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La Società per cani da ricerca e salvataggio: «Vorremmo un migliore riconoscimento del volontariato in generale»
I membri di REDOG infatti non sono pagati né per le formazioni che seguono né per i loro interventi di soccorso.
BERNA - REDOG, la Società svizzera per cani da ricerca e da salvataggio, ha compiuto 50 anni nel 2021. A causa della pandemia l'anniversario è stato posticipato a quest'anno: un evento incentrato sul ruolo del volontariato è stato organizzato oggi sulla Piazza federale a Berna.
«Vorremmo un migliore riconoscimento del volontariato in generale, non solo da parte della Confederazione ma anche dei cantoni», ha detto il consigliere nazionale Philipp Matthias Bregy (Centro/VS), presidente centrale di REDOG, citato in un comunicato diffuso oggi dall'associazione. I membri di REDOG infatti non sono pagati né per le formazioni che seguono né per i loro interventi di soccorso.
Tuttavia, essi «dimostrano un alto livello di competenza, professionalità e flessibilità», precisa la nota. Con i suoi cani da soccorso, REDOG viene in aiuto di chi si trova in difficoltà il più rapidamente possibile, per esempio per soccorrere persone sepolte sotto le macerie o in montagna.
Oltre 700 membri attivi e circa 600 cani, divisi in gruppi regionali che coprono l'intero territorio elvetico, si allenano regolarmente. Secondo REDOG, forniscono ogni anno oltre 100'000 ore di lavoro volontario.
L'organizzazione è uno dei membri fondatori della Catena svizzera di salvataggio, insieme al Corpo svizzero di aiuto umanitario, la Croce Rossa svizzera e l'esercito. La Catena svizzera di salvataggio è l'elemento d'intervento immediato soprattutto in caso di terremoto all'estero per il salvataggio delle vittime imprigionate sotto le macerie.