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SINGAPORE - Una mobilitazione popolare piuttosto inedita per gli standard di Singapore è scattata dopo che le autorità statali hanno deciso di rimuovere 4¦000 tombe da un vecchio cimitero, per fare posto a un'autostrada a otto corsie. L'antico luogo di sepoltura di Bukit Brown, nel quale nessuno viene più tumulato da 50 anni ma che è diventato un luogo turistico, conta 100mila tombe immerse nella natura, comprese quelle dei primi abitanti cinesi dell'isola.
Molti abitanti del luogo si recano frequentemente a fare visita agli antenati e il luogo è diventato «un museo vivente», ha spiegato alla fondazione Thomson Reuters Darren Koh, uno dei volontari che dal 2011 si occupano delle visite guidate del cimitero, che nel 2030 - stando al progetto dell'amministrazione locale - sparirà completamente per fare posto a un quartiere residenziale. Una decisione che arriva da lontano e che fu presa addirittura nel 1991.
La stessa sorte è toccata ad altri luoghi di sepoltura negli scorsi anni. «Abbiamo perso molta storia e patrimonio culturale negli altri cimiteri che sono stati rasi a suolo, così ci siamo galvanizzati in azioni per salvare Bukit Brown» ha aggiunto Koh.
Singapore, che conta 5,6 milioni di persone per soli 721 chilometri quadrati, è affamata di spazio vitale e non si cura né del passato né della morte. La popolazione nel 2030 dovrebbe raggiungere i 6,9 milioni di unità.