Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/256260

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto dettagliato sulla dipendenza diretta e indiretta della Svizzera dai beni essenziali (di cui all'art. 4 della legge sull'approvvigionamento del Paese, LAP) e strategicamente critici (ad esempio i semiconduttori), a integrazione del rapporto del Consiglio federale sui beni essenziali in risposta alla mozione 20.3268 Häberli-Koller (Essentielle Güter. Wirtschaftliche Abhängigkeit verringern). Nello specifico questo nuovo rapporto dovrà comprendere: </p><p>- un elenco di beni essenziali e strategicamente critici per la popolazione e l'economia, analogo a quello della Commissione europea che ha categorizzato 137 prodotti d'importazione; </p><p>- un'analisi sistematica dell'attuale strategia di approvvigionamento e dei relativi rischi per ciascuno di questi prodotti categorizzati, per quanto riguarda le dipendenze sia dirette sia indirette; </p><p>- una strategia di resilienza macroeconomica che illustri varie possibilità per ridurre le dipendenze dirette e indirette per ciascuno di questi prodotti; </p><p>- un confronto internazionale sistematico con gli sviluppi della politica industriale di altri Stati, in particolare dell'Unione Europea e degli Stati Uniti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In quanto economia di medie dimensioni con poche risorse naturali e un mercato interno ristretto, la Svizzera è molto integrata nelle catene del valore internazionali. Questa interdipendenza contribuisce al suo elevato livello di prosperità.</p><p>Tuttavia, è inevitabile che sussistano dipendenze commerciali più o meno forti. Come affermato nelle risposte al postulato del gruppo socialista del 9&nbsp;maggio 2022 (22.3405 «Conseguenze della guerra in Ucraina. Valutare e ridurre le dipendenze strategiche a lungo termine») e al postulato di Molina del 16&nbsp;dicembre 2022 (22.4510 «Dipendenza economica strategica dalla Cina»), la gestione sistematica e lungimirante dei mercati di approvvigionamento e di fornitura (<i>supply chain management</i>) è uno dei compiti principali delle aziende; queste ultime sono infatti le più indicate per identificare le proprie interdipendenze strategiche e prendere misure mirate. Il Consiglio federale sostiene le aziende nella diversificazione dei mercati di approvvigionamento attraverso una vasta gamma di strumenti di politica economica esterna, come l’ampia rete di accordi di libero scambio o l’abolizione dei dazi industriali dal 1°&nbsp;gennaio 2024. Nel caso di beni essenziali, la legge sull’approvvigionamento del Paese (RS <i>531</i>) prevede misure statali sussidiarie per garantire la sicurezza dell’approvvigionamento.&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale è consapevole dell’importanza del tema. Nel rapporto sulla situazione economica svizzera (<i>Lagebericht zur Schweizer Volkswirtschaft</i>) svolgerà difatti un’analisi generale delle interdipendenze dell’economia esterna svizzera utilizzando una metodologia simile a quella dell’UE, senza però oneri aggiuntivi per le aziende dovuti alla raccolta dei dati. In questo rapporto osserverà anche l’impatto delle iniziative di politica industriale estera, e in base a quanto emergerà si passeranno al vaglio le opzioni attuabili nel nostro Paese. Inoltre, nel capitolo centrale del rapporto sulla politica economica esterna 2022 (FF&nbsp;<i>2023 304</i>), il Consiglio federale ha analizzato il ruolo delle catene di approvvigionamento in relazione all’aggressione militare russa in Ucraina, e il prossimo rapporto OCSE dedicato alla Svizzera affronterà la questione della sicurezza dell’approvvigionamento e delle dipendenze dall’estero. Infine, con la Strategia nazionale per la protezione delle infrastrutture critiche, il Consiglio federale ha incaricato le autorità di vigilanza e regolamentazione competenti di analizzare e migliorare la resilienza in tutti i settori delle infrastrutture critiche. Con queste iniziative, l’Esecutivo tiene già conto delle richieste formulate nel postulato.</p>