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<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 29.09.2023</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Il Consiglio federale adotta il messaggio concernente la legge sugli strumenti di tortura</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Il commercio transfrontaliero di merci utilizzabili per la pena di morte o la tortura sarà oggetto di controlli più severi. Il 29 settembre 2023 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il messaggio concernente la nuova legge federale sul commercio di strumenti di tortura (legge sugli strumenti di tortura).</strong></p><p class="Standard_d">La legge sugli strumenti di tortura permette di adempiere alla raccomandazione del Consiglio&nbsp;d'Europa del 31&nbsp;marzo&nbsp;2021, relativa al controllo delle merci che possono essere utilizzate per la tortura o la pena di morte. Questa raccomandazione riprende a sua volta in larga parte il regolamento anti-tortura emanato nel 2005 dall'Unione europea («Regolamento relativo al commercio di determinate merci che potrebbero essere utilizzate per la pena di morte, per la tortura o per altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti»).</p><p class="Standard_d">La nuova legge vieta l'importazione, l'esportazione e il transito delle merci che in pratica possono essere utilizzate soltanto per la pena di morte, la tortura o altri trattamenti o pene crudeli, inumani o degradanti. Sono vietate anche la fornitura di assistenza tecnica e la pubblicità connesse a queste merci.</p><p class="Standard_d">Invece le merci che, pur potendo essere utilizzate agli scopi suddetti, possono avere anche altri impieghi, sono soggette a un nuovo obbligo di autorizzazione, che si applica anche all'assistenza tecnica e ai servizi di mediazione che le concernono.</p><p class="Standard_d">Infine, l'attuale controllo all'esportazione dei medicamenti utilizzabili per le esecuzioni capitali non è più soggetto alla legge sugli agenti terapeutici (LATer, RS&nbsp;<i>812.21</i>) bensì alla nuova legge. Anche per la fornitura di assistenza tecnica o di servizi di mediazione relativi a questi medicamenti vale un nuovo obbligo di autorizzazione.</p><h2>Proceedings<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 23.02.2024</strong></h2><p class="Standard_d">La Commissione si è per la prima volta occupata del disegno di legge del Consiglio federale sugli strumenti di tortura (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230066">23.066</a>). La nuova legge ha lo scopo di disciplinare lo scambio di merci che possono essere utilizzate per la pena di morte o per la tortura. Con 15 voti contro 8 e 1 astensione la Commissione propone alla propria Camera di entrare in materia sull’oggetto. Riconosciuta la necessità di agire, la Commissione approva la proposta di trasporre nel diritto interno una raccomandazione del Consiglio d’Europa in questo senso. Una minoranza della Commissione si dice scettica soprattutto per motivi di protezione dei dati e propone di non entrare in materia sul disegno. La Commissione inizierà la deliberazione di dettaglio nel prossimo trimestre.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione&nbsp;degli affari giuridici del Consiglio nazionale del 12.04.2024</strong></h2><p class="Standard_d">La Commissione, già entrata in materia sul disegno di legge sugli strumenti di tortura (<a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20230066">23.066</a>) in occasione dell’ultima seduta, ha ora esaminato il testo in dettaglio. La grande maggioranza della Commissione sostiene il progetto del Consiglio federale volto a regolamentare il commercio di beni che possono essere utilizzati per la pena di morte o la tortura. Al fine di rafforzare la protezione dei dati nell'ambito delle procedure di autorizzazione e controllo, la Commissione chiede tuttavia che la legge definisca in modo più preciso quali dati possano essere scambiati e trattati tra le autorità e per quale scopo (art. 12<i>a</i>-14). Diverse minoranze chiedono di limitare o ampliare il campo di applicazione della legge.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Simone Peter, segretaria della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 47,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:rk.caj@parl.admin.ch">rk.caj@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cag">Commissione degli affari giuridici (CAG)</a></p><p>&nbsp;</p>