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LOS ANGELES - L'industria cinematografica, dopo lo scandalo Weinstein, prende molto sul serio la questione molestie e abusi. Tanto che il sindacato degli attori Equity sta valutando se creare delle linee guida da seguire durante le scene di sesso simulato.
Tra le proposte, riportate dal Sunday Times, ci sono la messa al bando della nudità dai provini e dagli screen test e viene persino valutata la creazione di una figura ad hoc che protegga i diritti degli attori sul set (come già succede nelle produzioni ambientate in Nuova Zelanda). Le regole potrebbero regolare qualsiasi dettaglio: dal «mescolarsi della saliva» nei baci fino alle «appropriate coperture per i genitali». Ad esempio non si dovrebbe usare la lingua durante un bacio a meno che non si raggiunga un esplicito accordo tra gli attori coinvolti e il regista.
Numerosi attori e attrici hanno dichiarato di aver accettato di girare scene di sesso o nudo controvoglia, solamente a causa delle pressioni ricevute da parte di registi e produttori e con la consapevolezza che un rifiuto avrebbe potuto danneggiare la carriera.