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Il Consiglio federale ha definito nuovi parametri per la dotazione di capitale delle banche di rilevanza sistemica e deciso ulteriori misure volte a rafforzare l’attuale regime too big to fail e conseguentemente la resistenza di tali banche. Il leverage ratio per le banche di rilevanza sistemica a livello globale si attesta ora al 5%. Queste ultime devono altresì adempiere esigenze della medesima entità sul piano del gone concern. Il totale del capitale in grado di sopportare le perdite corrisponde pertanto al 10% dell’esposizione totale. I piani svizzeri di emergenza devono inoltre essere implementati entro il 2019. L’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA accoglie con favore le decisioni del Consiglio federale.
Nel corso della seduta odierna, il Consiglio federale ha deciso di rafforzare il regime svizzero too big to fail (regime TBTF), in linea con quanto aveva annunciato nel febbraio 2015. A quel momento esso aveva espresso una valutazione circa l’orientamento delle misure già adottate per le banche di rilevanza sistemica, giudicandolo fondamentalmente consono ad appianare la problematica too big to fail in Svizzera. Accerta tuttavia una necessità di adeguamento, in particolare per quanto riguarda le esigenze di capitale e l’implementazione dei piani di emergenza. La FINMA sostiene chiaramente tali decisioni. Il Direttore della FINMA Mark Branson afferma: «Tali adeguamenti rafforzano la resistenza delle grandi banche, la stabilità del sistema finanziario svizzero e, in ultima analisi, l’economia.»
Leverage ratio di 5%, totale del capitale in grado di sopportare le perdite pari a 10%
Ora le banche di rilevanza sistemica a livello globale devono adempiere le esigenze concernenti il totale del capitale in grado di sopportare le perdite. Da un lato, esso serve ad assorbire eventuali perdite derivanti dalla continuità aziendale (going concern), dall’altro verrà impiegato nell’eventualità di un risanamento o di una liquidazione ordinata (gone concern). (Per i dettagli si rimanda all’apposita Scheda informativa).
Alle banche di rilevanza sistemica a livello globale si applica pertanto un leverage ratio di 5% (going concern), che si riferisce all’esposizione totale quale parametro per tutte le posizioni in bilancio e fuori bilancio. Almeno il 3,5% del capitale deve essere detenuto nei fondi propri di base di qualità primaria, mentre le restanti esigenze devono essere adempiute mediante prestiti obbligazionari di qualità Tier 1, che devono essere convertiti oppure degradati se la quota di fondi propri di base di qualità primaria è inferiore a 7% (high trigger). In via supplementare deve essere detenuto capitale in grado di sopportare le perdite, anch’esso calcolato sull’esposizione totale, il cosiddetto capitale bail-in che verrà impiegato in caso di risanamento o di liquidazione (gone concern). Mediante conversione in esigenze ponderate per il rischio si ottiene un totale di 28,6%, nello specifico rispettivamente 14,3% per going concern e gone concern. A livello di going concern almeno il 10% deve essere detenuto sotto forma di fondi propri di base di qualità primaria.
Gli adeguamenti garantiscono una buona capitalizzazione
Il sistema ricalibrato pone pertanto delle esigenze a livello del totale del capitale in grado di sopportare le perdite di 28,6% degli attivi ponderati per il rischio o al 10% dell’esposizione totale. Nel sistema svizzero, il leverage ratio continua a fungere da rete di sicurezza. La graduale introduzione delle inasprite esigenze in materia di capitale è prevista entro la fine del 2019. Esse garantiscono che le banche di rilevanza sistemica a livello globale dispongano, in futuro, in misura significativamente maggiore di capitale in grado di sopportare le perdite. Mark Branson ribadisce: «Il capitale going concern rafforza la sicurezza e la resistenza degli istituti, il capitale gone concern fornisce una garanzia nell’eventualità di una crisi. La Svizzera si annovera pertanto fra i Paesi leader per quanto riguarda le esigenze sul piano del going concern per le banche di rilevanza sistemica a livello globale e inoltre, facendo da pioniere, pone esigenze vincolanti sul piano del gone concern. In questo modo assume un ruolo predominante a livello internazionale.»
Dall’introduzione della normativa in materia di too big to fail nel 2012, entrambe le grandi banche hanno continuamente migliorato la loro dotazione di capitale. Attualmente il leverage ratio 1 di UBS ammonta a 3,6% e quello di Credit Suisse a 3,7%. Entrambe le banche hanno già emesso capitale bail-in dell’ordine di diversi miliardi di franchi a livello di società holding.
I piani di emergenza devono essere implementati entro il 2019
Un’ulteriore misura introdotta dal Consiglio federale è il fatto che i piani di emergenza svizzeri delle banche di rilevanza sistemica a livello globale devono essere necessariamente implementati entro la fine del 2019. Adeguando le loro strutture a livello organizzativo, le grandi banche hanno già annunciato, e in parte implementato, importanti passi nella buona direzione. Continuano tuttavia a sussistere numerose interrelazioni di tipo finanziario e operativo in seno ai gruppi, che attualmente renderebbero più difficoltoso il mantenimento delle funzioni di rilevanza sistemica. L’imposizione di un limite temporale fa sì che il mantenimento di tali funzioni in Svizzera nell’eventualità di una crisi debba essere garantito entro il 2019 al più tardi.
Contatto
Vinzenz Mathys, portavoce, tel. +41 (0)31 327 19 77, <email-pii>
1 Leverage ratio Tier 1 (alla scadenza delle norme transitorie)