Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01293.jsonl.gz/329

La situazione fra i 164 Stati membri dell'istituzione sembra dunque essere bloccata e nonostante gli sforzi della presidente del meeting Susana Malcorra, dopo due giorni le discussioni sono a un punto morto. Stando a Schneider-Ammann, le divergenze sono troppo grandi e prolungare i colloqui ulteriormente sarebbe inutile. La sensazione è quella che si vada verso la redazione di un semplice documento finale da parte della presidente, ha aggiunto.
Il portavoce della WTO ha confermato ai media le difficoltà riscontrate, sottolineando che al momento non vi è convergenza su alcuni argomenti. Un testo, al quale ha contribuito la Confederazione, è stato sottoposto per tentare di ottenere un consenso sulla detenzione delle riserve agricole, questione che nelle intenzioni deve essere regolata nella metropoli sudamericana. Ma almeno un Paese si è opposto categoricamente e diversi altri si sono detti insoddisfatti. Manca una decisione anche sul rinnovo di una moratoria di due anni sulla tassazione della transazioni elettroniche.
Da parte sua, il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) ieri ha incontrato il capo della diplomazia brasiliana Aloysio Nunes. Rinviati invece a oggi i faccia a faccia con i ministri argentini e paraguayani. Nei giorni scorsi Schneider-Ammann aveva rimarcato l'importanza di chiudere un accordo in tempi relativamente brevi fra l'Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui la Svizzera fa parte insieme a Islanda, Liechtenstein e Norvegia, e il Mercosur, il mercato comune dell'America meridionale.
La paura del membro dell'esecutivo è infatti quella che un'intesa di libero scambio fra il Mercosur e l'Ue, che sembra in dirittura d'arrivo e dovrebbe concretizzarsi nel 2018, possa penalizzare pesantemente diversi settori dell'economia elvetica. Scherzando, ha poi proposto al collega brasiliano di firmare l'accordo prima della partita fra Svizzera e Brasile in programma il prossimo giugno durante la Coppa del Mondo di calcio in Russia, obbiettivo tuttavia irraggiungibile a causa della tempistica.
Schneider-Ammann si è anche intrattenuto con il ministro britannico del commercio Liam Fox e con quello indiano Suresh Prabhu. Le discussioni con il colosso asiatico sono riprese dopo una lunga interruzione dovuta a rivendicazioni del settore farmaceutico sulla proprietà intellettuale. Le prossime negoziazioni sono attese in gennaio, ma, anche in questo caso, il responsabile del DEFR ha detto di non attendersi una conclusione nel 2018. Infine, ha parlato con il ministro indonesiano dell'economia Darmin Nasution di olio di palma e del modus operandi da mettere in atto nel campo dell'agricoltura. La classe media in Indonesia si espanderà notevolmente nei prossimi dieci anni e le imprese svizzere devono investire in questo Paese, ha dichiarato il consigliere federale.