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Incarto n. 80.99.00029 Lugano 15 marzo 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 2 febbraio 1999 in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. __________ __________, nata nel 1951, divorziata, vive in comunione domestica con i figli __________, nata nel 1978 e __________, nato nel 1981. Nella notifica di tassazione IC/IFD 1997-98 l' Ufficio di tassazione esponeva alla contribuente, a titolo di alimenti (reddito d'altra fonte), un reddito di fr. 10'680.- di media annua, conformemente a quanto da lei stessa dichiarato. Le concedeva inoltre la deduzione per figli a carico in ragione di fr. 12'000.-, negandole invece quella di fr. 5'400.- per figli agli studi (cfr. notifica della tassazione del 25 maggio 1998). 2. Con tempestivo reclamo del 26 maggio 1996 __________ __________ contestava lo stralcio della deduzione per figli agli studi, argomentando: - che la figlia al 1° gennaio 1998 era già maggiorenne; - che il corso di lingua inglese negli Stati Uniti è stato completamente a suo carico; - che gli alimenti ricevuti per conto di __________ le sono imposti quale reddito d'altra fonte. Con decisione del 18 gennaio 1998 l'UT respingeva su questi punti il reclamo. 3. Con il presente, tempestivo ricorso la ricorrente chiede lo stralcio degli alimenti ricevuti per conto della figlia __________, poiché già maggiorenne al 1° gennaio 1997. Ribadisce inoltre la richiesta di deduzione per figli agli studi per fr. 5'400.-. 4. Imposta federale diretta e imposta cantonale 4.1. Sono imponibili quale reddito d'altra fonte gli alimenti percepiti dal contribuente in caso di divorzio o separazione legale o di fatto, nonché gli alimenti percepiti da un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale (art. 22 lett. f LT; art. 23 lett. f LIFD). Va inoltre ricordato che, di regola, il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT; inoltre: Circolare n. 18 del 16 gennaio 1995 della Divisione cantonale delle contribuzioni sull'imposizione della famiglia, cifra 2.1.1.2). 4.2. Nel caso in esame, __________ __________ è diventata maggiorenne alla fine del 1996 e, meglio, il 13 dicembre. Negli anni di computo 1995-96, determinanti per il periodo fiscale 1997-98, __________ era quindi ancora minorenne. Gli alimenti, versati dal padre nelle mani della madre, vanno pertanto imposti a quest'ultima. La decisione dell'UT, su questo punto, non è quindi criticabile. 5. Imposta cantonale 5.1. Ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 lett. c LT, «sono dedotti dal reddito netto... per ogni figlio fino al venticinquesimo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell'obbligo, un massimo di 5'400.– franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati». Il decreto esecutivo del Consiglio di Stato concernente l'imposizione delle persone fisiche (art. 10) stabilisce, a tale proposito, che le deduzioni ammontano a: - fr. 800.– se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio; - fr. 3'000.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e frequenta scuole o corsi di formazione nel Cantone; - fr. 5'400.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e frequenta scuole o corsi di formazione fuori Cantone. Il Consiglio di Stato precisa ulteriormente che deve trattarsi di scuole, studi o corsi a tempo pieno, estesi per la durata di almeno due semestri, senza retribuzione né indennità agli studenti e che rilasciano un titolo o preparano ad un esame riconosciuto (art. 10 cpv. 2). 5.2. Il corso __________ frequentato __________ __________ dalla figlia della ricorrente a cavallo tra il 1996 e il 1997 non adempie, per quanto risulta dall'attestazione agli atti, i requisiti precisati dall' art. 10 cpv. 2 DE, segnatamente il rilascio di un titolo o la preparazione a un esame riconosciuto. Non mette pertanto conto interrogarsi ulteriormente se sia adempiuto il requisito di durata e, meglio, se la durata di due semestri debba valere a partire dall'inizio del periodo fiscale, data determinante per la concessione della deduzione (art. 34 cpv. 3 LT; inoltre: CDT n. 82/94 del 25 maggio 1994 in re P. R.). Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 150.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 230.– sono a carico della ricorrente. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.99.00029 Incarto n. 80.99.00029

Incarto n. Lugano 15 marzo 1999 Lugano

Lugano 15 marzo 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 2 febbraio 1999

statuendo sul ricorso del 2 febbraio 1999 in materia di: IC/IFD 97/98

in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________ __________, __________ __________ ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. __________ __________, nata nel 1951, divorziata, vive in comunione domestica con i figli __________, nata nel 1978 e __________, nato nel 1981.

__________ __________ __________ __________ Nella notifica di tassazione IC/IFD 1997-98 l' Ufficio di tassazione esponeva alla contribuente, a titolo di alimenti (reddito d'altra fonte), un reddito di fr. 10'680.- di media annua, conformemente a quanto da lei stessa dichiarato. Le concedeva inoltre la deduzione per figli a carico in ragione di fr. 12'000.-, negandole invece quella di fr. 5'400.- per figli agli studi (cfr. notifica della tassazione del 25 maggio 1998).

2. Con tempestivo reclamo del 26 maggio 1996 __________ __________ contestava lo stralcio della deduzione per figli agli studi, argomentando:

__________ __________ - che la figlia al 1° gennaio 1998 era già maggiorenne;

- che il corso di lingua inglese negli Stati Uniti è stato completamente a suo carico;

- che gli alimenti ricevuti per conto di __________ le sono imposti quale reddito d'altra fonte.

__________ Con decisione del 18 gennaio 1998 l'UT respingeva su questi punti il reclamo.

3. Con il presente, tempestivo ricorso la ricorrente chiede lo stralcio degli alimenti ricevuti per conto della figlia __________, poiché già maggiorenne al 1° gennaio 1997. Ribadisce inoltre la richiesta di deduzione per figli agli studi per fr. 5'400.-.

__________ 4. Imposta federale diretta e imposta cantonale

4.1.

Sono imponibili quale reddito d'altra fonte gli alimenti percepiti dal contribuente in caso di divorzio o separazione legale o di fatto, nonché gli alimenti percepiti da un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale (art. 22 lett. f LT; art. 23 lett. f LIFD).

Va inoltre ricordato che, di regola, il reddito imponibile è calcolato in base al reddito medio del biennio civile precedente il periodo fiscale (artt. 43 cpv. 1 LIFD, 52 cpvv. 1 e 2 LT; inoltre: Circolare n. 18 del 16 gennaio 1995 della Divisione cantonale delle contribuzioni sull'imposizione della famiglia, cifra 2.1.1.2).

4.2.

Nel caso in esame, __________ __________ è diventata maggiorenne alla fine del 1996 e, meglio, il 13 dicembre. Negli anni di computo 1995-96, determinanti per il periodo fiscale 1997-98, __________ era quindi ancora minorenne. Gli alimenti, versati dal padre nelle mani della madre, vanno pertanto imposti a quest'ultima.

__________ __________ __________ La decisione dell'UT, su questo punto, non è quindi criticabile.

5. Imposta cantonale

5.1.

Ai sensi dell'art. 34 cpv. 1 lett. c LT, «sono dedotti dal reddito netto... per ogni figlio fino al venticinquesimo anno di età, al cui sostentamento il contribuente provvede e che, senza beneficiare di assegni o borse di studio, frequenta una scuola o corsi di formazione, oltre al periodo dell'obbligo, un massimo di 5'400.– franchi secondo le modalità e nei limiti fissati dal Consiglio di Stato tenuto conto dei costi supplementari sopportati». Il decreto esecutivo del Consiglio di Stato concernente l'imposizione delle persone fisiche (art. 10) stabilisce, a tale proposito, che le deduzioni ammontano a:

- fr. 800.– se il figlio può rientrare giornalmente al proprio domicilio;

- fr. 3'000.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e frequenta scuole o corsi di formazione nel Cantone;

- fr. 5'400.– se il figlio non può rientrare giornalmente al proprio domicilio e frequenta scuole o corsi di formazione fuori Cantone.

Il Consiglio di Stato precisa ulteriormente che deve trattarsi di scuole, studi o corsi a tempo pieno, estesi per la durata di almeno due semestri, senza retribuzione né indennità agli studenti e che rilasciano un titolo o preparano ad un esame riconosciuto (art. 10 cpv. 2).

5.2.

Il corso __________ frequentato __________ __________ dalla figlia della ricorrente a cavallo tra il 1996 e il 1997 non adempie, per quanto risulta dall'attestazione agli atti, i requisiti precisati dall' art. 10 cpv. 2 DE, segnatamente il rilascio di un titolo o la preparazione a un esame riconosciuto.

__________ __________ __________ Non mette pertanto conto interrogarsi ulteriormente se sia adempiuto il requisito di durata e, meglio, se la durata di due semestri debba valere a partire dall'inizio del periodo fiscale, data determinante per la concessione della deduzione (art. 34 cpv. 3 LT; inoltre: CDT n. 82/94 del 25 maggio 1994 in re P. R.).

Per questi motivi,

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto.

2. Le spese processuali consistenti:

a. nella tassa di giustizia di fr. 150.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

per un totale di fr. 230.–

sono a carico della ricorrente.

3. Intimazione alle parti.

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: