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L'Ambrì ha dovuto incassare la quarta sconfitta consecutiva perdendo a Davos per 5-3 nell'unica sfida di NL in programma oggi. I leventinesi, che hanno ritrovato il gol dopo otto tempi completi senza superare i portieri avversari, sono partiti a tutta andando alla prima pausa in doppio vantaggio, ma hanno poi subito la rimonta dei grigionesi. I sopracenerini restano quindi fermi agli 8 punti ottenuti nelle prime tre sfide stagionali.
Cereda, che ha schierato per la prima volta in stagione il rientrante Fischer e Pezzullo, ha proposto Ciaccio in porta e delle linee ritoccate rispetto alle precedenti due uscite, raccogliendo subito i frutti di questi cambiamenti. Ci sono infatti voluti solo 91" ai biancoblù per trovare la via della rete dopo un'astinenza da gol che durava da 176'50" e il primo tempo della sfida con lo Zugo. A spezzare l'incantesimo è stato Regin con il suo primo centro stagionale. E con grande cinismo i ticinesi hanno allungato poco dopo con Bürgler. I padroni di casa sono tornati in pista dopo la prima pausa meglio registrati, e nel giro di 2'25" ancora prima di metà incontro hanno ristabilito la parità con l'eterno Ambühl e il topscorer Bromé.
Gli ospiti non si sono lasciati andare, ma pur soffrendo la verve dei gialloblù sono stati anche sfortunati nel dover concedere il successo agli uomini di Wohlwend. Dopo i due pali a cavallo della seconda pausa colpiti da Kostner e Bürgler, il Davos ha allungato in maniera decisiva al 44'26" con Rasmussen, il più lesto a toccare il disco che si era fermato beffardo alle spalle del portiere dell'Ambrì. Poco dopo aver chiamato il time-out i leventinesi hanno subito la mazzata della rete di Corvi al 50'35". Fora e compagni hanno poi sprecato l'ultima chiamata per riaprire i giochi non sfruttando 36" in 5 contro 3, prima del rigore di Bromé che ha messo fine alla sfida nonostante il gol di Isacco Dotti nell'ultimo minuto.