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Il Consiglio degli Stati ha rinviato al governo il progetto di Legge sui prodotti del tabacco.
KEYSTONE/STEFAN MEYER(sda-ats)
Al Consiglio degli Stati non piacciono le restrizioni alla pubblicità per il tabacco proposte dal Consiglio federale. Con 28 voti a 15, ha deciso di rinviare al governo il disegno di legge governativo che le propone. Il Nazionale deve ancora esprimersi.
Il progetto di nuova Legge sui prodotti del tabacco (LPTab), approvato dal Consiglio federale lo scorso novembre, era già stato aspramente contestato nella consultazione che ha preceduto il messaggio alle Camere: ambienti sanitari, in particolare la Lega contro il cancro e la Lega polmonare, lo hanno giudicato troppo timoroso, l'industria invece eccessivo.
Alla Camera dei Cantoni hanno prevalso gli argomenti di quest'ultima. La maggioranza ritiene "eccessive le limitazioni proposte in materia di pubblicità, sponsorizzazione e promozione delle vendite". A suo avviso, esse sono una ingerenza inaccettabile nella libertà di mercato e nulla prova "che i divieti generali di pubblicità comportino una riduzione del fumo".
La maggioranza giudica inoltre che la legge dia troppe competenze al Consiglio federale, "con conseguenze negative ai fini della certezza del diritto", e fa notare che i Cantoni possono continuare a emanare norme più severe della Confederazione.
Il progetto governativo mira a vietare la pubblicità per i prodotti del tabacco sui cartelloni posti negli spazi pubblici, nei cinema, sulla carta stampata e nei media elettronici. Il consigliere federale Alain Berset ha esibito un raccoglitore pieno di réclame apparse sui giornali gratuiti nelle ultime settimane.
Il progetto di LPTab prevede anche il divieto di consegnare campioni gratuiti, mentre la concessione di sconti sul prezzo delle sigarette sarebbe autorizzata solo parzialmente. Rimarrebbe legale sponsorizzare festival e open air d'importanza nazionale, ma non manifestazioni internazionali.
SDA-ATS