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Papa Francesco ha respinto le dimissioni del cardinale tedesco Reinhard Marx, che le aveva offerte in maggio (ma la missiva era stata diffusa una settimana fa) ritenendo la Chiesa "a un punto morto". Voleva così assumere la sua parte di responsabilità nella "catastrofe degli abusi sessuali", che personalmente, va precisato, non è accusato di aver coperto né tanto meno commesso.
Marx - figura progressista fra le più influenti del Cattolicesimo - intendeva lasciare la sua diocesi. In una lettera scritta in spagnolo e pubblicata dal Vaticano oggi, giovedì, Bergoglio afferma di comprenderne le motivazioni. "Grazie del tuo coraggio, fratello (...) Sono d'accordo che si tratta di una catastrofe, la storia degli abusi e il modo in cui la Chiesa l'ha affrontata fino a poco tempo fa", scrive il pontefice, "non possiamo restare indifferenti di fronte a questo crimine".
Tuttavia, Bergoglio non acconsente alla richiesta dell'alto prelato 67enne: "Prosegui pure come suggerisci, ma in quanto arcivescovo di Monaco di Baviera".