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SYDNEY - Perseguire un'immunità di gregge naturale, rinunciando quindi a tutte le restrizioni ed esponendo la popolazione al virus, potrebbe portare a epidemie cicliche di Covid-19 anche di altri ceppi, forza lavoro fortemente ridotta per malattia e ancora morti.
A indicarlo è una revisione di dati pubblicati, da riviste mediche internazionali e di ricerche universitarie, da quando la malattia è stata inizialmente individuata a Wuhan nel mese di dicembre dello scorso anno.
«L'immunità di gregge - scrive Raina MacIntyre, responsabile del progetto e a capo del Programma di ricerca sulla biosicurezza dell'università del New South Wales - è un mito. Ha una connotazione di eugenica. Si avrebbe un forte aumento dei contagi con poco vantaggio a cui seguirebbe la necessità di più lockdown, perché il sistema sanitario sarebbe troppo gravemente impattato».