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mercoledì 14 giugno 2017.

Grigioni - Governo boccia articolo sulle lingue di Silvaplana
(ats) Il governo retico boccia l’articolo sulle lingue varato
dall’assemblea comunale di Silvaplana, e chiede che in futuro leggi
e norme siano tradotte anche in romancio, che insieme al tedesco è
lingua ufficiale del Comune.
Il 24 agosto dello scorso anno l’assemblea comunale ha approvato un
nuovo statuto, disciplinando anche la questione delle lingue e
dando la priorità - in linea generale - al tedesco nella redazione
di leggi, ordinanze e comunicazioni.
Nella prassi quotidiana - scrive il Consiglio di Stato nella sua
presa di posizione - il romancio viene utilizzato in vari ambiti
(plurilinguismo con riguardo al materiale di voto o agli inviti
alle assemblee comunali, risposte a richieste pervenute in
romancio, precedenza a persone di lingua romancia nelle assunzioni,
ecc.). Tuttavia, il Comune ha tradotto l’ultima volta una legge in
romancio nel 1988.
Le autorità di Silvaplana si sono attenute al fatto che negli
scorsi anni la popolazione non avrebbe mai avanzato critiche in
merito alla prassi relativa al diritto delle lingue. Ha tuttavia
suscitato le critiche della Lia Rumantscha, secondo cui il nuovo
testo sarebbe contrario alla legislazione sulle lingue e ha chiesto
al governo di non approvarlo.
Dal punto di vista del diritto delle lingue - ha risposto il
governo cantonale - Silvaplana è un cosiddetto comune plurilingue
ed è tenuto a "usare adeguatamente" la lingua autoctona, ossia il
romancio.
L’autorità cantonale "esprime l’aspettativa che il Comune adegui la
propria prassi (illecita) e ad esempio faccia in futuro tradurre le
leggi anche in romancio. Il Dipartimento competente in materia di
diritto delle lingue seguirà gli sviluppi e chiederà se necessario
l’adozione di misure di diritto di vigilanza".