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Nel 1912 in una cava di ghiaia a Piltdown, in Inghilterra, vennero trovati frammenti di un cranio che, una volta ricomposti dagli esperti del British Museum, fecero pensare all’anello mancante tra l’uomo e la scimmia : il cranio aveva inequivocabili fattezze umane, mentre la mandibola assomigliava in tutto a quella di una scimmia.
Oltre 40 anni più tardi, nel 1953, lo scienziato Alvan T. Marston (nella foto) scoprì che “l’uomo di Piltdown” era un falso.
Un abile e anonimo falsario aveva combinato un cranio risalente all’epoca medievale con la mandibola di un orango e i denti di uno scimpanzé.
(Fonte : National Geographic Italia.it)