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UDC: PS e Verdi spingono la Svizzera alla rovina
ATS
26.6.2020 - 16:08
La «politica irresponsabile» del PS, dei Verdi e degli esponenti di sinistra degli altri partiti spingono la Svizzera alla rovina. È quanto deplora l'UDC.
Il principale partito svizzero dice di «assumersi le sue responsabilità» e chiede «un rapido ritorno a una politica finanziaria di destra» che ha dato prova di efficacia in passato.
La situazione delle finanze federali è drammatica in seguito alla crisi del coronavirus, scrive l'Unione democratica di centro in una nota odierna.
Secondo i democentristi, il costo delle misure prese dal Consiglio federale per attenuare gli effetti della pandemia di Covid-19 ammontano a oltre 72 miliardi di franchi, ovvero più della totalità delle spese della Confederazione nel 2019.
Tuttavia, anziché ridurre le spese in ambiti non critici per rispondere a questo indebitamento record, il nuovo Parlamento federale uscito dalle «elezioni climatiche» del 2019 «continua a sperperare i soldi che i contribuenti hanno guadagnato con fatica», critica l'UDC.
Chiesta una moratoria
«Durante la sessione straordinaria di maggio e la recente sessione estiva, PS, Verdi e parlamentari di sinistra di altri partiti hanno aumentato i crediti proposti dal Consiglio federale per distribuire ancor più soldi alla loro clientela politica», dichiara il presidente del gruppo parlamentare democentrista Thomas Aeschi (ZG) citato nel comunicato.
A suo avviso, «centinaia di milioni di franchi dei contribuenti serviranno a sovvenzionare asili nido, cultura, media e a finanziare regali distribuiti senza condizioni all'estero».
L'UDC chiede pertanto al Consiglio federale di preparare un vasto programma di riforme e una moratoria sui compiti e le spese statali.Tornare alla home page
ATS