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TEL AVIV - Mentre la stampa israeliana riferisce con grandi titoli di pressioni energiche esercitate in queste ore dagli Stati Uniti su Israele affinchè prolunghi la moratoria nelle colonie che scade oggi, il premier Benyamin Netanyahu continua a tacere.
Secondo la radio militare, Netanyahu ha ordinato a tutti i ministri di non rilasciare interviste in questa giornata critica. L'ufficio del premier, ha aggiunto l'emittente, ha inoltre chiesto ai coloni di annullare una cerimonia nel piccolo insediamento di Revavà, dove stasera dovrebbe essere "festeggiata" la fine della moratoria, decretata dallo stesso Netanyahu dieci mesi fa.
In diverse analisi della stampa locale si afferma che sia Israele, sia i palestinesi sia gli Stati Uniti sono interessati a proseguire nelle trattative di pace iniziate tre settimane fa.
"Se la logica dovesse prevalere, la crisi legata alla fine della moratoria dovrebbe essere superata" nota un analista. Ma al tempo stesso questi nota che Netanyahu, il presidente palestinese Abu Mazen e il presidente Barack Obama si sono trincerati ormai in posizioni dalle quali non possono più recedere senza perdere di prestigio.
SDA-ATS