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L'"Iniziativa per la riparazione", volta a risarcire le vittime di collocamenti coatti, è stata definitivamente ritirata.
KEYSTONE/PETER KLAUNZER(sda-ats)
L'"Iniziativa per la riparazione", volta a risarcire le vittime di collocamenti coatti, è stata definitivamente ritirata.
Nessun referendum è stato infatti lanciato contro la nuova Legge sulle misure coercitive a scopo assistenziale, approvata dal Parlamento nella scorsa sessione autunnale, che serve da controprogetto indiretto all'iniziativa. Lo indica oggi il Foglio federale.
La nuova legge - che propone l'istituzione di un fondo di 300 milioni di franchi da destinare alle decine di migliaia di persone che sono state collocate o internate prima del 1981 sulla base di decisioni amministrative, senza l'esame di un tribunale - può quindi entrare in vigore.
L'iniziativa popolare, munita di 108'709 firme, chiedeva un fondo più consistente, di 500 milioni di franchi. Secondo il comitato, che si basava su una valutazione di storici, il numero delle vittime sarebbe di circa 20'000 persone, ben superiore alle 12'000-15'000 stimate dal Governo.
Il controprogetto prevede anche un'analisi scientifica esaustiva su questo triste capitolo della storia svizzera, nonché un dibattito di società.
Il comitato di iniziativa aveva già annunciato il ritiro del testo dopo il "sì" delle Camere federali al controprogetto, a condizione che quest'ultimo entrasse in vigore. Ora questo presupposto è stato soddisfatto.
Secondo Pascal Krauthammer - responsabile della campagna "Riparazione a favore dei bambini che hanno subito collocamenti coatti e delle vittime di misure coercitive a scopo assistenziale" o più semplicemente "Iniziativa per la riparazione" - molte vittime sono già in età avanzata e in cattiva salute. Con la decisione del Parlamento potranno ora essere aiutate velocemente.
Stando alla consigliera federale Simonetta Sommaruga, i primi risarcimenti potranno essere pagati al più presto già nel corso di quest'anno.
SDA-ATS