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TEL AVIV - Il premier israeliano Benyamin Netanyahu considera la possibilità di indire un referendum nazionale qualora riuscisse a raggiungere un accordo di pace definitivo con il presidente palestinese Abu Mazen (Mahmud Abbas).
Lo riferisce con grande evidenza il quotidiano filo-governativo Israel ha-Yom, secondo cui Netanyahu ha chiesto a un deputato del Likud a lui vicino, Ophir Akunis, di preparare una bozza di legge che potrebbe essere presentata alla Knesset (parlamento) già ad ottobre, al termine della pausa estiva dei lavori.
All'origine della iniziativa, rilevano oggi alcuni osservatori, vi sono le forti resistenze in seno al governo sulla formula dei 'Due Stati per i due popoli' su cui dovrebbe basarsi - anche secondo Netanyahu - l'intesa di pace.
Il quotidiano Yediot Ahronot ricorda in proposito che il Comitato centrale del Likud ha approvato nel 2005 una risoluzione in cui si esprime contro la costituzione di uno stato palestinese indipendente e quel documento non è mai stato emendato. Rivolgendosi dunque direttamente al popolo israeliano mediante un referendum, Netanyahu aggirerebbe questo ed altri impedimenti simili, conclude il giornale.
SDA-ATS