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A margine della Conferenza mediterranea dell'OSCE sul tema «Sicurezza comune nella regione del Mediterraneo – sfide e opportunità», il consigliere federale Didier Burkhalter incontrerà il suo omologo giordano Nasser Judeh per uno scambio sulle relazioni bilaterali di entrambi i Paesi, gli sviluppi regionali e la crisi siriana.
Durante la sua visita sul terreno, Didier Burkhalter visiterà progetti umanitari sostenuti dalla Svizzera: nella scuola An-Nahdah, circa 250 di 1100 scolare e scolari provengono dalla Siria. Il progetto della DSC persegue l'obiettivo di migliorare, attraverso potenziamenti infrastrutturali, la capacità e l'ambiente di apprendimento, in particolare nelle scuole che accolgono molti bambini profughi siriani. I lavori effettuati dalla DSC nella scuola An-Nahdah comprendono il rinnovo delle aule, la riparazione degli impianti sanitari e delle installazioni elettriche e la sicurezza degli immobili.
Nel secondo campo profughi per dimensioni del Paese, Azraq, vivono 24 000 profughi siriani. In occasione della visita di Didier Burkhalter, verrà firmata una dichiarazione d'intenti (letter of intent) con l'UNICEF, che contiene misure di sostegno della DSC per garantire l'approvvigionamento idrico del campo.
Durante questa visita, Didier Burkhalter incontrerà inoltre altri rappresentanti delle organizzazioni umanitarie dell'ONU (ACNUR, UNRWA) e del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR).
La Svizzera ha investito finora circa 200 milioni di franchi nella regione toccata dalla crisi siriana. In settembre, il Consiglio federale ha sbloccato 70 milioni di franchi supplementari per l'aiuto umanitario accordato nel contesto siriano e nella regione allargata del Corno d'Africa.. Il Consiglio federale ha infatti ritenuto che la gravità della crisi e delle sue conseguenze sulla migrazione richiedevano uno sforzo supplementare e urgente. Urgenza riconosciuta anche dalla delegazione delle finanze del Parlamento, visto che ha dato via libera, venerdì, allo sblocco dei crediti. Nel contempo, il Consiglio federale ha lanciato un appello alla comunità internazionale affinché, anch'essa, aumenti rapidamente i mezzi destinati all'aiuto umanitario.