Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01183.jsonl.gz/1480

Il presidente birmano U Thein Sein sarà ricevuto venerdì dal presidente della Confederazione Didier Burkhalter in occasione di una visita ufficiale in Svizzera. I colloquio verteranno sull'impegno elvetico nella transizione democratica in Birmania e sull'intensificazione delle relazioni bilaterali.
Diversi i temi che verranno affrontati, fra questi le elezioni presidenziali e parlamentari del 2015, il consolidamento della pace alle frontiere così come il rispetto dei diritti umani. La Confederazione sostiene attivamente la transizione democratica in Birmania, precisa il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un comunicato odierno.
Burkhalter presenterà inoltre al suo omologo il funzionamento delle relazioni fra la Svizzera e l'Unione europea (Ue), così come le priorità della presidenza elvetica preso l'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE).
Transizione democratica
Il presidente U Thein Sein è stato eletto il 4 febbraio 2011, dopo mezzo secolo di dittatura militare. In seguito è cominciato un processo democratico, con un aumento delle relazioni bilaterali fra Birmania e Svizzera. Nel maggio del 2012 Berna ha tolto le sanzioni in vigore per incoraggiare la svolta democratica.
Sempre nel 2012, la Confederazione ha aperto un'ambasciata a Rangun e triplicato i contributi annuali per la cooperazione allo sviluppo. La somma è arrivata a quasi 81 milioni di franchi per il 2014. Un'altra tappa importante delle relazioni fra i due Paesi è stata la visita a Berna, nel giugno 2012, del premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi.
I rapporti con la Birmania si inseriscono nel quadro della Strategia di politica estera 2012-2015 della Svizzera, che evidenzia l'importanza di partecipare allo sviluppo dell'area Asia-Pacifica, che rappresenta ad oggi la metà della crescita economica mondiale e oltre il 50% della popolazione del pianeta.