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Incarto n. 11.2011.104 Lugano 6 settembre 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio vicecancelliera: Chietti Soldati sedente per statuire nella causa SO.2011.329 (diffida ai debitori) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza dell'11 maggio 2011 da CO 1, (patrocinata dall' PA 1 ) contro RE 1 ; giudicando sull'appello del 10 maggio 2011 presentato dal convenuto contro la decisione emessa dal Pretore il 17 giugno 2011; premesso che con decreto supercautelare del 12 maggio 2011 emesso nell'ambito di una procedura a protezione del­l'unione coniugale il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha obbligato RE 1 (1960) a versare un contributo alimentare di fr. 300.– mensili per la moglie CO 1, uno di fr. 200.– mensili per il figlio E__________ (1993) e uno di fr. 600.– men­sili per il figlio R__________ (1996), assegni familiari non compresi; rammentato che il 16 giugno 2011 AO 1ha adito il Pretore perché ordinasse alla __________ SA di __________, alle cui dipendenze RE 1 lavora, di trattenere dallo stipendio di lui i contributi alimentari di fr. 1550.– mensili per lei e i figli (complessivi degli assegni familiari), riversandoli su un conto bancario a lei intestato; rilevato che con decisione (“decreto”) del 17 giugno 2011 il Pretore ha ordinato alla __________ SA di trattenere dallo stipendio di RE 1 l'importo di fr. 1550.– mensili e di riversarlo su un conto bancario intestato alla moglie CO 1, ponendo le spese giudiziarie di fr. 50.– a carico di RE 1; preso atto che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello (“reclamo”) del 4 luglio 2011 in cui ha postulato la revoca del provvedimento; ricordato che il memoriale non è stato oggetto di intimazione; constatato che con lettera del 5 settembre 2011 AP 1comunica ora di rinunciare al'appello; considerato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; ritenuto che la desistenza di una parte ha l'effetto di una decisione passata in giudicato e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 241 cpv. 2 e 3 CPC); posto che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); stabilito che si giustifica nondimeno di rinunciare a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un legale; appurato che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato all'istante per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Non si riscuotono spese giudiziarie. 3. Intimazione a: ;. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2011.104 Incarto n. 11.2011.104

Incarto n. 11.2011.104 Lugano 6 settembre 2011 /rs Lugano

Lugano 6 settembre 2011 /rs

6 settembre 2011 /rs In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Chietti Soldati Chietti Soldati

Chietti Soldati sedente per statuire nella causa SO.2011.329 (diffida ai debitori) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza dell'11 maggio 2011 da

sedente per statuire nella causa SO.2011.329 (diffida ai debitori) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud promossa con istanza dell'11 maggio 2011 da CO 1, (patrocinata dall' PA 1 ) CO 1,

CO 1,, (patrocinata dall' PA 1 )

(patrocinata dall' PA 1 ) contro contro

contro RE 1 ; RE 1 ;

RE 1 ; giudicando sull'appello del 10 maggio 2011 presentato dal convenuto contro la decisione emessa dal Pretore il 17 giugno 2011;

giudicando sull'appello del 10 maggio 2011 presentato dal convenuto contro la decisione emessa dal Pretore il 17 giugno 2011; premesso che con decreto supercautelare del 12 maggio 2011 emesso nell'ambito di una procedura a protezione del­l'unione coniugale il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha obbligato RE 1 (1960) a versare un contributo alimentare di fr. 300.– mensili per la moglie CO 1, uno di fr. 200.– mensili per il figlio E__________ (1993) e uno di fr. 600.– men­sili per il figlio R__________ (1996), assegni familiari non compresi;

premesso che con decreto supercautelare del 12 maggio 2011 emesso nell'ambito di una procedura a protezione del­l'unione coniugale il Pretore della giurisdizione di Mendrisio Sud ha obbligato RE 1 (1960) a versare un contributo alimentare di fr. 300.– mensili per la moglie CO 1, uno di fr. 200.– mensili per il figlio E__________ (1993) e uno di fr. 600.– men­sili per il figlio R__________ (1996), assegni familiari non compresi; rammentato che il 16 giugno 2011 AO 1ha adito il Pretore perché ordinasse alla __________ SA di __________, alle cui dipendenze RE 1 lavora, di trattenere dallo stipendio di lui i contributi alimentari di fr. 1550.– mensili per lei e i figli (complessivi degli assegni familiari), riversandoli su un conto bancario a lei intestato;

rammentato che il 16 giugno 2011 AO 1ha adito il Pretore perché ordinasse alla __________ SA di __________, alle cui dipendenze RE 1 lavora, di trattenere dallo stipendio di lui i contributi alimentari di fr. 1550.– mensili per lei e i figli (complessivi degli assegni familiari), riversandoli su un conto bancario a lei intestato; rilevato che con decisione (“decreto”) del 17 giugno 2011 il Pretore ha ordinato alla __________ SA di trattenere dallo stipendio di RE 1 l'importo di fr. 1550.– mensili e di riversarlo su un conto bancario intestato alla moglie CO 1, ponendo le spese giudiziarie di fr. 50.– a carico di RE 1;

rilevato che con decisione (“decreto”) del 17 giugno 2011 il Pretore ha ordinato alla __________ SA di trattenere dallo stipendio di RE 1 l'importo di fr. 1550.– mensili e di riversarlo su un conto bancario intestato alla moglie CO 1, ponendo le spese giudiziarie di fr. 50.– a carico di RE 1; preso atto che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello (“reclamo”) del 4 luglio 2011 in cui ha postulato la revoca del provvedimento;

preso atto che contro tale decisione AP 1 ha presentato un appello (“reclamo”) del 4 luglio 2011 in cui ha postulato la revoca del provvedimento; ricordato che il memoriale non è stato oggetto di intimazione;

ricordato che il memoriale non è stato oggetto di intimazione; constatato che con lettera del 5 settembre 2011 AP 1comunica ora di rinunciare al'appello;

constatato che con lettera del 5 settembre 2011 AP 1comunica ora di rinunciare al'appello; considerato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite;

considerato che il ritiro di un appello equivale a desistenza ( Rüegg in: Basler Kommentar, ZPO, Basilea 2010, n. 3 ad art. 106), indipendentemente dai motivi che possono avere indotto l'appellante a recedere dalla lite; Rüegg ritenuto che la desistenza di una parte ha l'effetto di una decisione passata in giudicato e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 241 cpv. 2 e 3 CPC);

ritenuto che la desistenza di una parte ha l'effetto di una decisione passata in giudicato e che in simili circostanze il giudice stralcia la causa dai ruoli (art. 241 cpv. 2 e 3 CPC); posto che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC);

posto che desistenza equivale a soccombenza, onde l'obbligo per chi ritira un appello di assumere – in linea di principio – il pagamento delle spese giudiziarie (art. 106 cpv. 1 CPC); stabilito che si giustifica nondimeno di rinunciare a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un legale;

stabilito che si giustifica nondimeno di rinunciare a ogni prelievo, l'appellante essendo sprovvisto di cognizioni giuridiche e avendo agito senza l'ausilio di un legale; appurato che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato all'istante per osservazioni;

appurato che nella fattispecie non si pone problema di ripetibili, l'appello non essendo stato notificato all'istante per osservazioni; decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. decreta: 1. Si prende atto del ritiro dell'appello. La causa è stralciata dai ruoli per desistenza. 2. Non si riscuotono spese giudiziarie.

2. Non si riscuotono spese giudiziarie. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: ;. ;.

;. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Sud. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.