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By Domenico Losurdo
ISBN-10: 8886521731
ISBN-13: 9788886521734
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Leonardo di ser Piero da Vinci (15 April 1452 – 2 could 1519, old-fashioned) used to be an Italian Renaissance polymath: painter, sculptor, architect, musician, mathematician, engineer, inventor, anatomist, geologist, cartographer, botanist, and author. His genius, maybe greater than that of the other determine, epitomized the Renaissance humanist excellent.
In quest'opera ormai classica, che Renzo De Felice ha paragonato all'"Autunno del Medioevo" di Huizinga e ai "Re taumaturghi" di Marc Bloch, Mosse ha inteso scoprire le radici lontane del nazismo, e misurare quanto esse hanno giocato sulla politica e l'organizzazione di massa dei regimi fascisti. I fenomeni di irreggimentazione così evidenti nella Germania hitleriana portano all'estremo un tipo di politica nei confronti delle masse che viene messo in atto a partire dall'Ottocento, con una "estetizzazione" della politica, una ritualità (i monumenti, le feste, le cerimonie), una organizzazione che coinvolgono le masse popolari nei valori e negli ideali borghesi e nazionali, ovvero le "nazionalizzano".
- L'eroe tragico moderno
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81. 152 61 conferma di questo fatto, può essere utile mettere a confronto due diverse proposizioni relative al rapporto tra filosofia e rivoluzione. ] I filosofi danno all'istinto e al sentimento delle moltitudini il battesimo razionale dell'idea, del diritto» 135. E ora leggiamo: «La testa di questa emancipazione [umana] è la filosofia, il suo cuore è il proletariato» 136. E appena il caso di dire che la prima dichiarazione è di Bertrando Spaventa e la seconda di Karl Marx. E se quest'ultimo, in polemica col «partito politico pratico», che in Germania esige la «negazione della filosofia», osserva che «non potete sopprimere la filosofia senza realizzarla»137, Bertrando, impegnandosi in una polemica analoga contro coloro i quali proclamano «che non solo la filosofia hegeliana, ma tutta la filosofia alemanna [la filosofia classica tedesca] abbia cessato di esistere», afferma: «Una tal morte apparente della filosofia alemanna è il cominciamento della sua esistenza nel mondo reale, che essa penetra, informa e rinnova.
II, 5), si levano voci non solo a difendere il filosofo ma anche ad esprimere il disappunto per il disorientamento e le lacerazioni che certe prese di posizione provocano nella «gioventù hegeliana e repubblicana»: «Finora soltanto preti e seguaci di filosofie teologiche gridarono la croce addosso all' hegelianismo» 55 . La crisi di quest'ultimo coincide in Germania con la disfatta del movimento democratico che non riesce più a risollevarsi dalla sconfitta del '48 (il partito liberale o nazional-liberale si ricostruisce su basi moderate sul piano politico e violentemente anti-hegeliane sul «aver fatto più per l'umanità in cinquant'anni che tutta la filosofia ufficiale di Francia in tre secoli»: cfr.
Lo sviluppo delle scienze naturali e della grande industria viene utilizzato dalla borghesia post-quarantottesca per proclamare la fine della filosofia e dell'ideologia. Leggiamo Haym: «Uno sconvolgimento senza precedenti e decisivo ha avuto luogo. Questo non è più tempo di sistemi, non è più tempo per la poesia e la filosofia. E invece un tempo in cui, grazie alle grandi scoperte tecniche del secolo, la materia sembra essere diventata vivente. Tramite questi trionfi della tecnica vengono sconvolti e riplasmati i fondamenti più basilari della nostra vita fisica e spirituale.
Dai fratelli Spaventa a Gramsci: Per una storia politico-sociale della fortuna di Hegel in Italia by Domenico Losurdo
by James
4.5