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I Verdi vodesi non sono più tali, sono diventati "Le/i Verdi vodesi": con l'obiettivo di rendere più visibile la componente femminile, la sezione cantonale del partito ecologista ha optato per la denominazione "Les Vert-e-s vaudois-es". La decisione è stata adottata nell'assemblea generale svoltasi ieri a Renens (VD). "Nell'anno dello sciopero delle donne, è giunto il momento di adattare il nome", si legge in un comunicato diffuso in tarda serata. "Non si tratta di femminilizzare il nome, bensì demascolinizzarlo, perché finora si occultava il 45% dei membri donne", ha spiegato Saskia von Fliedner, membro del gruppo di lavoro uguaglianza, in un un'intervista diffusa ieri sera dalla radio romanda Rts. Per quanto riguarda la pronuncia, spetterà ai vertici decidere, ora che è passato il principio. Al giornalista che su questo punto insiste (si dovrà dire les Verts o les Vertes, cioè i Verdi o le Verdi?) Von Fliedner risponde che "è meglio dire tutte le due cose, perché lo scopo è quello di rendere visibili gli uni e gli altri". A suo avviso è importante far nascere il dibattito su una questione che non è di lana caprina. "Si tratta di realizzare un principio costituzionale, la parità fra uomo e donna: per farlo occorre cambiare le mentalità e per cambiare le mentalità bisogna cambiare il linguaggio". Secondo Von Fliedner il tema è già stato affrontato da piccole sezioni regionali. "Meriterebbe di essere discusso anche a livello nazionale: ed è un po' il messaggio che mandiamo noi".