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Il Consiglio degli Stati non è entrato in materia: c'è preoccupazione per le minori entrate
BERNA - Tenuto conto delle fosche prospettive finanziarie, il Consiglio degli Stati non è entrato in materia (32 voti a 11) sul progetto governativo di aumentare, nell'ambito dell'Imposta federale diretta (IFD), le deduzioni per i premi assicurativi e gli interessi dei capitali a risparmio. Il dossier va al Nazionale.
Seguendo la raccomandazione della sua commissione, in considerazione delle fosche prospettive di bilancio per i prossimi anni e del fatto che lo sgravio fiscale si concentrerebbe fortemente sulle fasce di reddito più elevato, la maggioranza crede che, allo stato attuale, un aumento delle deduzioni fiscali non sia né finanziariamente sostenibile né idoneo.
Una minoranza in aula di centro-destra si è invece detta favorevole a che le deduzioni per i premi assicurativi vengano adeguate al forte aumento dei costi, ciò che permetterebbe di sgravare il ceto medio.
«Politica per "ricchi"»
Ma Isabelle Chassot (Centro/FR), e con lei altri oratori sia di destra che di sinistra, hanno fatto notare l'incongruenza di chi vorrebbe entrare in materia su questo dossier, quando le stesse persone la settimana scorsa hanno bocciato il controprogetto all'iniziativa del PS per premi moderati.
Nessuno mette in dubbio che i premi malattia rappresentino per molte persone un aggravio sempre più insopportabile, ma il progetto elaborato dal Governo su impulso del parlamento premierebbe i reddito medio-alti. Un argomentazione ripresa anche da Paul Rechsteiner (PS/SG), secondo cui si tratta di una politica per "ricchi" che ha pure il difetto di aggravare ulteriormente le prospettive, già nere, del bilancio federale.
Nel suo intervento, il "ministro" delle finanze Ueli Maurer ha ricordato che il progetto governativo è un atto dovuto dopo che le camere avevano approvato una mozione in tal senso. Non capita spesso, ha affermato Maurer, che nel suo messaggio il Consiglio federale raccomandi al parlamento di non dare seguito al progetto, sia per motivi finanziari, sia anche perché l'aumento delle deduzioni non andrebbe a vantaggio dei ceti più bisognosi: il 40% delle economie domestiche non paga nemmeno l'imposta federale diretta, ha rammentato il consigliere federale.
Il progetto sotto la lente
Il progetto di legge presentato quest'estate dal Consiglio federale è la realizzazione di una mozione del consigliere nazionale Jean-Pierre Grin (UDC/VD) approvata tre anni fa dal Parlamento. Nell'arco di vent'anni, aveva sottolineato il vodese alla Camera del popolo, in alcuni cantoni i premi sono più che raddoppiati, mentre le deduzioni forfettarie sono state adeguate soltanto in misura minima.
L'Esecutivo propone di portare la deduzione per le persone sole a 3000 franchi (attualmente 1700 franchi), quella per i coniugi a 6000 franchi (oggi 3500 franchi) e a 1200 franchi quella per ogni figlio o persona bisognosa (oggi 700 franchi).
Nell'ambito dell'IFD, il progetto comporterebbe una diminuzione delle entrate stimata a circa 400 milioni di franchi all'anno, di cui circa 315 milioni sarebbero a carico della Confederazione e circa 85 milioni a carico dei Cantoni. Vista la situazione finanziaria della Confederazione e dei Cantoni, il Consiglio federale esprime nel messaggio preoccupazione per queste minori entrate.
L'oggetto passa al Consiglio nazionale.