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Il Football Club Lohn è campione svizzero...di fair play! Come secondo classificato nel Trofeo fair play della Suva troviamo invece il Football Club Aarau, la prima squadra di Super League ad ottenere questo riconoscimento. Per la loro correttezza le squadre vengono premiate con importi fino a 10 000 franchi.
Nel calcio svizzero si vedono ancora troppo spesso scorrettezze come entrate a gambe tese, da dietro e da davanti. Il grande sconfitto, purtroppo, è il gioco leale. Ma non per il Football Club Lohn di Sciaffusa, che il 30 ottobre 2009, allo Stade de Suisse di Berna, è stato premiato per la seconda volta con il Trofeo fair play della Suva. La squadra si porta a casa un buono del valore di 10 000 franchi da spendere in articoli sportivi. Al secondo posto della classifica, stilata dall'Associazione svizzera di football (ASF) e dalla Suva, troviamo i dilettanti del FC Aarau (AG). Dal terzo al quinto posto si piazzano invece il Football Club Schwerzenbach (ZH), il Leventina Calcio (TI) e il Football Club Sciaffusa (SH). Per la loro correttezza sul campo da gioco ognuna di queste squadre riceve un premio di valore compreso tra i 5000 e gli 8000 franchi.
Ogni anno il trofeo fair play viene assegnato alle dieci squadre di calcio più corrette. Partecipano alla selezione tutte le quadre dei campionati regionali delle categorie attivi, seniores e veterani. «Consideriamo il comportamento dei giocatori nei confronti degli arbitri e degli avversari, ma anche l'atteggiamento dei tifosi e dei funzionari. Naturalmente teniamo conto anche dei cartellini gialli e rossi», spiega Jürg Ernst, responsabile sicurezza nel tempo libero alla Suva, e aggiunge: «Purtroppo gli insulti agli arbitri e agli avversari sono ancora un leit motiv in questo sport».
In qualità di maggiore assicuratore contro gli infortuni in Svizzera, la Suva si occupa di prevenzione, assicurazione e riabilitazione. Oltre ad intervenire per contrastare gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, è al fianco dei suoi assicurati anche nel tempo libero, dove si impegna costantemente per una maggiore sicurezza. Il suo intento non è soltanto evitare inutili sofferenze alle persone, ma anche ridurre i costi provocati dagli infortuni nel calcio. In fin dei conti, a beneficiarne sono tutti gli assicurati, perché pagano premi meno cari se i costi diminuiscono. In Svizzera giocano a calcio oltre 250 000 tesserati e circa 400 000 dilettanti. Per molti di loro, a volte, la partita termina prima del novantesimo minuto: si contano infatti ben 40 000 infortuni l’anno sul terreno di gioco. Infortuni che causano la perdita di mezzo milione di giornate lavorative e costi assicurativi che superano i 145 milioni di franchi l’anno. Si noti che questo dato non comprende i costi indiretti a carico delle aziende, i quali sono da due a cinque volte superiori.
Classifica completa del Trofeo fair play: www.football.ch
Maggiori informazioni sul Trofeo fair play
Le immagini saranno disponibili su www.photopress.ch/image/suva
Comunicazione d'impresa
tel. 041 419 56 26, <email-pii>
Fondata nel 1918, oggi la Suva occupa 2900 collaboratori nella sede principale di Lucerna, nelle 19 agenzie sul territorio nazionale e nelle due cliniche di riabilitazione a Bellikon e Sion. È un'azienda autonoma di diritto pubblico che assicura 110 000 imprese, ovvero 2 milioni di lavoratori e disoccupati, contro le ripercussioni degli infortuni e delle malattie professionali. Dal 2005 gestisce anche l'assicurazione militare su mandato del Consiglio federale. Le prestazioni comprendono assicurazione, prevenzione e riabilitazione. La Suva ha un volume premi di 4,4 miliardi di franchi. Si autofinanzia, non beneficia di fondi pubblici e ridistribuisce gli utili agli assicurati sotto forma di riduzione dei premi. Nel Consiglio d’amministrazione sono rappresentate le parti sociali – datori di lavoro e lavoratori – e la Confederazione.