Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01173.jsonl.gz/7

La stazione di ricerca Agroscope deve continuare ad essere decentralizzata e il suo budget non deve essere ridotto del 20%. È quanto ritiene la commissione delle finanze del Consiglio nazionale che ha accolto oggi due mozioni in questo senso.
Le due decisioni sono cadute quasi all'unanimità, ha indicato davanti alla stampa il presidente della commissione, Markus Hausammann (UDC/TG). Il Consiglio federale è chiamato a rivedere l'obiettivo di risparmio migliorando l'efficienza. Agroscope non deve essere costretta a risparmiare 40 milioni di franchi: questi fondi dovrebbero andare a beneficio della ricerca.
La commissione chiede al governo una strategia per rafforzare la stazione, escludendo assolutamente l'idea di una centralizzazione. Può essere esaminata l'idea di un campus centrale e di centri di ricerca regionali e decentrati. Secondo Hausammann, queste proposte hanno interessato il ministro dell'economia Johann Schneider-Ammann.
La riforma di Agroscope è al centro delle critiche da diverse settimane. Il Consiglio federale propone di centralizzare a Posieux (FR) l'istituto attualmente suddiviso in diversi cantoni (in Ticino esiste una stazione a Cadenazzo) e di tagliare del 20% il budget. L'Unione svizzera dei contadini (USC) teme la soppressione di 600 impieghi e ha stigmatizzato la mancanza di concertazione con gli ambienti interessati.