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Ecco perché gli assicuratori si impegnano per l’imposta minima dell’OCSE
L’oggetto in votazione mira a garantire che le aziende con sede in Svizzera paghino l’imposta integrativa qui anziché all’estero. Al contempo, in questo modo sarebbero meglio protette da complicate procedure fiscali all’estero. L’articolo costituzionale su cui voteremo a giugno fornisce la necessaria certezza del diritto alle aziende interessate. Inoltre, la Svizzera può in qualche modo contenere gli effetti negativi della riforma con un'attuazione efficiente dal punto di vista amministrativo.
Le grandi imprese attive a livello internazionale dovranno essere tassate complessivamente al 15 percento. Questo è il risultato dell’accordo raggiunto da 130 Paesi (tra cui la Svizzera) nell’ambito di un progetto OCSE/G20. Se la Svizzera non dovesse attuare l’imposta minima dell’OCSE, altri Paesi potrebbero prelevare dalle aziende svizzere le maggiori imposte che ne risulterebbero. Questo prelievo dalle entrate fiscali avverrebbe all’estero attraverso complicate procedure fiscali.
Per evitare un deflusso di entrate fiscali all'estero, il Consiglio federale ha redatto un nuovo articolo costituzionale che funge da base per l’attuazione nazionale dell’imposta minima dell’OCSE. La votazione in merito a questa modifica costituzionale avrà luogo il 18 giugno 2023.
L’Associazione Svizzera d’Assicurazioni (ASA) sostiene questa modifica costituzionale, che garantisce l'attuazione tempestiva dell’imposizione minima per le compagnie di assicurazione interessate.
1. Niente regali fiscali all'estero
L’attuazione svizzera dell’imposta minima dell’OCSE è decisiva affinché le aziende paghino le proprie imposte interamente in Svizzera e non all'estero: i soldi rimarrebbero dunque qui.
Approfondimento: Le grandi aziende sono molto preziose per un Paese perché creano molti posti di lavoro, promuovono la ricerca e lo sviluppo e pagano le imposte. Molti Paesi si sforzano per diventare una sede attrattiva per queste aziende. Finora, la Svizzera non ha avuto difficoltà, anche grazie alla sua politica fiscale attrattiva. L’attuale vantaggio della piazza svizzera in termini fiscali in futuro si ridurrà a causa dell’imposta minima globale.
Se la Svizzera non attua l’imposta minima dell’OCSE, gli altri Stati possono recuperare la parte dell’imposizione minima mancante all’estero. In questo modo alla Svizzera verrebbero sottratti miliardi di entrate fiscali.
2. Preservare l’attrattiva della Svizzera
La decisione dell’OCSE mette la Svizzera sotto pressione, poiché accresce la concorrenza tra le varie piazze economiche. Con questo progetto, la Svizzera può riuscire ad attuare l’imposta minima in tutto il Paese in modo efficiente e continuare così a garantire condizioni quadro attrattive.
Approfondimento: L’ASA sostiene la certezza del diritto e un’attuazione dell’imposta minima efficiente dal punto di vista amministrativo. Affinché ci sia la certezza del diritto, il settore assicurativo conta su un’attuazione tempestiva del progetto OCSE/G20 in tutto il Paese. Per garantire l’efficienza della tassazione e della riscossione delle imposte, le responsabilità dovrebbero venire assegnate il più precisamente possibile, ad esempio al Cantone della rispettiva sede principale.
3. Garantire le prestazioni statali
Il progetto garantisce elevate entrate fiscali e stabilizza di conseguenza il finanziamento delle prestazioni pubbliche. Questo va a vantaggio di tutti.
Approfondimento: Le grandi aziende, tra cui gli assicuratori, danno un contributo importante al bilancio statale. Meno del 3 percento delle più grandi aziende in Svizzera paga il 90 percento dell’imposta sull’utile. Le aziende finanziano dunque in modo significativo la crescita costante delle prestazioni statali, ad esempio nell'ambito sociale e della formazione. Beneficiano di questo tutte le economie domestiche svizzere. Vale la pena preservare questo vantaggio.
È per questo che l’ASA sostiene il progetto. Se la votazione popolare non dovesse passare, si creerebbe un’incertezza giuridica e le entrate dell'imposta minima andrebbero a finire in altri Stati. Entrambi questi aspetti nuocerebbero alla piazza economica svizzera.
Video esplicativo e ulteriori informazioni
Su cosa votiamo il 18 giugno 2023? Il seguente video spiega in 80 secondi cos’è l’imposta minima dell’OCSE e perché un sì sarebbe importante per la Svizzera.