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CF:alimentazione forzata, no a disciplina federale
BERNA - Il Consiglio federale si oppone all'idea di una normativa federale che regoli l'alimentazione forzata nei penitenziari. Propone quindi di respingere la mozione di Roberto Schmidt (PPD/VS), firmata da 102 consiglieri nazionali.
Schmidt chiede disposizioni legali che regolino in maniera uniforme le misure da prendere in caso di sciopero della fame di un detenuto, com'è il caso del vallesano Bernard Rappaz. Domanda anche di codificare i casi in cui l'alimentazione forzata può essere ordinata.
Il governo, rispondendo oggi alla proposta, ha detto di ritenere che l'attuale prassi cantonale si sia dimostrata valida. Inoltre, ogni caso individuale va esaminato soppesando i vari interessi in gioco. Una normativa astratta e generica non sarebbe in grado di risolvere tutti i problemi legati a uno sciopero della fame.
Nella nota si sottolinea che nella maggior parte dei casi lo sciopero viene solamente minacciato. Gli scioperi della fame prolungati sono molto rari: quello di Rappaz è un caso isolato.
La presa di posizione del Consiglio federale arriva mentre lo sciopero della fame del canapaio vallesano è in corso da quasi tre mesi. Rappaz sta scontando una condanna di cinque anni e otto mesi di reclusione per violazioni gravi alla legge sugli stupefacenti. Il vallesano è attualmente ricoverato all'Ospedale cantonale di Ginevra.