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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sulla violenza dei figli nei confronti dei genitori, in cui dovrà indicare le varie soluzioni e le risorse finanziarie necessarie per prevenire e contrastare questa forma di maltrattamento.</p><p>La violenza dei figli nei confronti dei genitori, detta anche violenza filio-parentale (VFP), è in aumento: è quanto constatano gli specialisti e gli ambienti interessati. Sempre più bambini e adolescenti adottano un comportamento violento e reiterato nei confronti dei genitori che porta a un rovesciamento della gerarchia familiare. La VFP può essere verbale, fisica, emotiva, finanziaria e persino sessuale. A esserne più spesso vittime sono le madri.</p><p>Spesso i genitori non sanno come reagire. La maggior parte di loro esita a sporgere denuncia, per vergogna o legame affettivo. I casi di VFP vengono spesso scoperti per via di problemi segnalati al di fuori della cerchia familiare, in particolare a scuola o nel corso di indagini penali avviate per altri motivi. E poi vi sono tutti quelli che non sono noti.</p><p>La VFP è ancora un tabù. Gli specialisti deplorano di non disporre né di un punto della situazione né di cifre precise sul fenomeno nonostante lo svolgimento di studi in merito in particolare a livello europeo e in Australia. È fondamentale che questa forma di maltrattamento nei confronti dei genitori sia finalmente riconosciuta per poter essere trattata di conseguenza.</p><p>La VFP causa problemi non solo sociali (gestione della violenza, isolamento), ma anche finanziari (disoccupazione) per la società. E lo sviluppo dei minori che ne sono autori rischia di essere compromesso, il che è incompatibile con gli impegni internazionali della Svizzera (p.&nbsp;es. CRC).</p><p>Analogamente alla violenza domestica, che è regolarmente oggetto di campagne informative presso la popolazione, anche la VFP deve essere affrontata affinché i genitori maltrattati possano farsi avanti. Va infine rilevato che questa forma di maltrattamento rientra nel campo d’applicazione della Convenzione di Istanbul, cui la Svizzera ha aderito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni due&nbsp;anni vengono pubblicati nella statistica criminale di polizia dati sulla violenza dei figli nei confronti dei genitori (o violenza filio-parentale, VFP) sotto forma di tassi di criminalità (v. www.bfs.admin.ch &gt; Statistiken finden &gt; 19 - Kriminalität und Strafrecht &gt; Polizei &gt; Häusliche Gewalt &gt; Häusliche Gewalt: Beschuldigte Kinder, die Gewalt gegenüber ihren Eltern ausgeübt haben, Belastungsraten nach Geschlecht und Alter; tabella disponibile in tedesco e in francese). Negli ultimi anni le cifre relative alla violenza da parte di minorenni nei confronti dei genitori registrata dalla polizia sono rimaste pressoché invariate. Si tratta però soltanto della violenza denunciata; la statistica criminale di polizia non rileva la violenza sommersa.</p><p>La prevenzione della VFP e la predisposizione di servizi di consulenza in questo ambito, compreso il loro finanziamento, sono di competenza dei Cantoni. Già oggi i genitori interessati dalla violenza possono rivolgersi non solo alla polizia, ma anche a centri di consulenza per le famiglie e i giovani, nonché a consultori in materia di educazione, dove possono ricevere tempestivamente sostegno e chiarimenti sulle possibili misure per arginare la violenza. La Confederazione opera in misura sussidiaria versando aiuti finanziari a organizzazioni familiari attive a livello nazionale o di regione linguistica, in virtù della legge sugli assegni familiari (RS&nbsp;836.2). In questo modo sostiene ad esempio la consulenza per genitori della fondazione Pro Juventute, che offre una prima consulenza 24&nbsp;ore su 24 e che, se del caso, indirizza i genitori verso organi cantonali specializzati.</p><p>In Svizzera i Cantoni e altri attori applicano numerose altre misure per prevenire la violenza domestica, che comprende anche la VFP. Queste sono indicate nel Piano d’azione nazionale della Svizzera per l’attuazione della Convenzione di Istanbul 2022–2026 (PAN&nbsp;CI) (www.parita-svizzera.ch &gt; Temi &gt; Violenza &gt; Coordinamento e lavoro in rete &gt; Piano d’azione 2022–2026; la versione integrale è disponibile in tedesco e in francese), che pone l’accento tra l’altro sulla priorità "Informare e sensibilizzare la popolazione". In questo contesto vengono, ad esempio, prodotti materiali pedagogici per gli insegnanti e, se del caso, tradotti in altre lingue nazionali, affinché gli allievi della scuola dell’obbligo possano essere sensibilizzati alle forme e alle ripercussioni della violenza e venga promossa la non violenza (v. Strategia Parità 2030 - Promozione di progetti sulla non violenza e sulla parità di genere di ragazze e ragazzi a scuola e un’educazione non violenta in famiglia, misura&nbsp;11, sotto la direzione della Conferenza svizzera contro la violenza domestica, della Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione e della Conferenza svizzera delle/dei delegate/i alla parità; disponibile all’indirizzo www.parita2030.ch &gt; Piano d’azione &gt; Ricerca &gt; <i>inserire "PAN&nbsp;CI 11"</i>).</p><p>Poiché la prevenzione e la predisposizione di un’offerta di sostegno per i genitori interessati dalla violenza sono in primo luogo di competenza dei Cantoni, e considerata la collaborazione già in corso tra Confederazione, Cantoni e Comuni nel quadro del PAN&nbsp;CI, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare un rapporto supplementare sulla VFP.</p>