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ÖVP: «Riammettere la Svizzera al programma Horizon»
Il Partito popolare austriaco (ÖVP) ha presentato una risoluzione al Partito Popolare Europeo (PPE) nella quale chiede a Berna e Bruxelles di bloccare il deterioramento delle relazioni bilaterali. Inoltre chiede la partecipazione della Svizzera ai programmi dell'Unione europea (Ue) come il programma di ricerca Horizon Europe. La risoluzione dovrebbe venir approvata al Congresso del PPE a Rotterdam a metà novembre.
Il PPE promuove sempre la coesione, ha scritto l'europarlamentare austriaco Lukas Mandl (ÖVP) in risposta a una richiesta di informazioni della Keystone-ATS. A formare l'Europa sono ponti sostenibili tra gli stati, società e persone.
«In questo senso, siamo stati lieti di presentare una richiesta con la quale la massima assemblea del PPE mette agli atti una chiara dichiarazione sulla necessità di una buona cooperazione con la Svizzera. In questo modo, stiamo nuovamente facendo un ulteriore passo per il futuro», dice Mandl, spiegando il suo impegno per la Svizzera.
L'idea di una risoluzione in nome del PPE era già stata avanzata dalla consigliera nazionale Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/BL) in un incontro del PPE a Bruxelles all'inizio di settembre. «Con la sua risoluzione, il PPE cerca di dare un contributo alla distensione nelle relazioni Svizzera-Ue», dice Schneider-Schneiter, che parteciperà al Congresso di Rotterdam.
Associazione a programmi Ue
In base alla risoluzione, della quale Keystone-ATS dispone di una copia, il fallimento dei negoziati sull'accordo quadro istituzionale ha portato a una situazione «che indebolisce massicciamente la posizione europea».
Per esempio, l'incertezza giuridica sorta per le aziende nell'Ue e in Svizzera a causa della mancata attualizzazione degli accordi di accesso al mercato esistenti. Il PPE prende atto di questo sviluppo con «grande preoccupazione», viene precisato.
Entrambe le parti hanno inoltre un grande interesse per l'associazione della Svizzera ai programmi dell'Ue Horizon Europe – compresi Euroatom e Iter – ma anche Digital Europe ed Erasmus plus. «Una forte sede di ricerca e formazione in Europa non deve escludere la Svizzera».
Il PPE chiede quindi che si faccia tutto il possibile per rafforzare la cooperazione Ue-Svizzera. È nell'interesse di entrambe le parti che la loro relazione «possa essere stabilizzata e ulteriormente sviluppata» – una relazione che è «caratterizzata da un alto grado di integrazione economica e una speciale vicinanza in quasi tutti gli ambiti politici».
Richieste da entrambe le parti
Il PPE si aspetta che la Svizzera presenti rapidamente una strategia e un calendario per il dialogo annunciato da Berna. Rivolgendosi all'Unione europea, il PPE chiede che questa «sostenga soluzioni pragmatiche per il bene di un forte mercato interno europeo».
Così, con la sua risoluzione, il PPE fa appello a entrambe le parti per evitare il deterioramento delle relazioni bilaterali e invita Berna e Bruxelles a cercare soluzioni.
ev, ats