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La gradazione alcolica del distillato non è abbastanza alta per poter contrastare il virus
Non è la prima volta che qualcuno cerca di contrastare il coronavirus facendo il proprio disinfettante per le mani "fatto in casa"
AUSTIN - In risposta ad un utente che si vantava di aver usato della vodka per realizzare un disinfettante per le mani, l'azienda statunitense "Tito's Vodka" ha avvertito i propri clienti di non utilizzare la bevanda alcolica in questo modo e con questo scopo.
Il motivo è semplice: «Per il CDC (Centro per la prevenzione e il controllo delle malattie), il disinfettante per le mani deve contenere almeno il 60% di alcol. La nostra vodka è al 40% e quindi non soddisfa le attuali raccomandazioni del CDC», ha spiegato l'azienda in un tweet. «Il miglior modo per combattere l'epidemia è lavarsi bene le mani con acqua e sapone» ha concluso "Tito's Vodka".
Per garantire una corretta igiene delle mani, secondo le direttive del CDC, è importante strofinarle per almeno una ventina di secondi.
Vanno comunque tenute in considerazione anche le altre misure consigliate: non toccarsi il viso, pulire le superfici con salviette disinfettanti, e starnutire e tossire coprendosi la bocca (con un fazzoletto, o nella piega del gomito).
Nel frattempo, L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha pubblicato sul suo sito internet una ricetta per produrre un disinfettante per le mani "fai da te" a base di alcol, glicerina e acqua ossigenata.
Con la penuria in corso, e i prezzi alle stelle, non è la prima volta che le persone cercando di contrastare il coronavirus facendo il proprio disinfettante per le mani "fatto in casa", usando principalmente alcol e aloe.
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