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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dato che la rallentata evoluzione della congiuntura ha provocato un crollo delle entrate ulteriormente aggravato da agevolazioni fiscali, il Consiglio federale deve perseguire una rigorosa politica di risparmio. In pari tempo la Confederazione è costretta ad assumersi nuovi compiti, senza però ricevere le risorse necessarie.</p><p>Negli ultimi anni il Consiglio federale e i dipartimenti hanno creato, con la ormai conclusa riforma del Governo e dell'Amministrazione e grazie alla riduzione delle prestazioni, margini di manovra per affrontare nuovi compiti - a prescindere da grandi progetti come il disegno sull'efficienza o Esercito XXI - e, dove possibile, senza ricorrere a mezzi supplementari. </p><p>Considerata la situazione finanziaria critica della Confederazione, questo processo deve essere portato avanti tramite la prevista riduzione dell'1 fino al 3 per cento dei crediti stanziati per il personale stabilita nel programma di sgravio. Con la differenza che effettivamente viene risparmiato l'equivalente di 400 posti rispettivamente di 40 milioni di franchi. Nella riserva del Consiglio federale rimangono al massimo 200 posti e saranno utilizzati in modo mirato per nuovi compiti.</p><p>Con un ammontare di quasi 5 miliardi, le uscite per il personale rappresentano più dell'8 per cento delle uscite totali della Confederazione. Pertanto il settore del personale non può essere escluso dai risparmi volti all'alleggerimento del bilancio federale, anche perché il Parlamento prende sempre più di mira le uscite in materia di personale. Lo dimostrano i diversi interventi di singoli parlamentari e di gruppi politici, anche se spesso le esigenze sono diametralmente opposte.</p><p>Per il Consiglio federale, in correlazione con le misure previste nel programma di sgravio 2003, è importante trovare un equilibrio il più possibile sostenibile tra riduzione dei posti e riduzione delle prestazioni. Il Governo è anche cosciente che le possibilità di conseguire a corto termine risparmi con tagli del personale sono limitate, poiché una riduzione dei posti deve, ai sensi della legge sul personale federale LPers, risultare socialmente sopportabile. L'allestimento di piani sociali provoca a corto-medio termine maggiori costi non trascurabili. Il Consiglio federale è inoltre cosciente che una riduzione di posti senza una contemporanea riduzione di compiti può generare conseguenze negative per il personale rimanente.</p><p>Alla pagina 121 del Messaggio del 2 luglio 2003 relativo al programma di sgravio 2003 del budget della Confederazione (03.047) è spiegato il meccanismo previsto della riduzione di posti correlato con la rinuncia a determinati compiti nei dipartimenti civili. Si tratta della non rioccupazione di una parte dei posti liberatisi a seguito della fluttuazione. In tal modo le partenze del personale devono innanzitutto essere una motivazione in più per fissare i compiti e le priorità in modo durevole e coerente, con un accertamento sistematico del fabbisogno di personale. Si tratta quindi di gestire le vacanze in modo più accurato (vacanze: tutte le partenze come ad es. cambio d'impiego, pensionamento, decesso, licenziamento, abbandono dell'attività lucrativa, ecc.) e non di una riforma dell'amministrazione mirata. Tutti i servizi sono toccati allo stesso modo da questa misura. </p><p>Riguardo alle domande poste, il Consiglio federale prende posizione come segue:</p><p>Ad domande 1-3:</p><p>In un'impresa con oltre 30'000 impiegati, che sia la Confederazione o un'impresa privata, ci saranno sempre collaboratori costretti a fornire ore supplementari o a rinunciare temporaneamente alle loro vacanze. Uno dei compiti dirigenziali, che anche i superiori della Confederazione devono adempiere, è quello di circoscrivere questi fenomeni e fare in modo che non diventino per taluni uno stato permanente. Lo strumento d'esame di posti di lavoro individuali recentemente lanciato dall'UFPER (DFF), dovrebbe in futuro rendere possibile una ripartizione dei compiti più equilibrata a lungo termine. Il Consiglio federale si informa regolarmente sulle condizioni del suo personale, in particolare della soddisfazione sul lavoro, attraverso i risultati delle inchieste sul personale.</p><p>Ad domande 4 a 6:</p><p>Nella sua ricerca di risparmi attraverso la riduzione di posti di lavoro il Consiglio federale ha deciso - salvo le eccezioni in seno al DDPS e nel settore dell'agricoltura - per il principio della rinuncia di prestazioni su piccola scala. Tale decisione è stata presa poiché una riforma della struttura a corto termine non apporta i risparmi urgenti necessari. Per quel che concerne una politica di risparmio accorta della Confederazione, il Consiglio federale desidererebbe che il Parlamento lo sostenesse nella sua prevista rinuncia a prestazioni (ad es. statistiche nel settore turismo) come pure nei suoi sforzi che consistono nel rinunciare a perdite fiscali o ad assumersi nuovi compiti. Tutto ciò senza perdere di vista che il sovrano ha accettato con il freno all'indebitamento un sistema che esige un bilancio federale equilibrato.</p>  Risposta del Consiglio federale.