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La Gran Bretagna si impegnerà affinché la Svizzera non venga inserita nella lista nera dei paradisi fiscali: è quanto ha garantito sabato il premier Gordon Brown durante un incontro con il consigliere federale Hans Rudolf Merz.
I colloqui, svoltosi a margine di una riunione informale del Comitato dei ministri del Fondo monetario internazionale, si sono focalizzati sulla collaborazione internazionale nelle questioni fiscali e sugli sforzi necessari per stabilizzare i mercati finanziari internazionali, scrive il Dipartimento federale delle finanze.
Dopo le concessioni annunciate venerdì dal governo sul segreto bancario, Hans-Rudolf Merz auspica che la Svizzera non venga inserita nella lista dei paesi non cooperativi in materia tributaria e che sia coinvolta maggiormente nelle attività del G20 relative a questi temi. Il ministro ha poi assicurato la piena disponibilità della Confederazione ad avviare dei negoziati per la revisione degli accordi di doppia imposizione. Un appello raccolto dal premier britannico Gordon Brown che ha promesso di impegnarsi affinché Berna non figuri nella lista nera dell'OCSE.
La rinuncia del Consiglio federale alla distinzione tra frode ed evasione fiscale è stata salutata anche dal segretario al tesoro americano, Tim Geithner: «Sono felice che la Svizzera abbia deciso di condividere le informazioni nell'ambito di uno sforzo mondiale per porre fine all'evasione fiscale», ha detto a margine della riunione dei ministri del G20 a Londra.