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<h2>SubmittedText<h2><p>Oggigiorno esiste una moltitudine di forme di famiglia. Oltre alla tradizionale famiglia nucleare borghese, secondo il recente rapporto sulle famiglie in Svizzera vi sono un 16 per cento di economie domestiche monoparentali, un 13 per cento di famiglie ricomposte ("famiglie patchwork") e uno 0,1 per cento di famiglie arcobaleno. Ciononostante, nelle statistiche non sono sufficientemente rappresentate le famiglie multilocali, poiché la rilevazione segue la logica di una singola economia domestica, tralasciando le forme che includono più economie domestiche.</p><p>Le famiglie che vivono in contesti multilocali sono famiglie in cui i figli vivono regolarmente in diverse economie domestiche e si spostano tra diversi genitori (biologici o sociali). Questa situazione può avere diverse spiegazioni: nuovi contesti familiari dopo una separazione, famiglie patchwork di nuova composizione, famiglie con genitori dello stesso sesso, coppie LAT (living apart together, ovvero coppie con figli che non convivono) e altro. Tutti i modelli sono accomunati dal fatto che la genitorialità e la responsabilità per i figli includono diverse economie domestiche e, a seconda delle circostanze, sono assunte da più adulti. Secondo uno studio dell'istituto di ricerca BASS del 2018 ("Kinder in multilokalen Familienkonstellationen - Sekundärdatenanalysen"), in quasi un quinto delle economie domestiche familiari con figli minorenni i genitori biologici non vivono insieme con questi ultimi, cosicché ci si trova in presenza di contesti familiari multilocali. In Svizzera si tratta di circa 150 000 economie domestiche con 227 000 figli.</p><p>Oltre al fatto che le statistiche fanno riferimento a un modello di famiglia tradizionale, anche le condizioni quadro giuridiche per le prestazioni degli enti pubblici a favore delle famiglie si basano su determinate forme di famiglia, non tenendo adeguatamente conto della varietà dei modi di vita. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È del parere che le categorie di rilevazione attuali rappresentino adeguatamente la situazione delle famiglie, anche di quelle multilocali?</p><p>2. Quali adeguamenti occorrerebbero per tenere statisticamente conto della varietà delle forme di famiglia vissute?</p><p>3. Dove ritiene necessari adeguamenti legislativi in termini di uguaglianza giuridica, affinché le condizioni quadro per le famiglie non dipendano dallo stato civile né dal modello di ripartizione dei ruoli o dal sesso e siano quindi consone per tutte le forme di famiglia vissute (p. es. diritto delle assicurazioni sociali, diritto familiare, successorio e di adozione)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1-2. Le fonti esistenti e aggiornate regolarmente ad oggi disponibili sono la rilevazione strutturale (RS) e l'indagine sulle famiglie e sulle generazioni (IFG) dell'Ufficio federale di statistica (UST). La RS consente analisi differenziate di diversi tipi di famiglia. In particolare se ne può evincere in quante economie domestiche i genitori biologici di figli minorenni non vivono insieme, ovvero dove sussistono potenzialmente contesti familiari multilocali. Tuttavia, da questa fonte di dati non si può dedurre se poi i figli vivano anche effettivamente in contesti multilocali, vale a dire regolarmente nell'economia domestica di entrambi i genitori separati. Nettamente più informazioni circa le relazioni familiari e la frequenza dei contatti al di là delle singole economie domestiche risultano dall'IFG. Lo svantaggio di questa fonte sta nel fatto che, nonostante un campione di oltre 10 000 persone, il numero di casi di contesti familiari multilocali osservabili è piuttosto modesto. Questo incide anche sui risultati, che sono quindi contraddistinti da una certa insicurezza statistica.</p><p>Nel 2021, nell'ambito dell'indagine sui redditi e sulle condizioni di vita (SILC) dell'UST, è stato rilevato per la prima volta un modulo supplementare coordinato a livello europeo sulla situazione abitativa dei minori all'interno di famiglie separate o ricostituite. I relativi dati saranno disponibili presumibilmente nel 2023.</p><p>Per migliorarne la rappresentatività, si dovrebbe ampliare notevolmente il campione dell'IFG, il che cagionerebbe spese nettamente più elevate e un ulteriore onere per gli interpellati.</p><p>3. Il Consiglio federale è cosciente dell'attuale scarsità delle conoscenze sui contesti familiari multilocali in Svizzera. Al momento è in corso un progetto di ricerca dell'istituto Marie Marierhofer per il bambino in collaborazione con l'Università di Zurigo, i Cantoni di Zurigo e Vaud nonché la Commissione federale per le questioni familiari. Mediante inchieste quantitative e qualitative di interessati in tre regioni della Svizzera, il progetto analizza come crescono circa 90 000 minorenni che vivono in più economie domestiche. L'analisi pone l'accento sui minorenni a partire dai 3 anni e sulle loro persone di riferimento. Nell'ambito di due sottoprogetti complementari, si esamina tra l'altro come questi contesti familiari multilocali potrebbero essere tutelati giuridicamente nonché quali condizioni quadro sarebbero favorevoli e quali penalizzanti. Un rapporto sui risultati dello studio è previsto per il 2022. Solo su questa base il Consiglio federale potrà definire l'eventuale necessità d'intervento in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.