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Paese Terra Vecchia
La prima testimonianza documentata di Terra Vecchia, allora denominata Raxa, risale al 1379.
Dai cognomi più diffusi si presume che gli abitanti arrivassero dalle basse Centovalli. L’antico abitato era costituito da circa venticinque edifici di diverse dimensioni, in muratura assai massiccia, e da stalle. Il terreno terrazzato circondava il paese. La chiesa, ubicata in alto, dedicata alla Madonna della Neve e ai compatroni ss. Carlo e Francesco, fu benedetta nel 1615.
Diverse documentazioni attestano che a partire dal XV secolo alcuni abitanti di Raxa abbiano lavorato come scaricatori di porto a Livorno. Grazie a questa attività svolta nei mesi estivi hanno potuto raggiungere un certo benessere contribuendo nel contempo allo sviluppo del paese e alla creazione di una comunità parrocchiale autonoma.
A partire dalla metà del XVII secolo molte famiglie si trasferirono nell’attuale Rasa, allora chiamata Digessio, abbandonando l’insediamento oggi denominato Terra Vecchia e lasciandolo cadere in rovina.
A partire dalla fine degli anni Sessanta la Fondazione intraprese l’opera di ricostruzione utilizzando per quanto possibile materiali locali (pietrame), recuperando elementi esistenti (architravi e colonne) ed importando alcuni materiali da altre regioni svizzere.
Oggi la ricostruzione di Terra Vecchia è pressoché completata. Durante i lavori l’attenzione di ogni istante è stata dedicata a mantenere l’unità del nucleo: la chiesa, il convento adiacente, le case, le stalle e i muri a secco.
La riedificazione ha seguito la traccia degli edifici preesistenti rispettando l’aspetto delle case tradizionali della regione: tetti in piode, finestre relativamente piccole, logge e balconi.