Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01169.jsonl.gz/821

In due casi su tre, gli sciatori percorrono la pista con una sollecitazione superiore a una volta e mezza il peso del proprio corpo. Ecco alcuni consigli per limitare le forze che agiscono sul fisico ed evitare infortuni.
Per non pesare ulteriormente sul sistema sanitario svizzero, la Suva consiglia agli appassionati di sport sulla neve di analizzare il proprio comportamento a rischio e, se necessario, di adeguare lo stile di discesa.
Neve compatta, buona visibilità e piste preparate alla perfezione: sono queste le condizioni migliori per lanciarsi in una spettacolare discesa. Tuttavia, come dimostra l'analisi di oltre 130 000 discese con sci e snowboard, sulle piste il corpo è sottoposto a forti sollecitazioni. Questi dati si riferiscono a 33 000 appassionati di sport sulla neve che hanno utilizzato l'app «Slope Track» della Suva.
Secondo la nostra analisi dei dati, il valore di sollecitazione più elevato in una discesa media si aggira intorno a 1,7 G. Ciò significa che in quel momento la persona è sottoposta a una sollecitazione pari a circa 1,7 volte il peso del proprio corpo. In quasi un quarto delle discese, l'app ha registrato un valore di sollecitazione persino doppio rispetto al proprio peso corporeo.
Spostate il cursore e guardate a quali sollecitazioni è soggetto il vostro corpo.
L'infografica mostra a quali sollecitazioni è sottoposto il nostro corpo quando siamo impegnati in una discesa sugli sci o con lo snowboard. Queste sollecitazioni, definite «forze G», agiscono sul corpo umano in modi diversi in base al comportamento sulla pista, ad esempio in funzione della velocità, delle manovre di frenata e dei raggi di curvatura.
«Più si affronta una discesa a grande velocità e con curve strette, maggiori sono le sollecitazioni a cui il corpo è sottoposto. Di conseguenza, ci si affatica più in fretta e aumenta il rischio di caduta» spiega Samuli Aegerter, esperto della Suva per gli sport sulla neve.
Secondo i dati, gli uomini raggiungono velocità e valori di sollecitazione nettamente più elevati rispetto alle donne; lo stesso vale per gli sportivi più giovani in rapporto a quelli più anziani. La velocità media delle discese registrate è pari a 28 km/h, quindi non particolarmente alta. Nel caso delle discese più rapide, la velocità massima media è più che doppia e raggiunge i 60 km/h, ovvero 16 metri al secondo.
Tra la velocità e le sollecitazioni esiste una chiara correlazione: più alta è la velocità, più alti sono i valori di sollecitazione raggiunti. Chi scende a meno di 30 km/h evita di sottoporre il corpo a uno sforzo eccessivo.
Misurate anche voi la sollecitazione a cui è sottoposto il vostro corpo sulle piste e confrontate i vostri valori con quelli di Wendy Holdener. Nell'app «Slope Track» potete trovare anche consigli utili per prevenire gli infortuni.
Rischio: Siete pronti per le piste, lo snowpark o il fuori pista?
Velocità: Nel modulo di prevenzione «Rilevamento della velocità» potete misurare autonomamente la vostra velocità sulle piste durante le giornate sugli sci organizzate dall'azienda.
Affaticamento: Alle aziende di trasporto funicolare raccomandiamo il modulo di prevenzione «Slope Track», che permette di sensibilizzare i collaboratori e i clienti sul problema dell'affaticamento fisico nella pratica dello sci e dello snowboard e sul comportamento corretto da adottare in pista.
Vi preghiamo di rispettare anche i piani di protezione attualmente in vigore nelle località sciistiche per contenere la diffusione del coronavirus.
Le seguenti misure sono valide ovunque: su tutti gli impianti di risalita, seggiovie e sciovie comprese, è obbligatorio indossare la mascherina protettiva, che ciascuno dovrà portare con sé.
L'obbligo di indossare la mascherina vige anche in tutte le zone d'attesa (sia al chiuso sia all'aperto) e nei luoghi molto frequentati, come parcheggi, autosilo ecc.
Per maggiori informazioni: www.seilbahnen.org (in tedesco e francese).