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L'alternativa a portare a 100 franchi il costo del contrassegno autostradale, oggetto in votazione il 24 novembre, è un aumento di 6 centesimi al litro del prezzo della benzina. A dirlo, in un'intervista concessa a 24 Heures e Tribune de Genève, è la consigliera federale Doris Leuthard.
Non si può che ricorrere a una di queste due opzioni, afferma, se si vogliono finanziare nuovi collegamenti (fra cui quello dell'A2-A13 nel Locarnese) e affidare alla Confederazione la manutenzione di 400 km di strade oggi di competenza cantonale.
L'intervento sul carburante sarebbe indipendente dall'incremento di 12-15 centesimi della tassa sugli olii minerali già previsto dal Governo e che "entrerà in vigore qualunque sia il risultato alle urne", afferma la responsabile del Dipartimento dei trasporti e dell'energia. La proposta sarà messa in consultazione in gennaio, con lo scopo di creare un nuovo fondo per le infrastrutture che possa finanziare i "3'000 ponti e 200 tunnel" bisognosi di risanamenti. Senza di esso, fra il 2016 e il 2030 la rete stradale lascerebbe nei conti federali un buco superiori al miliardo di franchi all'anno.
ATS/pon