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Israele fermi tutte le attività di insediamento senza precondizioni e avvii un processo di ritiro di tutti i coloni dai Territori. È l'appello lanciato oggi a Ginevra dal Consiglio dei diritti umani dell'ONU.
Secondo il rapporto dell'inchiesta guidata dal giudice francese Christine Chanet, reso pubblico oggi a Ginevra, "un numero elevato di diritti umani dei palestinesi vengono violati a causa dell'esistenza delle colonie".
"Le colonie sono istituite e sviluppate per il beneficio esclusivo degli israeliani ebrei - si legge nel testo - e vengono mantenute attraverso un sistema di segregazione totale tra i coloni israeliani e la popolazione che abita nei territori occupati". Questo sistema di segregazione è sostenuto e facilitato da un controllo militare e misure di sicurezza "a scapito dei diritti del popolo palestinese".
Il documento sarà sottoposto il 18 marzo ai 47 Stati membri permanenti del Consiglio dei diritti umani che ha istituito "una missione internazionale indipendente per stabilire i fatti" e studiare gli effetti delle colonie nei Territori palestinesi.
Israele boicotta le riunioni del Consiglio da marzo 2012, in seguito al mandato dato dall'organismo a questa missione. Martedì i rappresentanti israeliani non si sono presentati all'esame periodico della situazione dei diritti umani in Israele, diventando il primo Paese a boicottare questa riunione periodica delle Nazioni Unite.
SDA-ATS