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La Fondazione svizzera per la cultura sostiene 15 autrici e autori: per la prima volta, selezionati anche progetti non scritti in una delle 4 lingue nazionali.
La Fondazione svizzera per la cultura Pro Helvetia sostiene 15 autrici e autori con una borsa di 25mila franchi per un progetto letterario. Per la prima volta, sono stati selezionati anche progetti non scritti in una delle quattro lingue nazionali. Con questa novità, Pro Helvetia desidera riflettere la realtà sociale della Svizzera e rispondere a un'esigenza della scena letteraria, indica un comunicato della fondazione. “Altre lingue implicano anche altre tradizioni narrative, soggetti e stili”, afferma Reina Gehrig, responsabile della divisione Letteratura presso Pro Helvetia.
Michelle Baijat-Jones di Saint-Légier, che scrive in inglese, e Sreten Ugričić di Zurigo, che scrive in serbocroato, sono i primi autori a non redigere in una delle lingue nazionali a poter essere sostenuti dalla fondazione. Per candidarsi, è necessario aver pubblicato un libro presso una casa editrice rinomata, essere presente sulla scena letteraria elvetica e avere il proprio centro d'interessi in Svizzera e/o avere la cittadinanza. Con questi contributi, Pro Helvetia vuole dare la possibilità di portare avanti un progetto letterario per un periodo di tempo prolungato. Il finanziamento è previsto per i generi letterari di narrativa, poesia e scrittura teatrale.
In totale, 114 progetti in 13 lingue diverse hanno partecipato al bando. Oltre ai due già citati, cinque sono tedescofoni, sei francofoni, uno italofono e uno romancio. Per il progetto in italiano è stata selezionata la scrittrice e poetessa Anna Ruchat di Riva San Vitale. L'attuale borsa di creazione è la prima di quest'anno; una seconda seguirà a novembre. Dal 2021, i contributi creativi sono assegnati per la prima volta due volte all'anno.