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Grazie alla riconferma di Dan Sullivan in Alaska, il partito repubblicano ha conservato un altro seggio in Senato. Ad oggi, il partito di Donald Trump, possiede 50 poltrone, contro le 48 conquistate dai democratici.
Ma la partita non è ancora chiusa: mancano ancora due seggi da assegnare durante il doppio ballottaggio in programma il prossimo 5 gennaio in Georgia, conosciuto come uno Stato conservatore. Se i democratici dovessero conquistare entrambe le poltrone, raggiungerebbero quindi quota 50. A questo punto il neoeletto Joe Biden avrebbe più margine di manovra nel gestire le sue scelte politiche siccome la sua vice, Kamala Harris, in caso di parità di voti su un tema, potrà fare da ago della bilancia con il suo, in qualità di presidente del Senato. Inoltre proprio oggi, mercoledì, il segretario di Stato della Georgia ha comunicato che verranno ricontate a mano tutte le schede delle presidenziali, dove Biden è risultato in vantaggio per soli 14'000 voti, un margine compatibile con le regole in materia di riconteggio.
New York Times: nessuna irregolarità
Intanto, mentre Trump non ha ancora riconosciuto la vittoria dello sfidante Biden, il New York Times pubblica un articolo in cui afferma che non ci sono prove di possibili frode avvenute durante le elezioni statunitensi. I giornalisti hanno contattato i dirigenti elettorali di tutti gli stati (solo il Texas non ha voluto rispondere) di tutti i partiti per sapere come si era svolto il voto. Nessuno ha segnalato irregolarità.