Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144710

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a considerare la possibilità di imporre un domicilio di notifica in Svizzera alle aziende europee che distaccano personale nel nostro Paese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La notifica di decisioni per via diplomatica implica l'adempimento di alcune formalità previste dalla corrispondenza tra Stati. Il Consiglio federale è consapevole delle questioni sollevate da questa procedura, come ad esempio la richiesta di traduzioni nella lingua del Paese di destinazione. Una soluzione può essere quella dello scambio di note fra Stati, come è avvenuto con la Germania (FF 2012 3143), che garantisce la possibilità di notificare le decisioni nella lingua del Paese d'origine.</p><p>L'obbligo di disporre di un domicilio temporaneo in Svizzera, come chiede l'autore del postulato, limiterebbe in maniera immotivata e sproporzionata la libera circolazione delle persone e violerebbe quindi l'Accordo sulla libera circolazione delle persone.</p><p>Il Consiglio federale ricorda inoltre che, in applicazione della legge federale sulla collaborazione con le autorità straniere e sulla tutela della sovranità svizzera, il nostro Paese dovrebbe ratificare la Convenzione europea sulla notificazione all'estero dei documenti in materia amministrativa (Convenzione n. 94). Secondo questo trattato la notifica viene fatta da un'autorità centrale e non è in genere necessaria la traduzione di un documento straniero da notificare. La ratifica di questa convenzione permetterebbe di risolvere alcuni problemi che potrebbero venirsi a creare nella notifica di decisioni con determinati Paesi vicini. Il Consiglio federale intende riesaminare la questione dopo la sua entrata in vigore in Svizzera.</p><p>Si segnala infine che il rafforzamento della direttiva 96/71/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 1996 relativa al distacco dei lavoratori nell'ambito di una prestazione di servizi prevede l'introduzione di disposizioni mirate a semplificare la notifica di decisioni e la riscossione di sanzioni. Il Consiglio federale seguirà con attenzione l'evolversi della legislazione europea in materia e ne analizzerà le ripercussioni a tempo debito.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.