Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134443

<h2>SubmittedText<h2><p>Il nostro sistema dei trasporti pubblici, che consente a chiunque di raggiungere qualsiasi località della Svizzera, è un modello per tutti i Paesi al mondo, tra l'altro:</p><p>- grazie al coordinamento efficiente e pratico dei trasporti locali, regionali e a lunga distanza garantito da servizi e coincidenze ben congegnati; e</p><p>- grazie alla solidarietà dimostrata dagli operatori dei trasporti stradali e ferroviari nel mettere in rete i propri servizi, ad esempio per mezzo delle comunità tariffarie.</p><p>A questo proposito i firmatari desiderano sapere:</p><p>1. Come giudica il Consiglio federale gli sviluppi che si delineano per il futuro in materia tariffale nel settore dei trasporti pubblici?</p><p>2. Non vi è il rischio che gli sviluppi previsti in materia di abbonamento generale (p. es. tessera con chip integrato) riducano la solidarietà nel mercato dei trasporti, visto che concentrando le nuove offerte tariffali nelle aree a forte traffico pendolare dell'Altipiano verranno meno gli attuali incentivi a utilizzare con l'abbonamento generale le offerte di trasporto turistiche nelle regioni di montagna?</p><p>3. Per i trasporti pubblici non ne deriverà un calo della domanda e dei ricavi nelle regioni di montagna e in quelle turistiche?</p><p>4. La Confederazione è intenzionata a intervenire sugli sviluppi nei sistemi tariffali? In caso affermativo, in che modo lo farà e con quali obiettivi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il nuovo articolo 16 della legge federale del 20 marzo 2009 sul trasporto di viaggiatori (LTV) prescrive il rafforzamento del trasporto diretto (TD) nel traffico a lunga distanza, regionale e locale. Una misura in tal senso è costituita dalla tessera con chip integrato.</p><p>Questa tessera è l'ideale per agevolare i viaggi che oltrepassano i confini delle comunità tariffarie. Utilizzata a complemento dell'abbonamento normale, semplifica la vita ai pendolari del lavoro che durante i fine settimana si recano regolarmente in regioni turistiche. È un esempio di come gli sviluppi previsti in materia tariffale tengano conto del mutare e personalizzarsi delle esigenze della clientela, senza che per questo vengano meno gli attuali incentivi a utilizzare le offerte di trasporto turistiche.</p><p>Nel traffico non beneficiario di indennità, i trasporti turistici sono tuttavia soggetti alle regole del mercato e gli operatori sono liberi di non riconoscere l'abbonamento generale (AG), mentre lo devono invece riconoscere nel traffico beneficiario di indennità, nel quale rientrano anche alcune linee d'interesse turistico del traffico regionale viaggiatori.</p><p>3. Il Consiglio federale non ritiene che i futuri nuovi titoli di trasporto e le future nuove tariffe porteranno a un significativo calo della domanda e dei ricavi nelle regioni di montagna e in quelle turistiche. L'esperienza mostra che in queste regioni il calo dei ricavi è determinato soprattutto dalla diminuzione dei turisti stranieri, che di regola acquistano titoli di trasporto specifici e non abbonamenti generali annuali. Questo settore è pertanto meno soggetto alle variazioni dei ricavi connessi all'AG.</p><p>4. Il rapporto del 27 marzo 2013 "Basi della differenziazione tariffaria nei trasporti pubblici" contiene la valutazione del Consiglio federale sugli attuali sviluppi in materia tariffale.</p><p>L'Ufficio federale dei trasporti segue questi sviluppi da vicino: è rappresentato negli organismi del trasporto diretto e delle comunità tariffarie dove però di regola non ha diritto di voto.</p><p>La definizione delle tariffe compete secondo l'articolo 15 LTV alle imprese di trasporto. Nel caso dei servizi non indennizzati del traffico a lunga distanza e del traffico a carattere esclusivamente turistico, il sorvegliante dei prezzi ha la competenza di verificare la legittimità degli aumenti tariffali, vegliando in particolare affinché questi non generino utili eccessivi.</p>  Risposta del Consiglio federale.