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SAN PAOLO - Il presidente della Camera dei deputati brasiliana, Rodrigo Maia, ha detto che le costanti dichiarazioni polemiche del presidente Jair Bolsonaro possono compromettere le possibilità di rilancio dell'economia, perché creano diffidenze fra i potenziali investitori esteri.
Commentando la recente approvazione da parte della camera bassa della riforma delle pensioni presentata dall'esecutivo - ora all'esame del Senato - Maia ha detto che «in questo momento abbiamo un Parlamento riformista, come il Brasile non ha mai avuto», ma esiste il pericolo che Bolsonaro «inquini questo ambiente» con le sue dichiarazioni, per esempio riguardo «alla questione ambientale».
«Certi discorsi del presidente possono compromettere la possibilità che ha il Brasile di tornare ad essere un attore rilevante nell'economia internazionale e di attrarre investimenti esteri», perché «molti investitori si sentono imbarazzati da alcune dichiarazioni» di Bolsonaro.
Maia ha sottolineato che tanto il ministro dell'Economia, Paulo Guedes, quanto il presidente del Senato, Davi Alcolumbre, stanno lavorando insieme con lui per garantire che l'agenda parlamentare del governo vada avanti come previsto e questo sforzo potrebbe essere vanificato dall'atteggiamento del capo dello Stato.
Le dichiarazioni del presidente della Camera arrivano all'indomani di quelle del senatore Tasso Jereissati, relatore del progetto di riforma delle pensioni, secondo il quale quello che dovrebbe fare Jair Bolsonaro per assicurarsi il varo dell'iniziativa, considerata cruciale per la sua politica economica, è non intervenire nel dibattito, perché «quanto più sta zitto, meglio è». «Potrebbe sospendere certe dichiarazioni, certe iniziative, per non contaminare l'ambiente», ha spiegato Jereissati.