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Altri 444 casi di Coronavirus, per un totale di 2'744, sono stati rilevati in Cina. È questo il nuovo bilancio riferito lunedì dalla Commissione nazionale per la salute (NHC) della Cina, che ha inoltre confermato il numero di morti: 81. Le infezioni si stanno intanto diffondendo nel resto del mondo. Al Trimli Spital di Zurigo due pazienti rientrati dalla Cina sono stati messi precauzionalmente in quarantena, in attesa di accertamenti.
Secondo la stessa Commissione, il Coronavirus è infettivo anche durante la fase d'incubazione, che dura 14 giorni. È dunque probabile che si assisterà a un'accelerazione nella sua diffusione. Un fatto che ha riportato al centro del discorso la polemica sui ritardi con cui si è reagito al problema.
Il Governo di Pechino ha nel frattempo deciso di prorogare le festività per il Capodanno cinese di tre giorni, fino al 2 febbraio, come parte delle misure per combattere l'epidemia di polmonite virale. Inizialmente i cinesi sarebbero dovuti tornare a lavorare venerdì 31 gennaio, dopo sette giorni festivi.