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Gli Stati Uniti contribuiranno con 3 miliardi di dollari a un nuovo fondo internazionale che nascerà per aiutare i paesi più poveri ad affrontare la lotta contro i cambiamenti climatici. Il presidente statunitense Barack Obama - svela il "New York Times" - farà l'annuncio nel corso del summit del G20 che si svolgerà in Australia nel fine settimana.
Non è chiaro - scrive ancora il Nyt - se i 3 miliardi di dollari verranno da fondi esistenti o se il presidente dovrà chiedere l'ok del Congresso per stanziare nuove risorse. Dal 2010 l'amministrazione Obama ha già speso circa 2,5 miliardi per aiutare i paesi poveri sul fronte del clima.
Quel che è certo è che - insieme allo storico accordo raggiunto con la Cina per il taglio delle emissioni di gas serra - l'annuncio di nuovi aiuti ai Paesi poveri conferma l'intenzione di Obama di spingere come mai fino ad oggi sul dossier clima. Lo farà negli ultimi due suoi anni alla Casa Bianca, convinto che il tema della lotta ai cambiamenti climatici possa essere una parte della sua eredità. Un'eredità che duri nel tempo, come realizzare una radicale riforma dell'immigrazione.
Obama punta quindi ad essere protagonista assoluto al tavolo della conferenza sul clima che si svolgerà a Parigi nel 2015, con l'obiettivo di favorire un'intesa senza precedenti sulla riduzione delle emissioni provocate dalla combustione di carbone e petrolio, Questo anche se la Casa Bianca è ben conscia di come l'idea di spendere i soldi delle tasse per aiutare paesi stranieri sul clima incontri una forte resistenza da parte dei repubblicani, che hanno già bollato le politiche ambientali del presidente come "job-killing", che uccidono i posti di lavoro.