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BERNA - Una persona su due in Svizzera indica di non sentirsi in grado di prestare il primo soccorso in una situazione d'emergenza. La volontà di aiutare rimane elevata, ma i gesti e le azioni che permettono di salvare vite sono spesso dimenticati.
È quanto emerge da un sondaggio effettuato dalla Croce Rossa Svizzera e dall'assicuratore Helsana, secondo cui in media gli ultimi corsi di primo soccorso seguiti dalle persone intervistate risalgono a 15 anni fa.
Una buona parte di coloro che non si sentono più in condizione di intervenire si è detta convinta che partecipare regolarmente a esercitazioni e corsi di aggiornamento darebbe loro maggiore sicurezza e più garanzie, indica in una nota odierna la Croce Rossa Svizzera, alla vigilia della Giornata mondiale del primo soccorso. L'organizzazione sostiene inoltre che molti sarebbero favorevoli all'introduzione di corsi di primo soccorso integrati nella formazione obbligatoria.
La Croce Rossa Svizzera si è detta tuttavia abbastanza soddisfatta che circa tre quarti delle persone intervistate abbiano indicato che in caso di urgenza medica avrebbero composto il numero giusto - il 144 - per chiamare un'ambulanza.
L'istituto di ricerca sotomo ha interrogato in luglio 3'000 persone, maggiorenni, di tutte e tre le regioni linguistiche elvetiche.