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VALENCIA (Spagna) - Marc Marquez ha vinto il suo sesto mondiale, il quarto in MotoGP, ma qualche brivido c'è stato a Valencia. Lo spagnolo della Honda spiega la strategia adottata: «È stata una gara lunghissima. All'inizio ho cercato di restare calmo ed ho fatto passare Zarco perché non volevo prendere rischi, poi ho visto che avevo più ritmo di lui e quando l'ho superato ho commesso l'errore per paura che lui arrivasse troppo forte. Ho sentito la sua moto molto vicina ed ho staccato più tardi rispetto al solito, ma ho frenato decisamente troppo tardi. Devo ringraziare il mio gomito se ho vinto il titolo mondiale! Dopo ventisette cadute in questa stagione penso di aver imparato qualcosa! Quando ho perso l'anteriore non ho voluto lasciare in alcun modo la moto perché ero consapevole che se fossi riuscito ad arrivare nella ghiaia aggrappato alla Honda sarei riuscito a tornare in pista».
Poco dopo l'errore che sarebbe potuto costare caro allo spagnolo, sono arrivate le cadute di Jorge Lorenzo e soprattutto di Andrea Dovizioso: «Avrei voluto che anche Dovizioso arrivasse al traguardo, è stato un rivale molto forte. Ho imparato molte cose a livello mentale da lui, soprattutto nell'approccio del weekend di gara. Mi ha fatto capire che puoi partire in modo non troppo aggressivo e vincere». Questo successo non è però il più bello nella sua galleria di ricordi: «Il titolo del 2013 resta sempre in cima nella lista dei ricordi perché è arrivato in modo inatteso. Questo del 2017 è al secondo posto. È stato un campionato bellissimo, abbiamo lottato con la Ducati fino alla fine ed a metà stagione eravamo in quattro piloti in lizza per il titolo».