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I passeggeri di un volo da Shanghai a Parigi di sabato scorso, 6 luglio, hanno potuto assistere ad un raro spettacolo a 10'000 metri di quota nei cieli mongoli e russi: a bordo c'era anche il corpo di ballo dell'Opéra di Parigi, di ritorno da una trionfale tournée in Asia, che si è esibito fra le file di sedili in una performance di sei minuti su brani estratti in particolare dal Lago dei Cigni di Ciajkovskij.
La coreografia era stata studiata per l'occasione, con sole dieci ballerine, riducendo al minimo i movimenti delle gambe ed evidenziando quelli delle braccia, visto lo spazio ristretto nei corridoi. Lo show, possibile solo in un momento di volo stabile e senza turbolenze, è stato ripetuto per quattro volte così che potessero beneficiarne tutte le classi.
L'idea era nata nell'ambito del partenariato fra il balletto della capitale ed Air France. Entusiasta quanto sorpreso il pubblico, anche se nel tweet di Jean-Philippe Thiellay, direttore generale aggiunto dell'Opéra, si intravvede anche chi ha continuato beatamente a dormire con cuffie e mascherina sugli occhi.