Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242149

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel marzo 2022, Swissgrid ha annunciato un massiccio aumento delle tariffe per la rete di trasporto a partire dal 2023. I costi supplementari a carico delle economie domestiche e dell'economia, in particolare delle PMI, sarebbero significativi. La giustificazione dell'aumento tariffario è tuttavia formulata in modo molto vago e superficiale e non permette di capire se l'aumento sia effettivamente necessario. Swissgrid ha inoltre annunciato un forte aumento degli utili e una distribuzione di quest'ultimi agli azionisti per l'esercizio finanziario 2021.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta la legittimità e la proporzionalità di questo aumento tariffario?</p><p>2. A giudizio del Consiglio federale Swissgrid ha esaminato e attuato delle misure finalizzate a ridurre al minimo l'aumento delle tariffe che si renderà eventualmente necessario?</p><p>3. L'aumento della tariffa di rete creerà anche delle riserve pecuniarie per finanziare il potenziamento della rete di trasporto necessario in futuro? In caso contrario: sono previsti ulteriori aumenti tariffari nei prossimi anni per finanziare il potenziamento della rete?</p><p>4. Questo aumento tariffario è già stato sottoposto all'esame dell'autorità di vigilanza (ElCom)? In caso affermativo, a quali conclusioni è giunta la ElCom?</p><p>5. Quali misure intende adottare il Consiglio federale per sgravare la popolazione a fronte del previsto massiccio aumento dei costi dell'elettricità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le tariffe per la rete di trasporto di Swissgrid, tendenzialmente calate negli ultimi sette anni, aumenteranno in modo marcato nel 2023. Per un'economia domestica media l'adeguamento tariffario per le prestazioni erogate da Swissgrid si traduce in un incremento di 50 - 70 franchi l'anno. Ciò corrisponde all'otto per cento circa del prezzo annuo pagato per l'elettricità. Swissgrid giustifica principalmente l'aumento con l'impennata dei prezzi sui mercati elettrici, che comporta costi molto più elevati per le prestazioni di servizio relative al sistema; in misura minore, stando a Swissgrid l'aumento dei prezzi è dovuto a prescrizioni regolatorie e alle conseguenze della ripresa dell'infrastruttura di rete, nel frattempo conclusasi.</p><p>Risposta alle singole domande:</p><p>1. In quanto gestore della rete di trasporto, Swissgrid opera in un settore monopolistico fortemente regolamentato. In virtù della legge federale del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), nel quadro dell'impostazione tariffale sono considerati computabili i costi d'esercizio e i costi del capitale di una rete sicura, performante ed efficiente, oltre che un utile d'esercizio adeguato. Quest'ultimo è definito in base al tasso d'interesse calcolatorio del costo del capitale fissato dal DATEC (Weighted Average Cost of Capital, WACC). Spetta alla Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom) verificare le tariffe di utilizzazione della rete e i relativi corrispettivi La Commissione può decidere una diminuzione o vietare un aumento (art. 22 cpv. 2 LAEl). I costi computabili nel quadro delle tariffe sono definiti dalla LAEl e dall'ordinanza sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), e vanno valutati su questa base.</p><p>2. Swissgrid ha sottoposto alla ElCom diverse proposte (eventuali) che comportano una diminuzione dei costi computabili. Per ridurre l'onere a carico dei consumatori finali, il 22 febbraio 2022 la ElCom ha disposto che i ricavi delle aste, attesi per il 2023 e risultanti dalla vendita all'asta delle capacità di trasporto transfrontaliere, debbano essere impiegati nella misura del 35 per cento per le riduzioni tariffarie dirette e nella misura del 65 per cento per gli ammortamenti immediati di investimenti. Questa misura conduce tendenzialmente a una diminuzione a lungo termine delle tariffe, poiché viene meno la remunerazione delle immobilizzazioni interessate. Inoltre, a partire dall'anno tariffario 2023, Swissgrid potrà conteggiare i saldi delle differenze di copertura esistenti a fine 2021 su un arco di cinque anni anziché tre.</p><p>3. Le tariffe del 2023 corrispondono ai costi previsti nell'anno di esercizio 2023. L'attuale normativa vieta la creazione di riserve per finanziare un futuro potenziamento della rete. Un investimento nel potenziamento della rete realizzato da un gestore di rete si ripercuote in linea di principio sulle tariffe future, poiché il contributo d'investimento si ripartisce su numerosi anni tariffari.</p><p>4. Sinora la ElCom non ha previsto alcun esame degli elementi di costo per le tariffe 2023. Eventualmente la Commissione valuterà i costi computabili al termine dell'anno tariffario.</p><p>5. I prezzi dell'energia sono aumentati in modo massiccio a livello internazionale, cosa che anche in Svizzera ha condotto a un aumento generale del rincaro. D'altro canto, globalmente si constata che in Svizzera l'inflazione è più moderata rispetto agli altri Paesi. Nel luglio 2022 era pari al 3,4 per cento, un valore inferiore di più del 5 per cento a quello degli altri Stati europei. I motivi vanno ricercati nelle somme relativamente basse spese dalle economie domestiche elvetiche per l'energia e in un'economia efficiente sotto il profilo energetico. Le attuali stime sul rincaro emesse da diversi istituti per l'anno 2022 si aggirano attorno a poco più del 2 per cento, mentre nel 2023 il rincaro medio dovrebbe nuovamente essere inferiore. Inoltre si prevede che anche la ripresa economica post-pandemica prosegua, seppure in misura più moderata rispetto a quanto pronosticato prima della guerra in Ucraina.</p><p>In generale è la Banca nazionale svizzera a dover garantire la stabilità dei prezzi. Essa dispone dei necessari strumenti per contrastare un eventuale ulteriore aumento dell'inflazione in Svizzera. Il Collegio è consapevole delle sfide legate all'aumento dei prezzi dell'energia. Visti gli esiti dei lavori condotti da un gruppo di lavoro interdipartimentale composto dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni, dal Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca a dal Dipartimento federale delle finanze, il Consiglio federale non vede la necessità di adottare misure urgenti. Non va però dimenticato che l'evoluzione dei prezzi continua a essere volubile e che il suo futuro rimane incerto. Gli effetti dell'aumento dei prezzi dell'elettricità, per esempio, si faranno sentire soltanto nel nuovo anno tariffario poiché, visto il quadro regolatorio, non è possibile procedere ad aumenti delle tariffe a carico dei consumatori finali in regime di servizio universale durante l'anno in corso. I lavori vengono pertanto portati avanti in modo mirato cosicché, all'occorrenza, si potranno effettuare i necessari interventi.</p>  Risposta del Consiglio federale.