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AUSTIN - La grande ondata di caldo che si sta abbattendo da diverse settimane negli USA si sta ripercuotendo anche ai confini. Il numero di corpi di migranti morti recuperati lungo la frontiera è infatti insolitamente alto, come riporta Associated Press. Stando all'associazione Humane Borders, in Arizona sono stati recuperati 43 cadaveri appartenenti a migranti nel solo giugno, considerato uno dei mesi più caldi di sempre.
Non tutti i resti appartengono a persone morte nel mese di giugno, ma almeno 16 erano decedute da appena un giorno, e altre 13 da meno di una settimana quando sono stati recuperati i cadaveri.
Nei primi sei mesi dell'anno sono stati ritrovati i resti di 127 persone, un numero decisamente più alto rispetto ai 96 dello stesso periodo dell'anno scorso.
A causa dell'intensificarsi dei controlli in Texas e California, i migranti tentano di entrare negli Stati Uniti dall'Arizona. Ma la regione del confine è famosa per le alte temperature, l'assenza di acqua e di vegetazione. Non per niente vi si trova il deserto di Sonora.
Alcune associazioni posizionano in punti strategici bottiglie d'acqua e altre provviste nella speranza di salvare qualche vita. Solo ieri la polizia di frontiera della California orientale ha riferito di essere riuscita a salvare tre migranti gravemente debilitati dal caldo.