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"Julian Assange non deve essere estradato perché avrebbe un impatto negativo sulla libertà di stampa e a causa delle preoccupazioni sui maltrattamenti che potrebbe subire".
È quanto sottolinea in una nota Dunja Mijatovic, commissario per i diritti umani del Consiglio d'Europa.
"Le conseguenze della possibile estradizione di Assange sui diritti umani vanno ben oltre la sua persona - dice Mijatovic - perché le accuse che gli sono rivolte sollevano importanti questioni sulla protezione di coloro che pubblicano informazioni riservate nell'interesse dell'opinione pubblica".
Inoltre, secondo la commissaria, "i reati che gli sono contestati sono allarmanti perché molti riguardano attività fondamentali del giornalismo investigativo in Europa e altrove" evidenzia il commissario.
"Di conseguenza permettere l'estradizione di Assange su queste basi avrebbe un effetto negativo sulla libertà di stampa e potrebbe in definitiva ostacolare i media nel loro compito di fornitori di informazioni e cane da guardia nelle società democratiche" dice Mijatovic.
Infine, per quanto riguarda il trattamento che il fondatore di Wikileaks subirebbe negli Stati Uniti, Mijatovic fa sua l'analisi del relatore speciale sulla tortura delle Nazioni Unite, secondo cui la detenzione e la pena che verrebbero imposte ad Assange in America possono configurarsi come maltrattamenti.
"L'estradizione di una persona che rischia trattamenti inumani e degradanti violerebbe la convenzione europea dei diritti umani", conclude Mijatovic, senza specificare che il Regno Unito, come tutti gli altri 46 paesi membri del Consiglio d'Europa, hanno l'obbligo di rispettare questo trattato internazionale.
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