Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01045.jsonl.gz/634

Il colonnello Alexander Vindman ha testimoniato ieri alla Camera che la trascrizione della telefonata in cui Donald Trump chiese al presidente ucraino Volodymyr Zelensky di indagare i Biden ha omesso parole e frasi cruciali e che il suo tentativo di includerle falli.
Lo scrive il "New York Times", citando tre fonti a conoscenza della deposizione.
Le omissioni, ha riferito il massimo esperto di Ucraina nel National Security Council, comprendevano l'affermazione che c'era una registrazione dell'ex vicepresidente Joe Biden mentre discuteva della corruzione ucraina e una menzione esplicita da parte del presidente ucraino di Burisma, la società del gas nel cui board sedeva il figlio di Biden. L'ufficiale ha sostenuto che provò a cambiare la trascrizione del colloquio fatta dallo staff della Casa Bianca ma che mentre alcune sue correzioni ebbero successo le altre due non furono fatte.
Secondo il Nyt, la sua testimonianza probabilmente porterà gli investigatori della Camera a porre ulteriori domande su come i dirigenti della Casa Bianca gestirono la telefonata, comprese le modifiche alla trascrizione e la decisione di custodirla nel sistema informatico più classificato della Casa Bianca. E a chiedersi se quelle mosse non fossero mirate a cancellare gli aspetti più controversi della conversazione.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>