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Il gigante del commercio al dettaglio Coop continua a soffrire a causa del tasso di cambio franco-euro. Il primo semestre è stato "molto difficile", afferma il vicepresidente del gruppo, Philipp Wyss, in un'intervista pubblicata da 24 Heures e La Tribune del Genève.
"Senza grandi sorprese, le nostre filiali a Basilea, Ginevra e in Ticino (...) in questo momento soffrono di più", rileva Wyss, aggiungendo che il momento peggiore è il fine settimana.
Per contrastare gli effetti del vigore del franco, Coop non prevede tuttavia di insediarsi oltreconfine, come invece Migros. "Riteniamo che in Germania e Francia il mercato della grande distribuzione sia totalmente saturo", spiega il vicepresidente.
Per fronteggiare la difficile congiuntura il gruppo punta invece a una riduzione dei costi dell'ordine di 10 milioni di franchi all'anno. "Sono in corso programmi per ciò che concerne l'aspetto amministrativo", precisa Wyss, sottolineando come non sia previsto nessun licenziamento. Ogni partenza è tuttavia analizzata nel dettaglio per determinare se sia necessario un sostituto o meno.
SDA-ATS