Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01128.jsonl.gz/88

BOGOTÀ - L'ex presidente Alvaro Uribe, principale promotore del "no" all'accordo di pace negoziato dal governo di Juan Manuel Santos con le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc), ha detto essere disposto ad incontrare personalmente rappresentanti della guerriglia per tentare di sbloccare il processo di pace congelato dal referendum dello scorso 2 ottobre.
"Se in qualche momento e per favorire questo accordo qualche nostro compagno o noi stessi dovessimo sederci a parlare con le Farc, oltre a farlo con il governo, saremmo disposti a farlo", ha detto Uribe, segnalando però che un eventuale incontro dovrebbe avvenire in "un paese neutrale" e cioè non a Cuba, dove si svolge la trattativa di pace fra governo e guerriglia.
È la prima volta che Uribe apre a un possibile confronto diretto con le Farc, dopo aver dato inizio a una serie di contatti formali con il governo di Santos - il suo ex alleato diventato arcinemico - per fissare una serie di proposte di modifiche all'accordo con la guerriglia bocciato nelle urne.
Santos, da parte sua, ha confermato che andrà avanti alla ricerca di una nuova intesa, informando che delegati del suo governo viaggeranno all'Avana questa settimana per portare alle Farc le nuove proposte raccolte, e ha sottolineato che i guerriglieri "hanno già dichiarato che sono disposti ad ascoltare e a comprendere le diverse preoccupazioni" messe avanti dai promotori del "no".