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Luglio 2016
Poter giocare un giorno a calcio – nessuno l’avrebbe mai pensato quando a Josephine (quasi 4 anni) è stata diagnosticata una rara malattia ereditaria. Eppure, dal trapianto di cellule staminali del sangue, avvenuto un anno e mezzo fa, Josephine sta meglio, tanto che adesso si allena a calcio due volte a settimana per mezz’ora con la sorellina Elena (3 anni) e frequenta la scuola materna
All’inizio del 2016, Alexandra e Markus Ruckstuhl, due agricoltori della Svizzera orientale, avevano partecipato assieme alle loro figlie Josephine ed Elena alla trasmissione della SRF «Auf und davon» che racconta la storia degli Svizzeri emigrati all’estero. Nel frattempo si sono completamente abituati a Nanton, Canada, dove conducono una vita appagante. La famiglia ha da poco ricevuto il permesso di residenza.
Grazie al trapianto di cellule staminali del sangue, oggi Josephine è una bimba allegra e vivace, anche se le articolazioni le pongono ancora problemi che richiederanno numerosi interventi. «Quest’anno dovrà subire un’operazione per correggere le ginocchia valghe», racconta Alexandra Ruckstuhl. «La cosa che ci preoccupa di più al momento è soprattutto la sua stenosi spinale», aggiunge. «Se il problema persiste, Josephine dovrà sottoporsi a un’operazione molto rischiosa.» I due genitori restano però positivi: «Tutto sommato siamo molto contenti, perché Josephine impara ogni giorno qualcosa di nuovo e fa progressi. E non solo nel calcio.»