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Complessivamente, almeno cinque persone sono morte in seguito agli attacchi. La centrale di Zaporizhzhia è stata tagliata fuori dalla rete elettrica
Bombardamenti russi hanno colpito nella notte le regioni ucraine della capitale Kiev, di Kharkiv e di Odessa, secondo quanto riportano i media locali. Il sindaco di Kiev Vitali Klitschko sulle reti sociali menziona diverse deflagrazioni "nel distretto di Holosiivskyi", nel sud della città, aggiungendo che "tutti i servizi" di emergenza "sono sul posto".
Altre esplosioni si sono poi verificate stamattina nel distretto occidentale di Sviatoshynskyi, ha indicato Klitschko su Telegram. Due persone sono rimaste ferite e sono state curate sul luogo dell’attacco.
Le forze russe hanno anche attaccato l’oblast di Kharkiv prendendo di mira infrastrutture critiche, ha riferito il governatore regionale Oleh Syniehubov su Telegram specificando che una residenza privata è stata danneggiata. Nell’oblast di Odessa sono state prese di mira invece infrastrutture energetiche, secondo il governatore Maksym Marchenko. La fornitura di elettricità è stata parzialmente interrotta. Al momento non si segnalano vittime.
Esplosioni sono state segnalate nella notte anche nelle città ucraine di Dnipro e di Kirovohrad e nella regione di Mykolaiv, riportano i media locali aggiungendo che l’allarme antiaereo è stato attivato in tutti gli oblast ucraini.
Complessivamente, almeno cinque persone sono morte in Ucraina in seguito agli attacchi russi, hanno reso noto funzionari del paese. Il governatore della regione di Leopoli (ovest), Maksym Kozytsky, ha affermato che quattro civili (due uomini e due donne) sono morti nel distretto di Zolochiv. Da parte sua, il governatore della regione di Dnipropetrovsk (sudest), Sergiy Lysak, ha annunciato su Telegram che nella sua regione un "uomo di 34 anni è morto a causa dei bombardamenti. Una donna di 28 anni e un ragazzo di 19 sono rimasti feriti".
Dopo un attacco, la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia è stata tagliata fuori dalla rete elettrica, ha comunicato dal canto suo l’operatore ucraino per il nucleare, avvertendo del rischio di un incidente. "L’ultima linea di comunicazione tra la centrale nucleare occupata di Zaporizhzhia e la rete elettrica ucraina è stata interrotta a causa di attacchi missilistici russi", ha indicato Energatom in un comunicato, aggiungendo che sono stati attivati generatori diesel di emergenza per garantire l’alimentazione minima della centrale.
"I russi stanno mettendo il mondo sull’orlo di una catastrofe nucleare. E questo avviene il giorno dopo i negoziati con le Nazioni Unite sulla smilitarizzazione della Znpp (la centrale nucleare di Zaporizhzhia, ndr)", ha anche affermato, in un comunicato, l’operatore ucraino, come riporta il quotidiano britannico The Guardian.
Il carburante per il funzionamento dei generatori durerà dieci giorni. "È iniziato il conto alla rovescia", si legge in un comunicato di Energoatom pubblicato su Telegram.
"Se in questo lasso di tempo non sarà possibile ripristinare l’alimentazione esterna della centrale, potrebbe verificarsi un incidente con conseguenze di radiazioni per tutto il mondo – prosegue la nota –. Inoltre, tutte le centrali nucleari nazionali situate sul territorio controllato dall’Ucraina hanno scaricato la loro energia a causa della minaccia di attacchi missilistici."
"Alle 6.30 del mattino (le 5.30 in Svizzera), tutte le centrali forniscono un totale di 4’700 megawatt (MW) alla rete. A causa dell’occupazione dell’impianto e dell’interferenza dei rappresentanti di Rosatom (la società nucleare statale russa, ndr) nel suo funzionamento, la capacità dell’Ucraina di mantenere la Znpp in modalità sicura è notevolmente limitata".