Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/116

Non c’è alcun legame tra le vaccinazioni, e in particolare tra quella contro l’epatite B e quella contro il papillomavirus (HPV), e la sclerosi multipla. In alcuni soggetti, quando la malattia è già presente, il vaccino può al limite accelerare la comparsa dei sintomi.
Scagionano ancora una volta le immunizzazioni dalle accuse di favorire alcune malattie tra le quali quelle autoimmuni (e in particolare la sclerosi multipla) i risultati pubblicati dai ricercatori del Kaiser Permanente di Pasadena, in California, su JAMA Neurology, perché dimostrano l’assenza di un nesso causale tra i due eventi.
Per giungere ai loro risultati, gli autori hanno analizzato la storia di 780 persone colpite dalla sclerosi multipla o da un’altra malattia demielinizzante, e di oltre 3.800 controlli.
Hanno visto che non esistono associazioni dirette nei tre anni successivi al vaccino; si può evidenziare soltanto un aumento delle diagnosi della sclerosi multipla e delle malattie correlate nei 30 giorni seguenti l’immunizzazione, probabilmente dovuto al coinvolgimento del sistema immunitario nell’emersione di un disturbo preesistente.
Le vaccinazioni escono quindi ancora una volta promosse, e mantengono tutta la loro importanza per la salute personale e per quella collettiva.
Data ultimo aggiornamento: 11 novembre 2014