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La Fed lascia invariati i tassi di interesse. Il costo del denaro resta fermo fra lo 0 e lo 0,25%. La Fed “è impegnata a usare tutti i suoi strumenti a sostegno dell’economia americana in questo momento difficile” per promuovere gli obiettivi della massima occupazione e della stabilità dei prezzi, si legge nel comunicato della Fed. “I progressi sulle vaccinazioni hanno ridotto la diffusione del Covid 19 negli Stati Uniti. Nell’ambito di questi progressi gli indicatori dell’attività economica e dell’occupazione si sono rafforzati. L’inflazione è salita, riflettendo effetti transitori. Le condizioni finanziarie restano accomodanti. L’andamento dell’economia dipenderà significativamente da quello del virus. I progressi sulle vaccinazioni continueranno a ridurre gli effetti della crisi sanitaria sull’economia, ma i rischi sull’outlook restano”, mette in evidenza la Fed.
“Nel valutare la politica monetaria la Fed continuerà a monitorare le implicazioni all’outlook che arrivano dai dati economici. La Fed è pronta ad aggiustare la sua politica se dovessero emergere rischi che le impediscono di raggiungere i suoi obiettivi”, osserva la Fed. La Fed ha inoltre comunicato che lascia invariato il piano di acquisti di asset a 120 miliardi di dollari al mese e che alza le stime di crescita per gli Stati Uniti al 7% per il 2021. Per il 2022 la crescita è prevista al 3,3%. Secondo quanto emerge dai cosiddetti dot plot, le tabelle che accompagnano il comunicato finale della riunione della Fed, quest’ultima prevede due aumenti dei tassi di interesse entro la fine del 2023.