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Per la prima volta nella storia dell'aviazione, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac) ha concesso una certificazione ordinaria a un aereo a propulsione elettrica. Tale approvazione, avvenuta lo scorso 10 giugno, riguarda il "Pipistrel Virus SW 128" dell'azienda slovena Pipistrel. Per poter volare sono tuttavia necessarie numerose deroghe.
Il piccolo velivolo biposto, il cui nome commerciale è Velis Electro, è il primo aeromobile elettrico che ha ricevuto una "certificazione di tipo" da parte dell'Agenzia europea per la sicurezza aerea (Easa).
Tuttavia, fino alla modifica di un corrispondente regolamento dell'Unione europea, "in linea di massima ai piloti non sono rilasciate licenze o abilitazioni che consentano loro di pilotare aerei a propulsioni elettrica", indica oggi l'Ufac nel Foglio federale. Tale modifica è prevista per la prima metà del 2022, ma in attesa di ciò ai piloti può essere concessa una deroga.
Le disposizioni di esecuzione che disciplinano le licenze per il pilotaggio, l'esercizio e la manutenzione degli aeromobili sono state finora concepite esclusivamente per gli aeromobili con motori a combustione, precisa l'Ufac.
Un'ulteriore deroga è concessa a questo apparecchio elettrico poiché secondo le normative in vigore, per i piccoli aerei il regolamento specifico prevede il termine "carburante" nei suoi requisiti. Le disposizioni non tengono quindi conto delle specificità e delle peculiarità dei velivoli a propulsione elettrica.
In questo ambito, le modifiche sono attese entro la fine del 2021 e fino ad allora - sulla carta - il Virus SW 128 non potrà essere pilotato legalmente, se non tramite l'approvazione di deroghe.