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"Nell'estate del 1894 dall'alta montagna di Oropa contemplando il Biellese pensai
che l'uomo potesse trovare nello spazio nuove energie, nuove risorse e nuovi
mezzi di comunicazione."
Guglielmo Marconi
"Affacciati alla finestra credevamo di scoprire un nuovo universo, abbiamo impiegato
anni per capire
che sul davanzale c'era un gatto, il nuovo
universo eravamo noi riflessi capovolti nel suo occhio..."
Tratto dal libro di Gianfranco Sinigaglia, I4BBE, "Elementi di tecnica radioastronomica"
......nel lontano 1971......
Il mondo della Radio mi conquistò quando avevo 9 anni. Mio padre
una sera mi disse: "vieni che ti spiego la Radio". Prese
una Radio e iniziò a spiegarmi come funzionava. Era
curioso che girando la manopola di sintonia si
sentivano voci, musiche. Ed era bella quella scala
parlante illuminata, con tutte quelle scritte. "Vedi, se giro
la manopola si sente la Radio che è scritta lì",
spiegava mio padre. Ma evidentemente avevo altro per la testa. Quelle
spiegazioni però mi incuriosirono. Non sapevo allora che la
Radio mi aveva infatti contagiato.
Mio padre non si arrese e mi regalò una Radio,
una di quelle che si trovano ormai solo alle fiere dei
surplus.
Questo libro
mi fece capire, in modo semplice e chiaro, perché da una
Radio potevano uscire voci e musiche. Iniziai a costruire i
miei primi rudimentali ricevitori.
Con un mio amico esploravo l'etere, di sera. Fu durante una di quelle serate che captammo una
stazione numero.
Quella voce che dettava numeri ci affascinava.
Era come aprire una porta ed entrare in un mondo a noi sconosciuto.
Erano gli anni della guerra fredda, e l'ascolto dell'
Unione Sovietica
faceva sempre un certo effetto....
....e fu grande sorpresa quando ascoltai la
Voice of America
, il mio primo DX transoceanico.
Nuovi libri
mi consentirono di ampliare e approfondire le mie conoscenze sulla Radio.
Ed ecco che scopro
la telegrafia !
Mi imbattei in quei segnali, una penna, un quaderno e interminabili ore a trascrivere quei segni, linee e punti....
Da allora sono trascorsi quasi 50 anni e la telegrafia rimane la mia grande passione. È come una musica, un linguaggio melodico.
È bello lasciarsi trascinare dal ritmo incessante di punti e linee.....
Passo dopo passo percorrevo le strade della Radio, che mi regalava giorno dopo giorno nuovi mondi, come quello, affascinante,
della CB.
Mi capitarono un giorno fra le mani dei walkie-talkie. Alcuni di essi
hanno stampato sul frontale il codice Morse. Mi divertivo a
chiamare sul canale 14 in telegrafia.
"Cerco qualcuno sul canale 14", trasmettevo, ma evidentemente la potenza era
troppo bassa e poi non sapevo ancora
che in CB non si trasmette in telegrafia.
Un mio amico mi disse un giorno: "Ma allora prenditi un baracchino.....!".
I miei genitori, che ormai avevano capito perché trascorrevo ore ed ore con la cuffia in testa ad ascoltare, mi regalarono un baracchino.
Modulavo con un'antenna da barra mobile sul davanzale della finestra, al quinto piano. La CB, negli anni '70, era piena di amici,
di bailame, portanti: la sera però si facevano delle belle ruote.
Con questo ricevitore avvenne il salto di qualità; era infatti dotato di un BFO.
Potevo ascoltare anche i radioamatori in SSB e le stazioni costiere in telegrafia.
Il mio primo DX in CB fu un collegamento con Lentini, Sicilia, in una
giornata di propagazione estiva, con l'antenna sul
davanzale.
I miei sogni cominciavano a realizzarsi: l'antenna "sulla capoccia" (al 9° piano!), una GP per la CB e una 12AVQ per i 10/15/20 metri,
e un nuovo baracchino, con 120 canali, SSB e CW.
Spesso andavo sul tetto e con lo sguardo spaziavo oltre l'orizzonte e sognavo DX
lontani,
e cercavo di spiegarmi perché un'onda
elettromagnetica potesse veicolare un messaggio a distanze
così grandi,
mistero per noi esseri umani inconcepibile,
nonostante la scienza sia in grado di spiegarcelo.
Natale del 1978: ecco lo Yaesu FRG-7.
Avevo fra le mani un vero ricevitore! Il QRM urbano negli anni '70
era poco, niente diavolerie informatiche, router, modem,
niente PLC, PC, wireless, cellulari, TV al plasma.
La mattina presto si ascoltava ancora Ecos del Torbes su 4980 KHz.
Il 20 giugno 1980 conseguii a Milano la patente di radioamatore.
Dal momento che ero cittadino svizzero, non potei richiedere la licenza italiana.
Richiesi una licenza SWL, a nome di mia madre, I2-69350, che
servì ben poco, dato che quello che volevo era trasmettere.
Ormai mi ero fatto le ossa, la telegrafia l'avevo imparata
bene, dopo ore di ascolto, era venuto il momento di metterla
in pratica.
Ma non c'era niente da fare, fui costretto a
rimanere SWL per tanti anni.
Dal 1981 al 1993, in un nuovo QTH, a Milano, in zona Porta
Romana, la situazione era diversa. Un Sony
ICF-7600D e un filo di circa 10 metri legato a un tirante
dell'antenna TV.
Feci acrobazie per attaccarlo, mezzo sospeso
dall'abbaino, lo tirai su con una pertica di legno, il più
alto possibile e i risultati mi stupirono.
Ancora libri, la Radio non finiva mai di stupirmi...
Per la CB avevo costruito un dipolo a
V invertita sul balcone e con poche migliaia di lire mi acquistai
un baracchino.
Purtroppo constatai con amarezza che La CB era cambiata. I tanto amati 23 canali erano quasi deserti.
Nel 1993 mi trasferii in Svizzera, a Berna. Il nuovo QTH era un disastro. Secondo piano, balcone
sulla strada. Per fortuna ci rimasi poco; nel 1994 traslocai infatti in una mansarda.
Fu allora che mi decisi a richiedere la licenza svizzera.
L'8 novembre 1996 mi fu finalmente assegnato il nominativo.
22 novembre 1996: una data importante, il mio primo collegamento con un OM:
YO3KSB, in 40 metri CW, con un FT-101ZD e una verticale per CB
infilata in un portaombrelloni, quelli di cemento che pesano 20
chili, appoggiato sul tetto.
Quella verticale fu ben presto
sostituita da una Windom multibanda, che mi regalò tante soddisfazioni, tanti DX.
Novembre 2000: mi trasferisco a Friburgo. Il nuovo QTH è una scelta sbagliata, per non dire disastrosa:
questa verticale era l'unica possibilità per fare Radio.
I risultati, purtroppo, erano molto deludenti.
E poi scopro il
PLC
,
ovvero Power Line Communication, il ben noto sistema che sfrutta la rete elettrica domestica
per trasferire i dati informatici.
IL PEGGIOR NEMICO DELLA RADIO. QRM, QRM e QRM.
Tutte le mie Radio, il mio shack, servivano ben poco...
Fortunatamente i miei genitori avevano una casa in Ticino. Fu la mia salvezza.
Vi installai infatti una postazione di ricezione remota con un Icom PCR-1000.
Un po' rudimentale ma molto efficace.
Con il tempo la perfezionai, passando da una semplice configurazione, basata su Skype / TeamViewer per il
trasferimento audio e
Ham Radio Deluxe
per il controllo del PCR-1000
e successivamente dello Yaesu FT-840
al sistema
RemoteRig, con un Kenwood TS-480
in un nuovo QTH, nel 2008, dove ancora abito, accompagnato dalla solita
verticale e da un loop, installati infelicemente sul balcone
Ma l'insopportabile QRM locale persisteva e il PLC si diffondeva ormai ovunque.
Nel 2015 traslocai temporaneamente in un attico, dove il mio loop ebbe l'onore di godere di una posizione indubbiamente invidiabile
Ma l'amministrazione minacciò di buttarmi fuori se non l'avessi tolto immediatamente. Fu così che il loop tornò sul balcone del mio attuale QTH.
Recentemente ho chiesto l'autorizzazione per installarlo in solaio e, con mia grande sorpresa, mi hanno dato il permesso.
I risultati sono soddisfacenti, l'altezza è notevole, più di 30 metri, ma la situazione è precipitata, non ne conosco le cause ma presumo che gli utenti di sistemi
PLC
si siano moltiplicati in modo esponenziale come i funghi.
Ancora una volta, lo shack è grandioso
Ma direi che è piuttosto una collezione di Radio, dal momento che senza un'antenna dignitosa non serve granché,
d'altra parte ho sempre avuto il desiderio di circondarmi di Radio e accessori vari.
Ecco cosa annotavo nel 1976 per creare la mia stazione CB
Mi piace ammirare l'estetica di certi autentici gioielli creati dal genio umano
Certo, durante i contest riesco a fare discreti DX, ma i contest sono tutto un capitolo a parte
(in questo video ho collegato per esempio W3LL durante il WAE Contest CW 2017).
Le onde corte sono comunque devastate dal QRM; le poche stazioni che ricevo sono le solite
Radio Cina Internazionale, Radio Romania, l'Arabia Saudita,
All India Radio, che con i loro 500 KW riescono a bucare il muro del QRM (per la ricezione
utilizzo il loop Wellbrook ALA 1530 LNP, sul solito balcone).
Dopo la scomparsa di mia madre, nel 2016, dovetti vendere la casa in Ticino.
Se ne andò così la postazione remota, la mia oasi a QRM ZERO.
Gennaio 2018: transito in un appartamento, al 9° piano, dove sul balcone installo il fedele loop.
I risultati, come prevedevo, sono un disastro. Erroneamente credevo che l'altezza fosse a mio favore, ma mi sbagliavo.
Siamo nella vera e propria giungla di PLC, TV al plasma e di qualsiasi altro immaginabile aggeggio in grado di produrre QRM, QRM e ancora QRM.
Mi difendo ascoltando su vari RX remoti sul WEB, se non altro la ricezione è pulita.
Prevedo di installare un altro loop, 1.3 metri di diametro, caricabile fino a 250 Watt, e un amplificatore.
Mi ascolto sul WEB e quasi triplico la potenza, mi accontento, mi sentono, meglio che niente; e sorpasso il QRM in ricezione,
grazie alle straordinarie tecnologie Internet che,
nonostante il loro impatto negativo su tutto lo spettro delle radiofrequenze,
vengono però incontro alle esigenze dei radioamatori perseguitati dal QRM.
E il mio Radiocammino continua, con passione ed entusiasmo,
accompagnato dal dolce ricordo di quella scala parlante che mi fece vedere mio
padre nel lontano 1971.
Best 73's es cuagn de HB9GCE
.-.-. ...-.- . .
hb9gce (at) gmail.com