Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01141.jsonl.gz/640

Davos: Thornton e Nash. Zugo: Diaz e Brunner. Streit, Berna o ZSC. Josi a Berna. Sbisa tra Lugano, Zugo e ZSC. Ambrì: Arnott o Sykora?
Ora è ufficiale: la NHL si ferma. Dalla mezzanotte di sabato è lockout. Negli ultimi incontri tra i proprietari delle squadre e l'associazione giocatori non si è arrivati a nessun risultato. E così, l'inizio della stagione regolare, previsto originalmente per l'11 ottobre, è destinato a slittare. Se tutto andrà bene. Perché la stagione potrebbe anche saltare del tutto. Per la NHL è il terzo lockout - totale o parziale - degli ultimi 18 anni.
Motivo del contendere tra i proprietari dei club e i giocatori è la spartizione della "torta" di 3,3 miliardi di dollari che vengono generati dal "pianeta hockey", partendo dai diritti televisivi in giù.
Ebbene, dopo aver accettato il salary-cap, con un taglio del 24% degli ingaggi, i giocatori hanno ottenuto il 57% di tutto quello che viene definito Hockey Related Revenue. Secondo i proprietari questa quota è troppo alta, ed hanno proposto un 46% per sei anni. I giocatori hanno rifiutato, in quanto disposti a scendere solo al 52%, ed ecco il lock-out.
Un lock-out che farà male a molti. Per citare un dato, ogni partita casalinga dei Boston Bruins genera proventi tra gli 850'000 e 1 milione di dollari. Tutto questo fuori dallo stadio, tra ristoranti, bar e via dicendo.
Le franchigie hanno già iniziato a spedire i giovani prospetti ai rispettivi farm team di AHL. Tra questi ci sono anche tre svizzeri: Nino Niederreiter (New York Islanders), Sven Baertschi (Calgary Flames) e Damien Brunner (Detroit Red Wings).
Diversi giocatori hanno già confermato accordi con squadre della Russia o della Cechia. Altri guardano alla Svizzera. Le trattative sono in corso.
A Berna si pensa a Mark Streit (New York Islanders), Yannick Weber (Montreal Canadiens) e soprattutto a Roman Josi (Nashville Predators) che però potrebbe anche decidere di giocare in AHL a Milwaukee.
Allo Zurigo piace Mark Streit (New York Islanders). Se dovesse scegliere Berna allora i Lions ci proverebbero con Yannick Weber (Montreal Canadiens) e Luca Sbisa (Anaheim Ducks).
Lo Zugo punta su Rafael Diaz (Montreal Canadiens), Luca Sbisa (Anaheim Ducks) e Damien Brunner (Detroit Red Wings).
A Davos si ri-pensa a Joe Thornton (San José Sharks) e Rick Nash (New York Rangers). E il presidente del club, Gaudenz Domenig, ha dichiarato che Thornton e Nash potrebbero esordire in LN già venerdì prossimo contro i Kloten Flyers.
Il Ginevra Servette ha confermato di essere in contatto con sei giocatori e che Anze Kopitar (Los Angeles Kings) è il primo della lista. La star dei Kings piace però pure agli svedesi del Mora IK.
Il Kloten ha solo due giocatori stranieri sani e deciderà la sua strategia nei prossimi giorni.
Il Lugano per ora sembra che voglia solo soffiare Luca Sbisa (Anaheim Ducks) allo Zugo e ai Lions. Ma sembra poco verosimile che una grande appassionata di NHL come la presidente bianconera Vicky Mantegazza si lasci scappare un'occasione come questa per avere una superstar alla Resega.
All'Ambrì sembra piacciano il centro canadese Jason Arnott (St. Louis Blues) e l'ala ceca Petr Sýkora (New Jersey Devils), che potrebbe anche restare in Leventina per tutta la stagione.
Dovrebbe tornare in Svizzera anche il portiere degli Anaheim Ducks Jonas Hiller.