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Le barriere che escludono gli handicappati dal mondo del lavoro vanno eliminate. Questo l'appello del presidente della Confederazione Adolf Ogi lanciato domenica in occasione della giornata internazionale della persona handicappata.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 dicembre 2000 - 13:06
Quest'anno il tema scelto per celebrare la giornata internazionale delle persone handicappate è l'integrazione dei disabili sul lavoro. Ancora troppe persone, infatti, sono escluse dal mondo del lavoro a causa di una menomazione, come ha sottolineato il presidente della Confederazione elvetica Adolf Ogi in un appello pubblico. L'attività lavorativa ricopre un ruolo preponderante nella società: non è solo fonte di reddito, ma contribuisce anche ad affermare la propria identità, scrive il presidente della Confederazione elvetica.
Le aziende devono quindi dar prova di coraggio e creatività ed assumere collaboratori handicappati. Le esperienze positive nel passato sono già numerose. Secondo la cositutuzione federale - ha ricordato - nessuno deve essere svantaggiato a causa di un handicap fisico o psichico, ma troppe persone sono escluse dalla vita lavorativa a causa delle loro invalidità.
Questa situazione è ancora più dolorosa in una società dove il lavoro rappresenta anche una ricerca di identità, sottolinea il presidente della Confederazione.
Le varie manifestazioni e le discussioni in programma durante questa giornata internazionale, dedicata agli handicappati, costituiscono perciò un primo passo per esprimere solidarietà ai disabili e favorire il dialogo.
swissinfo e agenzie
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