Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/160652

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. I negoziati TISA contengono una serie di allegati settoriali o tematici. La SECO ne riporta solo una minima parte sul proprio sito e, stando a quanto afferma, gli attori dei negoziati TISA avrebbero proposto un certo numero di allegati e, quindi, di settori oggetto di trattative. Quali sono i temi (in base ai titoli degli allegati) per i quali una o più parti hanno proposto di redigere un allegato?</p><p>2. La SECO ha sempre affermato di svolgere le trattative sulla base del mandato di Doha e che, di conseguenza, i servizi pubblici in senso ampio erano esclusi da tali trattative. I documenti pubblicati on line da Wikileaks contengono la richiesta di riservare per ogni Stato il diritto di legiferare in materia di "servizio universale", concetto equivalente a quello di "servizio pubblico". Stando a quanto promesso sia dalla SECO sia dal Consiglio federale, il nostro Paese vuole preservare il servizio pubblico svizzero e non intende inserirlo fra i settori oggetto di negoziati. La Svizzera sosterrà la proposta di riservarsi il diritto di legiferare in materia di servizio universale? </p><p>3. Le clausole di non arretramento e di sospensione si applicano anche all'allegato sull'energia? Se dovessero applicarsi al settore dell'energia, quali sarebbero le conseguenze per la Svizzera? Tali clausole non sarebbero un ostacolo nella scelta di determinate opzioni strategiche? La SECO può garantirci che, in linea di massima, sarà in grado di neutralizzare gli effetti di tali clausole se dovessero applicarsi ai settori rilevanti dei servizi pubblici o di importanza strategica per la Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito dei negoziati TISA ogni parte può proporre temi che ritiene importanti sotto forma, tra l'altro, di allegato. Se quanto proposto interessa buona parte dei partecipanti ai negoziati, sarà possibile entrare nel merito, mentre in caso contrario se ne prende atto senza condurre trattative specifiche. Al momento l'ordine del giorno delle trattative presenta i seguenti allegati: servizi finanziari, servizi di telecomunicazione, commercio elettronico, fornitura di servizi tramite circolazione delle persone fisiche ("Mode 4"), regolamentazione interna, trasparenza, servizi di trasporto e di logistica, e servizi professionali (liberi professionisti).</p><p>2. Per principio il Consiglio federale non commenta le notizie rese pubbliche da fonte sconosciuta. Come già precisato nella risposta del Consiglio federale all'interpellanza Schwaab 15.3159 del 18 marzo 2015, e alla stregua di quanto avviene per altri negoziati, le proposte presentate vengono lungamente discusse e subiscono modifiche o vengono respinte. Indipendentemente da come proseguiranno le trattative, sulla base del mandato per i negoziati di Doha, degli impegni OMC in vigore e degli accordi di libero scambio, la Svizzera non prenderà impegni per quanto riguarda il servizio pubblico. E questo vale anche nell'ambito dell'obbligo del servizio universale (copertura totale del territorio da parte di determinati servizi di base) che, in Svizzera, è imposto per determinati operatori e ambiti del servizio pubblico. La Svizzera tutela i propri interessi per quanto concerne il servizio pubblico, ivi incluso il diritto di regolamentazione giuridica dell'obbligo di servizio universale sia nel quadro degli obblighi specifici, sia nel testo principale e nei possibili allegati settoriali dei negoziati TISA.</p><p>3. Come si legge nella risposta del Consiglio federale all'interpellanza Schwaab 15.3859 del 16 settembre 2015, le clausole di non arretramento e di sospensione dei negoziati TISA sono esclusivamente applicabili alle regolamentazioni non compatibili con il trattamento nazionale, e soltanto nella misura in cui non si formulino riserve nazionali. Quanto affermato vale per tutti i servizi, anche per quelli relativi al campo energetico. La Svizzera non rinuncerà alle riserve formulate in relazione a tali servizi. Tuttavia, un allegato dedicato ai servizi in campo energetico non è previsto nell'attuale processo di negoziazione a causa di una mancanza d'interesse da parte dei partner. Se, in futuro, si affronteranno discussioni in materia, la Svizzera farà in modo di mantenere il margine di manovra necessario per impostare la propria politica energetica. Il Consiglio federale ritiene di non dover fornire alcuna garanzia in merito alla propria volontà di agire per il meglio per quanto riguarda il servizio pubblico e la futura strategia della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.