Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/228085

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di intraprendere i passi necessari con l'UE affinché:</p><p>a) la Svizzera partecipi al sistema di compensazione del CO2 alla frontiera previsto nell'ambito del Green New Deal,</p><p>b) la Svizzera partecipi al suo sviluppo e si adoperi per garantire che esso contribuisca significativamente al raggiungimento degli obiettivi climatici e</p><p>c) le imprese in Svizzera non siano svantaggiate nella concorrenza internazionale da un tale sistema di compensazione alla frontiera (level playing field).</p><p>Una minoranza della Commissione (Martullo, Aeschi Thomas, Burgherr, Dettling, Hess Erich, Matter Thomas, Rüegger) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'introduzione del previsto sistema di compensazione del CO2 alla frontiera dell'UE avrà un impatto anche sulla Svizzera a causa delle fitte interconnessioni economiche e del collegamento tra i due sistemi di scambio di quote di emissioni. Il Consiglio federale condivide quindi l'opinione che si debbano esaminare tutte le opzioni di intervento per la Svizzera, compresa quella di partecipare al sistema in questione, come chiedono gli autori della mozione.</p><p>Pur essendo più facile valutare le modalità di un possibile futuro sistema di compensazione del CO2, dopo la proposta legislativa della Commissione europea pubblicata il 14 luglio 2021, le discussioni all'interno dell'UE sull'eventuale introduzione di un tale sistema e sulla sua configurazione concreta non sono ancora concluse.</p><p>Il Consiglio federale segue con attenzione le discussioni sul sistema di compensazione del CO2 dell'UE. Per adempiere al postulato 20.3933 CPE-N "Incentivi fiscali per un commercio internazionale sostenibile", il Consiglio federale ha incaricato un gruppo di lavoro interdipartimentale di vagliare attentamente le opzioni di intervento della Svizzera. Saranno esaminati diversi scenari e le relative conseguenze ecologiche ed economiche, nonché a livello di politica estera e diritto commerciale.</p><p>In parallelo è in corso uno scambio con la Commissione europea in merito al previsto sistema di compensazione. I lavori sono iniziati nei primi mesi del 2021 nell'ambito di un ampio processo e prevedono un rapporto periodico all'attenzione del Consiglio federale; dovrebbero concludersi entro la fine del 2022.</p><p>Tenuto conto delle discussioni ancora in corso nell'UE, il Consiglio federale ritiene che la mozione sia prematura. Finché non verranno chiarite le modalità di attuazione del sistema di compensazione alla frontiera dell'UE e le condizioni di un'eventuale partecipazione di Paesi terzi, il Consiglio federale non può prendere una posizione definitiva sulla partecipazione della Svizzera al suddetto sistema. I lavori in corso nel quadro del postulato 20.3933 della CPE-N permetteranno al Consiglio federale di analizzare in profondità tutte le opzioni entro la fine del 2022. A quel punto sarà disponibile una solida base decisionale, comprensiva di tutti gli aspetti rilevanti sotto il profilo della politica climatica, della politica economica e della politica estera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.