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Da diversi anni ci si poneva la domanda su quale fosse la provenienza delle grandi quantità d’acqua che si osservano negli strati più elevati dell’atmosfera di Giove. Difficilmente si poteva pensare che provenisse dall’interno del pianeta Giove, perché la cosiddetta “trappola fredda” (lo strato che per la sua temperatura blocca il flusso di vapore acqueo dagli strati più profondi) non permette all’acqua di raggiungere la sommità dell’atmosfera gioviana, dove, per inciso, la temperatura s’aggira intorno ai -170°C.
E’ stato il telescopio spaziale Herschel a risolvere il mistero osservando Giove nell’infrarosso e confermando il sospetto che da tempo aleggiava e cioè che tutta quest’acqua derivasse dall’impatto con Giove che la cometa Shoemaker-Levy ebbe quasi vent’anni fa.
Infatti il telescopio spaziale Herschel, ha potuto mappare la distribuzione dell’acqua negli strati più elevati della sua atmosfera evidenziando che quest’acqua è quasi totalmente concentrata nell’emisfero Sud e che ancora si concentra nelle regioni corrispondenti alle zone d’impatto degli 11 frammenti che, nella seconda parte di luglio del 1994 esplosero all’impatto con l’atmosfera di Giove.