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Ricostruire la dinamica dell'incidente potrebbe però essere difficile: l'aereo probabilmente non aveva una scatola nera
VENTSPILS - Tutti gli occupanti del Cessna 551, che domenica si è schiantato nel mar Baltico, sono deceduti. È la conclusione a cui sono giunte le indagini delle autorità lettoni.
Stando all'inchiesta, la velocità al momento dell'impatto era molto elevata. Ciò spiegherebbe l'alto numero di detriti dell'aereo ritrovati in mare, riporta Dpa. Dopo aver ripescato alcuni pezzi del velivolo, gli investigatori hanno rinvenuto anche alcuni resti umani, che sono stati consegnati alla polizia per ulteriori indagini. Secondo AFP, che ha raccolto le dichiarazioni della portavoce della marina, al momento sono stati recuperati alcuni oggetti, tra cui scarpe e frammenti di sedili.
Il jet privato stava trasportando quattro persone: Karl-Peter Griesemann, importante uomo d'affari tedesco, e la sua famiglia. Tuttavia l'identità dei passeggeri non è stata ancora ufficialmente confermata.
Ricostruire la dinamica dell'incidente potrebbe però essere difficile: il jet molto probabilmente non era dotato di una scatola nera.
L'aereo, lo ricordiamo, aveva perso i contatti con i servizi di controllo un'ora dopo essere decollato da Jerez, in Spagna. Alcuni caccia di diversi Paesi si erano alzati in volo per controllare lo stato dell'aereo, ma non avevano visto nessuno nella cabina di pilotaggio. Il velivolo ha poi proseguito il viaggio fino allo schianto in mare, a nord-ovest di Ventspils, in Lettonia.