Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230535

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'ordinanza sull'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte ESTI, esso è responsabile della vigilanza tecnica sugli impianti elettrici e del loro controllo in tutta la Svizzera. La necessità delle attività di ispezione ai fini della garanzia di qualità e della sicurezza per il consumatore finale è indiscutibile. </p><p>L'attuale prassi di vigilanza, per contro, è criticabile dal punto di vista amministrativo e solleva questioni alle quali il Consiglio federale è chiamato a rispondere:</p><p>1. Come si giustifica l'intervento "automatico" del servizio giuridico in un controllo tecnico ordinario? Questo processo non potrebbe essere ottimizzato a favore di una procedura più semplice ed economica per il cliente (ad esempio: intervento solo se necessario o chiarimenti specifici a posteriori)?</p><p>2. Su quale base giuridica l'ESTI può calcolare separatamente la trasferta per l'ispettore e il giurista applicando una tariffa oraria di 180 franchi? Perché non si applica un importo forfettario ridotto - come si usa nel settore privato?</p><p>3. Come si possono ottimizzare le procedure/i processi dell'autorità di controllo, in modo che il cliente non debba sostenere costi sproporzionati?</p><p>4. Secondo il suo sito web, l'ESTI è gestito come una divisione indipendente di Electrosuisse. Che somme riceve Electrosuisse dalla Confederazione per questa prestazione, oltre a fatturare direttamente i costi alle imprese controllate? Quali prestazioni aggiuntive, oltre alle attività di controllo a carico delle aziende, vengono compensate con queste somme? Il Consiglio federale ritiene giustificate queste somme e come valuta il rapporto costi-benefici delle prestazioni di Electrosuisse?</p><p>5. Quando è stata effettuata l'ultima verifica dell'ESTI da parte del Controllo federale delle finanze? Il Consiglio federale è disposto a conferire al CDF un mandato corrispondente, in particolare sulla prassi adottata per fatturare le ispezioni?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>Il servizio giuridico dell'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (ESTI) non viene automaticamente coinvolto nei controlli effettuati nell'ambito dell'attività di vigilanza. Di regola, tali controlli sono eseguiti da un ispettore che opera da solo.</p><p>Domanda 2:</p><p>Secondo l'articolo 10 dell'ordinanza del 7 dicembre 1992 sull'Ispettorato federale degli impianti a corrente forte (RS 734.24), le tasse per le attività di controllo sono calcolate in base al tempo impiegato. Per questo motivo, a chi è oggetto del controllo vengono addebitati i costi effettivi del viaggio.</p><p>Domanda 3:</p><p>L'ESTI si preoccupa di mantenere basse le spese da addebitare in relazione ai controlli. Durante i controlli, il servizio giuridico viene fatto intervenire raramente e solo se necessario. Se un'impresa controllata è del parere che il coinvolgimento non era necessario, può contestare la tassa addebitata.</p><p>Domanda 4:</p><p>La Confederazione non versa a Electrosuisse né una somma forfettaria, né un compenso di altro genere per la gestione dell'ESTI. L'ESTI è gestito come una divisione indipendente di Electrosuisse con una contabilità propria, e si finanzia esclusivamente con gli introiti delle tasse fatturate.</p><p>Domanda 5:</p><p>La vigilanza permanente sull'ESTI è esercitata dal DATEC (cfr. risposta del Consiglio federale all'Ip. Wettstein, 21.3526). Il Controllo federale delle finanze, per contro, definisce il proprio programma di verifica in base a un'analisi dei rischi e ai criteri stabiliti dall'articolo 5 della legge federale del 28 giugno 1967 sul Controllo federale delle finanze (LCF; RS 614.0). L'ultima verifica dell'ESTI risale al 1999. Inoltre, il Controllo federale delle finanze ha effettuato un chiarimento tematico con l'ESTI nel 2018 e ogni anno richiede i rendiconti finanziari annuali dell'Ispettorato.</p>  Risposta del Consiglio federale.