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Incarto n. 52.95.00549 DP 284/95 leo Lugano 10 novembre 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Gardo Petrini, vicecancelliere statuendo sul ricorso 2 novembre 1995 di __________ per ritardata giustizia contro il Consiglio di Stato per non aver evaso le sue petizioni 25 maggio 1994 e 31 maggio 1995; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto che __________ ha presentato due petizioni al Consiglio di Stato, in data 25 maggio 1994 e 31 maggio 1995, sul problema delle "Comunità religiose", da lui ritenuto grave e preoccupante tanto quanto quello della droga; che con il presente ricorso per denegata giustizia il ricorrente chiede venga fatto ordine all'esecutivo cantonale di rispondere alle sue petizioni, finora rimaste inevase; considerato, in diritto che giusta l'art. 45 PAmm l'autorità di ricorso può essere adita in ogni stadio della procedura per denegata o ritardata giustizia; che in sostanza occorre che l'autorità (in casu il Tribunale cantonale amministrativo) sia competente a giudicare il merito della controversia affinché possa essere investita della conoscenza di un reclamo per denegata giustizia; che giusta l'art. 60 PAmm, il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo é dato solamente nei casi previsti dalla legge contro le decisioni di un dipartimento, di Commissioni speciali e del Consiglio di Stato (clausola enumerativa); che il Tribunale cantonale amministrativo può d'altro canto respingere immediatamente o dopo richiamo degli atti i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati (art. 48 PAmm); che nel nostro ordinamento costituzionale il diritto di petizione é garantito dall'art. 57 della Costituzione federale rispettivamente dall'art. 7 della Costituzione cantonale; che, per principio, la petizione é un atto che può essere presentato presso qualsiasi autorità (cfr. Grisel, Traité de droit administratif, Vol. II pag. 953); che, mentre le petizioni indirizzate al legislativo cantonale sono disciplinate dalla legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato del 7 novembre 1984, quelle che, come nel caso di specie, sono presentate all'autorità governativa non sottostanno ad alcuna regolamentazione specifica; che non vi é di conseguenza alcuna norma di legge che consenta di impugnare davanti al Tribunale cantonale amministrativo una decisione del Consiglio di Stato consecutiva all'inoltro di una petizione; che d'altro canto nemmeno poteva essere altrimenti siccome il diritto di petizione non conferisce alcun diritto all'ottenimento di una prestazione positiva e quindi all'emanazione di una decisione d'ordine o di merito: l'autorità a cui la petizione viene indirizzata ha per contro il solo dovere di prenderne conoscenza entro ragionevole termine (cfr. parere Guido Corti CdS pubblicato in RDAT II-1991, pag. 343 e riferimenti ivi citati); che in siffatte evenienze il ricorso inoltrato da __________ va dichiarato improponibile per incompetenza del Tribunale cantonale amministrativo; che le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza; visti gli art. 57 Cost. federale; 7 Cost. Cantonale; 3, 18, 28, 48, 60, 61 PAmm, dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 300.-- sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.95.00549 DP 284/95 leo Incarto n. 52.95.00549

Incarto n. DP 284/95

leo

Lugano 10 novembre 1995 Lugano

Lugano 10 novembre 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Gardo Petrini, vicecancelliere Gardo Petrini, vicecancelliere

Gardo Petrini, vicecancelliere statuendo sul ricorso 2 novembre 1995 di

statuendo sul ricorso 2 novembre 1995 di __________ __________

__________ per ritardata giustizia contro per ritardata giustizia

per ritardata giustizia contro

contro il Consiglio di Stato per non aver evaso le sue petizioni 25 maggio 1994 e 31 maggio 1995; il Consiglio di Stato per non aver evaso le sue petizioni 25 maggio 1994 e 31 maggio 1995;

il Consiglio di Stato per non aver evaso le sue petizioni 25 maggio 1994 e 31 maggio 1995; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

che __________ ha presentato due petizioni al Consiglio di Stato, in data 25 maggio 1994 e 31 maggio 1995, sul problema delle "Comunità religiose", da lui ritenuto grave e preoccupante tanto quanto quello della droga;

che con il presente ricorso per denegata giustizia il ricorrente chiede venga fatto ordine all'esecutivo cantonale di rispondere alle sue petizioni, finora rimaste inevase;

considerato, in diritto

che giusta l'art. 45 PAmm l'autorità di ricorso può essere adita in ogni stadio della procedura per denegata o ritardata giustizia;

che in sostanza occorre che l'autorità (in casu il Tribunale cantonale amministrativo) sia competente a giudicare il merito della controversia affinché possa essere investita della conoscenza di un reclamo per denegata giustizia;

che giusta l'art. 60 PAmm, il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo é dato solamente nei casi previsti dalla legge contro le decisioni di un dipartimento, di Commissioni speciali e del Consiglio di Stato (clausola enumerativa);

che il Tribunale cantonale amministrativo può d'altro canto respingere immediatamente o dopo richiamo degli atti i ricorsi inammissibili o manifestamente infondati (art. 48 PAmm);

che nel nostro ordinamento costituzionale il diritto di petizione é garantito dall'art. 57 della Costituzione federale rispettivamente dall'art. 7 della Costituzione cantonale;

che, per principio, la petizione é un atto che può essere presentato presso qualsiasi autorità (cfr. Grisel, Traité de droit administratif, Vol. II pag. 953);

che, mentre le petizioni indirizzate al legislativo cantonale sono disciplinate dalla legge sul Gran Consiglio e sui rapporti con il Consiglio di Stato del 7 novembre 1984, quelle che, come nel caso di specie, sono presentate all'autorità governativa non sottostanno ad alcuna regolamentazione specifica;

che non vi é di conseguenza alcuna norma di legge che consenta di impugnare davanti al Tribunale cantonale amministrativo una decisione del Consiglio di Stato consecutiva all'inoltro di una petizione;

che d'altro canto nemmeno poteva essere altrimenti siccome

il diritto di petizione non conferisce alcun diritto all'ottenimento di una prestazione positiva e quindi all'emanazione di una decisione d'ordine o di merito: l'autorità a cui la petizione viene indirizzata ha per contro il solo dovere di prenderne conoscenza entro ragionevole termine (cfr. parere Guido Corti CdS pubblicato in RDAT II-1991, pag. 343 e riferimenti ivi citati);

che in siffatte evenienze il ricorso inoltrato da __________ va dichiarato improponibile per incompetenza del Tribunale cantonale amministrativo;

che le spese e la tassa di giustizia seguono la soccombenza;

visti gli art. 57 Cost. federale; 7 Cost. Cantonale; 3, 18, 28, 48, 60, 61 PAmm,

dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è irricevibile.

2. Le spese e la tassa di giustizia di fr. 300.-- sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario