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Incarto n. 12.1999.00240 Lugano 17 dicembre 199 9/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: Petrini sedente per statuire nella causa per lo sfratto dei conduttori - inc. no. SF.1999.00323 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 - promossa con istanza 5 novembre 1999 da __________ patr. dall'avv. __________ contro __________ che la Segretaria Assessore della Pretura ha, con decreto 1 dicembre 1999, accolto ordinando alla convenuta di mettere a libera disposizione degli istanti l'appartamento di 3 1/2 locali al 4° piano dello stabile __________ in __________ a __________. Ed ora sullo scritto 10 dicembre 1999 della convenuta, indirizzato alla Pretura, con il quale dichiara di ritenere ingiusta la decisione di sfratto poiché le pigioni sono state nel frattempo versate, di non aver potuto presenziare all'udienza di discussione perché impegnata nell'accudire due bambine piccole e di sperare in un altro colloquio. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti; Considerato che la disdetta per mora del contratto di locazione che lega le parti è intervenuta il 15 settembre 1999 (doc. C) dopo che la conduttrice era stata diffidata, il 21 luglio 1999, a versare, entro il termine di trenta giorni, un importo di Fr. 5'336.- pari a quattro mesi di locazione arretrata; che la documentazione prodotta solo dopo ricevuta la decisione di sfratto con la lettera 10 dicembre 1999, trasmessa a questa Camera quale atto di appello, non può più essere presa in considerazione poiché in seconda sede è vietato addurre nuove prove, fatti od eccezioni (art. 321 CPC); che, in ogni caso, dalla stessa non si evince il pagamento nei termini dell'intera somma per la quale la convenuta era stata messa in mora, mancando del tutto la ricevuta postale riguardante la pigione di giugno; che l'invocato impedimento per non aver potuto partecipare all'udienza di discussione non è tanto straordinario od inatteso da permettere il rifacimento dell'udienza stessa; che la convenuta, se del caso, avrebbe potuto e dovuto chiedere un rinvio dell'udienza ed organizzarsi per potervi convenientemente partecipare; che nemmeno è comprovato qualsiasi intervento, dopo la ricezione della messa in mora e della disdetta, per spiegare la sua posizione per cui lo scritto successivo al decreto di sfratto non sembra altro che un tentativo maldestro per allontanare nel tempo l'esecuzione dello sfratto; Per i quali motivi visti gli art. 506 e seg. CPC pronuncia 1. L'appello 10 dicembre 1999 di __________ è respinto. 2. Non si prelevano tasse o spese. 3. Intimazione all'avv. __________ e alla signora __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

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Incarto n. 12.1999.00240 Lugano 17 dicembre 199 9/fb Lugano

Lugano 17 dicembre 199 9/fb

17 dicembre 199 9/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali Cocchi, presidente Chiesa e Zali

Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: segretario:

segretario: Petrini Petrini

Petrini sedente per statuire nella causa per lo sfratto dei conduttori - inc. no. SF.1999.00323 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 - promossa con istanza 5 novembre 1999 da

sedente per statuire nella causa per lo sfratto dei conduttori - inc. no. SF.1999.00323 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 - promossa con istanza 5 novembre 1999 da __________ patr. dall'avv. __________ __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ contro contro

contro __________ __________

__________ che la Segretaria Assessore della Pretura ha, con decreto 1 dicembre 1999, accolto ordinando alla convenuta di mettere a libera disposizione degli istanti l'appartamento di 3 1/2 locali al 4° piano dello stabile __________ in __________ a __________. che la Segretaria Assessore della Pretura ha, con decreto 1 dicembre 1999, accolto ordinando alla convenuta di mettere a libera disposizione degli istanti l'appartamento di 3 1/2 locali al 4° piano dello stabile __________ in __________ a __________. Ed ora sullo scritto 10 dicembre 1999 della convenuta, indirizzato alla Pretura, con il quale dichiara di ritenere ingiusta la decisione di sfratto poiché le pigioni sono state nel frattempo versate, di non aver potuto presenziare all'udienza di discussione perché impegnata nell'accudire due bambine piccole e di sperare in un altro colloquio.

Ed ora sullo scritto 10 dicembre 1999 della convenuta, indirizzato alla Pretura, con il quale dichiara di ritenere ingiusta la decisione di sfratto poiché le pigioni sono state nel frattempo versate, di non aver potuto presenziare all'udienza di discussione perché impegnata nell'accudire due bambine piccole e di sperare in un altro colloquio. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti;

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti; Considerato

Considerato che la disdetta per mora del contratto di locazione che lega le parti è intervenuta il 15 settembre 1999 (doc. C) dopo che la conduttrice era stata diffidata, il 21 luglio 1999, a versare, entro il termine di trenta giorni, un importo di Fr. 5'336.- pari a quattro mesi di locazione arretrata;

che la disdetta per mora del contratto di locazione che lega le parti è intervenuta il 15 settembre 1999 (doc. C) dopo che la conduttrice era stata diffidata, il 21 luglio 1999, a versare, entro il termine di trenta giorni, un importo di Fr. 5'336.- pari a quattro mesi di locazione arretrata; che la documentazione prodotta solo dopo ricevuta la decisione di sfratto con la lettera 10 dicembre 1999, trasmessa a questa Camera quale atto di appello, non può più essere presa in considerazione poiché in seconda sede è vietato addurre nuove prove, fatti od eccezioni (art. 321 CPC);

che la documentazione prodotta solo dopo ricevuta la decisione di sfratto con la lettera 10 dicembre 1999, trasmessa a questa Camera quale atto di appello, non può più essere presa in considerazione poiché in seconda sede è vietato addurre nuove prove, fatti od eccezioni (art. 321 CPC); che, in ogni caso, dalla stessa non si evince il pagamento nei termini dell'intera somma per la quale la convenuta era stata messa in mora, mancando del tutto la ricevuta postale riguardante la pigione di giugno;

che, in ogni caso, dalla stessa non si evince il pagamento nei termini dell'intera somma per la quale la convenuta era stata messa in mora, mancando del tutto la ricevuta postale riguardante la pigione di giugno; che l'invocato impedimento per non aver potuto partecipare all'udienza di discussione non è tanto straordinario od inatteso da permettere il rifacimento dell'udienza stessa;

che l'invocato impedimento per non aver potuto partecipare all'udienza di discussione non è tanto straordinario od inatteso da permettere il rifacimento dell'udienza stessa; che la convenuta, se del caso, avrebbe potuto e dovuto chiedere un rinvio dell'udienza ed organizzarsi per potervi convenientemente partecipare;

che la convenuta, se del caso, avrebbe potuto e dovuto chiedere un rinvio dell'udienza ed organizzarsi per potervi convenientemente partecipare; che nemmeno è comprovato qualsiasi intervento, dopo la ricezione della messa in mora e della disdetta, per spiegare la sua posizione per cui lo scritto successivo al decreto di sfratto non sembra altro che un tentativo maldestro per allontanare nel tempo l'esecuzione dello sfratto;

che nemmeno è comprovato qualsiasi intervento, dopo la ricezione della messa in mora e della disdetta, per spiegare la sua posizione per cui lo scritto successivo al decreto di sfratto non sembra altro che un tentativo maldestro per allontanare nel tempo l'esecuzione dello sfratto; Per i quali motivi

Per i quali motivi visti gli art. 506 e seg. CPC

visti gli art. 506 e seg. CPC pronuncia

pronuncia 1. L'appello 10 dicembre 1999 di __________ è respinto.

1. L'appello 10 dicembre 1999 di __________ è respinto. 2. Non si prelevano tasse o spese.

2. Non si prelevano tasse o spese. 3. Intimazione all'avv. __________ e alla signora __________.

3. Intimazione all'avv. __________ e alla signora __________. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario