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Vi è stato un nuovo record di gas a effetto serra lo scorso anno, con un tasso di incremento annuo superiore alla media nel periodo compreso fra il 2011 e il 2020. Una tendenza che è proseguita anche quest’anno. "Siamo davvero fuori strada", ha dichiarato il segretario dell’Organizzazione meteorologica mondiale (agenzia delle Nazioni Unite) che parla di una messa a rischio degli obiettivi di temperatura dell’accordo di Parigi sul clima.
Petteri Taalas avverte che se non ci sarà un cambio di strategia, entro la fine di questo secolo "assisteremo a un aumento della temperatura di gran lunga superiore agli obiettivi dell’intesa, da 1,5 a 2 gradi Celsius al di sopra dei livelli preindustriali".
"L'anidride carbonica rimane nell'atmosfera per secoli e nell'oceano ancora più a lungo", ha spiegato Taalas "l'ultima volta che la Terra ha sperimentato una concentrazione simile di CO2 è stato 3-5 milioni di anni fa, quando la temperatura era di 2-3 gradi centigradi più calda e il livello del mare era di 10-20 metri più alto di adesso. Ma allora non c'erano 7,8 miliardi di persone".
"Molti paesi”, ha proseguito, "stanno fissando ora obiettivi carbon neutral e si spera che la COP26 vedrà un consistente aumento degli impegni. Ma dobbiamo trasformare il nostro impegno in azioni che avranno un impatto sui gas che causano il cambiamento climatico. Dobbiamo rivedere i nostri sistemi industriali, energetici e di trasporto e l'intero stile di vita. Le modifiche necessarie sono economicamente accessibili e tecnicamente possibili".