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Questa è la conclusione a cui è giunto il Consiglio d'Europa presentando un rapporto sui casi di violenza.
BERNA - La Svizzera può fare meglio per contrastare la violenza contro le donne: i finanziamenti per i programmi di sostegno e prevenzione sono ancora insufficienti. Questa la conclusione cui giunge un rapporto del Consiglio d'Europa, nel quale si sottolineano tuttavia anche i progressi compiuti in quest'ambito nella Confederazione.
Il rapporto del Gruppo di esperti indipendenti del Consiglio d'Europa sulla lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica (GREVIO) accoglie con favore le numerose misure legislative adottate dalla Svizzera. Nel documento viene citata, per esempio, la legge sull'assistenza alle vittime di reato che ha permesso l'istituzione di consultori cantonali per le vittime.
In una nota odierna, l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) ha dichiarato che anche la collaborazione fra Confederazione, Cantoni e Comuni è stata valutata positivamente dagli esperti.
Nonostante ciò, si può migliorare. Secondo il Consiglio d'Europa, i finanziamenti per le politiche, i programmi e le misure per prevenire e combattere tutte le forme di violenza contro le donne rimangono insufficienti. Le organizzazioni che forniscono servizi di supporto specializzato alle vittime di violenza spesso non dispongono di finanziamenti adeguati.
Queste carenze portano a disparità tra i cantoni. «Non tutte le donne vittime di violenza hanno lo stesso accesso a un rifugio e a un sostegno di qualità in tutto il Paese», lamenta GREVIO.
Il rapporto esorta inoltre la Svizzera a condurre studi per ottenere maggiori dati sulle varie forme di violenza. Infine, il documento contempla anche suggerimenti concreti per rafforzare la protezione dei bambini esposti alla violenza domestica.
Nella sua risposta al rapporto, il Consiglio federale si impegna ad attuare sistematicamente gli obiettivi della Convenzione di Istanbul. A tale riguardo ha adottato il piano d'azione nazionale per l'attuazione della Convenzione di Istanbul nel giugno 2022. Anche la Strategia per l'uguaglianza 2030 dell'aprile 2021 fa della prevenzione e della lotta alla violenza un obiettivo centrale.
Il Consiglio federale fa inoltre riferimento alla tabella di marcia sulla violenza domestica, concordata tra la Confederazione e i Cantoni nell'aprile del 2021, che mira a rafforzare la gestione delle minacce e a semplificare l'accesso ai servizi di consulenza attraverso la creazione di una linea telefonica nazionale attiva 24 ore su 24.
Ma guardate nel vostro giardino che di mele marce ne avete abbastanza .... e non per essere "razzista" la maggior parte dei casi di violenza domestica risulta fatta da cittadini stranieri che noi benevolmente abbiamo dovuto accettare grazie ai vostri trattati.... quindi fatevi la morale a casa vostra nei vostri stati e lasciate perdere la Svizzera che dopo tutto non fa nemmeno parte di quel circo equestre che é la vostra fallimentare comunità .... perché siete solo capaci a parlare e a pretendere soldi da parte nostra siete dei poveri morti di fame con l'acqua alla gola e l'unica cosa che sapete fare é criticarci .... ma in fatto di risolvere i vostri problemi siete ancora distanti anni luce un solo esempio problema immigratorio per il resto lascio agli altri i commenti