Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/50784

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il pagamento dei costi generati dai rapporti di polizia è disciplinato dalle ordinanze cantonali in materia di emolumenti. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario interferire nell'autonomia dei Cantoni in questo settore (articolo 105 capoverso 1 LCStr), tanto più che fissando un montante forfettario si violerebbe il principio di equità, secondo cui l'ammontare di una tassa dev'essere proporzionale alla prestazione fornita dallo Stato. L'onere a carico della polizia nel rilevare le circostanze e le cause di un incidente della circolazione varia tuttavia a seconda del sinistro. </p><p>Il contributo che, in virtù dell'articolo 76a LCStr devono pagare tutti i detentori di veicoli a motore, è destinato a coprire i costi a carico dell'UNA e del FNG nell'adempiere il mandato loro affidato dalla Confederazione. A seconda della complessità del caso assicurativo, le operazioni necessarie a svolgere questo compito possono comportare spese di entità molto diversa, non calcolabili dunque in modo forfettario. </p><p>L'ammontare del contributo, stabilito dall'UNA e dal FNG tenendo conto dei pagamenti effettuati in relazione ai sinistri, delle riserve accantonate per i casi ancora pendenti e della probabile evoluzione sul fronte dei sinistri, dev'essere approvato dall'Ufficio federale delle assicurazioni private (cfr. art. 76a LCStr in collegamento con art. 58 cpv. 1 dell'ordinanza sull'assicurazione dei veicoli). Un aumento del contributo pari a 40 cts. è contrario al principio di causalità: attualmente i costi dei rapporti di polizia sono pagati dagli assicuratori responsabili del caso. Quest'ultimi attribuiscono l'autore dell'incidente a una categoria di premi superiore (principio del malus). Contrariamente al principio di causalità, in futuro dovrebbero così partecipare ai costi dei rapporti di polizia tutti i detentori di veicoli a motore, anche coloro che non hanno causato alcun incidente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.