Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/22756

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>ad 1 : </p><p>La decisione del Consiglio federale di sottomettere all'obbligo del visto i titolari di un passaporto ordinario cubano poggia principalmente su considerazioni di politica migratoria e di sicurezza interna nonché sulla volontà della Svizzera di coordinare il più possibile la propria politica in materia di visti con quella dell'UE. </p><p></p><p>Cuba figura nell'elenco dei Paesi i cui cittadini sottostanno all'obbligo del visto per entrare in tutti gli Stati membri di Schengen, rispettivamente dell'UE. Ora, il Consiglio federale ha espresso a più riprese l'intenzione di avvicinare la propria politica in materia di visti a quella perseguita dai Paesi europei. Tale provvedimento di avvicinamento della nostra politica migratoria a quella dell'UE consentirà inoltre di rendere la Svizzera meno attrattiva per gli immigranti illegali. </p><p></p><p>Infine, le statistiche stabilite dall'Ufficio federale dei rifugiati attestano che dieci anni fa non era stata depositata nessuna domanda di asilo politico in Svizzera da parte di cittadini cubani, mentre cinque anni fa ne sono state inoltrate 16 e l'anno scorso 33. In considerazione della tendenza all'aumento delle domande di asilo inoltrate da cittadini cubani, l'introduzione dell'obbligo del visto per i titolari di un passaporto ordinario cubano costituisce parimenti una misura preventiva volta a prevenire una situazione in evoluzione. </p><p></p><p>L'introduzione dell'obbligo del visto non era invece affatto intesa quale gesto ostile nei confronti di Cuba.</p><p></p><p>ad 2 :</p><p>In relazione con l'apertura di Cuba verso il resto del mondo, è possibile che sempre più cittadini cubani cerchino di immigrare verso la Svizzera. È dunque opportuno agire già sin d'ora al fine di prevenire flussi migratori difficilmente controllabili, segnatamente introducendo l'obbligo del visto, che costituisce uno strumento di controllo e non un ostacolo all'entrata in Svizzera o nelle relazioni tra la Svizzera e Cuba.</p><p></p><p>ad 3 :</p><p>L'avvicinamento della nostra politica in materia di visti a quella perseguita dagli Stati dell'UE è anzitutto una questione legata alla sicurezza interna della Svizzera (cfr. ad 1). Il fatto di rappresentare gli interessi americani a Cuba e quelli cubani negli Stati Uniti è invece una questione politica conseguente all'interruzione delle relazioni diplomatiche tra gli Stati Uniti e il regime castrista. L'introduzione dell'obbligo del visto per i cittadini cubani non interferisce in nessun caso con il ruolo di rappresentante rivestito dal nostro Paese.</p><p></p><p>ad 4 :</p><p>Non è possibile determinare esattamente il numero di cittadini cubani colpiti da tale provvedimento. L'entrata in Svizzera dei cittadini cubani, infatti, non era sinora sottoposta a controlli particolari. Stando alle stime del DFAE, tuttavia, il numero di cittadini cubani che quest'anno depositeranno una domanda di visto per entrare in Svizzera dovrebbe situarsi tra 400 e 800 unità.</p><p></p><p>Per quanto concerne la decisione delle autorità cubane di introdurre l'obbligo del visto per i cittadini svizzeri che si rendono sull'isola, sempre stando alle stime del DFAE essa potrebbe colpire quest'anno circa 20'000 confederati.</p><p></p><p>ad 5 :</p><p>Tutti i titolari di un passaporto ordinario cubano sottostanno all'obbligo del visto per entrare in Svizzera, indipendentemente dallo scopo del loro soggiorno. Per contro, sono esentati da tale obbligo i cittadini cubani titolari di un passaporto diplomatico, di servizio o speciale valido.</p>  Risposta del Consiglio federale.