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BERNA - Dal 1. gennaio del 2005 in Svizzera il tasso alcolemico massimo consentito al volante è dello 0,5 per mille. Lo stesso vale per la maggior parte dei paesi europei. Ma ora l'Unione europea (Ue) potrebbe fare un passo in più: la tolleranza zero.
Una misura che, una volta adottata nei paesi dell'Ue, potrebbe arrivare anche in Svizzera. E qui il sostegno al provvedimento non sembra mancare. Tra i favorevoli - come riferito dal Tages Anzeiger - si conta per esempio la Fondazione per la sicurezza stradale RoadCross, secondo cui una riduzione del tasso alcolemico massimo porterebbe a un «notevole» incremento della sicurezza per tutti gli utenti della strada. Tale effetto è già stato osservato quando sedici anni fa la tolleranza è scesa dallo 0,8 allo 0,5 per mille: gli incidenti della circolazione erano diminuiti del 40%. Ne è convinto anche il consigliere nazionale PS Matthias Aebischer: «Se il tasso alcolemico massimo viene uniformato in tutta Europa, lo dovrà fare anche la Svizzera: quindi 0,0» afferma.
L'Ufficio prevenzione infortuni (Upi) ritiene invece che una modifica verso il basso del tasso alcolemico al volante non porterebbe a una diminuzione degli incidenti tra «i conducenti esperti». Marc Kipfer, portavoce Upi, spiega che sono pochi gli incidenti riconducibili a un tasso alcolemico compreso tra lo 0,1 e lo 0,5 per mille. Sono casi dovuti piuttosto a distrazione o velocità eccessiva.
La tolleranza zero oggi vale già per i neo-conducenti, durante i primi tre anni dall'ottenimento della licenza di condurre. Una proroga di questa scadenza non servirebbe a molto, conclude Kipfer.