Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/103756

<h2>SubmittedText<h2><p>In un'intervista del 10 marzo apparsa sul "Bund" il capo dell'esercito si è espresso, tra l'altro, in merito alle cucine militari. Ha mosso delle critiche dichiarando che, a causa della mancanza di risorse finanziarie, "nelle cucine vi erano in parte condizioni che a casa non sarebbero tollerate". Ha concluso affermando che ne va della salute dei militari.</p><p>1. Il Consiglio federale non è anch'esso del parere che una cucina militare non equipaggiata secondo i più moderni canoni rappresenti in quanto tale una minaccia per la salute, poiché antigienica? Se sì, ciò non costituisce una squalifica in realtà molto preoccupante per tutti gli chef militari e i loro team che ogni giorno danno il meglio di sé al fine di provvedere a un sostentamento di buona qualità e sano dei militari?</p><p>2. Il Consiglio federale non è anch'esso del parere che simili dichiarazioni non servano necessariamente a rendere "allettante" il servizio militare a giovani donne e uomini e che simili esternazioni non giovino all'immagine, purtroppo già oggi danneggiata, dell'esercito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Una sussistenza della truppa che soddisfi le esigenze più elevate, segnatamente nell'ambito dell'igiene, è cosa ovvia. Gli chef militari cucinano pasti ineccepibili dal profilo igienico anche in cucine non equipaggiate secondo i più moderni canoni. L'autocontrollo nelle cucine militari, ad esempio, è disciplinato in maniera più severa rispetto a quanto avviene in ambito civile, la legge federale del 9 ottobre 1992 sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso (RS 817.0) viene rigorosamente rispettata. Controlli ufficiali documentano che le cucine dell'esercito sono gestite altrettanto bene della maggior parte dei ristoranti in ambito civile. Per contro, il lavoro degli chef militari è reso più gravoso da arredamenti obsoleti che sul piano architettonico non sono sempre completamente conformi alle recenti disposizioni legali (ordinanza del DFI del 23 novembre 2005 sui requisiti igienici; RS 817.024.1) e/o agli effettivi delle formazioni da sostentare. L'esercito si sforza di migliorare costantemente, unitamente ai proprietari (cantoni, comuni, privati), le suddette condizioni. Le restrizioni finanziarie, le lunghe procedure di pianificazione e di approvazione nonché l'insicurezza in merito alla futura occupazione di singole infrastrutture da parte della truppa rendono però più complesso il processo di miglioramento e di ristrutturazione.</p><p>2. La truppa, gli ambienti politici e l'opinione pubblica si aspettano che l'esercito provveda ad informare anche in merito alle insufficienze. Le effettive condizioni delle cucine non è tale da pregiudicare la motivazione di giovani donne e giovani uomini.</p>  Risposta del Consiglio federale.