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A cura di Mattia Mantovani
Formato 12.5x21, 272 pp.
Fino a che punto un grigionese e più in generale l'abitante di una "piccola patria" come la Svizzera può essere, sentirsi e definirsi europeo? I testi raccolti in questo volume di Iso Camartin prendono spunto da questa domanda e cercano una risposta non tanto nella dimensione politica quanto piuttosto in quella umana e culturale, una dimensione all'interno della quale il concetto di identità, molto spesso abusato, viene sostituito da quello di orientamento. L'orientamento europeo che Camartin sottolinea in questo volume viene declinato in tre differenti maniere.
Nel primo scritto, intitolato Sono europeo?, quella che emerge e si profila è la piena appartenenza del grigionese e dello svizzero all'Europa delle grandi lingue e dei grandi centri culturali, un'Europa fatta di storie e di momenti inscritti in maniera indelebile nella biografia collettiva e in quella individuale.
Nel secondo scritto, intitolato Il signor Casparis cerca la patria, il tema centrale è appunto quello della patria, della Heimat, oggetto di una ricerca nella quale viaggi, esperienze vissute, letture e ricordi d'infanzia si uniscono a formare un quadro di estrema suggestione.
Nella terza parte, infine, che presenta un gruppo di scritti riunito sotto il titolo Della grazia e della bellezza, Camartin prende spunto da quella che Nietzsche aveva definito giustificazione estetica della vita e trova una conferma della propria appartenenza europea in alcuni grandi momenti e in alcuni grandi personaggi della letteratura e della musica.