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L'ASA è a favore di una sorveglianza basata sul rischio, ma critica le eccessive richieste in materia di capitale del Test svizzero di solvibilità SST, più alte che nell'UE e svantaggiose per i gruppi svizzeri con filiali nell'UE. Inoltre, tali richieste hanno anche notevoli conseguenze economiche: le prestazioni di garanzia e le garanzie contro i rischi diventano così care che possono difficilmente ancora venire offerte.
L'ASA richiede adeguamenti del Test svizzero di solvibilità e una chiara separazione dei poteri tra regolamentazione e sorveglianza.
Valutiamo:
L’ASA critica la regolamentazione esasperante degli ultimi anni. È a favore di una chiara separazione tra sorveglianza e regolamentazione, al fine di garantire la sicurezza giuridica della piazza assicurativa svizzera, ai sensi della nuova ordinanza concernente la legge sulla vigilanza dei mercati finanziari (LFINMA) posta in consultazione dal Consiglio federale.
Le eccessive richieste dell'SST svantaggiano le compagnie d'assicurazione svizzere
Nell'UE le compagnie d'assicurazione devono soddisfare le richieste della direttiva Solvency II, che prevede particolari obblighi di pubblicazione e norme per la composizione dei fondi propri. Il corrispondente elvetico di Solvency II è il Test svizzero di solvibilità SST. Nell'autunno 2015 l'UE ha riconosciuto l'equivalenza della regolamentazione Solvency II e SST. In punto importante le norme non sono però identiche, ossia nei requisiti di capitale. Le compagnie d'assicurazione svizzere devono avere 1,5 volte più capitale rispetto ai concorrenti dell'area UE. Ciò svantaggia sensibilmente i gruppi svizzeri con filiali nell'UE.
In questo contesto sono da adeguare alcuni punti come la valutazione dei rischi legati al mercato e ai crediti o la sensibilità dei modelli. L’ASA ha formulato proposte di adeguamento a tal proposito e intrattiene regolari contatti con la FINMA.
Le prestazioni di garanzia e le garanzie contro i rischi sono difficilmente ancora finanziabili
Le eccessive richieste in materia di capitale fanno sì che, in particolare per gli assicuratori vita, le prestazioni di garanzia e le garanzie contro i rischi diventino troppo care per gli assicuratori svizzeri e che quindi non vengano offerte o vengano offerte in modo sempre più limitato.
Chi è esposto ai relativi rischi non può più assicurarsi conformemente alle necessità – oppure i rischi devono essere assunti dallo Stato. Ciò è in evidente opposizione con l'attuale forma, ben sostenuta nella società, della previdenza professionale e privata.
Sicurezza giuridica con nuove linee guida sulla regolamentazione dei mercati finanziari
Nell’ambito della tutela del contraente, negli scorsi anni si è sviluppata una regolamentazione esasperante, a cui manca però spesso una base legale. Queste zone grigie della giurisprudenza portano a una maggiore incertezza giuridica. La revoca della funzione regolamentare e un’unica focalizzazione della vigilanza sui mercati finanziari sulla funzione di sorveglianza sono richieste centrali, che ultimamente sono state discusse a più riprese anche in Parlamento. L’ASA accoglie con favore l'adozione della mozione Landolt e l'elaborazione di un'ordinanza sulla LFINMA. Anche in relazione alla competitività internazionale della piazza assicurativa svizzera, un’adeguata separazione dei poteri tra regolamentazione e sorveglianza è di centrale importanza.