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Assassinio il reato principale contestato al 24enne che uccise la nonna perché gli aveva rifiutato i soldi necessari per comprare la cocaina
Si aprirà l'11 dicembre e durerà al massimo tre giorni, il processo alle Criminali al giovane che l'estate scorsa uccise la nonna a Caslano. La Corte sarà presieduta dal giudice Marco Villa.
L'imputato, ricordiamo, è accusato di assassinio, incendio intenzionale, turbamento della pace dei defunti, infrazione e contravvenzione alla legge federale sugli stupefacenti. I fatti sono noti: il 26 luglio 2018 il ragazzo chiese alla nonna i soldi per comprarsi la cocaina. Al rifiuto dell'anziana, rispose colpendola più volte con un martello, poi diede fuoco alla casa - una villetta in via Chiesuola - per simulare una disgrazia.
Stando a quanto anticipato dalla Rsi, la procuratrice titolare dell'inchiesta, Margherita Lanzillo, chiederà alla Corte di infliggere all'imputato una pena superiore ai cinque anni di carcere. Fra le attenuanti già sicure, la scemata imputabilità di grado lieve riconosciuta al 24enne.