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Sono state riservate cinque settimane per le parti civili, ma non sarà possibile ascoltare tutti
PARIGI - Si è aperto a Parigi questo pomeriggio, poco prima delle 14, il processo per l'attentato di Nizza del 14 luglio 2016. Otto le persone alla sbarra, sette uomini e una donna. Uno degli imputati è assente: è detenuto in Tunisia ma le autorità del paese nordafricano «non hanno risposto» alla richiesta di assistenza penale internazionale. Non c'è ovviamente Mohamed Lahouaiej Bouhlel - colui che era al volante del mezzo pesante che ha travolto la folla sul lungomare della città, uccidendone 86 e ferendone 450 -, ucciso dalla polizia in quella tragica notte.
L'atmosfera alla Corte d'appello della capitale è piuttosto calma, notano i media francesi. È confermato che il dibattimento durerà fino al mese di dicembre: cinque settimane sono state riservate per ascoltare la parti civili, ma non nella loro interezza. La corte, ha ricordato il giudice Laurant Raviot, «non potrà sentire 500 o 600 persone. Dovremo fare delle scelte, non potremo "straripare" nel prossimo anno».
Il processo sarà registrato, proprio come quello per gli attentati del 13 novembre 2015 a Parigi. Il ricorso di uno degli imputati è stato respinto.