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Il progetto di una cosiddetta coalizione "Giamaica" (ovvero quella costituita dal nero della CDU/CSU, dal giallo dei liberali e dal verde degli ecologisti) è più importante delle singole persone. Parola del leader dei cristiano-democratici Armin Laschet, che parlando davanti alla stampa a Berlino questo giovedì sera si è detto disposto anche a farsi da parte affinché vada in porto la sola opzione che permetterebbe al partito di restare al potere anche dopo l'era Merkel, malgrado la netta sconfitta elettorale alle legislative di dieci giorni fa. "Non chiudiamo la porta, la nostra offerta resta sul tavolo fino all'ultimo minuto", ha dichiarato. Il congresso del partito verrà convocato per discutere la questione della leadership.
Anche un cambio ai vertici della CDU non avrebbe comunque, almeno per il momento, alcun effetto sulle trattative per la formazione dell'Esecutivo, stando al segretario generale dell'FDP Volker Wissing. I rappresentanti liberali hanno incontrato quelli dei Verdi e dei socialdemocratici di Olaf Scholz, nuova prima forza del Paese, per iniziare a trattare le condizioni di una possibile coalizione "semaforo" (verde, giallo e rosso della SPD), che al momento ha la priorità.
Le tre delegazioni hanno concordato di continuare i colloqui esplorativi la prossima settimana, lunedì, martedì mattina e venerdì. Il primo approccio odierno - durato sei ore - è stato definito positivo e incoraggiante da tutte le parti in causa.