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MEDELLIN - Negli ultimi giorni il fiume Cauca si è trasformato in un mostro capace di divorare tutto quanto trova sul suo cammino, in seguito ai lavori per la costruzione della centrale idroelettrica più grande della Colombia. La popolazione è stata invitata ad allontanarsi, migliaia di persone sono state evacuate. Il bilancio è già grave: 600 famiglie sono state colpite, 100 sono rimaste senza casa, una scuola e un ospedale sono stati distrutti, così come molti ponti costruiti sul fiume.
La causa dell’inondazione è l'ostruzione dei tunnel che servivano a deviare l'acqua del fiume Cauca per costruire la diga Hidroituango. È stata aperta un’indagine per stabilire le responsabilità di questo disastro, preannunciato dalla popolazione che aveva avvertito del deposito di detriti vicino alle aperture dei canali. Secondo l’azienda responsabile della costruzione dell’opera sarebbe stata una frana a causare l'innalzamento delle acque del fiume.
I problemi non sono comunque finiti. L'azinda ha messo in guardia per la possibilità di valanghe e nuove alluvioni, una volta che i canali si libereranno da soli. Il Dipartimento di Antioquia ha dichiarato lo stato di calamità, che durerà 30 giorni. I comuni situati nella zona più a rischio sono Valdivia, Ituango, Briceño, Cáceres, Tarazá, Caucasia y Nechí.
Diverse associazioni come Movimiento Ríos Vivos stanno chiedendo giustizia per un disastro «sociale e ambientale».