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Il Parlamento stava per discutere una risoluzione riguardante una sua destituzione per «incapacità morale».
LIMA - Il presidente peruviano Pedro Castillo ha sciolto il Parlamento e ha dichiarato lo stato di emergenza in quello che i media peruviani denunciano come «un golpe» in atto nel Paese.
In un discorso alla nazione, Castillo ha annunciato anche la sua intenzione di convocare elezioni legislative che si terranno nel giro di nove mesi. Inoltre il capo dello Stato ha decretato l'introduzione del coprifuoco a partire da oggi fra le 22 locali e le 4 del giorno successivo. Infine ha chiesto a tutti coloro che posseggono armi di consegnarle al più vicino posto di polizia nel giro di 72 ore.
Nel suo discorso alla nazione, il capo dello Stato ha sostenuto che «il prossimo Parlamento che sarà eletto dovrà avere funzioni di costituente per riformare la Costituzione del Paese». Durante il periodo di transizione, Castillo ha indicato di voler governare «per decreto».
Il drammatico annuncio di Castillo è stato formulato alcune ore prima dell'inizio di una seduta del Parlamento in cui si sarebbe dovuta discutere una risoluzione riguardante la sua destituzione per «incapacità morale».
Secondo il presidente della Corte Costituzionale peruviana, Francisco Morales, quello attuato dal presidente Pedro Castillo è «un colpo di stato». In dichiarazioni alla radio RPP di Lima, Morales ha precisato che questo «golpe è destinato al fallimento». A suo avviso «le forze armate sono abilitate pertanto a ristabilire la democrazia in base alla Costituzione».