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Questo freno, regolabile in 16 posizioni differenti, permette di frenare su tutte le pendenze del Gottardo un
treno di circa 300 - 400t che viaggia a 125 km/h fino a quasi 0 km/h. Sono previste due modalità di frenatura elettrica,
regolate automaticamente in funzione del fattore di potenza. Ciò permette di ottimizzare la forza frenante ad
alte o a basse velocità.
Approfondimento: contattore separatore
Nelle Ae 6/6, la tensione ai poli dei motori di trazione può variare dai 50 V del primo gradino ai 502 V del 27esimo gradino, sempre a 16.7 Hz. A monte di ogni motore
si trova un interruttore di potenza denominato "contattore separatore" (posizione 29 negli schemi) che serve ad inserire o a disinserire i motori singolarmente. La corrente massima
che può scorrere in ogni singolo motore durante il normale esercizio è di 3000 A e quindi i contattori separatori di ogni motore devono essere in grado di commutare
tale corrente. Per spegnere l'arco elettrico che si viene a creare durante l'apertura dei contatti sotto carico, i contattori si presentano come nella fotografia qui sotto: quando la
parte inferiore viene mossa verso il basso ("contatto aperto"), l'arco elettrico viene spinto verso sinistra da un vento magnetico creato dalla bobina visibile nella parte superiore della foto. La distanza
i due poli viene così aumentata e l'arco si spegne. Per aumentare ulteriormente la distanza tra i due poli sul contattore è montato un camino rompiarco come quello visibile sullo sfondo. La costruzione puramente
elettromeccanica di questo componente permette ancora oggi di sostituire un elemento difettoso con uno praticamente uguale fabbricabile praticamente in ogni piccola officina meccanica.
Foto: sguggiari.ch
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Parte meccanica
La locomotiva si basa in linea di principio su due carrelli identici fra loro a tre assi e su una cassa
autoportante. Alla domanda se fosse meglio una locomotiva con tre carrelli a due assi o due carrelli a tre
assi, la SLM rispose presentando i risultati dei propri calcoli e dei propri esperimenti. Parallelamente fu
anche risolto il problema della disposizione dei motori in un carrello a tre assi. Sulla base di questi dati,
le FFS optarono per la configurazione Co’Co.
A causa delle mie scarse conoscenze in meccanica, mi limito a consigliare alcuni indirizzi utili per chi volesse
approfondire l’argomento:
• lokifahrer.ch/ (in tedesco)
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Differenze e modifiche
Come praticamente tutte le locomotive, anche le Ae 6/6 non sono tutte uguali fra loro.
La differenza più conosciuta è sicuramente quella tra "locomotiva cantonale" (con
i baffi cromati, 11401-11425) e "locomotiva comunale" (11426-11520).
Il gruppo di locomotive cantonali si può ancora suddividere in una prima serie (11403-11414)
ordinata nel 1954 ed una seconda serie (11415-11426) ordinata subito dopo nell'estate dello stesso anno.
Le locomotive della prima serie, inclusi i due prototipi, sono le uniche ad avere i finestrini
degli angoli piatti anziché arrotondati.
I due prototipi (11401 e 11402) si differenziano esteriormente dalla serie soprattutto
per la presenza di quattro porte laterali invece che delle due presenti in tutte le
altre locomotive. Negli anni '70 i prototipi ricevettero una trasformazione radicale
e vennero uniformati, nel limite del possibile, alla serie: le porte supplementari vennero rimosse,
la velocità massima aumentata da 100 a 110 km/h, i carrelli modificati e l'interruttore principale
ad aria compressa sostituito.
(segue...)
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