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Dopo lo smacco del processo Holenweger, conclusosi con un'assoluzione su tutta la linea, la competente autorità di vigilanza passerà sotto la lente l'operato del Ministero Pubblico della Confederazione (MPC). Secondo Hans Jörg Seiler, direttore dell'organo di controllo, l'ispezione si concentrerà soprattutto su eventuali "lacune organizzative" in seno alla procura federale. Sotto esame - ha rivelato Seiler in un'intervista pubblicata oggi dalla "Basler Zeitung" - anche l'operato del procuratore Erwin Beyeler.
Il direttore dell'autorità di controllo non ha voluto esprimersi, a livello di contenuti, in merito al caso dell'assoluzione del banchiere privato Oskar Holenweger, ma ha ammesso che tale vicenda giudiziaria suscita non poche domande. "Era giustificato condurre fin dall'inizio un'azione così imponente contro Holenweger? Non era il caso di sospendere il procedimento quando i sospetti iniziali non sono stati tutti confermati? Perché l'inchiesta è durata così a lungo?".
L'indagine si occuperà soprattutto, secondo Seiler, di eventuali carenze organizzative e sull'efficienza dell'MPC. "Sia il numero di rinvii a giudizio che quello delle condanne è di gran lunga inferiore alle previsioni". Il compito dell'autorità di vigilanza sarà quello di scoprire se vi siano "ragioni oggettive o no".
Il fallimento dell'MPC nel caso Holenweger ha scatenato numerose critiche soprattutto nei confronti del procuratore Erwin Beyeler, la cui elezione da parte del Parlamento è ora più che mai in bilico. Hans Jörg Seiler ha sottolineato di non avere prove che Beyeler non abbia svolto correttamente il suo lavoro. Tuttavia "l'operato del procuratore sarà certamente oggetto della nostra indagine".
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