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Ma, quando si tratta di elezioni nazionali come quelle presidenziali, le regole dovrebbero valere identiche per tutti i candidati. Per questo la Federal Election Commission (FEC) sta discutendo per decidere se approvarle o meno.
In particolare, la questione che stanno analizzando è quella relativa ai finanziamenti alle campagne elettorali presidenziali con ricavi derivanti da mining. Non si tratta quindi di donazioni di privati, ma di profitti generati dall’attività di estrazione di criptovalute.
Tutto parte da una proposta della Osia Network LLC che ha inviato alla FEC una richiesta riguardo alla possibilità di consentire ai cittadini di supportare i comitati politici federali offrendo la potenza di calcolo dei propri dispositivi per minare criptovalute.
In altre parole i supporter, al posto che donare denaro fiat o criptovalute ai comitati elettorali, donerebbero l’energia elettrica consumata dai loro dispositivi mettendoli a disposizione dei comitati stessi per attività di mining. Ai comitati rimarrebbero i profitti di questa attività.
Secondo Osia Network queste attività sarebbero condotte ai sensi della legge 52 USC § 30101 (B) (i) secondo la quale il termine contributo “non include il valore dei servizi forniti senza risarcimento da parte di qualsiasi individuo che si offre volontario per conto di un candidato o di un comitato politico”.
In altre parole, non si tratterebbe di un contributo in denaro, ma di una prestazione di servizio volontaria e non retribuita, cosa che, secondo la legge americana, segue regole differenti.
Per questo motivo la Osia Network ha chiesto un parere ufficiale alla FEC prima di rendere operativo questo servizio.
Nella richiesta c’è anche scritto come funziona il processo. Il ruolo di Osia Network sarà quello di fornire gli strumenti necessari per creare una pagina web sul sito dei comitati elettorali per mettere la propria potenza di calcolo a disposizione dei comitati elettorali.
In questo modo i supporter non dovranno fare altro che visitare le pagine web e tenerle aperte per tutto il tempo in cui vorranno mettere a disposizione la potenza di calcolo e l’energia elettrica al comitato elettorale selezionato.
Il sistema di mining sarà centralizzato e gestito da OsiaNetwork; distribuirà i profitti ai vari comitati elettorali in proporzione a quanta potenza di calcolo verrà messa a disposizione da ognuno di loro.
Se la FEC dovesse approvare questa soluzione, la OsiaNetwork dovrà registrare tutte le attività con un processo di KYC e AML per registrare tutti i nominativi dei supporter.
Infatti, pur non trattandosi in senso stretto di donazioni ma di forniture di servizi gratuiti, negli Stati Uniti la trasparenza impone che chi supporta attivamente un comitato elettorale non possa rimanere anonimo.
Per ora la risposta della FEC non è ancora arrivata ma, se la dovesse approvare, questa potrebbe costituire una vera e propria rivoluzione nel campo del supporto finanziario alle attività politiche americane.