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ZURIGO - La sesta edizione dello Zurich Film Festival si apre questa sera con la prima del film svizzero "Sennentuntschi", del regista Michael Steiner. La rassegna presenta fino al 3 ottobre una settantina di lungometraggi e numerosi "corti".
All'inaugurazione prendono parte rappresentanti dello spettacolo, dell'economia e della politica. Il consigliere federale Moritz Leuenberger è il primo esponente del governo federale che partecipa in veste di invitato ufficiale e terrà un discorso.
La prima mondiale di "Sennentuntschi", come pure la replica in programma in tarda serata, fanno già il tutto esaurito, hanno fatto sapere gli organizzatori. La pellicola si ispira a una saga diffusa in varie regioni dell'Arco alpino. Le riprese sono terminate due anni fa, ma la sua ultimazione è rimasta a lungo in forse per motivi finanziari.
Il cinema svizzero è presente quest'anno in forze: oltre a "Sennentuntschi", sono in programma le prime del documentario su un gruppo di break-dance "The Rising Sun", del regista turgoviese Fabian Kimoto, e di tre lungometraggi. Si tratta del film a sketch "180ð", dello zurighese Cihan Inan, della commedia nera "Stationspiraten", dell'argoviese Michael Schaerer e del dramma coniugale "Zu Zweit", di Barbara Kulsar.
Una "Golden Icon" sarà assegnata in chiusura del festival all'attore Michael Douglas. A ritirare il premio a nome del collega malato di cancro arriverà a Zurigo Danny DeVito.
SDA-ATS