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L'accordo si basa sull'equivalenza delle disposizioni relative al diritto della concorrenza fra Svizzera e UE, è di natura procedurale e non prevede l'armonizzazione sostanziale del diritto, permettendo a ciascuna delle parti di continuare ad applicare la rispettiva legislazione. Nel documento sono fissate delle regole per la cooperazione fra le autorità garanti della concorrenza delle due parti che consentono di attuare più efficacemente le rispettive legislazioni in materia di concorrenza.
La cooperazione stabilita dall'accordo prevede la possibilità per le autorità di notificarsi reciprocamente gli atti di esecuzione e di armonizzarli qualora fra loro collegati. In caso di collegamento tra procedimenti d'indagine le autorità possono anche avviare uno scambio di informazioni. Tali informazioni confidenziali necessarie per le indagini sono protette dall'accordo attraverso misure particolarmente rigide. Questo documento permette alle autorità di accedere più facilmente ai mezzi di prova sulle pratiche anticoncorrenziali presenti nelle economie dei due territori, mantenendo allo stesso tempo per le imprese coinvolte le garanzie procedurali previste dalla legge vigente, in particolare per quanto riguarda la riservatezza e l'uso delle informazioni scambiate fra le autorità. Viene inoltre data la possibilità a un'autorità di decidere se entrare o meno in materia su una richiesta avanzata dall'altra autorità.
Durante i negoziati la Svizzera e l'UE hanno anche scambiato delle note integrative per affrontare alcuni problemi pratici riguardanti la notifica di atti ufficiali. Per garantire maggiore certezza del diritto negli atti notificati alle imprese svizzere, le note prevedono che la Commissione europea invii i suoi atti all'autorità federale competente (COMCO) che si occuperà poi della trasmissione alle imprese interessate.
La crescente integrazione dell'economia mondiale rende più frequenti le pratiche anticoncorrenziali a livello transfrontaliero. Le autorità garanti della concorrenza, che hanno il potere di agire solamente sul territorio nazionale, incontrano difficoltà nell'applicazione efficace della loro legislazione, in particolare nel caso di indagini sulle pratiche anticoncorrenziali transfrontaliere. Dato lo stretto legame fra economia svizzera e dell'Unione europea, l'accordo contribuirà a proteggere più efficacemente la concorrenza sia in Svizzera che nell'UE nell'interesse delle due parti.
Il Consiglio federale ha approvato il mandato di negoziato il 18 agosto 2010 e i negoziati si sono tenuti da marzo 2011 ad aprile 2012.
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