Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/218571

<h2>SubmittedText<h2><p>Prima dell'entrata in vigore del progetto di Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAIF), i datori di lavoro dichiaravano, a titolo di reddito per l'uso privato mensile del veicolo commerciale, lo 0,8 per cento del prezzo di acquisto del veicolo nel certificato di salario del proprietario di tale veicolo commerciale. Con l'approvazione del progetto FAIF è stata messa in atto una soluzione differente a partire dal 1° gennaio 2016. Con la mozione 17.3631 della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati è stato chiesto di reintrodurre la vecchia prassi, se necessario con un moderato aumento della percentuale. Questa mozione è stata presentata al Consiglio degli Stati il 12 dicembre 2017 e al Consiglio nazionale il 29 maggio 2018. </p><p>L'entrata in vigore del nuovo progetto è prevista per il 1° gennaio 2022. </p><p>In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Perché è necessario così tanto tempo per attuare la volontà del Parlamento? </p><p>2. Perché l'Amministrazione ha avuto bisogno di oltre un anno per elaborare il progetto di consultazione, nonostante fosse possibile avvalersi della legislazione precedente?</p><p>3. Quanto tempo hanno impiegato altri progetti analoghi per i quali è stato possibile ricorrere a leggi già in vigore per preparare il progetto di consultazione?</p><p>4. Quanto durano in media le procedure di consultazione per le modifiche di ordinanze?</p><p>5. Vi è un problema particolare in questo progetto che doveva essere risolto per attuare la volontà del Parlamento?</p><p>6. Vi sono altre considerazioni che hanno reso impossibile l'entrata in vigore del progetto due anni e mezzo dopo l'adozione della mozione da parte della seconda Camera, tenendo conto del fatto che ci si è potuti avvalere di una legislazione già in vigore da anni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1, 2, 3, 5 e 6:</p><p>nell'attuazione della mozione, in parte è stato possibile avvalersi della legislazione precedente. Tuttavia, secondo la mozione, la deduzione forfettaria per l'uso privato del veicolo aziendale dovrebbe ora includere anche le spese di trasporto tra il domicilio e il luogo di lavoro.</p><p>Finora la deduzione forfettaria era definita nelle Istruzioni per la compilazione del certificato di salario. Il DFF ha deciso di rinunciare a una regolamentazione a livello legislativo dispendiosa in termini di tempo e di attuare invece la mozione nell'Ordinanza sulle spese professionali del DFF.</p><p>In effetti, l'elaborazione relativa alla modifica dell'ordinanza ha richiesto molto tempo, per varie ragioni: Poiché il certificato di salario armonizzato viene rilasciato dall'AFC congiuntamente alla Conferenza fiscale svizzera (CSI), è stato necessario coinvolgere i comparti specializzati della CSI prima di effettuare lo svolgimento della procedura di consultazione. Dato che in fase di consultazione la maggioranza dei Cantoni si è poi opposta alla misura, è stato opportuno valutare soluzioni alternative. Per i progetti che hanno un'incidenza significativa sui Cantoni è inoltre consuetudine concedere loro un termine adeguato prima che le nuove disposizioni entrino in vigore.</p><p>Ad domanda 4:</p><p>Secondo l'articolo 7 capoverso 3 della legge del 18 marzo 2005 sulla consultazione (LCo; RS 172.061), il termine per rispondere deve essere di almeno tre mesi. Ciò vale anche per le modifiche di ordinanze. Il termine è adeguatamente prolungato se vi sono interferenze con vacanze e giorni festivi, nonché in considerazione del contenuto e del volume del progetto. Se il progetto non può essere ritardato, il termine può eccezionalmente essere abbreviato (cfr. art. 7 cpv. 4 LCo). Nel caso presente, tuttavia, l'abbreviazione del termine ai sensi dell'articolo 7 capoverso 4 LCo non sarebbe stata possibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.