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Malgrado le proteste di Israele, la Francia applicherà il regolamento europeo che prevede di precisare l’origine dei prodotti importati. La merce prodotta nel territorio palestinese occupato da Israele verrà marcata specificando l’origine in Cisgiordania. La decisione ha spinto il governo israeliano a accusare la Francia di sostenere il boicottaggio dello Stato ebraico.
Parigi ha pubblicato un piano concernente l’applicazione dei regolamenti dell’UE sui prodotti della Cisgiordania, inclusa Gerusalemme-est, considerata come territorio palestinese occupato, e le alture del Golan, prese da Israele alla Siria nel 1967.
Un anno fa, l’Unione europea aveva giudicato che i prodotti delle colonie israeliane dovessero essere etichettati. La Francia è diventato il primo Stato membro dell’UE ad applicare questa regola, scatenando una crisi diplomatica tra Parigi e Tel Aviv.
Nell’avviso del governo francese si legge :
“In virtù del diritto internazionale, le alture del Golan e la Cisgiordania, inclusa Gerusalemme-est, non fanno parte di Israele. Di conseguenza, l’etichettaggio dei prodotti (…), per non indurre in errore il consumatore, deve indicare in maniera precisa l’esatta origine dei prodotti.
L’informazione geografica secondo la quale il prodotto è proveniente da colonie israeliane è suscettibile di trarre in errore il consumatore circa la vera origine del prodotto.”
Il ministro israeliano degli Affari esteri aveva reagito alla decisione dello Stato francese sottolineando che “la Francia, che ha una legge contro il boicottaggio, impone misure che possono essere interpretate come incoraggianti per gli elementi radicali e per il boicottaggio di Israele.”