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Radar antirumore in arrivo sulle strade svizzere?
18.4.2019 - 11:31, tmxh
Radar antirumore per combattere il ruggito dei motori e i ronzii delle marmitte: una visione futurista che potrebbe ben presto diventare realtà.
Questa prospettiva per il momento è soltanto teorica, ma potrebbe ben presto essere messa in pratica: infatti, così come i noti radar di velocità, i radar antirumore installati lungo le strade rileverebbero e registrerebbero automaticamente i veicoli – con la differenza che questi dispositivi, che non esistono ancora, misurerebbero i livelli sonori. In caso di superamento di una certa soglia, il veicolo verrebbe rilevato dal radar. Di conseguenza, gli automobilisti colpevoli ad esempio di fare ruggire eccessivamente la loro auto dovrebbero pagare una multa.
I radar antirumore sono sviluppati dal Politecnico di Losanna (EPFL) nell’ambito del progetto di ricerca al quale il cantone di Basilea Città è tenuto a partecipare, secondo quanto riporta Tonja Zürcher (BastA!), membro del Gran Consiglio di Basilea. «I poliziotti arrivano troppo tardi quando vengono segnalati i veicoli rumorosi; è dunque raro che chi commette un’infrazione venga preso», ha dichiarato a Telebasel. Tonja Zürcher osserva come sia difficile controllare il ruggito dei tubi di scarico durante la guida ad alta velocità, benché questo genere di emissioni sonore dei veicoli sia teoricamente vietato da molto tempo.
«Il rumore è nocivo per la salute»
Per giustificare la sua proposta, sulla quale il Gran Consiglio si pronuncerà a maggio, Tonja Zürcher invoca in primo luogo ragioni sanitarie: «Il rumore è nocivo per la salute», sottolinea, aggiungendo inoltre come ciò possa provocare emorragie cerebrali, ipertensione e disturbi del sonno. A suo parere i radar antirumore, ufficialmente chiamati «equipaggiamenti di rilevamento del rumore», costituiscono la migliore soluzione contro il rombo dei motori, delle marmitte, il suono dei clacson e altri disturbi acustici dei veicoli.
«Il Consiglio federale ha innanzitutto interesse che i cantoni risolvano il problema del rumore», sostiene Tonja Zürcher. Tuttavia, non tutti vedono le cose allo stesso modo: soltanto a marzo, una proposta simile è stata respinta nel cantone di Zurigo.
Il Consiglio di Stato zurighese aveva espresso dei dubbi sulla conformità legale dei radar antirumore: «Senza basi giuridiche appropriate, è impossibile installare dispositivi di rilevamento del rumore al passaggio dei veicoli che siano giuridicamente utilizzabili e che rendano possibili le sanzioni nell’ambito delle attività di controllo della polizia.»
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