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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dai risultati dell'indagine sulla salute in Svizzera 2002 era emerso che la metà della popolazione svizzera presentava un peso corporeo normale. Il 13 % degli svizzeri era al di sotto del peso forma, il 29 % era in sovrappeso e l'8 % era gravemente in sovrappeso. Mentre nell'ultimo decennio la quota delle persone al di sotto del peso forma è fortunatamente calata, quella delle persone in sovrappeso aumenta molto velocemente. Nell'arco di soli 10 anni, il numero delle persone obese e gravemente obese ha subito un incremento del 6,8 %, ossia di circa 500 000 unità. Tale evoluzione è preoccupante, pur se non ha ancora raggiunto i livelli dei Paesi anglosassoni.</p><p>1. In seno all'UFSP, il settore "nutrizione e salute" compete alla Sezione nutrizione. In base alla situazione nutrizionale descritta nel quarto Rapporto svizzero sull'alimentazione, in collaborazione con la Commissione federale per l'alimentazione è stata sviluppata una politica svizzera in materia di alimentazione comprendente le priorità seguenti: </p><p>- promuovere un peso corporeo sano;</p><p>- incrementare il consumo di frutta e verdura;</p><p>- incrementare l'assunzione di acido folico (vitamina B9) da parte di donne in età fertile allo </p><p>scopo di evitare la formazione di difetti del tubo neurale (spina bifida) nei neonati;</p><p>-  migliorare le conoscenze degli scolari sull'alimentazione sana e sulla preparazione igienica di derrate alimentari;</p><p>- promuovere l'allattamento;</p><p>- migliorare la qualità dei dati sull'alimentazione.</p><p>In tutti i sei settori elencati sono in corso azioni e progetti. Nel quadro della necessaria concentrazione delle risorse, dal 2002 sono divenuti però prioritari i progetti che promuovono un maggiore consumo di frutta e verdura (azione "5 volte al giorno", in cooperazione con la Lega svizzera contro il cancro) e un peso corporeo sano (progetto "Suisse Balance", in cooperazione con Promozione Salute Svizzera).</p><p>2. Per adempiere gli estesi compiti nel settore "nutrizione e salute", l'UFSP dispone delle seguenti risorse e basi legali: </p><p>- 2,3 posti di lavoro e un budget di circa 980 000 CHF all'anno;</p><p>- ai sensi dell'articolo 12 della legge sulle derrate alimentari, la Confederazione può provvedere affinché il pubblico venga informato sulle conoscenze scientifiche di interesse generale in ambito nutrizionale, che assumono segnatamente importanza per la prevenzione delle malattie e la protezione della salute.</p><p> La fondazione Promozione Salute Svizzera contribuisce con circa 700 000 CHF all'anno a una fase pilota triennale (avviata nell'autunno 2002) nell'ambito del progetto "Suisse Balance", cosicché il progetto dispone di un budget globale di 2,9 milioni di franchi. Tale progetto ha come obiettivo di aumentare sensibilmente entro il 2010 il numero di persone residenti in Svizzera che presentano un peso corporeo normale promuovendo l'attività fisica e un comportamento alimentare salutare. In questa prima fase del progetto sono sostenuti essenzialmente progetti innovativi indirizzati ai bambini e ai giovani.</p><p> Un gruppo di lavoro della Commissione federale per l'alimentazione sta inoltre esaminando le possibilità per trasmettere ai consumatori maggiori e migliori informazioni in materia di alimentazione che aiutino a fare scelte coscienti.</p><p>3. Si intende portare avanti il progetto "Suisse Balance" anche dopo la conclusione della fase pilota nella primavera 2005 e dopo un'accurata valutazione (cfr. 02.3135 mozione Gutzwiller "Informazione, educazione e formazione in materia di alimentazione"), sempre ché possano essere reperite le risorse finanziarie necessarie.</p><p> Ai 980 000 CHF attualmente investiti nel settore della nutrizione, si contrappongono costi per la salute, che l'OMS stima essere compresi tra 1 e 3 miliardi di franchi all'anno, causati in Svizzera dal sovrappeso e dall'adiposità (grave sovrappeso).</p><p>4. Oltre ai generi voluttuari quali bevande alcoliche e tabacco, sul mercato svizzero non vi sono prodotti direttamente nocivi alla salute che sono disciplinati dalla legge sulle derrate alimentari. Ciononostante esistono comportamenti in materia di alimentazione che sono dannosi alla salute. Pertanto è necessario non tanto vietare determinate derrate alimentari, ma piuttosto adottare misure efficaci per modificare in permanenza i comportamenti. Il Consiglio federale continua però a ritenere prioritaria nel settore della nutrizione la disponibilità di informazioni indirizzate ai consumatori e il principio della responsabilità del singolo.</p><p>5. L'eventuale introduzione di una tassa (p.es. una "imposta sul grasso") dovrebbe essere oggetto di un accurato esame, dato che si tratterebbe di un'impresa molto complessa e ardita. In Svizzera i prezzi per prodotti ricchi di grassi (burro, oli vegetali ecc.) sono già molto elevati per cui bisognerebbe valutare attentamente le ripercussioni sociopolitiche di una nuova tassa. Da esperienze fatte ad esempio in Finlandia è comunque emerso che, mediante la combinazione di azioni a livello comunale, campagne nazionali e disposizioni legali mirate, è possibile conseguire un cambiamento delle abitudini nutrizionali e così un miglioramento duraturo della salute della popolazione. Tuttavia il Consiglio federale prenderà in considerazione una simile alternativa solo se tutte le altre misure adottate finora si riveleranno inefficaci. L'introduzione di una tassa su prodotti ad alto contenuto energetico appare a priori una misura estrema e difficilmente applicabile per ridurre il problema dell'obesità.</p>  Risposta del Consiglio federale.