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Si era rifugiata in casa di parenti, nel 20esimo arrondissement di Parigi, Philomène, la donna che ha fatto inorridire la Francia per aver, con ogni probabilità, sgozzato i suoi tre figli. È stata arrestata, e con lei quelli che la ospitavano.
Il padre, che ha aperto la porta di casa trovandosi di fronte lo scempio dei suoi ragazzi, è sprofondato in uno stato di shock.
È stata una telefonata dal cellulare a tradire Philomène (40 anni), di professione musicista, che da quando la crisi con il marito era esplosa dormiva sempre più spesso a Parigi, lasciando la casa di Dampart, paesino residenziale a una trentina di chilometri da Parigi.
I testimoni parlano di una lite furiosa fra i coniugi, grida nella notte udite un po' da tutti. Poi l'uomo, un medico di 50 anni, avrebbe sbattuto la porta di casa, andandosene a dormire nel suo studio ambulatoriale di otorino. Poco dopo le 7 è tornato, è entrato in casa e ha trovato in un lago di sangue i suoi tre figli di 10, 14 e 16 anni. La moglie era sparita. L'uomo, sopraffatto dall'orrore, è uscito di casa urlando e qualcuno ha chiamato i soccorsi. I due figli minori, una femmina e un maschio, erano già morti, il primogenito era agonizzante ed è spirato nonostante i primi soccorsi.
SDA-ATS