Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0239.jsonl.gz/756

Incarto n. 16.96.00040 Lugano 10 luglio 1996 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 14 marzo 1996 presentato da __________ patr. dall’avv. __________ contro la sentenza 29 febbraio 1996 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 3 nella causa civile a procedura inappellabile promossa con istanza 12 ottobre 1995 da __________ con la quale l’istante ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 1’480.- oltre accessori nonchè il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti, considerato in fatto e in diritto. 1. Nel mese di luglio 1992 la __________, ditta specializzata nel commercio di elettrodomestici, e __________, direttrice del locale pubblico __________ di __________ di cui è titolare la __________, hanno sottoscritto due contratti di locazione: l’uno avente per oggetto una lavatrice per un nolo mensile di fr. 153 (doc. B), l’altro una pulitrice a vapore per un nolo mensile di fr. 67.- (doc. A). Stante il mancato puntuale pagamento delle rate di noleggio, la __________ ha disdetto i due contratti. Con istanza 12 ottobre 1995 ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’480.-, corrispondenti alle rate scadute sino al mese di novembre 1994, data di restituzione degli apparecchi, e alle spese sostenute. All’udienza indetta per la discussione dell’istanza, nessuno è comparso. 2. Con il querelato giudizio il primo giudice, accertato che al momento della sottoscrizione dei contratti doc. A e B la convenuta non era legittimata a vincolare la __________ alla quale sono state indirizzate le due fatture oggetto della presente vertenza, ha concluso alla sussistenza del debito a carico della convenuta medesima, debito comprovato dalla documentazione agli atti; da qui l’accoglimento dell’istanza. 3. Con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente valutato la documentazione agli atti, in particolare l’estratto del Registro di commercio dal quale si evince che al momento della sottoscrizione dei contratti ella ha agito quale valida rappre-sentante della __________, circostanza questa nota all’istante tant’è che le fatture e le relative diffide di pagamento (doc. C e D) sono state intestate alla società, debitrice dell’importo controverso. Al ricorso la controparte non ha presentato osservazioni. 4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove. Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo ( DTF 121 I 114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a). 5. La censura ricorsuale secondo la quale da una corretta lettura dell’estratto del Registro di commercio (doc. G) risulta che al momento della conclusione dei contratti di locazione con la __________, avvenuta nel mese di luglio 1992, la convenuta era legittimata a vincolare la __________ con diritto di firma individuale, è fondata. Ciò non toglie che il giudizio impugnato resista alla censura ricorsuale. Infatti, se è vero che le fatture (doc. C e D) e le relative diffide di pagamento sono intestate alla __________ e non alla convenuta, è altrettanto vero che i contratti di noleggio sui quali si basa la pretesa dell’istante sono stati sottoscritti da quest’ultima a titolo personale e non per conto della __________, peraltro mai menzionata negli stessi. A comprova di ciò basta riferirsi al contenuto dei contratti nei quali sono menzionati i dati personali della convenuta (data di nascita, luogo di origine, reddito mensile, targa veicolo), inoltre nell’apposito spazio destinato all’indicazione del locatore figura “__________“ e non __________. Tutti questi elementi, mai contestati dalla convenuta, oltre al fatto che i primi due richiami di pagamento (doc. E e F) sono indirizzati a lei, non fanno che corroborare la conclusione del primo giudice secondo la quale debitrice dell’importo posto in esecuzione è la convenuta. 6. Alla luce di quanto sopra esposto la decisione impugnata, non ha motivo per essere annullata. Alla controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non vengono assegnate ripetibili di questa sede. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 14 marzo 1996 di __________ è respinto. 2. Le spese del presente giudizio, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 100.- b) spese fr. 50.- fr. 150.- già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 3 P er la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.96.00040 Incarto n. 16.96.00040

Incarto n. Lugano 10 luglio 1996 Lugano

Lugano 10 luglio 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 14 marzo 1996 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 14 marzo 1996 presentato da __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ contro contro

contro la sentenza 29 febbraio 1996 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 3 nella causa civile a procedura inappellabile promossa con istanza 12 ottobre 1995 da

la sentenza 29 febbraio 1996 del Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 3 nella causa civile a procedura inappellabile promossa con istanza 12 ottobre 1995 da __________ __________

__________ con la quale l’istante ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 1’480.- oltre accessori nonchè il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice,

con la quale l’istante ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 1’480.- oltre accessori nonchè il rigetto in via definitiva dell’opposizione interposta al PE no. __________ dell’UE di Lugano, domande accolte dal primo giudice, letti ed esaminati gli atti,

letti ed esaminati gli atti, considerato

considerato in fatto e in diritto. in fatto e in diritto. 1. Nel mese di luglio 1992 la __________, ditta specializzata nel commercio di elettrodomestici, e __________, direttrice del locale pubblico __________ di __________ di cui è titolare la __________, hanno sottoscritto due contratti di locazione: l’uno avente per oggetto una lavatrice per un nolo mensile di fr. 153 (doc. B), l’altro una pulitrice a vapore per un nolo mensile di fr. 67.- (doc. A). Stante il mancato puntuale pagamento delle rate di noleggio, la __________ ha disdetto i due contratti. Con istanza 12 ottobre 1995 ha convenuto in giudizio __________ al fine di ottenere il pagamento di fr. 1’480.-, corrispondenti alle rate scadute sino al mese di novembre 1994, data di restituzione degli apparecchi, e alle spese sostenute.

All’udienza indetta per la discussione dell’istanza, nessuno è comparso.

2. Con il querelato giudizio il primo giudice, accertato che al momento della sottoscrizione dei contratti doc. A e B la convenuta non era legittimata a vincolare la __________ alla quale sono state indirizzate le due fatture oggetto della presente vertenza, ha concluso alla sussistenza del debito a carico della convenuta medesima, debito comprovato dalla documentazione agli atti; da qui l’accoglimento dell’istanza.

3. Con il presente tempestivo gravame __________ è insorta contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento sulla base del titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. g CPC. La ricorrente rimprovera al primo giudice di aver erroneamente valutato la documentazione agli atti, in particolare l’estratto del Registro di commercio dal quale si evince che al momento della sottoscrizione dei contratti ella ha agito quale valida rappre-sentante della __________, circostanza questa nota all’istante tant’è che le fatture e le relative diffide di pagamento (doc. C e D) sono state intestate alla società, debitrice dell’importo controverso.

Al ricorso la controparte non ha presentato osservazioni.

4. Giusta l’art. 327 lett. g CPC una sentenza del Pretore o del Giudice di pace può essere annullata quando è stata manifestamente violata una norma di diritto materiale o formale oppure in caso di valutazione manifestamente erronea di atti di causa o di prove.

Per costante giurisprudenza del Tribunale federale una decisione è arbitraria quando viola gravemente una norma o un principio giuridico chiaro ed indiscusso o quando contrasta in modo intollerabile con il sentimento della giustizia e dell’equità; arbitrio e violazione della legge non vanno confusi; per essere definita come arbitraria tale violazione dev’essere manifesta e riconosciuta (o riconoscibile) a prima vista; l’arbitrio non può essere ravvisato già nella circostanza che un’altra soluzione sarebbe immaginabile o persino preferibile; è doveroso scostarsi da questa scelta solamente se simile soluzione appare come insostenibile, in contraddizione palese con la situazione effettiva, non sorretta da ragione oggettiva e lesiva di un diritto certo ( DTF 121 I 114 consid. 3a; 119 Ia 32 consid. 3, 119 Ia 117 consid. a).

5. La censura ricorsuale secondo la quale da una corretta lettura dell’estratto del Registro di commercio (doc. G) risulta che al momento della conclusione dei contratti di locazione con la __________, avvenuta nel mese di luglio 1992, la convenuta era legittimata a vincolare la __________ con diritto di firma individuale, è fondata. Ciò non toglie che il giudizio impugnato resista alla censura ricorsuale.

Infatti, se è vero che le fatture (doc. C e D) e le relative diffide di pagamento sono intestate alla __________ e non alla convenuta, è altrettanto vero che i contratti di noleggio sui quali si basa la pretesa dell’istante sono stati sottoscritti da quest’ultima a titolo personale e non per conto della __________, peraltro mai menzionata negli stessi.

A comprova di ciò basta riferirsi al contenuto dei contratti nei quali sono menzionati i dati personali della convenuta (data di nascita, luogo di origine, reddito mensile, targa veicolo), inoltre nell’apposito spazio destinato all’indicazione del locatore figura “__________“ e non __________. Tutti questi elementi, mai contestati dalla convenuta, oltre al fatto che i primi due richiami di pagamento (doc. E e F) sono indirizzati a lei, non fanno che corroborare la conclusione del primo giudice secondo la quale debitrice dell’importo posto in esecuzione è la convenuta.

6. Alla luce di quanto sopra esposto la decisione impugnata, non ha motivo per essere annullata.

Alla controparte che non ha formulato osservazioni al ricorso non vengono assegnate ripetibili di questa sede.

Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la LTG pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 14 marzo 1996 di __________ è respinto.

2. Le spese del presente giudizio, consistenti in:

a) tassa di giustizia fr. 100.-

b) spese fr. 50.-

fr. 150.-

già anticipate dalla ricorrente, rimangono a suo carico.

3. Intimazione a:

- __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 3

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 3 P er la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

er la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria