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Testo:
Chiedo al Consiglio federale:
1. Condivide l’opinione secondo cui la mancanza di trasparenza e di obbligo di dichiarazione nel finanziamento di campagne referendarie o di iniziative popolari potrebbe lasciare spazio a grossi portatori d’interesse esteri che potrebbero interferire nel nostro processo democratico e cercare di condizionare la formazione delle opinioni della popolazione?
2. Non si ritiene che questa possibilità possa danneggiare il funzionamento e la credibilità della democrazia diretta svizzera?
3. Ritiene sia necessario intervenire?
4. È disposto, se del caso, a promuovere un progetto di legge in tal senso da sottoporre all’Assemblea federale?
Motivazione:
n una live chat organizzata da 20Minuti il 2 maggio 2018 (https://www.tio.ch/svizzera/politica/1256560/-gia-diciassette-paesi-europei-bloccano-siti-web-), nell’ambito della campagna referendaria contro la nuova legge federale sui giochi in denaro, la Consigliera federale Sommaruga ha dichiarato che “la nuova legge è fastidiosa per i casinò online stranieri non autorizzati, che non per nulla hanno sborsato 500’000 franchi per finanziare il referendum”. Questa affermazione è preoccupante e deve essere presa sul serio: in effetti, è innegabile che l’eventuale ingerenza di gruppi di interesse stranieri nelle votazioni in Svizzera rappresenterebbe un rischio reale importante per un paese come il nostro basato sulla democrazia diretta grazie alle quale, tramite gli strumenti del referendum facoltativo e risp. dell’iniziativa popolare, i cittadini possono chiedere di sottoporre a votazione una legge approvata dall’Assemblea federale o addirittura modificare la nostra Costituzione federale. Vi è pertanto da chiedersi se, a tutela di un corretto svolgimento del nostro processo democratico, non sia opportuno adottare delle misure legislative per ridurre il rischio di pericolose e indesiderate ingerenze straniere nel dibattito politico.