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La più antica cronaca della nascita della Confederazione, che contiene i primi riferimenti a Guglielmo Tell e al Grütli, è ora a disposizione di tutti. L'Università di Friburgo ha infatti digitalizzato il "Libro bianco di Sarnen", risalente al 1470 circa, e lo ha inserito nella sua biblioteca dei manoscritti storici "e-codices", consultabile al sito internet www.e-codices.unifr.ch/it.
Il "Libro bianco di Sarnen", attribuito al cancelliere ("landscriba") Hans Schriber, è il resoconto più antico della storia della fondazione della Confederazione: il manoscritto - rilegato in una preziosa pergamena bianca che dà il nome al volume - è conservato presso l'Archivio cantonale di Obvaldo.
Il libro serviva agli scrivani della cancelleria di Obvaldo e raccoglieva tutti gli atti ufficiali, dunque anche i trattati di alleanza fra i cantoni dell'antica Confederazione. L'opera contiene anche una cronaca che ripercorre le tappe dell'unione politica dei territori fra le Alpi e il Reno.
Fra le varie vicende evocate nelle cronache, vi sono anche quelle di Guglielmo Tell, del patto del Grütli e della astuta presa e distruzione della fortezza del Landenberg a Sarnen, come pure la cacciata degli odiati balivi asburgici all'epoca della fondazione della Confederazione.
Ora, grazie al progetto e-codices dell'Università di Friburgo, il manoscritto è accessibile a tutti: le riproduzioni digitali integrali dei codici sono corredate di descrizioni scientifiche curate dalla professoressa Regula Schmid Keeling.
Finora la biblioteca virtuale propone agli utenti 894 manoscritti provenienti da 37 diverse biblioteche, l'ultimo dei quali, aggiunto in questi giorni, è proprio il "Libro bianco di Sarnen". Nei prossimi mesi è prevista la pubblicazione di altre cronache importanti della storia elvetica.
ATS
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