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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della Politica agricola 2007 (PA 2007), il Consiglio federale propone di modificare l'articolo 66 della legge sull'agricoltura (LAgr). In questo modo la Confederazione potrà sostenere le riconversioni dei vigneti mediante la concessione di contributi fino all'anno 2011 al massimo. Sostanzialmente si tratta di favorire la riconversione delle superfici viticole estirpando da 500 a 1'000 ettari di vigneti messi a Chasselas o a Müller-Thurgau e di sostituirli con specialità bianche o con vitigni rossi. Per poter mettere in atto quanto esposto, il Consiglio federale ha previsto, nel quadro del Messaggio sul decreto federale che stanzia mezzi finanziari a favore dell'agricoltura per gli anni 2004-2007, un importo totale di 20 milioni di franchi che permetterà una riconversione scaglionata di una media di 200 ettari, ossia di 5 milioni di franchi l'anno. L'entrata in vigore del sostegno alla riconversione è prevista per il 2004.</p><p>Considerata la situazione difficile nella quale si trovava il mercato dei vini bianchi svizzeri alla fine del 2001, il Consiglio federale ha varato in giugno 2002 l' ordinanza sulla concessione di contributi per la salvaguardia dei vigneti svizzeri nel 2003 (RS 916.147.2). Questi contributi si sono ispirati al sostegno alla riconversione previsto secondo la PA 2007. Nella misura in cui le condizioni richieste sono state rispettate, i proprietari dei vigneti con vitigni Chasselas o Müller-Thurgau e colpiti dal gelo dell'inverno 2001/02 hanno potuto beneficiare dei contributi.</p><p>1. Lo scaglionamento della riconversione dei vigneti è essenziale sul piano del mercato -influenza l'aumento graduale dell'offerta dei vini dei vitigni sostitutivi - e per la scelta oculata dei nuovi vitigni. I mezzi finanziari previsti sono stati fissati di conseguenza. Una riconversione affrettata e insufficientemente preparata potrebbe avere effetti negativi perturbando il mercato dei vitigni impiantati, creando addirittura eccedenze temporanee dei nuovi vitigni scelti. È importante non contribuire a una simile evoluzione con l'assegnazione di un credito supplementare nel 2003. Pur riconoscendo la volontà dei viticoltori di adattarsi il più rapidamente possibile al mercato, il Consiglio federale non intende aumentare i mezzi finanziari a disposizione. Quanto alle domande, depositate nel 2002, che non hanno potuto essere soddisfatte a causa dei fondi disponibili limitati in favore dei contributi per la salvaguardia dei vigneti nel 2003, potranno essere reiterate nel quadro del sostegno alla riconversione per il 2004 e gli anni seguenti.</p><p>2. Non è previsto un aiuto specifico destinato a coprire i danni causati alle vigne dal gelo. Ricordiamo che un simile aiuto era stato rifiutato nel 1985 in occasione dei danni nella Svizzera tedesca, poiché il gelo invernale fa parte dei rischi naturali ordinari ai quali la viticoltura si trova esposta. All'occorrenza, l'assegnazione di un aiuto alle aziende contadine, sotto forma di prestito senza interesse, è possibile in modo da permettere alle aziende in questione di sormontare le eventuali difficoltà finanziarie dovute all'eccezionalità della situazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.