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Le elezioni britanniche del 12 ottobre sono un'occasione "per cambiare": i governi Tory hanno "fallito su economia, sanità e Brexit", il Labour offre "un cambiamento per i molti, non per i pochi".
Così Jeremy Corbyn in apertura del dibattito con Boris Johnson su Itv. Il leader laburista in particolare sulla Brexit ha ribadito l'impegno, se andrà al governo, per un nuovo voto referendario nel quale "il popolo avrà l'ultima parola" fra una Brexit soft negoziata dal Labour e l'opzione di restare (Remain) nell'Ue.
Da parte sua Boris Johnson è tornato ad accusare il Parlamento britannico di aver bloccato la Brexit dopo il referendum del 2016 imponendo le elezioni di dicembre. Ha aggiunto che solo una maggioranza Tory consentirà di attuare immediatamente la Brexit ("get Brexit done") e permetterà al Paese di andare avanti verso un 2020 di crescita.
L'alternativa è un governo "Corbyn-Sturgeon" a guida Labour, che porterà "nuovi rinvii e divisioni", con "un secondo referendum sulla Brexit e uno sulla secessione della Scozia".
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