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LONDRA - Ossigeno per la Gran Bretagna avviata alla Brexit da due colossi farmaceutici internazionali - l'americana Merck e la tedesca Qiagen - che annunciano investimenti per un miliardo di sterline nel Regno, a dispetto dell'addio all'Ue, nello stesso giorno in cui il governo di Theresa May lancia un nuovo progetto di «strategia industriale» a sostegno di alcuni settori cruciali nel dopo-divorzio.
Gli investimenti, come anticipato dal Financial Times, daranno luogo, complessivamente, ad almeno 1750 posti di lavoro qualificati in più e alla creazione di nuovi centri di ricerca a Londra e a Manchester. Soddisfatto il ministro delle Attività Produttive, Greg Clark, che commenta: «La gente non fa investimenti di questa entità e così a lungo termine se non è convinta di avere basi molto attraenti in questo paese».
Si tratta anche di un segnale di fiducia per «la visione del dopo Brexit» del governo May, scrive il Ft, in riferimento alla nuova strategia annunciata a sostegno delle nuove tecnologie e di un rilancio dell'economia industriale nel Paese: con un fondo ad hoc che sale da un miliardo a un miliardo e 725 milioni di sterline; progetti di partnership tra governo, università e business in settori come l'intelligenza artificiale o l'innovazione nel comparto automobilistico e delle costruzioni; nonché ulteriori sgravi fiscali per ricerca e sviluppo.