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Attualità
1. Bild.
Foto: Björn Allemann
Nella mostra al Museo d'arte dei Grigioni Linda Semadeni espone su due pareti opposte stampe di grande formato che si rifanno a un'ampia serie di disegni del 2023. Alla base di questi disegni vi è un'esplorazione performativa. I movimenti di Linda Semadeni sono riconoscibili in ogni tratto, in ogni segno. Su diverse centinaia di fogli, mediante contorsione e ripetizione essa scompone le combinazioni di parole «I'm not a nice girl» o «I'm a hot nice girl» nei suoi elementi. Sono stati usati plastica, bombolette spray, fuoco, carta fotografica, capelli, pennarelli e polietilene a bolle d'aria. L'imprevedibilità è il principio strutturale.
Partendo dalle riproduzioni di questi disegni l'artista elabora due nuove immagini digitali. Dal centro di ogni stampa ci guarda un occhio. Inserendo le parole «not» e «hot» nelle sue stampe Linda Semadeni esamina anche qui il passaggio tra immagine e lingua. Con le varianti di frasi Linda Semadeni afferra l'ambivalenza del nostro presente. La rende visibile sotto forma di immagine evocativa di schemi di pensiero collettivi e interroga la nostra società efficientista. Le combinazioni di parole «I'm not a hot nice girl» o «I'm not a nice girl» alimentano le aspettative relative a immagini del corpo, comportamenti, modelli di ruolo o alla pressione del successo, neutralizzandole allo stesso tempo. Con le sue opere, Linda Semadeni approfondisce la questione di come le nostre azioni e i nostri pensieri siano soggetti a influenze e trasforma la sua mostra in un palco per le sue riflessioni.
In occasione della mostra viene pubblicato un volume ricco che riporta l'intera serie di disegni. La pubblicazione contiene due testi di Alan Longino e Damian Jurt.