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Il Consiglio federale ha deciso oggi di sostenere un'iniziativa parlamentare che propone di abbassare da 24 mesi consecutivi a 22, il periodo di contribuzione necessario agli over 55 e ai disabili (grado d'invalidità almeno del 40%), per accedere alla quota d'indennità massima in caso di disoccupazione.
Attualmente, indica una nota del Dipartimento federale dell'economia (DFE), per avere diritto a 520 indennità giornaliere - il massimo previsto dalla legge contro la disoccupazione (LADI) - era necessario un periodo di contribuzione ininterrotto di 24 mesi. Tale condizione è all'origine di cosiddetti casi di rigore, in cui i disoccupati non ottenevano l'indennità massima perché nel periodo di contribuzione non avevano lavorato anche solo per pochi giorni.
Ulteriori "casi limite" riguardano quelle persone che, dopo aver perso il lavoro, non si sono annunciate immediatamente all'assicurazione contro la disoccupazione (AD), cercando quindi impiego per conto proprio senza ricorrere ad un sostegno statale. Anche questa situazione annulla attualmente il diritto ad un'indennità completa.
L'iniziativa parlamentare, lanciata dalla Commissione per l'economia e i tributi del Consiglio nazionale (CET-N), è stata pensata proprio per evitare i casi di rigore esistenti.
Se, come pianificato, il Parlamento deciderà a favore della modifica di legge nella sessione autunnale, tale modifica legislativa sarà sottoposta a referendum facoltativo. Scaduto il termine referendario - a metà maggio 2012 - la nuova regolamentazione entrerà in vigore retroattivamente il primo gennaio 2012.
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