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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Rapporto della Truth and Reconciliation Commission (TRC)</p><p></p><p>La Commissione sudafricana per la verità ha consegnato al presidente N. Mandela il suo rapporto finale sui crimini dell'apartheid il 29 ottobre 1998. Il rapporto completo nonché i transcript delle sedute possono essere consultati in Internet all'indirizzo www.truth.org.za. La Svizzera vi è citata nei seguenti contesti:</p><p></p><p>* Volume 1, capitolo 11, Management and Operational Reports: Si ringrazia la Svizzera per il sostegno offerto alla TRC.</p><p>* Volume 2, capitolo 2, punto 266 (The State outside South Africa [1960-1990]): Rapporto su un'operazione condotta da truppe speciali sudafricane nello Swaziland il 12 dicembre 1986 e tra l'altro sul sequestro di una coppia svizzera, C. Bischoff e D. Schneider, rilasciati dopo le proteste espresse dal Governo svizzero.</p><p>* Volume 2, capitolo 2, punto 460/461 (The State outside South Africa [1960-1990]) e volume 2, capitolo 6, punto 28 (South Africa's chemical and biological warfare programme): Un'équipe di scienziati svizzeri indaga - insieme a équipe del Mozambico, del Sudafrica, di Svezia e Gran Bretagna - in merito al sospetto dell'impiego di aggressivi chimici in seguito a un incidente avvenuto a Sud di Maputo, in Mozambico, nel gennaio del 1992. Il sospetto si è in seguito rivelato infondato.</p><p>* Volume 2, capitolo 6, Findings (South Africa's chemical and biological warfare programme): Il responsabile del programma, W. Basson, viene arrestato nel 1993 in Svizzera perché in possesso di obbligazioni al portatore falsificate. </p><p>* Volume 2, capitolo 6 (secret state funding), punto 18: Transazioni del Ministero sudafricano degli esteri attraverso una fondazione del Liechtenstein interessano tra l'altro, nel febbraio del 1986, anche un conto presso il Credit Suisse di Ginevra.</p><p></p><p>La Svizzera e le sue relazioni con il Sudafrica durante il periodo dell'apartheid sono citate nel rapporto solo in maniera marginale. L'Ambasciata svizzera di Pretoria ha seguito tutti i lavori della Commissione per la verità.</p><p></p><p>2. Testimonianze nel processo contro Wouter Basson</p><p></p><p>Il processo contro l'ex medico militare Wouter Basson, iniziato il 4 novembre 1999 a Pretoria, non si è ancora concluso. Basson è accusato tra l'altro di omicidio, truffa e traffico di droga. L'Ambasciata svizzera di Pretoria segue il processo da vicino. Le affermazioni fatte in merito a implicazioni svizzere possono essere riassunte come segue:</p><p></p><p>* W. Basson sostiene che il Sudafrica e la Svizzera hanno concluso nel 1992 un affare con la Russia in vista dell'acquisto di circa 500 kg di Mandrax. Secondo le sue affermazioni, la transazione si sarebbe per finire svolta in Croazia, dove il Sudafrica si sarebbe procurato il Mandrax con l'aiuto di Jürg Jacomet, un ex collaboratore dei Servizi segreti svizzeri. In questo contesto W. Basson afferma che J. Jacomet lo ha truffato per un importo pari a 1,5 milioni di dollari. Il Ministero pubblico sudafricano non ha potuto finora confermare le speculazioni avanzate in merito al contrabbando di sostanze chimiche attraverso la Svizzera. Inoltre non ha potuto dimostrare che le disposizioni internazionali in materia di embargo siano state aggirate attraverso la Svizzera.</p><p>* Nel 1993 l'accusato è stato arrestato in Svizzera perché in possesso di obbligazioni al portatore falsificate e detenuto per tre settimane. Egli ha definito quel periodo come "worst of my life. Those weeks were harder than in any other jail that I've been in - and I've been in one or two."</p><p>* W. Basson accusa l'ex capo dei Servizi segreti svizzeri, Peter Regli, di aver partecipato allo sviluppo del programma di armi chimiche ("project coast"). Il procuratore pubblico sudafricano giudica con scetticismo l'affidabilità di queste affermazioni. </p><p>* In relazione con l'accusa del Ministero pubblico secondo la quale W. Basson avrebbe sottratto soldi destinati al "project coast", nel 1996 è stata presentata alla Svizzera una richiesta di assistenza giudiziaria per appropriazione indebita, amministrazione infedele nonché corruzione. Il DFGP ha trasmesso la richiesta, il 3 febbraio 1997, alla Procura pubblica IV del Cantone di Zurigo, che ha fornito la corrispondente assistenza giudiziaria.</p><p></p><p>Nella sua deposizione dinanzi alla TRC alla fine di luglio 1998, W. Basson non ha stabilito rapporti con la Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.