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Una Confederazione a tre, Israele, Giordania e Palestina, per risolvere il conflitto e arrivare alla pace. L'idea è stata evocata da Mahmoud Abbas a fronte di una proposta avanzata dagli inviati di Donald Trump (Jared Kushner e Jason Greenblatt) di una Confederazione formata dai palestinesi con i sudditi di Abdallah II.
"Mi è stato chiesto - ha raccontato il presidente palestinese secondo quanto riferito dall'ONG "Peace Now" e da esponenti della sinistra israeliana che lo hanno incontrato domenica a Ramallah (ma non dal resoconto dell'agenzia Wafa) - se credessi in una Confederazione con la Giordania. E la mia risposta è stata sì: voglio una Confederazione con Giordania e Israele. Gli israeliani accetteranno?".
Una posizione che, se confermata, porrebbe sul tavolo - hanno notato pur con prudenza alcuni analisti - un allontanamento dalla soluzione a due Stati fin qui graniticamente perseguita da Abbas e ribadita con forza dalla dirigenza palestinese a fronte delle ultime mosse statunitensi.
Il presidente palestinese tuttavia - hanno sottolineato i media - non ha fornito dettagli nella conversazione con gli israeliani di quali sarebbero le implicazioni di questo piano e quale livello di possibile autonomia avrebbe lo stato palestinese nella Confederazione con la Giordania.
Uno storico israeliano - sentito nel frattempo dall'agenzia di stampa italiana ANSA - fa notare che la soluzione sarebbe "difficilmente praticabile" poiché la componente ebraica di questo nuovo Stato: "Non accetterebbe mai di ritrovarsi in minoranza".
ATS/M. Ang.