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Nelle giornate in cui il caldo e l'inquinamento atmosferico estremo si presentano contemporaneamente, il rischio di mortalità aumenta del 21%, secondo uno studio coordinato dalla University of Southern California di Los Angeles. La ricerca, pubblicata sull'American Journal of Respiratory and Critical Care Medicine, ha analizzato oltre 1,5 milioni di decessi avvenuti in California tra il 2014 e il 2019. È stato rilevato che, rispetto ai giorni senza condizioni estreme, i giorni di caldo record comportavano un aumento del 6,1% del rischio di morte. Nei giorni di inquinamento atmosferico estremo, l'aumento della mortalità era del 5%. Nei giorni in cui questi due fattori erano entrambi presenti, l'effetto sinergico provocava un rischio più alto del 21% di decessi.
Altri fattori
Insieme alla mortalità complessiva, lo studio ha esaminato anche i decessi dovuti a condizioni cardiovascolari e respiratorie. Nei giorni di estremo caldo e inquinamento atmosferico il rischio di morte per problemi cardiovascolari aumentava del 29,9%, quello per problemi respiratori del 38%. Per gli over 75enni le probabilità di morire aumentavano del 36,2%, mentre per le persone di età pari o inferiore a 75 anni l'aumento del rischio era dell'8,5%. “Capire i rischi associati a queste esposizioni è davvero importante, perché sappiamo che aumenteranno con i cambiamenti climatici in molte parti del mondo”, ha affermato Erika Garcia, tra gli autori dello studio.
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