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Se un'azienda invia campioni di sangue per analisi dalla Svizzera al Sudafrica, deve garantire una protezione adeguata dei dati concludendo un apposito contratto con il laboratorio sudafricano.
Un'azienda con sede in Svizzera ci ha interpellati in merito a un progetto di ricerca che prevede l'invio di campioni di sangue per analisi verso il Sudafrica. I campioni di sangue vengono provvisti di iniziali (cognome e nome) e di un numero di identificazione e inviati al laboratorio in Sudafrica. L'azienda voleva sapere se era obbligatorio concludere un contratto con il laboratorio sudafricano. In questo contesto era innanzitutto necessario chiarire se un campione di sangue con i suddetti identificatori costituisce ancora un dato personale. Il sangue o in generale i campioni di cellule contengono ancora DNA del probando. Il DNA contiene a sua volta informazioni su una determinata persona. Siamo quindi giunti alla conclusione che la combinazione campione di sangue e identificatori costituisce un dato personale. L'azienda invia regolarmente dati personali in un Paese che non garantisce una protezione adeguata dei dati. Di conseguenza, abbiamo comunicato all'azienda svizzera che doveva concludere con il laboratorio sudafricano un contratto che garantisca alle persone interessate un'adeguata protezione dei loro dati personali.