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|concorso "centro culturale di ascona", 2005
|con luigi snozzi
|I due edifici pubblici, sala da concerto e museo, con le loro relative piazze, formano l'articolazione tra due parti del borgo di Ascona: la parte del nucleo storico verso il lago e la parte dell'estensione novecentesca del villaggio verso Locarno. Con la loro posizione segnano il nuovo centro di Ascona e rafforzano la Via Papio, che è tesa tra due piazze, quella esistente della Posta e quella progettata.
La sala da concerto è inserita nella parte del centro storico su Via Papio, ma si relaziona con la parte del nuovo quartiere, tramite una piazza, limitata a nord-ovest dal nuovo edificio del turismo e della polizia.
Questa piazza valorizza così l'asse centrale del quartiere, alla cui estremità si prevede verso Locarno una seconda piazza, segnata da un futuro edificio pubblico.
Il museo è inserito sull'altro lato di Via Papio, nella parte novecentesca della città e si apre verso il centro storico. La sua entrata si affaccia su uno slargo, affiancato dal Collegio Papio, dal quale parte la strada del borgo, che conduce alla Chiesa e poi al Lungolago, con il filare d'alberi che segna il limite del centro storico verso il lago. Il museo si erige su una parte del posteggio esistente, adeguandosi alle sue strutture portanti.
I due edifici, sebbene contrapposti, formano un insieme unitario. Per un miglior inserimento nel sito la loro altezza riprende le altezze degli edifici del luogo. Solo le coperture emergono dal contesto urbano per relazionare con le emergenze del borgo: la sala da concerto con la sua copertura curvata e il museo con la serie di lucernari a forma di parallelepipedi. Il porticato dei due edifici segna il terminale di Via Papio. Quello della sala da concerto si pone in continuità con quello esistente dell'edificio del cinema "Otello". L'unità del complesso è raggiunta anche con l'uso di materiali uguali, come il calcestruzzo a vista per le facciate esterne e le lamiere in zinco per le due coperture. L'autonomia di ogni edificio permette una realizzazione a tappe.
I principali punti di riferimento del nuovo contesto urbano sono, oltre la Chiesa parrocchiale e il Collegio Papio con i loro campanili, la sala da concerto ed il museo con le loro particolari coperture emergenti ed il futuro edificio pubblico all'estremità dell'asse novecentesco verso Locarno. Ognuno di questi edifici s'affaccia su piazze urbane.
Con questa proposta il centro storico e il quartiere nuovo, oggi separati, formeranno un insieme coerente, mantenendo ciascuno le proprie specificità: la Nuova Ascona.
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© ferrari e gaggetta architetti