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LUGANO - Al colloquio era andato tutto alla grande, l'accordo era stato preso, mancava poco all'inizio dell'impiego e poi la chiamata che fa cascare il castello di carte: niente più lavoro. Qualche tempo dopo però ecco arrivare una nuova richiesta: «Ci siamo sbagliati, saresti ancora disponibile?».
E ci si ritrova di nuovo in ballo ma con molto meno entusiasmo di prima e, soprattutto, tanti dubbi. Una situazione non rarissima nel mondo del lavoro questa qui descritta e che porta chi ci finisce in mezzo a porsi la fatidica domanda: «Devo accettare il posto, malgrado tutto?».
A tentare di fare un po' di luce nelle tenebre ci ha provato Liz Ryan di Forbes: «La cosa che sarebbe giusto chiedere ma che spesso non osiamo è: “Cos'è che è andato male la prima volta?”. Se per voi è importante saperlo, domandatelo nella maniera più chiara e formale possibile. Se comunque non siete del tutto convinte/i di potervi fidare del vostro datore indeciso ma l'opportunità vi interessa proponete una formula diversa che vi permetta di mantenere una certa indipendenza, magari una collaborazione esterna oppure un ruolo di consulenza».