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La dinamica dell'economia svizzera si è indebolita in giugno. L'indice dei responsabili degli acquisti (Purchasing Manager's Index, PMI) è diminuito di 5,7 punti rispetto a maggio, scendendo a 53,4 punti.
I dati sono stati comunicati oggi dal Credit Suisse e dall'Associazione svizzera per l'approvvigionamento e gli acquisti. Il valore di giugno si attesta ancora sopra la soglia di crescita di 50 punti, ma l'impennata dell'industria iniziata un anno e mezzo fa si è interrotta bruscamente. Dall'inizio del 2010 il PMI si è mosso attorno ai 60 punti, mantenendosi chiaramente al di sopra della sua media pluriennale (54,4).
Viste le oscillazioni dell'indice "è meglio non spingersi troppo oltre con l'interpretazione del valore mensile". La contrazione è però inaspettatamente netta, si legge in una nota.
Evidentemente la congiuntura industriale ha superato il suo massimo ciclico e ora la Svizzera non si può sottrarre al più vento congiunturale globale un po' più freddo, indica la nota. Per la prima volta dopo quasi due anni di crescita, la produzione è calata e il portafoglio ordini è risultato addirittura inferiore al mese precedente, conclude il comunicato.
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