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L'inviato degli Stati Uniti per l'Afghanistan si sta recando a Doha in Qatar per esortare i talebani a fermare la loro offensiva militare e negoziare un accordo politico. Lo ha annunciato il Dipartimento di Stato americano. "L'emissario Zalmay Khalilzad sarà a Doha per aiutare a mettere in atto una risposta internazionale congiunta al rapido deterioramento della situazione in Afghanistan", ha affermato il dipartimento USA. "Esorterà i talebani a cessare la loro offensiva militare e a negoziare un accordo politico, l'unico modo che può portare alla stabilità e allo sviluppo in Afghanistan", si legge nella nota.
Il ritiro delle forze internazionali è stato deciso dall'ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. L'attuale inquilino della Casa Bianca Joe Biden ha posticipato la scadenza di alcuni mesi, ma le forze statunitensi e straniere avranno completamente lasciato il Paese entro la fine di questo mese di agosto.
Con la partenza delle forze internazionali i talebani avanzano di conquista in conquista. Fino a ieri, lunedì, si erano già impossessati di sei capoluoghi delle 34 province afghane. Martedì mattina, secondo alcune fonti di stampa, le milizie talebane sarebbero in marcia verso la quarta più importante città afghana, Mazar-i-Sharif, non distante dal confine con l’Uzbekistan e il Turkmenistan e importante crocevia commerciale e viario, sempre nel nord afghano. Se anche questa città, da dove, secondo le agenzie di stampa presenti sul posto, i civili sono in fuga già dalle prime ore di oggi, martedì, dovesse finire sotto il controllo dei talebani, praticamente il Governo di Kabul non avrebbe più controllo su tutto il nord del Paese.