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Alcuni giornalisti hanno definito «partita tra funzionari» la semifinale del campionato europeo di calcio tra Spagna e Portogallo. Non certo un complimento. «Creatività zero» era il commento più gentile che si potesse leggere. Tutt’altro che una novità nei contenuti, l’accostamento è tuttavia stupefacente, se si considera che i funzionari non esistono più dal 2002, cioè da quando la legge sul personale federale ha sostituito la nomina per il periodo amministrativo con un rapporto di lavoro rescindibile di diritto pubblico, trasformando così i funzionari in impiegati.
Le prime regolamentazioni
Nel XIX secolo diritti e doveri dei dipendenti dello Stato erano perlopiù definiti in singole ordinanze ad hoc. Troppo poco, secondo il Consiglio federale, che definisce «molto lacunose» le basi della legislazione in materia. Si fa strada l'esigenza di una legge federale specifica applicabile a tutti i funzionari: «Il Popolo vuole ordine e sicurezza. È questa la ragion d'essere dell'amministrazione statale. Ecco perché il Sovrano, per garantirne la stabilità, non l'affida a imprese private ma a funzionari» - così il Governo nel messaggio sulla legge proposta. Chi garantisce la sicurezza dello Stato riceve in cambio la sicurezza professionale. La legge sui funzionari deve dunque diventare il «pendant» di diritto pubblico del contratto di lavoro privato retto dal Codice delle obbligazioni.
La prima legge sui funzionari
Dopo lunghi dibattiti, il 30 giugno 1927 il Parlamento adotta la legge federale sull'ordinamento dei funzionari federali. Non tutti i collaboratori dell'Amministrazione sono funzionari, ma soltanto quelli che figurano su un elenco delle funzioni approvato dall'Assemblea federale.
Per i funzionari federali - i lavoratori delle officine o i postini di campagna, per esempio, non lo sono - il periodo amministrativo è di tre anni. È eleggibile «ogni cittadino svizzero dell'uno o dell'altro sesso che sia incensurato». Soltanto per ragioni «gravi» l'autorità eleggente può sciogliere anticipatamente il rapporto d'impiego. Sono considerati ragioni gravi, per esempio, l'inettitudine al servizio, il fallimento, il pignoramento infruttuoso e - solo per i funzionari di sesso femminile - il «matrimonio».
La prima legge sul personale federale
Dopo 20 revisioni dell'ordinamento dei funzionari, negli anni 1990 la politica del personale della Confederazione torna ad essere terreno di scontro. Un rapporto delle commissioni della gestione del 12 febbraio 1998 lamenta la mancanza di una politica delle risorse umane unitaria e la scarsa chiarezza della ripartizione delle competenze. Un verdetto di fronte al quale il Consiglio federale non può restare inoperoso. E infatti il 14 dicembre 1998 sottopone al Parlamento un messaggio con il disegno di una legge sul personale federale. Il Parlamento sottolinea l'importanza di flessibilità e competitività. Il 5 ottobre 1999, il consigliere federale Kaspar Villiger sintetizza così l'essenza del problema: «Quando la società e l'economia mutano, anche lo Stato deve adeguarsi, modificando di conseguenza le sue unità organizzative e il suo modo di agire».
La componente più importante della legge, adottata il 24 marzo 2000, è l'abolizione dello statuto di funzionario. Alla nomina per il periodo amministrativo subentra un rapporto di lavoro rescindibile di diritto pubblico. Da oltre 10 anni quindi, laddove la legge sul personale federale non disponga altrimenti, vigono le disposizioni del Codice delle obbligazioni. L'epoca dei funzionari è dunque acqua passata - almeno per quanto concerne la pubblica amministrazione.
Eintretensdebatte vom 5. Oktober 1999, Bundesrat Kaspar Villiger
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