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Il rincaro rimane sotto controllo in Svizzera: in giugno, l'inflazione si è assestata sullo 0,3 per cento, il tasso più basso degli ultimi 6 mesi.
Nel giugno del 2002, l'indice nazionale dei prezzi al consumo, calcolato dall'Ufficio federale di statistica (UST), ha registrato un calo dello 0,1 per cento rispetto al mese precedente. Calcolato su base annua, il rincaro si è fissato allo 0,3 per cento, mentre raggiungeva ancora lo 0,6 per cento nel maggio di quest'anno e l'1,6 per cento nel giugno 2001.
Nel mese in rassegna, il rincaro annuo è dunque risultato il più basso dal dicembre 2001, quando era pure sceso allo 0,3 per cento. La flessione è leggermente superiore alle attese, ritiene Fabio Alessandrini, economista presso la banca privata Lombard Odier Darier Hentsch & Cie.
La diminuzione riflette sia l'evoluzione dei prezzi dei prodotti petroliferi, sia la forza del franco svizzero, ha osservato l'economista, secondo il quale il fenomeno dovrebbe accentuarsi nei prossimi mesi. Attualmente non si è in presenza di pericoli inflazionistici e la Banca nazionale svizzera dispone di un margine di manovra sufficiente per mantenere basso il livello dei suoi tassi, ha aggiunto Alessandrini.
In calo il prezzo dei carburanti
Il calo da un mese all'altro è dovuto principalmente alla riduzione del prezzo della nafta e della benzina. I prezzi del carburante sono diminuiti dell'1,4 per cento rispetto al mese precedente e del 9,8 per cento da un anno all'altro. I prezzi dell'olio da riscaldamento hanno subito un calo del 5,7 per cento su maggio e del 20,4 per cento sul giugno 2001.
Su base mensile, il livello dei prezzi è rimasto stabile per i beni indigeni ed è sceso dello 0,5 per cento per i beni importati, soprattutto a causa del calo dei prezzi dei prodotti petroliferi. Rispetto al giugno 2001, i prezzi dei beni indigeni sono aumentati in media dell'1,3 per cento, mentre quelli dei prodotti importati sono scesi del 2,6 per cento.
Lievi oscillazioni negli altri settori
Rispetto a maggio è stata rilevata una flessione dell'indice dei gruppi trasporti (-0,4 per cento), tempo libero e cultura (-0,4 per cento), comunicazioni (-0,2 per cento), abitazione ed energia (-0,2 per cento) e bevande alcoliche e tabacco (-0,2 per cento).
In lieve rialzo l'indice del gruppo casalinghi e manutenzione corrente (+0,2 per cento), mentre l'indice dei gruppi prodotti alimentari e bevande analcoliche e insegnamento si è mantenuto praticamente stabile. Per gli altri quattro gruppi di beni non sono state effettuate rilevazioni nel mese in esame.
Verso una nuova riduzione dei tassi d'interesse
Le prospettive favorevoli per quanto riguarda l'inflazione concedono alla Banca nazionale svizzera (BNS) ulteriori margini per ritoccare i tassi di interesse verso il basso. Lo indica Niklaus Blattner, membro della direzione della BNS, in un'anticipazione di un'intervista pubblicata dalla «HandelsZeitung».
Con un tasso medio del Libor a tre mesi all'1,25 %, la banca centrale elvetica non è molto lontana dallo zero. Tuttavia sussitono ancora margini, secondo Blattner. È possibile che prossimamente si giunga ad una nuova riduzione.
La BNS mira alla stabilità del livello dei prezzi e non a un determinato rapporto di cambio. Blattner non ritiene che, visto il deprezzamento del dollaro, il franco diventi la valuta rifugio preferita. «Il franco registra più o meno lo stesso apprezzamento dell'euro», ha indicato Blattner.
swissinfo e agenzie