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Ha avuto inizio la preparazione dell'esercito per l'impiego al Word Economic Forum (WEF) 2016 a Davos (GR). Su incarico delle autorità civili, 448 militari lavorano per l'approntamento del dispositivo di sicurezza.
Per l'impiego dell'esercito dal 15 al 25 gennaio, il Parlamento ha fissato un limite massimo di 5000 militari, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento della difesa (DDPS). A Davos verranno impiegati soltanto i soldati di professione della polizia militare per la protezione delle persone e i controlli d'accesso, oltre ai militari che si occupano dello svolgimento di compiti trasversali.
Nei dintorni di Davos, invece, l'esercito proteggerà le infrastrutture e fornirà prestazioni nell'ambito della logistica e dell'aiuto alla condotta. Per l'adempimento dei suoi compiti, la truppa disporrà di poteri di polizia.
La sicurezza dello spazio aereo è di competenza della Confederazione. Le Forze aeree, oltre a garantire il servizio di polizia aerea, effettueranno anche voli di sorveglianza e trasporti aerei a favore del Cantone dei Grigioni. L'uso dello spazio aereo e degli aerodromi della regione verrà limitato lunedì 18 gennaio dalle 08.00 alle 18.00 (allenamento) come pure dalle ore 08.00 di martedì 19 gennaio alle ore 18.00 di domenica 24 gennaio al più tardi.
L'impiego dell'esercito ha luogo secondo il principio della sussidiarietà e la responsabilità spetta alle autorità civili. Il capo generale dell'intervento è il comandante della Polizia cantonale grigionese Walter Schlegel. Il capo dello Stato maggiore di condotta dell'esercito, divisionario Jean-Marc Halter, dirige l'impiego delle forze armate.