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NEW YORK - Uno chef americano di 49 anni, David Viens, è stato giudicato colpevole da un tribunale di Los Angeles per aver causato la morte di sua moglie e di averne cucinato il cadavere per quattro giorni, per farlo scomparire.
La donna, Dawn Viens, di 39 anni, scomparve tre anni fa e il suo corpo non fu mai ritrovato. Secondo quanto riferisce il «Los Angeles Times», lo chef ha confessato alla polizia di aver imballato il corpo di sua moglie e di averlo cotto lentamente in acqua bollente per quattro giorni, e di aver quindi versato molto di ciò che ne rimase nel filtro del grasso del suo ristorante e aver gettato gli altri resti nella spazzatura.
L'avvocato della difesa Fred McCurry ha affermato che la donna morì «a causa di un'azione involontaria» del suo assistito e quindi non fu assassinio premeditato. Linea che la giuria del processo ha accolto, giudicando David Viens colpevole di omicidio di secondo grado. La pena, tra i 15 anni di prigione e l'ergastolo, sarà resa nota il 27 novembre.