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Australia: ancora inondazioni Victoria, tempeste in Queensland
Resta grave la crisi provocata dalle inondazioni nelle zone rurali dello stato australiano di Victoria, nel sudest del continente, dove il numero di cittadine raggiunte dalla piena è salito a 62, molte delle quali resteranno isolate per almeno un'altra settimana.
Fra le più minacciate Kerang (pop. 3800) e Dimboola (pop. 2000) dove le autorità hanno chiesto ai residenti di evacuare portando con sé abbondanti provviste, mentre continua a salire il livello dei fiumi. L'emergenza in Victoria fa seguito a settimane di massicce alluvioni nel nordest del continente, che hanno sommerso due terzi del Queensland distruggendo i raccolti e paralizzando molte miniere di carbone, in quello che il governo ha descritto come il più costoso disastro naturale nella storia del Paese.
Il bilancio dei morti da fine novembre è arrivato a 31, molti dei quali periti in una valle a monte di Brisbane colpita da uno "tsunami interno", mentre continuano le ricerche di altre 12 persone disperse, che si dispera ormai di ritrovare in vita. Una delle vittime, un ragazzo di 13 anni, è stato seppellito ieri a fianco della madre, ricordato come un eroe per aver insistito che i soccorritori salvassero prima il fratellino, quando l'auto di famiglia era rimasta bloccata nella piena.
Vaste aree del Queensland dove la piena stava arretrando, compresa la capitale Brisbane e la vicina Ipswich, da tre giorni sono flagellate da violenti temporali con oltre 100 millimetri di pioggia caduti durante la notte e venti di 100 km l'ora, che stanno causando nuovi danni e ostacolando le operazioni di ripulitura.