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Nuovo pacchetto di sanzioni in arrivo dall'Unione europea contro la Siria, questa volta precisando il divieto, per le compagnie di assicurazione, di coprire le consegne di armi o di equipaggiamento non letale ma che può essere usato a fini repressivi, al regime di Damasco.
Secondo quanto apprende l'ANSA a Bruxelles, le misure includono l'aggiunta di un'altra persona e cinque società all'elenco di quelle per le quali è previsto il congelamento dei beni e il blocco dei visti. Il pacchetto sarà adottato dal Consiglio affari esteri dell'Ue lunedì a Lussemburgo e prevede anche una deroga al congelamento degli asset per favorire le transazioni, collegate ad attività di studenti, ricercatori e attività accademiche, come l'erogazione di una borsa di studio.
La questione del ruolo delle assicurazioni nell'embargo contro la Siria è stato sollevato dalla Gran Bretagna, dopo il caso di una nave di un armatore russo che trasportava degli elicotteri d'attacco destinati a Damasco, che questa settimana si è fermata al largo della Scozia a causa dello stop del suo contratto di assicurazione da parte di una compagnia britannica, perché non in linea con le sanzioni Ue. Secondo la stampa inglese, il cargo bloccato nel Baltico trasportava elicotteri di fabbricazione russa venduti alla Siria ai tempi dell'Urss, dopo interventi di manutenzione.