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NEW YORK - La partecipazione del team Usa alle prossime Olimpiadi invernali è una «questione aperta». A sollevare dubbi sulla presenza americana è l'ambasciatrice all'Onu, Nikki Haley.
C'è infatti la preoccupazione che la situazione sempre più instabile con la Corea del Nord possa mettere in pericolo gli atleti statunitensi ai giochi che si terranno a Pyeongchang, in Corea del Sud, nel febbraio 2018.
Parlando con Fox News, Haley ha precisato che l'amministrazione Trump lavorerà per trovare «il modo migliore» per assicurarsi che gli atleti siano protetti. «Faremo in modo di prendere ogni precauzione possibile per assicurarci che siano al sicuro - ha aggiunto - e per sapere tutto quello che succede intorno a loro».
E alla domanda se è stato «fatto un accordo» sulla partecipazione degli Usa, ha precisato: «È una questione aperta, ma nei colloqui che abbiamo - che si tratti di Gerusalemme o Corea del Nord - la domanda è come possiamo proteggere i cittadini statunitensi nell'area?».
«Siamo impazienti di partecipare» - «Gli Stati Uniti sono impazienti di partecipare alle Olimpiadi invernali in Corea del Sud. La protezione degli americani è la nostra massima priorità e siamo impegnati con i sudcoreani e altri Paesi partner per la sicurezza dei luoghi». Lo ha scritto sul proprio account Twitter la portavoce della Casa Bianca Sarah Sanders indicando il messaggio come un «aggiornamento».
Poco prima in sala stampa aveva affermato che «nessuna decisione ufficiale è stata presa» riguardo alla partecipazione degli Usa a Pyeongchang.