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BERLINO - In questi tempi di crisi, anche la Germania deve risparmiare e la cancelliera tedesca Angela Merkel (Cdu) ha cominciato a preparare i cittadini all'idea di dover affrontare sacrifici in futuro, anche se ha escluso tagli alla spesa nell'istruzione, nella ricerca e nei servizi per l'infanzia.
Intervenuta oggi alla giornata conclusiva del secondo congresso ecumenico della chiesa, tenuto a Monaco di Baviera, la Merkel ha detto che la Germania ha vissuto per decenni al di sopra delle proprie possibilità, sottolineando che è arrivato il momento di cominciare a risparmiare.
L'appello segue di pochi giorni la decisione della Merkel di rinviare almeno per due anni (il 2011 e il 2012) i previsti tagli alle tasse. La cancelliera non è entrata nei dettagli, ma ha commentato che nelle prossime settimane la questione principale sarà: "Dove possiamo risparmiare?".
La domanda non è casuale. Intervistato dal quotidiano Hamburger Abendblatt, infatti, il governatore dell'Assia, Roland Koch (Cdu), ha detto che il governo dovrebbe rivedere i piani che prevedono un aumento della spesa nei settori dell'istruzione e dei servizi per l'infanzia.
Il 17 maggio prossimo si terrà a Berlino un summit nazionale sull'istruzione, ma il governo ha risposto oggi a Koch. I settori dell'istruzione, della ricerca e dei servizi per l'infanzia sono delle "priorità" per la coalizione, ha detto una portavoce del governo, sottolineando che la spesa in queste aree non si tocca.
Da parte sua, intervistato dal quotidiano Rheinische Post, il numero due della Cdu - Michael Meister - ha proposto un piano di risparmi da 15 miliardi di euro per il 2011, osservando che entro il 2014 si dovrà ridurre la spesa di 45 miliardi di euro.
SDA-ATS