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La proporzione, rispetto alla seconda ondata, è salita del 50%
Il rischio di ospedalizzazione è particolarmente elevato a causa della cosiddetta variante britannica del virus
BERNA - Un tasso maggiore di persone infettate dal coronavirus ha attualmente bisogno di cure ospedaliere rispetto agli scorsi mesi. Stando alle conclusioni della task force nazionale sul Covid-19, la proporzione è salita di circa il 50% in confronto alla seconda ondata.
È quanto riferisce l'odierno aggiornamento scientifico pubblicato dalla task force. La quota di letti di cure intense occupati è stabile, essendo rimasta attorno all'80% negli ultimi dieci giorni.
Il rischio di ospedalizzazione è particolarmente elevato a causa della cosiddetta variante britannica del virus, precisano gli esperti. Tale mutazione è al momento dominante in Svizzera.
I numeri relativamente fermi nonostante il progredire della copertura vaccinale della popolazione significano che l'impatto della malattia sta aumentando su chi non è ancora immunizzato, indica la task force. Il pericolo di un decorso grave è quindi da considerarsi "relativamente alto" per le persone che non hanno ricevuto dosi del siero anti-Covid.
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