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Nigeria
Battello capovolto, il bilancio sale a 26 morti e un centinaio di dispersi
È salito a 26 il numero di corpi recuperati dopo che un battello con 150 passeggeri si è capovolto nel fiume Niger nel nord-ovest della Nigeria e altrettante sono le persone finora tratte in salvo.
Lo riporta il sito Daily Post citando la polizia dello Stato del Niger e facendo ora temere dunque un bilancio di quasi 125 morti.
«Stiamo ancora cercando i restanti 98 passeggeri», ha detto a Minna un commissario, Adamu Usman, parlando a giornalisti e segnalando che «una squadra congiunta di polizia marittima e pescatori locali è stata inviata per la ricerca e il salvataggio».
«Un'indagine preliminare ha mostrato che il battello era salpato dal villaggio di Tungan Mairakumi con 150 passeggeri a bordo diretto al mercato di Wara a Kebbi», ha precisato.
«L'imbarcazione si è capovolta all'altezza del villaggio di Tungan Na-Ilo e finora 26 persone sono state soccorse e portate di corsa all'ospedale generale nell'area del governo locale di Wara di Kebbi», ha aggiunto.
Incidenti frequenti nella stagione delle piogge
Durante la stagione delle piogge è frequente il capovolgimento di imbarcazioni sui fiumi della Nigeria, dove i battelli sono spesso sovraccarichi e in cattive condizioni.
Quest'ultimo incidente sarebbe tuttavia uno dei più micidiali. All'inizio di maggio, un'imbarcazione sovraccarica con circa cento persone si era capovolta e 30 erano annegate nello Stato del Niger.
E nel settembre 2013, ben 42 persone erano annegate e circa cento furono dichiarate disperse nell'affondamento di un'imbarcazione, anch'essa sovraccarica, che si era spezzata sempre sul fiume Niger ma stavolta nella parte centrale del Paese.
Il Niger, uno dei tre fiumi più grandi del continente nero dopo il Nilo e il Congo, è la principale via d'acqua dell'Africa occidentale.
SDA