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Le Ferrovie federali svizzere hanno rinunciato ad inoltrare un'offerta per gestire tre linee regionali in Piemonte. Economicamente non sarebbe sostenibile, hanno indicato mercoledì le FFS.
In gennaio, le FFS si erano dette interessate ad espandersi in questa regione italiana. Prima d'inoltrare un'offerta definitiva l'azienda voleva però analizzare a fondo la documentazione relativa al bando di concorso. L'ex regia era stata esplicitamente invitata a partecipare dalle autorità piemontesi.
Dopo aver esaminato i documenti, la direzione delle FFS ha però deciso di rinunciare a inoltrare un'offerta concreta. Accanto a un'insufficiente sostenibilità economica ci sono anche "fattori legati alla complessità delle condizioni quadro": strutture di distribuzione e vendita laboriose, forti dipendenze difficili da influenzare nei siti di manutenzione del materiale rotabile e restrizioni concernenti l'orario, afferma la società in una nota.
La fase preliminare della gara europea indetta dalla Regione Piemonte si è chiusa il 15 febbraio con la presentazione di quattro offerte. Secondo indiscrezioni giornalistiche, fra le aziende partecipanti si anche sono anche Trenitalia e l'inglese Arriva.
La gara, indetta il 9 novembre, riguarda tre lotti: Piemonte nord-orientale (Biella, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola), Piemonte sud orientale (Asti, Alessandria e i collegamenti per Genova), e linea Torino-Milano.
swissinfo.ch e agenzie