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Nuove proiezioni finanziarie dell’AVS
Berna, 04.05.2011 - A partire dal 2020 circa il patrimonio dell’AVS inizierà a diminuire per poi calare sempre più rapidamente. Verso la metà del prossimo decennio le liquidità del Fondo di compensazione AVS saranno presumibilmente inferiori al 50 per cento delle uscite annuali. È quanto emerge dalle più recenti proiezioni finanziarie dell'AVS, di cui il Consiglio federale ha preso atto mercoledì. Le misure volte a garantire il finanziamento a lungo termine dell’AVS devono quindi iniziare a produrre i loro effetti a partire dal 2020 in modo da poter far fronte al crescente fabbisogno finanziario dell'assicurazione.
Le nuove proiezioni sull’evoluzione finanziaria dell’AVS fino al 2030 tengono conto dei dati più recenti concernenti l’immigrazione dei lavoratori stranieri e i cambiamenti strutturali dell’economia svizzera. Questi due fattori, che permettono all’AVS di aumentare le sue entrate, sono stati sottovalutati nei calcoli eseguiti finora.
Nuove ipotesi sulla migrazione e sull’evoluzione economica
L’ultima proiezione si fondava su un saldo migratorio di 15 000 persone l'anno fino al 2030. Ora si considera invece che esso sarà di 40 000 persone l’anno. Sulla base di questo scenario «medio» ne sono stati elaborati due altri («alto» e «basso») a seconda della variazione del saldo migratorio (10 000 persone in più o in meno).
Il cosiddetto fattore strutturale tiene conto non soltanto dell’incremento dei salari previsto per i posti di lavoro esistenti – che aumenta le entrate dell’AVS –, ma anche dei nuovi posti di lavoro, anche meglio retribuiti, creati dall’economia. Questo fattore, che era dello 0,2 per cento nelle proiezioni eseguite finora, è stato portato allo 0,3 per cento nello scenario «medio» e aumentato o ridotto di 0,1 punti negli scenari «alto» e «basso».
Evoluzione finanziaria dell’AVS fino al 2030
Sulla base del conto d’esercizio 2010 dell’AVS e delle nuove ipotesi sull’evoluzione demografica ed economica, le proiezioni sull’evoluzione finanziaria dell’AVS sono le seguenti:
- tra qualche anno l’attività assicurativa dell’AVS, vale a dire il risultato di ripartizione, sarà deficitaria;
- all’incirca nel 2020 il disavanzo dell’attività assicurativa raggiungerà un importo tale che non potrà più essere compensato dagli utili attesi dall’investimento del patrimonio del Fondo di compensazione AVS. Pertanto, a partire dal 2020 circa le liquidità del Fondo diminuiranno;
- verso la metà del prossimo decennio le liquidità del Fondo di compensazione AVS saranno inferiori al 50 per cento delle uscite annuali. La lacuna finanziaria ammonterà a circa 4,5 miliardi di franchi l’anno, ossia a circa l’importo che si potrebbe ricavare da un contributo pari all’1 per cento del salario o da 1,3 punti percentuali IVA (scenario «medio»);
- se le condizioni quadro evolveranno secondo le ipotesi meno favorevoli, il Fondo di compensazione AVS scenderà sotto il 50 per cento delle uscite annuali già nel 2020 circa (scenario «basso»). Secondo le ipotesi più favorevoli, invece, questo avverrà solo verso il 2030;
- secondo lo scenario «medio», entro il 2030 la lacuna finanziaria ammonterà a 8,5 miliardi di franchi l’anno, ossia all’importo che si potrebbe ricavare da un contributo pari all’1,9 per cento del salario o da 2,4 punti percentuali IVA oppure all’importo che si potrebbe risparmiare aumentando di tre anni l’età pensionabile degli uomini e delle donne;
- nel caso più sfavorevole (scenario «basso»), entro il 2030 la lacuna finanziaria ammonterà a 11,4 miliardi di franchi l’anno, ossia a un contributo pari al 2,9 per cento del salario o a 3,7 punti percentuali IVA. Nel caso più favorevole (scenario «alto») ammonterà a 5,1 miliardi di franchi l’anno, ossia a un contributo pari all’1 per cento del salario o a 1,3 punti percentuali IVA.
Preparare le misure per garantire il finanziamento a lungo termine dell’AVS
Le nuove proiezioni finanziarie confermano che entro breve tempo saranno necessarie misure volte a garantire l’equilibrio finanziario dell’AVS. Secondo le attuali conoscenze, bisognerà essere in grado di far fronte all’aumento delle uscite dell’AVS a partire dal 2020 e di compensare progressivamente il crescente deficit che l'assicurazione accuserà negli anni seguenti. Rimane quindi tempo sufficiente per preparare queste misure in modo accurato, d’intesa con i partiti e le parti sociali.
Nell’anno in corso e nel prossimo dovranno essere elaborate le basi per una revisione dell'AVS in questo senso. Entro la fine della prossima legislatura il Consiglio federale intende presentare al Parlamento un progetto di revisione.
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Comunicazione UFAS, Tel. 031 322 91 95, <email-pii>
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