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BRUXELLES - Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha osservato che nella proposta del premier britannico Boris Johnson «ci sono ancora alcuni punti problematici che necessiteranno di ulteriori lavori nei prossimi giorni, in particolare per quanto riguarda il backstop».
Così la Commissione europea dopo la telefonata fra i due. Juncker ha però «accolto con favore la determinazione di Johnson a portare avanti i colloqui in vista del Consiglio europeo di ottobre e a compiere progressi verso un accordo».
Juncker, ha «riconosciuto i progressi positivi, in particolare per quanto riguarda il pieno allineamento regolamentare per tutte le merci e sul controllo delle merci che entrano nell'Irlanda del Nord dalla Gran Bretagna».
Nella nota si precisa che «il delicato equilibrio raggiunto dall'accordo del Venerdì Santo deve essere preservato», mentre «un'altra preoccupazione che deve essere affrontata sono le norme doganali sostanziali».
Il lussemburghese ha poi sottolineato la necessità di «avere una soluzione giuridicamente operativa che soddisfi tutti gli obiettivi del backstop» come «prevenire un confine fisico» fra Irlanda del Nord e Repubblica d'Irlanda, «preservare la cooperazione nord-sud e l'economia di tutte le isole e proteggere il mercato unico dell'Ue e il posto dell'Irlanda al suo interno».
Juncker ha poi confermato a Johnson che la «Commissione esaminerà ora il testo giuridico in modo obiettivo e alla luce dei nostri noti criteri. L'Ue vuole un accordo. Rimaniamo uniti e pronti a lavorare 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per far sì che ciò accada - come lo siamo ormai da oltre tre anni».