Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/60587

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito al commercio di mezzi corazzati M113 per il trasporto truppe, il 29 giugno 2005 le autorità di rilascio hanno ottenuto il benestare del Consiglio federale per emettere, da un lato, un'autorizzazione per l'esportazione verso l'Iraq, e, dall'altro lato, un'autorizzazione di mediazione per il Pakistan.</p><p>- Nella sua risoluzione n. 1546 dell'8 giugno 2004, il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite ha invitato gli Stati membri dell'ONU a collaborare con il governo iracheno alla creazione di efficienti servizi nazionali di polizia, di frontiera e di protezione delle infrastrutture atti a garantire il mantenimento della sicurezza e dell'ordine pubblico e a combattere il terrorismo. Nella stessa risoluzione ha esplicitamente ribadito che il divieto di esportazione di armamenti verso l'Iraq non si estende alle forniture necessarie al governo iracheno per perseguire gli scopi sopramenzionati. Le forze di sicurezza irachene possono portare a compimento la loro missione solo se dispongono di sufficiente protezione. Gli M113 provenienti dalle scorte in eccedenza dell'esercito svizzero costituiscono un contributo in questo senso.</p><p>Il 24 agosto 2005, il Consiglio federale ha sospeso l'autorizzazione per l'esportazione fino a quando non si avrà una risposta alle domande ancora in sospeso. In particolare, l'Iraq deve presentare una dichiarazione di utilizzazione finale nella quale garantisca chiaramente che i mezzi corazzati verranno utilizzati solo ai sensi della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'ONU.</p><p>La richiesta di mediazione autorizza i richiedenti a concludere con il Pakistan un contratto di vendita per un quantitativo massimo di 736 mezzi corazzati M113 adibiti al trasporto truppe (parti di ricambio incluse), provenienti dalle scorte in eccedenza dell'esercito svizzero. Attualmente non si sa, dunque, se e per quanti mezzi corazzati verrà effettivamente inoltrata la richiesta per ottenere un'autorizzazione di mediazione. Secondo la dichiarazione di utilizzazione finale del Pakistan, questi mezzi corazzati andrebbero ad uso esclusivo delle truppe pakistane impiegate nelle missioni ONU in diversi Paesi, quali la Sierra Leone, la Liberia, il Congo, il Burundi e, in un secondo tempo, anche il Sudan. In queste regioni di crisi le truppe ONU svolgono un ruolo d'importanza inestimabile. Attualmente le truppe pachistane mettono a disposizione uno dei maggiori contingenti di caschi blu, i quali però, fino ad oggi, non hanno potuto svolgere appieno le loro funzioni poiché gli armamenti di cui dispongono non garantiscono loro una sufficiente protezione contro gli attacchi. Perciò, grazie agli M113, l'efficienza delle truppe ONU pachistane potrebbe essere migliorata.</p><p>- Sia nel caso delle missioni ONU in Pakistan, sia in quello delle forze di sicurezza irachene, gli M113 possono fornire un contributo al raggiungimento della pace; per questo motivo, per nessuna delle due transazioni prevalgono riflessioni di natura finanziaria.</p><p>- Se veicoli come quelli in questione possono ancora essere utilizzati in altri Stati, è necessario verificare che la loro esportazione non violi le disposizioni di legge; in caso contrario, i mezzi dovranno essere rottamati, come ad esempio nel caso di 170 carri armati 68/88 per i quali non esistono potenziali acquirenti.</p><p>Le recenti esperienze concernenti la consegna di materiale bellico dimostrano che la procedura per ottenere l'autorizzazione a svolgere tali commerci, e i controlli per appurare che l'utilizzo del materiale sia conforme alla dichiarazione di utilizzazione finale, devono essere oggetto di verifiche più che accurate. L'attuazione delle anzidette verifiche è stata affidata dal Consiglio federale ad un gruppo di lavoro interdipartimentale che opererà sotto la guida del Segretario di Stato dell'economia. Detto gruppo di lavoro dovrà presentare un rapporto entro fine 2005.</p>  Risposta del Consiglio federale.