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Alexander Bolshunov si è aggiudicato per la seconda volta il Tour de Ski. Ha chiuso l'ultima frazione, la cronoscalata all'Alpe Cermis (partenza in massa), alle spalle del connazionale Denis Spitsov e davanti al francese Maurice Magnificat. In classifica generale ha preceduto gli stessi due avversari, ma in posizioni opposte, con il transalpino staccato di 3’24” e il russo di 3’37”.
Niente da fare per Dario Cologna sull'ascesa conclusiva. Nonostante avesse rinunciato (anche a causa di un abbassamento della temperatura al quale spesso i suoi polmoni si ribellano) alla prova sprint di sabato, vinta dallo svedese Oskar Svensson e con Candide Pralong 12º e migliore degli svizzeri, il grigionese sul Cermis ha chiuso al 17º posto, tre posizioni dopo Roman Furger. Al vincitore ha concesso 1’11”. In classifica generale Cologna ha chiuso all'ottavo posto, risultato da non disprezzare: assieme a Magnificat, è stato l'unico atleta non di origine russa a essersi inserito nella top 8.
In campo femminile Jessie Diggins ha scritto una pagina di storia del Tour de Ski. La statunitense è infatti diventata la prima extra europea a imporsi nella prova a tappe dello sci nordico. L'atleta di St. Paul, nel Minnesota, non ha tradito le aspettative nella salita all'Alpe Cermis. Ha infatti chiuso la sua fatica alle spalle della svedese Ebba Andersson, la quale ha così conseguito il suo primo successo in Coppa del mondo. La Diggins ha concesso alla vincitrice 9”2, mentre al terzo posto si è piazzata la francese Delphine Claudel, staccata di 32”6. In classifica generale, la statunitense ha preceduto la russa Yulia Stupak di 1’24” e la Andersson di 2’.
Per quanto riguarda le atlete svizzere, Nadine Fähndrich è riuscita a conservare l'undicesimo posto finale grazie al sedicesimo conquistato sul Cermis. Ha concesso 2’13 alla Andersson e 45” sulla top 10. Alla fine le sono mancati soltanto 15” per agguantare un posto nelle prime dieci della classifica generale. Laurien van der Graaf ha invece chiuso la prova in 35ª posizione