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Da ottobre «mani libere» delle banche sui dividendi
Da ottobre «mani libere» per le banche europee sulla distribuzione dei dividendi. La Banca centrale europea ha deciso, spiega una nota «di non estendere oltre settembre 2021 la propria raccomandazione rivolta a tutte le banche di limitare i dividendi.
Le autorità di vigilanza riprenderanno invece a valutare i piani patrimoniali e di distribuzione dei dividendi di ciascuna banca nell'ambito del regolare processo prudenziale»: La Bce aveva imposto uno stop ai dividendi nel marzo 2020, reiterato a luglio di quell'anno e poi ridotto a una raccomandazione a limitarli nel dicembre dello scorso anno.
«Un trattamento analogo – spiega l'istituto centrale – è stato sollecitato per il riacquisto di azioni proprie. Le ultime proiezioni macroeconomiche confermano il recupero dell'economia e segnalano una minore incertezza, quadro che migliora l'affidabilità della traiettoria patrimoniale delle banche. Le autorità di vigilanza hanno riesaminato le prassi di gestione del rischio di credito delle banche durante la pandemia. Pertanto, risulta opportuno ripristinare la precedente prassi prudenziale di discutere l'evoluzione del profilo patrimoniale e i piani di distribuzione dei dividendi o di riacquisto di azioni proprie con ogni banca nel contesto del consueto ciclo di vigilanza».
«Tuttavia, le banche dovrebbero continuare ad adottare prudenza nelle decisioni sui dividendi e sul riacquisto di azioni proprie, considerando con attenzione la sostenibilità del proprio modello di business. Inoltre, non dovrebbero sottostimare il rischio che perdite aggiuntive possano in seguito incidere sull'evoluzione del profilo patrimoniale, quando le misure di sostegno giungeranno a scadenza». «Ci si attende – conclude la nota – che le autorità nazionali competenti seguano lo stesso approccio con le banche sottoposte alla loro vigilanza diretta».
SDA