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BERNA - Il consumo di droghe, dalla canapa all'eroina, va decriminalizzato. Lo propongono tre commissioni incaricate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) di delineare nuove strategie di lotta alle dipendenze. Per ora l'UFSP non prende posizione. Molto critiche le reazioni dai partiti borghesi.
Per gli esperti la distinzione tra prodotti legali e illegali va abbandonata, dice all'ATS François van der Linde, presidente della Commissione federale per le questioni relative alla droga (CFQD), confermando un'informazione pubblicata oggi da "Tages-Anzeiger" e "Bund". "I divieti, nel senso penale del termine, non servono a nulla". Che si tratti di dipendenti dall'eroina, alcolizzati o consumatori di medicamenti, nessuno va criminalizzato, precisa il medico.
La proibizione del consumo di droga non ne ha ridotto l'offerta, neppure per i giovani. L'illegalità del mercato degli stupefacenti rende inoltre più difficile sia il controllo della qualità delle sostanze in circolazione sia l'accompagnamento dei tossicodipendenti verso una terapia.
La novità non risiede tanto nella proposta, già formulata dalla CFQD nel 1989, ma piuttosto nel fatto che tutte e tre le commissioni nazionali che si occupano della questione delle dipendenze la fanno propria all'unisono. CFQD, Commissione federale per i problemi inerenti all'alcool (CFAL) e Commissione federale per la prevenzione del tabagismo (CFPT) lo hanno illustrato in un nuovo rapporto intitolato "Sfida della dipendenza".
SDA-ATS