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GINEVRA - La sezione cantonale ginevrina del PLR condanna «totalmente e senza riserve» il «grave errore» commesso dal suo consigliere di Stato Pierre Maudet. Questa presa di posizione giunge l'indomani del parziale "mea culpa" del magistrato ginevrino riguardo al suo controverso viaggio ad Abu Dhabi nel 2015, non pagato di tasca propria.
«Ci siamo sentiti urtati, poiché c'è una menzogna legata ai valori che difendiamo», ha indicato a Keystone-ATS il presidente del PLR ginevrino Alexandre de Senarclen. Il comitato direttivo si è riunito in seduta straordinaria oggi, giorno del Digiuno a Ginevra. Ha ascoltato Maudet durante un'ora e ne ha in seguito discusso durante un'altra ora, ha precisato de Senarclens.
A questo stadio dell'inchiesta, il partito esprime un «sostegno critico, attento e senza compromessi a Maudet» ed esige una «totale trasparenza» da parte sua. Il PLR del canton Ginevra non era stato informato delle circostanze del controverso viaggio prima della parziale ammissione dello stesso Pierre Maudet ieri sera sul canale televisivo regionale Léman Bleu.
Lettera aperta
Il presidente della sezione cantonale ha tuttavia ricordato il bilancio di undici anni d'esecutivo da parte di Maudet, dapprima nel Municipio della Città di Ginevra e poi in Consiglio di Stato. «Questo errore non deve far dimenticare la sua lunga carriera al servizio di Ginevra e dei suoi cittadini», ha rilevato il PLR.
Il partito prende inoltre atto delle disposizioni prese ieri dal Consiglio di Stato ginevrino per assicurare il buon andamento delle istituzioni. Il governo ha annunciato di aver tolto alcune prerogative a Pierre Maudet, ma quest'ultimo per il momento mantiene l'essenziale delle sue competenze.
Alcune ore dopo aver ammesso di «aver nascosto una parte della verità» su Léman Bleu il consigliere di Stato ginevrino ha inoltre pubblicato una lettera di scuse ai Ginevrini.