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ZURIGO - UBS non cambia i suoi piani in materia di dividendi, nonostante la crisi del coronavirus. All'assemblea generale del 29 aprile - a cui peraltro non sarà possibile partecipare fisicamente - verrà come previsto proposta la distribuzione di 0,73 dollari per azione.
Complessivamente, la più grande banca elvetica conta di versare 1,4 miliardi di dollari per l'esercizio 2019 (il secondo con la contabilità nella valuta americana), a fronte di un utile di 3,3 miliardi, emerge da un comunicato pubblicato oggi.
La settimana scorsa il Consiglio federale, la Banca nazionale svizzera (BNS) e l'Autorità di vigilanza sui mercati finanziari Finma avevano chiesto agli istituti elvetici di valutare attentamente l'entità dei dividendi nell'attuale contesto di pandemia.
A causa del virus l'assemblea di UBS si annuncia comunque meno movimentata del solito. Gli azionisti non potranno infatti presenziarvi e salire sulla tribuna: tutto avverrà su internet, in inglese e in tedesco. Ai proprietari di azioni la banca consiglia di dare la procura a rappresentanti indipendenti.
Sono fra l'altro attesi cambiamenti nel consiglio di amministrazione. David Sidwell, Isabelle Romy e Robert Scully non si ripresentano: al loro posto vengono proposte due persone, Nathalie Rachou e Mark Hughes.