Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01266.jsonl.gz/145

Nel 2020 il Parlamento ha incluso nel programma di legislatura 2019-2023 l’elaborazione di un messaggio sull’introduzione dell’imposizione individuale. Il Consiglio federale ha in seguito elaborato un’analisi su diversi modelli di imposizione individuale (imposizione puramente individuale, imposizione individuale modificata, imposizione individuale secondo Ecoplan) e ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di preparare un messaggio. Il DFF ha ora interpellato le due CET, chiedendo loro di definire l’orientamento politico. Dopo una discussione approfondita la CET-S si è pronunciata, con 7 voti contro 6, a favore di un modello Ecoplan modificato (con deduzione per economia domestica) quale base per l’elaborazione della nuova normativa. Questo modello prevede il maggiore incentivo al lavoro, ma non presta però particolare attenzione a eliminare gli svantaggi per le coppie sposate. Una parte della Commissione preferirebbe pertanto che l’atto normativo sia elaborato sulla base dell’imposizione individuale modificata, che consentirebbe di meglio contrastare gli svantaggi per le coppie sposate, ma che comporterebbe un minore incentivo al lavoro. Del tema si occuperà ora anche la CET-N e in seguito sarà elaborato l’atto normativo.
2. Iniziativa sull’allevamento intensivo e controprogetto
Come in Consiglio nazionale, né l’iniziativa popolare «No all’allevamento intensivo in Svizzera (Iniziativa sull’allevamento intensivo)» (21.044) né il controprogetto diretto hanno trovato una maggioranza nella CET-S . La Commissione propone, con 8 voti contro 4 e 1 astensione, di non entrare in materia sul controprogetto diretto e, con 9 voti contro 3 e 1 astensione, di respingere l’iniziativa popolare. La Commissione condivide le argomentazioni del Consiglio nazionale. Rileva che le disposizioni sulla protezione degli animali in Svizzera sono già oggi tra le più rigorose a livello mondiale e che l’iniziativa porrebbe diversi problemi, illustrati dal Consiglio federale nel suo rapporto, e procurerebbe uno svantaggio concorrenziale per l’agricoltura. Una minoranza ritiene che il controprogetto diretto del Consiglio federale rappresenti un compromesso ragionevole, proprio alla luce dell’evoluzione del comportamento nei consumi e delle trasformazioni strutturali dell’agricoltura. Anche per quanto riguarda l’accettazione dell’iniziativa popolare è presentata una proposta di minoranza in vista del dibattito nel Consiglio degli Stati.
3. Maggiore flessibilità nell'imposizione delle rendite vitalizie
La Commissione condivide il parere del Consiglio federale secondo cui, visti gli attuali tassi d’interesse, le rendite vitalizie e le forme di previdenza simili del pilastro 3b sono tassate eccessivamente. Essa è pertanto entrata in materia sull'oggetto 21.077 (Legge federale sull’imposizione di rendite vitalizie e forme di previdenza simili) senza discussione approvandolo nella votazione sul complesso con 9 voti contro 0 e 3 astensioni. Il disegno di legge si prefigge di vincolare in modo flessibile la parte imponibile delle rendite vitalizie al livello dei tassi d'interesse, invece di tassare come finora il 40 per cento quale quota di reddito forfettaria. La Commissione ritiene che si sia già in ritardo nell'adeguare l'imposizione delle rendite vitalizie alla situazione dei tassi d'interesse. Inoltre le minori entrate risultanti potrebbero essere parzialmente recuperate in caso di interessi più elevati, dato che anche la quota di reddito aumenterebbe di conseguenza.
4. Discussione sul tema dei «fondi sovrani»
Sollecitata dalla mozione depositata dal consigliere agli Stati Beat Rieder (20.3416), la quale chiede di istituire un fondo sovrano, la Commissione si è occupata a fondo di questo tema. A tal scopo ha svolto un’audizione in cui sono stati sentiti, oltre alla Banca nazionale svizzera, rappresentanti dei Cantoni (CDCF), dell’economia (economiesuisse), dei lavoratori (Unione sindacale svizzera) e del mondo scientifico. Nella successiva discussione è emerso che all’interno della Commissione le opinioni divergono sensibilmente, ma l’idea di un fondo sovrano suscita essenzialmente critiche. Poiché il testo della mozione, presentata già nel maggio 2020, si riferisce soprattutto alla gestione della crisi del Coronavirus e pertanto in alcuni punti non è più attuale, al termine del dibattito il suo autore l’ha ritirata.
5. Contro pratiche distorsive della concorrenza nel commercio di autoveicoli
La Commissione propone all’unanimità alla sua Camera di accogliere la mozione del consigliere nazionale Gerhard Pfister (18.3898), la quale invita il Consiglio federale a recepire in una regolamentazione vincolante le norme contenute nella Comunicazione riguardante la valutazione degli accordi verticali alla luce delle disposizioni in materia di concorrenza nel settore del commercio di autoveicoli (Comunicazione autoveicoli, ComAuto). La Commissione sostiene quanto proposto e intende in tal modo tutelare le PMI attive nel commercio di autoveicoli da pratiche distorsive della concorrenza.
6. Altre decisioni
Per quanto riguarda la mozione 21.3004, «Adeguamento di Suisse-Bilanz e dei suoi principi alle condizioni effettive», la Commissione propone all’unanimità alla sua Camera di approvare la versione modificata dal Consiglio nazionale.
Anche per la mozione 19.3734, «Colmare le lacune del diritto in materia di prodotti chimici per rafforzare la piazza economica svizzera», la CET-S propone, con 9 voti contro 0 e 2 astensioni, di approvare la versione modificata dal Consiglio nazionale.
La Commissione ha respinto la mozione 18.4292 con 9 voti contro 0 e 2 astensioni, ritenendola superflua. Nella procedura di notifica dell’imposta preventiva vi è oggi una prassi adeguata, che può essere attuata con misura.
Con 8 voti contro 4 e 1 astensione, la CET-S sostiene la mozione 18.3718, la quale chiede di modificare il calcolo della deduzione per partecipazioni affinché tutti i settori possano approfittare del meccanismo che attualmente vige soltanto per le banche di rilevanza sistemica. Questa richiesta risulta particolarmente attuale alla luce dell’imposta minima dell’OCSE e dovrebbe essere ulteriormente esaminata nell’ambito della sua attuazione.
Presieduta dal consigliere agli Stati Alex Kuprecht (UVD, SZ), la Commissione si è riunita a Berna l’13 e il 14 gennaio 2022. In parte erano presenti alla seduta i consiglieri federali Alain Berset, Ueli Maurer e Guy Parmelin.