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“È importante capire” se a causa del “fermento immobiliare” riscontrato negli ultimi anni a Bellinzona si stia “sottraendo alle generazioni future una quantità di spazi liberi esagerata”. Alberto Casari (Unità di sinistra) in un’interrogazione chiede quindi al Municipio “quante licenze edilizie sono state rilasciate” nel 2021; “quante di queste riguardano nuove costruzioni su terreni liberi” e “quante invece sono quelle riguardanti ristrutturazioni, cambi di vettori energetici, cambiamenti di serramenti” e così via. Il consigliere comunale nel testo fa anche notare che con il consuntivo 2021 la Città intende verificare “l’effettivo aumento annuale di istanze edilizie e le relative conseguenze”, domandando se ciò non preoccupa l’esecutivo. Inoltre, nel caso in cui “l’aumento marcato di licenze edilizie fosse principalmente causato da nuove costruzioni” e ciò venga quindi considerato eccessivo, quali soluzioni propone il Municipio? Infine Casari chiede all’esecutivo cittadino “se non crede che l’esame approfondito dell’evoluzione dell’edificazione e del mercato immobiliare non debba essere uno degli elementi da tenere in considerazione nell’identificazione di misure concrete di riordino ed eventualmente di ridimensionamento della zona edificabile nel Comune”.