Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87392

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiediamo al Consiglio federale di adattare la legislazione in materia nucleare al fine di coniugare l'autorizzazione per la costruzione di una nuova centrale a un investimento significativo da parte del proprietario/richiedente nell'ambito dell'efficienza energetica e della promozione delle energie rinnovabili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova legge sull'energia nucleare costituisce la base per il rilascio delle autorizzazioni agli impianti nucleari di recente costruzione. Essa stabilisce tutti i requisiti per la sicurezza e regola anche la prova della necessità. L'autore della mozione chiede ora che le procedure di autorizzazione per i nuovi impianti nucleari siano legate all'obbligo di promuovere l'impiego di energie rinnovabili. Ciò richiede un adattamento della legge sull'energia nucleare e la creazione di nuove basi per i relativi accordi tra la Confederazione e i gestori delle centrali nucleari. L'autore della mozione non si esprime in merito al concreto impegno dei gestori di centrali nucleari a favore delle energie rinnovabili. </p><p>Dal punto di vista della promozione delle energie rinnovabili e nell'ottica della strategia dei quattro pilastri propugnata dal Consiglio federale (energie rinnovabili, efficienza energetica, impianti di grande potenza, politica estera in materia energetica), l'approccio scelto dall'autore della mozione è logico. Lo scenario da lui proposto va interpretato come una strategia transitoria dinamica, che lascia aperte tutte le possibilità e coniuga l'incremento della produzione nucleare con la promozione delle energie rinnovabili. </p><p>Tuttavia si pone la questione di determinare in che misura i gestori delle centrali nucleari, riguardo alla loro politica di investimento, devono essere vincolati da un obbligo diretto. Oggi è disponibile lo strumento della rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi, il che incentiva anche i gestori di centrali nucleari a promuovere le energie rinnovabili. L'analisi dei dati, finora noti, relativi alle richieste di tali rimunerazioni mostra chiaramente che anche i gestori di centrali nucleari ne faranno uso. Inoltre, il Consiglio federale, conformemente alla legge sull'energia, può obbligare i gestori di centrali nucleari, a partire dal 2016, a rispettare delle quote per incentivare le energie rinnovabili, se gli obiettivi per le energie rinnovabili non possono essere raggiunti con la rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi (art. 7b cpv. 4 della legge sull'energia; entrata in vigore: 1° gennaio 2009).</p><p>Dall'altro lato, anche i grandi produttori di energia elettrica in Svizzera si impegnano molto, su base volontaria, per le energie rinnovabili. Gli investimenti annuali da parte dei grandi distributori di energia elettrica negli impianti di produzione di energie rinnovabili superano, in ogni caso, la quota massima disponibile di 330 milioni di franchi, proveniente dalla rimunerazione per l'immissione di energia a copertura dei costi. Si può quindi dedurre, anche dando uno sguardo ai mercati energetici internazionali, che tale sviluppo continua nell'ambito delle strategie di diversificazione dei fornitori di energia. </p><p>Dal punto di vista della legge sull'energia nucleare, non è opportuno introdurre un obbligo diretto per i gestori nell'ambito della legge sull'energia nucleare nonché delle procedure di concessione delle autorizzazioni. Esso è infatti avulso dal contesto ed rappresenta, inoltre, un intervento non giustificabile nella politica degli investimenti delle società proprietarie private interessate.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.