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Nel 2018 la Catena della Solidarietà ha finanziato 238 progetti di aiuto in Svizzera e all’estero con oltre 37 milioni di franchi e fornito aiuti in 39 paesi a circa cinque milioni di persone per il recupero, la riabilitazione o la ricostruzione dei beni andati distrutti. 77 di questi progetti sono stati finanziati in Svizzera, per un totale di oltre sei milioni di franchi. Complessivamente nell’anno in esame sono state raccolte donazioni per un po’ meno di 33 milioni di franchi.
Nel 2018 la Catena della Solidarietà ha finanziato 238 progetti di aiuto realizzati dalle sue organizzazioni partner in Svizzera e all’estero, per una somma complessiva di 37’208’562 franchi. Questi progetti hanno permesso di aiutare circa cinque milioni di persone in 39 paesi per il recupero, la riabilitazione e la ricostruzione dei beni andati distrutti. Le donazioni con le quali sono stati finanziati questi aiuti provenivano da un lato dalle grandi raccolte fondi organizzate nel 2018 (Rohingya, inondazioni in India e tsunami in Indonesia), ma anche dalle collette degli scorsi anni, dato che i soldi vengono impiegati in modo sostenibile e i progetti, in particolare dopo le catastrofi naturali, possono durare parecchi anni.
Questo spiega anche come mai il contributo stanziato nell’anno in esame (oltre 37 milioni di franchi) risulta superiore alle donazioni raccolte durante lo stesso anno, pari a 32’934’774 franchi. Una parte di questi fondi raccolti a favore di diverse catastrofi verrà utilizzata anche nel 2019.
Sia in Svizzera che all’estero, nel 2018 l’aiuto si è concentrato sui bambini. All’estero, grazie al fondo permanente di aiuto all’infanzia, sono stati sostenuti 21 progetti in 15 paesi. La Fondazione, in collaborazione con le sue organizzazioni umanitarie partner, ha così potuto contribuire a una migliore protezione, salute ed educazione per oltre 738’000 bambini.
In Svizzera, grazie alle donazioni raccolte nell’ambito delle operazioni congiunte «Jeder Rappen zählt» (SRF), «Coeur à Coeur» (RTS) e «Ogni centesimo conta» (RSI), oltre 400 giovani sono stati accompagnati nel loro percorso di integrazione sociale e professionale. Queste raccolte fondi, come pure quelle organizzate dopo le catastrofi, sono state organizzate in collaborazione con la SRG SSR e con il sostegno di Swisscom.
Nel 2018, la difficile situazione dei mercati finanziari, in particolare nel mese di dicembre, ha portato a un risultato finanziario negativo (– 1’460’176 franchi), coperto mediante le riserve finanziarie.
I costi di funzionamento della Catena della Solidarietà nel 2018 hanno totalizzato 3’285’107 franchi, con un risparmio del 13% rispetto all’anno precedente. Nell’anno in esame questi costi sono stati coperti da un lato prelevando in via straordinaria un massimo del 5% dalle grandi collette, dall’altro utilizzando una parte delle riserve operative.
– 123 nuovi progetti approvati in Svizzera e all’estero per un valore di 28’524’346 franchi.
– 37’208’562 franchi di uscite effettive per progetti in Svizzera e all’estero: questi fondi non sono stati attribuiti soltanto a progetti accolti nel 2018, ma sono stati utilizzati anche per progetti approvati durante gli anni precedenti e ancora in corso nel 2018.
– Degli oltre 37,2 milioni di franchi, 6’062’833 franchi sono stati impiegati per 77 progetti in Svizzera: per gli aiuti in caso di catastrofe a Bondo, per l’aiuto in caso di intemperie e per i giovani in difficoltà.
– Donazioni 2018: 32’934’774 franchi (legati esclusi)
Raccolte fondi più importanti: