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La famiglia H. ci apre le porte della sua vita quotidiana mostrandoci come affronta l’educazione ai media con figli di età diversa.
La famiglia H. ha regole chiare che si applicano a tutti e tre i figli tra i 9 e i 15 anni. La più importante stabilisce che alle 20 i cellulari debbano essere riposti in una postazione fissa, in modalità aereo. Un paio di volte Lars (15) non è stato propriamente ligio alla regola e il giorno successivo ha dovuto rinunciare al cellulare per l’intera giornata. Agire in modo coerente ha portato all’effetto desiderato: i cellulari vengono riposti puntualmente. Le punizioni date a Lars sono state d’esempio a tutti.
Qual è il rapporto con i media nella vostra famiglia?
Talvolta le famiglie vivono periodi tumultuosi, ad esempio, quando gli adolescenti si chiudono in se stessi oppure litigano per chi userà quale dispositivo. In questi casi servono valori, obiettivi e regole chiare. Stilate per la vostra famiglia delle linee guida su come utilizzare i media.
«Spiegami questa cosa!»
Ad ogni modo, Lars è un modello per le sue sorelle. E anche Ayla (13) si rivolge al fratello maggiore quando ha delle domande. Da lui ha imparato come funzionano esattamente i media digitali. E ora che suo fratello è in Australia per un anno di scambio interculturale, lei è la più grande di casa. E aiuta Elin, la sorella minore, che ama la musica e, se le piace una canzone, vuole sentirla in continuazione. Le mostra come funziona e a cosa fare attenzione. Proprio come le ha insegnato suo fratello maggiore Lars.
Suggerimenti: quando i fratelli e le sorelle si aiutano a vicenda
Fino a 12 anni
- Ai figli più piccoli solitamente piace farsi spiegare le cose dai fratelli più grandi. Ma dovrebbero comunque poter scegliere. Consentite a vostro figlio di ritirarsi nella sua stanza o fuori, all’aperto. Anche i bambini desiderano talvolta stare da soli e decidere autonomamente.
- Lasciate che anche il più piccolo spieghi qualcosa al più grande o a voi genitori. Oppure apprendete come genitori, insieme a vostro figlio più piccolo, come si scarica la musica.
A partire dai 12 anni
- Spesso quando anche i più piccoli crescono non vogliono più farsi spiegare tutto dai fratelli più grandi. Aiutate i vostri figli ad acquisire autonomia, permettendo loro di cambiare il proprio ruolo.
- Lasciate che vostro figlio adolescente sviluppi le proprie capacità. Ad esempio, chiedendogli di scoprire come si riconoscono le immagini ritoccate, con una ricerca sul sito web per individuare 24 tipi di manipolazione. Poi dovrebbe cercare le immagini modificate, presentarle e descriverne l’editing.
«Anche io»
Elin, la piccolina di casa, è vispa e, talvolta, vorrebbe fare le stesse cose dei più grandi. In questi momenti i genitori Corinne (45) e Lukas (45) sono attenti perché sanno che ogni bambino è unico; è importante anche non chiedere troppo al figlio più piccolo solo perché i fratelli più grandi sono più avanti. E si tende a concedere troppe cose al più piccolo. Ma ovviamente Elin ci prova sempre. Come ad esempio in macchina. Ayla e Lars hanno un cellulare fin dalla prima media e qualche volta, quando i viaggi in auto sono più lunghi del solito, lo utilizzano in continuazione. Anche Elin vorrebbe quindi farlo. E siccome non ha ancora uno smartphone tutto suo, vorrebbe usare quello di sua madre. Anche per quanto riguarda la televisione, non valgono le stesse regole per tutti. Ogni figlio può scegliere a turno un programma. E il padre o la madre guardano in sala insieme al figlio il programma scelto. A volte anche la piccola Elin esordisce con il suo: anch’io. Se lei è troppo giovane per la trasmissione, i genitori rimangono coerenti e le rammentano le occasioni in cui Elin ha potuto scegliere un film. Anche in questo caso, mantengono la loro coerenza.
Suggerimenti sul consumo dei media per bambini di età diverse
Fino a 12 anni
- Date ai vostri figli più piccoli la vostra attenzione e giocate a qualcosa solo con loro.
- Non confrontate i vostri figli tra loro, osservate ogni bambino individualmente: e da qui attingete gli argomenti per spiegare perché qualcosa è permesso o meno. Attenetevi sempre alla decisione presa.
- Osservate ogni bambino individualmente: e da qui attingete gli argomenti per spiegare perché qualcosa è permesso o meno.
- Prestate attenzione al limite di età dei film e dei programmi e spiegate ai vostri figli che tale limite esiste per tutelarli: il limite d’età FSK, come ad es. per tutti i film a noleggio di Swisscom TV.
A partire dai 12 anni
- Lasciate che ogni figlio dica la sua, descrivendo la situazione e come si sente. Pensate insieme a delle soluzioni.
- Nel farlo ascoltate attentamente i vostri figli. Questo vuol dire partecipare, prendersi del tempo e tenere per sé il proprio punto di vista.
- Manca il limite d’età? Chiedete ai vostri figli di cercare la classificazione per età dei film o video
«Lo so già»
Di tanto in tanto, Lukas e i figli raccontano a tavola varie storie sugli eventi digitali – magari lette sul giornale, sentite dire in giro o a scuola. Questi argomenti vengono discussi da tutta la famiglia e i genitori sviscerano la questione, anche se i figli pensano di sapere tutto per filo e per segno. Perché i genitori ne sono convinti: la competenza mediatica comprende anche l’analisi critica dei contenuti e il riconoscimento delle conseguenze. Corinne e Lukas sanno di essere più avanti dei loro figli in questo. Perché hanno esperienza di vita e possono valutare meglio le conseguenze.
Suggerimenti di discussione su temi digitali in famiglia
Fino a 12 anni
- Tenete regolarmente un consiglio di famiglia sull’uso dei media digitali, ad esempio una volta al mese. Tutti i membri della famiglia possono e dovrebbero partecipare. Discutete i temi sui media che scaldano i vostri animi, prendete decisioni comuni che siano eque per tutti e annotatevele. Punti essenziali: ogni voce ha lo stesso peso; il presidente cambia a turno per garantire che ogni membro della famiglia abbia la possibilità di presentare un tema di discussione.
A partire dai 12 anni
- Lasciate che i vostri figli discutano argomenti di attualità. Come ne sono venuti a conoscenza? Si tratta di un tema molto discusso a scuola?
- Fissate di tanto in tanto una «giornata al contrario». Questo vuol dire che i vostri figli si faranno carico dei vostri compiti e viceversa; nel modo più completo possibile, compreso il rapporto con i media. Così tutti possono vivere il ménage familiare dalla prospettiva dell’altro. Questo aumenta la comprensione e dà un tocco di vivacità alla vita quotidiana.