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Il tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi una 56enne svizzera di origini thailandesi a 13 anni di prigione per omicidio intenzionale. La donna aveva ucciso nel marzo del 2014 un 77enne con 26 colpi di martello.
L'anziano era stato ritrovato morto dalla figlia nel suo appartamento di Zurigo, nel quartiere di Altstetten, la sera dell'11 marzo 2014. Date le ferite riscontrate sul corpo dell'uomo, per la polizia fu subito chiaro che si trattava di un delitto relazionale. In un primo tempo, però, vista la mancanza di prove - quali tracce di DNA, o di testimoni - gli inquirenti hanno brancolato nel buio.
I sospetti si sono poi rivolti verso la donna delle pulizie della vittima. La donna era stata per lunghi anni insieme al figlio del 77enne. Ma poco prima del fatto di sangue, i due si erano separati non in modo consensuale. La 56enne ex danzatrice aveva invano reclamato al figlio della vittima 70'000 franchi. La donna fu poi arrestata nell'aprile 2014. E da allora è stata posta in detenzione preventiva. Poco prima dell'arresto la 56enne aveva prelevato 20'000 franchi e ne aveva spediti 8'000 alla famiglia in Thailandia.
L'accusa aveva chiesto 15 anni di prigione per omicidio intenzionale, la difesa invece la piena assoluzione per mancanza di prove. I giudici hanno infine deciso per una pena detentiva di 13 anni.
SDA-ATS