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Il 26 gennaio 2023 il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), ha invitato a una tavola rotonda i rappresentanti dell’industria svizzera degli armamenti, delle principali associazioni di categoria e dell’Amministrazione federale. In particolare sono state trattate le tematiche legate all’attualità e agli sviluppi in materia di politica di sicurezza e di politica economica, compreso il ruolo dell’industria del materiale bellico.
Uno Stato neutrale come la Svizzera, caratterizzato da un’economia aperta, si trova oggi ad affrontare due grandi sfide: da un lato, l’emergere di blocchi economici e tecnologici; dall’altro la guerra in Ucraina, che sembra segnare un ritorno alle coalizioni militari, incoraggiando una politica di approvvigionamento improntata alle alleanze.
In questo contesto il 26 gennaio 2023 il consigliere federale Guy Parmelin ha invitato a una tavola rotonda i rappresentanti dell’industria svizzera degli armamenti, delle loro associazioni di categoria e dell’Amministrazione federale. Dopo una panoramica degli attuali sviluppi in Europa e nel resto del mondo, i partecipanti hanno anche discusso delle sfide giuridiche e politiche che la Svizzera dovrà affrontare. I presenti hanno anche avuto modo di esprimere ciò che si aspettano dal DEFR e dall’Amministrazione federale.
L’industria degli armamenti e le principali associazioni sono preoccupate per la reputazione della Svizzera e della sua affidabilità e si sentono pregiudicate rispetto ai loro concorrenti esteri per quanto riguarda la possibilitàà di effettuare forniture; auspicano pertanto che anche il quadro giuridico venga migliorato e che si riconosca maggiormente l’importanza del settore per la sicurezza della Svizzera.