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Nelle scorse settimane alcuni operatori culturali, tra cui alcuni membri di t., hanno ricevuto da parte di Suisseculture Sociale una lettera inaspettata in cui si chiede loro di rimborsare i pagamenti ricevuti per gli aiuti d’emergenza.
In diversi casi la richiesta di rimborso si basa su pagamenti effettuati in eccesso. Il problema che si è verificato è che nella prima fase degli aiuti d’emergenza (aprile/maggio) le indennità giornaliere IPG della Cassa di compensazione non erano ancora state definite in maniera chiara e ciò ha comportato un calcolo eccessivo del deficit dei richiedenti e di conseguenza degli aiuti d’emergenza. Le indennità giornaliere attribuite come IPG sono rilevanti in quanto dal punto di vista legale le diverse misure federali si compensano tra loro.
A causa della decisione del Consiglio federale di prorogare le IPG fino a metà settembre, SCS non ha avuto la possibilità di compensare gli importi degli aiuti d’emergenza versati in eccesso entro il termine dell’Ordinanza COVID (valida fino al 20 settembre).
A causa dei vincoli con l’UFC e dell’Ordinanza Covid Cultura, SCS ha molto poco margine di manovra in materia di rimborsi. Se avete domande specifiche è meglio contattare direttamente Suisseculture Sociale all’indirizzo di posta elettronica: <email-pii>.
Nel frattempo, gli aiuti d'emergenza sono stati prorogati fino al 31 dicembre 2021. Suisseculture Sociale ne ha dato notizia attraverso il comunicato stampa del 12 novembre.