Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212283

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un fondo indipendente dal bilancio della Confederazione, orientato al bene comune e al conseguimento di un utile. Il fondo deve essere dotato dalla Confederazione di risorse finanziarie di base e/o di una garanzia e deve svolgere i seguenti compiti:  </p><p>1. acquisire partecipazioni aumentando il capitale proprio di aziende svizzere di rilevanza sistemica (in particolare PMI) che a seguito della crisi del coronavirus non sono in grado di proseguire la loro attività senza sostegno finanziario nonostante abbiano un modello aziendale di successo o che, a causa del loro basso valore azionario, rischiano di essere rilevate da imprese straniere, in particolare da imprese statali;</p><p>2. concedere prestiti a imprese che forniscono un contributo fondamentale alla gestione sanitaria ed economica della crisi del coronavirus e che si trovano in difficoltà finanziarie senza averne colpa;</p><p>3. acquisire beni strategici, in particolare anche infrastrutture, immobili, brevetti o beni mobili specifici per garantire il mantenimento e il funzionamento dei settori economici indispensabili e di comprovato successo;</p><p>4. finanziare programmi d'investimento per rilanciare l'economia e garantire i vantaggi della piazza svizzera, in particolare nelle infrastrutture dei settori dei trasporti, delle reti di dati, della sanità, della produzione, del turismo nonché nella formazione e nella ricerca.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per arginare gli effetti negativi della pandemia di coronavirus, finora la Confederazione ha deciso uscite straordinarie per un ammontare di circa 31 miliardi di franchi. Accanto ad altre misure, per garantire i redditi della popolazione e prevenire licenziamenti il Consiglio federale e il Parlamento hanno approvato contributi per 20,2 miliardi all'AD. Di questi, 6,0 miliardi sono già stati trasferiti all'AD. In occasione della sessione autunnale il Parlamento deciderà verosimilmente in merito alle basi legali per effettuare ulteriori trasferimenti. Sono altresì state decise ulteriori uscite straordinarie per un ammontare di 11 miliardi (tra cui indennità di perdita di guadagno in caso di provvedimenti per combattere il coronavirus, aiuti ai settori della cultura e dello sport). A ciò si aggiungono fideiussioni e garanzie pari a 40 miliardi per crediti transitori e a 1,3 miliardi per compagnie aeree. Lo scopo delle misure è da un lato preservare i posti di lavoro e i redditi e, dall'altro, sopperire, attraverso crediti transitori, alla mancanza di liquidità delle imprese di per sé sane. Grazie a questi strumenti alle imprese possono essere garantiti aiuti transitori in modo rapido ed effettivo. Non appena avrà inizio la ripresa congiunturale, i provvedimenti potranno essere sospesi. In tal modo l'economia non sarà durevolmente vincolata agli aiuti statali.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene né necessario né ragionevole istituire un fondo alimentato da mezzi federali o della Banca nazionale svizzera (BNS) oppure dotato di una garanzia della Confederazione. Al momento non ci sono problemi sui mercati dei crediti e dei capitali. Subito dopo lo scoppio della pandemia del coronavirus si sono manifestati segni di stress sul mercato dei capitali, ma da allora la situazione si è gradualmente calmata. Inoltre, sul mercato dei crediti non vi è finora stato alcun razionamento dell'offerta di crediti. In collaborazione con la BNS, il Consiglio federale osserva però attentamente questi mercati in modo da poter reagire tempestivamente a un'eventuale svolta della situazione.</p><p>Con l'istituzione di un fondo statale, come chiesto dall'autore della mozione, si rischierebbe altresì di utilizzare il sostegno dello Stato per il mantenimento di strutture. Rispetto alle banche e ai numerosi investitori privati, le autorità statali non hanno una migliore capacità di valutare le prospettive delle aziende o addirittura di interi settori. Sarebbero difficilmente in grado di elaborare criteri oggettivi per la concessione di prestiti a favore di determinate imprese o per la ripresa di singoli beni. Non sarebbe nemmeno garantita una concessione rapida e senza lungaggini burocratiche. L'assunzione di una garanzia da parte della Confederazione per un fondo simile sarebbe inoltre legata a grossi rischi di bilancio.</p><p>Attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario prevedere un ulteriore programma congiunturale. La Confederazione osserva costantemente l'evoluzione economica e le condizioni sui mercati dei crediti e dei capitali. Se necessario, l'Esecutivo valuterà l'adozione di ulteriori misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.