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Incarto n. 12.98.00167 Lugano 16 dicembre 1998 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per giudicare nella causa per mercede e salari CL.98.20 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza 25 febbraio 1998 da __________ rappr. dall’__________ contro __________ rappr. dall’avv. __________ con cui l’istante ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 16’125.-- oltre accessori; Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione dell’istanza e che il Pretore con sentenza 11 agosto 1998 ha accolto; Appellante la convenuta con gravame del 3 settembre 1998; Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti, Considerato in fatto e in diritto - che con l’istanza in rassegna __________, dipendente della convenuta in qualità di segretaria fin dal maggio del 1984, afferma di essere stata inabile da lavoro dal 6 ottobre 1997 per malattia e gravidanza, e procede per il salario e la tredicesima mensilità fino al 6 febbraio 1998, invocando il diritto alla retribuzione per un periodo di inabilità di 4 mesi ex art. 324a CO e sostenendo che la convenuta l’avrebbe pagata solo fino alla fine di ottobre del 1997; - che all’udienza di discussione del 23 marzo 1998 la convenuta si è opposta all’istanza sostenendo che le parti avrebbero pattuito la cessazione del contratto di lavoro al 31 dicembre 1997, e che inoltre l’istante avrebbe abbandonato il posto di lavoro già il 6 ottobre 1997, rendendosi irreperibile, mentre il diritto alla tredicesima sarebbe stato soppresso a partire dal 1997 e l’istante avrebbe comunque goduto di 21,5 giorni di ferie in eccesso; - che nel giudizio qui impugnato il Pretore posta l’inconsistenza delle eccezioni della convenuta -non comprovate e non comprovabili con i testi da lei notificati e la cui assunzione è pertanto stata rifiutata- ha ammesso integralmente l’istanza in applicazione dell’art. 324a CO, condannando perciò la convenuta al pagamento di fr. 16’125.-- oltre interessi; - che la sentenza, datata 11 agosto 1998, risulta essere stata intimata per lettera raccomandata il 12 agosto 1998; - che il 19 agosto 1998 il servizio postale ha informato la Pretura mittente che la raccomandata del 12 agosto -registrata in arrivo il giorno 15 successivo- non aveva ancora potuto essere distribuita e si trovava in giacenza a seguito di un ordine del destinatario; - che la convenuta ha ritirato la sentenza solo il 24 agosto 1998; - che l’appello reca la data del 3 settembre 1998; - che il termine per la presentazione dell’appello è di 10 giorni (art. 418 e 398 cpv. 1 CPC); - che detto termine non è interrotto dalle ferie giudiziarie (art. 398 bis CPC); - che esso decorre dal giorno successivo a quello della notifica della sentenza (art. 131 cpv. 1 CPC); - che ai sensi dell’art. 124 CPC la notifica a mezzo raccomandata si reputa avvenuta il giorno della consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, all’ultimo giorno dei 7 giorni durante i quali esso rimane in giacenza presso l’ufficio postale del destinatario ( II CCA 16 gennaio 1997 in re P./D. SA, 24 febbraio 1995 in re H. AG/Z.); - che tale regola non è suscettibile di modifiche per il caso, verificatosi nella fattispecie, che il destinatario dia ordine di trattenere la corrispondenza a lui destinata (Sentenza del Tribunale federale del 2 settembre 1994 in re S. in: RDAT 1995 I, pag. 29); - che perciò si deve ammettere anche nella fattispecie che la sentenza impugnata vale come notificata al 7° giorno di giacenza postale, ossia al più tardi Venerdì 21 agosto 1998; - che il termine per la presentazione dell’appello ha di conseguenza iniziato a decorrere il 22 agosto ed è scaduto il 31 agosto 1998; - che l’appello del 3 settembre 1998 è perciò tardivo, e quindi irricevibile; - che per questa procedura non si prelevano tasse o spese e non si attribuiscono ripetibili; Per i quali motivi dichiara e pronuncia I. L’appello 3 settembre 1998 di __________ è irricevibile. II. Non si prelevano tasse o spese. III. Intimazione: - __________ Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.98.00167 Incarto n. 12.98.00167

Incarto n. Lugano 16 dicembre 1998 /fb Lugano

Lugano 16 dicembre 1998 /fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente Chiesa e Zali Cocchi, presidente Chiesa e Zali

Cocchi, presidente Chiesa e Zali segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per giudicare nella causa per mercede e salari CL.98.20 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza 25 febbraio 1998 da

sedente per giudicare nella causa per mercede e salari CL.98.20 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 3, promossa con istanza 25 febbraio 1998 da __________ rappr. dall’__________ __________

__________ rappr. dall’__________

rappr. dall’__________ contro contro

contro __________ rappr. dall’avv. __________ __________

__________ rappr. dall’avv. __________

rappr. dall’avv. __________ con cui l’istante ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 16’125.-- oltre accessori;

Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione dell’istanza e che il Pretore con sentenza 11 agosto 1998 ha accolto;

Appellante la convenuta con gravame del 3 settembre 1998;

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

Considerato

in fatto e in diritto

- che con l’istanza in rassegna __________, dipendente della convenuta in qualità di segretaria fin dal maggio del 1984, afferma di essere stata inabile da lavoro dal 6 ottobre 1997 per malattia e gravidanza, e procede per il salario e la tredicesima mensilità fino al 6 febbraio 1998, invocando il diritto alla retribuzione per un periodo di inabilità di 4 mesi ex art. 324a CO e sostenendo che la convenuta l’avrebbe pagata solo fino alla fine di ottobre del 1997;

- che all’udienza di discussione del 23 marzo 1998 la convenuta si è opposta all’istanza sostenendo che le parti avrebbero pattuito la cessazione del contratto di lavoro al 31 dicembre 1997, e che inoltre l’istante avrebbe abbandonato il posto di lavoro già il 6 ottobre 1997, rendendosi irreperibile, mentre il diritto alla tredicesima sarebbe stato soppresso a partire dal 1997 e l’istante avrebbe comunque goduto di 21,5 giorni di ferie in eccesso;

- che nel giudizio qui impugnato il Pretore posta l’inconsistenza delle eccezioni della convenuta -non comprovate e non comprovabili con i testi da lei notificati e la cui assunzione è pertanto stata rifiutata- ha ammesso integralmente l’istanza in applicazione dell’art. 324a CO, condannando perciò la convenuta al pagamento di fr. 16’125.-- oltre interessi;

- che la sentenza, datata 11 agosto 1998, risulta essere stata intimata per lettera raccomandata il 12 agosto 1998;

- che il 19 agosto 1998 il servizio postale ha informato la Pretura mittente che la raccomandata del 12 agosto -registrata in arrivo il giorno 15 successivo- non aveva ancora potuto essere distribuita e si trovava in giacenza a seguito di un ordine del destinatario;

- che la convenuta ha ritirato la sentenza solo il 24 agosto 1998;

- che l’appello reca la data del 3 settembre 1998;

- che il termine per la presentazione dell’appello è di 10 giorni (art. 418 e 398 cpv. 1 CPC);

- che detto termine non è interrotto dalle ferie giudiziarie (art. 398 bis CPC);

- che esso decorre dal giorno successivo a quello della notifica della sentenza (art. 131 cpv. 1 CPC);

- che ai sensi dell’art. 124 CPC la notifica a mezzo raccomandata si reputa avvenuta il giorno della consegna effettiva oppure, se l’invio non è recapitato a domicilio né ritirato alla posta, all’ultimo giorno dei 7 giorni durante i quali esso rimane in giacenza presso l’ufficio postale del destinatario ( II CCA 16 gennaio 1997 in re P./D. SA, 24 febbraio 1995 in re H. AG/Z.);

- che tale regola non è suscettibile di modifiche per il caso, verificatosi nella fattispecie, che il destinatario dia ordine di trattenere la corrispondenza a lui destinata (Sentenza del Tribunale federale del 2 settembre 1994 in re S. in: RDAT 1995 I, pag. 29);

- che perciò si deve ammettere anche nella fattispecie che la sentenza impugnata vale come notificata al 7° giorno di giacenza postale, ossia al più tardi Venerdì 21 agosto 1998;

- che il termine per la presentazione dell’appello ha di conseguenza iniziato a decorrere il 22 agosto ed è scaduto il 31 agosto 1998;

- che l’appello del 3 settembre 1998 è perciò tardivo, e quindi irricevibile;

- che per questa procedura non si prelevano tasse o spese e non si attribuiscono ripetibili;

Per i quali motivi

dichiara e pronuncia

I. L’appello 3 settembre 1998 di __________ è irricevibile.

II. Non si prelevano tasse o spese.

III. Intimazione: - __________

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario