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Su oltre 2,1 milioni di dosi di vaccino inoculate sono 1485 le notifiche di casi sospetti di effetti indesiderati dei due preparati anti-Covid approvati in Svizzera. La maggior parte di queste - 948 su 1485 - sono state classificate come "non serie", indica oggi in una nota Swissmedic, l'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici. Le notifiche di casi seri sono invece 537.
In questi casi, spiega Swissmedic, le persone sono state trattate in ospedale o le reazioni sono state considerate clinicamente significative per altri motivi. Nella maggior parte dei casi le persone colpite non hanno però corso alcun pericolo, assicura l'Istituto, ribadendo ulteriormente come "le notifiche di effetti indesiderati finora ricevute e analizzate non incidono sul profilo rischi-benefici positivo dei vaccini utilizzati in Svizzera".
Attualmente, del totale di dosi somministrate, solo nello 0,07% dei casi sono state segnalate notifiche di casi sospetti. Una quota che scende a poco più dello 0,02% per i casi più seri. Tuttavia, spiega Swissmedic, il tasso di notifica approssimativo doverebbe essere pari a una ogni 1000 dosi iniettate. Questo poiché le notifiche degli effetti indesiderati vengono trasmesse spesso con ritardo e la valutazione accurata delle notifiche richiede tempo.
Delle 1485 notifiche, 706 si riferiscono al preparato di Pfizer/BioNTech e 761 a quello di Moderna. In 18 casi non viene invece specificato il vaccino.
Per quanto riguarda Moderna, le notifiche di reazioni locali nella sede di iniezione - incluse le reazioni ritardate - rappresentano una percentuale significativamente maggiore rispetto a quelle di Pfizer. Per quanto concerne quest'ultimo, precisa Swissmedic, sono state inoltrate piuttosto notifiche di reazioni generali.
Una singola notifica può anche riportare più di una reazione: la più comune in assoluto è la febbre, seguita da dispnea (difficoltà a respirare), cefalea ed emicrania, herpes zoster (causato dalla riattivazione del virus della varicella zoster), brividi di freddo, ipersensibilità e reazioni anafilattiche, vomito, dolori muscolari, malessere e aumento della pressione sanguigna.
Le notifiche riguardano in gran parte le donne (67,9%), il 28,7% gli uomini e in alcune notifiche (3,4%) non è stato indicato il genere.
Le persone colpite da effetti indesiderati avevano in media 64,8 anni e circa 41,6% di essi aveva un'età pari o superiore ai 75 anni. Nei casi classificati come seri - 537 in totale - l'età media è salita a 68,5 anni.
In 64 casi seri le persone sono decedute a differenti intervalli di tempo dalla vaccinazione. Le persone decedute avevano in media 82 anni e nella maggior parte dei casi gravi patologie pregresse, sottolinea Swissmedic. Inoltre, viene spiegato, nonostante un'associazione temporale con la vaccinazione, non vi sono in nessun caso indizi concreti che la causa del decesso sia stata la vaccinazione.
Questi casi sono stati analizzati con particolare attenzione, tiene a precisare l'Istituto. In base all'attuale stato delle conoscenze, a provocare il decesso sono state malattie che si manifestano a prescindere dalle vaccinazioni come infezioni, eventi cardiovascolari o malattie polmonari e respiratorie.
Le notifiche sono state esaminate da Swissmedic in collaborazione con i centri regionali di farmacovigilanza, in particolare con il centro di riferimento ticinese presso l'Ente ospedaliero cantonale (EOC). Secondo le informazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), sono state somministrate in Svizzera oltre 2,1 milioni di dosi di vaccino e quasi 769'000 persone sono state completamente vaccinate.