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Mandato del Parlamento
Traffico a lungapercorrenza e Covid: perdite da colmare
Il 16 giugno dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha approvato chiaramente una mozione in cui si incarica il Consiglio federale di elaborare una legge che conceda ulteriori aiuti finanziari alle FFS. Come si legge nella mozione, infatti, gli attuali deficit delle FFS sono da «considerare straordinari».
«Le FFS erano finanziariamente sane fino all’inizio della crisi sanitaria, con un’eccedenza di 463 milioni di franchi nel 2019», prosegue la mozione della Commissione delle finanze del Consiglio degli Stati. «Avendo determinato l’origine di quest’improvvisa malattia, occorre assicurare le FFS con misure simili a quelle prescritte agli altri settori».
L’obiettivo dichiarato della mozione è garantire gli investimenti per lo sviluppo delle ferrovie decisi dal Parlamento, che molti politici vedono minacciati da due misure stabilite dal Consiglio federale a dicembre per stabilizzare le finanze delle FFS: la riduzione dei prezzi delle tracce per il traffico a lunga percorrenza dal 2022 al 2029 per un importo compreso tra 1,5 e 1,7 miliardi (per cui i gestori dell’infrastruttura riceveranno un indennizzo proporzionalmente maggiore dal Fondo per l’infrastruttura ferroviaria FIF) e il mandato all’UFT e alle FFS di esaminare e aggiornare il calendario per l’attuazione della fase di ampliamento 2035. Il Consiglio federale ha promesso misure di compensazione per il FIF e ha affermato che tutti i progetti di sviluppo decisi dal Parlamento saranno realizzati, anche se in alcuni casi con un ritardo di 3–5 anni. Ma questa promessa evidentemente non ha convinto molti parlamentari. Se la mozione verrà accolta la Confederazione dovrà compensare anche le perdite nel traffico a lunga percorrenza. Il Consiglio federale ha finora respinto questa proposta perché il traffico a lunga percorrenza è gestito dalle FFS per conto proprio, a differenza del traffico regionale, che è ordinato e indennizzato dai Cantoni e dalla Confederazione. Negli ultimi due anni, la Confederazione ha concesso aiuti Covid alle imprese di trasporto nel traffico regionale.
Il traffico a lunga percorrenza rientra nel servizio pubblico
Secondo Edith Graf-Litscher, consigliera nazionale e segretaria sindacale SEV, la Confederazione deve concedere aiuti Covid anche al traffico a lunga percorrenza, perché anche in questo caso le FFS non hanno potuto semplicemente cancellare collegamenti e ridurre le composizioni dei treni, ma devono mantenere il traffico a lunga percorrenza in quanto servizio pubblico. E perché le autorità volevano evitare tensioni tra i passeggeri. «Con gli appelli a rimanere a casa e l’obbligo di telelavoro, il Consiglio federale è direttamente corresponsabile dei treni vuoti e dei deficit nel traffico a lunga percorrenza», afferma Graf-Litscher. «Inoltre non tutte le linee del traffico a lunga percorrenza sono davvero redditizie, ma devono essere in parte finanziate dalle FFS attraverso aiuti economici trasversali». «L’aiuto Covid per il traffico a lunga percorrenza contribuisce a evitare i tagli a discapito del personale», sottolinea Graf-Litscher. «E le FFS necessitano di questi fondi per non subire una pressione ancora maggiore in termini di efficienza. Con questa mozione, il Parlamento lancia un segnale politico: le FFS non devono essere indebolite nella loro sostanza con il pretesto delle perdite da Covid».
Markus Fischer
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