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La Brexit (ma non solo) minaccia la storica piazza dell'oro londinese.
Dopo secoli di incontrastata supremazia negli scambi di metalli preziosi i postumi della Brexit ora fanno temere a Londra di perdere il primato nel commercio dell'oro. A far paura è la possibile fuga delle banche dopo il voto inglese per uscire dall'Ue e l'implementazione delle normative Mifid 2 e Basilea 3, che introducono notevoli rigidità normative e oneri finanziari per la compra-vendita di lingotti.
La concorrenza è agguerrita. Nel terzo trimestre il Comex di New York ha attirato volumi supplementari di oro, incrementando del 25% le contrattazioni rispetto al trimestre precedente. I volumi d'oro passati dal London Precious Metals Clearing (Lpmc) sono invece calati del 12%.