Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/155993

<h2>SubmittedText<h2><p>La Commissione europea ha deciso di sospendere l'adesione della Svizzera ai programmi Erasmus plus e Orizzonte 2020 e di assegnarle lo status di Paese terzo finché non saranno chiarite le ripercussioni dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa". Mentre per alcuni sottoprogrammi è stato possibile negoziare soluzioni transitorie, altri rimangono preclusi ai richiedenti elvetici.</p><p>Alla luce di questa situazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali sono gli effetti concreti dello status di Paese terzo?</p><p>2. Per quali sottoprogrammi sono state negoziate soluzioni transitorie e quali sono gli effetti sulle aziende interessate, in particolare sulle PMI? Quali sono i settori più colpiti?</p><p>3. Come valuta i risultati ottenuti finora e la mancata partecipazione ai programmi "Innovazione nelle PMI" e "Accesso al capitale di rischio"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Erasmus plus: il fatto che la Svizzera sia ora considerata un Paese terzo ha causato un forte calo delle domande nel 2014, ad eccezione della mobilità nel settore universitario. Inoltre, lo status di Paese terzo fa sì che le organizzazioni svizzere non possono più svolgere funzioni di coordinamento. Nel 2014 la maggior parte dei progetti di cooperazione con richiedenti svizzeri è stata ritirata e la Svizzera non è più rappresentata negli organismi importanti a livello strategico, ma soltanto in alcuni gruppi di lavoro di carattere tecnico. Infine, le organizzazioni partecipanti e attuatrici hanno dovuto far fronte a oneri supplementari.</p><p>La soluzione transitoria è volta a garantire il proseguimento delle attività svolte dalle attuali organizzazioni partecipanti. Con questa soluzione la Svizzera si assume il finanziamento di tutte le attività svolte da svizzeri nell'UE e - contrariamente ai Paesi membri - anche quello dei cittadini dell'UE che vengono in Svizzera per uno scambio di studenti, uno stage professionale o un progetto di cooperazione. La soluzione transitoria, tuttavia, consente alla Svizzera di fissare le sue priorità in maniera flessibile e i fondi impiegati corrispondono alle partecipazioni effettive, circostanze che non sarebbero necessariamente garantite in caso di rinnovo dell'associazione a pieno titolo e del contributo fisso all'UE. Ad ogni modo, dato che i negoziati sono attualmente sospesi, non è possibile immaginare quali sarebbero le condizioni e i costi di un'eventuale associazione a pieno titolo.</p><p>Orizzonte 2020: le incertezze che regnavano nel 2014 a proposito dello status della Svizzera hanno gravato sull'attrattiva dei potenziali partner di progetto svizzeri, dato che per numerosi progetti il loro coinvolgimento avrebbe rappresentato un rischio. Ciò ha comportato una partecipazione svizzera piuttosto limitata.</p><p>Nei programmi in cui la Svizzera ha status di Paese terzo è possibile una partecipazione soltanto nell'ambito di progetti di cooperazione, ma non di progetti individuali. In qualità di Paese terzo la Svizzera non percepisce più alcun finanziamento diretto parte dell'UE. Contrariamente alle partecipazioni precedenti, i fondi riservati ai ricercatori svizzeri si limitano quindi agli appositi contributi stanziati dal Parlamento.</p><p>Se entro il 9 febbraio 2017 il problema della libera circolazione delle persone e dell'integrazione della Croazia non sarà risolto, la Svizzera verrà degradata a Paese terzo per l'intero programma Orizzonte 2020. La ricerca praticata in Svizzera ne risulterebbe fortemente penalizzata poiché automaticamente esclusa dalle borse di studio European Research Council e Marie Sklodowska-Curie Actions. Ciò scoraggerebbe i migliori ricercatori del mondo a proseguire le loro ricerche nel nostro Paese. Inoltre, sarebbe messo in discussione il coordinamento dello Human Brain Project da parte del Politecnico federale di Losanna. Una soluzione politica al problema della libera circolazione delle persone eviterebbe questi scenari.</p><p>Il Consiglio federale ha varato una serie di misure transitorie per finanziare i partner svizzeri nei progetti di cooperazione dei pilastri 2 e 3 del programma Science with and for society. Per i programmi "Innovazione nelle PMI" e "Accesso al capitale di rischio" e gli strumenti per le PMI che ne fanno parte non è ancora stata trovata una soluzione transitoria. Per le imprese svizzere il primo strumento non è molto interessante e ha riscosso un successo molto limitato. Le nostre PMI, invece, possono beneficiare delle misure transitorie adottate nell'ambito degli strumenti di cooperazione dei pilastri 2 e 3 di Orizzonte 2020. Il secondo strumento, a sua volta, non ha destato molto interesse da parte delle banche svizzere.</p>  Risposta del Consiglio federale.