Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/186582

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di analizzare in un rapporto gli effetti dell'accordo di libero scambio tra Svizzera e Cina, in relazione al rispetto dei diritti umani e delle minoranze.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'accordo di libero scambio (ALS) tra Svizzera e Cina è uno strumento economico diretto a regolare e agevolare gli scambi commerciali tra i due Paesi. Il preambolo dell'Accordo include un riferimento allo Statuto delle Nazioni Unite che permette, se del caso, di discutere in seno al Comitato misto alcuni temi legati al rispetto dei diritti dell'uomo. Tuttavia l'ALS non disciplina le questioni inerenti ai diritti delle minoranze, né in Svizzera né in Cina. Pertanto non ci si può aspettare che produca effetti in questi ambiti. Un'analisi dell'impatto dell'ALS relativa a questi aspetti non produrrebbe alcuna informazione pertinente.</p><p>La tutela e la promozione dei diritti dell'uomo rappresentano valori, obiettivi e interessi d'importanza centrale per la politica estera svizzera, che attribuisce particolare rilievo alla situazione delle minoranze (come quella dei Tibetani in Cina). A livello sia bilaterale sia multilaterale - soprattutto nel quadro del Consiglio dei diritti dell'uomo dell'ONU - la Svizzera manifesta puntualmente alle autorità cinesi le sue preoccupazioni. I diritti delle minoranze sono uno dei temi principali nel dialogo bilaterale tra Svizzera e Cina sui diritti dell'uomo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.