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Settore delle materie prime: condizioni quadro, integrità e sostenibilità in linea con le previsioni
Berna, 17.05.2023 - Negli ultimi anni la Svizzera ha compiuto progressi nel settore delle materie prime creando condizioni quadro favorevoli e promuovendo l’integrità e la sostenibilità. Lo dimostra il rapporto del 2018 concernente l’attuazione delle raccomandazioni adottato dal Consiglio federale il 17 maggio 2023.
Il commercio di materie prime è un settore ignificativo per l'economia elvetica e impiega circa 900 aziende e oltre 10 000 dipendenti. Dall'ultima valutazione del 2021 sono stati compiuti progressi significativi nella creazione di condizioni quadro favorevoli e nella promozione dell'integrità e della sostenibilità del settore. Nel complesso va notato che l'attuazione delle misure definite nel rapporto 2018 «Il settore delle materie prime in Svizzera: bilancio della situazione e prospettive» è progredita considerevolmente e in alcuni casi è stata completata.
Nell'ambito dell'attuazione degli standard internazionali Basilea III sono state avanzate proposte per migliorare le condizioni quadro per il finanziamento del commercio internazionale di materie prime da parte di banche specializzate. La Svizzera ha partecipato attivamente a iniziative volte a garantire l'integrità e la sostenibilità della piazza economica, tra cui l'Extractive Industries Transparency Initiative e la Swiss Better Gold Initiative. Il Consiglio federale ha inoltre introdotto nuove disposizioni nel Codice delle obbligazioni e nelle relative disposizioni d'esecuzione secondo cui le grandi società quotate in borsa e le istituzioni finanziarie dovranno dichiarare il loro impatto sui diritti umani, i lavoratori, l'ambiente e la lotta contro la corruzione. Inoltre, la Svizzera ha promosso una migliore governance ambientale per le materie prime e ha migliorato il quadro analitico pubblicando dati quantitativi sul commercio delle materie prime.
Di fronte alla prevedibilità o imprevedibilità delle sfide geopolitiche e normative, il settore delle materie prime dovrà continuare a reagire in modo flessibile anche in futuro. L'instabilità delle catene di approvvigionamento dovuta a guerre, pandemie e cambiamenti climatici crea incertezze per l'economia e mette a rischio la sicurezza di pianificazione delle imprese. L'attenzione rimane inoltre rivolta alla sicurezza dell'approvvigionamento delle materie prime necessarie per la transizione energetica e alla mitigazione degli impatti sociali e ambientali dell'estrazione delle materie prime.
Il Consiglio federale continua a seguire da vicino gli ultimi sviluppi nel settore delle materie prime e i progetti legislativi in Europa in modo da poter riconoscere tempestivamente gli ultimi sviluppi e affrontare le nuove sfide.
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Ultima modifica 30.01.2024