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BERNA - Il vicepresidente romando dell'UDC Yvan Perrin accetta di restare in carica fino alle elezioni federali del 23 ottobre 2011. In cambio ha ottenuto di essere spalleggiato dal vicepresidente del gruppo parlamentare Jean-François Rime e una rivalorizzazione del ruolo di Claude-Alain Voiblet nella segreteria generale.
"Ci sono state discussioni intense dietro le quinte", spiega oggi Perrin, che aveva annunciato le dimissioni il 20 giugno, all'ATS. "Il consenso che ne è emerso è che non bisogna cambiare vicepresidenti prima delle elezioni federali".
Il tempo a disposizione per assumere pienamente l'incarico è troppo corto, indica il consigliere nazionale neocastellano. Inoltre durante la campagna elettorale "altre persone avranno l'occasione di mettersi in evidenza e diventare candidati alla vicepresidenza accettabili. Avremo più tempo e più scelta". Si aggiunge il fatto che finora nessun romando si è presentato per rilevare la vicepresidenza. Il termine scadeva nel fine settimana.
Perrin afferma di aver ottenuto una migliore rappresentazione dei romandi in seno alle istanze nazionali dell'UDC. In vista della campagna per le elezioni federali, il consigliere nazionale friburghese Jean-François Rime sarà associato alle decisioni strategiche del partito come vicepresidente del gruppo parlamentare, in particolare per le sue competenze economiche.
Un simile dispositivo, rivendicato da Perrin, era stato adottato dagli svizzerotedeschi per le elezioni federali del 2007. "È stato riconosciuto che c'era una lacuna da colmare", insiste il neocastellano. Per di più che si sono inseriti nell'agenda politica temi economici come l'accordo con gli USA su UBS e quelli di doppia imposizione.
Altrà novità, il coordinatore romando Claude-Alain Voiblet avrà maggiore margine di manovra nel segretariato regionale. Egli diventerà un vero portavoce dell'UDC per la Svizzera francese per marcare una presenza a monte e non soltanto come minoranza che traduce messaggi svizzerotedeschi.
SDA-ATS