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BRUXELLES - È molto improbabile che in Europa ci sarà una immunità di gregge contro il coronavirus entro il prossimo inverno. Lo afferma l'agenzia dell'Ue per le malattie infettive (Ecdc) nel suo ultimo documento di valutazione del rischio, in cui passa in rassegna i risultati delle prime indagini sierologiche condotte in alcuni Stati, dove la prevalenza più alta riscontrata è molto inferiore al 10%.
Nella tabella sul bollettino sono riportati i risultati di undici studi, su una popolazione variabile tra i 269 dell'indagine fatta in Austria e i 60mila di quella spagnola. La proporzione di test sierologici positivi più alta riscontrata è quella dell'analisi fatta in Inghilterra, che ha trovato un 8,5% del campione con gli anticorpi contro il Covid-19.
In Spagna si arriva a un 5% di prevalenza, in Belgio del 6%, mentre nel nord Europa i valori trovati sono più bassi, con ad esempio l'Olanda che in una analisi sui donatori di sangue ha trovato un 2% di prevalenza del virus.
«Tutti gli stati europei hanno un basso livello di positività al Covid-19 - conclude l'Ecdc -, e con gli attuali andamenti della trasmissione, è improbabile che i livelli di immunità di popolazione raggiunti nell'inverno 2020-2021 saranno sufficienti per una protezione indiretta».