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Il presidente del Messico, Enrique Pena Nieto, ha detto ieri sera che la cattura di Joaquin "El Chapo" Guzman, avvenuta ieri nello stato di Sinaloa, rappresenta "un orgoglio per l'intera nazione", nonché "un trionfo per lo Stato di diritto".
In una breve dichiarazione televisiva dal palazzo presidenziale di Città del Messico, Pena Nieto ha sottolineato ieri in serata che la cattura del superboss del cartello di Sinaloa è stata resa possibile dall"unità di intenti e il coordinamento fra le forze armate, la polizia federale e la procura centrale", ai quali ha espresso il suo "riconoscimento istituzionale e personale".
"Durante mesi interi di costante e preciso lavoro di intelligence e di inchiesta, sono riusciti a smantellare la rete di influenza e di protezione di cui disponeva questo criminale, confermando così che le istituzioni del Paese dispongono delle capacità necessarie per affrontare chi minaccia la tranquillità dei messicani", ha sottolineato il presidente.
Pena Nieto, ha ricordato in conferenza stampa che con la ricattura di Joaquin "El Chapo" Guzman, 98 dei 122 criminali più ricercati sono ormai dietro le sbarre, un risultato che "rafforza il nostro impegno nella lotta contro il crimine organizzato".