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Il 12 aprile 2012 il Tribunale amministrativo federale ha deciso che in futuro i certificati delle casse pensioni dovranno essere inviati alla persona assicurata in modo che nessun’altro possa prendere visione del loro contenuto. Abbiamo proceduto a un controllo dell’attuazione della sentenza.
Invio di certificati della cassa pensioni – sentenza del Tribunale amministrativo federale e controllo successivo
In passato abbiamo criticato in diverse occasioni il modo in cui viene a volte effettuato l'invio dei certificati della cassa pensione (cfr. il nostro 17° Rapporto d'attività 2009/2010 e il nostro 18° Rapporto d'attività 2010/2011, n. 1.7.3 nelle versioni tedesca e francese). Ora possiamo rendere noti gli ultimi sviluppi della situazione. In occasione di una procedura di accertamento dei fatti, nel 2009 avevamo raccomandato all'istituto di previdenza interessato di inviare i certificati direttamente ed esclusivamente alle persone assicurate. L'istituto di previdenza aveva tuttavia respinto la nostra raccomandazione e a seguito di questo rifiuto, conformemente alla procedura applicabile nel caso di vigilanza degli organi federali, avevamo inoltrato una domanda di decisione in merito al Dipartimento federale dell'interno (DFI). Il DFI da parte sua ha approvato il modo di procedere della cassa pensioni, cosa che ci ha costretti a interporre ricorso al Tribunale amministrativo federale. Il ricorso è stato accolto il 12 aprile 2012 (cfr. il nostro 19° Rapporto d'attività 2011/2012, n. 1.7.2, nelle versioni tedesca e francese). La sentenza A-4467/2011, che nel frattempo è passata in giudicato, ha come conseguenza l'obbligo in futuro di inviare i certificati agli assicurati in modo che nessun'altro - in particolare il datore di lavoro - possa venire a conoscenza del loro contenuto.
Nell'ambito di un controllo successivo, il 19 dicembre 2012 abbiamo verificato, nei locali dell'istituto di previdenza, l'attuazione di questa sentenza e abbiamo constatato che la procedura di invio risponde ora ai criteri fissati da quest'ultima. Tutte le parti coinvolte (fondo di previdenza professionale del datore di lavoro, collaboratori, broker ecc.) sono state informate dall'istituto di previdenza interessato che i certificati sarebbero stati spediti direttamente all'assicurato in busta chiusa con l'indicazione «Personale».
Accogliamo con favore la sentenza del Tribunale federale che rafforza la certezza del diritto in questo settore per quanto concerne la trasmissione di dati personali.