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Contro la filiale svizzera della banca britannica HSBC bisogna aprire un'inchiesta penale per "evidente sospetto di riciclaggio di denaro": è quanto sostiene l'ex procuratore generale del Ticino ed ex consigliere agli Stati Dick Marty, all'indomani delle rivelazioni del cosiddetto SwissLeaks.
"Le rivelazioni non sono ancora finite, in particolare per quanto riguarda il riciclaggio di denaro proveniente dal traffico di droga. E' una sporca faccenda", dichiara Marty in un'intervista che appare oggi sui quotidiani "Le Courrier" e "La Liberté".
L'ex senatore ticinese rileva che il principio dell'autoregolamentazione delle banche "ha funzionato per l'80% degli istituti finanziari" per anni, ma alle "pecore nere" ha permesso una "vasta truffa".
Marty critica apertamente l'autorità federale di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA), che quanto c'è di mezzo un enorme imbroglio "non vede passare un elefante", mentre si mobilità volentieri quando si tratta di piccole disfunzioni.
La filiale elvetica di HSBC è balzata ieri al centro di un vasto scandalo dopo che parecchi media hanno riferito di aiuti offerti dalla banca ai propri clienti - in particolare politici, industriali e personalità varie - per evadere il fisco nel loro paese. La banca ha anche custodito, fino a tempi recenti, denaro proveniente dal narcotraffico.
SDA-ATS