Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/127440

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel maggio 2011, annunciando la propria intenzione di abbandonare l'energia nucleare, il Consiglio federale aveva affermato di volere analizzare in modo approfondito e rendere pubbliche nella seconda metà del 2011 le conseguenze economiche di questa decisione. A tutt'oggi quest'analisi non è ancora stata compiuta.</p><p>Si chiede pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando saranno disponibili i risultati dell'esame approfondito delle ripercussioni che l'abbandono del nucleare avrà sull'economia?</p><p>2. Quest'analisi comprenderà tutte le varianti di approvvigionamento elettrico elencate nel comunicato stampa del Consiglio federale del 25 maggio 2011, ossia in particolare la variante 1 (mantenimento dell'attuale produzione di energia elettrica), la variante 2 (rinuncia alla sostituzione delle centrali nucleari esistenti) e la variante 3 (abbandono anticipato del nucleare)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha deciso di abbandonare gradualmente l'energia nucleare, stabilendo che l'approvvigionamento elettrico del futuro dovrà poggiare sulla variante di approvvigionamento 2: le attuali centrali nucleari andranno disattivate al termine del loro ciclo di vita, fissato in funzione di criteri di sicurezza tecnica, e non verranno sostituite.</p><p>La decisione presa dal Consiglio federale si basava su un'analisi di tutte e tre le varianti di approvvigionamento elettrico.</p><p>Dopo che sono state accolte la mozione del gruppo dei Verdi 11.3257, "Abbandonare il nucleare", del 18 marzo 2011, la mozione del gruppo del Partito borghese democratico 11.3426, "Nessuna nuova autorizzazione di massima per la costruzione di centrali nucleari", del 14 aprile 2011 e la mozione Schmidt Roberto 11.3436, "Abbandono graduale dell'energia nucleare", del 14 aprile 2011, sia il Consiglio degli Stati (in data 28 settembre 2011) che il Consiglio nazionale (in data 6 dicembre 2011) hanno dato seguito alla decisione del Consiglio federale di abbandonare il nucleare.</p><p>Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha elaborato la Strategia energetica 2050 basandosi sulle indicazioni del Consiglio federale e del Parlamento e orientandosi alla variante di approvvigionamento elettrico 2. Il Consiglio federale non ritiene opportuno, nell'ambito dei lavori relativi alla Strategia energetica 2050, esaminare anche la variante di approvvigionamento elettrico 1. Quest'ultima corrisponde infatti al mantenimento dello status quo nella politica energetica, contro cui si sono espressi sia il Consiglio federale che il Parlamento.</p><p>Alla fine di settembre 2012 è stata avviata la procedura di consultazione relativa alla Strategia energetica 2050. Nel contempo, sul sito web dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), sono state pubblicate le seguenti perizie (disponibili solo in lingua tedesca) che analizzano in modo approfondito le ripercussioni economiche della Strategia energetica 2050:</p><p>- Die Energieperspektiven für die Schweiz bis 2050: Energienachfrage und Elektrizitätsangebot in der Schweiz 2000 - 2050 (BFE, Prognos und Infras 2012)</p><p>- Energiestrategie 2050 - volkswirtschaftliche Auswirkungen (BFE und Ecoplan 2012)</p><p>- Volkswirtschaftliche Massnahmenanalyse zur Energiestrategie 2050 (SECO 2012)</p>  Risposta del Consiglio federale.