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È conto alla rovescia per salvare Schengen. Lunedì, alla riunione dei ministri dell'Interno UE ad Amsterdam, sarà un argomento di discussione, quando la Commissione informerà che per Paesi come Austria e Germania l'unica possibilità per continuare ad effettuare i controlli alle frontiere interne sarà, da maggio, il ricorso all'articolo 26, che prevede la reintroduzione dei controlli fino ad un massimo di due anni.
Lo spiegano fonti UE precisando che da metà maggio i due Paesi avranno esaurito il tempo a disposizione per il ripristino dei controlli temporanei in base agli articoli 24 e 25, cioè quelli utilizzati finora.
"Nessuno sta parlando di sospendere Schengen" in modo generalizzato, sottolinea la portavoce della Commissione UE Natasha Bertaud, ma di prevedere la possibilità di ripristinare i controlli per uno o più Paesi per i quali il flusso eccezionale di migranti costituisca una minaccia per la sicurezza interna.
"Se il sistema Schengen viene distrutto, l'Europa è drammaticamente in pericolo, dal punto di vista politico ed economico", avverte il ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schauble.
ats/joe.p.