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Le nuove prescrizioni energetiche (MoPEC), che devono essere attuate in tutta la Svizzera entro il 2020, influenzano il modo in cui potete risanare il vostro impianto di riscaldamento.
MoPEC - L'essenziale in breve
In gennaio, la Conferenza dei direttori cantonali dell'energia ha presentato la propria visione del futuro energetico nel documento denominato «Modello di prescrizioni energetiche dei cantoni» (MoPEC) 2014. Questa visione dev'essere attuata su tutto il territorio entro la fine del 2020.
La legge sull'energia si concentra soprattutto sui vecchi immobili energeticamente inefficienti. Se il vostro edificio è già ben coibentato, i cambiamenti praticamente non vi riguardano. Se invece il vostro stabile non è ben coibentato, oppure lo è solo in maniera limitata, sappiate che:
Dopo il risanamento, l'impianto di riscaldamento deve consumare il 10% in meno di energia (fossile), oppure almeno il 10% dell'energia necessaria a riscaldare deve provenire da fonti rinnovabili.
Per tradurre nei fatti questa esigenza disponete di due possibilità:
- Continuate a riscaldare a olio o a gas e sostituite il vostro vecchio impianto con un nuovo modello più efficiente. Facendo montare nuove finestre e/o coibentare le facciate dell'edificio e/o il tetto, riducete il consumo di energie fossili di almeno il 10%.
- Sostituite o completate il vostro impianto di riscaldamento a energia fossile con una nuova soluzione che vi permette di sfruttare almeno il 10% di energia proveniente da fonti rinnovabili. Per questa variante, la legge prevede diverse soluzioni standard.
Il periodo e i dettagli per l'attuazione variano notevolmente da un cantone all'altro. I nostri specialisti del risanamento conoscono le condizioni quadro previste dalla legge e chiariscono per voi se potete beneficiare di sovvenzioni comunali o cantonali nel vostro luogo di domicilio.
Il certificato energetico cantonale degli edifici (CECE) serve a determinare l'efficienza energetica
Per sapere se il vostro immobile è toccato dalla nuova legislazione, dovete farvi rilasciare un certificato energetico cantonale degli edifici ufficiale, abbreviato CECE. Questo certificato serve a determinare l'efficienza energetica dell'involucro dell'edificio e dell'impiantistica su una scala da A a G.
In generale, gli edifici costruiti dopo il 1990 oppure gli edifici risalenti al periodo compreso fra il 1960 e il 1980, in cui sono già stati ammodernati finestre, facciate o tetto, rientrano come minimo nella categoria D. La classe CECE degli edifici con standard Minergie è sempre superiore a D.
I nostri specialisti del risanamento saranno lieti di assistervi e vi spiegheranno come ottenere un certificato CECE per il vostro immobile.
Per ulteriori informazioni rivolgetevi al servizio cantonale competente.
Disponete delle seguenti soluzioni di risanamento
Risanare con qualsiasi genere di sistema di riscaldamento (Nessuna limitazione legale)
- Nel vostro cantone, le prescrizioni energetiche non sono ancora entrate in vigore. Potete quindi sfruttare il tempo rimanente per risanare ad un prezzo più vantaggioso
- Nel vostro cantone, le prescrizioni energetiche sono già entrate in vigore, ma in base al certificato CECE rilasciatovi, il vostro immobile rientra nella categoria A-D
Risanare solo con una soluzione standard
- Nel vostro cantone, le prescrizioni energetiche sono entrate in vigore e in base al certificato CECE rilasciatovi, il vostro immobile rientra nella categoria E-G
Cosa significa MoPEC?
MoPEC significa "Modello di prescrizioni energetiche dei cantoni". Le prescrizioni sono emanate dalla Conferenza dei direttori cantonali dell'energia.
Il MoPEC è una legge?
No. Il MoPEC è un progetto di legge. I cantoni lo possono adottare integralmente o adattarlo. Il MoPEC serve da raccomandazione e punto di riferimento per i cantoni. Solo le leggi cantonali definitive avranno un effetto diretto.
Quando si attuerà il MoPEC?
La sua attuazione avverrà in momenti diversi a seconda dei cantoni. Basilea Città è stato il primo cantone ad aver attuato il MoPEC il 1° ottobre 2017. In molti cantoni sono ancora in corso i dibattiti parlamentari.
Quando devo risanare il mio impianto di riscaldamento?
La nostra raccomandazione: non aspetti che il suo vecchio impianto si guasti quando deve funzionare a pieno regime in pieno inverno o che un cambiamento della situazione giuridica le forzi improvvisamente la mano. Si occupi ora del risanamento del suo vecchio impianto. In funzione della situazione giuridica nel suo cantone potrebbe disporre solo di un periodo di tempo limitato in cui può scegliere liberamente il nuovo sistema di riscaldamento e quindi risanare ad un prezzo nettamente più vantaggioso.
Posso sostituire il mio impianto a olio con una pompa di calore?
In linea di massima sì. Tuttavia per motivi tecnici non è possibile effettuare ovunque trivellazioni per una pompa di calore terra-acqua. Inoltre, per installare le unità esterne di una pompa di calore aria-acqua occorre rispettare una certa distanza dalla casa attigua. Saremo lieti di farle visita in loco per valutare e chiarire bene la situazione.
Che sovvenzioni esistono?
Le sovvenzioni sono regolamentate in modo diverso da un cantone all'altro.Il sito www.energie-experten.ch/it/energiefranken.html le fornisce una panoramica al riguardo.
Posso ancora sostituire in modo identico il mio impianto di riscaldamento a energia fossile?
Sì, se le seguenti condizioni sono soddisfatte:
- risana il suo impianto prima dell'entrata in vigore della nuova legge sull'energia nel suo cantone;
- la sua casa rientra nella categoria CECE A-D. In questo caso può risanare con una tecnologia a energia fossile anche dopo l'entrata in vigore della nuova legge sull'energia.
Posso ancora sostituire il mio bruciatore?
Sì. La sostituzione del bruciatore è considerata un risanamento parziale e non è quindi assoggettata alla nuova legge sull'energia. La sola condizione è rispettare gli attuali valori limite dell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt). Spesso la sostituzione del bruciatore è la variante di risanamento più economica.
Gli impianti di riscaldamento a combustibili fossili sono ora vietati?
No. Nell'ambito del risanamento del riscaldamento, è sempre possibile avere impianti a combustibili fossili. Tuttavia, conformemente al MoPEC, questi impianti devono essere completati con soluzioni che sfruttano almeno il 10% di energie rinnovabili o che permettono di ridurre il fabbisogno di energia (fossile) di almeno il 10%, per esempio facendo montare nuove finestre.
Il risanamento dell'impianto di riscaldamento è più costoso a causa del MoPEC?
I costi d'acquisizione aumentano a causa del MoPEC, ma spesso i costi d'esercizio diminuiscono nettamente. Inoltre, le sovvenzioni permettono di compensare una parte dei costi d'acquisizione più alti. Senza dimenticare che un risanamento sensato aumenta il valore dell'immobile, ciò che può essere finanziato con un aumento dell'ipoteca.
Desidero realizzare una soluzione diversa dalle 11 soluzioni standard proposte. È possibile?
Sì. Se il suo immobile rientra nella categoria CECE E, F o G, le basta dimostrare matematicamente che raggiunge l'obiettivo di riduzione delle energie fossili del 10%. Se ha un certificato CECE nelle categorie A-D o un marchio Minergie, è libero di fare ciò che preferisce.
In che misura le prescrizioni mi riguardano nel caso di un edificio nuovo?
Negli edifici nuovi si impiegano da anni principalmente impianti che sfruttano le energie rinnovabili. A questo proposito, il MoPEC non influisce in alcun modo sui costi di costruzione. L'obbligo di assicurare una produzione autonoma di elettricità causa però un aumento dei costi d'investimento. Tuttavia, grazie ad una combinazione ottimale di un impianto di riscaldamento con un sistema fotovoltaico, questo investimento rende dopo poco tempo perché risparmia sui costi d'elettricità.
I nostri specialisti del risanamento saranno lieti di assistervi e vi spiegheranno come ottenere un certificato CECE per il vostro immobile.
Chiedeteci or auna consulenza senza impegno.