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La corsa al rialzo delle barriere commerciali potrebbe significare per Trump e i suoi sostenitori la classica zappa sui piedi.
Le due principali potenze economiche al mondo, Stati Uniti e Cina, stanno alzando i dazi sulle importazioni reciproche. L'ultimo capitolo è arrivato con l'annuncio da parte cinese in risposta a Trump di aver innalzato le barriere doganali su miliaia di prodotti Usa. Ma chi è che rischia di perdere maggiormente dalla nuova guerra commerciale in atto? Oggi Il Sole 24 Ore pubblica un elenco delle "vittime eccellenti" della trumpnomics. Fra di esse c'è il produttore di aerei Boeing. Pechino ha annunciato tariffe del 25% all'importazione di aerei dagli Usa, a tutto vantaggio della concorrente europea Airbus. I dazi del 25% includerebbero anche le importazioni di demi di soia, che nel Midwest americano (cruciale per l'elezione di Trump alla Casa Bianca) vede una importante realtà. Le case automobilistiche si aggiungono ovviamente alla lista. General Motors ha diffuso una nota in cui invita le parti a trovare una soluzione condivisa che non danneggi "l'interdipendenza fra i due Paesi".