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BERNA - Il consuntivo consolidato della Confederazione per il 2011 ha registrato un'eccedenza di 2,2 miliardi di franchi. Il Consiglio federale lo ha approvato nella seduta di ieri. Esso tiene conto delle unità centrali e decentralizzate, la cui situazione finanziaria è giudicata nel complesso rallegrante.
L'eccedenza di ricavi di 2,2 miliardi del conto economico è superiore di 71 milioni rispetto al conto della Confederazione. Queste cifre non rimettono però in causa l'utile di 1,9 miliardi (a fronte di un deficit preventivato di 600 milioni) annunciato in febbraio dalla presidente della Confederazione Eveline Widmer-Schlumpf, in quanto si tratta di un conto diverso.
Rispetto all'esercizio precedente, il risultato consolidato annuo è inferiore di 2 miliardi. Le cause principali sono da ricercare nelle uscite una tantum della Confederazione per il risanamento della Cassa pensioni delle FFS (1,1 mia) e per l'assicurazione contro la disoccupazione (0,5 mia; parte del pacchetto di misure per attenuare la forza del franco), nonché nella diminuzione del valore della partecipazione Swisscom (0,4 mia).
Lo scorso anno, il conto economico consolidato ha prodotto un risultato operativo di 3,6 miliardi di franchi e guadagni contabili realizzati in partecipazioni azionarie (utili contabili su partecipazioni rilevanti come La Posta) pari a 800 milioni. Il risultato finanziario produce un onere di 2,2 miliardi di franchi.
L'indebitamento netto è rimasto praticamente immutato a 86 miliardi di franchi, così come il debito lordo consolidato (108,2 miliardi). Il numero dei collaboratori ammonta a 49'907, ossia lo 0,6% in più rispetto al 2010. La chiara differenza di quasi 16'850 posti a tempo pieno tra il conto della Confederazione e la chiusura consolidata è riconducibile principalmente al settore dei Politecnici federali.
Ats