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BERNA - Un terzo dei 5'500 alberghi in Svizzera non è competitivo e scomparirà. Lo afferma sulle colonne della "SonntagsZeitung" il presidente di Hotelleriesuisse Guglielmo Brentel. Soprattutto nelle regioni turistiche servono più alberghi di qualità. "È una questione che va regolata dal libero mercato", afferma.
Nonostante la forza del franco, Brentel si è detto ottimista per la stagione estiva in corso. "Siamo stati in grado di compensare più che bene il crollo dell'euro con visitatori dall'Asia, dal Medio Oriente e dagli Stati Uniti. E anche gli svizzeri sono restati", ha spiegato.
Verosimilmente il previsto calo del 3% dei pernottamenti pronosticato per il 2010 da Hotelleriesuisse non si verificherà: "dovremmo raggiungere i livelli dell'anno scorso o perfino un po' di più", si è rallegrato il presidente dell'organizzazione del ramo.
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