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Cosa cambia con la revisione della legge sul CO2?
Gli aspetti principali:
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La revisione della legge sul CO2 sviluppa ulteriormente gli strumenti di attuazione a disposizione della politica climatica nazionale e colma alcune evidenti lacune della legge odierna.
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Il finanziamento degli strumenti di attuazione avviene principalmente secondo il principio "chi inquina paga". Poiché tali strumenti innescano ulteriori investimenti, correggono l’odierna inefficacia del mercato e riducono i consumi in numerosi settori, sono attese ricadute economiche positive per l’economia e i cittadini. Molte aziende e privati ne trarranno vantaggio anche dal punto di vista commerciale.
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Tuttavia, la nuova legge non risulta sufficiente per raggiungere i traguardi stabiliti dall’Accordo di Parigi, che richiederebbe invece obiettivi climatici doppiamente ambiziosi e, di conseguenza, strumenti più efficaci. La legge permette però di acquisire esperienza sui nuovi strumenti proposti e avviare il processo di trasformazione necessario per un completo abbandono dei combustibili fossili.
Perché questa legge è necessaria?
La legge sul CO2 è il più importante strumento svizzero per l'attuazione della tutela del clima. La legge in vigore copre il secondo periodo del Protocollo di Kyoto (2013-2020), mentre per il periodo successivo al 2020 occorre implementarel'Accordo sul clima di Parigi, a cui la Svizzera ha aderito nel 2017. Il nostro Paese si è impegnato a livello internazionale a ridurre le proprie emissioni di gas serra di almeno il 50%, rispetto al 1990, entro il 2030. La nuova legge dovrebbe garantire l'attuazione di tale impegno ed entrare in vigore il 1° gennaio 2021; tuttavia, qualora la minaccia del referendum si concretizzasse, l'entrata in vigore verrebbe ritardata di un anno.
Cosa si ottiene con questa legge?
Qualora gli strumenti proposti dalla nuova Legge venissero attuati in modo ottimale, si riuscirebbe a mantenere l'attuale tasso di riduzione del CO2, di poco inferiore al 2% annuo. Ciò consentirà di ridurre le emissioni nazionali di quasi il 40% entro il 2030 rispetto ai livelli del 1990. Per raggiungere l'obiettivo del 50% da qui al 2030, si renderanno necessarie ulteriori riduzioni delle emissioni all'estero. Affinchè tali riduzioni siano imputate alla Svizzera, i Paesi interessati dai progetti devono accordare il trasferimento virtuale delle riduzioni ottenute a favore del nostro Paese. Al contempo, i Paesi interessati dovranno continuare ad attuare la totalità delle proprie misure di riduzione.