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Il Consiglio federale approva la proroga del Piano d’azione radio sino alla fine del 2023
Berna, 13.04.2022 - Nella sua seduta del 13 aprile 2022, il Consiglio federale ha approvato la proroga del «Piano d’azione radio 2015-2022», necessaria a causa del ritardo dovuto alla pandemia di COVID-19. In tal modo, tutti gli edifici e i giardini individuati come potenzialmente contaminati dal radio, utilizzati dall’industria orologiera fino negli anni Sessanta, potranno essere esaminati ed eventualmente risanati entro la fine del 2023.
A causa della pandemia, tra il 2020 e il 2021 l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) ha dovuto sospendere più volte i propri interventi sul campo, in particolare nel settore privato che rappresenta l’80 per cento degli edifici da esaminare. Queste restrizioni di accesso hanno causato un ritardo di un anno per le diagnosi del radio e i risanamenti. Il Consiglio federale stanzierà 1,5 milioni di franchi per il 2023, importo che corrisponde alle risorse assegnate al piano d’azione ma che non è stato possibile utilizzare tra il 2020 e il 2021 a causa delle restrizioni dovute alla COVID-19. L’UFSP procederà alle diagnosi restanti nel 2022, mentre i risanamenti necessari saranno realizzati in parallelo e dureranno sino alla fine del 2023, permettendo così di raggiungere gli obiettivi del piano d’azione. Le ricerche storiche condotte nel quadro del piano d’azione hanno consentito di individuare oltre 1000 edifici dove la vernice luminescente al radio è stata manipolata fino negli anni Sessanta. Finora quasi 880 edifici sono stati oggetto di diagnosi del radio, 137 dei quali necessitano di un risanamento. I lavori di risanamento sono stati conclusi in 116 immobili.
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