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Mondo della fotografia in lutto: lo svizzero naturalizzato statunitense Robert Frank, uno dei più influenti fotografi del ventesimo secolo, è morto a Inverness in Nova Scotia.
Frank, il cui stile diretto ed espressivo rivoluzionò la fotografia documentaria, aveva 94 anni. La morte è stata confermata martedì da Peter Gill, responsabile della galleria Pace-McGill di Manhattan.
Nato a Zurigo nel 1924, era giunto negli Stati Uniti a 23 anni. Tra i suoi lavori più famosi ricordiamo il volume "The Americans". Erano gli Anni cinquanta, Frank scattò ventiquattromila istantanee, poi ne scelse ottantatré per farne un libro che già dal titolo suona come definitivo. Gli americani. Viene pubblicato in Francia nel 1958, in America un anno dopo.
Quei ritratti in bianco-e-nero dapprima disturbano, aspri, densi, quasi sgranati, fuori dal comune. Le riviste dell’epoca inizialmente non li pubblicano. Sono per lo più le espressioni e i dettagli catturati con la sua Leica a colpire: la fatica che segna i volti dei lavoratori, la desolazione di alcune catene fast-food, gli spazi immensi che non si sa dove portino. Lontano dalle coste, nella terra di mezzo di un’America dimenticata Robert Frank consegna alla storia della fotografia i “forgotten men”, coloro che non fanno notizia. Un critico dell’epoca definisce Frank “il Manet della fotografia”.
- Notiziario 16.00 del 10.09.19: Morto il fotografo Robert Frank