Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212058

<h2>SubmittedText<h2><p>Da anni il mercato svizzero del vino è confrontato con un continuo calo del consumo. Le importazioni restano elevate e il settore vitivinicolo svizzero è sotto forte pressione, in particolare dallo scorso anno. Con la crisi innescata dal COVID-19 e la chiusura degli esercizi pubblici, la situazione, già difficile, è diventata catastrofica per i produttori. Visto che a casa le persone consumano molto meno vino che al ristorante, le vendite sono crollate e le merci restano sul mercato. Nelle cantine già piene arriverà, in autunno, la prossima raccolta. In Europa si osserva una situazione analoga in tutti i Paesi produttori di vino. L'Organizzazione internazionale della vite e del vino (OIV) stima che il mancato passaggio tra i diversi canali di distribuzione dovuto alla chiusura di bar e ristoranti provocherà una riduzione del volume delle vendite pari al 35 per cento e del valore delle vendite di oltre il 50 per cento. È quindi molto probabile che questa pressione spingerà i principali Paesi esportatori di vino in Svizzera (Francia, Italia e Spagna) a intensificare le attività di smercio dei loro vini sul mercato svizzero, penalizzando ancora di più quelli indigeni.</p><p>Occorre mettere in atto misure concrete prima della prossima vendemmia. A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Sosterrà il settore viticolo e, in caso affermativo, quali misure prenderà?</p><p>2. È disposto a promuovere una campagna a sostegno dei vini svizzeri che dia priorità al loro consumo?</p><p>3. È d'accordo di concedere un aiuto finanziario straordinario alla vitivinicoltura?</p><p>4. Sostiene la produzione nazionale di etanolo ottenuto a partire dal vino allo scopo di ridurre le scorte?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha disposto una serie di misure allo scopo di attenuare le conseguenze economiche della pandemia causata dal COVID-19. Queste misure mirano a evitare licenziamenti e a salvaguardare quindi i posti di lavoro, a garantire i salari e a sostenere i lavoratori indipendenti. Si applicano anche all'agricoltura e il loro obiettivo è, in particolare, garantire liquidità sufficiente a breve termine alle aziende. In virtù della legge sull'agricoltura, le aziende agricole hanno altresì accesso a mutui specifici nel quadro degli aiuti per la conduzione aziendale. I Cantoni, dal canto loro, possono vagliare una proroga della scadenza per l'ammortamento di mutui in corso (crediti d'investimento e aiuti per la conduzione aziendale). In questo contesto si è deciso di anticipare il versamento degli acconti dei pagamenti diretti al fine di apportare ulteriore liquidità alle aziende.</p><p>1 e 3. Il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha approvato l'ordinanza COVID-19 declassamento dei vini (RS 916.141), entrata in vigore il 1° giugno 2020. In virtù di questa ordinanza, sono previsti 10 milioni di franchi per il declassamento del vino. Il 4 giugno 2020 il Parlamento ha approvato il credito aggiuntivo necessario. Il sostegno finanziario accordato costituisce una misura di sgravio del mercato. Per ogni litro di vino DOC declassato e utilizzato principalmente nell'industria alimentare, sarà accordato un contributo pari al massimo a 2 franchi. La misura contribuisce a stabilizzare il mercato che ha subito un crollo delle vendite e a sostenere il prezzo dell'uva per la vendemmia 2020.</p><p>2. La Confederazione sostiene in via sussidiaria, nella misura del 50 per cento al massimo dei costi computabili, il finanziamento di misure decise dal settore in materia di promozione delle vendite di prodotti agricoli svizzeri dal 1999. A tal fine, per il 2020 è stato stabilito un importo di quasi 3 milioni di franchi. Alla luce della forte concorrenza sul mercato, per il 2020 è stato accordato un altro milione di franchi onde promuovere maggiormente i vini svizzeri, segnatamente nella grande distribuzione nonché nel settore della ristorazione e in quello alberghiero.</p><p>4. La produzione di etanolo puro attraverso la distillazione di vino ha una scarsa efficienza sul piano economico. L'etanolo così ottenuto spesso adempie soltanto i criteri qualitativi del bioetanolo che è utilizzato come carburante. Non si prevedono aiuti particolari per la produzione nazionale di etanolo a partire dal vino.</p>  Risposta del Consiglio federale.