Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01150.jsonl.gz/124

BERNA - AVS e secondo pilastro devono essere riformati separatamente. Dopo la bocciatura in votazione popolare del progetto previdenza vecchiaia 2020, che includeva entrambi gli elementi, il Consiglio federale ha deciso oggi di prendere un'altra strada. Ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno (DFI) di porre le basi per la revisione dell'AVS, più urgente, entro la fine di febbraio del 2018.
«Credo che tutti siano d'accordo che la previdenza vecchiaia debba essere riformata e la nostra missione è portare avanti i lavori per arrivare a una soluzione», ha affermato in conferenza stampa a Berna il consigliere federale Alain Berset.
Dall'analisi del voto - ha rilevato - è emerso che la previdenza vecchiaia 2020 è stata bocciata per la concomitanza di diversi fattori, nessuno decisivo in quanto tale. Il 27 ottobre il ministro ha incontrato rappresentanti di partiti, parti sociali e altre organizzazioni per ascoltare il loro punto di vista. È chiaro che «la riforma dovrà essere basata sul compromesso e dovrà convincere la popolazione».
Gli obiettivi primari restano analoghi a quelli della riforma scartata dal popolo: anzitutto mantenere il livello delle rendite, ma anche garantire un finanziamento a medio termine, ha aggiunto Berset. Ciò che cambia sono le soluzioni per arrivare a tanto. La prassi che verrà adottata non è ancora stata definita, «varie misure verranno valutate entro febbraio».
I principi sui quali si fondano le discussioni sono portare l'età di pensionamento delle donne a 65 anni, con opportune compensazioni ancora da definire, flessibilizzare il pensionamento e offrire incentivi per favorire il lavoro oltre i 65 anni.
Per quanto riguarda la riforma del secondo pilastro, le linee guida saranno concordate con i partner sociali, ha precisato Berset. In governo siamo in grado di adeguarci, ha aggiunto, ma siamo anche molto pragmatici e decisi nel trovare una soluzione che soddisfi tutte le parti.
Il Consiglio federale prevede di porre in consultazione un progetto di riforma dell'AVS la prossima estate e di adottare il relativo messaggio per la fine del 2018. L'obiettivo è che la revisione entri in vigore nel 2021.