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Non c'è bisogno di molto per aiutare gli altri
Signora Ceniviva, cosa l’ha motivata a donare sangue?
Mia mamma è donatrice di sangue già da molti anni. Per me era chiaro che dopo il mio 18° compleanno sarei diventata anch’io donatrice di sangue.
Va a donare sangue da sola o con amici, conoscenti o familiari?
A dire il vero, vado sempre da sola. All’inizio andavo con mia madre.
Cosa vorrebbe dire alle persone che potrebbero donare sangue, ma non lo fanno?
Donare sangue è indolore e ogni volta viene controllato se si può veramente donare. I collaboratori del Servizio trasfusionale sono sempre molto gentili e cordiali.
Donare sangue le mette ansia? Se del caso, cosa fa per tranquillizzarsi?
Assolutamente no. Per me fin dall’inizio donare sangue è stato normalissimo.
A suo parere, perché molte persone hanno paura di donare sangue?
Non penso che sia perché hanno paura, bensì perché sono troppo pigre. Viviamo in un’epoca in cui le persone pensano soprattutto a loro stesse, eppure non c’è bisogno di molto per aiutare gli altri.
Ha vissuto un’esperienza particolare in relazione alla donazione di sangue?
Sì. Sono andata a Basilea per donare sangue. La dottoressa mi ha controllato il sangue e mi ha detto che quel giorno non potevo donare. Ero perplessa. Mi sentivo in forma, ma due o tre giorni dopo mi sono ammalata e allora ho pensato: “Wow, lo avevano visto già qualche giorno fa”.