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La Fondazione di cooperazione internazionale ha lanciato una raccolta fondi
LUGANO - COOPI - Cooperazione Internazionale, network che comprende anche COOPI Suisse, ha fatto giungere i primi aiuti a 400 famiglie colpite dal terremoto ad Aleppo. Ogni nucleo ha ricevuto una piccola dotazione in denaro per acquistare il cibo direttamente nel mercato locale, lampade solari per sopperire alla mancanza di elettricità, coperte e kit igienici.
L'organizzazione è presente nella seconda città della Siria dal 2018 e porta avanti programmi di accesso al cibo e sostegno psico-sociale. Il team sul campo è composto da 25 operatori, che hanno condotto una prima valutazione dei bisogni tra le comunità di Forwan,
Salah Din e Mohafaza. Cibo, medicinali, abiti e coperte per ripararsi dal gelo sono quanto occorre con maggiore urgenza. Anche nel Governatorato di Aleppo, come in tutte le aree devastate dal sisma, i sopravvissuti sono accolti in strutture temporanee messe a disposizione dalle autorità locali presso scuole, moschee e lo stadio.
Ma quanto è stato fatto finora non basta: «COOPI Suisse sostiene l’intervento della Fondazione COOPI e lancia un appello urgente di raccolta fondi per ampliare il prima possibile il numero di famiglie aiutate», si legge nel comunicato stampa odierno.
Si può donare a COOPI Suisse in questo modo: