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L’assoluzione a sorpresa dei generali croati Ante Gotovina e Mladen Markac da parte del Tribunale penale internazionale per la ex Jugoslavia all’Aja avrà un impatto sull’esito degli altri processi emblematici, intentati dalla giustizia internazionale.
L’assoluzione a sorpresa e la scarcerazione dei due generali croati, una decina di giorni, fa ha sollevato numerose domande circa l’impatto del verdetto sui processi dei serbi Vojislav Seselj, Ratko Mladic e Radovan Karadzic.
In aprile, il tribunale dell’Aja aveva condannato pesantemente Gotovina e Markac, riconoscendo la loro responsabilità nell’esodo definitivo e forzato della popolazione serba della Krajina, tra il luglio e il settembre 1995.
I due generali sono stati riconosciuti colpevoli di crimini contro l’umanità e di violazione delle leggi di guerra. Gotovina era stato condannato a 24 anni di prigione e Markac a 18 anni.
Poi, in appello il 16 novembre scorso i due uomini erano stati completamente prosciolti da ogni accusa e liberati.
Il giorno stesso erano rientrati in Croazia, dove erano stati accolti come eroi.
“Gli stessi criteri di quelli usati dalla Camera d’appello verranno usati nei processi contro Mladic e Karadzic? Se questo sarà il caso, l’accusa sarà obbligata a portare la prova della loro presenza sui luoghi dei crimini e della premeditazione per ogni crimine riportato – ha commentato Eric Gordy, professore esperto dei Balcani presso l’University College di Londra.
A suo dire, il caso Gotovina-Markac avrà anche un impatto decisivo nel processo contro l’ex leader del partito radicale serbo Vojislav Seselj, per il quale è stata chiesta una condanna a 28 anni di carcere : “Anche in questo caso si dovranno portare le prove della sua partecipazione a un’azione criminale, accusa che si trova al centro dl dossier – sostiene Gordy.
(Fonte : South European Times)