Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01112.jsonl.gz/47

(20.03.2013) L'economia elvetica ha digerito lo choc provocato dalla valutazione del franco, secondo il Credit Suisse. Nel suo "monitoraggio congiunturale" del primo trimestre 2013, la banca, quest'anno, conta su di un rialzo delle esportazioni in numerosi settori.
Diversi fattori portano gli economisti del Credit Suisse a pensare che la situazione dovrebbe distendersi nel 2013. La banca, dunque, prevede una svalutazione progressiva del franco in rapporto all'euro nei prossimi mesi, per raggiungere un valore vicino a CHF 1,30 alla fine dell'anno.
Parallelamente, il rincaro dovrebbe restare più moderato in Svizzera rispetto all'estero, nei mesi a venire. I costi aumentano in effetti meno rapidamente per le società svizzere che per i loro concorrenti all'estero.
Inoltre, Credit Suisse prevede un leggero aumento della domanda esterna. Sebbene la crisi del debito minacci sempre l'economia mondiale, le banche centrali ed i governi mettono in atto delle misure efficaci per sostenere la ripresa.
Credit Suisse conta dunque su di una progressione reale delle esportazioni del 4% nel 2013. In rapporto, le vendite all'estero sono aumentate dell' 1,2% nel 2012, un rialzo attribuibile a tre settori unicamente: la farmaceutica, l'industria alimentare e l'orologeria.
Inoltre, Credit Suisse conta su di una crescita del PIB svizzero dell' 1,5% nel 2013, contro l' 1% nel 2012. Se l'aumento del consumo privato dovrebbe rallentare, gli investimenti sono sempre favoriti dal basso livello dei tassi d'interesse.
Ultima modifica 10.09.2015