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Oltre duemila persone hanno manifestato questo pomeriggio a Basilea a favore di una agricoltura più ecologica e sociale e contro i grandi gruppi agrochimici quali Monsanto e Syngenta. La protesta si è svolta pacificamente. Nell'ambito del movimento mondiale "March against Monsanto" (Marcia contro Monsanto), i manifestanti hanno chiesto un cambio di orientamento nell'agricoltura e denunciato il potere distruttivo dei gruppi industriali di chimica agraria, che diffondono pesticidi tossici, organismi geneticamente modificati, brevetti sulle sementi e la logica del profitto nella produzione alimentare. Con una lettera aperta al governo cantonale, sono state avanzate anche rivendicazioni a livello locale, quali il finanziamento di un istituto di ecologia agraria all'università di Basilea e la fine di vari partenariati e sponsorizzazioni del gruppo Syngenta con il cantone. Syngenta, che ha sede a Basilea, è uno dei maggiori produttori mondiali di pesticidi. L'anno scorso l'azionariato è passato in mano cinese. Nella limitrofa cittadina di Muttenz (BL) c'è anche una fabbrica della multinazionale tedesca Bayer. È la quarta volta che nelle vie della città renana vengono organizzate proteste contro i colossi della chimica agraria. L'anno scorso vi hanno partecipato 1500 persone. Quella di quest'anno è stata sostenuta da una sessantina di organizzazioni e partiti politici.