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Una donna alta 1metro e 70, bionda, con un cappotto nero. Potrebbe essere lei la chiave di accesso al mistero della scomparsa di Alessia e Livia, 6 anni, le gemelline sparite nel nulla il 31 gennaio scorso.
La polizia che non ha dato credito immediato ai testimoni che parlavano di questa donna sta ora cercando di sovrapporre le testimonianze. È molte combaciano. Anche se questa donna ha avuto la capacità di apparire e scomparire nelle diverse tappe del folle viaggio di Mathias Schepp.
Il primo a parlare della donna bionda è il giostraio di Place de Gaulle, la piazza di Marsiglia dove affaccia l'agenzia di viaggio che ha venduto a Schepp i tre biglietti per iniziare un viaggio disperato. Quello che lo ha portato con le due bambine a Propriano, in Corsica. Il giostraio dice che accanto a Schepp che guardava le bambine sulla giostra c'era una donna bionda.
Poi la signora scompare e riappare a Propriano. Olga Orneck afferma che la donna bionda era accanto a Schepp alle 9.30 del mattino del primo febbraio. Insieme passeggiavano sul lungo mare di Propriano, dietro alle bambine che mangiavano croissant.
Nella tappa seguente, quella di Pianottoli, la donna bionda non c'è. Ma Jean Luis, residente in un piccolo paese vicino a Macinaggio, dice che la donna bionda era assieme a Schepp dietro alla Audi di lui, davanti al bagagliaio aperto, dice che erano nervosi e si guardavano intorno. Poi sono partiti e la donna è scomparsa così come sono scomparse le bambine. Non è escluso che la donna bionda abbia intrecciato la sua sorte a quella di Alessia e Livia.