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Conformemente all’incarico del Consiglio federale, il DFGP ha elaborato per la fine del 2010 un messaggio in merito alla revisione del Codice civile (CC) secondo il quale in futuro l’autorità parentale congiunta deve essere la regola indipendentemente dallo stato civile dei genitori. Tuttavia tale messaggio è sottoposto a una rielaborazione: per creare le premesse per un ampio consenso sono inserite anche questioni legate ai contributi di mantenimento. Mentre le proposte riguardanti l’autorità parentale congiunta sono volte a eliminare gli svantaggi giuridici e reali dei padri celibi e divorziati, l’esame dell’obbligo di mantenimento interessa invece le madri nubili e divorziate, poiché nella vita quotidiana sono loro a occuparsi dei figli.
Secondo il diritto vigente le obbligazioni alimentari verso i figli e il coniuge divorziato vanno commisurate in modo da lasciare il minimo esistenziale al debitore alimentare. Se i mezzi non bastano per finanziare due economie domestiche spetta al creditore degli alimenti – prevalentemente la donna – sopportare un eventuale disavanzo. Il Tribunale federale ha recentemente confermato il principio dell’attribuzione unilaterale del disavanzo, esortando tuttavia il legislatore a trovare una soluzione a questa situazione insoddisfacente.
Ultima modifica 12.01.2011