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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA pubblica le sue circolari in materia di rischi di tasso d'interesse, pubblicazione e fondi propri delle banche sottoposte a revisione. Al riguardo persegue con coerenza un approccio improntato alla proporzionalità, attuando in modo differenziato gli standard di Basilea ulteriormente sviluppati.
L'ulteriore sviluppo degli standard del Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, le modifiche introdotte nell'Ordinanza sulle banche e nell'Ordinanza sui fondi propri del Consiglio federale come pure gli adeguamenti apportati agli standard contabili internazionali hanno comportato la necessità di rielaborare varie circolari della FINMA, in particolare le circolari 19/2 «Rischi di tasso di interesse – banche» e 16/1 «Pubblicazione – banche». Questo pacchetto di revisione costituisce una delle ultime fasi per l'implementazione a livello nazionale degli standard di Basilea III. È tuttora in corso l'attuazione del coefficiente di finanziamento (NSFR) e degli standard rivisti pubblicati dal Comitato di Basilea nel dicembre 2017, questione che verrà trattata sotto la guida del Dipartimento federale delle finanze mediante un adeguamento delle corrispondenti ordinanze del Consiglio federale e delle circolari della FINMA in materia.
La FINMA ha avviato un'indagine conoscitiva in merito alle circolari sottoposte a revisione. I partecipanti all'indagine conoscitiva si sono pronunciati a favore della revisione, tuttavia hanno espresso alcune riserve in particolare per quanto riguarda i rischi di tasso d'interesse. Le circolari riviste entreranno in vigore il 1° gennaio 2019.
Rischi di tasso d'interesse: consentita l'applicazione di più metodi di sconto
La FINMA ha tenuto conto di varie richieste formulate in sede di indagine conoscitiva. Ora è infatti consentita l'applicazione di più metodi di sconto secondo gli standard di Basilea. Inoltre, nella misurazione del rischio di tasso d'interesse possono essere prese in considerazione determinate obbligazioni postergate. Infine, per quanto riguarda gli istituti di media grandezza della categoria 3, nell'ottica della proporzionalità la FINMA prevede esplicitamente un approccio de minimis: gli istituti della categoria 3 che effettuano poche operazioni su interesse e sono esposti a bassi rischi di tasso d'interesse possono impiegare tutte le semplificazioni che si applicano anche agli istituti delle categorie 4 e 5.
Pubblicazione: concentrazione sulle informazioni essenziali
La circolare sottoposta a revisione disciplina l'estensione della pubblicazione in modo maggiormente basato sui principi e differenziato a seconda delle categorie di banche. Ora gli istituti possono adeguare individualmente l'estensione della loro pubblicazione senza addurre ulteriori motivazioni: se una banca ritiene che determinate informazioni da pubblicare non siano pertinenti, può rinunciare a notificarle. Il settore ha accolto positivamente questo passo in direzione di una maggiore flessibilità. Le disposizioni riviste si applicano alla pubblicazione al 31 dicembre 2018.
Ulteriori circolari
Nel 2016 e nel 2017 il Consiglio federale ha sottoposto a revisione l'Ordinanza sulle banche e l'Ordinanza sui fondi propri per quanto concerne il cuscinetto di fondi propri e i rischi di credito. La FINMA ha recepito i corrispondenti adeguamenti nelle Circolari 11/2 «Margine di fondi propri e pianificazione del capitale – banche» e 17/7 «Rischi di credito – banche». La Circolare 13/1 «Fondi propri computabili – banche», anch'essa sottoposta a revisione contiene disposizioni nuove, rivelatesi necessarie, le quali disciplinano il trattamento secondo gli standard contabili internazionali delle rettifiche di valore per le perdite creditizie attese nella determinazione dei fondi propri.
Contatto
Vinzenz Mathys, portavoce
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