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Il segretario generale della Nato George Robertson intende ringraziare la Svizzera per il suo contributo nei Balcani ed incoraggiarla a continuare ad impegnarsi negli affari internazionali. Lo dirà giovedì nella sua visita a Berna.
George Robertson è assolutamente convinto che la neutralità abbia un futuro e che i Paesi neutrali abbiano un ruolo da svolgere nella nuova politica di sicurezza. La Svizzera potrà continuare a preservare la sua identità individuale e rifiutare di partecipare ad alleanze militari, ha sottolineato martedì in un incontro a Bruxelles con i giornalisti svizzeri.
Lo scozzese 54.enne ha rivelato di essere alla testa dell'Alleanza atlantica in parte grazie ad Adolf Ogi. Fu infatti il consigliere federale il primo a dirgli, in occasione della sua visita come ministro britannico della difesa nel giugno 1999, che sarebbe stato un buon segretario generale. «E vedete dove sono ora!».
Anche la Svizzera deve molto a Ogi, che ha contribuito alla partecipazione elvetica alla Partnership per la pace (PPP) e al Consiglio di partenariato euro-atlantico (CPEA) della Nato, ha aggiunto Robertson.
La Svizzera è il 40.esimo Paese in cui si reca Robertson da quando è segretario generale della Nato. In programma ha una visita di cortesia al presidente della Confederazione e al capo della diplomazia elvetica Joseph Deiss. Parteciperà pure ad un simposio sulla politica di sicurezza e incontrerà i presidenti di varie commissioni parlamentari.
swissinfo e agenzie