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Le oscillazioni sui mercati dei cambi hanno permesso alla Banca nazionale svizzera (BNS) di conseguire un utile pari "soltanto" a 2,2 miliardi di franchi.
L'istituto di emissione verserà comunque, come concordato, un contributo di 2,5 miliardi di franchi a Confederazione e Cantoni.
L'utile della BNS si è praticamente dimezzato l'anno scorso. La banca centrale elvetica ha infatti chiuso i conti con un beneficio di 2,2 miliardi di franchi, mentre nel 2001 aveva raggiunto l'importo di 4,1 miliardi.
Secondo la BNS, l'evoluzione del risultato globale deriva essenzialmente dal corso dei cambi: il mercato valutario ha infatti comportato perdite per tutte le divise detenute dalla BNS.
Il valore del dollaro, ad esempio, è sceso a quota 1,387 franchi alla fine del 2002, contro 1,6782 un anno prima. Anche l'euro ha subito una flessione negli ultimi 12 mesi, passando da 1,4813 a 1,425 franchi.
Le perdite sul mercato dei cambi ammontano complessivamente a 4,5 miliardi di franchi.
Guadagni con oro e interessi
L'istituto di emissione ha invece guadagnato sull'oro, dato che il prezzo di un kg del prezioso metallo è passato dai 14'978 franchi di fine 2001, ai 15'286 del dicembre 2002.
L'evoluzione positiva dell'oro ha portato 1,5 miliardi di franchi (1,3 nel 2001) nelle casse della BNS.
Gli interessi e gli utili provenienti da capitali investiti all'estero hanno fruttato 4,7 miliardi di franchi (3 miliardi nel 2001). Gli investimenti in Svizzera, soprattutto titoli e operazioni pronti contro termine, hanno permesso invece di iscrivere in attivo 800 milioni di franchi.
Grandi riserve
La BNS ha annunciato che trasferirà 1,1 miliardi di franchi agli accantonamenti costituiti per la cessione dell'oro non più necessario ai fini monetari. Altri 0,4 miliardi sono destinati ad accantonamenti per rischi di mercato e di liquidità sull'oro che rimarrà alla BNS.
Dedotte tali due voci, rimangono 0,7 miliardi di franchi. La BSN verserà comunque, come concordato, 2,5 miliardi ai Cantoni e alla Confederazione. A tale scopo la banca centrale preleverà 1,8 miliardi dagli accantonamenti per rischi di mercato, di credito e di liquidità.
Fino al 2001 la BNS devolveva ogni anno 1,5 miliardi a Confederazione e Cantoni, in base ad una chiave di ripartizione di un terzo per le casse federali e due terzi per quelle cantonali.
L'anno scorso, le autorità politiche e monetarie avevano concordato di portare a 2,5 miliardi di franchi il contributo della BNS. L'istituto di emissione si è impegnato a versare questo importo per i prossimi 11 anni.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Nel 2002 la BNS ha realizzato un utile di 2,2 miliardi di franchi.
La banca centrale versa un contributo annuo di 2,5 miliardi di franchi a Confederazione e Cantoni.
Autorità federali e cantonali devono ancora decidere come impiegare i fondi ricavati dalla vendita di 1'300 tonnellate di oro della BNS, considerate eccedentarie.