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Biblioteca Cantonale di Bellinzona
Delegazione della Svizzera Italiana dell’Associazione Italiana di Cultura Classica
INVITO
alla lezione pubblica della Professoressa
Giovanna Daverio Rocchi
dell’Università degli Studi di Milano
Il tiranno costruttore:
forme, immagini e metaforedel potere individuale
Giovedì, 22 gennaio 2009 - ore 20.30
Biblioteca Cantonale di Bellinzona
Viale Stefano Franscini 30 a
Tra i fenomeni che segnano l’età arcaica della Grecia antica e che accompagnano il processo di costruzione della polis si colloca, tra la fine dell’VIII e il VI secolo a.C., l’esperienza della tirannide. In vari luoghi il contesto sociale ed economico ha variamente favorito l’ascesa di individui che si impadronirono del potere, ponendo fine al primato dei ceti aristocratici, e detennero tale potere con il consenso popolare. È tuttavia possibile parlare in senso più ampio di 'fenomeno della tirannide', in base alle analogie nelle forme di occupazione del potere, nei programmi politici, nei codici di comportamento e nei valori, analogie che concorrono a elaborare una tipologia della figura del tiranno.
La definizione di tiranno-costruttore si presta a indicare il ruolo dei tiranni nel dare vita a un imponente programma di sviluppo urbanistico, architettonico e monumentale che cambiò in maniera radicale il paesaggio della città greca. Esso mirava anche a promuovere un sentimento di appartenenza civica che contrastava col particolarismo delle famiglie aristocratiche, e che contribuì a far crescere la coscienza di una identità civica nelle comunità politiche nascenti tra i secoli VII e VI. Il tiranno-costruttore diviene in questo modo l’emblema di un potere che coniuga programmi popolari e strategie autocratiche. Questa ambiguità era stata percepita dalla tradizione di pensiero dell’età classica, ed ebbe un peso non indifferente nella elaborazione del ritratto dei tiranni dell’arcaismo. L’esame dei programmi edilizi di alcuni dei tiranni dell’epoca, da Policrate di Samo ai Cipselidi di Corinto e ai Pisistratidi di Atene, mostra chiaramente la creazione di scenografie nelle quali confluiscono gli aspetti contrari e complementari dell’autocelebrazione e della manipolazione del consenso e permettono di decodificare la reciprocità tra progettualità tiranniche e aspettative popolari.
Giovanna Daverio Rocchi è professore ordinario di Storia greca all’Università degli Studi di Milano. Membro della Ernst Kirsten Gesellschaft, del Direttivo del Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica dell’Università degli Studi di Milano, del comitato di redazione scientifica della rivista Orbis Terrarum. Internationale Zeitschfrift f. historische Geographie der alten Welt. E’ stata invitata a tenere lezioni e conferenze presso numerose università italiane e straniere e a presentare relazioni in Convegni nazionali e internazionali. Nella sua attività di ricerca si occupa di storia dei regimi politici, delle istituzioni e delle relazioni interstatali nella Grecia antica, nonché delle forme di organizzazione del territorio della polis.
Tra le pubblicazioni si segnalano: Frontiera e confini nella Grecia antica, Roma 1988 (L’Erma di Bretschneider), Città-stato e stati federali della Grecia antica, Milano 1993 (LED, Edizioni Universitarie di Lettere, Economia, Diritto); Il Peloponneso di Senofonte, Milano 2004, Quaderni di Acme 64, Istituto Editoriale Cisalpino (in collaborazione con Marina Cavalli), Tra concordia e pace. Parole e valori della Grecia antica, Milano 2007, Quaderni di Acme 92 (Istituto Editoriale Cisalpino). Ha curato la edizione di Tucidide, La guerra del Peloponneso, 3 voll., note storiche, bibliografia, tavole cronologiche. Milano 200410 (Biblioteca Universale Rizzoli) e di Senofonte, Elleniche, Introduzione generale, traduzione, note e commento, con appendice di storia istituzionale, Milano 1978 (Rusconi), Milano 20072 (Biblioteca Universale Rizzoli ).$Ha inoltre pubblicato opere di carattere propedeutico, un manuale di storia per le scuole superiori e uno di livello universitario, particolarmente indicato agli studenti dei corsi di laurea in Beni Culturali: I segni del tempo, 4 tomi, Novara 2006 (De Agostini Scuola); Il mondo dei Greci. Profilo di storia, civiltà e costume, Milano 2008 (Bruno Mondadori).