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Un minorenne è una persona di età inferiore ai 18 anni. Secondo l’articolo 19 del Codice civile (CC; RS 210), gli atti giuridici compiuti da minori capaci di discernimento non sono validi finché il loro rappresentante legale (di regola i genitori) non ha dato il suo consenso. Il consenso del rappresentante legale può essere concesso prima, durante o dopo la conclusione dell’atto. Il bambino ha l’esercizio di diritti civili estesi nella gestione della proprietà che gli è stata data (paghetta, prodotto del proprio lavoro).
Secondo la dottrina attuale, il permesso dato dai genitori di navigare liberamente in Internet non è sufficiente. I genitori devono dare il loro consenso anche al contratto. In ogni caso, i minori privati della capacità di discernimento non possono stipulare un contratto. Gli atti conclusi senza considerare questi aspetti non hanno alcun effetto giuridico (art. 18 CC).