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Premi svizzeri d’arte e di design 2020.
Il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim e il Gran Premio svizzero di design sono attribuiti su raccomandazione della Commissione federale d’arte e della Commissione federale del design. I vincitori e le vincitrici esaltano la dinamicità e l’eccellenza dell’arte e del design svizzeri. Quest’anno i lavori dei partecipanti al secondo turno del Concorso svizzero d’arte e del Concorso svizzero di design non potranno essere esposti come di consueto nella cornice di Art Basel, ma verranno valorizzati su una piattaforma di mediazione online.
Attribuiti il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim e il Gran Premio svizzero di design.
Il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim e il Gran Premio svizzero di design distinguono ogni anno personalità di spicco il cui operato è particolarmente significativo per le scene dell’arte e del design svizzere.
Il Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim, attribuito su raccomandazione della Commissione federale d’arte, ricompensa quest’anno gli artisti e le artiste seguenti.
Marc Bauer.
Nato a Ginevra nel 1975, da oltre 20 anni Marc Bauer sviluppa un’arte impegnata. Si appropria della storia contemporanea per interrogarsi, con i suoi disegni murali, le animazioni e le composizioni grafiche, sull’ideologia del potere e sui comportamenti umani che ne conseguono.
Barbara Buser e Eric Honegger.
Gli architetti Barbara Buser, nata nel 1954, ed Eric Honegger, nato nel 1966, sono pionieri della sostenibilità. Da più di 25 anni operano nel campo della riappropriazione e riabilitazione degli edifici ricostruendo il tessuto urbano di interi quartieri.
Koyo Kouoh.
Nata a Douala nel 1967, la curatrice e produttrice culturale internazionale Koyo Kouoh contribuisce con il suo lavoro a ridefinire la figura africana contemporanea, integrando nella pratica curatoriale una riflessione sulle istituzioni culturali nei paesi emergenti. Ha vissuto per molti anni tra Basilea e Dakar, la città dove nel 2008 ha fondato il centro d’arte contemporanea RAW Material Company di cui è direttrice. Dal 2019 dirige il Zeitz Museum of Contemporary Art Africa (Zeitz MOCAA) a Città del Capo.
Il Gran Premio svizzero di design, attribuito su raccomandazione della Commissione federale del design, ricompensa quest’anno gli artisti e le artiste seguenti.
Ida Gut.
Nata nel 1964, la stilista Ida Gut è famosa per la sua maestria nelle tecniche di taglio. Il suo marchio è sinonimo di qualità, artigianalità e continuità professionale. Dagli anni Novanta gestisce nel cuore di Zurigo il suo negozio, dove coniuga perfettamente le attività di creazione e vendita.
Monique Jacot.
Nata a Neuchâtel nel 1934, la fotografa Monique Jacot appartiene a una generazione per la quale fotografare è un impegno umanistico. Conosciuta per i suoi reportage degli anni Ottanta sulle professioni svolte da donne in Svizzera, da alcuni anni ha scelto di dedicarsi principalmente a progetti più astratti.
Kueng Caputo.
Le designer zurighesi Sarah Kueng e Lovis Caputo, nate rispettivamente nel 1981 e nel 1979, propongono sia oggetti di lusso che design fai-da-te, frutto della loro consapevolezza delle sfide attuali nel mondo del design. La loro opera spicca per la grande varietà e per un approccio che coniuga il lavoro artigianale e l’arguzia ironica.
I vincitori e le vincitrici del Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim e del Gran Premio svizzero di design saranno omaggiati in una manifestazione che si terrà il prossimo autunno. Nella stessa occasione sarà anche consegnato allo studio di design svizzero Maximage il Premio Jan Tschichold, che riconosce prestazioni eccezionali nell’ambito del design di libri.
I partecipanti al secondo turno del Concorso svizzero d’arte e del Concorso svizzero di design valorizzati su una piattaforma online.
In aggiunta al Gran Premio svizzero d’arte / Prix Meret Oppenheim e al Gran Premio svizzero di design, i Premi svizzeri d’arte e i Premi svizzeri di design ricompensano annualmente artisti e artiste sulla base di un concorso svolto in due turni. I lavori dei partecipanti al secondo turno del Concorso svizzero d’arte e del Concorso svizzero di design sono esposti in concomitanza con Art Basel nelle mostre Swiss Art Awards e Swiss Design Awards. Le commissioni federali d’arte e di design selezionano i vincitori e le vincitrici in base ai progetti proposti alle mostre.
Quest’anno 301 candidati e candidate al Concorso svizzero d’arte e 203 al Concorso svizzero di design hanno presentato un dossier entro il termine del 12 dicembre 2019. Tra questi a gennaio 2020 sono stati selezionati 55 progetti d’arte e 37 di design. Come di consueto, le candidate e i candidati scelti sono stati informati in febbraio e l’esposizione dei loro progetti era prevista alle mostre organizzate a giugno in concomitanza con Art Basel. Queste ultime sono state inizialmente rinviate a settembre, come la fiera, e in seguito l’Ufficio federale della cultura ha deciso di annullarle, allineandosi a quanto fatto da Art Basel per la sua edizione di quest’anno. Le condizioni attuali non consentono infatti di accogliere gli oltre 10 000 visitatori e visitatrici che presenziano solitamente alle manifestazioni. I partecipanti al secondo turno dei Concorsi saranno comunque presentati su una piattaforma online che permetterà di intrattenere scambi e discussioni. I montepremi saranno suddivisi tra tutti i partecipanti, in segno di riconoscimento del risultato ottenuto al primo turno e quale rimborso per il loro contributo.
Ulteriori informazioni sui vincitori e le vincitrici e sulla piattaforma online sono disponibili su questo link.