Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57965

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già oggi l'amministrazione delle dogane riscuote la TTPCP presso il detentore del veicolo in base al numero di matricola in combinazione con le targhe di controllo. Essa procede con diversi mezzi nei confronti delle imprese di trasporto debitrici della TTPCP (p.es. ordini di prestare garanzia, pignoramenti o revoche delle targhe di controllo da parte delle autorità cantonali d'immatricolazione). Sovente i veicoli in questione sono solo noleggiati o presi in leasing e non è quindi possibile pignorarli. Accade inoltre che al momento dell'esecuzione della revoca delle targhe di controllo da parte della polizia i veicoli siano irreperibili. Ciò risulta ancor più difficile se i veicoli vengono continuamente trasferiti a nuovi detentori. Poiché nella maggior parte dei casi trattasi di persone giuridiche autonome, la procedura deve ricominciare da capo. Addurre la prova giuridica che il vecchio e il nuovo detentore sono la stessa persona è difficile e spesso impossibile. </p><p>La soluzione proposta nella mozione prevede la riscossione della TTPCP anche sulla base del numero di matricola del veicolo al fine di impedire i suddetti abusi. Essa non è tuttavia determinante per raggiungere l'obiettivo. Giusta l'articolo 5 capoverso 1 della legge sul traffico pesante (LTTP) il detentore del veicolo è assoggettato al pagamento della tassa. La riscossione in base al numero di matricola non comporta alcuna modifica per la persona assoggettata al pagamento. Essa, e soltanto essa, resta debitrice della TTPCP dopo un cambiamento di detentore o la vendita del veicolo. Se si intendesse "affibbiare" i debiti al veicolo, a tenore dell'articolo 5 capoverso 2 sarebbe ipotizzabile l'estensione mediante ordinanza della responsabilità solidale a tutti i detentori del veicolo dalla data della sua messa in circolazione. Una siffatta estensione dell'obbligo di pagare la tassa costituirebbe tuttavia una novità nel sistema giuridico elvetico e potrebbe contravvenire al principio di proporzionalità. Essa comporterebbe di fatto un divieto d'immatricolazione dei veicoli. Gli uffici cantonali della circolazione stradale dovrebbero chiarire ad ogni cambiamento di detentore se sul veicolo vi sono ancora dei crediti scoperti ed eventualmente rifiutare l'immatricolazione fintantoché il vecchio o il nuovo detentore non li hanno saldati. Tale sistema avrebbe importanti ripercussioni. Si dovrebbe infatti tener conto dei crediti TTPCP ancora scoperti anche nel commercio dei veicoli d'occasione. Si porrebbe inoltre il problema della buona fede qualora l'acquirente del veicolo non venisse informato dal debitore in merito ai crediti esistenti.</p><p>Il Consiglio federale è tuttavia intenzionato a procedere contro tali raggiri e ad effettuare, laddove necessario, delle modifiche alle leggi o alle ordinanze. A tal fine l'AFD ha già istituito un gruppo di lavoro che deve esaminare in modo approfondito diversi provvedimenti, tra cui l'estensione della responsabilità solidale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.