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I servizi segreti e il governo tedesco erano a conoscenza da anni dell'esistenza del programma di spionaggio statunitense denominato Prism. È quanto ha scritto oggi il tabloid "Bild", secondo cui, stando a un documento Nato, il comando dell'esercito tedesco in Afghanistan era stato informato nel settembre del 2011 sulle attività di intelligence denominate Prism, cui avrebbero contribuito anche i servizi segreti per l'estero di Berlino, il Bnd. La cancelleria, per bocca di un portavoce, ha da parte sua negato.
Secca la smentita da parte del governo e del Bnd, arrivata a stretto giro di posta: secondo quanto reso noto stamani da Steffen Seibert, portavoce della cancelliera Angela Merkel, il programma Prism della Nato sarebbe "non identico" a quello reso noto dalle rivelazioni di Edward Snowden, la "talpa" del Datagate. Si tratterebbe, ha precisato Seibert, citando una risposta del Bnd, di due sistemi diversi ma con lo stesso nome. Il programma citato da Bild, sostiene il Bnd, non è nemmeno classificato come segreto.
Secondo quanto riportato dal tabloid, il documento Nato in questione sarebbe stato diffuso il primo settembre 2011 dal quartier generale dell'Alleanza atlantica a Kabul a tutti i comandi regionali. L'informativa conteneva istruzioni su come convogliare dati relativi a sospetti terroristi nel sistema Prism. Anche il Bnd avrebbe, scrive ancora il tabloid, passato dati e informazioni al sistema di spionaggio Nato.