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Cause della balbuzie
La balbuzie non è un problema psichico, bensì un disturbo neurologico della dizione, in cui la predisposizione ereditaria gioca un ruolo importante. Tuttavia, infortuni o eventi traumatici non sono la causa della balbuzie, anche se possono contribuire a innescarla e a mantenerla. Inoltre, la balbuzie non ha alcun rapporto con la provenienza sociale o culturale di una persona colpita, con il suo livello di istruzione o con la sua intelligenza. Lo dimostra il fatto che persone famose come l’ex primo ministro inglese Winston Churchill o l’attore Bruce Willis ne hanno sofferto.
Quante persone ne sono interessate?
Nella maggior parte dei casi, la balbuzie si verifica tra i 2 e i 5 anni, una fase importante dello sviluppo del linguaggio. Interessa circa il 5% dei bambini. Secondo l’associazione federale tedesca Stottern und Selbsthilfe (balbuzie e auto-aiuto - BVSS), i maschi ne sono colpiti due volte di più rispetto alle femmine. Inoltre, le ragazze smettono più spesso di balbettare, portando il rapporto a 5:1.
Sintomi di balbuzie
Gli esperti distinguono tra una balbuzie funzionale e una disfluenza (o fluenza interrotta) del linguaggio tipica della balbuzie. La prima è presente in quasi tutti gli esseri umani, in particolare nei bambini in fase di sviluppo del linguaggio. Tipiche in questo caso sono le ripetizioni di parole o sillabe, le pause o le correzioni di frasi.
Sintomi principali di una disfluenza del linguaggio:
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Ripetizioni di sillabe (ro-ro-rosa), suoni (m-m-m-m-motore), e parole mono-sillabiche (con-con-con l’auto).
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Allungamento dei suoni (tttuo).
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I blocchi del linguaggio sono frequenti quasi quanto la ripetizione e l’allungamento delle sillabe e delle lettere. La persona interessata sa esattamente cosa vuole dire, ad esempio quando ordina al ristorante, ma non riesce ad articolare il linguaggio.
I sintomi concomitanti sono più evidenti
Ai sintomi principali si aggiungono in parte anche sintomi concomitanti, che possono essere più evidenti della balbuzie vera e propria. Si tratta di strategie per fermare la balbuzie, come movimenti della testa e delle braccia, l’aumento del tono della voce, il fare smorfie. D’altra parte, sussurrando, sostituendo o riformulando certe parole o inserendo dei riempitivi come «ehm», le persone che soffrono di balbuzie cercano di prevenirla.
È proprio necessaria una terapia?
La balbuzie infantili si risolvono in circa la metà dei casi entro pochi giorni. Non tutti i bambini che iniziano a balbettare hanno bisogno di una terapia immediata. Quindi i genitori non dovrebbero temere il peggio quando il loro figlio improvvisamente balbetta. Dovrebbero piuttosto seguire la situazione, in una prima fase.
- Se a volte la balbuzie cessa per qualche giorno, si giunge alla conclusione che la balbuzie si possa risolvere senza interventi.
- Tuttavia, se nel giro di qualche mese non si notano cambiamenti o miglioramenti, è sensato un chiarimento da parte di un esperto.
- Lo stesso se i genitori scoprono che il bambino sta sviluppando delle «strategie di balbuzie», come movimenti della testa e delle braccia mentre parla, o una generale riluttanza ad esprimersi.
Obiettivi di una terapia
Nella terapia (ad esempio la logopedia) si cerca di arrestare questo decorso e, se possibile, di invertirlo. È vero che in circa tre quarti dei bambini colpiti la balbuzie sparisce entro l’inizio della pubertà. In circa l’1% degli adulti, tuttavia, la balbuzie persiste. In questi casi, la terapia sistematica della balbuzie mira a migliorare il flusso del linguaggio e a controllare la balbuzie in modo che le persone interessate possano comunicare bene.
I coach della salute della CSS possono aiutare
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