Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/29517

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione concerne principalmente i dottorandi presso le scuole politecniche federali. Nella prassi, tuttavia, il loro soggiorno pluriennale è già da tempo regolato dalle autorità cantonali competenti mediante il rilascio di un permesso B. Sebbene tale regolamento delle condizioni di soggiorno avvenga in modo privilegiato nel contesto dello statuto degli studenti non sottoposti a contingente giusta l'ordinanza che limita l'effettivo degli stranieri (OLS), in caso di bisogno i dottorandi, i postdottorandi e segnatamente i titolari di una borsa di studio della Confederazione si vedono di solito accordare il ricongiungimento familiare con una certa generosità sulla base delle pertinenti istruzioni federali. La questione dell'integrazione è così presa in considerazione per gli interessati che la desiderano particolarmente. </p><p>Attualmente il ricercatore che, dopo aver conseguito un dottorato, continua a lavorare presso un PF oppure è assunto da un'impresa privata, può di solito contare sul rilascio immediato di un permesso di dimora e di lavoro sulla base di una pertinente domanda nonché delle sue qualificazioni e del contratto d'assunzione. Questo regolamento delle condizioni di soggiorno avviene parimenti mediante un permesso B, computato però, questa volta, sul contingente annuo del Cantone o della Confederazione. Sulla base delle disposizioni legali generali e degli accordi bilaterali in materia di domicilio, dopo cinque, rispettivamente 10 anni di dimora gli sarà proposto e rilasciato il permesso di domicilio C.</p><p>Il Consiglio federale condivide essenzialmente l'opinione dell'autore della mozione secondo cui la ricerca e l'economia del nostro Paese dovrebbero poter beneficiare delle prestazioni di giovani accademici che hanno assolto in Svizzera una formazione e un perfezionamento onerosi e ai quali si dovrebbe accordare senza ulteriori limitazioni un pertinente permesso di dimora e di lavoro. </p><p>Per motivi legati alla parità di diritti non sarebbe tuttavia giustificato esentare singole categorie di persone o di studi universitari dalle misure limitative. Una pertinente modifica dell'OLS dovrebbe pertanto comprendere perlomeno i dottorandi di tutte le scuole superiori e di tutte le orientazioni di studio. Ciò sarebbe vincolato a un controllo anticipato in vista dell'ammissione sul mercato del lavoro, effettuato prima del termine degli studi, risp. a una deroga per principio al sistema di contingentamento, con effetto sulla politica in materia di stranieri. Il Consiglio federale ritiene tuttavia che ciò non sarebbe nell'interesse di una politica di formazione e di ricerca all'insegna dell'apertura né in quello dell'economia svizzera. </p><p>Per quel che concerne le persone provenienti da Paesi membri dell'UE, le richieste avanzate dall'autore della mozione sarebbero senz'altro soddisfatte con l'accettazione degli accordi bilaterali. Il Consiglio federale è pertanto disposto ad accogliere la mozione quale postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.