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I cittadini grigionesi non dovrebbero votare sull'abolizione della caccia speciale: seguendo le indicazioni del governo cantonale, il Gran consiglio, al termine di una lunga discussione, con 79 voti a 36 ha infatti dichiarato nulla l'iniziativa popolare che chiede di abolire tale caccia, in quanto viola il diritto federale e non va quindi sottoposta al popolo.
Corredata da 10'229 firme, l'iniziativa depositata nell'agosto 2014 chiede una revisione parziale della legge cantonale sulla caccia. L'idea è di far sì che gli obiettivi dei piani di abbattimento annuali della selvaggina siano integralmente raggiunti durante la caccia alta ordinaria, rinunciando a quella speciale in novembre e dicembre. La caccia alta dovrebbe inoltre durare 25 giorni - invece che 21 come attualmente - e svolgersi in settembre e ottobre, anziché solo nel nono mese dell'anno come finora.
I Grigioni prevedono regolarmente periodi straordinari per la regolazione della selvaggina nel tardo autunno. La caccia speciale è già stata combattuta invano in passato.
Il Consiglio di Stato ha commissionato due perizie sul tema, una giuridica e una di biologia della fauna. È emerso che se l'iniziativa sulla caccia speciale venisse accolta gli obiettivi dei piani di regolazione di cervi e caprioli non potrebbero essere raggiunti né dal punto di vista quantitativo (numero di capi abbattuti), né da quello qualitativo (struttura naturale e conforme alla specie per quanto riguarda età e sesso). La popolazione di cervi aumenterebbe considerevolmente. Il parlamento cantonale ha seguito le indicazioni del governo.
SDA-ATS