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<h2>SubmittedText<h2><p>Dalla statistica AI 2006 risulta che tra i singoli cantoni continuano ad esservi notevoli differenze per quanto concerne le quote dei beneficiari di prestazioni AI. Nel cantone di Basilea Città, per esempio, quasi una persona in età attiva su 10 riceve una rendita d'invalidità, mentre nei cantoni di Nidvaldo e Zugo il rapporto è di uno a 26. Uno studio del 2003 ha rivelato che in un terzo dei casi le differenze sono riconducibili alla diversità della prassi degli uffici AI. Queste differenze mi spingono a porre le seguenti domande al Consiglio federale:</p><p>1. Gli uffici AI sono tuttora responsabili per un terzo delle differenze?</p><p>2. Se no, in che misura sono responsabili delle differenze a livello regionale?</p><p>3. Quali provvedimenti ha preso il Consiglio federale dal 2003 per armonizzare la loro prassi?</p><p>4. Quanti milioni di franchi potrebbero essere risparmiati se tutti gli uffici AI adottassero una prassi rigorosa come quella dei cantoni di Zugo, Nidvaldo o Svitto?</p><p>5. Cosa ha intrapreso il Consiglio federale per rafforzare la vigilanza e mettere in pratica le raccomandazioni formulate dalla Commissione della gestione del Consiglio degli Stati (CdG-S) nell'agosto 2005?</p><p>6. Sono state attuate tutte le raccomandazioni? In che modo?</p><p>7. Cosa fa il Consiglio federale affinché la 5a revisione AI sia applicata in modo uniforme in tutti i cantoni e secondo la volontà del legislatore?</p><p>8. Quali misure propone per garantire un'esecuzione uniforme dell'AI?</p><p>9. Condivide l'opinione che siano necessarie ulteriori misure? Se sì, quali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Negli anni 2003 e 2004 il problema delle differenze tra le quote di rendite dei singoli cantoni è stato analizzato in un apposito studio del programma nazionale di ricerca 45. È emerso che, contrariamente a quanto affermato nell'interpellanza, l'influenza degli uffici AI è inferiore ad un terzo. L'incidenza di fattori al di fuori della sfera d'influenza degli uffici AI (in particolare la congiuntura, la disoccupazione, la struttura economica, l'appartenenza a una regione rurale o urbana, la densità dei medici ecc.) è molto maggiore. Le conclusioni dello studio non hanno perso niente della loro attualità.</p><p>3./4. Grazie agli strumenti introdotti dalla 4a revisione AI (tre quarti di rendita, collocamento attivo da parte dell'AI, valutazioni mediche da parte di servizi medici regionali SMR), gli uffici AI hanno oggi la possibilità di far valere maggiormente il proprio margine discrezionale nella valutazione dell'invalidità. Non a caso il numero delle nuove rendite è costantemente in calo dal 2003. Inoltre lo scarto tra la quota di rendite più elevata e quella più bassa si è ridotto. Nel complesso si è registrato un avvicinamento alla media nazionale.</p><p>Negli ultimi anni gli strumenti di vigilanza dell'AI sono stati costantemente migliorati. Dapprima sono state rielaborate le direttive ed è stata sviluppata un'offerta di formazione uniforme per il personale degli uffici AI. In un secondo momento è stata intensificata la frequenza dei controlli materiali della gestione degli uffici AI, ora maggiormente focalizzati sulla verifica delle rendite concesse. Infine è stato introdotto un monitoraggio delle nuove rendite. Sia i provvedimenti attuati che quelli previsti hanno lo scopo di uniformare il più possibile la prassi degli uffici AI. Considerata la notevole incidenza dei fattori esogeni, un'uniformazione completa non sarà tuttavia possibile. Per lo stesso motivo non è possibile nemmeno eseguire calcoli specifici per ogni singolo ufficio AI, come implicitamente richiesto dall'auture dell'interpellanza.</p><p>5./6. Sulla base delle raccomandazioni della CdG-S e con riferimento ai provvedimenti previsti dalla 5a revisione AI, è stato avviato il progetto "Vigilanza", che è un sottoprogetto del progetto "Attuazione della 5a revisione AI", al momento ancora in corso. Nel quadro dei relativi lavori, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS) ha sviluppato la strategia di fondo della vigilanza materiale e amministrativa nell'AI le cui grandi linee erano state schizzate dal Consiglio federale nel suo parere del 21 dicembre 2005 (FF 2006 2259). </p><p>Nel corso dei lavori della 5a revisione, il Consiglio federale ha in particolare sviluppato la vigilanza sugli uffici AI, rafforzato la gestione strategica dei medesimi e conferito alla Confederazione apposite competenze. La Confederazione ha ora la facoltà di emanare le istruzioni necessarie affinché gli organi esecutivi applichino la legge nella prospettiva dei risultati e delle prestazioni e di adottare provvedimenti correttivi per gli uffici AI che non rispondessero a queste esigenze.</p><p>L'attuazione della 5a revisione AI (resa possibile dal sì del popolo), la conclusione dei relativi lavori e l'introduzione di una gestione strategica orientata sui risultati, ma anche l'avvio di un progetto di ricerca pluriennale (PR AI) e la riorganizzazione dell'Ambito assicurazione invalidità all'UFAS altro non sono se non la realizzazione pratica delle raccomandazioni della CdG-S.</p><p>7./8. Nel suo parere del 21 dicembre 2005, ai fini dell'uniformità ed efficacia dell'attuazione della 5a revisione AI, il Consiglio federale ha proposto una strategia globale per la vigilanza materiale e amministrativa sull'esecuzione dell'AI, suggerendo anche nuovi strumenti, quali ad esempio la gestione strategica orientata sui risultati o l'introduzione di sistemi di gestione della qualità e dei relativi standard qualitativi minimi. Ha quindi incaricato l'UFAS di mettere a punto strategia e strumenti entro l'entrata in vigore della 5a revisione AI (1° gennaio 2008). Entro quella data i lavori d'attuazione saranno conclusi. </p><p>L'uniformità dell'esecuzione sarà raggiunta con i seguenti provvedimenti:</p><p>- Gestione strategica orientata sui risultati (definizione di obiettivi precisi per i singoli uffici AI da parte dell'UFAS e misurazione dei risultati ottenuti).</p><p>- Introduzione negli uffici AI di sistemi di controllo interni.</p><p>- Introduzione di sistemi di gestione della qualità e definizione di requisiti qualitativi minimi da parte dell'UFAS.</p><p>- Definizione da parte dell'UFAS di criteri per la formazione e il perfezionamento del personale degli uffici AI ai fini dell'uniformità d'attuazione dei nuovi provvedimenti.</p><p>- Svolgimento da parte dell'UFAS di audit annuali presso gli uffici AI (invece degli attuali controlli della gestione).</p><p>- Sviluppo del controlling all'UFAS allo scopo di migliorare i dati disponibili</p><p>- Valutazioni scientifiche dei nuovi provvedimenti</p><p>9. Il Consiglio federale ritiene che i provvedimenti di cui sopra siano sufficienti a garantire l'efficacia e l'uniformità dell'esecuzione dell'AI.</p>  Risposta del Consiglio federale.