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LONDRA - La maggior parte delle compagnie aeree a livello internazionale potrebbe finire in bancarotta entro la fine di maggio senza l'aiuto del governo e dell'industria.
La tesi, inquietante, arriva da un'importante azienda di consulenza aerea, il "CAPA Centre for Aviation", società di analisi con sede in Australia. Il motivo: la pandemia di Covid-19, e le conseguenti chiusure, isolamenti, e restrizioni di viaggio e ingresso nei vari Paesi di tutto il mondo.
I primi segnali si vedono già, al momento molte compagnie aeree hanno tagliato gli orari, ridotto le offerte e diminuito il personale a causa della pandemia. Inoltre, con le flotte che rimangono a terra e i voli che operano mezzi vuoti, le riserve di liquidità si stanno esaurendo rapidamente. Le cancellazioni sono sempre più frequenti e i Governi raccomandano sempre di più di evitare i viaggi e i voli.
«Una simile diminuzione della domanda non ha precedenti, e la normalità non è ancora all'orizzonte» dichiara il CAPA nel suo rapporto.
Tra coloro che potranno sopravvivere, spiega l'analisi, ci sono sicuramente le compagnie aeree cinesi, che sono per lo più sostenute dal Governo. Allo stesso modo, le più grandi compagnie statunitensi dovrebbero poter accedere ai sussidi governativi; e stanno già lavorando in questa direzione. In seguito, anche alcuni vettori europei e del Golfo cercheranno di ricevere sostegno. In poche parole, per poter superare questa crisi, le compagnie hanno bisogno di aiuti da parte dei Governi, e in questo senso, il CAPA auspica una collaborazione a livello internazionale.