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Lo ha deciso l'Organizzazione mondiale della sanità, che vuole evitare possibili discriminazioni
GINEVRA - L'Organizzazione mondiale della sanità ha deciso di cambiare nome al vaiolo delle scimmie (monkeypox): la nuova definizione per la malattia, ha annunciato, sarà "mpox", per evitare possibili discriminazioni.
L'intenzione di cambiare definizione era maturata nello scorso giugno, riferisce il Guardian, dopo che erano state sollevate preoccupazioni sul fatto che il nome originale fosse fuorviante, stigmatizzante e discriminatorio. Si è perciò deciso che il riferimento ai primati non umani fosse da abbandonare.
«Mpox diventerà un termine preferito, in sostituzione del vaiolo delle scimmie, dopo un periodo di transizione di un anno», ha affermato l'agenzia sanitaria delle Nazioni Unite in una nota. «Ciò serve a mitigare le preoccupazioni sollevate dagli esperti sulla confusione causata da un cambio di nome nel mezzo di un'epidemia globale».
«Discriminatorio» parlare di virus africano - Il virus che causa l'mpox è stato identificato per la prima volta in scimmie in cattività nel 1958. Tuttavia, il serbatoio naturale della malattia è sconosciuto e si trova comunemente nei roditori. Inoltre, gli scienziati hanno espresso preoccupazione per il modo in cui i focolai vengono trattati dai media e per la denominazione dei diversi ceppi del virus in riferimento a varie zone dell'Africa.
«Nel contesto dell'attuale epidemia globale, il continuo riferimento e la nomenclatura di questo virus come africano non solo è impreciso, ma è anche discriminatorio e stigmatizzante», hanno scritto gli esperti a giugno.