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Un caso opposto a quello del piccolo Charlie, pur se ugualmente drammatico.
KEYSTONE/EPA/ANDY RAIN(sda-ats)
Noel Conway, 67 anni, colpito da una malattia neurologica degenerativa considerata terminale ha iniziato oggi il suo iter dinanzi all'Alta Corte britannica di Londra per ottenere la possibilità di morire.
Un caso parallelo e opposto a quello del piccolo Charlie Gard, a cui i genitori chiedono non venga staccata la spina. Lo riferisce fra gli altri anche la Bbc.
La differenza chiave fra le due vicende è che Conway, già in parte paralizzato, invoca una forma di eutanasia attiva vietata dalla legge britannica, che punisce con pene fino a 14 anni di carcere qualunque medico prescriva sostanze in dosi tali da provocare la morte del paziente.
"Voglio andarmene salutando i miei cari al momento giusto, non ridotto nelle condizioni di uno zombie che soffre sia fisicamente sia psicologicamente", ha detto Conway, raccontandosi come un uomo attivo, amante dello sport. E aggiungendo di "non poter accettare la prospettiva" di diventare "tetraplegico e virtualmente catatonico, a causa d'una sindrome che trasformerebbe per me la vita in un inferno".
SDA-ATS