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Oggi in Russia si sono aperte le urne, a livello nazionale, per il referendum sulla riforma della Costituzione: uno degli emendamenti potrebbe dare al presidente Vladimir Putin, eletto per la prima volta nel 2000, l'opportunità di rimanere in carica fino al 2036.
La votazione sul pacchetto di emendamenti - sì o no secco - si svolgerà fino a mercoledì primo luglio, dichiarato da Putin festa nazionale per consentire ai russi di recarsi ai seggi elettorali nell'arco di tutta la giornata.
A Mosca e a Nizhni Novgorod è stato disposto anche il voto online, per ridurre la necessità di recarsi ai seggi - comunque presenti - e di conseguenza il rischio contagio.
Nella capitale, stando alle autorità, oltre 1 milione di persone si sono iscritte al voto online. Ma le opposizioni, Alexey Navalny in testa, hanno bollato l'e-voto come "una truffa" per falsificare il risultato del referendum.