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New York – La popolazione mondiale dovrebbe aumentare di altri due miliardi di persone nei prossimi 30 anni, passando dai 7,7 miliardi attuali a 9,7 miliardi nel 2050. Lo rivela un nuovo rapporto dell'Onu presentato oggi a New York, secondo cui il picco potrebbe essere raggiunto intorno alla fine del secolo, toccando quasi quota 11 miliardi.
Il 'World Population Prospects 2019: Highlights', pubblicato dal Dipartimento degli affari economici e sociali delle Nazioni Unite, conferma anche che la popolazione del pianeta sta invecchiando a causa dell'aumento dell'aspettativa di vita e del calo dei tassi di fertilità. Inoltre, sta crescendo il numero di paesi che registrano una riduzione della popolazione.
Il dossier mostra che i livelli di crescita variano notevolmente a seconda delle regioni. Secondo le nuove proiezioni demografiche, più della metà dell'aumento previsto da qui al 2050 sarà concentrato in nove paesi: India, Nigeria, Pakistan, Congo, Etiopia, Tanzania, Indonesia, Egitto e Stati Uniti.
E intorno al 2027, l'India dovrebbe superare la Cina come paese più popoloso del mondo. Il tasso di fertilità globale invece, che è sceso da 3,2 nascite per donna nel 1990 a 2,5 nel 2019, è destinato a diminuire ulteriormente a 2,2 nel 2050.
"Molte delle popolazioni con la crescita più rapida vivono nei paesi più poveri, e questo comporta ulteriori sfide negli sforzi per eliminare la povertà, raggiungere una maggiore uguaglianza, combattere la fame e la malnutrizione, rafforzare la copertura e la qualità dei sistemi sanitari ed educativi, per garantire che nessuno sia lasciato indietro", ha commentato Liu Zhenmin, sottosegretario generale Onu per gli affari economici e sociali, secondo cui il rapporto offre una roadmap che indica dove indirizzare azioni e interventi.