Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118026

<h2>SubmittedText<h2><p>La competenza delle autorità penali federali, disciplinata nell'articolo 24 del Codice di procedura penale svizzero (CPP), va adeguata alle dimensioni e alla specializzazione delle autorità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sebbene dal tenore della mozione non risulti se la competenza del Ministero pubblico della Confederazione debba essere ampliata o ridimensionata rispetto alla situazione attuale, il Consiglio federale, fondandosi su quanto addotto nella motivazione, parte dall'assunto che l'intervento chieda di ampliare le competenze delle autorità penali federali.</p><p>All'inizio del 2002, con l'entrata in vigore del cosiddetto progetto efficienza, sono state ampliate le competenze conferite alle autorità penali della Confederazione per perseguire e giudicare i reati. Per i reati riassunti in termini criminologici con la nozione di criminalità organizzata sussiste, a determinate condizioni, una competenza federale obbligatoria (art. 24 cpv. 1 del Codice di procedura penale svizzero, CPP), mentre per la cosiddetta criminalità economica è prevista una competenza federale facoltativa (art. 24 cpv. 2 CPP). Il quadro normativo attuale permette dunque già di tenere conto in maniera flessibile delle dimensioni e del grado di specializzazione del Ministero pubblico della Confederazione e delle autorità inquirenti cantonali.</p><p>Tale normativa è stata adottata dopo lunghi e controversi dibattiti in Parlamento pro o contro l'estensione delle competenze federali. Essa poggia in particolare sulla considerazione secondo cui, in virtù dell'articolo 123 capoverso 2 della Costituzione federale (RS 101), il perseguimento penale spetta di principio ai cantoni, mentre la Confederazione è competente soltanto in casi particolari. Ciò presuppone che la Confederazione e i cantoni istituiscano strutture adeguate e che mettano a disposizione le risorse necessarie. In occasione dei dibattiti in materia di procedura penale svoltisi nel 2006 e nel 2007, il Parlamento ha ripreso senza discussioni nel Codice di procedura penale la ripartizione delle competenze decisa nel 1999.</p><p>L'attuale ripartizione delle competenze andrebbe mantenuta per i motivi seguenti:</p><p>- I cantoni e la Confederazione hanno incentrato l'organizzazione delle loro autorità e le loro risorse sulla normativa vigente, l'ultima volta in vista dell'entrata in vigore del Codice di procedura penale, il 1° gennaio 2011. Un'estensione delle competenze federali si ripercuoterebbe sui cantoni e sulla Confederazione, che dovrebbero modificare nuovamente la struttura delle loro autorità.</p><p>- Negli ultimi anni il funzionamento delle autorità inquirenti federali è stato verificato a più riprese, anche nell'ambito del progetto di analisi della situazione del "progetto efficienza", in occasione del quale è stato stilato il rapporto del 31 agosto 2006 "Il perseguimento penale a livello federale. Analisi della situazione e raccomandazioni sull'ulteriore modo di procedere" (cosiddetto rapporto Uster, non disponibile in italiano). Il rapporto ha proposto di concentrare le forze, rinunciando a estendere o interrompere il progetto efficienza. Subito dopo il Consiglio federale ha commissionato un rapporto di attuazione contenente proposte concrete e a luglio 2007 ha approvato il nuovo assetto, da attuare nel quadro del diritto vigente, che prevede tra l'altro i punti seguenti:</p><p>a. concentrazione delle forze sui procedimenti complessi e dispendiosi: in vista di un assetto coerente la Confederazione si assume soltanto i procedimenti complessi o dispendiosi, per i quali sono segnatamente necessari contatti internazionali;</p><p>b. concentrazione sui reati: prioritaria è la lotta al terrorismo e al suo finanziamento come pure alla criminalità organizzata e alla criminalità economica;</p><p>c. strategia quadriennale: l'attività delle autorità penali della Confederazione è chiaramente sintonizzata con quella dei cantoni. A tal fine, le autorità penali della Confederazione definiscono la loro strategia ogni quattro anni.</p><p>Dall'inizio del 2008 il perseguimento penale federale è retto da questo nuovo assetto, che appare errato modificare nuovamente poco tempo dopo la sua attuazione.</p><p>Va infine fatto notare che un'estensione delle competenze delle autorità penali della Confederazione è già prevista in un ambito: il disegno del 31 agosto 2011 di modifica della legge sulle borse prevede infatti la competenza federale obbligatoria per i reati di sfruttamento di informazioni privilegiate e della manipolazione dei corsi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.