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PARIGI - Preoccupazione per la sorte di Sakineh arriva anche da Parigi. Secondo quanto riferito da "La Règle du Jeu", la rivista online del filosofo Bernard-Henri Lévy, la prigione di Tabriz avrebbe ricevuto una lettera del tribunale di Teheran nel quale quest'ultimo autorizza la "rapida esecuzione" della condanna a morte.
In particolare, la rivista francese mobilitata da tempo per la difesa della donna di 43 anni condannata a morte in Iran, scrive che nei giorni scorsi una "lettera della Corte suprema di Teheran è stata inviata all'ufficio per l'esecuzione delle condanne della prigione di Tabriz", che si trova nel nord-ovest del Paese e dove è detenuta Sakineh.
Nella missiva si autorizza la "rapida" esecuzione della condanna per impiccagione contro la donna, ritenuta colpevole di complicità nell'omicidio del marito. E "poichè le esecuzioni capitali hanno luogo il mercoledì, possiamo essere terribilmente preoccupati oggi per Sakineh", taglia corto la "Règle du Jeu".
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