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Dopo settimane di tentativi da parte del suo predecessore di dipingere la sua elezione come una frode, Joe Biden ha iniziato il suo mandato come 46° presidente degli Stati Uniti prestando giuramento dai gradini del Lincoln Memorial in una città deserta e blindata dalle misure di sicurezza, ponendo fine a settimane di suspense.
Una cerimonia d’inaugurazione molto diversa dalle cerimonie precedenti della storia americana. Sia per i 25 mila soldati della Guardia Nazionale schierati per pattugliare le strade con ampie zone di Washington DC chiuse per proteggerla dopo la tentata insurrezione del 6 gennaio e sia per la pandemia che ha mantenuto breve l’elenco dei partecipanti. Il lungo spazio del National Mall, che normalmente per questo tipo di evento sarebbe invaso da enormi folle, è stato chiuso al pubblico e riempito con 200 mila bandiere che lo decoravano.
Biden, che ha 78 anni, è l’uomo più anziano a prestare giuramento come presidente nella storia statunitense. Lo ha fatto con 12 minuti di anticipo rispetto al programma, da devoto cattolico romano posando la mano su una Bibbia cimelio di famiglia da 127 anni, molto più grande di quella usata dai suoi predecessori, sostenuto dalla first lady Jill Biden che era al suo fianco insieme ai figli Ashley e Hunter seduti in prima fila.
Qualche istante prima aveva prestato giuramento Kamala Harris, diventando la prima vicepresidente donna degli Stati Uniti e anche la prima americana di colore e di origine asiatiche a ricoprire la seconda carica più alta della nazione.
Nel suo discorso inaugurale durato 21 minuti, Biden si è impegnato ad affrontare una serie di importanti sfide facendo appello a tutti gli americani ad abbracciare un fronte unito in mezzo ad una crisi spaventosa, per cercare di guarire l’unità nazionale in un periodo di profonda divisione. “Questo è il nostro momento storico di crisi e di sfida”, ha detto Biden, “L’unità è la strada da percorrere. Metterò tutta la mia anima per unire la nazione. Gli USA hanno molto da fare in questo inverno, molto da riparare e da risanare”. Un messaggio ampio e conciliante, che invita tutti a mettere da parte le divisioni per unirsi e fronteggiare, oltre la pandemia, i problemi economici e il flagello del razzismo, promettendo di annullare gran parte dell’eredità lasciata da Donald Trump.
Biden si è concentrato sui temi che hanno plasmato la sua corsa presidenziale raccogliendo più di 84 milioni di voti come mai prima d’ora un candidato alla presidenza degli Stati Uniti era stato in grado di raccogliere. I riferimenti all’unità, alla cortesia e a ristabilire la leadership americana sulla scena mondiale servono per ripristinare quella che viene definita “l’anima dell’America”. L’inaugurazione è stata citata come simbolo del paese che volta pagina dopo che la sua stessa democrazia è stata messa alla prova come mai in passato.
Trump non ha partecipato agli eventi inaugurali, ha lasciato la Casa Bianca la mattina presto di mercoledì con l’elicottero presidenziale alla volta della base militare Andrews nel Maryland, nelle vicinanze di Washington DC. Non parlando con Biden dall’ultimo dibattito pre-elettorale, Trump ha lasciato una lettera nella scrivania dell’Oval Office, definita da Biden “generosa” senza svelare però il contento perché strettamente personale.
Prima di salire a bordo dell’Air Force One diretto in Florida, Trump ha lodato quelli che sono stati i suoi successi e ha affermato di aver consegnato all’amministrazione entrante le basi per fare “qualcosa di veramente spettacolare”. Salutando alcuni fan riuniti alla sua partenza, Trump ha detto: “Torneremo in qualche forma”.
Oltre a vari membri di spicco del Congresso, della precedente amministrazione era presente il vice presidente uscente Mike Pence accompagnato dalla moglie, e prima che il Senato passasse di mano, era presente anche il senatore repubblicano Mitch McConnell e sua moglie, quest’ultima ex segretaria ai trasporti del governo Trump che si è dimessa dopo l’attacco al Campidoglio. La decisione del leader della maggioranza repubblicana al Senato e del leader della minoranza repubblicana della Camera Kevin McCarthy di partecipare al giuramento di Biden e di saltare l’evento di addio di Trump, che ha avuto luogo nello stesso periodo, ha offerto un forte segnale di collaborazione.
Biden non ha aspettato molto per iniziare a formare il personale della sua amministrazione. I recenti disordini, la pandemia e l’economia del paese che sta cedendo, richiederanno sforzi urgenti per un senatore di grande esperienza politica come lui che è stato membro del Congresso per 6 mandati e vice presidente per otto anni sotto l’amministrazione Obama. Dovrà impegnarsi a trovare un terreno comune per approvare una legislazione bipartisan nonostante l’attuale spigolosa polarizzazione.
Biden è entrato alla Casa Bianca mercoledì sera dicendo ai giornalisti che “non c’era tempo da perdere”. Nei suoi primi atti ufficiali, ha firmato una serie di ordini esecutivi che includevano: il rientro del governo statunitense nell’Organizzazione mondiale della sanità, dalla quale Trump si era ritirato accusandola di incompetenza; il rientro nell’accordo sul clima di Parigi, quando Trump, che è un sostenitore del petrolio, gas e carbone, aveva dato priorità a ritirarsi dagli sforzi per ridurre le emissioni di combustibili fossili dannosi per la salute; porre fine al divieto dei viaggiatori musulmani; rafforzare il programma Deferred Action for Childhood Arrivals (DACA) che protegge milioni di giovani immigrati dalla deportazione; bloccare immediatamente la costruzione del muro con il Messico dove Trump aveva impegnato 15 miliardi di dollari per oltre mille chilometri di confini deviando fondi del Dipartimento della Difesa che erano destinati agli sforzi contro i narcotici e ad altri progetti militari.