Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/231045

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare le necessarie modifiche legislative affinché, a seguito della nuova giurisprudenza del Tribunale federale che rende di fatto sovrapponibili i permessi B ed i permessi G, ostacolando il mancato rinnovo di permessi di dimora ingiustificati e spalancando le porte ad abusi nelle prestazioni sociali, il concetto di autonomia economica dei dimoranti venga rafforzato: ai titolari di permessi B non deve più essere concesso di beneficiare di prestazioni sociali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la più recente giurisprudenza del Tribunale federale sull'estinzione del permesso di dimora o di domicilio in caso di trasferimento del domicilio o del centro dei propri interessi all'estero comporta ripercussioni sulla prassi finora applicata dai Cantoni. Questo in particolare quando il titolare di un permesso di dimora o di domicilio trasferisce il suo domicilio all'estero ma continua a lavorare in Svizzera come frontaliere e ritorna ogni giorno o nel fine settimana all'estero. Secondo la nuova giurisprudenza del Tribunale federale, in una situazione di questo tipo, i suddetti permessi non decadono più.</p><p>Il Consiglio federale ritiene tuttavia che la soluzione proposta nella mozione non sia appropriata. L'esclusione di tutti gli stranieri titolari di un permesso di dimora dalle prestazioni sociali comporterebbe ripercussioni ingiustificate per coloro che hanno effettivamente e durevolmente il centro dei loro interessi in Svizzera, e quindi non sono interessati dal problema evocato nella mozione. L'Esecutivo è tuttavia disposto a risolvere la questione sollevata. Propone pertanto di accogliere la mozione 21.4076 Marchesi "Permessi di dimora per stranieri, si ripristini chiaramente il principio del centro degli interessi" del 23 settembre 2021, che prevede una soluzione diversa, ossia l'estinzione del permesso di dimora o di domicilio se l'interessato esercita un'attività lucrativa in Svizzera quale frontaliere. In questi casi continuerà, come sinora, a essere rilasciato un permesso per frontalieri, se le condizioni richieste sono adempiute.</p><p>Nel dicembre 2021 il Tribunale federale ha pubblicato una nuova decisione (2C_5/2021 del 2 dicembre 2021) che dovrebbe mitigare la situazione di fatto evocata nella mozione. La giurisprudenza del Tribunale federale è pertanto ancora in fase di evoluzione. In caso di accoglimento della mozione Marchesi 21.4076 gli ulteriori lavori dovrebbero tenere conto anche di questi sviluppi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.