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La Cina ha sollecitato il Canada a liberare immediatamente Meng Wanzhou, a capo della finanza di Huawei e figlia del suo fondatore Ren Zhengfei, assicurandole un ritorno a casa sicuro.
Alla vigilia della decisione della Corte Suprema della British Columbia sulla sua estradizione negli Usa, il portavoce del ministero degli Esteri Zhao Lijian ha detto che "Canada e Usa hanno usato arbitrariamente il trattato bilaterale sulle estradizioni", violando "sicurezza e diritti legittimi di un cittadino cinese". Ottawa "dovrebbe correggere i suoi errori per evitare di danneggiare" i rapporti con Pechino.
La Corte Suprema della British Columbia dovrebbe decidere sulla "doppia criminalità", l'ipotesi che i fatti contestati dagli USA costituiscano un crimine in Canada. Nel caso manchi il requisito, "Lady Huawei" potrebbe essere liberata subito, mentre al responso sfavorevole seguirebbe l'esame delle contestazioni mosse dalla difesa contro le autorità canadesi sulla violazione dei diritti di Meng all'arresto, prima della decisione finale sull'estradizione, secondo la TV CBC.
La Cina ha arrestato per spionaggio a fine 2018 i canadesi Michael Kovrig (ex diplomatico) e Michael Spavor (imprenditore con contatti con la Corea del Nord), in una mossa vista come una ritorsione al caso Meng.
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