Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175515

<h2>SubmittedText<h2><p>L'imposta preventiva è complessa e le lettere circolari dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non fanno altro che aggravarne e inasprirne l'applicazione. La circolare 40 del 2014 è esemplificativa in tal senso. Il Consiglio federale lo ha riconosciuto e ha annunciato che la legge federale sull'imposta preventiva verrà sottoposta a revisione (ai sensi della mozione 16.3797). Il Consiglio federale stesso ha dunque espresso la propria intenzione di semplificare le circolari dell'AFC ma, ciò nonostante, consente che l'AFC continui a inasprire la prassi e utilizzi le circolari come uno strumento alla cui severità non vengono posti freni. Fa inoltre particolarmente specie che l'AFC si stia attualmente rivolgendo alle autorità fiscali cantonali a cui richiede di trattare nel più breve termine possibile e in applicazione del vecchio diritto i casi aperti o, in altre parole, di incassare le imposte fintanto che sarà possibile farlo.</p><p>Sulla base della situazione delineata il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La revisione della legge e le sentenze del Tribunale federale in merito porranno fine alla prassi della circolare 40; perché il Consiglio federale vuole attenersi comunque alla condotta dell'AFC e all'applicazione della circolare 40? Perché non intende sospendere la circolare 40 alla luce dell'imminente revisione?</p><p>2. Il Consiglio federale ha svolto un'indagine circa i costi supplementari che l'inasprimento della prassi ha comportato per le imprese? Come valuta la situazione considerando l'intento di rendere più efficiente l'imposizione delle imprese?</p><p>3. Come intende agire il Consiglio federale per creare una regolamentazione transitoria adeguata che si applichi da ora sino alla revisione della legge?</p><p>4. In che modo il Consiglio federale può garantire che d'ora in avanti l'AFC non richieda più alle autorità cantonali di velocizzare il disbrigo dei casi in applicazione del diritto vigente? In che modo può, al contrario, garantire una prassi normale in vista dello sgravio che verrà operato mediante l'imminente revisione di legge?</p><p>5. In che modo il Consiglio federale può garantire che l'annunciata riforma di legge venga sottoposta alle Camere entro il secondo trimestre del 2017?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le ordinanze amministrative (promemoria, direttive, circolari ecc.) sono pareri dell'amministrazione sull'interpretazione delle disposizioni di legge applicabili e servono a garantire l'applicazione uniforme, equa e oggettiva della legge. In quest'ottica la circolare 40 dell'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) spiega la giurisprudenza del Tribunale federale inerente all'articolo 23 della legge federale sull'imposta preventiva (LIP, SR 642.21) ossia la cosiddetta clausola declaratoria. Stando alla giurisdizione del Tribunale federale, una "sospensione" della circolare da parte dell'AFC non modificherebbe l'attuale applicazione del diritto. Fintanto che la prevista revisione della legge non entrerà in vigore, le autorità devono applicare il diritto vigente.</p><p>2. L'articolo 23 LIP disciplina unicamente i requisiti di una dichiarazione corretta per il rimborso dell'imposta preventiva alle persone fisiche residenti in Svizzera. Le aziende che assolvono correttamente ai loro obblighi di riscossione (dichiarazione e versamento all'AFC) non sono interessate da questo articolo. La questione riguarda la prassi relativa alla procedura di notifica conformemente all'articolo 24 dell'ordinanza sull'imposta preventiva (OIPrev, RS 642.211). La procedura di notifica è ammessa soltanto se il numero dei beneficiari della prestazione non supera le 20 persone e se queste hanno diritto al rimborso dell'imposta ai sensi dell'OIPrev. Essa pertanto riguarda prevalentemente le piccole aziende e non le società per azioni pubbliche. La maggioranza dei casi per cui deve essere respinta una domanda di avvio di una procedura di notifica riguarda le prestazioni che l'azienda non ha dichiarato all'AFC spontaneamente o entro i termini, contrariamente a quanto stabilito dalla relativa normativa, ad esempio gli oneri contabilizzati presso la società non consentiti dall'uso commerciale e quelli per il mantenimento del tenore di vita privato dell'azionista (prestazioni valutabili in denaro). Se le aziende dichiarano correttamente tali prestazioni all'AFC nell'anno di scadenza, non devono sostenere costi aggiuntivi.</p><p>3. In base al principio costituzionale della legalità le autorità devono applicare il diritto vigente. Né il Consiglio federale né l'AFC hanno la facoltà di emanare prescrizioni a titolo di disposizioni transitorie senza una base legale. Tuttavia, è necessario verificare di caso in caso nella procedura di imposizione se il rimborso dell'imposta preventiva è coperto dalle disposizioni di legge.</p><p>4. L'AFC ha informato i Cantoni che il DFF è stato incaricato di elaborare entro il mese di giugno del 2017 un progetto da porre in consultazione relativo all'articolo 23 LIP. In questo articolo si deve precisare che, se la tassazione non è ancora passata in giudicato, in linea di principio il contribuente può dichiarare successivamente i redditi gravati dall'imposta preventiva non dichiarati per errore, senza perdere il diritto al rimborso. La circolare 40 rimarrebbe valida fino a nuovo avviso. In questo modo è stato comunicato che il diritto in vigore continua ad essere applicabile.</p><p>5. Il 23 novembre 2016 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di elaborare entro il mese di giugno del 2017 un progetto da porre in consultazione conformemente alla mozione 16.3797 (non ancora accolta). Il termine per la consultazione è almeno di tre mesi (art. 7 cpv. 3 della legge sulla consultazione; SR 172.061). Successivamente, in base ai risultati della procedura di consultazione sarà predisposto il messaggio che sarà trasmesso al Parlamento. Questi lavori saranno svolti nel più breve tempo possibile. Date le fasi del processo stabilite dalla legge, in particolare quella relativa alla procedura di consultazione, non è possibile trasmettere un progetto di legge al Parlamento già nel secondo trimestre del 2017.</p>  Risposta del Consiglio federale.