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La società di Donald Trump, mentre negoziava per una Trump Tower a Mosca, voleva offrire una penthouse da 50 milioni di dollari a Vladimir Putin nel futuro grattacielo.
L'idea fu discussa da Michael Cohen, allora legale personale del tycoon ed ora collaboratore di giustizia, con una assistente di Dmitri Peskov, portavoce di Putin. Lo rivela il sito BuzzFeed News. Nell'operazione era coinvolto l'imprenditore di origine russa Felix Sater, ex consulente di Trump, già condannato per frode finanziaria e poi informatore Fbi.
Sater ha spiegato a Buzzfeed che lui e Cohen pensavano che dando una pentahouse al leader del Cremlino avrebbero indotto i russi più facoltosi ad acquistare un appartamento nello stesso edificio del presidente russo. "La mia idea era dare una penthouse da 50 milioni a Putin e rincarare di 250 milioni il resto degli appartamenti. Tutti gli oligarchi si sarebbero messi in fila per vivere nello stesso edificio di Putin", ha detto Sater.