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Raiffeisen segue molto attentamente la riforma dell'imposizione della proprietà abitativa.
L'iniziativa parlamentare «Cambio di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa» si pone l'obiettivo di sopprimere il valore locativo. Occorre effettuare un cambio generale di sistema nell'ambito dell'imposizione della proprietà abitativa per uso proprio eletta a domicilio principale (le abitazioni secondarie non sono contemplate) e sopprimere il valore locativo. In aprile 2019, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) ha aperto la consultazione sulla modifica dell'imposizione della proprietà abitativa. La consultazione comprende i seguenti valori di riferimento:
- nessuna imposizione del valore locativo per il domicilio principale
- mantenimento dell'imposizione del valore locativo per gli immobili secondari
- nessuna deduzione per i costi di manutenzione
- nessuna deduzione extrafiscale a livello federale per interventi di risparmio energetico e protezione dell'ambiente (previste comunque dal diritto cantonale)
- deduzione a tempo determinato per i primi proprietari
- riduzione o abolizione della deduzione in ordine all'importo degli interessi passivi (a tal proposito l'amministrazione propone cinque varianti)
L'eliminazione del valore locativo proprio porta dei vantaggi o degli svantaggi a seconda del reddito e del patrimonio. In base al tasso di interesse ipotecario e a seconda della variante scelta per la deduzione degli interessi debitori, la riforma può comportare delle differenze sostanziali per i singoli clienti. A tal proposito, ciascuna delle nuove proposte, attualmente non scevre di incertezze, porta sia vincitori che vinti. Raiffeisen si vede impegnata in egual misura per tutti i clienti e, rinuncia a prendere una posizione univoca in merito all'eliminazione del valore locativo proprio della proprietà abitativa per uso proprio eletta a domicilio principale. Raiffeisen si è espressa di conseguenza nell'ambito della procedura di consultazione. Tenendo conto delle reazioni molto diverse durante la procedura di consultazione, il Consiglio federale è stato invitato a pronunciarsi prima dell'esame dettagliato del progetto. Il 27 agosto 2020 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha incaricato l'amministrazione di redigere un rapporto sugli effetti del progetto, in particolare in merito alla distribuzione e alla ripartizione intercantonale dei tributi.