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La vitamina D potrebbe aiutare chi soffre di morbo di Crohn, malattia infiammatoria cronica di origine autoimmune che colpisce l’intestino. Un piccolo studio pubblicato sulla rivista United European Gastroenterology da un gruppo di ricercatori guidato dagli esperti del St. James’s Hospital di Dublino, in Irlanda, sembra infatti suggerire che questo nutriente riesca a esercitare un ruolo protettivo nei confronti della permeabilità intestinale.
Lo studio ha previsto che i 27 pazienti coinvolti assumessero 2.000 unità internazionali (UI) al giorno di vitamina D o un placebo per tre mesi. Al termine del trattamento i ricercatori hanno verificato la permeabilità della parete intestinale, fattore associato ai danni causati dall’infiammazione tipica del Crohn. Ne è emerso che in chi aveva assunto la vitamina D l’intestino era meno permeabile e livelli inferiori di proteina C reattiva nel sangue (un altro marcatore di infiammazione). Non solo, chi aveva assunto la vitamina ha riferito anche un miglioramento della sua qualità di vita.
Questo – hanno sottolineato i ricercatori – è uno dei primi studi condotti sui pazienti, ma anche molti altri dati di origine diversa suggeriscono che la vitamina D potrebbe giocare un ruolo importante nel mantenimento dell’integrità intestinale. Se i dati di questa ricerca saranno confermati, la supplementazione con vitamina D potrebbe un giorno diventare parte integrante dei trattamenti contro il Crohn.
A.B.
Data ultimo aggiornamento: 23 giugno 2015