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In futuro, il presidente della Confederazione potrebbe ricoprire la sua funzione per più di un anno: il Consiglio nazionale ha manifestato venerdì la disponibilità a un cambiamento, sostenendo un postulato in questo senso di Didier Burkhalter.
La proposta dell'ex consigliere nazionale - appoggiata da una coalizione tra liberali-radicali e sinistra - è stata accolta con 91 voti contro 71. Il testo chiede al governo di riflettere sulla possibilità di riformare il sistema a turni della presidenza della Confederazione: lo scopo – condiviso dal ministro Pascal Couchepin – è rafforzare il ruolo del presidente, conferendogli un mandato biennale o quadriennale.
«La direzione della Svizzera dev'essere migliorata. Necessita di strutture forti che restino tali anche in caso di crisi», ha sottolineato il deputato Jacques Bourgeois. Egli ha citato l'attuale crisi e la pressione internazionale cui la Svizzera è oggetto.
A suo modo di vedere, questa situazione è la prova che il governo dev'essere più presente, in particolare nel settore della politica estera. La presidenza dovrebbe pertanto protrarsi oltre la durata di un anno, e il suo titolare dovrebbe essere sgravato da certi compiti per potersi concentrare sui temi prioritari.