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BERNA - Il tempo stringe per il riconoscimento su scala europea del certificato Covid svizzero a partire da giovedì. L'Unione Europea deve ancora fornire il proprio avallo e, pur se Bruxelles fa sapere che il processo è ben indirizzato, la scadenza è ormai dietro l'angolo.
Il documento, indispensabile per muoversi in tempi di pandemia, sarà valido in tutta l'Unione europea a partire dal 1° luglio e la Confederazione sta cercando di ottenere da subito il riconoscimento per il proprio. Le autorità elvetiche hanno confermato di essere pronte a fare lo stesso con il certificato rilasciato dall'Ue, riferisce a Keystone-ATS la Commissione europea.
I lavori che mirano ad associare il certificato svizzero al sistema continentale stanno avanzando bene, aggiunge la commissione. "Abbiamo avuto diversi incontri produttivi", assicurano da Bruxelles. Questo significa che Berna ha soddisfatto le esigenze tecniche e giuridiche richieste dall'Ue per poter accordare il via libera al riconoscimento dell'equivalenza.
Malgrado ciò, prima che l'istituzione possa dare la sua benedizione alla base giuridica corrispondente, gli Stati membri dell'Ue devono adottare la regolamentazione. "Speriamo di riuscire a prendere una decisione all'inizio di luglio", commenta la Commissione europea.