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Il Friborgo, eliminato nei quarti di finale dei playoff per 4-1 dal Ginevra-Servette, ha voluto stilare un primo bilancio della stagione. Dal quale si deduce che i burgundi dovranno stringere la cinghia. I numerosi sforzi compiuti all'interno dell'organizzazione e dai vari partner hanno permesso di ridurre le perdite previste per l'esercizio 2020/21 da 12,5 a 10,1 milioni di franchi. Il club di Friborgo sottolinea la riduzione degli stipendi per il personale dell'organizzazione, il risparmio dei costi dovuto al fatto che le partite si tenevano a porte chiuse e la riduzione dell'orario di lavoro. Antre SA, la società che ha costruito la nuova arena, ha anche contribuito concedendo una riduzione dell'affitto.
La solidarietà e la benevolenza degli sponsor e degli abbonati è stata abbondantemente sottolineata. Hanno donato quasi 3,5 milioni di franchi sotto forma di regali. I generosi donatori saranno ricompensati la prossima stagione in un modo che deve ancora essere definito.
Sottraendo i 3,5 milioni dai 10,1 milioni, c'è una perdita residua di 6,6 milioni, che sarà parzialmente coperta dai sussidi federali per lo sport professionale e dagli aiuti cantonali per i casi di difficoltà. Il club afferma che non è in grado di fornire cifre precise in merito a queste sovvenzioni, in particolare a causa dell'ultima modifica della legge Covid.
La società anonima del Friborgo si è dovuta indebitare per poco più di 4 milioni di franchi, dovendo ricorrere ai prestiti Covid istituiti a livello federale. Una parte di questo importo sarà inserito a bilancio al 30 aprile 2021. In questo modo, il club non si troverà in una situazione di sovraindebitamento. Ma sa già che dovrà rimborsare i vari prestiti e ridurre i suoi stipendi.
Una situazione sotto controllo, ma una crisi che senza dubbio lascerà il segno.