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La Commissione del Consiglio della Suva ha nominato Nathalie Leschot alla guida della Divisione risorse umane. Originaria di Bienne, parla correntemente le tre principali lingue nazionali. Inizierà presso la sede centrale di Lucerna il 9 agosto 2021.
In questi ultimi dieci anni Nathalie Leschot ha diretto il Dipartimento del personale della città di Bienne e in questa veste ha guidato la divisione nell'era digitale, ha rafforzato il ruolo delle HR e sviluppato ulteriormente i relativi servizi. Precedentemente, Nathalie Leschot ha prestato servizio con funzioni direttive presso l'Istituto universitario federale per la formazione professionale dove è stata responsabile per lo sviluppo aziendale come collaboratrice scientifica del segretariato generale.
Nathalie Leschot (48 anni) è in possesso di vari diplomi in svariate discipline attinenti alle risorse umane; è anche membro del gruppo di ricerca sul futuro del lavoro presso la Scuola universitaria professionale di Berna. Vanta inoltre un’esperienza di management operativo e strategico particolarmente interessante nel settore pubblico, nell'industria orologiera e nella finanza. Sposata, ha un figlio di otto anni e vive nel Seeland.
La nuova responsabile della Divisione risorse umane sarà parte attiva nello sviluppo della Suva, il principale assicuratore infortuni della Svizzera. Nathalie Leschot è lieta di poter affrontare le sfide che attendono la Suva nei prossimi anni, soprattutto in materia di prevenzione e gestione dei casi. «Per me è essenziale che le collaboratrici e i collaboratori si sentano a proprio agio nell'ambiente di lavoro, indipendentemente dal contesto professionale, culturale o linguistico» dichiara Nathalie Leschot.
Nathalie Leschot a capo delle Risorse umane
Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 4370 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 18 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. Azienda autonoma di diritto pubblico con un volume premi di 4,3 miliardi di franchi, la Suva assicura 130 000 imprese, ossia 2,0 milioni di lavoratori, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Le persone disoccupate sono automaticamente assicurate alla Suva. Dal 2005 gestisce anche l'assicura-zione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio della Suva sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione