Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01139.jsonl.gz/1052

GINEVRA - "Genève en Marche", il nome scelto dal deputato ginevrino Eric Stauffer per il suo nuovo partito, non piace in Francia. La République en Marche, la formazione del presidente francese Emmanuel Macron, ha chiesto al politico di cessare di utilizzare tale denominazione.
In caso di rifiuto, La République en Marche minaccia di adire alle vie legali. L'informazione è stata rivelata oggi dalla Tribune de Genève. L'ats ha ottenuto una copia della lettera inviata a Stauffer dagli avvocati ginevrini del movimento di Macron.
Gli autori di questa missiva rimproverano all'ex leader del Mouvement citoyens genevois «una parassitismo nel senso della legge contro la concorrenza sleale». A loro avviso, il deputato ginevrino avrebbe scelto il nome "En Marche" unicamente per approfittare dei successi del movimento di Macron durante le elezioni francesi dello scorso anno e soddisfare così «le sue ambizioni elettorali».
Nella lettera si sottolinea pure come La République en Marche abbia «un'attività abbastanza intensa» in Svizzera e più particolarmente a Ginevra. Il movimento conta 2'100 aderenti ripartiti in undici cantoni elvetici. Attraverso questa struttura, cerca di raggiungere i 180'000 cittadini francesi residenti in Svizzera, nonché i lavoratori frontalieri.
Per il pubblico non avvertito o poco attento, "Genève en Marche" potrebbe essere confusa come «l'antenna ginevrina o svizzera de "La République en marche" o come un movimento politico avente le stesse idee e gli stessi valori», sottolineano gli avvocati.