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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quello della formazione duale continua ad essere un sistema valido. È sicuramente ben radicato nella popolazione, come si capisce dalla netta bocciatura subita dall'iniziativa sui posti di tirocinio il 18 maggio 2003. Inoltre, grazie ad esso i tirocini professionali restano sempre al passo con le esigenze dell'economia. La Confederazione si adopera, insieme ai cantoni e alle organizzazioni del mondo del lavoro, per creare le condizioni ottimali che consentano di mantenere una formazione professionale innovativa e di alta qualità. Il sistema duale, tuttavia, può funzionare solo se le imprese sono disposte a formare le nuove leve e sono in grado di farlo. Lo studio della primavera 2003, commissionato dall'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) su costi e benefici della formazione degli apprendisti secondo l'ottica delle imprese svizzere, è giunto alla conclusione che, nel complesso, questo tipo di formazione è redditizio. La formazione dei tirocinanti, tuttavia, se fatta con senso di responsabilità, deve seguire anche altri criteri, per esempio quello delle prospettive occupazionali dei professionisti di domani. È questo uno dei motivi per cui, rispetto agli altri Paesi, la disoccupazione giovanile in Svizzera risulta contenuta.</p><p>Alle singole domande il Consiglio federale risponde nel modo seguente:</p><p>1) È difficile riuscire a tenere una statistica di tutte le imprese situate nei 26 cantoni che, a una certa data, offrono o intendono offrire posti di tirocinio; una tale statistica non garantisce comunque l'esattezza. L'offerta può variare rapidamente a seconda degli eventi. Lo stesso vale anche per la domanda da parte dei giovani. A guidarne le scelte professionali sono, da un lato, abilità e inclinazioni personali ma, dall'altro, anche l'aspirazione a un determinato mestiere. Infine, ha il suo peso anche l'andamento demografico. Per disporre, ciò nonostante, di dati affidabili, l'istituto LINK cura dal 1997 per conto dell'UFFT il "barometro dei posti di tirocinio". Scopo di questo strumento è fornire un'immagine sempre attuale della situazione e dell'andamento tendenziale del mercato dei posti di tirocinio sulla base di sondaggi rappresentativi tra le imprese e tra i giovani. I rilevamenti vengono compiuti in tutta la Svizzera nei mesi di aprile e agosto. Nella primavera 2003 il "barometro" indicava 12'500 posti offerti dalle imprese nel settore commerciale. Nello stesso periodo dell'anno precedente i posti erano 14'500. Nel 2002 sono stati poi effettivamente conclusi complessivamente 13'400 contratti di tirocinio commerciale (compresi quelli per impiegato/a d'ufficio). Le autorità federali non dispongono di dati precisi scorporati per regione. Per avere un quadro ancora più fedele dell'offerta la task-force "Posti di tirocinio 2003", istituita dal Dipartimento federale dell'economia, propone nel suo rapporto di rendere i rilevamenti statistici a livello federale e cantonale più conformi alle esigenze attuali, provvedendo inoltre ad approfondirli e a coordinarli meglio. Ne risulterebbero dati strutturali più particolareggiati e quindi una base più attendibile per la gestione della formazione professionale. Il Consiglio federale ritiene che ciò debba essere un importante elemento di garanzia della qualità e di ulteriore ottimizzazione della formazione professionale.</p><p>2) Stando alle previsioni dei cantoni, anche nel 2004 si prospetta una situazione difficile quanto a disponibilità di posti di tirocinio. Il Consiglio federale è disposto a stanziare fondi per appianare gli squilibri che potranno insorgere. Secondo la task-force "Posti di tirocinio 2003" saranno inizialmente necessari complessivi 2,3 milioni di franchi. I fondi dovranno servire prevalentemente all'attivazione di promotori di posti e per finanziare l'avviamento di reti di aziende di tirocinio, due provvedimenti che, in passato, si sono rivelati particolarmente efficaci. L'attuazione delle misure è lasciata ai cantoni: essi conoscono più da vicino la situazione locale e possono meglio decidere se e per quali professioni siano necessari interventi particolari. Sia i promotori sia le reti di aziende di tirocinio si prestano molto ad incrementare la disponibilità di posti nel settore commerciale. Infine, alla fine di aprile il Consiglio federale ha disposto la creazione di 100 nuovi posti di tirocinio nell'Amministrazione federale, una parte dei quali, anche nel settore della formazione commerciale, sarà già disponibile all'inizio del nuovo anno di tirocinio 2003.</p><p>3) Nell'estate 2003 sarà compiuta un'accurata valutazione del primo ciclo regolare della nuova formazione commerciale di base, al fine di ottimizzare il modello, se necessario, in tempi molto rapidi e di rendere così il tirocinio commerciale ancora più attrattivo. Finora non si è ancora accertato in maniera attendibile se e in che misura, nella prassi, la nuova formazione commerciale di base dopo la riforma imponga alle imprese un onere maggiore. I responsabili della riforma prevedono che i costi si riducano man mano che le imprese acquistano dimestichezza con il nuovo modello. Il bilancio tratto al termine di questo primo ciclo regolare permetterà quindi di verificare anche se, con il nuovo modello, sulle imprese venga a pesare un onere maggiore, di che entità sia quest'ultimo e se si tratti di un gravame solo iniziale o fisso. L'analisi riguarderà tutte le branche aperte alla formazione commerciale degli apprendisti. L'aumento degli oneri di accompagnamento per le imprese sarà ampiamente compensato: non solo gli apprendisti saranno meglio qualificati ma la loro presenza nell'impresa sarà viepiú costante col progredire della formazione, mentre diminuiranno le ore passate sui banchi di scuola. È quindi troppo presto per pronunciarsi su eventuali sgravi a favore delle imprese.</p><p>4) La nuova legge sulla formazione professionale entrerà in vigore presumibilmente verso l'inizio del 2004. Il Consiglio federale non intende ricorrere all'applicazione anticipata di nessuna delle disposizioni in essa contemplate. Questa possibilità è stata discussa nell'eventualità che si dovesse ritardare l'entrata in vigore della legge.</p><p>5) L'interazione tra formazione pratica e supporto scolastico propria del sistema duale conserva la sua importanza anche nella società moderna della scienza e dei servizi. Per quanto riguarda il numero degli iscritti alle scuole medie di commercio, l'andamento varia da regione a regione. Essendo i Cantoni a finanziare le scuole medie di commercio e le scuole professionali del sistema duale, sono essi a determinare il rapporto proporzionale tra i due tipi di scuole. A livello nazionale, dopo il regresso degli anni '90, si constata una crescita solo leggera degli iscritti. La riforma della formazione commerciale di base interesserà anche le scuole medie di commercio. Secondo le disposizioni della nuova legge sulla formazione professionale esse dovranno soddisfare i requisiti posti dalla nuova ordinanza sulla formazione per poter rilasciare l'attestato federale di capacità. Alla conclusione del primo ciclo scolastico completato con il nuovo regolamento per impiegate e impiegati di commercio, in vigore dall'agosto 2003 e ancora conforme all'attuale legge sulla formazione professionale, seguirà una valutazione con successiva revisione del regolamento, presumibilmente nel 2007/2008. Al più tardi dall'entrata in vigore della nuova ordinanza sulla formazione le scuole medie di commercio saranno tenute ad adeguare l'insegnamento alle sue prescrizioni. Ciò implicherà una modifica dei programmi di formazione. In previsione di questi cambiamenti, inizierà nel 2004 una serie di progetti pilota in una decina di scuole medie di commercio di tutte le regioni linguistiche della Svizzera.</p>  Risposta del Consiglio federale.