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L'ex Ceo di Boeing Dennis Muilenburg non otterrà la liquidazione e perderà altri 15 milioni di dollari in azioni previsti dal piano di incentivi e bonus 2019 dopo essere stato cacciato in dicembre per la crisi del 737 Max, ma se ne andrà con un tesoro di 62 milioni.
Questo fra premi, benefit e bonus pensionistici accumulati nei suoi quasi 35 anni di attività nell'azienda americana e che nessuno gli può togliere, nonostante l'anno nero della Boeing, con due incidenti aerei costati la vita a 346 persone e le polemiche sulla sicurezza che ancora accompagnano lo stop del 737 Max, il suo modello più venduto.
Proprio ieri la Federal Aviation Administration (Faa) ha annunciato una multa di 5,4 milioni di dollari contro la Boeing per aver mentito all'agenzia del Dipartimento dei trasporti Usa sostenendo che alcune componenti difettose delle ali del 737 Max erano sicure. Sanzione che si aggiunge a quella di 3,9 milioni di dollari proposta dalla Faa per lo stesso motivo nella generazione più vecchia del 737. E sempre ieri sono trapelate le imbarazzanti mail interne alla società in cui i dipendenti mettono in dubbio la sicurezza dell'aereo e deridono le autorità per il processo di approvazione. E-mail shock, che hanno affondano il titolo a Wall Street e aumentato la pressione sui vertici della società.
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