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Secondo informazioni ufficiali finora le inondazioni hanno provocato almeno 1500 vittime. Circa 3,2 milioni di persone colpite dalla catastrofe hanno bisogno d’aiuto. La Svizzera fornisce un contributo per alleviare le necessità. Nella Swat-Valley si trovano attualmente tre specialisti del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA), che, in collaborazione con un partner svizzero e le autorità pakistane, accertano le necessità e le possibilità.
Già durante i primi giorni delle inondazioni la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha preso prime misure. Un progetto d’aiuto immediato comprende la distribuzione di derrate alimentari e articoli igienici nei distretti DI Khan e Karak. Inoltre sono già stati procurati in loco 4000 teloni di plastica per alloggi di fortuna per circa 1000 famiglie che vengono ora trasportati nelle regioni colpite. Il progetto d’aiuto immediato dell’aiuto umanitario della Confederazione è stato aumentato a 250 000 franchi mediante le misure già prese e attuate. Il sostegno d’organizzazioni internazionali (UNICEF, PAM, CICR) a favore delle vittime delle inondazioni viene attualmente esaminato.
Il 3 agosto le autorità pakistane hanno chiesto l’aiuto umanitario della Svizzera. In molte regioni del Pakistan i flutti continuano a essere un pericolo per la popolazione e i villaggi in cui abita. Le piogge persistenti fanno uscire i fiumi dagli argini e mettono in pericolo anche le regioni più a sud del Paese. Sussiste il pericolo che la terza diga più grande del Paese venga sommersa. Nella regione orientale del Punjab, considerata la riserva di cereali del Pakistan, centinaia di località sono sommerse. L’intero raccolto è distrutto.
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