Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01285.jsonl.gz/759

Vaste privatizzazioni di natura strutturale entro il 2016, meno protezionismo, tassazione del lusso nel 2013, lotta all'evasione fiscale e ad una corruzione definita "sistemica", meno controlli sul business e depenalizzazione dei reati economici, audit pubblici dal prossimo anno su tutti i maggiori progetti di investimento a partecipazione statale nel settore delle infrastrutture: sono alcuni dei punti principali indicati dal premier Vladimir Putin in un articolo pre-elettorale per le presidenziali di marzo, intitolato "I nostri obiettivi economici" e pubblicato oggi dal quotidiano Vedomosti.
Il capo del governo lancia così il suo programma per un'economia nuova, "operante su moderne base tecnologiche": "non è tollerabile per la Russia avere un'economia che non ci garantisce stabilità, sovranità o una vita dignitosa", scrive. "Di fronte ai nostri concorrenti, il Paese è molto meno attraente per gli investitori. Registriamo una rilevante fuga di capitali", ammette il premier. "Il problema principale è la mancanza di trasparenza, l'assenza di controllo da parte della società sui funzionari, sulle dogane, sui servizi fiscali, il sistema giudiziario e le forze dell'ordine", sostiene.
Poi una frecciata al leader del Cremlino: "Negli ultimi anni abbiamo lanciato numerose riforme su iniziativa del presidente Medvedev per migliore il clima degli investimenti. Ma per ora non ci sono stati progressi significativi".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>