Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/51231

<h2>SubmittedText<h2><p>Abbiamo recentemente appreso dalla stampa che determinate casse malati affidano la gestione delle fatture delle prestazioni ai sensi dalla legge sull'assicurazione malattie (LAMal) ad imprese private. Questo compito viene quindi eseguito in un certo senso in subappalto.</p><p>Al riguardo il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è informato di questa nuova prassi d'esercizio dell'assicurazione malattie adottata dagli assicuratori e l'ha precedentemente autorizzata?</p><p>2. Il Consiglio federale è stato consultato sulla legalità di questa nuova prassi ed ha ottenuto la garanzia che essa segua le disposizioni della LAMal?</p><p>3. Il Consiglio federale ha autorizzato le imprese subappaltatrici all'esercizio dell'assicurazione malattie di base, così come fa con gli assicuratori-malattie?</p><p>4. Il Consiglio federale sorveglia le imprese incaricate di gestire le fatture per le prestazioni LAMal fornite e quindi di decidere delle rimunerazioni, così come sorveglia le casse malati?</p><p>5. Le fatture possono esse elaborate in modo affidabile se sono noti i dati degli assicurati (tra cui franchigia, aliquota percentuale, dati personali). Il Consiglio federale non è dell'opinione che le casse malati avrebbero dovuto informare gli assicurati interessati di questa pratica di esternalizzazione?</p><p>6. Gli assicurati non hanno avuto alcuna possibilità di approvare la procedura scelta dalle casse malati, tanto più che non ne sono stati informati. Vista la situazione, è possibile dire che la legge federale sulla protezione dei dati (LPD) è ancora rispettata?</p><p>7. Quali controlli ha esercitato il Consiglio federale per garantire il rispetto della LPD?</p><p>8. Quali controlli ha esercitato il Consiglio federale per garantire il rispetto delle disposizioni della LAMal?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. È vero che negli ultimi anni numerosi assicuratori-malattie hanno delegato all'esterno compiti attinenti alla gestione e alle prestazioni, segnatamente per diminuire i costi. Alcuni assicuratori, organizzati sotto forma di holding, hanno affidato alcuni settori della gestione delle prestazioni ad altre società a loro affiliate; le casse malati più piccole ricorrono ai loro riassicuratori, altre a fornitori di servizi informatici. L'autorità di sorveglianza ne è generalmente tenuta al corrente. </p><p>2. Gli assicuratori-malattie hanno di regola la possibilità di affidare a terzi compiti ausiliari della gestione delle prestazioni, dato che la legge sull'assicurazione malattie (LAMal) prevede una certa autonomia organizzativa. Gli assicuratori possono quindi organizzarsi in modo da loro ritenuto opportuno. L'autonomia raggiunge i propri limiti quando vengono messi in dubbio gli obiettivi perseguiti dalla LAMal (principi della solidarietà, della parità di trattamento, della reciprocità, del vincolo dei mezzi a scopi ben definiti ecc.) o quando vengono aggirati; in questi casi deve intervenire l'autorità di sorveglianza. </p><p>3. Gli assicuratori-malattie non necessitano di alcuna autorizzazione da parte della Confederazione per affidare incarichi ausiliari a terzi, così come questi non hanno bisogno di autorizzazioni per assolverli. </p><p>4. Con l'entrata in vigore della LAMal il Consiglio federale ha delegato la sorveglianza sull'assicurazione malattie all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali. Dal 1° gennaio 2004 questo compito viene svolto dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). L'autorità di sorveglianza pretende dagli assicuratori di avere nei confronti di coloro cui viene affidata parte dell'esercizio dell'assicurazione malattie la stessa libertà di controllo che ha nei confronti degli assicuratori-malattie. Questi ultimi sono tenuti a regolare con terzi questa libertà di controllo su base contrattuale.</p><p>5/6. Il fatto che terzi, nella gestione di fatture e altro, acquisiscano molte informazioni sui dati personali degli assicurati può rivelarsi problematico. All'atto di delegare a terzi compiti attinenti alla pratica dell'assicurazione sociale malattie, gli assicuratori-malattie sono tenuti a fissare per contratto le modalità perché essi rispettino a loro volta e in modo equivalente la protezione dei dati e a controllarne il rispetto da parte di terzi. Gli assicuratori-malattie devono inoltre informare i propri assicurati nel caso decidessero di delegare delle attività a terzi. In particolare l'autorità di sorveglianza ha ordinato agli assicuratori di far figurare nel rapporto di gestione le attività delegate all'esterno e le imprese cui sono state affidate, e di elencare le imprese con le quali collaborano in settori di base per l'esecuzione dell'assicurazione sociale malattie, quali fornitura delle prestazioni, controllo delle prestazioni, gestione dei costi, riscossione dei premi e marketing, indipendentemente dal fatto che si tratti di società assicurative attive nell'assicurazione sociale malattie, di assicurazioni private o di altre imprese. I rapporti di gestioni vanno presentati su richiesta; questo garantisce a chi è interessato di potersi informare sulle attività di gestione affidate all'esterno. Una volta appurato che un assicuratore ha affidato un mandato in modo non trasparente, bisogna verificare se nel caso specifico non sia stata infranta la legge.</p><p>7. L'UFSP sorveglia l'esecuzione dell'assicurazione sociale malattie, comprendente anche il rispetto della protezione dei dati da parte dell'assicuratore-malattie. Affidando a terzi l'incarico di trattare dati personali, un assicuratore rimane responsabile per la protezione dei dati e deve fare in modo che questi vengano elaborati secondo il mandato. Nel quadro della sua attività di sorveglianza, l'UFSP può impartire istruzioni agli assicuratori per l'applicazione uniforme del diritto federale anche nell'ambito della protezione dei dati (art. 21 LAMal). Se le prescrizioni legali non vengono rispettate, l'autorità di sorveglianza prende le misure appropriate, a seconda del tipo e della gravità dell'infrazione, ai sensi dell'articolo 21 capoversi 5 e 5 LAMal.</p><p>8. L'autorità di sorveglianza controlla gli assicuratori fin dal loro riconoscimento e dalla loro autorizzazione ad esercitare l'assicurazione sociale malattie, dopodiché mediante controlli costanti. In caso di carenze, l'autorità di sorveglianza può prendere misure adeguate; può impartire istruzioni obbligatorie, infliggere multe disciplinari e, come ultima ratio, revocare l'autorizzazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.