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Il Burkina Faso, scopertosi vulnerabile al terrismo islamico per mancanza di equipaggiamento e informazioni delle sue forze di sicurezza, vive oggi (lunedì) il secondo di tre giorni di lutto nazionale, mentre gli inquirenti locali e francesi proseguono le indagini sull'attacco che fra venerdì e sabato è costato la vita a 29 persone.
Fra queste figura, oltre ai due svizzeri Jean-Noël Rey e Georgie Lamon, un'altra dozzina di stranieri: canadesi, ucraini, francesi, un portoghese, uno statunitense, un olandese e un bambino italiano di 9 anni, figlio del padrone del Cappuccino Café. Restano da identificare sette corpi, tre dei quali di bianchi.
Al Qaida nel Maghreb islamico ha intanto pubblicato su internet la foto di tre autori della strage, identificati come al Battar al Ansari, Abu Muhammad al Buqali al Ansari e Ahmed al Fulani al Ansari, dall'età apparente di una ventina di anni. Al Ansari, nella terminologia jihadista, indica un combattente autoctono, mentre Fulani sta per membro dell'etnia "peul". Tre sono anche gli assalitori identificati secondo il presidente del Burkina Faso Simon Compaoré, ma stando a testimoni ce ne erano altri.
pon/AFP