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Banca dati delle decisioni Assegni familiari
- Decisione Tribunale federale del 14.10.2014 nella causa X._______ gegen Caisse suisse de compensation
Dal punto di vista delle assicurazioni sociali, l'aspetto essenziale dello statuto di affiliato risiede nel fatto che le spese nonché gli obblighi di mantenimento e d'educazione che incombono normalmente ai genitori naturali sono trasferiti concretamente ai genitori affilianti. L'articolo 49 capoverso 3 OAVS va interpretato nel senso che il diritto alla rendita complementare per affiliati concessa ai genitori affilianti si estingue solo nel momento in cui i genitori naturali si assumono di nuovo le spese e gli obblighi di mantenimento e d'educazione, a prescindere dal fatto che il figlio risieda presso uno dei suoi genitori o altrove.
Nella fattispecie, un ragazzo è stato affidato ad una coppia nel periodo dell'adolescenza e pertanto è stata concessa una rendita complementare dell'AVS per affiliati. Il fatto che questo ragazzo sia successivamente ritornato in Lettonia ad abitare presso il padre naturale per proseguire gli studi non giustifica l'estinzione del diritto alla rendita, dato che i genitori affilianti hanno continuato a farsi carico di tutte le spese per il suo mantenimento. Nota bene: per gli assegni familiari la nozione di affiliato è identica a quella utilizzata nell'ambito AVS.
- Decisione Tribunale federale del 18.08.2014 nella causa X._______ gegen Caisse de compensation du canton du Valais
La CAF ha rifiutato, a torto, di concedere gli assegni familiari a un uomo senza attività lucrativa perché la coniuge aveva diritto alle prestazioni complementari (PC) sotto forma di riduzione dei premi dell’assicurazione malattie e di rimborso delle spese di malattia. I sussidi ai premi dell’assicurazione malattie sono versati in virtù dell’articolo 65 LAMal e non rientrano nelle PC. Il rimborso delle spese di malattia e d’invalidità (art. 3 cpv. 1 lett. b LPC) è considerato una prestazione complementare in natura e dipende da elementi aleatori, quali il bisogno di un determinato trattamento e l’ammontare delle spese in un dato periodo. Legare il diritto agli assegni familiari a questo genere di elementi è incompatibile con la necessità di garantire, conformemente allo scopo di tali prestazioni, una certa continuità nel loro versamento. Di conseguenza, l’articolo 19 capoverso 2 LAFam nega il diritto agli assegni familiari soltanto ai beneficiari di prestazioni complementari annue (in contanti) ai sensi dell’articolo 3 capoverso 1 lettera a LPC.
- Decisione Versicherungsgericht St. Gallen del 06.08.2014 nella causa X._______ gegen SVA St. Gallen
Les CAF sont tenues de notifier les décisions relatives aux allocations familiales directement aux salariés qui y ont droit. La notification à l’employeur n’est pas admissible. La mention selon laquelle l’employeur est prié de remettre le double de la décision à l’ayant droit directement concerné ne peut pas non plus remplacer la notification formelle. Si la décision n’est pas notifiée directement au salarié, il ne peut être reproché ensuite à ce dernier d’avoir manqué à son obligation de renseigner, étant donné qu’il n’avait pas connaissance de ladite obligation puisque la décision ne lui a pas été notifiée correctement. L’assuré n’ayant pas eu conscience qu’il touchait les prestations indûment, il convient de conclure à sa bonne foi, qui constitue une condition de remise au sens de l’art. 25, al. 1, LPGA. L’affaire est renvoyée à la CAF pour apprécier si l’autre condition de remise visée au même alinéa (situation difficile dans laquelle la restitution mettrait l’assuré) est également remplie.
- Decisione Tribunale federale del 29.07.2014 nella causa Caisse d'allocations familiales des administrations et institutions cantonales gegen X._______ und Y._______
Tra l'agosto del 2010 e il luglio del 2011, una giovane donna ha seguito il programma Tremplin-Jeunes (stage, corso di aggiornamento e soggiorno linguistico) organizzato dall'Ufficio cantonale di Ginevra per l'orientamento scolastico e professionale e per la formazione professionale e continua. La giurisdizione cantonale ha condannato la CAF a versare l'assegno di formazione per tutta la durata del programma.
Il TF ha accolto il ricorso inoltrato dalla CAF, concernente unicamente il periodo compreso tra il luglio e il dicembre 2010, per i seguenti motivi:
- in virtù della giurisprudenza, gli articoli 49bis e 49ter OAVS non sono applicabili per esaminare l'eventuale diritto a un assegno di formazione per un periodo anteriore al 1° gennaio 2011, data della loro entrata in vigore; è opportuno fare riferimento alla giurisprudenza e alla prassi amministrativa precedente;
- in mancanza di una relazione tra gli stage e l'apprendistato di giardiniera (= obiettivo professionale) seguito a partire dall'agosto del 2011, i primi non possono essere considerati come parte della formazione.
- Decisione Tribunale federale del 16.07.2014 nella causa IV-Stelle Luzern gegen X._______
Uno stage è riconosciuto quale formazione, se l'azienda garantisce per iscritto che, a conclusione dello stesso, lo stagista otterrà, se idoneo, un posto di apprendistato nell'azienda stessa (DR, nella versione dell'1.1.2012); inoltre, lo stage nell'azienda in questione può durare al massimo un anno. Se uno stage precedente un apprendistato dura più di un anno, il suo carattere occupazionale prevale chiaramente su quello formativo. A partire dal secondo anno, lo stagista non è dunque più ritenuto in formazione.
NOTA BENE: per gli assegni familiari vale la stessa definizione di formazione applicata nel contesto delle rendite per i figli dell'AI.
- Decisione Tribunale federale del 17.06.2014 nella causa Bundesamt für Sozialversicherungen gegen Caisse Alfa Banques und X._______
Una CAF ha concesso assegni familiari a un salariato, nonostante quest’ultimo avesse precisato nella sua richiesta che, giusta l’articolo 7 capoverso 1 OAFami, non doveva essergli versato alcun assegno, in quanto i figli erano domiciliati in Libano. Quasi tre anni dopo l’inoltro della richiesta, la CAF ha chiesto la restituzione delle prestazioni. Essa ha potuto rendersi conto dell’errore iniziale solo al momento in cui il datore di lavoro l’ha informata del cambiamento di domicilio del suo dipendente. Il termine di perenzione di un anno previsto all’articolo 25 capoverso 2 LPGA non decorre dal momento in cui l’amministrazione ha commesso l’errore, bensì da quello in cui, usando l’attenzione da essa ragionevolmente esigibile, avrebbe dovuto accorgersi dell’errore in un secondo tempo (ad esempio in occasione di un controllo).
- Decisione Tribunale federale del 12.06.2014 nella causa FAK Arbeitgeber Basel gegen X._______
Un giovane che non ha superato l'esame finale di tirocinio di disegnatore edile frequenta la scuola professionale come ripetente, in attesa del prossimo termine per sostenere nuovamente l'esame. Parallelamente, egli svolge uno stage come disegnatore edile (grado d'occupazione 80 %) per il quale percepisce uno stipendio di 1200-1400 franchi al mese. Il Tribunale federale ritiene che il giovane vada considerato in formazione, innanzitutto perché nel presente caso lo svolgimento di uno stage (nella prospettiva di ripetere con successo l'esame) non è solo opportuno, bensì di fatto fortemente raccomandato. Inoltre, si tratta di una preparazione sistematica per cercare di concludere nuovamente la formazione professionale, che corrisponde allo svolgimento di un ulteriore anno di tirocinio (consid. 4.3).
- Decisione Versicherungsgericht St. Gallen del 21.05.2014 nella causa X._______ gegen SVA St. Gallen
Selon la jurisprudence du Tribunal fédéral, la durée qui s’écoule entre la résiliation anticipée d’un contrat d’apprentissage et l’établissement d’un nouveau contrat ne constitue pas une interruption de la formation au sens du droit si la recherche d’une autre place d’apprentissage a été entreprise sans délai (8C_916/2013). Il n’y a donc pas interruption de la formation au sens de l’art. 49ter, al. 2, RAVS si le jeune, sitôt après l’abandon d’une formation professionnelle initiale, a suivi une solution transitoire d’occupation ou un semestre de motivation (cf. art. 49bis, al. 2, RAVS) et qu’il a repris, le plus rapidement possible, une nouvelle formation après la fin de cette période.
- Decisione Tribunale federale del 08.05.2014 nella causa Bundesamt für Sozialversicherungen gegen Ausgleichskasse des Kantons Bern und X._______
Il diritto dei lavoratori agli assegni familiari sussiste direttamente nei confronti della cassa di compensazione per assegni familiari (CAF) e non del datore di lavoro, che – quale semplice organo di pagamento – secondo l’articolo 15 capoverso 2 LAFam si limita di regola a versare le prestazioni ai salariati aventi diritto. Non essendo un organo d’esecuzione ai sensi della LAFam, non ha dunque alcun diritto né dovere per quanto riguarda questo rapporto di prestazione. È pertanto sempre la CAF, e non il datore di lavoro, ad essere debitore degli assegni familiari nei confronti dei lavoratori.
Fungendo da semplice organo di pagamento, in caso di riscossione indebita degli assegni familiari il datore di lavoro non è tenuto ad alcun rimborso. L’articolo 4 capoverso 2 L-BE, secondo cui il datore di lavoro deve restituire alla CAF gli assegni familiari versati indebitamente, contraddice il principio stabilito dal diritto federale.
Poiché, per i motivi esposti, vanifica sotto diversi aspetti la LAFam, la norma cantonale è contraria al diritto federale, che in virtù della sua forza derogatoria la rende inapplicabile.
- Decisione Tribunale federale del 10.04.2014 nella causa Office fédéral des assurances sociales gegen FER-CIAM, Caisse d'allocations familiales
Il coniuge di un funzionario di un’organizzazione internazionale che lavora per un datore di lavoro assoggettato alla LAFam ha diritto agli assegni familiari per i suoi figli. Il divieto di cumulare prestazioni giusta l’articolo 6 LAFam si applica soltanto agli assegni «dello stesso tipo», ovvero quelli elencati all’articolo 3 LAFam. Le indennità versate da un’organizzazione internazionale (che non è assoggettata all’AVS) ai suoi dipendenti non sono assegni familiari ai sensi della LAFam. Queste indennità non sono dunque considerate prestazioni dello stesso tipo ai sensi del diritto federale e non rientrano nel campo d’applicazione dell’articolo 6 LAFam. Inoltre, l’articolo 7 capoverso 1 LAFam si applica soltanto in caso di concorso di diritti in virtù di una regolamentazione federale o cantonale. Dai lavori preliminari in vista dell’adozione della LAFam risulta che questa interpretazione è conforme alla volontà del legislatore.
L’articolo 3A capoverso 2 L-GE, che vieta il versamento di assegni familiari per un figlio che dà diritto a prestazioni familiari in virtù di un rapporto di servizio disciplinato dal diritto pubblico internazionale, non è compatibile con la forza derogatoria del diritto federale.
Ultimo aggiornamento: 21.02.2012