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“Sono molti i cuori felici che battono ora in South Carolina”. Queste le parole con cui il governatore repubblicano, Henry McMaster, ha festeggiato la firma della legge sull’aborto più restrittiva d’America.
Si chiama “Fetal Heartbeat Act” e vieta l’interruzione della gravidanza una volta rilevato il primo battito cardiaco del feto. Dunque dopo circa sei settimane, quando ancora molte donne non sanno nemmeno di essere incinte. “Si tratta di una legge incostituzionale e che colpisce soprattutto le donne delle comunità più disagiate come quella afroamericana, dove un’altissima percentuale di ragazze muore durante o subito dopo il parto”, si legge nel ricorso immediatamente presentato dalla Planned Parenthood, l’organizzazione non governativa che sostiene il diritto delle persone a fare le proprie scelte nella pianificazione familiare.
Ricorso che per ora blocca l’entrata in vigore della legge capestro, così come accaduto in una decisa di altri stati USA, quasi tutti del sud, i cui provvedimenti restrittivi sull’aborto sono al centro di cause legali nelle aule di tribunale. L’obiettivo dei promotori delle restrizioni è quello di arrivare davanti alla Corte Suprema degli Stati Uniti, nella speranza che la maggioranza conservatrice (resa possibile dall’elezione di tre giudici da parte di Donald Trump) possa ribaltare le sentenze fin qui emanate in materia di interruzione della gravidanza. Magari fino a rovesciare la storica sentenza Roe vs. Wade del 1973 che legalizzò l’aborto in America.
Fin qui la Corte Suprema ha sempre affermato che l’aborto è legale fino a quando il feto non può vivere fuori del grembo materno. La legge firmata in South Carolina, invece, prevede che il divieto scatti una volta rilevato il primo battito cardiaco del feto. Le uniche eccezioni contemplate sono se la gravidanza è stata causata da violenza sessuale o incesto, oppure se la vita della madre è in pericolo. I medici che trasgrediranno alle nuove norme rischiano fino a due anni di carcere e 10’000 dollari di multa. Nessuna sanzione invece è prevista per la donna che si sottopone ad aborto, a differenza di altre leggi presentate in altri stati USA.