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Alvaro Baragiola in quanto cittadino svizzero non può essere estradato in Italia senza il suo consenso e nemmeno può scontare nella Confederazione l'ergastolo inflittogli in contumacia dalla giustizia italiana per il suo ruolo nel sequestro di Aldo Moro, come lui stesso si era detto disposto a fare nelle dichiarazioni che nei giorni scorsi avevano rotto un lungo silenzio. È questa la posizione dell'Ufficio federale di giustizia, interpellato dalla RSI dopo le affermazioni del brigatista, quelle del ministro dell'interno italiano Matteo Salvini che vorrebbe vederlo nelle carceri italiane e quelle del consigliere nazionale Lorenzo Quadri che ne sollecitava l'estradizione a Roma.
La norma costituzionale che impedisce di consegnare propri cittadini a giustizie straniere non è una specificità elvetica e anche per questo, precisa Berna, dall'Italia non è giunta nessuna richiesta in tal senso. Quanto alla carcerazione per la pena inflitta all'estero, non è possibile perché il procedimento penale in Svizzera per il delitto Moro a suo tempo "venne da noi archiviato per mancanza di prove", ha spiegato una portavoce. Alla Confederazione venne poi chiesta l'esecuzione della sentenza italiana, ma il Tribunale del canton Berna nel 2011 non vi diede seguito in assenza di base legali. Sono sentenze definitive, per cui non c'è alcuna possibilità che per i delitti in questione Baragiola finisca in prigione in Svizzera".
La legge sull'assistenza giudiziaria è applicabile solo per fatti avvenuti dopo la sua entrata in vigore, che è il 1983, quindi successiva al caso Moro. Anche qui, comunque, per ora non c'è stata nessuna richiesta italiana.
Baragiola, lo ricordiamo, venne condannato all'ergastolo in Svizzera una trentina di anni fa per un altro omicidio, pena poi ridotta a 17 anni. Ne ha trascorsi 11 dietro le sbarre ed è stato quindi liberato.
Nel video le spiegazioni degli avvocati Renzo Galfetti e Paolo Bernasconi.
- CSI 18.00 del 21.01.19 la corrispondenza da di Gian Paolo Driussi sulla posizione dell'Ufficio federale di giustizia