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“Il modello educativo in cui siamo cresciuti è tale per cui non ci hanno insegnato a prenderci cura del presente, né di noi stessi nel presente. Durante gli anni della crescita ho ricevuto come stimolo quello di “prepararmi per un buon futuro”, ovvero accumulare tutti gli strumenti necessari per diventare un “ben adattato” essere sociale. Il presente non esisteva se non come passaggio necessario per la realizzazione del futuro, un tempo astratto in cui sarei stata qualcuno, avrei avuto successo, avrei guadagnato bene. Questo ha fatto sì che io crescessi con un’immagine incongruente di me stessa: il mio vero sé, quello che viveva il presente, non esisteva. O meglio, non esisteva se non come accessorio per la realizzazione del sé ideale, ovvero di quella immagine ideale di me che avrebbe dovuto realizzarsi nell’ipotetico futuro. Rendermi conto di questo è stato per me estremamente liberatorio. Svelando l’inganno che io stessa mi facevo, ho imparato che prendermi cura del presente è il miglior modo per prepararmi al futuro. Fare bene quello che sto facendo oggi, attribuendo valore a ciò che vivo nel qui e ora, è il modo migliore per crearmi il futuro che desidero”.
Tratto da: Come trovare il lavoro che piace, Caterina Mengotti, ed. Sonda.