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BERNA - Le risorse liberate in seguito alla bocciatura della riforma della previdenza 2020 non vanno legate ad un utilizzo in favore dell'AVS. È quanto sostiene la Commissione delle finanze degli Stati, che propone di respingere un'iniziativa in tal senso depositata dall'omologa del Nazionale.
In totale, l'importo previsto sarebbe di 441,8 milioni di franchi, tutti da utilizzare nel budget 2018, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
Il fatto che si tratti di un versamento unico, e non ricorrente, ha sollevato interrogativi sulle finalità del contributo. Inoltre, proprio dopo la votazione popolare, non si può essere certi che i cittadini volessero permettere un rafforzamento del fondo AVS. Per tutte queste ragioni, il testo è stato respinto con 8 voti contro 5.
La commissione, sempre a proposito delle risorse liberate, ha sostenuto - per 9 voti contro 4 - la posizione del Consiglio federale, che vorrebbe rinunciare alla prevista riduzione del finanziamento al Fondo per l'infrastruttura ferroviaria e versare l'importo massimo ammesso.
Sempre per il budget 2018, la maggioranza ha anche deciso spese supplementari per circa 70 milioni di franchi rispetto al progetto del governo. Il contributo verrebbe devoluto principalmente a formazione e ricerca.
Il preventivo 2018 della Confederazione, presentato nel giugno scorso dal Consiglio federale, prevedeva una chiusura in pareggio con 71,9 miliardi di franchi (+5,1%) di entrate e uscite pure per 71,9 miliardi (+4,7%).