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DODOMA - Senza produrre alcuna prova a supporto della sua tesi, la Tanzania si è dichiarata libera dal Covid-19 già a maggio dell'anno scorso e ha fatto sapere che non condurrà alcuna campagna di vaccinazione. Due decessi eccellenti nelle alte sfere dello Stato, però, hanno portato il direttore dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) a invitare nuovamente il Paese africano perché applichi delle misure contro la pandemia.
«Estendiamo le nostre condoglianze alle sorelle e ai fratelli tanzaniani per i recenti lutti di un importante leader tanzaniano e del segretario capo del governo», ha scritto sabato Tedros Adhanom Ghebreyesus in un comunicato. «Rinnovo il mio invito perché la Tanzania inizi a segnalare i casi di Covid-19 e condivida i dati - ha aggiunto -. Esorto altresì la Tanzania ad attuare le misure di salute pubblica che sappiamo funzionare al fine d'interrompere le catene di trasmissione e a prepararsi per la vaccinazione».
I due alti funzionari deceduti sono il vicepresidente dell'isola semiautonoma di Zanzibar, il 77enne Seif Sharif Hamad, e il segretario capo dell'esecutivo nazionale, il 64enne John Kijazi. Il primo era affetto dal Covid-19, come reso noto dal suo partito nonostante la linea della negazione promossa dal presidente John Pombe Magufuli.
Per il secondo, deceduto in un ospedale della capitale Dodoma, non è stata inizialmente resa nota la causa della morte. Come riferisce il portale locale The Citizen, il segretario permanente alla presidenza, Laurean Ndumbaro, ha successivamente dichiarato che Kigazi è spirato a causa di «un attacco di cuore». Africanews, altri media africani e la stessa OMS, però, ricollegano il suo decesso al Covid-19. Venerdì, in seguito a queste morti eccellenti, il presidente Magufuli ha inoltre invitato i tanzaniani a tre giorni di preghiera per sconfiggere la «malattia respiratoria».
«La situazione rimane molto preoccupante», ha continuato il direttore generale dell'OMS nella sua presa di posizione. «Un quantità di tanzaniani che si sono recati nei Paesi confinanti e altrove all'estero sono risultati positivi al Covid-19 - ha continuato -. Ciò sottolinea la necessità, per la Tanzania, d'intraprendere azioni importanti sia per salvaguardare la loro stessa popolazione sia per proteggere le popolazioni di questi e altri Paesi».