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<h2>SubmittedText<h2><p>Dall'inizio della pandemia il Consiglio federale e i Cantoni hanno adottato diverse misure sanitarie che limitano la libertà economica. Fino all'estate del 2021 gli aiuti economici che accompagnavano le restrizioni sanitarie erano chiari, ma la situazione resta vaga per il secondo semestre del 2021 e per tutto il 2022 (casi di rigore, IPG, ILR, prestiti COVID). </p><p>Quanto sopra vale a maggior ragione ora che i casi sono di nuovo in aumento, portando a un'attività di comunicazione più intensa da parte delle autorità. Queste ultime, fra l'altro, stanno rafforzando drasticamente le restrizioni internazionali e limitando gli spostamenti fra Paesi, il che provoca pesanti conseguenze per l'economia. Nel solo Cantone di Ginevra l'industria alberghiera ha subìto un calo del 60 per cento dei pernottamenti totali dal 2019, con prezzi per camera ridotti dallo scoppio della pandemia. Dall'inizio del 2021, all'aeroporto di Ginevra il numero di passeggeri è diminuito del 70 per cento rispetto al 2019 (4,6 milioni di persone in meno). Ciò rappresenta un calo di quasi 700 000 viaggiatori rispetto al 2020 e 10 milioni in meno rispetto al 2019.</p><p>Il Consiglio federale non sembra però più in grado di valutare l'ampiezza di questa crisi, soprattutto nel settore del turismo. Nel suo messaggio che accompagna la modifica della legge COVID-19 del 27 ottobre 2021 (FF 2021 2515), afferma che "non saranno invece prorogate le disposizioni nel settore dell'aiuto per i casi di rigore e dell'assicurazione contro la disoccupazione". Al contrario, è necessario prolungare il periodo massimo di indennizzo di almeno sei mesi e prorogare gli aiuti per i casi di rigore per il secondo semestre del 2021 e almeno per la prima metà del 2022. Spetta poi al Parlamento apportare modifiche utili, ma la posizione del Consiglio federale pone le seguenti domande:</p><p>1. A livello federale, qual è la strategia per gli aiuti economici in caso di recrudescenza stagionale della pandemia e di eventuali restrizioni sanitarie? È previsto ad esempio il mantenimento della possibilità di attivare gli aiuti per i casi di rigore? </p><p>2. A livello federale, sono previsti aiuti supplementari per i settori turistici (alberghi, aeroporti, eventi, ecc.) particolarmente colpiti dalla crisi sanitaria che non hanno mostrato alcun miglioramento notevole dall'inizio della pandemia? Se sì, quali sono?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per attenuare gli effetti economici della crisi legata al coronavirus è già prevista per il 2022 una vasta gamma di misure: il diritto ordinario prevede lo strumento dell'indennità per lavoro ridotto per le aziende colpite. Le PMI hanno un accesso facilitato ai prestiti bancari grazie alle cooperative di fideiussione sostenute dalla Confederazione.</p><p>È anche possibile ricorrere agli strumenti di promozione economica, come la promozione delle esportazioni o la politica regionale. Inoltre, le aziende beneficeranno delle misure di rafforzamento della crescita a lungo termine della Svizzera basate sul miglioramento delle condizioni quadro economiche e sul rafforzamento del potenziale di forza lavoro. A questi strumenti si possono aggiungere le misure straordinarie della legge COVID-19 (RS 818.102).</p><p>Nella sessione invernale del 2021 il Parlamento ha discusso il progetto di legge del Consiglio federale sulla proroga delle misure di attenuazione. In particolare, le Camere hanno permesso, fra le altre cose, di prorogare fino alla fine del 2022 lo "scudo protettivo" per gli eventi pubblici, gli aiuti per i casi di rigore, l'indennità per perdita di guadagno e diverse disposizioni speciali nell'ambito dell'indennità per lavoro ridotto. Inoltre, la legge COVID-19 ha riconosciuto i baracconisti come una categoria che ha bisogno di un sostegno speciale. La maggior parte degli articoli della legge sono formulati come "disposizioni potestative". Secondo l'articolo 1 capoverso 2 della legge COVID-19, il Consiglio federale fa uso di tali competenze soltanto nella misura necessaria per far fronte all'epidemia di COVID19.</p><p>I cali della cifra d'affari registrati nel secondo semestre del 2021 possono essere presi in considerazione dai Cantoni nel quadro dell'attuale ordinanza COVID-19 casi di rigore (RS 951.262). Nella seduta del 24 novembre 2021 il Consiglio federale ha deciso di sostenere i Cantoni nell'ambito del programma per i casi di rigore con altri 200 milioni di franchi attinti alla "riserva federale". Complessivamente per i casi di rigore sono quindi stati stanziati dalla riserva federale 500 milioni di franchi, con cui i Cantoni possono tenere conto delle esigenze specifiche delle imprese sul loro territorio.</p><p>Per il 2022 non si può semplicemente prorogare l'attuale ordinanza COVID-19 casi di rigore. L'Amministrazione federale delle finanze (AFF) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) stanno elaborando i necessari adeguamenti con il coinvolgimento dei Cantoni. Anche in futuro spetterà a questi ultimi applicare la normativa per tali casi. La nuova disposizione legale per i baracconisti viene specificata a livello di ordinanza. La consultazione dei Cantoni e delle commissioni parlamentari competenti è prevista per gennaio. Nei primi mesi del 2022 il Consiglio federale proporrà al Parlamento, nel quadro di un'aggiunta al preventivo 2022, i fondi supplementari che risulteranno necessari in base alle modifiche della legge COVID-19 decise dal Parlamento.</p><p>Per quanto riguarda l'indennità per lavoro ridotto, il 17 dicembre il Consiglio federale ha deciso anche di prolungare la procedura semplificata fino al 31 marzo 2022 e di reintrodurre l'abolizione del periodo di attesa dal 1° gennaio al 31 marzo 2022 per sostenere le imprese in questa fase ancora tesa. Inoltre, ha deciso che in caso di chiusure disposte dalle autorità o di restrizioni massicce dell'attività commerciale, come la "regola 2G plus", sarà riattivata l'estensione del diritto all'ILR per i lavoratori su chiamata, i lavoratori a tempo determinato e gli apprendisti delle imprese colpite.</p><p>Per decisione del Parlamento, lo "scudo protettivo" per gli eventi pubblici rimarrà in vigore fino alla fine del 2022.</p><p>Il 17 dicembre 2021 il Consiglio federale ha prorogato anche la durata di validità dell'ordinanza COVID-19 perdita di guadagno. Ciò riguarda in particolare il diritto all'IPG dovuto alla chiusura di un'impresa e al divieto di eventi, nonché alla limitazione considerevole dell'attività lucrativa, vale a dire se la diminuzione della cifra d'affari è pari almeno al 30 per cento. Tuttavia, il diritto alle prestazioni è subordinato ai provvedimenti disposti dalle autorità, pertanto l'indennità viene versata solo finché sono in vigore misure federali o cantonali di contenimento del virus.</p><p>Per sostenere il turismo, il 1° settembre 2021 il Consiglio federale ha adottato un programma di rilancio del turismo svizzero che prevede un utilizzo più intenso dei tre strumenti di promozione della politica turistica già collaudati (Svizzera Turismo, Innotour e Nuova politica regionale). Il programma si concentra sul rilancio della domanda e sul mantenimento della capacità innovativa. Complessivamente, il turismo svizzero riceverà un sostegno supplementare di 60 milioni di franchi. Di questi fondi supplementari, Svizzera Turismo riceverà 30 milioni per la promozione della domanda per gli anni 2022 e 2023. 20 milioni saranno utilizzati in progetti Innotour per ridurre i costi di innovazione nel settore del turismo. 10 milioni confluiranno nella Nuova politica regionale per dare ulteriore impulso alla promozione dei progetti.</p>  Risposta del Consiglio federale.