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BERNA - Bisogna iniziare a integrare le misure per rafforzare il servizio pubblico, in particolare per adeguarsi ai cambiamenti sul piano tecnologico. È l'opinione del Consiglio federale, che oggi ha prolungato di un anno - fino al 31 dicembre 2018 - la concessione SSR, senza apportarvi modifiche.
In generale, lo scopo è quello di rafforzare il profilo di mandato della SSR nella concessione che sarà in vigore dal 2019, delineando più chiaramente il carattere di servizio pubblico, si legge in un comunicato governativo odierno.
Si tratta di meglio legittimare il ruolo svolto e di evidenziare maggiormente il valore aggiunto per la società. Questo va fatto ad esempio attraverso una maggiore vicinanza ai giovani, a un rafforzamento dei servizi informativi e culturali già esistenti e a un aumento degli sforzi nell'ambito dell'intrattenimento.
In un rapporto pubblicato lo scorso giugno veniva infatti tracciato il quadro di un paesaggio dei media in profonda trasformazione in cui la digitalizzazione ha cambiato le abitudini di fruizione e moltiplicato le offerte. È soprattutto la nuova generazione - sostiene l'esecutivo - ad allontanarsi sempre più dai media tradizionali.
Più sul lungo termine, invece, il Consiglio federale mira ad adeguare la legge sulla radiotelevisione, trasformandola in una sui media elettronici. Una normativa che contempla soltanto la radiotelevisione non è più considerata al passo con i tempi.
La nuova versione della concessione SSR sarà oggetto di una consultazione pubblica a fine 2017.