Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/186602

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di avviare rapidamente discussioni con i titolari dell'agenzia di stampa ATS. L'obiettivo è quello di elaborare una strategia futura comune per garantire e continuare a sviluppare in Svizzera il servizio universale in tre lingue tramite i dispacci di agenzia. Occorre quindi anche esaminare una possibile trasformazione dell'ATS in un'impresa senza scopo di lucro con mandato di servizio pubblico e che beneficia di proventi del canone (fondazione, cooperativa o altra forma).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ATS è un'impresa privata senza un mandato di servizio pubblico della Confederazione sancito per legge. Il Consiglio federale è però consapevole della grande importanza che riveste questa agenzia di stampa per la piazza mediatica plurilingue che è la Svizzera. Le autorità di regolamentazione della Confederazione competenti nell'ambito dei media elettronici intrattengono un dialogo costante con tutti gli attori del settore mediatico, anche in merito alla questione del futuro ruolo delle agenzie mediatiche in Svizzera.</p><p>Nella legge sulle lingue esiste già una base legale che consente di sostenere le agenzie di stampa per il loro contributo allo scambio linguistico (ossia l'offerta di prestazioni equivalenti in tutte le lingue ufficiali). Nell'ambito dei lavori per una legge sui media elettronici, il Consiglio federale esamina la creazione di una base legale che permetterebbe una promozione sostanziale di un'agenzia di stampa legata alle prestazioni a favore dei media elettronici. La consultazione relativa a questa legge dovrebbe essere avviata nell'estate 2018. In tale ambito tutti gli ambienti interessati, anche l'ATS, potranno esprimersi sulla posizione del Consiglio federale.</p><p>Nel processo politico dovrebbero essere definiti la possibile portata e il possibile contenuto delle prestazioni degne di essere promosse. La cerchia dei probabili destinatari di un eventuale mandato di prestazioni per un'agenzia di stampa dovrebbe essere a sua volta definita dal legislatore.</p><p>Alla luce di queste considerazioni il Consiglio federale non ritiene opportuno stabilire l'obbligo di intavolare discussioni in modo specifico con un singolo attore, né determinare un obiettivo vincolante per tali dialoghi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.