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I rischi sono determinati secondo una procedura determinata, in cui si valutano la probabilità e l’entità di diversi scenari.
I possibili rischi legati al trasporto di merci pericolose quali il cloro sono valutati in base alle direttive del 2001 dell’UFAM concernenti l’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (Criteri di valutazione II). Per determinare il rischio di una tratta in caso di trasporto di cloro, per tutti gli scenari possibili di incidenti rilevanti vengono stimati la probabilità e l’entità. Il risultato, normalizzato su un tratto di 100 metri, è illustrato in un diagramma di probabilità ed entità (linea rossa a scala) laddove l’entità è rappresentata con un indice. Per i rischi legati ai trasporti di cloro questo è il numero di vittime in caso di incidente rilevante.
Se si situa nell’area accettabile (verde), il rischio è considerato sopportabile. Se si situa nell’area intermedia, spetta all’autorità esecutiva, in questo caso l’UFT, ponderare gli interessi privati e pubblici. Se prevalgono gli interessi privati e pubblici per la via di comunicazione o i relativi trasporti, il rischio è sopportabile. Se, per contro, prevalgono le esigenze di protezione della popolazione o dell’ambiente, il rischio non è sopportabile. Se la linea di rischio si situa, anche solo in parte, nell’area non accettabile, il rischio non è sopportabile. L’autorità richiede misure supplementari, anche molto incisive, e stabilisce l’entità della riduzione del rischio.
Nell’ultimo rapporto sui rischi per la popolazione in caso di trasporto di merci pericolose su rotaia, l’UFT ha illustrato che sulla linea dell’arco lemanico i rischi per le tratte che attraversano le zone abitate si situano nella metà inferiore e per quelle che attraversano le agglomerazioni di Ginevra e di Losanna si situano nella metà superiore dell’area intermedia.
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Ultima modifica 19.09.2016