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Dança das Cabeças
17.11.2009
Intervista esclusiva a Egberto Gismonti
Egberto Gismonti (Carmo, 5 dicembre 1947) è un compositore, polistrumentista (chitarrista e pianista in particolare) brasiliano.
Gismonti iniziò a suonare il pianoforte all'età di sei anni. Dopo aver studiato musica classica per 15 anni, si trasferì a Parigi per studiare orchestrazione ed analisi con Nadia Boulanger, composizione con Jean Barraqué, un discepolo di Schoenberg e Webern. Una volta tornato in Brasile, Gismonti cominciò a vedere davanti a sé una realtà più ampia del mondo della musica classica che aveva conosciuta sino ad allora. Era attratto dalle idee compositive di Maurice Ravel ma anche dal "cavaquinho", uno strumento a corde della musica popolare brasiliana, per certi versi simile alla chitarra.
Proprio in questo periodo comincia a dedicarsi allo studio della chitarra, cominciando con il classico strumento a sei corde e passando ad una chitarra ad otto corde nel 1973, e successivamente a dieci corde. Passò due anni sperimentando diverse accordature dello strumento e ricercando nuove sonorità, ricorrendo all'uso del flauto, kalimba, sho, voce, campane, ecc. Durante la prima metà degli anni '70 egli pose dunque le basi per le sua concezione attuale della musica, ascoltando e traendo ispirazione da musicisti molto diversi tra loro, come ad esempio Django Reinhardt e Jimi Hendrix...
Per Gismonti è possibile produrre una musica "popolare" e "seria": non c'è contraddizione tra questi due tipi di musica...
L'intervista che vi proponiamo, suddivisa in due parti, è stata realizzata da Claudio Farinone in occasione di un'edizione dell'Uncool Jazz Festival di Poschiavo dedicata interamente al musicista brasiliano.
17.11.2009
ReteDueCinque, 17.11.2009 - di Claudio Farinone