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Prosegue incessante in Serbia l'afflusso di immigrati e profughi che battono la cosiddetta 'rotta balcanica'. Secondo la tv pubblica Rts, la notte scorsa a Belgrado sono giunti 70 autobus carichi di migranti.
Sono entrati in Serbia dalla Macedonia, dopo che il governo di Skopje ha rivisto la decisione di chiudere la frontiera con la Grecia.
Gli immigrati che entrano in Serbia o decidono di chiedere asilo alle autorità del paese balcanico, una esigua minoranza, oppure ottengono un permesso di 72 ore per lasciare la Serbia e raggiungere l'Ungheria, dove tuttavia devono superare la barriera metallica che il governo di Budapest ha deciso di erigere lungo i 175 km di confine con la Serbia.
Dall'Ungheria, Paese che fa parte della Ue, gli immigrati raggiungono poi Germania, Belgio, Francia Svezia e altri paesi europei del nord Europa. Attraverso la Serbia profughi e immigrati si spostano con autobus di linea, treni, taxi e altri mezzi di fortuna. I permessi di 72 ore possono essere rinnovati.