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LOSANNA - 263 partite e 195 punti in LNA. Sei stagioni in Svizzera. Le ultime due delle quali trascorse in Leventina per chiudere un’onorevole carriera. Una carriera che presenta però (suo malgrado) una piccola macchia. O meglio una cicatrice. Indelebile.
Ma andiamo con ordine. Lui, Éric Landry, nasce nel 1975 a Gatineau, città del Québec a pochi passi da Ottawa. Venuto al mondo nella Patria dell’hockey e cresciuto a pane e ghiaccio, non è sorprendente il fatto che il giovane Éric sia diventato un giocatore professionista. Mai draftato in NHL, si è fatto le ossa nelle leghe giovanili canadesi. Tanti colpi dati e ricevuti. Tanti punti messi a referto. E la chiamata in AHL dai Cape Breton Oilers nella stagione 1995/96. In Nuova Scozia Landry ottiene 52 punti e si fa conoscere e apprezzare per le sue doti da lottatore. Qualità che due stagioni più tardi lo fanno esordire in NHL con i Calgary Flames. La sua carriera nel campionato più bello del mondo però non esplode mai del tutto. Landry gioca prevalentemente in AHL- dove in 579 partite metterà a referto 448 punti e 1350 (!) minuti di penalità - e un giorno, nel 2003, decide di cambiare aria. Decide di venire in Europa.
Nelle due stagioni trascorse a Losanna, Landry canta e porta la croce in una squadra disastrata e che alla fine retrocederà. Nelle 108 partite con la maglia vodese segna e fa segnare (100 punti). Ma è pure protagonista - a marzo 2005 - di un caso che ha creato scalpore. Il fattore scatenante avviene durante gara-3 della finale playout tra Losanna e Friborgo. Una sfida tesa. Ruvida. Durante quell’incontro il centro canadese viene caricato duramente alle spalle dal connazionale del Friborgo Jeff Shantz. Esce dal ghiaccio sanguinante, con il naso fratturato e una commozione cerebrale che lo costringono a chiudere anticipatamente la stagione. Un dramma sportivo per il Losanna che perde il suo leader. Ma non solo. Perché il club vodese viene pure accusato di aver enfatizzato gli effetti del check subito dal proprio canadese per ottenere una squalifica più pesante nei confronti di Shantz. Il viso di Landry - in una foto che ha fatto il giro della Svizzera - appariva infatti deturpato. La cicatrice ingrandita a dismisura. Il viso arrossato. Un (pessimo) utilizzo di photoshop che ha fatto perdere la faccia al Losanna e che ha creato una piccola, ma indelebile macchia nella carriera di Landry. Lo sfregiato.
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LOSANNA - 263 partite e 195 punti in LNA. Sei stagioni in Svizzera. Le ultime due delle quali trascorse in Leventina per chiudere un’onorevole carriera. Una carriera che presenta però (suo malgrado) una piccola macchia. O meglio una cicatrice. Indelebile.