Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/819

Il 2010 è stato un anno mediocre per l'industria biotech elvetica: vendite e personale hanno marciato sul posto. Tuttavia, tenuto conto delle difficile congiuntura, il settore gode di ottima salute, indica lo "Swiss Biotech Report" pubblicato oggi.
Nell'anno in rassegna, il fatturato globale ha raggiunto i 9,25 miliardi di franchi. Corretto dagli effetti monetari, l'incremento su un anno è stato dell'11%. L'utile del settore è stato di 480 milioni.
Gli investimenti in società private e in quelle quotate in borsa hanno raggiunto i 255 milioni, indica la rivista, osservando che si tratta di una somma chiaramente al di sotto del livello raggiunto del 2009. Il dato per il 2010 va tuttavia relativizzato dal momento che si deve tenere conto del difficile contesto finanziario e del fatto che il 2009 è stato un anno record.
A fine 2010, il settore biotech annoverava 237 aziende, cifra che non contempla le filiali di ditte estere e l'attività biotech dei grandi colossi elvetici della farmaceutica e dell'agrochimico. Rispetto al 2009, vi è stata comunque una crescita di dieci nuove società. Il numero dei collaboratori è rimasto stabile da un anno all'altro a 19 mila.
L'industria biotech è una delle poche che è cresciuta durante la crisi, rileva lo "Swiss Biotech Report", bollettino pubblicato da un comitato composto di rappresentanti delle ditte attive nel ramo e dei poteri pubblici.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>