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Friburghese d’origine, Gilbert Rhême ha trascorso tutta l’infanzia a Berna. Ma è nel Québec che ha potuto realizzarsi.
Una vita che da parecchi decenni è imperniata sull’oreficeria.
Lo specialista dell’ufficio di orientamento della scuola bernese è categorico: «questo ragazzo non ha immaginazione», e propone quindi a Gilbert Rhême un apprendistato di calzolaio.
L’adolescente, deluso, si sente internamente ribollire, ma non sa come esprimere i suoi desideri. Tenta allora di vincere la sorte, iscrivendosi alla Scuola di belle arti di Berna, dove con sua grande sorpresa viene ammesso.
Ma questa formazione non gli basta. Gilbert vuole sapere quel che succede altrove e decide allora di girare il mondo. «E visto che partivo», ricorda, «tanto valeva andare lontano».
Un incontro importante
Così, nel 1965 si ritrova sul ponte di una nave che risale il fiume San Lorenzo in direzione di Montréal. Solo, perché gli amici che lo dovevano accompagnare l’hanno abbandonato all’ultimo momento.
In quegli anni, la capitale del Québec sta preparando l’esposizione universale del 1967 e Gilbert trova facilmente un impiego come disegnatore.
Terminata l’esposizione, si dirige a ovest verso il Pacifico, e si installa per un po’ a Vancouver. Poi è la volta del Messico. «Belle e ricche esperienze», dice oggi, con una punta di nostalgia.
Di ritorno a Montréal, si prepara a tornare in Svizzera. Ma poi, a cambiare radicalmente i suoi piani, interviene l’incontro con una bella «québecoise», alla quale vorrebbe offrire un anello. E non trovandone nessuno di suo gradimento nelle vetrine delle gioiellerie, ne fa fare uno secondo un suo progetto.
Radicato in Canada
Allora non si immaginava certo che questa iniziativa avrebbe gli avrebbe cambiato la vita. Infatti, l’anello da lui creato riscontra un tale successo, che cominciano a piovere le ordinazioni. Per cui decide di imparare i rudimenti del mestiere di gioielliere. E quattro anni dopo, riesce a vivere vendendo i suoi gioielli.
Espone a Ottawa, poi a Montréal e Québec. In seguito partecipa a fiere come quelle di Basilea, Las Vegas e Los Angeles, insieme ai grandi del settore. Ed entra a far parte della Society of North American Goldsmiths, che produce un CD-rom sul quale figurano i gioielli più radi della collezione Gilbert Rhême.
Oggi, soltanto il suo accento - che ha mal sopportato la traversata dell’Atlantico - lo tradisce ancora. Ma l’ex studente delle belle arti di Berna è ben radicato in Canada. Ed ha riunito tutte le sue attività in una bicentenaria casa di pietra a Lachute, nel Québec.
Una scelta di vita
«Appena ho potuto», confida, «ho lasciato perdere la produzione, per dedicarmi unicamente alla creazione». E continua: «Oggi non vado più alle esposizioni né verso i miei clienti, che nonostante tutto mi rimangono fedeli sia in Europa che in America È una scelta di vita.»
Una scelta influenzata anche dalla perdita della moglie, morta di cancro. Ora, una nova compagna condivide la sua bella casa di Lachute.
Nuovi oggetti d’arte, tutti nati dalle mani di Gilbert Rhême, popolano la vecchia dimora: sculture murali in alluminio, animate meccanicamente o elettronicamente, e giganteschi caleidoscopi.
«Idealmente», confessa Gilbert, «mi piacerebbe poter vivere in Svizzera per qualche mese all’anno. E aprirvi un piccolo atelier».
«D’altronde, ho già fatto delle ricerche dalle parti di Romont. Ma è tutto troppo caro. E poi ci sono le assicurazioni, l’AVS e tutto il resto...»
Il che non impedisce però a Gilbert Rhême di mantenere stretti contatti con il suo paese d’origine. «Vado regolarmente in Svizzera a trovare le mie due sorelle e i vari cugini che vivono nel canton Berna.»
E Gilbert conclude: «Questi soggiorni mi ricordano che, pur se vivo all’estero da 38 anni, sono rimasto un po’ svizzero. Non c’è dubbio.»
swissinfo, Alain Borgognon, Montréal
(traduzione: Fabio Mariani)
Fatti e cifre
600'000 svizzeri vivono all’estero.
Dal 1990, gli effettivi della Quinta Svizzera sono aumentati di 150'000 persone.
Nel 2002, 35'000 svizzeri dell’estero erano domiciliati in Canada.
In breve
1943: Gilbert nasce a Romont (FR).
1964: diploma di apprendista decoratore a Berna.
1965: partenza per il Canada.
1973: apertura di un atelier di gioielliere a Lachute (Québec).
1985 e 86: Gran Premio dei mestieri d’arte del Québec.