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I due uomini avevano organizzato una rete di consegna a domicilio di sostanze stupefacenti.
ZURIGO - Il Tribunale distrettuale di Zurigo ha condannato oggi a pene detentive con la condizionale due ex dipendenti della "Vitamintaube" (Piccione delle vitamine). Entrambi sono stati considerati piccoli ingranaggi di questa rete di fornitori a domicilio di droga, che operava attraverso Telegram.
Si tratta di due cittadini svizzeri, di 42 e 43 anni, ai quali sono stati inflitti 18 e 20 mesi di reclusione, sospesi per un periodo di due anni. L'istanza di primo grado li ha ritenuti colpevoli di complicità in reati contro la legge sugli stupefacenti e ripetuto riciclaggio di denaro.
Il giudice ha definito di secondo piano le loro attività per la rete, al cui funzionamento hanno comunque contribuito. I due, che in linea di principio hanno ammesso il loro coinvolgimento, acquistavano su Internet il materiale per impacchettare la droga, creavano conti Bitcoin sui quali veniva depositato il denaro e gestivano il canale Telegram su cui arrivavano gli ordini.
Il "Piccione delle vitamine" è stato in circolazione da settembre 2019 fino ad almeno novembre 2020. La procura zurighese ipotizza che in questo periodo abbia venduto stupefacenti per un milione di franchi. Dopo diversi arresti, la rete è crollata e il servizio di consegna, perlomeno con quel nome, è scomparso. Non è ancora chiaro chi vi fosse dietro l'organizzazione.
Lo scorso mese di gennaio, un 31enne era stato condannato dallo stesso tribunale a 24 mesi sospesi con la condizionale per aver fatto da corriere. L'imputato, un ingegnere della Svizzera romanda, era stato fermato nell'aprile del 2020, in pieno confinamento per il Covid-19, mentre effettuava a Zurigo un giro di consegne in auto. In uno zaino aveva quattordici sostanze diverse, tra cui cocaina, ketamina, ayahuasca e oppio.