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di Tiziano Galeazzi*
La sinistra è alla ricerca di consensi e, come più volte in passato, nella disperazione, torna sul tema del diritto al voto degli stranieri e la possibilità per loro di essere eletti o poter votare.
I socialisti non hanno ancora compreso che questa idea vede contraria la maggioranza dei ticinesi. É inutile aggrapparsi a fragili motivazioni come quella dei "tempi che cambiano" e una pseudo-evoluzione della società. La sinistra, oramai a corto di candidati ed elettori, lo fa solo per attirare consensi.
É giusto che in Ticino siano eletti e votino solo cittadini svizzeri. Per essere ritenuti tale bisogna sentirsi parte del nostro paese, rispettare i doveri della nostra comunità per poi conquistare i diritti.
É sconvolgente il fatto di avere la possibilità da straniero con "permesso c" di poter votare ed farsi eleggere in Svizzera, nel Cantone o nei comuni per poi presentarsi alle elezioni nei paesi di origine per votare. O appartieni a un paese o all'altro.
Sono per il "no" assoluto al voto agli stranieri, a livello svizzero, cantonale e comunale. O diventi svizzero o lascia perdere. Sono sempre e resto contrario al doppio passaporto per coloro che vorrebbero far politica attiva.
*granconsigliere UDC, candidato al Municipio di Lugano