Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/147395

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento due varianti di revisione della LPP, di cui</p><p>a. l'una preveda un'aliquota uniforme per gli accrediti di vecchiaia anziché l'attuale graduazione a seconda della fascia di età (art. 16 LPP) e</p><p>b. l'altra un'aliquota uniforme fino al 54° anno di età e una ridotta per i lavoratori più anziani (a partire dai 55 anni). </p><p>Gli obiettivi della revisione dovranno essere raggiunti con termini di transizione sufficientemente lunghi per evitare riduzioni delle rendite.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'avviso dell'autrice della mozione che il sistema degli accrediti di vecchiaia vada modificato. Ciononostante, come ha già esposto nel suo parere del 30 novembre 2012 in risposta al postulato Vitali 12.3731, "Per una LPP che non svantaggi nessuno", la transizione chiesta dalla mozione verso accrediti di vecchiaia livellati comporterebbe costi supplementari molto elevati. La nuova regolamentazione verrebbe infatti applicata immediatamente agli assicurati più giovani, mentre quella previgente dovrebbe essere mantenuta per gli assicurati più anziani al fine di evitare la riduzione della loro previdenza. I costi supplementari effettivi potrebbero arrivare fino a un miliardo di franchi l'anno per 20 anni in caso di livellamento totale, il che corrisponde alla variante a) proposta dall'autrice della mozione. Quanto alla variante b), essa presenta l'ulteriore svantaggio di non mettere a profitto il periodo dopo i 55 anni, ovvero quello in cui i salari sono generalmente più elevati, poiché applicando agli assicurati a partire dai 55 anni un'aliquota per gli accrediti di vecchiaia ridotta rispetto a quella delle altre fasce di età si frenerebbe l'accumulo del capitale di vecchiaia. Risulterebbe quindi necessario aumentare considerevolmente i contributi degli assicurati più giovani per garantire l'obiettivo in termini di prestazioni previsto dalla Costituzione federale per il primo e il secondo pilastro.</p><p>Consapevole della necessità di agevolare l'impiego dei lavoratori anziani, nel quadro della riforma della previdenza per la vecchiaia 2020 il Consiglio federale propone, oltre alla soppressione della deduzione di coordinamento e all'abbassamento della soglia di entrata, una nuova graduazione per la fascia di età tra i 45 e i 54 anni e per quella dopo i 55 anni. In tal modo, il costo supplementare della previdenza professionale per le persone a partire dai 55 anni verrebbe meno. Il Consiglio federale presenterà il suo messaggio al Parlamento entro la fine dell'anno.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.