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È terminato l’incontro tra il Municipio di Lugano e la compagnia aerea Darwin, in difficoltà finanziarie per un debito di 2 milioni di franchi con l’aeroporto di Lugano-Agno. Il tema principale è stato lo sviluppo dello scalo e la possibilità che vi sia una segreta “new entry” come partner strategico per la compagnia aerea. Da tempo l’aeroporto è posto sul filo del rasoio e i dati pubblicati dalla SIAA (Swiss International Airports Association) parlano chiaro: nei primi mesi del 2013 il numero di passaggeri all’aeroporto di Lugano-Agno è diminuito del 21%. Con l’abbandono della pista da parte di Minoan Air, dopo soli 6 mesi di attività, l’aeroporto si è trovato in ulteriori difficoltà e con un futuro assai incerto. Altra questione che potrebbe portare un po’ di speranza è il via libera da Berna sulla decisione tanto attesa di modificare la parte nord della pista (allungandola di 70 metri e allargandola di 45), così dalla prossima primavera, Agno potrà ospitare un maggiore numero di passeggeri. Conseguentemente sorgono opinioni contrastanti riguardo alle intenzioni di ampliamento. Vi sono diversi elementi da considerare, tra cui la posizione geografica dell’aeroporto e l’inquinamento sonoro che disturberebbe i comuni confinanti. Quale futuro si prospetta per l’aeroporto? Da cosa dipenderà il miglioramento della sua situazione economica?