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Il 30 settembre 2016, con la pronuncia e la motivazione orale della sentenza, si è concluso dinanzi al Tribunale penale federale il dibattimento concernente la causa penale che ha opposto il Ministero pubblico della Confederazione e gli accusatori privati a Dieter Behring (SK.2015.44). Quest’ultimo è stato condannato per truffa per mestiere, commessa tra il 1° ottobre 2001 e l’autunno 2004, ad una pena privativa della libertà di cinque anni e mezzo. Nei confronti dello stesso è stata ordinata la confisca dei valori patrimoniali sequestrati nonché un risarcimento equivalente di 100 milioni di franchi a favore della Confederazione. La decisione sulle pretese civili degli accusatori privati sarà emanata, in forma scritta, in un secondo tempo. La comunicazione della stessa è prevista contemporaneamente a quella della motivazione scritta della sentenza.
La sentenza non è al momento cresciuta in giudicato. Il Tribunale motiverà la sentenza per iscritto nei prossimi mesi. Un’eventuale impugnazione della sentenza sarà possibile solamente quando vi sarà la sua motivazione scritta (presumibilmente nel primo trimestre 2017). Il Tribunale rinuncia quindi a spedire il dispositivo della sentenza pronunciata oralmente il 30 settembre 2016 agli accusatori privati e ai terzi aggravati assenti. Agli stessi verrà comunicata, non appena disponibile, la sentenza completa motivata con una descrizione dettagliata dei rimedi di diritto.
Sugli assegnamenti dei valori patrimoniali confiscati destinati agli accusatori privati ai quali verrà riconosciuto un indennizzo potrà essere statuito soltanto quando la sentenza sarà cresciuta in giudicato. In quel momento il Tribunale informerà gli accusatori privati sul prosieguo.
Contatto:
Tribunale penale federale, Mascia Gregori Al-Barafi, Segretaria generale e addetta stampa,
Tel. 091 822 62 62, E-Mail: <email-pii>