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La Confederazione è intenzionata a frenare le acquisizioni estere importanti di Swisscom, fino a quando ne controllerà il pacchetto azionario.
Un annuncio che arriva il giorno dopo la dichiarazione del governo di voler cedere la sua quota, per permettere la privatizzazione totale dell'operatore telecom.
Il portavoce del Dipartimento delle finanze spiega a swissinfo che il blocco delle acquisizioni estere è dovuto ai rischi relativi ad operazioni di questo tipo: «Swisscom deve prendere dei rischi, ma non con i soldi della Confederazione» dice Dieter Leutwyler.
La partecipazione del governo elvetico in Swisscom è attualmente del 66%, per un valore di oltre 17 miliardi di franchi.
In un'intervista rilasciata alla rivista economica «Finanz und Wirtschaft», il ministro delle finanze, Hans-Rudolf Merz, ha sottolineato che le esigenze dell'impresa e quelle del suo azionista principale sono ormai in contraddizione.
«La Confederazione deve usare prudenza, mentre Swisscom deve potersi sviluppare su di un mercato concorrenziale. Dunque la Confederazione non è più un buon azionista per Swisscom», ha dichiarato Merz.
Transazione irlandese
Swisscom ha mostrato interesse di recente per l'irlandese Eircom, un operatore ex monopolio di stato che fornisce soprattutto servizi di telefonia fissa.
Leutwyler conferma che il rappresentante della Confederazione presente nel Consiglio d'amministrazione di Swisscom si è espresso contro tale acquisizione.
Gli investitori alla borsa di Londra e Dublino hanno reagito negativamente alla notizia e il titolo Eircom ha perso nel giro di poco tempo il 14% del suo valore.
«L'intervento del governo svizzero ha messo in dubbio l'operazione Swisscom-Eircom», conferma Tricia McEvoy, operatrice di borsa a Dublino.
«Se la transazione fallisce, il prezzo di Eircom potrebbe scendere ancora, specialmente perché ci sono sempre meno compagnie interessate all'acquisizione», aggiunge.
Interpellata da swissinfo, Pia Colombo, portavoce di Swisscom, non conferma né smentisce la continuazione delle trattative con Eircom: "Il consiglio d'amministrazione di Swisscom prende atto delle intenzioni del governo e prenderà le misure necessarie".
Messaggio contraddittorio
Secondo Matthias Finger, esperto di liberalizzazioni di mercato e docente al Politecnico federale di Losanna, il governo venerdì ha lanciato un messaggio ambiguo.
«Sarebbe stato meglio annunciare l'intenzione di bloccare le acquisizioni future già giovedì, quando è stata resa pubblica l'intenzione di vendere la quota di maggioranza», dice a swissinfo.
Il ministero delle finanze, insieme a quello delle comunicazioni, avevano infatti dichiarato giovedì che la liberalizzazione di Swisscom avrebbe facilitato alla compagnia i movimenti sul mercato e le aperture verso nuove alleanze.
«È un messaggio confuso. Mi chiedo se il governo parli all'unisono», dice ancora Matthias Finger.
Conseguenze
Tuttavia non tutti gli esperti di mercato ritengono che il governo stia perseguendo una strategia errata.
Claude Zehnder, analista presso la banca cantonale di Zurigo, giudica la notizia odierna un bene, per quanto riguarda l'espansione in Irlanda: «Almeno i piani poco convincenti di acquisizione di Eircom da parte di Swisscom sono stati fatti saltare».
Ma per l'analista, il fatto che Swisscom voglia cedere le sue azioni, mentre annuncia di voler bloccare le acquisizioni estere, rischia di far scendere il prezzo della quotazione Swisscom: «È come spararsi al piede, non ha senso».
E infatti venerdì il titolo Swisscom ha reagito scendendo verso il basso.
swissinfo
Fatti e cifre
Il governo elvetico detiene il 66% del capitale di Swisscom, per un valore di mercato di circa 17 miliardi di franchi.
Dal 1998, le azioni Swisscom hanno fatto guadagnare alla Confederazione 9 miliardi di franchi.
Il numero degli azionisti è circa 64'000, la maggioranza in Svizzera.
12 di loro detengono più di 100'000 azioni.
In breve
Il governo elvetico vuole bloccare eventuali grosse acquisizioni di compagnie estere da parte di Swisscom, il principale operatore telecom in Svizzera.
Tra queste, probabilmente anche quella dell'operatore irlandese Eircom, provider di servizi di telefonia fissa.