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Il Partito socialista svizzero appoggia il referendum contro la nuova Legge sul servizio informazioni (LSI) . Lo hanno deciso i delegati, riuniti a San Gallo, con 106 voti a 62 e 7 astensioni, al termine di un lungo dibattito.
Per la maggioranza dei delegati la nuova legge provoca un attacco sproporzionato alla sfera privata ed esiste il rischio di abusi. Qualche delegato ha perfino menzionato il carcere Usa di Guantanamo. Secondo gli oppositori alla legge, il Servizio informazioni della Confederazione non ha cessato di confermare la propria incompetenza, ignoranza, assenza di direttive e incapacità di controllare i propri agenti. Inoltre, la cosiddetta "cyberguerra" mette la Svizzera di fronte a un grande pericolo: un'escalation della cyberviolenza.
Per la minoranza invece la nuova legge è moderna, al passo con i tempi e in ogni caso nettamente migliore delle basi giuridiche attuali.
SDA-ATS