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1) Cos’è successo a Whale Wars e vi sarà un’altra stagione?
Whale Wars è una serie di Animal Planet che segue sette delle nostre campagne in difesa delle balene nell’Oceano del Sud, dall’Operazione Migaloo del 2007-2008 all’Operazione Relentless del 2013-2014.
In seguito alla decisione nel 2014 della Corte Internazionale di Giustizia che ha condannato la baleneria del Giappone in Antartico, vi è stato uno iato di un anno e la loro flotta non è intervenuta con delle operazioni, cosa che ci ha permesso di lanciare la campagna Operazione Icefish sul finire del 2014.
Operazione Icefish è stata la prima campagna di questo tipo che ha mirato a trovare un gruppo di sei navi da pesca illegali nell’Oceano del Sud, anche conosciute come le Bandit Six. L’epico inseguimento di Sea Shepherd della nave bracconiera Thunder, durato 110 giorni, è terminato quando il capitano ha ordinato l’autoaffondamento della nave al largo delle coste di São Tomé, Africa dell’Ovest, per nascondere le prove alle autorità. La caccia e le ardue operazioni di traino per recuperare i 72km di reti abbandonate sono state riportate nella recente serie di Animal Planet, Ocean Warriors.
Dopo che la flotta baleniera giapponese ha ripreso le operazioni durante la stagione 2015-2016 e ha ucciso 333 balenottere minori (230 delle quali erano femmine incinte), il Board of Directors di Sea Shepherd Global ha deciso di tornare nell’Oceano del Sud durante la stagione 2016-2017 con la nostra nuova nave pattuglia, la Ocean Warrior. Questa campagna, Operazione Nemesis, è in corso in questo momento.
Ancora una volta, la troupe cinematografica di Animal Planet è a bordo sull’Ocean Warrior e sulla nostra nave ammiraglia Steve Irwin per catturare ogni aspetto della campagna in corso. Nonostante riceviamo molte domande dai sostenitori che ci chiedono quando la prossima stagione di Whale Wars verrà messa in onda, la risposta a questa domanda è interamente nelle mani di Animal Planet e sarà presa una volta conclusa la campagna.
Nel frattempo, Sea Shepherd Global continuerà la sua missione per difendere, conservare e proteggere la fauna selvatica marina e mettere fine alla distruzione degli habitat. Trovate gli ultimi aggiornamenti e le ultime novità in merito alla nostra ultima campagna regolarmente pubblicati sulle pagine dei nostri siti internet, Facebook, Twitter e Instagram.
2) Pensavo che solamente il JARPA-II era stato giudicato illegale, che cosa si può dire del NEWREP-A?
La caccia alle balene è illegale sotto la moratoria inerente la caccia commerciale alle balene della Commissione internazionale per la caccia alle balene dal 1986. Dunque la flotta baleniera giapponese sfrutta una scappatoia che concede la caccia “per scopi scientifici”. Nel 2014 la Corte Internazionale di Giustizia ha stabilito che il programma di ricerca malamente designato dalla flotta baleniera giapponese chiamato “JARPA-II” non era un programma “per scopi scientifici”.
La flotta baleniera ha controbattuto alla sospensione del ‘JARPA-II’ con il ‘NEWREP-A’, un altro misero programma “di ricerca” disegnato per sostituirlo. Dato che molto poco è cambiato, a parte una riduzione della quota e un aumento dei terreni di caccia, è probabile che la Corte Internazionale di Giustizia si esprimerà di nuovo contro le basi scientifiche del programma. Comunque, in seguito al verdetto del 2014, il Giappone ha semplicemente deciso che la Corte Internazionale di Giustizia non ha giurisdizione in “nessuna disputa che si presenta, concerne, o è in relazione con la ricerca in merito, o la conservazione, l’amministrazione e lo sfruttamento, delle risorse viventi del mare”.
3) Quante balene sono state prese di mira dai balenieri giapponesi?
Il nuovo programma di ricerca ‘NEWREP-A’ della flotta baleniera giapponese prende di mira 333 balenottere minori. Grazie alle campagne in difesa delle balene nell’Oceano del Sud da parte di Sea Shepherd negli ultimi 12 anni questa quota auto-attribuitasi è stata significativamente ridotta dall’iniziale obiettivo di 1035 (935 balenottere minori, 50 megattere e 50 balenottere comuni).
Rimaniamo decisi nella nostra difesa delle balene nell’Oceano del Sud. Non c’è nulla di scientifico nel massacro di 333 protette balenottere minori per determinare se le popolazioni potrebbero sostenere un ritorno alla caccia commerciale come quella degli anni ’50 e ’60 quando altre popolazioni di balene venivano cacciato sino quasi all’estinzione.
4) Le balenottere minori sono in pericolo?
Non ancora! Le balenottere minori non sono considerate in pericolo ma sono minacciate perché i loro numeri sono difficili da calcolare. Il sovra-sfruttamento delle altre specie di balene dall’industria baleniera ha portato a un serio declino del loro numero, in alcuni casi portandole sull’orlo dell’estinzione. Nonostante le loro popolazioni non siano in declino, alcune specie come la balenottera comune o la balenottera boreale rimangono sulla Lista rossa delle specie in pericolo dell’IUCN.
La stimata abbondanza delle balenottere minori nei diversi anni delle inchieste circumpolari condotte tra il 1982/83 e il 1988/89 e il 1991/92 e il 2003/04 mostrano un sensibile declino ma non è ancora stato determinato se il declino sia dovuto a una riduzione dell’abbondanza o ai cambiamenti nei metodi d’inchiesta.
5) Quanto è lunga la stagione di caccia alla balena?
La stagione di caccia alla balena dura per circa tre mesi durante l’estate australe; da inizio dicembre fino alla fine di febbraio o inizio marzo.
6) Dov’è il Capitano Paul Watson e perché non partecipa più alle campagne in difesa delle balene?
Le campagne di Sea Shepherd in difesa delle balene sono state molto efficaci nel prevenire che i bracconieri giapponesi raggiungessero le loro quote auto-attribuitesi ogni stagione, influenzando i loro profitti al punto che nel 2012 i balenieri hanno richiesto un’ingiunzione contro l’organizzazione statunitense di Sea Shepherd e il Capitano Paul Watson personalmente – attraverso le corti statunitensi. L’ingiunzione stipula che Sea Shepherd USA e il Capitano Paul Watson devono tenere una distanza di 500 iarde (poco più di 450 metri, ndr) da ogni operazione di caccia alla balena.
Ovviamente quest’ingiunzione non si applica ad altre entità indipendenti quali Sea Shepherd Australia o Sea Shepherd Global.
7) Com’è possibile che la Steve Irwin ha perso la Nisshin Maru dopo averla localizzata il 15 gennaio e perché la Ocean Warrior non è andata ad assisterli?
Dopo cinque viaggi in elicottero per seguire la posizione della Nisshin Maru per fare sì che la Steve Irwin la seguisse, la meteo è cambiata in peggio e ha ostacolato le nostre operazioni. Date le condizioni meteo e la velocità superiore del mattatoio rispetto a quella della Steve Irwin, la Nisshin Maru è stata capace di staccare la Steve Irwin dopo una caccia durata 24 ore.
Arrestando la loro caccia quel giorno Sea Shepherd ha salvato le vite di molte balene e inseguendo la flotta assassina di balene oltre 300 miglia a nord dei loro territori di caccia molte altre balene sono state risparmiate dagli arpioni nei giorni successivi.
La Ocean Warrior stava cercando nei principali territori di caccia della flotta baleniera ad est, quando l’equipaggio ha ricevuto la chiamata che l’elicottero della Steve Irwin aveva trovato la Nisshin Maru. Da una prospettiva tattica e logistica, è stata presa la decisione di fare un veloce stop per il rifornimento a Hobart prima di raggiungere la Steve Irwin e continuare la battaglia contro la caccia alle balene illegale in Antartico. Questo rifornimento consente alla Ocean Warrior di estendere il loro raggio e rimanere in mare sino alla fine della stagione di caccia alla balena e continuare a mantenere la flotta baleniera in fuga.
8) Ma la Ocean Warrior non aveva già un raggio calcolato sufficiente per restare in mare durante la durata intera della stagione di caccia alla balena?
La Ocean Warrior è specificatamente designata per portare un’enorme quantità di carburante, quindi in certe condizioni avrebbe avuto il raggio sufficiente per restare in mare per l’intera durata della stagione di caccia alla balena, a patto che la nave manteneva una velocità bassa o usava il carburante più efficiente e-drive.
Ma più la nave va veloce, più in fretta brucia il carburante. A volte la velocità è la priorità e a volte il raggio è la priorità. Dobbiamo prendere numerose decisioni difficili sul quando l’uno ha la priorità sull’altra. A tale proposito, leggi il commento del Capitano Meyerson.
9) Perché solamente due navi della flotta di Sea Shepherd Global stanno seguendo le operazioni di caccia alla balena nell’Oceano del Sud? Dove sono la Bob Barker, la Sam Simon e anche la Brigitte Bardot?
Mantenere la Ocean Warrior e la Steve Irwin in mare costa una media di 8'000 euro al giorno. Le campagne nell’Oceano del Sud sono costose, una delle ragioni per le quali il governo australiano non stabilisce la priorità d’inviare una nave vedetta per le pattuglie.
La nostra reputazione internazionale per la nostra difesa degli oceani spesso dà alle persone l’impressione che Sea Shepherd sia un’enorme organizzazione con molti mezzi finanziari, ma niente potrebbe essere più lontano dalla realtà. Abbiamo una manciata di membri dello staff che coordinano un esercito di volontari appassionati in giro per il mondo e senza il vostro supporto finanziario noi semplicemente non potremmo permetterci le spese considerevoli per una campagna nell’Oceano del Sud. Quest’anno le nostre limitate risorse finanziarie ci hanno permesso di sostenere finanziariamente l’invio di sole due navi.
Avendo speso cinque mesi pattugliando il Golfo di Guinea a causa dell’illegale, non-riportata e non-regolamentata (IUU) pesca durante Operazione Albacore sotto la direzione del governo del Gabon nell’Africa dell’ovest, la Bob Barker è attraccata a Las Palmas de Gran Canaria per sottoporsi ai lavori di manutenzione. Dal momento che era necessaria la revisione di due dei principali generatori, la nave non è stata in grado di raggiungere la Ocean Warrior e la Steve Irwin nell’Oceano del Sud e sarà ancora pronta per le nostre campagne del 2017 nell’Africa centrale dell’ovest.
Il 15-40% del pescato globale è catturato illegalmente e lavorando con i governi come quello del Gabon, Sea Shepherd ha l’opportunità di fare davvero la differenza per il futuro dei nostri oceani. Ulteriori dettagli sulle prossime campagne della Bob Barker verranno annunciati al più presto.
Come la Bob Barker, la Brigitte Bardot ha recentemente speso diversi mesi in mare lavorando con Sea Shepherd Francia per recuperare le reti fantasma nel Mediterraneo durante l’Operazione Mare Nostrum e con Sea Shepherd Italia per Operazione Siracusa al fine di impedire il bracconaggio della cernia bruna nell’Area Marina Protetta del Plemmirio in Sicilia. L’imbarcazione è attualmente attraccata in Italia e si sta sottoponendo ai lavori di manutenzione.
La Sam Simon è attualmente al lavoro con Sea Shepherd Conservation Society (Sea Shepherd USA) per proteggere la vaquita (o focena del Golfo di California) che è a rischio critico di estinzione nel Mare di Cortez per Operazione Milagro III. Leggere qui per avere ulteriori informazioni in merito a questa campagna.
10) Che cosa posso fare io per sostenere Sea Shepherd Global e aiutare a difendere, conservare e proteggere le balene nell’Oceano del Sud?
Per contribuire direttamente a Operazione Nemesis, la nostra 11° campagna in difesa delle balene dell’Oceano del Sud, dona qui.
Diffondere il messaggio è altresì estremamente importante quindi per favore continua a condividere i nostri post, a parlare con i tuoi amici e familiari o meglio ancora A PRENDERE PARTE con la nostra rete di volontari di terra di Sea Shepherd: seashepherdglobal.org.