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Ogni bambino deve essere protetto dalle malattie evitabili. Per questo, l’UNICEF organizza campagne mondiali di vaccinazione e distribuisce annualmente 2,5 miliardi di dosi di vaccini.
La situazione
Le vaccinazioni sono l’investimento più efficiente ed efficace della sanità pubblica. Le campagne mondiali salvano ogni anno due-tre milioni di bambini. Il vaiolo è stato eradicato nel 1979, mentre il morbillo oggi porta via quasi l’80 per cento di giovani vite in meno rispetto al 2000. E se nel 1988 oltre 250 000 persone avevano contratto la poliomielite, nel 2016 sono stati registrati solo 37 casi.
Vaccinazioni – salvare i bambini
Nonostante gli immensi sforzi profusi, nel 2014 l’accesso ai vaccini più importanti era ancora negato a 18,7 milioni di bambini, spesso provenienti dalle fasce più povere e vulnerabili della popolazione. Il morbillo, per esempio, chiede un tributo di oltre 300 vite infantili al giorno.
L’operato dell’UNICEF
L’UNICEF si impegna affinché la protezione vaccinica sia garantita all’infanzia del mondo intero, anche nelle aree più isolate, dove non ci sono centri sanitari o nelle regioni in conflitto. L’UNICEF mette a disposizione i vaccini, provvede a un trasporto adeguato, distribuisce contenitori-frigo, forma specialisti, informa i genitori e fa sì che le personalità influenti – per esempio gli insegnanti – appoggino le campagne di vaccinazione.
Nel 2016, l’UNICEF ha distribuito oltre 2,5 miliardi di dosi di vaccini, raggiungendo insieme ai suoi partner quasi la metà dei minori di cinque anni in tutto il mondo.