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BERNA - Christoph Blocher ritiene che i problemi provocati dalla schedatura di decine di migliaia di persone senza fare i controlli previsti "non siano così gravi". Secondo l'ex consigliere federale, gli errori - come il fatto che persone decedute siano rimaste registrate - possono essere corretti.
Blocher, alla testa del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) quando si sono verificate buona parte delle disfunzioni, elude poi le critiche secondo cui il governo non ha gestito abbastanza bene la situazione.
Il vicepresidente degll'UDC si è espresso per la prima volta oggi sulle attività del Servizio analisi e prevenzione (SAP) - il servizio di "intelligence" interna scorporato dall'ex Polizia federale dopo lo scandalo delle schedature scoppiato a fine 1989 - nella sua trasmissione internet "Teleblocher". Egli ha pure spiegato di voler analizzare nel dettaglio il rapporto della Delegazione delle Commissioni della gestione prima di prendere posizione. Secondo il presidente della delegazione, Claude Janiak (PS/BS), Blocher era a conoscenza dei problemi mentre era in carica, ma non ha cercato di risolverli.
L'ex consigliere federale critica peraltro il fatto che la delegazione non lo abbia ascoltato quando era ancora in funzione. E se la prende direttamente con Janiak. "Questi vuole distogliere l'attenzione dalla vicenda Gheddafi", ha dichiarato il vicepresidente dell'UDC.
SDA-ATS