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“Contro la Finlandia bisognerà giocare la partita perfetta”. Non usa mezzi termini Sandy Jeannin in vista del quarto di finale della Svizzera ai Mondiali di Danimarca. L’ex capitano del Lugano (otto stagioni e due titoli tra il 2000 e il 2008) ha vestito la maglia rossocrociata in 11 tornei iridati ed ora è commentatore per la televisione romanda: con lui ci siamo soffermati per valutare il cammino della Nazionale nella fase a gironi di Copenaghen.
“Fino adesso la Svizzera ha fatto un bel torneo – ha detto il 42enne – Da una parte ha fatto vedere ottime cose, con un gioco diretto sulla porta, dall’altra ci sono stati degli errori, con troppe penalità e troppi dischi persi. Però complessivamente i 12 punti conquistati sono un bel risultato”.
“Non c’è un giocatore che non abbia fatto un buon torneo, a parte Genazzi e Riat per i quali forse il ritmo è troppo veloce – ha proseguito Jeannin – La linea di Corvi ha fatto ottime cose, Vermin non lo vedi ma fa un gran lavoro, Hofmann tira tanto e ha già trovato 5 punti, poi ci sono Moser, Haas. Insomma mi è piaciuta la squadra”.
Ora la Svizzera deve affrontare la forte Finlandia che ha perso solo due partite - contro Danimarca e Germania - e che ha segnato 38 reti subendone 11. “Per me la squadra di Fischer ha fatto un passo in avanti sul piano offensivo, ma non sono sicuro che a livello difensivo sia ancora pronta. In questo senso deve mostrare qualcosa in più, deve evitare penalità inutili e deve essere solida. Le capacità ci sono e i giocatori anche, ora bisogna fare la partita perfetta”, ha concluso l’ex attaccante.