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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Generalità</p><p>Nel giugno 1999, l'Ufficio federale della cultura (UFC) ha presentato il rapporto sulla cultura '99 che dovrebbe fungere da base per un ampia discussione sulle questioni culturali. Il rapporto è suddiviso in tre parti: retrospettiva su 25 anni di politica e promozione culturale, ricerche di giornalisti in diversi settori culturali e misure che intendono prendere l'UFC e la fondazione culturale svizzera Pro Helvetia nei prossimi anni per rafforzare la cultura. Le ricerche condotte a tutto campo nel mondo culturale svizzero nell'ambito del rapporto sulla cultura '99 hanno evidenziato che gli artisti hanno fiducia nel settore pubblico. È stato da più parti auspicato un ruolo più attivo da parte dello stato con più coordinazione e centralizzazione delle competenze. È stata pure avanzata la richiesta di istituzioni organizzate e finanziate dallo stato che oltre a compiti di mediazione e coordinamento si occupino della formazione.</p><p>Il rapporto sulla cultura '99, come giustamente rilevato dall'interpellanza, costituisce una sorta di istantanea della situazione della promozione culturale svizzera. Non ha la pretesa di essere né esauriente né sistematico e neppure fornisce uno spaccato rappresentativo della promozione culturale nelle varie comunità linguistiche e culturali svizzere.</p><p>L'agenda di politica culturale presentata nel rapporto costituisce nell'ottica di allora - estate 1999 - una descrizione il più preciso possibile delle novità di politica culturale dal punto di vista dell'Ufficio federale della cultura. Essa contiene esclusivamente i nuovi progetti; mentre gli attuali incarichi vengono portati avanti senza cambiamenti. Come precisato nel rapporto, l'agenda è il risultato di una lunga e accurata ponderazione tra le innovazioni assolutamente indispensabili da un lato e le possibilità a livello di personale e mezzi finanziari dall'altro. Il bisogno di mezzi indicato nel rapporto è il frutto di una stima approssimativa.</p><p>Il rapporto sulla cultura non è vincolante né per il Dipartimento dell'interno né per il Consiglio federale. Il punto di vista del Consiglio federale in materia di politica culturale è espresso nel suo rapporto sul programma di legislatura 1999-2003. Le sue linee essenziale corrispondono a quelle contenute nel rapporto sulla cultura.</p><p>Risposte alle domande</p><p>1. L'aspetto centrale del programma di legislatura 1999-2003 è per il Consiglio federale l'attuazione del nuovo articolo 69 della Costituzione federale (Cost). Il Consiglio federale intende in particolare sostenere le iniziative culturali di interesse nazionale. Le modalità di attuazione vanno elaborate con i Cantoni, i Comuni e le organizzazioni interessate; fissando chiari criteri con i Cantoni e la fondazione Pro Helvetia è possibile sviluppare una politica incisiva. Questa politica culturale della Confederazione va anche posta in relazione con la nuova perequazione finanziaria che intende tra l'altro sottoporre in modo vincolante alla cooperazione intercantonale il finanziamento delle istituzioni culturali di interesse sovraregionale.</p><p>In modo particolarmente accurato va preparata l'applicazione dell'articolo sulla cultura nel settore della formazione e dell'aggiornamento professionale, in quanto si tratta di un ambito soprattutto di competenza dei Cantoni. In primo luogo è necessario individuare le esigenze d'intervento e se necessario indicare possibili provvedimenti. Oltre alla realizzazione dell'articolo 69 Cost, nella legislatura corrente il Consiglio federale intende concretizzare completamente con una legge il mandato di politica linguistica conferito dall'articolo 70 Cost. Si prevede la regolamentazione dell'uso delle lingue ufficiali a livello federale, prestando particolare attenzione al romancio considerato come lingua parzialmente ufficiale, la promozione della comprensione e dello scambio nonché il sostegno dei Cantoni plurilingui per i loro compiti particolari. Una nuova legge federale sulla produzione e la cultura cinematografiche dovrebbe rafforzare la promozione cinematografica, tenere conto delle attuali esigenze cinematografiche e audiovisive e garantire alla cultura cinematografica nel nostro Paese solide basi anche a lungo termine.</p><p>2. Sulla base dei dibattiti nelle Camere federali, la locuzione "espressione artistica e musicale" contenuta nell'articolo 69 cpv. 2 Cost. si riferisce agli artisti di tutti i settori, perciò non solamente le arti figurative e la musica. Per la realizzazione di questa disposizione diversi interventi parlamentari delle Camere federali forniscono numerosi spunti, riguardanti tutti i livelli formativi e quasi tutti i settori artistici. In una prima fase, l'UFC intende realizzare un elenco delle formazioni effettivamente impartite sia nell'ambito della formazione generica che in quello per le professioni artistiche, individuare eventuali lacune ed eventualmente sottoporre al Consiglio federale un piano di provvedimenti. Si punta a tal proposito a una stretta collaborazione con i Cantoni cui spetta la competenza in questo settore. Questo dovrebbe portare al più presto a ramificazioni e coordinazioni. È invece prematuro prendere in considerazione singole possibili forme d'attività.</p><p>3. Nell'ambito dell'applicazione dell'articolo sulla cultura 69 Cost. si tiene conto dei punti di vista degli artisti. Su eventuali cambiamenti della politica di promozione al momento non è possibile trarre indicazioni. È importante tracciare lo sviluppo dell'intera promozione culturale con i Cantoni e i Comuni più grandi, che sopportano i maggiori oneri finanziari, senza indicare da principio indirizzi predeterminati. </p><p>4. La politica culturale menzionata, da sviluppare in comune con i Cantoni, già contribuisce come processo alla ramificazione e alla coordinazione. La coordinazione e la cooperazione nella promozione culturale sono stati del resto i temi di un incontro svizzero organizzato nell'estate 1999 dalla Federazione delle cooperative Migros, dalla fondazione Pro Helvetia e dall'UFC. L'incontro ha stabilito di proseguire su diverse tematiche con lo sviluppo della collaborazione negli istituti di promozione del settore pubblico da un lato e tra loro e i privati dall'altro. Il lavoro è in corso e dovrebbe sfociare nell'anno corrente o nel prossimo in un ulteriore incontro a livello svizzero. Per il miglioramento della statistica artistica e dell'informazione e documentazione sulle questioni culturali, l'UFC lavora in stretto contatto con l'Ufficio federale di statistica, i Cantoni e i Comuni. Miglioramenti concreti verranno realizzati man mano.</p>  Risposta del Consiglio federale.