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FAQ ILR e Coronavirus
1. Qual è il termine di preannuncio del lavoro ridotto?
Di solito è di 10 giorni e deve essere inoltrato al servizio cantonale (Sezione del lavoro) del rispettivo cantone utilizzando il modulo "Preannuncio di lavoro ridotto". Quale misura temporanea e straordinaria COVID-19, la durata del termine di preannuncio di lavoro ridotto è stata modificata diverse volte.
Il termine di preannuncio del lavoro ridotto è stato abrogato fino al 31 dicembre 2022. Resta comunque l'obbligo di preannunciare il lavoro ridotto al servizio cantonale!
2. Dove devo inoltrare il Preannuncio di lavoro ridotto?
Il preannuncio va inoltrato al servizio competente del Cantone nel quale si trova l’azienda o l’unità aziendale (settore d’esercizio) interessata. Nell'ambito delle agevolazioni per effetto del Coronavirus, è consentito inoltrare tutti i preannunci delle varie unità aziendali al servizio competente (SC) di uno solo dei Cantoni interessati. Tuttavia, come in precedenza, deve essere inoltrato un preannuncio separato per ogni unità aziendale. I dati di contatto dei servizi cantonali competenti si trovano qui.
3. Quanto velocemente ricevo l’indennità?
Se il preannuncio è approvato dal SC, la cassa di disoccupazione scelta e indicata al punto 7 del preannuncio vi contatterà e richiederà la documentazione necessaria per il «versamento dell’indnenità». A ricevuta della documentazione completa, l’indennità è versata al più presto, ma al più tardi entro 1 mese.
4. Il gerente di una Sagl e/o l’amministratore di una SA possono ricevere l’indennità per lavoro ridotto?
Di norma, le persone, che esercitano un'influenza significativa e/o gli amministratori delegati e i proprietari, non hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto. Il 20 marzo 2020 il Consiglio federale ha tuttavia deciso che queste persone, che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro, così come i loro coniugi/partner registrati occupati nella medesima azienda, hanno eccezionalmente diritto all'indennità per lavoro ridotto in ragione dell’80% di un importo forfetario di CHF 4’150.00 per un'occupazione a tempo pieno. Questa regolamentazione vale tuttavia solo fino al periodo di conteggio del mese di maggio 2020 compreso.
5. Quali persone hanno ora diritto all'indennità per lavoro ridotto a seguito delle misure adottate?
Eccezionalmente, in questa situazione straordinaria, da marzo 2020 anche le seguenti persone hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto:
- Le persone con un rapporto di lavoro a tempo determinato (anche senza possibilità di disdetta), ma tuttavia solo fino al periodo di conteggio del mese di agosto 2020 compreso e da gennaio 2021 a settembre 2021.
- Persone con un contratto di apprendistato (apprendisti) e maestri di tirocinio, seppure solo fino alla fine di maggio 2020 e da gennaio 2021 a settembre 2021.
- Le persone al servizio di un'organizzazione di lavoro temporaneo (lavoratori interinali) seppure solo fino alla fine di agosto 2020
- Le persone che occupano una posizione analoga a quella di un datore di lavoro (ad esempio i gerenti di una Sagl, gli amministratori di una SA) e i loro coniugi/partner registrati occupati nella medesima azienda.
- Tutti i dipendenti su chiamata che lavorano da almeno 6 mesi nella stessa azienda e che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato, compresi quelli il cui grado di occupazione varia di oltre il 20%, ma tuttavia solo fino a settembre 2021.
Dal 20 dicembre 2021 al 31 marzo 2022, nelle aziende soggette alla regola 2G+, i lavoratori a chiamata con contratto di lavoro a tempo indeterminato, i lavoratori con contratto di lavoro a tempo determinato e gli apprendisti avranno nuovamente diritto all'indennità.
6. Quali persone non hanno ancora diritto all'indennità per lavoro ridotto?
In particolare, non hanno diritto all’indennità per lavoro ridotto le persone in periodo di disdetta, le persone che non sono d’accordo con l’introduzione del lavoro ridotto e le persone la cui perdita di lavoro non è determinabile. Dal 1° giugno 2020 per le persone in posizione analoga a quella di un datore di lavoro viene meno il diritto all’indennità per lavoro ridotto e a partire dal 1° settembre 2020 i lavoratori interinali non avranno più diritto a indennità di lavoro ridotto.
7. I collaboratori su chiamata hanno diritto a un'indennità per il lavoro ridotto?
Hanno diritto al lavoro ridotto i dipendenti su chiamata con un contratto di lavoro a tempo indeterminato, a condizione che abbiano lavorato per almeno 6 mesi nella rispettiva azienda, anche quelli il cui grado occupazionale è soggetto a oscillazioni superiori al 20%.
8. I dipendenti devono prima ridurre il saldo delle ore straordinarie?
Di norma, sì. Tuttavia, in ragione delle misure straordinarie adottate dal Consiglio federale il 20 marzo 2020, i lavoratori non devono più compensare le ore straordinarie prima di poter beneficiare dell’indennità per lavoro ridotto.
9. Qual è il termine di attesa?
Di norma il termine di attesa a carico del datore di lavoro è di 2 giorni per ogni lavoratore e per ogni mese. Questo è stato annullato per il periodo fino alla fine di agosto 2020. Il periodo di attesa è stato reintrodotto dal 1° settembre 2020 è stato retrospettivamente revocato. A partire da luglio 2021, si applicherà di nuovo un periodo d’ attesa di un giorno per ogni periodo di conteggio. Da gennaio a marzo 2022, il periodo di attesa è stato nuovamente abrogato.
10. Per quanto tempo posso ricevere l’indennità per lavoro ridotto?
Normalmente nel periodo di 2 anni che segue la domanda dell’indennità per lavoro ridotto (termine quadro), l’indennità può essere pagata per 12 mesi al massimo. A causa della situazione attuale la durata dell’indennizzazione l'indennità può essere pagata fino a 24 mesi fino a febbraio 2022. Di conseguenza, le imprese che hanno un termine quadro oltre il marzo 2022 e che hanno già ricevuto l'indennità per più di 12 mesi avranno nuovamente diritto all'indennità soltanto su un nuovo periodo quadro.
I mesi per i quali tra il 1° marzo 2020 e il 31 marzo 2021 la perdita di lavoro è ammontata a oltre l’85 per cento dell’orario normale di lavoro dell’azienda non saranno presi in considerazione nel calcolo del diritto massimo a quattro periodi di conteggio. A partire da aprile 2021, i mesi con una perdita di lavoro superiore all'85% saranno nuovamente conteggiati per il massimo di 4 mesi per termine quadro.
11. Dove posso trovare ulteriori informazioni?
La SECO pubblica informazioni aggiornate sull’indennità per lavoro ridotto per effetto del coronavirus su un nuovo sito web. Qui troverete anche le FAQ sull’indennità per lavoro ridotto per effetto del coronavirus. Se avete domande sul lavoro ridotto, contattateci qui.