Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/98208

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adattare le prescrizioni concernenti la circolazione stradale in modo tale che, in futuro, cantoni e Confederazione abbiano la possibilità di sanzionare i debiti fiscali pendenti con la revoca della licenza di condurre.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come illustrato dal Consiglio federale nella sua dettagliata risposta al postulato Zwygart 95.3529, "Konsequenzen für Steuersäumige" (ndt, Conseguenze per contribuenti morosi, testo disponibile solo in tedesco e francese), del 5 ottobre 1995, gli aspetti del diritto tributario non vanno mischiati con quelli della sicurezza stradale. La licenza di condurre è un'autorizzazione di polizia; essa viene revocata quando il relativo titolare commette un'infrazione alle norme della circolazione. Tale misura mira ad aumentare la sicurezza stradale. La persona colpita da detto provvedimento viene indotta a rispettare le norme della circolazione stradale e a non mettere più in pericolo gli altri utenti della strada. Pertanto il diritto di fare uso dell'autorizzazione e la revoca di quest'ultima sono materialmente collegate. Tale relazione non sussiste tra il mancato pagamento delle imposte e la revoca dell'autorizzazione di guidare veicoli a motore.</p><p>La misura richiesta dall'autore della mozione non è un mezzo appropriato per riscuotere i debiti fiscali pendenti. Contro i contribuenti morosi le legislazioni fiscali della Confederazione e dei cantoni prevedono già una serie di strumenti efficaci. Per assicurare il pagamento puntuale dell'imposta federale si può imporre un interesse di mora oppure ricorrere all'esecuzione forzata secondo il diritto in materia (art. 164 e 165 della legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta; LIFD, RS 642.11). Inoltre, l'autorità fiscale può emanare una decisione di richiesta di garanzia, se il pagamento del credito fiscale sembra compromesso. In base a quest'ultimo provvedimento, è possibile sequestrare i beni del contribuente (art. 169 e 170 LIFD). Inoltre si può ricorrere alle disposizioni in materia di responsabilità della garanzia dell'imposta (art. 13 e 55 LIFD).</p><p>La revoca della licenza di condurre usata al posto degli strumenti previsti dal diritto tributario avrebbe come conseguenza una serie di effetti indesiderati. Da un lato infatti verrebbe leso il principio della parità di trattamento in quanto la misura colpirebbe solo le persone fisiche. Nel caso di persone giuridiche, ovviamente prive di una licenza di condurre, si potrebbe continuare a procedere solo con gli strumenti consueti contemplati dal diritto tributario. D'altro canto in molti casi si colpirebbero persone per le quali è fondamentale poter utilizzare un veicolo a motore, ad esempio per recarsi al lavoro e per esercitare la propria professione, oppure si limiterebbe la mobilità di persone anziane non in grado di pagare i propri debiti fiscali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.