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I dirigenti di alcuni paesi europei si sono detti pronti venerdì ad accogliere un numero maggiore di profughi per fare fronte alla crisi migratoria, mentre, per discutere lo stesso tema, in Lussemburgo sono riuniti ministri degli esteri dell'UE. La mattina, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR) aveva auspicato una ripartizione di almeno 200'000 persone fra i tutti paesi dell’Unione.
Il primo ministro britannico David Cameron ha promesso che il Regno Unito aprirà le sue frontiere a "migliaia" di siriani. Secondo quanto riferito da un membro dell'UNHCR, saranno 4'000 i migranti che verranno accolti in Gran Bretagna.
L’Irlanda si è detta disponibile a dare ospitalità a 1'800 persone nei prossimi due anni, triplicando la cifra annunciata lo scorso luglio. La Spagna invece ha comunicato che una commissione verrà istituita per organizzare l’accoglienza di più richiedenti l’asilo.
Anche la Serbia, pur non facendo parte dell'UE, si è detta pronta ad accogliere un certo numero di persone. Slovacchia e Repubblica Ceca hanno proposto l'apertura di un corridoio ferroviario per permettere ai rifugiati che si trovano in Ungheria di raggiungere la Germania, se Berlino e Budapest raggiungessero una accordo in proposito.
ats/afp/reuters/ZZ
TG 20.00 del