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Il 2 ottobre 2000, il Consiglio federale ha emanato un’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti del Myanmar. In tal modo la Svizzera ha aderito alle sanzioni decretate il 22 maggio 2000 dall’Unione europea contro questo Paese.
L’ordinanza che istituisce provvedimenti nei confronti del Myanmar è stata emanata a causa delle violazioni dei diritti umani perpetrate in questo Paese. Il 9 maggio 2012 il Consiglio federale ha disposto la revoca delle sanzioni nei confronti del Myanmar, ad eccezione dell’embargo sul materiale d’armamento e sui beni che potrebbero essere utilizzati per la repressione interna. Con questo passo reagiva ai progressi registrati nell’ambito dei diritti umani e della democratizzazione in Myanmar.
Vista la sua preoccupazione per la sistematica violazione dei diritti dell’uomo, il 17 ottobre 2018 il Consiglio federale ha nuovamente inasprito le sanzioni nei confronti del Myanmar.