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Gli svizzeri voteranno sulle cosiddette «iniziative gemelle» intese a defiscalizzare il risparmio per l'alloggio e a esonerare i pensionati proprietari dall'imposta sul valore locativo. Le firme necessarie sono state depositate venerdì alla Cancelleria federale.
Il primo testo, intitolato «Accesso alla proprietà grazie al risparmio per l'alloggio», chiede l'introduzione a livello nazionale di un modello che permetta di detrarre dal reddito imponibile i soldi risparmiati per acquistare la propria casa.
La detrazione ammonterebbe a un massimo di 10'000 franchi per persona e a 20'000 per i coniugi. Il privilegio fiscale sarebbe limitato al massimo a dieci anni. Secondo gli iniziativisti questo sistema aiuterebbe buona parte della popolazione a realizzare il sogno di una casa o appartamento propri. Essi ricordano che i proprietari in Svizzera sono una minoranza: circa il 35%.
La seconda iniziativa popolare, battezzata «Sicurezza dell'alloggio per i pensionati», chiede che i beneficiari di una rendita AVS, che vivono nella casa di loro proprietà, siano esonerati - se lo desiderano - dall'imposta sul valore locativo.
In questo caso verrebbero però a cadere le detrazioni per costi derivanti da mutui, assicurazioni e amministrazione da parte di terzi. Resterebbe possibile dedurre i costi per la manutenzione e i lavori di ristrutturazione, per un massimo di 4'000 franchi all'anno. Sarebbero invece interamente deducibili le spese sostenute per favorire il risparmio energetico e la protezione dell'ambiente.