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Prima medaglia d'oro per la Svizzera alle Olimpiadi di Torino: Maya Pedersen-Bieri ha vinto l'oro nello skeleton.
La bernese, data come grande favorita la vigilia, ha surclassato le avversarie facendo segnare il miglior tempo in entrambe le manche.
"È il massimo per tutti noi, ma soprattutto per mia figlia, che ha dovuto trascorrere gli ultimi mesi a casa dei miei genitori. È anche una ricompensa per tutto il tempo investito", dichiara raggiante la nuova campionessa olimpica.
Ultima concorrente a lanciarsi sulla pista di Cesana Pariol, la bernese non ha commesso errori e si è aggiudicata la medaglia d'oro nello skeleton femminile. Prima medaglia per lei e primo oro per la Svizzera a questa rassegna dei Giochi olimpici invernali di Torino 2006.
Quest'ora va ad aggiungersi all'argento di Martina Schild e al bronzo di Bruno Kernen, entrambi nello sci. Tutti e tre gli atleti sono originari del canton Berna.
"All'inizio ero nervosa"
Unica concorrente a far registrare un tempo cumulato sulle due manche inferiore ai due minuti, Pedersen ha preceduto la sorprendente britannica Shelley Rudman di 1 secondo e 23 centesimi e la canadese Melissa Hollingsworth, vincitrice della Coppa del mondo, di 1 e 58. Degli scarti di tempo enormi a questi livelli.
"Prima dell'inizio della gara era molto nervosa", ha ammesso. Ciò non le ha impedito di far segnare il nuovo record della pista. E con 65 centesimi di vantaggio sulla seconda, il nervosismo era sparito: "Nella seconda manche ero sollevata anche dal fatto che le mie avversarie più pericolose avevano tutte commesso degli errori", ha confessato la bernese.
"Grazie a mio marito"
A 33 anni, Maya Pedersen-Bieri ha un palmares di tutto rispetto: campionessa del mondo nel 2001 e nel 2005, campionessa d'Europa nel 2006 e vincitrice della Coppa del mondo 1997-98. L'unico trofeo che le mancava era l'alloro olimpico. Nel 2002 a Salt Lake City era giunta solo quinta.
Da quando ha sposato Snorre Pedersen, Maya vive e si allena in Norvegia. Ex-corridore di skeleton, Snorre Pedersen è conosciuto per essere un perfezionista che non lascia nulla al caso. "Senza Snorre non ce l'avrei mai fatta", ha ammesso la bernese.
"Adesso non vedo l'ora di gustarmi una raclette alla Casa Svizzera", ha detto Maya Pedersen-Bieri, dopo aver ricevuto la sua prima medaglia olimpica. Perché l'appetito...vien vincendo!
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Maya Pedersen-Bieri è nata il 27 novembre 1972.
È doppia campionessa del mondo (2001 e 2005).
Alle Olimpiadi del 2002 ha chiuso al quinto posto.
Nata a Spiez, canton Berna, vive con il marito e la figlia in Norvegia.
In breve
Nello skeleton, gli atleti scendono lungo una pista ghiacciata a bordo di uno slittino, con la faccia rivolta in avanti ed il corpo a pochi centimetri dal ghiaccio.
Gli slittini, rettangolari ed in fibra di vetro, permettono agli atleti di raggiungere velocità fino a 130 chilometri orari.
Le prime piste per skeleton sono state costruite in Svizzera verso la fine del 19esimo secolo ed erano di ghiaccio naturale.