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Incarto n. 15.2002.00067 Lugano 25 novembre 2002 /EC/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 3 maggio 2002 di __________ patr. dall’avv. __________ e dall’avv. __________ contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e l’operato dell’ Ufficio fallimenti di Lugano agenti su incarico rogatoriale dell’Ufficio fallimenti di __________ (Rog. n. __________ risp. Rog. n. __________) nell’ambito del fallimento della stessa __________; viste le osservazioni - 29 maggio 2002 dell’Immobiliare __________; - 5 giugno 2002 dell’UEF di Locarno; - 17 maggio 2002 dell’UF di Lugano preso atto della replica 3 ottobre 2002 della __________ e delle dupliche 11 ottobre 2002 dell’UEF di Locarno e 18 ottobre 2002 dell’Immobiliare __________; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che l’8 settembre 1999 il Bezirksgericht di March ha decretato il fallimento della __________ dallo stesso giorno alle ore 15.00; che il 23 settembre 1999 l’UF di March ha incaricato l’UEF di Locarno di procedere all’inventario, alla stima e all’amministrazione delle proprietà immobiliari della fallita ad __________; che il 23 settembre 1999 l’UF di March ha incaricato l’UF di Lugano di procedere all’inventario, alla stima e all’amministrazione del fondo particella n. __________ di __________; che il 28 settembre 1999 l’UF di Lugano ha confermato il mandato di amministrazione dell’immobile di __________ alla ditta __________, che si occupava già dell’amministrazione del medesimo; che l’11 giugno 2001 l’UEF di Locarno ha deciso di conferire l’amministrazione delle proprietà della fallita site ad __________ all’Immobiliare __________; che il 2 aprile 2002 l’Immobiliare __________ ha presentato un rapporto sulla gerenza immobiliare chiusa provvisoriamente lo stesso 2 aprile 2002 dal quale emerge un disavanzo d’esercizio di fr. 31'648.35; che il 23 aprile 2002 è stato revocato il fallimento della __________; che con ricorso 1. maggio 2002 la __________ ha postulato che “il conteggio finale allestito dalle amministrazioni coinvolte nella procedura fallimentare vengano corretti e che determinati provvedimenti vengano annullati. Inoltre la ricorrente ha postulato che le perdite da lei subite vengano risarcite, atteso che l’UEF di Locarno e l’UF di Lugano furono incaricati dell’amministrazione dei beni immobili siti nei circondari di loro competenza e che l’amministrazione venne eseguita “in modo superficiale ed insufficiente ciò che ha provocato degli svantaggi alla massa fallimentare rispettivamente alla __________ ”; che il 6 settembre 2002 l’Immobiliare __________ ha presentato il conteggio definitivo con i relativi giustificativi relativi agli appartamenti di proprietà della __________ presso il Condominio __________, dai quali emerge che la gestione ha prodotto un utile di fr. 24'973.20; che dopo la rivocazione del fallimento non è più possibile censurare l’operato dell’amministrazione del fallimento neppure per chiedere che quest’ultima proceda ad operazioni che rientravano nelle sue pregresse attribuzioni (DTF 81 III 65 ss.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 1999, n. 35 ad art. 195); che il gravame 3 maggio 2002 di __________ va pertanto dichiarato irricevibile; che visto l’esito del gravame, anche la richiesta pecuniaria della ricorrente risulta essere infondata; che alla ricorrente va comunque ricordato che l’accertamento dell’eventuale danno da lei subito in connessione all’operato degli Uffici di esecuzione e fallimenti non rientra nelle competenze dell’autorità di vigilanza ( Rep 1989 p. 216, 1984 p. 175, 1982 p. 402/403). La procedura di ricorso è infatti volta a raggiungere uno scopo procedurale ben definito e non può servire per precostituirsi una favorevole base di partenza per la successiva -eventuale- azione di responsabilità ex art. 5, 6 e 7 LEF (cfr. art. 21 LEF; Rep 1989 p. 216/217; DTF 81 III 67, 81 III 72 consid. 3, 86 III 109 consid. 1, 91 III 46-47 consid. 7, 105 III 36/37, 110 III 89 consid. 1b; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, p. 115s, n. 2.4); che le pretese risarcitorie e i relativi presupposti, illiceità e colpa oltre a danno e nesso adeguato di causalità, sono infatti di esclusiva competenza del giudice civile cui la reclamante potrà, se del caso, ricorrere ( Rep. 1989 p. 217 e rif. ivi). che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); richiamati gli art. 17 e 195 LEF; 61 e 62 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso 3 maggio 2002 __________ è irricevibile. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione: - __________ Comunicazione all’UEF di Locarno; Comunicazione all’UF di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2002.00067 Incarto n. 15.2002.00067

Incarto n. 15.2002.00067 Lugano 25 novembre 2002 /EC/fc/rgc Lugano

Lugano 25 novembre 2002

25 novembre 2002 /EC/fc/rgc

/EC/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 3 maggio 2002 di

statuendo sul ricorso 3 maggio 2002 di __________ patr. dall’avv. __________ e dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________ e dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ e dall’avv. __________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e l’operato dell’ Ufficio fallimenti di Lugano agenti su incarico rogatoriale dell’Ufficio fallimenti di __________ (Rog. n. __________ risp. Rog. n. __________) nell’ambito del fallimento della stessa __________;

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno e l’operato dell’ Ufficio fallimenti di Lugano agenti su incarico rogatoriale dell’Ufficio fallimenti di __________ (Rog. n. __________ risp. Rog. n. __________) nell’ambito del fallimento della stessa __________; viste le osservazioni

viste le osservazioni - 29 maggio 2002 dell’Immobiliare __________;

- 29 maggio 2002 dell’Immobiliare __________; - 5 giugno 2002 dell’UEF di Locarno;

- 5 giugno 2002 dell’UEF di Locarno; - 17 maggio 2002 dell’UF di Lugano

- 17 maggio 2002 dell’UF di Lugano preso atto della replica 3 ottobre 2002 della __________ e delle dupliche 11 ottobre 2002 dell’UEF di Locarno e 18 ottobre 2002 dell’Immobiliare __________;

preso atto della replica 3 ottobre 2002 della __________ e delle dupliche 11 ottobre 2002 dell’UEF di Locarno e 18 ottobre 2002 dell’Immobiliare __________; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che l’8 settembre 1999 il Bezirksgericht di March ha decretato il fallimento della __________ dallo stesso giorno alle ore 15.00;

che l’8 settembre 1999 il Bezirksgericht di March ha decretato il fallimento della __________ dallo stesso giorno alle ore 15.00; che il 23 settembre 1999 l’UF di March ha incaricato l’UEF di Locarno di procedere all’inventario, alla stima e all’amministrazione delle proprietà immobiliari della fallita ad __________;

che il 23 settembre 1999 l’UF di March ha incaricato l’UEF di Locarno di procedere all’inventario, alla stima e all’amministrazione delle proprietà immobiliari della fallita ad __________; che il 23 settembre 1999 l’UF di March ha incaricato l’UF di Lugano di procedere all’inventario, alla stima e all’amministrazione del fondo particella n. __________ di __________;

che il 23 settembre 1999 l’UF di March ha incaricato l’UF di Lugano di procedere all’inventario, alla stima e all’amministrazione del fondo particella n. __________ di __________; che il 28 settembre 1999 l’UF di Lugano ha confermato il mandato di amministrazione dell’immobile di __________ alla ditta __________, che si occupava già dell’amministrazione del medesimo;

che il 28 settembre 1999 l’UF di Lugano ha confermato il mandato di amministrazione dell’immobile di __________ alla ditta __________, che si occupava già dell’amministrazione del medesimo; che l’11 giugno 2001 l’UEF di Locarno ha deciso di conferire l’amministrazione delle proprietà della fallita site ad __________ all’Immobiliare __________;

che l’11 giugno 2001 l’UEF di Locarno ha deciso di conferire l’amministrazione delle proprietà della fallita site ad __________ all’Immobiliare __________; che il 2 aprile 2002 l’Immobiliare __________ ha presentato un rapporto sulla gerenza immobiliare chiusa provvisoriamente lo stesso 2 aprile 2002 dal quale emerge un disavanzo d’esercizio di fr. 31'648.35;

che il 2 aprile 2002 l’Immobiliare __________ ha presentato un rapporto sulla gerenza immobiliare chiusa provvisoriamente lo stesso 2 aprile 2002 dal quale emerge un disavanzo d’esercizio di fr. 31'648.35; che il 23 aprile 2002 è stato revocato il fallimento della __________;

che il 23 aprile 2002 è stato revocato il fallimento della __________; che con ricorso 1. maggio 2002 la __________ ha postulato che “il conteggio finale allestito dalle amministrazioni coinvolte nella procedura fallimentare vengano corretti e che determinati provvedimenti vengano annullati. Inoltre la ricorrente ha postulato che le perdite da lei subite vengano risarcite, atteso che l’UEF di Locarno e l’UF di Lugano furono incaricati dell’amministrazione dei beni immobili siti nei circondari di loro competenza e che l’amministrazione venne eseguita “in modo superficiale ed insufficiente ciò che ha provocato degli svantaggi alla massa fallimentare rispettivamente alla __________ ”;

che con ricorso 1. maggio 2002 la __________ ha postulato che “il conteggio finale allestito dalle amministrazioni coinvolte nella procedura fallimentare vengano corretti e che determinati provvedimenti vengano annullati. Inoltre la ricorrente ha postulato che le perdite da lei subite vengano risarcite, atteso che l’UEF di Locarno e l’UF di Lugano furono incaricati dell’amministrazione dei beni immobili siti nei circondari di loro competenza e che l’amministrazione venne eseguita “in modo superficiale ed insufficiente ciò che ha provocato degli svantaggi alla massa fallimentare rispettivamente alla __________ ”; che il 6 settembre 2002 l’Immobiliare __________ ha presentato il conteggio definitivo con i relativi giustificativi relativi agli appartamenti di proprietà della __________ presso il Condominio __________, dai quali emerge che la gestione ha prodotto un utile di fr. 24'973.20;

che il 6 settembre 2002 l’Immobiliare __________ ha presentato il conteggio definitivo con i relativi giustificativi relativi agli appartamenti di proprietà della __________ presso il Condominio __________, dai quali emerge che la gestione ha prodotto un utile di fr. 24'973.20; che dopo la rivocazione del fallimento non è più possibile censurare l’operato dell’amministrazione del fallimento neppure per chiedere che quest’ultima proceda ad operazioni che rientravano nelle sue pregresse attribuzioni (DTF 81 III 65 ss.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 1999, n. 35 ad art. 195);

che dopo la rivocazione del fallimento non è più possibile censurare l’operato dell’amministrazione del fallimento neppure per chiedere che quest’ultima proceda ad operazioni che rientravano nelle sue pregresse attribuzioni (DTF 81 III 65 ss.; Pierre-Robert Gilliéron, Commentaire de la LP, vol. III, Losanna 1999, n. 35 ad art. 195); Gilliéron che il gravame 3 maggio 2002 di __________ va pertanto dichiarato irricevibile;

che il gravame 3 maggio 2002 di __________ va pertanto dichiarato irricevibile; che visto l’esito del gravame, anche la richiesta pecuniaria della ricorrente risulta essere infondata;

che visto l’esito del gravame, anche la richiesta pecuniaria della ricorrente risulta essere infondata; che alla ricorrente va comunque ricordato che l’accertamento dell’eventuale danno da lei subito in connessione all’operato degli Uffici di esecuzione e fallimenti non rientra nelle competenze dell’autorità di vigilanza ( Rep 1989 p. 216, 1984 p. 175, 1982 p. 402/403). La procedura di ricorso è infatti volta a raggiungere uno scopo procedurale ben definito e non può servire per precostituirsi una favorevole base di partenza per la successiva -eventuale- azione di responsabilità ex art. 5, 6 e 7 LEF (cfr. art. 21 LEF; Rep 1989 p. 216/217; DTF 81 III 67, 81 III 72 consid. 3, 86 III 109 consid. 1, 91 III 46-47 consid. 7, 105 III 36/37, 110 III 89 consid. 1b; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, p. 115s, n. 2.4);

che alla ricorrente va comunque ricordato che l’accertamento dell’eventuale danno da lei subito in connessione all’operato degli Uffici di esecuzione e fallimenti non rientra nelle competenze dell’autorità di vigilanza ( Rep 1989 p. 216, 1984 p. 175, 1982 p. 402/403). La procedura di ricorso è infatti volta a raggiungere uno scopo procedurale ben definito e non può servire per precostituirsi una favorevole base di partenza per la successiva -eventuale- azione di responsabilità ex art. 5, 6 e 7 LEF (cfr. art. 21 LEF; Rep 1989 p. 216/217; DTF 81 III 67, 81 III 72 consid. 3, 86 III 109 consid. 1, 91 III 46-47 consid. 7, 105 III 36/37, 110 III 89 consid. 1b; Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, p. 115s, n. 2.4); che le pretese risarcitorie e i relativi presupposti, illiceità e colpa oltre a danno e nesso adeguato di causalità, sono infatti di esclusiva competenza del giudice civile cui la reclamante potrà, se del caso, ricorrere ( Rep. 1989 p. 217 e rif. ivi). che le pretese risarcitorie e i relativi presupposti, illiceità e colpa oltre a danno e nesso adeguato di causalità, sono infatti di esclusiva competenza del giudice civile cui la reclamante potrà, se del caso, ricorrere ( Rep. 1989 p. 217 e rif. ivi). che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

che sulle tasse occorre ricordare che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n. 2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a). Per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); Jean-François Poudret / Suzette Sandoz-Monod, richiamati gli art. 17 e 195 LEF; 61 e 62 OTLEF,

richiamati gli art. 17 e 195 LEF; 61 e 62 OTLEF, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 3 maggio 2002 __________ è irricevibile.

1. Il ricorso 3 maggio 2002 __________ è irricevibile. 2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano tasse, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione:

4. Intimazione: - __________

- __________ Comunicazione all’UEF di Locarno;

Comunicazione all’UEF di Locarno; Comunicazione all’UF di Lugano.

Comunicazione all’UF di Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario