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Nato La Gran Bretagna punta a aumentare le spese per armi a 2,5% del Pil
Il ministro della Difesa britannico, Ben Wallace, è deciso a cogliere l'occasione delle tensioni innescate dall'attacco militare russo in Ucraina per sollecitare un rilancio delle spese del Regno Unito per le forze armate fino al 2,5% entro il 2028.
Lo riportano i media citando un suo intervento oggi a un forum del Royal United Services Institute, think tank vicino al complesso militar-industriale.
Wallace risulta aver scritto anche una lettera «riservata» al primo ministro britannico Boris Johnson in cui sollecita il premier a chiedere il medesimo impegno a tutti i leader dei Paesi Nato nel vertice dell'alleanza che sta per iniziare a Madrid.
Il Regno destina già al momento al bilancio del ministero della Difesa attorno al 2% del Pil da spendere in armi, uomini ed equipaggiamenti, nel rispetto degli obiettivi fissati da ormai qualche anno in sede Nato.
Alti comandi, analisti vari ed esponenti politici sensibili ai dossier della difesa denunciano tuttavia da tempo un asserito depauperamento complessivo delle capacità militari britanniche negli ultimi decenni rispetto a quelle di Paesi potenzialmente ostili: soprattutto in termini di tagli degli effettivi dell'esercito di Sua Maestà.
SDA