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Le due Coree hanno deciso in piena notte la sospensione dei colloqui al villaggio di Panmunjeom. La loro ripresa era prevista alle 15 di oggi (le 8 in Svizzera), negli sforzi avviati per far calare le tensioni nella penisola.
"Le parti hanno discusso ampiamente i modi per risolvere la situazione recente creatasi e come sviluppare le relazioni tra Sud e Nord in futuro", ha riferito il portavoce della presidenza sudcoreana Min Kyung-wook, nel resoconto dei media di Seul. La maratona negoziale è destinata a proseguire a lungo.
L'ultimo round di colloqui, il primo di alto livello da un anno a questa parte, è iniziato intorno alle 18 di ieri (le 11 in Svizzera) e ha registrato l'aggiornamento dei lavori che servirà alle parti a "rivedere e coordinare le proprie posizioni", ha aggiunto Min.
La delegazione sudcoreana è rappresentata da Kim Kwan-jin, a capo del servizio di Sicurezza nazionale dell'Ufficio presidenziale, e dal ministro dell'Unificazione Hong Yong-pyo, mentre in quella del Nord ci sono Hwang Pyong-so, direttore dell'Ufficio politico generale dell'Esercito popolare, e Kim Yang-gon, uno dei segretari del Partito dei Lavoratori.
Nessun dettaglio ulteriore è stato diffuso, mentre la Kcna, l'agenzia ufficiale del regime, si è limitata a segnalare che le due Coree erano impegnate in un "contatto urgente" a Panmunjeom "per trattare la situazione" intercoreana venutasi a creare.
L'incontro ha avuto inizio dopo la scadenza dell'ultimatum (al momento senza conseguenze) fissato dalla Corea del Nord che chiedeva al Sud di interrompere la propaganda anti-Pyongyang fatta a colpi di altoparlante al confine, minacciando in caso contrario una spietata azione militare.
SDA-ATS