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La netta opposizione all'iniziativa popolare "imposta sull'energia invece dell'IVA" rappresenta "una grandissima delusione": lo afferma la capogruppo dei Verdi liberali, Tiana Angelina Moser, che non teme però ripercussioni per il partito nelle elezioni federali del prossimo autunno.
Il chiaro no è da interpretare come una bocciatura di un progetto, non di una formazione politica, ha indicato Moser all'ats. A suo avviso la tassa sull'energia è stata respinta in modo così massiccio perché era legata all'abolizione dell'IVA.
Inoltre ha avuto un ruolo anche la fine del cambio minimo franco/euro: un passo che ha creato incertezza e fatto diminuire la propensione ai cambiamenti, ha aggiunto la consigliere nazionale zurighese.
Per il collega argoviese Beat Flach la svolta energetica non è in pericolo. "Non vi sono alternative", ha sostenuto il consigliere nazionale.
SDA-ATS