Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01182.jsonl.gz/241

“In un’epoca segnata dal progressivo smarrimento di Memoria e valori fondamentali il rientro della salma del re Vittorio Emanuele III in Italia non può che generare profonda inquietudine, anche perché giunge alla vigilia di un anno segnato da molti anniversari, tra cui gli 80 anni dalla firma delle Leggi Razziste”.
“Vittorio Emanuele III fu complice di quel regime fascista di cui non ostacolò mai l’ascesa”.
Noemi di Segni, Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
* * *
Ci permettiamo di dissentire dalla illustre Presidente. Il ritorno in patria del Re defunto non potrà generare alcuna inquietudine né causare alcun danno. Fu un re buono? Forse no ma (non l’ho detto io) come si fa a regnare innocenti? I Savoia furono “buoni”? Carlo Alberto, Vittorio Emanuele II, Umberto I, Vittorio Emanuele III, Umberto II. Seppero regnare innocenti?
Disse un giorno Mussolini, che non lo amava. “È un re troppo piccolo per un’Italia avviata a grandezza”.