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Il Premio svizzero della letteratura è stato assegnato quest'anno a sette autori, tra cui Alexandre Hmine, per "La chiave nel latte", e Anna Ruchat, per "Gli anni di Nettuno sulla terra". Lo ha annunciato oggi l'Ufficio federale della cultura (UFC).
Hmine, nato a Lugano nel 1976, vive e lavora in Ticino come insegnante. Secondo la giuria, con la sua opera "è riuscito a conciliare in modo efficace una materia di origine autobiografica con temi e questioni storico-sociali di grande importanza nella Svizzera e nell'Europa contemporanee. Al rilievo dei contenuti si unisce la qualità della scrittura. Del libro si apprezzano infatti anche la struttura narrativa e lo stile".
Anna Ruchat è invece nata a Zurigo nel 1959 ma vive a Pavia. Riguardo al suo ultimo libro, la giuria scrive che "è composto da brevi racconti, che eguagliano i migliori esempi di micro- o biofiction offerti oggi dalla letteratura europea. L'autrice ha infatti la rara capacità di cogliere in poche pagine il destino d'intere vite, che rivelano segrete o palesi corrispondenze con eventi di portata storica e generale. L'equilibrio della struttura si concilia con la maturità dello stile: la raffinata esattezza è la grande dote della scrittura di Ruchat, esercitata anche nella poesia e nella traduzione".
Gli altri vincitori del concorso al quale sono ammesse le opere pubblicate durante l'anno precedente sono Elisa Shua Dusapin, con "Les Billes du Pachinko", Julia von Lucadou, con "Die Hochhausspringerin", Patrick Savolainen, con "Farantheiner", José-Flore Tappy, con "Trás-os-Montes", e Christina Viragh, con "Eine dieser Nächte". Tutti e sette ricevono un premio di 25'000 franchi ciascuno e beneficiano di un sostegno specifico volto a far conoscere le opere premiate a livello nazionale.
Quest'anno l'UFC ha anche assegnato il Premio speciale di mediazione - attribuito ogni due anni alternativamente al Premio speciale di traduzione e dotato come quest'ultimo di 40'000 franchi -, al Centre de traduction littéraire di Losanna e alla Casa dei traduttori Looren di Wernetshausen (ZH).