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Il Consiglio federale concede un prestito per finanziare i lavori di demolizione e ricostruzione della sede dell’UIT a Ginevra
Berna, 22.04.2020 - Il 24 aprile 2020 il Consiglio federale ha approvato la concessione di un prestito di 95,6 milioni di franchi alla Fondazione degli immobili per le organizzazioni internazionali (FIPOI) per finanziare i lavori di demolizione e ricostruzione di uno degli edifici della sede dell’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) a Ginevra. Secondo le stime i lavori dureranno cinque anni, dal 2022 al 2026.
Fondata nel 1865, l’Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT), è l’istituzione delle Nazioni Unite specializzata nel campo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione. L’UIT si occupa di assegnare in tutto il mondo le frequenze radio e le orbite satellitari, di elaborare norme tecniche per garantire un’interconnessione armoniosa delle reti e delle tecnologie e di migliorare l’accesso alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione delle comunità che ne hanno bisogno. L’istituzione ha avuto sede a Berna dal 1868 al 1948, anno in cui si è trasferita a Ginevra, dove attualmente possiede tre edifici: Varembé (costruito tra il 1959 e il 1962), la Tour (inaugurato nel 1973) e Montbrillant (inaugurato nel 1999).
Il più vecchio di questi immobili, Varembé, è ormai vetusto e non rispetta più le norme in vigore, in particolare quelle antincendio, antisismiche e termiche, né gli standard di accessibilità per le persone a mobilità ridotta. Il progetto di ricostruzione di Varembé permetterà un utilizzo funzionale del sito riunendo le attività dell’UIT in due edifici anziché tre. Oltre a soddisfare le esigenze a lungo termine dell’UIT, il progetto migliorerà la funzionalità degli edifici e ridurrà i costi di manutenzione, soprattutto grazie a impianti più moderni, duraturi e rispettosi dell’ambiente. I lavori di demolizione e ricostruzione avranno inizio nel gennaio del 2022 con l’allestimento degli uffici provvisori e termineranno alla fine del 2026.
È nell’interesse della Svizzera – in qualità di Stato ospite che si impegna a mantenere in buono stato il parco immobiliare della Ginevra internazionale – sostenere il progetto dell’UIT per assicurarle condizioni quadro ottimali e permetterle di portare avanti le proprie attività in un edificio funzionale, sicuro e conforme alle norme in vigore. Fornendo condizioni ottimali agli attori internazionali con sede sul suo territorio, la Svizzera contribuisce in modo significativo al buon funzionamento delle relazioni internazionali.
Previa approvazione del Parlamento, questo prestito di 95,6 milioni di franchi senza interessi e rimborsabile in 50 anni consentirà di avviare i lavori di demolizione e ricostruzione già dal 2022. Nel dicembre del 2016 il Parlamento ha già approvato un prestito di 12 milioni di franchi per finanziare i costi di studio del progetto di costruzione. Il Cantone di Ginevra contribuirà al progetto con 42,4 milioni di franchi.
Rafforzare la Ginevra internazionale fa parte delle priorità della Strategia di politica estera del Consiglio federale per il periodo 2020-2023. In questo contesto, il polo digitale costituisce uno dei pilastri tematici della Ginevra internazionale che la Svizzera intende mantenere e rafforzare. Questo prestito è dunque importante per consolidare l’immagine della Ginevra internazionale quale centro importante per tutte le questioni legate alla governance globale di Internet.
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