Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01234.jsonl.gz/239

Dal 1999 i Cantoni di Berna, Basilea Città, Basilea Campagna, Ticino, Vaud e Ginevra si avvalgono di questa forma alternativa di espiazione della pena, mentre il Cantone di Soletta vi fa ricorso dal 2003. Si fa capo alla sorveglianza elettronica prevalentemente per le pene di breve durata, in luogo del collocamento in un penitenziario. Più raramente il dispositivo elettronico fissato alla caviglia viene utilizzato come ulteriore fase d’esecuzione nel periodo finale delle pene di lunga durata (prima della liberazione condizionale) o alla fine del regime del lavoro esterno.
Con l’entrata in vigore, il 1° gennaio 2007, della nuova Parte generale del Codice penale, che sostituisce le pene detentive di breve durata con pene pecuniarie e lavori di pubblica utilità, è venuto a mancare il principale settore di applicazione del dispositivo elettronico fissato alla caviglia. La prosecuzione dei test in corso è volta in particolare a chiarire se e in che misura la sorveglianza elettronica abbia senso anche a queste mutate condizioni. I Cantoni partecipanti al progetto presenteranno all’Ufficio federale di giustizia un rapporto relativo alle loro esperienze entro la primavera del 2009. In base a tale rapporto il Consiglio federale deciderà, prima della conclusione dei test, sul futuro dell’esecuzione delle pene sotto forma di sorveglianza elettronica.
Ultima modifica 14.12.2007