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I rischi per la popolazione e l'ambiente legati al trasporto su rotaia di benzina, gas combustibile, cloro e altre merci pericolose sono diminuiti. È quanto emerge dall'ultimo degli screening che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) conduce periodicamente. Laddove necessario le ferrovie devono valutare e attuare misure di riduzione del rischio.
Il trasporto di merci pericolose per ferrovia è diventato più sicuro
Tutte le importanti tratte ferroviarie sulle quali vengono trasportate merci pericolose sono sottoposte all’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti. Su queste tratte le ferrovie devono adottare tutte le misure di sicurezza adeguate e proporzionate per proteggere la popolazione e l'ambiente dai possibili danni di un incidente rilevante. Per la valutazione del rischio negli ultimi venti anni si è affermata come valido strumento la procedura di screening, che determina i rischi in funzione della probabilità di accadimento e dell'entità del danno. Questi dipendono tra l'altro dalla frequenza e dalla velocità di marcia del trasporto, ma anche dalla densità di popolazione lungo le tratte ferroviarie.
Dal confronto con l'ultimo screening, condotto nel 2014, risulta una riduzione del rischio globale per la popolazione: il 97,3 per cento della rete ferroviaria presenta rischi accettabili e il 2,7 per cento si situa nella metà inferiore dell’area di rischio intermedia. Nella parte superiore di quest'ultima si posiziona invece meno dello 0,1 per cento, ovvero 1,8 chilometri. Secondo l'ultimo screening sono assenti rischi non accettabili.
Rispetto ai risultati dello screening del 2014 il cloro è la sostanza rappresentativa per la quale si registra il più considerevole calo dei rischi, riconducibile principalmente alla riduzione della velocità di marcia per il suo trasporto che economia, FFS e autorità hanno concordato nel 2016, firmando la Dichiarazione congiunta II volta ad aumentare la sicurezza nel trasporto di cloro.
La Svizzera determina anche i rischi per l'ambiente e in questo ambito assume in Europa un ruolo di precursore. Su 64 segmenti della rete ferroviaria sono state rilevate sezioni di tratta per le quali si deve condurre un accertamento approfondito dei rischi. Su 16 di questi segmenti i rischi interessano le falde freatiche, su 48 le acque superficiali. Rispetto allo screening 2014, anche i rischi ambientali sono diminuiti: allora i segmenti con tratte critiche erano infatti 73.
Per le sezioni di tratta che presentano rischi elevati le ferrovie devono condurre ulteriori accertamenti in stretta collaborazione con le autorità e, laddove necessario, valutare e attuare misure di natura edile od operativa volte a ridurli.
Negli ultimi anni ci sono stati evidenti progressi circa le capacità di calcolo, le possibilità di modellizzazione, lo stato della tecnica, la disponibilità di dati e la comprensione dei fenomeni che possono causare incidenti rilevanti. Nel 2021 si prevede pertanto una rielaborazione sostanziale dello screening. L’UFT vuole disporre anche in futuro di uno strumento efficace per poter valutare al meglio il rischio di incidenti rilevanti per la popolazione e l’ambiente.
UFT Attualità_n 80_giugno 2020