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WASHINGTON - L'azienda di Jeff Bezos, Blue Origin, ha proposto alla NASA due miliardi di dollari in cambio del contratto per portare degli astronauti sulla luna.
Ne dà notizia l'emittente Cnbc, ricordando però che l'agenzia spaziale statunitense, lo scorso aprile, ha assegnato un contratto del genere (Human Landing System) a SpaceX, di proprietà di Elon Musk. L'obiettivo della missione: costruire un veicolo spaziale per portare gli astronauti sulla superficie lunare già nel 2024.
In una lettera all'amministratore della Nasa Bill Nelson, Bezos ha scritto che a Blue Origin non è stata concessa l'opzione di rivedere il costo, aggiungendo che la Nasa dovrebbe abbracciare una strategia a favore della concorrenza. L'azienda dell'ormai ex Ceo di Amazon è ora disposta a offrire alla NASA fino a 2 miliardi, finanziando una missione dimostrativa, e accettando un contratto a prezzo fisso nel quale è inclusa la copertura di qualsiasi superamento dei costi di sviluppo del sistema.
«La Nasa ha preso la sua decisione a causa di problemi di bilancio a breve termine, e quest'offerta rimuove questo ostacolo», ha spiegato Bezos.
Un portavoce della Nasa ha detto che l'agenzia era a conoscenza della lettera di Bezos, ma ha rifiutato di commentare ulteriormente la questione. Oltre alla missiva all'agenzia spaziale, Blue Origin ha anche accusato l'agenzia di aver dato a SpaceX un vantaggio sleale, avendogli consentito di rivedere i suoi prezzi. In tal senso è stata presentata una protesta al Government Accountability Office (GAO, una sezione investigativa del Congresso).
La decisione del GAO è attesa per i primi di agosto, anche se fonti del settore hanno fatto trasparire che Blue Origin considera improbabile la possibilità di un rovesciamento della situazione.