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Donald Trump va al contrattacco sull'inchiesta del New York Times sul suo comportamento con le donne e lo fa in prima persona chiamando direttamente i network televisivi.
La giornata mediatica negli Stati Uniti si è aperta ieri con l'intervento su Fox News di una delle donne intervistate dal New York Times, la ex di Trump Rowanne Brewer Lane, la quale ha accusato il giornale di aver male interpretato le sue parole fornendo un'immagine fuorviante del suo rapporto con il tycoon che risale agli anni '90.
Sta di fatto che mentre quelle immagini andavano in onda su Fox il candidato per la nomination repubblicana, in persona, telefonava ai produttori del programma del mattino su Cnn per chiedere se avessero visto l'intervista trasmessa sul network concorrente e in caso contrario di segnalarla. Lo riferisce la stessa Cnn sottolineando la natura quantomeno inusuale dell'episodio, visto che non capita spesso di ricevere telefonate da candidati presidenti.
Alla Cnn l'intervista era stata naturalmente notata ed erano già al lavoro per avere la testimone ospite a loro volta. Intanto Trump twittava: "Una formidabile intervista quella su @foxandfriens. Spero che il resto dei media la riprenda. per mostrare quanto sia disonesto @nytimes". La bagarre è tale che lo stesso New York Times ha replicato difendendo il suo operato e in un comunicato ha affermato: "La signora Brewer Lane è stata citata in maniera accurata".
SDA-ATS