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Risparmi messi da parte facendo le baby sitter: con il denaro le tre ragazze del "commando di donne" arrestate l'8 settembre in banlieue di Parigi avevano comprato le bombole di gas ritrovate nell'auto del padre di una di loro, con una miccia non esplosa vicino.
Lo rivela Le Parisien dopo aver consultato le carte dell'inchiesta, basata sull'interrogatorio di Sarah Hervouet, 23 anni, Amel Sakaou, 39, e Ines Madani, 19. Le indicazioni logistiche e l'ispirazione arrivava dalla Siria, da Rachid Kassim, il francese di 29 anni già coinvolto nell'omicidio di padre Hamel a Saint-Etienne-du-Rouvray il 26 luglio.
In particolare, questi avrebbe detto al commando di donne, che si erano incontrate su sue precise indicazioni, di preparare un attentato contro un sindaco, quello di Cogolin, nel sud della Francia dove abitava Sarah Hervouet, per "colpire al cuore il governo francese". Le tre donne avrebbero poi avuto intenzione, prima di essere arrestate, di "attaccare una sinagoga", probabilmente con bottiglie molotov che stavano preparando nel loro rifugio.
SDA-ATS