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WELLINGTON - Jacinda Ardern non ci sta a sentir definire «terribile» la situazione dei contagi in Nuova Zelanda e replica a tono a Donald Trump.
Andando con ordine: nelle scorse ore il presidente statunitense, impegnato in un comizio elettorale in Minnesota, ha puntato il dito contro l'andamento della pandemia nell'arcipelago nel Pacifico. «Grande aumento in Nuova Zelanda, sapete è terribile. Noi non vogliamo ciò» ha dichiarato Trump.
Ardern ha replicato dicendo che la manciata di contagi giornalieri (sono 13 i casi registrati martedì in Nuova Zelanda) non sono paragonabili con le «decine di migliaia» di positivi che vanno quotidianamente a ingrossare i dati a stelle e strisce. Pertanto le critiche di Trump sullo stato della pandemia di coronavirus sono «palesemente sbagliate».
Secondo gli ultimi dati forniti dalla Johns Hopkins University, la Nuova Zelanda conta 1643 contagi accertati e 22 decessi, su una popolazione che sfiora i cinque milioni di abitanti. Gli Stati Uniti, per contro, hanno più di cinque milioni e 443mila positività ai test e oltre 170mila decessi, su quasi 330 milioni di abitanti.
Jacinda Ardern non ci sta a sentir definire «terribile» la situazione dei contagi in Nuova Zelanda e replica a tono a Donald Trump.