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La Falcon Private Bank deve dare all'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) 2,5 milioni di franchi, frutto di un guadagno illegale per grave mancanza di diligenza nel caso di corruzione che ha coinvolto il fondo sovrano malaysiano 1MDB. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF).
Il 7 ottobre del 2016, la FINMA ha ordinato la confisca alla banca privata con sede a Zurigo di un utile di 2,5 milioni dovuto a una grave violazione delle norme di vigilanza sul riciclaggio di denaro. L'istituto ha però presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF), che lo ha accolto ritenendo che la Falcon Bank potesse dedurre dall'utile circa 700mila franchi per spese generali di gestione sui beni confiscati.
Sconfessando la precedente decisione della corte con sede a San Gallo, il TF afferma che non c'è base base giuridica per una decisione in tal senso. La suprema corte con sede a Losanna sottolinea che la confisca di proventi realizzati in violazione alle regolo di vigilanza ha lo scopo di ristabilire l'ordine giuridico e di evitare che tali infrazioni siano redditizie. La misura ha un carattere puramente amministrativo e non penale.
Nell'autunno del 2016 la Falcon Private Bank ha dovuto chiudere la succursale di Singapore su richiesta delle autorità di vigilanza finanziaria dello Stato del Sudest asiatico e pagare una multa di 3,1 milioni di franchi. Il responsabile della succursale è stato inoltre condannato a una pena detentiva di 28 settimane.