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La portavoce del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi), Nerma Jelacic, ha smentito oggi che Ratko Mladic abbia una malattia allo stadio terminale, affermando che il Tpi non ha informazioni secondo cui le condizioni di salute dell'ex comandante serbo-bosniaco sarebbero tali da mettere in pericolo la sua vita.
Parlando ai giornalisti, la Jelacic, citata dai media a Belgrado, ha detto che i medici nel carcere del Tpi hanno l'obbligo di notificare i casi in cui la vita di un detenuto sia in pericolo, cosa questa che finora non è avvenuta per ciò che concerne Ratko Mladic.
Attualmente, ha aggiunto la portavoce, le condizioni di salute di Mladic sono sotto esame, e gli esiti delle analisi non possono essere resi pubblici.
Ratko Mladic, ex capo militare dei serbi di Bosnia, è stato catturato il 26 maggio scorso in Serbia dopo 16 anni di latitanza, e consegnato il 31 maggio al Tpi, dove verrà processato con l'accusa di genocidio e crimini contro l'umanità.
Mladic è ritenuto il principale responsabile dell'assedio di Sarajevo durante la guerra di Bosnia (1992-1995, 100 mila morti e 2 milioni di profughi) e del massacro di 8 mila musulmani a Srebrenica nel luglio 1995.
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