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<h2>SubmittedText<h2><p>Quasi un anno fa, il 21 giugno 2007, è stata depositata la mia mozione 07.3452, "Centralizzazione dei fornitori di prestazioni IT". La stessa incaricava il Consiglio federale di centralizzare tutti i fornitori di prestazioni IT dell'amministrazione federale nell'Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT). Venivano esclusi i fornitori di prestazioni la cui centralizzazione non fosse possibile per motivi di sicurezza.</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quando, nell'ottica del Consiglio federale, la mozione sarà realizzata?</p><p>2. A che punto sono i progetti volti a integrare nell'UFIT i fornitori di prestazioni del DFAE, DFGP, DFE e DDPS? È in grado il Consiglio federale di indicare per ogni dipartimento (DFAE, DFGP, DFE, DDPS) lo stato attuale del progetto?</p><p>Il 21 settembre 2007 il Consiglio federale ha proposto di accogliere la mozione. Dalle sue motivazioni si ricava tuttavia l'impressione che esso accetti sì la mozione, ma che nel contempo cerchi di rinviarne l'applicazione alle calende greche. L'autore della mozione e i cofirmatari non condividono questo modo di fare.</p><p>Di conseguenza, il Consiglio federale deve chiaramente indicare chi è stato incaricato di realizzare la mozione, quali sono stati i passi finora compiuti e ciò che è finora concretamente stato realizzato, da chi e in che modo. Esso è invitato a rispondere anche alle seguenti domande.</p><p>3. È lecito interpretare il parere del Consiglio federale sulla mozione nel senso che nei prossimi dodici mesi non ci saranno ulteriori centralizzazioni di fornitori di prestazioni?</p><p>4. Quali nuove prestazioni interdipartimentali (ad es. postazioni di lavoro in ufficio o amministrazione elettronica degli affari) potrebbero immediatamente essere smantellate ed essere centralizzate nell'UFIT?</p><p>5. Nella realizzazione della strategia per una società dell'informazione in Svizzera e delle strategie parziali di governo elettronico, e-health e Information Lifecycle Management quali sono i motivi che ostacolano una rapida realizzazione della mozione?</p><p>6. In che misura si differenziano le esigenze di sicurezza e di disponibilità tra i dati militari, quelli fiscali e finanziari o ancora quelli relativi alla giustizia?</p><p>7. Chi ha la responsabilità per la realizzazione della centralizzazione dei fornitori di prestazioni nell'UFIT? Come si presenta il relativo piano delle scadenze?</p><p>8. Come mai, in vista di una centralizzazione dei fornitori di prestazioni, i beneficiari delle stesse (dipartimenti e uffici) devono assolutamente possedere gli strumenti e le capacità necessarie per gestire l'utilizzo delle TIC all'interno del proprio settore? Data la collaborazione con i loro attuali fornitori di prestazioni, questi strumenti e capacità non sono già a disposizione?</p><p>9. Perché la Confederazione gestisce due centri di competenza SAP e quali sono i costi supplementari che ne risultano per la Confederazione?</p><p>10. Esiste un piano finanziario a livello federale per le TIC e, in caso affermativo, come si presenta?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come menzionato dal Consiglio federale nel suo parere alla mozione 07.3452, l'obiettivo perseguito dovrebbe essere raggiunto entro un termine di quattro a sei anni a contare dall'accoglimento della mozione da parte della seconda Camera, il 3 marzo 2008.</p><p>2. Nessun progetto concreto è stato lanciato dall'epoca dell'accoglimento della mozione. La sua attuazione è stata nondimeno integrata nel riesame dei compiti dopo il suo deposito. Il 9 aprile 2008 il Consiglio federale ha definito gli orientamenti della riforma nel quadro delle proprie decisioni concernenti la verifica dei compiti e ha tra l'altro incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare misure intese alla centralizzazione delle prestazioni in seno all'amministrazione federale. A tale scopo il DFF collaborerà con i dipartimenti interessati. Il Consiglio federale prevede di discutere nell'autunno del 2008 le prossime tappe in materia di verifica dei compiti.</p><p>3. L'integrazione completa di un fornitore di prestazioni, tuttora gestito separatamente, è irrealizzabile nel corso dei prossimi dodici mesi. Non è invece escluso che altri processi di centralizzazione siano adottati nel quadro delle decisioni prese dai dipartimenti per quanto riguarda l'approvvigionamento in servizi e prodotti TIC di talune categorie.</p><p>4. Per tenere conto della complessità (ad es. delle numerose interfacce per le applicazioni specifiche) e contribuire a un migliore consolidamento, il Consiglio federale ha considerato opportuno procedere per tappe successive sulla base di una strategia di scelta dei fornitori nonché di esami di redditività. Il Consiglio federale rinuncia d'altra parte a una centralizzazione immediata di nuove prestazioni trasversali prima di procedere a una standardizzazione (ad es. il programma di standardizzazione del posto di lavoro elettronico nell'amministrazione federale). Nel campo delle prestazioni interdipartimentali sono inoltre stati esaminati modelli di approvvigionamento che fanno intervenire fornitori esterni all'amministrazione federale. Questo riguarda soprattutto la burotica e dovrà essere chiarito a tempo debito nel quadro di una procedura di acquisto.</p><p>5. L'attuazione delle strategie di governo elettronico e di sanità elettronica influenza il processo di centralizzazione in seno all'amministrazione federale perché la cerchia dei fornitori di prestazioni e dei beneficiari di prestazioni sarà estesa a tutta la Svizzera e che nuove relazioni tra clienti e fornitori risulteranno dai nuovi modelli di architettura prescelti. L'attuazione di queste strategie non impedisce tuttavia che la centralizzazione sia ulteriormente aumentata in futuro.</p><p>6. Spetta in linea di massima alla gerarchia, ossia al proprietario dei dati, definire ogni volta il fabbisogno in materia di protezione dei dati. Le esigenze in materia di sicurezza (integrità, confidenzialità, tracciabilità, disponibilità e durabilità) sono più difficilmente attuabili nel settore militare che non negli altri settori. Inoltre la quantità di informazioni classificate come segrete è più grande che non negli altri dipartimenti. Il Consiglio federale ha nondimeno osservato nel suo parere alla mozione 07.3452 che eccezioni per motivi di sicurezza sembrano delinearsi non soltanto al DDPS, ma probabilmente anche presso tutti gli altri dipartimenti.</p><p>7. Nel quadro della verifica dei compiti il Consiglio federale ha incaricato il DFF di elaborare misure concernenti la centralizzazione delle forniture di prestazioni. A tale scopo il DFF collaborerà con i dipartimenti interessati. Il Consiglio federale prenderà verosimilmente ulteriori decisioni nel corso dell'autunno 2008.</p><p>8. Dal profilo dei dipartimenti esiste una differenza tra prestazione fornita in seno al dipartimento stesso, sotto la medesima direzione, e prestazione ottenuta all'esterno o da un altro dipartimento. L'attuazione di NOVE-IT ha evidenziato che la costanza di un approvvigionamento esterno necessita di capacità e di strumenti adeguati (gestione delle specificazioni IT, gestione dei contratti, controlling e monitoraggio dei SLA) che non sono ancora disponibili o collaudati ovunque (sia da parte dei fornitori che dei beneficiari di prestazioni). Il consiglio informatico della Confederazione (CIC) ha predisposto un'analisi in merito all'inizio del 2008, nel quadro della gestione dei processi e dei metodi TIC.</p><p>9. Il CC SAP del DDPS sviluppa ed esercita segnatamente una soluzione SAP specialmente concepita per gli eserciti (SAP DFPS). Le estensioni applicate all'ambiente SAP standard consentono sia di rappresentare le strutture dell'esercito, sia di pianificare e di realizzare a livello di logistica e di personale gli interventi dell'esercito (esercizi compresi). Il CC SAP del DDPS tutela parimenti gli interessi dell'esercito svizzero in seno al DEIG (Defense Interest Group) del SAP. Per quanto riguarda il CC SAP dell'UFIT, esso interviene nel processo di supporto all'amministrazione civile (risorse umane, finanze, logistica), come pure nei processi chiave dell'amministrazione (dogane). Pertanto le architetture attuali dei CC SAP gestiti dall'UFT/DFF e dalla BCE/DDPS divergono fortemente. Non esistono informazioni relative a eventuali costi supplementari che l'esistenza di due CC SAP provocherebbe alla Confederazione. Il comitato di condotta incaricato del processo di supporto si sforza tra l'altro di ottimizzare la collaborazione tra questi due centri di competenze nell'ambito di tale processo.</p><p>10. La pianificazione e la preventivazione e quindi la gestione finanziaria delle TIC sono effettuate in maniera decentralizzata, a livello dei singoli dipartimenti e uffici. Il CIC garantisce una certa condotta centrale e strategica nella misura in cui attribuisce le risorse finanziarie della cosiddetta crescita TIC. L'evoluzione del settore delle TIC è illustrata e commentata nel quadro del rendiconto finanziario sul preventivo e sul consuntivo. Per quanto riguarda la base di dati si tratta di un aggregato delle uscite e delle entrate TIC, rispettivamente delle uscite TIC dei singoli servizi. I dati del piano finanziario possono essere analizzati in maniera analoga. Nel corso del periodo che va dal preventivo 2008 al piano finanziario 2012 si osserva una crescita media annua delle spese del settore TIC del 3 per cento. Le uscite aumentano dell'1,3 per cento all'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.