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Tutti competenti e tutti in grado di diventare consiglieri federali: è il giudizio espresso dal comitato direttivo del Partito socialista svizzero, che oggi a Berna ha ascoltato i quattro candidati scesi in campo per subentrare a Micheline Calmy-Rey in governo. Nessuna decisione concreta è stata però presa riguardo a chi effettivamente figurerà sul ticket che sarà presentato il 14 dicembre all'Assemblea federale.
Marina Carobbio, Alain Berset, Pierre-Yves Maillard e Stéphane Rossini hanno le competenze, l'esperienza e il profilo necessario per entrare nell'esecutivo, si legge in un comunicato diramato al termine dell'incontro. La direzione del PS si rallegra che si siano messe a disposizione quattro personalità eccellenti e di origini diverse: la varietà degli approcci mostra anche l'ampiezza dello spettro politico socialista.
Tutti i candidati hanno chiaramente espresso il loro attaccamento al partito e ai suoi valori, manifestando la volontà di continuare a collaborare con il PS anche dopo un'eventuale elezione. Senza eccezioni hanno poi promesso di impegnarsi nell'esecutivo in favore della collettività e non di interessi particolari. I quattro hanno inoltre confermato che si sottometteranno alle scelte del gruppo socialista alle Camere: questo significa che non accetteranno un'elezione contro la volontà dei parlamentari federali socialisti.
Venerdì prossimo il gruppo terrà le sue audizioni per poi decidere le raccomandazioni di voto.
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