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MENDRISIO - "Non hanno trovato nulla". Parola di Fernando Coltamai, il titolare dell'impresa di pompe funebri al centro di un'inchiesta da parte del Ministero Pubblico. La Procura sta indagando per comprendere se sussistano i presupposti di reati di natura penale (eventuali inadempienze o irregolarità) nell'esecuzione delle opere in campo funerario e cimiteriale. I reati ipotizzati sono quelli di truffa e turbamento della pace dei defunti.
Gli inquirenti, nella loro attività investigativa, hanno svolto nelle ultime settimane una serie di perquisizioni, interrogatori e sequestri di materiale. E questa mattina si sono presentati con una ruspa nel giardino dell'azienda. A questo si riferisce quel "non hanno trovato nulla" pronunciato da Coltamai ai microfoni di Ticinonews.ch. "Non ho capito di preciso per quale motivo abbiano iniziato a scavare - ha aggiunto al portale l'impresario - ma gli inquirenti sospettavano che avessimo occultato qualcosa nel nostro giardino. È 47 anni che faccio questo lavoro e ho la coscienza a posto".