Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/230640

<h2>SubmittedText<h2><p>Per molti bambini e adolescenti la pandemia di COVID-19 è fonte di forte pressione psichica. Sebbene siano la fascia della popolazione fisicamente meno a rischio, i bambini e gli adolescenti sono coloro che accusano maggiormente le conseguenze dei provvedimenti di protezione contro il coronavirus e le limitazioni nella vita quotidiana e a scuola. Secondo il sito Pediatria Svizzera (stato 24.09.2021), l'aumento dei casi porta a una moltitudine di ordinanze cantonali differenti sulle misure di protezione nelle scuole che destabilizza genitori e corpo medico. Più avanti si legge che Pediatria Svizzera, Kinderärzte Schweiz (KIS) e l'Associazione svizzera dei professionisti dei servizi di medicina scolastica (ScolarMed) sono preoccupati di questa evoluzione, poiché ancora una volta i bambini sono il bersaglio di misure restrittive non giustificate dal punto di vista medico. Raccomandano quindi, tra l'altro, un'attività regolamentata e continua nelle scuole elementari. L'esecuzione di test di massa, l'obbligo della mascherina e di quarantena sarebbero per esempio da limitare allo stretto necessario. Il gruppo di esperti di Pediatria Svizzera è dell'avviso che sia ormai provato che il carico di malattia di bambini e adolescenti sia minore per la COVID-19 che per altri virus respiratori come l'influenza. I contagi sarebbero frequenti, le complicazioni rare.</p><p>Non si tratta quindi, come spesso ribadito, di "proteggere i bambini", bensì di riconoscere che devono essere sollevati dall'onere di dover proteggere dal contagio il gruppo di adulti vulnerabili.</p><p>Per questo motivo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Condivide l'opinione che l'onere e i provvedimenti per i bambini dovrebbero essere limitati allo stretto necessario?</p><p>2. È d'accordo che soltanto in casi eccezionali dovrebbero essere adottati per bambini e adolescenti provvedimenti nazionali finalizzati primariamente alla protezione di terzi (p. es. le persone a rischio sopra i 50 anni non vaccinate)?</p><p>3. Condivide l'opinione del gruppo di esperti di Pediatria Svizzera che la Confederazione e i Cantoni dovrebbero definire una strategia armonizzata a livello nazionale facile da attuare e appropriata considerando il minore carico di malattia della COVID-19 nei bambini e negli adolescenti? È disposto a pianificare e attuare una strategia armonizzata insieme ai Cantoni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Il Consiglio federale condivide l'opinione che i provvedimenti di lotta alla pandemia dovrebbero essere limitati allo stretto necessario nel caso dei bambini, se la situazione epidemiologica lo permette. Soprattutto il funzionamento delle scuole deve essere ostacolato il meno possibile. Il Consiglio federale ha preso numerose decisioni in tal senso dall'inizio della pandemia. Per esempio, dopo il primo lockdown, ha cercato di tenere aperte le scuole dell'obbligo; l'accesso a eventi culturali e sportivi è stato soggetto a meno restrizioni dapprima per i bambini e poi anche per gli adolescenti rispetto agli adulti e i test continuano ad essere gratuiti per i giovani al di sotto dei 16 anni.</p><p>Il Consiglio federale e l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) seguono attentamente l'evoluzione del numero di casi tra bambini e adolescenti. Nel mese di giugno, l'UFSP ha elaborato e trasmesso ai Cantoni raccomandazioni per i test ripetuti e un pacchetto di provvedimenti coordinati con queste ultime. I test ripetuti possono impedire misure restrittive, per esempio la quarantena. Spetta tuttavia ai Cantoni decidere e attuare provvedimenti nel settore scolastico.</p><p>3. Il Consiglio federale può comprendere l'opinione del gruppo di esperti di Pediatria Svizzera che la Confederazione e i Cantoni dovrebbero definire una strategia armonizzata a livello nazionale facile da attuare e appropriata considerando il minore carico di malattia della COVID-19 nei bambini e negli adolescenti. Con i test ripetuti il Consiglio federale ha elaborato una strategia appropriata, attuata con successo da numerosi Cantoni. L'attuazione delle strategie di test e dei provvedimenti nelle scuole rientra tuttavia nella sfera di competenza dei Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.