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Sarebbe una svolta storica per il paese, dove gli abusi su minori sono una piaga ancora troppo frequente
Il Congresso sembra prossimo all'approvazione di un disegno di legge definito da Unicef «una vittoria per i bambini filippini»
MANILA - Le Filippine sarebbero infine in procinto di alzare l'età del consenso per i rapporti sessuali dai 12 ai 16 anni, dopo decenni di pressioni da parte di numerosi gruppi di attivisti per i diritti dei bambini.
Lo riporta il South China Morning Post, che informa che il Congresso del Paese sembra pronto ad approvare un disegno di legge che innalzerà tale età a 16 anni.
Il Paese nel sudest asiatico, lo ricordiamo, ha un'età del consenso tra le più basse al mondo (dietro solo alla Nigeria: 11 anni), ciò che permette agli adulti di avere rapporti sessuali legali con bambini dai soli 12 anni, ed è per questo diventata una zona calda nell'ambito degli abusi sessuali (anche online) sui minori.
Inoltre, la persecuzione dei crimini di stupro è spesso resa difficoltosa dal fatto che dai 12 anni ai bambini venga contestato che il sesso fosse stato consensuale.
È da decenni che diversi attivisti e gruppi a favore dei diritti dei bambini combattono ed esercitano pressioni per aumentare l'età del consenso (vigente dal 1930), ma la rigida cultura in seno al governo filippino ha sempre bloccato l'avanzare di un disegno di legge, in una nazione dove anche l'aborto e il divorzio sono illegali.
«Questa è una vittoria per i bambini filippini», ha detto recentemente Patrizia Benvenuti, a capo della sezione di Unicef per la protezione dell'infanzia nelle Filippine, mentre il disegno di legge si avvicina al voto finale. «Situare a 12 anni l'età del consenso non è per nulla coerente con gli studi scientifici sullo sviluppo del cervello».
Secondo i dati ufficiali, nelle Filippine gli stupri e gli abusi sessuali su minori sono molto diffusi. La senatrice Risa Hontiveros ha illustrato al Senato dei dati che mostrano che una donna o un bambino vengono violentati quasi ogni ora, mentre uno studio presentato da Unicef e sostenuto dal governo nel 2015 ha indicato che un bambino su cinque tra i 13 e i 17 anni ha già subito violenze sessuali, mentre uno su 25 è stato violentato durante l'infanzia.
Il disegno di legge proposto renderebbe illegale avere rapporti sessuali con minori di 16 anni, e la pena per i predatori potrebbe estendersi fino all'ergastolo. In ogni caso, sono previste eccezioni per le giovani coppie, vicine in età.
Mentre il Congresso dovrebbe approvare la normativa nei prossimi mesi, poi toccherà al Presidente Rodrigo Duterte firmare la legge, che potrebbe segnare un momento storico nella protezione dei minori della storia delle Filippine.