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944.022
Ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce e dei prodotti di pellicceria
(Ordinanza sulla dichiarazione delle pellicce)
del 7 dicembre 2012 (Stato 1° marzo 2013)
La presente ordinanza disciplina gli obblighi relativi alla dichiarazione delle pellicce e dei prodotti di pellicceria che sono forniti ai consumatori e il controllo della dichiarazione.
Nella presente ordinanza si intende per:
- a.
- pelliccia: pelame di mammiferi, eccetto:
- 1.
- gli esemplari domestici delle specie equina, bovina, suina, ovina e caprina,
- 2.
- i lama e gli alpaca;
- b.
- prodotto di pellicceria: prodotto in pelliccia o che contiene pelliccia.
Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve indicare il nome scientifico e il nome zoologico della specie animale da cui è stato ottenuto il pelame.
1 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve indicare l’origine del pelame.
2 L’origine del pelame è il Paese in cui l’animale è stato cacciato o in cui è stato allevato e tenuto fino all’età di macellazione.
3 Se non è possibile stabilire il Paese d’origine del pelame, occorre indicare con la massima precisione possibile la zona geografica di provenienza dell’animale.
1 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve indicare il modo di ottenimento del pelame.
2 Il modo di ottenimento va indicato come segue:
- a.
- se gli animali sono stati cacciati: «caccia con trappole» o «caccia senza trappole»;
- b.
- se gli animali sono stati allevati: «allevamento in mandria», «allevamento in branco», «allevamento in gabbie con fondo naturale» oppure «allevamento in gabbie con fondo a griglia».
3 Se non è possibile dare un’indicazione ai sensi del capoverso 2, va indicato quanto segue: «Il pelame può essere stato ottenuto mediante caccia con trappole o caccia senza trappole oppure mediante qualsiasi tipo di allevamento, in particolare allevamento in gabbie».
In caso di prodotti composti da più di tre pelami di specie animale, Paesi d’origine e modi di ottenimento diversi, devono essere apposte le dichiarazioni di cui agli articoli 3–5 per i tre pelami presenti in maggiore quantità.
1 L’origine e il modo di ottenimento del pelame nonché la specie animale da cui è stato ottenuto il pelame vanno indicati in modo ben visibile e facilmente leggibile sul prodotto stesso. Queste dichiarazioni devono essere scritte su un’etichetta incollata o fissata in altro modo al prodotto oppure sul cartellino del prezzo.
2 Le dichiarazioni di cui agli articoli 3–6 devono figurare in almeno una lingua ufficiale della Confederazione.
1 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve garantire il rispetto degli obblighi di cui agli articoli 3‒7.
2 Chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori deve allestire sistemi e procedure che permettono di fornire a titolo gratuito le necessarie informazioni alle autorità che le richiedono.
2 Per lo svolgimento dei controlli può ricorrere a enti privati o pubblici.
3 Può chiedere all’Amministrazione federale delle dogane di comunicare per un periodo stabilito dati concernenti la dichiarazione doganale relativa all’importazione di pellicce o prodotti di pellicceria ben definiti.
1 I controlli dell’USAV avvengono:
- a.
- sotto forma di controlli a campione presso i punti vendita; oppure
- b.
- sotto forma di controlli mirati, se vi sono motivi fondati per ritenere che una dichiarazione non è conforme alle prescrizioni.
2 L’USAV può controllare bollettini di consegna, contratti, fatture e altri documenti utili e se necessario prelevare campioni da identificare e disporne l’analisi. A tal fine può accedere durante l’orario normale di lavoro ai locali commerciali di chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori.
3 Se dai controlli risulta che la dichiarazione non è conforme alle prescrizioni della presente ordinanza, l’USAV informa chi fornisce pellicce o prodotti di pellicceria ai consumatori in merito all’esito dei controlli dando all’interessato la possibilità di pronunciarsi.
4 L’USAV può disporre la rettifica della dichiarazione.
1 Se dai controlli risulta che l’obbligo di dichiarazione è stato violato, la persona che ha violato il suddetto obbligo deve pagare un emolumento volto a coprire le spese di controllo.
2 L’emolumento è fissato in funzione del dispendio di tempo.
3 La tariffa oraria ammonta a 200 franchi.
Chiunque viola le disposizioni relative alla dichiarazione di cui agli articoli 3–7 è punito secondo l’articolo 11 della legge del 5 ottobre 1990 sull’informazione dei consumatori.
Le pellicce e i prodotti di pellicceria non conformi alle disposizioni della presente ordinanza possono ancora essere forniti ai consumatori fino al 28 febbraio 2014.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° marzo 2013.