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Cosa è successo in Brasile con i governi Lula?
Per analizzare il periodo che Lula ha trascorso a capo del governo in Brasile, la cosa migliore sarebbe aspettarne la fine. Comunque, già da ora, possiamo fare alcune considerazioni dal punto di vista dei movimenti sociali dove noi dell'Mst ci muoviamo da sempre. Dalle fine degli anni Ottanta stiamo vivendo una costante crescita dei movimenti di massa brasiliani. Già all'epoca riuscimmo a costruire un potente movimento che mise fine alla dittatura iniziata nel '64 e iniziammo il processo democratico attraverso la formazione di strumenti creati per i lavoratori, come la Central Única de los Trabajadores (CUT), ilMovimiento de los Trabajadores Rurales Sin Tierra ( MST) e il Partido de los Trabajadores ( PT), fra gli altri, culminando con l'approvazione della nuova Costituzionenel 1988.
Fu allora che uscì la figura di Lula...
Riuscimmo a costruire una schiera di movimenti di sinistra, capeggiati dal Pt e lanciammo un programma di governo che contemplava le principali bandiere di lotta sociali, fortificato appunto dalla figura di Lula, leader sindacale che si candidò per la prima volta nel 1989. Venimmo sconfitti e da allora Lula è tornato a candidarsi sia nel 1994 che nel 1998. Solamente nel 2002 riuscimmo a vincere, e fu grazie a una ampia coalizione di partiti e forze che andavano dalla sinistra alla destra. Dunque, questa è la natura dei due governi Lula. E in più, non dimentichiamo che al Congresso Nazionale non c'è mai stata la maggioranza in appoggio al governo e che il Potere giudiziario è rimasto estremamente reazionario.
Quindi Lula ha avuto le mani legate?
In parte, ma dobbiamo comunque riconsocere che ci sono stati passi avanti in alcune aree sociali, l'aumento del salario minimo, programmi popolari per costruire le case e il pogramma Bolsa Familia che ha dato asssistenza a più di dieci milioni di famiglie sotto la soglia di povertà. Questo è uno dei motivi della grande popolarità di Lula e del suo governo.
Poi c'è la politica estera, dove Lula è riuscito a uscire dall'orbita di Washington, dando la priorità al rafforzamento delle alleanze con l'America del Sud, l'America centrale, l'Asia e l'Africa, oltre alla partecipazione al blocco del Bric (Brasile, Russia, India e Cina, ossia quei paesi che condividono una grande popolazione, un immenso territorio, abbondanti risorse naturali strategiche e una forte crescita del PIL e della quota nel commercio mondiale ndt.).
E quali sono stati allora i suoi punti deboli?
La questione della Riforma Agraria dove non c'è stato nessun avanzamento è il principale. Continuiamo a essere uno dei paesi con la maggiore concentrazione della proprietà della terra, i lavoratori senza terra aumentano e la violenza contro i movimenti sociali continua. L'appoggio del governo all'agricoltura industriale ha potuto aumentare solo la produzione di grano destinato all'esportazione, ma gli oltre 40 milioni di affamati restano. La concentrazione di rendita e ricchezza resta quasi la stessa e la concentrazione della popolazione nei grandi centri urbani, gran parte della quale espulsa dai campi, ha reso normalità per ogni povero sia la violenza che la segregazione.
Ma noi siamo coscienti che molti dei grandi temi sociali del nostro paese si risolveranno solamente quando avremo una profonda trasformazione strutturale, e per questo è necessario ben altro dai governi: è fondamentale avere la forza sociale organizzata che faccia pressione per queste trasformazioni.
Le inchieste più recenti indicano che la candidata di Lula, Dilma Rousseff, sarà la futura presidente della Repubblica federativa del Brasile. Cosa cambierà con lei? Sempre che qualcosa cambi...
Siamo convinti che sarà Lula il vero vincitore di queste elezioni. I candidati lulisti nei vari Stati e quelli al parlamento che compongono la base d'appoggio al suo governo andranno in massa a supportare Dilma. E una vittoria di Dilma al primo turno rafforzerà il suo potere politico e creerà aspettative di cambiamenti più radicali. Noi dell'Mst siamo convinti cheDilma seguirà la stessa linea di governo di Lula. Rafforzerà i settori del capitale e manterrà una politica di appoggio in ambito sociale. Da parte nostra continueremo organizzandoci e rafforzando la cooperazione con gli altri movimenti sociali per riuscire a vedere realizzate le nostre principali bandiere sociali come la Riforma agraria, la Riforma urbana, una sanità equa e giusta e un'educazione di qualità per tutti.
Stella Spinelli
03/10/2010