Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/192851

<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio è invitato a elaborare in un rapporto possibili varianti per una soluzione riguardante la sostituzione dei parlamentari durante i congedi di maternità o paternità e in caso di malattia prolungata. </p><p>In particolare, occorre mostrare, </p><p>1. quali adeguamenti giuridici e costituzionali dovrebbero essere apportati per una determinata soluzione riguardante i sostituti,</p><p>2. per una delega temporanea del mandato o se </p><p>3. potrebbero essere offerte soluzioni pragmatiche anche senza adeguamenti giuridici.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>In virtù della Costituzione federale, il Consiglio nazionale è composto di 200 deputati eletti dal Popolo a suffragio diretto (art. 149 Cost.); non è prevista la possibilità di una supplenza. Introdurre una soluzione di questo tipo per i parlamentari eletti presupporrebbe quindi, non da ultimo, anche una revisione della Costituzione. Senza una base costituzionale non sarebbero possibili una "delega temporanea" né "soluzioni pragmatiche", come propone l'autrice del postulato.</p><p>Alcuni Cantoni (Ginevra, Grigioni, Giura, Neuchâtel e Vallese) hanno introdotto un sistema di supplenza per i propri parlamenti; altri (Basilea Città e Berna) hanno esaminato la possibilità di fare altrettanto, ma vi hanno rinunciato. </p><p>Introdurre un sistema di supplenza a livello federale avrebbe importanti conseguenze per l'organizzazione dell'attività della Camera. L'Ufficio reputa eccessivo l'onere attuativo sotto il profilo sia legislativo, sia organizzativo, e propone perciò di respingere il postulato.</p><p>Se si intende perseguire gli obiettivi di tale richiesta, sarebbe più opportuno ed efficace presentare un'iniziativa parlamentare, all'attenzione della Commissione delle istituzioni politiche, per una corrispondente modifica della Costituzione.</p></text>