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BERNA - Christoph Blocher difenderà gli accordi su Schengen e Dublino. Presentando oggi alle Camere i messaggi sugli accordi bilaterali bis, il Consiglio federale ha anche definito la sua politica d'informazione. La stessa dovrà essere obiettiva, assidua, continua e coordinata.
Nella politica d'informazione, il Consiglio federale in corpore, sotto la guida del presidente della Confederazione, s'impegna per gli accordi. Ogni consigliere federale difenderà i dossier di competenza del suo dipartimento. L'informazione è coordinata dall'Ufficio dell'integrazione, in collaborazione con i dicasteri interessati, ha spiegato Joseph Deiss alla stampa, precisando che non è previsto "alcun credito d'informazione".
Personalmente contrario agli accordi di Schengen/Dublino e criticato per il suo atteggiamento nell'ambito della votazione di domenica scorsa sulle naturalizzazioni agevolate, Christoph Blocher ha affermato che "onorerà il suo compito". "Il governo ritiene che quest'accordo è buono e io rispetto questo volere", ha affermato Blocher, pur rilevando che non gli spetta il compito di giudicare l'accordo a titolo personale.
Il ministro di giustizia e polizia ha subito messo in pratica queste sue "buone intenzioni". Ha illustrato alla stampa i vantaggi di una partecipazione svizzera agli spazi di Schengen e Dublino, esprimendo così il punto di vista del Consiglio federale.