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ZURIGO - Gli svizzeri sono degli spreconi in materia energetica: il potenziale di risparmio di corrente elettrica medio delle economie domestiche è infatti del 40 %. Ciò rappresenta una media annua di 2000 kilowattora (kWh), che tradotta in moneta sonante significa circa 400 franchi all'anno per ognuna. È quanto risulta da uno studio realizzato dall'Agenzia svizzera per l'efficienza energetica (S.A.F.E.) su un campione di 1500 economie domestiche. Per incentivare la riduzione dei consumi e di conseguenza consentire di spendere meno, S.A.F.E. ha ora lanciato la guida online "www.energybox.ch".
Dalla ricerca è pure emerso che l'incidenza dell'illuminazione elettrica sul consumo energetico domestico è nettamente superiore alle stime: essa si situa al 21 %, ossia il doppio di quanto si supponesse finora, sottolinea S.A.F.E. in un comunicato diramato oggi. Proprio l'illuminazione, assieme all'asciugatura del bucato e dei congelatori, sono i comparti in cui risiedono le maggiori potenzialità di risparmio, evidenzia l'analisi dell'agenzia, partner dell'Ufficio federale dell'energia. Lo studio ha d'altra parte confermato l'enorme potenziale di risparmio rivestito dal risanamento di riscaldamenti e scaldacqua elettrici.
S.A.F.E. precisa che, in una scala analoga a quella delle etichette energetiche che va da A (basso consumo) a G (spreco), il 60 % delle economie domestiche si concentra nelle categorie C e D. Complessivamente le 1500 economie domestiche analizzate potrebbero consumare 3 milioni di kWh all'anno in meno.