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Il Laboratorio centrale della Croce Rossa svizzera (foto d'archivio) ha realizzato l'anno scorso un utile netto di 10,8 milioni di franchi, in aumento del 12 per cento rispetto al 1998. Anche il fatturato è salito del 14 per cento a 263 milioni.Questo contenuto è stato pubblicato il 20 aprile 2000 - 18:49
Principale produttore mondiale di immunoglobulina G somministrata per via indovenosa, il Laboratorio centrale (ZLB) di Berna ha creato nel 1999 una settantina di nuovi impieghi, come hanno sottolineato giovedì in una conferenza stampa i responsabili dello ZLB. Alla fine dell'anno, l'organico contava 733 dipendenti e collaboratori.
Circa i nove decimi (87 per cento) del fatturato sono stati realizzati all'estero. Dall'estero è pure giunta la quasi totalità (95 per cento) dei due milioni di litri di plasma sanguigno che il laboratorio ha trasformato in farmaci, soprattutto immunoglobulina ed albumina.
Fondazione della Croce Rossa svizzera (CRS), lo ZLB ha raddoppiato gli investimenti nel 1999, portandoli a 48 milioni di franchi. Anche le spese destinate alla ricerca ed allo sviluppo dei farmaci sono salite da 15 a 25 milioni di franchi.
Lo scorso ottobre, la CRS aveva annunciato che avrebbe ceduto il suo comparto industriale e rinunciato alla produzione di medicinali, per concentrarsi sulla sua attività principale: le trasfusioni di sangue. Il nome del potenziale acquirente dovrebbe essere noto verso la metà di quest'anno.
swissinfo e agenzie
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