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In materia di finanziamento dei programmi radiotelevisivi, la LRTV distingue tra pubblicità e sponsorizzazione.
Cosa s'intende per pubblicità?
Si parla di pubblicità se un'emittente radiotelevisiva mette a disposizione di terzi una porzione di tempo d'antenna dietro pagamento o controprestazione analoga. Rientrano nel concetto di pubblicità i messaggi commerciali nonché qualsiasi annuncio pubblico realizzato all'interno del programma, effettuato allo scopo di ottenere la conclusione di un negozio giuridico relativo a beni o servizi, il sostegno di una causa o idea, o il raggiungimento di un altro effetto auspicato dai pubblicitari o dall'emittente. Anche l'autopromozione dell'emittente radiotelevisiva è da considerarsi pubblicità.
Cosa s'intende per sponsorizzazione?
Si parla di sponsorizzazione se uno sponsor partecipa al finanziamento di una trasmissione nell'intento di promuovere il proprio nome, il proprio marchio o la propria immagine. Pertanto, la sponsorizzazione avviene nel programma redazionale dell'emittente radiotelevisiva.
Pubblicità non equivale a sponsorizzazione – e viceversa
Entrambe le forme di finanziamento sono soggette a regole proprie, che tengono conto delle particolari costellazioni e vogliono contrastare i diversi rischi per la creazione di un programma indipendente. Le principali disposizioni in materia pubblicitaria riguardano i divieti di pubblicità, la presenza della dicitura "pubblicità" nonché la durata ammissibile della pubblicità. Nel caso della sponsorizzazione occorre soprattutto impedire l'ingerenza indesiderata dello sponsor sul contenuto delle trasmissioni sponsorizzate e garantire al pubblico la trasparenza circa il finanziamento di una trasmissione da parte di terzi. Si tratta, in ultima analisi, di non mescolare il programma redazionale con i messaggi pubblicitari (obbligo di separazione).
Ultima modifica 28.06.2019