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Dichiara il presidente nazionale Marco Chiesa :
“È incomprensibile l’inerzia del Consiglio federale. Tutti i peggiori scenari dell’UFSP e della task force non si sono materializzati. Al contrario: la pandemia è in declino, i dati sono in calo e sempre più persone si vaccinano. Chiediamo quindi che le restrizioni siano revocate senza indugio e che le persone possano tornare a vivere il più liberamente possibile, con l’obbligo di attuare i concetti di protezione (igiene, mascherine e distanziamento sociale). Il fatto che il Consiglio Federale abbia deciso di attendere altre tre settimane prima di decidere ulteriori allentamenti è una pura vessazione. Se si considera che le prossime settimane saranno fredde e piovose secondo le previsioni del tempo, per molti ristoratori, che attualmente possono solo aprire le loro terrazze, ciò significherà non poter ancora lavorare a pieno regime.”
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Anche Ticinolive sostiene, e non da oggi, le riaperture e il ritorno a una vita normale. La popolazione è stata spaventata e punita a sufficienza.