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<h2>SubmittedText<h2><p>Interrogata sui motivi della riorganizzazione dell'UFFT/CTI durante l'ora delle domande del 9 giugno 2008, la consigliera federale Doris Leuthard ha indicato che la creazione del nuovo campo di prestazioni "Relazioni internazionali", avvenuta il 1° marzo scorso, risponde all'interesse internazionale nei confronti del nostro sistema duale di formazione. Tale affermazione solleva alcuni interrogativi di importanza fondamentale: </p><p>1. L'interesse internazionale verso il nostro sistema duale risulta concretamente utile in qualche modo per la formazione in Svizzera? Che cosa apporta al nostro sistema duale di formazione questo nuovo orientamento internazionale?   </p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la riorganizzazione dell'UFFT e della CTI sia sufficiente per rispondere al mandato costituzionale che prevede un riconoscimento sociale equivalente per la formazione professionale e la formazione liceale?</p><p>3. Quali misure intende ancora adottare il Consiglio federale in collaborazione con i cantoni per garantire tale parità di riconoscimento sociale, in particolare per la formazione professionale superiore e per il diploma di maestria?</p><p>4. In che modo si può garantire che il nuovo orientamento internazionale dell'UFFT miri realmente ad apportare valore aggiunto alla formazione in Svizzera e non a creare lucrose prebende amministrative?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore dell'interpellanza stabilisce un collegamento tra la riorganizzazione dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) e interrogativi fondamentali sull'importanza della formazione professionale e sul suo riconoscimento. Il Consiglio federale constata con soddisfazione che le questioni relative alla formazione professionale suscitano un grande interesse. Il Parlamento aveva condotto approfonditi dibattiti sull'importanza di ogni ciclo di studio, in particolare durante l'approvazione del messaggio del 24 gennaio 2007 concernente il promovimento dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2008 a 2011 e aveva inoltre fissato delle priorità e formulato delle aspettative. Il menzionato adeguamento dell'organizzazione dettagliata dell'UFFT non può originare alcuna riforma nella formazione professionale. La riorganizzazione è finalizzata a migliorare le procedure di lavoro all'interno dell'UFFT, permette di utilizzare le sinergie e di creare chiare responsabilità nei confronti dell'esterno.</p><p>1. I Paesi stranieri si interessano maggiormente al nostro sistema duale di formazione professionale in seguito ai problemi che alcuni di loro individuano nei loro sistemi formativi (ad. es. numero elevato di diplomati delle scuole universitarie professionali che non riescono a inserirsi adeguatamente nel mercato del lavoro). L'attenzione suscitata all'estero dal nostro sistema costituisce uno stimolo all'ulteriore sviluppo del sistema stesso dal momento che anche noi possiamo imparare dagli altri. Inoltre, grazie a questo nuovo approccio internazionale, possiamo anche mettere in evidenza il ruolo importante del nostro sistema duale per l'economia e contribuire al riconoscimento internazionale dei titoli, dei diplomi e delle qualifiche professionali. La nostra economia ha bisogno, oggi più che mai, di personale ben formato. Considerata l'odierna globalizzazione e l'apertura dei mercati, è estremamente importante che la manodopera potenziale proveniente dall'estero abbia ricevuto una formazione ottima e conforme ai nostri requisiti. Per quanto riguarda le imprese attive a livello internazionale, anch'esse possono trarre vantaggio dall'esistenza in loco di un sistema formativo di qualità e collaudato. </p><p>2. Un adeguamento della struttura organizzativa non è sicuramente sufficiente da solo a rispondere al mandato costituzionale che prevede un riconoscimento sociale equivalente della formazione professionale e della formazione liceale. Il fatto tuttavia di poter mostrare a livello internazionale la competitività del sistema svizzero della formazione professionale e di presentarlo come un modello da seguire comporta un maggior riconoscimento.</p><p>3. L'UFFT e i cantoni lavorano continuamente al miglioramento della nostra formazione professionale superiore (formazione del livello terziario B) sulla base di un masterplan. Partecipando a conferenze internazionali e al processo di Copenaghen, il DFE si adopera nel presentare in modo appropriato le richieste della formazione del livello terziario B (riconoscimento dei titoli di studio) a livello europeo. La Svizzera partecipa inoltre a due studi dell'OCSE sul sistema di formazione (a. l'innovazione nella formazione professionale; b. il confronto tra sistemi diversi).</p><p>4. La riorganizzazione dell'UFFT è data dalla volontà di creare una struttura più adeguata per rispondere alle esigenze crescenti e non dal tentativo di assumere un nuovo orientamento internazionale. Raggruppando in un'unità organizzativa i collaboratori di diversi centri di prestazione che si occupano di questioni internazionali, l'ufficio e il DFE si attendono la creazione di sinergie e, di conseguenza, anche di un valore aggiunto.</p>  Risposta del Consiglio federale.