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BERNA - Ancora un'azione legale legata alla consegna agli Stati Uniti di dati riguardanti impiegati di banca: un dipendente di Credit Suisse ha inoltrato denuncia penale presso il Ministero pubblico della Confederazione, ha annunciato il suo avvocato ginevrino, Alec Reymond, ieri sulle onde della radio romanda RTS.
Presso un tribunale di Ginevra è stato inoltre presentato un esposto mirante alla consegna di documenti e altre informazioni: il legale vuole in particolare accedere all'autorizzazione scritta del Consiglio federale con la quale il governo aveva dato il via libera alle banche per fornire agli Usa i dati. Come noto si parla fra l'altro di mail in cui figurano pure i nomi dei dipendenti degli istituti, alcuni dei quali si vedono quindi ora praticamente impossibilitati a recarsi negli Stati Uniti per paura di essere perseguiti per complicità in evasione fiscale.
Sempre stando a Reymond nelle prossime settimane e nei prossimi mesi sono da attendersi ulteriori passi giuridici, anche perché si stanno muovendo diversi altri bancari. In maggio aveva sporto denuncia un ex quadro della HSBC Private Bank (Suisse) a Ginevra (vedi suggeriti), mentre altri dipendenti di Credit Suisse e HSBC hanno chiesto l'intervento dei giudici per consultare i documenti che li riguardano e l'autorizzazione del governo.
Credit Suisse, dal canto suo, respinge ogni critica.