Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01195.jsonl.gz/854

Lo zucchero è ancora troppo presente nella nostra alimentazione, soprattutto nelle bibite, tanto che gli svizzeri assumono il doppio dello zucchero consigliato dall'Organizzazione mondiale della sanità. Secondo voi si fa abbastanza per sensibilizzare al tema e al problema degli zuccheri in eccesso? Vi piacciono le bibite zuccherate? Con i vostri figli siete permissivi o restrittivi sulle bibite dolci? Sulle vostre abitudini alimentari… dite la vostra allo 0848 03 08 08. Ricordiamo che il 40 per cento dello zucchero che ingeriamo proviene proprio dalle bevande e per questo motivo Berna ha chiesto ai produttori elvetici di ridurre del 10 per cento il contenuto di zucchero delle loro bibite: un accordo su base volontaria. Quando si parla di bevande dolci si pensa immediatamente ai piccoli tappi rossi riconoscibili da tutti, simbolo di una delle bibite più zuccherate al mondo: la Coca Cola è proprio una delle bevande che la Confederazione vuole alleggerire. L'obiettivo è ridurre almeno del 10 per cento lo zucchero contenuto in queste bibite entro il 2024. Una scadenza molto ambiziosa. "Non è una cosa che si può fare nell'immediato, non si può ridurre lo zucchero del 10% in 6 mesi. Il gusto della Coca Cola è parametrato, standardizzato e centralizzato ad Atlanta", ha osservato Vincent Rameau, direttore di Coca Cola Svizzera. Concretamente significherebbe che un bicchiere che oggi contiene 6 zollette di zucchero in futuro dovrebbe contenerne 5,4. Una piccola differenza che secondo l'Ufficio federale dell'alimentazione è comunque un passo avanti, soprattutto alla luce del fatto che gli svizzeri assumono il doppio dello zucchero consigliato dall'Organizzazione mondiale della sanità. "Un consumo eccessivo di zucchero è legato a un'alimentazione poco equilibrata e favorisce il sovrappeso. Abbiamo constatato che le bibite zuccherate contengono il 40% dello zucchero che consumiamo in Svizzera. C'è quindi un vero potenziale di miglioramento", ha spiegato Estelle Hain, portavoce dell'Ufficio federale per la sicurezza alimentare. Il tutto è partito dalla Dichiarazione di Milano, un accordo che ha lo scopo di ridurre gli zuccheri nei nostri alimenti. La Migros lo ha firmato e ora dovrà modificare la ricetta del suo famosissimo tè freddo. E per ora non intende aggiungere edulcoranti. "L'aggiunta di alcuni prodotti come il karkadè o la rosa canina renderà più facile ridurre lo zucchero. Se dovremmo ridurlo ancora di più potremo farlo", ha detto Tristan Cerf, portavoce di Migros. A cambiare ricetta saranno anche i succhi di frutta e le bevande energetiche. Se per la Confederazione il risultato non sarà soddisfacente non è da escludere che ci saranno altre misure.