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A nove giorni dalle elezioni politiche in Grecia aumentano la tensioni tra i leader dei partiti, ma cresce anche il grado di confusione fra gli stessi candidati. Emblematico quanto avvenuto a Rachel Makri, candidata del partito di sinistra radicale Syriza a Kozani (Grecia del Nord), la quale parlando alla locale stazione TV Flash, ha detto che sarebbe "una cosa inaudita che la Banca Centrale europea (Bce) smettesse di fornire liquidità alla Grecia".
"In questo caso - ha affermato Makri - (se Syriza vincesse le elezioni e andasse al governo) la Banca Centrale di Grecia stamperebbe da sola gli euro e ne potremmo stampare sino a 100 miliardi. Questa è la posizione ufficiale di Syriza - ha aggiunto - ed è prevista dagli accordi dell'Eurozona".
Ovviamente le sue affermazioni hanno provocato oltre che la dura reazione di Nea Dimokratia anche quella del leader Alexis Tsipras e di tutto il suo partito che si sono affrettati a smentire le dichiarazioni della loro candidata.
Ciò comunque non è bastato per impedire ai soliti burloni di prendere per buone le dichiarazioni di Makri e diffondere in Internet l'immagine della "Rachiliarikò", un fotomontaggio della vecchia banconota greca da 1'000 dracme in cui era raffigurata Laskarina Bouboulina (1771-1825), eroina della guerra d'indipendenza del 1821, il cui volto è stato sostituito con quello sorridente di Rachel Makri.
SDA-ATS