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Harvey Weinstein: nuove accuse di violenza sessuale
L’ex produttore è stato denunciato da una donna, che sostiene di essere stata stuprata nel 2000 nella sua casa di New York.
Harvey Weinstein è alle prese con una nuova accusa per abusi sessuali.
L’ex produttore cinematografico attualmente sta scontando una pena detentiva di 23 anni a New York ed è indagato anche a Los Angeles per simili reati.
Oggi il 68enne è stato denunciato da una donna, sotto il nome fittizio di Jane Doe V, che ha rivelato di essere stata stuprata dopo aver conosciuto l’ex boss della Miramax al Festival del Cinema di Cannes, nel 1984.
A presentarle Weinstein fu l’allora fidanzato e, secondo il racconto dell’oggi 55enne originaria della Pennsylvania, Weinstein prese le distanze considerando che la donna fosse sentimentalmente impegnata.
Nel 1992, Weinstein passò all’attacco, dopo aver saputo che Jane Doe V era tornata single. Cominciò a interessarsi alla sua carriera e «alcune attenzioni presto si trasformarono in sgradite avance sessualmente esplicite», si legge nei documenti legali.
Gli incontri in totale furono tre, culminati nel presunto stupro.
Nel 1993, nel periodo in cui stava vendendo la Miramax alla Disney, Weinstein invitò la donna nella sua camera d’albergo al The Peninsula di Beverly Hills per un drink prima di cena. Una volta entrata in camera, la vittima vide Weinstein con indosso solamente un accappatoio e con i genitali in mostra.
Nonostante il comportamento indecente del produttore, la donna decise di dargli una seconda possibilità dopo che l’”orco di Hollywood” continuava a prometterle una carriera nel mondo del cinema.
Un altro episodio, riferito nelle carte legali, parla di un ulteriore incontro “di lavoro” consumatosi nel Mayflower Hotel di New York: anche in quella circostanza, Weinstein si sfilò l’accappatoio, tirò fuori i genitali, strofinandoli sulla donna, dileguatasi all’istante.
Dopo «aver ricostruito il loro rapporto attraverso anni di “buona condotta”», Weinstein invitò la donna nella sua proprietà di New York con la scusa di assistere al dibattito presidenziale. Dopo una cena a base di sushi e alcuni drink, Weinstein seguì la donna, che stava recandosi in bagno, le bloccò le braccia e la spinse sul letto, violentandola ripetutamente.
Oggi la donna, a oltre 20 anni di distanza, ha presentato una denuncia, sostenendo come Weinstein le abbia «rovinato la carriera da attrice» e le abbia provocato un «forte stress emotivo».
Attraverso il suo legale Imran Ansari, l’ex produttore è determinato a difendersi dalle accuse, ritenute false.Tornare alla home page
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