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Avere un'infanzia felice potrebbe essere garanzia della salute futura del cuore. Uno studio sulla rivista Heart, edita dal British Medical Journal, mostra che aver vissuto un'infanzia difficile con maltrattamenti, situazioni di incuria, abbandono, degrado, si lega a maggior rischio di problemi cardiovascolari in età adulta, specie per le donne.
La ricerca è stata condotta da Ana Gonçalves Soares della University of Bristol's Medical School e va a confermare con forza quanto già visto in precedenti studi, ovvero il segno indelebile lasciato sulla salute di corpo e psiche da maltrattamenti, abusi e trascuratezza durante l'infanzia. Gli esperti hanno studiato un campione di oltre 157 mila individui di cui si disponeva di informazioni dettagliate sull'infanzia e su eventuali maltrattamenti subiti, comprendendo ogni forma di maltrattamento, dall'incuria e trascuratezza sul fronte emotivo e fisico agli abusi veri e propri. La salute cardiovascolare del campione è stata accertata sulla base di dati clinici, eventuali ricoveri e misurazioni dirette (ad esempio della pressione del sangue).
È emerso che il maltrattamento durante l'infanzia, sia esso anche solo emotivo o di incuria nei confronti dei bisogni fisici del bambino, si associa a maggior rischio di pressione alta, infarto e ictus. "Tutti i tipi di maltrattamento - scrivono gli autori del lavoro - sono risultati associati con maggior rischio di problemi cardiovascolari per entrambi i sessi, specie per le donne e per i più giovani. Servono interventi per compensare gli effetti negativi dei maltrattamenti infantili sulla salute - concludono - e nuovi studi per capire in che modo un'infanzia difficile si rifletta negativamente sulla salute cardiovascolare".