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ZURIGO - Le restrizioni di viaggio imposte dal Consiglio federale a causa della variante Omicron mettono in ginocchio il turismo invernale. «Nessuno verrà in Svizzera per le vacanze di Natale se dovrà passare dieci giorni in quarantena». Lo ha detto la responsabile del Dipartimento cantonale zurighese dell'economia Carmen Walker Späh (PLR), presentando oggi il rapporto annuale sull'aeroporto di Zurigo per il 2021.
Non si sa quanto tempo ci vorrà ancora perché l'industria dei trasporti aerei si riprenda: «La creazione di valore aggiunto rimarrà probabilmente al di sotto dei livelli pre-pandemici almeno fino al 2025» ha detto Walker Späh.
La Svizzera ha imposto le restrizioni d'ingresso più restrittive d'Europa, ha detto il direttore dell'aeroporto Stephan Widrig, esortando il Consiglio federale ad aggiustare rapidamente il tiro. Invece dell'obbligo di quarantene bisognerebbe intensificare i test.
Della stessa opinione anche il CEO di Swiss, Dieter Vranckx. Soltanto quindici giorni fa si poteva essere fiduciosi, ma ora con la nuova ondata di coronavirus e la variante Omicron le cose sono cambiate: «Tutto è più difficile» ha detto Vranckx.