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WASHINGTON - Lo scioglimento dei ghiacci in Groenlandia e nell'Antartide sta accelerando l'innalzamento del livello dei mari. Di questo passo, alla fine del secolo gli oceani saranno più alti di 65 centimetri. Lo rivela una ricerca dell'Accademia Nazionale delle Scienze degli Stati Uniti, basata su dati satellitari degli ultimi 25 anni.
L'aumento del livello dei mari è causato dal riscaldamento degli oceani (che fa espandere il volume dell'acqua) e dallo scioglimento di ghiacciai e calotte polari.
Dal 1993, gli oceani si sono innalzati di 7,5 centimetri, il 55% per l'espansione dell'acqua, il 45% per lo scioglimento dei ghiacci. Ma l'innalzamento sta accelerando, e oltre tre quarti di questa accelerazione sono dovuti allo scioglimento dei ghiacci di Groenlandia e Antartide.
Anche il capo degli 007 lancia l'allarme - «Le conseguenze del riscaldamento climatico durante il 2018 alimenteranno il malcontento sociale ed economico, fino a provocare veri e propri disordini»: è il monito lanciato dal capo degli 007 Usa Dan Coats che in Congresso, illustrando le attuali minacce alla stabilità mondiale e alla sicurezza degli Usa, ha proposto sul clima una visione molto diversa da quella del presidente Donald Trump.
Coats tra i principali pericoli ha citato in particolare «l'aumento dell'inquinamento dell'aria, oltre alla perdita di biodiversità e alla scarsità d'acqua». Trump si è sempre mostrato scettico sulla responsabilità dell'uomo per il riscaldamento climatico.