Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01032.jsonl.gz/801

«L'attuale equipaggiamento e le uniformi sono poco o non adattati alle esigenze specifiche delle donne»
BERNA - In futuro l'esercito avrà tenute più adatte anche per le donne: nel corso del mese di aprile alcune soldatesse testeranno nuovi modelli, indica oggi il settimanale romando Femina.
«L'attuale equipaggiamento e le uniformi sono poco o non adattati alle esigenze specifiche delle donne, questo punto importante è stato preso in considerazione», spiega all'agenzia Keystone-ATS Kaj-Gunnar Sievert, capo della comunicazione presso l'Ufficio federale dell'armamento (armasuisse). L'attenzione, sottolinea, è stata rivolta in particolare sulla funzionalità delle tenute, non sui materiali utilizzati.
Ciò rappresenta anche un segno tangibile dell'obiettivo della consigliera federale Viola Amherd. Il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) vorrebbe infatti aumentare la quota di donne all'interno dell'esercito, che attualmente si attesta allo 0,9%.
Con il futuro "sistema modulare di abbigliamento ed equipaggiamento per gli impieghi militari" (SMAE), integrato nel Programma d'armamento 18, l'esercito si propone di rinnovare il vestiario militare. Secondo Sievert, il sistema è attualmente nella sua fase finale di test e di preparazione all'acquisto. Dovrebbe essere introdotto a partire dal 2022.
Negli scorsi anni circa 350 militari appartenenti complessivamente a 13 formazioni d'addestramento hanno effettuato le prime prove, secondo quanto indicato sul sito di armasuisse. «Persone di entrambi i sessi sono state utilizzate nelle varie fasi di test», precisa Delphine Allemand, portavoce dell'esercito, citata dal domenicale. Femina aggiunge che anche la tenuta d'uscita - o Tenuta A - dovrebbe presto subire cambiamenti. L'ultimo acquisto di uniformi risale a metà degli anni '80, ammette Sievert, concludendo che da allora alcune cose sono cambiate.
Terminata la giornata odierna, si guarda già a domani: sarà presentata la "Dichiarazione di Lugano"
Questo pomeriggio, il presidente Volodymyr Zelensky si è collegato da Kiev: «La ricostruzione dell'Ucraina è una missione di tutto il mondo democratico»
Nei giorni dell'URC2022 stride un po'. Ma Lorenzo Forni la espone da ben prima dell'inizio della guerra.
La sua è una simpatia di lunga data: «Putin? Un uomo eccezionale». Il commento del sindaco: «Non è un nostro problema».
Tutti insieme per fare ricostruire l'Ucraina. Filippo Lombardi, municipale ed ex consigliere agli Stati, in diretta.
L'evento del Palazzo dei Congressi serve davvero a qualcosa? Commenta il video di Piazza Ticino su Facebook, Youtube, Twitter e LinkedIn.
Un truck che gira l'Europa si ferma in Ticino. Per formare il personale sanitario su un problema sempre più diffuso.
L'Aortic Tour 2022 sceglie il piazzale dell'ospedale Civico come unica tappa svizzera. Lo specialista Luca Giovannacci: «Rottura dell'aorta addominale molto frequente, 90 operazioni all'anno in Ticino».
L'ex Presidente di Cicap Ticino risponde alle critiche di Candida Mammoliti e invita al confronto
«In fondo siamo dalla stessa parte, semplicemente affrontiamo il tema con metodi e punti di vista differenti»
Fino a questa sera la viabilità sarà limitata in Via Clemente Maraini 5 a causa della presenza di acqua sulla strada
Le macchine potranno viaggiare su una sola corsia e a senso alternato. Gli agenti consigliano, se possibile, di utilizzare l'accesso autostradale di Lugano Nord
Nel breve termine una carenza di forniture energetiche potrebbe offuscare le prospettive
La congiuntura potrà comunque approfittare del potenziale di recupero dopo la crisi del coronavirus e del fatto che la Banca nazionale svizzera (BNS) aumenterà i tassi di interesse