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La commissione finanziaria del Bundestag, il parlamento tedesco, ha approvato oggi a maggioranza il contestato accordo fiscale con la Svizzera. "I gruppi parlamentari della coalizione appoggiano l'accordo negoziato dal governo", hanno spiegato Klaus-Peter Flosbach e Olav Gutting, che nella commissione rappresentano la CDU.
"Con questo contratto si risolvono contrasti decennali e una grave ingiustizia", vale a dire la dissimulazione in Svizzera di denaro tedesco non dichiarato al fisco. La posizione contraria dell'opposizione socialdemocratica (SPD), secondo i due politici, rientra in una manovra elettorale. I suoi argomenti sono stati confutati "punto per punto".
La coalizione governativa formata dai democristiani di CDU/CSU e dai liberali della FDP detiene al Bundestag la maggioranza. Diversa la situazione al Bundesrat, la Camera delle regioni, dove è maggioritaria la sinistra, contraria agli accordi con Berna.
Secondo informazioni del gruppo CDU, il Bundestag si pronuncerà sull'intesa fiscale il 26 ottobre e il Bundesrat il 23 novembre. In Svizzera l'accordo è già stato approvato sia dal Consiglio nazionale sia dalla Camera dei Cantoni. Il referendum, anche se è ancora aperta la possibilità di un ricorso al Tribunale federale da parte dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI), è fallito: con ogni probabilità non verrà quindi convocata una votazione popolare.