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Dopo dieci anni di Super League, il Thun corre il serio rischio di salutare la Super League a beneficio del Vaduz, impostosi 2-0 nel confronto di andata dello spareggio di promozione/retrocessione. Alla pausa invernale la posizione del Thun pareva compromessa: con due sole vittorie in 18 partite, la squadra di Marc Schneider sembrava condannata a una relegazione diretta alla quale è invece sfuggita con una seconda parte di stagione nettamente migliore che le ha consentito di cedere il fanalino di coda al Neuchâtel Xamax, retrocesso in Challenge League.
Il primo atto dello spareggio, però, ha ricordato molto la prima parte di stagione di Rapp e compagni, i quali domani (18.15) confidano di ripetere invece quanto sono stati capaci di proporre dopo la sosta, ossia una prestazione convincente con la quale rimettere tutto in discussione. «All'andata - ha ricordato il tecnico Schneider - non siamo stati abbastanza aggressivi, non abbiamo pressato come siamo soliti fare, restando troppo distanti dagli avversari. La pressione c'è, è innegabile».
A motivare il Thun c'è l'impresa dello Xamax della passata stagione: i neocastellani furono sconfitti addirittura 4-0 all'andata dall'Aarau, ma nel match di ritorno capovolsero il verdetto imponendosi ai rigori dopo avere a loro vinto volta 4-0 la partita. Va ricordato che non viene applicato la regola Uefa dei gol segnati in trasferta: se il Thun si imponesse 2-0, ma anche 3-1, 4-2, ecc, si andrebbe ai tempi supplementari.