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È passato un anno dalla tragedia della funivia del Mottarone, a Stresa, nella quale persero la vita 14 persone. Il comune ha deciso di ricordare i fatti posando oggi, lunedì, sul luogo dell’incidente una lapide in pietra locale, con incisi i nomi delle vittime.
L’inchiesta per accertare le responsabilità intanto prosegue; la prima udienza del processo è fissata per luglio, entro il 30 giugno verranno depositate le perizie.
I fatti
Erano circa le 12.30 di domenica 23 maggio 2021. La cabina numero 3 della funivia del Mottarone stava per arrivare alla stazione di vetta. Mancavano pochi metri, ma a quel punto si verificò un cedimento strutturale della fune che fece retrocedere la cabina a forte velocità. La stessa si sganciò in corrispondenza di uno dei piloni, schiantandosi dopo una caduta di oltre 20 metri. Quattordici persone morirono quella mattina stessa; l’unico sopravvissuto fu un bambino, Eitan, nei confronti dei quali si scatenò un lungo contenzioso fra gli zii paterni e i nonni materni, che volevano portarlo a vivere con loro in Israele.