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Sin dal 1990 gli Stati AELS - Norvegia, Islanda, Liechtenstein, Svizzera - negoziano insieme accordi di libero scambio con Paesi terzi non appartenenti all'UE. In un primo momento gli Stati AELS si sono preoccupati di evitare discriminazioni nei riguardi dell'UE la quale, tramite "Accordi europei", lavorava alla creazione di una zona di libero scambio pan-europea, e hanno quindi dato priorità alla conclusione di accordi con i Paesi dell'Europa centrale e orientale. A metà anni '90 l'AELS si è poi orientata verso i Paesi del bacino mediterraneo, con l'obiettivo di partecipare alla zona di libero scambio euro-mediterranea prevista dal processo di Barcellona dell'UE che dovrebbe realizzarsi entro il 2010 e contribuire quindi a promuovere la cooperazione economica euro-mediterranea.
Gli accordi di libero scambio acquisendo importanza sempre maggiore nell'ambito dell'economia mondiale, i Paesi AELS hanno quindi iniziato alla fine degli anni '90 a estendere la loro politica di libero scambio a potenziali partner di tutto il mondo e sono stati i primi, in Europa, ad avere rapporti di libero scambio con Paesi asiatici. Oggi, la rete AELS annovera 22 accordi di libero scambio e diversi negoziati in corso o in preparazione.
Gli Stati AELS hanno altresì firmato dichiarazioni di cooperazione con numerosi Paesi terzi. In genere tali dichiarazioni prevedono l'adozione di un comitato misto, che si riunisce normalmente ogni 12-24 mesi, e possono sfociare in futuri accordi di libero scambio.
I negoziati congiunti per gli accordi di libero scambio nell'ambito AELS richiedono agli Stati membri di assumere una posizione comune nei confronti del partner potenziale. In caso di negoziati con Stati terzi dunque, tale procedura prevede che gli Stati AELS, in un primo momento, coordinino i propri interessi nazionali. Uno di loro fa da portavoce, permettendo comunque agli altri membri una partecipazione attiva alle trattative. Al termine di queste ultime, ogni Stato firma l'accordo e lo ratifica in base alle proprie modalità costituzionali. Per quanto riguarda i prodotti agricoli di base, non avendo gli Stati AELS una politica agricola comune, ognuno di loro negozia un accordo agricolo bilaterale con il Paese partner.
Nelle procedure di negoziazione e nell'applicazione degli accordi di libero scambio e delle dichiarazioni di cooperazione gli Stati AELS sono coadiuvati dal Segretariato de l'AELS.