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Se accettata, l'iniziativa dell'UDC che chiede la fine della libera circolazione delle persone avrebbe pesanti conseguenze per l'economia elvetica. Per questo motivo la proposta va bocciata, secondo il Consiglio federale che non proporrà alcun controprogetto.
L'iniziativa dell'UDC chiede esplicitamente la denuncia dell'accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) con l'Unione europea, se non fosse possibile abrogarlo in modo consensuale entro 12 mesi. Gli eventi passati hanno tuttavia mostrato che finora l'UE non è stata disposta ad accettare né le richieste della Svizzera né quelle del Regno Unito di negoziati sulla libera circolazione.
La denuncia unilaterale dell'ALC ha inoltre per conseguenza, a causa della cosiddetta clausola ghigliottina, la decadenza di tutti gli accordi bilaterali I con l'UE. La ministra di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga ha spiegato che l'iniziativa causerebbe, in base a dati della SECO, una diminuzione del PIL del 5-7% entro il 2035.
L'accesso al mercato interno europeo diventerebbe inoltre molto più difficile causando notevoli difficoltà per le imprese elvetiche esportatrici. Anche i prezzi dei prodotti importati dall'UE aumenterebbero.