Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/217711

<h2>SubmittedText<h2><p>L'esperienza della crisi dovuta alla COVID-19 mostra che, guardando a future pandemie, sarebbe importante soprattutto per le PMI avere a disposizione una soluzione assicurativa per la copertura del rischio di interruzione d'esercizio, con la certezza di percepire le prestazioni assicurative garantite in caso di danni. Tuttavia, il rischio di interruzione d'esercizio dovuta a pandemia non è assicurabile esclusivamente su base privata a causa della dimensione mondiale di quest'ultima; in altre parole, una soluzione assicurativa questo genere non viene nemmeno proposta a causa dell'enorme rischio di danni e dei premi esorbitanti che ne risulterebbero. </p><p>L'esperienza maturata nella gestione di altri grandi rischi evidenzia che dinanzi a rischi non assicurabili sul mercato il problema può essere risolto attraverso un partenariato di rischio nell'ambito di un partenariato pubblico-privato. In base a tale approccio, le imprese saprebbero fin dall'inizio a quali condizioni verrebbero risarciti i danni in caso di interruzione d'esercizio. Inoltre, una parte delle prestazioni assicurative sarebbe prefinanziata dalle imprese stesse, al contrario dei crediti COVID che si basano su un postfinanziamento e comportano un rischio di abuso non indifferente. </p><p>I parametri del sistema assicurativo sono la chiave di volta di una soluzione che s'iscrive nell'ambito di un partenariato di rischio. Si tratta innanzitutto di stabilire chi farà parte della comunità di assicurati e se l'assicurazione debba essere resa obbligatoria. Successivamente andrebbero definiti, insieme ad altri parametri, i rischi assicurati e le prestazioni previste, i responsabili del finanziamento della copertura assicurativa e la chiave di finanziamento. </p><p>Nel suo parere del 26 agosto 2020 alla mozione 20.3840 Birrer-Heimo "Assicurazione obbligatoria contro le epidemie o le pandemie", il Consiglio federale ha dichiarato che erano in corso discussioni sulla realizzabilità di una soluzione assicurativa per le pandemie funzionante, praticabile ed efficiente in termini di costi e che prima di scegliere se elaborare un progetto in materia sarebbe stato opportuno attendere i risultati di questi accertamenti approfonditi. Il Consiglio federale definirà un'ulteriore modo di procedere entro l'inizio del 2021. Indipendentemente dalla decisione che prenderà, il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande. </p><p>1. Considerata la mancanza di prodotti assicurativi privati per coprire i rischi legati alle pandemie, cosa pensa di fare per minimizzare il rischio di interruzione d'esercizio delle imprese, in particolare delle PMI?</p><p>2. Come giudica la proposta di assicurare il rischio di interruzione d'esercizio a causa di pandemia mediante un partenariato di rischio con assicuratori privati?</p><p>3. Quali parametri riterrebbe fondamentali per una soluzione di questo tipo ed entro quali tempi sarebbe opportuno predisporre una soluzione che permetta alle imprese in Svizzera di essere assicurate contro il rischio di interruzione d'esercizio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2.:</p><p>Grazie ad alcuni strumenti attualmente disponibili il rischio di interruzione d'esercizio per le imprese è parzialmente ammortizzato. Versando l'indennità per lavoro ridotto (ILR), l'assicurazione contro la disoccupazione (AD) copre, ad esempio, ai datori di lavoro per un certo periodo di tempo una parte dei costi salariali relativi ai lavoratori interessati dal lavoro ridotto. L'obiettivo principale dell'ILR è impedire i licenziamenti e garantire i posti di lavoro. In questo modo l'ILR sostiene indirettamente le imprese in quanto, oltre a ridurre i costi per il personale, si eliminano anche i costi legati a un licenziamento e a un nuovo reclutamento. Tuttavia, non esistono misure statali per altri costi fissi e, di conseguenza, le imprese al momento devono ridurre al minimo o assumersi questi rischi autonomamente.</p><p>Per il Consiglio federale è quindi chiaro che, a causa della mancanza di diversificazione geografica e dell'elevata correlazione con i danni derivanti da altri rami assicurativi nonché dai mercati finanziari, un assicuratore privato può assumere solo in misura molto limitata i rischi della pandemia nel proprio bilancio senza compromettere la propria solvibilità. Una copertura capillare contro le pandemie per le imprese offerta solo da assicuratori privati è quindi praticamente impossibile, contrariamente a un'assicurazione che include il settore pubblico (eventualmente quale partenariato pubblico-privato).</p><p>Secondo la risposta del Consiglio federale alla domanda 20.6054 Landolt, si sta verificando non solo se un'assicurazione contro le pandemie per le imprese sia realizzabile, ma anche se sia auspicabile. A tal fine, la Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI) ha interpellato diverse imprese e associazioni di categoria e osservato gli sviluppi internazionali. Nella primavera 2021 il Consiglio federale sarà informato sull'ulteriore modo di procedere.</p><p>3.:</p><p>Non è ancora possibile fornire un lasso di tempo per l'eventuale creazione di un'assicurazione contro le pandemie per le imprese in quanto, oltre all'auspicabilità in sé, rimane aperta anche la questione della costituzionalità o della necessità di una norma costituzionale. In ogni caso, una soluzione con una partecipazione finanziaria della Confederazione necessiterebbe di una base legale autonoma. I parametri centrali di un'assicurazione sarebbero la ripartizione dei rischi tra assicuratori privati e Confederazione nonché le questioni di un obbligo assicurativo, dell'entità della copertura e dell'importo dei premi per le varie imprese.</p>  Risposta del Consiglio federale.