Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/228805

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di procedere rapidamente con le misure strutturali o eventualmente operative per proteggere le anguille e altri pesci migratori presso le centrali elettriche fluviali. Se necessario, andranno attuate misure alternative ad impatto immediato per proteggere le anguille prima del 2030, termine stabilito per l'esecuzione dei lavori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 2011, secondo la legge federale sulla protezione delle acque (LPAc; RS 814.20), i detentori di centrali idroelettriche sono obbligati a ripristinare la libera migrazione dei pesci al più tardi entro il 2030. Le misure da loro adottate sono interamente rimborsate attraverso il supplemento di rete.</p><p>Nel caso di grandi centrali idroelettriche come quelle lungo il Reno o l'Aare, le misure edili causano una perdita di produzione e costituiscono quindi una sfida tecnica. Pertanto, dall'entrata in vigore delle suddette disposizioni, sono state studiate misure efficienti per la discesa sicura dei pesci nei pressi delle grandi centrali idroelettriche. Questi lavori scientifici di base saranno completati nel 2022 e serviranno a pianificare misure concrete presso due grandi centrali sull'Aare. Il controllo dei risultati di questi impianti pilota sarà disponibile presumibilmente nel 2028.</p><p>Per non ferire i pesci durante la loro migrazione verso valle, si potrebbe anche ottimizzare la gestione delle turbine o spegnerle. Tuttavia, poiché non si conosce il momento esatto della migrazione, questa misura dovrebbe essere attuata su un periodo di tempo più lungo, con conseguenti elevate perdite di produzione e indennizzi nell'ordine di milioni di franchi all'anno per centrale idroelettrica, che dovrebbero essere finanziati attraverso il supplemento di rete. Per questo motivo, queste misure operative sono considerate sproporzionate.</p><p>Il Consiglio federale sostiene la richiesta di proteggere meglio le anguille e altri pesci migratori. La base legale per il risanamento delle centrali idroelettriche esiste già e il lavoro di ricerca menzionato sulla migrazione a valle dei pesci è in fase di elaborazione. Attualmente, il Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) sta sviluppando proposte di soluzioni per assicurare le risorse necessarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.