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1. La Sorveglianza dei prezzi motivata dalla politica congiunturale
Per attenuare il surriscaldamento dell'economia, nel dicembre 1972 le Camere federali decisero di adottare delle misure urgenti. Tra queste vi era il decreto federale del 20 dicembre 1972 concernente la vigilanza su i prezzi, i salari e i profitti. Mentre la competenza della sorveglianza dei prezzi in materia di salari e profitti si limitava ad osservare la loro evoluzione, o eventualmente ad ordinare delle inchieste e ad avviare le discussioni necessarie, una competenza di intervento supplementare era prevista in materia di prezzi, ovvero la competenza di riduzione dei prezzi. Questa sorveglianza si applicava a tutti i beni e a tutti i servizi ad eccezione delle tasse fiscali e dei prezzi dei terreni. Il decreto federale urgente che deroga alla Costituzione entrò in vigore il giorno della sua adozione, ovvero il 20 dicembre 1972 e la sua validità fu limitata al 31 dicembre 1975.
Siccome persisteva un forte rincaro, nel dicembre 1975 il Parlamento decise di mantenere la sorveglianza dei prezzi per un periodo determinato. Il decreto federale del 19 dicembre 1975 concernente la vigilanza sui prezzi non comprendeva più i salari e i profitti, limitandosi alla sorveglianza dei prezzi. A differenza di quanto previsto nel primo decreto, la sorveglianza dei prezzi era limitata a certi campi e settori economici. Questo secondo decreto entrò in vigore il 1. luglio 1976 e la sua validità fu limitata al 31 dicembre 1978.
Nonostante le varie richieste in Parlamento, da allora la sorveglianza dei prezzi motivata dalla politica congiunturale non è più stata reintrodotta.
2. L'iniziativa popolare intesa a impedire abusi nella formazione dei prezzi
Nel 1979, ovvero poco dopo la scadenza del decreto federale urgente sulla sorveglianza dei prezzi, le organizzazioni delle consumatrici (Konsumentinnenforum der deutschen Schweiz, Fédération romande des consommatrices e Associazione consumatrici della Svizzera italiana) deposero un'iniziativa popolare.
3. La legge federale del 20 dicembre 1985 sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr)
In esecuzione di questa nuova disposizione costituzionale, il 20 dicembre 1985 le Camere federali adottarono la legge sulla sorveglianza dei prezzi (LSPr) che entrò in vigore il 1. luglio 1986. Il Parlamento modificò parecchi punti del disegno del Consiglio federale (si veda Messaggio a sostegno di una legge concernente la sorveglianza dei prezzi (LSP) del 30 maggio 1984). I crediti furono esclusi dal campo d'applicazione materiale, l'obbligo di consultare il Sorvegliante dei prezzi per le altre sorveglianze dei prezzi previste dal diritto federale fu pure soppresso, così come il diritto del Sorvegliante dei prezzi di pubblicare le sue raccomandazioni in caso di prezzi stabiliti o approvati dall'autorità.
4. La revisione della legge sulla sorveglianza dei prezzi del 1991
Poco dopo l'adozione della LSPr da parte delle Camere federali, le associazioni dei consumatori della Svizzera francese e del Ticino lanciarono una nuova iniziativa popolare "sulla sorveglianza dei prezzi e degli interessi dei crediti" (seconda iniziativa sulla sorveglianza dei prezzi). Questa iniziativa esigeva in particolare l'inclusione dei crediti nel campo d'applicazione materiale, che sia accordata alla Sorveglianza dei prezzi la possibilità di fare raccomandazioni nel caso di prezzi stabiliti, approvati o sorvegliati in virtù di altre disposizioni di diritto federale, cantonale o comunale, infine che sia accordato al Sorvegliante dei prezzi il diritto di pubblicare le sue raccomandazioni. Da un punto di vista materiale, le preoccupazioni dell'iniziativa corrispondevano essenzialmente alle proposte del Consiglio federale contenute nel disegno di legge sulla sorveglianza dei prezzi che erano state respinte dal Parlamento. Il Consiglio federale propose quindi al Parlamento una revisione delle disposizioni corrispondenti della LSPr per mezzo di un controprogetto indiretto all'iniziativa (si veda Messaggio concernente l'iniziativa popolare "sulla sorveglianza dei prezzi e degli interessi dei crediti" e la revisione della legge sulla sorveglianza dei prezzi del 27 novembre 1989). Con decisione del 22 marzo 1991, il Parlamento seguì le proposte del Consiglio federale, ad eccezione del diritto del Sorvegliante dei prezzi di pubblicare le sue raccomandazioni che fu rifiutato, e adottò la LSPr. Questa revisione entrò in vigore il 1. ottobre 1991. La seconda iniziativa sulla sorveglianza dei prezzi fu ritirata poco dopo. Tutti i prezzi fissati da cartelli o da imprese di diritto privato o pubblico che dominano il mercato sono così oggi sottoposti al Sorvegliante dei prezzi.