Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/267275

<h2>SubmittedText<h2><p>Quest’anno segna il cinquantenario dell’adesione della Svizzera alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, più comunemente nota come Convenzione europea dei diritti dell’uomo (CEDU; RS&nbsp;0.101), nonché il 75° anniversario del Consiglio d’Europa. In questa occasione, invito il Consiglio federale a stilare un rapporto che tracci l’evoluzione dall’ultimo rapporto, redatto nel 2014 in occasione del quarantennale dell’adesione, aggiornandone l’analisi.</p><p>&nbsp;</p><p>Questo rapporto tratterà in particolare:</p><ol><li>una sintesi degli sviluppi intervenuti in questi ultimi dieci anni, in particolare le decisioni importanti della Corte europea dei diritti dell’uomo (Corte EDU) e i loro effetti sulla Svizzera;</li><li>un’analisi dei protocolli addizionali alla CEDU non ratificati dalla Svizzera e l’opportunità di ratificarli (in particolare i protocolli n.&nbsp;12 e 16, che il Consiglio federale aveva rinunciato a firmare riservando il suo giudizio nell’attesa dello sviluppo di una prassi).</li><li>l’influsso della CEDU e della giurisprudenza della Corte EDU sul processo legislativo e giudiziario svizzero ed eventuali adeguamenti da vagliare in questo quadro;</li><li>le relazioni della Svizzera con la CEDU, la Corte EDU e i suoi organi nonché i meccanismi di controllo e gli eventuali adeguamenti materiali o strutturali da vagliare;</li><li>l’analisi delle sfide cui è confrontato, sul piano europeo, il sistema della CEDU e le iniziative diplomatiche che la Svizzera può adottare o sostenere per contribuire a consolidarlo, in particolare per quanto riguarda il controllo dell’attuazione delle sentenze della Corte EDU, sulla scia delle conclusioni del vertice di Reykjavik del maggio 2023.</li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.</p>