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La Svizzera intende intensificare gli sforzi nell'ambito delle cooperazione con l'Ucraina nei prossimi quattro anni. Il budget annuale sarà compreso tra 22 e 25 milioni di franchi.
I settori prioritari saranno il buongoverno e la promozione della pace, della salute, di una gestione energetica sostenibile e della sostenibilità finanziaria ed economica, precisa un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), il DFAE e la Segreteria di Stato (SECO) sono attivi in Ucraina dal 1999 nell'ambito della cooperazione con l'Europa dell'Est. La nuova strategia di cooperazione 2015-2018 si basa sui punti di forza del programma già in atto e si adatta alle nuove necessità sorte con lo scoppio del conflitto, spiega la nota. Nell'attuazione dei programmi saranno coinvolte anche la Divisione Sicurezza umana (DSU) del DFAE e l'Aiuto umanitario della Confederazione.
La DSU, il cui obiettivo principale è la soluzione del conflitto armato nell'Est dell'Ucraina, è attiva nei settori della promozione della pace, dei diritti umani, del diritto internazionale umanitario e della rielaborazione del passato insieme a diversi partner nazionali e internazionali, come l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), l'Ufficio dell'Alto commissariato dell'ONU per i diritti umani (OHCHR), la Crimean Human Rights Field Mission e Swiss Peace.
Per quanto riguarda l'Aiuto umanitario della Confederazione, l'impegno si è concentrato finora sul sostegno, in termini di risorse umane e finanziarie, alle organizzazioni multilaterali attive su entrambi i lati della linea di contatto. Quest'anno, l'Aiuto umanitario si focalizzerà su quattro assi di azione bilaterali: coordinamento dell'aiuto in loco, salute, aiuto di emergenza, acqua potabile.