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Il Tribunale superiore zurighese ha leggermente accresciuto oggi in appello, a 10 anni di carcere, la pena a carico di un 53enne svizzero, accusato di aver abusato nel corso di 20 anni di otto bambini.
L'anno scorso il Tribunale distrettuale di Dietikon lo aveva condannato a 9 anni e 4 mesi di prigione. Le parti possono ancora ricorrere al Tribunale federale.
Tipografo di formazione, l'uomo - arrestato a fine gennaio 2015 dopo essere stato denunciato da due sue vittime - era animatore nell'organizzazione giovanile Cevi Schweiz (Unions chrétiennes suisses in francese, YWCA YMCA Switzerland in inglese; manca una denominazione in italiano).
Gli abusi sono avvenuti tra il 1994 e il 2014, essenzialmente in casa dell'imputato, ma in singole occasioni anche a Einsiedeln (SZ), durante vacanze in Spagna e in un hotel in Germania. In genere gli atti sessuali sono cominciati quando i bambini avevano circa otto anni e in alcuni casi sono continuati fino a che avevano raggiunto i 14-15 anni. Nell'abitazione dell'animatore gli inquirenti hanno trovato migliaia di immagini e film a carattere pedopornografico.
Il Tribunale superiore ha confermato in gran parte la sentenza di quello di primo grado del maggio 2017, contro i quali sia l'accusa che la difesa avevano presentato ricorso. L'imputato è stato ritenuto colpevole di ripetuti atti sessuali con fanciulli, coazione sessuale, pornografia e altri reati. Dovrà anche versare risarcimenti alle vittime e accollarsi le spese giudiziarie.