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Già un anno dopo essere stata fondata nel 1917, la rivista economia «Forbes» pubblicò un elenco dei 30 americani più ricchi.
In cima a questa storica lista, composta dal padre fondatore della pubblicazione B.C. Forbes in persona, figurava il magnate del petrolio John D. Rockefeller, con una fortuna di 1,2 miliardi di dollari, che corrisponderebbero alla bellezza di 21 miliardi di dollari del 2017.
Ma fu solo nel 1982 che la rivista lanciò l’idea di pubblicare la lista come contenuto fisso. Sotto la direzione di Malcolm Forbes, figlio di B.C., uscì la «Forbes 400», una classifica dei 400 americani più facoltosi.
È interessante osservare che nemmeno l’allora primo della lista, l’armatore e imprenditore Daniel Keith Ludwig, figurerebbe nella lista odierna.
La sua fortuna era di 2 miliardi di dollari, ma ci vogliono ormai come minimo 2,1 miliardi per entrare nel novero delle 400 persone più ricche del paese.
Oggi comunque «Forbes» pubblica anche tutta una serie di altre classifiche, come per esempio: tutti i miliardari del mondo, gli atleti meglio retribuiti del mondo, le persone più potenti del mondo, le 2000 maggiori aziende del mondo e, ma purtroppo solo fino al 2013, le 15 personalità fittizie più ricche.
Dal 2004, la rivista celebra anche le 100 donne più potenti del mondo. Come già il primo anno, quando in testa c’era l’allora segretaria di Stato degli USA Condoleezza Rice, anche nel 2020 la lista «100 Most Powerful Women» è dominata da figure politiche.
Sul podio troviamo, nell’ordine, la cancelliera tedesca Angela Merkel, la presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde e la nuova vicepresidente statunitense Kamala Harris.
È la decima volta che Angela Merkel si trova al primo posto (!). Come fa notare «Forbes», la cancelliera mostra la sua forza anche ora che è giunta alla sua quarta legislatura e continua a raccogliere molti consensi in tutta Europa. Ma Christine Lagarde, che la rivista celebra come una pioniera da vari punti di vista e una voce potente delle pari opportunità, non è certo una novellina. La politica e giurista francese si trovava al secondo posto della classifica anche l’anno scorso.
Una novità è invece costituita da Kamala Harris: l’ex senatrice californiana si è imposta in modo impressionante dibattendo in TV con l’allora vicepresidente Mike Pence e oltre a essere la prima donna a ricoprire la carica vicepresidenziale, è anche la prima afroamericana e la prima cittadina di origini indiane in questa posizione di potere, sottolinea «Forbes».
Non sono però soltanto le donne attive in politica a entrare nella lista. Nel 2020 vi figuravano per esempio Melinda Gates, filantropa e co-fondatrice con il marito della Fondazione Bill & Melinda Gates, o ancora le donne d’affari Mary Barra (CEO della General Motors) e Ana Patricia Botín (presidente esecutiva del Banco Santander).