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La tassa di concessione prevista dalle legge cantonale ticinese di applicazione della normativa federale sull'approvvigionamento elettrico è arbitraria, perché prelevata presso il consumatore finale e non dal gestore della rete. Lo ha stabilito oggi il Tribunale federale (TF), accogliendo parzialmente un ricorso di Giorgio Ghiringhelli, del movimento politico il Guastafeste.
La corte ha ritenuto fondate le critiche mosse al tributo che dovrebbe essere introdotto il primo gennaio 2014 in sostituzione di un altro simile attuale. Stando al ricorrente, in gioco vi sono 35 milioni di franchi destinati ai comuni. Per il TF il giudizio odierno non esclude peraltro il prelievo di una tassa di concessione dell'uso speciale del suolo pubblico presso il gestore di rete e la successiva messa a carico del consumatore finale.
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