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Il Tribunale federale ha confermato nei giorni scorsi la decisione presa in precedenza dal Tribunale di Zurigo: i nostri colleghi svizzero-tedeschi della Stiftung für Konsumentenschutz non possono agire a nome dei 6000 consumatori svizzeri truffati nello scandalo Dieselgate che si sono rivolti all’associazione di difesa dei consumatori in cerca di sostegno.
La decisione del TF ha lasciato la SKS profondamente delusa. Anche l’ACSI condivide questa delusione. Si tratta dell’ennesima dimostrazione della necessità di introdurre in Svizzera lo strumento dell’azione collettiva, attraverso il quale i consumatori di vari paesi nel mondo riescono a farsi rispettare e hanno ricevuto rimborsi da VW (Stati Uniti, Germania, diversi altri paesi europei). È del resto piuttosto assurdo che malgrado nella sostanza i consumatori e chi li difende abbiano ragione, la giustizia viene loro negata per motivi puramente formali.