Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/105466

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di qualificare i reati fiscali gravi come antefatti del riciclaggio di denaro e di sottoporre al Parlamento le relative modifiche della legge federale sul riciclaggio di denaro e, se necessario, altre modifiche legislative.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Gruppo d'azione finanziaria contro il riciclaggio di denaro (GAFI) sta procedendo alla revisione parziale dei propri standard concernenti la lotta contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo in vista del quarto ciclo di valutazioni reciproche. L'inserimento nel diritto svizzero di reati fiscali considerati reati a monte del riciclaggio di denaro è solo uno dei punti della revisione, che verte pure su altri temi importanti come l'identificazione dei beneficiari effettivi delle persone giuridiche e dei trust, compreso l'accesso alle relative informazioni da parte delle autorità competenti, o il rafforzamento della cooperazione internazionale fra le autorità competenti, sia amministrative che giudiziarie.</p><p>Il Consiglio federale ha preso atto del fatto che i lavori relativi ai crimini fiscali (tax crimes) sono già terminati, che il GAFI è fermamente deciso ad aggiungere questi ultimi alla lista delle categorie di reati che devono obbligatoriamente essere considerati reati a monte del riciclaggio di denaro secondo il diritto interno, ma che finora non è stata presa nessuna decisione formale al riguardo. Si prevede infatti di finalizzare la revisione sotto forma di pacchetto globale - di cui i crimini fiscali in quanto reati a monte del riciclaggio di denaro non sono che un elemento - secondo il principio "nothing is agreed until everything is agreed" e di sottoporlo per adozione all'organo decisionale del GAFI, ossia all'assemblea plenaria, entro la fine del 2011.</p><p>In linea generale, il Consiglio federale ritiene che convenga aspettare che il pacchetto globale sia adottato prima di presentare al Parlamento un progetto d'insieme sulla modifica della legislazione svizzera antiriciclaggio. Poiché la revisione parziale del GAFI non è circoscritta ai crimini fiscali considerati reati a monte del riciclaggio di denaro, si dovranno effettivamente prevedere anche modifiche legislative riguardanti altri punti. Il Consiglio federale ricorda inoltre che l'ultima modifica della legislazione svizzera antiriciclaggio è entrata in vigore soltanto nel febbraio dell'anno scorso.</p><p>Il Consiglio federale puntualizza che in materia di imposte indirette il diritto svizzero prevede già un reato fiscale come reato a monte del riciclaggio di denaro. In effetti, l'articolo 14 capoverso 4 DPA entrato in vigore il 1° febbraio 2009, che introduce nel diritto svizzero il reato a monte del contrabbando (doganale), concerne sia i dazi sia l'IVA, ovvero imposte indirette. Poiché in questo caso si intende includere nel diritto interno un reato a monte del riciclaggio di denaro in materia di imposta diretta, il Consiglio federale esaminerà varie opzioni nel quadro dell'attuazione della propria strategia globale concernente la piazza finanziaria. Anche se introdurre, a tempo debito, la qualificazione dei reati fiscali gravi quali reati a monte del riciclaggio di denaro nel diritto interno fosse nell'interesse della piazza finanziaria svizzera, un intervento anticipato non sarebbe auspicabile, poiché potrebbe arrecare uno svantaggio concorrenziale alla nostra piazza finanziaria. Il Consiglio federale ritiene che l'attuazione di simili regole debba basarsi su standard internazionali riconosciuti e applicabili a tutte le piazze finanziarie. Prima di inserirle nel diritto svizzero, intende pertanto attendere la decisione formale dell'organo competente del GAFI.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.