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Scopri il principio dei 3 pilastri in Svizzera e il tuo margine di manovra personale
- Interazione dei 3 pilastri
- Video esplicativo con semplici esempi
- Grafico per una panoramica chiara
Per avere denaro a sufficienza in età avanzata, ti serve circa l’80% del tuo ultimo salario. È ciò che dice la regola generale e che dovrebbe esserti garantito dai 3 pilastri della nostra previdenza per la vecchiaia: la previdenza statale, professionale e privata. Questo principio dei 3 pilastri è sancito nella nostra Costituzione federale del 1972.
1° pilastro: la previdenza statale
Il 1° pilastro è obbligatorio e garantisce un reddito minimo che copre le tue spese di base. Lo ricevi sotto forma di rendita che viene finanziata dall’assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e dall’assicurazione per l’invalidità (AI). Se non è sufficiente, ti possono essere di aiuto le cosiddette prestazioni complementari (PC).
2° pilastro: la previdenza professionale
Il 2° pilastro è obbligatorio per le persone con attività lucrativa che hanno un reddito annuo di almeno CHF 22’050 e serve a mantenere il tuo tenore di vita abituale. Si chiama anche cassa pensioni o LPP e va a integrare la rendita AVS/AI. Insieme, i due primi pilastri dovrebbero corrispondere a circa il 60% del tuo ultimo salario.
3° pilastro: previdenza privata
Il 3° pilastro è facoltativo e funge da ulteriore cuscinetto finanziario per l’età avanzata. Si basa sul fatto che mentre lavori puoi mettere da parte del denaro a seconda delle tue possibilità e si distingue in pilastro 3a vincolato e pilastro 3b libero. Questo pilastro ha lo scopo di coprire l’ulteriore 20% del tuo ultimo salario.
I 3 pilastri della previdenza svizzera sono fra loro complementari. Nel nostro video ti spieghiamo con facili esempi in che modo ti aiutano a mantenere il tuo stile di vita abituale anche dopo il pensionamento.
1° pilastro (la previdenza statale)
Nel 1° pilastro sono assicurate sostanzialmente tutte le persone che vivono o che lavorano in Svizzera. Esistono degli accordi con altri Paesi che prevedono regole diverse per casi particolari.
- Prestazioni: l’AVS ti garantisce una sicurezza economica minima in età avanzata. In caso di decesso eroga una rendita ai superstiti come il coniuge, il partner registrato e i figli. In caso di invalidità entra in gioco l’AI. Se il reddito derivante dalle rendite AVS e AI non è sufficiente a coprire il fabbisogno, sono di aiuto le cosiddette prestazioni complementari e l’assegno per grandi invalidi, i quali hanno lo scopo di garantire il sostentamento della singola persona. Di norma si tratta di persone che non lavoravano o che guadagnavano poco e che quindi non potevano effettuare versamenti nel 2° o 3° pilastro. In questo caso le prestazioni complementari coprono la differenza tra le spese e il reddito insufficiente.
- Finanziamento: il finanziamento del 1° pilastro è basato sul principio della solidarietà. La popolazione che lavora paga le rendite dei pensionati. Il denaro incassato dall’AVS non viene messo da parte, ma viene subito erogato. Ogni anno l’AVS elargisce quindi approssimativamente un importo pari a quello che incassa. In gergo tecnico questo tipo di finanziamento è detto sistema di ripartizione. Tuttavia, con il pensionamento dei baby boomer, questo finanziamento sta diventando sempre più sbilanciato, perché il numero dei pensionati è in notevole aumento.
- Dipendenti: il dipendente e il datore di lavoro versano ciascuno la metà dei contributi AVS. La quota del dipendente viene detratta direttamente dal tuo salario.
- Lavoratori indipendenti: i contributi degli indipendenti dipendono dal reddito percepito e vanno dal 4,35 % a un massimo di 8,1 %.
- Contributi statali: la Confederazione paga circa un quinto del 1° pilastro con il denaro che incassa attraverso le imposte. Dal 1° gennaio 1999 anche una parte dell’imposta sul valore aggiunto confluisce nell’AVS. La tassazione dei casinò va interamente all’AVS.
- Lacune contributive: la vita non procede sempre in linea retta. Un soggiorno all’estero, un periodo di studio, un congedo parentale o un lavoro a tempo parziale possono portare a una lacuna nella previdenza in quanto in questi periodi si guadagna poco o addirittura nulla.
Suggerimento: in questo caso devi accertarti di effettuare successivamente dei versamenti nell’AVS. In caso contrario, la tua rendita AVS per la vecchiaia verrà ridotta. Hai cinque anni di tempo per versare i contributi mancanti. Trascorso questo periodo, non potrai più farlo. Il procedimento da seguire è stabilito dalla tua cassa cantonale di compensazione.
- Ammontare della rendita: attualmente la rendita AVS mensile minima è di CHF 1’225 a persona. La rendita massima è di CHF 2’450. Le coppie sposate e registrate ricevono insieme un massimo di CHF 3’675 al mese in quanto la rendita AVS per le coppie unite dal matrimonio è limitata al 150% della rendita massima (dato aggiornato al 2023).
2° pilastro (previdenza professionale)
Il 1° e il 2° pilastro hanno lo scopo di garantirti il mantenimento del tuo tenore di vita abituale dopo il pensionamento. Il 2° pilastro è obbligatorio se guadagni almeno CHF 22’050 all’anno.
- Prestazioni: la previdenza professionale integra le prestazioni dell’AVS/AI in età avanzata in caso di invalidità e decesso. Il 2° pilastro comprende anche l’assicurazione contro gli infortuni professionali, l’assicurazione d’indennità giornaliera in caso di malattia e gli istituti di libero passaggio.
- Finanziamento: con la previdenza professionale risparmi per le prestazioni che ti verranno erogate in futuro. Fai versamenti alla cassa pensioni, che investe il tuo denaro ottenendo un profitto o una perdita. Questo rendimento positivo o negativo viene accreditato nel tuo avere di vecchiaia. In gergo tecnico questo tipo di finanziamento è detto sistema di capitalizzazione.
- Dipendenti: il datore di lavoro deve versare almeno la metà dei contributi LPP, che vengono detratti ogni mese dal salario del lavoratore. Così è stabilito dalla legge. Ci sono però anche dei datori di lavoro che versano una quota maggiore di contributi LPP.
- Lavoratori indipendenti: possono iscriversi a una cassa pensioni della loro associazione o dei loro dipendenti, ma non sono obbligati a farlo.
- Lacune: anche nel 2° pilastro possono generarsi delle lacune. I motivi sono gli stessi del 1° pilastro. In questo caso hai la possibilità di effettuare un acquisto nella tua cassa pensioni per aumentare le prestazioni in età avanzata.
💡 Suggerimento: prima di procedere a un acquisto devi accertarti di avere una buona cassa pensioni. Per sapere a cosa prestare maggiormente attenzione, leggi il nostro articolo «Cosa contraddistingue una buona cassa pensioni».
- Erogazione: in linea di principio, nel 2° pilastro il denaro è bloccato fino al tuo pensionamento. Quando vai in pensione avrai tre opzioni. Puoi ricevere il tuo capitale in un’unica soluzione oppure percepire una rendita vitalizia. È ammessa anche una forma mista. Sono pochi i motivi per i quali è possibile ricevere anticipatamente il denaro dalla cassa pensioni:
- se acquisti una casa di proprietà come tua abitazione personale
- se avvii un’attività lavorativa indipendente
- se emigri all’estero
Se vuoi saperne di più sul 2° pilastro, trovi tutti i dettagli nel nostro articolo «Previdenza professionale: la tua sicurezza per la vecchiaia».
3° pilastro (previdenza privata)
Il 3° pilastro è facoltativo e individuale. Se le tue possibilità economiche te lo permettono puoi mettere da parte ulteriore denaro per il futuro. In tal caso si fa distinzione tra la previdenza privata vincolata e quella libera:
- Pilastro 3a: il pilastro 3a è la previdenza privata vincolata. Questo denaro è infatti vincolato fino a quando andrai in pensione. Puoi però detrarre i versamenti dal tuo reddito imponibile fino all’importo annuale massimo, così da risparmiare sulle imposte. Sono ammesse assicurazioni sulla vita, conti di previdenza, depositi di previdenza. Tutti i dettagli su questa soluzione si trovano nel nostro articolo «Pilastro 3a: un’opportunità contro le lacune previdenziali».
- Pilastro 3b: il pilastro 3b è la previdenza privata libera. Non è vincolata al tuo pensionamento e di norma puoi richiederne l’erogazione in qualsiasi momento. Devi comunque rispettare le condizioni contrattuali che hai stipulato. In questo modo puoi così raggiungere obiettivi di risparmio a medio e lungo termine. Sono ammesse assicurazioni sulla vita, fondi di investimento, conti, titoli, abitazione di proprietà, collezioni di valore, rendite vitalizie e piani di pagamento. Per consentirti di capire esattamente in cosa si differenziano i due pilastri e quali sono i vantaggi specifici, li abbiamo confrontati nell’articolo «I pilastri 3a e 3b a confronto».
In Svizzera la previdenza per la vecchiaia è basata sul principio dei 3 pilastri, formato dalla previdenza statale, professionale e privata. Il 1° pilastro è obbligatorio e funge da garanzia per le necessità di base in età avanzata, così come in caso di invalidità e di decesso. Il 2° pilastro è obbligatorio per la maggior parte delle persone con attività lucrativa e va a integrare le prestazioni del 1° pilastro al fine di consentire di mantenere il proprio tenore di vita anche dopo il pensionamento. Il 3° pilastro è facoltativo e complementare agli altri due pilastri. Prima inizi a pensare alla tua previdenza privata, più potrai beneficiarne. I 3 pilastri sono fra loro complementari e ti permettono di continuare a goderti la vita avendo denaro a sufficienza anche in età avanzata.
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