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Il Blick ha violato diverse disposizioni del codice deontologico dei giornalisti con gli articoli che hanno svelato lo scandalo sessuale che a Zugo ha visto coinvolti una deputata dei Verdi e un collega dell'UDC. Lo ha stabilito il Consiglio svizzero della stampa.
In due diverse prese di posizione, l'organo di autocontrollo dei giornalisti ha accolto i reclami presentati dai due diretti interessati.
Il 24 dicembre 2014 il Blick era uscito con un titolo in copertina e un articolo a piena pagina in cui si affermava che "il presidente dell'UDC cantonale Markus Hürlimann (40 anni) ha fatto sesso con la gran consigliera dei Verdi Jolanda Spiess-Hegglin (34 anni), dopo averle dato da bere una bevanda nella quale erano mischiate gocce di stupefacente" (la cosiddetta droga dello stupratore, o GHB).
In relazione al reclamo che la Spiess-Hegglin ha inoltrato contro questo articolo, il Consiglio della stampa arriva alla conclusione che trattandosi di un rapporto pertinente alla sfera intima, il quotidiano non era autorizzato a pubblicare i nomi.
La dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti prevede che "tutti, persone celebri comprese, hanno diritto alla protezione della loro vita privata". Nel caso particolare, l'interesse pubblico non era dato e il Consiglio della stampa ritiene che la sfera intima dell'autrice del reclamo "è stata violata".
Il reclamo inoltrato da Markus Hürlimann criticava anche un articolo del 6 gennaio 2015, con il quale il Blick, ritornando sull'argomento, ha dovuto ammettere che non c'erano stati testimoni oculari degli asseriti rapporti sessuali. Oltre alla violazione della sfera privata e intima, il consiglio della stampa ritiene che ciò "rafforza la convinzione che in questo modo si è voluto compromettere l'onore del politico senza tener conto almeno della presunzione d'innocenza".
La vicenda che ha fatto gridare allo scandalo avvenne la notte fra il 20 e il 21 dicembre 2014 in un albergo di Zugo, al termine dei festeggiamenti per la nomina del nuovo presidente del governo cantonale. Markus Hürlimann fu posto per un giorno in stato di fermo e rilasciato alla vigilia di Natale. Otto mesi più tardi, il procedimento giudiziario nei suoi confronti è stato archiviato.
SDA-ATS