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PYONGYANG - «Nel caso la guerra scoppi nella penisola, gli Usa saranno considerati del tutto responsabili per aver causato problemi dopo aver portato molti asset strategici e mezzi di guerra speciali»: lo afferma un portavoce del ministero degli Esteri citato dalla Kcna, in vista della seduta speciale del Consiglio di Sicurezza dell'Onu (bersaglio di una dura "condanna") che venerdì, sotto la presidenza del segretario di Stato americano Rex Tillerson, discuterà i piani su nucleare e missili di Pyongyang con l'ipotesi di altre sanzioni.
«La Cina chiede con forza a Usa e Corea del Sud di fermare le azioni che peggiorino le tensioni regionali e danneggino interessi della sua sicurezza strategica, di cancellare il dispiegamento dei sistemi antimissile Thaad e di rimuovere gli equipaggiamenti». Lo ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri Geng Shuang, sull'installazione dei sistemi antimissile americani in Corea del Sud. La Cina, ha aggiunto, «prenderà tutti i passi necessari per difendere i suoi interessi».