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L’Ombudsman delle banche svizzere, nel corso della sua conferenza stampa annuale del 1 luglio, ha segnalato un aumento dei casi di truffe bancarie nel corso del 2020. L’Ombudsman ha ricordato che spesso sono i clienti stessi ad effettuare i pagamenti, anche se lo fanno perché tratti in inganno, e le banche non sono quindi tenute a rimborsarli.
L’Ombudsman ha dunque fornito alcuni suggerimenti:
- Sii attento e vigile, sia quando inserisci le tue password in luoghi pubblici che sul tuo computer.
- Attenzione alle chiamate e alle e-mail non sollecitate e alle promesse mirabolanti: alti rendimenti senza rischi sono specchi per le allodole.
- Controlla chi sono i tuoi contatti e i loro indirizzi e-mail; sono davvero chi dicono di essere o di rappresentare?
- Non comunicare password o informazioni personali per telefono o e-mail. Gli istituti finanziari non richiedono informazioni del genere in questo modo.
- Diffida dalle richieste di trasferire denaro all’estero o di pagare anticipatamente presunte spese.
- Controlla i tuoi conti e segnala immediatamente alla tua banca errori e transazioni sospette.
Importante da sapere
Un cliente che fa volontariamente dei pagamenti senza essere consapevole di essere vittima di una frode deve sopportarne le conseguenze. Di regola, in questi casi la sua banca non è responsabile per il danno subito.
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