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Paradise Papers, Monika Ribar ammette l'errore(sda-ats)
La presidente del consiglio di amministrazione delle FFS Monika Ribar ammette di non aver informato il Consiglio federale del suo mandato in una società tirata in ballo nella vicenda dei "Paradise Papers".
Quel mandato è andato dimenticato: "è stato un errore mio e mi dispiace".
Monika Ribar prende per la prima volta posizione sul suo mandato nel cda di una società del controverso uomo d'affari svizzero-angolano Jean-Claude Bastos de Morais, in un'intervista pubblicata oggi dei quotidiani del gruppo Nordwestschweiz, di cui fa parte l'Aargauer Zeitung.
Il fatto di non aver informato di quel mandato il Consiglio federale prima della sua nomina a presidente delle FFS rappresenta "effettivamente una situazione infelice", afferma la Ribar. "In quel periodo - precisa - avevo già deciso di lasciare il mandato nella Capoinvest. Secondo la diretta interessata, la mancata segnalazione non è stata intenzionale, ma si è trattato invece di una "dimenticanza".
Monika Ribar ammette peraltro di aver sottovalutato che la presidenza delle FFS la rende un personaggio pubblico e che una simile vicenda può sollevare un polverone. "In futuro terrò maggiormente in considerazione questo aspetto", assicura.
La società in questione è la Capoinvest, che in Angola aveva un progetto portuale. Monika Ribar, che fino al 2013 aveva diretto Panalpina, ha fatto parte del cda di quella società dal maggio 2015 fino al giugno 2016.
Jean-Claude Bastos de Morais è stato condannato nel 2011 per ripetuta amministrazione infedele. "Sapevo del passato del signor Bastos: lui non ne ha mai fatto un mistero". Quei fatti risalgono però al 2003. "Quando l'ho conosciuto, nel 2014, la segnalazione era già cancellata dal suo casellario giudiziale"."Alla luce delle discussioni oggi in atto avrei fatto meglio a valutare la situazione in modo più critico", afferma ancora la Ribar.
SDA-ATS