Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01283.jsonl.gz/163

(26.08.2015) Più di quattro imprese su dieci risentono della mancanza di personale qualificato che imperversa in Svizzera. Secondo un’inchiesta pubblicata da Manpower, il numero di società toccate da questo fenomeno è salito di 8 punti rispetto al 2014, raggiungendo il suo nuovo record dal 2011.
La ricerca è stata condotta durante i primi tre mesi del 2015 presso 750 dirigenti d’impresa. Quasi la metà di questi ultimi ha indicato che la mancanza di competenze tecniche rappresenta l’ostacolo principale nella ricerca di talenti.
Lo scorso anno, questo problema concerneva il 36% soltanto degli imprenditori. L’assenza di candidati disponibili costituisce una difficoltà per il 45% dei dirigenti d’impresa (contro il 27% nel 2014), mentre la certificazione insufficiente intralcia il processo di assunzione nel 31% dei casi.
Gli operai qualificati costituiscono la manodopera più ricercata in terra elvetica. Seguono i quadri e i dirigenti d’impresa, poi i rappresentanti di commercio. Su scala internazionale, il trio di testa è il seguente: operai qualificati, rappresentanti di commercio e ingegneri.
In Svizzera, la penuria di lavoratori qualificati ha come conseguenza principale la possibilità ridotta di accontentare i clienti. Più di sei interpellati su dieci lamentano questo fenomeno, mentre il 49% evoca una diminuzione della competitività e della produttività. Gli imprenditori sono rispettivamente 39% e 30% a lamentare costi salariali crescenti e un calo dell’innovazione della creatività.
Malgrado gli ostacoli appesantiscano il processo di assunzione, solo il 57% delle società afferma di aver messo in atto una strategia ad hoc. Un po’ meno del 30% ha introdotto pratiche specifiche in materia di risorse umane, ad esempio formazioni complementari per i collaboratori.
Ultima modifica 10.10.2015