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La difesa ha chiesto l'assoluzione per Andrea Stauffacher, la 61enne attivista di sinistra zurighese sotto accusa davanti al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona per cinque attentati dinamitardi contro immobili compiuti a Zurigo e Berna (fra il 2002 e il 2007), come pure per l'incendio intenzionale di un veicolo, appiccato con la complicità di una 46enne, che pure si trova alla sbarra.
Secondo il difensore di Stauffacher le prove non sono sufficienti per una condanna: nel caso dell'incendio le immagini agli atti di una telecamera di sorveglianza non permettono di riconoscere le due imputate. Anche le tracce di DNA rilevate in relazione agli attentati sono inutilizzabili, perché o contaminate, o raccolte in modo illegale.
Non rappresentano prove valide - sempre stando al legale - nemmeno i documenti raccolti nelle perquisizioni domiciliari, anche perché questi interventi sono stati eseguiti diversi anni dopo i fatti: il materiale - fra cui si trovano volantini e lettere di rivendicazione - potrebbe essere stato conservato a scopo puramente di archivio.
Ieri l'accusa aveva chiesto quattro anni e mezzo per Stauffacher e 18 mesi per la coimputata. Non si sa ancora quando verrà resa nota la sentenza.
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