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Continua il rimpasto nell'intelligence Usa, anche se per i detrattori del presidente degli Stati Uniti i Donald Trump si tratta di 'purghe' che rischiano di politicizzare i servizi di sicurezza.
Il capo ad interim del National Counterterrorism Center Russell Travers e il suo vice sono stati licenziati, secondo fonti informate citate dal Wall Street Journal.
Travers, veterano dell'anti-terrorismo in carica dallo scorso agosto nell'organismo istituito dopo l'11 settembre per proteggere l'America da ulteriori attacchi, avrebbe ricevuto il benservito da Richard Grenell, direttore ad interim della National Intelligence e fedelissimo del presidente americano. Via anche il vice di Travers, Peter W. Hall, che tornerà alla National Security Agency.
Ieri, intanto, la Casa Bianca ha nominato un nuovo capo del National Counterterrorism Center: si tratta di Christopher Miller, funzionario di anti-terrorismo e operazioni speciali del Pentagono. Una portavoce di Grenell, tuttavia, ha fatto sapere al Washington Post che Travers non è stato licenziato. Gli "è stata offerta l'opportunità di passare a un nuovo ruolo ma lui ha scelto di andare in pensione, dicendo che non non voleva un altro incarico", ha spiegato.
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