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BERNA - Il responsabile europeo dell'azienda biotecnologica Moderna non comprende le critiche alla strategia di approvvigionamento del Consiglio federale per i vaccini contro il coronavirus. Dan Staner ritiene che il governo svizzero abbia fatto un buon lavoro e che non debba essere rimproverato.
I «cavalli giusti» - «La Svizzera ha puntato sui cavalli giusti. Con Moderna e Pfizer/Biontech, ci sono due vaccini sul mercato che sono già in uso», ha detto Staner in un'intervista al domenicale "Sonntagsblick". Ci è voluto molto coraggio per riconoscere il potenziale dei singoli vaccini mentre erano ancora in fase di test e poi anche aggiudicarseli.
Le prospettive - Moderna sarà in grado di consegnare i 7,5 milioni e mezzo di dosi ordinate dalla Svizzera in più tranche entro l'estate del 2021. «Se tutto va come previsto, poco meno della metà della popolazione potrebbe essere curata con il nostro vaccino entro l'estate», ha precisato il losannese.
Occorre una «strategia efficiente» - Ciò dovrebbe piazzare la Svizzera fra i primi Paesi a livello internazionale per la fornitura di vaccini alla popolazione nella prima metà del 2021, ha detto Staner. «Tuttavia, il successo non dipende solo da noi. La vaccinazione richiede tempo e una strategia efficiente. E questa è responsabilità delle autorità».
La Confederazione non godrà di un trattamento speciale nelle commesse future solo perché è stato il primo Paese a optare per Moderna, ha sottolineato il responsabile europeo dell'azienda biotecnologica. «Ogni paese merita di essere trattato allo stesso modo». «La gente soffre allo stesso modo in tutto il mondo. In questi tempi, nessuno merita un trattamento speciale», afferma.
Nessuna scorta - Staner ha anche detto che Moderna non fa scorta di vaccini per poi consegnarli solo quando un paese li ordina. Ogni dose prodotta viene consegnata immediatamente.
Ricerca decennale - Riguardo ai timori che il vaccino possa non essere sicuro a causa di un breve periodo di sviluppo e di approvazione, il responsabile europeo sottolinea: «Abbiamo già fatto ricerche sui vaccini mRNA per dieci anni. Il successo era solo una questione di tempo».
Il vaccino è in sperimentazione clinica per circa un anno. «L'abbiamo testato su oltre 30'000 persone di età, origini e precedenti diversi. I dati degli studi clinici mostrano chiaramente che non ci sono gravi effetti collaterali di cui preoccuparsi e che il preparato ha una forte efficacia contro la malattia». Questo, ha notato, ha dato alle numerose autorità di regolamentazione per i farmaci la fiducia necessaria per approvare il vaccino.