Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/129454

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. adottare i provvedimenti legali, organizzativi e tecnici necessari affinché lo scambio di atti giuridici per via elettronica con le autorità (compresi i tribunali), già previsto nel CPC, nel CPP, nella LEF e nel diritto amministrativo federale, venga attuato in tutta la Svizzera e funzioni correttamente a tutti i livelli;</p><p>2. creare i presupposti per la tenuta elettronica degli atti che ne permetta la consultazione a livello centrale;</p><p>3. disciplinare la tenuta elettronica degli archivi nel settore giudiziario della Confederazione e dei cantoni;</p><p>4. approntare a livello federale le risorse necessarie all'attuazione di questi mandati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è favorevole a introdurre lo scambio di atti giuridici per via elettronica, che deve essere implementato in maniera uniforme su scala nazionale. In relazione alla revisione della legge sulla firma elettronica (FiEle RS 943.03) il 19 dicembre 2012 il Consiglio federale ha pertanto conferito vari mandati per l'elaborazione di un progetto legislativo volto a promuovere lo scambio di atti per via elettronica. Tali mandati vanno nella stessa direzione della mozione.</p><p>Per quanto riguarda il necessario adeguamento delle basi legali, la Confederazione deve tuttavia limitarsi alla sua sfera di competenza. La Costituzione federale non conferisce alla Confederazione competenze generali per impartire prescrizioni tecniche e organizzative per la creazione di un'amministrazione elettronica uniforme. Tuttavia la Confederazione può già oggi emanare prescrizioni nei casi in cui ha competenze legislative che non si limitano questioni di principio, come ad esempio nel diritto civile o penale (cfr. la perizia dell'Ufficio federale di giustizia del 22 dicembre 2011, pubblicato in GAAC 1/2012 del 1° maggio 2012). Anche se l'istituzione di nuove competenze federali sarebbe possibile con una revisione costituzionale, il Consiglio federale presume tuttavia che la mozione non vada interpretata in tal senso.</p><p>Ciò significa che l'autonomia cantonale deve essere rispettata in tutti i punti, in particolare nei settori in cui la Confederazione non ha alcuna competenza normativa. La Confederazione può disciplinare in maniera esaustiva il Codice di procedura civile e penale. A parere del Consiglio federale, la mozione va interpretata in modo tale che le misure da adottare sul piano federale non debbano prevedere alcuna disposizione vincolante nella sfera di autonomia cantonale.</p><p>Il punto 1 della mozione mira ad attuare lo scambio di atti giuridici per via elettronica in modo uniforme in tutti gli ambiti del diritto. A tal fine è necessario adeguare una serie di leggi e in particolare l'ordinanza del 18 giugno 2010 sulla comunicazione per via elettronica nell'ambito di procedimenti civili e penali nonché di procedure d'esecuzione e fallimento (RS 272.1). Gli adeguamenti riguardano soprattutto questioni tecniche e organizzative che devono essere attuate dai fornitori delle piattaforme riconosciute.</p><p>Per attuare i punti 2 e 3 della mozione sono ipotizzabili diverse varianti che si ripercuotono in maniera molto differente sulle risorse. La Confederazione può ad esempio creare le condizioni per una gestione degli atti accessibile e consultabile centralmente, disciplinando soltanto i requisiti essenziali in una legge quadro. Potrebbe tuttavia anche creare e gestire essa stessa tale applicazione. Anche le prescrizioni per l'archiviazione elettronica nel settore della giustizia da parte della Confederazione e dei cantoni potrebbero limitarsi alla definizione dei requisiti tecnici inerenti al formato. Potrebbe tuttavia rivelarsi opportuno mettere a disposizione, insieme alla gestione elettronica degli atti accessibile centralmente, anche questo archivio.</p><p>Il Consiglio federale intende pertanto prima analizzare in dettaglio le diverse varianti di attuazione e chiarire l'ammontare delle risorse necessarie sul piano federale per l'attuazione concreta. Queste risorse andrebbero poi richieste, insieme alle basi legali necessarie, nella procedura ordinaria.</p><p>Se la Camera prioritaria dovesse accogliere tutti i punti della mozione, il Consiglio federale si riserva la possibilità di proporre alla seconda Camera una modifica dei punti 2 a 4.</p> Il Consiglio federale propone di accogliere il punto 1 e respingere i punti 24 della mozione.