Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139184

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di comunicare all'UE e di difendere con coerenza le seguenti decisioni adottate dalla CPE-N il 22 ottobre 2013:</p><p>1. L'UE deve essere informata in modo inequivocabile del fatto che la Svizzera è uno Stato indipendente dall'Unione europea e che non intende aderire all'UE né direttamente né per via indiretta (decisione adottata con 14 voti contro 1 e 6 astensioni).</p><p>2. La Svizzera intrattiene con l'UE relazioni contrattuali volte in particolare ad agevolare il reciproco accesso al mercato, ma non fa parte del mercato interno europeo e non intende aderirvi (decisione adottata con 13 voti contro 1 e 7 astensioni).</p><p>3. La Svizzera non stipula trattati che, in generale, limitano la propria sovranità a livello giuridico o di fatto. In particolare, non si impegnerà a recepire automaticamente la futura legislazione dell'UE, né nell'ambito degli attuali accordi bilaterali né nel quadro di accordi futuri, e non si sottoporrà alla giurisdizione UE o SEE (decisione adottata, come la precedente, con 13 voti contro 1 e 7 astensioni).</p><p>4. La domanda di adesione all'UE depositata dalla Svizzera è considerata priva di oggetto (decisione adottata con 11 voti contro 9 e 1 astensione).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Commissione della politica estera del Consiglio nazionale si è dichiarata favorevole a trattative con l'Unione europea (UE) per le questioni istituzionali. Le precisazioni chieste dalla Commissione coincidono con la posizione del Consiglio federale e si rispecchiano nel mandato di negoziazione. Il Consiglio federale includerà questi punti nelle trattative in corso e sottolineerà l'importanza fondamentale di un rapporto stabile e produttivo con l'Unione europea. L'accesso al mercato interno europeo nel quadro degli accordi bilaterali, disciplinato da contratto, ha incrementato la prosperità nel nostro Paese. Per ogni singolo accordo concluso occorrerà valutare attentamente se esso limiterà la sovranità del nostro Paese o, al contrario, ne amplierà i margini di manovra nonostante i nuovi obblighi.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.