Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/64912

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Nell'ambito degli acquisti della Confederazione, le regole degli appalti pubblici sono applicate senza discriminazioni linguistiche?</p><p>2. L'affinamento della statistica promesso nella risposta all'interpellanza 03.3589 ha evidenziato che nella ripartizione tra regioni linguistiche esistono significative divergenze, se si considera il luogo di esecuzione anziché il luogo di pagamento?</p><p>3. La ripartizione per regione linguistica cambia se si considerano le transazioni oggetto di una gara d'appalto pubblicata nel FUSC e quelle che non lo sono?</p><p>4. In caso di risposta affermativa alla domanda 1, la ripartizione estremamente disuguale tra le regioni linguistiche nell'ambito degli acquisti della Confederazione è dovuta al fatto che le imprese romande e ticinesi sono generalmente meno attraenti e competitive quando si tratta di fornire prestazioni alla Confederazione?</p><p>5. Esistono altre spiegazioni per questo squilibrio, ad esempio la prevalenza sempre maggiore del tedesco come lingua di lavoro nell'amministrazione e nelle imprese che detiene?</p><p>6. Il Consiglio federale ritiene, al contrario, che la ripartizione sia puramente casuale e che, in virtù della legge dei grandi numeri, bisogna quindi attendersi che questo squilibrio si inverta più volte nei prossimi anni?</p><p>7. La ripartizione attuale tra le regioni linguistiche è compatibile con il necessario equilibrio federale?</p><p>8. Il Consiglio federale intende adottare provvedimenti incisivi per ristabilire la situazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nelle aggiudicazioni della Confederazione vengono rispettate le disposizioni in materia di acquisti pubblici. Queste stabiliscono condizioni quadro per la parità di trattamento linguistica. Le pubblicazioni per gli acquisti pubblici di beni e prestazioni devono avvenire almeno in due lingue ufficiali e quelle di commesse edili almeno nella lingua ufficiale del luogo in cui si trova l'edificio. Poiché il francese è pure lingua dell'OMC, le pubblicazioni avvengono di solito in questa lingua e inoltre in una seconda lingua ufficiale svizzera.</p><p>2. A causa delle sempre minori risorse di personale e finanziarie della Confederazione si è dovuto procedere a un riesame dei compiti in ordine alla loro necessità e, infine, nel quadro del piano di rinuncia a determinati compiti e dei programmi di sgravio, all'abbandono di diversi compiti. Nell'ambito dell'attuazione delle misure di risparmio è stato pertanto deciso di rinunciare a partire dal 2006 a proseguire la statistica degli acquisti dei beni. La statistica del 2005 non sarà pertanto più analizzata e non saranno più rilevati nuovi dati. Nell'ambito del nuovo modello contabile della Confederazione sono tuttavia stati adottati provvedimenti tecnici che permettono di riprendere in futuro una statistica interna degli acquisti della Confederazione.</p><p>3. Si veda la risposta alla domanda 4.</p><p>4. Dal numero di imprese che partecipano a un bando pubblico non è possibile trarre conclusioni sull'attrattiva e sull'efficacia delle imprese localizzate in tale regione. L'esperienza ha mostrato che le imprese dei cantoni della Svizzera occidentale e meridionale partecipano raramente a bandi pubblici della Confederazione. Da questo fatto sarebbe errato concludere che tali imprese non siano efficaci o attrattive. Per acquisti inferiori al valore soglia, i servizi di acquisto (ad es. nell'ambito di forniture per stampati) invitano per quanto possibile imprese da tutte le regioni linguistiche (cfr. risposta all'interpellanza Darbellay 03.3589).</p><p>5. Come già detto, le imprese di tutte le regioni linguistiche possono accedere al mercato degli acquisti pubblici in caso di bandi pubblici. Per acquisti inferiori al valore soglia, i servizi di acquisto (ad es. nell'ambito di forniture per stampati) invitano per quanto possibile imprese da tutte le regioni linguistiche (cfr. risposta all'interpellanza Darbellay 03.3589).</p><p>6. Si veda la risposta alla domanda 5.</p><p>7. Nella sua risposta all'interpellanza Kohler 04.3214 il Consiglio federale ha rimarcato che per gli appalti della Confederazione le condizioni quadro legali, in particolare la legge federale sugli acquisti pubblici (RS 172.056.1), non concedono spazio al perseguimento di interessi di politica regionale e strutturale. Per l'assegnazione è determinante solo l'offerta economicamente più conveniente. Criteri che favoriscono un offerente a causa della sua origine o prescrivono un luogo di produzione sono discriminatori e inammissibili. Per acquisti inferiori al valore soglia si rimanda alla risposta del Consiglio federale all'interpellanza Darbellay 03.3589.</p><p>8. La piattaforma di aggiudicazione elettronica simap2, sviluppata e in seguito gestita congiuntamente da cantoni e Confederazione, è strutturata per più lingue. Essa ridurrà ulteriormente le difficoltà d'accesso a commesse pubbliche della Confederazione, in particolare per le PMI.</p>  Risposta del Consiglio federale.