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L’ex presidente degli USA Donald Trump è stato ufficialmente incriminato per aver portato nella sua villa di Mar-a-lago in Florida dei documenti riservati. Il tribunale lo sentirà martedì pomeriggio, quando gli sarà anche comunicata formalmente la sua incriminazione.
Non ci sono state per ora conferme pubbliche da parte del Dipartimento della Giustizia ma Trump ha comunicato lui stesso la convocazione in tribunale attraverso la sua piattaforma Truth Social. La notizia è stata confermata anche da diverse fonti anonime in contatto con la stampa americana. Si sa ancora poco delle accuse formali a cui Donal Trump sta andando incontro. È probabile tuttavia che si tratti di reati di ostruzione della giustizia per mezzo di distruzione o falsificazione dei documenti, occultamento di documenti riservati e la violazione dell’ormai famoso Espionage Act, la legge che punisce reati di spionaggio.
Alla fine del suo mandato l’ex presidente non avrebbe rispettato l’obbligo di consegnare tutti i documenti prodotti dalla propria amministrazione al National Archives e molti di questi li avrebbe portati con sé, conservandoli nella sua villa. Alcuni di questi documenti erano coperti dal vincolo di segretezza e la loro divulgazione comporta un reato federale. Su questa base l’FBI aveva perquisito l’abitazione di Mar-a-lago di Trump confiscando circa 13mila documenti di cui centinaia riservati. Tra questi numerosi riguardavano informazioni sensibili su segreti militari e armamenti nucleari di un altro paese.
È la prima volta nella storia degli USA che un ex presidente viene incriminato formalmente per un reato federale. Trump aveva già battuto un altro triste primato quando poche settimane fa era stato incriminato per un pagamento illegale a beneficio della porno attrice Stormy Daniels. In questo caso però la questione è più seria in quanto non si tratta più di un provvedimento amministrativo circoscritto a Manhattan, bensì di un’indagine a livello federale.
Nessuna delle due accuse tuttavia può delegittimare la corsa di Trump alla Casa Bianca.