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Peter McCormack si è arreso nella causa contro Craig Wright.
I due contendenti infatti sono in causa l’uno contro l’altro da aprile 2019, quando Wright ha denunciato McCormack per diffamazione.
Nonostante il sostegno di Tether, a luglio l’Alta Corte britannica ha condannato McCormack a pagare 18.500 sterline a Wright per le spese processuali.
Oggi l’altro co-fondatore di Bitcoin SV, Calvin Ayre, sul suo profilo Twitter ha scritto:
“SCA ONTIER LLP, ovvero gli avvocati del dottor Wright, hanno confermato che i rappresentanti legali del signor McCormack li hanno informati dell’intenzione del loro cliente di non continuare a difendersi nel procedimento per diffamazione, il quale procederà ora alla sua naturale conclusione”.
Statement:
“SCA ONTIER LLP, Dr Wright’s solicitors, have confirmed that Mr McCormack’s legal representatives have informed them of their client’s intention not to continue defending the libel proceedings, which proceedings will now continue to their natural conclusion.”
— Calvin Ayre (@CalvinAyre) October 29, 2020
Di fatto pertanto si tratta di una resa di McCormack, e di una vittoria per Craig Wright.
Ayre ha anche aggiunto che McCormack sarebbe stato abbandonato da Tether, facendo intendere che potrebbe essere questo il motivo ad indurlo ad arrendersi. In realtà, l’avvocato di Tether ha dichiarato alcuni giorni fa che l’azienda continua a sostenere McCormack.
La resa di McCormack contro Craig Wright
McCormack ha commentato su Twitter con un tweet che mostra un certo malessere.
Ha scritto:
“Non dovremmo fidarci dei giornalisti tradizionali con i loro uffici legali e le squadre di controllo dei fatti, perché la loro società potrebbe avere un pregiudizio noto.
Dovremmo invece fidarci di influencer e truffatori che diffondono cospirazioni e che hanno anche un pregiudizio evidente”.
Ha poi anche aggiunto:
“Quegli stessi influencer e truffatori crederanno sicuramente ai giornalisti mainstream se la fonte corrisponde ai loro pregiudizi”.
Infine alla domanda se anche lui sia un influencer ha risposto:
“Forse, il che mi farebbe sentire triste. Certamente cerco di essere più un giornalista, ma non ho la stessa capacità di verifica dei fatti di una grande media company”.
Nel corso degli anni sono molte le cause intentate da o nei confronti di Craig Wright, alcune vinte, alcune perse, ed alcune ancora in corso. Probabilmente l’essersi auto nominato il vero ed unico Satoshi Nakamoto ha attratto non solamente parecchie critiche, ma anche molte accuse non sempre lecite.