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Assomiglia a una zebra che ha perso una parte delle sue strisce. È il quagga, una sottospecie della zebra delle pianure, estintasi un secolo fa, che viveva in Sudafrica. Una squadra di ricercatori nel 1987 ha avviato un progetto per far rivivere la specie e oggi l'obiettivo è stato raggiunto: in una vallata spettacolare vicino a Città del Capo i visitatori possono ammirare questi animali a strisce nere e bianche dal muso al ventre, che poi si diradano scomparendo del tutto e sfumando in un marrone chiaro che caratterizza la parte posteriore del corpo.
I responsabili dell'estinzione dei quagga sono i cacciatori dell'era coloniale. L'ultimo esemplare è morto in uno zoo di Amsterdam nel 1883.
Da quasi 30 anni gli scienziati stanno incrociando le zebre meno rigate per riuscire ad isolare il gene "senza strisce". La quinta generazione, quella attuale, assomiglia in tutto e per tutto al quagga. C'è anche chi ha criticato l'esperimento di Reinhold Rau, specialista di storia naturale, accusandolo di voler interferire con la natura. "Non facciamo clonazioni, si tratta semplicemente di un progetto di riproduzione selettiva", ha risposto l'esperto.
ATS/CaL