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Prima di discutere del finanziamento della partecipazione elvetica al programma di scambio studentesco Erasmus+ occorrerebbe chiarirne i parametri con l'UE. Bruxelles non ha però ancora elaborato alcun mandato negoziale. Lo indica il Consiglio federale prendendo posizione - negativa - su una mozione della Commissione della politica estera del Nazionale (CPE-N).
La CPE-N chiede al Governo di presentare al Parlamento, entro la sessione invernale 2021, il messaggio relativo al finanziamento della partecipazione svizzera a Erasmus+. L'Esecutivo dice di concordare con l'obiettivo della mozione, ma la respinge per motivi formali. La presa di posizione governativa può così essere riassunta: per negoziare bisogna essere in due.
Attualmente, scrive infatti il Consiglio federale, l'Unione "valuta un'associazione della Svizzera a Erasmus+ alla luce delle relazioni generali tra la Svizzera e l'UE e finora non è stata disposta a condurre colloqui esplorativi sui parametri di un'associazione in termini di tempistiche, finanziamenti o contenuti".
Erasmus+ è bloccato dal 2014 ed è stato sostituito da una situazione transitoria e parziale: Swiss european mobility.
ATS/Swing/joe.p.