Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/35791

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli effetti dell'attuale sistema di promozione della stampa secondo l'articolo 15 della legge sulla posta sono stati esaminati da un gruppo di esperti esterni su incarico dell'ATEC. Il loro rapporto pubblicato nell'agosto 2001 ha dimostrato che l'attuale regime di tariffe postali preferenziali necessita di una revisione globale. Una revisione totale deve tuttavia fondarsi su finalità chiare e riconosciute da tutte le parti. La Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha avviato i relativi lavori preliminari. Ancor prima che quest'ultimi siano terminati, il Consiglio federale è disposto, quale primo passo, ad esaminare l'adozione di misure a breve termine per incentivare in modo più efficace la stampa locale e regionale e a sottoporre a revisione l'ordinanza sulle poste con effetto a partire dal 1° gennaio 2003. Da una parte, il Consiglio federale intende decurtare gli attuali sussidi concessi alla Posta, attualmente pari a circa 100 mio. di fr., di almeno 20 mio. di fr. D'altro canto, con contributi federali minori, il Collegio è intenzionato a promuovere in modo più mirato la stampa locale e regionale.</p><p></p><p>Domande 1-3</p><p>La lista delle pubblicazioni che in base all'attuale sistema di promozione della stampa possono beneficiare di tariffe postali preferenziali è già stata inoltrata alla Commissione delle finanze. Essa non era stata resa pubblica prima perché era in corso un'inchiesta sulla promozione della stampa e non si volevano intralciare i lavori o compromettere la collaborazione con gli editori. Nel frattempo, i dati in questione sono pubblici e possono essere consultati su richiesta.</p><p></p><p>Domande 4-6</p><p>I sussidi attribuiti alle singole pubblicazioni sono calcolati tenendo conto di diversi fattori (tiratura, peso, luogo di consegna, frequenza i pubblicazione). Le cifre pubblicate dai media nella scorsa primavera si riferiscono soltanto a stime sommarie (basate su un sussidio medio per tutte le pubblicazioni pari a 10 centesimi per esemplare consegnato). Queste stime non sono assolutamente determinanti per gli effettivi sussidi attribuiti ai singoli titoli, visto che non considerano i fattori determinanti per il calcolo (in primo luogo il peso e la concentrazione di consegna). Il rapporto summenzionato contiene una lista di quotidiani e periodici scelti che beneficiano di tariffe postali preferenziali. Stando a questa lista i grossisti Migros e Coop ricevono, per esempio, sussidi pari a circa rispettivamente 8,4 e 8,2 mio. Le testate ad alta tiratura menzionate nel presente intervento, invece, non beneficiano di tariffe preferenziali oppure ricevono sussidi molto esigui. NZZ e Tagesanzeiger, ad esempio, riescono a coprire senza problemi i costi della distribuzione postale grazie all'elevato peso, nonostante in linea di massima si applichino prezzi preferenziali. Blick riceve invece sussidi per una ammontare di 43,8 mio. di fr. all'anno e i periodici K-Tip, Betty Bossi, Puls Tip e Beobachter beneficiano complessivamente di 3,2 mio. di fr. in base all'attuale sistema, mentre Glückspost attinge a circa 450'000 fr. Le cifre indicate dall'interpellante non sono dunque confermate nel quadro dello studio sopraccitato.</p><p>La stampa regionale e locale beneficia complessivamente di sussidi federali pari a 25 mio. di fr. I quotidiani locali e regionali, nonché i giornali locali che escono più volte la settimana, in media ricevono per ogni esemplare un sussidio superiore di 5-7 centesimi rispetto alle testate a tiratura elevata e alla stampa associativa. Ciononostante, con una somma pari a circa 25 mio. di fr., essi beneficiano di una quota relativamente esigua rispetto al volume totale dei sussidi. L'indagine svolta dagli esperti ha rivelato che se l'attuale sistema, cosiddetto di promozione indiretta della stampa, ammette solo parzialmente il promovimento mirato della stampa regionale e locale, la quota di sussidio a beneficio dei giornali locali e regionali potrebbe comunque essere aumentata anche senza modificare la legge sulle poste.</p>  Risposta del Consiglio federale.