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L'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari (Finma) mette in guardia da un surriscaldamento del mercato degli immobili a reddito. Essa considera necessarie misure che interessino l'intero segmento, ha dichiarato oggi il direttore Mark Branson in occasione della conferenza stampa annuale dell'organo a Berna.
"Il mercato ipotecario riveste un'enorme importanza per la stabilità della piazza finanziaria e merita l'attributo di too big to fail", ha affermato Branson. Il volume dei crediti ipotecari - oltre mille miliardi di franchi, molto di più dell'intera prestazione economica della Svizzera in un anno, attualmente pari a 670 miliardi di franchi - non è soltanto enorme ma è anche sensibilmente cresciuto, del 45% nell'ultimo decennio e addirittura del 100% negli ultimi 15 anni.
Mentre la crescita tra gli immobili ad uso proprio è rallentata, è ancora molto forte per gli stabili con appartamenti dati in locazione. Ma "nel contesto attuale contrassegnato da prezzi elevati e da quote crescenti degli sfitti aumenta il rischio di correzioni dei prezzi e di mancati rimborsi dei crediti."
La Finma si attiva se singoli istituti assumono rischi troppo elevati, ma essa non "ha praticamente alcun influsso" sulla situazione generale di rischio, ha spiegato Branson. "Un surriscaldamento nel settore degli immobili a reddito può essere prevenuto in modo efficace solo attraverso adeguamenti mirati dell'autodisciplina o della regolamentazione".
Risulterebbe particolarmente efficace stabilire criteri più prudenti di concessione dei crediti, per esempio per quanto concerne l'anticipo e l'ammortamento; l'alternativa sarebbe un inasprimento dell'Ordinanza sui fondi per quanto concerne la dotazione di ca-pitale per gli immobili a reddito, ha sottolineato il direttore dell'organo di sorveglianza.
In particolare l'obiettivo sarebbe di aumentare le esigenze di capitale per i crediti ipotecari concessi agli immobili a reddito, il cui grado di anticipo può ammontare a più di due terzi del valore venale. Questa più severa ponderazione del rischio corrisponde ai più recenti standard internazionali, ha sottolineato Branson.
Gli istituti sono perlomeno consapevoli del problema: due settimane fa l'Associazione svizzera dei banchieri (Asb) ha aperto la porta a un possibile inasprimento delle misure di autoregolamentazione per la concessione di ipoteche: ha incaricato un gruppo di lavoro di esaminare l'analisi delle autorità e, se dovesse essere il caso, elaborare una serie di misure di adeguamento dell'autodisciplina in materia ipotecaria.
Anche riciclaggio e Ico nel 2018
Lo scorso anno l'Autorità si è nuovamente occupata di svariati procedimenti relativi a scandali di riciclaggio di denaro su scala mondiale. Con il monitoraggio mirato dei rischi e dei sistemi di controllo in questo ambito e il sistematico sanzionamento delle irregolarità, la Finma ha contribuito a instaurare una condotta d'affari corretta e, quindi, a salvaguardare la buona reputazione della piazza finanziaria, si legge in un comunicato.
Nel 2018 la Finma si è pure intensamente interrogata su come ridurre la superflua complessità del dispositivo normativo e, in quest'ottica, ha avviato una fase pilota per testare esenzioni e facilitazioni di vasta portata a favore delle piccole banche dotate di una particolare solidità.
Nell'ambito della digitalizzazione, l'organo di sorveglianza si è anche occupato delle initial coin offering (Ico) di società attive nel settore dei blockchain, pubblicando una guida pratica in materia in cui precisa il trattamento delle ICO ai sensi del diritto in materia di vigilanza.
Il consuntivo annuale della Finma presenta per l'esercizio 2018 una leggera flessione dei costi, che si attestano a 119 milioni di franchi, a fronte di 121 milioni l'anno precedente. L'effettivo del personale è praticamente stabile dal 2012.
Nel suo intervento alla conferenza stampa annuale, il presidente del Consiglio di amministrazione della Finma Thomas Bauer ha quindi passato in rassegna i dieci anni di vita dell'organo di sorveglianza. "La Finma ha avviato la propria attività nel 2009, in un periodo segnato da gravi difficoltà, adempiendo il mandato assegnatole conformemente alla volontà del legislatore. Ha trovato il giusto equilibrio tra costanza e dinamismo ed è riuscita ad acquisire la credibilità che le ha permesso di affermarsi quale autorità indipendente. La Finma è dunque una componente essenziale del marchio di qualità della piazza finanziaria svizzera."