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Deduzione fiscale delle spese professionali: risultati della procedura di consultazione
Berna, 08.12.2023 - La semplificazione delle deduzioni per spese professionali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente incontra l’ampio favore dei partecipanti alla consultazione condotta sul relativo progetto di modifica. Tuttavia, i pareri divergono sulle modalità di attuazione. Venerdì il Consiglio federale ha adeguato i punti chiave del progetto in base ai risultati della consultazione e ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di elaborare un messaggio entro la fine del 2024.
L’obiettivo del progetto è semplificare la procedura di deduzione delle spese professionali delle persone esercitanti un’attività lucrativa dipendente e raggiungere al contempo la neutralità fiscale rispetto alle diverse forme di lavoro. La modifica posta in consultazione consiste principalmente nel concedere a ogni contribuente di dedurre tutte le spese professionali sotto forma di un unico importo forfettario indipendente dal luogo di lavoro. In alternativa, il progetto prevede di consentire ai contribuenti di giustificare e dedurre tutte le spese effettive.
I partecipanti alla consultazione concordano sulla necessità di intervento per quanto concerne la deduzione delle spese professionali. Gli obiettivi del progetto, ossia semplificare la procedura e rafforzare la neutralità fiscale rispetto alle forme di lavoro, sono stati accolti generalmente con favore. Tuttavia, le opinioni sulle modalità di realizzazione della modifica divergono tra loro. In particolare, i Cantoni, che dovrebbero applicare a loro volta l’importo forfettario unitario, chiedono che le spese di trasporto e per il soggiorno fuori domicilio siano escluse dalla deduzione, poiché tali costi variano notevolmente a seconda dei contribuenti.
Nella sua seduta dell’8 dicembre 2023 il Consiglio federale ha incaricato il DFF di elaborare un pertinente messaggio entro la fine del 2024 che contempli i seguenti punti chiave adeguati:
- le spese di trasporto e le spese per il soggiorno fuori domicilio devono continuare a essere dedotte distintamente e non devono rientrare nell’importo forfettario unitario. In questo contesto occorre considerare le differenze cantonali e regionali rispetto all’infrastruttura dei trasporti (che possono incidere sulla lunghezza dei tragitti per recarsi al lavoro) nonché le diverse normative cantonali. Inoltre bisogna evitare di pregiudicare l’obiettivo di semplificazione del progetto, scenario che si verificherebbe se molti contribuenti facessero valere le spese effettive e non ricorressero alla deduzione forfettaria a causa delle elevate spese di trasporto e soggiorno fuori domicilio a loro carico;
- allo scopo di semplificare il sistema non è ammessa la giustificazione delle spese effettive per le spese che rientrano nella deduzione forfettaria. Si tratta nello specifico delle spese per i pasti fuori domicilio e di altre spese professionali (ad es. per l’uso di una camera privata a scopi professionali, riviste e libri specializzati o abiti di lavoro). In tal modo è garantito l’obiettivo della neutralità fiscale rispetto alle forme di lavoro per quanto concerne gli elementi della deduzione forfettaria.
Rispetto al progetto posto in consultazione, l’adeguamento dei punti chiave non ha ripercussioni sostanziali sulle finanze e sul personale. Il Consiglio federale intende attuare l’avamprogetto nell’ambito dell’imposta federale diretta senza incidenza sul gettito fiscale e stabilirà l’entità dell’importo forfettario in un secondo momento. Le ripercussioni finanziarie per i Cantoni dipendono dagli importi forfettari che essi stessi determineranno autonomamente.
Indirizzo cui rivolgere domande
Adrian Grob, Comunicazione, Amministrazione federale delle contribuzioni AFC
Tel. +41 58 464 90 00, <email-pii> (solo domande dei media)
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