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I lussemburghesi dispongono del maggiore potere d'acquisto al mondo, seguiti dagli abitanti di Houston, Zurigo, Los Angeles e Ginevra. Lo afferma l'inchiesta triennale sull'evoluzione mondiale di prezzi e salari presentata mercoledì a Zurigo dall'UBS.Questo contenuto è stato pubblicato il 13 settembre 2000 - 17:05
La classifica è stata stilata prendendo come indice il rapporto tra costo della vita e retribuzioni, al netto di imposte e deduzioni sociali.
I ricercatori dell'UBS hanno passato in rassegna 58 città, giungendo alla conclusione che i centri più ricchi vantano un potere d'acquisto che supera dell'80 percento la media internazionale.
Per aree geografiche, le maggiori disponiblità finanziarie sono concentrate sopprattutto nel Nord America, con valori di gran lunga superiori a quelli dell'Europa occidentale e dell'Oceania.
In termini assoluti i salari netti più alti sono versati a Tochio, che ha così superato Zurigo (capofila del rilevamento precedente), in considerazione anche della forte rivalutazione dello yen. La città sulla Limmat si situa al secondo posto, davanti a New York, Chicago e Ginevra. Nelle posizioni inferiori della graduatoria salariale si trovano centri come Nairobi, Giakarta, Mosca e Manila: le retribuzioni in queste metropoli sono pari al 3- 6 percento di quelle zurighesi.
Ma una busta paga pesante non significa necessariamente benessere. Incide infatti, in maniera determinante, l'indice del costo della vita. Tokyo, Oslo, New York e Chicago si rivelano le città più care del mondo: Zurigo si piazza al quinto posto e Ginevra all'undicesimo. Le città più vantaggiose da questo profilo sono Bombay, Budapest, Varsavia e Manila: un paniere «virtuale» di 100 beni e servizi costa in queste città meno della metà rispetto alla Svizzera.
Prendendo come metro di misura il costo di un hamburger, gli economisti dell'UBS sono giunti alla conclusione che per gustarsi un Big Mac in un Fast Food gli americani devono lavorare 12 minuti, gli zurighesi 15 e i ginevrini 16. In Asia e in Sud America la durata del lavoro per acquistare un hamburger sale a 50 minuti ed a Nairobi a tre ore.
Zurighesi e ginevrini guadagnano molto, ma sono anche tra i più zelanti sul lavoro. Uno zurighese lavora in media 1.868 ore all'anno ed è leader nell'Europa occidentale. Seguono Stoccolma (1860), Ginevra (1842) e Londra (1833). La media europea è di 1743 ore e Parigi, con 1857 ore, vanta il dato più basso su scala internazionale. I valori più alti (2104 ore) si ritrovano nelle città asiatiche, ma si lavora molto anche in Sudamerica (2065 ore), nel Medio Oriente (2009), nel Nord America (1909 ore) e nell'Europa dell'est (1894 ore).
Da rilevare infine che, secondo gli ultimi dati della Banca Mondiale, la Svizzera è al primo posto, davanti alla Norvegia, per reddito medio pro-capite con 38.350 dollari, contro i 32.880 dei norvegesi. Gli svizzeri sono più ricchi dei giapponesi e dei danesi, rispettivamente al terzo e quarto posto, e molto più degli svedesi, che sono solo al nono posto. Gli Stati Uniti hanno guadagnato una posizione e sono quinti.
swissinfo e agenzie
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