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PARIGI - La società Lafarge è stata posta sotto accusa per complicità in crimini contro l'umanità in Siria e finanziamento del terrorismo. Lo ha deciso oggi la giustizia francese. I giudici istruttori hanno ritenuto contro la holding anche le accuse di violazione di embargo e messa in pericolo della vita altrui.
La messa sotto accusa è in sintonia con quanto chiesto dalla procura, ha indicato all'agenzia Afp una fonte giudiziaria.
La giustizia francese ha già messo sotto accusa - "mise en examen" nel linguaggio giuridico dell'esagono - diversi top manager di Lafarge, l'azienda francese che si è fusa con la svizzera Holcim, dando via all'attuale LafargeHolcim. L'accusa è di finanziamento di una società terroristica e messa in pericolo della vita altrui.
La filiale siriana di Lafarge (Lafarge Cement Syria, LCS) è nel mirino degli inquirenti per aver versato denaro all'Isis, fra il novembre 2013 e il settembre 2014, allo scopo di mantenere in funzione il suo stabilimento di Jalabiya, nel nord del paese.
Stando a un rapporto elaborato dalla società di consulenza Baker McKenzie per la stessa Lafarge, sono stati versati 500'000 dollari. LCS ha inoltre acquistato materie prime, fra cui petrolio, in violazione dell'embargo decretato dall'Organizzazione delle Nazioni Unite. Gli inquirenti francesi intendono stabilire se i vertici del gruppo fossero a conoscenza della situazione.