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BERNA - Le sorti del procuratore generale della Confederazione Michael Lauber potrebbero venir decise oggi in fine di giornata. La Commissione giudiziaria (CG) del Parlamento sceglierà se raccomandare o meno la rielezione del magistrato, sotto pressione per un procedimento disciplinare in corso.
Inizialmente prevista in giugno, l'elezione da parte delle Camere federali è stata rinviata a settembre. La CG aveva deciso all'unanimità al riguardo dopo aver ascoltato il procuratore e aver preso atto della valutazione delle Commissioni della gestione (CDG). In questo modo si voleva prendere tempo per raccogliere maggiori informazioni.
Lauber si è trovato sotto i riflettori nell'ambito dei procedimenti avviati nei confronti della FIFA. Al centro della bufera ci sono gli incontri informali non verbalizzati avuti dal procuratore con il presidente della FIFA Gianni Infantino. In giugno, il Tribunale penale federale (TPF) ha giudicato i suoi comportamenti contrari alle regole di procedura.
Il procuratore ha dovuto ricusarsi. La Corte d'appello del TPF ha ritenuto irricevibile la sua richiesta di revisione depositata contro la ricusazione. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha quindi affidato le indagini sulla FIFA al procuratore generale aggiunto Jacques Rayroud. Lauber non parteciperà più alle sedute.
L'autorità di sorveglianza ha inoltre aperto un procedimento disciplinare contro Lauber. Esso è stato affidato al professore Peter Hänni. Secondo il TPF, non esiste una base giuridica per delegare tale compito a terzi. L'autorità di sorveglianza dell'MPC ha quindi assunto la direzione dell'indagine disciplinare.
Le Camere federali dovranno eleggere il procuratore generale della Confederazione mercoledì 25 settembre. Lauber, 53 anni, mira ad un terzo mandato. È stato designato la prima volta dal Parlamento nel settembre 2011 per succedere a Erwin Beyeler e rieletto per un secondo mandato nel 2015.