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Donald Trump jr è finito sotto i riflettori dei media internazionali per i contatti e gli scambi di messaggi con Wikileaks durante la campagna elettorale statunitense del 2016. L'indiscrezione, riportata dal magazine The Atlantic, è stata confermata dal figlio maggiore del presidente americano che, su Twitter, ha pubblicato tutti gli scambi e attaccato velatamente chi, al Congresso, ha permesso che fossero resi pubblici i documenti riservati. I democratici hanno chiesto spiegazioni e ora puntano a sentire direttamente Trump jr sui contatti con l'organizzazione (fondata da Julian Assange) nell'ambito delle indagini sul Russiagate.
Intanto il Dipartimento di giustizia guidato da Jeff Sessions valuta la nomina di un secondo procuratore generale oltre a Robert Mueller per indagare su temi che preoccupano i repubblicani, incluse eventuali violazioni della Fondazione Clinton e la vendita di una società di uranio alla Russia nel 2010, quando Hillary Clinton era segretaria di Stato.
- PP del 14.11.17; il servizio di Anna Valenti
ATS/M. Ang.