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L'organizzazione non ha gradito la scelta dell'attrice di rivolgersi agli allevamenti di cani
NASHVILLE - Una decina di giorni fa Reese Witherspoon ha pubblicato su Instagram la foto dell'arrivo di un nuovo membro della famiglia: il labrador Major. A novembre l'attrice aveva adottato un altro cucciolo, un bulldog francese di nome Minnie Pearl.
Tuttavia un dettaglio non è sfuggito alla PETA, l'organizzazione no-profit a sostegno dei diritti degli animali. Entrambi i cani sono infatti stati acquistati presso allevamenti. Un particolare che la PETA non ha apprezzato. «Ogni volta che qualcuno acquista un cucciolo da un negozio di animali o da un allevatore, un cane in un rifugio per animali perde la possibilità di trovare una casa», ha dichiarato Daphna Nachminovitch, vicepresidente senior di Cruelty Investigations della PETA. L'organizzazione chiede infatti alle celebrità di usare la loro influenza dimostrando amore nei confronti dei cani che si trovano nei rifugi, e allo stesso tempo di non alimentare l'industria degli allevamenti o dei negozi, in quanto «contribuiscono ad aumentare il numero di animali, che un giorno potrebbero finire per strada o nei rifugi». Il gruppo si oppone anche «allo specismo, una supremazia umana della visione del mondo».
PETA ricorda anche che attualmente solo negli Stati Uniti ci sono circa 70 milioni di cani e gatti in attesa di una casa. E tra questi figurano anche numerosi Labrador.
Per combattere la vendita di cani provenienti dagli allevamenti, la PETA ha deciso di creare dei cartelloni che hanno come oggetto proprio la scelta di Reese Witherspoon, e che verranno esibiti a Nashville, città dell'attrice. Nell'anteprima si vede un cane dietro ad una rete, che recita: "Cara Reese, smetti di comprare i cani. Con amore, Max, il cane del rifugio".