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Scandalo nel mondo del basket universitario statunitense. La giustizia di New York, nella persona del procuratore federale di Manhattan, Joon H. Kim, ha emesso numerosi atti d'accusa tra cui quelli contro un dirigente dell'Adidas e contro un'ex star della Nba, Chuck Person. Jim Gatto, direttore del marketing di Adidas per il basket, avrebbe versato 100'000 dollari a una stella liceale per portarlo a scegliere una ben precisa università. Il nome del giocatore e quello dell'ateneo non figurano tra i documenti resi noti, ma tutto lascia supporre che si tratti di Louisville, nel Kentucky (ha però smentito ogni coinvolgimento nella vicenda), college che possiede uno tra i migliori programmi di basket, ma pure di football. E non si tratterebbe del primo scandalo per Louisville, già immischiata in una faccenda di reclutamento illegale di giocatori del liceo ai quali, tra l'altro, erano stati messi a disposizione i servizi di prostitute. Lo sport universitario è tecnicamente riservato ai dilettanti, con multe, sospensioni e radiazioni per ogni accusa provata di professionismo. Ma sia il basket, sia il football Ncaa generano fatturati miliardari per la stessa Ncaa, per gli atenei e per gli allenatori. Gli unici a rimanere a bocca asciutta sono gli studenti-giocatori, i quali possono però beneficiare di borse di studio, garantendosi in pratica un'istruzione gratuita.