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L'eventuale doppia nazionalità di parlamentari e consiglieri federali deve essere resa pubblica per garantire una maggiore trasparenza. Dopo la Nazionale, anche gli Stati hanno accolto mercoledì con 29 voti contro 12 un progetto in questa direzione. Il testo fa seguito a un'iniziativa parlamentare del senatore ticinese di Marco Chiesa del 2018.
Secondo Chiesa, la doppia nazionalità presenta dei vantaggi che possono influenzare i parlamentari. Deve quindi essere reso pubblica. Così come i legami di interesse che i parlamentari devono già annunciare, come le attività professionali o i legami con organi o comitati vari.
Concretamente, l'indicazione delle nazionalità dovrebbe comparire nelle note biografiche dei parlamentari pubblicate su Internet. "Sono informazioni che possono interessare la popolazione", ha spiegato Chiesa.
La questione della doppia nazionalità tra i consiglieri federali ha suscitato un dibattito durante l'elezione del Consiglio federale del 2017. L'attuale capo del DFAE, Ignazio Cassis, aveva rinunciato a quella italiana.
- Notiziario 09.00 del 29.09.2021