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Per quanto concerne le esigenze per l’imputazione di un reddito ipotetico nel caso di disoccupazione del debitore, la giurisprudenza del Tribunale federale ha stabilito che i criteri in materia di disoccupazione non possono essere recepiti così come sono al campo del mantenimento.
Pertanto, il solo fatto che il debitore del contributo di mantenimento non trova un impiego non è sufficiente a escludere che potrebbe essere in grado di ritrovare un’attività lucrativa remunerata.
Infatti, in una sentenza di principio pubblicata (DTF 137 III 118) il Tribunale federale aveva avuto modo di statuire che in presenza di situazioni economiche modeste vanno posto esigenze particolarmente elevate allo sfruttamento della capacità al guadagno del genitore debitore del contributo, ciò appunto perché i criteri validi in materia di assicurazione contro la disoccupazione non possono essere adottati automaticamente. Occorre tenere conto anche delle possibilità di guadagno che non esigono una formazione professionale completa e si situano nella fascia dei salari bassi (consid. 3.1).
In una recentissima sentenza del 24 novembre 2017 (5A_593/2017) il Tribunale federale ha specificato che la predetta giurisprudenza è applicabile quando la situazione economica delle parti è difficile.
Il Tribunale federale ha anche evidenziato che particolare severità va mostrata quando il beneficiario del contributo di mantenimento è un figlio minorenne.