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Un castoro "clandestino" è stato "espulso" nei giorni scorsi dal giardino zoologico di Basilea: ne dà notizia oggi una nota dello stesso zoo.
L'inconsueta vicenda ha preso avvio nella notte tra il 27 e il 28 aprile, quando un guardiano ha notato l'animale davanti all'ingresso principale. Credendolo un "pensionante" sfuggito alla sorveglianza lo ha lasciato entrare. Alcuni giorni dopo gli addetti al giardino zoologico hanno notato un tronco rosicchiato, ammassi di rami e segni di raschiature causate da un animale nel tentativo di passare sotto una rete metallica. Il roditore è stato infine scoperto la mattina del 2 maggio e successivamente catturato vicino allo stagno dei cormorani. La femmina di 13 chili, in ottima salute, è stata portata in un luogo dove già vive un castoro, indica il comunicato, senza precisare il luogo, affinché l'animale vi si possa "ambientare in pace".
I castori erano stati completamente sterminati in Svizzera circa 200 anni fa. Nel 1958 sono stati reintrodotti nel paese. Alcuni esemplari vivono da anni ai bordi del Reno e della Birs. Il "clandestino" di Basilea, secondo il comunicato, è stato il primo ad insediarsi nella Birsig, ruscello che scorre proprio ai margini dello zoo e in un tunnel sotterraneo sotto di esso, a pochi passi dalla stazione centrale. Alcuni giorni prima di trovare ospitalità nello zoo era stato notato durante lavori al tunnel e segnalato a Pro Natura.