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(10.07.2013) La Svizzera conquista nuovamente il primato dell'innovazione su scala internazionale. Secondo l'indice mondiale 2013 dell'innovazione, pubblicato dall'Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale (OMPI), il paese precede Svezia, Regno Unito, Paesi Bassi e Stati Uniti.
Malgrado la crisi economica, l'innovazione è in forma: le somme dedicate alla ricerca e allo sviluppo non cessano di crescere dal 2008 nella maggior parte delle regioni del mondo. I paesi emergenti hanno aumentato le spese in questo campo in modo più marcato rispetto a quelli dai redditi elevati. Questo fenomeno è particolarmente visibile in Cina, Argentina, Brasile, Polonia, India, Russia, Turchia e Africa del Sud.
L'indice mondiale dell'innovazione è pubblicato ogni anno dal 2007. Stabilisce una classifica di 142 paesi in funzione di 84 indicatori basati tra l'altro sulla qualità delle principali università, sulle possibilità di micro finanziamento e sul capitale di rischio.
La versione 2013 sottolinea in particolare il dinamismo dell'innovazione a livello locale. Degli ecosistemi originali emergono in tutto il pianeta, mostrando la necessità di allontanarsi dagli schemi classici dell'innovazione. L'OMPI spiega che questi poli locali sfruttano i vantaggi presenti nella loro regione, senza per questo trascurare i mercati e le competenze globali.
Altra constatazione: i 25 primi posti della classifica sono occupati da paesi ripartiti su di una buona parte del globo (Europa, America del Nord, Asia, Oceania, Medio Oriente). In cima alla classifica, mentre il duo di testa rimane invariato rispetto al 2012, gli Stati Uniti (che erano decimi lo scorso anno) fanno il loro ingresso nella top five. I nordamericani continuano a sfruttare il potenziale del loro sistema di insegnamento ed hanno fortemente aumentato le spese per software ed occupazione nei servizi a forte densità di conoscenze.
Ultima modifica 10.09.2015