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NEW YORK - La marea nera nel Golfo del Messico è di gran lunga più drammatica di quella dell'Exxon Valdez, nel 1989, in Alaska, con fuoriuscite di greggio forse addirittura oltre due volti superiori.
Lo sostengono esperti citati dalle tv Usa, prendendo spunto dalle indicazioni del direttore dell'Usgs (il servizio geologico Usa), Marcia McNutt.
Basandosi su due rapporti indipendenti, la McNutt ha indicato che il flusso della marea nera oscilla tra i 12mila e i 19mila galloni di greggio al giorno (un gallone corrisponde a circa 3,8 litri), ben oltre il doppio dei circa 5mila galloni ammessi all'inizio dalla Bp.
Le perdite dell'Exxon Valdez furono di 11 milioni di galloni (pari a 250mila barili). Calcolando che la metà del greggio della piattaforma Deepwater Horizon è evaporato o è stato recuperato, le stime più pessimistiche, come quelle citate dalla Cnn, parlano di 520mila barili in tutto fuoriusciti dal pozzo della Bp.
SDA-ATS