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BERNA - Nel tradizionale discorso di inizio anno, la presidente della Confederazione Doris Leuthard ha invitato gli Svizzeri a dar prova di responsabilità e di sostegno reciproco. Unendo le forze la Confederazione saprà rafforzare la sua posizione.
"Il mondo si trova in una fase di profondi rivolgimenti. Ai quattro angoli della terra vi sono Stati che si battono per instaurare il loro potere, imporre la loro influenza e impadronirsi di risorse", ha detto la consigliera federale nell'allocuzione radiotelevisiva di Capodanno. "Anche la Svizzera deve definire la sua posizione e il suo ruolo, per sé stessa e rispetto agli altri".
La Svizzera si deve posizionare "come Paese mosso dal desiderio di conciliazione e di giustizia, per il quale democrazia non significa soltanto la vittoria della maggioranza ma anche il rispetto della minoranza e la quotidiana convivenza di quelli che una volta hanno vinto con quelli che una volta hanno perso".
La presidente della Confederazione è consapevole che il nuovo anno non sarà facile per tutti: ha affermato di pensare in particolare ai disoccupati, ai giovani che non hanno un posto d'apprendistato, agli ammalati e agli anziani. "Eppure sono fiduciosa", ha dichiarato la Leuthard. "Un'alternativa è sempre possibile. Talvolta ci vuole coraggio e forza d'animo".
Fra le sfide da affrontare, la Leuthard ha citato la creazione di nuovi posti di lavoro nelle tecnologie del futuro, la ricerca di nuovi sbocchi per i giovani al termine della scuola, il controllo dei costi della salute, come pure la soluzione dei problemi legati alla politica di sicurezza, all'energia e all'ambiente.
SDA-ATS