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Rendere più verde l'ambiente urbano, rischiarare le carreggiate, favorire il flusso di aria fresca: Zurigo è in prima linea nella lotta contro le "sacche di calura" causate dal cambiamento climatico. Altre città svizzere non stanno però con le mani in mano.
Sulle rive della Limmat, le autorità comunali hanno presentato a maggio il loro piano per combattere le "sacche di calore" e il calendario per l'attuazione fino al 2023. La strategia ha tre obiettivi: ridurre il calore in tutta la città, alleviare le "sacche di calura" e mantenere il flusso di aria fresca. Aggiungendo alberi, nuovi spazi verdi, teloni giganti per creare ombra, nuove fontane e facciate vegetali, è possibile mantenere le temperature a un livello accettabile, secondo il responsabile dei lavori pubblici Richard Wolff. Una parte del lavoro già svolto in questo senso lo ha dimostrato. Il municipio intende creare spazi verdi anche in prossimità del centro città, o almeno collegarlo alle "zone di rinfrescamento" tramite una via di accesso a un clima temperato. Non è escluso che vengano chiusi parcheggi e strade a questo scopo.
Per mantenere o addirittura ottimizzare il flusso d'aria fresca proveniente dalle colline e dai boschi circostanti, la città intende evitare che le nuove costruzioni lo interrompano. Le dimensioni, la posizione e l'orientamento dei nuovi edifici sono determinanti in questo senso. Un progetto per una nuova scuola da costruire ai piedi dell'Uetliberg, ad esempio, tiene conto di questo aspetto. Il nuovo piano urbanistico ha integrato i vincoli della riduzione del calore. A questo proposito devono ancora seguire altri strumenti giuridici e amministrativi. Per il momento i progetti di edilizia privata non sono interessati. La città intende innanzitutto promuovere raccomandazioni e incentivi.
Un altro fattore che influisce sulla temperatura dell'aria in città è il tipo di pavimentazione delle strade. Attualmente è in corso un progetto pilota in una piccola strada del "Kreis 5", non lontano dal nuovo quartiere Züri-West. Qualche giorno fa il comune ha presentato il progetto: sono state installate due nuove pavimentazioni di colore chiaro. Una terza superficie è invece ricoperta dal solito asfalto, che accumula calore e surriscalda l'aria. Telecamere e sonde confrontano ora le temperature alla superficie.
Anche altre città svizzere cominciano ad adeguare le loro politiche di urbanizzazione ai cambiamenti climatici. A Basilea Città il Consiglio di Stato presenterà entro la fine dell'anno un concetto di clima urbano con misure concrete. Una mappa climatica online mette in evidenza le zone del cantone più a rischio di "sacche di calore" entro il 2030.
A Lucerna, l'esecutivo comunale ha presentato al legislativo 21 misure per affrontare il cambiamento climatico. Come a Zurigo, la città vuole, tra l'altro, aumentare il numero di alberi e adattare i suoi progetti urbanistici al flusso di aria fresca.