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Per la terza volta nella sua storia, Garmisch-Partenkirchen ospita da martedì i Campionati del mondo di sci alpino. Vincitrice della classifica per Nazioni due anni fa in Val d'Isère, la squadra svizzera sarà molto attesa.
Far bene come in Val d'Isère. È l'obiettivo dichiarato dai dirigenti della Federazione svizzera di sci (Swiss Ski). Nel 2007 Didier Cuche, Lara Gut e Carlo Janka avevano raccolto un bottino di medaglie: sei, di cui due d'oro, permettendo così alla Svizzera di aggiudicarsi l'alloro della classica per Nazioni per la prima volta dopo 20 anni
Due anni più tardi, è perlopiù sui medesimi atleti che riposano le possibilità di una medaglia. Didier Cuche arriva a Garmisch con la ferma intenzione di conservare il titolo di Campione del mondo nel super-G; parte da favorito per la discesa libera, che si terrà a Kandahar, una delle piste più difficili ed esigenti del pianeta.
Secondo a Wengen, successivamente vincitore delle discese di Kitzbühel e Chamonix, Didier Cuche sembra, alla vigilia dei suoi 37 anni, all'apice della sua arte. "Per quanto riguarda il mio impegno, sono davvero al limite e non devo esagerare. Certo, una vittoria a Kitzbuehel, ti libera dentro. Con una tale fiducia in corpo, ti butti in pieno nella discesa. Sono momenti che corrono via veloci” ha dichiarato dopo la vittoria a Chamonix.
L'incognita Janka
Per William Besse,ex discesista di successo ora consulente per la televisione svizzera (RTS), Didier Cuche affronterà la discesa dei mondiali “con un grande vantaggio psicologico rispetto ai suoi principali avversari, ossia gli austriaci Michael Walchhofer e Klaus Kroell”. Anche se ha un poco mancato l'appuntamento olimpico dello scorso inverno, Didier Cuche è abituato a presentarsi alla partenza con l'etichetta di favorito e, secondo Besse, non dovrebbe soffrirne.
Attuale campione del mondo di slalom gigante e vincitore della classifica generale della Coppa del Mondo, Carlo Janka farà parte della squadra da battere a Garmisch. E questo anche se il suo inizio stagione non sia stato in linea con le aspettative, soprattutto a causa di un misterioso virus contratto questa estate. “Anche per un atleta con una classe incredibile, essere costretto a fermarsi due anni consecutivi durante la fase di preparazione, lascia dei segni” commenta William Besse.
Lo sciatore grigionese ha tuttavia manifestato una netta ripresa agli inizi di gennaio, terminando due volte sul podio a Wengen, prima delle esitanti prestazioni a Chamonix. “Ha fatto la scelta giusta. Sono sicuro che potremo contare su di lui”, afferma l'ex sciatore vallesano.
La rivelazione Zurbriggen
In assenza di Didier Defago, campione olimpico di discesa infortunato al ginocchio, il terzo uomo da battere sarà Silvan Zurbriggen. Rivelazione d'inizio stagione, tra cui una vittoria alla prestigiosa discesa libera in Val Gardena, l'alto vallesano ha mostrato una forte versatilità che gli permette di occupare il secondo posto del classifica generale di Coppa, dietro le intoccabile Ivica Kostelic.
Un po' sotto tono nelle ultime gare, Silvan Zurbriggen paga sicuramente gli sforzi fisici profusi da ottobre. Ha infatti preso parte a 22 delle 24 prove disputate finora. Medaglia di bronzo della super-combinata a Vancouver, è in questa disciplina che le sue possibilità di raggiungere il podio sono le migliori. "E se riesce a lasciarsi andare, sarà anche uno dei favoriti nella discesa libera e nel super-G", predice William Besse.
Lara Gut, uno spiccato talento
Per le ragazze, le speranze riposano soprattutto sulle spalle di Lara Gut. Di ritorno sulle piste dopo un infortunio all'anca che l'ha privata dei Giochi di Vancouver, la prodigiosa ticinese ritrova progressivamente le giuste sensazioni alla vigilia dell'appuntamento tedesco. Terza nella discesa di Val d'Isère in dicembre, Lara Gut si è imposta a Zauchensee all'inizio di quest'anno prima di salire su un terzo podio nel super-G di Cortina.
Ma la vice campionessa del mondo di discesa libera e di super-combinata, ha fatto molto parlare di lei anche fuori delle piste. E' stata infatti squalificata per due gare tra Natale e Capodanno per aver criticato apertamente l' allenatore capo della squadra femminile, Mauro Pini, il suo ex personal trainer nella "Team Gut", la struttura di gestione privata della sportiva ticinese.
Secondo William Besse, il conflitto aperto tra Gut e la Federazione svizzera di sci, non è una buona cosa e potrebbe creare precedenti pericolosi. “Quando si fa parte di una squadra, si devono accettare le regole. Punti e basta! Mauro Pini è un allenatore esperto, ma non è stato sostenuto come dovuto,dai vertici della federazione. Il problema è, purtroppo, molto più profondo. Swiss Ski non avrebbe mai doveuto accettare la creazione di una struttura privata parallela. Oggi i giovani atleti si ispirano a questo modello assumendo un allenatore proprio. Generando dinamiche che vanno in tutti i sensi”.
Oltre a Lara Gut, la Svizzera avrà altre corde al suo arco nelle gare di velocità: Fabienne Suter, Dominique Gisin e Nadja Kamer, che cercheranno di strappare le briciole lasciate da Maria Riesch e Lindsey Vonn, dominatrice senza rivali in campo femminile. Nelle discipline tecniche (slalom e gigante), il cantiere aperto da Swiss-Ski non si muove molto velocemente e quest'anno dai paletti stretti sarà difficile ottenere qualcosa.
Mondiali di Garmisch
I Campionati del Mondo di sci alpino si svolgeranno dal 7 al 20 febbraio nella località tedesca di Garmisch-Partenkirchen. Durante le due settimane di competizione, gli atleti disputeranno dieci gare individuali (discesa libera, super-G, slalom gigante, super combinata) in campo femminile e maschile; prevista anche un gara a squadre (mista). A ogni prova possono prendere parte al massimo quattro atleti per nazione più un eventuale campione del mondo.
Situata in Baviera, a pochi chilometri dal confine con l'Austria, Garmisch-Partenkirchen è una stazione sciistica che ha accolto le Olimpiadi invernali nel 1936. E' la terza volta che questa città di 25.000 abitanti organizza i Campionati del mondo dopo il 1978 e il 2001. La città fa parte della candidatura di Monaco di Baviera per le Olimpiadi nel 2018.
Gara irrinunciabile della Coppa del mondo di sci alpino, la discesa del Kandahar di Garmisch-Partenkirchen è conosciuta come una delle più impegnative prove al mondo. Il nome si riferisce a un generale britannico che occupò la città di Kandahar in Afghanistan, che è l'origine dell'Arlberg Kandahar (Ak), una gara leggendaria nella storia dello sci, organizzata per la prima volta nella stazione tedesca nel 1954.Fine della finestrella
(Traduzione dal francese, Françoise Gehring), swissinfo.ch