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Nel gennaio 2015 il prezzo dell'energia aumenterà in media del 3,7%. Lo rende noto l'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AAE), che ha realizzato un'indagine tra i suoi membri. Oltre i due terzi di questo incremento sono dovuti, spiega l'associazione, al rincaro della tassa per la retribuzione a prezzo di costo della corrente iniettata (RPC), decisa dalla Confederazione.
Dal primo gennaio la RPC passera da 0,6 a 1,1 centesimi/kWh, nell'intento di incoraggiare la produzione di elettricità a partire da fonti rinnovabili, scrive l'AAE. Senza l'aumento di questa tassa il rincaro sarebbe stato in media solo dell'1,2%, ossia meno di un franco al mese.
Quest'anno l'aumento del prezzo dell'elettricità era stato di circa l'1% per le economie domestiche.
Per definire l'entità del rincaro dal 2015, l'associazione ha realizzato un'inchiesta presso i suoi 30 maggiori membri, che insieme forniscono la metà del fabbisogno di elettricità in tutta la Svizzera. L'AAE avverte tuttavia che l'aumento non sarà omogeneo in tutto il paese; alcuni clienti potrebbero ritrovarsi a pagare una fattura inferiore a quella attuale.