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Depressione postnatale: associata al dolore dopo il parto
Gli scienziati sottolineano l’importanza di gestire il livello di disagio e sofferenza a seguito della nascita del bambino.
La depressione post-partum è una condizione che affligge tantissime donne allo scadere della gravidanza. Statisticamente ne è affetta una donna su 10, la quale sviluppa uno stato depressivo entro un anno dalla nascita del proprio bambino, come riportano gli esperti dell’ente sanitario britannico NHS (National Health Service).
Passate ricerche hanno associato il dolore del parto all’aumento del rischio di depressione, ma secondo un nuovo studio condotto presso gli istituti Brigham and Women's Hospital e la Harvard Medical School, esistono due tipi diversi di dolore: quello delle doglie e del parto, e quello postnatale: questa differenza viene considerata un fattore di rischio per lo sviluppo della depressione.
«Per tanti anni ci siamo preoccupati di come gestire il dolore del parto, ma quello relativo al recupero, alla fine della gravidanza, viene spesso trascurato», ha spiegato il leader dello studio e anestesista Jie Zhou.
«La nostra ricerca indica che dobbiamo fare di più per offrire alle neomamme tutto l’aiuto che serve per gestire uno stato di dolore anche dopo la nascita del bambino».
I ricercatori hanno analizzato gli stati dolorosi dall’inizio delle doglie alle dimissioni dall’ospedale di circa 4mila madri (prime gravidanze) tra il primo giugno e il 31 dicembre 2017, valutando i dati della cosiddetta scala di Edimburgo (Edinburgh postnatal depression scale) – un test comprensivo di 10 domande per rilevare la depressione post-partum – ad una settimana dal parto.
Secondo i risultati, la depressione è significativamente associata con un’esperienza dolorosa post-partum più forte; le madri che erano depresse dopo la nascita del loro figlio manifestavano più sofferenza anche durante il recupero e spesso avevano bisogno di trattamenti medici extra. Queste donne avevano anche più probabilità di partorire con un taglio cesareo.
«Farmaci come l’ibuprofene e antidolorifici simili possono servire al controllo del dolore dopo il parto, ma alcune donne hanno chiaramente bisogno di un aiuto in più per superare il loro dolore», ha aggiunto dottor Zhou. «Dobbiamo cercare di identificare meglio quali sono le donne più a rischio di soffrire dopo il parto, e assicurarci che ricevano il giusto trattamento postnatale».
I risultati della ricerca sono stati presentati alla conferenza annuale ANESTHESIOLOGY 2018.Tornare alla home page
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