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L'area destinata al nuovo porto commerciale di Molfetta è stata posta oggi sotto sequestro dalle autorità italiane nell'ambito di un'inchiesta su una truffa da 150 milioni di euro. Un funzionario e un imprenditore sono stati arrestati. Nell'indagine sono indagate oltre 60 persone.
Tra queste anche il presidente della commissione Bilancio del senato italiano, Antonio Azzollini (Partito della libertà). Azzollini è stato per molti anni sindaco della cittadina del Barese.
Stando agli inquirenti, gran parte dei fondi pubblici stanziati per la costruzione del nuovo porto commerciale di Molfetta è stata destinata negli anni scorsi dal Comune per alterare le poste di bilancio onde fare apparire in pareggio il consuntivo comunale, per adempiere formalmente al patto di stabilità e per evitare il rischio di default finanziario.
In sostanza - secondo le indagini - le precedenti amministrazioni comunali hanno compiuto un'operazione di maquillage dei conti pubblici proprio grazie all'ingente fiume di danaro pubblico destinato alla costruzione del porto. Le somme destinate all'infrastruttura marittima sono state anche impiegate per pagare i fornitori, dare incentivi al personale e pagare le spese correnti.
SDA-ATS