Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/132816

<h2>SubmittedText<h2><p>Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>La Costituzione federale e la legislazione vanno adeguate in modo da garantire l'equiparazione tra le unioni domestiche registrate e i coniugi nella procedura di naturalizzazione.</p><h2>InitialSituation<h2><p>Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa parlamentare:</p><p>La Costituzione federale e la legislazione vanno adeguate in modo da garantire l'equiparazione tra le unioni domestiche registrate e i coniugi nella procedura di naturalizzazione.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.03.2016</b></p><p><b>Naturalizzazione agevolata anche per coppie omosessuali </b></p><p><b>La naturalizzazione agevolata deve valere anche per gli stranieri in partenariato registrato con cittadini svizzeri. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale, approvando con 122 voti contro 62 una iniziativa parlamentare della sua commissione delle istituzioni politiche. Solo l'UDC si è opposta al progetto. Gli Stati devono ancora esprimersi.</b></p><p>Oggi gli stranieri sposati con uno svizzero o una svizzera possono presentare domanda di naturalizzazione agevolata se vivono da almeno tre anni in unione coniugale e hanno risieduto nella Confederazione complessivamente per cinque anni. Questa possibilità è stata sfruttata da 38'388 persone fra il 2010 e il 2013.</p><p>Questa possibilità non viene invece concessa alle coppie legate da unione domestica registrata. Per ottenere il passaporto rossocrociato, lo straniero o la straniera deve seguire la procedura ordinaria, che comprende un esame e limita le possibilità di successo. Fra il 2010 e il 2013, 266 persone in unione domestica registrata sono diventate svizzere in questo modo.</p><p>Legiferando in materia stiamo riformando a piccoli passi il diritto della famiglia, ha criticato Céline Amaudruz (UDC/GE). Stiamo avanzando verso il matrimonio per tutti, ha ammonito il suo collega di partito, Jean-Luc Addor (VS), lanciando invano un appello al PPD, affinché segua posizioni più conservatrici.</p><p>Per la maggioranza dei deputati, gli attuali svantaggi di trattamento fra coppie sposate e in partenariato non sono giustificabili. Questo progetto non indebolisce in nessun modo il matrimonio, ha sottolineato Martin Landolt (PBD/GL). Il numero di naturalizzazioni agevolate non aumenterà esponenzialmente, ha da parte sua rilevato Balthasar Glättli (Verdi/VD).</p><p>Toccherà in ultima istanza al popolo esprimersi, visto che il progetto implica una modifica della Costituzione. Concretamente, alla Confederazione sarà conferita la competenza di disciplinare l'acquisizione e la perdita della cittadinanza non solo per origine, matrimonio e adozione, ma anche per unione domestica registrata.</p><p>La sinistra e il PVL, sostenuti dalla ministra di giustizia, Simonetta Sommaruga, proponevano una formulazione meno restrittiva, che permettesse di anticipare eventuali modifiche del diritto matrimoniale, come per esempio il matrimonio per tutti, senza dover procedere in futuro a nuove modifiche costituzionali. La maggioranza ha però respinto, con 124 voti a 66, questa posizione.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 26.09.2016</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha deciso di sospendere tutta una serie di iniziative parlamentari circa l'equiparazione delle unioni domestiche registrate e il matrimonio in fatto di naturalizzazione. La commissione competente vuole attendere la trattazione dell'iniziativa parlamentare "Matrimonio per tutti" che si pone gli stessi obiettivi. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.03.2022</b></p><p><b>Partner registrato, naturalizzazione agevolata inutile</b></p><p><b>Il progetto, sospeso nel dicembre 2016, per la naturalizzazione facilitata del partner registrato può essere abbandonato. È quanto pensa il Consiglio degli Stati che non è entrato in materia - 29 voti a 12 - su un progetto in materia. Il dossier ritorna al Nazionale.</b></p><p>Una maggioranza del plenum, che ha seguito la raccomandazione della sua commissione preparatoria, pensa infatti che di tale diritto beneficerebbe solo una minoranza, ossia coloro che non vogliono fare il passo verso il matrimonio.</p><p>Dal momento che le coppie omosessuali potranno convertire l'unione domestica registrata in matrimonio dal 1° luglio 2022, il partner registrato avrà accesso alla naturalizzazione agevolata al pari della coppie eterosessuali.</p><p>Per una minoranza rosso-verde, tuttavia, la necessità di legiferare rimane poiché sussiste ancora una disparità di trattamento tra partner registrati e coppie sposate.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 15.06.2022</b></p><p><b>CN: no a naturalizzazione agevolata per partner registrato</b></p><p><b>Il progetto per la naturalizzazione facilitata del partner registrato è definitivamente abbandonato. Imitando quanto fatto dagli Stati lo scorso marzo, oggi il Consiglio nazionale si è infatti espresso (per 101 voti a 83) contro l'entrata in materia.</b></p><p>In adempimento a diverse iniziative parlamentari, nel 2016 la Camera del popolo aveva adottato un progetto di revisione della Costituzione e della legge sulla cittadinanza affinché gli stranieri che vivevano in regime di unione domestica registrata potessero accedere alla naturalizzazione agevolata, come quelli nel regime matrimoniale. I due rami del Parlamento avevano in seguito sospeso la trattazione di questo oggetto per attendere l'esito del progetto "Matrimonio civile per tutti".</p><p>Dopo che quest'ultimo è stato accettato in votazione popolare il 26 settembre 2021, le Camere hanno dovuto decidere se fosse giustificato mantenere il progetto "parità fra unione domestica registrata e matrimonio nella procedura di naturalizzazione". Ora il Nazionale, seguendo il parere della sua commissione preparatoria e così come era accaduto agli Stati, ha optato per accantonare una volta per tutte il dossier, bocciando l'entrata in materia.</p><p>Dal prossimo 1° luglio, le coppie omosessuali potranno convertire l'unione domestica registrata in matrimonio. Il partner registrato avrà accesso alla naturalizzazione agevolata, al pari di quanto accade per le coppie eterosessuali.</p><p>Tenendo conto di ciò, il progetto andrebbe a beneficio solo di poche persone, ha ricordato Andri Silberschmidt (PLR/ZH). In questa categoria di nicchia rientrano i partner registrati che non desiderano tramutare la loro unione domestica registrata in matrimonio.</p><p>Secondo una minoranza rosso-verde invece, occorreva comunque legiferare. Questo perché, ha fatto notare invano la sinistra, esiste tuttora una disparità di trattamento tra partner registrati e coppie sposate in materia di accesso alla naturalizzazione.</p><p>"È una questione di coerenza", ha affermato Balthasar Glättli (Verdi/ZH). "Il fatto che poche persone siano toccate non è un'argomentazione valida. I diritti fondamentali non si misurano in base alla quantità di cittadini interessati", è stata la tesi del deputato ecologista, che però non ha convinto il plenum.</p>