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La banca zurighese Julius Bär ha archiviato l'esercizio 2011 con un utile netto in calo del 10% a 452 milioni di franchi. È quanto indica oggi l'istituto di credito in una nota. Se si tiene conto anche dell'accordo fiscale raggiunto con le autorità tedesche, l'utile si attesta a 401 milioni, ossia il 21% in meno rispetto al 2010.
A fine esercizio, i patrimoni in gestione ammontavano a 170 miliardi, una somma invariata rispetto all'esercizio precedente. Il totale dei fondi della clientela ha chiuso il 2011 in calo del 3% a 258 miliardi.
I costi operativi sono cresciuti del 7% in seguito del pagamento una tantum in Germania di 50 milioni di euro (65 milioni di franchi, 51 al netto delle imposte). Escludendo questo pagamento, l'incremento dei costi operativi si situa al 2%, precisa il comunicato della banca.
Alla raccolta netta di nuovi fondi - 10 miliardi pari ad un incremento del 6% - ha fatto da contraltare l'impatto negativo della performance di mercato (8.1 miliardi) e del quadro valutario (1.4 miliardi).
Visti i risultati, il Cda proporrà all'assemblea degli azionisti dell'11 aprile prossimo la distribuzione di un dividendo di 0.60 franchi per azione e di un dividendo speciale di 0.40 franchi per azione.
Il Cda, precisa la nota, intende lanciare un nuovo programma di riacquisto di azioni per un valore massimo di 500 milioni da portare a termine nei prossimi due anni "allo scopo di destinare a potenziali opportunità di acquisizione gli esuberi di capitale inutilizzati".
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