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(27.05.2009) Per la prima volta l'IMD aggiunge alla sua classifica sulla competitività una classifica dei paesi più resistenti alla crisi. Questo "stress test on competitiveness" vede la Svizzera al sesto posto, dietro a Danimarca, Singapore, Quatar, Norvegia e Hong Kong.
Questo test è orientato al futuro, come sottolinea la scuola privata. Rileva infatti come le piccole economie siano spesso più adattabili ai periodi difficili. La Danimarca deve infatti il suo primo posto alla forte stabilità e alla resistenza della propria economia, del suo governo e della sua struttura sociale. Questo vale anche per diversi piccoli paesi con meno di 30 milioni di abitanti del nord Europa e del sud-est asiatico.
Come sottolinea Stéphane Garelli, professore all'IMD, molte di queste nazioni hanno già subito in un passato non molto lontano severe crisi finanziarie e immobiliari ed hanno, di conseguenza, adottato politiche più prudenti.
Tra il 18esimo ed il 30esimo posto si trovano le grandi nazioni esportatrici come la Cina, Taiwan, il Brasile, la Germania, il Giappone o la Corea. L'Irlanda, 25esima, avrebbe potuto ottenere un posizionamento migliore ma l'arrivo improvviso della crisi immobiliare e finanziaria in questa nazione l'ha presa in contropiede. La classifica dell'IMD sottolinea la posizione inquietante del regno Unito (34esimo), della Francia (44esima), dell'Italia (47esima) e della Spagna (50esima), dove la ripresa rischia di essere compromessa da rigidità strutturali.
Per quanto concerne la classifica sulla competitività, le prime 5 posizioni sono occupate nell'ordine dagli Stati Uniti, Hong Kong, Singapore, la Svizzera e la Danimarca.
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