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Incarto n. 12.2003.108 Lugano 20 giugno 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. SF.2003.101 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di sfratto da __________ e __________ entrambi rappr. dallo studio legale __________ contro __________ rappr. dal liquidatore __________ che il Segretario assessore, con decreto 5 giugno 2003, ha accolto ordinando alla __________ in liquidazione di mettere a libera disposizione dell'istante avv. __________ il complesso immobiliare __________ sito sulla part. __________ RFD di __________ e dichiarando priva di oggetto l'istanza per quanto riguarda la part. __________ RFD di __________ di proprietà dell'altro istante __________ perché già restituita. Ed ora sull'appello 16 giugno 2003 di __________ rappr. dall'avv. __________ con il quale si chiede l'accoglimento dell'appello e l'annullamento della sentenza di sfratto. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa Considerato in fatto ed in diritto: che il primo giudice ha accolto l'istanza di sfratto nei confronti di __________ a seguito della cessata locazione tra le parti, divenuta definitiva con la sentenza 2 aprile 2003 della I Corte civile del Tribunale federale (4C.266/2002 e 4C.268/2002) che ha respinto le contestazioni della disdetta e dichiarata senza oggetto la domanda di protrazione al 30 marzo 2003 formulate dalla convenuta; che, del resto, la stessa __________ ha riconosciuto fondata la domanda di sfratto, limitandosi a chiedere che il termine per lo sgombero degli immobili fosse esteso sino alla fine di giugno 2003; che la __________, che non era parte nel procedimento di sfratto, impugna il decreto 5 giugno 2003 affermando di essere l'attuale conduttrice dei locali da sgomberare e ne chiede l'annullamento; che l'art. 309 cpv. 2 CPC impone che l'atto di appello, pena la sua nullità (art. 309 cpv. 5 CPC), contenga le domande (lit. e) e i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda (lit. f); che la domanda di giudizio dell'appello è unicamente quella della declaratoria di annullamento del giudizio impugnato ("2. È annullata la sentenza di sfratto" come alle richiesta di giudizio a pag. 2 dell'allegato di ricorso); che l'appellante non invoca tuttavia alcun motivo di nullità; che per costante giurisprudenza è considerato inammissibile l'appello che si limita a chiedere che la sentenza pretorile sia annullata senza, per questo, invocare particolari motivi di annullamento ( II CCA 11 febbraio 2000 in re L./A. SA, 9 settembre 1998 in re M./G., Cocchi/Trezzini, CPC ad art. 309, n. 4); che le domande d'appello devono essere, infatti, intese alla modifica della sentenza impugnata alfine di ottenere un giudicato favorevole alla parte che appella ( Cocchi/Trezzini, ibidem); che la formulazione chiara delle domande è imprescindibile poiché esse delimitano la portata dell'appello, poiché in seconda sede l'autorità giudicante è vincolata dalle domande di parte, pena la nullità della sua sentenza ( ICCTF 7 marzo 1997 in re C./C.); che l'applicazione della nullità del gravame non configura pertanto eccesso di formalismo ( ICCTF citata), specie in presenza di una parte debitamente patrocinata ( II CCA 11 febbraio 2000 e 9 settembre 1998 citate), cognita perciò dei requisiti formali che il legislatore pone al riguardo dell'atto di appello; che, in ogni caso, nemmeno è data la legittimazione di __________ ad appellare contro il decreto di sfratto poiché quel provvedimento esecutivo è stato emanato nei confronti di __________ e non la riguarda; Per i quali motivi vista la vigente TG dichiara e pronuncia 1. L'appello 16 giugno 2003 di __________ è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di Fr. 150.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 200.-) sono a carico dell'appellante. 3. Intimazione: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2003.108 Incarto n. 12.2003.108

Incarto n. 12.2003.108 Lugano 20 giugno 2003 /rgc Lugano

Lugano 20 giugno 2003 /rgc

20 giugno 2003 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

Chiesa e Epiney-Colombo segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. SF.2003.101 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di sfratto da

sedente per statuire nella causa inc. n. SF.2003.101 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4 promossa con istanza di sfratto da __________ e __________ entrambi rappr. dallo studio legale __________ __________

__________ e

e __________

__________ entrambi rappr. dallo studio legale __________

entrambi rappr. dallo studio legale __________ contro contro

contro __________ rappr. dal liquidatore __________ __________

__________ rappr. dal liquidatore __________

rappr. dal liquidatore __________ che il Segretario assessore, con decreto 5 giugno 2003, ha accolto ordinando alla __________ in liquidazione di mettere a libera disposizione dell'istante avv. __________ il complesso immobiliare __________ sito sulla part. __________ RFD di __________ e dichiarando priva di oggetto l'istanza per quanto riguarda la part. __________ RFD di __________ di proprietà dell'altro istante __________ perché già restituita. che il Segretario assessore, con decreto 5 giugno 2003, ha accolto ordinando alla __________ in liquidazione di mettere a libera disposizione dell'istante avv. __________ il complesso immobiliare __________ sito sulla part. __________ RFD di __________ e dichiarando priva di oggetto l'istanza per quanto riguarda la part. __________ RFD di __________ di proprietà dell'altro istante __________ perché già restituita. Ed ora sull'appello 16 giugno 2003 di

Ed ora sull'appello 16 giugno 2003 di __________

__________ rappr. dall'avv. __________

rappr. dall'avv. __________ con il quale si chiede l'accoglimento dell'appello e l'annullamento della sentenza di sfratto. con il quale si chiede l'accoglimento dell'appello e l'annullamento della sentenza di sfratto. Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa

Letti ed esaminati gli atti ed i documenti di causa

# Considerato

Considerato in fatto ed in diritto:

in fatto ed in diritto: che il primo giudice ha accolto l'istanza di sfratto nei confronti di __________ a seguito della cessata locazione tra le parti, divenuta definitiva con la sentenza 2 aprile 2003 della I Corte civile del Tribunale federale (4C.266/2002 e 4C.268/2002) che ha respinto le contestazioni della disdetta e dichiarata senza oggetto la domanda di protrazione al 30 marzo 2003 formulate dalla convenuta;

che il primo giudice ha accolto l'istanza di sfratto nei confronti di __________ a seguito della cessata locazione tra le parti, divenuta definitiva con la sentenza 2 aprile 2003 della I Corte civile del Tribunale federale (4C.266/2002 e 4C.268/2002) che ha respinto le contestazioni della disdetta e dichiarata senza oggetto la domanda di protrazione al 30 marzo 2003 formulate dalla convenuta; che, del resto, la stessa __________ ha riconosciuto fondata la domanda di sfratto, limitandosi a chiedere che il termine per lo sgombero degli immobili fosse esteso sino alla fine di giugno 2003;

che, del resto, la stessa __________ ha riconosciuto fondata la domanda di sfratto, limitandosi a chiedere che il termine per lo sgombero degli immobili fosse esteso sino alla fine di giugno 2003; che la __________, che non era parte nel procedimento di sfratto, impugna il decreto 5 giugno 2003 affermando di essere l'attuale conduttrice dei locali da sgomberare e ne chiede l'annullamento;

che la __________, che non era parte nel procedimento di sfratto, impugna il decreto 5 giugno 2003 affermando di essere l'attuale conduttrice dei locali da sgomberare e ne chiede l'annullamento; che l'art. 309 cpv. 2 CPC impone che l'atto di appello, pena la sua nullità (art. 309 cpv. 5 CPC), contenga le domande (lit. e) e i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda (lit. f);

che l'art. 309 cpv. 2 CPC impone che l'atto di appello, pena la sua nullità (art. 309 cpv. 5 CPC), contenga le domande (lit. e) e i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda (lit. f); che la domanda di giudizio dell'appello è unicamente quella della declaratoria di annullamento del giudizio impugnato ("2. È annullata la sentenza di sfratto" come alle richiesta di giudizio a pag. 2 dell'allegato di ricorso);

che la domanda di giudizio dell'appello è unicamente quella della declaratoria di annullamento del giudizio impugnato ("2. È annullata la sentenza di sfratto" come alle richiesta di giudizio a pag. 2 dell'allegato di ricorso); che l'appellante non invoca tuttavia alcun motivo di nullità;

che l'appellante non invoca tuttavia alcun motivo di nullità; che per costante giurisprudenza è considerato inammissibile l'appello che si limita a chiedere che la sentenza pretorile sia annullata senza, per questo, invocare particolari motivi di annullamento ( II CCA 11 febbraio 2000 in re L./A. SA, 9 settembre 1998 in re M./G., Cocchi/Trezzini, CPC ad art. 309, n. 4);

che per costante giurisprudenza è considerato inammissibile l'appello che si limita a chiedere che la sentenza pretorile sia annullata senza, per questo, invocare particolari motivi di annullamento ( II CCA 11 febbraio 2000 in re L./A. SA, 9 settembre 1998 in re M./G., Cocchi/Trezzini, CPC ad art. 309, n. 4); che le domande d'appello devono essere, infatti, intese alla modifica della sentenza impugnata alfine di ottenere un giudicato favorevole alla parte che appella ( Cocchi/Trezzini, ibidem);

che le domande d'appello devono essere, infatti, intese alla modifica della sentenza impugnata alfine di ottenere un giudicato favorevole alla parte che appella ( Cocchi/Trezzini, ibidem); che la formulazione chiara delle domande è imprescindibile poiché esse delimitano la portata dell'appello, poiché in seconda sede l'autorità giudicante è vincolata dalle domande di parte, pena la nullità della sua sentenza ( ICCTF 7 marzo 1997 in re C./C.);

che la formulazione chiara delle domande è imprescindibile poiché esse delimitano la portata dell'appello, poiché in seconda sede l'autorità giudicante è vincolata dalle domande di parte, pena la nullità della sua sentenza ( ICCTF 7 marzo 1997 in re C./C.); che l'applicazione della nullità del gravame non configura pertanto eccesso di formalismo ( ICCTF citata), specie in presenza di una parte debitamente patrocinata ( II CCA 11 febbraio 2000 e 9 settembre 1998 citate), cognita perciò dei requisiti formali che il legislatore pone al riguardo dell'atto di appello;

che l'applicazione della nullità del gravame non configura pertanto eccesso di formalismo ( ICCTF citata), specie in presenza di una parte debitamente patrocinata ( II CCA 11 febbraio 2000 e 9 settembre 1998 citate), cognita perciò dei requisiti formali che il legislatore pone al riguardo dell'atto di appello; che, in ogni caso, nemmeno è data la legittimazione di __________ ad appellare contro il decreto di sfratto poiché quel provvedimento esecutivo è stato emanato nei confronti di __________ e non la riguarda;

che, in ogni caso, nemmeno è data la legittimazione di __________ ad appellare contro il decreto di sfratto poiché quel provvedimento esecutivo è stato emanato nei confronti di __________ e non la riguarda; Per i quali motivi

Per i quali motivi vista la vigente TG

vista la vigente TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L'appello 16 giugno 2003 di __________ è irricevibile.

1. L'appello 16 giugno 2003 di __________ è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di Fr. 150.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 200.-) sono a carico dell'appellante.

2. La tassa di giustizia di Fr. 150.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 200.-) sono a carico dell'appellante. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario