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OTTAWA - Il timore di trombosi è la ragione per la quale anche il Canada ha sospeso la somministrazione del vaccino della società anglo-svedese a chi non ha ancora compiuto i 55 anni di età.
Le ragioni canadesi - «C'è una sostanziale incertezza sui benefici di fornire il vaccino AstraZeneca agli adulti sotto i 55 anni dati i potenziali rischi», ha dichiarato Shelley Deeks, vice presidente della Commissione nazionale sulla vaccinazione. «Da nuovi dati provenienti dall'Europa si evince che il rischio di trombi è potenzialmente di uno su 100mila, più alto di uno su un milione ritenuto in precedenza. Sono stati chiesti ulteriori studi «nel contesto canadese» per sgomberare il campo da ogni dubbio sulla sicurezza del vaccino. In questo il Canada segue l'esempio della Francia, che ha richiesto chiarimenti all'azienda farmaceutica.
Effetto collaterale raro, ma grave - Il dottor Joss Reimer, della Task Force per l'implementazione del vaccino di Manitoba, ha spiegato che preoccupa particolarmente un effetto collaterale raro ma molto grave, che è stato osservato, principalmente nelle giovani donne in Europa. Questo tipo di coagulo del sangue si verifica generalmente tra quattro e 20 giorni dopo la somministrazione. I sintomi possono rispecchiare quelli di un infarto o di un ictus. «Anche se crediamo ancora che i benefici per tutte le età superino i rischi, non sono a mio agio. Voglio vedere più dati provenienti dall'Europa, così da sapere esattamente cos'è questa analisi del rapporto rischio-beneficio» ha dichiarato Reimer.
Zero casi - Chi avesse già ricevuto la prima dose del vaccino è invitato a consultare un medico. Finora i casi di trombosi nei pazienti già immunizzati con AstraZeneca sono pari a zero.
Il timore di trombosi è la ragione per la quale anche il Canada ha sospeso la somministrazione del vaccino della società anglo-svedese a chi non ha ancora compiuto i 55 anni di età.