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Dopo aver emanato nel 2012 raccomandazioni all'attenzione di cinque banche, abbiamo ora elaborato, nel quadro della discussione su una soluzione globale alla vertenza fiscale, un promemoria che disciplina la procedura da seguire dalle banche che in questo contesto vogliono trasmettere dati personali. Inoltre, abbiamo spiegato alle persone interessate quali sono i loro diritti e abbiamo fornito loro consulenza.
Nell'autunno 2012, nel quadro della trasmissione di dati di collaboratori alle autorità degli Stati Uniti, abbiamo proceduto a un accertamento dei fatti presso quattro banche. Abbiamo concluso questi esami nell'ottobre 2013 ed emanato cinque raccomandazioni. Nel corso del dibattito tenutosi nella primavera 2013 riguardo a una soluzione globale della vertenza fiscale con gli Stati Uniti si è discusso della trasmissione di dati da parte di altre banche. Siamo di nuovo stati contattati e abbiamo partecipato a diverse riunioni interne all'amministrazione, nel corso delle quali abbiamo spiegato la nostra posizione e la procedura indicata nelle raccomandazioni.
Abbiamo rilevato che anche le banche che non rientrano tra i destinatari delle nostre raccomandazioni devono attenersi nella trasmissione dei dati personali alle autorità americane ai principi della protezione dei dati e seguire dunque le nostre raccomandazioni. Visto che il Parlamento non ha elaborato una base legale, abbiamo pubblicato un promemoria rivolto a tutte le banche interessate che descrive la procedura che chiediamo di seguire prima di trasmettere qualsiasi dato personale. Allo stesso tempo ci siamo rivolti per scritto a diverse banche per metterle al corrente sull'esistenza di questo promemoria. Abbiamo anche continuato a prestare consulenza ai diretti interessati e a informarli sui loro diritti.