Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/745

La Svizzera non firmerà il Patto ONU per la migrazione, almeno per il momento. Di fronte all'opposizione dell parlamento, il Consiglio federale ha deciso mercoledì di rinviare la sua decisione. Una decisione definitiva verrà dopo che la questione sarà discussa nelle Camere.
La Svizzera non sarà quindi presente alla conferenza di Marrakech il 10 e l'11 dicembre, quando il patto dovrà essere adottato formalmente. Il governo rimane tuttavia convinto che il testo "corrisponda agli interessi della Svizzera poiché mira a definire i parametri per una migrazione ordinata, che contribuirebbe a ridurre la migrazione irregolare".
Il 10 ottobre il governo ha annunciato che avrebbe firmato il documento redatto sotto la guida dell'ambasciatore svizzero presso l'ONU. Tuttavia, il ministro degli Esteri Ignazio Cassis ha recentemente affermato che questo passo potrebbe essere preso più tardi.
Fra le prime reazioni al cambiamento di rotta del Consiglio federale c'è quella del consigliere nazionale socialista Manuel Tornare, interpellato da "20 minutes", secondo cui la decisione è da collegare alla votazione di domenica prossima sull'autodeterminazione. "Hanno avuto paura che l'UDC utilizzi la decisione del Consiglio federale per convincere la gente a votare sì alla loro iniziativa" afferma il socialista, deluso dalla decisione che secondo lui danneggerà la reputazione della Svizzera "saremo paragonati a paesi come l'Austria e l'Ungheria che hanno tra i loro ranghi partiti fascisti" ha affermato. Un'altro motivo sarebbe la presenza di Cassis, il quale eletto soprattutto grazie al sostegno dell'UDC ora "deve ricambiare il favore".