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Il Ministero pubblico della Confederazione ha deciso di non dare seguito alla denuncia contro ignoti per spionaggio presentata nel luglio 2013 dalla comunità di interessi "Digitale Gesellschaft" ("Società digitale"). La Procura federale giudica che non ci siano indizi concreti di atti punibili secondo il codice penale.
"Digitale Gesellschaft" aveva presentato una denuncia contro ignoti puntando il dito contro il programma di spionaggio americano "Prism" della National Security Agency (Nsa), venuto alla luce dopo le rivelazioni della "talpa" del Datagate, Edward Snowden.
In un decreto di non luogo a procedere datato 30 settembre, di cui l'ats ha potuto avere oggi una copia, il procuratore federale capo Carlo Bulletti rileva che dalla denuncia "non risulta se, ed eventualmente da chi, quando e in quale luogo, in Svizzera o all'estero, un eventuale atto punibile abbia potuto essere commesso".
La decisione è stata spedita con una lettera datata 13 ottobre alla Digitale Gesellschaft, che l'ha ora pubblicata sul suo sito web (https://www.digitale-gesellschaft.ch). La "Società digitale" è stata costituita nel 2011. Vi aderiscono una cinquantina di persone e 15 organizzazioni.
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