Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/170803

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione della Sessione dei giovani 2016 l'idea del progetto numero 9 è stata approvata con 150 voti favorevoli e 10 contrari. Il contenuto del progetto è il seguente: "Al fine di ridurre gli spostamenti dei/delle pendolari, la Confederazione funge da esempio in materia di telelavoro."</p><p>L'Amministrazione federale dispone di molte sedi negli agglomerati, in particolare a Berna, ma anche in altre regioni del Paese. È evidente che queste sedi generano flussi di pendolari sulle strade e sui mezzi pubblici, soprattutto nei momenti della giornata in cui i collaboratori si recano sul posto di lavoro. La stessa situazione si verifica nel caso dei collaboratori di imprese detenute in maggioranza dalla Confederazione, come Swisscom e la Posta. La possibilità dei collaboratori di lavorare a domicilio uno o più giorni a settimana contribuirebbe quindi a ridurre gli spostamenti sulle strade e sui mezzi pubblici.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande, tenendo presente che con "datore di lavoro" si intende la Confederazione e/o le imprese da essa detenute:</p><p>1. Qual è la percentuale del personale federale che ha la possibilità di svolgere telelavoro almeno una volta a settimana?</p><p>2. Questa percentuale varia a seconda dei dipartimenti federali?</p><p>3. Qual è la situazione al riguardo nelle grandi imprese detenute dalla Confederazione?</p><p>4. In linea di principio il Consiglio federale sostiene il telelavoro?</p><p>5. Se un collaboratore chiede la possibilità del telelavoro e se l'esercizio lo permette, il quadro legale vigente obbliga il datore di lavoro a concedergliela?</p><p>6. Inversamente, il collaboratore ha la possibilità di rifiutare il telelavoro?</p><p>7. Sarebbero necessarie modifiche di legge per favorire lo sviluppo del telelavoro?</p><p>8. Il telelavoro permette di ridurre in modo considerevole i costi legati alle infrastrutture per i posti di lavoro?</p><p>9. Lo sviluppo del telelavoro avrebbe un impatto positivo sui costi delle infrastrutture di trasporto?</p><p>10. Lo sviluppo del telelavoro contribuisce a rendere la Confederazione un datore di lavoro competitivo, migliorando la conciliabilità tra lavoro e famiglia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'articolo 33 dell'ordinanza del DFF del 6 dicembre 2001 concernente l'ordinanza sul personale federale (O-OPers; RS 172.220.111.31), di principio tutti i collaboratori dell'amministrazione federale possono svolgere la loro attività in telelavoro. Ne sono escluse alcune funzioni il cui esercizio è possibile soltanto in loco o i cui compiti sono espletati mediante un lavoro a turni.</p><p>2. Sì la percentuale varia, talvolta in modo considerevole.</p><p>3. Le grandi aziende parastatali come FFS, la Posta e Swisscom sono membri fondatori dell'associazione "Work Smart Initiative", costituita il 5 marzo 2015 allo scopo di sostenere l'economia svizzera nell'attuazione di forme di lavoro flessibile. Firmando la carta relativa all'organizzazione di forme di lavoro flessibili e non vincolate a un luogo, le imprese si impegnano a creare condizioni quadro incentivanti per i propri collaboratori, a sfruttare meglio il mercato del lavoro e a promuovere ulteriormente l'impiego di risorse e infrastrutture.</p><p>4. Il Consiglio federale sostiene l'impiego di forme di lavoro mobile nell'amministrazione federale e a tale proposito ha creato le relative basi in materia di diritto del personale (cfr. risposta alla domanda 1). È stata inoltre elaborata la strategia parziale sulle forme di lavoro mobile nell'amministrazione federale, in base alla quale sono state attuate diverse misure.</p><p>5. Dal punto di vista legale il datore di lavoro non è tenuto a concedere il telelavoro. Tuttavia, una decisione negativa dovrebbe orientarsi ai criteri definiti dall'Ufficio federale del personale riportati nelle "Direttive sul telelavoro nell'Amministrazione federale" del 1° gennaio 2014. Le direttive sono pubblicate in Infopers, il sito di informazione Intranet per il personale dell'amministrazione federale.</p><p>6. Il datore di lavoro non può obbligare un dipendente a firmare una convenzione concernente il telelavoro se quest'ultimo non auspica utilizzare questa forma di lavoro.</p><p>7. Le condizioni in materia di diritto del personale sono sancite dall'articolo 33 O-OPers. Non si ravvisa la necessità di legiferare oltre.</p><p>8. È vero che è possibile ridurre il numero di postazioni di lavoro negli uffici ricorrendo maggiormente al telelavoro e al lavoro a domicilio (desk sharing), ma il risparmio in termini di costi non è considerevole.</p><p>9. I collaboratori che praticano regolarmente il lavoro a domicilio contribuiscono a sgravare il traffico su strada e ferrovia.</p><p>10. Nel quadro della Strategia per il personale 2015-2019, l'amministrazione federale si prefigge di rimanere un datore di lavoro attrattivo, che offre forme di lavoro moderne e flessibili. Ciò consente anche di migliorare la conciliabilità tra lavoro e vita privata.</p>  Risposta del Consiglio federale.