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Nel conflitto relativo alla vicenda di dumping salariale su un cantiere della nuova stazione sotterranea di Zurigo si è giunti nella notte ad un accordo tra il sindacato Unia e la ditta AB Brandschutz AG di Winterthur (ZH). L'intesa prevede il riconoscimento di arretrati salariali per complessivi 700'000 franchi e la ripresa immediata del lavoro.
I lavoratori vittima di dumping riceveranno ancora questa settimana 5000 franchi a testa. Il resto sarà loro versato entro il 6 novembre, indica un comunicato congiunto di Unia, Brandschutz e FFS.
Martedì Unia aveva fatto chiudere il cantiere in seguito ad una vicenda di dumping salariale, emersa la scorsa settimana, che riguarda un gruppo di una ventina di operai polacchi che lavoravano 60 ore alla settimana per un salario di 3000 franchi mensili.
Invece di essere pagati correttamente, gli operai polacchi sono stati allontanati e sostituiti dai dipendenti di un'altra ditta, aveva indicato il sindacato in una nota.
Unia aveva informato venerdì scorso le FFS sulla situazione riscontrata sul cantiere dalla stazione sotterranea "Löwenstrasse", dove transiteranno i treni del nuovo "passante ferroviario" di Zurigo - la linea Altstetten-Zurigo-Oerlikon - che sarà inaugurato nel giugno 2014.
Il sindacato aveva chiesto all'ex regia e alla ditta appaltatrice dei lavori di depositare entro le 6.00 di martedì su un conto vincolato la somma necessaria per compensare i salari degli operai sottopagati.
Ciò non è avvenuto e Unia aveva deciso di bloccare i lavori sul cantiere dove vengono eseguite le opere di isolamento e di protezione contro gli incendi.
SDA-ATS