Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54050

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel 1991 il Consiglio federale ha fissato per la prima volta, nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt), i valori limite d'emissione del monossido di carbonio e degli ossidi di azoto per i piccoli impianti a combustione alimentati ad olio e a gas. Nel quadro del controllo periodico degli impianti a combustione, tuttavia, allora si era potuto misurare, per motivi tecnici, soltanto il monossido di carbonio. Per questo si era deciso di rinunciare all'obbligo di misurazione per gli ossidi di azoto. </p><p>Dalla fine degli anni Novanta, però, misurare le emissioni di ossidi di azoto con i comuni strumenti di misurazione usati per gli impianti a combustione è possibile sia dal punto di vista tecnico che operativo, nonché economicamente sostenibile. Con la modifica dell'OIAt del 23 giugno 2004, il Consiglio federale ha tenuto conto di questo progresso tecnico. Il rispetto dei valori limite d'emissione degli ossidi di azoto in vigore dal 1992 per i piccoli impianti a combustione può essere ora verificato con apposite misurazioni tecniche e, se necessario, gli impianti possono essere adeguatamente regolati. È inoltre estremamente facile controllare se un impianto soddisfa i requisiti di conformità fissati dall'OIAt. Già oggi diversi cantoni (ad es. Zurigo, Berna, Lucerna e Soletta) fanno misurare gli ossidi di azoto durante i controlli periodici degli impianti a combustione. A seconda del cantone, la misurazione viene effettuata direttamente dai professionisti del settore.</p><p>2./3./4. Se un impianto nuovo non è conforme ai valori prescritti, occorre ovviare a tali lacune. Naturalmente vengono considerati non in regola soltanto gli impianti a combustione in cui i valori misurati superano il margine d'incertezza concesso. L'incertezza di misurazione relativa agli strumenti usati è stabilita dall'Ufficio federale di metrologia e di accreditamento (metas). Possono essere usati solamente strumenti di misurazione che soddisfano tali requisiti. Gli strumenti devono inoltre essere sistematicamente controllati da un laboratorio riconosciuto dal metas e la misurazione può essere effettuata soltanto da persone che abbiano superato il relativo esame professionale.</p><p>5. Se, al momento del primo controllo, un impianto nuovo non rispetta i valori limite fissati dall'OIAt ed il fornitore non è in grado di regolarlo in modo adeguato, l'autorità competente deve controllare la dichiarazione di conformità. Se i dati riportati nella dichiarazione corrispondono al vero ma l'impianto non rispetta comunque i valori limite stabiliti dall'OIAt, occorre adottare le necessarie misure di adeguamento tenendo conto del principio di proporzionalità. Una sostituzione dell'impianto dovrebbe essere necessaria solo in casi eccezionali.</p><p>6./7./8. Nella maggioranza dei casi il controllo degli impianti a combustione è di competenza dell'autorità comunale, che, se necessario, può ordinarne la sostituzione. Nel caso in cui non sussistano pericoli immediati per le persone e per l'ambiente, l'autorità deve concedere un periodo di tempo sufficiente per la sostituzione dell'impianto. Una sua chiusura immediata è ammessa soltanto in casi di emergenza. Se un apparecchio nuovo deve essere sostituito perché non soddisfa i requisiti richiesti dall'OIAt, di regola si applicano le disposizioni di garanzia definite nel contratto d'acquisto.</p><p>Se un apparecchio esistente deve essere sostituito entro i termini di risanamento stabiliti (6-10 anni), di norma i relativi costi sono a carico del gestore dell'impianto.</p>  Risposta del Consiglio federale.