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I cambiamenti climatici degli ultimi decenni sembrano aver avuto almeno un effetto positivo: la quantità di funghi è infatti raddoppiata stando ad uno studio dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) condotto nella riserva micologica di La Chanéaz, a Montagny (FR). E per la prima volta sono stati trovati tartufi vicino al Lago di Costanza, nel sud della Germania.
Ulf Büntgen e Simon Egli hanno analizzato i dati raccolti settimanalmente fra il 1975 e 2006 in quest'aera protetta. Si tratta dell'inventario micologico più lungo mai effettuato: in 32 anni sono stati censiti 65'631 funghi di 273 specie diverse, precisano i ricercatori in un articolo pubblicato sulla rivista "Frontiers in Ecology and the Environment".
La ricerca dimostra che negli ultimi decenni la quantità di funghi è costantemente aumentata: 1313 in media all'anno fra il 1975 e il 1991 contro 2730 dal 1991 al 2006. "Il risultato ci ha un po' sorpreso", ammette Egli. I ricercatori ipotizzano che vi siano state migliori condizioni di crescita. Dal 1975 infatti fa più caldo, la fotosintesi degli alberi è quindi migliore e questo ha una ripercussione positiva anche sui funghi, visto che vivono in simbiosi con le radici degli alberi.
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