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Il Consiglio federale non vuole imporre ai Cantoni la perequazione completa degli oneri per gli assegni familiari
Berna, 25.08.2021 - Alla mozione «Assegni familiari. Per un’equa ripartizione degli oneri», che chiede d’imporre ai Cantoni l’introduzione di una perequazione completa degli oneri per il finanziamento degli assegni familiari, non va dato seguito. Nella sua seduta del 25 agosto 2021 il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione sulla modifica della legge sugli assegni familiari. Considerati i pareri molto controversi, non ritiene accettabile un’ingerenza radicale nella competenza cantonale e ha pertanto deciso di proporre al Parlamento lo stralcio della mozione. L’Esecutivo conferma invece lo scioglimento del Fondo Assegni familiari nell’agricoltura, che nell’ambito della consultazione non è stato contestato. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno di sottoporgli un messaggio al riguardo.
Nessun obbligo di perequazione completa degli oneri
La mozione «Assegni familiari. Per un’equa ripartizione degli oneri» (17.3860) chiede che i Cantoni introducano una perequazione completa degli oneri per il finanziamento degli assegni familiari. Questo riguarderebbe 15 Cantoni, che ad oggi non dispongono di una perequazione degli oneri o ne hanno soltanto una parziale. In occasione della procedura di consultazione, quasi la metà di essi ha respinto l’introduzione di una perequazione completa degli oneri. Anche tra le associazioni dell’economia e quelle di categoria nonché le casse di compensazione per gli assegni familiari (CAF) i pareri sono divisi: soltanto quelle che trarrebbero vantaggio da una perequazione completa degli oneri sono favorevoli al progetto, mentre le altre vi si oppongono. Dato il quadro molto contrastante emerso dalla procedura di consultazione, il Consiglio federale non ritiene accettabile un’ingerenza così radicale nella competenza dei Cantoni. Non intende quindi portare avanti il progetto e raccomanda al Parlamento di togliere dal ruolo la mozione.
La legge sugli assegni familiari, in vigore dal 1° gennaio 2009, è soltanto una legge quadro e lascia ai Cantoni una sostanziale autonomia legislativa. Spetta a loro in particolare disciplinare il finanziamento degli assegni familiari e quindi anche decidere se introdurre o meno una compensazione degli oneri tra le casse o i settori.
Tutti i datori di lavoro e gli indipendenti sono tenuti ad affiliarsi a una CAF e a versarle contributi per il finanziamento degli assegni familiari. Le aliquote di contribuzione variano però a seconda dei settori: in quelli caratterizzati da salari bassi, molti lavoratori a tempo parziale e dipendenti con famiglie numerose, le CAF devono riscuotere contributi più elevati rispetto a quanto avviene in settori con salari alti e dipendenti con pochi figli. Una perequazione degli oneri a livello cantonale permetterebbe di attenuare queste differenze, in misura parziale o completa a seconda dell’impostazione scelta. Ad oggi undici Cantoni dispongono di un sistema di perequazione degli oneri completo e nove di uno parziale, mentre sei non ne hanno alcuno.
Scioglimento del Fondo Assegni familiari nell’agricoltura
Non è invece contestata la seconda modifica proposta, ovvero lo scioglimento del Fondo Assegni familiari nell’agricoltura (Fondo LAF). La sua dotazione di capitale ammonta a 32,4 milioni di franchi e gli interessi attivi vengono impiegati per ridurre i contributi cantonali agli assegni familiari nell’agricoltura. Dal 2018, di fatto il Fondo non genera più interessi, ragion per cui deve essere sciolto e il capitale interamente versato ai Cantoni. Lo scioglimento del Fondo LAF è stato approvato unanimemente nell’ambito della consultazione. Il Consiglio federale conferma pertanto questo progetto e incarica il Dipartimento federale dell’interno di sottoporgli un messaggio al riguardo.
Indirizzo cui rivolgere domande
Marc Stampfli
Capo supplente dell’Ambito Famiglia, generazioni e società
Ufficio federale delle assicurazioni sociali
+41 58 462 90 79
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Pubblicato da
Il Consiglio federale
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Dipartimento federale dell'interno
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Ufficio federale delle assicurazioni sociali
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Ultima modifica 07.09.2006