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Di fronte alla situazione drammatica in Siria, la Confederazione sta valutando la possibilità di accogliere profughi in fuga dal paese mediorientale. L'Organizzazione svizzera Aiuto ai rifugiati (OSAR) chiede al Consiglio federale di agire rapidamente. Ma secondo l'UDC non c'è spazio di manovra.
È vero che l'ammissione di contingenti di rifugiati da regioni di crisi fa parte della tradizione umanitaria della Svizzera, scrive l'Unione democratica di centro (UDC) in una nota odierna. Ciò viene però "reso quasi impossibile dall'attuale situazione nel settore dell'asilo".
Le limitate capacità sono sfruttate appieno da un "grande numero di persone, che non hanno alcun diritto all'asilo". Per questo motivo non c'è margine di manovra per vere azioni umanitarie, sostiene l'UDC.
In dichiarazioni di ieri al telegiornale svizzerotedesco, il consigliere federale democentrista Ueli Maurer aveva affermato che vi sono "senza alcun dubbio risorse" per accogliere profughi siriani.
Da parte sua l'OSAR ha ribadito oggi il suo appello al governo di ammettere un contingente di rifugiati particolarmente minacciati e vulnerabili, "indipendentemente dalla situazione tesa a livello di politica interna nel settore dell'asilo". Già in marzo l'associazione aveva chiesto di accogliere profughi. Secondo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) attualmente nei paesi limitrofi si trovano circa 150'000 siriani.