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Circa la metà dei turisti britannici che avrebbero dovuto restare in quarantena ha lasciato il villaggio alpino.
La comunità si sente abbandonata dalla Confederazione e dal Cantone.
VERBIER - La quarantena imposta dal Governo federale ai viaggiatori provenienti dall'Inghilterra ha avuto effetti inattesi in quel di Verbier, villaggio alpino vallesano noto per la frequentata stazione sciistica.
Come riporta la "Sonntagszeitung", sono circa 400 i turisti britannici lì giunti, che sarebbero stato toccati dal provvedimento. Peccato che, stando a Jean-Marc Sandoz, responsabile della comunicazione del comune vallesano di Bagnes, «molti di loro sono rimasti in quarantena 24 ore, prima di passare inosservati con il favore della notte» e darsi alla fuga.
Gli albergatori si sono accorti della partenza segreta solo dopo diverse chiamate senza risposta alle stanze, o perché i pasti lasciati davanti alle camere non erano stati toccati.
Non è chiaro dove siano andati i turisti. Al momento della fuga di massa (sarebbero almeno 200 ad aver agito in questo modo) non c'erano ancora voli tra la Svizzera e la Gran Bretagna. «È stata la settimana peggiore che abbia mai visto il nostro comune», sottolinea Sandoz. «La comunità si sente abbandonata dalla Confederazione e dal Cantone in questa situazione senza precedenti».