Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/129004

<h2>SubmittedText<h2><p>Preso atto del suddetto rapporto messo in consultazione dal Consiglio federale, si condivide che tale investimento sia - purtroppo - necessario in quanto l'intera opera di Alptransit non avrebbe senso senza che vi fosse la possibilità di far transitare le merci.</p><p>In assenza di una strategia da parte italiana, ma soprattutto in assenza della loro pianificazione futura per la realizzazione delle infrastrutture, la conseguenza per il nostro territorio è che comunque, dopo l'apertura del tunnel di base, il traffico ferroviario aumenterà. Soprattutto sulla tratta Chiasso-Mendrisio-Lugano, che oggi è già a rischio esaurimento della capacità sia a livello ferroviario sia a livello stradale. La tratta ferroviaria che verrà aperta nel 2015 Lugano-Mendrisio-Malpensa è principalmente prevista per passeggeri. Lo sfruttamento di tale tratta anche per il passaggio dei treni merci comporterà inevitabilmente pure un aumento di traffico. Non si vede quindi come di possa rimandare la realizzazione, magari anche per tappe, del collegamento Alptransit a sud di Lugano fino al confine di Chiasso.</p><p>Considerato quanto sopra, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Prima di un'eventuale realizzazione del potenziamento dell'asse autostradale tra Chiasso e Lugano, si è pensato a pianificare in modo efficiente e tempestivo, la realizzazione dell'ultima tratta ferroviaria di Alptransit fino al confine di Chiasso?</p><p>2. Se sì, quali sono i tempi previsti per la realizzazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per quanto riguarda il potenziamento autostradale tra Mendrisio e Lugano, gli studi dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT) e dell'Ufficio federale delle strade hanno mostrato che non vi sono influssi reciproci tra i lavori sulla rete ferroviaria e quelli sulla rete stradale. Interventi sulla strada o sulla ferrovia hanno ripercussioni irrilevanti sull'altro vettore di trasporto.</p><p>Le previsioni di traffico ferroviario elaborate dall'UFT mostrano che la tratta tra Lugano e Chiasso riuscirà a smaltire l'aumento di traffico almeno fino al 2030. La strategia per la rete ferroviaria elaborata nel quadro di Alptransit prevede una ripartizione su tre assi (Lötschberg/Sempione, San Gottardo via Chiasso e San Gottardo via Luino) di nove tracce merci per ora e direzione nel modo seguente: tre tracce attraverso il Lötschberg/Sempione e sei tracce attraverso il San Gottardo, di cui due sulla linea di Luino e quattro via Chiasso. Con questa ripartizione, la capacità della linea è garantita fino al 2030. Nell'ambito del programma di sviluppo strategico dell'infrastruttura ferroviaria è stata svolta a livello svizzero un'analisi delle esigenze per il traffico merci e passeggeri. Tale analisi ha mostrato che sarà necessaria una capacità aggiuntiva di due tracce per ora e direzione attraverso la Svizzera: una sulla linea del Lötschberg/Sempione e una sulla linea del San Gottardo. Sarà possibile effettuare tale aumento con l'infrastruttura esistente.</p><p>La realizzazione della prosecuzione di Alptransit verso sud (ATS) si renderà necessaria solo nel caso di un ulteriore aumento di due tracce per ora e direzione sulla linea del San Gottardo via Chiasso. Per quanto riguarda la linea ATS, accertamenti geologici hanno dimostrato la fattibilità di una variante sotterranea, che non è tuttavia possibile realizzare a tappe. I costi previsti sono di circa 5 miliardi di franchi.</p><p>Nella dichiarazione d'intenti firmata a Berna il 17 dicembre 2012, il Ministero italiano dell'infrastruttura e dei trasporti e il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni hanno ribadito la volontà dei due Paesi di collaborare strettamente per la realizzazione di opere infrastrutturali di portata internazionale (terminali intermodali, linee d'accesso) e di garantirne il finanziamento.</p><p>2. La nuova linea ATS non sarà realizzata prima del 2040. Per quanto riguarda i lavori di potenziamento dell'autostrada, i tempi di realizzazione dei progetti dipendono dal grado di priorità che sarà loro attribuito nel secondo messaggio concernente l'eliminazione dei problemi di capacità sulla rete delle strade nazionali. Il messaggio passerà presumibilmente al vaglio del Parlamento all'inizio del 2014.</p>  Risposta del Consiglio federale.