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La politica condotta in Svizzera non sembra convincere la maggioranza dei cittadini: solo il 38% ne è soddisfatto, secondo un sondaggio pubblicato martedì dall'istituto Vimentis. È un dato leggermente migliore rispetto all'ultima rivelazione condotta l'anno scorso. Gli elettori del PLR sono i più soddisfatti (60%) mentre quelli della Lega dei ticinesi i più insoddisfatti.
Tra i temi che destano più preoccupazione, il 13% sostiene che la politica di asilo necessiterà di cambiamenti forti nel 2019. Il sistema sanitario (12%) e le relazioni con l'UE (9%) completano il podio dei temi che preoccupano gli svizzeri.
Per quanto riguarda le relazioni con l'Unione europea, quasi due persone su tre non vogliono che la Svizzera allenti le misure di accompagnamento per proteggere i salari e le condizioni di lavoro.
Altro dato interessante, una netta maggioranza, il 56,4%, non è soddisfatto dal modo in cui è stata applicata l'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Solo il 26,7% lo approva. Per quanto riguarda la libera circolazione, il 36% si dice favorevole ad una sua abrogazione anche se questa dovesse mettere a repentaglio gli accordi bilaterali. Il 41% si oppone.
Le preoccupazioni variano in base all'età e all'appartenenza politica. I giovani sono più preoccupati dei cambiamenti climatici e della protezione ambientale, proprio come l'elettorato verde. Per i sostenitori dell'UDC, è la politica di asilo e l' immigrazione a suscitare la loro preoccupazione.
Il sondaggio online è stato condotto dal 1 ottobre al 30 dicembre 2018. Vi hanno partecipato 20'936 persone ei dati sono stati ponderati in base a diversi criteri come età, sesso, cantoni e formazione dei partecipanti. Questo è il quindicesimo sondaggio sulla politica svizzera dall'istituto Vimentis, il quale è stato fondato nel 2003 da studenti dell'Università di San Gallo.