Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/75631

<h2>SubmittedText<h2><p>La portata del tratto stradale Sciaffusa-Eglisau-Bülach è sia cantonale che nazionale. Esso costituisce infatti un importante asse di collegamento sia da Sciaffusa che dalla Germania meridionale in direzione di Zurigo. Il tratto in questione è inoltre percorso dal traffico pesante e costituisce una via di accesso all'aeroporto di Zurigo.</p><p>Il forte volume di traffico (circa 19 000 veicoli giornalieri) provoca, segnatamente a Eglisau dove si trova il passaggio sul Reno, immissioni insostenibili, costituendo il ponte un punto di strozzatura che provoca code sempre più lunghe. Nel piano direttore cantonale in materia di trasporti è prevista pertanto una circonvallazione volta a decongestionare dal traffico pesante e di transito il centro città e il vecchio ponte sul Reno.</p><p>In quest'ottica, nell'area Eglisau-Bülach è previsto pure il raccordo autostradale Bülach-Glattfelden, che con la circonvallazione di Eglisau, costituisce il collegamento alla zona Waldshut come pure alla strada tedesca A98.</p><p>Secondo il rapporto esplicativo del 3 ottobre 2006 sulle obiezioni in merito alla revisione parziale del piano direttore cantonale in materia di trasporti entrambi i tratti stradali dovrebbero essere inseriti nella rete complementare del piano settoriale dei trasporti della Confederazione. Questo confermerebbe l'interesse della Confederazione nei confronti del collegamento viario in questione.</p><p>In questo contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Attualmente, qual è lo stato della circonvallazione di Eglisau già progettata e del raccordo autostradale Bülach-Glattfelden nella rete complementare del piano settoriale dei trasporti della Confederazione?</p><p>2. A suo avviso quanto è urgente la costruzione dei due tratti, segnatamente in relazione all'incremento del traffico proveniente dalla Germania meridionale? In questo ambito, influisce il fatto che costituisca una via di accesso all'aeroporto di Zurigo?</p><p>3. In merito a questo collegamento stradale si stanno svolgendo colloqui con le autorità competenti del cantone di Zurigo e con i loro omologhi tedeschi? In caso affermativo, a che punto sono le trattative?</p><p>4. Che cosa significa da un punto di vista finanziario e temporale il passaggio di questi due tratti stradali nella rete complementare della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'attuale classificazione delle strade in "nazionali" e "principali" sarà sostituita dalla ripartizione in "rete di base" e "rete complementare". Dopo l'entrata in vigore della nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni (NPC), la costruzione, l'esercizio e la manutenzione della rete di base saranno esclusivamente di competenza della Confederazione, la quale sarà tenuta a sostenere l'insieme delle spese in questo ambito. Quale contropartita essa sarà la sola a poter decidere in materia di esercizio, manutenzione e sistemazione di queste strade. La competenza in materia di rete complementare resta invece ai cantoni; la Confederazione si limiterà al versamento di un contributo globale. </p><p>Nel quadro della parte programmatica del piano settoriale dei trasporti adottata il 26 aprile 2006, il Consiglio federale ha stabilito i "criteri funzionali" di base ai quali dovranno rispondere le "sue" strade per essere attribuite a una delle due reti predette. Secondo questi criteri, la A51 da Kloten in direzione di Bülach e la T7 (Winterthur-Koblenz) rientrano nella "rete complementare" e sono quindi di competenza cantonale.</p><p>In merito alle singole domande il Consiglio federale risponde quanto segue:</p><p>1. A essere determinante per la discussione sulle misure di sistemazione è l'attribuzione, giuridicamente vincolante, dei tratti interessati alla rete complementare o alla rete di base. La definizione finale della rete di base sarà operata dalle Camere federali, probabilmente nel 2009, nel quadro delle deliberazioni sull'adeguamento del decreto federale sulle strade nazionali. In seguito, il Consiglio federale fisserà la rete complementare a livello di ordinanza. Fino ad allora, entrambi i tratti resteranno formalmente parte della rete di strade principali e pertanto di competenza dei cantoni.</p><p>2. Non spetta al Consiglio federale pronunciarsi sull'urgenza di progetti di sistemazione concernenti l'attuale rete di strade principali o la futura rete complementare. In entrambi i casi, il loro sviluppo è di competenza dei cantoni. L'accesso all'aeroporto di Zurigo-Kloten è rilevante nella misura in cui "collegare gli impianti di trasporto d'importanza nazionale" costituisce un criterio funzionale che la rete di base deve soddisfare secondo quanto indicato nel piano settoriale dei trasporti. Conformemente alla volontà del Consiglio federale, la Confederazione assicura l'accesso all'aeroporto di Zurigo-Kloten attraverso la A51 (Zurigo nord-aeroporto) integrando il raccordo sud nella rete di base. L'accesso nord resta pertanto di competenza del cantone interessato.</p><p>3. Nei colloqui svoltisi la primavera di quest'anno tra l'Ufficio federale delle strade e il cantone di Zurigo, quest'ultimo ha proposto di inserire il raccordo autostradale Bülach-Glattfelden e la circonvallazione di Eglisau (piano direttore n. 51 e 52) nella rete di base. Il Consiglio federale resta dell'avviso che questi tratti debbano far parte della rete complementare. La decisione definiva spetterà alle Camere federali.</p><p>4. Anche dopo l'inserimento dei due tratti stradali nella rete complementare, la competenza in materia di esercizio, manutenzione e potenziamento resta al cantone di Zurigo. Tale competenza concerne anche gli aspetti finanziari e legati alla tempistica. Dopo l'entrata in vigore della NPC, il cantone riceverà dalla Confederazione un contributo globale per l'insieme della rete complementare ubicata sul suo territorio. Inoltre, il previsto inserimento della strada A53 (autostrada Oberland) nella rete di base comporterà il versamento di un'indennità finanziaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.