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Nouriel Roubini, l’economista che era stato capace di predire il collasso del mercato del 2008 con tre anni di anticipo, di recente ha espresso delle opinioni molto forti nei riguardi del settore crypto.
In uno dei suoi post su Twitter, infatti, Roubini ha detto che la decentralizzazione è solo un mito e che il settore blockchain può paragonarsi alla Nord Corea, facendo riferimento alla centralizzazione del mining e degli exchange.
Inoltre, Roubini ha descritto Vitalik Buterin come un dittatore, insieme a tutti gli altri sviluppatori del settore.
“La decentralizzazione nelle crypto è un mito. E’ un sistema più decentralizzato di quello in Nord Corea: i miner sono centralizzati, gli exchange sono centralizzati, gli sviluppatori sono dittatori centralizzati (Buterin è un “dittatore a vita”) e il coefficiente di disuguaglianza di Gini del bitcoin è peggiore della Corea del Nord”.
E questa non è la prima volta che Roubini si scaglia contro le crypto in questi termini.
Un paio di giorni fa, Roubini ha scritto che la maggior parte delle crypto e dei blockchain media sono “crypto parassiti” che vivono solo di bolle e che sono stati comprati da “crypto artisti” e non hanno ritegno nello scrivere di scam.