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LOSANNA - Secondo il Tribunale federale, un individuo che non lavora perché malato e che viene licenziato deve continuare ad usufruire delle indennità per perdita di guadagno (IPG) da parte del suo ex datore di lavoro.
Soltanto alla fine del periodo di malattia interviene l'assicurazione contro la disoccupazione, affermano i giudici federali in una sentenza pubblicata oggi. L'Alta corte rammenta il principio di sussidiarietà nel versamento dell'indennità di disoccupazione rispetto all'indennità che compensa la perdita di guadagno in caso di malattia o infortunio.
Il caso in questione riguarda un uomo che ha perso il lavoro a Ginevra. La "Vaudoise Générale" che lo assicurava non ha rispettato gli obblighi.
L'uomo aveva smesso di lavorare all'inizio del 2015 dopo essere caduto in depressione, vittima del mobbing. Il medico curante aveva decretato una inabilità al lavoro del 100%, prevedendo un lento miglioramento del suo paziente.
Il medico della compagnia assicurativa invece, senza neppure aver esaminato il paziente, aveva menzionato su di un formulario che l'uomo poteva riprendere il lavoro al 50% dal 1. luglio e al 100% da settembre 2015.
Nel contempo il datore di lavoro nell'estate dello stesso anno aveva avvertito il dipendente che a partire da ottobre sarebbe cessato il rapporto di lavoro e la "Vaudoise Générale" aveva ridotto le indennità giornaliere all'assicurato al 50% dal 1. luglio, poi a settembre le aveva soppresse del tutto.
A seguito del licenziamento il dipendente si era rivolto all'assicurazione contro la disoccupazione per novembre e dalla metà di dicembre era stato ritenuto idoneo a riprendere il lavoro al 50%. Da tale data l'assicurazione-disoccupazione aveva versato provvisoriamente la piena indennità all'uomo rimasto senza lavoro, indennità che corrispondeva a mezza giornata di disoccupazione e a un'altra mezza giornata per causa di malattia, in attesa di una decisione dell'Assicurazione contro gli infortuni (AI) alla quale l'uomo si era preventivamente rivolto.
Secondo il TF, l'assicurazione-disoccupazione non avrebbe dovuto agire come ha fatto e versare la mezza indennità per malattia se la "Vaudoise Générale" si fosse assunta gli obblighi contrattuali con l'assicurato e gli avesse versato il denaro che gli spettava.
La compagnia assicurativa contestava una sentenza della Corte di giustizia di Ginevra. Essendo stata sconfessata dal TF, dovrà versare al dipendente licenziato, e di riflesso all'assicurazione-disoccupazione, circa 85 mila franchi. Tale somma copre il periodo durante il quale il medico dell'assicuratore aveva ritenuto l'uomo capace di lavorare, mentre il suo medico curante e lo psichiatra erano di parere contrario.