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Si tratta del 28enne romeno accusato di aver fornito il camion con cella frigorifera dove vennero rinvenuti i 39 corpi
È stato arrestato nel Milanese, a Cinisello Balsamo, il 28enne romeno accusato di avere fornito il tir con cella frigorifera dove nell'ottobre 2019, nel porto inglese di Purfleet, furono trovati i cadaveri di 39 vietnamiti.
Erano 31 uomini e 8 donne, alcuni adolescenti, che avevano pagato anche l'equivalente di 35'000 euro per intraprendere un viaggio della fortuna, attraverso la Cina, fino in Europa, con il sogno di arrivare nel Regno Unito. Una di loro, una ragazza di 26 anni, prima della morte riuscì anche a inviare uno straziante messaggio d'addio ai genitori. Subito partirono le indagini con decine di arresti in diversi paesi, inclusi Francia e Belgio. Dal porto belga di Zeebrugge, infatti, quello che dai media è stato denominato il 'tir della morte' aveva preso il ferry dall'Inghilterra.
A fine gennaio, l'autista nordirlandese che aveva guidato il camion frigo nell'ultimo tratto del lungo viaggio è stato condannato a 18 anni, l'irlandese considerato il capo dell'organizzazione, che si è dichiarato colpevole, ha ricevuto 20 anni, mentre quello che era considerato il suo socio romeno, che si professava innocente, ha preso 27 anni, per quella che il giudice Nigel Sweeney ha definito una "atroce morte lenta". Un altro uomo, che si era occupato del trasporto dei 39 dalla Francia al Belgio, ne ha avuti 13. Altri due autisti si sono visti infliggere rispettivamente 7 e 3 anni.
Nei confronti del fermato di Cinisello Balsamo il tribunale inglese di Chelmsford aveva emesso, lo scorso aprile, un ordine di cattura internazionale. Gli uomini della squadra mobile lo hanno individuato in un'abitazione nel centro. Secondo quanto appreso da fonti investigative, l'uomo ha ripetuto di essere innocente e di avere solo la colpa di aver fornito il mezzo della tragedia.
L'uomo risulta tutt'ora proprietario di due camion frigo dello stesso tipo di quello utilizzato nel 2019. Da molti anni vive in Italia, assieme alla madre, e gira l'Europa come autotrasportatore. Al momento è stato accompagnato a San Vittore in attesa della decisione sull'estradizione nel Regno Unito. In virtù della residenza stabile nell'abitazione della madre è possibile che ottenga i domiciliari e attenda in casa il provvedimento.