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BERNA - Una cosa è chiara: quest'anno non finirà con le tradizionali cene al ristorante (o a casa) con numerosi invitati, con gli eventi in piazza e con i classici festeggiamenti dove la popolazione si riunisce urlando il conto alla rovescia.
Tuttavia, si potrà comunque salutare il 2020 e accogliere il 2021 - che speriamo sia migliore - in modo adeguato. Patrick Mathys, dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha voluto in questo senso ricordare ai cittadini cosa è meglio evitare.
Incontri privati: sì o no? - Alle feste private, in casa, sono ammesse al massimo dieci persone. La raccomandazione più importante, inoltre, è quella di riunirsi solo con persone provenienti da massimo due nuclei familiari distinti.
Un altro consiglio dell'UFSP è quello di, se possibile, spostare i festeggiamenti all'aperto. Ad esempio, accendere un fuoco in giardino o fare una camminata nella neve sono delle buone alternative ai festeggiamenti classici.
Brindisi e bacetti: sì o no? - «Si può brindare, in quanto con la lunghezza di due braccia si può mantenere la distanza di 1,5 metri. Ma non baciatevi, assolutamente», indica Mathys, responsabile della sezione Gestione delle crisi e cooperazione internazionale dell'UFSP.
Fuochi d'artificio: sì o no? - Se volete far esplodere petardi, piccoli fuochi artificiali o razzetti, nella maggior parte delle regioni svizzere è permesso. Solo il Canton Vallese ha vietato i fuochi d'artificio privati, così come è stato fatto in Germania e Austria.
In ogni caso, i grandi spettacoli pirotecnici delle città e dei comuni sono stati tutti cancellati quest'anno. A livello acustico, comunque, qualcosa ci sarà: i tradizionali concerti di campane delle chiese locali suoneranno subito dopo la mezzanotte, come di consueto.
Usare cautela e creatività - Patrick Mathys, infine, ha dichiarato di aver visto molte soluzioni geniali e creative, durante il Natale, su come festeggiare in modo conforme alle regole vigenti.
L'invito è di utilizzare queste idee alternative anche per l'ultimo dell'anno. «Cerchiamo tutti di dare ancora una volta un contributo per ridurre il più possibile le cifre relative alle infezioni, in modo da entrare nel 2021 con la prospettiva di poter implementare misure meno rigide».