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A causa della pandemia di coronavirus, l'esame federale di medicina umana di quest'anno è stato adeguato: lo ha deciso oggi il Consiglio federale che ha sostituito l'esame pratico strutturato con una prova pratica.
Nessun svantaggio per chi conclude gli studi secondo l'esecutivo. La pertinente ordinanza entra in vigore subito con validità fino al 31 ottobre 2021.
Per l’esame federale in medicina umana del 2020 si sono annunciati oltre 1200 candidati. Di norma, precisa una nota odierna dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), l’esame federale in questione consta di due parti: un test scritto a più risposte (multiple choice, MC) e un esame pratico strutturato (esame clinical skills, CS). Quest'ultima prova non potrà essere svolta a causa della pandemia.
Quest’anno l’esame federale in medicina umana consisterà quindi in un esame MC e in una prova pratica. Quest’ultima sostituirà l’esame CS e servirà a determinare le competenze pratiche dei candidati. L’ordinanza ne fissa i principi.
Al fine di non ostacolare, per quanto possibile, la loro carriera professionale e di garantire l’assistenza medica dell’anno in corso, dopo aver assolto l’esame MP i laureandi interessati saranno iscritti provvisoriamente nel registro delle professioni mediche. Questo permetterà loro, al più tardi entro la fine di ottobre del 2021, di assolvere la prova pratica esercitando presso un centro di perfezionamento riconosciuto sotto sorveglianza specialistica.
Gli studenti che non assolveranno la prova pratica entro il termine previsto, potranno annunciarsi per la prossima sessione d’esame CS possibile.
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