Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01098.jsonl.gz/1224

ZURIGO - In territorio elvetico alcuni farmaci costano più del doppio rispetto a quanto li pagheremmo oltre frontiera. Tuttavia, per gli svizzeri non vale la pena spostarsi, visto che viene applicato il principio di territorialità, una misura che impedisce alle casse malati di rimborsare i medicinali acquistati all'estero.
Al Consiglio degli Stati è attualmente pendente una mozione affinché il Consiglio federale abolisca tale principio. Anche il sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans, in un recente post, si dice favorevole alla stessa. Ecco gli argomenti di discussione.
Pro
Costi sanitari - Secondo il sorvegliante dei prezzi, il fatto che molti medicinali siano meno cari all'estero potrebbe alleggerire l'onere per le casse malati. Anche gli assicuratori, per cui, dovrebbero essere favorevoli all’abolizione del principio di territorialità.
Prezzi - Se le casse malati dovessero sostenere i costi dei medicinali provenienti dall'estero, questo, a medio termine, potrebbe a un calo dei prezzi dei medicinali anche in Svizzera.
Qualità - La concorrenza internazionale potrebbe spingere il settore sanitario verso una maggiore efficienza e trasparenza, afferma Felix Schneuwly, esperto di assicurazione sanitaria di Comparis.
Contro
Profitto - Il settore sanitario svizzero beneficia dell'obbligo di stipulare contratti e di prezzi garantiti dallo Stato. L'abolizione del principio di territorialità porrebbe fine a questo privilegio.
Contraffazioni - L'associazione Interpharma mette in guardia contro i contraffattori: «Le importazioni parallele consentirebbero ai contraffattori di farmaci di farsi strada nei canali di distribuzione consolidati».
Calo dell’offerta - Sempre secondo Interpharma, con le importazioni parallele di farmaci dall’estero potrebbe verificarsi un calo dell’offerta di determinati prodotti.