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<h2>SubmittedText<h2><p>Non pochi esperti e attori del settore sanitario mettono in dubbio l'efficacia e l'efficienza delle misure di prevenzione della Fondazione Promozione Salute Svizzera e il loro effetto sul contenimento dei costi delle assicurazioni sociali, in particolare dell'assicurazione malattie obbligatoria. Diversamente dalla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, la prevenzione delle "malattie della civilizzazione" è molto controversa, anche nella popolazione e nel mondo economico: mentre nessuno contesta l'utilità e l'efficacia delle attività di informazione sulle malattie pericolose e contagiose proprio a causa della loro natura (campagna contro l'AIDS negli anni Ottanta), bisogna chiedersi se abbia senso impiegare un contributo prelevato dai premi della cassa malati per tentare di influire sulle convinzioni di alcuni nostri concittadini in merito al peso corporeo, al consumo di alcol e di tabacco ecc. A quanto sembra, il consiglio di Fondazione di Promozione Salute Svizzera si è già messo in contatto con il Dipartimento federale dell'interno (DFI) per sollecitare un aumento del contributo in favore della prevenzione secondo l'articolo 20 LAMal e il DFI è intenzionato a decidere in merito non appena saranno disponibili i documenti e le proposte di attuazione della strategia sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili e del Dialogo - progetto salute mentale.</p><p>Chiedo pertanto il Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Dispone di dati provenienti da fonti totalmente indipendenti e indicanti che le misure di Promozione Salute Svizzera, finanziate con i premi della cassa malati, siano sufficientemente efficaci e contribuiscano a frenare l'aumento dei costi dell'assicurazione malattie sociale? Se sì, che cosa si evince da questi dati?</p><p>2. Il dipartimento responsabile è disposto a commissionare uno studio indipendente sull'efficacia e sull'efficienza delle misure finanziate in base all'articolo 20 LAMal?</p><p>3. Corrisponde al vero che il dipartimento responsabile è intenzionato ad approvare un aumento del contributo non appena saranno disponibili i documenti e le proposte di attuazione della strategia sulla prevenzione di malattie non trasmissibili e del Dialogo - progetto salute mentale? Se sì, come intende giustificare la propria approvazione a un aumento a carico degli assicurati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Fino all'inizio del XX° secolo erano le infezioni la principale causa di malattie e morte prematura. Negli ultimi anni, anche in Svizzera le malattie non trasmissibili (in inglese "noncommunicable diseases", NCD) come il cancro, il diabete, le malattie cardiovascolari, delle vie respiratorie e dell'apparato muscolo-scheletrico sono divenute la prima causa di impatto delle patologie in termini di mortalità e disabilità, di mortalità precoce, di disturbi cronici e di diminuzione della qualità della vita.</p><p>I disturbi psichici e le malattie croniche causano grande sofferenza alle persone colpite e alle loro famiglie, come anche elevati costi sociali. In Svizzera, i costi sanitari diretti di tutte le NCD si aggiravano nel 2011 intorno ai 51,7 miliardi di franchi, pari all'80,1 per cento del totale dei costi della sanità (64,6 miliardi di franchi nel 2011; cfr. studio "Die Kosten der nichtübertragbaren Krankheiten in der Schweiz", <a href="http://www.bag.admin.ch/themen/medizin/00683/index.html?lang=it">http://www.bag.admin.ch/themen/medizin/00683/index.html?lang=it</a>; disponibile solo in lingua tedesca). I costi diretti comprendono i costi delle cure mediche (trattamenti ambulatoriali più ricoveri ospedalieri) e dei medicamenti. Con 10,6 miliardi di franchi, inoltre, le malattie psichiche provocano la maggior parte dei costi indiretti (p. es. pensionamento anticipato/invalidità/assenze dal posto di lavoro) e dei costi per l'assistenza informale.</p><p>Quasi il 60 per cento dell'impatto delle patologie croniche, in termini di mortalità e disabilità, misurato in Europa dipende da sette fattori di rischio centrali: ipertensione arteriosa, consumo di tabacco, abuso d'alcol, colesterolemia elevata, sovrappeso, consumo insufficiente di frutta e verdura e mancanza di attività fisica. Mediante misure preventive e di promozione della salute è possibile ridurre significativamente questo impatto e i costi sociali ad esso correlati. Poiché una popolazione sana rappresenta un fattore tutt'altro che trascurabile di prosperità e di crescita economica, gli investimenti in questo settore sono indispensabili e confermano l'orientamento strategico formulato nel rapporto Sanità 2020: con la riduzione delle malattie croniche non trasmissibili diminuirebbero i costi per l'assicurazione malattie e per altri rami dell'assicurazione sociale come l'assicurazione contro l'invalidità, ma anche per le famiglie e per l'economia.</p><p>La Confederazione, i cantoni, nonché la Fondazione Promozione Salute Svizzera e numerose organizzazioni specializzate e di auto-aiuto svolgono compiti importanti in questo senso. Con una strategia mantello comune nel settore delle NCD e con il Dialogo - progetto salute mentale si intende ora affrontare questo impegno in maniera ancora più concertata.</p><p>1. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) obbliga gli assicuratori a gestire congiuntamente con i Cantoni un'istituzione avente lo scopo di stimolare, coordinare e valutare misure atte a promuovere la salute e a prevenire le malattie (art. 19 cpv. 2 LAMal). Questo mandato è stato conferito alla Fondazione Promozione Salute Svizzera.</p><p>Negli anni scorsi, la Fondazione Promozione Salute Svizzera ha investito nella gestione dell'efficacia; per adempiere il proprio mandato legale, intende sottoporre alla valutazione di istituti indipendenti tutti i suoi maggiori programmi e progetti sulla base di modelli d'efficacia scientificamente fondati. A seconda dello stato di avanzamento dei programmi, la valutazione si concentra sull'appropriatezza, l'efficacia, l'economicità e/o su questioni di attuazione. Informazioni più dettagliate sono disponibili nei rispettivi rapporti di valutazione (cfr. in merito <a href="http://promozionesalute.ch/public-health/alimentazione-e-attivita-fisica-nei-bambini-e-negli-adolescenti/valutazione-e-monitoraggio/rapporti.html">http://promozionesalute.ch/public-health/alimentazione-e-attivita-fisica-nei-bambini-e-negli-adolescenti/valutazione-e-monitoraggio/rapporti.html</a>). Non è possibile stabilire un legame diretto fra le misure di prevenzione e l'evoluzione dei premi dell'assicurazione malattie, che sono influenzati da numerosi fattori. Tuttavia il Consiglio federale è convinto che la prevenzione contribuisca a frenare l'evoluzione dei costi della sanità.</p><p>2. Nel quadro dell'attuazione della strategia NCD è prevista la formulazione di standard di qualità e di progetti di "buona prassi" e, a medio termine, anche una valutazione dei pacchetti di misure. La Fondazione Promozione Salute Svizzera è corresponsabile dello sviluppo e dell'attuazione della strategia, la cui valutazione include di conseguenza anche misure proposte dalla fondazione stessa. A medio termine, il Consiglio federale non reputa quindi necessario allestire uno studio sull'efficacia e l'efficienza delle misure finanziate secondo l'articolo 20 LAMal.</p><p>3. Dall'introduzione, nel 1996, del contributo di cui all'articolo 20 LAMal, alla Fondazione Promozione Salute Svizzera vanno ogni anno fr. 2.40 per assicurato; questo importo corrisponde attualmente a meno dello 0,07 per cento del premio medio per l'assicurazione malattie (1996: 0,14 per cento). Da allora esso non è mai stato aumentato o adeguato al rincaro. Qualora dovesse essere presentata una domanda per un aumento del contributo, il capo del Dipartimento federale dell'interno deciderà a tempo debito se approvarlo o meno, tenendo conto dei documenti rilevanti delle pertinenti strategie.</p>  Risposta del Consiglio federale.