Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01180.jsonl.gz/53

Il personale di cabina di EasyJet in Svizzera è scontento delle condizioni di lavoro e dopo aver inutilmente tentato di ottenere miglioramenti si sta mobilitando: lo afferma il Sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD/SSP. Da parte sua la compagnia aerea fa sapere di essere in discussione con i lavoratori per trovare una soluzione.
"Di fronte alla sordità della direzione, il personale di cabina ha deciso di passare alla lotta: la fine dell'anno rischia di essere calda", si legge in un comunicato diffuso stamani dalla sezione ginevrina di VPOD/SSP. L'ultima seduta di negoziati fra il sindacato e la compagnia aerea si è risolta ieri con un nulla di fatto.
I rappresentanti dei lavoratori sostengono che il personale navigante abbia vissuto una pessima estate 2018: il numero di rotazioni è aumentato, i dipendenti devono accelerare i ritmi di lavoro e la loro salute ne risente. I passeggeri sono scontenti e il personale è stanco.
Da diversi mesi - prosegue VPOD/SSP - i lavoratori si sono mobilitati, organizzando una petizione e una dimostrazione. La direzione non ascolta però le richieste e si nasconde dietro ai dirigenti del gruppo a Londra, si lamenta il sindacato.
A suo avviso inoltre gli stipendi non sono sufficienti per vivere in Svizzera. Il bonus legato alla puntualità dei voli è da anni ridotto a causa dei numerosi ritardi e delle cancellazioni di voli. "La remunerazione non è degna di una società leader negli aeroporti di Ginevra e di Basilea".
Il personale di cabina chiede tempi riposo accettabili, un'indennità per compensare le difficoltà di quest'estate, una tredicesima mensilità e più personale per far fronte alla carenza di effettivi.
Secondo VPOD/SSP i dipendenti a volte decidono di lavorare anche quando sono malati "per evitare pressioni operative da parte della direzione". "Le conseguenze di questo trattamento del personale possono avere un impatto sulla sicurezza dei voli e dei passeggeri", si legge nella nota.
EasyJet ha reagito nel pomeriggio. In una presa di posizione il vettore fa sapere di avere preso atto delle rivendicazioni e assicura i passeggeri che al momento non sono previste azioni di sciopero. "Abbiamo regolarmente colloqui con i nostri equipaggi e i rappresentanti del personale, per trovare una soluzione confacente".
EasyJet Svizzera è un datore di lavoro cosciente delle sue responsabilità con circa 900 dipendenti tutti assunti in base a normative elvetiche, si legge nella nota. Le condizioni di lavoro e i tempi di impiego sono stati concordati con i sindacati locali e sono comparabili a quelli di altre compagnie in Svizzera.
La società si attiene a tutte le nome e non fa alcun compromesso sulla sicurezza. "La sicurezza e il benessere dei nostri equipaggi e dei passeggeri hanno la massima priorità", conclude EasyJet.