Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41718

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 20 settembre 2002, il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha informato in merito alle decisioni concernenti le rinunce e le riduzioni in vista di Esercito XXI. In tale occasione egli ha rilevato che le elevate spese d'esercizio dell'attuale esercito non consentono di attuare tutti gli investimenti che oggi sarebbero effettivamente necessari per l'ammodernamento delle Forze armate. Nell'ambito delle esigue risorse finanziarie a disposizione, occorre pertanto sfruttare tutte le possibilità per poter destinare ulteriori risorse all'indispensabile rinnovamento dell'equipaggiamento di Esercito XXI.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p></p><p>1. Già con l'avvio di Esercito XXI, tutti i reparti attivi saranno istruiti all'impiego del materiale più moderno disponibile e, nella misura del possibile, anche equipaggiati con tale materiale. In questo modo può essere garantito che i reparti adempiano nelle migliori condizioni il proprio compito in tutta la gamma degli impieghi possibili. I militari che con l'avvio di Esercito XXI saranno incorporati nelle formazioni della riserva, saranno in gran parte ancora istruiti all'impiego del materiale meno moderno. Nel caso in cui delle formazioni della riserva fossero impiegate per rafforzare o sostituire reparti attivi, sarebbe necessaria un'istruzione complementare di tali reparti al materiale più moderno. </p><p></p><p>Tutti i militari dei reparti attivi e delle formazioni della riserva continueranno perciò a disporre di un equipaggiamento e di un armamento personali completi. Nel contempo la capacità di condotta dell'intero esercito è garantita con l'equipaggiamento dei reparti attivi e delle formazioni della riserva.</p><p></p><p>2. Il Gruppo della pianificazione dello Stato maggiore generale è responsabile del rilevamento dei bisogni per quanto concerne l'equipaggiamento materiale dell'esercito e - nell'ambito delle possibilità finanziarie e delle priorità militari - della loro copertura tempestiva.</p><p></p><p>In ogni caso occorre garantire che l'esercito disponga della competenza fondamentale per poter impiegare sistemi moderni. </p><p></p><p>3. L'eccedenza di materiale di Esercito 95 consentirà anche in Esercito XXI un ampio equipaggiamento della riserva con i sistemi esistenti. Soltanto in occasione delle fasi di pianificazione summenzionate sarà attuata la rinuncia all'equipaggiamento integrale descritta nel Concetto direttivo Esercito XXI. A tale proposito, il Gruppo della pianificazione effettua una pianificazione continua, propone le pertinenti quantità da acquistare con i programmi d'armamento e cerca di sfruttare il più a lungo possibile gli investimenti effettuati (come per esempio l'utilizzazione del telaio del carro armato da combattimento LEOPARD 2 per l'allestimento di carri del genio). </p><p></p><p>Le formazioni della riserva dispongono in ogni caso dell'equipaggiamento personale. L'equipaggiamento ulteriore ha luogo conformemente al concetto per l'equipaggiamento dell'esercito. La manutenzione e l'esercizio di armi e apparecchi comportano spese finanziarie elevate. Nel momento in cui un sistema è eliminato dalla fase d'utilizzazione, tutte le attività che generano spese devono essere interrotte o ridotte al minimo necessario. In caso contrario tali sistemi gravano sull'infrastruttura militare e bloccano risorse per l'istruzione senza portare alcun vantaggio. </p><p></p><p>4. L'istruzione dei militari incorporati nelle formazioni della riserva deve essere orientata, in caso di necessità, ai mezzi che al momento appropriato saranno impiegati presso i reparti attivi. Ciò comporta un ordine tempestivo, dipendente da decisioni politiche, per un'istruzione supplementare specifica e adeguata alla probabile forma dell'impiego. </p><p>Grazie al nuovo sistema d'istruzione di Esercito XXI, con il ritmo annuale dei corsi di ripetizione è rinnovato ogni anno un sesto dell'esercito attivo, vale a dire che dopo sei anni il nuovo materiale non è più introdotto soltanto nell'ambito dei corsi d'addestramento, ma anche nell'ambito dell'istruzione di base.</p>  Risposta del Consiglio federale.