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Debellare l'Aids entro il 2030 "è ormai possibile. Dipende dalla nostra volontà". Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ieri a New York in occasione di un convegno organizzato da Svizzera e Ghana a margine dell'Assemblea generale dell'Onu.
"Conosciamo l'epidemia dell'Aids. Sappiamo come prevenire le infezioni dell'HIV e come trattare la malattia", ha sottolineato. E nonostante ciò l'Aids resta la principale causa di mortalità nel mondo fra i giovani e le donne, ha aggiunto.
Il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha deplorato il fatto che nel mondo ogni minuto una donna contragga l'HIV. "La gioventù è il futuro del mondo, le giovani sono le madri di domani", ha detto.
Ha poi puntualizzato che la soluzione è la lotta contro le violenze alle donne, in particolare "nei contesti di guerra". "La sola via percorribile per raggiungere il nostro scopo è agire in modo coordinato", ha aggiunto Burkhalter. Ha quindi proposto agli Stati di fissare degli obiettivi negli ambiti dell'educazione, dell'uguaglianza dei sessi, dell'alimentazione e della sicurezza sociale.
Il piano d'azione deve anche puntare su una prevenzione attiva ed efficace. I giovani "in particolare devono aver accesso all'informazione". Per Burkhalter "una generazione senza Aids" è possibile. È responsabilità della comunità internazionale fare in modo che ciò diventi realtà.