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BRUXELLES - UBS può mettere una croce sopra a una disputa legale in Belgio. Secondo quanto annunciato oggi da un tribunale di Bruxelles, la grande banca svizzera ha infatti trovato un accordo con la procura in un procedimento per favoreggiamento di evasione fiscale: pagherà 49 milioni di euro per regolare la questione.
In cambio, l'intesa raggiunta con le autorità giudiziarie belghe prevede che UBS non ammetta nessuna colpa in relazione ai fatti, avvenuti fra il 2005 e il 2013. Le accuse di riciclaggio e gestione di un'organizzazione criminale sono state fatte cadere.
«Confermiamo l'accordo e siamo lieti che la questione sia risolta», si è limitato a commentare un portavoce della banca. L'istituto aveva già messo da parte in passato il denaro necessario, ha aggiunto l'addetto stampa.
Il caso era diventato di dominio pubblico nel 2016. All'epoca, gli esperti non escludevano che una sanzione da diverse centinaia di milioni di euro attendesse al varco UBS. Tuttavia, alla fine il procedimento si è concluso con una bolletta decisamente meno salata. Dal canto loro, i belgi firmando l'accordo hanno evitato anni di contenzioso con il rischio che il reato cadesse in prescrizione.