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ZURIGO - È ormai da mesi che migliaia di viaggiatori svizzeri stanno aspettando il rimborso per uno o più voli annullati a causa della pandemia. Tuttavia i soldi si fanno ancora attendere.
Questo vale anche per la compagnia elvetica Edelweiss, che lo scorso mese aveva promesso che i rimborsi sarebbero avvenuti tutti entro la fine di giugno. Una promessa non mantenuta per molti viaggiatori, come riferisce oggi SRF: i soldi non sono ancora arrivati.
Un passeggero - interpellato dall'emittente d'oltre San Gottardo - racconta che a maggio avrebbe dovuto recarsi a Tenerife. Ma dopo che il volo è stato cancellato, la compagnia aerea non si sarebbe più fatta sentire.
Un'altra cliente è in attesa di un rimborso dallo scorso aprile: allora aveva previsto un viaggio a Buenos Aires. Certo, la donna comprende che si tratta di una situazione straordinaria. Ma ora che siamo ormai nella seconda metà di luglio, si dice infastidita di non aver ancora ricevuto il denaro. «Si tratta di 1'200 franchi».
Innumerevoli richieste - Edelweiss, interpellata da 20 Minuten, conferma il ritardo. In effetti l'intenzione era di effettuare tutti i rimborsi entro la fine di giugno. «Ma le prolungate limitazioni d'ingresso in determinati paesi hanno portato a ulteriori annullamenti» spiega il portavoce Andreas Meier. Annullamenti che riguardano i mesi più intensi, ossia giugno, luglio e agosto. «Per questo motivo il numero delle richieste è ulteriormente aumentato».
Il portavoce comunque assicura che tutti i clienti riceveranno l'importo dovuto. A causa delle innumerevoli richieste, le compagnie attualmente non sono però in grado di rispettare le scadenze abituali. A parte poche eccezioni, i rimborsi risalenti a marzo e aprile sarebbero comunque stati saldati. Quelli rimanenti saranno elaborati il più velocemente possibile, conclude Meier.
Swiss si difende - I soldi si stanno facendo attendere anche da Swiss. E anche in questo caso la compagnia cerca di tranquillizzare i clienti: «Ogni passeggero che richiede un rimborso, lo otterrà» aveva di recente detto Tamur Goudarzi Pour, direttore commerciale di Swiss a 20 Minuten. Per far fronte all'elevato numero di richieste, la compagnia avrebbe inoltre rafforzato la squadra che si occupa dei relativi incarti. «I clienti che hanno inoltrato una richiesta per primi, ricevono il rimborso per primi» aveva precisato. Secondo Pour, Swiss versa ogni settimana rimborsi per diversi milioni di franchi.