Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/61744

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a introdurre nella LAMal una disposizione che permette di ricorrere contro l'elenco delle specialità direttamente al Consiglio federale, così come è previsto per le altre tariffe.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della revisione totale dell'organizzazione giudiziaria federale, attualmente pendente alle Camere federali, il disegno di legge sull'istituzione del Tribunale amministrativo federale prevede che a questo organo giudiziario siano attribuite sia le competenze attualmente assegnate alla Commissione federale di ricorso per l'elenco delle specialità (ES) sia le competenze del Consiglio federale concernenti le tariffe dell'assicurazione malattie. Istanza di ricorso in questo ambito, quindi, non sarà più il Consiglio federale. Pertanto, l'unità dell'istanza di ricorso chiesta dall'autore della mozione sarà garantita dal Tribunale amministrativo federale. Si prevede che tale modifica dei rimedi giuridici entri in vigore il 1° gennaio 2007. L'oggetto della procedura di ricorso, segnatamente le decisioni in merito all'iscrizione nell'ES e quelle relative alla modifica o allo stralcio di un'iscrizione, invece non cambierà. Non vi sono motivi fondati che giustifichino una modifica dei rimedi giuridici anteriormente alla revisione totale in corso, nel senso auspicato dall'autore della mozione.</p><p>Ma anche sulla base del diritto vigente non si può condividere l'argomentazione dell'autore della mozione. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal, RS 832.10) enumera esaustivamente all'articolo 53 capoverso 1 i casi possibili di ricorso al Consiglio federale. In questi casi si tratta esplicitamente di "decisioni del governo cantonale". Un controllo da parte del Consiglio federale è giustificato poiché l'ambito in questione è di natura prevalentemente politica. Per quanto concerne l'ammissione nell'ES, invece, gli oggetti da impugnare, ossia le singole decisioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), sono di natura sostanzialmente diversa. In questi casi manca la suddetta componente politica e perciò il ricorso al Consiglio federale non sarebbe praticabile. Inoltre, l'autore della mozione suppone a torto che l'ES nel suo insieme possa essere oggetto di ricorso. Le modalità d'impugnazione rimarrebbero le stesse anche con una modifica delle vie di ricorso: anche nel quadro di un ricorso al Consiglio federale sarebbe possibile solo una verifica del singolo atto (impugnazione delle singole decisioni), stando attenti a rispettare di volta in volta i termini prescritti.</p><p>L'autore della mozione parte dal presupposto inesatto che i requisiti di legittimazione di terzi ricorrenti per un ricorso al Consiglio federale siano meno severi: allo stesso modo della Commissione federale di ricorso per l'elenco delle specialità e del Tribunale federale delle assicurazioni, anche il Consiglio federale entra nel merito di un ricorso solo quando il ricorrente è toccato dalla decisione impugnata e ha un interesse degno di protezione alla revoca o alla modifica della decisione.</p><p>In considerazione dei suddetti motivi e alla luce della prevista revisione dell'organizzazione giudiziaria federale, una deroga all'attuale sistema delle vie di ricorso non è giustificata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.