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<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. La Svizzera ha la rete ferroviaria a più alta densità d'Europa. Possiamo permetterci di non essere ai vertici nella digitalizzazione?</p><p>2. Il programma settoriale smartrail 4.0 (<a href="https://www.smartrail40.ch">https://www.smartrail40.ch</a>) promette risparmi per 450 milioni di franchi l'anno. Il Consiglio federale la ritiene una cifra realistica e come si potrebbero realizzare gli stessi risparmi in altro modo, qualora il programma non dovesse andare a buon fine?</p><p>3. Il programma settoriale smartrail 4.0 prevede aumenti di capacità fino al 30 per cento, risparmi sui costi di 450 milioni di franchi e un incremento della disponibilità di impianti fino al 50 per cento. Quanto sono importanti questi obiettivi e come si potrebbe raggiungere una simile crescita della capacità se si rinuncia al programma?</p><p>4. Quanto può influire il ruolo dell'UFT in qualità di autorità di vigilanza e quanta libertà hanno le imprese di trasporto ferroviario nello scegliere le tecnologie?</p><p>5. Entro quando c'è da aspettarsi l'avvento dei treni senza conducente, in Svizzera?</p><p>6. I timori secondo i quali la realizzazione a tappe e la suddivisione dei progetti possano causare interruzioni di sistema e impedire un programma globale non sono giustificati?</p><p>7. Secondo i ricercatori della sicurezza i treni odierni possono essere facilmente hackerati, il che deve essere valutato anche come una nuova forma di rischio di terrorismo. Come si assicura che in futuro vi sia un più elevato standard di sicurezza informatica?</p><p>8. Come si garantisce che i 194 treni a concorso di FFS, Thurbo e Regio Alps - per un valore totale di 1,5 miliardi di franchi - adempiranno standard di sicurezza informatica più elevati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Grazie a investimenti continui il sistema ferroviario svizzero presenta un buon livello tecnico e in molti ambiti è ai vertici europei. La digitalizzazione consente ulteriori ottimizzazioni del sistema. Tra le sfide da affrontare vi è quella di collegare in maniera sostenibile i durevoli sistemi ferroviari con le nuove possibilità digitali.</p><p>2. SmartRail 4.0 è un programma importante per la futura innovazione nel settore ferroviario; la direzione è quella giusta. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) lo ha confermato a giugno 2020 nel suo parere relativo al rapporto programmatico. L'UFT ritiene tuttavia irrealistica l'attuazione proposta: vista la complessità del sistema ferroviario, una rapida e radicale ristrutturazione di tutti i sistemi di gestione senza interruzioni dell'esercizio presenta elevati rischi sul piano tecnologico. Lo sviluppo deve essere coordinato a livello europeo e realizzato a tappe. Il prospettato aumento dell'efficienza, quantificato in 450 milioni di franchi, è conseguibile solo nell'arco di un ventennio previa completa realizzazione del programma e dipende in misura determinante da questioni tecniche non ancora risolte e da prodotti non ancora disponibili.</p><p>3. Il potenziale aumento dell'efficienza garantito da SmartRail 4.0 implica notevoli costi e rischi connessi allo sviluppo e una forte interdipendenza dei sottoprogetti. L'attuazione a tappe prescritta dall'UFT riduce questi rischi senza inficiare le aspettative relative a un significativo aumento della capacità. È imprescindibile elaborare un piano di misure equilibrato che contempli un adeguato ordine di priorità per i progetti e le risorse e riduca i rischi al minimo. Le innovazioni nel sistema ferroviario devono inoltre essere coordinate a livello internazionale. Nel programma dell'UE Shift2Rail2, in fase di sviluppo, la digitalizzazione rappresenta un aspetto centrale. La Svizzera è chiamata a prendervi attivamente parte apportando la sua esperienza e buone idee sul piano concettuale. Lo sviluppo di standard uniformi offre uno scenario realistico per un aumento della capacità contenendo i rischi tecnici ed evitando l'attuazione in solitaria di soluzioni nazionali.</p><p>4. L'UFT adotta decisioni di indirizzo tenendo conto delle disposizioni di legge e degli standard internazionali (ad es. specifiche tecniche di interoperabilità, STI) e coinvolgendo il settore. Le imprese ferroviarie sono libere nella scelta delle tecnologie da utilizzare, purché rispettino i requisiti tecnici e il libero accesso dei veicoli motore alla rete.</p><p>5. L'automazione dell'esercizio ferroviario è un modo per aumentare l'affidabilità e la capacità. Nel traffico misto le misure necessarie a tal fine sono tante e onerose, di modo che a medio termine l'impiego di treni senza conducente non costituisce una priorità per lo sviluppo della rete ferroviaria.</p><p>6. Una realizzazione a tappe con l'integrazione di sistemi sviluppati progressivamente è la soluzione più promettente. Lo sviluppo avviene in maniera coordinata con le specifiche europee: si riduce così al minimo il rischio di evoluzioni inadeguate.</p><p>7./ 8. La criminalità informatica è una minaccia reale. A complemento delle esistenti norme internazionali la Confederazione sta sviluppando, in collaborazione con il settore ferroviario, uno standard minimo che include tutti i comparti ferroviari. La disponibilità di soluzioni a regola d'arte per la protezione dalla criminalità informatica, con corrispondente certificazione da parte dell'industria, costituisce un presupposto fondamentale per l'approvazione dei piani di impianti e per l'omologazione dei veicoli.</p>  Risposta del Consiglio federale.