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L'Iran potrebbe porre fine alla sua adesione al Trattato di non proliferazione nucleare (TNP) in risposta al fallimento dell'Unione Europea nell'adempiere agli impegni assunti di Teheran nell'ambito dell'accordo nucleare del 2015. Lo ha detto l'ambasciatore iraniano a Londra, Hamid Baeidinejad.
Il rappresentante della Repubblica islamica, ha sottolineato, continuerà a prendere provvedimenti per ridurre gli impegni ogni due mesi come "campanello d'allarme" in risposta all'inazione dell'UE, a meno che gli europei non si muovano per salvare l'accordo.
Frattanto domani, domenica, alcuni campioni di uranio arricchito nel centro iraniano di Fordo verranno testati da ispettori dell'Aiea, l'agenzia internazionale per l'energia atomica. Lo ha reso noto il portavoce dell'Organizzazione per l'energia atomica iraniana, Behrouz Kamalvandi che ha pure precisato che "sulla base dell'accordo sul nucleare iraniano, non sarebbe stato consentito arricchire uranio nell'impianto per 15 anni, ma nel processo di ridimensionamento dell'accordo, l'Iran ha iniettato Uf6 (esafloruro di uranio) nelle centrifughe del sito".
ATS/ANSA/Swing