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La giustizia tunisina continua a colpire, con durezza, la cerchia dei parenti dell'ex dittatore Zine El Abidine Ben Ali. La Camera criminale della corte d'appello di Tunisi, nella tarda serata di ieri, ha condannato uno dei cognati di Ben Ali, Mourad Trabelsi, a dieci anni di reclusione per truffa.
Mourad è uno dei fratelli di Leila Trebelzi, potentissima moglie dell'ex dittatore, che, fuggita in Arabia Saudita con il marito e il più piccolo dei figli, ha già cumulato condanne in Tunisia per oltre 50 anni di reclusione.
Mourad Trabelsi era accusato di avere, grazie alla posizione di potere derivatagli dal rapporto con Ben Ali, truffato un grosso industriale del settore della lavorazione del pesce.
Un altro dei fratelli di Leila Trabelsi, Belhassen, in questi giorni vedrà decidersi la sua sorte, e quella dei familiari, in Canada, alle cui autorità ha chiesto il riconoscimento dello status di rifugiato politico e di potere quindi isiedervi permanentemente. Contro Belhassen Trabelsi - fuggito in Canada nelle drammatiche ore della caduta del regime di Ben Ali - la magistratura tunisina ha spiccato alcuni provvedimenti restrittivi, sempre per casi di truffa, malversazione e utilizzo illegale di fondi pubblica.