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Il Premio Nobel 2021 per l'economia è stato attribuito a tre studiosi per le loro analisi concernenti il mercato del lavoro: si tratta del canadese David Card, dello statunitense-israeliano Joshua D. Angrist e dello statunitense-olandese Guido W. Imbens.
I nomi dei vincitori sono stati resi noti oggi, lunedì, a Stoccolma. I tre, si legge nelle motivazioni, hanno "completamente rimodellato il lavoro empirico nelle scienze economiche". Card, ricercatore dell'università californiana di Berkeley, è stato premiato,"per i suoi contributi empirici all'economia del lavoro" e in particolare agli effetti di salari minimi, immigrazione ed educazione. Di Angrist e Imbens, attivi rispettivamente presso il Massachusetts Institute of Technology (MIT) e l'Università di Stanford, si sottolinea invece "il contributo metodologico all'analisi delle relazioni causali".
BREAKING NEWS:— The Nobel Prize (@NobelPrize) October 11, 2021
The 2021 Sveriges Riksbank Prize in Economic Sciences in Memory of Alfred Nobel has been awarded with one half to David Card and the other half jointly to Joshua D. Angrist and Guido W. Imbens.#NobelPrize pic.twitter.com/nkMjWai4Gn
A differenza degli altri premi Nobel, quello per l'economia - che è l'ultimo assegnato ogni anno - non venne istituito secondo le volontà di Alfred Nobel, ma su iniziativa della Banca centrale svedese, che lo attribuì per la prima volta nel 1969.
Lo scorso anno il riconoscimento venne conferito agli economisti statunitensi Paul Milgrom e Robert Wilson, per aver migliorato con i loro studi la teoria dei meccanismi d'asta e averne inventati di nuovi.