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BERNA - Un'aquila reale ha urtato le pale di una turbina eolica del sito del Mont-Soleil, nel Giura bernese. Secondo l'associazione di protezione della natura e degli uccelli BirdLife, l'incidente, fatale al grande rapace, costituisce il primo caso documentato in Svizzera.
A inizio novembre, un escursionista ha assistito alla scena e ha trovato l'aquila morta ai piedi della turbina, ha indicato oggi in una nota l'associazione. «La foto poi trasmessa a BirdLife certifica che si tratta di un uccello adulto, probabilmente un membro di una coppia che nidifica regolarmente sullo Chasseral (BE)», viene precisato nel comunicato.
BirdLife ritiene che l'aquila reale, come tutti i grandi rapaci, sia «particolarmente vulnerabile» sul suo territorio. Secondo l'associazione, la proliferazione di progetti di centrali eoliche sulle creste dell'Arco giurassiano rappresenta una «grave minaccia» per la specie, che ha da poco fatto ritorno nella regione.
Nel giugno 2018 l'aquila reale era infatti tornata a nidificare anche nell'Arco giurassiano: coppie erano segnalate nei cantoni Soletta, Berna (proprio nella regione dello Chasseral) e Neuchâtel (Creux-du-Van), dove il maestoso volatile era scomparso alla fine del XVIII secolo.
BKW non al corrente
Interrogata dall'agenzia Keystone-ATS, l'azienda elettrica bernese BKW - che gestisce il sito di Mont-Soleil - ha espresso il suo «profondo» rincrescimento per l'episodio di cui il gruppo è venuto a conoscenza oggi tramite il comunicato di BirdLife. Nessuna autorità competente in materia «ci ha informato dello sfortunato incidente che sarebbe avvenuto più di due mesi fa», scrive BKW.
L'azienda elettrica invita le persone che dovessero trovare un animale selvatico sofferente, ferito o morto a informare le guardie forestali. Tuttavia, «allo stato attuale, per mancanza d'informazioni, non possiamo prendere posizione», ha aggiunto il gruppo.
Condanna da associazione ambientalista
Non si è invece fatta attendere la reazione di Paysage Libre Suisse (Freie Landschaft Schweiz in tedesco). In una nota, l'associazione ambientalista chiede «una moratoria immediata di dieci anni sui progetti di centrali eoliche che minacciano le specie di uccelli protetti e distruggono la biodiversità in Svizzera».
La sua sezione regionale di Berna, Giura e Neuchâtel, Paysage Libre BEJUNE, ha a sua volta deplorato l'accaduto: «È la prova che le misure prese dai promotori degli impianti eolici destinate a evitare le collisioni con uccelli nidificanti sono inefficaci, nonostante le belle promesse».