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Dal prossimo primo gennaio la fornitura di medicinali sarà liberalizzata: centinaia di farmaci senza prescrizione medica ma con l'obbligo di essere venduti in farmacia saranno ora disponibili anche nelle drogherie.
Lo ha deciso Swissmedic, l'istituto svizzero per gli agenti terapeutici. Nel quadro della revisione della legge in materia, il Consiglio federale ha deciso di abolire la cosiddetta "categoria di dispensazione C" (obbligo di farmacia, ovvero "dispensazione previa consulenza specialistica di professionisti della salute"), procedendo a una riassegnazione di tutti i farmaci che vi rientravano.
Nel processo di definizione dei criteri scientifici e di verifica delle diverse categorie sono stati coinvolti esperti esterni: rappresentanti di FMH, Pharmasuisse, l'associazione diabetesvizzera, La Federazione della medicina complementare Fedmedcom e diverse organizzazioni di pazienti e farmacisti cantonali. Il riesame ha interessato circa 650 farmaci, 22 dei quali usati in veterinaria: la stragrande maggioranza (550 o l'85%) passerà nella "categoria di dispensazione D" (dispensazione previa consulenza specialistica), precisa Swissmedic. Per questi prodotti è necessaria solo una consulenza professionale.
Il restante 15% dei farmaci è invece stato attribuito alla più restrittiva "categoria di dispensazione B" (dispensazione su prescrizione medica o veterinaria). I due terzi di questi medicinali contengono come principi attivi i cosiddetti derivati dell'oppio, la codeina o il destrometorfano, sostanze con un forte potenziale di abuso. Essi possono essere dispensati soltanto da persone che hanno un'autorizzazione per stupefacenti, ovvero solo medici o farmacisti.