Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01206.jsonl.gz/532

La Corte penale internazionale (CPI) rappresenta attualmente un organo di fondamentale importanza nella lotta all'impunità. Nel 2001, la Svizzera è divenuta parte allo Statuto di Roma del 17 luglio 1998 che ha portato alla creazione della CPI. Come tutti gli Stati parti, si è allora impegnata a cooperare pienamente con la Corte e a concederle sul proprio territorio i privilegi e le immunità necessari per l’adempimento del suo mandato. Per attuare questo impegno, l'Assemblea degli Stati parti ha adottato il 9 settembre 2002 l’Accordo sui privilegi e le immunità della CPI, che la Svizzera ha firmato il 10 settembre 2002 e che ha recentemente ratificato. La Svizzera ha approfittato della circostanza per aderire alla Convenzione del 13 febbraio 1946 sui privilegi e le immunità delle Nazioni Unite e alla Convenzione del 21 novembre 1947 sui privilegi e le immunità delle istituzioni specializzate delle Nazioni Unite.
I privilegi e le immunità previsti dai tre trattati multilaterali vertono su impegni che la Svizzera ha già assunto, da un lato divenendo parte delle rispettive organizzazioni, e dall'altro per il tramite di accordi precedentemente siglati. La partecipazione ai trattati faciliterà il rispetto di tali impegni. Non avrà ripercussioni dirette sul piano pratico.
La Svizzera ha depositato gli strumenti di ratifica e di adesione ai tre trattati nel corso della cerimonia dei trattati organizzata dalle Nazioni Unite a New York, la cui edizione del 2012 è dedicata in particolare alla promozione e al consolidamento dell'universalità del diritto internazionale. La partecipazione della Svizzera a questi trattati rappresenta un importante segnale politico del suo impegno in tal senso.
Indirizzo per domande:
Informazione DFAE
Palazzo federale ovest
CH-3003 Berna
Tel.: +41 58 462 31 53
Fax: +41 58 464 90 47
E-Mail: <email-pii>