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Domenico Luè nasce a San Colombano al Lambro nel 1874. Sarto di professione.
A 28 anni si sposa con Maria Polloni,
dal matrimonio avrà una figlia di nome Libera e un figlio di nome Ribelle. Idealista di tendenza anarchica.
Nel 1905 circa emigra in Francia. Durante la sua permanenza, nel corso di un diverbio, ferisce un pubblico ufficiale di conseguenza viene processato ed espulso. Intorno al 1910 si trova in Svizzera ospite dalla famiglia del fratello Carlo, da tempo sposato con una cittadina Svizzera, dove lo convincono di presentarsi alla mobilitazione in corso.
Il 21 gennaio 1917 viene chiamato alle armi e in base alla sua età, incorporato nel 192 Batt. Milizia Territoriale nel Distretto Militare di Lucca. Si racconta che nel 1918, informato del decesso della figlia Libera di 14 anni, munito di un documento falso a nome “Raoul Dubois” intende disertare per raggiungere la famiglia, ma il suo atto in base ai regolamenti non viene nemmeno considerato tale. Dopo due anni passati in un territorio dichiarato "in stato di guerra", viene rilasciato il 31 dicembre 1918 con la menzione di aver tenuto buona condotta e di aver servito con fedeltà e onore (rif. Foglio Matricolare - del 26.01.1919).