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Patrimonio svizzero non punta a interessi a corto termine, ma a incoraggiare la società a riflettere in maniera lungimirante sullo sviluppo sostenibile dell’ambiente costruito che ci circonda. Queste riflessioni devono portare anche sul destino del patrimonio architettonico degli anni Settanta, Ottanta e Novanta. Nell’ultimo numero della rivista bilingue «Heimatschutz/Patrimoine» il tema viene affrontato in una serie di contributi fra cui:
Patrimonio svizzero ha avviato una campagna, volutamente di carattere esplorativo e discorsivo, sulla cultura della costruzione tra il 1975 e il 2000. L’intento è di contribuire alla comprensione e alla valorizzazione di un periodo in cui l’attività architettonica è stata molto prolifica e di qualità, e di stimolare il dibattito fra gli specialisti. Il numero 3/2022 della rivista «Heimatschutz/Patrimoine» dà il via a un viaggio di scoperta del patrimonio architettonico degli anni 1975-2000.