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1. Quali sono le tue impressioni sulla preparazione estiva?
Ho un grande rammarico, quello di non aver mai avuto la squadra al completo e di non aver potuto effettuare la preparazione come desideravo.
Molteni é mancato praticamente per tutta la pre-season e non abbiamo mai potuto allenarci in 10; ora fortunatamente il giovane Moussongo, proveniente dalla U23, giostra regolarmente nella rosa.
2. Quali sono i punti forti di questo Lugano Tigers 2013/2014?
La marcia in più della nostra squadra é sicuramente l'esperienza.
Siamo la squadra più vecchia del campionato, nonché la più corta, ma possiamo contare su giocatori i quali, a parte Sweetney e Watson, conoscono a menadito il campionato svizzero.
3. Il fattore che intendi, invece, migliorare al più presto?
Il mio obiettivo principale é quello di migliorare la qualità degli allenamenti.
Poter stimolare Watson con l'innesto di un quarto lungo sarebbe l'ideale.
4. Cosa porta Andrea Petitpierre a Lugano?
Andrea Petitpierre porta a Lugano 40 anni di esperienza come allenatore sul parquet.
Torno ai Tigers per la seconda volta; la prima dal 2005 al 2008 con una vittoria del campionato e diverse finali all'attivo.
Anche io come i miei giocatori ho una certa consapevolezza del campionato svizzero grazie anche alle esperienze di Nyon e Sion.
5. Una parola per descrivere i tuoi giocatori stranieri.
A dire il vero le parole sono tre: GIOCO DI SQUADRA.
6. Union Neuchâtel: un avversario ostico?
I neocastellani hanno lavorato in modo ottimale sul mercato confermando i giocatori più forti della rosa della passata stagione.
Con l'acquisto di Touré dai Ginevra Lions e del nuovo americano, il quale può tranquillamente coprire tre ruoli diversi, l'Union ha definito al meglio la rosa.
La loro forza sta quindi principalmente nell'impianto di gioco che é rimasto il medesimo di quello dell'anno scorso.