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BERNA - Non bisogna regolamentare il prezzo delle riviste. È quanto quanto ritiene la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), che con 10 voti contro 3 propone di respingere una relativa mozione depositata dall'omologa commissione del nazionale.
Secondo il testo in questione, il Consiglio federale verrebbe incaricato di trovare, d'intesa con il Sorvegliante dei prezzi e la Commissione della concorrenza (COMCO), una soluzione più semplice ed efficace possibile per lottare contro le differenze sproporzionate tra i prezzi delle riviste in Svizzera e quelli praticati all'estero. Il Consiglio nazionale aveva approvato la mozione nella sessione dello scorso marzo con 102 voti contro 82 e due astensioni.
La maggioranza della commissione, precisa oggi una nota dei servizi parlamentari, crede che tale prassi risulterebbe problematica in un sistema liberale. Inoltre, l'attuale sistema permette alle edicole di restituire le riviste invendute, favorendo così un'offerta diversificata sull'insieme del territorio.
Una minoranza è invece dell'idea che le diversità di prezzo sono talmente elevate che non possono essere giustificate con la differenza dei costi. Gli editori sfruttano «in modo abusivo il potere d'acquisto del consumatore svizzero».