Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01155.jsonl.gz/1266

Il leader libico Muammar Gheddafi "non può restare al potere". A ribadirlo è il Dipartimento di Stato americano, secondo il quale gli sforzi della Nato stanno aumentando la pressione su Gheddafi, consentendo ai ribelli di "operare meglio" per il popolo libico. Gli Stati Uniti continueranno i propri sforzi nella coalizione per la no-fly zone in Libia e per proteggere i civili.
Il ministro della difesa francese Gerard Longuet però ha detto ieri che la crisi libica difficilmente sarà risolvibile solo con l'intervento militare e che una soluzione politica sembra stia diventando sempre più auspicabile. "È stato ampiamente dimostrato che non c'è alcuna possibilità con il ricorso alla forza", ha detto Longuet in un'intervista a un'emittente locale. "Abbiamo sollecitato le due parti a parlarsi, secondo noi è giunto il momento di sedersi attorno a un tavolo", ha affermato.
La Francia è il paese che maggiormente ha sostenuto la necessità di un intervento militare in Libia ma la frustrazione va prendendo sempre più piede a Parigi, dove martedi il parlamento dovrebbe votare sul prolungamento della missione. "Noi della Nato fermeremo i bombardamenti non appena i libici si parleranno tra di loro e le forze delle due parti torneranno alle cloro caserme", ha dichiarato Longuet.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>