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NEW YORK - Grande attesa al Palazzo di Vetro dell'Onu di New York dove l'Assemblea generale dovrebbe votare fra poche ore una risoluzione che di fatto condanna la decisione dell'amministrazione statunitense di riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.
Decisione duramente criticata da molti alleati americani, non solo tra i Paesi arabi ma anche tra i Paesi europei. Secondo i pronostici, oltre 150 Paesi su 193 dovrebbero pronunciarsi contro lo strappo del presidente americano Donald Trump.
Il testo, presentato da Turchia e Yemen, è praticamente la fotocopia di quello presentato dall'Egitto e bocciato giorni fa in Consiglio di Sicurezza a causa del veto statunitense. Si chiede che tutti gli stati rispettino le precedenti risoluzioni del Consiglio di sicurezza (ben 10 dal 1967) secondo cui lo status finale di Gerusalemme può essere deciso solo nell'ambito di negoziati diretti tra israeliani e palestinesi. Ogni altra decisione - si spiega - deve quindi essere considerata non valida.