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La Corea del Sud ha chiesto a Papa Francesco aiuto per la pace e la riconciliazione nella penisola coreana, non per la mediazione relativa a un summit Nord-Sud: lo precisa l'ufficio della Presidenza di Seul su quanto scritto dallo JoongAng Ilbo.
"L'arcivescovo Kim è previsto consegni una lettera personale del presidente (Moon Jae-in, ndr) al Papa. Ad ogni modo, la lettera non contiene la richiesta al Papa di aiutare la mediazione di un summit tra Nord e Sud", ha affermato il portavoce Park Soo-hyun in un comunicato.
Il presidente "ha invece soltanto chiesto al Pontefice di pregare per la pace e la riconciliazione tra le due Coree", ha aggiunto Park.
Il capo della Conferenza dei vescovi sudcoreani, Igino Kim Hee-joong, vedrà il Pontefice tra oggi e domani come "inviato speciale" di Moon che, tra l'altro, è il secondo inquilino della Blue House, residenza ufficiale della Presidenza sudcoreana, a essere di fede cattolica dopo Kim Dae-jung, avendo anche il nome di battesimo di "Timothy".
Moon ha ripetutamente affermato che avrebbe usato tutti gli strumenti e i mezzi utili possibili (inclusa una visita a Pyongyang, "alle giuste condizioni") per liberare la Corea del Nord dalle testate nucleari e dalle altre armi di distruzione di massa. Tuttavia, gli ultimi eventi hanno confermato Pyongyang come impegnata nei suoi piani atomici e missilistici.
SDA-ATS