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È fitto di impegni anche il terzo giorno del viaggio del Papa nella Repubblica di Corea (Sud).
Papa Francesco ha beatificato durante la notte Paul Yun Ji-Chung e 123 suoi compagni, della prima generazione di martiri coreani. Al rito, presso la Porta Gwanghwamun di Seul, ha preso parte una folla di gente colorata ed entusiasta, stimata tra ottocentomila e circa un milione di fedeli. Una preghiere è stata letta da un cinese della chiesa clandestina della Cina continentale.
Stamani il Pontefice visiterà Kkottongnae, a 90 chilometri circa da Seul. Si tratta di un centro, il cui nome significa "collina dei fiori", che include alloggi, ospedali, una università e centri di recupero per poveri e malati abbandonati di ogni età. Accoglie ogni anno migliaia di persone e ha 8 centri "fratelli" in tutta la Corea. Il Papa visiterà la sezione dedicata alle persone disabili.