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Emergono nuovi dettagli in merito all’incendio di settimana scorsa alla cattedrale Notre-Dame di Parigi. La società responsabile delle impalcature montate attorno alla guglia – riportano i media francesi – ha ammesso che “alcuni dipendenti hanno ignorato il divieto di fumare nel cantiere”.
Il portavoce dell’azienda si è detto “rammaricato del divieto eluso”, escludendo però che fossero i mozziconi di sigarette “la causa principale del rogo” che ha parzialmente distrutto la chiesa simbolo della Città.
L’ammissione è arrivata dopo che, in un articolo, il Canard Enchainé ha rivelato che gli inquirenti hanno trovato sette mozziconi nel cantiere. “In effetti – afferma il portavoce della Le Bras Fre’res –, gli operai hanno ammesso alla polizia di aver effettivamente fumato, ma è fuori questione che un mozzicone abbia dato origine all’incendio”.