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Il personale di vendita del canton Ginevra beneficerà nuovamente di un contratto collettivo di lavoro (CCL). I salari minimi aumenteranno progressivamente fino a raggiungere 3980 franchi mensili nel 2018.
L'accordo fra i partner sociali è stato raggiunto dopo lunghe trattative, indica oggi il Dipartimento ginevrino degli affari regionali, dell'economia e della salute. Il CCL pone termine ad un conflitto sorto fra i partner nel 2009, sfociato nell'abbandono del precedente accordo, giunto a scadenza lo scorso febbraio.
Attualmente di 3740 franchi mensili per un dipendente non qualificato, il salario minimo aumenterà dall'anno prossimo di 80 franchi al mese. Delle nuove condizioni salariali beneficerà il 10% dei circa 17'000 dipendenti attuali del settore. Il 90% percepisce già stipendi superiori a 4000 franchi mensili, precisa il Dipartimento.
La conclusione di un nuovo contratto consentirà al Cantone di autorizzare l'apertura dei negozi il 31 dicembre (giorno festivo a Ginevra). Recentemente, le autorità cantonali avevano lasciato intendere che non avrebbero permesso ai negozi di aprire in assenza di un nuovo CCL.
Secondo il sindacato UNIA, il contratto ginevrino è attualmente l'unico del settore in Svizzera. A Neuchâtel l'entrata in vigore di un accordo analogo dipende dall'esito del voto popolare, il 24 novembre, sull'estensione degli orari di apertura dei negozi.
SDA-ATS