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Una trasmissione del nuovo coronavirus all’essere umano attraverso le derrate alimentari o l’acqua potabile non è finora nota. Tuttavia, si prega di osservare le regole igieniche di base quando si maneggiano gli alimenti, cfr. www. www.sicurezzaatavola.ch. In questo modo si possono prevenire altre malattie.
L’USAV risponde alle domande più frequenti poste da privati e professionisti sulle conseguenze della straordinaria situazione dovuta al coronavirus.
Tutte le risposte sono soggette al rispetto delle norme generali dell’UFSP.
Settore alimentare
Derrate alimentari
(30.03.2020)
Una trasmissione del nuovo coronavirus agli esseri umani attraverso il cibo non è ancora nota. Tuttavia, si prega di osservare le regole igieniche di base quando si maneggiano gli alimenti, cfr. www.sicurezzaatavola.ch. In questo modo si possono prevenire altre malattie. In nessun caso si devono usare agenti chimici per lavare e decontaminare gli alimenti. Gli agenti e i loro residui possono rappresentare un inutile rischio per la salute se non vengono utilizzati correttamente.
(30.03.2020)
No! Gli integratori alimentari sono derrate alimentari e non medicamenti. Le promesse di protezione o di guarigione in relazione alle malattie correlate al COVID-19 non sono pertanto ammesse.
Qualsiasi indicazione sulla salute per gli integratori alimentari è ammessa solo se dimostrata dagli studi scientifici e se è stata autorizzata. Attualmente non esistono studi scientifici che dimostrino l’efficacia di un integratore alimentare contro il nuovo coronavirus. Pertanto, le indicazioni su derrate alimentari o integratori alimentari che si riferiscono a particolari proprietà per la salute in relazione al Covid-19 sono generalmente vietate.
(24.03.2020)
Oggetti d’uso e altri oggetti di uso quotidiano
Una trasmissione del nuovo coronavirus attraverso i giocattoli, i computer, gli indumenti o le scarpe non è finora nota. Sulle superfici asciutte i coronavirus non sono in genere particolarmente stabili. Uno studio scientifico sulla resistenza del nuovo coronavirus su diverse superfici mostra che i virus possono rimanere infettivi per un determinato periodo di tempo sulle superfici, ma che contribuiscono soltanto in modo trascurabile alla diffusione. Importante:
- lavate regolarmente e accuratamente le mani con acqua e sapone.
- Non toccatevi il viso.
- Tossite o starnutite in un fazzoletto di carta o nel gomito.
- Lavatevi le mani dopo aver tossito o starnutito.
(24.03.2020)
Gli oggetti di uso quotidiano possono continuare a essere venduti nei negozi. Questi includono, ad esempio:
- cosmetici per la cura del corpo (lozioni, creme e prodotti per la cura delle labbra)
- prodotti per l'igiene orale e dentale (dentifricio e gel per denti)
- saponi, shampoo, gel doccia
- prodotti per l'igiene come pannolini, spazzolini da denti, assorbenti, tamponi
- batterie
- accendini e fiammiferi
- detergenti e detersivi
(02.04.2020)
Gli oggetti che non servono per le esigenze quotidiane della popolazione non possono più essere venduti nei negozi. Tra questi, ad esempio:
- giocattoli
- prodotti di cosmesi decorativa (prodotti per la tintura dei capelli, profumi, prodotti per il trucco e struccanti, correttori, mascara, rossetti, smalto per unghie)
- abiti
- scarpe
- altri tessili come copripiumoni, piumoni, cuscini
- mobili
- borse da viaggio e valigie
- libri
- tovaglie e tovaglioli di stoffa
- attrezzature per moto e biciclette
- gioielli
- articoli per neonati diversi da pannolini, prodotti per la cura e ciucci
- stoviglie, utensili da cucina e pentole
- articoli da campeggio
- articoli sportivi
- prodotti elettronici
Nel caso in cui gli oggetti in vendita siano esposti tutti insieme, occorre bloccare l'accesso ai prodotti che non sono più consentiti per la vendita o coprirli con pellicole. Per motivi di proporzionalità, una delimitazione non è indicata se i prodotti per l'uso quotidiano e altri prodotti sono offerti uno accanto all'altro su uno scaffale (ad es. cosmetici per la cura del corpo e prodotti di cosmesi decorativa).
(02.04.2020)
La situazione in Svizzera è considerata una situazione straordinaria. La vita della popolazione deve essere ridotta allo stretto necessario per evitare contatti e assembramenti inutili. I negozi online costituiscono un’alternativa. Inoltre, sarebbe un vantaggio di mercato iniquo per questo commercio al dettaglio «misto» nel momento in cui i negozi che vendono «esclusivamente» giocattoli o abbigliamento ecc. dovessero rispettare un divieto di vendita.
(24.03.2020)
Le sigarette elettroniche, comprese le cartucce e i liquidi, sono oggetti di uso quotidiano e pos-sono continuare a essere offerti nei punti vendita. Poiché i negozi di sigarette elettroniche of-frono prevalentemente tali prodotti, possono rimanere aperti a condizione che rispettino le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) in materia di igiene e distanziamen-to sociale. A tal fine, in particolare occorre tener conto dei seguenti punti:
- pulire quotidianamente con sapone o con detergenti convenzionali le maniglie dei car-relli e dei cestini della spesa, così come i touch screen utilizzati nell’area del self-checkout;
- il numero di persone che possono trovarsi contemporaneamente in un locale di vendita dipende dalla superficie del locale stesso. Come valore di riferimento si può calcolare una persona ogni 10 m2. Nel caso di negozi più piccoli, si deve tener conto delle con-dizioni locali e in particolare dell’attuazione del distanziamento sociale.
(26.03.2020)
Le piscine non accessibili al pubblico possono continuare a essere utilizzate, osservando tuttavia sempre le raccomandazioni dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
(24.03.2020)
Produzione di derrate alimentari – aziende di fabbricazione, incl. mense e take away
Il datore di lavoro è tenuto a rispettare le raccomandazioni dell’UFSP in materia di igiene e distanziamento sociale. Dal punto di vista della sicurezza alimentare, non è necessario adottare ulteriori misure specifiche. I piani di igiene implementati nell’ambito del controllo autonomo sono sufficienti se applicati in modo coerente.
(24.03.2020)
Le persone che hanno contratto il COVID-19 non devono recarsi in azienda, ma seguire le istruzioni del medico. Coloro che che hanno avuto stretti contatti con una persona che è affetta con certezza dal virus (caso confermato) devono seguire le attuali raccomandazioni dell’UFSP. Un contatto ravvicinato si considera avvenuto se una persona è stata per più di 15 minuti a meno di 2 metri di distanza da una persona malata. La migliore misura di protezione in un’azienda è data dal rispetto delle norme igieniche generali e delle regole di comportamento dell’UFSP «Così ci proteggiamo»: https://ufsp-coronavirus.ch/.
(24.03.2020)
Dal punto di vista della sicurezza alimentare, non è necessario adottare ulteriori misure specifiche. I piani di igiene implementati nell’ambito del controllo autonomo sono sufficienti se applicati in modo coerente. Il datore di lavoro è tenuto a rispettare le raccomandazioni dell’UFSP in materia di igiene e distanziamento sociale.
(24.03.2020)
Le mense aziendali non devono essere chiuse a meno che non siano aperte al pubblico e si possano impedire gli assembramenti di oltre 5 persone. Inoltre, devono essere rispettate le raccomandazioni dell’UFSP in materia di igiene e distanziamento sociale. Nelle grandi mense aziendali possono naturalmente mangiare oltre 5 persone contempora-neamente, se i requisiti di distanza possono essere soddisfatti.
(26.03.2020)
Se vengono apportate modifiche alla struttura dell’azienda, ad esempio la riorganizzazione come punto di vendita di alimenti da asporto, tale cambiamento deve essere comunicato all’autorità cantonale di esecuzione. Deve essere implementato un piano di controllo autonomo adeguato e l’azienda deve essere allestita in funzione dell’attività. Tali allestimenti devono rispettare le prescrizioni dell’ordinanza 2 COVID-19 ed è necessario attenersi alle raccomandazioni dell’UFSP in materia di igiene e distanziamento sociale. Il numero di persone presenti deve essere limitato di conseguenza e devono essere evitati gli assembramenti di persone. Non possono essere offerti posti a sedere. L’accesso ai posti a sedere, compresi quelli esterni, deve essere bloccato.
(24.03.2020)
In caso di difficoltà e problemi dovuti alla situazione straordinaria, le aziende alimentari si rivolgono alle autorità cantonali di esecuzione in materia di derrate alimentari.
(24.03.2020)
Commercio al dettaglio di derrate alimentari
No, sono sufficienti i piani di igiene secondo il diritto in materia alimentare. Non vi sono indizi che le derrate alimentari svolgano un ruolo importante nella trasmissione del nuovo coronavirus.
(24.03.2020)
No, tuttavia, devono essere rispettate le raccomandazioni dell’UFSP in materia di igiene e distanziamento sociale. Inoltre, gli alimenti non devono essere manipolati dopo averli passati alla cassa, a meno che non si lavino prima le mani.
(24.03.2020)
Negozi piccoli: le merci per le necessità quotidiane e altre merci sono spesso poste una accanto all’altra sullo stesso scaffale. Bloccare l’accesso alle merci per uso non quotidiano sarebbe possibile solo con uno sforzo sproporzionato. Non è quindi necessario farlo.
Negozi più grandi con diversi reparti/scaffali: l’accesso a tutte le aree con merci non destinate all’uso quotidiano deve essere bloccato.
(30.03.2020)
Esecuzione del diritto in materia di derrate alimentari
Le ispezioni in ambito alimentare da parte delle autorità cantonali di esecuzione continueranno a essere effettuate in base al rischio.
(24.03.2020)
Ambito veterinario
Osservazioni generali
Contenere l’epidemia del coronavirus è la massima priorità per il Consiglio federale. Lo scopo delle sue misure è quello di evitare, laddove possibile, l’ulteriore trasmissione del coronavirus da persona a persona. A tal fine, i contatti tra le persone al di fuori della casa e la famiglia dovrebbero essere limitati allo stretto necessario e dovrebbero essere evitati gli assembramenti.
L’accudimento e l’assistenza degli animali sono rilevanti per la loro protezione e devono quindi essere garantiti anche nella situazione attuale. Ciò significa che i detentori di animali devono rispettare i loro obblighi legali per quanto riguarda la cura, l’accudimento e l’assistenza, compreso il movimento regolare e l’occupazione degli animali di cui sono responsabili.
Il contenimento del coronavirus è possibile solo se tutti rispettano le disposizioni dell’UFSP. Le informazioni fornite dall’USAV spiegano le prescrizioni dell’UFSP nell’ambito della detenzione e del trattamento di animali. La Confederazione si affida alla vostra comprensione e alla collaborazione di tutta la popolazione.
(25.03.2020)
Contenere l’epidemia del coronavirus è la massima priorità per il Consiglio federale. Esso è consapevole del fatto che l’epidemia e le misure adottate dal Consiglio federale per contenerla (ordinanza 2 COVID-19) comportano conseguenze rilevanti per l’economia, colpendo praticamente tutti i settori. Per questo motivo il Consiglio federale ha deciso di adottare misure di ampia portata per aiutare l’economia. A tale proposito rimandiamo al Comunicato stampa del Consiglio federale di venerdì 20.3.2020 e alle informazioni pertinenti della SECO. Il contenimento del coronavirus è possibile solo se tutti i settori rispettano le disposizioni dell’UFSP. Le informazioni fornite dall’USAV spiegano le prescrizioni dell’UFSP nell’ambito della detenzione e del trattamento di animali. La Confederazione si affida alla vostra comprensione e alla collaborazione di tutti i settori e di tutta la popolazione.
(25.03.2020)
Cani / gatti / altri animali da compagnia
Le persone che sono in quarantena o addirittura malate e in isolamento domestico a causa del coronavirus dovrebbero prendere la misura precauzionale di limitare il contatto con i loro animali domestici (ad es. gatti, cani, conigli) al minimo indispensabile. Tuttavia, l’accudimento e la cura sufficienti devono continuare a essere garantiti. Non è necessario effettuare bagni particolari a cani e gatti o ad altri animali domestici. Disinfettarli non è indispensabile.
Se l’animale si dovesse ammalare durante il proprio periodo di quarantena / isolamento e necessita di assistenza veterinaria, il veterinario deve essere contattato ed espressamente informato sulla quarantena / isolamento in casa.
I cani di una famiglia in quarantena o isolata dovrebbero essere tenuti al guinzaglio solo da terzi sani, che non sono né isolati né in quarantena, e portati all’aria aperta per consentire di soddisfare i loro bisogni. Il contatto con altre persone e animali dovrebbe essere evitato. Prima di consegnare il cane a terzi e dopo la restituzione dell’animale, i detentori di animali (eventualmente) infetti devono lavarsi accuratamente le mani e seguire le altre misure igieniche raccomandate (2 metri di distanza ecc.).
Al momento della consegna dell’animale non si deve entrare nell’abitazione della persona malata. Lo scopo principale è quello di evitare l’infezione tra le persone.
Se non è possibile l’accudimento da parte di terzi privati, il cane deve essere collocato in una pensione per animali, la quale deve essere dapprima espressamente informata della quarantena/isolamento.
(27.03.2020)
Nel caso di due cani provenienti da famiglie di persone contagiate da SARS-CoV-2 a Hong Kong, utilizzando metodi di rilevamento altamente sensibili, sono state rilevate esigue quantità di materiale genetico del virus in campioni di striscio dal naso e dal cavo orale. In uno dei due animali sono stati rilevati anticorpi.
I cani non hanno mostrato sintomi della malattia.
Il SARS-CoV-2 è stato rilevato anche in due gatti provenienti rispettivamente dal Belgio e da Hong Kong. I gatti erano a stretto contatto con una persona affetta da COVID. Uno dei gatti ha sviluppato sintomi, i test per gli anticorpi non sono tuttavia ancora stati eseguiti.
Il rischio degli animali domestici di contrarre il virus è considerato molto esiguo. I rilevamenti di SARS-CoV-2 rappresentano casi isolati che si verificano raramente quando animali e persone infette sono a stretto contatto.
Nel trattamento di animali è importante applicare in modo coerente le consuete misure igieniche, come il regolare lavaggio delle mani, non farsi leccare il viso, ecc. È molto improbabile che gli animali domestici abbiano un ruolo nella trasmissione della malattia. A tutt’oggi non esistono prove scientificamente verificabili di un’infezione epidemiologicamente rilevante di animali domestici da parte di persone infette.
Non vi sono inoltre prove che cani, gatti o altri animali domestici rappresentino un rischio di infezione per l’essere umano o svolgano un ruolo nella diffusione del virus.
(03.04.2020)
In considerazione della scarsa disponibilità di dispositivi diagnostici, attualmente non vengono effettuati test sugli animali da compagnia.
(27.03.2020)
I già noti coronavirus di cani, gatti (coronavirus canino e coronavirus felino) e vitelli si differenziano chiaramente dal SARS-CoV-2 attualmente in circolazione e non rappresentano un rischio noto per l’essere umano.
(27.03.2020)
Occorre organizzare un accudimento privato dell’animale, se non è possibile chiedere a una pensione per animali.
Il rischio degli animali domestici di contrarre il virus è considerato molto esiguo. Nel caso di accudimento privato, quando si ha a che fare con gli animali devono essere applicate in modo coerente le consuete misure igieniche, come il regolare lavaggio delle mani. Le principali misure igieniche nel trattamento di animali domestici sono descritte nel promemoria.
(25.03.2020)
I detentori di animali applicano le consuete misure igieniche nel trattamento dei loro animali e devono evitare contatti con altre persone. Allo stato attuale delle conoscenze i contatti tra cani non rappresentano un problema.
I detentori di animali appartenenti alle categorie particolarmente vulnerabili (over 65, con malattie pregresse secondo l’elenco dell’UFSP) dovrebbero portare i loro cani all’aria aperta solo tenuti al guinzaglio ed evitare contatti con altre persone.
(27.03.2020)
No, non c'è nessun pericolo. Alcuni coronavirus si trovano anche nei pipistrelli in Europa, ma questi non sono o sono solo lontanamente correlati al nuovo coronavirus SARS-CoV-2.
(30.03.2020)
I locali e gli spazi all’aperto di società cinofile devono essere chiusi. Il bisogno di movimento dei cani deve essere garantito al di fuori di queste strutture. Non sono ammesse eccezioni.
(30.03.2020)
Cavalli
Deve essere garantita la cura dei cavalli in conformità alla legislazione sulla protezione degli animali.
(25.03.2020)
I cavalli devono essere cavalcati il più possibile sul posto, si devono evitare trasporti e cavalcate non necessarie.
(27.03.2020)
Sì.
(25.03.2020)
Il proprietario del maneggio ha la responsabilità di assicurare la cura e l’occupazione dei cavalli in conformità alla legislazione sulla protezione degli animali.
(25.03.2020)
I viaggi verso i Paesi limitrofi sono soggetti ai requisiti di legge del rispettivo Paese. Informarsi presso quest’ultimo.
Se possibile, i cavalli devono essere portati in Svizzera. Dell’importazione deve occuparsi un’azienda di trasporti professionale: al momento i trasporti transfrontalieri privati non vengono accettati.
Altrimenti è necessario garantire che l’accudimento dell’animale avvenga in loco tramite qualcun altro.
(01.04.2020)
I cavalli devono essere cavalcati il più possibile sul posto, si devono evitare trasporti e cavalcate non necessarie.
I maneggi di club devono essere di regola chiusi. Se un cavallo non ha la possibilità di muoversi sufficientemente, è consentito concederglielo in via eccezionale in un maneggio. Il numero di fantini che utilizzano contemporaneamente il maneggio deve essere ridotto al minimo. Si deve garantire il rispetto di tutte le regole dell’UFSP, in particolare per quanto riguarda il distanziamento sociale.
(25.03.2020)
Per motivi di benessere degli animali, è consentito uscire a cavallo per garantire un sufficiente movimento agli animali.
Le uscite dovrebbero svolgersi da soli, se possibile, tranne in casi urgenti (per evitare incidenti in caso di nervosismo degli animali).
Il numero di fantini che utilizzano contemporaneamente i campi di monta o i maneggi deve essere ridotto al minimo.
Occorre garantire che tutte le regole dell’UFSP siano sempre rispettate nella scuderia, nei campi di monta, nel maneggio e durante le uscite a cavallo in campagna, in particolare per quanto riguarda il distanziamento sociale.
Le scuderie e le pensioni per cavalli non possono organizzare uscite a cavallo (maneggio e all’aperto).
(25.03.2020)
I fantini che cavalcano cavalli non propri possono continuare a farlo (alle stesse condizioni di cui al punto «Uscita a cavallo»).
(25.03.2020)
Le scuole di equitazione rientrano tra le strutture pubbliche che devono essere chiuse al pubblico (strutture per il tempo libero) o tra le manifestazioni vietate ai sensi dell’articolo 6 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza 2 COVID-19. Pertanto sono vietate anche le lezioni private.
(25.03.2020)
Animali da reddito
Si vedano le misure di protezione dell’UFSP; Conformemente all’articolo 10c dell’ordinanza 2 COVID—19, non devono essere impiegati lavoratori particolarmente a rischio. La descrizione dei lavoratori particolarmente a rischio si trova nell’articolo 10b dell’ordinanza 2 COVID—19.
Si prega di osservare anche il promemoria del settore.
(25.03.2020)
È vietato qualsiasi commercio che comporti un assembramento di persone (mercati ecc.). Il commercio individuale «point to point», nel rispetto delle prescrizioni dell’UFSP, è attualmente ancora possibile, pertanto il commercio di colonie di api è consentito esclusivamente in questi termini.
(27.03.2020)
In generale i detentori di animali devono continuare a prendersi cura dei loro animali. Di conseguenza, anche gli apicoltori devono continuare le loro attività di apicoltura per curare le loro colonie di api nella misura necessaria alla salute e al benessere degli animali, alla sorveglianza delle epizoozie e alla sicurezza alimentare. Occorre rispettare naturalmente le istruzioni generali e le raccomandazioni sulle misure d'igiene emanate dall'UFSP. Dove possibile, un apicoltore deve lavorare da solo; se ciò non è possibile, deve mantenere la distanza di sicurezza.
(31.03.2020)
Manifestazioni / corsi / addestramenti (tutti gli animali)
I mercati di bestiame da macello, i mercati di bestiame, i mercati di ovini (Schafannahmen) e i mercati di animali di piccola taglia sono vietati.
Non vi sono interessi pubblici preponderanti che richiedano lo svolgimento di questi eventi (non sono essenziali per la fornitura di servizi di base, in quanto è possibile organizzarsi in altro modo). Pertanto, non vi è nessuna eccezione ai sensi dell’articolo 7 dell’ordinanza 2 COVID-19.
(25.03.2020)
Sono vietati, anche i corsi di addestramento individuale.
L’addestramento individuale con un cane dal comportamento anomalo è eccezionalmente consentito se urgente, ossia se non può essere rinviato per ordine del servizio veterinario cantonale, nonché per cani giovani, se non può essere rinviato, per motivi di una socializzazione corretta su raccomandazione del veterinario.
(25.03.2020)
Vietati, prorogare i termini.
(25.03.2020)
Aziende (tutti gli animali)
Ai cavalli deve essere garantita la possibilità di movimento in conformità alla legislazione sulla protezione degli animali. A tale scopo, il detentore di animali e il proprietario del cavallo o una persona incaricata (ad esempio, la condivisione di uscita a cavallo) hanno accesso alla scuderia in qualsiasi momento.
Occorre garantire, mediante misure organizzative, che tutte le regole dell’UFSP siano sempre rispettate nella scuderia, nei campi di monta, nel maneggio e durante le uscite a cavallo in campagna, in particolare per quanto riguarda il distanziamento sociale.
Per quanto possibile, le pensioni per cavalli devono garantire l’alimentazione e la cura degli animali.
Sono chiusi tutti i tipi di maneggio.
(27.03.2020)
Sono aperti esclusivamente per le esigenze di base degli animali da compagnia, ovvero per la vendita di alimenti e materiale medico e di forniture mediche senza le quali la vita degli animali è in pericolo (ad es. pompe per acquari), ma non per la vendita o la restituzione di animali.
Nessun contatto con gli animali esistenti (non entrare nei locali per animali; non accarezzare gli animali).
(25.03.2020)
Tali strutture sono chiuse al pubblico (nessun accesso per le persone esterne). Possono continuare l’attività con quei cani i cui detentori dipendono dall’accudimento esterno dell’animale, ad esempio perché devono lavorare. Occorre adottare le misure organizzative necessarie per garantire il rispetto delle raccomandazioni dell’UFSP. Consegna degli animali all’aperto, evitare assembramenti di persone, almeno 2 metri di distanza ecc.
(25.03.2020)
I servizi che si occupano di portare a passeggio gli animali / servizi di accudimento degli animali sono consentiti (il cane può essere trasportato brevemente in auto, altrimenti solo all’aperto o nei locali della persona che si occupa del dog sitting). È anche possibile portare a passeggio diversi cani, in quanto non si tratta di una struttura accessibile al pubblico né di una struttura vietata (non rientra nel campo di applicazione dell’art. 6 dell’ordinanza 2 COVID-19).
(25.03.2020)
È necessario assicurare le attività interne per garantire la cura degli animali.
Le pensioni per animali sono chiuse al pubblico. I contatti con i clienti (prelievo di animali al rientro dalle vacanze, consegna di animali, consegna di animali abbandonati e trovatelli) devono essere organizzati in modo da poter rispettare le¬ raccomandazioni dell’UFSP (evitare assembramenti, mantenere 2 metri di distanza ecc.). Ciò significa che il prelievo e la consegna di animali avviene al di fuori dell’edificio. È sospesa l’ammissione di animali per motivi di vacanza dei detentori, tranne che per motivi impellenti (come ad es. animali di detentori malati, di persone che lavorano e che non riescono a trovare un’altra soluzione).
Se possibile, tenere separati gli animali di detentori malati.
Non è possibile consegnare e accettare animali in prova. Tutti gli animali in prova sono definitivamente affidati al detentore
(25.03.2020)
Vietati. I saloni per animali non rientrano nell’elenco delle eccezioni di cui all’articolo 6 capoverso 3 dell’ordinanza 2 sui provvedimenti per combattere il coronavirus (Ordinanza 2 COVID-19). Le strutture accessibili al pubblico sono chiuse (art. 6 cpv. 1 dell’ordinanza 2 COVID-6).
l detentori di cani possono / devono adottare misure adeguate per garantire che il cane non soffra eccessivamente il caldo. A tal proposito vi sono diverse possibilità: passeggiate di mattina o di sera nel bosco, lungo i ruscelli.
Creare in casa un angolino fresco.
È consentita l’attività in casi urgenti (benessere degli animali) su raccomandazione del veterinario e nel rispetto di particolari precauzioni (ad es. non in presenza del detentore, consegna degli animali all’esterno, massimo un animale per seduta)
(25.03.2020)
È consentita in casi urgenti (benessere degli animali) su raccomandazione del veterinario e nel rispetto di particolari precauzioni (ad es. non in presenza del detentore, consegna degli animali all’esterno, massimo un animale per seduta).
(25.03.2020)
Sono consentite visite di maniscalchi, addetti alla cura degli unghioni, tosatori e tecnici di inseminazione
nel luogo in cui si trova l’animale. Devono essere osservate le raccomandazioni dell’UFSP. Evitare in particolare assembramenti e in presenza di diverse persone mantenere una distanza di 2 metri.
(27.03.2020)
Vietati. Le scuole di equitazione rientrano nelle strutture pubbliche che devono essere chiuse al pubblico (strutture per il tempo libero) o tra le manifestazioni vietate ai sensi dell’articolo 6 capoversi 1 e 2 dell’ordinanza 2 COVID-19. Pertanto sono vietate anche le lezioni private.
(25.03.2020)
Ammesso. Non rientra nel campo di applicazione dell’articolo 6 dell’ordinanza 2 COVID-19 (non si tratta né di un evento né di una struttura accessibile al pubblico). Si occupa degli animali nel rispetto delle misure (distanza, igiene ecc.).
(25.03.2020)
Le aziende con animali (ad es. maneggi, pensioni per animali) rientrano tra le strutture che in genere devono essere chiuse al pubblico. Devono essere evitati assembramenti e ridotti possibilmente i contatti tra persone. Si applicano le regole di comportamento dell’UFSP. Gli assistenti volontari, compresi i bambini e i giovani, possono quindi attualmente essere impiegati in tali istituti solo nella misura in cui sono indispensabili per garantire il benessere degli animali.
(25.03.2020)
L’approvvigionamento delle aziende con mezzi di produzione agricola è in generale garantito. Questo vale anche per gli alimenti per animali. Per questi ultimi vi è una copertura del fabbisogno di 2 mesi per quelli sia energetici sia proteici. A livello generale per gli agricoltori è tuttora possibile rifornirsi dei mezzi di produzione agricola nei relativi negozi.
(01.04.2020)
Medici veterinari
Per le domande relative alle cure veterinarie di base e agli studi e alle cliniche veterinari, si rimanda al sito Internet della Società delle veterinarie e dei veterinari svizzeri, disponibile in francese e tedesco.
Gli studi veterinari sono aperti per le cure di base. Tuttavia, essi possono eseguire solo interventi e terapie urgenti (art. 10a dell’ordinanza 2 COVID-19), ovvero trattamenti che non possono essere rinviati per motivi di benessere degli animali (vaccinazioni necessarie) o per altri motivi impellenti (ad es. castrazione o sterilizzazione nei gatti in semilibertà, perché non si possono evitare in altro modo cucciolate indesiderate).
Il servizio veterinario di emergenza è mantenuto. Si raccomanda ai proprietari di discutere con il veterinario se una vaccinazione o un altro trattamento possono essere rimandati.
(27.03.2020)
L’ingresso in Svizzera secondo l’articolo 3 capoverso 1 lettera c dell’ordinanza 2 COVID 19 è fondamentalmente consentito (motivo professionale, solo con certificato di registrazione).
Per l’uscita dei veterinari svizzeri verso i Paesi limitrofi si applicano le disposizioni della legislazione locale.
(27.03.2020)
Sono possibili in generale, ovvero anche in casi non urgenti, tenendo conto delle raccomandazioni di protezione. Il motivo è che non creano assembramenti di persone e – a differenza delle visite domiciliari per gli esseri umani – non richiedono uno stretto contatto con altre persone.
(27.03.2020)
Importazione / esportazione
L’USAV parte attualmente dal presupposto che il traffico transfrontaliero di animali vivi è attualmente possibile solo in misura limitata per motivi logistici (sono da attendersi code, problemi di sdoganamento e respingimenti alla frontiera). A causa di questi problemi pratici, potrebbe non essere possibile garantire i requisiti del benessere degli animali. Le importazioni e le esportazioni di animali dovrebbero pertanto essere rinviate per quanto possibile. In caso contrario, occorre chiarire in anticipo con il Paese di destinazione e con le autorità doganali in ogni singolo caso se ci sono attualmente ulteriori restrizioni. Questo vale anche per l’estivazione transfrontaliera. Nella situazione attuale il governo adatta le misure nazionali in modo molto dinamico, motivo per cui al momento non è possibile fare previsioni sulle condizioni quadro che si applicheranno in aprile o maggio.
Ai trasporti commerciali di merci verso la Svizzera si applicano attualmente le «condizioni normali» e non esistono finora ulteriori restrizioni «Covid19». Occorre tuttavia rispettare le misure igieniche emanate dalla Confederazione.
A causa delle restrizioni in vigore sulla circolazione delle persone, le importazioni e le esportazioni private (compresi animali da compagnia e cavalli) sono attualmente possibili solo in casi eccezionali (ad es. al ritorno in Svizzera con il proprio cane). Pertanto sconsigliamo vivamente le importazioni e le esportazioni private.
Le condizioni applicabili al traffico di confine sono consultabili sul sito Internet dell’Amministrazione federale delle dogane
Sono le direttive dell'Amministrazione federale delle dogane a fare testo – controllate in anticipo il sito web dell'Amministrazione federale delle dogane.
(03.04.2020)
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 03.04.2020