Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0247.jsonl.gz/516

Incarto n. 15.2005.31 Lugano 31 marzo 2005 PF/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretario: Piccirilli statuendo sul ricorso 6 marzo 2005 di RI 1 contro l¿operato dell¿ CO 1 nell¿esecuzione n. 654990 promossa nei confronti della ricorrente da PI 1 Viste le osservazioni: 16 marzo 2005 di PI 1; 21 marzo 2005 dell¿CO 1; esaminati atti e documenti ritenuto in fatto: A. Le cassa malati PI 1 procede nei confronti di RI 1 per l¿incasso dei propri crediti. B. In data 2 marzo 2005 l¿CO 1 allestiva il seguente calcolo del minimo di esistenza a carico di RI 1: Introito debitrice fr. 3¿709.-- Minimo di esistenza minimo base fr. 1'250.-- locazione fr. 1¿220.-- Totale fr. 2'470.-- C. Con ricorso 6 marzo 2005 RI 1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che nel minimo di esistenza andrebbero inseriti i seguenti importi mensili: fr.1'280.- canone di locazione; fr. 700.-- cassa malati; fr. 394.-- leasing autovettura; fr. 330.-- credito privato. La debitrice postula inoltre il riconoscimento delle spese di riscaldamento, luce e telefono. Sostiene inoltre di provvedere al mantenimento agli studi dei due figli, di cui uno minorenne. D. Con osservazioni 16 marzo 2005 la cassa malati PI 1 produce la distinta dei premi impagati dalla ricorrente, mentre l¿CO 1 chiede la reiezione del ricorso, ribadendo la correttezza del proprio operato. Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d¿ufficio le circostanze determinanti al momento dell¿esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia ( DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento ( DTF 108 III 13). 2. La ricorrente pretende il riconoscimento nel minimo vitale degli importi di fr. 700.-- a titolo di premio della cassa malati. Orbene ritenuto che possono essere riconosciuti soltanto gli importi effettivamente pagati ( cfr. DTF 121 III 22 seg.; Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, n.125, p. 39) e che nel caso di specie risulta che l¿escussa non paga il premio della cassa malati __________, essendo la stessa creditrice pignorante, non vi è spazio per la deduzione richiesta. 3. Sennonché, in virtù dell¿art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all¿organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio. Se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti l¿Autorità di vigilanza riforma il giudizio: in caso contrario la vertenza è rinviata all¿organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento. Nel caso di specie, dall¿esame degli atti risulta che CO 1 ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza dell¿escussa, in particolare per quanto attiene l¿ammontare del canone di locazione e la necessità di possedere un¿autovettura. Inoltre non è stato considerato alcun importo per il mantenimento del figlio minorenne. L¿incarto viene quindi retrocesso all¿CO 1 per esperire i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza e la conseguente eccedenza pignorabile a carico di RI 1. 4. Il ricorso va pertanto accolto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso 6 marzo 2005 di RI 1, è parzialmente accolto. 1.1 Gli atti sono retrocessi all¿ CO 1 per esperire i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza e la conseguente eccedenza pignorabile a carico di RI 1. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in conformità dell¿art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - RI 1, ; - PI 1, ; Comunicazione all¿CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2005.31 Incarto n. 15.2005.31

Incarto n. 15.2005.31 Lugano 31 marzo 2005 PF/sc/fb Lugano

Lugano 31 marzo 2005

31 marzo 2005 PF/sc/fb

PF/sc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretario: segretario:

segretario: Piccirilli Piccirilli

Piccirilli statuendo sul ricorso 6 marzo 2005 di

statuendo sul ricorso 6 marzo 2005 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l¿operato dell¿

l¿operato dell¿ CO 1 CO 1

CO 1 nell¿esecuzione n. 654990 promossa nei confronti della ricorrente da

nell¿esecuzione n. 654990 promossa nei confronti della ricorrente da PI 1 PI 1

PI 1 Viste le osservazioni:

Viste le osservazioni: 16 marzo 2005 di PI 1;

16 marzo 2005 di PI 1; 21 marzo 2005 dell¿CO 1;

21 marzo 2005 dell¿CO 1; esaminati atti e documenti

esaminati atti e documenti ritenuto

ritenuto in fatto: A. Le cassa malati PI 1 procede nei confronti di RI 1 per l¿incasso dei propri crediti. in fatto: A. Le cassa malati PI 1 procede nei confronti di RI 1 per l¿incasso dei propri crediti. B. In data 2 marzo 2005 l¿CO 1 allestiva il seguente calcolo del minimo di esistenza a carico di RI 1:

B. In data 2 marzo 2005 l¿CO 1 allestiva il seguente calcolo del minimo di esistenza a carico di RI 1: Introito debitrice fr. 3¿709.--

Introito debitrice fr. 3¿709.-- Minimo di esistenza

Minimo di esistenza minimo base fr. 1'250.--

minimo base fr. 1'250.-- locazione fr. 1¿220.--

locazione fr. 1¿220.-- Totale fr. 2'470.--

Totale fr. 2'470.-- C. Con ricorso 6 marzo 2005 RI 1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che nel minimo di esistenza andrebbero inseriti i seguenti importi mensili:

C. Con ricorso 6 marzo 2005 RI 1 si aggrava contro tale calcolo sostenendo che nel minimo di esistenza andrebbero inseriti i seguenti importi mensili: fr.1'280.- canone di locazione;

fr.1'280.- canone di locazione; fr. 700.-- cassa malati;

fr. 700.-- cassa malati; fr. 394.-- leasing autovettura;

fr. 394.-- leasing autovettura; fr. 330.-- credito privato. fr. 330.-- credito privato. La debitrice postula inoltre il riconoscimento delle spese di riscaldamento, luce e telefono. Sostiene inoltre di provvedere al mantenimento agli studi dei due figli, di cui uno minorenne.

La debitrice postula inoltre il riconoscimento delle spese di riscaldamento, luce e telefono. Sostiene inoltre di provvedere al mantenimento agli studi dei due figli, di cui uno minorenne. D. Con osservazioni 16 marzo 2005 la cassa malati PI 1 produce la distinta dei premi impagati dalla ricorrente, mentre l¿CO 1 chiede la reiezione del ricorso, ribadendo la correttezza del proprio operato.

D. Con osservazioni 16 marzo 2005 la cassa malati PI 1 produce la distinta dei premi impagati dalla ricorrente, mentre l¿CO 1 chiede la reiezione del ricorso, ribadendo la correttezza del proprio operato. Considerando

Considerando in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d¿ufficio le circostanze determinanti al momento dell¿esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia ( DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento ( DTF 108 III 13). in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d¿ufficio le circostanze determinanti al momento dell¿esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia ( DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento ( DTF 108 III 13). 2. La ricorrente pretende il riconoscimento nel minimo vitale degli importi di fr. 700.-- a titolo di premio della cassa malati. Orbene ritenuto che possono essere riconosciuti soltanto gli importi effettivamente pagati ( cfr. DTF 121 III 22 seg.; Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, n.125, p. 39) e che nel caso di specie risulta che l¿escussa non paga il premio della cassa malati __________, essendo la stessa creditrice pignorante, non vi è spazio per la deduzione richiesta.

2. La ricorrente pretende il riconoscimento nel minimo vitale degli importi di fr. 700.-- a titolo di premio della cassa malati. Orbene ritenuto che possono essere riconosciuti soltanto gli importi effettivamente pagati ( cfr. DTF 121 III 22 seg.; Guidicelli/Piccirilli, Il pignoramento di redditi ex art 93 LEF nella pratica ticinese, Lugano 2002, n.125, p. 39) e che nel caso di specie risulta che l¿escussa non paga il premio della cassa malati __________, essendo la stessa creditrice pignorante, non vi è spazio per la deduzione richiesta. Guidicelli/Piccirilli 3. Sennonché, in virtù dell¿art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all¿organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio. Se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti l¿Autorità di vigilanza riforma il giudizio: in caso contrario la vertenza è rinviata all¿organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento. Nel caso di specie, dall¿esame degli atti risulta che CO 1 ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza dell¿escussa, in particolare per quanto attiene l¿ammontare del canone di locazione e la necessità di possedere un¿autovettura. Inoltre non è stato considerato alcun importo per il mantenimento del figlio minorenne. L¿incarto viene quindi retrocesso all¿CO 1 per esperire i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza e la conseguente eccedenza pignorabile a carico di RI 1.

3. Sennonché, in virtù dell¿art. 21 cpv. 4 LPR la sentenza che ammette il ricorso può riformare il provvedimento impugnato o annullarlo con rinvio all¿organo di esecuzione e fallimento per un nuovo giudizio. Se il provvedimento impugnato contiene accertamenti di fatto sufficienti l¿Autorità di vigilanza riforma il giudizio: in caso contrario la vertenza è rinviata all¿organo di esecuzione affinché completi gli accertamenti ed emani un nuovo provvedimento. Nel caso di specie, dall¿esame degli atti risulta che CO 1 ha omesso di compiere i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza dell¿escussa, in particolare per quanto attiene l¿ammontare del canone di locazione e la necessità di possedere un¿autovettura. Inoltre non è stato considerato alcun importo per il mantenimento del figlio minorenne. L¿incarto viene quindi retrocesso all¿CO 1 per esperire i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza e la conseguente eccedenza pignorabile a carico di RI 1. 4. Il ricorso va pertanto accolto.

4. Il ricorso va pertanto accolto. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF

Richiamati gli art. 17 e 93 LEF, 61 e 62 OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 6 marzo 2005 di RI 1, è parzialmente accolto.

1. Il ricorso 6 marzo 2005 di RI 1, è parzialmente accolto. 1.1 Gli atti sono retrocessi all¿ CO 1 per esperire i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza e la conseguente eccedenza pignorabile a carico di RI 1.

1.1 Gli atti sono retrocessi all¿ CO 1 per esperire i necessari accertamenti atti a determinare il minimo di esistenza e la conseguente eccedenza pignorabile a carico di RI 1. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in conformità dell¿art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello, in conformità dell¿art. 19 LEF. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: - RI 1, ;

- RI 1, ; - PI 1, ;

- PI 1, ; Comunicazione all¿CO 1.

Comunicazione all¿CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d¿appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario