Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/143763

<h2>SubmittedText<h2><p>Mercoledì 11 giugno 2014 il Consiglio degli Stati ha trattato l'oggetto 13.305 (iniziativa cantonale Neuchâtel, "Amministrazione del patrimonio degli istituti di previdenza").</p><p>Nel rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del 3 aprile 2014, tra i motivi addotti contro l'iniziativa cantonale si menziona il fatto che il limite attualmente previsto per gli investimenti immobiliari non ha carattere vincolante, ma piuttosto indicativo.</p><p>Il relatore della commissione ha ripreso questo elemento in occasione del dibattito, facendo notare che per l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali i limiti in questione non sono "sacrosanti".</p><p>Tuttavia, l'articolo 55 dell'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2; RS 831.441.1) prevede un limite massimo del 30 per cento per gli investimenti immobiliari.</p><p>Visto quanto precede, chiedo al Consiglio federale di fornire la sua interpretazione della disposizione, chiarendo se i valori massimi previsti sono indicativi (e quindi superabili) oppure vincolanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In effetti, i limiti per gli investimenti di cui all'articolo 55 dell'ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2; RS 831.441.1) non vanno intesi in senso assoluto. Giusta l'articolo 50 capoverso 4 OPP 2, l'istituto di previdenza può superare il limite per gli investimenti immobiliari se è previsto dal suo regolamento e purché comprovi in modo concludente nell'allegato al conto annuale l'osservanza dell'articolo 50 capoversi 1 a 3 OPP 2 (rispetto dei principi di diligenza, sicurezza e diversificazione appropriata). Nel bollettino della previdenza professionale n. 109 (disponibile solo in francese e in tedesco), l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali stabilisce esplicitamente che un istituto di previdenza non è costretto in alcun modo a vendere beni immobili, anche se la quota di questo tipo di investimenti è superiore al 30 per cento. Il limite fissato va invece inteso piuttosto come un segnale di allerta: gli istituti che lo raggiungono o lo superano devono affrontare il tema e soprattutto verificare che siano rispettati gli obblighi in materia di sicurezza e di diligenza.</p><p>Inoltre, nel rapporto sul futuro del secondo pilastro, che stilava un bilancio generale della situazione della previdenza professionale, era stato proposto di innalzare i limiti per gli investimenti immobiliari. Nel quadro dell'indagine conoscitiva, però, le parti interessate hanno nettamente respinto l'idea, argomentando che questi limiti rivestono una funzione puramente indicativa e non sono pertanto vincolanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.