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I programmi delle reti della Società svizzera di radio e televisione (SRG SSR) sono di ottima qualità, ma si concentrano troppo sulla propria regione di riferimento. È quanto emerge da un rapporto pubblicato martedì dall'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM).
I canali radiotelevisivi nazionali delle singole regioni linguistiche accordano un ruolo "decisamente marginale" agli avvenimenti che interessano le altre zone del paese, constata nel suo rapporto l'UFCOM.
Le reti radiofoniche DRS1 e RSR La Première (rispettivamente Svizzera tedesca e Svizzera francese), ad esempio, consacrano alle altre regioni solo il 4% del tempo d'antenna dedicato all'informazione e si concentrano principalmente su Zurigo e Ginevra.
Un po' meglio invece l'emittente della Svizzera italiana Rete Uno, che dedica l'11% del tempo d'antenna all'informazione sulla Svizzera tedesca e romanda.
Sul fronte televisivo si osserva la stessa tendenza: ci si concentra sulla propria zona linguistica, trascurando il resto.
Per quel che concerne la promozione dello scambio e la coesione tra le regioni, parte integrante della concessione rilasciata alla SSR, l'UFCOM rileva la quasi assenza di questo aspetto nei programmi analizzati.
Circa i programmi di intrattenimento, SF 1 (il primo canale tv svizzero tedesco) ricorre in buona parte a produzioni proprie, sia per quanto riguarda gli spettacoli che le serie televisive, mentre le altre emittenti fanno ricorso a trasmissione prodotte all'estero, acquistate su licenza.
Per quanto riguarda gli spettacoli televisivi, dal rapporto emerge che l'offerta della SSR è simile a quanto proposto dalla concorrenza commerciale ed estera. Il settore dei reality tv è l'unico in cui l'azienda svizzera dà prova di maggiore moderazione.
swissinfo.ch agenzie