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Episodio depressivo maggiore
L’episodio depressivo maggiore è caratterizzato dalla presenza dei sintomi sottoelencati i quali devono essere presenti per un determinato periodo di tempo ovvero almeno due settimane:
- umore depresso per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni (come riportato dall’individuo o come osservato dagli altri)
- marcata diminuzione di interesse o piacere per tutte, o quasi tutte, le attività per la maggior parte del giorno, quasi tutti i giorni
- significativa perdita di peso, non dovuta a dieta, o aumento di peso (per es., un cambiamento superiore al 5% del peso corporeo in un mese) oppure diminuzione o aumento dell’appetito
- insonnia o ipersonnia quasi tutti i giorni
- agitazione o rallentamento psicomotori quasi tutti i giorni
- faticabilità o mancanza di energia quasi tutti i giorni
- sentimenti di autosvalutazione o di colpa eccessivi o inappropriati, quasi tutti i giorni
- ridotta capacità di pensare o concentrarsi, o indecisione, quasi tutti i giorni
- pensieri ricorrenti di morte, ricorrente ideazione suicidaria senza un piano specifico, o un tentativo di suicidio, o un piano specifico per commettere suicidio
Per riconoscere un episodio depressivo maggiore, i sintomi devono anche arrecare un disagio significativo o una compromissione del funzionamento in ambito sociale, lavorativo o in altre aree importanti della vita personale. Sempre ai fini di una corretta diagnosi, l’episodio di alterazione dell’umore, inoltre, non deve essere riconducibile agli effetti fisiologici di una sostanza o a un’altra condizione medica generale.
La prevalenza del disturbo depressivo maggiore è a livello mondiale doppia nelle donne rispetto agli uomini. Nella popolazione adulta si colloca tra il 5 e il 9% per le donne e tra il 2 al 3% negli uomini.
Le cause che portano a sviluppare depressione maggiore sono diverse e riguardano fattori genetici, cause ambientali (traumi, lutti, divorzi e separazioni), cause individuali (variabili personologiche e strumenti di resilienza di ogni singolo individuo) e psicologiche (tratti del temperamento o del carattere che possono favorire un disturbo depressivo). Pertanto, la depressione è, come molti altri disturbi psichiatrici, una malattia con una causalità “multifattoriale”.
Il periodo di insorgenza del disturbo è collocabile in tutte le fasce di età sebbene l’età media si attesta attorno ai 40 anni ed è compresa tra i 35-45 anni per le donne e sopra i 40 per gli uomini. Il decorso naturale del disturbo si caratterizza per la tendenza alla cronicizzazione sia per la presenza di ricadute (ricomparsa dei sintomi prima della risoluzione completa dell’episodio depressivo) sia di ricorrenze (nuovi episodi) della malattia nell’arco della vita.
Trattamento dell’episodio depressivo maggiore
La cura della depressione prevede interventi farmacologici e non farmacologici tra loro integrati.
Psicoterapia
Esistono diverse strategie di supporto psicologico e psicoterapico che possono contribuire al trattamento dell’episodio depressivo maggiore. E’ possibile riconoscere differenti approcci e modalità d’intervento in psicoterapia i quali fanno riferimento a modelli culturali ed epistemologici differenti. Questo vale anche per la cura della depressione. Senza entrare nel merito delle singole tipologie d’intervento, esse tutte prevedono sedute periodiche, individuali o di gruppo, con il medico psichiatra o lo psicologo. I dati scientifici a favore di una terapia integrata psicoterapica e farmacologica nel trattamento dell’episodio depressivo maggiore sono molto convincenti e indicano chiaramente un migliore esito nel medio e lungo termine del disturbo.
Terapia farmacologica
Il trattamento farmacologico dell’episodio depressivo maggiore prevede l’utilizzo di farmaci antidepressivi. Essi possono essere suddivisi in diverse categorie a seconda del loro meccanismo d’azione. Tra i farmaci maggiormente utilizzati troviamo gli antidepressivi triciclici (TCA), gli inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO), gli inibitori selettivi del re-uptake della serotonina (SSRI), gli inibitori selettivi del re-uptake della noradrenalina e della serotonina (NSRI) e altre tipologie di farmaci. Possono inoltre essere utilizzati farmaci antipsicotici quando i sintomi della depressione sono particolarmente gravi e sfociano in sintomi psicotici.