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Per contrastare la violenza giovanile, gli svizzeri sono favorevoli a un inasprimento delle sanzioni penali e chiedono un miglioramento delle misure d'integrazione.
Dal sondaggio effettuato dall'istituto gfs.bern emerge pure che sette persone su dieci sono d'accordo di togliere il passaporto svizzero a giovani delinquenti naturalizzati.
La questione "stranieri ed integrazione" figura in testa alla lista delle preoccupazioni degli svizzeri. Recentemente, numerosi fatti di cronaca hanno portato in primo piano questo tema, in particolare delle violenze sessuali commesse da giovani stranieri a Seebach, nel canton Zurigo, e a Steffisburg, nel canton Berna.
Da un sondaggio effettuato su 2'009 persone dall'istituto gfs.bern per conto della SSR SRG Idée Suisse, scaturisce che per cercare di risolvere questo problema la grande maggioranza degli svizzeri è favorevole a un inasprimento del diritto penale e a un potenziamento delle misure d'integrazione.
Integrazione
Nove svizzeri su dieci, ad esempio, desiderano un aumento del numero di posti d'apprendistato e otto su dieci chiedono di mettere in opera altre misure d'integrazione.
Questo approccio trova numerosi consensi in particolare nella Svizzera romanda (88%). L'approvazione è alta anche in Svizzera tedesca (77%) e in Ticino (69%).
L'appartenenza politica gioca pure un ruolo importante: il 92% dei simpatizzanti del Partito socialista privilegia l'aspetto dell'integrazione, mentre tra i sostenitori dell'Unione democratica di centro (destra nazional-conservatrice) sono solo il 61% a credere in queste misure.
Rafforzare le sanzioni
Un altro dato che emerge con forza dal sondaggio è che gli svizzeri sono assai favorevoli all'inasprimento delle sanzioni penali nei confronti dei giovani che commettono delle infrazioni.
Quasi sette persone su dieci (69%) si dicono favorevoli a revocare il passaporto svizzero a delinquenti naturalizzati, un'idea che l'Unione democratica di centro ha del resto già fatto sua.
La differenza tra le regioni linguistiche è piuttosto marcata: solo il 51% degli svizzeri francesi appoggia una simile sanzione, contro il 74% tra gli svizzeri tedeschi.
L'approccio repressivo trova numerosi sostenitori tra i simpatizzanti dell'Unione democratica di centro (86%), seguiti dai liberali radicali (76%) dai popolari democratici (64%), dai socialisti (59%) e dai verdi (45%).
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Nel 2005 in Svizzera sono stati pronunciate più di 14'000 sentenze penali nei confronti di minorenni, stando ai dati dell'Ufficio federale di statistica.
Nel 1999, anno dell'introduzione di questa statistica, erano state circa 12'000.
Il 79,3% delle sentenze sono state pronunciate nei confronti di maschi e il 62,7% nei confronti di giovani di nazionalità svizzera.
Dal 1999 si è osservato un aumento del numero di casi di infrazionialla legge sulla circolazione stradale, di infrazioni contro la vita, l'integrità fisica e il patrimonio. In calo invece le infrazioni alla legge sugli stupefacenti.