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Chi svolge un tirocinio in Svizzera deve essere meglio istruito in materia di lingue straniere per essere più mobile professionalmente. È quanto ha stabilito oggi, assieme a datori di lavoro e sindacati, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann nel corso della settima Conferenza nazionale sui posti di tirocinio.
Assieme a una seconda lingua nazionale, gli apprendisti devono padroneggiare anche l'inglese, in modo da rispondere a quanto richiesto dal mondo del lavoro, ha spiegato il ministro dell'economia.
Entro il 2016, ha aggiunto, nel maggior numero possibile di formazioni professionali dovrà essere insegnata una seconda lingua straniera e dovranno essere promossi programmi di scambio sia nelle altre regioni linguistiche del paese che all'estero.
Nel corso della conferenza sono state formulate una serie di dichiarazioni d'intenti. Entro l'edizione del prossimo anno, saranno definiti piani di attuazione più concreti.
Durante i dibattiti, è emerso che con la globalizzazione la formazione degli apprendisti si trova a dover affrontare nuove sfide. La mobilità professionale diventerà con ogni probabilità un elemento chiave per ottenere successo sul mercato del lavoro e permetterà alle aziende svizzere di continuare ad essere competitive.
Sia l'Unione sindacale svizzera (USS) che l'Unione svizzera degli imprenditori si sono dette pienamente favorevoli agli obiettivi fissati nel corso della conferenza. Secondo il padronato l'aumento della mobilità renderà l'apprendistato ancora più attrattivo, in particolare rispetto ad altre formazioni.
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