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La Sharia, la legge islamica, sarà ufficialmente incorporata nel sistema giuridico britannico in virtù delle linee direttrici che indicano agli avvocati come redigere testamenti conformi ai precetti dell’Islam.
Le direttive permetteranno agli avvocati di redigere testamenti secondo la legge islamica, si legge in un articolo del quotidiano britannico The Telegraph : “Questi testamenti, riconosciuti dai tribunali della Gran Bretagna, priveranno le donne dell’uguaglianza in materia di successione ed escludono i non credenti.
I testamenti islamici impediranno ai figli nati fuori dal matrimonio e ai figli adottivi di essere considerati legittimi eredi. Qualsiasi persona sposata in chiesa o con una cerimonia civile potrebbe essere esclusa dalla successione in virtù dei principi della Sharia, che ai fini della successione riconoscono unicamente i matrimoni musulmani.
Nicolas Fluck, presidente dell’ordine degli avvocati, ha dichiarato che le linee direttrici favoriranno le buone pratiche nell’applicazione dei principi islamici in seno al sistema giuridico britannico.
Alcuni avvocati hanno tuttavia qualificato queste direttive come “stupefacenti”. Diversi militanti islamici considerano si tratti di una tappa importante per un sistema giuridico parallelo per le comunità musulmane della Gran Bretagna.
La Baronnessa Cox, che conduce una campagna parlamentare per proteggere le donne contro la discriminazione religiosa, soprattutto da parte dei tribunali della Sharia non ufficiali in Gran Bretagna, ha dichiarato che questo sviluppo è molto inquietante e si è impegnata a discuterne con i ministri.
“E’ una violazione di tutto quello che difendiamo – ha detto – Le suffragette si rivolteranno nella tomba!”
Le linee direttrici, pubblicate questo mese e distribuite agli avvocati in tutta la Gran Bretagna, descrivono la maniera di redigere testamenti conformi alle tradizioni islamiche, restando al contempo validi in virtù del diritto inglese.
Suggeriscono di sopprimere o modificare termini giuridici correnti e anche parole quali “bambino”, per assicurare che i bambini considerati illegittimi vengano diseredati.
Raccomandano che alcuni testamenti includano un’attestazione di fede in Allah preparata in una moschea locale e affidano ai tribunali islamici la responsabilità di redigere determinati documenti.
Nelle comunità islamiche in Gran Bretagna si è formata una rete di tribunali della Sharia per risolvere le questioni fra le famiglie musulmane.
Alcuni di questi tribunali sono riconosciuti ufficialmente e operano in virtù della Legge sull’arbitrato. Possono risolvere litigi commerciali e questioni quali la violenza domestica, i litigi famigliari e i litigi in materia di successione.
Esistono anche numerosi tribunali islamici non ufficiali. Il Parlamento è stato informato dell’esistenza di un’importante rete di tribunali e “consigli” della Sharia che funzionano in modo informale, spesso nelle moschee e che si pronunciano sui divorzi religiosi e sull’affidamento dei figli.”