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Cambio merce
Chi compera della merce stipula un contratto che deve essere rispettato. La legge prevede la possibilità di restituzione solo per i contratti stipulati a domicilio (o in casi analoghi) e sul posto di lavoro per i quali esiste il diritto di revoca entro 7 giorni (vedi diritto di revoca).
Se si compera qualcosa in un negozio non si ha il diritto di cambiare la merce o di farsi rimborsare il denaro. A volte i negozianti accettano una sostituzione o propongono un buono. Ma il cliente non può scegliere. Visto che il negoziante non è obbligato a farlo, il cliente deve accettare quanto gli viene proposto.
Per la merce saldata vigono spesso regole particolari. Molti negozi ammettono il cambio merce ma non su quella saldata.
La situazione è diversa se la merce saldata risulta difettata. Si distinguono due casi:
- Proprio perché leggermente difettata la merce viene venduta a prezzo
ridotto, con l’indicazione del difetto, per esempio: "danni dell’acqua", "piccoli difetti di fabbricazione", oppure "merce difettata". In simili circostanze non è possibile far valere alcun diritto per eventuali difetti.
- In mancanza di tali indicazioni si suppone che anche la merce saldata sia in perfetto stato.
L’Acsi consiglia:
- evitate gli acquisti precipitosi: ricordate che in genere il consumatore non ha nessun diritto alla sostituzione, al rimborso del denaro o alla revoca del contratto d’acquisto
- fatevi confermare per scritto il diritto di cambiare la merce.
Per saperne di più:
22 settembre 2009