Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/61586

<h2>SubmittedText<h2><p>Si prevede che la tecnologia RFID diventi onnipresente e si teme che questo pregiudichi il diritto di ogni individuo di decidere della circolazione dei dati che lo riguardano. Per questo motivo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali pericoli ritiene ci siano per la protezione dei dati, viste le possibili applicazioni della tecnologia RFID nell'ambito dei beni al consumo?</p><p>2. Ritiene che occorra modificare la legge sulla protezione dei dati per tener conto di future possibili applicazioni della tecnologia RFID?</p><p>3. L'utilizzo generalizzato delle etichette RFID avrà forse conseguenze per il riciclaggio e l'eliminazione dei rifiuti?</p><p>4. Cosa pensa dell'esposizione supplementare a campi elettromagnetici dovuta all'utilizzo generalizzato di apparecchi di RFID?</p><p>5. Cosa intende fare per riconoscere tempestivamente i rischi potenziali e adottare eventuali misure preventive?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'utilizzo della tecnologia RFID permette di trattare i dati da una certa distanza mediante onde radio, senza che sia necessario un collegamento (a vista) con il chip o l'intervento attivo dell'interessato. Se si ignora in quali oggetti sono implementi i trasponder, non si può neppure sapere quali dati vengono trattati. Se i trasponder RFID sono ancora attivi, le informazioni che contengono possono essere lette mediante apparecchi di lettura (invisibili). I dati così acquisiti possono essere collegati tra loro. Sussiste pertanto il rischio che vengano redatti profili sulle abitudini di consumo o di spostamento ("cittadini trasparenti"). Se i dati personali sono trattati da sistemi RFID, le persone interessate devono essere informate in modo trasparente e completo sul trattamento dei dati, sullo scopo perseguito, sul diritto ad essere informati e sul diritto di rettifica. </p><p>2. La legge sulla protezione dei dati (LPD) è una legge neutra dal punto di vista tecnologico, che disciplina il trattamento dei dati e dunque anche l'utilizzo della tecnologia RFID. In particolare, gli esercenti di sistemi RFID devono tener conto delle esigenze legali della LPD; non è pertanto necessario modificare la legislazione.</p><p>3. Per poter valutare le ripercussioni sull'ambiente dei vecchi chip RFID, si devono considerare vari parametri quali la composizione, la grandezza e il consumo di energia. L'eliminazione dei chip nei rifiuti domestici non nuoce in genere all'ambiente. Invece, il riciclaggio di apparecchi muniti di chip RFID può essere problematico (ad es. riciclaggio del vetro: colorazioni o difetti della materia), se non vengono adottate misure preventive. In base all'articolo 30a della legge sulla protezione dell'ambiente, il Consiglio federale può vietare l'utilizzo di sostanze che complicano notevolmente l'eliminazione. Tuttavia, non è per ora necessario intervenire a questo livello. Una raccolta separata di chip necessiterebbe di un lavoro logistico e tecnico considerevole. Inoltre, l'infima grandezza dei chip rende il riciclaggio praticamente inutile e la diversità delle sostanze complica considerevolmente l'operazione. </p><p>4. Se gli apparecchi di lettura RFID sono installati ed esercitati correttamente e conformemente alle condizioni e indicazioni corrispondenti, dovrebbe essere possibile rispettare i valori limite delle norme in materia. I fabbricanti sono tenuti a costruire gli apparecchi nel rispetto delle norme. È tuttavia difficile stabilire il reale carico, poiché le applicazioni sono molto diverse (dai dispositivi antifurto nei negozi con segnali permanenti all'attivazione dell'identificazione di bagagli o di chip su cani con segnali molto brevi). Non esistono ancora informazioni a livello internazionale o nazionale circa l'esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici degli apparecchi di lettura RFID. Pertanto, il Consiglio federale non dispone di basi per procedere a una valutazione dei rischi. In collaborazione con altri uffici, l'Ufficio federale della sanità pubblica prevede d'analizzare l'esposizione agli apparecchi di lettura RFID e valutare gli eventuali rischi per la salute. Tuttavia, a causa della mancanza di personale, questa indagine potrà essere effettuata solo dopo la stesura del rapporto "Rischi potenziali delle reti senza filo" (rapporto in risposta al postulato Allemann 04.3594).</p><p>5. Il Consiglio federale è consapevole che, visto lo sviluppo delle nuove tecnologie e le insicurezze in merito ai rischi che ne derivano, deve adottare misure preventive basandosi soprattutto sui risultati del rapporto menzionato alla risposta 4. Il rapporto "Protezione della salute dalle radiazioni non ionizzanti in Svizzera fornirà ulteriori basi (rapporto in risposta al postulato Sommaruga 00.3565). Il Consiglio federale valuterà la situazione in base a questi rapporti.</p>  Risposta del Consiglio federale.