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PARIGI - Il governo francese ha diffuso un documento definito "Valutazione nazionale sull'attacco chimico del 7 aprile 2018 a Duma", che contiene quella che viene definita la descrizione della "serie di prove sufficienti per stabilire la responsabilità del regime siriano".
Il documento, nota il governo nella prima pagina, "è costituito da analisi tecniche di informazioni di fonti aperte e di informazioni declassificate ottenute dai servizi francesi".
Nel documento, di 8 pagine, si citano fra l'altro organizzazioni mediche non governative attive nella Ghuta orientale (Syrian American Medicl Society e Union of Medical Care and Relief Organizations).
Segue la descrizione e la documentazione di testimonianze sull'afflusso di "pazienti con sintomi da esposizione ad agenti chimici" nei centri di cura della Ghuta orientale a fine pomeriggio di sabato scorso. "In totale - si legge - diverse decine di persone, almeno 40 secondo diverse fonti, sarebbero morte per esposizione a una sostanza chimica".
Al momento, va sottolineato, tali prove non sono state ancora verificate in modo indipendente. Un portavoce dell' organizzazione contro l'uso di armi chimiche OPCW (Prohibition of Chemical Weapons) ha confermato che un team specializzato si è recato in Siria per cercare le prove del presunto attacco chimico, e inizierà a lavorare proprio quest'oggi. La notizia è stata diffusa dalla stessa organizzazione che collabora con l'Onu. L'attacco missilistico sulla Siria è avvenuto proprio poche ore prima che gli esperti iniziassero il loro lavoro, le tempistiche dei bombardamenti hanno fatto sorgere dubbi a molti utenti sui social media.