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WASHINGTON - Quello in corso è stato ufficialmente l’anno con il minor numero di esecuzioni messe in atto negli Stati Uniti. Le condanne a morte eseguite a livello sia federale che statale sono state 11 nel 2021. Si tratta della cifra più bassa registrata dal 1988.
A riportarlo è il recente rapporto del Death Penalty Information Center, uno dei più importanti istituti di ricerca americani sulla pena di morte. A incidere, spiegano gli esperti, anche le restrizioni dovute alla pandemia. Il 2021 è stato il settimo anno consecutivo in cui le esecuzioni sono state meno di 30 e le condanne meno di 50. Per fare un confronto, il numero più alto (98 persone uccise) era stato registrato nel 1999.
I ricercatori del Death Penalty Information Center denunciano che per l’ennesima volta quest’anno tra i condannati giustiziati c’era un numero significativo di persone con problemi mentali, disagiate o troppo povere per permettersi un team legale efficiente. Ma non solo. È la questione razziale quella più scottante: 6 degli 11 detenuti giustiziati nel 2021 erano neri. Intanto il trend in corso è chiaro: il supporto alla pena di morte inizia a scricchiolare e sempre più americani riconsiderano l’appoggio alla più severa delle punizioni.
Se nel 1994 l’80% degli statunitensi sosteneva la pena di morte, nel 2021 i favorevoli si fermano al 54%. Più della metà degli stati dell’Unione ha abolito la pena capitale o ne ha sospeso l'applicazione. A oggi ad averla cassata sono in 23. Ultima la Virginia, un tempo tra gli stati più inclini alle esecuzioni. Intanto, a livello federale, lo scorso giugno il ministro della giustizia Merrick Garland aveva sospeso le esecuzioni.
Un piccolo passo che non ha soddisfatto gli abolizionisti americani che invece avevano sperato in un cambio netto di rotta con l’ingresso alla Casa Bianca di Joe Biden, il primo presidente degli Stati Uniti a essersi apertamente opposto alla pena di morte. A livello statale, difatti, le esecuzioni continuano: nel braccio della morte al momento restano circa 2500 condannati.
Quello in corso è stato ufficialmente l’anno con il minor numero di esecuzioni messe in atto negli Stati Uniti. Le condanne a morte eseguite a livello sia federale che statale sono state 11 nel 2021. Si tratta della cifra più bassa registrata dal 1988.