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BELLINZONA - La Camera penale del Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona ha respinto una decisione penale del Dipartimento federale delle finanze (DFF) nei confronti dell'ex presidente della direzione della Banca cantonale di Basilea Città (BKB) Hans Rudolf Matter. Il DFF deve completare le indagini sul ruolo di Matter nel caso di frode legato alla ASE Investment, società che ha fatto perdere 170 milioni di franchi a 2500 investitori.
La decisione penale era stata pronunciata il 25 marzo e condannava Matter al pagamento di una multa di 50'000 franchi per violazione colposa dell'obbligo di comunicazione secondo la Legge sul riciclaggio di denaro e alla copertura di circa 100'000 franchi di spese procedurali.
Il 12 aprile scorso il Ministero pubblico della Confederazione ha rimandato il caso al TPF su richiesta di Matter. La decisione penale vale quale atto di accusa, emerge dalla decisione pubblicata oggi dalla Camera penale.
Tre giorni dopo il trasferimento del caso alla Camera penale del TPF, la Camera di ricorso dello stesso tribunale ha accolto una domanda di ricusa contro un funzionario inquirente del DFF, depositata da Matter in gennaio. Il funzionario aveva avuto accesso a inizio dicembre 2018 a documenti dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (Finma) il cui utilizzo non era ancora stato autorizzato da parte di un tribunale nell'ambito della procedura contro Matter.
Poiché il funzionario ha dovuto abbandonare il caso perché considerato di parte, tutto quanto intrapreso dopo la sua consultazione dei documenti è da rifare. Tra le altre cose, dovrà essere riscritto il verbale finale necessario per il procedimento.
Dato che la decisione penale riprende per la maggior parte le dichiarazioni del verbale, la Camera penale l'ha abrogata. Il DFF dovrà quindi riesaminare il caso. Nel frattempo il procedimento è stato sospeso.
Le indagini del DFF contro i responsabili della BKB erano state avviate nel giugno del 2016 per sospetti nell'ambito dell'obbligo di comunicazione secondo la Legge sul riciclaggio di denaro. All'origine del caso vi era la frode del gestore patrimoniale ASE, con sede a Frick (AG). La BKB era la banca depositaria dell'azienda attiva dal 2006 al 2012, che attirava investitori con promesse di rendimenti fino al 18%.