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Il premier macedone socialdemocratico Zoran Zaev, si è dimesso oggi unitamente all'intero suo governo, una procedura prevista alla luce del voto anticipato in programma il prossimo 12 aprile.
In base ad accordi raggiunti negli anni scorsi al termine di una lunga e profonda crisi politica, il governo di Skopje si deve dimettere 100 giorni prima delle elezioni parlamentari anticipate, con l'insediamento al suo posto di un esecutivo tecnico che porterà il Paese al voto in primavera.
Si prevede che il presidente Stevo Pendarovski affiderà l'incarico di capo di tale governo tecnico all'attuale ministro dell'interno Oliver Spasovski, e che nel nuovo esecutivo entreranno anche esponenti dell'opposizione conservatrice.
Zaev, che è leader del Partito socialdemocratico e che è stato protagonista dello storico accordo con la Grecia sul nuovo nome del Paese ex jugoslavo, aveva annunciato il voto anticipato nello scorso ottobre, dopo che il Consiglio europeo aveva rinviato l'avvio del negoziato di adesione alla Ue cn Macedonia del Nord e Albania.
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