Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/134

C'è una nuova stella nel firmamento dello sci. È quella di Marco Odermatt, che prima del superG di Beaver Creek non era mai riuscito a vincere una gara in Coppa del mondo – i suoi migliori piazzamenti erano i due podii conquistati in gigante –, e proprio sulle nevi del Colorado il ventiduenne nidvaldese riesce a portare a termine la sua impresa. Attaccando con determinazione, sin dalle prime porte, una gara in cui il tesserato per lo Sci club Hergiswil affronta con il pettorale numero 2 e in cui, praticamente, si trova senza rivali. Infatti il suo tempo (1'10''90) è inattaccabile quasi per tutti. L'unico che dà concretamente l'impressione di poterlo battere è il norvegese Aleksander Kilde, scattato dal cancello di partenza con il numero 17, ma al ventisettenne scandinavo è fatale un grosso errore al momento di attaccare il pendio conclusivo, ed è costretto ad arrendersi per soli dieci centesimi di secondo. Sul podio statunitense anche l'austriaco Matthias Mayer, staccato di 0''14. Per quanto riguarda gli altri svizzeri, il migliore è il grigionese Marco Caviezel, quinto, dopo essere stato lungo sul podio virtuale della gara con il suo 1'11'54.
Al femminile, invece, in una gara posticipata per ben due volte e andata in scena con un tracciato accorciato, a fare festa è la sorprendente Ester Ledecka. Che strappa il successo nella prima libera della stagione, dove Corinne Suter riesce a finire sul podio per la terza volta in carriera: la venticinquenne svittese è seconda soltanto alla ceca, che la precede di 25 centesimi. Quindicesimo posto – e seconda miglior svizzera – per la ticinese Lara Gut Behrami, staccata però di quasi due secondi dalla vincitrice.