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Nel suo rapporto del 21 ottobre 2011, il GRECO (Gruppo di Stati contro la corruzione) del Consiglio d’Europa aveva raccomandato alla Svizzera, tra l’altro, di disciplinare nella legislazione il finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali al fine di creare maggiore trasparenza. L’8 giugno 2012 il Consiglio federale aveva analizzato le raccomandazioni e in seguito incaricato i consiglieri federali Sommaruga e Burkhalter di discutere il rapporto e le raccomandazioni con una delegazione del GRECO.
Adempiendo a tale incarico, mercoledì 10 aprile i due Consiglieri federali hanno illustrato alla delegazione del GRECO le caratteristiche del sistema svizzero che ostacolano una maggiore trasparenza nel settore del finanziamento dei partiti. La Svizzera è infatti caratterizzata dal federalismo e dalla democrazia diretta. La vita politica e il finanziamento dei partiti sono inoltre percepiti dalla popolazione come una questione di competenza piuttosto privata che statale.
Differenze tra la situazione svizzera e quella di altri Paesi
Il sistema politico svizzero si distingue da quello di altri Paesi per almeno tre punti. In primo luogo la democrazia diretta, che renderebbe arduo sottomettere alle regole di trasparenza soltanto le elezioni e non le votazioni. A causa della frequenza delle votazioni, la scena politica non comprende unicamente i partiti, ma anche numerosi altri attori. Un disciplinamento pensato per tutti questi diversi attori risulterebbe assai oneroso e genererebbe costi importanti.
In secondo luogo, l’organizzazione federalistica concede ai Cantoni un’ampia autonomia. Imporre a tutti loro un disciplinamento indifferenziato volto a controllare e limitare il finanziamento partitico contraddirebbe una lunga tradizione del nostro Paese. Una regolamentazione pensata esclusivamente per le attività a livello nazionale sarebbe inoltre incompleta e inefficiente, mentre una soluzione globale che tenga anche conto delle realtà cantonali richiederebbe una modifica costituzionale. A tutt’oggi, soltanto i Cantoni di Ginevra e Ticino hanno emanato disposizioni in questo senso. Gli altri Cantoni l’hanno ritenuto inutile.
In terzo luogo, la responsabilità privata in questo settore fa sì che i partiti politici si finanzino in prevalenza con contributi privati. Il sistema politico svizzero si basa principalmente sull’impegno privato, di milizia, che ha assunto grande importanza nel nostro Paese. La componente professionale dei partiti, e dunque il loro fabbisogno di finanziamento, è pertanto significativamente meno importante rispetto a quella di altri Paesi, in cui infatti le relative disposizioni prevedono che sia lo Stato a finanziare i partiti. Questo sistema non ha alcuna tradizione in Svizzera.
Lotta alla corruzione
La Svizzera presenterà al GRECO un rapporto sull’attuazione delle raccomandazioni ancora nel corso della prima metà del 2013. In seguito l’assemblea plenaria del GRECO adotterà un primo rapporto sulla situazione, che verrà presumibilmente pubblicato nel novembre 2013 e verterà, oltre che sul finanziamento dei partiti, anche sul diritto penale in materia di corruzione. Quest’ultimo tema è stato infatti analizzato dal GRECO nel corso della medesima valutazione. In proposito, nel giugno 2012 il Consiglio federale ha deciso di ampliare le basi legali per la lotta alla corruzione, in particolare introducendo il perseguimento d’ufficio della corruzione nel settore privato. Il relativo avamprogetto sarà posto in consultazione entro breve.
Nel 2008 il Consiglio federale aveva inoltre già incaricato un gruppo di lavoro interdipartimentale di coordinare, sotto l’egida del DFAE, gli sforzi profusi dalla Svizzera nella lotta alla corruzione e di adottare misure di sensibilizzazione.
Ultima modifica 10.04.2013