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|LACCHINI Vivaldo |
Laureato in farmacia e in chimica, commesso di farmacia
Lugo (RA) il 21.12.1872 da Carlo e Teresa Marzetti - Imola 21.11.1928
Ps nei giornali: Magrin, Ravachol.
Nell'aprile 1893 in previsione delle manifestazioni per il Primo maggio, la Prefettura ne ordina l'arresto preventivo. In settembre è tra i principali promotori del No unico I Malfattori, subito sequestrato. Nel dicembre 1893, al termine di un processo a 15 anarchici lughesi in cui rivendica il proprio ideale, viene condannato a 1 anno di reclusione e a 1 anno di vigilanza per associazione a delinquere. Nel 1897 partecipa alla campagna contro il progetto di legge del domicilio coatto dove prende la parola a Bologna, nelle Marche, in Romagna. Assertore della necessità di serrare le fila degli anarchici italiani, convinto sostenitore dell'organizzazione, nel gennaio 1898 con Nino Samaia rappresenta gli anarchici bolognesi a una riunione a Faenza. Nell'aprile 1898 con L. Fabbri, Felice Vezzani, Domenico Zavattero e Samaia è tra i fondatori de L'Agitazione di Ancona, ma diretto da Malatesta dopo che l'intero corpo redazionale era stato arrestato poco prima al termine dei moti del pane anconetani. Si rifugia a Nizza, poi a Parigi.
Nell'estate 1898 collabora con Vezzani ed Ersilia Cavedagni, al periodico L'Agitatore fondato da Giuseppe Ciancabilla a Neuchâtel /NE. Nei primi del 1900, con Samaia fa parte del gruppo di esuli che contribuiranno a far nascere a Ginevra /GE il Risveglio socialista anarchico. Tuttavia, nel maggio 1900 [...Il Risveglio esce in luglio] rientra a Lugo per terminare gli studi di farmacia (1900) e si avvicina al Partito repubblicano, cui aderisce nel 1902.
Nel 1904 si laurea in chimica. Poco dopo è colto dai primi sintomi della malattia mentale che lo accompagnerà per tutta la vita. Muore nel manicomio di Imola.
FONTI: DBAI / GB /