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L'Argentina, che lo scorso anno ha denunciato la banca britannica HSBC per evasione fiscale, reclama dalla stessa banca il rimpatrio dei fondi di circa 4000 Argentini che avevano aperto conti nella filiale elvetica, per un ammontare che le autorità di Buenos Aires stimano a 3,5 miliardi di dollari (3,45 miliardi di franchi al corso attuale).
"Vorremmo sapere se HSBC ha appoggiato il comportamento dei responsabili della sede argentina e in seguito ci attendiamo il rimpatrio dei fondi", ha dichiarato oggi il direttore dell'Amministrazione tributaria, Ricardo Echegaray, durante una conferenza stampa all'ambasciata di Argentina a Londra. Le operazioni bancarie fraudolente dei titolari dei conti nella sede elvetica di HSBC sarebbero state supervisionate da operatori delle filiali in Argentina, Stati Uniti e nella stessa Svizzera.
Da settimane la filiale elvetica di HSBC è al centro di un vasto scandalo. Secondo un gruppo di giornali internazionali, che ha pubblicato l'inchiesta SwissLeaks sulla "lista Falciani" (Hervé Falciani è l'ex impiegato della banca all'origine dello scandalo), grazie alla filiale ginevrina sarebbe stata messa in atto una gigantesca frode internazionale, tra il novembre 2006 e il marzo 2007, che consentì di sottrarre al fisco 180 miliardi di euro di oltre 100 mila clienti e 20 mila società offshore.