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OKLAHOMA CITY - Una 21enne dell'Oklahoma è finita in carcere dopo aver subito un aborto spontaneo. Il motivo? Avrebbe fatto uso di metanfetamine durante la gravidanza. Pertanto Brittney Poolaw, questo il nome della donna, è stata condannata a quattro anni ci carcere con l'accusa di omicidio colposo.
Tuttavia l'autopsia non avrebbe mostrato una diretta correlazione tra l'assunzione di droga e l'aborto, nonostante il feto di 15 settimane presentasse tracce di metanfetamina, riporta l'Abc. Il medico legale ha infatti indicato che l'aborto spontaneo potrebbe essere stato causato da diversi fattori, tra cui anche un'anomalia congenita e il distacco della placenta.
Il caso è balzato alle cronache grazie all'intervento del National Advocates for Pregnant Women, che denuncia anche l'aumento di questo tipo di procedimenti penali nei confronti delle donne negli ultimi anni. Stando a uno studio, tra il 1973 e il 2005 si sono registrati 413 casi simili, mentre tra il 2006 e il 2020 i casi sono saliti a 1'250.