Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/53455

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le risposte alle domande poste dall'autore dell'interrogazione vanno date alla luce dei profondi cambiamenti in atto nell'Amministrazione federale. Il pensionamento anticipato e il pensionamento secondo il piano sociale sono strumenti di politica del personale che riflettono la dinamica insita nel processo di trasformazione in corso. Le ristrutturazioni, che si stanno attuando peraltro da parecchi anni, hanno portato a una progressiva riduzione dell'organico della Confederazione. Le misure di risparmio decise dal Parlamento accentuano questa situazione. I pensionamenti anticipati costituiscono, in aggiunta ai piani sociali, uno strumento che consente di rendere socialmente sostenibile le partenze necessarie. A tale proposito, bisogna distinguere due tipi di pensionamenti anticipati. </p><p>- Le partenze anticipate attraverso piani sociali e i pensionamenti secondo disposizioni1) particolari del diritto del lavoro sono a carico del datore di lavoro e di conseguenza risultano neutrali a livello di costi per la Cassa pensioni della Confederazione PUBLICA. </p><p>- I pensionamenti anticipati volontari sulla base delle ordinanze della Cassa pensioni della Confederazione (OCPC 1 e 2), il cui numero è in aumento, non gravano direttamente sul datore di lavoro. Essi provocano però a PUBLICA costi scoperti, poiché attualmente l'età effettiva di pensionamento è decisamente inferiore all'età tecnica di pensionamento, su cui ci si è basati per il finanziamento. I costi scoperti che ne derivano rappresentano per PUBLICA un rischio latente di sottocopertura. </p><p>Il Consiglio federale ha riconosciuto il problema, sorto negli ultimi anni, e sta esaminando modelli di pensionamento basati sul principio della neutralità dei costi. Questi nuovi modelli potranno essere applicati nel 2006. In essi, si tiene conto sia della maggiore aspettativa di vita sia della richiesta, avanzata nell'ambito della politica del personale, di permettere alle persone più anziane e con esperienza di rimanere più a lungo nella vita professionale attiva. In considerazione del ridimensionamento di diversi settori amministrativi di cui si è parlato in precedenza, il Consiglio federale continua ad appoggiare lo strumento del pensionamento anticipato volontario. </p><p>1. Prima del 2002 gli impiegati della Posta, di Swisscom e delle aziende di armamento erano assicurati presso la CPC insieme al personale della Confederazione. Le imprese summenzionate si sono poi rese gradualmente indipendenti; di conseguenza, i raffronti con il periodo precedente il 2002 forniscono dati poco significativi. Le tabelle 1 e 2 in allegato contengono, quindi, soltanto indicazioni sul numero di pensionamenti presso la Confederazione, la Posta e le FFS SA negli anni 2002 e 2003. </p><p>2. Nelle tabelle 3 e 4 in allegato figurano i motivi del pensionamento e l'età media. L'età media di pensionamento di tutti gli impiegati della Confederazione andati in pensione tra il 60° e il 65° anno di età nel periodo in osservazione ammontava a 61,4 2) anni. Presso la Posta, negli anni 2002 e 2003 l'età media di pensionamento era di 62,6 anni, un dato superiore a quello della Confederazione e leggermente inferiore a quello delle FFS SA, dove la media era di 61,1 anni.</p><p>3. Sia presso la Confederazione sia presso le aziende della Confederazione, la maggior parte dei pensionamenti anticipati è avvenuta per volontà del lavoratore. Tra questi figurano anche i pensionamenti delle donne affiliate della generazione d'entrata conformemente all'articolo 71 degli Statuti della CPC3). Nelle aziende della Confederazione, i motivi dei pensionamenti anticipati volontari non vengono rilevati. I pensionamenti in conformità a un piano sociale vengono disposti a seguito di riorganizzazioni e ristrutturazioni, se si è stabilito che la persona in questione non può essere impiegata altrove. Le tabelle 3 e 4 mostrano che tali pensionamenti avvengono in media quando il lavoratore ha circa 60 anni.</p><p>4. Secondo un'inchiesta condotta nel 2000 dal DFF, i pensionamenti effettuati prima dell'età tecnica di pensionamento, ovvero prima dei 63,5 anni, sono costati all'allora CPC 61 milioni di franchi all'anno. Affinché i pensionamenti anticipati possano essere attuati in base al principio della neutralità dei costi, il Consiglio federale intende aumentare le riduzioni delle pensioni in caso di partenze anticipate. Parallelamente, la pensione transitoria percepita dalla persona pensionata dovrebbe essere in linea di principio interamente rimborsata (attualmente solo il 50%) a partire dal compimento del 65° anno di età. Se questi provvedimenti si dimostrano insufficienti per attuare i pensionamenti anticipati volontari secondo il principio della neutralità dei costi, si prenderà in considerazione anche un aumento dei contributi. Nel caso della cassa pensioni delle FFS SA e di quella della Posta, i costi dei pensionamenti anticipati sono assunti dal datore di lavoro se si tratta di pensionamenti sulla base di un piano sociale e dalla cassa pensioni se si tratta di pensionamenti anticipati volontari (nel quadro delle misure di risanamento della cassa pensioni delle FFS SA, la quota di rimborsi delle pensioni transitorie aumenterà dall'attuale 50% al 65% dal 1° luglio 2004 e all'80% dal 1° gennaio 2005. In tal modo, non si gravano i contribuenti). In base alla documentazione supplementare del Conto di Stato, i costi medi per ogni pensionamento anticipato effettuato secondo il piano sociale e gli articoli 33 e 34 dell'ordinanza sul personale federale4) ammontavano a circa 193'000 rispettivamente 435'000 franchi per l'anno 2002 e a 213'500 rispettivamente 397'800 franchi per l'anno 2003.</p><p>5. I provvedimenti menzionati consentono non solo di realizzare i pensionamenti anticipati secondo il principio della neutralità dei costi bensì di tenere conto anche dello sviluppo demografico e della longevità. La combinazione di diversi provvedimenti di contenimento dei costi permette di ricorrere, anche nel contesto attuale, al pensionamento anticipato quale strumento di gestione della politica del personale e di attuarlo in modo socialmente sostenibile. Mediante l'inasprimento del pensionamento anticipato volontario da effettuare ancora nel sistema vigente, ci si avvicina al futuro modello di pensionamento nell'ambito del primato dei contributi, introdotto il 5 dicembre 2003 dal Consiglio federale per il personale della Confederazione. </p><p>6. La nuova regolamentazione in materia di pensionamenti anticipati volontari, prevista dal Consiglio federale, permette di eliminare il rischio latente di sottocopertura di PUBLICA e probabilmente di ottenere un aumento significativo dell'età effettiva di pensionamento anticipato. In tal modo, si tiene conto anche delle conseguenze finanziarie dello sviluppo demografico. Si evita che la Confederazione debba versare i contributi di risanamento in conseguenza del deficit prodotto dai pensionamenti anticipati. Così facendo si sgravano anche i contribuenti.</p><p></p><p>1) Ordinanza sulle prestazioni in caso di pensionamento anticipato di dipendenti in speciali rapporti di servizio (OPPAn), articoli 33 (personale militare, alti ufficiali superiori e guardie di confine) e 34 (per-sonale diplomatico) dell'ordinanza sul personale federale.</p><p>2) Bisogna tenere conto che l'età ordinaria di pensionamento AVS è inferiore per le donne.</p><p>3) Donne che, in virtù di una regolamentazione transitoria (art. 71 Statuti CPC; RU 1995 535), possono andare in pensione a 60 anni o con 35 anni di contribuzione.</p><p>4) Personale militare, alti ufficiali superiori, guardie di confine e personale diplomatico.</p><p></p><p>L'allegato può essere ritirata presso il segretariato centrale dei Servizi del Parlamento.</p>  Risposta del Consiglio federale.