Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108461

<h2>SubmittedText<h2><p>La preservazione dell'apertura del paesaggio rurale alpino tramite la gestione delle superfici agricole e alpestri, di grande importanza anche per il turismo svizzero, è sempre più minacciata. Per tale motivo, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. I pagamenti diretti, in futuro, dovranno essere erogati in maniera coerente per le prestazioni d'interesse generale auspicate dalla popolazione e fornite dall'economia alpestre e dall'agricoltura. Non si tratterà quindi di indennizzi, bensì di incentivi a fornire prestazioni d'interesse generale. Il Consiglio federale, in tale contesto e considerata la continua diminuzione dei prezzi dei prodotti, come garantisce la preservazione dell'apertura del paesaggio rurale laddove vi sono sì a disposizione biodiversità e qualità del paesaggio, ma i costi non coperti per la gestione globale sono elevati, come, ad esempio, nella regione d'estivazione e nelle zone di alta montagna?</p><p>2. Come intende raggiungere il Consiglio federale l'obiettivo nazionale della preservazione dell'apertura del paesaggio rurale nelle zone di montagna III e IV nonché nella regione d'estivazione, se nel rapporto del 6 maggio 2009 dice "se i contributi per determinate superfici e regioni non bastano per garantire la gestione, la rispettiva regione è tenuta a decidere se tali superfici debbano continuare a venir gestite per motivi estetici o ecologici e a partecipare finanziariamente"? </p><p>3. Il Consiglio federale, tenendo conto che la preservazione dell'apertura del paesaggio rurale, nelle singole regioni o zone, dipende in maniera determinante dalle peculiarità regionali e genera pertanto costi e profitti differenti, valuta la possibilità di regionalizzare i pagamenti diretti?</p><p>4. Le regioni d'estivazione non sono considerate superfici agricole utili (SAU), pertanto, attualmente, non ricevono contributi per le prestazioni ecologiche, eccezion fatta per i contributi giusta la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). Il Consiglio federale, come conferisce maggiore importanza, a mezzo del nuovo sistema dei pagamenti diretti, all'ingente contributo che le regioni d'estivazione forniscono in termini di diversità delle specie e qualità del paesaggio?</p><p>5. Come garantisce il Consiglio federale che i sistemi d'esecuzione "contributi di biodiversità" e "contributi per la qualità del paesaggio" saranno meno complicati dell'attuale sistema giusta l'ordinanza sulla qualità ecologica (OQE; RS 910.14)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La cura del paesaggio rurale quale prestazione d'interesse generale dell'agricoltura include un aspetto quantitativo e uno qualitativo. Nel rapporto del 6 maggio 2009 sull'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti, il Consiglio federale ha fissato, quale obiettivo quantitativo, la preservazione dell'apertura del paesaggio rurale tramite una gestione globale. L'avanzamento del bosco, attualmente, interessa determinati luoghi meno favoriti nelle zone di montagna più alte e soprattutto nella regione d'estivazione. Oltre alle considerazioni, di seguito riportate, relative alle singole domande, è opportuno rilevare che al di là di ogni obiettivo, è necessario ponderare gli interessi dal profilo politico, allo scopo di individuare la portata degli interventi atti a ridurre le lacune nei singoli ambiti, da intraprendere con la prossima tappa di riforma. Nel secondo trimestre 2011, il Consiglio federale intende avviare una consultazione sulla Politica agricola 2014-2017 e sottoporre proposte in tal senso.</p><p>1. La preservazione dell'apertura del paesaggio dovrà essere garantita, nel nuovo sistema dei pagamenti diretti, mediante contributi per il paesaggio rurale. Onde tener conto in maniera adeguata delle diverse difficoltà, tali contributi dovranno essere differenziati in base alla zona e alla declività. Gli attuali contributi di declività e d'estivazione saranno integrati in questo tipo di contributi. Per le zone in estrema pendenza (declività &gt;50 per cento) si dovranno inoltre erogare contributi più elevati poiché sono proprio queste superfici a essere colpite in maniera sovra-proporzionale dall'avanzamento del bosco.</p><p>2. La differenziazione proposta dei contributi per il paesaggio rurale consentirà di tener maggiormente conto delle diverse condizioni di gestione rispetto a quanto avviene attualmente. Tuttavia, non è possibile considerare tutti gli aspetti che influiscono sul mantenimento della gestione delle superfici (p.es. la distanza fattoria-campi o l'allacciamento delle particelle). Se si volesse garantire che anche le particelle peggio accessibili continuino a essere gestite, i contributi per il paesaggio rurale dovrebbero essere sproporzionatamente alti e ciò potrebbe essere all'origine di una formazione non auspicata di rendite sulle altre superfici. Di conseguenza, mediante i contributi per il paesaggio rurale si deve fornire un incentivo di base sufficientemente alto, in modo da assicurare la gestione delle particelle normalmente accessibili. Nei casi eccezionali in cui tali incentivi non bastano ed è auspicata una maggiore promozione sulla base di altri obiettivi, il concetto prevede altri strumenti quali i contributi per la biodiversità o quelli per la qualità del paesaggio (versabili entrambi anche nella regione d'estivazione), al fine di sostenere in modo sussidiario il mantenimento della gestione. In situazioni particolari, inoltre, i cantoni hanno la facoltà di erogare contributi supplementari, com'è il caso in parte già oggi.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che la preservazione dell'apertura del paesaggio rurale sia, per principio, un obiettivo nazionale. Mediante una migliore differenziazione delle difficoltà in base a criteri climatici (zone) e topografici (declività), in futuro sarà possibile tener conto maggiormente delle specificità delle regioni. I contributi per la qualità del paesaggio saranno stanziati a livello regionale con l'obiettivo principale di promuovere la diversità del paesaggio rurale. Questi contributi potrebbero essere utilizzati anche allo scopo di preservare l'apertura del paesaggio rurale in regioni ove ciò fosse auspicato, ad esempio per motivi turistici.</p><p>4. Il concetto descritto nel rapporto del Consiglio federale, attualmente in fase di concretizzazione su mandato del Parlamento (mozione 09.3973, Ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti. Realizzazione del piano), prevede che, analogamente agli attuali contributi d'estivazione, particolari prestazioni nell'ambito della biodiversità e della qualità del paesaggio possano essere incentivate con contributi corrispondenti, oltre che con i contributi per il paesaggio rurale nella regione d'estivazione.</p><p>5. La richiesta di attuare in maniera efficiente e senza troppe formalità il concetto per l'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti è parte integrante del mandato del Parlamento e merita particolare attenzione nell'ambito della concretizzazione. Un orientamento più preciso verso gli obiettivi, così come richiesto anche nella presente interpellanza, potrebbe generare costi di transazione più elevati. A livello economico, però, questi devono essere correlati a costi inferiori per il mancato raggiungimento degli obiettivi. Al fine di considerare tale aspetto già nella fase di elaborazione del testo per la consultazione, è stato istituito un gruppo di esperti che tratterà le questioni inerenti all'esecuzione, coinvolgendo attori importanti da questo profilo.</p>  Risposta del Consiglio federale.