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Mancanza di trasparenza e poche informazioni disponibili per poter apportare miglioramenti, anche a causa dell'organizzazione federalistica, sono le principali pecche che emergono dal rapporto, pubblicato venerdì, sulla qualità dell'assistenza medica.
La Svizzera dispone di un buon sistema sanitario, ciò malgrado, si stima che il 10% dei pazienti sottoposti a trattamento subisca danni, almeno la metà dei quali evitabili. Occorre intervenire innanzitutto negli ambiti della terapia farmacologica e delle infezioni. Si raccomanda, tra l'altro, d'agire sulla formazione del personale e di promuovere cultura della qualità e coinvolgimento dei parenti, le cui esperienze e opinioni vengono troppo poco considerate.
Nella nota, l'Ufficio federale della sanità pubblica, che ha commissionato lo studio, ricorda che la revisione della legge sull'assicurazione malattie adottata dal Parlamento lo scorso giugno fornisce alla Confederazione le basi legali e i mezzi finanziari per rafforzare la qualità e la sicurezza dei pazienti. Dal 2021 assicuratori e fornitori di prestazioni saranno poi obbligati a concludere accordi validi per tutto il paese, che stabiliranno misure d'ottimizzazioni vincolanti e controlli regolari.