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Il nuovo campione svizzero non si chiama Basilea, Zurigo o Young Boys, ma FC Freienbach. Che venerdì 21 ottobre ha ricevuto da Ottmar Hitzfeld il trofeo fair play e un assegno di 10 000 franchi per la correttezza in campo. Il trofeo fair play è assegnato ogni anno dalla Associazione Svizzera di Football (ASF) e dalla Suva.
Il calcio vive di emozioni e passione. Perciò è facile che in certe situazioni gli animi si riscaldino. Ma ciò non giustifica assolutamente che si ecceda in agonismo o si manchi di rispetto verso l'arbitro, l'avversario o il pubblico. Cosa che non succede infatti tra i giocatori del FC Freienbach. «Il fair play è molto più che il rispetto del regolamento. Rispecchia il carattere della squadra. Perciò sostengo l'iniziativa della Suva e mi offro volentieri di consegnare il trofeo fair play» dice Ottmar Hitzfeld, CT della nazionale rossocrociata. I giocatori del FC Freienbach hanno ricevuto un assegno di 10 000 franchi da spendere in articoli sportivi. Al secondo posto in classifica troviamo il FC Adligenswil, seguito dal FC Stans, FC Obersiggenthal e FC Therwil che hanno vinto un assegno che va dai 5 000 agli 8 000 franchi.
Dal 2004 il trofeo fair play viene conferito ogni anno alle dieci squadre più corrette del campionato svizzero riunite per l'occasione allo Stade de Suisse di Berna. Partecipano al premio tutte le quadre dei campionati regionali delle categorie attivi, seniores e veterani. In una prima fase della selezione si contano i cartellini gialli e rossi ricevuti nel girone di andata. Si qualificano per il concorso le cinque squadre con meno sanzioni a livello regionale. Nel girone di ritorno si considerano altri criteri, come il comportamento verso gli avversari, gli arbitri, gli allenatori e i funzionari.
La Suva è attiva nella prevenzione, nell'assicurazione e nella riabilitazione. Oltre a contrastare le malattie professionali e gli infortuni sul lavoro o nel tempo libero, promuove anche il fair play sui campi di calcio. In Svizzera giocano a calcio regolarmente oltre 250 000 tesserati e saltuariamente circa 400 000 calciatori della «domenica». Ogni anno, sul terreno di gioco, si verificano circa 40 000 infortuni che provocano la perdita di mezzo milione di giornate lavorative e costi assicurativi che superano i 145 milioni di franchi l’anno. Per questo motivo la Suva interviene per ridurre gli infortuni e i costi che ne conseguono. A beneficiarne sono, in ultima istanza, gli assicurati sotto forma di premi più bassi.
La classifica del trofeo fair play è pubblicata al sito: www.football.ch
Le foto della consegna del trofeo da parte di Ottmar Hitzfeld sono disponibili al sito: www.photopress.ch/image/Suva
Roland Hügi, Comunicazione d'impresa,
Tel. 041 419 65 14, <email-pii>
Operante dal 1918, oggi la Suva occupa 3000 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 19 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. È un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura 115 000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva ha un volume premi di 4,3 miliardi di franchi. Si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.