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Il presidente estone critica l'attitudine Svizzera nei confronti della Russia per quanto riguarda il conflitto in corso in Ucraina. Toomas Hendrik Ilves sostiene che Berna, non allineandosi alle sanzioni decise dall'Unione europea (Ue), porti avanti una tattica favorevole al settore bancario elvetico.
"Le reazioni all'annuncio di sanzioni da parte dell'Ue contro la Russia non hanno aiutato la reputazione della Svizzera in Europa", ha dichiarato il presidente alla "SonntagsZeitung".
La Confederazione deve accettare le critiche per non aver adottato a sua volta sanzioni, il tutto per favorire il settore bancario. Sempre secondo Toomas Hendrik Ilves, la scusa utilizzata da Berna (restare un intermediario neutrale) non regge.
"Evidentemente, degli arbitri sono necessari, ma non un mediatore neutro", ha detto. "D'altronde, cosa può significare neutralità in un conflitto incessante come quello in corso in Ucraina (...) Per me, il concetto di neutralità non è mai stato vuoto come oggi".
"Certo, ogni Stato sovrano deve decidere come gestire una situazione geopolitica specifica", ha continuato. Ma "dall'iniziativa contro l'immigrazione di massa, non si parla troppo bene della Svizzera nell'Europa dell'est. Il risultato del voto è stato rivoltante".
SDA-ATS