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Gli scontri seguiti alle presidenziali del mese scorso in Nigeria hanno provocato la morte di oltre 800 persone in tre giorni. Lo ha dichiarato oggi l'organizzazione internazionale di difesa dei diritti dell'uomo Human Rights Watch.
"Le violenze sanguinose tra comunità seguite alle presidenziali di aprile nel nord della Nigeria hanno provocato 800 morti", scrive l'Ong in un comunicato. Hrw aggiunge che le vittime sono state uccise in tre giorni di disordini in dodici stati del nord", sui 36 del paese, il più popoloso dell'Africa.
Il precedente bilancio di Hrw parlava di 500 morti. Le autorità nigeriane non hanno fornito cifre per non aggravare la tensione, mentre la Croce rossa nigeriana ha parlato di 74.000 sfollati causati dalle violenze. Gli scontri sono scoppiati al nord dopo l'annuncio della vittoria del capo di stato uscente Goodluck Jonathan, un cristiano del sud, sul candidato musulmano del nord, il generale Muhammadu Buhari.
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