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WASHINGTON - «Queste persone vogliono spingermi in una guerra, ed è ripugnante»: così - secondo quanto riporta il Wall Street Journal - Donald Trump avrebbe parlato dei suoi più stretti collaboratori, dal consigliere per la sicurezza nazionale John Bolton al segretario di Stato Mike Pompeo, parlando con un confidente. «Noi non abbiamo bisogno di altre guerre», avrebbe aggiunto il presidente americano.
«Pronti negoziare con l'Iran» - Da parte sua uno dei collaboratori criticati dal presidente, ovvero il segretario di Stato Mike Pompeo, si dice pronto a «negoziare con l'Iran senza precondizioni». «Sanno perfettamente dove trovarci e sono fiducioso che arriverà il momento in cui anche loro vorranno intavolare dei colloqui», ha aggiunto, attaccando però Teheran per la «spudorata disinformazione» sul drone abbattuto, dopo che il ministro degli Esteri iraniano Javad Zarif ha postato le mappe che dimostrerebbero come il velivolo abbia violato lo spazio aereo iraniano.
Affare nord-coreano - Intanto, cambiando fronte politico, sempre Pompeo auspica che la lettera inviata a Kim Jong-un da Trump, definita «eccellente» dal leader nordcoreano, possa far ripartire il dialogo tra i due Paesi. «Gli Stati Uniti sono pronti a riprendere i negoziati con la Corea del Nord se Pyongyang si mostra disposta a discutere sulla denuclearizzazione della penisola».