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Nonostante la crisi economica, gli assicuratori svizzeri hanno ottenuto buoni risultati anche nel 2008, come evidenziato martedì dall'associazione di categoria.
Rispetto all'anno precedente, scrive nel suo comunicato l'Associazione svizzera d'assicurazioni (Asa), il settore delle assicurazioni sulla vita è aumentato del 2,3%, mentre l'assicurazione danni è cresciuta dello 0,5%. L'evoluzione favorevole è dovuta anche all'assenza di catastrofi naturali di grossa entità negli scorsi dodici mesi.
Nonostante i bilanci positivi, l'Asa prevede che i risultati d'investimento risentiranno comunque della crisi dei mercati finanziari.
Nel segmento delle assicurazioni individuali di capitale con premi unici, l'aumento del 4,2% è stato relativamente pronunciato. In questo caso, «ha inciso in maniera fondamentale il ruolo dell'assicurazione sulla vita come rifugio sicuro per i risparmi in periodi d'incertezza».
Secondo l'Asa, il rallentamento dell'aumento del volume dei premi nell'assicurazione danni (+1,2% nel 2007, +2,3% nel 2006) «è in gran parte imputabile all'inasprimento della concorrenza tra le compagnie assicurative in un mercato praticamente saturo».
Il presidente dell'Asa Erich Walser si è detto soddisfatto: «Nonostante la grave crisi dei mercati finanziari, il settore assicurativo svizzero è solido. La politica d'investimento prudente e il modello operativo degli assicuratori, orientato alla sicurezza sul lungo periodo, si rivelano vincenti in periodi come questi».
In merito al 2009, Walser ha espresso un cauto ottimismo: «Se la pressione dei mercati finanziari dovesse mantenersi entro limiti contenuti, le prospettive per uno sviluppo positivo delle attività assicurative sono buone.»