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È il sesto pattugliamento militare congiunto dal 2019. Ed è conseguenza delle recenti manovre militare americane nella regione
PECHINO - Le forze armate di Cina e Russia, secondo il loro piano annuale di cooperazione, «hanno organizzato e attuato» oggi «il sesto pattugliamento aereo strategico congiunto nello spazio aereo pertinente del mar del Giappone e del mar Cinese orientale».
Lo riferisce a sorpresa il ministero della Difesa cinese in una breve nota annunciando un'operazione che è la sesta del suo genere dal 2019. La mossa è maturata in coincidenza con l'aumento delle manovre militari e delle esercitazioni militari degli Stati Uniti e dei suoi alleati nell'Asia-Pacifico.
L'ultimo pattugliamento militare aereo congiunto della Cina con la Russia è di novembre 2022: nell'occasione, Seul fece decollare i suoi aerei da combattimento dopo che i bombardieri cinesi H-6K e quelli russi TU-95, nonché i caccia SU-35 utilizzati, entrarono nella zona di identificazione della difesa aerea sudcoreana (Kadiz). Anche Tokyo mobilitò i suoi jet in risposta ai bombardieri cinesi e a due droni russi intercettati in volo sul mar del Giappone.
La zona di difesa aerea è un'area in cui i Paesi richiedono che gli aerei stranieri adottino misure speciali per identificarsi, soprattutto quelli militari: a differenza dello spazio aereo di un Paese, che è quello sul suo territorio e sulle sue acque territoriali, non ci sono regole internazionali che la disciplinano.
Nelle operazioni di maggio 2022, aerei da guerra cinesi e russi si avvicinarono allo spazio aereo nipponico mentre a Tokyo si teneva il vertice dei leader del Quad, il format sulla sicurezza di Usa, India, Giappone e Australia. Nonostante l'allarme e l'ira di Tokyo, Pechino replicò che le operazioni non erano dirette a terzi, ma erano solo parte dei piani di cooperazione militare con Mosca.
Dalla scorsa settimana, le unità della guardia costiera di Stati Uniti, Giappone e Filippine sono impegnate nella loro prima esercitazione navale trilaterale nel mar Cinese meridionale, in risposta alla crescente assertività militare della Cina.
Nel fine settimana, una nave da guerra cinese è arrivata a poco più di 100 metri da un cacciatorpediniere statunitense, impegnato con una fregata canadese, in un transito nello Stretto di Taiwan a supporto della libertà di navigazione, sfiorando la collisione dalle conseguenze imprevedibili.
In precedenza, in un episodio del 26 maggio, gli Usa hanno diffuso un breve video di un caccia militare cinese che si è piazzato con una manovra «non professionale» davanti a un aereo da ricognizione americano RC-135, costringendolo al volo in scia con i relativi rischi.