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Le autorità indonesiane hanno invitato i residenti ad evacuare l'area
GIACARTA - Il vulcano indonesiano Merapi è tornato ad eruttare, con la lava che è fuoriuscita e colata lungo le pendici e con una nube di cenere che ha colorato di rosso il cielo sopra l'isola di Giava.
Le autorità hanno invitato i residenti in un raggio di sette chilometri a lasciare la zona, con più di 250 persone che hanno già abbandonato le proprie abitazioni per raggiungere i rifugi d'emergenza.
Lo ha confermato all'AFP Abdul Muhari, a capo dell'ente statale per la gestione delle catastrofi. Il Merapi, lo ricordiamo, è uno dei vulcani più attivi del mondo. Dall'alto dei suoi 2'900 metri d'altezza, ha eruttato più volte durante la scorsa notte, ricoprendo l'area circostante di cenere e detriti.
Le autorità sono piuttosto preoccupate, con il livello di allarme che è stato alzato al secondo livello più alto da novembre 2010, quando una forte eruzione ha provocato la morte di 300 persone e la fuga di 280'000 residenti. L'episodio più grave, invece, ebbe luogo nel 1930, quando un'eruzione provocò la morte di circa 1'300 persone.