Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/27174

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le spese sostenute dalla Confederazione per provvedere all'assistenza sanitaria di richiedenti l'asilo, profughi accolti temporaneamente e persone bisognose di protezione sono aumentate nel modo seguente: </p><p>1996</p><p>1997</p><p>1998</p><p>1999</p><p>83,9 mio fr.</p><p>87,3 mio fr.</p><p>113,3 mio fr.</p><p>147 mio fr. (preventivo 1999)</p><p>Queste cifre, che comprendono i costi per i premi, le aliquote percentuali e le franchigie, costituiscono circa il 90 percento delle spese di assistenza sanitaria per le persone in questione. Vanno poi aggiunti i costi delle cure dentarie (3,5 percento delle spese) e le rimanenti spese sanitarie (ricovero in case di cura ecc.) che corrispondono al 6,5 percento delle spese.</p><p>Per gli stessi anni i costi lordi per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (= costi dell'assicurazione malattie comprese aliquote percentuali e franchigie) ammontavano a: </p><p>1996</p><p>1997</p><p>1998</p><p>1999</p><p>12'459 mio fr.</p><p>13'138 mio fr.</p><p>14'024 mio fr.</p><p>14'476 mio fr. (previsione)</p><p>Non si può sapere a quanto ammontano realmente i costi della salute per i richiedenti l'asilo, i profughi accolti temporaneamente e le persone bisognose di protezione in quanto né la Confederazione né i Cantoni (per la parte di sussidi agli ospedali prevista per questo gruppo di persone) dispongono di basi statistiche. Confrontando però i costi sostenuti dalla Confederazione per provvedere all'assistenza sanitaria delle categorie citate con i costi lordi dell'assicurazione delle cure medico-sanitarie si può affermare con la dovuta cautela che il timore dell'autore della mozione, secondo cui i costi della salute di queste persone in linea generale inciderebbero negativamente sul livello dei premi dell'assicurazione malattie, è infondato. Ciononostante, è incontestatibile che i costi della salute per le persone in questione sono più elevati rispetto a quelli degli altri assicurati. Tuttavia, è tutt'altro che certo che questo sia riconducibile soprattutto a risse o ad autolesioni. La spiegazione consiste piuttosto nel fatto che, negli ultimi anni, la Svizzera ha accolto numerose persone provenienti da regioni in guerra civile (in particolare dalla Bosnia-Erzegovina e dal Kosovo), soprattutto persone invalide e malate. Inoltre, gli eventi traumatici vissuti dalla maggior parte di queste persone necessitano maggiori cure ed è quindi naturale che i costi della salute siano più elevati rispetto a quelli degli assicurati svizzeri.</p><p>Il Consiglio federale è però fermamente intenzionato a contenere i costi della salute dei richiedenti l'asilo, dei profughi accolti temporaneamente e delle persone bisognose di protezione. Perciò per il 1° ottobre 1999 ha modificato l'ordinanza 2 sull'asilo obbligando i Cantoni a limitare la libera scelta dei fornitori di prestazioni per i richiedenti l'asilo. Spetta ora ai Cantoni introdurre un modello gatekeeper adatto alla loro situazione. Può trattarsi di un modello di medico di famiglia con medici di fiducia, di un centro HMO o di una vera e propria rete sanitaria come quella esistente da un anno circa nel Canton Vaud. Il Consiglio federale si attende che con questo provvedimento si possano realizzare notevoli risparmi.</p><p>Il gruppo di lavoro sul finanziamento dell'asilo istituito dal DFGP e composto da rappresentanti della Confederazione e dei Cantoni sta esaminando, su incarico del Consiglio federale, le possibili ripercussioni giuridiche, finanziarie e tecniche (nell'ambito dell'applicazione) di una limitazione delle prestazioni, indipendentemente dal fatto che questa sia fondata su un elenco (positivo o negativo) o consista in una limitazione ai casi urgenti delle cure medico-sanitarie. A questo proposito sta anche studiando la regolamentazione tedesca. </p><p>La Germania ha disciplinato l'assistenza sanitaria prestata ai richiedenti l'asilo in una legge sulle prestazioni concesse ai richiedenti l'asilo (Asylbewerberleistungsgesetz). In questo ambito sono state ridotte le prestazioni concesse. Se, prima dell'entrata in vigore della legge, essi ricevevano le stesse prestazioni delle altre persone al beneficio dell'aiuto sociale, prestazioni che corrispondevano a quelle previste dall'assicurazione malattie tedesca, ora hanno diritto solo alle cure mediche e dentarie necessarie nei casi di malattia o dolori acuti. Nel singolo caso si possono concedere prestazioni supplementari se queste sono ritenute indispensabili per garantire il sostentamento o la salute. Dalle informazioni raccolte negli uffici competenti tedeschi, i risparmi più importanti raggiunti con la nuova regolamentazione si limitano soprattutto a costi delle cure dentarie, sussidi d'assistenza concessi ai familiari e mezzi ausiliari. Già attualmente l'assicurazione svizzera delle cure medico-sanitarie di regola non prevede l'assunzione dei costi delle cure dentarie (salvo se le affezioni sono causate da una malattia grave dell'apparato masticatorio o da una malattia grave sistemica o dai suoi postumi) e dei sussidi d'assistenza. Per quanto riguarda gli altri ambiti l'assistenza sanitaria prestata ai richiedenti l'asilo in Germania dovrebbe essere del tutto equivalente a quella prevista in Svizzera. Secondo un recente studio condotto dal Forum svizzero per lo studio delle migrazioni, la Svizzera insieme alla Gran Bretagna e ai Paesi Bassi ha uno standard di assistenza sanitaria per i richiedenti l'asilo tra i più elevati in Europa. Anche per quanto riguarda l'accesso all'assistenza, la Svizzera ottiene ottimi risultati. Tuttavia lo studio è stato elaborato quando i Cantoni non erano ancora tenuti a limitare la scelta dei fornitori di prestazioni per i richiedenti l'asilo. Nel frattempo quest'obbligo è stato introdotto con la revisione dell'ordinanza 2 sull'asilo a partire dal 1° ottobre 1999: non è ancora possibile esprimersi in modo vincolante sulle conseguenze concrete di questa misura. Per decidere sui prossimi passi da compiere il Consiglio federale si baserà sul rapporto finale del gruppo di lavoro previsto verso la fine di dicembre.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.