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L'Europa League non é la Champions. Né per il prestigio, né per i risultati. E così le due finali del calcio europeo non parlano soltanto inglese. Nonostante dopo la qualificazione di Manchester City e Chelsea all'atto conclusivo di Champions in Turchia i cugini del Manchester United e l'Arsenal fossero intenzionati a seguirne l'esempio, regalando a sua maestà la regina un'incredibile 'en plein', qualificando altre due squadre inglesi alla finalissima di Europa League, che si consumerà a Danzica, in Polonia, la sera del 21 maggio.
Invece, in mezzo a tanta Inghilterra spunta una squadra spagnola. Quel Villareal che rovina la festa all'Arsenal, in quella che era l'unica semifinale ancora in dubbio, visto che la qualificazione dello United era ampiamente scontata dopo il 6-2 alla Roma all'andata (stavolta finisce 3-2 per gli italiani). Battuto 2-1 all'andata, nonostante l'importanza della posta in palio gli inglesi dell'Arsenal nella rivincita di Londra danno vita a un primo tempo al piccolo trotto e senza sussulti. Nella ripresa, invece, gli inglesi cambiano registro, e nell'ultimo quarto d'ora aumentano ancor più la pressione, con Aubameyang che al 79' centra il palo con un colpo di testa. La grande pressione dei padroni di casa non dà però i frutti sperati, e il Villareal difende il gol di vantaggio della sfida d'andata e torna in Spagna con in tasca il biglietto per la finale.