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Frontiere chiuse e cittadini bloccati entro i propri confini nazionali. È questo lo scenario che per quasi due mesi ha caratterizzato la vita in tutto il mondo. Una situazione che sta mutando lentamente, ma che ha portato alla cancellazione di molti voli durante questo lasso di tempo. Molte persone stanno ora cercando di essere rimborsate, ma la questione non sembra sbloccarsi molto rapidamente.
Il settore dell'aviazione sta prendendo tempo e le compagnie aeree offrono spesso dei buoni per mancanza di liquidità. Molto sollecitate in questo senso sono le agenzie viaggi: "Secondo la legge che regola i viaggi venduti in pacchetti, quando un cliente acquista delle prestazioni da un'agenzia di viaggio, questa deve rispondere al cliente. Il problema è quando noi non otteniamo il rimborso dalle compagnie aeree. Spesso sono costi importanti", ha spiegato Claude Luterbacher dell'entreprise Trans Continental di Ginevra.
La Commissione europea ha di recente ricordato come le compagnie debbano risarcire i clienti entro sette giorni dal mancato viaggio, ma in assenza di liquidità, alcune aziende stanno aprendo i dossier solo ora che hanno ricevuto gli aiuti finanziari. Questa fase di stallo dovrebbe tuttavia sbloccarsi, ha dichiarato Lorenzo Stoll, direttore di Swiss per la Romandia: "Come prima cosa è doveroso scusarsi con i passeggeri e i partner per i ritardi nei rimborsi, ma abbiamo ricevuto una quantità di richieste abnorme. Comunque saranno rimborsati tutti".