Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/41978

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'ordinanza del 6 ottobre 1997 sulla radiotelevisione (ORTV; RS 784.401), le persone possono essere esentate dall'obbligo di pagare la tassa di ricezione. </p><p>Fino al 31 luglio 2001 era in vigore la seguente regolamentazione: su richiesta scritta sono esentati dall'obbligo di pagare la tassa i beneficiari di una rendita AVS o gli invalidi con un'incapacità lavorativa del 50 per cento almeno, se dimostrano di avere un reddito modesto.</p><p>Secondo la decisione del Tribunale federale (2A.283/2000) del 5 gennaio 2001, il sistema di calcolo previsto dall'ORTV per i redditi modesti è in contraddizione con il principio dell'uguaglianza giuridica giusta l'articolo 8 della Costituzione federale. La decisione del Tribunale federale mette sullo stesso piano le persone con reddito modesto e i beneficiari di rendite AVS che ricevono prestazioni complementari dato che le loro rendite AVS non sono sufficienti per garantire il loro sostentamento. </p><p>Il 1° agosto 2001 è entrata in vigore una nuova regolamentazione dell'ORTV che attua la decisione del Tribunale federale. Secondo l'articolo 45 capoverso 2 ORTV su richiesta scritta sono ora esentati dall'obbligo di pagare la tassa i beneficiari di rendite AVS o AI, che ricevono prestazioni in conformità alla legge federale del 19 marzo 1965 sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30). </p><p>Con l'entrata in vigore della nuova disposizione sull'esenzione dall'obbligo di pagare il canone, il Consiglio federale ha pure soddisfatto la raccomandazione Studer (01.3099)del 19 marzo 2001, accettata dal Consiglio degli Stati, e che chiedeva al Collegio di esentare dal canone radiotelevisivo i beneficiari di prestazioni complementari AVS e AI. </p><p>1) Il Consiglio federale ritiene che sia ovvio correggere al più presto disposizioni di ordinanza non conformi alla Costituzione. Poiché il Tribunale federale ha rigettato l'utilizzo del vecchio metodo di calcolo ed esteso la nozione di reddito modesto a tutti i beneficiari di prestazioni complementari, la riduzione dei proventi del canone sarebbe avvenuta anche senza la revisione dell'ordinanza. </p><p>2) La nuova regolamentazione comporta effettivamente un aumento del numero di persone esentate dal pagare il canone, ciò significa concretamente una riduzione dei proventi del canone. SRG SSR idée suisse ha inoltrato al Consiglio federale una domanda di conseguente adattamento dei canoni radiotelevisivi a partire dal 1° gennaio 2003. Il 1° maggio 2002, il Consiglio federale ha deciso di aumentare del 4.1% i canoni a partire da inizio 2003. </p><p>3) Con questa decisione, il Consiglio federale permette a SRG SSR idée suisse di compensare la sua perdita finanziaria dovuta all'incremento delle esenzioni dal canone. </p><p>A medio termine, occorrerebbe modificare il sistema d'esenzione dal canone per motivi sociali. Infatti, in occasione della revisione della legge sulla radiotelevisione il Consiglio federale esaminerà con l'aiuto dei Cantoni, se e in che misura è possibile realizzare l'ambito esonero dei beneficiari di rendite AVS e AI bisognosi mediante un adeguato aumento delle prestazioni complementari. Dopo l'introduzione di questa soluzione, si potrà rinunciare all'esenzione dal canone. Dato che l'80% delle prestazioni complementari è finanziato dai Cantoni, questi ultimi saranno inclusi nella discussione. </p><p>4) Come già menzionato, il 1° maggio 2002 il Consiglio federale ha deciso in merito alla compensazione della perdita di proventi del canone e ha previsto l'aumento delle tasse di ricezione a partire dal 1° gennaio 2003. Le perdite accumulate prima di questa data verranno probabilmente compensate con il plusvalore accumulato nel periodo 1993-1997 sui conti radio e televisione dell'ex Telecom PTT.</p>  Risposta del Consiglio federale.