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GINEVRA - A Ginevra è dibattito sulla sigaretta elettronica: l'organizzazione di categoria, l'Association romande des professionnels de la vape (ARPV), ha lanciato un referendum contro la nuova legge cantonale che limita l'uso del tabacco e di prodotti analoghi. I punti più contestati sono il divieto di pubblicità e quello di svapare in luoghi pubblici.
Adottata dal Gran Consiglio ginevrino lo scorso 17 gennaio, la revisione della legge sul tabacco mira a proteggere i più giovani. Dopo il Vallese e Basilea Campagna, anche Ginevra ha deciso di vietare la vendita di sigarette elettroniche ai minori di 18 anni.
«L'e-sigaretta è uno strumento che aiuta a ridurre i rischi legati al tabagismo e aiuta il fumatore a ridurre o smettere il consumo di tabacco, mantenendo il piacere e la gestualità della sigaretta», ha spiegato oggi Isabelle Pasini, presidente dell'ARPV, all'agenzia Keystone-ATS. Comparare la sigaretta elettronica con quella tradizionale, aggiunge, "è controproducente".
I referendari avranno tempo fino al 4 marzo per raccogliere 5'294 firme.
Il divieto non concerne solo i prodotti del tabacco e le e-sigarette, ma anche i contenitori di liquido di ricarica e le cartucce, come pure la cannabis.