Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/205434

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. La Confederazione intende sottrarsi totalmente dal proprio impegno relativo ai controlli alle frontiere esterne negli aeroporti?</p><p>2. La Confederazione intende rescindere l'accordo con il Canton Ginevra, che prevede l'esecuzione dei controlli dei passeggeri a Ginevra da parte delle guardie di confine e non della polizia cantonale?</p><p>3. Attualmente quali opzioni sta testando l'AFD negli aeroporti di Basilea e Ginevra per quei collaboratori che non dispongono di una formazione quale guardia di confine?</p><p>4. Da chi dipenderanno i collaboratori incaricati di controllare i passaporti alle frontiere esterne negli aeroporti, in particolare in quello di Ginevra?</p><p>5. Come sarà ridistribuito il personale dell'AFD attualmente attivo all'aeroporto di Ginevra?</p><p>Le vigenti disposizioni fanno una distinzione tra le frontiere interne e quelle esterne dello spazio Schengen. Le frontiere interne danno accesso diretto allo spazio Schengen, mentre quelle esterne permettono di ricevere passeggeri e merci in provenienza da una zona esterna allo spazio Schengen. Per la Svizzera le frontiere esterne sono gli aeroporti.</p><p>Il controllo alle frontiere interne spetta alla dogana, ossia alla Confederazione, mentre il controllo a quelle esterne è di competenza dei Cantoni. Attualmente il Corpo delle guardie di confine (CGCF) si occupa dei controlli presso gli aeroporti di Ginevra-Cointrin, Basilea-Mulhouse e Lugano-Agno, mentre la polizia cantonale, su incarico del Cantone, di quelli presso l'aeroporto di Zurigo-Kloten. L'assunzione di tale compito, generalmente di competenza dei Cantoni, è stato ripreso dall'Amministrazione federale delle dogane (AFD) tramite accordi amministrativi.</p><p>Nel quadro della sua futura evoluzione, l'AFD sta testando varie opzioni negli aeroporti di Basilea e di Ginevra per preparare i collaboratori che non dispongono di una formazione quale guardia di confine a svolgere nuovi compiti (segnatamente attraverso misure di formazione mirate). L'AFD intende in questo modo aumentare la propria efficacia, utilizzando in modo più mirato il personale, mentre i Cantoni toccati, tra cui Ginevra, temono che la Confederazione voglia sottrarsi totalmente al proprio impegno in materia di controlli negli aeroporti, ciò che implica per loro importanti costi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il mantenimento di una gestione dei confini (compresi gli aeroporti) professionale, efficiente e conforme al diritto è l'obiettivo centrale della Strategia per la gestione integrata delle frontiere 2027 elaborata su base congiunta da Confederazione e Cantoni.</p><p>Il programma DaziT e l'ulteriore sviluppo organizzativo dell'AFD, ad esso collegato, sono finalizzati all'adempimento ancora più efficace ed efficiente del mandato invariato dell'AFD a favore dell'economia, della popolazione e dello Stato.</p><p>L'ulteriore sviluppo dell'AFD non ha alcun legame immediato con i compiti negli aeroporti ripresi dai Cantoni.</p><p>A metà 2018 il Consiglio federale ha incaricato l'AFD di esaminare, nel quadro dei lavori in corso, con quali mezzi tecnologici e organizzativi può essere garantito il controllo al confine, in che misura negli aeroporti deve essere impiegato personale appositamente istruito e se è possibile obbligare i gestori degli aeroporti a reagire all'aumento dei flussi di passeggeri con misure di efficienza concernenti l'infrastruttura e la pianificazione dei voli.</p><p>Nel quadro del programma DaziT, l'AFD si occupa di effettuare una completa semplificazione e digitalizzazione di tutti i processi amministrativi. Ciò consente innanzitutto di accelerare le procedure al confine diminuendo i relativi costi, ma anche di sgravare i collaboratori dal punto di vista amministrativo. Le risorse che si liberano verranno soppresse solo in parte e permettono di aumentare l'attività di controllo.</p><p>Affinché tutti i collaboratori dell'AFD attivi a livello operativo possano essere impiegati in modo efficiente e possibilmente flessibile, essi verranno riuniti in un'unica unità organizzativa e abilitati a svolgere controlli di merci, persone e mezzi di trasporto.</p><p>Gli effettivi della regione guardie di confine VI (Ginevra) sono pari a 376 posti, quelli del posto guardie di confine di Ginevra-Aeroporto sono di 99 posti. Nel 2019, 196 posti sono stati impiegati per i controlli delle persone presso l'aeroporto, ciò che corrisponde al 52 per cento degli effettivi della regione.</p><p>1./2./5. L'AFD non intende ridurre i controlli alle frontiere esterne Schengen o rescindere l'accordo concluso con il Cantone di Ginevra ai sensi dell'articolo 97 della legge sulle dogane (LD; RS 631.0). Ai fini della sicurezza nella regione di confine di Ginevra, tutte le parti coinvolte devono trovare una soluzione comune per soddisfare l'elevato fabbisogno di personale presso l'aeroporto.</p><p>3./4. Attualmente i controlli al confine presso gli aeroporti di Basilea e Ginevra vengono effettuati da membri del CGCF (quest'ultimo fa parte dell'AFD). Tuttavia è in corso un progetto pilota che prevede di far svolgere i controlli anche a collaboratori con alla base una formazione doganale (dunque non di guardia di confine), ma che dispongono di un'apposita formazione supplementare. Anche tali collaboratori, come quelli del CGCF, hanno prestato giuramento (art. 91a LD) e, nel quadro del progetto in questione, sono integrati nel CGCF. Essi non svolgono altri compiti del CGCF. Il progetto pilota è inoltre finalizzato a raccogliere esperienze in vista dell'ulteriore sviluppo dell'AFD.</p>  Risposta del Consiglio federale.