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BELLINZONA - Inizia oggi al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona il processo d'appello nei confronti di un ex dipendente dell'UBS che è stato condannato nel 2019 a 40 mesi di carcere per aver rubato e venduto dati bancari alla Germania.
La Corte penale del TPF nel gennaio del 2019 aveva ritenuto l'uomo, ora quarantasettenne, colpevole di spionaggio economico aggravato nonché riciclaggio di denaro. È inoltre stato condannato per detenzione illegale di munizioni, trovate durante una perquisizione domiciliare. L'uomo - un banchiere di nazionalità svizzera che lavorava all'UBS di Basilea e che nel frattempo si era trasferito in Germania - è invece stato scagionato dall'accusa di violazione del segreto commerciale e bancario, perché la consegna dei dati è avvenuta all'estero.
Tra il 2005 e il 2012, l'ex collaboratore di UBS ha effettuato ricerche sui beneficiari delle fondazioni utilizzate come garanzia per gli investimenti su conti svizzeri. Ha cercato sia nel sistema informatico della banca che nei documenti cartacei.
Ha poi venduto i dati per 1,1 milioni di euro alle autorità fiscali del Land Renania settentrionale-Vestfalia. Le autorità fiscali tedesche hanno poi effettuato perquisizioni domiciliari e perseguito 233 clienti che si erano rivolti ai servizi di UBS.
Uno di loro era il beneficiario della fondazione "Golden Pumuckel" (folletto dorato). Solo l'ex bancario aveva accesso a questa documentazione durante il periodo in questione, quindi gli inquirenti sono riusciti a identificarlo quale la "talpa".
Quando la Svizzera ha presentato alle autorità tedesche una domanda di assistenza giudiziaria relativa al conto bancario del sospettato in Germania, l'assistenza è stata rifiutata, adducendo il fatto che poteva mettere in pericolo interessi superiori della Repubblica federale di Germania.
Il processo in primo grado si è svolto in assenza dell'imputato, che si trovava allora in Germania. Anche la moglie, che doveva essere ascoltata come persona chiamata a dare informazioni, non si era presentata e la polizia l'aveva cercata invano.