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Inaugurato nel 1902, il Palazzo federale festeggia venerdì i 100 anni: un secolo di storia che coincide con la storia della Svizzera moderna.
Molte manifestazioni ricorderanno l'avvenimento: la presidente del Consiglio nazionale, Liliane Maury Pasquier e il presidente del Consiglio degli Stati, Anton Cottier hanno dato il via ai festeggiamenti ufficiali.
Il pubblico ha invece la possibilità di acquistare all'entrata della sede del Parlamento un fumetto, che ha per tema un intrigo poliziesco, ambientato all'interno del Palazzo federale. In estate verrà organizzata un'esposizione sull'architettura dell'edificio. Non mancherà un francobollo dedicato all'importante centenario.
Il cuore della Svizzera liberale
Il bisogno di avere un Palazzo federale si fece sentire nel 1874, con la revisione totale della Costituzione. La nuova carta fondamentale attribuiva alla Confederazione competenze molto più ampie. Improvvisamente nasceva il bisogno di disporre di nuovi edifici per poter gestire tutti gli affari dello Stato.
Negli anni 1893-1894 le due Camere approvano i crediti necessari alla costruzione . La somma preventivata è di 7,2 milioni di franchi: all'epoca un importo di tutto rilievo.
La costruzione del nuovo edificio viene attribuita all'architetto Hans Wilhelm Auer (1847-1906). I lavori iniziano nel settembre del 1894. L'inaugurazione vera e propria ha luogo il primo aprile del 1902.
Il Palazzo federale riflette l'immagine della Svizzera di quell'epoca. "La suddivisione architettonica dell'edificio in tre parti corrispondeva all'idea repubblicana della separazione dei poteri: l'indipendenza del potere esecutivo, legislativo ed amministrativo", spiega a swissinfo Urs Staub, capo della sezione Arte e Design dell'Ufficio federale della cultura.
In effetti, il Consiglio federale lavora nell'ala est dell'edificio, l'amministrazione nell'ala ovest e il Parlamento siede nel centro del complesso architettonico: vero legame fra il potere esecutivo e quello amministrativo.
Simboli forgiati nella pietra
Come in tutti i Paesi, gli ideatori del Palazzo federale hanno voluto fissare i simboli nazionali nella pietra. Determinante è stata la scelta dei materiali: le pietre utilizzate nella costruzione provengono da tutte le regioni del Paese. Il granito dalla Svizzera centrale, l'arenaria dalla Svizzera orientale, il marmo dal Ticino e dall'Oberland bernese. Simboli della diversità della Svizzera.
Gli architetti si sono ispirati al Rinascimento e all'epoca barocca per costruire il Palazzo federale. Il fatto che già all'epoca avesse un aspetto vecchio, è voluto, proprio in un momento in cui si stavano sviluppando le avanguardie europee: il Bauhaus in Germania e lo Jugendstil a Vienna.
D'altronde lo stile del Palazzo federale ha fatto scuola. Molti edifici statali sono stati costruiti su questo modello. "Con il grande edificio parlamentare si è voluto trasmettere all'esterno l'immagine di uno Stato federale borghese e liberale", dice Urs Staub, "nonostante all'inizio del Novecento la Svizzera non fosse più quella del 1848. Anche se la politica era ancora dominata dai politici liberali, con l'industrializzazione si stava infatti già rafforzando il movimento socialdemocratico", aggiunge l'esperto.
Se il Palazzo federale venisse costruito oggi avrebbe certamente un altro aspetto. Come allora, però, rifletterebbe lo spirito dell'epoca. "Forse", afferma Urs Staub, "si ispirerebbe ad una delle arte-plages dell'Expo 02!"
swissinfo/Olivier Pauchard, Felix Münger