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L'inverno 2008-2009 non sarà sicuramente ricordato per la scarsità delle precipitazioni. Nella notte su lunedì gran parte della Svizzera è stata nuovamente ricoperta di bianco. Molta la neve caduta in Ticino.
Le nevicate sono state particolarmente abbondanti a sud delle Alpi e nelle valli dei Grigioni. Nelle regioni settentrionali del Ticino sono caduti tra i 15 e i 20 centimetri di neve, indica MeteoSvizzera, mentre nel sud del cantone e nei Grigioni la coltre di neve fresca è oscillata tra i 5 e i 15 centimetri.
Le precipitazioni, che dovrebbero intensificarsi nel corso della giornata, hanno causato disagi al traffico. Le autostrade A2 e A13 sono state coperte da un sottile strato di neve; problemi anche sulla strada del San Bernardino, dove un tratto è stato chiuso ai mezzi pesanti.
Le Alpi e le valli propizie al favonio sono state spazzate da una tempesta. Sul Lauberhorn, nell'Oberland bernese, sono state registrate raffiche di 152 km/h. Alle Diablerets (Vaud), sulla Jungfraujoch (Berna) e in cima al Titlis (Obvaldo) i venti hanno soffiato a oltre 100 km/h, ciò che ha comportato la chiusura di numerosi impianti di risalita.
La neve è caduta anche in molte regioni europee. Il traffico stradale e aereo è stato fortemente perturbato in Gran Bretagna (10 cm di neve a Londra), in Francia, in Spagna e nel Nord Italia.
La compagnia aerea Swiss ha dovuto sopprimere oltre 50 voli.