Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/41858

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In qualità di ufficio di riscossione la Billag SA, su mandato della Confederazione, riscuote dal 1998 i canoni radiotelevisivi. I dettagli del mandato di prestazioni sono regolati in un contratto tra il Dipartimento federale dell'Ambiente, dei Trasporti, dell'Energia e delle Comunicazioni (DATEC) e la Billag SA. Secondo una chiave di ripartizione fissata dal Consiglio federale, i canoni sono in parte destinati alla SRG SSR idée suisse e in parte utilizzati per la ripartizione dei proventi del canone, per la gestione delle frequenze dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) e per la riscossione del canone radiotelevisivo. </p><p>La riscossione dei canoni da parte della Billag SA rappresenta un'operazione di massa che ingloba la gestione dei dati di circa 3 milioni di clienti e fatturazioni trimestrali. Contrariamente a quanto affermato dall'autore dell'interrogazione ordinaria, la Billag SA intrattiene rapporti molto stretti e onerosi con la propria clientela. Durante lo scorso anno, sono giunte alla ditta fino a 6'000 telefonate e 3'300 richieste scritte al giorno. Nel 2002, i 250 collaboratori della Billag SA hanno risposto a circa 625'000 telefonate e a circa 830'000 lettere. Inoltre, nel 2002 è stato necessario inviare oltre 1 milione di richiami e avviare 60'000 esecuzioni. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è spiacente che a causa di dati incompleti o errati durante la procedura di fatturazione continuino a verificarsi errori e malintesi, causando problemi agli abbonati. Purtroppo, anche applicando la massima diligenza, considerato il volume dell'operazione, vi sarà sempre un certo margine d'errore. Le attività della Billag SA non dovrebbero perciò essere giudicate sulla base di alcuni singoli casi. La riscossione dei canoni gestita dal 1998 dalla Billag SA, superati alcuni problemi iniziali, ha dato buoni risultati, anche se va ammesso che in singole operazioni risiede ancora un potenziale di ottimizzazione da sfruttare meglio. In questo contesto, il Governo riconosce però alla Billag SA i numerosi sforzi intrapresi per migliorare ulteriormente il suo rapporto con la clientela. </p><p></p><p>Domanda 1</p><p>L'UFCOM esercita l'alta vigilanza sulla Billag SA e si occupa dei ricorsi inoltrati contro le decisioni dell'ufficio di riscossione. Le parti possono interporre ricorso contro dette decisioni presso il DATEC e, in ultima istanza, presentare un ricorso di diritto amministrativo al Tribunale federale. In qualità di autorità di vigilanza, l'UFCOM si occupa anche dei reclami e delle denunce sollevate nei confronti della ditta summenzionata. </p><p></p><p>In merito alle domande 2 e 4</p><p>Un indirizzario completo e aggiornato è effettivamente la base per una riscossione efficiente e corretta. Attualmente, l'acquisizione dei dati necessari è tuttavia legata a una serie di problemi. Per garantire l'aggiornamento costante del proprio indirizzario, la Billag SA dovrebbe potersi rivolgere regolarmente agli uffici controllo abitanti, sia a livello comunale che cantonale. Per motivi di protezione di dati, al momento ciò non è possibile. In questo contesto, dovrebbe essere creata una base legale formale e chiara. La modifica dell'ordinanza sulla radiotelevisione non sarebbe pertanto sufficiente. </p><p>Per questo motivo la consigliera agli Stati Christine Beerli, in relazione all'iniziativa parlamentare Schmid Carlo (Revisione della LRTV, 00.462), ha proposto una nuova disposizione da integrare nella LRTV, la quale consentirebbe alla Billag SA di riprendere gli indirizzari degli uffici controllo abitanti dei Cantoni e dei Comuni. Il Consiglio degli Stati ha accolto l'iniziativa parlamentare, ma la Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni presenterà una proposta di non entrata in materia.</p><p>Il progetto di revisione della LRTV del Consiglio federale contempla una base legale che permetterebbe all'ufficio di riscossione di richiedere presso i Comuni e i Cantoni i dati relativi all'indirizzo degli abbonati (art. 77 cpv. 2 P-LRTV). </p><p></p><p>Domanda 3</p><p>La Billag SA stima che circa il 92 - 93 percento degli abbonati paga i canoni radiotelevisivi stabiliti. Nel confronto internazionale, si tratta di un ottimo risultato. La ditta summenzionata ha inoltre lanciato campagne informative mirate per aumentare tale percentuale e riuscire a diminuire ulteriormente la quota di telespettatori e ascoltatori pirata.</p><p>Infine, va sottolineato che anche un'ottimizzazione della registrazione dei dati contribuirebbe a fare aumentare gli introiti; ciò presupporrebbe tuttavia la possibilità di aggiornare automaticamente i dati sulla base delle fonti attendibili e aggiornate degli uffici controllo abitanti comunali e cantonali.</p>  Risposta del Consiglio federale.