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L'informazione secondo cui l'iniziativa sulla legittima difesa violerebbe il diritto federale, pubblicata nell'opuscolo ufficiale distribuito a tutti i cittadini, rappresenta “un'illegalità molto grave” da parte del Consiglio di Stato, secondo il parere di un costituzionalista contattato dal promotore dell'iniziativa Giorgio Ghiringhelli. Per Ghiringhelli, così facendo il Governo ha “infranto il divieto di influenzare il votante” e ha fatto una “gravissima 'capellata'”.
“L'opuscolo – continua il costituzionalista interpellato da Ghiringhelli – induce a credere che anche il Parlamento ritenga l'iniziativa contraria al diritto federale. Ciò che, come rilevato più sopra, è però contrario alla realtà delle cose. A mio parere ci si può inoltre legittimamente chiedere se tale frase nell’opuscolo non debba portare ad una chiara reazione da parte del Gran Consiglio o di suoi membri”, conclude l’esperto.
Visto quanto scritto sopra, Ghiringhelli ha inviato al Governo un reclamo formale ai sensi dell’articolo 133 capoverso 3 della Legge sull’esercizio dei diritti politici e, sempre secondo il fondatore de “Il Guastafeste”, la questione potrebbe approdare sui banchi del Gran Consiglio.