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BE'ER SHEVA - I ricercatori dell'Università Ben Gurion di Be'er Sheva, in Israele, propongono ai Paesi di tutto il mondo una possibile scorciatoia per raggiungere la tanto sperata immunità di gregge contro il Covid-19: vaccinare gli under-30 con una sola dose.
Le osservazioni condotte, riporta il Times Of Israel, hanno convinto il team che nelle fasce più giovani è possibile ottenere un alto livello d'immunizzazione già a partire dalla prima iniezione. E questo, ha sottolineato il responsabile dello studio, l'epidemiologo Nadav Davidovitch, consentirebbe un'accelerazione delle campagne vaccinali, soprattutto in quei Paesi che devono fare affidamento su scorte limitate dei preparati.
«L'incremento di anticorpi dopo una sola dose nei più giovani è molto vicino - se non superiore - a quello indotto da due dosi nelle persone adulte». Per questo, ha sottolineato Davidovitch, «raccomando l'utilizzo di un'unica dose», mentre la seconda, stando ai risultati ricavati dalle loro osservazioni, può essere evitata con un «impatto minimo».
«Sono stati pubblicati numerosi risultati che mostrano come per gli under 30 la differenza di protezione tra la prima dose e quando vengono ricevute entrambe non sia così rilevante come nel caso di persone più anziane». La ricerca, che è stata effettuata analizzando dati raccolti in Israele e nel Regno Unito, è conclusa ma è ancora in attesa di revisione paritaria.