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Circa 250 boliviani hanno manifestato stasera sulla Place des Nations di Ginevra per protestare contro Evo Morales, autoproclamatosi oggi vincitore delle presidenziali nel Paese andino.
I presenti, che hanno chiesto a Svizzera e ONU di esprimersi in loro sostegno, accusano il leader socialista di brogli elettorali.
I manifestanti hanno lamentato l'assenza di reazioni internazionali in merito alle accuse di manipolazione dei risultati del primo turno delle presidenziali. Morales, in carica dal 2006, ha affermato di essersi imposto senza passare dal ballottaggio, a cui si ricorre se fra due candidati - l'altro è l'ex presidente centrista Carlos Mesa - vi sono meno di dieci punti percentuali di differenza.
Con lo spoglio in dirittura d'arrivo, Morales è vicino al 47%, Mesa al 37%. Ma l'opposizione è scesa in piazza parlando di una presunta truffa, mentre il presidente ha risposto gridando al golpe.
"È al potere da 13 anni, non è normale", ha detto all'agenzia Keystone-ATS uno dei dimostranti riunitisi a Ginevra. La folla ha scandito cori pro democrazia e contro il capo di Stato, insultato e tacciato di essere un dittatore.
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