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Finora era stato coperto dal segreto militare. Mai il presidente ucraino aveva rivelato il numero dei militari di Kiev morti dall’inizio delle ostilità, il 24 febbraio 2022. Fino a domenica, quando in conferenza stampa, Volodymyr Zelensky ha dichiarato che 31’000 dei suoi soldati sono stati uccisi nella guerra con la Russia, fornendo il primo resoconto ufficiale delle perdite militari dell’Ucraina.
“Trentunomila soldati ucraini sono morti in questa guerra. Non 300’000 o 150’000, come dicono Putin e la sua cerchia di bugiardi. Ma ognuna di queste perdite è una grande perdita per noi”, ha sottolineato, aggiungendo di non poter dare indicazioni sul numero dei militari feriti sostenendo che questo aiuterebbe l’esercito di Mosca. Sarebbero, invece, a suo dire, 180’000 i russi morti nel conflitto.
Zelensky ha ribadito che il suo Paese “non ha alternative” alla vittoria della guerra e alla domanda se sia giunto il momento di negoziare con Vladimir Putin data la carenza di munizioni in Ucraina, ha risposto con un’altra domanda: “Si può parlare con un sordo? Si può parlare con un uomo che uccide i suoi oppositori?”.
Durante lo stesso incontro con la stampa, il presidente ucraino ha detto che il suo Paese non può perdere “l’iniziativa diplomatica” e spera che in primavera si tenga in Svizzera un vertice di pace, in vista del quale si prepari con i partner di un piano di pace da consegnare alla Russia. “Proporremo una piattaforma in cui (Putin) possa accettare di aver perso questa guerra, che è stata un enorme errore e una tragedia per noi e per il mondo democratico”, ha precisato.
Conferenza di pace, l'intervista a Cassis
Telegiornale 24.02.2024, 20:00