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Qualcuno ha già notato come le forze politiche favorevoli alla libera circolazione delle persone siano solitamente contrarie alla libera circolazione delle merci, e viceversa.
Si tratta ovviamente di una curiosità, non necessariamente di una contraddizione: dal momento che la schiavitù è reato, le persone sono diverse dalle merci ed è pertanto comprensibile il voler applicare norme giuridiche diverse per esseri umani e capi d’abbigliamento. Bisogna comunque avere ben presente, e eventualmente essere in grado di giustificare, questa curiosa discrepanza.
Altrettanto curioso è l’atteggiamento verso la prevenzione dei crimini. Vi sono due diversi approcci al problema: in base al primo è prioritario agevolare il comportamento onesto e virtuoso; per il secondo è invece prioritario punire chi commette i reati. Usando i termini della psicologia, si potrebbe parlare di rinforzi positivi o negativi.
Le forze politiche favorevoli al rinforzo positivo per i crimini legati al mondo della finanza, come l’evasione fiscale, sono solitamente contrari al ricorso a questa pratica per quanto riguarda gli altri reati.
Anche qui non si tratta necessariamente di una contraddizione: chi evade le tasse o commette aggiotaggio, molto probabilmente, agisce per ragioni diverse da chi commette una rapina, ed è quindi lecito attuare politiche di prevenzione diverse. Rimane comunque la necessità di saper giustificare razionalmente questa differenza. Perché la politica è una attività razionale, vero?