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Le vendite di olio da riscaldamento scese al livello del 1964
Le vendite di prodotti pretroliferi sono diminuite lo scorso anno in Svizzera. L'aumento dei prezzi del petrolio ha fatto ripiombare la richiesta d'olio da riscaldamento ai livelli del 1964. Un inverno clemente e la concorrenza del gas e delle pompe di calore hanno anch'essi contribuito a questo risultato.
«Il livello medio delle scorte nelle cisterne dei privati è molto diminuito, poiché la gente ha preferito aspettare per acquistare nafta» ha spiegato Philippe Cordonier, portavoce dell’Unione petrolifera (UP). «Anche se il prossimo autunno i prezzi del petrolio stagneranno e l’inverno si annuncia mite, ci si aspetta un brusco aumento della domanda», ha aggiunto.
Lo scorso anno le vendite di nafta sono calate del 9,2 percento a 4,3 milioni di tonnellate mentre il consumo è diminuito dell’8,5 percento a 4,7 milioni di tonnellate. Globalmente i principali prodotti petroliferi (carburanti e olio da riscaldamento) hanno subito una riduzione del 3,1 percento a 11,3 milioni di tonnellate nel 2000, aggiunge l’UP. Le vendite di carburanti però sono progredite del 2,2 percento a 6,9 milioni di tonnellate.
Le vendite di diesel hanno registrato la maggiore progressione, con un più 6,5 percento a 1,3 milioni di tonnellate. L’aumento del 7 percento del traffico aereo all’aeroporto di Zurigo ha fatto crescere del 4,2 percento le vendite di cherosene. Le vendite di benzina sono invece rimaste praticamente stabili a 3,9 milioni di tonnellate.
swissinfo e agenzie
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