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Se ascolto Wagner troppo a lungo, mi viene voglia di invadere la Polonia.
La battuta è di Woody Allen ed è, secondo me, una gran bella battuta. Forse un po’ ingiusta nei confronti del compositore tedesco, ma alle battute non si chiede imparzialità e obiettività.
Sarebbe un grave errore prendere sul serio questa battuta e chiedersi quale opera, di preciso, possa invogliare all’invasione del baltico. E sarebbe un errore altrettanto grave chiedersi se questa accusa non possa essere rivolta anche ad altri compositori. Continua a leggere Invadere la Polonia
Nel leggere questa intervista a Laura Boffi sull’immortalità e la possibilità di registrare tutta l’esperienza di un individuo, non posso fare a meno di pensare a Woody Allen:
Non voglio raggiungere l’immortalità con le mie opere. Voglio raggiungerla non morendo.
Immortalità a parte, l’idea di ricorrere a dei sensori microscopici, la smart dust, per registrare informazioni sulle nostre esperienze e sensazioni è molto interessante, e non solo per studiare strani marchingegni in grado di aiutare l’elaborazione del lutto, come il “cerotto celeste” (nell’intervista si spiega bene che cosa sia questa sorta di rosario tecnologico). Continua a leggere Immortalità