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La prima documentazione storica dell’esistenza del borgo di Tesserete, sebbene di dubbia autenticità, risale all’anno 1078, quando il paese viene citato nel testamento della contessa Grassa, nobildonna milanese proprietaria di queste terre, che con quell’atto consegnò parte dei propri terreni e dei diritti sui pascoli alpini locali agli abitanti per farsi perdonare del delitto compiuto dai suoi figli che avevano ucciso a tradimento il prevosto della chiesa di Santo Stefano per delle contese insorte. La stessa contessa volle essere sepolta a Tesserete, proprio accanto alla canonica, dove ancora oggi si trova la sua tomba.