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MADRID - La Catalogna pianta in asso il Governo centrale e non parteciperà alla riunione del Consiglio di Politica fiscale e finanziaria, prevista per oggi pomeriggio a Madrid, in cui il ministro di Finanze e pubblica amministrazione Cristobal Montoro dovrà fissare gli obiettivi individuali di deficit delle comunità autonome per il 2013.
Dopo una riunione dell'esecutivo catalano, il portavoce Francesc Homs ha fatto sapere che l'assessore catalano all'economia Andreu Mas-Colell non andrà alla riunione ma anzi chiederà al ministro Montoro "di rettificare le sue politiche", dal momento che - accusa la Catalogna - lo Stato centrale non ha esteso alle 17 amministrazioni regionali la dilazione al 2014 dell'obiettivo di stabilità ottenuta da Bruxelles, ma continua a imporre loro il tetto dell'1,5% del Pil nel 2012, dello 0,7% nel 2013 e dello 0,1% nel 2014, che di fatto "rende insostenibile la situazione finanziaria".
La ribellione della Catalogna arriva nel giorno in cui il governo della Generalitat ha confermato la sospensione dei pagamenti per oltre 400 milioni di euro a luglio per ospedali, scuole e servizi sociali convenzionati (vedi Suggeriti).