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L'AVANA - L'elezione di Miguel Diaz-Canel alla presidenza di Cuba «non ha niente a che fare con la volontà sovrana dei cittadini» e costituisce solo «un teatrino organizzato dalla famiglia Castro e dal gruppo di generali che detengono il potere» nell'isola.
A dirlo è stata Rosa Maria Payà, dirigente dell'opposizione cubana e figlia di Owaldo Payà, noto dissidente e Premio Sakharov per i diritti umani nel 2002.
In un'intervista televisiva da Miami, Payà ha indicato che «il castrismo, come altri regimi totalitari ed autoritari, ha imparato che può giocare con le immagini ed usare i simboli del mondo libero, senza cambiare nulla e senza che i cittadini che sono sottoposti alla sua oppressione possano disporre dei loro diritti umani».
Diaz-Canel, ha aggiunto, «non ha nessuna legittimità, perché non è stato scelto dai cittadini», e dunque la sua elezione non cambia nulla per gli oppositori: «continueremo a lavorare dentro e fuori dall'isola per cambiare quello che davvero deve cambiare, ossia il sistema».