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Cristoforo Colombo, "orgoglioso italiano di Genova", ha "cambiato il mondo per sempre".
Donald Trump ha scelto di rendere omaggio al grande navigatore, la cui figura negli Stati Uniti non è più vista solo come quella dello scopritore del Nuovo Mondo, ma anche come l'archetipo del colonizzatore schiavista.
Proclamando oggi il Columbus Day, una festa istituita nel 1934 da Franklin Delano Roosevelt, il presidente ha invitato a celebrare "le conquiste di questo abile esploratore italiano" e "il suo coraggio, la sua forza di volontà, la sua ambizione, tutti valori che amiamo come americani". "Lo spirito di determinazione e di avventura di Colombo ha fornito ispirazione a generazioni di americani", ha osservato, ricordando come questo "orgoglioso cittadino della città italiana di Genova" abbia "creato il legame iniziale tra l'Europa e le Americhe cambiando il mondo per sempre".
Pensando poi forse anche agli oltre 20 milioni di italo-americani residenti negli Usa in vista delle imminenti elezioni di Midterm, il tycoon ha reso omaggio al loro "importante contributo alla cultura, al business e alla vita civile del nostro Paese", elogiando le relazioni con l'Italia, "un grande alleato che condivide il nostro forte e incondizionato impegno per la pace e la prosperità".
Ma il Columbus day continua a perdere terreno e ad essere sostituito con l'Indigenous Peoples Day o il Native American Day da vari Stati, tra cui il South Dakota e l'Alaska, e da numerose città, comprese Los Angeles, San Francisco, Seattle, Phoenix e Denver. L'ultima a cancellare la festività, insieme alla vicina Cincinnati, è stata proprio Columbus, capitale dell'Ohio, che con i suoi 860mila abitanti è la città più popolosa a portare il nome dell'esploratore italiano, anche se non c'è alcun legame storico.