Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/79580

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito al furto di armi perpetrato a Marly nel settembre 2006, il comandante di battaglione e il comandante di brigata sono stati puniti con pene pecuniarie e multe per aver concesso al comandante d'unità di rinunciare al servizio di guardia domenicale. Le armi e le munizioni erano sotto chiave ma durante il fine settimana non sono state sorvegliate. Nella fattispecie, però, le prescrizioni vigenti prevedono imperativamente una guardia domenicale. Nel novembre 2006 il capo dell'esercito ha reagito ed emanato un ordine con provvedimenti immediati nell'ambito del servizio di guardia. Infine, a metà luglio 2007, il divisionario Stutz ha ordinato a tutti i comandanti dell'esercito di attenersi alle prescrizioni vigenti.</p><p>La reazione al crimine commesso, agevolato dalla leggerezza della truppa, è giunta con grande ritardo. Evidentemente, il comando dell'esercito è rimasto molto sorpreso nel constatare che l'impiego di guardie domenicali, in seguito all'abbandono del principio d'ordine in seno all'esercito, era stato lasciato alla libera discrezione dei singoli comandanti. Il fatto che la guardia domenicale era ormai ristretta a casi isolati lo si poteva però apprendere ogni fine settimana in tutte le grandi stazioni dai militari stessi, chiedendo semplicemente se dei militari fossero stati assegnati alla guardia domenicale. </p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alla domanda seguente:</p><p>Quanto è lontano il comando dell'esercito dalla quotidiana realtà della truppa, oppure, se l'irregolarità era nota, perché ha dovuto essere perpetrato un crimine prima che il comando dell'esercito reagisse?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale guarda con la massima serietà al furto di armi verificatosi nel mese di settembre 2006 ed è perfettamente consapevole della portata dei fatti. In realtà il comando dell'esercito si era reso conto, prima ancora di quanto avvenuto a Marly, della presenza in seno alla truppa di saltuarie incertezze riguardo all'interpretazione delle prescrizioni in vigore in materia di servizio di guardia, a cui sono seguiti anche casi di applicazione scorretta. Per tale ragione esso aveva avviato la rielaborazione delle pertinenti prescrizioni.</p><p>Le nuove istruzioni concernenti la protezione dal furto delle munizioni e delle armi militari, frutto di tale rielaborazione, entreranno in vigore il 1° gennaio 2008. Parallelamente è oggetto di rielaborazione anche il regolamento 51.301 concernente il servizio di guardia di tutte le truppe, con lo scopo di far entrare in vigore anche quest'ultimo in data 1° gennaio 2008, contemporaneamente alle prescrizioni di ordine superiore. Il regolamento contiene tutte le direttive essenziali per la truppa e corrispondenti precisazioni di dettaglio.</p><p>Gli scritti citati nell'interpellanza, emanati dal capo dell'esercito, il comandante di corpo Keckeis, e dal capo dello Stato Maggiore di condotta dell'esercito, il divisionario Stutz, rappresentavano misure immediate di accompagnamento volte a rammentare e a rendere più accessibili le prescrizioni vigenti.</p>  Risposta del Consiglio federale.