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La nuova legge sulla sicurezza interna, che non contempla direttive "speciali" lesive della sfera privata, è stata accolta dal Consiglio degli Stati con 33 voti senza opposizione.
Il progetto si limita a regolare i punti non contestati, come il ricorso ad informatori. Le disposizioni più problematiche, che avevano fatto colare a picco il primo progetto governativo, saranno trattate in una nuova legge sui servizi di intelligence.
Il primo disegno di legge, presentato dal Consiglio federale, era stato aspramente criticato e il Parlamento l'aveva rinviato al governo nel 2009. Il testo prevedeva di autorizzare agenti federali a raccogliere informazioni permettendo di intercettare posta, telefono e posta elettronica, di spiare in luoghi privati grazie a microfoni e fare perquisizioni segrete nei sistemi informatici. Tutte queste misure sono state stralciate dal nuovo progetto.
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