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Il Tribunale penale federale (TPF) ha respinto la richiesta di scarcerazione in vista dell'estradizione negli Stati Uniti presentata da Eugenio Figueredo, uno dei sette dirigenti della Fifa e di federazioni affiliate arrestati lo scorso 27 maggio a Zurigo.
Il tribunale di Bellinzona, nella sentenza pubblicata oggi in cui respinge il ricorso di Figueredo, ritiene che sussista un pericolo di fuga, nonostante gli 83anni dell'uruguayano, che al momento dell'arresto era vicepresidente della Federazione internazionale di calcio (Fifa).
Secondo il TPF, le asserite cattive condizioni di salute di Figueredo non riducono il pericolo che lasci il paese, visto che non ha alcun legame in Svizzera ed è in grado di fare lunghi viaggi. Neppure misure cautelative come il pagamento di una cauzione e una vigilanza elettronica garantirebbero secondo il tribunale la sua permanenza in Svizzera in attesa della decisione sull'estradizione.
Figueredo, ex calciatore, è stato presidente dell'Associazione uruguayana di football tra il 1997 e il 2006 e vicepresidente della Confederazione sudamericana di calcio (Conmebol) dal 1993 al 2013, anno in cui ne ha assunto per breve tempo la presidenza. È accusato negli USA di aver ricevuto nelle sue funzioni dirigenziali bustarelle per milioni di dollari da parte di una società uruguayana di consulenza e marketing sportivi.
SDA-ATS