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Verso l'abolizione delle tasse di bollo
ATS
16.1.2020 - 18:23
Abolire a tappe la tassa di negoziazione e la tassa sui premi di assicurazione per accrescere l'attrattiva della piazza finanziaria.
È quanto si propone la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) che ha inviato in consultazione un progetto preliminare in tal senso.
Le perdite fiscali stimate ammontano a poco più di due miliardi di franchi, somma che secondo la CET-N verrà compensata a lungo termine dalla crescita economica generata dalla soppressione di queste tasse di bollo, si legge in una nota odierna dei servizi parlamentari.
Il progetto 2, così denominato dalla commissione, prevede l'abrogazione della tassa di negoziazione sui titoli svizzeri e sulle obbligazioni estere con una durata contrattuale residua inferiore a un anno e, dall'altro, l'abolizione della tassa sui premi per le assicurazioni sulla vita. Le minori entrate ammonterebbero a 219 milioni.
L'eliminazione della tassa di negoziazione sui rimanenti titoli esteri e della tassa sui premi per l'assicurazione di cose e del patrimonio – progetto 3 – provocherebbe minori entrate per 1,786 miliardi.
I due progetti preliminari sono stati approvati per 17 voti a 5 (progetto 2) e 15 voti a 7 (progetto 3).
«Una scelta irresponsabile»
La minoranza della CET-N reputa che, alla luce delle numerose altre riforme fiscali pianificate o in corso, la rinuncia ai proventi delle tasse di bollo sia una scelta irresponsabile. Tenuto conto della buona salute di cui gode la piazza finanziaria, ritiene non vi siano argomenti convincenti a favore di tale abolizione, i cui effetti positivi sulla crescita e sull'impiego sono tutt'altro che scontati.
I due progetti costituiscono la seconda parte del pacchetto di provvedimenti volti ad applicare l'iniziativa parlamentare del PLR inoltrata nel 2009 che proponeva di cancellare le tasse di bollo «tout court». Il progetto 1 (testo separato), già approvato dal Consiglio nazionale ma sospeso dalla Commissione del Consiglio degli Stati, propone l'abolizione della tassa di emissione sul capitale proprio, balzello che viene prelevato al momento della costituzione di una nuova società o in caso di aumento del capitale per oltre un milione di franchi.
Il Parlamento aveva deciso nel 2016 di sospendere l'esame dell'iniziativa PLR finché il popolo non si fosse espresso sulla terza riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III), poi bocciata alle urne il 12 febbraio 2017. Nel frattempo, gli elettori hanno accolto il 19 maggio 2019 la Legge federale concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA), una versione modificata della RI imprese III.
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