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Bo Xilai, l'ambizioso leader cinese caduto in disgrazia, verrà condannato per crimini non gravi ed eviterà il patibolo. Sua moglie Gu Kailai, accusata di aver ordinato l'omicidio dell'uomo d'affari britannico Neil Heywood, "potrebbe non essere altrettanto fortunata". Lo scrive oggi il South China Morning Post (SCMP).
Secondo il giornale, la conclusione del dramma politico che ha al centro la coppia, è vicina e sarebbe stata rivelata dalle autorità cinesi ad "alti dirigenti delle imprese cinesi e delle istituzioni locali di Hong Kong" in una riunione che si è tenuta nella vicina Shenzhen.
Chi certamente non scamperà all'esecuzione è il "dipendente" di Gu Kailai, Zhang Xiaojun, accusato di essere l'esecutore materiale dell'omicidio, le cui ragioni sono ancora tutt'altro che chiare.
Secondo il SCMP, Wang Lijun, l'ex poliziotto alleato di Bo Xilai che, cercando invano di ottenere asilio politico negli USA ha dato il via al dramma che da tre mesi scuote la Cina, ha "tradito" e sarebbe passibile di esecuzione. Però ha "collaborato" alle indagini, consentendo di "incastrare" Bo e Gu, e quindi eviterà la condanna a morte.
Il giornale sostiene che Pechino vuole chiudere rapidamente il caso che rischia di pesare sul 18esimo congresso del Partito Comunista, che si terrà in autunno.
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