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Il 4 ottobre 2016 l’uragano Matthew ha devastato il sud-ovest di Haiti. La popolazione colpita da questa nuova catastrofe ha perso praticamente tutto. Le case sono state pesantemente danneggiate o rase al suolo, i campi e quindi i raccolti sono andati distrutti e l’approvvigionamento di acqua potabile pulita è stato interrotto. 1,4 milioni di persone, tra cui 600’000 bambini, hanno urgentemente bisogno di aiuto. Il cibo scarseggia e si teme che scoppi un’epidemia di colera. Nove organizzazioni umanitarie partner della Catena della Solidarietà stanno già prestando soccorso sul posto. Finora abbiamo raccolto oltre 4 milioni di franchi e mettiamo a disposizione un ulteriore milione da un fondo permanente.
A tre settimane dal devastante uragano, molte regioni a sud-ovest di Haiti sono tuttora inaccessibili. Nei villaggi di montagna più discosti, le nostre organizzazioni partner forniscono i beni di prima necessità con gli elicotteri. Le persone che vivono nelle zone disastrate aspettano gli aiuti o hanno già iniziato a trasferirsi nelle città più vicine, spingendosi fino alla capitale. Questa gente ha urgentemente bisogno di acqua potabile pulita e di cibo. Ma le infrastrutture distrutte dall’uragano e la mancanza di mezzi ritardano ulteriormente questi aiuti d’urgenza.
La minaccia di una carestia
Stando alle affermazioni dei collaboratori delle organizzazioni umanitarie, la carestia incombe su queste regioni. Tra la popolazione cresce la disperazione, e si teme che questa situazione si trasformi in violenza. Sulle strade principali, alcuni camion utilizzati per il trasporto delle merci sono stati bloccati dalla gente affamata. La penuria di cibo porta alle stelle il prezzo degli alimenti, quello della benzina è già quintuplicato.
Le case della Catena della Solidarietà hanno resistito
Nel 2010 un forte terremoto aveva messo in ginocchio la regione a ovest di Port-au-Prince. Le case e le scuole che erano state ricostruite con il nostro sostegno hanno resistito all’uragano Matthew o hanno subito solo lievi danni. Ma la furia devastatrice ha distrutto vaste coltivazioni agricole anche in questa regione.
Nove organizzazioni partner sul posto
Attualmente nove organizzazioni svizzere partner della Catena della Solidarietà sono operative nelle zone a sud-ovest di Haiti. Subito dopo il passaggio dell’uragano, hanno iniziato a distribuire viveri e compresse per purificare l’acqua e a riparare la rete idrica. Alla popolazione vengono distribuiti anche kit sanitari, utensili per la casa e materiale per costruire ripari di fortuna.
Prospettiva
I fondi pari a 5 milioni di franchi (situazione al 25 ottobre 2016) permettono in primo luogo di fornire aiuti d’urgenza. Il trasferimento delle persone che hanno perso tutto e la costruzione di alloggi collettivi sono misure di competenza del governo haitiano. I nostri mezzi limitati non ci consentono di finanziare la ricostruzione degli edifici pubblici. C’è un enorme bisogno di aiuto, perciò lanciamo un nuovo appello alle donazioni a favore delle vittime dell’uragano Matthew ad Haiti: donazioni.catena-della-solidarieta.ch