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La Svizzera dovrà attendere ancora per sapere se la Convenzione di Berna accoglierà la richiesta di cambiare lo statuto del lupo da specie "strettamente protetta" a solo "protetta".
La decisione, prevista per lo scorso novembre, è stata infatti sospesa per almeno un anno, indica il Consiglio federale nella sua risposta scritta odierna a un'interpellanza del consigliere nazionale Fabio Regazzi (Ppd). Il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha deciso di rinviare il dibattito e la decisione. Diverse parti contraenti, tra cui l'Unione europea, non hanno preso posizione sulla richiesta della Svizzera, spiega il Consiglio federale nella sua risposta.
Il censimento europeo dei lupi previsto per il 2019 dovrebbe fornire informazioni pertinenti. Secondo il governo, il ritardo a livello internazionale non ha alcun impatto sui dibattiti in Svizzera riguardo la revisione della legge sulla caccia, che consentirebbe un abbattimento più facile di questo predatore.
Secondo l'esecutivo, il numero di lupi sta crescendo, ma a un ritmo più lento rispetto a quanto accade nelle Alpi francesi o italiane. Alla fine del 2018, l'Ufficio federale dell'ambiente stimava in circa 50 il numero di questi canidi sul nostro territorio, tra cui diversi esemplari anche in Ticino.