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Strategia per una selezione vegetale biologica in Svizzera
Da Maya Graf, Consigliere nazionale, gruppo dei Verdi BL, presidente del Gruppo di lavoro svizzero sul genio genetico (SAG)
Il mantenimento e l’uso duraturo di risorse genetiche vegetali condizionano nel mondo intero la sicurezza alimentare. La diversità delle sementi, la loro disponibilità e la loro selezione sono dei fattori essenziali. Ma questa sicurezza è minacciata.
Nel corso degli ultimi decenni, la produzione di sementi ha conosciuto un monopolio crescente, un impoverimento delle varietà vegetali ed una restrizione dell’accesso per i contadini ed i selezionatori, regolamentato da diversi accordi e leggi.
Oggigiorno, i cinque maggiori gruppi di imprese di sementi controllano più del 50% dell’insieme del mercato di sementi. Questi ultimi non sono solamente imprese di sementi, ma anche imprese dell’industria chimica che associano, tra l’altro nelle sementi geneticamente modificate, la semente ed il pesticida corrispondente e fanno poi brevettare questo prodotto. Syngenta è per esempio il leader del mercato mondiale dei pesticidi – e occupa il 3° posto nella classifica delle multinazionali di sementi.
L’impegno crescente per una selezione vegetale biologica è essenziale perchè le varietà appropriate all’agricoltura biologica mancano e non è possibile, economicamente parlando, selezionarle. Per questo motivo lo Stato stesso è sollecitato in questo senso. In risposta ai miei interventi al Parlamento riguardanti il sostegno alla selezione vegetale locale, il Consiglio federale ha affermato nel 2012 che, per una selezione sostenuta dallo Stato – 20 programmi di selezione sono attualmente in corso - delle 60 specie vegetali più diffuse in Svizzera, mirante ad ottenere una varietà competitiva ogni tre anni, bisognerebbe spendere 15 milioni di franchi supplementari ogni anno. Il sostegno crescente per una selezione vegetale biologica è essenziale. La Confederazione spende attualmente 3,6 miliardi di franchi per l’alimentazione e l’agricoltura. E’ essenziale costruire le fondazioni di un’agricoltura biologica svizzera, più indipendente dai gruppi esteri e agroalimentari. L’Ufficio federale dell’agricoltura ha messo in atto una strategia per la selezione vegetale in Svizzera: ciò rappresenta un punto positivo.
Maya Graf (1962) è cresciuta a Sissach BL in un’azienda agricola. Dal 2001, siede al Consiglio nazionale ed è stata la prima donna dei Verdi ad assicurarne la presidenza.
E’ la presidente del Gruppo di lavoro svizzero sul genio genetico (SAG). Co-presidente di Hochstamm Svizzera e incaricata della pratica sull’agricoltura per i Verdi.