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Il Consiglio federale accoglie la proposta della Banca nazionale svizzera di sopprimere, con effetto immediato, il cuscinetto anticiclico di capitale per ampliare il margine di manovra delle banche nella concessione di crediti .
Nella sua seduta di ieri il Consiglio federale ha accolto la proposta della Banca nazionale svizzera di sopprimere, con effetto immediato, il cuscinetto anticiclico di capitale. "Questo provvedimento amplia il margine di manovra delle banche nella concessione di crediti per arginare le conseguenze economiche a seguito del coronavirus", spiega il comunicato stampa.
"Il cuscinetto anticiclico di capitale rafforza la capacità di resistenza del settore bancario laddove vengano apportate correzioni a seguito di squilibri nel mercato ipotecario e immobiliare e, nel contempo, contrasta il surriscaldamento di questi mercati", spiega il comunicato. "Questo strumento obbliga le banche a detenere fondi propri supplementari a copertura dei crediti ipotecari per gli immobili d’abitazione. La Banca nazionale svizzera (BNS) ha proposto al Consiglio federale la soppressione immediata del cuscinetto anticiclico di capitale in considerazione della situazione straordinaria venutasi a creare con la diffusione del coronavirus. Il Consiglio federale ha accolto la proposta della BNS in occasione della seduta del 27 marzo 2020".
"Questo provvedimento amplia il margine di manovra delle banche nella concessione di crediti e, di conseguenza, permette a queste ultime di soddisfare meglio le esigenze delle economie domestiche e delle imprese per ottenere crediti e liquidità", si legge. "Il provvedimento sostiene il pacchetto di misure adottato dal Consiglio federale volto ad arginare le conseguenze economiche a seguito del coronavirus".
Tale soppressione può essere effettuata perché, spiega il comunicato, "con la recessione incombente, dovrebbero attenuarsi anche le tendenze di surriscaldamento del mercato ipotecario e immobiliare svizzero".
"È altresì importante che, nella concessione di crediti, le banche osservino le direttive concernenti i requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari dell’Associazione svizzera dei banchieri nonché la direttiva, recentemente adeguata, nell’ambito dei finanziamenti ipotecari degli immobili a reddito", conclude il comunicato. "Inoltre, il Consiglio federale sostiene le raccomandazioni formulate dalla BNS e dalla FINMA in merito alle distribuzioni e ai bonus".