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Secondo Unia la bocciatura della terza riforma dell'imposizione delle imprese (RI imprese III) rappresenta un "inequivocabile rifiuto nei confronti di una politica fiscale intesa a tutelare unicamente gli interessi dei grandi gruppi e degli azionisti".
Ora, afferma il sindacato in una nota, occorrerà un nuovo progetto volto ad abolire efficacemente gli "ingiustificati" privilegi fiscali.
Il risultato indica la direzione da seguire in materia di politica fiscale: tutti devono apportare il proprio contributo alla collettività, anche le imprese e gli azionisti. Nuovi regali fiscali che vuotano le casse pubbliche sono inaccettabili, rileva Unia.
Occorre ora ritornare all'idea originaria del progetto, ossia l'abolizione dei privilegi fiscali accordati a determinate imprese straniere. Per il sindacato spetta al Consiglio federale presentare quanto prima un nuovo progetto di legge che sia in grado di eliminare efficacemente le attuali scappatoie fiscali per le imprese internazionali senza crearne di nuove.
SDA-ATS