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GINEVRA - Il tribunale penale di Ginevra ha condannato un influente membro della famiglia regnante del Kuwait a una pena detentiva per falsità in documenti. Lo sceicco Ahmad Al-Fahad Al-Sabah avrebbe approfittato di un finto tentativo di colpo di Stato per ottenere vantaggi sui suoi rivali.
Lo sceicco 58enne, ex membro del Comitato olimpico internazionale ed ex segretario generale dell'OPEC, è stato condannato in prima istanza a 30 mesi di prigione, la metà dei quali da scontare. «Credo di essere innocente», ha detto dopo la lettura della sentenza lo sceicco Ahmad ai giornalisti, annunciando un ricorso in appello.
Il caso ruota intorno a video che mostrerebbero l'ex primo ministro del Kuwait, lo sceicco Nasser al-Mohammed, e l'ex speaker del parlamento, Jassem al-Kharafi, complottare per rovesciare l'allora emiro del Kuwait. Secondo l'accusa, lo sceicco Ahmad sapeva che i video che aveva passato alle autorità kuwaitiane erano falsi.
Il 58enne era uno dei cinque imputati del processo, tutti sono stati condannati. Il processo si è tenuto in Svizzera perché uno dei coimputati era, ai tempi del presunto tentativo di colpo di Stato, un avvocato di Ginevra che lo rappresentava.
Il caso ha creato divisioni all'interno della famiglia regnante del Kuwait e ha spinto lo sceicco Ahmad a ritirarsi da alcuni dei suoi incarichi sportivi, compresa l'appartenenza al Comitato Olimpico Internazionale.