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Il Duomo di Milano davanti a una stazione FFS? Delle cavallette ugandesi in un bunker a due passi dal Lemano? Una finta propaganda populistica che invade una città svizzera? Tutto ciò e altre 47 proposte hanno animato il mese di settembre a Vevey, per l'ottava edizione della biennale d'arti visive "Images Vevey".
Più di 50 artisti provenienti da oltre 25 Paesi hanno esposto nella città in riva al Lemano all'insegna del motto "Together - La vie ensemble". Come di consueto i visitatori sono stati chiamati a esplorare le strade, i musei e i più improbabili anfratti di Vevey per apprezzare i lavori di svariati artisti internazionali tra cui Martin Parr, Alec Soth, Gillian Wearing e Marina Abramović.
Quest'edizione post-pandemia si chiude domenica 25 settembre segnando un afflusso "straordinario": a Vevey sono giunti più di 50'000 visitatori in 3 settimane. Stando agli organizzatori, l'evento (gratuito) ha attirato molti visitatori da fuori cantone, ma anche dall'estero.