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Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) si oppone alla nuova possibilità per gli assicuratori di adeguare unilateralmente le condizioni generali di assicurazione.
Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) respinge la nuova formulazione dell’articolo 35 della Legge sul contratto d’assicurazione (LCA), secondo la quale l’assicuratore può modificare unilateralmente le condizioni generali d’assicurazione. Questa proposta viola il principio della buona fede e della norma “pacta sunt servanda” secondo cui i contratti devono essere rispettati.
Il Consiglio svizzero degli anziani respinge fermamente i tagli alle attuali rendite del secondo pilastro, così come chiede l’iniziativa parlamentare del Consigliere Nazionale Weibel.
Gli anziani colmano il divario digitale e seguono da vicino la riforma della previdenza per la vecchiaia
Il Consiglio svizzero degli anziani (CSA) ha tenuto il suo congresso autunnale il 15 settembre scorso a Bienne, alla presenza di circa 150 partecipanti.
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Il Consiglio svizzero degli anziani esiste dal novembre 2001 e funge da organo consultivo del Consiglio federale per le questioni dell’anzianità.
Il Consiglio Svizzero degli Anziani CSA rappresenta gli interessi economici e sociali delle persone anziane nei confronti della Confederazione, delle associazioni, delle istituzioni, dei media e dell’opinione pubblica.
Di fronte alla preconizzata evoluzione demografica, che prevede una crescita numerica della generazione anziana fino a un quarto circa della popolazione totale, è importante prevedere un assetto “a misura di persona anziana” nell’ ambito delle future disposizioni legislative. Non si tratta di privilegiare le persone anziane, ma di fare in modo che siano tenute debitamente in conto le loro legittime esigenze e aspettative.