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Ieri, 18 settembre 2017, alle ore 14.30, in occasione del 36 esimo consiglio dei Diritti Umani a Ginevra, migliaia di tamil provenienti da tutto il mondo hanno partecipato al corteo pacifico.
Le persone partecipanti hanno raggiunto il luogo con diversi mezzi di trasporto, tra cui autobus, treni e aerei. La manifestazione ha avuto inizio al giardino botanico dinnanzi alla stazione ferroviaria di Ginevra ed ha proseguito fino alla sede dell’ONU.
Durante il corteo è stato dimostrato dai partecipanti dissenso contro le decisioni del Governo dello Sri Lanka, soprattutto il fatto di non voler condurre in maniera chiara e decisa delle indagini sui crimini di guerra.
Si è dimostrato dissenso nei confronti del nuovo presidente Maithiripala Sirisena, che nonostante fosse in carica da più di due anni, non è riuscito a mantenere le promesse fatte durante la campagna e a inizio presidenza.
I partecipanti hanno manifestato sventolando bandiere dei tamil oltre a cartelli e striscioni dove vi erano espresse le preoccupazioni e le richieste:”Vogliamo giustizia, vogliamo la libertà, vogliamo il rilascio dei nostri terreni malappropriati, vogliamo spiegazioni sui crimini di guerra, vogliamo indagine sulle persone scomparse”.
La protesta è terminata dopo aver tenuto al Places des Nation discorsi in varie lingue come l’inglese, il francese, il tedesco, tamil e l’italiano, nelle quali si chiedeva all’ONU di prendere parte attivamente e di intervenire sulla causa dei tamil, poiché nonostante da diversi mesi di carica del nuovo presidente non si sono visti cambiamenti.