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BERNA - La Svizzera deve disporre di un sistema di comunicazione mobile sicuro, funzionante anche in situazioni di crisi. Il Consiglio federale ha incaricato oggi il Dipartimento federale della difesa (DDPS) di elaborare un progetto pilota in tal senso.
Pompieri, polizia, sanitari e altre organizzazione attive nella protezione della popolazione devono poter comunicare tra loro anche in caso di catastrofe o attacco terroristico, quando le reti di telefonia mobile esistenti sono sovraccariche o danneggiate, sottolinea il governo in una nota, ricordando che al momento manca un sistema unitario che garantisca sempre una comunicazione mobile sicura a banda larga per Confederazione, Cantoni e terzi.
Gli accertamenti condotti finora hanno mostrato che tutti i servizi coinvolti ritengono urgente intervenire in questo senso. Diverse organizzazioni stanno già lavorando allo sviluppo di soluzioni mirate ed è indispensabile coordinare le varie proposte.
Il progetto avviato oggi, sotto la guida dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP), mira ad acquisire nuove conoscenze, scambiare esperienze, rendere plausibili e convalidare i risultati tecnici e concettuali nonché consolidare le diverse esigenze degli utenti futuri. Vi collaboreranno servizi federali e cantonali.
Nella sua nota l'esecutivo ricorda che le basi legali esistono già e sono state espressamente prese in considerazione nella revisione totale della legge federale sulla protezione della popolazione e sulla protezione civile (LPPC) approvata dal Parlamento nel dicembre dello scorso anno.