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Infuriano gli incendi nelle regioni meridionali dell'Australia, che nei giorni scorsi hanno devastato l'isola di Tasmania, a sud del continente, distruggendo circa 100 abitazioni, con decine di persone ancora disperse.
Nel Nuovo Galles del sud, lo Stato più popoloso, si contano circa 100 incendi, di cui 20 fuori controllo, anche nelle vicinanze di Sydney. Sono alimentati da temperature quasi record (43 gradi nel centro di Sydney, nonostante la sua vicinanza al mare) e forte vento, combattuti da migliaia di vigili del fuoco e volontari, con il sostegno di decine di aerei cisterna. Cinque aree dello Stato sono state dichiarate ufficialmente 'catastrofiche', il che significa che i roghi sono incontrollabili, imprevedibili e di rapida diffusione, e le autorità raccomandano ai residenti di evacuare. Nuovi incendi sono scoppiati in Victoria e Sud Australia e attorno alla capitale federale Canberra, che è circondata da boschi.
L'ondata di caldo estremo, iniziata in Australia occidentale poco dopo Natale e durata otto giorni, è stata la più violenta in più di 80 anni e si è diffusa verso est attraverso il continente. Forti raffiche di vento creano una 'cupola di calore' che ha coperto gran parte del continente. Si stanno creando così condizioni simili a quelle del 'sabato nero di quasi quattro anni fa, quando rimasero uccise fra le fiamme 173 persone in zone rurali del Victoria.
Il primo ministro Julia Gillard ha avvertito la nazione di prepararsi ai giorni più difficili. "Sono giorni molto pericolosi. Siamo molto preoccupati per le condizioni estreme in Nuovo Galles del sud. La parola 'catastrofico' è usata per ottime ragioni, quindi è molto importante che tutti si tengano al sicuro e seguano le istruzioni delle autorità locali", ha detto.
SDA-ATS