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Le FARC, le Forze rivoluzionarie della Colombia, sostengono in modo unanime l'accordo di pace raggiunto a Cuba lo scorso 24 agosto con il governo di Bogotà (vedi articoli correlati). "La guerra è finita", ha detto venerdì il portavoce del gruppo Ivan Marquez alla conferenza nazionale a Llanos del Yari nel sud-est del paese.
Un cessate il fuoco è già in vigore dal 29 agosto e il 26 settembre il comandante dei rivoluzionari Timoleon Jimenez, alias Timochenko, dovrà firmare l'accordo con il presidente Juan Manuel Santos.
La popolazione colombiana il 2 ottobre dovrà approvare (o respingere) questa intesa tramite un referendum. I sondaggi dicono che i "sì" sono in vantaggio. Dopodiché le FARC diventeranno un partito: "non abbiamo ancora deciso il nome, stiamo ascoltando le proposte molto attraenti fatte da alcuni dei nostri combattenti", ha precisato il portavoce del gruppo. Stanno per chiudersi, insomma, 52 anni di conflitto armato all'interno del paese sudamericano.
ATS/px