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La vicenda riguardante la società Crypto e i documenti d'archivio segreti rivelati continuano a scuotere il mondo politico svizzero. La stampa domenicale riportava oggi come diversi esponenti politici, fra cui alcuni consiglieri federali, erano stati informati delle attività di spionaggio della società con sede a Zugo.
Secondo la "NZZ am Sonntag" e il "SonntagsZeitung", la consigliere federale PLR Karin Keller-Sutter ha presentato al Consiglio federale documenti che dimostrano che l'ex ministro della giustizia Arnold Koller (PPD) era al corrente delle indagini della polizia federale su Crypto AG negli anni '90, come era a conoscenza dell'esistenza di contatti tra l'ex consigliere federale Kaspar Villiger (PLR) e un membro del consiglio di amministrazione della società. Villiger, il cui nome era già circolato in settimana sulla base di documenti della CIA, da parte sua nega di essere stato al corrente delle attività dell'azienda zughese.
Il "NZZ am Sonntag", sulla base do documenti risalenti all'inizio del 1994 consultate presso il centro archivio di Zugo, rileva anche che sia il ministro dell'economia di allora, il vodese Jean-Pascal Delamuraz (PLR) e quello degli affari esteri, il ticinese Flavio Cotti (PPD) erano anche loro al corrente delle attività di Crypto AG.
Oltre a questi quattro consiglieri federali in carica negli anni '90, "Le Matin Dimanche" vi aggiunge due radicali liberali di Zugo: l'ex consigliere nazionale e consigliere di stato Georg Stucky, per diversi anni membro e poi presidente del consiglio di amministrazione di Crypto AG così come l'ex consigliere di stato Rolf Schweiger, per breve tempo presidente dei radicali nel 2004, poi membro