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TOKYO - I governi di Giappone, Cina e Corea del Sud discuteranno congiuntamente della questione nordcoreana durante un summit trilaterale che prenderà il via a Tokyo il 9 maggio.
Lo ha anticipato il premier giapponese Shinzo Abe, da Amman, in Giordania, dove si trova attualmente in visita per un un tour del Medio Oriente, spiegando che all'incontro saranno presenti il premier cinese Li Keqiang, e il presidente sudcoreano Moon Jae In.
«Parleremo del problema dei cittadini giapponesi rapiti e del programma missilistico e nucleare di Pyongyang in modo organico, per trovare una soluzione comune», ha detto Abe - che ha ribadito come la questione dei rapimenti sia una delle priorità del suo esecutivo.
Il Giappone ritiene la Corea del Nord responsabile del rapimento di almeno 17 cittadini nipponici tra gli anni '70 e '80 per motivi di spionaggio, e sospetta che i servizi segreti del regime di Pyongyang siano coinvolti in altri casi legati a vicende di sparizioni mai risolte.
Alla domanda di un giornalista se fosse plausibile un negoziato diretto tra Tokyo e Pyongyang, Abe non ha voluto rispondere ma ha ribadito la posizione del governo di cercare di mettere il passato alle spalle e tentare di normalizzare le relazioni in base alla "Dichiarazione bilaterale del 2002", in cui i due paesi subordinavano ogni forma di cooperazione economica con il miglioramento dei rapporti diplomatici.
L'ultimo summit trilaterale tra Giappone, Cina e Corea del Sud si è tenuto a Seul nel novembre 2015.