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La Svizzera ha vissuto una serata da incorniciare a Sochi. Per Dominique Gisin, Lara Gut e Iouri Podladtchikov è infatti stato tempo di ricevere la tanto sognata e meritata medaglia. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi il secondo gradino del podio di una gara di sci è rimasto vuoto, con l'emozionata e raggiante obvaldese ben contenta di dividere lo scalino più alto con la slovena Tina Maze, mentre la ticinese Lara Gut è salita sul terzo. Se la 28enne ha avuto il merito di riportare i colori rossocrociati sul tetto del mondo nella prova regina femminile dopo 30 anni, la ticinese ha pure compiuto un grande exploit, regalando al Ticino una medaglia che nello sci mancava dal 1988, quando Michela Figini vinse l'argento a Calgary in super G.
I-Pod martedì sera ha invece messo fine al dominio dello statunitense Shaun White, dominatore delle ultime due edizioni, riportando l'oro dell'halfpipe in Svizzera dopo quello vinto da Gian Simmen nel 1998, anno del debutto a cinque cerchi della specialità.