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LONDRA - È iniziata lunedì l'udienza dell'Alta Corte di Londra chiamata a decidere il destino di Tafida Raqeeb, la bambina di cinque anni ricoverata in coma al London Royal Hospital per un'emorragia cerebrale e i cui medici intendono, contro la volontà della famiglia, staccare la spina del respiratore. Secondo quanto riporta il quotidiano Times, l'esame del caso dovrebbe durare 5 giorni e terminare venerdì.
Il ricorso dei genitori, Shelina Begum, avvocato di 39 anni, e Mohammed Raqeeb, perito edile di 45, è stato depositato il 16 luglio all'Alta Corte di Londra dopo aver ottenuto la disponibilità a un ricovero della bimba presso l'Ospedale Gaslini di Genova.
La piccola soffre dalla nascita di una rara malformazione arteriovenosa, che lo scorso 9 febbraio le ha provocato lo scoppio di una vena in testa. Secondo gli esperti del London Royal Hospital «proseguire con cure invasive è ormai vano». Ma la bimba sarebbe ancora "vigile" secondo i genitori, intenzionati a portarla in Italia anche facendo appello alla fede islamica, che vieta l'interruzione delle terapie se non nei casi di morte cerebrale.
Il caso di Tafida ricorda quelli recenti di altri due bambini inglesi, Charlie Guard e Alfie Evans, conclusi dopo molte polemiche, con la morte dei piccoli.