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Con le elezioni del 1994 il Sud Africa è passato alla democrazia. Da allora, la Svizzera contribuisce al suo difficile processo di transizione.
Uno speciale programma elaborato per cinque anni è stato poi seguito da un secondo attualmente in corso.
Nella primavera del 1995, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) apre un ufficio a Johannesburg per coordinare le proprie attività in 3 campi: riforma agraria, formazione e diritti dell'uomo.
La Svizzera sostiene le ONG che agiscono in difesa delle vittime degli anni dell'apartheid e il nuovo governo, al quale mancano fondi necessari allo sviluppo delle nuove politiche.
Geograficamente parlando, la DSC concentra la propria azione nelle province orientali, tra le più povere del paese. Il primo programma quinquennale consacra circa 60 milioni di franchi ai diversi progetti.
Il Dipartimento degli affari esteri aveva aggiunto 20 milioni di franchi per l'incoraggiamento della democrazia. Il Segretariato di Stato per l'economia altri 10 milioni in progetti di formazione professionale e di cooperazione tecnica.
Un processo più lungo del previsto
Nel 1999, a seguito di un'analisi esterna, la DSC è resa cosciente che la transizione verso una società democratica necessita di ben più dei 5 anni inizialmente previsti. Vengono dunque lanciati nuovi progetti.
Parte quindi una seconda fase del programma speciale per l'Africa del Sud per gli anni 2000-2004. Gli obiettivi riguardano anche una maggior giustizia sociale, una miglior gestione dei conflitti interni e un aumento del livello generale di sviluppo.
Le nuove priorità riguardano soprattutto il buon governo, la decentralizzazione dell'amministrazione pubblica, la riforma del sistema giudiziario o la difesa dei diritti dell'uomo.
Nell'ambito dell'insegnamento di base, l'accento è messo sulla formazione dei docenti e sul potenziamento del sistema scolastico nelle vecchie homelands.
In ambito di riforma agraria, i problemi restano la distribuzione delle terre statali ai più sfavoriti o la restituzione dei terreni espropriati durante l'apartheid alla gente di colore.
Trasloco a Pretoria
Nel frattempo la DSC ha trasferito il suo ufficio di riferimento da Johannesburg a Pretoria. I suoi partner principali sul posto restano delle ONG, il governo sudafricano e delle autorità provinciali.
Il budget a disposizione per la fase 2000-2004 è di 35 milioni di franchi.
Bernard Weissbrodt, swissinfo