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I ragazzi sono più al sicuro dal Covid nelle scuole che altrove: lo sostiene Stefan Wolter, direttore del Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (SKBF/CSRE), da poche settimane entrato nella task force Covid-19 della Confederazione.
“Se le scuole sono chiuse, i bambini si incontrano altrove senza piani di protezione e senza controlli”, spiega l'esperto in un'intervista pubblicata oggi dalla Nzz am Sonntag. “Questo tende a portare ad altre infezioni; i bambini sono spesso più sicuri a scuola che a casa”.
Se gli istituti scolastici venissero chiusi, i danni per i bambini sarebbero potenzialmente enormi, argomenta Wolter. Rischiano infatti lacune nell'istruzione e possibili problemi psicologici. “Soprattutto per i bambini e i giovani che stanno per cambiare scuola, questo può avere un serio impatto su tutta la loro carriera successiva”, afferma il direttore del CSRE, l'organismo che pubblica periodicamente un rapporto sul sistema educativo elvetico.
Stando al domenicale il 54enne è stato ammesso nel comitato di specialisti che consiglia il governo federale su raccomandazione dei direttori cantonali dell'istruzione. In quell'ambito fa da contrappeso agli epidemiologi e virologi che spingono per la chiusura delle scuole.