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BERLINO - Chi ha acquistato un'auto diesel dopo lo scoppio dello scandalo sulle emissioni nell'autunno del 2015 non ha diritto a un risarcimento da parte di Volkswagen: lo ha stabilito oggi la Corte di Cassazione di Karlsruhe, riferisce la Dpa.
Da quel momento in avanti infatti il gruppo ha cambiato comportamento e il fenomeno era stato reso noto pubblicamente da Vw, ha motivato il tribunale federale.
I giudici hanno quindi respinto il ricorso di un uomo che aveva acquistato il suo diesel nell'agosto del 2016. Il caso è simile a circa 10'000 procedimenti ancora aperti in Volkswagen.