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"Un'approfondita analisi delle immagini televisive e una raccolta di informazioni tramite gli addetti ai lavori hanno potuto appurare che, per quanto a nostra conoscenza, non vi sia stato alcun episodio di razzismo a Cornaredo ieri sera in occasione della partita contro il San Gallo". In questo modo il Lugano ha ampiamente corretto il tiro dopo la presa di posizione di ieri nel dopo-gara e scaturita in seguito ad un articolo del Blick online, dove si accusavano i tifosi della tribuna Monte Brè di aver insultato con epiteti razzisti il portiere del San Gallo Lawrence Ati-Zigi.
"Alcuni video circolati nell'immediato dopo partita lasciavano pensare a degli ululati rivolti verso il portiere dei biancoverdi Zigi, da qui le immediate scuse della nostra società - si scrive sul sito del club ticinese - In realtà, si è potuto constatare che si trattasse di un coro di incitamento al portiere stesso da parte di una dozzina di tifosi del San Gallo che, malgrado il divieto, sono riusciti a procurarsi online dei biglietti per la partita. I tifosi bianconeri presenti in tribuna Monte Brè hanno poi ripreso lo stesso coro "zigi-zigi-zigi-zigi" come semplice sfottò verso il San Gallo".
Ecco, dunque, che il messaggio di scuse cambia destinatario: "Il club è ora profondamente dispiaciuto nei confronti dei propri tifosi che si sono sentiti additati ingiustamente".
Il club è profondamente dispiaciuto nei confronti dei propri tifosi che si sono sentiti additati ingiustamente. Le scuse in questo caso sono altrettanto doverose.— FC Lugano - INSIEME (@FCLugano1908) October 25, 2020