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Fortnite, il popolare videogioco protagonista di una disputa con Apple, è al centro anche di un mercato illegale: quello degli account hackerati dei videogame, che nel complesso vale 1 miliardo di dollari all'anno. A dirlo è un rapporto degli analisti della società americana Night Lion Security.
Ogni giorno sono decine di migliaia gli account di Fortnite rubati ai legittimi proprietari e venduti sul mercato nero. Ogni profilo è venduto in media a 200-250 dollari ma ce ne sono alcuni con "skin" - cioè personalizzazioni dell'avatar - di particolare valore, che fanno crescere il prezzo di un account fino a qualche migliaio di dollari.
E Fortnite, che conta 350 milioni di videogiocatori registrati nel mondo, non è l'unico videogame ricercato sul mercato nero degli account. A essere gettonati sono anche Minecraft, RuneScape e Roblox. Insieme, i quattro giochi danno vita a compravendite per 700 milioni di dollari.
Quelli dei videogame "sono tra gli account hackerati più redditizi sul mercato nero", evidenziano gli esperti, secondo cui la compravendita di questi profili "si è evoluta in un'industria clandestina da un miliardo di dollari all'anno, con una sua catena di approvvigionamento perfettamente funzionante".
In questo contesto "la pandemia di Covid-19 in corso sembra accelerare la richiesta di account, con le persone che non sono al lavoro e hanno tutto il tempo per usare i videogiochi", evidenziano gli analisti, mentre gli sviluppatori dei videogame "ad oggi non hanno ancora avuto successo nel rallentare quest'economia sommersa, che agli hacker e ai venditori più bravi frutta entrate annuali a sei o sette cifre".