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Due rapporti dell'Organizzazione delle Nazioni Unite che accusavano la Birmania di aver violato diritti umani nella repressione di diverse minoranze etniche sono stati respinti oggi dal governo di Naypyitaw, guidato di fatto da Aung San Suu Kyi.
Secondo il governo birmano, la Missione autrice dei rapporti manca di credibilità. La Missione indipendente di raccolta dei fatti guidata dall'inviato speciale per i diritti umani in Birmania, Yanghee Lee, ha trovato prove di violazioni dei diritti umani contro le minoranze Kachin, Shan e Rohingya.
Lee ha anche detto che l'offensiva dell'esercito birmano contro i Rohingya, 700mila dei quali sono fuggiti dallo stato Rakhine dallo scorso agosto, "mostra le caratteristiche di un genocidio".
SDA-ATS