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Da inizio maggio, nell'ambito dell'attribuzione di organi destinati a un trapianto, i frontalieri saranno equiparati alle persone domiciliate.
È quanto prevede l'ordinanza adottata oggi dal Consiglio federale che realizza una delle principali modifiche alla Legge sui trapianti approvata dal Parlamento lo scorso giugno.
La modifica normativa prevede che i frontalieri, come anche i famigliari, possano beneficiare di simile opportunità a patto che dispongano di un'assicurazione malattia in Svizzera.
La seconda ordinanza che entrerà in vigore a inizio maggio riguarda la definizione di espianti standardizzati. La precedente formulazione, molto generale, contenuta nella legge sui trapianti si è dimostrata poco applicabile, secondo una nota odierna dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), "richiedendo continuamente di essere precisata".
La definizione - che si orienta a quella in vigore nell'Ue - è ora regolata in maniera più particolareggiata nell'ordinanza sui trapianti.
Gli altri cambiamenti alla legge sui trapianti entreranno in vigore probabilmente verso la metà del 2017. Tra le modifiche importanti citate dall'UFSP figura una definizione più precisa del momento in cui può intervenire la richiesta agli stretti congiunti di prelevare organi, tessuti o cellule dalla persona deceduta.
Verranno inoltre precisate le condizioni alle quali sarà possibile, in caso di mancanza di discernimento del donatore, adottare provvedimenti medici preparatori in vista di un prelievo di organi.
SDA-ATS