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Il consigliere federale Alain Berset interviene nel dibattito sull'insegnamento del francese nelle scuole elementari svizzerotedesche. È una questione che concerne in primo luogo i cantoni, afferma in un'intervista pubblicata oggi da "24 Heures" e "La Tribune de Genève", ma se essi non dovessero trovare una soluzione la Confederazione sarà costretta a prendere provvedimenti.
La legge federale sulle lingue incoraggia l'insegnamento di una seconda lingua nazionale, rileva il ministro dell'interno, e dunque anche Berna può dire la sua in materia. Prima però il consigliere federale si augura che i cantoni rispettino il compromesso che hanno raggiunto nel quadro della Conferenza dei direttori della pubblica educazione (CDPE).
L'accordo prevede l'insegnamento di una seconda lingua nazionale sufficientemente presto, in modo da poter disporre di solide basi alla fine della scuola dell'obbligo. "Su una questione così sensibile per il nostro paese mi aspetto che il compromesso venga rispettato", afferma Berset, ricordando che in molti cantoni svizzerotedeschi - come Sciaffusa - viene messa in dubbio la necessità di insegnare una seconda lingua nazionale.
Il dibattito in materia è destinato a prolungarsi. Un primo bilancio da parte dei cantoni è atteso nel 2015 e solo a partire da allora sarà possibile valutare la situazione, aggiunge il ministro.
SDA-ATS