Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/239774

<h2>SubmittedText<h2><p>In vista della votazione del 15 maggio, è fondamentale informare in modo trasparente sulla partecipazione della Svizzera a Frontex come anche sull'impegno del nostro Paese all'interno dell'Agenzia a favore del rispetto dei diritti fondamentali presso le frontiere esterne di Schengen.</p><p>Per tale motivo, prima della data della votazione occorre chiarire le seguenti questioni urgenti:</p><p>1. Quali persone, funzioni e servizi rappresentano la Svizzera all'interno del consiglio di amministrazione di Frontex? </p><p>2. La decisione n. 25/2016 del consiglio di amministrazione di Frontex (art. 12) prevede un diritto di accesso parziale agli affari iscritti all'ordine del giorno e ai documenti delle riunioni. Il Consiglio federale come intende garantire la trasparenza sugli affari all'ordine del giorno? </p><p>3. Quali posizioni sostiene la Svizzera in seno al consiglio di amministrazione di Frontex? Chi decide in merito? Il Consiglio federale come intende garantire la trasparenza per quanto riguarda le posizioni della Svizzera? </p><p>4. L'articolo 4 dell'ordinanza sulla cooperazione operativa con gli altri Stati Schengen in materia di protezione delle frontiere esterne dello spazio Schengen prevede che la partecipazione agli impieghi all'estero per Frontex da parte dei collaboratori dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini UDSC (ovvero guardie di confine) sia facoltativa. Secondo la versione interamente rivista di tale ordinanza (nuovo titolo: ordinanza sulla cooperazione internazionale per la sicurezza dei confini), mirante all'attuazione del potenziamento di Frontex e attualmente in consultazione, la partecipazione facoltativa non è più menzionata esplicitamente. La Confederazione intende mantenere il carattere facoltativo di tali impieghi? In caso affermativo, per quale motivo non figura più nell'ordinanza? </p><p>5. Di quale margine di manovra dispone il Consiglio federale affinché il personale svizzero che partecipa agli impieghi di Frontex si occupi principalmente di garantire e rafforzare i diritti fondamentali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il capo dell'ambito direzionale Basi nonché vicedirettore dell'UDSC, che è l'unità amministrativa responsabile in materia, rappresenta la Svizzera all'interno del consiglio di amministrazione. La sua sostituta è il capo della sezione Controllo dei confini, migrazione e cooperazione internazionale in materia di polizia dell'UDSC. Tutti i membri attuali del consiglio di amministrazione sono elencati sul sito Internet, in lingua inglese, di Frontex.</p><p>2. La versione ufficiale del verbale menzionato nell'articolo 12 della decisione n. 25/2016 è pubblicamente accessibile sul sito di Frontex. L'accesso ad altri documenti delle riunioni del consiglio di amministrazione in possesso di Frontex deve essere richiesto. La procedura è descritta nella decisione n. 25/2016 e sul sito Internet di Frontex. Ogni cittadino svizzero e ogni persona fisica o giuridica con domicilio o sede in Svizzera può presentare una richiesta.</p><p>3. Il coordinamento della posizione della Svizzera in merito ai diversi temi trattati nel consiglio di amministrazione spetta all'UDSC, d'intesa con le autorità partner (in particolare Ufficio federale di giustizia, Segreteria di Stato della migrazione, fedpol, Segreteria di Stato del DFAE nonché le autorità cantonali di polizia e migrazione). In seno al consiglio di amministrazione, la posizione della Svizzera si basa sull'orientamento politico o, in caso di decisioni di natura tecnica e operativa, sulle rispettive risorse degli uffici interessati. Il Consiglio federale non informa attivamente in merito alle singole posizioni sostenute dalla Svizzera nell'ambito di organi o riunioni internazionali.</p><p>4. Per il personale dell'UDSC, la partecipazione volontaria agli impieghi risulta già dall'articolo 92 della legge sulle dogane. Pertanto la situazione rimarrà uguale anche in futuro.</p><p>5. In base al codice di condotta di Frontex ("Code of Conduct"), l'intero personale di Frontex deve garantire il rispetto e la tutela dei diritti fondamentali nonché assistere le persone bisognose di protezione, in occasione di tutte le sue attività e impieghi. Gli osservatori dei diritti fondamentali che controllano il rispetto di tali diritti nell'ambito degli impieghi non fanno parte del personale operativo del corpo permanente inviato dagli Stati Schengen, tra cui la Svizzera, bensì del personale assunto da Frontex. Dal 2021 la Svizzera ha distaccato, su base volontaria, due esperte di diritti fondamentali che sostengono l'ufficio del responsabile dei diritti fondamentali.</p>  Risposta del Consiglio federale.