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Ci vuole una base legale per le app di tracciamento dei contatti delle persone colpite dal coronavirus. Lo chiede la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), secondo cui l'adesione a tale sistema deve avvenire su base volontaria.
Il Consiglio federale sta valutando un'eventuale introduzione, entro l’11 maggio, di un'applicazione per il tracciamento del COVID-19, basata sul modello "DP-3T" sviluppato dal Politecnico federale di Losanna, sottolinea una nota odierna dei servizi parlamentari.
Visti gli interrogativi che ciò suscita a livello di protezione dei dati, la CIP-N non è di per sé contraria a una simile soluzione, ma "ciò può avvenire solo nel quadro di un processo politico trasparente". Per 22 voti a 2 e 1 astensione, la CIP-N ha quindi accolto una mozione in tal senso la quale precisa che l'impiego di questa app deve avvenire su base volontaria.
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