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Come annunciato all'inizio dell'anno, il PPD ha ritirato l'iniziativa popolare "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate". Il risultato del voto del febbraio 2016, una bocciatura di misura, è stato annullato dal Tribunale federale.
I democristiani hanno poi indicato di voler rinunciare al ritorno alle urne con lo stesso testo, contestato per la definizione che dava di questo istituto giuridico: la sola unione tra un uomo e una donna. Presenteranno una nuova iniziativa.
La Cancelleria federale ha informato oggi il governo di aver ricevuto, il 4 febbraio 2020, una dichiarazione di ritiro del testo firmata dalla maggioranza dei membri del comitato d'iniziativa, indica una nota del Consiglio federale.
In dicembre il consigliere federale Ueli Maurer, capo del Dipartimento federale delle finanze, durante un ennesimo dibattito in merito alla penalizzazione fiscale del matrimonio nell'imposta federale diretta, aveva indicato che l'iniziativa promossa dal PPD, se non fosse stata ritirata, sarebbe stata sottoposta nuovamente al voto il prossimo settembre.
L'esecutivo oggi prende atto della decisione del comitato d'iniziativa e non organizzerà la consultazione popolare, indica il comunicato, aggiungendo che la comunicazione concernente il ritiro dell'iniziativa sarà presumibilmente pubblicata il 18 febbraio 2020 nel Foglio federale.
All'inizio dell'anno il presidente del PPD Gerhard Pfister aveva ribadito il malumore suo e del suo partito per la penalizzazione delle coppie sposate sia a livello fiscale che di rendite dell'AVS, inferiori, rispetto ai concubini. Aveva annunciato il ritiro del testo e il lancio di una nuova iniziativa che potrà essere applicata anche a coppie omosessuali in regime di unione domestica registrata.
Il 28 febbraio 2016 il 50,8% dei votanti aveva bocciato la proposta di modifica costituzionale "Per il matrimonio e la famiglia - No agli svantaggi per le coppie sposate", accolta però dalla maggioranza dei Cantoni (16,5 contro 6,5). Il Tribunale federale l'anno scorso ha però annullato l'esito della votazione per un errore nelle spiegazioni di voto: il governo aveva parlato di circa 80'000 coppie sposate con due redditi penalizzate dal sistema attuale. La cifra effettiva, rivelata due anni dopo, è risultata invece essere di 454'000 coppie.
Il ritiro dell'iniziativa del PPD non mette fine a una vertenza annosa. Il parlamento se ne occupa dal 1984. Il Consiglio federale finora ha presentato cinque modelli per rimediare all'ingiustizia, ma le Camere non hanno mai trovato un'intesa. L'ultimo fallimento risale allo scorso dicembre.
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