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BERNA - In virtù dell'articolo 21 sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione, il Consiglio federale non commenta le dichiarazioni che uno dei suoi membri ha o avrebbe pronunciato in pubblico. Così ha risposto il presidente della Confederazione Guy Parmelin a nove quesiti di esponenti del PS che volevano sapere se il consigliere federale Ueli Maurer avesse violato il principio di collegialità con le sue asserzioni espresse durante una riunione dell'UDC lo scorso 12 settembre.
Concretamente, durante la consueta "ora delle domande", Nadine Masshardt (PS/BE), Samira Marti (PS/BL) e Roger Nordmann (PS/VD) volevano sapere se il Governo condividesse le dichiarazioni di Maurer pronunciate durante una riunione comunale dell'Unione democratica di centro a Wald (ZH). In particolare, il ministro delle finanze avrebbe detto che al Consiglio federale piace il potere e pensa davvero di essere Dio. E, avrebbe poi aggiunto, che in questa tendenza ad accaparrarsi il potere, il Consiglio federale ha emanato leggi e ordinanze, nelle quali prescrive alla popolazione come deve comportarsi.
Nordmann avrebbe voluto che Parmelin si distanziasse in Parlamento dalle dichiarazioni di Maurer, vista la «crisi di dimensioni storiche» che il Paese e l'umanità sta vivendo a causa della pandemia. Ma Parmelin non ha voluto commentare e neppure replicare alle richieste del parlamentare socialista: «Le discussioni in seno al Consiglio federale sono confidenziali e il Governo non commenta mai ciò che uno dei suoi membri ha o avrebbe potuto dire in pubblico o durante una dichiarazione», ha ripetuto il presidente della Confederazione.
E anche alla replica di Masshardt - che gli chiedeva se il Consiglio federale condividesse la dichiarazione di Maurer che tutte le misure decise a Berna sono prese da «un pugno di esperti, gente sicuramente intelligente, ma che non sono mai state elette» - Parmelin non si è scomposto e ha risposto: «Lo ripeto ancora una volta: il Consiglio federale non commenta mai affermazioni o dichiarazioni potenziali di uno dei suoi membri e ciò che viene discusso in seno al collegio governativo deve rimanere confidenziale».