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Il procuratore svizzero incaricato dell'inchiesta sulla tragedia dell'autobus belga in Vallese ha scartato l'ipotesi che l'uso di un DVD possa aver distratto l'autista, e provocato l'incidente che il 13 marzo è costato la vita a 22 ragazzini belgi e olandesi nonché a sei adulti.
Olivier Elsig ha dichiarato ieri sera alla Tv romanda che, durante il suo viaggio di cinque giorni in Belgio con gli inquirenti svizzeri, ha chiesto di vedere come si potesse usare un DVD in un autobus simile a quello dell'incidente.
Molto concretamente, una volta visto dove si situa il lettore DVD - piazzato dietro al conducente - quali sono la manipolazioni da effettuare e chi poteva compierle, si arriva alla conclusione che l'autista non poteva utilizzare da solo l'apparecchio poiché l'operazione è troppo complicata, ha affermato il primo procuratore del Vallese centrale.
Fra le ipotesi più verosimili, oltre ad un malore o un errore del conducente, figurano problemi ai freni e di traiettoria nonché la mancata attivazione del regolatore di velocità.
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