Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/674

Contenuto esterno
L'economia americana migliora, la minaccia di una possibile deflazione si allenta. Ma restano rischi al ribasso, fra i quali la crisi del debito europea e eventuali tagli alla spesa. Tagli sui quali il nuovo Congresso americano a maggioranza repubblicana darà battaglia per il contenimento del debito record, balzato per la prima volta sopra 14.000 miliardi di dollari. E si profila un vero e proprio rischio crac per Stati come la California e l'Illinois.
La Fed quindi, pur mostrandosi più ottimista sulle prospettive economiche americane avverte: i miglioramenti finora osservati, che hanno portato lo staff della banca centrale a rivedere al rialzo il pil nel breve termine, "non sono sufficienti alcun aggiustamento del piano di acquisti di bond". da 600 miliardi di dollari. "Molti ritengono - si legge nei verbali della riunione del 14 dicembre scorso - che sono necessarie ulteriori informazioni prima di considerare eventuali modifiche. L'andamento e la quantità dgeli acquisti sarà in linea con gli sviluppi economici e finanziari".
"L'attività economica ha continuato a rafforzarsi e il deterioramento del mercato del lavoro è in calo". In ogni caso l'elevato tasso di disoccupazione, le difficoltà del mercato immobiliare e la stretta del credito continuano a limitare la capacità di spesa dei consumatori.
"La ripresa resta soggetta a rischi al ribasso, fra i quali un periodo prolungato di debole attività e le eventuali ricadute economiche e finanziarie che potrebbero aversi in caso di peggioramento dei problemi delle banche e del debito in Europa. le tensioni sui mercati si sono intensificate in Europa al punto da rendere necessario un piano d'aiuti da parte dell'Unione Europea e del Fondo Monetario Internazionale (Fmi) per l'Irlanda". E prima ancora l'appoggio fosse annunciato, l'attenzione dei mercati si era già spostata verso altri paesi europei".
"Un altro motivo di preoccupazione è il deterioramento continuo dei conti degli stati e delle comunità locali negli Stati Uniti, che potrebbe tradursi in forti tagli alla spesa e in un aumento delle tasse" aggiunge la Fed. La situazione di bilancio di molti Stati americani è sull'orlo del collasso, con Illinois e California che rischiano - secondo alcuni osservatori - il default o la bancarotta: è dal 1841 che nessuno stato americano sperimenta un default.
Lo stato di salute dei conti pubblici statunitensi è oggetto di preoccupazione. Il debito è ai massimi dalla Seconda Guerra Mondiale e alla fine di dicembre ha superato quota 14.000 miliardi di dollari. E un ulteriore aumento è previsto con il compromesso raggiunto per l'estensione degli sgravi fiscali per circa 856 miliardi di dollari. Al risanamento dei conti il presidente Barack Obama dedicherà il discorso sullo Stato dell'Unione che terrà alla fine di gennaio, dopo l'incontro con il presidente cinese Hu Jintao.
SDA-ATS