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Tra le sedici opere selezionate per il Concorso internazionale della 69esima Berlinale la Svizzera non c'è, ma i titoli presenti nelle altre sezioni sono in totale sette.
Soltanto uno però - Baracoa dell'argentino-ginevrino Pablo Briones - è stato incluso tra i diciotto lungometraggi che si contendono il premio per il miglior documentario, che stacca al vincitore un assegno di ben 50mila euro.
Baracoa è una produzione elvetica, finalizzata parzialmente anche in Ticino per quanto riguarda il suono, ma porta gli spettatori a Cuba, a contatto con la vita scanzonata e giocosa di due ragazzini, che la macchina da presa segue minuziosamente nelle loro avventure quotidiane.
Il regista ha scoperto i luoghi del film mentre si trovava alla scuola di cinema di Cuba per un workshop con Abbas Kiarostami, alcuni anni fa. Dopo un lavoro preparatorio che lo ha visto costantemente al telefono con i due piccoli protagonisti - lui a Ginevra e loro sul posto - è infine andato a filmarli.
Ne è uscito un viaggio originale, letteralmente ad altezza di bambino, che ha portato tutti e tre fino alla sezione Generation K-Plus, quella che il festival tedesco dedica al pubblico dei giovanissimi.
MZ