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Dal 25 settembre Unisanté sta conducendo uno studio sui test rapidi.
Questi, nonostante la maggior rapidità, avrebbero una capacità diagnostica simile ai test PCR standard.
VAUD - I test rapidi hanno un'ottima sensibilità per individuare le persone positive al coronavirus, soprattutto quelle più contagiose. Lo rivelano i risultati preliminari dello studio RaDiCo condotto da Unisanté a Losanna, in collaborazione con l'Istituto di microbiologia dell'ospedale universitario di Losanna (CHUV) e il gruppo Vidy Med.
Il risultato del test, ottenuto in 15 minuti, permette alle persone negative di continuare le loro attività e alle persone positive di essere immediatamente sostenute per mettersi in isolamento.
Condotto dal 25 settembre da Unisanté, centro universitario di medicina generale e sanità pubblica, tra le persone sintomatiche che si sottopongono ai test rapidi, lo studio RaDiCo mira a determinare le prestazioni diagnostiche dei test antigenici rapidi in condizioni reali.
A differenza dei test PCR virologici, i test antigenici non cercano il materiale genetico del virus, ma una proteina presente nel virus. La tecnica di analisi è più veloce e di solito non richiede apparecchiature specifiche. Questi test sono attualmente eseguiti con tamponi nasofaringei, con risultati dopo 15 minuti.
Oltre allo striscio nasale per il test PCR standard, alle persone sottoposte al test nell'ambito dello studio veniva quindi proposto un secondo striscio e i partecipanti erano immediatamente informati dei risultati. In caso di positività l'Ufficio del medico cantonale riceveva l'informazione in breve tempo, ha comunicato oggi Unisanté.
Risultati leggermente inferiori - I risultati dei due test sono stati confrontati per valutare le rispettive prestazioni di ciascun metodo in 380 persone. I risultati preliminari rivelano che tra tutta la popolazione testata con sintomi di Covid-19 (come febbre, tosse, perdita del gusto e dell'olfatto), i test rapidi hanno rilevato il 22% (+/- 5%) di individui positivi e la PCR nasale ha rilevato il 26% (+/- 5%).
Per quanto riguarda le persone più contagiose (quelle con una carica virale superiore a 100'000 copie per millilitro), il tasso di rilevamento dei test rapidi è stato del 21% (+/- 4%) e quello della PCR nasale del 22% (+/- 4%).
Rispetto alla PCR nasale il test rapido ha mostrato una sensibilità (capacità di rilevare i veri casi positivi) dell'85% se si considerano tutti i casi positivi e del 94% de si considerano le persone più contagiose.
Un risultato immediato apprezzato - I pazienti che hanno partecipato allo studio RaDiCo hanno espresso la loro soddisfazione per aver ricevuto il risultato del test immediatamente, ciò che ha permesso loro di prendere decisioni rapide riguardo alla loro vita professionale o privata. Il fatto di poter fornire il risultato sul posto ha anche permesso al personale curante di ascoltare persone positive, a volte molto preoccupate per le potenziali conseguenze della malattia, e di dare loro di persona informazioni pratiche e consigli.
Per i partecipanti in stretto contatto con un gran numero di persone, il risultato positivo trasmesso immediatamente all'Ufficio del medico cantonale ha anche permesso alle autorità di prendere rapidamente decisioni sulle quarantene.
Il fatto di avere un risultato immediato aumenta la motivazione della popolazione a sottoporsi al test in caso di sintomi compatibili con il Covid-19, permettendo così di rilevare un numero maggiore di persone positive in totale, nonostante il piccolo numero di persone che saranno "perse" a causa della sensibilità leggermente inferiore del test rapido, conclude Unisanté.
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