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<h2>SubmittedText<h2><p>La Strategia sanità 2020 definisce quattro aree d'intervento sovraordinate e fissa tre obiettivi per area d'intervento e tre misure per ogni obiettivo - nel complesso dunque 36 misure, che vanno ad aggiungersi a quelle già operative. Le misure della Strategia sanità 2020 sono attuate in 82 progetti descritti in apposite schede informative. Si tratta di misure che vanno ben al di là della politica sanitaria: spaziano dalla strategia contro il cancro e dalla legge sulla ricerca umana alla ludopatia e alla dipendenza da Internet e includono nuovi divieti di pubblicizzare i prodotti del tabacco e la partecipazione della Svizzera al programma sanitario europeo 2014-2020, il quale a sua volta prescrive numerosi divieti di pubblicizzazione e condizioni e divieti di altro tipo.</p><p>La Strategia sanità 2020 è discussa in ampie conferenze nazionali e la Confederazione ripete in continuazione che la maggior parte dei partecipanti è d'accordo con le misure proposte e vorrebbe addirittura sostenerne attivamente l'attuazione. Resta il fatto che ci troviamo confrontati con un attivismo statale senza precedenti che avrà considerevoli conseguenze sull'economia.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Non s'è accorto che il Parlamento ha respinto l'idea di introdurre una legge sulla prevenzione? E allora perché propone tutta una serie di misure legislative in materia, ben sapendo di non potersi fondare su alcuna base legale?</p><p>2. Qual è il costo complessivo delle misure proposte nel quadro della Strategia sanità 2020?</p><p>3. Quanti posti di lavoro dell'amministrazione federale sono impegnati nell'elaborazione o attuazione delle misure della Strategia sanità 2020?</p><p>4. Quanti posti di lavoro supplementari sono stati creati all'amministrazione federale per l'elaborazione e l'attuazione della Strategia sanità 2020?</p><p>5. In quali settori e per che cosa esattamente sono previsti nuovi divieti di pubblicizzazione?</p><p>6. In quali settori la Confederazione intende emanare ulteriori condizioni per lo smercio di determinati prodotti o la fornitura di determinati servizi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la sua Strategia sanità 2020 del 23 gennaio 2013, il Consiglio federale presenta una visione d'insieme delle sfide attuali e future della politica sanitaria (fonte: www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Sanità2020). Il documento riassume e classifica le misure già in vigore e quelle previste per due legislature. Pertanto le aree d'intervento che il Consiglio federale ritiene prioritarie sono pubblicate in maniera trasparente.</p><p>1. Nella sua risposta alla domanda Bortoluzzi 15.5468 sulle attività ufficiali dell'Ufficio federale della sanità pubblica ("Amtliche Tätigkeit des Bundesamtes für Gesundheit"), il Consiglio federale ha affermato che tutte le attività dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) nell'ambito della prevenzione si fondano su mandati legali oppure su programmi e strategie nazionali da esso adottati. I costi diretti delle malattie non trasmissibili, come le malattie cardiovascolari, muscolo-scheletriche, il cancro o il diabete, rappresentano circa l'80 per cento della totalità dei costi per la salute (fonte: "Die Kosten der nichtübertragbaren Krankheiten in der Schweiz", rapporto disponibile solo in tedesco in <a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Malattie e medicina &gt; Malattie non trasmissibili &gt; Pubblicazioni). Il Consiglio federale si adopera con tutti i mezzi possibili per frenare l'evoluzione di tali costi. A tale scopo, nella primavera del 2016 dovrà decidere sull'adozione della strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili (fonte: <a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Malattie e medicina &gt; Malattie non trasmissibili). Con questa strategia non si intende creare nuove basi legali, ma stabilire un ordine di priorità nelle attività dell'UFSP e migliorarne l'efficienza e l'efficacia.</p><p>2.-4. Con la Strategia sanità 2020, il Consiglio federale intende preparare in maniera ottimale il sistema sanitario svizzero alle sfide attuali e future; una delle principali riguarda l'aumento dei costi della salute. Circa un terzo delle 36 misure contenute nella strategia mira perciò a preservare la sostenibilità finanziaria del settore sanitario.</p><p>L'attuazione della strategia avviene mediante progetti elaborati in modo congiunto con gli attori della sanità pubblica e adottati dalle competenti istanze politiche (perlopiù il Consiglio federale e il Parlamento). Come affermato dal Consiglio federale nella sua risposta all'interpellanza Stahl 14.3821, "Costi d'attuazione della Strategia sanità 2020", non è possibile effettuare una stima dettagliata dei costi generati dall'attuazione delle 36 misure citate. La Strategia sanità 2020 riporta in modo del tutto trasparente le aree d'intervento della Confederazione in materia di sanità pubblica (compresi i compiti sovrani) nelle quali sono impegnate le risorse stanziate dal Parlamento.</p><p>I progetti avviati finora, che si basano prevalentemente su decreti già emanati dal Consiglio federale e su mandati parlamentari, hanno potuto in gran parte essere attuati per mezzo delle risorse già a disposizione della Confederazione. Qualora se ne rendessero necessarie altre che superano il limite di spesa, queste saranno richieste nell'ambito della procedura ordinaria di approvazione del preventivo. Alcuni progetti necessitano di contributi da parte di altri attori.</p><p>5./6. L'11 novembre 2015 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il disegno di legge sui prodotti del tabacco, che riprende sostanzialmente le disposizioni dell'attuale legge sulle derrate alimentari (RS 817.0). Le disposizioni concernenti la pubblicità e la vendita saranno completate in modo da garantire una migliore protezione, in particolare dei giovani, dalle conseguenze nefaste del consumo di tabacco. Il livello di protezione proposto nel disegno è inferiore rispetto a quello nei Paesi limitrofi e ai disciplinamenti già vigenti nella maggior parte dei cantoni. Inoltre saranno assoggettate alla legge sui prodotti del tabacco anche le sigarette elettroniche che contengono nicotina: grazie alla nuova base legale, potranno quindi essere vendute in Svizzera.</p><p>Al momento non sono previste ulteriori limitazioni alla pubblicità oltre a quelle menzionate per i prodotti del tabacco.</p><p>Nel 2014 è stato posto in consultazione un avamprogetto di legge sulla protezione della popolazione dai pericoli delle radiazioni non ionizzanti (<a href="http://www.admin.ch">www.admin.ch</a> &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione in corso). La nuova legge prevede norme restrittive solo per i casi eccezionali, vale a dire per i prodotti che possono costituire un serio pericolo per la salute e per la sicurezza delle persone. Per ora sono oggetto di divieto solo i puntatori laser a elevata potenza. È previsto che il disegno di legge sia trasmesso al Parlamento entro la fine di quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.