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ZURIGO - Dopo un primo trimestre nelle cifre rosse, Swiss ha fatto registrare un utile operativo di 61 milioni di franchi sull'arco dei primi sei mesi dell'anno. Questo risultato è tuttavia in calo rispetto ai 65 milioni realizzati nello stesso periodo del 2009.
Il giro d'affari è progredito del 6% rispetto al primo semestre di un anno prima, attestandosi a 2,25 miliardi di franchi. La compagnia aerea svizzera controllata dalla tedesca Lufthansa ha approfittato di una ripresa della domanda nel secondo trimestre, si legge in una nota odierna.
"Dopo un primo trimestre negativo (per la prima volta dal 2005 ndr.), il secondo trimestre si è rivelato positivo nonostante l'impatto della nube vulcanica", ha sottolineato il presidente della direzione di Swiss, Harry Hohmeister, citato nel comunicato.
Il trasporto merci - Swiss WorldCargo - tra aprile e giugno ha messo a segno un'evoluzione decisamente positiva e ha dato un contributo importante alla crescita dell'utile operativo, scrive la compagnia.
D'altro canto l'aviolinea ha risentito della debolezza dell'euro e dell'aumento del costo del cherosene. In aprile si sono aggiunte le conseguenze della nube vulcanica che hanno causato un calo del 20% del fatturato e pesato sul risultato per oltre 30 milioni di franchi.
Hohmeister si mostra più che fiducioso per il prosieguo dell'esercizio: "Nel 2010 investiamo oltre mezzo miliardo di franchi nel rinnovo del nostro parco aereo e dei nostri prodotti. Inoltre, entro fine anno avremo assunto 500 nuovi collaboratori. Alla fine dell'esercizio speriamo quindi di superare i risultati dell'anno scorso". A fine giugno il numero degli impieghi a tempo pieno erano pari a 6113, contro 5945 a fine dicembre, ripartiti tra 7496 persone.
Swiss ha annunciato che rafforzerà ulteriormente il suo parco velivoli con un Airbus 330-300 e due Airbus A320. Con il decimo nuovo A330 Swiss "investe nelle regioni in crescita come gli USA, India e Bangkok".
Tra gennaio e giugno il tasso di occupazione dei posti sull'intera rete si è attestato all'80,1%, pari a un incremento di 4,2 punti percentuali rispetto al periodo corrispondente dello scorso anno. Nei collegamenti europei è stato rilevato un calo dal 71,7% al 70,8%, mentre in quelli intercontinentali è stato messo a segno un aumento di ben 7,1 punti all'85%. Nei primi sei mesi dell'anno la compagnia ha trasportato 6,64 milioni di passeggeri (+2%).
SDA-ATS