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È l'auspicio formulato da Curafutura: con questo cambiamento si potrebbero risparmiare ulteriori 100 milioni di franchi
L'associazione degli assicuratori malattia Curafutura vuole un controllo annuale, e non triennale, del prezzo dei farmaci con un giro d'affari superiore ai 10 milioni di franchi. A suo avviso infatti, questo cambiamento permetterebbe di risparmiare ulteriori 100 milioni all'anno.
La revisione effettuata ogni tre anni consentirà nel 2023 economie per 150 milioni, scrive l'associazione, formata da Css, Helsana, Sanitas e Kpt, in un comunicato odierno. Tuttavia, fa notare, il potenziale di risparmio sarebbe ancora più alto.
Un controllo annuale significherebbe altri 100 milioni in meno, il tutto a beneficio degli assicurati, indicano le casse malati. Come esempio viene citato l'immunosoppressore Remicade, un medicamento che limita l'azione del sistema immunitario. Curafutura si aspetta un calo del prezzo del 32% quest'anno, ossia un risparmio di quasi 28 milioni.
L'Ufficio federale della sanità pubblica si è fin qui mostrato piuttosto scettico nei confronti di questa proposta. Ritiene in effetti che quanto si potrebbe risparmiare non giustifichi le risorse supplementari che un tale cambiamento implicherebbe.
Di fronte a questa obiezione, Curafutura suggerisce di prevedere un controllo annuale solo per i farmaci con un fatturato di almeno 10 milioni. Nella categoria rientrerebbero 200 preparati su un totale di 3’000 prodotti.