Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/117016

<h2>SubmittedText<h2><p>Le trasformazioni rapide e ininterrotte del mercato del lavoro, rese ancora più intense dalla maggiore apertura conferita a quest'ultimo dalla libera circolazione, sollecitano un altrettanto costante adeguamento delle misure di accompagnamento. In questo ambito merita di essere pure potenziato il ruolo delle commissioni tripartite, incaricate di osservare l'evoluzione del mercato del lavoro e di promuovere l'impiego delle misure di accompagnamento qualora si rilevi la presenza di distorsioni.</p><p>Chiedo perciò al Consiglio federale:</p><p>1. se e come intende innescare un processo di riesame delle misure di accompagnamento allo scopo di adeguarle e rafforzarle in risposta ai nuovi problemi e bisogni di intervento (ad es.: subappalti a catena, falsi indipendenti, sanzionamento nei contratti normali di lavoro, livello generale delle sanzioni, agevolazione dell'obbligatorietà dei contratti collettivi, salari in moneta estera, applicazione delle sanzioni in caso di lavoro distaccato, fissazione di cauzioni, ecc.);</p><p>2. in quale misura l'azione delle commissioni tripartite può essere estesa alle eventuali pressioni sull'occupazione (riduzioni delle occasioni lavorative per la manodopera indigena e in particolare per le persone disoccupate);</p><p>3. se prefigura l'adozione di misure che consentano di incentivare l'assunzione di lavoratori indigeni e segnatamente delle categorie che subiscono in misura maggiore la possibile concorrenza della manodopera estera (giovani, lavoratori maturi, ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In concomitanza con le misure di accompagnamento per la graduale introduzione della libera circolazione delle persone, nel 2003 sono state istituite, a livello federale e cantonale, delle commissioni tripartite (CT) cui spetta il compito di osservare il mercato del lavoro, in particolare nei settori in cui non sono previsti salari minimi obbligatori. I cantoni hanno potuto scegliere se affidare questi compiti alle CT già operanti nel quadro dell'assicurazione contro la disoccupazione o se istituire nuove commissioni. L'esperienza conferma che l'attuale funzione delle commissioni tripartite ha dato i suoi frutti nel settore delle misure di accompagnamento. In particolare, il fatto che le CT siano composte da rappresentanti dei lavoratori, dei datori di lavoro e dello Stato offre maggiori possibilità di trovare soluzioni condivise e in molti casi di arrivare più rapidamente a un compromesso. Il Consiglio federale ritiene pertanto che il ruolo delle CT non debba essere ridefinito.</p><p>1. Il Consiglio federale esamina attentamente lo sviluppo del mercato del lavoro e l'effetto delle misure di accompagnamento in modo da adeguarli alle nuove sfide cui dovranno far fronte. Dalla loro entrata in vigore nel 2004, le misure di accompagnamento sono state sviluppate e migliorate sia a livello di legge che di ordinanza. Il Consiglio federale prende le decisioni basandosi sulle raccomandazioni e sulle richieste della CT della Confederazione, suo organo consultivo. Nella sua seduta del 6 luglio 2011 ha deciso di elaborare una proposta di modifica di legge per colmare determinate lacune del sistema delle misure di accompagnamento. Queste ultime sono volte a contrastare la pseudo-indipendenza e a migliorare il rispetto dei salari minimi previsti nei contratti normali di lavoro da parte dei datori di lavoro svizzeri.</p><p>2./3. Nel complesso, la libera circolazione delle persone ha avuto un effetto positivo sul mercato del lavoro. Il Consiglio federale pubblica ogni anno a questo proposito il rapporto dell'Osservatorio sulla libera circolazione delle persone Svizzera-UE (ultima pubblicazione: 27 maggio 2011). La libera circolazione delle persone ha leggermente aumentato la concorrenza per i lavoratori, tuttavia la manodopera svizzera non ha subito fenomeni di esclusione dal mercato del lavoro.</p><p>Le misure di accompagnamento servono a combattere e impedire abusi sulle retribuzioni e il dumping salariale, facendo in modo che i salari svizzeri non finiscano sotto pressione a seguito dell'apertura del mercato del lavoro. La Svizzera deve osservare gli obblighi di diritto internazionale che ha contratto. Favorire l'impiego dei disoccupati svizzeri è invece compito dell'assicurazione contro la disoccupazione (AD). I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro dell'AD aiutano i disoccupati che hanno difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro. L'AD offre ad esempio ai giovani che hanno terminato la scuola dell'obbligo, oltre alle misure di formazione professionale, semestri di motivazione per prepararli a intraprendere un tirocinio. Questi provvedimenti vengono costantemente adeguati alla situazione attuale, in particolare anche per migliorare le possibilità di integrazione dei disoccupati giovani o di quelli in età matura.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto tali misure sufficienti per affrontare l'eventuale pressione che l'occupazione svizzera potrebbe subire per effetto dell'apertura del mercato del lavoro.</p>  Risposta del Consiglio federale.