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<h2>SubmittedText<h2><p>Le sostanze per- e polifluoroalchiliche (PFAS) sono un gruppo di composti chimici difficilmente degradabili che l’industria produce e impiega da decenni. Valori massimi per singoli PFAS sono già stati fissati nell’Ordinanza sull’acqua potabile e per piscine e docce accessibili al pubblico (OPPD). L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sta ora rivedendo i valori massimi dell’OPPD, sostituendoli con quello della direttiva (UE) 2020/2184 pari a 0,1 μg/l per la somma di 20&nbsp;PFAS selezionate. Quel nuovo limite dovrebbe essere applicato in Svizzera a partire dal 2026.</p><p>Lo scorso 12 ottobre sono stati pubblicati due rapporti sulla presenza di PFAS nelle acque in Svizzera. In particolare, l’Associazione dei chimici cantonali svizzeri (ACCS) ha investigato la qualità delle acque potabili nella rete di distribuzione. A fronte di 306 campioni sui 564 analizzati, in cui non sono state rilevate tracce di PFAS, in 5 dei 258 casi di contaminazione, il valore era superiore a quello della direttiva europea. In Ticino, oltre al caso già noto del pozzo Pra Tiro di Chiasso, è stata rilevata una concentrazione di PFAS, oggi conforme alla legge, ma superiore a 0,1 μg/l, nei Comuni di S. Antonino e Capriasca. In entrambi i casi, la causa sembrerebbe essere legata al cantiere della Galleria di base del Monte Ceneri che li accomuna. Lo scorso 4 dicembre il Municipio di S. Antonino ha licenziato un Messaggio per la richiesta di un credito di 1,8 mio. di franchi per la posa di un impianto di filtrazione a carbone attivo per abbattere la presenza di PFAS nell'acqua potabile che viene distribuita alla popolazione.&nbsp;</p><p>Ciò premesso, si pongono le seguenti domande al Consiglio federale:</p><ol><li>Visto che AlpTransit San Gottardo SA è stata sciolta, le FFS e/o l'UFT si faranno carico delle conseguenze sopra descritte del cantiere in questione a tutela della popolazione toccata?</li><li>Traendo i necessari insegnamenti, può escludere che nel caso di cantieri simili, attuali e futuri (si pensi ad esempio a quello autostradale del San Gottardo), non si utilizzano più PFAS e che quindi il rischio di contaminazione dell'acqua potabile è escluso?</li><li>A fronte della futura modifica del valore massimo di PFAS nell'acqua potabile, sarà anche previsto un aiuto finanziario per le misure che saranno chiamati ad adottare quei Comuni, in cui i valori sono oggi conformi, ma al di sopra del nuovo limite?</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">1. I risultati disponibili delle analisi sul sistema di drenaggio della galleria di base del Ceneri (GBC) e sulle acque di percolazione del deposito di Sigirino (materiale di scavo della GBC) indicano che la contaminazione da PFAS proviene da additivi aggiunti al calcestruzzo proiettato utilizzato durante la costruzione (p. es. accelerante per calcestruzzo proiettato). L&#39;Ufficio federale dei trasporti (UFT), in quanto autorit&agrave; di approvazione e vigilanza per il progetto Galleria di base del Ceneri, ha informato il Consiglio di Stato che sosterr&agrave; misure concrete per ridurre o eliminare la contaminazione da PFAS nell&#39;acqua potabile dei Comuni interessati.&nbsp;</span><span style="font-family:Arial;">La ripartizione dei costi per le misure dovr&agrave; essere regolata d&rsquo;intesa tra Confederazione, Cantone, FFS e Comuni. Inoltre, occorre chiarire se per il deposito di Sigirino si debba intervenire ai sensi della legislazione sui siti contaminati e siano eventualmente necessarie e proporzionate misure di bonifica.&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore;">&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial;">2. Come correttamente affermato nell&#39;interpellanza, i PFAS sono praticamente onnipresenti. L&#39;obiettivo di tutte le parti coinvolte nei progetti infrastrutturali (autorit&agrave;, committenti, produttori, fornitori) deve essere quello di ridurre la contaminazione da PFAS alla fonte. Allo stato attuale delle conoscenze, non risultano contaminazioni rilevanti da PFAS n&eacute; nelle gallerie di base del San Gottardo e del L&ouml;tschberg, n&eacute; nella costruzione della seconda canna della galleria stradale del San Gottardo.</span><span style="font-family:Arial; -aw-import:spaces;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="font-family:Arial;">Il rischio pu&ograve; essere ridotto chiedendo a produttori e fornitori una dichiarazione in merito all&rsquo;assenza di PFAS nei propri prodotti. L&#39;UFT ha fatto tale richiesta per la prima volta per i lavori di risanamento del tunnel ovest Faido-Bodio della galleria di base del San Gottardo. Inoltre, in futuro l&rsquo;analisi delle acque reflue dei cantieri, del materiale di scavo e di altri rifiuti dovr&agrave; interessare la presenza di PFAS. Per i progetti i committenti devono fare in modo che, laddove possibile, si passi all&rsquo;uso di prodotti privi di PFAS e, inoltre, che esso sia richiesto nelle gare d&#39;appalto. I risultati ora disponibili, basati sui lavori dell&#39;Ufficio federale dell&#39;ambiente (UFAM), degli uffici cantonali specializzati e dei chimici cantonali, mostrano che, come nell&#39;UE, anche in Svizzera &egrave; necessario intensificare gli sforzi per contenere i PFAS. Secondo la legge sui prodotti da costruzione e la legge federale sulla sicurezza dei prodotti, i prodotti devono soddisfare i requisiti di protezione ambientale. Nell&#39;UE si sta valutando la necessit&agrave; di adeguamenti legislativi, in particolare il divieto di utilizzare i PFAS in tutte le applicazioni non indispensabili dal punto di vista sociale o per le quali esistono alternative prive di tali composti. Il Consiglio federale segue l&rsquo;evoluzione delle restrizioni sui PFAS nell&#39;UE e ne valuter&agrave; tempestivamente l&#39;importanza per la Svizzera. In linea con il principio di precauzione, l&#39;obiettivo &egrave; quello di limitare in futuro l&#39;uso dei PFAS ad applicazioni indispensabili (&laquo;essential use&raquo;).&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore;">&nbsp;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt;">3. Nella legislazione sulle derrate alimentari sono stabiliti i valori limite per tre composti PFAS presenti nell&rsquo;acqua potabile. A partire daI 2026 &egrave; previsto di abbassarli e di fissarne per altri composti PFAS, in conformit&agrave; con le disposizioni UE. Se si rilevano superamenti dei valori limite per i PFAS, spetta ai distributori di acqua adottare misure che assicurino la conformit&agrave; con la leqislazione alimentare. Net quadro del rapporto in adempimento det postulato Clivaz 20.4087 &laquo;lnquinamento dell&#39;acqua potabile con clorotalonil. Come risolvere il problema e come finanziare i lavori di risanamento necessari?&raquo; iI Consiqlio federale tratter&agrave; sia Ia questione del clorotalonil sia quella dei PFAS e deI finanziamento delle misure volte a garantire la qualit&agrave; dell&rsquo;acqua potabile. II rapporto dovrebbe essere disponibile entro fine 2024.</p></div>