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Lo sostiene il Consiglio nazionale, chinatosi giovedì sulla seconda tappa della revisione parziale della Legge sulla pianificazione del territorio
Le costruzioni fuori dalle zone edificabili devono essere meglio regolamentate. Il Consiglio nazionale, che ha iniziato oggi la seconda tappa della revisione parziale della Legge sulla pianificazione del territorio (Lpt2), sostiene questo obiettivo.
"Come dovrà essere la Svizzera di domani?", si è chiesta Christine Bulliard-Marbach (Centro/Fr) a nome della commissione. Una revisione legislativa in materia di pianificazione del territorio è oggi più che mai necessaria. Deve essere possibile proteggere il nostro paesaggio rispondendo alle esigenze moderne di una Svizzera da nove milioni di abitanti, ha aggiunto.
Attualmente il 19% di tutti gli edifici si trovano fuori dalle zone edificabili, ovvero circa 600mila. E tale numero è in costante crescita, ha ricordato Christophe Clivaz (Verdi/Vs). Molto probabilmente l'iniziativa popolare sul paesaggio non sarà ritirata se la revisione che scaturisce dai dibattiti sarà troppo debole. "Contadini e paesaggio devono essere alleati in un approccio partecipativo dei cantoni", ha aggiunto Beat Flach (Pvl/Ag).
Susanne Vincenz-Stauffacher (Plr/Sg) ha ammesso come sia necessario porre fine alla dispersione insediativa e alla perdita di terre coltivabili. Tuttavia non occorrono eccessive regolamentazioni a livello federale. La liberale-radicale sangallese ha detto di apprezzare un progetto che lascia ai cantoni la competenza di pianificare le costruzioni e che punta su incitamenti.
"La Svizzera è cambiata molto dall'entrata in vigore della Lpt nel 1980", ha ricordato Nicolo Paganini (Centro/Sg). La flessibilità lasciata ai Cantoni è importante, poiché ad esempio Ginevra e Glarona non sono confrontate con le stesse sfide.
"Proteggiamo il nostro paesaggio, ma non dimentichiamo le persone", ha rilevato dal canto suo Michael Graber (Udc/Vs). A suo avviso, manca una visione d'insieme degli edifici esistenti fuori dalle zone edificabili. Il democentrista vallesano si è detto molto sensibile alle restrizioni imposte al mondo agricolo.
L'entrata in materia non è stata contestata. Tale revisione parziale della Lpt funge da controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Contro la cementificazione del nostro paesaggio (Iniziativa paesaggio)". La Lpt2 è la seconda tappa della riforma sulla pianificazione del territorio. La prima, entrata in vigore nel 2014, concerneva lo sviluppo all'interno delle aree edificate.
Tale revisione parziale della legge prevede in particolare un allentamento delle norme che regolano la ristrutturazione di vecchie stalle ubicate al di fuori della zona edificabile.
I dibattiti proseguono.