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Una cristiana governa Damietta
Dallo scorso 31 agosto la provincia egiziana di Damietta, alle foci del Nilo, ha un governatore donna e cristiana copta
in Africa , donne , politica
(Ninon Bulckaert) Dopo Nadia Ahmed Abdou, nominata nel febbraio dell’anno scorso a governare la provincia di Beheira, l'Egitto ha recentemente insediato Manal Awad Mikhail, una cristiana di 51 anni, a governatore di Damietta. Situata a 170 km a nord del Cairo, sulla costa mediterranea, questa provincia è una delle più piccole dell'Egitto, ma ha un porto strategico e un canale che la collega al Nilo.
Una scienziata impegnata in politica
Manal Awad Mikhail non è una principiante in politica. Dal 2015 è stata vice governatore della città di al-Giza, famosa nel mondo per le sue grandi Piramidi e la sfinge, a due passi dal Cairo, sulla riva sinistra del Nilo.
In questo ruolo era stata incaricata di sostenere le comunità più fragili e di coordinare gli attori locali e le ONG per realizzare progetti sul posto. In particolare, si è distinta in una campagna contro i venditori ambulanti illegali.
Manal Awad Mikhail
Manal Awad Mikhail dice di essere principalmente una scienziata. Ha studiato medicina veterinaria all’università di Benha, per poi conseguire il suo dottorato in scienze naturali nel 1999 all’Università di Alessandria. Dopo i suoi studi ha lavorato per 20 anni in associazioni o organizzazioni mediche o scientifiche come l'Egyptian Society of Immunology o la Veterinary Society. Ha ricevuto un premio scientifico nel 2007 per le sue ricerche sul sistema immunitario del bestiame, compreso l'impatto di ceppi di virus e malattie infettive.
Una scelta simbolica
Questa nomina del presidente Abdel Fattah al-Sissi, doppiamente simbolica, è un passo in favore della comunità copta e delle donne, ancora una minoranza in posizioni importanti.
Spesso bersaglio di discriminazioni e attacchi estremisti, i copti costituiscono la parte più importante della minoranza cristiana in Egitto e in Medio Oriente. Rappresentano circa il 10% della popolazione del paese e sono spesso considerati cittadini di seconda classe.
Il presidente egiziano evidentemente vuole dar da vedere che simbolicamente sostiene questa comunità, come nel gennaio 2018, quando era presente per l'inaugurazione della nuova cattedrale della Natività di Cristo, eretta un anno dopo un attacco mortale in una chiesa. (da: La Croix; trad. e adat. G. Courtens)