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L'eccedenza commerciale della Cina con gli Stati Uniti è salita a 323,3 miliardi di dollari nel 2018, un livello da primato, con l'intensificarsi della guerra dei dazi.
I dati doganali comunicati lunedì da Pechino mostrano che le esportazioni verso il paese al di là del Pacifico sono aumentate dell'11,3% su base annua, per raggiungere un valore di 478,4 miliardi e ciò malgrado le tariffe punitive volute dalla Casa Bianca.
In senso opposto, le importazioni sono, sì, anch'esse progredite, ma solo dello 0,7%, riflettendo l'impatto delle misure di ritorsione e l'invito gli importatori locali a rifornirsi altrove.
Più in generale, l'export del "Celeste Impero" è cresciuto del 7,1%, mentre l'import del 12,9%.
La guerra commerciale in atto tra Washington e Pechino sta avendo ripercussioni anche sugli investimenti cinesi all'estero, in particolare nei paesi occidentali. Negli Stati Uniti sono calati, ma sono aumentati in Canada. Anche l'Europa ha registrato una complessiva diminuzione, con alcune importanti eccezioni.
ANSA/dg
- RG 12.30 del 14.01.19: la corrispondenza di Gabriele Battaglia sugli investimenti cinesi all'estero