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L'UDC fa ricorso contro la votazione sull'articolo costituzionale relativo alla politica familiare. Il partito esige che lo scrutinio, in programma il 3 marzo prossimo, sia rinviato fintanto che il Consiglio federale non avrà precisato i costi per l'attuazione del citato articolo. Nel frattempo, l'UDC spedirà in tutta la Svizzera un opuscolo informativo.
"Ho depositato oggi il ricorso presso la cancelleria del cantone di Berna", ha indicato il capogruppo parlamentare dell'UDC Adrian Amstutz. L'Unione democratica di centro parte dall'ipotesi che il nuovo articolo costituzionale dedicato alla famiglia comporterà costi annui che sfiorerebbero i 12 miliardi di franchi.
Eppure, il Consiglio federale rifiuta di anticipare una qualsiasi cifra, sottolineando che tutto dipenderà dalla concretizzazione del testo costituzionale. "Tutto ciò non fa nemmeno più parte della disinformazione, ma rientra nel buio più pesto", ha esclamato il consigliere nazionale Guy Parmelin (VD).
Adrian Amstutz ha ammesso che le possibilità di riuscita del suo ricorso sono ridotte a un lumicino. Anche Thomas Minder è stato messo da parte, dopo che se l'era presa con l'opuscolo esplicativo del Consiglio federale sui temi in votazione il 3 marzo, ha ricordato.
Nel frattempo, per difendere la propria causa, l'UDC ha investito circa un milione di franchi in un giornale di propaganda, che sarà distribuito da venerdì prossimo in tutte le bucalettere della Svizzera tedesca e la settimana successiva in Romandia e nel Ticino.