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Art. 99 Ordinamento monetario e dei mercati finanziari
1 La Confederazione garantisce lʼapprovvigionamento dellʼeconomia in denaro e servizi finanziari. Può in questo derogare al principio della libertà economica.
- Con questo capoverso la Confederazione riceve il diritto di varare le leggi necessarie per evitare diramazioni nocive del mercato finanziario. Finora la Confederazione poteva deliberare "regole poliziesche", ma aveva altrimenti poca influenza sui mercati finanziari. La sicurezza del denaro deve tuttavia essere garantita. Il sistema monetario é un fondamento dell'intera economia, come ad esempio la rete stradale e ferroviaria. Alcune banche, invece, si appellano alla "libertà di commercio" ed hanno preso grandi rischi, nell'aspettativa di venir salvati dal contribuente in caso di necessità. Tale comportamento in futuro può essere vietato tramite la legge.
- "Garantire" non significa statalizzare, ma assumere la completa responsabilità affinché il servizio venga fornito, e in modo da favorire gli interessi generali della società. La Confederazione riceve, con la responsabilità per l'aprovvigionamento dell'economia di denaro e di servizi finanziari, anche la competenza di effettuare tutti gli interventi necessari all'esercizio della sua responsabilità di garanzia. Per questo motivo essa, in questo compito, non può essere legata alla libertà dell'attività economica. Ciò significa che è permesso disattivare il mercato. La Confederazione dovrebbe però esercitare la sua competenza solo in modo sussidiario, ossia nella misura in cui i fornitori dei servizi finanziari non sono in grado o non sono disposti a soddisfare il servizio nell'interesse pubblico. L'elaborazione del servizio pubblico sarà compito del legislatore
2 Soltanto la Confederazione emette monete, banconote e moneta scritturale come mezzi legali di pagamento.
- Questa frase formula la richiesta centrale dell'iniziativa Moneta intera. Quando nel 1891 l'elettorato svizzero trasferì alla Confederazione l'esclusivo diritto all'emissione di monete e banconote, la moneta scritturale su conti bancari non aveva quasi importanza. Oggi invece la moneta bancaria creata dalle banche costitusce il 90% di tutto il denaro! Per questo motivo il monopolio statale sull'emissione di moneta deve essere ampliato alla moneta scritturale elettronica. Come nel 1891 fu vietato alle banche di stampare banconote, dovrebbe ora essergli vietato di creare moneta scritturale.
- Le banche potranno allora prestare soltanto il denaro che gli è stato messo a disposizione dai risparmiatori, dalle imprese, dalle assicurazioni, da altre banche o dalla BNS. In tal modo le banche sono messe al pari con altre imprese e le persone private, le quali, per emettere prestiti devono prima possedere il denaro. Le banche non possono così più aumentare la massa monetaria oltre al volume stabilito dalla BNS. Con ciò cessa l'attuale crescita incontrollata della produzione di denaro e la massa monetaria diventa nuovamente governabile.
- La moneta scritturale acquisisce caratteristiche simili alle monete e alle banconote, diventando così "moneta intera". Tutto il denaro sui conti bancari appartiene esclusivamente al titolare del conto e non sono più una rivendicazione rispetto ad una banca. Questi conti vengono infatti tenuti all'esterno del bilancio bancario, e anche quando una banca fallisce la moneta intera non ne é coinvolta, così come il denaro nel portafogli. La situazione è però diversa per i risparmi su conti d'investimento: essi restano esposti a determinati rischi, come già oggi. In compenso esiste una protezione legislativa per depositi fino a 100.000,- franchi, e si ricevono interessi.
- Così come sui contanti, sulla moneta intera non si ricevono interessi. Chi vuole generare un profitto dal denaro deve depositarlo su un conto d'investimento oppure acquistare titoli o dare un credito ad una banca o ad altre imprese. Ne risulta una chiara differenza tra crediti e denaro. I depositi sono rapporti obbligatori con maggiori o minori rischi, la moneta intera é un puro mezzo di pagamento sicuro.
3 Sono consentiti lʼemissione e lʼuso di altri mezzi di pagamento, per quanto ciò sia compatibile con il mandato legale della Banca nazionale svizzera.
- Mezzi di pagamento privati non codificati restano possibili e ottengono la garanzia giuridica della legislazione costituzionale. Ne fanno parte i WIR, le cambiali commerciali, i buoni sconto, le associazioni di scambio, i sistemi di scambio locale, il baratto, le miglia premio, le criptovalute, ecc. Questi mezzi di pagamento hanno in comune il fatto che sono utilizzati da un gruppo limitato di utenti e si basano su accordi legali privati.
4 La legge disciplina i mercati finanziari nellʼinteresse generale del Paese. Disciplina in particolare:
a. gli obblighi fiduciari dei fornitori di servizi finanziari;
b. la vigilanza sulle condizioni generali dei fornitori di servizi finanziari;
c. lʼautorizzazione e la sorveglianza dei prodotti finanziari;
d. le esigenze relative ai fondi propri;
e. la limitazione delle operazioni per conto proprio.
- A titolo di esempio vengono qui elencate alcune procedure che il legislatore, riferendosi all'autorizzazione di cui nel Cpv. 1, può e deve regolamentare. Questi principi legittimano eventuali regolamentazioni del mercato finanziario.
5 I fornitori di servizi finanziari gestiscono i conti per il traffico dei pagamenti dei clienti esternamente al loro bilancio. Questi conti non entrano nella massa fallimentare.
- Gli attuali conti correnti (massa monetaria M1) diventano conti fiduciari che le banche gestiscono all'esterno del loro bilancio. Verso la Banca nazionale le banche saldano in blocco i loro conti di moneta scritturale, questo perché la Banca nazionale gestisce la massa monetaria come un insieme unico. In questo modo la protezione dei dati dei clienti è garantita. I conti di moneta scritturale sono in futuro moneta intera di proprietà dei clienti e, in caso di fallimento della banca amministratrice, non rientrano nella massa fallimentare.
Art 99a Banca nazionale svizzera
(1) La Banca nazionale svizzera, in quanto banca centrale indipendente, pratica una politica monetaria nell'interesse generale del Paese; essa regola la massa monetaria e garantisce il buon funzionamento del traffico dei pagamenti nonchè la fornitura dei crediti necessari all'economia tramite i fornitori di servizi finanziari."
- La prima frase corrisponde al vecchio Art. 99 Cpv. 2. "L'interesse generale del Paese" comprende anche tutti gli obiettivi definiti nella Costituzione federale, per esempio la sostenibilità di cui nell'Art. 73.
-Per raggiungere questi obiettivi la BNS "regola la massa monetaria" e garantisce il "traffico dei pagamenti" come anche la "fornitura di crediti necessari all'economia". Che ciò debba essere eseguito dai "fornitori di servizi finanziari" significa che questi compiti non devono essere svolti dalla BNS, ma dai privati. Questa è la base del servizio pubblico e, nel caso specifico, dell'adempimento di un compito pubblico tramite privati.
- Nell'Art. 5 della legge sulla Banca nazionale vengono descritti altri obiettivi della politica monetaria della BNS: "La BNS garantisce la stabilità dei prezzi. A tale scopo tiene conto dell'evoluzione congiunturale." Secondo quanto da lei comunicato durante gli ultimi anni, per la BNS il termine "stabilità dei prezzi" comprende anche il compito di evitare la formazione di bolle speculative nel settore immobiliare e in altre attività finanziarie. Obiettivi ulteriori o più concreti della politica monetaria possono essere inseriti anche in futuro all'interno della legge sulla Banca nazionale, preferibilmente a livello di legge piuttosto che a livello costituzionale.
2 Può fissare termini minimi di detenzione per investimenti finanziari.
- Questa regolamentazione crea una chiara distinzione tra denaro e capitali a risparmio, tra mezzi di pagamento e debito. La riforma monetaria potrebbe essere aggirata, se per il traffico dei pagamenti le banche utilizzassero dei conti di risparmio a corto termine. Per questo agli istituti creditizi devono essere imposti dei termini minimi dei prestiti, in modo che questi siano chiaramente separati dai mezzi di pagamento. Quando i prestiti sono concessi, come accade oggi, al ritmo di uno ogni pochi secondi, esiste il pericolo che i crediti bancari facciano aumentare la massa monetaria. La BNS, fissando dei termini minimi, può impedire simili aggiramenti e dirigere la massa monetaria in modo preciso.
3 Nellʼambito del suo mandato legale, mette in circolazione denaro nuovamente emesso, non gravato da debito, tramite la Confederazione, i Cantoni, oppure tramite la distribuzione diretta ai cittadini. Inoltre può concedere alle banche prestiti a tempo determinato.
- Il denaro non dovrebbe più entrare in circolazione sotto forma di debiti con interessi, ma messo a disposizione della collettività come valore positivo ed esente da addebiti. Questo vale per la conversione della moneta scritturale esistente, procedura regolamentata nelle disposizioni transitorie, come pure per eventuali aumenti futuri della massa monetaria.
- Quando è attesa e voluta una crescita economica di un percento, ad esempio, la BNS aumenta la massa monetaria di un percento, dunque di circa cinque miliardi di Frs. In seguito fornisce questo denaro fresco alla Confederazione e ai Cantoni che lo utilizzano nella loro gestione corrente. La ripartizione tra Confederazione, Cantoni e cittadini viene stabilita dal legislatore nell'ambito della revisione della legge sulla Banca nazionale oppure delegata al parlamento. Nelle pianificazioni finanziarie annuali il parlamento o il popolo decidono fino a che punto queste entrate supplementari debbano servire per l'estinzione dei debiti, per opere pubbliche supplementari o per la diminuzione delle imposte. Denaro creato ex novo può pure essere distribuito direttamente alla popolazione. Per persona e all'anno questo importo potrebbe ammontare ad alcune centinaia di franchi.
- In questo modo tutto il denaro dovrebbe entrare in circolazione come finora fu il caso per le monete. La Confederazione non presta le monete con interessi ma le vende alla BNS che le mette in circolazione tramite le banche. Nel 2011 per l'Amministrazione federale il guadagno sulle monete ammontò a 54 milioni di Frs e nel 2012 a ben 87 milioni di Frs. Procedendo analogamente con le banconote e con la moneta scritturale l'emissione di moneta produce profitti importanti.
- La quantità di denaro creato ex novo viene stabilita dalla BNS solo in base a considerazioni di politica monetaria e rispettando il suo mandato costituzionale. I cinque miliardi di franchi citati come esempio corrispondono a circa il tre percento del bilancio della Confederazione e dei Cantoni. Ciò evidenzia il fatto che il finanziamento dello Stato tramite la creazione di denaro non è nè sufficiente nè voluto, come già regolamentato nell'Articolo 11 Cpv. 2 della legge sulla Banca nazionale.
- Come fin'ora la BNS può concedere alle banche anche prestiti con interessi. Nell'ambito della politica monetaria questi prestiti rimarranno lo strumento principale per una gestione precisa. In questo modo la BNS potrebbe anche ridurre la massa monetaria.
-Durante una ragionevole fase transitoria di, per esempio, quindici anni i prestiti della BNS alle banche, i quali si erano resi necessari al momento dell'introduzione della moneta intera, dovrebbero venir estinti. In questo modo la BNS ha la possibilità di spendere una quantità di moneta intera fresca pari alla precedente quantità di moneta scritturale. Si creano così delle entrate pubbliche aggiuntive e eccezionali di circa 300 miliardi di Frs. Si tratta di un'autentica crescita della sostanza collettiva senza aumento delle imposte, programmi di austerità o inflazione. Ciò rende possibili per esempio la diminuzione del debito pubblico e delle imposte, nuove infrastrutture pubbliche o contributi a opere sociali. Un'ulteriore possibilità sarebbe il versamento scaglionato alla popolazione di alcune migliaia di franchi pro capite.
4 Costituisce sufficienti riserve monetarie attingendo ai suoi proventi; parte di tali riserve è costituita in oro.
5 Lʼutile netto della Banca nazionale spetta per almeno due terzi ai Cantoni.
- Questi capoversi corrispondono ai vecchi Art. 99 Cpv. 3 e Cpv. 4. Con l'espressione "utile netto" non viene inteso denaro nuovo, si tratta invece di interessi da crediti alle banche o ricavi da transazioni in divise.
6 Nellʼadempimento dei suoi compiti la Banca nazionale svizzera sottostà unicamente alla legge.
- Con ciò viene regolamentata l'indipendenza della BNS dalle ingerenze del Consiglio federale, della politica e dell'economia. La BNS ottiene così uno statuto simile a quello del Tribunale federale. Per esempio il Consiglio federale non ha la possibilità di obbligare la BNS ad aumentare la massa monetaria.
- Per conferire alla BNS una maggiore legittimità democratica e per garantirle la massima indipendenza, dovranno essere verificati la forma giuridica della BNS, la composizione del Consiglio della banca e del Direttorio e se eventualmente quest'ultimi dovranno essere eletti dal Parlamento.
12. Disposizioni transitorie dellʼart. 99 (Ordinamento monetario e dei mercati finanziari) e dellʼart. 99a (Banca nazionale svizzera)
1 Le disposizioni dʼesecuzione prevedono che, il giorno della loro entrata in vigore, tutta la moneta scritturale diventi un mezzo legale di pagamento. In quanto tale, essa costituisce la base dei relativi impegni dei fornitori di servizi finanziari nei confronti della Banca nazionale svizzera. Questa provvede affinché gli obblighi risultanti dalla conversione della moneta scritturale siano estinti in un ragionevole periodo transitorio. I contratti di credito in vigore restano invariati.
- Il giorno dell'entrata in vigore, tutti i depositi a vista (massa monetaria M1) diventano moneta intera e devono essere trasferiti su conti fiduciari esterni al bilancio della banca. Questo è possibile solo perchè le banche ricevono dalla BNS dei prestiti equivalenti. Attraverso questa conversione della moneta scritturale si creano gli obblighi delle banche verso la BNS. Tutta la moneta scritturale diventa un mezzo di pagamento a corso legale e viene ora garantito dalla BNS. Gli obblighi precedenti delle banche di rimborsare, su richiesta, i crediti dei titolari dei conti si trasformano in obblighi verso la BNS. Per le banche cambia unicamente il creditore, inoltre esse hanno il vantaggio che i loro obblighi a scadenza giornaliera verso i clienti si trasformano in obblighi finanziari a lunga scadenza verso la BNS.
- Con questi prestiti della BNS corrispondenti alla massa monetaria M1 la BNS diventa il più grande creditore delle banche. La BNS dovrà concedere i crediti in gran parte senza, o con poche garanzie, perché le banche non sono in grado di presentare in tale ampiezza le usuali garanzie sotto forma di titoli. Per ridurre il rischio della BNS è perciò necessario una restituzione dei crediti di conversione, altrimenti si creerebbe una nuova "presa in ostaggio" dello Stato da parte delle banche. La restituzione di questi importanti crediti di conversione della BNS è conforme allo spirito liberale svizzero, che predilige un influsso limitato dello Stato sull'economia. Per questo motivo le banche dovrebbero diventare il più indipendenti possibile dalla BNS e farsi finanziare pricipalmente dai risparmiatori, dalle assicurazioni, dalle imprese e da altre banche.
- L‘estinzione dei crediti di conversione della BNS alle banche è inoltre doverosa perché la moneta intera non deve più essere un debito, ma puro mezzo di pagamento. Mentre già dal primo giorno di conversione i clienti posseggono moneta intera, i debiti delle banche (che da quel momento saranno debitrici verso la BNS) continuano a sussistere in ugual misura. Affinché tutto il denaro si converta in moneta intera, questi debiti devono essere estinti. Per l‘estinzione dei crediti di conversione, nell‘ambito del suo mandato costituzionale, la BNS concede un periodo sufficentemente lungo affiché per le banche e per l‘economia non si creino problemi di conversione. Siccome ogni rimborso di un credito diminuisce la massa monetaria, la BNS versa un importo equivalente di nuovo denaro, esente da debito, allo Stato, ai Cantoni, ed alla popolazione in modo che la massa monetaria rimanga costante e si eviti una possibile deflazione. Se tutti i crediti di conversione venissero estinti in questo modo e poi versati senza essere debito, ne risulterebbe un reddito pubblico unico di tanti miliardi di Franchi. Se questo appare sensato nell‘ambito della sua strategia di politica monetaria la BNS può sempre mettere in circolazione nuovo denaro anche mediante prestiti, sufficientemente garantiti, alle banche. In particolare questa procedura permetterà oscillazioni della massa monetaria a corto o medio termine. È sensato mettere in circolazione senza debito solo la massa monetaria necessaria a lungo termine. Ricordando a quanto ammontava la massa monetaria necessaria prima della crisi finanziaria del 2008, si può ragionevolmente stimare che entro 15 anni vengano effettuati pagamenti esenti da debito per un ammontare di circa 300 miliardi - é una piacevole conseguenza della riforma per una moneta intera.
- I contratti creditizi non sono toccati dalla conversione alla moneta intera e continuano perciò a sussistere, vale a dire che tutti i crediti ed i debiti rimangono invariati.
2 In particolare durante il periodo transitorio la Banca nazionale svizzera provvede affinché non si crei scarsità o eccedenza di denaro. Durante questo periodo può concedere ai fornitori di servizi finanziari un accesso facilitato al credito.
Con questa disposizione la BNS è specificamente incaricata a regolare le fluttuazioni dovute alla conversione. Per esempio potrebbe accadere che nel periodo transitorio un numero sorprendentemente elevato di capitali a risparmio vengano prelevati e trasferiti su conti fiduciari sicuri. Da questo potrebbe derivare una mancanza di depositi a risparmio, i quali sono la base per la concessioni di crediti. Per evitare un'eventuale stretta creditizia la BNS può compensare simili fluttuazioni mediante prestiti alle banche.
3 Se la pertinente legislazione federale non entra in vigore entro due anni dallʼaccettazione degli art. 99 e 99a da parte del Popolo e dei Cantoni, il Consiglio federale emana entro un anno mediante ordinanza le necessarie disposizioni esecutive.
- Con questa disposizione si garantisce che il passaggio alla moneta intera deciso dal popolo venga effettivamente realizzato entro un termine consono.
Qui trovate una valutazione giuridica dell'iniziativa moneta intera del Prof. Philippe Mastroiardi (in tedesco)
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