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A Losanna, dove sono scese in strada circa 500 persone, il celebre guardiano della cattedrale che annuncia l'ora agli abitanti è stato sostituito da diverse "guardiane". In più di 600 anni di storia, è stata la prima volta che a scandire le ore dalla cima del campanile sono state delle donne. Queste si sono alternate a partire dalle 23.00 alle 2.00 del mattino. In piazza della Riponne è poi stato acceso un falò, dove le presenti hanno bruciato oggetti simbolici.
A Basilea il logo dello sciopero è stato proiettato sulla torre Roche, più alto grattacielo della Svizzera, ha indicato il sindacato Unia.
Lo sciopero si preannuncia "diversificato e globale" poiché si svolgerà sul luogo di lavoro, in casa, nella formazione e nel consumo in generale. "Sarà adattato alle possibilità di ciascuna: fermarsi un momento o per tutto, far disordine invece di riordinare, occupare lo spazio pubblico di giorno e di notte", si legge nell'appello allo sciopero.
In Ticino, uno sciopero itinerante attraverserà il cantone manifestando in luoghi significativi per le discriminazioni di genere. Partito dalla dogana di Chiasso "per solidarizzare con le donne migranti e frontaliere", si sposterà poi al centro commerciale di Grancia, agli studi della Rsi e infine all'Ospedale San Giovanni di Bellinzona.