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Per l'uomo che il 4 maggio 2022 uccise a martellate nel sonno moglie e figlia e ferì il figlio è stato proposto inoltre l'isolamento diurno per 18 mesi
È stato chiesto l'ergastolo per l'uomo che la notte del 4 maggio 2022 a Samarate, in provincia di Varese, uccise a martellate nel sonno la moglie 56enne e la figlia 16enne e ferì in modo grave il figlio 23enne, causandogli gravi danni fisici e psicologici che ancora lo affliggono. Per il designer d'interni autore della strage, che aveva poi tentato di darsi fuoco, il pubblico ministero Martina Melite ha inoltre proposto la pena aggiuntiva di 18 mesi di isolamento diurno. Come riporta Varesenews, per lui è stata chiesta l'aggravante della crudeltà, tesi contestata dalla difesa che invoca invece una parziale infermità mentale.
L'uomo, ricordiamo, è stato dichiarato capace di intendere e di volere in seguito alle perizie psichiatriche svolte. Come confessato dall'omicida ai magistrati dopo l'arresto, ha agito mosso dall'ossessione per presunti debiti accumulati, convinto, senza conferme di fatto, di non poter garantire un futuro alla famiglia a causa di investimenti sbagliati o per via di una causa civile derivante da un errore di progettazione nella sua attività.
"Spero che abbia la pena che merita, ho pensato a mia madre e mia sorella" ha commentato il figlio 24enne a margine della richiesta di pena.
Il verdetto della Corte d'Assise del Tribunale di Busto Arsizio è previsto per il prossimo 21 luglio.