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Assicurare il finanziamento dell'AVS tassando eredità ingenti: è quanto vuole il Partito evangelico (PEV). I delegati, riuniti oggi in assemblea a Winthertur, hanno accettato di lanciare un'iniziativa popolare in tal senso.
Il testo dell'iniziativa, approvato con 98 voti contro 7 e un'astensione, prevede d'introdurre un'imposta di successione federale sui patrimoni che superano i 2 milioni di franchi: l'aliquota dovrebbe ammontare al 20%, ha indicato oggi il PEV. I due terzi dei circa 5 miliardi di introiti andrebbero all'AVS e un terzo ai cantoni.
Sgravi sono previsti per le piccole e medie imprese e per i contadini, per non mettere in pericolo posti di lavoro o danneggiare chi rileva l'azienda agricola, assicura il PEV. Il lancio dell'iniziativa è previsto alla fine dell'estate con il sostegno dei Verdi e del Partito socialista. I delegati hanno rilevato che questa iniziativa comporta una "ridefinizione del contratto tra generazioni".
Il partito ha anche presentato i punti forti della sua campagna in vista delle elezioni federali di ottobre. Il PEV vuole migliorare la situazione delle coppie sposate, "che pagano più tasse e ricevono meno AVS". Inoltre intende combattere l'indebitamento delle collettività pubbliche e per questo esclude qualsiasi riduzione delle imposte.
Per diminuire il consumo di energia pensa ad una riforma delle tasse ambientali. Il PEV vuole anche aumentare l'aiuto allo sviluppo dallo 0,4% allo 0,7% del prodotto interno lordo della Svizzera. Infine farà tutto il possibile per fermare l'aumento dei premi dell'assicurazione malattia e garantire la libertà religiosa in Svizzera e nel mondo.
SDA-ATS