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Il presidente del PPD, Christophe Darbellay, pone delle condizioni in vista della partecipazione all'incontro di lunedì tra il suo partito, l'UDC e il PLR. Il consigliere nazionale vallesano si aspetta dall'UDC delle concessioni sul tema dell'Europa, dichiara oggi in un'intervista al domenicale "NZZ am Sonntag".
Darbellay si dice pronto a recarsi alla riunione che l'UDC ha proposto al fine di puntare su una deregolamentazione amministrativa per far fronte al franco forte. "Ma ci tengo a precisare una cosa: non andremo all'incontro semplicemente per approvare il programma dell'UDC", aggiunge.
A suo avviso, è importante cogliere le opportunità offerte da una tale riunione. "Noi vogliamo delle buone condizioni quadro per l'economia", ma le relazioni con l'Europa sono importanti, afferma Darbellay. "Mi aspetto su questo punto delle concessioni dell'UDC. L'alleanza borghese è possibile solo a tale condizione".
Il presidente del PPD è convinto che l'immigrazione, come chiesto dal popolo il 9 febbraio 2014, può essere ridotta da misure interne alla Svizzera "senza ledere la libera circolazione delle persone". L'UDC insiste invece sulla risoluzione dell'accordo con l'UE e intende, se ce ne fosse bisogno, lanciare una nuova iniziativa popolare.
Per il vallesano non bisogna discutere in dettaglio di tutte le differenze tra i partiti nel quadro dell'alleanza borghese. Ma un tema centrale, come la messa in atto dell'iniziativa dell'UDC contro l'immigrazione di massa, non deve passare in secondo piano, rileva.
Oltre alla questione europea, anche quella dell'energia divide i partiti borghesi. Darbellay difende nell'intervista la transizione energetica, che l'UDC e il PLR vogliono rinviare. Si dice pronto a discutere sulla remunerazione della produzione di energie alternative ma è "assolutamente contrario a sopprimere il progetto".
Il presidente del PPD si mostra poco ottimista anche sulla riforma della previdenza per la vecchiaia, altro punto di discordia: il PPD è il solo partito a sostenere la linea del Consiglio federale, mentre UDC e PLR vogliono al contrario aumentare l'età del pensionamento e diminuire il tasso di conversione.
SDA-ATS