare".
Ma il film va oltre in quanto affronta questioni che si estendono al di là del modello standard. Sono proprio queste le domande che i fisici del CERN intendono chiarire proseguendo le loro ricerche con il LHC. Le previsioni sono buone dato che nel febbraio 2015 il LHC sarà nuovamente operativo dopo una pausa durante la quale sarà sottoposto a revisione. In questa seconda fase operativa ("Run II") i fisici lavoreranno con ancora più energie. Si accende la speranza di nuove scoperte che potrebbero confermare in via sperimentale i modelli teorici come, ad esempio, quello della supersimmetria.
"La particella di Dio" a Lucerna, Aarau e Sion
In occasione del bicentenario dell'accademia svizzera di scienze naturali sarà proiettato il film-documentario "La particella di Dio" nei cinema all'aperto di Lucerna e Aarau; successivamente è prevista un'ulteriore proiezione nel Vallese:
Lucerna
Domenica 9 agosto 2015, alle 21.15, al cinema all’aperto di Lucerna (il cinema si trova direttamente al lago, presso l'Aula Alpenquai, ed è raggiungibile con l'autobus n. 6, 7 e 8/fermata Eisfeldstrasse)
"La particella di Dio" sarà proiettato con voice-over in lingua tedesca; con un'introduzione del fisico del CERN Hans Peter Beck (Università di Berna)
Aarau
Domenica, 23 agosto 2015, alle ore 21.00, al cinema all'aperto di Aarau (il cinema si trova presso l'ippodromo Schachen di Aarau)
"La particella di Dio" sarà proiettato con voice-over in lingua tedesca; con un'introduzione della fisica del CERN Lea Caminada (Università di Zurigo)
Sion
Venerdì 25 settembre 2015, alle 19, auditorium del Lycée-Collège des Creusets, St-Guérin 34, Sion (10 minuti a piedi dalla stazione di Sion).
"La particella di Dio" sarà proiettato in lingua francese; al termine della proiezione ci sarà un dibattito con il teologo Jean-Blaise Fellay (gesuita, pubblicista/Friburgo), il fisico Olivier Schneider (professore di fisica delle particelle al Politecnico di Losanna) e il filosofo Michel Siggen (Sion). Moderatrice: Elisabeth Chardon ("Le Temps").
Per le proiezioni al cinema all'aperto di Lucerna e Aarau è disponibile un numero limitato di biglietti gratuiti (v. colonna di destra). La proiezione a Sion è gratuita; tutte le persone interessate sono le benvenute.