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BERNA - Le radio private ticinesi titolari di una concessione, Radio Fiume Ticino e Radio 3i, trasmettono meno informazione regionale rispetto a quelle svizzero tedesche e, soprattutto, romande.
È quanto risulta da un rapporto della società Publicom redatto su incarico dell'Ufficio federale della comunicazione. Stando alle cifre riportate nel documento, le due radio regionali a Sud delle Alpi consacrano in media il 12% delle loro attività all'informazione regionale (14 minuti).
Sussistono tuttavia marcate differenze fra le due emittenti prese in considerazione. Radio 3i dedica 20 minuti in media al giorno all'informazione regionale (16%), a fronte dei soli 8 minuti di Radio Fiume Ticino (6%). Per le due emittenti, il grosso della programmazione è dedicato alla musica.
A livello nazionale, le radio private della Svizzera romanda diffondono in media, nei giorni feriali e nei momenti di maggiore audience, 31 minuti, le emittenti operanti nella Svizzera tedesca 16 minuti e quelle nella Svizzera italiana, come si è visto, 14 minuti.
In generale, sostiene il documento, rispetto a tre anni fa, data dell'ultima rilevazione, la quota parte di informazioni in Romandia è costante, mentre è in calo nelle altre due principali regioni linguistiche del Paese.
I ricercatori hanno tuttavia notato che la quota di informazioni diffuse è maggiore per le radio concessionarie a beneficio di una quota del canone: questo denaro serve a coprire in parte i maggiori costi di produzione.
Una particolarità che salta all'occhio è l'importanza del parlato nelle emittenti romande e svizzero italiane (soprattutto animazione e pubblicità) rispetto a quelle germanofone. Questa differenza potrebbe essere dovuta anche a una diversa cultura radiofonica: nella Svizzera latina si dà più importanza all'accompagnamento con la parola.