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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale intende firmare prossimamente la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani e avviare in tempi brevi la procedura parlamentare di ratifica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La convenzione è finalizzata alla lotta a livello nazionale e internazionale contro tutte le forme di tratta di esseri umani (sfruttamento sessuale, lavoro forzato, espianto di organi). Essa fissa standard giuridici in materia di diritto penale, aiuto alle vittime, diritto degli stranieri nonché protezione procedurale ed extraprocedurale dei testimoni. Punta inoltre a potenziare la prevenzione e ad arginare la domanda. Rispetto al protocollo dell'ONU per prevenire e reprimere la tratta di persone (RS  0.311.542) appena ratificato dalla Svizzera, la Convenzione del Consiglio d'Europa prevede, nell'ambito della protezione delle vittime e dei testimoni, disposizioni più vincolanti nonché un meccanismo di monitoraggio indipendente, volto a garantirne l'applicazione.</p><p>L'ordinamento giuridico svizzero è sostanzialmente compatibile con il contenuto della convenzione. Un adeguamento è necessario per quanto riguarda la protezione extraprocedurale dei testimoni. Poiché le misure necessarie tangono direttamente la competenza cantonale, durante il primo trimestre del 2008 la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia (CDCGP) e la Conferenza dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) hanno chiesto ai cantoni di formulare delle proposte su una normativa pertinente. Da questa consultazione interna è emersa una propensione per la soluzione secondo cui la Confederazione disciplina in maniera unitaria la protezione extraprocedurale dei testimoni nelle procedure federali e cantonali. </p><p>La decisione del Consiglio federale riguardo a un'eventuale firma è prevista nel corso della prossima estate. La ratifica dipende dall'introduzione nel diritto nazionale di una normativa sulla protezione dei testimoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.