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La cittadina vallesana di St-Maurice sta svelando tesori e misteri che ne riscrivono la storia, assegnandole un'importanza assai maggiore di quanto fin qui supposto. Lo indicano le recenti scoperte archeologiche, illustrate oggi dal consigliere di Stato Jacques Melly. Un insediamento ecclesiastico particolarmente vasto e forse anche un camposanto reale, per le inumazioni dei re Burgundi.
Gli scavi, avviati in occasione del rifacimento della strada che costeggia l'abbazia, hanno portato alla luce parte della muratura di una chiesa. L'edificio si prolunga sotto l'attuale chiesa abbaziale e sta a indicare, secondo la responsabile dello scavo Alessandra Antonini, l'estensione di questo importante luogo della cristianità.
Le vestigia mostrano una piccola parte di un enorme complesso i cui abitazioni non sono ancora state portate alla luce: potrebbe trattarsi di un palazzo, stando alla sua taglia, dicono gli archeologi.
Sotto il pavimento della chiesa sono state individuate una serie di tombe monumentali, lunghe due metri e mezzo. Analisi compiute con il georadar permettono di affermare che la parte situata sotto il pavimento dell'attuale chiesa ospita pure sarcofagi delle stesse dimensioni.
Il numero e la taglia di questa sepolture fanno supporre che lì sotto siano stati inumati personaggi importanti: potrebbe trattarsi della cappella funeraria di re Burgundi, secondo la Antonini.