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BERNA - Il rimborso dell'imposta preventiva deve essere possibile anche quando il contribuente dimentica di inserire dei proventi nella dichiarazione. La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale (CET-N) sostiene la proposta in tal senso del governo, ma con qualche modifica.
Attualmente, le persone fisiche domiciliate in Svizzera possono ottenere un rimborso solo quando dichiarano regolarmente il reddito e la sostanza: in caso contrario questo diritto decade. Ora, l'esecutivo vuole rendere il tutto meno severo.
Chi trasmette una dichiarazione incompleta per negligenza potrà rimediare successivamente, in maniera spontanea o tramite l'intervento del fisco, fornendo il redditto assoggettato all'imposta preventiva omesso per errore in un primo momento. Per il governo ciò dovrà tuttavia avvenire prima della scadenza del termine di presentazione del reclamo contro la decisione di tassazione.
Secondo la CET-N, dev'essere invece possibile presentare una dichiarazione successiva anche nell'ambito di una procedura d'imposizione o di ricupero d'imposta non ancora passata in giudicato. Solo in questo modo, sostiene la commissione, è possibile evitare efficacemente una doppia imposizione (imposta sul reddito e imposta preventiva).
Una minoranza - sconfitta con 13 voti contro 4 - ritiene invece che il termine proposto dal Consiglio federale non debba essere esteso. Dal suo punto di vista c'è infatti il rischio di indebolire la funzione di garanzia dell'imposta preventiva.