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Dopo l'evasione di un detenuto pericoloso in settembre, il Consiglio di Stato friburghese ha deciso di rafforzare l'organico della prigione centrale del capoluogo, in seguito ad un rapporto che constata lacune.
Per motivi di sicurezza, il contenuto del documento non sarà divulgato, ma le autorità cantonali ne hanno rivelato oggi le principali conclusioni. Fra queste figurano il numero insufficiente di guardie carcerarie, nonché carenze dal profilo della formazione.
La mancanza di personale si riflette in modo negativo sull'organizzazione del carcere che, con 100 detenuti, figura fra i più grandi in Svizzera, ha costatato l'esperto esterno Henri Nuoffer.
Sulla base delle sue raccomandazioni, il governo cantonale ha deciso di rafforzare l'organico con 8,5 nuovi posti di lavoro, di cui 5,5 sono destinati alla prigione centrale di Friburgo e tre al carcere di Bellechasse.
Fuggito agli inizi di settembre, un trentenne kosovaro è tuttora uccel di bosco. Due uomini di 19 e 22 anni sospettati di averlo aiutato sono stati arrestati poche settimane fa dalla polizia spagnola a Valencia. Gli individui non sono ancora stati estradati e non è ancora stato possibile interrogarli, riferisce al riguardo il procuratore generale Fabien Gasser.
Il fuggiasco è uno dei presunti autori dell'omicidio di Frasses (FR), in cui un cittadino italiano di origine kosovara di 36 anni era stato ucciso davanti al garage di casa nel maggio 2013, sotto gli occhi della moglie e dei quattro figli.
In prima istanza, l'evaso e un suo complice erano stati condannati alla detenzione a vita, una sentenza contro la quale hanno presentato ricorso. Il processo d'appello potrebbe tenersi nel corso del primo semestre 2018.
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