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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 24 novembre 2016 è stato firmato a Bogotà un accordo di pace tra lo Stato colombiano e le FARC-EP, che ha posto fine a più di 50 anni di guerra ed è stato sancito come un accordo speciale nell'ambito del diritto umanitario internazionale e della Convenzione di Ginevra. Il Consiglio federale è stato designato come depositario dell'accordo.</p><p>Da diversi mesi varie organizzazioni internazionali hanno denunciato il mancato rispetto degli accordi da parte dell'attuale Governo. Tra i fatti più gravi vi è a tutt'oggi l'assassinio di 201 ex combattenti e 33 membri delle loro famiglie e anche l'uccisione di sindacalisti delle organizzazioni contadine, in particolare rappresentanti dei movimenti per il recupero delle terre o per la sostituzione delle coltivazioni illecite, che si impegnano per l'attuazione di questi accordi. Numerosi ex combattenti e nuove fasce della popolazione sono stati quindi spinti, malgrado gli accordi, ad affrontare una nuova guerra. </p><p>Il 7 aprile 2018 la stampa spagnola ha fatto riferimento a una lettera degli ambasciatori di Norvegia, Svizzera e Svezia in cui si esprimeva preoccupazione per la mancanza di trasparenza da parte del Governo colombiano in merito all'utilizzo dei 200 milioni di dollari messi a disposizione da questi Paesi per il fondo di sostegno della pace "Fondo Colombia en Paz". Il procuratore generale ha avviato un'inchiesta che non ha ancora dato risultati.</p><p>Il 4 maggio 2020 la stampa colombiana ha denunciato l'esistenza di un contratto di vari milioni di franchi con un'impresa di comunicazione (Du Brands SAS) per gestire l'immagine e la comunicazione della presidenza attraverso le reti sociali, finanziato con i fondi destinati alla pace del "Fondo de programmas especiales para la paz".</p><p>1. Tutte queste informazioni riguardo all'utilizzazione degli aiuti per la pace della Svizzera in Colombia sono preoccupanti. La Confederazione può garantire che questi aiuti, forniti in varie forme, non servano ad alimentare la corruzione, o peggio ancora, a violare i diritti umani e a perseguire e uccidere gli oppositori politici? </p><p>2. Per rispondere a questi timori, il Consiglio federale potrebbe fornire una panoramica degli importi esatti destinati alla cooperazione e alla pace in Colombia e della loro utilizzazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito della sua cooperazione internazionale (CI), la Svizzera applica una rigorosa politica di tolleranza zero nei confronti della corruzione. Le circostanze sospette vengono segnalate e poi trattate singolarmente. La CI è dotata di un sistema globale di gestione del rischio che attua le direttive del Governo federale, tra cui anche un'attenta selezione dei partner di attuazione. Per individuare i partner adeguati si utilizzano diversi criteri, come la conformità dell'organizzazione agli obiettivi e ai valori della politica estera svizzera, l'esperienza, la competenza e i meccanismi di controllo interni.</p><p>Nella collaborazione con i partner multilaterali la Svizzera si affida ai sistemi di controllo interni dell'ONU e delle banche multilaterali. Nel caso di partner bilaterali, prima di firmare contratti viene effettuata una valutazione dei rischi.</p><p>Nel caso del sostegno finanziario al Fondo Colombia Sostenible, che fa parte del già citato Fondo Colombia en Paz, al momento della divulgazione della citata lettera non vi era da parte dei donatori alcun sospetto di corruzione e non sussisteva alcun rischio di appropriazione indebita di fondi svizzeri, in quanto il denaro non era ancora stato erogato. La procura colombiana ha condotto delle indagini, ma verso la fine del 2019 ha archiviato il caso perché non ha trovato indizi che confermassero le accuse di corruzione.</p><p>2. L'obiettivo supremo della Svizzera è rafforzare le istituzioni e la popolazione colombiane per accompagnarle verso una pace duratura attraverso uno sviluppo economico sostenibile e resistente e l'eliminazione delle disuguaglianze.</p><p>Negli obiettivi dell'Aiuto umanitario (AU) rientrano la protezione e l'assistenza umanitaria alle persone vulnerabili nonché il sostegno nella creazione di basi solide per una pace duratura attraverso una rapida riabilitazione, partecipazione, riconciliazione e ricostruzione. Per il 2020 l'AU ha stanziato un budget di 10 milioni di franchi per progetti realizzati in Colombia da partner bilaterali e multilaterali. Ad alcuni partner multilaterali invia inoltre esperte ed esperti del Corpo svizzero di aiuto umanitario.</p><p>La Divisione Sicurezza umana (DSU) stanzia ogni anno circa un milione di franchi per sostenere l'attuazione dell'accordo di pace concluso con le FARC. La DSU rafforza la protezione e la partecipazione attiva della popolazione, appoggia il processo di analisi del passato e si impegna affinché i diritti umani vengano rispettati dalle imprese.</p><p>I progetti della SECO in Colombia (budget annuale di circa 15 mio. CHF) mirano a migliorare le prospettive economiche. In questo modo la SECO sostiene la creazione di un sistema catastale moderno e contribuisce a rafforzare l'obbligo di rendiconto e la trasparenza nella gestione delle finanze pubbliche. Nell'ambito del progetto Colombia mas Competitiva, la SECO promuove catene del valore aggiunto sostenibili anche nelle regioni colpite dal conflitto. Offrire alternative economiche agli ex combattenti delle FARC e alle vittime del conflitto rimane una delle sfide più importanti per la Colombia.</p>  Risposta del Consiglio federale.