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L'Assemblea federale ha eletto la socialista 61enne con 147 voti su 192. È la seconda donna a ricoprire la carica di presidente della Confederazione.
Micheline Calmy-Rey siede in governo dal 2003. Attualmente ne è la vicepresidente. Dal primo gennaio 2007 raccoglierà il testimone dal collega di partito Moritz Leuenberger.
La consigliera federale Micheline Calmy-Rey è stata eletta presidente della Confederazione con 147 voti su 192 schede valide.
215 dei 246 parlamentari che compongono l'Assemblea federale si sono riuniti mercoledì a Berna per eleggere la presidente della Confederazione.
Risultato poco brillante
La ministra degli esteri – a cui la carica era destinata dal sistema di rotazione che vige in seno al governo – non ha ottenuto un risultato molto incoraggiante. Bisogna andare indietro al 1939 per trovare un candidato alla presidenza con meno di 147 voti. In quell'anno, infatti, il liberale Marcel Pilet-Golaz ottenne solo 142 preferenze.
Va detto che negli ultimi anni, altri esponenti socialisti candidati alla presidenza hanno dovuto fare i conti con l'ostilità di parte dei parlamentari, in particolare dei membri dell'Unione democratica di centro (UDC, destra nazionalconservatrice). L'anno scorso lo zurighese Moritz Leuenberger aveva racimolato solo 159 voti; l'UDC si era rifiutata di votarlo perché non apprezzava la sua gestione del Dipartimento dei trasporti. Micheline Calmy-Rey non è stata osteggiata apertamente, ma l'UDC non le ha nemmeno mai risparmiato le critiche.
Mercoledì, sotto la cupola di palazzo federale, oltre ai 147 voti andati a Micheline Calmy-Rey si sono contate 18 schede bianche e 5 nulle. Hanno ottenuto voti anche il ministro degli interni, il liberale radicale, Pascal Couchepin (17) e il ministro delle finanze, il liberale radicale Hans-Rudolf Merz (12) . I voti sparsi sono stati 16.
La seconda donna
Micheline Calmy-Rey è la seconda donna ad essere eletta presidente della Confederazione. A precederla è stata un'altra socialista ginevrina, Ruth Dreifuss, che ricoprì la carica nel 1999. Anche Ruth Dreifuss aveva dovuto accontentarsi di 158 voti, il risultato più basso negli ultimi dieci anni, ora "superato" in negativo da Micheline Calmy-Rey.
Va detto che il percorso delle donne finora presenti in Consiglio federale non è sempre stato agevole. La loro presenza al vertice del governo avrebbe potuto essere ancora più cospicua, se la popolare democratica appenzellese Ruth Metzler, vicepresidente nel 2003, non fosse stata esclusa dall'esecutivo lo stesso anno per far posto a Christoph Blocher.
La radicale Elisabeth Kopp ha potuto esercitare le sue funzioni di vicepresidente nel 1989 solo per alcune settimane prima di essere costretta alle dimissioni a causa dei problemi giudiziari che avevano coinvolto
il marito.
Con Micheline Calmy-Rey, il canton Ginevra vede per la quarta volta un suo cittadino nel ruolo di presidente della Confederazione. Il primo fu il liberale Adrien Lachenal, nel 1896. Seguirono poi Gustave Ador (liberale, 1919) e Ruth Dreifuss (socialista, 1999).
Couchepin vicepresidente
Alla vicepresidenza accede il responsabile del Dipartimento dell'interno Pascal Couchepin, 64 anni. Con 166 voti ricevuti ha fatto meglio rispetto alla sua prima elezione alla vicepresidenza nel 2001, quando ottenne 144 schede in suo favore.
Couchepin, entrato in governo nel marzo del 1998, dovrebbe diventare presidente nel 2008; sarebbe la seconda volta dopo il 2003. Il vallesano ha però lasciato capire che nell'autunno prossimo deciderà se vuole ripresentarsi o no per il Consiglio federale. Nell'esecutivo ha occupato dapprima il Dipartimento
dell'economia per poi passare, nel 2002, a quello dell'interno.
swissinfo e agenzie
Biografia
Micheline Calmy-Rey è nata a Chermignon, nel canton Vallese, l'8 luglio 1945. È sposata, madre di due figli e nonna di tre nipotini.
Nel 1968 ha ottenuto la licenza presso l'Istituto universitario di Alti studi internazionali di Ginevra. In seguito ha diretto per 20 anni un'azienda famigliare legata al commercio di libri.
Nel 1979 si è iscritta al Partito socialista ginevrino, che ha presieduto dal 1986 al 1990 e dal 1993 al 1997.
Nel 1981, è stata eletta nel parlamento cantonale di Ginevra, dove si è occupata prevalentemente di finanze pubbliche. Nel 1998 è entrata nel governo cantonale (Dipartimento delle finanze). In 4 anni riorganizza profondamente i suoi servizi e gestisce con successo la ristrutturazione della Banca cantonale ginevrina, sommersa da crediti a rischio.
Il 4 dicembre 2002 Micheline Calmy-Rey viene eletta in Consiglio federale, dove succede a Ruth Dreifuss. Assume la direzione del Dipartimento federale degli affari esteri, al quale imprime un nuovo stile di "diplomazia pubblica", al servizio della pace, del diritto internazionale, dei diritti umani e della lotta contro la povertà.