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Oratorio di San Rocco
Situato accanto al cimitero di Gandria, l'Oratorio di San Rocco viene edificato nel 1645. Patrono degli appestati, il santo è evocato dai gandriesi quando, nel 1633, la peste avanza fino ai confini del villaggio, mietendo 222 vittime ad Albogasio. In cambio di protezione, gli abitanti di Gandria promettono una cappella dedicata a San Rocco. Risparmiata dalla peste, viene costruita la cappella votiva, che oltre a San Rocco, è dedicata a San Sebastiano e alla Madonna della Salute.
Dal 1740 al 1745, l'Oratorio viene ingrandito e abbellito con dipinti dei fratelli Torricelli, tra cui un grande affresco raffigurante i tre Santi e il Bambin Gesù. Con i Torricelli collabora lo stuccatore Francesco Giambonini di Pietro.
Dopo la costruzione del nuovo Cimitero inizia la decadenza dell'Oratorio. I lavori eseguiti non sono infatti sufficienti a salvare la costruzione e gli affreschi dall'umidità. Il prezioso dipinto va dunque perduto. Anni dopo, Bruno Bordoni, sulla base di una vecchia foto e di uno schizzo, riproduce l'opera (su tela) che viene collocata sopra l'altare come l'originale. Nel 1974, purtroppo, viene rubata.
Fonte:
Plinio Grossi, Gandria, Edizioni San Giorgio Muzzano 1984