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Il tribunale d'appello del cantone di Berna ha confermato oggi l'assoluzione in prima istanza di una guida di rafting 48enne. L'uomo era accusato di omicidio colposo in seguito ad un incidente avvenuto nel 2007 durante un'escursione nella regione di Gstaad (BE) in cui trovò la morte una 15enne di Zurigo.
Non è possibile ricostruire la dinamica dell'accaduto, ha affermato la presidente della corte. La decisione non è stata dunque facile, ha aggiunto, facendo riferimento alla lunga seduta in camera di consiglio.
Nel giugno dello scorso anno l'uomo era stato assolto anche dal Tribunale regionale dell'Oberland bernese perché non era stato possibile dimostrare che non avesse adempito i suoi doveri di diligenza. La famiglia della vittima aveva quindi fatto ricorso in appello.
La tragedia era avvenuta nel luglio 2007 nella gola di Le Vanel, tra Saanen (BE) e Rougemont (VD). L'imputato era una delle tre guide che accompagnava su altrettanti canotti un gruppo di studenti zurighesi con un professore per una escursione di rafting sulle acque della Sarine.
In una strettoia, due gommoni si erano scontrati e quello guidato dall'imputato si era capovolto. La quindicenne, che portava un salvagente, era rimasta impigliata sott'acqua ed era stata liberata solo dopo alcuni minuti. Era morta alcuni giorni dopo in ospedale.
SDA-ATS