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ZURIGO - Potrebbe durare anni il processo d'appello contro la condanna odierna di UBS al pagamento di una multa record da parte di un tribunale di Parigi. È quanto afferma il presidente della direzione della maggiore banca elvetica Sergio Ermotti, in una nota d'informazione ai dipendenti.
«Il caso sarà ora rinviato alla Corte d'appello, che lo tratterà nuovamente in toto. Ciò richiederà presumibilmente diversi anni», afferma la nota, la cui autenticità è stata confermata all'agenzia finanziaria Awp da un portavoce della banca.
«Il carattere superficiale della sentenza è sorprendente e dimostra di non prendere neppure in considerazione gli argomenti che abbiamo presentato nel corso delle cinque settimane del processo. Ciò deve essere riesaminato dal Tribunale d'appello», scrive Ermotti.
«La giustizia trionferà» - La sua banca ha sempre agito contro comportamenti criminali e continuerà a farlo per tutta la durata del procedimento di ricorso. «Nel frattempo, è importante che continuiamo a concentrarci sul servizio ai nostri clienti», aggiunge il manager ticinese. Nonostante il risultato di oggi, afferma di essere ancora convinto che «alla fine sarà la giustizia a trionfare».
UBS è stata dichiarata colpevole dal Tribunale correzionale di Parigi e dovrà, secondo l'istanza di primo grado, pagare una multa record di 3,7 miliardi di euro. Si tratta della pena più pesante mai inflitta dalla giustizia francese in un caso di evasione fiscale. La banca dovrà anche versare 800 milioni di euro di risarcimento danni allo Stato francese. Quest'ultimo, in quanto parte civile, aveva chiesto un risarcimento danni di 1,6 miliardi.