Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01173.jsonl.gz/299

La sessione estiva del CDU è tradizionalmente dedicata ai diritti delle donne. La Svizzera è stata particolarmente attiva in questo campo e ha sostenuto la risoluzione volta a eliminare la violenza contro le donne e le ragazze con disabilità. Ha anche contribuito alle discussioni su una ripresa equa dopo la pandemia di COVID-19 e sulla prevenzione delle mutilazioni genitali. Ha inoltre aderito a un gruppo di Stati impegnati a sostenere la lotta contro la violenza e la discriminazione fondate sull’orientamento sessuale e l’identità di genere.
Il dialogo annuale con l’Alta Commissaria delle Nazioni Unite per i diritti umani Michelle Bachelet ha tra l’altro permesso alla Svizzera di manifestare i suoi timori riguardo alle crescenti restrizioni dei diritti alle libertà di espressione, di riunione pacifica e di associazione in tutto il mondo. La Svizzera ha denunciato gli arresti di giornalisti, la criminalizzazione di organizzazioni della società civile e l’uso eccessivo della forza durante alcune manifestazioni.
In occasione del decimo anniversario dei Principi guida dell’ONU su imprese e diritti umani, la Svizzera si è espressa sui progressi compiuti nella loro attuazione, tra cui l’elaborazione con il settore privato di guide pratiche destinate alle imprese. La Svizzera ha esortato a fare ulteriori sforzi in questo campo e a rafforzare la collaborazione tra Stati e imprese per ottenere un migliore riconoscimento e un maggiore rispetto dei diritti umani.
La Svizzera ha anche rivolto un’attenzione particolare alle discussioni sulla situazione dei diritti umani in diversi Paesi. Per quanto riguarda la Bielorussia, per esempio, ha sostenuto una risoluzione che ha rinnovato il mandato della relatrice speciale e ha chiesto alle autorità la liberazione immediata e incondizionata di tutte le persone detenute arbitrariamente, in particolare rappresentanti dei media, attivisti e attiviste per i diritti umani. Si è anche associata alla nuova risoluzione sulla situazione nel Tigrè (Etiopia) e ad altre risoluzioni (Eritrea, Siria, Ucraina).
Al fianco di circa 40 Stati, la Svizzera ha sostenuto una dichiarazione congiunta promossa dal Canada volta a richiamare le autorità cinesi al rispetto dei loro obblighi in materia di diritti umani nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, a Hong Kong e in Tibet. Si è poi associata ad altre dichiarazioni congiunte sulla situazione dei diritti umani in Bielorussia, Iraq, Nicaragua e Venezuela.
In collaborazione con altri Stati e organizzazioni della società civile, ha contribuito allo svolgimento di vari eventi a margine della sessione. Un primo evento sui diritti umani nell’era digitale, organizzato dalla Svizzera e dal Liechtenstein, ha messo in evidenza la necessità di una maggiore cooperazione tra gli Stati, le imprese tecnologiche e dei social media e la società civile per formulare risposte adeguate alle sfide attuali. Inoltre, la Svizzera ha co-organizzato un evento per sottolineare l’importanza di rafforzare il sistema ONU dei diritti umani allo scopo di prevenire la detenzione arbitraria legata alle politiche sulle droghe. Infine, la Svizzera ha organizzato insieme ai suoi partner un incontro per discutere dell’uso eccessivo della forza in talune manifestazioni durante la pandemia di COVID-19.
Informazioni supplementari:
Indirizzo per domande:
Comunicazione DFAE
Palazzo federale ovest
CH-3003 Berna
Tel. Servizio di comunicazione: +41 58 462 31 53
Tel. Servizio stampa: +41 58 460 55 55
E-Mail: <email-pii>
Twitter: @EDA_DFAE