Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/257335

<h2>SubmittedText<h2><p>Da testimonianza diretta della vittima emerge la seguente vicenda. </p><p>Due richiedenti l'asilo, alloggiati presso il centro federale di Chiasso, in un supermercato del Bellinzonese, hanno rubato ad un cliente un telefonino nuovo del valore di ca. 1200 franchi.</p><p>La persona derubata ha visto gli autori del furto e sarebbe stata perfettamente in grado di riconoscerli.</p><p>Tramite il sistema di geolocalizzazione, è stato possibile rilevare in seguito la presenza del dispositivo rubato presso il Centro asilanti di Chiasso. Tuttavia, interpellata dalla persona che ha subito il furto, la polizia cantonale ha risposto che non le sarebbe stato possibile (a meno di disporre di un ordine del Ministero pubblico) intervenire presso il Centro per il caso concreto, poiché la SEM è contraria in quanto il reato commesso non sarebbe ritenuto "sufficientemente grave". Di conseguenza, il furto rimane impunito e la refurtiva non viene recuperata.</p><p>Nella procedura di consultazione relativa alla legge sull'asilo, in materia di sicurezza ed esercizio dei Centri della Confederazione, nel rapporto esplicativo sull'articolo 25 a (Misure disciplinari) il Consiglio federale indica che un furto va considerato un perturbamento dell'esercizio di un centro federale per richiedenti l'asilo, con le conseguenti possibilità di intervento, solo se effettuato nelle immediate vicinanze della struttura. Un'interpretazione che appare troppo restrittiva: il furto in generale dovrebbe infatti essere tenuto in considerazione; e questo indipendentemente dal luogo in cui viene commesso.</p><p>Chiedo al Consiglio federale (CF):</p><p>- Corrisponde al vero che la SEM non considera un furto un reato sufficientemente grave da consentire un intervento di polizia all'interno di un Centro federale per richiedenti l'asilo?</p><p>- Se sì, per quale motivo? Non reputa il CF che in questo modo un numero potenzialmente elevato di reati commessi da richiedenti l'asilo rimanga senza conseguenze, e che numerosa refurtiva non venga recuperata?</p><p>- Quanti interventi di polizia sono stati effettuati da inizio anno nei centri della Confederazione, e per quali reati?</p><p>- E' intenzione del CF considerare i furti in generale dei "perturbamenti dell'esercizio" di un centro per richiedenti l'asilo della Confederazione, e ciò indipendentemente dal luogo in cui vengono commessi, e non solo nel caso in cui il reato sia consumato nelle "immediate vicinanze" della struttura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. No. In caso di furto (art.&nbsp;139 del Codice penale svizzero, CP; RS&nbsp;311.0) all’interno di un centro federale d’asilo (CFA), la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) sporge denuncia. In linea generale, le indagini di polizia sui reati e le relative decisioni del pubblico ministero rientrano nella competenza delle autorità cantonali di perseguimento penale. La SEM permette tali provvedimenti nei suoi alloggi.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>3. Nel primo semestre 2023, su scala nazionale gli interventi della polizia nei vari CFA sono stati circa 600; in alcuni casi si tratta unicamente di interventi precoci volti ad aumentare la sicurezza nei centri. Questa cifra comprende tutti gli interventi, quindi anche quelli non dovuti alla commissione di un reato. Dato che le indagini sui reati competono alle autorità cantonali di perseguimento penale, la SEM non dispone di informazioni sul loro numero e tipo.</p><p>&nbsp;</p><p>4. I richiedenti l’asilo e le persone bisognose di protezione che violano i loro obblighi o mettono in pericolo la sicurezza e l’ordine pubblici possono essere sanzionati con misure disciplinari conformemente agli articoli&nbsp;24 segg. dell’ordinanza del DFGP sull’esercizio dei centri della Confederazione e degli alloggi presso gli aeroporti (RS&nbsp;142.311.23). Tali misure sono applicate se il richiedente, con il suo comportamento, turba il regolare esercizio dei CFA o degli alloggi negli aeroporti. Anche un furto commesso all’esterno di un CFA può perturbarne l’esercizio. In un tal caso, a un procedimento penale può aggiungersi una procedura disciplinare avviata dalla SEM.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Il 25&nbsp;gennaio 2023 il Consiglio federale ha posto in consultazione una modifica della legge sull’asilo (LAsi; RS&nbsp;142.31) concernente la sicurezza e l’esercizio nei centri federali. Il progetto contiene parimenti disposizioni sulle misure disciplinari che la SEM può ordinare nei confronti dei richiedenti l’asilo e sulla relativa procedura. I risultati di questa consultazione non sono ancora disponibili e non sono stati sottoposti al Consiglio federale, che pertanto non può esprimersi a tale proposito.</p><p>Il rapporto di consultazione e il messaggio del Consiglio federale dovrebbero essere presentati a inizio marzo 2024.</p>