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Lugano
Pattinaggio luganese scosso da accuse di mobbing
Dopo la segnalazione di due famiglie e le relative indagini, Swiss Ice Skating chiede di intervenire su un'allenatrice. Sarebbero state dette parole e tenuti «comportamenti offensivi nei confronti delle atlete». Il Municipio aspetta i risultati del rapporto a breve. Lo riporta la RSI.
Le famiglie di due giovani atlete ticinesi hanno segnalato il comportamento di due allenatori del Club pattinaggio Lugano accusandoli di mobbing. Il caso, anticipato dal sito LiberaTv, è stato esaminato dalla federazione svizzera di pattinaggio.
Quest'ultima ha riconosciuto l'uso di «parole o comportamenti offensivi nei confronti delle atlete» in particolare da parte di un'allenatrice. Nel frattempo, le due atlete hanno lasciato il club.
«Testimonianze incriminanti e gravi»
«Alcune delle testimonianze incrociate a disposizione del tribunale arbitrale sono incriminanti e gravi», si legge nella decisione di Swiss Ice Skating, che ha esaminato il rapporto elaborato sul caso dal tribunale arbitrale in novembre.
La federazione ha raccomandato al club luganese di «indagare seriamente sulla questione e prendere tutte le misure necessarie» affinché determinati comportamenti non si ripetano.
Avvertimento scritto all'allenatrice
Sulla vicenda è stato interpellato anche l'avvocato di Swiss Ice Skating che ha preso una posizione ancora più dura, sostenendo che il Club pattinaggio Lugano «non ha adempiuto sufficientemente ai suoi obblighi» e che dovrebbe intervenire con un avvertimento scritto all'allenatrice.
Una raccomandazione che la federazione ha deciso di fare propria.
A sostegno delle testimonianze delle due ragazze c'è anche un'indagine svolta da uno studio legale zurighese (per conto del Consiglio Federale) su piccoli abusi nello sport. Nel documento si segnalano proprio degli abusi nel pattinaggio artistico in Ticino.
Swiss Ice Skating ricorda che dal 1° gennaio 2022 esiste un ufficio indipendente di segnalazione e indagine per le violazioni etiche denominato «Swiss sport integrity», creato anche a seguito dei diversi casi di abusi e mobbing emersi in diversi ambienti sportivi elvetici negli ultimi anni.
il Municipio attende il rapporto
Il Municipio di Lugano è stato sollecitato via lettera dai genitori delle due ragazze a metà gennaio e ha espresso preoccupazione per quanto accaduto. «Sono fatti evidentemente incresciosi all’interno di una società sportiva», afferma Roberto Mazza, responsabile Divisione sport della Città di Lugano.
Per poi continuare : «La rassicurazione è che entro fine febbraio come Municipio riceveremo un rapporto dettagliato sull’accaduto e soprattutto su quali sono le misure disciplinari che sono state prese dal club nei confronti dei propri dipendenti».
L’auspicio è che in futuro problematiche di questo tipo vengano affrontate e risolte all’interno dei club in tempi più rapidi.