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La Svizzera ha arrestato un agente russo attivo sul suo territorio e in gennaio lo ha condannato per spionaggio. Vicenda sconosciuta fino ad ora, il caso rimane misterioso anche dopo la pubblicazione della condanna, rivela domenica un'inchiesta condotta dal SonntagsZeitung.
L'agente stava attraversando la Svizzera l'estate scorsa a bordo di una Range Rover in cui sono stati ritrovati un drone e sei telefoni cellulari. La sua missione era di sorvegliare dissidenti russi o oligarchi caduti in disgrazia con il governo. A causa di "interessi prevalenti nel mantenimento del segreto", il pubblico ministero della Confederazione ha oscurato molti passaggi della sentenza.
Anche la nazionalità della spia e il nome dell'agenzia per il quale lavorava sono stati cancellati. Secondo il SontagsZeitung, l'uomo sarebbe un cittadino russo impiegato dai servizi segreti esteri russi (SVR). È stato condannato a sei mesi di prigione, ma secondo quanto riferito è già stato rilasciato, poiché la sua detenzione preventiva è stata conteggiata nella sentenza e ha quindi già scontato la pena.