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Una città dell'ovest del Giappone ha trovato l'idea giusta per rimettere a posto i suoi conti: lascerà il suo nome e prenderà quello dell'eventuale benefattore che vorrà accollarsi il suo debito di 100 miliardi di yen (1 miliardo di euro).
Izumisano, 103.000 abitanti nella prefettura di Osaka, punta soprattutto ad una grande industria che, oltre a rimpolpare le sue finanze, si impegni per almeno dieci anni a impiantare una sua sede nella città. L'idea non è piaciuta agli abitanti che rivendicano l'importanza della storia dietro al nome della città "che non può essere venduto o comprato".
Per il momento comunque nessuno si è fatto avanti per acquistare il debito della città, famosa per la sua produzione di asciugamani.