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AARAU - L'attuale alta occupazione dei reparti di cure intensive ha quale conseguenza che non tutte le operazioni al cuore necessarie possono essere eseguite in tempo. La situazione concerne in particolare i pazienti con malattie cardiache complesse.
Lo indica in una nota odierna il presidente della Società svizzera di chirurgia del cuore e dei vasi toracici (SSCC) Peter Matt. L'associazione si dice «preoccupata per l'elevata occupazione delle cure intense negli ospedali svizzeri».
Le liste di attesa si allungano sempre di più e aumenta il rischio per i pazienti non trattati, provocando un grave pericolo per molte persone. La SSCC mette in guardia da complicazioni potenzialmente letali, quali attacchi cardiaci, aritmie, insufficienze cardiache e morti per infarto.
«È più importante che mai fermare l'aumento dei contagi», ha aggiunto Matt. Le misure igieniche e protettive dovrebbero continuare ad essere seguite e le persone che possono dovrebbero essere vaccinate il prima possibile. La SSCC chiede inoltre con urgenza maggiori risorse e capacità nei reparti di cure intensive.
Ogni anno in Svizzera vengono realizzate oltre 7'000 operazioni cardiache maggiori.