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In un contesto di polemiche l'Associazione svizzera delle telecomunicazioni (Asut) ha pubblicato uno studio, rilanciato oggi da Economiesuisse, che quantifica l'impatto economico del 5G sulla Svizzera. Un ritardo di tre anni nello sviluppo della rete di comunicazione mobile ultraveloce ridurrebbe la crescita della produzione scaturita da questa tecnologia di 10 miliardi di franchi entro il 2026 e limiterebbe la competitività delle aziende elvetiche.
Al contrario, un'introduzione rapida del 5G "permetterebbe la creazione di 137mila impieghi e un aumento del valore della produzione annua fino a 42,4 miliardi di franchi entro il 2030".
"La nuova infrastruttura aumenterà l'efficienza in tutti i settori economici e permetterà la creazione di nuovi prodotti e servizi", scrive l'Asut commentando lo studio realizzato dalla società di consulenza Tech4i2. La ragione principale è che la nuova tecnologia di telefonia mobile permette di sfruttare il potenziale della digitalizzazione, viene rilevato.
Proprio in queste settimane i cantoni di Vaud, Ginevra e Giura hanno deciso di congelare l'estensione futura della rete ultraveloce in attesa del rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente (Ufam), previsto per l'estate, sugli effetti del 5G sulla salute.
Al contempo Sunrise e Swisscom hanno lanciato la tecnologia di comunicazione mobile di ultima generazione rispettivamente in 150 e 54 località. Le nuove frequenze erano state attribuite all'asta in febbraio dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom) per un totale di 380 milioni di franchi a Swisscom, Sunrise e Salt, rendendo la Svizzera uno dei paesi pionieri di questa tecnologia.