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Il Tribunale amministrativo federale ha dato un colpo di freno alla consegna di dati bancari alle autorità fiscali degli Stati Uniti.
I giudici dell’alta Corte hanno dato ragione a un cliente del Credit Suisse che si opponeva all’assistenza amministrativa accordata dalla Svizzera alle autorità fiscali americane.
L’amministrazione federale delle contribuzioni aveva accordato all’inizio dell’anno l’assistenza amministrativa all’Internal Revenue Service, che ne aveva fatto richiesta basandosi sull’accordo di doppia imposizione.
L’IRS esigeva la consegna di dati bancari dei contribuenti americani sospettati di frode fiscale. Rimproverava inoltre al Credit Suisse di aver aiutato attivamente contribuenti americani a sottrarre redditi e sostanza al fisco degli Stati Uniti.
Nella domanda di assistenza amministrativa non figurava alcun nome di cliente della banca svizzera. La domanda si concentrava piuttosto sul comportamento di alcuni collaboratori del Credit Suisse.
Le autorità americane vi definivano anche quattro criteri di identificazione, tramite i quali la banca doveva determinare quali fossero i clienti chiamati in causa.
Il Credit Suisse ha consegnato i dati all’amministrazione federale a inizio novembre. In gennaio l’amministrazione federale delle contribuzioni ha concluso che per uno dei clienti erano riunite tutte le condizioni per accordare all’IRS assistenza amministrativa.
Accettando il ricorso presentato dal cliente della banca, il Tribunale amministrativo federale ha voluto mettere un freno al trasferimento dei dati.
I giudici del TAF ritengono che il comportamento di alcuni collaboratori della banca possa essere qualificato di fraudolento rispetto ai criteri definiti nella domanda americana. Per contro, le accuse al cliente chiamato in causa sono formulate in maniera tale che tutt’al più possono costituire un caso di evasione fiscale. L’evasione fiscale non è oggetto della domanda di assistenza amministrativa.
In questo modo il TAF conferma la sua giurisprudenza in materia : secondo l’accordo con gli Stati Uniti, l’assistenza amministrativa non è ammissibile per la sola evasione fiscale, anche se sono in gioco importi considerevoli.
Il Tribunale ribadisce che non dichiarare un conto bancario non costituisce frode.
(Fonte: Le Matin.ch)