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Non è necessario modificare le disposizioni relative agli annunci di sospetti casi di riciclaggio di denaro.
Il Consiglio federale raccomanda di respingere una mozione del consigliere nazionale Jean Christophe Schwaab (PS/VD), che vuole obbligare i banchieri a comunicare i casi di semplice sospetto e non più di "sospetto fondato".
Secondo il deputato socialista, la soglia d'intervento fissata nella legge è eccessivamente elevata. Ciò spiega - a suo dire - perché vi siano così poche segnalazioni all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS). I "Panama papers" hanno dimostrato che l'inventiva delle persone che intendono sfuggire all'obbligo di contribuire al bene comune non conosce limiti e che la Svizzera rimane una piattaforma per tali trame", aggiunge Schwaab.
Nel suo parere pubblicato oggi, il Consiglio federale indica che un abbassamento della soglia prevista per l'obbligo di comunicazione "sarebbe contrario alla responsabilizzazione degli intermediari finanziari e quindi a una tradizione ben affermata nel sistema svizzero di lotta contro il riciclaggio di denaro".
Con l'introduzione di un simile modello, prosegue il governo, gli intermediari finanziari effettuerebbero le loro comunicazioni sulla base di semplici supposizioni. Ciò allontanerebbe gli intermediari finanziari da un sistema di cui sono parte integrante dal momento della sua creazione.
Con il modello attuale - basato sul "sospetto fondato" - si ottengono risultati concreti, dato che la buona qualità delle informazioni fornite consente di trasmettere molte segnalazioni al MROS, aggiunge l'esecutivo, ricordando che se un operatore finanziario non rispetta i suoi doveri, può comunque essere denunciato alla FINMA, l'autorità di vigilanza in materia.
SDA-ATS