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Dalla galleria di base del San Gottardo sono state estratte oltre 28 milioni di tonnellate di roccia. Con questo materiale, gli antichi Egizi avrebbero potuto costruire sei piramidi di Cheope. Gli svizzeri hanno invece creato, tra le varie cose, terrapieni e isole artificiali.
Buona parte del lavoro è stata fatta da Sissi, Heidi e Gabi. Sono i nomi che i minatori hanno attribuito alle gigantesche fresatrici utilizzate per lo scavo del nuovo tunnel del San Gottardo.
In totale, macchine e dinamite hanno permesso di estrarre dalla montagna più di 28 milioni di tonnellate di materiale. A cosa corrisponde questa quantità? E che fine ha fatto la roccia scavata?
Circa un decimo del materiale di scavo (2,6 milioni di tonnellate) è stato utilizzato per un progetto ambizioso: il ripristino di alcune zone umide del Lago dei Quattro Cantoni, degradate dall’estrazione di ghiaia. Inoltre, vicino a Flüelen, nel canton Uri, sono state create sei piccole isole per la balneazione e la salvaguardia di numerose specie di uccelli.
swissinfo.ch