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Il Fondo monetario internazionale (FMI) ha accolto positivamente le misure di politica economica adottate finora dalle autorità elvetiche in ambito monetario e congiunturale.
La Svizzera non sfuggirà alla crisi globale e, data la sua esposizione internazionale, subirà le turbolenze mondiali, ha affermato lunedì Paul Hilbers, a capo della delegazione dell'FMI incaricata di esaminare la situazione in Svizzera.
L'economia elvetica dispone tuttavia delle basi fondamentali per «assorbire lo choc», ha aggiunto Hilbers, sottolineando la solidità della bilancia delle transazioni correnti e delle finanze statali, così come i bassi livelli di disoccupazione e inflazione.
La Confederazione (iniezione massiccia di liquidità) e la Banca nazionale svizzera (riduzione dei tassi direttori) hanno reagito bene alla crisi, ha detto Hilbers.
Secondo l'FMI, la recessione in Svizzera dovrebbe accelerarsi nel corso del 2009 (a causa del calo delle esportazioni) e il prodotto interno lordo dovrebbe scendere del 2%. Per l'istituto internazionale potrebbe quindi essere necessario un terzo pacchetto di misure congiunturali.