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Il Consiglio federale ha trasmesso per esame al Parlamento una prima lista di nove misure studiate per contenere l'aumento dei costi della salute. Il progetto è immutato malgrado le critiche emerse in sede di procedura di consultazione: le proposte erano piaciute agli assicuratori, mentre erano state contestate da industria farmaceutica, medici e ospedali.
- RG 18.30 del 21.08.2019 Il servizio di Elisa Raggi
Qualora trovassero applicazione, nelle intenzioni comunicate mercoledì dall'Esecutivo, tutti gli attori del ramo avrebbero a disposizione strumenti per raggiungere lo scopo, ottenendo un risparmio a lungo termine di svariate centinaia di milioni di franchi.
Il progetto prevede, in particolare, la possibilità di condurre progetti pilota innovativi anche se esulano dalla legge sull'assicurazione malattie. Sono inoltre contemplati interventi sul prezzo dei farmaci generici, due volte più cari in Svizzera che all'estero. Verrebbe introdotto un prezzo di riferimento per quei prodotti il cui brevetto è scaduto e le casse malati rimborserebbero solo quello e non il costo effettivo.
Prevista pure la creazione di un'organizzazione tariffale nazionale in ambito ambulatoriale, come è già il caso in quello stazionario. Fornitori di prestazioni e assicuratori dovrebbero inoltre essere obbligati a concludere convenzioni per ovviare ad aumenti ingiustificati dei costi.
Un secondo pacchetto di provvedimenti sarà messo in consultazione a inizio 2020.
ATS/dg/pon