Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68447

<h2>SubmittedText<h2><p>Giorno per giorno milioni di tonnellate di rottami di apparecchi elettrici ed elettronici giungono via mare in Asia e in Africa. Gruppi ambientalisti hanno ad esempio accertato che il porto della città africana di Lagos accoglie ogni mese 400 000 computer usati, provenienti anche da Paesi europei. Stando alle loro informazioni, insieme ai rottami vengono esportati anche computer e televisori in disuso. Parti di tali apparecchi conterrebbero componenti formalmente qualificabili come rifiuti speciali. Utilizzando dichiarazioni errate, con cui gli apparecchi fuori uso vengono fatti passare per merce usata, si eludono evidentemente le prescrizioni relative ai trasporti di rifiuti allo scopo di risparmiare costi di smaltimento elevati. Simili operazioni illegali devono essere perseguitate e sancite con tutto il rigore necessario. Al riguardo chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. A quanto ammonta la quantità annua di rottami di apparecchi elettrici ed elettronici prodotta in Svizzera?</p><p>2. Dove e come avviene oggi lo smaltimento di tali apparecchi?</p><p>3. In che modo il Consiglio federale effettua i controlli volti ad assicurare che lo smaltimento avvenga in modo idoneo e corretto? Come avvengono i controlli relativi ai rottami smaltiti all'estero?</p><p>4. Il Consiglio federale è in grado di escludere che, con l'ausilio di dichiarazioni errate, rottami di apparecchi elettrici ed elettronici vengano esportati dalla Svizzera?</p><p>5. I contratti che regolano l'esportazione dei rottami di apparecchi elettrici ed elettronici devono tener conto anche della compatibilità ambientale?</p><p>6. Come valuta il Consiglio federale la possibilità che, in futuro, tutti i rottami di apparecchi elettrici ed  elettronici prodotti in Svizzera vengano poi anche smaltiti nel nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, lo smaltimento di apparecchi elettrici ed elettronici è stato istituito su base volontaria già negli anni 1990 dalle organizzazioni settoriali Fondazione per la gestione e il recupero dei rifiuti e Associazione svizzera per la tecnica dell'informazione, della comunicazione e dell'organizzazione. Dal gennaio 1998, i requisiti relativi allo smaltimento di tali apparecchi sono disciplinati nell'ordinanza concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici.</p><p>1. Nel 2005 sono state smaltite in Svizzera 16 000 tonnellate di apparecchi del settore dell'elettronica d'intrattenimento (in particolare televisori) e 24 900 tonnellate di apparecchi del settore della burotica e dell'informatica (fra cui numerosi computer).</p><p>2. Lo smaltimento degli apparecchi fuori uso avviene quasi esclusivamente in Svizzera. Dapprima vengono smontati per rimuoverne gli elementi contaminati. Poi si procede alla loro trasformazione e alla selezione delle frazioni metalliche riciclabili e delle altre componenti.</p><p>3. Apparecchi fuori uso possono essere riconsegnati gratuitamente ai punti vendita o ai centri di raccolta. In Svizzera, possono essere smaltiti soltanto da aziende appositamente attrezzate e in possesso della relativa autorizzazione rilasciata dai cantoni. Detti apparecchi devono essere smaltiti nel rispetto dell'ambiente e secondo lo stato attuale della tecnica. Le aziende sono soggette al controllo dei cantoni e delle organizzazioni settoriali summenzionate.</p><p>L'esportazione di apparecchi elettrici ed elettronici è possibile soltanto previa autorizzazione dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Gli impianti stranieri che smaltiscono apparecchi fuori uso esportati dalla Svizzera devono soddisfare i requisiti che il nostro Paese ha fissato per le aziende di smaltimento. L'UFAM esamina la compatibilità ambientale degli impianti all'estero in base alla descrizione del metodo di trattamento e all'autorizzazione d'esercizio rilasciata dalle autorità del Paese importatore. In singoli casi, l'esame viene effettuato in situ da ditte specializzate. Per il resto, gli apparecchi fuori uso sono, di regola, esportati in Paesi che si contraddistinguono per il loro elevato standard di protezione ambientale (in particolare la Germania). Le esportazioni verso Paesi non membri dell'OCSE non sono autorizzate.</p><p>4. In linea di principio, la falsificazione di una dichiarazione non può mai essere esclusa con certezza. Per accertare che la dichiarazione corrisponda effettivamente alla merce esportata, le autorità doganali eseguono controlli mediante controlli a campione. Quando la dichiarazione d'esportazione contempla apparecchi usati ancora funzionanti, se ne verifica il funzionamento.</p><p>5. La prova della compatibilità ambientale è una condizione indispensabile per ottenere l'autorizzazione all'esportazione.</p><p>6. Già ora, gran parte dei rottami di apparecchi elettrici ed elettronici sono smaltiti in Svizzera. La collaborazione con i Paesi vicini dotati di una buona infrastruttura di smaltimento può senz'altro costituire un'opzione ragionevole dal punto di vista economico ed ecologico. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adottare regolamentazioni supplementari.</p>  Risposta del Consiglio federale.