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In concomitanza con la votazione federale sulla cassa malati unica, questo fine settimana il popolo è stato chiamato alle urne in 13 cantoni per esprimersi su vari oggetti di carattere regionale.
Tra i temi di maggior rilievo: un parlamento più piccolo a San Gallo, meno imposte a Lucerna, fusione delle polizie a Berna e un miglior trattamento degli anziani a Ginevra.
Nel canton Ticino i votanti hanno respinto, seppure di stretta misura (50,9% di sì), l'iniziativa popolare "Più poteri al popolo", che chiedeva di facilitare l'esercizio della democrazia diretta.
La proposta - lanciata dal piccolo partito dei "Guastafeste" e sostenuta dalla Lega dei ticinesi, dall'Unione democratica di centro (UDC) e dai Verdi – mirava in particolare a ridurre da 10'000 a 5'500 il numero delle firme necessarie per un'iniziativa popolare e da 7'000 a 4'000 quelle per un referendum
Parlamento ridotto San Gallo
La popolazione del canton San Gallo si è espressa a favore di un parlamento ridotto rispetto a quello attuale. I votanti hanno accettato con il 60,2% dei voti un'iniziativa del Partito liberale radicale (PLR) che esige una riduzione dei deputati da 180 a 120.
Secondo i promotori dell'iniziativa, questa modifica dovrebbe permettere al parlamento di lavorare in modo più efficace e a minor costo. La maggioranza dei membri del Gran Consiglio e la maggior parte dei partiti si erano espressi contro questa proposta.
I sangallesi hanno pure accettato, con il 69,4% dei voti, che lo Stato sblocchi più soldi per aiutare gli assicurati meno abbienti a pagare i premi di cassa malattia. Solo l'UDC si opponeva.
Polizia unica a Berna
A partire dal 2011, nel canton Berna vi sarà una polizia unica. L'elettorato ha accettato con quasi l'80% dei voti di raggruppare i 34 corpi di polizia comunali e la polizia cantonale in una sola entità.
La fusione permetterà alla città di Berna di ridurre i costi del 15% rispetto al consuntivo 2005, ossia in tutto circa 6 milioni di franchi.
Meno imposte a Lucerna
Prosegue in Svizzera la tendenza di ridurre la pressione fiscale a livello cantonale. Seguendo l'esempio di altri cantoni, anche a Lucerna i votanti hanno accolto, con il 76,6% di sì, una riforma fiscale che permetterà di ridurre le imposte in modo graduale entro il 2010.
La proposta, avanzata dal Consiglio di Stato, era contestata dalla sinistra e dai Verdi. Il governo e i partiti borghesi erano invece del parere che, in questo modo, il cantone diventerà più concorrenziale rispetto ai paradisi fiscali vicini.
Più personale per gli anziani
Nel canton Ginevra i pensionati beneficeranno di migliori condizioni di vita nelle case per anziani. La popolazione ha infatti accettato, con quasi il 60 di voti favorevoli, un'iniziativa che costringerà gli istituti ad aumentare il personale infermieristico e ad assumere personale specializzato in dietetica, fisioterapia e animazione.
Promossa dalle associazioni di pensionati, dai partiti della sinistra e dai sindacati, l'iniziativa era stata bocciata dal Consiglio di Stato e dal Gran Consiglio a causa del suo costo (60 milioni all'anno), considerato eccessivo.
Università cofinanziate a Basilea
Argomento "scolastico" invece a Basilea, dove l'università della città sarà la prima della Svizzera ad essere finanziata e gestita da più di un cantone.
L'elettorato di Basilea campagna ha infatti accettato, con l'84,8% di sì, di coprire assieme a Basilea Città i costi dell'alta scuola e, quindi, di assumerne in modo paritario la direzione. In futuro i due semicantoni di Basilea intendono associare a quella che fu la prima università della Confederazione, fondata nel 1460, anche i vicini cantoni di Argovia e Soletta.
Ambiente, naturalizzazioni e finanze
Tra gli altri temi di carattere regionale segnaliamo ancora la decisione del popolo urano di dotarsi di una nuova legge sulla protezione dell'ambiente. La normativa regola lo smaltimento delle acque di scarico, introducendo il principio "chi inquina paga".
Nel canton Vallese, la popolazione ha accettato, con il 72% di voti favorevoli, di trasferire la competenza in materia di naturalizzazione dai patriziati ai comuni.
Nel canton Zugo è stato approvato di stretta misura, con una maggioranza del 50,3%, un credito di 230 milioni di franchi per la realizzazione di una circonvallazione dei comuni di Cham e Hünenberg.
Ad Appenzello esterno il 77,5% dei cittadini hanno accettato un credito di 17,2 milioni di franchi per la ristrutturazione del centro psichiatrico di Herisau.
Nel canton Sciaffusa i votanti hanno respinto, con una maggioranza del 52%, la proposta del governo di centralizzare l'amministrazione fiscale per ridurre le spese.
I Solettesi hanno invece revocato il "diritto d'emergenza" finanziario, che permetteva al Cantone di decidere misure urgenti di risparmio in caso di eccessi di spesa.
Nel canton Argovia è stato infine accettato dal 78% dei votanti una modifica costituzionale, destinata a rendere accessibili ai cittadini tutti i documenti ufficiali che non siano stati espressamente classificati come riservati.
swissinfo e agenzie
I cantoni svizzeri
La Svizzera è composta da 20 cantoni e da 6 semi-cantoni, che possono essere paragonati ai Länder tedeschi o agli Stati degli USA.
Assieme, questi 26 Stati sovrani, che possiedono un proprio governo e un proprio parlamento, formano la Confederazione elvetica.
Dalla creazione dello Stato federale nel 1848, le competenze dei cantoni sono state ridotte. Tuttavia, dispongono ancora oggi di una grande autonomia, in particolare nel settore fiscale ed educativo.