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Nel canton Uri è stata lanciata una petizione per annullare il progetto di centro di prima accoglienza per rifugiati che dovrebbe aprire le porte in settembre a Seelisberg. Fra gli oppositori, il sindaco, altri membri dell'esecutivo comunale e operatori turistici.
I sessanta rifugiati che potrebbe ospitare corrispondono a quasi il 10% della popolazione del piccolo villaggio, situato sopra il Lago dei Quattro Cantoni, precisa il gruppo di interesse denominato "vernünftige Asyllösung für Seelisberg" (soluzione sensata per rifugiati nel Seelisberg) in un comunicato odierno.
È una quota sproporzionata e comporta un grande potenziale di conflitto, siccome dovrebbero essere ospitati soprattutto giovani uomini per cui non c'è nessuna occupazione a Seelisberg.
Inoltre il luogo scelto, nelle vicinanze di scuole, hotel e ristoranti, non è per niente adatto a un centro per i rifugiati, sostiene il gruppo di contrari. Essi temono grossi cambiamenti nella vita del paese e svantaggi economici.
Il gruppo di oppositori chiede quindi che il Cantone fermi il progetto. A loro avviso, ci sono luoghi migliori ad Uri, per esempio siti che già in passato sono stati utilizzati a questi scopi.
Il Dipartimento opere sociali ha annunciato circa una settimana fa di voler utilizzare l'hotel Löwen di Seelisberg come centro di prima accoglienza per i rifugiati. La struttura, che può ospitare fino a 60 persone, dovrebbe aprire in settembre. Della gestione, inizialmente limitata a due anni, si occuperà la Croce Rossa. Il Cantone deve trovare entro quest'anno posto per 200 asilanti.
SDA-ATS