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BELLINZONA - Dal Rapporto d’esercizio 2020 del Laboratorio cantonale, pubblicato dal Dipartimento della Sanità e della Socialità nei primi giorni del corrente mese di maggio, si evince come la problematica della qualità dell’acqua captata dalle falde con, nella fattispecie, la presenza di fitosanitari e in particolar modo i metaboliti del fungicida clorotalonil, sia «tristemente attuale» e, in alcuni casi, «persino allarmante». Così i Verdi in un'iterrogazione al Governo firmata da Nicola Schoenenberger, Cristina Gardenghi, Claudia Crivelli Barella, Samantha Bourgoin, Marco Noi e Andrea Stephani.
«Il principio attivo - sottolineano - è stato utilizzato contro le infestazioni fungine nell'agricoltura svizzera, principalmente nei cereali, negli ortaggi e nelle colture viticole».
All’interno del citato Rapporto, nel capitolo dedicato al bilancio dell’attività ispettiva dell’Ispettorato acqua potabile, si legge che «nel corso del 2020 l’ispettorato acqua potabile ha effettuato 64 ispezioni di acquedotti comunali in totale, di cui 55 ispezioni complete, 8 ispezioni parziali e 1 intervento a seguito di non potabilità».
«La tematica relativa alla presenza di fitosanitari, in particolare il clorotalonil e relativi metaboliti, è stata ulteriormente approfondita durante quest’anno includendo nelle analisi ulteriori metaboliti del clorotalonil (metabolita R471811) - prosegue il rapporto -. Purtroppo quest’ultimo metabolita è stato ritrovato in quantità significative in 16 pozzi e una sorgente. Di questi, 11 pozzi avevano un tenore inferiore al valore di legge di 0.1 μg/l di clorotalonil R471811, mentre 5 pozzi e 1 sorgente avevano un tenore compreso tra 0.1 μg/l e 0.494 μg/l di clorotalonil R471811. Le aziende toccate sono 10 e i comprensori 11, di cui 7 con tenori maggiori di 0.1 μg/l. In accordo con le direttive federali la popolazione servita con acqua contenente un tenore in metaboliti del clorotalonil maggiore a 0.1 μg/l è stata avvisata della problematica e l’azienda si è adoperata per cercare rapidamente una soluzione, la quale allo stato attuale è stata quella di implementare una miscelazione con acque dei comuni limitrofi».
Al Governo vengono quindi poste le seguenti domande:
- Quali sono le altre nove aziende distributrici di acqua potabile citate nel Rapporto, quali i pozzi e la sorgente interessati dalla presenza di clorotalonil nelle acque in quantità significative, quali con concentrazione maggiore a 0.1 μg/l? A quali Comuni e comprensori fanno capo?
- Quanti e quali altri Comuni, oltre a quello di Novazzano, hanno provveduto a informare i cittadini, in ossequio alla Direttiva per le autorità cantonali d’esecuzione (Direttiva 2020/1)?
- Come intende agire il Consiglio di Stato laddove da parte delle aziende non vi è stata un’informazione regolare?
- Quante e quali aziende finora, sempre in ossequio alla Direttiva 2020/1, hanno adottato misure immediate per garantire che l’esposizione della popolazione ai metaboliti del clorotalonil sia la più bassa possibile?
- Visto che i costi causati dai residui dei pesticidi ricadono sulla collettività è stato quantificato e a quanto ammonterebbe, in termini monetari, il danno subito dagli enti pubblici (comuni e aziende acqua potabile) a causa delle contaminazioni delle acque di falde da clorotalonil e altri pesticidi agricoli in Ticino?