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(16.07.2014) La lotta contro il lavoro nero è presa seriamente sia dai cantoni che dalla Confederazione. Secondo un rapporto della SECO, gli organi abilitati hanno effettuato 11'962 controlli d’imprese e 34'701 controlli di persone nel 2013, infliggendo in totale 3'813 sanzioni.
Più in dettaglio, il rapporto annuale della SECO sull’esecuzione della Legge sul lavoro nero (LLN) rivela che i controlli d’imprese e di persone effettuati dai cantoni sono aumentati rispettivamente del 3,5% e dello 0,5% rispetto al 2012 e che 14'465 casi sospetti hanno potuto essere identificati nel corso dell’anno. Questa attività rappresenta 69 posti di lavoro a tempo pieno consacrati alla lotta al lavoro nero (cofinanziati dalla SECO), ovvero 0,7 posti in più rispetto al 2012 e 3,3 posti in più del 2011.
Gli organi di controllo cantonali verificano in particolare se gli obblighi in fatto di diritto sulle assicurazioni sociali e dell’imposta alla fonte e che la regolamentazione concernente il diritto degli stranieri siano rispettate. 5'368 casi sospetti sono stati identificati nel settore delle assicurazioni sociali e 2'787 nel settore dell’imposta alla fonte, cifre in leggero aumento rispetto al 2012. Per quanto concerne il settore del diritto degli stranieri, sono stato identificati 5'440 casi sospetti, che corrispondono ad un incremento del 16,5% rispetto all’anno precedente.
La SECO osserva inoltre che, pur se gli strumenti a disposizione dei cantoni e della Confederazione che permettono di lottare contro il lavoro nero sono efficaci, la risposta a questa problematica può essere ulteriormente migliorata. È stato quindi chiesto al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca di studiare le misure utili ad un miglioramento dell’esecuzione della LLN, che potrebbe sfociare in una revisione della legge o dell’ordinanza in questione.
Ultima modifica 07.10.2015