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<h2>SubmittedText<h2><p>Come annunciato nella risposta alla mia interpellanza 19.4294, la Svizzera ha aderito nel 2019 alla "Coalition of the Willing on Pollinators", entrando quindi a far parte di un gruppo in continua crescita di Paesi che si impegnano a:</p><p>- proteggere gli impollinatori e i loro spazi vitali attraverso l'elaborazione e l'attuazione di strategie nazionali e lo scambio di esperienze e di conoscenze tratti da questi impegni;</p><p>- cercare la collaborazione con un ampio ventaglio di portatori di interesse;</p><p>- sviluppare la ricerca per la protezione degli impollinatori, collaborare e sostenersi a vicenda.</p><p>Il rapporto IPBES "Assessment Report on Pollinators, Pollination and Food Production" giunge alla conclusione che gli impollinatori svolgono un ruolo chiave nella conservazione della diversità biologica, degli ecosistemi, della produzione alimentare e dell'economia mondiale. Nel rapporto di recente pubblicazione, anche l'Accademia svizzera delle scienze naturali (scnat) sottolinea l'importanza centrale di questi insetti.</p><p>Da una decina d'anni, la scienza e la società civile denunciano le gravi conseguenze della moria di insetti. Come in passato per i cambiamenti climatici, il Consiglio federale esprime le sue preoccupazioni, ma rimane però perlopiù inattivo.</p><p>Lo invito pertanto a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Nel 2013, attraverso due mozioni di Commissioni, il Parlamento ha all'unanimità incaricato il Consiglio federale di porre rapidamente un freno alla moria di insetti, adottando misure adeguate. Secondo quanto indicato dallo stesso Governo, la moria di insetti prosegue ininterrotta. Come spiega questo suo insuccesso?</p><p>2. Quali insegnamenti ha tratto dall'evoluzione della crisi climatica che può ora applicare alla crisi della biodiversità e, in particolare, alla moria di insetti?</p><p>3. Considerato l'aspetto, più volte ribadito, che nell'ultimo trentennio il numero di insetti in Svizzera si è ridotto di circa il 75 per cento e continua a ridursi: quando scomparirà anche il rimanente 25 per cento degli insetti in Svizzera? Come motiva la sua previsione e che cosa significa?</p><p>4. Quali costi sono previsti per arrestare la moria di insetti entro il 2030 e per promuovere la diversità degli insetti allo stato del 1990?</p><p>5. Quali costi sono previsti se la moria degli insetti proseguirà ininterrotta per i prossimi 10 anni?</p><p>6. Dov'è disponibile o quando sarà pubblicata la strategia promessa in qualità di membro della suddetta coalizione, contenente obiettivi e misure ambiziosi, misurabili e da eseguire entro uno scadenzario preciso?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le misure derivanti dalle mozioni 13.3367 (CSEC-N) "Pacchetto di misure volte a proteggere le api" e 13.3372 (CAPTE-N) "Piano d'azione nazionale per la salute delle api" sono in fase di attuazione per frenare la moria di insetti e, più in generale, la perdita di biodiversità. A tale scopo, il Consiglio federale ha adottato nel 2017 il piano d'azione della Strategia Biodiversità Svizzera.</p><p>Inoltre, l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475 (CET-S) "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" prevede che il Consiglio federale adotti misure complementari a quelle definite nel piano nazionale delle misure per la salute delle api (2014) e nel piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari (2017).</p><p>Il Parlamento ha altresì adottato le mozioni 19.3207 (Guhl) "Fermare in modo rapido e coerente la drammatica moria di api e di insetti" e 20.3010 (CAPTE-N) "Combattere la moria degli insetti". Infine, la consultazione del controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per il futuro della nostra natura e del nostro paesaggio (Iniziativa biodiversità)" si è conclusa il 9 luglio 2021. I lavori sono in corso.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le cause all'origine del degrado dello stato della biodiversità, in particolare il declino degli insetti, e dei cambiamenti climatici sono molteplici. Il Consiglio federale si impegna pertanto a integrare in modo trasversale le misure che adotta per rispondere a queste sfide. In collaborazione con i Cantoni e in base alla mozione 19.4177 (Hêche) "Una strategia globale per l'adattamento del bosco ai cambiamenti climatici" e al postulato 20.3750 (Vara) "Adattamento dei boschi al riscaldamento climatico. Che ne sarà della biodiversità?" sta ad esempio elaborando un rapporto sul tema del bosco e dei cambiamenti climatici.</p><p>3. Le dinamiche delle popolazioni sono complesse e dipendono da troppi fattori. È quindi difficile prevedere con sicurezza l'evoluzione futura delle popolazioni di insetti. Il declino degli insetti è un sintomo del cattivo stato della biodiversità. Il Consiglio federale si impegna pertanto ad attuare misure di protezione efficaci, in particolare nel quadro degli accordi programmatici conclusi tra la Confederazione e i Cantoni nel settore ambientale, allo scopo di arrestare la perdita di specie animali e vegetali e di facilitare il miglioramento della biodiversità e delle popolazioni di insetti.</p><p>4. Adottando le mozioni 19.3207 e 20.3010, il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di elaborare misure specifiche a favore degli insetti. Quest'ultimo coordina l'attuazione delle mozioni assieme agli altri progetti pertinenti nell'ambito della biodiversità, in particolare con il controprogetto indiretto all'iniziativa sulla biodiversità. I costi dipendono dal fabbisogno e dalle misure derivanti dai progetti legislativi in corso e futuri come pure dai mandati del Parlamento.</p><p>6. Nella risposta all'interpellanza 21.3707 (Pasquier-Eichenberger) "Quale sarebbe il costo di una moria di insetti impollinatori?" il Consiglio federale menziona uno studio di Agroscope in cui stima fra 205 e 479 milioni di franchi l'anno il valore dell'impollinazione a livello nazionale.</p><p>Uno studio effettuato in Austria (Zulka &amp; Götzl, 2015) stima peraltro fra 129 e 329 milioni di euro l'anno il valore degli insetti per la lotta biologica contro gli organismi nocivi. Tuttavia, non esiste una stima del valore globale degli insetti in Svizzera.</p><p>6. Secondo il Consiglio federale, realizzare una strategia volta a promuovere solo le specie impollinatrici non è sufficiente. Occorre rafforzare la biodiversità nel suo insieme, come proposto dal Consiglio federale nel suo controprogetto indiretto all'iniziativa sulla biodiversità. Queste attività vanno oltre l'impegno assunto dalla Svizzera con l'adesione alla "Coalition of the Willing on Pollinators" poiché considerano l'intera popolazione di insetti e non solo quelli impollinatori.</p>  Risposta del Consiglio federale.