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Il ministro elvetico dell'Energia ha invitato la Svizzera a prepararsi all'approvvigionamento con solare, biogas, acqua e vento
Un accordo sull'elettricità con l'Unione europea non è ancora scontato, ha avvertito il ministro dell'Energia Albert Rösti in un'intervista rilasciata ai giornali svizzerotedeschi del gruppo Tamedia: "Al momento non possiamo essere sicuri di avere un accordo di questo tipo".
Rösti ha invitato la Svizzera a prepararsi per il suo approvvigionamento energetico. "Dobbiamo costruire – ha detto Rösti –. Nel breve termine, questo è possibile solo con il solare, il biogas, l'acqua e il vento. Tutto il resto è aleatorio".
Secondo il consigliere federale bernese, se dovesse essere concluso un accordo quadro con l'Ue, un accordo sull'elettricità dovrebbe "farne parte". L'ultimo incontro tra i rappresentanti della Confederazione e dell'Ue sul tema risale al 2018.
Le discussioni si sono poi arenate e il Consiglio federale ha interrotto i negoziati per un accordo istituzionale con Bruxelles nel maggio 2021. Di recente, tuttavia, i fronti si sono ammorbiditi. Il Consiglio federale intende elaborare le grandi linee di un mandato negoziale entro fine giugno.
A metà aprile, il gestore della rete elettrica Swissgrid ha definito un accordo sull'elettricità con l'Ue di importanza strategica. La Svizzera deve farne una "priorità assoluta", aveva dichiarato a Le Temps il direttore di Swissgrid Yves Zumwald.