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La BCE ha ufficialmente annunciato nuove misure temporanee per ridurre l’impatto dei possibili downgrade dei rating.
Infatti, l’attuale crisi economico-finanziaria potrebbe presumibilmente causare un downgrade del rating soprattutto del debito pubblico di alcuni Stati e questo potrebbe causare problemi al nuovo quantitative easing in atto dal 7 aprile 2020 fino a settembre 2021.
I titoli e le obbligazioni che la BCE acquista sui mercati secondari devono possedere un minimo livello di rating, ma con il downgrade alcuni di questi avrebbero potuto essere esclusi dal QE. Le nuove misure servono ad evitare che ciò accada.
Con l’attuale decisione la BCE ammette come asset utilizzabili come garanzia anche quelli con rating al di sotto degli attuali requisiti minimi di qualità creditizia, sebbene a questi verrà applicato un haircut.
La Banca Centrale inoltre si impegna a prendere ulteriori misure, qualora necessario, per continuare a garantire la regolare trasmissione della sua politica monetaria in tutte le giurisdizioni dell’area Euro.
Queste misure si pongono come obiettivo specifico quello di garantire che le banche dispongano di asset sufficienti da poter mobilitare come garanzie per partecipare alle operazioni di fornitura di liquidità, e continuare quindi a fornire finanziamenti all’economia dell’area Euro.
In quest’ottica le nuove misure servono per assicurare una disponibilità continua delle garanzie, fondamentale per le banche che forniscono finanziamenti alle imprese ed alle famiglie di questi tempi.
Nello specifico, gli asset e gli emittenti che hanno soddisfatto i requisiti minimi di qualità creditizia fino al 7 aprile 2020, ovvero rating BBB-, continueranno ad essere ammissibili anche in caso di declassamento del rating, purché questo rimanga pari o superiore alla fase 5 della qualità del credito, ovvero CQS5, equivalente ad un rating BB.
In questo modo gli asset e gli emittenti che erano al livello di investment grade al momento in cui il Consiglio direttivo ha adottato il primo pacchetto di misure contro questa crisi, rimarranno ammissibili anche se il loro rating scendesse di due livelli sotto gli attuali requisiti minimi.