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Il 15 marzo prossimo entrerà in vigore la nuova politica estera della Svizzera in materia di salute. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Tale politica fissa gli obiettivi prioritari della Confederazione in materia e regola la cooperazione tra tutti gli attori dell'amministrazione coinvolti in quest'ambito.
Gli interventi prioritari - indica una nota odierna del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) - riguardano la cooperazione con l'UE in settori riguardanti la salute e la protezione dei consumatori, il rafforzamento del ruolo dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS), la ricerca a livello mondiale, la riconferma del ruolo di Ginevra quale capitale mondiale della salute e le misure destinate a migliorare l'assistenza sanitaria a livello locale e nazionale nel quadro della cooperazione allo sviluppo.
Per affrontare le sfide a livello sanitario - per esempio lotta alle pandemie, prevenzione e trattamento delle malattie non trasmissibili come cancro e diabete, mancanza di personale sanitario specializzato, riforma dell'OMS - il DFAE e il Dipartimento federale dell'interno (DFI) collaborano gomito a gomito già dal 2006.
La revisione della politica estera in materia di salute e la sua formale approvazione da parte dell'Esecutivo consentono ora di consolidare, istituzionalizzare ed estendere questo rapporto di collaborazione.