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Materiale medico come apparecchi per la deambulazione, per l'inalazione e fasciature comportano spese sempre più elevate a carico delle assicurazioni malattia. Il Consiglio federale intende ora introdurre un controllo dei costi.
Un monitoraggio inizierà nel 2020, indica oggi il governo nella sua presa di posizione riguardo ad un rapporto della Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S).
Il governo ammette che l'auspicata trasparenza viene resa più difficile dalla qualità delle informazioni. Le banche dati e le statistiche esistenti contengono soltanto i costi complessivi, e non informazioni sul tipo, il numero e la quantità dei prodotti.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) intende ora esaminare con le associazioni di assicuratori come sia possibile migliorare la qualità dei dati. Il Consiglio federale rileva che, tra l'altro, un'indagine sistematica dei prodotti fatturati per paziente contribuirebbe a migliorare in modo significativo i dati. Le relative disposizioni di legge sono attualmente in discussione in parlamento.
Il governo auspica inoltre che una sentenza del 2017 del Tribunale amministrativo federale (Taf) porti a una migliore limitazione dei costi: i materiali applicati da personale infermieristico non possono più essere fatturati riferendosi al tariffario Elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp).
Il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire riguardo alla vigilanza sui centri di consegna. La CdG-S raccomanda invece di precisare l'obbligo degli assicuratori di vigilare su tali centri e la possibilità di infliggere sanzioni. Il governo indica che in questo ambito le migliorie necessarie sono già state avviate: nel quadro del programma di contenimento dei costi è previsto il potenziamento del controllo delle fatture da parte degli assicuratori. Unitamente al riesame periodico degli importi massimi rimborsabili (Imr) sarà così possibile garantire l'economicità e prevenire gli abusi, indica il comunicato.
L'EMAp disciplina il rimborso dei mezzi e degli apparecchi che i pazienti possono ottenere su prescrizione medica e utilizzare da soli. Per ciascuno di questi prodotti sono stabiliti importi massimi rimborsabili dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.
Questo elenco è nel mirino delle critiche da anni, in particolare a causa dell'elevato livello dei prezzi rispetto a quelli praticati all'estero. Già nel 2011 il Sorvegliante dei prezzi aveva richiesto adeguamenti del sistema.
Nel dicembre 2015, l'Ufsp ha avviato una revisione dell'EMAp per adeguare ogni posizione all'evoluzione del mercato e dei prezzi. La revisione dovrebbe concludersi entro la fine dell'anno in corso. L'elenco comprende 55'000 prodotti che vanno dagli apparecchi per inalazione e respirazione al materiale per medicazioni o prodotti per diabetici e per l'incontinenza.
Il Dipartimento federale dell'interno intende - come richiesto dalla CdG-S - fare il punto sugli effetti della revisione all'inizio del 2020. Il bilancio sarà però provvisorio, poiché per tale data saranno disponibili solo i dati del 2018, scrive il Consiglio federale. Inoltre non sarà possibile distinguere ovunque gli effetti scaturiti dalla revisione rispetto ad altri effetti.