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NEW YORK - «Mancanza di fiducia»: così Barack Obama, dopo l'incontro con Vladimir Putin, ha spiegato il mancato accordo tra Stati Uniti e Russia su un reale cessate il fuoco in Siria.
Obama - parlando nel corso della conferenza stampa tenuta alla fine del G20 - ha quindi descritto come «franco e diretto» i circa venti minuti di faccia a faccia con il leader del Cremlino, sia sul tema Siria sia sul capitolo Ucraina.
A proposito della Siria il presidente americano ha comunque definito lo scambio «produttivo» al fine di individuare il modo per una reale cessazione delle ostilità e per concentrare l'attenzione sui «nemici comuni» di Usa e Russia, spiegando però come al momento le distanze dovute alla mancanza di fiducia tra i due governi nel corso dei negoziati hanno impedito un'intesa. Obama ha quindi esortato il segretario di stato Usa John Kerry e il ministro degli esteri russo Lavrov a proseguire nei prossimi giorni gli sforzi per il raggiungimento di un accordo.