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LOSANNA - Il padre biologico di un bambino non ha la possibilità di far riconoscere legalmente la sua paternità se la madre è sposata e se suo marito non ha avviato un'azione di contestazione di paternità. Lo indica il Tribunale federale (TF) in una sentenza pubblicata oggi.
Il caso riguarda un argoviese, rivoltosi alla giustizia per far riconoscere la propria paternità genetica da parte del marito della madre. Se al momento del parto quest'ultima è sposata, il marito è infatti riconosciuto quale padre legale del bambino, a meno che egli non decida di avviare un'azione di disconoscimento della paternità.
Poiché il marito della donna si è astenuto in questo caso da una simile azione, il padre biologico non può invocare - come lo ha fatto l'argoviese - una lesione della sua personalità, rileva il TF.
Contrariamente a quanto sostenuto dal ricorrente, il padre biologico non può nemmeno riferirsi al rispetto della vita privata e famigliare contemplato dall'art. 8 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo. I giudici federali sottolineano che la questione di un riconoscimento della paternità che andrebbe oltre la paternità legale è ancora all'esame della Corte europea dei diritti dell'uomo.