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Migros ha istituito una cellula di crisi per prepararsi alla minaccia di una carenza di gas ed elettricità il prossimo inverno. Secondo Fabrice Zumbrunnen, presidente della direzione generale della Federazione delle cooperative del grande distributore, l'azienda è responsabile dell'approvvigionamento alimentare nazionale.
"Abbiamo un'importanza sistemica", afferma il dirigente, che in un'intervista al quotidiano "Blick" illustra i vari scenari possibili in caso di penuria di elettricità. Se ciò dovesse concretizzarsi i tempi di produzione andranno ridotti.
Ad esempio, il pane potrebbe essere fornito in quantità sufficienti, ma con una varietà molto più limitata. In una situazione di crisi, Migros dovrebbe insomma decidere cosa produrre in misura minore e cosa non produrre affatto.
Zumbrunnen assicura che anche in caso di interruzioni di corrente lunghe qualche ora numerosi prodotti potrebbero ancora essere salvati. Discorso diverso per il pesce, che finirebbe per non poter più essere venduto.
Se però si restasse senza elettricità per diversi giorni, Migros sarebbe costretta a chiudere delle filiali. Nel giro di una settimana, l'intera azienda non sarebbe più in grado di funzionare. Stando agli esperti, tranquillizza però Zumbrunnen, interruzioni di corrente di questa durata sono poco probabili: "Dobbiamo restare calmi e avere fiducia".