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Nicaragua
Daniel Ortega ha vinto col 75,87% dei voti a favore
Il Consiglio supremo elettorale (Cse) del Nicaragua ha pubblicato a Managua il terzo ed ultimo bollettino contenente i risultati al 100% dello scrutinio dei voti delle elezioni presidenziali svoltesi domenica.
Il Cse ha dunque confermato la vittoria – con il 75,87% dei suffragi – della formula presentata dal Fronte sandinista di liberazione nazionale (Fsln) formata da Daniel Ortega e Rosario Murillo, che guideranno il Nicaragua fino al 2027.
Sempre oggi la Casa Bianca a Washington ha reso noto che il presidente Joe Biden ha firmato la legge Renacer, approvata dal Congresso, che fornisce gli strumenti per aumentare la pressione politica, sociale ed economica nei confronti della «dittatura» del Nicaragua, impedire l'ottenimento da parte del governo di Ortega di prestiti da organismi multilaterali e limitare i benefici del Trattato di libero commercio fra Usa, Repubblica dominicana e Centro America (DR-Cafta).
Per Ortega, comunque, si tratta del quarto mandato consecutivo e il quinto in generale. Al termine di esso, salvo imprevisti e tenendo conto anche del periodo in cui fu a capo della Giunta del governo sandinista fra il 1981 e il 1984, sarà rimasto al potere per 31 anni.
Comunicando i risultati finali delle votazioni, la presidente del Cse, Brenda Rocha, ha aggiunto che l'affluenza alle urne è stata del 65,26%. Questo dato è stato contestato dall'opposizione e dall'osservatorio indipendente Urnas Abiertas, secondo cui vi sarebbe stato invece un astensionismo fino all'81%.
Dietro al Fsln, si è classificato il Partito liberale costituzionalista (Plc), il cui candidato, Walter Espinoza, ha raccolto il 14,33% dei suffragi. Altre quattro formazioni politiche hanno ottenuto consensi minimi, fra l'1,69 e il 3,26%.
SDA