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CSt: libera circolazione, rafforzare lotta agli abusi
La lotta agli abusi nel mercato del lavoro dev'essere rafforzata. Il Consiglio degli Stati ha deciso oggi, con 38 voti senza opposizione, di correggere le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone con l'Unione europea. Come ieri il Nazionale, anche la Camera dei cantoni ha scelto di escludere per ora il principio della responsabilità solidale.
L'idea di rendere l'imprenditore principale responsabile del mancato rispetto delle condizioni legali da parte di una società a cui ha ceduto lavori in subappalto è stata rimandata. Una decisione in questo senso deve fondarsi su solide basi, ha affermato Konrad Graber (PPD/LU) a nome della commissione. Il Dipartimento federale dell'economia presenterà in agosto un rapporto in merito, ha promesso il consigliere federale Johann Schneider-Ammann.
Il problema sta diventando serio, ha ammonito Paul Rechsteiner (PS/SG). Abusi palesi e di gravità mai registrata, commessi soprattutto attraverso subappalti in serie, esigono una risposta, ha affermato il presidente dell'Unione sindacale svizzera. L'imprenditore non può sempre controllare i salari e le condizioni di lavoro di tutti i dipendenti dei subappaltatori, ha replicato This Jenny (UDC/GL), citando a tal proposito la cinquantina di aziende che lavorano per la sua.
In maniera generale, nessuno ha contestato la necessità di rafforzare la lotta al dumping salariale. Per molti deputati il problema principale del settore è quello dei falsi indipendenti, impiegati in realtà da aziende estere. Il rafforzamento delle misure di accompagnamento non risolverà però tutti i problemi, ha messo in guardia Stefan Engler (PPD/GR). È giusto allungare la lista delle sanzioni, ma bisogna soprattutto garantirne l'applicazione, hanno ribadito molti oratori.