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BARCELLONA - È stato il Partito socialista di Catalogna (PSC) a vincere le elezioni regionali di ieri e ad attestarsi come primo partito della regione autonoma spagnola. Saranno tuttavia gli indipendentisti a governare, forti di una maggioranza rafforzata al parlamento locale.
Il PSC di Salvador Illa ha ottenuto il 23% dei consensi e 33 seggi, erodendo secondo El País il voto non indipendentista che nel 2017 era stato attribuito a Ciudadanos. Con il 21,3% di consensi, la Esquerra Republicana de Catalunya (ERC) ha tuttavia conquistato anch'essa 33 seggi e diventa per la prima volta primo partito indipendentista.
Insieme alle altre formazioni di quest'area politica, si appresta a controllare 74 seggi in parlamento. Secondo La Vanguardia, il presidente della ERC, Pere Aragonès, si profila infatti chiaramente come il futuro presidente della "Generalitat".
«È ora di risolvere il conflitto, è ora di sedersi e vedere come risolviamo la cosa con un referendum», dichiarava nei giorni scorsi Aragonès alla volta di Madrid ribadendo le aspirazioni indipendentiste della sua parte politica.
Molto distanti si collocano gli altri partiti. Tra i quali si registra però un'altra sorpresa. Con 11 seggi conquistati, il partito dell'ultra destra Vox diventa la quarta forza politica a Barcellona e lascia dietro di sé Ciudadanos, che passa dai 36 seggi che lo portarono alla vittoria nel 2017 a 6.
La giornata elettorale è stata però caratterizzata in particolare dalla scarsa partecipazione, la più bassa nella storia della democrazia catalana: il 53,5%.