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Sui mercati finanziari nazionali e internazionali i tassi d'interesse permangono ai minimi storici e risultano in gran parte addirittura di segno negativo. A causa del divieto di erogare crediti, per PostFinance diventa sempre più difficile investire in modo redditizio i depositi che le sono affidati dai clienti. dopo anno per l'operatore finanziario vengono meno ricavi nell’ordine di decine di milioni di franchi. Allo stesso tempo, l'apparato normativo in costante crescita comporta oneri e spese sempre maggiori. PostFinance aumenta pertanto le commissioni per alcuni prodotti non più redditizi, riduce i tassi d'interesse sui conti e i limiti dell'importo fruttifero d'interesse, oltre ad aumentare la commissione sull'avere disponibile.
«Sono consapevole che queste misure non fanno molto piacere ai nostri clienti. Nessuno paga volentieri le commissioni», afferma Hansruedi Köng, CEO di PostFinance. «Siamo investiti del chiaro mandato di operare in modo economicamente vantaggioso. Tuttavia, in qualità di operatore finanziario di proprietà della Posta e quindi della Confederazione Svizzera, non siamo obbligati a conformarci alla mentalità classica dello shareholder value (valore per gli azionisti). Pertanto, da sempre condividiamo il nostro successo con i nostri clienti. Nel corso degli anni siamo stati così in grado di offrire loro tassi d'interesse e commissioni di sicuro vantaggio. Anche noi ci rammarichiamo del fatto che, al momento, tutto ciò non sia più possibile in egual misura a causa dei tassi negativi, del divieto di erogare crediti e dei costi legati all'inasprimento delle disposizioni normative».