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Incarto n. 11.2020.139 Lugano 20 agosto 2021 /jh In nome della Repubblica e Cantone Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti vicecancelliera: Fiscalini sedente per statuire sul ricorso del 5 ottobre 2020 presentato da RI 1, e RI 2 (ora patrocinati dall'avv. PA 1 ) contro la decisione emessa il 3 settembre 2020 dalla CO 1 riguardo all'operato del consiglio della PI 1, (patrocinata dall'avv. PA 2 ), Ritenuto in fatto: A. Il pittore e scultore __________ __________ (1892), uno dei massimi interpre­ti dell'espressionismo svizzero, è vissuto sin dagli anni trenta del secolo scorso con la moglie M__________ (M__________ K__________, 1901), anch'essa scultrice, in una casa posta sulla particella n. 1630 RFD di __________ (“Casa __________” in via __________). Ivi egli è deceduto il 12 gennaio 1969. M__________ E__________ è deceduta ad __________ quasi dieci anni più tardi, il 22 ottobre 1978, lasciando un testamento olografo del 26 maggio 1978 in cui ha istituito sua unica erede la costituenda PI 1. Tale fondazione è stata iscritta nel registro di commercio il 19 luglio 1979 con il seguente fine (art. 2): custodire, curare e rendere accessibile al pubblico, senza fine utilitario, l'ope­ra artistica di __________ __________ e di M__________ E__________ nella casa E__________ in __________; dare la possibilità ad artisti, storici dell'arte, studenti di storia dell'arte e psicologi, senza distinzione di nazionalità e religione, di lavorare temporaneamente nella casa di via __________ ad __________, in particolare per lavori di studio sul­l'opera di __________ __________ o di M__________ E__________, o per altre attività che perseguono uno scopo artistico analogo; mettere a disposizione del pubblico i locali di esposizione nella casa di via __________ ad __________ per esposizioni, concerti o conferenze, sotto la sorveglianza del conservatore. Nel 1980 la fondazione ha aperto al pubblico il museo __________ nello stabile di via __________, nel cui giardino sono tumulate le ceneri di __________ e M__________ E__________. Dal 16 febbraio 2012 la fondazione soggiace alla CO 1. B. Il 22 febbraio 2019 il consiglio di fondazione, constatato che la gestione e la manutenzione dell'immobile comportavano oneri finanziari viepiù gravosi, ha deciso la vendita della Casa __________ e ha apportato varie modifiche all'atto di fondazione, tra cui il seguente nuovo fine: custodire, curare e rendere accessibile al pubblico, senza fine utilitario, l'ope­ra artistica di __________ __________ e di M__________ E__________ nella sede; dare la possibilità ad artisti, storici dell'arte, studenti di storia dell'arte psicologi, senza distinzione di nazionalità e religione, di lavorare temporaneamente nella sede, in particolare per lavori di studio sull'opera di __________ __________ e/o di M__________ E__________, o per altre attività che perseguono uno scopo artistico analogo. I locali di esposizione nella sede possono essere messi a disposizione del pubblico, per esposizioni, concerti o conferenze, sotto la sorveglianza del conservatore. Il consiglio di fondazione ha deciso inoltre l'ac quisto, da lla Fondazione __________ di __________, della quota di un mezzo della particella n. 238 RFD di __________, situata in via __________ (nel nucleo del borgo), per fr. 1 400 000.– “ allo sco­po di garantire alla Fondazione spazi più idonei e confacenti al perseguimento del proprio scopo rispetto a quelli attualmente occupati nell'immobile part. n. 1630 RFD di __________, in via __________ ”. Il 10 maggio 2019 la PI 1 ha poi venduto per fr. 4 300 000.–, compresa una donazione alla fondazione di fr. 300 000.–, la particella n. 1630 RFD alla società __________ SA di __________, proprietaria del contiguo albergo “__________”, atto condizionato all'approvazione dell' autorità di vigilanza. C. Con istanza del 27 maggio 2019 la PI 1 ha chiesto alla CO 1 di approvare, tra l'altro, la vendita della particella n. 1630 RFD e la modifica del fine della fondazione. Il 30 giugno 2019 RI 1 e RI 2, abiatici di sorelle di M__________ E__________, si sono rivolti a S__________ S__________, direttore della centrale a __________ della CO 1, manifestando il loro disappunto riguardo alla compravendita immobiliare, in particolare per l'allontanamento delle opere di __________ e M__________ E__________ dal museo, e hanno chiesto di approfondire, prima di un'eventuale approvazione delle modifiche all'atto di fondazione, gli aspetti giuridici e culturali dell'operazio­ne. Il 9 luglio 2019 sono state consegnate alla sede ticinese della CO 1 1550 firme di cittadini contrari alla vendita della casa __________. Le due iniziative non hanno avuto seguito. D. Con decisione del 20 dicembre 2019 la CO 1 ha autorizzato il nuovo fine statutario con la motivazione che “ la modifica dello scopo si è resa necessaria per permettere al consiglio di fondazione di trasferire l'attività museale presso un altro immobile, considerato più confacente e strutturato per la visione e la valorizzazione delle opere della fondazione”. Tale decisione è passata in giudicato. La modifica dell'atto di fondazione è stata iscritta nel registro di commercio il 19 febbraio 2020 e pubblicata sul Foglio Ufficio svizzero di commercio il 24 febbraio successivo. Il trapas­so di proprietà della particella n. 1630 RFD alla __________ SA è stato iscritto nel registro fondiario il 25 febbraio 2020. E. Il 3 giugno 2020 RI 1 e RI 2 si sono rivolti nuovamente alla centrale della CO 1 a __________, chiedendo di sospendere la vendita della particella n. 1630 RFD di __________, di annullare l'alienazione del fondo e di ripristinare lo scopo originario della PI 1. L'atto è stato trasmesso alla sede ticinese della CO 1. Invitata a presentare osservazioni, in un memoriale del 14 luglio 2020 la PI 1 ha proposto di respingere le richieste, contestando la legittimazione attiva di RI 1 e RI 2. F. Con decisione del 3 settembre 2020 l'autorità di vigilanza ha statuito come segue: 1. Sulla base delle considerazioni espresse in precedenza, e relative al reclamo del 3 giugno 2020 per quanto ricevibile, la sottoscritta Autorità di vigilanza decide di non entrare in materia. 2. In via eccezionale non si richiede nessun emolumento per la presente decisione. G. Contro la decisione appena citata RI 1 e RI 2 sono insorti a questa Camera con un ricorso del 5 ottobre 2020 in cui chiedono di annullare il giudizio impugnato e di non approvare la modifica del fine della fondazione. Nelle sue osservazioni del 12 novembre 2020 la CO 1 propone di respingere il ricorso. In un memoriale del 7 dicembre 2020 la PI 1 postula la reiezione del ricorso in ordine, subordina tamente nel merito. Con replica del 27 gennaio 2021 i ricorrenti hanno ribadito il loro punto di vista. Analoga posizione ha espres so la PI 1 in una duplica del 1° marzo 2021. Considerando in diritto: 1. Le decisioni emesse dalla CO 1, autorità di vigilanza in materia di fondazioni a norma dell'art. 84 CC, sono impugnabili entro 30 giorni a questa Camera (art. 48 lett. a n. 3 LOG, art. 5 cpv. 2 della legge concernente la vigilanza degli istituti di previdenza e sulle fondazio­ni: RL 852.100). Si applica la procedura cantonale amministrativa (art. 5 cpv. 3 della legge medesima). Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, in concreto la decisione impugnata è pervenuta al patrocinatore di RI 1 e RI 2 il 4 settembre 2020 (tracciamento degli invii n. 98.__________, agli atti). Cominciato a decorrere l'indomani, il termine di ricorso sarebbe scaduto domenica 4 ottobre 2020, salvo protrarsi al lunedì successivo in virtù dell'art. 13 cpv. 3 LPAmm. Introdotto il 5 ottobre 2020, ultimo giorno utile, il ricorso in esame è di conseguenza ricevibile. 2. Al memoriale i ricorrenti accludono copia del testamento lasciato da M__________ E__________, del 26 maggio 1978 (doc. A), il regolamento della fondazione allegato al testamento, del 7 novembre 1978 (doc. B), due estratti del registro di commercio (doc. C e O), una loro lettera del 30 giugno 2019 alla centrale della CO 1 (doc. F), una lettera 8 luglio 2019 dell'ing. __________ __________ all'autorità di vigilanza (doc. G), un formulario per una raccolta di firme (doc. H), una lettera 6 ottobre 2019 di M__________ M__________i e E__________ C__________ alla cen-trale della CO 1 (doc. I), la pubblicazione avvenuta il 18 settembre 2020 sul FUSC (doc. J), un loro messaggio di posta elettronica del 21 apri ­le 2020 al direttore della centrale (doc. K), una loro lettera del 4 maggio 2020 al presidente del consiglio di fondazione (doc. L), un estratto del registro fondiario (doc. N) e due articoli della __________, del 10 marzo e del 23 maggio 2020 (doc. P e Q). Alla replica essi uniscono dipoi un albero genealogico (doc. T), copia di vari ritratti dei coniugi E__________ (doc. U) con un manifesto della fondazione (doc. V). Il 7 e il 22 aprile 2021 hanno prodotto un'attestazione dell'ufficio dello stato civile di __________ (doc. V1), due estratti di atti di morte (doc. W e X) e un estratto dal registro della famiglia RI 1 (doc. Y). Nella misura in cui non figurano già nel fascicolo trasmesso a questa Camera dall'autorità di vigilanza, tali documenti sono ammissibili in virtù del principio inquisitorio che governa la procedura amministrativa (art. 70 cpv. 2 LPAmm). Il richiamo dall'Ufficio del registro fondiario del Distretto di Locar­no degli “atti ufficiali di trapasso di proprietà e la cronologia della proprietà del fondo part. n. 1630 RFD __________”, così come il richiamo dall'Ufficio del registro di commercio della copia dell'atto di fondazione del 7 novembre 1978 e del 20 dicembre 1979 non sussidiano per contro ai fini della decisione. Ciò premesso, giova passare senza indugio all'emanazione del giudizio. 3. Nella decisione impugnata l'autorità di vigilanza ha rammentato anzitutto che un reclamo in materia di fondazioni non è un' actio popularis, sicché il reclamante deve avere un interesse legittimo a procedere, “un interesse puramente personale” non essendo sufficiente. Posto ciò, secondo l'autorità di vigilanza la nozione di “vicinanza particolare”, necessaria per fondare la legittimazione al reclamo, può essere riscontrata in beneficiari o in persone idealmente legate all'attività della fondazione. Se non che, essa ha proseguito, nel caso in esame RI 1 e RI 2 si sono limitati ad affermare di essere eredi legittimi di __________ e M__________ E__________, senza precisare “quale sia la necessaria vicinanza alla fondazione per dimostrare la legittimazione a presentare un reclamo”. Per di più, essa ha concluso, la fondazione in rassegna non ha beneficiari, “motivo per cui non si intravede come possa sussistere il concetto di vicinanza particolare”. Onde, in definitiva, la non entrata nel merito sul reclamo. 4. RI 1 e RI 2 ribadiscono la loro legittimazio­ne a presentare reclamo all'autorità di vigilanza e, di conseguen- ­za a interporre ricorso a questa Camera, poiché, pur senza es-sere beneficiari della fondazione, entrambi sono eredi legittimi della fondatrice M__________ E__________. Fanno valere così di poter vantare un particolare legame di vicinanza alla medesima e “sicuramente un interesse a che il patrimonio della stessa sia utilizzato secondo la sua volontà”. RI 2 rileva segnatamente che nel testamento olografo del 26 maggio 1978 lasciato da M__________ E__________, sua madre V__________ L__________-R__________ risultava beneficiaria di un legato fr. 20 000.– ove non fosse premorta alla testatrice, mentre in caso di premorienza – ciò che è avvenuto – tale som­ma sarebbe andata alla fondazione. Egli deduce quindi il proprio interesse legittimo dal fatto di non avere impugnato tale legato “in quanto era d'accordo che questi soldi andassero a favore della fondazione costituita dalla sua prozia con uno scopo ben preciso”. Dal canto suo, RI 1 sostiene di avere un particolare legame di vicinanza alla fondazione sulla base della sua parentela con la fondatrice, di cui è pronipote. 5. Trattandosi di vigilanza sulle fondazioni, il Codice civile non prevede un reclamo all'autorità di vigilanza, ma sottopone le fondazioni alla vigilanza degli enti pubblici (Confederazione, Cantone o Comune) cui esse appartengono per destinazione (art. 84 cpv. 1 CC). Tanto meno è data un' actio popularis ( DTF 107 III 391 consid. 4). Per dottrina e giurisprudenza chi ha un interesse degno di protezione è legittimato nondimeno a presentare recla­mo all'autorità di vigilanza ( Stiftungsaufsichtsbeschwerde; plainte auprès de l'autorité de surveillance ) contro azioni o omissioni della fondazione (DTF 144 III 438 consid. 6.1; Riemer in: Berner Kommentar, edizione 2020, n. 117 ad art. 84 CC; Grüninger in: Basler Kommentar, ZGB I, 6ª edizione, n. 17 ad art. 84; Vez in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 17 ad art. 84; Meier, Droit civil suisse, Droit des personnes, 2ª edizione, pag. 732 n. 1266; Pfister, La fondation, Ginevra/Zurigo/Basilea 2017, pag. 291 n. 853 ). L'autorità di vigilanza deve vegliare infatti a che i beni di una fondazione siano impiegati conformemente alle finalità della medesima (art. 84 cpv. 2 CC). Un reclamo all'autorità di vigilanza si configura perciò alla stregua di un rimedio giuridico sui generis e conferisce qualità di parte a chiunque abbia un interesse legittimo a procedere, compreso il diritto di ottenere una decisione (sentenza del Tribunale federale 5A_97/2018 del 10 settembre 2018 consid. 2.1.1 non pubblicato in DTF 144 III 433; Vez, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC ). È dato quindi – come detto – contro azioni o omissioni di una fondazio­ne, ma anche contro decisioni prese dalla fondazione stessa. Esso s i differenzia da una denuncia ( Anzeige; dénonciation ), la quale consiste nella facoltà conferita a chiunque, anche sprovvisto di interesse legittimo, di rivolgersi all'autorità di vigilanza; il denunciante però non ha qualità di parte al procedimento e non può esigere che l'autorità di vigilanza dia seguito alla sua segnalazione (I CCA, sentenza inc. 11.2019.32 del 26 febbraio 2019; v. anche Riemer, loc. cit., n. 119 ad art. 84 CC). 6. Nel caso in esame RI 1 e RI 2 hanno presentato reclamo all'autorità di vigilanza perché questa annullasse la vendita della particella n. 1630 RFD di __________ e ripristinasse lo scopo originario della PI 1. Essi rimproveravano al consiglio di fondazione di non rispettare la volontà della fondatrice, di avere deciso la modifica del fine statutario con una modalità “ingiustificata, ingiustificabile, sproporziona­ta e quindi non solo inutile ma anche vagamente preoccupante”. Inoltre essi adombrano, vista la composizione dei consigli di fondazione, un possibile conflitto d'interessi tra la PI 1 e la fondazione __________ __________. In realtà sulle questioni sollevate nel reclamo l'autorità di vigilan­za ha già statuito con decisione del 20 dicembre 2019, quan­do ha autorizzato il nuovo fine della PI 1 “necessario per permettere al consiglio di fondazione di trasferire l'attività museale presso un altro immobile, considerato più confacente e strutturato per la visione e la valorizzazione delle opere della fondazione”. Tale decisione è passata in giudicato, tant'è che la modifica dell'atto di fondazio­ne è stata iscritta nel registro di commercio il 19 febbraio 2020 ed è stata pubblicata sul Foglio ufficiale svizzero di commercio il 24 febbraio successivo. L'indomani, poi, il trapasso di proprietà della particella n. 1630 RFD alla __________ SA è stato iscritto nel registro fondiario. Nelle condizioni descritte v'è da domandarsi se RI 1 e RI 2 non dovessero mettere in discussione tale decisione facendo capo a rime­di giuridici straordinari del diritto amministrativo. Il quesito potrebbe finanche rivelarsi determinante per la proponibilità del reclamo, il quale non è esperibile per rimettere in causa questioni già risolte in via definitiva. Sia come sia, in concreto l'autorità di vigilanza ha ritenuto il reclamo di RI 1 e RI 2 in sé ammissibile, salvo negare ai reclamanti la capacità di agire per carenza di interesse legittimo. Sotto questo profilo conviene quindi esamina­re, anche ai fini dell'attuale giudizio, la legittimazione dei ricorrenti. Dovesse questa risultare data, si tornerà sulla ricevibilità del ricorso. 7. Intanto ci si potrebbe domandare se il r eclamo di RI 1 e RI 2 fosse tempestivo. Quantunque il diritto delle fondazioni non preveda un termine entro cui presentare reclamo al­l'autorità di vigilanza, i principi della certezza del diritto e della buona fede (art. 2 CC) impongono un limite temporale, il quale è usualmente di 30 giorni, in analogia con gli art. 75 CC e 50 della legge federale sulla procedura amministrativa ( Riemer, loc. cit., n. 122 ad art. 84 CC; Grüninger, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC; Baumann Lorant, Die Stiftungsaufsichtsbeschwerde in: SJZ 109/2013 pag. 522; Sprecher, Stiftungsrecht, Zurigo/San Gallo 2017, pag. 120; v. anche sentenza del Tribunale federale 5A_1055/2017 del 21 agosto 2018 consid. 2.1). In concreto la tempestività del reclamo, del 3 giugno 2020, appare a dir poco dubbia, ove si pensi che già il 30 giugno 2019 RI 1 e RI 2 sapevano della decisione presa il 22 febbraio 2019 dal consiglio di fondazione, tanto che si sono rivolti quel giorno a S__________ S__________, direttore della centrale a __________ della CO 1, chiedendo di approfondire gli aspetti giuridici e culturali prima di approvare l'operazione immobiliare e le modifiche all'atto di fondazione (doc. F di ricorso). Essi erano al corrente anche del fatto che le modifiche all'atto di fondazione erano già state approvate. Prova ne sia che in una lettera del 21 aprile 2020 a S__________ S__________ essi accennavano ad articoli di stampa in cui figurava tale notizia (doc. K di appello). Per adesso non è il caso, ad ogni modo, di esaminare oltre la tempestività del reclamo. Conviene attenersi al tema della legittimazione. Sulla tempestività si tornerà – se mai – in seguito. 8. La legittimazione a presentare reclamo all'autorità di vigilanza contro la decisione di una fondazione presuppone un interesse personale determinato a che sia controllata l'attività degli organi di quella fondazione. Dispone di tale interesse chi può trovarsi concretamente almeno una volta in una situazione che gli consenta di ottenere dalla fondazione una prestazione o un altro vantaggio. La legittimazione è riconosciuta pertanto a i beneficiari effettivi o potenziali della fondazione, ma anche ai membri di minoranza del consiglio di fondazione, come pure alla persona del fondatore. Riguardo agli eredi di quest'ultimo, il Tribunale federale ha ricordato che in proposito la ponderazione degli interessi può rivelarsi delicata, evocando un precedente in cui la legittimazione di un erede era stata riconosciuta e un altro in cui essa era stata negata (DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rinvii). Non configura un interesse legittimo, ad ogni buon conto, il mero senso di responsabilità personale provata per la causa sostenuta in vita dal fondatore o per il passato personale di lui, quanto meno in caso di fondazioni che non si riferiscano a singoli individui e che non debbano erogare prestazioni in favore di terzi (DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rinvii). La legittimazione sussiste così ove si ravvisi una “particolare vicinanza” alla fondazione in rassegna (sentenza del Tribunale federale 9C_823/2011 del 23 marzo 2012 consid. 2.1 con rimando; Riemer, op. cit., n. 118 ad art. 84 CC; Grüninger, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC). Nella fattispecie è pacifico che i ricorrenti non sono membri del consiglio di fondazione e nemmeno sono in qualche modo beneficiari della fondazione. Costoro non pretendono neppure di potersi trovare prima o poi in una situazione che consenta loro di ottenere dalla fondazione una prestazione o un altro vantaggio. RI 1 e RI 2 fondano il loro interesse unicamente sulla circostan­za di essere eredi fu M__________ E__________. a) A ben vedere la qualità di erede di RI 1 appare dubbia, la di lui nonna materna avendo rinunciato alla successione della sorella. Quanto al fatto di essere erede di un fondatore, ciò non basta – come detto – per essere legittimati a presentare reclamo contro decisioni prese da un consiglio di fondazione. Certo, nella ponderazione dei contrapposti interessi si tiene conto della qualità di erede del reclamante, ma pur senza mostrarsi troppo esigenti o rigorosi occorre una “particolare vicinanza” alla fattispecie, soprattutto in concreto, i ricorrenti non essendo discendenti, bensì lontani parenti della fondatrice. b) Nel caso precipuo, come ha accertato l'autorità di vigilanza, i ricorrenti non sostanziano alcun interesse degno di protezio­ne con riferimento alla loro qualità di agire, tranne valersi del loro statuto di eredi. Essi non pretendono di avere intrattenu­to rapporti con la fondatrice né di avere intrattenuto relazioni private o professionali con la corporazione o di essersi impegnati in qualche modo per la medesima. Dagli atti poi nulla si evince. Il desiderio dei ricorrenti di vedere rispettate le ultime volontà di M__________ E__________ appare invero comprensibile, ma un interesse puramen­te ideale non basta per attestare un intenso legame o una stretta relazione con la prozia e fondare così un interesse personale. Anche se parenti della fondatrice, i ricorrenti non sono toccati dalla decisione della fondazione in misura e con un'intensità maggiore rispetto agli altri cittadini “__________ o amanti dell'arte” che hanno sottoscritto l'appello consegnato all'autorità di vigilanza il 9 luglio 2019 (doc. H del ricorso). Riconoscere la legittimazione dei ricorrenti in un caso del genere equivarrebbe, né più né meno, ad ammettere un' actio popularis. Né il reclamo all'autorità di vigilanza è dato per far valere eventuali pretese successorie, come sembra addurre RI 2 (v. DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rimando alla sentenza del Tribunale federale 5A_828/2008 del 30 marzo 2009 consid. 1.4). E siccome dagli atti non risulta in concreto – come si è visto – una particolare relazione personale dei ricorrenti con la fondatrice né alcun legame oggettivo con la fondazione, la decisione presa dall'autorità di vigilanza, nel senso di non entrare nel merito del reclamo per carenza di interesse legittimo, resiste alla critica. Ne segue che il ricorso vede la sua sorte segnata, sen­za che occorra interrogarsi oltre sulla proponibilità del recla­mo come tale o sulla sua tempestività. 9. Le spese del giudizio odierno seguono il principio della soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm). I ricorrenti rifonderanno inoltre alla PI 1, che ha agito per il tramite di una patrocinatrice, un'adeguata indennità per ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm). Non si pone invece problema di ripetibili all'autorità di vigilanza, per altro nemmeno richieste. 10. Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale, la vigilanza sulle fondazioni è suscettibile di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 4 LTF). Trattandosi di una causa di natura pecuniaria (DTF 144 III 267 consid. 1.3 con rinvii), il valore litigioso raggiunge senz'altro la soglia di fr. 30 000.– ai fini del­l'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi, decide: 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali di fr. 1000.– sono poste a carico dei ricorrenti in solido, che rifonderanno alla PI 1, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 2000.– complessivi per ripetibili. 3. Notificazione a: – avv. ; – avv.. –. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Incarto n. 11.2020.139 Incarto n. 11.2020.139

Incarto n. Lugano 20 agosto 2021 /jh Lugano

Lugano 20 agosto 2021 /jh

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani e Grisanti

Giani e Grisanti vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Fiscalini Fiscalini

Fiscalini sedente per statuire sul ricorso del 5 ottobre 2020 presentato da

sedente per statuire sul ricorso del 5 ottobre 2020 presentato da RI 1, e RI 2 (ora patrocinati dall'avv. PA 1 ) RI 1, e

RI 1, e RI 2

RI 2 (ora patrocinati dall'avv. PA 1 )

(ora patrocinati dall'avv. PA 1 ) ) contro la decisione emessa il 3 settembre 2020 dalla contro la decisione emessa il 3 settembre 2020 dalla

contro la decisione emessa il 3 settembre 2020 dalla CO 1 riguardo all'operato del consiglio della PI 1, (patrocinata dall'avv. PA 2 ), CO 1

riguardo all'operato del consiglio della

PI 1,

(patrocinata dall'avv. PA 2 ),

Ritenuto

in fatto: A. Il pittore e scultore __________ __________ (1892), uno dei massimi interpre­ti dell'espressionismo svizzero, è vissuto sin dagli anni trenta del secolo scorso con la moglie M__________ (M__________ K__________, 1901), anch'essa scultrice, in una casa posta sulla particella n. 1630 RFD di __________ (“Casa __________” in via __________). Ivi egli è deceduto il 12 gennaio 1969. M__________ E__________ è deceduta ad __________ quasi dieci anni più tardi, il 22 ottobre 1978, lasciando un testamento olografo del 26 maggio 1978 in cui ha istituito sua unica erede la costituenda PI 1. Tale fondazione è stata iscritta nel registro di commercio il 19 luglio 1979 con il seguente fine (art. 2):

custodire, curare e rendere accessibile al pubblico, senza fine utilitario, l'ope­ra artistica di __________ __________ e di M__________ E__________ nella casa E__________ in __________;

custodire, curare e rendere accessibile al pubblico, senza fine utilitario, l'ope­ra artistica di __________ __________ e di M__________ E__________ nella casa E__________ in __________; dare la possibilità ad artisti, storici dell'arte, studenti di storia dell'arte e psicologi, senza distinzione di nazionalità e religione, di lavorare temporaneamente nella casa di via __________ ad __________, in particolare per lavori di studio sul­l'opera di __________ __________ o di M__________ E__________, o per altre attività che perseguono uno scopo artistico analogo;

dare la possibilità ad artisti, storici dell'arte, studenti di storia dell'arte e psicologi, senza distinzione di nazionalità e religione, di lavorare temporaneamente nella casa di via __________ ad __________, in particolare per lavori di studio sul­l'opera di __________ __________ o di M__________ E__________, o per altre attività che perseguono uno scopo artistico analogo; mettere a disposizione del pubblico i locali di esposizione nella casa di via __________ ad __________ per esposizioni, concerti o conferenze, sotto la sorveglianza del conservatore. mettere a disposizione del pubblico i locali di esposizione nella casa di via __________ ad __________ per esposizioni, concerti o conferenze, sotto la sorveglianza del conservatore. Nel 1980 la fondazione ha aperto al pubblico il museo __________ nello stabile di via __________, nel cui giardino sono tumulate le ceneri di __________ e M__________ E__________. Dal 16 febbraio 2012 la fondazione soggiace alla CO 1.

B. Il 22 febbraio 2019 il consiglio di fondazione, constatato che la gestione e la manutenzione dell'immobile comportavano oneri finanziari viepiù gravosi, ha deciso la vendita della Casa __________ e ha apportato varie modifiche all'atto di fondazione, tra cui il seguente nuovo fine:

custodire, curare e rendere accessibile al pubblico, senza fine utilitario, l'ope­ra artistica di __________ __________ e di M__________ E__________ nella sede;

custodire, curare e rendere accessibile al pubblico, senza fine utilitario, l'ope­ra artistica di __________ __________ e di M__________ E__________ nella sede; dare la possibilità ad artisti, storici dell'arte, studenti di storia dell'arte psicologi, senza distinzione di nazionalità e religione, di lavorare temporaneamente nella sede, in particolare per lavori di studio sull'opera di __________ __________ e/o di M__________ E__________, o per altre attività che perseguono uno scopo artistico analogo. dare la possibilità ad artisti, storici dell'arte, studenti di storia dell'arte psicologi, senza distinzione di nazionalità e religione, di lavorare temporaneamente nella sede, in particolare per lavori di studio sull'opera di __________ __________ e/o di M__________ E__________, o per altre attività che perseguono uno scopo artistico analogo. I locali di esposizione nella sede possono essere messi a disposizione del pubblico, per esposizioni, concerti o conferenze, sotto la sorveglianza del conservatore.

I locali di esposizione nella sede possono essere messi a disposizione del pubblico, per esposizioni, concerti o conferenze, sotto la sorveglianza del conservatore. Il consiglio di fondazione ha deciso inoltre l'ac quisto, da lla Fondazione __________ di __________, della quota di un mezzo della particella n. 238 RFD di __________, situata in via __________ (nel nucleo del borgo), per fr. 1 400 000.– “ allo sco­po di garantire alla Fondazione spazi più idonei e confacenti al perseguimento del proprio scopo rispetto a quelli attualmente occupati nell'immobile part. n. 1630 RFD di __________, in via __________ ”. Il 10 maggio 2019 la PI 1 ha poi venduto per fr. 4 300 000.–, compresa una donazione alla fondazione di fr. 300 000.–, la particella n. 1630 RFD alla società __________ SA di __________, proprietaria del contiguo albergo “__________”, atto condizionato all'approvazione dell' autorità di vigilanza.

Il consiglio di fondazione ha deciso inoltre l'ac quisto, da lla Fondazione __________ di __________, della quota di un mezzo della particella n. 238 RFD di __________, situata in via __________ (nel nucleo del borgo), per fr. 1 400 000.– “ allo sco­po di garantire alla Fondazione spazi più idonei e confacenti al perseguimento del proprio scopo rispetto a quelli attualmente occupati nell'immobile part. n. 1630 RFD di __________, in via __________ ”. Il 10 maggio 2019 la PI 1 ha poi venduto per fr. 4 300 000.–, compresa una donazione alla fondazione di fr. 300 000.–, la particella n. 1630 RFD alla società __________ SA di __________, proprietaria del contiguo albergo “__________”, atto condizionato all'approvazione dell' autorità di vigilanza. C. Con istanza del 27 maggio 2019 la PI 1 ha chiesto alla CO 1 di approvare, tra l'altro, la vendita della particella n. 1630 RFD e la modifica del fine della fondazione. Il 30 giugno 2019 RI 1 e RI 2, abiatici di sorelle di M__________ E__________, si sono rivolti a S__________ S__________, direttore della centrale a __________ della CO 1, manifestando il loro disappunto riguardo alla compravendita immobiliare, in particolare per l'allontanamento delle opere di __________ e M__________ E__________ dal museo, e hanno chiesto di approfondire, prima di un'eventuale approvazione delle modifiche all'atto di fondazione, gli aspetti giuridici e culturali dell'operazio­ne. Il 9 luglio 2019 sono state consegnate alla sede ticinese della CO 1 1550 firme di cittadini contrari alla vendita della casa __________. Le due iniziative non hanno avuto seguito.

D. Con decisione del 20 dicembre 2019 la CO 1 ha autorizzato il nuovo fine statutario con la motivazione che “ la modifica dello scopo si è resa necessaria per permettere al consiglio di fondazione di trasferire l'attività museale presso un altro immobile, considerato più confacente e strutturato per la visione e la valorizzazione delle opere della fondazione”. Tale decisione è passata in giudicato. La modifica dell'atto di fondazione è stata iscritta nel registro di commercio il 19 febbraio 2020 e pubblicata sul Foglio Ufficio svizzero di commercio il 24 febbraio successivo. Il trapas­so di proprietà della particella n. 1630 RFD alla __________ SA è stato iscritto nel registro fondiario il 25 febbraio 2020.

Con decisione del 20 dicembre 2019 la CO 1 ha autorizzato il nuovo fine statutario con la motivazione che “ la modifica dello scopo si è resa necessaria per permettere al consiglio di fondazione di trasferire l'attività museale presso un altro immobile, considerato più confacente e strutturato per la visione e la valorizzazione delle opere della fondazione”. Tale decisione è passata in giudicato. La modifica dell'atto di fondazione è stata iscritta nel registro di commercio il 19 febbraio 2020 e pubblicata sul Foglio Ufficio svizzero di commercio il 24 febbraio successivo. Il trapas­so di proprietà della particella n. 1630 RFD alla __________ SA è stato iscritto nel registro fondiario il 25 febbraio 2020. E. Il 3 giugno 2020 RI 1 e RI 2 si sono rivolti nuovamente alla centrale della CO 1 a __________, chiedendo di sospendere la vendita della particella n. 1630 RFD di __________, di annullare l'alienazione del fondo e di ripristinare lo scopo originario della PI 1. L'atto è stato trasmesso alla sede ticinese della CO 1. Invitata a presentare osservazioni, in un memoriale del 14 luglio 2020 la PI 1 ha proposto di respingere le richieste, contestando la legittimazione attiva di RI 1 e RI 2.

F. Con decisione del 3 settembre 2020 l'autorità di vigilanza ha statuito come segue:

1. Sulla base delle considerazioni espresse in precedenza, e relative al reclamo del 3 giugno 2020 per quanto ricevibile, la sottoscritta Autorità di vigilanza decide di non entrare in materia.

1. Sulla base delle considerazioni espresse in precedenza, e relative al reclamo del 3 giugno 2020 per quanto ricevibile, la sottoscritta Autorità di vigilanza decide di non entrare in materia. 2. In via eccezionale non si richiede nessun emolumento per la presente decisione.

2. In via eccezionale non si richiede nessun emolumento per la presente decisione. G. Contro la decisione appena citata RI 1 e RI 2 sono insorti a questa Camera con un ricorso del 5 ottobre 2020 in cui chiedono di annullare il giudizio impugnato e di non approvare la modifica del fine della fondazione. Nelle sue osservazioni del 12 novembre 2020 la CO 1 propone di respingere il ricorso. In un memoriale del 7 dicembre 2020 la PI 1 postula la reiezione del ricorso in ordine, subordina tamente nel merito. Con replica del 27 gennaio 2021 i ricorrenti hanno ribadito il loro punto di vista. Analoga posizione ha espres so la PI 1 in una duplica del 1° marzo 2021. postula la reiezione del ricorso in ordine, subordina hanno ribadito il loro punto di vista. Analoga posizione ha espres Considerando

in diritto: 1. Le decisioni emesse dalla CO 1, autorità di vigilanza in materia di fondazioni a norma dell'art. 84 CC, sono impugnabili entro 30 giorni a questa Camera (art. 48 lett. a n. 3 LOG, art. 5 cpv. 2 della legge concernente la vigilanza degli istituti di previdenza e sulle fondazio­ni: RL 852.100). Si applica la procedura cantonale amministrativa (art. 5 cpv. 3 della legge medesima). Quanto alla tempestività del rimedio giuridico, in concreto la decisione impugnata è pervenuta al patrocinatore di RI 1 e RI 2 il 4 settembre 2020 (tracciamento degli invii n. 98.__________, agli atti). Cominciato a decorrere l'indomani, il termine di ricorso sarebbe scaduto domenica 4 ottobre 2020, salvo protrarsi al lunedì successivo in virtù dell'art. 13 cpv. 3 LPAmm. Introdotto il 5 ottobre 2020, ultimo giorno utile, il ricorso in esame è di conseguenza ricevibile.

2. Al memoriale i ricorrenti accludono copia del testamento lasciato da M__________ E__________, del 26 maggio 1978 (doc. A), il regolamento della fondazione allegato al testamento, del 7 novembre 1978 (doc. B), due estratti del registro di commercio (doc. C e O), una loro lettera del 30 giugno 2019 alla centrale della CO 1 (doc. F), una lettera 8 luglio 2019 dell'ing. __________ __________ all'autorità di vigilanza (doc. G), un formulario per una raccolta di firme (doc. H), una lettera 6 ottobre 2019 di M__________ M__________i e E__________ C__________ alla cen-trale della CO 1 (doc. I), la pubblicazione avvenuta il 18 settembre 2020 sul FUSC (doc. J), un loro messaggio di posta elettronica del 21 apri ­le 2020 al direttore della centrale (doc. K), una loro lettera del 4 maggio 2020 al presidente del consiglio di fondazione (doc. L), un estratto del registro fondiario (doc. N) e due articoli della __________, del 10 marzo e del 23 maggio 2020 (doc. P e Q). Alla replica essi uniscono dipoi un albero genealogico (doc. T), copia di vari ritratti dei coniugi E__________ (doc. U) con un manifesto della fondazione (doc. V). Il 7 e il 22 aprile 2021 hanno prodotto un'attestazione dell'ufficio dello stato civile di __________ (doc. V1), due estratti di atti di morte (doc. W e X) e un estratto dal registro della famiglia RI 1 (doc. Y). Nella misura in cui non figurano già nel fascicolo trasmesso a questa Camera dall'autorità di vigilanza, tali documenti sono ammissibili in virtù del principio inquisitorio che governa la procedura amministrativa (art. 70 cpv. 2 LPAmm).

FUSC (doc. J), un loro messaggio di posta elettronica del 21 apri un'attestazione dell'ufficio dello stato civile di __________ (doc. V1), Il richiamo dall'Ufficio del registro fondiario del Distretto di Locar­no degli “atti ufficiali di trapasso di proprietà e la cronologia della proprietà del fondo part. n. 1630 RFD __________”, così come il richiamo dall'Ufficio del registro di commercio della copia dell'atto di fondazione del 7 novembre 1978 e del 20 dicembre 1979 non sussidiano per contro ai fini della decisione. Ciò premesso, giova passare senza indugio all'emanazione del giudizio.

3. Nella decisione impugnata l'autorità di vigilanza ha rammentato anzitutto che un reclamo in materia di fondazioni non è un' actio popularis, sicché il reclamante deve avere un interesse legittimo a procedere, “un interesse puramente personale” non essendo sufficiente. Posto ciò, secondo l'autorità di vigilanza la nozione di “vicinanza particolare”, necessaria per fondare la legittimazione al reclamo, può essere riscontrata in beneficiari o in persone idealmente legate all'attività della fondazione. Se non che, essa ha proseguito, nel caso in esame RI 1 e RI 2 si sono limitati ad affermare di essere eredi legittimi di __________ e M__________ E__________, senza precisare “quale sia la necessaria vicinanza alla fondazione per dimostrare la legittimazione a presentare un reclamo”. Per di più, essa ha concluso, la fondazione in rassegna non ha beneficiari, “motivo per cui non si intravede come possa sussistere il concetto di vicinanza particolare”. Onde, in definitiva, la non entrata nel merito sul reclamo.

4. RI 1 e RI 2 ribadiscono la loro legittimazio­ne a presentare reclamo all'autorità di vigilanza e, di conseguen-

­za a interporre ricorso a questa Camera, poiché, pur senza es-sere beneficiari della fondazione, entrambi sono eredi legittimi della fondatrice M__________ E__________. Fanno valere così di poter vantare un particolare legame di vicinanza alla medesima e “sicuramente un interesse a che il patrimonio della stessa sia utilizzato secondo la sua volontà”. RI 2 rileva segnatamente che nel testamento olografo del 26 maggio 1978 lasciato da M__________ E__________, sua madre V__________ L__________-R__________ risultava beneficiaria di un legato fr. 20 000.– ove non fosse premorta alla testatrice, mentre in caso di premorienza – ciò che è avvenuto – tale som­ma sarebbe andata alla fondazione. Egli deduce quindi il proprio interesse legittimo dal fatto di non avere impugnato tale legato “in quanto era d'accordo che questi soldi andassero a favore della fondazione costituita dalla sua prozia con uno scopo ben preciso”. Dal canto suo, RI 1 sostiene di avere un particolare legame di vicinanza alla fondazione sulla base della sua parentela con la fondatrice, di cui è pronipote.

5. Trattandosi di vigilanza sulle fondazioni, il Codice civile non prevede un reclamo all'autorità di vigilanza, ma sottopone le fondazioni alla vigilanza degli enti pubblici (Confederazione, Cantone o Comune) cui esse appartengono per destinazione (art. 84 cpv. 1 CC). Tanto meno è data un' actio popularis ( DTF 107 III 391 consid. 4). Per dottrina e giurisprudenza chi ha un interesse degno di protezione è legittimato nondimeno a presentare recla­mo all'autorità di vigilanza ( Stiftungsaufsichtsbeschwerde; plainte auprès de l'autorité de surveillance ) contro azioni o omissioni della fondazione (DTF 144 III 438 consid. 6.1; Riemer in: Berner Kommentar, edizione 2020, n. 117 ad art. 84 CC; Grüninger in: Basler Kommentar, ZGB I, 6ª edizione, n. 17 ad art. 84; Vez in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 17 ad art. 84; Meier, Droit civil suisse, Droit des personnes, 2ª edizione, pag. 732 n. 1266; Pfister, La fondation, Ginevra/Zurigo/Basilea 2017, pag. 291 n. 853 ). L'autorità di vigilanza deve vegliare infatti a che i beni di una fondazione siano impiegati conformemente alle finalità della medesima (art. 84 cpv. 2 CC).

Trattandosi di vigilanza sulle fondazioni, il Codice civile DTF 107 III 391 consid. 4). Per dottrina e giurisprudenza chi ha un interesse degno di protezione è legittimato nondimeno a presentare recla­mo all'autorità di vigilanza contro azioni o omissioni della fondazione (DTF 144 III 438 consid. 6.1; Riemer in: Riemer, edizione 2020, n. 117 ad art. 84 CC; Grüninger in: Basler Kommentar, ZGB I, 6ª edizione, n. 17 ad art. 84; Vez in: Commentaire romand, CC I, Basilea 2010, n. 17 ad art. 84; Meier, Droit civil suisse, Droit des personnes, 2ª edizione, pag. 732 n. 1266; Pfister, La fondation, Ginevra/Zurigo/Basilea 2017, pag. 291 n. 853 Grüninger Vez Meier Pfister a che i beni di una fondazione siano impiegati conformemente alle finalità della medesima (art. 84 cpv. 2 CC) Un reclamo all'autorità di vigilanza si configura perciò alla stregua di un rimedio giuridico sui generis e conferisce qualità di parte a chiunque abbia un interesse legittimo a procedere, compreso il diritto di ottenere una decisione (sentenza del Tribunale federale 5A_97/2018 del 10 settembre 2018 consid. 2.1.1 non pubblicato in DTF 144 III 433; Vez, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC ). È dato quindi – come detto – contro azioni o omissioni di una fondazio­ne, ma anche contro decisioni prese dalla fondazione stessa. Esso s i differenzia da una denuncia ( Anzeige; dénonciation ), la quale consiste nella facoltà conferita a chiunque, anche sprovvisto di interesse legittimo, di rivolgersi all'autorità di vigilanza; il denunciante però non ha qualità di parte al procedimento e non può esigere che l'autorità di vigilanza dia seguito alla sua segnalazione (I CCA, sentenza inc. 11.2019.32 del 26 febbraio 2019; v. anche Riemer, loc. cit., n. 119 ad art. 84 CC).

Vez, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC i differenzia da una denuncia ( Anzeige; dénonciation ), la quale consiste nella facoltà conferita a chiunque, anche sprovvisto di interesse legittimo, di rivolgersi all'autorità di vigilanza; il denunciante però non ha qualità di parte al procedimento e non può esigere che l'autorità di vigilanza dia seguito alla sua segnalazione (I CCA, sentenza inc. 11.2019.32 del 26 febbraio 2019; v. anche Riemer, loc. cit., n. 119 ad art. 84 CC). Riemer 6. Nel caso in esame RI 1 e RI 2 hanno presentato reclamo all'autorità di vigilanza perché questa annullasse la vendita della particella n. 1630 RFD di __________ e ripristinasse lo scopo originario della PI 1. Essi rimproveravano al consiglio di fondazione di non rispettare la volontà della fondatrice, di avere deciso la modifica del fine statutario con una modalità “ingiustificata, ingiustificabile, sproporziona­ta e quindi non solo inutile ma anche vagamente preoccupante”. Inoltre essi adombrano, vista la composizione dei consigli di fondazione, un possibile conflitto d'interessi tra la PI 1 e la fondazione __________ __________.

In realtà sulle questioni sollevate nel reclamo l'autorità di vigilan­za ha già statuito con decisione del 20 dicembre 2019, quan­do ha autorizzato il nuovo fine della PI 1 “necessario per permettere al consiglio di fondazione di trasferire l'attività museale presso un altro immobile, considerato più confacente e strutturato per la visione e la valorizzazione delle opere della fondazione”. Tale decisione è passata in giudicato, tant'è che la modifica dell'atto di fondazio­ne è stata iscritta nel registro di commercio il 19 febbraio 2020 ed è stata pubblicata sul Foglio ufficiale svizzero di commercio il 24 febbraio successivo. L'indomani, poi, il trapasso di proprietà della particella n. 1630 RFD alla __________ SA è stato iscritto nel registro fondiario. Nelle condizioni descritte v'è da domandarsi se RI 1 e RI 2 non dovessero mettere in discussione tale decisione facendo capo a rime­di giuridici straordinari del diritto amministrativo. Il quesito potrebbe finanche rivelarsi determinante per la proponibilità del reclamo, il quale non è esperibile per rimettere in causa questioni già risolte in via definitiva. Sia come sia, in concreto l'autorità di vigilanza ha ritenuto il reclamo di RI 1 e RI 2 in sé ammissibile, salvo negare ai reclamanti la capacità di agire per carenza di interesse legittimo. Sotto questo profilo conviene quindi esamina­re, anche ai fini dell'attuale giudizio, la legittimazione dei ricorrenti. Dovesse questa risultare data, si tornerà sulla ricevibilità del ricorso.

7. Intanto ci si potrebbe domandare se il r eclamo di RI 1 e RI 2 fosse tempestivo. Quantunque il diritto delle fondazioni non preveda un termine entro cui presentare reclamo al­l'autorità di vigilanza, i principi della certezza del diritto e della buona fede (art. 2 CC) impongono un limite temporale, il quale è usualmente di 30 giorni, in analogia con gli art. 75 CC e 50 della legge federale sulla procedura amministrativa ( Riemer, loc. cit., n. 122 ad art. 84 CC; Grüninger, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC; Baumann Lorant, Die Stiftungsaufsichtsbeschwerde in: SJZ 109/2013 pag. 522; Sprecher, Stiftungsrecht, Zurigo/San Gallo 2017, pag. 120; v. anche sentenza del Tribunale federale 5A_1055/2017 del 21 agosto 2018 consid. 2.1).

7. Intanto eclamo di RI 1 e RI 2 e RI 2 diritto delle fondazioni non preveda un termine entro cui presentare reclamo al­l'autorità di vigilanza, i principi della certezza del diritto e della buona fede (art. 2 CC) impongono un limite temporale, il quale è usualmente di 30 giorni, in analogia con gli art. 75 CC e 50 della legge federale sulla procedura amministrativa ( Riemer, loc. cit., n. 122 ad art. 84 CC; Grüninger, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC; Baumann Lorant, Die Stiftungsaufsichtsbeschwerde in: Grüninger Baumann Lorant 109/2013 pag. 522; Sprecher, Stiftungsrecht, Zurigo/San Gallo 2017, pag. 120; v. anche sentenza del Tribunale federale 5A_1055/2017 del 21 agosto 2018 consid. 2.1). Sprecher In concreto la tempestività del reclamo, del 3 giugno 2020, appare a dir poco dubbia, ove si pensi che già il 30 giugno 2019 RI 1 e RI 2 sapevano della decisione presa il 22 febbraio 2019 dal consiglio di fondazione, tanto che si sono rivolti quel giorno a S__________ S__________, direttore della centrale a __________ della CO 1, chiedendo di approfondire gli aspetti giuridici e culturali prima di approvare l'operazione immobiliare e le modifiche all'atto di fondazione (doc. F di ricorso). Essi erano al corrente anche del fatto che le modifiche all'atto di fondazione erano già state approvate. Prova ne sia che in una lettera del 21 aprile 2020 a S__________ S__________ essi accennavano ad articoli di stampa in cui figurava tale notizia (doc. K di appello). Per adesso non è il caso, ad ogni modo, di esaminare oltre la tempestività del reclamo. Conviene attenersi al tema della legittimazione. Sulla tempestività si tornerà – se mai – in seguito.

In concreto la tempestività del reclamo, del 3 giugno 2020, appare a dir poco dubbia, ove si pensi che già 8. La legittimazione a presentare reclamo all'autorità di vigilanza contro la decisione di una fondazione presuppone un interesse personale determinato a che sia controllata l'attività degli organi di quella fondazione. Dispone di tale interesse chi può trovarsi concretamente almeno una volta in una situazione che gli consenta di ottenere dalla fondazione una prestazione o un altro vantaggio. La legittimazione è riconosciuta pertanto a i beneficiari effettivi o potenziali della fondazione, ma anche ai membri di minoranza del consiglio di fondazione, come pure alla persona del fondatore. Riguardo agli eredi di quest'ultimo, il Tribunale federale ha ricordato che in proposito la ponderazione degli interessi può rivelarsi delicata, evocando un precedente in cui la legittimazione di un erede era stata riconosciuta e un altro in cui essa era stata negata (DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rinvii). Non configura un interesse legittimo, ad ogni buon conto, il mero senso di responsabilità personale provata per la causa sostenuta in vita dal fondatore o per il passato personale di lui, quanto meno in caso di fondazioni che non si riferiscano a singoli individui e che non debbano erogare prestazioni in favore di terzi (DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rinvii). La legittimazione sussiste così ove si ravvisi una “particolare vicinanza” alla fondazione in rassegna (sentenza del Tribunale federale 9C_823/2011 del 23 marzo 2012 consid. 2.1 con rimando; Riemer, op. cit., n. 118 ad art. 84 CC; Grüninger, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC). Nella fattispecie è pacifico che i ricorrenti non sono membri del consiglio di fondazione e nemmeno sono in qualche modo beneficiari della fondazione. Costoro non pretendono neppure di potersi trovare prima o poi in una situazione che consenta loro di ottenere dalla fondazione una prestazione o un altro vantaggio. RI 1 e RI 2 fondano il loro interesse unicamente sulla circostan­za di essere eredi fu M__________ E__________.

8. La legittimazione a presentare reclamo all'autorità di vigilanza contro la decisione di una fondazione presuppone un interesse personale determinato a che sia controllata l'attività degli organi di quella fondazione. Dispone di tale interesse chi può trovarsi concretamente almeno una volta in una situazione che gli consenta di ottenere dalla fondazione una prestazione o un altro vantaggio. La legittimazione è riconosciuta pertanto a i beneficiari effettivi o potenziali della fondazione, ma anche ai membri di minoranza del consiglio di fondazione, come pure alla persona del fondatore. Riguardo agli eredi di quest'ultimo, il Tribunale federale ha ricordato che in proposito la ponderazione degli interessi può rivelarsi delicata, evocando un precedente in cui la legittimazione di un erede era stata riconosciuta e un altro in cui essa era stata negata (DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rinvii). Non configura un interesse legittimo, ad ogni buon conto, il mero senso di responsabilità personale provata per la causa sostenuta in vita dal fondatore o per il passato personale di lui, quanto meno in caso di fondazioni che non si riferiscano a singoli individui e che non debbano erogare prestazioni in favore di terzi (DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rinvii). La legittimazione sussiste così ove si ravvisi una “particolare vicinanza” alla fondazione in rassegna (sentenza del Tribunale federale 9C_823/2011 del 23 marzo 2012 consid. 2.1 con rimando; Riemer, op. cit., n. 118 ad art. 84 CC; Grüninger, op. cit., n. 17 ad art. 84 CC). Riemer Grüninger Nella fattispecie è pacifico che i ricorrenti non sono membri del consiglio di fondazione e nemmeno sono in qualche modo beneficiari della fondazione. Costoro non pretendono neppure di potersi trovare prima o poi in una situazione che consenta loro di ottenere dalla fondazione una prestazione o un altro vantaggio. RI 1 e RI 2 fondano il loro interesse unicamente sulla circostan­za di essere eredi fu M__________ E__________. a) A ben vedere la qualità di erede di RI 1 appare dubbia, la di lui nonna materna avendo rinunciato alla successione della sorella. Quanto al fatto di essere erede di un fondatore, ciò non basta – come detto – per essere legittimati a presentare reclamo contro decisioni prese da un consiglio di fondazione. Certo, nella ponderazione dei contrapposti interessi si tiene conto della qualità di erede del reclamante, ma pur senza mostrarsi troppo esigenti o rigorosi occorre una “particolare vicinanza” alla fattispecie, soprattutto in concreto, i ricorrenti non essendo discendenti, bensì lontani parenti della fondatrice. a) A ben vedere la qualità di erede di RI 1 appare dubbia, la di lui nonna materna avendo rinunciato alla successione della sorella. Quanto al fatto di essere erede di un fondatore, ciò non basta – come detto – per essere legittimati a presentare reclamo contro decisioni prese da un consiglio di fondazione. Certo, nella ponderazione dei contrapposti interessi si tiene conto della qualità di erede del reclamante, ma pur senza mostrarsi troppo esigenti o fatto di essere erede di un fondatore, ciò non basta mostrarsi troppo esigenti o occorre una “particolare vicinanza” alla fattispecie, soprattutto in concreto, i ricorrenti non essendo discendenti, bensì lontani parenti della fondatrice. b) Nel caso precipuo, come ha accertato l'autorità di vigilanza, i ricorrenti non sostanziano alcun interesse degno di protezio­ne con riferimento alla loro qualità di agire, tranne valersi del loro statuto di eredi. Essi non pretendono di avere intrattenu­to rapporti con la fondatrice né di avere intrattenuto relazioni private o professionali con la corporazione o di essersi impegnati in qualche modo per la medesima. Dagli atti poi nulla si evince. Il desiderio dei ricorrenti di vedere rispettate le ultime volontà di M__________ E__________ appare invero comprensibile, ma un interesse puramen­te ideale non basta per attestare un intenso legame o una stretta relazione con la prozia e fondare così un interesse personale. Anche se parenti della fondatrice, i ricorrenti non sono toccati dalla decisione della fondazione in misura e con un'intensità maggiore rispetto agli altri cittadini “__________ o amanti dell'arte” che hanno sottoscritto l'appello consegnato all'autorità di vigilanza il 9 luglio 2019 (doc. H del ricorso). Riconoscere la legittimazione dei ricorrenti in un caso del genere equivarrebbe, né più né meno, ad ammettere un' actio popularis. Né il reclamo all'autorità di vigilanza è dato per far valere eventuali pretese successorie, come sembra addurre RI 2 (v. DTF 144 III 439 consid. 6.1 con rimando alla sentenza del Tribunale federale 5A_828/2008 del 30 marzo 2009 consid. 1.4). E siccome dagli atti non risulta in concreto – come si è visto – una particolare relazione personale dei ricorrenti con la fondatrice né alcun legame oggettivo con la fondazione, la decisione presa dall'autorità di vigilanza, nel senso di non entrare nel merito del reclamo per carenza di interesse legittimo, resiste alla critica. Ne segue che il ricorso vede la sua sorte segnata, sen­za che occorra interrogarsi oltre sulla proponibilità del recla­mo come tale o sulla sua tempestività.

Nel caso precipuo, come ha accertato l'autorità di vigilanza, i ricorrenti non sostanziano alcun interesse degno di protezio­ne con riferimento alla loro qualità di agire, tranne valersi del loro statuto di eredi.. Ne segue che il ricorso vede la sua sorte segnata, sen­za che occorra interrogarsi oltre sulla proponibilità del recla­mo come tale o sulla sua tempestività. 9. Le spese del giudizio odierno seguono il principio della soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm). I ricorrenti rifonderanno inoltre alla PI 1, che ha agito per il tramite di una patrocinatrice, un'adeguata indennità per ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm). Non si pone invece problema di ripetibili all'autorità di vigilanza, per altro nemmeno richieste.

9. Le spese del giudizio odierno seguono il principio della soccombenza (art. 47 cpv. 1 LPAmm). I ricorrenti rifonderanno inoltre alla PI 1, che ha agito per il tramite di una patrocinatrice, un'adeguata indennità per ripetibili (art. 49 cpv. 1 LPAmm). Non si pone invece problema di ripetibili all'autorità di vigilanza, per altro nemmeno richieste. 10. Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale, la vigilanza sulle fondazioni è suscettibile di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 4 LTF). Trattandosi di una causa di natura pecuniaria (DTF 144 III 267 consid. 1.3 con rinvii), il valore litigioso raggiunge senz'altro la soglia di fr. 30 000.– ai fini del­l'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF.

10. Quanto ai rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale, la vigilanza sulle fondazioni è suscettibile di ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. b n. 4 LTF). Trattandosi di una causa di natura pecuniaria (DTF 144 III 267 consid. 1.3 con rinvii), il valore litigioso raggiunge senz'altro la soglia di fr. 30 000.– ai fini del­l'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi,

Per questi motivi, decide: 1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali di fr. 1000.– sono poste a carico dei ricorrenti in solido, che rifonderanno alla PI 1, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 2000.– complessivi per ripetibili.

.– sono poste a carico dei ricorrenti in solido, che rifonderanno alla PI 1, sempre con vincolo di solidarietà, fr. 2000.– complessivi per ripetibili. sempre con vincolo di solidarietà, 3. Notificazione a:

– avv. ; – avv.. – avv. ;

– avv. ; – avv.. avv.. –

–.

. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF).

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni finali, parziali, pregiudiziali e incidentali previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro 30 giorni dalla notificazione della decisione impugnata. Nelle cause aventi carattere pecuniario invece il ricorso in materia civile è am­missi­bile soltanto se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale somma, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso al Tribunale federale è sospeso durante le ferie giudiziarie, ma non nei procedimenti concernenti l'effetto sospensivo né altre misure provvisionali (art. 46 cpv. 2 LTF). termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116