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BERNA - Continua a far discutere l'attuazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa e in particolare la soglia di disoccupazione a partire dalla quale i posti vacanti vanno annunciati agli Uffici regionali di collocamento (URC). Secondo la commissione delle istituzioni politiche del Nazionale, bisogna riferirsi al tasso di senza lavoro in una determinata "regione economica", come prevede la legge, mentre il progetto di ordinanza parla di tasso nazionale.
Con 13 voti a 9, la commissione ha pertanto raccomandato al Consiglio federale di verificare in che misura si possibile rispettare lo spirito della legge, indica una nota odierna dei servizi del parlamento.
La commissione raccomanda inoltre di modificare l'ordinanza per prevedere altre eccezioni all'obbligo di comunicare i posti vacanti e consentire la pubblicazione degli impieghi liberi sul sito internet dell'azienda.
Con 14 voti a 7 e 1 astensione, ha per contro respinto una proposta che mirava a raccomandare al governo di fissare la soglia di disoccupazione per annunciare i posti vacanti agli URC non al 5% ma all'8% dal 2020.