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Uno, due, tre, quattro. E basta. È il numero di uomini che nella storia dell’atletica sono riusciti a correre i 100 metri più veloce di Justin Gatlin e del suo 9”74 centrato il 15 maggio 2015 a Doha. Cinque medaglie olimpiche (di cui l’oro nella disciplina regina ad Atene 2004) e dieci mondiali (quattro titoli, due nei 100 m, uno nei 200 e uno con la staffetta 4x100 m) sono invece la parte più luccicante di una carriera nella quale non sono mancate anche le ombre, con due squalifiche per doping che lo hanno in particolare fermato per quattro anni tra il 2006 e il 2010. Una dicotomia tra luce e oscurità che ritroviamo anche nei suoi occhi, quando ce lo troviamo davanti. Occhi lucidi e arrossati, che sommati ai lineamenti gentili del volto esprimono una fragilità per certi versi inattesa e in contrapposizione con l’esplosività e la fermezza che esprime in pista, ma che in seguito ritroviamo anche nelle risposte alle nostre domande.