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Il controverso comico Dieudonné ha risposto presente oggi alla convocazione del Ministero pubblico ginevrino, dopo essersi sottratto alla precedente udienza fissata lo scorso 17 gennaio.
L'uomo, noto per le sue uscite antisemite, è accusato di aver fatto commenti negazionisti durante spettacoli a Ginevra e Nyon (VD).
Il Coordinamento intercomunitario contro l'antisemitismo e la diffamazione (Cicad) ha sporto denuncia in luglio per discriminazione razziale e ingiuria contro il 54enne comico francese.
La Cicad afferma che Dieudonné, in occasione dei suoi due show romandi del gennaio 2019 a Nyon e del giugno successivo a Ginevra, ha negato l'esistenza delle camere a gas. Il comico avrebbe inoltre insultato pubblicamente l'associazione.
Al suo arrivo oggi presso il Ministero pubblico, Dieudonné si è dichiarato contento di essere stato ascoltato dalla giustizia ginevrina. "(...) So che qui c'è uno spazio di libertà di espressione superiore alla Francia", ha spiegato in pantaloncini, scarpe da ginnastica e calzette gialle.
Nel 2009, la procura generale di Ginevra aveva archiviato una denuncia depositata dall'umorista contro il produttore dell'allora radio romanda RSR (ora RTS), Pascal Bernheim, che l'aveva definito "negro" in una trasmissione del 2008.
Considerando che questa decisione aveva fatto giurisprudenza, Dieudonné si è detto "fiducioso" quanto al seguito del nuovo procedimento. "Non vedo come questo affare non possa essere archiviato".
Le parti avevano un appuntamento alle 15.30 con il primo procuratore che indaga sul caso. Sono poi uscite dal Ministero pubblico poco prima delle 17.00.
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