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Le ferrovie disporranno di un importo globale di 9,449 miliardi di franchi per il quadriennio 2013-2016. Dopo gli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato oggi senza opposizione i tre decreti federali sul finanziamento dell'infrastruttura delle ferrovie svizzere (FFS e ferrovie private).
Nei particolari, le FFS riceveranno dalla Confederazione 6,624 miliardi e le ferrovie private 2,825 miliardi, ha ricordato Viola Amherd (PPD/VS) a nome della commissione. Questi fondi serviranno alla gestione, manutenzione e mantenimento dell'infrastruttura. Doris Leuthard ha precisato che sono previsti alcuni potenziamenti minori della rete, ma l'obiettivo principale rimane il mantenimento.
Tutti i gruppi hanno sostenuto il finanziamento. "Si tratta della quinta convenzione di prestazioni tra Confederazione e le FFS. Questa strategia è sperimentata e funziona bene", ha sottolineato Max Binder (UDC/ZH).
"Oltre 9 miliardi sono una somma ingente, ma la contropartita è evidente, anche per l'economia", ha sostenuto Philipp Hadorn (PS/SO). Di fronte all'aumento della domanda, è importante mantenere un alto livello della qualità, ha aggiunto Luc Barthassat (PPD/GE).
I Verdi hanno tuttavia denunciato il fatto che l'aumento dei mezzi finanziari avvenga in parte grazie all'aumento del prezzo delle tracce. "Tutto ciò è utile per i conti della Confederazione, ma alla fine sono gli utenti e i trasportatori di merci a essere chiamati alla cassa", ha esclamato Franziska Teuscher (BE). "È normale che tutti partecipino all'aumento dei costi, in virtù del principio della causalità", ha replicato Binder.
SDA-ATS