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Il 31 gennaio 2024, il Consiglio federale ha dato il suo via libera alla valutazione della legge sulla promozione e sul coordinamento del settore universitario svizzero (LPSU). La revisione ha esaminato l’efficienza degli organi federali e cantonali che gestiscono la politica universitaria in conformità con la LPSU, il sistema di finanziamento delle istituzioni universitarie e l’occupabilità dei laureati. Nel complesso, i risultati sono positivi.
I principali attori del settore universitario svizzero, coordinati dalla Conferenza svizzera delle scuole universitarie, la Conferenza dei rettori (swissuniversities) e il Consiglio svizzero di accreditamento, operano in modo efficace secondo la LPSU. Gli organi e le strutture, pur nella loro complessità, sono adeguati e allineati agli obiettivi della LPSU, garantendo l’autonomia delle singole istituzioni.
Il sistema di finanziamento introdotto dalla LPSU è considerato equilibrato, anche se è ancora presto per valutarne appieno gli effetti, dato che è stato implementato recentemente.
Per quanto riguarda l’occupabilità dei laureati, i dati dell’Ufficio federale di statistica indicano che la maggior parte dei laureati di tutte le tipologie di istituzioni universitarie riesce ad inserirsi nel mondo del lavoro, con tassi di occupazione superiori alla media. I laureati universitari, in particolare, trovano di solito impieghi in linea con il loro livello di istruzione.
Le valutazioni alla base del rapporto del Consiglio federale sono state condotte da due agenzie (Interface: coordinamento secondo la LPSU, BSS: sistema di finanziamento), ciascuna affiancata da un gruppo di accompagnamento composto da rappresentanti della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI), dei Cantoni, di swissuniversities e dell’Amministrazione federale delle finanze (AFF).
La LPSU è entrata in vigore il 1° gennaio 2015, mentre le disposizioni relative al coordinamento e al finanziamento sono entrate in vigore il 1° gennaio 2017 e il 1° gennaio 2020, rispettivamente. La legge prevede una valutazione quadriennale da parte del Consiglio federale, e questa è la prima, condotta in vista del messaggio sulla promozione dell’educazione, della ricerca e dell’innovazione (messaggio ERI) 2025-2028, con la prossima valutazione programmata in concomitanza con il Messaggio ERI 2029-2032.