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Un uomo australiano che fingeva di essere la pop star Justin Bieber è accusato di aver commesso oltre 900 crimini sessuali contro bambini, tra cui i reati di stupro e pornografia infantile.
Il sospetto non è stato identificato ma, secondo la polizia del Queensland (Australia), citata dai media statunitensi, ha 42 anni. Tra le vittime ci sono anche decine di fan del cantante in Australia, Usa e Gran Bretagna.
L'uomo si fingeva Justin Bieber per chiedere foto pornografiche di minori on line: la polizia ha già perquisito la sua casa, dopo che lui ha inizialmente rifiutato di consentire l'accesso agli account sui social media. Gli investigatori hanno esaminato il suo computer e scoperto che usava siti tra cui Facebook e Skype per comunicare con le sue vittime e cercare di ottenere immagini sessualmente esplicite.
L'ispettore Jon Rouse, che lavora ad una task force del Queensland Police Service dedicata alla lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini online, ha descritto i reati come "orrendi", e ha raccomandato ai genitori dei fan della pop star di essere vigili.
SDA-ATS