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GINEVRA - «Le donne che vogliono mettere fine a una gravidanza per paura della microcefalia dovrebbero avere accesso a servizi sicuri per abortire. Dovrebbero consultare uno specialista per avere informazioni accurate su come accedere a servizi di interruzione della gravidanza sicuri». Lo scrive l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in un 'decalogo' rivolto alle donne sul virus Zika.
La posizione dell'Oms arriva dopo quello dell'Onu, sulla stessa linea, della scorsa settimana.
Nei paesi dove l'accesso all'aborto è limitato, aggiungono gli esperti, le donne dovrebbero avere informazioni accurate sulle opzioni a disposizione. «Le donne - continua il documento - dovrebbero avere accesso a una serie di opzioni sui contraccettivi, che includono quelli a lungo termine, quelli a breve termine e quelli permanenti, a seconda delle necessità e delle preferenze».
Se le donne hanno avuto rapporti non protetti, sottolinea il documento, devono poter avere accesso alla contraccezione d'emergenza.
La nota ricorda comunque che «la maggior parte delle donne nei paesi colpiti da Zika darà alla luce bambini normali». Le donne in gravidanza che scoprono di avere il virus devono consultare il medico, prosegue la nota, e l'Oms sta lavorando a linee guida specifiche sull'argomento. Nessun problema invece per le donne che risultano infette durante l'allattamento, che possono continuare a farlo.