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Il Nazionale ha accolto una mozione in tal senso, nonostante l'opposizione del Consiglio federale
BERNA - Le madri non devono più essere discriminate in relazione al servizio militare o civile in termini di indennità di perdita di guadagno (IPG).
È il tenore di una mozione inoltrata dal Consiglio degli stati, accolta oggi dal Nazionale per 95 voti a 77 nonostante l'opposizione del Consiglio federale, preoccupato per i possibili costi supplementari causati da un simile cambiamento.
Attualmente l'indennità giornaliera massima per le madri è di 196 franchi, a fronte dei 245 franchi di chi presta servizio militare o civile. Con la sua mozione, la "senatrice" Eva Herzog (PS/BS) chiede di aumentare l'importo massimo concesso in caso di maternità, oppure di mantenere lo stesso importo massimo giornaliero per entrambi, a un costo complessivo invariato rispetto a oggi.
«Si tratta di correggere una disparità di trattamento ingiustificata», ha dichiarato a nome della commissione Benjamin Roduit (Centro/VS).
Da parte sua, il Consiglio federale ha riconosciuto la necessità di agire, ma preferirebbe affrontare la questione nel contesto della revisione della legge sulle IPG attualmente in corso. «Le soluzioni proposte nella mozione non sono praticabili», ha dichiarato il "ministro" della socialità Alain Berset.