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Calmy-Rey lancia appello per aiutare il Corno d’Africa
(Keystone-ATS) La presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey ha lanciato oggi un appello ad essere più innovativi negli aiuti, in modo da poter soccorrere a lungo termine il Corno dell’Africa. Più globalmente, la consigliera federale ritiene che la Svizzera debba dare l’esempio nel campo dello sviluppo sostenibile.
Gli aiuti urgenti destinati ai 12 milioni di persone che soffrono di carestia nel Corno dell’Africa non basteranno, ha detto Calmy-Rey oggi a Losanna nel quadro della conferenza annuale della cooperazione svizzera allo sviluppo. La catastrofe durerà “mesi se non anni” e in quest’ambito le iniziative innovatrici sono “determinanti”, ha sottolineato la responsabile del dicastero degli esteri.
L’Università di Berna, ad esempio, tenta attualmente di mettere a punto una varietà di miglio più resistente alla siccità, che dovrebbe consentire di raddoppiare i raccolti.
“L’innovazione è al centro di tutti i programmi della cooperazione svizzera allo sviluppo”, ha rilevato la consigliera federale. La distribuzione di zanzariere in Tanzania, ad esempio, ha contribuito a diminuire la mortalità infantile del 40% sull’arco di dieci anni.
Organizzata nel quadro del 50esimo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), la conferenza annuale – alla quale hanno partecipato circa 2000 persone – si è svolta nel segno dell’innovazione in tutti i campi: climatico, sanitario, finanziario, sociale e politico.