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La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e i Cantoni di Berna, Friburgo, Ginevra e Giura uniscono le forze per rafforzare il sistema della salute mentale in Bosnia Erzegovina.
La convenzione conclusa dalle parti interessate prevede un sostegno sia tecnico sia finanziario per migliorare l'accesso e la qualità delle prestazioni nel settore psichiatrico, comunicano oggi la cancelleria cantonale bernese e il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE). Per un primo triennio di attività (giugno 2010-maggio 2013) sono stati preventivati circa 4 milioni di franchi. La DSC copre l'84% (3,375 milioni), i Cantoni l'11% (435'000 franchi) e le autorità bosniache il 5% (205'000 franchi).
La Bosnia Erzegovina è confrontata a seri problemi di salute mentale. La situazione ha le sue radici nel conflitto che ha funestato l'ex Jugoslavia dal 1992 al 1995, ma è legata anche all'alto tasso di disoccupazione e di povertà. Alcolismo e dipendenza da stupefacenti aumentano soprattutto tra i giovani adulti.
Durante la guerra e nel periodo postbellico la Svizzera ha concesso alla Bosnia aiuti d'urgenza e alla ricostruzione per un totale di 365 milioni di franchi. Dal 1999 il baricentro delle attività si è spostato su un sostegno a lungo termine, in particolare in favore della riforma del sistema sanitario. Berna, Friburgo, Ginevra e Giura hanno deciso nel 2007 di sviluppare un'attività congiunta in Bosnia nel campo della salute mentale, che per le autorità locali è una questione sanitaria di prioritaria importanza.