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Swisscom nel 2015 ha registrato un utile netto di 1,36 miliardi di franchi, in flessione del 20,2% rispetto all'anno precedente, informa in un comunicato odierno il numero uno delle telecomunicazioni. L'operatore eliminerà diverse centinaia di posti di lavoro.
Il fatturato è calato dello 0,2% a 11,7 miliardi di franchi. A tasso di cambio costanti è progredito dello 0,7% a 83 milioni, senza considerare acquisizioni e cessioni di aziende. Tale crescita è legata in gran parte alle attività base in Svizzera, precisa la nota.
Il risultato operativo EBIT è diminuito del 13,4% a 2,01 miliardi di franchi. L'Utile prima della deduzione di interessi, imposte,ammortamenti e ammortamento dell'avviamento (EBITDA) è calato del 7,1% a 4,1 miliardi.
Le cifre di Swisscom sono legate in particolare ad effetti straordinari, in primo luogo ad una sanzione di 186 milioni di franchi della COMCO per prezzi abusivi applicati tra il 2005 e il 2007 nei servizi a banda larga. Una condanna che il gigante blu contesta: ha inoltrato ricorso al Tribunale federale. A pesare vi sono poi stati gli effetti del cambio e la forte concorrenza nel settore.
Soppressione di impieghi
Swisscom ha annunciato la soppressione di 700 posti di lavoro, gran parte nei settori di supporto. È previsto un piano sociale. Allo stesso tempo, il gruppo creerà fino a 500 nuovi impieghi in altri settori. A fine dicembre l'operatore occupava in totale 21'637 persone.
Per l'esercizio in corso, Swisscom si aspetta un fatturato che supera i 11,6 miliardi di franchi, un EBITDA di 4,2 miliardi e investimenti di oltre 2,3 miliardi. Se gli obiettivi saranno raggiunti proporrà ai suoi azionisti il versamento di un dividendo invariato di 22 franchi per azione per l'esercizio 2016.