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Insediamenti svizzeri da proteggere: maggiore certezza del diritto e trasparenza
Berna, 13.11.2019 - Nella seduta del 13 novembre 2019 il Consiglio federale ha approvato la revisione totale dell’ordinanza riguardante l’inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (OISOS). Sono ora disciplinati a livello di ordinanza i principi per l’inserimento degli oggetti nell’inventario. L’obiettivo è incrementare la certezza del diritto per i Cantoni e i Comuni semplificando così l’attuazione dell’inventario.
L'inventario federale ISOS rileva gli insediamenti di maggior valore in Svizzera, con l'obiettivo di conservarne le loro qualità per le prossime generazioni. La base legale è data dall'ordinanza riguardante l'inventario federale degli insediamenti svizzeri da proteggere (OISOS) del 1981, che è ora stata armonizzata con le altre due ordinanze sorelle: l'ordinanza riguardante l'inventario federale dei paesaggi, siti e monumenti naturali (OIFP) e l'ordinanza riguardante l'inventario federale delle vie di comunicazione storiche della Svizzera (OIVS).
Dalla consultazione è emerso che la grande maggioranza dei partecipanti è favorevole al progetto di revisione dell'ordinanza. La maggior parte dei Cantoni ritiene che la revisione aumenti l'obiettività e la scientificità dell'ISOS, oltre che la certezza del diritto nell'attuazione e applicazione dell'inventario, e molte organizzazioni e associazioni sono del parere che accresca la certezza pianificatoria e la trasparenza per progetti e investimenti negli insediamenti da proteggere.
La Costituzione federale sancisce la conservazione degli insediamenti svizzeri. In quanto inventario specialistico nazionale, l'ISOS è in Svizzera l'unico strumento per la valutazione qualitativa degli insediamenti a essere concepito secondo criteri uniformi. È una delle basi principali per la tutela e lo sviluppo degli insediamenti nel nostro Paese e promuove una cultura della costruzione di qualità.
Indirizzo cui rivolgere domande
Oliver Martin, responsabile della sezione Patrimonio culturale e monumenti storici, Ufficio federale della cultura
tel. 058 462 44 48
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