Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17469

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>E' vero che le persone sole - in particolare le donne nubili o divorziate - costituiscono un gruppo di persone con un basso livello di prestazioni dell'AVS e dell'AI, ma si è potuta migliorare notevolmente la loro situazione nell'ambito della 10a revisione dell'AVS. Questi aumenti delle rendite si possono ricondurre in particolare alle misure seguenti:</p><p>-nuova formula delle rendite conformemente al Decreto federale del 19 giugno 1992 concernente il miglioramento delle prestazioni AVS e AI:</p><p>la nuova formula delle rendite, già entrata in vigore con la prima parte della 10a revisione dell'AVS il 1° gennaio 1993, migliora la situazione dei beneficiari di rendite che vivono in condizioni economiche modeste. Questa misura ha apportato miglioramenti delle prestazioni all'80% delle persone celibi o divorziate;</p><p>-accrediti per compiti educativi per le divorziate beneficiarie di rendite conformemente al Decreto federale del 19 giugno 1992 concernente il miglioramento delle prestazioni AVS e AI:</p><p>dal 1° gennaio 1994 le divorziate titolari di rendite che hanno avuto dei figli hanno diritto ad accrediti per compiti educativi. Tale misura ha permesso di migliorare notevolmente le condizioni delle donne divorziate che, con l'entrata in vigore della 10a revisione dell'AVS, usufruiscono inoltre dello splitting;</p><p>-introduzione generale degli accrediti per compiti educativi e assistenziali:</p><p>numerose richieste - inoltrate soprattutto da donne nubili - indicano che le rendite basse sono spesso imputabili all'assistenza prestata ai genitori anziani oppure all'educazione dei figli. L'introduzione degli accrediti per compiti educativi e assistenziali migliora in modo determinante la situazione di questa categoria di persone celibi. Tali accrediti incidono infatti in modo rilevante poiché sono computati senza essere divisi. Si possono tuttavia prendere in considerazione solo i periodi di assistenza posteriori al 1996. Inoltre, sulla base delle disposizioni transitorie della 10a revisione dell'AVS i beneficiari di rendite celibi possono richiedere un nuovo calcolo della rendita tenendo conto degli accrediti per compiti educativi. </p><p>In seguito a questi provvedimenti la percentuale di persone sole titolari di rendite che ricevono le prestazioni complementari ammonta ancora al 30% circa. Le prestazioni complementari, concesse in funzione del bisogno, costituiscono uno strumento mirato nell'ambito del primo pilastro. Il Consiglio federale è però disposto ad esaminare la richiesta nell'ambito dell'11a revisione dell'AVS o della 4a revisione delle PC.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.