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Svizzera
Roccia dura, l'approvvigionamento indigeno deve essere garantito
Circa 1,2 milioni di tonnellate di massicciata ferroviaria saranno necessari ogni anno per la manutenzione e il rinnovo delle linee ferroviarie tra il 2025 e il 2035. L'approvvigionamento indigeno a lungo termine deve essere garantito.
È quanto emerge da un rapporto sul fabbisogno di roccia dura in Svizzera adottato oggi dal Consiglio federale
Gli aggregati costituiti da roccia dura svolgono un ruolo centrale nella costruzione e la manutenzione di importanti vie di comunicazione, indica una nota governativa odierna. Grazie alle sue proprietà eccezionali, questo materiale è impiegato in tratte sottoposte ad elevate sollecitazioni. È utilizzato ad esempio come componente della massicciata ferroviaria o per la pavimentazione di autostrade e strade cantonali.
Da un punto di vista geologico, la Svizzera dispone di importanti giacimenti di roccia dura qualitativamente idonei. Tuttavia, i siti di estrazione spesso si sovrappongono ad aree protette oppure sono situati in regioni di interesse turistico. A ciò si aggiunge il fatto che i progetti d'espansione di cave esistenti incontrano spesso l'opposizione della popolazione locale, sottolinea l'Esecutivo.
Tali autorizzazioni sono necessarie. In loro assenza, il grado di copertura del fabbisogno svizzero ricavato da produzione indigena diminuirebbe dal 2023 al 66% per la massicciata ferroviaria (74% nel 2018) e al 92% per la roccia dura (100% nel 2018). Il termine per ottenere una autorizzazione può durare fino a dieci anni, precisa il rapporto.
Indagini sono attualmente in corso per determinare in quale misura il riciclaggio, in particolare quello della massicciata, possa ancora essere sviluppato.
mp, ats