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Gli Stati Uniti hanno sanzionato 14 petroliere appartenenti a una “flotta fantasma” che sarebbe stata utilizzata da Mosca per aggirare il tetto imposto dai Paesi occidentali al prezzo del petrolio russo.
Le sanzioni, annunciate venerdì in un comunicato del Tesoro statunitense, hanno come obiettivo la compagnia di navigazione russa Sovcomflot, alla quale sono stati concessi 45 giorni per scaricare il petrolio o altri carichi dalle 14 navi.
“Il tentativo del Cremlino di sfuggire al price cap (tetto al prezzo, ndr) investendo in una flotta fantasma ha permesso di ottenere prezzi complessivi più alti per il suo petrolio la scorsa estate e autunno”, ha dichiarato ai giornalisti un funzionario del Dipartimento del Tesoro.
Una coalizione di Paesi del G7, dell’Unione europea (UE) e dell’Australia ha istituito un sistema per limitare i prezzi del petrolio russo nel dicembre 2022. Agli assicuratori e ai riassicuratori è vietato coprire il trasporto marittimo del petrolio russo verso i Paesi di questa coalizione, a meno che non venga venduto a un prezzo inferiore al tetto.
Secondo i Paesi della coalizione, ciò ha avuto l’effetto di ridurre le entrate russe derivanti dall’esportazione di petrolio e prodotti petroliferi di un terzo nel 2023, rispetto al 2022.
Russia, l'impatto delle sanzioni
Telegiornale 23.02.2024, 20:00