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Nel 2011 i risultati di esercizio del gruppo energetico Alpiq saranno probabilmente nettamente peggiori rispetto a quelli dell'anno precedente. Tra le misure per arginare la situazione, i vertici stanno valutando la possibilità di vendere la filiale tedesca ATT. Inoltre dovranno essere cancellati posti di lavoro.
Il portavoce di Alpiq, interrogato dall'ats, non ha indicato il numero degli impieghi soppressi. Non è ancora chiaro se ciò comporterà licenziamenti, ha osservato.
"A causa dell'evoluzione dei prezzi e dei rapporti valutari" - sottolinea Alpiq in una nota odierna - non sarà possibile avvicinarsi ai risultati dello scorso anno. Sull'utile del gruppo grava in particolare, per l'esercizio in corso, "l'ammortamento dei costi di progetto pari a 35 milioni di franchi per una nuova centrale nucleare nel Niederamt solettese".
Il consiglio d'amministrazione ha quindi approvato ieri un pacchetto di misure presentato dalla direzione "che consentirà al Gruppo Alpiq di adeguarsi alle nuove sfide e circostanze". I provvedimenti, che entrano in vigore oggi, prevedono la concentrazione sulle attività aziendali, il miglioramento della flessibilità finanziaria e la riorganizzazione della società.
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