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PARIGI - Uccelli rapaci per difendere la produzione dello Champagne. A pochi giorni dall'inizio della vendemmia, nella storica regione di Reims, nel nord-est della Francia, la falconeria sembra essere diventata la soluzione al disturbo provocato dagli stormi di uccelli. Almeno nella celebre maison Pommery, che ha affidato a un falconiere e ai suoi due falchi ammaestrati, l'arduo compito di difendere i vigneti dagli altri uccelli.
All'alba o al crepuscolo, nel momento in cui più forte è l'appetito degli storni, Chico e Benti, questo il nome dei due falchi Harris, sorvegliano silenziosamente dall'alto i 25 ettari dei vigneti della Pommery, prima di poggiarsi dolcemente sui pini della proprietà. Con il loro comportamento predatorio, i due falchi dissuadono infatti gli altri uccelli dall'invadere il loro spazio. Gli attacchi di questi rapaci non sono cruenti. Ma funzionano benissimo da deterrente. Prima di ricorrere a questa tecnica, spiega Thierry Gasco, responsabile della proprietà Vranken-Pommery, proteggevamo l'uva con "delle reti di plastica poco pratiche ed inquinanti, che inoltre non potevamo riutilizzare e che richiedevano la collaborazione di almeno cinque persone".
SDA-ATS