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Ho costruito mia carriera con il nome Gut e ne sono fiera, prima di Lake Louise però mi sono resa conto che mancava un pezzo, perché io ora sono anche la moglie di Valon Behrami e in gara voglio portare il suo nome».
La discesa di Lake Louise del 30 novembre scorso ha segnato un nuovo esordio per Lara Gut, che a differenza dell’amica Anna Veith ha deciso di non cancellare dalla sua vita il cognome che l’ha resa famosa. Ma ad essere cambiata non è solo la sovra impressione sugli schermi televisivi e dei computer, l’atleta che sta sciando in questa Coppa del Mondo è infatti completamente diversa da quella che conoscevamo.
L’evoluzione, o trasformazione se vogliamo, è avvenuta gradualmente da quel 10 febbraio 2017, il giorno in cui cadde durante il riscaldamento per lo slalom della combinata ai Mondiali di St. Moritz.
Sulle piste dove in carriera aveva conquistato, nel febbraio di nove anni prima, appena sedicenne, il primo dei suoi 45 podi e, nove mesi più tardi, la prima delle sue 24 vittorie, Lara era arrivata da detentrice della Coppa del Mondo generale, favorita per il podio in quattro delle cinque gare in programma…
Source : People
Photos credits : Niccolò Castelli (tratte dal film Looking For Sunshine) Pentaphoto