Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01203.jsonl.gz/738

La tempesta che attualmente imperversa in mezza Europa e che mercoledì ha raggiunto anche la Svizzera è una sola, ma ha due nomi. In Gran Bretagna e in Francia è conosciuta come Eleano, nel resto d'Europa è invece Burglind. Un doppio appellativo nato dal fatto che il primo nome le è stato affibbiato dal servizio meteorologico nel paese dove si è manifestata, la Gran Bretagna, ed è stato ripreso anche dalla Francia. Nel resto d'Europa la zona di bassa pressione è invece conosciuta con l'appellativo ufficiale datole dall'istituto che dal 1954 si occupa di denominare i fenomeni climatici: l'Istituto meteorologico della Libera Università di Berlino al quale chiunque può rivolgersi per battezzare la “sua” tempesta.
Da oltre sessant'anni l’istituzione tedesca, spiega alla RSI l'assistente del progetto Natalie Meier, osserva gli spostamenti e l'evoluzione delle perturbazioni nella parte centrale del continente. I nomi, maschili e femminili, vengono assegnati rispettivamente alle zone di alta e bassa pressione, alternandoli di anno in anno per evitare discriminazioni.
Per far fronte alle spese, da una quindicina di anni i nomi vengono messi sul mercato. Tutti possono dare il proprio nome a una tempesta o a un anticiclone. È sufficiente registrarsi su una lista online e versare tra i 236 e i 355 euro. La scelta viene poi effettuata alfabeticamente e in base all'ordine d'entrata. Ed è quanto qualche tempo fa ha fatto Burglind Gorn che in questi giorni sta godendo di notorietà internazionale. La sua privacy è però tutelata. Di lei a Berlino non svelano né la nazionalità né il luogo in cui vive.
Diem/RG/TG
- RG 18.30 del 03.01.18: il servizio di Mirko Priuli