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Dopo nove anni di lavori, una centrale idroelettrica fra le più moderne in Europa è stata inaugurata oggi a Rheinfelden, il comune sul Reno al confine fra il canton Argovia e la Germania. Alla cerimonia ha preso parte la consigliera Federale Doris Leuthard, che ha parlato di "svolta verso un futuro energetico sostenibile".
L'abbandono del nucleare rende necessario un aumento della produzione di energia idroelettrica, ha detto la responsabile del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). Con i suoi impianti di pompaggio e turbinaggio, la sua posizione e la sua topografia, la Svizzera può svolgere "un ruolo importante i Europa".
Rivolgendosi ai circa 700 invitati, il ministro e presidente del Land tedesco del Baden-Württemberg Winfried Kretschmann (Verdi) ha lodato la collaborazione fra i due paesi nelle tecnologie verdi. La nuova centrale sul Reno, con una potenza di 100 Megawatt è stata allacciata alla rete elettrica l'anno scorso.
L'impianto produce in un anno 600 milioni di kilowattore, quattro volte di più della vecchia centrale. La sua corrente copre il fabbisogno di 170'000 economie domestiche. Le società tedesche EnergieDienst e EnBW e il gruppo svizzero Axpo hanno investito 380 milioni di franchi nel progetto.
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