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I delegati dell'Unione democratica di centro e del Partito liberale radicale si sono incontrati sabato a Stans, nel canton Nidvaldo, e a Berna per discutere di energia e sanità. Al centro dei dibattiti vi è stata anche la vicenda UBS, dopo la decisione di venerdì del Tribunale amministrativo federale.
"La cosa più intelligente che il governo possa fare è dimettersi immediatamente". Il presidente dell'Unione democratica di centro (destra nazional-conservatrice) Toni Brunner non ha utilizzato mezzi termini per criticare il Consiglio federale sabato in occasione dell'assemblea dei delegati del suo partito.
Secondo il parlamentare sangallese, nella vicenda che oppone l'UBS agli Stati Uniti il governo si "è preso gioco" della legge.
Brunner ha inoltre annunciato che il partito lancerà nel corso della prossima settimana un'iniziativa per far eleggere il Consiglio federale direttamente dal popolo.
Il suo omologo del Partito liberale radicale, Fulvio Pelli, ha dal canto suo cercato di gettare acqua sul fuoco. Secondo il parlamentare ticinese, per mantenere il paese ai vertici mondiali, gli svizzeri devono assumersi le proprio responsabilità e smetterla con le guerre politiche. Pelli ha deplorato in particolare i continui attacchi contro il Consiglio federale e la richiesta di istituire commissioni parlamentari d'inchiesta.
Presente a Berna per l'assemblea del suo partito, il ministro delle finanze Hans-Rudolf Merz ha detto di non essere opposto alla creazione di una commissione d'inchiesta parlamentare che faccia piena luce sul caso UBS. "Non ho niente da nascondere", ha sottolineato, affermando che la sentenza emessa venerdì dal Tribunale amministrativo federale non è giunta come un fulmine a ciel sereno.
Nel corso della loro assemblea, i rappresentanti dell'UDC hanno pure dibattuto della futura politica energetica della Confederazione. A grande maggioranza, si sono detti favorevoli alla realizzazione di due nuove centrali nucleari.
Il PLR, da parte sua, ha discusso di un documento di politica sanitaria preparato dalla direzione del partito. Pur riconoscendo che uno dei fattori centrali dell'esplosione dei costi della sanità risiede nello stile di vita poco sano adottato da alcuni, i delegati non hanno appoggiato una proposta di modelli assicurativi alternativi che ricompensano coloro che fanno maggiori sforzi per la loro salute.
swissinfo.ch e agenzie