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Negli ultimi due giorni New Delhi è avvolta in una cappa di smog causata da un livello di polveri sottili che supera di 7-8 volte gli standard.
Nel tardo pomeriggio di ieri, quattro delle sette centraline di monitoraggio installate dal Comitato di controllo sull'inquinamento di Delhi (Dpcc) segnavano un inquinamento atmosferico "severo", che è il più alto livello della scala di rischio. Sul sito internet dell'ente si legge: "ci possono essere conseguenze sull'apparato respiratorio delle persone sane e gravi conseguenze per coloro che soffrono di malattie polmonari o cardiache".
Come riporta oggi in prima pagina The Times of India, nell'area di Anand Vihar (est della capitale) il livello di polveri PM10 alle 18 ora locale era di 817 microgrammi per metro cubo (contro i 100 considerati 'standard'), mentre quello delle PM2,5 era di 407 (contro lo standard di 50). Nel sud di New Delhi, dove sono situate le ambasciate e gli uffici governativi, le PM10 erano a 710 microgrammi per metro cubo e le PM2,5 a 314.
Secondo gli esperti, la qualità dell'aria potrebbe aggravarsi nei prossimi giorni con l'abbassamento delle temperature e la mancanza di vento. L'inquinamento a New Delhi è causato soprattutto dai cantieri edili, dal cattivo stato di manutenzione delle strade e dalla pratica di bruciare rifiuti e residui vegetali, oltre che dal traffico veicolare, in particolare dei mezzi pesanti a motore diesel che transitano durante le ore notturne.
Secondo l'Oms la capitale indiana è la città più inquinata al mondo per le polveri sottili. Ma a differenza di Pechino, dove in questi giorni c'è un analogo livello di inquinamento e sono scattate delle misure preventive per la popolazione, la New Delhi non dispone di un piano di azione per tutelare la salute pubblica.
SDA-ATS