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Votazione federale - La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori raccomanda di respingere la legge sulla pianificazione del territorio et l'iniziativa Minder
Zurigo (ots) - La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori raccomanda di respingere sia la revisione della legge sulla pianificazione del territorio sia l'iniziativa popolare «contro le retribuzioni abusive».
La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori è contraria alla revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT) poiché limita massicciamente lo spazio di manovra dei Cantoni e dei Comuni come pure il diritto di proprietà. Severi inasprimenti delle normative, come l'obbligo di riconversione su scala nazionale, l'impegno a edificare le zone edificabili non utilizzate e nuove tasse sul cosiddetto «plusvalore immobiliare» sono assolutamente inaccettabili.
L'Ufficio federale dello sviluppo territoriale intende calpestare tutte le tradizioni federaliste e imporre l'obbligo di riconversione. In molte regioni, limitare le zone edilizie al fabbisogno teorico per i prossimi 15 anni corrisponde di fatto a un blocco. Le espropriazioni decise dalla Confederazione sulla base di uno sviluppo demografico negativo o stagnante colpirebbero soprattutto le regioni che per anni si sono contraddistinte per la gestione parsimoniosa delle riserve di terreni. Particolarmente scandaloso è il fatto che l'ARE non abbia finora presentato nessun dato sulle migliaia di ettari di terreno edificabile che verrebbero riconvertite se la revisione della LPT fosse accolta. La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori non può approvare questo «pacco sorpresa».
L'iniziativa popolare «contro le retribuzioni abusive» danneggia la piazza economica svizzera. Contiene norme troppo rigide che limitano inutilmente il margine discrezionale delle imprese. Come il Consiglio federale e il Parlamento, la Società Svizzera degli Impresari-Costruttori preferisce il controprogetto indiretto che, tra l'altro, non prevede nessun obbligo assoluto di voto per le casse pensioni e, diversamente dall'iniziativa, potrebbe entrare in vigore in tempi brevi.
La Società Svizzera degli Impresari-Costruttori non si esprime invece in merito al terzo tema in votazione, il decreto federale sulla politica familiare.
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