Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134778

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di dotarsi di uno "Small Business Act" che permetta di fissare degli obiettivi annuali per l'accesso delle PMI agli appalti pubblici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le piccole e medie imprese sono il pilastro della nostra economia e rappresentano il 99,7 per cento delle imprese di mercato svizzere. De facto, quindi, la politica economica svizzera è orientata alle esigenze delle PMI. La politica del Consiglio federale punta al miglioramento delle condizioni quadro macroeconomiche di cui, data la loro importanza, beneficiano proprio le PMI. Pertanto, le misure statali che regolano l'offerta o la domanda vengono applicate solo a titolo sussidiario. Esistono poi strumenti creati appositamente e adeguati alle esigenze delle PMI, come, ad esempio, il sistema delle fideiussioni o la promozione delle esportazioni.</p><p>Le PMI possono beneficiare della liberalizzazione e dell'espansione del commercio mondiale solo se riescono ad accedere senza limitazione ai mercati internazionali. Il Consiglio federale è quindi convinto che nell'ambito degli appalti pubblici non devono essere applicate misure protezionistiche, anche perché rischiano di violare gli accordi bilaterali esistenti con l'Unione europea. Lo "Small Business Act" dell'UE non prevede obiettivi di riferimento.</p><p>Nel marzo 2012 il Consiglio federale ha approvato la revisione dell'accordo sugli appalti pubblici (Government Procurement Agreement, GPA) adottando al contempo il programma di lavoro dell'OMC relativo al trattamento delle PMI nell'ambito degli appalti pubblici (art. XXII n. 8 GPA 2012), sostenuto dalla Svizzera.</p><p>In passato la Confederazione è venuta incontro alle richieste delle PMI adottando diverse misure nell'ambito degli appalti pubblici e impegnandosi per permettere alle PMI di accedere in qualsiasi momento e con la massima trasparenza ai bandi di concorso in Svizzera. A tal fine Confederazione, cantoni e comuni hanno creato la piattaforma elettronica comune simap.ch. Inoltre, tramite promemoria e incontri informativi le PMI vengono aggiornate in modo trasparente su opportunità quali offerte parziali, lotti o consorzi di fornitori. </p><p>Oltre all'armonizzazione in corso della legislazione tra Confederazione e cantoni in materia di appalti pubblici, che dovrebbe semplificare l'accesso delle PMI al mercato, il Dipartimento federale delle finanze ha emanato una direttiva che obbliga la Confederazione a pagare le fatture entro 30 giorni.</p><p>Negli Stati Uniti e nell'UE, oltre gli appalti pubblici gli "Small Business Act" trattano anche tematiche come lo sgravio amministrativo, il sostegno al finanziamento e alla creazione di PMI e il commercio estero. In Svizzera misure analoghe vengono offerte anche da Confederazione e Cantoni senza bisogno di uno "Small Business Act". Il messaggio concernente la promozione economica negli anni 2012-2015 dà una panoramica della politica a favore delle PMI, che sarà sottoposta al Parlamento una volta durante la legislatura. Il rapporto del Consiglio federale sullo sgravio amministrativo del 2011 e quello sul capitale di rischio in Svizzera del 2012 approfondiscono due temi prioritari. Inoltre, il coordinamento della politica della Confederazione a favore delle piccole e medie imprese è già disciplinato da un'ordinanza (RS 172.091) e il Consiglio federale presenterà entro fine 2013 un rapporto sulla misurazione dei costi della regolamentazione, in risposta ai postulati Fournier 10.3429 e Zuppiger 10.3592. Il Consiglio federale ritiene quindi di attuare già oggi gli obiettivi, che altri Paesi perseguono con lo "Small Business Act", e che, per tale motivo non è necessario varare nuove leggi né strumenti normativi superiori.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.