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La Confederazione vuole sostenere le imprese di trasporto pubblico e del traffico merci su rotaia che a causa della pandemia di coronavirus hanno subito importanti perdite di entrate. Lo ha stabilito il Consiglio federale, che ha trasmesso al Parlamento un messaggio che contempla misure per un importo di circa 700 milioni di franchi.
La domanda nel settore dei trasporti pubblici è diminuita fino all'80% durante il lockdown. Siccome molte imprese hanno dovuto sospendere la propria attività, anche nel traffico merci su rotaia si è registrato un forte calo che ha portato a una grossa flessione delle entrate, indica l'esecutivo in una nota odierna.
Poiché per tali aziende non è consentito prevedere utili, le imprese che forniscono offerte di trasporto ordinate o che operano nell'ambito dell'infrastruttura ferroviaria possono compensare solo in parte tali perdite.
In seguito a una procedura di consultazione, il Consiglio federale ritiene che i "riscontri sono stati prevalentemente positivi e non è stato necessario apportare modifiche sostanziali alle misure proposte".
Ad esempio, precisa il governo, Confederazione e Cantoni copriranno i deficit nel traffico regionale viaggiatori - con un fabbisogno di circa 290 milioni di franchi - sulla base del conto annuale 2020. Le imprese di trasporto parteciperanno invece ai costi secondo le proprie capacità finanziarie, ad esempio sciogliendo le riserve.
La Confederazione non contribuirà però a coprire i disavanzi registrati nel 2020 nel traffico locale con un importo forfettario una tantum, poiché il finanziamento del traffico locale compete a Cantoni e Comuni.
Le misure proposte dal Consiglio federale riguardano anche l'infrastruttura ferroviaria e il traffico merci su rotaia. La prevista riduzione delle indennità a favore del traffico merci combinato transalpino verrà sospesa per gli anni 2020 e 2021, indica il governo.
Per coprire le perdite di entrate delle altre imprese attive nel traffico merci su rotaia o nell'ambito del trasferimento del traffico sarà versato un contributo una tantum. In questo caso la quota federale sarà di circa 70 milioni di franchi.
A essere sostenuto - con un fabbisogno di circa 330 milioni di franchi - sarà anche il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (Fif), sottolinea l'esecutivo.