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Il Papa chiede perdono a nome del mondo ai Rohingya per la loro tragedia. "Ogni uomo è stato creato - ha detto - a immagine e somiglianza di Dio, anche questi nostri fratelli e sorelle".
Francesco ha pronunciato un breve discorso a braccio, usando espressamente la parola Rohingya, al termine dell'incontro interreligioso sulla pace al quale era presente un drappello di 16 persone dell'etnia cacciata dal Myanmar.
Subito dopo la fine del suo discorso, che trascriviamo integralmente, tra i giornalisti al seguito è scoppiato un piccolo giallo in merito all'uso della parola Rohingya che alcuni dicevano di non avere ascoltato. In realtà il traduttore in inglese del discorso pronunciato in italiano non ha usato la parola Rohingya, ma quando il Papa ha detto "la presenza di Dio oggi si chiama anche Rohingya" ha tradotto "oggi si chiama anche così". Subito dopo è arrivata la conferma ufficiale della Sala Stampa Vaticana: il Papa ha pronunciato la parola Rohingya.
(Red)