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Il Congresso (parlamento unicamerale) del Perù ha concesso ieri la fiducia al governo guidato dal premier Guido Bellido. Lo scrive l'agenzia di stampa Andina precisando che hanno votato sì 73 parlamentari, mentre 50 si sono opposti.
Bellido aveva esposto le linee generali del suo programma di governo giovedì, e il Congresso le ha discusse per due giorni giungendo al voto finale nel pomeriggio di ieri.
Alla vigilia del dibattito c'era incertezza sull'esito della votazione perché il partito di sinistra Perú Libre del presidente Pedro Castillo non disponeva da solo dei voti necessari all'approvazione e doveva negoziare con altre formazioni politiche l'eventuale appoggio.
Confermando il voto contrario di Fuerza Popular, il partito di destra della candidata presidenziale Keiko Fujimori sconfitta di misura da Castillo, il suo portavoce, Nano Guerra, ha affermato che è stato eletto "il gabinetto più mediocre della storia repubblicana"."Troverete in Fuerza Popular - ha aggiunto - un muro di contenimento degli impulsi totalitari volti a minare la Costituzione e dell'improvvisazione".
Da parte sua Castillo ha ringraziato via Twitter il Congresso per la fiducia concessa, sostenendo che "la ricerca del consenso ci permetterà di governare insieme ai cittadini e per lo sviluppo di politiche pubbliche di carattere sociale. Come Governo del Bicentenario, vogliamo arrivare a ogni angolo del Perù".