Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/158055

<h2>SubmittedText<h2><p>La Posta intende responsabilizzare i collaboratori che causano troppo spesso incidenti della circolazione con i veicoli di servizio. Un processo per la gestione di queste situazioni è stato introdotto da due anni. </p><p>Dopo un primo incidente per colpa propria, si procede a un colloquio con il collaboratore e il superiore gerarchico diretto. In caso di un secondo incidente sempre per colpa propria, ha luogo un nuovo colloquio e al collaboratore viene proposto di seguire un corso di guida, a proprie spese e durante il proprio tempo libero. Se il collaboratore rifiuta, riceve un ammonimento e, se nell'arco di un anno si verifica un terzo incidente per colpa propria, potrebbe venire licenziato. Se accetta d'intraprendere la formazione, riceverà un ammonimento dopo il terzo incidente e sarà licenziato dopo il quarto. </p><p>Occorre sottolineare che durante tutta la procedura, vi è la possibilità di rinunciare a condurre un veicolo e farsi attribuire un'altra mansione. </p><p>Sembra che tutto sia chiaro ma ciò che è meno chiaro è la definizione di "colpa propria", poiché nella pratica, ad esempio, entra in considerazione la perdita del controllo non dovuta all'eccesso di velocità, bensì a causa della presenza di ghiaccio o di neve sulla strada. Il caso concreto vissuto da una persona di mia conoscenza lo conferma. Ma qual è allora la colpa? Fare il proprio turno al mattino presto su strade impraticabili, mal liberate dalla neve e cosparse con un minimo di sale o di ghiaia per rispettare un orario rigido e perentorio? </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Come giudica il Consiglio federale queste diverse misure?</p><p>2. La Posta ha già effettuato licenziamenti per questo motivo? </p><p>3. Dato che la perdita di controllo in inverno su una strada gelata può essere considerata come una colpa, un impiegato della Posta che è già stato ammonito e minacciato di essere licenziato in caso di nuovo incidente, può ricorrere al diritto di recesso e rifiutarsi di fare il proprio turno in caso di difficili condizioni di circolazione? </p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che questo tipo di minaccia nei confronti del personale, obbligato a rispettare imperativamente orari rigidi e stressanti e ad adempiere un servizio pubblico impegnativo, sia compatibile con la realtà climatica di un Paese alpino che deve far fronte agli imprevisti di un clima continentale? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente alla prassi federale in materia di governo d'impresa, se si tratta di unità autonome, la responsabilità per la strategia e le attività operative spetta ai rispettivi consigli di amministrazione o alle rispettive direzioni.</p><p>Allo scopo di garantire gli interessi della Confederazione quale proprietaria, il Consiglio federale tiene conto dell'autonomia imprenditoriale della Posta conformemente all'articolo 3 della legge del 17 dicembre 2010 sull'organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1) e, in qualità di azionario, riconosce la libertà decisionale del consiglio d'amministrazione per quanto concerne la politica e la strategia gestionale. In tale ruolo, si limita a definire gli obiettivi strategici che la Confederazione intende perseguire come proprietaria della Posta (art. 7 cpv. 1 LOP). In materia di personale, il Consiglio federale esige che la Posta persegua una politica del personale sociale e moderna, offrendo condizioni di lavoro interessanti.</p><p>Il Consiglio federale ha precisato a livello di ordinanza che la Posta può, in determinati casi, prescindere dall'obbligo della distribuzione a domicilio giornaliera, in particolare se vi sono cattive condizioni stradali oppure pericoli per il personale di distribuzione (art. 31 cpv. 2 lett. a dell'ordinanza del 29 agosto 2012 sulle poste; RS 783.01).</p><p>Non entrando nel merito delle attività operative, il Consiglio federale non può valutare le singole misure adottate dalla Posta in caso di incidenti stradali con veicoli di servizio. Tuttavia, stando alle informazioni fornite dalla Posta, per i casi di incidenti stradali con veicoli di servizio si applica una prassi differente a seconda della fase procedurale e del tipo di veicolo coinvolto. In linea generale, la Posta agisce in questi casi conformemente al CCL o alle disposizioni di legge e alla giurisprudenza del Tribunale federale. Nella maggior parte dei casi, il superiore cerca il dialogo con il collaboratore. Se un collaboratore causa, interamente o parzialmente per colpa propria, un numero di incidenti superiore alla media, saranno adottate misure atte a migliorare il suo comportamento al volante e a ridurre al minimo il rischio di incidenti. Il rapporto contrattuale può essere sciolto se, dopo ripetuti incidenti, si riscontra una capacità limitata di condurre un veicolo e non si riesce a trovare un'altra occupazione di comune intesa.</p>  Risposta del Consiglio federale.