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Uno studio SwiSCI mostra che molte persone con paralisi spinale sono a maggior rischio di malnutrizione. Questo si manifesta spesso durante la riabilitazione iniziale.
Un apporto insufficiente di nutrienti è spesso dovuto alla lesione del midollo spinale, che provoca un maggiore bisogno di alcuni nutrienti nel corpo. Spesso, le persone colpite non ne assumono abbastanza, per esempio a causa della perdita di appetito, delle difficoltà di deglutizione o perché dipendono dall’aiuto esterno per assumere il cibo. Tutte queste circostanze contribuiscono a far insorgere uno stato di malnutrizione.
Gli autori dello studio hanno identificato i seguenti gruppi di persone che corrono un rischio particolarmente alto di malnutrizione durante la riabilitazione iniziale: individui sottoposti a respirazione artificiale, con polmonite, con ferite da decubito, nonché pazienti che non sono in grado di mangiare autonomamente. In generale, le persone con tetraplegia corrono un rischio maggiore di malnutrizione rispetto ai paraplegici a causa del livello più alto della lesione al midollo spinale.
«La perdita di peso spesso è un sintomo della malnutrizione. Ma anche l’obesità, diffusa tra le persone colpite, può essere associata a una mancanza di nutrienti essenziali. Tuttavia, questo fenomeno spesso non è riconosciuto.»
Ernährungsberaterin Schweizer Paraplegiker-Zentrum
Questa situazione è problematica perché le persone con paralisi spinale corrono un rischio maggiore di sviluppare svariate patologie. In media, ogni persona con paraplegia soffre di 6-7 malattie concomitanti. [2] Queste includono disturbi della funzione intestinale, infezioni del tratto urinario e ferite da decubito. Tuttavia, proprio queste malattie sono legate allo stato nutrizionale e hanno maggiori probabilità di verificarsi nelle persone malnutrite.
La malnutrizione può però anche verificarsi come risultato di una malattia, per esempio di un’ulcera da decubito. Ciò è dovuto da un lato al maggior bisogno di proteine, e dall’altro alla contemporanea minore assunzione di nutrienti, perché i pazienti spesso perdono appetito durante il riposo a letto.
La malnutrizione può quindi essere sia una causa che una conseguenza di un problema medico, e può interessare sia le persone sottopeso che quelle in sovrappeso.
Gli autori dello studio raccomandano pertanto di dedicare maggiore attenzione al tema della malnutrizione nella pratica clinica quotidiana e di utilizzare monitoraggi nutrizionali in modo standardizzato. Questi dovrebbero essere ripetuti sia al momento dell’ammissione ospedaliera, che a intervalli regolari in seguito e poco prima che i pazienti vengano dimessi. In questo modo è possibile individuare le carenze molto più rapidamente e trattarle in modo mirato. La documentazione sullo stato nutrizionale nelle cartelle di dimissione genererebbe anche una maggiore consapevolezza sull’argomento tra i medici che forniscono le cure successive.
[1] Flury Irène: Das Risiko einer Malnutrition bei Patient*innen mit einer Querschnittlähmung während der stationären Erstrehabilitation. Eine retrospektive longitudinale Kohorten-Studie. Unveröffentlichte Studie, wird 2022 bei Clinical Nutrition (ESPEN) eingereicht.
[2] Brinkhof MWG, Al-Khodairy A, Eriks-Hoogland I, Fekete C, Hinrichs T, Hund-Georgiadis M, Meier S, Scheel-Sailer A, Schubert M, Reinhardt JD: Health conditions in people with spinal cord injury: Contemporary evidence from a population-based community survey in Switzerland, Journal of Rehabilitation Medicine, 2016 Feb;48(2).