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La Svizzera batte anche Israele e fa l'en plein
Due partite, due vittorie. Condite da otto reti segnate e zero gol incassati. Sì, a Ginevra la Svizzera è riuscita a ottenere l'en plein, traendo il massimo dalla prima finestra internazionale del 2023. Opposta a Israele, infatti, la Nazionale rossocrociata di Murat Yakin ha centrato il secondo successo consecutivo della sua campagna di qualificazione a Euro 2024. Mantenendo il primo posto nel gruppo I a punteggio pieno, con la Romania in scia.
In terra romanda tuttavia, al cospetto di una selezione più talentuosa e organizzata della debole Bielorussia, Xhaka e compagni hanno dovuto faticare maggiormente rispetto al debutto di Novi Sad. Per sbloccare una partita fin lì chiusa e povera di episodi - una velenosa punizione di Akanji, un rigore concesso ma poi revocato a Itten e poco altro - ci sono in effetti voluti quasi quaranta minuti. Trentanove, per l'esattezza. Quando Vargas, al termine di un'azione avviata da Amdouni e portata avanti da Freuler, ha bucato il portiere israeliano Glazer una prima volta da distanza ravvicinata. Un toccasana per una Svizzera fin lì poco ispirata, che da quel momento ha ritrovato energia e trame di gioco.
Prova ne è che in avvio di secondo tempo, galvanizzati, i rossocrociati hanno addirittura triplicato nel breve volgere di sei minuti. Al 47' l'idolo di casa Zeki Amdouni ha raddoppiato rifinendo al meglio un'azione corale, raccogliendo una ribattuta dello stesso Glazer. Widmer poi, al 51', ha definitivamente tagliato le gambe agli ospiti siglando il 3-0 di testa, capitalizzando un bel pallone filtrante di Zakaria.
Da quel momento in poi, gli uomini di Yakin hanno sostanzialmente amministrato il risultato. Rischiando comunque in un paio di occasioni, con Okafor e pure con il bianconero Steffen, di trovare addirittura il poker.