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Non solo il cucù cova le sue uova nei nidi degli altri uccelli, ma semina il terrore fra gli uccelli recalcitranti ad adottare la sua prole.
L’abitudine del cucù di lasciare le sue uova nei nidi degli altri uccelli, per farle covare e far nascere i suoi piccoli è cosa nota. Quel che si sapeva meno è il suo atteggiamento di fronte a “genitori adottivi” poco propensi a collaborare : il cucù arriva di volata nel nido e distrugge tutte le altre uova. Lasciando intatto solo il suo uovo, l’unica possibilità di covata che rimane agli altri uccelli.
Questa strategia mafiosa sino ad oggi era solo un’ipotesi scientifica, espressa nel 1979 dal biologo israeliano Amotz Zahavi.
Ma ricercatori del Max Planck Institute per la biologia evolutiva hanno schematizzato questo comportamento per vedere di poter convalidare “l’ipotesi mafiosa”.
Per farlo dovevano essere presenti due condizioni : che il cucù visitasse diverse volte lo stesso nido e che i “genitori adottivi” fossero capaci di imparare.
Il comportamento del cucù non è però sempre così violento, ma piuttosto ciclico. Più ricorre alle sue rappresaglie e distrugge la covata, più diviene vitale per gli uccelli nel nido accettare senza reticenze le sue uova : potranno forse allevare i loro piccoli insieme “all’intruso”.
Si produce allora una situazione di calma, durante la quale il cucù non farà più ricorso ad alcuna violenza. Sino alla prossima ribellione dei genitori adottivi.
(Fonte : popsci.com)