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Granate a mano di fabbricazione svizzera sono effettivamente finite in Siria. I sospetti, avanzati a inizio luglio dalla "SonntagsZeitung", sono stati confermati dall'inchiesta realizzata da una commissione congiunta Svizzera-Emirati Arabi Uniti (EAU).
Alla luce di queste conferme, il Consiglio federale ha deciso oggi di inasprire i controlli sulle esportazioni di materiale bellico.
Dalle indagini - i cui risultati saranno comunicati dal governo alla commissione della gestione del Consiglio nazionale - è emerso che le granate a mano svizzere ritrovate in Siria erano state esportate verso gli EAU nel 2003 e nel 2004, si legge in una nota del Dipartimento federale dell'economia (DFE). Gli EAU avevano donato una parte della merce alla Giordania, con l'intenzione di sostenere il Paese nella lotta contro il terrorismo. Da lì hanno fatto rotta verso la Siria.
SDA-ATS