Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72081

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sottoporre al Parlamento la seguente modifica del Codice civile: i numeri 2 e 3 dell'articolo 462 sono abrogati e sostituiti con un nuovo numero dal tenore seguente:</p><p>"Il coniuge superstite riceve:</p><p>....</p><p>2. se non vi sono discendenti, l'intera successione."</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'ordine ereditario previsto dal diritto successorio legale del Codice civile è basato sul sistema di parentela (art. 457-460 CC). Il coniuge eredita in concorso con i parenti del defunto (art. 462 CC). La quota ereditaria legale del coniuge varia a seconda del grado di parentela degli altri eredi legali chiamati a succedere.</p><p>Se il defunto non lascia discendenti, dal 1° gennaio 1988 il coniuge superstite riceve, in concorso con la stirpe dei genitori, tre quarti dell'eredità (art. 462 n. 2 CC). La stirpe dei genitori comprende il padre e la madre del defunto (art. 458 cpv. 2 CC); il padre e la madre premorti sono rappresentati dai loro discendenti (art. 458 cpv. 3 CC), ossia di norma dai fratelli e dalle sorelle del defunto.</p><p>Determinante per la normativa è stata la posizione del legislatore secondo cui "i genitori che perdono un figlio relativamente giovane, già maritato ma senza discendenti, sono legittimati a succedere in concorso con il coniuge superstite. A parte lo stretto legame di parentela, si deve tener conto dei sacrifici ch'essi hanno fatto in favore del figlio morto prematuramente" (FF 1979 II 1272). Da allora, l'opinione non è cambiata, anzi, è attribuita sempre maggiore importanza sociale all'operato dei genitori, soprattutto per quanto concerne l'educazione e la formazione.</p><p>I fratelli e le sorelle del defunto possono ricevere la quota ereditaria prevista dal diritto successorio legale per i genitori. Il disponente può tuttavia escludere tale possibilità mediante disposizione a causa di morte, poiché la porzione legittima di fratelli e sorelle (precedenti art. 471 n. 3 e 472 CC) è stata abolita il 1° gennaio 1988. Il coniuge superstite può dunque ricevere tutta l'eredità in caso di premorienza del padre e della madre. La soppressione dell'obbligo di assistenza tra fratelli e sorelle (precedente art. 328 seg. CC) a partire dal 1° gennaio 2000 ha armonizzato il diritto di assistenza con il diritto successorio, che dal 1988 non prevede più una porzione legittima per fratelli e sorelle.</p><p>Infine, occorre rilevare che un coniuge è libero di devolvere, per convenzione matrimoniale, al coniuge superstite tutti i risparmi accumulati durante il matrimonio o può escludere, adottando il regime della comunione dei beni, la porzione legittima dei genitori sui beni comuni.</p><p>Per tutti questi motivi, non vi è alcuna ragione per rivedere l'articolo 462 Codice civile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.