Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01158.jsonl.gz/1178

CANNES - Presentando a Cannes "La ragazza di Stillwater", Matt Damon ha sottolineato quanto sia stato «cruciale», per entrare nella parte, visitare l'Oklahoma. In particolare conoscere più da vicino l'ambiente di chi lavora nell'estrazione petrolifera in quello Stato, contesto dal quale arriva anche il personaggio che l'attore americano interpreta nell'ultimo film di Tom McCarthy.
«Credo che nelle ultime due elezioni l'Oklahoma sia stato lo Stato più rosso (repubblicano, ndr)», ha ricordato in conferenza stampa il 50enne rispondendo a un giornalista che gli chiedeva come fosse stato calarsi nei panni di un elettore di Trump. La sussistenza di chi, come il suo personaggio, lavora nell'estrazione petrolifera dipende del resto dal greggio, un prodotto strenuamente difeso dall'ex presidente americano: «Credo che la questione non si ponga nemmeno. Affatto», ha sottolineato Damon. L'uomo che interpreta è semplicemente «quello che è e viene da dove viene».
Secondo l'attore, girare per l'Oklahoma accompagnato da uomini che davvero sono immersi in quella realtà è stato «assolutamente cruciale» per plasmare il personaggio di Bill Baker. «Ci hanno invitati a casa loro. Abbiamo fatto grigliate in giardino con loro e a un certo punto spuntava una chitarra e iniziavano a cantare canzoni di chiesa», ha raccontato Damon rimarcando le peculiarità socioculturali di quell'area. «Quando ho letto il copione non sapevo quanto fosse particolare questo ambiente culturale in Texas e Oklahoma. Mi ha veramente aperto gli occhi», ha concluso.