Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01040.jsonl.gz/614

I brufoli fioriscono, il seno fa male e le lacrime scorrono senza motivo: la sindrome premestruale (PMS) ha tante sfaccettature. Qui scoprite cosa succede nel nostro corpo e come alleviare i disturbi.
Fino a ieri vi sentivate benissimo ed eravate in splendida forma, mentre oggi i pantaloni stringono e tutto vi dà sui nervi? Allora, date un’occhiata al calendario. È infatti molto probabile che siano arrivati di nuovo quei giorni fastidiosi prima del ciclo. I capricci mensili degli ormoni prima delle mestruazioni sono un problema per molte donne.
L’espressione medica «sindrome premestruale» comprende una serie di disturbi che possono colpire le donne nel periodo compreso tra dopo l’ovulazione e le mestruazioni. Stando alle conoscenze scientifiche attuali, la causa della PMS non è ancora del tutto nota. I ricercatori suppongono che a causare la sindrome sia uno squilibrio degli ormoni femminili estrogeno e progesterone. Questo, a sua volta, influisce sulla serotonina, l’ormone della felicità, e può mettere di cattivo umore. La buona notizia è che, con l’inizio delle mestruazioni, i sintomi spariscono e non ritornano per almeno due settimane.
La forma più forte della PMS è il disturbo disforico premestruale (PMDS). È caratterizzato da umore depresso, disturbi della concentrazione e un insolito comportamento impulsivo. A soffrirne è il tre-otto percento circa delle donne. La causa esatta del PMDS non è nota. Probabilmente un fattore è l’ipersensibilità genetica verso gli ormoni sessuali estrogeno e progesterone. Ma anche i disturbi nel metabolismo della serotonina potrebbero essere una causa. Si tratta di un disturbo ereditario. Dopo la nascita di un bambino, le donne affette da PMDS sono particolarmente a rischio di depressione post parto.
Secondo le statistiche, una donna su quattro in età fertile soffre di PMS. Il problema si risolve con la gravidanza e dopo la menopausa.
Non siete sicure di soffrire di sindrome premestruale? Tenere un diario del ciclo potrebbe essere di aiuto: annotate per un certo numero di mesi i disturbi e quando si manifestano, quindi valutateli insieme alla vostra ginecologa o al vostro ginecologo.
Le responsabili sono le prostaglandine, sostanze che il corpo espelle durante le mestruazioni. Fanno in modo che l’utero si contragga così che sangue, tessuti e altri fluidi corporei possano essere rilasciati.
Il calore può rivelarsi utile quando si avvertono tensioni e crampi nel bassoventre: mettete una borsa dell’acqua calda sopra la pancia, fate un bagno caldo o applicate un cerotto termico. Attività sportive leggere come nordic walking, escursioni, bicicletta o yoga rilassano le contrazioni muscolari dell’utero. Nelle fasi più acute, i farmaci antispastici possono aiutare ad affrontare la quotidianità.
Rimedi naturali: alchemilla, anserina, achillea, camomilla
Nella seconda fase del ciclo, l’estrogeno causa l’ispessimento del tessuto delle ghiandole mammarie.
Se il seno diventa molto sensibile al contatto oppure appare turgido, gli impacchi con il quark sono un rimedio efficace. Distendono e sgonfiano.
Rimedi naturali: agnocasto
Poco prima del ciclo, il corpo lavora molto e il metabolismo è accelerato: l’organismo può consumare fino a 350 calorie in più. Così si ha più fame, in particolare di dolci. Una carenza di magnesio e il cortisolo, l’ormone dello stress, sono un’altra causa degli attacchi di fame.
A fare la differenza è ciò che si mangia: frutta e verdura fresche così come prodotti integrali e patate contengono molti minerali e tante vitamine. Il pesce è meglio rispetto ai latticini e alla carne.
Rimedi naturali: menta piperita, zenzero e topinambur
L’aumento così come il calo degli ormoni poco prima delle mestruazioni possono causare cefalee. Alcune donne soffrono di emicrania mestruale che non rientra tra i sintomi della PMS ma ne è semmai una diagnosi.
La pillola anticoncezionale è un mezzo efficace contro le cefalee da PMS. Altrimenti, si può ricorrere a più comuni antidolorifici che contengono principi attivi come l’ibuprofene o il paracetamolo. Per le cefalee tensive si rivelano efficaci due o tre gocce di olio a base di menta piperita o balsamo di tigre da applicare sulla fronte e sulle tempie.
Rimedi naturali: olmaria, partenio, lavanda, zenzero e corteccia di salice
Forti contrazioni nell’utero possono coinvolgere anche i muscoli circostanti e diffondersi fin lungo la schiena e le articolazioni.
Come per i dolori al ventre, anche in questo caso il calore distende i muscoli. Quindi, riempite una borsa dell’acqua calda o fate scaldare il cuscino con i noccioli di ciliegia.
Rimedi naturali: melissa, zenzero, iperico
I ricercatori hanno scoperto che le alterazioni subite dagli ormoni nelle ovaie durante l’intero ciclo mestruale sono il motivo dei disturbi del sonno. Inoltre, in questa fase del ciclo il livello di melatonina nel corpo femminile è basso. Si tratta dell’ormone più importante per un sonno salutare.
Sarebbe meglio evitare di abbuffarsi di cibi ricchi di zucchero e poco salutari come cioccolato, patatine o pizza. Uno studio ha dimostrato che nelle donne che assumevano molti prodotti di origine vegetale gli effetti collaterali della PMS si riducevano del 76%. Quindi, una dieta a basso contenuto calorico prima delle mestruazioni aiuta a migliorare la qualità del sonno.
Rimedi naturali: valeriana, luppolo, melissa, lavanda, passiflora, avena
La capacità dell’organismo di regolare la propria temperatura è sconvolta non solo in menopausa ma anche prima delle mestruazioni. In questo periodo, inoltre, il livello di estrogeno è molto basso.
Trattamenti di Kneipp con docce alternate con acqua fredda e calda, bagni con la torba e pediluvi a temperature alternate ristabiliscono la temperatura corporea.
Rimedi naturali: agnocasto, cimicifuga, salvia, lavanda, achillea, alchemilla
I medici ritengono che gli estrogeni influiscano sul sistema cardiocircolatorio, sul metabolismo di grassi e zuccheri così come sull’intestino. Così possono manifestarsi nausea, flatulenza o stitichezza di origine ormonale legate proprio al ciclo.
Un’alimentazione sana e tanto esercizio fisico aiutano ad alleviare questi sintomi. L’ideale sono cibi «amici dello stomaco» come riso, pesce o banane mature. Inoltre sarebbe opportuno evitare zucchero, caffeina e nicotina.
Rimedi naturali: menta piperita, santoreggia, zenzero, altea comune (contro i bruciori di stomaco)
Ancora una volta, i colpevoli sono gli ormoni: il livello di estrogeno diminuisce rapidamente e al suo posto entra in gioco il testosterone. Questo stimola le ghiandole sebacee, il che porta a pelle grassa, pori ostruiti e di conseguenza ai brufoli prima delle mestruazioni.
Oltre a una detersione regolare, si rivelano efficaci anche le pomate allo zolfo o allumina da applicare sulla pelle di notte. Potreste anche detergere delicatamente il vostro viso con un apposito bagno di vapore oppure con un peeling enzimatico. Per le forme più gravi di acne bisogna rivolgersi a un medico.
Rimedi naturali: camomilla, maggiorana, salvia, timo, origano, anice, prezzemolo, cerfoglio, bacche di ginepro, rosmarino, achillea
L’acqua può facilmente depositarsi nel seno, nelle palpebre così come nelle mani, nei piedi e nelle gambe. Il peso corporeo aumenta e ci si sente gonfi. La causa va individuata nella maggiore permeabilità della parete capillare alle proteine. Liquidi e proteine penetrano così nel tessuto connettivo. Questa situazione si traduce in fenomeni di carenza nei vasi sanguigni. L’organismo reagisce producendo subito una serie di ormoni che trattengono l’acqua nel corpo e il sale. L’espulsione dall’organismo si riduce e i depositi aumentano in maniera lenta ma costante.
Cibi a basso contenuto di sale e drenanti come, ad esempio, cetrioli, meloni, ananas, fragole e asparagi aiutano a prevenire l’accumulo di acqua.
Rimedi naturali: foglie di betulla, zenzero, ortica, tarassaco, coriandolo
I nostri consulenti sulla salute saranno lieti di fornirvi informazioni utili sull’argomento.
«Ha sicuramente le sue cose.» - Anche a voi irrita sentire questa frase? Nei giorni faticosi prima del ciclo, le donne sono esposte a un vero e proprio turbinio di emozioni: irritate, arrabbiate, esaurite, insicure, abbattute oppure svogliate. È come se avessero perso il controllo delle loro sensazioni. Quando soffrono di sbalzi d’umore nella seconda fase del ciclo, basterebbe veramente poco per stare e sentirsi meglio.
Una passeggiata rilassante nella natura spesso aiuta molto di più che stendersi a letto con una borsa dell’acqua calda, anche se magari bisogna fare violenza su se stessi. Un po’ di sano esercizio fisico allevia la PMS e ripristina l’equilibrio dell’organismo. Oltre a un leggero allenamento della resistenza si potrebbe fare yoga, per respirare profondamente e rilassare corpo e mente.
Se i problemi del sonno sono legati al ciclo, spesso ciò dipende dai cambiamenti nei livelli di ormoni durante la seconda fase del ciclo. Il progesterone favorisce il sonno. Se il suo livello diminuisce prima delle mestruazioni, possono insorgere problemi di insonnia. Che, a loro volta, influiscono negativamente sulle ghiandole surrenali e aumentano il livello di cortisolo nel corpo. Al tempo stesso si riduce la produzione di serotonina, l’ormone della felicità. Se nel sangue circola troppo cortisolo per un lungo periodo di tempo, ciò si riflette anche sull’umore: sbalzi di umore, irritabilità e perenne cattivo umore sono all’ordine del giorno.
Rinunciare alla caffeina e all’alcol e aumentare le dosi di magnesio assunto (ad esempio banane, noci e broccoli) potrebbe essere di aiuto. La sera concedetevi qualche momento di relax, magari con un bel massaggio o un bagno caldo. I prodotti contenenti melatonina o valeriana aiutano a conciliare il sonno.
Accorciate volontariamente la lista delle cose da fare e prendetevi pause regolari nell’arco della giornata. Esercizi di meditazione e attenzione consapevole possono fare veri e propri miracoli per gli sbalzi di umore e l’irritabilità ormonale. Anche pochi minuti al giorno aiutano a ripristinare l’equilibrio psichico e ad affrontare tranquillamente i disturbi legati al ciclo.
Nadia Cifarelli (BSc psicologia, consulente sulla salute olistica diplomata) lavora per la consulenza sulla salute di Helsana. Assiste i clienti che hanno domande sull’alimentazione, sulla psicologia e sugli organi riproduttivi femminili. Per questo articolo, Nadia Cifarelli ha affiancato il team della redazione fornendo la propria consulenza.