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PARIGI - La Svizzera dispone di uno dei sistemi sanitari più efficaci rispetto ai soldi che vi sono investiti. È quanto risulta da uno studio pubblicato oggi dall'Organizzazione per lo sviluppo e la cooperazione economica (OCSE).
Fra i paesi più virtuosi, dei 29 presi in considerazione, l'OCSE segnala anche Australia, Giappone, Corea del Sud e Islanda. Nazioni a forte margine di miglioramento sono invece Danimarca, Grecia, Ungheria, Slovacchia e Stati Uniti.
Se tutti gli stati avessero un livello di efficacia paragonabile ai primi della classifica, la speranza di vita alla nascita potrebbe aumentare di oltre due anni, in media nella zona OCSE, senza alcun incremento di spesa, indica lo studio. A titolo di paragone, aggiunge l'OCSE, un aumento del 10% delle spese sanitarie allungherebbe la speranza di vita di solo tre o quattro mesi nel caso che la portata dell'inefficacia restasse uguale.
"Le cure sanitarie attualmente sono una delle più importanti voci di spesa pubblica per i governi, con un tasso medio del 15% nella zona OCSE", riferisce il segretario generale Angel Gurria. "E i costi continuano a crescere". La forte progressione delle spese - in termini reali di oltre il 70% per abitante dagli inizi degli anni '90 - ha permesso di migliorare continuamente il livello delle cure sanitarie. Ma ci sono sensibili differenze di efficacia fra i vari paesi.
Confrontati alle attuali difficoltà finanziarie - scrive ancora l'OCSE - i governi non hanno più la possibilità di aumentare le spese per migliorare i risultati nell'ambito della sanità, come l'hanno fatto per diversi decenni. Se vogliono mantenere la qualità delle cure devono quindi migliorare l'efficacia dei loro sistemi, aggiunge l'organizzazione.
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