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00:01:00
Com’è cominciata la collaborazione nel sindacato? Quale funzione aveva e cosa ha trovato?
Conosce il sindacato FLEL e svolge attività nelle baracche dei lavoratori edili.
Con il ’68 vi è una pausa di riflessione e una frenata personale.
Poi arriva l’assunzione (17 aprile). Un momento di grandi fermenti.
Quando comincia c’è crisi politica e nel sindacato c’è chi voleva rinnovare e chi no. Parla del ruolo dei giovani studenti.
Il sindacato era diretto da ex operai.
Conflitto con i sindacalisti per l’interpretazione delle regole.
Sentiva che il suo compito era di difendere i colleghi sui cantieri.
1964-65
1970
00:12:05
Come riuscite voi italiani a portare avanti le vostre rivendicazioni?
Funzionari stranieri si erano prefissati il compito di aiutare i lavoratori. Parla del loro lavoro sociale.
Parla delle difficoltà di reclutamento.
Parla della costruzione di gruppi di stranieri per fare poi entrare queste persone nei gruppi professionali.
C’era una pressione della sinistra al rinnovo delle strutture sindacali. Molti lasciano e se ne vanno delusi.
1958-62
00:21:47
Quando si rinnovano i contratti quasi sono le rivendicazione in quegli anni?
L’indicizzazione dei salari e il pagamento delle trasferte.
Parla dei contratti cantonali e di quello nazionale e dell’importanza del riconoscimento delle qualifiche.
Parla del gruppo dei serramentieri e dei gruisti.
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L’italiano diventa una lingua importante nel sindacato. Aumentano gli iscritti e i funzionari stranieri.
Parla dello sciopero selvaggio della Monteforno a Bodio.
00:29:26
Come concilia la vita lavorativa con quella familiare?
All’inizio non è sposato. Si sposa nel 1974. Nel 1975 arriva il primo figlio. I segretari italiani avevano orari più lunghe degli altri.
Parla delle imprese che effettuavano le trattenute sindacali.
Parla dei rapporti tra fiduciari e sindacalisti.
1974
00:37:07
Ci sono state situazioni in cui non ha agito secondo le aspettative della base o della direzione sindacale?
Parla di un arresto del lavoro in un cantiere di Zurigo.
Parla dell’arresto del lavoro in un cantiere di una cooperativa vicina al sindacato.
1970-71
0:44:15
C’era un filo rosso che la guidava?
Prima di tutto l’emigrazione. Obiettivo era cercare di traghettare questi lavoratori verso il sindacato.
I segretari si avvicendano e arrivano persone diverse. Parla del rinnovo tecnologico e dell’arrivo delle donne.
Parla della cassa di disoccupazione e della cassa malattia.
00:48:28
Quali erano le caratteristiche che doveva avere un sindacalista?
Saper reclutare. Assumere sempre più incarichi nella gestione della sezione.
Alla centrale arriva un segretario centrale per la mano d’opera estera.
Arrivano i funzionari spagnoli, gli jugoslavi e poi i portoghesi e così via.
1980
00:51:30
Come si fa a creare un gruppo ?
Spiega le motivazioni sociali e politiche.
Arrivano alla fine degli anni ’70 nuovi segretari e vi sono più conflitti nella ricerca di migliori soluzioni per i lavoratori.
Molti lavoratori erano rientrati. Si perdono 350 000 lavoratori.
Nascono le idee di fusioni. Le strutture cambiano.
1980
1973-77
00:55:05
Gli studenti arrivano nel sindacato a lavorare?
Parla dei conflitti tra le vecchie e le nuove generazioni.
Parla dei serramentieri.
00:57:35
Come incide la crisi sul suo lavoro?
Si perdono membri e quindi tensioni su quali posti di lavoro salvare.
Le imprese ne approfittano. Le persone chiedono aiuto ai sindacati.
Parla di cosa cambia con l’arrivo delle nuove generazioni. A Zurigo si fa inchiesta sulle baracche e l’opinione pubblica ne prende coscienza.
Arrivano al sindacato persone con una tendenza politica precisa anche perché il PS aveva allentato il rapporto con il sindacato.
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I rapporti con l’UFIAML (Ufficio federale del lavoro) cambiano.
Si parla di rinverdire i deserti sindacali.
01:06:42
Come qualifica l’influsso di queste nuove leve del ’68?
Politicamente era vicino ai giovani, ma gli sembra eccessivo buttare a mare tutto quello che c’era e spiega perché. Parla della situazione attuale e della dirigenza attuale. Parla dei secondos.
01:12:13
Auspicavi un cambiamento diverso ?
Parla di politica e sindacato.
Cambia lo spirito contrattuale e le idee anche sulla pace del lavoro.
Utilizzo degli strumenti e rinnovo della stampa sindacale.
Parla dell’aumento degli scioperi.
01:15:20
Cosa traggono i migranti da questa fase? Come giudica la posizione del suo sindacato nei confronti dei migranti?
Parla delle associazioni di emigrazioni e delle sofferenze dei patronati.
Il sindacato inserisce i migranti sempre più nelle strutture perché sono in maggioranza anche se il i giovani del ’68 erano svizzeri.
La Svizzera aveva bisogno delle idee nuove che hanno portato i migranti.
Parla della creazione dei Secondos. Ne rileva la mancanza tra i Vescovi, gli alti gradi militari ecc.
01:22:54
C’era un ruolo particolare che i migranti hanno portato avanti?
Parla del ruolo di Vasco Pedrina e la spinta dei migranti.
Parla di Canonica e dei cambiamenti che aveva apportato.
01:28:50
Le donne arrivano anche nel sindacato degli edili?
Le donne rivendicano la parità di trattamento.
Per un posto per i portoghesi si presentano tre donne.
Sottolinea le loro capacità.
Quelle che hanno organizzato lo sciopero delle donne non ci sono più.
01:34:18
Come è cambiato in 40 anni il lavoro del sindacalista?
Parla delle nuove migrazioni.
Parla del cambiamento delle imprese che diventano multinazionali.
Parla delle difficoltà del sindacato.
01:37:45
Come si misura il successo di un sindacato ?
Nella capacità di rinnovarsi e di capire i problemi della base. Insiste sull’importanza di avere rapporti con la base.
Parla della formazione sindacale e degli insuccessi.
01:42:40
La fusione come ha inciso nel sindacato?
Non tutti erano d’accordo con la fusione e l’ha visto nel gruppo pensionati. Parla dell’idea di rinnovare l’USS.
Parla degli ultimi 10 anni e delle differenze tra edile e metalmeccanico e dei rapidi cambiamenti tecnici.
Parla della xenofobia.
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01:51:06
Cosa raccomanderebbe al sindacalista di oggi ?
Propone la creazione di un solo gruppo di persone e di non identificarsi secondo il genere.
Parla dei giornali sindacali.
01:53:15
Quali conflitti le sono rimasti più impressi?
Conflitto svizzeri e stranieri e quello tra giovani e anziani.
Parla delle difficoltà dei comunisti di diventare sindacalisti.
Parla della crisi degli anni ’80 e dell’idea di ridurre i funzionari stranieri. Bisogna ritrovare le stelle fisse.
01:55:39
C’è stato un sindacalista importante nella tua vita?
Trentin e Di Vittorio, ma anche Canonica, Franz Cahannes e André Kaufmann. Il sindacato gli ha dato l’opportunità di fare quello che voleva fare.