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<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quale scadenzario prevede il Consiglio federale per l'attuazione dell'articolo 121a Costituzione nei prossimi tre anni? Quali sono i punti fissi fino a fine anno e oltre?</p><p>2. Quando intende adottare un mandato negoziale per adeguare l'accordo di libera circolazione delle persone? Quando consulterà le commissioni parlamentari competenti?</p><p>3. Quali negoziati in corso o previsti con l'UE sono influenzati negativamente dalla decisione popolare?</p><p>4. Il Parlamento sarà informato in merito alla posizione dell'UE e alle conseguenze per la politica europea quando il Consiglio federale sottoporrà al Parlamento il messaggio attuativo?</p><p>5. Quali conseguenze ci si può attendere nei prossimi anni per i cittadini (lavoratori, studenti, famigliari, ecc.) dell'UE e di Stati terzi in Svizzera in seguito all'approvazione dell'iniziativa? Quali per i cittadini svizzeri che vivono in Paesi membri dell'UE?</p><p>6. Quali sono le ripercussioni dell'esito della votazione sugli studenti e la ricerca? Quali possibilità vede il Consiglio federale per ovviare alle conseguenze negative per la ricerca (a causa della sospensione delle trattative concernenti Horizon 2020), per gli studenti (in seguito all'esclusione da Erasmus+) e per il settore della cultura (in seguito all'interruzione dei negoziati sull'accordo MEDIA)? </p><p>7. Quali ripercussioni economiche prevede il Consiglio federale sulla crescita in Svizzera? Quali settori e quali regioni sono particolarmente toccati? Quali misure immediate permettono di ovviare a o perlomeno mitigare le conseguenze negative per l'economia svizzera? </p><p>8. Il think tank Avenir Suisse raccomanda, per preservare la libera circolazione delle persone tra la Svizzera e l'UE, un pacchetto di misure riguardante i fattori che incentivano l'immigrazione, tra cui la mobilizzazione dei lavoratori indigeni, una migliore compatibilità tra famiglia e lavoro come pure la rinuncia a incentivi fiscali mirati per le imprese che si insediano in Svizzera e alla promozione della piazza economica. Qual è la posizione del Consiglio federale a tale proposito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) e il Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR), di elaborare uno schema di attuazione entro la fine di giugno 2014. L'avamprogetto di legge per la consultazione dovrà essere disponibile entro la fine dell'anno. Dopo la procedura di consultazione, il messaggio del Consiglio federale andrà sottoposto al Parlamento il più rapidamente possibile in modo che la legge possa entrare in vigore per tempo, entro il 9 febbraio 2017. Per intavolare negoziati con l'UE deve essere disponibile un primo schema di attuazione per le nuove disposizioni costituzionali. Il Consiglio federale deciderà quindi in merito agli ulteriori passi in vista delle trattative con l'UE fondandosi sullo schema di attuazione. Parallelamente ai lavori di attuazione sono condotti colloqui esplorativi con l'UE e i suoi Stati membri. Le competenti commissioni parlamentari sono consultate nella procedura usuale.</p><p>3. L'UE ha sospeso i negoziati per il rinnovo della partecipazione elvetica ai programmi UE nei settori della ricerca (Horizon 2020), della formazione (Erasmus+) e della cultura/MEDIA. Ha inoltre annullato incontri previsti nei dossier energia e sistema per lo scambio di quote di emissione (ETS) e posticipato l'adozione del suo mandato negoziale istituzionale, poiché intende prima fare chiarezza sul futuro delle relazioni tra Svizzera e UE.</p><p>4. Nel messaggio sulla legislazione d'esecuzione il Consiglio federale fornirà anche una stima delle conseguenze sulle relazioni bilaterali con l'UE.</p><p>5. L'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) resta per il momento in vigore nella versione attuale. I cittadini dell'UE e dell'AELS possono continuare ad appellarsi all'ALC. Lo stesso vale anche per gli svizzeri che vivono nell'UE. È previsto un termine di tre anni per gli adeguamenti del disciplinamento in materia di ammissione. L'ALC stesso prevede espressamente, in caso di denuncia dell'accordo, che i diritti acquisiti restano immutati (art. 23 ALC).</p><p>6. Nei programmi Horizon 2020, Erasmus+ e Media la Svizzera ha ora lo statuto di Paese terzo. Il Consiglio federale ha incaricato il DEFR di proseguire, fino al momento dell'attuazione, i lavori per misure transitorie, applicabili a partire dal 2014 per Horizon 2020 e Erasmus+, fondandosi sulla precedente partecipazione indiretta, fatta salva una nuova associazione. La Confederazione può finanziare tali misure transitorie nel quadro dei crediti già approvati. Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di attuare una soluzione transitoria per il programma MEDIA per il 2014.</p><p>7./8. Prima della votazione il Consiglio federale aveva avvertito che un'approvazione dell'iniziativa avrebbe comportato conseguenze negative per la competitività e la crescita economica svizzere. Quale sarà la portata di tali ripercussioni e quali settori e regioni saranno interessati dipenderà essenzialmente da come la Svizzera attuerà l'iniziativa e da come l'UE reagirà alla nuova situazione. Il Consiglio federale è in contatto con le cerchie interessate e deciderà in funzione della situazione se e dove saranno necessari eventuali provvedimenti immediati per mitigare le conseguenze negative.</p>  Risposta del Consiglio federale.