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Il miliardario Frederik Paulsen, che ha contribuito ai controversi finanziamenti delle campagne elettorali di Géraldine Savary, si dice dispiaciuto della decisione della consigliera agli Stati vodese di non voler più ripresentarsi per un nuovo mandato a Berna.
Nel contempo il presidente dell'impresa farmaceutica Ferring, con sede a Saint-Prex (VD), denuncia "la pressione mediatica e politica" che si è abbattuta sulla socialista vodese. In una nota odierna, Paulsen dice di aver appreso "con grande rincrescimento" la decisione presa dalla Savary.
"Ho sempre trovato nella signora Savary l'esempio di una donna di convinzioni, preoccupata per il bene pubblico, ferma nelle sue posizioni e aperta al mondo. Per questi motivi ho voluto sostenerla, modestamente e amichevolmente, nelle sue campagne politiche", ha sostenuto il 68enne svedese, citato nel comunicato.