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Incarto n. 11.96.00088 Lugano 8 agosto 1996 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire sull’istanza di ricusazione presentata il 14 maggio 1996 da __________ __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________) contro Divisione degli interni, Sezione degli enti locali come autorità di vigilanza sulle tutele, __________ ; nella procedura d’interdizione n. __________.__________; esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev’essere accolta l’istanza di ricusazione; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: - che con risoluzione del 24 ottobre 1995 la Delegazione tutoria del Comune di __________ ha chiesto al Consiglio di Stato di interdire __________ __________, ha privato provvisoriamente quest’ultima dell’esercizio dei diritti civili e ha nominato __________ __________ come rappresentante; - che la privazione provvisoria dei diritti civili e la nomina di un rappresentante sono state confermate il 9 febbraio 1996 dalla Divisione degli interni, quale autorità di vigilanza sulle tutele, mentre un ricorso di diritto pubblico presentato da __________ __________ è stato respinto in quanto ammissibile dal Tribunale federale il 14 maggio 1996; - che nel frattempo, con risposta del 24 novembre 1995, __________ __________ si è opposta all’istanza di interdizione; - che il 13 febbraio 1996 __________ __________ ha revocato all’avv. __________ __________ il mandato conferitogli da __________ __________; - che con risoluzione del 27 febbraio 1996 la Delegazione tutoria del Comune di __________ ha confermato la decisione della rappresentante di __________ __________; - che la Divisione degli interni, quale autorità di vigilanza sulle tutele, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da __________ __________ contro la risoluzione emanata il 27 febbraio 1996 dalla Delegazione tutoria del Comune di __________; - che il Tribunale federale ha accolto il 4 luglio 1996 un ricorso di diritto pubblico introdotto da __________ __________ contro la decisione emessa il 6 maggio 1996 dalla Divisione degli interni; - che nell’intervallo, il 14 maggio 1996, __________ __________ ha chiesto a questa Camera la ricusazione dell’Autorità di vigilanza sulle tutele; - che l’istanza non è stata trasmessa alla controparte; e considerando in diritto: - che, fondandosi sull’art. 32 cpv. 1 LPAmm, l’istante ritiene questa Camera competente a statuire sulla domanda di ricusazione in quanto autorità di ricorso in materia di interdizione; - che l’art. 32 LPAmm prevede, invero, la competenza dell’autorità superiore per dirimere contestazioni sulla ricusa di membri delle autorità amministrative; - che con il Regolamento sulle tutele e curatele (RL 4.1.2.2) il Consiglio di Stato ha delegato alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, l’ufficio di autorità di vigilanza sulle tutele (art. 21 e 67 RTC); - che la Sezione degli enti locali, quale autorità di vigilanza sulle tutele, conduce la procedura istruttoria in materia d’interdizione (art. 67 RTC), mentre competente per statuire sull’interdizione è la Divisione degli interni (art. 76 RTC); - che contro la decisione di interdizione pronunciata dalla Divisione degli interni in materia d’interdizione è dato ricorso al Tribunale di appello entro il termine di 30 giorni (art. 46 cpv. 2 LAC e 77 RTC); - che il citato Regolamento è silente sulla competenza per trattare le domande di ricusazione dell’ autorità di vigilanza sulle tutele; - che in siffatti casi l’autorità superiore può essere solo quella gerarchicamente superiore, ovvero il Consiglio di Stato, che ha designato autorità di vigilanza sulle tutele – appunto – la Divisione degli interni, Sezione degli enti locali; - che la questione di sapere se la decisione del Consiglio di Stato potrà essere impugnata alla Camera civile di appello non va risolta in questa sede; - che, in conclusione, l’atto dev’essere trasmesso d’ufficio, per competenza, al Consiglio di Stato (art. 126 CPC); - che data la particolarità della fattispecie non è il caso di riscuotere spese e di assegnare ripetibili; ordina: 1. L’istanza di ricusazione è trasmessa per competenza al Consiglio di Stato. 2. Non si prelevano spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: – avv. __________ __________, __________; – Divisione degli interni, Sezioni degli enti locali, __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

Incarto n. 11.96.00088 Incarto n. 11.96.00088

Incarto n. Lugano 8 agosto 1996 Lugano

Lugano 8 agosto 1996

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. Bernasconi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Gianinazzi, vicecancelliera Gianinazzi, vicecancelliera

Gianinazzi, vicecancelliera sedente per statuire sull’istanza di ricusazione presentata il 14 maggio 1996 da

sedente per statuire sull’istanza di ricusazione presentata il 14 maggio 1996 da __________ __________, __________ (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________) __________ __________, __________

__________ __________, __________, (patrocinata dall’avv. __________ __________, __________)

(patrocinata dall’avv. __________ __________, __________) contro contro

contro Divisione degli interni, Sezione degli enti locali come autorità di vigilanza sulle tutele, __________ ; Divisione degli interni, Sezione degli enti locali

Divisione degli interni, Sezione degli enti locali come autorità di vigilanza sulle tutele, __________ ;

come autorità di vigilanza sulle tutele, __________ ; nella procedura d’interdizione n. __________.__________;

nella procedura d’interdizione n. __________.__________; esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione:

punti di questione: 1. Se dev’essere accolta l’istanza di ricusazione;

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

Ritenuto

in fatto:

- che con risoluzione del 24 ottobre 1995 la Delegazione tutoria del Comune di __________ ha chiesto al Consiglio di Stato di interdire __________ __________, ha privato provvisoriamente quest’ultima dell’esercizio dei diritti civili e ha nominato __________ __________ come rappresentante;

- che la privazione provvisoria dei diritti civili e la nomina di un rappresentante sono state confermate il 9 febbraio 1996 dalla Divisione degli interni, quale autorità di vigilanza sulle tutele, mentre un ricorso di diritto pubblico presentato da __________ __________ è stato respinto in quanto ammissibile dal Tribunale federale il 14 maggio 1996;

- che nel frattempo, con risposta del 24 novembre 1995, __________ __________ si è opposta all’istanza di interdizione;

- che il 13 febbraio 1996 __________ __________ ha revocato all’avv. __________ __________ il mandato conferitogli da __________ __________;

- che con risoluzione del 27 febbraio 1996 la Delegazione tutoria del Comune di __________ ha confermato la decisione della rappresentante di __________ __________;

- che la Divisione degli interni, quale autorità di vigilanza sulle tutele, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da __________ __________ contro la risoluzione emanata il 27 febbraio 1996 dalla Delegazione tutoria del Comune di __________;

- che il Tribunale federale ha accolto il 4 luglio 1996 un ricorso di diritto pubblico introdotto da __________ __________ contro la decisione emessa il 6 maggio 1996 dalla Divisione degli interni;

- che nell’intervallo, il 14 maggio 1996, __________ __________ ha chiesto a questa Camera la ricusazione dell’Autorità di vigilanza sulle tutele;

- che l’istanza non è stata trasmessa alla controparte;

e considerando

in diritto:

- che, fondandosi sull’art. 32 cpv. 1 LPAmm, l’istante ritiene questa Camera competente a statuire sulla domanda di ricusazione in quanto autorità di ricorso in materia di interdizione;

- che l’art. 32 LPAmm prevede, invero, la competenza dell’autorità superiore per dirimere contestazioni sulla ricusa di membri delle autorità amministrative;

- che con il Regolamento sulle tutele e curatele (RL 4.1.2.2) il Consiglio di Stato ha delegato alla Divisione degli interni, Sezione degli enti locali, l’ufficio di autorità di vigilanza sulle tutele (art. 21 e 67 RTC);

- che la Sezione degli enti locali, quale autorità di vigilanza sulle tutele, conduce la procedura istruttoria in materia d’interdizione (art. 67 RTC), mentre competente per statuire sull’interdizione è la Divisione degli interni (art. 76 RTC);

- che contro la decisione di interdizione pronunciata dalla Divisione degli interni in materia d’interdizione è dato ricorso al Tribunale di appello entro il termine di 30 giorni (art. 46 cpv. 2 LAC e 77 RTC);

- che il citato Regolamento è silente sulla competenza per trattare le domande di ricusazione dell’ autorità di vigilanza sulle tutele;

- che in siffatti casi l’autorità superiore può essere solo quella gerarchicamente superiore, ovvero il Consiglio di Stato, che ha designato autorità di vigilanza sulle tutele – appunto – la Divisione degli interni, Sezione degli enti locali;

- che la questione di sapere se la decisione del Consiglio di Stato potrà essere impugnata alla Camera civile di appello non va risolta in questa sede;

- che, in conclusione, l’atto dev’essere trasmesso d’ufficio, per competenza, al Consiglio di Stato (art. 126 CPC);

- che data la particolarità della fattispecie non è il caso di riscuotere spese e di assegnare ripetibili;

ordina:

ordina: 1. L’istanza di ricusazione è trasmessa per competenza al Consiglio di Stato.

1. L’istanza di ricusazione è trasmessa per competenza al Consiglio di Stato. 2. Non si prelevano spese né si assegnano ripetibili.

2. Non si prelevano spese né si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: – avv. __________ __________, __________;

– avv. __________ __________, __________; – Divisione degli interni, Sezioni degli enti locali, __________.

– Divisione degli interni, Sezioni degli enti locali, __________. Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d’appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria