Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/203374

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di dare istruzioni all'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) affinché modifichi il N. 2037 della Circolare sulla consegna di mezzi ausiliari nell'assicurazione invalidità (CMAI) e il N. 2009 della Circolare sulla consegna di mezzi ausiliari da parte dell'assicurazione per la vecchiaia (CMAV) di modo che, in caso di ulteriore protesizzazione con apparecchi acustici, gli uffici AI cantonali non debbano richiedere una nuova perizia di un medico specialista.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già esposto dal Consiglio federale nella risposta all'interrogazione de Courten 18.1033, "Riduzione dei costi della salute. Evitare esami ORL inutili in caso di sostituzione di un apparecchio acustico", affinché le assicurazioni sociali assumano i costi di una protesizzazione con apparecchi acustici è necessaria una perizia eseguita da un medico specialista in otorinolaringoiatria (ORL). Questo vale sia per la prima protesizzazione che per quelle successive. La perizia comprende, da un lato, un esame audiometrico diagnostico con la misurazione della conduzione aerea e di quella ossea, un esame timpanometrico e un'interpretazione medica complessiva dei risultati, dall'altro, un lavaggio auricolare. Prima di ogni protesizzazione è necessario un lavaggio auricolare eseguito da un professionista. Questo è fondamentale sia per il test dell'udito che per l'adattamento dell'inserto auricolare. Poiché si tratta di un intervento medico, il lavaggio auricolare può essere effettuato solo da un medico specialista ORL.</p><p>La perizia permette inoltre di evitare protesizzazioni quando il disturbo uditivo può essere eliminato per esempio con un intervento chirurgico oppure se, in particolare nei casi di presbiacusia, si constata che le condizioni per una protesizzazione non sono più adempiute, in quanto la capacità uditiva residua non potrebbe più essere migliorata a sufficienza nemmeno con un apparecchio acustico. Grazie alla perizia medica può inoltre emergere che un altro tipo di protesizzazione, per esempio un impianto cocleare, è più indicato.</p><p>Infine, occorre osservare che, qualora il test dell'udito non fosse più svolto nel quadro della perizia, i costi cagionati al fornitore di apparecchi acustici dovrebbero essere rimborsati con un forfait più elevato. Il rischio che in questo modo si creino incentivi controproducenti costituisce per il Consiglio federale un ulteriore motivo perché il test dell'udito e la protesizzazione non vengano eseguiti dallo stesso specialista.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.