Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76940

<h2>SubmittedText<h2><p>L'accordo sulla libera circolazione delle persone, stipulato con gli allora 15 Stati dell'UE, è in vigore dal 1° giugno 2002. Affinché sia possibile discutere con cognizione di causa in merito al proseguimento e all'estensione della libera circolazione delle persone, è necessario conoscere i dati e i fatti di maggiore importanza in relazione agli effetti e agli sviluppi osservati finora (in particolare, anche in relazione ai più importanti Paesi d'emigrazione).</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere, mediante un rapporto, alle domande seguenti:</p><p>1. Perché, nonostante l'alta congiuntura, il tasso di disoccupazione non è diminuito in modo significativo come è accaduto nelle precedenti fasi congiunturali positive? Quali sono gli effetti dell'immigrazione a tale riguardo?</p><p>2. Quali lavori sono stati assunti da lavoratori stranieri? In quali settori? Qual è la tipologia dei lavoratori UE in relazione a qualifiche professionali e provenienza?</p><p>3. Quali settori e regioni della Svizzera sono stati principalmente interessati?</p><p>4. Quali conseguenze ha avuto la libera circolazione delle persone nei confronti dei lavoratori svizzeri? Con riferimento ai diversi livelli di qualifica, si osserva una pressione salariale? L'eventuale pressione salariale si manifesta nei diversi settori in modo differenziato?</p><p>5. Quali effetti ha avuto la libera circolazione delle persone sulle opere sociali svizzere (presentazione dettagliata: AD, aiuto sociale, AI, AVS, assegni familiari, prestazioni complementari), spese supplementari incluse?</p><p>6. Quali sviluppi sono stati osservati nei settori suddetti in seguito all'estensione della libera circolazione delle persone ai dieci Paesi dell'Europa dell'Est?</p><p>7. Quali sono gli effetti previsti della libera circolazione estesa a Bulgaria e Romania?</p><p>8. Come reagirebbe il Consiglio federale in caso di afflusso migratorio eccessivo al momento della soppressione dei contingenti, nel giugno 2007?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ogni anno, l'osservatorio sulla libero circolazione delle persone elabora un rapporto che risponde diffusamente alle prime quattro domande del postulato. I risultati del secondo rapporto dell'osservatorio, del 29 giugno 2006, hanno evidenziato che l'immigrazione ha risposto ai bisogni dell'economia, che i lavoratori indigeni non sono stati estromessi dal mercato del lavoro e che il tasso di disoccupazione è rimasto stabile. </p><p>Risulta difficile stabilire quali siano gli effetti sulle assicurazioni sociali svizzere, poiché si tratta di distinguere la parte riconducibile all'accordo sulla libera circolazione delle persone (di seguito: ALCP) da quella causata dall'evoluzione propria della sicurezza sociale. Inoltre, l'assistenza sociale è di competenza dei cantoni. </p><p>L'estensione dell'ALCP ai dieci Paesi dell'Est è troppo recente per poter trarre un bilancio preciso a tale riguardo. Al massimo, si può tentare una prima analisi. Nessuna indagine concernente l'estensione dell'ALCP a Romania e Bulgaria verte specificamente sulla situazione in Svizzera. Tuttavia, a tale proposito gli studi svolti in seno all'UE potrebbero fornire delle indicazioni.</p><p>Se, dopo il 1° giugno 2007, dovesse verificarsi un afflusso migratorio eccessivo dall'UE dei 15, la Svizzera potrebbe applicare unilateralmente, a partire dal 1° giugno 2008, una clausola di salvaguardia reintroducendo la limitazione del numero di nuove carte di soggiorno.</p><p>Visto che le Camere federali probabilmente si pronunceranno in merito alla prosecuzione dell'ALCP durante la sessione estiva 2008, il rapporto richiesto potrebbe essere realizzato nel quadro della documentazione necessaria per le relative deliberazioni e del quarto rapporto dell'osservatorio sulla libera circolazione delle persone. In considerazione di ciò, il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.