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Il Gran San Bernardo: un colle, un tunnel, un cane – anzi, una razza di cani. E soprattutto un eroe nazionale. Come colle è situato tra Svizzera ed Italia, ad un’altitudine di 2473 metri: una strada collega la Valle del Rodano (sul lato svizzero) con la Valle d’Aosta e il Piemonte (sul lato italiano), ed è transitabile solo nel periodo estivo. In inverno, oppure chi ha fretta, c’è l’opzione del tunnel autostradale. Ed il cane? Il cane San Bernardo, quello con la botticella legata al collo, veniva allevato qui…
In passato molti personaggi famosi sono transitati su questo colle: uno di questi fu probabilmente Annibale, oltre 2000 anni fa, accompagnato da 30’000 soldati, 15’000 cavalli e 37 elefanti. Nel Medioevo passò Sigerico, arcivescovo di Canterbury, mentre in epoca più recente fu il turno di Napoleone Bonaparte con il suo esercito. E subito dopo lui, lo scrittore Charles Dickens. E il cane Barry… Vi dice qualcosa il nome Barryland?
Chi era Barry, il famoso cane San Bernardo?
Sul colle del gran San Bernardo, all’interno dell’ospizio che sorge sul punto più alto della strada carrozzabile, fra 1800 ed il 1814, visse un cane San Bernardo chiamato Barry. Qui fatti e leggende si mischiano. Quello che si sa con certezza è che Barry, con il suo fiuto fine, salvò dalla neve 40 persone; tutto il resto è confuso. Si dice che un inverno abbia trovato e salvato un bambino semi-congelato, e che l’abbia trasportato fino all’ospizio del Gran San Bernardo, dove fu ucciso da un soldato di Napoleone che lo scambiò per un lupo. Una seconda versione invece sostituisce il bambino con il soldato di Napoleone, e nessuno uccise il cane.
Se vi piacciono le storie a lieto fine, Barry si trova al Museo di storia naturale di Berna (qui il post su cosa vedere in città). Il cane Barry fu portato in città dal Colle del Gran San Bernardo da un monaco, dove visse in piena tranquillità i suoi ultimi anni. Da allora c’è sempre un cane chiamato Barry all’ospizio o alla fondazione Barry. Se siete a Parigi (qui una guida per visitare la città in tre giorni) e vi piacciono i cani, andate ad Asnières-sur-Seine e visitate il Cimetière des Chiens: c’è una statua canina dedicata a Barry.
Gran San Bernardo: il museo dell’ospizio
Una volta giunti in cima al passo del Gran San Bernardo a 2473 metri di altitudine è possibile visitare un piccolo ma interessantissimo museo, che si trova ai piani superiori dell’ospizio. Oltre al museo, si possono ammirare i grossi cani San Bernardo, nei loro recinti spaziosi: i bambini ne saranno entusiasti – hanno l’aria davvero dolcissima. L’ingresso è sul retro dell’ospizio ed è ben segnalato e l’entrata è a pagamento.
All’interno del museo troverete tantissime informazioni riguardo il passo del Gran San Bernardo, ora ed in passato. Si parla di mineralogia, fauna, flora, clima e potete anche vedere antiche monete, statue appartenenti ad un antico tempio dedicato a Giove nel 50 d.C. Ci sono tutti gli animali (impagliati) che abitano sulle nostre montagne, ma quello che ci colpisce è un totem informativo, dove scopriamo che alcune creature cambiano colore a dipendenza delle stagioni. Fra questi la lepre, la pernice e l’ermellino: la loro pelliccia in inverno diventa candida come la neve. Noi adulti siamo rimasti davvero senza parole, il bambino invece lo sapeva già, grazie alla colonia estiva della Capanna Gorda.
I cani del Gran San Bernardo (e di Barryland)
Vi siete mai chiesti dove vivono e vengono allevati i cani San Bernardo, discendenti di Barry? Ve lo dico io: a Martigny, nel canton Vallese, a Barryland. Il museo/fondazione si trova in una casa rosa in Rue du Levant 34. La visita comincia al pianterreno, dove c’è il canile e – ovviamente – i cani. In tempi di non-Covid è possibile accarezzarli e coccolarli. I cuccioli sono assolutamente stupendi. Al primo piano il percorso espositivo è dedicato alla storia del Gran San Bernardo mentre al secondo piano trovano spazio mostre temporanee.
In estate i cani della fondazione Barry trascorrono l’estate sul passo del Gran San Bernardo, dove vengono accompagnati a passeggiare e dove potete visitare il canile. Sono enormi, bellissimi e molto dolci. Se non ci sono restrizioni sanitarie in vigore, si possono anche accarezzare. Nel nostro caso non era possibile ma… beh, quando ne abbiamo incontrato una, non c’era nessuno in vista. Abbiamo chiesto a chi l’accompagnava se poteva fare un eccezione ed ha accettato. In meno di 30 secondi è noto un amore bavoso…
L’angolo dei bambini
Bambini, vi va di provare a risolvere un cruciverba? Allora forza: prendete una penna o una matita, scaricate il pdf e scoprire il nome del cane misterioso.