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L'UBS teme un altro deflusso di denaro in Europa dopo i nuovi accordi in merito alla situazione fiscale dei suoi clienti. Secondo Jürg Zeltner, capo della gestione patrimoniale, la nuova emorragia potrebbe essere fra i 12 e i 30 miliardi di franchi.
Dopo la crisi finanziaria, che ha duramente colpito l'ammontare dei patrimoni in gestione presso l'UBS, il deflusso di denaro è mano a mano sempre diminuito: dai 39 miliardi nei primi nove mesi del 2009 e passato a 16 miliardi nello stesso periodo del 2010, per ridursi a 3 miliardi nei primi nove mesi di quest'anno.
Ma la tendenza potrebbe invertirsi dopo gli accordi fiscali siglati da Berna con Berlino e Londra, avverte oggi Jürg Zeltner da New York. D'altro canto non è ancora chiaro come proseguiranno gli affari con gli USA, dato che non sono ancora conclusi i negoziati per regolare la situazione dei clienti statunitensi delle banche elvetiche.