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La più grande foresta tropicale del pianeta è in pericolo, minacciata dall’azione congiunta di chi la sta depredando per motivi economici; industria del legno, miniere clandestine, produttori di soia e allevatori. Solo quest’anno sono stati persi 6.500 km quadrati, superficie equivalente a due volte e mezzo il Ticino. L’espansione della foresta agricola è il motore principale dii questo disboscamento. Non si placa la ricerca di nuove terre per coltivare soia: il Brasile chiuderà il 2020 come principale produttore mondiale scavalcando gli Stati Uniti. Ma anche la carne è un fattore determinante; il Brasile è il secondo produttore mondiale di carne bovina ed il primo di pollo.