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La procedura di selezione per i siti che ospiteranno i depositi finali delle scorie nucleari durerà molto più del previsto. In base alle ultime informazioni dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) il Consiglio federale dovrebbe concedere l'autorizzazione di massima solo nel 2027.
Nel cosiddetto "Piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi" del 2008 era stato stimato che la procedura, in tre tappe, si sarebbe conclusa intorno al 2020. Ora l'UFE ritiene che ciò avverrà soltanto sette anni più tardi.
La prima fase è terminata nei tempi previsti, mentre per la seconda serve un anno in più. Le parti coinvolte hanno pertanto calcolato che anche la terza fase richiederà più tempo. È infatti emerso che le ipotesi iniziali erano troppo ottimistiche, soprattutto a causa della complessità e del carattere pionieristico della procedura nonché l'oneroso coinvolgimento dei cantoni e delle regioni, si legge in una newsletter dell'UFE.
La prima tappa, iniziata nell'ottobre 2008, si è conclusa il 30 novembre 2011, con la decisione del Consiglio federale di inserire nel Piano settoriale venti possibili siti in sei regioni proposti dalla Società cooperativa nazionale per l'immagazzinamento di scorie radioattive (Nagra): Lägern Nord, Giura Est, Giura Sud e Zurigo Nord-Est (quattro ciascuno), Südranden (tre) e Wellenberg (uno).
La procedura si trova attualmente nella seconda fase, avviata nel 2012: fino al 2017 vengono valutati i siti e viene condotta una consultazione pubblica. L'obiettivo è di scegliere almeno due regioni per il deposito delle scorie di bassa o media radioattività e altri due per quelle altamente radioattive.
In base alle nuove previsioni la terza tappa dovrebbe durare circa dieci anni. In primo luogo, nel 2020, si dovrebbe sapere per quali siti la Nagra richiederà autorizzazioni di massima. Sono possibili un sito per ogni tipo di immagazzinamento o uno solo per un deposito combinato.
In seguito serviranno circa tre anni per le perizie e quasi altri due per l'inoltro pubblico della domanda e delle perizie. In questo periodo interverrà anche la presa di posizione dei Comuni, dei Cantoni, dei paesi confinanti e delle autorità federali. La decisione finale del Consiglio federale dovrebbe essere presa nel 2027; essa dovrà essere approvata dal parlamento e sarà sottoposta a referendum facoltativo.
Se l'intera procedura si svolgerà nei tempi attualmente previsti anche la costruzione dei depositi subirà ritardi di svariati anni. Quello per le scorie di bassa o media radioattività dovrebbe entrare in funzione solo nel 2050 invece che nel 2035, mentre quello per le scorie altamente radioattive nel 2060 al posto del 2050, afferma il membro della direzione della Nagra Markus Fritschi nella newsletter dell'UFE.
Secondo Fritschi i depositi intermedi esistenti dispongono nel frattempo di sufficienti capacità per entrambi i tipi di scorie, incluse quelle derivanti dallo smantellamento delle centrali atomiche.
SDA-ATS