Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/546

Annetta Giacometti-Stampa
Annetta Giacometti-Stampa (1871-1964) fu la moglie del pittore Giovanni Giacometti e madre dello scultore Alberto Giacometti. Per oltre sessant’anni Annetta accompagnò e sostenne l’attività creativa di questi due famosi artisti, garantendo un’atmosfera armoniosa in seno alla sua famiglia e fungendo pazientemente da modello, innanzitutto per il suo giovane marito, ma successivamente anche per il figlio avanguardista.
Nacque il 5 agosto 1871 a Borgonovo, figlia del maestro Giovanni Stampa, particolarmente amato nella vallata, e di Domenica Baldini, discendente di una famiglia benestante di pasticceri. Crebbe con i suoi quattro fratelli in casa Baldini a Borgonovo, ma perse la madre trentaseienne alla tenera età di cinque anni. Dopo le scuole in Bregaglia soggiornò a Vevey e Rorschach.
Nel 1900 sposò Giovanni Giacometti di Stampa, che svolgeva la professione alquanto inusuale di pittore. I coniugi si trapiantarono a Borgonovo, dove già un anno dopo, nell’ottobre del 1901, venne alla luce il loro primo figlio, Alberto. Seguirono Diego e Ottilia. Nel 1904 la piccola famiglia fu costretta a lasciare l’appartamento di Borgonovo per trasferirsi a Stampa, di fronte all’albergo Piz Duan, casa natale di Giovanni Giacometti. Qui i Giacometti trovarono una nuova casa e un atelier di pittura adeguato nelle immediate vicinanze. Nel 1907 nacque il quarto figlio, Bruno. Dallo zio Rodolfo Baldini, morto nel 1909, Annetta ereditò la casa a Maloja-Capolago, dove la famiglia di artisti trascorse numerose estati sulle rive del Lago di Sils. A fianco di Giovanni Giacometti visse un matrimonio armonioso fino alla sua morte, nel 1933.
Annetta funse ripetutamente da modello per il marito Giovanni, prima come giovane donna, poi come madre, da sola o attorniata dai propri familiari. Da subito anche Alberto disegnò, dipinse e modellò la madre innumerevoli volte.
Nel 1937 Annetta perse la sua unica figlia, Ottilia, sposata con un medico di Ginevra, a seguito del parto del suo primo figlio Silvio Berthoud. La nonna, che da allora indossò sempre abiti scuri ed eleganti grembiuli, si trasferì quindi a casa del genero e del nipote, a Ginevra, per prendersi cura del piccolo. Durante la Seconda Guerra mondiale, anche Alberto si trasferì a Ginevra per essere vicino alla madre.
Annetta, donna di grande fede, era una persona molto stimata nella vallata. “Annetta era felice di convivere con persone a lei vicine. Anche a età avanzata s’interessava alla vita sociale e politica di Stampa e desiderava poter scambiare le proprie opinioni con persone di fiducia”, raccontava Laura Semadeni-Dolfi, che nei primi anni Cinquanta frequentava spesso la sua residenza estiva a Maloja. Fino alla fine Annetta visse nel suo appartamento di Stampa o nella casa di Capolago, dove riceveva le visite regolari dei figli da Parigi e da Zurigo. Con gli stessi intratteneva anche uno stretto rapporto epistolare e, successivamente, telefonico. Una madre che per tutta la vita sostenne la famiglia.
Annetta è deceduta all’età di 92 anni, nel caldo abbraccio della sua famiglia a Stampa. Il Centro Giacometti desidera ricordare questa straordinaria donna che si è presa cura della sua famiglia per 64 anni, vivendo e condizionando in prima persona lo sviluppo creativo di due importanti figure del panorama artistico svizzero. Una donna che rappresentava il polo tranquillo, ma allo stesso tempo tenace, della sua famiglia. Annetta Stampa riposa nella tomba del marito Giovanni nel cimitero di San Giorgio in Borgonovo. La pietra tombale dei genitori è opera di Alberto Giacometti.