Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/257635

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto sulla precarietà mestruale in Svizzera e di studiare misure che permettano di garantire l’accesso ai prodotti mestruali a tutte le persone che ne hanno bisogno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ribadisce la posizione espressa nel parere in risposta al postulato Porchet 20.4493 "Prodotti mestruali gratuiti per lottare contro la precarietà mestruale" e nella risposta all’interpellanza Klopfenstein Broggini 22.3475 "Il Consiglio federale come intende combattere durevolmente la precarietà mestruale?". Riconosce il problema delle spese legate alle protezioni periodiche e ha seguito con interesse i dibattiti sulla precarietà mestruale svoltisi in diversi Cantoni.</p><p>&nbsp;</p><p>L’attuazione della revisione parziale della legge sull’IVA (RS&nbsp;641.20) prevede che i prodotti per l’igiene mestruale siano tassati come beni di consumo quotidiano (cioè con un’aliquota del 2,5&nbsp;% anziché dell’attuale 7,7&nbsp;%). Ciò permetterà di migliorare l’accessibilità di questi articoli in tutta la Svizzera e per tutte le persone interessate. Per contro, l’azione sociale mirata sotto forma di fornitura gratuita del materiale d’igiene nei luoghi pubblici e negli istituti di formazione dipende dai Cantoni e dai Comuni, che sono in una posizione migliore per valutare i bisogni e il modo più appropriato per rispondervi. Essi hanno la competenza in tal senso e se ne sono peraltro già avvalsi. Il Consiglio federale non ritiene pertanto di dover presentare un rapporto sulla precarietà mestruale e su possibili misure in questo ambito.</p>