Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/123786

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di attuare la terza opzione illustrata nel suo rapporto del 29 giugno 2011 "Mantenere la pluralità della stampa" (stilato in adempimento del postulato Fehr Hans-Jürg 09.3629 e del postulato della Commissione delle istituzioni politiche 09.3980), in modo da garantire e promuovere le funzioni dei media legate alla politica statale e democratica. Si tratta in particolare di:</p><p>1. tracciare rapidamente, sulla base delle conclusioni di detto rapporto, un quadro generale del paesaggio mediatico svizzero nell'ottica della politica dei media globale e regionale;</p><p>2. elaborare un piano di sostegno volto a rafforzare il ruolo dei media dal punto di vista della politica statale e democratica;</p><p>3. sottoporre all'Assemblea federale, entro due anni, un progetto di basi legali per il sostegno diretto e indiretto ai media.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 giugno 2011 il Consiglio federale ha adottato il rapporto "Mantenere la pluralità della stampa" in adempimento del postulato Fehr Hans-Jürg 09.3629 e della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale 09.3980. Il rapporto traccia un quadro dei mutamenti strutturali attualmente in corso nel settore dei media e mostra le tendenze di sviluppo che, alla luce della pluralità e della qualità dei media, potrebbero rivelarsi problematiche a medio e lungo termine. Il rapporto si basa su cinque studi scientifici che non si concentrano solo sulla stampa, ma ampliano lo sguardo a tutto il settore dei media.</p><p>Le tendenze di sviluppo delineate nel rapporto sono fortemente legate ai mutamenti strutturali attualmente in corso nel settore dei media, da ricondurre non da ultimo ai cambiamenti tecnologici. Il Consiglio federale è pertanto giunto alla conclusione che devono essere in primo luogo i media stessi a cercare le soluzioni per affrontare i costanti mutamenti e le difficoltà che ne derivano. Gli elementi chiave sono la creazione di una base economicamente solida per le offerte giornalistiche online, il miglioramento delle condizioni lavorative dei giornalisti e meccanismi a garanzia della qualità anche nel settore online.</p><p>Allo stato attuale il Consiglio federale intende evitare un intervento statale ma procedere piuttosto a una nuova valutazione al massimo nel 2015. Il suo proposito è quello di concedere al settore un periodo di tempo sufficientemente ampio, affinché il senso di responsabilità e la capacità di autoregolazione dei media stessi intervengano a colmare le lacune analizzate nel rapporto. Se questa strada si rivelasse inadatta a garantire per il futuro le essenziali funzioni di politica statale e democratica, il Consiglio federale si riserva il diritto di intervenire. Sono ipotizzabili l'ampliamento delle possibilità di formazione e perfezionamento a destinazione degli operatori dei media, una ristrutturazione delle tariffe postali preferenziali, un alleggerimento dell'imposta sul valore aggiunto, o una nuova base costituzionale, che attribuisca alla Confederazione la competenza necessaria per un sostegno diretto ai media.</p><p>Per quanto riguarda le richieste avanzate nella mozione, il Consiglio federale sottolinea infine che risulterebbe particolarmente difficoltoso rispettare la scadenza posta per l'elaborazione di una bozza di basi giuridiche per il sostegno diretto e indiretto al settore dei media. L'introduzione di un sostegno diretto al settore dei media richiederebbe, come accennato sopra, la creazione a sua volta di un nuovo fondamento costituzionale. L'esperienza insegna che un simile processo sarebbe fonte di accesi dibattiti e richiederebbe tempi più lunghi dei due anni prospettati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.