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Il 23 settembre 2018 Popolo e Cantoni hanno accettato il decreto federale concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali con il 73,6%. La Confederazione potrà quindi emanare principi in materia di reti ciclabili, nonché sostenere e coordinare provvedimenti di Cantoni, Comuni e altri attori.
Il 13 maggio 2020 il Consiglio federale ha posto le basi giuridiche per l’attuazione del nuovo articolo costituzionale: la realizzazione di ciclovie rimane di competenza dei Cantoni, che saranno però obbligati a progettarle provvedendo a una rete coerente e sicura.
Il seguente dossier, contenente documenti pubblicati in vista della votazione, non viene più aggiornato (Stato: 23 settembre 2018).
Le vie ciclabili godranno dello stesso trattamento giuridico previsto per i sentieri e i percorsi pedonali. Col decreto federale sulle vie ciclabili adottato dal Parlamento verrà integrato l’attuale articolo costituzionale, in vigore da circa 40 anni. La Confederazione avrà dunque il compito di emanare principi in materia di reti ciclabili e potrà sostenere e coordinare i provvedimenti dei Cantoni e di terzi a favore di tali reti, come pure informare sulle medesime. Il decreto federale è una conseguenza diretta dell’iniziativa per la bici che voleva fissare nella Costituzione l’obbligo della Confederazione di promuovere le vie ciclabili. Ritenendo questa richiesta eccessiva, Consiglio federale e Parlamento le hanno contrapposto un controprogetto diretto. Ciò consente di mantenere la competenza dei Cantoni: la Confederazione si limiterà a sostenere i provvedimenti adottati dai Cantoni e dai Comuni a cui, anche in futuro, spetteranno la pianificazione, la realizzazione e la manutenzione delle vie ciclabili.
Gli argomenti del Consiglio federale
Il Consiglio federale sostiene il progetto in particolare per i seguenti motivi:
- Le vie ciclabili consentono di far fronte alla crescente mobilità: quasi l’80 per cento dei tragitti in bus e tram e il 50 per cento dei percorsi in automobile non superano i cinque chilometri. Più la rete ciclabile è sviluppata, maggiore è l’incentivo a utilizzare la bici per tragitti brevi. Poiché in Svizzera la mobilità è in aumento, occorre sfruttare meglio il potenziale offerto dalla mobilità ciclistica.
- Prevenire gli incidenti: negli ultimi anni il numero di ciclisti deceduti o infortunati in un incidente stradale è aumentato. Separando i flussi di traffico e garantendo la continuità delle vie ciclabili, si riduce il rischio che auto, bici e pedoni si intralcino a vicenda. Ciò contribuisce ad aumentare la sicurezza stradale.
- Evoluzione tecnologica e sociale: in molte città e agglomerati la mobilità ciclistica acquista sempre maggiore rilevanza grazie alle biciclette elettriche e ai sistemi di noleggio di bici. È quindi importante rafforzare l’impegno a favore delle vie ciclabili.
- Tutela dell’ambiente: chi si muove in bicicletta non fa rumore e non produce gas di scarico: utilizzare questo mezzo al posto dell’automobile o dei mezzi pubblici significa ridurre il consumo energetico e le emissioni di CO2. Andare in bicicletta, inoltre, fa bene alla salute.
- Il turismo promuove l’uso della bicicletta: molte città e regioni di vacanza includono nelle proprie offerte gite in bicicletta o con il rampichino. Per questo è necessaria una buona rete di vie ciclabili.
- Per vie ciclabili sicure e di qualità: vista la crescente mobilità, è importante che la Confederazione si impegni a favore delle vie ciclabili. Il decreto federale concernente le vie ciclabili le consente di sostenere l’azione dei Cantoni e dei Comuni con modalità già sperimentate.
Video: L’essenziale in breve