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Informazioni fiscali: a rischio lo scambio dati con Mosca
La guerra in Ucraina potrebbe causare l'interruzione dello scambio automatico di informazioni fiscali con la Russia. Una decisione in merito da parte del Consiglio federale è attesa per la fine dell'estate. Lo indica lo stesso esecutivo in un rapporto adottato oggi.
Il blocco degli scambi richiede un esame approfondito di diversi aspetti, precisa il governo nel rapporto sul meccanismo di verifica. La sospensione dell'accordo con la Russia è possibile se collegata ad una grave violazione dei requisiti tecnici per l'attuazione dello scambio automatico di informazioni. Questi includono il mancato rispetto della riservatezza e della protezione dei dati.
Il Consiglio dell'OCSE ha deciso di sospendere con effetto immediato la partecipazione di Russia e Bielorussia a tutti gli organi dell'OCSE. Il Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (GFTEI), che non è un organo dell'OCSE, costituisce un'eccezione a questa regola. Tuttavia, il GFTEI ha nel frattempo deciso di non più invitare Russia e Bielorussia alle sue riunioni.
Da notare che, stando al rapporto, sarà possibile scambiare informazioni relative a conti finanziari con quattro nuovi Stati (Albania, Nigeria, Perù, Turchia) a partire dal prossimo autunno. Il Brunei non soddisfa invece le condizioni in materia di riservatezza e sicurezza dei dati.