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Sono due i pacchetti-bomba recapitati mercoledì in Spagna in relazione con il conflitto ucraino: oltre a quella all'ambasciata di Kiev a Madrid, che ha causato il ferimento lieve di una persona e ha spinto il Paese a rafforzare le misure di sicurezza nelle sue sedi diplomatiche all'estero, ne è giunto un seconda nella sede di Instalaza. Si tratta di una fabbrica di armamenti a Saragozza, coinvolta anche nella produzione di equipaggiamenti che la Spagna ha inviato in sostegno allo sforzo militare ucraino (il lanciarazzi a spalla C90, per la precisione).
La polizia spagnola ha reso noto che sta indagando sul legame fra i due episodi e sull'origine degli ordigni, che sarebbero stati spediti da uno stesso mittente in Ucraina: su entrambi è stato rinvenuto il medesimo indirizzo e-mail scritto sul retro.
Nel primo caso, il pacchetto non aveva passato il controllo di uno scanner. L'ambasciatore Serhii Pohoreltsev, a cui era indirizzato, ha spiegato che un collaboratore che lo aveva preso in consegna si è insospettito e ha deciso di aprirlo all'aperto. Vi ha trovato una scatola e, udito un click, ha deciso di gettarla via immediatamente. Non era quindi nelle sue mani quando c'è stato lo scoppio, che lo ha comunque ferito leggermente a un dito e gli ha causato una commozione cerebrale.
Nel secondo caso, invece, l'esame ai raggi X ha subito permesso di individuare la carica esplosiva. La polizia è quindi intervenuta e ha fatto esplodere il pacchetto di una decina di centimetri di lato in modo controllato, senza causare danni.
- Notiziario
Inoltre, è notizia di giovedì mattina, le autorità spagnole hanno rinvenuto un terzo sospetto ordigno esplosivo nascosto in una busta spedita alla base dell’aeronautica militare di Torrejón de Ardoz, nella regione di Madrid. Lo ha dichiarato il Ministero della difesa, confermando una notizia apparsa su El Mundo.
Il pacco ha destato sospetto dopo essere stato sottoposto ai controlli a raggi X: era destinato al centro satellitare della base. Le analisi, riferiscono le agenzie di stampa, sono tuttora in corso.