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"Non possiamo escludere un ulteriore ricorso a politiche non tradizionali". Lo ha affermato il presidente della Fed, Ben Bernanke, difendendo l'allentamento monetario, il quantitative easing, che la Fed ha già messo in atto in due occasioni.
"Ha aiutato la ripresa dei listini, ha significativamente abbassato i tassi sui Treasury e ha fornito un significativo aiuto per l'economia", ha osservato, sottolineando che l'allentamento monetario ha anche mitigato i rischi di deflazione.
La "stagnazione del mercato del lavoro" è "una grande preoccupazione", ha rilevato il presidente. La Fed "allenterà la propria politica monetaria se necessario per la crescita", sottolineando che il mercato immobiliare, la crisi del debito dell'Europa e il fiscal cliff (l'aumento delle tasse e i tagli alla spesa che scatteranno fra la fine del 2012 e l'inizio del 2013) rappresentano dei "venti contrari" per l'economia.
SDA-ATS