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Pesanti ripercussioni finanziarie per la società Juventus Football Club, dopo l'eliminazione subita dalla squadra di calcio nella Champions League: alla borsa di Milano il titolo dell'azienda è arrivato a perdere il 25%.
La perdita è stata peraltro all'inizio in parte solo teorica, perché almeno nei primi scambi l'azione non è riuscita a fare prezzo. Nel complesso sono stati bruciati 500 milioni di capitalizzazione, scendendo da 1,7 miliardi a 1,3 miliardi di euro. In mattinata il prezzo arretrava poi circa del 17%.
Dietro agli ordini di vendita figurano le scommesse degli investitori, che a ridosso della vigilia della partita con l'Ajax di Amsterdam persa per 2 a 1 a Torino, avevano puntato sul passaggio del turno. Nel solo ultimo mese l'azione era salita di circa il 38%.
La performance del titolo sul medio e lungo periodo non è peraltro negativa: mantiene ancora un +20% di guadagno a sei mesi e un +124% a un anno. Ma con l'uscita di scena dalla competizione più prestigiosa verranno a mancare nelle casse della società circa 93 milioni di introiti previsti.
La Juventus era entrata in borsa nel dicembre 2001. Il valore dell'azione si è progressivamente ridotto, per poi riprendersi nel 2017/2018 e aumentare fortemente con l'ingaggio a peso d'oro della star portoghese Cristiano Ronaldo.
I dispiaceri della Juventus fanno la felicità dell'Ajax: alla borsa di Amsterdam l'azione della società calcistica nella prima ora di contrattazione saliva di circa il 10%, segnando un nuovo record.