Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216601

<h2>SubmittedText<h2><p>Le statistiche disponibili sulla pandemia di coronavirus contengono una quantità disorganica di cifre, la cui interpretazione e ponderazione possono avere un grande influsso sull'opinione pubblica. Alcuni media presentano queste cifre non tanto in conformità al principio dell'oggettività dell'informazione, quanto piuttosto per attirare il più possibile l'attenzione dei lettori o degli utenti dei loro contenuti cartacei o digitali. Sono inoltre utilizzati indifferentemente termini diversi, come "nuovi casi segnalati" e "nuove infezioni", il che può indurre a confusione. Per ragioni economiche, può così essere fomentata, deliberatamente o inconsapevolmente, l'incertezza nella popolazione. Il Consiglio federale dovrebbe contrastare questa pratica. L'attuale situazione particolare permette alle autorità di adottare provvedimenti senza precedenti che hanno conseguenze pesanti sulla vita economica e sociale e questo giustifica anche un intervento presso gli editori.</p><p>Il Consiglio federale è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione che le cifre pubblicate quotidianamente sui casi di coronavirus confermati in laboratorio rispecchino soltanto una parte della situazione reale e che l'evoluzione del numero di posti letto occupati da pazienti COVID-19 negli ospedali e nei reparti di terapia intensiva, così come il numero di persone che non presentano sintomi o presentano soltanto sintomi lievi o che sono guarite fornirebbero all'opinione pubblica un quadro più oggettivo?</p><p>2. È disposto ad avvalersi delle competenze di cui dispone nella situazione particolare per fare in modo che i media pubblichino le statistiche sulla COVID-19 in modo più oggettivo, precisando anche alcuni termini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'informazione trasparente sulla situazione epidemiologica e sulla sua evoluzione rappresenta una sfida. Gli indicatori "casi confermati in laboratorio", "ospedalizzazioni confermate in laboratorio" e "decessi confermati in laboratorio" vengono pubblicati quotidianamente dall'inizio dell'emergenza COVID-19. Da allora gli strumenti e i canali di informazione vengono costantemente ottimizzati. Inoltre, dal 15 giugno 2020 sono disponibili online i rapporti settimanali sulla situazione epidemiologica, che contengono ulteriori informazioni sul numero dei posti letto occupati da pazienti COVID-19 nei reparti di terapia intensiva e sulla sorveglianza Sentinella. Il sistema di dichiarazione Sentinella consente la raccolta di dati epidemiologici, come il numero dei consulti medici, ed è gestito con i medici di famiglia, che vi partecipano volontariamente.</p><p>Il 5 novembre 2020 è stato attivato il nuovo sito <a href="https://www.covid19.admin.ch/it/overview">www.covid19.admin.ch</a> che fornisce ogni giorno informazioni e viene costantemente ampliato, rendendo note anche le capacità degli ospedali. Al fine di evitare un eccessivo onere amministrativo per le strutture sanitarie, si è rinunciato a raccogliere e comunicare i dati relativi alle dimissioni dagli ospedali.</p><p>I decorsi delle infezioni da coronavirus non sono registrati sistematicamente. Sono tuttavia disponibili studi scientifici sia svizzeri che internazionali che permettono di indicare la percentuale di pazienti con decorso sintomatico (medio o grave) e asintomatico.</p><p>È evidente che per una valutazione completa devono essere considerati diversi indicatori, il che è garantito nell'analisi della situazione quotidiana dell'UFSP.</p><p>2. Secondo l'articolo 9 della legge sulle epidemie (LEp; RS 818.101), l'UFSP ha l'incarico di informare il pubblico, determinati gruppi di persone, le autorità e gli specialisti sui rischi delle malattie trasmissibili e sulle possibilità di prevenirle e combatterle. Nell'incarico rientrano anche rilevamenti e analisi regolari sul tipo, la comparsa, le cause e la propagazione delle malattie trasmissibili. Nel caso della COVID-19, l'UFSP adempie questo compito pubblicando ogni giorno sul proprio sito Internet e sul sito <a href="https://www.covid19.admin.ch/it/overview">www.covid19.admin.ch</a> aggiornamenti, informazioni e rilevamenti. Per contro, né il Consiglio federale né l'UFSP hanno la competenza (soprattutto nell'attuale situazione particolare ai sensi dell'art. 6 LEp) di prescrivere ai media cosa pubblicare e cosa no, stabilendo per esempio quali delle informazioni fornite dall'UFSP debbano essere riportate nei loro servizi. I media sono liberi di scegliere se utilizzare le informazioni messe a disposizione dall'UFSP oppure altre fonti, e quali aspetti porre in primo piano.</p>  Risposta del Consiglio federale.