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Come Pac-Man dei videogiochi degli anni '80, una cellula costruita in laboratorio riesce a inglobare sostanze estranee, che siano molecole nutrienti, inquinanti e perfino batteri, e a rilasciarne altre all'esterno: è la prima cellula sintetica mai ottenuta in laboratorio che è perfettamente in grado di produrre le funzioni di una cellula vivente.
Descritta sulla rivista Nature, è il risultato della ricerca condotta negli Stati Uniti, dal gruppo del dipartimento di Chimica della New York University guidato da Zhe Xu; il primo autore della ricerca è l'italiano Stefano Sacanna, originario di Rimini e che lavora nello stesso laboratorio della New York University. Si tratta di una prima assoluta, che apre a molte possibili applicazioni, da future navette per somministrare farmaci a cellule mangia-inquinanti per pulire suolo e acqua.
La novità dell'esperimento, condotto in collaborazione con l'Università di Chicago, è nel fatto che per la prima volta questa cellula nata in laboratorio riesce a realizzare il trasporto attivo, ossia la funzione fondamentale con cui le cellule viventi spostano, attraverso la membrana che le riveste, molecole fondamentali per sopravvivere e produrre energia, come glucosio e amminoacidi. È un risultato ottenuto per la prima volta al mondo, dopo anni di tentativi.