Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175820

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale si impegna in seno all'AELS affinché i nuovi accordi di libero scambio conclusi dall'associazione siano integrati, dalle Parti contraenti, con garanzie concrete di attuazione in materia di protezione dei lavoratori, sostenibilità sociale e ambientale e diritti umani.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Innanzitutto è opportuno rilevare che la Svizzera s'impegna attivamente a livello internazionale per il rispetto dei diritti umani, degli standard sociali e della protezione dell'ambiente. L'impegno internazionale della Svizzera deriva dalla convinzione che il rispetto dei diritti umani e degli standard sociali e ambientali sia una condizione indispensabile ai fini di uno sviluppo economico e sociale sostenibile e del benessere individuale. Viceversa, uno sviluppo economico sostenibile favorisce la promozione dei diritti umani, la tutela dei lavoratori e la salvaguardia dell'ambiente. La Svizzera è rappresentata in seno ai principali organi internazionali e contribuisce allo sviluppo e al miglioramento degli standard internazionali.</p><p>Dal 2010, nel quadro dei negoziati relativi agli accordi di libero scambio (ALS), la Svizzera e i suoi partner AELS perseguono sistematicamente l'adozione di disposizioni specifiche in materia di standard lavorativi e di protezione ambientale, come pure di riferimenti ai principali strumenti internazionali di tutela dei diritti umani e ai principi di responsabilità sociale delle imprese. Si tratta di clausole oggetto di procedure istituzionali di attuazione e vigilanza.</p><p>Ogni ALS stipulato dalla Svizzera/dall'AELS prevede un comitato misto incaricato, in particolare, di sorvegliare l'applicazione di tutte le disposizioni contenute negli accordi, comprese quelle relative alla sostenibilità. Questi comitati si riuniscono a intervalli regolari o su richiesta di una Parte contraente. L'approccio che l'UE ha adottato nel caso del CETA prevede l'istituzione di un comitato misto generale e di sottocomitati settoriali. Questa differenza strutturale rispetto all'approccio della Svizzera/dell'AELS, di per sé non comporta migliori garanzie di applicabilità. Anche a prescindere dalla maggiore quantità di risorse necessaria all'istituzione di un comitato e di numerosi sottocomitati settoriali, il Consiglio federale ritiene che - vista l'interdipendenza tra gli aspetti economici, ambientali e sociali dello sviluppo sostenibile - sia opportuno affidare la negoziazione di tutte le disposizioni di un ALS ad un unico organo.</p><p>L'approccio UE/CETA presenta ulteriori differenze strutturali, concernenti ad esempio il coinvolgimento della società civile. Il CETA prevede la creazione di un forum della società civile; anche in ambito AELS esiste un meccanismo istituzionale che permette il coinvolgimento della società civile ai fini della vigilanza sugli ALS, ma soltanto su scala nazionale. In Svizzera, le informazioni relative all'attuazione delle disposizioni degli ALS in materia di sostenibilità sono reperite consultando le competenti unità dell'amministrazione federale (incluse ambasciate e rappresentanze svizzere nei Paesi interessati) e le organizzazioni coinvolte. Questi contatti sono possibili soprattutto tramite il gruppo di collegamento OMC/ALS (accessibile al pubblico), la Commissione per la politica economica e la Commissione tripartita inerente alle attività dell'OIL. Ogni anno, nel rapporto sulla politica economica esterna, il Consiglio federale informa sui contenuti delle discussioni sulla sostenibilità condotte in seno ai comitati misti dell'AELS.</p><p>Da ultimo, l'approccio UE/CETA differisce da quello della Svizzera/dell'AELS anche in relazione alle procedure di composizione delle controversie. Il CETA contempla ad esempio, oltre alle procedure di consultazione, la possibilità di costituire un comitato di esperti, le cui raccomandazioni non sono vincolanti. L'approccio della Svizzera/dell'AELS prevede invece procedure di consultazione, a livello del comitato misto e/o ai fini della composizione di controversie relative agli ALS, sulle quali possono se necessario intervenire esperti terzi, facenti parte di organizzazioni o strumenti internazionali competenti. Sia nel caso UE/CETA, sia in quello Svizzera/AELS, la procedura di arbitrato non è applicabile e le raccomandazioni degli esperti non sono vincolanti per le Parti contraenti.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene che l'approccio della Svizzera/dell'AELS in questo settore, pur essendo sotto alcuni aspetti differente dall'approccio UE/CETA a livello strutturale, preveda già le procedure e le misure istituzionali richieste dal gruppo socialista per la sorveglianza e l'applicazione delle disposizioni in materia di sostenibilità contenute negli ALS.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.