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MADRID - La Galizia è in lutto. La campagna elettorale per le cruciali regionali del 25 settembre è stata subito sospesa in segno di cordoglio dopo l'incidente ferroviario che questa mattina a O'Porrino, vicino al confine fra Spagna e Portogallo, ha fatto quattro morti e 49 feriti.
«Siamo tutti sotto shock», ha detto il sindaco Eva Garcia de la Torre mentre i soccorritori spostavano febbrilmente le lamiere dei vagoni rovesciati per liberare i passeggeri rimasti incastrati. Le cause dell'incidente ancora non sono chiare. La procura spagnola ha avviato una inchiesta.
Il primo dei tre vagoni del treno, un 'Celta' delle ferrovie portoghesi Comboios de Portugal in servizio fra Vigo in Spagna e Oporto - con a bordo 63 passeggeri più macchinista e capotreno, tutti e due portoghesi - è deragliato verso le 10.00 poco prima di entrare nella stazione di O'Porrino. Ha urtato il pilastro di un ponte e si è accartocciato. Gli altri due vagoni si sono semi-rovesciati. Nel primo, che era anche la motrice, sono morti il macchinista e tre passeggeri. Una cinquantina i feriti in tutto il treno, trasportati in ambulanza ed elicottero negli ospedali spagnoli e portoghesi vicini. Alcuni sono stati ricoverati a Fatima, la città del celebre santuario mariano.
Il ministro dei trasporti spagnolo Rafael Català, giunto rapidamente sul luogo dell'incidente, ha spiegato che dei lavori di manutenzione erano in corso in quella tratta questa mattina, e che il macchinista sapeva di dover rallentare per consentire al treno di passare su un binario secondario. Forse la velocità era rimasta troppo alta? Il presidente di Comboios de Portugal Manuel Queirò ha detto però che «nulla indica che ci sia stato un errore umano, o un guasto tecnico» e ha parlato di «circostanze anomale» sulle quali indagare. Il treno, ha detto, era «in perfette condizioni», aveva subito una revisione accurata in maggio e un'altra più superficiale negli ultimi giorni.
L'incidente ha suscitato forte commozione in Galizia e Portogallo. Nella regione spagnola, dove proprio questa mattina era iniziata la campagna ufficiale per le molto attese elezioni del 25 settembre - che potrebbero contribuire a sbloccare anche la paralisi politica in atto da nove mesi a Madrid - tutti i partiti hanno cancellato ogni iniziativa prevista per oggi.