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La regola della tolleranza zero per la cannabis nella circolazione stradale stabilita dal Consiglio federale rispettivamente dall’Ufficio federale delle strade (USTRA) non presta il fianco a critiche. Il Tribunale federale conferma la propria giurisprudenza.
Nel 2018 a un conducente di un autoveicolo in occasione di un controllo di polizia è stato accertato il sospetto di consumo di droga (occhi rossi, andatura leggermente barcollante). Le analisi del sangue e dell’urina che ne sono seguite hanno evidenziato un valore di 4.4 microgrammi al litro di sangue della sostanza psicotropa della cannabis THC (μg/L). L’uomo è stato condannato nel 2021 dal Tribunale di appello del Canton Argovia per guida in stato di inattitudine a una pena pecuniaria sospesa condizionalmente e a una multa fr. 300.-.
Il Tribunale federale respinge il ricorso dell’interessato. Quest’ultimo essenzialmente pretendeva che a torto è stato accertato il suo stato di inattitudine alla guida soltanto a causa del superamento del limite di THC di 1,5 μg/L. Questo valore soglia non attesterebbe nulla sugli effetti della sostanza e sarebbe stato fissato in maniera troppo bassa.
Inoltre, il Tribunale federale conferma l’opinione dei giudici cantonali, secondo cui il conducente di un’automobile, che il giorno precedente aveva consumato cannabis, ha preso in considerazione la propria inattitudine alla guida tenuto conto delle manifestazioni fisiche e del chiaro superamento del valore limite di THC.