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BERNA - Le persone in età AVS devono poter beneficiare di un rimborso più elevato per un apparecchio acustico. Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi tacitamente un mozione del "senatore" Josef Dittli (PLR/UR) e modificata dal Nazionale. Il governo dovrà ora preparare una modifica legislativa.
L'urano chiedeva che i pensionati potessero essere rimborsati alla stessa stregua di coloro che sono al beneficio dell'AI. Nella versione adottata dal Nazionale, il rimborso è stato limitato al 75% delle prestazioni dell'AI. Ora gli Stati si sono allineati a tale modifica.
Lo stesso Dittli, a nome della commissione, ha suggerito agli Stati di approvare la modifica. I vantaggi per le persone in età AVS sono infatti comunque evidenti ed è importante che il testo venga approvato.
Attualmente l'AVS versa un forfait di 630 franchi per chi necessita di apparecchi monoauricolari, mentre l'assicurazione invalidità ne accorda 840. L'AI concede pure 1'650 franchi per coloro che hanno bisogno di apparecchi biauricolari. Inoltre, gli invalidi possono chiedere un apparecchio a partire da una perdita di udito del 15-20%, mentre i pensionati soltanto dal 35%.
Il consigliere federale Alain Berset, a nome del governo, nei primi dibattiti aveva ammesso le disparità, ma aveva anche ricordato che le due assicurazioni hanno obiettivi differenti: l'AI è volta alla reintegrazione, mentre l'AVS non persegue questo scopo. Oggi ha ribadito questo concetto e ha valutato come positive le modifiche apportate dal Nazionale, poiché tengono conto di queste differenze.