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BARCELLONA (Spagna) - Non si era più abituati a vedere la Ferrari fuori dal podio. Il quarto posto di Vettel a Barcellona e il ritiro di Raikkonen suonano come un segnale di allarme per la rossa.
Il tedesco non cerca alibi e spiega: «Le nostre gomme non sarebbero durate quanto agli altri, come ad esempio a Bottas. Per noi non era possibile ricalcare la loro strategia, quindi abbiamo dovuto fermarci ed abbiamo perso due posizioni su quelli che sono rimasti fuori. Abbiamo perso anche un po' di tempo al pit stop. Hamilton era semplicemente più veloce. Credo che si vedesse. All'inizio ho faticato un pochino con le gomme anteriori e anche Valtteri si avvicinava abbastanza a me. Semplicemente, non avevamo il passo».
Si è ripreso tutto con gli interessi, Hamilton. Due vittorie di fila tra Baku e il Montmelò, ed ecco che il britannico è primo nel Mondiale con 17 punti su Vettel. Logica la gioia del campione del mondo della Mercedes: «È stata una prestazione straordinaria, ma non avrei conquistato nulla senza questo team fantastico. Abbiamo fatto un lavoro eccezionale e io ho trovato quella sinergia mai sentita prima in questo avvio di stagione. Dobbiamo continuare a fare pressione: è bellissimo vedere questa forza all'interno del team».