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Dopo le proposte di far ricoverare la leader dell'opposizione ucraina, Iulia Timoshenko, in Germania e in Russia avanzate da Berlino e Mosca, la procura generale d'Ucraina ha ribadito che il ricovero all'estero è "severamente proibito" dalla legge.
"Non è importante per noi - si legge in una nota della procura - se le proposte arrivano dalla Germania o dalla Russia perché il procedimento è assolutamente lo stesso per tutti i Paesi".
Dietro le sbarre dall'agosto scorso e condannata a sette anni di reclusione in un processo che molti osservatori ritengono politicamente manovrato, la Timoshenko soffre di ernia al disco da mesi ma si rifiuta di farsi curare dai medici inviati dal ministero della Salute di Kiev peché non ha fiducia in loro.
L'ex premier è stata trascinata con la forza in un ospedale di Kharkiv nella notte tra il 20 e il 21 aprile e, in quell'occasione, secondo quanto sostiene lei stessa, sarebbe stata aggredita da tre dipendenti del carcere in cui è reclusa.
Per protestare contro il trattamento riservato alla Timoshenko, il presidente della Commissione europea Josè Manuel Barroso, la cancelliera tedesca Angela Merkel e i governi belga e austriaco hanno annunciato che non presenzieranno alle partite di Euro 2012 in Ucraina.