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KUTUK - Novecento chilometri a nuoto, pari alla lunghezza del Lago Baikal. È questa la nuova, titanica, impresa in cui ha deciso di tuffarsi Ernst Bromeis. Il 51enne nuotatore grigionese si è immerso questa mattina nel freddo bacino siberiano con l'intento, grazie alle sue gesta, di sensibilizzare sull’importanza del cosiddetto “oro blu”.
Dalla città di Kultuk, quello che è ormai conosciuto come l’ambasciatore svizzero dell’acqua percorrerà in solitaria l'incredibile distanza fiancheggiando le coste meridionali fino ad arrivare, all’altra estremità del più grande serbatoio di acqua dolce al mondo, alla città di Nizhneangarsk.
Durante i primi due terzi del suo viaggio, Ernst Bromeis sarà in grado di mangiare e dormire a terra. Ma, negli ultimi 300 chilometri, le ripide scogliere che si affacciano sullo specchio d'acqua gli renderanno impossibile accamparsi. Nuoterà quindi trainando con sé una sorta di piattaforma (dal peso di 10 kg) che fungerà da letto e grazie alla quale potrà trasporterà una tenda, vestiti e cibo.
Bromeis non è nuovo a imprese del genere a favore dell'acqua: nel 2014 aveva effettuato la discesa del Reno a nuoto dalla sorgente alla foce, mentre l'anno successivo si era tuffato a Tenero per raggiungere Milano via Lago Maggiore, per un tragitto di 134 km.
In Siberia, il grigionese ha deciso di nuotare senza imbarcazione di accompagnamento e sarà seguito via terra da una squadra di 3-4 persone.