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La Conferenza dei governi cantonali (Cdc) sostiene la via intrapresa dal Consiglio federale nelle relazioni con l'UE. I cantoni si dicono convinti che si possano trovare compromessi nei punti ancora in sospeso e confermano di fatto la posizione già espressa nel 2019.
La Cdc ha ribadito di essere disposta ad accettare la ripresa dinamica del diritto europeo, che non dovrebbe però essere automatica, ma solo previo consenso del Consiglio federale, del Parlamento o del popolo.
I cantoni potrebbero anche accettare, in caso di contenziosi riguardanti l'interpretazione e l'applicazione del diritto europeo, una soluzione con la Corte di giustizia UE incaricata di garantire "un'interpretazione coerente del diritto". La Cdc respinge invece una sorveglianza sovranazionale dell'accordo.
Inoltre, l'adozione delle norme sugli aiuti di Stato dell'UE deve essere circoscritta "ai settori in cui esiste contrattualmente un accesso garantito ai mercati". Una ripresa in tutti i settori è, per la Cdc, fuori questione.
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Telegiornale 20:00 di mercoledì 15.03.2023
- 15.03.2023
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