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Martedì gli ultimi cittadini svizzeri hanno lasciato la zona del conflitto. L'operazione è durata diverse ore
BERNA / KIEV - L'evacuazione dell'ambasciata svizzera di Kiev, in Ucraina, era iniziata la scorsa settimana. Ma alcuni dipendenti erano rimasti sul posto per garantire le attività principali. Ora l'ambasciata è però «temporaneamente chiusa»: martedì gli ultimi cittadini svizzeri che si trovavano ancora ufficialmente in Ucraina hanno infatti lasciato il paese, come scrive il Tages Anzeiger. Lo conferma il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE): «Il personale trasferibile ha lasciato l'Ucraina via terra» si legge sulla testata.
Si tratta di cinque persone (l'ambasciatore Claude Wild e quattro collaboratori) che sono state portate fuori dal paese dall'unità speciale elvetica DEE 10 (Distaccamento d'esplorazione dell'Esercito 10). L'operazione sarebbe durata una notte intera. Sembra che il trasferimento dei cittadini sia stato deciso soltanto lunedì, dopo un'allerta secondo cui non era più possibile garantire la sicurezza delle persone all'interno del paese.
I soldati dell'unità speciale che hanno portato oltre confine i cittadini elvetici sono addestrati per tali operazioni. L'ultima evacuazione del genere era avvenuta nell'agosto 2021 in Afghanistan.