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Era stato condannato il 13 marzo 2019 a 6 anni di carcere
Il caso del 79enne ex prefetto della Segreteria vaticana per l’economia è notissimo e ha trovato oggi la sua conclusione.
Accusato di “gravi reati sessuali” che sarebbero stati commessi nei lontani anni Settanta, quando egli era un semplice parroco, il cardinale Pell fu giudicato colpevole da una giuria dello stato di Victoria (11 dicembre 2018) e condannato a 6 anni di carcere (13 marzo 2019).
Dopo più di un anno di reclusione Pell oggi è stato assolto dalla Corte Suprema. L’assoluzione è stata decretata alla luce dei numerosi vizi formali nelle procedure processuali segnalati dal giudice Mark Weinberg.
L’Alta Corte ha dichiarato che sussiste «a significant possibility that an innocent person has been convicted because the evidence did not establish guilt to the requisite standard of proof»
cioè «una significativa possibilità che una persona innocente sia stata condannata perché le prove non hanno stabilito la colpevolezza al richiesto standard probatorio».
Poco dopo mezzogiorno la Santa Sede ha emesso un comunicato stampa ufficiale.
Il cardinale ha dichiarato: “perdono a chi mi ha ingiustamente e falsamente accusato”.