Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/128495

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di prevedere nella legge sull'IVA in revisione (parte B) che l'aliquota ridotta dell'IVA di cui beneficiano attualmente i libri stampati sia applicata anche a quelli elettronici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La tassazione dei libri elettronici all'aliquota ridotta, come chiesto dalla mozione, estenderebbe le riduzioni d'imposta che provocano distorsioni della concorrenza. Questo contraddice la strategia del Consiglio federale volta a semplificare il sistema fiscale e il mandato del Parlamento di rinviare la parte B della riforma sull'IVA, che mirano a semplificare ulteriormente l'IVA e quindi a limitare di principio le riduzioni fiscali.</p><p>Nel mandato di rinvio il Parlamento ha menzionato esplicitamente che solo ancora gli alimenti, la ristorazione e le prestazioni alberghiere sono tassabili all'aliquota ridotta d'imposta, ma non i libri, i quotidiani e le riviste. Assoggettando i libri all'aliquota normale si eliminerebbe la disparità di trattamento dei libri stampati rispetto a quelli elettronici criticata dalla mozione. Una decisione sull'aliquota d'imposta per i libri elettronici non dovrebbe essere presa isolatamente, ma dovrebbe tenere conto sia dell'imposizione futura dei libri sia dell'imposizione attuale dei media online a pagamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.