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La Commissione della concorrenza (COMCO) ha dato ieri il via libera, senza condizioni, al rilevamento del controllo di Sika, il gruppo svizzero di specialità chimiche, da parte del gruppo francese Saint-Gobain.
L'operazione aveva già ottenuto il benestare della Commissione europea lo scorso luglio.
Secondo la COMCO, non vi sono indizi che l'operazione possa creare o rafforzare una posizione dominante, ha indicato all'ats il suo portavoce Patrick Ducrey.
A dicembre Saint-Gobain aveva proposto 2,75 miliardi di franchi a cinque eredi del fondatore di Sika per rilevare le loro quote, che ammontano al 16,1% del capitale ma rappresentano il 52,4% dei diritti di voto della società.
La vicenda era finita in tribunale. Nei giorni scorsi il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo ha respinto il ricorso della Bill & Melinda Gates Foundation Trust e Cascade Investments, azionisti di Sika, confermando in ultima istanza la validità della cosiddetta "clausola di opting-out" del gruppo elvetico. Sant-Gobain non ha nessun obbligo di presentare un'offerta pubblica di acquisto per l'acquisizione delle azioni della holding Schenker-Winkler (SWH).
In un comunicato Saint-Gobain si era detta soddisfatta della decisione che permette al colosso francese di rilevare una quota determinante di Sika senza lanciare un'offerta pubblica di acquisto (opa). E anche ieri sera, dopo la decisione della COMCO, non ha nascosto in un comunicato la sua soddisfazione.
SDA-ATS