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Anche brevi periodi di interruzione dell'attività fisica hanno un effetto negativo sulla salute, da qui l'importanza di mantenersi fisicamente attivi in modo continuativo. E' quanto emerge da uno studio delle università di Newcastle e Liverpool.
E' noto che una vita sedentaria e poca attività fisica determinano un rischio significativamente maggiore di problemi metabolici, come obesità, resistenza all'insulina, diabete di tipo 2 e malattie cardiovascolari. L'obiettivo dello studio era verificare se tali effetti avversi iniziano a manifestarsi in soggetti precedentemente attivi già dopo appena 14 giorni di ridotta attività fisica.
Lo studio ha evidenziato un peggioramento dei vari parametri già dopo tale periodo: la funzione cardiovascolare è diminuita dell'1,8%, ritornando però ai precedenti livelli di normalità 14 giorni dopo aver ripreso il normale esercizio fisico.
Parallelamente la circonferenza della vita, il grasso del fegato, la sensibilità all'insulina e la funzione cardiorespiratoria erano tutte influenzate negativamente dalla riduzione di attività fisica di 14 giorni.
ansa/joe.p.