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L'inchiesta sul Russiagate si arricchisce di altri due sviluppi. Dapprima si apprende che il Procuratore incaricato di far luce sulle presunte ingerenze russe nella campagna elettorale di Donald Trump sta indagando sui "tentativi del presidente di allontanare il ministro della giustizia Jeff Sessions". I media americani evocano lo scenario di una sostituzione voluta da Trump per avere il controllo sull'inchiesta del Russiagate.
Inoltre, lo stesso procuratore Robert Muller sospetta che l'attuale capo della Casa Bianca "sapesse" degli attacchi informatici a danno degli avversari Democratici "prima che le e-mail - forse rubate da hacker russi - venissero pubblicate". Secondo l'emittente NBC "non si esclude un coordinamento tra Wikileaks e lo staff elettorale del Presidente".
Intanto, mercoledì in serata è arrivata anche la notizia delle dimissioni di Hope Hicks, responsabile della comunicazione alla Casa Bianca. La 29enne ex modella, priva di esperienze politiche precedenti, era stata scelta da Trump come assistente per la comunicazione prima della campagna elettorale per la presidenza, per poi assumere il ruolo di responsabile.
La motivazione ufficiale è la volontà di "perseguire altre opportunità professionali", ma questa spiegazione non convince gli analisti di Washington. Le dimissioni, infatti, arrivano proprio mentre avanza l'inchiesta delle interferenze della Russia nelle presidenziali del 2016. Due giorni fa, la collaboratrice del presidente, convocata davanti ad una commissione del Congresso, Hicks avrebbe ammesso di aver detto "piccole bugie" per conto di Trump, a suo parere non rilevanti per le indagini in corso.
ANSA/AlAn/eb
- RG 07.00 dell'1.3.2018 La corrispondenza di Emiliano Bos
- Notiziario 06.00 del 01.03.18 - Il servizio di Emiliano Bos