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I lavori di risanamento della galleria autostradale del San Gottardo non devono andare a detrimento degli investimenti nel traffico degli agglomerati, né compromettere il trasferimento del traffico pesante dalla strada alla ferrovia. È quello che chiede l'Unione delle città svizzere all'indomani dell'apertura, da parte del Consiglio federale, della procedura di consultazione in merito alla costruzione di una seconda galleria.
L'associazione delle città, che non si pronuncia sulle diverse varianti di risanamento, ricorda che il deficit infrastrutturale per quel che concerne i trasporti è situato negli agglomerati. "È qui che nascono l'85%-90% delle colonne che toccano la rete stradale".
Le città chiedono inoltre che si continui a investire nel traffico ferroviario attraverso le Alpi. "Senza le misure che permettono ogni anno a oltre 600'000 camion di attraversare le Alpi su rotaia, la situazione dei trasporti si deteriorerebbe notevolmente nelle città e negli agglomerati", afferma l'associazione.
Ieri il governo ha messo in consultazione - fino al 21 aprile 2013 - una modifica della Legge federale sul transito stradale nella regione alpina (LTS). Concretamente, l'esecutivo propone l'inserimento di un nuovo articolo che prevede esplicitamente la costruzione di una nuova canna al San Gottardo, l'esercizio delle gallerie con una sola corsia per senso di marcia e un sistema di dosaggio per i camion.
Ieri il Consiglio federale ha anche chiarito che la costruzione di una nuova galleria che non preveda aumenti delle corsie è fattibile anche senza revisioni legislative. Tuttavia, il governo ha scelto di modificare la LTS per poter dare la possibilità al Parlamento e al Popolo di esprimersi.
Qualora il raddoppio dovesse venir respinto dalle Camere federali o dal Sovrano, il Consiglio federale presenterà un progetto di risanamento della galleria che preveda la chiusura totale con breve apertura estiva della medesima.