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La rete elettrica libanese oggi è tornata operativa dopo che l’esercito ha fornito carburante a due centrali, ponendo fine a quasi un giorno di blackout totale. Lo ha reso noto il ministro dell’Energia Walid Fayad.
Gli impianti di Deir Ammar e Zahrani si erano fermati ieri, causando il collasso completo della rete elettrica statale per la seconda volta questo mese.
La maggior parte dei libanesi non ha visto grandi cambiamenti nella propria vita quotidiana, poiché lo Stato fornisce a malapena una o due ore di energia al giorno da mesi.
Le interruzioni di corrente sono una costante in Libano dagli anni 90, ma la crisi economica ha peggiorato drasticamente le cose. I libanesi che possono permetterselo si abbonano a generatori privati per mantenere gli elettrodomestici accesi, ma anche i loro proprietari hanno iniziato a razionare l’energia elettrica a causa della scarsità di carburante.
La comunità internazionale chiede da tempo una revisione completa del settore elettrico del Libano, che è costato al governo oltre 40 miliardi di dollari dall’inizio degli anni 90.