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Il consigliere federale Ignazio Cassis ha discusso oggi a Berna con l'inviato speciale dell'ONU per la Siria Geir Pedersen della situazione nel Paese del Vicino Oriente e delle possibili soluzioni politiche.
Nell'incontro entrambi gli interlocutori hanno espresso preoccupazione per la situazione in Siria, che dopo nove anni di conflitti armati è ancora precaria, in particolare per la popolazione civile, si legge in un comunicato del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
"È in atto una violazione del diritto internazionale pubblico. Ci auguriamo che il cessate il fuoco venga rispettato e utilizzato per negoziare la riduzione delle tensioni e una soluzione politica", ha sottolineato Cassis. La Confederazione non ritiene possibile alcuna soluzione militare della crisi.
Berna ha chiesto ripetutamente di porre fine alle ostilità nel Nord-Est e di dichiarare l'intervento della Turchia una violazione del diritto internazionale, facendo al contempo appello alle parti coinvolte affinché tornino al tavolo negoziale.
Secondo l'inviato speciale dell'ONU, la convocazione del comitato costituzionale siriano annunciata dal segretario generale António Guterres all'Assemblea delle Nazioni unite il mese scorso dovrebbe aprire la strada a una soluzione politica.
La Confederazione continuerà a fornire aiuto umanitario globale alla popolazione bisognosa: con oltre 430 milioni di franchi impiegati a partire dal 2011, si tratta finora del maggiore impegno umanitario in assoluto.
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