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<h2>SubmittedText<h2><p>Il recente scandalo della carne di cavallo genera insicurezza nei consumatori. Ciononostante, la Politica agricola 2014-2017 continua a puntare su un maggiore sviluppo ecologico invece che sul potenziamento della produzione di derrate alimentari. Un'evoluzione in questo senso comporterà una riduzione del grado di autoapprovvigionamento e un aumento delle importazioni. Una simile dinamica non è affatto ecologica a causa dei maggiori trasporti di generi alimentari, complica il controllo dei flussi di merci e accresce il pericolo di scandali alimentari anche in Svizzera.</p><p>Con la strategia della Politica agricola 2014-2017, che, tramite i pagamenti diretti, fornisce maggiori incentivi per un'agricoltura ancora più estensiva e ecologica, si imbocca proprio questa direzione sbagliata e si aumenta la pressione nel settore della produzione di derrate alimentari.</p><p>Invitiamo il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Quali conclusioni trae il Consiglio federale dal recente scandalo della carne di cavallo in riferimento all'attuale evoluzione della Politica agricola svizzera 2014-2017?</p><p>2. Alla luce di questo nuovo contesto, il Consiglio federale è disposto, nel quadro della normativa esecutiva, a impostare il margine di manovra esistente a favore della sicurezza dell'approvvigionamento del Paese?</p><p>3. È disposto ad aumentare l'importo dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento, provvisoriamente fissato nell'ordinanza a 900 franchi per ettaro, riducendo il contributo di transizione? Se sì, di quanto?</p><p>4. Anche il Consiglio federale ritiene che l'apertura della "linea bianca" nel mercato lattiero accresca notevolmente il rischio di scandali alimentari anche nel settore del latte fresco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La fiducia dei consumatori nel settore agroalimentare è un bene prezioso che non deve essere messo a repentaglio. Come palesato dal cosiddetto scandalo della carne di cavallo, il rispetto delle prescrizioni sulla designazione e la garanzia della rintracciabilità forniscono un enorme contributo alla formazione di questa fiducia. Entrambi i punti sono elementi integranti della legge sulle derrate alimentari (LDerr). I capoversi 1 e 2 dell'articolo 20 contengono le disposizioni in materia di designazione, il capoverso 1 dell'articolo 23a disciplina la rintracciabilità.</p><p>Lo scandalo della carne di cavallo è stato, inoltre, una conferma per il Consiglio federale del fatto che, dato il costante aumento della complessità dei flussi commerciali, la cooperazione transfrontaliera delle autorità di controllo assume una valenza sempre più significativa. Nell'interesse dei consumatori, parallelamente all'attuazione dei citati strumenti interni, il Consiglio federale continua ad adoperarsi al fine di sviluppare la cooperazione con le autorità europee e la partecipazione ai sistemi di controllo dell'UE (in particolare RASFF). Segue da vicino, infine, le discussioni in seno all'UE riguardo a eventuali effetti regolatori del recente scandalo.</p><p>La Politica agricola 2014-2017, varata il 22 marzo 2013, non ha alcun nesso diretto con lo scandalo della carne di cavallo. Essa contempla nuove misure che potenziano il settore agroalimentare svizzero e sostengono il suo orientamento verso una strategia della qualità comune. In virtù dell'articolo 10 della legge sull'agricoltura (LAgr), il Consiglio federale può, ad esempio, emanare prescrizioni concernenti la qualità o i procedimenti di fabbricazione. Gli articoli 14 a 16 e 18 LAgr consentono, inoltre, di completare le prescrizioni del diritto sulle derrate alimentari con informazioni preziose per la scelta d'acquisto.</p><p>2. Con la Politica agricola 2014-2017, il sistema dei pagamenti diretti sarà orientato in maniera più mirata alle prestazioni d'interesse generale dell'agricoltura. Importante obiettivo, in questo contesto, è la sicurezza dell'approvvigionamento. Per tale motivo, nel messaggio concernente la Politica agricola 2014-2017, il Consiglio federale ha fissato obiettivi concreti concernenti la sicurezza dell'approvvigionamento: entro il 2017 dovrà aumentare ulteriormente la produzione netta e lorda di calorie e dovrà essere frenato il calo delle superfici gestite a scopo agricolo (FF 2012 1757, pag. 1830). Tali obiettivi sono armonizzati con quelli stabiliti per le altre prestazioni d'interesse generale e sono stati approvati in fase di dibattito parlamentare nel quadro del concetto globale. Sono tuttora coerenti e costituiscono la base per l'elaborazione delle ordinanze. Il Consiglio federale ritiene che lo scandalo della carne di cavallo non comprometta il contributo dell'agricoltura alla sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>3. L'8 aprile 2013, il DEFR ha avviato l'indagine conoscitiva presso i cantoni e le cerchie interessate sulle disposizioni d'esecuzione della Politica agricola 2014-2017, che si protrarrà fino a fine giugno. Nel dibattito sulla Politica agricola 2014-2017, il Parlamento si è esplicitamente espresso contro un aumento dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento e anche il Consiglio federale non lo ritiene necessario per il raggiungimento degli obiettivi fissati. Di conseguenza, nel quadro dell'indagine conoscitiva in corso il DEFR propone di mantenere invariato a circa 1,1 miliardi di franchi l'anno l'importo dei contributi per la sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>4. Il diritto sulle derrate alimentari mira alla protezione della salute e dall'inganno e non effettua una distinzione tra generi alimentari indigeni e importati. La sua applicazione è indipendente dalle disposizioni d'importazione. Il 21 marzo 2013, il Parlamento ha trasmesso la mozione 12.3665, "Mercato lattiero", con la quale si incarica il Consiglio federale di presentare un rapporto al Parlamento che comprenda un'analisi esaustiva della reciproca apertura settoriale del mercato con l'UE per tutti i latticini, con conseguenze, rischi, vantaggi e svantaggi che ne derivano.</p>  Risposta del Consiglio federale.