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È fallito il tentativo di acquisizione di Ceva Logistics, specialista internazionale di trasporti e logistica con sede a Baar (ZG) che da maggio è quotato alla borsa svizzera: il concorrente danese DSV ha rinunciato ai suoi piani.
Ciò dopo che il consiglio di amministrazione (Cda) dell'impresa elvetica non ha accolto subito una seconda offerta.
"Di fronte alla reticenza del Cda di Ceva di discutere direttamente con DSV del prezzo proposto abbiamo deciso di abbandonare il progetto di acquisizione", afferma in un comunicato diffuso ieri il gruppo con sede a Hedehusene e che occupa 45'000 persone.
Due settimane or sono DSV aveva proposto 27,75 franchi per azione, circa il 50% in più del valore del titolo, per un ammontare complessivo di 1,5 miliardi di franchi. Ceva ha comunque ritenuto che l'offerta non valorizzasse a sufficienza l'azienda, una posizione condivisa dal grande azionista CMA CGM, compagnia navale francese attiva nel ramo dei trasporti di container.
Ieri sera Ceva ha confermato di aver ricevuto una seconda offerta, per 30 franchi: il Cda l'ha analizzata e ha valutato le varie opzioni, nell'interesse dell'azienda. I vertici hanno chiesto a DSV di prolungare i tempi di esame della proposta. Nel frattempo Ceva ha preso atto che il concorrente ha ritirato la sua proposta.
Le novità hanno avuto un effetto importante ieri in borsa: il titolo Ceva ha chiuso in ribasso dell'8% a 21,55 franchi. Nei suoi sei mesi di contrattazione il titolo ha oscillato fra un massimo di 27,68 e un minimo di 18,30 franchi.
Ceva Logistics è presente in 1000 località di 160 paesi e dà lavoro a 42'000 persone. Nel 2017 ha generato ricavi per 7 miliardi di dollari. Il gruppo ha una storia variegata: ha radici in Australia, Texas e Olanda.