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A breve arriverà Dating, la funzione di Facebook che vorrebbe facilitare gli incontri reali, tra persone che si sono conosciute online. La nuova idea di Zuckerberg, però, suscita qualche preoccupazione.
Secondo Gianluca Mercuri, giornalista dell'edizione digitale del Corriere della Sera, è "meglio non fidarsi di Mark Zuckerberg (nemmeno) in veste di Cupido". Con queste parole, Mercuri comincia il proprio commento su Dating, la nuova funzione di Facebook, attraverso la quale l'impresa californiana sembrerebbe intenzionata a entrare in concorrenza con Tinder.
In un recente editoriale del Financial Times, invece, si spiega che Dating sarà "una piattaforma nella piattaforma", che permetterà agli utenti di Facebook di avere un profilo nascosto, con cui comunicare con i propri contatti. Dating, pertanto, potrebbe diventare il custode di molti segreti, dei miliardi di utenti del noto social network.
A preoccupare il Financial Times vi sono due elementi. Da un lato, l'utilizzo che Facebook farà dei nuovi dati raccolti. Per quanto riguarda il problema della condivisione dei dati con terzi, sottolinea il giornale inglese, i precedenti di Zuckerberg e della sua compagnia "non sono esattamente stellari".
Dall'altro lato, invece, l'editoriale del Financial Times mette in guardia, spiegando che "se Dating avrà successo, gli utenti potrebbero trovarsi a passare la loro intera vita digitale su servizi appartenenti a una sola azienda. Potrebbero incontrare qualcuno su Dating, chattarci su WhatsApp e, se le cose si fanno serie, postare foto della loro storia su Instagram e Facebook. Tutti quei dati aumenterebbero la forza di Facebook sul mercato.