Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/150215

<h2>SubmittedText<h2><p>Da qualche tempo i panettieri-pasticceri subiscono la concorrenza dei prodotti da forno trasformati, ad esempio pane e cornetti precotti provenienti dall'estero che beneficiano di dazi doganali agevolati rispetto ai cereali importati e indigeni.</p><p>Per esempio, 300 grammi di pane precotto importato sono in vendita a 11 centesimi mentre la stessa quantità di farina prodotta in Svizzera, da sola, costa circa 33 centesimi. Oppure, un cornetto importato pronto da infornare è in vendita a 40 centesimi o anche meno, mentre il prezzo di costo dello stesso cornetto prodotto in un panificio, prima della cottura, costa 65 centesimi. Con queste importazioni, dunque, l'artigiano panettiere assoggettato alle condizioni di lavoro svizzere e al prezzo della materia prima del nostro Paese subisce una concorrenza sleale. A brevissimo termine ciò inciderà sul numero di posti di lavoro nel settore della panetteria.</p><p>Se si desidera preservare nel nostro Paese una panetteria forte e di prossimità, non sarebbe opportuno tassare maggiormente l'importazione dei prodotti da forno trasformati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I dazi doganali per importare in Svizzera questi prodotti dagli Stati membri dell'UE sono disciplinati dal protocollo n. 2 riguardante taluni prodotti agricoli trasformati (RS 0.632.401.2), facente parte dell'Accordo di libero scambio Svizzera-UE del 1972 (regole analoghe figurano negli accordi di libero scambio della Svizzera con altri Paesi). Il protocollo n. 2 viene applicato a livello nazionale con la legge federale su l'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati ("legge sul cioccolato", RS 632.111.72). Quest'ultima e il protocollo n. 2 prevedono misure di compensazione dei prezzi per una serie di prodotti agricoli trasformati, tra i quali si trovano anche i prodotti da forno precotti citati nell'interpellanza (voce di tariffa 1905.90).</p><p>Le misure di compensazione dei prezzi servono a equilibrare le differenze di prezzo delle materie prime che penalizzano l'industria agroalimentare svizzera e le imprese di trasformazione: sui prodotti trasformati importati vengono riscosse aliquote doganali, dette "elementi mobili", per riportare ai livelli svizzeri il prezzo delle materie prime contenute nei prodotti trasformati importati. Gli elementi mobili sono calcolati in base a prezzi di riferimento svizzeri ed europei per le materie prime agricole corrispondenti, i quali vengono stabiliti tra la Svizzera e l'UE prima dell'inizio dell'anno in corso, generalmente in base ai prezzi medi dell'anno precedente durante un periodo di riferimento.</p><p>Secondo il protocollo n. 2 stipulato con l'UE, non è lecito riscuotere dazi superiori agli elementi mobili stabiliti nell'accordo (per es. elementi di protezione industriale). Gli accordi di libero scambio con Paesi terzi contengono disposizioni analoghe. A titolo di contropartita i prodotti agricoli trasformati svizzeri (per es. cioccolato, minestre, salse, prodotti da forno, bevande o alimenti per neonati) beneficiano di dazi scontati o azzerati per l'esportazione nell'UE o in un altro Paese partner di libero scambio.</p><p>Il prezzo citato nell'interpellanza per il pane precotto importato (300 g in vendita a 11 centesimi) appare basso alla luce dei prezzi delle materie prime e del dazio doganale prelevato dalla Svizzera. Il dazio doganale attuale è di 38.95 CHF/100kg (voce di tariffa 1905.9029 o 1905.9039), il che equivale per 300 g di pane comune (precotto) a un'aliquota doganale di 11.69 centesimi. Per calcolarla, le differenze dei prezzi di riferimento di cui sopra vengono applicate alle materie prime agricole contenute nei prodotti, conformemente alla ricetta standard dell'ordinanza concernente gli elementi di protezione industriale e gli elementi mobili applicabili all'importazione di prodotti agricoli trasformati (RS 632.111.722). Così facendo il prezzo della farina, più basso nell'UE, viene rialzato al livello di quella svizzera. L'aliquota doganale per i prodotti da forno importati è dunque conforme alle disposizioni legali e contrattuali illustrate sopra. Le disposizioni contrattuali in questo settore non permettono di adottare ulteriori misure.</p>  Risposta del Consiglio federale.