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I quattro paesi dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), tra cui la Svizzera, intendono lanciare nel prossimo autunno i negoziati in vista di un accordo di libero scambio con la Russia. Un'intesa già a buon punto con l'Ucraina.
La fattibilità di tale intesa è stata evidenziata da uno studio congiunto, indica un comunicato del Dipartimento federale dell'economia (DFE).
Considerate le relazioni economiche e commerciali tra gli Stati dell'AELS (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e la Russia, si legge nella nota, lo studio rileva che «un accordo di libero scambio di ampia portata permetterebbe di beneficiare maggiormente del potenziale degli scambi», sia nel settore dei commerci e dei servizi, sia nell'ambito degli investimenti.
I ministri dell'AELS e della Russia hanno incaricato i loro esperti di predisporre in modo congiunto i negoziati di libero scambio, il cui avvio è previsto per l'autunno 2009.
Più avanzate invece le trattative con l'Ucraina. Nell'incontro di venerdì a Berna con il presidente ucraino Viktor Yushenko, la consigliera federale Doris Leuthard ha affermato che la Svizzera mira a raggiungere un accordo entro l'estate 2010.
Yushenko ha dichiarato dal canto suo che un'intesa con i paesi dell'AELS è un compito prioritario per l'Ucraina.
swissinfo.ch e agenzie
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