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Il sistema svizzero di scambio di quote di emissioni (SSQE) è uno strumento di mercato importante per la protezione del clima. Serve a ridurre le emissioni di gas serra delle imprese svizzere che ne emettono quantità particolarmente elevate. Il collegamento del sistema svizzero a quello dell’UE consente alle imprese svizzere di partecipare al mercato delle emissioni europeo, più grande e più liquido, e di beneficiare delle stesse condizioni concorrenziali delle imprese dell’UE.
L’Accordo sul collegamento è stato firmato con l’UE il 23 novembre 2017 e disciplina il riconoscimento reciproco dei diritti di emissione dei due sistemi SSQE, fondati su basi legali distinte. Pertanto, la Svizzera non recepisce il diritto dell’UE. Il 22 marzo 2019 il Parlamento ha approvato l’Accordo e adottato le necessarie modifiche alla legge sul CO2 vigente. Per l’attuazione di queste decisioni è stato necessario adeguare l’ordinanza sul CO2, in particolare al fine di regolamentare l’inclusione dell’aviazione civile e di eventuali centrali termiche a combustibili fossili nel sistema SSQE svizzero. La consultazione si è tenuta dal 25 marzo al 2 luglio 2019.
La modifica dell’ordinanza sul CO2 entrerà in vigore il 1° gennaio 2020 unitamente alla revisione parziale della legge sul CO2 e all’accordo sul collegamento.
Il Consiglio federale ha inoltre approvato la decisione del Comitato misto (che sin dalla firma dell’Accordo prepara l’attuazione nel quadro di un’applicazione provvisoria) di adeguare gli allegati dell’Accordo, un atto necessario per aggiornare i riferimenti alle basi legali svizzere ed europee. La decisione sarà adottata nel corso della prossima riunione di detto Comitato relativa all’Accordo sul collegamento. L’Accordo sarà ratificato da entrambe le parti contraenti entro la fine dell’anno.
Affinché il collegamento possa essere applicato anche dopo il 2020, le disposizioni necessarie saranno incluse nella revisione totale dell’ordinanza sul CO2 per gli anni 2021-2030, la quale si fonda sulla revisione totale della legge sul CO2 attualmente in discussione in Parlamento.
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Andrea Burkhardt, capo della divisione Clima, Ufficio federale dell’ambiente
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