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Il presidente del Partito socialista Christian Levrat chiede al consigliere federale Johann Schneider-Ammann di "svegliarsi" prima che il popolo venga chiamato alle urne sull'iniziativa UDC "contro l'immigrazione di massa". Il ministro dell’economia deve migliorare le misure di accompagnamento ai bilaterali o il rischio che il testo dell’UDC venga approvato è elevato, ha detto Levrat davanti ai delegati socialisti riuniti oggi, sabato, a Baden (AG). L'assemblea ha detto no alla proposta democentrista che vorrebbe introdurre contingenti per immigrati, frontalieri e richiedenti d'asilo. Libertà di voto, invece, sulla vignetta autostradale.
“No alla Croazia senza cambiamenti”
Il presidente PS ha anche evidenziato che i socialisti non sosterranno l’estensione della libera circolazione alla Croazia se non si interverrà in materia di diritto del lavoro, alloggi e formazione. Il PS "non farà campagna" in favore se non ci saranno sforzi in questa direzione. L'assemblea ha approvato con 156 voti contro uno un documento che denuncia il dumping salariale e l'aumento degli affitti. Bocciata invece una proposta ticinese che voleva garantire una corsia preferenziale ai residenti nel mercato del lavoro (vedi scheda)
“Ascoltare la Svizzera profonda”
Il consigliere agli Stati crede che "rifiutare di discutere di protezione salariale, di avere un ruolo nella costruzione di alloggi, di riflettere sulla politica di formazione, significa confondere il Consiglio federale con una casa di riposo". Per capirlo occorre "andare a vedere cosa dice la Svizzera profonda, quella che lavora e si preoccupa", ha spiegato rivolgendosi ai rappresentanti dei partiti borghesi.
Il senatore ha pure attaccato l’iniziativa democentrista sulle famiglie che verrà votata il 24 novembre: "L'UDC vuole rendere gli uomini ricchi ancora più ricchi e far restare a casa le donne", ha argomentato.
ATS/Da.Pa
La sezione ticinese
La sezione ticinese voleva dare la possibilità, attraverso degli emendamenti, di limitare il numero di lavoratori distaccati e indipendenti con una clausola di salvaguardia. Qualora la soglia di personale estero sarebbe stata superata, le aziende avrebbero dovuto privilegiare la manodopera residente. L'idea non ha avuto successo.