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L'obiettivo di riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2050, fissato dal Consiglio federale nel 2015 indicativamente al 70-85%, potrebbe essere rivisto.
Sulla base di un nuovo rapporto del Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico (IPCC), che agisce su incarico delle Nazioni Unite, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) deciderà infatti se proporre un dato ritoccato.
L'IPCC ha pubblicato oggi - su mandato della Convenzione dell'ONU sui cambiamenti climatici - il suo resoconto sugli effetti del riscaldamento globale a 1,5 gradi rispetto all'era preindustriale, si legge in una nota dell'UFAM. Stando alla relazione, che sarà discussa anche durante una conferenza sul tema prevista in dicembre nella città polacca di Katowice, il mondo deve raggiungere la neutralità delle emissioni di carbonio entro il 2050: ciò significa che entro tale data la quantità di CO2 nell'atmosfera non deve più aumentare.
La Svizzera sta gradualmente aumentando i suoi traguardi per la riduzione delle emissioni di gas serra, si ricorda nel comunicato. A tal fine, continua l'UFAM, occorre ristudiare la legge sul CO2, il principale strumento della politica climatica elvetica. Il Consiglio federale ha pertanto approvato il relativo progetto nel dicembre 2017. La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale (CAPTE-CN) ha iniziato la sua revisione quest'anno.