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Il Comitato olimpico internazionale vuol andare ancor più in profondità. Così verranno nuovamente rianalizzati tutti i campioni prelevati in occasione dei test antidoping ai Giochi di Londra di sei anni fa. «Per scoprire se, grazie alle nuove tecniche scoperte nel frattempo, riusciremo a trovare tracce di sostanze che erano proibite nel 2012», si legge nel comunicato del Cio. Insoddisfatto del risultato ottenuto all'epoca, quando soltanto nove casi vennero portati alla luce dalle prime verifiche. Nel frattempo, già oltre cinquecento campioni raccolti alle Olimpiadi inglesi sono stati nuovamente verificati, e in 48 casi hanno mostrato una positività al doping. «Principalmente per l'impiego di steroidi anabolizzanti – spiegano dal Cio –, la cui presenza oggi può essere svelata grazie al test di 'detezione dei metaboliti a lungo termine' (Ltm)».
La scelta di rianalizzare tutti i campioni è figlia del successo ottenuto durante una prima campagna simile, relativa ai Giochi di Perchino del 2008. Quando le nuove verifiche avevano portato alla luce 65 casi di doping, mentre da un primo esame gli atleti positivi erano stati soltanto sette.