Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/106101

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare una legge di coordinamento per impianti che sfruttano le energie rinnovabili (da definirsi in base alle tecnologie e alle dimensioni). Tale legge dovrà permettere di ottimizzare le fasi della procedura che riguardano tutte le autorità implicate (Confederazione, cantoni e comuni), sia dal punto di vista temporale che del contenuto, nonché di coordinare tra loro le diverse legislazioni (pianificazione del territorio, ambiente, concessioni, edilizia). La nuova legge contribuirebbe notevolmente alla semplificazione e allo snellimento delle procedure di autorizzazione, tenendo conto delle attuali competenze di Confederazione, cantoni e comuni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Anche gli impianti per la produzione di elettricità a partire dalle energie rinnovabili sono soggetti a numerose prescrizioni a livello federale e cantonale come pure alle norme edilizie dei comuni dove sono situati. Inoltre esistono possibilità di ricorso a tutti i livelli. Di conseguenza, nel caso di alcune tecnologie ottenere la licenza edilizia presuppone procedure lunghe e costose. Per queste ragioni, la richiesta degli autori della presente mozione è di per sé comprensibile. Tuttavia queste procedure di autorizzazione non sono fini a se stesse, bensì intendono fare in modo che, su un territorio limitato come quello svizzero, oltre alle esigenze in campo energetico si tenga conto di quelle legate al mantenimento delle risorse vitali naturali e ad un'urbanizzazione ordinata del Paese.</p><p>In generale si deve mirare a procedure possibilmente rapide e snelle. Con l'aggiunta dell'articolo 25a della legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (RS 700), nell'ambito della revisione della stessa del 6 ottobre 1995, sono state esaurite le possibilità di accelerare le procedure di autorizzazione edilizia cantonali e comunali mediante norme del diritto federale. Se, oltre a ciò, i cantoni dovessero essere obbligati a deferire ad un'autorità superiore la decisione di costruire o modificare un'opera o un impianto, mentre le altre autorità avrebbero solamente il diritto di essere consultate (modello di concentrazione), andrebbe modificata la Costituzione. Infatti le norme costituzionali attuali permettono alla Confederazione di impiegare il modello summenzionato solo nei settori nei quali gode di vaste competenze. Tuttavia, nel caso di molti impianti che sfruttano le energie rinnovabili, come ad esempio gli impianti eolici e quelli fotovoltaici, la Confederazione non ha vaste competenze e pertanto non può prevedere né il rilascio di un'autorizzazione da parte di un'unica autorità federale, senza le autorizzazioni cantonali, né prescrivere ai cantoni che una sola autorità cantonale, quindi anche in contraddizione con altre autorità cantonali, decida in via definitiva del rilascio di un'autorizzazione. Va precisato che la durata effettiva delle procedure dipende da molti fattori, che disposizioni del diritto federale non possono affatto influenzare. Pertanto occorre tenere presente che mediante prescrizioni generali e astratte del diritto federale si può influire solo in modo limitato sullo svolgimento vero e proprio delle procedure. Vi è piuttosto il rischio che nuove norme di coordinamento a livello federale possano creare nuove incertezze nel diritto. Inoltre verrebbero a crearsi maggiori prescrizioni, la cui violazione potrebbe essere contestata nel quadro di un ricorso.</p><p>Fatte queste premesse e considerata la sovranità cantonale sulle procedure in questo settore, è difficile immaginare come una legge di coordinamento della Confederazione possa accelerare, in maniera determinante e nel rispetto dei principi dello Stato di diritto, le procedure per gli impianti che sfruttano energie rinnovabili.</p><p>Con la mozione della Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale 09.3726, accolta dal Consiglio nazionale e dal Consiglio degli Stati rispettivamente l'8 settembre 2009 e il 9 marzo 2010, il Consiglio federale è stato incaricato, nel settore delle energie rinnovabili e della biomassa svizzera, di allestire un rapporto concernente i progetti infrastrutturali bloccati da ricorso e di proporre in collaborazione con i cantoni delle misure per accelerare le procedure di autorizzazione relative a progetti infrastrutturali di interesse pubblico preponderante. Va da sé che gli impianti nel settore delle energie rinnovabili svolgono un ruolo centrale nell'ambito di queste analisi.</p><p>Poiché la mozione chiede imperativamente una legge di coordinamento, non è possibile proporne l'accoglimento. In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.