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In autunno in Svizzera i faggi sfoggiano foglie di un magnifico colore rosso. Queste piante sono però minacciate dalle temperature più elevate legate al cambiamento climatico.
Se non fosse stato per l'interferenza dell'uomo, il faggio europeo sarebbe stato l'albero più comune delle zone centrali del Vecchio Continente. Già nel '600 si producevano libri con sottili pannelli ricavati da questa pianta versatile. Infatti, la parola tedesca per libro,"Buch", derivato dal nome tedesco del faggio, "Buche".
Oltre all'abete rosso e a quello argentato, il faggio europeo è uno degli alberi più importanti per l'industria svizzera del legno. Eppure, come molte specie, è in pericolo. Poiché il clima diventa sempre più caldo e secco, deve adattarsi. Gli scienziati dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio hanno sperimentato la coltivazione di piantine a diverse altitudini.
Un faggio europeo può raggiungere i 40 metri di altezza e le sue foglie dai 5 ai 15 cm di lunghezza. I frutti del faggio – detti faggiole o faggine – sono acheni, racchiusi in un involucro ad appendici acuminate. Sono commestibili e sono fonte di cibo per molti animali del bosco.