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Il regista Jafar Panahi e l'avvocato Nasrin Sotude, difensori dei diritti umani in Iran, sono stati insigniti all'unanimità del Premio Sakharov per la libertà di pensiero. La scelta è stata fatta dalla riunione dei capigruppo parlamentari. Nella 'short list' finale c'erano anche anche le Pussy Riot ed il bielorusso Ales Bialiatski.
Nella 'short list' finale delle candidature c'erano anche anche il gruppo femminista russo delle Pussy Riot ed il bielorusso Ales Bialiatski, attivista per la difesa dei diritti umani attualmente in carcere.
Jafar Panahi, che nel 2000 vinse il Leonde d'Oro a Venezia con il film 'Il Cerchiò (Dayereh), e Esrin Sotudxeh stanno scontando una condanna a sei anni per aver partecipato ai moviumenti di protesta contro il regime di Teheran dell'estate 2010.
Si tratta di "una chiara condanna al regime di Teheran". Lo ha detto il presidente del Parlamento Europeo, Martin Schulz, al momento della proclamazione ufficiale davanti alla plenaria di Strasburgo. L'annuncio del premio, deciso all'unanimità dalla 'Conferenza dei Presidentì, è stato accolto con una standing ovation dai deputati.