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La Hokkaido Electric Power (Hepco) ha iniziato la procedura di arresto del reattore n.3 della centrale di Tomari, l'ultimo a essere ancora operativo in Giappone sui 54 totali, che dovrebbe concludersi in tarda serata alle ore 23.00 locali (le 18.00 in Svizzera).
Lo stop annunciato dall'utility dell'isola di Hokkaido, la più a nord dell'arcipelago, è per la manutenzione ordinaria obbligatoria ogni 13 mesi, ma che ha valore straordinario questa volta a poco più di un anno dalla crisi di Fukushima.
Intanto decine di migliaia di persone stanno manifestando in tutto il Giappone perchè si arrivi "subito a un addio addio definitivo" all'energia nucleare.
A Tokyo un lungo corteo ha attraversato le parti centrali della città, lambendo sedi dei ministeri e il quartier generale della Tepco (il gestore della centrale di Fukushima), tra slogan quali "Sayonara genpatsu" ("addio alle centrali nucleari!") e "Mai più Fukushima", e canti come "We Shall Overcome", inno degli anni '60 dell'African-American Civil Rights Movement, diventato simbolo dei diritti civili a livello mondiale.
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