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Il vice ministro degli esteri iraniano Abbas Araghchi ha convocato l'ambasciatore svizzero a Teheran in seguito alle minacce del presidente degli Stati Uniti Donald Trump contro siti culturali iraniani.
"Le dichiarazioni ostili e minacciose del presidente americano sono assolutamente inaccettabili e violano leggi internazionali", ha dichiarato oggi Araghchi al diplomatico.
Secondo il vice ministro degli esteri le parole di Trump ricordano i metodi dei mongoli - che nel XIII secolo avevano conquistato Baghdad e distrutto massicciamente beni culturali - e delle milizie terroristiche islamiche - negli ultimi anni l'Isis ha distrutto monumenti di valore inestimabile in Siria e Iraq - e sono un chiaro segno di crimini di guerra.
L'Iran non si lascerà però intimorire da simili minacce e replicherà rigorosamente a ogni aggressione degli Usa, ha aggiunto Araghchi citato dall'agenzia Isna.
Come noto, la Svizzera rappresenta gli interessi degli Stati Uniti in Iran in assenza di relazioni diplomatiche tra i due paesi da quarant'anni. Già nei giorni scorsi il ministero degli esteri di Teheran aveva convocato diplomatici elvetici.
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