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BERNA - Ci vorrà ancora un po' di pazienza prima che s'instauri un controllo più stringente sui prelievi di denaro contante agli sportelli della banche. È quanto risulta da una risposta della ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf ad un'interpellanza di Luc Recordon (Verdi/VD). L'ecologista invitava il Consiglio federale ad emanare disposizioni con una certa celerità affinché gli istituti bancari potessero regolarsi se confrontati con clienti che intendono prelevare grosse somme di denaro, magari non dichiarato, allo sportello.
Stando a Recordon, è importante garantire la tracciabilità - ossia la destinazione - di quegli averi non dichiarati che un cliente potrebbe essere tentato di prelevare in contanti per farli poi sparire.
A suo avviso, simili comportamenti rischiano di vanificare gli sforzi sinora profusi per migliorare l'immagine della piazza finanziaria elvetica. Da qui la proposta di agire con una certa premura, anche in ragione del programma americano di regolarizzazione degli averi in nero, la cui scadenza si sta avvicinando (fine anno).
Per Recordon, le banche svizzere che aspirano ad entrare nella categoria 2 - ammissione di aver fornito assistenza all'evasione e possibile pagamento di una mula, ma senza procedura penale - dovrebbero potersi affidare a precise direttive su come comportarsi se un cliente Usa dovesse annunciarsi pochi giorni prima del 31 dicembre, oppure anche dopo, con l'intenzione di prelevare una grossa somma.
Per Recordon si potrebbe far intervenire la FINMA, l'autorità di vigilanza dei mercati finanziari, che potrebbe fissare un limite per i prelievi, per esempio 10 mila franchi.
Benché non esistano disposizioni legali che fissino limiti massimi per il prelievo di denaro contante, Eveline Widmer-Schlumpf ha ricordato che le banche seguono già in materia direttive interne, specie per prelievi da conti in valuta estera.
Vi sono poi le direttive contro il riciclaggio, ha spiegato la ministra delle finanze, che rendono attenti i banchieri su movimenti sospetti e le nuove disposizioni più stringenti che verranno discusse l'anno prossimo in parlamento. Non possiamo applicare provvisoriamente disposizioni sulle quali sarete chiamati a decidere in un secondo tempo, ha aggiunto la consigliera federale, precisando che bisogna rispettare le usuali procedure legislative.
Ats