Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192961

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto sulla situazione dell'apporto di luce diurna nelle abitazioni svizzere. Bisognerà inoltre identificare i campi d'intervento che consentono di adottare misure e regole concrete di incentivazione per promuovere l'apporto di luce diurna in questi edifici. In particolare, si terrà conto di aspetti come la prevenzione sanitaria, il comfort abitativo e la qualità di vita, nonché lo sfruttamento dei potenziali di risparmio energetico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza di un apporto sufficiente di luce diurna negli ambienti abitativi e professionali. In virtù del mandato normativo ai sensi dell'articolo 6 capoverso 4 e dell'articolo 40 della legge sul lavoro (LL; RS 822.11), nell'ordinanza 3 concernente la legge sul lavoro (OLL 3; RS 822.113) e nell'ordinanza 4 concernente la legge sul lavoro (OLL 4; RS 822.114) ha stabilito dei requisiti minimi riguardanti l'illuminazione naturale con luce diurna nei locali di lavoro.</p><p>Diversamente da quanto avviene nell'ambito della protezione dei lavoratori, che in virtù dell'articolo 110 della Costituzione federale (Cost; RS 101) ricade nel settore di competenza della Confederazione, in materia di prescrizioni edili di carattere generale non sussiste alcuna competenza federale. Di conseguenza la Confederazione non possiede la competenza normativa per definire obiettivi sull'apporto di luce diurna nelle abitazioni.</p><p>Tuttavia, contrariamente a quanto indicato nella motivazione, non vi è alcuna disparità di trattamento per quanto riguarda le abitazioni. I regolamenti edilizi applicabili prevedono requisiti minimi comparabili per le abitazioni, come dimostra una ricerca a campione: i Cantoni di Berna, Friburgo, Nidvaldo e Zurigo hanno stabilito in modo unitario che la superficie delle finestre deve essere almeno un decimo della superficie del pavimento.</p><p>In questo contesto, non sembra opportuno stilare un rapporto sull'apporto di luce naturale negli edifici residenziali svizzeri. Inoltre, le superfici vetrate più grandi possono anche comportare svantaggi come l'abbagliamento o il surriscaldamento del locale e non portano necessariamente a una riduzione del consumo energetico. L'esatta natura di tali aspetti, tuttavia, non può essere chiarita da un rapporto generale, ma è sempre oggetto della pianificazione individuale per ogni progetto di costruzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.