Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/57485

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto volto a mostrare come:</p><p>- le assicurazioni sociali e la rete della sicurezza sociale possano essere finalizzate all'integrazione e all'autonomia dei portatori di handicap;</p><p>- le prestazioni legali dell'assicurazione invalidità e dell'assicurazione malattie, delle prestazioni complementari e dell'assistenza sociale possano essere concesse conformemente al principio dell'uguaglianza giuridica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le richieste espresse nel postulato, riprese da una petizione del 2002 di tenore pressoché identico, sono in gran parte superate o hanno trovato risposta nella 4a revisione AI entrata in vigore il 1° gennaio 2004, nella legge sui disabili (LDis) e nei provvedimenti previsti nel quadro della 5a revisione AI. Come le altre assicurazioni sociali, questi testi legali si basano sul principio costituzionale dell'uguaglianza, secondo il quale nessuno può essere discriminato a causa di menomazioni fisiche, mentali o psichiche.</p><p>Con la 4a revisione AI è stato introdotto un articolo conformemente al quale le prestazioni devono aiutare gli assicurati interessati a condurre una vita autonoma e responsabile. I miglioramenti d'ordine materiale dell'assegno per grandi invalidi sono un passo importante verso una maggiore autonomia e responsabilità dei portatori di handicap. Inoltre devono essere attuati progetti pilota affinché sia possibile raccogliere informazioni per una futura revisione della legge volta a rafforzare la libertà di scelta e l'autonomia di queste persone. Nel 2003 l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha indetto il bando di concorso per i progetti pilota. La procedura di valutazione e selezione è terminata: l'UFAS ha scelto il progetto inoltrato dal Centro assistenza Svizzera (FAssiS). Il Consiglio federale si pronuncerà in merito presumibilmente entro la metà del 2005. Questo significherebbe che la fase pilota inizierebbe nel 2006.</p><p>La LDis a sua volta ha lo scopo di impedire, ridurre o eliminare gli svantaggi cui sono confrontati i portatori di handicap. Inoltre stabilisce condizioni quadro che agevolano la partecipazione alla vita sociale degli interessati, in particolare, l'autonomia nei contatti sociali, la formazione, il perfezionamento e l'esercizio di un'attività lucrativa. Permette quindi alle persone invalide d'integrarsi nella società e di vivere nel modo più autonomo possibile.</p><p>Infine, altri provvedimenti finalizzati all'integrazione e all'autonomia dei portatori di handicap sono proposti nel quadro della 5a revisione AI in corso. Per migliorare l'integrazione professionale, il Consiglio federale ha tra l'altro previsto un sistema d'individuazione tempestiva e d'accompagnamento delle persone inabili al lavoro per malattia e nuovi provvedimenti di reinserimento. Per promuovere l'assunzione di assicurati invalidi si prevede d'introdurre appositi incentivi nella legislazione.</p><p>Inoltre, nel 1998 il Consiglio federale ha incaricato il Fondo nazionale svizzero dell'esecuzione di un programma nazionale di ricerca sul tema dei problemi dello Stato sociale. Nel modulo "Disabilità / Invalidità" dovranno tra l'altro essere preparate le basi per consentire una politica sociale, orientata sulle risorse e sulle competenze, a favore e con la partecipazione delle persone invalide nelle economie domestiche private ed istituzionali. I lavori di ricerca verranno conclusi prossimamente. È in corso l'elaborazione del rapporto di sintesi.</p><p>Visto quanto precede è superfluo redigere un altro rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.