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Con sentenza del 6 dicembre 2007 la II Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto il ricorso presentato dall’ex ministro russo per l’energia nucleare, Evgeny O. Adamov, contro la decisione del 5 aprile 2007 dell’Ufficio federale di giustizia, il quale aveva respinto la domanda di indennità per ingiusta carcerazione presentata dall’interessato in relazione al periodo di detenzione da lui trascorso in vista di estradizione dal 2 maggio al 30 dicembre 2005. In sostanza il Tribunale ha considerato che, facendo astrazione dalla concorrente domanda delle autorità penali russe, i requisiti per un’estradizione agli Stati Uniti erano comunque dati ed il fatto che l’ex ministro sia poi stato estradato prioritariamente alla Russia non ha pregiudicato la legittimità della detenzione in vista di estradizione verso il primo Paese.
Il Tribunale penale federale, che ha iniziato la propria attività il 1° aprile 2004, pubblica una raccolta ufficiale sulla base delle sentenze pronunciate fino ad oggi e di quelle future. In questa raccolta sono pubblicate le sentenze che rivestono importanza sotto il profilo del perfezionamento giuridico o per altre ragioni. Il primo volume contenente le sentenze concernenti gli anni 2004-2006 è disponibile e può essere ordinato già da subito. Il Tribunale penale federale ha sede a Bellinzona ed è il tribunale penale ordinario della Confederazione. Esso ha iniziato la propria attività il 1° aprile 2004. La Corte penale giudica, segnatamente, le cause penali che sottostanno alla giurisdizione federale giusta gli articoli 336 e 337 del Codice penale svizzero. Le Corti dei reclami penali statuiscono, in particolare, su reclami ed istanze in materia di procedura penale federale, di procedura penale amministrativa federale e di foro nonché, dal 1° gennaio 2007, in ambito d’assistenza giudiziaria internazionale in materia penale. Inoltre, il Presidente della I Corte dei reclami penali decide delle procedure penali federali concernenti le domande d’approvazione in materia d’inchieste mascherate e di sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni. Nel corso degli ultimi 3 anni e mezzo, il Tribunale penale federale ha pronunciato più di 1'000 sentenze. Sulla base di queste ultime e delle sentenze future, il Tribunale penale federale pubblica una raccolta ufficiale sotto forma di libro contenente le sentenze cresciute in giudicato che rivestono importanza sotto il profilo del perfezionamento giuridico o per altri motivi. Con tale pubblicazione s’intende contemporaneamente promuovere la trasparenza della giurisprudenza e rafforzare la fiducia nell’attività del Tribunale penale federale. Quale segno d’attaccamento al Cantone in cui il Tribunale ha la sua sede, le sentenze pubblicate nella raccolta ufficiale saranno indicate con la sigla TPF, quest’ultima corrispondente all’abbreviazione in lingua italiana del Tribunale (Tribunale penale federale). Il presente primo volume contiene le sentenze concernenti gli anni 2004–2006. Nonostante le sue maggiori dimensioni, esso è offerto al medesimo allettante prezzo dei volumi che seguiranno negl’anni a venire e che saranno ogni volta pubblicati in primavera. Pertanto, il prossimo volume contenente le sentenze del 2007 sarà già disponibile a partire da aprile/maggio del 2008. Il primo volume concernente gli anni 2004-2006 e i volumi futuri possono essere ordinati da subito recandosi sulla homepage del Tribunale penale federale (www.bstger.ch) o su quella della Dike Verlag Zürich/St.Gallen.
Per ulteriori informazioni: Patrick Guidon, Segretario generale supplente, 091 822 62 62, <email-pii>
Presa di posizione del TPF in merito al Rapporto della CdG del 5 settembre 2007
Seduta di vigilanza del Tribunale federale e del Tribunale penale federale del 4 ottobre 2007 a Bellinzona.
Il Tribunale penale federale ha nominato in data 9 luglio 2007 la signora Prisca Fischer nuovo Giudice istruttore federale per le istruzioni preparatorie in lingua italiana. La signora Fischer è attualmente funzionaria inquirente presso la Divisione inchieste e Capo supplente per la Sezione sorveglianza dell’esercizio presso la Commissione federale delle case da gioco. Essa assumerà la nuova carica a partire dal 1° ottobre 2007 per una durata determinata, fino alla soppressione dell’Ufficio dei giudici istruttori.
Mediante sentenza del 16 maggio 2007 la II Corte dei reclami penali del Tribunale penale federale ha respinto un ricorso presentato da Jan Ullrich contro una decisione del Ministero pubblico del Canton Turgovia, con cui viene ordinata la trasmissione alle autorità tedesche di diversi mezzi di prova richiesti nel quadro di un procedimento penale aperto in Germania contro lo stesso Ullrich. Tale procedimento si fonda su sospetti di doping. La II Corte ha in particolare ritenuto che l'ipotesi di reato di truffa sulla quale si basa il procedimento tedesco potrebbe essere presa in considerazione anche sotto il profilo del diritto svizzero in un medesimo contesto. Le sentenze della II Corte in materia di assistenza giudiziaria internazionale in materia penale possono essere oggetto di ricorso al Tribunale federale alle condizioni fissate dall'articolo 84 della legge sul tribunale federale. Il termine di ricorso è di dieci giorni.
Incaricata di occuparsi delle cause relative all'assistenza internazionale in materia penale, la II Corte dei reclami penali è tenuta a rispettare le regole particolari vigenti in questo settore del diritto. Essa deve segnatamente vegliare a che le informazioni non siano trasmesse a delle autorità estere prima che le vie di ricorso previste dalla legge siano esaurite. Negli ambiti previsti dall'art. 84 della Legge sul Tribunale federale, le sentenze della II Corte dei reclami penali possono essere oggetto di ricorso e non sono dunque definitive. Una pubblicazione prematura sarebbe atta a portare a conoscenza delle autorità estere fatti che le medesime non avrebbero ancora diritto di conoscere oppure che non avrebbero diritto di conoscere del tutto, a seconda dell'esito delle procedure di ricorso. Per questi motivi, la II Corte dei reclami penali deve astenersi dalla pubblicazione delle sue sentenze fintanto che non è appurato il diritto delle autorità roganti ad ottenere le informazioni richieste.
Per quanto concerne le "causes célèbres", la II Corte dei reclami penali si propone d'informare i giornalisti accreditati mediante un comunicato, il quale si limiterà essenzialmente ad indicare l'esito dei ricorsi sui quali essa è chiamata a statuire.