Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/77940

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale ad iniziare al più presto trattative con la Commissione europea affinché anche in Svizzera siano applicati i limiti tariffari per il roaming che in futuro entreranno in vigore nel mercato interno europeo. Occorre immediatamente procedere ai necessari adattamenti degli atti normativi (ad es. ordinanze sulle telecomunicazioni).</p><p>Per evitare possibili ritardi dell'inclusione della Svizzera nella normativa valida per il mercato interno europeo, occorre obbligare gli operatori mobili svizzeri a concludere accordi con i partner europei di roaming.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale non dispone di alcuna base legale per imporre agli operatori mobili svizzeri condizioni concernenti i prezzi per il roaming. In assenza delle necessarie basi legali non è pertanto possibile considerare un'eventuale regolamentazione a livello di ordinanza.</p><p>Gli operatori mobili concludono tra loro contratti di diritto privato che disciplinano le modalità e la fatturazione del traffico di roaming a livello di mercato all'ingrosso. Di norma questi contratti e in particolare le tariffe reciprocamente concordate in essi contenute valgono un anno, dopodiché vengono ridiscusse. Negli ultimi anni, grazie a nuovi metodi tecnici che permettono di attribuire il traffico di roaming in modo mirato a singoli operatori di rete, si è sviluppata una maggiore concorrenza sul mercato wholesale. La possibilità di attribuire il traffico consente agli esercenti di concordare prezzi in funzione della quantità e in condizioni concorrenziali. Pertanto, nel quadro delle prossime trattative annue gli operatori svizzeri saranno in grado di negoziare prezzi all'ingrosso comparabili a quelli dell'UE.</p><p>Il Consiglio federale è dunque convinto che l'effetto della regolamentazione UE si ripercuoterà indirettamente anche sulle tariffe di roaming dei clienti finali in Svizzera e che queste ultime si avvicineranno rapidamente al livello dei prezzi praticati in seno all'UE. Gli esercenti hanno già annunciato riduzioni tariffarie che in parte sfociano in prezzi addirittura inferiori al livello previsto dall'UE. I primi adattamenti avverranno già nel corso del mese di settembre.</p><p>Come spiegato nella risposta all'interrogazione Simoneschi 07.5114, il Consiglio federale effettuerà un bilancio nella primavera del 2008. Se dovesse costatare che gli sviluppi che si stanno delineando non si saranno realizzati, vaglierà nuove misure considerando il contesto politico europeo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.