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La Cina ha diffuso un protocollo sperimentale per la cura delle persone risultate positive al Covid-19 e che sono guarite dall’infezione: il protocollo prevede per questi pazienti un ulteriore periodo di quarantena, periodiche visite di controllo, la ripetizione dei test per il nuovo coronavirus a due e quattro settimane dalla dimissione e un generale monitoraggio delle loro condizioni di salute.
Il documento è stato pubblicato dalle autorità sanitarie; per i pazienti guariti dall'infezione, il protocollo prevede un'ulteriore quarantena di 14 giorni da trascorrere in casa o in un centro di isolamento dedicato ai soggetti in osservazione medica.
Durante questo periodo - si legge nel documento - i pazienti saranno visitati quotidianamente, misurando loro la temperatura corporea, per evidenziare eventuali stati febbrili o sintomi respiratori quali tosse e dispnea.
Per quanto riguarda la modalità dei test, gli esperti cinesi suggeriscono i tamponi oro-faringei, poiché i campioni di espettorato (il materiale secreto dalle mucose respiratorio) sono più affidabili per identificare l’infezione.
I pazienti dimessi dagli ospedali saranno inseriti tra i casi confermati di contagio se risulteranno nuovamente positivi al coronavirus o se mostrano sintomi quali febbre e tosse, o in caso di peggioramento delle condizioni polmonari a seguito di una Tac toracica. In tali casi, il protocollo prevede un nuovo ricovero in ospedale per sottoporre queste persone a ulteriori cure.