Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/246750

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha recentemente presentato al Parlamento il suo messaggio sulla nuova legge sul CO2 per il periodo 2025-2030. Nell'ambito delle misure relative ai carburanti, il governo propone di trasformare la misura di miscelazione dei biocarburanti in una immissione obbligatoria e di renderla una misura separata, svincolata dall'attuale sistema di compensazione. </p><p>In assenza di stime dei costi di questa misura nel messaggio, soprattutto per il consumatore finale, chiedo al Consiglio federale di prendere posizione sui seguenti aspetti:</p><p>1. Considerato che il costo dei biocarburanti e dei carburanti sintetici è molto più alto di quello dei combustibili fossili, quale sarebbe il costo approssimativo di questa misura per gli utenti con un mix obbligatorio di carburanti rinnovabili del 10% (periodo 2025-2030)?</p><p>2. Considerato che alcuni di questi carburanti sono esenti da imposte, dobbiamo aspettarci una compensazione per questa esenzione fiscale con conseguente aumento del prezzo dei combustibili fossili? In caso affermativo, quale sarebbe l'entità di tale compensazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale stima che, rispetto alla legge sul CO2 vigente, i costi supplementari conseguenti alla proposta di revisione saranno pari a 3-6 centesimi per litro di carburante fossile. Detti costi sono dovuti al fatto che l'obbligo di immissione (art. 28f D L CO2; FF 2022 2651) dei carburanti rinnovabili dovrà essere separato dall'obbligo di compensazione per gli importatori di carburanti fossili. Per i suoi calcoli, il Consiglio federale si basa sul presupposto che i carburanti rinnovabili segregati sono circa 1 franco al litro più cari rispetto alla benzina o al diesel. Nel caso di carburanti rinnovabili bilanciati in massa (conformemente alla direttiva II dell'UE sulle energie rinnovabili), dove i carburanti rinnovabili vengono mescolati con caratteristiche di sostenibilità diverse, secondo le stime i supplementi saranno inferiori del 20-30 per cento. Per tale ragione, i carburanti rinnovabili bilanciati in massa non possono essere esentati dalla tassa sugli oli minerali.</p><p>Partendo da tale presupposto, con una miscelazione del 5 per cento con carburanti rinnovabili bilanciati in massa risulterebbe un supplemento di circa 5 centesimi per litro di carburante fossile e con carburanti esclusivamente segregati uno di soli 2 centesimi, poiché beneficiano di un'agevolazione fiscale. In caso di una miscelazione al 10 per cento, i costi supplementari raddoppiano. Partendo dal presupposto che circa due terzi dei combustibili rinnovabili segregati sono importati e un terzo costituisce parte di miscele bilanciate in massa, ne consegue un supplemento rispettivamente di 3 centesimi al litro per una miscelazione al 5 per cento e di 6 centesimi al litro per una al 10 per cento.</p><p>I costi supplementari effettivi dipendono tra l'altro dal rapporto tra carburanti importati bilanciati in massa e segregati e l'evoluzione dei relativi prezzi. Inoltre, occorre tenere conto del fatto che i prezzi e le quantità rilevanti per queste stime possono subire forti variazioni in funzione della situazione di mercato. Le variazioni pari fino a 50 centesimi per litro del prezzo di mercato di benzina e diesel osservate da inizio 2021 confermano questa incertezza.</p><p>2. Le perdite fiscali conseguenti alle agevolazioni fiscali applicate ai combustibili rinnovabili segregati e al gas naturale e liquido, pari secondo le stime a 200 milioni di franchi all'anno, saranno compensate entro fine dicembre 2037. Il supplemento, pari attualmente a 3,7 centesimi per litro, viene mantenuto per compensare dette perdite.</p>  Risposta del Consiglio federale.