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420.111
Ordinanza del DEFR concernente l’ordinanza sulla promozione della ricerca e dell’innovazione
(O-LPRI-DEFR)
del 9 dicembre 2013 (Stato 1° agosto 2018)
Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR),
visti gli articoli 9, 19, 20 capoverso 3, 42 capoverso 3 e 52 capoverso 5 dell’ordinanza del 29 novembre 20131 sulla promozione della ricerca e dell’innovazione (O-LPRI); visto l’articolo 17 capoverso 2 dell’ordinanza del 12 settembre 20142 sulle misure per la partecipazione della Svizzera ai programmi quadro dell’Unione europea nel settore della ricerca e dell’innovazione,3
ordina:
1 Le proposte di programmi nazionali di ricerca (PNR) devono essere presentate alla Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI) sotto forma di schizzi.
2 Gli schizzi illustrano gli scopi principali della proposta tematica e la motivano, segnatamente in riferimento agli obiettivi del PNR.
5 Una nuova selezione sarà avviata soltanto una volta conclusa quella precedente. Una selezione è considerata conclusa quando il Consiglio federale ha preso una decisione in merito alla realizzazione di nuovi PNR.
1 Per ogni selezione la SEFRI predispone un elenco delle priorità delle proposte tematiche. Su questa base elabora, a titolo indicativo, cinque brevi proposte di programma.
2 Ogni proposta di programma illustra:
- a.
- le questioni e le problematiche prioritarie sulle quali ci si aspetta dalla scienza un contributo utile per la pratica (mandato di ricerca);
- b.
- gli aspetti principali quali la struttura del programma, la ponderazione delle questioni e delle problematiche da affrontare, il quadro finanziario e il calendario previsti.
1 Il Fondo nazionale svizzero (FNS) verifica la fattibilità delle proposte di programma, segnatamente:
- a.
- se la scienza può fornire un contributo rilevante e orientato alla pratica per la risoluzione delle problematiche;
- b.
- qual è il potenziale di ricerca disponibile o attivabile in Svizzera;
- c.
- se il tema è già stato studiato nel contesto nazionale o internazionale;
- d.
- se lo strumento dei PNR nel suo complesso si presta ad essere elaborato in considerazione del quadro finanziario e del calendario previsti.
3 Se dalla verifica della fattibilità emerge che una proposta di programma non è idonea a uno studio scientifico nel quadro di un PNR, il FNS presenta alla SEFRI un breve rapporto in cui illustra la situazione.
4 In base al rapporto la SEFRI decide se la proposta di programma deve essere respinta o presentata in una forma diversa.
1 Nel valutare i concetti di programma i servizi federali rappresentati nel Comitato interdipartimentale di coordinamento della ricerca del settore pubblico considerano segnatamente i progetti di ricerca in base agli ambiti politici e verificano se i programmi proposti possono contribuire ad assolvere compiti della Confederazione.
2 La SEFRI può chiedere il parere delle cerchie interessate a livello politico e sociale, segnatamente dei Cantoni, delle organizzazioni non governative e delle associazioni di categoria. Il numero degli enti consultati si basa sui requisiti dei concetti di programma.
1 Il FNS allestisce uno studio di fattibilità entro al massimo tre mesi.
2 Una volta disponibili gli studi di fattibilità, il termine per l’elaborazione dei concetti di programma da parte del FNS è di sei – nove mesi. In singoli casi, la SEFRI stabilisce il termine esatto d’intesa con il FNS.
3 Dopo la decisione del Consiglio federale il FNS sottopone per approvazione alla SEFRI la documentazione del bando di concorso entro quattro mesi.
1 La verifica dell’efficacia dei PNR serve ad appurare, dal punto di vista della Confederazione in quanto committente, se sono stati raggiunti gli obiettivi prefissati e assolti i compiti stabiliti, come è stata impostata l’armonizzazione con altre misure di promozione simili e in quale forma i risultati della ricerca sono applicati rispetto alle esigenze della società e della politica.
2 La SEFRI decide caso per caso i programmi da valutare e gli aspetti da considerare nella valutazione.
1 Quando è bandito un concorso per nuovi poli di ricerca nazionali (PRN) la SEFRI comunica alle cerchie interessate:
- a.
- le disposizioni generali e specifiche della Confederazione;
- b.
- il quadro finanziario generale, la durata e il numero massimo di PRN che possono essere approvati nell’ambito del rispettivo bando;
- c.
- la procedura con le relative scadenze e le competenze attribuite nella procedura di selezione e di decisione;
- d.
- i requisiti formali e materiali per la presentazione degli schizzi e delle domande di PRN, in particolare la lettera ufficiale che attesta il finanziamento delle istituzioni ospitanti coinvolte; e
- e.
- i criteri di selezione.
2 I bandi di concorso sono pubblicati periodicamente su mandato della SEFRI.
1 Per l’esame scientifico e strutturale dei progetti il FNS applica principalmente i seguenti criteri:
- a.
- la rilevanza strategica del tema per il sistema della ricerca svizzero;
- b.
- la qualità scientifica dell’insieme del progetto di ricerca e dei sottoprogetti, compreso i potenziale d’incremento dell’interdisciplinarità, di nuovi approcci e metodi scientifici all’interno delle discipline o la collaborazione in nuovi ambiti di ricerca;
- c.
- la massa critica e il valore aggiunto del PRN rispetto alla somma dei singoli progetti;
- d.
- la plausibilità di obiettivi e misure riguardo al trasferimento di sapere e di tecnologie e alla promozione delle nuove leve e delle donne;
- e.
- l’idoneità scientifica dei partecipanti principali;
- f.
- la qualità della gestione del PRN e l’idoneità del responsabile del PRN;
- g.
- l’adeguatezza del finanziamento richiesto e la dotazione dei fondi di terzi;
- h.
- l’idoneità delle istituzioni ospitanti.
2 Nell’esame dei progetti sotto il profilo della politica della ricerca e della politica universitaria, con particolare riguardo alla sostenibilità strutturale, la SEFRI applica principalmente i seguenti criteri:
- a.
- il supporto ai centri di competenza nella pianificazione strategica delle istituzioni ospitanti;
- b.
- la ripartizione dei compiti e il coordinamento nel settore universitario;
- c.
- l’inclusione del PNR nella ripartizione regionale e nazionale dei centri di competenza secondo gli obiettivi del programma dei PRN;
- d.
- la conformità con gli obiettivi della politica della Confederazione in materia di ricerca;
- e.
- l’inclusione nei progetti di cooperazione internazionali e gli sforzi di cooperazione compiuti dalla Svizzera sul piano istituzionale.
1 I potenziali responsabili di un PRN devono presentare al FNS gli schizzi di PRN conformemente ai requisiti stabiliti nel bando di concorso.
2 Il FNS informa la SEFRI degli schizzi presentati entro i termini.
3 Effettua la valutazione scientifica e strutturale in base ai criteri stabiliti nell’articolo 8 e secondo le procedure previste dal rispettivo bando di concorso.
5 Comunica l’esito della valutazione ai potenziali responsabili di un PRN.
1 Per poter presentare la domanda è necessario aver inviato lo schizzo.
2 Le domande di PRN devono essere presentate al FNS dai potenziali responsabili di un PRN.
3 Il FNS effettua la valutazione scientifica e strutturale in base ai criteri stabiliti nell’articolo 8 e secondo le procedure previste dal rispettivo bando di concorso.
4 Dopo l’esame scientifico e strutturale il FNS sottopone alla SEFRI una proposta motivata con una selezione di PRN di cui raccomanda la realizzazione (short list).
5 A sua volta, la SEFRI sottopone al DEFR una proposta motivata in cui presenta i PRN di cui raccomanda la realizzazione.
1 Se il FNS propone di interrompere un PRN, la SEFRI può incaricare il CSS di valutare il PRN interessato ai fini di una decisione.
2 La valutazione di singoli PRN in scadenza o già conclusi deve accertare, nell’interesse dello sviluppo del sistema universitario e della ricerca svizzero, se il PRN ha raggiunto l’obiettivo della sostenibilità strutturale nel contesto nazionale.
3 Nell’ambito delle valutazioni la SEFRI può conferire mandati al CSS.
1 Le domande di sussidi devono essere presentate alla SEFRI entro il 30 giugno del terzo anno del periodo ERI in corso in modo da ricevere il finanziamento nel periodo ERI successivo.
4 Comunica ai richiedenti le decisioni del DEFR.
1 Il sussidio federale è concesso al massimo per la durata di un periodo ERI.
2 Per il rinnovo del sussidio si applica l’articolo 12 capoverso 1.
4 Se nell’ultimo anno del periodo ERI la SEFRI constata che il sussidio federale supera il 50 per cento dell’onere complessivo o del finanziamento di base, dispone la riduzione del sussidio. La riduzione è effettuata con il versamento dell’ultima rata.
5 Qualora vengano meno condizioni importanti per il diritto ai sussidi il DEFR può, su proposta della SEFRI, sospendere o interrompere il finanziamento durante il periodo ERI in corso.
1 Le strutture di ricerca d’importanza nazionale presentano annualmente alla SEFRI un rapporto concernente attività, spese e finanziamenti; le prestazioni in natura devono essere quantificate in denaro. In aggiunta al loro rapporto, le strutture di ricerca presentano il rapporto di verifica del proprio organo di revisione.
2 Sulla base dei rapporti d’attività annuali e dei rapporti annuali degli organi di revisione la SEFRI controlla la partecipazione della Confederazione all’onere complessivo o al finanziamento di base della struttura di ricerca.
3 I centri di competenza per la tecnologia che nell’ambito della loro attività fondano proprie start-up o partecipano alla fondazione di proprie start-up presentano, in aggiunta al loro rapporto annuale, un elenco di dette start-up e attestano nel rapporto che le condizioni di cui all’articolo 23 O-LPRI sono adempiute. Il rapporto dell’organo di revisione contiene il risultato della valutazione di questi dati.
1 La SEFRI è autorizzata, nell’ambito della cooperazione internazionale nel settore della ricerca e dell’innovazione, a concludere trattati internazionali di portata limitata ai sensi dell’articolo 7a capoverso 2 della legge del 21 marzo 19971 sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione. Sono fatte salve le disposizioni di diritto speciale.
2 La SEFRI è autorizzata, nell’ambito delle competenze secondo il capoverso 1, a concludere dichiarazioni d’intenti per la promozione della cooperazione internazionale nel settore della ricerca e dell’innovazione, segnatamente nell’ambito della cooperazione europea nel campo della ricerca scientifica e tecnica (COST).
Sezione 2: Cooperazione scientifica bilaterale al di fuori di programmi e organizzazioni internazionali
1 Un comitato direttivo nazionale può essere competente per diversi Paesi o regioni prioritari.
2 La SEFRI stabilisce i rappresentanti all’interno dei comitati direttivi. Il rappresentante della SEFRI assume la presidenza.
3 Nell’ambito della messa a concorso dei progetti di ricerca comuni secondo l’articolo 52 capoverso 3 O-LPRI il FNS rende note le modalità di presentazione della domanda.
4 Il FNS comunica ai responsabili di progetto le decisioni concernenti l’approvazione o il rifiuto delle domande. La procedura si basa sulle direttive del FNS.
2 Le seguenti direttive del DEFR sono abrogate:
- 1.
- Direttive del 28 giugno 2000 sulla procedura di selezione dei programmi nazionali di ricerca e dei poli di ricerca nazionali secondo l’articolo 6 capoverso 2 della legge sulla ricerca;
- 2.
- Direttive del 16 marzo 1987 concernenti i sussidi secondo l’articolo 16 capoverso 3 lettere b e c della legge sulla ricerca.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° gennaio 2014.