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La Svizzera e la Russia intendono rafforzare la collaborazione in campo culturale. Il consigliere federale Pascal Couchepin ha firmato domenica a Mosca una dichiarazione d'intenti.
"Per promuovere il rispetto reciproco tra paesi – ha detto Couchepin – non bastano solo le relazioni economiche. Sono ugualmente necessarie quelle culturali". Queste parole hanno accompagnato la firma di una dichiarazione di intenti con il ministro russo della cultura Alexander Avdejev.
Avdejev ha sottolineato che entrambi i paesi manifestano reciprocamente un grande interesse per la cultura dell'altro, pertanto il documento firmato permetterà di gettare le basi per sviluppare la cooperazione.
L'accordo interessa prevalentemente i settori della biblioteca, degli archivi e progetti artistici bilaterali. In questo ambito si è parlato di rafforzare le attività di Pro Helvetia in Russia, nell'ottica di promuovere concretamente dei progetti elvetico-russi.
Pascal Couchepin non ha mancato di menzionare gli sforzi profusi dalla Svizzera contro il commercio illegale di opere d'arte. Le disposizioni legali vigenti fanno in modo che la Svizzera non si presti a corruzione in quanto mercato dell'arte. Per la Russia questa sicurezza giuridica riveste una grande importanza, visto che in passato la Svizzera è stata una piattaforma di traffici di icone russe.
Con Andrei Fursenko Pascal Couchepin ha invece discusso un accordo per rafforzare la cooperazione nel campo della scienza e della ricerca: "Il governo - ha sottolineato il ministro elvetico - vede nello sviluppo della scienza russa un grande potenziale".