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Informazioni per clienti privati
In questa pagina trovate le risposte alle domande più frequenti poste in relazione alle banche e ai servizi bancari in Svizzera.
Apertura di conto
In linea di principio, un conto bancario in Svizzera può essere aperto da qualsiasi persona dotata di capacità di agire. Le banche svizzere sono tuttavia tenute a osservare, tra l’altro, anche le disposizioni sancite da leggi e regolamenti esteri applicabili nel campo dei servizi finanziari transfrontalieri. Gli istituti si riservano inoltre espressamente il diritto di non accettare un cliente. Ad esempio, una banca può rifiutarsi di avviare una relazione d’affari con una cosiddetta «persona esposta politicamente», in quanto questa tipologia di cliente può comportare un rischio di reputazione per la banca stessa. Lo stesso vale nel caso in cui sussistano dubbi circostanziati in merito alla provenienza degli averi del richiedente.
I collaboratori della banca devono porle per prima cosa tutte le domande necessarie al fine di ottemperare alle prescrizioni previste dall’obbligo di diligenza delle banche (si veda a tale riguardo la Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche (CDB 20)). In tale ambito, le verrà chiesto in particolare di presentare un documento attestante la sua identità. Salvo singole eccezioni, la banca le richiederà una dichiarazione in cui sia indicato chi è l’avente diritto economico sui valori patrimoniali nonché, tra l’altro, una dichiarazione circa il suo stato di «U.S. Person» oppure di «Non U.S. Person». In determinate circostanze i collaboratori della banca le porranno anche domande specifiche, segnatamente sulla provenienza dei suoi fondi, la tipologia dell’attività professionale, la sua situazione patrimoniale e le transazioni finanziarie da lei abitualmente svolte, richiedendo altresì la presentazione delle relative attestazioni.
Tutte le banche attive in Svizzera necessitano di una licenza rilasciata dall’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA. La FINMA, che a sua volta aderisce al Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, disciplina e supervisiona tutti gli istituti bancari in Svizzera secondo gli standard di tale Comitato. Questi parametri si basano non solo su un’adeguata dotazione di fondi propri e di capitale delle banche, ma anche sull’intero ventaglio di norme prudenziali e di condotta che devono essere osservate. A titolo di ulteriore misura di sicurezza, il diritto svizzero fissa requisiti di capitale addirittura più stringenti rispetto all’Accordo di Basilea sul Capitale. Sulla scorta di tutti questi elementi le banche svizzere sono quindi considerate indiscutibilmente tra le più sicure a livello mondiale. Qualora dovesse tuttavia verificarsi il fallimento di un istituto, tutte le banche sono comunque affiliate in via obbligatoria a esisuisse (garanzia dei depositi delle banche svizzere). Maggiori informazioni sulla garanzia dei depositi sono disponibili sul sito www.esisuisse.ch.
Riciclaggio di denaro
Il riciclaggio di denaro indica l’immissione di valori patrimoniali acquisiti in modo illegale all’interno del circuito finanziario ed economico legale, con l’obiettivo di occultarne la reale provenienza.
In genere il riciclaggio presenta una correlazione diretta con il traffico di stupefacenti o con la criminalità organizzata. Esistono tuttavia numerose altre fattispecie di reato che possono parimenti configurarsi come antefatti del riciclaggio di denaro, ad esempio l’appropriazione indebita, l’estorsione e la tratta di esseri umani nonché, dal 2016, anche i delitti fiscali qualificati.
La Svizzera è tra i primi Stati ad aver adottato provvedimenti antiriciclaggio specifici. Con la Convenzione relativa all’obbligo di diligenza delle banche (CDB), introdotta nel 1977 e costantemente aggiornata, la Svizzera è stata infatti uno dei pionieri per quanto concerne l’identificazione della controparte contrattuale e l’accertamento dell’avente diritto economico. La CDB, che costituisce uno dei cardini principali della lotta contro il riciclaggio di denaro, viene sottoposta a revisione con cadenza periodica ed è oggi disponibile nella versione CDB 20.
Nel tempo il dispositivo antiriciclaggio della Svizzera si è ampliato e perfezionato in maniera costante e oggi, oltre alla CDB, comprende anche le disposizioni del Codice penale svizzero (artt. 305bis e 305ter CP), la Legge federale relativa alla lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo nel settore finanziario (LRD) e la corrispondente Ordinanza (ORD), l’analoga Ordinanza dell’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari sulla prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo (Ordinanza FINMA sul riciclaggio di denaro, ORD-FINMA), nonché numerose circolari della FINMA rilevanti per gli istituti bancari. Maggiori informazioni a riguardo sono disponibili qui.
Protezione della sfera privata
La protezione della sfera privata costituisce un diritto fondamentale. Ai sensi dell’art. 13 della Costituzione federale ognuno ha diritto al rispetto della sua vita privata e familiare, della sua abitazione, della sua corrispondenza epistolare nonché delle sue relazioni via posta e telecomunicazioni come pure – in senso lato – d’essere protetto da un impiego abusivo dei suoi dati personali.
È nel pieno interesse delle imprese e dei privati che la protezione dei loro dati venga rispettata e garantita. Soprattutto le banche, che possono vantare una lunga tradizione in termini di discrezione e riservatezza, sono consapevoli che le informazioni dettagliate sulla situazione finanziaria di una persona sono tra i dati personali più sensibili.
Negoziazione di strumenti finanziari
I rischi derivanti dalla negoziazione di strumenti finanziari presentano peculiarità distinte e specifiche a seconda che si tratti di azioni, obbligazioni, immobili, criptoasset o altri strumenti. Rischi di diversa natura derivano inoltre dalle operazioni di acquisto, vendita e custodia degli strumenti finanziari stessi. La nuova Legge sui servizi finanziari (LSerFi) disciplina la tutela dei clienti in questo settore. In particolare, essa definisce i requisiti per un’erogazione integra, accurata e trasparente di tali servizi e le modalità d’offerta e d’allestimento. Una panoramica completa sul tema dei rischi è disponibile qui.
Traffico dei pagamenti
Dal 30 giugno 2020, per le fatture emesse in Svizzera è possibile utilizzare non solo le vecchie polizze di versamento rosse o arancioni, ma anche le nuove QR-fatture, il cui scopo è quello di armonizzare il traffico dei pagamenti e traghettarlo verso l’era digitale. In una prospettiva di più lungo periodo, le QR-fatture sono destinate a sostituire integralmente le polizze di versamento, caratterizzate da una laboriosa procedura di registrazione. Questa nuova soluzione offre un’ampia gamma di vantaggi sia all’emittente che al destinatario della fattura. Per l’emittente, i benefici sono una migliore qualità dei dati, requisiti di utilizzo meno complessi (carta, stampante) e una maggiore rapidità del flusso di denaro. Dal canto suo, il destinatario della fattura usufruisce non solo di modalità di registrazione più agevoli, ma anche della possibilità di scelta tra pagamento analogico e pagamento digitale.
Ipoteche
Per la maggior parte delle persone in Svizzera è molto difficile acquistare un immobile soltanto con i propri risparmi ed è quindi necessario fare ricorso a un capitale di terzi supplementare. Un’ipoteca è un prestito per il finanziamento di un immobile che, contestualmente, viene conferito in garanzia. Il mutuatario deve solitamente finanziare almeno il 20% del prezzo d’acquisto con fondi propri e per il prestito assunto paga ogni anno al creditore ipotecario un importo definito in funzione del tasso applicato, il cosiddetto interesse ipotecario.
Maggiori informazioni sulla regolamentazione del mercato ipotecario sono disponibili qui.
Averi senza contatti e averi non rivendicati
Se ritiene che presso una banca attiva in Svizzera siano presenti averi patrimoniali senza contatti o non rivendicati (conti dormienti) sui quali avanza dei diritti, può contattare direttamente l’istituto in questione. Se non sa esattamente di quale banca si tratti, può rivolgersi all’Ombudsman delle banche svizzere che rappresenta l’istanza di riferimento centrale. Maggiori informazioni sul tema sono disponibili qui.
Da gennaio 2015 è in vigore una norma di legge secondo cui le banche devono pubblicare su un apposito sito Internet una lista dei patrimoni per i quali l’ultimo contatto con il cliente risale a 60 anni od oltre nel passato, consegnando poi tali averi allo Stato una volta trascorso un ulteriore termine di un anno senza contatti.
Maggiori informazioni sugli averi senza contatti e sugli averi non rivendicati sono disponibili qui.
Link & Documenti
Rischi nel commercio di strumenti finanziari (2019)
Informazione dell’ASB circa la trasmissione di dati dei clienti e di ulteriori informazioni nel traffico dei pagamenti internazionale, nonché in relazione agli investimenti in titoli esteri (2016)
Associazione Svizzera dei Banchieri (ASB)
Informativa per i clienti bancari relativa al blocco dei valori patrimoniali esteri da parte del governo svizzero (2011)
Secure e-Banking (2009)
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