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Degli 11 membri della commissione, tre provengono dalla protezione degli animali. Alcuni deputati UDC e UDF del Gran Consiglio hanno depositato un’iniziativa parlamentare per ritirare loro il diritto di ricorso.
Depositata al Gran Consiglio zurighese il 20 agosto 2018 dai tre deputati Claudio Schmid (UDC/SVP), Benjamin Fischer (UDC/SVP) e Hans Egli (UDF/EDU), l’iniziativa parlamentare KR-Nr. 230/2018 chiede una modificazione della legge cantonale sulla protezione degli animali. Attualmente l’articolo 12 dispone che la commissione per gli esperimenti sugli animali è abilitata a presentare un ricorso contro un’autorizzazione di sperimentazione rilasciata ad un ricercatore dall’autorità cantonale (2). Questo ricorso può essere depositato da almeno tre membri della commissione. E’ quest’ultima disposizione che i deputati zurighesi vogliono sopprimere, adducendo il motivo che indebolisce il posto della ricerca del cantone. In caso di accettazione, soltanto la commissione nel suo insieme potrebbe depositare un ricorso. Essendo questa commissione composta maggioritariamente da ricercatori o membri favorevoli alla sperimentazione animale, tutto questo significherebbe la fine di qualsiasi azione giuridica per contestare il rilascio di un’autorizzazione che consenta lo svolgimento di un esperimento scientificamente o eticamente contrario alla legislazione.
Commissioni cantonali indipendenti dall’autorità ma senza alcun potere. Tranne a Zurigo
La legge federale sulla protezione degli animali (art. 34 LPAn) e la sua ordinanza (art. 139 OPAn) obbligano dal 1992 i cantoni che autorizzano esperimenti sugli animali, a sottoporre le richieste dei ricercatori al preavviso di una commissione indipendente dall’autorità, composta da specialisti e da rappresentanti della protezione degli animali.
Ma il preavviso della commissione è soltanto consultivo. Il che significa che l’autorità cantonale non è obbligata a seguirlo. Ed è proprio quello che succede generalmente : all’autorità cantonale non importa niente del parere della commissione. Ed è abbastanza facile, poichè la commissione non ha alcun diritto di contestare la decisione dell’autorità. Tranne a Zurigo. Questo cantone è l’unico a conferire ad un minimo di tre membri, degli 11 che compongono la commissione, il diritto di ricorrere contro un’autorizzazione. Questo diritto di ricorso, che dovrebbe andare da sé, evidentemente non è sostenuto da nessuna amministrazione, poichè la maggior parte dei cantoni preferisce tutelare la ricerca accademica e le industrie piuttosto che gli animali.