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|La fontana del Tritone a piazza Barberini|
Seguendo quindi una di queste "piste", arriviamo in quella splendida piazza che prende il nome di Piazza Barberini.
|La fontana delle Api|
L'esistenza di questa fontanina, sempre del nostro grande artista, aveva una sua giustificazione tecnica: quella di regolare il deflusso dell'acqua della fontana del Tritone.
Il genio del nostro Gian Lorenzo qui è stato quello di inserire nello schema scenografico della piazza questo elemento, necessario, mantenendolo comunque armoniosamente coerente con la fontana grande.
La coerenza sta proprio nello scolpire questa fontanina, con il simbolo della famiglia del committente, le api dei Barberini del papa Urbano VIII, a forma di gigantesca conchiglia, quindi una bella cornice al quadro "marino" principale (vedi foto).
Inoltre, gli zampilli della poca acqua a disposizione bastano, esteticamente parlando, se fatti uscire da delle "piccole" api.
Dietro la scritta sulla conchiglia però si cela un episodio abbastanza divertente. Si dice infatti che inizialmente Bernini fece incidere una frase latina, che tradotta diceva semplicemente "Papa Urbano ha fatto fare la fontana nell'anno XXII del suo pontificato", quando in realtà al Papa mancavano ancora due mesi al raggiungimento del 22° anno. L'inesattezza della data diede luogo a moltissime maldicenze: si dice che Pasquino (di cui abbiamo parlato bene qui) sentenziò:
"Havendo li Barberini succhiato tutto il mondo, ora volevano succhiare anche il tempo"!
|Piazza Barberini (L.Cruyl, 1665), e particolare|
|La fontana delle Api originale|
Una cosa è certa: la fontana non era collocata dove ora la vedete, ma ad angolo con via Sistina, e fu spostata nella seconda metà del 1800 solo perchè in quell'angolo intralciava il traffico.
Piazza Barberini è qui.