Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72781

<h2>SubmittedText<h2><p>Le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) permettono la diffusione globale e decentralizzata del sapere in tempo reale; oggi le informazioni sono in rete indipendentemente dall'ubicazione. Le zone rurali e in particolare quelle periferiche carenti di strutture potrebbero dunque beneficiare della futura crescita economica generata dalle TIC: un'opportunità unica nel suo genere. Chiediamo al Consiglio federale se - eventualmente collaborando con i cantoni e con l'economia e tenendo conto degli obiettivi della nuova politica regionale - ha già una strategia o pensa di elaborarne una che consenta di sfruttare le potenzialità di sviluppo che le TIC possono offrire alle zone rurali carenti di strutture e se ha già formulato misure concrete per raggiungere questo scopo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore dell'interpellanza, secondo cui le tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) possono contribuire anche nelle regioni periferiche e rurali ad aumentare la produttività, l'occupazione e, di conseguenza, la crescita economica. Nella "Strategia per una società dell'informazione in Svizzera", pubblicata nel gennaio 2006 (FF 2006 1755), il collegio mette in evidenza proprio questi risvolti. Per fare in modo che le basi infrastrutturali per utilizzare in modo maggiore le TIC siano garantite anche nelle regioni periferiche, nell'ambito dell'esame del servizio universale nel settore delle telecomunicazioni, il Consiglio federale ha deciso di introdurre l'obbligo di garantire un accesso Internet a banda larga (art. 20 cpv. 2 lett. c OST). Inoltre, nel quadro della politica regionale da diverso tempo si promuovono già in modo mirato i progetti TIC. Con l'entrata in vigore della nuova politica regionale, a partire dal 2008 questo aspetto sarà accentuato in modo ancora più evidente. In futuro, oltre a promuovere in modo diretto i progetti, si incentiverà anche la collaborazione tra i diversi attori del settore TIC. Il Consiglio federale parte dal presupposto che le TIC costituiscano uno strumento da utilizzare in modo adeguato in tutti gli ambiti della vita. Ciò presuppone tuttavia che la popolazione svizzera usi in modo competente e responsabile le tecnologie a disposizione. Per questo motivo nel quadro della politica regionale si punterà anche sulla formazione e il perfezionamento professionale in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.