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Concordare una clausola di salvaguardia mutualmente accettabile è una soluzione che garantirebbe "il mantenimento dell'accordo sulla libera circolazione delle persone" e assicurerebbe nuovamente "la certezza al diritto".
Lo ha affermato il consigliere federale Didier Burkhalter, che a Davos (GR) ha incontrato i ministri degli esteri Laurent Fabius (Francia), Paolo Gentiloni (Italia) e Witold Waszczykowski (Polonia) per risolvere la questione dell'immigrazione controllata in Svizzera.
Tale opzione rispetterebbe sia la Costituzione federale svizzera sia l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il ministro degli esteri Burkhalter ha anche spiegato ai colleghi la decisione del Consiglio federale di introdurre unilateralmente una clausola di salvaguardia per i cittadini dell'Unione europea e dell'Associazione europea di libero scambio (AELS) "qualora non si riuscisse a concordare una soluzione con l'Ue entro fine febbraio 2016".
Al fine di consentire un miglior controllo dell'immigrazione e di garantire il mantenimento e l'ulteriore sviluppo della via bilaterale il Consiglio federale cerca una rapida soluzione e porta avanti colloqui sui punti rimasti in sospeso riguardo all'accordo istituzionale e i negoziati sugli altri dossier ancora aperti, viene precisato nella nota.
SDA-ATS