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Come spiega l'autrice nelle prime righe del componimento, il 4 novembre di ogni anno veniva commemorata in Italia la fine della Grande Guerra. Il regime di Mussolini ricordava con solennità quella ricorrenza, che costituiva l'occasione per celebrare, con la vittoria nella Prima Guerra mondiale, anche la potenza militare dell'Italia fascista.
Nel testo sono enumerate le organizzazioni paramilitari in cui erano inquadrati i giovani italiani. Con la legge del 3 aprile 1926 venne istituita l'Opera Nazionale Balilla (1)(ONB), che organizzava i ragazzi dagli otto ai diciotto anni. Nel 1937 l'ONB venne assorbita dalla Gioventù Italiana del Littorio (GIL), posta alle dirette dipendenze del segretario del Partito Nazionale Fascista. I bambini e le bambine dalla nascita agli otto anni erano « Figli della lupa » ; i ragazzi dagli otto ai 14 « Balilla » e dai 14 ai 18 « Avanguardisti ». In seguito diventavano « Giovani fascisti ». Le ragazze facevano parte di organismi analoghi : « Piccole italiane », « Giovani italiane » e « Giovani fasciste ».
I ragazzi e le ragazze inquadrati nella GIL dovevano vestire la divisa e partecipare a esercitazioni militari. Erano inoltre sottoposti a un vero e proprio indottrinamento politico, attraverso il quale venivano loro insegnati i principi fascisti e i motti coniati da Mussolini. La GIL svolse anche una vasta attività ricreativa, sportiva e assistenziale, mediante l'organizzazione di colonie estive marine e montane.

Sale, 4 novembre 1938
4 novembre
Oggi, 4 novembre, ricorda la fine della guerra mondiale del 1918 e i Caduti che in essa diedero la loro giovane vita. Questa mattina siamo andate ad ascoltare la santa messa a S. Calocero, e poi siamo andate alla sfilata, tutte in divisa. C'erano i Balilla, le Piccole e le Giovani Italiane, gli Avanguardisti e i Giovani Fascisti. Dopo il corteo siamo andate al monumento dei Caduti, dove la corale ha cantato gl'inni alla vittoria.
Nel cielo sereno di quest'oggi, 4 novembre, meraviglioso giorno, sventolano al vento le bandiere d'Italia.
Tutti in questo giorno pensano ai loro poveri morti che sono caduti per la grandezza della patria, pregano per loro ed esultano, perché chi muore per la Patria vive per sempre nel cuore di tutti i cittadini.
(1) Balilla è un nome proprio, vezzeggiativo di Battista. Trae la sua origine da Giovanni Battista Perasso, il ragazzo che nel 1746 diede inizio all'insurrezione dei Genovesi contro gli occupanti austriaci.