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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1977, il Parlamento ha deciso di revocare l'obbligo di trasporto nell'ambito del trasporto a collettame: tale disposizione è entrata in vigore il 1. gennaio 1978. Inoltre, il mandato di prestazioni alle Ferrovie federali del 1987 ha assegnato le prestazioni di economia di mercato al servizio Cargo Domicilio. il mandato definisce tali prestazioni nel modo seguente:</p><p></p><p>a. il trasporto di viaggiatori su lunga distanza e dei loro bagagli;</p><p></p><p>b. il trasporto in carro completo (compreso il trasporto di contenitori);</p><p></p><p>c. il traffico di dettaglio (art. 2 cpv. 1 mandato di prestazioni 87).</p><p></p><p>La Confederazione rinuncia ad intervenire nello svolgimento delle operazione in tale ambito dei trasporti. Invece, in virtù dell'art. 2 cpv. 3 del mandato di prestazioni 87, il Consiglio federale fissa i contributi infrastrutturali che le Ferrovie federali devono fornire in questo settore con "il massimo sforzo imprenditoriale". Tuttavia, l'alta vigilanza del Consiglio federale si limita a far sì che lo svolgimento delle operazioni da parte delle FFS avvenga nel pieno rispetto delle disposizioni di legge e valuta solamente il loro risultato globale.</p><p></p><p>Negli ultimi anni la Confederazione ha però preteso alle ferrovie risultati nettamente migliori per quanto concerne la copertura dei costi. Secondo dei calcoli effettuati nel 1993, i conti della CDS dovrebbero equilibrarsi al più presto nel 1999. Da allora però la situazione ha continuato a peggiorare dal punto di vista della concorrenza, per cui si è resa necessaria la privatizzazione della Cargo Domicilio. Nell'esercizio dell'alta vigilanza, il capo del Dipartimento federale dei trasporti, delle comunicazioni e delle energie è intervenuto due volte presso il Consiglio di amministrazione delle FFS, a garanzia di uno svolgimento dell'operazione di vendita della CDS conforme alla legge.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande poste dalla interpellante come segue:</p><p></p><p>1. Con la revoca dell'obbligo di trasporto nell'ambito dei trasporti a collettame entrata in vigore il 1. gennaio 1978 e a seguito del mandato di prestazione alle FFS del 1987, il traffico di dettaglio ha perso il carattere di servizio a favore dell'economia generale e il diritto all'indennizzo. Si è infatti partiti dal presupposto che nella situazione di concorrenza del settore è comunque possibile fornire un'offerta sufficiente a livello nazionale, anche senza il sostegno statale. Questa valutazione è tuttora valida.</p><p></p><p>2. Nel contratto di vendita, le FFS vogliono fissare delle condizioni tali da garantire in linea di massima i trasporti su rotaia tra i centri di trasbordo. Lo scopo è far sì che le ferrovie continuino a svolgere i trasporti per i quali il vettore più appropriato.</p><p></p><p>Benché non siano più impegnate in questo settore, le FFS sono disposte ad effettuare trasporti per conto di altre imprese di trasporti a collettame.</p><p></p><p>3. Tenuto conto del fatto che i trasporti a collettame svizzeri costituiscono una parte esigua dell'intero settore del trasporto merci e in considerazione del fatto che i servizi meno redditizi sono effettuati spesso nelle regioni periferiche, dove il trasporto di merci su strada avviene in misura minore, tale tipo di trasporto non gode della massima priorità nella politica ambientale del Consiglio federale. Inoltre si prevede che i trasporti a collettame possano nuovamente svolgersi sempre più su rotaia, grazie agli effetti positivi dell'applicazione dell'articolo sulla protezione delle Alpi e l'applicazione della verità dei costi.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene opportuno un rilevamento speciale dei costi esterni dei trasporti al collettame. I costi esterni scoperti del traffico stradale degli automezzi pesanti dovrebbero essere imputati secondo il principio della causalità grazie all'introduzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale si impegna nel fissare condizioni quadro per il trasporto merci tali da dare una buona possibilità di realizzazione alle innovazioni interessanti. Spetta però alle imprese di trasporto interessate verificare se sono fattibili miglioramenti tecnici e eventualmente introdurli.</p><p></p><p>6. Il Consiglio federale dà molta importanza si ad uno svolgimento del traffico possibilmente rispettoso dell'ambiente sia alle possibilità di finanziamento del settore. Un influsso sulla politica relativa al trasporto merci per mezzo di interventi diretti sul mercato è fuori discussione. Il nostro Collegio cerca invece di agire sulle condizioni quadro per mezzo di diversi progetti. Tra questi figurano la tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, l'applicazione dell'iniziativa delle Alpi, la riforma delle ferrovie nonché la realizzazione e il finanziamento dei grandi progetti nell'ambito dei trasporti pubblici.</p>  Risposta del Consiglio federale.