Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/148855

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di proporre già nell'avamprogetto di legge di attuazione dell'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" una variante compatibile con gli accordi bilaterali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 121a della Costituzione federale non è compatibile con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC). Il Consiglio federale l'ha già affermato nel messaggio concernente l'iniziativa "contro l'immigrazione di massa" e ribadito a più riprese dopo la votazione del 9 febbraio 2014. Alla medesima conclusione giunge anche il rapporto della Direzione del diritto internazionale pubblico del 26 maggio 2014 sulle ripercussioni delle nuove disposizioni costituzionali (art. 121a e 197 n. 9, ora n. 11, della Costituzione) sugli impegni internazionali della Svizzera (non disponibile in italiano).</p><p>L'articolo 197 numero 11 della Costituzione prevede che i trattati internazionali che contraddicono all'articolo 121a Cost. devono essere rinegoziati e adeguati entro tre anni. L'8 ottobre 2014 il Consiglio federale ha pertanto adottato la bozza di un mandato negoziale per modificare l'ALC, attualmente in consultazione presso le commissioni della politica estera e delle istituzioni politiche delle Camere federali, la Conferenza dei governi cantonali e le parti sociali. Secondo la bozza del mandato, i negoziati dovranno perseguire un duplice obiettivo: migliorare la gestione dell'immigrazione tutelando gli interessi globali dell'economia e preservare la via bilaterale. A questo stadio non è tuttavia possibile anticipare i risultati dei negoziati con l'Unione europea.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.