Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/199454

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è esortato a prendere posizione in merito agli elevati costi dell'asilo, rispondendo in particolare alle domande seguenti:</p><p>1. I costi sono raddoppiati nell'arco di dieci anni, nonostante il calo delle domande d'asilo. Come sono giustificate queste cifre?</p><p>2. Per lo più gli attuali costi supplementari nella procedura d'asilo sono giustificati sostenendo che a medio termine possono ridurre i costi dell'asilo. Ciò è stato promesso troppo spesso e finora ha funzionato raramente. Come spiega il Consiglio federale questa correlazione?</p><p>3. Dove sono stati conseguiti risparmi nel settore dell'asilo? Esiste una panoramica?</p><p>4. Era stato previsto che l'importo forfettario per le consulenze giuridiche nel settore dell'asilo sarebbe ammontato a 1361 franchi. Da ricerche della "NZZ am Sonntag" risulta che tali importi si situano ora tra 1717 e 2218 franchi. A che cosa è dovuto questo massiccio aumento?</p><p>5. Prima della votazione sulla revisione della legge sull'asilo sono stati preventivati intenzionalmente, a fini politici, costi esigui per i gratuiti patrocinatori per i richiedenti l'asilo?</p><p>6. All'interno della Confederazione vi sono altri settori in cui i costi sono aumentati direttamente o indirettamente o in cui è stato necessario assumere personale in ragione dell'attuale politica in materia di asilo? Ad esempio presso il Servizio delle attività informative, presso fedpol, i tribunali, oppure nel settore sociale e della sanità?</p><p>7. Finora si è integrato in maniera sbagliata se a partire dal 2019 gli importi forfettari per l'integrazione sono stati portati da 6000 a 18 000 franchi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il sistema forfettario di compensazione della Confederazione per il rimborso dei costi di aiuto sociale cagionati dai richiedenti l'asilo, dalle persone ammesse provvisoriamente e dai rifugiati è stato introdotto il 1° gennaio 2008. All'epoca l'importo forfettario ammontava, come oggi, a 50 franchi per persona al giorno (ossia 1500 franchi svizzeri al mese). L'importo annuale dei versamenti dipende dal numero complessivo di persone nel settore dell'asilo e dei rifugiati nonché dal rispettivo tasso di occupazione. L'effettivo delle persone che incide sulle finanze è triplicato dal 2008. Questo aumento è dovuto, da un lato, all'elevato numero di domande d'asilo presentate nel 2015 e nel 2016 e, dall'altro, all'incremento della quota di persone aventi giuridicamente diritto alla protezione. Dal 2014 tale quota è infatti quasi raddoppiata rispetto agli anni precedenti.</p><p>Gli importi forfettari versati dalla Confederazione sono pertanto aumentati da 363 milioni di franchi nel 2008 a 1,14 miliardi nel 2018. In linea di massima un calo delle domande d'asilo può sgravare le finanze della Confederazione soltanto dopo cinque a sette anni, ossia non prima della fine del versamento delle indennità federali ai Cantoni.</p><p>2./3. Il 1° marzo 2019 è entrata in vigore la modifica della legge sull'asilo (LAsi; RS 142.31, riassetto del settore dell'asilo). Le ipotesi formulate nell'allestimento del preventivo 2019 hanno anticipato i primi risparmi realizzati grazie alla velocizzazione delle procedure d'asilo (ca. 46 milioni di franchi grazie alla riduzione dei costi amministrativi e all'applicazione di differenti somme forfettarie per il soccorso d'emergenza a seconda della categoria di decisione, nonché ca. 43 milioni nell'ambito degli importi forfettari globali). Inoltre, si sta approntando un monitoraggio che permetterà di analizzare determinati indicatori economici, tra cui i risparmi conseguiti. Il rapporto 2019 sul monitoraggio sarà disponibile entro la fine del 2020.</p><p>4./5. Tutti gli importi forfettari per la consulenza e la rappresentanza legale nei centri federali d'asilo (CFA) sono stati fissati con bandi pubblici secondo le disposizioni in materia di acquisti pubblici. Gli importi forfettari versati per richiedente l'asilo coprono tutti i costi del fornitore di prestazioni. L'importo forfettario di 1361 franchi è stato versato in base all'aggiudicazione del 6 novembre 2013 per il centro pilota di Zurigo, e quindi soltanto per la consulenza e la rappresentanza legale in un CFA. Il bando per l'attuazione delle procedure d'asilo celeri riguardava invece la tutela giuridica in regioni procedurali, in cui vi sono vari CFA. Questi costi variano in funzione delle specificità nelle singole regioni. Ad esempio, nella regione procedurale Ticino e Svizzera centrale vi sono due lingue ufficiali e una struttura più decentralizzata rispetto ad altre regioni. Per ogni regione procedurale è stata scelta l'offerta più economica.</p><p>6. A causa dell'instabilità politica regnante attorno all'Europa e dell'elevato numero di domande d'asilo, sono aumentate anche le sfide a livello di politica di sicurezza, il che, per ragioni di competenza, ha avuto ripercussioni su fedpol e sul Servizio delle attività informative della Confederazione. Non sussiste tuttavia un rapporto di causalità diretta con la politica d'asilo della Svizzera.</p><p>Per quanto riguarda eventuali costi supplementari in altri settori, rinviamo alla risposta del Consiglio federale all'interpellanza Amstutz 18.3912, "Quando saranno finalmente messi in tavola tutti i costi dell'asilo?".</p><p>7. Talvolta i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente non svolgono per lungo tempo alcuna attività lucrativa duratura e pertanto dipendono dall'aiuto sociale. Nell'aprile 2018 Confederazione e Cantone hanno pertanto deciso, nel quadro dell'Agenda Integrazione Svizzera, di migliorare in maniera mirata la promozione dell'integrazione. Questo programma si fonda sul modello sostenuto con i programmi cantonali d'integrazione. L'aumento dell'importo forfettario per l'integrazione da 600 a 18 000 franchi è stato deciso per migliorare l'occupabilità degli interessati sul mercato del lavoro. Confederazione e Cantoni hanno concordato obiettivi d'efficacia concreti e misurabili.</p>  Risposta del Consiglio federale.