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Poco meno di 200'000 dosi dei vaccini di Pfizer e Moderna - 197'368 per la precisione - sono state somministrate fino a domenica in Svizzera, secondo i dati diffusi oggi (martedì) dall'Ufficio federale della sanità pubblica. In totale la Confederazione ne ha ricevute dai produttori poco più di mezzo milione. Rispetto al precedente aggiornamento di tre giorni fa, sono 30'000 dosi inoculate in più, 10'000 al giorno, un ritmo ben lontano dalle 70'000 che Virginie Masserey dell'UFSP aveva posto quale obiettivo a inizio dicembre e anche dalle 525 vaccinazioni al giorno ogni 100'000 abitanti che Alain Berset ha raccomandato ai cantoni la scorsa settimana. Più che i problemi di distribuzione, all'origine della lentezza della campagna ci sono però i ritardi nelle forniture del primo vaccino omologato da Swissmedic, quello di Pfizer.
La Confederazione, secondo quanto scrive la NZZ, ripone speranze ora in un nuovo prodotto, quello dell'americana Johnson & Johnson. Swissmedic ne starebbe valutando i dati di efficacia e sicurezza. Prima di un suo uso in Svizzera, tuttavia, manca ancora la firma di un contratto e le trattative sarebbero in corso. Il farmaco, rispetto ad altri concorrenti, ha due vantaggi: basterebbe un'unica dose a testa - nessun richiamo quindi - ed è conservabile per mesi in frigorifero.
Sarebbe una carta in più a disposizione, viste le difficoltà riscontrate non solo con Pfizer ma anche con AstraZeneca, che non solo ha annunciato ritardi ma che manca ancora dell'autorizzazione (sia in Svizzera che nell'UE) ma non darebbe nemmeno certezze qualitative. Stando a rivelazioni di stampa - che la società contesta - sarebbe poco efficace sulla popolazione anziana. La Confederazione ne ha ordinato 5,3 milioni di dosi (in aggiunta ai 7 milioni di Moderna e ai 3 di Pfizer).
Gettando uno sguardo più dettagliato ai dati diffusi dall'UFSP, i cantoni che procedono finora più spediti con le vaccinazioni sono quelli più piccoli. Il campione è Nidvaldo, che ha già utilizzato il 78% delle sue riserve e immunizzato con una prima dose 7,47 abitanti ogni 100. La media elvetica è di 2,29, che il Ticino supera (3,36% della popolazione, 11'815 dosi usate delle oltre 27'000 ricevute). I Grigioni sono invece in leggero ritardo con il loro 2,17. Chiude la fila Berna (1,38), che ha avviato per ultimo la campagna, l'11 gennaio.