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Ma nessuno lo sapeva
Una reliquia nazista nel cuore di Coira
È un monumento alla memoria dei soldati caduti: l'unico del genere finora scoperto in Svizzera, rivela un’inchiesta SRF citata dalla RSI, ed è legato al culto dell’eroismo dei soldati caduti, con cui Hitler giustificò la guerra.
Un monumento nazista giace in un cimitero nel centro di Coira: si tratta di una reliquia della quale, tuttavia, nessuno in seno alle autorità cittadine sembrava conoscere l’esistenza. La rivelazione è stata fatta dalla SRF, che a questo ritrovamento ha dedicato venerdì, in occasione del Giorno della Memoria, un lungo articolo.
La «pietra nazista», come è stata definita, si trova nel centro della capitale grigionese, nel cimitero di Daleau. Il suo committente fu il Volksbund Deutsche Kriegsgräberfürsorge, la Commissione tedesca per i cimiteri di guerra: organizzazione fondata nel 1919 per la cura delle tombe dei soldati tedeschi, che si occupava anche delle tombe dei soldati caduti all'estero. In sintesi, si tratta di un monumento commemorativo, ma di influenza nazista, come spiega lo storico Bernd Ulrich.
La commissione nacque ben prima della salita al potere di Adolf Hitler, ma con l’avvento del Führer si sottomise subito ai principi del nazionalsocialismo, ideologia che si basava in parte anche sul culto dei soldati tedeschi morti durante la Prima guerra mondiale.
Il monumento grigionese è stato eretto nel 1938 in memoria dei tedeschi caduti ed è quindi da inscrivere nel culto dell’eroismo dei soldati caduti, con il quale Hitler poi giustificò la guerra, spiega la SRF nel suo reportage. È pesante oltre 13 tonnellate e sotto di esso sono sepolti appunto i soldati tedeschi che morirono nei Grigioni durante la Grande guerra.
Anche per la Svizzera progetti di questo tipo
Negli anni Trenta, la commissione eresse monumenti sempre più grandi in onore dei soldati morti all’estero. Anche per la Svizzera esistevano progetti di questo tipo: una pietra del genere avrebbe dovuto sorgere vicino a San Gallo, per esempio, ma nel 1937, quando vennero resi noti i piani, l’indignazione fu enorme: la popolazione ritenne infatti che un monumento del genere rappresentasse una sorta di avamposto militare della spudorata Germania nazista. Sulla scorta di questa indignazione, furono quindi abbandonati progetti simili anche a Basilea e Lucerna.
Un progetto venne però realizzato: fu appunto quello a Coira, come scoperto dalla SRF: un monumento alla memoria eretto anche grazie a tre nazisti che facevano parte di una diramazione della commissione con sede a Coira. Questa sorta di mausoleo venne eretto nel novembre del 1938, come testimoniano documenti legati all’allora console generale tedesco a Zurigo, mente la pietra venne lavorata a Monaco.
Oltre alla forma colpisce l'iscrizione «Qui riposano i soldati tedeschi», scritta con il carattere Fraktur: font molto apprezzato dai nazisti.
I conti non fatti col passato
La pietra è stata nel frattempo dimenticata e secondo lo storico Martin Bucher il motivo risiede anche nel fatto che la Confederazione non ha fatto del tutto i conti con il passato: negli anni Trenta anche in Svizzera esistevano infatti molte organizzazioni gestite da cittadini tedeschi, il cui obiettivo era promuovere il nazionalsocialismo.
Il Consiglio federale mise tuttavia al bando il Partito Nazionalsocialista Tedesco dei Lavoratori solo nel 1945, quando la sconfitta tedesca fu certa. Al bando finirono anche le sue sottorganizzazioni, tra le quali anche la Commissione tedesca per i cimiteri di guerra, committente del controverso monumento grigionese.
Secondo il Dizionario storico svizzero, circa 2'200 tedeschi vennero espulsi dalla Confederazione fino al 1946, fra i quali anche Werner Nandelstaedt, all’epoca 44enne, responsabile di un’azienda di vagoni ristorante che operava sulla Ferrovia retica. Fu lui ad organizzare la posa della pietra.
Secondo Bucher, è sintomatico che la storia del monumento grigionese sia stata dimenticata; «Si inserisce nella storia del nazismo in Svizzera, che finora è stata affrontata solo in casi isolati».
Cosa accadrà ora alla «pietra nazista»? La domanda non ha per ora una risposta: l’Amministrazione comunale vuole attendere per capire qual sarà la reazione della popolazione e della politica a queste rivelazioni. Smantellarla o conservala come monito e ricordo nel passato? Il dibattito è aperto.
Nessuno ne era a conoscenza
«Siamo stati tutti completamente sorpresi quando ci siamo trovati di fronte a questa scoperta», ha dichiarato il sindaco di Coira Urs Marti a Keystone-ATS. A quanto pare nessuno sapeva dell'esistenza del monumento e, soprattutto, del suo significato.
Egli vorrebbe che la «reliquia», che finora è stata classificata come monumento storico, venisse smantellata, oppure utilizzata come luogo della memoria a scopi educativi. Prima, però, intende discuterne in seno al legislativo cittadino per trovare la soluzione migliore.
Anche il consigliere nazionale grigionese Jon Pult (PS) ha già commentato su Twitter questa «irritante» scoperta. Raccomanda di erigere un monumento in prossimità della pietra tombale nazista e di creare un luogo della memoria dei crimini nazisti e dei loro legami con il Cantone e la città di Coira.
Da parte sua il Cantone dei Grigioni dovrebbe delegare agli esperti lo studio della storia grigionese durante il periodo nazista.