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Scambi intergenerazionali
La solidarietà si sviluppa man mano che si trascorre del tempo insieme
Descrizione
Il progetto realizzato nella scuola elementare di Mont-sur-Rolle consiste in momenti di scambio regolari tra allieve e allievi del 2° ciclo e persone in pensione del Village solidaire nell'ambito di attività puntuali, a volte manuali, a volte letterarie. Rientrano fra le attività la realizzazione di decorazioni in legno, un'uscita extra-muros, un concorso letterario, una gita ecologica, la messa in scena di un racconto, ecc. Questi scambi intergenerazionali permettono ad allieve e allievi di sperimentare la solidarietà andando incontro all'altro, in questo caso a persone di un'altra generazione.
Obiettivi educativi
- Mettere in relazione la giovane generazione e la generazione delle persone anziane nell'ambito di un'attività da svolgere in comune, divertendosi e condividendo interessi, conoscenze e abilità (saper fare).
- Scoprire e imparare gli uni dagli altri come guardare le altre persone, sperimentando le relazioni nell'ambito degli scambi intergenerazionali.
- Riflettere sui preconcetti e rivedere il modo in cui si guardano le altre persone, praticando la pazienza, l'empatia, la tolleranza e la gentilezza.
- Sperimentare le relazioni con gli altri, il rispetto e la comunicazione.
- Rafforzare la solidarietà tra allievi, allieve e persone anziane attraverso gli scambi intergenerazionali.
Punti forti
- Cambiare prospettiva
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All'età di 9-10 anni, allieve e allievi sono ancora piuttosto egocentrici. Gli scambi intergenerazionali, attraverso il confronto con svariate esperienze di vita diverse dalle loro, permettono loro di decentrarsi. Allieve e allievi realizzano di aver bisogno degli altri, che la gentilezza e la solidarietà consentono loro di progredire e arricchire il proprio vissuto.
- Curare le relazioni
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Allieve e allievi scoprono che le relazioni con le persone anziane possono anche essere amichevoli e non solo familiari. Questo è importante soprattutto perché la famiglia di alcuni allievi e allieve non vive in Svizzera o perché alcuni bambini e giovani hanno poche opportunità di trascorrere del tempo con i propri parenti. Le persone in formazione amano porre domande alle loro interlocutrici e ai loro interlocutori abituali sulla loro vita di quando erano giovani o su come era la scuola per loro. Per alcuni, infatti, l'interlocutrice e l'interlocutore di riferimento diventa un po' il loro confidente.
- Prendersi il tempo
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In una società frenetica, il progetto offre l'opportunità di prendersi il tempo per avere degli scambi tra allievi e persone più anziane.
- Entusiasmarsi
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Gli scambi intergenerazionali portano non solo soddisfazione personale, ma anche un piacere condiviso e la gioia di vedere l'altra persona felice di trascorre del tempo in sua compagnia, ciò che rafforza l'autostima.
- Sentirsi parte del mondo
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Allieve e allievi si sentono parte del mondo e quindi sentono di appartenere al loro ambiente sociale e naturale, in particolare attraverso la gentilezza verso sé stessi, gli altri e il mondo. La varietà delle attività proposte e degli ambiti toccati vi contribuiscono: come il mese della gentilezza in cui questo tema viene approfondito, una passeggiata guidata da un amante della natura, i preparativi per la merenda intergenerazionale in cui tutti – allievi, allieve e persone adulte – vogliono mostrare i propri talenti e condividere le proprie abilità (saper fare), ecc.
Fasi e procedure
- Creare la squadra
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Una squadra educativa solida e motivata
Da un lato, si tratta di riunire le colleghe e i colleghi interessati, senza imporre nulla. Man mano che il progetto si sviluppa, è utile essere in tanti per portarlo avanti, avere un gruppo di lavoro ben definito, suddividersi le responsabilità e pianificare insieme le fasi essenziali.
Persone in pensione affidabili e entusiaste
Dall'altro è essenziale una buona collaborazione con le persone in pensione coinvolte nel progetto. A Mont-sur-Rolle, un piccolo gruppo organizzato come Village solidaire, ossia un villaggio della solidarietà (cfr. Organizzazione) è motivato ad avere regolarmente degli scambi con allieve e allievi e si tiene a disposizione per fornire servizi (accompagnamento nell'ambito di un'uscita scolastica, lavoretti fai da te, giardinaggio, ecc.). La flessibilità e l'adattabilità da entrambe le parti contribuiscono al successo del progetto.
- Pianificare le attività
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Il progetto di "Scambi intergenerazionali" è suddiviso in diversi progetti distinti. Per ognuno di essi, gli incontri e le scadenze sono fissati in anticipo, d'intesa con gli insegnanti e le insegnanti e i membri del Village solidaire. Il ritmo stabilito rispetta le esigenze degli uni (programma scolastico) e degli altri (tempo libero) e richiede flessibilità da entrambe le parti. Per esempio, gli insegnanti si iscrivono ogni settimana su una lavagna affissa nell'aula docenti per chiedere il sostegno delle persone volontarie membri del Village solidaire, per una o due lezioni alla settimana. Se nessun allievo o allieva ha bisogno di aiuto, la persona viene a leggere una storia o a svolgere un'altra attività. Può anche trattarsi di un accompagnamento nell'ambito di un'uscita scolastica, di attività creative e manuali, di lavori nell'orto, della preparazione della zuppa di zucca e delle decorazioni per la festa d'autunno, ecc.
- Preparare e svolgere le attività
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Oltre alle idee realizzate dalle e dagli insegnanti, le proposte sono fatte da un piccolo gruppo di persone in pensione membri del Village solidaire, maggiormente interessate agli scambi con le scuole. Queste ultime presentano i prossimi progetti del Village solidaire adatti agli scambi intergenerazionali. Una volta che il progetto è ben avviato, allieve e allievi sono più a loro agio nel proporre nuove idee e nel contribuire alla loro attuazione. Dopo essere state svolte, tutte le attività sono valutate dagli insegnanti e dalle persone intervenute: alcune vengono portate avanti, altre vengono modificate o abbandonate, semplificate o arricchite.
- Perpetuare il progetto, tra motivazione e piacere
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La gestione di un tale progetto e la sua perpetuazione richiedono un investimento di tempo e risorse a lungo termine. La squadra educativa dev'essere non solo altamente motivata, ma soprattutto convinta dei vantaggi che offrono gli scambi intergenerazionali, in particolare per lo sviluppo di allieve e allievi. Anche da parte delle persone in formazione e delle persone in pensione, il piacere di incontrarsi e ritrovarsi è essenziale per la continuazione del progetto.
La squadra educativa prevede già nuove attività: realizzare un'area giochi per le persone anziane, mettere in piedi un progetto di interviste alle persone in pensione membre del Village solidaire, uno spettacolo insieme a queste persone ecc.
Organizzazione
- Membri
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Gli insegnanti e le insegnanti lavorano regolarmente con un piccolo gruppo di persone in pensione organizzato in un Village solidaire. Si tratta di un'associazione che riunisce una trentina di persone di età superiore ai 55 anni che desiderano migliorare la qualità di vita e l'integrazione delle persone anziane. La creazione di questo gruppo è sostenuta dal Comune e l'iniziativa è coordinata dall'associazione Pro Senectute Vaud. Lo sviluppo del Village solidaire è seguito da un responsabile del progetto comunitario fino a quando non diventa autonomo. Tra questi 30-40 membri, alcuni collaborano regolarmente agli incontri con le classi di scuola elementare. Il numero persone che intervengono varia in base alle esigenze di ogni attività.
Le persone esterne che intervengono devono essere persone di fiducia. A questo livello è importante esprimere in anticipo le aspettative reciproche.
- Luogo
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A seconda delle esigenze, gli incontri avvengono in classe, nell'aula dei lavori manuali, nell'orto o all'esterno della scuola, per esempio nel locale d'incontro del Village solidaire. Oltre agli incontri con le persone aderenti al Village solidaire, da diversi anni allieve e allievi animano ogni anno i canti natalizi presso l'EMS (Etablissement médico-social, ossia lo stabilimento medico-sociale) di Mont-sur-Rolle dove decorano le finestre dell'Avvento.
- Materiale
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In funzione dell'attività: libri per allieve e allievi, kamishibai da butai con fogli e matite, merenda, giochi di società, attrezzi per il giardinaggio, utensili da cucina - per esempio per tagliare la zucca - materiali per fabbricare piccoli oggetti nell'ambito dei lavoretti fai da te come ringraziamento da distribuire in occasione del Natale (saponi e portasapone, borse di stoffa da decorare), ecc.
Metodi didattici
- Concorso letterario
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Il concorso letterario "è incentrato su racconti di relazioni intergenerazionali. I personaggi hanno la stessa età di allieve e allievi, ciò che è molto toccante per loro. Ognuno legge cinque libri. Degli scambi su ogni libro servono poi a eleggere il vincitore o la vincitrice.
- Racconto (kamishibai)
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Il progetto di racconto è stato creato da una stagista incaricata di un progetto comunitario presso Pro Senectute, sulla base delle proposte dei membri del Village solidaire che seguiva a Mont-sur-Rolle. Due signore in pensione mettono in scena l'entrata in materia di due racconti, uno dei quali è stato selezionato. Ogni classe suddivide poi il racconto in modo da poter fare i disegni e quindi fabbricare il kamischibai, ognuno per conto proprio. Parallelamente, le persone in pensione si stimolano a vicenda: una propone di fare dei costumi, un'altra realizza il butai, il supporto di legno per il kamishibai che terzi decorano per regalarlo ad allieve e allievi. Durante l'ultima riunione dell'anno scolastico, si svolge il grande incontro aperto ad altri abitanti del Comune. I membri del Village solidaire recitano la scenetta, poi ogni classe presenta il proprio kamishibai. Una merenda intergenerazionale conclude il progetto.
ecologica
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Una volta al mese, le classi divise in gruppi sono accompagnate da alcuni persone in pensione membre del Village solidaire per fare una gita ecologica. Gli argomenti trattati vanno dalla qualità dei suoli alla biodiversità, passando dai rifiuti e dal paesaggio.
- Giochi di società
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Allieve, allievi e persone in pensione si incontrano il mercoledì pomeriggio per fare giochi di società. Le persone anziane accolgono allieve e allievi nel loro locale, correndo il rischio di integrare tutte le persone in formazione e di lasciarsi invadere dalla loro vivacità.
- Accompagnamento didattico
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Delle persone volontarie vengono a dare una mano per accompagnare dei gruppi durante le gite scolastiche, per aiutare nell'ambito di attività creative e manuali o nell'orto, per offrire un sostegno scolastico per una o due lezioni alla settimana, ecc.
Valutazione
Gli stessi momenti d'incontro non vengono valutati. D'altronde, le attività non sono formulate in termini di obiettivi da raggiungere. Questo per poter vivere appieno lo scambio e per mantenere il piacere come parola chiave. Tuttavia, il progetto tocca molti degli obiettivi del piano di studio e sono prima di tutto i contributi a livello umano che valorizzano il progetto e che possono essere valutati durante i momenti più scolastici.
L’allievo e l’allieva:
- si esprime adattando il proprio linguaggio al contesto e all'interlocutore e interlocutrice;
- esplora eventi del passato, si colloca nel presente e si proietta nel futuro durante e dopo le conversazioni con le persone anziane;
- si esprime e riflette in classe sui rapporti con i genitori e i nonni;
- rafforza le sue competenze di collaborazione, anche con i suoi coetanei o le sue coetanee;
- si interroga sui consumi, ieri e oggi, per esempio sull'uso del cellulare;
- sviluppa la propria creatività (disegni kamishibai, lavoretti natalizi, ecc.).
- esercita la lettura e la comprensione dello scritto e si familiarizza con il genere testuale del racconto.
Sfide affrontate dall'intervistato
- Spesso le persone in pensione sono poco abituate a interagire con allieve e allievi e hanno un ritmo diverso da quello scolastico. L'insegnante deve regolarmente (ri)motivarle, (re)impostare il contesto, strutturare le attività.
- All'inizio del progetto, gli interventi (scambi, disegni, canti) si svolgevano presso l'EMS (Etablissement médico-social), ma l'interazione con i residenti era limitata (sordità, incontinenza, problemi di dentiera, ecc.). Gli insegnanti e le insegnanti hanno allora discusso con il Comune che stava per creare un Villaggio della solidarietà.
- A volte l'abbinamento tra persone anziane e allievi non funziona e dev'essere cambiato.
- Durante la pandemia di Covid-19, gli scambi sono stati mantenuti via Zoom, ma erano meno calorosi.
- Un progetto di questa portata richiede un investimento di tempo e risorse a lungo termine, con il rischio che tutto crolli rapidamente. Ci vuole un gruppo di lavoro solido, ben definito e altamente motivato, con una suddivisione strutturata dei compiti.
Facile da riprodurre?
Questo progetto può essere replicato altrove. Diverse attività, semplici da realizzare, consentono scambi di qualità tra allievi e allieve e persone anziane. Gli incontri regolari sono la chiave di questi scambi.
La sfida principale consiste nel trovare persone in pensione disposte a intervenire in classe e motivate ad avere scambi regolari con allieve e allievi. L'esistenza di un gruppo già costituito è un vantaggio. La metodologia per creare un quartiere o un villaggio della solidarietà esiste nelle tre lingue nazionali, ma il progetto è sviluppato soprattutto nel Canton Vaud. Alcuni cantoni propongono progetti come "Persone anziane in classe".
Il progetto di Mont-sur-Rolle si amplia man mano che la squadra educativa completa le attività, le arricchisce e le mantiene anno dopo anno. La squadra educativa stessa cresce con il tempo. Questo risultato può essere raggiunto a medio termine. È perfettamente ipotizzabile iniziare da soli con una classe e poi coinvolgere eventualmente le colleghe e i colleghi interessati.