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Il Consiglio federale ha ribadito il proprio "no" alla chiusura notturna dei valichi secondari in Ticino. Il Governo preferisce dotare i posti di confine di barriere, da abbassarsi in caso di necessità, ad esempio quando la polizia organizza una ricerca.
L'Esecutivo, rispondendo a Roberta Pantani (Lega/TI) nell'ora delle domande, ha confermato la via mediana decisa lo scorso giugno tra la chiusura pura e semplice l'apertura incondizionata.
Ueli Maurer ha indicato che tale scelta si basa sul fatto che gli sbarramenti notturni, sperimentati nel 2017 hanno avuto un debole impatto sulla criminalità transfrontaliera, ma pure su valutazioni di opportunità politica.