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L'iniziativa popolare cantonale dei Giovani UDC contro il centro alternativo della Reitschule di Berna è riuscita: le firme valide raccolte sono risultate 17'535, quando ne bastavano 15'000. Lo ha comunicato oggi la cancelleria cantonale.
L'iniziativa, consegnata nello scorso marzo, chiede di sanzionare finanziariamente quei comuni che ospitano "impianti o stabili" notoriamente pericolosi per la sicurezza e l'ordine pubblico, tagliando loro parte dei fondi perequativi.
Il voto è previsto al più presto per la fine del 2017. Il governo cantonale dispone di un anno di tempo per sottoporre l'iniziativa al Gran Consiglio, ma potrebbe anche elaborare un controprogetto e in tale caso i tempi si allungherebbero di ulteriori sei mesi.
Quello che si preannuncia è il primo voto a livello cantonale sull'ex scuola di equitazione, divenuta centro autonomo giovanile all'inizio degli anni Ottanta e poi centro culturale alternativo. A livello cittadino i votanti si sono già schierati in cinque occasioni a favore della Reitschule, che con una certa regolarità finisce però nell'occhio del ciclone perché utilizzata come base da autonomi violenti di estrema sinistra.
Gli ultimi incidenti risalgono all'inizio di marzo quando davanti al centro autonomo scoppiarono scontri che provocarono il ferimento di 11 poliziotti. In passato la Città di Berna si è fatta carico dell'affitto della struttura, pari a 320 mila franchi all'anno, e di altri oneri pari a 60 mila franchi. Dopo i disordini di marzo il Municipio ha deciso di tagliare i contributi.
sda-ats