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Il lupo dovrebbe essere meno protetto per la Svizzera. Le autorità federali hanno chiesto alla Convenzione di Berna di declassare il suo grado di tutela, passando da "assolutamente protetto" a "protetto", come fa sapere giovedì l’Ufficio dell’ambiente (Ufam). In questo modo si vuole concedere agli Stati membri "un margine di manovra più ampio nella gestione sostenibile" di questo animale.
- RG 18.30 del 16.08.2018 Il servizio di Mirko Priuli
La richiesta verrà esaminata dal Comitato permanente della Convenzione a novembre. Se dovesse essere accolta, i paesi contraenti non sarebbero più costretti a ricorrere sistematicamente alle clausole derogatorie, ma resterebbero tenuti ad adottare misure di intervento e a sorvegliare il predatore attraverso programmi nazionali.
Non è la prima volta che la Confederazione chiede questo declassamento. Lo aveva già fatto nel 2006, ma il Comitato aveva respinto la domanda. Secondo l’Ufam, oggi sono molti gli Stati dell’Europa occidentale che stanno discutendo di un’eventuale riduzione del grado di protezione di questo grande predatore. Negli ultimi decenni le popolazioni sono aumentate "in misura considerevole", scrive, in particolare nei paesi in cui questa specie non era più presente quarant'anni fa, ovvero al momento dell'elaborazione della Convenzione.
In Svizzera i primi lupi sono arrivati nel 1995 e da allora si sono formati nelle Alpi tre-quattro branchi, per un totale di una cinquantina di esemplari. Ad inizio agosto alcune fotocamere nascoste avevano testimoniato la nascita di due lupacchiotti in Valle Morobbia, mentre pochi giorni prima erano state rese pubbliche le immagini della settima cucciolata consecutiva del branco del Calanda, nei Grigioni.