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Dal punto di vista economico il Regno Unito rappresenta un partner importante per la Svizzera, tanto che nel 2018 il mercato britannico occupava il sesto posto nella classifica dei principali Paesi per le esportazioni svizzere (8,8 miliardi di franchi) e l’ottavo per quanto riguarda le importazioni (7,7 miliardi di franchi). Attualmente le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito si basano soprattutto sugli accordi bilaterali conclusi con l’Unione europea (UE) che, nel dopo Brexit , non saranno più applicabili. La Svizzera ha intenzione, per quanto possibile, di garantire ed eventualmente di rafforzare la reciprocità dei diritti e dei doveri esistenti nei confronti del Regno Unito dopo la Brexit (strategia Mind the gap). A tal fine la Svizzera ha concluso un accordo commerciale con il Regno Unito.
Grazie all'accordo commerciale firmato a Berna l'11 febbraio 2019, i diritti e gli obblighi economici e commerciali derivanti dagli accordi elvetici con l’UE resteranno in vigore tra i due Paesi contraenti. Quest’accordo pone le basi per le future relazioni economiche e commerciali tra la Svizzera e il Regno Unito, sia nel caso in cui quest'ultimo dovesse uscire dall’Europa in maniera «disordinata» (senza accordo), sia nel caso di recesso ordinato («deal»).
L’accordo di uscita del Regno Unito dall’UE (Withdrawal Agreement) prevede un periodo di transizione che durerà dalla data di uscita fino almeno al 31 dicembre 2020 (scenario con accordo). Durante questa fase il Regno Unito continuerà a far parte del mercato unico europeo e dell’Unione doganale. Pertanto, le disposizioni dell’accordo bilaterale tra la Svizzera e l’UE continuerebbero ad essere applicabili alle relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito, senza alcun cambiamento rispetto alla situazione attuale. In questo caso, l’accordo commerciale entrerebbe quindi in vigore al termine della fase transitoria.
Alla luce della persistente incertezza sulla ratifica del Withdrawal Agreement tra il Regno Unito e l’UE, non si può escludere che il periodo di transizione non venga avviato e che il Regno Unito esca dall’Europa in maniera «disordinata» (senza accordo). In caso di mancato accordo con l’UE (no deal), l’accordo tra Svizzera e Regno Unito entrerà in vigore a titolo provvisorio a partire dal momento del recesso del Regno Unito dall'UE. La data di recesso, inizialmente fissata al 29 marzo 2019, è stata rinviata dal Consiglio europeo fino al 31 ottobre 2019 al più tardi.
L’accordo commerciale concluso riprende e ricalca gran parte degli accordi commerciali che disciplinano le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito: l’accordo di libero scambio del 1972, l’accordo sugli appalti pubblici, quello sulla lotta contro la frode, una parte dell’accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità e l’accordo agricolo del 1999. Alcuni degli accordi vigenti tra la Svizzera e l’UE si basano sull’armonizzazione o sul riconoscimento dell’equivalenza delle norme svizzere ed europee (accordo sulle agevolazioni doganali e sulla sicurezza doganale del 2009, alcuni capitoli dell’accordo agricolo tra cui l’allegato detto «accordo veterinario» e alcune parti dell’accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità) e a questo stadio non possono essere ripresi nella loro interezza.
Le conseguenze di questi scenari per gli operatori economici sono illustrate dettagliatamente nel documento intitolato: Relazioni economiche tra la Svizzera e il Regno Unito dopo la Brexit (stato: 29.03.2019) (PDF, 221 kB, 29.03.2019).
Il 15 maggio 2019 il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione sull'accordo commerciale che durerà fino al 5 settembre 2019. Il Consiglio federale sottoporrà in seguito al Parlamento il messaggio relativo all'approvazione dell'accordo.