Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01022.jsonl.gz/594

BERNA - Svizzero o straniero? Per molti una cosa non esclude l’altra. Secondo un nuovo studio della Commissione federale della migrazione (CFM), infatti, uno svizzero su quattro - tra coloro che vivono in patria e all’estero - ha anche la cittadinanza di un altro Paese. «Lo status di cittadino con doppio passaporto è diventato una realtà sociale», commenta il presidente della CFM, Walter Leimgruber. La Svizzera ammette la doppia nazionalità dal 1992. Nel mondo, del resto, sempre più Paesi la accettano.
Più spesso laureati - Oltre alla loro percentuale, lo studio rivela diversi dati sulla formazione e la condizione lavorativa degli svizzeri con doppio passaporto. Si scopre per esempio che il 26,2% di loro indica un apprendistato come livello di formazione più alto contro il 41% dei confederati con un solo passaporto. A detenere un titolo universitario, invece, sono il 19,9% di coloro che hanno due passaporti contro il 10,2% di chi è solo svizzero. Il 16,7% di chi ha due cittadinanze, infine, ha completato solo l’istruzione obbligatoria contro il 13% di chi ha solo quella svizzera.
Ma più spesso inattivi - Per quanto riguarda la condizione lavorativa, invece, il 4% degli svizzeri con doppio passaporto è inattivo contro l’1,7% di chi detiene solo il passaporto rossocrociato. In fatto di salario, infine, gli svizzeri con doppio passaporto guadagnano più o meno quanto gli svizzeri che ne hanno uno solo.
Keller (UDC): «È ingiusto» - Il consigliere nazionale Udc Peter Keller osserva questo trend con preoccupazione: «Per gli svizzeri che hanno un solo passaporto è ingiusto che quelli che ne hanno due godano di più diritti, ma non abbiano più doveri», afferma. Possono così aggirare l’obbligo di prestare servizio militare in Svizzera o votare in più Paesi, sottolinea. «La doppia cittadinanza può frenare l’integrazione perché c’è sempre la possibilità di voltare le spalle alla Svizzera», sostiene il democentrista. Gli svizzeri con doppio passaporto, aggiunge, dovrebbero decidere come e dove vogliono esercitare il loro diritto di voto. Inoltre, conclude Keller, bisognerebbe decidere se la cittadinanza debba poter essere ereditata all’infinito o trasmessa con il matrimonio.