Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01233.jsonl.gz/245

Obiettivo: il corso dovrà permettere allo studente di orientarsi in un dibattito classico in filosofia della mente, che coinvolge l’analisi delle proprietà di intenzionalità e di coscienza fenomenica, in modo da saper ricostruire le argomentazioni a favore delle differenti posizioni e discuterne le critiche.
Descrizione: che cosa fa di un evento, uno stato o una proprietà mentale una caratteristica mentale? Il corso discuterà le posizioni che articolano le due posizioni classiche, riconducibili a Brentano e a Husserl rispettivamente: la proprietà di essere intenzionale e la proprietà di essere cosciente, in senso fenomenico. Da un lato, si considereranno dunque le posizioni intenzionaliste (Crane, Dretske, Tye…), che riportano il carattere fenomenico degli stati mentali a loro proprietà intenzionali. Dall’altro lato, si considererà se il carattere fenomenico degli stati mentali è la loro caratteristica essenziale, in modo da trattare l’intenzionalità stessa come una proprietà fenomenica (Kriegel, Mendelovici, Strawson…). Si accennerà infine alla relazione tra il criterio del mentale e il criterio del cognitivo, seguendo un dibattito tra i sostenitori dell’idea di mente estesa (Clark, Chalmers) e i loro detrattori (Adams, Aizawa).
Didattica: il seminario si comporrà di lezioni orali distinte in unità didattiche, per le quali verranno forniti agli studenti slides ed eventuali testi di supporto.
Modalità di valutazione: la valutazione consisterà nella stesura di un testo scritto di 1000 parole.
Bibliografia essenziale: