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È iniziato oggi, con il primo simbolico colpo di piccone, lo smantellamento della raffineria Tamoil di Collombey-Muraz, in Vallese. Il sito in futuro verrà trasformato per fare spazio all'industria leggera.
La raffineria fu chiusa nel 2015 e oltre 230 persone persero il lavoro. Allora il canton Vallese aveva dato un termine di 5 anni a Tamoil per decidere su un eventuale riutilizzo in ambito petrolifero del sito, ma la società ha stabilito nel 2019 di non voler più riaprire e ha annunciato lo smantellamento del sito.
Anche a causa dei ritardi legati alla pandemia, i lavori - inizialmente previsti per la seconda metà del 2020 - sono cominciati solamente ora. Si tratta di un "momento emozionante" che segna anche "il nuovo inizio del sito della raffineria", ha indicato ai giornalisti presenti il direttore di Tamoil Svizzera, Stéphane Trachsler.
Lo smantellamento, previsto in più fasi, durerà fino alla fine del 2025. Tamoil non rivela cifre relative ai costi dell'intero progetto, ma la società ha fornito una garanzia finanziaria di 10 milioni di franchi al comune vallesano di Collombey-Muraz.
Inizialmente, entro la fine del 2022, si procederà allo smantellamento di oltre una cinquantina di serbatoi e cisterne presenti sul sito, che occupano un volume di 461'000 metri quadri. In seguito sarà un altro migliaio di strutture e attrezzature - tra cui tubi e materiali in acciaio - a venir smontate gradualmente. Alcune di queste potrebbero essere acquistate da altre società e trasferite in diverse parti del mondo, ha precisato Trachsler.