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Nel 2014 la Confederazione ha incaricato il CSDU di effettuare uno studio sulla competenza giuridica nel caso di violazioni dei diritti umani commesse all’estero da imprese transnazionali. L’analisi verte sulla possibilità delle vittime di violazioni dei diritti umani commesse all’estero da imprese svizzere di far valere misure di rimedio efficaci di fronte ai tribunali svizzeri. Lo studio chiarisce la posizione della Svizzera a livello internazionale e determina il margine di manovra di eventuali misure.
In adempimento del postulato 14.3663 "Accesso alla riparazione" della Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati, il Consiglio federale analizza inoltre le misure giudiziarie e non giudiziarie adottate da altri Stati per permettere alle vittime di una violazione dei diritti umani commessa da un’impresa in uno Stato ospite di accedere alla riparazione nel Paese di origine dell’impresa. Il Consiglio federale esaminerà l’introduzione di misure nel contesto svizzero.
Nel quadro dei lavori in adempimento della mozione 14.4008 "Adeguamento del Codice di procedura civile" e del postulato 14.3804 "Codice di procedura civile. Prime esperienze e miglioramenti", il Consiglio federale sta esaminando la procedura civile per individuare possibili lacune. Entro la fine del 2018 presenterà eventuali proposte di revisione al Parlamento. L’indagine verterà anche sulle spese giudiziarie.
In adempimento della mozione 13.3931 "Promozione e sviluppo degli strumenti dell’applicazione collettiva del diritto", il Consiglio federale sta vagliando alcune proposte di legge volte ad agevolare l’attuazione collettiva del diritto da parte di numerosi danneggiati nei co-siddetti danni di massa e danni diffusi. Gli strumenti esistenti andranno poi migliorati e integrati con nuovi strumenti laddove necessario.
Per ulteriori informazioni:
Modifica del Codice di procedura civile