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BERNA - Il conflitto fra Migros e Damien Piller entra in una nuova fase. Una domanda di voto generale è stata depositata per la revoca del mandato dei membri dell'amministrazione della cooperativa regionale Neuchâtel-Friburgo, che l'uomo d'affari e avvocato presiede.
L'organizzazione del voto è stata decisa qualche giorno fa, nel corso di una riunione straordinaria del comitato cooperativo, si legge in un comunicato apparso ieri sul settimanale Migros Magazine.
La decisione è stata presa con 24 voti contro 3. La speranza è che l'elezione e la revoca dei membri dell'amministrazione possa sbloccare una situazione in cui i fronti - da una parte l'organo di sorveglianza regionale e dall'altra la Federazione delle cooperative Migros di Zurigo (FCM) - sono bloccati.
La controversia è diventata di dominio pubblico agli inizi di luglio, quando si è appreso che la FCM ha sporto una denuncia per presunta amministrazione infedele nei confronti di Piller. In agosto una perizia ha scagionato l'avvocato friburghese dai sospetti di amministrazione infedele, ma la diatriba non si è placata.
Secondo notizie di stampa, al centro della vertenza ci sono i due supermercati di Migros a Belfaux e La Roche, nel canton Friburgo, aperti nel 2014 e nel 2015.
In quegli anni la cooperativa Migros di Neuchâtel e Friburgo avrebbe effettuato due versamenti per un totale di 1,6 milioni di franchi a favore di imprese di cui l'avvocato Piller era azionista o di cui è diventato proprietario dopo la fine dei lavori.