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«Il caposaldo della politica climatica svizzera» – così il Consiglio federale indica il suo disegno di revisione totale della legge sul CO₂ – contraddice lo spirito e gli obiettivi dell’Accordo di Parigi sul clima.
Il Consiglio federale non è l’unico a rimandare da anni la questione delle modalità secondo le quali la Svizzera deve far fronte ai suoi obblighi finanziari riguardanti il clima. Anche la CPE del Consiglio nazionale nasconde la testa sotto la sabbia.
Per la prima volta, la Svizzera partecipa alla conferenza internazionale sul clima (COP 23) come pieno membro dell’accordo di Parigi sul clima. Eppure la politica climatica svizzera resta esitante e minimalista.
I cambiamenti climatici mondiali sono tra le più grandi sfide dell'umanità. Dal 2015 vi è l'Accordo di Parigi. Il 6 ottobre 2017, la Svizzera ha ratificato questo accordo, ma la sua politica climatica resta lacunosa. L'analisi di Alliance Sud.
Il rapporto pubblicato dal Consiglio federale sui contributi svizzeri al finanziamento internazionale del clima delude. Non dice come la Svizzera mobiliterà 1'000 mio CHF in più all’anno entro il 2020, secondo il principio di “chi inquina paga”.