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Il comitato per un’ecologia sociale, una costola del movimento Sciopero per il clima, ha lanciato oggi la sua campagna contro la Legge sul CO2 in votazione il prossimo 13 giugno. La norma è “fatale” poiché rende irraggiungibile qualsiasi politica climatica sociale e coerente, sostengono questi ambientalisti.
Il comitato, che aveva promosso il referendum contro la legge, è composto di gruppi regionali, soprattutto romandi, dello Sciopero per il clima e di altre organizzazioni. Raccomandando un no, intende mostrare una terza via, “un’alternativa necessaria e urgente a due campagne senza prospettiva”, si legge in un comunicato.
Gli obiettivi fissati dalla Legge federale sulla riduzione delle emissioni di gas a effetto serra (Legge sul CO2) sono assolutamente insufficienti sotto tutti i punti di vista, ritiene il comitato. La norma si basa su una dichiarazione d’intenti per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050, ma anche i suoi sostenitori ammettono che le misure proposte nella legge non permetteranno di raggiungere questo obiettivo.
Ciò è tanto più problematico in quanto la neutralità nelle emissioni di CO2 entro il 2050 è tutt’altro che sufficiente: per avere il 66% di possibilità di non superare un riscaldamento globale di 1,5 gradi centigradi, la Svizzera deve raggiungere la neutralità del carbonio entro il 2030.