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L'economia americana in novembre ha creato 266'000 nuovi posti di lavoro, molto sopra le attese che erano di circa 180'000. Il tasso di disoccupazione cala dal 3,6% al 3,5%, il livello più basso dal 1969.
Il balzo degli impieghi (erano 128'000 in ottobre) si spiega però in parte col fatto che lo scorso mese sono tornati al lavoro, dopo sei settimane di sciopero, circa 50 mila dipendenti della Gm, che non erano quindi stati inclusi nel rapporto di ottobre.
L'aumento dei posti di lavoro è comunque il più alto in Usa da gennaio e sembra suggerire che l'economia americana resiste al rallentamento globale. In aumento anche i salari: +3,1% rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
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