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«Ci credo, lo spero, anche perché ne abbiamo bisogno». Presidente della federazione internazionale dell'automobile (Fia), Jean Todt confida nella ripresa dell'attività della Formula Uno già quest'anno, con tanto di spettatori, nonostante la cancellazione o il rinvio dei primi nove Gran Premi di una stagione sconvolta dal coronavirus. Naturalmente, non è nemmeno da escludere che vengano disputate corse senza tifosi, o che il campionato possa 'scivolare' nel 2021. «Sono tutte possibilità al vaglio - ha spiegato l'ex team chef della Ferrari -. Ci sono contratti commerciali da rivalutare, sta a noi dirigenti accettarli o meno, ma le probabilità non sono molte».
Todt si sta battendo per una riduzione dei budget per le stagioni a venire, per prevenire il rischio che scuderie minori possano abbandonare il circus per effetto delle pesanti ripercussioni di ordine economico dell'attuale emergenza sanitaria. Molte squadre hanno già accettato che il limite di spesa massimo per il 2021 scenda dagli attuali 160 a 137 milioni di euro. «Non è ancora abbastanza», replica il francese, il quale paventa una riduzione fino a 110 milioni. «Sarebbe drammatico se la Formula 1 perdesse qualcosa come quattro scuderie. Confido veramente che ciascuno guardi all'interesse comune, e non solo al proprio tornaconto».