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Il segreto bancario per chi ha residenza fiscale in Svizzera va rafforzato mediante la sua iscrizione nella Costituzione. Lo ha ribadito oggi Consiglio nazionale che ha nuovamente deciso di sostenere l'iniziativa popolare "Sì alla protezione della sfera privata" e il relativo controprogetto.
Durante i dibattiti, l'ipotesi di affiancare un controprogetto all'iniziativa è stata adottata con 117 voti contro 68 e 4 astenuti. Con 81 voti contro 39 e ben 68 astenuti (PS, Verdi, PVL e PBD), la Camera ha deciso di sostenere sia l'iniziativa che la controproposta e non solo quest'ultima. La camera ha anche precisato che va data la precedenza al controprogetto in risposta alla domanda sussidiaria.
L'iniziativa mira a inserire nell'articolo 13 della Costituzione federale il principio secondo cui "senza il consenso della persona interessata" possono essere fornite "alle autorità informazioni concernenti le imposte dirette prelevate dai cantoni" soltanto nell'ambito di un procedimento penale ed esclusivamente in due casi: "se esistono sospetti fondati dell'intenzione di commettere una frode fiscale tramite documenti falsificati, alterati o materialmente falsi" e "se esistono sospetti fondati di evasione fiscale intenzionale e ripetuta, mirante a sottrarre somme ingenti".
Il controprogetto elaborato dal Nazionale, molto simile all'iniziativa, sancisce la protezione della sfera privata e famigliare, nonché della sfera privata finanziaria. La protezione di quest'ultima non è tuttavia totale.
Il dossier torna agli Stati che in giugno avevano bocciato sia l'iniziativa che il controprogetto.
(Ats)