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Se n’è andato a 88 anni l’attore francese Jean-Paul Belmondo.
In 50 anni di carriera si è sempre diviso tra il cinema d’autore e quello commerciale di genere. Nel primo filone, oltre alla collaborazione con grandi registi quali Vittorio De Sica, François Truffaut e Alain Resnais, spiccano i film di Jean-Luc Godard, che hanno permesso a Belmondo di portare sullo schermo versioni simboliche e decostruite degli eroi del cinema noir statunitense. Sul secondo versante, l’attore, che non ha quasi mai varcato professionalmente i confini francesi, è stato diretto soprattutto da Jacques Deray, Philippe de Broca e Henri Verneuil, con i quali ha messo in scena un prototipo popolare di poliziotto duro e sbrigativo, o di delinquente atletico e un po’ ruvido, ricco comunque di doti umane.
Jean-Paul Belmondo diviene noto al grande pubblico dopo aver recitato in A doppia mandata di Claude Chabrol, La ciociara di Vittorio De Sica e Fino all’ultimo respiro di Jean-Luc Godard, che lo aveva già diretto precedentemente nel cortometraggio Charlotte et son Jules. Belmondo ha poi dimostrato altre sfumature dei suoi talenti di attore nel film Due donne di Vittorio De Sica al fianco di Sophia Loren e interpretando il prete protagonista del film drammatico sulla seconda guerra mondiale Léon Morin, Prete di Jean-Pierre Melville.