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Conferenza sul clima: approvato il mandato della delegazione svizzera
Berna, 21.09.2018 - Il Consiglio federale ha definito il mandato della delegazione svizzera per la prossima conferenza sul clima, che si terrà dal 3 al 14 dicembre 2018 a Katowice (Polonia). La comunità internazionale dovrebbe adottarvi le regole di attuazione dell’Accordo di Parigi (Paris Rulebook). La Svizzera si impegnerà per linee guida solide che garantiscano l’applicazione efficace dell’accordo.
A partire dal 2020, l’Accordo di Parigi sul clima chiamerà tutti gli Stati ad agire per proteggere il clima secondo i propri mezzi e le proprie responsabilità. Gli Stati sono tenuti a formulare ogni cinque anni un obiettivo di riduzione delle emissioni più ambizioso, ad agire per raggiungerlo e a riferire sui progressi compiuti. L’accordo comprende anche disposizioni sull’adattamento al riscaldamento globale e sulle misure di sostegno, quali il finanziamento e il trasferimento di tecnologie. Alla 24a Conferenza delle Parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (COP 24), gli Stati dovrebbero adottare norme concrete su questi temi.
Disposizioni uniformi per tutte le Parti
Conformemente al mandato adottato dal Consiglio federale il 21 settembre 2018, la delegazione svizzera si impegnerà ad adottare norme solide e dettagliate per garantire l’attuazione efficace dell’accordo di Parigi. In particolare, sosterrà l’adozione di disposizioni uniformi per tutte le Parti per quanto riguarda la descrizione dell’obiettivo nazionale di riduzione, l’annuncio del suo rafforzamento ogni cinque anni e il computo delle emissioni e delle riduzioni conseguite.
La Svizzera si impegnerà inoltre a rispettare le disposizioni vincolanti in materia di computo delle riduzioni delle emissioni realizzate all’estero. Queste non devono essere conteggiate più volte o ripercuotersi sull’ambiente. Per quanto riguarda il finanziamento, sosterrà infine le raccomandazioni volte ad aumentare la trasparenza sulle risorse utilizzate.
Dialogo dei ministri sulle misure supplementari
La consigliera federale Doris Leuthard parteciperà all’incontro dei ministri che avrà luogo nel corso degli ultimi giorni della Conferenza. Nel quadro del Dialogo di Talanoa, i ministri discuteranno sui mezzi da utilizzare per colmare la lacuna esistente tra gli obiettivi attuali di riduzione degli Stati e l’obiettivo globale che prevede di contenere il riscaldamento ben al di sotto dei 2 gradi, ovvero a 1,5 gradi. I ministri terranno conto segnatamente del rapporto redatto dal Gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPPC), che verrà pubblicato il prossimo ottobre e che illustrerà le conseguenze della limitazione del riscaldamento a 1,5 gradi e il percorso di riduzione delle emissioni necessario per cogliere tale obiettivo. Guidata dall’Ambasciatore Franz Perrez, capo della divisione Affari internazionali dell’Ufficio federale dell’ambiente, la delegazione svizzera è composta da una quindicina di persone e da tre rappresentanti degli ambienti economici e della protezione del clima.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ambasciatore Franz Perrez, capo della divisione Affari internazionali, UFAM, Tel. +41 79 251 90 15
Sezione Media, UFAM, Tel. +41 58 462 90 00
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