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Svizzera, 08 maggio 2021
Donna spinta sui binari a Zurigo: le inquietanti analogie con un precedente caso
Non sono ancora chiari i motivi per i quali ieri pomeriggio un 27enne eritreo ha spinto una 40enne svizzera sui binari della stazione centrale di Zurigo.
Sembra che i due non si conoscessero e che l’eritreo abbia scelto la sua vittima a caso tra i passeggeri in attesa sul marciapiede. La 40enne avrebbe potuto essere uccisa dal treno in arrivo se non fosse stato per la pronta reazione del macchinista, che ha attivato la frenata di emergenza.
Un lieto fine che purtroppo non ci fu nel luglio 2019, quando un altro eritreo residente in Svizzera compié lo stesso ignobile gesto.
Il precedente risale al luglio 2019, alla stazione di Francoforte. Allora un 40enne eritreo, che viveva in Svizzera con moglie e figli, si
era scaraventato su un bambino di 8 anni e su sua madre e li aveva spinti sui binari proprio nel momento in cui stava sopraggiungendo un treno. La donna era riuscita a salvarsi mentre il bambino era stato investito mortalmente dal treno.
Anche allora era risultato che l’aggressore non conosceva le sue vittime. Le aveva scelte a caso tra i passeggeri in stazione.
Ci si era interrogati a lungo sul perché una persona apparentemente ben integrata in Svizzera potesse compiere un gesto del genere. Alla fine gli esperti scaricarono tutte le responsabilità su una presunta malattia psichica dell’eritreo. Così i giudici non lo condannarono al carcere, bensì a un trattamento psichiatrico.