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LONDRA - Caos nei cieli di mezza Europa. Lo sciopero di tre giorni dei dipendenti di British Airways ha lasciato a terra oltre la metà dei voli del gruppo: 1.100 sui 1.950 che erano previsti nel periodo in questione. Il terminal British dell'aeroporto londinese di Heathrow questa mattina era praticamente deserto, mentre arrivano lamentele praticamente da tutti gli altri scali della compagnia aerea britannica.
"E' un giorno terribile per British Airways", ha ammesso l'amministratore delegato del gruppo, Willie Walsh, in un messaggio su Youtube con il quale cerca di scusarsi con i passeggeri che stanno incontrando difficoltà a causa del primo sciopero della linea aerea in quasi 15 anni, che ha coinvolto circa 12.000 dipendenti.
Malgrado una estenuante trattativa negli ultimi giorni e un invito in extremis del premier, Gordon Brown, ieri si è consumata la rottura fra Ba e il sindacato Unite, che ha dato corso al suo primo "pacchetto" di tre giorni di sciopero, al quale ne seguiranno altri quattro a partire da sabato prossimo, 27 marzo, nel week-end precedente Pasqua. La compagnia aerea ha cercato di correre ai ripari con un piano d'emergenza per mobilitare mille volontari e noleggiare 22 voli charter, fra cui tre Ryanair, per provare a far volare almeno il 65% dei suoi passeggeri. Ma, come scrive il Daily Mail, fra la scorsa notte e stamattina sono rimasti a terra 120 voli, fra cui quelli diretti a Milano, Madrid, New York, Parigi.
Secondo gli analisti, BA ha già perso più di 25 milioni di sterline a causa delle cancellazioni dei biglietti e potrebbe arrivare a perderne più dei 63 milioni che Walsh sta cercando di risparmiare con i tagli agli stipendi che sono alla base dello sciopero stesso.
SDA-ATS