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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha ripetutamente tagliato linearmente le tariffe nazionali del settore sanitario adducendo motivi di ordine politico. La situazione è cambiata: numerosi ospedali sono continuamente in perdita o ben lungi dal margine EBITDA del 10 per cento, indispensabile per operare gli investimenti necessari per un esercizio sostenibile. In considerazione di quanto precede, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali conclusioni trae dal sempre più evidente sottofinanziamento sistematico dei fornitori di prestazioni stazionarie indotto dalle attuali tariffe? È disposto, ora che le circostanze sono mutate, a vagliare anche un aumento delle tariffe?</p><p>2. In numerosi Cantoni è già stato deciso di erogare sovvenzioni pubbliche a ospedali (p. es. Argovia: ospedale cantonale di Aarau; Zurigo: ospedale Triemli; Sciaffusa: ospedale cantonale di Sciaffusa) o sono in corso preparativi in tal senso. Come giudica la costituzionalità e la conformità alla LAMal di sovvenzioni pubbliche (cantonali e comunali) come contributi all'esercizio o all'infrastruttura per gli immobili ospedalieri o per l'accumulo di capitale proprio o la copertura di deficit?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, qual è l'influenza delle sovvenzioni citate sulla concorrenza qualitativa, richiesta dal legislatore, tra gli ospedali figuranti sugli elenchi degli ospedali cantonali? Non ritiene che le sovvenzioni e gli sviluppi descritti alla domanda 2 finiranno per salvaguardare strutture di assistenza non sostenibili?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a discutere a breve i temi del finanziamento supplementare delle strutture stazionarie da parte dei Cantoni con gli attori interessati (Cantoni, assicuratori, fornitori di prestazioni), per esempio a una tavola rotonda?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al Consiglio federale non è noto alcun sottofinanziamento sistematico dovuto alle attuali tariffe per le prestazioni stazionarie, che di norma sono stabilite per convenzione in conformità all'articolo 43 capoverso 4 della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10). Se non riescono ad accordarsi su una tariffa, i partner tariffali possono chiedere al Cantone di competenza di stabilirla (art. 47 cpv. 1 LAMal). Da un lato, i Cantoni non hanno alcun interesse a esporre i loro ospedali a un sottofinanziamento sistematico, dall'altro devono anche provvedere affinché le tariffe restino economicamente sostenibili. Le tariffe LAMal, peraltro, non garantiscono una copertura completa dei costi, ma si orientano alla rimunerazione degli ospedali, che forniscono le prestazioni nella qualità necessaria, in modo efficiente e vantaggioso (art. 49 cpv. 1 LAMal); in altri termini devono coprire soltanto i costi necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni (art. 59c cpv. 1 lett. b ordinanza sull'assicurazione malattie [OAMal; RS 832.102]).A causa del primato della negoziazione previsto dalla LAMal, un adeguamento delle tariffe rientra in primo luogo nella competenza dei partner tariffali. In via sussidiaria, il Consiglio federale può procedere ad adeguamenti di una struttura tariffale per singola prestazione se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione (art. 43 cpv. 5bis LAMal).</p><p>2. Le rimunerazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) non possono comprendere partecipazioni ai costi delle prestazioni economicamente di interesse generale (art. 49 cpv. 3 LAMal), nei quali rientra in particolare il mantenimento di capacità ospedaliere per motivi di politica regionale. Di norma sussidi pubblici sono versati alle prestazioni economicamente di interesse generale. Queste ultime sono conformi alla LAMal finché è garantito che i loro costi non rientrano nella determinazione delle tariffe LAMal.Il Consiglio federale ha avuto modo di esprimersi sull'argomento nel suo parere del 21 agosto 2019 sul postulato Burgherr <a href="https://www.parlament.ch/de/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20193887">19.3887</a> "Obbligo di bando per le prestazioni economicamente di interesse generale nel settore sanitario", constatando che secondo la Costituzione federale la competenza relativa al disciplinamento delle condizioni quadro per l'aggiudicazione di prestazioni economicamente di interesse generale nel settore sanitario è dei Cantoni.</p><p>3. Poiché, come menzionato nella risposta alla domanda 2, di norma i sussidi coprono le prestazioni economicamente di interesse generale, che non rappresentano prestazioni assicurate obbligatoriamente, non è riscontrabile alcun nesso diretto tra sussidi e concorrenza in materia di qualità. In ultima analisi, questi pagamenti non toccano gli strumenti più importanti della concorrenza in materia di qualità, ossia il finanziamento delle prestazioni e la libera scelta ampliata dell'ospedale. La riduzione delle prestazioni eccedentarie, insufficienti e inappropriate e il contenimento della crescita dei costi nell'AOMS corrispondono agli obiettivi della strategia di politica sanitaria 2020-2030 del Consiglio federale con i quali le strutture di assistenza non sostenibili sono in contrasto. Poiché, tuttavia, i sussidi coprono soltanto (parti di) costi che non rappresentano prestazioni della LAMal ai sensi della legge, dal punto di vista dell'AOMS non comportano necessariamente la creazione di strutture di assistenza non sostenibili.</p><p>4. Il Consiglio federale discute regolarmente con gli attori interessati su diversi temi correlati al finanziamento ospedaliero e, qualora gli attori lo desiderino, è disposto ad affrontare il tema summenzionato nell'ambito di queste discussioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.