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Il Tribunale federale ha respinto il ricorso delle case farmaceutiche. Preparati come il Makatussin e il Calmerphan vengon o usati come droghe ricreative
Allucinazioni, capacità motorie compromesse, arresto respiratorio. Sono solo alcuni degli effetti collaterali nei quali può inciampare chi per ‘stonarsi’ tracanna sciroppi per la tosse contenenti sostanze psicoattive come la codeina, ed è per questo che oggi il Tribunale amministrativo federale (Taf) ne ha confermato l’obbligo di vendita solo su prescrizione medica o valutazione del farmacista. Sconfitte le case farmaceutiche che avrebbero voluto tornare alla situazione precedente il 2019, anno della revisione legislativa che aveva imposto tali paletti per preparati come il Makatussin (contenente codeina) e il Calmerphan (destrometorfano), stralciandone anche la vendita nelle drogherie sollecitata presso la corte dai rispettivi produttori, Gebro Pharma e Doetsch Greter.
In due sentenze che riconoscono come “entrambi i preparati siano utilizzati come droghe ricreative soprattutto da ragazzi e giovani adulti”, il Taf “ha respinto il ricorso delle ditte titolari dell’omologazione” e indica il verdetto “come riferimento per il trattamento di altri ricorsi analoghi attualmente pendenti”, sebbene la decisione sia ancora impugnabile di fronte al Tribunale federale.