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L’Udc zurighese ha iniziato oggi la raccolta firme per l’iniziativa popolare cantonale che chiede a tutti i corpi di polizia del canton Zurigo di citare nei loro comunicati la nazionalità dei presunti criminali. Lo scorso novembre la polizia cittadina ha deciso di non più rendere nota la nazionalità delle persone sospettate di reati nei propri comunicati. Citare la nazionalità, spiegava il municipale zurighese Richard Wolff (Lista alternativa), serve soltanto a creare una "presunta trasparenza". Il cambiamento di modalità era stato deciso sulla base di un postulato presentato due anni fa da Ps e Pvl, che il parlamento cittadino aveva sostenuto con 72 voti favorevoli e 46 contrari. L’Udc, contraria alla decisione, aveva annunciato a novembre il lancio di una raccolta firme.
L’iniziativa propone di fare in modo che la polizia informi il pubblico sui crimini "in modo trasparente". Ciò significa che nei comunicati e nelle conferenze stampa devono essere specificati età, genere e nazionalità di colpevoli, sospetti e vittime. Inoltre, su richiesta, devono essere annunciate anche le persone con un passato di migrazione, "per quanto sia disponibile l’informazione". È tuttavia possibile omettere i dati per ragioni significative in merito alla protezione della personalità oppure se le persone possano essere identificate attraverso la divulgazione di queste informazioni. La riuscita dell’iniziativa richiede 6’000 firme valide da raccogliere entro sei mesi.