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Commissione CN: canone radio-TV di 200 franchi respinto
Per garantire il proprio mandato, la SSR necessita di mezzi finanziari a sufficienza. Ne è convinta la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio nazionale che ha respinto una petizione che chiedeva un canone radio-TV limitato a 200 franchi all'anno, contro i 463 attuali.
Secondo la maggioranza della commissione, l'importo relativamente elevato del canone si giustifica soprattutto con il plurilinguismo della Svizzera. La commissione rileva ancora che la SSR, grazie a questi introiti, adempie a un mandato politico importante, che consiste nel rafforzamento della coesione nazionale.
La minoranza della commissione sostiene invece la petizione, depositata dall'UDC e dai giovani di destra che hanno raccolto oltre 140'000 firme. Oltre a un canone di 200 franchi, questo testo rivendica pure che tutti i risparmi realizzati dalla società Billag, preposta all'incasso del canone (10 milioni), e tutti gli introiti non trasmessi (67 milioni) vengano riversati ai contribuenti.
Infine, la petizione chiede che gli utenti che non utilizzano né radio, né televisione possano avere la possibilità di compilare una dichiarazione di "non-possesso" che li esoneri dal pagamento del canone. Per la minoranza, tutti questi aspetti vanno portati avanti.