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Condanne a 10 anni e 6 anni e 6 mesi sono state inflitte dai giudici di Como a due uomini (35 e 27 anni) ritenuti responsabili dei reati di violenza sessuale di gruppo, aggravata dall’aver agito nei confronti di una ragazza di 16 anni residente nel comasco affetta da grave deficit psichico. I giudici hanno accolto le richieste avanzate dal pm Massimo Astori.
La condanna più pesante è stata inflitta al 35enne, volontario del 118 del Sant'Anna, che aveva conosciuto la giovane durante un soccorso. Nel corso del processo i due imputati hanno cercato di dimostrare l’infondatezza delle accuse che coinvolgevano la ragazzina, all’epoca sedicenne, affetta da una grave disabilità psichica. Per due volte, tra marzo e maggio 2015, il 35enne l’avrebbe portata in una baita di cui disponeva sopra Plesio e costretta a subire violenza sessuale: la prima volta in concorso con il 27enne, la seconda con un minorenne, per il quale ha proceduto il Tribunale dei Minori di Milano.
La ragazza sarebbe stata condotta a Plesio, e poi obbligata a subire una serie di atti sessuali. A volte anche schiaffeggiandola, minacciandola di diffondere fotografie scattate in quelle occasioni, o anche di non riaccompagnarla più a casa e di lasciarla sola. Una vicenda che era emersa con fatica, dopo la segnalazione dei Servizi Sociali che seguivano la ragazzina, a cui si era rivolta la madre, segnalando alcune stranezze.