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dal 19 settembre 2014 fino al 30 agosto 2015 – prolungata fino 10 aprile 2016
Anche lo statunitense Thomas A. Edison e il tedesco Emile Berliner hanno contribuito con le loro invenzioni pionieristiche alla nascita del juke-box, ma il vero e proprio inventore di questo apparecchio fu Louis T. Glass, che il 23 novembre 1889, insieme al suo socio in affari William S. Arnold, presentò presso il ristorante Palais Royal Saloon di San Francisco l'automa musicale a monetine di sua creazione denominato nickel-in-the-slot-player.
I fonografi a monetine conobbero il periodo di massimo splendore negli Stati Uniti a partire dagli anni Trenta. Allora erano conosciuti ufficialmente come coin-operated phonograph e solo negli anni Quaranta furono chiamati juke-box. Le marche americane più conosciute come Wurlitzer, Seeburg, Rock-Ola, Mills e Automatic Musical Instrument (AMI) si facevano concorrenza tra loro e contribuirono così all'inaspettata popolarità del juke-box.
Il juke-box divenne popolare anche da noi negli anni Cinquanta grazie ai soldati americani di stanza in Germania e conquistò l'Europa sull'onda del rock'n'roll e dei successi di Bill Haley ed Elvis Presley.
Anche aziende svizzere parteciparono a questo business musicale così lucrativo lanciando prodotti come Music-Boy, Star-o-Mat e Chantal Panoramic.