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Parigi, impegno sull'ambiente
Ultimo giorno di colloqui, definiti "costruttivi", per il vertice sul clima mentre questi 6 mesi sono stati i più caldi di sempre
Un folto gruppo di rappresentanti provenienti da 45 paesi, tra cui anche la Svizzera, si sono incontrati martedì mattina a Parigi per la seconda (e ultima) giornata di consultazioni ministeriali informali in vista del vertice sull'ambiente che si terrà, sempre nella capitale francese, verso la fine dell'anno. Mentre uno studio della Nooa (National Oceanic and Atmospheric Administration) ha stabilito che i primi 6 mesi del 2015 sono stati i più caldi di sempre.
"La riunione è stata costruttiva. Tutti i partecipanti sono coscienti che bisogna trovare un compromesso sulle grandi questioni climatiche", ha affermato il capo della diplomazia francese Laurent Fabius in un comunicato diramato in serata, nel quale si è sottolineato come progressi siano stati fatti in materia di revisione e di verifica sui futuri impegni in materia di riduzione dei gas a effetto serra.
L'obiettivo del futuro summit è quello di concludere, per la prima volta in oltre 20 anni di mediazione da parte delle Nazioni Unite, un accordo contro il riscaldamento climatico accettato da tutte le nazioni. Si tratta della 21esima edizione della Conferenza delle Parti (COP 21) organizzata dalla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (UNFCCC).
Sempre a proposito di clima, ambiente e risorse della terra che si stanno esaurendo, l'università di Yale ha realizzato uno studio dove mostra quali sono gli elementi chimici che saranno sempre più difficili da reperire, prendendo come punto di partenza i 62 metalli della tavola periodica. Il dito è puntato contro i nostri smartphone, grandi "divoratori" di questi materiali.
ATS/px