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L'inchiesta avviata in Svizzera sull'assegnazione dei prossimi Mondiali di calcio in Russia e in Qatar sarà ancora lunga.
Lo ha affermato oggi a Zurigo il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber in una conferenza stampa congiunta con la ministra di giustizia americana Loretta Lynch.
"Non siamo ancora vicini alla pausa di metà partita", ha dichiarato Lauber aggiungendo che l'incontro durerà verosimilmente più a lungo dei consueti 90 minuti e che ci vorrà pazienza. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) deve infatti analizzare una montagna di 11 terabyte di documenti.
All'inizio di luglio aveva parlato di 9 terabyte di dati sequestrati alla sede della Federazione internazionale di calcio a Zurigo il 27 maggio scorso, giorno in cui, su richiesta americana, erano stati arrestati in un albergo di lusso nella città sulla Limmat sette dirigenti della Fifa e di organizzazioni affiliate, accusati negli USA di corruzione e altri reati.
Il procuratore generale ha indicato che nell'ambito delle indagini sono stati anche sequestrati valori immobiliari, tra cui diverse abitazioni e case nelle Alpi svizzere, che potrebbero essere stati utilizzati a fini di riciclaggio. Non ha però voluto fornire maggiori indicazioni e ha detto che è ancora presto per fare nomi di persone coinvolte. "Altrimenti metterei in pericolo tutta la mia operazione", ha rilevato.
Lauber ha risposto in modo breve ed evasivo riguardo ai recentissimi rimproveri formulati nella rubrica "10 vor 10" della tv svizzerotedesca nei confronti di Joseph 'Sepp' Blatter, secondo i quali il presidente dimissionario della Fifa avrebbe ceduto nel 2005 diritti televisivi per 600'000 dollari - nettamente al di sotto dei valori di mercato - al presidente della Confederazione di football dell'America del Nord, dell'America centrale e dei Caraibi (Concacaf) Jack Warner. Il magistrato si è limitato a dire che tra i "numerosi fatti" considerati nelle indagini ci sarà anche questa segnalazione.
La ministra Lynch a sua volta non ha voluto dire niente su Blatter e neppure fare nomi di altre persone che potrebbero essere arrestate prossimamente. Lo scandalo corruzione che ha investito la Fifa è infatti destinato ad allargarsi e le indagini in corso porteranno alla formulazione di "ulteriori accuse contro individui e organismi", si è limitata ad anticipare Loretta Lynch.
La ministra ha detto che la giustizia americana sta ottenendo informazioni da molti paesi, ma ha aggiunto che non con tutti la collaborazione funziona bene come con la Svizzera.
Negli USA sono attualmente accusate di corruzione e altri reati 14 persone, tra cui nove ex funzionari della Fifa e cinque uomini d'affari. Tredici sono state arrestate, ma solo tre estradate finora negli USA. Dei sette arrestati di Zurigo, solo il vicepresidente della Fifa Jeffrey Webb ha accettato l'estradizione negli USA, dove si è dichiarato non colpevole di fronte al Tribunale di New York per il reato di corruzione. Gli altri sei arrestati si sono opposti all'estradizione. La procedura è ancora pendente all'Ufficio federale di giustizia, quale prima istanza e le decisioni dell'UFG possono ancora essere impugnate dinanzi al Tribunale penale federale e al Tribunale federale.
Secondo il Dipartimento di giustizia americano (DoJ) gli imputati negli USA, perseguiti dalla Procura del distretto orientale di New York, rischiano fino a 20 anni di carcere per i reati di cui sono accusati, avvenuti su un periodo di 24 anni e per una somma "ben al di sopra dei 150 milioni di dollari". I dirigenti calcistici avrebbero ricevuto tangenti e provvigioni da rappresentanti di media sportivi e imprese di commercializzazione dello sport in cambio dei diritti di trasmissione, commercializzazione e sponsorizzazione di tornei di calcio negli Stati Uniti e nell'America del Sud.
Indipendentemente dalle indagini americane la Procura federale ha avviato il 10 marzo scorso un procedimento penale contro ignoti relativo all'assegnazione dei prossimi Mondiali del 2018 in Russia e del 2022 in Qatar, a seguito di una denuncia penale presentata il 18 novembre 2014 dalla stessa Fifa, che è dunque considerata formalmente "parte lesa". Le ipotesi di reato sono amministrazione infedele e riciclaggio di denaro tramite conti bancari elvetici.
Lo scorso 23 agosto l'MPC aveva indicato che dopo il blitz del 27 maggio a Zurigo istituti finanziari elvetici hanno segnalato all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) complessivamente 103 transazioni sospette in possibile relazione con l'inchiesta. Oggi Lauber ha precisato che i conti bancari sospetti portati all'attenzione del MROS sono 121.
Il magistrato ha ribadito che i due procedimenti sono separati sebbene ci sia cooperazione e che non c'è un team comune d'inchiesta.
SDA-ATS