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Invenzioni svizzere: Il coltellino rosso e il pianificatore di appuntamenti online
La Svizzera è il primo paese al mondo per quanto riguarda la densità di domande di brevetto. Mentre un tempo si inventavano e sviluppavano soprattutto prodotti pratici, negli ultimi anni sono passate in primo piano invenzioni in campo digitale. Abbiamo analizzato da vicino una vecchia invenzione svizzera e una nuova.
Nel 1884 il giovane maestro coltellinaio Karl Elsener aprì la propria officina nella Svizzera centrale, per realizzare il proprio sogno di attività indipendente. I suoi clienti erano entusiasti tanto della qualità dei coltelli quanto del lavoro di Elsener – egli durante i suoi anni di apprendistato all'estero aveva imparato molto e si era specializzato in rasoi e strumenti chirurgici. Già sette anni dopo si realizzò un altro dei suoi sogni: Elsener (con l'associazione dei maestri coltellinai da lui fondata) ricevette un importante incarico di prestigio: fabbricare un grande quantitativo di coltelli per i soldati dell'esercito svizzero. Fu un momento significativo per Elsener e gli altri coltellinai svizzeri, perché fino ad allora i coltelli per i soldati dell'esercito svizzero erano stati prodotti in Germania.
Negli anni successivi, oltre ai coltelli per i soldati Elsener realizzò anche il cosiddetto coltellino svizzero. Esso si distingueva dagli altri coltelli per la sua elevata funzionalità ed eleganza, diventando in breve tempo famoso e apprezzato anche all'estero. Attualmente il mondo intero conosce il coltellino tascabile rosso con l'emblema della croce e dello scudo prevalentemente con il nome di «Swiss Army Knife», dell'azienda svittese Victorinox. Questa azienda di fama internazionale attualmente è diretta da Carl Elsener, pronipote del fondatore.
Il coltellino tascabile svizzero, un'icona mondiale
L'astronauta canadese Chris Hadfield scrisse a proposito del famoso piccolo coltello svizzero: «Never leave the planet without one» (non lasciate mai il pianeta senza averne uno con voi). Grazie alla sua qualità e funzionalità il coltellino Victorinox ha ottenuto notorietà internazionale e ha conseguito lo status di oggetto di culto. Abbiamo chiesto all'attuale CEO di Victorinox qual è, a suo avviso, il motivo del successo dei coltellini: «I nostri coltellini sono più che semplici strumenti di utilità pratica. Accompagnano le persone nella vita di tutti i giorni, ma anche quando partono all'avventura: durante le spedizioni nei ghiacci artici del Polo Nord, sulle vette più alte della terra o nelle foreste vergini dell'Amazzonia. Milioni di persone in tutto il mondo hanno scoperto che il piccolo coltello rosso svizzero ha possibilità di impiego pressoché illimitate: è compatto, pratico, affidabile e adatto ad ogni tasca dei pantaloni. Un compagno per la vita», afferma Carl Elsener.
La storia di successo di Doodle
Mentre il coltellino tascabile esiste già da oltre 120 anni, la storia di Doodle inizia solamente 10 anni fa con una cena. O, per essere più esatti, con l'organizzazione di una cena tra amici. Per trovare una data adatta, l'informatico del Politecnico Michael Näf dovette fare numerose telefonate e scrivere e-mail e SMS. Un compito lungo e faticoso. «Ciò mi ha indotto a pensare in che modo si potesse rendere questo processo più efficiente», ha spiegato Näf in un'intervista con l'agenzia di stampa ats. È nata così l'idea di una soluzione digitale per fissare appuntamenti, che ora fornisce da oltre dieci anni un grosso aiuto a milioni di persone in tutto il mondo nell'organizzazione di riunioni o di cene con gli amici.
Nel 2007 Näf ha fondato un'azienda con l'informatico del Politecnico Paul Sevinç; insieme hanno sviluppato in modo professionale il pianificatore di appuntamenti online Doodle. Dopo soli tre anni la Doodle SA contava dieci collaboratori fissi e dopo quattro anni venne raggiunto un altro traguardo: nel 2011 oltre 10 milioni di utenti hanno utilizzato la piattaforma svizzera per pianificare e coordinare gli appuntamenti. La strategia di commercializzare la pagina come piattaforma pubblicitaria si è rivelata vincente e gli investitori non si sono fatti attendere. Nel 2011 il gruppo mediatico Tamedia è diventato socio di Doodle e dopo soli tre anni ha acquisito la maggioranza della piattaforma online. I fondatori hanno venduto le proprie quote e nel frattempo hanno fondato la Elohna Sagl a Berlino e la Ledgy SA a Zurigo e lavorano quali consulenti per altre start-up. Doodle intanto continua a crescere e attualmente impiega 35 persone, ha aperto una nuova sede a Berlino e 26 milioni di utenti utilizzano ogni mese la pagina di pianificazione online.
La ricetta di Doodle
Nel caso di Doodle, quali sono stati gli elementi determinanti per il successo di questa start-up svizzera? Il cofondatore Paul Sevinç indica quattro fattori: in primo luogo, il fondatore Michael Näf ha semplicemente attuato la propria idea; secondo Sevinçs, infatti, molte idee falliscono solamente perché le persone coinvolte non possiedono le necessarie competenze o la volontà per realizzarle. Quale seconda ragione egli indica che Näf non ha messo subito in primo piano l'aspetto commerciale, ma si è dedicato con molta passione al prodotto e alla sua qualità. Aggiunge poi con un sorriso: «In terzo luogo si è fidato di un buon cofondatore e, infine, abbiamo avuto dalla nostra parte anche la fortuna degli audaci».
Elsener e Sevinç concordano nel ritenere che i presupposti di base per gli inventori e le inventrici sono una sana ambizione, la curiosità, la tenacia nonché voglia di imparare e di sperimentare. Sono proprio queste le caratteristiche che hanno contraddistinto gli inventori del coltellino rosso e del pratico calendario per appuntamenti online. Una fortuna per noi, dal momento che la vita di tutti i giorni, senza queste invenzioni svizzere, sarebbe un po' più faticosa!
A proposito del 48° Concorso internazionale Raiffeisen per la gioventù
Questo articolo fa parte di una serie sul tema: «Le invenzioni trasformano la nostra vita», pubblicato in esclusiva nel blog Raiffeisen. Da molti anni Raiffeisen organizza il Concorso per la gioventù. I bambini e i giovani vengono incoraggiati nella loro creatività e si rafforza il senso di solidarietà all'interno delle classi scolastiche. Patrocinatore del 48° Concorso internazionale Raiffeisen per la gioventù è Martin Bütikofer, Direttore del Museo Svizzero dei Trasporti (VHS) di Lucerna.