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MOSCA - La Corte Suprema russa ha revocato la condanna per appropriazione indebita di fondi della società Kirovles contro l'attivista e blogger Alexei Navalni e ha ordinato al tribunale distrettuale di Kirov - che aveva emesso la sentenza di condanna - di riesaminare il caso.
Lo riporta la Tass. La decisione arriva dopo che la Corte Europea per i Diritti Umani aveva stabilito che Navalni non aveva goduto di un giusto processo.
Alexei Navalni ha criticato la decisione della Corte Suprema: «Non ho nessuna intenzione di andare a Kirov, questa decisione è stata presa per bloccare le mie indagini e la mia attività politica, oggi dovevo essere assolto ma la Corte Suprema non ha applicato le sentenza della Corte Europea dei Diritti Umani», ha detto sottolineando che farà appello al Consiglio d'Europa.
Navalni è stato condannato anche in altri due casi, per appropriazione indebita dei fondi della Yves Rocher nonché per calunnia nei confronti di un assessore municipale, ma si trattano - secondo alcuni media come Republic - di reati «minori» e dunque non impediscono al blogger e attivista di svolgere attività politica.
Tesi confermata anche dal quotidiano Vedomosti. Nel caso Yves Rocher Navalni si è comunque rivolto alla Corte Europea. L'unica condanna grave, che gli impediva di presentarsi alle elezioni, era per l'appunto quella del caso Kirovles.
La revoca della condanna da parte della Corte Suprema rimuove dunque un ostacolo ma, vista la richiesta di riesame al tribunale di Kirov, su Navalni pesa comunque una possibile nuova condanna.