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Tre ticinesi in missione a Berna per convincere la politica federale a cambiare le regole del codice delle obbligazioni.
Attualmente una donna può essere lasciata a casa dopo 16 settimane dal parto. L'idea dei granconsiglieri Fonio, Dadò e Sirica: proteggerla per almeno un anno.
BERNA - Il presidente del PPD Fiorenzo Dadò, il suo vice Giorgio Fonio e il presidente del PS Fabrizio Sirica. Tre granconsiglieri ticinesi in missione a Berna per convincere la politica federale a cambiare le regole del gioco per quanto riguarda la protezione delle neo mamme dal licenziamento. Attualmente una donna può essere lasciata a casa dopo 16 settimane dal parto. L'idea, approvata lo scorso anno dal Parlamento ticinese su iniziativa del PPD, è quella di proteggere le neo mamme per almeno un anno.
L'audizione si è svolta a Palazzo federale davanti alla commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati. «Volevamo difendere la nostra iniziativa davanti ai senatori – sostiene Fonio, che con Dadò è il primo firmatario dell'iniziativa –. È normale essere arrivati fin qui. Un'iniziativa approvata in Ticino va sempre a Berna. Si tratta di cambiare un articolo del codice delle obbligazioni. E di conseguenza la misura diventerebbe nazionale. Siamo consapevoli che in un Paese in cui l'economia è prioritaria come la Svizzera questo nostro progetto potrebbe trovare resistenze. Rimaniamo però fiduciosi. Anche perché licenziare una neo mamma è una vergogna sociale». Se ne saprà di più tra qualche ora.