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Il cittadino svizzero arrestato lunedì si trova in una "prigione modello libica", ha indicato martedì Amnesty International. Un rappresentante del Dipartimento federale degli affari esteri ha potuto rendergli visita.
Max Göldi è stato incarcerato nella prigione di Al Jeida, vicino a Tripoli, ha indicato martedì Amnesty International. L'organizzazione umanitaria, che ha potuto visitare il penitenziario nel maggio del 2009, ha precisato che le condizioni in questa infrastruttura sono corrette, le celle spaziose e pulite.
L'uomo d'affari svizzero, 54 anni, si trova in una sezione riservata a persone accusate di delitti non gravi, ha precisato il portavoce della sezione svizzera di AI Daniel Graf.
Un rappresentante del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha potuto rendergli visita martedì. Göldi "sta bene viste le circostanze" e le condizioni di detenzione sono corrette, ha indicato il DFAE in un comunicato.
Rachid Hamdani, l'altro ostaggio svizzero rilasciato lunedì, ha dal canto suo raggiunto la Tunisia ed è atteso nelle prossime ore a Ginevra.
"È andato tutto molto in fretta; è quasi un sogno", ha detto in un'intervista alla Televisione della Svizzera romanda. Hamdani ha aggiunto di esser stato trattato "in modo molto corretto" in occasione del sequestro avvenuto in settembre e ha espresso rammarico per Max Göldi. "Eravamo sempre insieme. Questa separazione tra amici è dolorosa. Mi sento un po' a disagio dover rientrare senza di lui".
swissinfo.ch e agenzie