Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/226006

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito del programma di trasformazione DaziT, l'Amministrazione federale delle dogane intende modificare i regolamenti doganali attualmente in vigore a partire dal 2022. Questo ha ripercussioni sulla regione trinazionale di Basilea: l'approvvigionamento di prodotti dalle immediate vicinanze è reso inutilmente difficile. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Il Cantone di Basilea Città confina per quasi due terzi con la Francia e la Germania: il Consiglio federale è consapevole del fatto che l'approvvigionamento di alcuni prodotti stagionali della strettissima zona di confine di Basilea è - per ragioni geografiche e storico-culturali - di lunga tradizione? </p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole del fatto che la strettissima striscia di 10 km della zona di confine costituisce un limite naturale per la quantità di prodotti in questione, a maggior ragione dal momento che la pressione insediativa degli ultimi decenni ha avuto un impatto negativo anche sulle superfici coltivate di tale zona?</p><p>3. Per le merci del traffico di mercato importate attraverso gli uffici doganali dei Cantoni di Soletta, Basilea Campagna e Basilea Città, nel 1938 ai produttori francesi che vivono di ciò che producono sono stati concessi un contingente esente da dazi e uno con agevolazione doganale. Quanto di questi contingenti viene sfruttato oggi (tenendo conto del fatto che dal 1938 il numero di abitanti in Svizzera è raddoppiato)?</p><p>4. Il Cantone di Basilea Città è stato informato o consultato proattivamente dalla Confederazione in merito al previsto cambiamento della prassi e dei regolamenti doganali? Se sì: con quale esito? Se no: perché? </p><p>5. Come si può garantire che in futuro il Cantone di Basilea Città, vista la sua posizione specifica nell'"angolo dei tre Paesi", venga coinvolto in modo proattivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da un controllo interno dell'Amministrazione federale delle dogane è emerso che le convenzioni esistenti con Germania e Francia in parte non vengono applicate in maniera conforme. Scopo del nuovo regolamento sul traffico di mercato, che entrerà in vigore il 1° gennaio 2022, è garantire che in tutta la Svizzera le disposizioni vengano eseguite conformemente alle convenzioni. Non vi è alcun collegamento con il programma di trasformazione DaziT.</p><p>1./2. Le convenzioni di confine con Germania (RS 0.631.256.913.61) e Francia (RS 0.631.256.934.99) tengono conto della particolarità regionale menzionata nell'interpellanza. La definizione della zona di confine nelle due convenzioni è stata effettuata in maniera consapevole ed è vincolante. I venditori ambulanti della zona di confine beneficiano di riduzioni e agevolazioni all'importazione. Inoltre, vi sono alcune limitazioni per quanto riguarda le importazioni in franchigia.</p><p>3. Negli ultimi decenni i contingenti esenti da dazi e con agevolazioni doganali per le merci del traffico di mercato provenienti dalla Francia non sono stati pienamente sfruttati.</p><p>4. I regolamenti doganali sono prescrizioni d'esecuzione che garantiscono un'applicazione uniforme delle disposizioni legali. Visto che tali regolamenti sono destinati soprattutto agli specialisti in materia, si è rinunciato a una consultazione esterna.</p><p>5. Nel caso in cui le suddette convenzioni venissero modificate, i Cantoni verranno consultati con la procedura abituale.</p>  Risposta del Consiglio federale.