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Secondo un ampio studio una dose in seguito all'infezione riduce del 13% il rischio di sintomi di lunga durata
LONDRA - Vaccinarsi contro il Covid-19 dopo avere contratto l'infezione può rappresentare la giusta mossa per ridurre il rischio di Long Covid. È quanto emerge da un ampio studio condotto nel Regno Unito e pubblicato sul British Medical Journal.
Il lavoro dei ricercatori ha preso le mosse da un recente sondaggio dell'Ufficio nazionale di statistica del Regno Unito, da cui è emerso che il 44% delle persone che hanno contratto la malattia aveva ancora sintomi a distanza di un anno, nella maggior parte dei casi a livelli così intensi da limitare le loro attività quotidiane.
Un monitoraggio su 28'356 adulti di età compresa tra 18 e 69 anni ha tuttavia mostrato che coloro che avevano ricevuto almeno una dose di vaccino dopo avere contratto l'infezione, avevano un rischio inferiore di sviluppare il Long Covid.
In particolare, nel corso del monitoraggio, durato sette mesi (da febbraio a settembre 2021), il 24% del campione aveva riferito sintomi di Long Covid. Un'analisi più approfondita ha però permesso di evidenziare che una prima dose di vaccino somministrata dopo l'infezione riduceva del 13% il rischio di sviluppare sintomi di Long Covid. Una seconda dose abbassava ulteriormente le probabilità del 9%.
Per i ricercatori saranno tuttavia necessarie ulteriori ricerche per comprendere meglio la relazione tra vaccinazione e Long Covid e i meccanismi biologici alla base di eventuali miglioramenti dei sintomi dopo la vaccinazione.
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