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Se il PS e i Verdi, così come i Verdi liberali, sono euforici per l'elezione odierna, il PPD è soddisfatto per aver confermato l'attuale trend positivo, mentre PLR e UDC si leccano le ferite.
VERDI: intervistata dalla RSI, la presidente dei Verdi, Regula Rytz, si è detta sorpresa dalla forte avanzata del suo partito alla camera del popolo, che conferma tuttavia una tendenza positiva in atto da tempo. La Rytz ha anche chiesto agli altri partiti di collaborare per cercare soluzioni concrete in grado di rispondere alle preoccupazioni della popolazione sul clima. La Rytz ha anche preteso un seggio in Consiglio federale a scapito del PLR, che ne ha attualmente due.
PLR: Petra Gössi, presidente del PLR, ha respinto quest'ultima richiesta giudicandola opportunista e dannosa per la stabilità della Svizzera. Anche Gössi ha invitato i partiti a collaborare per cercare soluzioni di compromesso ai problemi del Paese, che siano però anche maggioritarie.
PS: il presidente Christian Levrat, di Friburgo, che dovrebbe essere riconfermato agli Stati dopo il ballottaggio, si è detto contento del rafforzamento della sinistra al Nazionale, benché il suo partito abbia perso qualche seggio. Importante per Levrat era riequilibrare lo spostamento a destra della scorsa legislatura grazie all'alleanza tra l'UDC e il PLR. Egli spera in una futura legislatura più ecologica e sociale. Quanto alle pretese dei Verdi di un seggio in governo, per Levrat la rivendicazione è legittima.
UDC: perdere non piace mai, ha affermato il presidente dei democentristi Albert Rösti, il quale ha tuttavia ricordato che l'UDC rimane pur sempre il maggior partito svizzero. A suo parere, vi sono problemi come la migrazione e i rapporti con l'Europa che sono stati poco tematizzati durante la campagna elettorale. Stando al bernese, l'incremento del campo ecologista significherà maggiori tasse per la popolazione. Quanto alla composizione futura del Consiglio federale, per Rösti si tratta di speculazioni inutili.
PPD: il presidente Gerhard Pfister si è detto soddisfatto per essere riuscito a consolidare il partito, uscito con un leggero incremento al Nazionale. Egli si è detto anche contento per la riconferma dei due esponenti del PPD in Ticino. Siamo ancora il partito più forte del centro, ha sottolineato il consigliere nazionale di Zugo.
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