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L'iniziativa popolare "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita", dell'Associazione ecologia e popolazione (ECOPOP), deve essere respinta poiché contraria alla politica migratoria svizzera e alla prassi adottata dal nostro Paese nella cooperazione internazionale allo sviluppo. Il Consiglio federale ha inviato oggi il messaggio in materia al parlamento, proponendo al legislativo di non opporre al testo alcun controprogetto.
L'iniziativa chiede una reimpostazione della politica elvetica di immigrazione, prevedendo l'introduzione di tetti massimi: la popolazione residente permanente non potrà crescere di oltre lo 0,2% annuo nell'arco di tre anni, ricorda il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) in una nota. Il testo impone inoltre alla Confederazione di investire nella promozione della pianificazione familiare volontaria il 10% dei fondi previsti per la cooperazione allo sviluppo.
Oltre a violare l'Accordo sulla libera circolazione delle persone e alla Convenzione dell'Associazione europea di libero scambio (AELS), l'iniziativa, limitando fortemente l'immigrazione, impedirebbe ai diversi rami dell'economia di assumere i lavoratori di cui hanno bisogno.
Il limite previsto per i permessi di soggiorno si applicherebbe oltretutto anche al settore dell'asilo, all'accoglienza per motivi umanitari e al ricongiungimento familiare. In questi ambiti - sottolinea il DFGP - la Svizzera è tuttavia vincolata da obblighi costituzionali e impegni internazionali.
Per quanto riguarda la pianificazione familiare volontaria, l'esperienza pluriennale svizzera nella cooperazione allo sviluppo mostra che singole misure isolate non permettono di raggiungere gli obiettivi, ricorda il dipartimento guidato da Simonetta Sommaruga.
Con l'accettazione dell'iniziativa, la Confederazione dovrebbe svolgere progetti nel settore della pianificazione familiare volontaria nei Paesi in via di sviluppo anche nel caso in cui la loro efficacia fosse manifestamente limitata. Occorrerebbe inoltre ridurre i mezzi finanziari per altre misure importanti, conclude il DFGP.
SDA-ATS