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BERNA - Durante i periodi di canicola la mortalità aumenta. Lo confermano le analisi dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) per le estati calde del 2003, 2015, 2018 e 2019. Grazie a misure di prevenzione è possibile comunque ridurre i decessi.
L'afa può causare spossatezza e colpi di calore, ma può anche aggravare le malattie esistenti, precisa l'UFSP. Il tasso di ricoveri al pronto soccorso e di mortalità tende ad aumentare durante le ondate di calore.
Durante l'estate record del 2003, sono morte quasi 1000 persone in più rispetto alla media, con un tasso di eccesso di mortalità del 6,9%. Nel 2015 sono stati registrati 804 decessi, pari a un tasso del 5,4%.
Le morti sono diminuite significativamente nel 2018 e nel 2019, anche se le temperature erano solo leggermente inferiori. Nell'estate del 2019 sono stati infatti registrati in Svizzera 460 decessi oltre la norma, con un tasso di mortalità in eccesso statisticamente significativo del 3,0%. Nell'estate del 2018, solo il mese più caldo di agosto ha registrato un tasso di mortalità in eccesso del 3,4%.
Secondo l'UFSP questo dimostra che le campagne di sensibilizzazione degli ultimi anni sui rischi per la salute legati al caldo hanno dato i loro frutti. Gli esperti raccomandano quindi di continuare con la prevenzione e le misure di protezione delle persone a rischio. Sono inoltre indispensabili misure a lungo termine per proteggere le città e gli edifici dal calore eccessivo, nota l'UFSP.