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Un magistrato guatemalteco ha ordinato che Otto Perez Molina, dimessosi dalla presidenza del Guatemala, sia rinchiuso nel carcere militare di Matamoros fino a quando i suoi avvocati avranno risposto alle imputazioni di frode fiscale presentate ieri dalla Procura.
Il giudice Miguel Angel Galvez ha ordinato l'incarcerazione di Perez Molina al termine della lunga udienza inaugurale del processo contro l'ex presidente, accusato di essere il boss di una rete illegale, nota come La Linea, che aveva organizzato una "dogana parallela" nei principali punti di accesso del Paese, intascando milioni di dollari da parte di importatori che non volevano pagare tasse e dazi sulle loro merci.
Malgrado le contestazioni della difesa di Perez Molina, il magistrato ha sottolineato che non solo esiste la possibilità di una fuga dell'ex presidente, ma inoltre è necessario garantire la sua incolumità, tenendo in conto le manifestazioni di piazza che hanno accompagnato le sue dimissioni.
Nel frattempo, il Parlamento guatemalteco ha accettato le dimissioni di Perez Molina e formalizzato l'investitura alla presidenza del suo vice Alejandro Maldonado, che dovrà governare il paese fino a gennaio del 2016, quando inizierà il mandato del prossimo capo di Stato che sarà scelto dai cittadini nelle elezioni presidenziali di domenica prossima.
SDA-ATS