Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/61725

<h2>SubmittedText<h2><p>Per la fase introduttiva del TARMED, tra Santésuisse e i fornitori di prestazioni interessati era stato convenuto il principio della neutralità dei costi, con l'accordo della Confederazione. La sua realizzazione non pone alcun problema ai medici, mentre crea difficoltà nel settore ospedaliero. La fase della neutralità dei costi scadrà alla metà del 2005. Sono in corso trattative tra i partner dell'accordo per una sua proroga. Se ciò non dovesse essere possibile ci sarebbe da attendersi un massiccio aumento dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.</p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta l'effetto del principio della neutralità dei costi convenuto tra Santésuisse e i fornitori di prestazioni interessati:</p><p>a. sui medici indipendenti;</p><p>b. sul settore ospedaliero ambulatoriale?</p><p>2. Come valuta la necessità di protrarre la validità del principio della neutralità dei costi?</p><p>3. Quali sono le conseguenze prevedibili a carico dell'assicurazione malattie obbligatoria, qualora il principio della neutralità dei costi dovesse essere revocato e non sostituito alla fine del primo semestre?</p><p>4. Quali provvedimenti prevede di adottare nel caso dovessero fallire le trattative:</p><p>a. nei confronti dei medici indipendenti;</p><p>b. nei confronti del settore ospedaliero ambulatoriale?</p><p>5. Come giudica le rilevanti differenze di prezzo dei valori del punto tariffario:</p><p>a. tra i Cantoni;</p><p>b. tra le tariffe per i medici indipendenti e quelle per gli ospedali?</p><p>6. Ritiene sia necessario ridurre tali differenze?</p><p>Se sì, mediante quali provvedimenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.a. Medici indipendenti: nel settore dell'assicurazione malattie la fase di neutralità dei costi dura ancora fino al mese di giugno 2005. La convenzione ha potuto essere rispettata grazie, da un lato, a una collaborazione ottimale tra l'Associazione delle casse malati svizzere (Santésuisse) e i rappresentanti delle associazioni cantonali dei medici (G7) e, dall'altro, a un continuo adeguamento del valore del punto tariffario in tutti i Cantoni, salvo nel Canton Ginevra (dove la neutralità dei costi per medici e ospedali è stata sviluppata in comune, ma successivamente non tutti i partner tariffari hanno potuto mettersi d'accordo).</p><p>L'introduzione del principio della neutralità dei costi del TARMED è stata pattuita dagli assicuratori sociali federali (Assicurazione contro gli infortuni / Assicurazione militare / Assicurazione invalidità; AINF/AMIL/AI). Il valore del punto tariffario (qui di seguito VPT) è stato ridotto da 1 franco a 92 centesimi.</p><p>1.b. Settore ospedaliero ambulatoriale: fino alla fine del 2004 era impossibile controllare i costi nel settore dell'assicurazione malattie a causa del volume insufficiente delle fatture, nonché della discussione sul tema dei costi calcolati sulla base di esercizi precedenti. Dopo un intervento dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e in seguito a trattative tra i partner tariffari, la situazione è migliorata nei primi mesi del 2005, nella misura in cui in 21 delle 26 comunità contrattuali è stato possibile introdurre un controllo ed effettuare adeguamenti del VPT. Purtroppo ciò non si è verificato tra 5 importanti comunità contrattuali (con 3 ospedali universitari). Rimane inevasa la domanda in merito alla durata della fase di neutralità dei costi, una volta scaduto il termine inizialmente pattuito. Per una risposta occorrerà attendere fino all'approntamento dei contratti volti al mantenimento di tale principio.</p><p>Nel settore degli assicuratori sociali federali (AINF/AMIL/AI), la fase introduttiva del principio della neutralità dei costi giunge a termine alla fine di giugno 2005 visto che, per quanto concerne gli ospedali, l'introduzione è avvenuta il 1° gennaio 2004, più tardi quindi rispetto al settore dei medici indipendenti. Il VPT finora non è ancora stato adeguato.</p><p>2. Il Consiglio federale considera indispensabile la conclusione di contratti volti al mantenimento del principio della neutralità dei costi. L'elemento centrale di tali accordi deve essere il controllo dei costi conformemente agli obiettivi convenuti. Gli accordi dovranno essere approvati dal Consiglio federale analogamente ai contratti quadro. L'UFSP, in questo senso, è intervenuto in modo chiaro presso tutte le parti contraenti e presso i Cantoni.</p><p>Già durante la fase di neutralità dei costi, al momento dell'adeguamento del VPT si è tenuto conto dei parametri dell'evoluzione demografica e dei progressi compiuti in campo medico. Nell'elaborazione dei contratti volti al mantenimento del principio della neutralità dei costi si dovrà disporre una regolamentazione capace di creare un equilibrio tra l'incremento dei costi nell'ambito della sanità e la situazione economica della Svizzera con i relativi parametri economici.</p><p>3. Sulla base di diversi indicatori, nel caso in cui il principio della neutralità dei costi dovesse essere abbandonato senza soluzioni sostitutive e senza accordi che garantiscano un seguito come spiegato nelle risposte al punto 2, ci si potrebbe attendere un aumento dei costi nel settore delle cure medico-sanitarie obbligatorie e nell'ambito degli assicuratori sociali federali. Logicamente è difficile procedere a una valutazione quantitativa di tale aumento.</p><p>4. Alla domanda relativa al settore ospedaliero ambulatoriale si può rispondere con argomentazioni analoghe a quelle addotte in merito alla questione relativa medici indipendenti: le parti contraenti sono state invitate a fornire alla Confederazione, entro il 28 febbraio 2005 rispettivamente il 15 marzo 2005, informazioni dettagliate in merito ai provvedimenti previsti a favore di un controllo dei costi, al termine della fase in cui vige il principio della neutralità dei costi, e in particolare a esprimersi sulla questione degli accordi volti a garantire un seguito a tale principio e sulle disposizioni chiare e vincolanti relative alla sua durata. Le risposte scritte della Federazione dei medici svizzeri (FMH), del gruppo G7 delle associazioni cantonali dei medici, dell'associazione Gli ospedali svizzeri (H+), della Commissione delle tariffe mediche dell'INSAI e di Santésuisse sono pervenute puntualmente. Attualmente l'UFSP le sta esaminando e formulando richieste di chiarimenti laddove necessario. Inoltre si accerta la necessità di adottare misure supplementari. Va detto che, qualora le trattative per gli accordi dovessero fallire, la situazione che si verrebbe a creare in mancanza di una convenzione sarebbe disciplinata dalla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) che, all'articolo 47 capoverso 1, conferisce al governo cantonale la competenza di stabilire la tariffa (ossia il valore del punto tariffario, VPT).</p><p>5. Le differenze attuali relative al VPT tra i Cantoni, da un lato, e tra gli studi medici e il settore ospedaliero ambulatoriale dall'altro, sono giustificate dal fatto che la scelta relativa al modo di procedere nell'introduzione di un tariffario basato sul principio della neutralità dei costi riprende e protrae le differenze esistenti tra i Cantoni e tra i settori di prestazione. Tuttavia, dal profilo economico non si spiega la ragione di differenze così marcate.</p><p>6. Secondo il Consiglio federale, tali differenze sono problematiche. Nelle sue raccomandazioni relative all'approvazione degli accordi quadro sul TARMED, nel settembre 2002, ha fatto notare che se da un lato può accettare VPT diversi tra gli ambulatori ospedalieri e gli studi medici, dall'altro ritiene che a medio termine tali differenze debbano essere ridotte. Ha altresì fatto presente che con i valori massimi dei VPT dovrebbero essere coperti al massimo i costi calcolati. L'introduzione di un VPT "federale" per il settore LAMal sarebbe problematica per motivi non solo economici ma anche politici. Si tratterà soprattutto di definire una fascia VPT che sia fondata dal profilo economico e che lasci ai partner contrattuali un margine di manovra.</p>  Risposta del Consiglio federale.