Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/107471

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è esortato a impegnarsi attivamente, in seno alle conferenze internazionali alle quali partecipa, contro il devastante impatto ambientale della produzione intensiva di olio di palma.</p><p>In numerosi Paesi, in particolare del continente asiatico, questa produzione, resa interessante dai costi apparentemente bassi, comporta deforestazioni massicce che provocano danni gravi e enormi all'ecosistema mondiale.</p><p>Inoltre, l'olio di palma non rientra tra gli alimenti più sani per l'essere umano e può essere sostituito da prodotti indigeni di qualità, come l'olio di colza e il burro.</p><p>Anche se la produzione non avviene direttamente in Svizzera, la Confederazione non può ignorare gli effetti negativi provocati altrove dalla domanda interna.</p><p>Il Consiglio federale è quindi invitato a esercitare la sua influenza negli organismi internazionali al fine di sensibilizzarli a tale fenomeno nefasto e influenzare le decisioni nella giusta direzione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'olio di palma è utilizzato per la produzione di numerosi beni: alimenti, detergenti, prodotti di pulizia, cosmetici e, sempre più, combustibili e carburanti provenienti da materie prime rinnovabili. L'aumento della produzione di olio di palma è in primo luogo riconducibile alla crescente domanda di olio commestibile nei Paesi emergenti come India e Cina, e comporta, fra l'altro, un aumento della richiesta di acquisti di terreni a livello internazionale. La produzione intensiva di olio di palma ha forti ripercussioni sul clima, sulla biodiversità e sull'ambiente in generale, in particolare a causa della minaccia che rappresenta per le foreste e dell'utilizzo di prodotti chimici. </p><p>Da tempo la Confederazione si impegna attivamente nel quadro dei negoziati internazionali in corso volti a fissare norme contro gli effetti devastanti che possono scaturire dalla produzione intensiva di olio di palma. Questi sforzi si concentrano soprattutto sui negoziati su clima e biodiversità, così come sulla politica internazionale delle foreste. Questo lavoro politico è completato dal sostegno fornito a progetti concreti nell'ambito, per esempio, della cooperazione economica allo sviluppo. Inoltre, con l'obiettivo di contrastare il disboscamento, è stato elaborato uno standard su base volontaria per l'olio di palma (Roundtable for Sustainable Palm Oil), sostenuto in particolare anche da aziende svizzere.</p><p>In aggiunta la Confederazione ha fissato dei criteri di sostenibilità per carburanti provenienti da materie prime rinnovabili, ai quali i produttori si devono attenere se vogliono beneficiare di agevolazioni fiscali. Secondo l'ordinanza del 20 novembre 1996 sull'imposizione degli oli minerali (OIOm; RS 641.611, art. 19b cpv. 3), per i carburanti prodotti dall'olio di palma occorre partire dal presupposto che essi non soddisfano questi criteri, con deroga per quelli che possono presentare la prova del bilancio ecologico globale positivo (art. 19c cpv. 3 OIOm). L'obiettivo è quello di elaborare uno standard internazionale per i criteri di sostenibilità applicabili ai carburanti provenienti da materie prime rinnovabili. A tal proposito sono inoltre in corso discussioni nel quadro del Global Bioenergy Partnership Forum presieduto dall'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (OAA) e lo sviluppo di una norma da parte della International Standard Organisation (ISO).</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della problematica legata all'olio di palma e si è già espresso a tal proposito rispondendo a diversi interventi parlamentari, fra cui l'interpellanza Teuscher 07.3893 e la mozione Girod 08.3336. Da tempo il Consiglio federale si impegna attivamente a livello internazionale per ridurre l'impatto negativo della produzione di olio di palma. Tuttavia, è disposto a valutare come questo tema possa essere sempre di più integrato nelle discussioni internazionali in corso volte ad incentivare investimenti diretti rispettosi del settore agricolo (Principles for Responsible Agricultural Investment).</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.