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1° PILASTRO: LA PREVIDENZA STATALE
La previdenza statale è l’AVS. Essa garantisce la copertura del fabbisogno di base all’intera popolazione. La legge prescrive l’ammontare dei contributi, le prestazioni da versare e le modalità del loro calcolo. Se il reddito sotto forma di rendita non basta a garantire il sostentamento, vengono versate prestazioni complementari al fine di coprire il fabbisogno vitale.
La previdenza per la vecchiaia statale è disciplinata secondo il sistema di ripartizione: il denaro versato all’AVS è trasferito dagli assicurati attivi direttamente ai pensionati, senza essere messo da parte. Il sistema di ripartizione presenta un grande vantaggio: poiché le entrate vengono subito riversate ai beneficiari, l’andamento degli interessi e il rincaro hanno un’importanza marginale. Il sistema presenta però anche alcuni svantaggi: se il numero dei beneficiari di rendita aumenta in rapporto a quello di chi versa i contributi, vi è il rischio di uno squilibrio tra le entrate e le uscite. Il sistema di ripartizione dipende notevolmente anche dall’andamento dell’economia: se questo è positivo e la somma dei salari cresce, la base contributiva dell’AVS aumenta; al contrario, nei periodi di crisi con una disoccupazione elevata e salari bassi le entrate diminuiscono e vi è quindi il rischio che l’assicurazione registri deficit.