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ZURIGO - Era stato anticipato un paio di giorni fa dagli analisti di UBS e ora arriva la conferma: la Banca nazionale svizzera (BNS) ha fatto registrare una perdita di 38,2 miliardi di franchi nel corso del primo semestre del 2020, prima degli accantonamenti per le riserve monetarie*.
Da metà trimestre - si legge in una nota diramata questa mattina - «le misure per il contenimento della pandemia hanno avuto forti ripercussioni sui mercati finanziari e di conseguenza sul risultato della BNS».
Nel dettaglio, la perdita sulle posizioni in valuta estera è ammontata a 41,2 miliardi di franchi. Sulle riserve auree è risultata invece una plusvalenza di 2,8 miliardi di franchi mentre l’utile sulle posizioni in franchi si è attestato a 0,3 miliardi di franchi.
Il risultato della BNS dipende in prevalenza dall'andamenti dei mercati dell'oro, dei cambi e dei capitali ed è pertanto soggetto a forti oscillazioni. Difficile quindi trarre conclusioni per quanto concerne i risultati dell'intero esercizio.
*Secondo l’articolo 30 capoverso 1 LBN, la Banca nazionale deve costituire accantonamenti che le consentano di mantenere le riserve monetarie al livello richiesto dalla politica monetaria. L’attribuzione agli accantonamenti per l’esercizio in corso sarà definita a fine anno.