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Tante persone soffrono di dolori ai piedi e possono camminare solo con estrema fatica o con notevoli dolori e bruciori. Sovente questi sintomi sono da attribuire ad una metatarsalgia. Si tratta di dolori ai metatarsi
dovuti a infiammazioni delle articolazioni metatarso–falangeali. Il piede, come noto, ha una grande incavatura mediale, l’arco longitudinale, che si estende tra il calcagno e le dita. L’incurvatura traversa, che parte dall’alluce e
finisce al mignolo è meno apparente. Tutte le due incavature hanno il compito d’ammortizzare l’impatto del piede quando è appoggiato a terra. Nel caso di sovrappeso della persona e/o di debolezza dei legamenti, specialmente in età
avanzata, l’arco traverso del piede si abbassa. Camminando sulle giunture metatarso - falangeali in estensione (quando l’arco traverso si è abbassato) queste s'irritano e s'infiammono. Le giunture del secondo e terzo dito sono più
esposte poichè quelle spinte con più forza sul pavimento. Abbinato con la caduta dell’arco traverso, troviamo quasi sempre la deviazione dell’alluce, l’alluce valgo. La sua correzione chirurgica tante volte non risolve
però la problematica dell’arco abbassato.
Ci sono diversi approcci terapeutici per risolvere la metatarsalgia. Dopo un’accurata visita diagnostica (si deve escludere un neurinoma di Morton, che potrebbe
produrre gli stessi sintomi) si decide se è opportuno far modellare un plantare correttivo. Un plantare potrebbe includere l’arco longitudinale come pure quello trasversale per stabilizzare il piede. Se l’arco longitudinale è a posto,
si corregge solo l’arco trasversale con un supporto metatarsale. Si tratta di una calza parziale che si infila intorno al piede al livello delle dita. Alla superficie inferiore della calza è incorporato un piccolo cuscinetto per sollevare e sostenere
l’arco traverso. Il supporto metatarsale guarisce in tanti casi già da solo, miracolosamente, dai dolori e corregge il piede nella sua giusta posizione statica. Per accelerare la guarigione nella fase acuta, è necessario applicare ultrasuoni
mirati ai punti dolorosi e si raccomanda nello stesso tempo di fare giornalmente cataplasmi d’argilla per un’ora. Qualche volta, in casi molto resistenti e cronici, la magnetoterapia con la sua proprietà antinfiammatoria è indicata.
Un criterio importantissimo è il peso del paziente che deve essere ridotto, se è il caso, per sgravare i piedi. Ogni chilogrammo di meno è importante. Evidentemente anche le scarpe sono da controllare, in particolare se hanno un
tacco alto e una punta stretta, che produce, con la posizione particolare del piede, l’estensione delle articolazioni metatarso - falangeali e conseguentemente la loro esposizione maggiorata alla pressione del peso corporeo.
Il trattamento decisivo per risolvere la metatarsalgia, prima di fare le cure ausiliarie descritte sopra, è la manipolazione chiropratica. Con precisione viene mirata e poi aggiustata con velocità e delicatezza ogni singola articolazione.
Generalmente questa procedura è indolore e con ottimi risultati. Con l’aggiustamento liberatorio si sciolgono i blocchi articolari, si migliora la circolazione e si riduce l’infiammazione locale, rendendo le giunture malate più ricettive
alle ulteriori cure e trattamenti. Per mantenere il benessere del piede si raccomanda la ginnastica giornaliera e un leggero automassaggio della pianta del piede e delle dita.
Info:
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Tel: 091 970 32 32