Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/117066

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di legge per l'adeguamento della legislazione affinché le centrali nucleari esistenti abbiano una durata massima d'esercizio di 50 anni. Un prolungamento di tale durata deve essere escluso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La sicurezza delle centrali nucleari non può essere definita attraverso una durata d'esercizio stabilita a priori. Secondo la legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (RS 732.1), una centrale nucleare può rimanere in esercizio finché la sua sicurezza è assicurata. Secondo la normativa, spetta all'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) vegliare affinché gli esercenti degli impianti trattino le questioni relative alla sicurezza con l'approfondimento e l'ampiezza necessarie. Qualora in una centrale nucleare venissero constatate delle lacune suscettibili di mettere in pericolo un esercizio sicuro della stessa, l'IFSN in qualità di autorità di vigilanza disporrebbe le misure necessarie fino ad arrivare alla messa fuori esercizio temporanea della centrale in questione.</p><p>In tutte le centrali nucleari, la sicurezza viene verificata costantemente. A ciò si aggiungono le oltre 400 ispezioni degli impianti effettuate ogni anno dall'IFSN. Dopo la revisione annuale, l'IFSN rilascia il nullaosta per la rimessa in esercizio della centrale solo se tutti i requisiti per un esercizio sicuro sono soddisfatti. Inoltre, ogni dieci anni vengono effettuate delle verifiche della sicurezza complete.</p><p>Il 25 maggio 2011, al termine della sua seduta di clausura, il Consiglio federale ha deciso di disattivare e di non sostituire le attuali centrali nucleari al termine del loro ciclo di vita, stabilito in funzione di criteri di sicurezza tecnici. Il Consiglio federale intende garantire anche in futuro la sicurezza di approvvigionamento, caratterizzata da un'elevata qualità, buona disponibilità, una produzione povera di CO2 e prezzi concorrenziali.</p><p>L'abbandono graduale del nucleare lascia tempo a sufficienza per attuare la nuova politica energetica e per il nuovo orientamento del sistema. Le prospettive energetiche 2050 mostrano che un abbandono graduale è possibile a livello tecnico e sostenibile sul piano economico.</p><p>Il Consiglio federale considera che, per l'attuazione della strategia energetica, è determinante che l'economia contribuisca al nuovo orientamento a lungo termine del sistema energetico. Con la decisione di abbandonare il nucleare, il Consiglio federale invia un importante segnale al mercato e agli investitori nel settore delle tecnologie energetiche innovative, garantendo loro la sicurezza degli investimenti e della pianificazione per i nuovi impianti di produzione nonché per la costruzione e il potenziamento di un'infrastruttura decentralizzata. Si tratta di premesse essenziali per la riuscita del nuovo orientamento, a lungo termine, del sistema energetico.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.