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Il Blick, considerando numero di test effettuati in luglio e costo di ognuno, stima in 20 milioni i costi mensili dei test rapidi per i contribuenti
È di quasi 20 milioni di franchi al mese il peso dei test rapidi gratuiti sulle tasche dei contribuenti svizzeri, secondo una stima del Blick per il mese di luglio. Situazione che, secondo il quotidiano svizzerotedesco, potrebbe cambiare in futuro, almeno stando a quanto dichiarato in un'intervista dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, che ha sostenuto che i contribuenti non dovrebbero essere gravati del costo dei test di chi rifiuta di vaccinarsi. Il fatto che i test siano gratuiti, inoltre, potrebbe essere un disincentivo a vaccinarsi, soprattutto per i più giovani, che li utilizzano con regolarità per l'ingresso in bar o club o per viaggiare, ciò che è evidenziato dal fatto che il numero dei test effettuati sia più alto nei week-end.
Al riguardo, il Blick calcola che solo venerdi 9 luglio, il giorno in cui si è avuto il record di test effettuati con oltre 28'000, la Confederazione ha speso 1,3 milioni di franchi, considerato il costo medio di 47 franchi per ogni test. Cifra che, considerando i 420'000 test antigenici che, stando ai dati Ufsp, sono stati effettuati in Svizzera a luglio, lievita fino a circa 20 milioni di franchi in un mese.