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La Confederazione deve garantire un'offerta capillare di servizi di banda ultra larga su tutto il territorio nazionale, secondo gli Stati.
KEYSTONE/NICK SOLAND(sda-ats)
La Confederazione deve garantire un'offerta capillare di servizi di banda ultra larga su tutto il territorio nazionale.
È quanto prevede una iniziativa cantonale ticinese approvata oggi dal Consiglio degli Stati con 27 voti contro 13. Il Nazionale deve ancora esprimersi.
In base al testo, Berna dovrebbe intervenire attivamente prevedendo finanziamenti diretti (via la politica regionale o la perequazione finanziaria) o ridefinendo il servizio universale nelle regioni dove le aziende di telecomunicazione non vogliono installare il collegamento internet via cavo per ragioni di mercato.
A nome della commissione, Olivier Français (PLR/VD) ha invitato i colleghi a bocciare l'iniziativa ticinese. La questione è stata studiata a fondo, ma non bisogna dimenticare che un progetto di revisione della legge sulle telecomunicazioni (LTC) sarà sottoposto al Parlamento entro l'autunno. La problematica, insomma, potrà essere trattata in quel momento.
È vero che la questione può essere trattata durante la revisione della LTC, ma ciò avverrà solo se si approverà questa iniziativa, ha replicato Fabio Abate (PLR/TI). Detto in altre parole, il testo ticinese rappresenterebbe una sorta di mezzo per far pressione sul Parlamento affinché integri le rivendicazioni ticinesi nella legge.
SDA-ATS