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Incarto n. 15.2009.141 Lugano 18 dicembre 2009 FP/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will segretario: Jaques statuendo sul ricorso 14 dicembre 2009 di RI 1 contro l’operato dell’ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ nell’ambito dell’ esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da PI 1 esaminati gli atti, ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dalla PI 1 per un credito di fr. 5'619.20, il 26 novembre 2009 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ ha emanato nei confronti dell’avv. RI 1 l’avviso di pignoramento al suo domicilio per il giorno 2 dicembre 2009; che contro tale atto insorge l’avv. RI 1 con ricorso del 14 dicembre 2009, asserendo che il relativo avviso gli è stato inviato per posta B e ricevuto da lui soltanto in data 3 dicembre 2009, ossia il giorno seguente al previsto pignoramento; che ciò ha potuto accadere, secondo il ricorrente, siccome l’avviso di pignoramento è stato inviato dall’ufficio troppo tardi, perché potesse arrivare in tempo, ma non solo in tempo per il 2 dicembre 2009, bensì almeno circa una settimana prima del citato pignoramento, affinché egli avesse la possibilità di eventualmente saldare il presunto debito; che in seguito, assevera il ricorrente, l’ufficio è pure riuscito, senza nemmeno rendersi conto del suo errore, a convocarlo presso i suoi uffici per il 10 dicembre 2009, convocazione alla quale egli non ha però potuto dare seguito per ragioni di salute, atteso comunque che la citazione era inopportuna per i motivi esposti in precedenza; che nel frattempo egli non ha avuto il tempo di scrivere all’UEF per questa convocazione, atteso che ha anche altre cose da fare; che secondo il ricorrente, l’Ufficio non ha “clamorosamente applicato il diritto in materia corretta”, ciò che gli ha cagionato un danno, al punto da giustificare il riconoscimento a suo favore di una indennità per ripetibili di fr. 150.-; che in definitiva, conclude il ricorrente, l’impugnato avviso di pignoramento va annullato, con necessità di rifarne uno nuovo; che in data 16 dicembre 2009 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ ha provveduto ad annullare l’avviso di pignoramento previsto per il 2 dicembre, rifissandolo con lettera raccomandata per il 13 gennaio 2010; che in questo modo il ricorso diventa privo di oggetto nella misura in cui il ricorrente pretende di ricevere un nuovo avviso di pignoramento (art. 24b cpv. 1 LPR); che per quanto riguarda la richiesta del ricorrente volta alla rifusione a suo favore di una indennità di fr. 150.- per non avere l’UEF applicato correttamente il diritto materiale, vale la pena di ricordare che in virtù dell’art. 62 cpv. 2 OTLEF nella procedura di ricorso ex art. 17 LEF non si assegnano indennità; che già per questa ragione il ricorso va perciò su questo punto disatteso, ritenuto del resto che eventuali pretese risarcitorie nei confronti __________ ex art. 5 cpv. 1 LEF per presunte inadempienze dell’ufficio di esecuzione vanno, se del caso, fatte valere in altra sede; che, in ogni modo, contrariamente a quanto frettolosamente preteso nel ricorso, l’ufficio non ha violato alcuna norma – peraltro nemmeno specificata nel ricorso - inviando all’escusso il 26 novembre 2009, ancorché per posta semplice, l’avviso di pignoramento per il 2 dicembre 2009, ritenuto che se lo stesso avviso è stato effettivamente recapito soltanto il 3 dicembre 2002, come preteso nel gravame, ciò non è certo imputabile all’Ufficio, cui sarebbe finanche bastato avvisare l’interessato del pignoramento il giorno prima (art. 90 LEF); che, stando al ricorso, l’insorgente è comunque stato poi convocato presso gli uffici dell’UEF di __________ per il 10 dicembre 2009; che l’asserzione del ricorrente di non avere potuto recarvisi per ragioni di salute non solo non risulta comprovata (ad esempio da un certificato medico), ma nemmeno è stata resa verosimile; che in definitiva, nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso deve essere disatteso, siccome manifestamente infondato per non dire temerario; che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 1 lett. a OTLEF) e, come visto, non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); per questi motivi, richiamata la OTLEF pronuncia: 1. Nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a: - __________; - __________. Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2009.141 Incarto n. 15.2009.141

Incarto n. 15.2009.141 Lugano 18 dicembre 2009 FP/fb Lugano

Lugano 18 dicembre 2009

18 dicembre 2009 FP/fb

FP/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

Walser e Roggero-Will segretario: segretario:

segretario: Jaques Jaques

Jaques statuendo sul ricorso 14 dicembre 2009 di

statuendo sul ricorso 14 dicembre 2009 di RI 1 RI 1

RI 1 contro l’operato dell’ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ nell’ambito dell’ esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da

contro l’operato dell’ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ nell’ambito dell’ esecuzione n. __________ promossa nei confronti del ricorrente da PI 1 PI 1

PI 1 esaminati gli atti,

esaminati gli atti, ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dalla PI 1 per un credito di fr. 5'619.20, il 26 novembre 2009 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ ha emanato nei confronti dell’avv. RI 1 l’avviso di pignoramento al suo domicilio per il giorno 2 dicembre 2009;

che nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa dalla PI 1 per un credito di fr. 5'619.20, il 26 novembre 2009 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ ha emanato nei confronti dell’avv. RI 1 l’avviso di pignoramento al suo domicilio per il giorno 2 dicembre 2009; che contro tale atto insorge l’avv. RI 1 con ricorso del 14 dicembre 2009, asserendo che il relativo avviso gli è stato inviato per posta B e ricevuto da lui soltanto in data 3 dicembre 2009, ossia il giorno seguente al previsto pignoramento;

che contro tale atto insorge l’avv. RI 1 con ricorso del 14 dicembre 2009, asserendo che il relativo avviso gli è stato inviato per posta B e ricevuto da lui soltanto in data 3 dicembre 2009, ossia il giorno seguente al previsto pignoramento; che ciò ha potuto accadere, secondo il ricorrente, siccome l’avviso di pignoramento è stato inviato dall’ufficio troppo tardi, perché potesse arrivare in tempo, ma non solo in tempo per il 2 dicembre 2009, bensì almeno circa una settimana prima del citato pignoramento, affinché egli avesse la possibilità di eventualmente saldare il presunto debito;

che ciò ha potuto accadere, secondo il ricorrente, siccome l’avviso di pignoramento è stato inviato dall’ufficio troppo tardi, perché potesse arrivare in tempo, ma non solo in tempo per il 2 dicembre 2009, bensì almeno circa una settimana prima del citato pignoramento, affinché egli avesse la possibilità di eventualmente saldare il presunto debito; che in seguito, assevera il ricorrente, l’ufficio è pure riuscito, senza nemmeno rendersi conto del suo errore, a convocarlo presso i suoi uffici per il 10 dicembre 2009, convocazione alla quale egli non ha però potuto dare seguito per ragioni di salute, atteso comunque che la citazione era inopportuna per i motivi esposti in precedenza;

che in seguito, assevera il ricorrente, l’ufficio è pure riuscito, senza nemmeno rendersi conto del suo errore, a convocarlo presso i suoi uffici per il 10 dicembre 2009, convocazione alla quale egli non ha però potuto dare seguito per ragioni di salute, atteso comunque che la citazione era inopportuna per i motivi esposti in precedenza; che nel frattempo egli non ha avuto il tempo di scrivere all’UEF per questa convocazione, atteso che ha anche altre cose da fare;

che nel frattempo egli non ha avuto il tempo di scrivere all’UEF per questa convocazione, atteso che ha anche altre cose da fare; che secondo il ricorrente, l’Ufficio non ha “clamorosamente applicato il diritto in materia corretta”, ciò che gli ha cagionato un danno, al punto da giustificare il riconoscimento a suo favore di una indennità per ripetibili di fr. 150.-;

che secondo il ricorrente, l’Ufficio non ha “clamorosamente applicato il diritto in materia corretta”, ciò che gli ha cagionato un danno, al punto da giustificare il riconoscimento a suo favore di una indennità per ripetibili di fr. 150.-; che in definitiva, conclude il ricorrente, l’impugnato avviso di pignoramento va annullato, con necessità di rifarne uno nuovo;

che in definitiva, conclude il ricorrente, l’impugnato avviso di pignoramento va annullato, con necessità di rifarne uno nuovo; che in data 16 dicembre 2009 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ ha provveduto ad annullare l’avviso di pignoramento previsto per il 2 dicembre, rifissandolo con lettera raccomandata per il 13 gennaio 2010;

che in data 16 dicembre 2009 l’Ufficio di esecuzione e fallimenti del Distretto di __________ ha provveduto ad annullare l’avviso di pignoramento previsto per il 2 dicembre, rifissandolo con lettera raccomandata per il 13 gennaio 2010; che in questo modo il ricorso diventa privo di oggetto nella misura in cui il ricorrente pretende di ricevere un nuovo avviso di pignoramento (art. 24b cpv. 1 LPR);

che in questo modo il ricorso diventa privo di oggetto nella misura in cui il ricorrente pretende di ricevere un nuovo avviso di pignoramento (art. 24b cpv. 1 LPR); che per quanto riguarda la richiesta del ricorrente volta alla rifusione a suo favore di una indennità di fr. 150.- per non avere l’UEF applicato correttamente il diritto materiale, vale la pena di ricordare che in virtù dell’art. 62 cpv. 2 OTLEF nella procedura di ricorso ex art. 17 LEF non si assegnano indennità;

che per quanto riguarda la richiesta del ricorrente volta alla rifusione a suo favore di una indennità di fr. 150.- per non avere l’UEF applicato correttamente il diritto materiale, vale la pena di ricordare che in virtù dell’art. 62 cpv. 2 OTLEF nella procedura di ricorso ex art. 17 LEF non si assegnano indennità; che già per questa ragione il ricorso va perciò su questo punto disatteso, ritenuto del resto che eventuali pretese risarcitorie nei confronti __________ ex art. 5 cpv. 1 LEF per presunte inadempienze dell’ufficio di esecuzione vanno, se del caso, fatte valere in altra sede;

che già per questa ragione il ricorso va perciò su questo punto disatteso, ritenuto del resto che eventuali pretese risarcitorie nei confronti __________ ex art. 5 cpv. 1 LEF per presunte inadempienze dell’ufficio di esecuzione vanno, se del caso, fatte valere in altra sede; che, in ogni modo, contrariamente a quanto frettolosamente preteso nel ricorso, l’ufficio non ha violato alcuna norma – peraltro nemmeno specificata nel ricorso - inviando all’escusso il 26 novembre 2009, ancorché per posta semplice, l’avviso di pignoramento per il 2 dicembre 2009, ritenuto che se lo stesso avviso è stato effettivamente recapito soltanto il 3 dicembre 2002, come preteso nel gravame, ciò non è certo imputabile all’Ufficio, cui sarebbe finanche bastato avvisare l’interessato del pignoramento il giorno prima (art. 90 LEF);

che, in ogni modo, contrariamente a quanto frettolosamente preteso nel ricorso, l’ufficio non ha violato alcuna norma – peraltro nemmeno specificata nel ricorso - inviando all’escusso il 26 novembre 2009, ancorché per posta semplice, l’avviso di pignoramento per il 2 dicembre 2009, ritenuto che se lo stesso avviso è stato effettivamente recapito soltanto il 3 dicembre 2002, come preteso nel gravame, ciò non è certo imputabile all’Ufficio, cui sarebbe finanche bastato avvisare l’interessato del pignoramento il giorno prima (art. 90 LEF); che, stando al ricorso, l’insorgente è comunque stato poi convocato presso gli uffici dell’UEF di __________ per il 10 dicembre 2009;

che, stando al ricorso, l’insorgente è comunque stato poi convocato presso gli uffici dell’UEF di __________ per il 10 dicembre 2009; che l’asserzione del ricorrente di non avere potuto recarvisi per ragioni di salute non solo non risulta comprovata (ad esempio da un certificato medico), ma nemmeno è stata resa verosimile;

che l’asserzione del ricorrente di non avere potuto recarvisi per ragioni di salute non solo non risulta comprovata (ad esempio da un certificato medico), ma nemmeno è stata resa verosimile; che in definitiva, nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso deve essere disatteso, siccome manifestamente infondato per non dire temerario;

che in definitiva, nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso deve essere disatteso, siccome manifestamente infondato per non dire temerario; che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 1 lett. a OTLEF) e, come visto, non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

che non si prelevano spese (art. 61 cpv. 1 lett. a OTLEF) e, come visto, non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); per questi motivi,

per questi motivi, richiamata la OTLEF

richiamata la OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. Nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso è respinto.

1. Nella misura in cui non è divenuto privo di oggetto, il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: - __________;

- __________; - __________.

- __________. Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di __________.

Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti del Distretto di __________. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.