Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01113.jsonl.gz/1463

In Svizzera dovrebbe essere definitivamente ammesso il ricorso ai profili DNA nelle grandi inchieste di polizia.
Il Consiglio nazionale non ha però voluto fissare una lista esaustiva dei reati che permettono di registrare i dati genetici.
Prende forma la normativa necessaria all'utilizzazione legale del codice genetico: con 75 voti contro 54, il Consiglio Nazionale ha adottato mercoledì la legge federale sull'utilizzo di profili di DNA nel procedimento penale e per l'identificazione di persone sconosciute o scomparse.
I deputati hanno seguito senza discussione il parere della commissione degli affari giuridici, escludendo ogni analisi delle sequenze codificanti del DNA, che forniscono informazioni sulla salute di un individuo. Il progetto del Consiglio federale prevede l'utilizzazione di queste sequenze solo a titolo eccezionale.
Schedatura in grande stile?
Spinosa la questione delle inchieste di «vaste proporzioni» per la quale verrebbe realizzato un profilo DNA. Vari oratori hanno rilevato in particolare come vi sia un forte rischio di stigmatizzare ogni gruppo di persone secondo la loro etnia. Un'analoga discussione è stata fatta nelle ultime settimane in Italia proprio riguardo agli stranieri.
La sinistra è apparsa anche per questo più riluttante, temendo abusi di polizia. In realtà, il progetto mira a dare una base legale a un sistema già praticato, ha spiegato Regine Aeppli (PS/ZH) a nome della commissione.
La socialista Aeppli ha spiegato che le grandi inchieste sono rare. Finora ve ne è stata una a Basilea, dove un gran numero di persone di colore è stato sottoposto a un test.
La consigliera federale Ruth Metzler ha dal canto suo garantito che le inchieste di vaste proporzioni avverrebbero soltanto per chiarire i delitti più gravi o per ordine di un giudice.
Crimini e delitti
Un altro aspetto che ha sollevato discussioni è stata la natura dei profili. Per Nils de Dardel (PS/GE), soltanto gli autori di crimini e non di delitti devono essere presi in considerazione. Anne-Catherine Menétrey (Verdi/VD) ha rincarato la dose, affermando che le analisi estese ai delitti spalancano la porta a «dérapages». «Chi ruba un uovo - ha detto - non ruba necessariamente un bue».
I fautori dell'iscrizione dei delitti nella lista che autorizza un profilo DNA hanno invece ricordato il caso dell'"accoltellatore di mezzanotte" di Berna, reo confesso di delitti come il furto e l'assassinio. Ruth Metzler ha dal canto suo ricordato l'esempio dell'uomo che aveva gettato biciclette sull'A2 da un cavalcavia presso Sursee (LU), arrestato nel gennaio del 2001 grazie a test DNA.
Delitti e limiti di registrazione
Non ci sarà invece una lista esaustiva dei delitti che consentono l'uso di impronte genetiche. Per il ministro della giustizia Ruth Metzler, una lista del genere è superflua, oltre che formalista e poco chiara.
In merito infine alla cancellazione dei profili DNA, il Consiglio nazionale, con 76 voti contro 48, ha deciso di renderla automatica dopo un certo numero di anni, calcolati in base alla gravità del reato commesso. Su questo punto, il Consiglio federale auspicava d'intervenire solo su richiesta.
swissinfo e agenzie
In breve
La banca dati DNA organizzata dalla Confederazione a titolo sperimentale ha raccolto oltre 21 mila profili genetici dal luglio 2000. Questo sistema permette non soltanto un'identificazione affidabile degli autori di delitti, ma anche di rilasciare con certezza persone sospette. La legge deve garantire qualità e condizioni d'analisi irreprensibili.Fine della finestrella