Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/243654

<h2>SubmittedText<h2><p>L'8 giugno 2022 il Parlamento europeo ha approvato una proposta che prevede il divieto, a partire dal 2035, di immatricolare autovetture e furgoni nuovi con motore a combustione interna. Prima di questa data numerose case automobilistiche avevano già annunciato l'interruzione della produzione di motori a benzina e diesel entro i prossimi 13 anni. </p><p>Alla luce di quanto precede chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire e promuovere la realizzazione di strutture di ricarica per veicoli elettrici a batteria nel settore pubblico e privato, in particolare per gli inquilini e i condomini?</p><p>2. Sono comprese misure che potranno essere adottate prima della possibile entrata in vigore di una nuova legge sul CO2 nel 2025?</p><p>3. Nel disegno della futura legge sul CO2 il Consiglio federale prevede il finanziamento delle misure di sostegno al potenziamento dell'infrastruttura di ricarica esclusivamente attraverso le sanzioni inflitte agli importatori di veicoli per il mancato raggiungimento degli obiettivi di emissione di CO2. Tuttavia, con la ulteriore diffusione della mobilità elettrica tali sanzioni continueranno a diminuire. Il Consiglio federale può immaginare di finanziare le suddette misure attraverso altre fonti e, se sì, quali?</p><p>4 Nella "Roadmap mobilità elettrica 2025" del DATEC è stato fissato l'obiettivo di "20 000 stazioni di ricarica pubbliche". Un buon rapporto tra stazioni di ricarica pubbliche e i cosiddetti "veicoli con spina" (ibridi plug-in e auto elettriche) è di 1:10. Al 30 settembre 2021, data dell'ultimo rilevamento, circolavano già sulle nostre strade più di 113 000 veicoli con spina, cifra destinata a salire a circa mezzo milione entro il 2025. Il Consiglio federale è consapevole che l'obiettivo di realizzare 20 000 stazioni di ricarica pubbliche entro il 2025 è chiaramente troppo basso?</p><p>5. In che modo il Consiglio federale intende garantire l'incremento della produzione nazionale di energia elettrica a basse emissioni di CO2, cosicché tutti questi veicoli possano presto essere caricati in modo affidabile o alimentati con idrogeno e/o combustibili sintetici?</p><p>6. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per garantire la sicurezza e l'affidabilità della rete elettrica svizzera, considerato che già nel giro di pochi anni sulle nostre strade circolerà circa mezzo milione di veicoli con spina?</p><p>7. Il Consiglio federale ha in programma di ricorrere al diritto di necessità per vietare la ricarica delle auto elettriche in caso di carenza di energia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel progetto di revisione della legge sul CO2 posto in consultazione il Consiglio Federale ha proposto un programma per la promozione delle infrastrutture di ricarica negli edifici con più unità abitative, nelle aziende e nelle strade pubbliche. Inoltre, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha firmato insieme a 57 soggetti (organizzazioni, aziende e rappresentanti di tutti i livelli dello Stato) la "Roadmap mobilità elettrica 2025". Due degli obiettivi in essa formulati definiscono come prioritari il potenziamento dell'infrastruttura di ricarica pubblica e la creazione di un sistema di ricarica a misura di utente e al servizio della rete a domicilio, presso la sede di lavoro e in viaggio. Inoltre, tutte le circa 100 aree di sosta presenti lungo le strade nazionali saranno dotate dell'infrastruttura per la ricarica rapida: alla fine di aprile 2022 ne erano equipaggiate già 19 e per la fine dell'anno si prevede che lo saranno 47 in totale. Inoltre, la Confederazione può cofinanziare infrastrutture di ricarica pubbliche destinate alla mobilità elettrica attraverso il Programma Traffico d'agglomerato.</p><p>2. Al momento non sono previsti ulteriori provvedimenti normativi a livello federale. Tuttavia, attualmente diversi Cantoni e Comuni stanno promuovendo l'installazione di infrastrutture di ricarica negli edifici con più unità abitative o prevedono di farlo nel prossimo futuro. Attraverso il programma SvizzeraEnergia l'UFE affianca con diverse misure chiunque lo desideri nel potenziamento dell'infrastruttura di ricarica.</p><p>3. Diversi pareri pervenuti nell'ambito della consultazione concernente la revisione della legge sul CO2 toccano, tra l'altro, la questione delle possibilità di finanziamento alternative per la promozione dell'infrastruttura di ricarica. Il Consiglio federale si esprimerà a questo riguardo nell'ambito del suo messaggio concernente la legge sul CO2, che trasmetterà al Parlamento nell'autunno del 2022.</p><p>4. L'obiettivo di 20 000 stazioni di ricarica pubbliche fissato nella "Roadmap mobilità elettrica" tiene conto principalmente dei veicoli totalmente elettrici e punta a un rapporto di 15 veicoli per ogni stazione di ricarica pubblica (nel più maturo mercato della mobilità elettrica norvegese, ad esempio, il rapporto è pari a 35 veicoli elettrici per ogni stazione di ricarica). A causa della velocità di ricarica molto bassa e della limitata capacità della batteria gli ibridi plug-in vengono ricaricati principalmente a casa o al lavoro e solo in casi eccezionali presso le stazioni di ricarica pubbliche. Un certo numero di ricariche al giorno è indispensabile anche per garantire al gestore dell'infrastruttura un esercizio redditizio.</p><p>5. Il messaggio del Consiglio federale concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili prevede di garantire un approvvigionamento elettrico sicuro e neutrale dal punto di vista climatico grazie a un rapido potenziamento delle energie rinnovabili, a misure di efficientamento energetico e a una riserva di stoccaggio supplementare. Il progetto è attualmente al vaglio del Parlamento. Si intende, inoltre, accelerare le procedure di autorizzazione per gli impianti idroelettrici ed eolici di grande importanza; è attualmente in corso l'esame degli esiti della consultazione concernente il relativo progetto di legge.</p><p>6. La Strategia Reti elettriche pone le basi per un potenziamento delle reti elettriche tempestivo e commisurato al fabbisogno, al fine di potervi integrare le energie rinnovabili. Nel suo messaggio concernente la legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili, il Consiglio federale prevede inoltre di introdurre le necessarie condizioni quadro normative per un uso molteplice della flessibilità.</p><p>7. È ipotizzabile che in caso di penuria di energia elettrica anche la mobilità elettrica debba essere limitata, se la situazione concreta lo richiedesse. Simili restrizioni verrebbero imposte in virtù della legge sull'approvvigionamento del Paese (LAP; RS 531). Quest'ultima conferisce al Consiglio federale la facoltà di adottare misure d'intervento economico temporanee per far fronte a una grave situazione di penuria che l'economia non sia in grado di affrontare da sola. Nell'adempiere a tale compito il Consiglio federale osserverà i principi della proporzionalità, e considererà quindi l'importanza del ruolo svolto dalla mobilità.</p>  Risposta del Consiglio federale.