Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119371

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli ultimi giorni vari media hanno di nuovo reso pubblico che le autorità della Svizzera tedesca delegano in ampia misura a organizzazioni di collocamento private, le cosiddette organizzazioni di collocamento familiare, la ricerca di famiglie affidatarie (e in parte anche di istituti), il collocamento di minori e l'accompagnamento dei rapporti di affidamento. È sorto un mercato in cui opera un numero sempre maggiore di attori di dubbia reputazione. Urta in particolare il fatto che la maggioranza di questi servizi di collocamento sia orientata al profitto e che quindi gran parte del denaro non sia investito nel futuro dei minori, bensì finisca nelle tasche dei titolari. A quanto pare il 70 per cento degli importi versati dai comuni per il collocamento di un minore confluisce nel servizio di collocamento, mentre manca il denaro per indennizzare adeguatamente i genitori affidatari, offrire un accompagnamento professionale del rapporto di affidamento e rispondere alle esigenze del minore. </p><p>Purtroppo finora non si è riusciti a rivedere l'ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione (OAMin) creando le basi per un istituto dell'affidamento che tuteli il bene dei minori. </p><p>In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto, quale provvedimento immediato urgente, a invitare i cantoni tramite circolare a collaborare, nell'ambito dell'affidamento di minori e dell'esecuzione delle pene e delle misure, soltanto con organizzazioni di collocamento non orientate al profitto?</p><p>2. È inoltre disposto a stilare, insieme ai cantoni, direttive basate sul marchio per le organizzazioni di collocamento familiare elaborato dall'associazione specializzata Integras, garantendo in tal modo che in tale ambito siano attive soltanto organizzazioni che tutelano il bene dei minori secondo criteri riconosciuti?</p><p>3. Quali provvedimenti sta vagliando per rafforzare l'istituto dell'affidamento di minori e fare in modo che sia possibile trovare e accompagnare professionalmente un numero sufficiente di famiglie affidatarie per questo compito difficile ma estremamente importante?</p><p>4. È disposto a riesaminare le indicazioni di collocamento con l'ausilio di una valutazione (pilota, di portata locale)? Chi ha deciso, sulla base di quali considerazioni, dove collocare un bambino o un adolescente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per quanto concerne la protezione dei minori e degli adulti, il Consiglio federale non ha la competenza di impartire ai cantoni direttive vincolanti sotto forma di circolare, in quanto la Confederazione non dispone di alcuna competenza in termini di alta vigilanza ed esecuzione nell'ambito dell'affidamento di minori. Il problema sollevato dall'autrice dell'interpellanza va tuttavia risolto. Il Consiglio federale provvederà pertanto a proporre ai cantoni le misure del caso. La revisione dell'ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione (OAMin), menzionata nel numero 2 della presente risposta, permetterà di ovviare alla situazione a medio termine.</p><p>2. Dopo che l'iniziativa parlamentare CAG-N 10.508 sulla custodia di bambini è stata ritirata dalla Commissione degli affari giuridici, il Consiglio federale intende adottare ancora nel corso di quest'anno una revisione dell'OAMin e porla in vigore il 1° gennaio 2013 insieme al nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti. Il Consiglio federale è a conoscenza del problema delle organizzazioni di collocamento; l'avamprogetto di ordinanza sull'accudimento dei minori del settembre 2010, disciplinava già, agli articoli 31-34, le organizzazioni di collocamento. Tali disposizioni verranno rielaborate in base ai pareri espressi in sede di consultazione ed entreranno in vigore il 1° gennaio 2013.</p><p>3. Sia la revisione del diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti, già conclusa, sia la prevista rielaborazione dell'OAMin si propongono di migliorare la qualità della scelta e dell'accompagnamento delle famiglie affidatarie. Spetta invece ai cantoni garantire la presenza di un numero sufficiente di famiglie disposte ad accogliere minori.</p><p>4. Il 1° gennaio 2013 entrerà in vigore il nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti. Alla stessa data il Consiglio federale intende porre in vigore anche l'OAMin riveduta. Entrambe le revisioni comporteranno modifiche sostanziali generali nell'ambito della protezione dei minori, e in particolare in quello del collocamento di minori. È pertanto opportuno attendere l'impatto delle disposizioni nella prassi. Attualmente una valutazione appare quindi prematura.</p>  Risposta del Consiglio federale.