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Alla scoperta di Margherita Costa
DOI:https://doi.org/10.5903/al_uzh-51
parole chiave:Margherita Costa, Poesia barocca italiana, Satire e polemiche del Seicento, Scrittrici italiane
abstract
In questo saggio, letto per l’apertura del Convegno Internazionale di Studi (L’Aquila, 12 aprile 2021), traccio la storia della mia scoperta della poetessa barocca Margherita Costa, che portò alla pubblicazione dell’antologia da me curata, Voice of a Virtuosa and Courtesan, Selected Poems of Margherita Costa, in cui offro una scelta delle sue poesie più notevoli. Margherita rimase dimenticata per molto tempo e non fu capita dai pochi critici che si occuparono di lei, incluso Benedetto Croce. Ma dopo aver letto i suoi quattordici libri, pubblicati fra il 1638 e il 1654, scoprii una scrittrice non solo prolifica ma versatile e originale, che coltivò diversi generi letterari, inclusi l’umorismo, l’ironia e la satira, e che osò gareggiare e polemizzare con i marinisti. Margherita Costa è l’unica poetessa italiana veramente barocca. Per illustrare queste mie conclusioni, do una serie di esempi di temi originali utilizzati da Margherita.
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