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MOSCA - L'agenzia atomica russa Rosatom ha messo in isolamento gli operatori chiave delle sue centrali nucleari a causa dell'epidemia di Covid-19 e alcuni vivono da oltre due mesi in degli ostelli loro riservati.
Lo scrive la testata online Proekt precisando che a essere stati messi in quarantena sono i tecnici dei blocchi di comando delle centrali, che sono circa un migliaio in tutta la Russia e per Rosatom sono d'importanza cruciale.
Secondo il giornale, gli operatori di questo tipo sono stati mandati nei sanatori di Rosatom ed è stato loro proibito di andare via sotto minacce di licenziamento o di sanzioni. I tecnici vanno alla centrale nucleare per lavorare con dei pullman speciali.
L'isolamento doveva evitare che gli operatori dei blocchi di comando delle centrali si ammalassero, ma una fonte di Proekt nella centrale di Kursk sostiene che sei tecnici e cinque dipendenti del sanatorio siano risultati positivi al coronavirus, mentre un interlocutore della centrale Leningradskaya, vicino San Pietroburgo, dice di essere risultato positivo lui stesso. Secondo il direttore del dipartimento di comunicazione di Rosatom, Andrei Ceremisinov, in questo momento non ci sono malati di Covid tra i tecnici dei blocchi di comando delle centrali russe.
Gli operatori in isolamento non possono incontrare i loro familiari. In compenso, hanno potuto votare per la riforma costituzionale che potrebbe permettere a Putin di aggirare il limite di due mandati consecutivi. Le urne sono state portate nei sanatori, opzione prevista su richiesta in questo periodo di epidemia.
L'agenzia atomica russa Rosatom ha messo in isolamento gli operatori chiave delle sue centrali nucleari a causa dell'epidemia di Covid-19 e alcuni vivono da oltre due mesi in degli ostelli loro riservati.