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La perdita di un caro e il lutto rendono l’eredità una questione della massima delicatezza.
Quali sono le cause più comuni delle dispute per l’eredità?
Si tratta spesso di questioni che risalgono ad anni prima, come conflitti irrisolti o latenti in famiglia, generatisi quando il defunto era ancora in vita e che riaffiorano al momento della ripartizione dell’eredità. Anche nelle famiglie patchwork, che vedono coinvolti nell’eredità i figli del disponente risultati da relazioni diverse, il rapporto spesso teso tra i figli di partner diversi, anche nei confronti del genitore deceduto, porta spesso a controversie al momento del decesso.
Quali conseguenze negative possono derivare da una disputa per l’eredità?
Se gli eredi legali, gli eredi nominati e gli altri eredi legittimi eventualmente ignorati non riescono ad accordarsi sulla ripartizione del patrimonio, si rischia l’avvio di un procedimento legale che potrebbe durare anni e provocare costi elevati. Una parte del patrimonio andrebbe persa in spese legali e processuali. Non va sottovalutata poi la tensione psicologica di tali conflitti, che spesso riaprono vecchie ferite.
Qual è la procedura da seguire per evitare una disputa per l’eredità?
Se il disponente ha regolato nel dettaglio la distribuzione del suo futuro lascito, il rischio di controversie fra gli eredi sarà ridotto al minimo. Ciò può avvenire con la redazione di un contratto successorio o di un testamento.
- Il contratto successorio viene stipulato tra il disponente e i suoi futuri eredi. Il vantaggio: gli eredi sono vincolati dagli accordi contrattuali e non possono contestarli al momento della morte del disponente. Ad esempio, si può concordare che i figli in comune rinuncino alla loro porzione legittima alla morte del primo genitore. Il disponente può inoltre decidere di estromettere dalla comunione ereditaria i figli risultati dal primo matrimonio tramite liquidazione testamentaria, associata spesso a una rinuncia all’eredità. Lo svantaggio: il disponente non può più modificare il contratto senza l’accordo di tutte le parti, anche qualora dovessero cambiare le circostanze familiari o la situazione finanziaria delle persone coinvolte.
- In alternativa il disponente può redigere un testamento scritto a mano o certificato pubblicamente, con il vantaggio di poterlo modificare unilateralmente in qualsiasi momento. Inoltre, così facendo non è costretto a rivelare a nessuno la distribuzione disposta per il suo lascito. In questo modo si evitano controversie quando il disponente è ancora in vita, sebbene queste potrebbero solamente essere rimandate al momento della sua morte.
Nella redazione di un testamento o di un contratto successorio è importante regolare la distribuzione patrimoniale nel modo più preciso possibile e nel rispetto delle porzioni legittime, così da lasciare agli eredi poco spazio alle interpretazioni e ancora meno margine di azione. Il catalogo delle possibili normative è ampio e individuale: Gli eredi o i legatari e le loro pretese devono essere determinati chiaramente, facendo eventualmente riferimento alle disposizioni vigenti sulla ripartizione di determinati valori patrimoniali. Inoltre, vanno menzionati le donazioni più consistenti e gli acconti sulla quota ereditaria destinati soprattutto agli eredi nonché il loro trattamento all’interno del lascito. Gli eredi che non si attengono alle disposizioni possono essere soggetti a sanzioni, pena l’esclusione o l’inserimento nella porzione legittima.
Quando e come si deve affrontare il tema della successione patrimoniale per la prima volta in famiglia?
Se ci si trova davanti a circostanze familiari e a disposizioni patrimoniali molto complesse, è consigliabile discutere della pianificazione successoria insieme alle persone coinvolte. Coniugi, partner registrati e coppie in concubinato dovrebbero sollevare la questione il più presto possibile per tutelarsi reciprocamente. Tra i genitori e i loro figli, una tale conversazione ha senso solo a compimento della maggiore età. Ai single si raccomanda di informarsi sulla cerchia degli eredi legali e legittimi, per poter determinare se desiderano attenersi alle disposizioni previste dalla legge oppure sondare il margine di manovra a disposizione per predisporre una diversa ripartizione dell’eredità.
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