Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/58205

<h2>SubmittedText<h2><p>Qualora il Parlamento approvi budget non conformi al freno all'indebitamento, il Consiglio federale è incaricato di ridurre fino al riequilibrio gli impegni preventivati a favore di organizzazioni che esso designerà. Le riduzioni potranno ammontare al massimo al 50 per cento di tali impegni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il freno all'indebitamento è un elemento centrale della politica finanziaria che ha lo scopo di equilibrare il bilancio a medio termine e dunque impedire squilibri strutturali. Il nocciolo del freno all'indebitamento è costituito da una semplice regola di spesa secondo la quale in un intero ciclo congiunturale le uscite non possono superare le entrate. Tale regola fondamentale, che impegna Consiglio federale e Parlamento, stabilisce per i preventivi annuali limiti di spesa vincolanti che non possono essere superati. Le eccezioni sono costituite da situazioni straordinarie come gravi recessioni, catastrofi naturali oppure da situazioni particolari come, ad esempio, nel settore dell'asilo o nel caso di adeguamenti del nuovo modello contabile.</p><p>Consiglio federale e Parlamento svolgono il compito e assumono la responsabilità del freno all'indebitamento loro attribuiti dalla disposizione costituzionale introdotta nel 2003. In considerazione dell'innalzamento del limite di spesa avvenuto attraverso il piano di abbattimento, le condizioni del freno all'indebitamento sono interamente soddisfatte. In altre parole, i conti finanziari 2003 e 2004, il preventivo 2005 nonché il piano finanziario 2006-2008 sono nel complesso conformi al freno all'indebitamento. Per quanto concerne il 2006 rimane un fabbisogno di risanamento che deve essere eliminato nell'ambito del nuovo piano finanziario attualmente in allestimento.</p><p>Il procedimento proposto dall'autore della mozione, da adottare nel caso di budget non conformi al freno all'indebitamento proposti dal Parlamento, solleva questioni fondamentali:</p><p>- Il freno all'indebitamento impegna in modo congiunto Consiglio federale e Parlamento. Poiché la sovranità in materia di budget spetta al Parlamento, è evidente che in primo luogo le Camere federali devono rispettare le disposizioni costituzionali del freno all'indebitamento secondo le loro priorità politiche. Dal canto suo, il Consiglio federale continuerà a fare il possibile per sottoporre al Parlamento preventivi conformi al freno all'indebitamento.</p><p>- Il rispetto del freno all'indebitamento non si applica soltanto ai sussidi e ai contributi bensì a tutte le categorie di spesa, ossia il personale, gli interessi passivi, gli armamenti o i mutui e gli investimenti. Il freno all'indebitamento si riferisce alle spese globali e non contiene direttive circa la composizione delle spese. Non vi è alcuna motivazione oggettiva che giustifichi l'automatismo proposto, consistente nell'operare tagli in una data categoria di spese in caso di violazione del freno all'indebitamento.</p><p>- I tagli che, come proposto dall'autore della mozione, il Consiglio federale dovrebbe apportare alle organizzazioni non prioritarie in caso di inadempienza del freno all'indebitamento non sono opportuni e vanno pertanto respinti per motivi di fondamentale importanza. Qualora il Parlamento approvi un preventivo non conforme al freno all'indebitamento, non è possibile delegare la sovranità in materia di budget al Consiglio federale. Inoltre, quelle negli esempi summenzionati non sono organizzazioni e, di regola, tali prestazioni sono contrattualmente vincolate. Infine, nei dibattiti politici le opinioni su quali siano i progetti non prioritari divergono fortemente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.