Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/61481

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ai sensi dell'articolo 2 capoverso 1 della legge federale del 18 dicembre 1992 sulla Biblioteca nazionale svizzera (RS 432.21), "la Biblioteca nazionale ha lo scopo di collezionare, inventariare, conservare, rendere accessibili e far conoscere gli stampati o altri supporti d'informazione che hanno un legame con la Svizzera". Le sue collezioni comprendono ben 3,5 milioni di documenti e il suo budget ammonta a circa 22 milioni di franchi.</p><p>1. Ai sensi dell'articolo 2 capoverso 1 della legge sulla Biblioteca nazionale gli stampati comprendono senza dubbio anche i documenti delle associazioni, delle aziende e delle istituzioni. Queste corporazioni hanno un ruolo fondamentale nella nostra società. Di conseguenza una documentazione sistematica delle loro attività è necessaria per la ricerca culturale. È quindi opportuno collezionare non solo le pubblicazioni, ma anche i documenti che le riguardano quali gli statuti e i regolamenti.</p><p>La Biblioteca nazionale è l'unica istituzione che gestisce una collezione del genere. La cosiddetta collezione V (V come "Vereinigung" ossia associazione) comprende attualmente più di un milione di documenti di oltre 40 000 corporazioni e autorità. Essa ha un valore inestimabile per la ricerca sul nostro Paese. Quello che ora ci sembra insignificante, un domani può assumere un'importanza capitale per la ricerca. Lo si può illustrare ad esempio con i giornali locali, che vengono anch'essi collezionati in modo esaustivo dalla Biblioteca nazionale. Per decenni non sono stati presi in considerazione, ma quando si è discusso del ruolo della Svizzera durante la seconda guerra mondiale, in un breve lasso di tempo ne sono state richieste parecchie migliaia di fotocopie. Per questo motivo il Consiglio federale ritiene necessario nell'interesse della ricerca sul nostro Paese che la Biblioteca nazionale curi attivamente e completi continuamente la collezione V.</p><p>2. I costi annui per la collezione V ammontano a circa 250 000 franchi (senza affitto), di cui 210 000 sono da attribuire ai costi del personale e circa 40 000 ai costi per beni e servizi. Il Consiglio federale ritiene che questi costi sono adeguati all'importanza della collezione per la storia del nostro Paese.</p><p>3. La Biblioteca nazionale è un centro di documentazione storico. Conserva quindi tutti i documenti e i dati raccolti a tempo indeterminato.</p><p>4. La richiesta da parte degli utenti di documenti della collezione V è attualmente assai modesta, ma può aumentare improvvisamente a seconda dei temi di attualità sociale (cfr. le osservazioni alla domanda 1). La richiesta piuttosto esigua può inoltre essere ricondotta al fatto che la collezione V non è ancora disponibile nel catalogo elettronico "Helveticat". In un progetto di studio si esaminano le possibilità di inserirla in "Helveticat". La Biblioteca nazionale non tiene una statistica dettagliata sul genere dei documenti richiesti.</p><p>5. È di competenza delle corporazioni decidere quali documenti vogliono affidare alla collezione della Biblioteca nazionale e quali no. Le corporazioni hanno anche la possibilità di consegnare documenti alla condizione che non possano essere consultati da terzi per un lasso di tempo stabilito dalla stessa corporazione. La Biblioteca nazionale si attiene a tali condizioni.</p><p>Tuttavia, dal punto di vista della protezione della personalità, il Consiglio nazionale ritiene problematica la collezione degli elenchi di membri non pubblicati. Per questo motivo fin da ora la Biblioteca nazionale rinuncia a collezionare questo genere di elenchi e ulteriori documenti che contengono dati personali protetti. Gli elenchi di membri già raccolti ed eventuali documenti contenenti dati personali protetti verranno offerti all'Archivio federale, che ha la possibilità di garantire l'accesso selettivo per la ricerca e quindi di conciliare l'utilizzazione con le esigenze della protezione dei dati. Se l'Archivio federale non dovesse avere nessun interesse al riguardo, i documenti in questione verranno distrutti. Per motivi di costi non è possibile procedere a un esame sistematico della collezione. La cessione all'Archivio federale, come del resto un'eventuale distruzione, avverrà comunque al momento dell'elaborazione di una pratica (p. es. in seguito a un prestito) o se una persona interessata lo richiede.</p>  Risposta del Consiglio federale.