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BERNA - Le fideiussioni destinate alla flotta svizzera d'alto mare saranno più care del previsto per la Confederazione. Il Consiglio federale ha adottato un messaggio in cui chiede al Parlamento un credito aggiuntivo di 129 milioni di franchi. Le perdite per le finanze federali dovrebbero attestarsi a 100 milioni di franchi.
L'esecutivo aveva già trasmesso la sua richiesta per un supplemento alle Commissioni delle finanze delle Camere federali lo scorso 16 ottobre, ma non l'aveva comunicato pubblicamente, si legge in una nota governativa odierna. Il credito aggiuntivo servirà ad onorare nei confronti delle banche le fideiussioni per le otto navi d'alto mare della società Massmariner SA.
Nel giugno 2017 il Parlamento aveva già approvato un supplemento di 215 milioni di franchi per onorare le fideiussioni su 13 altre navi d'alto mare. In questo caso il credito aggiuntivo concerneva le società di navigazione SCL e SCT e la perdita per la Confederazione si è attestata a circa 200 milioni di franchi.
«Nonostante tutti gli sforzi profusi per dar man forte alle compagnie battenti bandiera svizzera sugli oceani di tutto il mondo, non è stato possibile evitare che fossero fatte valere altre fideiussioni», rileva ancora il Governo.
L'importo per le otto navi della Massmariner SA, il cui processo di vendita è attualmente in corso, ammonta precisamente a 128,717 milioni di franchi. Alcune imbarcazioni sono già state consegnate agli acquirenti, mentre per altre le consegne o le negoziazioni sono «imminenti».
Non è pertanto possibile stimare con esattezza a quanto ammonteranno i ricavi netti delle vendite. La Massmariner SA prevede di venderle al miglior prezzo possibile e di consegnarle agli acquirenti il più presto possibile.
I problemi della flotta elvetica sono cominciati nel 2008, quando la crisi finanziaria si è estesa al settore marittimo. Ciò ha avuto come conseguenza la vendita di una parte della flotta nel 2017. La vicenda delle fideiussioni è già costata oltre 200 milioni di franchi alla Confederazione.