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Le aziende cinesi hanno interrotto l'acquisto di prodotti agricoli degli Stati Uniti: lo ha annunciato il ministero del commercio di Pechino, precisando che non è da escludere l'imposizione di veri e propri dazi sui prodotti acquistati a partire dal 3 agosto scorso.
La decisione segue di quattro giorni l'inatteso annuncio del presidente Donald Trump di diritti doganali aggiuntivi del 10% sui 300 miliardi di dollari di importazioni cinesi non ancora tassate, a partire dal prossimo primo settembre.
Lo scambio di colpi rischia di provocare uno sconvolgimento globale dei mercati agricoli, con effetti ben oltre i diretti interessati, mettono in guardia gli esperti e le organizzazioni di categoria. Poco dopo l'annuncio cinese, le quotazioni di mercato di tutti i principali prodotti, dalla soia al mais, sono crollate al Chicago Board of Trade, la Borsa di riferimento mondiale per il commercio agricolo. Le borse mondiali hanno accusato il colpo chiudendo in ribasso, mentre scivola anche il corso dello yuan sul dollaro.