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In virtù del suo mandato di servizio pubblico, la SSR ha l'obbligo di contribuire allo sviluppo culturale e al rafforzamento dei valori culturali del Paese nonché alla promozione della cultura svizzera (articolo 2 della Concessione SSR). Ecco perché la SSR promuove la musica nazionale, vale a dire le registrazioni o le trasmissioni dal vivo in cui compaiono produttori, compositori e interpreti svizzeri e le registrazioni a partecipazione prevalentemente svizzera.
La musica è la regina della radio
Il principale canale di diffusione della musica è la radio. Le emittenti radiofoniche della SSR dedicano fino al 52 per cento del loro palinsesto alla musica svizzera. A fare la parte del leone in questo campo sono le sei radio tematiche Radio Swiss Pop, Radio Swiss Jazz, Radio Swiss Classic, Radio SRF Virus, Radio SRF Musikwelle e RTS Option Musique, che raggiungono quotidianamente 1,4 milioni di ascoltatori.
La SSR registra ogni anno 500 concerti di musica classica. La musica popolare, molto amata dal pubblico, è invece la padrona di casa su SRF Radio Musikwelle, benché ami «fare visita» anche alle altre emittenti radiofoniche, dove viene mandata in onda in occasione di trasmissioni come «Zoogä-n-am Boogä», «Rabadan», «Le Kiosque à musiques» o «La populara».
La SSR stabilisce la percentuale di musica svizzera diffusa dalle emittenti radiofoniche nella cosiddetta «Carta della musica svizzera» d'intesa con gli esponenti del settore musicale elvetico. Questa percentuale è andata aumentando di anno in anno. Inoltre, da quando la Carta della musica è stata rinnovata nel 2016, la produzione musicale svizzera viene promossa anche in televisione e su Internet.
Festival e giovani talenti
Oltre a diffondere musica elvetica sulle proprie reti radiofoniche, la SSR partecipa ad attività volte a promuoverla e offre ai musicisti di talento una piattaforma per farsi conoscere. Radio SRF 3, ad esempio, dedica nei giorni feriali un'ora del suo palinsesto alla musica locale, presentando le ultime novità e gli astri nascenti. Ogni mese, inoltre, la SSR attribuisce il premio «Best Talent» agli artisti emergenti, contribuendo così al loro successo musicale. Con la trasmissione «Confederation Music», infine, la RSI offre una finestra sulla variegata scena musicale svizzera e sulla produzione musicale rossocrociata all'estero.
Quanto ai festival, sono molti quelli che possono contare sulla partnership mediatica della SSR: dal Paléo Festival Nyon al Lucerne Festival, passando per il Progetto Martha Argerich e l'Open Air Lumnezia. Dal 2004 la RTS è partner principale del festival urbano Label Suisse, che ospita in cartellone musica rock, pop, folk, elettronica, hip hop, jazz, classica e corale, diffondendola anche sulle altre emittenti radiofoniche della SSR. La RTS patrocina inoltre la biennale Schubertiade, che ha ormai raggiunto la sua ventesima edizione affermandosi anche oltre i confini elvetici come imperdibile appuntamento per assistere alle esibizioni delle giovani promesse della musica classica. Dal canto suo, la RTR ha una predilezione per le corali, di cui registra puntualmente i concerti per proporli nelle sue trasmissioni. Dal 2005, inoltre, promuove la musica romancia in modo mirato con la serie di produzioni musicali intitolata «Top Pop Rumantsch».
Piattaforme e partecipazioni
Gli attori della scena musicale svizzera si possono incontrare anche su Internet. Sulla piattaforma mx3.ch, fondata dalla SSR, sono presenti oltre 24 000 gruppi e artisti. I visitatori mensili sono all'incirca 100 000. Undici stazioni radiofoniche sono partner di mx3.ch e utilizzano la piattaforma quotidianamente per scoprire nuove band. Dallo scorso anno è stata integrata sul portale anche una piattaforma interattiva per la musica popolare: vxm.ch.
La SSR partecipa attivamente a diverse istituzioni musicali:
- Consiglio Svizzero della Musica
- Fondation romande pour la chanson et les musiques actuelles
- Stiftung Sinfonieorchester Basel
- Fondazione Suisa
- Fondazione svizzera per la radio e la cultura (Swissperform)
- Comunità di lavoro per la promozione della musica svizzera
«Promuovere la musica svizzera»
Marc Savary, responsabile della coordinazione di progetto in seno alla direzione Sviluppo e Offerta della SSR, ci spiega perché il settore musicale ha bisogno di un ente come la SSR. Anche il direttore della Cooperativa degli artisti interpreti (SIG) Bruno Marty sottolinea l'importanza della SSR in questo campo.
Marc Savary, cosa fanno le radio della SSR per la musica svizzera?
Dedicano buona parte del loro palinsesto alla musica svizzera, arricchendo la programmazione con contributi redazionali, e danno particolare risalto ai giovani talenti e alla musica di nicchia. Insieme alle emittenti televisive, le reti radiofoniche svolgono un ruolo importante nella diffusione delle grandi manifestazioni musicali del nostro Paese. Grazie agli scambi in seno all'Unione europea di radiodiffusione (UER), la SSR offre inoltre alla musica svizzera la possibilità di raggiungere anche il pubblico all'estero.
Perché è importante poter contare su accordi come la Carta della musica svizzera?
Questi accordi sono un modo per avviare un dialogo professionale fra musicisti ed emittenti radiofoniche. Essi danno, per così dire, il «la» al modo di lavorare insieme ma anche al rispetto reciproco. In modo del tutto provocatorio potrei dire che la Carta della musica svizzera è oggi diventata inutile visto l'ottimo dialogo e il clima di fiducia che si sono instaurati con gli ambienti musicali.
A quali sviluppi punta la SSR nel settore musicale?
Il rinnovo della Carta della musica svizzera sottolinea la volontà della SSR di sviluppare il suo lavoro per e con i musicisti svizzeri anche in ambito televisivo e multimediale. Le nuove abitudini di consumo e i progressi delle piattaforme musicali online obbligheranno i musicisti e le emittenti radiofoniche a trovare nuove modalità per far ascoltare e promuovere la musica svizzera.
Bruno Marty, che vantaggi trae il settore musicale dalla sua collaborazione con la SSR?
In realtà la collaborazione è a vantaggio di entrambi. Gli artisti creano, interpretano e producono costantemente nuovi brani musicali. E le reti della SSR sono i migliori vettori per diffonderli. Solo così la musica svizzera in tutte le sue declinazioni – dal genere electro alla musica classica fino alla musica popolare e al jazz – può trovare ascolto. Le emittenti radiofoniche private non diffondono così tanta musica svizzera e sicuramente non con un tale grado di diversificazione.
Cosa auspica dalla SSR?
Vorrei che i programmisti considerino e tematizzino – come d'altronde hanno fatto finora – la produzione musicale locale. Vorrei inoltre che sia dato il giusto risalto alle nuove produzioni e che si agevolino le collaborazioni. E in generale auspico una programmazione coraggiosa, perché è proprio ascoltando la radio e guardando la televisione che si plasmano le abitudini di consumo.
Cosa significa per lei servizio pubblico nel settore musicale?
A mio avviso il servizio pubblico ha il compito di far conoscere a tutte le fasce del pubblico l'intero spettro della produzione musicale, sia alla radio che in TV o su Internet. Deve anche interagire con la scena musicale, valorizzando gli elementi affermati e osando percorrere nuove strade. Le tendenze, le abitudini e le forme di consumo sono in costante mutamento: il servizio pubblico deve saper tenere il passo adattandosi continuamente. La concorrenza, si sa, è sempre in agguato ed è internazionale...
La SSR e la musica
- Con una percentuale tra l'11 e il 52 per cento, le emittenti radiofoniche della SSR diffondono molta più musica svizzera rispetto a dieci anni fa.
- La SSR destina alla musica e ai giovani il 7 per cento del proprio budget, ossia circa 109 milioni di franchi.
- Ogni anno la SSR versa alla Suisa 35 milioni di franchi per i diritti d'autore. Nel 2016 i membri della Suisa hanno ricevuto 6 milioni di franchi.
- Per i diritti di protezione affini, la SSR paga ogni anno 6 milioni di franchi a Swissperform.