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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA autorizza in linea di principio la prevista fusione tra KPT e Sanitas, subordinando tuttavia il proprio benestare a rigorose condizioni. Ora spetta a KPT e Sanitas decidere se intendono realizzare la fusione nei termini fissati. La FINMA porterà avanti il procedimento contro KPT in merito alla struttura del programma di partecipazione dei dipendenti, concludendolo in tempi rapidi.
Da giugno 2010, quando è stato reso noto il piano di fusione delle società KPT e Sanitas, la FINMA è impegnata nella necessaria verifica dell'istanza di fusione sul piano del diritto prudenziale. La FINMA non ha il compito di sorvegliare le assicurazioni di base di KPT e Sanitas, ma solo le società dei rispettivi gruppi che offrono assicurazioni malattia complementari.
Nell'ambito della verifica, la FINMA ha accertato varie fattispecie straordinarie rilevanti ai fini del diritto prudenziale, un'operazione rivelatasi molto laboriosa che ha quindi ritardato lo svolgimento della regolare procedura di autorizzazione. In data odierna la FINMA annuncia l'autorizzazione alla fusione alle seguenti condizioni:
- Sanitas deve potenziare le sue riserve di senescenza per gli assicurati di Sanitas Assicurazioni private SA;
- a partire da una certa entità, le transazioni interne alla società oggetto della fusione devono essere segnalate all'Autorità di vigilanza;
- le società devono garantire che le riserve tecniche vadano interamente a vantaggio degli assicurati. Nell'assicurazione malattia complementare la FINMA deve approvare le tariffe e quindi i premi. Se attraverso i premi approvati vengono costituite delle riserve tecniche che risultano non più necessarie, esse non dovranno essere distribuite agli azionisti o ai collaboratori oppure trasferite a un’altra società del gruppo, bensì utilizzate a favore degli assicurati, per esempio tramite una riduzione dei premi. In tal modo il previsto riacquisto di azioni nel quadro del programma di partecipazione dei dipendenti di KPT non può essere effettuato come inizialmente programmato.
Ulteriori accertamenti sul piano del diritto prudenziale
Oltre alla verifica dell'istanza di fusione sul piano del diritto prudenziale, la FINMA, dal momento in cui è stata annunciata la fusione, ha effettuato ulteriori accertamenti in materia di diritto prudenziale presso i due gruppi assicurativi, volti soprattutto ad esaminare con particolare attenzione il mandato legale di tutela degli assicurati contro i rischi di insolvenza e l'uso illecito.
Per quanto concerne Sanitas, la FINMA ha ritenuto prioritario chiarire le questioni riguardanti il finanziamento dei prodotti ospedalieri. Una volta ottenuti la documentazione e i conteggi necessari, la FINMA ha potuto appurare le questioni in sospeso e, su questa base, stabilire le condizioni della fusione per Sanitas Assicurazioni private SA.
La FINMA ha svolto un'inchiesta presso KPT per verificare se il programma di partecipazione dei dipendenti o altre operazioni violino il diritto prudenziale delle assicurazioni. Per questa indagine molto impegnativa l'Autorità di vigilanza è costantemente in contatto con KPT. La FINMA concluderà, qualora possibile, il procedimento contro KPT e i suoi organi entro la fine del primo trimestre del 2011. Durante il procedimento le persone coinvolte possono mantenere le proprie cariche all’interno degli organi della società e assumere funzioni di responsabilità nelle società oggetto della fusione.
La FINMA fornirà un aggiornamento una volta terminati i procedimenti.
Contatto
Tobias Lux, addetto stampa, tel. +41 31 327 91 71, <email-pii>