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Siamo favoriti, lo sappiamo noi ma pure loro
La Svizzera ci mette 30' ad ingranare contro Israele, poi fa gioire anche Federer
dall'inviato a Ginevra Ariele Mombelli
È la favorita numero uno, se lo sente addosso e lo ha ribadito anche contro Israele. Sì, la Svizzera, nella corsa verso Euro 2024, ha superato anche il secondo esame. Quello sulla carta più complicato, contro la testa di serie numero due del Gruppo I. Lì, dove i rossocrociati si trovano già in vetta, a punteggio pieno al pari della Romania, che stasera ha sì battuto la Bielorussia, ma solo con una rete di scarto. Insomma, non c'era nulla di cui preoccuparsi prima, figuriamoci ora con sei punti in tasca, otto reti segnate e zero subite. Si poteva partire meglio?
Non in questa campagna, certo; ma stasera, contro Israele, sicuramente sì. Imprecisa e lenta per una trentina abbondante di minuti, in cui fondamentalmente non ha creato nessun pericolo ad una squadra, quella israeliana, perlomeno organizzata, la Nati è stata brava a pazientare e ad attendere il suo momento: il 39'. Verticalizzazione di Zakaria per Amdouni, cross per l'accorrente Freuler, sponda per Vargas: 1-0. E poco importa se Omri Glazer, portiere ospite, ci ha allungato una mano nell'occasione. Da lì in avanti - per la gioia anche di Roger Federer, in tribuna tra i (soli) 14'819 spettatori dello Stade de Genève - non c'è più stata partita.
Che quel gol potesse rappresentare il punto di non ritorno della partita, lo sapeva bene anche il selezionatore di Israele. "La nostra strada per l'Euro passa dal Kosovo e dalla Romania, la Svizzera invece è la numero uno", aveva detto alla vigilia. Come dire che qualsiasi risultato utile, qui, per loro, avrebbe rappresentato una piccola grande impresa. Considerati i quattro precedenti - quattro pareggi tra il 2004 e il 2009 - ecco oggi l'ennesima riprova della crescita del nostro calcio. Il ruolo di favoriti, in questo girone, inizia a piacerci...