Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/24078

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I grossi e compatti spostamenti di terreno legati alla costruzione di una strada nazionale offrono spesso agli archeologi l'opportunità unica di fare nuove scoperte in relazione alle epoche passate. Le superfici in questione vengono però ricoperte durante la costruzione e i preziosi reperti archeologici vanno persi. Durante la realizzazione di una strada nazionale vengono perciò spesso distrutte opere che altrimenti non sarebbero state né cercate né trovate. Nel 1961 il Consiglio federale aveva risolto questo dilemma, decidendo quanto segue: i costi degli scavi, del recupero dei reperti e dei relativi rilevamenti scientifici sul tracciato di una futura strada nazionale sono parte integrante dei costi di realizzazione di quest'ultima. I costi inerenti alla conservazione, al trattamento e alla custodia dei reperti sono invece a carico dei Cantoni. Ciò permette agli archeologi di documentare in modo completo tutti gli oggetti scientificamente importanti. Al termine del lavoro di documentazione, spesso i reperti archeologici possono così essere conservati per la posterità. Non è tuttavia previsto spostare il tracciato di una strada a causa degli scavi, vale a dire rinunciare al progetto originario e ricominciare da capo i lavori sulla base di un nuovo tracciato. </p><p>Spostare il tracciato a seguito degli scavi avrebbe la seguente conseguenza: più si contribuisce ai costi per l'archeologia attingendo ai crediti destinati alle strade nazionali, più aumenta la probabilità che una strada non venga più realizzata del tutto o non venga più realizzata nel luogo scelto in base a motivi ecologici, economici o inerenti alla tecnica di costuzione e alla circolazione. Ciò sarebbe contrario al sistema e sigificherebbe che prima di fissare un tracciato si dovrebbero effettuare sondaggi in vista di eventuali reperti archeologici. Inoltre, nel caso di uno spostamento del tracciato, i costi degli scavi archeologici effettuati sul luogo del tracciato originario non potrebbero più essere imputati al conto delle strade nazionali. Queste due ipotesi nuocerebbero ancor più agli interessi dell'archeologia; infatti, senza la costruzione di una strada nazionale, gli archeologi raramente potrebbero effettuare scavi su terreni altrettanto vasti. </p><p>In questi ultimi anni, il tracciato di Gamsen è stato oggetto di numerosi studi approfonditi; tenuto conto di tutti i principali aspetti in gioco, si è optato per il tracciato presentato nel progetto d'esecuzione definitivo, il quale ha ormai carattere vincolante. Viste le caratteristiche del paesaggio e la vicinanza dell'abitato, uno spostamento del tracciato non è possibile o lo sarebbe soltanto a condizione di stanziare somme sproporzionate.</p>  Risposta del Consiglio federale.