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Stamane è decollato dall'aeroporto di Berna-Belp un velivolo con una squadra di specialisti.
La squadra andrà a sostenere le operazioni già avviate dall'Ambasciata di Svizzera a Port-au-Prince.
BERNA - Vista la drammatica situazione ad Haiti, con un bilancio delle vittime del terremoto in continua crescita, la Svizzera ha deciso di inviare un distaccamento del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) e di finanziare le operazioni di soccorso con un contributo di un milione di franchi.
Stamane è decollato dall'aeroporto di Berna-Belp un velivolo con una squadra composta di un esperto di logistica, due specialisti in risorse idriche e strutture igienico-sanitarie, due ingegneri esperti in statica edile, un consigliere esperto di zone sinistrate e un caposquadra, precisa una nota del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il CSA è lo strumento operativo dell'Aiuto umanitario della Confederazione e fa parte della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE. La squadra andrà a sostenere le operazioni già avviate dall'Ambasciata di Svizzera a Port-au-Prince. Haiti è un Paese prioritario della DSC, che ha immediatamente mobilitato il proprio personale sul posto - in particolare architetti, specialisti in costruzione di alloggi di emergenza e in riduzione del rischio di catastrofi - per aiutare la protezione civile di Haiti a valutare l'entità dei soccorsi necessari, prosegue il comunicato.
Basate attualmente a Port-Salut, nel distretto di Cayes vicino all'epicentro del sisma, le squadre svizzere sono all'opera per consegnare 3250 teloni e due moduli per la distribuzione di acqua potabile di 5000 litri ognuno nelle zone colpite. Altre attrezzature erano già immagazzinate sull'isola pronte a essere impiegate in caso di catastrofi simili.
La DSC ha previsto di destinare un importo totale di un milione di franchi per finanziare questi aiuti d'emergenza: 500'000 saranno versati per rispondere agli appelli della Federazione Internazionale delle Società Nazionali di Croce Rossa e di Mezzaluna Rossa e dell'ONU, mentre 100'000 franchi andranno a sostenere le attività della Croce Rossa Svizzera. Attraverso l'Aiuto umanitario, il DFAE sta valutando se mettere a disposizione delle organizzazioni dell'ONU altro personale specializzato del CSA.
Al momento il Centro di gestione delle crisi (KMZ) del DFAE non è a conoscenza di alcuna richiesta di aiuto da parte di cittadine o cittadini svizzeri e continua a seguire attentamente la situazione della sicurezza per le e i connazionali e per il personale in loco. I Consigli di viaggio forniti dal DFAE sono stati aggiornati. A causa della difficile situazione, da anni è sconsigliato di recarsi ad Haiti per turismo o per altri viaggi non urgenti, conclude la nota.
Sostegno di Caritas - Caritas Svizzera ha da parte sua sbloccato 300'000 franchi in aiuti di emergenza per le vittime, ha indicato oggi l'organizzazione con sede a Lucerna. Subito dopo il disastro, la Caritas locale ha iniziato a fornire aiuti alle persone più vulnerabili, distribuendo pacchi di cibo, sapone, maschere, tende, sacchi a pelo e acqua.
Caritas Svizzera sostiene le organizzazioni Caritas locali a Les Cayes, Jérémie e Les Nippes per estendere questo aiuto. Allo stesso tempo, l'organizzazione sta creando un progetto per fornire sostegno finanziario alle famiglie più povere, precisa la nota. Anche un team di Caritas Svizzera si sta recando nella zona del disastro per sviluppare l'aiuto di emergenza con le organizzazioni partner.