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La tradizione vuole che sul praticello del Grütli, si ritrovassero i rappresentanti dei tre cantoni all’origine della Confederazione per congiurare contro gli Asburgo, i signori feudali. Il sito sulle rive del Lago dei quattro cantoni si trova in un luogo impervio e raggiungibile solo via acqua; ideale quindi per gli incontri segreti.
Lo storico del Cinquecento Aegidius Tschudi riteneva che lì fosse stato siglato il primo patto. La firma sarebbe avvenuta nel giorno di San Martino del 1307, anno in cui lo stesso Guglielmo Tell rifiutava il saluto al cappello del balivo Gessler, l’amministratore degli Asburgo nella regione.
Ma il ritrovamento di un’antica pergamena, a inizio Ottocento, ha cambiato la datazione: il patto solenne era già avvenuto sedici anni prima e non in inverno, ma alle calende di agosto. Non a caso la festa nazionale svizzera ricorre il primo agosto.
Secondo la tradizione, alla firma dell’accordo di perpetua solidarietà erano presenti i «tre confederati»: Werner Stauffacher per Svitto, Arnoldo di Melchtal per Unterwalden e Walter Fürst per Uri. La loro storia non si incrocia però con quella di Tell.