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NEW YORK - Svolta nella successione alla guida di Goldman Sachs. Harvey Schwartz annuncia a sorpresa la sua uscita dalla banca, lasciando David Solomon in pole position per succedere all'a.d. Lloyd Blankfein che, secondo indiscrezioni, potrebbe dire addio entro la fine dell'anno.
Schwartz era stato promosso con Solomon a co-presidente e co-chief operating officer (Coo) di Goldman Sachs nei mesi scorsi, quando Gary Cohn aveva lasciato l'istituto per entrare nell'amministrazione Trump. Una promozione che li aveva catapultati in prima linea e ad assumere le redini della banca. Con l'uscita di Schwartz il 20 aprile, Solomon e' nominato come unico presidente e unico chief operating officer, divenendo di fatto il candidato piu' papabile a sostituire Blankfein.
Solomon, appassionato di musica elettronica e che per hobby e' conosciuto con Dj D-Sol, ha incassato venerdi' l'appoggio del cda come possibile successore alla guida della banca. E questo avrebbe innescato la decisione di Schwartz, cintura nera di karate e genio della finanza, di gettare la spugna e annunciare la sua uscita. Nel corso della riunione del cda Blankfein avrebbe comunque precisato di non sapere ancora esattamente quando lascera'.
Secondo rumors, pero', il suo addio sarebbe vicino: l'a.d. potrebbe lasciare gia' entro il 2018, mettendo fine ai suoi 12 anni alla guida di quella che fino a poco tempo fa era considerata il gioiellino di Wall Street.
La partita per la successione alla guida di Goldman Sachs non sarebbe comunque del tutto chiusa. Anche se Solomon e' in pole, alcuni osservatori non escludono un ritorno di Cohn, dimessosi di recente da consigliere economico della Casa Bianca. Un'ipotesi remota ma che non sarebbe del tutto da escludere.
Blankfein nel prendere consapevolezza delle indiscrezioni del Wall Street Journal su una sua possibile uscita non ha confermato ne' smentito. Il suo commento e' stato affidato a un tweet: ''E' un annuncio del Wall Street Journal, non mio. Mi sento come Huck Finn che ascolta la sua il suo elogio'' funebre.