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- 26.12.2004
- Terremoto Iran
Un anno fa, il 26 dicembre 2003, un forte terremoto distruggeva la città oasi iraniana di Bam, causando 35'000 morti. In pochi giorni, la Catena della Solidarietà raccolse donazioni per oltre dieci milioni di franchi e poté così partecipare agli aiuti immediati.
Nel frattempo, numerose organizzazioni di aiuto umanitario hanno inoltrato alla Catena i loro progetti, che possono essere finanziati fino al raggiungimento dell’80% del totale dei costi. Caritas Svizzera sta costruendo 400 case, Terre des Hommes assiste in 17 centri di quartiere migliaia di bambini traumatizzati (molti di loro sono orfani), le Chiese evangeliche stanno costruendo due scuole, Medair sta costruendo chilometri di condutture per irrigare le piantagioni di palme da datteri e case d’abitazione mentre Handicap International assiste con la sua officina per le protesi 270 persone invalide, tutte vittime del terremoto.
Mentre nei dintorni di Bam i lavori di ricostruzione cominceranno adesso nel centro della città. Ciò dipende dal nuovo piano delle costruzioni della città: il piano direttore è stato di volta in volta rifiutato sia dalle autorità cittadine sia dalla popolazione e più volte è stato rifatto. Così, ad esempio, la Croce Rossa Svizzera sta ancora aspettando la licenza per costruire due strutture sanitarie. Anche le discussioni sui materiali da costruzione e sulle misure antisismiche da adottare rallentano la ricostruzione.
Il sindaco di Bam, Abbas Ismail, che rappresenta ufficialmente la popolazione della città, ha recentemente sottolineato l’importanza dell’aiuto svizzero e ha ringraziato, a nome dei suoi concittadini, le donatrici e i donatori per il prezioso aiuto.