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La Svizzera e l'Unione europea hanno firmato oggi a Bruxelles l'accordo sullo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. Parallelamente il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione su questa intesa.
Le cerchie interessate avranno tempo fino al 17 settembre per rispondere.
Il documento siglato nella capitale belga tra il Segretario di Stato, Jacques de Watteville, il ministro delle finanze lettone, Jānis Reirs, e il commissario europeo Pierre Moscovici costituisce a livello formale un Protocollo di modifica che manda in pensione l'Accordo tra la Svizzera e l'UE sulla fiscalità del risparmio, in vigore dal 2005.
Nell'interesse della piazza economica svizzera, indica una nota odierna del Dipartimento federale delle finanze (DFF), "il testo mantiene tuttavia l'attuale esenzione dall'imposta alla fonte di pagamenti transfrontalieri di dividendi, interessi e canoni tra società consociate".
L'accordo contribuirà, secondo il DFF, ad "ostacolare l'evasione fiscale". Il testo si basa sullo standard globale per lo scambio automatico di informazioni a fini fiscali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo in Europa (OCSE).
Lo scambio automatico prevede che la Svizzera e i 28 Stati UE raccolgano i dati dei conti bancari dal 2017, per poi incominciare a scambiarli a partire dal 2018, una volta istituite le indispensabili basi legali. Prima della loro entrata in vigore sarà necessario l'avallo del parlamento ed eventualmente del popolo, qualora venisse chiesto il referendum.
SDA-ATS