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"La Svizzera non ha fatto alcun progresso nella lotta contro il vaiolo delle scimmie". A sostenerlo è l'associazione omosessuale PinkCross che mercoledì ha lanciato una petizione con cui chiede al Consiglio federale di intervenire. Tra i problemi sollevati vi è il fatto che nella Confederazione non sia disponibile alcun vaccino o trattamento, mentre molti altri Paesi hanno già intrapreso questa strada.
Secondo PinkCross l'autorizzazione del vaccino non è nemmeno in fase di esame. Da qui la richiesta che il Governo dichiari la malattia una "situazione speciale" in modo che i vaccini possano essere ottenuti a livello federale.
Il vaiolo delle scimmie, come ricorda dal canto suo l'Ufficio federale della sanità pubblica, può essere trasmesso da tutte le persone attraverso contatti stretti. "Il contatto sessuale con una persona infetta aumenta la probabilità di trasmissione. Al momento, soprattutto (ma non solo) gli uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini corrono un rischio maggiore di infettarsi" spiega l'UFSP.
Ad oggi, in Svizzera, sono stati confermati 347 casi tramite test (di cui 12 nuovi contagiati nell'ultimo giorno). Da parte sua PinkCross ritiene che la cifra reale sia probabilmente più alta, poiché l'accesso ai test risulta limitato.
Il decorso del vaiolo delle scimmie è in genere blando, ma non è sempre benigno. "In Europa - sostiene la petizione - sono stati registrati decessi in persone senza comorbità. Alcune persone soffrono anche di postumi di lunga durata". PinkCross lamenta anche che i cantoni hanno un margine di manovra molto ridotto nella lotta contro la malattia. Ad esempio, non possono ottenere dosi di vaccino, anche se lo desiderano, "perché i produttori vendono solo grandi quantità, il che rende necessario un ordine centralizzato da parte della Confederazione" conclude PinkCross.
"L'eventuale acquisto di vaccini è al momento in fase di chiarimento", sostiene l'UFSP che ricorda anche come attualmente "non esiste un vaccino specifico contro il vaiolo delle scimmie, tuttavia quelli contro il vaiolo di prima è seconda generazione offrono una protezione efficace". Per l’immunizzazione contro il vaiolo negli adulti, in Europa e negli Stati Uniti è stato autorizzato un vaccino di terza generazione che offre una buona protezione anche contro il vaiolo delle scimmie (attorno all’85%). Tale vaccino non è oggi omologato in Svizzera.