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Se la testa va nel pallone!
Settimana del Cervello della Svizzera italiana
Che cosa accade al cervello quando un calciaatore rilancia con la testa un pallone in arrivo dall'altra metà campo? Forse nulla. Almeno se lo fa una sola volta. Ma se calcoliamo che un calciatore professionista colpisce la palla di testa in media 5 volte per partita, capiamo perché un neuropsicologo olandese ha convinto la Federazione gioco calcio olandese a vietare ai giovani al di sotto dei 16 anni di colpire il pallne con la testa. Da qualche anno diversi studi dimostrano i danni che possono essere provocati da ripetute microlesioni cerebrali indotte da alcuni sport: Hockey su ghiaccio, football americano, rugby e calcio. La possibilità che microtraumi celebrali ripetuti per decenni, forse anche senza conseguenze a corto termine, possano rappresentare un rischio a lungo termine di sviluppare malattie neurodegenerative quali Parkinson e Alzheimer sembrerebbe essere più di una semplice ipotesi.
Che cosa ne sappiamo oggi? Quali rischi esistono? Quale misure preventive possono essere applicate? Il medico Leonardo Sacco, capoclinica al Servizio di Neurologia del Neurocentro di Lugano e il medico Daniele Mona, chirurgo e medico del Centro di medicina e chirurgia dello sport (CMCS) dell'ECO di Locarno, faranno il punto su quanto si sa e risponderanno alle domande del pubblico.
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