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La Cina ha messo in azione il suo primo reattore a neutroni rapidi, detto di quarta generazione, una tecnologia grazie alla quale Pechino vuole ridurre il proprio consumo di uranio e la produzione di scorie radioattive. Lo ha riferito l'Istituto cinese dell'energia atomica (Ciae).
Questo reattore sperimentale, di potenza elettrica di 20 megawatt, collegato da ieri alla rete elettrica, è il compimento di oltre 20 anni di ricerche nel quadro del programma "863", ha precisato l'Istituto sul proprio sito internet.
Secondo la Società francese dell'energia nucleare, il prototipo, che utilizza la tecnologia di raffreddamento al sodio, è stato costruito nei dintorni di Pechino dalla russa Okbm Afrikantov in collaborazione con altri tre enti russi, Okb Gidopress, Nikiet e l'istituto Kurchatov.
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