Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01160.jsonl.gz/542

Dettagli
Immaginate un mare ai tempi dei dinosauri, immaginate quindi il sale che si deposita nella purezza delle origini; il sale rosa ha questa storia, è un sale fossile formatosi nell'era secondaria più di 200 milioni di anni fa. Sin da allora il potere del sole che ha causato il prosciugamento dei mari, è racchiuso nei cristalli di sale.
In quei lontani periodi grandi quantità di sale si sono depositate sulla terra a poco a poco in strati successivi in modo da formare talvolta spessori di decine di metri. A seguito della deriva dei continenti la regione dove questa concentrazione di sale era maggiore è stata identificata come l'Himalaya, oltre 2500 km di terra con montagne alte più di 8000 metri. In questa regione il deposito di sale si è compattato ad oltre 3000 metri di altitudine e si è impregnato di fluidi magmatici provenienti dagli strati profondi della litosfera. Queste infiltrazioni minerali, che hanno arricchito il sale, gli conferiscono le caratteristiche identificative di questa provenienza Himalayana, ed in particolare lo straordinario colore rosa pallido dovuto alla presenza di ferro.
Il sale rappresenta la principale ricchezza delle popolazioni incastrate nelle regioni isolate a nord della barriera Himalayana. Una volta l'anno, in primavera, gli yacks s'incamminano lungo le vallate, situate al di sotto della catena dell'Himalaya, attraversando monti anche ad altitudini molto elevate. Gli yacks trasportano poi il sale attraverso un lungo cammino fatto di rupi scoscese e sentieri tortuosi e sembrano essere delle carovane senza tempo che ci riportano ad antiche tradizioni ed usi quando il sale era ancora la moneta di scambio per le popolazioni di quelle terre consentendo loro di avere i cereali che sono la base dell'alimentazione.
Il sale comunque è sempre stato un valido aiuto per le popolazioni, ancora prima di essere utilizzato in cucina o cosmesi. Fino ad epoche recenti il sale veniva principalmente utilizzato come mezzo di conservazione degli alimenti, infatti quando si ricopre un alimento con il sale avviene una reazione dovuta all'assorbimento di quest'ultimo dell'umidità contenuta nell'alimento. Un alimento conservato nel sale conserva intatte le sue proprietà organolettiche per diversi mesi ed impedisce la proliferazione dei batteri.
Il sale dell'Himalaya giunge fino a noi nella sua originale purezza, è esente da qualsiasi raffinazione, da contaminazioni ambientali, non vengono aggiunti anti-agglomeranti, additivi o altri prodotti. Conserva intatta la sua naturale ricchezza minerale, si possono trovare infatti al suo interno calcio, magnesio, fosforo, potassio, zinco, rame, zolfo e ovviamente ferro.