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AGNO - Qualcuno l'ha certamente intravisto: un velivolo che sabato sera poco dopo le 17 è atterrato all'aeroporto di Agno con un approccio particolarmente ripido. Un atterraggio “da brividi” - come è stato definito un testimone - che ha richiesto quasi tutta la pista per fermare il mezzo.
Cos'è successo? Si trattava di un business jet proveniente da Palma di Maiorca. Un velivolo che non arrivava per la prima volta all'aeroporto di Lugano, come ci conferma il direttore Davide Pedrioli. La visibilità era buona, ma forse il vento e «la tattica di volo» hanno spinto i piloti a effettuare un avvicinamento ripido. «Questo significa che si arriva sulla pista a una velocità maggiore che ti pone nelle condizioni di doverla utilizzare tutta per frenare».
Fatto sta che tutto è avvenuto entro i parametri corretti. E in sicurezza, ci dice ancora Pedrioli. Ai piloti sono state controllate le licenze, risultando qualificati per atterrare allo scalo luganese. Anche il velivolo era in regola.
È soltanto nelle situazioni più gravi che l'aereo può venire bloccato dall'aeroporto, facendo anche scattare una segnalazione all'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC). «Questo non era il caso». A differenza di un mese fa, quando invece un piccolo monomotore ha dovuto effettuare un atterraggio non previsto ad Agno a causa di un problema tecnico. Durante la manovra, il velivolo ha rimbalzato. L'episodio in questione è poi stato segnalato ai servizi federali.