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La Commissione Federale del Consumo (CFC) chiede che le cerchie economiche e i consumatori trovino delle soluzioni condivise tramite una collaborazione fra le parti per risolvere le conseguenze della pandemia per i consumatori. L’ACSI condivide l’idea che in un momento come questo siano effettivamente necessarie delle soluzioni concordate valide per tutti i consumatori toccati da un determinato problema in modo da non costringere il consumatore a cercare soluzioni individuali.
Nel comunicato della CFC si legge: “Il coronavirus mette a dura prova le relazioni fra consumatori e imprese, vista la cancellazione di numerosi ordini in moltissimi settori, per esempio per quanto riguarda i viaggi e i trasporti, ma anche il settore alberghiero, le manifestazioni culturali e quelle sportive. I problemi sono di natura sistemica e comuni a numerose imprese e consumatori. Esistono sì diversi enti per una risoluzione amichevole delle controversie (ombudsman o altri organi per la risoluzione extragiudiziale delle controversie), ma l’elevato numero di imprese e consumatori interessati dal problema impone la ricerca di soluzioni più ampie, pragmatiche e innovative. La Commissione federale del consumo lancia un appello alla collaborazione fra cerchie economiche e associazioni di protezione dei consumatori. L’obiettivo è trovare soluzioni congiunte, che possano essere applicate su ampia scala per risolvere i problemi concreti di imprese e consumatori derivanti dal coronavirus”.