Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244379

<h2>SubmittedText<h2><p>Le sigarette elettroniche e i dispositivi per scaldare il tabacco (IQOS ecc.) costituiscono, al termine del loro utilizzo, dei rifiuti elettronici tossici. Le nuove sigarette elettroniche monouso (le cosiddette puff bar), le cui vendite stanno attualmente esplodendo, devono essere gettate dopo un solo utilizzo. </p><p>Nel maggio 2022, la rinomata rivista medica "The Lancet" ha richiamato l'attenzione sulla preoccupante impronta di carbonio delle sigarette elettroniche e sull'inquinamento ambientale che generano, affermando che ciò "non può più essere ignorato". Ogni singolo dispositivo è una combinazione di rifiuti di plastica, rifiuti elettronici (metalli pesanti) e rifiuti chimici tossici (resti e residui del liquido), che troppo spesso finiscono nella natura. Anche il Consiglio federale, nella sua risposta all'interpellanza 22.3211 Fehlmann, constata che la decomposizione nella natura delle sigarette elettroniche e dei loro componenti è particolarmente problematica.</p><p>Dal 1° gennaio 2022 è in vigore l'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE), che costituisce la nuova base per il riciclaggio di dispositivi elettronici in Svizzera. I costi sostenuti per il riciclaggio di dispositivi elettronici sono finanziati attraverso la tassa di riciclaggio anticipata (TRA).</p><p>In questo contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il campo d'applicazione della TRA include anche i rifiuti elettronici generati dalle sigarette elettroniche e dai dispositivi per scaldare il tabacco?</p><p>2. In caso di risposta affermativa alla domanda 1: il settore sta adempiendo i propri obblighi? I dispositivi vengono ritirati da rivenditori e produttori e sono smaltiti correttamente? La TRA viene riscossa dai rivenditori al momento della vendita? La catena del riciclaggio dei dispositivi elettronici funziona?</p><p>3. In caso di risposta negativa alla domanda 1: per quale motivo le sigarette elettroniche e i dispositivi per scaldare il tabacco sono esclusi dall'obbligo di ripresa e di smaltimento ecocompatibile applicato agli apparecchi elettrici ed elettronici? </p><p>4. Se l'industria non dovesse rispettare l'obbligo legale di ripresa e di smaltimento: che cosa intende fare la Confederazione al riguardo? Come intende estendere la responsabilità a fabbricanti e dettaglianti? </p><p>5. Nel caso in cui le sigarette elettroniche e i dispositivi per scaldare il tabacco non fossero ancora soggetti all'obbligo di ripresa e di smaltimento ecocompatibile: il Consiglio federale intende agire per colmare questa lacuna e assoggettare questi rifiuti tossici all'obbligo di riciclaggio ecocompatibie? In caso negativo, per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le sigarette elettroniche rientrano nel campo di applicazione dell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE; RS 814.620), indipendentemente dal fatto che siano monouso o multiuso. Pertanto, gli obblighi di ripresa gratuita e di smaltimento ecocompatibile previsti dall'ORSAE si applicano ai fabbricanti, agli importatori, ai commercianti e ai rivenditori. Questi sono inoltre tenuti a indicare ai consumatori che riprendono gratuitamente le sigarette elettroniche. Per adempiere ai loro obblighi, fabbricanti e importatori possono aderire a un'organizzazione settoriale su base volontaria e pagare un contributo di riciclaggio anticipato (CRA) o far smaltire le sigarette elettroniche a proprie spese. In Svizzera, diversi fabbricanti e importatori di sigarette elettroniche sono membri dell'organizzazione settoriale SENS eRecycling. Ad oggi, il Consiglio federale non è a conoscenza di alcuno smaltimento improprio di questi dispositivi.</p><p>Per quanto riguarda le sigarette elettroniche monouso, conformemente all'articolo 30a della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01) il Consiglio federale può vietare la messa in commercio di prodotti destinati a un unico impiego in un tempo breve. Ciò è il caso se i vantaggi del loro impiego non giustificano il carico che ne deriva per l'ambiente.</p><p>Il Consiglio federale sta osservando da vicino la situazione. Se le sigarette elettroniche sono smaltite in modo inadeguato e gettate per strada (littering), il Consiglio federale potrebbe proporre misure opportune.</p>  Risposta del Consiglio federale.