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In seguito alla creazione della Scuola Federale di Ginnastica e Sport di Macolin il 3 marzo 1944, il governo federale prosegue nel suo sforzo di inquadramento della gioventù e di incoraggiamento della pratica sportiva. Nei limiti di linee di credito ancora molto limitate e sulla base giuridica offerta dalla «Ordinanza sull’incoraggiamento della ginnastica e degli sport» del 7 gennaio 1947, vengono organizzati dei corsi volti a sviluppare l’educazione fisica per i giovani sotto la denominazione di «istruzione preparatoria volontaria» (o istruzione preparatoria) e sotto l’egida di Macolin. L’articolo 16 specifica il ruolo di tale istruzione preparatoria, che «ha lo scopo di perfezionare la preparazione fisica e rafforzare il carattere dei giovani usciti dalla scuola dell’obbligo. Essa tende dunque a farne dei cittadini in grado di soddisfare le esigenze della difesa nazionale» (articolo 16 dell’Ordinanza del 1947).
Al di là delle questioni militari, con la Seconda Guerra mondiale ormai terminata e la Guerra fredda ancora in un orizzonte ipotetico, la formazione fisica dei giovani era di nuovo considerata dalle autorità politiche e sportive come un modo per combattere i nuovi problemi «sanitari» o «sociali», in particolare per contrastare l’emergente stile di vita sedentario. Benché riguardasse ancora soltanto gli uomini, questa formazione diventa lo strumento per una nuova salute pubblica.
Questo insegnamento è civile, facoltativo e aperto a tutti gli adolescenti di nazionalità svizzera e soprattutto si basa su una più stretta collaborazione con i partner locali del movimento sportivo: i cantoni e i club. Il Consiglio federale pone dunque in atto, quanto meno simbolicamente, una separazione tra gli aspetti puramente militari dell’addestramento premilitare (soprattutto il tiro) e la ginnastica e gli sport.
Io non ho mai avuto l’impressione di essere militarizzato, anche se avevo un libretto di servizio militare.Jean-François Martin
Questo cambio di paradigma nell’incoraggiamento delle attività fisiche in Svizzera si manifesta nel 1959 con il cambio di denominazione da Istruzione preparatoria a Insegnamento post-scolastico della ginnastica e degli sport (EPGS). Sullo sfondo dell’affermazione delle prime caratteristiche di una «società del tempo libero», l’EPGS allenta i vincoli militaristi dello sport, secondo una modalità che si prolungherà, al di là delle dinamiche che si avviano a seguito del fallimento di Innsbruck, verso la creazione del programma nazionale Gioventù e Sport nel 1972.
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