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I
Schumann
Nel 1842, il trentaduenne Robert Schumann si concentrò sulla musica da camera componendo i tre Trii con Pianoforte op. 41, il Quintetto con pianoforte op. 44 ed il Quartetto con pianoforte op. 47.
Rileggiamo qualcuna delle "Regole di vita per i giovani musicisti":
43. Non giudicare una composizione al primo ascolto; ciò che piace in un primo momento non è sempre il meglio. I maestri vanno studiati. Molte cose ti diverranno chiare solo quando sarai nella piena maturità. (...)
46. Se cominci a comporre, sviluppa tutto nella tua testa. Solo quando avrai in mente un pezzo compiuto, provalo sullo strumento. Se la tua musica è venuta dall'intimo e nell'intimo l'hai sentita, anche sugli altri farà lo stesso effetto.
47. Se il cielo ti ha fatto dono di una vivida fantasia, ti capiterà spesso di sedere per ore al pianoforte come incantato e di voler esprimere il tuo mondo interiore in armonie. Ti sentirai allora attratto in un cerchio magico da una forza tanto più misteriosa quanto più oscuro forse è ancora per te il regno delle armonie. (...)
51. Le leggi della morale sono anche quelle dell'arte.
52. La diligenza e la perseveranza ti faranno ascendere sempre più in alto. Con una libbra di ferro, che costa pochi centesimi, si possono fare migliaia di molle da orologio, che valgono centomila volte di più. Devi saper utilizzare fedelmente quella libbra che hai avuto da Dio.
Fiore Weidmann, I. Roukavitsina, violini; I. Balta, viola; C. Bellisario, violoncello; B. Magnani, pianoforte