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Salari dei macchinisti FFF: parità di trattamento per tutti!
In luglio, la sezione SEV BAU Ticino ha promosso una petizione, che ha raccolto 1000 firme, per chiedere alle FFS un salario adeguato per i macchinisti B 100. Questa richiesta non era nuova, perché anche i sindacati avevano chiesto una parità di trattamento per i macchinisti esclusi dall’applicazione della «curva salariale dei macchinisti», applicata dal 2011.
Barbara Spalinger, alla fine come si è giunti ad una soluzione che vede le FFS privilegiare, dal punto di vista salariale, alcuni conducenti di veicoli ferroviari rispetto ad altri?
Barbara Spalinger: Nel 2011, l’introduzione del sistema ToCo aveva portato la cosiddetta «curva salariale dei macchinisti» – basata su di un sistema che permetteva un avanzamento salariale più rapido di quello previsto da ToCo. Nel corso delle trattative finali, i rappresentanti delle sottofederazioni SEV RPV e BAU, tra le cui fila vi sono anche macchinisti, hanno richiesto di poter accedere anche loro a questa curva. La mancanza di tempo ha poi portato alla cosiddetta decisione 25, ripresa dal verbale di trattativa CCL, in cui le parti si sono impegnate a definire congiuntamente criteri in base ai quali assegnare altri gruppi di conducenti alla curva dei macchinisti. Dopo l’entrata in vigore del CCL, il 1° luglio 2011, vi sono state trattative con le FFS, che non si sono però più mostrate disponibili a concordare questi criteri con il SEV, respingendo di conseguenza tutte le proposte. Nel giugno 2013, il SEV ha quindi presentato un ricorso al tribunale arbitrale, la cui presidenza è stata affidata a Franz Steinegger. Vi sono poi stati diversi incontri e, infine, le FFS sono state obbligate a cercare con il SEV criteri condivisibili. Il vicepresidente SEV Manuel Avallone e il capo del personale delle FFS Markus Jordi si sono incontrati più volte, senza però giungere ad un accordo. Nel 2015, si è quindi giunti alla decisione arbitrale.
Che cosa prevedeva?
Ha obbligato le parti a sviluppare, di comune accordo ed entro la fine dello stesso anno, criteri per l’assegnazione di ulteriori macchinisti alla curva dei macchinisti, precisando tuttavia la rilevanza di aspetti quali l’aumento di produttività e la compensazione di regolamentazioni speciali. Già in precedenza, il tribunale arbitrale aveva definito alcuni requisiti per lo sviluppo dei criteri. Tra questi, per non stravolgere le regole fondamentali di ToCo, vi era la limitazione del numero di persone assegnabili alla curva dei macchinisti, che aveva in pratica sotterrato l’ambizione del SEV di farvi rientrare tutti i macchinisti di categoria B 100. Di conseguenza, nemmeno questa volta è stato possibile concordare criteri condivisi. Nel 2017, Franz Steinegger ha proposto di risolvere la questione nell’ambito delle trattative per il CCL, incontrando i favori delle FFS, ma il SEV si è categoricamente opposto.
La palla è quindi tornata nel campo di Franz Steinegger: cosa ha fatto?
Nel 2018, ha inviato una lunga lettera in cui ha spiegato di essere costretto ad applicare la decisione arbitrale del 2015. Le parti avrebbero quindi dovuto indicare circa 100 dipendenti/posizioni da assegnare alla curva dei macchinisti. In caso di mancato accordo, il tribunale arbitrale si sarebbe assunto in prima persona il compito di operare questa selezione. Le FFS hanno segnalato una piccola concessione, che il SEV ha deciso di accogliere in quanto essa permette di ampliare la cerchia di beneficiari a circa 300 conducenti di veicoli ferroviari B 100 della manutenzione di infrastruttura, invece dei 100 prescritti dal tribunale arbitrale. Il procedimento arbitrale si è quindi concluso in questo modo.
Il Sindacato del personale dei trasporti come valuta questo risultato?
Anzitutto, dobbiamo ribadire che questa decisione NON è il risultato di una trattativa. Si tratta invece di un accordo minimo sull’applicazione di una decisione arbitrale. Inoltre, se il SEV non avesse accolto la proposta delle FFS, il tribunale arbitrale avrebbe determinato 100 persone da includere nella curva dei macchinisti, rispettivamente ai quali versare l’indennità di mercato. È possibile che le persone non sarebbero state le stesse, ma in nessun caso il loro numero sarebbe stato superiore. Tutte le altre sarebbero rimaste a bocca asciutta. Questa soluzione permette almeno di porre 300 persone, invece di sole 100, a beneficio di questa indennità di mercato. L’idea che ci aveva indotti a ricorrere al tribunale arbitrale, di avere un’uguaglianza di trattamento tra tutti i dipendenti, basata su requisiti oggettivi come il possesso di una licenza UFT (Ufficio federale dei trasporti), era già stata respinta dal tribunale arbitrale nel 2015. Adesso si trattava di giungere ad una conclusione del procedimento arbitrale, evitando nel contempo di ritrovarci a mani vuote.
Per tutti coloro che si ritrovano esclusi dalla curva salariale dei macchinisti non è però una gran consolazione...
Non siamo soddisfatti di questo risultato, ma sono cose che succedono spesso al termine di un procedimento giudiziario. Certamente ripresenteremo le nostre idee, respinte da questo procedimento, nel quadro delle prossime trattative sulla revisione del sistema salariale.
Markus Fischer
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Garanzie ToCo perenni
Nel corso delle trattative FFS / FFS Cargo del 2018 è stato raggiunto un accordo sulle garanzie salariali ToCo. Impossibile mantenerle?
Barbara Spalinger: Due settimane fa, le persone interessate dalle garanzie salariali 2011 (ToCo) hanno ricevuto una lettera dalle FFS perché l’accordo raggiunto l’anno scorso avrà un impatto per la prima volta nel maggio 2020 - metà della riduzione - mentre la seconda parte della riduzione avverrà il 1° gennaio 2022. È importante ricordare che tali garanzie salariali facevano parte di un accordo relativo al periodo di validità del CCL. Le FFS volevano dare la disdetta. Uno scenario del genere avrebbe significato riduzioni enormi per tutti. L’accordo raggiunto per i 3700 interessati non è più legato alla durata del CCL, ma è perenne. Pertanto, le garanzie non possono più essere utilizzate come strumento di pressione. Soprattutto durante i negoziati relativi al nuovo sistema salariale. Le garanzie salariali 2011 (ToCo) sono ora ad personam. Quelle sotto i 5000 franchi non vengono toccate e ciò riguarda più di 3000 persone. Per le altre 700 circa, la riduzione sarà effettuata in due fasi. La riduzione è pari al massimo al 5% dello stipendio più alto del livello massimo di esigenza. Così, se qualcuno ha 6000 fr. di garanzia ToCo ed è nel livello A, potrebbe perdere fino a 2902 fr. che rappresentano il 5% del valore massimo del livello di esigenza che è 58 037 fr. La sua garanzia ToCo sarà tuttavia ridotta solo di 1000 fr. e non di 2902 fr. perché non possiamo scendere sotto i 5000 fr. e la riduzione sarà effettuata in due tranche di 500 fr. Attenzione: le cifre contenute nelle lettere ai diretti interessati sono provvisorie poiché basate sui previsti salari annui a partire dal 1.5.2020. La conferenza CCL FFS/FFS Cargo aveva accettato questo accordo dopo intense discussioni e dopo un’attenta ponderazione degli interessi tra vantaggi e svantaggi. L’abbiamo detto un anno fa e lo diciamo ancora una volta: il SEV è a disposizione dei membri interessati dalla riduzione della garanzia ToCo. Il SEV garantirà il rispetto dell’accordo.
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