Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/86572

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è sollecitato a creare le premesse per un'armonizzazione formale della legislazione nel settore delle costruzioni in Svizzera. Il progetto di legge e le necessarie modifiche costituzionali devono essere sottoposti al Parlamento.</p><p>1. Il testo di legge dovrà contemplare in particolare i seguenti punti da regolare in modo formale e unitario in tutta la Svizzera:</p><p>a. definizioni e procedure di misurazione utilizzate nel settore delle costruzioni;</p><p>b. standard minimi di isolamento termico;</p><p>c. standard minimi di isolamento acustico;</p><p>d. prescrizioni in materia di sicurezza nel settore delle installazioni elettriche;</p><p>e. standard minimi di protezione antincendio;</p><p>f. norme per i risanamenti paragonabili a quelle sancite per le nuove costruzioni.</p><p>2. Inoltre, va esaminato in quale misura è possibile armonizzare a livello svizzero il diritto sulle procedure in materia di costruzioni.</p><p>3. L'esecuzione continuerà ad essere di competenza dei cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Viste le numerose prescrizioni cantonali e comunali in materia di pianificazione e di costruzione e le differenze a livello di organizzazione delle procedure legali nei due settori, risulta effettivamente sensato procedere ad un'armonizzazione delle prescrizioni nel settore delle costruzioni. Tuttavia, sulla base del diritto costituzionale vigente, non spetta alla Confederazione regolare la legislazione nel settore delle costruzioni. Per procedere in questo senso, come menzionato a giusto titolo nella presente mozione, sarebbe necessario modificare la Costituzione. La necessità di intervenire è indiscussa e provata. La questione di fondo è tuttavia in quale modo sia opportuno raggiungere tale armonizzazione.</p><p>Nel settore del diritto in materia di costruzioni i cantoni hanno deciso già da tempo di procedere stipulando un concordato intercantonale sulle definizioni e i metodi di misurazione nel settore (n. 1 lett. a della mozione). La Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente, in occasione dell'assemblea generale del 22 settembre 2005, ha approvato il concordato intercantonale sull'armonizzazione delle definizioni edilizie (CIAE). Nel frattempo hanno aderito al CIAE tre cantoni (GR, BE e FR). Altri due Cantoni stanno per compiere il passo e in ulteriori dodici cantoni sono in corso lavori concreti per potere aderire al CIAE. Diversi cantoni si trovano confrontati con lo stesso ostacolo sulla via dell'adesione, ovvero con la necessità di eliminare l'indice di utilizzazione. Attualmente, si stanno cercando soluzioni per potere aderire al CIAE, mantenendo l'indice di utilizzazione. I feedback finora raccolti dimostrano che la maggior parte dei cantoni è favorevole a tale approccio. Se fosse possibile accordare tale flessibilità, aumenterebbe rapidamente il numero di cantoni aderente. Viste tali premesse, il Consiglio federale è convinto che in linea di massima è opportuno proseguire su questa strada. Incaricare il collegio di elaborare delle basi legali ad hoc non è inoltre molto sensato anche perché, nel frattempo, le Camere federali hanno dato seguito all'iniziativa parlamentare Müller Philipp 04.456, Nozioni e metodi di misurazione nelle prescrizioni di costruzione e di esercizio. Armonizzazione. Il Parlamento è dunque in condizione di prendere i provvedimenti che riterrà necessari. </p><p>Nel settore del diritto sull'energia le misure concernenti il consumo di energia negli edifici competono in primo luogo ai cantoni (art. 89 cpv. 4 Cost.). La legge sull'energia del 26 giugno 1998 (LEne; RS 730.0) e l'ordinanza sull'energia del 7 dicembre 1998 (OEn; RS 730.01) definiscono soltanto determinate condizioni quadro per la legislazione cantonale in materia energetica.</p><p>Nell'agosto 2000 la Conferenza dei direttori cantonali dell'energia (CDE) ha inoltre approvato le prescrizioni tipo cantonali nel settore energetico (MuKEn 2000). In seguito all'adozione quasi capillare dei moduli centrali 1 e 2 delle MuKEn da parte dei cantoni, il 4 aprile 2008 la CDE ha completato e inasprito gran parte delle prescrizioni tipo. In occasione dell'assemblea generale tutti i direttori cantonali dell'energia hanno sostenuto le nuove MuKEn 2008, raccomandando ai Cantoni di riprenderle il più possibile nell'ambito delle disposizioni cantonali. Tali prescrizioni tipo coprono i settori menzionati nella presente mozione al numero 1 lettere b e f.</p><p>L'isolamento acustico (n. 1 lett. c della presente mozione) è un requisito essenziale di una costruzione, ai sensi della direttiva europea concernente i prodotti da costruzione (direttiva del Consiglio 89/106/CEE) e della legislazione svizzera sui prodotti da costruzione (LProd; RS 933.0 e OProdC; RS 933.01). Il concordato intercantonale concernente l'eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio (CIOTC) prevede la possibilità di emanare prescrizioni vincolanti per tutti i cantoni, anche per quanto concerne l'isolamento acustico. Attualmente, non esistono (ancora) prescrizioni armonizzate per i cantoni in materia di isolamento acustico. A livello europeo a lungo termine saranno elaborate anche norme di isolamento acustico per costruzioni, che poi saranno riprese in Svizzera. In questo modo sarà possibile creare le premesse per un'armonizzazione a livello intercantonale anche in questo settore. Gli sforzi d'armonizzazione intrapresi sono inoltre sostenuti anche dall'integrazione dei prodotti da costruzione nell'accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (RS 0.946.526.81).</p><p>Le prescrizioni in materia di sicurezza nel settore delle installazioni elettriche (n. 1 lett. d della presente mozione) sono già regolate a livello nazionale. Da un lato nell'ordinanza del 7 novembre 2001 concernente gli impianti elettrici a bassa tensione (ordinanza sugli impianti a bassa tensione, OIBT; RS 734.27) e, dall'altro, nelle norme tecniche per le installazioni a bassa tensione NIBT di electrosuisse.</p><p>Per quanto concerne la protezione antincendio (n. 1 lett. della presente mozione), essa è già completamente armonizzata attraverso il concordato intercantonale concernente l'eliminazione degli ostacoli tecnici al commercio, al quale hanno aderito tutti i cantoni.</p><p>Infine, va sottolineato che le norme SIA, applicate nell'ambito della pianificazione e della costruzione di edifici, contribuiscono in modo essenziale all'armonizzazione del settore.</p><p>Quanto illustrato dimostra che in diversi settori sono già applicate regolamentazioni armonizzate. In altri ambiti, invece, sono in corso lavori per raggiungere un'uniformità a livello intercantonale. Il Consiglio federale è persuaso che la Confederazione, innanzitutto per ragioni federalistiche, debba interferire nelle competenze conferite dalla Costituzione federale ai cantoni soltanto in casi di emergenza. Esso sostiene perciò le iniziative volte a promuovere l'armonizzazione in questo settore dei cantoni. Tuttavia, se entro tempo ragionevole tali sforzi non dovessero fornire risultati concreti, il Consiglio federale si riserva il diritto di avviare i lavori per emanare una regolamentazione federale. Nel caso la mozione venisse accolta, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.