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NEW YORK - L'ex conduttrice di Fox e portavoce del Dipartimento di Stato Heather Nauert scivola sulla tata illegale ed è costretta a ritirarsi dalla corsa ad ambasciatrice americana all'Onu.
L'annuncio a sorpresa fa scattare il possibile toto-nomi su chi il presidente Donald Trump sceglierà per sostituire Nikki Haley alle Nazioni Unite. Una nomina importante in un momento delicato per la politica estera americana, fra l'uscita degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare con l'Iran e il ritiro delle truppe americane dalla Siria.
Nauert è stata nominata da Trump in dicembre, anche se le sua nomina non è mai stata inviata formalmente in Senato per la conferma. Prima che la scelta ricadesse sull'ex Fox, fra i nomi circolati per il dopo Haley al Palazzo di Vetro, c'erano quelli dell'ex manager di Goldman Sachs ed ex della Casa Bianca Dina Powell, dell'ambasciatore in Russia Jon Huntsman ma anche quello della figlia-consigliera del presidente, Ivanka Trump.
Il ritiro di Nauert sarebbe legato - secondo indiscrezioni riportate dai media americani - alla tata illegale, senza permesso di lavoro. Di origine jamaicana la donna è stata assunta da Nauert e dal marito 10 anni fa.
Veniva retribuita in contanti e quando la coppia è venuta a conoscenza del fatto che non pagava le tasse, le ha intimato di sanare la sua situazione. Nauert avrebbe sollevato fin dall'inizio il problema, ricevendo però rassicurazioni sul fatto che si trattasse di un dettaglio non in grado di far saltare la sua conferma.
Così non è stato: a complicare anche l'ostilità dei senatori alla sua nomina, con un coro di voci bipartisan ha sollevato dubbi sulla sua preparazione per ricoprire un ruolo così di primo piano. Da qui il passo indietro.
«Sono grata al presidente Trump e al segretario Pompeo per la fiducia che hanno riposto in me per il ruolo di ambasciatrice americana all'Onu. Gli ultimi due mesi sono stati difficili per la mia famiglia e quindi penso che sia nel suo miglior interesse ritirare il mio nome» dalla corsa, ha spiegato.
«Ha svolto i suoi compiti con un'eccellenza senza pari» osserva Pompeo, mettendo in evidenza di rispettare la sua decisione e lasciando intendere che Nauert non tornerà al Dipartimento di Stato e tornerà probabilmente a New York, dove vivono il marito e i figli.
La parola ora spetta a Trump che dovrà decidere chi nominare.