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Il rischio che il virus Ebola si manifesti in Svizzera è molto basso e, qualora ciò dovesse accadere, il paese è pronto ad affrontare eventuali casi di di questa malattia. Lo ha affermato il Consiglio federale nella sua seduta odierna.
Secondo l'Ufficio federale della sanità pubblica, finora non sono stati segnalati casi d'infezione del virus Ebola al di fuori dei confini africani e la probabilità di contaminazione in Svizzera è minima. Negli ospedali sono state predisposte unità d'isolamento pronte ad accogliere le eventuali persone infette da rimpatriare.
Per ora non ci sono restrizioni di viaggio o di commercio con in quattro stati che hanno decretato lo stato di emergenza nazionale: Guinea, Liberia, Sierra Leone e Nigeria. Tuttavia, negli aeroporti, nei porti e alle frontiere è stata predisposta una sorveglianza dei viaggiatori in uscita dai quattro paesi africani.
La Svizzera è impegnata sul posto nella lotta contro il virus e anche a livello umanitario. Gli interventi sono coordinati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Attraverso la sua rete di partner la DSC forma il personale medico, distribuisce materiale di protezione e informa sui metodi di prevenzione.