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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per chiarire la questione attuale, l'Ufficio federale della cultura (UFC) ha fatto verificare la provenienza delle collezioni in possesso della Confederazione. Insieme al Centro nazionale d'informazione per la conservazione dei beni culturali (NIKE) ha inoltre commissionato allo storico e giornalista Thomas Buomberger uno studio scientifico sul ruolo della Svizzera quale centro di smercio di oggetti d'arte dall'inizio degli anni Trenta fino alla metà degli anni Cinquanta. Questo progetto di ricerca è stato accompagnato da specialisti dell'UFC, del NIKE nonché dal professor Georg Kreis, membro della Commissione Bergier (Commissione indipendente di storici Svizzera - Seconda guerra mondiale). L'UFC ha concertato i lavori insieme alla Commissione Bergier ed è proceduto consultandosi regolarmente con quest'ultima, allo scopo di impedire parallelismi e sfruttare le sinergie. Tutto il materiale esaminato sarà a completa disposizione della Commissione Bergier che porterà avanti l'inchiesta con le sue ulteriori possibilità.</p><p>Stando al mandato, si trattava di redigere un rapporto di ricerca basato su criteri storico-scientifici, facilmente accessibile anche a un pubblico di non specialisti. Nel quadro della ricerca si doveva chiarire quali transazioni sono avvenute in e attraverso la Svizzera e chi vi ha partecipato.</p><p>Thomas Buomberger ha situato i risultati dello studio in un contesto storico. Prendendo spunto da singoli casi, l'autore trae delle conclusioni per un insieme di maggiori dimensioni. Nel farlo indaga sull'insieme delle opere d'arte provenienti da spoliazioni, sul loro trasferimento in Svizzera e sul commercio d'arte svizzero. Lo studio illustra il meccanismo di questo commercio e ricostruisce la storia dei singoli protagonisti.</p><p></p><p>Per quanto riguarda le singole domande formulate nell'interpellanza, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p></p><p>1. Thomas Buomberger ha collaborato ai lavori preliminari del documentario della BBC Nazigold und Judengeld. La sua attività si è limitata essenzialmente alla messa a punto di materiali per Christopher Olgiati, autore del film. In occasione della prima visione del film alla Televisione svizzera, Thomas Buomberger si è pubblicamente distanziato dall'impostazione del documentario e dalle tesi in esso presentate, sulle quali non ha del resto avuto alcun influsso.</p><p></p><p>2. L'incarico è stato impartito a Thomas Buomberger che da anni si occupa della storia del commercio di opere d'arte provenienti da spoliazioni e si è contraddistinto in varie occasioni per le sue pubblicazioni sull'argomento (Kanonen und Kunst. Erfolg und Krise der Firma Bührle, documentazione per la DRS, 12.6.1991; Raubgut für Schweizer Kunstsammler, documentazione per la DRS, 16.6.1993; Die Schweiz - ein wichtiger Markt, Tages-Anzeiger del 16.10.1996). Buomberger dispone di conoscenze approfondite e dettagliate ed ha la dote di scrivere in modo facilmente comprensibile.</p><p></p><p>3. Lo studio è stato commissionato dal Centro nazionale d'informazione per la conservazione dei beni culturali (NIKE) in collaborazione con l'UFC.</p><p></p><p>4. I costi complessivi del progetto ammontano a 150 680 franchi.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale ha preso atto dello studio di Thomas Buomberger Raubkunst - Kunstraub: Die Schweiz und der Handel mit gestohlenen Kulturgütern zur Zeit des Zweiten Weltkriegs. La pubblicazione fornisce una quantità di materiale finora inedito, riporta azioni e nomi di persone, traccia le connessioni, cita le questioni irrisolte e i punti non chiariti. Nel dicembre 1998 lo studio è stato pubblicato dalla casa editrice Orell Füssli nella collana Zeitgeschichte ed è così a disposizione per il dibattito pubblico. Sarà il compito di questo dibattito e della ricerca che ne scaturirà di completare i dati e fatti presentati dall'autore, di confermarli o eventualmente di correggerli, come è il caso in ogni ricerca storica incentrata su contenuti di attualità. Trattando e illustrando questo tema in un'ottica svizzera e per la prima volta in modo sistematico, lo studio di Thomas Buomberger fornisce un contributo all'odierna ricerca storica sul ruolo del nostro paese durante la Seconda guerra mondiale.</p>  Risposta del Consiglio federale.