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È stata condannata a due anni di carcere - di cui sei mesi da scontare - la coltivatrice di Rennaz (VD) processata la scorsa settimana per aver venduto verdura tradizionale facendola passare per biologica. Riconosciuta colpevole di truffa, la cinquantenne dovrà rimborsare 450'000 franchi alla società di cui era l'amministratrice.
Oltre alla donna, sono pure stati condannati il responsabile delle coltivazioni dell'impresa agricola, nonché il contadino che sull'arco di quattro anni le ha fornito verdure tradizionali per oltre 150'000 franchi. Al primo sono stati inflitti dodici mesi con la sospensione condizionale, mentre al secondo 180 aliquote giornaliere, anch'esse sospese.
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