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ISTANBUL - Un tumore al cervello: è ciò che è emerso durante le cure al secondo pilota dell'aereo della Pegasus Airlines, uscito fuori pista il 5 febbraio scorso causando la morte di tre persone e il ferimento di 183.
La scoperta riaccende il dibattito sulle possibili cause del sinistro, che potrebbe ora essere ricondotto a un errore umano, dovuto a un possibile malore. Il giovane pilota olandese Ferdinant Pontaag, che non era a conoscenza della situazione, verrà operato settimana prossima.
In un messaggio inviato ad alcuni amici, Pontaag ha infatti confermato che i medici gli hanno diagnosticato un tumore cerebrale. Nello stesso messaggio ha sottolineato anche che è emotivamente sotto shock, e che pensa che non volerà mai più.
Nel frattempo proseguono le indagini avviate dalla magistratura turca per quanto riguarda le cause dell'incidente. Dopo aver ottenuto la testimonianza di Pondaag - che, come ha riferito l'edizione turca della CNN, a molte domande ha risposto «non ricordo» - le autorità aspettano ora di parlare con il comandante Mahmut Aslan. Colloquio che potrebbe avvenire nei prossimi giorni, a dipendenza del suo stato di salute.