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Nella banca dati Eurodac sono registrate le impronte digitali delle persone che presentano una domanda d'asilo in uno Stato Dublino o che vengono fermate in occasione dell'entrata illegale. Finora questi dati non erano a disposizione delle autorità di perseguimento penale.
La revisione del regolamento Eurodac modifica questa situazione: le nuove disposizioni consentono alle autorità nazionali di perseguimento penale e a Europol di accedere ai dati registrati in Eurodac. L'accesso è tuttavia possibile soltanto dopo la consultazione di altre banche dati e nel caso in cui sia necessario per prevenire o scoprire atti terroristici e altri gravi reati.
Le nuove disposizioni del regolamento Eurodac non si applicano automaticamente alla Svizzera. Insieme agli altri Stati associati a Dublino (Liechtenstein, Islanda e Norvegia), il Consiglio federale intende quindi concludere un accordo con l'Unione europea, al fine di consolidare la sicurezza interna. L'accordo dovrà stabilire che le autorità di perseguimento penale svizzere possono eseguire un raffronto con la banca dati Eurodac alle stesse condizioni delle autorità di perseguimento penale degli altri Stati Dublino e che tali Stati a loro volta possono accedere ai dati svizzeri contenuti in Eurodac.
Prima di approvare l'avvio di negoziati, il Consiglio federale consulterà le Commissioni della politica estera delle Camere federali in merito a un mandato negoziale. I Cantoni sono già stati sentiti per il tramite della Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Léa Wertheimer, Ufficio federale della migrazione, +41 58 465 93 90
Servizio d’informazione DFAE, +41 58 462 31 53