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ZURIGO – La Svizzera ha fatto ritorno a casa, la Svizzera è atterrata a Kloten e, assente ieri durante la conferenza stampa, la Federazione ha pubblicato le dichiarazioni del ct Petkovic.
Vladimir Petkovic, in tutte le interviste nel dopo partita le hanno rivolto la stessa domanda a riguardo delle emozioni, per lunghi tratti non percepibili, della squadra svizzera contro la Svezia.
La Svezia riesce con il suo stile di gioco ad appiattire le emozioni nella partita. Tutte le squadre hanno avuto i loro problemi con questo aspetto, anche i Campioni del Mondo della Germania. Nei spareggi è toccato all‘Italia, che ora ha la magra consolazione di essere uscita contro una squadra giunta ai quarti di finale. La Svezia non è mai stata favorita nelle ultime partite importanti, ma è sempre riuscitia a sfruttare al meglio i propri mezzi. Ciò lo si deve riconoscere, come il fatto di non essere stati abbastanza bravi martedì a San Pietroburgo per scardinare in maniere efficace la difesa svedese.
La Svizzera veniva da una serie positiva di 25 partite con una sola sconfitta, contro i campioni d‘Europa del Portogallo...
Sì, ed anche il Portogallo è stato eliminato, come l‘Argentina, la Germania o la Spagna, quattro delle squadre più quotate per il titolo finale. Tutte hanno avuto le loro difficoltà contro avversarie sulla carta meno quotate di loro. Ma non esistono delle squadre cosiddette piccole, dopo questo Mondiale tutti lo sanno. A maggior ragione non dobbiamo sottostimare il nostro bilancio. Abbiamo passato una fase a gironi difficile e siamo arrivati agli ottavi.
Cosa non scontata, considerando le squadre da lei citate in precedenza...
Siamo una buona squadra con molta qualità. Non siamo però ancora così bravi per qualificarci per un quarto di finale del Mondiale. Ma la Svizzera si è rialzata anche dopo il Mondiale 2014 e l‘Europeo 2016, quando furono persi gli ottavi in maniera sfortunata contro Argentina e Polonia. Sarà il caso anche questa volta. Continueremo a lavorare e a svilupparci.
Sembra molto fiducioso..
Come detto, possiamo contare su un buon gruppo ed un‘ottima qualità. Nessuno ha cercato degli alibi dopo la sconfitta contro la Svezia, tutti si sono messi a disposizione per analizzare la prestazione in modo autocritico, come fanno i veri uomini. Anche questo è un segnale di classe. Abbiamo sempre proseguito il nostro percorso, sviluppandoci continuamente. Anche per questo motivo abbiamo disputato un‘ottima qualificazione e fase a gironi ai Mondiali. Abbiamo fatto tante nel modo giusto negli utlimi anni.
In altre parole: La Svizzera non ha sfruttato una grande occasione per una vittoria quasi storica, ma perciò non tutto è male?
Non mettiamo in discussione anni di sviluppo e lavoro svolto per questa sconfitta. Non parlerò neanche di un passo indietro o di stagnazione. Per me è importante che una nazione intera ci creda capace di qualificarci per gli ottavi in un gruppo così difficile e che ci sia una grande delusione quando non riusciamo ad entrare tra le 8 squadre migliori al mondo.
Vorrei ringraziare tutti per il grande sostegno, dai tifosi che ci hanno sostenuto in modo caloroso negli stadi russi a quelli che hanno tifato nelle varie piazze e nei public-viewing in Svizzera. Abbiamo sentito le vostre emozioni ed integrato le immagini del vostro tifo nella preparazione delle partite. Abbiamo giocato consapevolmente per la Svizzera, per i tifosi. E lo faremo ancora, vogliamo proseguire insieme il nostro cammino. Abbiamo un‘ottima base e delle buone prospettive.