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Obama vuole centro declassificazione documenti segreti
WASHINGTON - Il presidente Barack Obama firmerà prima della fine dell'anno una legge per creare un Centro Nazionale per la Declassificazione dei documenti governativi con lo scopo di ridurre il numero dei fascicoli che non sono resi pubblici dal governo per motivi di sicurezza.
La creazione del centro avrà comunque l'effetto paradossale di bloccare per il momento la diffusione di oltre 400 milioni di documenti dell'era della Guerra Fredda che avrebbero dovuto essere resi pubblici entro il 31 dicembre senza l'intervento del presidente.
Era stato il presidente Bush ad estendere la segretezza dei documenti sulla Guerra Fredda fino al 31 dicembre 2009: senza l'iniziativa di Obama i fascicoli avrebbero dovuto essere pubblicati in modo indiscriminato.
La creazione del Centro consentirà invece agli esperti governativi la possibilità di selezionare in modo più accurato ciò che può essere reso pubblico e ciò che deve restare invece segreto nazionale.
Obama si era impegnato fin dal suo arrivo alla Casa Bianca ad una politica di maggior trasparenza nei confronti dei documenti classificati limitando al massimo in futuro il numero dei fascicoli non accessibili al pubblico.
La declassificazione dei documenti sulla Guerra Fredda, risultato di una battaglia legale sostenuta da gruppi privati che si battono per il massimo accesso ai documenti governativi, potrebbe portare in futuro ad interessanti rivelazioni sulla invasione sovietica dell'Afghanistan e sulla caduta del Muro di Berlino.