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Nuotare a delfino, detto anche a farfalla, è lo stile più difficile e faticoso. Nell’acqua il corpo segue un movimento ondulatorio simile a quello del delfino. Mentre le braccia eseguono movimenti circolari, le gambe sono tenute unite e vengono oscillate dall’alto verso il basso.
La bracciata avviene contemporaneamente con entrambe le braccia. Alla fine dell’avanzamento, le braccia vengono nuovamente portate in avanti sopra la testa e si effettua la respirazione. Anche la gambata è eseguita con entrambe le gambe contemporaneamente. Uff!
si suda anche nell’acqua fresca. Per questo non bisogna dimenticare di bere a sufficienza.
i delfini possono raggiungere velocità di 55 km/h. Quando sono a caccia di cibo, sono in grado d’immergersi fino a 300 metri di profondità, restando in apnea per 15 minuti.