Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01286.jsonl.gz/786

La Conferenza dei Governi dei cantoni alpini (CGCA), di cui sono membri anche Ticino e Grigioni, ha espresso la sua contrarietà all'iniziativa per l'abbandono del nucleare, su cui gli svizzeri dovranno esprimersi il prossimo 27 novembre.
L'accettazione del testo porterebbe alla chiusura delle cinque centrali atomiche svizzere fra il 2017 e il 2029. Motivando il proprio "no", la CGCA evoca rischi per la sicurezza degli approvvigionamenti elettrici e definisce illusoria una sostituzione, attraverso fonti rinnovabili, della produzione di energia che verrebbe a mancare dopo la dismissione degli impianti.
Vengono inoltre definite ingannevoli, in un comunicato diffuso martedì, le speranze su benefici che il settore idroelettrico potrebbe trarre dopo l'abbandono del nucleare proposto dall'iniziativa.
Red.MM/ARi