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Eiswein o Icewine o tradotto letteralmente Vino Ghiacciato
Un vino che nasce (secondo una leggenda) da un evento naturale che puoi solo accettare e cioè una gelata inattesa.
Questo evento naturale portò inevitabilmente al congelamento delle uve, ma portò anche ad una grande scoperta e cioè l’Eiswein o Icewine o tradotto letteralmente Vino Ghiacciato.
C’è chi di necessità ha fatto virtù. Questo è uno di quei casi in cui puoi affermare “non tutto il male viene per nuocere”.
Sul periodo ed il luogo d’origine dell’Eiswein ci sono vari ipotesi
La prima attribuisce alla città tedesca di Würzburg nella bassa Franconia il merito della scoperta di questo vino. Sembra che nel 1794 una gelata congelò le uve, quindi i viticoltori tentarono il tutto per tutto e pigiarono comunque queste uve ricavandone un mosto estremamente concentrato. Risultato? Un grande vino l’Eiswein.
Un’altra teoria invece sostiene che l’origine dell’Eiswein è da attribuire alla città tedesca di Dromersheim nell’Assia Renana (Rheinhessen) dove durante un inverno estremamente gelido tra il 1829 ed il 1830 l’uva congelò.
Inizialmente tentarono di recuperare l’uva per foraggiare gli animali ma poi si si accorsero che sarebbe stato uno spreco dato che il succo era dolcissimo e gustoso. Quindi colpo di genio, pressarono comunque l’uva e dal succo si arrivò al mosto e quindi non ad un vino comune ma all’Eiswein.
Il padre dell’Eiswein
In realtà poi ci sono voluti molti anni prima che qualcuno migliorò e perfezionò la tecnica per produrre questo vino. Chi oggi è considerato “il padre” dell’Eiswein è Hans Georg Ambrosi che si è dedicato allo studio ed alla produzione di questo vino. Come ingegnere agricolo e consulente lavorò per più di 10 anni in varie aziende in Sud Africa durante gli anni 1955/1966 quindi tornò in Germania e fu nominato direttore dello Hessische Staatsweingüter Kloster Eberbach nello stesso anno, che con 200 ettari di terreno coltivato, è la più grande azienda vinicola della Germania.
Il maggior produttore al mondo oggi dell’Eiswein
Anche se l’Eiswein è diventato un prodotto tipico della Germania, chi oggi ne è diventato il produttore leader è il Canada, specialmente in Ontario “Penisola del Niagara” grazie anche alle condizioni climatiche che ne permettono la produzione.
Come nasce un Eiswein
Invece di affidare la disidratazione al sole e al vento, si lascia che se ne occupi l’inverno e se ne ricava un’uva disidratata dove zuccheri, aromi e acidità sono più concentrati.
L’uva viene lasciata sulla pianta fino al sopraggiungere del gelo, per poi essere vendemmiata in pieno inverno, a mano, quando la temperatura scende ad almeno -7 °C sotto zero l’acqua contenuta negli acini si trasforma in cristalli di ghiaccio che vengono eliminati durante la pressatura, lasciando quindi un mosto più denso e ricco, dal quale si ottiene un vino generoso per dolcezza e aromaticità, ma anche di fresca acidità e con bassa gradazione alcolica.
Il sistema di congelamento può essere ottenuto in due modi distinti, uno assolutamente naturale ottenuto in zone particolarmente fredde come citato sopra e l'altro mediante la congelazione artificiale degli acini d'uva, generalmente però con questo secondo metodo non naturale il vino che si ottiene risulta meno buono.
Le uve più utilizzate sono quelle profumate del Riesling così come il Chardonnay ed il Cabernet Franc.
I prezzi alti di questo vino sono dovuti principalmente alla resa effettiva, piuttosto bassa delle uve congelate.
Un vino da dessert tra i più ricercati ed apprezzati nel mondo anche perché spesso l’offerta sul mercato dell’Eiswein o Icewine o Vino congelato non è in grado di soddisfare la domanda.