Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/229675

<h2>SubmittedText<h2><p>1. In base all'articolo 6a della legge COVID-19, è sufficiente presentare il risultato di un test sierologico, anche se non confermato da un test PCR e anche se non è stata somministrata almeno una dose del vaccino, per avere diritto al rilascio del certificato COVID-19?</p><p>2. Lo è perlomeno se la validità del certificato è limitata al territorio svizzero o anche a quello di Paesi che non esigono condizioni supplementari per l'entrata nel loro territorio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'ordinanza sui certificati COVID-19 (RS 818.102.2) prevede che un certificato di guarigione dalla COVID-19 sia emesso se una persona si è infettata con il SARS-CoV-2 ed è considerata guarita.</p><p>L'attestazione che la persona si è infettata deve basarsi sul risultato positivo di un'analisi di biologia molecolare per il rilevamento del SARS-CoV-2. La durata di validità è di 180 giorni dal risultato positivo del test. La somministrazione di una dose di vaccino non è necessaria.</p><p>Non è vero che i test anticorpali non sono riconosciuti per obbligare la popolazione a vaccinarsi. È dimostrato che la protezione di chi è guarito dalla malattia diminuisce nel tempo. Per questo, il certificato di guarigione è emesso soltanto per un periodo limitato dopo l'infezione. Anche un test anticorpale rileva se una persona è entrata in contatto con il coronavirus, ma non quando. È dunque inadatto quale conferma dei certificati di guarigione.</p><p>2. La disposizione inserita nella legge COVID-19 dal Parlamento nella sessione primaverile stabilisce inoltre che il certificato può essere utilizzato "per quanto possibile, per entrare in altri Paesi e uscirne" (art. 6a legge COVID-19). Tuttavia, è stata valutata anche l'elaborazione di un certificato di guarigione svizzero valido soltanto entro i confini nazionali. In questo contesto è stato constatato che l'attuazione tecnica di questo nuovo tipo di certificato non sarebbe stata possibile in tempi brevi e dunque non sarebbe stata utile per l'impiego temporaneo in Svizzera.</p><p>La Svizzera ha intrattenuto un fitto dialogo con la Commissione europea per garantire il riconoscimento reciproco dei rispettivi certificati COVID e, sulla base dei diritti di partecipazione riconosciutile dall'Accordo di associazione a Schengen, ha collaborato all'elaborazione dei regolamenti UE in materia nel gruppo di lavoro competente del Consiglio dell'UE. Dall'entrata in vigore, il 9 luglio 2021, del riconoscimento reciproco dei certificati in Svizzera e nell'UE, la Svizzera è pertanto connessa al sistema europeo, il che consente le facilitazioni auspicate per i viaggi nello spazio UE e Schengen.</p><p>Considerate queste condizioni quadro, non è al momento possibile emettere certificati di guarigione sulla base di test antigenici rapidi o test anticorpali, né prolungare unilateralmente la durata di validità dei certificati di guarigione, poiché quest'ultima è fissata a 180 giorni anche nel regolamento UE sul certificato COVID digitale dell'UE. </p><p>L'Ufficio federale della sanità pubblica consiglia a chi dispone di un test anticorpale positivo e ha bisogno di un certificato COVID di farsi inoculare una dose di vaccino o di sottoporsi a un test.</p>  Risposta del Consiglio federale.