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"Londra è più islamica di molti paesi musulmani messi insieme" ha detto ai media sauditi Maulana Syed Raza Rizvi, predicatrice islamica a Londra.
Le chiese sono ancora più numerose delle moschee in Gran Bretagna, ma ci sono molte moschee che stanno diventando sovraffollate. Cinque anni fa il Daily Mail pubblicava foto di chiese e moschee a Londra. La differenza era evidente.
La chiesa St. Mary di Londra aveva solo 12 persone che partecipavano alla messa, mentre vicino alla moschea di Brune Street Estate c'erano oltre 100 musulmani, con la struttura a piena capacità.
Dal 2001, 500 chiese di Londra di tutte le denominazioni sono state trasformate in abitazioni private. Allo stesso tempo, nuove moschee stavano spuntando in tutta Londra. Solo dal 2012 al 2014 il numero di residenti in Gran Bretagna che si professano musulmani è cresciuto di oltre un milione di unità.
I cristiani credenti stanno diminuendo a un ritmo tale che entro una generazione, sempre stando al Daily Mail, il loro numero sarà tre volte inferiore a quello dei musulmani che si recano regolarmente in una moschea il venerdì.
In Gran Bretagna si stima che entro il 2020, i musulmani che si recano regolarmente in una moschea saranno più numerosi dei cristiani che vanno in chiesa.
Oltre alle moschee, la notevole presenza islamica a Londra si traduce con l'esistenza dei cosiddetti tribunali della Sharia. Ufficialmente sono oltre 100 i tribunali islamici nella sola capitale britannica, giustizia che opera in parallelo (o in sua vece?) a quella civile. Nulla di nascosto o illegale, per i tribunali della Sharia è completamente legale operare in Gran Bretagna grazie a una legge denonimata "British Arbitration Act".