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L'Unione europea "deplora che la Turchia non ottemperi agli accordi" per i rapporti con Cipro previsti dal percorso per l'ingresso di Ankara in Europa. Lo ha ricordato il ministro danese per gli affari europei, Wammen, parlando a nome del Consiglio Ue durante un dibattito sulla candidatura turca nella plenaria del Parlamento europeo.
Il rapporto con Cipro e la Ue si è ulteriormente sfilacciato dopo la minaccia del governo turco di "congelare i rapporti con la presidenza europea" quando a luglio prossimo sarà assunta dal governo di Nicosia.
Il Commissario Ue per l'allargamento, Fule, ha da parte sua sottolineato la necessità di fare passi avanti nella libertà di stampa e di parola. In particolare ha ricordato che "in democrazia il dissenso viene apprezzato e non deriso".
Il dibattito parlamentare si è sviluppato attorno alla relazione presentata dalla cristiano-democratica olandese Ria Oomen-Ruijten in cui se da una parte si sottolinea "l'interdipendenza tra Turchia e Ue" per la "crescita economica enorme" di Ankara e la sua collocazione strategica per la sicurezza energetica dell'Europa, dall'altra si esprimono le "preoccupazioni" per la libertà di stampa e le libertà fondamentali nonchè "per i rapporti col vicinato".
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