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Parigi "riparte", come anche la frequentazione dei suoi alberghi e dei negozi.
Lo ha detto Anne Hidalgo, la sindaca socialista della capitale colpita dagli attentati jihadisti di venerdì 13 novembre, auspicando inoltre che il 31 dicembre sugli Champs-Elysées possa esserci "qualcosa. Ci lavoriamo con il prefetto di polizia, lo annunceremo insieme, probabilmente la settimana prossima".
Nei giorni scorsi le forze dell'ordine hanno consigliato di cancellare le grandi celebrazioni organizzate come ogni anno per la notte del 31 dicembre nella celebre arteria che collega Place de la Concorde all'Arco di Trionfo per il rischio di nuovi attacchi. "In questa città c'è una grande capacità di resistenza", ha osservato la sindaca della città che piange 130 morti barbaramente uccisi dall'odio cieco dei terroristi.
Intervistata da I-Télé la Hidalgo ha descritto una capitale "capace di accogliere il mondo intero" dopo il dramma degli attentati, dalla Cop21 di Le Bourget fino alla conferenza dei mille sindaci all'Hotel de Ville. Parigi "riparte", ha continuato, evidenziando un aumento delle frequentazioni "nel campo del turismo", "negli alberghi, nei luoghi, nei negozi". "Certo che c'è un'angoscia, e non dimenticheremo mai le vittime, ma l'attività riparte", ha insistito senza fornire ulteriori dettagli.
L'impatto economico delle stragi sull'economia francese è ancora difficile da calcolare. Ieri, Air France ha annunciato una perdita di 50 milioni di euro a causa degli attentati.
SDA-ATS