Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230115

<h2>SubmittedText<h2><p>Per evitare la frattura sociale che i provvedimenti in vigore dal 13 settembre 2021 stanno provocando o aggravando, il Consiglio federale è disposto a sospendere l'applicazione dell'articolo 6a della legge COVID-19, fino a quando il Popolo non avrà avuto la possibilità di pronunciarsi in merito il 28 novembre 2021?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già esposto nella sua risposta alla domanda Addor 21.7754 su una moratoria all'implementazione del certificato sanitario, l'obiettivo dell'estensione dell'impiego del certificato, decisa il 13 settembre 2021, è porre un freno alla trasmissione del virus e così, nello specifico, garantire che il settore sanitario continui a funzionare. Se quest'ultimo è sovraccarico, a risentirne è l'assistenza sanitaria per tutti.</p><p>La decisione del Consiglio federale si era resa necessaria poiché a metà settembre del 2021 i contagi avevano raggiunto valori molto alti, con una media di quasi 3000 nuovi casi al giorno. Con le nuove infezioni erano aumentati anche i ricoveri ospedalieri: alcuni ospedali erano giunti al limite delle loro capacità e gli interventi non urgenti erano stati rimandati per poter garantire le cure.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che, a quello stadio della pandemia, l'estensione dell'obbligo del certificato fosse un provvedimento necessario, nonché proporzionale in considerazione del fatto che da alcuni mesi tutte le persone a partire dai 12 anni hanno la possibilità di farsi vaccinare. L'estensione dell'obbligo del certificato ha permesso di evitare chiusure. Poiché il certificato è emesso anche previa presentazione del risultato negativo di un test, possono ottenerlo pure coloro che non intendono farsi vaccinare.</p><p>L'evoluzione della situazione epidemiologica è considerata tuttora preoccupante. Complici temperature sempre più fredde, non è possibile escludere una rapida impennata dei ricoveri ospedalieri e il conseguente sovraccarico degli ospedali in autunno. Inoltre, la quota della popolazione non immunizzata è ancora troppo elevata per scongiurare un'altra forte ondata di infezioni. Per queste ragioni, per il momento il Consiglio federale intende mantenere l'obbligo del certificato. Valuta comunque la situazione in modo costante e, non appena la situazione epidemiologica lo permetterà, prenderà una decisione in merito alla sua revoca.</p>  Risposta del Consiglio federale.