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I membri del sindacato Swiss Pilots hanno accettato venerdì sera il piano di licenziamenti di Swiss.
Ma intanto Swiss starebbe già sondando presso la Confederazione le conseguenze di un'eventuale moratoria concordataria.
Swiss ha vinto una battaglia nella lotta per la sua sopravvivenza.
I piloti dell'ex-Crossair hanno accettato venerdì sera a larga maggioranza (74 per cento) il piano di risanamento della compagnia, che prevede il licenziamento di 526 dei 950 collaboratori dell'ex aviolinea regionale.
L'accordo pone fine ad una situazione conflittuale iniziata con la creazione di Swiss, sedici mesi fa. Il piano di risanamento è stato approvato da 396 rappresentanti al termine di un'assemblea straordinaria del sindacato Swiss Pilots a Kloten (ZH), durata oltre quattro ore.
Per sottolineare l'importanza cruciale della discussione, Swiss ha inviato uno dei due nuovi membri del consiglio di amministrazione, Walter Bosch. «La sua presenza ha rappresentato un segno positivo», ha detto all'ats Martin Gutknecht, portavoce di Swiss Pilots, che rappresenta 850 piloti dell'ex-Crossair.
In un'atmosfera tesa, Bosch si è rivolto ai piloti prima che questi si pronunciassero sull'accordo concluso a metà luglio fra la direzione di Swiss Pilots e la compagnia.
«I suoi argomenti sulle condizioni per la sopravvivenza di Swiss sono sembrati aperti e degni di fiducia», ha commentato il portavoce del sindacato.
16 mesi di salario
Il drastico piano di risanamento prevede indennità di licenziamento pari a sedici mesi di salario. In compenso Swiss Pilots rinuncerà a chiedere l'applicazione della sentenza del Tribunale arbitrale di Basilea, che prevedeva un ugual numero di licenziamenti fra i piloti provenienti da Crossair e da Swissair.
I licenziamenti colpiranno oltre la metà dei piloti dell'ex- Crossair. Le indennità di uscita ammonteranno a 85 000 franchi per un co-pilota e a 140 000 per un capitano, per un costo totale di oltre 50 milioni di franchi.
L'accordo costerà in totale da 50 a 70 milioni di franchi.
Soddisfazione di Swiss
La decisione di Swiss Pilots è stata accolta con soddisfazione da Swiss che lo definisce «un nuovo passo nella giusta direzione verso la ristrutturazione».
Secondo Swiss, l'intesa con il personale «costituisce la base che permetterà di risolvere i problemi ancora in sospeso».
«Tutti gli interessati possono ritenere si essere usciti vincitori dalla vicenda. Sia i piloti che saranno licenziati sia quelli che conserveranno i loro posti».
Lo lotta per la sopravvivenza della compagnia però sembra ancora lunga. I problemi con collaboratori diretti sono stati risolti, ma i negoziati con i principali fornitori proseguono.
Il precario stato di salute di Swiss continua ad alimentare le voci più disparate, come quella della vendita alla tedesca Lufthansa, smentite dagli interessati.
Swiss sull'orlo del fallimento?
La difficile situazione preoccupa la direzione della compagnia aerea, tanto da indurla a informarsi presso le autorità della Confederazione sulle conseguenze di un'eventuale moratoria concordataria.
È quanto ha affermato, in un'intervista pubblicata dal quotidiano zurighese Tages Anzeiger, il presidente della Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale, Peter Vollmer.
«Si tratterebbe di una soluzione drammatica», afferma Vollmer, anche perché comprometterebbe le chance di un'eventuale fusione con un'altra compagnia.
Un brutto segno, scrive il Tages Anzeiger, in vista della riunione del consiglio d'amministrazione di Swiss, lunedì prossimo - in quanto una moratoria concordataria è l'alternativa legale al fallimento.
swissinfo e agenzie