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La legge svizzera sulle banche viola i diritti umani e la libertà di stampa. A sostenerlo è la relatrice dell'ONU sulla libertà di stampa, Irene Khan, la quale ha annunciato l'intenzione di criticare severamente la Confederazione, il prossimo 24 giugno, davanti al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite.
La normativa viene da Khan qualificata come "un esempio di criminalizzazione del giornalismo. È un problema che si riscontra normalmente negli Stati autoritari", ha affermato in un'intervista pubblicata oggi, lunedì, nell'edizione online del Tages-Anzeiger. La relatrice vuole quindi sollevare la questione, quando presenterà al Consiglio un rapporto sulla "situazione globale della libertà di stampa".
Khan ha riferito di aver anche scritto una lettera al Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), per la quale ha ricevuto risposta pochi giorni fa. In essa il Governo afferma di impegnarsi a favore della libertà di opinione, aggiungendo che nessun giornalista è mai stato perseguito sulla base di questa legge.
Radiogiornale delle 12.30 del 21.02.2022: il servizio di Gianluca Olgiati
- 21.02.2022
- 12:39
La Svizzera respinge le critiche
Le autorità elvetiche respingono le critiche espresse dalla relatrice speciale dell'ONU in merito alla violazione della libertà di stampa insita in un articolo della legge sulle banche.
Informazione libera?
Telegiornale 14:30 di martedì 03.05.2022
- 03.05.2022
- 12:30
In una lettera a Irene Khan, l'ambasciatore svizzero presso l'ONU a Ginevra, Juerg Lauber, ha dichiarato che il Consiglio federale non è a conoscenza di procedimenti giudiziari avviati contro professionisti dei media sulla base della normativa bancaria.
La Svizzera, sottolinea il rappresentante della Confederazione, è impegnata nella protezione di tutti i diritti umani e riconosce l'importanza della libertà dei media per la democrazia e lo Stato di diritto.