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Incarto n. 52.2003.7 Lugano 23 settembre 2003 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 9 gennaio 2003 di __________, __________, patrocinata da: avv. __________, contro la decisione 10 dicembre 2002 (n. 5926) del Consiglio di Stato, che nega all’insorgente il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________; viste le risposte: - 28 gennaio 2003 del municipio di __________; - 10 febbraio 2003 del Dipartimento del territorio, Divisione dell’ambiente; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto A. La ricorrente __________ è proprietaria di un’abitazione secondaria sul mappale n. __________ RFD di __________. Il 17 maggio 2002 ella ha inoltrato una domanda di costruzione per dotare tale edificio di un accesso carrozzabile attraverso le part. n. __________ e __________ RFD di __________, anch’esse di sua proprietà. Essendo entrambi questi fondi ricoperti da vegetazione, il medesimo giorno l’insorgente ha chiesto al Consiglio di Stato il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sui medesimi ed ha proposto un rimboschimento compensativo di pari superficie sul vicino mappale n. __________ RFD di __________, pure di sua proprietà. B. La domanda di dissodamento è stata pubblicata sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino n. __________ del __________ e gli atti sono rimasti esposti presso la cancelleria comunale di __________. Il 5 agosto 2002 la Sezione della pianificazione urbanistica ha espresso preavviso negativo alla domanda di dissodamento, annullando e sostituendo una sua precedente presa di posizione favorevole datata 27 luglio 2002. Il 13 agosto 2002 anche l’Ufficio protezione natura si è detto contrario all’accoglimento dell’istanza. La Sezione forestale ha invece emesso il 27 giugno 2002 un preavviso favorevole. C. Con decisione 10 dicembre 2002 il Consiglio di Stato ha respinto la domanda di dissodamento. Dopo avere illustrato i principi che reggono la materia, il Governo ha in sostanza considerato che la richiesta non era sorretta da nessun motivo preponderante per rapporto all’interesse pubblico insito nella salvaguardia dell’area forestale. D. Contro la predetta risoluzione governativa, __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il rilascio del permesso rifiutato. Richiamandosi al preavviso favorevole emesso dalla Sezione forestale, sostiene che il tracciato proposto per la strada presenta un’ubicazione vincolata, ragione per la quale i motivi della sua domanda dovrebbero prevalere sull’interesse al mantenimento dell’attuale superficie boschiva sui due fondi in questione. Rimprovera quindi al Consiglio di Stato di non avere proceduto ad una corretta ponderazione dei contrapposti interessi, violando così il principio di proporzionalità. E. All’accoglimento del ricorso si oppone il Dipartimento del territorio, per conto del Consiglio di Stato. Dal canto suo, il municipio di __________ si rimette al giudizio di questo tribunale. Considerato, in diritto 1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 42 cpv. 2 LCFo. Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm) e inoltrato da una persona legittimata ad agire (art. 43 PAmm), è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, integrati dalla domanda di costruzione tuttora pendente davanti al municipio di __________, che questo tribunale ha richiamato al fine di garantire un minimo di quella coordinazione, prescritta dal diritto federale (art. 25a LPT), che l’ordinamento delle competenze decisionali in materia edilizia e forestale rende difficile da attuare. 2. 2.1. Giusta l’art. 3 LFo, l’area forestale non va diminuita. La foresta deve essere conservata quale ambiente naturale di vita nella sua estensione e ripartizione geografica. Deve inoltre poter continuare a svolgere le sue funzioni protettive, sociali ed economiche (cfr. art. 1 cpv. 1 LFo; DTF 117 Ib 327 consid. 2). I dissodamenti sono dunque vietati (art. 5 cpv. 1 LFo). Con questo termine si intende ogni cambiamento durevole o temporaneo, delle finalità del suolo boschivo (art. 4 LFo). Allo scopo di attenuare il rigore della legge, l’art. 5 cpv. 2 LFo prevede nondimeno la possibilità di concedere deroghe al divieto di dissodamento in casi del tutto eccezionali e a determinate condizioni. Giusta l’art. 5 cpv. 2 LFo, una deroga può essere concessa se il richiedente dimostra l’esistenza di gravi motivi, di natura pubblica e/o privata, prevalenti sull’interesse alla conservazione della foresta e se sono inoltre adempiute le condizioni seguenti: a) l’opera per la quale si richiede il dissodamento è attuabile soltanto nel luogo previsto (ubicazione vincolata); b) l’opera soddisfa materialmente le condizioni della pianificazione del territorio; c) il dissodamento non comporta seri pericoli per l’ambiente. Non sono considerati gravi interessi finanziari, come uno sfruttamento più redditizio del suolo o l’acquisizione di terreno a buon mercato per scopi non forestali (art. 5 cpv. 3 LFo). Va inoltre tenuto conto della protezione della natura e del paesaggio (art. 5 cpv. 4 LFo). 2.2. Affinché la legge raggiunga il suo scopo, consistente per l’appunto nella conservazione dell’area boschiva, è necessario che le autorizzazioni di dissodamento siano concesse solo in via eccezionale e secondo severi criteri. L'interesse a conservare intatta la foresta è dato per scontato e non deve essere dimostrato. Particolare attenzione va invece rivolta alla dimostrazione che i motivi del dissodamento sono preponderanti rispetto all'interesse a conservare la foresta. L'imperativo di conservare quest'ultima vale indipendentemente dallo stato, dal valore e dalla funzione dell'area in questione e si estende anche a parcelle di bosco piccole o non curate (DTF 117 Ib 327 consid. 2). La decisione di dissodamento, permesso o rifiutato, è quindi il risultato di un'accurata ponderazione degli interessi pubblici e privati in gioco che non deve considerare unicamente il dissodamento in quanto tale, ma anche l'opera che verrà costruita sull'area disboscata ed il suo impatto (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 29 giugno 1988 a sostegno della LFo in FF 1988 III pp. 1555, 156; DTF 117 Ib 325 c. 2, 112 Ib 564 e ss.; Stefan M. Jaissle, "Der dynamische Waldbegriff und die Raumplanung", 1994, pp. 134 e ss.). 3. Nell'evenienza concreta, l'autorità cantonale ha in sostanza ritenuto che i motivi addotti dalla ricorrente a sostegno della domanda di dissodamento non prevalessero sull'interesse alla conservazione del bosco. 3.1. Le deduzioni dell'autorità di prime cure sfuggono alla critica della ricorrente. Come correttamente rilevato nel giudizio impugnato, dagli atti di causa emerge che, pur non disponendo di un accesso veicolare diretto, l’abitazione della ricorrente può comunque essere agevolmente raggiunta a piedi percorrendo il breve tratto di scalinata che la separa dall’ampio posteggio coperto esistente più a valle lungo il lato SE del fondo, a confine con la via pubblica. Non vi è pertanto dubbio che il mappale in questione già fruisce attualmente di un accesso sufficiente, ritenuto che per gli insediamenti residenziali tale requisito è di regola adempiuto allorquando il fondo è dotato – come nel caso di specie - di un accesso che consente di avvicinarsi convenientemente con dei veicoli all’opera edificata (cfr. A. Scolari, Commentario, 2a ed., n. 574 ad art. 77 LALPT). In simili circostanze, si deve ammettere che la strada progettata sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________ non sarebbe destinata a soddisfare una necessità essenziale per lo sfruttamento del mappale n. __________ RFD di __________, ma servirebbe unicamente a rendere più comodo il raggiungimento dell’abitazione esistente sul medesimo. Ciò non costituisce però un motivo sufficiente a far apparire l’interesse della ricorrente al dissodamento prevalente su quello pubblico alla conservazione dell’area boschiva esistente. Da questo profilo dunque la ponderazione dei contrapposti interessi in gioco operata dal Consiglio di Stato appare del tutto corretta, non sussistendo concretamente alcun motivo grave ai sensi dell’art. 5 LFo, tale da giustificare una deroga al divieto di dissodamento istituito dalla legislazione federale in materia forestale. Il previsto rimboschimento su di un fondo vicino non permette di giungere ad una diversa conclusione. Già per questi motivi, il Governo poteva dunque respingere la domanda senza dover ancora esaminare se fossero date o no le altre condizioni previste dalla legge per autorizzare il dissodamento. 3.2. Nulla muta inoltre che la Sezione forestale, nel suo preavviso del 27 giugno 2002, abbia proposto l’accoglimento dell’istanza formulata dall’insorgente. Per quanto importante, la presa di posizione di detta autorità non era vincolante per il Governo, il quale, sentito il parere anche degli altri uffici amministrativi interessati, era comunque tenuto a pronunciarsi sulla domanda di dissodamento con piena autonomia di giudizio. 4. Sulla base delle considerazioni che precedono, la decisione del Consiglio di Stato va di conseguenza confermata siccome immune da violazioni del diritto. La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza. Per questi motivi, visti gli art. 5 Lfo; 42 LCFo; 25a LPT; 3,18, 28, 60, 61 PAmm; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.- è posta a carico della ricorrente. 3. Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna entro 30 giorni dalla sua intimazione. 4. Intimazione a: __________ Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.2003.7 Incarto n. 52.2003.7

Incarto n. 52.2003.7 Lugano 23 settembre 2003 Lugano

Lugano 23 settembre 2003

23 settembre 2003 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina Lorenzo Anastasi, presidente,

Lorenzo Anastasi, presidente, Stefano Bernasconi, Matteo Cassina

Stefano Bernasconi, Matteo Cassina segretario: segretario:

segretario: Leopoldo Crivelli Leopoldo Crivelli

Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 9 gennaio 2003 di

statuendo sul ricorso 9 gennaio 2003 di __________, __________, patrocinata da: avv. __________, __________, __________,

__________, __________, patrocinata da: avv. __________,

patrocinata da: avv. __________, contro contro

contro la decisione 10 dicembre 2002 (n. 5926) del Consiglio di Stato, che nega all’insorgente il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________; la decisione 10 dicembre 2002 (n. 5926) del Consiglio di Stato, che nega all’insorgente il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________;

la decisione 10 dicembre 2002 (n. 5926) del Consiglio di Stato, che nega all’insorgente il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________; viste le risposte:

viste le risposte: - 28 gennaio 2003 del municipio di __________;

- 28 gennaio 2003 del municipio di __________; - 10 febbraio 2003 del Dipartimento del territorio, Divisione dell’ambiente;

- 10 febbraio 2003 del Dipartimento del territorio, Divisione dell’ambiente; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

ritenuto, in fatto A. La ricorrente __________ è proprietaria di un’abitazione secondaria sul mappale n. __________ RFD di __________. Il 17 maggio 2002 ella ha inoltrato una domanda di costruzione per dotare tale edificio di un accesso carrozzabile attraverso le part. n. __________ e __________ RFD di __________, anch’esse di sua proprietà. Essendo entrambi questi fondi ricoperti da vegetazione, il medesimo giorno l’insorgente ha chiesto al Consiglio di Stato il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sui medesimi ed ha proposto un rimboschimento compensativo di pari superficie sul vicino mappale n. __________ RFD di __________, pure di sua proprietà.

A. La ricorrente __________ è proprietaria di un’abitazione secondaria sul mappale n. __________ RFD di __________. Il 17 maggio 2002 ella ha inoltrato una domanda di costruzione per dotare tale edificio di un accesso carrozzabile attraverso le part. n. __________ e __________ RFD di __________, anch’esse di sua proprietà. Essendo entrambi questi fondi ricoperti da vegetazione, il medesimo giorno l’insorgente ha chiesto al Consiglio di Stato il permesso di dissodare definitivamente 690 mq di superficie boschiva sui medesimi ed ha proposto un rimboschimento compensativo di pari superficie sul vicino mappale n. __________ RFD di __________, pure di sua proprietà. B. La domanda di dissodamento è stata pubblicata sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino n. __________ del __________ e gli atti sono rimasti esposti presso la cancelleria comunale di __________.

B. La domanda di dissodamento è stata pubblicata sul Foglio ufficiale del Cantone Ticino n. __________ del __________ e gli atti sono rimasti esposti presso la cancelleria comunale di __________. Il 5 agosto 2002 la Sezione della pianificazione urbanistica ha espresso preavviso negativo alla domanda di dissodamento, annullando e sostituendo una sua precedente presa di posizione favorevole datata 27 luglio 2002. Il 13 agosto 2002 anche l’Ufficio protezione natura si è detto contrario all’accoglimento dell’istanza. La Sezione forestale ha invece emesso il 27 giugno 2002 un preavviso favorevole.

Il 5 agosto 2002 la Sezione della pianificazione urbanistica ha espresso preavviso negativo alla domanda di dissodamento, annullando e sostituendo una sua precedente presa di posizione favorevole datata 27 luglio 2002. Il 13 agosto 2002 anche l’Ufficio protezione natura si è detto contrario all’accoglimento dell’istanza. La Sezione forestale ha invece emesso il 27 giugno 2002 un preavviso favorevole. C. Con decisione 10 dicembre 2002 il Consiglio di Stato ha respinto la domanda di dissodamento. Dopo avere illustrato i principi che reggono la materia, il Governo ha in sostanza considerato che la richiesta non era sorretta da nessun motivo preponderante per rapporto all’interesse pubblico insito nella salvaguardia dell’area forestale.

C. Con decisione 10 dicembre 2002 il Consiglio di Stato ha respinto la domanda di dissodamento. Dopo avere illustrato i principi che reggono la materia, il Governo ha in sostanza considerato che la richiesta non era sorretta da nessun motivo preponderante per rapporto all’interesse pubblico insito nella salvaguardia dell’area forestale. D. Contro la predetta risoluzione governativa, __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il rilascio del permesso rifiutato. Richiamandosi al preavviso favorevole emesso dalla Sezione forestale, sostiene che il tracciato proposto per la strada presenta un’ubicazione vincolata, ragione per la quale i motivi della sua domanda dovrebbero prevalere sull’interesse al mantenimento dell’attuale superficie boschiva sui due fondi in questione. Rimprovera quindi al Consiglio di Stato di non avere proceduto ad una corretta ponderazione dei contrapposti interessi, violando così il principio di proporzionalità.

D. Contro la predetta risoluzione governativa, __________ si aggrava ora davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendo il rilascio del permesso rifiutato. Richiamandosi al preavviso favorevole emesso dalla Sezione forestale, sostiene che il tracciato proposto per la strada presenta un’ubicazione vincolata, ragione per la quale i motivi della sua domanda dovrebbero prevalere sull’interesse al mantenimento dell’attuale superficie boschiva sui due fondi in questione. Rimprovera quindi al Consiglio di Stato di non avere proceduto ad una corretta ponderazione dei contrapposti interessi, violando così il principio di proporzionalità. E. All’accoglimento del ricorso si oppone il Dipartimento del territorio, per conto del Consiglio di Stato. Dal canto suo, il municipio di __________ si rimette al giudizio di questo tribunale.

E. All’accoglimento del ricorso si oppone il Dipartimento del territorio, per conto del Consiglio di Stato. Dal canto suo, il municipio di __________ si rimette al giudizio di questo tribunale. Considerato, in diritto

Considerato, in diritto 1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 42 cpv. 2 LCFo. Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm) e inoltrato da una persona legittimata ad agire (art. 43 PAmm), è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, integrati dalla domanda di costruzione tuttora pendente davanti al municipio di __________, che questo tribunale ha richiamato al fine di garantire un minimo di quella coordinazione, prescritta dal diritto federale (art. 25a LPT), che l’ordinamento delle competenze decisionali in materia edilizia e forestale rende difficile da attuare.

1. La competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall’art. 42 cpv. 2 LCFo. Il ricorso, tempestivo (art. 46 PAmm) e inoltrato da una persona legittimata ad agire (art. 43 PAmm), è dunque ricevibile in ordine. Il giudizio può essere reso sulla base degli atti, integrati dalla domanda di costruzione tuttora pendente davanti al municipio di __________, che questo tribunale ha richiamato al fine di garantire un minimo di quella coordinazione, prescritta dal diritto federale (art. 25a LPT), che l’ordinamento delle competenze decisionali in materia edilizia e forestale rende difficile da attuare. 2. 2.1. Giusta l’art. 3 LFo, l’area forestale non va diminuita. La foresta deve essere conservata quale ambiente naturale di vita nella sua estensione e ripartizione geografica. Deve inoltre poter continuare a svolgere le sue funzioni protettive, sociali ed economiche (cfr. art. 1 cpv. 1 LFo; DTF 117 Ib 327 consid. 2). I dissodamenti sono dunque vietati (art. 5 cpv. 1 LFo). Con questo termine si intende ogni cambiamento durevole o temporaneo, delle finalità del suolo boschivo (art. 4 LFo). Allo scopo di attenuare il rigore della legge, l’art. 5 cpv. 2 LFo prevede nondimeno la possibilità di concedere deroghe al divieto di dissodamento in casi del tutto eccezionali e a determinate condizioni. Giusta l’art. 5 cpv. 2 LFo, una deroga può essere concessa se il richiedente dimostra l’esistenza di gravi motivi, di natura pubblica e/o privata, prevalenti sull’interesse alla conservazione della foresta e se sono inoltre adempiute le condizioni seguenti: a) l’opera per la quale si richiede il dissodamento è attuabile soltanto nel luogo previsto (ubicazione vincolata); b) l’opera soddisfa materialmente le condizioni della pianificazione del territorio; c) il dissodamento non comporta seri pericoli per l’ambiente. Non sono considerati gravi interessi finanziari, come uno sfruttamento più redditizio del suolo o l’acquisizione di terreno a buon mercato per scopi non forestali (art. 5 cpv. 3 LFo). Va inoltre tenuto conto della protezione della natura e del paesaggio (art. 5 cpv. 4 LFo). 2.2. Affinché la legge raggiunga il suo scopo, consistente per l’appunto nella conservazione dell’area boschiva, è necessario che le autorizzazioni di dissodamento siano concesse solo in via eccezionale e secondo severi criteri. L'interesse a conservare intatta la foresta è dato per scontato e non deve essere dimostrato. Particolare attenzione va invece rivolta alla dimostrazione che i motivi del dissodamento sono preponderanti rispetto all'interesse a conservare la foresta. L'imperativo di conservare quest'ultima vale indipendentemente dallo stato, dal valore e dalla funzione dell'area in questione e si estende anche a parcelle di bosco piccole o non curate (DTF 117 Ib 327 consid. 2). La decisione di dissodamento, permesso o rifiutato, è quindi il risultato di un'accurata ponderazione degli interessi pubblici e privati in gioco che non deve considerare unicamente il dissodamento in quanto tale, ma anche l'opera che verrà costruita sull'area disboscata ed il suo impatto (cfr. Messaggio del Consiglio federale del 29 giugno 1988 a sostegno della LFo in FF 1988 III pp. 1555, 156; DTF 117 Ib 325 c. 2, 112 Ib 564 e ss.; Stefan M. Jaissle, "Der dynamische Waldbegriff und die Raumplanung", 1994, pp. 134 e ss.).

2.1. Giusta l’art. 3 LFo, l’area forestale non va diminuita. La foresta deve essere conservata quale ambiente naturale di vita nella sua estensione e ripartizione geografica. Deve inoltre poter continuare a svolgere le sue funzioni protettive, sociali ed economiche (cfr. art. 1 cpv. 1 LFo; DTF 117 Ib 327 consid. 2). I dissodamenti sono dunque vietati (art. 5 cpv. 1 LFo). Con questo termine si intende ogni cambiamento durevole o temporaneo, delle finalità del suolo boschivo (art. 4 LFo). Allo scopo di attenuare il rigore della legge, l’art. 5 cpv. 2 LFo prevede nondimeno la possibilità di concedere deroghe al divieto di dissodamento in casi del tutto eccezionali e a determinate condizioni. Giusta l’art. 5 cpv. 2 LFo, una deroga può essere concessa se il richiedente dimostra l’esistenza di gravi motivi, di natura pubblica e/o privata, prevalenti sull’interesse alla conservazione della foresta e se sono inoltre adempiute le condizioni seguenti: a) l’opera per la quale si richiede il dissodamento è attuabile soltanto nel luogo previsto (ubicazione vincolata); b) l’opera soddisfa materialmente le condizioni della pianificazione del territorio; c) il dissodamento non comporta seri pericoli per l’ambiente. Non sono considerati gravi interessi finanziari, come uno sfruttamento più redditizio del suolo o l’acquisizione di terreno a buon mercato per scopi non forestali (art. 5 cpv. 3 LFo). Va inoltre tenuto conto della protezione della natura e del paesaggio (art. 5 cpv. 4 LFo). 2.2. Affinché la legge raggiunga il suo scopo, consistente per l’appunto nella conservazione dell’area boschiva, è necessario che le autorizzazioni di dissodamento siano concesse solo in via eccezionale e secondo severi criteri. 3. Nell'evenienza concreta, l'autorità cantonale ha in sostanza ritenuto che i motivi addotti dalla ricorrente a sostegno della domanda di dissodamento non prevalessero sull'interesse alla conservazione del bosco. 3.1. Le deduzioni dell'autorità di prime cure sfuggono alla critica della ricorrente. Come correttamente rilevato nel giudizio impugnato, dagli atti di causa emerge che, pur non disponendo di un accesso veicolare diretto, l’abitazione della ricorrente può comunque essere agevolmente raggiunta a piedi percorrendo il breve tratto di scalinata che la separa dall’ampio posteggio coperto esistente più a valle lungo il lato SE del fondo, a confine con la via pubblica. Non vi è pertanto dubbio che il mappale in questione già fruisce attualmente di un accesso sufficiente, ritenuto che per gli insediamenti residenziali tale requisito è di regola adempiuto allorquando il fondo è dotato – come nel caso di specie - di un accesso che consente di avvicinarsi convenientemente con dei veicoli all’opera edificata (cfr. A. Scolari, Commentario, 2a ed., n. 574 ad art. 77 LALPT). In simili circostanze, si deve ammettere che la strada progettata sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________ non sarebbe destinata a soddisfare una necessità essenziale per lo sfruttamento del mappale n. __________ RFD di __________, ma servirebbe unicamente a rendere più comodo il raggiungimento dell’abitazione esistente sul medesimo. Ciò non costituisce però un motivo sufficiente a far apparire l’interesse della ricorrente al dissodamento prevalente su quello pubblico alla conservazione dell’area boschiva esistente. Da questo profilo dunque la ponderazione dei contrapposti interessi in gioco operata dal Consiglio di Stato appare del tutto corretta, non sussistendo concretamente alcun motivo grave ai sensi dell’art. 5 LFo, tale da giustificare una deroga al divieto di dissodamento istituito dalla legislazione federale in materia forestale. Il previsto rimboschimento su di un fondo vicino non permette di giungere ad una diversa conclusione. Già per questi motivi, il Governo poteva dunque respingere la domanda senza dover ancora esaminare se fossero date o no le altre condizioni previste dalla legge per autorizzare il dissodamento.

3. Nell'evenienza concreta, l'autorità cantonale ha in sostanza ritenuto che i motivi addotti dalla ricorrente a sostegno della domanda di dissodamento non prevalessero sull'interesse alla conservazione del bosco. 3.1. Le deduzioni dell'autorità di prime cure sfuggono alla critica della ricorrente. Come correttamente rilevato nel giudizio impugnato, dagli atti di causa emerge che, pur non disponendo di un accesso veicolare diretto, l’abitazione della ricorrente può comunque essere agevolmente raggiunta a piedi percorrendo il breve tratto di scalinata che la separa dall’ampio posteggio coperto esistente più a valle lungo il lato SE del fondo, a confine con la via pubblica. Non vi è pertanto dubbio che il mappale in questione già fruisce attualmente di un accesso sufficiente, ritenuto che per gli insediamenti residenziali tale requisito è di regola adempiuto allorquando il fondo è dotato – come nel caso di specie - di un accesso che consente di avvicinarsi convenientemente con dei veicoli all’opera edificata (cfr. A. Scolari, Commentario, 2a ed., n. 574 ad art. 77 LALPT). In simili circostanze, si deve ammettere che la strada progettata sulle part. n. __________ e __________ RFD di __________ non sarebbe destinata a soddisfare una necessità essenziale per lo sfruttamento del mappale n. __________ RFD di __________, ma servirebbe unicamente a rendere più comodo il raggiungimento dell’abitazione esistente sul medesimo. Ciò non costituisce però un motivo sufficiente a far apparire l’interesse della ricorrente al dissodamento prevalente su quello pubblico alla conservazione dell’area boschiva esistente. Da questo profilo dunque la ponderazione dei contrapposti interessi in gioco operata dal Consiglio di Stato appare del tutto corretta, non sussistendo concretamente alcun motivo grave ai sensi dell’art. 5 LFo, tale da giustificare una deroga al divieto di dissodamento istituito dalla legislazione federale in materia forestale. Il previsto rimboschimento su di un fondo vicino non permette di giungere ad una diversa conclusione. Già per questi motivi, il Governo poteva dunque respingere la domanda senza dover ancora esaminare se fossero date o no le altre condizioni previste dalla legge per autorizzare il dissodamento. 3.2. Nulla muta inoltre che la Sezione forestale, nel suo preavviso del 27 giugno 2002, abbia proposto l’accoglimento dell’istanza formulata dall’insorgente. Per quanto importante, la presa di posizione di detta autorità non era vincolante per il Governo, il quale, sentito il parere anche degli altri uffici amministrativi interessati, era comunque tenuto a pronunciarsi sulla domanda di dissodamento con piena autonomia di giudizio.

3.2. Nulla muta inoltre che la Sezione forestale, nel suo preavviso del 27 giugno 2002, abbia proposto l’accoglimento dell’istanza formulata dall’insorgente. Per quanto importante, la presa di posizione di detta autorità non era vincolante per il Governo, il quale, sentito il parere anche degli altri uffici amministrativi interessati, era comunque tenuto a pronunciarsi sulla domanda di dissodamento con piena autonomia di giudizio. 4. Sulla base delle considerazioni che precedono, la decisione del Consiglio di Stato va di conseguenza confermata siccome immune da violazioni del diritto. La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza.

4. Sulla base delle considerazioni che precedono, la decisione del Consiglio di Stato va di conseguenza confermata siccome immune da violazioni del diritto. La tassa di giustizia e le ripetibili seguono la soccombenza. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti gli art. 5 Lfo; 42 LCFo; 25a LPT; 3,18, 28, 60, 61 PAmm;

visti gli art. 5 Lfo; 42 LCFo; 25a LPT; 3,18, 28, 60, 61 PAmm; dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.- è posta a carico della ricorrente.

2. La tassa di giustizia di fr. 1'000.- è posta a carico della ricorrente. 3. Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna entro 30 giorni dalla sua intimazione.

3. Contro la presente decisione è data facoltà di ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale di Losanna entro 30 giorni dalla sua intimazione. 4. Intimazione a: 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: __________ __________

__________ Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario