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PARIGI (Francia) - Nadal-Wawrinka, un ultimo atto che prometteva scintille, spettacolo e tennis d'altissimo livello. Da una parte c'era il re delle terra rossa (nove successi su nove finali disputate a Parigi per Nadal prima di oggi!), dall'altra c'era invece il nostro Stan capace sin qui di vincere tre finali Slam su tre. Insomma due tennisti che quando la posta in palio è altissima non mollano di un millimetro.
In questo caso però non c'è stata partita e lo spagnolo ha "schiacciato" il losannese in tutto e per tutto, battendolo con il netto ed indiscutibile risultato di 6-2, 6-3, 6-1 dopo poco più di due ore. L'atleta rossocrociato ha risentito dello sforzo profuso in semifinale con Murray, andata al quinto set.
Il primo set - nonostante un buon inizio di Wawrinka - è andato al mancino di Manacor, abile a rubare il servizio allo svizzero sul 3-2. Da notare che il vodese ha sciupato una palla break nel terzo game.
La seconda frazione si è aperta come si era chiusa la prima con un Nadal nettamente più lucido. E non a caso al secondo game, il 31enne spagnolo ha centrato il break che alla fine si è rivelato decisivo.
Pure il terzo parziale è stato un monologo di Nadal che, con ben due break, è andato a prendersi set e match.
Il maiorchino, solidissimo al servizio oggi, torna così in seconda posizione della classifica Atp per la prima volta dal 12 ottobre 2014. L'iberico ha vinto il suo 15esimo Slam della sua carriera ed è a -3 da Roger Federer. Per Wawrinka la prima sconfitta in una finale di un Major.