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Il consigliere nazionale Pirmin Schwander (UDC/SZ) lascia a sorpresa la presidenza dell'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI). Il 52enne si ritira per ragioni di salute, ha indicato oggi all'ats il direttore dell'ASNI, Werner Gartenmann, confermando una notizia diffusa dalla radio romanda RTS.
Seguendo le indicazioni di Schwander, i delegati dell'associazione, riuniti in assemblea oggi a Berna hanno eletto all'unanimità quale suo successore il 31enne consigliere nazionale Lukas Reimann (UDC/SG), membro del comitato direttivo dal 2000.
Schwander, che non era presente all'assemblea, ha presieduto l'ASNI per una decina di anni. Aveva assunto la carica nel 2004 al posto di Christoph Blocher, fondatore del movimento nel 1986 assieme ad Otto Fischer, ex direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM).
I delegati dell'ASNI hanno pure incaricato il comitato direttivo di elaborare, entro la fine di settembre, un'iniziativa popolare "per la salvaguardia dell'autonomia della Svizzera". Il testo, ha spiegato Gartenmann, avrà quale obiettivo la tutela della sovranità elvetica, indebolita a suo dire dagli accordi bilaterali I e II con l'Unione europea (Ue).
"Vorremmo discutere senza tabù di un possibile annullamento dei due trattati bilaterali", ha affermato Gartenmann, aggiungendo che alla base del testo ci sarà la volontà di "sbarazzarsi della libera circolazione delle persone e di Schengen".
Secondo Gartenmann, gli accordi bilaterali I e II "potrebbero essere sostituiti da una convenzione di libero scambio con l'Ue" che non comprenda il settore agricolo. L'ASNI spera in tal modo che la Svizzera possa conservare l'accesso ai mercati europei per quanto riguarda i prodotti di esportazione e i servizi.
Il progetto nasce dal timore che "il Consiglio federale non applichi l'iniziativa contro l'immigrazione di massa", accolta dal popolo elvetico il 9 febbraio scorso. Non ci fidiamo del governo, ha sottolineato in conclusione Gartenmann.
SDA-ATS