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Ho di nuovo frugato nella mia biblioteca e sono capitato su una guida per politici. L’autore del testo dà dei consigli a suo fratello, apparentemente impegnato in una campagna elettorale. Ho sfogliato il libro, rimanendo sorpreso da tutto quello che vi ho trovato. Un breve estratto:
- Non dimenticare la tua famiglia e i tuoi parenti. Fa sì che ti sostengano tutti e che auspichino il tuo successo. La maggior parte delle voci che potrebbero danneggiarti proviene dalla famiglia e dalle cerchie di amici.
- Impegnati per avere il sostegno degli elettori di tutti i ceti sociali.
- Coinvolgi efficacemente nella tua campagna elettorale anche dei giovani.
- Trai vantaggio dal tuo talento, dal tuo sapere e dalla tua esperienza di vita.
- La parte più importante della tua campagna elettorale consiste nel dare speranza alla gente.
Un politico necessita apparentemente di un’enorme cerchia di amici:
- Conta sulla buona volontà dei tuoi amici, ma lasciati anche consigliare da loro.
- Trova ovunque delle persone che ti possono rappresentare in altri luoghi come se concorressero per ottenere il seggio per loro stesse.
- Non appena hai individuato chi sono i tuoi veri amici, rivolgi la tua attenzione sui nemici. Ci sono tre tipi di persone che ti si opporranno, ossia quelle che hai ferito, quelle cui non piaci senza un motivo particolare e, infine, quelli che sono intimi amici dei tuoi avversari.
I politici esordienti dovrebbero essere anche un po’ attori:
- Durante la campagna elettorale tieni le orecchie sempre aperte e utilizza il tuo fascino.
- Un candidato deve essere come un camaleonte e modificare la sua espressione e il suo dire a seconda del suo interlocutore.
L’affermazione seguente mi sembra particolarmente interessante:
- Un politico che fa solo promesse che può anche mantenere, non ha molti amici.
L’ultima citazione ricorda delle campagne elettorali che abbiamo vissuto negli ultimi decenni in diversi paesi – anche nel nostro:
- Fa sì che la tua corsa a un seggio politico impressioni sempre l’elettore: dovrà essere dignitosa, ma anche costituire uno spettacolo vivace come piace al popolo. Non è poi sbagliato ricordare al pubblico che razza di furfanti siano i tuoi avversari, sottolineando in ogni possibile occasione i crimini, gli scandali sessuali e la corruzione collegati a questi candidati.
E ora interesserà naturalmente sapere se tutti questi consigli abbiano portato al successo: il candidato citato sopra – nonostante fosse un “outsider” – venne eletto con grande successo alla funzione che desiderava. E come si chiamava il politico? Forse la risposta vi sorprenderà: si tratta di Marco Tullio Cicerone il quale, oltre 2000 anni fa, venne eletto console della Repubblica romana. Evidentemente aveva preso a cuore i consigli di suo fratello Quinto. Cicerone è passato alla storia come uno dei più grandi – sebbene alla fine sconfitto – sostenitori della democrazia nell’antica Roma. In barba ai suoi ideali, l’allora impero mondiale si sarebbe poi trasformato per secoli in una monarchia.