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Incarto n. 15.98.00073 Lugano 24 settembre 1998 FP/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 23 aprile 1998 di __________ contro l’operato dell’UEF di __________ e meglio contro l’atto di pignoramento 18 febbraio 1998 nell’esecuzione n. 433997 promossa da __________ rappr. da __________, __________ nei confronti di __________ viste le osservazioni 12 maggio 1998 dell’UEF di __________; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 3’191.85. B. In data 18 febbraio 1998 l’UEF di __________ pignorava ” tutti gli averi depositati e/o cassette di sicurezza e dep. titoli, in particolare il conto no. __________, presso la spett. __________, sino a concorrenza del credito di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese. “ C. Con lettera 2 marzo 1998 il __________, informava l’UEF di __________ di aver provveduto al blocco del conto di risparmio per seniori no. __________ e il conto __________ intestati a __________ sino a concorrenza dell’importo di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese. D. Con ricorso 23 aprile 1998 __________ e __________ si aggravano contro l’atto di pignoramento sostenendo che lo stesso colpirebbe beni impignorabili, in quanto sul conto no__________ confluirebbero la rendita AVS, la rendita INSAI e l’aiuto complementare per il figlio __________, invalido. Inoltre i ricorrenti sostengono che il conto no. __________ sarebbe estinto, che il conto no. __________ sarebbe riferito ad un deposito per garanzia affitto, e che sul conto no. __________ sarebbero depositati i risparmi del figlio __________. E. Delle osservazioni dell’UEF di __________ si dirà, se del caso in seguito. Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. L’art. 92 n. 9a LEF sottrae al pignoramento le rendite AVS e le rendite AI, le prestazioni complementari AVS/AI, come pure le prestazioni delle casse di compensazione per indennità familiari. Nel quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli impignorabili ex art. 92 LEF che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n.53, p. 176). L’ulteriore reddito eventualmente conseguito dal debitore, che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altre parole, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza, purché il minimo di esistenza già sia coperto dalla rendita impignorabile (cfr. DTF 104 III 40 cons. 1). 3. Nel caso di specie l’UEF di Locarno ha bloccato i conti bancari intestati all’escusso presso il __________ senza aver preventivamente effettuato il calcolo del minimo di esistenza. Atteso che dalla documentazione prodotta risulta che su di un conto oggetto del pignoramento confluisce la rendita AVS del debitore, la quale costituisce un reddito impignorabile ex art. 92 LEF, gli atti vanno trasmessi all’UEF di Locarno affinché proceda nella determinazione del minimo vitale del debitore, e di conseguenza stabilisca l’eventuale eccedenza pignorabile. Il blocco degli averi bancari dell’escusso potrà avvenire unicamente per la parte eccedente il proprio minimo vitale stabilito dall’UEF. 4. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 92 e 93 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 23 aprile 1998 di __________ e __________, è accolto nel senso dei considerandi. 2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di stabilire l’eccedenza pignorabile a carico di __________, nell’esecuzione n. __________ e di procedere come al considerando n.3 di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il vicepresidente La segretaria

Incarto n. 15.98.00073 Incarto n. 15.98.00073

Incarto n. Lugano 24 settembre 1998 FP/fp/fb Lugano

Lugano 24 settembre 1998 FP/fp/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente)

Pellegrini, vicepresidente Zali e Giani (quest'ultimo in sostituzione del giudice Cometta, assente) segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 23 aprile 1998 di

statuendo sul ricorso 23 aprile 1998 di __________

__________ contro

contro l’operato dell’UEF di __________ e meglio contro l’atto di pignoramento 18 febbraio 1998

l’operato dell’UEF di __________ e meglio contro l’atto di pignoramento 18 febbraio 1998 nell’esecuzione n. 433997 promossa da

nell’esecuzione n. 433997 promossa da __________

__________ rappr. da __________,

rappr. da __________, __________

__________ nei confronti di

nei confronti di __________

__________ viste le osservazioni 12 maggio 1998 dell’UEF di __________;

viste le osservazioni 12 maggio 1998 dell’UEF di __________; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 3’191.85. in fatto: A. __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 3’191.85. B. In data 18 febbraio 1998 l’UEF di __________ pignorava ” tutti gli averi depositati e/o cassette di sicurezza e dep. titoli, in particolare il conto no. __________, presso la spett. __________, sino a concorrenza del credito di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese. “

B. In data 18 febbraio 1998 l’UEF di __________ pignorava ” tutti gli averi depositati e/o cassette di sicurezza e dep. titoli, in particolare il conto no. __________, presso la spett. __________, sino a concorrenza del credito di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese. “ C. Con lettera 2 marzo 1998 il __________, informava l’UEF di __________ di aver provveduto al blocco del conto di risparmio per seniori no. __________ e il conto __________ intestati a __________ sino a concorrenza dell’importo di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese.

C. Con lettera 2 marzo 1998 il __________, informava l’UEF di __________ di aver provveduto al blocco del conto di risparmio per seniori no. __________ e il conto __________ intestati a __________ sino a concorrenza dell’importo di fr. 3’191.85 oltre interessi e spese. D. Con ricorso 23 aprile 1998 __________ e __________ si aggravano contro l’atto di pignoramento sostenendo che lo stesso colpirebbe beni impignorabili, in quanto sul conto no__________ confluirebbero la rendita AVS, la rendita INSAI e l’aiuto complementare per il figlio __________, invalido. Inoltre i ricorrenti sostengono che il conto no. __________ sarebbe estinto, che il conto no. __________ sarebbe riferito ad un deposito per garanzia affitto, e che sul conto no. __________ sarebbero depositati i risparmi del figlio __________.

D. Con ricorso 23 aprile 1998 __________ e __________ si aggravano contro l’atto di pignoramento sostenendo che lo stesso colpirebbe beni impignorabili, in quanto sul conto no__________ confluirebbero la rendita AVS, la rendita INSAI e l’aiuto complementare per il figlio __________, invalido. Inoltre i ricorrenti sostengono che il conto no. __________ sarebbe estinto, che il conto no. __________ sarebbe riferito ad un deposito per garanzia affitto, e che sul conto no. __________ sarebbero depositati i risparmi del figlio __________. E. Delle osservazioni dell’UEF di __________ si dirà, se del caso in seguito.

E. Delle osservazioni dell’UEF di __________ si dirà, se del caso in seguito. Considerando

Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13). in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia (DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante revisione del pignoramento (DTF 108 III 13). 2. L’art. 92 n. 9a LEF sottrae al pignoramento le rendite AVS e le rendite AI, le prestazioni complementari AVS/AI, come pure le prestazioni delle casse di compensazione per indennità familiari.

2. L’art. 92 n. 9a LEF sottrae al pignoramento le rendite AVS e le rendite AI, le prestazioni complementari AVS/AI, come pure le prestazioni delle casse di compensazione per indennità familiari. Nel quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli impignorabili ex art. 92 LEF che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n.53, p. 176). L’ulteriore reddito eventualmente conseguito dal debitore, che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altre parole, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza, purché il minimo di esistenza già sia coperto dalla rendita impignorabile (cfr. DTF 104 III 40 cons. 1).

Nel quantificare l’eccedenza pignorabile vanno considerati tutti i proventi del debitore, sia quelli impignorabili ex art. 92 LEF che quelli limitatamente pignorabili ex art. 93 LEF (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs-und Konkursrechts, Berna 1997, § 23 n.53, p. 176). L’ulteriore reddito eventualmente conseguito dal debitore, che beneficia di una rendita impignorabile, può essere pignorato fino a concorrenza del minimo vitale non coperto da tale rendita. In altre parole, l’impignorabilità di una rendita vuol solo significare che tale rendita non può essere pignorata e non che oltre a tale rendita il debitore debba ancora beneficiare del minimo di esistenza, purché il minimo di esistenza già sia coperto dalla rendita impignorabile (cfr. DTF 104 III 40 cons. 1). 3. Nel caso di specie l’UEF di Locarno ha bloccato i conti bancari intestati all’escusso presso il __________ senza aver preventivamente effettuato il calcolo del minimo di esistenza. Atteso che dalla documentazione prodotta risulta che su di un conto oggetto del pignoramento confluisce la rendita AVS del debitore, la quale costituisce un reddito impignorabile ex art. 92 LEF, gli atti vanno trasmessi all’UEF di Locarno affinché proceda nella determinazione del minimo vitale del debitore, e di conseguenza stabilisca l’eventuale eccedenza pignorabile. Il blocco degli averi bancari dell’escusso potrà avvenire unicamente per la parte eccedente il proprio minimo vitale stabilito dall’UEF.

3. Nel caso di specie l’UEF di Locarno ha bloccato i conti bancari intestati all’escusso presso il __________ senza aver preventivamente effettuato il calcolo del minimo di esistenza. Atteso che dalla documentazione prodotta risulta che su di un conto oggetto del pignoramento confluisce la rendita AVS del debitore, la quale costituisce un reddito impignorabile ex art. 92 LEF, gli atti vanno trasmessi all’UEF di Locarno affinché proceda nella determinazione del minimo vitale del debitore, e di conseguenza stabilisca l’eventuale eccedenza pignorabile. Il blocco degli averi bancari dell’escusso potrà avvenire unicamente per la parte eccedente il proprio minimo vitale stabilito dall’UEF. 4. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

4. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 92 e 93 LEF

Richiamati gli art. 92 e 93 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 23 aprile 1998 di __________ e __________, è accolto nel senso dei considerandi. pronuncia: 1. Il ricorso 23 aprile 1998 di __________ e __________, è accolto nel senso dei considerandi. 2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di stabilire l’eccedenza pignorabile a carico di __________, nell’esecuzione n. __________ e di procedere come al considerando n.3 di questa sentenza.

2. E’ fatto ordine all’UEF di Locarno di stabilire l’eccedenza pignorabile a carico di __________, nell’esecuzione n. __________ e di procedere come al considerando n.3 di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 5. Intimazione a:

5. Intimazione a: - __________

- __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il vicepresidente La segretaria

Il vicepresidente La segretaria