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Dei ricercatori ingelsi sono riusciti a creare un "mini-cervello" in laboratorio.
Un "mini-cervello" umano, cresciuto in provetta, è risultato capace di connettersi autonomamente al midollo spinale e al tessuto muscolare. I ricercatori dell'Università di Cambridge hanno pubblicato sulle pagine di Nature Neuroscience gli esiti della loro sperimentazione, durata anni. Per i ricercatori i risultati rappresentano un importante passo avanti nella compresione del funzionamento del cervello e delle malattie che lo colpiscono, come l’epilessia e la schizofrenia.
Il cervello "coltivato" dagli scienziati è grande più o meno come una lenticchia (è paragonabile per dimensioni a quello di un feto di umano di 12-13 settimane di gravidanza). I ricercatori hanno in seguito posto il cervello accanto a un segmento di midollo spinale e del tessuto muscolare provenienti da un topo. Il "mini-cervello" è stato così in grado di creare delle connessioni con i tessuti. Ma non solo: gli impulsi elettrici del cervello sono stati in grado di contrarre alcuni muscoli.
"Ovviamente non stiamo cercando di creare qualcosa solo per il divertimento", ha detto Madeline Lancaster, fra gli autori dello studio, come riporta il Guardian. "Vogliamo usare questo per fare dei modelli delle malattie e capire come sono state create queste reti".