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L'allergia è una reazione anomala dell'organismo, per cui il sistema immunitario riconosce una sostanza estranea normalmente innocua (l’allergene), come se fosse un agente aggressivo da cui difendersi energicamente, scatenando una violenta reazione infiammatoria.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 marzo 2004 - 17:59
Solitamente, gli allergici sono persone geneticamente predisposte, nelle quali le sostante allergeniche provocano la produzione di anticorpi specifici, le cosiddette immunoglobuline E (IgE).
Le IgE si fissano nella congiuntiva degli occhi, nella mucosa nasale e nella mucosa bronchiale. E quando l'organismo entra di nuovo in contatto con le sostanze allergeniche alle quali è stato sensibilizzato, ecco che scatta la reazione allergica, con la produzione di istamina.
Questa sostanza chimica è responsabile della maggior parte dei sintomi allergici: causa l’arrossamento della congiuntiva, gonfia le mucose, con la conseguente sensazione di naso chiuso; provoca prurito e starnuti; stimola la produzione di muco e fa contrarre i bronchi, provocando affanno nella respirazione (asma).
Tra le allergie più diffuse figura la rinite allergica, che può essere perenne, se causata prevalentemente da allergeni domestici come gli acari della polvere o i peli di animali, o stagionale, se provocata da pollini o spore di muffe.
La rinite, se non adeguatamente curata, può trasformarsi in asma, una malattia infiammatoria cronica dei bronchi. L’asma provoca crisi di mancanza di respiro, con difficoltà a espirare l’aria contenuta nei polmoni.
swissinfo, Fabio Mariani
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