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Neuchâtel – Il consigliere federale Alain Berset, oggi in visita a Neuchâtel, ha nuovamente insistito sulla gravità della situazione legata al diffondersi del coronavirus e sulla pressione che subisce il sistema sanitario. In merito agli scenari in consultazione fino a mercoledì tra i cantoni (vedi anche articolo a fianco), il ministro della sanità ha detto che – secondo la valutazione del Consiglio federale – si va piuttosto verso un inasprimento delle misure in vigore, non un lockdown come in primavera. Berset si è pronunciato chiaramente contro la chiusura delle scuole.
Il personale "non è sicuro di poter resistere" a un nuovo focolaio di casi di coronavirus, ha osservato in una conferenza stampa il consigliere di Stato neocastellano Laurent Kurth. "La preoccupazione principale oggi è il personale infermieristico e non la mancanza di attrezzature come a marzo", gli ha fatto eco Berset. "La capacità ospedaliera, soprattutto per i reparti di terapia intensiva, è un problema noto", ha ribadito il consigliere federale.
Obiettivo 0,8
"La sfida è ridurre il numero di contaminazioni. Dobbiamo andare verso un tasso di riproduzione di 0,8, che permetterebbe di dimezzare il numero di casi ogni due settimane", ha ripetuto il ministro della sanità. Il coefficiente attualmente è di 1,13, con un'incidenza di 650 casi per 100.000 abitanti in 14 giorni.
Il consigliere federale ha visitato anche l'Haute Ecole Arc Santé di Neuchâtel, i cui studenti sono stati impiegati in sostegno al personale curante negli ospedali, e i rappresentanti delle case anziani.