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L'uomo che, piazzato sul parapetto della terrazza di Palazzo federale minacciava di farsi del male e ha fatto accorrere nel primo pomeriggio polizia e pompieri, è stato preso in custodia senza problemi in serata.
Lo ha detto all'ats un portavoce della polizia. Le trattative delle forze dell'ordine hanno dato risultati, dopo che la zona era stata per ore parzialmente chiusa ai passanti. Palazzo federale non è stato evacuato.
L'operazione si è conclusa verso le 20.40. L'uomo, che ha un passaporto siriano, non ha opposto resistenza e non ha riportato ferite. È stato accompagnato in un istituto adeguato per accertamenti, ha precisato la polizia cantonale.
Un giornalista dell'ats sul posto aveva riferito nel pomeriggio che su un muretto della terrazza si trovava un uomo di oltre 40 anni di età, con i capelli brizzolati, e vicino a lui aveva una tanica verde. Le forze dell'ordine lo avevano accerchiato. Era presente sul posto anche un team di negoziatori della polizia, in particolare due donne.
In loco si è recato temporaneamente anche il presidente del Consiglio degli Stati Claude Hêche (PS/JU). Nelle vicinanze erano stati appostati diversi mezzi della polizia e dei vigili del fuoco nonché ambulanze.
La polizia cantonale non ha finora dato indicazioni sui retroscena, in particolare se l'interessato abbia fornito motivazioni politiche. Tra i giornalisti sul posto circolava la voce che si trattasse di un siriano che minacciava di immolarsi o di gettarsi nel vuoto.
Non è chiaro cosa ci fosse nella tanica, ma l'uomo si è versato un liquido su capelli, nuca e giacca. A tratti si è messo a gesticolare in modo animato, esprimendosi in una lingua straniera non identificata. Ha pronunciato a più riprese la parola Kurdistan.
SDA-ATS