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«Il valore locativo è totalmente privo di senso dal punto di vista economico»
Luglio 2019: In qualità di Presidente della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S), il consigliere agli Stati Pirmin Bischof è la principale forza trainante in Parlamento quando si parla dell'abolizione del valore locativo. Nell'intervista con RaiffeisenCasa spiega perché non si lascia andare all'euforia e come proseguono le cose in ambito politico.
Pirmin Bischof (60) è stato un locatario per tutta la vita, uno dei pochissimi nel Consiglio degli Stati nel Palazzo federale di Berna. Questa situazione sta per cambiare. Il padre di due figlie (3 anni, 12 mesi) ritiene che il momento sia favorevole per concedersi un'abitazione primaria nel verde, e trasferirsi dal cuore della città di Soletta in campagna. Per lui è indubbio che la proprietà di abitazione debba essere legata anche al diritto di poterne usufruire senza essere tassati per essa.
Per maggiore chiarezza, Pirmin Bischof utilizza un esempio: «Si immagini di comprare un libro. Può metterlo sullo scaffale, ma non appena lo legge o lo usa dovrebbe pagare le imposte. È un concetto assurdo ed economicamente privo di senso», argomenta Pirmin Bischof. Gli abbiamo fatto alcune domande sull'abolizione del valore locativo, una delle riforme fiscali più significative dalla seconda guerra mondiale.
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Intervista al Presidente della CET-S
Intervista: Pius Schärli
Lo sforzo per l'abolizione della tassazione del valore locativo è naufragato tre volte: perché adesso, al quarto tentativo, dovrebbe andare in porto?
Pirmin Bischof: A differenza dei tentativi precedenti, questa volta abbiamo due grossi vantaggi. Da un lato la situazione dei tassi è da molto tempo straordinariamente bassa, il che favorisce una riforma. Inoltre nel Consiglio degli Stati abbiamo elaborato un pacchetto equilibrato e perlopiù senza conseguenze fiscali. Questa soluzione dovrebbe essere accettabile per tutti i gruppi partecipanti.
Perché ritiene opportuna l'abolizione?
Il valore locativo è un reddito fittizio che un proprietario di abitazione non ha e per cui deve comunque pagare le imposte. Un fenomeno assolutamente esotico in tutta Europa.
Gli esperti obiettano che si tratta di un reddito in natura per cui vanno decisamente pagate le imposte...
Se è così, allora dovremmo tassare anche l'auto, lo yacht e l'auto d'epoca. Se l'utilizzo della proprietà dovesse essere tassato, allora parliamo di socialismo. Chiunque abbia una proprietà, paga già l'imposta sulla sostanza, compreso il proprietario di una casa.
Chi sta esercitando pressioni per l'abolizione dell'imposta indesiderata: si tratta principalmente di politici?
Raramente i politici fanno pressione di propria iniziativa (ride). La pressione arriva soprattutto dai proprietari di una casa; in particolare da coloro che non hanno debiti sull'abitazione primaria o ne hanno pochi. Queste persone rispettabili oggi sono quelle che ci rimettono, dovendo pagare le imposte su un elevato valore locativo. Mentre chi fa la bella vita e accumula debiti, viene sovvenzionato dallo Stato in grande stile. È un'assurdità economica.
L'abolizione del valore locativo può frenare il debito privato in rapida crescita?
Sì, ne sono convinto. È tuttavia sorprendente: il debito privato in Svizzera è quasi da record del mondo, mentre quello di Stato, Confederazione, Cantoni e Comuni è al minimo storico. La preoccupazione per il debito privato deriva dal fatto che negli ultimi 15 anni tale debito è cresciuto ancora significativamente e continua a crescere, rappresentando quindi una minaccia per l'economia. Dall'abolizione del valore locativo mi aspetto un'attenuazione del debito conforme al mercato. Non mi faccio però illusioni, perché difficilmente il debito diminuirà in misura significativa, ma probabilmente non crescerà più in misura talmente elevata.
Con l'HEV e il settore edilizio, importanti associazioni hanno fatto capire di voler sostenere l'abolizione. Segnali importanti?
Sono segnali molto importanti, anche per la Commissione dell'economia e dei tributi nel Consiglio degli Stati. Senza questi segnali, non avremmo potuto elaborare il pacchetto così come si presenta ora. Non molto tempo fa, l'Associazione Proprietari Fondiari e l'associazione costruzione svizzera hanno insistito per le deduzioni dei costi di manutenzione. Entrambe le associazioni ci hanno confermato per iscritto l'allontanamento da questa posizione, il che inizialmente ci ha sorpresi.
L'HEV partecipa
L'Associazione dei proprietari di case appoggia gli sforzi della Commissione dell'economia e dei tributi (CET) del Consiglio degli Stati, incaricata dell'esame preliminare, la quale prevede un cambio generale di sistema nell'ambito del valore locativo: il valore locativo dovrà essere abolito per la proprietà di abitazione a uso proprio eletta a domicilio principale, ma non per le abitazioni secondarie.
A tal fine è necessario adeguare le basi legali (LIFD, LAID) in modo che il nuovo sistema, tenendo conto di un tasso d'interesse medio sul lungo termine, abbia un effetto quanto più possibile neutro sul bilancio. Inoltre, nell'ambito delle direttive costituzionali, non dovrebbero esservi disparità inammissibili tra locatari e proprietari di abitazioni, e si procederà a promuovere la proprietà di abitazione.
Anche l'Associazione degli inquilini sembra non essere più contraria all'abolizione.
L'Associazione degli inquilini sarebbe critica se l'abolizione portasse a massicce perdite di imposte. Abbiamo però elaborato un pacchetto che è approssimativamente neutro sul bilancio, per questo l'Associazione degli inquilini è moderatamente positiva.
Questo però non è ancora un motivo per essere euforici?
No, assolutamente.
La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha elaborato cinque varianti relative alle future possibilità di deduzione fiscale. Perché non poteva accordarsi su un'unica proposta?
Non è che non eravamo d'accordo. Con le cinque varianti desideriamo sapere nella consultazione quali sono le richieste e quali sono le reazioni delle varie parti.
Gli esperti su incarico del Consiglio federale chiedono un puro cambio di sistema: basta valore locativo, ma anche basta deduzioni, ovviamente senza eccezioni. Che cosa ne pensa?
Ha una sua logica interna ed è comprensibile. Noi siamo partiti da riflessioni simili, ma ci siamo presto resi conto che questa proposta non è molto realistica. Per quanto riguarda le detrazioni di misure volte al risparmio energetico e alla tutela ambientale, sarebbe stato politicamente imprudente abolire nuovamente queste deduzioni decise dal popolo due anni fa. Per questo abbiamo lasciato scegliere ai Cantoni se desiderano o meno continuare a permettere tali detrazioni.
Ora come si prosegue a livello politico?
Dopo le vacanze estive analizzeremo la consultazione insieme al Consiglio federale e discuteremo dove c'è bisogno di modifiche. Le tempistiche successive dipendono dalla decisione di incaricare ancora esperti per allestire una perizia o meno. Se ciò non avverrà, durante la sessione invernale la questione passa nella CET del Consiglio degli Stati e poi alla CET del Consiglio nazionale.
Quando potrebbe essere definitivamente abolito il valore locativo?
Non prima del 2021, realisticamente un po' più tardi.
Quanto ritiene probabile che venga realizzato un referendum facoltativo?
Al momento pianifichiamo solo una modifica di legge e nessuna modifica costituzionale, perciò il progetto è soggetto al referendum facoltativo. Se sarà adottato, vi sarà una votazione popolare.
Chi potrebbe essere interessato a tale votazione?
In questo momento non vedo gruppi che potrebbero ricorrere al referendum per motivi economici. I più colpiti in negativo sono le coppie di coniugi giovani e le persone con basso reddito, ma qui abbiamo introdotto delle misure.
Cos'è il valore locativo?
Il valore locativo (o meglio: «valore locativo per immobili a uso proprio»), termine utilizzato nella giurisdizione fiscale elvetica, corrisponde ai redditi da locazione o affitto ipotizzati che teoricamente si potrebbero ottenere se l'immobile venisse dato in locazione o in affitto anziché adibito a uso proprio. Tali redditi ipotizzati sono soggetti all'imposta sul reddito. In cambio, gli interessi ipotecari e i costi di manutenzione della proprietà di abitazione possono essere detratti al tempo stesso dalle imposte.
Il valore locativo è compreso all'incirca tra il 60% e il 70% dell'importo che un locatario dovrebbe pagare per l'affitto dell'oggetto a uso abitativo in questione. Per maggiori informazioni potete rivolgervi all'Ufficio comunale delle imposte del Comune in cui è sito l'immobile.
Informazioni sulla persona
Dopo quattro anni in Consiglio nazionale, dal 2011 Pirmin Bischof rappresenta il PPD al Consiglio degli Stati.
L'avvocato sessantenne è presidente della Commissione dell'economia e dei tributi (CET-S), che ha elaborato un progetto di proposta per l'abolizione del valore locativo.