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Quante volte siamo chiamati a prendere appunti durante una lezione, a riassumere una discussione, redigendone un verbale, a esporre la trama di un racconto o di un film? Innumerevoli volte. L'attività del riassumere deve essere imparata a scuola. Un compendio presenta riflessioni e proposte didattiche.
Riassumere è un competenza che va appresa in aula e gli insegnanti lo sanno molto bene; per questo motivo si impegnano a insegnarla ai propri allievi mediante attività di vario tipo.
Sono esercizi diversi che possiamo raggruppare sotto la rubrica "produzione di testi orali o scritti derivanti dalla manipolazione di testi già esistenti", una rubrica diversa, per esempio, dalla "produzione in proprio di testi ex novo".
Un'altra cosa che la scuola ha finalmente capito è che questa capacità si può imparare, migliorare (e quindi anche insegnare). Basta che si predispongano strategie adatte agli allievi.
In questa nuova prospettiva, l'attività del riassumere diventa una delle migliori occasioni per sviluppare le conoscenze e le competenze degli allievi in fatto di lingua, testualità e comunicazione.
Il manuale «Imparare a riassumere: riflessioni metodologiche e proposte didattiche» non vuole certo presentarsi ai docenti di scuola di livello secondario I, ai quali è dedicato, come un mattone in più da caricarsi sulle spalle , bensì come uno strumento per riflettere sul cosiddetto "riassunto", verificare le loro pratiche didattiche in proposito e, se necessario, potenziarle o completarle.
Lo scopo principale di questo compendio è di ordine didattico e metodologico, nel senso che si intende proporre, a grandi linee, oltre a un tentativo di chiarimento teorico delle operazioni che portano al riassunto, un itinerario didattico, cioè una serie di operazioni e attività che serva a sviluppare, in ambito scolastico, le abilità che rientrano nel concetto di "competenza riassuntiva".
(Fonte: Sito didattico della scuola ticinese)