Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01089.jsonl.gz/376

NEW YORK - Blue Origin, la compagnia spaziale fondata dal creatore di Amazon Jeff Bezos, si trova nell'occhio del ciclone dopo che 21 tra ex e attuali dipendenti, hanno sollevato seri quesiti sulla sicurezza.
La denuncia dei whistleblowers, guidati dall'ex responsabile delle comunicazioni interne Alexandra Abrams, è contenuta in una lettera indirizzata alla Federal Aviation Authority (FAA), l'autorità statunitense del settore dell'aviazione, e poi resa pubblica su un sito web. Vengono posti inquietanti quesiti sulla sicurezza del lanciatore suborbitale New Shepard: oltre 1000 segnalazioni di problemi relativi ai motori non sarebbero state affrontate e un ingegnere avrebbe dichiarato che «Blue Origin è stata fortunata che fino a ora non sia successo niente».
I problemi di sicurezza sarebbero stati ignorati per accelerare i tempi del volo inaugurale di luglio - che ha visto a bordo lo stesso Bezos - e guadagnare tempo rispetto ai concorrenti nella corsa allo spazio. Molti degli autori della ricerca che sta alla base della missiva «affermano che non volerebbero su un veicolo Blue Origin». La FAA ha spiegato che «prende sul serio ogni accusa relativa alla sicurezza» e che «sta esaminando le informazioni».
La questione sessismo - C'è poi un problema legato a una presunta cultura del sessismo all'interno dell'azienda: numerosi dirigenti e membri del personale di lungo corso avrebbero mostrato comportamenti costantemente inappropriati nei confronti delle donne. Le segnalazioni fatte nel corso del tempo non avrebbero mai portato a nessuna conseguenza reale. Blue Origin respinge le accuse e spiega, tramite un portavoce, che i dipendenti hanno molti modi per segnalare presunti atteggiamenti inappropriati, «inclusa una hotline anonima 24 ore su 24, 7 giorni su 7» La società, che «non tollera discriminazioni o molestie di alcun tipo, indagherà prontamente su eventuali nuove accuse di cattiva condotta».
Blue Origin, la compagnia spaziale fondata dal creatore di Amazon Jeff Bezos, si trova nell'occhio del ciclone dopo che 21 tra ex e attuali dipendenti, hanno sollevato seri quesiti sulla sicurezza.