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All'assemblea dei delegati del suo partito, tenutasi oggi a Basilea, il presidente dei Verdi liberali Martin Bäumle ha presentato le sue ricette per contrastare il franco forte. Il consigliere nazionale zurighese ha inoltre affermato di aver apprezzato le misure adottate dalla Banca nazionale (BNS) ma ha criticato il piano da 2 miliardi proposto dal Consiglio federale.
"Si tratta di un approccio completamente sbagliato", ha detto Baumle riferendosi al piano miliardario del governo. Il sovvenzionamento di singoli rami economici "è fuori discussione", meglio sarebbe rafforzare la Commissione della concorrenza e la sorveglianza dei prezzi, ha aggiunto. Andrebbe inoltre esaminata l'esenzione fiscale per la ricerca e lo sviluppo.
Nella lotta contro il franco forte, Baumle punta sulla BNS: la banca nazionale deve poter fare il suo lavoro il modo totalmente indipendente, senza essere influenzata dalla politica in modo da evitare sul lungo periodo danni all'economia elvetica. La Banca nazionale ha saputo già in passato condurre il paese attraverso una crisi, ha sottolineato.
In merito alle imminenti elezioni federali, il partito non intende cambiare i temi della sua campagna elettorale - incentrati sull'energia - malgrado l'attuale dibattuto sul franco forte, afferma Baumle. L'obiettivo è di portare a 6-8 i seggi in Consiglio nazionale (attualmente sono tre) e mantenere i due rappresentanti agli Stati. In questo modo il partito avrebbe i numeri per costituire il suo gruppo parlamentare (oggi fanno parte, insieme ai borghesi-democratici, del gruppo PPD).