Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63862

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare le basi legali nella LAMal che permettano di negoziare contrattualmente i prezzi dei prodotti menzionati nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp) e che consentano agli assicuratori di rimborsare unicamente i prodotti il cui prezzo sia stato negoziato, sempre su base contrattuale, dai fornitori di prestazioni e dagli assicuratori-malattie oppure dalle associazioni di categoria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispetto ad altre prestazioni mediche, i mezzi e gli apparecchi medici costituiscono un'eccezione perché il loro rimborso non avviene in base a una tariffa fissata dalle autorità nei singoli casi (come invece succede per i medicamenti dell'elenco delle specialità) o in base a una convenzione tariffale. Il rimborso dei mezzi e degli apparecchi medici avviene sotto forma di descrizione generale del prodotto con un importo massimo rimborsabile fissato dalle autorità. L'autrice della mozione chiede di abrogare l'attuale sistema e di fissare prezzi e tariffe anche per i mezzi e gli apparecchi medici tramite convenzioni tariffali.</p><p>Il sistema degli importi massimi rimborsabili venne scelto in virtù della vasta gamma di prodotti EMAp in relazione al loro campo di applicazione e al loro scopo. Questo sistema implica l'esistenza di prezzi più bassi rispetto agli importi massimi rimborsabili fissati. In ogni momento è possibile abbassare i contributi massimi rimborsabili e consentire a tutti i fornitori di prestazioni di beneficiare di importi d'indennità uguali e più ridotti. In questo senso, il 9 novembre 2005 il DFI ha deciso una riduzione generalizzata del 10 per cento di tutti gli importi massimi rimborsabili a partire dal 1° gennaio 2006. Riduzioni di prezzo vengono regolarmente praticate anche nel quadro di un controllo costante dell'elenco dei mezzi e degli apparecchi. Allo stesso modo vengono apportati continui adeguamenti, come ad esempio l'introduzione del rimborso forfetario annuale per i mezzi ausiliari per l'incontinenza, grazie ai quali è possibile risparmiare sui costi. Occorre infine verificare se introdurre una norma per adeguare gli importi massimi rimborsabili versati per mezzi e apparecchi di uguale o simile qualità ai prezzi di mercato più bassi, se non a quelli più bassi in assoluto.</p><p>L'autrice della mozione propone di regolamentare il rimborso dei mezzi e degli apparecchi medici tra fornitori di prestazioni e assicuratori-malattie tramite convenzioni tariffali sottoposte all'approvazione delle autorità per consentire risparmi dell'ordine di diverse decine di milioni di franchi secondo quanto in parte riportato dai media. Il Consiglio federale dubita che i risparmi possano raggiungere tale consistenza, dato che nel 2004 i rimborsi totali inerenti all'EMAp a carico dell'assicurazioni malattia sono stati di 260 milioni di franchi. Secondo il Consiglio federale, il sistema attuale permette, con un'azione coerente e costante di abbassamento dei contributi massimi rimborsabili, di realizzare risparmi più importanti rispetto alle convenzioni tariffali che non tengono in debito conto le caratteristiche dei prodotti EMAp. Tuttavia, nel controllo dell'elenco e nell'ulteriore sviluppo del sistema di rimborso, gli elementi di diritto della concorrenza dovranno avere un ruolo ancor più preponderante.</p><p>Anche la Commissione della concorrenza ritiene che, fintanto che non si rinuncerà a regolamentare i prezzi dei prodotti EMAp, i contributi massimi rimborsabili saranno sufficienti per stimolare la concorrenza e rappresentano un sistema idoneo per migliorare la relazione prezzo-prestazioni nel campo dei mezzi e degli apparecchi. L'assoggettamento di tale sistema a quello tariffale della LAMal precluderebbe la verifica ai sensi della legge sui cartelli. Dalle sue indagini sui mezzi e gli apparecchi, la Commissione della concorrenza è giunta alla conclusione che, in linea di principio, le convenzioni concordate tra assicuratori e centri di consegna nel quadro di negoziati singoli o di gruppo non pongono problemi dal punto di vista della legge sui cartelli, perché non sono altro che l'espressione di una concorrenza che offre soluzioni contrattuali diverse all'interno di uno stesso mercato (pubblicato in: Diritto e politica della concorrenza, DPC 2004/4, p. 1119 segg./D). Simili soluzioni contrattuali sono già contemplate nell'attuale sistema EMAp.</p><p>Pertanto il Consiglio federale propone di rinunciare all'incarico vincolante ai sensi di una mozione. Tuttavia, se la Camera prioritaria accogliesse la presente mozione, il Consiglio federale proporrebbe alla commissione della seconda Camera di trasformarla in mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.