Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01086.jsonl.gz/371

Questa formazione per docenti era rivolta a sole donne. Rispondeva al bisogno di avere delle docenti qualificate “per i corsi ambulanti di economia domestica dello Stato, per l’insegnamento della economia domestica nelle scuole professionali femminili on in qualunque altra scuola scuola o istituto in cui viene impartita tale materia” ed era posta sotto la responsabilità dell’ispettrice delle scuole di educazione domestica. La vera curiosità però sta nel fatto che questa scuola aveva la sua sede presso l’Istituto di S. Maria a Bellinzona, cioè in una Scuola privata. Più tardi, nel 1958, la formazione sarebbe stata integrata nella Scuola magistrale.
La nastroteca radiofonica di Radioscuola, creata nel 1965, è stata per circa quattro decenni uno dei più importanti fornitori di materiale didattico per le scuole in Svizzera italiana. Il suo catalogo dell’anno 1990 fornisce un’idea di quali fossero i temi che attraverso il servizio Radioscuola si cercava di portare nelle scuole medie ed elementari, soprattutto in un’ottica di educazione del cittadino, in un periodo che va grosso modo dal 1970 al 2000.
“Raccomandata dal Lod. Dip. di Pubblica Educazione”, questa opera è il primo testo per gli asili del Canton Ticino e va letta nel contesto dei primi programmi degli asili ticinesi, dell’anno precedente. L’autrice, Lauretta Rensi-Perucchi, fino al 1907 sarebbe stata la prima ispettrice degli asili del Cantone.
Questo documento (che qui riproduciamo in un’edizione del 1912) segna la definitiva conversione della Scuola normale ticinese alla moderna pedagogia. Non a caso nella prefazione si fa riferimento al volume di Luigi Credaro, La pedagogia di Herbart (1900): il pedagogista italiano e futuro ministro della pubblica istruzione del Regno d’Italia era stato per diversi anni esperto esterno agli esami a Locarno.
Questi programmi danno un’idea degli insegnamenti dispensati nella Scuola cantonale di commercio prima della riforma degli studi liceali in Svizzera negli anni ’80.
Questi programmi danno la misura della formazione che veniva dispensata nella STS, una scuola di formazione professionale, alla fine degli anni ’70. La STS sarebbe confluita, 20 anni dopo, nella SUPSI.
Questi programmi sono gli ultimi del ginnasio prima della definitiva entrata in funzione su tutto il territorio cantonale della Scuola media. Il loro “successore” è dunque in un certo senso il programma delle Scuole medie del 1984. Si noterà che questi programmi sono entrati in vigore ben tre anni dopo che il Gran Consiglio aveva già deciso che i ginnasi sarebbero stati convogliati nella Scuola media.
Nell’introduzione al testo leggiamo che esso sostituisce i programmi del 1964. In realtà nel 1964 era iniziato un lento processo di costante aggiornamento dei programmi del 1959 (vedi programmi del ginnasio del 1959) che si inseriva anche nel più ampio processo che avrebbe portato, nel 1974, verso l’istituzione della Scuola media.
In questo documento il vicedirettore della Scuola normale di Locarno Francesco Gianini propone ai docenti un modello di applicazione dei nuovi programmi delle scuole elementari, dettagliato e preciso. Il documento è un’interessante testimonianza delle idee di questo importante formatore di docenti sulla pratica che doveva scaturire dai nuovi programmi all’insegna del cosiddetto “metodo intuitivo”. Sul ruolo di Francesco Gianini rinviamo al contributo di Wolfgang Sahlfeld nel Quaderno didattico n. 1 del laboratorio RDCD. Sul metodo intuitivo cfr. un articolo di Wolfgang Sahlfeld nella rivista di storia dell’educazione. Il Gianini era un instancabile formatore di docenti attraverso le sue pubblicazioni, ad esempio nelle sue “lezioni teorico-pratiche” sull’insegnamento della grammatica.
Di particolare interesse è vedere come questo tipo di pedagogia si traducesse nella formazione dei docenti. Presso la Scuola normale di Locarno gli studenti erano tenuti, nell’ambito del tirocinio, a organizzare a loro volta delle programmazioni didattiche secondo il modello dato. Abbiamo rinvenuto alcuni quaderni di quel periodo che qui sotto riproduciamo.
Il Corso pedagogico, annesso al Liceo cantonale, aveva lo scopo di dare una formazione culturale di livello superiore a maestre e maestri precedentemente formati nella scuola magistrale. Fu soppresso già nel 1931 per mancanza di iscritti. Il programma non prevedeva differenziazioni di genere e non prescriveva libri di testo.
Il programma del liceo del 1924 fa riferimento al Liceo cantonale di Lugano, che era una scuola postobbligatoria di cultura generale, che dal 1904 ammetteva anche le ragazze. Aveva i tradizionali due corsi, quello classico e quello architettonico. Non differenziava i curricoli tra i sessi.