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La Cnn ha licenziato con effetto immediato il suo anchor di punta Chris Cuomo dopo aver ingaggiato uno studio legale esterno per esaminare il ruolo da lui svolto nella difesa del fratello Andrew dalle accuse di aver molestato, quando era governatore di New York, una decina di dipendenti.
Nei giorni scorsi l’emittente lo aveva sospeso dopo la diffusione di nuove carte processuali nell’indagine che riguarda il fratello, da cui era emerso un ruolo attivo del conduttore nella gestione della strategia comunicativa.
“Questo non è come avrei voluto finisse il mio tempo alla Cnn ma vi ho già detto perché e come ho aiutato mio fratello”, ha dichiarato l’anchor Cuomo in una nota dopo il suo licenziamento in tronco. Il giornalista si è detto “deluso” da quanto accaduto ma anche “orgoglioso” del team del suo programma, uno dei più seguiti dell’emittente.
Sembra chiudersi così la saga di una potente dinastia italo-americana, cominciata con il tre volte governatore di Ny Mario Cuomo e proseguita con i due figli: Andrew, dimessosi in agosto dalla stessa carica per lo scandalo delle molestie sessuali, e Chris, licenziato dalla Cnn dopo esserne stato a lungo uno dei volti più noti.