Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01135.jsonl.gz/964

Introdotte nel 2001, le baby finestre hanno di fatto azzerato il problema dei neonati abbandonati per strada. Facciamo il punto
In totale sono ventinove i bebè depositati in una delle otto finestre svizzere. Sempre "intonsa" quella presente al San Giovanni di Bellinzona.
BELLINZONA - Nasce un bimbo. E la vita cambia. Definitivamente. Ma in rare occasioni il lieto evento (per un motivo o per l'altro) tanto lieto non è. E il neonato viene abbandonato. Con esiti drammatici e molto spesso letali.
Una tragica lista - Tornando indietro nel tempo sono infatti diversi i casi che hanno fatto scalpore. Nel quinquennio 1997-2001 - come riporta il sito della Fondazione Aiuto svizzero per madre e bambino (ASMB) - sono stati ben nove i bebè ritrovati morti dopo essere stati abbandonati. Tra questi impossibile non citare la triplice uccisione avvenuta in un camping di Colombier (NE) il primo marzo del 1997, con i neonati che vengono trovati in un sacco di plastica, nascosti sotto una roulotte. Passa un anno e in un altro sacchetto di plastica abbandonato sotto un ponte lungo il Rodano viene rinvenuto il corpicino senza vita di una neonata. Alla piccola, che oggi riposa nel cimitero di Fully (VS) è stato dato il nome Espérance. Ma la speranza che fatti simili non si ripetano si infrange già un mese dopo - il 15 aprile 1998 - quando un altro bebè viene trovato morto in un sacco dei rifiuti a Losanna (VD). Altri trovatelli sono poi stati rinvenuti senza vita a Basilea ed Einsiedeln (SZ) nel 1999 e a Kilchberg e Niederdorf (ZH) nel 2001.
Svitto mostra la via - Proprio per mitigare questa piaga quello stesso anno, presso l'Ospedale di Einsiedeln (SZ), è stata aperta la prima baby finestra. Una scelta che, anno dopo anno, ha contribuito a salvare piccole vite. «Da quando il primo sportello è stato messo in funzione si è registrata una netta diminuzione del numero di bambini trovati morti», precisa l'ASMB che gestisce la maggior parte delle baby finestre presenti in Svizzera. Si, perché dopo che Einsiedeln ha mostrato la via - il primo bebè (un maschietto sano di 2,640 chili per 49,5 centimetri) fu depositato il 5 settembre del 2002 - altri ospedali elvetici ne hanno seguito le orme.
«Obiettivo raggiunto» - E i bebè rinvenuti morti per strada sono fortemente diminuiti. Un'evoluzione positiva che secondo ASMB è «almeno parzialmente ascrivibile» alle baby finestre che dalla loro introduzione hanno accolto 29 neonati, l'ultimo dei quali è stato deposto appena qualche giorno fa al Bethesda Spital di Basilea. «Il principale obiettivo delle baby finestre è quello di prevenire l'abbandono dei neonati e l'infanticidio e guardando i dati direi che abbiano raggiunto il loro scopo», racconta a Tio.ch il direttore della Fondazione Dominik Müggler. «Ora si tratta solamente di continuare sulla strada che abbiamo tracciato negli scorsi anni».
Nessun neonato ticinese - Tra gli otto ospedali che attualmente hanno in dotazione una baby finestra troviamo anche il San Giovanni di Bellinzona. Era infatti il 18 luglio del 2014 quando nella capitale veniva inaugurato questo importante servizio rivolto alle mamme in difficoltà. Un servizio che però, per ora, non è ancora stato utilizzato. «Dal momento della sua installazione fino a oggi - precisa l'Ente ospedaliero cantonale (EOC) - la baby finestra di Bellinzona non ha ancora accolto alcun neonato». Anche gli sportelli di Sion (VS) e Davos (GR) risultano per ora "intonsi", mentre quello più utilizzato è quello di Einsiedeln (14 neonati), seguito da Olten e Berna (5), Basilea (4) e Zollikon (1).
«Utile seppur non usata» - Da un lato il fatto che la finestra di Bellinzona sia ancora "vergine" è positivo perché evidenzia come nel nostro cantone non vi siano state situazioni così gravi da spingere una madre ad abbandonare il proprio figlio. Dall'altro, però, ci si potrebbe anche chiedere quale utilità abbia un servizio che rimane inutilizzato da ormai nove anni. «Non so spiegare come mai questo servizio non sia ancora stato utilizzato», precisa la caposervizio all'Istituto Pediatrico della Svizzera Italiana (IPSI) e specialista in neonatologia all'EOC Monica Ragazzi. «Ma ipotizzo che il livello di cura e accompagnamento durante la gravidanza permettano di riscontrare le possibili problematiche in anticipo potendole supportare e risolvere. Trovo assolutamente giustificato mantenere un servizio del genere anche se non ancora usato».
Costo zero - D'altronde quella delle baby finestre è un'offerta che dà notevoli vantaggi alle neo-mamme in difficoltà e lo fa a costo zero visto che il bebè deposto verrebbe seguito dal personale dell'ospedale. Ma in cosa consiste il protocollo quando un neonato viene effettivamente lasciato nello sportello? Ancora Ragazzi: «Quando un bebè viene deposto nella baby finestra - ci spiega - si attiva un allarme che avvisa il personale del reparto di pediatria che presta le prime cure al neonato e si occupa poi di informare le autorità regionali di protezione. Al bimbo viene affidato un tutore e viene avviato il processo di adozione».
Lettera alla mamma - Tutte le mamme che decidono di depositare il loro neonato trovano una lettera. Il testo di quella presente nella baby finestra di Bellinzona si può trovare sul sito della fondazione ASMB. Ve lo riportiamo integralmente qui di seguito.«Cara mamma, ha appena partorito un bambino: le nostre più vive congratulazioni! Deponendo il suo bebè nella baby finestra di Bellinzona gli offre una nuova prospettiva di vita, l’opportunità di essere felice. Le siamo grati del fatto che desidera solo il meglio per suo figlio. Comprendiamo pienamente la difficile decisione che ha dovuto prendere e la informiamo inoltre che non subirà alcuna conseguenza penale. Ha il diritto di riavere il suo bambino fino al momento in cui un’eventuale adozione diventerà effettiva, cioè non prima di un anno da quando il bebè è deposto nella baby finestra. La fondazione Aiuto svizzero per madre e bambino (ASMB) le mette gratuitamente a disposizione l’assistenza finanziaria e sociale necessaria per garantirle un futuro sereno con il suo bambino. Si faccia consigliare, se preferisce anche in forma anonima. Siamo sempre a sua disposizione. Sarebbe utile se lasciasse un biglietto con il nome di suo figlio e informazioni sulle sue origini in una busta chiusa. Può farci avere la lettera anche in un secondo momento. Questa sarà custodita e consegnata al bambino entro il compimento della maggiore età. Si occupi anche della sua salute; un parto che non viene seguito da un medico è rischioso, chieda pertanto consiglio a uno specialista. Se le occorre un medico di fiducia gratuito, contatti la fondazione Aiuto svizzero per madre e bambino. Riceverà l’aiuto richiesto. Le auguriamo tanta forza e coraggio».