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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Rispondendo alla domanda 23.7640 sull’adempimento della mozione 22.3373 «Riconoscimento della lingua dei segni mediante una legge sulla lingua dei segni», il Consiglio federale ha affermato di non essere al momento disposto a elaborare una legge sulla lingua dei segni, ma di voler adempiere la mozione nel quadro di una revisione parziale della LDis. Nel rapporto in adempimento del postulato 19.3668 illustra i problemi cui devono fare fronte oggi le persone sorde e come possano essere promosse le lingue dei segni e le pari opportunità delle persone sorde e audiolese.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">In questo contesto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</span></p><ul type="disc" style="margin:0pt; padding-left:0pt"><li style="margin-left:29.6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:6.4pt; font-family:serif; font-size:11pt; -aw-font-family:'Symbol'; -aw-font-weight:normal; -aw-number-format:''"><span style="font-family:Arial">Nel quadro del riconoscimento delle lingue dei segni sta pianificando anche misure di promozione linguistica, in particolare la promozione di specialisti (traduttori e insegnanti di lingua dei segni), dell’apprendimento della lingua di bambini sordi, della cultura delle persone sorde e delle ricerche sulle lingue dei segni?</span></li><li style="margin-left:29.6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:6.4pt; font-family:serif; font-size:11pt; -aw-font-family:'Symbol'; -aw-font-weight:normal; -aw-number-format:''"><span style="font-family:Arial">Sta pianificando misure in favore delle pari opportunità di persone sorde e audiolese, in particolare nei settori delle prestazioni di servizio, del lavoro, della comunicazione, della salute, della politica e della cultura?</span></li></ul></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><ul type="disc" style="margin:0pt; padding-left:0pt"><li style="margin-left:29.6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:6.4pt; font-family:serif; font-size:11pt; -aw-font-family:'Symbol'; -aw-font-weight:normal; -aw-number-format:''"><span style="font-family:Arial">Oltre a misure in favore delle pari opportunità, la legge sui disabili (LDis; RS</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">151.3) contempla già disposizioni che consentono di promuovere le esigenze linguistiche e comunicative delle persone sorde e audiolese. Con il riconoscimento legale della lingua dei segni nel quadro della prevista revisione parziale della LDis, queste disposizioni saranno concretizzate, integrate e messe in relazione con disposizioni di promozione già vigenti, quali quelle che riguardano appunto la promozione della cultura. In questo contesto si dovrà tuttavia tener conto delle competenze costituzionali. In particolare, nei settori dell’apprendimento della lingua e della promozione degli specialisti menzionati nella domanda la competenza è in primo luogo dei Cantoni.</span></li><li style="margin-left:29.6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; padding-left:6.4pt; font-family:serif; font-size:11pt; -aw-font-family:'Symbol'; -aw-font-weight:normal; -aw-number-format:''"><span style="font-family:Arial">Nel marzo del 2023, il Consiglio federale ha incaricato il DFI di presentare un progetto di revisione parziale della LDis da porre in consultazione. L’obiettivo è soprattutto di migliorare la protezione dalla discriminazione delle persone con disabilità nella vita lavorativa e nell’accesso e nel ricorso a prestazioni di servizio. I disciplinamenti previsti dovranno contribuire a favorire le pari opportunità di tutte le persone con disabilità. Come già nella LDis vigente, si dovrà tener conto delle esigenze specifiche di determinati gruppi di persone con disabilità con disciplinamenti complementari; per le persone sorde o audiolese, è prioritaria la garanzia di una comunicazione senza ostacoli, che costituisce una premessa essenziale per le pari opportunità negli ambiti menzionati nella domanda. Nel quadro della revisione parziale della LDis non sono previste modifiche al finanziamento dei servizi di interpretariato.</span></li></ul></div>