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Le autorità americane hanno dubbi sull'offerta di ChemChina da 44 miliardi di franchi su Syngenta. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che a preoccupare le autorità Usa è l'impatto che l'acquisizione potrebbe avere sulla sicurezza alimentare.
"Sono preoccupato dal modo in cui la biotecnologia e l'innovazione sono trattate e ostacolate da un sistema in Cina che spesso non è basato sulla scienza ma che sembra più basato sulla politica" ha afferma Tom Vilsack, il segretario all'agricoltura americano, in una conferenza telefonica con i giornalisti.
Syngenta e gli altri produttori di ogm, inclusa Monsanto, sono riusciti negli ultimi anni a ottenere l'approvazione a distribuire semi ogm in Cina. Gli Stati Uniti hanno sollevato dubbi con Pechino su quello che ritengono un processo non corretto e opaco che sospettano sia spinto dal desiderio della Cina di tutelare la sua nascente industria biotecnologica.
SDA-ATS