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14 giugno 2005
Il 6 novembre 2003, la ComCom aveva deciso che Swisscom doveva ridurre retroattivamente i prezzi d'interconnessione nei confronti dei due concorrenti per gli anni 2000 - 2003 del 25-30%. Swisscom aveva inoltrato ricorso contro le due decisioni al Tribunale federale. L'istanza suprema aveva quindi soppresso le disposizioni ComCom in data 1° ottobre 2004 e chiesto alla stessa ComCom di rivalutare la pratica.
Swisscom ritiene che i prezzi d'interconnessione corrispondono alle disposizioni giuridiche. Il calcolo dei prezzi è sempre avvenuto sulla base del metodo dei costi long-run invcremental costs (LRIC) previsto dalla legge. Il modello di calcolo è stato sviluppato con un onere non indifferente e costantemente migliorato. Per questa ragione, Swisscom impugnerà le decisioni presso il Tribunale federale mediante un ricorso di diritto amministrativo. Dal 2000, Swisscom ha costantemente ridotto i prezzi per i servizi d'interconnessione, cosa che è avvenuta ad es. anche all'inizio del 2005 con una diminuzione fino al 7%. I prezzi si situano nella media europea.
Il concetto d'interconnessione non riguarda la liberalizzazione dell'ultimo miglio (ULL). L'interconnessione consente ai fornitori alternativi di servizi di telecomunicazione di utilizzare parti della rete di Swisscom per offrire servizi di telefonia alla propria clientela. I prezzi d'interconnessione comprendono soltanto i costi rilevanti. LRIC (Long-Run Incremental Costs) è il metodo prescritto dalla legge per il calcolo dei costi.
Un esempio concernente l'interconnessione: i prezzi d'interconnessione per la rete fissa vigenti dal 1° gennaio 2005 ammontano a soli 1,12 centesimi al minuto; ciò vale per la terminazione regionale in base all'effettiva suddivisione del traffico (tariffa normale 42%, tariffa ridotta 58%) e una durata media di conversazione pari a 4 minuti (vedere comunicato stampa del 12 ottobre 2004).
Berna, 14 giugno 2005