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Un robot poliziotto che pattuglia le strade per evitare "comportamenti sociali indesiderabili" da parte delle persone. È l’ultimo dispositivo tecnologico di sorveglianza introdotto dalle autorità di Singapore.
L’apparecchio, dotato di sette telecamere, emette degli avvisi al pubblico quando riscontra una violazione delle norme di condotta, come per esempio fumare nelle aree vietate, parcheggiare in modo improprio le biciclette o non rispettare il distanziamento sociale.
La città-Stato promuove da tempo la visione di una "nazione intelligente", iper-efficiente e guidata dalla tecnologia. Negli ultimi anni sono aumentati gli strumenti per tracciare gli abitanti: sono oltre 90'000 le telecamere di sorveglianza, mentre un numero imprecisato di lampioni sono dotati di tecnologia di riconoscimento facciale.
"Tutto ciò contribuisce alla sensazione che la gente debba stare attenta a ciò che dice e a ciò che fa. A Singapore tutto questo è in misura molto maggiore che in altri Paesi. E questo crea un forte disagio", ha sottolineato l'attivista per i diritti digitali Lee Yi Ting.