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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Ogni due mesi, la Cancelleria federale registra i viaggi e le visite annunciati dai dipartimenti e fa pervenire questa lista al Parlamento e all'amministrazione. Nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 47bisa capoverso 2 LRC, il DFAE elabora ogni semestre un "inventario. più completo delle attività politiche estere del Consiglio federale e dell'amministrazione. Tuttavia questi due documenti sono idee generali piuttosto che, come inteso dal postulante, veri e propri documenti di pianificazione. In pratica, ogni dipartimento prepara una sua pianificazione dei viaggi e definisce le rispettive priorità. Tale pianificazione dei viaggi si inserisce evidentemente nel quadro più ampio della pianificazione annuale del Consiglio federale e delle priorità generali dei dipartimenti.</p><p></p><p>È da notare che  diversi contatti con l'estero non possono essere pianificati con largo anticipo. Molti viaggi sono settorialmente motivati, di natura piuttosto tecnico-politica e servono a risolvere problemi. Altri viaggi servono agli scambi di opinioni regolari e sistematici con importanti  partner esteri, come per esempio i Paesi vicini o la maggior parte degli altri Stati dell'UE. Molti contatti rispondono a inviti ricevuti o si svolgono nell'ambito di incontri multilaterali. Inoltre, ottime possibilità di contatto derivano dalla presenza in Svizzera - che non è pianificabile in anticipo - di politici o uomini di Stato stranieri, per esempio, presso l'ONU a Ginevra, presso il Comitato internazionale olimpico a Losanna o ai  forum di Davos e Crans. La visita riuscita del presidente sudafricano Mandela a Berna agli inizi di settembre è avvenuta grazie ad una tale occasione, colta a breve scadenza.</p><p></p><p>Il Consiglio federale si rende conto delle perplessità del postulante che auspica una pianificazione dei viaggi coerente, interdipartimentale, con dei punti chiave; tuttavia ritiene che la prassi sopra descritta, che si basa sulla flessibilità e il pragmatismo, sia più utile di un sistema di coordinamento perfezionato, seconde regole rigorose. Questa constatazione non significa che la prassi non possa e non debba essere costantemente migliorata. È indispensabile concertarsi e coordinarsi. In tale contesto, le discussioni in seno al Consiglio federale (un'informazione del collegio governativo prima e dopo un viaggio, sui risultati ottenuti e sulle principali questioni discusse) rivestono un'importanza particolare. Doppioni e lacune possono così essere evitate nella pianificazione dei viaggi. Gli sforzi di coordinamento sostenuti sono giustificati di fronte a problematiche di politica estera particolarmente importanti o nei settori che rappresentano i punti forti della politica del Consiglio federale. Ciò si è verificato per esempio nelle fasi decisive dei negoziati bilaterali tra la Svizzera e l'UE, quando non solo le decisioni materiali sono state sottoposte al Consiglio federale, ma anche una pianificazione coordinata e interdipartimentale dei viaggi.</p><p></p><p>2.Vedi risposta 1.</p><p></p><p>3.I viaggi sono preparati in comune dai diversi dipartimenti; anche il loro seguito è assicurato a livello interdipartimentale.</p><p></p><p>4.Il DFAE si occupa  di avere un quadro generale e globale delle relazioni tra la Svizzera e un altro Paese. Nell'ambito di tali relazioni, i contatti più alti a livello politico svolgono un ruolo importante. Il DFAE è coinvolto in modo molteplice e vario nella preparazione, nello svolgimento e nel seguito dei viaggi dei consiglieri federali: il DFAE pianifica i viaggi del suo capo; è informato in anticipo dei viaggi degli altri dipartimenti; il DFAE è consultato quando un viaggio o le questioni da esso sollevate sono delicati dal punto di vista della politica estera; contribuisce alla preparazione dei viaggi e propone  suggerimenti se necessario;  rappresentanti del DFAE possono far parte delle delegazioni guidate dal capo di un altro dipartimento; attraverso l'intermediario delle ambasciate all'estero, il DFAE si occupa della sostanza e dell'organizzazione dei viaggi.</p><p></p><p>5.Per quanto riguarda le conferenze internazionali, è il Consiglio federale che designa le delegazioni. Nell'ambito dei viaggi bilaterali,  il capo di dipartimento che fa il viaggio  decide la composizione della sua delegazione; il suo obiettivo è di fare corrispondere le competenze delle persone che l'accompagnano ai fini del viaggio e ai problemi che si presenteranno. Le delegazioni sono spesso formate da rappresentanti di diversi dipartimenti. Un consigliere federale si fa di solito accompagnare da funzionari. Il fatto di prendere in considerazione altri settori della società nelle delegazioni - in generale piccole - costituisce un'eccezione. Un esempio che ha dato in particolare ottimi risultati sono i viaggi con le delegazioni economiche. Secondo il Paese visitato e i problemi previsti, si può far capo, all'occorrenza, a persone che non siano funzionari, come per esempio scienziati o rappresentanti di organizzazioni non governative.</p><p></p><p>6.Di solito, prima di un viaggio all'estero di un consigliere federale, sono fornite informazioni, attraverso un comunicato stampa, sulle finalità e i principali argomenti di discussione. In caso di contatti particolarmente importanti, viene preparata una documentazione stampa più approfondita. In generale, dopo i colloqui, è allestita una conferenza stampa nel corso della quale il consigliere federale in questione e il suo interlocutore estero si pronunciano sui temi e i problemi trattati e rispondono alle domande dei giornalisti. Il pubblico interessato può quindi farsi un'opinione, attraverso  i media, sui punti chiave, i problemi da risolvere e il contesto generale.</p>  Risposta del Consiglio federale.