Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01180.jsonl.gz/918

Se qualcuno pensasse al Parlamento britannico "di rigettare questo accordo" sulla Brexit, pensando di poter ottenere un'intesa migliore, resterebbe deluso un attimo dopo la bocciatura, perché questo è l'unico accordo possibile", secondo Jean-Claude Juncker.
E no è solo l'unica ma anche "la migliore intesa possibile", ha affermato il presidente della Commissione europea al termine del vertice sulla Brexit, sottolineando che "oggi è un giorno triste".
"Al contrario di quanto pensano alcuni, il lavoro non è finito. La parte più grossa del lavoro da fare inizia ora, perché il divorzio è un momento tragico, come alcuni di voi sanno. Devono essere fatti i pagamenti, ma la relazione futura è da costruire", ha aggiunto Juncker.
Anche per il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk "di fronte a noi c'è un difficile processo di ratifica" e "nuovi negoziati". Ma col Regno Unito "resteremo amici fino alla fine dei giorni, e anche un giorno di più", ha affermato.
Da parte sua il ministro degli esteri britannico, Jeremy Hunt, ha sostenuto alla Bbc che l'accordo sulla Brexit firmato da Theresa May con i 27 a Bruxelles "non è perfetto" e contiene alcuni "compromessi", ma restituirà al Regno Unito il controllo su confini, leggi, denaro, ed è "meglio che restare nell'Ue".
Secondo il capo del Foreign Office - esponente di governo piuttosto rigido sulla Brexit - l'intesa apre le porte a una Brexit in cui il Regno "non starà significativamente peggio né meglio", ma recupererà comunque la propria "sovranità".