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L'Alta Corte indiana del Punjab e dell'Haryana ha autorizzato la permanenza in un congelatore del corpo del "guru" Ashutosh Maharaj, "clinicamente morto" nel gennaio 2014, ma che per i suoi seguaci si trova solo in uno stato di profonda meditazione.
Lo ha riferito il quotidiano The Indian Express.
Il tribunale ha in questo modo respinto l'istanza presentata da un presunto figlio del "guru", che chiedeva di poter cremare il corpo secondo i riti indù. E che ha accusato i seguaci del padre di voler tenere sotto il loro controllo non soltanto l'ashram di Jalandhar, ma anche i beni accumulati in India, Europa e Usa del valore di molte decine di milioni di dollari.
Maharaj fondò nel 1983 una setta denominata Divya Jyoti Jagrati Sansthan (Missione per il risveglio della luce divina) a cui aderirono negli anni centinaia di migliaia di persone.
Nel gennaio 2014 il "guru" fu ricoverato in un ospedale, a quanto si disse per un infarto, ed i medici certificarono la sua "morte clinica".
SDA-ATS