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Le opere di Afif sono in genere di natura collaborativa e si sviluppano nel tempo, mutano e si espandono come una rete. Un ottimo esempio è il progetto Lyrics, per cui l’artista chiede dal 2004 ad altri artisti, pittori e musicisti di creare un testo ispirato alle sue opere. Il risultato viene espresso sotto forma di scritte sulle pareti delle gallerie d’arte, messo in musica e inciso negli album delle relative band oppure interpretato in concerti in occasione delle esposizioni di Afif. Nell’opera Speaker’s Corner (dal 2011) i testi vengono recitati da un attore in piedi su una cassa per il trasporto del sapone in un qualche angolo di una città. Per Afif si tratta sempre di traslare i significati e di interrogarsi su come l’arte (e il suo mondo) si autoconcepisce. Per Fountain Archives raccoglie dal 2008 libri in cui è raffigurata la celebre Fontana di Duchamp del 1917 (un ready-made consistente in un orinatoio). Le pagine con l’immagine vengono strappate e incorniciate come opere d’arte, mentre i libri sono conservati in una «desolata» biblioteca nell’atelier di Afif. Anche gli articoli sulle sue esposizioni in cui appare la Fontana di Duchamp entrano a far parte dell’archivio con l’annotazione «augmented» (ampliato) ricreando una sorta di effetto retroattivo. Il progetto terminerà una volta raggiunto il n. FA1001.
Negli ultimi anni le opere di Saâdane Afif sono state oggetto di importanti mostre personali in tutto il mondo e hanno ricevuto diversi premi, tra cui il Marcel Duchamp 2009. Un grande riconoscimento del suo valore è stato inoltre l’esibizione dei suoi Fountain Archives al Centre Pompidou di Parigi nel 2017, organizzata in occasione del centenario della «Fontana» di Duchamp.
Saâdane Afif è nato a Vendôme (Francia) nel 1970 e vive oggi a Berlino (Germania).
Campi di attività: performance, installazioni, oggetti, testi