Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0231.jsonl.gz/168

Incarto n. 11.2009.96 Lugano 5 settembre 2012 /mc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio segretaria: F. Bernasconi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. 14.2006/R.9.2009 (approvazione del rapporto morale del curatore) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone AP 1 AP 2, e AP 3 alla Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco riguardo all'approvazione del rapporto morale luglio–dicembre 2008 presentato da AO 3 curatore di (1999), ora in; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello dell'11 maggio 2009 presentato da AP 1, AP 2 e AP 3 contro la decisione emes­sa il 6 aprile 2009 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che __________ è nata il 23 agosto 1999 da AO 2 (1978) e AP 3 (1971), il quale l'ha riconosciuta il 6 dicembre 1999; che con decisione del 13 giugno 2008 la Commissione tutoria regionale 15 ha disposto una curatela educativa in favore della bambina, designando AO 3 quale curatore; che il 15 dicembre 2008 quest'ultimo ha sottoposto alla Commissione tutoria regionale il suo rapporto morale per il periodo da luglio a dicembre del 2008; che la Commissione tutoria regionale ha approvato tale rapporto con decisione del 28 gennaio 2009, ponendo l'onorario del curatore (fr. 3307.25) a carico di AO 2 e AP 3 in ragione di un mezzo ciascuno; che AP 1 e AP 2, nonni paterni di G__________, unitamente a AP 3 sono insorti il 17 febbraio 2009 all'Autorità di vigilanza sulle tutele, chiedendo l'annullamento dell'approvazione appena citata e l'addebito dell'onorario del curatore a AO 2 ; che con decisione del 6 aprile 2009 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile, ponendo la tassa di giustizia e le spese (fr. 200.–) a carico dei ricorrenti in ragione di un terzo ciascuno; che l'11 maggio 2009 AP 1, AP 2 e AP 3 hanno presentato appello a questa Camera per ottenere la riforma della decisione predetta nel senso di vedere accolto il loro ricorso all'Autorità di vigilanza sulle tutele; che la Commissione tutoria regionale e AO 2 non hanno presentato osservazioni all'appello; che in un memoriale del 6 luglio 2009 AO 3 ha esposto le sue ragioni, salvo rimettersi per finire alla decisione della Camera; e considerando in diritto: che le decisioni comunicate dall'Autorità di vigilanza sulle tutele fino al 31 dicembre 2010 erano appellabili entro venti giorni dalla notificazione (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinviava anche l'art. 39 vLAC); che la procedura era quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC ticinese, con le particolarità dell'art. 424 a CPC ticinese (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1); che in concreto la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata per raccomandata il 6 aprile 2009 ed è pervenuta ai ricorrenti il 7 aprile 2009 (appello, pag. 1), durante le ferie giudiziarie, motivo per cui il termine per appellare è cominciato a decorrere il 20 aprile 2009 (Pasqua era il 12 aprile 2009) e sarebbe scaduto sabato 9 maggio 2009, salvo protrarsi al lunedì 11 maggio successivo (art. 131 cpv. 3, 132 e 133 cpv. 1 lett. a CPC ticinese) ; che il plico contenente l'appello è stato consegnato alla posta di __________ il 12 maggio 2009 alle ore 9.50 (attestazione postale sulla busta d'invio raccomandato); che nelle circostanze descritte l'appello si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati abbiano postulato un'eventuale restituzione del termine (art. 137 CPC ticinese), onde la manifesta inammissibilità dell'impugnazione; che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza degli appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta (art. 21 LTG), la causa in appello terminando senza una decisione di merito; che non si pone invece il problema di ripetibili, la Commissione tutoria regionale e AO 2 non avendo presentato osservazioni, mentre il curatore si è semplicemente rimesso al giudizio della Camera; che quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'approvazione delle relazioni e dei conti di un tutore – e, per analogia, di un curatore – può formare oggetto di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF); che trattandosi in concreto della sola approvazione del rapporto morale, essa è impugnabile senza riguardo a questioni di valore; pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.– fr. 200.– sono posti a carico degli appellanti in solido. 3. Intimazione: –; –; – Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco; –; –. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, quale autorità di vigilanza sulle tutele. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La segretaria Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2009.96 Incarto n. 11.2009.96

Incarto n. 11.2009.96 Lugano 5 settembre 2012 /mc Lugano

Lugano 5 settembre 2012 /mc

5 settembre 2012 /mc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Celio

Giani e Celio segretaria: segretaria:

segretaria: F. Bernasconi, vicecancelliera F. Bernasconi, vicecancelliera

F. Bernasconi, vicecancelliera sedente per statuire nella causa n. 14.2006/R.9.2009 (approvazione del rapporto morale del curatore) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone

sedente per statuire nella causa n. 14.2006/R.9.2009 (approvazione del rapporto morale del curatore) della Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, Autorità di vigilanza sulle tutele, che oppone AP 1 AP 2, e AP 3 AP 1

AP 1 AP 2, e

AP 2, e AP 3

AP 3 alla alla

alla Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco riguardo all'approvazione del rapporto morale luglio–dicembre 2008 presentato da AO 3 curatore di (1999), ora in; Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco

Commissione tutoria regionale 15,, Giubiasco riguardo all'approvazione del rapporto morale luglio–dicembre 2008 presentato da

riguardo all'approvazione del rapporto morale luglio–dicembre 2008 presentato da AO 3

AO 3 curatore di

curatore di (1999), ora in;

(1999), ora in; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello dell'11 maggio 2009 presentato da AP 1, AP 2 e AP 3 contro la decisione emes­sa il 6 aprile 2009 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello dell'11 maggio 2009 presentato da AP 1, AP 2 e AP 3 contro la decisione emes­sa il 6 aprile 2009 dall'Autorità di vigilanza sulle tutele; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che __________ è nata il 23 agosto 1999 da AO 2 (1978) e AP 3 (1971), il quale l'ha riconosciuta il 6 dicembre 1999;

in fatto: che __________ è nata il 23 agosto 1999 da AO 2 (1978) e AP 3 (1971), il quale l'ha riconosciuta il 6 dicembre 1999; che con decisione del 13 giugno 2008 la Commissione tutoria regionale 15 ha disposto una curatela educativa in favore della bambina, designando AO 3 quale curatore;

che con decisione del 13 giugno 2008 la Commissione tutoria regionale 15 ha disposto una curatela educativa in favore della bambina, designando AO 3 quale curatore; che il 15 dicembre 2008 quest'ultimo ha sottoposto alla Commissione tutoria regionale il suo rapporto morale per il periodo da luglio a dicembre del 2008;

che il 15 dicembre 2008 quest'ultimo ha sottoposto alla Commissione tutoria regionale il suo rapporto morale per il periodo da luglio a dicembre del 2008; che la Commissione tutoria regionale ha approvato tale rapporto con decisione del 28 gennaio 2009, ponendo l'onorario del curatore (fr. 3307.25) a carico di AO 2 e AP 3 in ragione di un mezzo ciascuno;

che la Commissione tutoria regionale ha approvato tale rapporto con decisione del 28 gennaio 2009, ponendo l'onorario del curatore (fr. 3307.25) a carico di AO 2 e AP 3 in ragione di un mezzo ciascuno; che AP 1 e AP 2, nonni paterni di G__________, unitamente a AP 3 sono insorti il 17 febbraio 2009 all'Autorità di vigilanza sulle tutele, chiedendo l'annullamento dell'approvazione appena citata e l'addebito dell'onorario del curatore a AO 2 ;

che AP 1 e AP 2, nonni paterni di G__________, unitamente a AP 3 sono insorti il 17 febbraio 2009 all'Autorità di vigilanza sulle tutele, chiedendo l'annullamento dell'approvazione appena citata e l'addebito dell'onorario del curatore a AO 2 che con decisione del 6 aprile 2009 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile, ponendo la tassa di giustizia e le spese (fr. 200.–) a carico dei ricorrenti in ragione di un terzo ciascuno;

che con decisione del 6 aprile 2009 l'Autorità di vigilanza sulle tutele ha respinto il ricorso nella misura in cui era ricevibile, ponendo la tassa di giustizia e le spese (fr. 200.–) a carico dei ricorrenti in ragione di un terzo ciascuno; che l'11 maggio 2009 AP 1, AP 2 e AP 3 hanno presentato appello a questa Camera per ottenere la riforma della decisione predetta nel senso di vedere accolto il loro ricorso all'Autorità di vigilanza sulle tutele;

che l'11 maggio 2009 AP 1, AP 2 e AP 3 hanno presentato appello a questa Camera per ottenere la riforma della decisione predetta nel senso di vedere accolto il loro ricorso all'Autorità di vigilanza sulle tutele; che la Commissione tutoria regionale e AO 2 non hanno presentato osservazioni all'appello;

che la Commissione tutoria regionale e AO 2 non hanno presentato osservazioni all'appello; che in un memoriale del 6 luglio 2009 AO 3 ha esposto le sue ragioni, salvo rimettersi per finire alla decisione della Camera;

che in un memoriale del 6 luglio 2009 AO 3 ha esposto le sue ragioni, salvo rimettersi per finire alla decisione della Camera; e considerando

e considerando in diritto: che le decisioni comunicate dall'Autorità di vigilanza sulle tutele fino al 31 dicembre 2010 erano appellabili entro venti giorni dalla notificazione (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinviava anche l'art. 39 vLAC);

in diritto: che le decisioni comunicate dall'Autorità di vigilanza sulle tutele fino al 31 dicembre 2010 erano appellabili entro venti giorni dalla notificazione (art. 48 della legge sull'organizzazione e la procedura in materia di tutele e curatele, RL 4.1.2.2, cui rinviava anche l'art. 39 vLAC); che la procedura era quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC ticinese, con le particolarità dell'art. 424 a CPC ticinese (RDAT

che la procedura era quella ordinaria degli art. 307 segg. CPC ticinese, con le particolarità dell'art. 424 a CPC ticinese (RDAT II-2003 pag. 51 consid. 1);

II-2003 pag. 51 consid. 1); che in concreto la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata per raccomandata il 6 aprile 2009 ed è pervenuta ai ricorrenti il 7 aprile 2009 (appello, pag. 1), durante le ferie giudiziarie, motivo per cui il termine per appellare è cominciato a decorrere il 20 aprile 2009 (Pasqua era il 12 aprile 2009) e sarebbe scaduto sabato 9 maggio 2009, salvo protrarsi al lunedì 11 maggio successivo (art. 131 cpv. 3, 132 e 133 cpv. 1 lett. a CPC ticinese) ;

che in concreto la decisione dell'Autorità di vigilanza sulle tutele è stata intimata per raccomandata il 6 aprile 2009 ed è pervenuta ai ricorrenti il 7 aprile 2009 (appello, pag. 1), durante le ferie giudiziarie, motivo per cui il termine per appellare è cominciato a decorrere il 20 aprile 2009 (Pasqua era il 12 aprile 2009) e sarebbe scaduto sabato 9 maggio 2009, salvo protrarsi al lunedì 11 maggio successivo (art. 131 cpv. 3, 132 e 133 cpv. 1 lett. a CPC ticinese) ; ; che il plico contenente l'appello è stato consegnato alla posta di __________ il 12 maggio 2009 alle ore 9.50 (attestazione postale sulla busta d'invio raccomandato);

che il plico contenente l'appello è stato consegnato alla posta di __________ il 12 maggio 2009 alle ore 9.50 (attestazione postale sulla busta d'invio raccomandato); che nelle circostanze descritte l'appello si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati abbiano postulato un'eventuale restituzione del termine (art. 137 CPC ticinese), onde la manifesta inammissibilità dell'impugnazione;

che nelle circostanze descritte l'appello si rivela tardivo, senza per altro che gli interessati abbiano postulato un'eventuale restituzione del termine (art. 137 CPC ticinese), onde la manifesta inammissibilità dell'impugnazione; che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza degli appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta (art. 21 LTG), la causa in appello terminando senza una decisione di merito;

che gli oneri del giudizio odierno seguono la soccombenza degli appellanti (art. 148 cpv. 1 CPC ticinese), ma la tassa di giustizia va adeguatamente ridotta (art. 21 LTG), la causa in appello terminando senza una decisione di merito; che non si pone invece il problema di ripetibili, la Commissione tutoria regionale e AO 2 non avendo presentato osservazioni, mentre il curatore si è semplicemente rimesso al giudizio della Camera;

che non si pone invece il problema di ripetibili, la Commissione tutoria regionale e AO 2 non avendo presentato osservazioni, mentre il curatore si è semplicemente rimesso al giudizio della Camera; che quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'approvazione delle relazioni e dei conti di un tutore – e, per analogia, di un curatore – può formare oggetto di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 5 LTF);

che quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), l'approvazione delle relazioni e dei conti di un tutore – e, per analogia, di un curatore – può formare oggetto di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b che trattandosi in concreto della sola approvazione del rapporto morale, essa è impugnabile senza riguardo a questioni di valore;

questioni di valore; pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 150.–

a) tassa di giustizia fr. 150.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 200.–

fr. 200.– sono posti a carico degli appellanti in solido. sono posti a carico degli appellanti in solido. 3. Intimazione:

3. Intimazione: –; –; – Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco; –; –. –;

–; –;

–; – Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco;

– Commissione tutoria regionale 15, Giubiasco; –;

–; –.

–. Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, quale autorità di vigilanza sulle tutele.

Comunicazione alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, quale autorità di vigilanza sulle tutele. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è am­missi­ bile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ri­correre è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.