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BERLINO - Potrebbe essere di due vittime il bilancio dell'incidente sul Reno avvenuto all'alba, quando una chiatta-cisterna con un carico di 2.400 tonnellate di acido solforico si è rovesciata, forse a causa delle forti correnti provocate anche dall'acqua alta degli ultimi giorni: proseguono infatti le ricerche dei due membri dell'equipaggio che risultano dispersi, ma la polizia teme per la loro vita. Non sembra esserci invece il rischio di un inquinamento.
La sciagura è avvenuta verso le 5:00 di questa mattina nei pressi della pittoresca cittadina di St. Goarshausen, a circa 30 km a Sud di Coblenza, nella Renania Palatinato.
Non si conoscono ancora le causa dell'incidente, ma secondo alcuni esperti quel tratto di fiume - che è particolarmente stretto - è attraversato da forti correnti, che potrebbero essere state rafforzate dall'acqua alta degli ultimi giorni.
La polizia non vede il pericolo di un disastro ambientale poichè l'imbarcazione è a doppio scafo e finora la cisterna ha tenuto. "Non si registrano fuoriuscite di acido", ha detto un portavoce della polizia. "È un'imbarcazione a doppio scafo molto bona", ha aggiunto.
Le squadre di soccorso sono al lavoro con motovedette, sommozzatori e l'aiuto di un elicottero per cercare di localizzare i due dispersi. Tuttavia, le ricerche sono difficili.
Una squadra di pompieri è riuscita a ispezionare le cabine all'interno dell'imbarcazione con speciali robot e si sospetta la presenza di almeno un cadavere.
Secondo la testimonianza di uno dei membri dell'equipaggio sopravvissuti, al momento dell'incidente l'altra persona dispersa si trovava nella cabina di comando, che però è stata completamente distrutta quanto la chiatta si è rovesciata.
SDA-ATS