Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/161147

<h2>SubmittedText<h2><p>I rappresentanti dei 195 Paesi riuniti a Parigi per la 21a Conferenza sul clima hanno adottato un accordo vincolante per tutti gli Stati, il cui obiettivo è limitare a meno di due gradi l'aumento della temperatura globale. La Svizzera si è impegnata in questo processo ed è intenzionata a garantire il suo contributo. </p><p>Il nostro Paese necessita dunque di impegni ambiziosi e misure appropriate, atte a ridurre le emissioni di CO2 (misure di mitigazione). La tematica relativa alla riduzione delle emissioni di CO2 costituisce un compito trasversale per tutte le politiche settoriali della Confederazione. Anche le misure in materia di pianificazione del territorio vi possono contribuire. È quindi auspicabile che il Consiglio federale le integri nelle misure di mitigazione. </p><p>1. Quali misure possono essere adottate dal Consiglio federale nell'ambito dello sviluppo territoriale al fine di ridurre le emissioni di gas serra? </p><p>2. In che misura i temi e/o le misure di riduzione delle emissioni di CO2 vengono considerate nel quadro della revisione della LPT?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale del 23 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (RS 641.71) attualmente in vigore disciplina, oltre ai provvedimenti tesi a ridurre le emissioni di gas serra, anche il coordinamento dei provvedimenti di adattamento alle conseguenze del cambiamento climatico e l'elaborazione dei dati di base necessari. I provvedimenti formulati nel quadro della pianificazione del territorio contribuiscono pure al raggiungimento degli obiettivi in materia di politica climatica.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. Lo sviluppo territoriale contribuisce con provvedimenti e strumenti diversificati alla riduzione dei gas serra, creando strutture e spazi insediativi favorevoli. La legge del 22 giugno 1979 sulla pianificazione del territorio (LPT; RS 700) sancisce ad esempio l'utilizzazione parsimoniosa del suolo e il coordinamento delle attività d'incidenza territoriale (art. 1 cpv. 1 LPT).</p><p>In diversi articoli della LPT attualmente in vigore vi sono riferimenti impliciti alla protezione del clima e all'adattamento al cambiamento climatico. Gli obiettivi e i principi della LPT, come ad esempio l'utilizzazione parsimoniosa del suolo e la protezione delle superfici coltive, contribuiscono a ridurre le emissioni di gas serra, poiché, da un lato, si riduce il traffico grazie a una pianificazione lungimirante e coordinata di insediamenti, paesaggio e trasporti e, dall'altro, un conseguente sviluppo degli insediamenti verso l'interno permette di limitare il consumo di energia, l'utilizzazione di superfici e la dispersione degli insediamenti. Infatti, sostenendo insediamenti compatti, efficienti sotto il profilo energetico e con brevi tragitti d'accesso, il volume di traffico diminuisce. Lo sviluppo del territorio può contribuire alla riduzione dei gas serra tramite la promozione del traffico lento. Grazie al piano settoriale dei trasporti vengono inoltre disciplinati i principi del coordinamento dell'infrastruttura di trasporto con lo sviluppo territoriale e dei vari vettori di trasporto. Tramite i programmi d'agglomerato, infine, viene sostenuto un migliore coordinamento tra insediamenti, trasporti e paesaggio.</p><p>2. Nel quadro della seconda fase della revisione della LPT, si è esaminata la necessità di provvedimenti più incisivi e di menzionare esplicitamente la protezione del clima e l'adattamento al cambiamento climatico nella legge sulla pianificazione del territorio. Il Consiglio federale è giunto tuttavia alla conclusione che la LPT offre sufficiente margine di manovra, affinché si possa attuare uno sviluppo del territorio sostenibile, lungimirante e di ampia portata. Nella valutazione del rapporto sugli esiti della consultazione, il Consiglio federale ha deciso di limitare la seconda fase di revisione della LPT a pochi aspetti essenziali: la costruzione al di fuori delle zone edificabili, la pianficazione del territorio nel sottosuolo e la pianificazione del territorio negli spazi funzionali. Anche in questo contesto, vi è un riferimento implicito alla riduzione dei gas serra tramite la regolamentazione delle costruzioni al di fuori delle zone edificabili e il contenimento delle perdite di superfici coltive.</p>  Risposta del Consiglio federale.