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Diverse economie domestiche svizzere hanno ricevuto oggi una lettera con informazioni sulle pastiglie di iodio. Questi documenti sono però falsi: non provengono dalle autorità competenti, ma da Greenpeace.
Immagini della lettera diffuse su Twitter mostrano che è stato falsificato il mittente ed è stata utilizzata la grafica del Servizio d'approvvigionamento di compresse allo ioduro di potassio. Persino il numero della hotline è quelle delle autorità.
Dietro all'azione c'è Greenpeace, che si batte per uno spegnimento rapido delle centrali nucleari. La missiva, intitolata "importanti informazioni complementari sulla distribuzione di pastiglie di iodio", è stata recapitata a quasi un milione di economie domestiche in Svizzera, ha comunicato oggi la stessa organizzazione ambientalista.
Greenpeace sottolinea che le pastiglie difendono sì contro lo iodio radioattivo, ma non contro altre sostanze presenti in caso di incidente. L'unico vero rimedio è lo spegnimento delle centrali nucleari.
Karin Jordi, del Servizio d'approvvigionamento di compresse allo ioduro di potassio, ha dichiarato all'ats di aver ricevuto già diverse segnalazione di cittadini convinti che si trattasse di una lettera proveniente dalle autorità, e che si lamentavano della poca neutralità della presa di posizione. Non è ancora chiaro se ci saranno azioni legali.
La tempistica dell'azione di Greenpeace non è casuale. Entro la fine novembre, infatti, a tutte le persone che abitano in un raggio di 50 km da una centrale nucleare verranno distribuite nuove pastiglie di iodio, che in caso di incidente atomico dovrebbero proteggere dal cancro alla tiroide.