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La compagnia aerea è stata accusata di aver utilizzato una lingua che non parla la maggior parte della popolazione
CITTÀ DEL CAPO - Ryanair ha introdotto un test per costringere i viaggiatori a dimostrare di essere cittadini sudafricani. La misura è stata presa per contrastare la diffusione di passaporti falsi, un fenomeno già sollevato dal governo sudafricano. Ogni cittadino con passaporto sudafricano che vuole recarsi in Europa deve compilare il test.
La compagnia aerea è stata accusata di discriminazione in quanto il formulario è stato allestito utilizzando solamente l'afrikaans, la terza lingua più parlata in Sudafrica, dopo lo Zulu e lo Xhosa. Non solo: la lingua afrikaans ha avuto anche un ruolo importante nell'oppressione durante l'apartheid. I viaggiatori hanno quindi accusato la compagnia aerea di discriminazione.
Stando ad un censimento effettuato nel 2011, solamente il 13,5% della popolazione Sudafricana era madrelingua afrikaans.
Interpellata dal New York Times, Ryanair ha precisato che «a causa dell'elevata prevalenza di passaporti sudafricani falsi, richiediamo ai passeggeri che viaggiano verso il Regno Unito di compilare un semplice questionario in afrikaans. Se non sono in grado di completare il questionare verrà loro rifiutato di imbarcarsi, e verrà concesso un rimborso completo».
E anche le domande del test sono state oggetto di critiche, come quella che chiede da che parte si guida in Sudafrica. Alcuni utenti di Twitter si chiedono come questo tipo di domande possa determinare la regolarità del passaporto sudafricano.
La lingua afrikaans proviene da un dialetto olandese parlato nel XVII secolo. Il suo nome deriva infatti dalla contrazione delle parole "afrikaan hollands". I coloni, giunti in Sudafrica, fondarono Città del Capo e la lingua si diffuse quasi esclusivamente tra gli europei presenti nell'Africa meridionale. Solo in un secondo tempo l'afrikaans raggiunse anche gli schiavi. Col tempo la lingua subì l'influsso anche dell'inglese e del portoghese e, in modo minore, di altre lingue africane. L'afrikaans è parlato oggi anche in Namibia, Botswana e Zimbabwe.
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