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Care lettrici e cari lettori,
immaginatevi di attraversare il Reno a Basilea e Colonia senza bagnarvi i piedi. Di raggiungere la città-isola di Lindau, nel Lago di Costanza, senza barca. Di non avere un solo giorno di pioggia a Zurigo tra febbraio e settembre. Che le crepe nel terreno causate dalla siccità siano così grandi che ci si possono lasciare penzolare le gambe dentro. Alberi senza foglie già in agosto. Persone e molti animali che muoiono di sete. Immaginatevi cosa accadrebbe se avessimo un anno così secco.
Non un solo giorno di pioggia per oltre mezzo anno. Undici mesi di estrema siccità e calore. Gli scienziati parlano di una «mega-siccità». Poiché non c’è l’acqua a evaporare, l’aria continua a riscaldarsi. Il triplo dei giorni sopra i 30 gradi rispetto alla norma. Immaginatevi che tutto questo succedesse nel 2023.
I meteorologi e i climatologi dichiarerebbero l’assoluta catastrofe climatica. Il calore da record mondiale sarebbe la conseguenza delle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo, dai motori a combustione delle automobili, dall’olio da riscaldamento, dalla nostra società del lusso in generale con il suo eccessivo impatto ecologico. Ci sarebbero grandi manifestazioni, rivolte popolari, una febbrile ricerca di colpevoli. Introdurremmo le domeniche senz’auto ad aprile e vieteremmo del tutto la guida a maggio. L’acqua in bottiglia sarebbe razionata, il consumo di carne sarebbe vietato, le piscine sarebbero chiuse, ecc.
E se le elezioni federali si svolgessero a ottobre, dopo nove mesi di caldo secco, i Verdi otterrebbero il 60% dei voti e i Verdi Liberali il 30%. Ma sapete una cosa? Tutto ciò che ho descritto è accaduto realmente – precisamente nell’anno caldo e siccitoso 1540. Per un anno non piovve quasi mai. Centinaia di cronisti hanno descritto la catastrofe. All’epoca non c’erano praticamente emissioni di CO2 prodotte dall’uomo, non c’erano auto e camion, non c’era un solo sistema di riscaldamento a olio, non c’erano industrie, non c’era cemento e non c’era plastica.
Bisogna sapere che, secondo i calcoli storici e di probabilità climatica, un simile «record del millennio» di caldo e siccità si ripeterà prima o poi. Ed è perfino probabile che, dopo quasi 500 anni, non dovremo aspettare molto ciò avvenga. Noi esseri umani siamo impotenti di fronte a questo destino. Ecco perché non dovreste dare retta agli allarmisti climatici che vi spaventano continuamente per brama di potere politico. I Verdi e i Rossi sono impotenti come tutti noi, noi quando si tratta di meteo! Quindi, godiamoci la bella estate!
Cordiali saluti dalle paludi di Berna.
Thomas Matter
Consigliere nazionale, Meilen (ZH)