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La Svizzera dovrebbe portare allo 0,5% entro il 2015 la quota del suo Prodotto interno lordo (Pil) destinato all'aiuto allo sviluppo. Il Consiglio nazionale è entrato tacitamente in materia oggi sul credito di 11,35 miliardi di franchi proposto dal Consiglio federale e valido per il periodo 2013-2016.
I dibattiti sono stati sospesi per consentire alla Camera di portare a termine l'esame del rapporto del Consiglio federale sulla sua gestione, interrotto la settimana scorsa. Le discussioni sulla cooperazione internazionale riprenderanno domani.
La Camera del popolo dovrà pronunciarsi su tre decreti federali. Il principio di aiuto allo sviluppo non è stato contestato, i deputati dovranno però domani discutere di due proposte dell'UDC volte a limitare il credito a meno di 10 miliardi. L'importo proposto dal governo è di circa un miliardo superiore a quanto speso nel quadriennio precedente.
Il Nazionale dovrà pure decidere se incaricare il Consiglio federale di presentare entro il 2014 un rapporto sull'efficacia dell'aiuto allo sviluppo. I deputati dovranno infine esprimersi sulla proposta del PPD di concedere aiuti finanziari per progetti o programmi non solo a organizzazioni, ma pure ad aziende private.
ATS