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Il 23 settembre 1910 il peruviano Geo Chavez fu il primo uomo a riuscire a traversare le Alpi in aereo. Un exploit che fece il giro del mondo e che a un secolo di distanza la città vallesana di Briga commemora con una serie di eventi.
Di origine peruviana, Jorge Antonio Chavez Dartnell nacque a Parigi il 13 giugno 1887. Dopo degli studi di meccanica, iniziò ad appassionarsi per il volo, ottenendo il brevetto di aviatore il 13 febbraio 1910. Il 3 agosto dello stesso anno riuscì a battere il record mondiale di altitudine a Blackpool, in Inghilterra, raggiungendo 1'643 metri di quota.
Decise così di iscriversi al Gran Premio della Traversata delle Alpi. Dei cinque aviatori selezionati, fu l'unico a superare il Sempione, ad oltre 2'000 metri di quota. Decollato da Briga alle 13.29, impiegò circa 50 minuti per raggiungere Domodossola. Quando stava toccando il suolo nella località piemontese per rifornirsi di carburante (il volo doveva in teoria proseguire fino a Milano), le ali del suo Bleriot XI improvvisamente però si appiattirono e si piegarono all'indietro, forse indebolite dai forti venti. L'apparecchio, un monoplano di pioppo e frassino rivestito di tela pesante a vuoto 345 kg, precipitò. Chavez, gravemente ferito, fu trasportato all'ospedale di Domodossola, dove spirò quattro giorni dopo.
L'impresa dell'«uomo alato», come lo definì in una poesia Giovanni Pascoli, ebbe una eco mondiale paragonabile a quella avuta un anno prima dalla traversata della Manica di Louis Bleriot.
A un secolo di distanza, Briga celebra lo storico volo con una serie di eventi. Fino al 26 settembre, il villaggio di Ried, da dove decollò Chavez, sarà di nuovo un aeroporto. In programma vi sono pure le acrobazie della Pattuglia svizzera, di Christian Moullec e delle sue oche, dei voli in mongolfiera e così via.
swissinfo.ch