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Il criterio di rimborso delle prestazioni assistenziali percepite negli ultimi dieci anni nella Legge sulla cittadinanza ticinese e sull’attinenza comunale deve essere inserito nella legge per le naturalizzazioni. Se il Canton Argovia con la votazione di domenica ha inasprito le condizioni per ottenere il passaporto svizzero, lo potrebbe fare presto anche il Ticino.
Se ne parlerà sui banchi del Gran Consiglio. La maggioranza della Commissione giustizia e diritti ha sottoscritto il rapporto del relatore Giorgio Galusero (PLR) che invita il Gran Consiglio a voler modificare la legge approvando l’iniziativa parlamentare presentata da Nicholas Marioli e ripresa dai colleghi Omar Balli e Sem Genini per il gruppo della Lega.
Un periodo di tre anni per la Commissione non è sufficiente a valutare l’idoneità di una persona alla naturalizzazione, inoltre il Ticino applica il minimo previsto dall’ordinanza federale sulla cittadinanza svizzera. La richiesta è di essere più restrittivi, e nel rapporto si cita anche la giurisprudenza del Tribunale federale, che ha confermato il diniego del rinnovo di un permesso di dimora di un richiedente indebitato e dipendente dagli aiuti sociali.