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La Commissione Ue ha aperto una procedura d'infrazione contro il Regno Unito perché non ha indicato il proprio candidato commissario. Le autorità britanniche hanno fino al 22 novembre per fornire le loro motivazioni.
La Commissione spiega in un comunicato di aver inviato una lettera di messa in mora al Regno Unito perché è venuto meno agli obblighi dettati dal Trattato Ue non presentando nessun candidato per il posto di commissario Ue. Londra ha fino al 22 novembre per dare le sue motivazioni, e "questo stretto lasso di tempo è giustificato dal fatto che la Commissione deve entrare in funzione il prima possibile", scrive Bruxelles.
L'infrazione arriva al termine della valutazione legale che la Commissione ha fatto della lettera inviata dal Regno Unito, nella quale "non si considera nella posizione di suggerire un candidato commissario a causa delle prossime elezioni politiche".
Bruxelles ricorda che "in base alla giurisprudenza Ue, uno Stato membro non può invocare condizioni prevalenti nel suo sistema legale domestico che giustifichino la non osservanza degli obblighi derivanti dal diritto comunitario".
Bruxelles analizzerà le risposte che il Regno Unito è tenuto a fornire entro il 22 e, se non arriveranno o se saranno insufficienti, passerà alla prossima tappa della procedura ovvero il parere motivato. La terza tappa, e l'ultima, di una procedura d'infrazione è il deferimento alla Corte Ue.
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