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Un operaio in una cava vuole rimuovere un’ostruzione in un silo di stoccaggio che interrompe il trasporto di materiale all’impianto di frantumazione attraverso il vibrovaglio. Insieme al responsabile dell’azienda cerca dapprima di liberare la tramoggia versando dell’acqua nella ghiaia contenuta nel silo. Dato che questa manovra non dà alcun risultato, l’operaio decide di entrare nel silo per liberare la tramoggia dall’interno. Nel frattempo, il responsabile si era allontanato per provare a rimettere in funzione il vibrovaglio precedentemente spento.
Nel momento in cui l’impianto di trasporto riparte, la ghiaia sotto i piedi dell'operaio si muove e lo trascina verso la tramoggia, di colpo nuovamente libera. Prima che il vibrovaglio venga di nuovo spento, l’uomo è già intrappolato fino alle spalle nel pietrisco bagnato e freddo. I vigili del fuoco e altri soccorritori lavorano oltre quattro ore per estrarre il lavoratore dal silo. Gravemente ferito e in stato di ipotermia, l’operaio viene trasportato in ospedale con l’elisoccorso.
Il responsabile dell'azienda aveva intimato esplicitamente all’operaio di non entrare nel silo. Con il suo comportamento, l'operaio non solo ha ignorato questa istruzione, ma ha violato altre norme di sicurezza che bisogna rispettare quando si accede a un silo.
L'operaio era solo, senza sorveglianza alcuna ed era sprovvisto dei dispositivi di sicurezza presenti sul posto (DPI anticaduta). Ma soprattutto avrebbe dovuto entrare nell'impianto solo dopo che questo era stato spento tramite l'interruttore di revisione e messo in sicurezza contro il rischio di un riavvio accidentale.
Questo infortunio si sarebbe potuto evitare rispettando la seguente regola vitale.
In caso di mancato rispetto di una regola vitale bisogna dire STOP, sospendere i lavori, eliminare il pericolo e solo dopo riprendere i lavori.
Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali: