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In una sentenza del 6 marzo 2013 (5A_2/2013), il Tribunale federale ha deciso che l’emanazione di provvedimenti cautelari presuppone che le proprie pretese siano provate quantomeno nel loro ordine di grandezza, anche se al riguardo non può essere pretesa la prova rigorosa. Inoltre deve essere resa verosimile la necessità di tutela, specificatamente la messa in pericolo delle pretese con azioni arbitrarie dell’altro coniuge come alienazione, donazione, trasferimento a titolo fiduciario e simili. Qualora le misure in oggetto vengano richieste sulla base dell’art. 10 let. b LDIP in caso di competenza estera nel merito, va pure provata la necessità di misure del giudice svizzero, e meglio va provato che il richiedente dipende, per l’esecuzione delle sue pretese, dai beni depositati in Svizzera.