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Google e Meta, società che controlla Facebook, sono state multate dalla giustizia russa per non aver rimosso dalle loro piattaforme contenuti vietati dalle leggi locali.
Non è la prima multa che le società ricevono per questo motivo, ma per la prima volta l’ammontare è stato calcolato in base ai redditi in Russia. Google dovrà pagare 90 milioni di franchi, una multa record, mentre Meta dovrà sborsare 24 milioni.
Le autorità russe hanno aumentato la pressione sui social network per rimuovere dalle loro piattaforme contenuti vietati dalla legge, legati all’abuso di droga, armi ed esplosivi. Nel corso dell’anno i giganti del web erano stati anche criticati per aver pubblicato annunci di manifestazioni proibite in sostegno dell’oppositore Alexei Navalny.
La Russia esige anche che le società straniere conservino i dati dei cittadini russi in server nel Paese, minacciando ulteriori multe in caso non rispettino la richiesta.