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Sono fallite le trattative per trovare un piano sociale in favore dei circa 200 dipendenti che la banca Lloyds, con sede a Eysins (VD), intende licenziare in seguito all'acquisizione di alcune sue attività da parte dell'Union Bancaire Privée (UBP). Lo indica stasera l'Associazione svizzera degli impiegati di banca (ASIB), incaricata di rappresentare i dipendenti.
In comunicati distinti diramati al termine dell'incontro odierno, i due istituti bancari e l'ASIB si accusano a vicenda del fallimento dei negoziati.
La direzione della banca Lloyds aveva annunciato una settimana fa l'intenzione di tagliare 200 dei 350 posti di lavoro: i primi licenziamenti, che riguardano in particolare il back-office, non sono previsti prima di novembre.
I dipendenti avevano subito chiesto un migliore piano sociale, in particolare per le fasce di salario più basse e per i più anziani, minacciando di scioperare in caso di risposta negativa da parte della direzione.