Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/257790

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare temporaneamente l’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL) per stabilizzare le pigioni e l’inflazione e per ridurre le ripercussioni degli aumenti del tasso d’interesse di riferimento sulle pigioni, in modo da limitare in maniera drastica l’incremento di queste ultime basato sulla variazione del tasso di riferimento finché la media dell’inflazione negli ultimi 12&nbsp;mesi rimane al di sopra dell’1,5 o del 2 per cento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per la prima volta dalla sua introduzione nel 2008, il 1° giugno 2023 il tasso d’interesse di riferimento è aumentato di un quarto di punto percentuale e ha ora raggiunto l’1,5&nbsp;per&nbsp;cento. Secondo l’articolo 13 capoverso&nbsp;1 lettera c dell’ordinanza concernente la locazione e l’affitto di locali d’abitazione o commerciali (OLAL; RS <i>221.213.11</i>), in queste circostanze è consentito un aumento della pigione del 3&nbsp;%, dato che il tasso d’interesse di riferimento è inferiore al 5 per cento. Ciò si applica tuttavia solo se il contratto di locazione è basato sul tasso d’interesse di riferimento precedente (1,25&nbsp;%), criterio che si riscontra attualmente in circa la metà dei contratti.</p><p>&nbsp;</p><p>Come il Consiglio federale ha già spiegato nella sua risposta all’interpellanza 15.3584, le quote trasferibili di cui all’articolo&nbsp;13 OLAL si basano su un modello che si fonda su una serie di presupposti: il canone di locazione è composto per il 70&nbsp;per&nbsp;cento dal costo del capitale e per il 30&nbsp;per&nbsp;cento da costi per la manutenzione, l’amministrazione e l’ammortamento; a sua volta, il costo del capitale è ripartito per il 40&nbsp;per&nbsp;cento sul capitale proprio e per il 60&nbsp;per&nbsp;cento su capitale di terzi.&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Un adeguamento delle quote trasferibili – anche se temporaneo – porterebbe a slegare (per questo periodo) l’andamento delle pigioni dalla composizione dei costi. Inoltre, l’attuale sistema ha un effetto di livellamento e, quando i tassi d’interesse sono bassi, anche un effetto frenante. Siccome il livello più basso di quote trasferibili è applicabile quando il tasso d’interesse di riferimento è al di sotto del 5&nbsp;per&nbsp;cento, quando i tassi d’interesse sono bassi le loro variazioni hanno un impatto sproporzionatamente basso.</p><p>&nbsp;</p><p>Il Consiglio federale riconosce che l’attuale sistema di adeguamento delle pigioni fa sì che l’aumento del tasso d’interesse di riferimento contribuisca a una crescita dell’inflazione, di recente caratterizzata da un certo rallentamento. Al contrario, quando il tasso d’interesse di riferimento è basso, il sistema ha un effetto frenante sull’inflazione. Negli ultimi decenni il Consiglio federale ha proposto in varie occasioni modelli alternativi per stabilire e adeguare le pigioni; un consenso politico non è tuttavia mai stato raggiunto. Inoltre va ricordato che, ad esempio, legare l’andamento delle pigioni all’inflazione avrebbe determinato un aumento delle pigioni già lo scorso anno.</p><p>&nbsp;</p><p>Dato che il tasso d’interesse di riferimento è sempre diminuito negli ultimi 15&nbsp;anni, il Consiglio federale non ritiene opportuno adeguare il sistema in ragione di un aumento.</p>