Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/103811

<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 30 settembre 2009 il sindacalista turco e ginevrino Murad Akincilar è detenuto in Turchia per "appartenenza a un'organizzazione terrorista", benché tale affermazione non corrisponda assolutamente alla realtà.</p><p>Pono pertanto le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. Quali passi ha finora intrapreso il Consigio federale per ottenere la liberazione di Murad Akincilar e quali intende ancora intraprendere?</p><p>2. Il processo di Murad Akincilar è stato fissato al 3 giugno. Quali iniziative intende ancora prendere il Consiglio federale affinché tale processo si svolga in condizioni degne di uno Stato di diritto?</p><p>3. Murad Akincilar è molto malato, è stato operato ai due occhi nel mese di ottobre. In quale modo il Consiglio federale intende far fronte a questa situazione dal profilo umanitario?</p><p>4. Il Consiglio federale non pensa che la detenzione di Murad Akincilar sia totalmente in contrasto con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è a conoscenza del caso, di cui segue l'evoluzione attraverso il DFAE. Quest'ultimo viene aggiornato in proposito dall'ambasciata Svizzera ad Ankara e dal consolato generale Svizzera a Istanbul.</p><p>Secondo gli articoli 314/2 e 220 del codice penale turco, contro Murad Akincilar è in corso un procedimento penale per "appartenenza a un'organizzazione illegale armata", accusa tra le più gravi in Turchia. Questo spiega anche perché Murad Akincilar sia detenuto in una prigione di massima sicurezza e perché le indagini e il procedimento siano strettamente riservati.</p><p>Dal momento che Murad Akincilar è cittadino turco e che nel 2008 ha rinunciato al suo statuto di rifugiato, il Consiglio federale non è nella posizione di intervenire per la sua liberazione. Il DFAE ha tuttavia già avuto modo di informare le autorità turche del fatto che la detenzione di Murad Akincilar ha suscitato in Svizzera grande attenzione e preoccupazione. Grazie ai suoi contatti con il ministero della giustizia turco, nell'ottobre del 2009 l'ambasciata di Ankara ha reso possibile la visita sul posto di una delegazione (menzionata nell'interpellanza). Una seconda delegazione, della quale faceva parte anche la moglie di Murad Akincilar, è seguita nel febbraio 2010.</p><p>Il Consiglio federale continuerà a seguire la vicenda, in particolare l'imminente inizio del processo, e auspica la più stretta osservanza degli standard internazionali. La Svizzera è però tenuta a rispettare l'indipendenza del sistema giuridico turco e si attende in cambio che la Turchia riconosca l'indipendenza del sistema giudiziario svizzero.</p>  Risposta del Consiglio federale.