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Le casse malattia potranno più facilmente ridurre le riserve e rimborsare i premi incassati in eccesso. Il Consiglio federale ha adottato oggi la revisione dell'ordinanza sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (OVAMal), che entrerà in vigore il 1° giugno e si applicherà per la prima volta ai premi del 2022.
Le riserve degli assicuratori sono nettamente superiori al minimo fissato per legge: lo scorso anno ammontavano a ben 11,3 miliardi di franchi, vale a dire al 203% del minimo richiesto. Secondo il Consiglio federale queste andrebbero ridotte a vantaggio degli assicurati.
Per fissare i premi, gli assicuratori si basano sui dati dell'anno precedente, sulle proiezioni relative all'anno in corso e sulle stime per l'anno successivo che, per loro natura, non sono precisi. "È pertanto impossibile che i premi corrispondano totalmente ai costi effettivi", si legge nel rapporto esplicativo.
Per correggere queste discrepanze, la legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) e la relativa ordinanza prevedono già ora la possibilità di ridurre le riserve e di rimborsare i premi agli assicurati dei cantoni dove erano stati calcolati in maniera eccessiva rispetto ai costi.
Le condizioni che un assicuratore deve soddisfare per poter ridurre le riserve non sono indicate nella normativa vigente, ma solo in una circolare dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Le nuove disposizioni, iscritte nell'ordinanza, stabiliscono che le riserve dovranno essere pari al 100% del minimo prescritto, invece che del 150% come ora. "Un maggior numero di assicuratori soddisferà le condizioni per la riduzione delle riserve, il che aumenta l'incentivo a ridurre i premi a favore degli assicurati", secondo il Consiglio federale. L'UFSP continuerà a garantire il rispetto delle riserve minime.
Per quanto riguarda la possibilità di rimborso dei premi incassati in eccesso, l'ordinanza definisce il rapporto tra i costi e le entrate provenienti dai premi in un determinato cantone necessario all'approvazione di una richiesta in tal senso.
La modifica dell'ordinanza mira inoltre ad evitare che le casse utilizzino queste due possibilità solo per attirare nuovi assicurati, spiega ancora il Consiglio federale. La normativa attuale infatti contiene "incentivi inopportuni" che posso spingere gli assicuratori a fissare premi troppo elevati per procedere poi a un rimborso a scopi commerciali. "L'idea del legislatore non era quella di fornire agli assicuratori un nuovo strumento di marketing, bensì di garantire che i premi fossero fissati nel modo più preciso possibile", ricorda il rapporto esplicativo.