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SAN GALLO - La pandemia di coronavirus ha avuto un impatto sulla Chiesa cattolica romana in Svizzera. Stando a una nuova analisi statistica, nel 2020 si è registrata una flessione di un terzo dei battesimi rispetto all'anno precedente.
Nel corso del primo anno pandemico, in Svizzera sono state battezzate complessivamente 11'968 persone, scrive l'Istituto svizzero di sociologia pastorale (SPI) in uno studio pubblicato oggi. Nel 2019, si contavano ancora 17'707 battesimi.
Stando ai dati, 31’410 persone hanno abbandonato la Chiesa cattolica nel 2020. Tale cifra è solo leggermente inferiore al record di 31'772 registrati nel 2019.
Nonostante gli abbandoni e il calo dei battesimi, l'istituto valuta che il numero assoluto di cattolici resterà più o meno stabile nel corso del prossimo decennio, partendo dal principio che le tendenze osservate attualmente proseguiranno allo stesso ritmo. Stando ai ricercatori, il fenomeno si spiega con l'immigrazione.
Nel contempo, la percentuale di cattolici rispetto all'insieme della popolazione dovrebbe tuttavia diminuire. Di conseguenza, l'influenza della Chiesa sulla società dovrebbe ridursi, sottolineano i ricercatori. Si porranno quindi questioni delicate, per esempio per quanto concerne la conservazione degli edifici storici ecclesiali.
Per effettuare il suo studio, l'SPI si è basato sui dati dell'Ufficio federale di statistica, su proprie inchieste, nonché su informazioni provenienti da chiese cantonali.