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Il WWF ha pubblicato oggi, giovedì, il rapporto annuale che fa il punto della situazione sullo stato di salute del pianeta. "La biodiversità è in grave declino a un ritmo mai registrato finora — si legge nel comunicato che accompagna il documento — e nemmeno la Svizzera è scampata alla strage". Segue poi l'appello a "interventi di rinaturazione e di protezione delle acque ancora intatte".
L'organizzazione ambientalista sostiene che i danni maggiori siano causati sempre dall'uomo: perdita e deterioramento degli habitat, sfruttamento eccessivo delle specie, inquinamento, malattie invasive e cambiamenti climatici.
"Entro il 2020 spariranno due terzi delle specie a livello globale", e già ora siamo oltre i confini di sicurezza della vita sulla Terra."
L'analisi torna sulle specie ittiche elvetiche: il 58% di queste figura sulla "Lista rossa" e otto sono già estinte; quelle più minacciate sono il temolo, la trota di lago o il rodeo amaro. I salmoni, invece, sono del tutto scomparsi nella Confederazione.
Il Living planet report è pubblicato ogni due anni ed è l'opera scientifica più importante del WWF. Essa prende in esame 42 anni di dati e descrive la tendenza dei cambiamenti globali indicando la riduzione media degli effettivi di specie sulla terra, nel mare e nelle acque dolci.
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