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Gli etilometri in dotazione ai corpi di polizia svizzeri danno risultati troppo bassi. Uno studio realizzato all'Università di Zurigo mostra che il tasso di alcol misurato dai tre modelli in uso è in media del 20% inferiore ai valori effettivi.
Gli automobilisti che devono soffiare negli etilometri approfittano dell'imprecisione degli apparecchi, hanno sottolineato mercoledì a Zurigo davanti alla stampa i ricercatori dell'Istituto di medicina legale. Lo studio arriva inoltre alla conclusione che questi apparecchi non possono essere utilizzati come prova per sanzionare un automobilista.
Lo studio ha preso in esame i tre modelli di etilometro più diffusi - il «Lion Alcometer SD-400», il «Lion Alocmeter 500» e l'»Alcotest 7410», tutti prodotti dalla ditta Dräger - e si basa su controlli effettuati su 212 persone.
I tre apparecchi sono utilizzati in Svizzera dall'inizio del 2005, da quando cioè è entrato in vigore il nuovo limite di alcolemia dello 0,5 per mille oltre il quale un automobilista va incontro a una contravvenzione.
Oltre lo 0,8 per mille sono previste sanzioni più severe. Per gli autori dello studio il modo più affidabile di misurare l'alcolemia è quello effettuato attraverso un prelievo di sangue. Nella pratica la polizia rinuncia ad ordinare un simile controllo quando l'etilometro mostra valori fra lo 0,5 e lo 0,79 per mille e l'automobilista non contesta il risultato.