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I contatti sessuali, principalmente tra mucose, favoriscono la trasmissione di agenti patogeni responsabili delle infezioni sessualmente trasmissibili. Per contro, nella vita quotidiana i rischi sono pressoché nulli. Non sussiste quindi alcun rischio di contagio con una stretta di mano, un abbraccio, l’uso comune del bagno, della cucina, di stoviglie, di bicchieri ecc. Questo vale in particolare per le infezioni gravi come HIV ed epatite C, per le quali nella vita quotidiana non vi è alcun rischio d’infezione, nemmeno tramite baci o carezze.
I rapporti sessuali con penetrazione non protetti con un/una partner o con una persona sconosciuta costituiscono il principale rischio per un’infezione sessualmente trasmissibile.
Se si è corso un rischio, e soprattutto alla comparsa di sintomi, occorre fare un test. In caso di esito positivo, il miglior metodo per prevenire nuove infezioni è praticare le regole del safer sex e seguire una terapia per se e i partner.
Il rischio di nuove infezioni aumenta con il numero dei partner con cui si hanno rapporti sessuali non protetti. Possono così verificarsi contagi a catena se le persone coinvolte hanno partner multipli. Chi ha spesso rapporti sessuali con partner occasionali dovrebbe sottoporsi una o due volte l’anno al test e, in caso d’infezione, iniziare immediatamente la terapia.
In molti casi non è possibile sapere se una persona ha contratto un’infezione sessualmente trasmissibile. Anche in assenza di sintomi percettibili per sé e il partner si può essere affetti da un’infezione trasmissibile.