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Alla stregua dei capelli grigi, anche le pic- cole macchie brune che compaiono sulla pelle esposta al sole sono considerate innegabili segni di invecchiamento. Una volta superata la sorpresa (o lo spavento), di solito si cerca di sbarazzarsene, o quanto meno di ritardarne la successiva comparsa.
Sebbene vengano spesso chiamate "macchie senili", a provocarle non è tanto l'età, quanto l'esposizione al sole. Tuttavia, poiché la capacità della pelle di rigenerare le lesioni diminuisce con l'età, è logico che con il passare degli anni l'azione dei raggi uV sulla pelle generi un effetto cumula- tivo, erodendo inesorabilmente il nostro "capitale solare".
Le carezze del sole sulla pelle sono altrettanti graffi dei radicali liberi, quei frammenti di molecole instabili che sabotano il nostro equilibrio. I radicali liberi inducono infatti delle alterazioni del funzionamento delle cellule cutanee, come l'aumento localizzato di melanina (il pigmento a cui si deve l'abbronzatura) o una diminuzione delle capacità idratanti e elastiche della pelle.
Due ingredienti sono particolarmente efficaci perché una crema renda l'incarnato visibilmente più armonico: antiossidanti che attenuano l'effetto nocivo dei radicali liberi e agenti schiarenti che favoriscono la rigenerazione, come le vitamine C e B3. Resta tuttavia sempre valido un consiglio: attenzione a non esagerare con il sole!