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Aveva 65 anni. Oltre che per la sua musica, era noto per gli eccessi e gli abusi di alcol e stupefacenti
È morto all'età di 65 anni Shane MacGowan, cantante del gruppo folk-punk irlandese dei Pogues. La morte di MacGowan, arrivata dopo una lunga malattia, è stata annunciata dalla moglie Mary Clarke sui social.
Nato in Gran Bretagna ma di origine irlandese, MacGowan divenne celebre negli anni ‘80, oltre che per la sua musica, per lo stile di vita sregolato, in particolare per l'abuso di alcol, ma anche di eroina. Il suo brano più famoso è Fairytale of New York, cantata insieme a Kirsty McColl, considerata una delle canzoni natalizie più belle di sempre.
"E’ stato uno dei nostri più grandi cantautori". Così il presidente dell'Irlanda Michael Higgins ha ricordato Shane MacGowan. "Le sue parole hanno avvicinato gli irlandesi di tutto il mondo alla loro cultura e alla loro storia, racchiudendo così tante emozioni nel modo più poetico", ha affermato il presidente-letterato nel suo tributo.
Sui social, il cantautore australiano Nick Cave lo ha definito "un vero amico e il più grande cantautore della sua generazione". Mentre il frontman dei Charlatans, Tim Burgess, gli ha reso omaggio affermando che MacGowan è stato per lui e la sua band una fonte unica di ispirazione.
MacGowan è ricordato anche per una canzone di denuncia realizzata coi Pogues, ‘Streets of Sorrow/Birmingham Six’ del 1988, su uno dei più clamorosi errori giudiziari nella storia del Regno Unito, il caso dei ‘Sei di Birmingham’, accusati ingiustamente di aver compiuto un duplice attentato dell'Ira con esplosivi in due pub della città inglese nel 1974 (21 morti).
Il brano venne a suo tempo bandito dalle radio britanniche per le critiche rivolte a Londra. MacGowan era anche un grande amico di Sinéad O'Connor, morta lo scorso luglio: la loro scomparsa segna un anno buio per la musica irlandese.