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TOKYO - Il Parlamento giapponese terrà una sessione straordinaria il 17 settembre per eleggere il successore del premier uscente Shinzo Abe. Lo anticipano fonti governative all'agenzia Kyodo, spiegando che la data seguirà di tre giorni la nomina del presidente del partito Liberal-democratico, che potrà diventerà primo ministro col voto della maggioranza parlamentare.
Il segretario generale del partito a capo della coalizione di governo, Toshihiro Nikai, comunicherà una decisione il prossimo martedì sul percorso da intraprendere per la nomina del nuovo premier. Secondo gli analisti politici, considerando che Abe si è dimesso prima della scadenza naturale della legislatura è più probabile che l'elezione venga organizzata in modo ristretto, con il voto dei membri del Parlamento e dei tre rappresentanti di ognuna delle 47 prefetture, per un totale di 535 votanti, con eventuale ballottaggio nel caso il candidato non ottenga una maggioranza superiore al 50%.
Nel frattempo si allarga la rosa dei contendenti alla guida del governo. L'ultimo a comunicare la sua intenzione a candidarsi è il capo di Gabinetto, Yoshihide Suga. Considerato il più fedele alleato del premier uscente. Suga, 71 anni, è stato il portavoce dell'esecutivo a partire dal secondo mandato di Abe, nel 2012, e sebbene non appartenga ad alcuna fazione politica all'interno del partito liberal-democratico, risulta tra i favoriti all'avvicendamento al governo.
L'emittente pubblica Nhk segnala come diversi parlamentari abbiano espresso una preferenza nei suoi confronti per continuare le politiche di Abe, in particolare nella gestione dell'emergenza sanitaria del coronavirus. In un sondaggio dell'agenzia Kyodo, tuttavia, in cima alla lista dei candidati, con il 34,3% delle preferenze, è Shigeru Ishiba, il 63enne ex ministro della Difesa, spesso in contrasto con le idee di Abe e a capo di una corrente di opposizione interna al partito.
Tra gli aspiranti premier ha espresso la sua intenzione di candidarsi anche l'ex ministro degli Esteri, Fumio Kishida, che a 63 anni è considerato tra gli eredi dell'attuale capo del governo, E sostenuto da un ampio supporto dell'ala più liberale del partito, ma secondo i critici a corto di carisma. Il nuovo premier rimarrà in carica fino al settembre del 2021 e potrà contare su una robusta maggioranza parlamentare in entrambe le camere della Dieta giapponese.