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BERNA - Il gruppo parlamentare del PLR approva l'accordo quadro istituzionale negoziato con l'UE. Si tratta di un "sì della ragione" per poter continuare sulla via bilaterale, affermano i vertici per partito.
Ieri e oggi il gruppo PLR alle Camere federali ha tenuto a Engelberg (OW) un seminario sull'accordo quadro. Presente anche uno dei due membri liberali-radicali del Consiglio federale, il responsabile degli affari esteri Ignazio Cassis. L'altro, la ministra di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter, ha dovuto alzare bandiera bianca per malattia.
Dopo un'intensa discussione, il gruppo parlamentare si è pronunciato "chiaramente" a favore dell'accordo quadro, ha affermato il capogruppo Beat Walti (ZH) alla stampa. Il PLR non avanza inoltre alcuna richiesta di rinegoziazione.
«Non avrebbe senso dato che l'Unione europea respinge tale eventualità», precisa Walti. «Su alcuni punti, tuttavia, vi è la necessita di avere delle precisazioni, in particolare per quel che concerne la direttiva UE sulla cittadinanza, la tutela dei salari e la clausola ghigliottina».
Le argomentazioni economiche sono state fondamentali per il sì del gruppo PLR, ha sottolineato la presidente del partito e consigliera nazionale Petra Gössi (SZ). Bruxelles è infatti il primo partner commerciale della Confederazione.
I liberali-radicali sono inoltre determinati a salvare la via bilaterale. Quest'ultima protegge dall'adesione all'UE, alla quale il PLR si oppone, ha detto la Gössi.