Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01226.jsonl.gz/44

LOSANNA - La direttrice e due educatrici di un asilo nido destinato ai figli di dipendenti del Canton Vaud sono state allontanate e un'inchiesta amministrativa sarà avviata nei loro riguardi a causa di diversi maltrattamenti subiti dai piccoli ospiti. Sette denunce nei loro riguardi erano state presentate dai genitori a fine aprile.
Le sanzioni sono state prese in seguito alle misure di sorveglianza allestite dopo l'inoltro delle denunce, indicano oggi i servizi del Dipartimento delle infrastrutture e delle risorse umane, confermando in sostanza l'articolo odierno di "20 minutes".
Le pratiche denunciate sono particolarmente rivoltanti: bambini dimenticati all'esterno dell'asilo nido, rinchiusi nel bagno per ore, alimentati con la forza oppure "imbavagliati" con del nastro adesivo: la responsabile dell'Ufficio vodese di accoglienza diurna dei bambini Patricia de Meyer conferma i fatti riferiti dal giornale, ad eccezione delle mutande intrise di urina che le educatrici avrebbero collocato sulla testa dei bambini.
Le due persone principalmente messe sotto causa non sono più in contatto con i bambini: la direttrice è in incapacità di lavoro, mentre una sua subalterna ha chiesto di essere pensionata, indica dal canto suo il servizio del personale del Cantone. La terza era assente a metà novembre, ma sarà "sorvegliata attentamente" al suo ritorno. Un'inchiesta amministrativa, affidata ad un inquirente esterno, è attualmente in corso.
Secondo Patricia de Meyer, che ha incontrato i genitori, "i bambini stanno meglio". L'asilo nido in questione accoglie bimbi dalle 6 settimane ai cinque anni. I maltrattamenti sarebbero stati subiti dai più grandicelli.
ats