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L'uomo, che ha già passato 339 giorni in detenzione, dovrà inoltre sobbarcarsi la metà delle spese processuali
BELLINZONA - Un cittadino rumeno di 39 anni che un anno fa ha fatto esplodere un bancomat nel canton Sciaffusa è stato condannato a 52 mesi di reclusione dal Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. L'uomo è stato in particolare ritenuto colpevole di uso delittuoso di materie esplosive o gas velenosi.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) contestava all'imputato di aver fatto esplodere un bancomat nel febbraio 2021 a Wilchingen e un altro nell'aprile successivo a Buchberg, sempre nel canton Sciaffusa.
La Corte penale del TPF ha assolto nel primo caso l'uomo, ma lo ha riconosciuto colpevole dell'attacco con esplosivo al bancomat della Banca Raiffeisen di Buchberg. Il cittadino romeno è stato inoltre riconosciuto colpevole di tentato furto aggravato, danneggiamento e furto d'uso di un veicolo. Reati commessi con almeno due complici, che però finora non sono stati arrestati.
Foro troppo piccolo - Gli uomini hanno usato un piede di porco per aprire il vano banconote del bancomat di Buchberg, vi hanno piazzato una carica esplosiva e l'hanno fatta esplodere. Ciò ha causato un foro di 40 x 40 centimetri nella parete della cassaforte con danni materiali per oltre 200'000 franchi.
Gli autori del colpo non sono però riusciti a passare attraverso il foro e a impossessarsi degli oltre 500'000 franchi e dei circa 80'000 euro contenuti nel bancomat. Non hanno nemmeno potuto utilizzare il veicolo rubato per la fuga, perché anche questo è rimasto gravemente danneggiato nell'esplosione.
Oltre alla pena detentiva, il TPF ha inflitto al rumeno una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da 30 franchi. L'uomo, che ha già passato 339 giorni in detenzione preventiva, dovrà inoltre sobbarcarsi la metà delle spese processuali, che ammontano a circa 30'000 franchi.
La sentenza non è ancora definitiva e il condannato può ancora fare ricorso alla Camera d'appello del Tribunale penale federale.