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Durante la legislatura 2019-2023 sarà conferito un peso maggiore alla protezione del clima e alla digitalizzazione. Lo afferma il Consiglio federale, che oggi ha adottato il messaggio sull'agenda politica per i prossimi anni.
Prosperità, coesione e sicurezza rimangono i tre obiettivi principali. Il programma di legislatura funge da strumento strategico di condotta e contiene 18 obiettivi e 53 misure. L'agenda orienta l'attività del governo, viene ricordato in una nota, ed è la base per il rendiconto annuale presentato al Parlamento.
L'esecutivo ha ordinato le imminenti sfide politiche secondo tre indirizzi. La Svizzera vuole assicurare durevolmente la sua prosperità sfruttando le opportunità offerte dalla digitalizzazione; promuovere la coesione nazionale e contribuire a rafforzare la collaborazione internazionale; adoperarsi per la sicurezza, la protezione del clima e agire come partner affidabile nel contesto mondiale.
Il Consiglio federale si riserva comunque l'eventuale diritto di scostarsi da questa pianificazione, a seconda del verificarsi di eventi imprevedibili. Il programma contempla anche per la prima volta il settore del personale. Inoltre, tiene conto dell'evoluzione a medio termine - che rimane incerta - delle finanze: si presume che vi saranno disavanzi strutturali e la legislatura inizia all'insegna di un marcato aumento delle spese per la sicurezza sociale.
L'esecutivo traccia pure un bilancio della legislatura 2015-19, definita "un buon periodo quadriennale". L'80% delle misure pianificate è stato adottato dal Consiglio federale. Nonostante ciò, importanti progetti come la riforma della previdenza professionale non sono avanzati in modo sufficientemente rapido.
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