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Dopo che il governo ha accolto il ricorso di Plr e Verdi liberali contro l'innalzamento dall'84 all'88%, serve una nuova votazione
È stato accolto dal Consiglio di Stato, il ricorso del gruppo Plr e Verdi liberali di Gordola contro la decisione del Consiglio comunale di stabilire il moltiplicatore comunale all'88% per il 2023. Decisione che, fanno notare Plr e Verdi liberali, “era stata appoggiata da tutti gli altri schieramenti politici”, mentre il loro gruppo “si era battuto per il mantenimento all’84% e, ritenendo deboli le motivazioni degli altri partiti, aveva interposto ricorso”.
In particolare “è stata riconosciuta una mancanza formale nella proposta contenuta nel rapporto di minoranza della commissione della Gestione; per questa ragione tale proposta non poteva nemmeno essere presa in considerazione e votata”. Quindi, la decisione è stata annullata e la palla torna ora nel campo del legislativo, che dovrà nuovamente fissare un moltiplicatore politico per quest'anno “che tenga conto della situazione economica generale con la quale la popolazione si trova confrontata”. Plr e Verdi liberali chiedevano di mantenere l'84%, “come peraltro era stato richiesto dal rapporto di maggioranza sottoscritto dai membri del gruppo e da quelli di Lega-Udc”.
Il gruppo nota che “le finanze comunali sono sane, visto che il consuntivo 2022 si è chiuso con un avanzo di esercizio di oltre 930mila franchi e il Comune dispone di un capitale proprio in grado di assorbire per diversi anni eventuali disavanzi di esercizio di una certa entità”.