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Il presidente della Mauritania, Mohamed Ould Abdel Aziz, è tornato ieri sera a Nouackchott da Parigi, dove è stato per più d'un mese in un ospedale per essere curato dopo il ferimento del 13 ottobre scorso, in un episodio che resta ancora misterioso.
Ad accoglierlo, il capo dello Stato mauritano ha trovato il primo ministro, Moulay Ould Mohamed Laghdaf, ed altri membri del governo oltre alle massime autorità delle Forze armate, della Gendarmeria e della Guardia nazionale. Abdel Aziz ha poi raggiunto il palazzo presidenziale a bordo di una vettura decapottabile.
Il presidente mauritano rimase ferito in una sparatoria mentre, in auto, stava rientrando a Nouakchott dopo una visita in una città non lontana dalla capitale. La versione ufficiale fornita dalle autorità, che non ha mai convinto le opposizioni, è che un ufficiale dell'esercito, che con altri militari controllava un tratto di strada, sparò contro la vettura con Abdel Aziz a bordo non avendo riconosciuto il corteo presidenziale.
Dal ferimento e sino a ieri in Mauritania ci sono state vivaci polemiche per il vuoto di potere che si è determinato nel paese con l'assenza di Abdel Aziz e quella contemporanea del presidente del Senato, seconda carica dello Stato.