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Quattro settimane per sapere se i giochi estivi di Tokyo si potranno tenere oppure no. Intanto, però, si moltiplicano gli indizi a favore di un rinvio che già sarebbe stato deciso, anche se ancora 'i parametri non sono stati definiti', come riferito dalla Rsi che fa riferimento a un'intervista a Usa Today del membro del Comitato Olimpico Internazionale Dick Pound, secondo il quale lo slittamento sarebbe già stato deciso.
Come noto, il Comitato Olimpico Internazionale si basa sul fattore tempo e così il presidente del Cio Thomas Bach, il quale nelle scorse settimane aveva respinto i tre scenari che ora tornano prepotentemente d’attualità di fronte all’imperversare della pandemia di coronavirus. A questo punto un rinvio della manifestazione sembra più che mai inevitabile.
Il primo scenario prevede il rinvio dei Giochi in autunno. Dal punto di vista climatico sembra la migliore ipotesi, visto che lo spostamento durante l’estate aveva sollevato non poche critiche a causa del grande caldo previsto a Tokyo. Vi sarà tuttavia da valutare se per allora ci si sarà lasciati definitivamente alle spalle la crisi. Vi è poi da considerare la probabile reticenza delle grandi catene televisive americane, visto che i principali campionati statunitensi, in autunno, saranno comunque iniziati.
Il secondo scenario prevede il rinvio di un anno. Questa darebbe sufficienti garanzie sulla fine della crisi, ma imporrebbe importanti modifiche al calendario sportivo internazionale: nell’estate del 2021, ad esempio, sono previsti i campionati mondiali di nuoto a Fukuoka in Giappone e quelli di atletica a Eugene in America.
Il terzo scenario prevede un rinvio ancora più lungo: al 2022. Il vantaggio, in questo caso, sarebbe di avere più tempo per adattare i calendari, ma per il Cio vi sarebbe poi l’esigenza di gestire i giochi invernali ed estivi nello stesso anno. E, in più, a fine 2022 sono pure in programma i mondiali di calcio in Qatar.
Intanto, il rinvio è un tema anche per molti comitati olimpici nazionali. Quelli canadese e australiano hanno già fatto sapere che non manderanno i propri atleti a Tokyio. Swiss Olympic, da parte sua, ha invece espressamente chiesto che I Giochi non vengano mantenuti nelle date originali (24 luglio-9 agosto), bensì siano rinviati, in attesa che la pandemia sia sotto controllo. «La salute ha la precedenza su tutto», si legge in una nota che pone pure l'accento su quanto complicate siano le condizioni d'allenamento degli atleti. Swiss Olympic ha pure lanciato un sondaggio in cui chiede agli atleti l'opinione sullo svolgimento delle Olimpiadi estive, il cui esito sarà ugualmente trasmesso al Cio.