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Per l'eurozona la recessione finirà nel 2013. Lo afferma Moody's nell'Economic Outlook in cui prevede per l'anno prossimo una crescita del Pil dello 0,2%,"in lieve miglioramento rispetto al -0,5% atteso per il 2012". A fare da traino sarà la Germania che chiuderà il 2013 con un Pil in rialzo dell'1,2%.
Moody's precisa comunque che rimangono "rischi al ribasso che potrebbero spingere l'area in recessione".
Nel rapporto di Moody's Analytics si ravvisano due fattori chiave nell'evoluzione dell'area: l'eventuale richiesta di salvataggio della Spagna, che innescherebbe gli acquisti da parte della Banca Centrale Europea (BCE) di titoli di Stato spagnoli allentando le tensioni sulla crescita della regione; e la possibilità di un'uscita della Grecia dall'euro, che invece farebbe crollare il Pil dell'area del 4,5%.
Ma l'agenzia tiene conto anche della minaccia di una nuova crisi delle banche spagnole che genererebbe un pericoloso effetto domino in tutta Europa, facendo precipitare il Pil dell'eurozona del 6,7% entro metà 2015.