Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106711

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire le basi legali necessarie affinché gli organi federali e cantonali attivi nell'ambito della protezione dei giovani dai rischi dei media e nella lotta alla cibercriminalità (UFCOM, Melani, SCOCI, fedpol, SECO, SIC, IFPDT, CIP, UFAS, CME-DDPS, educa-CTII, CDPE, corpi di polizia cantonali e comunali ecc.) possano cooperare in modo più efficiente, riducendo così i costi.</p><p>Le nuove basi legali dovranno far sì:</p><p>1. che gli organi menzionati possano adempiere pienamente i loro compiti, per esempio nella lotta alla cibercriminalità. In particolare vanno garantite:</p><p>- l'attuazione delle prescrizioni legali (art. 11 Cost., art. 187 e 197 CP, Convenzione del Consiglio d'Europa sulla cibercriminalità) concernenti la protezione dei giovani dai rischi dei media e la lotta alla cibercriminalità,</p><p>- l'istruzione della popolazione, in particolare dei giovani, e delle PMI sull'utilizzazione delle nuove tecnologie dell'informazione e della comunicazione e</p><p>- una base sufficiente di dati per rilevare con esattezza i problemi esistenti nell'ambito della protezione dei giovani dai rischi dei media;</p><p>2. che gli organi cantonali e federali competenti per la lotta alla cibercriminalità, la prevenzione e l'istruzione della popolazione, dei giovani e delle PMI collaborino in modo efficiente e trasparente con le organizzazioni private senza scopo di lucro attive negli stessi ambiti (Fondazione svizzera per la protezione dell'infanzia, Pro Juventute ecc.) e le associazioni di categoria (Savass, SIEA, gruppo di lavoro e-learning SwissICT, fornitori di servizi chat, case editrici, fornitori di prodotti erotici ecc.), ripartendosi il lavoro ed evitando così doppioni;</p><p>3. che le competenze informatiche della popolazione e delle imprese aumentino la concorrenzialità della piazza economica Svizzera e che le risorse e le offerte private già esistenti siano utilizzate in modo adeguato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La protezione dei giovani dai rischi dei mezzi di comunicazione di massa e la lotta alla cibercriminalità sono problemi molto complessi. Per garantire una protezione efficace occorrono esperti di vari settori - dalla protezione dell'infanzia ai servizi di informazione. Diversi enti statali e privati si occupano di conseguenza delle questioni attinenti alla cibersicurezza. Il Consiglio federale ha già preso decisioni importanti per aumentare l'efficacia e l'efficienza della protezione dei giovani dai rischi dei media e per potenziare la lotta alla cibercriminalità.</p><p>L'11 giugno 2010 il Consiglio federale ha approvato il programma nazionale sulla protezione della gioventù dai rischi dei media e competenze mediali. Il programma ha lo scopo di contribuire a creare i presupposti affinché i bambini e i giovani possano utilizzare i media in modo sicuro, responsabile e consono alla loro età. La Confederazione intende migliorare il coordinamento delle singole iniziative già esistenti e completarle in modo mirato, rendendo così più efficiente la protezione dei giovani dai rischi dei media. Nel contempo il Consiglio federale ha preso atto del piano sulla sicurezza e fiducia per una maggiore sensibilizzazione della popolazione e delle PMI sull'uso cosciente e conforme al diritto delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione. Nell'ambito della strategia per la società dell'informazione in Svizzera, la Confederazione sosterrà nei prossimi anni una serie di misure volte a promuovere l'utilizzo competente dei media nella vita quotidiana e nel settore economico. I due uffici federali incaricati dell'attuazione e del coordinamento delle misure, vale a dire l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) per la protezione dei giovani e l'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) per la società dell'informazione, si coordinano fra loro e collaborano con gli altri organi federali interessati, i media, le organizzazioni private, le università e gli organi competenti a livello cantonale e locale.</p><p>Con il Servizio di coordinazione nazionale contro la criminalità su Internet (SCOCI) e la Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (Melani), la Confederazione dispone rispettivamente dal 2003 e dal 2004 di due organi di riferimento per la cibercriminalità e la prevenzione di potenziali attacchi a sistemi informatici particolarmente importanti per il nostro Paese. Inoltre, in seno al Dipartimento federale di giustizia e polizia è attualmente in corso un riesame delle strutture e dei processi oggi in uso nella lotta alla cibercriminalità. Entro la fine del corrente anno, il riesame sarà concluso e saranno se del caso elaborate proposte di miglioramento. Il 18 giugno 2010, infine, il Consiglio federale ha adottato il messaggio relativo alla ratifica della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla cibercriminalità che ha per scopo, oltre all'armonizzazione delle pertinenti legislazioni nazionali, il potenziamento della cooperazione internazionale in materia.</p><p>Il Consiglio federale ha avviato i passi necessari per poter reagire in modo adeguato ed efficiente alle sfide attuali e future. In ogni settore considerato sono inoltre garantiti il coinvolgimento degli attori interessati e la cooperazione tra i dipartimenti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.