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Tony Blair 'broker' della PetroSaudi, compagnia petrolifera fondata da un membro della famiglia reale saudita. È quanto emerge dai dettagli di un accordo segreto pubblicati oggi dal Sunday Times, secondo cui l'ex primo ministro nel 2010 diede la sua disponibilità per fare da intermediario fra i sauditi e la Cina per siglare contratti sfruttando le sue conoscenze internazionali.
In cambio l'ufficio dell'ex leader laburista, la Tony Blair Associates, avrebbe ricevuto 41'000 sterline al mese, oltre ad una commissione del 2% su ogni accordo portato a termine. Secondo il domenicale, questo getta un'ombra sul conflitto di interessi che ci sarebbe stato per Blair in quanto l'attività di broker avrebbe interferito con quella di inviato speciale del Quartetto per il Medio Oriente. Un portavoce dell'ex premier si è affrettato a smentire queste accuse, aggiungendo che la Tony Blair Associates ha lavorato per la PetroSaudi solo per un periodo di "mesi".
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