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La polizia israeliana ha chiuso stasera il traffico lungo la sponda settentrionale del Mar Morto a causa di un esteso incendio divampato due giorni fa nella riserva naturale di Einot Zukim (Ein Feshka), che nelle ultime ore ha ripreso ad estendersi con foga.
Si tratta della riserva naturale situata più in profondità al mondo, 430 metri sotto il livello del mare. Il danno ecologico alla flora e alla fauna è ingente, affermano gli esperti. A rendere più problematica la ripresa dopo l'incendio, aggiungono, vi è anche il graduale prosciugamento delle fonti di acqua nella zona.
La polizia israeliana ha aggiunto di aver arrestato tre palestinesi di Gerusalemme est che, secondo la versione ufficiale, si trovavano in prossimità della riserva naturale quando è divampato l'incendio e che hanno poi "tentato la fuga". Ancora non è noto se a loro carico vi siano altri elementi.