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Una donna che vive con il minimo vitale non dovrebbe divorziare. Il controverso proposito è stato espresso lunedì da Julie Graziani (nella foto), un'editorialista francese, durante una trasmissione TV in cui si discuteva di testimonianze di madri single che criticavano Emmanuel Macron.
"Cosa hanno fatto per finire con il salario minimo? Ha lavorato bene a scuola? Ha studiato? E poi, se viviamo con il minimo vitale, forse sarebbe il caso di divorziare, in questi casi! "
Non ha fatto tempo a pronunciare queste parole che la rete è esplosa contro Graziani, la quale, più tardi a trasmissione finita, ha poi pubblicato dei messaggi in cui confermava senza alcun patema quello che aveva detto in TV.
Cattiva idea, perlomeno dal punto di vista professionale, dal momento che oggi il giornale per cui lavorava, “L'incorrect”, ha annunciato di aver cessato qualsiasi collaborazione con Graziani.
"Dopo un ragionevole periodo di riflessione, dandogli sia il tempo di tornare in sè che di fuggire dalla bufera mediatica in modo dignitoso, la redazione di "L'incorrect" ha deciso che Julie Graziani non poteva più rappresentarlo, in televisione o altrove, sui social network o in alcuni media", scrive Jacques de Guillebon, direttore editoriale del giornale.
"Sembra che da questo triste passaggio, e nonostante i nostri consigli e obiezioni, Julie Graziani non sia stata minimamente consapevole della natura scandalosa delle sue parole, e al contrario, stanno sempre più assomigliando al disprezzo macroniano per quelli che 'non sono niente', testimoniano i suoi messaggi e video su Twitter per esempio", continua de Guillebon.
Da parte sua, Julie Graziani ha confermato la cessazione della collaborazione con un laconico tweet: "A partire da oggi è terminata la mia collaborazione con l'Incorrect".