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Come cambia il clima
L’attività dell’uomo modifica la concentrazione nell’atmosfera delle particelle in sospensione e dei gas serra: questi, come il diossido di carbonio (anidride carbonica, CO2), il metano (CH4), il protossido d’azoto (N2O), unitamente al vapore acqueo, alterano la permeabilità dell’atmosfera alle radiazioni elettromagnetiche. Pertanto, l’atmosfera può continuare sì a essere attraversata da radiazioni a onde corte emesse dal sole e che raggiungono la Terra ma, a causa di una concentrazione sempre più elevata di gas serra, non lascia più passare le radiazioni a onde lunghe che dalla Terra si dovrebbero liberare nell’atmosfera. Così, il bilancio radiativo (dato dall’energia in entrata meno l’energia in uscita) dell’atmosfera è positivo e, conseguentemente, si verifica un fenomeno di riscaldamento.
La concentrazione di diossido di carbonio è passata dalle 280 parti per milione (ppm) nell'era preindustriale alle 380 ppm dei nostri giorni. Come i campioni di ghiaccio prelevati mediante carotaggio hanno permesso di ricostruire, l’attuale concentrazione dei principali gas serra è sensibilmente più elevata di quella registrata negli ultimi 650'000 anni.
I modelli climatici calcolati sulla base di tali osservazioni prevedono che l’atmosfera terrestre si riscalderà notevolmente, fatto che è stato osservato anche dalle serie di misure dello scorso secolo. La cartina di fronte mostra come dovrebbero cambiare la temperatura e le precipitazioni in Europa verso la fine del XXI secolo rispetto ai valori medi del periodo 1980-1999.