Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124391

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua edizione del 12 marzo 2012, il quotidiano "24 heures" scriveva: "Nel frattempo, Doris Leuthard ha dichiarato che il testo dell'iniziativa è in pratica già entrato in vigore il giorno stesso dell'accoglimento. I comuni che presentano una percentuale di abitazioni secondarie superiore al 20 per cento non possono più rilasciare nuove autorizzazioni edilizie. Se le domande sono già state inoltrate, l'iter procedurale può continuare il suo corso."</p><p>La disposizione transitoria prevede tuttavia che le autorizzazioni edilizie per abitazioni secondarie rilasciate tra il 1° gennaio dell'anno successivo all'accoglimento dell'iniziativa da parte di popolo e cantoni e la data di entrata in vigore delle disposizioni esecutive non sono valide. In altre parole, la disposizione transitoria invalida le autorizzazioni edilizie che verranno rilasciate dal 1° gennaio 2013; questa disposizione non riguarda le autorizzazioni concesse tra il 12 marzo 2012 e il 31 dicembre 2012.</p><p>Vi è quindi una contraddizione tra quanto riportato da "24 heures" e il testo della disposizione transitoria dell'iniziativa.</p><p>Il Consiglio federale potrebbe quindi specificare la portata della disposizione transitoria summenzionata, in considerazione della notevole importanza pratica che riveste per i comuni interessati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Accogliendo l'iniziativa popolare federale "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!" popolo e cantoni si sono pronunciati a favore di una severa limitazione della costruzione di abitazioni secondarie. L'attuazione dell'iniziativa pone questioni giuridiche, alle quali il testo della nuova disposizione costituzionale non dà una risposta univoca. Nel suo messaggio del 29 ottobre 2008 concernente l'iniziativa, il Consiglio federale aveva già fatto presente le difficoltà di interpretazione legate in particolare al concetto di abitazioni secondarie (FF 7605 e seg.). Al fine di chiarire le questioni ancora in sospeso, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha istituito un gruppo di lavoro, le cui attività sono cominciate all'inizio di aprile. Per quanto possibile, le questioni più impellenti dovranno essere risolte a livello di ordinanza. L'obiettivo è mettere in vigore la nuova regolamentazione subito dopo la pausa estiva, in modo da creare al più presto la necessaria certezza del diritto.</p><p>In questo contesto si parte dal presupposto che il nuovo articolo costituzionale sia entrato in vigore il giorno stesso della sua accettazione. Le sue ripercussioni sulle domande di costruzione inoltrate dall'11 marzo 2012 non sono ancora chiare. Pertanto il DATEC ha consigliato ai comuni di sospendere le pratiche in caso di dubbio e di attendere il chiarimento delle questioni in sospeso.</p><p>I comuni possono decidere autonomamente, a rischio però di essere giudicati in tribunale.</p><p>Certo è che, secondo il nuovo testo costituzionale, nei comuni che presentano una quota superiore al 20 per cento di abitazioni secondarie, sono nulle le autorizzazioni edilizie non ancora passate in giudicato prima del 1° gennaio 2013.</p>  Risposta del Consiglio federale.