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Migranti18 Stati UE e Berna sosterranno gli Stati di primo ingresso
SDA
22.6.2022 - 21:37
Diciotto Stati membri dell'Ue e tre Stati associati, tra cui la Svizzera, hanno adottato una dichiarazione sull'attuazione di un meccanismo temporaneo di solidarietà per rispondere alle difficoltà migratorie degli Stati di primo ingresso affacciati sul Mediterraneo.
SDA
22.6.2022 - 21:37
In base al meccanismo, con partecipazione volontaria, il contributo di solidarietà assumerà la forma di ricollocamento (presa in carico in uno Stato membro di richiedenti asilo già registrati in un paese di primo ingresso). E per paesi che non accettano questa forma di solidarietà ci saranno altri contributi, finanziari o di personale per la gestione dei confini.
L'accordo, spiega la presidenza francese del Consiglio europeo, definisce una quota annuale di ricollocamenti per garantire la prevedibilità del meccanismo. Ciascuno Stato dovrebbe presentare un impegno sul ricollocamento, con un obiettivo indicativo basato su Pil e popolazione. La dichiarazione consente inoltre agli Stati firmatari di esprimere preferenze nei ricollocamenti sulla base di criteri come nazionalità e vulnerabilità.
In caso di pressione sproporzionata su uno Stato e sul suo sistema di accoglienza a causa di flussi secondari, tale Stato dovrebbe poter invocare tale situazione per riconsiderare temporaneamente il suo impegno di ricollocamento.
Se lo Stato volontario sceglie invece il contributo finanziario diretto, sarà la Commissione a determinare a quali Stati dovrebbe essere versato il contributo finanziario. Anche in questo caso sarà previsto un contributo indicativo minimo per ciascuno Stato partecipante.
Quali Stati hanno firmato l'accordo?
Hanno firmato l'accordo Germania, Italia, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Spagna, Finlandia, Francia, Grecia, Irlanda, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Norvegia, Svizzera e Liechtenstein. Polonia, Ungheria, Austria, Danimarca, Estonia, Lettonia, Slovacchia, Slovenia e Svezia non hanno aderito a questa dichiarazione.
Il 27 giugno si terrà un incontro, organizzato dalla Commissione europea, in coordinamento con la presidenza francese del Consiglio Ue, sulla piattaforma di solidarietà con l'obiettivo di attuare rapidamente questo meccanismo.
Gli ambasciatori Ue hanno, infine, adottato i mandati negoziali del Consiglio sui regolamenti Eurodac e screening. Con tali accordi e la dichiarazione sul meccanismo di solidarietà, la presidenza francese ha compiuto i primi passi nell'attuazione graduale del Patto su migrazione e asilo presentata dalla Commissione nel settembre 2020.