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Il CEO di Novartis, Vas Narasimhan, ha richiamato oggi al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) l'attenzione sulle difficoltà di accesso ai medicamenti nei Paesi poveri.
In alcune regioni del mondo, i nuovi metodi di trattamento sviluppati non giungerebbero in tempo alle persone malate.
L'industria deve essere in grado di rifornire, entro uno o due anni, l'intera popolazione mondiale, ha ribadito il CEO della multinazionale farmaceutica basilese nel corso di una tavola rotonda.
Oltre agli ingenti fondi investiti in ricerca e sviluppo - insieme alla capacità di sviluppare continuamente prodotti innovativi - è necessario anche garantire un accesso più rapido dei farmaci in Paesi come il Kenya o il Botswana. Nelle zone più povere, alcuni medicamenti sono infatti giunti solo 15 anni dopo il loro sviluppo.