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Il Consiglio federale è soddisfatto dell'esito della votazione federale di questo fine settimana.
Il no risicato all'iniziativa dell'UDC sull'asilo - ha sottolineato tuttavia la ministra della giustizia Ruth Metzler - rispecchia le paure che serpeggiano tra la popolazione.
Ruth Metzler ha comunque constatato con piacere che «anche in futuro la Svizzera potrà portare avanti una politica d'asilo umanitaria» e ha invitato i fautori dell'iniziativa a una «collaborazione costruttiva». Sarebbe stato controproducente se l'opulenta Svizzera fosse stata il primo paese ad abolire il diritto d'asilo, ha aggiunto.
Ruth Metzler ha sottolineato che non si deve tollerare che richiedenti l'asilo calpestino l'ospitalità offerta dalla Svizzera. Per agire in questo settore il mezzo opportuno è tuttavia la giustizia e non il diritto d'asilo. In questo senso, Ruth Metzler ha invitato gli organi competenti e i cantoni ad applicare rigorosamente le leggi in vigore.
Secondo la ministra della giustizia, l'iniziativa dell'UDC ha posto domande legittime, ma non ha offerto risposte ponderate e praticabili. La revisione del diritto d'asilo, attualmente all'esame del parlamento, indica la via migliore. Ruth Metzler ha auspicato che la revisione sia conclusa velocemente, alla luce dei risultati di questa votazione.
Anche in futuro - ha aggiunto Metzler - la Svizzera sarà meta per persone perseguitate o sfavorite. In questo senso continuerà a collaborare con i paesi europei vicini e con quelli di provenienza dei profughi. Il nostro paese proseguirà anche in futuro gli sforzi in vista di un'armonizzazione del diritto d'asilo nel quadro degli accordi di Dublino.
swissinfo e agenzie