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Uno per tutti? Identificata una classe di anticorpi che colpisce tutti i coronavirus
Servizio comunicazione istituzionale
15 Luglio 2022
È stata identificata una nuova classe di anticorpi in grado di neutralizzare la maggior parte dei coronavirus umani e animali, incluse le varianti di SARS-CoV-2, il virus del COVID-19. Lo studio è stato condotto dal Laboratorio di Federica Sallusto dell'Istituto di ricerca in biomedicina a Bellinzona (IRB, affiliato all'USI) e dell'ETH Zürich, e dal Laboratorio di David Veesler (Università di Washington, Seattle) ed è stato pubblicato sulla rivista scientifica Science. Questi anticorpi rivelano un nuovo bersaglio che può essere utilizzato per la progettazione di vaccini efficaci contro tutti i coronavirus.
I coronavirus circolano nella popolazione umana da decenni e causano stagionalmente i comuni raffreddori. Tuttavia, recenti casi di zoonosi (passaggio di virus da animali all’essere umano) hanno portato alla diffusione di SARS-CoV, MERS-CoV e SARS-CoV-2 altamente patogeni che hanno causato epidemie e l’attuale pandemia. In considerazione dell’impatto globale dell’attuale pandemia e del probabile verificarsi di nuove trasmissioni zoonotiche, è urgente sviluppare una strategia di vaccinazione “universale” che possa offrire un’ampia protezione contro tutti i coronavirus.
Una componente importante dell’immunità è rappresentata dagli anticorpi, proteine a forma di “Y” prodotte dalle cellule B del nostro sistema immunitario in seguito a infezioni o vaccinazioni. Gli anticorpi sono in grado di legarsi ai virus impedendo l’infezione delle cellule ospiti, ma di solito sono altamente specifici per una determinata specie di virus. In questo studio, il team ha cercato una rara classe di anticorpi in grado di riconoscere e neutralizzare tutte le specie di coronavirus.
Utilizzando una metodologia innovativa e accurata, il team ha isolato una nuova classe di anticorpi provenienti da individui infetti e vaccinati che si legano e neutralizzano la maggior parte dei coronavirus umani e animali, comprese tutte le varianti di SARS-CoV-2. Questi anticorpi si legano a una regione della proteina spike del coronavirus chiamata peptide di fusione, essenziale per l’ingresso del virus nella cellula ospite e altamente conservata tra i diversi coronavirus. Utilizzando approcci strutturali e funzionali, il team ha scoperto che il peptide di fusione è tenuto “nascosto” nella proteina spike e viene esposto solo quando la proteina spike del virus si lega al recettore sulla cellula ospite.
La scoperta del peptide di fusione come bersaglio per gli anticorpi ad ampia neutralizzazione apre la strada alla progettazione di vaccini di prossima generazione in grado di indurre tali anticorpi ad ampia protezione.
Questo studio è stato reso possibile grazie alla collaborazione con Humabs BioMed (filiale di Vir Biotechnology), e istituzioni cliniche e universitarie svizzere ed estere: Ente Ospedaliero Cantonale (EOC), Clinica Luganese Moncucco, INGM Milano e Università di Lovanio.
L'articolo è disponibile al seguente link:
ACE2-binding exposes the SARS-CoV-2 fusion peptide to broadly neutralizing coronavirus antibodies