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Il nuovo regolamento sui rimborsi dei ritardi dei treni non piace ai rappresentati dei consumatori: rischia di essere applicato solo in rarissimi casi.
Il tempo è denaro. Questo detto in futuro potrà valere anche per i ritardi dei treni. La Svizzera rispetto all'Unione europea è rimasta indietro sul fronte dei diritti dei consumatori nel campo del trasporto ferroviario. Ad oggi in caso di ritardi dei treni non vi è nessun obbligo di risarcimento del prezzo del biglietto. Ora il Consiglio federale ha elaborato un'ordinanza basata sul modello in vigore nell'Ue, che prevede che in caso di ritardi superiori a un’ora i viaggiatori dovrebbero vedersi ritornato almeno un quarto del prezzo del biglietto. La metà in caso di ritardi superiori a due ore.
La consultazione sul nuovo regolamento si è appena conclusa, ma i rappresentati di consumatori e viaggiatori non si ritengono soddisfatti. Come riferisce il portale Watson.ch, la principale critica di chi tutela i diritti dei consumatori è che solo pochi potranno beneficiare delle nuove regole.
In Svizzera infatti i ritardi superiori a un'ora sono solo una piccola percentuale del totale e inoltre in genere il treno successivo passa dopo mezz'ora.
L'altra critica è che verrano rimborsate solo cifre superiori ai dieci franchi. Dunque il biglietto dovrebbe costare almeno 40 franchi prima che il viaggiatore riceva il rimborso per un ritardo da una a due ore. Chiunque viaggi in seconda classe o con un abbonamento metà prezzo difficilmente raggiungerà mai un costo di 40 franchi per il biglietto.
Per il Consiglio federale è importante "mantenere i costi per le imprese di trasporto entro limiti ragionevoli" e a suo avviso le disposizioni vanno intese come un quadro minimo. Le imprese di trasporto sarebbero libere di applicare un regolamento più interessante per il viaggiatore.
Nei Paesi dell'Ue anche il rimborso per un ritardo da una a due ore è di un quarto del prezzo, ma la cifra minima è di 4 euro, corrispondenti a un biglietto di 16 euro. Anche i rappresentati dei consumatori in Svizzera chiedono che il limite dell'indennizzo sia fissato a 5 franchi, dunque per un biglietto di 20 franchi.