Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01126.jsonl.gz/88

La Svizzera produce solo una parte delle sue derrate alimentari. Dipende pertanto dalle importazioni dall'estero.
Ma cosa succederebbe se contrasti d’ordine egemonico mettessero in pericolo l'approvvigionamento? Se non si potesse più importare nulla perché delle catastrofi naturali come inondazioni o siccità hanno devastato ampie zone e causato cattivi raccolti? Se il mercato non funzionasse più a seguito di difficoltà d'approvvigionamento e ritardi nelle forniture? Se i sistemi logistici collassassero? Cosa fare se non fosse più possibile riempiere il carrello?
A queste situazioni di emergenza, ci siamo preparati. Una delle misure d'intervento in caso di una crisi di approvvigionamento è la liberazione delle scorte obbligatorie.
Ma una cosa è certa: queste scorte obbligatorie devono essere disponibili.
Per questo, le maggiori imprese del settore alimentare sono tenute alla costituzione di scorte obbligatorie. Ciascuna impresa è proprietaria della sua scorta obbligatoria, la rinnova regolarmente e beneficia di una indennità di deposito.
Le quantità di zucchero, riso, oli/grassi commestibili, caffè e cereali, stoccate in Svizzera, consentono di coprire il fabbisogno per 3 - 4 mesi.
Le imprese commerciali e di produzione del settore alimentare sono tenute alla costituzione di scorte obbligatorie e sono affiliate a réservesuisse.
réservesuisse è una sociétà cooperativa, con sede a Berna.
Su mandato della Confederazione, réservesuisse organizza, controlla e finanzia la costituzione delle scorte obbligatorie in Svizzera nel settore alimentare. Provvede affinché quantità, ripartizione, composizione e qualità siano in qualsiasi momento conformi alle prescrizioni.