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Beat Feuz ha conquistato un secondo podio consecutivo in discesa a Wengen, ma come ieri sul tracciato accorciato anche oggi sul percorso integrale non è riuscito a salire sul gradino più alto. Terzo ieri, il bernese oggi si è dovuto inchinare a Vincent Kriechmayr, che ha fatto la differenza recuperando nel finale dove l'elvetico ha commesso qualche sbavatura. Alla fine l'austriaco, che non doveva essere in gara visto che non aveva preso parte agli allenamenti perché ancora in quarantena da coronavirus a casa sua ma che ha ricevuto un permesso speciale della FIS, ha preceduto il rossocrociato di 0"34.
Marco Odermatt è andato alla grande anche oggi, ma non è riuscito a salire sul podio. Dopo il secondo rango di ieri, oggi si è fermato al 4o con 0"46 di ritardo dal vincitore e a soli 2 centesimi dall'italiano Dominik Paris, terzo. Maiuscola prova anche per Stefan Rogentin, giunto 8o a 1"36.
Grande emozione nelle tribune di Wengen ha procurato anche la discesa di Carlo Janka, che non è riuscito a concludere la gara come voleva. Il 35enne grigionese è partito fortissimo, ma un errore in entrata all'Hundschopf gli ha presto tolto la possibilità di concludere tra i primi. Persa un po' di concentrazione, nella parte finale del tracciato ha poi alzato bandiera bianca, arrivando rialzato al traguardo.