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ZURIGO - L'organizzazione di assistenza al suicidio Exit Deutsche Schweiz, che copre anche il Ticino, non vuole sostenere l'accesso illimitato ai farmaci che provocano la morte per le persone di età superiore agli 80 anni. Lo hanno stabilito i suoi membri questa sera nel corso dell'assemblea generale.
I promotori di questa modifica dello statuto volevano garantire agli ultraottantenni la possibilità «incondizionata» di ricorrere all'eutanasia, indica in una nota odierna l'organizzazione elvetica.
Exit, secondo l'articolo attualmente in vigore, si impegna affinché le persone anziane possano avere un accesso più facile ai medicamenti per un aiuto al suicidio. La proposta andava oltre, poiché riteneva che le persone anziane - soprattutto in questo periodo caratterizzato dal Covid-19 - avrebbero dovuto avere più controllo sulla loro situazione e sul loro diritto all'autodeterminazione.
Secondo la maggioranza dei membri dell'organizzazione, tuttavia, tale accesso «illimitato» sarebbe «irrealistico», poiché ritengono che né la popolazione, né la politica, né i tribunali siano ancora pronti a ciò.
I circa 250 membri presenti all'assemblea hanno anche respinto la proposta di abolire le liste d'attesa per chi desidera ricorrere all'aiuto al suicidio ma non è membro di Exit.
L'organizzazione è stata creata nel 1982 e conta oltre 130'000 membri in Svizzera tedesca e in Ticino.