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In Europa il 'gap' tra i consumi dichiarati dai costruttori di auto e quelli 'reali' potrebbe costare entro il 2030 1000 miliardi di euro in più per acquisto carburanti (+600 mln di litri) e all'Ue un aumento dell'import di petrolio per 6 miliardi di barili.
Lo afferma un rapporto della European Federation for Transport and Environment.
Secondo l'ente europeo non a fini di lucro, i 6 miliardi di barili di petrolio in più che dovranno essere importati in Europa costerebbero, al prezzo corrente, 360 miliardi di euro.
L'European Federation for Transport and Environment evidenzia anche come il perdurare di un 'gap' troppo ampio tra i target di riduzione fissati dalle norme Ue e le emissioni reali delle auto potrebbe comportare nel 2030, secondo calcoli predittivi, l'immissione nell'atmosfera di 1,5 miliardi di tonnellate aggiuntive di CO2.
SDA-ATS