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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È esatto affermare che attualmente il fondo delle indennità per perdita di guadagno (IPG) ammonta a più di 3,2 miliardi di franchi e che le spese supplementari dovute alla 6a revisione delle IPG non compromettono l'equilibrio finanziario di questa assicurazione. Nonostante ciò, il Consiglio federale ritiene che sia prematuro ridurre i contributi IPG. È del parere che la riduzione non possa avvenire senza prima aver analizzato l'evoluzione finanziaria dell'AVS, dell'AI e delle IPG. Quest'analisi può essere effettuata soltanto quando il Parlamento si sarà espresso in merito al trasferimento di 1,5 miliardi di franchi dal Fondo IPG all'AI (messaggio sull'11a revisione AVS), all'iniziativa parlamentare 99.461 (Beerli) - che vorrebbe introdurre le IPG per le madri che subiscono una perdita di guadagno causa maternità - e alla riforma dell'esercito volta a ridurre gli effettivi. </p><p>Va sottolineato che dimezzando il tasso di contribuzione IPG si avrebbe una perdita di contributi di 360 milioni di franchi l'anno. Così non si potrebbero più coprire le spese correnti. Il Fondo (tenuto conto del trasferimento di 1,5 miliardi di franchi all'AI) potrebbe assorbire il deficit per quattro anni, dopodiché il finanziamento non sarebbe più garantito.</p><p>Per di più non è opportuno accettare l'intervento come mozione perché esso tocca un ambito la cui legislazione è stata delegata al Consiglio federale. L'art. 27 cpv. 2 della legge sulle indennità di perdita di guadagno delega infatti al Consiglio federale il compito di fissare l'ammontare dei contributi.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.