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Campagna dei Verdi svizzeri per la tutela della foresta amazzonica
Ricerca nel rispetto dei diritti delle popolazioni indigene amazzoniche. Lo ha detto martedì a Berna il deputato ecologista brasiliano Fernando Gabeira, invitato dai Verdi svizzeri e dal Comitato per la commemorazione del quinto centenario del Brasile.
Gabeira ha condannato la «pirateria» della biodiversità, per la cui protezione numerosi Paesi hanno firmato una convenzione al vertice di Rio del 1992 ed ha invitato i consumatori elvetici ad un atteggiamento più responsabile nei confronti dei Paesi produttori.
In Brasile manca assolutamente una base legislativa che regoli l'operato delle industrie e difenda i diritti degli indios e le loro tradizioni. Ricerca genetica e biotecnologia utilizzano sempre più le conoscenze tradizionali delle popolazioni della foresta amazzonica. Per le grandi multinazionali e le case farmaceutiche internazionali si tratta di materiale di ricerca in abbondanza ed a basso costo.
Un esempio è la Novartis, che ha concluso accordi con società locali, trascurando completamente i diritti di proprietà intellettuale delle popolazioni indigene. Ora Brasilia sta tentando di risolvere il problema varando un piano di misure provvisorie, ma- ha indicato Gabeira - anche qui vi sono numerose discussioni. Il problema è che con le nuove leggi il pagamento dei diritti verrebbe fatto al governo, mentre il denaro toccherebbe agli indigeni.
Anche in Svizzera il problema non passa inosservato, ha indicato la consigliera nazionale ecologista vodese Anne Catherine Menétrey, che lo scorso giugno ha presentato un'interpellanza parlamentare nella quale sollevava le stesse preoccupazioni.
«Non chiediamo che le ricerche siano abolite - ha precisato Gabeira - bensì che vengano condotte nel rispetto delle popolazioni indigene e se possibile dalle stesse società brasiliane». Il nostro Paese - ha proseguito - si è creato a fatica delle nicchie di mercato, ad esempio nel commercio della soia. È però difficile mantenerle, soprattutto se le altre nazioni ci schiacciano e noi non abbiamo le leggi giuste per difenderci.
Fernando Gabeira ha fondato nel 1985 a Rio, assieme ad alcuni ecologisti, artisti ed intellettuali, il partito dei Verdi brasiliano. Attualmente si occupa di numerosi problemi sociali del suo Paese, tra cui le catastrofi ecologiche, le tossicodipendenze e la politica sanitaria.
La sua conferenza conclude un ciclo culturale e artistico promosso quest'anno dal Comitato svizzero per la Commemorazione del quinto centenario della scoperta del Brasile. L'associazione intende sottolineare anche in Svizzera questa data storica e veicolare un'altra immagine del Paese latino americano, ha indicato la presidente Malou De Muralt.
swissinfo e agenzie
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