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La disoccupazione giovanile è un tema centrale del pubblico dibattito. In momenti di tracollo congiunturale i giovani sono colpiti piú della media, siccome manca spesso loro l'esperienza richiesta dai datori di lavoro. In effetti nello scorso mese di marzo 2009 la disoccupazione giovanile (20 - 24 anni) era del 5,1% mentre la media della disoccupazione era del 3,4 %.
Alla conferenza stampa del 28 aprile 2009 a Berna, Doris Leuthard, capo del DFE, i direttori dell'Unione padronale svizzera e dell'Unione svizzera delle arti e dei mestieri, rispettivamente Thomas Daum e Hans-Ulrich Bigler, nonché il capo economista dell'Unione sindacale svizzera Daniel Lampart, sono stati unanimi nell'affermare che nella lotta alla disoccupazione giovanile bisogna opporre un fronte comune. Il Dipartimento federale dell'economia e gli interlocutori sociali si uniscono quindi per chiedere all'imprenditoria, ai Comuni e alle pubbliche amministrazioni di non smantellare posti di lavoro a scapito dei giovani. L'appello comune ai datori di lavoro ha il tenore seguente: non sopprimere posti di apprendistato, prolungare l'assunzione di chi sta terminando il tirocinio e - laddove esiste l'opportunità - creare nuovi posti per tirocinanti.
La consigliera federale Leuthard ha presentato inoltre un pieghevole informativo per i giovani e i datori di lavoro in cui si danno indicazioni sugli strumenti contro la disoccupazione giovanile e sugli sportelli per i giovani in cerca di lavoro. Questo pieghevole è stato consegnato anche alle rispettive organizzazioni del mercato del lavoro.