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Le forze antisommossa avrebbero poi fatto un'irruzione in due caffè ritrovo dei dissidenti. Tra i fermati l'ex vice premier Boris Nemtsov, arrestato ieri sera nella marcia anti Putin a piazza Bolotnaia, e rilasciato nella notte col pagamento di una multa.
L'opposizione aveva annunciato per oggi un corteo non autorizzato sul Novi Arbat, ma le forze dell'ordine hanno blindato strade, accessi e fermate del metro circostanti, col centro di Mosca sotto il controllo della polizia. Circa 500 oppositori starebbero convogliando ora su piazza Pushkin, per tentare una marcia sulla via Tverskaia.
Intanto al Cremlino il premier Vladimir Putin è subentrato a Dmitri Medvedev con una fastosa cerimonia di giuramento alla quale hanno assistito circa 3.000 invitati, tra cui l'ex premier italiano e amico Silvio Berlusconi e l'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder, entrambi in forma privata.
Dopo aver ricevuto la benedizione del patriarca della Chiesa ortodossa russa Kirill ed aver preso in consegna la "valigetta nucleare", Putin ha giurato per la terza volta sulla costituzione nella sala di Sant'Andrea.
Putin ha promesso al Paese una "nuova tappa di sviluppo", con "obiettivi di livello, qualità e grandezza nuovi", convinto che i prossimi anni saranno "decisivi per il destino della Russia per i decenni futuri". Ha promesso inoltre di "fare tutto il possibile per giustificare la fiducia di milioni di nostri cittadini". "Considero che questo sia il significato della mia intera vita e il mio obbligo per servire la mia patria e il nostro popolo", ha aggiunto. Infine, ha promesso di "rafforzare la democrazia".