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<h2>SubmittedText<h2><p>Considerata l'intenzione dei politecnici federali di raddoppiare le proprie tasse, sono preoccupato per le famiglie del ceto medio-basso, soprattutto per quelle che vivono nei cantoni sprovvisti di università. Le spese per l'università (spostamento, affitto, alimentazione e materiale di studio) sono già elevate e gravano sul bilancio di queste famiglie che difficilmente hanno accesso alle borse di studio non avendone spesso il diritto.</p><p>In passato il fatto che gli studi fossero gratuiti e che le disponibilità economiche non fossero un criterio di selezione per gli studi universitari è stato un fattore positivo per la Svizzera. </p><p>Ecco dunque le mie domande.</p><p>1. Il Consiglio federale si preoccupa per questo andamento?</p><p>2. Se sì, cosa intende fare per evitare che gli studi universitari diventino inaccessibili al ceto medio-basso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'articolo 34d della legge federale del 4 ottobre 1991 sui politecnici federali (legge sui PF, RS 414.110), il consiglio dei PF emana il regolamento delle tasse. In un altro capoverso si precisa inoltre che l'importo delle tasse deve essere socialmente sopportabile.</p><p>Su proposta dei due PF, il consiglio dei PF ha preso la decisione di principio di considerare l'eventualità di un graduale raddoppio delle tasse universitarie. A suo avviso i PF dovrebbero utilizzare le maggiori entrate per introdurre misure volte a migliorare la qualità dell'insegnamento e misure di sgravio a favore degli studenti. Il consiglio dei PF considera molto importanti le misure di sgravio nell'ottica di garantire la sostenibilità sociale delle tasse universitarie e tutelare le pari opportunità di accesso alla formazione superiore. Per questo ha incaricato i due PF di proseguire la discussione con le associazioni studentesche e le assemblee universitarie (che rappresentano tutti i gruppi di appartenenti a scuole universitarie) riguardo all'utilizzo delle risorse supplementari e di presentare un progetto comune. Su queste basi il consiglio dei PF prevede, nella primavera del 2013, di stabilire come procedere e di avviare una consultazione interna al settore dei PF. Le tasse universitarie, dunque, aumenteranno solo a partire dal semestre autunnale 2015/2016 e in maniera graduale. Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale fornisce le seguenti risposte alle domande poste dall'autore dell'interpellanza:</p><p>1./2. Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alle pari opportunità di accesso alla formazione superiore. Per questo appoggia l'intenzione del consiglio dei PF di aumentare le tasse in modo socialmente sostenibile e d'intesa con gli interessati, destinando una parte delle entrate supplementari a misure di sgravio a favore degli studenti.</p><p>La sostenibilità sociale delle tasse universitarie è strettamente correlata anche alla disponibilità di borse di studio. Il sistema delle borse di studio, che rientra nella sfera di competenza dei cantoni, dovrebbe essere ulteriormente sviluppato nei prossimi anni. Da un lato è attualmente in corso la ratifica del concordato sulle borse di studio della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione, che definisce in particolare i principi generali e gli standard minimi; dall'altro lato l'Unione svizzera degli studenti universitari (USU) ha lanciato un'iniziativa popolare sulle borse di studio, che propone di trasferire alla Confederazione la competenza per la regolamentazione e il finanziamento attualmente in mano ai cantoni. Il Consiglio federale ha elaborato un controprogetto indiretto sotto forma di una revisione della legge sui sussidi all'istruzione (RS 416.0). Questa proposta introduce nella legge federale le disposizioni formali del concordato sulle borse di studio dei cantoni limitatamente al settore della formazione di livello terziario. Essa prevede inoltre di ridefinire il sussidio federale in base alle prestazioni effettivamente fornite dai cantoni. In tal modo il Consiglio federale persegue l'obiettivo di stabilire migliori presupposti per la parità di trattamento degli studenti nel livello terziario della formazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.