Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/199869

<h2>SubmittedText<h2><p>Il chlorothalonil è uno dei pesticidi più diffusi a livello mondiale. L'Unione europea prevede di vietarne l'utilizzo dopo aver preso atto del parere dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) in merito al suo impatto sulla salute umana e sull'ambiente. Non è possibile, infatti, escludere che il chlorothalonil possa provocare danni al DNA. Inoltre l'utilizzo di tale prodotto presenta un rischio elevato per gli anfibi e i pesci. Infine, studi recenti hanno dimostrato che questo fungicida era in grado di incidere sulla diminuzione del numero di insetti, in particolare di bombi. Sono stati effettuati anche studi sul suo impatto sulle api. Vi è il sospetto che le renda più sensibili ad alcuni parassiti.</p><p>Il divieto europeo sarà formalmente adottato in primavera. In Svizzera il chlorothalonil è utilizzato in cerealicoltura e in orticoltura. Rientra tra i dieci pesticidi più commercializzati. Nel 2017 nel nostro Paese ne sono state impiegate 45 tonnellate.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale la pericolosità del chlorothalonil e in particolare il suo impatto sulla salute umana e sull'ambiente?</p><p>2. Il Consiglio federale si allineerà alla decisione europea, vietando l'utilizzo di questo prodotto nel nostro Paese? Se sì, quando? Se no, perché?</p><p>3. Quali alternative sostenibili esistono all'utilizzo di questo fungicida per gli agricoltori e gli orticoltori? Sono facilmente accessibili e applicabili dagli operatori del settore o sarebbero auspicabili misure collaterali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Nel quadro della rivalutazione a cura dell'UE dell'autorizzazione del chlorothalonil come principio attivo per i prodotti fitosanitari, l'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha effettuato una nuova valutazione del rischio legato a tale sostanza. Nelle sue conclusioni, l'EFSA non ha potuto escludere il rischio per la salute umana correlato alla presenza di metaboliti nelle acque sotterranee. Ha altresì evidenziato l'esistenza di un rischio per anfibi e pesci. Sulla base di questa nuova valutazione del rischio, il 29 aprile 2019 la Commissione europea ha deciso di non rinnovare l'autorizzazione del chlorothalonil. Gli Stati membri hanno tempo fino ad aprile 2020 per ritirare dal mercato i prodotti in questione. In Svizzera, nel 2018 alcuni Cantoni hanno rilevato la presenza di metaboliti del chlorothalonil in alcune sorgenti. A dicembre 2018, l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG), in collaborazione con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), ha avviato una procedura di riesame mirato onde stabilire la rilevanza di tali metaboliti per la salute umana. Dalla valutazione del rischio effettuata dall'UE emerge che tali metaboliti vanno ormai considerati rilevanti ed è quindi necessario intervenire onde ridurne la presenza nelle acque sotterranee. D'intesa con l'USAV, l'UFAG ha pertanto avviato la procedura in vista della revoca delle autorizzazioni per i prodotti contenenti chlorothalonil. Fatti salvi eventuali ricorsi, la revoca dovrebbe essere effettiva all'inizio dell'autunno. </p><p>3. L'alternativa più sostenibile al fine di ridurre l'impiego di fungicidi è certamente il ricorso a varietà resistenti. Tuttavia, tali varietà non sono disponibili per tutte le colture né contro tutte le malattie, in particolare se si tratta di specie la cui selezione è effettuata all'estero (p.es. ortaggi) e per le quali la resistenza alle malattie non è una priorità nei programmi di selezione. Non da ultimo, tali varietà resistenti devono anche trovare una collocazione sul mercato e ciò è possibile soltanto nel quadro di un lungo processo, soprattutto nel caso della frutta e della vite. Per frutta, vite e cereali Agroscope seleziona da anni varietà adatte per le condizioni presenti in Svizzera, ponendo l'accento sulla resistenza alle principali malattie. Attualmente esistono sostanze alternative per la maggior parte degli impieghi di chlorothalonil. Tuttavia questo fungicida di contatto possiede un meccanismo d'azione multisito diverso da quello degli altri fungicidi che spesso hanno un unico sito d'azione e sono più sensibili allo sviluppo di resistenze nell'organismo patogeno. Il ritiro del chlorothalonil intacca quindi le strategie per contrastare lo sviluppo di resistenze. Il Piano d'azione sui prodotti fitosanitari si prefigge di sostenere i programmi tesi a rinunciare all'utilizzo di prodotti fitosanitari. Come misura d'accompagnamento, nel quadro del programma di produzione estensiva vengono erogati contributi agli agricoltori che rinunciano all'impiego di fungicidi e insetticidi nella coltivazione di cereali, colza, girasoli, piselli proteici, favette e lupini.</p>  Risposta del Consiglio federale.