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“L’accoglienza indiscriminata rappresenta un nullus alla nostra identità. Quanto alla Kyenge, presenterò ricorso”
L’Europarlamentare On. Mario Borghezio presenterà ricorso per la sentenza secondo cui debba risarcire con 56 mila euro l’ex Ministro per l’Integrazione Kashetu Cecile Kyenge, per una frase che poneva l’attenzione sulla differenza etnica e culturale tra Italia e Congo, pronunciata dall’Onorevole durante un’intervista radiofonica alla trasmissione laZanzara su Radio24. Borghezio racconta a Ticinolive il “processo politico” nel quale è incorso, e riguardo all’emergenza sbarchi conclude: “Diventeremo la provincia settentrionale della Libia. Siamo di fronte a un’immane invasione.”
Il 29 aprile del 2013 l'on. Borghezio aveva espresso un'opinione secondo cui il ministro Kyenge non avrebbe avuto la necessaria competenza per essere ministro dell'Integrazione. La Kyenge condannò l'opinione chiedendo il risarcimento di 140 mila euro. Ora il pm Basilone ha condannato Borghezio a risarcire la Kyenge con ben 50 mila euro, più una multa di 6 mila euro. Tutto per un'opinione.
On. Borghezio, a parer suo, come mai questa sentenza?
Io penso che la mia condanna sia stata preceduta da una polemica giornalistica sul Corriere della Sera, dopo che mi ero rivolto all’UE chiedendo che mi fosse riconosciuta l’immunità parlamentare. La telefonata in questione avrebbe in realtà fatto capire che in quelle frasi non vi era una sola sillaba di razzismo. La mia era una polemica sul fatto che l’allora ministro Kyenge non avesse le qualità per fare il Ministro dell’Integrazione. Non avrei detto lo stesso, per esempio, del Ministro di Giustizia della Repubblica Francese, on. Rachida Dati, la quale si dimostrò invece un avvocato esperto.
Perché, a suo avviso, questo processo politico?
Che il processo nel quale sono incorso sia politico è dimostrato dal fatto che il relatore incaricato del Parlamento Europeo avesse riconosciuto il mio diritto all’immunità parlamentare, mentre l’aula, condizionata dai partiti politici, votò invece in maniera difforme.
Presenterà ricorso?
Certamente, ci sarà il ricorso in appello. Ritengo del tutto abnorme il riconoscimento di 50mila euro alla Kyenge, (la quale ne chiese addirittura 150mila n.d.r.) la quale non fu danneggiata da quelle mie affermazioni tutt’altro che offensive, anche perché poi divenne subito dopo europarlamentare, quindi semmai, da quella storia, ne ha tratto un riscontro di notorietà.
Per concludere, cosa pensa dell’emergenza sbarchi in Italia?
Stiamo diventato la provincia settentrionale della Libia, presto i confini dell’Europa meridionale si fermeranno alle Alpi. Francia e Germania respingono i migranti, siamo noi, l’Italia, l’ultimo approdo di tutti, anche e soprattutto dei non aventi diritto alla richiesta d’asilo. Tutto ciò è molto grave perché rappresenta un nullus alla nostra identità. È ormai palese che con quest’accoglienza indiscriminata ci troviamo di fronte a un’immane invasione.
Ticinolive - Riproduzione Riservata Intervista di Chantal Fantuzzi