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AROSA - Due albergatori di Arosa criticano duramente l'Ambasciata della Repubblica Democratica del Congo a Berna. Marco Bühler dell'Hotel Chamanna Bed & Breakfast e Hansjörg Oliveira da Cruz dell'Hotel Bellevue hanno fra le mani delle fatture non pagate dopo la fine del WEF di Davos. I delegati del presidente congolese Félix Tshisekedi hanno infatti soggiornato nei loro hotel durante il Forum, ma se ne sono poi andati senza pagare il conto.
Secondo un reportage del Blick, i delegati hanno prenotato venti camere singole, per due notti, presso l'hotel Chamanna. «Sono arrivati in limousine, con orologi Rolex al polso, gioielli e borse griffate Louis Vuitton», spiega l'albergatore Marco Bühler. Ma quando ha addebitato 6868 franchi su una delle carte di credito, l'operazione non è riuscita perché la carta risultava non valida.
Grande rabbia - L'entourage ha notato solo dopo l'arrivo ad Arosa che avrebbe dovuto fare un'ora e mezza di strada per arrivare al WEF di Davos. I delegati si sono quindi arrabbiati. E quando gli è stato detto che avrebbero dovuto pagare i loro pernottamenti, ne è nata una discussione accesa tra i membri della delegazione congolese. «Hanno raccolto i soldi che avevano con loro», afferma il proprietario dell'hotel. Alla fine sono riusciti a raccogliere circa 2'900 franchi.
Nelle vicinanze, il direttore dell'hotel Bellevue ha vissuto una situazione simile. Tale Elias T. aveva prenotato dieci camere per cinque notti per conto della stessa delegazione. Hansjörg Oliveira da Cruz ha fatturato 7'300 franchi, ma i delegati hanno messo solo 1'200 dollari sul tavolo. Decisamente meno del conto dovuto.
Denuncia presentata - Gli importi ancora da saldare, poco meno di 10'000 franchi, risultano tuttora non pagati. Alla stazione di polizia di Arosa, Marco Bühler ha presentato una denuncia contro Joseph A., l'uomo da cui la stanza era stata riservata. Hansjörg Oliveira da Cruz non ha ancora presentato un reclamo. Vuole inviare l'importo della fattura non pagata, tramite raccomandata, all'ambasciata congolese a Berna. L'ambasciata congolese - secondo il Blick - per ora non avrebbe voluto commentare l'accaduto.