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Gli Usa vogliono ridurre la loro presenza militare in Africa.
L'annuncio del capo dello stato maggiore delle forze armate Mark Milley è arrivato poco prima che il presidente francese Emmanuel Macron avesse avviato un summit con i leader della regione del Sahel per fronteggiare la crescente minaccia jihadista.
Le truppe americane, ha spiegato Milley, "potrebbero essere ridotte e spostate, per aumentare la prontezza di combattimento delle forze negli Usa o nel Pacifico". "Stiamo sviluppando opzioni perché siano esaminate dal segretario alla difesa, in coordinamento con i nostri alleati e partner", ha aggiunto. Gli Usa contano circa 7000 membri delle forze speciali in Africa, che conducono operazioni congiunte con forze nazionali contro i jihadisti, in particolare in Somalia. Ci sono poi altri 2000 militari che stanno conducendo missioni di addestramento in circa 40 Paesi africani e partecipano a operazioni in collaborazione con altri paesi, tra cui la Francia, in Mali.
Emmanuel Macron, durante la conferenza stampa di questa sera a margine del vertice di Pau con i Paesi del G5 Sahel, ha espresso "l'auspicio" di riuscire a convincere il suo omologo statunitense, Donald Trump, a mantenere le forze americane in Africa. "Spero di riuscire a convincere il presidente Trump che la lotta al terrorismo si gioca anche in questa regione e che il tema libico non può essere disgiunto dalla situazione nel Sahel e nella regione del lago Ciad", ha dichiarato Macron, evocando il rischio di "proliferazione del terrorismo" in caso di fallimento.
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