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È stata rovinata da uno scontro in diretta tv la storica visita di riconciliazione del premier albanese in Serbia, la prima da 68 anni. Come era forse inevitabile, a far discutere è stata l'annosa questione del Kosovo, che Belgrado considera culla della propria nazione, ma che dal 2008 è uno Stato indipendente nel quale vivono 1 milione e 800mila albanesi.
"Abbiamo due posizioni completamente diverse sul Kosovo, ma la realtà è una ed è immutabile", ha esordito il premier albanese Edi Rama, nel corso della conferenza stampa a Belgrado accanto al collega serbo, Aleksandar Vucic. "Il Kosovo indipendente è una realtà regionale ed europea incancellabile e deve essere rispettata", ha insistito Rama.
Visibilmente irritato, il premier serbo ha replicato che non si sarebbe aspettato una simile "provocazione": "Secondo la Costituzione, il Kosovo è Serbia e io sono costretto a dire che nessuno può umiliare la Serbia".
"Mi dispiace, ma questa è la realtà che molti riconoscono, prima la riconoscerai anche tu, prima potremo andare avanti", lo ha incalzato ancora Rama.