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Nel momento in cui dovesse arrivare sul mercato un vaccino contro il coronavirus, la metà delle persone in Svizzera auspica una vaccinazione facoltativa e pagata dall'assicurazione di base. È quanto emerge da un sondaggio rappresentativo effettuato dal portale di comparazione comparis.ch. Il vaccino facoltativo è accolto bene soprattutto nella Svizzera tedesca, con il 51,2% contro il 43,9% del Ticino e della Romandia. Soprattutto fra le generazioni più giovani, fino ai 55 anni, trova ampi consensi la richiesta radicale di un obbligo di vaccinazione per tutti, auspicato infatti dal 19,6% nella fascia di età 15-35 e dal 19,4% nella fascia 36-55, si legge in un comunicato odierno. "Le vaccinazioni sono un tema molto divisivo. Ad animare la discussione c'è infatti un piccolo ma chiassoso gruppo di oppositori", spiega Felix Schneuwly, esperto di assicurazione malattia di Comparis, citato nella nota.
Per quanto riguarda le misure contro il coronavirus, i quattro quinti degli intervistati chiedono pene pecuniarie per chi non osserva l'obbligo di quarantena in caso di esito positivo al test del Covid o di rientro da zone a rischio. Una netta maggioranza vuole sanzioni anche per chi fornisce dati personali falsi in luoghi aperti al pubblico come ristoranti o discoteche (73,4%) e per chi non segnala i contatti in caso di test positivo al coronavirus. La maggioranza degli intervistati (66,7%) ritiene poi che andrebbe multata anche la violazione dell'obbligo di indossare la mascherina nei luoghi previsti.