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Nato a Berna, Max Schneider svolge l’apprendistato come grafico nell’atelier di Kurt Wirth. Come molti allievi di questo noto maestro Max Schneider può contare su una formazione ottima e arricchente. Si reca quindi a Milano dove lavora per due anni presso lo studio Boggeri, punto di riferimento della grafica moderna italiana di allora. Schneider viene assunto da Walter Herdegg come layout designer. Lavora nel suo studio fino al 1957 per poi trasferirsi al reparto pubblicità di Swissair. Sotto la guida di Fritz Girardin disegna, oltre ai manifesti e agli annunci per le campagne pubblicitarie, tutti i materiali pubblicitari della compagnia aerea: dai menù, alle informazioni per i passeggeri, al materiale per la comunicazione con le agenzie viaggi e i clienti commerciali.
Nel 1960 inizia l’attività come freelancer e, oltre a lavorare per clienti come l’Ufficio nazionale svizzero del turismo e l’Ufficio del turismo di Zurigo, fino al 1965 mantiene i rapporti con Swissair. Per i 17 anni successivi collabora con l’agenzia pubblicitaria Hermann & Schneider. Frequenta il seminario SAWI per direttori dell’ufficio pubblicità e nel 1987 apre un secondo atelier a Hettlingen (Zurigo). Lui stesso appassionato fantino, disegna la pubblicità per la National Reining Horse Association tedesca. Nel 2005 abbandona definitivamente la grafica pubblicitaria per dedicarsi interamente alla pittura e alla scultura in ferro.