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Sorto su una primitiva chiesa dedicata a S. Biagio, con campanile romanico e facciata a capanna, l'edificio mostra gli ampliamenti che risalgono ai secoli XV e XVII e i restauri più recenti del 1931. Alcuni degli affreschi all'interno risalgono alla prima metà del XV secolo; quelli raffiguranti la Cena e la figura di Santo a sinistra sotto la Crocefissione, per la fattura figurativa e per i fregi, sono riconducibili alla bottega dei Seregnesi. Secondo il Gilardoni, il Cenacolo può essere forse attribuito allo stesso Lombardus de Lugano che firmò, con Cristoforo da Seregno, gli affreschi nella cappella di Lottigna (Val Blenio).