Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01134.jsonl.gz/733

Negli ultimi otto anni, né il numero degli incidenti sulle piste di sci, né la gravità delle ferite riportate sono aumentati. È quanto risulta da uno studio condotto l'anno scorso dagli ospedali bernesi di Frutigen, Interlaken e Berna (Insel) presso oltre 1800 appassionati di sci e snowboard.
Secondo gli autori dell'inchiesta, si denotano comunque ferite più serie alla tibia e al polso dall'introduzione degli sci carving. Con questo tipo di sci numerose persone incontrano maggiori difficoltà a controllare la loro velocità. A detta dello studio non è tuttavia necessario andare molto veloce per cadere e farsi male: in effetti la maggior parte di incidenti avvengono a una "velocità media" - secondo una stima fatta a posteriori dalle stesse vittime - e quando le condizioni di visibilità e di neve sono cattive.
In base alle indicazioni raccolte dai tre ospedali, non esiste una causa principale all'origine degli incidenti con sci o snowboard. I fattori che entrano in gioco sono diversi: alcuni comportamenti e determinate condizioni come la cattiva visibilità, le piste ghiacciate e l'utilizzo inadeguato del materiale aumentano tuttavia il rischio di caduta.
Per i praticanti dello snowboard, il rischio di lesioni è più elevato quando affrontano una pista ghiacciata a una velocità media o ridotta e in cattive condizioni meteorologiche. L'assenza del casco in questo caso aumenta ancora di più la probabilità di finire all'ospedale, anche se - sottolinea l'indagine - in generale chi fa snowboard si protegge meglio degli sciatori.
Secondo l'analisi, solo il 15 % degli incidenti sono dovuti a uno scontro con un'altra persona o con un elemento presente sulla pista, i rimanenti sono causati da un errore individuale: circa il 20 % delle persone interrogate ha ammesso di aver consumato alcool sulle piste e il 16 % di aver fumato uno spinello.