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Marco Wölfli dice basta. Il 37.enne portiere dello Young Boys ha annunciato il ritiro a fine stagione. In carriera, eccezion fatta per una stagione e mezza a Thun, ha sempre difeso la maglia giallonera dello Young Boys. Ha fatto il suo esordio in prima squadra nel 2002, in quello che era il torneo di promozione-retrocessione. Con il club della capitale ha disputato 453 partite. Ha fatto parte anche dei quadri della Nazionale svizzera. È sceso in campo undici volte e nel 2010 ha partecipato ai Mondiali in Sudafrica.
Il direttore sportivo Christoph Spycher ha reso omaggio all'ex compagno: «È molto raro che al giorno d'oggi un giocatore rimanga fedele allo stesso club per tutta la sua carriera. Le prestazioni di Marco negli ultimi due decenni e la sua lealtà all'Yb meritano il massimo rispetto».
Anche dopo la sua retrocessione in panchina alla fine del 2013 a causa di uno strappo al tendine d'Achille e della concorrenza di Yvon Mvogo, Wölfli è stato protagonista in campo. Sulla strada per la conquista del primo titolo dello Young Boys dopo 32 anni di attesa, a fine aprile 2018 Wölfli ha blindato la decisiva vittoria per 2-1 sul Lucerna grazie a un rigore parato. Poche settimane dopo ha preso parte alla sua terza finale di Coppa Svizzera, anche in quel caso persa (1-2 contro lo Zurigo). Nella scorsa stagione è sceso in campo tra i pali in occasione della prima vittoria dello Young Boys in Champions League contro la Juventus.
«Ripenso alla mia carriera con gioia, orgoglio e gratitudine – ha affermato Wölfli –. Allo stesso tempo non vedo l'ora di iniziare la mia nuova vita. Rimarrò comunque sempre legato allo Young Boys». Nel corso della prossima stagione l'estremo difensore verrà onorato con una partita d'addio. Dopo una pausa dal calcio, Wölfli dovrebbe continuare a lavorare in seno allo Young Boys «in una forma ancora da definire».