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Il 40% delle specie di uccelli che nidificano regolarmente in Svizzera, come la starna o la civetta, è minacciato d'estinzione.
La situazione è particolarmente preoccupante nelle aree agricole e nelle zone paludose.
Delle 195 specie di uccelli che nidificano regolarmente in Svizzera, 77 figurano sulla lista rossa (39,5%) aggiornata dall'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP) e dalla Stazione ornitologica svizzera di Sempach (LU). Sei di queste specie, come la pettegola e la cappellaccia, sono già estinte, ha indicato giovedì l'UFAFP.
Si ritiene inoltre che altre nove specie siano minacciate d'estinzione, che 18 specie siano in grave pericolo e che 44 siano vulnerabili, come il gufo reale. Sono fonte di preoccupazione anche le 24 specie potenzialmente minacciate, che non figurano sulla lista rossa, come l'allodola e la sterpazzola, che hanno abbandonato gran parte delle aree coltivate.
L'ultima versione della lista rossa degli uccelli nidificanti minacciati sostituisce quella del 1994. Da allora alcune specie minacciate, come la moretta o il gabbiano reale, hanno registrato un aumento degli effettivi e un miglioramento dei loro habitat. Per altre specie, come il gabbiano comune e l'aquila reale, che nel 1994 non erano considerati minacciati, la situazione è invece peggiorata, tanto che figurano oggi nella lista rossa.
Anche cinque specie potenzialmente minacciate mostrano una tendenza negativa negli anni Novanta: il fagiano di monte, l'allodola, l'usignolo, il luì verde e il luì grosso. Il barbagianni riesce a mantenere i suoi effettivi grazie a interventi artificiali di sostegno alla nidificazione.
La lista rossa costituisce un segnale d'allarme sulle cattive condizioni in cui versano la fauna e la flora. Lo scopo è di agire prima che le specie vi figurino, spiega l'UFAFP. Attualmente ci si adopera sia per le specie di uccelli nidificanti fortemente minacciate, sia per quelle più comuni, le cui popolazioni sono in regresso.
Si stanno intanto preparando altre liste rosse, segnatamente quelle delle farenogame e delle felci, dei licheni, nonché delle libellule.
swissinfo e agenzie