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SAN FRANCISCO - Cinquanta milioni di dollari agli utenti colpiti dagli attacchi hacker del 2013 e 2014, resi noti solo nel 2016. È la somma che Yahoo dovrà risarcire, stabilita dal Tribunale di San Francisco dopo la class-action intrapresa due anni fa dagli utenti.
La compagnia aveva rivelato tutto anni dopo, per non pregiudicare gli accordi di acquisizione da parte di Verizon per 4,83 miliardi di dollari. In seguito la transazione era stata bloccata per consentire alla Sec (Securities and Exchange Commission) di eseguire indagini. Poi Yahoo ha fatto uno sconto di 350 milioni di dollari a Verizon. Secondo la società, gli hacker erano stati ingaggiati dalla Russia, circostanza mai verificata.
Negli attacchi hacker, uno dei più grandi della storia, furono coinvolti 3 miliardi di account. L'accordo raggiunto a San Francisco copre circa 1 miliardo di account di proprietà di 200 milioni di persone negli Stati Uniti e Israele tra il 2012 e il 2016.
In particolare, chi aveva sottoscritto un servizio e-mail a pagamento potrà ricevere un rimborso del 25%, mentre in generale i proprietari di account e-mail Yahoo avranno la possibilità di richiedere un compenso di 25 dollari per ogni ora spesa nel risolvere i problemi correlati all'aggressione.
Si potrà anche richiedere una cifra massima di 375 dollari (per un totale di 15 ore), nei casi in cui le perdite sono documentate, mentre in mancanza di documentazione si possono richiedere massimo 125 dollari. La società ha accordato anche un servizio di monitoraggio sicurezza gratuito per due anni, per quei 200 milioni di persone che negli attacchi si sono visti rubare informazioni personali.
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