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Ivica Dacic (46 anni), il leader socialista serbo incaricato oggi di formare il nuovo governo, ha detto che la sua prima priorità sarà la costruzione di uno "Stato forte che tenga conto degli interessi nazionali". Parlando con i giornalisti a Belgrado subito dopo aver ricevuto l'incarico dal presidente conservatore Tomislav Nikolic, Dacic ha sottolineato che il governo da lui presieduto continuerà sulla strada dell'integrazione europea della Serbia, proseguirà la lotta a corruzione e criminalità organizzata e si batterà per l'affermazione della giustizia sociale e dell'uguaglianza.
"La realtà politica in Serbia è cambiata con l'elezione alla presidenza di Tomislav Nikolic", ha ancora detto Dacic che ha sottolineato di non volere tornare al passato. "Mi interessa la Serbia di oggi e quella del futuro", ha aggiunto, osservando come il suo governo non sarà "né filorusso, né filoamericano né filocinese, ma sarà un governo prima di tutto filoserbo, che farà di tutto per migliorare la situazione economica e sociale del nostro paese".
Molti osservatori hanno espresso il timore che con l'elezione alla presidenza del conservatore e nazionalista Nikolic, apertamente filorusso e portato a esaltare i valori della tradizione serba, vi potrà essere un rallentamento del corso europeo della Serbia.