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SYDNEY - Nuovi tremori si sono registrati stamattina alle isole Salomone, un giorno dopo il terremoto di 7,2 gradi Richter che ha danneggiato circa 500 abitazioni. "La scossa più grande ha avuto una magnitudo di 5,1 Richter, ma non ci sono stati feriti", ha riferito oggi il direttore del Disaster Management Office delle Salomone, Loti Yates.
Stamani le autorità hanno sorvolato in elicottero le coste più remote delle isole per accertare i danni provocati dai terremoti e dallo tsunami di modeste dimensioni (circa 2,5 metri) che si è abbattuto sulle isole di Rendova e Tetepare lunedì mattina alle 09:30. Un'imbarcazione della protezione civile ha evacuato da Tetepare i soli dieci turisti stranieri.
Lo tsunami di lunedì è il secondo negli ultimi tre anni. Secondo il portavoce Unicef per il Pacifico, Isiye Ndombi, "l'aver affrontato due tsunami in tre anni porterà, nei bambini e negli adulti, un trauma psicologico non indifferente". Il sisma di lunedì è avvenuto a 103 chilometri dalla isola capitale Giza, ha fatto sapere il servizio di monitoraggio geologico Usa (Usgs).
SDA-ATS