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SAN GALLO - Una mozione che chiedeva una moratoria per la costruzione di nuove antenne di telefonia 5G è stata respinta oggi dal Gran Consiglio del canton San Gallo con 69 voti contro 31.
I promotori della proposta temono che la tecnologia 5G possa esporre la popolazione ad un altro rischio per la salute ancora sconosciuto. Ritengono perciò che prima di realizzare nuove antenne bisognerebbe perlomeno attendere i risultati di un gruppo di lavoro sul tema istituito dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM).
Rispondendo ieri ad una domanda del consigliere nazionale Fabio Regazzi (PPD/TI), la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha fatto sapere che il rapporto in questione non sarà presentato come previsto nel corrente mese di giugno, ma entro la fine di quest'anno.
Di recente, tre cantoni romandi - ossia Vaud, Ginevra e Giura - hanno introdotto moratorie contro l'installazione di nuove antenne 5G. I cantoni non sono tuttavia competenti in questo campo, hanno reso noto in una dichiarazione congiunta l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) e quello delle comunicazioni (UFCOM).