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Il 31 gennaio 2020 il Regno Unito ha lasciato formalmente l'Unione Europea (UE). Poiché le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito si sono basate finora in gran parte sugli accordi bilaterali fra la Svizzera e l'UE, vi sono diverse domande per quanto riguarda il futuro delle relazioni tra la Svizzera ed il Regno Unito.
FAQ Brexit
Situazione e sviluppi
In seguito al referendum sull’uscita («Brexit») dall’Unione europea (UE) tenutosi nel Regno Unito nel giugno del 2016, il 29 marzo 2017 il Governo britannico ha formalmente notificato all’UE la sua decisione di lasciare l’Unione. Dopo lunghe e difficili trattative e ripetuti rinvii della data di uscita, nell’ottobre del 2019 il Governo britannico e l’UE hanno trovato un’intesa sulle condizioni di un’uscita ordinata, prevista per il 31 gennaio 2020, come pure su una dichiarazione politica circa i punti chiave delle relazioni future.
Nel gennaio del 2020 i parlamenti di entrambe le parti hanno approvato l’accordo di recesso, che permette l’uscita formale del Regno Unito dall’UE a fine gennaio 2020. L’accordo prevede anche un periodo transitorio fino al 31 dicembre 2020, prorogabile di uno o due anni con il consenso di entrambe le parti. In questo lasso di tempo il Regno Unito continuerà a partecipare al mercato interno europeo e all’unione doganale (pur senza beneficiare del diritto di codecisione). L’UE e il Regno Unito hanno inoltre avviato negoziati sulle loro relazioni future. Qualora non fosse raggiunta un’intesa entro la fine di dicembre e il periodo transitorio non fosse prorogato tempestivamente (scenario no deal rispetto alle relazioni future), il rapporto tra le due parti sarebbe regolamentato esclusivamente dal diritto internazionale pubblico vigente (p. es. in ambito commerciale dalle regole dell’OMC).
Finora le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito si sono fondamentalmente basate sugli accordi bilaterali conclusi tra la Svizzera e l’UE. Dopo la Brexit questi accordi non saranno in linea di massima più applicabili alle loro relazioni e, a lungo termine, dovranno essere sostituiti da nuovi accordi.
Al fine di garantire nella misura più estesa possibile – con nuovi accordi – i diritti e gli obblighi reciproci attualmente esistenti anche dopo l’uscita del Regno Unito dall’UE, ed eventualmente ampliarli in determinati ambiti, il Consiglio federale ha fissato per tempo la sua strategia «Mind the Gap» (ottobre 2016). Il 25 aprile 2018 l’Esecutivo aveva puntualizzato questa strategia e stabilito che la possibilità di rinnovo temporaneo di accordi con Paesi terzi nel quadro di un periodo di transizione tra l’UE e il Regno Unito sarebbe stata valida anche per i rapporti tra quest’ultimo e la Svizzera. Si tratta dell’eventualità verificatasi. La validità degli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE durante il periodo transitorio è stata confermata formalmente tramite uno scambio di note tra l’UE e la Svizzera. Gli accordi bilaterali Svizzera-UE sono dunque validi fino alla fine del periodo transitorio (prorogabile), il 31 dicembre 2020, anche per le relazioni Svizzera-Regno Unito.
Per garantire, nel limite del possibile, la continuità dei diritti e degli obblighi vigenti anche dopo la Brexit, la Svizzera ha elaborato nuovi accordi con il Regno Unito, che si applicheranno a partire dal momento in cui gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE non saranno più validi per il Regno Unito. I contenuti essenziali degli accordi Svizzera-UE in relazione al Regno Unito saranno quindi mantenuti. Da parte svizzera i lavori sono (stati) coordinati da un gruppo direttivo interdipartimentale guidato dalla Direzione degli affari europei (DAE). Da parte britannica il coordinamento è stato garantito dal Department for Exiting the European Union (DExEU), fino al suo scioglimento nel gennaio del 2020.
Nell’ottobre del 2016 il Consiglio federale ha adottato la strategia «Mind the Gap» volta a garantire, nella misura più ampia possibile, il mantenimento dei diritti e dei doveri reciproci in tutti gli ambiti delle attuali relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito. Da allora il Consiglio federale segue attentamente gli sviluppi tra l’UE e il Regno Unito.
È in questo contesto che i due Paesi hanno concluso accordi bilaterali nei settori del commercio, dei trasporti, della migrazione e delle assicurazioni e individuato eventuali misure adeguate in altri ambiti. Il punto in comune tra i nuovi accordi è che entrerebbero in vigore a partire dal momento in cui gli accordi bilaterali tra la Svizzera e l’UE non saranno più validi per il Regno Unito, ovvero alla fine del periodo di transizione. Durante questa fase gli accordi bilaterali tra Svizzera e UE continueranno a valere anche per le relazioni con il Regno Unito.
In vista della fine del periodo di transizione sono state definite misure anche in ambiti per i quali non sono necessari nuovi accordi (p. es. la protezione dei dati oppure la cooperazione giudiziaria e di polizia), sempre allo scopo di garantire una continuità a livello giuridico.
La Svizzera continua a portare avanti i lavori nell’ambito della strategia «Mind the Gap». L’obiettivo primario è colmare ove possibile le lacune giuridiche ancora aperte con il Regno Unito, per esempio negli ambiti che dipendono da decisioni di politica interna di quest’ultimo e/o dalle relazioni future tra il Regno Unito e l’UE. Se il Regno Unito e l’Ue non dovessero raggiungere un’intesa sull’armonizzazione della corrispondente regolamentazione, in alcuni settori potrebbe non essere possibile colmare completamente le lacune.
Oltre ad assicurare la continuità, la Svizzera sta verificando la possibilità di ampliare le relazioni con il Regno Unito («Mind the Gap Plus»). Il Consiglio federale sta esaminando in quali campi la collaborazione potrebbe essere approfondita dopo la Brexit e dove sussistono eventuali interessi comuni. Nell’accordo commerciale è già stato stabilito che la Svizzera e il Regno Unito avvieranno colloqui esplorativi per sostituire, ammodernare o sviluppare ulteriormente tale accordo. Inoltre, nel quadro del Memorandum of Understanding (MoU) tra la Svizzera e il Regno Unito su una migliore cooperazione tra le forze di polizia per prevenire e combattere la criminalità e il terrorismo – firmato nel luglio del 2019 –, è stata dichiarata l’intenzione di verificare la possibilità di un accordo per rafforzare ulteriormente la collaborazione.
Accordi negoziati
L’11 febbraio 2019 il consigliere federale Guy Parmelin e l’allora ministro britannico del commercio internazionale Liam Fox hanno firmato a Berna un nuovo accordo commerciale ed economico che replica sostanzialmente la maggior parte degli accordi esistenti tra la Svizzera e l’UE in campo economico e commerciale (p. es. l’accordo di libero scambio del 1972). Prevede inoltre futuri colloqui esplorativi per sviluppare ulteriormente le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito. In una prima fase non sono stati ripresi elementi che si fondano sull’armonizzazione o sul riconoscimento della parità delle disposizioni con l’UE. L’accordo commerciale ed economico richiede l’approvazione del Parlamento svizzero e pertanto è stato sottoposto al Legislativo con il relativo messaggio del Consiglio federale. Se i processi parlamentari di approvazione non sono conclusi entro il termine del periodo transitorio, questo accordo sarebbe applicato provvisoriamente. Le Commissioni della politica estera del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sono state consultate a gennaio e febbraio del 2019 conformemente alla legge sul Parlamento, e hanno approvato questo modo di procedere.
Per quanto riguarda la circolazione delle persone, per il Consiglio federale è particolarmente importante che, quando il Regno Unito cesserà di essere legato all’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), i diritti acquisiti conformemente all’articolo 23 ALC dalle cittadine e dai cittadini svizzeri in quel momento residenti nel Regno Unito continuino a essere garantiti. Il 25 febbraio 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno firmato un accordo al riguardo. I diritti acquisiti in virtù dell’ALC, tra cui figurano per esempio il diritto di soggiorno, i diritti concernenti le prestazioni sociali e il riconoscimento delle qualifiche professionali, continuano quindi a essere garantiti per le cittadine e i cittadini svizzeri residenti nel Regno Unito al momento della Brexit. Lo stesso principio vale per le cittadine e i cittadini britannici in Svizzera.
Migrazione
Per le persone che emigrano dopo la soppressione dell’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC), il 10 luglio 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno firmato un accordo sull’accesso al mercato del lavoro dell’altro Paese nel caso di un’uscita non ordinata del Regno Unito dall’UE (scenario no deal). Poiché durante il periodo transitorio le disposizioni esistenti dell’ALC rimarranno valide anche per le relazioni tra Svizzera e Regno Unito fino a nuova indicazione, questo accordo, che per un periodo di transizione limitato avrebbe previsto condizioni agevolate per l’esercizio di un’attività lucrativa, non entrerà in vigore e non sarà applicato.
Migrazione
L’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) disciplina anche il coordinamento dei sistemi nazionali di sicurezza sociale. Per prepararsi all’eventualità di un’uscita senza accordo del Regno Unito (scenario no deal) e per garantire che le regole nell’ambito della sicurezza sociale continuassero a valere per i cittadini e le cittadine intenzionati a lavorare in uno dei due Paesi anche nel caso di uno scenario no deal, il 31 ottobre 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno stipulato un accordo temporaneo relativo al coordinamento delle assicurazioni sociali. Poiché durante il periodo transitorio le disposizioni dell’ALC esistenti rimarranno valide anche per le relazioni tra Svizzera e Regno Unito fino a nuova indicazione, questo accordo non entrerà in vigore e non sarà applicato.
L’obiettivo dell’accordo era garantire la stessa protezione dell’ALC ai cittadini e alle cittadine svizzeri, del Regno Unito e di altri Stati membri dell’UE che intendevano lavorare in Svizzera o nel Regno Unito dopo un’uscita senza intesa di quest’ultimo. Con l’accordo tra la Svizzera e il Regno Unito sui diritti dei cittadini firmato nel febbraio del 2019 vengono salvaguardati i diritti acquisiti con l’ALC dalle cittadine e dai cittadini svizzeri già residenti nel Regno Unito al momento della Brexit (cfr. sopra).
Il 17 dicembre 2018 l’allora consigliera federale Doris Leuthard e l’allora ministro dei trasporti britannico Chris Grayling hanno sottoscritto a Zurigo un accordo sul trasporto aereo che garantisce il mantenimento dei diritti esistenti in questo settore. Attualmente sono operativi circa 150 voli giornalieri tra la Svizzera e il Regno Unito, il che conferisce una notevole importanza a questo accordo.
Inoltre, l’allora presidente della Confederazione, Ueli Maurer, e l’ambasciatrice del Regno Unito in Svizzera, Jane Owen, hanno firmato un accordo sul trasporto stradale il 25 gennaio 2019 a Davos. Tale accordo assicura che, nel settore del trasporto merci, si rinunci all’obbligo di autorizzazione dei tragitti tra la Svizzera e il Regno Unito e che sia garantito anche in futuro l’accesso reciproco alle reti stradali per i trasporti su strada di merci e passeggeri. Continuerà a non essere ammesso il cabotaggio (trasporto interno di merci e passeggeri nell’altro Stato).
Trasporto aereo
L’allora presidente della Confederazione Ueli Maurer e l’allora cancelliere dello Scacchiere britannico Philip Hammond hanno firmato un accordo sulle assicurazioni il 25 gennaio 2019 a Davos che garantisce continuità per le regole esistenti nell’ambito dell’assicurazione diretta. Analogamente a quello stipulato con l’UE in materia di assicurazioni, quest’accordo consente alle imprese di assicurazione non vita (p. es. assicurazioni economia domestica, veicoli a motore, viaggio, responsabilità civile) di aprire e gestire succursali nel territorio delle controparti.
Per quanto riguarda la protezione dei dati, per il momento non è necessario adottare alcuna misura.
Protezione dei dati
Nel settore della cooperazione giudiziaria e di polizia, il 10 luglio 2019 la Svizzera e il Regno Unito hanno firmato un memorandum d'intesa.
Cooperazione giudiziaria e di polizia
Documenti
Informazioni generali
- FAQ della Direzioni degli affari europei DAE
- FAQ dell'Ambasciata di Svizzera nel Regno Unito
- Scheda informativa Le relazioni tra la Svizzera e il Regno Unito dopo la Brexit
Commercio
- FAQ della Segreteria di Stato dell'economia SECO
- Informazione dell'Amministrazione federale delle dogane AFD
Migrazione
- FAQ dell'Ambasciata di Svizzera nel Regno Unito
- FAQ della Segreteria di Stato della migrazione SEM
- Informazione dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali UFAS
- Flyer Gli Svizzeri e le Svizzere nel Regno Unito dopo la Brexit
Protezione dei dati
Diritto Internazionale privato