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BERNA - In occasione della odierna Giornata internazionale della lotta contadina, le organizzazioni agricole di tutto il mondo hanno chiesto il rafforzamento delle comunità contadine nazionali e della sovranità alimentare. In Svizzera, Uniterre critica con una lettera aperta il consigliere federale Guy Parmelin per la sua politica, definita neoliberista.
Gli annunci del primo di aprile del ministro dell'economia Parmelin per facilitare alcune importazioni e far fronte all'attuale crisi provocata dalla Covid-19 sono inaccettabili, scrive Uniterre. «Mentre gli agricoltori e gli artigiani sono stati sacrificati da decenni sull'altare della crescita a breve termine e della terziarizzazione dell'economia, quando il sistema si inceppa lo Stato favorisce sempre il mercato globalizzato e gli attori industriali del settore agroalimentare».
«L'epidemia attuale ha messo in evidenza la fragilità del sistema alimentare gestito per diversi decenni dalle logiche capitalistiche di mercato. I fallimenti di questo modello sono più flagranti che mai e mettono a repentaglio le fondamenta vitali della società, per cui è giunta l'ora cambiare paradigma» scrive ancora Uniterre.
Spetta al Consiglio federale e al Parlamento imparare la lezione della crisi attuale e «mettere finalmente in pratica la sovranità alimentare», creando un quadro che valorizzi la produzione indigena, i circuiti di approvvigionamento brevi, l'attività contadina e l'artigianato locale.
La produzione alimentare - aggiunge il testo - non deve più essere vista come una qualsiasi merce da commerciare, ma come la base alimentare di un Paese che gli permetta di sopravvivere in tempi di grave crisi e non solo. E la sovranità alimentare consente questo cambiamento radicale.
Uniterre ricorda inoltre che l'emergenza climatica non è sparita con l'attuale crisi sanitaria e che l'attuazione della sovranità alimentare è una condizione necessaria per avviare la transizione verso una maggiore giustizia sociale ed ecologica.
L'organizzazione mantello internazionale Via Campesina, di cui Uniterre fa parte, richiama l'attenzione «sul ruolo storico delle piccole contadine nella società e sulla loro fondamentale importanza nel dare sostentamento alla popolazione in tempi di guerra, fascismo, autoritarismo e pandemie».
Il 17 aprile è la giornata internazionale delle lotte contadine, che ricorda il massacro di 19 agricoltori che lottavano per terra e giustizia in Brasile, nel 1996. Ogni anno si celebra questo giorno in tutto il mondo, a difesa dei contadini e delle contadine che combattono per i loro diritti.