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Il Tribunale penale federale (TPF) ha dato il nullaosta alle richieste di assistenza giudiziaria provenienti dall'Italia in relazione al caso Fastweb.
Il TPF ha comunicato lunedì che lo scorso 18 marzo scorso i giudici hanno respinto i ricorsi di due privati e della società ticinese Euram Finance. Tali ricorsi erano diretti contro misure di assistenza giudiziaria adottate dall'ottobre 2007 dall'Amministrazione federale delle dogane su richiesta delle autorità inquirenti italiane.
Fastweb – assieme alla filiale di Telecom Italia Sparkle – è al centro di un'indagine per frode sull'Iva e riciclaggio. Tra il 2003 e il 2006, sarebbero stati accumulati circa 2 miliardi di euro mediante acquisti e vendite fasulle di servizi di telecomunicazione internazionali. Il fisco avrebbe quindi subito un danno – causato da queste operazioni fittizie – di 365 milioni di euro (circa 524 milioni di franchi).
swissinfo.ch e agenzie