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Questo indicatore soggettivo permette di conoscere le esigenze dei disoccupati ai sensi dell’ILO o degli inattivi che desiderano acquisire migliori competenze linguistiche per ragioni professionali, cioè per trovare un impiego adeguato e per una migliore integrazione nel mercato del lavoro.
Fra i disoccupati ai sensi dell’ILO e gli inattivi che desiderano lavorare, il 42% dichiara nel 2017 di aver bisogno di migliorare le proprie conoscenze professionali di una lingua ufficiale per trovare un impiego adeguato. La 1a generazione con passato migratorio è quella che esprime il maggiore bisogno di migliorarsi (57%). La 2a generazione è meno interessata dal fenomeno (38%). Questo tasso non differisce in modo significativo da quello della popolazione senza passato migratorio (30%).
Da una Grande Regione all’altra, i disoccupati ai sensi dell’ILO o gli inattivi che desiderano lavorare non indicano nello stesso modo l’esigenza di migliorare le proprie conoscenze di una lingua ufficiale per trovare un impiego adeguato. Le esigenze sono particolarmente elevate in Ticino e nella regione del Lemano (risp. 64 e 60%). Oltre a variare secondo la Grande Regione presa in considerazione, i tassi si differenziano in base allo statuto migratorio. Nella maggior parte delle Grandi Regioni, la popolazione con passato migratorio presenta esigenze da due a cinque volte superiori a quello della popolazione senza passato migratorio. Nella regione del Lemano e in Ticino, invece, i due gruppi di popolazione presentano tassi simili.
Definizioni
Nel 2014 e nel 2017, la RIFOS riporta una variabile sulla «necessità di migliorare le proprie conoscenze di una lingua ufficiale per trovare un impiego appropriato». Questa domanda è posta ai disoccupati ai sensi dell’ILO e agli inattivi che desiderano lavorare. I risultati indicano la percentuale di persone che hanno risposto affermativamente a questa domanda.