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Lo ha ammesso il Ceo, Vasant Narasimhan, parlando anche dell'impegno dell'azienda contro il Covid, passato inosservato
BASILEA - Un'eventuale vendita di Sandoz, filiale generica di Novartis, sembra interessare potenziali acquirenti.
Il gigante della farmaceutica ha «ricevuto diverse domande per informazioni» sul tema, ha detto il CEO Vasant Narasimhan in un'intervista alla rivista tedesca Wirtschaftswoche.
«Decideremo entro fine 2022 su come procedere» con Sandoz, ha aggiunto il dirigente. Grazie al denaro incassato, Novartis potrebbe effettuare acquisizioni mirate, riacquisto di azioni, «o entrambe le cose», ma nessuna grande acquisizione, ha sottolineato Narasimhan.
Nell'intervista è stato chiesto anche perché Novartis non si è impegnata maggiormente nella corsa ai farmaci contro il Covid. «Il pubblico non ha quasi notato le nostre attività in questo senso, ma non bisogna sottovalutare i nostri risultati», ha commentato a riguardo Narasimhan. «Con Sandoz, abbiamo prodotto il farmaco antinfiammatorio desametasone su larga scala. Abbiamo messo il farmaco a disposizione dei paesi in via di sviluppo al prezzo di costo. Ad oggi, è l'unico farmaco provato per i pazienti gravemente malati di coronavirus in terapia intensiva».
C'è anche una collaborazione con Molecular Partners. «Sosteniamo BioNtech e Pfizer nel loro processo di produzione per il vaccino Covid, e produciamo anche plasmidi per BioNTech, tra le altre cose. Con Molecular Partners abbiamo anche il progetto Ensovibep in fase 2, per il quale aspettiamo i risultati a gennaio», ha concluso Narasimhan.