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Un francese di 18 anni che voleva recarsi in Siria per unirsi ai jihadisti del gruppo Stato islamico (IS) è stato arrestato lo scorso 14 maggio all'aeroporto di Ginevra. Nel frattempo è stato estradato verso il suo paese, indica l'Ufficio federale di giustizia (UFG).
Il giovane, per il quale Parigi aveva emesso un mandato di cattura internazionale, è stato interrogato dopo il suo arresto da un procuratore ginevrino nell'ambito della procedura di estradizione, ha indicato all'ats Henri Della Casa, portavoce della giustizia ginevrina, confermando le informazioni pubblicate dalla "Tribune de Genève".
Secondo il quotidiano il 18enne, passato nel giro di pochi mesi alla causa dell'estremismo jihadista, era al suo secondo tentativo per raggiungere l'IS. Era stato infatti già fermato una prima volta in marzo a Monaco di Baviera, quando era ancora minorenne. In maggio ha aiutato un altro giovane a recarsi in Turchia prima di tentare a sua volta il viaggio.
Il 13 maggio - precisa la "Tribune de Genève" - era stata lanciata un'allerta Schengen in 28 Paesi tra cui la Svizzera. Il giovane è stato intercettato all'aeroporto di Istanbul proveniente da Ginevra. I turchi lo hanno così rispedito nella città elvetica, al cui aeroporto è stato arrestato.
La "Tribune de Genève" riporta la testimonianza della madre del giovane. Ne parla come di un ragazzino allegro, gentile, che amava la musica e uscire con le coetanee. Nel giro di tre mesi si è chiuso in sé stesso, frequentando assiduamente la moschea della sua regione e dando lezioni di Islam alla famiglia non praticante. "È stato irretito come in una setta", afferma la madre.
L'estradizione, avvenuta con il consenso del ragazzo, si è svolta ieri, precisa l'UFG.
SDA-ATS