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Il colosso farmaceutico renano Novartis e il gruppo industriale sciaffusano Georg Fischer hanno sistemi di remunerazione "esemplari": a questa conclusione è giunto il Swiss Institute of Directors (SIoD).
L'associazione che riunisce i consiglieri di amministrazione di imprese medio-grandi si è basata su un'analisi fondata sull'equità dei modelli retributivi. "Siamo molto lieti che nello studio di quest'anno abbiamo potuto valutare e premiare altre due aziende con modelli retributivi che fungono da esempio", afferma il presidente dell'organizzazione Martin Hilb, citato in un un comunicato odierno. "Ciò dimostra che negli ultimi anni si è verificato un ripensamento positivo dell'economia svizzera nel suo complesso per quanto riguarda i compensi".
Sui salari dei manager il dibattito rimane peraltro acceso: nel 2018 il presidente della direzione di Georg Fischer ha incassato 3,2 milioni di franchi, mentre al suo collega di Novartis, Vas Narasimhan, sono andati 6,7 milioni. Quest'ultimo importo è nettamente inferiore a quello di cui ha beneficiato il predecessore Joseph Jimenez, che nel suo ultimo esercizio completo aveva messo le mani su 13,1 milioni. Commentando questi dati la Neue Zürcher Zeitung aveva parlato di una nuova "modestia" motivata dal fatto che il gruppo deve cercare di avere una buona immagine, visto il prezzo delle sue nuove terapie (per esempio oltre 2 milioni di dollari per un solo intervento).
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