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Il Papa denuncia lo "scandalo" di una produzione che sarebbe sufficiente a sfamare tutti e di "milioni di persone che muoiono di fame". Chiede "soluzioni possibili" sia per evitare si allarghi il divario tra ricchi e poveri, che per una esigenza di giustizia. Lo ha detto nell'udienza alla assemblea della Fao.
Papa Francesco ha ricevuto i partecipanti alla 38.ma sessione della Fao, l'organizzazione dell'Onu per l'agricoltura e, nel discorso in spagnolo, ha ricordato come il direttore generale della Fao, Jose Graziano da Silva, incontrandolo all'inizio del pontificato, gli abbia descritto una "situazione mondiale particolarmente difficile non solo per la crisi economica, ma anche per i problemi legati alla sicurezza, ai troppi conflitti in corso, ai cambiamenti climatici, alla conservazione delle diversità biologiche".
"Tutte situazioni, queste, - ha osservato papa Bergoglio - che richiedono alla FAO un rinnovato impegno per affrontare i molteplici problemi del mondo agricolo e di quanti vivono e lavorano nelle aree rurali. Le iniziative e le soluzioni possibili - ha proseguito - sono tante e non si limitano all'aumento della produzione. È risaputo che quella attuale è sufficiente, eppure ci sono milioni di persone che soffrono e muoiono di fame: questo costituisce un vero scandalo. È necessario allora trovare i modi perchè tutti possano beneficiare dei frutti della terra, non soltanto per evitare che si allarghi il divario tra chi più ha e chi deve accontentarsi delle briciole, ma anche e soprattutto per un'esigenza di giustizia e di equità e di rispetto verso ogni essere umano".
"Si può e si deve fare qualcosa di più per dare vigore all'azione internazionale a favore dei poveri, animati non solo di buona volontà, o quel che è peggio, da promesse che sovente non sono state mantenute".