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In occasione della Giornata internazionale, alcuni volontari hanno distribuito oltre mille opuscoli informativi
LUGANO - In occasione dell’anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, i volontari di Gioventù per i Diritti Umani hanno animato le stazioni di Mendrisio, Lugano e Bellinzona per portare un messaggio di speranza e contribuire ad aumentare la consapevolezza sui diritti umani anche in Ticino. Oltre mille opuscoli informativi sono stati distribuiti a studenti e viaggiatori, che hanno ben accolto il messaggio profuso.
Il 10 dicembre 1948 l'Assemblea generale delle Nazioni Unite adottò la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani come soluzione per non sperimentare mai più gli orrori della Seconda Guerra Mondiale. A quel tempo le Nazioni Unite chiesero a tutti i paesi membri di pubblicizzare il testo della Dichiarazione e di «far sì che fosse diffuso, visualizzato, letto ed esposto principalmente nelle scuole e in altre istituzioni educative, senza distinzione basata sullo status politico di paesi o territori». Tuttavia, più di settant'anni dopo, i 30 diritti umani non sono ancora una materia obbligatoria nelle scuole della maggior parte dei paesi del mondo.
«Gli studenti trascorrono anni a scuola imparando a conoscere le guerre e chi ha conquistato chi, ma non apprendono la soluzione, la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani», ha affermato Stefania De Cal, presidente di Gioventù per i Diritti Umani - Ticino. «Comprendere i diritti umani è il primo passo per renderli parte della vita quotidiana».