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Le remunerazioni dei membri dei consigli di amministrazione delle piccole e medie imprese (PMI) dovrebbero diminuire quest'anno in media del 12% rispetto al 2014 e passare da 25'000 a 22'000 franchi.
È quanto risulta da uno studio pubblicato oggi e realizzato dalla società di revisione e consulenza zurighese BDO in collaborazione con l'istituto svizzero per le PMI dell'Università di San Gallo.
I presidenti e i delegati dei consigli di amministrazione (cda) riceveranno mediamente quest'anno rispettivamente 30'700 franchi (circa 34'800 franchi nel 2014) e 27'200 franchi (33'400 franchi nel 2014). Le indennità dei vicepresidenti, membri dei comitati e membri ordinari del cda saranno tra i 15'000 e i 17'000 franchi.
Le maggiori contrazioni sono registrate dai vicepresidenti (-23%), dai membri dei comitati (-21%) e dai delegati (-19%). Queste funzioni - sottolinea BDO in un comunicato - avevano approfittato alla fine degli anni 1990 delle maggiori progressioni.
La diminuzione costatata nell'arco di tre anni è da attribuire soprattutto a due fattori: il calo o l'assenza di compensi in funzione dei risultati finanziari e la riduzione volontaria delle retribuzioni da parte dei proprietari delle PMI. Lo studio cita anche emolumenti più bassi per i posti recentemente occupati e la volontà di ridurre le retribuzioni nelle nuove giovani imprese. Alla fine, sembra che solo gli amministratori ordinari, senza funzioni particolari, riescano a mantenere le loro entrate.
SDA-ATS