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Un disoccupato che consegna il proprio formulario per la ricerca d'impiego con un giorno di ritardo deve aspettarsi una sanzione, anche se il suo comportamento è stato irreprensibile fino a quel momento.
Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), accogliendo un ricorso dell'Ufficio del lavoro del Canton Ginevra. Il caso riguarda una persona che, in disoccupazione da sei mesi, aveva depositato il documento relativo al mese di febbraio 2018 il 6 marzo, un giorno dopo la scadenza del termine. L'ufficio cantonale gli aveva dunque sospeso per un giorno l'indennità.
Su ricorso dell'interessato, la Camera ginevrina della assicurazioni sociali aveva annullato la sanzione. A suo parere, il disoccupato aveva sempre preso molto sul serio i suoi doveri: il ritardo era stato minimo e isolato. Ma i giudici di Losanna sono stati di avviso opposto. In una sentenza resa nota oggi, ricordano che, stando alla legislazione in materia, ogni assicurato deve fornire la prova riguardo ai propri sforzi per trovare un impiego.
La legge permette, in assenza di una giustificazione valida, una sospensione dell'indennità. La condotta immacolata dell'assicurato è presa in considerazione solo per determinare la durata del provvedimento a suo carico, sottolineano i giudici federali. Tenendo conto di ciò, la decisione dell'Ufficio del lavoro è inattaccabile.