Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192526

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una modifica della legge sui cartelli che preveda la soppressione dell'obbligo di menzionare l'identità delle persone inquisite nel quadro di un'inchiesta della Commissione della concorrenza già nella fase di apertura, ossia prima che sia stata pronunciata formalmente una decisione. </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 28 della legge sui cartelli (LCart; RS 251) disciplina le regole in base a cui la segreteria della Commissione della concorrenza (COMCO) comunica l'apertura dell'inchiesta prevedendo che tale comunicazione avvenga mediante pubblicazione ufficiale (cpv. 1) e menzioni l'oggetto e le persone inquisite (cpv. 2). L'articolo ha due obiettivi principali: in primo luogo, si prefigge di informare i terzi riguardo all'apertura di un'inchiesta in materia di cartelli. Questi ultimi devono annunciare la loro partecipazione all'inchiesta (art. 43 cpv. 1 LCart) o la loro qualità di parte (DTF 139 II 328) entro 30 giorni. La comunicazione intende così permettere alle persone e alle aziende interessate di farsi un'idea sufficientemente precisa dell'inchiesta aperta per poter decidere se partecipare o meno. Il loro diritto di partecipare all'inchiesta, sia come terzi partecipanti che come parte, diventerebbe privo di significato se la COMCO non comunicasse l'identità delle persone inquisite. Una simile comunicazione all'inizio dell'inchiesta consente inoltre alle aziende lese da un'infrazione in materia di cartelli di far valere per tempo i loro diritti civili. In secondo luogo, è grazie a tale comunicazione che i terzi interessati possono partecipare all'inchiesta e le autorità della concorrenza sono in grado di ottenere informazioni sul funzionamento del mercato in questione, sulla concorrenza esistente e sul comportamento dell'azienda inquisita. Ciò rende le procedure più efficaci, più rapide e meno onerose. Le informazioni ottenute possono essere determinanti per le decisioni della COMCO e sono quindi importanti per un'applicazione efficace della LCart, il che è anche nell'interesse pubblico.</p><p>Nella prassi, la segreteria della COMCO valuta caso per caso, in funzione dei rischi per la reputazione dell'azienda inquisita, se è opportuno che vengano comunicate tutte le informazioni. In particolare, provvede affinché il testo pubblicato non riveli segreti d'affari delle aziende in questione e non sia formulato in modo pregiudizievole. Va inoltre precisato che l'apertura di un'inchiesta non pregiudica in alcun modo la decisione materiale.</p><p>Occorre inoltre rilevare che, analogamente, le autorità penali possono informare il pubblico e comunicare l'identità delle persone inquisite, in particolare allo scopo di ottenere la collaborazione di terzi (art. 74 Codice di procedura penale; CPP, RS 312.0). Anche questo modo di procedere è conforme al principio della presunzione d'innocenza.</p><p>Considerato l'interesse legittimo dei terzi a essere informati e vista l'utilità per le autorità preposte alla concorrenza di ottenere informazioni supplementari in caso di partecipazione di terzi, il Consiglio federale non ritiene necessario allentare l'articolo 28 LCart.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.