Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01106.jsonl.gz/980

La forza del franco penalizza sempre più le piccole e medie imprese (Pmi) svizzere. Il 60% delle 300 aziende interrogate dalla società di consulenza Ernst&Young ha riferito di risentire gli effetti negativi dell'evoluzione dei cambi.
Da un mese all'altro la percentuale delle Pmi toccate è raddoppiata, si legge in una nota di oggi.
Il sondaggio è stato effettuato tra il 18 e il 24 agosto. Il 36% ha indicato che l'apprezzamento della valuta elvetica si traduce in una calo del giro d'affari. Il 43% lamenta una riduzione dei margini di guadagno. Quasi tutti i dirigenti consultati intendono affrontare la situazione con una compressione dei costi.
"Per le imprese svizzere la situazione nel frattempo è divenuta drammatica", rileva nella nota Alessandro Miolo, responsabile presso Ernst&Young per la Svizzera tedesca.
Il 64% delle Pmi ha affermato di attendersi un raffreddamento della congiuntura; in luglio la proporzione era solo dell'11%. Il 29% ha indicato che nelle ultime quattro settimane l'andamento degli affari è peggiorato, contro il 10% soltanto che ha visto un miglioramento.
Quanto alle prospettive commerciali, solo il 18% prevede un miglioramento, mentre il 23% teme un peggioramento. Un mese fa erano state registrate rispettivamente percentuali del 34 e del 7%.
Tuttavia complessivamente le Pmi prevedono di accrescere gli investimenti e mantenere costante il numero degli impieghi, si legge nel comunicato.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>