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Un viaggio digitale nella storia della SSR
La SSR è stata fondata quasi 90 anni fa come «Società svizzera di radiodiffusione». Da allora ha subìto molti cambiamenti e ha superato numerose sfide. Queste tappe sono state raccolte e sono ora consultabili sul sito web srgssr.ch alla voce «Cronistoria della SSR». Alcune immagini d'archivio della Direzione generale rendono il tutto particolarmente suggestivo.
Sessant'anni fa la SSR veniva ribattezzata «Società svizzera di radiotelevisione» (vedi «Cronistoria della SSR»), ma la sigla derivata da «Società svizzera di radiodiffusione» venne mantenuta. Sin dalla sua fondazione nel 1931, queste tre lettere sono sinonimo di federalismo e coesione nella diversità, di offerte in tutte le regioni del Paese e di un mandato di servizio pubblico indipendente a favore della libera formazione dell'opinione. L'istituzione mediatica ha sempre difeso questi principi, anche nel bel mezzo di contesti politici, finanziari e tecnologici in continua evoluzione. L'Associazione SSR, radicata nella società, ha dovuto superare molti ostacoli e cercare soluzioni: l'introduzione controversa della televisione, il crollo degli introiti pubblicitari o addirittura la totale soppressione della SSR sono solo alcuni esempi.
Theo Mäusli, esperto della direzione Sviluppo e Offerta, è insieme a Markus Drack, Andreas Steigmeier e François Vallotton uno dei coeditori dei tre volumi pubblicati tra il 2000 e il 2012, nei quali alcuni storici ripercorrono il passato della SSR dagli albori al 2010. Per Mäusli la storia della SSR è caratterizzata da uno stretto legame con la storia svizzera e da un’alternanza periodica di centralizzazione, apertura o maggiore autonomia delle unità aziendali.
Ricerca per anno o argomento
Gli eventi maggiori e minori che hanno toccato l'azienda sono raccolti e illustrati sul sito web della SSR alla voce «Cronistoria della SSR». Utilizzando il menu a tendina è possibile effettuare una ricerca per eventi di un determinato anno oppure per argomenti quali aneddoti, direttori generali, partenariati mediatici, organizzazione, politica, programmazione nonché diffusione e tecnica. Le fotografie provenienti dall'Archivio centrale della Direzione generale sono state scelte da Irene Benz. Riferendosi alla collezione di immagini della SSR, la responsabile dell'archivio afferma: «Le foto sono più di un piacevole ricordo. Sono importanti testimoni di tempi passati e come tali sono fonti preziose per riflessioni storiche e culturali. In aggiunta alla documentazione cartacea, esse offrono un'ulteriore dimensione visiva. Nel nostro mondo digitale e piuttosto effimero, le collezioni fisiche non risultano superflue, bensì costituiscono una base importante a cui attingere indipendentemente dai supporti tecnici, per renderle accessibili a un pubblico più ampio».
La storia della SSR si riflette nei suoi archivi
I ricchi archivi radiotelevisivi della SSR svolgono un ruolo importante in relazione alla sua storia. Gli archivi della SSR contengono oltre 2 milioni di ore di trasmissioni radiofoniche e televisive. L'azienda mediatica mette questo fondo a disposizione del pubblico. L'apertura degli archivi si basa su cinque pilastri e il tipo di accesso varia a seconda del gruppo target:
1. accesso ai contenuti tramite le pagine d'archivio delle unità aziendali
2. accesso all'offerta radiotelevisiva tramite player
3. accesso tramite interfacce per programmatori e designer
4. accesso tramite terminali presso istituzioni culturali, scuole e università
5. accesso tramite la piattaforma Shared Content per aziende mediatiche svizzere
La storia della SSR non è ancora giunta al termine. «Gli ultimi mesi di crisi hanno mostrato l'apprezzamento del pubblico per l'offerta d'archivio della SSR. I dipartimenti delle unità aziendali preposti agli archivi stanno lavorando con grande impegno, competenza e creatività per rendere attraenti e divulgare correttamente milioni di ore di materiale d'archivio inedito per gli svariati gruppi d'interesse», afferma Mäusli.