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Le donne guadagnano in media 7% in meno degli uomini e questo non può essere spiegato né da esigenze professionali e neppure da formazioni differenti. Questo significa che ogni anno le donne perdono 7 miliardi di franchi senza un motivo valido! Bisognerebbe finalmente combattere questa discriminazione che perdura e che le misure volontarie del patronato non hanno finora potuto migliorare.
In una risoluzione adottata all’unanimità, le 240 partecipanti al Congresso delle donne dell’USS chiedono al Parlamento di finalmente imporre la Parità salariale e hanno sottolineato questa rivendicazione capitale con un’azione spontanea sulla Theaterplatz.
L’entrata in materia dello stesso venerdì 19 gennaio della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio degli stati sulla revisione della Legge sull’Uguaglianza offrirà l’occasione di progredire verso la parità, ma purtroppo le proposte del Consiglio federale non potranno imporre la parità salariale. Per mettere fine a questa situazione, le donne dei sindacati dell’USS chiedono quindi che:
- La Confederazione disponga di competenze per verificare che la legge sulla parotà sia applicata e che le aziende effettuino i controlli sui loro salari
- Le aziende che non effettuano correttamente i propri controlli siano sanzionate
- I sindacati partecipino attivamente al rispetto della parità salariale. A livello federale, con una commissione tripartita e, a livello delle imprese, in occasione dell’analisi dei salari.