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BERNA - In molte realtà ai neo papà viene concesso solamente un congedo al minimo sindacale, in particolare in settori come le amministrazioni cantonali e la sanità. È quanto sostiene oggi Travailsuisse, davanti ai media a Berna, a un anno dall'approvazione della nuova norma.
In un comunicato che accompagna il bilancio Travailsuisse, assieme a Syna e Transfair, giudica incomprensibile che in alcuni settori i bisogni dei giovani padri non vengano presi maggiormente in considerazione, concedendo solo il minimo di dieci giorni di congedo pagato.
Le differenze fra rami d'attività sono notevoli. «I meno generosi - con una media di 10 o 11 giorni di congedo - risultano i settori del commercio e della sanità», spiega Travailsuisse. Sorprendente poi il fatto che anche i dipendenti delle amministrazioni cantonali sono spesso legati al minimo sindacale, al contrario di quelli delle amministrazioni cittadine, che hanno condizioni migliori.
IT e farmaceutica generosi - Particolarmente generosi risultano i settori dell'informatica e della comunicazione, oltre che le industrie farmaceutiche, con una media fra i 30 e i 31 giorni di congedo pagato.
Nella votazione del 27 settembre 2020 il congedo paternità era stato approvato con il 60,3% dei voti. In questo modo i neo papà possono godere di dieci giorni per occuparsi nel nuovo piccolo membro della famiglia. La novità è entrata in vigore all'inizio di quest'anno.