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Durante la campagna di richiamo, in Svizzera sono morte un numero di persone superiore alla media.
Per Swissmedic i decessi non sembrano attribuibili al vaccino. Le cause, piuttosto, sarebbero altre
ZURIGO - Secondo i dati dell'Ufficio federale della sanità pubblica e dell'Ufficio federale di statistica, nelle ultime sei settimane del 2021 è stato osservato un picco di mortalità tra gli ultrasessantenni (circa 814 in più rispetto alla media). Non si tratta di morti per o con Covid-19, già detratte dalla statistica.
Come si spiega questo aumento imprevisto della mortalità? Secondo Swissmedic (interpellata da 20 Minuten), è «molto improbabile» che sia conseguenza della campagna di richiamo vaccinale, il cosiddetto "booster".
Gli studi condotti fino ad oggi, sulla base delle segnalazioni di effetti collaterali indesiderati dovuti alla somministrazione del farmaco, non sono stati in grado di dimostrare alcun nesso tra la vaccinazione e un aumento del tasso mortalità. Non solo in Svizzera, ma anche a livello internazionale.
Inoltre, in nessuno dei rapporti (192) valutati in Svizzera fino al 14 gennaio 2021 e in cui le persone sono morte a intervalli diversi dopo la vaccinazione, vi sono prove concrete che la vaccinazione sia stata la causa del decesso, sottolinea ancora un portavoce di Swissmedic.
Casistica simile anche all'estero - Non solo in Svizzera, ma anche in altri paesi europei, verso la fine dell'anno appena trascorso si è registrato un incremento dei decessi. In Germania, ad esempio, dall'inizio di settembre alla fine di dicembre 2021, è stato riscontrato «un aumento del tasso di mortalità», come riportato dall'Ufficio federale di statistica tedesco. Ciò può essere attribuito solo in parte alla contemporanea risalita dei decessi per Covid.
E il resto? La vaccinazione di richiamo non è menzionata come causa. Sono altre le opzioni prese in considerazione, tra queste il numero di morti per Covid non ufficializzate.
Altra causa potrebbe essere l'ondata di influenza, praticamente evitata dalle misure di protezione nel 2020, ma che quest'anno avrebbe invece inciso con maggior violenza. O ancora il pesante onere per il sistema sanitario, causa Omicron, che di fatto ha portato a posticipare diversi interventi e ad effettuare meno visite di controllo dal medico.
Secondo l'Ufficio federale tedesco, sono tutte possibili conseguenze dell'incremento di vittime, soprattutto tra gli anziani e chi soffre di patologie oncologiche.
Ci sono infine Paesi in cui non è stato osservato un eccesso di mortalità nonostante la campagna di richiamo. Ad esempio l'Australia, come dimostrano i dati delle autorità sanitarie locali.
In che percentuale il booster possa avere avuto un ruolo nell'aumento dei decessi, quindi, non è dato saperlo in via definitiva. Interpellati, gli esperti nel campo dell'epidemiologia e dell'infettiologia non hanno potuto fornire una risposta.