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NEW DELHI - Chanchal Lahiri, l'illusionista indiano che si esibiva con lo pseudonimo di Mandrake, non è più riaffiorato dalla sua immersione, ieri, a Calcutta, nel fiume Hoogly.
Il quotidiano Times of India racconta che l'Houdini indiano si è fatto calare nelle acque con le gambe e le braccia incatenate e bloccate da sei lucchetti, sotto gli occhi di una folla che seguiva la prodezza dal ponte e da alcune barche, rimasta senza parole quando ha dovuto constatare dopo molti minuti che il mago non riemergeva. Secondo la polizia finché non verrà rintracciato il corpo, Lahiri non si potrà essere dichiarato morto.
Lahiri aveva tentato un trucco analogo nel 2013: si era immerso nello stesso fiume, imprigionato una gabbia di ferro sigillata, e poco dopo ne era riemerso. In quell'occasione, però, la folla lo aveva assalito accusandolo di truffa, perché molti sostenevano di averlo visto utilizzare una porta laterale della gabbia.