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Le dichiarazioni di Ignazio Cassis sul conflitto in Ucraina hanno suscitato dure reazioni in Russia. La portavoce del ministero degli esteri Maria Zakharova lo ha criticato aspramente.
L'ambasciata russa a Berna ha diffuso martedì la presa di posizione su Twitter. In essa si legge che in un'intervista il presidente della Confederazione e responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri ha "annunciato" il 7 aprile la fine "dell'era in cui, dalla Seconda guerra mondiale, nessun Paese sovrano e democratico del continente è stato aggredito": ciò non è corretto, sostiene la portavoce della diplomazia russa, ricordando i 78 giorni di bombardamenti della NATO sulla Serbia, senza autorizzazione dell'ONU, durante il conflitto in Kosovo nel 1999.
Stando alla Zakharova, inoltre, l'8 aprile il DFAE ha addossato al Cremlino la responsabilità dei morti di Bucha e Kramatorsk, ignorando le spiegazioni di Mosca che attribuisce invece la colpa alla controparte ucraina.
Berna, che venerdì scorso aveva convocato l'ambasciatore russo, non commenta. Mosca aveva già criticato Cassis per la sua partecipazione alla manifestazione di Berna di fine febbraio.