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Proroga delle misure preventive contro l’influenza aviaria
Berna, 02.02.2023 - A seguito della comparsa di casi isolati di influenza aviaria in Svizzera e dell’aumento dell’incidenza in Europa, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) proroga le misure di contenimento dell’epizoozia in tutta la Svizzera almeno fino al 15 marzo 2023. L’obiettivo fondamentale è evitare il contatto tra uccelli selvatici e pollame da cortile.
L’USAV proroga le misure di prevenzione dell’influenza aviaria fino al 15 marzo 2023. Ciò significa, tra l’altro, che il pollame da cortile deve essere ancora tenuto in un’area protetta dagli uccelli selvatici. D’intesa con i Cantoni, l’USAV aveva ordinato la restrizione a livello nazionale nel novembre 2022, dopo che i laboratori competenti avevano individuato il virus in un’azienda nei pressi di Winterthur. L’ulteriore diffusione dell’epizoozia è stata finora evitata con successo.
Da metà gennaio 2023 si sono verificati numerosi altri casi di influenza aviaria in uccelli selvatici nei Paesi limitrofi. In Svizzera, singoli uccelli selvatici sono risultati positivi al test nel dicembre 2022 e nel gennaio 2023: due cigni nel Canton Ticino, un gabbiano nei Cantoni di Turgovia, Lucerna, Zurigo e Sciaffusa e un airone cenerino e un uccello selvatico a Basilea.
Il rischio di introdurre la malattia rimane elevato fino a quando gli uccelli acquatici non lasceranno le zone di svernamento in Svizzera, quindi presumibilmente all’inizio di marzo. La Confederazione ricorda alla popolazione di osservare le misure precauzionali più importanti:
- limitare l’uscita del pollame da cortile a un’area protetta dagli uccelli selvatici; se ciò non è possibile, assicurarsi che i luoghi di alimentazione e abbeveraggio non siano accessibili agli uccelli selvatici. Proteggere le aree di uscita e i bacini d’acqua dagli uccelli selvatici con recinzioni o reti a maglie strette;
- tenere i polli separati da oche e anatre;
- impedire l’introduzione del virus nelle aziende detentrici di pollame attraverso le persone e le attrezzature: pertanto, limitare l’accesso agli animali allo stretto necessario e allestire una stazione igienizzante. Indossare scarpe e vestiti puliti e lavare e disinfettare le mani prima di entrare nel pollaio;
- i mercati e le esposizioni di pollame restano vietati;
- sebbene la trasmissione del virus dell’influenza aviaria sia estremamente rara, per precauzione non toccare le carcasse degli uccelli selvatici. Notificare il ritrovamento agli organi di polizia o al guardiacaccia.
Le misure per le aziende avicole si applicano sia alle aziende detentrici di animali da reddito sia alle detenzioni amatoriali. I contributi per i programmi di benessere degli animali «Sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali» e «Uscita regolare all’aperto» continueranno a essere versati. Per il momento resta valido anche l’uso del termine «Rurale all’aperto».
Dal 1° gennaio 2010 la registrazione delle aziende detentrici di pollame è obbligatoria. Questo vale anche per gli allevamenti amatoriali con pochi animali.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria USAV
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Tel. 058 463 78 98
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Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria
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