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Secondo i primi dati parziali, il Partito del progresso serbo (Sns, conservatore) guidato dal presidente Aleksandar Vucic ha largamente vinto con il 63,4% dei voti le elezioni parlamentari e amministrative di oggi in Serbia.
Stando ai primi dati parziali diffusi dalla tv pubblica Rts, al secondo posto, molto distanziato, figura il Partito socialista serbo (Sps) del ministro degli esteri Ivica Dacic con il 10,3%, seguito dal movimento Spas con il 3,9%.
L'opposizione, che nei mesi scorsi pur da posizioni diverse sembrava voler fare fronte unico boicottando il voto per protesta contro Vucic accusato di autoritarismo e controllo dei media, alla fine invece si è divisa, con le componenti più dure e radicali ferme sul boicottaggio delle urne per non legittimare il "potere autocratico" del presidente, mentre altre piccole formazioni di orientamento più moderato hanno deciso di partecipare al voto, seppur con poche chance di superare la soglia di sbarramento del 3%.
Il voto era in programma il 26 aprile ma era stato rinviato per l'emergenza sanitaria.