Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01041.jsonl.gz/1322

È giunta l'ora di una svolta politica: l'esortazione viene dal presidente del Partito socialista (PS) Christian Levrat, che nel discorso tenuto oggi a Brugg (AG) in occasione dei festeggiamenti per il Primo Maggio, ha rivendicato una politica in favore di tutti. La Svizzera - ha affermato Levrat, stando alla versione scritta del discorso - sta bene, ma a beneficiarne realmente è solo una minoranza.
"Non è possibile che una piccola élite economica insediata nei suoi palazzi di vetro sia l'unica a godere dei vantaggi della libera circolazione delle persone e della crescita economica", ha detto Levrat, che ha anche pubblicato un video-messaggio sul sito web del partito.
La popolazione è l'unica a farsi carico di tutti gli svantaggi: sul lavoro, nelle case in affitto, nel traffico, ha aggiunto Levrat, sottolineando che questa è un'evoluzione molto pericolosa. Ma - ha detto - "un'altra politica è possibile".
Levrat si è detto favorevole a una Svizzera in cui la politica non sottostà agli interessi di pochi privilegiati e dove la Berna federale non è dominata dalle lobby. Una Svizzera - ha enfatizzato - in cui i partiti rappresentano i loro elettori e non i finanziatori.
Per Levrat le elezioni federali di autunno saranno determinanti per il futuro del paese. Il popolo sceglierà se vuole "una Svizzera di gretto nazionalismo ultraliberale" come quella propugnata dall'UDC e dai suoi imitatori borghesi. Una Svizzera dei privilegi, dei consigli di amministrazione e delle lobby. Oppure - ha concluso il presidente del PS - se preferirà una Svizzera aperta e tollerante.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>