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La maggioranza degli svizzeri sostiene il segreto bancario, ma è disposta a fare concessioni. Secondo un sondaggio, il 55% è per l'abolizione della distinzione tra frode ed evasione fiscale anche all'interno della Confederazione.
I clienti locali delle banche in Svizzera sarebbero così posti sul piano di uguaglianza con quelli domiciliati all'estero. Stando ai risultati del sondaggio pubblicati sui settimanali SonntagsZeitung e Le Matin dimanche, la proporzione delle persone favorevoli a tale cambiamento è ancora più elevata fra i romandi: il 59%, contro il 54% fra gli svizzeri tedeschi.
Il 67% degli intervistati si dice inoltre d'accordo nel concedere l'assistenza amministrativa anche in caso di sospetta evasione e non più soltanto di frode. L'introduzione dello scambio automatico di informazioni con le autorità fiscali di altri Paesi, invece, viene respinta dal 55%.
Il 62% si oppone all'abolizione del segreto bancario. Una proporzione che nella fascia di età tra i 15 e i 34 arriva al 68%.
Il sondaggio è stato realizzato dall'istituto Isopublic fra l'11 e il 13 febbraio su un campione rappresentativo di 602 persone, nella Svizzera tedesca e romanda. Il margine di errore è del +/- 4%.
swissinfo.ch e agenzie