Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/69527

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a introdurre senza indugio l'accreditamento, non contestato in principio, di scuole private svizzere che accolgono allievi di altre nazioni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che numerose scuole private registrano un calo del numero di studenti, in particolare di origine straniera, e che questa diminuzione è in parte dovuta alla qualità carente di certe scuole private.</p><p>Il Consiglio federale accorda la massima attenzione a tale questione, poiché conosce la notevole importanza che hanno le scuole private per l'economia svizzera. Esso lo ha ribadito anche nelle risposte che ha dato ad alcuni interventi parlamentari (in particolare nell'interpellanza Gyr-Steiner 04.3132 e nella mozione Freysinger 04.3552). Entro la fine del 2006 il Consiglio federale presenterà soluzioni appropriate per rimediare a questa situazione problematica. Come ha già precisato nella sua presa di posizione sulla mozione Freysinger, esistono diverse possibilità di accreditamento (facoltativo) o di riconoscimento ufficiale, da parte dello Stato, secondo il diritto svizzero. L'introduzione immediata dell'accreditamento obbligatorio di tutte le scuole private non è possibile, per il momento, con le basi legali esistenti. Inoltre si constata già attualmente che sarà possibile trovare una soluzione soltanto in stretta collaborazione con i cantoni, che sono responsabili dell'autorizzazione delle scuole private. Del resto, prima di poter avviare una procedura di accreditamento, occorre esaminare caso per caso a quale livello del sistema di formazione la scuola in questione può essere attribuita.</p><p>La qualità e la serietà di un istituto costituiscono invece soltanto una delle condizioni di ammissione che devono essere soddisfatte per poter rilasciare un permesso di dimora, che consente di effettuare gli studi in Svizzera. Anche se questa condizione è adempiuta, le autorità sono comunque tenute a esaminare individualmente ogni domanda di autorizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.