Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/187932

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, coinvolgendo i principali gruppi d'interesse e i Cantoni, una strategia di sviluppo e di coordinamento della ricerca e della selezione, nonché di attuazione, in materia di consulenza per l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere. Gli elementi del sistema agricolo di consulenza e di ricerca interamente o parzialmente finanziati dalla Confederazione devono essere organizzati in modo tale che l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere ne traggano il massimo vantaggio e possano garantire una produzione più razionale e più sostenibile, segnatamente al fine di adempiere nel miglior modo possibile il mandato costituzionale. Sulla base dei risultati della propria analisi, il Consiglio federale consulterà quindi la Commissione dell'economia e dei tributi, i Cantoni e i gruppi d'interesse. Agroscope non subirà ulteriori riorganizzazioni prima della consultazione.</p><p>Una minoranza (Walti Beat, Bertschy, Landolt, Lüscher, Markwalder, Page, Rime) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il DEFR condivide le richieste della CET-N e intende stanziare i fondi federali in "modo tale che l'agricoltura e la filiera alimentare svizzere ne traggano il massimo vantaggio", questo è l'obiettivo prioritario del progetto di riforma.</p><p>Al fine altresì di migliorare l'efficienza nell'Amministrazione federale e consolidare a lungo termine il bilancio della Confederazione, a novembre 2017 il Consiglio federale ha licenziato un piano per operare delle riforme strutturali e ha disposto mandati di approfondimento, tuttavia l'obiettivo di risparmio deve ammontare al 20 per cento delle risorse di Agroscope (ca 40 millioni franchi).</p><p>Per Agroscope il DEFR vede potenziale, mediante un riposizionamento (analisi del portafoglio e accorpamento delle sedi), per aumentare ulteriormente l'efficienza e, soprattutto, per ridurre gli elevati costi infrastrutturali che comporta la ripartizione su 10 siti.</p><p>Il DEFR intende proseguire il percorso, già intrapreso, della modernizzazione e, sulla base delle nuove direttive in materia di risparmio, avviare anche un progetto per il futuro di Agroscope. Una proposta in tal senso è stata presentata alla Delegazione del Consiglio federale per l'agricoltura. Il DEFR ne ha informato il Consiglio federale il 9 marzo 2018. Sarà così garantita a lungo termine l'elaborazione di basi scientifiche a sostegno dell'agricoltura e dell'evoluzione della politica agricola. Ciò è in linea anche con il Piano direttore della ricerca per l'agricoltura e la filiera alimentare 2017-2020, la Strategia sull'allevamento 2030 e la Strategia sulla selezione vegetale 2050. Inoltre si porrà fine alla costante incertezza scaturita dai ripetuti mandati di risparmio.</p><p>Il modo più efficace per conseguire l'obiettivo della riduzione dei costi infrastrutturali è creare una sede principale, nella quale sono concentrati tutti i compiti senza diretta correlazione al sito. Nei diversi satelliti decentrati si terrà invece conto delle condizioni e degli interessi specifici locali.</p><p>Le analisi dei costi e dei benefici sono state effettuate per gli scenari che prevedono tre, due e una sede(i). La variante con una sede principale comporta il risparmio maggiore in ambito infrastrutturale e la minore necessità di apportare tagli al personale. Oltre alla mera questione dei costi, nelle riflessioni sono stati considerati aspetti quali lo sfruttamento di sinergie, la ricerca sistemica, l'attuabilità sul piano dirigenziale e la motivazione dei collaboratori. L'attuale struttura decentrata rende difficile in particolare la ricerca sistemica interdisciplinare che viene invece incoraggiata con uno scambio intenso.</p><p>Il progetto sul futuro di Agroscope proiettato sull'arco di dieci anni è stato comunicato attivamente dal Consiglio federale a marzo, per evitare che trapelassero informazioni incomplete ed eventualmente non corrette sui lavori preliminari in vista della riforma. Sarebbe stato inammissibile soprattutto che i collaboratori e i Cantoni direttamente interessati ricevessero dai media la notizia del previsto riposizionamento.</p><p>I collaboratori di Agroscope, i competenti Consiglieri di Stato dei Cantoni direttamente interessati, i presidenti delle competenti Commissioni delle Camere e le singole associazioni sono stati informati poco prima del comunicato pubblico. Ciononostante, l'annuncio in uno stadio così prematuro della riforma ha comprensibilmente destato preoccupazione. Ciò è deplorevole. Lo scambio di informazioni con gli attori coinvolti è attualmente intenso. Dopo la decisione di principio che il Consiglio federale prenderà a giugno 2018, per il trattamento di questioni specifiche, oltre al gruppo di accompagnamento esterno molto eterogeneo già esistente, verranno coinvolte altre parti interessate di Agroscope.</p><p>Il coinvolgimento particolare della CET-N sarebbe pregiudizievole. Come già menzionato, il DEFR s'impegna a consultare tutte le parti in causa e anche il coinvolgimento del Parlamento nel suo insieme è garantito in quanto chiamato a discutere e ad approvare il finanziamento.</p><p>Le richieste e le aspettative della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale CET-N saranno pertanto adempiute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.