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BERNA - I minori non devono essere considerati responsabili dei premi dell'assicurazione malattia non pagati dai genitori. Lo pensa il Consiglio federale, che inoltre auspica l'abolizione degli elenchi di assicurati in mora.
Nella sua seduta odierna, il governo ha preso posizione sul rapporto della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S) concernente l'esecuzione dell'obbligo di pagare i premi da parte degli assicurati. Il Parlamento dovrà pronunciarsi in merito, viene ricordato in una nota.
Il rapporto dà seguito all'iniziativa depositata dal canton Turgovia nel 2016, che chiede di adeguare le disposizioni della legge federale sull'assicurazione malattia sulla copertura dei premi non pagati. Nel suo parere, l'esecutivo accoglie le proposte della CSSS-S relative ai minori, sui quali non graveranno più i premi non pagati dai genitori.
Il governo suggerisce inoltre d'iscrivere nella legge la nullità delle procedure d'esecuzione contro minori per mancato versamento dei premi dell'assicurazione malattia e delle partecipazioni ai costi.
Per ridurre le spese a carico di cittadini e Cantoni, il Consiglio federale appoggia la commissione anche nel voler limitare a due all'anno il numero di procedure d'esecuzione. Vorrebbe poi contenere gli importi dei costi di sollecito e diffida degli assicuratori, che dovrebbero riflettere unicamente gli oneri effettivamente sostenuti.
Contrariamente alla maggioranza della CSSS-S invece, il Consiglio federale è favorevole all'abolizione degli elenchi di assicurati morosi. Il suo timore è che tali "blacklist" possano compromettere le cure mediche di base delle persone in modeste condizioni economiche. Per di più, la loro utilità non è mai stata provata.
Il Ticino è uno dei pochi Cantoni a usare queste liste: gli altri sono Argovia, Lucerna, Zugo e Turgovia. Il Parlamento di San Gallo ha recentemente votato per abolirle. Da ricordare come dall'inizio del 2021 nessuno includa più i minorenni negli elenchi.