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Un cielo senza nuvole oggi, sul versante sudalpino. La giornata giusta per andare a riscuotere il pagamento dell’asino.
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Un cielo senza nuvole oggi, sul versante sudalpino. La giornata giusta per andare a riscuotere il pagamento dell’asino.
Un collega oramai in pensione, ci raccontava che quando era piccolo sua mamma gli raccontava la seguente storiella. Un contadino aveva acquistato un asino ad un mercante. Credendosi furbo, nella speranza di mai dover pagare l’asino, riuscì a convincere il mercante che avrebbe pagato l’asino il primo giorno in cui non ci sarebbero state nuvole in cielo, dalla mattina alla sera. Passarono i giorni, si susseguirono le stagioni, e ogni giorno il mercante scrutava ansioso il cielo, nella speranza di non vedere neanche una nuvola. Ma niente, vi era sempre una piccola nuvoletta. Magari al mattino, magari al pomeriggio. Osserva oggi, osserva domani, alla fine la pazienza del mercante fu premiata. Arrivò un giorno completamente sereno dalla mattina alla sera. Il mercante si recò dal contadino, per incassare quanto gli spettava. E il contadino, davanti all’evidenza, fu costretto a pagare. Da quel giorno le giornate completamente serene sono dette “Ul dì da pagaa l’asan”. Traccia di questo detto è presente anche nel Vocabolario dei dialetti della Svizzera italiana, alla voce asan, con riferimento alla località di Bedretto.
Sul versante sudalpino le giornate completamente senza una nuvola in cielo sono alquanto rare. Ma quanto rare siano effettivamente non lo possiamo dire con certezza. Non è un’informazione che viene raccolta in modo standard dalle nostre stazioni di misura al suolo. Presso le stazioni di rilevamento al suolo si misura infatti la durata giornaliera del soleggiamento, che viene poi espressa in percentuale del soleggiamento massimo possibile, considerando la posizione delle montagne all’orizzonte. Un soleggiamento del 33% significa che per 2/3 della giornata le nuvole hanno oscurato il Sole. Ma un soleggiamento del 100% non significa ancora che quel giorno non vi era una nuvola in cielo. Magari era presente, ma non gettava ombra proprio sulla stazione di misura. Per rispondere alla domanda iniziale bisognerebbe fare un’analisi delle immagini fornite dai satelliti meteorologici. I dati forniti dalle stazioni al suolo ci permettono comunque di fissare un limite superiore. Sicuramente le giornate in cui si sarebbe dovuto pagare l’asino non possono essere di più di quelle con un soleggiamento del 100%. Sono molte di meno. Ma quante effettivamente, non siamo in grado di dirlo senza una ricerca specifica che esula da questo blog. La tabella seguente riporta la percentuale di giornate che fra il 1991 e il 2020 hanno fatto registrare il 100% di soleggiamento sul versante sudalpino.
In genere la presenza o l’assenza di nuvole nel cielo è strettamente collegata a quanta umidità è presente nell’aria: se l’aria è molto secca è difficile che si raggiunga prima o poi la condensazione e quindi la formazione delle goccioline o dei cristalli di ghiaccio che compongono le nuvole. Per contro se l’aria è umida ciò è molto più facile. Con riferimento al versante sudalpino, le situazioni meteorologiche che portano con maggior frequenza ad avere aria secca nei nostri cieli sono due: le situazioni di alta pressione e le situazioni di vento da nord. In entrambi i casi all’interno dell’atmosfera si creano dei movimenti verticali verso il basso (tecnicamente tale processo è chiamato di subsidenza). Vale a dire l’aria sopra di noi tende non solo a muoversi in orizzontale, ma anche in verticale, scendendo verso il basso. Questo movimento discendente nelle situazioni di alta pressione è quasi impercettibile, mentre con il vento da nord può essere anche molto violento. Quando un volume d’aria scende, viene compresso (la pressione aumenta avvicinandosi al terreno) e si riscalda (tecnicamente si parla di compressione adiabatica). Scaldandosi la sua umidità relativa si abbassa, l’aria diventa sempre più secca, impedendo la formazione delle nuvole. Le nuvole che eventualmente erano presenti all’inizio del processo di discesa tendono addirittura a dissolversi. Se il processo di discesa è sufficientemente sviluppato il cielo diventa completamente sereno. Ovviamente non tutte le situazioni anticicloniche e non tutte le situazioni con vento da nord garantiscono cieli completamente sereni per tutto il giorno. Come sovente capita in meteorologia, è necessario che gli ingredienti siano presenti nelle giuste, in questo caso diremmo addirittura perfette, proporzioni. Altrimenti una qualche nuvoletta qua e là spunterà prima o poi.
Sembrerebbe proprio che oggi sia la volta buona per il mercante che ha venduto l'asino... fino all'ora di pubblicazione di questo blog, le 15 circa, a sud delle Alpi non si é vista una nuvola, e infatti il contadino comincia ad essere piuttosto preoccupato...