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Scambio automatico di informazioni
Stato: aprile 2018
In breve
Con l’ausilio dello standard globale per lo scambio automatico di informazioni finanziarie a fini fiscali si intende migliorare la trasparenza fiscale e quindi impedire l’evasione fiscale transfrontaliera. Per poter attuare lo scambio automatico di informazioni la Svizzera ha dovuto creare le basi giuridiche necessarie, che il Parlamento ha approvato nella sessione invernale 2015. Esse sono entrate in vigore il 1° gennaio 2017. Nell’autunno 2018 la Svizzera scambierà con l’UE (Gibilterra compresa) e con altri nove Stati e territori per la prima volta le informazioni relative ai conti.
Lotta contro l’evasione fiscale
A seguito della crisi finanziaria e del debito, il tema della lotta contro l’evasione fiscale è stato affrontato con la massima priorità e attenzione dalla comunità internazionale. Nel mese di luglio del 2014 il Consiglio dell’OCSE ha approvato lo standard globale per lo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali. Nel mese di ottobre del 2014, in occasione dell’assemblea plenaria del Forum globale, quasi 100 Stati si sono dichiarati favorevoli all’introduzione di questo standard. A settembre 2017, 49 Stati e territori hanno scambiato per la prima volta informazioni relative ai conti, e altri 53 Stati e territori, tra cui anche la Svizzera, seguiranno nell’autunno 2018. Il segreto bancario svizzero non è toccato dallo scambio automatico di informazioni.
Lo standard globale
La Svizzera ha partecipato attivamente allo sviluppo dello standard globale. Il Consiglio federale si è adoperato affinché lo standard soddisfacesse requisiti elevati per quanto concerne il rispetto della protezione dei dati e del principio di specialità. I dati possono pertanto essere utilizzati soltanto a fini fiscali. Lo standard dovrebbe pure assicurare la reciprocità e prevedere norme affidabili per l’accertamento degli aventi economicamente diritto di tutte le forme giuridiche, compresi i trust e le società di sede.
Quali informazioni vengono scambiate?
Lo standard riguarda sia le persone fisiche che quelle giuridiche. Il beneficiario effettivo del conto deve essere identificato in applicazione dello standard dell’OCSE e delle raccomandazioni del GAFI. Le informazioni da trasmettere comprendono il numero di conto, il numero di identificazione fiscale come pure cognome, nome, indirizzo e data di nascita dei contribuenti all’estero che detengono un conto in un Paese diverso dallo Stato d’origine, tutti i tipi di reddito e il saldo del conto.
Basi legali e attuazione
In vista dell’introduzione dello standard per lo scambio automatico di informazioni, il 18 dicembre 2015 l’Assemblea federale ha approvato la Convenzione sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale, l’Accordo multilaterale tra Autorità Competenti concernente lo scambio automatico di informazioni relative a Conti Finanziari (Accordo SAI; Multilateral Competent Authority Agreement, MCAA) e la legge federale sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (LSAI). L’ordinanza sullo scambio automatico internazionale di informazioni a fini fiscali (OSAIn), che contiene le disposizioni di esecuzione relative alla LSAI, è stata approvata dal Consiglio federale il 23 novembre 2016. In questo modo sono state create le basi di diritto per lo scambio automatico di informazioni, che sono entrate in vigore il 1° gennaio 2017.
Lo scambio automatico di informazioni può essere attuato in virtù di un trattato bilaterale o sulla base dell’Accordo SAI. Quest’ultimo si basa sulla Convenzione del Consiglio d’Europa e dell’OCSE sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale e prevede che lo scambio automatico di informazioni venga attivato in modo bilaterale tra gli Stati firmatari.