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Le autorità svizzere stanno raccogliendo le testimonianze dai rifugiati sui crimini di guerra in Ucraina. La Corte penale internazionale (CPI) sta indagando sui rapporti al riguardo e la Confederazione sostiene l’indagine. La RSI ne ha parlato con la polizia federale, che conferma di essere all'opera su questo fronte anche in Ticino, in maniera proattiva.
Il diritto internazionale umanitario protegge le vittime dei conflitti armati e limita i mezzi e i metodi di guerra: gli attacchi ai civili e ai loro beni sono proibiti.
Anche Olga e Svetlana - dopo l'intervista rilasciata alla RSI sulla loro rocambolesca fuga dall'Ucraina con tre bambini, in seguito al bombardamento da parte dell'esercito russo della loro casa - hanno deciso di collaborare con la polizia federale e di raccontare quanto vissuto.
Olga e Svetlana - ricordiamo - sono di Ozera, una cittadina nel nord dell'Ucraina, a pochi chilometri da Bucha e della capitale Kiev.