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Ornitologia
Il mignattaio si vede sempre più spesso in Svizzera
Uccello ritenuto esotico in Svizzera, il mignattaio (Plegadis falcinellus) è sempre più presente nelle aree umide della Confederazione durante le sue migrazioni. Il fenomeno è legato a un'espansione su larga scala verso ovest e verso nord di questa specie di Ibis.
Descritto come un visitatore irregolare fino alla fine del XX secolo – se ne segnalavano al massimo cinque avvistamenti all'anno – ora è stato osservato regolarmente in Svizzera. Secondo il rapporto 2021 sullo stato della popolazione di uccelli, pubblicato oggi dalla Stazione ornitologica di Sempach (LU), dal 2010 il numero di mignattai visti ogni anno si è stabilizzato sulla quarantina.
Dopo un massiccio declino della sua popolazione durante il XX secolo, una ripresa è iniziata negli anni '90 grazie a una migliore protezione contro gli spari e alla creazione di aree protette adatte al suo ambiente vitale.
Durante questa fase di recupero, il mignattaio ha colonizzato anche la Spagna e la Camargue (nel sud della Francia), da dove provengono alcuni degli individui osservati in Svizzera, dove ama soffermarsi nelle zone umide dell'Altopiano centrale. Qui questo uccello dal caratteristico becco a falce cerca il cibo nel terreno morbido o nell'acqua, nutrendosi principalmente di insetti e delle loro larve, nonché di vermi e crostacei.
Il Mignattaio, unica specie di ibis con una distribuzione che copre quasi tutto il mondo, è presente in Europa ormai solo in poche aree, spiega la Stazione ornitologica svizzera. Non riesce ad adattarsi bene ai cambiamenti del suo habitat, e il suo destino è strettamente legato alla conservazione delle vaste zone umide intorno al Mar Nero, l'areale di rifugio più importante di questa specie in Europa.
bp, ats