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L'Organizzazione internazionale della polizia criminale (Interpol) ha respinto la richiesta del governo dell'Ecuador di formalizzare un "codice rosso" al fine di arrestare l'ex presidente Rafael Correa.
Questi è ricercato dalla giustizia ecuadoriana nell'ambito della causa riguardante il sequestro nel 2012 dell'ex parlamentare Fernando Balda. L'informazione è stata pubblicata dal quotidiano El Comercio di Quito.Nella sua edizione on line il giornale indica che è stata la stessa Corte nazionale di giustizia dell'Ecuador a rendere noto il diniego dell'organismo di polizia internazionale che ha comunicato di avere "soppresso i dati di Rafael Correa dopo aver esaminato gli elementi riguardanti la sua situazione giuridica".
L'ex capo dello Stato, che ha governato l'Ecuador fra il 2007 ed il 2017, ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento con la vicenda del sequestro di Balda e risiede da tempo con la famiglia in Belgio. In una immediata reazione alla notizia diffusa via Twitter, Correa ha definito "molto grave per il Paese che Interpol abbia respinto la richiesta della giustizia ecuadoriana, motivando la sua decisione con il fatto che essa fosse un attentato contro i diritti umani" dell'ex capo dello Stato.