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Dalla mezzanotte ora locale Londra è passata al livello più alto delle restrizioni anti coronavirus, infliggendo un altro duro colpo ai locali e alla cultura prima di Natale. Con il passaggio della capitale britannica alla 'Fase 3' teatri, pub e ristoranti dovranno chiudere, anche se sarà ancora consentito vendere e consumare cibo da asporto. Da oggi i residenti non potranno socializzare in casa con nessuno che non sia della famiglia o della 'bolla di sostegno', ma ci si potrà incontrare all'esterno in gruppi fino a sei.
Il segretario alla Sanità Matt Hancock ha sottolineato nei giorni scorsi che Londra ha visto un "forte aumento" dei contagi quotidiani e dei ricoveri ospedalieri. "Questa azione è assolutamente essenziale, non solo per mantenere le persone al sicuro, ma perché abbiamo visto che un'azione tempestiva può prevenire ulteriori danni e problemi a lungo termine in seguito", ha detto al parlamento.
Nel livello 3, i negozi essenziali e i parrucchieri possono ancora rimanere aperti, così come le scuole ma non i luoghi di intrattenimento al coperto. Durante le feste il governo vorrebbe allentare le misure per cinque giorni consentendo spostamenti e incontri fino a un massimo di tre nuclei familiari, ma gli esperti premono affinché ciò non accada.
Il British Medical Journal (BMJ) e l'Health Service Journal (HSJ) hanno avvertito che il piano potrebbe portare al collasso la sanità pubblica. "Crediamo che il governo stia per commettere un altro grave errore che costerà molte vite", hanno scritto il BMJ e HSJ in un editoriale congiunto, il secondo in un secolo. "Piuttosto che revocare le restrizioni durante il Natale come attualmente previsto, il Regno Unito dovrebbe seguire gli esempi più cauti di Germania, Italia e Paesi Bassi", hanno affermato.