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Un tribunale indiano ha detto che la convivenza della coppie non sposate è "immorale" e che è "un vergognoso prodotto della cultura occidentale". A pronunciare la scioccante dichiarazione è stato il giudice Surinder S.Sathi dopo aver condannato una donna che aveva ucciso il proprio amante, secondo quanto riporta oggi il "Times of India".
Di recente, la coabitazione è stata riconosciuta legale dalla Corte Suprema, il massimo organo giudiziario indiano, ma "nonostante questo tentativo di legittimazione, la convivenza è largamente percepita come un fenomeno estraneo alla nostra società. ed è "una moda seguita solo nei centri urbani" ha aggiunto il magistrato.
Il tribunale ha condannato ieri a sette anni di carcere una ventottenne dello stato nord orientale del Manipur accusata di avere ucciso il suo convivente nigeriano nel 2008 nel suo appartamento di New Delhi per motivi di denaro.
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