Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/45413

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 maggio 2002, il Consiglio federale, nel quadro del messaggio relativo all'ulteriore sviluppo della politica agricola (Politica agricola 2007), ha trasmesso al Parlamento un decreto federale sui mezzi finanziari per l'agricoltura per il periodo 2004-2007. In tale ambito sono stati richiesti tre crediti quadro per un importo di 14,092 miliardi di franchi a favore del primario per il periodo 2004-2007. Il Consiglio degli Stati ha trattato la questione durante la sessione invernale 2002, approvando la proposta del Consiglio federale per 37 voti a 0. Il Consiglio degli Stati, analogamente al Consiglio federale, è quindi persuaso che i mezzi finanziari a disposizione consentiranno all'agricoltura di adempiere i mandati ancorati nella Costituzione. </p><p>Conformità alla Costituzione</p><p>Secondo l'autore della mozione, i mezzi finanziari a disposizione non consentono di adempiere gli obiettivi fissati dalla Costituzione. In particolare non sarebbe raggiunto l'obiettivo del reddito garantito dalla Costituzione. In virtù dell'articolo 104 della Costituzione federale, la Confederazione è incaricata di provvedere affinché l'agricoltura, tramite una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, contribuisca efficacemente a garantire l'approvvigionamento della popolazione, a salvaguardare le basi vitali naturali e il paesaggio rurale e a garantire un'occupazione decentrata del territorio. A tal scopo, la Confederazione deve impostare i provvedimenti in modo che l'agricoltura possa svolgere i suoi compiti multifunzionali. In particolare, la Confederazione completa il reddito contadino con pagamenti diretti al fine di remunerare in modo equo le prestazioni fornite nell'interesse generale. L'articolo 104 della Costituzione federale non impone, quindi, un reddito comparabile, bensì un'equa remunerazione per le prestazioni fornite. Secondo il Consiglio federale, la Costituzione non offre alcuna base per la compensazione dei cali di reddito mediante pagamenti diretti, come avanzato dall'autore della mozione.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che, finora, gli obiettivi fissati dalla Costituzione sono stati adempiuti. Negli ultimi anni il livello di autoapprovvigionamento è rimasto mediamente stabile e, in base al consumo attuale di oltre 3'300 kcal al giorno, si aggira su valori tra il 60 e il 65 per cento. Dalla rilevazione dei dati sulle aziende agricole, condotta annualmente dal 1996 dall'Ufficio federale di statistica, emerge che tra il 1996 e il 2001 la superficie agricola utile è diminuita di 12'000 ettari. Tale diminuzione corrisponde all'incirca alla perdita di terreno coltivo a favore delle superfici riservate agli insediamenti, agli svaghi, all'industria e alle vie di comunicazione. La cura del paesaggio colturale è tuttora garantita sull'insieme del territorio nazionale. In ambito ecologico è diminuito considerevolmente il consumo di concimi minerali azotati e fosforici nonché di prodotti fitosanitari. Ciò ha consentito di ridurre notevolmente il carico ambientale. A tale calo ha contribuito pure la riduzione degli effettivi di bestiame negli Anni '90. D'altro canto si registrano aumenti sensibili per quanto riguarda le superfici di compensazione ecologica, l'agricoltura biologica e il numero di animali detenuti secondo sistemi che prevedono l'uscita all'aria aperta e particolarmente rispettosi delle loro esigenze. Dal censimento della popolazione del 2000 emerge che il calo demografico è maggiore nei piccoli Comuni, spesso geograficamente isolati, com'è il caso nell'Alto Uri, nell'hinterland glaronese, nella Leventina e nell'Ajoie. In questi Comuni, tuttavia, non è il calo della popolazione agricola a ricoprire un ruolo primario, bensì la perdita di posti di lavoro nell'industria e nel servizio pubblico. Già nel messaggio concernente la riforma della politica agricola: Seconda tappa (Politica agricola 2002), del 26 giugno 1996, il Consiglio federale aveva sottolineato che l'agricoltura da sola non può garantire la vitalità delle aree rurali (commento al punto 134.2, FF 1996 IV 52). </p><p>Situazione del reddito agricolo</p><p>Nella media di tutte le aziende, il reddito agricolo, come in passato, resta a livelli bassi rispetto a quello del resto della popolazione. Tuttavia i valori si sono stabilizzati. Il profitto del lavoro per unità di manodopera familiare nella media del periodo 1990/92 ammontava a 31'000 franchi, nel 1999/01 a 34'000 franchi. Attualmente il profitto del lavoro in agricoltura è superiore del 9 per cento circa ai valori antecedenti alla prima tappa della riforma agraria. Esso, inoltre, si è stabilizzato su livelli notevolmente superiori anche alla media degli Anni '90. Nel periodo 1994/96 questi valori si aggiravano mediamente attorno ai 23'500 franchi. </p><p>In occasione del dibattito parlamentare sull'articolo 5 della nuova legge sull'agricoltura, è emerso chiaramente che la media delle aziende si trova notevolmente al disotto del reddito comparabile. Dall'articolo 5, tuttavia, non si deve dedurre che la media delle aziende deve raggiungere il reddito comparabile. Nel commento all'articolo 5 contenuto nel messaggio sulla Politica agricola 2002 viene stabilito quanto segue (punto 212.5, FF 1996 IV 71): "Fintanto che il numero di aziende pilota che tengono una contabilità e conseguono un reddito comparabile rimarrà importante, le condizioni quadro risponderanno alle esigenze fissate nel capoverso 1". Si legge inoltre: "Contemporaneamente, molte aziende con uno sfruttamento meno buono dei fattori di produzione e con minori prestazioni, e di riflesso un reddito inferiore, potranno continuare ad esistere". Quale valore indicativo per la parte considerevole delle aziende con reddito comparabile è stato preso il 1994. Ad eccezione del 1995 e 1996, questo valore è sempre stato superato. L'obiettivo in materia di reddito prefissato con l'articolo 5 della legge sull'agricoltura è stato raggiunto fino al 2001 compreso. </p><p>Inoltre, nel capoverso 3 dell'articolo 5 viene stabilito che nel confronto dei redditi occorre considerare gli altri settori dell'economia come pure la situazione economica del resto della popolazione e l'andamento delle finanze federali. Per quanto riguarda quest'ultimo punto, il margine di manovra del Consiglio federale è limitato pure dal freno all'indebitamento ancorato nella Costituzione.</p><p>Tutela della fiducia e sicurezza giuridica</p><p>I singoli crediti quadro per i mezzi finanziari negli anni 2004-2007 sono strutturati in maniera tale da poter mantenere le stesse aliquote dei pagamenti diretti. In tal modo può essere garantito l'equo indennizzo delle prestazioni fornite dall'agricoltura. I crediti quadro offrono all'agricoltura sicurezza giuridica e, secondo il Consiglio federale, contribuiscono notevolmente alla tutela della fiducia.</p><p>L'applicazione dell'accordo bilaterale agricolo e le eventuali ulteriori fasi di riduzione del sostegno agricolo, in ragione del ciclo di negoziati OMC attualmente in corso, aumenteranno la pressione concorrenziale per l'agricoltura svizzera anche nei prossimi anni. Il primario deve ulteriormente migliorare la propria competitività onde mantenere le quote di mercato e poter adempiere i propri mandati tramite una produzione orientata verso il mercato. Le modifiche proposte dal Consiglio federale nel quadro della Politica agricola 2007, a titolo d'esempio lo smantellamento del contingentamento lattiero, sono necessarie affinché l'agricoltura conservi il necessario margine di manovra. Secondo il Consiglio federale, le misure proposte sono coerenti e le scadenze sufficienti per consentire il passaggio ad una situazione nuova. Attraverso la Politica agricola 2007 il Consiglio federale ha voluto agire d'anticipo al fine di evitare ulteriori future pressioni all'adeguamento. Il Consiglio federale ritiene in particolare che il fatto d'aver fissato una data precisa per lo smantellamento del contingentamento lattiero contribuisca alla sicurezza giuridica come pure alla tutela della fiducia nell'agricoltura.</p><p>Messaggio del Consiglio federale: reddito settoriale - reddito aziendale</p><p>Secondo l'autore della mozione, nel messaggio del Consiglio federale relativo ai crediti quadro per il periodo 2004-2007 esiste una contraddizione tra la previsione per il 2007 di un calo pari al 19,5 per cento del reddito settoriale della manodopera familiare rispetto al 2000 e l'obiettivo, formulato sempre dal Consiglio federale, secondo cui dev'essere mantenuto il reddito attuale delle aziende. Nel messaggio (commento al punto 1.5.3, FF 2002 IV 4388), il Consiglio federale puntualizza: "Anche nei prossimi anni vi saranno progressi della produzione e mutamenti strutturali. Pertanto, una flessione del reddito netto settoriale non coincide con una riduzione del reddito delle singole aziende. Se l'adeguamento strutturale raggiungerà un ordine di grandezza pari a quello del tasso di cambiamento del reddito settoriale, le singole aziende o la manodopera familiare potranno mantenere il loro reddito a titolo nominale". Il Consiglio federale parte dal presupposto che l'attuale tasso di mutamento strutturale pari al 2-3 per cento si manterrà invariato fino al 2007. Rispettivamente anche il reddito a titolo nominale delle singole aziende rimarrà stabile. Il Consiglio federale è persuaso che, con i 14,092 miliardi di franchi richiesti per il periodo 2004-2007, l'agricoltura potrà rispettare gli obiettivi fissati dalla Costituzione. È consapevole, inoltre, del fatto che il necessario processo di adeguamento avrà notevoli ripercussioni sul primario. </p><p>Secondo il Consiglio federale le obiezioni dell'autore della mozione in merito alla conformità alla Costituzione dei crediti quadro a favore dell'agricoltura nel periodo 2004-2007 non sono plausibili. Pertanto, il Consiglio federale chiede di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.