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Il personale della Confederazione vuole un aumento di stipendio
L'Unione federativa del personale delle amministrazioni e delle imprese pubbliche esige la compensazione del rincaro e un aumento dei salari reali di almeno il 2 per cento.
Sommando l'aumento con la compensazione integrale dalla fine del 1999 fino all'inizio del 2001, gli stipendi dovranno essere alzati del 4 per cento, precisa il sindacato in un comunicato. Inoltre l'Unione federativa chiede che sia revocata la prevista diminuzione dei salari iniziali e che le rendite della Cassa pensione della Confederazione siano adattate di conseguenza.
Numerose forze lavorative si spostano nuovamente verso il settore privato e il reclutamento alla Confederazione diventa difficile. La situazione è più acuta nei settori che negli scorsi anni hanno adeguato i salari al di sopra dei livelli della Confederazione. «È tempo di porre fine alle ristrettezze» secondo l'Unione federativa.
I negoziati salariali inizieranno a fine novembre o inizio dicembre. I sindacati della Posta e delle FFS negoziano direttamente con le aziende. L'Unione federativa è all'origine del referendum sulla nuova legge sul personale federale, che sarà posto in votazione il 26 novembre. Secondo il sindacato, il testo - che segna la fine dello statuto di funzionario per circa 105 000 dipendenti della Confederazione - è sinomino di regresso e di smantellamento sociale.
swissinfo e agenzie
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