Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/155908

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a esporre le soluzioni affinché l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) preveda un trattamento più equo per le persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro, ossia:</p><p>1. introduzione dell'affiliazione facoltativa all'AD per le persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro;</p><p>2. accelerazione della procedura di liquidazione per le società unipersonali;</p><p>3. altre misure.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Introduzione dell'affiliazione facoltativa all'AD per le persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro.</p><p>La scelta della forma giuridica di un'azienda è libera (Sagl/SA o ditta individuale) ma è condizionata da considerazioni in materia di responsabilità, fiscalità e in particolare contributi alle assicurazioni sociali.</p><p>Per quanto riguarda l'obbligo di contribuzione, la LADI dipende strettamente dalla legislazione in materia di AVS. Le persone che esercitano un'attività lucrativa indipendente (ad es. i proprietari di una ditta individuale) non versano alcun contributo AD e non sono quindi assicurate in caso di disoccupazione. Per contro, l'esercizio di un'attività lucrativa dipendente in una SA o una Sagl, anche quando si tratta di una società unipersonale, sottostà all'obbligo di contribuzione all'AD. La libera scelta di versare contributi all'AD per le persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro costituirebbe un'ingerenza sostanziale nel sistema di contribuzione e una deroga alla nozione unitaria di lavoratore ai sensi della legislazione sull'AVS. Una simile modifica comporterebbe un notevole aumento degli oneri amministrativi. Inoltre, inciterebbe le persone a non assicurarsi contro la disoccupazione vista la possibilità di ricorrere all'assistenza sociale nel caso in cui tale rischio dovesse verificarsi. Il Consiglio federale ha illustrato nella sua risposta al postulato Savary 08.4047, "Piccoli lavoratori in proprio. Trascurati in tempi di crisi", le difficoltà e i rischi che comporterebbe l'introduzione di un'assicurazione disoccupazione facoltativa.</p><p>2. Accelerazione della procedura di liquidazione per le società unipersonali.</p><p>La liquidazione o lo scioglimento di un'azienda sottostà a varie prescrizioni speciali (CO, LEF, ORC, ecc.), che servono in particolare a proteggere i diritti dei creditori. L'accelerazione della procedura di liquidazione delle società unipersonali non sarebbe compatibile con gli interessi dei creditori e sarebbe in contraddizione con il principio della parità di trattamento.</p><p>3. Altre misure.</p><p>Per poter stabilire l'abbandono definitivo di una posizione analoga a quella di un datore di lavoro e concedere il diritto all'indennità di disoccupazione, in effetti, ci si basa innanzitutto sull'iscrizione nel registro di commercio. Secondo la regolamentazione vigente e le direttive della SECO (cfr. prassi LADI ID B28) è tuttavia già oggi possibile, in presenza di fatti incontestabili che contraddicono l'iscrizione nel registro di commercio, accordare all'assicurato il diritto all'ID prima della conclusione della procedura di liquidazione e della cancellazione dal registro di commercio (cfr. DTFA C 267/04 del 3 aprile 2006). In questo caso si presuppone che l'idoneità al collocamento dell'assicurato sia riconosciuta a livello oggettivo e soggettivo. La SECO preciserà le direttive in materia d'esecuzione in questo senso e sensibilizzerà gli organi esecutivi al riguardo.</p>  Risposta del Consiglio federale.