Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01283.jsonl.gz/202

Joseph Deiss, presidente dell'Assemblea generale dell'Onu, ha manifestato soddisfazione per le missioni dell'Onu in Libia e in Costa d'Avorio. A suo avviso il caso della Siria è invece diverso e richiede prudenza. Intervistato ieri dall'agenzia di stampa austriaca Apa, l'ex consigliere federale ha inoltre escluso riforme a breve termine del Consiglio di sicurezza.
"Nelle scorse settimane l'Onu ha provato che è in grado di prendere decisioni e assumere l'iniziativa", ha detto Deiss, già capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), facendo riferimento agli interventi in Libia e in Costa d'Avorio su mandato dell'Onu. Sulla Siria il friburghese ha invece manifestato prudenza: una missione sarebbe un "passo grave" e richiede riflessione.
Il presidente dell'Assemblea generale si è espresso anche su una riforma del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Per numerosi paesi la sua attuale composizione non è equilibrata dal punto di vista regionale. "Se non dovessimo riuscire a riformare il Consiglio di sicurezza, la credibilità dell'Onu ne risentirebbe", ha detto Deiss.
Il processo di cambiamento è bloccato da un aspetto centrale: il desiderio di vari paesi - tra cui Germania, Giappone, Brasile e India - di acquisire lo statuto di membri permanenti.
Le Nazioni Unite, stando a Deiss, necessitano di riformarsi anche in altri ambiti. In particolare si tratta di migliorare il legame con nuovi enti globali come il G20. L'Onu deve anche migliorare le proprie competenze in ambito economico. Tutti temi in cui Deiss ha affermato di impegnarsi sin dalla sua elezione a presidente dell'Assemblea generale e in parte già sull'agenda dell'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>