Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01046.jsonl.gz/191

Il 26 aprile a Ginevra, il presidente palestinese Mahmud Abbas e il ministro degli esteri Siad Abu Amr si incontreranno con la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey.
Abbas e Amr saranno in Europa per un viaggio che toccherà sette paesi. Il loro obiettivo: ottenere sostegno in favore del loro governo di unità nazionale.
Il presidente dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) Mahmud Abbas inizierà il suo viaggio europeo il 17 aprile, recandosi dapprima in Francia. Abbas intende così «ringraziare il presidente Jacques Chirac per il suo importante ruolo a favore della causa palestinese», ha dichiarato un responsabile alla presidenza palestinese all'agenzia stampa francese Afp.
«Successivamente - ha aggiunto - si recherà in Polonia, Svezia, Bulgaria, Grecia, Italia e Svizzera».
Abbas è atteso il 26 aprile a Ginevra, dove si incontrerà con la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey.
La ministra degli esteri s'intratterrà anche con il suo omologo, Ziad Abu Amr, ha indicato sabato Johann Aeschlimann, portavoce del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Svizzera aperta con tutti i palestinesi
«L'Anp vorrebbe convincere i paesi dell'Unione europea a revocare il blocco economico, politico e finanziario imposto contro il governo palestinese», ha spiegato la fonte governativa coperta da anonimato.
I palestinesi si sono visti congelare gli aiuti internazionali per il rifiuto del partito radicale Hamas - insediatosi nell'esecutivo dopo votazione popolare - di rispettare tre condizioni: il rinuncio formale alla violenza, il riconoscimento del diritto all'esistenza dello Stato ebraico e il rispetto degli accordi sottoscritti in precedenza tra l'Anp e Israele.
Contrariamente a molti paesi, la Svizzera si è detta pronta a discutere con tutti i membri del nuovo governo di unione palestinese (costituitosi a metà marzo), siano essi di Fatah - l'ex partito di Arafat - o di Hamas.
Quale condizione preliminare per una cooperazione, il DFAE ha comunque recentemente chiesto ai dirigenti palestinesi un atteggiamento basato sul dialogo e sull'azione pacifica.
swissinfo e agenzie
Aiuto svizzero in Palestina
La Svizzera sostiene il popolo palestinese nei Territori Occupati dal 1994, principalmente attraverso l'aiuto allo sviluppo fornito dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione.
Questo aiuto arriva sul posto tramite organizzazioni non governative (ONG) e altre organizzazioni internazionali. La Confederazione non versa alcun contributo finanziario diretto all'Autorità palestinese, ad eccezione di un sussidio all'ufficio di statistica.
Berna ha elaborato un piano di pace per la regione - denominato Iniziativa di Ginevra - che però ora si trova ad un punto fermo. Non ha ottenuto il sostegno politico da nessuna delle due parti coinvolte.