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Malgrado la crisi economica i manager di alto livello svizzeri hanno ottenuto lo scorso anno importanti aumenti salariali, rileva un'indagine della fondazione Ethos.
Membri di consigli di amministrazione e della direzione delle 49 più importanti aziende quotate in Borsa hanno guadagnato in totale 1,27 miliardi di franchi, un quinto in più rispetto all'anno precedente.
Particolarmente importante è stato l'aumento fatto registrare dal settore finanziario, ha spiegato venerdì a Zurigo il direttore della fondazione Ethos, Dominique Biedermann, nel corso della presentazione di uno studio sul tema.
Secondo i dati raccolti da Ethos, lo scorso anno i vertici delle 13 principali banche e assicurazioni hanno ottenuto complessivamente aumenti salariali pari al 73%. Le retribuzioni medie del mondo della finanza sono in questo modo tornate ai livelli precedenti alla crisi.
I compensi registrati nelle 36 imprese che non fanno parte del settore finanziario sono da parte loro saliti del 2%. Nel 2009, un membro della direzione ha così guadagnato in media 3 milioni di franchi, mentre un presidente del consiglio di amministrazione si è dovuto "accontentare" di 1,9 milioni.
La trasparenza delle aziende è globalmente «insoddisfacente», scrive Ethos in un comunicato, rammentando che non esiste alcun obbligo di pubblicare i montanti delle rimunerazioni.
È comunque positivo, aggiunge la fondazione, che attualmente 21 società sottopongano i loro rapporti sui salari al voto degli azionisti.
swissinfo.ch e agenzie