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A tutela dell’integrità del mercato finanziario, è imprescindibile allontanare dal mercato gli istituti che esercitano l’attività senza la necessaria autorizzazione. A tale riguardo, la FINMA è impegnata a tutelare, per quanto possibile, gli interessi degli investitori e dei creditori, che non di rado risultano essere anche parti danneggiate.
Ai sensi dell’art. 3 lett. a LFINMA sottostanno alla vigilanza della FINMA le persone fisiche e giuridiche che in virtù delle leggi sui mercati finanziari necessitano di un’autorizzazione, di un riconoscimento, di un’abilitazione o di una registrazione dell’Autorità di vigilanza. Se un istituto opera senza autorizzazione pur essendo questa necessaria per l'esercizio dell'attività, esso è comunque assoggettato alla vigilanza della FINMA al pari di un istituto autorizzato con caratteristiche analoghe.
La FINMA può disporre in qualsiasi momento la liquidazione coatta di un istituto non autorizzato. Se vi è il timore fondato circa la presenza di un presupposto per il fallimento, essa ordina la sua liquidazione in via fallimentare. Fra i presupposti per il fallimento rientrano uno stato di eccedenza di debiti o di illiquidità, la cui constatazione può basarsi anche su un bilancio di liquidazione da allestire. Tranne in rari casi eccezionali, un risanamento dell’istituto non autorizzato non viene preso in considerazione.