Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01231.jsonl.gz/418

La scorsa settimana il consigliere federale Ueli Maurer ha lanciato la campagna sulla terza riforma della fiscalità delle imprese, contro la quale la sinistra ha già indetto un referendum su cui si voterà a febbraio 2017. Maurer ha spiegato che lo scopo si basava sulla volontà di "mantenere attrattiva" la piazza economica in Svizzera.
Quattordici cantoni hanno già dichiarato che intendono abbassare l'aliquota di imposizione delle imprese per non perdere attrattività nei confronti delle società che oggi godono di tassazioni privilegiate. A titolo d’esempio Ginevra lo farà portando il tasso al 13,49% e Zugo scenderà al 12%. In Ticino, tramite una riduzione progressiva dell'aliquota cantonale sull'utile (dal 9% al 6,5/6%), il tasso complessivo si attesterà invece attorno al 16%. Il consigliere di Stato Christian Vitta ha spiegato ai microfoni della RSI che grazie a strumenti fiscali pensati proprio per le imprese a statuto speciale, questo tasso potrà scendere fino al 14%.
Il pacchetto di misure, sottolinea Vitta, dovrà comunque essere equilibrato oltre che sostenibile dal profilo finanziario. Sarà presentato entro la fine dell’anno e se la terza riforma sarà approvata dal popolo, il messaggio governativo in merito sarà elaborato entro il giugno 2017.
CSI/EnCa
- CSI 18.00 del 31.10.2016 - Il servizio di Francesca Calcagno