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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella Svizzera occidentale il cambio d'orario 2025 ha evidenziato il ritardo accumulato nel rinnovo e nella messa a norma degli impianti ferroviari, nonché la problematica di infrastrutture costruite al millimetro, che non offrono alcuna flessibilità operativa e incidono sulla robustezza e sulla puntualità. Il risultato è un aumento dei tempi di percorrenza per poter tenere più cantieri aperti sui diversi assi. Allo stesso tempo, le misure di risparmio della Confederazione mirano a ridurre di 150&nbsp;milioni di franchi il contributo al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF), poiché le spese non riflettono le previsioni.</p><p>Oggi, diversi gestori dell'infrastruttura ci informano che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) chiede risparmi per diverse centinaia di milioni di franchi nelle prime trattative per le prossime convenzioni sulle prestazioni 2025-2028. Ciò avrà effetti sul rispetto dei tempi di realizzazione del rinnovo delle infrastrutture, richiederà un nuovo ordine di priorità dei cantieri e, soprattutto, un rinvio della loro messa a norma, in particolare per quanto riguarda l'accesso per le persone a mobilità ridotta.</p><p>1. Qual era l'importo della riserva FIF al 1° gennaio 2023? Si può già stimare quello al 1° gennaio 2024?</p><p>2. L'articolo 87a capoverso 2 della Costituzione federale elenca i mezzi assegnati al FIF. Come farà la Confederazione a ridurre di 150 milioni di franchi il suo contributo a questo fondo? E questa riduzione richiederà una modifica della Costituzione federale?</p><p>3. Non è paradossale chiedere ai gestori dell'infrastruttura di risparmiare quando il FIF ha riserve sufficienti?</p><p>4. Questi risparmi richiesti ai gestori che impatto concreto avranno, a breve e a medio termine, sulla Svizzera occidentale in generale e sul Cantone di Vaud in particolare?</p><p>5. E quale sarà l'impatto sui lavori previsti alla stazione di Nyon?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Al 1° gennaio 2023 la riserva del FIF è di 1,4 miliardi di franchi. L’UFT stima che al 1° gennaio 2024 sarà di 1,7 miliardi di franchi. Secondo i calcoli attuali entro il 2030 si ridurrà a 0,5 miliardi di franchi, importo ritenuto adeguato. Alla base della riduzione vi sono i prelievi previsti per il mantenimento della qualità e l'ampliamento nonché il rimborso dell'anticipo.&nbsp;</p><p>2. Secondo l'articolo 87<i>a</i> capoverso 2 in combinato disposto con l'articolo 85 capoverso 2 della Costituzione federale (Cost.) per il finanziamento dei suoi compiti al FIF sono assegnati mezzi a destinazione vincolata, tra gli altri al massimo due terzi del prodotto netto della tassa sul traffico pesante. Il Consiglio federale può adeguare l'entità di tale conferimento. Negli anni 2025-2027 per il finanziamento del bilancio generale della Confederazione nel Fondo saranno versati 150 milioni di franchi in meno ogni anno, senza che sia necessario modificare la Cost. Questi mezzi (in totale 450 mio. fr.) restano nel bilancio generale della Confederazione e vengono usati, secondo l'articolo 85 Cost. capoverso 2, per coprire i costi non coperti sostenuti dalla Confederazione connessi ai trasporti terrestri oppure possono esserlo, sulla base del capoverso 2, per coprire i costi causati dal traffico pesante alla collettività mediante, ad esempio, una riduzione individuale del premio dell'assicurazione malattie.&nbsp;</p><p>3. Il 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sul finanziamento dell'esercizio, del mantenimento della qualità e dei compiti sistemici relativi all’infrastruttura ferroviaria nonché dei contributi d’investimento a favore di impianti per il traffico merci privati negli anni 2025-2028. Il limite di spesa previsto di 15,1 miliardi di franchi è superiore di 0,7 miliardi di franchi rispetto a quello del quadriennio in corso (2021-2024) e di 1,9 miliardi di franchi rispetto a quello del 2017-2020. Il Consiglio federale, pertanto, non prevede di ridurre ma di aumentare i mezzi per il prossimo periodo. Come indica nel rapporto esplicativo (FF 2023 1643) il coordinamento tra fabbisogno e mezzi finanziari del FIF è parte dell'attuale processo di negoziazione delle convenzioni sulle prestazioni. In tale contesto la Confederazione applica la legge sui sussidi (LSu), secondo la quale tutti gli aiuti finanziari e le indennità in ambito federale devono essere sufficientemente motivati e garantire un impiego economico ed efficace (cfr. art. 1 LSu). Inoltre i mezzi della Confederazione devono essere stabiliti secondo le esigenze della politica finanziaria. Nel rapporto è illustrata altresì la presumibile evoluzione del FIF.&nbsp;</p><p>Secondo l'articolo 7 capoverso 2 della legge sul Fondo per l’infrastruttura ferroviaria (LFIF), il Fondo ha l'obbligo di costituire una riserva adeguata con cui equilibrare le variazioni di entrate e uscite. Inoltre, il capoverso 1 dello stesso articolo sancisce che il Fondo non può indebitarsi.&nbsp;</p><p>4. Il Consiglio federale rimanda alla documentazione della consultazione (FF 2023 1643) I rapporti sullo stato della rete delle FFS indicano che negli ultimi anni lo stato degli impianti è migliorato e i minuti di perturbazione causati dall'infrastruttura diminuiti. L’attuale stato della pianificazione non consente di indicare effetti concreti sul Cantone di Vaud.&nbsp;</p><p>5. Le FFS hanno la responsabilità di porre in ordine di priorità i progetti nel limite di spesa disponibile secondo la convenzione sulle prestazioni. Per l’ampliamento della stazione di Nyon è stato richiesto il rinnovo anticipato dell’apparato centrale che, se in ritardo, causerebbe ritardi al progetto. Tuttavia, la priorizzazione degli investimenti di rinnovo è di competenza delle FFS, che se ne occuperanno nei prossimi mesi.</p>