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Le infrastrutture di informazione e di comunicazione hanno profondamente modificato l'economia, lo Stato e la società. L'utilizzazione del cyberspazio (per es. Internet e reti mobili) comporta molteplici vantaggi e opportunità.
Tuttavia l'interazione digitale implica anche la possibilità di perturbare il funzionamento delle infrastrutture di informazione e di comunicazione e di abusare di tali infrastrutture a fini criminali, spionistici, egemonici o terroristici. Perturbazioni, manipolazioni e attacchi mirati eseguiti tramite le reti elettroniche sono rischi con i quali è confrontata la società dell'informazione. È quindi ipotizzabile che in futuro gli attacchi informatici si moltiplichino e diventino viepiù professionali.
Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi cibernetici (SNPC)
Dato che la protezione delle infrastrutture di informazione e di comunicazione contro i rischi cibernetici è nell'interesse nazionale della Svizzera, nel 2012 il Consiglio federale ha adottato la «Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i rischi cibernetici (SNPC)». L'anno successivo è stato approvato il piano di attuazione che illustrava come sarebbero state concretizzate entro la fine del 2017 le 16 misure contenute nella SNPC.
Attuazione
Il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di occuparsi dell'attuazione della strategia in collaborazione con l'amministrazione, i Cantoni nonché il settore economico e di istituire un servizio di coordinamento. Quest'ultimo è aggregato alla Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (MELANI) in seno all'Organo direzione informatica della Confederazione (ODIC).
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 28.03.2017