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I i circa due miliardi di euro che la Grecia doveva al Fondo monetario internazionale e i 4,2 di cui era debitrice nei confronti della Banca centrale europea sono stati pagati. Altri 500 milioni sono finiti nelle casse dell'istituto d'emissione nazionale, che pure era volato in soccorso dello Stato.
Rimborsi resi possibili dopo che Bruxelles ha dato il suo via libera alla concessione di un prestito ponte di 7,16 miliardi, sull'onda dell'accordo firmato lunedì dalla repubblica ellenica e dai suoi creditori, in cambio di altre riforme e di ulteriori sacrifici.
Le risorse ordinarie dovranno ora permettere di far fronte agli obblighi correnti sino a fine mese, tra gli altri il versamento degli stipendi dei funzionari e delle pensioni. In agosto scadenze e problemi si ripresenteranno e sarà allora indispensabile che il paese possa attingere al programma d'aiuto dotato di oltre 80 miliardi che dovrebbe consentirgli di ritrovare un po' di stabilità e tranquillità.
AFP/dg