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Nuova vittoria per i gay negli Usa. Per la prima volta, infatti, una corte federale ha stabilito che uno Stato non può bandire le nozze omosessuali. I giudici della Corte di appello di Denver, Colorado, hanno giudicato incostituzionale la legge dello Utah che vieta i matrimoni gay, avallando quanto già sentenziato da un tribunale statale a dicembre. La decisione segue la sentenza della Corte Suprema che nel giugno 2013 ha abrogato il Defense of Marriage Act secondo cui il matrimonio è quello tra uomo e donna.
Una analoga sentenza è stata emessa anche da un giudice federale dello Stato dell'Indiana, con una decisione che apre immediatamente la strada a matrimoni tra persone dello stesso sesso. Il giudice Richard Young ha stabilito che il divieto imposto dallo stato viola la Costituzione degli Stati Uniti perché considera in maniera differente le coppie, in base al loro orientamento sessuale.
Si tratta di una decisione, così come quella della Corte di appello di Denver, contro cui verrà prevedibilmente presentato ricorso davanti alla Corte Suprema, che dovrà così tornare ad occuparsi della questione.
In base alle clausole sul giusto processo e all'uguale protezione contenute nella Costituzione, hanno stabilito i giudici di Denver, "coloro che desiderano sposarsi con una persona dello stesso sesso possono esercitare lo stesso fondamentale diritto riconosciuto a coloro che desiderano sposarsi ad una persona del sesso opposto".
Una sentenza simile è già stata emessa in Virginia e altre sullo stesso argomento sono attese in Ohio, Nevada, Tennessee, Michigan e Kentucky.
SDA-ATS