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Chiusura del secondo trimestre sotto le attese degli analisti. Per la prima volta la società perde abbonamenti (400mila) in Canada e negli Stati Uniti
Rallenta la crescita di Netflix. Il colosso della tv in streaming chiude il secondo trimestre con ricavi in aumento del 19% a 7,3 miliardi di dollari e un utile netto salito a 1,35 miliardi, o 2,97 dollari per azione, sotto le attese degli analisti. I nuovi abbonati sono stati 1,54 milioni, sopra le previsioni del mercato che scommetteva su 1,19 milioni. Negli Stati Uniti e in Canada Netflix ha però perso 400'000 abbonati: è la prima volta dal 2019 che la società perde clienti in 'casa'.
Ad agitare, e far calare inizialmente i titoli del colosso a Wall Street del 5%, sono le stime per il terzo trimestre che sono sotto le attese degli analisti. Per il periodo luglio-settembre il numero di nuovi abbonati è atteso salire di 3,50 milioni. La società spiega che "la pandemia ha creato una inconsueta variabilità nella nostra crescita e distorto i confronti anno su anno" e ribadisce di continuare a prevedere un 20% di margine operativo per l'intero 2021 rispetto al 18% del 2020.
Il settore "si è consolidato materialmente negli anni e non riteniamo che questo consolidamento abbia influenzato molto la nostra crescita", osserva Netflix nella lettera agli azionisti nella quale si sofferma sulle "fasi iniziali" della sua espansione nei videogiochi "facendo leva sui precedenti sforzi sull'interattività". I videogiochi saranno inclusi nell'abbonamento senza costi aggiuntivi.