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Nel pieno di una crisi socio-economica senza precedenti nei 17 anni di presidenza Lukashenko, isolata a livello internazionale e lasciata sulla graticola dell'incertezza finanziaria anche da Mosca, la Bielorussia ha deciso di chiedere aiuto al Fondo monetario internazionale (Fmi) per chiedere un credito di stabilizzazione, senza precisarne l'entità. Lo ha reso noto il governo bielorusso con un comunicato, citato dalle agenzie russe. L'Fmi inizia domani una missione a Minsk, che durerà sino al 14 giugno.
La Russia, insieme ai Paesi per la cooperazione economica euroasiatica, aveva promesso nei giorni scorsi un credito di tre miliardi di dollari dal 2011 al 2013, con una prima tranche di 800 milioni di dollari tuttavia non ancora concessa.
Lukashenko e numerosi dirigenti bielorussi sono diventati nuovamente oggetto di sanzioni da parte della Ue per la violenta repressione delle proteste seguita alla sua rielezione lo scorso dicembre.
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