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SAN GALLO / BERNA - Le associazioni del mondo dello sport e della cultura sono soddisfatte della decisione odierna del Consiglio federale di autorizzare nuovamente manifestazioni con oltre 1'000 persone a partire dal primo di ottobre.
Tuttavia, per gli organizzatori di grossi eventi culturali, la data in cui ripartire non cambia granché. I maggiori concerti e festival sono infatti stati rinviati all'anno prossimo.
Per l'Associazione svizzera dei promotori musicali (SMPA), la decisione governativa odierna «consente agli organizzatori di avere una prospettiva a più lungo termine», ha detto il loro direttore Stefan Breitenmoser, contattato dall'agenzia Keystone-ATS.
Regna però ancora molta incertezza tra gli organizzatori di show. «Aspettiamo di vedere quali misure saranno proposte», ha spiegato il "patron" della società vodese che organizza e produce concerti in tutta la Svizzera Opus One, Vincent Sager, a Keystone-ATS. Per il momento è impossibile dire se i «rari concerti in cartellone saranno mantenuti».
Più positiva la reazione di Swiss Olympic, l'ente che è simultaneamente Comitato nazionale olimpico e Associazione delle federazioni sportive svizzere che rappresentano discipline olimpiche e non. L'autorizzazione di riavere più di 1'000 spettatori negli stadi consentirà, in particolare alle due leghe professionistiche di calcio e hockey su ghiaccio, di generare maggiori introiti durante le partite.
L'organizzazione sottolinea gli sforzi attivi e intensi da lei intrapresi, assieme alle associazioni sportive, presso il Consiglio federale e i Cantoni al fine di ottenere maggiore flessibilità da parte delle autorità per organizzare nuovamente grandi manifestazioni. Secondo Swiss Olympic, lo sport si assumerà la responsabilità grazie a piani di protezione e misure adeguate per evitare la propagazione del virus.