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La legenda
In un tempio della lontana Birmania si adorava una dea tutta d'oro con gli occhi color zaffiro.
Qui i monaci vivevano in pace e serenità con i loro cento gatti bianchi.
Un giorno il tempio fu invaso da predoni che uccisero il Gran Sacerdote mentre,
con a fianco il suo gatto bianco,stava in meditazione davanti alla statua della dea.
Non appena l'animale vide il suo padrone steso al suolo, salì sopra il corpo inanimato fissando la
dea negli occhi come achiedere vendetta.
Avvenne allora una straordinaria trasformazione: il mantello del gatto prese il color oro della dea,
le gambe,il muso, le orecchie e la coda assunsero il colore scuro della terra,
gli occhi divennero blu zaffiro come gli occhi della dea;
solo le zampe, che poggiavano sul cadavere del monaco, rimasero candide in segno
di purezza.
Nello stesso tempo anche gli altri gatti del tempio
subirono la stessa trasformazione e la trasmisero ai loro discendenti.
La storia della comparsa del gatto Sacro di Birmania in Europa non è meno avventurosa
della sua leggenda:
i primi due esemplari giunsero in Francia nel 1915,
ma soltanto la femmina sopravvisse mettendo al mondo una cucciolata da cui ebbe origine l'intera razza.
Dopo l'ultima guerra mondiale, la razza subì una tale contrazione che erano sopravvissute in tutto il
mondo due sole coppie e da queste si partì per ottenere il riconoscimento ufficiale nel 1966.
Wikipedia.org
Standard FIFè del Gatto Sacro di Birmania,SBI
Corpo
taglia media, corpo leggermente allungato. I maschi devono essere più massicci delle femmine.
Testa
ossatura forte, leggermente bombata, guance piene leggermente arrotondate.
Naso di media lunghezza con una leggera depressione ma senza stop,
chiamato profilo romano, mento forte.
Orecchie
piuttosto piccole, con le estremità arrotondate, piazzate leggermente inclinate sulla testa
e non vicine tra loro.
Occhi
forma leggermente ovale, colore blu zaffiro scuro.
Zampe
corte e forti, piedi di forma rotonda.
Coda
lunghezza media, ben fornita di pelo, portata alta.
Pelliccia
lunghezza media sul corpo, più abbondante sulla collaretta, cosce e coda.
Morbida e setosa al tatto, ha poco sottopelo.
Colore
il gatto sacro di Birmania ha le caratteristiche di tutte le razze con il gene Himalayano,
vale a dire le estremità di colore diverso dal corpo, con la differenza di avere i piedi bianchi.
Le punte sono distribuite su muso, orecchie, zampe e coda,
devono essere di colore uniforme e in contrasto con il colore del corpo. Questo deve essere
di una tinta beige dorata,chiamata anche guscio d'uovo, su tutto il corpo,
in tutte le varietà. Macchie bianche, o colorate sul petto o
sull'addome sono considerati difetti.
Guantaggio
la peculiarità del Birmano è di avere tutti e quattro le estremita' delle zampe
guantate di bianco.
Devono essere assolutamente bianco puro, senza tracce di colore, e devono finire
alle dita o all' articolazione,che non devono altrepassare.
Guanti leggermente più alti sono tollerati nelle zampe posteriori.
Nelle zampe posteriori il bianco deve formare una punta,
simile a una “ V” rovesciata, che deve essere posizionata circa metà o tre quarti
della superficie del plantare.
Punte più alte sono tollerate, a condizione che non superino l'articolazione.
Il guantaggio deve essere regolare è simmetrico,
sia sulle zampe anteriori sia su quelle posteriori.
Difetti Penalizzanti
Macchie bianche o scure sul petto o sull'addome, pigmentazione incompleta sul tartufo,
guanti che salgono oltre l' articolazione sia sulle zampe anteriori sia su quelle posteriori.
Queste eccessive risalite vengono chiamate RUNNERS,
assenza di punte sul plantare posteriore.
i colori:
seal-point / seal-tabby
blue-point / blue-tabby
chocolate-point / chocolate-tabby
lilac-point /lilac-tabby
red-point /red-tabby
cream-point /cream-tabby
altri colori: tortie, torbie, silver e smoke
PROFILO CARATTERIALE
Il carattere del Birmano è praticamente perfetto per un felino;
amante della casa, della comodita',
della vita regolare è costante nelle abitudini e negli affetti.
Con il suo padrone coltiva un rapporto
di speciale esclusivita',ha bisogno di sentirsi oggetto delle sue, sia pur piccole,
attenzioni e dimostrazioni d'affetto
È un gatto gentile e socievole, che gradisce la compagnia di altri animali domestici,
che pero' naturalmente non rientrino
tra le sue prede. Il suo amore per il gioco e il suo desiderio di rapporto
costante con l'uomo,
lo induce a superare l'istintiva diffidenza di ogni felino nei confronti dei bambini,
di cui diventa compagno inseparabile.
Si educa facilmente con il solo comando vocale.
È un gatto che si adatta anche in luoghi diversi dalla sua casa abituale,
come alberghi, seconde case,
pensioni per animali,e tollera benissimo i viaggi e gli spostamenti in automobile.
È un gatto vivace nei suoi giochi, ma non demolisce la casa.
Dedicandosi a lui nei momenti di gioco, si puo' scoprire un simpatico compagno di divertimenti.
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