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Orrore in Uruguay. La giustizia di Montevideo ha arrestato due infermieri che hanno ammesso di essere responsabili di decine di morti tra i pazienti di due diverse strutture sanitarie della città negli ultimi due anni.
Nell'ambito di un'indagine avviata tempo fa e chiamata dagli investigatori "Operazione angeli", la polizia ha reso noto che due persone sono state arrestate: un uomo di 49 anni e l'altro di 36.
Nella maggior parte dei casi le vittime non erano pazienti terminali, aggiungono le fonti. I due accusati hanno ammesso di avere agito per "ragioni umanitarie", mentre la procura ritiene che i due infermieri hanno ucciso i pazienti "perché richiedevano troppe attenzioni".
Il giudice di Montevideo Rolando Vomero ha già interrogato i due infermieri, precisando che "solo uno di loro ha ammesso di aver provocato la morte di quasi 50 persone, mentre l'altro ha affermato di non sapere con precisione" a quante persone abbia tolto la vita.
"I casi di assassini seriali di questo tipo sono rari: ancora più inusuale però è che ci siano due persone con simili caratteristiche che agiscano nella stessa città in sintonia, senza però conoscersi tra loro", ha commentato al quotidiano locale "El País" uno degli investigatori.
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