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Buon successo oggi per la Giornata di azione nazionale contro l'inasprimento delle condizioni di lavoro nell'industria grafica organizzata dal sindacato syndicom. Assemblee pubbliche si sono tenute in numerose località della Svizzera tra le 12.00 e le 14.00: numerosi dipendenti hanno risposto all'appello, partecipando alla prima protesta pubblica, indica syndicom in una nota.
Gli obiettivi della giornata erano due. Da un lato, i sindacati syndicom e syna intendevano rafforzare ancora una volta la loro richiesta di un contratto collettivo di lavoro (CCL) senza tagli. A loro avviso, né l'incremento dell'orario di lavoro settimanale di 2 ore richiesto dagli imprenditori né l'ulteriore flessione dei supplementi per il lavoro notturno costituiscono la risposta giusta ai problemi strutturali dell'industria grafica. D'altro lato, si voleva protestare contro le aziende che già ora hanno peggiorato le condizioni di lavoro, o che hanno dichiarato di volerlo fare.
I sindacati sono molto soddisfatti della partecipazione alle azioni organizzate a Winterthur (ZH), Lucerna, Ginevra, Glovelier (JU) e Friburgo. Complessivamente oltre 7500 persone hanno risposto all'appello dei sindacati. Due azioni hanno avuto particolarmente successo.
A Friburgo oltre 500 persone hanno manifestato davanti alla tipografia St-Paul per chiedere la reintroduzione del CCL e per protestare contro la chiusura, prevista per fine 2014, dello stabilimento che si occupa della stampa di giornali. Una petizione accompagnata da oltre 11'500 firme è stata consegnata al consiglio d'amministrazione della "Freiburger Nachrichten" e al Consiglio di Stato.
A Winterthur all'incirca 150 persone hanno sostenuto i dipendenti della tipografia Ziegler Druck AG, che lottano contro la sostanziale riduzione dei supplementi prevista dai quadri dirigenti. Per loro tale riduzione corrisponderebbe a una perdita salariale tra i 500 e i 1000 franchi al mese.
Dal primo gennaio 2013, le condizioni di lavoro nell'industria grafica non vengono più garantite tramite un CCL. Lo scorso dicembre l'associazione dei datori di lavoro Viscom ha interrotto le trattative per il suo rinnovo.
I sindacati chiedono a Viscom di tornare al tavolo delle trattative: il vecchio CCL deve tornare in vigore quanto prima senza tagli. Syndicom ricorda che il 95% di coloro che hanno votato si è espresso a favore di provvedimenti di lotta.
SDA-ATS