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Un centro della posta (archivio)
KEYSTONE/TI-PRESS/GABRIELE PUTZU(sda-ats)
Il Governo grigionese sosterrà i comuni affinché la popolazione possa continuare a beneficiare nel modo più ottimale possibile dei servizi postali. Lo si legge in una risposta dell'esecutivo retico a un'interpellanza parlamentare, divulgata oggi.
La Posta ha annunciato lo scorso autunno la chiusura di almeno 500 uffici tradizionali in tutta la Svizzera. Anche se al momento non sono previsti licenziamenti, secondo il Governo grigionese è evidente che la ristrutturazione della rete avrà come conseguenza la riduzione dei posti di lavoro a livello cantonale.
Pur comprendendo la necessità di far fonte ai cambiamenti economici e sociali in atto, le autorità di Coira - in risposta ad Andreas Thöny (PS) - affermano di avere "solo limitata comprensione" per le riflessioni strategiche del gigante giallo. L'esecutivo teme che l'attrattiva di determinate zone del cantone possa calare ulteriormente, in quanto il servizio pubblico è di notevole importanza per "il mantenimento e lo sviluppo dell'insediamento decentralizzato".
Il Governo grigionese informa di aver già notificato alla Posta di aspettarsi l'elaborazione di progetti per dislocare impieghi nelle regioni periferiche. L'azienda è stata inoltre invitata a presentare proposte relative a come intende informare i comuni in merito alla sua strategia futura e al modo in cui pensa di coinvolgerli nel processo.
SDA-ATS