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La nuova variante del Covid individuata in Sudafrica, la B.1.1.529, è stata chiamata ''Omicron' dall'Oms. Ma come vengono decisi i nomi delle varianti del Sars-Cov-2? Ecco la spiegazione.Questo contenuto è stato pubblicato il 27 novembre 2021 - 21:48
Dal giugno scorso le varianti del virus prendono il nome dalle lettere dell’alfabeto greco. Prima di giugno, le varianti venivano invece semplicemente chiamate con il nome Paese dove erano state identificate per la prima volta. Il passaggio all'alfabeto greco è stato voluto per evitare di prendere di mira un Paese piuttosto che un altro e stigmatizzarlo.
In generale, l’Oms ha deciso di 'battezzare' con le lettere dell'alfabeto greco solo le varianti 'di preoccupazione' (in inglese VOC, Variant of Concern) e 'di interesse' (VOI, Variant of Interest).
Tanto per rinfrescare la nostra memoria, si è partiti con alpha (la variante inglese), poi beta (quella sudafricana), poi gamma (quella brasiliana), ma la più famosa - almeno alle nostre latitudini - finora è sempre stata la delta (quella indiana).
L'ultima variante classificata secondo questo criterio è la variante Mu (dalla lettera greca μ), individuata per la prima volta in Colombia a gennaio del 2021 e da allora diffusasi almeno in circa 39 Paesi.
Seguendo la logica, dunque, la variante scoperta in Sudafrica avrebbe dovuto chiamarsi 'Nu'. Invece si chiama 'Omicron', ovvero sono state saltate due lettere, la già menzionata 'Nu' e la 'Xi'.
Come ha spiegato al Corriere della Sera la portavoce dell’Oms, Margaret Harris, la lettera 'Nu' è stata scartata perché suona, in inglese, troppo simile a 'new'. Questo avrebbe generato confusione nel mondo anglofono: la gente avrebbe magari pensato che si trattava solo di una nuova variante, non del nome di quella variante.
Quanto alla lettera 'Xi', l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha deciso di passare oltre perché ‘Xi’ è un cognome molto comune in Cina e le linee guida dell’Oms, in questi casi, impongono di non utilizzare nomi che possano danneggiare gruppi culturali, sociali, nazionali, regionali, professionali o etnici.
Certo, ‘Xi’ è pure il cognome del presidente cinese, Xi Jinping, che sicuramente non avrebbe gradito che la nuova e pericolosa variante del virus portasse il suo cognome. Anche alla luce del fatto che proprio in Cina, come più volte aveva indicato l’ex presidente americano Donald Trump, avrebbe avuto origine il virus Sars-Cov-2.
Onde evitare incidenti diplomatici, o come altri direbbero a causa della sudditanza dell'Oms alla Cina, si è preferiti andare direttamente alla lettera Omicron.
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