Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108051

<h2>SubmittedText<h2><p>La "legge sul cioccolato" disciplina la compensazione del prezzo delle materie prime agricole esportate sotto forma di prodotti trasformati (cioccolato, biscotti, ecc.). In virtù di questa legge viene compensata la differenza tra il prezzo delle materie prime sul mercato svizzero e quello sui mercati di esportazione. Essa riveste perciò un'importanza considerevole sia sotto il profilo della competitività dell'industria agroalimentare svizzera sia per ciò che concerne il mantenimento di quote di mercato da parte della produzione nazionale di latte e cereali.</p><p>Nel quadro delle misure di risparmio previste dal programma di riduzione delle spese 2011-2015, il Consiglio federale propone una riduzione di 15 milioni di franchi all'anno che finirebbe col determinare l'abolizione della "legge sul cioccolato", malgrado i contributi all'esportazione siano - almeno fino all'eventuale conclusione del ciclo di Doha - conformi alle disposizioni contemplate dagli accordi internazionali vigenti.</p><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>- Perché il Consiglio federale mira ad anticipare la fine degli aiuti al settore agroalimentare e al mantenimento di quote di mercato da parte della produzione nazionale di latte e cereali?</p><p>- Come prevede di ovviare all'abolizione della "legge sul cioccolato"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge federale su l'importazione e l'esportazione dei prodotti agricoli trasformati ("legge sul cioccolato", RS 632.111.72) disciplina il commercio di prodotti come, ad esempio, il cioccolato, i biscotti e le paste alimentari. Essa consente di compensare lo svantaggio che l'industria alimentare svizzera subisce in termini di prezzo delle materie prime, per ragioni di politica agricola, mediante l'applicazione di elementi mobili all'importazione (dazi all'importazione) e la concessione di contributi all'esportazione. </p><p>Vista la problematicità della situazione di bilancio della Confederazione, il Consiglio federale ha proposto nel quadro del messaggio del 1° settembre 2010 concernente la legge federale sul programma di consolidamento 2012-2013 per le finanze federali di ridurre dal 2012 i contributi all'esportazione dei prodotti agricoli trasformati, passando dai 70 milioni di franchi previsti inizialmente a 55 milioni di franchi all'anno. Di conseguenza, attualmente sono previste una riduzione unica di 15 milioni di franchi, e una limitazione applicata durante il periodo compreso tra il 2012 e il 2015. Si tratta di una decisione conforme agli obblighi OMC spettanti alla Svizzera. In effetti l'elenco degli obblighi della Svizzera, relativi alle merci, limita a 114,9 milioni di franchi all'anno l'importo da destinare a contributi all'esportazione di prodotti agricoli trasformati. Tuttavia nella dichiarazione ministeriale di Hong Kong, del 18 dicembre 2005 i membri dell'OMC hanno stabilito, in prospettiva di una conclusione del ciclo di Doha, di rinunciare completamente - dal 1° gennaio 2014 - alla concessione di sovvenzioni all'esportazione e di procedere nel frattempo ad una graduale e sostanziale riduzione di queste ultime. L'attuazione di questo accordo presuppone la conclusione del ciclo di Doha. Il Consiglio federale si riserva di pronunciarsi in un secondo tempo sull'importo da destinare ai contributi all'esportazione nel 2014 e nel 2015, alla luce dell'esito del ciclo di negoziati di Doha e della situazione delle finanze federali. Per quanto riguarda le decisioni circa il preventivo corrispondente, la sovranità spetta al Parlamento.</p><p>L'alternativa alla compensazione del prezzo delle materie prime agricole prevista dalla "legge sul cioccolato" consiste principalmente, per il Consiglio federale, nella conclusione dei negoziati relativi ad un accordo con l'Unione europea in materia di agricoltura, derrate alimentari, sicurezza dei prodotti e salute (qui appresso ALSA/ASal). L'ALSA/ASal dovrebbe portare alla totale eliminazione dei dazi e dei contingenti doganali nonché delle sovvenzioni all'esportazione di prodotti agricoli e derrate alimentari, comprese le misure di compensazione del prezzo per i prodotti agricoli trasformati. L'ALSA/ASal aprirebbe nuovi mercati di sbocco ai prodotti della filiera agroalimentare accrescendo la competitività di questo settore. Nel contempo verrebbe eliminato lo svantaggio commerciale nei confronti dell'UE, dovuto al prezzo delle materie prime, grazie all'avvicinamento dei prezzi di queste ultime e alla possibilità di importarle dall'UE in franchigia di dazio. Per affrontare le problematiche inerenti all'intera filiera agroalimentare, il Parlamento ha deciso la costituzione di una riserva di bilancio per il finanziamento di misure collaterali, da adottare in relazione alla conclusione di accordi internazionali.</p>  Risposta del Consiglio federale.