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Un coordinamento strategico generale ("masterplan") per il trasporto delle merci, per meglio rispondere ai bisogni dell'economia e dei consumatori. È quanto chiede l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG), diretta dal consigliere nazionale Adrian Amstutz (UDC/BE), che oggi a Berna ha presentato le sue rivendicazioni di fondo.
Tali rivendicazioni esigono la rapida eliminazione dei cosiddetti "colli di bottiglia" lungo le strade, la chiara separazione della rete e della gestione ferroviaria, e un accesso non discriminatorio ai terminali.
Per quanto concerne i previsti nuovi siti per i grandi terminali, l'ASTAG approva gli impianti esistenti e il progetto "Basilea Nord". Tenendo conto delle attuali condizioni, non considera invece prioritario il progetto "Gateway Limmattal".
"Il Consiglio federale e i politici hanno puntato in maniera esclusiva sulla ferrovia", ha detto Amstutz nella conferenza stampa. I modelli e gli attuali progetti della Confederazione "non considerano i bisogni effettivi dell'economia", ha rincarato il direttore dell'ASTAG Michael Gehrken.