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Un giudice dello Stato di Victoria ha ordinato la liberazione immediata di Novak Djokovic dal centro di detenzione degli immigrati (un albergo di Melbourne) nel quale era stato posto alla fine della scorsa settimana. Per il numero uno mondiale si tratta di una vittoria nella battaglia giudiziaria che sta portando avanti per entrare in Australia senza essere vaccinato contro il coronavirus.
Un avvocato del governo ha però precisato che Canberra potrebbe ancora espellerlo dal Paese, ciò che impedirebbe al serbo di entrare sul territorio australiano per i prossimi tre anni. Il ministro dell'immigrazione Alex Hawke potrebbe far valere un potere personale di annullamento dell'odierna sentenza. Questo braccio di ferro è iniziato cinque giorni fa con l'annullamento del visto per il 34enne che nel primo torneo del Grande Slam dell'anno vorrebbe andare a caccia del 21o trofeo a questo livello, il 10o agli Australian Open.