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Viola Amherd (PPD/VS) è stata eletta in Consiglio federale. Sostituisce la dimissionaria Doris Leuthard. L'elezione è avvenuta sorprendentemente già al primo turno di scrutinio: su 244 schede distribuite, la candidata vallesana ha ricevuto 144 voti (la maggioranza assoluta era di 121). Hanno ottenuto voti: Heidi Z'graggen 60 (PPD/UR), Gerhard Pfister (PPD/ZG) 17, diversi 15.
"Sono consapevole della responsabilità che mi avete affidato e svolgerò la mia carica con sincerità e collegialità". Queste le prime parole pronunciate dalla neo consigliera federale Viola Amherd - che ha formalmente accettato la nomina in governo - subito dopo la sua elezione da parte dell'Assemblea federale. "Al fine di ottenere soluzioni durevoli ho bisogno del vostro sostegno", ha aggiunto l'alto vallesana, precisando che si tratta di "un grande onore per me e il mio cantone".
Amherd, eletta già al primo turno, è la quarta vallesana ad accedere al Consiglio federale. Prima di lei, l'ultimo è stato Pascal Couchepin (PLR), in carica dal 1998 al 2009. Amherd è l'ottava donna a venir eletta nell'esecutivo federale e la ventunesima rappresentante del PPD.
Nata nel 1962 nel canton Vallese, la neo-eletta consigliera federale Viola Amherd è da anni un personaggio importante della scena politica nazionale, ed era fino ad ora considerata fra i deputati più influenti. Ex sindaca di Briga - carica che ha occupato dal 2000 al 2012 - è stata da subito indicata nel novero dei favoriti per entrare in governo, ma un improvviso problema di salute aveva inizialmente fatto slittare la comunicazione della sua candidatura da parte del PPD.
Avvocato di formazione, la vallesana ha iniziato la sua carriera politica nel 1992, con l'elezione nell'esecutivo comunale di Briga. La sua entrata in Consiglio nazionale risale al 2005, quando rimpiazzò Jean-Michel Cina. Stando alla graduatoria stilata dalla Sonntagszeitung nel 2017, si situa al 18esimo posto fra i parlamentari più influenti. Ancor prima di essere ufficialmente candidata a un seggio in Consiglio federale, Amherd ha dovuto difendersi in merito a una vicenda giudiziaria. Qualche tempo fa il giornale "Walliser Bote" ha infatti riferito che la donna era stata condannata lo scorso maggio a restituire 250'000 franchi al termine di una vertenza che l'opponeva, assieme alla sorella, a una società del gruppo Alpiq.