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PARIGI (Francia) - I tifosi della Juventus hanno tutte le ragioni per rimpiangere un giocatore come Dani Alves.
Nella prima gara ufficiale con il Psg infatti, il laterale brasiliano è stato decisivo con gol e assist per il successo in Supercoppa di Francia contro il Monaco. Se la Juve lo guarda e ai tifosi bianconeri un po' viene il magone, lui rimpianti non ne ha.
Lo sceicco patron dei parigini lo ha elogiato pubblicamente («è stato decisivo, un grande acquisto, ci farà vincere tanto») e lui se la gode, sperando che a raggiungerlo in Francia sia l'illustre connazionale Neymar: «Parlo con lui ogni giorno, ma non di calcio. Io cerco di rassicurarlo. Spero che il suo acquisto si concretizzi, ma non ho nulla a che fare con la sua decisione. E' una situazione da uomini. Quando arrivò a Barcellona non ho preso io la decisione ma gli ho detto quello che era il club e ha deciso di venire. Queste decisioni sono per i più coraggiosi. Io sono il più coraggioso: ho lasciato il Barcellona e poi la Juve. Neymar ora deve cercare la sua maturità. Se vuole rimanere, deve farlo. E se vuole andare via, che lo faccia. Ovviamente io spero che mi raggiunga. A volte bisogna essere egoisti, perché i club non pensano a te salvo quando dai dei risultati. Io ne sono un chiaro esempio».
Con la Supercoppa di Francia Alves ha centrato il 35esimo titolo in carriera, eguagliando Dalglish (14 col Celtic e 21 col Liverpool) e Giggs (tutti con il Manchester United). L'ex Juve ne ha vinti 23 con il Barca, 1 con il Bahia, 1 con il Psg, due con la Juve, tre con il Brasile e 5 con il Siviglia.