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La Svizzera fornirà nei prossimi giorni all'India diverse centinaia di concentratori di ossigeno e di respiratori. L'invio di aiuti, coordinato dall'Aiuto umanitario della Confederazione, è stato confermato dal DFAE.
Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha annunciato che il Governo indiano ha dato oggi la sua approvazione ufficiale all'invio di aiuti, dopo che una simile offerta è stata evocata ieri dal consigliere federale Ignazio Cassis in un'intervista televisiva.
L'Aiuto umanitario della Confederazione, che fa parte del DFAE, ha stanziato un milione di franchi per aiutare la popolazione indiana. L'importo sarà utilizzato per la consegna, prevista nei prossimi giorni, di concentratori di ossigeno e respiratori nella capitale indiana Nuova Delhi, particolarmente colpita dalla crisi in corso.
Questa attrezzatura sarà distribuita con il sostegno della Croce Rossa indiana, responsabile del coordinamento degli aiuti internazionali.
La situazione sanitaria in India - secondo Paese più popoloso al mondo con oltre 1,3 miliardi di persone - si sta aggravando da diversi giorni a causa della pandemia di Covid-19. Più di 17,6 milioni di persone hanno contratto il virus e da giovedì scorso si contano più di 300'000 nuovi casi al giorno.
Dati i casi non segnalati, è probabile che i numeri siano molto più alti. C'è anche una nuova mutazione del virus proveniente dall'India, già riscontrata in Svizzera, che è sotto sorveglianza dell'Organizzazione Mondiale della Sanità. Lunedì, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha inserito l'India nella lista dei paesi a rischio.