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Lo svizzero Marc Hodler, ex presidente della Federazione internazionale di sci e dal 1963 membro del Comitato olimpico internazionale (CIO), si è spento mercoledì all'età di 87 anni.
Figura di spicco del mondo dello sport, Hodler era salito alla ribalta nel 1998, quando aveva rivelato la corruzione che regnava in seno al CIO.
La notizia della morte di Marc Hodler - intervenuta in un ospedale di Berna otto giorni prima del suo 88° compleanno - è stata resa nota dalla famiglia, la quale ha riferito che il decesso ha fatto seguito ad una «breve ma grave malattia».
Il Comitato olimpico internazionale (CIO), il quale aveva nominato Hodler membro a vita, ha espresso il suo cordoglio, sottolineando il prezioso contributo fornito dal collaboratore elvetico.
Il ministro dello sport, Samuel Schmid, ha dal canto suo affermato che «con la scomparsa di Marc Hodler lo sport nazionale e internazionale perde un'eminente personalità».
Nel CIO dal 1963
Hodler, che aveva diretto il dipartimento delle discipline alpine del comitato organizzativo dei Giochi olimpici invernali del 1948 a St. Moritz (canton Grigioni), era membro del CIO dal 1963.
Ha svolto la carica di presidente delle commissioni di coordinamento dei Giochi invernali di Albertville (1992), di Lillehammer (1994) e di Nagano (1998). Per quattro mandati, l'avvocato bernese è inoltre stato membro della commissione esecutiva del CIO e ha presidiato la commissione delle finanze dal 1998 al 2002.
Gran parte del suo tempo è stato pure dedicato alla Federazione internazionale di sci, del quale Hodler è stato presidente per quasi mezzo secolo (1951-1998).
Mazzette olimpiche
Marc Hodler aveva fatto parlare di sé nel 1998, quando portò alla luce uno scandalo di corruzione che fece sprofondare il CIO nella crisi più grande della sua storia.
Hodler rivelò quella che definì una «compravendita di voti» nel processo di selezione della città ospitante dei Giochi olimpici. In particolare, il giro di mazzette avrebbe riguardato l'edizione di Atlanta (1996), Nagano (1998), Sydney (2000) e di Salt Lake City (2002).
Nonostante le principali accuse di Hodler non siano mai state confermate, lo scandalo condusse il CIO ad espellere alcuni membri, accusati di aver intascato denaro e regali in cambio del loro voto.
Il CIO ha poi dato avvio ad un massiccio movimento di riforma. Oggi ad esempio, i membri non hanno più il diritto di visitare le città candidate all'organizzazione dei Giochi.
Sion "paga" le accuse
Sebbene questa teoria non sia stata verificata, si suppone che le rivelazioni di Hodler abbiano avuto delle ripercussioni sull'attribuzione delle Olimpiadi invernali del 2006.
Torino sarebbe stata preferita alla località vallesana di Sion proprio a causa di un voto anti-Hodler.
swissinfo e agenzie
In breve
Oltre a Marc Hodler, fanno parte del Comitato olimpico internazionale altri cinque svizzeri.
Il direttore del Centro internazionale di studi dello sport di Neuchâtel Denis Oswald è membro dal 1991, il presidente della Federazione internazionale di disco su ghiaccio René Fasel dal 1995, il presidente della FIFA Joseph Blatter dal 1999 e il presidente della Federazione internazionale di sci Gian-Franco Kasper dal 2000.
L'ex consigliere federale Kurt Furgler è stato nominato membro d'onore nel 2000.
Marc Hodler
Marc Hodler è nato il 26 ottobre 1918 a Berna.
Dal 1937 al 1939 è stato membro della squadra nazionale svizzera di sci alpino.
Dopo aver studiato diritto all'Università di Berna, nel 1943 ha aperto un proprio studio di avvocatura.
Nel 1951 è eletto presidente della Federazione internazionale di sci, carica che ha occupato fino al 1998.
Nel 1963 è diventato membro del Comitato olimpico internazionale (CIO). In seno al CIO ha occupato diversi incarichi importanti. In particolare è stato vicepresidente dal 1993 al 1997 e, con alcune interruzioni, membro del comitato esecutivo dal 1985 al 2002.