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Incarto n. 14.2001.00004 Lugano 22 gennaio 2001 B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta assente) segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 28 agosto 2000 presentata da __________ contro __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 2 gennaio 2001 ha così deciso: "1. È pronunciato il fallimento senza preventiva esecuzione di __________, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00. 2./3./4. omissis". Sentenza dedotta tempestivamente in appello il 9 gennaio 2001 da __________ che ne postula l'annullamento; rilevato che il 10 gennaio 2001 la __________ ha inoltrato un suo scritto; richiamato il decreto presidenziale 11/12 gennaio 2001 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale; ritenuto in fatto: A. Con istanza 28 agosto 2000 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ senza preventiva esecuzione ex art. 190 cpv. 1 cifra 2 LEF. B. All'udienza di contraddittorio del 13 dicembre 2000 nessuno è comparso. C. L'appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento, producendo una sua lettera 28 dicembre 2000 (doc. B) indirizzata alla __________, con la quale ha proposto alla creditrice di cederle un suo credito di fr. 15'000.-- e contemporaneamente le ha chiesto la sospensione del fallimento. Con il suo scritto 10 gennaio 2001 la __________ ha comunicato che con lettera 28 dicembre 2000 la debitrice le ha effettivamente proposto la cessione dell'importo di fr. 15'000.-- e le ha chiesto di sospendere il fallimento. La __________ ha confermato che lo stesso giorno ha accettato verbalmente le proposte della debitrice, ma che a causa di un disguido non ha informato la Pretura dell'accordo. Considerato In diritto : 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L'appellante ha sostenuto per la prima volta in sede d'appello di avere ottenuto una dilazione prima della declaratoria di fallimento A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Lo scritto 10 gennaio 2001 della __________ costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione di pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 2. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano ripetibili (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. Per i quali motivi, richiamati gli art. 172 e 174 LEF pronuncia I. L'appello 9 gennaio 2001 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: "1. La dichiarazione di fallimento 2 gennaio 2001 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA 2000.00626, nei confronti della __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________. 3. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________ " II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a suo carico. III. Intimazione: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5 per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il vicepresidente: La segretaria:

Incarto n. 14.2001.00004 Incarto n. 14.2001.00004

Incarto n. 14.2001.00004 Lugano 22 gennaio 2001 B/fc/fb Lugano

Lugano 22 gennaio 2001

22 gennaio 2001 B/fc/fb

B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta assente) Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta assente)

Pellegrini, vicepresidente Zali e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta assente) segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 28 agosto 2000 presentata da

statuendo sulla causa fallimentare dipendente dall'istanza 28 agosto 2000 presentata da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ __________

__________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 2 gennaio 2001 ha così deciso:

2 gennaio 2001 ha così deciso: "1. È pronunciato il fallimento senza preventiva esecuzione di __________, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00.

"1. È pronunciato il fallimento senza preventiva esecuzione di __________, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00. 2./3./4. omissis".

2./3./4. omissis". Sentenza dedotta tempestivamente in appello il 9 gennaio 2001 da __________

Sentenza dedotta tempestivamente in appello il 9 gennaio 2001 da __________ che ne postula l'annullamento;

che ne postula l'annullamento; rilevato che il 10 gennaio 2001 la __________ ha inoltrato un suo scritto;

rilevato che il 10 gennaio 2001 la __________ ha inoltrato un suo scritto; richiamato il decreto presidenziale 11/12 gennaio 2001 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale;

richiamato il decreto presidenziale 11/12 gennaio 2001 che ha accordato all'appello effetto sospensivo parziale; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Con istanza 28 agosto 2000 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ senza preventiva esecuzione ex art. 190 cpv. 1 cifra 2 LEF.

A. Con istanza 28 agosto 2000 la __________ ha chiesto il fallimento della __________ senza preventiva esecuzione ex art. 190 cpv. 1 cifra 2 LEF. B. All'udienza di contraddittorio del 13 dicembre 2000 nessuno è comparso.

B. All'udienza di contraddittorio del 13 dicembre 2000 nessuno è comparso. C. L'appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento, producendo una sua lettera 28 dicembre 2000 (doc. B) indirizzata alla __________, con la quale ha proposto alla creditrice di cederle un suo credito di fr. 15'000.-- e contemporaneamente le ha chiesto la sospensione del fallimento. Con il suo scritto 10 gennaio 2001 la __________ ha comunicato che con lettera 28 dicembre 2000 la debitrice le ha effettivamente proposto la cessione dell'importo di fr. 15'000.-- e le ha chiesto di sospendere il fallimento. La __________ ha confermato che lo stesso giorno ha accettato verbalmente le proposte della debitrice, ma che a causa di un disguido non ha informato la Pretura dell'accordo.

C. L'appellante adduce di avere ottenuto una dilazione di pagamento prima della declaratoria di fallimento, producendo una sua lettera 28 dicembre 2000 (doc. B) indirizzata alla __________, con la quale ha proposto alla creditrice di cederle un suo credito di fr. 15'000.-- e contemporaneamente le ha chiesto la sospensione del fallimento. Con il suo scritto 10 gennaio 2001 la __________ ha comunicato che con lettera 28 dicembre 2000 la debitrice le ha effettivamente proposto la cessione dell'importo di fr. 15'000.-- e le ha chiesto di sospendere il fallimento. La __________ ha confermato che lo stesso giorno ha accettato verbalmente le proposte della debitrice, ma che a causa di un disguido non ha informato la Pretura dell'accordo. Considerato

Considerato In diritto :

In diritto : 1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione.

1. Giusta l'art. 172 n. 3 LEF il giudice rigetta la domanda di fallimento quando il debitore provi con documenti che il creditore gli ha concesso una dilazione. Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza.

Per l'art. 174 cpv. 1 LEF la decisione del giudice del fallimento può essere deferita all'autorità giudiziaria superiore entro dieci giorni dalla notificazione. Le parti possono avvalersi di fatti nuovi, se questi si sono verificati anteriormente alla decisione di prima istanza. L'appellante ha sostenuto per la prima volta in sede d'appello di avere ottenuto una dilazione prima della declaratoria di fallimento

L'appellante ha sostenuto per la prima volta in sede d'appello di avere ottenuto una dilazione prima della declaratoria di fallimento A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Lo scritto 10 gennaio 2001 della __________ costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione di pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF.

A sostegno del suo assunto liberatorio ha prodotto quanto indicato nella narrativa fattuale sub C. Lo scritto 10 gennaio 2001 della __________ costituisce prova sufficiente della concessione di una dilazione di pagamento ante declaratoria di decozione: il fallimento va quindi annullato ex art. 174 cpv. 1 LEF. 2. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF).

2. La tassa di giustizia è posta a carico dell'appellante (art. 49 OTLEF). Non si assegnano ripetibili (art. 62 cpv. 1 OTLEF).

Non si assegnano ripetibili (art. 62 cpv. 1 OTLEF). Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante.

Le spese dell'Ufficio fallimenti sono caricate all'appellante. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 172 e 174 LEF

richiamati gli art. 172 e 174 LEF pronuncia

pronuncia I. L'appello 9 gennaio 2001 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato:

I. L'appello 9 gennaio 2001 della __________, è accolto e di conseguenza il giudizio di prima sede è così riformato: "1. La dichiarazione di fallimento 2 gennaio 2001 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA 2000.00626, nei confronti della __________, è annullata.

"1. La dichiarazione di fallimento 2 gennaio 2001 pronunciata dalla Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, inc. FA 2000.00626, nei confronti della __________, è annullata. 2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________.

2. La tassa di giustizia di prima sede di fr. 80.--, da anticipare come di rito, è posta a carico della __________. 3. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________ "

3. Le spese dell'Ufficio dei fallimenti di Lugano, da anticipare come di rito, sono poste a carico della __________ " II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a suo carico.

II. La tassa di giustizia del presente giudizio di fr. 120.--, già anticipata dall'appellante, resta a suo carico. III. Intimazione:

III. Intimazione: - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5 per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il vicepresidente: La segretaria:

Il vicepresidente: La segretaria: