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BERNA - Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) invita le persone in là con gli anni a essere vaccinati contro il Covid-19, anche con il richiamo. L'associazione afferma che se gli ospedali dovessero decidere quali pazienti dovrebbero essere ventilati e quali no, quelli in età avanzata sarebbero i più colpiti.
Gli ospedali e il personale sanitario sono al limite e ci sono troppo pochi specialisti per gestire le unità di terapia intensiva esistenti. Gli anziani sarebbero quindi i più colpiti da un eventuale triage, scrive il CSA in un comunicato odierno.
Oltre alla dose di richiamo per rinforzare lo stato immunitario, l'associazione consiglia ai seniores di evitare le grandi folle nei negozi, di indossare «se possibile» le mascherine protettive e di seguire le indicazioni delle autorità federali e cantonali.
Secondo la Conferenza della Società Svizzera di Medicina Intensiva (SSMI) il triage è «sempre l'ultima risorsa» e può essere utilizzato solo se misure come la riduzione dei trattamenti non urgenti o il trasferimento dei pazienti non sono sufficienti.
Dal canto suo, l'Accademia svizzera delle scienze mediche (ASSM) scrive che per il triage la prognosi di sopravvivenza a breve termine rimane il criterio di decisione più importante al fine di salvare più vite possibili. Età, sesso, disabilità, stato sociale o livello di vaccinazione non devono essere usati come criteri di triage.