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NEW YORK - WeWork rinvia ancora la quotazione in Borsa e ora ha in programma di annunciare l'offerta pubblica iniziale (Ipo) entro la fine dell'anno.
«The We Company attende con impazienza la nostra futura Ipo, che prevediamo di completare entro la fine dell'anno», ha comunicato la società in una nota dopo che l'operazione era stata rinviata a fine settembre-ottobre.
Nei giorni scorsi erano circolate voci sulle pressioni di SoftBank, maggior azionista del colosso americano degli uffici in affitto, per un nuovo slittamento dello sbarco in Borsa in previsione di un flop per lo scetticismo degli investitori sullo stato di salute del gruppo. All'inizio di quest'anno, WeWork veniva valutata intorno ai 50 miliardi di dollari mentre ora gli analisti stimano che la società valga meno di un terzo, appena 15 miliardi e forse anche meno.
Da quando WeWork ha presentato il prospetto preliminare per la quotazione è emerso che la società ha accumulato pesanti perdite e che il management non riusciva ad arginare l'emorragia di denaro. Nei primi sei mesi del 2019, WeWork ha perso 690 milioni di dollari, portando le sue perdite totali a quasi 3 miliardi negli ultimi tre anni.