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BERNA - Il presidente dei consigli di amministrazione (cda) di Adecco e Swiss Life, Rolf Dörig, critica aspramente la politica europea del Consiglio federale oggi sul Blick. Esige dal governo «maggiore volontà di lottare e meno inchini». Non vi è alcuna urgenza a negoziare, ha sostenuto.
«È nell'interesse dell'Unione europea (Ue) che l'Europa economica, Svizzera compresa, sia forte. Altrimenti l'Europa sarà schiacciata tra Cina e Stati Uniti», ha dichiarato Dörig in un'intervista al giornale zurighese.
Il presidente del cda del leader mondiale nell'intermediazione del lavoro temporaneo, Adecco, e del più grande assicuratore della Svizzera, Swiss Life, auspica una «strategia chiara» e «un'azione congiunta» nelle negoziazioni tra la Svizzera e l'Ue su un accordo istituzionale. Secondo Dörig la Svizzera ha molto da offrire «ma ci comportiamo ovunque come mendicanti o persino come esecutori».
Dörig constata che la Svizzera è bloccata e si spacca. «La cacofonia indescrivibile» deve cessare, ha tuonato. Ogni giorno vengono presentate nei media nuove idee. Il governo - ha indicato - deve parlare a una sola voce e presentare una strategia chiara. Dörig preconizza un momento di arresto poiché non c'è fretta. L'Ue e la Svizzera devono svolgere inizialmente i loro compiti, ha aggiunto.
Secondo Dörig le assicurazioni non hanno bisogno di un accordo sui servizi finanziari. Le banche private sì, ammette, ma non le grandi banche. La Svizzera non deve accettare tutto per l'accesso al mercato europeo, ha ribadito. Lo zurighese 60enne riconosce tuttavia l'importanza degli accordi bilaterali.