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LUGANO - Man mano che passano i giorni e si avvicina l'inizio della conferenza internazionale sull’Ucraina, l'Ukraine Recovery Conference, prevista dall’inizio di settimana prossima, sono sempre più visibili le misure di sicurezza, in particolare nella zona del lungolago e all'aeroporto di Agno. Alla luce delle tensioni internazionali, il Consiglio federale ha deciso che rifonderà al Ticino l'80% delle spese per la sicurezza, mettendo a disposizione fino a 1’600 soldati a titolo sussidiario e garantendo la sorveglianza dello spazio aereo. La conferenza è infatti considerata un evento straordinario ai sensi dell’Ordinanza sulla protezione di persone ed edifici di competenza federale.
La direzione dell’operazione spetta però alle autorità ticinesi, in particolare alla Polizia cantonale (LEGGI QUI), che potrà contare sul sostegno dell’Ufficio federale di polizia, del Dipartimento federale della difesa, dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini e del Servizio delle attività informative della Confederazione per valutare e adeguare il dispositivo di sicurezza a dipendenza degli eventi e dei partecipanti.