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Tra le molte leggende provenienti dal centro ed est Europa, sono due le storie che spiccano e provengono entrambe dalla Germania. La prima vede protagonista San Bonifacio, un missionario inglese, che recatosi in Germania vide delle persone riunite attorno a una quercia la vigilia di Natale. La tagliò e al suo posto nacque l’abete, l’albero sempreverde. Il santo lo interpretò come un segno divino e da allora iniziò a rappresentare la pianta come l’albero della vita, dando origine alla tradizione dell’abete per celebrare la nascita di Gesú. La seconda storia, molto più romantica e magica, vede protagonista un uomo tedesco. Durante una notte particolarmente fredda vide la luce delle stelle farsi strada tra i rami dell’abete. Rimasto affascinato e rapito dallo scintillio riflesso tra il ghiaccio sugli aghi decise di voler replicare lo spettacolo per farla vivere alla moglie a casa. Tagliò quindi un piccolo alberello che portò sul tavolo e addobbò con delle candele. La decorazione venne vista e ripetuta da altre famiglie per poi essere proposta negli anni nella piazza principale del villaggio. Visto dai viandanti e visitatori portò alla diffusione della tradizione dell’albero di Natale con gli addobbi.