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Quest'anno il forum è in programma dal 22 al 26 maggio
BERNA - Come consuetudine, in occasione del World Economic Forum (WEF) di Davos (GR), che dovrebbe tenersi quest'anno dal 22 al 26 maggio, lo spazio aereo sopra la località grigionese verrà chiuso al traffico. La polizia cantonale potrà inoltre contare sull'esercito per garantire la sicurezza (massimo 5'000 soldati).
La partecipazione della Confederazione alle spese di sicurezza per un importo massimo di 2,55 milioni di franchi sono stati approvati dal Parlamento nella sessione autunnale 2021.
Quest'anno, ricorda una nota governativa odierna, il WEF avrebbe dovuto tenersi a fine gennaio, ma la fondazione ha deciso di far slittare l'appuntamento a causa di un ritorno di fiamma del coronavirus (variante Omicron).
La restrizione dello spazio aereo sarà attiva, a seconda della necessità, dal 20 al 26 maggio al massimo. Trattandosi di una riunione internazionale di alto livello, una tale misura è necessaria per garantire la sicurezza della conferenza: la Svizzera deve infatti garantire l'incolumità delle persone che beneficiano di una protezione speciale in virtù del diritto internazionale pubblico.
La decisione dell'esecutivo s'inserisce nell'ambito del messaggio del Consiglio federale del 24 febbraio 2021 volto a proseguire dal 2022 al 2024 il sostegno della Confederazione alle misure adottate dal Cantone dei Grigioni in materia di sicurezza.
Il tema di quest'anno del WEF è "Lavorare insieme, ripristinare la fiducia" (Working Together, Restoring Trust). Dopo tutti gli incontri virtuali degli ultimi due anni, i leader della politica, degli affari e della società civile dovrebbero quindi tornare a incontrarsi di persona.
In agenda ci saranno argomenti come la ripresa dopo la pandemia, il cambiamento climatico, un futuro migliore per il mondo del lavoro e l'uso delle nuove tecnologie. Frattanto, a causa della guerra in Ucraina, il WEF ha congelato le relazioni con la Russia dopo l'invasione e le sanzioni dell'Occidente.
Il "Brentino", la cattedrale nel deserto del Ticino. L'opera, inaugurata nel 1970, non è mai stata terminata.
Sara Beretta Piccoli, consigliera di Movimento Ticino e Lavoro: «questi studi affidati ai progettisti hanno un costo anche rilevante. E i risultati?».
Donne, rifugiate e prostitute. Per loro la vita in Svizzera è nel segno della discriminazione. A parlarne, un reportage.
La storia: «Per la strada mi hanno insultato, sputato addosso e picchiata ma il dolore più grande me lo hanno dato le mie colleghe».
Gli effetti del cambiamento climatico si sentono anche a 2'800 metri: «Nel 2012 il ghiaccio era ancora spesso 15 metri».
Secondo un ricercatore l'estate del 2022, che segue un inverno avaro di precipitazioni, è «catastrofica» per i ghiacciai.
Da ottobre non si potranno più pagare le bollette con le classiche polizze rosse o arancioni, ma solo con la fattura QR
All'ufficio postale non sarà possibile aiutare i clienti che si presentano con le polizze "classiche". La Posta: «Speriamo nella comprensione, da entrambe le parti dello sportello»
Sabato Zurigo si appresta ad accogliere migliaia di persone, gli esperti elencano misure e suggerimenti
La trasmissione avviene al 90% tramite un rapporto sessuale. L'utilizzo di misure contraccettive riduce i rischi, ma non li elimina.
A un anno dalla morte di Borradori è ancora tanto l'affetto per "il sindaco di tutti". Il video in suo ricordo.
Decine di persone si sono recate nell'atrio del Municipio per un momento di raccoglimento. Alle 18.10 si terrà una cerimonia che seguiremo in diretta live.
La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
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«Il mercato del Milan? In linea con quello che mi aspettavo. De Ketelaere? Giocatore molto forte e che in prospettiva può diventare un campione»
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».