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Nel dibattito sull'adesione si dovrebbero citare anche le tematiche ambientali e non limitarsi alla neutralità, sostengono le organizzazioni ecologiste svizzere.
Cinque associazioni ecologiste di Svizzera si sono riunite per sostenere l'adesione all'ONU, in votazione il 3 marzo prossimo. Secondo loro, al di fuori delle Nazioni Unite nessuno è in grado di affrontare in modo globale i problemi relativi all'ambiente.
La Società svizzera per la protezione della natura (SPN), l'Associazione traffico e ambiente (ATA), Greenpeace, Pro Natura e WWF sono scesi in campo con il motto «Sì all'ambiente, sì all'ONU». Un'adesione all'ONU - ha affermato Natacha Litzisdorf, direttrice della SPN - permetterebbe alle organizzazioni non governative (ONG) svizzere di farsi ascoltare meglio, dato che la Svizzera passerebbe dallo statuto d'osservatore a quello di attore.
Pro Natura ha ricordato che il Vertice di Rio, organizzato nel 1992 dall'ONU, aveva provocato un boom mondiale in materia di realizzazione di parchi nazionali e di siti protetti. L'ONU - ha ricordato Adrian Schmid dell'ATA - ha adottato misure per combattere il riscaldamento del pianeta. Solo una soluzione globale può evitare una catastrofe climatica.
Le cinque organizzazioni ecologiste, che affermano di rappresentare il 10 per cento della popolazione svizzera, hanno anche sottolineato che il problema dell'adesione non dovrebbe limitarsi a un dibattito sulla neutralità. A loro modo di vedere, questa visione delle cose è troppo riduttiva.
swissinfo e agenzie