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<h2>SubmittedText<h2><p>I piani di studio di quasi il 60 per cento delle formazioni professionali, certificati di formazione pratica compresi, non prevedono l'insegnamento delle lingue straniere. Questa situazione può svantaggiare i giovani professionisti sul mercato del lavoro.</p><p>Inoltre, molte scuole professionali non offrono la possibilità di imparare una lingua straniera a titolo facoltativo e gratuito. Ciò va a discapito della formazione professionale, facendole perdere terreno rispetto alla formazione universitaria.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta l'idea di offrire agli allievi delle scuole professionali corsi facoltativi e gratuiti di tedesco, francese, italiano, romancio e inglese?</p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui tale offerta farebbe aumentare l'attrattiva della formazione professionale?</p><p>3. A quanto ammonterebbero i costi supplementari per un'offerta di questo tipo?</p><p>4. Quali misure legislative o di altra natura sarebbero necessarie per introdurre una tale offerta in tutta la Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p align="both">Il Consiglio federale attribuisce grande importanza al plurilinguismo e all'apprendimento delle lingue nazionali. Nel messaggio sulla cultura ha infatti accordato la priorità agli scambi linguistici durante la formazione professionale e alla promozione dell'italiano e del romancio. Anche per quanto riguarda la collaborazione con i partner della formazione professionale (Cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro), la Confederazione considera la promozione dell'apprendimento delle lingue straniere un elemento fondamentale per il continuo sviluppo della formazione professionale. Da sempre in questo ambito è richiesta flessibilità per soddisfare le esigenze specifiche delle varie professioni. Il Consiglio federale ha approfondito questo aspetto nel rapporto sulla promozione dell'apprendimento delle lingue straniere nella formazione professionale di base, redatto in adempimento del postulato 14.4258 Bulliard-Marbach e approvato l'8 novembre 2017.</p><p align="both">Alla luce di queste premesse, il Consiglio federale risponde come segue alle domande dell'interpellanza.</p><p align="both">1. L'offerta di corsi di lingua facoltativi è già contemplata dall'articolo 20 capoverso 4 dell'ordinanza sulla formazione professionale (OFPr): Le scuole professionali di base provvedono a un'offerta equilibrata di corsi facoltativi e di ricupero. Esse offrono in particolare corsi facoltativi di lingue.</p><p align="both">2. La promozione delle lingue straniere nella formazione professionale è indispensabile, tanto più che in Svizzera già durante la scuola dell'obbligo gli alunni imparano almeno due lingue straniere (di cui una lingua nazionale). Questo aspetto non va sfruttato solamente nell'ottica di creare prospettive professionali a lungo termine, ma anche per attirare giovani talenti nella formazione professionale. I corsi di lingua facoltativi previsti dall'OFPr rappresentano uno degli strumenti disponibili per raggiungere questo scopo. L'apprendimento delle lingue nel quadro della formazione professionale è possibile anche sotto altre forme, in particolare tramite scambi linguistici o l'insegnamento bilingue.</p><p align="both">3. È competenza dei Cantoni offrire corsi di lingua facoltativi nelle scuole professionali del proprio territorio. Si tratta di corsi gratuiti e organizzati in modo tale da non ostacolare la formazione alla pratica professionale. La Confederazione partecipa ai costi nel quadro dei contributi forfettari versati ogni anno ai Cantoni per la formazione professionale. Anche alcune aziende di tirocinio offrono corsi di lingua ai propri apprendisti e si assumono una parte dei costi. Inoltre, in virtù dell'articolo 55 capoverso 1 lettera d della legge sulla formazione professionale (LFPr) la Confederazione può sostenere in maniera mirata prestazioni particolari. Complessivamente, dal 2012 la SEFRI ha contribuito con oltre 2,3 milioni di franchi a progetti volti a incentivare le conoscenze linguistiche e la mobilità. La promozione di questi progetti è uno strumento fondamentale che sarà portato avanti anche nel periodo ERI 2021-2024.</p><p align="both">4. Per i corsi di lingua facoltativi e gratuiti la Confederazione dispone della suddetta base giuridica. Spetta alle organizzazioni del mondo del lavoro decidere, a seconda delle esigenze, se nell'ordinanza sulla formazione professionale di una determinata professione sia opportuno prevedere l'insegnamento di una seconda lingua nazionale e, se del caso, quale. Il Consiglio federale ritiene pertanto che le attuali basi giuridiche siano sufficienti.</p>  Risposta del Consiglio federale.