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BERNA – "I vertici delle Dogane e il Consigliere Federale Ueli Maurer devono spiegare, soprattutto alle migliaia di collaboratori, questo approccio dilettantesco". Si è espresso così su Facebook il Consigliere Nazionale PPD Marco Romano in merito alla risposta che il Consiglio Federale ha fornito alla sua domanda inerente alla Riforma dell'Amministrazione delle dogane, che prevede il raggruppamento del Corpo delle guardie di confine e della Dogana in una singola unità operativa.
Romano – lo ricordiamo –, a inizio mese chiese al CF se fosse "previsto un sondaggio interno che coinvolga chi opera al fronte, se il personale potrà "dire la sua" portando esperienze pratiche e se sarà garantito l'anonimato, magari anche tramite un'agenzia esterna".
Il 93 per cento dei collaboratori coinvolti – precisa nella risposta il CF – ritiene che "il progetto di costituire un'unica unità operativa che includa i doganieri e il Corpo delle guardie di confine è considerato un'opportunità. Le persone al fronte vengono coinvolte nel processo di trasformazione in corso".
"La direzione dell'Amministrazione federale delle dogane – continua la risposta a Romano – ha organizzato 57 incontri informativi in tutte le regioni del Paese. I collaboratori hanno potuto inoltrare domande di chiarimento, anche in forma anonima. Oltre a ciò è stato eseguito un sondaggio, sempre anonimo, cui hanno risposto il 72% delle persone coinvolte. Il 93% giudica il progetto un'opportunità".
Una risposta, quella del CF, che non soddisfa il Consigliere Nazionale PPD. "Irrispettoso e dilettantesco – scrive su Facebook –. Il sondaggio prevedeva un formulario da completare e inviare con la propria email professionale. Questa modalità garantisce anonimato per il singolo? Dover rispondere con la propria email professionale garantisce la necessità di esprimersi liberamente? La modalità proposta è scientificamente valida, professionale e rispettosa del personale?".