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Dal 1° gennaio di quest'anno è stata introdotta l'attesa riforma del Codice penale. Tra le novità principali: la trasformazione delle pene detentive di breve durata in sanzioni pecuniarie.
Entro il 2010 il grande cantiere della giustizia dovrebbe portare inoltre all'unificazione dei 29 Codici attuali di procedura penale, che comporterà tra l'altro la soppressione della funzione del giudice istruttore.
Approvata nel 2000 dal popolo e dai Cantoni, la riforma della giustizia mira in particolare a conferire alla Confederazione la competenza generale di legiferare in materia di procedura penale. In Svizzera questa procedura viene tuttora disciplinata da 29 normative diverse: 26 codici cantonali e tre leggi federali.
In futuro i reati dovranno essere perseguiti in virtù di un Codice penale unico e giudicati conformemente a norme procedurali uniformi, applicabili in tutto il Paese.
Il lungo progetto di revisione della legislazione giudiziaria ha cominciato a concretizzarsi il primo gennaio di quest'anno con l'introduzione di una serie di modifiche di legge relative alla Parte generale del Codice penale.
Conversione delle pene
Tra le novità più importanti vi sono le nuove disposizioni relative alle pene detentive inferiori a 6 mesi. D'ora in poi queste pene di breve durata dovrebbero lasciare il posto, nella misura del possibile, a sanzioni pecuniarie o a lavori di pubblica utilità.
Già da diversi anni gli esperti considerano che un periodo di detenzione di alcune settimane non ha effetti positivi di rilievo sull'autore del reato. Ragione per la quale, ad esempio, in Germania le pene detentive di breve durata sono già state soppresse da diversi anni.
Senza dimenticare che, anche in Svizzera, le prigioni sono spesso sovraffollate. Secondo il governo, l'imposizione di multe per delitti minori può sicuramente contribuire ad alleviare il problema, anche se questo non costituisce l'obbiettivo principale della riforma.
Calcolo complesso delle multe
Le pene pecuniarie dovrebbero venir calcolate, tenendo conto del reddito, del patrimonio, degli oneri finanziari e del tenore di vita della persona condannata, ma anche sulla base di quello che viene considerato il minimo esistenziale in Svizzera.
Questo complesso calcolo necessita un esame accurato della situazione finanziaria dell'autore di un reato. Per assolvere questo compito, numerosi cantoni hanno già previsto di aumentare i loro effettivi.
Le nuove norme legali non definiscono un minimo per quanto concerne la conversione in franchi di un giorno di detenzione. Viene fissato invece un massimo di 3'000 franchi per giorno. Una persona con una buona situazione finanziaria potrebbe quindi essere condannata a versare 30'000 franchi per evitare 10 giorni dietro le sbarre.
Secondo Gérard Piquerez, presidente del Tribunale cantonale giurassiano e docente di diritto alle Università di Berna e Friborgo, potrebbe sorgere un problema soprattutto in caso di multe irrisorie.
"Non so come potrebbero reagire le vittime, nel caso in cui l'autore di un reato ai loro danni fosse condannato a pochi franchi di multa, al posto ad esempio di 180 giorni di detenzione", osserva l'esperto.
Lavori d'utilità pubblica
Le sanzioni possono essere convertite anche in attività d'utilità pubblica (in ospedali, case per anziani o servizi comunali). In tal caso, una giornata equivale a 4 ore di lavoro. Questa procedura viene già applicata da diversi cantoni.
In futuro le autorità giudiziarie dovrebbero inoltre imporre più spesso pene di semi-detenzione o il porto di un braccialetto elettronico per rilevare gli spostamenti della persona condannata. I giudici potranno cumulare una pena condizionale inflitta per un delitto con una multa inflitta per una contravvenzione.
La revisione della Parte generale del Codice penale prevede una serie di modifiche in ambito di procedura per i minori, nonché norme legislative più adeguate per lottare contro la criminalità transfrontaliera o la criminalità economica.
Progetto del secolo
Dopo questi primi passi, la grande riforma della giustizia dovrebbe culminare con quello che il ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher ha definito il "progetto del secolo", ossia l'unificazione dei 29 Codici di procedura penale.
Superando le attuali differenza cantonali, questa riforma, attualmente in programma al parlamento, dovrebbe garantire un trattamento uguale di tutte le persone di fronte alla giustizia e migliorare la collaborazione in ambito giudiziario con gli altri paesi.
Tra le novità che hanno sollevato la maggiore attenzione figura la prevista scomparsa del giudice istruttore, una funzione tuttora prevista dai cantoni della Svizzera francese.
In futuro, il compito di seguire l'inchiesta prima dell'avvio del procedimento penale in tribunale dovrà spettare interamente al procuratore pubblico. L'estensione delle competenze del procuratore dovrebbero venir compensate da un rafforzamento dei diritti della difesa.
Il disegno di legge esaminato dalle Camere federali prevede l'istituzione di "un avvocato della prima ora"; ciò significa che il difensore dell'imputato sarà ammesso agli interrogatori di polizia.
swissinfo
Codice penale
Il Codice penale svizzero, che definisce i reati e le responsabilità dei loro autori, risale al 1942.
La revisione del Codice penale è il risultato di un progetto avviato nel 1987.
Nel 2000 il popolo e i cantoni hanno approvato il Decreto federale sulla riforma giudiziaria, che mira tra l'altro ad unificare e ad adeguare alle nuove realtà il diritto penale.
Nel 2002 le Camere federali hanno adottato una vasta modifica della Parte generale del Codice penale svizzero. Le nuove disposizioni legali sono entrate in vigore dal 1° gennaio di quest'anno.
Codice di procedura penale
Il Codice di procedura penale regola le procedure e l'organizzazione giudiziaria.
In Svizzera sussistono 29 Codici di procedura penale diversi: 26 cantonali e 3 federali (generale, amministrativo e militare).
Il progetto di unificazione delle varie normative, destinato a garantire a tutti i cittadini l'uguaglianza giuridica e la certezza del diritto, ha preso avvio nel 1994.
La nuova legge, sottoposta attualmente all'esame delle Camere, dovrebbe entrare in vigore nel 2010.