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È un’estate scoppiettante quella della lega dei giganti: il mercato NBA sta facendo scintille! Chris Paul ha abbandonato Los Angeles Clippers per accasarsi in quel di Houston accanto alla superstar James Harden; Paul George si è congedato da Indiana raggiungendo il selvaggio Russel Westbrook a Oklahoma, fresco MVP della stagione appena conclusasi. Come saranno queste accoppiate? Vincenti o perdenti?
Attualmente il caso più eclatante è la questione Kyrie Irving vs Cavaliers. Il playmaker 4 volte All-Star è stufo di giocare all’ombra di LeBron “King” James e vorrebbe indossare le vesti di uomo franchigia in un’altra piazza, dove ancora non è dato saperlo. La questione Kyrie Irving è decisamente spinosa e, a proposito di spine, nella corte di casa Cavaliers è spuntata una rosa: la rosa in questione è Derrick Rose, MVP nel 2011 con i Chicago Bulls.
La storia del fenomeno dell’Illinois è tristemente nota. Nato e cresciuto a Chicago, Rose dimostrò immediatamente le sue capacità con la palla a spicchi. Al termine del suo primo anno di college, Rose si dichiarò eleggibile per il draft: il suo atletismo e il suo killer instinct fecero perdere la testa a molte squadre NBA, ma furono i Chicago Bulls ad accaparrarselo alla prima chiamata: era il 2008 e sembrava l’inizio di una storia bellissima.
I Bulls dopo aver dominato gli anni Novanta ed esser successivamente precipitati nell’anonimato agli inizi degli anni Duemila, stavano compiendo una piccola rinascita, trascinati da giocatori quali la guardia tiratrice Ben Gordon e l’ala piccola Luol Deng. Tuttavia a quel team mancava una stella che potesse infiammare nuovamente la tifoseria dello United Center: quella stella divenne Derrick Rose.
D-Rose indossò la maglia numero 1 durante la sua permanenza tra i Bulls. Al suo primo anno vinse con merito il premio di miglior matricola della NBA. L’impatto di Rose sulla squadra fu devastante e finalmente i tifosi dello United Center poterono ammirare un nuovo fenomeno sul parquet. Nella stagione 2010-2011 migliorò tutte le sue statistiche e a soli 23 anni non ancora compiuti vinse il premio MVP della lega.
Ai playoff Rose dimostrò a tutti che il suo futuro era più che radioso: i Bulls strapazzarono gli Indiana Pacers 4-1, successivamente sconfissero 4-2 gli Atlanta Hawks per poi raggiungere i Miami Heat di un certo LeBron James alle Finali di Conference. Dopo aver vinto la prima partita, LeBron James salì in cattedra: neutralizzò Rose e gli Heat sconfissero 4-1 i Bulls.
Nonostante la sconfitta, Chicago sembrava promettere scintille anche nella stagione seguente. Purtroppo la storia di D-Rose prende una brutta piega: contro i Philadelphia 76ers, gara 1 dei playoff, Rose penetra a canestro e il ginocchio cede: rottura del legamento crociato anteriore sinistro. Termina la sua esperienza nella postseason 2012 e inizia il calvario di D-Rose.
Nonostante gli spot pubblicitari che annunciavano un imminente ritorno in campo, Rose saltò l’intera stagione 2012-2013. La stagione seguente scende unicamente per 10 partite, dopodiché s’infortuna nuovamente questa volta al ginocchio destro. Morale della favola: fuori un’altra stagione. La stagione 2014-2015 lo vede ritornare ai playoff dopo 3 anni di assenza: Rose si tolse la soddisfazione di segnare in gara 3 il buzzer beater della vittoria contro Cavs. Purtroppo la compagine di Cleveland è troppo forte e Rose si deve nuovamente inchinare a King James.
La stagione 2015-2016 comincia con un infortunio al volto che lo vede costretto a giocare per un mese con una maschera protettiva. È una stagione poco esaltante ed è anche l’ultima con l’amata divisa dei Bulls: il 22 giugno viene ceduto ai New York Knicks dove firma un contratto di un anno con la speranza di rilanciarsi. Nella Grande Mela l’ex Bull non incide particolarmente: i Knicks non raggiungono i playoff e D-Rose al termine della stagione 2016-2017 diventa free agent con la possibilità di firmare per la squadra che desidera.
In luglio di quest’anno, l’ex Bull riceve una chiamata inaspettata: è LeBron James, l’antico rivale. LeBron parla con Derrick e in pochi minuti lo convince che la scelta migliore è quella di firmare con i Cavs. Rose firma un contratto annuale con la franchigia di Cleveland andando a rinforzare il team di King James. Così a ottobre Rose indosserà la sua terza divisa in carriera: forse giocherà come titolare al posto dello scontento Kyrie o forse giocherà come rinforzo dalla panchina. Da super fan di D-Rose mi auguro che insieme a LeBron possa risollevare una carriera terribilmente sfortunata.