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Washington, e luce fu. In occasione dell'odierna conferenza repubblicana della Camera, il presidente americano si è lamentato della luce prodotta dalle lampadine al LED: "Quelle alogene erano meglio". Non un commento a caso, quello dell'inquilino della Casa Bianca. La scorsa settimana egli ha bloccato l'entrata in vigore, prevista per il 2020, di criteri di efficienza più elevati che avrebbero eliminato dal commercio le lampadine alogene negli Usa. Non è la prima volta che il presidente, tra capelli e colorito della carnagione, viene descritto tendente all'ocra. Ma Trump ha incalzato. "Non succede solo a me, anche voi assumete un tono arancione sotto queste luci". Il presidente, a detta di molti giornalisti, avrebbe ceduto alle pressioni della lobby delle lampadine e deciso di eliminare i nuovi standard per quelle a risparmio energetico che erano stati fissati da una legge bipartisan passata nel 2007, sotto l'amministrazione Bush. "Questo tipo di luce è la peggiore!" – ha detto Trump – "inoltre è molto più costosa. La vecchia lampadina alogena invece funzionava molto bene". In ogni caso "le venderemo, ma venderemo anche quelle alogene". Secondo gli esperti grazie alle attuali lampadine al LED i consumi energetici delle famiglie americane sono calati del 6% dal 2010 e grazie a una lunga vita possono portare a un risparmio tra i 50 e i 100 dollari nell'arco di diversi anni, con un costo oramai anche inferiore ai due dollari a lampadina. "Bisogna fermare Donald Trump perché i suoi piani sul clima sono un incubo" – ha dal canto suo replicato la senatrice democratica alla Casa Bianca, Elizabeth Warren.