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Il numero di persone fuggite da guerre, persecuzioni e violenze nel mondo ha segnato un record storico di 65,3 milioni a fine 2015, il 9,7% in più rispetto al 2014: lo rivela l'ultimo rapporto dell'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr).
A fine 2014, il totale era di 59,5 milioni. È la prima volta che la soglia di 60 milioni è stata superata. Circa la metà dei rifugiati di tutto il mondo sono bambini e la guerra in Siria - afferma l'Unhcr - resta la principale causa mondiale di fuga.
Il rapporto annuale dell'Unhcr 'Global Trends' (Tendenze globali) precisa che il totale di 65,3 milioni comprende 3,2 milioni di persone che erano in attesa di decisione sulle loro richieste di asilo nei paesi industrializzati a fine 2015 (il più alto totale mai registrato dall'Onu), 21,3 milioni di rifugiati nel mondo (1,8 milioni in più rispetto al 2014 e il dato più alto dall'inizio degli anni '90), e 40,8 milioni di persone costrette a fuggire dalle proprie case ma che si trovavano ancora all'interno dei confini dei loro Paesi (il numero più alto mai registrato, in aumento di 2,6 milioni rispetto al 2014).
A livello globale, una persona su 113 è oggi un richiedente asilo, sfollato interno o rifugiato: "un livello di rischio senza precedenti", afferma l'Unhcr. Nel complesso, il numero di persone costrette alla fuga supera il numero di abitanti di Paesi come la Francia, il Regno Unito o l'Italia.
SDA-ATS