Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01219.jsonl.gz/15

MONTECARLO (Monaco) - Il corridore portoghese Helder Ornelas passerà la storia non tanto per i suoi risultati sportivi, quanto perché è diventato il primo atleta sospeso per doping sulla base del passaporto biologico. L’atleta 38enne ha subito una condanna a quattro anni a causa di alcuni esami del sangue praticati tra dicembre 2009 e novembre 2010.
Nel comunicato, diramato dalla Federazione Internazionale (IAAF), viene sottolineato proprio il fatto che per la prima volta un passaporto biologico è stato utilizzato come unica prova di un reato di doping. Il profilo ematico di Ornelas è risultato anomalo per la prima volta nel maggio 2011, così che un nuovo controllo è stato effettuato sul portoghese proprio come le regole della IAAF richedono.
Questi dati sono stati poi analizzati da tre esperti medici ematici che hanno concluso all’unanimità che non vi fosse una spiegazione naturale di un tale cambiamento ematico, se non l’uso di sostanze dopanti.
La IAAF in seguito ha inviato tali dati alla Federazione portoghese di atletica (EAF), che ha così deciso di sanzionare il corridore con questa squalifica lunga e pesante, poiché “le circostanze aggravanti giustificano l’applicazione di una sanzione più grave”.