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17 dicembre 2020 Incarto n. 15.2020.101 Lugano In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Jaques, presidente Walser e Grisanti vicecancelliere: Cortese statuendo sul ricorso 3 ottobre 2020 di RI 1 __________ (per indirizzo: __________) contro l'operato dell' Ufficio d'esecuzione di Lugano, o meglio contro la sua convocazione presso l’Ufficio entro il 5 ottobre 2020 ai fini della notifica del precetto esecutivo emesso il 12 febbraio 2020 nell'esecuzione n. __________ in via di realizzazione di pegno manuale promossa nei confronti della ricorrente dalla PI 1, __________ ritenuto in fatto e considerando in diritto: che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione di pegno manuale emesso il 12 febbraio 2020 dall’Ufficio d'esecuzione (UE) di Lugano, la PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso di fr. 3'101.80, indicando quale causa del credito il “contratto di deposito masserizie presso container n. __________ - __________ dal 01.10.2019” ; che non avendo l’escussa ritirato il precetto esecutivo presso la casella postale (n. __________) da lei sempre indicata quale indirizzo di notifica, con scritto del 25 settembre 2020 l’UE l’ha invitata a pre-sentarsi presso i suoi sportelli entro il 5 ottobre 2020 ai fini della notifica di atti esecutivi (con la precisazione del numero dell’esecuzione e del nome della creditrice), avvertendola che, scaduto infruttuoso il termine impartitole, sarebbe stata tentata una seconda notifica tramite un funzionario comunale o di polizia (in virtù dell’art. 64 cpv. 2 LEF) e, da ultimo, se si fosse sottratta alla notifica, si sarebbe proceduto alla pubblicazione dell’atto sul foglio ufficiale (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF); che la destinataria è stata inoltre resa attenta che, a norma dell’art. 292 CP, le sarebbe potuta essere inflitta una multa in caso di mancata ottemperanza alla decisione di convocazione; che con ricorso del 3 ottobre 2020 RI 1 ha chiesto l’annullamento della convocazione e del precetto esecutivo, facendo valere di avere trasferito il proprio domicilio a __________ a far tempo dal 31 dicembre 2017 e di considerare la convocazione per il 25 settembre 2020 “del tutto illegale, gravemente, volontariamente provocatoria” e suscettibile di configurare “ipotesi di illecito penale” per quanto concerne la minaccia della pena dell’art. 292 CP; che nelle loro osservazioni (dell’8 e 20 ottobre 2020) sia la PI 1 sia l’UE hanno rilevato a ragione che la domanda d’esecuzione tende alla realizzazione del pegno gravante il mobilio depositato a __________, sicché il foro esecutivo è situato in quel luogo – ovvero nel Distretto di Lugano – in virtù dell’art. 51 cpv. 1 LEF; che il domicilio all’estero della ricorrente non osta alla realizzazio­ne del pegno in Svizzera ( Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 11 ad art. 51 LEF ) ; che di conseguenza la domanda di annullamento del precetto esecutivo va respinta; che la richiesta di annullamento della convocazione all’Ufficio risulta invece senza oggetto, e quindi da stralciare dal ruolo (art. 24 b LPR), siccome il termine stabilito è scaduto infruttuoso e l’UE non ha sporto denuncia penale contro la ricorrente; che a futura memoria conviene ricordare che se la notifica del precetto esecutivo in via postale fallisce, come indicato nella convocazione impugnata l’UE deve tentare una seconda notifica tramite un funzionario comunale o di polizia (in virtù dell’art. 64 cpv. 2 LEF) e, ove anche il secondo tentativo non vada a buon fine perché l’escusso persiste a sottrarsi alla notifica, deve procedere alla notifica dell’atto in via edittale (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF); che nel caso di un debitore domiciliato all’estero l’intervento di un funzionario comunale o di polizia è però di principio da escludere, a meno che l’agente notificatore riesca fortuitamente a consegnargli il precetto esecutivo nel circondario esecutivo; che un invito all’escusso a presentarsi all’ufficio d’esecuzione per ritirare l’atto esecutivo è invece possibile, ma egli non è tenuto per legge a darvi seguito, sicché l’invito non può andare oltre a una semplice comunicazione (DTF 138 III 26 consid. 2.1 e 136 III 156 consid. 3.1); che l’invito non può quindi essere corredato con la comminatoria della sanzione dell’art. 292 CP; che per quanto attiene alla fattispecie in esame, RI 1 sa ormai dell’esistenza del precetto esecutivo fatto emettere dalla PI 1, di modo che il principio della buona fede (art. 2 cpv. 1 CC e 52 CPC) le impone d’informarsi dell’esistenza e del contenuto dello stesso e, se del caso, di contestarlo tempestivamente (sentenza del Tribunale federale 5A_570/2010 del 17 giugno 2011, consid. 3.3.3, con rimandi; DTF 139 IV 232 consid. 1.3); che di conseguenza se la ricorrente non prenderà contatto con l’UE di Lugano entro dieci giorni dalla notifica della presente decisione per convenire un luogo e una data di consegna del precetto esecutivo, l’ufficio potrà validamente considerare che RI 1 si stia sottraendo alla notificazione e che si renda necessario il ricorso alla via edittale giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF; che la domanda di ricusazione del presidente della Camera presentata il 29 novembre dalla ricorrente, e trasmessa per competenza il 3 dicembre dal presidente del Tribunale d’appello, va dichiarata irricevibile per i motivi indicati nel giudizio odierno sul ricorso 24 agosto 2020 di RI 1 (inc. 15.2020.80, consid. 2); che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. La domanda di ricusa del giudice Jaques è respinta. 2. Nella misura in cui non è senza oggetto il ricorso è respinto. 3. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 4. Notificazione a: – __________, ; –. Comunicazione all'Ufficio d'esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

17 dicembre 2020 17 dicembre 2020

Incarto n. 15.2020.101 Incarto n. 15.2020.101

Incarto n. Lugano Lugano

Lugano In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Jaques, presidente Walser e Grisanti Jaques, presidente

Jaques, presidente Walser e Grisanti

Walser e Grisanti vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo sul ricorso 3 ottobre 2020 di

statuendo sul ricorso 3 ottobre 2020 di RI 1 __________ (per indirizzo: __________) RI 1 __________

RI 1 __________ (per indirizzo: __________)

(per indirizzo: __________) contro contro

contro l'operato dell' Ufficio d'esecuzione di Lugano, o meglio contro la sua convocazione presso l’Ufficio entro il 5 ottobre 2020 ai fini della notifica del precetto esecutivo emesso il 12 febbraio 2020 nell'esecuzione n. __________ in via di realizzazione di pegno manuale promossa nei confronti della ricorrente dalla

l'operato dell' Ufficio d'esecuzione di Lugano, o meglio contro la sua convocazione presso l’Ufficio entro il 5 ottobre 2020 ai fini della notifica del precetto esecutivo emesso il 12 febbraio 2020 nell'esecuzione n. __________ in via di realizzazione di pegno manuale promossa nei confronti della ricorrente dalla PI 1, __________ PI 1, __________

PI 1, __________ ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione di pegno manuale emesso il 12 febbraio 2020 dall’Ufficio d'esecuzione (UE) di Lugano, la PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso di fr. 3'101.80, indicando quale causa del credito il “contratto di deposito masserizie presso container n. __________ - __________ dal 01.10.2019” ;

che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ in via di realizzazione di pegno manuale emesso il 12 febbraio 2020 dall’Ufficio d'esecuzione (UE) di Lugano, la PI 1 ha escusso RI 1 per l’incasso di fr. 3'101.80, indicando quale causa del credito il “contratto di deposito masserizie presso container n. __________ - __________ dal 01.10.2019” ; che non avendo l’escussa ritirato il precetto esecutivo presso la casella postale (n. __________) da lei sempre indicata quale indirizzo di notifica, con scritto del 25 settembre 2020 l’UE l’ha invitata a pre-sentarsi presso i suoi sportelli entro il 5 ottobre 2020 ai fini della notifica di atti esecutivi (con la precisazione del numero dell’esecuzione e del nome della creditrice), avvertendola che, scaduto infruttuoso il termine impartitole, sarebbe stata tentata una seconda notifica tramite un funzionario comunale o di polizia (in virtù dell’art. 64 cpv. 2 LEF) e, da ultimo, se si fosse sottratta alla notifica, si sarebbe proceduto alla pubblicazione dell’atto sul foglio ufficiale (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF);

che non avendo l’escussa ritirato il precetto esecutivo presso la casella postale (n. __________) da lei sempre indicata quale indirizzo di notifica, con scritto del 25 settembre 2020 l’UE l’ha invitata a pre-sentarsi presso i suoi sportelli entro il 5 ottobre 2020 ai fini della notifica di atti esecutivi (con la precisazione del numero dell’esecuzione e del nome della creditrice), avvertendola che, scaduto infruttuoso il termine impartitole, sarebbe stata tentata una seconda notifica tramite un funzionario comunale o di polizia (in virtù dell’art. 64 cpv. 2 LEF) e, da ultimo, se si fosse sottratta alla notifica, si sarebbe proceduto alla pubblicazione dell’atto sul foglio ufficiale (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF); che la destinataria è stata inoltre resa attenta che, a norma dell’art. 292 CP, le sarebbe potuta essere inflitta una multa in caso di mancata ottemperanza alla decisione di convocazione;

che la destinataria è stata inoltre resa attenta che, a norma dell’art. 292 CP, le sarebbe potuta essere inflitta una multa in caso di mancata ottemperanza alla decisione di convocazione; che con ricorso del 3 ottobre 2020 RI 1 ha chiesto l’annullamento della convocazione e del precetto esecutivo, facendo valere di avere trasferito il proprio domicilio a __________ a far tempo dal 31 dicembre 2017 e di considerare la convocazione per il 25 settembre 2020 “del tutto illegale, gravemente, volontariamente provocatoria” e suscettibile di configurare “ipotesi di illecito penale” per quanto concerne la minaccia della pena dell’art. 292 CP;

che con ricorso del 3 ottobre 2020 RI 1 ha chiesto l’annullamento della convocazione e del precetto esecutivo, facendo valere di avere trasferito il proprio domicilio a __________ a far tempo dal 31 dicembre 2017 e di considerare la convocazione per il 25 settembre 2020 “del tutto illegale, gravemente, volontariamente provocatoria” e suscettibile di configurare “ipotesi di illecito penale” per quanto concerne la minaccia della pena dell’art. 292 CP; che nelle loro osservazioni (dell’8 e 20 ottobre 2020) sia la PI 1 sia l’UE hanno rilevato a ragione che la domanda d’esecuzione tende alla realizzazione del pegno gravante il mobilio depositato a __________, sicché il foro esecutivo è situato in quel luogo – ovvero nel Distretto di Lugano – in virtù dell’art. 51 cpv. 1 LEF;

che nelle loro osservazioni (dell’8 e 20 ottobre 2020) sia la PI 1 sia l’UE hanno rilevato a ragione che la domanda d’esecuzione tende alla realizzazione del pegno gravante il mobilio depositato a __________, sicché il foro esecutivo è situato in quel luogo – ovvero nel Distretto di Lugano – in virtù dell’art. 51 cpv. 1 LEF; che il domicilio all’estero della ricorrente non osta alla realizzazio­ne del pegno in Svizzera ( Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. I, 1999, n. 11 ad art. 51 LEF ) ;

che il domicilio all’estero della ricorrente non osta alla realizzazio­ne del pegno in Svizzera ( Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. ) ) che di conseguenza la domanda di annullamento del precetto esecutivo va respinta;

che di conseguenza la domanda di annullamento del precetto esecutivo va respinta; che la richiesta di annullamento della convocazione all’Ufficio risulta invece senza oggetto, e quindi da stralciare dal ruolo (art. 24 b LPR), siccome il termine stabilito è scaduto infruttuoso e l’UE non ha sporto denuncia penale contro la ricorrente;

che la richiesta di annullamento della convocazione all’Ufficio risulta invece senza oggetto, e quindi da stralciare dal ruolo (art. 24 b LPR), siccome il termine stabilito è scaduto infruttuoso e l’UE non ha sporto denuncia penale contro la ricorrente; che a futura memoria conviene ricordare che se la notifica del precetto esecutivo in via postale fallisce, come indicato nella convocazione impugnata l’UE deve tentare una seconda notifica tramite un funzionario comunale o di polizia (in virtù dell’art. 64 cpv. 2 LEF) e, ove anche il secondo tentativo non vada a buon fine perché l’escusso persiste a sottrarsi alla notifica, deve procedere alla notifica dell’atto in via edittale (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF);

che a futura memoria conviene ricordare che se la notifica del precetto esecutivo in via postale fallisce, come indicato nella convocazione impugnata l’UE deve tentare una seconda notifica tramite un funzionario comunale o di polizia (in virtù dell’art. 64 cpv. 2 LEF) e, ove anche il secondo tentativo non vada a buon fine perché l’escusso persiste a sottrarsi alla notifica, deve procedere alla notifica dell’atto in via edittale (giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF); che nel caso di un debitore domiciliato all’estero l’intervento di un funzionario comunale o di polizia è però di principio da escludere, a meno che l’agente notificatore riesca fortuitamente a consegnargli il precetto esecutivo nel circondario esecutivo;

che nel caso di un debitore domiciliato all’estero l’intervento di un funzionario comunale o di polizia è però di principio da escludere, a meno che l’agente notificatore riesca fortuitamente a consegnargli il precetto esecutivo nel circondario esecutivo; che un invito all’escusso a presentarsi all’ufficio d’esecuzione per ritirare l’atto esecutivo è invece possibile, ma egli non è tenuto per legge a darvi seguito, sicché l’invito non può andare oltre a una semplice comunicazione (DTF 138 III 26 consid. 2.1 e 136 III 156 consid. 3.1);

che un invito all’escusso a presentarsi all’ufficio d’esecuzione per ritirare l’atto esecutivo è invece possibile, ma egli non è tenuto per legge a darvi seguito, sicché l’invito non può andare oltre a una semplice comunicazione (DTF 138 III 26 consid. 2.1 e 136 III 156 consid. 3.1); che l’invito non può quindi essere corredato con la comminatoria della sanzione dell’art. 292 CP;

che l’invito non può quindi essere corredato con la comminatoria della sanzione dell’art. 292 CP; che per quanto attiene alla fattispecie in esame, RI 1 sa ormai dell’esistenza del precetto esecutivo fatto emettere dalla PI 1, di modo che il principio della buona fede (art. 2 cpv. 1 CC e 52 CPC) le impone d’informarsi dell’esistenza e del contenuto dello stesso e, se del caso, di contestarlo tempestivamente (sentenza del Tribunale federale 5A_570/2010 del 17 giugno 2011, consid. 3.3.3, con rimandi; DTF 139 IV 232 consid. 1.3);

che per quanto attiene alla fattispecie in esame, RI 1 sa ormai dell’esistenza del precetto esecutivo fatto emettere dalla PI 1, di modo che che di conseguenza se la ricorrente non prenderà contatto con l’UE di Lugano entro dieci giorni dalla notifica della presente decisione per convenire un luogo e una data di consegna del precetto esecutivo, l’ufficio potrà validamente considerare che RI 1 si stia sottraendo alla notificazione e che si renda necessario il ricorso alla via edittale giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF;

che di conseguenza se la ricorrente non prenderà contatto con l’UE di Lugano entro dieci giorni dalla notifica della presente decisione per convenire un luogo e una data di consegna del precetto esecutivo, l’ufficio potrà validamente considerare che RI 1 si stia sottraendo alla notificazione e che si renda necessario il ricorso alla via edittale giusta l’art. 66 cpv. 4 n. 2 LEF; che la domanda di ricusazione del presidente della Camera presentata il 29 novembre dalla ricorrente, e trasmessa per competenza il 3 dicembre dal presidente del Tribunale d’appello, va dichiarata irricevibile per i motivi indicati nel giudizio odierno sul ricorso 24 agosto 2020 di RI 1 (inc. 15.2020.80, consid. 2);

che la domanda di ricusazione del presidente della Camera presentata il 29 novembre dalla ricorrente, e trasmessa per competenza il 3 dicembre dal presidente del Tribunale d’appello, va dichiarata irricevibile per i motivi indicati nel giudizio odierno sul ricorso 24 agosto 2020 di RI 1 (inc. 15.2020.80, consid. 2); che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). che p er legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. La domanda di ricusa del giudice Jaques è respinta. pronuncia: 1. La domanda di ricusa del giudice Jaques è respinta. 2. Nella misura in cui non è senza oggetto il ricorso è respinto.

2. Nella misura in cui non è senza oggetto il ricorso è respinto. 3. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 4. Notificazione a:

4. Notificazione a: – __________, ; –. – __________, ;

– __________, ; –.

–. Comunicazione all'Ufficio d'esecuzione, Lugano.

Comunicazione all'Ufficio d'esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.