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«Le munizioni utilizzate sul set non sono mai state conservate in modo sicuro e sono state lasciate incustodite»
LOS ANGELES - Spara sul set, ma il proiettile è vero. Dopo i fatti avvenuti durante le prove del film "Rust", che sono costati la vita alla direttrice della fotografia, un membro della troupe, Serge Svetnoy, ha intentato una causa contro diverse figure, tra cui Alec Baldwin.
Secondo l'accusa «non c'era motivo per cui un proiettile vero si trovasse in quel revolver Colt 45 o sul set in generale, ma la sua presenza rappresentava una minaccia letale per chiunque si trovasse nelle vicinanze».
Ed è stato letale davvero, per Halyna Hutchins. La direttrice della fotografia si trovava davanti ad Alec Baldwin quando l'attore ha scaricato la pistola, che però conteneva un colpo vero. Allertati i soccorsi, la donna era stata trasportata di tutta urgenza in ospedale, ma a nulla erano valse le cure dei medici. Insieme a lei, lo stesso regista Joel Souza era stato colpito dal proiettile alla spalla, ma le sue condizioni migliorano giorno dopo giorno.
Serge Svetnoy, che nella troupe rivestiva il ruolo di tecnico delle luci, afferma nella sua causa di aver corso anche lui un pericolo perché sarebbe stato colpito da delle schegge e che il proiettile lo avrebbe mancato di un pelo. Inoltre, era un amico molto vicino della vittima. Con lei aveva lavorato in diverse produzioni, si conoscevano da anni. E in un post Facebook ha raccontato gli ultimi attimi passati con lei, mentre la teneva tra le braccia e il suo sangue macchiava anche lui.
Gli accusati e l'accusa - La causa è stata depositata a Los Angeles contro varie società di produzione e individui coinvolti nel film, come i suoi stessi produttori. A loro in particolare addossa il fatto di essere venuti meno ai loro doveri permettendo che venissero immagazzinate vere munizioni sul set. «Le munizioni utilizzate sul set "Rust" non sono mai state conservate in modo sicuro e sono state semplicemente lasciate incustodite nel camion di scena». Tra gli accusati, oltre ad Alec Baldwin, ci sono l'assistente alla regia David Halls e l'armaiola Hannah Gutierrez Reed. Secondo Svetnoy la loro negligenza gli ha causato un «grave disagio emotivo».
In difesa, come riporta la Cnn, l'avvocato di Gutierrez Reed, ha affermato di essere convinto, insieme alla sua cliente, che «si sia trattato di un sabotaggio e che Hannah sia stata incastrata. Riteniamo che la scena sia stata manomessa prima dell'arrivo della polizia». E, secondo i documenti del tribunale, Baldwin aveva già dichiarato di ritenere che la pistola non contenesse proiettili veri.