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L'ambito riconoscimento svedese vola Oltreoceano nelle mani di un gruppo di studiosi teorici americani
STOCCOLMA - Tre nomi americani per un Nobel all'Economia in realtà diviso... a metà.
Una parte, infatti, è stata consegnata all'americano David Card (Berkeley) «per il suo contributo empirico all'economia del lavoro» attraverso l'uso di un approccio simile a quello delle scienze naturali.
L'altra, invece, a Joshua D. Angrist (MIT) e Guido W. Imbens (Stanford) «per il loro contributo metodologico all'analisi delle relazioni causali dei fenomeni», metodi che - tra l'altro - si prestano in maniera efficace proprio all'analisi dei dati ottenuti con il metodo empirico naturale.