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Nel mondo 624 milioni di donne in età fertile e 280 milioni di bambini soffrono di anemia, una condizione che in gravidanza e nei primi anni di vita può portare a danni cerebrali irreversibili. Lo ricorda l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), che ha lanciato oggi una nuova linea guida per la prevenzione di questa patologia.
La carenza di ferro, ricorda l'Organizzazione, è la causa principale dell'anemia, che è a sua volta la carenza nutrizionale più prevalente al mondo, visto che colpisce il 42% delle donne incinte e il 42% dei bambini.
Il problema è prevalente nei periodi della vita dove c'è un grande consumo di ferro, come appunto la gravidanza, l'infanzia e l'adolescenza, ma può colpire anche gli adulti, in cui provoca stanchezza cronica e perdita di produttività.
Nelle linee guida un ruolo fondamentale è svolto dalla misurazione della ferritina. «Ridurre l'anemia è uno dei componenti dei nostri sforzi per eradicare tutte le forme di malnutrizione - spiega Francesco Branca, direttore del dipartimento di nutrizione dell'Oms -. La carenza di ferro è uno dei determinanti principali dell'anemia e misurare la ferritina ci aiuterà a orientare le nostre azioni per combattere il problema».
ats ans