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Per la seconda volta in pochi giorni, il candidato alle presidenziali statunitensi Mitt Romney ha paragonato Barack Obama all’ex presidente Jimmy Carter.
Carter, che è stato presidente dal 1977 al 1981, viene considerato dai repubblicani l’esempio del politico democratico debole.
“Obama è il presidente più ostile alle piccole imprese dai tempi di Carter – ha dichiarato Romney, che sempre più appare come il candidato repubblicano che sfiderà Obama alle elezioni presidenziali, in programma il prossimo 6 novembre.
Parole che fanno allusione alla volontà di Obama di aumentare l’imposta per le imprese dal 35% al 40%. Lui invece ha promesso di abbassarla al 28% e di semplificare il quadro giuridico dell’attività economica.
Jimmy Carter è stato presidente in un periodo di debole crescita per l’economia statunitense, penalizzata da un’elevata inflazione e dall’alto costo del petrolio.
Anche Barack Obama, in questo suo primo mandato, è stato confrontato a una situazione economica difficile, con un alto tasso di disoccupati, deficit pubblici abissali, un elevato prezzo del carburante e modeste creazioni di nuovi posti di lavoro.
Prima di Obama i presidenti democratici sono stati solamente due : Jimmy Carter e Bill Clinton. Carter ha eseguito un solo mandato, mentre Clinton ne ha effettuati due.
“La missione di Mitt Romney – commenta Larry Sabato, professore universitario di scienze politiche – consiste nel fare di Obama un secondo Jimmy Carter, non un secondo Bill Clinton. Il modo migliore per riuscirvi è mettere l’accento sulla debolezza dell’economia.”
A chi gli chiede in cosa la sua politica economica sarà diversa da quella di Obama, Mitt Romney ha sempre risposto “Guardate cosa ha fatto il presidente Obama : io farò esattamente l’opposto”. Una risposta che a ogni occasione suscita un’ondata di applausi.
(Fonte : le Nouvel Observateur.fr)