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Il presidente russo Vladimir Putin ha silurato oggi il vicepremier Viaceslav Surkov, per anni ritenuto l'ideologo del Cremlino. Lo riferisce Ria Novosti, la decisione è stata presa all'indomani di un polemico botta e risposta sui media tra Surkov e il portavoce del comitato di indagine Vladimir Markin sull'efficacia delle inchieste condotte dall'organo investigativo.
Il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov ha precisato che è stato lo stesso Surkov a presentare una richiesta di dimissioni, accettata da Putin, legata alla attuazione dei decreti contenenti le promesse elettorali del presidente. Attuazione di cui ieri, in una riunione con il governo, Putin aveva lamentato ritardi e carenze, dando un mese di tempo ai ministri per presentare un piano di attuazione degli obiettivi fissati dal leader del Cremlino. Ma Surkov gli aveva risposto che il lavoro del governo era "abbastanza impeccabile" nella tempistica della preparazione documentale.
Peskov ha escluso che le dimissioni siano legate invece alla polemica mediatica tra Surkov e il portavoce del comitato investigativo, in particolare sull'indagine riguardante Skolkovo, la Silicon Valley russa, sorta su iniziativa del premier Dmitri Medvedev.
Il vicepremier Surkov era capo di gabinetto e supervisionava i settori dell'innovazione, della scienza, della sanità, della pubblica istruzione, dei mass media, della giustizia, delle organizzazioni religiose. Sullo sfondo, secondo le prime valutazioni degli analisti, le divergenze tra Putin e Medvedev, anche in materia economica.