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La decisione di Roger Federer di abbandonare il Roland Garros dopo la vittoria al terzo turno conquistata sabato sera tardi contro il tedesco Dominik Koepfer ha fatto parlare molto. C'è chi lo attacca e chi lo difende, l'unica sicurezza è che il tennista elvetico sa quello che sta facendo e il suo obiettivo è quello di farsi trovare pronto a Wimbledon.
In questo periodo ovunque Roger Federer giochi, si percepisce una costante sensazione di dispiacere - a volte quasi disperazione - perché tutti sanno che potrebbe essere l'ultima volta. Di conseguenza avevamo sperato di vedere il renano lottare e farsi strada nella seconda settimana del Roland Garros, domenica pomeriggio invece il tennista rossocrociato ha confermato ciò che tutti gli appassionati non volevano sentire: niente ottavi di finale.
«Dopo le mie ultime due operazioni al ginocchio e oltre un anno speso in riabilitazione, è importante che io ascolti il mio corpo per assicurarmi di non sovraccaricarmi troppo rapidamente, sono ancora in una fase di recupero», ha fatto sapere Roger Federer mettendo fine al suo torneo parigino dopo la vittoria fatta registrare con il tedesco Dominik Koepfer al terzo turno.
«Una cosa mai vista prima»
Il suo primo grande obiettivo stagionale - non è mai stato un segreto - è Wimbledon, nonostante ciò vedere un giocatore gettare la spugna senza soffrire di un reale infortunio ha lasciato l'amaro in bocca a molti. Uno di questi è l'ex tennista svizzero Heinz Günthardt, ora esperto di tennis alla SRF, il quale nella giornata di domenica ancora prima della comunicazione ufficiale di rinuncia da parte di Federer, aveva commentato: «La decisione sarebbe comprensibile se il ginocchio gli facesse di nuovo male. Però non puoi dare forfait dicendo di essere stanco o di aver già giocato abbastanza. Una cosa del genere non mai successa in tutta la storia dei tornei del Grande Slam».
Boris Becker invece, espressosi sulle onde di Eurosport, la pensa molto diversamente. «Roger ci ha già fatto notare nella conferenza stampa di sabato sera che le probabilità di non giocare gli ottavi di finale erano alte. Io lo trovo un comportamento corretto», ha commentato il tedesco.
«È una buona notizia»
Mats Wilander, un altro illustre ex - vincitore fra l'altro di tre titoli al Roland Garros - ha invece commentato il forfait di Federer come una buona notizia. Come mai? «Questo dimostra che il ritorno di Roger Federer è costruito per continuare a lungo termine. Ha giocato le partite di cui aveva bisogno, sarebbe stata davvero dura dover giocare contro Matteo Berrettini (l'avversario che lo attendeva agli ottavi di finale ndr.) e poi magari contro Novak Djokovic o Rafael Nadal. A Roger piacciono tutti i tornei del Grande Slam, si trova a suo agio su tutte le superfici, ma è sull'erba che ha le maggiori possibilità di successo», ha spiegato lo svedese.
Il prossimo appuntamento ufficiale del 39enne è proprio sull'erba, al torneo di Halle in programma dal 14 al 20 giugno, Roger Federer ci sarà: di sicuro riposato e motivato.