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Il nuovo contratto di lavoro dovrebbe entrare in vigore a gennaio.
BERNA - Dopo tanta tensione, l'edilizia rossocrociata ritrova un equilibrio. Nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 novembre le delegazioni negoziali della Società svizzera degli impresari-costruttori (SSIC) e dei sindacati Unia e Syna hanno trovato un accordo.
Fanno parte di questo risultato alcune semplificazioni nell'organizzazione dell'orario di lavoro e miglioramenti volti ad aumentare l'attrattività del settore, si legge nella nota odierna. A partire dal 1° gennaio 2023 i salari effettivi verranno aumentati di 150 franchi e i salari minimi di 100 franchi.
Il nuovo contratto nazionale mantello verrebbe stipulato per tre anni, ma l'esito dei negoziati deve ancora essere approvato dagli organi decisionali di entrambe le parti. Per quanto riguarda i sindacati, il 10 dicembre si terrà la conferenza professionale, mentre per gli impresari costruttori sarà l'assemblea dei delegati della SSIC del 13 gennaio 2023 a decidere sul risultato definitivo.
L'accordo arriva in seguito a molteplici azioni di protesta svoltesi in tutta la Svizzera, di cui una anche a Bellinzona.