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La prima reazione che si verifica subito dopo l’impatto con un ambiente così freddo è l’attivazione del sistema nervoso simpatico, causando una vasocostrizione periferica ad opera dell’ipotalamo e una vasodilatazione della circolazione profonda dove il sangue viene ossigenato maggiormente.
Il sistema neuromuscolare attua una diminuzione della tropina I, della creatinchinasi e dell’edema; le risposte positive comprendono un aumento dei globuli bianchi, delle citochine antinfiammatorie e una riduzione della prostaglandina pro-infiammatoria.
Ciò induce cambiamenti adattativi correlati agli effetti dell’analgesia, alla riduzione dell’infiammazione e all’aumento della riparazione dei tessuti.
Il ritorno alla temperatura ambiente determina una immediata vasodilatazione con l’aumento del volume dei vasi sanguigni di 4 volte superiore al loro volume naturale.
Tutto ciò avviene per irrorare e riscaldare, nel più breve tempo possibile, tutte le zone periferiche perché Il sangue che era stato convogliato verso la circolazione interna arricchito di ossigeno, enzimi e nutrienti, grazie alla possente vasodilatazione, riesce a raggiungere ogni parte dell’organismo generando una iper-ossigenazione dei tessuti e favorendo i naturali processi metabolici della disintossicazione.