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“…per cui (poiché nella prima scuola si prevedevano in tutto circa 150 bambini) il dottor Steiner suggerì di prendere due anni in ogni classe ed evidenziò con forza come ciò rendesse possibile un insegnamento migliore rispetto a classi con bambini dello stesso anno di nascita, in quanto ogni bambino è costretto a ripetere due volte gli argomenti insegnati: una volta con i grandi, una con i più piccoli.”
Caroline von Heydebrand
Nella nostra scuola, dalla sua fondazione, l’insegnamento è stato rivolto sempre a pluriclassi. All’epoca questo modello costituiva una novità, mentre oggi nel mondo vi è un numero crescente di scuole che assumono la forma della doppia classe, in quanto si è diffusa la coscienza che le qualità pedagogiche derivanti dalla situazione sociale e didattica caratteristiche delle pluriclassi possono essere molto preziose. L’esperienza della pluriclasse consente agli alunni più piccoli di provare ammirazione e desiderio emulativo nei confronti dei risultati ottenuti dai più grandi o verso i loro compiti più sfidanti e impegnativi; parallelamente sviluppa nei “grandi” un senso di protezione e supporto nei riguardi dei compagni più piccoli.
Nella pratica, la pluriclasse si crea in un intervallo temporale di due anni: nel primo anno il maestro di classe accoglie la sua I classe e nell’anno seguente accoglie una seconda I classe. In questo modo si forma la I-II classe sotto la guida dello stesso maestro. Questa classe rimarrà stabile nel tempo, proseguendo l’esperienza scolastica fino alla fine del percorso nella nostra scuola, diventando II-III, III-IV ecc.
Nei primi anni della scuola elementare le classi partecipano alle lezioni di epoca insieme. Il maestro svolge le materie specifiche per ogni classe e guida gli allievi in un percorso di lavoro autonomo. Quasi tutte le altre materie, invece, si svolgono in modo separato. Quando gli alunni diventano più grandi avviene una separazione più netta dell’orario scolastico: una classe svolge la materia principale (epoca) nella prima parte della mattinata, l’altra classe nella seconda parte; questo permette un maggiore approfondimento delle materie in un’età in cui è importante che l’insegnamento si faccia più specifico.
L’attività con le pluriclassi richiede ai maestri, forse più che in altre forme di insegnamento, una continua ricerca e lo sviluppo di nuove vie per applicare i principi della pedagogia steineriana, li stimola ad essere attivi e innovativi, pronti a ricercare e accogliere nuovi impulsi nella didattica. Questo fatto ha mantenuto la scuola stessa in una continua evoluzione e ha portato all’introduzione di forme sempre nuove di insegnamento. Parallelamente, ai ragazzi che terminano il loro percorso scolastico nella nostra scuola vengono riconosciute spiccate qualità sociali, artistiche e di autonomia nel lavoro.