Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01137.jsonl.gz/1106

Caso FIFA: l'immunità di Stefan Keller non sarà tolta
Non sarà tolta l'immunità all'ex procuratore generale straordinario della Confederazione Stefan Keller. Lo ha stabilito la Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (CAG-S), seguendo quanto stabilito dalla Commissione dell'immunità del Nazionale.
Keller, presidente del tribunale cantonale di Obvaldo, era stato incaricato di indagare sugli incontri segreti tra Michael Lauber, allora procuratore generale della Confederazione, e il presidente della FIFA Gianni Infantino, nell'ambito delle indagini contro gli ex dirigenti della federazione calcistica. Aveva rimesso il suo mandato in maggio in seguito a una decisione del Tribunale penale federale (TPF).
La soppressione dell'immunità a Keller e l'autorizzazione a procedere penalmente nei suoi confronti era stata chiesta lo scorso 25 agosto dal procuratore federale straordinario per sospetta violazione del segreto d'ufficio.
Egli è sospettato di aver divulgato, nel quadro di un articolo apparso su di lui nell'edizione di gennaio della rivista «Plädoyer», il contenuto di una procedura di ricorso non pubblica e in quel momento ancora pendente, sebbene non fosse stato autorizzato a farlo.
Ritenendo che sussista un nesso diretto tra l'attività e la condizione ufficiale di Keller e i fatti contestati, la Commissione ha deciso all'unanimità di entrare in materia sulla richiesta del procuratore federale straordinario.
Nella fattispecie, la CAG-S considera «discutibile» l'esistenza stessa di una violazione del segreto d'ufficio. «Anche nel caso in cui si volesse ammettere una siffatta violazione, la sua importanza sarebbe talmente ridotta che la soppressione dell'immunità risulterebbe sproporzionata», afferma ancora la commissione. Per questi motivi ha pertanto deciso – all'unanimità – di non sopprimere l'immunità di Stefan Keller.
fc, ats