Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01288.jsonl.gz/714

La partecipazione politica, che sia in associazioni, commissioni o cariche pubbliche, è profondamente radicata nell’identità della popolazione in Svizzera. Accanto al diritto di voto, di eleggibilità, di referendum e di iniziativa, esistono varie possibilità non formali di concorrere a forgiare la società, come presentare petizioni o far parte di consigli di genitori, di comitati di associazioni o di commissioni consultive.
Grazie alla mozione di Thomas Minder (14.3674), la questione della partecipazione a livello comunale è nuovamente sul tappeto. Secondo la mozione, i Comuni politici svizzeri possono essere considerati modelli per la partecipazione locale ai sensi della democrazia diretta. Questa funzione di modello potrebbe essere ulteriormente rafforzata ratificando il «Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali» (STE 207).
Con i propri sforzi nel settore della «Citoyenneté», la CFM persegue da anni l’obiettivo di una partecipazione quanto più ampia possibile della popolazione residente locale. Si rallegra del processo avviato dalla mozione e plauderebbe pertanto con forza alla ratifica del «Protocollo addizionale alla Carta europea dell’autonomia locale sul diritto di partecipare agli affari delle collettività locali». Sarebbe altresì lieta se i Cantoni si dichiarassero favorevoli anche alla ratifica, da parte della Confederazione, della «Convenzione sulla partecipazione degli stranieri alla vita pubblica a livello locale» (STE 144).
Ultima modifica 21.10.2015