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È stato rinviato al 21 maggio il processo che vede la leader dell'opposizione ucraina Iulia Timoshenko accusata di malversazione ed evasione fiscale per dei fatti che risalgono agli anni '90, quando era a capo della Sistemi energetici uniti d'Ucraina. Lo ha deciso il giudice Kostiantin Sadovski a causa dell'assenza dell'imputata alla seduta di oggi per motivi di salute.
"La corte - ha annunciato il magistrato - ritiene impossibile esaminare il caso senza la Timoshenko". Dietro le sbarre dal 5 agosto scorso, l'ex premier soffre da mesi di ernia al disco e per l'udienza preliminare ha chiesto e ottenuto che i lavori in aula si svolgessero senza di lei a causa del suo "cattivo stato di salute".
Quattro giorni fa, Iulia Timoshenko ha denunciato di essere stata picchiata nel carcere in cui è rinchiusa e poi portata di forza in ospedale. Per protestare contro l'aggressione, che sarebbe avvenuta nella notte tra il 20 e il 21 aprile, l'ex lady di ferro ha annunciato uno sciopero della fame.
L'ernia al disco di cui soffre la Timoshenko finora non è stata curata adeguatamente perché l'ex premier non ha fiducia nei medici scelti dal ministero della salute ucraino, e così Berlino sta premendo su Kiev perché possa curarsi in Germania. Secondo la cancelliera tedesca Angela Merkel, i medici tedeschi che hanno visitato la Timoshenko ritengono "che le cure mediche possano essere espletate al meglio in un ospedale tedesco".
A ottobre la Timoshenko è stata condannata a sette anni di reclusione per abuso di potere per un controverso contratto per le forniture di gas siglato con Mosca. La sentenza è stata confermata in appello a fine dicembre.