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Descrizione
Von Moos Max (1903 – 1979)
Pittore surrealista svizzero, nasce a Lucerna nel 1903 ed è figlio d’arte: il padre Joseph è un noto artista e, per stessa ammissione di Max, sarà il suo più grande maestro. Nel corso dell’infanzia si ammala di tubercolosi: è proprio nel periodo della malattia che inizia a disegnare e dipingere. Tra il 1922 e il 1923 frequenta La Scuola Nazionale di Arti Applicate di Monaco di Baviera. La lettura di “Also sprach Zarathustra” di Nietzsche lo scoraggia a tal punto da allontanarlo temporaneamente dall’attività artistica: per qualche anno lavora nell’ambito dell’antiquariato, in una libreria e anche in un’agenzia di pubblicità. Solo l’incontro con Ernst Maass e la scoperta dell’opera di Paul Klee, lo riportano alla pittura e all’arte. Dal 1929 è insegnante supplente presso la Scuola di Arti Applicate di Lucerna, incarico che diventa fisso dal 1933 e che manterrà fino al 1969, anno del suo pensionamento. La fama di insegnante, soprattutto nella sua città natale, condizionerà per anni la notorietà della sua produzione artistica, ritenuta secondaria rispetto alla sua attività didattica. Nel 1934 realizza la sua prima opera surrealista e nel corso degli anni ’30 sviluppa la propria iconografia surreale fatta di maschere teatrali e teste. Nella seconda metà degli anni ’30 si avvicina agli ideali marxisti e partecipa attivamente all’attività politica fino al 1947. Nel 1961, una retrospettiva al Museo d’Arte di Lucerna, gli spalanca le porte del grande pubblico, nella Svizzera Centrale e poi in tutta la Svizzera Tedesca. Negli anni ’70 i postumi di un’operazione e l’aggravarsi di una patologia oculare lo costringono ad abbandonare gradualmente la pittura.