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Invincibile Kristin Armstrong a crono - CAMPIONESSA OLIMPICA!
13.8.2008
È Kristin Armstrong la nuova campionessa olimpica a cronometro. La statunitense di Boise (Idaho), 35 anni compiuti due giorni fa ed alla sua seconda partecipazione olimpica, ha messo alle spalle la britannica Emma Pooley e la svizzera Karin Thürig. L'unica italiana al via, Tatiana Guderzo, ha chiuso in dodicesima posizione, prestazione sicuramente positiva.
Ma prima di parlare delle tre atlete medagliate non si può non mettere in evidenza il notevolissimo quarto posto della leggenda vivente del ciclismo femminile Jeannie Longo Ciprelli. La 49enne francese, alla sua settima partecipazione olimpica, ha terminato l'impegnativa prova a cronometro a neanche due secondi dalla medaglia di bronzo, lei che in carriera aveva già conquistato quattro medaglie olimpiche, la prima nel lontano 1992 a Barcellona.
Il percorso della prova contro il tempo ha ricalcato il circuito finale della gara in linea, 23.5 chilometri, la prima metà in ascesa e la seconda in discesa, prima dello strappo conclusivo verso la linea del traguardo. 25 le atlete al via, prima a partire la canadese Alexandra Wrubleski. Il primo intertempo degno di nota viene stabilito dalla quinta atleta al via, la scalatrice britannica Emma Pooley, già in evidenza nella prova su strada in cui si era messa al servizio della connazionale Nicole Cooke. Il tempo intermedio della Pooley non verrà battuto da nessuna: solo l'americana Kristin Armstrong riuscirà ad avvicinarsi alla piccola britannica giungendo con un ritardo minimo di neanche quattro secondi. Tutto aperto per la lotta all'oro ma tutto ancor più aperto nella lotta per la medaglia di bronzo. Infatti al giro di boa Jeannie Longo faceva segnare il terzo miglior tempo davanti all'americana Christine Thorburn ed all'elvetica Karin Thürig, un'appassionante sfida a tre incerta fino all'ultimo per la conquista dell'ultima medaglia a disposizione.
La longilinea Karin Thürig in discesa riesce a tenere un buon ritmo e così la Longo le dovrà cedere il passo vedendo sfumare per un niente il sogno di un'altra medaglia olimpica. L'attesa del tempo finale della penultima atleta al via è snervante per la Thürig, ma alla fine neanche la statunitense Thorburn sarà in grado di superare la 36enne svizzera. Splendido bronzo quindi per lucernese di Retschwil Karin Thürig, alla sua seconda medaglia olimpica dopo l'altro bronzo conquistato quattro anni fa ad Atene. La già due volte campionessa del mondo contro il tempo nel 2004 e 2005 ha così confermato il suo ottimo stato di forma ed è riuscita ad essere molto competitiva lungo un percorso che imponeva anche una certa dimestichezza con la salita, dal momento che metà del tracciato era in ascesa.
E ad approfittare della prima metà di percorso all'insù è stata la britannica Emma Pooley, eccezionale come al suo solito in salita ma inesorabilmente superata dalla più potente Armstrong nella seconda parte del percorso. Una medaglia d'argento che forse in pochi avrebbero pronosticato: Emma aveva sì fornito ottime prestazioni a cronometro, si pensi all'ottavo posto dei mondiali di Stoccarda, ma a questi livelli non si era ancora espressa. Un'atleta in costante crescita che solo nel 2005 era ancora sconosciuta ma che già nel 2007 ha saputo mettersi in grande evidenza fino a cogliere quest'anno un prestigioso successo in coppa del mondo a Cittiglio. Dopo il successo di Nicole Cooke nella prova su strada, la Pooley ha completato la fruttuosa spedizione britannica in quel di Pechino con una prestazione maiuscola. Emma si era preparata specificatamente per questa prova, un lavoro di perfezionamento a cui aveva contribuito in parte anche l'ex primatista dell'ora Chris Boardman, un risultato che mette ancora una volta in evidenza l'enorme potenziale di questa talentuosissima 25enne britannica.
Trionfatrice di giornata è stata l'americana Kristin Armstrong, ormai da anni ai massimi livelli nelle prove contro il tempo, bronzo ai mondiali del 2005, poi oro a quelli del 2006 ed argento l'anno seguente. Considerata come una delle favorite della vigilia, non ha deluso le attese fornendo una solidissima prova nella prima metà per poi volare letteralmente verso l'oro nella seconda parte: un vero rullo compressore ed un'alta cadenza di pedalata che ha ricordato un po' quella del suo più famoso omonimo Lance. Kristin Armstrong ha un passato da triatleta, ma dopo che nel 2001 le fu diagnosticata un'osteoartrite dell'anca, cominciò a dedicarsi alla sola bicicletta diventando in poco tempo una delle statunitensi più rappresentative a livello mondiale. Atleta completa, forte in salita e fortissima a cronometro, ormai da parecchio tempo aveva la mente fissa sulla competizione olimpica di Pechino, e finalmente dopo mesi e mesi di duro lavoro ha potuto realizzare il suo sogno olimpico. Emozionatissima sul podio, è riuscita a stento a trattenere le sue lacrime d'emozione.
Un podio in un certo senso tutto svizzero visto che Kristin Armstrong e Karin Thürig sono compagne di squadra alla Cervelo Lifeforce, formazione elvetica di Thomas Campana, e visto che Emma Pooley vive in Svizzera e corre per la formazione zurighese Team Specialized di Roger Rüegg.
Delusissima al traguardo e ben lontana dal podio la campionessa del mondo di specialità Hanka Kupfernagel, undicesima, così come è arrivata lontana dalle prime l'olandese Marianne Vos, solo quattordicesima. Una rassegna olimpica finora amara per la fuoriclasse olandese che ha però un'ultima possibilità per addolcire la sua avventura di Pechino. Finite le gare su strada sono ora in programma le competizioni su pista, e la Vos nei prossimi giorni si presenterà tra le favorite per la conquista della medaglia d'oro nella corsa a punti.
L'ordine d'arrivo
- Kristin Armstrong (USA) 34.51.7 (40.459 km/h)
- Emma Pooley (Gran Bretagna) 0.24.3
- Karin Thurig (Svizzera) 0.59.3
- Jeannie Longo-Ciprelli (Francia) 1.00.9
- Christine Thorburn (USA) 1.02.5
- Judith Arndt (Germania) 1.08.1
- Christiane Soeder (Austria) 1.29.0
- Priska Doppmann (Svizzera) 1.36.1
- Zulfiya Zabirova (Kazakistan) 1.37.8
- Susanne Ljungskog (Svezia) 1.41.8
- Hanka Kupfernagel (Germania) 1.43.4
- Tatiana Guderzo (Itala) 1.46.3
- Linda Villumsen (Danimarca) 1.58.9
- Marianne Vos (Olanda) 2.07.0
- Nicole Cooke (Gran Bretagna) 2.22.6
- Natalia Boyarskaya (Russia) 2.22.9
- Min Gao (Cina) 2.23.5
- Mirjam Melchers-Van Poppel (Olanda) 2.59.9
- Marta Vilajosana (Spagna) 3.03.3
- Maryline Salvetat (Francia) 3.18.0
- Emma Johansson (Svezia) 3.37.1
- Oenone Wood (Australia) 4.01.8
- Edita Pucinskaite (Lituania) 4.03.7
- Alexandra Wrubleski (Canada) 4.23.7
- Lang Meng (Cina) 5.59.9
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