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Salute
Perché utilizzare una bottiglia Water-to-Go?
Rimuove sostanze chimiche presenti nell’acqua corrente come cloro e floruro.
Rimuove ogni tipo di contaminazione possibile presente in sorgenti d’acqua non trattate per un’acqua sicura e buona, che tu sia semplicemente fuori casa o in vacanza.
Studi medici hanno riportato che alcune bottiglie plastiche, se esposte ai raggi solari o a temperature superiori ai 15°, rilasciano Bisfenolo A o BPA, una sostanza che, se ingerita, risulta essere cancerogena. Ciò significa che lasciare una bottiglia al sole una volta consegnata o nella tua auto potrebbe portare alle conseguenze appena indicate.
Il materiale che usiamo è denominato polietilene a bassa densità o LDPE, una speciale tipologia di plastica approvata dall’FDA, l’ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici. Specificatamente progettata per essere priva di BPA, Water-to-Go non contamina la tua acqua, ma ti mantiene idratato dovunque tu sia.
Le seguenti informazioni sono ricavate dal sito web del “European Hydration Institute” (Istituto Europeo di Idratazione).
In circostanze normali il corpo perde e ha bisogno di recuperare all’incirca 2/3 litri d’acqua al giorno. Alla base di questa perdita di liquidi ci sono le principali funzioni vitali umane, quali la respirazione, l’orinazione, la defecazione e la sudorazione. Se l’acqua persa non viene reintrodotta, il corpo compensa temporaneamente trasferendo l’acqua dalle cellule ai vasi periferici. Tuttavia si tratta di una soluzione a breve termine, in quanto, se il corpo non riceve sufficiente acqua può subire serie conseguenze.
Il corpo è in grado di monitorare la quantità di acqua di cui ha bisogno. Il senso della sete segnala al corpo di bere quando la quantità di acqua presente è ridotta. Gli ormoni, incluso l’ormone antidiuretico (ADH), lavorano con i reni per limitare la quantità di acqua persa tramite urina quando il corpo ha bisogno di conservarne. L’apporto ed il rilascio di acqua sono valori altamente variabili ma in linea generale, durante un periodo di controllo omeostatico, corrispondono ad un valore inferiore allo 0,1%. Contemporaneamente, l’apporto e il rilascio di elettroliti sono strettamente correlati, sia tra di loro che nei confronti dello stato di idratazione.
La mancanza di un appropriato equilibrio tra apporto e rilascio di acqua e minerali, specialmente sodio e potassio, portano alla disidratazione.
Una perdita di acqua pari all’1% del peso corporeo è normalmente compensata in 24 ore. La sete stimola l’abbeveraggio, in questo modo l’apporto aumenta e il rilascio da parte dei reni diminuisce. Se il rilascio è maggiore, potrebbe verificarsi una diminuzione nelle prestazioni fisiche e cognitive oltre che ad un indebolimento delle funzioni vascolari e di termoregolazione.
Una iniziale disidratazione può manifestarsi con sintomi come sete, mal di testa, debolezza, stordimento e fatica portando ad un generale senso di stanchezza e apatia. I sintomi di una disidratazione moderata comprendono invece bocca secca, poca o inesistente orinazione, indolenza, battito cardiaco accelerato e mancanza di elasticità della pelle. Una grave disidratazione rappresenta una seria emergenza medica ed è caratterizzata da estrema sete, orinazione inesistente, battito accelerato, stato mentale alterato, pelle fredda e sudata.
Livelli crescenti di disidratazione con una perdita di fluidi maggiore dell’1% del peso corporeo può portare ad una riduzione delle prestazioni di funzionamento corporeo e alla difficoltà di controllarne la temperatura. Con una disidratazione pari al 4% o maggiore, si manifestano, oltre ad un grave malfunzionamento del corpo, problemi di concentrazione, mal di testa, irritabilità, insonnia, che vanno ad aggiungersi ad un aumento della temperatura e della velocità di respirazione. Infine, una disidratazione pari al 10% o oltre può essere fatale.
Man mano che il livello di disidratazione peggiora, il volume di acqua presente nel flusso sanguineo diminuisce e la pressione del sangue può scendere. Livelli crescenti di disidratazione debilitano notevolmente le funzioni cardiovascolari, provocando un aumento del battito cardiaco e difficoltà nel mantenere stabile il volume di sangue che il cuore apporta ai tessuti. Il cuore pompa più intensamente con lo scopo di mantenere un flusso verso gli organi regolare, ma la pressione del sangue potrebbe calare con il diminuire del volume del sangue. Un flusso di sangue ridotto verso la pelle e bassi livelli di idratazione inibiscono la sudorazione e il consumo di calore.
La disidratazione cronica può aumentare il rischio di infezioni, specialmente del tratto urinario. La riduzione nell’apporto di sangue inficia il corretto funzionamento dei reni e di altri organi principali. Fortunatamente il cattivo funzionamento dei reni è un disturbo piuttosto comune e, se dovuto alla disidratazione e trattato tempestivamente, è ampliamente curabile. Il ridotto apporto di sangue al cervello può causare confusione, difficoltà nelle funzioni cognitive e di coordinazione.
Reidrata il tuo corpo con acqua filtrata pura usando una bottiglia Water-to-Go.