Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01255.jsonl.gz/843

Termini come e-government, e-voting e tecnologie civiche sono sulla bocca di tutti. Ma cosa significano per la partecipazione dei cittadini svizzeri? in comune affronta il tema della digitalizzazione e della partecipazione digitale in una rubrica propria e si occupa in particolare della questione se e in quale misura la digitalizzazione può promuovere la partecipazione della popolazione alla vita del proprio comune.
In Svizzera, tutte le donne e gli uomini che hanno compiuto 18 anni e che possiedono la cittadinanza svizzera possono partecipare alle votazioni e alle elezioni federali, cantonali e comunali, nonché lanciare un referendum o un'iniziativa popolare, o firmarli entrambi. I cittadini svizzeri maggiorenni residenti all'estero possono partecipare a votazioni ed elezioni a livello federale, ma solo alcuni Cantoni e Comuni concedono loro tali diritti.
Contributo di Thomas Milic (Istituto di scienze politiche, UZH)
In media, meno della metà degli aventi diritto di voto partecipa alle votazioni federali, mentre per quelle cantonali e comunali in genere il tasso scende ulteriormente. Questa partecipazione cronicamente bassa è stata ed è spesso deplorata con fiumi di parole e si contrappone all’ideale teorico della cosiddetta democrazia partecipativa: il coinvolgimento di tutti nelle decisioni popolari. Ma non tutti condividono questa tesi. I fautori della teoria democratica elitaria, come il filosofo Joseph Schumpeter, sostengono che non sia dannosa per il funzionamento di una democrazia, ma che al contrario sia benefica, purché voti una minoranza numericamente esigua, ma altamente informata. Soprattutto nella politica svizzera vicina al popolo, questa visione "elitaria" non è molto popolare e quasi nessuno osa professarla apertamente. Le reazioni dopo le votazioni federali rivelano tuttavia che questa visione è forse più diffusa di quanto non si pensi. Infatti, dopo le votazioni, i “perdenti” vanno ripetendo che l’elettorato non fosse sufficientemente informato o – in fin dei conti anche questo è sinonimo di informazioni insufficienti – che fosse stato deliberatamente fuorviato. Di tanto in tanto si è persino chiesto di ripetere il voto per correggere una decisione "sbagliata", perché non informata. Questa rivendicazione dimostra che la legittimità di una decisione popolare è messa in discussione se si basa su informazioni insufficienti.
Contributo di Rebecca Mörgen e del Prof. Dr. Peter Rieker (Istituto di scienze dell'educazione, UZH)
Negli ultimi anni le questioni relative alla partecipazione e al potere codecisionale dei bambini e dei giovani nei loro ambiti d'azione quotidiani hanno ricevuto un'attenzione sempre maggiore. Di conseguenza, negli ultimi anni a livello comunale sono stati creati sempre più comitati di partecipazione che permettono a bambini e giovani di familiarizzare con i processi democratici, metterli in pratica e in cui possono svolgere un ruolo attivo.
Contatto
Associazione dei Comuni Svizzeri
Casella Postale, Laupenstrasse 35, CH-3001 Berna
Tel.: 031 380 70 00
verband(at)chgemeinden.ch
2013. Tutti i diritti riservati. Per ulteriori informazioni potete consultare le «Informazioni legali generali, protezione dei dati».