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Il congresso nazionale del Partito liberale sostiene l'interruzione della gravidanza, contro l'iniziativa proibizionista. Anche sul servizio pubblico e sulla tecnologia genetica c'è unità.
I delegati del Partito liberale radicale svizzero (PLR), riuniti per due giorni in assemblea a Hergiswil (NW), hanno accolto all'unanimità la proposta della soluzione dei termini, respingendo con decisione l'iniziativa «per madre e bambino». Hanno anche adottato due documenti di posizione riguardanti il servizio pubblico e l'ingegneria genetica.
I delegati del secondo partito borghese, hanno accolto con 170 voti senza opposizione la proposta di modifica del codice penale, che prevede l'autorizzazione di interrompere una gravidanza nelle prime dodici settimane per le donne che invocano una situazione di disagio. Si sono invece chiaramente opposti all'inziativa «per madre e bambino»: essa propone il ritorno a una legislazione addirittura anteriore a quella attualmente in vigore, ha affermato la cancelliera della Confederazione Annemaire Huber-Hotz.
È ora di mettere fine alle disparità tra quanto operato nei diversi cantoni: bisogna adattare la legge alla realtà sociale e alle pratiche già in uso da tempo, ha aggiunto la Huber-Hotz. La proposta della soluzione dei termini ha trovato il giusto equilibrio tra il diritto della donna all'autodeterminazione e la protezione della nuova vita.
«Nessuna donna - ha affermato la cancelliera federale - prende a cuor leggero la decisione di abortire: se ne deve assumere la responsabilità poiché si tratta di un passo che l'accompagnerà per tutta la vita». «Un 'sì' alla soluzione dei termini non è un 'sì' all'aborto», ha concluso la cancelliera federale.
Servizio pubblico complementare
Nella prima giornata dell'assemblea, i delegati hanno adottato il documento di posizione «servizio al pubblico». Nel testo è stata introdotta una modifica in favore della SSR, su suggerimento dei delegati ticinesi. Il piano propone un servizio pubblico aperto alla concorrenza privata, nel quale lo Stato assume un ruolo sussidiario.
Anche il ministro dell'economia Pascal Couchepin, intervenendo oggi a Hergiswil, si è detto favorevole a un servizio pubblico aperto alla concorrenza. Per il consigliere federale, la Svizzera deve essere guidata mediante un processo «pragmatico e non ideologico».
Se è vero che il servizio pubblico non può essere soddisfatto dalla sola legge di mercato, non si può nemmeno aumentare costantemente i compiti dello Stato, ha affermato Couchepin. Inoltre l'obiettivo è assicurare le prestazioni in maniera efficace e a costi inferiori. «Il mantenimento dei monopoli non è nell'interesse dei consumatori», ha precisato il ministro l'economia.
Ingegneria genetica
In chiusura, i delegati hanno anche adottato un documento di posizione sull'ingegneria genetica non umana in cui si chiede l'introduzione di «controlli piuttosto che divieti». La possibilità di vietare progetti che comportano rischi notevoli esiste e funziona bene, ha indicato la consigliera agli stati lucernese Helen Leumann-Würsch riferendosi al caso della disseminazione di mais o di patate transgenici.
swissinfo e agenzie