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Il Pakistan continuerà i negoziati di pace con i talebani anche dopo l'eliminazione del leader fondamentalista Hakimullah Mehsud ucciso in un raid di un drone americano venerdì nel nordovest del paese. Lo riferiscono oggi i media indiani.
La decisione è stata presa dal consiglio di gabinetto presieduto dal premier Nawaz Sharif che si è tenuto a Islamabad. "Il Pakistan ha il diritto di fare le proprie scelte a seconda dei propri interessi", ha detto il primo ministro aggiungendo che il processo di pace "non va danneggiato", in riferimento al blitz della Cia contro il leader del Tehrik-e-Taleban Pakistan (Ttp) alla vigilia dell'avvio di contatti preliminari tra insorti e una delegazione di personalità religiose. Il via libera ai colloqui era stata dato da una Conferenza di tutti i partiti lo scorso 9 settembre.
Nei giorni scorsi, un portavoce del Ttp aveva però escluso la possibilità di dialogare con il governo definendolo come "schiavo degli Usa". I talebani ritengono che le operazioni con i droni lungo il confine con l'Afghanistan siano condotte con l'assistenza dell'intelligence pachistana.
Intanto il governo pachistano è sotto il fuoco del leader dell'opposizione, l'ex campione di cricket Imran Khan, il cui partito è al potere nella provincia nord occidentale pashtun di Khyber Pakhtunkhwa. Il Parlamento locale ha approvato oggi una risoluzione che sospende il transito dei convogli della Nato attraverso la frontiera a partire dal 20 novembre.
SDA-ATS