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BRUXELLES - La Commissione Ue, per rafforzare il coordinamento delle politiche economiche e di bilancio all'interno della zona euro, ha varato una proposta di riforma del patto di stabilità.
Questi i capisaldi: mettere sotto osservazione speciale anche i debiti e prevedere sanzioni per chi viola gli impegni presi; attuare una vigilanza preventiva sulle finanze pubbliche degli Stati membri, estendendo il controllo alle riforme strutturali e alle politiche per la competitività; introdurre dal 2011 un "semestre europeo" nel corso del quale "coordinare e sincronizzare" le manovre di bilancio e le riforme dei vari Paesi; creare un meccanismo permanente di risoluzione delle crisi.
In pratica, Bruxelles spinge per una decisa stretta sui conti dei Paesi dell'Eurozona, "affilando i denti" del Patto Ue e allargandone il campo d'azione. Una svolta 'rigorista' divenuta più che mai necessaria alla luce di una crisi dell'Eurozona senza precedenti.
Col maxi piano per la stabilizzazione dell'euro, ha spiegato il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso, "l'Europa ha affrontato l 'emergenza immediata. Ora c'é bisogno di rafforzare la governance economica dell'Europa, mettendo in campo gli strumenti per un rafforzamento del Patto e della crescita dell'economia". Anche per il commissario agli affari economici e monetari, Olli Rehn, "il coordinamento delle politiche di bilancio va fatto in maniera preventiva, per assicurare che i bilanci nazionali siano coerenti con la dimensione europea".
SDA-ATS