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Ambasciatori svizzeri e rappresentanti degli Uffici di cooperazione del Medio Oriente si sono incontrati a Doha (Qatar) per discutere della futura politica della Svizzera nella regione araba. Alla conferenza di tre giorni, che si è conclusa oggi, ha partecipato anche la consigliera federale Micheline Calmy-Rey, responsabile del Dipartimento degli affari esteri (DFAE).
La Svizzera ha un grande interesse nella democratizzazione e la stabilità nella regione araba, afferma una nota del DFAE. "Alla luce degli attuali sviluppi, la Confederazione intende potenziare la sua collaborazione con i Paesi del Medio Oriente", si legge ancora nel comunicato.
L'impegno svizzero comprende anche il sostegno alla soluzione negoziata del conflitto israelo-palestinese sulla base dell'Iniziativa di Ginevra, nonché la riconciliazione palestinese. Berna si dice inoltre preoccupata per la situazione in Siria, Yemen e Bahrein.
"La Svizzera deve impiegare al meglio tutti i mezzi giuridici, politici ed economici a sua disposizione per sostenere il benessere e la democratizzazione in questa regione e aiutare a risolvere i conflitti", ha affermato la presidente della Confederazione Calmy-Rey a Doha, secondo il comunicato. In tale contesto si situa anche il rientro nei rispettivi paesi d'origine dei fondi degli ex regimi dittatoriali bloccati attualmente in Svizzera.
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