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Scomparso domenica a Zurigo, Beat Richner aveva trascorso la maggior parte della sua vita in Cambogia, occupandosi di generazioni di bambini in un paese rovinato da 30 anni di guerra e dal genocidio perpetrato dai maoisti di Pol Pot.
Il pediatra zurighese, noto anche in Svizzera con il soprannome di Beatocello, si era trasferito a Phnom Penh nel 1992, dove, su richiesta del re cambogiano Norodom Sihanouk, dopo la guerra civile aveva ricostruito l'ospedale pediatrico di Kantha Bopha.
Eletto svizzero dell’anno per il 2002, l'anno scorso era stato onorato anche in Cambogia per il suo lavoro di cura gratuita dei bambini malati. Beat Richner si esibiva regolarmente in concerti in Svizzera per presentare il suo lavoro in Cambogia e raccogliere fondi per i suoi ospedali.