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Il Consiglio federale fissa i contingenti per i cittadini di Stati terzi per il 2023
Berna, 23.11.2022 - Anche nel 2023 l’economia svizzera deve poter reclutare i lavoratori qualificati di cui necessita. Pertanto, il Consiglio federale lascia invariati i contingenti per i lavoratori provenienti da Stati terzi e dal Regno Unito e per i fornitori di servizi dell'area EU/AELS. Nella seduta del 23 novembre 2022 il Consiglio federale ha approvato la revisione parziale dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2023.
L'immigrazione di lavoratori da Stati terzi è limitata: l'ammissione dipende dal bisogno delle imprese, segue l'interesse economico generale della Svizzera e inoltre tiene conto della priorità dei lavoratori indigeni.
Dopo aver sentito i Cantoni e le parti sociali, il Consiglio federale ha deciso di fissare un contingente con gli stessi tetti massimi del 2022 affinché anche il prossimo anno le imprese svizzere possano reclutare lavoratori qualificati provenienti da Paesi non membri dell'EU/AELS. Alla luce della carenza di personale in diversi settori economici e dell'insicurezza a causa della guerra in Ucraina, il Consiglio federale sostiene la stabilizzazione e il rafforzamento dell'economia attraverso l'ammissione di lavoratori di Stati terzi e del Regno Unito nonché di fornitori di servizi dell'area EU/AELS.
Pertanto, il prossimo anno possono essere reclutati fino a 8500 lavoratori qualificati provenienti da Stati terzi: 4500 con un permesso di dimora B e 4000 con un permesso di soggiorno di breve durata L. Annualmente i lavoratori di Stati terzi costituiscono appena il 9 per cento dell'immigrazione totale nella popolazione residente straniera.
Contingenti per i fornitori di servizi provenienti dagli Stati UE/AELS
Rimangono invariati anche i contingenti massimi per i fornitori di servizi provenienti dagli Stati UE/AELS con un periodo d'impiego superiore a 90 o 120 giorni per anno. Nel 2023 saranno disponibili 3000 permessi di soggiorno di breve durata (L) e 500 permessi di dimora (B). Come finora, questi saranno concessi ai Cantoni con cadenza trimestrale.
Contingenti per i lavoratori provenienti dal Regno Unito
Dal 1° gennaio 2021 l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) non è più applicabile tra la Svizzera e il Regno Unito. Da tale data i cittadini del Regno Unito sono considerati cittadini di uno Stato terzo e per loro vale un contingente separato, come soluzione transitoria. Secondo la decisione del Consiglio federale il prossimo anno potranno essere reclutati fino a 3500 lavoratori provenienti dal Regno Unito: 2100 con permesso di dimora (B) e 1400 con permesso di soggiorno di breve durata (L).
Negli ultimi anni i contingenti non sono stati sfruttati del tutto, in particolare nel 2020 e nel 2021 a causa della pandemia. A fine ottobre 2022 i contingenti erano sfruttati al 75 per cento (B) e al 68 per cento (L) per i lavoratori di Stati terzi; al 52 per cento (B) e 49 per cento (L) per i fornitori di servizi dell'area EU/AELS; per i contingenti separati del Regno Unito la quota di sfruttamento ha raggiunto il 26 per cento (B) e il 21 per cento (L).
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Ultima modifica 24.04.2023