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Per le assicurazioni, gli attacchi terroristici degli Stati Uniti rappresentano di gran lunga il disastro di origine umana più costoso della storia, e uno dei più gravi anche tenendo conto delle catastrofi naturali. Stando ad una prima stima, solamente a Swiss Re gli attentati costeranno una cifra analoga a quella sopportata per le tempeste Lothar e Martin nel 1999, pari a 1,2 miliardi di franchi.Questo contenuto è stato pubblicato il 12 settembre 2001 - 17:06
Nell'annunciare questo primo calcolo - ancora tutto da verificare - il numero due mondiale della riassicurazione garantisce però che è in grado di far fronte ai suoi impegni. Martedì il titolo del gruppo aveva perso in borsa il 17 %.
Il totale complessivo dei danni sarà di diversi miliardi di dollari, per una delle catastrofi più gravi della storia recente: una portavoce della International Underwriting Association americana ha sottolineato che il costo complessivo degli attacchi a New York e Washington potrebbe aggirarsi attorno ai 20 miliardi di dollari, ma si tratta di stime approssimative. Il numero uno della riassicurazione, la Münchener Rück, intende aspettare prima di avanzare cifre.
Stando alla statitica Sigma di Swiss Re, finora la catastrofe più costosa è considerata l'uragano Andrew, che ha flagellato il sud degli Stati Uniti e le Bahamas nel 1992, costato agli assicuratori 20 miliardi di dollari. Le già citate tempeste che hanno interessato l'Europa centrale nel 1999 hanno provocato sinistri assicurati per 6 miliardi.
Già sin d'ora è però possibile dire che il totale dei risarcimenti supererà i 3 miliardi di dollari versati per l'esplosione nel luglio 1998 della piattaforma petrolifera Piper Alpha, considerato finora il disastro non naturale più costoso per le assicurazioni. Nell'incidente avvenuto al largo di Aberdeen, nel Mare del Nord, erano morte 167 persone. L'attentato del 1993 contro il World Trade Center aveva invece provocato danni assicurati per 510 milioni di dollari. A causa dell'aumento del terrorismo, alcune compagnie hanno però nel frattempo escluso la copertura dei danni provocati da attacchi di questo tipo.
Analizzando più in dettaglio la situazione degli assicuratori elvetici, sul mercato americano Swiss Re è la prima società di riassicurazione nel settore vita e fra i primi cinque nel settore non-vita. Le riserve della compagnia raggiungono i 2,6 miliardi di franchi. La Winterthur, filiale del Credit Suisse Group, è poco esposta negli USA e non si attende risarcimenti troppo elevati. Zurich Financial Services (ZFS) non vuole ancora fornire una stima dei danni.
swissinfo e agenzie
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