Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/197899

<h2>SubmittedText<h2><p>Stando alle informazioni rilasciate dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare in data 12 dicembre 2018, 30 gennaio e 7 febbraio 2019, da anni nel settore di sicurezza della centrale nucleare di Leibstadt si verificano ripetutamente incidenti dovuti a errori umani. Le misure imposte dall'IFSN ai gestori della centrale nucleare sono rimaste inefficaci. Inoltre, un dipendente della centrale ha falsificato per molti mesi i rapporti di controllo; anche questa è un'espressione di errore umano. Questi eventi, che si sono verificati nel normale esercizio quotidiano della centrale nucleare di Leibstadt, dimostrano che l'errore umano non può mai essere preso sufficientemente sul serio come fattore di rischio per un grave incidente nucleare.</p><p>La revisione dell'ordinanza nel settore dell'energia nucleare approvata dal Consiglio federale il 7 dicembre 2018 considera accettabile, nella centrale nucleare di Gösgen, un incidente base di progetto con una frequenza di 1 ogni 10 000 anni (1/104) con la conseguente irradiazione della popolazione con una dose collettiva di circa 30 persone-sievert (PSv). Secondo l'IFSN (videodocumentazione <a href="https://www.ensi.ch/de/2018/10/18/video-strahlendosis-bei-einem-auslegungsstoerfall/">https://www.ensi.ch/de/2018/10/18/video-strahlendosis-bei-einem-auslegungsstoerfall/</a>) questa dose porta a circa tre casi di cancro legati alle radiazioni.</p><p>Gli incidenti alle centrali nucleare di Chernobyl nel 1986 e di Fukushima nel 2011 sono indubbiamente dovuti a errori umani. L'incidente di Fukushima ha provocato una dose collettiva di radiazioni compresa fra 48 000 PSv (Unscear) e 110 000 PSv (OMS), l'incidente di Chernobyl una dose collettiva compresa fra 52 000 PSv (AIEA) e 600 000 PSv (Unscear). Per la popolazione, queste esposizioni alle radiazioni sono da 1600 a 20 000 volte superiori alla dose collettiva dell'incidente base di progetto menzionato. I casi di cancro legati alle radiazioni sono stimati in 4800-11 000 per Fukushima e 5200-60 000 per Chernobyl.</p><p>Domande al Consiglio federale:</p><p>1. Quali misure prevede il Consiglio federale in considerazione del fatto che, per garantire la sicurezza, al rischio di un grave incidente nucleare dovuto a ripetuti e non correggibili errori umani nella centrale nucleare di Leibstadt durante l'esercizio quotidiano deve essere attribuito un peso molto maggiore di quello attribuitogli dall'ordinanza sulla radioprotezione (RS 814.501), con i limiti definiti nell'articolo 123 capoverso lettera d?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui la Svizzera non può permettersi le immense sofferenze e gli esorbitanti danni economici provocati da un grave incidente in una centrale nucleare causato da un errore umano?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) vigila affinché i titolari di autorizzazioni o licenze rispettino i loro obblighi secondo la legislazione in materia di energia nucleare. L'IFSN, in quanto autorità di vigilanza, non sottostà a istruzioni quanto agli aspetti tecnici ed è formalmente distinto dalle autorità concedenti le autorizzazioni. Ordina tutti i provvedimenti necessari e proporzionati per garantire la sicurezza nucleare interna ed esterna.</p><p>Il Consiglio federale non ha quindi la competenza di ordinare provvedimenti a questo riguardo e non prende posizione sul contenuto materiale delle decisioni dell'IFSN.</p><p>1. Secondo l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), la centrale nucleare di Leibstadt soddisfa i requisiti di sicurezza stabiliti dalla legge e, nel confronto internazionale, presenta uno standard di sicurezza molto elevato.</p><p>La centrale di Leibstadt sarebbe progettata in modo tale da permettere di tenere sotto controllo, di regola, anche incidenti durante i quali si verificano errori umani (comportamento poco sensibile agli errori, cfr. art. 7 lett. b dell'ordinanza del 10 dicembre 2004 sull'energia nucleare, OENu; RS 732.11). Secondo l'IFSN, le prescrizioni dell'articolo 123 capoverso 2 dell'ordinanza del 26 aprile 2017 sulla radioprotezione (ORap; RS 814.501) sono rispettate. In considerazione del ripetersi di eventi dovuti ad errori umani, la centrale nucleare di Leibstadt avrebbe adottato numerose misure per migliorare la situazione, fra cui un progetto per rafforzare la cultura della sicurezza. Dal canto suo, l'IFSN ha intensificato la vigilanza sulla centrale. Il Consiglio federale non ha motivo di dubitare che l'IFSN eserciti la sua attività di vigilanza in modo indipendente e conforme alle esigenze fissate dalla legge, nonché sulla base di direttive orientate allo stato attuale della scienza e della tecnica.</p><p>2. Nel confronto internazionale, la Svizzera applica requisiti di sicurezza molto severi, per escludere il più possibile un incidente grave. Inoltre, l'ordinanza del 26 aprile 2017 sulla radioprotezione (ORap; RS 814.501) prevede misure per la protezione della popolazione, nel caso in cui, nonostante tutte le precauzioni e le misure di sicurezza adottate, dovesse verificarsi un grave incidente.</p>  Risposta del Consiglio federale.