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Rimane in carcerazione preventiva Marco Weber, il 28enne attivista zurighese fermato in Russia il 19 settembre assieme ad altri 28 membri di Greenpeace e a due giornalisti in seguito a un blitz nel mare di Barents contro una piattaforma artica della società petrolifera Gazprom. Un tribunale di Murmansk ha infatti respinto la sua richiesta di liberazione su cauzione, indica oggi un comunicato di Greenpeace svizzera.
Il tribunale ha respinto anche un'analoga istanza presentata da un attivista finlandese, dopo che decisioni negative erano già state pronunciate nei confronti di altri membri del gruppo, tra cui l'italiano Christian D'Alessandro.
Tutti dovranno rimanere dietro le sbarre fino al 24 novembre. Nei confronti degli attivisti di Greenpeace è stato ipotizzato il reato di pirateria, secondo l'articolo 227 del Codice penale russo. Gli arrestati rischiano fino a 15 anni di detenzione.
SDA-ATS