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I giudici di San Gallo hanno confermato l'esistenza di accordi sui prezzi, riducendo le sanzioni imposte dalla COMCO nel 2013.
SAN GALLO - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) conferma l'esistenza di accordi isolati sui prezzi nel trasporto aereo di merci. Tuttavia, riduce le sanzioni imposte dalla Commissione della concorrenza (COMCO). I giudici di San Gallo hanno anche revocato il divieto per le compagnie di scambiarsi informazioni su questo tema.
La corte si è pronunciata su una serie di ricorsi presentati a seguito di una decisione della COMCO risalente al dicembre 2013. L'organo di vigilanza aveva inflitto una multa globale di circa 11 milioni di franchi a 11 compagnie aeree dopo aver constatato accordi sulle tariffe di trasporto fra la Svizzera e cinque Paesi terzi (al di fuori dell'Unione europea).
Il TAF ha accolto integralmente tre di questi ricorsi, si evince da nove sentenze pubblicate oggi. Gli interessati hanno dapprima trasportato la merce su strada verso uno Stato Ue e poi via cielo in direzione di un Paese terzo. Per i giudici, l'accordo esistente non si applica a questo tipo di collegamenti e pertanto la COMCO non era competente.
In altri cinque casi è invece stata riscontrata una violazione della concorrenza, in quanto diverse compagnie procedevano a scambi di informazioni, ad esempio sui supplementi carburante e sulla loro applicazione. Tuttavia, il TAF ha ritenuto opportuno ridurre le sanzioni, reputando il comportamento meno grave di quanto valutato dalla COMCO.
Nella sua sentenza, la COMCO aveva anche imposto alle compagnie il divieto di consultarsi o scambiarsi informazioni sulle tariffe e sui meccanismi dei prezzi. Stando al TAF però tale interdizione è sproporzionata, soprattutto alla luce della più recente giurisprudenza del Tribunale federale (TF), a causa della mancanza di un rischio concreto di reiterazione. Di conseguenza, il tribunale amministrativo ha eliminato questo divieto.
La decisione della COMCO del 2013 riguardava i vettori Korean Air Lines, Atlas Air Worldwide, American Airlines, United Continental, Scandinavian Airlines, Japan Airlines, Singapore Airlines, Cathay Pacific Airways, Cargolux Airlines, British Airways e Air France-KLM. Lufthansa e la sua controllata Swiss non sono state sanzionate perché si erano autodenunciate.
Le decisioni rese note oggi non sono ancora definitive e possono essere impugnate davanti al TF.