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La legislazione può esplicare il suo effetto soltanto se compresa dalle persone che devono applicarne le disposizioni. Per tale principio, prima della loro adozione, tutte le leggi, le ordinanze e gli altri atti normativi della Confederazione vengono esaminati dal punto di vista della comprensibilità. Viene inoltre controllato se i testi concordano nelle tre lingue ufficiali (tedesco, francese, italiano).
Comprensibilità: una regola di principio
La legislazione non si rivolge solo ai giuristi ma anche ai cittadini. Essa deve dunque tener conto delle loro esigenze, essere trasparente e comprensibile. Nell’elaborazione degli atti normativi viene dunque esaminata approfonditamente la qualità linguistica affinché essi siano formulati in modo preciso, chiaro, coerente e il più semplice possibile. In particolare sono esaminate la struttura, l’adeguatezza al contenuto e ai destinatari, la coerenza a livello di contenuto e terminologica nonché la correttezza linguistica.
Esame linguistico obbligatorio
L’esame linguistico e redazionale degli atti normativi viene effettuato nell’ambito dell’accompagnamento legislativo ed è obbligatorio. Di regola un atto normativo viene esaminato più volte nel corso delle diverse fasi della sua elaborazione. Un primo esame viene effettuato in una delle prime fasi della procedura legislativa, al più tardi nella prima consultazione degli uffici. In tal modo ci si riserva la possibilità di operare ulteriormente modifiche linguistiche sostanziali poiché a questo punto nessuna formulazione è considerata immutabile.
Diritto plurilingue
Il diritto svizzero è ufficialmente plurilingue: ogni atto normativo federale in vigore esiste in tedesco, francese e italiano e tutte e tre le versioni sono parimenti giuridicamente vincolanti. I cittadini possono basarsi sulla versione linguistica di loro scelta. È dunque di centrale importanza che le tre versioni linguistiche concordino a livello di contenuto e formale. Nell’elaborazione degli atti normativi viene quindi investito molto lavoro nel confronto delle versioni ufficiali. Questo confronto contribuisce molto anche alla qualità linguistica dei testi poiché i passaggi oscuri e le contraddizioni di una versione possono essere corretti anche nelle altre lingue.
Tedesco, francese – e italiano
La legge terminata deve essere trilingue. Tuttavia, nel processo legislativo, una legge viene spesso elaborata in due lingue (tedesco e francese). L’elaborazione della versione italiana delle leggi e degli altri atti normativi non avviene parallelamente alla versione tedesca e francese ma segue una procedura diversa e in parte posticipata. La versione italiana è in ogni caso pronta il giorno della decisione del Consiglio federale o delle Camere federali, affinché si possa decidere simultaneamente in merito alle tre versioni.
Organi specializzati
Nell’Amministrazione federale esiste un organo che nell’ambito del supporto legislativo esamina la qualità linguistica e la concordanza delle versioni linguistiche degli atti normativi: la Commissione interna di redazione. Gli atti normativi vengono poi esaminati ancora una volta prima dell’approvazione definitiva del Parlamento. La Commissione di redazione delle Camere federali è responsabile per tale verifica, alla quale la Cancelleria federale partecipa in veste di consulente. Caso speciale, la Divisione italiana dei servizi linguistici centrali della Cancelleria federale si occupa della versione italiana degli atti normativi a livello sia di Amministrazione federale che di Parlamento.
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