Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01255.jsonl.gz/252

L'autopsia ha fatto chiarezza sulla causa che ha portato alla morte un giovane di 22 anni.
Il suo corpo era stato ripescato il primo gennaio nei pressi del porto di Zugo.
ZUGO - «Il 22enne trovato morto il primo gennaio nel lago di Zugo è annegato». È quando risulta dall'autopsia sul cadavere effettuata dall'Istituto di medicina legale di Zurigo per far chiarezza sulle cause che hanno portato al decesso del giovane. Lo ha precisato poco fa la polizia del cantone della Svizzera centrale.
Il corpo senza vita del 22enne, che galleggiava nell'acqua vicino al porto del capoluogo, era stato notato sabato pomeriggio da alcuni passanti.
Il giovane, che stando a quanto riferito dalla polizia di Zugo «era sotto l'influsso dell'alcol», stava rientrando a casa da solo dopo aver partecipato a una festa di Capodanno. «Non ci sono indicazioni dell'intervento di altre persone».
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
L'olandese, dopo il pasticcio nelle qualifiche di Singapore, è pessimista: «Gara compromessa. Non siamo a Spa o Monza».
L'olandese parte dall'ottava piazza: «Sorpassare è molto difficile, finirò facilmente per restare bloccato dietro agli altri». Semaforo verde alle 15.00.
I biancoblù tornano al successo: Rapperswil sconfitto 4-3 alla Gottardo Arena.
Passati per la prima volta in vantaggio al 50' con una magia di Pestoni, i leventinesi - riacciuffati al 58’ da Jensen - si sono infine imposti al supplementare, dove Hedlund è andato "all in" richiamando Nyffeler.