Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01042.jsonl.gz/299

Vernici/pitture/lacche
Stato della tecnica
Ad eccezione delle vernici anticorrosione (che a volte contengono amianto), delle vernici bituminose (vedi scheda tematica separata) o di quelle a base di catrame, non sono quasi disponibili dati sull'estensione dell'uso dell'amianto nelle vernici e nelle pitture. Le conoscenze sono attualmente troppo poco approfondite per poter effettuare dei campionamenti mirati nelle aree in cui è possibile attendersi che vi siano presenti vernici e lacche contenenti amianto.
Secondo lo stato attuale della tecnica, le vernici (ad eccezione delle vernici bituminose) e le lacche non sono quindi considerate sistematicamente come materiali suscettibili di contenere amianto e, in assenza di indicazioni concrete che il materiale contenga amianto, non devono essere campionate. A tal proposito sono in corso ulteriori accertamenti.
La presente scheda tematica riassume brevemente lo stato attuale delle conoscenze.
L'amianto è stato spesso utilizzato nelle pitture applicate sulle condutture negli impianti industriali, ma anche nella tecnica degli edifici. Si deve presumere che vi sia presenza di amianto, soprattutto nel caso delle vernici: l'amianto ne ha migliorato le proprietà tissotropiche, così che esse formano spontaneamente una superficie liscia. La presenza di amianto riguarda le superfici laccate, come ad esemepio porte di legno, tubature, travi d'acciaio a vista, ecc. La presenza di amianto è stata rilevata anche nelle vernici al minio applicate su vecchie superfici di acciaio. Nel caso delle pitture a dispersione, un'aggiunta di amianto non sembra sia stata necessaria per migliorarne le proprietà. Tuttavia, non sono disponibili dati. (Fonte: Altbausanierung 11: Trocken, warm und dicht!, 27. Hanseatische Sanierungstage vom 3. bis 5. November 2016 im Osteseebad Heringsdorf/Usedom)
Secondo altri articoli vengono indicate come contenenti amianto in particolare le “textured paints” (pitture testurizzate) e le pitture dei “soffitti popcorn” (anch'esse testurizzate). Tuttavia, non sono esplicitamente esclusi altri tipi di pittura.
Semplificando, si può affermare che alcuni tipi di pitture e di lacche sono suscettibili di contenere amianto, ma non tutti. Per il campionamento si rimanda alle raccomandazioni fornite nel capitolo “Diagnostica”.
Attenzione: nelle costruzioni con amianto floccato, le vernici possono contenere amianto a causa di una contaminazione secondaria.
Rischi per la salute
Sans intervention
Grado di agglomerazione dell’amianto: fortemente agglomerato.
Nessun pericolo per la salute fintanto che le pitture/lacche si presentano in buone condizioni. Le misurazioni hanno dimostrato che, anche in caso di sollecitazioni meccaniche (ad es. in palestre, ospedali) e in caso di danni localizzati, non vengono rilasciate quantità misurabili di fibre di amianto.
En cas de travaux
Quando si rimuovono pitture/lacche contenenti amianto, ci si deve aspettare un elevato rilascio di fibre (zona di pericolo rossa).
L’esecuzione di singoli fori su supporti muniti di pitture/ lacche contenenti amianto, può essere eseguita da un artigiano addestrato secondo la scheda tematica della Suva no. 33067.
Diagnostica
Raccomandazioni (lo stato delle conoscenze è ancora troppo esiguo per elaborare una direttiva definitiva, sono in corso dei chiarimenti):
- Vernici anticorrosione: campionamento e analisi (amianto, eventualmente PCB, IPA e metalli pesanti).
- Nel caso di pitture applicate su intonaci: campionare la vernice insieme all'intonaco e farli analizzare (in una seconda fase, eventualmente, richiedere un’analisi dei diversi strati).
- Se ci sono indicazioni concrete che la vernice possa contenere amianto (ad es. se è noto che si tratta di una vernice intumescente) devono essere eseguiti il campionamento e l’analisi.
- Vernici bituminose e a base di catrame: si veda la scheda tematica separata.
- Per tutti gli altri tipi di vernici: attualmente nessuna raccomandazione (si veda il capitolo introduttivo).
Bonifica/rimozione
Procedura secondo l’opuscolo della Suva no. 84052:
- Se possibile, evitare di rivestire e di pulire.
- Decapaggio chimico da parte di artigiani addestrati (zona di pericolo arancione).
- Levigatura, raschiatura o fresatura di pitture solo da parte di ditte specializzate riconosciute, conformemente alla direttiva Amianto CFSL no. 6503, cap. 7 (zona di pericolo rossa).
Smaltimento
Lo smaltimento dipende dalle sostanze nocive presenti (amianto, PCB, ecc.), dal loro contenuto e dal tipo di materiali costituenti i rifiuti.
Alcune pitture possono contenere anche PCB, IPA e/o metalli pesanti. Nel caso di materiali che contengono sia queste sostanze così come l’amianto, la modalità di bonifica e, in particolare, la modalità di smaltimento devono essere chiarite con la Suva e con le autorità locali.
Osservazione generale: nella Svizzera romanda vale l'Aiuto all'esecuzione intercantonale "Smaltimento di rifiuti contenenti amianto" del dicembre 2016. Attualmente non esiste un aiuto all’esecuzione analogo per la Svizzera tedesca e il Ticino. L’UFAM sta lavorando alle prescrizioni in materia (aiuto all'esecuzione OPSR "Determinazione delle sostanze nocive e informazioni per lo smaltimento dei rifiuti edili"). Non appena queste indicazioni dell'UFAM saranno disponibili, saranno integrate nel sito di Polludoc. Fino ad allora, sono valide le vie e le procedure di smaltimento che sono prassi comune nella Svizzera tedesca, elencate nel sito di Polludoc (nessuna considerazione di particolari requisiti cantonali ad eccezione dei cantoni della Svizzera francese). Inoltre, per quanto riguarda lo smaltimento, devono essere prese in considerazione anche le schede tematiche della Suva no. 33063 e no. 33064. Le informazioni qui fornite devono quindi essere prese con cautela.