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FRIBURGO - Accusato di aver installato dispositivi di lettura di carte bancarie con copia dei dati, ed aver effettuato numerosi prelievi, un bulgaro di 34 anni è stato condannato stasera a Friburgo a tre anni di prigione. La metà della pena è sospesa con la condizionale per 5 anni.
Il Tribunale penale della Sarine l'ha riconosciuto colpevole di acquisizione illecita di dati e abuso di un impianto per l'elaborazione di dati. L'uomo ha agito in diversi cantoni.
Questo affare di "skimming" gli ha permesso di guadagnare circa 20'000 franchi, grosso modo un anno di stipendio in Bulgaria, ha indicato il presidente del tribunale Jean-Marc Sallin, motivando la condanna.
L'accusato è l'unico di una banda composta di quattro membri, tutti bulgari, ad essere comparso davanti alla giustizia, mentre i suoi compagni si trovano ancora in fuga. Il 34enne è stato arrestato in Spagna grazie ad un mandato di cattura internazionale. Da circa 16 mesi si trova in detenzione preventiva a Bellechasse (FR).
L'uomo finirà di scontare la pena nel febbraio 2011. In seguito sarà libero di tornare nel suo paese, dove ha un lavoro regolare. La banda veniva infatti in Svizzera solamente per commettere i reati.
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