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Il Consiglio federale adegua le misure per la stabilizzazione finanziaria delle FFS
Berna, 19.10.2022 - Nella seduta del 19 ottobre 2022 il Consiglio federale ha definito varie misure per stabilizzare la situazione finanziaria delle FFS, mantenendo quelle decise il 17 dicembre 2021 ma apportandovi adeguamenti puntuali. Nel quadro del progetto di legge, la cui procedura di consultazione sarà avviata prima della fine dell’anno, è prevista anche l’attuazione della mozione 22.3008.
Il 17 dicembre 2021 il Consiglio federale aveva deciso un pacchetto di misure per la stabilizzazione finanziaria delle FFS. In seguito all’adozione da parte del Parlamento nel giugno 2022 della mozione 22.3008 «Sostenere l’esecuzione degli investimenti delle FFS e una visione a lungo termine in tempi di COVID-19», depositata dalla Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati, l’Esecutivo ha riesaminato e completato le misure.
Contributo a fondo perduto: serve a compensare le perdite del traffico a lunga distanza subite negli anni 2020–2022. Il contributo ammonterà presumibilmente a 1,25 miliardi di franchi e richiederà un adeguamento della legge federale sulle Ferrovie federali svizzere (LFFS);
chiarimento degli strumenti di finanziamento: in linea con le misure già decise nel dicembre 2021, nel progetto da porre in consultazione il Consiglio federale integrerà una proposta di adeguamento dell’articolo 20 LFFS. In tal modo intende frenare il costante aumento dell’indebitamento della Confederazione dovuto, in particolare, ai mutui di tesoreria concessi alle FFS e chiarire quali strumenti sono a disposizione per il finanziamento delle FFS;
riduzione del contributo di copertura: il Consiglio federale conferma la riduzione auspicata. Grazie a tale decisione, negli anni 2023–2029 il conto economico delle FFS potrà essere sgravato complessivamente di 1,7 miliardi di franchi, in applicazione di un accordo concluso tra le FFS e l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) nel mese di marzo 2020. Per garantire l’ampliamento della rete ferroviaria, l’Esecutivo vuole compensare integralmente le perdite nel Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (FIF). Propone quindi una modifica della legge sul traffico pesante (LTTP). La modifica garantisce che la quota massima di due terzi dei proventi netti della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) a disposizione della Confederazione confluisca interamente al FIF, fintantoché le sue riserve non saranno sufficienti, ovvero non ammonteranno ad almeno 300 milioni di franchi.
Riduzione del debito delle FFS
Complessivamente, alle FFS verranno versati contributi supplementari pari a circa 3 miliardi di franchi. Entro il 2030 le FFS dovrebbero dunque essere in grado di ridurre l’indebitamento netto al limite fissato dal Consiglio federale. Tenuto conto che attualmente il debito netto ammonta a oltre 11 miliardi di franchi e che i tassi d’interesse stanno aumentando, è nell’interesse delle FFS contenere l’onere del debito. Le misure di risparmio che hanno già adottato e integrato nella loro pianificazione a medio termine si inseriscono in questo contesto. Il Consiglio federale rinuncia per contro a conferire alle FFS il mandato supplementare di migliorare il risultato annuale di 80 milioni di franchi. L’Esecutivo ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare, congiuntamente al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), progetti di modifica della LFFS e della LTTP. La consultazione è prevista prima della fine dell’anno.
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Philipp Rohr, responsabile della Comunicazione
Amministrazione federale delle finanze AFF
Tel. +41 58 465 16 06,
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