Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/104366

<h2>SubmittedText<h2><p>La rivista "Tangram", la cui veste grafica è lussuosa, propugna nel suo numero 26, consacrato alla sicurezza, l'idea che "la sicurezza della maggioranza non può e non deve andare a scapito della sicurezza delle minoranze" (Georg Kreis, pag. 8). In nome di una sicurezza astratta per tutti, non vi è il pericolo reale di veicolare degli stereotipi (razzismo al rovescio, negazione delle differenze culturali, opportunismo dettato dalla situazione, diritto alla suscettibilità, diritto all'impunità) grazie ai quali individui o gruppi possono rivendicare, in nome del rispetto e della non discriminazione, uno statuto di protetti e intoccabili che li pone al di sopra delle norme e delle pratiche abituali? In questo modo non si favorisce un sentimento di discriminazione nella maggioranza? L'efficacia e l'utilità del catechismo "antirazzista" di questa rivista sono state o possono essere valutate? Qual è il rapporto costi-efficacia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come scritto nel preambolo della Costituzione federale, la coesistenza del popolo svizzero si regge sulla volontà di vivere la sua molteplicità nell'unità, nella considerazione e nel rispetto reciproci, e sulla consapevolezza che la forza di un popolo si commisura al benessere dei più deboli dei suoi membri. Il diritto è fondamento e limite dell'attività dello Stato (art. 5 della Costituzione) e nessuno può essere discriminato (art. 8 della Costituzione). Ognuno ha diritto d'essere trattato senza arbitrio e secondo il principio della buona fede da parte degli organi dello Stato (art. 9 della Costituzione) e ha diritto alla libertà personale, in particolare all'integrità fisica e psichica e alla libertà di movimento (art. 10 cpv. 2 della Costituzione). La tortura nonché ogni altro genere di trattamento o punizione crudele, inumano o degradante sono vietati (art. 10 cpv. 3 della Costituzione).</p><p>Gli organi incaricati di tutelare la sicurezza pubblica a livello federale, cantonale e comunale sono tenuti a concretizzare questi principi per tutte le persone che vivono in Svizzera, a prescindere dal fatto che appartengano a una maggioranza o a una minoranza.</p><p>Dedicato al tema "Sicurezza - Sicurezze", l'ultimo numero di "Tangram" (il bollettino della Commissione federale contro il razzismo, CFR) intende dare un contributo in tal senso. Infatti, viene data la parola sia ai rappresentanti delle autorità di pubblica sicurezza, come i corpi delle guardie di confine e di polizia, sia ai membri di gruppi critici nei confronti di queste autorità. I contributi riportati evidenziano il difficile equilibrio tra la funzione di forza dell'ordine e quella di fornitore di servizi ai cittadini; ne scaturisce un dibattito proficuo su come devono essere strutturati e realizzati concretamente i diritti fondamentali.</p><p>Secondo le indicazioni fornite dalla CFR, l'interesse per questo nuovo numero di "Tangram" è considerevole, se si pensa che una grossa quantità di copie è già stata ordinata per scopi di formazione. Nel 2011, inoltre, esso servirà alla CFR come base di lavoro per un convegno sul tema della sicurezza e delle sicurezze.</p><p>La CFR pubblica il bollettino "Tangram" a ritmo semestrale dal 1996; ogni numero è dedicato a un argomento specifico, presentato sotto forma di dossier monotematico. I costi sono stimati a circa 15 000 franchi per numero (redazione, impaginazione, onorari degli autori e illustratori). A questa cifra si aggiungono i costi di stampa e distribuzione della pubblicazione gratuita, assunti dalla Cancelleria federale.</p><p>Tra i destinatari delle 5000 copie stampate figurano biblioteche cantonali, università, scuole universitarie professionali, scuole pubbliche, comuni, istituzioni private e privati cittadini. Tutti i numeri di "Tangram" possono essere consultati e scaricati nella loro integralità sul sito Internet della CFR. La rubrica dedicata a questa pubblicazione è tra le più cliccate.</p>  Risposta del Consiglio federale.