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Il manifesto della campagna di Amnesty(sda-ats)
Amnesty International chiede al Consiglio federale di "rispettare le sue promesse" e di accogliere al più presto 1500 profughi particolarmente vulnerabili provenienti dalla Siria.
In una petizione chiede pure alla Svizzera di sgravare Grecia e Italia accogliendo altri 1500 profughi attualmente a carico di questi paesi.
All'insegna dello slogan "Tutto è ben protetto tranne i rifugiati", l'organizzazione per i diritti umani ha lanciato oggi una nuova campagna nazionale. Stamane - indica un suo comunicato - decine di militanti avvolti in coperte di salvataggio hanno attirato nelle stazioni di Zurigo, Berna, Losanna e Ginevra l'attenzione dei pendolari "sulla vulnerabilità delle persone che hanno dovuto abbandonare tutto nel loro paese d'origine per cercare un paese sicuro".
Attualmente sono circa 65 milioni nel mondo i profughi interni o fuggiti in altri paesi, mai così tanti dalla Seconda Guerra mondiale, rammenta Amnesty, rilevando che i paesi ricchi e l'insieme della comunità internazionale non riescono a suddividersi la responsabilità dell'accoglienza. Invece di accogliere, i paesi nordeuropei chiudono le frontiere. Migliaia di profughi sono così bloccati in Italia e Grecia, per la maggior parte "in condizioni indegne" quanto ad alloggio, cure mediche e infrastrutture sanitarie, rileva la ong.
Di fronte a questa situazione - afferma Amnesty - la Svizzera "deve contribuire maggiormente di quanto ha fatto finora". Nel 2015, rammenta, il Consiglio federale aveva deciso di accogliere in tre anni 1500 profughi siriani particolarmente vulnerabili e di sgravare Grecia e Italia accogliendo 1500 richiedenti asilo registrati da questi due paesi.
Tuttavia finora, nell'ambito del programma di ricollocamento europeo, solo 72 persone sono state accolte in provenienza dall'Italia e una sola persona in provenienza dalla Grecia, rileva Amnesty citando cifre della Commissione europea del 15 settembre 2016. E solo 751 persone particolarmente vulnerabili sono arrivate direttamente dalla zona di conflitto siriana per decisione del Consiglio federale.
Amnesty chiede dunque a Berna di mantenere al più presto i suoi impegni. La petizione rientra nella sua campagna mondiale "I Welcome", lanciata in occasione del vertice Onu a New York per i profughi e i migranti e della Conferenza sui rifugiati del presidente americano Barack Obama, indica il comunicato.
SDA-ATS