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Le autorità francesi hanno fatto chiarezza riguardo al caso della donna che diceva di essere stata sequestrata per 12 anni dal marito.
FORBACH - Ieri le autorità francesi avevano annunciato il ritrovamento di una donna presumibilmente sequestrata e torturata per 12 anni dal marito in un'abitazione a Forbach, una cittadina francese al confine con la Germania. Stando alle prime informazioni, la donna era stata trovata nuda, con il cranio rasato e con fratture multiple su gambe e dita. Ora il procuratore della Repubblica Olivier Glady, in conferenza stampa, ha ridimensionato l'accaduto.
La vittima è stata ascoltata a lungo e ha mantenuto le accuse contro il marito. Eppure i nuovi esami medici e le indagini della polizia sembrano contraddire le dichiarazioni della donna. «Il sequestro è una realtà inesistente. Possiamo dire che disponeva di un accesso alla televisione, al computer e al telefono con cui ha lanciato l'allarme. Le accuse di tortura e rapimento non possono essere confermate».
La donna è stata esaminata in ospedale. I vari test non hanno trovato fratture oppure ossa rotte. Non c'erano nemmeno prove di stupro o abuso. Secondo il procuratore, la salute fisica e mentale della donna è stata gravemente compromessa.
Da cinque anni a questa parte infatti la donna avrebbe cominciato a soffrire di una malattia autoimmune che l'ha indebolita a tal punto da avere bisogno dell'assistenza del marito, disoccupato ormai da qualche anno, in tutte le fasi della sua giornata. Tra i vari sintomi presentati dalla donna c'è l'allopecia, che spiegherebbe il cranio rasato.
Alla domanda di una giornalista, il procuratore ha anche puntualizzato che nonostante la malattia sia evidente, la donna continua ad affermare di non soffrire di alcun malanno.