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TOKYO - Mitsubishi Motors prevede la maggior perdita in 16 anni in seguito al drastico rallentamento delle vendite a livello globale, a causa della pandemia del coronavirus.
Il costruttore auto giapponese - partner nell'alleanza con Renault e Nissan - si aspetta un rosso di 360 miliardi di yen per l'esercizio fiscale in corso, pari a 3,15 miliardi di franchi svizzeri, superiore a quello registrato nel 2004, di 475 miliardi di yen, quando di mezzo ci furono i costi dei richiami dovuti a centinaia di migliaia di modelli difettosi. Mitsubishi ha inoltre deciso la chiusura nel Giappone centrale dello stabilimento che produce i modelli Suv Pajero e Outlander, nella prima metà del 2021.
«Stiamo affrontando una crisi che non ha precedenti nel settore delle quattro ruote per via della pandemia su scala globale», ha detto l'amministratore delegato della casa auto, Kato Takao, in una conferenza trasmessa online.
Nella presentazione del piano aziendale fino al 2022, Mitsubishi ha inoltre annunciato una riduzione dei costi operativi del 20% e ulteriori misure per favorire i prepensionamenti oltre al congelamento delle nuove assunzioni. Il costruttore auto ha aggiunto che intende concentrare le sue attività sui paesi del Sud-est asiatico, l'area geografica considerata il mercato principale.
Mitsubishi Motors prevede la maggior perdita in 16 anni in seguito al drastico rallentamento delle vendite a livello globale, a causa della pandemia del coronavirus.