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<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'autunno dello scorso anno, il Consiglio federale ha presentato ancora una volta un preventivo che per il 2005 prevedeva un deficit di 1,8 miliardi di franchi. Durante i dibattiti nel plenum del Consiglio nazionale, in particolare il PLR, ma anche l'UDC e alcuni esponenti del PPD hanno chiesto al Consiglio federale di presentare per l'anno successivo un preventivo equilibrato. Con una mozione, la Commissione delle finanze del Consiglio nazionale ha marcato l'importanza di questa esigenza. In base alla risposta data dal Consiglio federale a questo intervento nonché alle istruzioni del 4 marzo 2005 del Consiglio federale per il preventivo e il piano finanziario 2007-2009, il Consiglio federale prevede tuttavia anche per il 2006 un deficit che si aggira sugli 800 a1000 milioni di franchi. Nelle sue spiegazioni il Consiglio federale ritiene che la richiesta formulata nella mozione non permetta di raggiungere l'obiettivo fissato.</p><p>In considerazione di questa insoddisfacente situazione e della minaccia di un ulteriore indebitamento, invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande ancor prima di prendere la propria decisione in merito al preventivo 2006 e dei dibattiti in seno alle Camere federali:</p><p>1. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui presentare al Parlamento un preventivo equilibrato e in funzione delle entrate faccia parte dell'adempimento di un obbligo costituzionale fondamentale e di uno dei principali compiti direttivi del Consiglio federale?</p><p>2. Anche il Consiglio federale è del parere che si debba finalmente porre fine alla catastrofica economia deficitaria della Confederazione?</p><p>3. Il Consiglio federale è disposto nell'ambito del preventivo 2006 a ridurre i compiti e le uscite in modo che per il 2006 le uscite siano equilibrate con le entrate?</p><p>4. Il Consiglio federale è dell'avviso che l'effetto del freno all'indebitamento soddisfi le aspettative, visto e considerato che viene alimentato un fondo di compensazione con la finalità di eludere le restrizioni poste dal freno all'indebitamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Gli obiettivi di politica finanziaria del Consiglio federale sono stabiliti nella Costituzione e nella legge ed esigono pertanto il rispetto dei principi del freno all'indebitamento. Nel quadro del programma di sgravio 2003, le Camere federali hanno approvato a grande maggioranza il piano di abbattimento del debito ancorato nella legge federale sulle finanze della Confederazione. Secondo tale piano, nel 2006 l'importo massimo delle uscite può essere superato di ancora un miliardo di franchi. Dopo la deduzione di un'eccedenza imposta dalla congiuntura, rimane un disavanzo di 895 milioni di franchi. Nel preventivo 2006, approvato dal Consiglio federale il 29 giugno 2005, questa soglia è inferiore di 215 milioni di franchi. Come esposto dal Consiglio federale nella risposta alla mozione "Equilibrio budgetario nel 2006", non vi è nessun motivo plausibile per applicare un criterio più severo del freno all'indebitamento. Il piano di abbattimento garantisce una stabilizzazione graduale delle finanze federali compatibile con la congiuntura, ogni accelerazione di questo corso conduce a un sovraccarico che pregiudica la regolarità e la sicurezza della pianificazione.</p><p>2. Bisogna porre termine all'economia deficitaria e dei debiti, per cui l'abbattimento del disavanzo strutturale entro il 2007 è uno degli obiettivi preminenti del Consiglio federale per la corrente legislatura. L'attuazione delle misure contenute nei piani di sgravio 2003 e 2004 è attualmente in corso. Il piano di rinuncia a determinati compiti (PRC), deciso dal Consiglio federale nel mese di aprile 2005, obbliga l'amministrazione a snellire l'organizzazione, migliorare le procedure e le strutture, e a rinunciare a determinati compiti dell'amministrazione. Grazie a queste misure e a un'ulteriore rigida disciplina delle uscite, dovrebbe essere possibile equilibrare strutturalmente le finanze federali entro il 2007. Le uscite sono quindi mantenute a un livello sopportabile per la popolazione e l'economia.</p><p>3. Nel 2007 le finanze federali saranno in equilibrio. Nel disegno concernente il preventivo 2006 figurano entrate per 52,2 miliardi contro uscite di 52,9 miliardi di franchi. Con questo disavanzo di 680 milioni che ne risulta, le prescrizioni del freno all'indebitamento fissate nella Costituzione e nella legge sono più che rispettate. Dal 2007 il freno all'indebitamento esige saldi positivi. Questo obiettivo sarà raggiunto grazie ai due programmi di sgravio, al piano di rinuncia a determinati compiti e a un blocco dei crediti del 2 rispettivamente dell'1 per cento negli anni 2007 e 2008. Nel 2007 le finanze federali saranno strutturalmente in equilibrio. I risultati dei prossimi quattro anni permetteranno nel complesso di scendere di circa 700 milioni sotto le esigenze del freno all'indebitamento. Di fronte alla minaccia incombente di oneri supplementari, i lavori per il risanamento durevole del bilancio devono comunque proseguire. Quali prossime tappe il Consiglio federale prevede l'attuazione delle preannunciate riforme strutturali in tutti i settori di compiti importanti della Confederazione (previdenza sociale, traffico, formazione e ricerca, difesa nazionale e agricoltura), l'esame del portafoglio dei compiti della Confederazione e quello dei sussidi previsto per il 2006.</p><p>4. Il freno all'indebitamento impone correttivi al bilancio in tempi rapidi e in modo vincolante. Secondo l'opinione del Consiglio federale, uno scenario senza freno all'indebitamento condurrebbe a deficit crescenti e a montagne di debiti. Con la maggiore consapevolezza che governo, Parlamento e amministrazione hanno acquisito a livello di politica finanziaria, le misure di sgravio decise consentono di raggiungere un bilancio in equilibrio e pertanto di soddisfare le esigenze poste dal freno all'indebitamento. Il conto di compensazione è parte del concetto del freno all'indebitamento e serve quale controllo successivo. La legge federale sulle finanze della Confederazione (art. 24d) stabilisce che l'importo massimo fissato è rettificato sulla base delle entrate effettivamente conseguite nell'anno d'esercizio. A seconda del risultato vengono effettuati addebiti o accrediti nel conto di compensazione. L'accredito nel 2004 di 1,8 miliardi di franchi - che tiene conto dei 3 miliardi previsti dal piano di abbattimento del debito - è la conseguenza di sovrastime e sottostime delle uscite e delle entrate. Il senso del piano di abbattimento non è mai stato quello di dotare di un capitale iniziale supplementare il freno all'indebitamento. La decisione presa dal Consiglio degli Stati nella sessione estiva 2005 di azzerare un eventuale accredito risultante alla fine del 2006 va in questa direzione, ragion per cui il governo aderisce all'argomentazione e alla decisione del Consiglio degli Stati.</p>  Risposta del Consiglio federale.