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Lo chiede il consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, Lorenzo Quadri, in un'interpellanza al Consiglio Federale
BERNA / LUGANO - "E’ intenzione del CF dichiarare il sig. Rachid Nekkaz, in considerazione del suo comportamento, persona non grata in Svizzera?". E' questa la domanda contenuta nell'interpellanza trasmessa oggi, mercoledì 16 dicembre, al Consiglio federale dal consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi, Lorenzo Quadri.
Rachid Nekkaz è colui che, lo scorso 10 dicembre, in occasione di una conferenza stampa "open-air" tenuta in piazza Grande a Locarno, aveva dichiarato di essere intenzionato a farsi carico delle "multe "comminate alle donne che contravverranno al divieto di dissimulazione del viso non togliendosi il burqa".
Secondo Lorenzo Quadri, "si tratta quindi di una chiara incitazione a violare una norma costituzionale e legale la cui conformità ai diritti fondamentali è stata certificata dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo: quest’ultima, stabilendo sul divieto francese (che ha funto da modello per l’iniziativa popolare ticinese), ha decretato che il burqa contravviene alle regole elementari del vivere insieme di una società occidentale; pertanto, una sua proibizione non costituisce un’ingerenza eccessiva nella libertà individuale".
Sulla scorta di queste osservazioni, il consigliere nazionale della Lega dei Ticinesi si rivolge al Consiglio federale, chiedendo se non ci sono gli estremi per considerare il signor Nekkaz persona non grata in svizzera.