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La Svizzera e l'Unione europea (Ue) hanno concluso martedì a Lugano i negoziati per l'adeguamento dell'Accordo sul trasporto merci. I rispettivi standard di sicurezza sono ora equiparati.
La modifica dell'accordo è stata resa necessaria dalla decisione dell'Ue di richiedere – dal 1° luglio 2009 – un preavviso obbligatorio per le merci importate da Stati terzi (la cosiddetta «regola delle 24 ore»). Per questo motivo, la Confederazione e l'Ue hanno rinegoziato il concordato sul trasporto merci, concluso il 21 ottobre 1990, che disciplina i controlli e le pratiche doganali.
Il nuovo testo prevede che, anche dopo l'entrata in vigore delle nuove prescrizioni in materia di sicurezza, nel traffico delle merci tra la Svizzera e l'Ue non sia necessaria alcuna predichiarazione. Ciò sarà possibile grazie alla riconosciuta equivalenza dei rispettivi standard di sicurezza.
Il prossimo passo sarà la firma dell'accordo da parte del governo e del Consiglio dei ministri dell'Ue. Il testo sarà poi applicato provvisoriamente dall'inizio di luglio, in attesa dell'approvazione finale da parte dell'Assemblea federale, prevista per la seconda metà dell'anno.
swissinfo e agenzie