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Alla fine Donald Trump ha capitolato, attraverso Twitter, ma a modo suo. Da un lato ha infatti annunciato sul social network di aver dato il via libera alla transizione dei poteri (verso il presidente eletto Joe Biden n.d.r), dall'altro ha promesso di continuare la battaglia legale per contestare i risultati delle elezioni presidenziali.
"Nel miglior interesse del nostro Paese sto raccomandando che Emily (Murhpy, responsabile della General Services Administration, ndr) e il suo team facciano ciò che è necessario fare in riferimento ai protocolli iniziali e ho detto al mio team di fare lo stesso". Trump, però, ringraziando Emily Murhpy per la sua "salda dedizione e lealtà al nostro Paese", afferma che è stata "tormentata, minacciata e maltrattata". "E io non voglio vedere che questo accada a lei, alla sua famiglia o ai dipendenti della Gsa", scrive, assicurando che "il nostro caso continua fortemente, continueremo la battaglia e credo che vinceremo".
Nel frattempo il sito internet della CNN scrive che la General services administration ha dato disco verde perchè inizi formalmente la transizione dei poteri presidenziali. La decisione fornisce "alla prossima amministrazione le risorse e il supporto necessari per attuare un trasferimento di potere regolare e pacifico", ha dichiarato il team leader di Joe Biden, Yohannes Abraham.
Intanto Emily Murhpy ha detto che la decisione che permette l'inizio della transizione presidenziale a Biden è stata "solo mia" nonostante il tweet di di Trump, in cui quest'ultimo dice di aver raccomandato il trasferimento. "Non sono mai stata sotto pressione per quanto riguarda la sostanza o i tempi della mia decisione. La decisione è stata esclusivamente mia", ha detto Emily Murphy. "Non sono stata messa sotto pressione, direttamente o indirettamente, da nessuno - compresi quelli che lavorano alla Casa Bianca o alla GSA - per ritardare questa decisione o per accelerarla".
Il tweet di Trump è stato postato dopo la notizia della certificazione della vittoria di Biden in Michigan. La commissione elettorale statale ha ufficialmente riconosciuto lunedì un vantaggio per Biden di 154'000 voti nello Stato, che ha 16 grandi elettori. Nel frattempo il presidente eletto degli Stati Uniti Joe Biden, dopo aver comunicato che Antony Blinken sarà il suo segretario di Stato, ha annunciato nuove nomine: John Kerry, Avril Haines e Alejandro Mayorkas, che faranno parte del futuro Governo USA.
- RG 18.30 del 23.11.2020 Il servizio di Emiliano Bos