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È il maggio 1947 quando Ennio Flaiano si aggiudica la prima edizione del Premio Strega con il suo primo e unico romanzo "Il tempo di uccidere".
La conquista colonizzatrice e la campagna d’Etiopia del 1936, cui lo stesso Flaiano aveva preso parte, sono al centro di un racconto simbolico e surreale, un’allegoria della guerra in cui l’Africa non ha nulla di esotico. "Forse, come tutti i soldati conquistatori di questo mondo, presumevo di conoscere la psicologia dei conquistati. Mi sentivo troppo diverso da loro per ammettere che avessero altri pensieri oltre quelli suggeriti dalla più elementare natura. (…) Nessuno di loro si faceva la barba ascoltando le prime notizie, né le loro colazioni erano rese più eccitanti dai fogli ancora freschi di inchiostro. (…) No, troppo semplice, non avrei mai capito..."