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Immagini della campagna elettorale australiana.
KEYSTONE/EPA AAP/DAN PELED(sda-ats)
Resta incerto, alla sospensione dei conteggi in tarda serata, il risultato delle elezioni federali tenutesi oggi sabato 2 luglio in Australia.
Il governo conservatore di Malcolm Turnbull, che ha indetto elezioni anticipate otto settimane fa, ha subito uno 'swing', un'oscillazione contraria, del 3,6% su scala nazionale.
Nella Camera dei rappresentanti di 150 membri, eletta con il sistema maggioritario uninominale, sono necessari almeno 76 seggi per formare un governo di maggioranza, e resta in dubbio che il governo Turnbull possa conseguirli.
Con oltre il 70% dei voti contati, la coalizione conservatrice si è finora assicurata 71 seggi, mentre i laburisti guidati dall'ex leader sindacale Bill Shorten sono già saliti da 55 a 68 seggi. I verdi mantengono un seggio, altri quattro vanno a indipendenti e sei ancora restano da assegnare.
Il conteggio dei voti al Senato, eletto con il proporzionale, richiederà fino a cinque settimane, data la complessa assegnazione delle preferenze. È quindi probabile che la compagine conservatrice finisca costretta a guidare un governo di minoranza con il sostegno di indipendenti. E a dover trattare con un Senato 'ingovernabile', con un alto numero di verdi e di indipendenti, che renderà difficile il passaggio di riforme già bloccate al Senato, che hanno motivato la convocazione di elezioni anticipate: in particolare l'istituzione di una commissione di controllo sui sindacati nell'industria delle costruzioni, e la concessione di sgravi fiscali alle imprese.
Durante la campagna elettorale Turnbull ha sostenuto che gli australiani avevano davanti una scelta netta, fra un chiaro piano economico per la crescita e l'occupazione e il caos di un governo laburista di minoranza, in alleanza con i verdi e con indipendenti.
I laburisti dal canto loro hanno sostenuto che la coalizione conservatrice rimane profondamente divisa fra il moderato Turnbull e l'ala ultraconservatrice del partito, legata all'ex primo ministro Tony Abbott. Shorten ha affermato ripetutamente che i conservatori vogliono privatizzare la mutua nazionale Medicare, e sembra che la promessa di proteggerla abbia avuto effetto su molti elettori, nonostante le smentite di Turnbull. Il conteggio dei voti riprenderà domenica.
SDA-ATS