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Il tocilizumab della basilese Roche è il secondo farmaco validato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) contro il coronavirus per i pazienti gravemente colpiti. Combinato con i corticosteroidi, riduce la mortalità e la necessità di ventilazione meccanica in malati di Covid-19 ricoverati in ospedale.
Finora, a parte i vaccini, l'Oms aveva omologato solo l'uso del desametasone, che riduce la mortalità nei casi gravi. Secondo uno studio pubblicato oggi basato su decine di test clinici con circa 11'000 pazienti, la somministrazione del tocilizumab o del sarilumab, che non è prodotto da Roche, insieme a corticosteroidi, permette di ridurre di circa il 20% i decessi rispetto ai pazienti trattati solamente con corticosteroidi. E nei pazienti non sottoposti a ventilazione meccanica, il rischio di dover avviare l'assistenza respiratoria o di morte è del 21% inferiore.
Tra i pazienti, nei test clinici un quarto di coloro che hanno ricevuto cure abituali sono morti nel mese seguente. Questa proporzione è del 10% meno elevata per quelli ai quali è stato somministrato il tocilizumab o il sarilumab.
Se sono aggiunti corticosteroidi, un ulteriore 1% dei pazienti sarà salvato. Tra i pazienti trattati con questa combinazione il rischio di ventilazione meccanica o morte è stata del 26%, contro il 33% nel gruppo cure abituali.