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Llegge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC
Revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC): entrata in vigore il 1° luglio 2010
Le camere federali approvano la revisione parziale della LOTC
Il 12 giugno 2009 le Camere federali hanno approvato il progetto di revisione parziale della LOTC. L'elemento chiave del progetto è costituito dall‘introduzione autonoma, da parte della Svizzera, del cosiddetto principio „Cassis de Dijon". Con l'entrata in vigore della revisione i prodotti legalmente immessi in commercio nella CE o nel SEE, quali derrate alimentari, cosmetici o tessili, possono essere smerciati liberamente anche in Svizzera, senza l'obbligo di ulteriori controlli. Eventuali eccezioni sono possibili sono in caso di tutela degli interessi comuni preminenti e devono essere espressamente elencate in una lista negativa.
Allo scopo di non sfavorire i fabbricanti svizzeri, vengono attuate le misure seguenti:
Per le derrate alimentari è prevista una regolamentazione speciale all'applicazione del principio del "Cassis di Dijon". Le derrate alimentari che non rispettano le prescrizioni svizzere sui prodotti ma rispondono ai requisiti comunitari o di uno degli Stati membri della CE o del SEE e ivi vengono legalmente commercializzate, possono essere messe in commercio anche nel mercato svizzero. A tale scopo necessitano tuttavia di un‘autorizzazione rilasciata in caso di prima importazione dall'Ufficio federale della sanità pubblica sotto forma di decisione generale, valida per derrate alimentari della stessa sorte.
Ulteriori modifiche concernono semplificazioni delle informazioni relative ai vari prodotti.
La versione riveduta della LOTC sarà poi completata dalla relativa ordinanza di esecuzione; i due testi entreranno presumibilmente in vigore nel primo semestre 2010.
Revisione parziale della LOTC: il messaggio è stato approvato
L'esistenza di numerosi ostacoli tecnici al commercio tra Svizzera e Comunità europea contribuisce a mantenere i prezzi in Svizzera ad un livello troppo elevato. Perciò il 25 giugno 2008 il Consiglio federale ha approvato il messaggio relativo alla revisione parziale della legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC). La prevista revisione dovrebbe imprimere un impulso alla crescita dell'economia nazionale svizzera corrispondente a più dello 0,5 per cento del prodotto interno lordo (PIL).
Revisione parziale della LOTC: decisione intermedia del Consiglio federale sulle eccezioni
Nel quadro della revisione parziale della legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC), il Consiglio federale ha avuto oggi una discussione sulle eccezioni all'applicazione del principio "Cassis de Dijon" e ha deciso che questo principio non dovrà applicarsi per 18 casi.
Revisione parziale della LOTC: ampia adesione nell'ambito della consultazione
Il 4 luglio 2007 il Consiglio federale ha preso conoscenza del risultato della consultazione sulla revisione parziale della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) e ha stabilito la procedura successiva. Questa revisione parziale è stata accolta, in consultazione, da una larga maggioranza favorevole.
Pareri relativi alla consultazione "Revisione della legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC)"
Il termine concesso per rispondere alla consultazione relativa alla revisione della LOTC è scaduto il 16 marzo 2007. Fino al 16 aprile 2007 sono pervenute circa 160 risposte da parte dei Cantoni, di partiti rappresentati all'Assemblea federale, di associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, di associazioni mantello dell'economia e di altri partecipanti alla procedura di consultazione. Tra queste risposte figurano anche quelle che sono state trasmesse indirettamente tramite organizzazioni mantello. Tutte le prese di posizione sono disponibili su Internet nella loro lingua originale e possono essere consultate tramite i cinque links seguenti.
Ad essere determinante per la classifica è la lingua originale nella quale è stato redatto il parere espresso (ad esempio il parere espresso dall'"Association suisse du commerce des vins" redatto in francese non appare sotto il nome tedesco "Vereinigung Schweizer Weinhandel" o italiano "associazione svizzera del commercio dei vini" di questa istituzione).
Formulare 1 - 7 «Begründung für Ausnahmen vom "Cassis de Dijon"-Prinzip"»
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