Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/86090

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un decreto federale che vieti tutte le prestazioni e le attività delle organizzazioni di aiuto al suicidio in Svizzera. Tale divieto deve restare in vigore fino a quando sarà varata una normativa che regoli le pratiche di assistenza al suicidio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nei suoi due rapporti del 2006 e del 2007 sull'aiuto al suicidio, il Consiglio federale ha concluso che un'applicazione coerente del diritto in vigore permette di evitare abusi nell'ambito dell'assistenza organizzata al suicidio. Si è pertanto rifiutato di emanare una normativa esaustiva in materia di vigilanza. Tuttavia, considerati i recenti sviluppi, il 2 luglio 2008 ha incaricato il DFGP di elaborare entro l'inizio del 2009 un rapporto circostanziato in collaborazione con il DFI, per verificare se occorre emanare una normativa legale specifica nell'ambito dell'aiuto al suicidio. Si tratta di verificare la necessità di obblighi minimi di diligenza e consulenza, di un obbligo di documentazione, di una garanzia della qualità in materia di selezione e formazione del personale, di un obbligo di trasparenza finanziaria a prescindere dal tipo di organizzazione e di fissare dei principi etici, ad esempio escludendo l'aiuto al suicidio a persone in buona salute.</p><p>La mozione non chiede, a giusto titolo, un divieto generale delle organizzazioni di aiuto al suicidio, che violerebbe il diritto fondamentale della libertà d'associazione, garantita dall'articolo 23 della Costituzione. Tuttavia non è opportuno nemmeno sancire un divieto limitato nel tempo di tutte le prestazioni e le attività delle organizzazioni di aiuto al suicidio, come richiesto nella mozione. Per raggiungere questo scopo occorrerebbe rendere punibili le attività di tali organizzazioni emanando, in virtù dell'articolo 165 del Costituzione una legge federale urgente limitata nel tempo. Tuttavia, secondo il Consiglio federale un tale divieto viola il principio di proporzionalità sancito nella Costituzione federale. Inoltre non sarebbe nemmeno efficace, poiché non escluderebbe l'assistenza al suicidio da parte di singole persone e sarebbe quindi facile da eludere.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.