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Hillary Clinton si avvia verso un'importante vittoria tra i democratici in South Carolina, ultima tappa delle primarie prima del determinante "Super Tuesday" del primo marzo, quando a votare saranno più di dieci stati americani.
E anche se lo spettro della pesante debacle inflittale nel 2008 da Barack Obama da queste parti è difficile da dimenticare, lo sfidante Bernie Sanders dà per scontata la sconfitta, e non è neanche nello Stato ad aspettare i risultati. Il senatore "socialista" è impegnato infatti a fare campagna altrove, in Minnesota e Texas, dove ha maggiori chance di successo la prossima settimana.
Ma anche per Sanders, in fin dei conti, il South Carolina è un test importante: in gioco c'è la sua popolarità fra gli afroamericani, che ha corteggiato anche con uno spot radio di Spike Lee e con eventi accompagnato dal rapper Killer Mike. Per Sanders l'importante è limitare i danni, obiettivo che se centrato mostrerebbe come il suo messaggio sulle ingiustizie sociali ha raggiunto gli elettori neri. Sarebbe un segnale da non sottovalutare per la sua campagna negli altri stati del Sud che votano martedì: l'Alabama, la Georgia, il Tennessee, il Texas e l'Arkansas.
ats/joe.p.