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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 14.09.2018</b></p><p><b>Il Consiglio federale sostiene gli agglomerati nella gestione dei trasporti </b></p><p><b>Per migliorare la gestione dei trasporti negli agglomerati, nel quadro dei programmi d'agglomerato di terza generazione il Consiglio federale mette a disposizione contributi federali pari a 1,34 miliardi di franchi. Nella sua seduta del 14 settembre 2018, ha quindi adottato il relativo messaggio all'attenzione del Parlamento. In questo modo la Confederazione sostiene progetti di costruzione di 32 agglomerati volti a coordinare i trasporti e gli insediamenti nonché a migliorare l'armonizzazione dei diversi vettori di trasporto. </b></p><p>Nel quadro del programma Traffico d'agglomerato, la Confederazione sostiene dal 2008 città e agglomerati intenzionati a realizzare progetti idonei e opportuni al miglioramento della gestione del traffico in costante crescita. Per la terza generazione sono stati presentati 37 programmi d'agglomerato per i quali è stato chiesto un cofinanziamento federale pari a un volume di investimenti di circa 6 miliardi di franchi. Ad inizio anno, durante la procedura di consultazione, il Consiglio ha proposto di sostenere 32 programmi d'agglomerato con 1,12 miliardi di franchi. A seguito dei pareri inoltrati durante la consultazione, il Consiglio federale ha deciso di riconsiderare ulteriori progetti e misure, tra cui grandi progetti come lo svincolo di Aesch BL, l'elettrificazione dei bus 69 e 80 a Zurigo, una nuova strada di raccordo al terminal per il trasporto combinato a Monthey (VS), misure di trasporto in relazione al progetto "Zukunft Bahnhof Bern", un ulteriore collegamento stradale sul Rodano a Sion e l'estensione della linea tranviaria Nations - Grand Saconnex a Ginevra. Il messaggio prevede perciò investimenti da parte della Confederazione pari a 1,34 miliardi di franchi.</p><p>La consultazione ha rivelato che i programmi d'agglomerato sono stati ampiamente accettati e apprezzati poiché aiutano a migliorare il coordinamento tra sviluppo degli insediamenti e trasporti. Alla luce dei problemi di traffico più urgenti, il Consiglio federale ritiene importante poter realizzare i progetti entro breve termine e nell'esame dei programmi ha attribuito grande rilevanza alle misure pronte per essere realizzate e il cui finanziamento è sufficientemente garantito. Se gli agglomerati non dovessero iniziare i lavori entro sei anni, i contributi stanziati dovranno essere rimborsati alla Confederazione. Al fine di semplificare i processi amministrativi, di agevolare l'uso dei mezzi finanziari provenienti dal Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) e di migliorare la flessibilità nella fase di attuazione, circa il 30 per cento dei contributi federali proposti dal Consiglio federale serviranno a cofinanziare in maniera forfetaria i settori traffico ciclo-pedonale, riqualifiche e sicurezza delle infrastrutture stradali e gestione del traffico.</p><p>La Confederazione vuole impiegare efficacemente i mezzi finanziari limitati e ha di conseguenza fissato criteri chiari e priorità precise. Risultano quindi determinanti le strategie degli agglomerati volte a migliorare il sistema globale dei trasporti e a favorire nel contempo lo sviluppo centripeto degli insediamenti, nonché il loro coordinamento reciproco. La maggiore sicurezza nell'ambito dei trasporti e la riduzione del consumo di risorse costituivano ulteriori criteri di qualità dei programmi. Per favorire la realizzazione dei progetti proposti, per la prima volta è stato importante presentare uno stato di avanzamento delle misure previste nelle generazioni precedenti. Infine, uno stretto coordinamento tra i programmi di sviluppo strategico per le strade nazionali e l'infrastruttura ferroviaria (PROSTRA e PROSSIF) permette di garantire alla popolazione e all'economia una rete di trasporto performante e di preservare le risorse.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 11.03.2019</b></p><p>Un miliardo e mezzo per le infrastrutture negli agglomerati </p><p><b>Il Consiglio nazionale ha approvato oggi un credito di un miliardo e mezzo destinato alla terza generazione del programma Traffico d'agglomerato. Tutti i progetti saranno finanziati tramite il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA).</b></p><p>Su proposta della commissione, la Camera del popolo ha deciso di ripescare alcuni programmi d'agglomerato scartati dal Consiglio federale. Tra di essi figura quello del Luganese.</p><p>In questo modo, ha spiegato Thierry Burkart (PLR/AG), viene assicurata "una parità di trattamento di tutti i progetti presentati senza penalizzare quei programmi d'agglomerato per i quali in passato erano stati previsti rinvii". Oltre a Lugano, in Ticino sono previsti puntuali investimenti nel Locarnese e nel Bellinzonese.</p><p>A livello nazionale, tra i maggiori investimenti previsti figurano la costruzione della tranvia "Limmattalbahn" tra Schlieren (ZH) e Killwangen (AG), la seconda tappa della terza linea della metropolitana di Losanna, nonché nuove linee tranviarie a Berna, Basilea e Ginevra. Per quel che concerne il traffico privato, i progetti più importanti sono la riorganizzazione degli svincoli autostradali di Aesch (BL) e Rorschach (SG).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 11.06.2019</b></p><p><b>Approvati programma d'agglomerato e Ferrovia 2035 </b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi due importanti dossier relativi alla mobilità: si tratta della terza generazione del programma Traffico d'agglomerato e della cosiddetta Fase di ampliamento 2035 dell'infrastruttura ferroviaria svizzera per oltre 14 miliardi di franchi. Diversi gli investimenti previsti a sud delle Alpi.</p><p>Circa il programma d'agglomerato, per una spesa di 1,41 miliardi, anche gli Stati hanno ripescato alcuni progetti scartati dal Consiglio federale. Tra di essi figura quello del Luganese. I "senatori" hanno però bocciato la costruzione della circonvallazione stradale di Oberburg (BE).</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 19.06.2019</b></p><p><b>CN: "sì" a strade nazionali; divergenze per traffico d'agglomerato </b></p><p><b>Accettando di rinunciare alla costruzione di tre nuovi progetti controversi, il Consiglio nazionale ha definitivamente sbloccato oggi 5,65 miliardi per la Fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali. Mantenuta invece la divergenza che l'oppone agli Stati concernente la costruzione della circonvallazione stradale di Oberburg (BE) nel dossier relativo al Traffico d'agglomerato.</b></p><p>Questo progetto - che non figurava nel messaggio del governo e che è stato bocciato dagli Stati - è necessario: non concerne solo Oberburg e Burgdorf (BE), ma tutta la regione, ha spiegato Nadja Pierren (UDC/BE). Attualmente la circolazione è estremamente difficile, e ciò indipendentemente dal mezzo di trasporto scelto, ha sostenuto.</p><p>Non è ancora maturo e presenta un pessimo rapporto costi-benefici, ha replicato Thomas Hardegger (PS/ZH). Mantenerlo significa rinviare di alcuni mesi tutti i trenta progetti previsti nell'attesa di trovare un compromesso con il Consiglio degli Stati, ha aggiunto, invano, lo zurighese. Tenendo conto della circonvallazione di Oberburg, il credito destinato terza generazione del programma Traffico d'agglomerato ammonta a 1,49 miliardi di franchi.</p><p>Come detto, il Consiglio nazionale ha invece rinunciato ad inserire nella Fase di potenziamento 2019 delle strade nazionali la costruzione della Bodensee-Thurtalstrasse (BTS) in Turgovia, quella del Muggenbergtunnel a Basilea Campagna e il completamento dell'autostrada nell'Oberland zurighese.</p><p>Questi progetti sono controversi poiché sono stati inseriti dal Nazionale in seguito a proposte individuali e non hanno seguito l'iter abituale, ha ricordato Fabio Regazzi (PPD/TI) a nome della commissione. Insomma, si tratta di forzature che non rispettano le procedure previste e violano il principio dell'uguaglianza di trattamento nei confronti dei vari dossier e regioni, ha precisato il ticinese convincendo il plenum.</p><p>I 5,65 miliardi per la Fase di potenziamento 2019 sono così stati definitivamente adottati. Questo credito comprende il decongestionamento dell'area di Crissier (VD), il cosiddetto "bypass" di Lucerna e la circonvallazione di Le Locle (NE), progetti proposti dal governo, nonché le strade di aggiramento di La-Chaux-de-Fonds (NE) e di Näfels (GL), aggiunte dal Parlamento. Parte della somma - 2,084 miliardi per la precisione - verranno impiegati per il raddoppio del San Gottardo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 10.09.2019</b></p><p><b>Traffico d'agglomerato, no circonvallazione Oberburg (BE) </b></p><p><b>Rimane una divergenza tra le due Camere riguardante la costruzione della circonvallazione stradale di Oberburg (BE) nel dossier relativo ai crediti destinati al Traffico d'agglomerato. Con 25 voti a 15, il Consiglio degli Stati non intende infatti sbloccare i soldi per questo progetto al quale invece il Consiglio nazionale tiene fortemente.</b></p><p>La circonvallazione di Oberburg, vicino a Burgdorf (BE), era stata inserita dal Nazionale durante la recente sessione estiva nel credito di 1,5 miliardi di franchi destinati alla terza generazione del programma Traffico d'agglomerato.</p><p>Stando al plenum, che ha seguito le argomentazioni della consigliera federale Simonetta Sommaruga, il progetto, al momento attuale, non adempie tutti i requisiti stabiliti per ottenere un finanziamento da parte della Confederazione. Accogliendolo, si creerebbe un precedente e sarebbe pregiudizievole al principio della parità di trattamento di tutti i progetti e di tutte le regioni, ha dichiarato la ministra dei trasporti.</p><p>A suo avviso, occorre rispettare il percorso pianificatorio originale. Dal canto suo, una minoranza ha rammentato l'elevato beneficio economico del progetto e la sua buona integrazione nella regione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 12.09.2019</b></p><p><b>Traffico d'agglomerato, sì circonvallazione Oberburg (BE) </b></p><p><b>Rimane una divergenza tra le due Camere riguardante la costruzione della circonvallazione stradale di Oberburg (BE) nel dossier relativo ai crediti destinati al Traffico d'agglomerato. Con 101 voti a 56, il Consiglio nazionale ha ribadito oggi che intende sbloccare i soldi per questo progetto, non previsto originariamente dal Consiglio federale.</b></p><p>La circonvallazione di Oberburg, vicino a Burgdorf (BE), è stata inserita dal Nazionale durante la sessione estiva nel credito di 1,5 miliardi di franchi destinati alla terza generazione del programma Traffico d'agglomerato.</p><p>Secondo la Consigliera federale Simonetta Sommaruga, sostenuta dagli Stati, al momento attuale il progetto non adempie tutti i requisiti stabiliti per ottenere un finanziamento da parte della Confederazione. Accogliendolo, si creerebbe un precedente e sarebbe pregiudizievole al principio della parità di trattamento di tutti i progetti e di tutte le regioni. A suo avviso, occorre rispettare il percorso pianificatorio originale.</p><p>Dal canto suo, i fautori della circonvallazione stradale di Oberburg hanno rammentato in aula l'elevato beneficio economico del progetto e la sua buona integrazione nella regione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 19.09.2019</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha ribadito, con 25 voti a 19, la sua opposizione all'introduzione nel progetto per il traffico d'agglomerato 2019 la costruzione della circonvallazione stradale di Oberburg (BE). Il dossier va in Conferenza di conciliazione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 25.09.2019</b></p><p><b>Traffico, approvato compromesso Conferenza conciliazione </b></p><p>L'iter parlamentare concernente la terza generazione del programma Traffico d'agglomerato, che prevede investimenti per oltre 1,4 miliardi di franchi in tutta la Svizzera, è concluso. Dopo il Nazionale ieri, oggi anche gli Stati hanno approvato - all'unanimità - le proposte della Conferenza di conciliazione che prevedono un rinvio della circonvallazione di Oberburg, vicino a Burgdorf (BE).</p>