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Pro Libertate vuole impegnarsi a favore del mantenimento della Patrouille Suisse, se necessario anche con un'iniziativa popolare. L'associazione di destra si dice "indignata per le intenzioni del Consiglio federale di mettere in dubbio" la pattuglia acrobatica e ritiene inaccettabile un suo smantellamento.
La Patrouille Suisse è il biglietto da visita dell'esercito svizzero, scrive Pro Libertate in un comunicato diffuso stanotte. Il suo compito è dimostrare l'efficienza, la precisione e l'approntamento delle Forze aeree. Inoltre attira i giovani verso mestieri legati all'aviazione.
Mercoledì il ministro della difesa Ueli Maurer aveva comunicato alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale che la pattuglia acrobatica, molto rinomata e apprezzata, potrebbe volare per l'ultima volta nel 2016 perché i Tiger F-5 utilizzati verranno mandati in pensione.
Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) aveva spiegato che nulla è ancora stato deciso: fintanto che non sarà politicamente concluso l'acquisto dei 22 Gripen non è possibile prevedere quando saranno "ritirati" i F-5 Tiger. Mantenerne solo una parte per la Patrouille Suisse è fuori discussione per motivi di costi.
Fondata in concomitanza con l'Expo 1964, dalla metà degli anni '90 la pattuglia acrobatica vola con formazioni di al massimo sei velivoli. Per il DDPS non è escluso che le Forze aeree possano dimostrare anche in futuro la loro bravura, ma con F/A-18 o il nuovo Gripen E.