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Nel secondo trimestre dell'anno UBS ha realizzato un risultato netto in forte progressione. Lo annuncia oggi a sorpresa la banca a una settimana dalla pubblicazione dei conti precisando che l'utile netto attribuibile agli azionisti è di 690 milioni di franchi (+62,4%).
A livello operativo, il risultato ante imposte dovrebbe raggiungere 1,020 miliardi di franchi, pari a una crescita del 7,3% in un anno. Nel primo trimestre 2013 l'utile netto era pari a 988 milioni, quello operativo ante imposte a 1,447 miliardi.
Il risultato comprende costi per 865 milioni di franchi in relazione a contenziosi giuridici e ulteriori accantonamenti e rettifiche di valore.
UBS ha anche reso noto di avere registrato un afflusso netto di nuovi fondi pari a 10,1 miliardi di franchi nella divisione Wealth Management e di 2,7 miliardi nella gestione patrimoniale nelle Americhe (Wealth Management Americas). Nell'Asset Management, gestione per la clientela istituzionale, si è invece verificato un deflusso di 2 miliardi di franchi.
La banca ha pure annunciato di aver trovato un accordo con la Federal Housing Finance Agency (FHFA), l'agenzia statunitense che controlla Fannie Mae e Freddie Mac. La FHFA accusava UBS (e altre 16 banche) di aver venduto alle due controllate titoli legati ai mutui non rispettando la legge che impone una preventiva analisi approfondita dei prodotti collocare. I costi complessivi dell'intesa sono coperti da accantonamenti per contenziosi giuridici, costituiti nel secondo trimestre 2013 e in precedenza, precisa la banca.
Il bilancio completo per i due primi trimestri dell'anno sarà pubblicato come previsto il 30 luglio.
SDA-ATS