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India e Cina si sono impegnate oggi, al termine di una visita del presidente cinese Xi Jinping a New Delhi, su un vasto programma di attività comuni imperniate sullo sviluppo "elemento centrale della Partnership strategica e cooperativa per la pace e la prosperità".
In un documento di 28 punti, le due Nazioni si sono accordate sul fatto che "essendo due grandi ed emergenti economie, i loro obiettivi di sviluppo sono interconnessi e dovrebbero essere perseguiti con iniziative di sostegno reciproco".
Nella Dichiarazione trova inoltre ampio risalto la richiesta indiana di riequilibrio dell'import-export, favorevole alla Cina, e per questo le parti hanno firmato un "Piano di sviluppo quinquennale per la cooperazione economica e commerciale", che contiene "una 'roadmap' per bilanciare gli impegni economici".
Si ricorda inoltre l'impegno della Cina ad investire in cinque anni 20 miliardi di dollari in programmi industriali ed infrastrutturali e a promuovere l'avvio dell'alta velocità ferroviaria in India. La cooperazione indo-cinese si estenderà poi anche al settore del nucleare civile "come componente essenziale per contribuire alla sicurezza energetica".
Per quanto riguarda le divergenze di confine, le parti ribadiscono "l'impegno a ricercare una soluzione giusta, ragionevole e reciprocamente accettabile".
India e Cina si impegnano inoltre a rafforzare la loro cooperazione militare e anti-pirateria, ed a lavorare insieme per democratizzare le relazioni internazionali e rafforzare il ruolo dell'Onu. A questo riguardo, la Cina "comprende e sostiene le aspirazioni dell'India a svolgere un ruolo più ampio a livello di Nazioni Unite, incluso il Consiglio di Sicurezza".
New Delhi e Pechino ribadiscono infine la "loro decisa opposizione al terrorismo", con un criterio di "tolleranza zero".