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Il commissario ai Trasporti Siim Kallas ha criticato la Germania in relazione all’introduzione del sistema europeo di sorveglianza del traffico ferroviario (ERTMS). Quest’ultimo sostituirà i sistemi nazionali di controllo dei treni che non sono compatibili. Secondo Siim Kallas, è inaccettabile che alcuni paesi ritardino l’adozione di questo sistema rifiutando di investire per creare dei corridoi sul loro territorio.Il commissario europeo si riferiva alla decisione presa dalla Germania nell’estate 2011 di rinviare gli investimenti richiesti. Citando l’esempio del corridoio che collega Rotterdam a Genova, egli deplorava che «il blocco degli investimenti in un paese avesse conseguenze negative sull’insieme del corridoio e riducesse così il valore aggiunto con l’introduzione dell’ERTMS nei paesi vicini.»
La Germania valuta i costi legati all’adozione del nuovo sistema a circa 4,5 miliardi di euro; la Commissione europea ha rimesso in discussione questa cifra. Quest’ultima aveva accettato che gli Stati membri tenessero conto dei bisogni regionali e nazionali nei loro programmi d’investimento e che stabilissero delle priorità. Tuttavia, essa aveva anche indicato chiaramente che non esistevano alternative all’ERTMS.Dopo il mese di febbraio, il commissario Siim Kallas ha informato il ministro tedesco dei trasporti, Peter Ramsauer, che la Commissione attendeva, entro la fine del 2012, una pianificazione dettagliata per la gestione dei principali corridoi dell’ERMTS fino al 2015. Secondo la Commissione questa data è vincolante. Siim Kallas ha inoltre ripetuto che «si dovrebbe fare di tutto per mantenere il termine del 2015».Nella misura in cui altri paesi (Francia, Polonia, Italia) esitassero, per ragioni finanziarie, a mettere in atto rapidamente l‘ERTMS (che comprende l’European Train Control System ETCS), la Svizzera agirebbe (nuovamente) in maniera solitaria per quanto concerne l’adozione del nuovo sistema.
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