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Il ministro degli esteri Joseph Deiss ha rimproverato venerdì l'ambasciatore a Berlino Thomas Borer. Il consigliere federale lo ha invitato a dar prova di contegno e sorvegliare che le relazioni pubbliche non siano dannose alla diplomazia elvetica.Questo contenuto è stato pubblicato il 01 dicembre 2000 - 19:50
Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che ha incontrato Borer a Berna, ha sottolineato «l'importanza delle relazioni bilaterali con la Germania» e definito «eccellente» il lavoro dell'ambasciatore, indica il DFAE in una nota. Il portavoce del DFAE Ruedi Christen ha precisato che l'incontro è durato un'ora ed è stato programmato dopo la pubblicazione di articoli che hanno fatto seguito a dichiarazioni di Thomas Borer durante un programma satirico della televisione tedesca.
Secondo la nota, Joseph Deiss ha invitato l'ambasciatore «a prestare un'attenzione particolare alle relazioni pubbliche ed a fare in modo che queste non abbiano conseguenze nefaste sul ruolo e la missione della diplomazia elvetica. Gli avvenimenti mediatici dovrebbero venir scelti con più prudenza e iscriversi nel contesto della nostra politica estera», continua la nota.
Non ci sono commenti da parte di Thomas Borer, ha sottolineato Ruedi Christen, precisando che un tale incontro, seguito da un comunicato, «è raro ma non eccezionale».
Thomas Borer si era trovato al centro dell'attenzione dei media mondiali accettando la carica di capo della Task Force Svizzera Seconda guerra mondiale. Accompagnato dalla moglie americana Shawne Fielding aveva dovuto difendere gli interessi della Svizzera, in piena tormenta dei fondi in giacenza.
Dopo il suo arrivo a Berlino nel settembre 1999, l'interesse della stampa, scandalistica questa volta, non è diminuito vista l'atipicità della coppia in seno al corpo diplomatico elvetico. Il vaso è però traboccato nel corso della trasmissione satirica «Viktors Spätprogramm».
Il conduttore Viktor Giacobbo aveva mostrato a Borer una foto in cui la moglie Shawne Fielding sedeva sulle ginocchia del cantante degli Scorpions Klaus Meine. L'ambasciatore aveva risposto al conduttore del programma: «Per me non è un problema. Lo sa che Meine avrebbe preferito avere lei o me in grembo?» E al termine della trasmissione aggiunse «Klaus Meine è un omosessuale incallito».
L'ambasciatore aveva anche lasciato intendere che la sua nomina era «una ricompensa» o il «premio del silenzio» per il suo lavoro alla Task Force, affermazione che aveva suscitato grosso scompiglio. E come reazione, il DFAE aveva chiesto a Thomas Borer di farsi discreto.
Questa settimana, in visita nella capitale tedesca, il presidente della Confederazione Adolf Ogi non ha comunque esitato a dirsi «entusiasta» dell'ambasciatore Borer. Ma lunedì, Urs Roth è stato preferito a Thomas Borer per occupare la presidenza dell'Associaizone svizzera dei banchieri, per la quale era candidato.
swissinfo e agenzie
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