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Aggiustamenti necessari per ‘rettificare un insieme di distorsioni presenti nell'economia’. E a Cuba il prezzo del carburante sale del 400%
Il governo di Cuba ha approvato l'aumento del prezzo dei carburanti alla pompa e di altri servizi essenziali. A partire da oggi, sabato 2 marzo, sull'isola la benzina costerà il 400% in più. Il ministero delle Finanze e dei Prezzi riferisce che gli aggiustamenti mirano a "rettificare un insieme di distorsioni presenti nell'economia".
Le autorità hanno indicato che gli adeguamenti sono necessari a causa dell'aumento globale dei prezzi dei carburanti e delle difficoltà per ottenerli. Disposto anche un aumento del prezzo della tariffa elettrica per i grandi consumatori e per i biglietti di trasporto di media e lunga percorrenza sia per autobus che per treni, mentre è stato rinviato per il momento quello dei prezzi del gas da cucina (in bombola).
L'adeguamento dei prezzi avviene in un periodo già molto difficile per la popolazione a causa della grave crisi economica. Nel 2023 l'economia del Paese si è contratta tra l'1 e il 2% e l'inflazione ha raggiunto il 30% annuo.
Nei giorni scorsi il governo di Cuba aveva chiesto aiuto per la prima volta aiuto al Programma alimentare mondiale dell'Onu a causa dell'impossibilità di fornire latte per i bambini da zero a sette anni, ottenendo l'invio di emergenza di 144 tonnellate di latte in polvere. In precedenza le autorità avevano annunciato di avere scorte necessarie per garantire la produzione di 700 tonnellate di pane diretto alle fasce di basso reddito solo fino alla fine di marzo.