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BERNA - Era un progetto pionieristico, che avrebbe garantito alla Rega degli elicotteri di dimensioni consone, dato che quelli disponibili con anti-ghiaccio sul mercato sono molto grandi, ma non è riuscito. Leonardo, costruttore italiano, si era messo in gioco per creare il primo elicottero a peso medio dotato di questo sistema al mondo, e negli scorsi giorni ha comunicato che quanto realizzato non rispondeva agli standard qualitativi concordati.
"Grazie alle procedure di volo strumentale, già oggi gli equipaggi Rega con gli attuali elicotteri sono in grado di volare “alla cieca” verso i singoli centri ospedalieri svizzeri seguendo rotte predefinite nelle peggiori condizioni di visibilità, nonché di sorvolare i valichi alpini sulle rotte di volo della “Low Flight Networks” nonostante la presenza di fitte nubi. Uno degli ultimi limiti, tuttavia, è rappresentato dalle condizioni favorevoli alla formazione di ghiaccio, come quelle che possono verificarsi a basse temperature in presenza di nuvole, nebbia o di forti nevicate. Con un sistema anti-ghiaccio, i voli sarebbero possibili anche in simili condizioni atmosferiche, perché il sistema riscalda le parti critiche dell'elicottero evitando la formazione e l’accumulo di ghiaccio, Tuttavia, poiché il mercato offriva solo elicotteri di grandi dimensioni provvisti di sistema anti-ghiaccio, troppo pesanti per gli eliporti degli ospedali, nel 2015 Leonardo ha avviato un progetto di sviluppo su richiesta della Rega", viene spiegato in una nota, dove si sottolinea come "la Rega e Leonardo erano consapevoli fin dall'inizio che si trattava di un progetto pionieristico per il quale non c'era alcuna garanzia. Pertanto, Leonardo merita un riconoscimento e un ringraziamento per aver assunto questo rischio di sviluppo".
"Leonardo ha informato la Rega che i tre elicotteri di soccorso AW169-FIPS ordinati non potranno essere consegnati secondo le specifiche contrattuali. Come comunicato da Leonardo alla Rega, il sistema anti-ghiaccio di nuova concezione funziona in linea di principio, ma l'elicottero non soddisfa più i requisiti di elevate prestazioni concordati dalla Rega. Ciò è stato dimostrato dalle valutazioni in varie serie di voli di prova che il costruttore ha effettuato in Nord America", si legge ancora.
"In questo contesto, il contratto d’acquisto è stato annullato di comune accordo e la Rega riceverà il rimborso completo degli anticipi già versati", sottolinea la Rega.
E ora? "Nonostante e proprio a causa dei limiti tecnici che attualmente permangono, la Rega continuerà a perseguire la sua visione di un soccorso aereo indipendente dalle condizioni atmosferiche per aiutare, anche in futuro, ancora più persone in difficoltà. L'obiettivo dichiarato della Rega resta quello di poter volare per i pazienti anche in condizioni favorevoli alla formazione di ghiaccio. La Rega segue quindi con attenzione gli sviluppi tecnologici ed è convinta che un giorno sarà possibile dotare di un sistema anti-ghiaccio anche gli elicotteri di soccorso di peso medio adatti all'impiego della Rega".