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La pelle è la prima barriera contro le infezioni. Il suo ruolo protettivo non dipende però da fattori puramente meccanici: anche il sistema immunitario e la flora batterica presente sull’epidermide contribuiscono alla sua funzione di barriera. Lo hanno confermato i ricercatori della New York University, che in uno studio pubblicato su PLoS Pahogens sono riusciti a spiegare cosa accade nella pelle in caso di infezione da schistosoma, organismo tropicale che causa la parassitosi più diffusa al mondo dopo la malaria.
I ricercatori hanno riprodotto in un modello animale ciò che succede quando un individuo entra in contatto con le larve del parassita, che penetra nell’organismo proprio attraverso la pelle. E’ stato così scoperto che a livello del sito di infezione l’infiammazione viene contenuta dalla produzione della citochina interleuchina 10 da parte dei linfociti T CD4+, cellule del sistema immunitario. In questo modo i danni ai tessuti vengono limitati.
I linfociti non reagiscono però solo alla presenza del parassita, ma anche a quella della flora batterica innocua che vive sulla pelle. In particolare, la produzione di interleuchina 10 è stimolata dalla combinazione fra l’inziale risposta dei linfociti T CD4+ alla flora batterica e alla successiva risposta specifica all’infezione da parte del parassita.
Solo se è in equilibrio questo sistema riesce a reagire al meglio, e tutto ciò che causa uno squilibrio può rendere l’infezione più grave.
A.B.
Data ultimo aggiornamento: 27 maggio 2015