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Il genio creativo Elon Musk vuole rivoluzionare i trasporti con un sistema di binario magnetico in un tubo pressurizzato. A fine luglio, diverse squadre di studenti hanno presentato i loro progetti, tra queste anche due svizzere. L'idea non è nuova, già nel 1974 in Svizzera era stato lanciato un progetto simile: il Swissmetro. È arrivato il momento di rilanciare il progetto elvetico?
"Da febbraio non ho più avuto un giorno libero", racconta Denis Tudor dal Campus del Politecnico federale di Losanna (PFL) prima di partire per Los Angeles. La mancanza di riposo, però, non si nota per niente: il dottorando in elettrotecnica 23enne è vispo e molto motivato. Tudor è il responsabile tecnico del team "EPFLoop"Link esterno che ha partecipato alla terza edizione del concorso Hyperloop Pod Competition della società aerospaziale SpaceXLink esterno ottenendo il terzo postoLink esterno.
Come l'anno scorso, è stata la squadra dell'Università tecnica di Monaco di Baviera ("WARR Hyperloop"Link esterno) a vincere il concorso. La sua capsula ha raggiunto la massima velocità arrivando a 457 km/h nel tubo a vuoto parziale dello stabilimento sperimentale. Il secondo posto se l'è aggiudicato l'Università di Delft nei Paesi Bassi. Un gran successo per le università europee che erano in minoranza tra i 18 partecipanti.
La seconda squadra svizzera, quest'anno non è riuscita a raggiungere il podio: l'anno scorso il team "Swissloop"Link esterno del Politecnico federale di Zurigo (PFZ) aveva ottenuto il terzo posto. Sebbene i test fossero stati promettenti, si è verificato un problema con il controller del motore durante la prova nel tubo a vuoto che ha sovraccaricato le batterie ad alto rendimento provocando un cortocircuito e danneggiandole, si legge in un comunicato del PFZ.Link esterno
Un'idea vecchia trova nuove vie
Il concorso per i team di studenti è stato ideato dall'imprenditore statunitense Elon Musk, che ha fondato aziende come Paypal, Tesla e SpaceX. Nel 2013, Musk aveva ripreso l'idea della posta pneumaticaLink esterno per trasportare beni e passeggeri in tubi a vuoto parziale raggiungendo velocità fino a 1100 km/h. Il sistema a levitazione magnetica è stato battezzato Hyperloop.
Hyperloop potrebbe rivoluzionare del tutto il trasporto a terra. "È più sicuro, rapido e indipendente dall'acqua o dalle condizioni meteorologiche. Grazie a Hyperloop, le persone possono percorrere lunghe distanze in pochissimo tempo", riassume Denis Tudor. L'idea ha stregato il rumeno sin dall'inizio che ha partecipato con successo già due volte al concorso con squadre di studenti USA.
Secondo lui, è però peccato che nella gara delle capsule in California l'aspetto della tecnica a levitazione magnetica (maglev) rivesta solo un ruolo secondario. "Purtroppo nel concorso non si tratta di sviluppare maggiormente il concetto dell'Hyperloop, bensì di ottenere record di velocità", constata con rammarico.
Anche la squadra del PFZ trova che la levitazione, ottenuta con l'aiuto di magneti, sia il punto centrale dell'Hyperloop. "Siamo veramente interessati allo sviluppo di un sistema in grado di lievitare, non per forza per il concorso però", ci spiega Cassandra Hänggi, responsabile della comunicazione della squadra, dal suo ufficio di Zurigo prima di prendere l'aereo per LA.
"L'unico denominatore comune tra il concorso e l'idea originale è il tubo a vuoto parziale", afferma Marcel Jufer, professore di ingegneria dei sistemi per veicoli al PFL. La maggior parte delle squadre ha usato semplicemente un "veicolo elettrico su ruote", continua il consulente del team "EPFLoop".
Nuove opportunità per il progetto Swissmetro?
L'idea di Musk dell'Hyperloop non è nuova: proprio in Svizzera anni fa era stato discusso un progetto simile, lo Swissmetro. Marcel Jufer era allora il promotore di un treno a lievitazione magnetica che sarebbe sfrecciato a velocità elevate in gallerie sotto la Svizzera. Il progetto è fallito nel 2009 per mancanza di fondi.
Da quando Musk ha lanciato la sua iniziativa, Jufer sente di nuovo un po' di vento in poppa. "In Svizzera è impossibile costruire nuove tratte ferroviarie: opposizioni, prezzi elevati dei terreni, difficoltà nel costruire in città, ecc.", spiega. "Se ci vogliamo spostare più velocemente, occorre un nuovo sistema di trasporti. E questo è possibile solo sottoterra". Secondo lui, la velocità ideale nei tubi a vuoto parziale è tra i 400 e i 500 km/h. In Svizzera, a causa delle distanze corte, una velocità più elevata avrebbe poco senso.
Secondo Foiera le capacità della rete ferroviarie elvetica sono già attualmente sotto pressione, aumenteranno sempre di più i ritardi e i problemi. Secondo previsioni, il numero di passeggeri raddoppierà entro il 2040. "Ci stiamo avvicinando a un'impasse che non sarà possibile risolvere con le tecnologie attuali o continuando nello stesso modo", avverte.
Ora tocca alla politica dimostrare se "è pronta a percorrere nuove vie. Questo era il nostro obiettivo quando abbiamo chiesto uno studio di fattibilità nella consultazione sull'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria nel 2030/35Link esterno. Occorre domandarsi cosa sia sensato per la Svizzera, anche nell'ottica della pianificazione del territorio".
Una rete ad alta velocità per il trasporto merci?
Gli studenti di entrambe le scuole tecniche superiori svizzere hanno anche idee più modeste. I due team hanno preannunciato, o almeno ne hanno parlato, di voler rivoluzionare il trasporto merci svizzero. "Si tratterebbe di un'Hyperloop più piccolo, un tubo a vuoto parziale di dimensioni più ridotte che potrebbe collegare i centri urbani svizzeri tramite una rete sotterranea", spiega Gabriela Fernandes, la responsabile finanze e sponsoring di "Swissloop".
Al sentirsi dire che in Svizzera esiste già il progetto di ferrovia sotterranea per merci Cargo Sous TerrainLink esterno (CST), Fernandes ribatte: "Per la maggior parte del trasporto merci, il CST è sensato perché non deve essere veloce. Ma per invii rapidi, secondo il principio 'same day delivery', oppure per arrivare nel giro di poche ore, il sistema CST non è sufficiente. Si potrebbero combinare i due progetti di trasporto merci per creare un sistema veloce e uno più lento".
Anche Denis Tudor di "EPFLoop" sogna di costruire un'infrastruttura in Svizzera. "Il modo migliore sarebbe iniziare con il trasporto merci e così valutare tutti i parametri critici del vuoto parziale. Poi si potrebbe iniziare a pensare al trasporto passeggeri". Marcel Jufer, invece, ritiene che è poco sensato progettare una rete per il trasporto merci super veloce. "Il trasporto merci veloce potrebbe essere, per esempio, un'ottima idea tra Los Angeles e New York. Ma in Svizzera ne vedo meno la necessità".
Verso una prima tratta sperimentale?
Indipendentemente dal fatto che sia per il trasporto merci o passeggeri, presto i ricercatori europei non dovranno più portare le loro capsule negli Stati Uniti per effettuare test. Con il progetto "EuroTube" è infatti prevista una tratta sperimentale lunga in Svizzera.
Doré de Morsier e Mariana Avezum, rispettivamente fondatori di "Swissloop" e "WARR Hyperloop", progettano infatti di realizzare una tratta test di tre chilometri. Anche loro pensano che "nel formato di Elon Musk mancano diversi aspetti chiave per uno sviluppo sostenibile di tecnologie per il trasporto in tubi a vuoto maglev", scrive de Morsier in una presa di posizione scritta.
Attualmente sono in corso accertamenti per permessi di costruzione nel comune vallesano di Collombey-Muraz e in altri "comuni non ancora resi noti. Saranno prese decisioni importanti ancora nel corso di quest'anno", continua de Morsier. Una volta ottenuto il permesso, prevede uno-due anni di costruzione prima di poter eseguire i primi test. Il progetto è finanziato da fondi di ricerca, da privati e mecenati.
Primi progetti commerciali
Entrambe pianificano di costruire tratte in diverse parti del mondo per trasportare beni e passeggeri. Nel 2017, HTT ha annunciato di voler aprire un centro sperimentale francese a Toulouse.
Quest'anno è stata avviata la costruzione di una tratta di prova nella scala 1:1. Virgin Hyperloop One esegue test con un modello più piccolo dalla metà del 2017 su una tratta di 500 metri allestita poco lontano da Las Vegas.Fine della finestrella
Traduzione di Michela Montalbetti, swissinfo.ch