Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212008

<h2>SubmittedText<h2><p>La crisi del coronavirus ha comportato numerose restrizioni in quasi tutti gli ambiti della vita. Al momento sono in atto diversi allentamenti. Nell'ambito della pratica religiosa, però, permangono ancora grandi restrizioni e problemi. È proibito frequentare luoghi di culto come chiese, sinagoghe e moschee e questo tocca duramente molte persone, dal momento che proprio in periodi di crisi le religioni offrono conforto e sostegno.</p><p>Il trasferimento delle salme di persone di religione musulmana nei Paesi di origine è praticamente impossibile. Nonostante annose rivendicazioni, molti Cantoni non dispongono di cimiteri per determinati gruppi di credenti, quali i musulmani o gli aleviti. L'insoddisfazione per questo stato di cose aumenta di giorno in giorno. È assolutamente necessario trovare soluzioni.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali provvedimenti generali prevede di adottare per promuovere o perlomeno non impedire la pratica religiosa, in tutti gli ambiti e in tutte le forme, nonostante la crisi del coronavirus?</p><p>2. È disposto a consentire immediatamente di frequentare i luoghi di culto nel rispetto delle necessarie norme di sicurezza? </p><p>3. È disposto a sostenere attivamente il trasferimento delle salme di persone musulmane nei Paesi di origine?</p><p>4. È disposto ad aiutare le persone appartenenti a comunità religiose quali quella musulmana o quella alevita a ottenere cimiteri propri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole che le restrizioni temporanee all'esercizio della religione, in particolare il divieto di celebrare funzioni con fedeli, rappresentino una grave ingerenza per molte persone.</p><p>1. Fino al 28 maggio 2020, la celebrazione delle funzioni non era consentita a causa del divieto generale di manifestazioni, ma le varie comunità religiose hanno elaborato numerose offerte rivolte a singole persone o fruibili virtualmente. Lo spirito di comunità e di fede condivisa ne hanno tuttavia risentito. Il 20 maggio 2020, il Consiglio federale ha pertanto deciso di anticipare l'abolizione del divieto di celebrare funzioni religiose e di autorizzare gli assembramenti religiosi già prima dell'abrogazione del divieto delle manifestazioni il 6 giugno 2020.</p><p>2. Il Consiglio federale non ha ordinato la chiusura dei luoghi di culto, bensì vietato la celebrazione delle funzioni religiose nel quadro del divieto di manifestazioni, volto a proteggere dai contagi. La ripresa delle funzioni presupponeva l'elaborazione e l'attuazione di piani di protezione, che contemplassero le regole di distanziamento sociale e d'igiene, nonché la registrazione dei dati di contatto per poter tracciare le catene d'infezione. In vista della riapertura, le varie comunità religiose si sono attivate e hanno sottoposto all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) preziosi contributi per un piano di protezione quadro.</p><p>3. Le imprese di pompe funebri stimano che oltre il 90 per cento dei musulmani in Svizzera desideri essere sepolto nel Paese di origine. Ciò vale in particolare per la prima generazione. Nel contesto della crisi COVID-19, il Consiglio federale è al corrente delle difficoltà di rimpatriare le salme in alcuni Paesi, come la Tunisia, il Sudan o la Libia; i rimpatri restano invece possibili in particolare nei Paesi musulmani dei Balcani e in Turchia. Le condizioni per il rimpatrio delle salme sono disciplinate agli articoli 67-73 dell'ordinanza concernente la lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano (RS 818.101.1). I musulmani deceduti che non possono essere trasportati nei loro Paesi di origine possono essere conservati in celle frigorifere per salme o sepolti nei settori islamici dei cimiteri svizzeri.</p><p>4. La creazione di cimiteri o di settori riservati a determinate comunità religiose spetta ai Comuni e alle Città, che possono prevederli nelle leggi concernenti i cimiteri, conformemente al diritto cantonale. I Cantoni possono indirizzare ai Comuni raccomandazioni in tal senso. Il Consiglio federale sostiene la proposta di creare settori islamici nei cimiteri, ma non dispone di alcuna competenza in materia.</p>  Risposta del Consiglio federale.