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Si continua a discutere della mancanza di mascherine protettive all’inizio della pandemia, tanto che si parla meno delle altre riserve, dagli alimentari ai carburanti. Abbiamo abbastanza scorte in Svizzera?
Per le materie prime la Svizzera è fortemente dipendente dall’estero. Per ora non si segnalano comunque problemi sul fronte delle scorte alimentari. C’è disponibilità di fertilizzanti agricoli per ancora un anno, e non sono state intaccate neppure le cisterne d’emergenza di carburante. Per quanto riguarda i medicinali si è invece già dovuto far capo alle riserve di antidolorifici anche se a far notizia è stata piuttosto la scarsità delle riserve di mascherine. Vari settori dell’economia elvetica vengono coinvolti dalla Confederazione in un sistema di riserve d’emergenza obbligatorie per sopperire ai bisogni causati da catastrofi, conflitti, crisi sanitarie o altri problemi di approvvigionamento. Questo programma è coordinato dalla cooperativa Reservesuisse e per la sua attuazione è stato stanziato nel 2019 un credito di 540 milioni di franchi fino al 2024 per finanziare le garanzie federali sui mutui per scorte obbligatorie. Ci occupiamo poi di antropologia culturale, l'etnologo zurighese Stefan Leins ha infatti studiato per due anni una "tribù" molto particolare: i lavoratori di una grossa banca elvetica, tra pratiche, riti e abitudini.