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Un'immagine mostra un'inseminazione di un ovulo all'ospedale universitario di Berna (foto d'archivio).
Keystone/GAETAN BALLY(sda-ats)
La questione del limite d'età entro cui una cassa malattia deve rimborsare un trattamento contro l'infertilità non compete al Tribunale federale (TF).
Quest'ultimo ha deciso oggi, nel corso di un'udienza pubblica, di non entrare nel merito e di rinviare un caso al Tribunale cantonale affinché riesamini i fatti.
Nell'esaminare il caso, la giustizia vodese non ha chiarito se la causa dell'infertilità della donna sia dovuta all'età. Per questo il TF ha rinviato il dossier al Tribunale cantonale vodese per ulteriori accertamenti.
La sentenza riguarda una donna 44enne che chiedeva al suo assicuratore, Intras, di assumersi le spese di un trattamento contro l'infertilità in cui è stata utilizzata la stimolazione delle ovaie e l'inseminazione di spermatozoi nell'utero.
L'assicurazione malattia si è tuttavia rifiutata di rimborsare il trattamento, facendo valere che la sterilità della donna non è una causa medica, bensì una conseguenza dell'età.
Nel maggio del 2015 il Tribunale cantonale vodese ha accettato un ricorso della donna. Intras si è allora rivolta al TF, chiedendogli di annullare la sentenza.
Ma i giudici losannesi non hanno dato ragione all'assicuratore. E la Seconda Corte di diritto sociale non ha fissato alcun limite d'età per il rimborso di un trattamento contro la sterilità. "Il legislatore non ha definito un limite, e non spetta al Tribunale federale farlo", ha indicato un giudice.
Taluni giudici non escludono l'introduzione di un età limite. Ma questa dovrebbe essere fissata dal legislatore o dall'autorità competente e basarsi su un ampio consenso degli specialisti del settore.
(Seduta 9C_435/2015)
SDA-ATS