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Il caffè aiuta la memoria?
Il caffè aiuta veramente la memoria? A sostenerlo è una ricerca condotta da una squadra di scienziati della Johns Hopkins University coordinata dal dottor Michael Yassa.
Il 13 gennaio 2014 a Washington i ricercatori hanno reclutato 160 volontari che non bevono abitualmente caffè. In un primo tempo i volontari hanno memorizzato una sequenza di immagini, in seguito, il primo gruppo ha assunto 200 mg di caffeina, mentre il secondo ha assunto un semplice placebo.
Il giorno seguente i volontari hanno eseguito un test di memoria sulla sequenza di immagini viste in precedenza, alla sequenza sono state aggiunte delle immagini simili a quelle precedenti altre del tutto nuove.
Grazie ai risultati ottenuti dall'esperimento di Michael Yassa, si è scoperto che è fondamentale bere il caffè solo dopo una fase di apprendimento, perché prima non avrebbe alcun effetto sulla memoria.
Michael Yassa ha spiegato che “studi precedenti avevano già dimostrato come la caffeina, consumata abitualmente da circa il 90% della popolazione mondiale, avesse un gran numero di effetti sull'uomo, dalla prevenzione del rischio Parkinson fino a una funzione antidepressiva, ma nessuno finora ne aveva dimostrato una sua capacità nel migliorare la memoria”.
Possiamo dunque concludere che con una dose di almeno 200 mg di caffeina, circa due tazzine e mezzo, si possono riscontrare dei miglioramenti della memoria a lungo termine.
Immagine: CC Jeremy Keith - Flickr