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Oltre il 34 per cento dei giovani svizzeri della seconda e terza classe di livello secondario I ha frequentato lezioni private nel biennio 2011-2012. Rispetto ai dati statistici dell'anno scolastico 2008-2009, si registra di un aumento del 10 per cento.
Seguire regolarmente lezioni private può essere controproducente per le prestazioni scolastiche degli allievi, poiché il carico di lavoro supplementare affatica e riduce il tempo da dedicare allo studio. Questo è quanto evidenzia un recente studio del Centro svizzero di coordinamento della ricerca educativa (CSRE) dal titolo «Ausmass und Wirkung bezahlter Nachhilfe in der Schweiz».
Tuttavia, due terzi degli scolari – soprattutto figli di genitori con un reddito medio-alto – seguono lezioni di recupero. Inoltre, gli alunni fanno capo all'insegnamento privato soprattutto per accedere al livello secondario II, ossia a conclusione dell'obbligo scolastico.
Lo studio del CSRE si basa sui dati raccolti nell'ambito dell'indagine PISA 2012, in cui i giovani 15enni hanno fornito alcune informazioni riguardanti la frequenza a lezioni private. Il sondaggio PISA è stato svolto su un campione di quasi 15 000 allievi del nono anno di obbligatorietà scolastica.
Dai dati emerge che si frequentano lezioni di recupero soprattutto per colmare le lacune in matematica. Oltre un terzo degli interpellati ha seguito lezioni private per più anni.
Scarica lo studio «Ausmass und Wirkung bezahlter Nachhilfe in der Schweiz», in formato PDF.