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Il pesce pappagallo (Scarus cretensis) sgranocchia le alghe dei coralli, in questo modo impedisce che i coralli siano invasi dalle alghe. Per mangiare, il pesce pappagallo frantuma piccoli pezzi dello scheletro dei coralli. Questi pesci espellono gli escrementi che formano una sabbia fine. Ed è proprio grazie a questa sabbia che le spiagge dei Caraibi e delle Maldive sono così bianche.
Gli squali grigi del Reef (Carcharhinus amblyrhynchos) di giorno spesso si aggirano in gruppo nelle vicinanze delle barriere corallina. Di notte invece vanno a caccia da soli di pesci, polpi e calamari.
La manta della barriera corallina (Mobula alfredi) può raggiungere un’apertura di oltre tre metri. Vive vicino alle coste, alle barriere coralline e alle isole.
La tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata) vive nelle regioni tropicali dell’Oceano Atlantico e Pacifico. Spesso sta vicino alle barriere coralline e si nutre di spugne e meduse. È minacciata di estinzione perché per lungo tempo è stata cacciata per prendere le piastre del suo carapace.
I polpi dagli anelli blu (Hapalochlaena) vivono nell’Oceano Pacifico e sono uno degli animali più velenosi al mondo. Gli anelli blu diventano visibili quando il polpo si sente minacciato.
Le meduse sono vicini parenti dei coralli. Meduse e coralli hanno la più o meno la stessa forma, ma al contrario. Le meduse hanno i tentacoli che vanno verso il basso, mentre i tentacoli dei polipi corallini vanno verso l’alto.