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Nel 2021, l’8% delle persone diplomate delle scuole universitarie aveva forti timori di rimanere senza impiego.
Insicurezza professionale delle persone diplomate delle scuole universitarie nel 2021, a cinque anni dall’ottenimento del titolo di studio .
18.08.2022 – A cinque anni dall’ottenimento del titolo di studio, l’8% delle persone diplomate delle scuole universitarie aveva forti timori di trovarsi senza impiego nei dodici mesi successivi all’indagine. Nel 2021, i motivi più spesso menzionati per spiegare questi timori erano legati alla pandemia di COVID-19 e alla situazione economica sfavorevole. Questi risultati sono basati sull’analisi dei dati dell’indagine presso le persone con diploma di scuola universitaria realizzata dall’Ufficio federale di statistica (UST).
Il timore di trovarsi senza impiego è correlato a diverse caratteristiche delle persone diplomate, come il gruppo di aree disciplinari o i periodi di disoccupazione dopo l’ottenimento del diploma. Le persone diplomate del gruppo di aree disciplinari Servizi presentano un rischio di timore più elevato rispetto a quelle del gruppo di riferimento Commercio, amministrazione e diritto (+9 punti percentuali). Le persone diplomate del gruppo Salute e protezione sociale, invece, sono quelle che corrono il rischio più basso (–3 punti percentuali rispetto allo stesso gruppo di riferimento). Va comunque sottolineato che il gruppo di aree disciplinari Servizi era composto per quasi i tre quarti da persone diplomate delle aree Viaggi, turismo e tempo libero o Alberghi e ristoranti, settori particolarmente toccati dalle restrizioni adottate nell’ambito della lotta contro la COVID-19.
Nel 2021, le persone che hanno avuto uno o più periodi di disoccupazione dall’ottenimento del titolo di studio avevano più spesso timori di rimanere senza impiego rispetto a quelle che non avevano avuto esperienze del genere. Il timore aumenta con l’accumularsi dei periodi di disoccupazione: il timore delle persone che hanno avuto un solo periodo di disoccupazione era di due punti percentuali superiore rispetto alle altre, quello di chi aveva conosciuto due periodi di disoccupazione era di sei punti percentuali superiore e quello di chi era passato da almeno tre periodi di questo tipo era di dieci punti percentuali in più.
Motivi macroeconomici
Molte persone diplomate assunte a tempo indeterminato che nel 2021 avevano forti timori di rimanere senza impiego lo riconducevano a motivi macroeconomici: il 50% di esse ha menzionato le conseguenze delle misure di lotta contro la pandemia di COVID-19, il 45% la congiuntura economica sfavorevole e il 29% la marcata concorrenza sul mercato del lavoro.
La maggior parte (87%) delle persone diplomate assunte a tempo determinato che avevano forti timori di rimanere senza impiego lo riconducevano al fatto che il loro posto di lavoro era limitato nel tempo. Menzionavano però anche motivi macroeconomici come le ripercussioni delle misure contro la pandemia di COVID-19 (37%), la forte concorrenza sul mercato del lavoro (35%) e la congiuntura economica sfavorevole (28%).
Gli altri motivi di temere di ritrovarsi senza impiego, come motivi familiari, problemi di salute, riscontri negativi sul lavoro fornito o ancora la cancellazione di posti di lavoro a causa della digitalizzazione avevano un ruolo ridotto, indipendentemente dal tipo di contratto.
Un quarto delle persone diplomate teme una riduzione del reddito
Le persone che temono un peggioramento delle condizioni lavorative sono quelle che hanno dichiarato che se perdessero il lavoro sarebbe difficile o molto difficile, nei 12 mesi successivi, trovarne un altro con condizioni almeno equivalenti a quelle dell’impiego precedente.
Il 25% delle persone diplomate temeva un peggioramento in termini di reddito. Questa proporzione era del 23% per quanto concerne la corrispondenza dell’impiego al contenuto della formazione. La quota di persone diplomate che ha menzionato il timore di un peggioramento delle condizioni lavorative in termini di responsabilità, grado di occupazione, possibilità di essere assunte a tempo indeterminato e corrispondenza dell’impiego al livello di formazione, invece, era minore (tra il 18 e il 19%).
Credits immagine: mappa della Svizzera, cortesia Google Maps.