Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94923

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché nessun rinvio di richiedenti l'asilo tamil venga ordinato fino a nuovo avviso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La prassi dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) in materia d'asilo e di allontanamento nei confronti di richiedenti l'asilo provenienti dallo Sri Lanka si fonda su una valutazione costante della situazione, che comprende in particolare la sicurezza e i diritti dell'uomo in loco. A tal fine, l'UFM è costantemente in contatto con l'ambasciata svizzera di Colombo.</p><p>In Sri Lanka non regna una situazione di violenza generalizzata. I combattimenti attualmente in corso si concentrano su un territorio molto limitato. Nella procedura d'asilo, ogni domanda è esaminata individualmente; un quarto delle domande risulta non soddisfare i requisiti per la concessione dell'asilo o della protezione sussidiaria. Di principio, gli allontanamenti di Tamil nel nord e dell'est dello Sri Lanka sono considerati inesigibili. I rinvii nel sud-ovest del Paese, e in particolare nell'area di Colombo, sono eseguiti soltanto se nel caso specifico non sussistono indizi di un pericolo concreto e se gli interessati dispongono di una solida rete sociale. In tal modo è garantito che debbano far ritorno in Sri Lanka soltanto i richiedenti l'asilo che non necessitano della protezione della Svizzera. Questa prassi dell'UFM in materia di asilo e allontanamento è sostenuta dal Tribunale amministrativo federale ed è in sintonia con quella dei più importanti Paesi europei di destinazione dei cittadini dello Sri Lanka.</p><p>In Svizzera le domande d'asilo di cittadini dello Sri Lanka sono salite da 328 nel 2006 a 618 nel 2007 e a 1262 nel 2008. Per il 2009 è previsto un ulteriore aumento. Circa il 90 per cento dei richiedenti dello Sri Lanka sono di etnia tamil. Nel 2008 l'UFM ha emanato 472 decisioni di primo grado, accordando l'asilo nel 36 per cento dei casi e disponendo l'ammissione provvisoria nel 39 per cento. La quota decisamente superiore alla media di decisioni positive e di ammissioni provvisorie dimostra che l'UFM tiene debitamente conto degli sviluppi in loco. L'esecuzione dell'allontanamento è stata ordinata soltanto per il 25 per cento delle domande evase. Nel 2008, dodici richiedenti respinti sono ritornati volontariamente nello Sri Lanka, cinque persone sono state rimpatriate (esecuzione su un volo di linea senza scorta di polizia).</p><p>Un blocco generale dei rimpatri in Sri Lanka dei richiedenti tamil respinti non è pertanto oggettivamente giustificato e farebbe restare in Svizzera anche le persone che non necessitano di protezione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.