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Conformément à l’art. 18 du Règlement financier applicable au système de redevances de route, le Vérificateur interne aux comptes est nommé, en qualité de membre du personnel de l’Organisation, par le Directeur général sur décision du Comité élargi, pour un mandat non renouvelable de cinq ans.
Le Vérificateur interne aux comptes peut se voir retirer cet emploi dans l’intérêt du service, par décision prise par le Comité élargi.
L’Acte de nomination du Vérificateur interne aux comptes est signé par le Directeur général. L’Acte de nomination précise la date à laquelle cette nomination prend effet; cette date ne peut être antérieure à celle de l’entrée en fonctions de l’intéressé.
Nul ne peut être nommé Vérificateur interne aux comptes s’il ne remplit pas les conditions d’aptitude physique requises pour l’exercice de ses fonctions et si le Gouvernement dont il est ressortissant ne peut fournir, lorsque cette pièce est exigée, un certificat de sécurité établi au nom de l’intéressé.
Le Vérificateur interne aux comptes doit s’acquitter de ses fonctions conformément aux dispositions appropriées du Règlement financier applicable au Système de redevances de route. Il règle sa conduite en ayant uniquement en vue les intérêts des États participant au Système de redevances de route, sans solliciter ni accepter d’instructions d’aucun Gouvernement, Autorité, Organisation ou personne, à l’exception du Comité élargi.
Le Vérificateur interne aux comptes est classé, par analogie, au grade A4, 4e échelon du Statut administratif du personnel permanent de l’Agence. Ce classement n’est pas modifié pendant toute la durée de son mandat.
Sont applicables par analogie au Vérificateur interne aux comptes, les dispositions suivantes du Statut administratif du personnel permanent de l’Agence ainsi que les Règlements pris pour leur exécution:
Les décisions individuelles nécessaires à l’application du présent Statut sont prises par le Directeur général. Toutefois, les décisions relatives à l’application des art. 40 (congé de convenance personnelle), 48 (démissions), 55bis (activité à mi-temps), 59 par. 1 dernier alinéa (saisie de la Commission d’invalidité), 92 et 93 (voies de recours) du Statut administratif du personnel permanent de l’Agence, sont prises par le Directeur général après consultation du Président du Comité élargi.
La fonction de Vérificateur interne aux comptes est exclusive de tout emploi dans l’Agence pour un délai minimal de cinq ans après la fin de son mandat.
En cas de divergences entre les différentes langues de rédaction du Statut du Vérificateur interne aux comptes, le texte en langue française fera foi.
1. Per ciascun volo effettuato conformemente alle regole di volo strumentale (volo IFR), è riscossa una tassa in conformità con le procedure adottate in applicazione delle norme e delle prassi raccomandate dall’Organizzazione dell’Aviazione civile internazionale nello spazio aereo delle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla competenza degli Stati contraenti, così come sono elencate nell’Allegato 1. Inoltre, nelle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla propria competenza, uno Stato contraente può decidere che una tassa sia riscossa per ogni volo effettuato conformemente alle regole di volo a vista (volo VFR). I voli effettuati in parte secondo le regole del volo a vista e in parte secondo le regole del volo strumentale (voli misti VFR/IFR) nelle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla competenza di un determinato Stato contraente sottostanno, per tutta la distanza percorsa in dette Regioni d’informazione di volo, alla tassa riscossa in questo Stato per i voli IFR.
2. La tassa costituisce la rimunerazione dei costi sopportati dagli Stati contraenti per le installazioni e i servizi di navigazione aerea di rotta e per l’esercizio del sistema come anche dei costi sopportati da EUROCONTROL per l’esercizio del sistema.
3. Le tasse ingenerate nello spazio aereo delle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla competenza di uno Stato contraente possono essere assoggettate all’imposta sul valore aggiunto. In tal caso, EUROCONTROL può riscuotere questa imposta secondo le condizioni e le modalità convenute con lo Stato interessato.
4. La tassa è dovuta dalla persona che esercitava l’aeromobile al momento in cui ha avuto luogo il volo. Nel caso in cui l’identità dell’esercente fosse ignota, il proprietario dell’aeromobile è considerato essere l’esercente sino a quando è accertata l’altra persona che avesse tale qualità.
Per lo spazio aereo delle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla competenza di un determinato Stato contraente (i) la tassa per un volo è calcolata secondo la formula:
ri = ti × Ni
in cui ri è la tassa, ti il saggio unitario di tassa e Ni il numero di unità di servizio corrispondenti a detto volo. I saggi unitari possono all’occorrenza essere stabiliti separatamente per i voli VFR e IFR.
Per un determinato volo, il numero d’unità di servizio designato da Ni, di cui all’articolo precedente, è ottenuto mediante la formula seguente:
Ni = di× p
in cui (di) è il coefficiente di distanza corrispondente allo spazio aereo delle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla competenza dello Stato contraente (i) e p il coefficiente peso dell’aeromobile interessato.
1. Il coefficiente distanza (di) è uguale al quoziente percentuale del numero che misura la distanza ortodromica espressa in chilometri tra:
I punti di entrata e di uscita sono i punti di passaggio ai limiti laterali dello spazio aereo di cui si tratta delle rotte così come figurano nelle pubblicazioni aeronautiche internazionali. Le rotte sono scelte in considerazione della rotta maggiormente utilizzata tra due aerodromi o, se non può essere determinata, della rotta più breve.
Le rotte maggiormente utilizzate sono rivedute annualmente per tener conto delle modificazioni eventualmente intervenute nelle loro strutture e nelle condizioni del traffico.
2. La distanza da prendere in considerazione è diminuita forfettariamente di 20 km per ogni decollo o atterraggio effettuato sul territorio di uno Stato contraente.
1. La tassa unitaria è ricalcolata mensilmente applicando il corso di cambio mensile medio tra l’ECU e la valuta nazionale per il mese precedente quello durante il quale ha avuto luogo il volo.
2. Il corso di cambio applicato è quello pubblicato nella Gazzetta ufficiale delle Comunità Europee (Comunicazione e informazioni). Quando il corso di cambio non è indicato in questa pubblicazione, lo si calcola in base al corso del cambio tra l’ECU e il dollaro degli Stati Uniti d’America e al corso del cambio tra la valuta nazionale interessata e il dollaro degli Stati Uniti d’America così come pubblicato dal Fondo monetario internazionale nelle «Statistiche Finanziarie Internazionali».
1. Indipendentemente dalle disposizioni di cui all’articolo 5, la tassa dovuta per voli di cui l’aerodromo di partenza o di prima destinazione si trova in una delle zone menzionate nell’Allegato 2 (voli transatlantici) è calcolata mediante riferimento alle tariffe stabilite in funzione delle distanze medie ponderate e dei tassi unitari vigenti.
2. Le distanze medie ponderate sono calcolate in base a statistiche del traffico allestite da EUROCONTROL sulla scorta dei dati forniti dai competenti organismi di controllo della circolazione aerea.
I punti di entrata e di uscita dei voli transatlantici sono i punti di varco dei limiti delle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla competenza degli Stati contraenti.
3. Le tariffe sono quelle applicabili a qualsiasi aeromobile di massa massima certificata al decollo di 50 tonnellate metriche. La tassa è calcolata moltiplicando la pertinente tariffa per il coefficiente di peso definito all’articolo 6.1.
4. Le tariffe sono stabilite per determinati periodi e pubblicate conformemente alle disposizioni dell’articolo 11.
5. Le disposizioni dei paragrafi 1, 2 e 4 non si applicano ai voli di cui al paragrafo 1 se gli aerodromi di partenza o di prima destinazione non sono menzionati nell’Allegato 2.
1. I voli seguenti sono esenti dal pagamento della tassa:
2. Inoltre, riguardo alle Regioni d’informazione di volo dipendenti dalla propria competenza, lo Stato contraente può decidere di esentare dal pagamento della tassa:
1 Esenzione soppressa a contare dal 1° gen. 1996.
La somma della tassa è pagabile alla sede di EUROCONTROL conformemente alle condizioni di pagamento recate nell’Allegato 3. La valuta di conteggio impiegata è l’ECU.
Se il debitore non ha pagato la somma dovuta, quest’ultima può essere oggetto di esecuzione.
Approvato dalla Commissione allargata il 28 gennaio 1986 Entrato retroattivamente in vigore il 1o gennaio 1986
1. Il presente regolamento finanziario si applica al sistema di tasse di rotta deliberato dall’Accordo Multilaterale relativo alle tasse di rotta firmato a Bruxelles il 12 febbraio 1981.
2. Le modalità d’esecuzione del presente regolamento finanziario sono fissate conformemente alle disposizioni dell’articolo 21.
3. L’anno finanziario coincide con l’anno civile.
1. Con riserva dei poteri riconosciuti alla Commissione allargata e al Comitato allargato, il Direttore generale è responsabile del funzionamento del Servizio centrale delle tasse di rotta.
2. Il Direttore generale delega, per scritto, al Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta le responsabilità e attribuzioni necessarie al funzionamento del sistema di tasse di rotta e segnatamente:
3. Per le operazioni finanziarie del Servizio centrale delle tasse di rotta, il Direttore generale nomina un contabile le cui attribuzioni e responsabilità figurano agli articoli 3, 5, 9, 10, 11, 12, 14 e 15 seguenti.
4. Il Direttore generale designa i funzionari che devono supplire il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta e il Contabile nelle loro funzioni, in caso d’assenza o d’impedimento.
1. Il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta, il Contabile, nonché qualsiasi altro funzionario del Servizio centrale delle tasse di rotta, che hanno una responsabilità finanziaria in materia di riscossione e di rimborso delle tasse di rotta, impegnano la loro responsabilità pecuniaria in caso di negligenza o di errore grave in più della loro responsabilità disciplinare prevista dallo Statuto amministrativo del personale dell’Agenzia.
2. La responsabilità pecuniaria del Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta e degli altri funzionari può essere messa in causa unicamente in base al risultato delle verifiche operate sotto la responsabilità della Commissione di controllo conformemente alle disposizioni dell’articolo 16.
1. Tutti i diritti constatati in materia di tasse di rotta e di altri incassi provocano un emissione di un titolo di incasso.
2. Il titolo di incasso o le pertinenti pezze giustificative devono menzionare in ogni caso:
3. L’emissione dei titoli d’incasso può essere fatta sulla base di bollettini riepilogativi.
4. Le modalità d’esecuzione regoleranno la procedura da applicare al momento della creazione dei titoli d’incasso; esse determineranno parimenti l’ampiezza delle verifiche da operare, nonché le pezze giustificative da stabilire.
5. Dato che la prescrizione dei crediti viene regolata dalle legislazioni nazionali, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta dovrà, nei limiti delle sue responsabilità, prendere tutte le misure utili per evitare che un credito cada in prescrizione del tutto o in parte.
1. Il Contabile registra i titoli degli incassi sotto la loro data d’emissione.
2. Gli incassi che non provengono dalle tasse di rotta sono contabilizzati separatamente. Gli incassi seguenti sono ripartiti come segue:
3. Le modalità d’esecuzione regoleranno la destinazione di tutti gli altri incassi.
Nel quadro generale delle deleghe di potere previste all’articolo 2:
1. Il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta si impegna affinché la riscossione delle tasse venga effettuata nei termini previsti dalle condizioni di pagamento.
Informa periodicamente il Comitato allargato della situazione degli utenti in ritardo nei pagamenti e delle misure prese in materia.
Può accordare ad un utente che ne ha fatto domanda una proroga di termine alle condizioni previste dalle modalità d’esecuzione.
2. In caso di non pagamento delle tasse da parte di un utente, dopo esecuzione della procedura di richiamo prevista dalle modalità d’esecuzione, l’incarto dell’utente è trasmesso al Direttore generale per poter avviare la procedura d’esazione forzata conformemente agli articoli 12 e seguenti dell’Accordo multilaterale.
3. Oltre che alla concessione di una proroga di termine, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta può autorizzare un utente a dedurre provvisoriamente dal suo debito gli importi che sono oggetto di reclami nell’attesa che questi ricevano una risposta definitiva.
4. Nonostante le disposizioni del presente articolo, qualora venga avviata una procedura di liquidazione collettiva o di ricupero contro un debitore del sistema di tasse, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta indica al Comitato allargato le misure a lui proposte per poter facilitare la riscossione dei crediti compreso il voto di un concordato che prevede perfino un abbuono del debito del debitore.
Se una soluzione diversa, presentata dai rappresentanti al Comitato allargato degli Stati contraenti interessati, che totalizza almeno il 50% dell’importo del credito in causa, viene sottoposta a tempo debito per scritto al Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta, questi avvia un’azione conforme a questa maggioranza.
La procedura d’informazione degli Stati contraenti sulle misure prese dal Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta è definita dalle modalità d’esecuzione.
1. Prima che venga deciso un pagamento, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta deve verificare:
2. Dopo verifica, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta deve:
3. Le modalità d’esecuzione determinano la natura e il contenuto del documento contabile da allegare al titolo di pagamento.
Il titolo di pagamento o le pertinenti pezze giustificative devono menzionate in ogni caso:
1. Nessun pagamento può essere effettuato dal Contabile senza che si sia informato sulla disponibilità dei fondi.
2. I pagamenti si effettuano unicamente mediante conto bancario.
3. Con riserva del parere del Comitato allargato, il Direttore generale, su proposta del Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta designa la (o le) banca(he) dove devono essere depositati i fondi del sistema delle tasse di rotta. I conti bancari del sistema di tasse di rotta sono tenuti separatamente dai conti bancari della Direzione generale.
4. Le modalità di funzionamento dei conti bancari e di gestione dei fondi in deposito sono definiti dalle modalità d’esecuzione.
1. In caso d’errore materiale, di contestazione relativa alla validità di un pagamento o inosservanza delle forme prescritte dal regolamento finanziario, il Contabile deve sospendere il pagamento.
2. In caso di sospensione dei pagamenti, il Contabile enuncia i motivi di questa sospensione in una dichiarazione scritta che sottopone al Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta che prende, all’occorrenza, tutte le misure necessarie al caso.
1. La contabilità propria del sistema delle tasse di rotta è tenuta nella forma delle contabilità generale e espressa in dollari US. È tenuta separatamente dalla contabilità dell’Agenzia.
2. Le operazioni contabili sono registrate per l’anno in cui hanno avuto luogo i voli. Tuttavia, i voli dell’anno che non sono stati fatturati nel corso dello stesso, devono essere iscritti nel bilancio, da una parte degli introiti stimati in un conto dei ratei attivi registrato all’attivo, e dall’altra dell’importo stimato dovuto agli Stati contraenti in un conto dei ratei passivi che sarà registrato al passivo del bilancio. Nell’uno e nell’altro caso si tratta di un importo globale. Il saldo, che rappresenta la tassa di gestione, è portato in credito, sotto forma di importo globale, nel conto di gestione.
3. Il bilancio e il conto di gestione dovranno parimenti mostrare gli altri introiti e le spese del Servizio centrale delle tasse di rotta.
4. Ogni operazione nei conti sarà fondata su documenti contabili e sulle pezze giustificative i cui termini di conservazione saranno precisati nelle modalità d’esecuzione.
1. Le registrazioni sono effettuate secondo il piano contabile la cui nomenclatura per articolo comporta una chiara separazione tra i conti del bilancio e i conti di gestione.
Le registrazioni sono effettuate in maniera tale da permettere in ogni momento di stabilire un bilancio generale dei conti.
2. Le modalità in dettaglio d’istituzione e di funzionamento del piano contabile sono determinate in esecuzione delle disposizioni delle modalità d’esecuzione.
1. Con riserva dell’applicazione dei disciplinamenti nazionali in materia di cambio e delle indicazioni date dagli Stati contraenti, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta, ordina tutte le operazioni in divise necessarie per effettuare i pagamenti agli Stati contraenti.
2. I rimborsi agli Stati contraenti sono effettuati sia in dollari US che nella loro moneta nazionale, al corso del cambio della giornata, nella misura della disponibilità di queste monete nei conti bancari. Nei casi in cui uno Stato contraente domanda un pagamento nella moneta nazionale invece che in dollari US, gli incombe il rischio del corso del cambio.
3. Un riepilogo dei trasferimenti interni delle divise effettuati tra i conti bancari del Servizio centrale delle tasse di rotta durante l’anno verrà allestito e allegato al bilancio.
1. Le somme dovute possono essere oggetto di una radiazione dalle registrazioni contabili:
2. La radiazione delle somme dovute può essere effettuata dal Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta unicamente nel limite di 5000 dollari US e per la totalità della somma dovuta alla data della radiazione. Qualsiasi radiazione di una somma dovuta che supera i 5000 dollari US deve essere sottomessa al Comitato allargato e approvata dai rappresentanti degli Stati contraenti interessati.
3. Nei casi non previsti ai paragrafi precedenti, il Servizio centrale delle tasse di rotta sottomette la proposta di radiazione al Comitato allargato per esame e approvazione da parte dei rappresentanti degli Stati contraenti interessati.
4. La lista delle somme dovute che sono state oggetto di una radiazione deve essere allegata al bilancio. Per ognuna delle autorizzazioni precitate, deve essere menzionato:
5. La radiazione di cui ai capoversi precedenti di questo articolo è una misura a carattere amministrativo che non estingue i diritti degli Stati contraenti e dell’Organizzazione, dato che il Servizio centrale delle tasse di rotta deve periodicamente esaminare la situazione e prendere, in caso di fatti nuovi, misure per coprire le somme dovute.
1. La contabilità è chiusa alla fine dell’anno finanziario, per permettere di allestire il Bilancio e il Conto di Gestione. Al bilancio viene allegata una distinta delle percentuali di copertura al titolo dei voli fatturati durante l’anno considerato.
2. Il Bilancio e il Conto di Gestione firmati dal Direttore generale, il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta e il Contabile, devono essere inviati prima del 1o aprile che segue l’anno finanziario considerato al Comitato allargato e alla Commissione di controllo.
3. Al Comitato allargato deve essere inviato una distinta degli incassi e rimborsi corrispondenti ad un esercizio finanziario in cui deve emergere la situazione al 31 dicembre dell’anno seguente. Questa distinta dà mensilmente e Paese per Paese un estratto delle percentuali di copertura delle tasse di rotta relative ai voli dell’anno di riferimento.
4. Una distinta abbreviata dei debiti esigibili è allestita dal Contabile che la allega alla distinta degli incassi e dei rimborsi.
5. Il Comitato allargato rende noto le sue ponderazioni eventuali alla Commissione di controllo nei due mesi che seguono.
1. La Commissione di controllo istituita in applicazione dell’articolo 22 degli Statuti dell’Agenzia procede ogni anno all’esame del Bilancio e del Conto di gestione e presenta un rapporto su questo esame, nonché sulla gestione finanziaria del sistema di tasse di rotta da parte del Servizio centrale delle tasse di rotta.
2. Dopo aver ricevuto il Bilancio e il Conto di gestione dell’anno finanziario trascorso conformemente alle disposizioni dell’articolo 15.2, la Commissione di controllo presenta al Comitato allargato le osservazioni scaturite dalle sue verifiche e che le sembra debbano figurare nel rapporto di cui al punto 4 qui di seguito.
3. Il Comitato allargato invia alla Commissione di controllo le sue considerazioni alle osservazioni presentate entro due mesi dalla loro ricevuta.
4. La Commissione di controllo invia, al più tardi il 15 ottobre, alla Commissione allargata il suo rapporto definitivo sul Bilancio e sul Conto di gestione dell’anno finanziario trascorso, al quale sono allegate le sue osservazioni presentate al Comitato allargato nonché le considerazioni su quest’ultime.
5. Il Comitato allargato sottomette il Bilancio e il Conto di gestione alla Commissione allargata, al più tardi il 31 ottobre. Trasmette parimenti questi conti nonché il rapporto definitivo della Commissione di controllo alle Amministrazioni nazionali degli Stati contraenti.
6. Se nel corso delle sue ispezioni la Commissione di controllo viene a conoscenza di fatti gravi o constata irregolarità importanti nella gestione del sistema delle tasse di rotta, essa allestisce un rapporto speciale e circostanziato che invia immediatamente alla Commissione allargata.
7. A richiesta di uno Stato contraente, la Commissione di controllo rilascerà un certificato allestito secondo le forme appropriate e che attesta la verifica dei conti.
La Commissione allargata delibera definitivamente sui conti di ogni anno finanziario. Dà scarico al Direttore generale prima del 31 dicembre dell’anno che segue l’anno finanziario considerato.
1. Il Verificatore dei conti è nominato membro del personale dell’Organizzazione dal Direttore generale, su decisione del Comitato allargato, per un periodo non rinnovabile di cinque anni; il suo stipendio è computato nel Titolo II del Preventivo (Servizio centrale delle tasse di rotta) ed è finanziato, come l’intero Titolo, mediante la tassa amministrativa regionale.
2. Il Verificatore interno dei conti soggiace allo Statuto amministrativo del personale permanente dell’Agenzia, adeguato in funzione delle disposizioni particolari sottoposte all’approvazione della Commissione permanente su decisione della Commissione allargata.
3. La funzione di Verificatore interno dei conti è esclusiva da ogni funzione nell’Agenzia per un termine minimo di cinque anni dopo la fine del suo mandato.
4. Il Verificatore interno dei conti:
1. La Commissione di controllo e il Verificatore interno dei conti possono prendere conoscenza dei libri contabili e di tutti i documenti che giudicano necessari per l’adempimento dei compiti di cui agli articoli 16 e 18. Ogni membro del personale dell’Agenzia è tenuto, nel limite delle sue attribuzioni, a comunicare alla Commissione di controllo e al Verificatore interno dei conti, a loro richiesta, qualsiasi documento o informazione che giudicano necessari per l’esecuzione della loro missione.
2. Le autorità nazionali di controllo responsabili degli Stati contraenti possono, se lo desiderano o su invito della Commissione di controllo, partecipare ai lavori della Commissione di controllo per quel che concerne l’esame della riscossione delle tasse di rotta ed i rimborsi agli Stati contraenti.
3. Le autorità nazionali di controllo degli Stati contraenti hanno un diritto d’accesso ad ogni momento opportuno a qualsiasi documento del Servizio centrale delle tasse di rotta.
4. Su richiesta dei servizi nazionali di controllo finanziario, il Servizio centrale delle tasse di rotta fornirà a detti servizi, secondo le sue disponibilità, le informazioni necessarie per determinare se tutti i voli trattati dal sistema e che interessano i servizi che hanno fatto la domanda sono stati correttamente fatturati.
Un inventario permanente dei beni ed equipaggiamenti finanziati dal sistema delle tasse di rotta deve essere allestito e tenuto in modo distinto dall’inventario degli altri beni dell’Agenzia. Sarà espresso nella moneta di conto utilizzata dall’Agenzia.
Il Direttore generale, su proposta del Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta, stabilisce le modalità d’esecuzione del presente regolamento e le sottomette al Comitato allargato per l’approvazione.
Il presente regolamento è pubblicato nelle lingue di lavoro dell’Organizzazione. In caso di divergenze fra i testi, fa stato il testo nella versione in lingua francese.
Il Regolamento finanziario applicabile al sistema delle tasse di rotta in vigore al 1o gennaio 1980 è sostituito dalle disposizioni precedenti a contare dalla data d’entrata in vigore dell’Accordo multilaterale relativo alle tasse di rotta firmato a Bruxelles il 12 febbraio 1981.
Approvato dalla Commissione allargata il 28 gennaio 1986 Entrato retroattivamente in vigore il 1o gennaio 1986
1. Il Capo del Servizio centrale delle tasse di rotta (dappresso «Servizio centrale»), nei limiti fissati nell’atto di delega, può affidare per scritto, agli altri funzionari del Servizio centrale, taluni suoi compiti.
In caso d’impedimento, i funzionari ai quali sono stati delegati questi compiti possono designare per scritto un supplente, nei limiti previsti.
2. In assenza del Capo del Servizio centrale, il Capo dell’Ufficio «Riscossione delle tasse di rotta» assume le responsabilità finanziarie.
I pagamenti in certi casi eccezionali, previsti nell’articolo 2 paragrafo 2 (b), sono retti dalle disposizioni seguenti:
1. Lo stato di liquidazione, corredato dei giustificativi sia degli introiti riscossi sia dei pagamenti effettuati per conto del Servizio centrale, va allegato a titolo di introito o di pagamento.
2. Quando un giustificativo si riferisce a parecchie operazioni, lo stato di liquidazione deve recare i riferimenti appropriati.
3. Lo stato di liquidazione contiene le informazioni qui appresso:
4. Qualora non si potesse presentare il giustificativo originale, si ricorrerà ad una copia certificata conforme. Questa deve essere confrontata dal Capo del Servizio centrale. I motivi per i quali l’originale non ha potuto essere presentato devono essere precisati.
1. Sulla destinazione degli introiti uguali o superiori a 5000 dollari US, menzionati nell’articolo 5 paragrafo 3 del Regolamento finanziario, decide preventivamente il Comitato allargato (dappresso semplicemente «il Comitato») su proposta del Capo del Servizio centrale.
2. Sulla destinazione degli introiti inferiori a 5000 dollari US, menzionati nell’articolo 5 paragrafo 3 del Regolamento finanziario, decide il Capo del Servizio centrale, previa consultazione del Contabile.
1. Le trattative e la concessione, da parte del Capo del Servizio centrale, di una proroga del termine di pagamento delle tasse (piano di pagamento), prevista nelle condizioni di pagamento, soggiacciono alle condizioni seguenti:
2. Gli accordi di proroga le cui disposizioni superino uno dei limiti stipulati nel paragrafo 1 (b) sono sottoposti all’approvazione del Comitato che si pronuncia, eventualmente, per corrispondenza.
3. Non è accordata un’estensione del termine se risulta che il rischio di non copertura dei crediti ne verrebbe aumentato.
4. Ogni accordo di proroga deve essere conforme ai principi seguenti:
Il Capo del Servizio centrale può includere qualsiasi altra disposizione, ritenuta appropriata date le circostanze al momento della conclusione di un accordo di proroga.
5. Il Capo del Servizio centrale informa il Comitato, almeno due volte all’anno, circa la situazione degli utenti che beneficiano di un accordo di proroga.
1. Il Capo del Servizio centrale bada che tutti i provvedimenti voluti siano presi:
2. All’uopo, il Capo del Servizio centrale determina la priorità dei diversi provvedimenti di esazione tenuto debitamente conto:
3. La procedura di richiamo è retta dai principi seguenti:
4. Quando un utente non dà alcun seguito al secondo richiamo di cui nel paragrafo 3 (b) o non paga una parte importante degli arretrati cosi reclamati, il Capo del Servizio centrale decide:
1. Il Capo del Servizio centrale, ove proponga l’esecuzione di uno qualsiasi dei provvedimenti previsti per facilitare l’esazione di un credito superiore a 5000 dollari US, deve informare gli Stati interessati, e segnatamente:
2. Rende conto dei risultati dei provvedimenti presi nella sessione seguente del Comitato.
1. Il Direttore generale fa comunicare a tutte le banche presso le quali sono stati aperti conti, i nomi e i campioni di firma dei funzionari designati da lui e abilitati a disporre di detti conti.
2. Per l’utilizzazione di questi conti e in particolare per i pagamenti effettuati a partire da essi sono necessarie due firme. I firmatari sono ripartiti in due gruppi:
Per quanto concerne il deposito di assegni o di valuta nei conti bancari, sono autorizzati, con due firme congiunte, gli appartenenti ai predetti due gruppi.
3. Bisogna badare che:
4. I fondi disponibili nei conti bancari d’EUROCONTROL, gestiti dal Servizio centrale, possono essere tenuti in deposito a breve termine a condizione di rispettare la disponibilità di questi fondi per rispondere agli obblighi finanziari nei confronti degli Stati contraenti.
5. Il Capo del Servizio centrale provvede, mediante trattative a intervalli regolari, ad ottenere dalle banche le migliori condizioni possibili, segnatamente per quanto concerne gli interessi sui conti correnti e depositi a breve termine.
6. Qualsiasi certificato bancario, in occasione della chiusura annuale dei conti o su requisizione del Delegato permanente, ai fini di verifiche periodiche o puntuali, deve indicare che concerne tutti i conti d’EUROCONTROL in questa banca, gestiti dal Servizio centrale e dà una lista delle persone autorizzate a effettuare operazioni su tutti questi conti. Questi certificati devono pure essere accompagnati da un elenco delle condizioni applicate dalla banca a questi conti dalla fornitura dell’ultimo certificato.
1. La contabilità è stabilita in base ai principi fissati nel Regolamento finanziario applicabile al sistema di tasse di rotta come pure nelle presenti modalità d’esecuzione.
La contabilità ripercorre, per esercizio finanziario, la totalità delle operazioni di introiti e delle spese.
La contabilità è tenuta secondo il metodo detto «partita doppia».
2. Il piano contabile (allegato) è stabilito secondo la nomenclatura seguente:
I conti di bilancio (o conti di situazione)
Classe 1 – conti di capitali permanenti
Classe 2 – valori immobilizzati
Classe 3 – conti di terzi (precedentemente al 1° novembre 1975)
Classe 4 – conti di terzi (a partire dal 1° novembre 1975)
Classe 5 – conti finanziari.
I conti di gestione (oneri e proventi)
Classe 6 – conti di oneri secondo il genere
Classe 7 – conti di proventi secondo il genere
I conti dei risultati (gestione e bilancio)
Classe 8 – conti di risultati.
3. Un’istruzione interna, concernente la numerazione dei conti, come pure la terminologia utilizzata, va stabilita dal Capo del Servizio centrale e portata a conoscenza dei rappresentanti degli Stati contraenti in seno al Comitato.
4. Le disposizioni interne concernenti l’esercizio e il miglioramento dei conti, come pure il loro adeguamento costante ai bisogni del Servizio centrale, sono stabilite dal Direttore generale su proposta del Capo del Servizio centrale.
5. Gli stati di liquidazione e documenti giustificativi degli introiti e delle spese, come pure gli estratti conto saranno conservati durante un periodo di 10 anni almeno dopo l’approvazione dei conti annuali pertinenti.
1. Qualsiasi domanda di autorizzazione di radiazione di crediti indirizzata sia al Capo del Servizio centrale, sia agli Stati interessati deve indicare:
2. In virtù dell’autorizzazione di radiazione, il Capo del Servizio centrale dà l’ordine di radiazione e lo trasmette al Contabile che procede alle relative scritture.
Il Comitato di gestione (denominato qui appresso «il Comitato») è composto da rappresentanti di ogni Stato membro, che può nominarne parecchi onde permettere segnatamente la rappresentanza degli interessi dell’aviazione civile e della difesa nazionale. Ogni rappresentante è provvisto di un supplente che lo rappresenta validamente in caso d’impedimento (art. 4.1, Statuti dell’Agenzia).
1. Il Comitato elegge nel suo seno, tra i rappresentanti degli Stati membri, un Presidente e un Vicepresidente il cui mandato è di un anno civile, dato che queste funzioni sono esercitate dapprima, a turno, da ciascuno dei Paesi firmatari del Protocollo del 12 febbraio 1981 che emenda la Convenzione del 1960, secondo l’ordine alfabetico della loro denominazione in francese, e, in seguito, dagli eventuali altri Stati membri, nell’ordine della loro adesione a detta Convenzione. In linea di massima il Vicepresidente succede al Presidente al termine del mandato di quest’ultimo.
2. In assenza del Presidente, la presidenza delle sessioni del Comitato è assicurata dal Vicepresidente o in sua vece dal più anziano dei rappresentanti che assistono alla riunione.
3. Il Comitato designa un Segretario tra il personale dell’Agenzia.
1. Il Comitato si riunisce in linea di massima, almeno quattro volte all’anno. Inoltre il Presidente convoca il Comitato quando un terzo almeno degli Stati membri ne fanno espressamente domanda.
2. Le convocazioni alle sessioni sono inviate dal Segretario per missiva, o, in caso d’urgenza, per telegramma e comprendono l’ordine del giorno provvisorio.
1. Prima di ogni sessione del Comitato, il Segretario stabilisce un ordine del giorno provvisorio e lo sottopone all’approvazione del Presidente. Qualsiasi punto la cui iscrizione all’ordine del giorno sia stata domandata da uno Stato membro o dal Direttore generale deve essere iscritta nell’ordine del giorno provvisorio.
2. Salvo in caso d’urgenza, debitamente esposto nella convocazione, il Segretario indirizza ai membri, almeno tre settimane prima della data d’apertura della sessione, l’ordine del giorno provvisorio, come pure i documenti di lavoro relativi alla sessione. I documenti di lavoro presentati a titolo d’informazione possono tuttavia essere inviati a una data posteriore.
3. L’ordine del giorno è adottato dal Comitato all’inizio di ogni sessione. L’unanimità è richiesta per l’iscrizione di una questione che non figura all’ordine del giorno provvisorio.
4. Qualsiasi punto dell’ordine del giorno provvisorio per il quale la documentazione non sia stata trasmessa al più tardi tre settimane prima della data d’apertura della sessione è ritirata dall’ordine del giorno salvo se è convenuto all’unanimità di intavolare una discussione sul punto in questione.
5. Alla conclusione della discussione può essere sottoposta a votazione una proposta di decisione, se c’è unanimità; in questo caso e nonostante le disposizioni del capoverso 1 dell’articolo 7, ogni Stato membro può riservarsi la facoltà di far conoscere il suo voto per scritto al Segretario entro un termine di tre settimane.
6. Se si fa uso di questa facoltà, la procedura di scrutinio sarà considerata chiusa soltanto dopo il ricevimento, da parte del Segretario, di tutti i voti che intervengono per scritto. Qualora uno degli Stati membri, non abbia fatto conoscere per scritto il suo voto al Segretario entro tre settimane, il punto in questione è iscritto d’ufficio all’ordine del giorno della sessione seguente del Comitato.
1. Il Comitato delibera validamente quando almeno tutti i rappresentanti degli Stati membri che hanno voto deliberatorio, salvo uno, sono presenti (art. 5.1 degli Statuti dell’Agenzia).
2. Se questo quorum non è raggiunto, la deliberazione è rimandata a una seduta ulteriore, che costituisce l’oggetto di una nuova convocazione e può essere tenuta, al più presto, soltanto dieci giorni dopo la precedente; per la seconda deliberazione, il quorum richiesto è della metà almeno dei rappresentanti che hanno voto deliberativo (art. 5.2 degli Statuti dell’Agenzia).
1. La votazione si svolge conformemente alle disposizioni degli Statuti dell’Agenzia ripresi nell’allegato 1 della Convenzione.
2. In caso di parità il Presidente decide, sia di procedere a un secondo scrutinio nel corso della seduta, sia di iscrivere la proposta nell’ordine del giorno di una nuova seduta di cui fissa la data. Se la parità si rinnova in occasione della nuova seduta, il voto del Presidente è preponderante (art. 14.3 Statuti dell’Agenzia).
1. I rappresentanti degli Stati membri votano nell’ordine alfabetico della denominazione in francese del loro Paese.
2. Il rappresentante di uno Stato membro è ammesso a votare in nome di un altro Stato membro, con riserva del deposito di uno strumento di delega di voto presso il Presidente.
Senza pregiudizio della procedura applicabile nel caso speciale, di cui nell’articolo 4.5 e nonostante le disposizioni dell’articolo 7.1, il Comitato può autorizzare gli Stati membri che ne avranno fatto domanda a far conoscere il loro voto per scritto, indirizzato al Segretario. In questo caso lo scrutinio avrà effetto appena la maggioranza richiesta sarà raggiunta conformemente alle disposizioni dell’articolo 14.2 degli Statuti dell’Agenzia, che costituiscono l’allegato 1 della Convenzione.
1. A causa della lunghezza degli intervalli tra le sessioni, il Direttore generale può invitare il Comitato a segnalare il suo accordo per corrispondenza su questioni di routine come pure su certe, questioni particolarmente importanti se ritiene che l’urgenza della decisione l’esiga.
2. Le proposte sottoposte al Comitato per corrispondenza sono considerate approvate a condizione che non ci sia opposizione. Come per i voti per o contro una proposta, qualsiasi astensione è notificata per scritto al Segretario.
3. Se uno o parecchi rappresentanti aventi voto deliberativo si pronunciano contro una proposta, la questione è iscritta nell’ordine del giorno della sessione seguente del Comitato.
1. Le sedute del Comitato non sono pubbliche salvo qualora il Comitato decida altrimenti all’unanimità.
2. I rappresentanti degli Stati membri possono farsi accompagnare da esperti.
3. Il Comitato può decidere d’esaminare questioni particolari durante una seduta ristretta alla quale prendono parte soltanto il Direttore generale dell’Agenzia e i direttori interessati.
Il Segretario allestisce un verbale di ogni sessione, il quale previa approvazione nel corso della sessione seguente, è firmato dal Presidente in carica al momento di questa approvazione.
È incompatibile con la qualità di rappresentante di uno Stato membro nel Comitato, qualsiasi mandato o servizio, anche gratuito, relativo ad affari privati a scopo lucrativo le cui attività abbiano una relazione diretta o indiretta con quelle d’EUROCONTROL.
Il mandato di membro del Comitato non è rimunerato.
Il Comitato può costituire gruppi di lavoro permanenti o no, incaricati di assisterlo nei suoi lavori conformemente a un mandato.
La corrispondenza destinata al Comitato è indirizzata al Presidente, alla Sede dell’Agenzia.
1. Per l’applicazione dell’articolo 2.1 (1) della Convenzione, il Comitato è allargato ai rappresentanti degli Stati non membri dell’Organizzazione che sono Parti dell’Accordo multilaterale relativo alle tasse di rotta. Il Comitato allargato per le tasse di rotta prende le sue decisioni alle condizioni fissate da questo Accordo (articolo 4.2 degli Statuti dell’Agenzia).
2. Il Regolamento interno del Comitato di gestione s’applica parimenti, mutatis mutandis, al Comitato allargato per le tasse di rotta, in cui:
In deroga alle disposizioni dell’articolo 2.1 del Regolamento interno del Comitato di gestione, il Comitato allargato per le tasse di rotta elegge, tra i rappresentanti degli Stati contraenti, un Presidente e un Vicepresidente il cui mandato è di un anno civile, dato che queste funzioni sono normalmente esercitate, dapprima a turno da ciascuno degli Stati firmatari dell’Accordo multilaterale relativo alle tasse di rotta secondo l’ordine alfabetico della loro denominazione in francese, e in seguito dai nuovi eventuali aderenti nell’ordine della loro adesione a detto Accordo multilaterale.
1. In deroga all’articolo 4.2 del Regolamento interno del Comitato di gestione, il Segretario procede all’invio delle note di lavoro nel più breve termine possibile che può essere, in caso di forza maggiore, tre settimane prima della sessione considerata.
2. In deroga all’articolo 4.4 del Regolamento interno del Comitato di gestione, qualsiasi punto iscritto nell’ordine del giorno provvisorio, per il quale le note di lavoro sarebbero pervenute a uno o parecchi Stati contraenti a una data troppo tardiva per poter essere esaminate, sarà radiato dall’ordine del giorno a meno che i partecipanti convengano a maggioranza di deliberare in materia.
In deroga all’articolo 5.1 del Regolamento interno del Comitato di gestione, il Comitato allargato per le tasse di rotta delibera validamente fintanto che almeno tutti i rappresentanti degli Stati contraenti aventi voto deliberativo, salvo due, sono presenti.
1. In deroga all’articolo 6 del Regolamento interno del Comitato di gestione, la procedura di scrutinio da seguire in seno al Comitato allargato per le tasse di rotta s’applica alle disposizioni dei paragrafi 2, 3 e 4 seguenti.
2. Ogni Stato contraente dispone di un voto con riserva delle disposizioni del paragrafo 3 seguente.
3. La decisione è presa alla maggioranza dei due terzi dei suffragi espressi, con riserva che questi suffragi comprendano la maggioranza ponderata degli Stati membri dell’EUROCONTROL, come risulta dalle disposizioni riprodotte nell’allegato 2 dell’Accordo multilaterale per i rapporti da sottomettere alla Commissione estesa per quel che concerne:
4. Qualsiasi altra misura da prendere da parte del Comitato allargato per le tasse di rotta viene decisa alla maggioranza semplice dei suffragi espressi.
In deroga alle disposizioni dell’articolo 9.2 del Regolamento interno del Comitato di gestione, le maggioranze di cui ai paragrafi 3 e 4 dell’articolo 5 precedente vengono richieste per tutte le questioni sottoposte al Comitato allargato per corrispondenza. Le disposizioni della seconda frase dell’articolo 9.2 del Regolamento interno del Comitato di gestione sono parimenti applicabili alla procedura d’approvazione del Comitato allargato per corrispondenza.
In deroga all’articolo 16 del Regolamento interno del Comitato di gestione,
Approvato dalla Commissione allargata il 7 luglio 1987 Entrato in vigore il 1o ottobre 1987
Conformemente all’articolo 18 del regolamento finanziario applicabile al sistema di tasse di rotta, il Verificatore interno dei conti è nominato membro del personale dell’Organizzazione dal Direttore generale, su decisione del Comitato allargato, per un periodo non rinnovabile di cinque anni.
Il Verificatore interno dei conti può vedersi ritirare questa carica nell’interesse del servizio, con decisione presa dal Comitato allargato.
L’atto di nomina del Verificatore interno dei conti viene firmato dal Direttore generale. L’atto di nomina precisa la data alla quale la nomina entra in vigore; questa data non può essere anteriore a quella dell’entrata in funzione dell’interessato.
Nessuno può essere nominato Verificatore interno dei conti se non adempie il requisito d’attitudine fisica all’esercizio delle sue funzioni e se il suo governo non può fornire, quando venisse chiesto, un certificato di sicurezza allestito a suo nome.
Il Verificatore interno dei conti deve adempiere le sue funzioni conformemente alle pertinenti disposizioni del regolamento finanziario applicabile al Sistema di tasse di rotta. Egli regola la sua condotta unicamente nell’interesse degli Stati partecipanti al detto Sistema, senza sollecitare né accettare istruzioni da nessun Governo, Autorità, Organizzazione o persona, ad eccezione del Comitato allargato.
Il Verificatore interno dei conti viene classificato, per analogia, al grado A 4, quarto gradino dello statuto amministrativo del personale stabile dell’Agenzia. Questa classificazione non è più modificata per tutta la durata del mandato.
Sono applicabili per analogia, al Verificatore interno dei conti, le seguenti disposizioni dello statuto amministrativo del personale stabile dell’Agenzia, nonché i relativi regolamenti d’esecuzione:
Le decisioni individuali necessarie all’applicazione del presente statuto sono prese dal Direttore generale. Tuttavia, le decisioni relative all’applicazione degli articoli 40 (congedo di convenienza personale), 48 (dimissioni), 55bis (attività a metà tempo), 59 paragrafo 1 ultimo capoverso (addizione della Commissione d’invalidità), 92 e 93 (vie di ricorso) dello statuto amministrativo del personale stabile dell’Agenzia, sono prese dal Direttore generale dopo consultazione del Presidente del Comitato allargato.
La funzione di Verificatore dei conti esclude ogni altra funzione nell’Agenzia, per un termine minimo di cinque anni dopo la fine del mandato.
In caso di divergenza tra le diverse lingue di redazione dello statuto del Verificatore interno dei conti, farà fede il testo in lingua francese.