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PARIGI - Il "caso Bettencourt" si sovrappone ogni giorno al "caso Woerth" in Francia. Già sospettato nello scandalo finanziario su L'Oréal, il nome del ministro del lavoro, Eric Woerth, compare ora accanto a quello di un'altra famiglia miliardaria, Peugeot. Intanto Lilliane Bettencourt, di L'Oréal, interrogata sul giallo delle registrazioni clandestine, si prepara a un controllo fiscale sul suo patrimonio, nel quale spunta un'isola paradisiaca alle Seychelles.
Un caso tira l'altro e, nel fine settimana, "Le Journal du Dimanche" ha messo nuova carne al fuoco in un caso già intricato, rivelando un incontro, a fine 2009, tra Eric Woerth e Robert Peugeot, erede del costruttore di auto, vittima di un misterioso furto d'oro nella sua casa di Parigi. Peugeot avrebbe ridimensionato il valore del furto per evitare il fisco e ne avrebbe parlato con l'allora ministro del bilancio, sostiene il giornale. Per Woerth, che non ha smentito l'incontro con Peugeot, ogni "insinuazione è scandalosa".
In pieno ciclone politico-mediatico, il ministro si dice "sereno" davanti ai media, può contare su tutta la destra schierata dalla sua parte e sulla "fiducia" che il presidente Nicolas Sarkozy gli ha riconfermato persino dal G20 di Toronto. Contro di lui si levano tuttavia nuove richieste di dimissioni da sinistra. Il socialista Jean-Christophe Cambadelis, le estende a tutto il governo "screditato nel suo complesso".
Il nome di Woerth era emerso giorni fa da alcune registrazioni di conversazioni private della Bettencourt effettuate clandestinamente dal suo maggiordomo, tra il maggio 2009 ed il maggio 2010. Oggi l'avvocato della donna, 87 anni, Georges Kiejman, ha confermato che la sua cliente è stata interrogata dalla polizia sul giallo delle registrazioni. L'interrogatorio, durato circa 30 minuti nella casa della donna a Neully-sur-Seine, vicino a Parigi, segue la denuncia per violazione della privacy inoltrata il 18 giugno.
Il ministro del bilancio, François Baroin, ha annunciato che il fisco procederà ad un controllo dell'intero patrimonio della Bettencourt, stimato in 10 miliardi di euro. E si farà luce sui due conti non dichiarati in Svizzera, per una cifra di 78 miliardi, e sull'isola di Arros, alle Seychelles, che la Bettencourt dice di "affittare" da dieci anni.
Dai nastri emerge invece che la Bettencourt sarebbe diventata proprietaria dell'isolotto, di 1,5 km/quadrati e che conta solo una novantina di abitanti, per intermediazione di società offshore nel Liechtenstein. L'imprenditrice lo avrebbe acquistato nel 1999 insieme al marito André, morto nel 2007, e avrebbe affrontato spese per 50-60 milioni di euro per effettuare dei lavori, tra cui anche la costruzione di una pista d'atterraggio. Dalle registrazioni emerge inoltre che l'isola, del valore di 500 milioni di euro, era stata ceduta al fotografo François-Marie Banier, il discusso compagno dell'anziana miliardaria, trascinato in tribunale dalla figlia di quest'ultima dopo che la madre gli aveva fatto donazioni per milioni di euro.
SDA-ATS