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A causa dell'opposizione emersa durante la procedura di consultazione, il Consiglio federale ha deciso di non voler presentare un messaggio alle camere
Al momento non esiste un consenso politico abbastanza ampio per introdurre lo strumento giuridico del trust nel diritto elvetico. A causa dell'opposizione emersa nel corso della procedura di consultazione, il Consiglio federale ha deciso oggi di non voler presentare un messaggio alle camere.
Propone invece al parlamento di stralciare la mozione del 2018 accolta dalle camere che chiedeva al governo di introdurre nel Codice delle obbligazioni un trust adeguato alla legislazione svizzera, si legge in una nota governativa odierna.
Il trust è uno strumento flessibile che ha le sue origini nel diritto anglosassone. Nel contesto familiare, viene spesso utilizzato per la pianificazione successoria e il trasferimento del patrimonio da una generazione all'altra.
È inoltre impiegato in ambito economico per preservare, amministrare o assicurare il patrimonio, ad esempio per finanziare investimenti e transazioni. Poiché dall'entrata in vigore della Convenzione dell'Aia sui trust, nel 2007, i trust costituiti all'estero sono riconosciuti in Svizzera, tale istituto giuridico ha acquisito maggiore importanza nella prassi.
Per evitare che gli attori in Svizzera debbano ricorrere a trust stranieri, il parlamento ha incaricato l'esecutivo di creare le basi legali per introdurre un trust svizzero nel Codice delle obbligazioni. Dai risultati emersi sul progetto preliminare posto in consultazione dal Consiglio federale, risulta "chiaramente che l'introduzione di un trust svizzero non è attualmente in grado di ottenere il sostegno della maggioranza".
Il Consiglio federale aveva proposto di disciplinare a livello di legge l'imposizione dei trust. La maggioranza dei partecipanti alla procedura di consultazione critica tuttavia la proposta di regolamento del governo e chiede innanzitutto di continuare ad applicare la prassi vigente in materia di imposizione dei trust.
Benché vi sia consenso sul fatto che in Svizzera manchi attualmente uno strumento per la pianificazione patrimoniale e successoria, molti partecipanti alla consultazione sono dell'opinione che il trust secondo il diritto svizzero non costituisca un istituto giuridico adatto.