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La centrale nucleare di Beznau, nel canton Argovia (foto d'archivio).
Keystone/GAETAN BALLY(sda-ats)
Le "irregolarità" scoperte nel materiale del contenitore in pressione del reattore 1 della centrale nucleare di Beznau, nel comune di Döttingen (AG), risalgono al 1965. Per confermare questa tesi, il gestore Axpo ha fatto costruire una copia del contenitore.
Axpo aveva già fatto sapere lo scorso mese di maggio che le irregolarità - in tutto 925 micro-fessure fra i 5 e i 6 millimetri di diametro - risalivano al periodo in cui la cisterna fu realizzata in una fonderia francese. Ciò risultava dalle circa 10'000 pagine di documentazione sulla costruzione del reattore, che con i suoi 46 anni di servizio è oggi l'impianto nucleare commerciale più vecchio ancora in funzione al mondo.
Per avere la conferma che si tratta di difetti di fabbricazione, considerati accettabili sia in base ai regolamenti dell'epoca che a quelli attuali, Axpo ha fatto costruire in Inghilterra una nuova cisterna della stessa grandezza e realizzata con gli stessi materiali e le stesse tecniche in uso negli Anni '60.
Anche sulla copia si sono formate delle "bolle" analoghe a quelle scoperte nella struttura primaria di contenimento del reattore, hanno dichiarato oggi i responsabili di Axpo davanti alla stampa. La copia sarà ora sottoposta a vari test, fra cui anche cosiddette "prove di distruzione".
I responsabili di Axpo si dicono a questo punto fiduciosi di poter fornire nel corso dell'autunno le prove che il reattore può ancora essere considerato sicuro. Il reattore 1 di Beznau è "spento" dal mese di marzo 2015, quando nell'ambito di una grande revisione erano emerse le "irregolarità" nella struttura di contenimento.
Axpo si è vista costretta a posticipare a più riprese la data della riattivazione: dai 4 mesi di stop inizialmente previsti, si è arrivati a 16 mesi, ossia fino alla fine del 2016. Tutto dipende ora dal via libera dell'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN).
SDA-ATS