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La Swiss Football League chiede che le procedure in materia di quarantena dopo un tampone positivo al Covid-19 vengano uniformizzate a livello svizzero. Lo ha fatto con una lettera indirizzata a tutti i direttori dei dipartimenti cantonali di sanità. Si tratta di un adeguamento del protocollo che le società ritengono assolutamente indispensabile per cercare di portare a termine una stagione messa a dura prova dal propagarsi della pandemia. Nel corso degli ultimi mesi i 20 club della Swiss Football League hanno compiuto enormi sforzi per applicare concetti di protezione dettagliati e il più possibile sicuri. Nel corso delle ultime settimane, però, diversi club sono stati posti in quarantena, nonostante da parte dei medici cantonali interessati non vi sia stata alcuna denuncia di violazioni dei concetti di protezione a suo tempo concordati con le autorità sanitarie. E, cosa ancora più grave, le decisioni variavano in maniera sostanziale da cantone a cantone.
Secondo i club delle due leghe professionistiche del calcio svizzero, l'attuale situazione mette in pericolo l'equità sportiva e il regolare svolgimento dei campionati di Super e di Challenge League. La Sfl fa notare che in altre nazioni, anche in quelle nelle quali le restrizioni generali sono molto più importanti, la messa in quarantena di intere squadre è nettamente inferiore a quanto succede in Svizzera. Con la conseguenza di un numero assai inferiore di partite rinviate.