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BEIRUT - I leader arabi devono "ritirare l'iniziativa di pace" proposta nel 2002 a Israele e devono appoggiare ufficialmente "le forze della resistenza". Con questi due imperativi il leader della Jihad islamica palestinese, Ramadan Shalah, si è rivolto stamani ai capi di stato e monarchi arabi che dopodomani si riuniranno in Libia per l'annuale vertice della Lega araba.
In un'intervista apparsa oggi sul quotidiano panarabo "al-Hayat", Shalah ha detto che i leader arabi "devono annunciare la fine dell'iniziativa di pace araba", proposta dall'Arabia Saudita al vertice di Beirut nel 2002 e basata sul principio "pace in cambio di terra".
Dopodomani e domenica si terrà a Sirte, in Libia, il 22esimo vertice della Lega Araba. In cima all'agenda dei lavori compare, come ogni anno, la questione palestinese e, come negli ultimi sette vertici, si discuterà di come applicare l'"iniziativa araba per la pace".
Secondo Shalah, non rimane che un'opzione: "Gli arabi devono difendere con la guerra i loro popoli e i loro luoghi santi. Se l'equilibrio di forze in campo, come dice qualcuno, non permette lo scontro militare, cosa che io invece non credo, i leader arabi devono solo affermare pubblicamente che è diritto delle forze della resistenza difendere il popolo e i luoghi santi, e appoggiare ufficialmente la nostra resistenza popolare".
"Da loro non vogliamo un appoggio militare o economico - ha concluso il leader palestinese - ma chiediamo solo che lascino il popolo libero di assolvere al proprio dovere (resistente)".
SDA-ATS