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<h2>SubmittedText<h2><p>In risposta alla mia domanda 21.8032, il Consiglio federale scrive che l'approvvigionamento idrico è garantito per i prossimi decenni, anche in caso di cambiamenti climatici. Tuttavia, per la salute umana, l'approvvigionamento idrico non dipende soltanto dalla quantità disponibile ma anche dalla qualità, la quale è minacciata dalle diverse sostanze presenti in grandi quantità nell'ambiente. </p><p>Alla luce delle concentrazioni talvolta già preoccupanti di varie sostanze naturali e sintetiche nelle acque superficiali, in quelle sotterranee e nell'acqua potabile come pure della loro concentrazione cumulativa, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Consiglio federale ritiene che l'approvvigionamento delle acque sotterranee e di acqua potabile pulita e sana continuerà a essere garantito nei prossimi decenni? In caso negativo, che cosa propone di fare? In caso affermativo, in che modo lo garantisce? </p><p>2. Come garantisce detto approvvigionamento tenuto conto delle concentrazioni talvolta elevate di residui di edulcoranti artificiali, biocidi, medicinali e cosmetici in corsi d'acqua, laghi e acque sotterranee? Quali sono il piano d'azione e il calendario corrispondenti? </p><p>3. Come garantisce detto approvvigionamento tenuto conto dei tenori di nitrati, talvolta elevati? Quali sono il piano d'azione e il calendario corrispondenti? </p><p>4. Come garantisce detto approvvigionamento tenuto conto dei valori talvolta elevati di pesticidi in corsi d'acqua e laghi di piccole e grandi dimensioni? Quali sono il piano d'azione e il calendario corrispondenti? </p><p>5. Qual è il ruolo del Consiglio federale e la responsabilità dei Cantoni nell'identificare e nell'attuare le misure necessarie come pure nel garantire l'obiettivo di fornire acqua potabile pulita e sicura alla popolazione svizzera? </p><p>6. L'uso di sostanze nocive per la qualità delle acque comporta costi esterni elevati. Il Consiglio federale è disposto a proporre misure per internalizzare questi costi? In caso negativo, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è del parere che l'approvvigionamento idrico della popolazione con acque sotterranee e potabili di qualità ineccepibile costituirà indubbiamente una sfida nei prossimi decenni, la quale non sarà tuttavia insormontabile. A tale scopo è importante soprattutto una coerente esecuzione delle prescrizioni della legge (LPAc; RS 814.20) e dell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc; RS 814.201). In questi ultimi anni il Parlamento e il Consiglio federale hanno inoltre adottato diverse nuove misure volte a migliorare la qualità delle acque. Tali decisioni sono state prese ad esempio nel quadro del Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile di prodotti fitosanitari (PA PF), o nell'ambito del trattamento dell'iniziativa parlamentare 19.475 "Ridurre il rischio associato all'uso di pesticidi" o delle mozioni 20.3625 "Protezione più efficace dell'acqua potabile mediante la determinazione dei settori d'alimentazione", 20.4261 "Riduzione delle immissioni di azoto provenienti dagli impianti di depurazione delle acque di scarico" e 20.4262 "Misure volte a eliminare i microinquinanti da tutti gli impianti di depurazione delle acque di scarico". I compiti che ne derivano sono ora in corso di attuazione. Al contempo si esamina anche se occorrono interventi supplementari volti a garantire la qualità dell'acqua.</p><p>2. La quota di impianti di depurazione delle acque (IDA) fissata nell'OPAc viene integrata dal 2016 con un quarto stadio di trattamento volto a eliminare microinquinanti quali i dolcificanti artificiali, i biocidi, i medicinali e i cosmetici. Queste misure devono essere attuate al più tardi entro fine 2035 (disposizioni transitorie relative alla modifica del 4 novembre 2015, OPAc). La mozione 20.4262 ha come conseguenza che circa 100 altri IDA, i cui scarichi causano il superamento di valori limite, debbano attuare misure contro i microinquinanti. Lo scadenzario è fissato nel quadro del messaggio di attuazione della mozione, che verrà approvato dal Consiglio federale presumibilmente a inizio 2025.</p><p>3. Nonostante la partecipazione finanziaria della Confederazione ai provvedimenti presi dall'agricoltura (art. 62a, LPAc), introdotta nel 1999, le acque sotterranee di molte località dell'Altipiano sono tuttora troppo inquinate da nitrati. L'attuazione della mozione 20.3625 entro il 2035 intende impegnare i Cantoni a designare i settori di alimentazione delle captazioni di acqua potabile. Tale provvedimento getta le basi affinché i Cantoni possano adottare in questi settori importanti per la qualità dell'acqua potabile delle misure precauzionali e/o di risanamento. Nell'ambito della consultazione sulle disposizioni esecutive per l'attuazione dell'iniziativa parlamentare 19.475, il Consiglio federale ha anche proposto di ridurre del 20 per cento entro il 2030 le perdite di azoto dall'agricoltura.</p><p>4. Il PA PF mira a dimezzare entro il 2027, rispetto al periodo 2012-2015, la lunghezza delle tratte di corsi d'acqua svizzeri in cui i valori limite per i prodotti fitosanitari secondo l'OPAc sono superati. Inoltre, occorre ridurre del 50 per cento entro il 2027 rispetto al valore medio degli anni 2012-2015, i rischi derivanti dall'uso di prodotti fitosanitari nei settori di protezione delle acque superficiali e degli spazi vitali prossimi allo stato naturale, così come la contaminazione delle acque sotterranee (modifica della legge sull'agricoltura nel quadro dell'Iv. Pa. 19.475: art. 6b cpv. 2 LAgr, RS 910.1). Nel caso in cui non dovesse raggiungere tali obiettivi, il Consiglio federale può adottare misure supplementari (art. 6b cpv. 8 LAgr). Nell'articolo 9 capoversi 3-6 LPAc, il Parlamento ha anche stabilito che l'omologazione dei pesticidi deve essere rivista quando superano ripetutamente e ampiamente i valori limite. In tal ambito vanno stabilite misure di riduzione supplementari volte a garantire il rispetto dei valori limite. Presumibilmente nella primavera del 2022 il Consiglio federale invierà in consultazione un progetto di legge corrispondente.</p><p>5. In linea di principio, l'esecuzione della legge sulla protezione delle acque (LPAc) è di competenza dei Cantoni. Ciò include anche la designazione e l'attuazione di misure concrete volte a proteggere le risorse di acqua potabile. Tuttavia, a causa dell'elevata contaminazione, il Parlamento ha deciso l'adozione di misure a livello nazionale per intervenire in caso di ripetuti e diffusi superamenti dei valori limite dei pesticidi (cfr. risposta alla domanda 4).</p><p>6. In Svizzera, il finanziamento degli impianti comunali di depurazione delle acque avviene sulla base del principio di causalità (art. 60a LPAc). Inoltre, le aziende industriali e commerciali sono obbligate a trattare le loro acque secondo lo stato attuale della tecnica. Nel quadro dell'elaborazione dell'iniziativa parlamentare 19.475, il Parlamento ha esaminato e respinto l'introduzione di una tassa di incentivazione sui prodotti fitosanitari. Tuttavia, l'impiego di prodotti fitosanitari che presentano un rischio ambientale maggiore è stato limitato nell'ambito della prova che le esigenze ecologiche sono rispettate. Inoltre, le nuove disposizioni della LAgr (art. 6a cpv. 3 e 6b cpv. 5) indurranno i settori a contribuire alla riduzione dell'inquinamento da nutrienti e pesticidi nei corpi idrici. Il Consiglio federale non vede per ora quindi alcun motivo per sostituire i meccanismi di incentivazione collaudati con l'onerosa internalizzazione dei costi, la cui esecuzione sarebbe costosa.</p>  Risposta del Consiglio federale.