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20 gennaio 2006
Il Consiglio di amministrazione di Swisscom ha definito la propria posizione di fondo in merito alla cessione prevista della quota di maggioranza della Confederazione e ha illustrato la strategia futura dell'impresa. In data 21 dicembre 2005, il Consiglio federale ha stabilito i punti cardine del piano di consultazione relativo alla cessione della quota di maggioranza a Swisscom, informandone l'opinione pubblica. Swisscom provvederà ad analizzare il piano di consultazione dal punto di vista dell'impresa e prenderà posizione in merito a eventuali misure di supporto nell'ambito della consultazione.
L'attuale vincolo giuridico della partecipazione maggioritaria posto dalla legge sull'azienda delle telecomunicazioni (LATC) può rappresentare un ostacolo in vista di un rapido consolidamento nel settore delle telecomunicazioni. Il valore aziendale di Swisscom dovrà essere tutelato e incrementato anche in futuro. A tal fine, l'impresa dovrà migliorare ulteriormente la propria competitività sui mercati delle telecomunicazioni nazionale e internazionale.
Questi obiettivi richiedono un'elevata flessibilità e capacità innovativa: Swisscom deve riuscire a conquistare nuovi settori di attività e ad avviare partecipazioni e alleanze sia in Svizzera che all'estero. In un ramo dinamico come quello delle telecomunicazioni, è indispensabile anticipare gli ultimi sviluppi. Swisscom necessita pertanto di una compagine azionaria lungimirante, che sia disposta ad assumersi i rischi imprenditoriali che ne derivano. La società dispone di un'infrastruttura estremamente avanzata sul territorio nazionale e anche in futuro continuerà a garantire capillarmente il servizio universale in Svizzera. Il servizio universale è regolamentato dalla legge sulle telecomunicazioni a prescindere dalla struttura della compagine azionaria. In seguito a tutti questi motivi, Swisscom è sostanzialmente d'accordo con la cessione della quota di maggioranza della Confederazione e si dichiara soddisfatta delle spiegazioni fornite in merito dal Consiglio federale, ma si aspetta un rapido chiarimento della questione politica.
Analizzati i nuovi obiettivi strategici di Swisscom che la Confederazione ha definito per il periodo 2006-2009, il Consiglio di amministrazione ritiene che essi offrano un sufficiente margine operativo per continuare a creare valore aggiunto e promuovere la crescita dell'impresa. Al momento Swisscom sta elaborando una nuova strategia generale. Anch'essa prende spunto dalle principali tendenze del settore, come la convergenza di reti, servizi e terminali con una gamma di prodotti completa (Triple Play). Nel frattempo, continuano a crescere le esigenze della clientela nei confronti di servizi a banda larga, e quindi molto performanti e di tipo integrato, non solo sulla rete mobile, ma anche su quella fissa. Il consolidamento all'interno del settore delle comunicazioni si farà sempre più evidente a livello internazionale.
Si stanno vagliando, in particolare, le opportunità di crescita sul mercato svizzero all'interno del core business e delle attività correlate. Per consolidare la posizione in Svizzera, va prestata particolare attenzione al segmento nazionale e internazionale dei clienti commerciali, senza tuttavia dimenticare di sondare le opportunità di crescita a livello internazionale.
Conformemente alle direttive sancite negli obiettivi strategici della Confederazione, nel corso dei prossimi quattro anni Swisscom ridurrà le riserve distribuibili di Swisscom SA a CHF 1 miliardo. Per garantire questa riserva, l'impresa avrà a disposizione circa CHF 1,5 miliardi da distribuire agli azionisti a titolo di dividendi straordinari. L'importo verrà distribuito sotto forma di riacquisti di azioni o dividendi straordinari oppure di combinazione tra le due formule.
Attualmente Swisscom sta discutendo con la Confederazione in merito alle modalità precise e ai termini di distribuzione di questi dividendi extra e provvederà a comunicare le decisioni entro e non oltre l'8 marzo 2006. L'attuale politica dei dividendi verrà proseguita indipendentemente da questi pagamenti straordinari.
Come già preannunciato, l'attuale Presidente del Consiglio di amministrazione, Markus Rauh, si dimetterà in occasione dell'Assemblea generale Swisscom del 25 aprile 2006, avendo raggiunto la durata massima di permanenza in carica pari a otto anni. Come previsto, l'odierno vicepresidente, Anton Scherrer, verrà proposto al Consiglio di amministrazione come successore di Markus Rauh alla carica di nuovo Presidente. Anche Jacqueline Demierre si dimetterà per decorrenza dei termini in occasione della prossima Assemblea generale. I candidati proposti saranno Catherine Mühlemann e Hugo Gerber (rappresentante del personale).
Catherine Mühlemann (1966) ha studiato germanistica, scienze dei mass-media, diritto costituzionale ed economia aziendale presso l'università di Berna. Dal 2001 lavora a Berlino nel settore dei mass-media e attualmente è direttrice di MTV Central & Emerging Markets, nonché membro del Consiglio direttivo di Viva. In precedenza ha lavorato anche per la televisione svizzera come responsabile del palinsesto e per l'emittente privata TV3 come direttrice di programma.
Hugo Gerber (1955) è presidente del sindacato Transfair dal 2003. Commercialista qualificato delle Poste con formazione supplementare nel management, Hugo Gerber è stato anche responsabile dei Servizi centrali presso il Centro pacchi PTT di Zurigo-Mülligen e segretario generale del sindacato.
Jens Alder rassegna spontaneamente le proprie dimissioni da CEO di Swisscom con decorrenza dal 20 gennaio 2006. Con questo gesto, trae le conseguenze personali del cambiamento dei piani di espansione voluto dal Consiglio federale. La nuova strategia aziendale, attualmente in fase di definizione, sarà perseguita dal suo successore.
Diventato membro della direzione del Gruppo nel 1998, Jens Alder è salito ai vertici dell'azienda il 16 dicembre 1999. Nei sei anni in cui ha diretto l'azienda, Swisscom è riuscita ad affermarsi come leader del mercato svizzero delle telecomunicazioni e a consolidare le proprie attività. A tale proposito Markus Rauh, Presidente del Consiglio di amministrazione, commenta: "Jens Alder ha fornito un contributo straordinario a Swisscom in un'epoca di grande dinamismo. Ha lasciato un'impronta decisiva in Swisscom, nell'orientamento costante al cliente e in un'epoca caratterizzata da un massiccio sviluppo delle infrastrutture su tutto il territorio svizzero. Le sue qualità gestionali e le sue solide conoscenze del settore, unite a una notevole competenza sociale, hanno valso a Jens Alder un profondo riconoscimento all'interno dell'impresa e del settore delle telecomunicazioni. Swisscom ne ha tratto enormi benefici."
Come successore di Jens Alder, il Consiglio di amministrazione ha nominato Carsten Schloter (1963), già CEO di Swisscom Mobile e membro della direzione del Gruppo. Schloter, economista aziendale e tecnico informatico, è cittadino tedesco, ha studiato e lavorato a Parigi e parla tedesco, francese e inglese. Prima di passare a Swisscom nell'anno 2000, ha lavorato per Mercedes e debitel in Francia e in Germania. Alla sua guida, Swisscom Mobile ha raddoppiato il numero di clienti superando la soglia dei quattro milioni; contemporaneamente sono stati introdotti molti nuovi servizi, ad esempio nella comunicazione di dati mobile. Con Carsten Schloter, anche in futuro Swisscom avrà ai propri vertici un esperto conoscitore del settore informatico e delle telecomunicazioni, nonché un dirigente di fama. Schloter è sposato, ha tre figli e dal 2000 abita nella regione di Friburgo.