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Sussiste dunque il rischio che le persone toccate rifiutino di sottoporsi al tampone per evitare l'espulsione.
BERNA - Le persone rinviate o espulse dalla Svizzera devono sottoporsi a un test del Covid-19, altrimenti non è possibile eseguire l'allontanamento.
Dopo il Consiglio nazionale in settembre, la richiesta del Governo di estendere il regolamento in materia, in vigore dall'ottobre 2021 fino alla fine di giugno del 2024, è stata approvata stamane anche dal Consiglio degli Stati per 33 voti a 11. Il dossier ritorna al Nazionale per il voto sulla clausola d'urgenza.
L'attuale normativa scadrebbe alla fine dell'anno. Malgrado una situazione epidemiologica stabile, molti Paesi richiedono ancora un test negativo per riammettere le persone rinviate dalla Svizzera. Non è chiaro come evolverà la situazione in futuro. Alcuni Stati potrebbero inasprire nuovamente le misure di protezione contro il Coronavirus, ha spiegato la ministra di giustizia e polizia Karin Keller-Sutter.
Senza l'obbligo, sussiste il rischio che le persone che devono lasciare la Svizzera rifiutino di sottoporsi al test per evitare l'espulsione verso il Paese di provenienza o verso lo Stato responsabile del trattamento della loro domanda, ha aggiunto.
La sinistra si è opposta alla misura poiché, a suo avviso, si tratta di un'ingerenza fisica sproporzionata. Lisa Mazzone (Verdi/GE) ha dichiarato di temere abusi da parte del personale che deve eseguire il test, ma la sua proposta è stata respinta per 33 voti a 11.