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GINEVRA - «Minacciare dazi a dazi non risolve assolutamente niente. Se si dovesse fare la guerra dei dazi fino alla fine vincerebbe l'America. Basta guardare il suo bilancio economico, importa più di quanto esporta». Lo ha detto Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fiat Chrysler Automobiles (Fca), parlando con i giornalisti al termine della riunione dell'Acea, l'associazione dei costruttori europei, a Ginevra.
Nell'incontro, ha riferito Marchionne, non è stata affrontata la questione dazi. «Non cambieranno gli investimenti di Fca, ma potrebbero esserci impatti sul mantenimento di una base in America», ha detto.
L'UE: «Speriamo non sia necessario, ma siamo pronti» - «Finché le misure degli Usa non sono prese, speriamo di poter evitare una disputa commerciale che non è nell'interesse di nessuno», ma «è chiaro che se queste verranno prese danneggeranno l'Ue» quindi «dobbiamo rispondere in modo fermo e proporzionale» e «in linea con le regole della Wto», l'Organizzazione mondiale del commercio.
Così la commissaria europea al commercio Cecilia Malmstroem annunciando che la lista di contromisure commerciali è pronta in caso scattassero i dazi americani sull'acciaio. «Speriamo l'Ue sia esclusa, abbiamo cercato di convincere gli Usa».