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Exit ha fornito nel 2013 la propria assistenza all'eutanasia a 459 persone. Un numero decisamente più elevato rispetto all'anno precedente, quando i richiedenti erano stati 356.
La sezione della Svizzera tedesca - a cui fa capo anche il Ticino - ha quindi precisato lunedì di aver ricevuto più di 2'000 richieste dai propri affiliati e di aver proceduto a chiarimenti per un accompagnamento al suicidio in 700 casi.
L'organizzazione - costituita nel 1982 - ha potuto contare lo scorso anno su 70'000 affiliati, con 8'000 nuove iscrizioni ed un incremento del 40% nell'arco di un quinquennio.
Una crescita che viene motivata con fattori come il livello di visibilità dell'associazione e l'invecchiamento della popolazione in Svizzera, dove l'assistenza al suicidio - ai sensi del codice penale - non è punibile se non è dettata da "motivi egoistici".
Red.MM/ATS/ARi