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Politica
Libertà decisionale e autodeterminazione, frutto del federalismo e della democrazia diretta, sono valori molto importanti in Svizzera. Il sistema politico nasce con l’entrata in vigore della Costituzione federale nel 1848 che di fatto ha sancito la fondazione della Svizzera moderna. La capitale è Berna.
Federalismo
La denominazione ufficiale della Svizzera è Confederazione Svizzera (Confederatio Helvetica - CH). Lo Stato è organizzato a tre livelli politici:
- Confederazione
- Ventisei Cantoni (venti Cantoni e sei semi-Cantoni)
- Circa 2600 Comuni
I Cantoni e i Comuni possiedono un’ampia autonomia. Ogni Cantone ha una propria Costituzione e legislazione, un proprio Parlamento e un proprio apparato giudiziario. L’organizzazione decentrata e la volontà di affidare l’adempimento dei compiti statali a entità amministrative di livello inferiore (secondo il principio di sussidiarietà) hanno origine negli inizi dello Stato federale.
Democrazia diretta
La democrazia svizzera è una combinazione tra Stato federale e diritti popolari, che rendono il popolo l’istanza politica più alta (popolo sovrano). Ogni cittadino svizzero a partire dai 18 anni gode del diritto di voto e di elezione. A livello nazionale, la popolazione è chiamata alle urne tre-quattro volte l’anno per esprimersi su una ventina di temi. I diritti popolari sono garantiti da tre strumenti.
• Iniziativa popolare: ogni avente diritto di voto può chiedere una modifica della costituzione o un’aggiunta alla stessa. Se entro diciotto mesi vengono raccolte 100 000 firme, l’iniziativa sarà sottoposta al voto del popolo.
• Referendum facoltativo: con 50 000 firme entro cento giorni gli aventi diritto di voto possono chiedere una votazione popolare di una legge approvata dal Parlamento.
• Referendum obbligatorio: tutte le revisioni della Costituzione varate dal Parlamento devono essere sottoposte al voto del popolo, così come le adesioni a organizzazioni internazionali come l’ONU o l’UE.
Negli ultimi decenni, la media della partecipazione al voto è stata di poco superiore al 40 per cento. La popolazione si avvale in prevalenza della possibilità di votare per corrispondenza, mentre in alcuni Cantoni è in fase di sviluppo il voto elettronico.
Governo e Parlamento
Il Consiglio federale, composto di sette membri eletti ogni quattro anni dall’Assemblea federale, esercita il potere esecutivo. Esso guida i sette dipartimenti (ministeri), sorveglia l’esecuzione delle leggi federali, ne elabora di nuove e gestisce i negoziati con l’estero.
L’intero Consiglio federale funge da capo di Stato. Secondo il principio di rotazione, ogni anno uno dei sette Consiglieri federali viene eletto Presidente della Confederazione. Il Consiglio federale riceve assistenza e consulenza dalla Cancelleria federale nel disbrigo dei propri affari.
I quattro maggiori partiti politici nazionali sono rappresentati in Consiglio federale secondo il principio della concordanza.
L’Assemblea federale esercita il potere legislativo. Essa è costituita di due Camere equiparate che deliberano separatamente.
• Il Consiglio nazionale rappresenta il popolo ed è composto di duecento membri. Ogni Cantone elegge un numero di deputati proporzionale alla sua popolazione.
• Il Consiglio degli Stati è la camera dei Cantoni. Ogni Cantone è rappresentato da due deputati, uno se si tratta di un semi-Cantone. In totale, il Consiglio degli Stati conta 46 membri.
Il Parlamento viene eletto ogni quattro anni. Si tratta di un parlamento di milizia, i suoi membri non sono professionisti.
Politica estera
La Svizzera ha intense relazioni politiche ed economiche con tutto il mondo ed è membro di diverse organizzazioni internazionali. Nel 1960 ha partecipato alla fondazione dell’Associazione europea di libero scambio (AELS), nel 1963 è diventata membro del Consiglio d’Europa e nel 1975 ha aderito all’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE). Inoltre, fa parte dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Nel 1992, la Svizzera è entrata a far parte dell’organizzazione di Bretton Woods e dallo stesso anno è attiva in seno alla Banca mondiale e al Fondo monetario internazionale (FMI).
Nel 2002, la Svizzera è diventata il 190esimo membro dell’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU), ma già prima svolgeva un ruolo importante in diverse organizzazioni dell’ONU. La Svizzera è legata ad altri Stati con numerosi accordi bilaterali. La base delle relazioni tra Svizzera e Unione europea è costituita da accordi bilaterali concernenti diversi settori: gli Accordi bilaterali I (1999) e gli Accordi bilaterali II (2004).
Con la sua politica estera, la Svizzera persegue gli obiettivi seguenti:
- promozione della convivenza pacifica tra i popoli;
- promozione e rispetto dei diritti dell’uomo;
- conservazione delle basi naturali di vita;
- tutela degli interessi dell’economia svizzera all’estero;
- alleviamento della miseria e della povertà nel mondo.
Neutralità e tradizione umanitaria
La Svizzera è uno Stato neutrale. È lo Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra, che regolano diritti e doveri delle parti in conflitto e proteggono la popolazione civile e i soldati. La formulazione delle Convenzioni nasce da proposte dello svizzero Henri Dunant, che nel 1863 fondò il Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR), con sede a Ginevra. L’Ufficio europeo dell’ONU ha pure sede a Ginevra. Nella città romanda si sono stabilite circa duecento organizzazioni internazionali, tra le quali vi sono oltre 150 missioni e rappresentanze.
Esercito
L’esercito svizzero è di milizia. Il servizio militare viene svolto parallelamente a una formazione professionale o a un’attività lavorativa. Tutti i cittadini svizzeri tra i 20 e i 34 anni sono obbligati a prestare servizio militare. Per le donne il servizio è facoltativo.