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TEXAS - Un pompiere del Dipartimento dei Vigili del Fuoco di Dallas ha finto di aver contratto il coronavirus per ottenere tre settimane di congedo pagato, mentre in realtà era in vacanza a rilassarsi in un resort del Texas.
A quanto riporta il Washington Post, che ha avuto accesso gli atti del tribunale - sì, è stato arrestato e la sua cauzione è stata fissata a 1'500 dollari - la città di Dallas ha pagato Carter 12'548,86 dollari in tre transazioni, durante il suo "congedo per Covid".
«Il sospetto ha approfittato delle raccomandazioni per i primi soccorritori di non presentarsi al lavoro se risultati positivi o a contatto con qualcuno con il Covid-19», si legge in un affidavit del Ministero Pubblico, che ha riassunto quanto accaduto.
Alla fine di marzo, l'uomo ha chiamato il Dipartimento per richiedere un congedo poiché sua moglie era risultata positiva al Covid. Una settimana dopo, invece di rientrare, ha chiamato nuovamente, chiedendo un ulteriore congedo poiché questa volta era sua figlia ad aver contratto il virus.
In seguito, due giorni prima del rientro al lavoro, ha chiamato una terza volta, sostenendo di essere positivo al coronavirus. Non è stato fino a quando il suo capo gli ha chiesto le copie dei risultati positivi che l'uomo, sentendosi alle corde, ha iniziato a vacillare.
In un primo momento, secondo il Ministero Pubblico, ha detto di «non essere stato effettivamente testato per il virus», ma che era certo di averlo. Allora, il suo supervisore gli ha fissato un appuntamento per un test del coronavirus, una mossa che ha spinto l'uomo ad ammettere il tutto.