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ZURIGO - UBS al momento non sta pensando ad alcuna fusione con un altro istituto finanziario. Lo ha indicato Axel Weber, presidente del consiglio d'amministrazione del colosso bancario elvetico.
«Oggi UBS è molto più forte rispetto a prima della crisi finanziaria, ma una fusione con un'altra banca, qualunque essa sia, sarebbe prematura», sottolinea Weber in un'intervista apparsa sui giornali del gruppo Tamedia, riferendosi in particolare a un eventuale accordo con Deutsche Bank.
UBS vuole fare passi in avanti e crescere soprattutto grazie ai propri sforzi: «Prima di voler correre, dobbiamo essere in grado di camminare con sicurezza», aggiunge il presidente del cda alle porte del suo ottavo mandato.
Prima di assumere l'incarico, Weber aveva annunciato di voler rimanere per un periodo di 5-10 anni, «sempre a condizione che gli azionisti continuino a sostenermi». Tuttavia, la sua sostituzione e quella di Sergio Ermotti, CEO del numero uno bancario elvetico, non saranno precipitose, ma seguiranno un processo ordinato.
Il direttore del cda di UBS si è anche espresso in merito alla situazione politica attuale. Weber ritiene che Bruxelles debba apportare miglioramenti per fare in modo che l'accordo quadro con la Svizzera non fallisca. Lo stesso vale anche per la Gran Bretagna, poiché una Brexit troppo severa sarebbe una delle maggiori minacce per l'economia europea, Svizzera compresa.