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Erano sbagliate le cifre fornite dalla polizia relative alle richieste di permessi per l'acquisto di un'arma nel canton Vaud. In un primo tempo si era parlato di un incremento del 70%, il più alto in Svizzera, ma in realtà la progressione è stata del 18,8% soltanto.
L'annuncio iniziale, alla fine dello scorso anno, aveva suscitato clamore, in relazione in particolare agli attentati di Parigi. Secondo il portavoce della polizia vodese Pierre-Olivier Gaudard, l'incremento si spiegava con il clima generale di insicurezza e con una crescente paura dei ladri.
Oggi la polizia vodese, in un comunicato, fa marcia indietro: lo scorso anno sono stati rilasciati nel Cantone 2796 permessi per l'acquisto di armi contro i 2354 del 2014: l'incremento è stato quindi del 18,8%. Precedentemente si era invece detto che i permessi concessi erano stati 4200. La polizia esprime rincrescimento, precisando che l'errore è dovuto a un problema nella valutazione dei dati che hanno falsato la cifra totale. Sono state adottate misure perché questi errori non si ripetano più.
SDA-ATS