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Il millesimo prelievo è stato recentemente eseguito dall'Ospedale universitario di Basilea
BERNA - Per raggiungere questo traguardo ci sono voluti 31 anni. Recentemente l'ospedale universitario di Basilea ha infatti eseguito il millesimo prelievo di cellule staminali del sangue in Svizzera. Il donatore, Luca Leibundgut di 21 anni: «Salvare la vita a qualcuno, o anche solo avere grandi probabilità di salvarla, è un sentimento difficile da descrivere. Mi rende felice il fatto che una cosa simile sia possibile».
Questo tipo di cellule erano state prelevate per la prima volta Svizzera nel 1992 a partire dal midollo osseo. Nel 1995 era invece avvenuta la prima donazione di cellule staminali del sangue periferiche da parte di una persona iscritta nel Registro svizzero». A oggi l'elenco conta 180mila persone e nel mondo ci sono - in oltre 55 Paesi - 41 milioni di donatrici e donatori.
Salvare vite - Come si legge in una nota di Trasfusione CRS Svizzera, «per molto tempo la leucemia equivaleva a una sentenza di morte. È soltanto dopo la scoperta delle caratteristiche HLA (caratteristiche tissutali) nel 1958 da parte dello scienziato francese Jean Dausset che la ricerca ha trovato un modo per sconfiggerla: il trapianto di cellule staminali del sangue di un’altra persona».
«Ogni individuo ha caratteristiche HLA diverse, in modo che l’organismo possa distinguere le proprie cellule staminali da quelle estranee. Per la riuscita di un trapianto le caratteristiche tissutali della persona che dona e della persona che riceve devono quindi essere molto simili, affinché le cellule staminali del sangue estranee non vengano rigettate».
Alla ricerca - Trasfusione CRS Svizzera è alla ricerca di quanti più giovani possibili che abbiano raggiunto la maggiore età perché si iscrivano al registro dei donatori. Qui maggiori informazioni.