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BASILEA - Nessun sequestro. A differenza delle vicine Italia, Francia e Germania, dove dopo lo scoppio della guerra in Ucraina sono scattati i sigilli a yacht e ville riconducibili a oligarchi russi colpiti dalle sanzioni, in Svizzera le proprietà dei "paperoni" di Putin non sono oggetto di confisca.
Questo non significa che i sanzionati se la passino così bene, all'interno dei confini elvetici. La Seco è al lavoro per congelare temporaneamente i beni oggetto dell'ordinanza di Berna. Intanto, le conseguenze delle misure si vedono già all'aeroporto di Basilea: secondo la trasmissione SRF Investigativ, diversi aerei privati appartenenti a facoltosi russi sarebbero fermi negli hangar dello scalo, a seguito della chiusura dello spazio aereo da parte dell'Ue e della Svizzera.
Globaljet - Un Boeing di Abramovich (interni)
Uno degli aerei bloccati - riferisce la SRF - apparterrebbe all'oligarca russo Roman Abramovich, proprietario del Chelsea. Il jet sarebbe stato spostato da Londra a Basilea alla fine di febbraio. Non è chiaro se si tratti del Boeing 787-8 acquistato a dicembre dal magnate, per la bellezza di 320 milioni di franchi, o dell'aereo storico di Abramovich, un Boeing 767 soprannominato "il Bandito".
Abramovich non rientra per ora tra le persone colpite dalle sanzioni, anche se a seguito della crisi ucraina ha affermato di volere vendere il Chelsea. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (Ufac) il 28 febbraio ha emesso tuttavia un divieto per tutti gli aerei russi di solcare lo spazio aereo svizzero (misura a cui Mosca ha risposto con un divieto speculare). La misura avrebbe interessato anche un aereo della compagnia energetica russa Lukoil e un aereo privato del miliardario Viktor Vekselberg, residente in Svizzera. In totale, stando alla SRF, sarebbero una mezza dozzina i super-jet russi fermi a Basilea.
reuters
Lo yacht Solaris partito da Barcellona
Lo yacht in viaggio - Anche il superyacht MySolaris, di proprietà di Abramovich, ha nel frattempo lasciato Barcellona. Da giorni i media spagnoli ipotizzavano una "fuga" per mettere l'imbarcazione da 500 milioni di euro in sicurezza da eventuali provvedimenti.
Secondo l'app Marine Traffic, il superyacht nelle scorse ore è salpato e attualmente sta viaggiando a una velocità di 14,6 nodi a nord delle isole Baleari. My Solaris è stato consegnato solo l'anno scorso ad Abramovich, è lungo 140 metri e dispone di 48 cabine. Anche Eclipse, l'altro superyacht da 163 metri dell'oligarca, attualmente risulta in viaggio nei pressi delle Isole Vergini britanniche. Entrambe le imbarcazioni viaggiano sotto bandiera delle Bermuda.
Nessun sequestro. A differenza delle vicine Italia, Francia e Germania, dove dopo lo scoppio della guerra in Ucraina sono scattati i sigilli a yacht e ville riconducibili a oligarchi russi colpiti dalle sanzioni, in Svizzera le proprietà dei "paperoni" di Putin non sono oggetto di confisca.