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Bufera su Jeb Bush. All'indomani della strage al college dell'Oregon, il candidato alla nomination repubblicana per la Casa Bianca ha detto che "sono cose che succedono". La battuta è stata fatta durante una tappa della campagna elettorale in South Carolina.
"Viviamo tempi difficili nel nostro paese e non credo che più governo sia necessariamente la risposta. Ho vissuto anch'io queste cose quando ero governatore perché succedono, e provocano sempre una crisi. L'impulso che ci spinge a reagire non sempre è quello giusto", ha detto Jeb Bush, immediatamente attaccato dai democratici.
Il presidente americano Barack Obama ha indirettamente criticato Bush durante una conferenza stampa alla Casa Bianca: "non credo nemmeno che debba reagire. Credo che il popolo americano sia in grado di fare una valutazione basandosi sul fatto che quasi ogni mese abbiamo una sparatoria di massa e possa decidere se si tratta di 'cose che succedono'", ha detto Obama.
Travolto dalle critiche, Jeb Bush si è poi difeso sostenendo che i suoi commenti non erano riferiti alla tragedia dell'Oregon. "Nella vita succedono diverse cose (...) e a volte cerchiamo soluzioni ai problemi che non li risolvono, ma tolgono libertà e diritti alle persone. Questo è quello che volevo dire", ha replicato.
SDA-ATS