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Una frase lanciata da Jean-Claude Juncker sulla proposta di bilancio italiano non è andata giù al vice-premier e ministro dell'Interno italiano Matteo Salvini. Juncker ha ritenuto che il progetto di bilancio italiana presentato da Salvini che ha proiettato un deficit del 2,4% del PIL per i prossimi tre anni (contro il 1,6% previsto in precedenza) è "fuori dalle regole europee".
Il giorno prima, Juncker aveva espresso la sua preoccupazione spiegando che teme una ripetizione della crisi greca. "Dopo la gestione della difficile crisi greca ci troviamo in un'altra crisi, questa volta in Italia".
Queste osservazioni hanno fatto arrabbiare il leader della Lega, che con fermezza ha detto seccamente alla televisione italiana: "Io parlo con le persone sobrie che che non fanno paragoni che non stanno nè in cielo nè in terra".
"Ci dovrebbe bere due bicchieri d'acqua prima di aprire la bocca, e fermare la diffusione di paure inesistenti", ha aggiunto riferendosi a Jean-Claude Juncker.
L'atmosfera è quindi sempre tesa tra Bruxelles e Roma e probabilmente rimarrà tale, almeno fino al 15 ottobre quando la Commissione europea prenderà in considerazione il budget italiano.