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Harvey Weinstein, il 67enne produttore cinematografico statunitense accusato di stupro e molestie da ben 105 donne, è stato dichiarato colpevole di atti sessuali di primo grado (cioè di rapporti orali o anali) e di stupro di terzo grado (cioè di rapporti sessuali con una persona non consenziente o con meno di 17 anni). Weinstein è stato invece assolto dalle accuse di aggressione sessuale predatoria. Rischia da cinque a 25 anni di prigione per l'imputazione più grave. Per raggiungere il verdetto la giuria ha accolto la veridicità della testimonianza dell'attrice Annabella Sciorra. La giuria era composta da sette uomini e cinque donne. Annunciato l'appello da parte dei legali di Weinstein contro la sentenza.
Un processo cominciato a inizio gennaio
Il processo era cominciato a New York il 6 gennaio a partire dalle accuse di stupro fatte da due donne che nel maggio del 2018 avevano portato all’arresto di Weinstein, poi liberato su cauzione. Una delle due donne è l’ex assistente di produzione Miriam Haleyi, che aveva accusato Weinstein di averla costretta a praticargli sesso orale nel suo appartamento nel 2006; l’altra è Jessica Mann, un’aspirante attrice che lo aveva accusato di averla stuprata in un hotel di Manhattan nel 2013.
Altri presunti reati prescritti o fuori giurisdizione
Altre accuse ricevute da Weinstein in questi anni non sono rientrate nel processo perché riferite a fatti troppo lontani nel tempo per essere perseguiti oppure perché non ricadono nella giurisdizione di New York. Per avvalorare il racconto di Haleyi e Mann, sono state però ascoltate altre quattro donne che avevano accusato Weinstein di stupro e molestie, tra cui Annabella Sciorra, attrice della serie tv I Soprano, che nel 2017 era stata tra le prime donne ad aver accusato di stupro Weinstein.