Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01086.jsonl.gz/1041

La consigliera federale ha potuto incontrare anche il presidente israeliano Weizman, col quale ha discusso del ritiro dal Libano del sud. A conclusione della visita, il dottorato Honoris Causa dell'università di Gerusalemme.Questo contenuto è stato pubblicato il 28 maggio 2000 - 18:47
Ruth Dreifuss ha incontrato domenica il presidente israeliano Ezer Weizman, nell'ultimo giorno del suo viaggio in Israele e nei Territori palestinesi. La consigliera federale e il capo dello Stato ebraico - che proprio domenica ha annunciato le dimissioni per il 10 luglio - hanno discusso del ritiro delle truppe israeliane dal sud del Libano.
La Dreifuss ha pure incontrato il ministro della giustizia Yossi Beilin con il quale ha parlato della necessità di un piano di sviluppo per assicurare la stabilità in Medio Oriente.
Il giorno precedente, sabato, la consigliera federale si è recata nei territori occupati, dove i palestinesi hanno presentato la loro richiesta di un maggior impegno svizzero nella ricerca di una soluzione definitiva al conflitto israelo-palestinese.
Hannan Ashrawi, ex ministra dell'educazione superiore del governo di Yasser Arafat, ne ha approfittato per lanciare un appello in occasione di un incontro fra Ruth Dreifuss e una delegazione parlamentare palestinese, a Ramallah.
«La Svizzera non ha un passato coloniale e di conseguenza non suscita nessuna sfiducia fra i palestinesi», ha detto la signora Ashrawi al termine dell'incontro con la consigliera federale. La delegazione palestinese ha auspicato che Berna si impegni in particolare per far rispettare i diritti umani e le Convenzioni di Ginevra nella regione.
Davanti alla stampa, la responsabile del Dipartimento federale dell'interno (DFI) si è detta ottimista sulle possibilità di soluzione del conflitto fra palestinesi e israeliani. Ha ammesso però che esistono ancora numerose difficoltà da superare.
Nel corso delle discussioni con i deputati palestinesi, la consigliera federale ha evocato la questione del reinserimento professionale degli ex prigionieri palestinesi. La Svizzera sostiene finanziariamente un programma in quest'ambito.
Oltre agli incontri ufficiali, Ruth Dreifuss ha assistito all'inaugurazione del centro svizzero di Sigi e Lisa Daniel dedicato alla ricerca di soluzioni e alla gestione dei conflitti.
E sempre per domenica era in programma la consegna del dottorato Honoris Causa dell'Università ebraica di Gerusalemme per il suo impegno contro il razzismo e l'antisemitismo.
swissinfo e agenzie
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>