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È allarme in Australia per nuovi focolai di coronavirus a Melbourne, capitale dello Stato di Victoria, dove è stato registrato il primo decesso da oltre un mese e in alcune zone il numero dei contagi è raddoppiato negli ultimi tre giorni.
La vittima, che porta a 104 il totale dei morti provocati dalla malattia nel Paese, è un uomo di 80 anni.
In questa situazione la ministra della Difesa, Linda Reynolds, ha annunciato oggi che circa 1000 militari saranno dispiegati nello Stato "nei prossimi giorni". Fino a 850 militari aiuteranno a monitorare le persone rimpatriate dall'estero e poste in quarantena negli alberghi, mentre altri 200 circa forniranno supporto medico e logistico alle strutture di test del virus.
Personale militare sta già presidiando i confini degli Stati australiani chiusi ai visitatori di altri Stati, oltre a fornire supporto ai servizi sanitari e di gestione delle emergenze.
Il dispiegamento di un contingente militare di tali dimensioni non ha precedenti nella crisi del coronavirus in Australia, mentre aumenta la preoccupazione nella comunità per la diffusione del virus, con strutture temporanee di test allestite in zone critiche di contagio, mentre i supermercati impongono nuovamente limiti di acquisto temendo un ritorno al panico di acquisti.
I nuovi focolai sono emersi a Melbourne principalmente a causa di grandi riunioni familiari e in un hotel utilizzato per le quarantene. Secondo i dati della Johns Hopkins University, l'Australia - che ha 25 milioni di abitanti - registra ad oggi 7558 casi di coronavirus, di cui 104 decessi.