Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/18

Per quasi tre settimane l'Aiuto umanitario elvetico ha portato soccorso ai rifugiati dell'isola greca.
La Confederazione continuerà comunque a fornire assistenza sul medio e lungo termine.
BERNA - La Svizzera sospende oggi gli aiuti di emergenza a Lesbo. Per quasi tre settimane l'Aiuto umanitario svizzero ha portato soccorsi in termine di materiale e personale alle autorità e ai rifugiati sull'isola greca dopo l'incendio che il 9 settembre ha devastato il campo profughi di Moria. Lo ha comunicato oggi il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Domani la maggior parte degli esperti del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) lascerà l'isola di Lesbo. Anche se le attività svolte dall'Aiuto umanitario elvetico saranno affidate alle agenzie dell'Onu e alle organizzazioni non governative la Confederazione continuerà a fornire assistenza a medio e lungo termine, aggiunge la nota.
Dopo il rogo la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) ha inviato nell'isola dell'Egeo cinque tonnellate di materiale, tra cui tende, generatori, serbatoi d'acqua, kit per il trattamento e la distribuzione di acqua potabile e altro materiale ausiliario. Ha inoltre consegnato 40'000 mascherine protettive al principale ospedale di Lesbo per contrastare la diffusione dell'epidemia da coronavirus, indica la nota.
Sul posto sono stati distaccati anche esperti del CSA per fornire sostegno nelle attività di valutazione e di risposta ai bisogni umanitari. In un nuovo centro costruito dalle autorità greche, che ospita circa 10'000 rifugiati, hanno contribuito a ripristinare l'accesso all'acqua potabile, ha indicato il DFAE.
Gli esperti hanno partecipato pure alle operazioni di monitoraggio e di risanamento. Inoltre, gli specialisti della riduzione del rischio di catastrofi hanno effettuato un'analisi dei rischi del nuovo centro, come ad esempio venti forti o inondazioni.
Nell'ambito dell'assistenza a lungo termine, la Svizzera prevede di sostenere l'ospedale di Lesbo con un contributo finanziario di 250'000 franchi, secondo il DFAE. Sono inoltre in corso i preparativi per la fornitura di materiale di protezione supplementare Covid-19.
Il "Brentino", la cattedrale nel deserto del Ticino. L'opera, inaugurata nel 1970, non è mai stata terminata.
Sara Beretta Piccoli, consigliera di Movimento Ticino e Lavoro: «questi studi affidati ai progettisti hanno un costo anche rilevante. E i risultati?».
Donne, rifugiate e prostitute. Per loro la vita in Svizzera è nel segno della discriminazione. A parlarne, un reportage.
La storia: «Per la strada mi hanno insultato, sputato addosso e picchiata ma il dolore più grande me lo hanno dato le mie colleghe».
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».
Il volto noto di Telelombardia Cristiano Ruiu ha messo sotto la lente la Serie A, alla vigilia del calcio d'inizio
«Il mercato del Milan? In linea con quello che mi aspettavo. De Ketelaere? Giocatore molto forte e che in prospettiva può diventare un campione»