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WANGEN AN DER AARE - Undici soldati colpiti dagli orecchioni. Da un controllo sugli altri emergono 25 coperture da vaccino insufficienti. La situazione che è emersa alla scuola reclute di Wangen an der Aare non ha lasciato indifferenti i medici. La parotite, patologia conosciuta anche con il nome di orecchioni, è provocata da un virus. Nei bambini ha in genere un decorso innocuo, ma per gli adulti può diventare realmente pericolosa.
Se nei bambini la malattia si risolve in pochi giorni nella maggior parte dei casi, negli adulti le complicazioni sono più frequenti. Nel 20-30% dei maschi contagiati dopo la pubertà si ha l’insorgenza dell’orchite, una malattia infiammatoria molto dolorosa, caratterizzata dal gonfiore di uno o di entrambi i testicoli. Questa - anche se raramente - potrebbe risolversi in un’atrofia testicolare, con conseguente sterilità.
L’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) raccomanda la vaccinazione dei bambini contro la parotite che, combinata con quella contro morbillo e rosolia, viene somministrata a 12 mesi come prima dose e a 15-24 con una seconda dose. Solitamente questo vaccino protegge a vita dalla malattia.
Nelle ultime settimane è stato osservato un aumento del numero di casi presso l’Inselspital di Berna, ma la situazione viene monitorata costantemente. L’ultima epidemia in Svizzera di orecchioni si è verificata nel 1999 nel canton San Gallo.
Le reclute colpite a Wangen an der Aare sono in isolamento e dovranno restare a completo riposo per riprendersi dalla malattia.