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La Confederazione verserà 50'000 franchi alla famiglia del richiedente l'asilo nigeriano morto all'aeroporto di Zurigo lo scorso mese di marzo in occasione del suo rinvio forzato.
L'Ufficio federale della migrazione (UFM) sottolinea che si tratta di un «gesto umanitario». In un'intervista pubblicata dal domenicale Sonntag, il direttore dell'UFM Alard du Bois-Reymond ha solo fornito l'ordine di grandezza della somma versata, poi confermata all'Agenzia telegrafica svizzera dalla portavoce dell'Ufficio Marie Avet.
Dopo la tragedia verificatasi all'aeroporto di Zurigo-Kloten, i rimpatri forzati sono stati sospesi per due mesi. A garanzia dell'integrità fisica delle persone respinte, Confederazione e cantoni hanno adottato nuove precauzioni. La loro entrata in vigore è progressiva perché per il momento il necessario personale deve ancora essere reclutato.
Restano sospesi i voli speciali a destinazione della Nigeria. Il paese africano li permetterà solo quando le circostanze della morte del richiedente l'asilo saranno definitivamente chiarite.
swissinfo.ch e agenzie