Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/203894

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato, nell'ambito dell'approvazione o fissazione della struttura tariffale per il settore ambulatoriale Tarmed (in futuro Tardoc), di prevedere un rimborso dei costi d'interpretariato anche per le prestazioni ambulatoriali, a condizione che questo servizio sia necessario, appropriato ed economico. Il rimborso potrà eventualmente essere limitato ad alcuni settori o prestazioni (p. es. pediatria, psichiatria, ginecologia, cure palliative).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che stabilire una comunicazione adeguata tra professionisti della salute e pazienti che non parlano nessuna delle lingue nazionali pone sfide particolari nel contesto di una terapia.</p><p>I servizi di interpretariato non costituiscono prestazioni atte a diagnosticare o a curare direttamente una malattia e i relativi postumi e pertanto non sono a carico dell'assicurazione malattie ai sensi dell'articolo 25 capoverso 1 della legge federale del 18 marzo 1994 sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Inoltre, gli interpreti professionisti con specializzazione transculturale non sono considerati fornitori di prestazioni autorizzati a esercitare a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS; art. 35 LAMal). Tuttavia, a determinate condizioni, i costi per l'interpretariato possono essere considerati parte integrante della prestazione a carico dell'AOMS. È il caso, per esempio, quando l'interpretariato professionale risulta essere l'unica soluzione ipotizzabile, poiché indispensabile per svolgere un esame o un trattamento medico e garantire il successo terapeutico, oppure quando le difficoltà di comunicazione con la persona assicurata sono tali da impedire l'ottenimento del consenso informato per un intervento medico o, ancora, quando la persona non dispone di nessun interprete professionale. Va osservato che è molto probabile che le persone assicurate residenti in Svizzera dispongano di norma di conoscenze sufficienti della lingua locale. I gruppi destinatari dell'interpretariato interculturale sono quindi costituiti, in particolare, da immigrati all'inizio del processo d'integrazione o da persone alloglotte con le quali deve essere discussa una situazione medica particolarmente complessa.</p><p>Dal progetto pilota "Migliorare l'accesso - sostegno all'interpretariato per le persone traumatizzate del settore dell'asilo nella psicoterapia", realizzato tra il 2016 e il 2018 dalla Segreteria di Stato della migrazione (SEM) e accompagnato nei contenuti dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), è emerso tra l'altro che l'impiego di interpreti interculturali ha accresciuto la qualità della consulenza e dei trattamenti e che l'interpretariato interculturale rappresenta uno strumento irrinunciabile per la psicoterapia in generale e per il trattamento dei traumi in particolare.</p><p>Nel quadro dell'autonomia tariffale, i partner tariffali possono fare confluire nelle tariffe una parte dei costi per l'interpretariato. Sia nel settore ambulatoriale sia in quello stazionario le tariffe vengono fissate in una convenzione tra assicuratori e fornitori di prestazioni (autonomia tariffale). Nel settore stazionario i costi eventuali sono compresi nel calcolo degli importi forfettari e nel settore ambulatoriale sono integrati nel modello dei costi Tarmed. In base alla definizione del Tarmed, i costi del personale non medico, i costi generali e i costi d'utilizzazione delle immobilizzazioni possono essere rimunerati nel quadro delle prestazioni tecniche, ovvero delle prestazioni non mediche.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare di propria iniziativa la struttura tariffale Tarmed. La SEM e l'UFSP collaborano strettamente nel settore dell'interpretariato interculturale (professionalizzazione, qualità, informazione) e a tal fine sussidiano in particolare il centro di competenza per l'interpretariato interculturale Interpret. Nel quadro dello sviluppo di questa priorità stanno esaminando come rafforzare ulteriormente il lavoro di informazione e sensibilizzazione degli attori della sanità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.