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In estate il DFGP analizzerà le risposte dei Cantoni in modo più approfondito e valuterà in che misura siano compatibili con gli interventi approvati dal Consiglio nazionale durante la sessione straordinaria del 3 giugno 2009, che devono ancora essere trattati dal Consiglio degli Stati. Fondandosi su tale analisi, il DFGP elaborerà un avamprogetto concernente modifiche di legge attuabili a breve termine.
Nel sondaggio, diversi Cantoni hanno rilevato che attualmente non è ancora possibile fare affermazioni affidabili in merito all’effetto preventivo della revisione, poiché il tempo trascorso dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni generali del Codice penale è troppo breve e mancano le statistiche necessarie. Ciononostante, è possibile stilare un primo bilancio delle esperienze dei Cantoni in base alle risposte pervenute.
- La maggior parte dei Cantoni giudica da mediocre a buono l’effetto preventivo della pena pecuniaria e del lavoro di pubblica utilità senza condizionale. Se tuttavia tali pene sono pronunciate con la condizionale, il loro effetto è giudicato da mediocre a scadente.
- I Cantoni ritengono molto efficace l’effetto preventivo delle pene pecuniarie senza la condizionale per le persone con un’attività lucrativa e che vivono un una situazione stabile, ma non per le persone indigenti, i richiedenti l’asilo, i disoccupati o le persone senza diritto di soggiorno in Svizzera, perché in questi casi le aliquote giornaliere sono troppo basse.
- L’effetto preventivo delle pene pecuniarie con la condizionale è ritenuto debole a causa del fatto che spesso le persone condannate non le ritengono una pena. Diversi Cantoni sono del parere che queste pene abbiano un effetto soltanto in combinazione con una multa senza la condizionale.
- La maggioranza dei Cantoni individua difficoltà da medie a grandi anche per quanto riguarda il calcolo delle pene pecuniarie (in particolare della singola aliquota giornaliera) e la loro esecuzione. Quest’ultima comporta un grande onere amministrativo. Inoltre, molti condannati pagano la pena pecuniaria soltanto quando nei loro confronti è già stata pronunciata una pena detentiva sostitutiva.
- La maggioranza dei Cantoni individua difficoltà anche nell’esecuzione del lavoro di pubblica utilità attualmente ordinato dal giudice. Prima della revisione, quando il lavoro di pubblica utilità era ordinato dall’autorità d’esecuzione, le procedure erano più semplici. Inoltre, la capacità e la volontà di lavorare degli imputati potevano essere accertate con maggiore accuratezza.
Per la reintroduzione della pena detentiva di breve durata
Nel sondaggio, oltre a pronunciarsi in merito alle loro esperienze, i Cantoni hanno espresso il loro parere anche su possibili modifiche di legge. La maggioranza sostiene la reintroduzione delle pene detentive di breve durata con la condizionale. La metà dei Cantoni è favorevole all’abolizione della pena pecuniaria e del lavoro di pubblica utilità con la condizionale. Una maggioranza dei Cantoni si esprime a favore di un limite inferiore della pena pecuniaria, in forma di aliquota giornaliera minima, e della libera scelta tra pena detentiva di breve durata, pena pecuniaria e lavoro di pubblica utilità. Infine, i Cantoni sono per lo più contrari a una normativa che renda possibile anche per motivi di prevenzione generale l’esecuzione di pene senza la condizionale ed eccezionalmente l’esecuzione di pene detentive di breve durata senza la condizionale, poiché ritengono tale disciplina non conforme al sistema.
Ultima modifica 01.07.2009