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Una nuova esplosione in uno dei reattori della centrale atomica di Fukushima ha gettato nel panico questa mattina il Giappone. Il premier Naoto Kan ha annunciato in tv che l'esplosione udita alle 06:00 locali ha provocato una fuoriuscita radioattiva ed ha chiesto agli abitanti nel raggio di 30 chilometri dalla centrale di non uscire da casa.
Le autorità hanno però detto che i contenitori del nocciolo sono integri e hanno fatto inviare a tutti i giapponesi un sms per invitarli a non sprecare energia. Nonostante le rassicurazioni del governo il panico si sta diffondendo in tutto il Paese anche se città come la capitale sembrano mantenere una certa calma, e la Borsa di Tokyo è fuori controllo: l'indice Nikkei è crollato di oltre il 14 per cento.
Secondo l'Organizzazione meteorologica mondiale, con sede a Ginevra, i venti stanno per ora spingendo la nube radioattiva verso l'oceano, quindi lontano dalle coste giapponesi, riducendo così il pericolo di contaminazione nella regione. La portavoce dell'Omm, Clara Nullis, ha spiegato che tuttavia i venti sono in continuo cambiamento. La questione del livello di radiazioni è ancora confusa: nella stessa mattinata le autorità hanno detto che era in aumento attorno alla centrale, più tardi il portavoce ha parlato di riduzione dei livelli.
La polizia ha intanto fornito un nuovo bilancio delle vittime che parla di 2.475 morti e 3.611 dispersi. Un bilancio ancora provvisorio, dato che la distruzione seminata dallo tsunami nel nord-est del Paese fa ritenere che il bilancio finale sarà molto più grave. La polizia ha aggiunto che molte zone colpite dal terremoto e dal successivo maremoto non sono state ancora raggiunte dai soccorsi. Oltre mille persone che sono rimaste bloccate per tre giorni sull'isola di Oshima, nella prefettura di Miyagi, sono state tratte in salvo ieri dai soccorritori. Nella prefettura di Miyagi, intanto, un uomo ed una donna di 70 anni sono stati estratti vivi dalle macerie, a quattro giorni dal terremoto