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È "altamente probabile" che il governo di Damasco sia responsabile dell'attacco del 21 agosto nei pressi di Damasco con armi chimiche. È la conclusione dell'intelligence britannica secondo un documento della commissione competente diffuso oggi. Un documento del governo britannico diffuso oggi sostiene intanto che un'azione militare in Siria sarebbe "giustificabile legalmente" su "basi umanitarie" anche senza ONU.
"Se la possibilità di un'azione venisse bloccata al Consiglio di Sicurezza, il Regno Unito sarebbe comunque nella posizione di poter adottare misure eccezionali previste dal diritto internazionale, per alleviare la catastrofe umanitaria in Siria per scoraggiare l'uso ulteriore di armi chimiche da parte del regime siriano", si legge in un documento diffuso oggi dal governo britannico stilato sulla base di verifiche legali. "Tale base legale esiste - continua il documento - nell'ambito della dottrina per un intervento a scopo umanitario".
Secondo fonti riportate dalla Associated Press invece, il quadro dipinto dall'intelligence americana sul legame fra il regime di Assad e il presunto attacco con armi chimiche non è "schiacciante" e restano domande su chi controlla le armi e dubbi su chi abbia ordinato l'attacco. Le telefonate intercettate su un possibile attacco riguardavano infatti staff di basso livello.
SDA-ATS