Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01115.jsonl.gz/494

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il numero uno di Migros Herbert Bolliger auspica la liberalizzazione totale degli orari di vendita. "Non è necessaria una legge sull'apertura dei negozi: bisognerebbe abolirla ovunque", afferma il manager in dichiarazioni riportate oggi dalla Schweiz am Sonntag.
A suo avviso spetta al consumatore decidere quando vuole fare acquisti: "se i clienti non arrivano non apriamo certamente punti vendita", assicura il presidente della direzione generale della Federazione delle cooperative Migros.
Secondo il capo del più grande datore di lavoro privato del Paese non sussiste alcun problema per il personale. "I dipendenti sono protetti dalla legge sul lavoro", taglia corto Bolliger. "Inoltre vi sono molte persone che desiderano lavorare di sera o nel fine settimana, perché a loro conviene così".
Per il manager 62enne è comunque probabile che il "Kantönligeist" (campanilismo regionale) impedirà una vera liberalizzazione. "La cosa migliore sarebbe invece che tutti facessero come Argovia". La regione dell'altopiano nel 2005 ha abolito la normativa cantonale in materia: da allora gli orari sono limitati solo dalla legge federale sul lavoro e i negozi, fra lunedì e sabato, possono quindi tenere aperti i battenti fra le 6 e le 23.
Sul fronte opposto si schiera Unia, decisamente contraria a una liberalizzazione. "I dipendenti del commercio al dettaglio non sono sufficientemente protetti dalla legge sul lavoro", afferma al domenicale il sindacalista Arnaud Bouverat. Il prolungamento degli orari di vendita - aggiunge - fa sì che non siano più conciliabili professione e vita famigliare.
SDA-ATS