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LONDRA - Via libera all'unione civile anche per una coppia eterosessuale in Gran Bretagna, come una sorta matrimonio light. Lo ha deciso con una sentenza innovativa la Corte Suprema del Regno, accogliendo il ricorso presentato da Rebecca Steinfeld, 37 anni, e Charles Keidan, 41 anni, di Londra, che chiedevano di vedersi riconosciuto il diritto a questo tipo di partnership (prevista originariamente per le coppie omosessuali) al posto delle nozze tradizionali.
La Corte Suprema ha giudicato l'applicazione esclusiva del Civil Partnership Act del 2004 alle coppie dello stesso sesso incompatibile con il dettato della Corte Europea per i Diritti Umani.
L'unione civile prevede diritti e impegni assimilabili a quelli del matrimonio (in materia di eredità, pensioni e tasse), ma più leggeri.
In Gran Bretagna era nata come una risposta alle istanze del movimento Lgbt (lesbiche, gay, bisessuali e transgender )14 anni fa. Tuttavia, essendo rimasta in vigore anche dopo il varo nel 2014 della legge sulle nozze gay, rischiava di sancire ormai secondo vari giuristi una forma di disparità se non concessa pure alle coppie etero.