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È guerra aperta tra la multinazionale Monsanto e la Iarc, l'agenzia dell'Organizzazione mondiale della sanità per la ricerca sul cancro (Iarc).
L'azienda statunitense, ha dichiarato il vicepresidente Philip Miller, chiederà alla Iarc di ritirare un rapporto pubblicato pochi giorni fa che classifica il glifosato, il principale componente di molti erbicidi, come "probabilmente cancerogeno".
"Mettiamo in dubbio la qualità di questa classificazione - ha affermato Miller durante una conferenza stampa riportata dal 'Financial Times'- l'Oms ha qualcosa da spiegare".
Secondo l'azienda , che ha chiesto un incontro ufficiale alla Iarc, l'agenzia nella sua analisi ha ignorato tutti gli studi che dimostravano la sicurezza del glifosato, concentrandosi su quelli che la mettevano in dubbio. In particolare, ha affermato Miller, sono stati ignorati studi delle autorità regolatorie tedesche, statunitensi, della Commissione Ue e persino di due altre agenzie dell'Oms, tutti concordi nell'escludere la cancerogenicità del glifosato se usato secondo le indicazioni.
Nel suo rapporto, pubblicato dalla rivista "The Lancet Oncology", l'agenzia ha messo il glifosato, insieme a due altri pesticidi, nella propria lista delle sostanze "probabilmente cancerogene", per cui ci sono "limitate evidenze" della cancerogenicità nell'uomo ma "sufficienti" nei test sugli animali.
SDA-ATS