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È un Fabio Celestini seccato e senza peli sulla lingua quello che si è presentato davanti alle telecamere dopo la sconfitta del suo Lugano a Thun nei quarti di Coppa Svizzera. "Abbiamo fatto troppi errori - ha sottolineato l'allenatore bianconero - errori troppo grandi per portare a casa la vittoria, e dunque è giusto non essere passati. La delusione è tanta, perché c'erano tutti i presupposti per fare una partita intelligente, invece non ci siamo riusciti. Non abbiamo curato abbastanza i dettagli e non ci siamo presi abbastanza responsabilità".
Il capitano del Lugano Jonathan Sabbatini è sulla stessa lunghezza d'onda del suo mister. "La squadra dà sempre il massimo - ha detto il 30enne - e non posso rimproverare nulla ai miei compagni. Il problema è che una volta commette un errore uno e una volta sbaglia un altro. Anche oggi eravamo ben messi in campo, ma alla prima volta che abbiamo sbagliato il Thun ci ha fatto male. Noi invece non siamo capaci di far male agli altri dopo i loro errori. Purtroppo è una cosa che ci portiamo dietro da un po', ed è difficile spiegare perché. Forse ci manca un po' di consapevolezza nei nostri mezzi, oppure al contrario abbiamo troppa fiducia in noi stessi".