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Nel suo discorso di capodanno, il presidente della Confederazione Moritz Leuenberger invita il governo e la popolazione a lavorare uniti.
La forza interna del paese, ha detto Leuenberger, nasce dall'impegno comune per la cosa pubblica.
L'anno presidenziale di Moritz Leuenberger comincia in un momento difficile per il Consiglio federale: l'affare Swisscom, i continui battibecchi interni al governo, le dichiarazioni poco concilianti sui giornali... Un sommarsi di episodi che ha fatto vacillare lo storico sistema di concordanza e collegialità.
Eppure, anno nuovo, vita nuova. Ovvero, guardare al futuro senza dimenticare i valori che hanno fatto la Svizzera. Questo, in sostanza, è il messaggio racchiuso nella tradizionale allocuzione radiofonica e televisiva di capodanno del presidente della Confederazione.
Rivolgendosi agli svizzeri, Moritz Leuenberger ha detto che è giusto aspettarsi dai politici un impegno comune in favore del paese. «Non tutti vedono la Svizzera allo stesso modo, ma tutti lavoriamo insieme per il suo futuro».
Per il ministro socialista, la concordanza, che «oggi è messa in discussione», rappresenta uno dei punti di forza della Svizzera e «ci ha permesso di raggiungere molti traguardi». Il governo deve «trovare il giusto equilibrio fra le parti» e «scendere a compromessi».
Riuniti intorno alla croce
Il discorso di Leuenberg parte da considerazioni sul valore simbolico della croce svizzera, croce svizzera che fa da sfondo al Consiglio federale per la foto del governo pubblicata ad inizio anno. Per la prima volta da 13 anni a questa parte, sulla foto Moritz Leuenberger sorride.
La foto ufficiale 2006 è stata realizzata da un gruppo di giovani studenti. «Noi sette consiglieri federali siamo serenamente riuniti» attorno alla croce svizzera, ha spiegato Leuenberger. «In modo diretto e allegro, gli studenti mi hanno mostrato che cosa si aspettano dal Consiglio federale: un impegno comune a favore della Svizzera».
Sicurezza sociale
Il presidente della Confederazione ha osservato che i cittadini svizzeri hanno impiegato secoli per creare il sistema previdenziale, le cure ospedaliere, le ferrovie, le poste, le strade, le scuole e i teatri. «Ma ora tocca a noi preservarli e svilupparli per le generazioni future. Il contenuto della croce svizzera è anche questo».
Dobbiamo cambiare molte cose, «ma non dobbiamo mettere in gioco con troppa leggerezza i traguardi raggiunti, ossia la coesione interna, l'equilibrio fra le regioni, gli stessi diritti per tutti e un forte stato democratico, che si fa garante di questi principi».
Leuenberger non ha rinunciato ad esprimere la sua opinione sui compiti dello Stato, in un periodo in cui la globalizzazione spinge a ridurre il controllo statale in favore di una maggiore concorrenza ed iniziativa personale. «Viviamo in un'epoca in cui vanno per la maggiore i forti. Ma la società è fatta anche di persone deboli. Proprio per questo ci vuole lo Stato; esso deve occuparsi di tutti, anche di quelli che vivono nell'ombra».
Uno sguardo al mondo
Per Moritz Leuenberger la croce svizzera simboleggia questa causa comune. Ma essa non deve impedire di vedere quello che succede nel mondo: gli uragani e i ghiacciai che fondono. Le catastrofi naturali non conoscono confini, e nemmeno la fame e la povertà, ha sottolineato il presidente della Confederazione.
Leuenberger ha evocato le immagini delle periferie francesi in fiamme e il dramma degli africani in cerca di miglior fortuna respinti con le armi dai soldati delle enclave spagnole di Ceuta e Melilla. «Ma con barriere e armi non risolviamo il problema della povertà. Su questa Terra tutti devono poter vivere in libertà, non soltanto sopravvivere». Si tratta di una sfida che riguarda tutta l'umanità, ha sottolineato Leuenberger. «Per tale ragione, lavoriamo in seno all'ONU».
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Moritz Leuenberger è nato il 21 settembre 1946 a Biel.
Studi di diritto a Zurigo.
1979: elezione in Consiglio nazionale.
1991-1995: membro del governo del canton Zurigo.
1995: eletto Consigliere federale; è alla testa del Dipartimento dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni.
2001: Leuenberger ricopre per la prima volta la carica di presidente della Confederazione.
In breve
Il presidente della Confederazione viene eletto dal parlamento (Consiglio nazionale e Consiglio degli Stati). La carica, limitata ad un anno, spetta a turno ad uno dei sette membri del governo (Consiglio federale).
Il presidente della Confederazione guida le sedute del Consiglio federale e assume particolari compiti di rappresentanza.
Nel 2005, la carica è stata ricoperta dal ministro della difesa Samuel Schmid. Nel 2006, il testimone passa a Moritz Leuenberger, ministro dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni. Nel 2007 gli succederà, con tutta probabilità, la ministra degli esteri Micheline Calmy-Rey.