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Si è aperto stamane al Cairo in una forte atmosfera di tensione il processo all'ex presidente Hosni Mubarak. Oltre all'ex rais sono imputati i due figli Gamal e Alaa, l'ex ministro dell'Interno Habib el Adly e l'uomo d'affari Salem Hussein, vicino al clan familiare dei Mubarak.
Mubarak e El Adly sono accusati di avere fatto sparare sui manifestanti durante la rivoluzione di gennaio. L'ex rais, insieme ai figli e a Salem, è accusato anche di malversazione e corruzione.
"Vogliamo lavorare nella calma e dateci la possibilità di fare un processo giusto e corretto", ha detto il presidente della corte d'assise del Cairo Ahmed Rifaat aprendo la prima udienza.
Il processo, che si tiene all'accademia di polizia, alla periferia nord del Cairo, è il momento più atteso dalle decine di migliaia di persone che hanno vissuto e partecipato alla rivoluzione, che l'11 febbraio ha posto fine al regime trentennale di Mubarak.
Mubarak ha lasciato stamane presto l'ospedale di Sharm El Sheik, dove si trovava da mesi agli arresti domiciliari, per recarsi in aeroporto e partire per il Cairo. È ora nella gabbia degli imputati ed è disteso su una barella. I due figli e l'ex ministro dell'Interno Habib el Adly sono con lui e indossano la tuta bianca dei detenuti.
Decine di manifestanti, pro e contro Mubarak, si sono radunati nei pressi dell'accademia di polizia. La zona è massicciamente presidiata dalle forze dell'ordine. Sono impegnati 3.000 soldati e agenti di polizia e blindati militari circondano l'esteso complesso dell'accademia.
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