Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/228050

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di fare in modo che nell'ambito dell'ulteriore sviluppo dell'Accordo di libero scambio con la Cina le imprese svizzere abbiano la possibilità di acquisire, in linea di principio illimitatamente, partecipazioni in imprese cinesi e di riprenderne (principio di reciprocità).</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Michel, Müller Damian, Noser) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per ragioni differenti e a seconda del settore, sia in Cina sia in Svizzera sono in vigore delle disposizioni che regolano gli investimenti esteri. Per esempio, nel nostro Paese al momento diversi rami sono protetti a livello giuridico dagli investimenti e dai rilevamenti indesiderati. Ciò fa sì che le infrastrutture importanti e i servizi di base di rilevanza sistemica (p.es. nella sanità e nella formazione) restino prevalentemente in mano al settore pubblico o vengano protetti da rilevamenti di investitori privati e stranieri per mezzo di leggi speciali. Per quanto riguarda gli altri settori, le aziende private possono proteggersi da rilevamenti indesiderati sulla base del diritto societario. Rispetto alla Svizzera e ad altri Stati, le leggi in vigore a livello nazionale in Cina prevedono una minore apertura agli investimenti esteri. Negli ultimi anni il diritto cinese ha però fatto dei passi avanti e ha per esempio aperto diversi settori agli investitori stranieri.</p><p>Dopo trattative durate anni, a dicembre 2020 l'UE e la Cina sono riuscite a raggiungere un'intesa politica per un accordo globale in materia di investimenti. L'UE è riuscita a negoziare importanti concessioni per quanto riguarda l'accesso al mercato per gli investimenti, ma non è comunque riuscita ad ottenere una reciprocità. In base al principio della nazione più favorita dell'Accordo generale dell'OMC sugli scambi di servizi, una parte delle concessioni accordate all'UE nell'ambito degli investimenti nel settore dei servizi verranno applicate anche a Stati terzi, come la Svizzera. Al di fuori di questo settore c'è però il rischio di una certa discriminazione. Tuttavia, nel frattempo la finalizzazione dell'accordo è stato sospesa dall'UE per motivi politici.</p><p>Durante la fase esplorativa in corso per un aggiornamento dell'Accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Cina, il nostro Paese dovrà affrontare la questione dell'accesso al mercato, al fine di migliorarlo e di evitare discriminazioni a sfavore degli investitori svizzeri. Nel caso in cui si aprissero effettivamente delle trattative per modernizzare l'accordo attuale, la Confederazione si adopererà per introdurre tali miglioramenti e, a seconda del settore, proteggere i propri interessi offensivi e difensivi. Alla luce di quanto esposto e visti gli interessi differenti dei due partner non si reputa né possibile né indicato raggiungere una reciprocità totale in tutti i settori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.