Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/70471

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere ai seguenti interrogativi:</p><p>1. Come giudica il sostegno alle esportazioni, di gran lunga superiore a quello svizzero, che alcuni importanti Paesi europei forniscono all'Asia e in particolare alla Cina?</p><p>2. È disposto, in futuro, a investire più rapidamente negli ambiti in cui vi sono importanti possibilità per le esportazioni?</p><p>3. È pronto a istituire in Asia, e in particolare in Cina, una rete di promozione del commercio esterno procedendo a compensazioni budgetarie che non influiscano sul budget?</p><p>4. Condivide l'opinione secondo cui gli alti funzionari delle ambasciate dovrebbero conoscere bene il Paese per il quale sono responsabili?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È vero che altri Paesi europei sostengono maggiormente la promozione delle loro esportazioni in Asia e in particolare in Cina. Ciò dipende dal fatto che essi investono molto di più nella promozione delle esportazioni nel suo insieme, e quindi non soltanto in Asia. Nella sua ultima proposta di finanziamento al Parlamento, nel 2005, il Consiglio federale si è pronunciato contro l'aumento dei mezzi destinati a tale scopo, unendosi in tal modo agli sforzi tesi a realizzare risparmi nel bilancio federale. Il Consiglio federale accoglie tanto più favorevolmente gli attuali lavori dell'OSEC, che si adopera per un'utilizzazione più efficace dei fondi disponibili, soprattutto in vista di un rafforzamento dell'impegno in Cina e in India.</p><p>2. Il Consiglio federale si limita a fissare tramite leggi e mandati di prestazioni gli obiettivi e le condizioni quadro della promozione delle esportazioni. Spetta in seguito al consiglio di sorveglianza dell'OSEC, che intrattiene stretti contatti con le associazioni di categoria e con le PMI, elaborare la strategia adeguata per conseguire tale scopo. Un Memorandum of Understanding (MoU) sottoscritto lo scorso anno dal DFAE e dall'OSEC consente inoltre di trasferire da un Paese all'altro, nell'ambito della rete esterna di promozione delle esportazioni, gli Swiss Business Hubs, che si trovano per la maggior parte nei servizi esterni del DFAE. In tal modo si garantisce che le informazioni sulle possibilità di esportare che si aprono all'economia svizzera confluiscano nella strategia di promozione delle esportazioni e che possano essere rapidamente sfruttate.</p><p>3. La strategia per Paesi dell'OSEC pone l'accento sugli Stati che presentano un potenziale di esportazione elevato per le imprese svizzere, ma che sono difficilmente accessibili per le PMI. Proprio per questa ragione nel 2006 le prestazioni fornite in Francia, Austria, Italia e Germania sono state ridotte e le risorse così liberate sono state in parte investite nello sviluppo degli Hubs in Cina, India e nell'area del Golfo (GCC). Ciò consente di impiegare negli Hubs molti collaboratori locali. Ciò nonostante, in questi Paesi la promozione svizzera delle esportazioni rimarrà sottodotata. L'OSEC prevede quindi di procedere a nuovi adeguamenti nella gestione tecnica della sua rete esterna al fine di aumentarne l'efficacia.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene adeguata la prassi attuale, secondo cui il personale dirigente degli Swiss Business Hubs deve possedere buone conoscenze dell'economia svizzera e del mercato locale. Per tale motivo, il ritmo di rotazione dei direttori degli Hubs è stato prolungato da quattro a sei anni. Il personale impiegato oggi nella rete esterna è ben qualificato; conosce bene l'economia svizzera e locale e in genere parla la lingua del Paese. Nello svolgimento della sua attività è sostenuto dal personale locale.</p>  Risposta del Consiglio federale.