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Mercoledì il Consiglio federale ha deciso di spendere 8 miliardi di franchi per la difesa dello spazio aereo della Svizzera, anche se, scrive oggi il Blick, "si può presumere che gli elettori possano avere la loro voce" sulla questione.
Il Consiglio federale ha per ora solo indicato 8 miliardi come limite di spesa, che dovranno servire all'acquisto di nuovi aerei e dall'altro a un sistema di difesa terra-aria, starà al dipartimento di Parmelin "esaminare i vantaggi e gli svantaggi delle diverse varianti" e sottoporle al Parlmento e, se venisse lanciato un referendum, al popolo. Dalle pagine della Neue Zurcher Zeitung Parmelin si è detto pronto per questa eventualità. Il ministro ha dichiarato al giornale zurighese che "non ho paura di difendere davanti al popolo" l'acquisto degli aerei. "Ho fiducia nell'elettorato", ha dichiarato Parmelin, che si dice convinto che la popolazione comprenderà l'importanza dell'acquisto del jet da combattimento per la difesa aerea e terrestre. Ma a sinistra le voci scettiche si sono già sollevate da qualche tempo...
1 novembre 2017
Anche se il Consiglio federale non ha ancora deciso nulla, a Berna già tiene banco la discussione attorno ai nuovi aerei da combattimento per l'esercito. Stando a quanto riferisce oggi il Tages Anzeiger, la proposta del consigliere federale Guy Parmelin, che prevede l'acquisto per 9 miliardi di franchi di 40 jet da combattimento e di un sistema di difesa aerea missilistico, è basata sul lavoro di un gruppo di esperti interno al Dipartimento federale della difesa (DDPS), che avrebbero esaminato i vari scenari per il futuro della difesa aerea.
Specialmente da sinistra si sono però sollevate voci che definiscono come sproporzionato il piano del consigliere federale Udc. Tali voci si sono recentemente rafforzate in seguito alla comparsa di un'analoga perizia proveniente dall'Austria, dove una commissione speciale costituita da esperti militari ha indicato come 18 il numero di jet necessari a garantire una capacità diurna e notturna completa e a garantire il monitoraggio del 100% dello spazio aereo. L'Austria, che ha una superficie doppia rispetto alla Svizzera, spenderebbe così circa 3 miliardi in meno della Svizzera per il suo parco aerei.
Il DDPS non ha commentato il rapporto proveniente dall'Austria, ma un portavoce ha specificato che le circostanze austriache non sono facilmente trasferibili in Svizzera.