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Descrizione
Kádár Béla (1877 – 1956)
Nato all’interno di una famiglia operaia di origine ebree è stato tra gli interpreti più noti delle avanguardie ungheresi della prima metà del XX secolo. Inizia la sua carriera artistica dipingendo murales a Budapest. Il clima ungherese successivo al primo conflitto mondiale lo spingerà tuttavia ad allontanarsi dalla madrepatria, prima a Parigi e poi a Berlino, città quest’ultima dove terrà la sua prima esposizione personale, nel 1923, presso la galleria Der Strum. Kádár avrà il suo picco di popolarità nel decennio dal 1920 al 1930, esponendo in tutto il mondo: New York, Philadelphia, Berlino e anche nella natia Budapest. La sua opera muta nel tempo dall’espressionismo carico e potente degli esordi verso una pittura dai toni più romantici all’interno della quale rielabora in chiave metafisica temi propri della tradizione culturale ungherese e delle sue leggende. Negli anni adatterà la propria arte a differenti tecniche e correnti, dal futurismo al cubismo, dal costruttivismo al neo-primitivismo, condensandoli all’interno di uno stile decisamente personale che si avvicina all’immaginario sognante di Marc Chagall. Molta parte della sua vasta produzione è purtroppo stata rubata o andata distrutta durante il periodo nazista: quello che è arrivato fino a noi, e che oggi è esposto nei musei di tutto il mondo, ci permette comunque di annoverarlo tra i grandi maestri del secolo scorso.