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BP ha agito con con "enorme negligenza" nella maggiore mare nera della storia americana, quella del Golfo del Messico del 2010. Lo afferma - riporta l'agenzia Bloomberg - un giudice federale in una decisione molto attesa che potrebbe aprire la strada a multe più salate per la società petrolifera. BP si è già accordata per pagare 13,7 miliardi di dollari in multe e danni. I suoi titoli calano a Londra del 3,9% dopo la decisione.
"La condotta di BP è stata spregiudicata", afferma il giudice distrettuale Carl Barbier, che ha tenuto il processo senza giuria per stabilire chi sia colpevole per la catastrofe ambientale del 2010.
Il caso riguardava anche Transocean e Halliburton, che il giudice ritiene meno responsabili di BP: secondo Barbier, il 67% della responsabilità è di BP, il 30% di Transocean e il 3% di Halliburton.
La decisione del giudice distrettuale rappresenta un punto di svolta nella battaglia legale sulle cause e sull'impatto del disastro. BP - riporta l'agenzia Bloomberg - potrebbe trovarsi ad affrontare sanzioni fino 18 miliardi di dollari e ha accantonato 3,5 miliardi per coprire le eventuali sanzioni.
BP ha subito annunciato che farà appello. In un comunicato la società petrolifera afferma di essere impegnata a rivedere la decisione e ritiene che la sentenza non sia sostenuta dalla prove.
SDA-ATS