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<h2>SubmittedText<h2><p>L'apprezzamento del franco ha effetti positivi, ovvero il potere d'acquisto svizzero è aumentato per gli acquisti nella zona euro. Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Questo è un'opportunità per gli investimenti della Confederazione? In caso affermativo, in quali settori? Bisogna approfittare di questo periodo "vantaggioso" per accelerare gli investimenti previsti a medio termine? E si deve approfittare dell'apprezzamento del franco per programmare nuovi investimenti considerati troppo costosi prima che fosse abbandonato il tasso minimo?</p><p>2. Dobbiamo approfittare di questo periodo per rafforzare la "Svizzera numerica", la Svizzera del domani, aumentare le connessioni a banda larga, la fibra ottica, collegare le regioni mal servite oppure sviluppare l'accesso Wifi sul territorio svizzero? Le imprese appartenenti alla Confederazione, come le FFS, possono approfittarne per dotare i nostri trasporti pubblici di un collegamento degno di un Paese leader dell'innovazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2014 gli investimenti della Confederazione ammontavano a circa 7,8 miliardi (cfr. consuntivo 2014, volume 3, pag. 39), di cui quasi tre quarti sono confluiti nelle infrastrutture del traffico stradale e dei trasporti pubblici. Il potenziamento dell'infrastruttura di telecomunicazione non è invece finanziato con i fondi pubblici, ma dipende interamente dalle imprese di telecomunicazione, dai gestori di reti via cavo e dalle aziende elettriche.</p><p>1. Il progetto FAIF mette a disposizione dell'infrastruttura ferroviaria maggiori risorse. L'esercizio, il mantenimento della qualità e il potenziamento di tale infrastruttura saranno finanziati, a partire dal prossimo anno, con il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer). I diversi progetti di potenziamento sono stati definiti e priorizzati sulla base del programma di sviluppo strategico (Prossif). Per il settore delle strade il Consiglio federale propone al Parlamento una soluzione analoga, illustrata nel progetto 15.023, "Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato" (Fostra). Per i settori strada e rotaia sono in fase di discussione numerosi progetti di potenziamento a lungo termine. I prossimi saranno decisi periodicamente dal Parlamento in base a singole fasi di potenziamento.</p><p>Le prestazioni concernenti il potenziamento delle infrastrutture sono in gran parte fornite da imprese svizzere e pagate in franchi svizzeri. Non è dunque certo che in questo ambito la forza del franco produca comunque vantaggi in termini di prezzi. Qualora scaturiscano risparmi, con le risorse disponibili sarebbe in linea di massima possibile realizzare progetti, la cui attuazione era prevista solo in un secondo momento. Tuttavia gli investimenti destinati a una successiva fase di potenziamento non possono sempre essere anticipati. Di norma la pianificazione di questi progetti non ha raggiunto il livello di maturità necessario per la fase di realizzazione. Inoltre dovrebbero essere disponibili le relative capacità. La previsione di un basso tasso di rincaro e l'indebolimento della congiuntura come conseguenza della rivalutazione del franco dovrebbero invece comportare una diminuzione delle entrate della Confederazione (e quindi anche dei versamenti nel FInFer e nel futuro Fostra).</p><p>Va inoltre menzionato che l'attuale contesto, caratterizzato da bassi tassi d'interesse, non offre spunti per incrementare l'attività statale di investimento: finanziare gli "investimenti futuri" con un ulteriore indebitamento sarebbe in contraddizione con le prescrizioni del freno all'indebitamento e con il divieto d'indebitamento del FInFer e del Fostra. Il livello attualmente basso dei tassi d'interesse non legittima ulteriori investimenti da parte della Confederazione. Le decisioni in materia di investimenti non devono fondarsi sull'evoluzione dei tassi d'interesse a breve termine, ma piuttosto sul rapporto tra costi e benefici a lungo termine considerando i conseguenti oneri. Tale rapporto non è influenzato dagli attuali bassi tassi d'interesse, tanto più che possono tornare a salire e in futuro non si escludono nuovi periodi di tassi elevati.</p><p>2. Nel raffronto internazionale la Svizzera dispone di un'infrastruttura di telecomunicazione ben sviluppata per quanto riguarda sia le connessioni a banda larga sia i collegamenti di telefonia mobile di ultima generazione. Lo sviluppo di tali infrastrutture non è finanziato con i fondi pubblici, bensì da imprese di telecomunicazione, gestori di reti via cavo e aziende elettriche, che investono miliardi di franchi ogni anno nello sviluppo e nella modernizzazione dell'infrastruttura di rete. Grazie a un appropriato quadro normativo, la Confederazione incoraggia la concorrenza in questo settore, che favorisce una sostenuta attività d'investimento da parte degli attori privati (cfr. in proposito il rapporto sulle telecomunicazioni 2014). Le attuali condizioni del mercato e gli investimenti privati effettuati di conseguenza non impongono al momento misure di promozione specifiche da parte dello Stato.</p><p>Le imprese appartenenti alla Confederazione menzionate nell'interpellanza sono dirette dal Consiglio federale mediante obiettivi strategici in base al modello di governo d'impresa della Confederazione per le imprese del servizio pubblico. La responsabilità dell'attuazione della strategia e dell'attività operativa spetta al rispettivo consiglio d'amministrazione o alla direzione aziendale. Sulle decisioni operative di queste imprese, ad esempio sul miglioramento della ricezione di telefonia mobile nei treni delle FFS, il Consiglio federale non esercita dunque un'influenza diretta.</p>  Risposta del Consiglio federale.