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Non si riapre, GastroSuisse: «Cambio di rotta nella direzione sbagliata»
I ristoranti non potranno aprire né gli spazi interni né quelli esterni e «la delusione nel settore della ristorazione è immensa». Per GastroSuisse, è «assolutamente incomprensibile» che il Consiglio federale non voglia mettere fine questo «lockdown settoriale».
L'approccio estremamente esitante del Consiglio federale aggrava ulteriormente la situazione in un settore dove un'azienda su cinque ha già dovuto chiudere i battenti. E un altro 20% sarà presto costretto a fare altrettanto, scrive in una nota l'organizzazione di settore.
Solo una settimana fa, la ristorazione sperava che il Consiglio federale desse almeno una prospettiva e una sicurezza di pianificazione. Il tira e molla del governo, che oggi ha fatto un inversione di marcia, «è assolutamente deludente e tutt'altro che comprensibile», afferma il presidente di GastroSuisse, Casimir Platzer, citato nella nota.
Con gli annunci odierni, l'apertura delle aree esterne dei ristoranti slitta ad almeno la fine di aprile. «Speriamo che il Consiglio federale cambi la sua strategia e adotti un approccio ragionevole alla pandemia», dichiara Platzer. «Altrimenti, i ristoranti probabilmente non apriranno mai più».
Il presidente di Gastrosuisse considera inoltre «tragico» che i contributi a fondo perso non siano ancora arrivati e che nella sessione delle Camere federali che si è conclusa oggi non si sia trovata una maggioranza per mettere fine alle disparità di trattamento.
pl, ats