Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/36542

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alla domanda 1</p><p>Contrariamente alle iniziative popolari e ai referendum, chiunque ha diritto di inoltrare una petizione ad un'autorità federale, a prescindere dalla sua età e nazionalità. Un numero minimo di firme non è necessario; le autorità federali non devono contare esattamente il loro numero, ma possono basarsi sui dati forniti dagli autori della petizione.</p><p>Finora Consiglio federale, DATEC e Posta hanno ricevuto da 9 Cantoni 30 petizioni sul mantenimento di singoli o più uffici postali. La maggior parte di esse provengono dal Cantone Vallese (7), da quello di Vaud (5) e da Zurigo (5). In totale sono state presentate 33349 firme, un terzo delle quali (20399) riguarda 5 petizioni. Inoltre il Consiglio federale ha ricevuto durante diverse settimane un numero imprecisato di lettere tipo contro la chiusura di uffici postali nel Cantone Vallese.</p><p>Alla domanda 2</p><p>Le petizioni vengono considerate come espressione democratica di opinioni e di conseguenza vengono prese sul serio. La loro trattazione spetta al Dipartimento competente, in questo caso al DATEC. Se nella petizione è indicato un indirizzo, il Dipartimento competente risponde, altrimenti, come nel caso della maggior parte delle lettere tipo summenzionate, il Dipartimento prende atto del contenuto della petizione. Le petizioni inoltrate al Consiglio federale e al DATEC sono state trattate da quest'ultimo e inviate alla Posta, che ne prende atto, a sua volta le tratta ed eventualmente si mette in contatto con il Comune interessato.</p><p>Alla domanda 3</p><p>L'articolo 2 della legge sulle poste regola il mandato dell'azienda. La Posta deve fornire un servizio universale sufficiente, comprendente prestazioni del servizio postale e del traffico dei pagamenti, e garantirne nel contempo l'accesso. Il servizio universale definito dalla legge (servizio pubblico della Posta) deve essere garantito in tutte le regioni del Paese, essere di buona qualità e a prezzi convenienti. Questo mandato è stato ripreso dal Consiglio federale nei suoi obiettivi strategici per la Posta. Il nostro Collegio esige dall'azienda di essere redditizia e che tutti i clienti in Svizzera beneficino degli stessi servizi di qualità.  Lo svolgimento del mandato spetta all'azienda, che tra l'altro stabilisce di quale infrastruttura ha bisogno per garantire un servizio universale su tutto il territorio. La Posta è quindi anche responsabile dell'organizzazione della rete di uffici postali. Nel prendere le sue decisioni in merito, l'azienda discute con i Comuni delle richieste contenute nelle petizioni. Del resto, la Posta ha fin dall'inizio espresso la sua intenzione di dialogare con le autorità: per questo sono già in corso trattative con diversi Cantoni e Comuni allo scopo di trovare soluzioni adeguate per tutte le parti in causa. Cantoni e Comuni partecipano quindi al processo di riorganizzazione dell'azienda, ragione per la quale vengono presi in considerazione anche gli aspetti regionali. L'ultima parola spetta tuttavia alla Posta.</p>  Risposta del Consiglio federale.