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La difesa di Julian Assange ha accusato la Procura svedese di "giocare sporco": secondo l'avvocato Mark Stephens gli svedesi "hanno dato le prove all'ultimo momento" imponendo ai legali dell'australiano di lavorare fino alle ore piccole per finire al memoria difensiva pubblicata oggi online.
L'udienza per la causa di estradizione è cominciata nella corte di giustizia di Belmarsh a sud di Londra davanti a un nutrito gruppo di giornalisti da tutto il mondo e le celebrità, da Jemina Kahn a Bianca Jagger, che hanno seguito Assange fin dalle prime battute della sua avventura giudiziaria.
I legali di Assange sostengono che la procura svedese non aveva l'autorità di emettere un mandato di arresto europeo e citano il precedente che ha stabilito che solo il National Police Board svedese detiene questo potere.
SDA-ATS