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Per Novartis poter accedere a personale straniero e poter esportare senza problemi verso l'Ue è molto importante. Lo ha detto il presidente del consiglio di amministrazione Jörg Reinhardt, parlando delle conseguenze del voto dello scorso 9 febbraio.
Per il gigante farmaceutico renano gli accordi bilaterali con l'Unione europea sono “estremamente importanti”, spiega il manager 57enne in un'intervista pubblicata domenica dal “SonntagsBlick”. “Produciamo molto in Svizzera. Se improvvisamente per esportare nell'UE dovessero rendersi necessari esami supplementari si dovrebbe riflettere se continuare a produrre in Svizzera”, afferma Reinhardt.
Anche riguardo al personale potrebbero nascere problemi. “Negli stabilimenti basilesi Novartis dà lavoro a 11'300 persone provenienti da oltre 100 nazioni. Siamo fortemente dipendenti da personale straniero. Se non dovessimo più poter reclutare all'estero questo costituirebbe uno svantaggio per la sede di Basilea”, osserva Reinhardt.
ATS/CC