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La dichiarazione finale della conferenza di Tokyo indica che il contributo totale dei paesi donatori sarà di 4.5 miliardi sull'arco di cinque anni.
"I partecipanti concordano nell'importanza di un versamento rapido per soddisfare le impellenti necessità finanziarie dell'amministrazione provvisioria afghana" si può leggere dal documento finale. Alcuni donatori hanno assunto degli impegni pluriannuali.
Il montante totale degli aiuti supera i 4.5 miliardi di dollari. Inoltre, alcuni paesi si sono impegnati a sostenere materialmente la ricostruzione senza specificare il valore monetario.
Secondo Walter Fust, capo della Divisione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), i grandi paesi donatori sono coscienti che la situazione è grave. «Non possiamo correre il rischio di veder fallire il governo di transizione per mancanza di mezzi finanziari» ha dichiarato.
La Svizzera metterà a disposizione dell'Afghanistan 20 milioni di franchi per il 2002.
A margine della conferenza di Tokyo, il capo della DSC ha potuto discutere personalmente con il presidente afghano Hamid Karzai e alcuni ministri. «Sono rimasto sorpreso dal numero di persone che Karzai conosce personalmente in Svizzera», ha detto.
Karzai colpisce nel segno
Appassionato, chiaro, trasparente, determinato, leader di un popolo che vuole rinascere. Così è apparso lunedì il premier ad interim afghano Hamid Karzai al suo esordio sulla scena internazionale nella Conferenza dei donatori di Tokyo, apertasi con la partecipazione di 57 paesi e 22 organizzazioni internazionali.
Karzai ha colpito nel segno subito con poche parole iniziali non previste dal testo scritto distribuito in precedenza. «Vi appaiamo, io e i miei ministri, ben vestiti e reduci da un'abbondante colazione. Ma è un'immagine falsa dell'Afghanistan. Tutto è molto peggio di quanto vi dirò e delle cifre che esporro». Il grande salone delle conferenze Pamir, nell'hotel New Takanawa Prince di Tokyo dove si svolge la conferenza, è ammutolito in ognuno dei partecipanti, dal primo ministro giapponese Koizumi al segretario di stato Colin Powell.
E impressionante è stato Karzai nel suo discorso, che ha tracciato un quadro lucido della situazione e dei progetti di un'amministrazione neonata e priva di tutto. «Nel fuggire da Kabul hanno svuotato le casse della Banca centrale. Non abbiamo un centesimo».
swissinfo e agenzie