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Si riaccende la speranza per Nicolas Sarkozy, il presidente uscente della Francia, che per la prima volta passa davanti all'avversario socialista Francois Hollande, in un sondaggio sul primo turno delle presidenziali di aprile e maggio.
Una svolta per il presidente - probabilmente il momento più importante di questa dura campagna elettorale - che rinsalda il morale del presidente e quello delle sue truppe. Una svolta che deve molto anche all'ultimo grande meeting elettorale di Villepinte, quando i francesi hanno visto un Sarkozy determinato, offensivo, meno chiuso sull'introspezione.
Secondo diversi opinionisti, molti elettori hanno anche apprezzato l'annuncio sulle misure protezionistiche nell'Unione europea più che quelle relative a una riforma degli accordi di Schengen. E ieri sera Sarkozy ha annunciato l'intenzione di creare "un'imposta legata alla nazionalità": chi espatrierà all'estero dovrà dichiarare al fisco francese quanto ha pagato in tasse e se questa cifra sarà inferiore a quella che avrebbe dovuto versare nell'Esagono sarà tenuto a corrispondere la differenza.
Secondo l'indagine demoscopica in questione - realizzata dall'istituto Ifop per Europe 1, Paris Match e la tv Public Senat - Sarkozy guadagna un punto e mezzo e sale al 28,5% delle preferenze, mentre Hollande scende dell'1,5% e resta al 27%. Il sondaggio è stato realizzato dopo il grande meeting di Villepinte, domenica, quando Sarkozy ha premuto sull'acceleratore della campagna nella speranza di riconquistare terreno.
Ieri sera, il presidente uscente è anche intervenuto lungamente in tv su TF1, dove ha risposto alle domande di giornalisti e cittadini. Secondo il quotidiano Le Monde, durante la lunga trasmissione, egli era già al corrente del sondaggio dei desideri. Molti sono concordi nel dire che questo studio rinsalderà la maggioranza e farà cambiare idea a tutti coloro che nutrivano forti dubbi su Sarkozy. "Ormai eravamo solo una manciata a crederci", racconta un membro dell'equipe elettorale del presidente uscente, aggiungendo: "Adesso saremo migliaia".
Ma la strada è tutta in salita. E soprattutto bisognerà vedere se questa rimonta si confermerà nel tempo o se è semplicemente un fuoco d'artificio mediatico, dopo le numerose apparizioni di Sarkozy, tra tv e comizi elettorali. Inoltre, al secondo turno, Hollande è sempre ampiamente in vantaggio, anche se cala di due punti (54,5% contro 45,5%).
Per Sarkozy, il sondaggio della Ifop è comunque un segnale importante, a meno di cinquanta giorni dal primo turno. Un segnale che ha sognato per lunghe settimane, quando la sua popolarità sembrava colare sempre più a picco.
Quanto agli altri candidati, Marine Le Pen (Fronte nazionale, estrema destra) è terza con il 16%, davanti al centrista Francois Bayrou (13%) e a Jean-Luc Melenchon (Fronte di sinistra) al 10%.
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