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In Pakistan, una proposta di legge vorrebbe introdurre una tassazione di almeno il 15% sui profitti del trading di crypto. La tassa porterebbe circa 90 milioni di dollari nelle casse statali.
Summary
Pakistan e la nuova tassazione sul crypto trading
Dopo aver minacciato ad inizio anno, un bando completo delle criptovalute nel paese, a causa delle molte truffe determinate da una quasi assoluta deregulation del mercato, ora Governo e Banca Centrale sembrano abbandonare questa ipotesi.
Secondo alcuni report di media locali il governo starebbe pensando ad un nuovo regime fiscale sui profitti derivanti dal trading di criptovalute.
Secondo alcune stime, infatti, rispetto ai numeri registrati dal mercato crypto nel 2021, in Pakistan una tassa del 15% su tutti i profitti derivanti dal trading in asset digitali, porterebbe nelle casse statali circa 90 milioni di dollari.
L’anno scorso, le transazioni totali nel Pakistan hanno raggiunto la cifra di $20 miliardi. Il profitto guadagnato è stato di circa $650 milioni.
Evidentemente osservando questi numeri, il governo deve avere pensato che fosse più opportuno mettere mano ad una regolamentazione del settore. E il primo passo dovrebbe proprio essere quello di un nuovo regime fiscale sulle transazioni degli asset digitali.
Nel 2020-2021 il Paese ha registrato un aumento del 711% nell’adozione delle criptovalute. Secondo il Global Crypto Index Adoption, il Pakistan si piazza al terzo posto, dopo Vietnam ed India, nell’adozione di criptovalute tra tutti i Paesi del mondo.
Secondo alcuni giornali sarebbe stato lo stesso Rain, il primo exchange del Paese, nei giorni scorsi a chiedere al Governo che si metta mano con urgenza ad una nuova legge fiscale sulle criptovalute.
La regolamentazione crypto in tutto il mondo
Zeeshan Ahmed, Country General Manager Rain Financial Inc, durante una discussione con i giornalisti sul ruolo delle criptovalute nell’economia, ha affermato che:
“Gli Stati Uniti e l’India stanno raccogliendo miliardi di dollari attraverso una tassa del 30% sul profitto guadagnato dal trading di criptovalute. Possiamo iniziare con una tassa del 15%”.
Atika Lateef, Direttore del Public Policy Rain Financial Inc., che ha denotato come l’India si stia già muovendo in questo senso, ha detto che:
“Questo chiarimento fiscale incoraggerà gli investitori e le società a operare, oltre a spostare il settore verso un ambiente più regolamentato, riducendo al minimo i cattivi attori o attori”.
Durante la Union Budget 2022, il ministro delle finanze Nirmala Sitharaman ha introdotto una tassa fissa del 30% su tutti i guadagni derivanti dalla vendita di risorse digitali, comprese le criptovalute.
Secondo una ricerca, in Pakistan sarebbero detenute più criptovalute che riserve in valute estere.
Secondo altre stime, il totale effettivo delle crypto in Pakistan potrebbe essere ben superiore ai dati ufficiali, dal momento che molti cittadini acquistano monete tramite accordi peer-to-peer che per lo più rimangono non segnalati.
Ed è anche per questo motivo che anche il Presidente di FPCCI, Nasir Hayat Magoon, ha esortato il governo ad elaborare, con una certa urgenza, una regolamentazione chiara sulle criptovalute in modo che le persone possano incassare e scambiare le proprie criptovalute nel Paese invece che all’estero.