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Compensato il rosso del primo trimestre: il bilancio semestrale si chiude in attivo di 157 milioni di franchi
Dopo la pesante perdita accusata nel primo trimestre, Swiss Re è tornata in attivo. Il secondo gruppo riassicurativo al mondo ha chiuso il primo semestre con un utile netto di 157 milioni di dollari (poco meno di 150 milioni di franchi al cambio attuale).
Si tratta comunque di una cifra modesta se paragonata agli 1,05 miliardi conseguiti nello stesso periodo del 2021, evidenzia Swiss Re in una nota. Il calo è dovuto principalmente a risultati di investimento significativamente inferiori e ad accantonamenti per la guerra in Ucraina.
La società aveva chiuso il primo trimestre con un buco di 248 milioni. In particolare, sulla performance avevano influito proprio 283 milioni messi da parte per i possibili effetti del conflitto scatenato dall’invasione russa in febbraio.
Tornando ai numeri sull’insieme della prima metà del 2022, Swiss Re ha incassato fra inizio gennaio e fine giugno premi per 21,2 miliardi. Ciò equivale a una crescita dell’1,9% rispetto ai 20,8 miliardi dell’anno precedente.
Nel dettaglio, l’utile è sceso in dodici mesi da 1,3 miliardi a 316 milioni nella divisione dei danni e della responsabilità civile (P&C Reinsurance). Nel comparto vita e salute (L&H Reinsurance) invece, Swiss Re è tornata a essere redditizia, con un piccolo profitto di 2 milioni dopo la perdita di 139 milioni nello stesso semestre del 2021.