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Gli Zulu, sono un numerosissimo gruppo etnico africano, che risiede principalmente nella provincia KwaZulu-Natal in Sudafrica. La loro comunità è governata in genere da un re, ed è proprio la successione al trono che ha fatto finire la popolazione sulle pagine dei giornali di tutto il mondo.
Circa una settimana fa, la famiglia reale degli Zulu ha annunciato la morte della propria regina, Shiyiwe Mantfombi Dlamini di 65 anni. Soltanto un mese prima era diventata reggente in seguito alla morte del marito, avvenuta a causa del diabete. La prematura e improvvisa scomparsa della donna è stata ritenuta sospetta da molti, anche perché le cause della morte non sono state rese note. La regina era stata ricoverata in ospedale per un malanno non meglio precisato ed è spirata nel giro di una settimana. Numerose sono state le voci che hanno parlato di complotto e avvelenamento, ma la famiglia reale ha respinto ogni accusa.
Ieri, il figlio maggiore del re deceduto, Goodwill Zwelithini, è stato scelto come successore al trono, mettendo così fine a una vera e propria faida famigliare. Il 46enne principe Misizulu era stato nominato re dalla madre, proprio durante la lettura del testamento che rivelava chi sarebbe diventato il nuovo sovrano, molti membri della famiglia reale hanno espresso il proprio disaccordo. Tanto che il nuovo re è stato scortato e portato via dalla sicurezza armata. A contestare la scelta è stato soprattutto il principe Thokozani, fratello di Misizulu, ma sembrerebbe che sia stato messo a tacere bruscamente dalla famiglia.
Il sovrano degli Zulu non ha potere politico formale ma la monarchia rimane molto influente e dispone di una budget annuale di 4.9 milioni di dollari.