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<h2>SubmittedText<h2><p>La situazione dell'Istituto internazionale di diritto umanitario (IIDU) è cambiata nel maggio 2007, in seguito al decesso del presidente in carica. Si prospettano cambiamenti di personale e un ripensamento della formazione in materia di diritto internazionale bellico. La Confederazione ha grande interesse a sostenere l'IIDU con lo stanziamento di contributi finanziari e con il distaccamento di personale.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione è interessata alla nomina di un cittadino svizzero alla carica di presidente dell'IIDU ed è disposta ad appoggiare la sua candidatura?</p><p>2. La Confederazione, in particolare il DDPS, prevede di sostenere finanziariamente l'IIDU nel 2007 e negli anni successivi? Se sì, con quale importo annuo?</p><p>3. Il DDPS è intenzionato a distaccare di nuovo a San Remo un ufficiale svizzero di milizia o di professione per la carica di responsabile dei corsi aventi per oggetto questioni militari? Quando è previsto un bando di concorso e quando un invio comandato?</p><p>4. Il DFAE, il DFGP e il DDPS sono favorevoli a una collaborazione tra l'IIDU e i tre centri ginevrini (politica di sicurezza, sminamento umanitario e controllo democratico delle forze armate)? Se sì, in che misura?</p><p>5. Il DDPS è disposto a inviare anche in futuro ufficiali dell'esercito svizzero a San Remo per scopi di formazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera si adopera per tradizione a favore del rafforzamento del diritto internazionale umanitario. Anche l'International Institute of Humanitarian Law (Istituto internazionale di diritto umanitario o IIDU) di Sanremo ha in passato fornito preziosi contributi volti al perseguimento di tale obiettivo. Oggi l'IIDU deve adattare le proprie strutture e la materia dei propri corsi alle moderne realtà e alle problematiche attuali del diritto internazionale umanitario ed è perciò chiamato ad affrontare un'importante sfida.</p><p>Il Consiglio federale è disposto a dare il proprio appoggio a una riorganizzazione dell'istituto e all'aggiornamento dei corsi. Si tratterà di sviluppare ulteriormente la formazione in questo campo, di agire a titolo complementare e di sfruttare le possibili sinergie con le organizzazioni internazionali che nel contesto conflittuale contemporaneo sono direttamente confrontate con questioni di diritto umanitario.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Dal profilo statutario, l'IIDU è un'organizzazione privata con scopi umanitari e senza fini di lucro. Il presidente è eletto da un comitato formato da dodici membri eletti dall'assemblea generale, da sei persone al massimo nominate dal comitato stesso e dai delegati degli enti che contribuiscono in ragione di almeno un ventesimo al bilancio annuale dell'istituto.</p><p>Dal punto di vista del Consiglio federale, l'elezione del presidente dell'istituto deve essere determinata da criteri qualitativi e non da considerazioni politiche o geografiche: il candidato idoneo deve possedere il profilo specialistico e le doti organizzative richiesti dall'imminente riorganizzazione dell'intero istituto e dal suo orientamento contenutistico. La candidatura di un membro svizzero dell'IIDU che adempisse tali requisiti sarebbe senz'altro benvenuta.</p><p>2. Sinora la Confederazione ha sostenuto l'IIDU con contributi del DFAE (nel 2006, ad es., la Direzione del diritto internazionale pubblico ha concesso un contributo di 85 000 franchi) e del DFGP (negli ultimi cinque anni l'Ufficio federale della migrazione ha versato per i corsi sul diritto d'asilo contributi per un ammontare di 90 000 franchi annui in media). Da parte sua, il DDPS ha pagato i contributi dovuti per i militari che hanno frequentato gli appositi corsi dell'istituto. Sporadicamente ha dato il proprio appoggio anche distaccando gratuitamente personale insegnante militare. Il sostegno diretto e indiretto all'IIDU è garantito anche per il 2007. L'ammontare dei contributi futuri dipenderà dall'evoluzione dell'istituto.</p><p>3. Il posto di responsabile dei corsi militari presso l'IIDU non è vacante attualmente. Il DDPS è disposto a esaminare la possibilità di appoggiare la candidatura di una persona idonea al momento in cui verrà indetto un concorso e a condizione che da parte dell'istituto si adottino provvedimenti per garantire agli ufficiali un'istruzione conforme alle necessità e al passo coi tempi.</p><p>4. Il Consiglio federale vede sostanzialmente di buon occhio una collaborazione tra l'IIDU e i tre centri ginevrini. Tuttavia, i centri ginevrini istituiti dal Consiglio federale sono anch'essi istituzioni indipendenti, che decidono autonomamente circa l'eventualità, le modalità e la portata di una possibile collaborazione con l'IIDU.</p><p>5. A patto che vengano introdotti miglioramenti nella struttura dei corsi destinati all'istruzione dei militari, il DDPS invierà ancora i propri ufficiali a Sanremo affinché seguano i corsi dell'IIDU. Si pensa soprattutto agli ufficiali di rango medio basso e all'organizzazione di seminari e corsi di aggiornamento.</p><p>L'istruzione degli ufficiali di Stato Maggiore nelle moderne situazioni conflittuali (ad es. operazioni di mantenimento della pace, conflitti asimmetrici) richiede invece un'intensa collaborazione con le organizzazioni internazionali interessate (ONU, CICR, Alto commissariato delle nazioni unite e centri ginevrini). Sotto questo profilo, la sede di Ginevra offre importanti possibilità di sinergie, le quali vanno sfruttate a complemento dell'IIDU o eventualmente con il coinvolgimento del medesimo.</p>  Risposta del Consiglio federale.