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Ammontano a quasi 10 milioni di franchi, 9,976 per la precisione, i costi per la sicurezza del World Economic Forum (WEF) di Davos nel 2002. Rispetto all'edizione di quest'anno la fattura è cresciuta di 2,15 milioni. Lo ha annunciato mercoledì la presidente del governo grigionese Eveline Widmer dinanzi al Gran Consiglio.Questo contenuto è stato pubblicato il 10 ottobre 2001 - 16:51
I motivi che hanno portato a maggiori spese sono da ricondurre all'aumento del personale adibito alla sicurezza. Ai "no-global" sarà comunque concesso il necessario spazio per esprimere le proprie idee, ha sottolineato la Widmer. Secondo la presidente del governo cantonale, la Confederazione ha garantito la copertura di 3/8 dei costi per la sicurezza.
Enorme crescita delle spese
Nel 2001 i mezzi finanziari destinati alla sicurezza del Forum economico mondiale sono ammontati a 7,83 milioni di franchi. La cifra non include 820 mila franchi spesi per l'impiego del Corpo svizzero della guardie delle fortificazioni, coperti dalla Confederazione.
Widmer ha pubblicato le nuove cifre nell'ambito della discussione sui crediti supplementari in parlamento. La consigliera di Stato ha rilevato "l'enorme crescita delle spese". Nell'edizione del 1998 del WEF i costi per la sicurezza ammontavano a 270.500 franchi.
Alcuni parlamentari hanno annunciato che non voteranno a favore delle nuove spese durante il dibattito sul budget in programma a novembre. Il prezzo da pagare per il WEF è troppo alto e sproporzionato, hanno sottolineato. La richiesta di aprire un dibattito sul WEF in parlamento è stata respinta dalla maggioranza dei deputati. L'argomento verrà largamente discusso in novembre, hanno spiegato questi ultimi.
swissinfo e agenzie
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