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UDC mobilita truppe a Sattel (SZ)
Si è tenuta oggi a Sattel (SZ) la festa dell'UDC che ha dato il via alla campagna elettorale in vista delle elezioni federali di ottobre. Il presidente Albert Rösti ha invitato le sue «truppe» alla resistenza.
Stando al consigliere nazionale bernese, le prossime elezioni sono particolarmente importanti perché la Svizzera sta andando bene e si rischia di riposare sugli allori.
Suscitando l'applauso dei delegati, Rösti ha citato una dozzina di dossier come l'accordo quadro con l'UE, l'immigrazione o la mancanza di considerazione per il mondo contadino. Il presidente del principale partito elvetico ha anche criticato le reazioni moralizzatrici in merito al manifesto raffigurante una mela mangiata da vermi. «L'UDC non è né indecente né irriverente: è invece lei che svela molte indecenze e atti irrispettosi commessi dalla politica svizzera», ha sostenuto.
Il consigliere nazionale Roger Köppel ha dal canto suo lodato la prosperità della Svizzera generata dai suoi tre pilastri: la democrazia diretta, il federalismo e la neutralità armata. A proposito della politica climatica, lo zurighese ha affermato che «quando non abbiamo preoccupazioni, inventiamo catastrofi». «L'accanimento degli apostoli del clima illustra la mancanza di serietà dei nostri tempi: mai prima d'ora così tante persone hanno manifestato per le strade a favore del clima e contemporaneamente mai prima d'ora così tante persone sono partite in vacanza in aereo.
Nel suo discorso, l'ex consigliere federale Christoph Blocher ha nuovamente criticato l'accordo istituzionale con l'Unione europea: «il suo scopo è di privare la Svizzera della sua libertà, di sopprimere i diritti democratici e minare la sovranità dei cantoni», ha sostenuto.
Per il consigliere federale Guy Parmelin occorre «privilegiare la nostra indipendenza e la nostra autonomia». «Tocca infatti a noi – ha proseguito il ministro dell'economia – definire i criteri di una fiscalità sopportabile e allentare i vincoli amministrativi che ostacolano le prospettive di crescita delle nostre imprese». «Ciò non significa tuttavia ripiegarci su noi stessi: in materia di scambi commerciali e nella ricerca la cooperazione rimane primordiale», ha sostenuto.
ATS