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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a esaminare la seguente modifica legislativa e a sottoporla al Parlamento:
L'articolo 7a concernente le condizioni di raccordo per l'elettricità a partire da energie rinnovabili ... della legge del 26 giugno 1998 sull'energia deve essere completato, per fare in modo che le innumerevoli domande respinte non colpiscano soltanto i cittadini mossi da un forte senso di responsabilità che intendono installare nella propria abitazione un impianto solare per fornire il loro piccolo contributo alla lotta contro il riscaldamento climatico e la riscossione di prezzi energetici troppo elevati. Considerando la legiferazione degli ultimi anni, nel caso di altri vettori energetici la Confederazione ha fornito in parte considerevoli contributi alla ricerca e ha assunto importanti responsabilità. Perciò si giustifica il seguente adeguamento dell'articolo 7a della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne):
4 Della somma dei supplementi di cui all'articolo 15b capoverso 4 si può rivendicare al massimo:
a. per la forza idrica, il 50 per cento;
b. per la tecnologia fotovoltaica:
1. il 15 per cento se le spese scoperte superano i 50 centesimi per chilowattoro (anziché il 5 per cento),
2. il 20 per cento se le spese scoperte si situano tra i 40 e i 50 centesimi per chilowattora (anziché il 10 per cento),
3. il 20 per cento se le spese scoperte si situano tra i 30 e i 40 centesimi per chilowattora;
c. per tutte le altre tecnologie, nonché per la tecnologia fotovoltaica se le spese scoperte ammontano a meno di 30 centesimi per chilowattora, il 30 per cento ciascuna. I costi supplementari per le misure di adeguamento secondo lettera b n 1 e 2 LEne, pari a 20 punti percentuali, sono compensati dai mezzi generati all'articolo 7a capoverso 4 lettera a LEne;
d. per i bandi di gara secondo il capoverso 3 il 5 per cento.
Motivazione
Il 18 agosto 2008 l'Ufficio federale dell'energia ha informato che alla fine di luglio 2008 erano pervenute complessivamente 4913 domande per l'installazione di impianti di produzione di energia rinnovabile. L'82 per cento delle domande (4036) era stato inoltrato da cittadini che chiedevano l'autorizzazione di installare un impianto fotovoltaico. Tutte le domande relative agli impianti eolici e idroelettrici fino a 10 chilowattora e il 97 per cento delle richieste per impianti a biomassa sono state accolte. Per quanto concerne le domande inoltrate per gli impianti fotovoltaici, oltre il 70 per cento delle richieste di immissione in rete, prevista dalla legge federale, è stato respinto.
Nella prassi, il principio costituzionale dell'uguaglianza giuridica non sembra essere applicato alla lettera. L'inosservanza di questo principio costituzionale e del principio della proporzionalità (art. 5 cpv. 2 Cost.), che ha condotto all'accettazione del 100 per cento delle domande inoltrate in una categoria e al rifiuto del 70 per cento delle richieste presentate nell'altra, lascia perplessi e increduli molti interessati. E ciò a maggior ragione, visto che nel caso degli impianti fotovoltaici spesso si tratta di domande inoltrate per la propria casa di proprietà o in affitto. Per quanto concerne le grandi centrali idroelettriche, alcuni gruppi molto potenti sotto il profilo finanziario inoltrano in serie diverse dozzine di richieste, evidentemente tutte accolte. Vista la situazione, si giustifica il finanziamento complementare degli impianti fotovoltaici di complessivi 20 punti percentuali (15 per cento anziché 5 per cento n. 1 e 20 per cento anziché 10 per cento n. 2 dell'articolo 7a capoverso 4 lettera b LEne), attraverso l'articolo 7a capoverso 4 lettera a LEne (forza idrica: 50 per cento), semprecché il supplemento di 0,6 centesemi all'ora, di cui l'articolo 15b capoverso 4, non venga aumentato o eliminato. Tale soluzione di compromesso non risolve certo tutti i problemi in questo settore, ma consente di contrastare il privilegio accordato unilateralmente ad una tecnologia che risale a circa 130 anni fa rispetto all'innovativa tecnologia fotovoltaica che riscuote grande successo presso la popolazione.
Parere del Consiglio federale
del
05.12.2008
Limitando le tecnologie, il Parlamento intendeva impedire che singole tecnologie ricevessero troppi mezzi finanziari dai supplementi. In questo contesto vanno considerati due elementi:
1. Se non vi fossero somme riservate per progetti a lungo termine, questi ultimi non verrebbero nemmeno avviati. I tempi di costruzione delle piccole centrali idroelettriche si estendono su diversi anni, mentre quelli di un impianto fotovoltaico, di regola, si protraggono per pochi mesi.
2. La legge sull'energia, oltre ai limiti per i supplementi, ha fissato anche obiettivi energetici (+5400 gigawattora). Gli impianti idroelettrici applicano un supplemento pari a 4-10 centesimi per chilowattora prodotto, mentre gli impianti fotovoltaici applicano un supplemento di 60 centesimi circa. L'aumento del limite per il fotovoltaico pari al 15 per cento richiesto nella presente mozione comporterebbe una riduzione del volume di energia finanziabile attraverso i supplementi pari a 1000 gigawattora. Il raggiungimento dell'obiettivo verrebbe pertanto messo in pericolo in modo ancora più accentuato.
La richiesta dell'autrice della mozione potrebbe eventualmente risolvere il problema della valanga di richieste dei primi giorni. Tuttavia, è prevedibile che si creino tempi di attesa altrettanto lunghi, non appena si annuncerà l'accettazione di nuovi progetti. In questo modo il problema è rimandato soltanto di alcuni mesi. Esperienze raccolte in altri Paesi lo hanno ampiamente dimostrato.
La situazione (e non solo in relazione alla tecnologia fotovoltaica) deve essere analizzata in modo approfondito. Ciò è possibile soltanto durante il primo anno di prassi nel 2009. A tempo debito, il Consiglio federale informerà il Parlamento in merito e proporrà eventuali misure.
Proposta del Consiglio federale del 05.12.2008
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.