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28 milioni dei quali sono stati sfollati a causa di conflitti
PUERTO VALLARTA - Sono 50 milioni i bambini coinvolti nelle migrazioni a livello mondiale, 28 milioni dei quali sono stati sfollati a causa di conflitti.
Sono inoltre circa 200'000 i minori stranieri non accompagnati che hanno presentato domanda di asilo in circa 80 Paesi nel periodo 2015-2016 e 100'000 quelli arrestati al confine tra Usa e Messico nello stesso periodo. Sono i principali dati sui bambini migranti contenuti nel un nuovo rapporto "Oltre le frontiere" dell'Unicef, lanciato oggi in vista dell'incontro a Puerto Vallarta, in Messico (4-6 dicembre), sulle migrazioni sicure e regolate.
L'Unicef sottolinea anche che i bambini rappresentano circa il 28% delle vittime della tratta di esseri umani a livello globale e che l'Africa subsahariana e l'America centrale e caraibica registrano la percentuale più alta di bambini tra le vittime della tratta di esseri umani scoperte, pari rispettivamente al 64% e al 62%.
Il rapporto contiene esempi pratici del lavoro di governi, partner della società civile e comunità di accoglienza per sostenere e integrare i bambini "sperduti" e le loro famiglie.
«I leader globali e i responsabili politici che si riuniscono a Puerto Vallarta possono lavorare insieme per rendere la migrazione sicura per i bambini» ha dichiarato Ted Chaiban, direttore dei programmi dell'Unicef. «Il nostro nuovo rapporto mostra che è possibile, anche in paesi con risorse limitate, attuare politiche, servizi e investimenti che sostengano efficacemente i bambini rifugiati e migranti nei loro paesi d'origine, mentre attraversano le frontiere e quando raggiungono le loro destinazioni».
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
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La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
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La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».