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Sudafrica
Una settimana di lutto in memoria di Desmond Tutu
In Sudafrica è iniziata oggi i sette giorni di lutto per commemorare la vita dell'arcivescovo Desmod Tutu, simbolo anti-apartheid morto ieri all'età di 90 anni.
Graca Machel, vedova del primo presidente nero sudafricano Nelson Mandela, oggi ha pianto in un comunicato «la perdita di un fratello», aggiungendo che Tutu «è l'ultimo di una generazione eccezionale di leader che l'Africa ha generato e donato al mondo».
«Ha usato magistralmente la sua posizione di ecclesiastico per mobilitare i sudafricani, gli africani e la comunità internazionale contro le brutalità e l'immoralità del governo dell'apartheid», ha proseguito Machel.
Le campane della Cattedrale di San Giorgio a Città del Capo suoneranno quotidianamente per dieci minuti a mezzogiorno fino a venerdì, e la chiesa ha chiesto a coloro che ne ascoltano il suono di interrompere le proprie attività giornaliere per rivolgere un pensiero a Tutu.
Mercoledì si terrà a Pretoria una cerimonia commemorativa e giovedì sera la famiglia e gli amici si riuniranno attorno alla vedova di Tutu, «Mama Leah».
Venerdì 31 le spoglie dell'arcivescovo saranno portate nella Cattedrale di San Giorgio a Città del Capo alla vigilia del funerale, al quale a causa delle restrizioni imposte per la pandemia di Covid potranno partecipare un massimo di 100 persone, secondo Thabo Makgoba, arcivescovo di Città del Capo.
«Solo una parte di quelli che vogliono essere lì potranno essere ospitati nella Cattedrale. Quindi per favore non salite sul bus per Città del Capo», ha fatto sapere l'arcivescovo in un comunicato successivo ad una conferenza stampa.
SDA