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Visto che l’estremismo violento assume un’importanza sempre maggiore in Svizzera, il Consiglio federale ha deciso che verranno valutate ulteriori misure per contrastarlo nel quadro della revisione in corso della legge sulle attività informative (LAIn).
Approvando un rapporto in risposta a un postulato del Nazionale, l’esecutivo afferma che le attuali disposizioni previste dalla legge sono sostanzialmente adeguate per arginare in modo efficace questa forma di minaccia, indica una nota governativa odierna.
Diversi i timori verso destra e sinistraDal documento emerge però un inasprimento della situazione per quanto riguarda gli ambienti dell’estremismo violento di sinistra, mentre a medio termine sussiste un’elevata probabilità che si verifichi un attentato perpetrato da un singolo individuo ispirato dalle ideologie dell’estrema destra.
Possibile più sorveglianza sulle personeNel quadro della revisione in corso della LAIn vi sarà la possibilità di ampliare l’impiego di misure soggette ad autorizzazione, quali ad esempio la sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni o l’infiltrazione in reti e sistemi informatici nell’ambito dell’estremismo violento, precisa il Consiglio federale.
Il Governo si era già espresso in merito lo scorso 26 agosto. Il progetto da porre in consultazione per la revisione della legge sarà disponibile entro la fine del 2021.