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"Non succederà". Con ci sarà un coinvolgimento militare britannico in Siria. Lo ha detto a chiare lettere oggi il primo ministro David Cameron, dopo la dura sconfitta subita ieri in parlamento che ha bocciato la mozione del governo su un eventuale intervento.
Nella prima intervista dopo il voto in aula, il premier ha sottolineato: "Il parlamento ha parlato e va ascoltato". Un punto che ha detto di essere sicuro "gli americani e il presidente Obama capiranno". Londra continuerà "a lavorare per fare pressione su Assad".
Cameron ha detto di non aver ancora parlato con il presidente degli Stati Uniti dal voto in parlamento ieri sera e alla domanda se crede che questo episodio peserà sulla special relationship con Washington, ha risposto: "Non credo che sia una questione di scusarsi" ma "la politica è difficile".
"Io volevo fare tre cose: condannare con forza e rispondere adeguatamente ad un crimine di guerra in Siria. Lavorare con il nostro maggiore alleato che aveva chiesto il nostro aiuto. Agire in maniera democratica consultando opportunamente il parlamento", ha spiegato ancora il premier britannico.
"Ciò voleva dire proporre questo con determinazione ma poi ascoltare il parlamento. Credo che gli americani e il presidente Obama lo capiranno".
SDA-ATS