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SAN PAOLO - Il Senato brasiliano aprirà un'indagine sulla gestione della pandemia di Covid-19 da parte del governo di Jair Bolsonaro.
Ieri la Corte suprema ha ordinato al Senato di creare una commissione apposita in seguito alle richieste di 32 degli 81 senatori brasiliani.
Bolsonaro ha sin da subito ignorato i consigli degli esperti sul contenimento della pandemia nonostante l'aumento di casi e vittime in Brasile, con oltre 4'200 morti per coronavirus nelle ultime 24 ore, per un totale di oltre 345'000, il secondo numero più alto al mondo in cifra assoluta per un paese, dopo gli Stati Uniti.
Secondo Carlos Melo, professore di scienze politiche all'Università Insper di San Paolo, era ora che il sistema politico reagisse: «era inevitabile». «Testimonieranno scienziati da tutto il Brasile, diventerà più difficile per Bolsonaro» ha detto all'agenzia AP.
Il Senatore Rodrigo Pacheco ha invece dichiarato che secondo lui «non è il momento giusto»: «questa inchiesta in questo momento è fuori portata. Potrebbe coronare il fallimento nazionale in questa pandemia».
L'inchiesta si concentrerà sulle «azioni e omissioni del governo federale, in particolare per quanto riguarda l'aggravarsi della crisi sanitaria nello stato di Amazonas», afferma la sentenza.
Anche il giudice Gilmar Mendes si è espresso sulla vicenda: «Il Brasile, che una volta era un modello da seguire nei campi della salute pubblica e delle campagne di immunizzazione, è oggi in una situazione fortemente imbarazzante».