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Uno studio avvalora l'ipotesi che a mettere fine alla "crisi di salinità" del Mediterrano sia stata un'enorme alluvione.
Potrebbe essere la più grande alluvione mai avvenuta sul pianeta Terra quella studiata Aaron Micallef (Università di Malta) e da Angelo Camerlenghi (Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale-OGS) in uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Scientific Reports. Oggetto delle ricerche degli scienziati è stata l'alluvione denominata Zancleana, avvenuta circa 6 milioni di anni fa, al termine della Crisi di Salinità Messiniana, un periodo in cui, per circa 640'000 anni, il Mediterraneo si è progressivamente ridottto ad un lago salato a causa del restringimento del suo collegamento con l'Atlantico attraverso lo stretto di Gibilterra e della forte evaporazione.
Secondo gli scienziati, a ripristinare lo "status" di mare al Mediterraneo, sarebbe stata proprio un'enorme alluvione, passata attraverso lo stretto di Gibilterra e poi dalla Sicilia (che al tempo della Crisi di Salinità Messinian era collegata all'Africa da terre emerse).
"Il livello del Mar Mediterraneo durante la crisi di salinità è diminuito di oltre un migliaio di metri e la fine della crisi di salinità è coincisa con una catastrofica alluvione che ha colpito l'intero Mar Mediterraneo, prima attraverso lo stretto di Gibilterra e poi attraverso la Sicilia meridionale" spiega Angelo Camerlenghi a Repubblica.it. "I dati di sottosuolo", prosegue, "in parte acquisiti dalla nave oceanografica OGS Explora, sono stati elaborati nei nostri laboratori e sono stati integrati con l'analisi topografica della Scarpata di Malta effettuata dai colleghi Maltesi. La scoperta pone un altro tassello alla risoluzione della più antica e longeva controversia scientifica nel campo delle scienze della Terra: l'origine della crisi di salinità del Mediterraneo".