Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32113

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In base all'art. 11 cpv. 2 LSN (legge federale sulle strade nazionali), il Consiglio federale stabilisce il programma di costruzione delle strade nazionali. Il Parlamento, nell'ambito del bilancio di previsione, ripartisce tra i singoli settori di compiti le risorse vincolate; la quota di partecipazione alle spese delle strade nazionali è calcolata secondo le esigenze dei programmi di costruzione annuali e a lungo termine e secondo i bisogni di manutenzione e d'esercizio delle strade nazionali (art. 4 cpv. 1 e 2 LUMin; Legge federale del 22 marzo 1985 concernente l'utilizzazione dell'imposta sugli oli minerali a destinazione vincolata). Sono queste le basi legali della scala di priorità evocata dall'autore dell'interpellanza. Questa scala di priorità è una scelta politica di fondo necessaria, tra l'altro, per l'elaborazione del programma di costruzione pluriennale, che comprende non solo la costruzione ex novo, ma anche il potenziamento dei tratti esistenti e gli investimenti per i sistemi telematici di gestione del traffico.</p><p>2. Fondamentalmente, il Consiglio federale intende rispettare queste priorità. Sono comunque sempre possibili eccezioni. Ricordiamo che pochi anni fa è stato allargato il tratto autostradale del Grauholz e che al Baregg sono in corso i lavori per l'allargamento delle carreggiate. Inoltrein occasione del rifacimento del manto stradale sul tratto Härkingen - Wiggertal, che sarà eseguito entro 2 - 3 anni, è prevista l'effettuazione di lavori preparatori in vista di un futuro ampliamento. Saranno quindi avviate le operazioni di progettazione di questo ampliamento, il quale verrà tuttavia realizzato solamente quando sarà stato raggiunto il limite di capacità del tratto stradale.</p><p>3. Vi è da temere un aumento delle emissioni, perché le code sulle strade hanno un effetto negativo sulla maggior parte dei parametri di inquinamento. L'esperienza insegna che le situazioni di coda aumentano in modo esponenziale in funzione del traffico. L'aumento del traffico causa quindi un aumento delle code e dei costi economici ad esse legati. Studi condotti a questo proposito hanno tuttavia dimostrato che la maggior parte delle code (e quindi i costi dovuti alle perdite di tempo) si verificano negli agglomerati urbani e non sulle strade nazionali. Per risolvere il problema delle code occorre quindi un approccio più differenziato di quello rappresentato dall'ampliamento accelerato della rete di strade nazionali. A prescindere da ciò, i limitati mezzi a disposizione non consentono di assicurare contemporaneamente la costruzione, il potenziamento e la manutenzione della rete nonché l'installazione di sistemi telematici per la gestione del traffico. La scala di priorità indicata tiene conto di questo dato di fatto.</p><p>4. I sistemi telematici di gestione del traffico servono in primo luogo a evitare o a eliminare più velocemente le congestioni del traffico, permettendo un migliore sfruttamento dell'infrastruttura stradale; solo di riflesso aumentano la capacità effettiva della rete: questo secondo effetto è quantificabile in un aumento del 10 - 20 % dell'intensità massima di traffico che può essere smaltita; ciò vale tuttavia solo in determinate condizioni.</p><p>5. I sistemi telematici di gestione del traffico sulle strade nazionali sono parte integrante di questa infrastruttura e vengono pianificati, progettati e installati secondo le note procedure. Il Piano per l'applicazione della telematica ai trasporti stradali, attualmente in consultazione, ne consiglia l'impiego su vasta scala. Esso, inoltre prevede ulteriori misure (banca dati sul trasporto multimodale nazionale, centrale di gestione dei trasporti nazionali multimodali, altre applicazioni telematiche).</p><p>6. Le esperienze fatte in molti Paesi e le applicazioni sperimentali realizzate in Svizzera hanno dato risultati positivi (disponibilità degli impianti, aumento della sicurezza stradale, fluidificazione del traffico ecc.). In Europa, i Paesi più avanzati in questo campo sono la Germania, l'Inghilterra, la Francia e i Paesi Bassi. A livello mondiale sono gli Stati Uniti e il Giappone.</p>  Risposta del Consiglio federale.