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Aumentano le preoccupazioni per la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia
ZAPORIZHZHIA - Le zone limitrofe della centrale nucleare di Zaporizhzhia sono sotto il fuoco dall'artiglieria. Al momento non è chiaro se l'attacco sia stato lanciato dall'esercito russo o ucraino, fatto sta che «i colpi di mortaio stanno cadendo», come affermato dal direttore generale dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) Rafael Rossi alla BBC.
Rossi - in contatto sia con i russi che con gli ucraini dall'inizio del conflitto - è stato il primo a lanciare l'allarme. Malgrado i reattori nucleari siano spenti, essi contengono grandi quantità di materiale radioattivo che potrebbe provocare un vero e proprio «disastro nucleare» nel caso la centrale venisse colpita.
Data la situazione, l’esercito russo ha evacuato le zone limitrofe della centrale. Il governatore di Zaporizhzhia Evgeny Balitsky ha dichiarato su Telegram che circa 1670 persone, tra cui 660 bambini, sono stati trasferiti dalle zone limitrofe della centrale al centro di accoglienza temporaneo di Berdyansk, nel sud-est dell'Ucraina.