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L'acquisizione di UPC Svizzera da parte di Sunrise subisce una pesante battuta d'arresto. La resistenza dei principali azionisti dell'operatore ha avuto il suo effetto e il gruppo ha annullato a sorpresa l'assemblea generale straordinaria prevista per domani, dalla quale sarebbe dovuta uscire l'approvazione dell'aumento di capitale di 2,8 miliardi necessario per concludere l'operazione da 6,3 miliardi. In una nota odierna, Sunrise indica di aver preso questa decisione in accordo con il gigante statunitense Liberty Global - venditore di UPC Svizzera - e modificato il contratto per l'acquisto delle azioni dell'operatore via cavo zurighese. L'operatore tedesco Freenet, che detiene quasi un quarto delle azioni di Sunrise, si era dichiarato contrario a quest'ultima operazione.
"Alla luce delle chiare indicazioni ricevute dagli azionisti e dell'annuncio di Freenet di votare contro l'aumento di capitale nell'assemblea generale straordinaria", il consiglio di amministrazione di Sunrise ha concluso che "una netta maggioranza degli azionisti non sostiene l'aumento di capitale", scrive il numero due svizzero delle telecomunicazioni. L'operatore elvetico aggiunge tuttavia che l'accordo di acquisto firmato con Liberty Global "rimane in vigore a meno che una delle parti non lo disdica entro il 27 febbraio 2020".