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Continuano le turbolenze in seno all'opposizione laburista britannica.
Oggi si è dimessa in polemica con la linea del leader anti-austerity, Jeremy Corbyn, anche l'attorney general ombra, Catherine McKinnell, ultima di una pattuglia di esponenti 'moderati' del partito ritiratisi sull'Aventino delle retrovie del gruppo parlamentare.
McKinnell ha motivato l'abbandono dalla squadra di Corbyn accusando il leader di aver imboccato una strada "negativa" e alimentato "i conflitti interni" al Labour col recente rimpasto del governo ombra.
Rimpasto in effetti limitato, ma costato comunque il posto a due 'centristi' (Pat McFadden e Michael Dugher, già responsabili degli Affari Europei e della Cultura) accusati di "slealtà", nonchè il trasferimento dalla Difesa alla Cultura di Mary Eagle (sostituita con Emily Thornberry), non in sintonia con il 'no' di Corbyn, storico militante pacifista, al rinnovo dei missili nucleari Trident.
Cambiamenti seguiti anche dalle dimissioni d'un paio di sottosegretari-ombra e dall'accentuazione dello strappo alla Camera dei Comuni di un pugno di deputati ostili alla svolta a sinistra corbyniana.
SDA-ATS