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Le autorità urane hanno dato il via libera per l’abbattimento di un lupo che nelle scorse settimane ha sbranato almeno una dozzina tra capre e pecore nella regione di Wassen. Il guardiacaccia, eventualmente con l’aiuto di alcuni cacciatori selezionati, avrà 60 giorni di tempo per sopprimere il predatore.
L’autorizzazione è stata concessa dato che è stata raggiunta la cosiddetta "soglia di danno" di dieci animali da reddito custoditi in aree protette da recinzioni e uccisi dallo stesso predatore. Data la frequenza degli attacchi è assai probabile che il lupo continui così anche in futuro diventando di fatto un pericolo per gli allevamenti della regione, precisano le autorità di Altdorf.
Il settore in cui si muove l’animale, e dove potrà essere abbattuto, corrisponde alla zona alpina dell’alta Valle della Reuss, mentre sarebbe in salvo qualora dovesse sconfinare nella Fellital, territorio segnato da un divieto di caccia federale.
La situazione è analoga sull’altro versante del massiccio del San Gottardo: anche le autorità ticinesi hanno infatti autorizzato a metà maggio l’abbattimento di un lupo in Valle Rovana dopo che in aprile aveva ucciso 19 pecore. Le ricerche sono tuttora in corso.
L’ultimo caso di abbattimento sul suolo elvetico risale al mese scorso: in Vallese è stato ucciso un lupo che aveva ripetutamente attaccato greggi di pecore e capre e sbranato un totale di 28 animali da allevamento in situazioni protette.