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Momenti cruciali per la futura compagnia aerea svizzera: il Consiglio federale decide oggi, lunedì, se e come intervenire finanziariamente. Volano in mattinata i titoli Crossair.Questo contenuto è stato pubblicato il 22 ottobre 2001 - 12:23
Per il Dipartimento federale delle finanze (DFF) i partecipanti al negoziato in vista di una nuova compagnia sono coscienti dei rischi. Una riunione durata cinque ore si è svolta sabato pomeriggio in un hôtel di Zurigo: erano presenti il presidente della Confederazione e ministro dei trasporti Moritz Leuenberger, il ministro delle finanze Kaspar Villiger, il ministro dell'economia Pascal Couchepin, rappresentanti degli ambienti economici e dell'amministrazione federale nonché consiglieri di Stato dei cantoni aereoportuali.
Secondo il DFF le discussioni vertono sul modello «26/26» - Crossair rileverebbe 26 voli a lungo e 26 voli a medio raggio - con possibili «lievi adattamenti» su cui il Dipartimento non fornisce precisazioni. Stime indicano che il lancio della nuova compagnia «Crossair Plus» dovrebbe costare 4,5 miliardi di franchi.
Intanto i titoli Crossair risultano in rialzo a poche ore dalla decisione del Consiglio federale sul futuro dell'aviazione civile svizzera. L'azione Crossair ha guadagnato in mattinata alla Borsa di Zurigo il 13,57 percento a 431 franchi. In rialzo -del 4,45 percento- anche i titoli Swissair, scambiati a 6,1 franchi, mentre il corso delle azioni dell'aeroporto di Zurigo rimangono sui valori di venerdì a 97 franchi.
Il rialzo dei titoli Crossair sarebbe un segnale che i fondi necessari per il lancio di una nuova compagnia elvetica sarebbero stati raccolti. Ma è come un giallo, commentano gli analisti, e nessuno dispone di notizie sicure.
Se il progetto andrà in porto, la struttura salariale della nuova compagnia si avvicinerà ai parametri attuali di Crossair, ha reso noto il suo portavoce Manfred Winkler. Attualmente i salari praticati da Swissair sono notevolmente superiori a quelli di Crossair, specialmente per i piloti. La nuova compagnia, secondo Winkler, potrebbe cominciare ad essere redditizia dal 2004.
Svizzeri a favore dell'intervento statale
Per salvare Swissair, il 61,3 per cento degli svizzeri è favorevole ad un sostegno finanziario dello Stato. È quanto rivela un sondaggio della Televisione svizzero tedesca DRS e del settimanale «SonntagsZeitung», effettuato dall'istituto Isopublic presso 1000 persone tra mercoledì e giovedì della scorsa settimana.
Il 38,6 per cento delle persone interrogate vede di buon occhio un tale aiuto e il 22,7 per cento vorrebbe inoltre anche una partecipazione di società private; il 33,4 per cento è contro gli aiuti, mentre il 5,2 per cento non ha un'opinione.
Il 27,8 per cento delle persone intervistate vorrebbe, inoltre, che il governo prendesse una partecipazione maggioritaria nella nuova compagnia aerea nazionale, il 42,4 per cento è per una partecipazione minoritaria, mentre il 23,3 per cento è contro qualunque forma di partecipazione.
Solo in 400 sfilano a Zurigo
Erano attese 20mila persone, ma solo in 400 hanno partecipato alla manifestazione, sabato a Zurigo, a sostegno della Swissair. Quale oratore principale era stato invitato l'avvocato Hans-Jakob Heitz, difensore degli interessi dei piccoli azionisti, il quale - vista la debole partecipazione - ha rinunciato a tenere il programmato discorso. Motto della manifestazione, organizzata da un «comitato d'azione Pro-Swissair», era «La compagnia può essere salvata».
Al posto del difensore dei piccoli azionisti, hanno preso la parola alcuni dipendenti di Swissair, i quali hanno criticato duramente i responsabili del collasso della compagnia. «La compagnia è morta, ha esclamato un manifestante, ma il nome Swissair non può morire».
I sindacati e le organizzazioni del personale di Swissair non hanno preso parte alla dimostrazione, essendosi già pronunciati a favore della soluzione che prevede di far confluire parte di Swissair in una nuova Crossair. E la manifestazione zurighese, in ragione della scarsa mobilitazione, si è sciolta anzitempo.
swissinfo e agenzie
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