Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/10755

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per quanto concerne lo stato del credito quadro di fideiussione, l'evoluzione attuale sui mercati internazionali delle navi e la necessità di rinnovamento della flotta svizzera, la situazione iniziale descritta nella mozione è fondamentalmente pertinente. Il credito quadro, che è stato accordato per un periodo di 10 anni (1992-2002), è già esaurito dopo quattro anni.</p><p></p><p>2. Un aumento degli impegni di fideiussione da parte della Confederazione deve essere situato nel contesto globale della politica d'approvvigionamento. È noto che la Confederazione facilita anche il finanziamento della costituzione di scorte obbligatorie garantendo mutui bancari. Mediante una sensibile diminuzione delle scorte obbligatorie dell'economia privata alla fine degli anni '80, che proseguirà fino al 1999, il volume degli impegni per garantire la costituzione di scorte obbligatorie è stato notevolmente ridotto. Quanto più le scorte dell'economia privata diminuiscono, tanto più diventa importante garantire la disponibilità di mezzi di trasporto in misura sufficiente. Bisogna quindi tenere conto anche di questo aspetto. Per la Svizzera, Paese senza accesso diretto al mare, i trasporti marittimi costituiscono l'anello debole nella catena dei trasporti internazionali.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale ritiene pertanto che, per garantire il mantenimento di una flotta commerciale adeguata nell'interesse dell'approvvigionamento economico del Paese, occorra esaminare un aumento del credito quadro di fieiussione. Per contro, esso non può assumere impegni prima di chiarire accuratamente la necessità, la priorità, l'urgenza e le possibili conseguenze.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.