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Guerra in Ucraina
Zelensky: «Nessuno ci aiuta a fermare la catastrofe a Mariupol»
«Mariupol è ancora lì. Nessuno ha abbastanza determinazione per aiutarci a fermare la catastrofe.» Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in collegamento video con il Parlamento belga, citato da «Le Soir».
Dopo un'introduzione della presidente della Camera Eliane Tillieux, l'inno nazionale ucraino è stato suonato dal vivo da un violoncellista e un violinista per accogliere l'intervento di Zelensky. Il presidente ucraino si è alzato in piedi nel suo ufficio con la mano sul cuore.
«Chiedo a tutti gli europei che ascoltano: che cosa sperano questi difensori di Mariupol, i difensori di tutti i luoghi dove si combatte? Battaglie non meno terribili della battaglia di Ypres, forse anche peggiore a Mariupol». «Aiutateci!», ha esclamato.
«La pace è più preziosa dei diamanti e delle navi russe nei vostri porti», ha affermato Zelensky nel suo discorso. Ha poi chiesto, ancora una volta, l'adesione all'UE: «fateci avere la possibilità di diventare membri dell'Unione europea».
E ha ringraziato il Belgio per il supporto all'Ucraina: «avete accettato più di 30'000 ucraini sul vostro suolo, un paese nel cuore dell'Europa, siate un esempio per gli altri, per aiutarci a respingere i russi», ha concluso. L'aula gli ha riservato una standing ovation.
Stamani Zelensky è intevenuto anche al Parlamento olandese.
SDA