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Incarcerati a Ginevra dall'11 giugno, il viticoltore vallesano Dominique Giroud, un detective privato, un hacker professionista e un membro dei servizi segreti elvetici tornano in libertà: il Ministero pubblico di Ginevra ha annunciato oggi la liberazione delle quattro persone, sospettate di aver effettuato un tentativo di pirateria informatica ai danni di due giornalisti.
I quattro indiziati sono stati confrontati nel corso di due udienze, svoltesi la scorsa settimana e oggi. Le loro versioni sono tuttora divergenti, sottolinea la Procura pubblica in una nota odierna, "ma il rischio di collusione è ormai inesistente".
Il Ministero pubblico indica inoltre che i Servizi delle attività informative della Confederazione (SIC, i servizi segreti svizzeri ndr) non hanno svolto un ruolo nei tentativi di pirateria rimproverati ai quattro indagati. L'agente alle dipendenze dei Servizi - precisa - ha svolto le attività rimproverategli "a margine della sua attività professionale".
I quattro uomini sono sospettati di aver ordinato ed eseguito la violazione dei computer di almeno due giornalisti della radiotelevisione romanda RTS e del quotidiano "Le Temps". Entrambi i media indagavano sulla "vicenda Giroud", scoppiata in Vallese lo scorso autunno.
Dominique Giroud è sotto inchiesta nel canton Vaud per truffa, contraffazione di merci e falsità in documenti. Il negoziante di vini è pure sospettato di aver omesso di dichiarare diversi milioni di franchi al fisco.
SDA-ATS