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La probabilità di contagiarsi nuovamente cala del 90%, indica uno studio svolto nel Regno Unito
La protezione anticorpale di chi ha avuto il Covid, insomma, è simile a quella fornita dai vaccini
LONDRA - Chi ha avuto il coronavirus ed è guarito ha una probabilità di contrarre una nuova infezione - anche nel caso della variante britannica - del 90% inferiore rispetto a chi non l'ha avuto. Questo almeno per 7 mesi.
Lo indicano i risultati intermedi dello studio SIREN sul personale sanitario del Regno Unito, pubblicato pochi giorni fa sulla rivista Lancet, che mira a «rilevare e caratterizzare» le reinfezioni, stimando l'effetto protettivo degli anticorpi del SARS-CoV-2.
Lo studio ha analizzato dati e statistiche per oltre 25'661 partecipanti tra giugno 2020 e gennaio 2021, 8'278 dei quali hanno già avuto il coronavirus e 17'383 che non l'hanno mai preso. Tra i primi, nel corso dei mesi, 155 hanno contratto nuovamente il virus (78 dei quali, asintomatici) mentre tra i secondi 1'704 (293 asintomatici).
Prendendo in considerazione il tipo di reinfezioni, le medie e le statistiche, gli autori sono giunti alla conclusione che «l'infezione primaria fornisce un alto grado di immunità alle infezioni successive nel breve e medio termine», hanno spiegato i ricercatori, aggiungendo che «i livelli di prevenzione dell'infezione sintomatica» sono simili «a quelli dei vaccini autorizzati».
Inoltre, la ricerca ha mostrato «che la precedente infezione da SARS-CoV-2 protegge la maggior parte delle persone dalla reinfezione per una media di 7 mesi», concludendo che «l’immunità da infezione precedente è protettiva» anche «contro la variante inglese (B.1.1.7)», che nei mesi dello studio si è espansa ed è diventata prevalente nel Regno Unito.
Le implicazioni più importanti sono quindi due: da un lato viene confermata la logica dietro alla decisione di concedere il "Covid Pass" europeo anche a chi ha già avuto il virus, e quindi ha gli anticorpi, dall'altro lato ribadisce la base scientifica dietro alla proposta di somministrare una sola dose di vaccino a chi è già risultato positivo al Covid.
In ogni caso, i ricercatori continueranno con i loro studi per ottenere risultati ancor più dettagliati sulla longevità della risposta anticorpale, per capire meglio l'impatto delle nuove varianti e per analizzare gli effetti della vaccinazione, in corso nel Regno Unito.
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