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L'iniziativa popolare dei Verdi "Per un'economia sostenibile ed efficiente in materia di gestione delle risorse" pone obiettivi irrealistici che non potranno essere raggiunti. Quanto al controprogetto indiretto del Consiglio federale, il Consiglio degli Stati crede invece che esso rappresenti un'alternativa praticabile, ma che sia necessario migliorarlo, specie per quanto riguarda l'impatto sulle aziende: il plenum ha quindi votato (37 voti a 3) il rinvio di questo oggetto in commissione come chiedeva Konrad Graber (PPD/LU).
L'iniziativa dei Verdi intende portare entro il 2050 l'impronta ecologica (indicatore che valuta il consumo umano di risorse naturali rispetto alla capacità del pianeta di rigenerarle) della Svizzera a un livello tale che, rapportata alla popolazione mondiale, non superi l'equivalente di un pianeta Terra.
Benché abbia giudicato irrealizzabile un simile obiettivo, il Governo si è detto disposto a riprendere altri punti del testo, mediante alcune modifiche alla Legge sulla protezione dell'ambiente.
La decisione odierna degli Stati rinvia il voto finale sull'iniziativa degli ecologisti: i "senatori" potranno esprimersi quando tratteranno in aula il controprogetto indiretto.
Filippo Lombardi (PPD/TI) ha denunciato il tono catastrofista dell'iniziativa. Già negli anni '70 si vaticinava su una penuria di risorse per i giorni nostri, e invece tali visioni sono state sconfessate, ha affermato il "senatore" ticinese, secondo cui a furia di annunciare imminenti catastrofi, si sviluppa nella popolazione assuefazione, se non rigetto. A suo dire, negli ultimi 20 anni lo sfruttamento delle risorse si è stabilizzato, a fronte di un continuo sviluppo demografico ed economico.
SDA-ATS