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ZURIGO - Come nelle case di cura e per anziani, nelle carceri zurighesi a causa del coronavirus si è applicato un divieto di visita. Il Tribunale amministrativo cantonale ha ora però valutato tale limitazione quale non conforme alla legge.
Impedire completamente le visite in prigione è una limitazione dei diritti fondamentali e quindi una procedura irregolare, si legge nella sentenza pubblicata oggi dal tribunale. Con la decisione, la corte dà ragione a un prigioniero che la scorsa primavera ha cercato invano di ottenere permessi di visite.
A differenza del dipartimento cantonale di giustizia, il tribunale è giunto alla conclusione che sarebbero bastate «misure più moderate» per ridurre il rischio di contagio in carcere. Ad esempio, si sarebbe potuto diminuire il numero di visite, o svolgere gli incontri con vetri divisori.
Purtroppo al carcerato che ha fatto ricorso la sentenza - che non è ancora definitiva - non porta niente dal lato pratico. Non è infatti previsto alcun risarcimento e nel frattempo le visite sono state ripristinate.