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BERNA - «Garantire gli effettivi di esercito e protezione civile è essenziale». Parola del Consiglio federale che oggi ha risposto al postulato sul tema inoltrato lo scorso 21 giugno da Rocco Cattaneo.
Nel suo atto parlamentare - ricordiamo - il consigliere nazionale ticinese aveva richiesto di esaminare «apertamente e senza tabù» le modalità secondo le quali chi presta servizio civile può essere impiegato nella protezione civile. Questo per «porre un freno alla grave mancanza di effettivi di quest'ultima».
Un tema, questo, che è «essenziale» anche per il Governo, tanto che la tematica è da diverso tempo sui tavoli a Berna. «Nel 2017 - si legge nella risposta del Consiglio federale - abbiamo incaricato il DDPS di analizzare - in collaborazione con il DEFR - la situazione relativa all'apporto di personale all'esercito e alla protezione civile e di
presentargli un rapporto entro la fine del 2020. Esso dovrà illustrare i possibili modi per coprire in futuro il fabbisogno di personale di queste organizzazioni».
Il Governo precisa poi che nella primavera del 2019 la Conferenza governativa per gli affari militari, la protezione civile e i pompieri ha chiesto alla Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati e al DDPS di esaminare «l'integrazione dei civilisti nella protezione civile». «Anche questa questione - conclude il Consiglio federale - sarà inclusa nel rapporto summenzionato».
L'Ufficio federale del servizio civile (CIVI) e l'Ufficio federale della protezione della popolazione, competenti al riguardo, saranno coinvolti nella sua elaborazione unitamente a una rappresentanza dei Cantoni.