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Nel 25esimo anniversario della restituzione, il premier britannico accusa la Cina di non aver mantenuto gli accordi.
LONDRA - Il premier britannico Boris Johnson ha rivolto un messaggio video via Twitter (vedi sotto) agli abitanti di Hong Kong in vista del 25esimo anniversario della restituzione dell'ex colonia alla Cina nel quale rinnova la promessa di Londra non abbandonarli al loro destino.
Nel messaggio Johnson accusa Pechino di non aver mantenuto gli impegni presi all'epoca sul rispetto dei diritti e delle libertà della popolazione locale e rimarca la volontà del Regno Unito di fare «tutto il possibile» per ottenete che quegli impegni siano invece onorati.
Le parole del primo ministro Tory arrivano nello stesso giorno in cui il leader cinese, Xi Jinping, ha annunciato una sua visita a Hong Kong proprio in occasione della celebrazione ufficiale del 25esimo anniversario, a suggello di una sovranità sull'ex città-stato che Pechino considera ormai blindata.
«Noi - risponde indirettamente Boris Johnson di rientro a Londra dopo il vertice Nato di Madrid in cui l'Alleanza Atlantica ha indicato in prospettiva una sfida con la Cina, oltre che con la Russia - non abbandoniamo Hong Kong».
«Venticinque anni fa - prosegue il capo del governo britannico, tornando in sostanza a rinfacciare a Pechino la stretta accentratrice e repressiva recente che secondo il Regno contraddice agli impegni assunti allora a livello internazionale dalla leadership cinese di rispettare l'autonomia amministrativa dell'ex colonia - facemmo una promessa a quel territorio e al suo popolo. E abbiamo ogni intenzione di mantenerla, di fare tutto ciò che è in nostro potere affinché la Cina onori i propri impegni e Hong Kong torni a essere governata dagli abitanti di Hong Kong e per gli abitanti di Hong Kong».