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LUGANO - Abbiamo intervistato il dr.med. Nenad Nikolic, medico internista di Lugano ed esperto in ozonoterapia, riguardo questa patologia così difficile da diagnosticare.
CHE COS’È LA SINDROME DA STANCHEZZA CRONICA?
La Sindrome da Stanchezza Cronica, o Sindrome da Fatica Cronica è un disturbo alquanto complicato, contraddistinto da un senso di fatica persistente e privo di motivi apparenti. Chi ne è affetto non soffre di alcuna patologia particolare e non trae alcun beneficio dal riposo. Oltre a sentirsi sempre stanchi, i pazienti colpiti da sindrome da stanchezza cronica avvertono altri disturbi, simili ai sintomi di un influenza.
La sindrome da fatica cronica può colpire chiunque, tuttavia è più frequente in persone di età compresa tra i 30 e i 50 anni, e predilige il sesso femminile (nel 60-85% dei casi sono donne). I bambini che ne sono affetti hanno, di solito, tra i 13 e 15 anni.
Nonostante i numerosi studi in merito, i ricercatori non sono ancora riusciti a individuare le precise cause della sindrome da stanchezza cronica.
Le varie ipotesi finora formulate hanno preso in considerazione:
- Infezioni di tipo virale (es. Epstein-Barr…)
- Difetti del sistema immunitario
- Squilibri ormonali.
- Problemi di natura psicologica. Diverse persone con sindrome da stanchezza cronica hanno vissuto, in passato, periodi di un importante stress o un forte trauma emotivo.
Oltre il senso di fatica persistente, i disturbi secondari che accompagnano questa sindrome sono: - Deficit di memoria e concentrazione - Dolore muscolare (mialgia) senza motivo - Mal di gola ricorrente - Mal di testa molto intensi - Dolore alle articolazioni (artralgia) - Sonno non ristoratore - Stanchezza intensa e prolungata
Non esiste attualmente un test diagnostico specifico per la sindrome da stanchezza cronica. Pertanto, per stabilire se una persona è affetta o meno da
questa sindrome, il medico procede, escludendo le malattie che provocano un senso di fatica molto simile (diagnosi differenziale). Inoltre, analizza i sintomi descritti direttamente dalla voce del paziente ed esegue una completa analisi ematica. Attualmente la Medicina tradizionale non propone purtroppo nessuna cura specifica che guarisca dalla sindrome da stanchezza cronica.
IN CHE MODO L’OZONOTERAPIA PUÒ CONTRIBUIRE ALLA GUARIGIONE DI QUESTA PROBLEMATICA?
Il trattamento con Autoemotrasfusione (GAET) di Ossigeno-Ozono aumenta la resistenza allo sforzo ed ha un potente effetto anti invecchiamento. È una terapia ad ampio spettro: azione anti- infiammatoria, anti dolorifica (locale e sistemica), riattiva il microcircolo nei vari organi ed apparati (maggiore cessione e migliore utilizzo di ossigeno e sostanze nutritive nelle cellule) e migliora l’eliminazione delle sostanze tossiche prodotte dal metabolismo cellulare. L'Ozonoterapia, arricchisce le cellule con ossigeno e restituisce energia e vitalità all'organismo. Dopo le prime 4-5 sedute i pazienti in genere iniziano ad avvertire molta più energia e vitalità, più lucidità mentale, importante miglioramento della memoria, un sonno più profondo e ristoratore e più voglia di fare, nonchè drastica diminuzione dei dolori generalizzati.
IL TRATTAMENTO È RICONOSCIUTO DALLA CASSA MALATI
Si. Dalla Cassa Malati complementre.
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Il presente articolo è un pubbliredazionale a pagamento redatto da Promoweb.