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Il documento ufficiale che ospita i Messaggi del Consiglio federale si articola caratteristicamente in quattro parti, eventualmente cinque. Viene dapprima la lettera accompagnatoria che reca il titolo del Messaggio preceduto dal numero ufficiale e accompagnato dalla data, come illustra l’estratto seguente2:
Segue il testo della lettera, in cui si nominano mittente e destinatario del messaggio e si esplicita l’obiettivo del Messaggio:
Vi è poi il Compendio, scritto in corsivo, e infine il Messaggio vero e proprio, il quale può eventualmente essere preceduto da un Indice.
Vorrei soffermarmi qui sui Compendi, con l’obiettivo di mostrarne alcune caratteristiche linguistico-testuali degne di nota e di discussione. A ben guardare, il Compendio non è parte integrante del Messaggio, ma lo introduce in qualche modo riassumendolo. Infatti, la Guida alla redazione dei messaggi del Consiglio federale (ultima versione, 11 settembre 20203) lo tratta in modo diverso rispetto al testo del Messaggio vero e proprio. Si pensi, a riprova, al seguente estratto:
Il Compendio fornisce le informazioni fondamentali e deve permettere al lettore di farsi rapidamente un’idea del contenuto del messaggio. L’essenziale è riportato in una o due pagine formato stampa, in modo semplice e conciso: è perciò necessario prestare molta cura alla formulazione. Il Compendio deve presentarsi come testo a sé stante completo e ben comprensibile scritto da un terzo, ossia non dal Consiglio federale. Non è pertanto composto di spiegazioni riprese letteralmente dal messaggio, ma di elementi significativi di tutto il testo condensati in poche affermazioni pregnanti.
Il Compendio è introdotto da un primo paragrafo in grassetto (il cosiddetto attacco o cappello introduttivo), che spiega in una o due frasi lo scopo del disegno e, se opportuno, gli strumenti con cui raggiungere l’obiettivo. Il cappello non deve estendersi per più di cinque righe. Se il Compendio non comprende più di mezza pagina in formato stampa non è necessario farlo precedere da un cappello introduttivo.
Segue il riassunto dei punti principali del messaggio, in particolare una breve esposizione della situazione iniziale, del contenuto del disegno, degli obiettivi perseguiti e delle ripercussioni previste. Il Compendio va strutturato con sottotitoli in corsivo.
Se il messaggio non supera le sei pagine in formato stampa, non è necessario farlo precedere da un Compendio (Guida 2020, 27).
Ciò detto, anche se formalmente il Compendio non fa parte del Messaggio, di fatto dal punto di vista comunicativo esso ne costituisce una sezione importante, sia per i parlamentari sia per le altre persone – politici, giornalisti, semplici cittadini. A esso spetta il compito comunicativo di far sapere al destinatario in modo succinto e chiaro quale è il contenuto del Messaggio. Come dice la Guida (2020, 7), il Messaggio deve informare, spiegare e convincere:
Con il messaggio il Consiglio federale intende:
- informare il Parlamento sugli obiettivi politici che persegue, sui problemi che intende risolvere con le proposte avanzate e sulle ripercussioni che l’atto legislativo esplicherà;
- motivare la proposta e convincere il Parlamento della validità di quest’ultima.
Dal Compendio, che è vistosamente più breve, ci aspettiamo sostanzialmente solo i primi due obiettivi: informare e (in parte) spiegare; quanto al convincere, non basta allineare qualche enunciato, ci vuole un discorso ben più ampio e articolato.
Per quanto concerne lo stile sintattico e lessicale, le seguenti raccomandazioni date dalla Guida alla redazione dei Messaggi del Consiglio federale riguardo al testo del Messaggio valgono a fortiori per i Compendi:
In quanto estensori del testo, e a differenza dei lettori, conoscete a fondo il tema trattato e padroneggiate la terminologia utilizzata. Non dimenticate che il testo non è indirizzato unicamente a un pubblico specializzato, bensì anche a persone che non hanno nessuna familiarità con il tema trattato nel messaggio. Utilizzate pertanto formulazioni semplici e chiare, senza addentrarvi eccessivamente nei dettagli (90).
2.
Dalla sintassi alla testualità: il dato ^
Ma le formulazioni scelte dai Compendi dei Messaggi del governo al Parlamento sono davvero «semplici e chiare» e, aggiungerei io, «coerenti»? La risposta è: non sempre e, dipende. In particolare, non lo sono se lasciamo la micro-sintassi e il lessico per entrare nel campo della testualità. La scelta delle parole, della struttura grammaticale delle frasi, della punteggiatura è in generale più che soddisfacente. Possiamo senz’altro dire che raccomandazioni relative allo «stile» come le seguenti – mi riferisco solo a quelle indicazioni date dalla Guida alla scrittura dei Messaggi che sono estrapolabili ai Compendi – sono quasi sempre rispettate:
- Evitate il gergo specialistico e settoriale […].
- Esplicitate i concetti tecnici. Se l’impiego di termini tecnici è inevitabile, definiteli all’occorrenza in un glossario. Evitate termini stranieri, in particolare anglicismi, se esiste un corrispondente in italiano.
- Evitate le frasi contorte con troppe subordinate.
- Evitate la dispersione terminologica: non utilizzate termini diversi per designare un’unica nozione (93).
Come dicevo, la situazione cambia invece se si osserva la costruzione della testualità, più precisamente di quella sua dimensione che è stata chiamata «logico-argomentativa» (Ferrari/Lala/Zampese 2021). Si tratta del piano di strutturazione testuale che registra il modo in cui relazioni come la motivazione, la specificazione, l’esemplificazione, l’opposizione ecc. si allacciano l’una all’altra per fare progredire il discorso in modo che possa raggiungere i suoi obiettivi informativi, esplicativi e argomentativi.
Le problematiche riscontrate sono essenzialmente di due tipi.
La prima consiste nella restituzione linguistica inadeguata delle relazioni logico-argomentative che strutturano il Compendio: la selezione della relazione è cioè corretta dal punto di vista concettuale (una motivazione, una concessione ecc.), ma non è espressa in modo corretto. Ciò chiama in causa diversi aspetti: per esempio, la scelta del connettivo; o quella degli elementi connessi; o ancora, del modo in cui questi sono gerarchizzati.
La seconda problematica – meno scontata e più articolata – consiste nella sovra-impostazione logico-argomentativa del testo, vale a dire nella presenza di una patina logico-argomentativa che non si giustifica alla luce dei suoi contenuti, i quali di fatto hanno un obiettivo fondamentalmente informativo (vs esplicativo o argomentativo) e tendono semplicemente ad aggiungersi l’uno all’altro, con qualche movimento di specificazione. È come se l’estensore del Compendio fosse preso dalla vis esplicativa e argomentativa caratteristica del Messaggio del Consiglio federale e la travasasse in un tipo di testo, il Compendio, in cui, data la sua brevità, ha nettamente meno ragione di essere. Il lettore si trova così confrontato a una forzatura logico-argomentativa fastidiosa: attraverso i connettivi, le subordinate circostanziali, gli si chiede di cercare relazioni di motivazione, di consecuzione, di concessione ecc. laddove queste, di fatto, non ci sono. Insomma, tanto rumore logico-argomentativo per niente.
Nelle sezioni seguenti, vorrei illustrare questi due tipi di problematica, basandomi sull’analisi di una trentina di Compendi di Messaggi del Consiglio federale scelti casualmente dal 2006 a oggi (ma cfr. infra § 3). Il limite temporale alto coincide con la pubblicazione della nuova versione della Guida alla redazione dei Messaggi del Consiglio federale, i cui contenuti avrebbero potuto incidere sulla scrittura dei testi: anche se la Guida si concentra sui Messaggi, e dunque non è affatto detto che se ne sia tenuto conto anche per quanto riguarda la scrittura dei Compendi. Non ho controllato se le storture rinvenute nel testo italiano siano presenti anche nelle altre versioni. L’operazione non è in alcun modo necessaria (certamente interessante, ma non necessaria): in Svizzera tutte le tre versioni dei testi ufficiali federali hanno lo stesso valore giuridico.
3.
La macrostruttura dei Compendi dei Messaggi del Consiglio federale in breve ^
Prima di affrontare le due problematiche rilevate, vanno dette due parole sulla macrostruttura dei Compendi, che tratteggio sulla base dei 40 messaggi raccolti nel corpus IT-IST_CH tra il 2001 e il 2021 (https://sites.google.com/view/progettoitistch). Va osservato anzitutto che ci sono messaggi – quelli più brevi – privi di Compendi. Quando ci sono, come succede nella quasi totalità dei casi, la loro lunghezza è estremamente variabile: si va da poche righe a parecchi capoversi. Quelli più ampi hanno diverse articolazioni.
Ve ne sono che sono semplicemente formati da una sequenza di capoversi senza suddivisioni ulteriori (per esempio, IT-IST_CH_39_leg_messaggi). La maggior parte di loro è tuttavia suddivisa in sezioni. L’articolazione più frequentata, e dunque prototipica, è tripartita: viene dapprima un lead, che combina il corsivo con il grassetto: un Compendio al quadrato, per intenderci; segue una sezione intitolata Situazione iniziale; conclude la sequenza una parte intitolata Contenuto del progetto. I titoli indicati possono essere accompagnati da una specificazione: per esempio, è possibile trovare Contenuto delle ulteriori modifiche della LAsi (IT-IST_CH_14_leg_messaggi). A quelli articolati in modo prototipico si aggiungono Compendi con strutturazioni o titolazioni più originali e specifiche. Per esempio, quello che introduce il Messaggio relativo alla cittadinanza per giovani stranieri e alla revisione della legge sulla cittadinanza del 21 novembre 2001, dopo due capoversi introduttivi non titolati, presenta le seguenti sezioni titolate: Naturalizzazione agevolata per stranieri della seconda generazione; Cittadinanza per stranieri della terza generazione; Possibilità di ricorrere contro il rifiuto della naturalizzazione da parte del Comune; Armonizzazione delle tasse di naturalizzazione; Semplificazioni procedurali tra Confederazione, Cantoni e Comuni; Altre modifiche di legge; Convenzione europea sulla cittadinanza.
4.
Storture logico-argomentative ^
La prima problematica riscontrata che interessa il piano logico-argomentativo riguarda – lo dicevo sopra – la restituzione linguistica inadeguata delle relazioni che lo costituiscono pur essendo tuttavia coerenti dal punto di vista concettuale (vs le relazioni esaminate al § 5). È un fenomeno che non è caratteristico del solo tipo di testo esaminato: lo si ritrova in tutta la scrittura amministrativa, elvetica o italiana che sia: è vero però che nei Compendi, così brevi e essenziali, lo si nota di più e risulta più fastidioso. Ne vediamo qui alcuni casi, tratti dalla marea di esempi possibili.
4.1. Il primo estratto utile è il seguente:
Compendio
L’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» chiede l’introduzione di un freno ai costi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Il Consiglio federale, pur riconoscendo la questione del contenimento dei costi, respinge l’iniziativa, dal momento che il collegamento delle misure alla sola evoluzione dell’economia nazionale e dei salari proposto è inadeguato, e contrappone all’iniziativa un controprogetto indiretto. Sulla base del fabbisogno medico, Consiglio federale e Cantoni stabiliscono una percentuale per l’aumento massimo dei costi dell’AOMS rispetto all’anno precedente (obiettivo di costo). Nel caso in cui gli obiettivi di costo non vengano rispettati, Cantoni e Consiglio federale verificano se siano necessarie misure per la correzione di evoluzioni indesiderate. Lo strumentario esistente a tale scopo viene integrato in modo mirato. (Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per premi più bassi –Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» e il controprogetto indiretto (Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie) del 10 novembre 2021)
Ad essere inadeguata è qui la strutturazione sintattico-informativa dell’enunciato in rilievo. In particolare, non va bene né la collocazione inserita della subordinata causale né la scelta del connettivo dal momento che, il quale ne presenta il contenuto come presupposto quando di fatto esso non lo è: siamo nell’incipit assoluto del testo. Meglio sarebbe stata una posizione pre-reggente e la scelta di un connettivo presupposizionalmente non marcato come poiché o in quanto; più adeguata anche l’anticipazione assoluta della dipendente concessiva Pur riconoscendo ecc. Globalmente, una soluzione linguistica migliore vicina all’originale potrebbe essere la seguente:
L’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» chiede l’introduzione di un freno ai costi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Pur riconoscendo la questione del contenimento dei costi, poiché il collegamento delle misure alla sola evoluzione dell’economia nazionale e dei salari proposto è inadeguato, il Consiglio federale respinge l’iniziativa e le contrappone un controprogetto indiretto.
La formulazione è certo migliore, ma non del tutto felice. A ben guardare, seguendo l’andamento informativo e esplicativo dell’intera sezione, si dovrebbe infatti intervenire in modo più radicale, collocando la causale in posizione focale post-reggente e sdoppiando l’enunciato:
L’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» chiede l’introduzione di un freno ai costi nell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS). Pur riconoscendo la questione del contenimento dei costi, il Consiglio federale respinge l’iniziativa poiché/perché/in quanto il collegamento delle misure alla sola evoluzione dell’economia nazionale e dei salari proposto è inadeguato. Esso le contrappone un controprogetto indiretto. Sulla base del fabbisogno medico, Consiglio federale e Cantoni stabiliscono una percentuale per l’aumento massimo dei costi dell’AOMS rispetto all’anno precedente (obiettivo di costo). Nel caso in cui gli obiettivi di costo non vengano rispettati, Cantoni e Consiglio federale verificano se siano necessarie misure per la correzione di evoluzioni indesiderate. Lo strumentario esistente a tale scopo viene integrato in modo mirato.
Si noti che l’informazione relativa alla presentazione di un contro-progetto deve avere una posizione linguistico-testuale di rilievo, perché viene sviluppata nel cotesto successivo.
4.2. Nel testo seguente, la connessione consecutiva certamente è adeguata, ma si sarebbero dovuti compattare i due enunciati in uno solo:
Contenuto del progetto
In caso di ricorsi contro le decisioni della corte penale del Tribunale penale federale, in futuro il Tribunale federale dovrà poter esaminare senza restrizioni l’accertamento dei fatti e l’apprezzamento delle prove da parte dell’autorità inferiore. La medesima normativa vale per le decisioni sull’attribuzione o il rifiuto di prestazioni pecuniarie dell’assicurazione militare o dell’assicurazione contro gli infortuni. Se giunge alla conclusione che l’autorità inferiore non ha accertato correttamente i fatti, in casi eccezionali il Tribunale federale li completerà da sé. Di regola, la causa è rinviata all’autorità inferiore per nuovo giudizio. Di conseguenza, la modifica proposta non rimette in questione lo sgravio dell’Alta Corte perseguito dalla riforma della giustizia. (Messaggio concernente la modifica della legge sul Tribunale federale (Ampliamento della cognizione sui ricorsi in materia penale) del 4 settembre 2013).
La scelta del connettivo di conseguenza e la sua collocazione a inizio di enunciato attribuiscono alla relazione di consecuzione un rilievo assertivo e una portata ampia a sinistra che alla luce del contenuto denotativo e logico-argomentativo del testo non hanno ragione di essere. Una soluzione alternativa potrebbe essere:
Di regola, la causa è rinviata all’autorità inferiore per nuovo giudizio, di modo che la modifica proposta non rimette in questione lo sgravio dell’Alta Corte perseguito dalla riforma della giustizia.
4.3. Vediamo ancora il seguente estratto:
Proposta del Consiglio federale
Il Consiglio federale propone alle Camere federali di respingere l’iniziativa, ma presenta un controprogetto indiretto proponendo la definizione di obiettivi, con lo scopo di incrementare la trasparenza riguardante l’aumento dei costi dell’AOMS giustificato da motivi medici e contenere in questo modo l’aumento dei premi pagati dagli assicurati.
È prevista la definizione di obiettivi di crescita massima dei costi nell’AOMS. Sulla base del fabbisogno medico, il Consiglio federale e successivamente i singoli Cantoni stabiliscono una percentuale per l’evoluzione massima dei costi dell’AOMS rispetto all’anno precedente (obiettivo di costo). Per alcune categorie di costi il solo Consiglio federale è competente per stabilire gli obiettivi. Si tratta specificamente di medicamenti, analisi e mezzi e apparecchi. (Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per premi più bassi – Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)» e il controprogetto indiretto (Modifica della legge federale sull’assicurazione malattie) del 10 novembre 2021).
Qui, sullo sfondo di una giusta scelta del legame finale, il problema sta nella costruzione sintattico-interpuntiva della sequenza ma presenta un controprogetto indiretto proponendo la definizione di obiettivi, con lo scopo di incrementare la trasparenza riguardante l’aumento dei costi dell’AOMS. Il legame semantico tra i costituenti collegati da con lo scopo è di fatto restrittivo, il che rende la virgola inadeguata e la presenza di un’espressione relativa benvenuta:
Il Consiglio federale propone alle Camere federali di respingere l’iniziativa, ma presenta un controprogetto indiretto proponendo la definizione di obiettivi il cui scopo consiste nell’incrementare la trasparenza riguardante l’aumento dei costi dell’AOMS giustificato da motivi medici e nel contenere in questo modo l’aumento dei premi pagati dagli assicurati.
Da eliminare ci sarebbe poi anche quell’infelice riguardante, purtroppo usuale nelle versioni italiane dei testi istituzionali svizzeri. Infelice, a mio modo di vedere, perché di sapore burocratese, come tendenzialmente tutti i participi presenti morfosintatticamente non necessari.
4.4. Non è del tutto adeguata neppure la resa linguistica del ragionamento espresso dalla parte in rilievo nel testo seguente:
La mozione 16.3902 «Vietare le clausole di parità tariffaria stabilite dalle piattaforme di prenotazione on line a scapito degli albergatori» del consigliere agli Stati Pirmin Bischof, trasmessa dal Parlamento il 30 settembre 2016 incarica il Consiglio federale di vietare le clausole ampie e le clausole ristrette di parità tariffaria nei contratti tra le piattaforme di prenotazione on line e le aziende alberghiere.
Le relazioni commerciali tra i gestori di piattaforme e le aziende alberghiere sono disciplinate all’interno di contratti standard con CCG che spesso contengono clausole di imposizione dei prezzi. Queste clausole vincolano le strutture alberghiere a non offrire, attraverso nessun altro canale di vendita, le proprie camere a prezzi più convenienti (clausola di parità tariffaria ampia) o per lo meno a non offrire sul proprio sito Internet un prezzo inferiore rispetto a quello indicato nella piattaforma di prenotazione on line (clausola di parità tariffaria ristretta). Il nuovo articolo 8a LCSI dichiara sleali le clausole di imposizione dei prezzi all’interno delle CCG nei rapporti contrattuali tra le piattaforme di prenotazione on line e le aziende alberghiere. Queste clausole sono considerate sleali poiché limitano la libertà delle aziende di fissare i prezzi creando uno squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali delle parti. Il carattere sleale risiede quindi nel contenuto illecito di tali CCG, ciò che comporta la nullità secondo l’articolo 20 CO. (Messaggio concernente la modifica della legge federale contro la concorrenza sleale del 17 novembre 2021).
Date le relazioni logico-argomentative prescelte e l’ordine in cui sono presentate, l’argomentazione non può che essere difficile, il che non si giustifica all’interno di un Compendio. Mi chiedo in particolare se, a quest’altezza del documento, l’esplicitazione del passaggio Il carattere sleale risiede quindi nel contenuto illecito di tali CCG, con la forte marcatura indotta da quindi, sia davvero necessaria, un’esplicitazione che, peraltro, va a togliere importanza all’asserzione finale, che concettualmente dovrebbe stare in primo piano. Una formulazione che tiene conto di questi dati potrebbe essere:
Il nuovo articolo 8a LCSI dichiara sleali le clausole di imposizione dei prezzi all’interno delle CCG nei rapporti contrattuali tra le piattaforme di prenotazione on line e le aziende alberghiere. Queste clausole sono considerate sleali poiché limitano la libertà delle aziende di fissare i prezzi creando uno squilibrio tra i diritti e gli obblighi contrattuali delle parti. Ciò le rende illecite e dunque nulle secondo l’articolo 20 CO.
Scegliendo una coordinazione e spostando il connettivo consecutivo nel secondo connesso, essa toglie densità all’argomentazione e ne valorizza la parte conclusiva.
4.5. Vediamo ancora il seguente estratto:
Pregi e difetti dell’iniziativa
L’obiettivo dei promotori dell’iniziativa, che consiste nel migliorare la situazione nel settore delle cure infermieristiche, è condiviso in definitiva anche dal Consiglio federale, che ha quindi esaminato approfonditamente un controprogetto diretto volto a inserire le cure infermieristiche in un articolo costituzionale e, nel contempo, a osteggiare gli interessi particolari di singole categorie professionali. Un contro-progetto diretto così concepito avrebbe potuto rappresentare uno strumento in grado di contrastare l’iniziativa che ha riscosso ampi consensi. Alla fine, il Consiglio federale ha tuttavia respinto l’iniziativa senza un controprogetto diretto. Con il vigente articolo 117a della Costituzione federale la Confederazione e i Cantoni hanno comunque il compito di garantire, nell’ambito delle loro competenze, cure mediche di base sufficienti e di qualità accessibili a tutti. Le cure infermieristiche, seppure non esplicitamente menzionate, sono parte integrante delle cure mediche di base. Inoltre, le giustificate esigenze degli operatori del settore possono essere tenute in considerazione già oggi sulla scorta delle basi costituzionali esistenti, come testimoniano le numerose misure adottate dalla Confederazione e dai Cantoni per rafforzare le cure infermieristiche. (Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)» del 7 novembre 2018).
In questo caso, sullo sfondo di un movimento concessivo del tutto adeguato, ciò che non va è la strutturazione sintattico-informativa dell’enunciato in rilievo. Occorre una distribuzione inversa delle informazioni tematiche e di quelle focali. Il movimento comunicativo in fieri conduce infatti a scegliere come tema la sequenza la Confederazione e i Cantoni hanno il compito di garantire, nell’ambito delle loro competenze, cure mediche di base sufficienti e di qualità accessibili a tutti e a proporre come focus il costituente Con il vigente articolo 117a della Costituzione federale, il che equivale a collocarlo in posizione finale. In questa prospettiva, l’argomentazione si fa ancora più trasparente se si aggiunge l’avverbio già:
La Confederazione e i Cantoni hanno comunque già il compito di garantire, nell’ambito delle loro competenze, cure mediche di base sufficienti e di qualità accessibili a tutti già con il vigente articolo 117a della Costituzione federale.
4.6. Nella parte in rilievo del testo seguente sono in gioco la sua segmentazione in enunciati e la coerenza dell’argomentazione:
Situazione iniziale
Quando nel 2003 le Camere federali adottarono la legge sui profili del DNA, la fenotipizzazione quale strumento di indagine era già nota ma difficile da applicare nella prassi. In tale contesto oggi sono disponibili processi affidabili. Con l’adozione della mozione 15.4150 Vitali «Nessuna protezione per gli assassini e gli stupratori», le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di sottoporre una proposta di disciplinamento della fenotipizzazione. Con la trasmissione del postulato 16.3003 della Commissione degli affari giuridici del Consiglio nazionale, quest’ultimo ha inoltre incaricato il Consiglio federale di procedere a un esame dei termini di conservazione dei profili del DNA. Negli ultimi anni è inoltre emersa la necessità di apportare ulteriori adeguamenti alla legge sui profili del DNA, adeguamenti che sono messi in atto con la presente revisione di legge. (Messaggio concernente la modifica della legge sui profili del DNA del 4 dicembre 2020).
Da osservare innanzitutto vi è, nel passaggio dal primo al secondo enunciato, l’opposizione tra difficile da applicare e affidabili, la quale non è coerente dal punto di vista semantico, nel senso che una cosa non esclude l’altra. Ma soprattutto non sono adeguate la presenza e la forma del secondo enunciato: non va bene riprendere la fenotipizzazione con In tale contesto, e a ben guardare non è del tutto congruo neppure il legame che dovrebbe connettere il suo contenuto con quello dell’enunciato successivo. Una formulazione più adeguata potrebbe essere la seguente, la quale fonde gli enunciati due e tre, e sposta a destra il sintagma in tale contesto:
Quando nel 2003 le Camere federali adottarono la legge sui profili del DNA, la fenotipizzazione quale strumento di indagine era già nota ma difficile da applicare nella prassi. Oggi la situazione è cambiata/si è evoluta e in tale contesto, con l’adozione della mozione 15.4150 Vitali «Nessuna protezione per gli assassini e gli stupratori», le Camere federali hanno incaricato il Consiglio federale di sottoporre una proposta di disciplinamento della fenotipizzazione.
4.7. Il fenomeno seguente è molto puntuale e non incide certamente sulla comprensione del testo; esso è tuttavia degno di nota perché interroga sia lo stile sintattico che la strutturazione semantica del testo:
Compendio
Il progetto intende facilitare l’integrazione professionale delle persone ammesse provvisoriamente agevolandone il cambiamento di Cantone nonché introdurre limitazioni e una disciplina legale per i viaggi di richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente o bisognose di protezione.
Situazione iniziale
La mozione 18.3002 «Adeguamenti mirati dello statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio» della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio degli Stati incarica il Consiglio federale di presentare un disegno di legge che adegui in modo mirato lo statuto degli stranieri ammessi a titolo provvisorio al fine di eliminare gli ostacoli maggiori all’integrazione nel mercato del lavoro delle persone che rimangono in Svizzera a lungo termine. Si tratta in particolare di esaminare la modifica della nozione di «ammissione provvisoria» e le agevolazioni in caso di cambio di Cantone per l’esercizio di un’attività lucrativa. Anche la mozione 15.3953 «Nessun viaggio nel Paese d’origine per le persone ammesse provvisoriamente» del consigliere nazionale Gerhard Pfister chiede adeguamenti delle regole riguardanti le persone ammesse provvisoriamente, segnatamente l’adeguamento delle basi legali al fine di vietare in generale alle persone ammesse provvisoriamente di recarsi nel Paese d’origine, analogamente a quanto previsto per i rifugiati riconosciuti. Le due mozioni interessano lo stesso gruppo di persone e quindi saranno attuate simultaneamente con il presente progetto. (Messaggio concernente la modifica della legge federale sugli stranieri e la loro integrazione (Limitazioni per i viaggi all’estero e adeguamenti dello statuto dell’ammissione provvisoria)).
Il lead del Compendio è mono-enunciativo; esso andrebbe di fatto articolato in due enunciati:
Il progetto intende facilitare l’integrazione professionale delle persone ammesse provvisoriamente agevolandone il cambiamento di Cantone. Esso si prefigge inoltre di introdurre limitazioni e una disciplina legale per i viaggi di richiedenti l’asilo, persone ammesse provvisoriamente o bisognose di protezione.
Il cambiamento è benvenuto sia dal punto di vista linguistico – si evita il periodo lungo e il burocratico nonché – sia da quello semantico testuale: come dice chiaramente il capoverso dedicato a esporre la situazione iniziale, i due obiettivi del progetto sono legati a due mozioni diverse (la mozione 18.3002 e la mozione 15.3053), il che si riflette nell’indipendenza sintattico-interpuntiva della loro asserzione.
5.
L’inutile, a volte controproducente, patina logico-argomentativa ^
Il secondo problema ricorrente riscontrato nei Compendi ai Messaggi del Consiglio federale riguarda, come dicevo, l’imposizione al testo di una patina logico-argomentativa che alla luce del contenuto denotativo del testo non ha ragione di essere. Il Compendio parte da un testo, il Messaggio vero e proprio, in cui la componente esplicativa e quella argomentativa mirata al convincimento del destinatario hanno un peso importante; il suo errore consiste nell’appropriarsene senza rendersi conto che la sua brevità e la sua implicitezza non la giustificano. Ne esce così un testo essenzialmente informativo forzato all’interno di una rete di relazioni logico-argomentative, che non solo non si giustificano ma a volte, per il lettore attento, possono diventare un fattore di vero e proprio disturbo interpretativo.
Qui di seguito propongo alcuni estratti che illustrano puntualmente il fenomeno denunciato. Come si vedrà, si intrecciano soluzioni linguistiche davvero incongrue e soluzioni linguistiche semplicemente troppo pesanti dal punto di vista logico-argomentativo, che, senza essere del tutto sbagliate, poco si addicono agli obiettivi comunicativi del genere testuale in esame. In ogni caso, la valutazione ammette e si apre a discussione.
5.1. Il primo estratto è il seguente (eccettuati i titoli, d’ora in poi i grassetti sono miei):
Compendio
L’articolo 14 della legge sul Parlamento del 13 dicembre 2002 (LParl, RS 171.10) disciplina l’incompatibilità tra il mandato parlamentare e l’esercizio di altre attività e, giusta l’articolo 174 capoverso 3 LParl, entrerà in vigore il 3 dicembre 2007.
Nell’ambito dell’esame delle commissioni extraparlamentari condotto nel contesto di uno dei progetti previsti dalla riforma dell’Amministrazione federale 05/07, sono emersi problemi d’interpretazione riguardo all’articolo 14 lettera c LParl. Postosi il quesito di un’eventuale incompatibilità tra il mandato parlamentare e il mandato in una commissione extraparlamentare, si è infatti constatato che l’articolo summenzionato non dà una risposta chiara alla questione e necessita quindi di una precisazione.
Il Consiglio federale propone pertanto di modificare l’articolo 14 lettera c LParl prevedendo espressamente l’incompatibilità tra il mandato parlamentare e l’appartenenza a una commissione extraparlamentare, così da istituire la necessaria certezza del diritto in vista del rinnovo integrale del Consiglio nazionale, previsto nell’autunno del 2007.
Mediante l’articolo 14 LParl, il legislatore ha inteso disciplinare in modo esauriente la questione dell’incompatibilità. La revisione proposta precisa il tenore dell’articolo in questione, conformandolo al suo senso e scopo. (Messaggio concernente una modifica della legge sul Parlamento (Incompatibilità tra mandato parlamentare e appartenenza a una commissione extraparlamentare: IT-IST_CH_1_leg_messaggi).
L’enunciato in rilievo concentra tre movimenti logico-argomentativi, a cui si può facilmente rinunciare. Il primo è quello segnalato da infatti, che lega l’enunciato nella sua globalità al cotesto precedente. In questo caso, e a quest’altezza del documento, non ci aspettiamo una motivazione o giustificazione; basta una specificazione eventualmente ma non necessariamente segnalata da in particolare: data l’asserzione cataforica sono emersi problemi d’interpretazione riguardo all’articolo 14 lettera c LParl, ha senso una sua specificazione, non una sua giustificazione. Il secondo movimento discutibile è interno all’enunciato ed è indicato da quindi. Il legame di consecuzione c’è, è chiaro e facilmente inferibile: perché sovra-marcarlo con un connettivo semanticamente pesante come quindi? La terza questione riguarda la scelta della subordinata participiale iniziale. Va osservato anzitutto che la sfumatura causale che essa attiva non è necessaria dal punto di vista interpretativo. Non si può in secondo luogo non constatare che la sua presenza conduce a scegliere due espressioni anaforiche semanticamente e stilisticamente pesanti che si sarebbero potute evitare: l’articolo summenzionato e alla questione. Globalmente, una soluzione espressiva migliore, che sfronda le inutili frange logico-argomentative sarebbe potuta essere:
Nell’ambito dell’esame delle commissioni extraparlamentari condotto nel contesto di uno dei progetti previsti dalla riforma dell’Amministrazione federale 05/07, sono emersi problemi d’interpretazione riguardo all’articolo 14 lettera c LParl. In particolare si è constatato che l’articolo/esso non dà una risposta chiara all’eventuale incompatibilità tra il mandato parlamentare e il mandato in una commissione extraparlamentare e che necessita di una precisazione.
5.2. Vediamo ora il testo seguente:
Compendio
La competenza del Tribunale federale non va più esclusa per interi settori del diritto. I ricorsi riguardanti questioni di diritto importanti devono sempre essere ammissibili, anche se si tratta di decisioni del Tribunale amministrativo federale (escluso il settore dell’asilo). Nel contempo, occorre sgravare maggiormente il Tribunale federale dai casi semplici, che non necessitano del giudizio della Corte suprema.
Situazione iniziale
La revisione totale dell’organizzazione giudiziaria federale, entrata in vigore nel 2007, è stata sottoposta a una valutazione nel periodo 2008–2013. Dalla valutazione risultava auspicabile oltreché possibile migliorare alcuni punti, soprattutto l’onere sproporzionato che grava sul Tribunale federale. Infatti, l’onere causato da casi in cui la tutela giurisdizionale della Corte suprema non offre alcun valore aggiunto rispetto alle autorità inferiori è troppo elevato. Sussiste inoltre la necessità di intervenire anche perché da alcuni anni i ricorsi in materia penale dinnanzi al Tribunale federale sono aumentati in modo sproporzionato. (Messaggio concernente la modifica della legge sul Tribunale federale (LTF) del 15 giugno 2018).
Anche in questo caso, si inanellano espressioni che si riferiscono a movimenti logico-argomentativi: penso all’avverbio infatti, alla forma verbale causato, al connettivo inoltre, alla congiunzione subordinante perché modalizzata dall’avverbio anche. E anche in questo caso, si sarebbe potuta trovare una soluzione semantica e linguistica più sobria, come ad esempio la seguente (che rispetta peraltro, e come si deve, le scelte traduttive di fondo):
Dalla valutazione risultava auspicabile oltreché possibile migliorare alcuni punti, soprattutto l’onere sproporzionato che grava sul Tribunale federale. Infatti, da una parte sono troppo elevati i casi in cui la tutela giurisdizionale della Corte suprema non offre alcun valore aggiunto rispetto alle autorità inferiori; dall’altra da alcuni anni sono aumentati in modo sproporzionato i ricorsi in materia penale dinnanzi al Tribunale federale.
Come si può notare, l’unica indicazione logico-argomentativa che viene conservata in questa riformulazione è il connettivo infatti, che abbraccia tutta la sequenza articolata dal punto e virgola e marca il fatto che essa spiega il giudizio che viene dato in precedenza (onere sproporzionato che grava sul Tribunale federale). È sufficiente: tutti gli altri segnali di motivazione e di aggiunta sono di fatto inutili. Si noti inoltre come questo sfrondamento logico-argomentativo sia poi accompagnato da una ristrutturazione informativa: coerentemente con l’andamento del discorso, nei due rami sintattici introdotti dai sintagmi da una parte e dall’altra viene tematizzato dapprima il dato quantitativo – sono troppo elevati e sono aumentati in modo sproporzionato – e successivamente posto in focus l’elemento a cui questo si applica.
5.3. Un’illustrazione circoscritta, ma comunque interessante, del fenomeno esaminato è data dal testo seguente:
Compendio
La revisione totale dell’organizzazione giudiziaria federale ridefinisce completamente il disciplinamento dell’organizzazione e della procedura del Tribunale federale, delle istanze giudiziarie inferiori e dei rimedi giuridici che consentono di adire la Corte Suprema. La presente revisione ha come obiettivo di sgravare in modo efficace e duraturo il Tribunale federale, attualmente oberato da una notevole mole di lavoro, al fine di mantenerne la capacità di funzionamento, ma anche di migliorare la protezione giuridica in determinati settori nonché di semplificare la procedura e l’iter giudiziario. La base costituzionale della revisione è rappresentata dalla riforma giudiziaria accolta da popolo e Cantoni il 12 marzo 2000 e attuata a livello di legge con il presente disegno. (Messaggio concernente la revisione totale dell’organizzazione giudiziaria federale del 28 febbraio 2001)
Qui abbiamo due relazioni finali che si agganciano l’una all’altra, segnalate rispettivamente da ha come obiettivo e al fine di. Meglio sarebbe stato sdoppiare l’enunciato introducendo i due punti:
La presente revisione ha come obiettivo di sgravare in modo efficace e duraturo il Tribunale federale, attualmente oberato da una notevole mole di lavoro: ciò permetterà/permetterebbe di mantenerne la capacità di funzionamento, ma anche di migliorare la protezione giuridica in determinati settori nonché di semplificare la procedura e l’iter giudiziario.
Sempre ragionando in ottica logico-argomentativa, ci si può poi chiedere se la movimentazione espressiva che caratterizza le relazioni di aggiunta interne all’enunciato (ma anche, nonché) sia davvero adeguata: perché non scegliere semplicemente la seconda, più asciutta, formulazione?
[…] ciò permetterà/permetterebbe di mantenerne la capacità di funzionamento, ma anche di migliorare la protezione giuridica in determinati settori nonché di semplificare la procedura e l’iter giudiziario.
[…] ciò permetterà/permetterebbe di mantenerne la capacità di funzionamento, di migliorare la protezione giuridica in determinati settori, di semplificare la procedura e l’iter giudiziario.
5.4. Vediamo ancora il testo seguente:
Contenuto del progetto
L’elemento centrale del progetto è il disciplinamento della fenotipizzazione. Il perseguimento penale sarà quindi dotato di un nuovo strumento in grado di aumentare l’efficacia delle indagini, facendole convergere con maggiore rapidità sulla cerchia di potenziali autori. La fenotipizzazione consentirà anche di ridurre maggiormente la cerchia di persone da convocare per un’indagine a tappeto. Il disciplinamento si sofferma sui seguenti punti salienti:
- la legge elenca in modo esaustivo le cinque caratteristiche che possono essere evinte mediante fenotipizzazione ed essere quindi attualmente utilizzate nell’ambito delle indagini penali: colore degli occhi, dei capelli e della pelle, nonché discendenza biogeografica ed età;
- in funzione del progresso tecnico e a condizione che l’affidabilità pratica dei nuovi metodi sia comprovata, il Consiglio federale può determinare ulteriori caratteristiche fenotipiche a livello di ordinanza;
- la fenotipizzazione è consentita unicamente per far luce su crimini. Deve essere disposta dal pubblico ministero. […] (Messaggio concernente la modifica della legge sui profili del DNA del 4 dicembre 2020).
Data la formulazione del testo, il connettivo quindi che collega il primo al secondo enunciato è di troppo: mette in scena un ragionamento inferenziale che qui – prima di aver letto il Messaggio nella sua interezza – non ha ragione di essere. Ciò che fanno gli enunciati due (Il perseguimento ecc.) e tre (La fenotipizzazione ecc.) è semplicemente nominare, come fatti nuovi, gli effetti del disciplinamento della fenotipizzazione. A ben guardare, non è peraltro adeguata neppure la loro struttura sintattico-interpuntiva-informativa. A differenza di quanto suggeriscono la struttura sintattica del secondo enunciato e la distribuzione di anche, il contenuto su cui opera l’avverbio (consentirà anche di ridurre maggiormente la cerchia di persone da convocare per un’indagine a tappeto) non si aggiunge alla reggente dell’enunciato precedente ma alla gerundiale conclusiva. Senza il connettivo quindi e con gli aggiustamenti informativi necessari, la sequenza in grassetto – mantenendo come sempre una forma linguistica il più vicino possibile all’originale – potrebbe avere la forma seguente:
L’elemento centrale del progetto è il disciplinamento della fenotipizzazione. Grazie a essa, il perseguimento penale sarà dotato di un nuovo strumento in grado di aumentare l’efficacia delle indagini: esse convergeranno con maggiore rapidità sulla cerchia di potenziali autori; sarà inoltre maggiormente ridotta la cerchia di persone da convocare per un’indagine a tappeto.
Come si può notare, la presenza del connettivo quindi non è affatto necessaria; obbliga il lettore a inventarsi dei ragionamenti che a quest’altezza del documento, prima di aver letto il testo del Messaggio, non può fare.
5.5. Mutatis mutandis, lo stesso tipo di riflessione può essere applicato al seguente estratto, che segue il precedente:
Il Consiglio federale ha inoltre esaminato il disciplinamento vigente dei termini di conservazione dei profili del DNA, come richiesto dal postulato 16.3003. È emerso che l’attuazione del disciplinamento vigente implica un notevole onere amministrativo. Con il presente progetto, il Consiglio federale propone un nuovo disciplinamento per la cancellazione dei profili del DNA di persone basato sul principio secondo cui il termine di conservazione di un profilo di persona è fissato una volta sola e in modo definitivo. Dal punto di vista temporale, il termine quindi non dipenderà più dall’esecuzione della sanzione. La procedura di cancellazione ne risulterà notevolmente semplificata e meno soggetta a errori.
Infine, una regolamentazione dettagliata dell’analisi forense del DNA è integrata nella Procedura penale militare del 23 marzo 1979. Il suo tenore corrisponde per- tanto a quello del Codice di procedura penale per quanto concerne l’allestimento di profili del DNA di persone e di tracce, la ricerca di legami di parentela e la fenotipizzazione. (Messaggio concernente la modifica della legge sui profili del DNA del 4 dicembre 2020)
Anche in questo caso, dato che ci troviamo nel Compendio e che non c’è altra informazione in più rispetto a quella che viene offerta dalla sequenza in esame, il lettore non esperto della materia non può ricostruire il ragionamento a cui fa riferimento il connettivo quindi. Meglio allora eliminarlo. L’informazione utile è comunque trasmessa: la filigrana logico-argomentativa che la sottende verrà svelata, per chi lo vuole, dal contenuto del Messaggio.
5.6. È in gioco un connettivo consecutivo anche nell’estratto seguente:
Contenuto del progetto
Il progetto illustra i punti essenziali del Patto globale ONU sulla migrazione, precisando che si tratta di un quadro d’azione giuridicamente non vincolante. L’analisi dei 23 obiettivi ne evidenzia la compatibilità con l’ordinamento giuridico e la prassi in vigore in Svizzera. Solo in riferimento ad alcuni strumenti di attuazione volontari sono state identificate divergenze rispetto alle norme legali svizzere o esigenze di precisazione. Poiché gli strumenti di attuazione possono essere utilizzati dagli Stati su base volontaria per raggiungere gli obiettivi del Patto, nessun Paese è tenuto ad applicarli pienamente.
Gli obiettivi del Patto globale ONU sulla migrazione sono pertanto in linea con gli interessi della Svizzera: la sicurezza delle frontiere, la riduzione delle cause della migrazione irregolare e dello sfollamento forzato, la lotta alla tratta degli esseri umani, l’aiuto e la protezione in loco, il rimpatrio e la reintegrazione, l’integrazione e la tutela dei diritti umani fondamentali. Una migrazione sicura, ordinata e regolare promuove peraltro anche il raggiungimento degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite. (Messaggio concernente il patto globale ONU sulla migrazione del 3 febbraio 2021)
La scelta di pertanto nell’enunciato che apre il secondo capoverso della sezione del Compendio dedicata al Contenuto del progetto non solo è inutile ma è anche inadeguata. Se si guarda bene, ci si accorge infatti che non vi è nessun ragionamento inferenziale che collega il contenuto dell’enunciato con quello del capoverso precedente. Esso ci dice una cosa nuova, e cioè che il Patto globale ONU sulla migrazione, oltre a essere compatibile con l’ordinamento giuridico e la prassi svizzeri, è in linea anche con i suoi interessi. Per questo motivo, l’enunciato ci può stare anche semplicemente senza connettivo. Si potrebbe eventualmente scegliere di modalizzarlo con l’espressione peraltro, che però compare già alla fine del testo: per evitare la ripetizione, il secondo peraltro potrebbe essere sostituito da inoltre. La soluzione migliore mi sembra tuttavia essere quella che elimina semplicemente il connettivo.
5.7. Stesso connettivo, stessa collocazione a inizio di capoverso e stesso tipo di problematica anche nel caso dell’estratto seguente:
Compendio
Nell’ambito della riforma della Costituzione federale, nel 1999, l’obbligo d’informare ha sostituito l’obbligo di approvazione per i trattati intercantonali e quelli conclusi dai Cantoni con l’estero (art. 48 cpv. 3 Cost. e art. 56 cpv. 2 Cost.). Se l’esecuzione del diritto federale lo richiede (art. 186 cpv. 2 Cost.), rimangono sottoposte all’obbligo di approvazione le leggi e le ordinanze cantonali. Nell’ambito dei necessari adeguamenti alla nuova Costituzione federale, nella legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (LOGA) è stato introdotto un nuovo articolo 62 concernente i trattati conclusi dai Cantoni con l’estero. Tuttavia, l’articolo 62 LOGA è lacunoso e non ha dato soddisfazione nella pratica. Deve inoltre essere adeguata alla Costituzione attuale la vigente disposizione sui trattati intercantonali, adottata mentre ancora vigeva il vecchio diritto costituzionale. In virtù della nuova impostazione della perequazione finanziaria, l’importanza dei trattati intercantonali dovrebbe aumentare considerevolmente e si rende in conseguenza necessario disciplinare sin d’ora la procedura di informazione sui trattati in questione. Il disegno riguarda anche l’approvazione di atti normativi cantonali da parte della Confederazione. Rimane sostanzialmente invariato il disciplinamento attuale di cui all’articolo 61b LOGA che è semplicemente adeguato dal profilo materiale alla forma degli atti normativi di cui all’articolo 163 Cost. (abolizione del decreto federale di obbligatorietà generale) e riformulato.
Pertanto, il disegno è incentrato sui trattati intercantonali o su quelli conclusi dai Cantoni con l’estero e persegue gli obiettivi seguenti:
- un adeguamento della normativa legale alle disposizioni costituzionali: dall’entrata in vigore della nuova Costituzione federale, l’approvazione non è più necessaria sia per i trattati conclusi dai Cantoni con l’estero sia per i trattati intercantonali. L’attuale normativa non esplicita in modo sufficiente questa novità e deve dunque essere completata;
- […] (Messaggio concernente la modifica della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (approvazione di atti normativi cantonali, informazione sui trattati intercantonali o conclusi dai Cantoni con l’estero) del 3 dicembre 2004).
La logica sottesa a pertanto non ha ragione di essere neanche in questo caso. Questo vale per entrambe le proposizioni coordinate all’interno dell’enunciato inaugurato dal connettivo: alla luce di quanto precede, il fatto che il disegno sia incentrato sui trattati intercantonali e su quelli conclusi dai cantoni con l’estero non è una conseguenza ma una presupposizione; e il fatto che il disegno persegua gli obiettivi elencati non discende da nessuna premessa precedente. Eliminato il connettivo, ci sono due soluzioni espressive alternative. La prima consiste nello spostare la prima coordinata all’inizio assoluto del Compendio, come premessa tematica. La seconda consiste nel mantenere un enunciato unico nella posizione originale, ricorrendo a un costituente anaforico che colleghi il secondo capoverso con il primo, proponendo l’espressione incentrato sui trattati intercantonali o su quelli conclusi dai Cantoni con l’estero come costituente presupposto e asserendo in posizione di focus il contenuto cataforico persegue gli obiettivi seguenti. Ne uscirebbe una formulazione come:
In questo quadro, il disegno, incentrato sui trattati intercantonali o su quelli conclusi con l’estero, persegue gli obiettivi seguenti: […].
5.8. Quest’ultimo testo illustra il fenomeno contrario. Mostra la scelta felice di tralasciare il connettivo laddove esso ci sarebbe potuto essere ma con esiti nettamente meno felici:
Situazione iniziale
È opinione condivisa che in futuro le cure infermieristiche si troveranno ad affrontare importanti sfide a causa dell’invecchiamento della popolazione e dell’incombente penuria di personale qualificato. In considerazione di queste problematiche, il 7 novembre 2017 l’Associazione svizzera infermiere e infermieri ha presentato l’iniziativa sulle cure infermieristiche dopo circa otto mesi di raccolta delle firme. L’iniziativa ha rappresentato la risposta diretta al rigetto, espresso dal Parlamento il 27 aprile 2016, dell’iniziativa parlamentare 11.418 «LAMal. Maggiore autonomia per il personale sanitario» presentata dal consigliere nazionale Rudolf Joder. Essa si prefiggeva di consentire agli infermieri diplomati la possibilità di fornire e fatturare prestazioni autonomamente nell’ambito dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Nell’espressione del suo rigetto, il Consiglio nazionale si è fondato sugli argomenti del Consiglio federale che, pur comprendendo la richiesta dell’iniziativa parlamentare, non ha voluto consentire a un’ulteriore categoria professionale la facoltà di esercitare direttamente a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. (Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Per cure infermieristiche forti (Iniziativa sulle cure infermieristiche)» del 7 novembre 2018).
Il legame tematico e logicamente consecutivo che vige tra il primo e il secondo enunciato dell’estratto precedente è assicurato dal costituente In considerazione di queste problematiche che funge da quadro informativo per il contenuto successivo. Una soluzione che, come in tanti altri contesti simili, facesse ricorso a un connettivo consecutivo quale quindi, pertanto ecc. sarebbe stata certamente meno felice, perché avrebbe forzato il carattere esplicativo-argomentativo di un movimento testuale che, collocato all’inizio del Compendio, dovrebbe essere soprattutto informativo.
6.
Conclusioni ^
Questo articolo, dedicato all’analisi linguistico-testuale dei Compendi dei Messaggi del Consiglio federale, oltre a qualche pecca costruttiva, ha voluto mostrare una loro caratteristica notevole e, perlomeno riguardo alla trentina di testi analizzati, abbastanza diffusa. Si tratta della loro ingannevole – solo superficiale e non profonda – movimentazione logico-argomentativa. Gli estensori di questi testi, probabilmente influenzati dal forte carattere esplicativo e argomentativo del Messaggio vero e proprio, per mezzo della disseminazione di connettivi e della subordinazione sintattica sovraimpongono a un testo breve e essenzialmente informativo una rete di legami logico-argomentativi che non hanno riscontro semantico. Per chi legge, il risultato è fastidioso: si è indotti a cercare connessioni che non ci sono, il che rallenta l’atto interpretativo, arrivando a volte anche a comprometterlo. Nell’ottica di un miglioramento, sarebbe opportuno ripensare la redazione di questo elemento in una logica veramente separata dal resto del Messaggio, come peraltro impone la sua posizione paratestuale.
Prof. Dr. Angela Ferrari, Professore Ordinario di Linguistica Italiana presso l'Università di Basilea.
- Cancelleria federale (2020): Guida alla redazione dei messaggi del Consiglio federale, Berna, https://www.bk.admin.ch/bk/it/home/documentazione/lingue/strumenti-per-la-redazione-e-traduzione/documentazione-per-la-redazione-di-testi-ufficiali.html.
- Egger, Jean-Luc (2019): A norma di (chi) legge. Peculiarità dell’italiano federale, Milano.
- Ferrari, Angela / Lala, Letizia / Zampese, Luciano (2021): Le strutture del testo, Roma.
- 1 Ringrazio Jean-Luc Egger per la preziosa rilettura, e per la sua partecipazione costante e costruttiva al progetto del Fondo Nazionale Svizzero sull’italiano istituzionale svizzero (IT-IST_CH), all’interno del quale questo intervento si iscrive https://sites.google.com/view/progettoitistch.
- 2 L’esemplificazione è pubblicata all’indirizzo https://www.bundespublikationen.admin.ch/cshop_mimes_bbl/48/48DF3714B1101ED8BFB6BBD2F5D019A0.PDF.
- 3 https://www.bk.admin.ch/bk/it/home/documentazione/lingue/strumenti-per-la-redazione-e-traduzione/aide-memoire-sur-la-presentation-des-messages-du-conseil-federal.html.