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Gli Stati Uniti hanno criticato l'accordo di fornitura energetica siglato a Teheran, alla presenza della ministra svizzera degli esteri Micheline Calmy-Rey.
Secondo l'ambasciata americana a Berna, l'intesa tra la Società Elettrica di Laufenburg e l'iraniana Gas Export Company viola lo spirito delle sanzioni decise contro la repubblica islamica per il contenzioso nucleare che oppone Teheran alla comunità internazionale.
In una nota diffusa lunedì sera, la rappresentanza diplomatica americana a Berna ha espresso delusione: la Confederazione avrebbe infatti inviato un «segnale sbagliato» a Teheran, proprio in un momento caratterizzato dall'opposizione iraniana alle decisioni adottate del Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite in merito al programma di arricchimento dell'uranio.
«Nessuna violazione»
In procinto di partire per il suo viaggio alla volta dell'Iran, la ministra degli esteri elvetica aveva invece dichiarato che la firma del contratto non violava né le sanzioni dell'ONU né le direttive statunitensi relative al commercio con l'Iran.