Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/127455

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a modificare la sua prassi in materia d'importazione di vino, inserendo i vini spumanti nel contingente doganale del vino.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza Hiltpold 12.3272, "Riduzione del contingente doganale globale di vino", il Consiglio federale ha spiegato come il contingente doganale del vino è stato fissato a 170 milioni di litri. Il volume è stato determinato esclusivamente sulla base della media delle importazioni di vini naturali degli anni 1986-1988, conformemente alle regole dei negoziati dell'Uruguay Round. Il contingente non poteva comprendere i vini spumanti, considerato che l'importazione di questo tipo di vini, classificati in una voce di tariffa doganale separata, non era limitata prima dell'entrata in vigore, nel 1995, degli impegni della Svizzera nei confronti dell'OMC. Per la stessa ragione, dal contingente doganale del vino sono esclusi anche i vini per l'elaborazione industriale e i vini dolci.</p><p>La Confederazione non potrebbe decidere unilateralmente di integrare i vini spumanti nel contingente doganale, poiché si tratterebbe di una modifica ai suoi impegni nei confronti dell'OMC in materia di accesso al mercato. Conformemente all'articolo XXVIII dell'Accordo generale sulle tariffe doganali e il commercio, una simile modifica richiede un negoziato e un accordo con ogni parte contraente di cui è riconosciuto l'interesse come principale fornitore. Nell'ambito di negoziati di questo genere occorre stabilire le compensazioni, che devono mantenere le concessioni accordate a un livello che non sia meno favorevole di quello esistente, secondo l'accordo in vigore. Queste possono riguardare, ad esempio, la riduzione dei dazi sui vini, ma anche su altri prodotti (latte, frutta, verdura, carne, ecc.). In caso di negoziati per inserire in un contingente doganale prodotti finora non contingentati, i partner OMC richiedono che venga almeno aumentato il volume del contingente per garantire che l'accesso al mercato di questi prodotti resti com'è adesso. Il Consiglio federale ha già espresso il proprio parere riguardo alle conseguenze di una rinegoziazione del contingente nella risposta all'interpellanza Hiltpold: che la modifica degli impegni avvenga sotto forma di una riduzione del volume del contingente doganale del vino o mediante l'integrazione dei vini spumanti nel contingente, il "prezzo da pagare" si ripercuoterebbe sul vino o su altri prodotti agricoli. Il Consiglio federale non reputa realistico che altri settori agricoli paghino il prezzo di un maggiore protezionismo a favore della viticoltura.</p><p>Alla luce degli elementi suesposti, il Consiglio federale non intende rinegoziare il contingente doganale del vino.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.