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I gas di scarico delle auto diesel dei colossi tedeschi non sono stati provati solo su scimmie, ma anche su cavie umane. Lo scrivono 'Süddeutsche Zeitung' e 'Stuttgarter Zeitung', rivelando nuovi particolari sui test di cui sono coinvolte Volkswagen, Daimler e Bmw. Secondo i media, la Società di Ricerca europea per l'Ambiente e la Salute nei Trasporti (Eugt), fondata dai tre colossi dell'auto, ha promosso "un breve studio di inalazione con ossido d'azoto su persone sane".
Il gruppo automobilistico Daimler ha dal canto suo preso chiaramente le distanze dai test delle emissioni di gas di scarico delle auto su scimmie e cavie umane. La 'Sueddeutsche Zeitung' scrive che l'azienda ha affermato di "non avere avuto alcuna influenza sugli esperimenti". "Prendiamo espressamente le distanze dalle ricerche dell'Eugt - afferma Daimler citando la società di ricerca che ha promosso i test (di cui il colosso faceva parte però con Vw e Bmw) -. Siamo sconvolti dal tipo di esami condotti. E condanniamo aspramente questi test". Daimler ha annunciato un'inchiesta. Anche Bmw aveva preso le distanze, sabato scorso, dalle pagine di Bild che rivelò i test sulle scimmie fatti negli Usa. Vw aveva invece chiesto scusa affermando che gli esperimenti sulle scimmie fossero stati un "errore di valutazione di alcuni".
Venticinque persone sono state sottoposte a dei controlli presso la clinica universitaria di Aquisgrana dopo che avevano respirato, per diverse ore, e in diverse concentrazioni, dell'ossido d'azoto", scrive la 'Süddeutsche Zeitung'.
Stando al rapporto della stessa Eugt, che ha promosso gli esperimenti, e che viene citato dal giornale, non sarebbero stati rilevati effetti sui pazienti dall'emissione del gas. La stessa società, probabilmente anche alla luce del dieselgate, è stata poi sciolta nel 2017.
La cancelliera tedesca Angela Merkel sollecita i gruppi dell'auto tedesca coinvolti nello scandalo sui test dei gas di scarico sulle scimmie e sulle cavie umane a fare chiarezza.
I consigli di amministrazione e chi ha commissionato i test dovranno ora rispondere alle difficili domande su quale fosse lo scopo dei test, ha affermato il portavoce Steffen Seibert oggi in conferenza stampa. Le industrie dell'auto avrebbero dovuto limitare le emissioni e non dimostrarne la presunta innocuità, ha aggiunto.