Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01044.jsonl.gz/834

Oltre alla Convenzione AELS e all'accordo di libero scambio con l'Unione europea (UE), la Svizzera dispone di una rete di 32 accordi di libero scambio con 42 partner. Tali accordi sono di solito conclusi nell'ambito dell'Associazione europea di libero scambio (AELS); la Svizzera può però stipulare accordi di libero scambio anche al di fuori dell'AELS, così com'è avvenuto con il Giappone e la Cina.
La Svizzera è fortemente orientata all’esportazione e ben integrata nell’economia mondiale. Con i suoi 8,5 milioni di abitanti circa, il mercato svizzero è importante, ma in definitiva limitato. Gli scambi di beni e servizi e gli investimenti internazionali sono pertanto determinanti per il benessere del Paese. Senza sbocchi sui mercati esteri le possibilità di crescita per le imprese svizzere sarebbero ridotte. Migliorare costantemente l’accesso ai mercati esteri è dunque uno degli obiettivi fondamentali della nostra politica economica internazionale.
Il miglior modo per raggiungerlo è liberalizzare e semplificare gli scambi commerciali a livello mondiale. La Svizzera persegue questo approccio multilaterale tramite l’Organizzazione mondiale del commercio (OMC), che stabilisce le regole di base del commercio internazionale. Molti Paesi concludono inoltre accordi di libero scambio bilaterali o plurilaterali, regionali o interregionali. Anche la Svizzera persegue una politica di libero scambio molto attiva e si avvale degli accordi di libero scambio (ALS) per garantire alle proprie imprese un accesso ai mercati internazionali per lo meno equivalente a quello di cui beneficiano i suoi principali concorrenti (UE, Stati Uniti e Giappone), anch’essi propensi a intessere fitte reti di accordi. Gli ALS sono dunque uno strumento importante per mantenere e rafforzare la competitività della piazza economica elvetica. Nel quadro di una politica estera coerente è importante tener conto degli obiettivi di sviluppo sostenibile anche nella politica economica. Il Consiglio federale punta a creare una situazione vantaggiosa per tutti, che consenta una crescita in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile sia in Svizzera che nei Paesi partner. Per questo motivo, la Svizzera definisce nei suoi ALS disposizioni giuridicamente vincolanti relative alla tutela dell’ambiente e alla protezione dei lavoratori.
La strategia di politica economica esterna del Consiglio federale contempla quattro criteri principali per la scelta di un eventuale partner di libero scambio:
- rilevanza economica effettiva e potenziale dell’eventuale partner;
- portata delle discriminazioni reali o potenziali che scaturirebbero da ALS tra l’eventuale partner e importanti concorrenti della Svizzera;
- disponibilità negoziale dell’eventuale partner e prospettive di riuscita;
- altre considerazioni, come ad esempio i benefici che si trarrebbero, a livello di stabilità e sviluppo economici, dalla conclusione di un ALS con un eventuale partner o – più in generale – la compatibilità con gli obiettivi della politica estera della Svizzera.