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Nelle analisi seguenti, per ceto medio – o classe media – s’intende l’insieme delle persone appartenenti ad economie domestiche che dispongono di un reddito lordo equivalente compreso tra il 70% e il 150% del reddito lordo equivalente mediano dell'anno osservato. Le analisi poggiano sui risultati di due indagini: l’Indagine sul budget delle economie domestiche (IBED), particolarmente adatta per le serie temporali più lunghe e le analisi finanziarie (cfr. «Evoluzione del ceto medio» e «Onere delle spese obbligatorie») e quella sui Redditi e condizioni di vita in Svizzera (SILC) per gli studi di approfondimento sul ceto medio.
Nel complesso, nel periodo 1998-2020 la percentuale di popolazione appartenente al ceto medio è rimasta ampiamente stabile. Ha toccato il picco massimo (61,3% della popolazione) nel 2009, mentre il valore minimo (54,4%) è stato registrato nel 2018. Non si può però parlare di una variazione netta della classe media durante l'intero periodo di osservazione.
Ciononostante, emergono alcune tendenze. Tra il 2003 e 2007/2008 si osserva una leggera diminuzione proporzionale della popolazione a reddito medio. Dopo aumenti di breve durata nel 2009, 2015 e 2019, nei rispettivi anni successivi si delinea nuovamente un leggero calo. Nel 2010 e nel 2016, la diminuzione è accompagnata da un aumento proporzionale sia delle persone con reddito basso che di quelle con reddito alto. Nel 2020, la quota di persone appartenenti al ceto medio si è tendenzialmente ridotta in favore della popolazione ad alto reddito, andando ad attestarsi al 55,4%.
Non esistono prove statistiche che confermino l'eccessiva pressione delle spese obbligatorie a carico della classe media. Le spese obbligatorie sono proporzionalmente un po' più elevate nei gruppi di reddito più bassi e più alti che nel ceto medio.
L'aumento di tali spese dal 1998 è riconoscibile in tutti i gruppi di reddito. L’aumento più marcato si registra nel gruppo dal reddito più basso, dove riguarda in particolare le persone che vivono da sole o in economie domestiche composte da una coppia o in economie domestiche proprietarie dell’abitazione in cui vivono.
Studi di approfondimento sul ceto medio
In aggiunta all’annuale aggiornamento dei principali indicatori l’UST conduce anche studi di approfondimento sul ceto medio, che si focalizzano in dettaglio su alcuni temi. Queste pubblicazioni possono essere scaricate gratuitamente sotto «Informazioni supplementari/Pubblicazioni» nelle pagine in tedesco e in francese.
Il ceto medio è relativamente stabile in Svizzera, anche se considerato su più anni. Durante il periodo di osservazione dal 2017 al 2020, più di quattro quinti della popolazione appartenente alla classe di reddito medio nel 2017 è rimasta in questa classe l'anno successivo, e circa due terzi vi sono rimasti per almeno quattro anni consecutivi. Poco più di un terzo ha sperimentato almeno un cambiamento in un'altra classe di reddito. La quota di popolazione che sale dalla classe di reddito medio a quella superiore è più o meno equivalente a quella che scende dalla classe di reddito medio a quella inferiore. Tuttavia, la mobilità dei redditi è marcata tra il ceto medio inferiore e il ceto medio superiore.
I risultati dettagliati si trovano nella pubblicazione «Stabilité de la classe moyenne au fil du temps» (in francese e in tedesco).

In Svizzera, le condizioni abitative della classe di reddito medio sono generalmente buone. I problemi di natura abitativa – forte densità di occupazione, abitazioni umide, eccessiva pressione a causa dei costi elevati – riguardano in modo molto più marcato le fasce di reddito basso. Per alcuni aspetti, tuttavia, la classe media si divide in due parti: nella classe media inferiore, il 40,8% delle persone vive in appartamenti o case di proprietà, contro oltre la metà di quelle appartenenti alla classe media superiore. Nella classe media inferiore, una persona su dieci è confrontata a costi abitativi eccessivi, contro il 3,6% nella classe media superiore.
I risultati dettagliati si trovano nella pubblicazione «Comment la classe moyenne est-elle logée?» (in francese e in tedesco).

Rispetto alle persone con reddito elevato, il ceto medio lavora meno e presenta una quota minore di occupati. È inferiore anche la proporzione di economie domestiche con doppio reddito. Questi valori sono invece maggiori di quelli relativi alle persone con reddito basso. Per determinati aspetti legati alla vita professionale (condizioni di lavoro flessibile, valutazioni soggettive della vita lavorativa), il ceto medio è svantaggiato rispetto alle persone con reddito elevato. A tale proposito occorre sottolineare che il ceto medio non è omogeneo e che vi sono differenze tra il gruppo delle persone dal reddito più basso e quello delle persone dal reddito più elevato.
I risultati dettagliati si trovano nella pubblicazione «Combien travaille la classe moyenne?» (in francese e in tedesco).

Le situazioni di vita concrete della classe di reddito medio possono essere molto diverse: In generale, nel 2013, la fascia superiore del ceto medio presenta una qualità di vita piuttosto elevata. Invece la fascia inferiore si trova svantaggiata in alcuni ambiti, principalmente per quel che riguarda la situazione finanziaria e la formazione, a volte anche la qualità dell'abitazione. Nella fascia inferiore del gruppo, una persona su quattro deve far fronte a difficoltà finanziarie, in quella superiore solo una su dieci. Nella fascia inferiore, i contatti sociali sono molto meno frequenti e la fiducia nella politica e nel sistema giuridico della Svizzera meno marcata rispetto alla fascia superiore del gruppo.
I risultati dettagliati si trovano nella pubblicazione «Comment se porte la classe moyenne?» (in francese e in tedesco).
Informazioni supplementari
Basi statistiche e rilevazioni