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Un approvvigionamento elettrico sicuro è d’importanza fondamentale per la popolazione e l’economia della Svizzera. Il DATEC promuove quindi un rapido potenziamento della produzione indigena di energia elettrica da fonti rinnovabili e il rafforzamento dell’efficienza energetica. Il Consiglio federale ha avviato o già attuato diverse misure per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento. Ha elaborato una legge che rafforza la produzione indigena di energia elettrica e preparato un disegno di legge per accelerare le procedure.
Un approvvigionamento elettrico sicuro è d’importanza fondamentale per la popolazione e l’economia della Svizzera. Il DATEC promuove quindi un rapido potenziamento della produzione indigena di energia elettrica da fonti rinnovabili e il rafforzamento dell’efficienza energetica. Il Consiglio federale ha avviato o già attuato diverse misure per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento. Ha elaborato una legge che rafforza la produzione indigena di energia elettrica e preparato un disegno di legge per accelerare le procedure.
Il Consiglio federale intende creare buone condizioni quadro per la popolazione, l’economia e le imprese di approvvigionamento energetico al fine di favorire rapidamente il potenziamento della produzione indigena di energia e il suo uso efficiente.
Su questa pagina è presentata una panoramica delle misure attuali della Confederazione.
- Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (atto mantello)
- Acceleramento delle procedure
- Offensiva solare
- Offensiva eolica
- Riserve di energia per affrontare difficoltà di approvvigionamento eccezionali
- Riserva di energia idroelettrica
- Centrali di riserva
- Quantità supplementari di gas
- Misure preparatorie per un'eventuale penuria di energia
- Efficienza energetica
- Iniziativa di risparmio energetico invernale
Legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili (atto mantello)
Il cosiddetto atto mantello contiene modifiche alla legge sull’energia e alla legge sull’approvvigionamento elettrico. L’obiettivo è di orientare il sistema di approvvigionamento energetico della Svizzera all’obiettivo delle emissioni nette pari a zero entro il 2050 e di continuare a garantire un elevato livello di sicurezza di approvvigionamento. L’obiettivo climatico richiede una forte elettrificazione dell’approvvigionamento energetico. La legge federale prevede quindi obiettivi vincolanti per il potenziamento della produzione indigena di elettricità da fonti rinnovabili e misure specifiche per rafforzare la sicurezza dell’approvvigionamento elettrico, soprattutto in inverno.
Il Parlamento ha approvato la legge nel settembre 2023. I nuovi provvedimenti dovrebbero entrare in vigore nel 2025.
Obiettivi: la legge sull’energia comprende ora obiettivi vincolanti per gli anni 2035 e 2050. Gli obiettivi definiscono l’auspicato potenziamento dell’energia idroelettrica e delle altre energie rinnovabili nonché la riduzione del consumo di energia ed elettricità pro capite. Inoltre, il Parlamento ha introdotto un obiettivo di efficienza di 2 terawattora entro il 2035. In tal modo la legge risulterà maggiormente orientata agli obiettivi della sicurezza di approvvigionamento e della politica climatica, creando la necessaria sicurezza pianificatoria per gli investimenti.
Strumenti di promozione: gli attuali strumenti di promozione per la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili giungono a termine nel 2030. Con questo progetto di legge, gli strumenti di promozione sono prorogati fino al 2035, in linea con l’obiettivo del 2035 fissato nella legge, e strutturati in modo più aderente al mercato. Il finanziamento degli strumenti di promozione si baserà anche in futuro su un supplemento rete pari a 2,3 centesimi al chilowattora. Il supplemento rimane invariato ma, proporzionalmente, verrà riscosso per un periodo più lungo.
Sicurezza dell’approvvigionamento elettrico a lungo termine in inverno: anche dopo l’abbandono del nucleare deve essere garantita l’autosufficienza dell’approvvigionamento in Svizzera. Oltre all’auspicato incremento della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili già entro il 2040, è necessario anche un potenziamento di 2 terawattora della produzione invernale di elettricità disponibile in modo sicuro e neutrale sotto il profilo climatico. A tal fine, il Parlamento ha introdotto nell’atto mantello l’elenco dei 15 progetti di centrali idroelettriche ad accumulazione individuati alla Tavola rotonda sull’energia idroelettrica 2020/21 e il progetto Chlus. Una riserva strategica di energia (riserva di energia idroelettrica), in aggiunta ai meccanismi del mercato elettrico, deve garantire sufficiente disponibilità di energia anche verso la fine dell’inverno.
Regolazione delle reti, dati e metrologia: l’utilizzazione e il potenziamento delle reti elettriche deve diventare più efficiente sotto il profilo dei costi. A riguardo, il Consiglio federale crea le basi legali affinché i consumatori finali e i gestori di impianti di stoccaggio possano sfruttare la propria flessibilità a vantaggio del sistema, e provvede a un sistema tariffario basato sul principio di causalità. Vengono inoltre creati un quadro normativo per lo scambio e la protezione dei dati e un’infrastruttura nazionale dei dati energetici comprendente un data hub. Per quanto riguarda la metrologia, vengono chiarite le responsabilità.
Acceleramento delle procedure
Oggi le procedure per la costruzione di grandi impianti solari, eolici e idroelettrici richiedono spesso troppo tempo. Per portare avanti rapidamente il potenziamento della produzione, il Consiglio federale vuole abbreviare le procedure per la pianificazione e la costruzione di grandi impianti per lo sfruttamento delle fonti energetiche rinnovabili. Il cosiddetto atto sull’accelerazione prevede, oltre ad altri adeguamenti, lo snellimento delle procedure di autorizzazione e di ricorso concernenti impianti di grandi dimensioni nonché la semplificazione del processo di pianificazione del potenziamento della rete elettrica.
Il Consiglio federale ha trasmesso il disegno di legge al Parlamento nel giugno 2023.
- Per gli impianti solari ed eolici d’interesse nazionale i Cantoni dovranno prevedere una procedura di approvazione dei piani accentrata. (Dettagli sulla procedura di approvazione dei piani)
- I Cantoni identificheranno nel loro piano direttore territori adeguati per gli impianti solari ed eolici d’interesse nazionale.
- Le vie di ricorso nell’ambito della pianificazione e della costruzione di impianti solari, eolici e idroelettrici d’interesse nazionale saranno abbreviate.
- Il processo di pianificazione relativo al potenziamento della rete elettrica sarà abbreviato.
Offensiva solare
Il Parlamento ha posto in vigore l’offensiva solare nell’autunno del 2022. Con essa viene facilitata – sino a fine 2025 – l’autorizzazione di impianti fotovoltaici di grandi dimensioni e se ne consente la promozione con una rimunerazione unica fino al 60 per cento dei costi di investimento computabili. A tal fine il Consiglio federale ha adottato le necessarie modifiche di ordinanza nel marzo 2023.
Offensiva eolica
Nella sessione estiva del 2023, il Parlamento ha adottato la legge federale concernente l’accelerazione di progetti di parchi eolici. Prevede agevolazioni procedurali per gli impianti eolici d’interesse nazionale dotati di un piano d’utilizzazione definitivo. Fino a una potenza installata aggiuntiva, in tutta la Svizzera, di 600 megawatt (MW) rispetto al 2021, a questi impianti si applicano le seguenti condizioni: l’autorizzazione edilizia è rilasciata dal Cantone e la via legale contro di essa è limitata a un’istanza cantonale, mentre i ricorsi al Tribunale federale sono ammessi solo per questioni legali d’importanza fondamentale.
Riserve di energia per affrontare difficoltà di approvvigionamento eccezionali
Per prevenire una situazione di penuria di elettricità in inverno, il Consiglio federale ha attuato una serie di misure. Queste comprendono la costituzione di una riserva di energia idroelettrica, la costruzione di una centrale di riserva temporanea a Birr (AG), la messa a disposizione di altre centrali di riserva e gruppi elettrogeni di emergenza, l’aumento delle capacità della rete di trasporto, il piano di salvataggio delle aziende elettriche di rilevanza sistemica nonché la campagna di risparmio energetico.
Riserva di energia idroelettrica
Dall’inverno del 2022/23 la Svizzera dispone di una riserva di energia idroelettrica. I gestori delle centrali ad accumulazione trattengano, dietro pagamento di un compenso, una certa quantità di energia, che potrà essere prelevata quando necessario. La riserva di energia idroelettrica è finalizzata a compensare carenze energetiche che si potrebbero verificare in inverno e che non potrebbero essere coperte dal mercato.
Centrali di riserva
Come soluzione assicurativa aggiuntiva alla riserva idroelettrica, la Confederazione ha stipulato un contratto con la centrale di riserva temporanea di Birr (AG), l’attuale centrale termica di Cornaux (NE) e la centrale a gas a ciclo combinato Thermatel di Monthey (VS) fino alla primavera del 2026. Queste centrali di riserva sono pronte a immettere elettricità nella rete in caso di emergenza. Hanno una potenza totale di circa 336 megawatt. Per sostituire le tre centrali di riserva a partire dal 2026, nel luglio 2023 la Confederazione ha indetto una gara.
Come ulteriore riserva termica sono disponibili anche gruppi elettrogeni di emergenza aggregati con una potenza pari attualmente a circa 110 megawatt. Continuano ad essere acquisiti gruppi elettrogeni di emergenza aggregati e impianti di cogenerazione.
Quantità supplementari di gas
La Svizzera si rifornisce di gas quasi esclusivamente dall’estero e non dispone di propri impianti di stoccaggio stagionale. Per questo motivo il Consiglio federale ha incaricato i cinque gestori regionali della rete di gas di acquisire una riserva fisica di gas nei Paesi limitrofi, pari al 15 per cento (circa 6 terawattora) del consumo annuo di gas della Svizzera (circa 35 terawattora). La base è l’ordinanza per una riserva di gas (ordinanza sulla garanzia delle capacità di fornitura di gas naturale in situazioni di grave penuria). Questa rimane in vigore fino all’autunno 2024 ma in caso di necessità può essere prorogata di un anno.
Misure preparatorie per un'eventuale penuria di energia
L’Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE) è responsabile delle misure preparatorie in vista di un eventuale rischio di penuria di energia. L’UFAE fa capo al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR).
Gli interventi per la gestione di gravi penurie sono disciplinati dalla legge sull’approvvigionamento economico del Paese.
Provvedimenti in caso di penuria di elettricità
Provvedimenti in caso di penuria di gas
Efficienza energetica
L’energia più economica ed ecologica è quella che non consumiamo e che quindi non dobbiamo nemmeno produrre. L’efficienza energetica, vale a dire l’utilizzo più efficace ed economico possibile dell’energia, è quindi un pilastro essenziale della strategia energetica svizzera.
Il 18 giugno 2023 gli aventi diritto di voto hanno accolto la legge sul clima e sull’innovazione. Il disegno di legge prevede misure per ridurre il consumo di energia. Chi sostituirà il proprio riscaldamento a olio, a gas o elettrico beneficerà di aiuti finanziari. Il riscaldamento elettrico, ad esempio, rappresenta circa il 10 per cento del consumo di elettricità della Svizzera in inverno, una quantità quasi pari a quella che veniva prodotta annualmente dalla centrale nucleare disattivata di Mühleberg. Se si sostituiscono i riscaldamenti elettrici, si può risparmiare molta elettricità in inverno. Pertanto, i proprietari di tali sistemi di riscaldamento sono sostenuti finanziariamente se passano a un sistema più efficiente.
Nella legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili («atto mantello») il Parlamento ha introdotto un obiettivo di efficienza di 2 terawattora entro il 2035, comprese le relative misure per raggiungerlo.
Inoltre nell’ordinanza sull’efficienza energetica, il Consiglio federale inasprisce regolarmente i requisiti minimi di efficienza energetica per gli apparecchi elettrici .
Iniziativa di risparmio energetico invernale
Grazie alle misure precauzionali della Confederazione, ai risparmi di energia a titolo volontario e non da ultimo al clima mite, la Svizzera ha superato l’inverno 2022/23 senza problemi, nonostante le tensioni sul fronte dell’approvvigionamento energetico. L’obiettivo comune rimane immutato anche per il prossimo inverno 2023/24: va evitata una situazione di penuria energetica. I servizi responsabili presso la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni monitorano costantemente l’evoluzione della situazione dell’approvvigionamento. I dati più importanti sul consumo energetico, la produzione di energia, le importazioni, i prezzi e i dati metrologici sono disponibili sul dashboard sull’energia.
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