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La Russia non prevede di firmare nuovi contratti militari con la Siria dopo la decisione dell'Unione Europea di togliere l'embargo sulla fornitura di armi per l'opposizione siriana. I contratti esistenti in materia saranno soddisfatti nei tempi previsti, ma questi non includono armi vietate a livello internazionale.
Lo ha precisato oggi a Mosca il consigliere del Cremlino Iury Ushakov in una conferenza stampa. "Per quanto ne so, la Russia non ha intenzione di stipulare nuovi contratti", ha detto Ushakov.
Commentando le numerose pubblicazioni dei media sulla presunta fornitura del primo lotto di sistemi S-300 al regime di Damasco, ha aggiunto: "Non vorrei commentare nello specifico: la prima o la seconda spedizione, non so di quali spedizioni stiamo parlando.
Posso dire che i relativi contratti sono stati firmati una volta con la Siria sui più moderni tipi di armi, e questi contratti sono soddisfatti secondo le scadenze", ha concluso l'aiutante presidenziale.