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La conferenza di conciliazione propone che il Consiglio nazionale ed il Consiglio degli Stati adottino il «controprogetto alibi». Le multinazionali come Glencore e Syngenta non dovranno assumersi la responsabilità per i danni arrecati, ma dovranno soltanto pubblicare un opuscolo patinato una volta a
Il Consiglio degli Stati ha adottato oggi un controprogetto alibi. La lobby delle multinazionali ha quindi prevalso. Multinazionali come Glencore e Syngenta non saranno ritenute responsabili per i danni causati, ma dovranno soltanto pubblicare una volta all'anno un bell’opuscolo patinato.
Oggi il Consiglio degli Stati si è nuovamente arreso alla lobby delle multinazionali: con l'approvazione della mozione d'ordine Noser, la decisione sul controprogetto indiretto all'iniziativa è stata rinviata. Il Comitato d'iniziativa critica con forza questa manovra elettorale.
Dopo 15 riunioni di commissione ripartite su un anno e mezzo, il Consiglio degli Stati ha deciso oggi con una piccola maggioranza di non entrare in materia su un controprogetto all’iniziativa per multinazionali responsabili e ha raccomandato al popolo di respingere l’iniziativa.
Una maggioranza risicata della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S) ha smussato il controprogetto. La proposta attuale esclude di fatto che le multinazionali possano essere chiamate a rispondere di violazioni dei diritti umani o di danni ambientali.
Il Consiglio nazionale ha deciso oggi di accettare il controprogetto all’Iniziativa multinazionali responsabili. Ampiamente sostenuto, questo controprogetto rappresenta un compromesso tra gli iniziativisti, le forze del Parlamento e quelle dell’economia.
Dans le cadre de la révision du droit des sociétés anonymes, la Commission des affaires juridiques du Conseil national propose des mesures juridiques contre les violations des droits humains et les atteintes aux standards environnementaux commises par des entreprises ayant un siège en Suisse.
La Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale (CAG-CN) ha respinto un controprogetto. Questo rifiuto è imputabile all’azione aggressiva di lobbying condotta da economiesuisse che silura un dialogo costruttivo tra multinazionali e ONG.
Le besoin d’agir est confirmé
Le Conseil fédéral a publié aujourd’hui son message sur l’initiative pour des multinationales responsables. Bien qu’il reconnaisse que les violations des droits humains commises par des multinationales suisses représentent un problème, il maintient son approche [...]
L’iniziativa per multinazionali responsabili verrà depositata oggi. Sono quasi 80 le organizzazioni della società civile che sostengono l’iniziativa e condividono la stessa visione: quella di una qualità svizzera che include la protezione dei diritti umani e dell’ambiente.
Come può la Svizzera importare ogni anno varie tonnellate d’oro dal Togo, quando questo paese non lo produce? Un rapporto pubblicato dalla Dichiarazione di Berna rivela che quest’oro proviene dalle miniere artigianali del Burkina Faso, dove viene estratto da bambini in condizioni abominevoli.
Le imprese domiciliate in Svizzera devono far fronte alle loro responsabilità quando le loro attività all’estero minacciano i diritti umani e l’ambiente: è con questo messaggio che un’ampia coalizione ha lanciato oggi a Berna un’iniziativa per multinazionali responsabili.
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