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La missione Curiosity, con la quale si intende valutare l’eventuale possibilità di vita su Marte, è giunta al quinto anno. Il robot utilizzato per quest'avventura dovrà cercare anche di preparare future missioni abitate sul pianeta Rosso.
Condotto dalla NASA, l’Ente spaziale statunitense, Curiosity vede impegnati ingegneri di diversi paesi europei. Ai ricercatori francesi, in particolare, spetta il compito di manovrare la camera laser (realizzata in Francia) montata sul robot “Made in USA”, che contiene componenti motoristiche fabbricate in Svizzera.
Lasciato da una sonda spaziale nel cratere di Gale, dopo nove mesi di viaggio, il robot mobile a sei ruote, del peso di circa 900 chili, ha percorso circa una ventina di chilometri sulla superficie di Marte. Lo strumento viene controllato e guidato dagli operatori del Jet Propulsion Laboratory della NASA in California. Curiosity, grazie anche al mini-laboratorio che porta con sé, viene utilizzato, oltre che per fotografare e analizzare campioni di roccia, anche per analizzare altre componenti del suolo marziano.
Durante la sua missione su Marte, la sonda ha individuato un antico lago ora asciutto e altre presenze di liquidi, ciò che ha consentito ai ricercatori di presupporre la presenza della vita e di alcuni organismi. Per gli studiosi, quanto rilevato dimostra che circa 3 miliardi di anni fa Marte era abitabile.
ATS/Reuters/Swing