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Indicatore di legislatura: Servizio militare per il promovimento della pace all’estero
Estratto dall’obiettivo 11: attraverso la cooperazione internazionale la Svizzera si adopera per un mondo di pace senza povertà. Questo impegno costituisce al contempo un investimento a lungo termine nella sicurezza e nella prosperità del nostro Paese e del mondo.
Significato dell’indicatore: il promovimento della pace nel contesto internazionale è uno dei tre mandati assegnati all’esercito svizzero conformemente alla legge militare. L’esercito svizzero partecipa a missioni di promovimento della pace nel mondo intero dal 1953.
L’indicatore mostra il numero di giorni di servizio prestati annualmente da membri dell’esercito in impieghi di promovimento militare della pace all’estero.
Obiettivo quantificabile: la Svizzera continua a impegnarsi a favore del promovimento militare della pace all’estero.
Commento
Tra il 2001 e il 2017, il numero di giorni di servizio prestati dall’esercito nell’ambito di missioni di promovimento della pace è aumentato. Dopo, però, se ne è registrato un calo: nel 2019, l’esercito svizzero ha prestato 86 724 giorni di servizio (2018: 97 714). In media, ogni giorno hanno partecipato a impieghi di promovimento militare della pace 238 membri dell’esercito svizzero.
La componente maggiore (70%) era rappresentata dall'impiego dell'esercito svizzero in Kosovo (SWISSCOY). Nel quadro di programmi di sminamento dell’ONU, gli esperti svizzeri hanno prestato 3368 giorni di servizio. Con rispettivamente 8015 e 14 640 giorni di servizio, l'esercito svizzero ha inoltre partecipato alla missione EUFOR ALTHEA in Bosnia ed Erzegovina nonché a spiegamenti di osservatori militari in varie missioni dell’ONU.