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Il Partito liberale radicale (PLR) vodese ha deciso stasera di proporre un ticket UDC-Verdi liberali per il secondo turno elettorale per il Consiglio di Stato, in programma il 21 maggio.
È il solo modo di trovare i 10'000 voti che mancano per riconquistare un seggio e la maggioranza di governo, ha dichiarato il presidente del PLR cantonale Frédéric Borloz a Yerdon-les-Bains, dove si è tenuto il congresso del partito. I delegati hanno approvato la scelta a grande maggioranza: fra i 274 presenti ci sono state solo due opposizioni e tre astensioni.
Cinque dei sei "ministri" uscenti - tre liberali radicali e due socialisti - sono stati rieletti ieri in occasione del rinnovo del Consiglio di Stato vodese di sette membri. La posta in gioco il 21 maggio sarà la maggioranza - attualmente di sinistra - nell'esecutivo vodese.
Non ha invece superato la soglia del 50% dei suffragi richiesti la Verde uscente Béatrice Métraux (48%). Al settimo posto con il 43,5% dei voti si è classificata la consigliera nazionale socialista Cesla Amarelle, che punta ad occupare il seggio liberato dalla collega di partito Anne-Catherine Lyon. La segue con il 40,3% il consigliere nazionale dell'UDC Jacques Nicolet, il cui partito ha stretto un'alleanza con il PLR, con l'obiettivo di rovesciare la maggioranza rosso-verde in governo.
SDA-ATS