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SANTIAGO - Si scava fra le macerie in tutto il Cile a circa 24 ore dal terremoto di 8,8 gradi Richter, che è stato seguito da uno sciame di decine di scosse di assestamento che hanno toccato anche la magnitudo di 6,9. la direttrice della Protezione civile cilena ha annunciato un bilancio ufficiale di oltre 300 morti, 15 dispersi e di almeno due milioni di persone sinistrate.
Il centro più colpito è Concepcion, città costiera di 200.000 abitanti a circa 500 chilometri a sud di Santiago. Qui sono crollati diversi palazzi e alcuni incendi devastanti.
Molto pesante la situazione anche nella provincia di Maule, nella zona dell'epicentro, dove i morti sono almeno un'ottantina e dove il ministero della sanità Julio Montt ha descritto la situazione evocando "scenari danteschi". Due morti anche in Argentina.
Il previsto tsunami ha colpito la costa centrale cilena, abbattendosi sul porto di Talcahuano, trascinando barche, pescherecci e container sulla terraferma. In precedenza aveva investito l'arcipelago cileno di Juan Fernandez, provocando almeno cinque morti e diversi dispersi sull'isola di Robinson Crusoe.
Lo tsunami ha viaggiato attraverso tutto il Pacifico. Mattinata di grande paura alle Hawaii, dove l'allarme è scattato all'alba e dove il governatore ha dichiarato lo stato emergenza ma alla fine le onde anomale si sono rivelate ben poca cosa e l'allerta è stata revocata.
Nel sud del Pacifico, lo tsunami ha investito la Polinesia francese con onde alte circa due metri alle isole Marchesi, causando lievi danni. L'onda anomala ha raggiunto le coste del Giappone con un impatto debole: l'onda registrata nell'arcipelago di Ogasawara, oltre mille chilometri a sud di Tokyo in pieno Pacifico, ha toccato i 10 centimetri di altezza. L'allarme interessa anche l'estremo oriente della Russia, in particolare le isole Curili, le isole Sakhalin e la penisola del Kamchakta.
SDA-ATS