Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87232

<h2>SubmittedText<h2><p>Allo scopo di contrastare la desolidarizzazione tra giovani e anziani e tra sani e malati, per la fissazione dei premi bisogna prendere maggiormente in considerazione l'età degli assicurati e l'effettivo rischio di malattia. Pertanto occorre per esempio introdurre due ulteriori classi d'età e obbligare gli assicuratori a fissare gli sconti per le franchigie opzionali in base al rischio effettivo dell'assicurato di contrarre una malattia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede all'articolo 61 capoverso 1 che l'assicuratore riscuote dai propri assicurati premi uguali. Secondo il capoverso 2 dello stesso articolo l'assicuratore può graduare i premi se è provato che i costi differiscono secondo i Cantoni e le regioni. Gli assicuratori non possono quindi riscuotere i premi secondo l'età (ad eccezione delle tre fasce di età previste nella legge, vale a dire i minorenni, i giovani adulti che non hanno ancora compiuto i 25 anni e gli adulti), lo stato di salute, la data di affiliazione, il sesso oppure basandosi su fattori di rischio. Inoltre, gli assicuratori devono accettare ogni persona tenuta ad assicurarsi che presenti una domanda d'adesione, a prescindere dalla sua età o dal suo stato di salute. Il legislatore ha intravvisto in queste regole le basi necessarie per attuare l'importante principio della solidarietà tra gli assicurati giovani e in buona salute, da una parte, e quelli anziani e ammalati, dall'altra.</p><p>La mozione richiede che l'età degli assicurati e il rischio effettivo siano presi maggiormente in considerazione per fissare i premi. Il motivo addotto è che le riduzioni relative alle franchigie opzionali non corrispondono al rischio che l'assicurato è disposto a correre, con una conseguente desolidarizzazione fra le generazioni. Il Consiglio federale constata che una tale richiesta conduce a considerare individualmente il rischio, non rispetta il principio della solidarietà e non può quindi essere integrata nel sistema dell'assicurazione sociale malattie.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che lo strumento della compensazione dei rischi riequilibri i rischi effettivi (vedi la risposta del Consiglio federale alla mozione Frick 07.3160, Misure contro la desolidarizzazione nell'ambito dell'assicurazione malattie causata dalle cosiddette casse a buon mercato). Già oggi mediante la compensazione dei rischi si versano indennità di compensazione agli assicuratori che affiliano più donne e persone anziane rispetto alla media degli assicurati. Inoltre, il legislatore ha deciso di dare maggior peso al rischio di morbidità nell'ambito della compensazione dei rischi. Pertanto, a partire dall'anno di compensazione 2012, oltre ai fattori dell'età e del sesso sarà presa in considerazione come ulteriore fattore di compensazione anche una degenza superiore ai tre giorni in un ospedale o in una casa di cura durante l'anno precedente.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale non ritiene necessario modificare i principi della LAMal ai sensi della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.