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Il centesimo anniversario dello sciopero generale del 1918 in Svizzera è segnato quest'anno da un gran numero di iniziative culturali ed editoriali. Una di esse è la mostra al Museo nazionale inaugurata venerdì dal consigliere federale Alain Berset e aperta al pubblico da sabato.
"È stato il più grande terremoto sociale nella moderna Confederazione dopo il 1848", secondo il curatore, lo storico Christian Koller, direttore del Sozialarchiv di Zurigo. Dal 12 novembre oltre 250'000 lavoratori e lavoratrici incrociarono le braccia per la previdenza per la vecchiaia, il suffragio femminile e la settimana di 48 ore. Contestavano Governo e comandi militari, che schierarono 100'000 soldati contro ogni velleità rivoluzionaria, un timore infondato come dimostrato dagli storici.
In mostra c'è anche una delle mitragliatrici di cui erano dotati i militari per rispondere a un'eventuale insurrezione.
Lo «sciopero generale» in Ticino [lanostraStoria.ch]