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I 4200 nativi Awá dell’Ecuador vivono nel nord-ovest del paese, al confine con la Colombia. Sono raccolti in ventitré comunità sparse su 120'000 ha di territorio coperto da foreste e attraversato da numerosi fiumi. Poche di loro sono raggiungibili percorrendo strade di infimo ordine; si arriva alla maggior parte percorrendo sentieri impervi e fangosi, e soltanto una decina dispongono dall’anno scorso dell’ energia elettrica.
La legge ecuadoriana prevede dieci anni di scuola obbligatoria (il ciclo básico); tuttavia in tutte le comunità tranne una viene impartita solamente l’educazione elementare (la primaria), di sette anni. Le ragioni di questa situazione sono diverse: mancanza di docenti awá formati; difficoltà di trovare insegnanti non awá disposti a entrare nelle comunità; mancanza di mezzi finanziari e di spazi educativi adeguati; il disinteresse dello Stato.
Questi fattori fanno sì che l’analfabetismo raggiunga anche l’80% degli adulti, la maggior parte dei quali, anche se ha imparato a leggere e a scrivere, può considerarsi analfabeta di ritorno. Inoltre, quasi tutti i giovani, compiuto il settimo anno di scuola, non hanno quasi nessuna possibilità né di portare a termine l’obbligo scolastico, né di pensare di poter continuare gli studi superiori. Per raggiungere questi obiettivi dovrebbero infatti abbandonare le comunità di origine e trasferirsi al centro più vicino, con conseguenti costi assolutamente insopportabili.
Il progetto si pone di garantire ai 62 bambini della comunità awà di Rio verde Bajo uno spazio educativo adeguato e in buone condizioni grazie alla ricostruzione della terza aula della scuola elementare, attualmente in pessimo stato.
Il presidente della comunità Nestor Taicuz La direttrice della scuola, prof.ssa Fabiola Nastacuaz La FUDAITT (Fundación de Ayuda Integral “Tierra para Todos”).