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La FIFA è definitivamente esclusa dalla procedura sugli incontri fra il suo presidente Gianni Infantino e l'ex procuratore federale Michael Lauber. Lo ha deciso il Tribunale penale federale (TPF), confermando la decisione del procuratore straordinario Stefan Keller.
La Federazione internazionale di calcio (FIFA) aveva chiesto di poter consultare il dossier sull'inchiesta. La domanda è stata però respinta da Keller, secondo cui la federazione non adempie le condizioni per i diritti processuali per proteggere i propri interessi. Le libertà fondamentali della FIFA non sono infatti state violate.
Nel suo ricorso, la federazione di calcio affermava di essere stata direttamente toccata dall'inchiesta, condotta contro il suo presidente, e che la sua reputazione era in gioco. La FIFA ha chiesto anche di ricusare Keller, considerato non competente in materia.
In una sentenza pubblicata oggi, i giudici di Bellinzona hanno però respinto integralmente le tesi della federazione. Il procuratore straordinario non è andato oltre le sue competenze.
Keller lo scorso dicembre ha affermato di disporre di indizi concreto su comportamenti discutibili da parte del presidente della FIFA. Quest'ultima si era dichiarata "scioccata", parlando di dichiarazioni di natura "malevola" e "diffamatoria".