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A colloquio con lo storico Lorenzo Planzi
Per iniziativa del Cardinal Borromeo e grazie alla generosità di un illustre cittadino asconese che destinò il suo palazzo all'edificazione di un seminario, nel 1584 venne fondato il Collegio Papio di Ascona. Guidato nel corso dei secoli da vari ordini religiosi, fu abbandonato nel periodo della Prima guerra mondiale, per poi essere ripreso e letteralmente rilanciato dai benedettini di Einsiedeln, che rimasero alla direzione della scuola ininterrottamente dal 1924 al 1964, quando la proprietà e la gestione passarono alla Diocesi di Lugano. Il recente volume edito da Armando Dado' "Il Collegio Papio di Ascona. Da Carlo Borromeo alla Diocesi di Lugano" dello storico e ricercatore ticinese Lorenzo Planzi, fornisce un contributo storiografico fondamentale, andando a colmare una lacuna: se infatti la storia del Collegio fino al 1930 fu raccontata da Fridolino Segmüller, una narrazione scientifica del periodo benedettino e dei cinquant'anni della gestione diocesana mancava. Tra le mura del Collegio abbiamo incontrato l'autore di questo libro per ripercorrere alcuni momenti significativi della sua storia secolare.