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Incarto n. 12.2006.131 Lugano 12 luglio 2006 /lw In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. OA.2005.295 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3- promossa con petizione 21 aprile 2005 da AP 1 rappr. dall’ contro AO 1 rappr. da RA 1 con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di una somma ridotta in replica a fr. 27'196.95 più interessi ed accessori, mentre quest’ultimo, in via riconvenzionale, ha chiesto la condanna della controparte al pagamento di fr. 105'832.35 oltre interessi; ed ora sull’istanza di assistenza giudiziaria presentata l’8 settembre 2005 dall’attore, che il Pretore, con decreto 21 giugno 2006, ha integralmente respinto; ricorrente l'attore personalmente con scritto 5 luglio 2006, con cui chiede la revisione del giudizio negativo emanato dal primo giudice ed il conseguente accoglimento dell’istanza di assistenza giudiziaria; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti ritenuto in fatto e in diritto: che con la decisione qui impugnata il Pretore ha negato all’attore l’assistenza giudiziaria nella causa in rassegna, osservando che la documentazione da questi versata agli atti non permetteva di concludere che egli si trovasse in una situazione di indigenza ai sensi dell’art. 3 Lag; che con lo scritto (recte: ricorso) che qui ci occupa l’attore, pur dichiarando di non essere d’accordo con il querelato giudizio, di cui chiede la modifica a suo favore, non si è assolutamente confrontato con le puntuali ed articolate motivazioni del primo giudice e soprattutto non ha indicato per quali motivi le stesse sarebbero errate o non potrebbero essere condivise, per cui l’impugnativa deve senz’altro essere dichiarata irricevibile ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 23 e 27 ad art. 309; II CCA 22 marzo 2006 inc. n. 12.2005.23); che l’attore non può nemmeno essere seguito laddove afferma che il suo stato di indigenza risulterebbe in ogni caso dai nuovi documenti da lui prodotti con il gravame, in sede di appello essendo espressamente esclusa la produzione di nuova documentazione (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); tanto più che la mancata tempestiva produzione degli stessi, pacificamente successivi all’inoltro dell’istanza di assistenza giudiziaria e precedenti l’emanazione del decreto qui impugnato, è chiaramente dovuta a negligenza della stessa parte attrice; che il ricorso, irricevibile nel suo complesso, deve pertanto essere respinto; Per i quali motivi, dichiara e pronuncia 1. Il ricorso 5 luglio 2006 di AP 1 è irricevibile. 2. Non si prelevano né tasse né spese. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - - - __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3 terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2006.131 Incarto n. 12.2006.131

Incarto n. 12.2006.131 Lugano 12 luglio 2006 /lw Lugano

Lugano 12 luglio 2006 /lw

12 luglio 2006 /lw In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. OA.2005.295 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3- promossa con petizione 21 aprile 2005 da

sedente per statuire nella causa -inc. n. OA.2005.295 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3- promossa con petizione 21 aprile 2005 da AP 1 rappr. dall’ AP 1

AP 1 rappr. dall’

rappr. dall’ contro contro

contro AO 1 rappr. da RA 1 AO 1

AO 1 rappr. da RA 1

rappr. da RA 1 con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di una somma ridotta in replica a fr. 27'196.95 più interessi ed accessori, mentre quest’ultimo, in via riconvenzionale, ha chiesto la condanna della controparte al pagamento di fr. 105'832.35 oltre interessi;

con cui l’attore ha chiesto la condanna del convenuto al pagamento di una somma ridotta in replica a fr. 27'196.95 più interessi ed accessori, mentre quest’ultimo, in via riconvenzionale, ha chiesto la condanna della controparte al pagamento di fr. 105'832.35 oltre interessi; ed ora sull’istanza di assistenza giudiziaria presentata l’8 settembre 2005 dall’attore, che il Pretore, con decreto 21 giugno 2006, ha integralmente respinto;

ed ora sull’istanza di assistenza giudiziaria presentata l’8 settembre 2005 dall’attore, che il Pretore, con decreto 21 giugno 2006, ha integralmente respinto; ricorrente l'attore personalmente con scritto 5 luglio 2006, con cui chiede la revisione del giudizio negativo emanato dal primo giudice ed il conseguente accoglimento dell’istanza di assistenza giudiziaria;

ricorrente l'attore personalmente con scritto 5 luglio 2006, con cui chiede la revisione del giudizio negativo emanato dal primo giudice ed il conseguente accoglimento dell’istanza di assistenza giudiziaria; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con la decisione qui impugnata il Pretore ha negato all’attore l’assistenza giudiziaria nella causa in rassegna, osservando che la documentazione da questi versata agli atti non permetteva di concludere che egli si trovasse in una situazione di indigenza ai sensi dell’art. 3 Lag;

che con la decisione qui impugnata il Pretore ha negato all’attore l’assistenza giudiziaria nella causa in rassegna, osservando che la documentazione da questi versata agli atti non permetteva di concludere che egli si trovasse in una situazione di indigenza ai sensi dell’art. 3 Lag; che con lo scritto (recte: ricorso) che qui ci occupa l’attore, pur dichiarando di non essere d’accordo con il querelato giudizio, di cui chiede la modifica a suo favore, non si è assolutamente confrontato con le puntuali ed articolate motivazioni del primo giudice e soprattutto non ha indicato per quali motivi le stesse sarebbero errate o non potrebbero essere condivise, per cui l’impugnativa deve senz’altro essere dichiarata irricevibile ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 23 e 27 ad art. 309; II CCA 22 marzo 2006 inc. n. 12.2005.23);

che con lo scritto (recte: ricorso) che qui ci occupa l’attore, pur dichiarando di non essere d’accordo con il querelato giudizio, di cui chiede la modifica a suo favore, non si è assolutamente confrontato con le puntuali ed articolate motivazioni del primo giudice e soprattutto non ha indicato per quali motivi le stesse sarebbero errate o non potrebbero essere condivise, per cui l’impugnativa deve senz’altro essere dichiarata irricevibile ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, Lugano 2000, m. 23 e 27 ad art. 309; II CCA 22 marzo 2006 inc. n. 12.2005.23); che l’attore non può nemmeno essere seguito laddove afferma che il suo stato di indigenza risulterebbe in ogni caso dai nuovi documenti da lui prodotti con il gravame, in sede di appello essendo espressamente esclusa la produzione di nuova documentazione (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); tanto più che la mancata tempestiva produzione degli stessi, pacificamente successivi all’inoltro dell’istanza di assistenza giudiziaria e precedenti l’emanazione del decreto qui impugnato, è chiaramente dovuta a negligenza della stessa parte attrice;

che l’attore non può nemmeno essere seguito laddove afferma che il suo stato di indigenza risulterebbe in ogni caso dai nuovi documenti da lui prodotti con il gravame, in sede di appello essendo espressamente esclusa la produzione di nuova documentazione (art. 321 cpv. 1 lett. b CPC); tanto più che la mancata tempestiva produzione degli stessi, pacificamente successivi all’inoltro dell’istanza di assistenza giudiziaria e precedenti l’emanazione del decreto qui impugnato, è chiaramente dovuta a negligenza della stessa parte attrice; che il ricorso, irricevibile nel suo complesso, deve pertanto essere respinto;

che il ricorso, irricevibile nel suo complesso, deve pertanto essere respinto; Per i quali motivi,

Per i quali motivi, dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso 5 luglio 2006 di AP 1 è irricevibile.

1. Il ricorso 5 luglio 2006 di AP 1 è irricevibile. 2. Non si prelevano né tasse né spese. Non si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano né tasse né spese. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - - - __________ - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 3 terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario