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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 04.06.2021</b></p><p>Credito quadriennale più alto per i trasporti pubblici regionali</p><p><b>Per il prossimo quadriennio 2022-2025 il Consiglio federale propone al Parlamento un credito d'impegno per il traffico regionale viaggiatori di circa 4,35 miliardi di franchi, ovvero circa 250 milioni in più rispetto al quadriennio in corso. È quanto ha deciso durante la sua seduta del 4 giugno 2021. Le conseguenze finanziarie a lungo termine della pandemia da coronavirus saranno trattate separatamente.</b></p><p>Il traffico regionale viaggiatori (TRV) comprende i trasporti pubblici (TP) effettuati con treni, autobus, battelli e impianti a fune all'interno di una regione. Tra questi rientrano, tra l'altro, le ferrovie regionali celeri e le offerte dei TP per il collegamento di località come pure i collegamenti nelle regioni vicine e con quelle limitrofe estere. La Confederazione e i Cantoni ordinano congiuntamente le offerte del TRV e indennizzano i costi non coperti ognuno nella misura del 50 per cento.</p><p>In sede di consultazione, lo scorso autunno, le proposte avanzate dal Consiglio federale sono state perlopiù accolte favorevolmente. Di conseguenza, il Governo ha deciso di aumentare sensibilmente il credito per il TRV per il periodo 2022-2025, segnatamente di circa 250 milioni di franchi. Nel messaggio ora adottato all'attenzione del Parlamento tale importo è stato leggermente corretto al ribasso rispetto alla proposta iniziale, a causa dei nuovi valori del rincaro. Questi fondi potranno servire a finanziare investimenti nel materiale rotabile e potenziamenti dell'offerta, ad esempio delle ferrovie regionali celeri di Zurigo, Friburgo o del Cantone di Vaud. L'aumento consente inoltre alla Confederazione di iniziare a cofinanziare offerte di autobus notturni e di sostenere progetti innovativi.</p><p>In fase di consultazione è stata accolta favorevolmente anche l'intenzione di trattare separatamente le conseguenze finanziarie a lungo termine della pandemia di coronavirus. Per attenuare le perdite di proventi subite durante la prima ondata pandemica della primavera 2020, nell'autunno dello stesso anno il Parlamento ha adottato un messaggio urgente, che prevede un sostegno al TRV di circa 290 milioni di franchi per gli anni 2020 e 2021. Le conseguenze finanziarie della seconda ondata ovvero le ripercussioni economiche a lungo termine sul TRV per ora non possono invece ancora essere stimate esattamente. Per tale motivo, nel messaggio sul credito 2022-2025 il Consiglio federale chiede che esse vengano trattate separatamente.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 30.09.2021</b></p><p><b>Più soldi per il traffico regionale</b></p><p><b>Più soldi per treni, autobus, battelli e impianti a fune: il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 173 voti contro 3 e 4 astenuti - un credito di 4,35 miliardi di franchi per il quadriennio 2022-2025 destinato al traffico regionale di viaggiatori (TRV). Tale somma è di 250 milioni superiore al periodo precedente.</b></p><p>I fondi supplementari, che sono inferiori a quanto inizialmente previsto, saranno impiegati per investimenti nel materiale rotabile e potenziamenti dell'offerta, in particolare a Zurigo, Friburgo e Vaud. L'aumento consente inoltre alla Confederazione di iniziare a cofinanziare linee di autobus notturni e sostenere progetti innovativi.</p><p>Nella definizione di TRV rientrano, tra l'altro, le reti S-Bahn, le offerte per il collegamento di località come pure i collegamenti nelle regioni vicine e con quelle limitrofe estere. Il traffico a lunga percorrenza ne è escluso. I committenti, Confederazione e Cantoni, indennizzano i costi non coperti ognuno nella misura del 50%.</p><p>Durante le discussioni alcune minoranze - tutte respinte - hanno chiesto di aumentare o diminuire l'ammontare del credito. Su proposta della commissione preparatoria, il plenum ha cionondimeno deciso, con 128 voti contro 52, che nel 2023 il governo dovrà presentare un bilancio sullo stato di utilizzo del credito d'impegno. Se verrà constata una lacuna nel finanziamento, l'esecutivo dovrà chiedere un credito aggiuntivo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 29.11.2021</b></p><p><b>CSt: più soldi per il traffico regionale</b></p><p><b>Treni, autobus, battelli e impianti a fune riceveranno 4,35 miliardi di franchi per il quadriennio 2022-2025. Dopo il Nazionale in settembre, oggi anche gli Stati hanno approvato - all'unanimità - tale credito destinato al traffico regionale di viaggiatori (TRV). La somma è di 250 milioni superiore al periodo precedente.</b></p><p>I fondi supplementari, che sono inferiori a quanto inizialmente previsto, saranno impiegati per investimenti nel materiale rotabile e potenziamenti dell'offerta, in particolare a Zurigo, Friburgo e Vaud. L'aumento consente inoltre alla Confederazione di iniziare a cofinanziare linee di autobus notturni e sostenere progetti innovativi.</p><p>Nella definizione di TRV rientrano, tra l'altro, le reti S-Bahn, le offerte per il collegamento di località come pure i collegamenti nelle regioni vicine e con quelle limitrofe estere. Il traffico a lunga percorrenza ne è escluso. I committenti, Confederazione e Cantoni, indennizzano i costi non coperti ognuno nella misura del 50%, ha ricordato Olivier Français (PLR/VD) a nome della commissione.</p><p>Da notare che il Nazionale aveva deciso che il governo dovrà presentare nel 2023 un bilancio sullo stato di utilizzo del credito d'impegno. Se verrà constata una lacuna nel finanziamento, l'esecutivo dovrà chiedere un credito aggiuntivo. Tale emendamento, che non era presente nel messaggio del Consiglio federale, è stato adottato oggi anche dagli Stati.</p>