Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/211878

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un disegno di atto normativo dell'Assemblea federale che preveda la riscossione, limitata nel tempo, di un'imposta federale di solidarietà sul patrimonio dal 2021. L'imposta deve essere limitata a tre anni e ammontare all'1 per cento del patrimonio che supera i due milioni di franchi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si adopera per finanziare le misure volte a superare la crisi del coronavirus con le fonti di entrata della Confederazione esistenti. Grazie alla politica finanziaria prudente adottata negli ultimi anni, ora dispone del margine di manovra finanziario necessario a tale scopo. L'annuncio o l'introduzione di un'imposta supplementare a seguito del crollo economico dovuto al coronavirus rischierebbe di aggravare ulteriormente la recessione e ritardare il rilancio dell'economia. Inoltre, la rinuncia a introdurre nuove imposte collegate alla crisi rafforza la fiducia degli operatori economici nella stabilità del sistema giuridico e così anche la certezza del diritto e della pianificazione.</p><p>Ogni imposta riscossa dalla Confederazione necessita di una base costituzionale esplicita, a prescindere che le entrate siano vincolate a uno scopo o confluiscano nella cassa generale della Confederazione. Poiché non esiste una tale base per la riscossione di un'imposta supplementare sulla sostanza, l'adempimento della richiesta dell'autore della mozione richiederebbe una modifica della Costituzione con l'approvazione del popolo e dei Cantoni.</p><p>L'introduzione di un'imposta supplementare una tantum o transitoria sulla sostanza è inopportuna anche per i seguenti motivi:</p><p>- un aumento dell'onere fiscale sulla sostanza potrebbe ridurre notevolmente l'ammontare degli averi dichiarati. Tra le possibili cause vi sarebbero, in particolare, il deflusso dei contribuenti più facoltosi (mobilità), il trasferimento del patrimonio verso investimenti fiscalmente più vantaggiosi (ottimizzazione fiscale) o l'omissione della sua dichiarazione (sottrazione d'imposta);</p><p>- questi tentativi di aggirare l'ostacolo sulla base di considerazioni fiscali rappresentano distorsioni e sono quindi economicamente inefficienti. Nel contempo minano l'effetto auspicato dell'imposta sulle entrate fiscali. Determinate reazioni elusive, come il deflusso dei contribuenti verso l'estero o la ridistribuzione del patrimonio, potrebbero non essere revocate una volta eliminata l'imposta. In questo caso gli effetti economici negativi sarebbero duraturi e si ripercuoterebbero anche sulle entrate di altre imposte, in particolare delle imposte cantonali sulla sostanza e delle imposte sui redditi della sostanza;</p><p>- in Svizzera, l'imposta sulla sostanza è elevata nel confronto internazionale. Il gettito associato rappresenta circa l'1,1 per cento del prodotto interno lordo, percentuale nettamente superiore a quella dei pochi altri Paesi dell'OCSE che ancora oggi riscuotono un'imposta generale sulla sostanza;</p><p>- la misura richiesta dovrebbe entrare in vigore già dal 2021, ma la sua attuazione e la modifica costituzionale necessaria potrebbero durare anni. Se si volesse attuare alla lettera questo punto della mozione, l'imposta andrebbe introdotta retroattivamente. Questo pregiudicherebbe la certezza del diritto e violerebbe i principi costituzionali dello Stato di diritto, dell'uguaglianza giuridica e della tutela della buona fede.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.