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Giornata mondiale della meteorologia 2018 – 12 domande e risposte sulla pioggia
In occasione dell’annuale Giornata mondiale della meteorologia quest’anno mettiamo al centro della nostra attenzione la pioggia. Riceviamo spesso domande su questo interessante argomento e qui di seguito abbiamo raccolto le risposte dei nostri esperti alle domande più frequenti. Sapete ad esempio a che velocità cade al suolo una goccia di pioggia o quale tipo di nuvola porta il maggior quantitativo di pioggia?
1. Come si forma la pioggia?
L’acqua evapora dal suolo, dalla vegetazione o dalle superfici di acqua, trasformandosi in vapore acqueo. Il quantitativo di vapore acqueo che si può trovare nell’aria prima che il vapore inizi a condensare dipende dalla temperatura. Più l’aria è fredda e più rapidamente si raggiunge il punto di saturazione. Salendo in quota, l’aria si raffredda e raggiunge tale saturazione. Si formano microscopiche gocce di acqua, che nel loro insieme costituiscono una nuvola. A volte queste minuscole gocce iniziano a mettersi assieme, diventando più grosse. Quando esse diventano troppo pesanti, cadono al suolo sotto forma di pioggia.
2. A che velocità cade al suolo una goccia di pioggia?
La velocità di caduta di una goccia dipende dalle sue dimensioni. Le gocce piccole cadono lentamente, quelle più grandi più rapidamente. In caso di un forte rovescio temporalesco, si registrano diametri pari a 3 millimetri o più (sino a 5 mm): una goccia da 3 mm raggiunge una velocità di quasi 8 m/s (circa 29 km/h). La maggior parte delle gocce sono comunque più piccole e di conseguenza più lente: in una pioggia moderata molte gocce hanno diametro compreso tra 0.5 e 2 mm e cadono al suolo con una velocità compresa tra 2 e 6 m/s.
3. Quanta pioggia occorre per causare una situazione di piena?
Questo dipende da regione a regione: sul versante sudalpino i quantitativi sono in genere superiori a quelli del versante nordalpino. Le peggiori piene con danni enormi, come ad esempio nell’agosto 2005 o nell’agosto 2007, si sono verificate a Nord delle Alpi a seguito di piogge estese con quantitativi su 2 giorni da 80 fino a oltre 100 l/m2. Un simile evento può verificarsi circa ogni 10-20 anni. In alcune regioni si sono però registrati quantitativi su 2 giorni anche di oltre 200 l/m2. A Nord delle Alpi simili quantitativi sono raggiunti o superati circa ogni 100 anni o ancora più raramente.
4. In quale regione svizzera piove di più?
Considerando la media pluriennale i maggiori quantitativi annuali di pioggia cadono sul versante nordalpino orientale, dalla regione del Säntis fino alle Alpi svittesi. Qui le somme annuali più elevate variano tra 2500 e 2800 l/m2.
5. A quanto ammontano i quantitativi di pioggia annuali medi in Svizzera?
In media, in Svizzera le precipitazioni portano in un anno più acqua di quanta ne può contenere il lago Bodanico. Secondo i dati di MeteoSvizzera, su ogni metro quadrato della Svizzera cadono in media circa 1200 litri all’anno. Questo quantitativo corrisponde a uno strato di acqua di 1,2 metri sull’intero territorio svizzero o a circa 51 km3 di acqua. Il lago Bodanico può contenerne circa 49 km3.
Quantitativi inimmaginabili di acqua possono tuttavia cadere dal cielo anche nel giro di pochi giorni. Nell’agosto 2007 in Svizzera sono caduti su vasta scala quasi 100 l/m2 in 3 giorni. Questo quantitativo corrisponde a quasi 4 km3 di acqua, pari approssimativamente al volume del lago di Zurigo.
6. Ho l’impressione che le piogge intense tendano ad aumentare. Questa osservazione è corretta e riguarda tutte le regioni svizzere?
La sua impressione è corretta. Nel 90 % delle stazioni di misura svizzere l’intensità delle precipitazioni giornaliere più intense aumenta ogni anno leggermente: in media di circa +7,7 % per ogni °C di riscaldamento o di circa il 12 % dal 1901. Questo trend è destinato a continuare. Fra l’altro, i maggiori accumuli in breve tempo – su pochi giorni – si registrano in Ticino. Inoltre, le precipitazioni intense sono soprattutto un fenomeno estivo, in quanto le piogge più abbondanti si verificano spesso durante un temporale.
Ulteriori informazioni:
- Il termini precipitazioni
- Gli indicatori climatici sono parametri che caratterizzano il clima
- Climatologia delle precipitazioni intense: Le precipitazioni intense non interessano allo stesso modo le diverse regioni della Svizzera e variano in funzione della stagione.
- Analisi dei valori estremi delle precipitazioni (versione 2016)
7. È vero che in futuro pioverà di meno in estate?
Secondo gli attuali scenari climatici, in inverno, primavera e autunno i quantitativi di precipitazione in Svizzera possono sia aumentare sia diminuire. Tuttavia, in estate occorre prevedere in media minori quantitativi di precipitazione. A dipendenza dello scenario e della regione, la diminuzione prevista entro la fine del secolo varia tra 10 e 30 %.
Ulteriori informazioni:
- Il clima in Svizzera sta cambiando. Gli scenari del cambiamento climatico in Svizzera consentono di valutare lo sviluppo del clima nel XXI secolo mostrando i cambiamenti previsti della temperatura e delle precipitazioni in base a diverse assunzioni sulla futura evoluzione dell’emissione globale di gas a effetto serra.
- I cambiamenti climatici in Svizzera: Il clima svizzero è caratterizzato da forti oscillazioni naturali. Alcuni cambiamenti che si sono verificati dall’industrializzazione possono tuttavia essere spiegati solamente con l’aumento delle emissioni di gas a effetto serra.
8. Esiste un genere di nuvola che porta quantitativi di pioggia particolarmente abbondanti?
9. Come misura MeteoSvizzera i quantitativi di pioggia?
MeteoSvizzera rileva i quantitativi di pioggia di tutta la Svizzera in 260 stazioni di misura automatiche e 200 manuali. Ogni 10 minuti le stazioni automatiche trasmettono la somma delle precipitazioni cadute alla banca dati centrale. Nelle stazioni manuali il quantitativo di pioggia è misurato manualmente una volta al giorno, il mattino, e inviato online alla Centrale. Il sistema di misurazione si basa su un dispositivo basculante (0,1 mm di pioggia per ogni rovesciamento / svuotamento della vaschetta che raccoglie la pioggia) o sulla somma del peso delle precipitazioni raccolte. Sotto l’imbuto di raccolta gli strumenti per le misurazioni manuali possiedono un contenitore, che è vuotato regolarmente. In seguito tutti i dati trasmessi sono controllati e, se necessario, completati e corretti.
10. Quale sensazione si prova stando all’interno di una nuvola di pioggia? Come nella nebbia o forse sott’acqua?
Nella maggior parte delle nuvole ci si sente come nella nebbia. La nebbia non è altro che una nuvola che tocca il suolo. A dipendenza del contenuto di acqua e della temperatura, la nuvola è più o meno umida e si formano goccioline o cristalli di neve o di ghiaccio.
11. Quanto pesa una nuvola di pioggia?
Il peso di una nuvola dipende dalla sua temperatura, dimensione e densità. Più l’aria è calda, maggiore è il quantitativo di acqua presente nella nuvola. Una nuvola in condizioni di bel tempo (un cumulo umile dunque) contiene circa 1 grammo di acqua per metro cubo. Una simile nuvola con una dimensione di 1 km3 pesa pertanto circa 1000 tonnellate. Le nuvole temporalesche possono pesare diversi milioni di tonnellate.
12. Se durante l’estate piove di più rispetto alla media, l’inverno sarà più asciutto?
Il tempo non ha una memoria, ma è determinato da leggi fisiche. L’atmosfera subisce un costante rimescolamento. Le precipitazioni estive non hanno alcun influsso su quelle dell’inverno successivo.
Grazie mille a Stephan Bader, Alexander Giordano e Thomas Konzelmann per il supporto scientifico.
Giornata mondiale della meteorologia – di cosa si tratta esattamente?
Ogni anno il 23 marzo si celebra la Giornata mondiale della meteorologia per ricordare la Convenzione per la fondazione dell’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM), entrata in vigore nel 1950. A questa istituzione specializzata delle Nazioni Unite (ONU) aderiscono 191 membri. La Svizzera è uno dei paesi e territori membri dal 1950, ed è rappresentata dall’Ufficio federale di meteorologia e climatologia MeteoSvizzera.
«Weather-ready, climate-smart» - meteorologicamente pronti, climaticamente intelligenti
I cambiamenti climatici sul lungo termine aumentano l’intensità e la frequenza degli eventi meteorologici estremi. Oggi più che mai dobbiamo quindi riflettere sul nostro impatto sull’atmosfera terrestre, sia sul tempo sia sul clima e saperci proteggere dalle piogge intense e dalle piene. Per tale ragione quest’anno la Giornata mondiale della meteorologia indetta dall’OMM è all’insegna del motto «weather-ready, climate-smart», ossia «meteorologicamente pronti, climaticamente intelligenti». In questo contesto un tema importante è l’acqua e le soluzioni idriche responsabili – ossia, come indicato dall’OMM, la capacità di essere «water-wise», responsabili nella gestione delle risorse idriche.
Il costante aumento della popolazione mondiale provoca anche un aumento del fabbisogno di acqua. La gestione efficace e sostenibile di questa risorsa limitata diventerà quindi un tema sempre più importante. I cambiamenti climatici e l’urbanizzazione causano uno stress idrico e aumentano il pericolo, per Comuni e impianti, provocato dagli eventi idrologici estremi come le piene e la siccità. Per minimizzare il più possibile le conseguenze negative ed emettere tempestivamente le allerte, occorrono dati su tutte le risorse idriche. L’OMM sostiene i suoi membri nella valutazione delle loro risorse idriche, affinché possano reagire meglio ai pericoli. MeteoSvizzera rileva i dati meteorologici e climatologici su tutto il territorio svizzero e allerta le autorità e la popolazione in caso di pericoli meteorologici.