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La notte del crash del Jumbolino Crossair il sistema d'avvicinamento alla pista di Kloten, dotata di radiofaro VOR, funzionava correttamente.Questo contenuto è stato pubblicato il 28 novembre 2001 - 16:38
I test effettuati dalla Direzione generale dell'aviazione civile francese non hanno mostrato alcuna anomalia, secondo l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). I voli di misurazione effettuati dai colleghi francesi sono terminati martedì sera, ha indicato Urs Lauener, specialista dell'UFAC per la sicurezza aerea.
I primi risultati sono stati comunicati soltanto oralmente, mentre un rapporto scritto sarà disponibile al più tardi nel fine settimana. Sulla base del rapporto degli esperti francesi, il Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) potrebbe decidere la riapertura della pista 28.
Andreas Schwander, portavoce Crossair, ha intanto affermato mercoledì che il velivolo precipitato sabato scorso a Bassersdorf (ZH) causando la morte di 24 persone non era equipaggiato con il sistema di allarme di avvicinamento al suolo dell'ultima generazione. Crossair intende equipaggiare tutti i suoi velivoli con il cosiddetto EGPWS entro la prossima primavera.
L'Enhanced Ground Proximity Warning System (EGPWS) è un sistema che, in caso di avvicinamento eccessivo al suolo, aziona un allarme sonoro e visualizza su uno schermo nel cockpit gli eventuali ostacoli che si trovano a terra. Questo sistema, di cui sono già equipaggiati tutti i velivoli di Swissair e che diventerà obbligatorio a partire dal 2005, rimane in funzione anche dopo l'estrazione del carrello.
Il Jumbolino precipitato era invece equipaggiato con un sistema d'allarme meno evoluto, il "Ground Proximity Warning System" (GPWS), che viene disattivato non appena il pilota estrae il carrello in vista dell'atterraggio.
Secondo le indicazioni del portavoce, Crossair possiede attualmente 22 aerei dotati del sistema d'allarme più sofisticato: i quattro Jumbolini più recenti e 18 Embraer RRJ-145. Entro la prossima primavera anche gli altri 15 Jumbolini e i 9 MD-80 di Crossair saranno equipaggiati con l'EGPWS.
I piloti Swissair difendono la pista 28
In una nota, l'associazione dei piloti di Swissair "Aeropers" si è intanto espressa sulla procedura di avvicinamento cosiddetta "non precisa" alla pista 28 dell'aeroporto di Kloten. Per gli atterraggi da est, tale pista è dotata di un radiofaro VOR, che segnala al pilota lo scarto laterale rispetto alla traiettoria ideale, ma non l'altitudine in cui si trova l'aeromobile.
Nella nota Aeropers sottolinea tuttavia che il VOR rappresenta a livello internazionale una "procedura standard", utilizzata ad esempio anche sull'aeroporto JFK di New York. Questo tipo di atterraggio fa inoltre parte della formazione di tutti i piloti di linea.
Rimandata la pubblicazione dei dati sul crash del gennaio 2000
L'incidente al Jumbolino di Crossair di sabato scorso ritarderà la pubblicazione del rapporto finale sul velivolo Saab 340 della stessa compagnia, precipitato il 10 gennaio 2000 a Nassenwil (ZH). Prevista inizialmente per la fine di quest'anno, la pubblicazione del rapporto slitterà almeno fino alla prossima primavera.
"Conosciamo la causa di quel crash", ha indicato mercoledì il capo dell'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aerei (UIIA) Jean Overney, precisando che il suo ufficio non può tuttavia anticipare le conclusioni prima della pubblicazione del rapporto finale. In quell'incidente erano morti i 7 passeggeri e i 3 membri dell'equipaggio che si trovavano a bordo: il Saab 340 era precipitato pochi minuti dopo il decollo da Kloten.
In seguito al nuovo incidente a Bassersdorf (ZH), i cinque collaboratori dell'UIIA non saranno in grado di redigere il rapporto sul crash di Nassenwil, come previsto, entro la fine di quest'anno, ha indicato Overney.
Una volta terminato, il rapporto dovrà ancora essere messo a disposizione delle parti interessate - ossia della Crossair e delle famiglie dei piloti - che avranno 30 giorni di tempo per presentare eventuali richieste di riesame. Per questo la pubblicazione sarà possibile al più presto nella primavera del 2002.
swissinfo e agenzie
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