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Il vicepresidente statunitense Joe Biden ha dichiarato mercoledì che non si candiderà alla Casa Bianca. Se ne va così un esponente di spicco del campo democratico nella corsa per le presidenziali 2016. Durante una conferenza stampa in diretta televisiva ha dichiarato che la morte di suo figlio, avvenuta in maggio a causa di un cancro, ha pesato su questa decisione.
"Non sarò candidato", ha sottolineato parlando al fianco del presidente Barack Obama, "ma non starò in silenzio". Il 72enne, veterano della politica americana, è stato uno degli alleati più fedeli dell'attuale Capo di Stato, al contrario di Hilary Clinton. La favorita nei sondaggi per le primarie dei democratici ha più volte espresso pubblicamente le sue differenze di opinione con l'inquilino della Casa Bianca.
"Questo partito farebbe un errore tragico se ci allontanassimo o se tentassimo di disfare quanto fatto da Obama", ha detto Biden, che secondo i sondaggi era il terzo preferito fra i democratici dall'elettorato statunitense, a poca distanza dal governatore del Vermont Bernie Sanders.
reuters/AlesS/ZZ
Dal TG20:
RG delle 7.00 del 22 ottobre 2015; la corrispondenza di Emiliano Bos
RG delle 8.00 del 22 ottobre 2015; la corrispondenza di Emiliano Bos