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L'ex brigatista Alvaro Lojacono Baragiola si è rifatto una vita in Svizzera. Questo, ormai, lo sanno tutti. Nella nostra Nazione non solo lavora all'Università di Friburgo, ma pubblica contenuti anche per la rivista svizzera di Criminologia.
Ad essersene accorto, spulciando tra gli archivi della RSC, e renderlo noto tramite Facebook è stato Lorenzo Quadri, che pubblica una foto del contributo scritto da Baragiola dal titolo "la dialettica della paura".
"Il terrorista rosso – scrive Quadri su Facebook – pubblicava pure pomposi contributi sulla rivista svizzera di criminologia, neanche fosse un grande luminare. Magari col plauso degli intellettualini dell'area politica giusta. Il tutto sotto l'egida del Dipartimento federale di giustizia...Quello che adesso dovrebbe attivarsi per riconsegnare Lojacono al Belpaese".
E ancora: "Se Lojacono fosse stato un terrorista di destra – continua - sarebbe scoppiato uno scandalo di proporzioni immani. Invece adesso si mobilitano pure i legulei per difendere il presunto diritto di questo pluriassassino di restare in Svizzera. Mentre il diretto interessato (quanti morti ha sulla coscienza?) pretende pure di calare lezioni di umanità. Indecente...".