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Nei prossimi giorni il tempo rimarrà variabile e relativamente fresco. Ciò è dovuto a una serie di cosiddette “gocce fredde” che graviteranno su gran parte dell'Europa occidentale e meridionale.
Tempo
Nei prossimi giorni il tempo rimarrà variabile e relativamente fresco. Ciò è dovuto a una serie di cosiddette “gocce fredde” che graviteranno su gran parte dell'Europa occidentale e meridionale.
Diversi termini coesistono per designare lo stesso tipo di struttura meteorologica, ossia una sacca d'aria di origine polare che si è staccata dalla struttura originaria che staziona sopra i ghiacci artici. Durante la stagione calda, i flussi di aria fredda verso le medie latitudini sono generalmente meno estesi e potenti che in inverno. Per questo motivo, l’alimentazione di questi afflussi di aria fredda si ritrova presto « strangolata » dall’aria più calda presente nelle aree circostanti, fino a che questo pacchetto di aria fredda si ritrova completamente distaccato dalla calotta di aria polare di cui faceva parte originariamente. Questa interruzione dell'apporto di aria fredda è all'origine del termine "cut-off", che può essere tradotto in “tagliato” oppure “distaccato”. Una volta completamente isolato dalla massa d'aria polare madre, questo "grumo" di aria fredda si muove in modo irregolare, per non dire “anarchico”, ruotando su sé stesso in senso antiorario e vagando nell’atmosfera destabilizzandola al suo passaggio. Sono strutture relativamente piccole e agili, che mettono talvolta in difficoltà i meteorologi.
Come descritto sopra, una goccia fredda è un pacchetto di aria fredda circondato da aria relativamente calda. Nell'emisfero settentrionale, la circolazione all'interno e intorno a questo nucleo freddo avviene in senso antiorario, come in qualsiasi altro sistema di bassa pressione. Sul fianco orientale del cut-off, il flusso è quindi da sud / sud-est e porta con sé aria calda e spesso umida. Il contrasto termico tra l'aria fredda della goccia fredda e la massa d'aria calda che la precede è spesso significativo. Ciò porta a un “incontro-scontro" tra queste due masse d'aria (fronte) e alla formazione di un'area con estese precipitazioni, talvolta punteggiata da temporali. Al centro del cut-off, costituito da aria fredda, le condizioni sono invece generalmente meno movimentate, per quanto l’instabilità rimanga un fattore in agguato: il tempo è più variabile, con alcuni bei momenti di sole, soprattutto al mattino, e lo sviluppo di nubi cumuliformi che portano rovesci, a volte temporaleschi, soprattutto nel pomeriggio e in montagna.
Quando un cut-off viene isolato in aria calda, questa bolla d’aria viene gradualmente riscaldata da sotto. Questo perché gli strati inferiori sono a contatto con il suolo, che riceve la forte radiazione solare, e si riscaldano dunque a contatto con esso. Così, dopo qualche giorno, la temperatura degli strati inferiori del cut-off torna a valori abbastanza vicini a quelli dell'aria calda circostante. D'altra parte, alle quote più elevate, l'aria è ancora relativamente fredda. Il contrasto di temperatura tra gli strati vicini al suolo e quelli in quota genera instabilità che favorisce la formazione di rovesci locali, talvolta temporaleschi. Quest'aria fredda negli strati superiori è facilmente visibile sulle mappe di altitudine, soprattutto a 500 hPa (5500 m). Tra l'isolamento del cut-off e il suo riassorbimento può passare una settimana o più nel caso di gocce fredde di grandi dimensioni. A volte una goccia fredda può essere assorbita da un altro cut-off o dall'arrivo di una saccatura.
La traiettoria di una goccia fredda è spesso irregolare, erratica (dal verbo errare), e i modelli di previsione faticano a gestire i movimenti e gli sviluppi di questo tipo di strutture, che hanno dimensioni relativamente piccole, nell’ambito della mesoscala, come nel caso dei cicloni tropicali. Quando sono presenti più gocce fredde contemporaneamente, queste sembrano gravitare l'una intorno all'altra con un movimento piuttosto complesso. Alle medie latitudini, i sistemi meteorologici si muovono solitamente da ovest verso est, ma in questo caso le gocce fredde possono muoversi anche "in senso contrario", cioè da est verso ovest.
Nei prossimi giorni, il tempo nelle nostre regioni sarà influenzato dal passaggio di diverse gocce fredde. La traiettoria precisa di queste gocce rimane incerta. Alla luce di quanto detto, un errore di traiettoria di soli 200 km può fare la differenza tra una giornata molto piovosa e un tempo più mite con belle giornate di sole punteggiate da qualche pioggia isolata.