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Incarto n. 14.2024.55 Lugano 5 settembre 2024 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente cancelliera: Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2024.129 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est promossa con istanza 20 marzo 2024 dalla Confederazione Svizzera, Berna (rappresentata dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) contro RE 1 giudicando sul reclamo del 19 aprile 2024 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 15 aprile 2024 dal Giudice di pace; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 29 dicembre 2023 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione, la Confederazione Svizzera ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 200.– oltre agli interessi del 4% dal 12 dicembre 2023, indicando quale causa del credito la “Tassa militare 2021 (ev. soprattassa incl.) + interessi dal 1.06.2022, Tassa militare 2021 (Acconti dedotti -200.00)” e fr. 4.65 (per “Interessi aggiornati sino al 11.12.2023” ); che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 20 marzo 2024 la Confederazione Sviz-zera ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est; che nel termine impartito, il convenuto si è opposto all’istanza con osservazioni scritte del 2 aprile 2024; che nel termine assegnatole, con replica del 9 aprile 2024 l’istante ha confermato le sue conclusioni; che s tatuendo con decisione del 15 aprile 2024, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 80.– senz’assegnare indennità; che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 19 aprile 2024 chiedendo di “annullare il precetto esecutivo relativo alla tassa militare 2021” e di concedergli un “eventuale esonero dal pagamento della stessa” ; che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso; che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC); che presentato il 19 aprile 2024 (data del timbro postale) contro la sentenza notificata ad RE 1 al più presto il 16 aprile 2024, il reclamo è senz’altro tempestivo; che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 147 III 176 consid. 4.2.1, pag. 179 e i rimandi); che s econdo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC); che il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale de­ve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 93 consid. 8.2 con rinvii) ; che doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede; che spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando in modo preciso i passaggi da lui contestati e i documenti del fascicolo su cui si basa la sua critica (DTF 141 III 569 consid. 2.3.3) e spiegando in che modo le sue argomentazioni possono influenzare la soluzione adottata dal primo giudice (sentenza del Tribunale federale 5A_734/2023 del 18 dicembre 2023 consid. 3.3); che solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di pri­mo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica; che nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha accolto l’i­­stanza per il motivo che la decisione di tassazione del 31 ottobre 2022 (tassa militare 2021), siccome passata in giudicato, costituiva un valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione; ch’egli ha d’altronde rilevato che gli argomenti sollevati dal convenuto con le osservazioni, seppur comprensibili, non potevano essere considerati come eccezioni liberatorie e che non era il compito del giudice del rigetto valutare la situazione finanziaria dell’e­­scusso o un’eventuale proposta transattiva; che nel reclamo RE 1 ribadisce di trovarsi in una situazione di ristrettezze economiche e di non riuscire a pagare la tassa militare; ch’egli spiega di ricevere delle prestazioni assistenziali dall’Ufficio del Sostegno sociale, il quale però non dà nessun aiuto extra per la tassa militare, siccome ritiene che tutti i costi siano già inclusi nel fabbisogno mensile di fr. 1'031.– riconosciutogli, ciò che a sua mente non corrisponde al vero, visto l’aumento delle tasse e “balzelli” (tasse rifiuti), delle “spese obbligatorie” (AIL, telefonia, ecc.) e del costo della vita (vitto, spese quotidiane e alimentari, costi postali ecc.); che RE 1 ripete infine di aver chiesto aiuto al Fondo Comunale di Lugano, che gli ha però risposto negativamente, la tassa militare non essendo di sua competenza; che così facendo il reclamante non si confronta con la motivazione della decisione impugnata, secondo cui non spetta al giudice del rigetto valutare la situazione finanziaria in cui versa; che il reclamo si avvera quindi irricevibile, poiché insufficientemente motivato; che la decisione impugnata è del resto corretta, giacché censure riguardanti la situazione economica dell’escusso non costituisco­no un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 81 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione; che delle sue difficoltà finanziarie si potrà tenere conto in sede di pignoramento, misura che può vertere unicamente sulla parte che eccede il suo minimo esistenziale (art. 93 LEF) ( tra tante: senten­z e della CEF 14.2024.3 del 27 maggio 2024, 14.2023.77 del 12 di­cembre 2023 e 14.2023.3 del 19 maggio 2023); che per evitare spese inutili, RE 1 dovrebbe astenersi dall’interporre opposizioni o reclami relativi a esecuzioni di crediti di cui non contesta (o non ha contestato tempestivamente) l’esi­­stenza e l’importo, ma si limita a far valere l’impossibilità di pagarli, questione che, come detto, viene esaminata dall’ufficio d’esecu­­zione allo stadio (successivo) del pignoramento; che la scrivente Camera non è nemmeno competente per esonerarlo dal pagamento della tassa militare né quindi per cambiare la decisione invocata come titolo di rigetto, competenze attribuite per legge all’Ufficio esazione e condoni (art. 2 e 4 del Regolamento per l’esecuzione della legge federale sulla tassa d’esenzione dal­l’obbligo militare [RTEO, RL 651.150]); che sarebbe così spettato ad RE 1 impugnare la decisione del 31 ottobre 2022 con reclamo presso tale autorità, come peraltro indicato nella stessa decisione ; che anche tale richiesta si avvera quindi inammissibile; che la tassa del presente giudizio seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che nel caso specifico la riscossione di oneri si tradurrebbe però con ogni probabilità in un mero costo aggiuntivo per l’ente pubbli­co, dal momento che gli unici redditi del reclamante appaiono essere prestazioni assistenziali di fr. 1'921.– mensili; che in queste circostanze risulta opportuno prescindere eccezio nalmente dal prelievo di spese processuali (con il rilievo che la de­cisione potrebbe essere diversa nel caso in cui RE 1 dovesse presentare un ulteriore reclamo inutile); che non si pone invece problema di spese ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede; che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 204.65, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è irricevibile. 2. Non si riscuotono spese processuali. 3. Notificazione a: – ; –. Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La cancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2024.55 Incarto n. 14.2024.55

Incarto n. Lugano 5 settembre 2024 Lugano

Lugano 5 settembre 2024

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente cancelliera: cancelliera:

cancelliera: Bertoni Bertoni

Bertoni statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2024.129 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est promossa con istanza 20 marzo 2024 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa SO.2024.129 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est promossa con istanza 20 marzo 2024 dalla Confederazione Svizzera, Berna (rappresentata dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) Confederazione Svizzera, Berna

Confederazione Svizzera, Berna (rappresentata dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona)

(rappresentata dall’Ufficio esazione e condoni, Bellinzona) contro contro

contro RE 1 RE 1

RE 1 giudicando sul reclamo del 19 aprile 2024 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 15 aprile 2024 dal Giudice di pace;

giudicando sul reclamo del 19 aprile 2024 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 15 aprile 2024 dal Giudice di pace; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 29 dicembre 2023 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione, la Confederazione Svizzera ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 200.– oltre agli interessi del 4% dal 12 dicembre 2023, indicando quale causa del credito la “Tassa militare 2021 (ev. soprattassa incl.) + interessi dal 1.06.2022, Tassa militare 2021 (Acconti dedotti -200.00)” e fr. 4.65 (per “Interessi aggiornati sino al 11.12.2023” );

che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 29 dicembre 2023 dalla sede di Lugano dell’Ufficio d’esecuzione, la Confederazione Svizzera ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 200.– oltre agli interessi del 4% dal 12 dicembre 2023, indicando quale causa del credito la che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 29 dicembre 2023 “Tassa militare 2021 (ev. soprattassa incl.) + interessi dal 1.06.2022, Tassa militare 2021 (Acconti dedotti -200.00)” interessi dal 1.06.2022, Tassa militare 2021 (Acconti dedotti -200.00)” e fr. 4.65 (per “Interessi aggiornati sino al 11.12.2023” ); che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 20 marzo 2024 la Confederazione Sviz-zera ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est;

che avendo RE 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza del 20 marzo 2024 la Confederazione Sviz-zera ne ha chiesto il rigetto definitivo alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est; che nel termine impartito, il convenuto si è opposto all’istanza con osservazioni scritte del 2 aprile 2024;

che nel termine impartito, il convenuto si è opposto all’istanza con osservazioni scritte del 2 aprile 2024; che nel termine assegnatole, con replica del 9 aprile 2024 l’istante ha confermato le sue conclusioni;

che nel termine assegnatole, con replica del 9 aprile 2024 l’istante ha confermato le sue conclusioni; che s tatuendo con decisione del 15 aprile 2024, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 80.– senz’assegnare indennità;

che s tatuendo con decisione del 15 aprile 2024, il Giudice di pace ha accolto l’istanza e rigettato in via definitiva l’opposizione interposta dal convenuto, ponendo a suo carico le spese processuali di fr. 80.– senz’assegnare indennità; che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 19 aprile 2024 chiedendo di “annullare il precetto esecutivo relativo alla tassa militare 2021” e di concedergli un “eventuale esonero dal pagamento della stessa” ;

che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 19 aprile 2024 chiedendo di “annullare il precetto esecutivo relativo alla tassa militare 2021” e di concedergli un “eventuale esonero dal pagamento della stessa” ; che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso;

che la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’op­­posizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso; che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);

che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC); che presentato il 19 aprile 2024 (data del timbro postale) contro la sentenza notificata ad RE 1 al più presto il 16 aprile 2024, il reclamo è senz’altro tempestivo;

che presentato il 19 aprile 2024 (data del timbro postale) contro la sentenza notificata ad RE 1 al più presto il 16 aprile 2024, il reclamo è senz’altro tempestivo; che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 147 III 176 consid. 4.2.1, pag. 179 e i rimandi);

che la Camera decide in linea di principio in base agli atti di causa della giurisdizione inferiore (art. 327 cpv. 1 e 2 CPC), limitando il suo esame, fatte salve carenze manifeste, alle censure motivate (art. 321 cpv. 1 CPC) contenute nel reclamo (DTF 147 III 176 consid. 4.2.1, pag. 179 e i rimandi); che s econdo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC);

che s econdo l’art. 320 CPC con il reclamo possono essere censurati sia l’applicazione errata del diritto sia l’accertamento manifestamente errato dei fatti, fermo restando che sono inammissibili conclusioni, allegazioni di fatti e mezzi di prova nuovi (art. 326 cpv. 1 CPC); che il reclamo dev’essere “motivato” (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio – nel senso che dal memoriale de­ve evincersi per quali ragioni la sentenza di primo grado è contestata (DTF 142 I 93 consid. 8.2 con rinvii) ;

che il (art. 321 cpv. 1 CPC) – ciò che la Camera verifica d’ufficio – ; che doglianze generiche e recriminazioni di carattere generale non sono sufficienti, come non basta ripetere nel reclamo le argomentazioni esposte in prima sede;

che che spetta al reclamante confrontarsi con la motivazione addotta nella sentenza impugnata, indicando in modo preciso i passaggi da lui contestati e i documenti del fascicolo su cui si basa la sua critica (DTF 141 III 569 consid. 2.3.3) e spiegando in che modo le sue argomentazioni possono influenzare la soluzione adottata dal primo giudice (sentenza del Tribunale federale 5A_734/2023 del 18 dicembre 2023 consid. 3.3);

che solo a tali condizioni è possibile entrare nel merito del ricorso, poiché giudicare un reclamo non significa rifare il processo di pri­mo grado, ma verificare se la sentenza impugnata resiste alla critica;

che nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha accolto l’i­­stanza per il motivo che la decisione di tassazione del 31 ottobre 2022 (tassa militare 2021), siccome passata in giudicato, costituiva un valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione;

che nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha accolto l’i­­stanza per il motivo che la decisione di tassazione del 31 ottobre 2022 (tassa militare 2021), siccome passata in giudicato, costituiva un valido titolo di rigetto definitivo dell’opposizione; ch’egli ha d’altronde rilevato che gli argomenti sollevati dal convenuto con le osservazioni, seppur comprensibili, non potevano essere considerati come eccezioni liberatorie e che non era il compito del giudice del rigetto valutare la situazione finanziaria dell’e­­scusso o un’eventuale proposta transattiva;

ch’egli ha d’altronde rilevato che gli argomenti sollevati dal convenuto con le osservazioni, seppur comprensibili, non potevano essere considerati come eccezioni liberatorie e che non era il compito del giudice del rigetto valutare la situazione finanziaria dell’e­­scusso o un’eventuale proposta transattiva; che nel reclamo RE 1 ribadisce di trovarsi in una situazione di ristrettezze economiche e di non riuscire a pagare la tassa militare;

che nel reclamo RE 1 ribadisce di trovarsi in una situazione di ristrettezze economiche e di non riuscire a pagare la tassa militare; ch’egli spiega di ricevere delle prestazioni assistenziali dall’Ufficio del Sostegno sociale, il quale però non dà nessun aiuto extra per la tassa militare, siccome ritiene che tutti i costi siano già inclusi nel fabbisogno mensile di fr. 1'031.– riconosciutogli, ciò che a sua mente non corrisponde al vero, visto l’aumento delle tasse e “balzelli” (tasse rifiuti), delle “spese obbligatorie” (AIL, telefonia, ecc.) e del costo della vita (vitto, spese quotidiane e alimentari, costi postali ecc.);

ch’egli spiega di ricevere delle prestazioni assistenziali dall’Ufficio del Sostegno sociale, il quale però non dà nessun aiuto extra per la tassa militare, siccome ritiene che tutti i costi siano già inclusi nel fabbisogno mensile di fr. 1'031.– riconosciutogli, ciò che a sua mente non corrisponde al vero, visto l’aumento delle tasse e “balzelli” (tasse rifiuti), delle “spese obbligatorie” (AIL, telefonia, ecc.) e del costo della vita (vitto, spese quotidiane e alimentari, costi postali ecc.); che RE 1 ripete infine di aver chiesto aiuto al Fondo Comunale di Lugano, che gli ha però risposto negativamente, la tassa militare non essendo di sua competenza;

che RE 1 ripete infine di aver chiesto aiuto al Fondo Comunale di Lugano, che gli ha però risposto negativamente, la tassa militare non essendo di sua competenza; che così facendo il reclamante non si confronta con la motivazione della decisione impugnata, secondo cui non spetta al giudice del rigetto valutare la situazione finanziaria in cui versa;

che così facendo il reclamante non si confronta con la motivazione della decisione impugnata, secondo cui non spetta al giudice del rigetto valutare la situazione finanziaria in cui versa; che il reclamo si avvera quindi irricevibile, poiché insufficientemente motivato;

che il reclamo si avvera quindi irricevibile, poiché insufficientemente motivato; che la decisione impugnata è del resto corretta, giacché censure riguardanti la situazione economica dell’escusso non costituisco­no un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 81 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione;

che la decisione impugnata è del resto corretta, giacché censure riguardanti la situazione economica dell’escusso non costituisco­no un motivo che secondo la legge – e segnatamente l’art. 81 LEF – l’autorità giudiziaria può prendere in considerazione per respingere l’istanza di rigetto definitivo dell’opposizione; che delle sue difficoltà finanziarie si potrà tenere conto in sede di pignoramento, misura che può vertere unicamente sulla parte che eccede il suo minimo esistenziale (art. 93 LEF) ( tra tante: senten­z e della CEF 14.2024.3 del 27 maggio 2024, 14.2023.77 del 12 di­cembre 2023 e 14.2023.3 del 19 maggio 2023);

che delle sue difficoltà finanziarie si potrà tenere conto in sede di pignoramento, misura che può vertere unicamente sulla parte che eccede il suo minimo esistenziale (art. 93 LEF) ( tra tante: senten­z e della CEF 14.2024.3 del 27 maggio 2024, 14.2023.77 del 12 di­cembre 2023 e 14.2023.3 del 19 maggio 2023); che per evitare spese inutili, RE 1 dovrebbe astenersi dall’interporre opposizioni o reclami relativi a esecuzioni di crediti di cui non contesta (o non ha contestato tempestivamente) l’esi­­stenza e l’importo, ma si limita a far valere l’impossibilità di pagarli, questione che, come detto, viene esaminata dall’ufficio d’esecu­­zione allo stadio (successivo) del pignoramento;

che per evitare spese inutili, RE 1 dovrebbe astenersi dall’interporre opposizioni o reclami relativi a esecuzioni di crediti di cui non contesta (o non ha contestato tempestivamente) l’esi­­stenza e l’importo, ma si limita a far valere l’impossibilità di pagarli, questione che, come detto, viene esaminata dall’ufficio d’esecu­­zione allo stadio (successivo) del pignoramento; che la scrivente Camera non è nemmeno competente per esonerarlo dal pagamento della tassa militare né quindi per cambiare la decisione invocata come titolo di rigetto, competenze attribuite per legge all’Ufficio esazione e condoni (art. 2 e 4 del Regolamento per l’esecuzione della legge federale sulla tassa d’esenzione dal­l’obbligo militare [RTEO, RL 651.150]);

che la scrivente Camera non è nemmeno competente per esonerarlo dal pagamento della tassa militare né quindi per cambiare la decisione invocata come titolo di rigetto, competenze attribuite per legge all’Ufficio esazione e condoni (art. 2 e 4 del Regolamento per l’esecuzione della legge federale sulla tassa d’esenzione dal­l’obbligo militare [RTEO, RL 651.150]); che sarebbe così spettato ad RE 1 impugnare la decisione del 31 ottobre 2022 con reclamo presso tale autorità, come peraltro indicato nella stessa decisione ;

che sarebbe così spettato ad RE 1 impugnare la decisione del 31 ottobre 2022 con reclamo presso tale autorità, come peraltro indicato nella stessa decisione ; ; che anche tale richiesta si avvera quindi inammissibile;

che anche tale richiesta si avvera quindi inammissibile; che la tassa del presente giudizio seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

che la tassa del presente giudizio seguirebbe la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che nel caso specifico la riscossione di oneri si tradurrebbe però con ogni probabilità in un mero costo aggiuntivo per l’ente pubbli­co, dal momento che gli unici redditi del reclamante appaiono essere prestazioni assistenziali di fr. 1'921.– mensili;

che nel caso specifico la riscossione di oneri si tradurrebbe però con ogni probabilità in un mero costo aggiuntivo per l’ente pubbli­co, dal momento che gli unici redditi del reclamante appaiono essere prestazioni assistenziali di fr. 1'921.– mensili; che in queste circostanze risulta opportuno prescindere eccezio nalmente dal prelievo di spese processuali (con il rilievo che la de­cisione potrebbe essere diversa nel caso in cui RE 1 dovesse presentare un ulteriore reclamo inutile);

che in queste circostanze risulta opportuno prescindere eccezio nalmente dal prelievo di spese processuali (con il rilievo che la de­cisione potrebbe essere diversa nel caso in cui RE 1 dovesse presentare un ulteriore reclamo inutile); nalmente dal prelievo di spese processuali (con il rilievo che la de­cisione che non si pone invece problema di spese ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede;

che non si pone invece problema di spese ripetibili, la controparte, cui il reclamo non è stato notificato per osservazioni, non essendo incorsa in spese in questa sede; che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 204.65, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 204.65, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è irricevibile. pronuncia: 1. Il reclamo è irricevibile. 2. Non si riscuotono spese processuali.

2. Non si riscuotono spese processuali. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Est. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La cancelliera

Il presidente La cancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).