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È un testa a testa dall'esito incerto quello fra Bronislaw Komorowski e Andrzej Duda, i due candidati alla presidenza della Polonia, che si sono sfidati oggi al ballottaggio.
E le elezioni sono state segnate da un episodio drammatico: una donna è morta al seggio, in un comune del sud del Paese, proprio durante le operazioni di voto.
Il decesso ha provocato il blocco della sede elettorale per circa un'ora e mezza, e la commissione nazionale polacca ha stabilito di prolungare fino alle 22.30 il silenzio elettorale. Slittati dunque anche i primi exit poll, mentre il risultato finale potrebbe arrivare soltanto martedì.
Per eleggere il capo dello Stato che guiderà il Paese per i prossimi cinque anni, 30 milioni di elettori hanno avuto la possibilità di recarsi alle urne fino alle 21. I primi dati sull'affluenza indicano che, rispetto al primo turno - il 10 maggio scorso - vi è stata una partecipazione maggiore: secondo la Commissione nazionale elettorale (Pkw) fino alle ore 12 hanno votato 17,4% di elettori (contro il 14,61% del 10 maggio) e fino alle 17 il 40,51% degli aventi diritto (contro un 34,41%).
Anche su questi dati si tentano delle previsioni: la maggiore affluenza mattutina ai seggi potrebbe, secondo i primi commenti, significare la mobilitazione più forte fra l'elettorato "tradizionale", (che di solito va a votare dopo la messa mattutina) e quindi favorire Duda, indicato dal leader del partito di destra Diritto e giustizia (Pis) Jaroslaw Kaczynski.
I dati pomeridiani potrebbero significare d'altro canto una rimonta da parte di Komorowski, sostenuto invece dal partito liberale di centro Piattaforma civica, al governo da sette anni. "L'esito è incerto, e come accaduto una volta negli Stati Uniti potrebbe avere impatto anche l'ultima manciata dei voti" ha detto all'Ansa Janek Cywinski, un esperto che segue la giornata elettorale per il quotidiano Gazeta Wyborcza.
La differenza fra i due avversari, al primo turno delle elezioni, era stata minima: 34,76% per Duda contro 33,76% di Komorowski; e non si esclude che un "testa a testa" potrebbe ripetersi anche al ballottaggio. "Per questo motivo gli exit poll vanno trattati con la dovuta cautela" avverte Cywinski, ricordando che l'esito finale sarà annunciato da Pkw domani sera o martedì pomeriggio. L'attesa è grande come del resto è stata la sfida fra i candidati che rappresentano due visioni della Polonia assai lontane.
Per Duda "il paese è in rovina" perciò ci vuole "una buona svolta" per ricostruirlo; per Komorowski gli ultimi 25 anni sono stati invece il momento migliore di due secoli della storia di Polonia, perciò "bisogna difendere la libertà" e continuare le riforme iniziate con l'integrazione europea e atlantica del paese.
Negli ultimi giorni della campagna elettorale lo scontro fra i due contendenti era diventato sempre più aspro, e che il cima fosse molto teso è stato evidente quando, durante un comizio a Torun, un uomo ha tentato di aggredire il presidente Komorowski, ed è stato fermato dai servizi. Sulle scelte degli elettori ha avuto un certo impatto il primo dei due dibattiti televisivi di una settimana fa, che, seguito da un pubblico da record di oltre 10 milioni telespettatori, secondo i sondaggi ha rivitalizzato le speranze del capo di stato in funzione, fino ad allora in svantaggio.
Ma non è escluso che in vista delle elezioni politiche dell'autunno prossimo Komorowski paghi il prezzo per le valutazioni sul partito Po che lo sostiene e che governa il paese da 7 anni: esprimendo un voto negativo alle presidenziali, gli elettori in fondo potrebbero voler in anticipo esprimere il loro "no" sopratutto sul governo. In tale caso la vittoria di Duda esprimerebbe davvero la voglia di "grande svolta".
SDA-ATS