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I piani per valorizzare e rendere visibile il patrimonio storico legato alla coesistenza di ebrei e cristiani nei villaggi argoviesi di Lengnau e Endingen, nella Surbtal, fanno un passo avanti: un'associazione ha acquistato a questo scopo una casa a "doppia porta".
Nel XVIII e XIX secolo la popolazione ebraica della Svizzera fu obbligata a stabilirsi esclusivamente nella valle della Surb. Si è così sviluppata una coesistenza di cristiani ed ebrei, scrive oggi in una nota l'associazione "Doppeltür" (Doppia porta), promotrice dell'iniziativa.
Nonostante le diverse religioni, le persone dovevano vivere nelle stesse case, che avevano tuttavia ingressi separati: di qui il nome dell'associazione.
Gli ebrei svizzeri rimasero "confinati" a Endingen e Lengnau fino al 1874, in seguito a una votazione popolare che accordò loro la libertà di domicilio. Con le votazione del 1866 fu abrogata una norma della Costituzione federale che riservava questa libertà soltanto agli svizzeri di confessione cristiana.