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Sono circa 60'000 le vittime di collocamenti coatti in Svizzera durante il XX secolo. E' quanto emerge da una ricerca realizzata da una commissione di esperti indipendenti (CIE). "Una stima, ma siamo sorpresi dall'ampiezza del fenomeno", ha affermato la storica Anne-Françoise Praz, confermando il dato pubblicato domenica da Le Matin Dimanche e dalla NZZ am Sonntag. Istituita dal Consiglio federale nel novembre del 2014, la CIE ha raccolto e analizzato migliaia di documenti d'archivio e ascoltato testimonianze. Lunedì pubblicherà i primi libri sulla questione e altri usciranno in luglio. In settembre formulerà le sue raccomandazioni all'Esecutivo.