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La polizia ginevrina ha elevato il livello di allerta e rinforzato la sua presenza nelle strade, nelle piazze, all'aeroporto e presso le sedi della organizzazioni internazionali in seguito a una segnalazione della Confederazione nel quadro delle indagini sugli attentati che hanno causato 130 morti il 13 novembre a Parigi. Intanto anche le guardie di confine stanno sorvegliando con particolare attenzione tutti i valichi di frontiera, al massimo dei loro effettivi. Il portavoce non ha rilasciato informazioni più dettagliate per non compromettere l'operazione.
"Siamo passati da una minaccia generica a una precisa", ha fatto sapere Emmanuelle Lo Verso, responsabile della comunicazione del Dipartimento della sicurezza e dell'economia del canton Ginevra. Dei sospetti terroristi, che non avrebbero un legame diretto con gli attacchi in Francia, sono attivamente ricercati: si troverebbero in città o nella regione. Le indagini sono condotte in stretto contatto con i servizi nazionali e internazionali.
Fin qui quanto comunicato ufficialmente dalle forze dell'ordine. Secondo la Tribune de Genève, notizie queste ultime non confermate, i ricercati sarebbero sei, quattro simpatizzanti dell'autoproclamato Stato islamico e i due occupanti di un veicolo con targhe belghe, entrato in Svizzera nella notte fra martedì e mercoledì e poi avvistato più volte nelle strade ginevrine. Giovedì sarebbe stata messa in guardia la comunità ebraica.
Nel frattempo i corrispondenti accreditati presso le Nazioni Unite hanno ricevuto una comunicazione sull'incontro relativo alla Siria previsto domani fra delegazioni degli Stati Uniti, della Federazione russa e l'ONU, che non si terrà nella sede ginevrina dell'organizzazione internazionale: il luogo in cui si svolgeranno i colloqui è segreto non sarà comunicato. Le agenzie di intelligence statunitensi hanno fornito informazioni sulle persone ricercate alle autorità svizzere. Nella nota si menzionano anche tre città minacciate in questo momento: Ginevra, Toronto (Canada) e Chicago (Stati Uniti).
Il Ministero pubblico di Ginevra ha aperto un'inchiesta penale per atti preparatori punibili. La decisione è stata presa "sulla base delle informazioni ricevute dalla polizia ginevrina", precisa un comunicato. La norma penale punisce chiunque prenda, conformemente a un piano, concrete disposizioni tecniche o organizzative volte a commettere infrazioni gravi.
L'allarme non ha portato finora alla cancellazione di eventi, ma pattuglie supplementari accompagneranno domenica lo svolgimento del corteo dell'Escalade, al quale partecipano 800 persone in costumi d'epoca che sfilano davanti a migliaia di spettatori.
bin/pon
- RG 12.30 del 10.12.2015 la diretta in studio di Gabriele Bohrer
- RG delle 18.30 del 10 dicembre 2015; la corrispondenza di Gabriele Fontana