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L'economia svizzera ha ampliato la crescita nel 2018, potendo approfittare di una congiuntura mondiale favorevole. Il prodotto interno lordo è aumentato del 2,5% rispetto all'anno prima, ha indicato stamane la Segreteria di Stato dell'economia (Seco). Nel 2017 la progressione era stata dell'1,6%. Bene il settore manifatturiero, un po' meno i consumi interni.
È la prima volta che l'economia elvetica torna a un livello di crescita paragonabile a quello del 2014 (2,4%), sottolinea la Seco in un comunicato. In particolare, l'espansione nel primo semestre del 2018 è stata nettamente superiore alla media. Negli ultimi sei mesi invece l'indebolimento della congiuntura è stato tangibile, come del resto a livello internazionale.
Il quarto trimestre si è però chiuso con un Pil in aumento dello 0,2%: l'economia ha quindi pur sempre ritrovato un moderato ritmo di crescita, dopo il -0,3% del terzo trimestre.
Per quanto riguarda il 2018, l’industria manifatturiera è stata il principale fattore trainante della crescita. Il settore ha potuto approfittare della forte domanda di beni industriali svizzeri a livello internazionale.
Anche la maggior parte degli altri settori ha potuto espandersi, seppur con un grande escluso: il commercio infatti ha dovuto fare i conti per la prima volta dal 2011 con un calo del valore aggiunto. Dal lato della spesa, il maggior impulso alla crescita lo ha dato il commercio estero. La domanda interna, invece, ha avuto un andamento meno dinamico. Inferiore alla media, in particolare, è stata la crescita dei consumi privati, rallentati dallo stentato sviluppo del potere d’acquisto reale. Infine, gli investimenti in beni di equipaggiamento e gli investimenti in costruzioni hanno perso slancio rispetto al 2017.