Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/109626

<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di individuare in modo coerente frodi fiscali, sottrazioni d'imposta e altri abusi, il Consiglio federale è incaricato di dotare l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) delle necessarie risorse di personale in modo che dal 2012 il gettito dell'imposta federale diretta preventivato e riscosso risulti almeno del 3 per cento superiore alle cifre del piano finanziario per ciascuna delle seguenti imposte:</p><p>a. imposta sul reddito delle persone fisiche: 10,14 (più di 295 milioni) invece di 9,84 miliardi di franchi (secondo il piano finanziario);</p><p>b. imposta sull'utile netto delle persone giuridiche: 8,52 (più di 248 milioni) invece di 8,27 miliardi di franchi (secondo il piano finanziario).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere degli autori della mozione, secondo cui i reati fiscali danneggiano i contribuenti coscienziosi e onesti. La lotta contro tali reati deve essere eseguita in maniera coerente e con mezzi efficaci.</p><p>La repressione efficace dei reati fiscali costituisce soltanto uno degli elementi per garantire l'onestà fiscale. Esistono altre leve più importanti, quali una gestione oculata del denaro dei contribuenti, un onere fiscale moderato, l'equità del sistema fiscale e delle autorità, spese di versamento ridotte per i contribuenti, buone prestazioni di servizi delle autorità fiscali, ecc. A questo proposito l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) sta attualmente elaborando un moderno sistema informatico denominato Insieme.</p><p>Secondo il diritto vigente, il perseguimento di reati fiscali spetta in linea di principio alle amministrazioni cantonali delle contribuzioni, le quali vengono sostenute dall'AFC nel quadro dell'obbligo di vigilanza. Tra le due autorità sussiste una buona e comprovata collaborazione. L'AFC dispone inoltre della competenza di avviare inchieste fiscali speciali in caso di sospetto di gravi reati fiscali. Di regola in questi procedimenti vengono adottati provvedimenti coercitivi. Il risultato dell'inchiesta serve quindi da base alle amministrazioni cantonali delle contribuzioni per decisioni riguardanti la comminazione di multe e per la tassazione del ricupero d'imposta. In base a tali procedimenti, negli anni 2003 a 2009 le amministrazioni cantonali delle contribuzioni in media hanno emanato decisioni di ricupero d'imposta e di multa per un ammontare di circa 58 milioni di franchi all'anno. Rispetto alla totalità dei contribuenti si tratta di un numero di persone fisiche e giuridiche molto esiguo. Ciò conferma che queste procedure penali avvengono effettivamente in modo efficace e mirato. Un aumento dell'effettivo del personale della Divisione affari penali e inchieste è sicuramente opportuno anche per poter effettuare inchieste imminenti, evitando in tal modo ritardi o addirittura prescrizioni. </p><p>Gli autori della mozione si attendono invece che un aumento dell'effettivo del personale comporti a brevissimo termine un aumento determinante delle entrate. I risultati illustrati mostrano che, nonostante il successo ottenuto, un tale aumento è praticamente impossibile: in un confronto approssimativo è possibile affermare che negli ultimi dieci anni la Divisione affari penali e inchieste ha avviato procedure penali concernenti l'imposta federale diretta nei confronti dello 0,02 per mille circa delle persone fisiche e dello 0,2 per mille circa delle persone giuridiche assoggettate. Ne risulta circa l'1 per mille all'anno delle entrate in questione. Nonostante si tratti di casi di grande portata, rispetto alle entrate fiscali complessive dell'imposta federale diretta la loro quota è molto esigua. Gli obiettivi perseguiti dagli autori della mozione non possono pertanto essere raggiunti a priori. Ciò non rappresenta comunque un motivo per allentare la presa nella lotta rigorosa contro i reati fiscali.</p><p>L'attività di controllo svolta nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto e dell'imposta preventiva è già effettuata secondo principi orientati al rischio, come proposto dagli autori della mozione. Piuttosto di effettuare un aumento del personale soltanto all'interno della Divisione affari penali e inchieste, sarebbe più opportuno effettuare sia un aumento del personale in base alle esigenze, ponendo l'accento sui controlli effettuati dall'AFC, sia un aumento secondario dell'effettivo del personale della Divisione affari penali e inchieste. Questo modo di procedere servirebbe all'individuazione e alla lotta contro i reati commessi nell'ambito dell'imposta sul valore aggiunto, dell'imposta preventiva e quindi anche dell'imposta federale diretta. In linea di massima il Consiglio federale non è contrario a un aumento del budget riservato al personale, mantenendo la possibilità, dopo una valutazione della situazione, di impiegare tali collaboratori in modo mirato e flessibile per controlli a favore della Divisione affari penali e inchieste. Tuttavia, al momento la priorità è attribuita al progetto Insieme.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.