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Incarto n. 14.2000.00092 Lugano 2 novembre 2000 /B/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo nella causa fallimentare dipendente dall'istanza 9 maggio 2000 presentata da __________ contro __________ patr. dall’avv. __________ sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città con sentenza 14 settembre 2000 ha così deciso: " 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo dal giorno __________ alle ore 15.00. 2./3./4. Omissis". Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ con atto 20 settembre 2000 che ne postula l'annullamento; rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni; richiamato il decreto presidenziale 25/26 settembre 2000 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto e considerando in diritto: - che con pronunciato 14 settembre 2000 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città ha decretato il fallimento cambiario di __________; - che con atto 20 settembre 2000 __________ ha dichiarato di avere saldato il suo debito con il versamento di un acconto di fr. 1'000.-- il 23 maggio 2000 (doc. E) ed il pagamento al __________ di fr. 3'279.30 il 1. settembre 2000 (doc. G e H); - che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF); - che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile ( Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42; Thomas Bauer, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF); - che pertanto l’appellazione 20 settembre 2000 di __________ è irricevibile siccome formalmente improponibile; - che l’esito dell’appello determina la caducità del decreto di concessione dell’effetto sospensivo; - che il fallito è rinviato, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui il fallito “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, il qui appellante sarà reintegrato nella libera disposizione del suo patrimonio; per questi motivi, visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF; pronuncia: 1. L’appello 20 settembre 2000 __________, è irricevibile. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da martedì __________alle ore 10:00. 2. La tassa di giustizia di fr. 90.--, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno. per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello Il Presidente La Segretaria

Incarto n. 14.2000.00092 Incarto n. 14.2000.00092

Incarto n. 14.2000.00092 Lugano 2 novembre 2000 /B/fc/dp Lugano

Lugano 2 novembre 2000

2 novembre 2000 /B/fc/dp

/B/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo nella causa fallimentare dipendente dall'istanza 9 maggio 2000 presentata da

statuendo nella causa fallimentare dipendente dall'istanza 9 maggio 2000 presentata da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città con sentenza 14 settembre 2000 ha così deciso:

sulla quale istanza il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città con sentenza 14 settembre 2000 ha così deciso: " 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo dal giorno __________ alle ore 15.00.

" 1. È pronunciato il fallimento di __________, a far tempo dal giorno __________ alle ore 15.00. 2./3./4. Omissis".

2./3./4. Omissis". Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ con atto 20 settembre 2000 che ne postula l'annullamento;

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________ con atto 20 settembre 2000 che ne postula l'annullamento; rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni; richiamato il decreto presidenziale 25/26 settembre 2000 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale 25/26 settembre 2000 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: - che con pronunciato 14 settembre 2000 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città ha decretato il fallimento cambiario di __________;

- che con pronunciato 14 settembre 2000 il Pretore della Giurisdizione di Locarno-Città ha decretato il fallimento cambiario di __________; - che con atto 20 settembre 2000 __________ ha dichiarato di avere saldato il suo debito con il versamento di un acconto di fr. 1'000.-- il 23 maggio 2000 (doc. E) ed il pagamento al __________ di fr. 3'279.30 il 1. settembre 2000 (doc. G e H);

- che con atto 20 settembre 2000 __________ ha dichiarato di avere saldato il suo debito con il versamento di un acconto di fr. 1'000.-- il 23 maggio 2000 (doc. E) ed il pagamento al __________ di fr. 3'279.30 il 1. settembre 2000 (doc. G e H); - che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF);

- che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, de lege lata, in materia di esecuzione cambiaria la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A. L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c.C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Thomas Bauer, Basler Kommentar zum SchKG, vol. II, Basilea/Ginevra/Monaco, n. 21 ad art. 189 LEF; Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 37 m. 42; Jaeger/Walder/Kull/Kottmann, Bundesgesetz über Schuldbetreibung und Konkurs, vol. II, Zurigo 1997/99, n. 8 ad art. 189 LEF e n. 3 ad art. 174 LEF); Rep Thomas Bauer Amonn/Gasser Jaeger/Walder/Kull/Kottmann - che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile ( Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42; Thomas Bauer, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF);

- che la soluzione del legislatore va condivisa poiché ben si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile ( Amonn/Gasser, op. cit., § 37 m. 42; Thomas Bauer, op. cit., n. 21 ad art. 189 LEF); Amonn/Gasser Thomas Bauer - che pertanto l’appellazione 20 settembre 2000 di __________ è irricevibile siccome formalmente improponibile;

- che pertanto l’appellazione 20 settembre 2000 di __________ è irricevibile siccome formalmente improponibile; - che l’esito dell’appello determina la caducità del decreto di concessione dell’effetto sospensivo;

- che l’esito dell’appello determina la caducità del decreto di concessione dell’effetto sospensivo; - che il fallito è rinviato, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui il fallito “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, il qui appellante sarà reintegrato nella libera disposizione del suo patrimonio;

- che il fallito è rinviato, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento nell’ipotesi in cui il fallito “provi che tutti i debiti sono stati estinti o produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni o quando sia intervenuto un concordato” (art. 195 cpv. 1 LEF): in caso di rivocazione del fallimento, il qui appellante sarà reintegrato nella libera disposizione del suo patrimonio; per questi motivi,

per questi motivi, visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF;

visti i disposti citati, in particolare gli art. 188 e 189 LEF; pronuncia:

pronuncia: 1. L’appello 20 settembre 2000 __________, è irricevibile.

1. L’appello 20 settembre 2000 __________, è irricevibile. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento di __________ a far tempo da martedì __________alle ore 10:00. martedì __________alle ore 10:00. 2. La tassa di giustizia di fr. 90.--, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico.

2. La tassa di giustizia di fr. 90.--, già anticipata dall’appellante, resta a suo carico. 3. Intimazione a: - __________

3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno.

Comunicazione alla Pretura della Giurisdizione di Locarno. per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello

per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale di appello Il Presidente La Segretaria

Il Presidente La Segretaria