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L'UE è il principale partner commerciale della Svizzera nel settore agricolo: nel 2012, il 62 per cento (5,1 mia. fr.) delle esportazioni svizzere di prodotti agricoli e alimentari era destinato all'UE, mentre proveniva dall'UE il 73 per cento (8,1 mia. fr.) delle importazioni in ambito agricolo. Tali cifre rispecchiano un aumento delle esportazioni svizzere verso l'UE di circa 444 milioni di franchi (+9%) rispetto al 2007. Parte sostanziale di tale incremento è da attribuire ai prodotti agricoli trasformati: le esportazioni di formaggio e il loro valore monetario verso l'UE, ad esempio, tra il 2003 e il 2012 sono aumentati in media rispettivamente del 3,3 e del 2,1 per cento annuo.
Il commercio con l'UE si basa su una fitta rete di accordi bilaterali:
L'Accordo di libero scambio (ALS) tra la Svizzera e l'UE, esistente dal 1972, prevede una zona di libero scambio per i prodotti industriali. Nel suo Protocollo n. 2 è disciplinato altresì il commercio di prodotti agricoli trasformati.
Nel 2002 è entrato in vigore l'Accordo agricolo bilaterale tra la Svizzera e l'UE, che disciplina il commercio di prodotti agricoli di base. Tale accordo non crea una zona di libero scambio, ma agevola il reciproco accesso al mercato per determinati segmenti di prodotti mediante l'abolizione degli ostacoli al commercio tariffari e non tariffari.
A novembre 2008, sono stati avviati i negoziati per un accordo globale nei settori agricoltura, sicurezza delle derrate alimentari e sanità pubblica.
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Ultima modifica 21.09.2016