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Il premier nipponico Shinzo Abe condanna il lancio dei due missili balistici avvenuto questa mattina, uno dei quali è finito nella zona economica esclusiva del Giappone (Zee), al largo delle coste della prefettura di Shimane.
Parlando alla stampa Abe ha detto che il test effettuato da Pyongyang nelle prime ore del mattino di mercoledì, rappresenta una palese violazione delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza dell'Onu, e che il governo di Tokyo collaborerà con gli Stati Uniti e la comunità internazionale per garantire la sicurezza dei cittadini giapponesi.
L'esecutivo ha inoltre convocato una riunione di emergenza dell'Assemblea nazionale di sicurezza al quale hanno partecipato il ministro degli Esteri Toshimitsu Motegi e il ministro della Difesa Taro Kono. Secondo le ultime informazioni rilasciate dal comando centrale sudcoreano, i due proiettili testati dalla Corea del Nord sarebbero del tipo Pukguksong (Slb), e lanciati da un sottomarino localizzato nella città a est di Wonsan.
I due missili hanno raggiunto un'altitudine di 910 chilometri e viaggiato per circa 450 chilometri. Se confermato il test di missili Slb sarebbe il primo dall'agosto 2016. L'ultimo lancio di un razzo di Pyongyang risale al 10 settembre, e rappresenta l'undicesimo dal mese di maggio.
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