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LUSSEMBURGO - La consigliera federale Simonetta Sommaruga ha incontrato oggi a Lussemburgo il ministro della giustizia lussemburghese Félix Braz, con il quale ha discusso delle possibilità per rappresentare maggiormente nel diritto i bisogni delle persone transessuali o con varianti dello sviluppo sessuale. Lo ha comunicato del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP).
Sommaruga era accompagnata dal presidente del Consiglio di Stato sangallese Fredy Fässler quale rappresentante della Conferenza dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia.
Le persone transessuali non sentono di appartenere al sesso corrispondente alle loro caratteristiche fisiche esterne. Le persone nate con una variante dello sviluppo sessuale non possono sempre essere attribuite chiaramente, in base alle loro caratteristiche sessuali, alle categorie "maschile" e "femminile" riconosciute dalla medicina, si legge nella nota.
In Lussemburgo l'elaborazione di una legge che renda più semplice alle persone transessuali e con varianti dello sviluppo sessuale cambiare sesso e nome nel registro dello stato civile è già in fase avanzata. Attualmente anche il DFGP sta valutando una tale semplificazione. Oggi per una modifica le persone devono intraprendere una procedura giudiziaria.
È plausibile che in futuro possano semplicemente dichiarare all'Ufficio dello stato civile di voler cambiare l'iscrizione del loro sesso e del loro nome senza un intervento chirurgico o una perizia medica preliminari. Tale cambiamento non comporterebbe alcuna modifica dei rapporti retti dal diritto di famiglia come il matrimonio, l'unione domestica registrata e i vincoli di filiazione.
Il Consiglio federale, basandosi sui risultati di uno studio del Centro svizzero di competenza per i diritti umani (CSDU), era giunto alla conclusione che il diritto vigente non protegge a sufficienza dalla discriminazione le persone transessuali e con varianti dello sviluppo sessuale. In particolare, l'attuale procedura giudiziaria per il cambiamento di sesso nel registro dello stato civile pone troppe difficoltà burocratiche ed è quindi discriminatoria.
Altro tema toccato a Lussemburgo è stata l'estensione del matrimonio a coppie omosessuali: a tale proposito il Parlamento ha dato l'incarico al DFGP di chiarire approfonditamente le ripercussioni dell'iniziativa parlamentare "Matrimonio per tutti" nei diversi ambiti.
In particolare vanno verificate le conseguenze nel settore della medicina riproduttiva e del diritto in materia di adozione. Come sempre per le iniziative parlamentari, sarà il Parlamento a decidere la tempistica dei lavori.
In Lussemburgo coppie dello stesso sesso possono sposarsi dall'inizio del 2015. A livello Europeo oggi ciò è possibile in 15 stati tra cui la conservatrice Irlanda.
Sommaruga e il ministro di giustizia lussemburghese - secondo il DFGP - hanno convenuto che il matrimonio per tutti non toglie nulla a nessuno: chi vuole sposarsi può farlo anche in futuro. Il valore della famiglia tradizionale non viene intaccato, ma anche altre forme di convivenza sono oggi una realtà.
Per questa ragione diversi ambiti del diritto di famiglia sono in fase di revisione per essere adeguati alle realtà sociali. Nel 2004 il Lussemburgo ha introdotto l'unione registrata (PACS), che può essere scelta da chiunque. Attualmente si sta valutando questa possibilità anche in Svizzera: il Consiglio federale si esprimerà in merito in un rapporto previsto per la metà del 2018.