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L'esplosione nella miniera di carbone vicino a Soma, nella Turchia settentrionale, ha fatto almeno 20 morti e 30 feriti secondo il deputato Muzaffer Yurttas, citato da Zaman online. Il nuovo bilancio non è stato confermato ufficialmente. Secondo il governatore locale in fondo alla miniera sono rimasti intrappolati "fra 200 e 300 minatori".
Diversi minatori, ha precisato alla tv Ntv Yurtas, del partito islamico Akp del premier Recep Tayyip Erdpogan, sono morti soffocati o a causa di gravi ustioni.
Secondo Hurriyet online 580 persone lavoravano all'interno della miniera al momento dell'esplosione. Circa 300 sono riuscite per ora a uscire. Sul luogo dell'incidente è arrivato poco fa il ministro dell'energia turco Taner Yildiz.
La sicurezza nelle miniere di carbone turche è da tempo al centro di polemiche. Nel novembre scorso 300 minatori si erano rinchiusi in fondo alla miniera di Zanguldak, nella regione del Mar Nero, per protestare contro le insufficienti misure di sicurezza dell'impianto.
SDA-ATS