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In base all'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), i due Fondi sono posti sotto la vigilanza del Consiglio federale, che oggi ha approvato i rapporti e i rendiconti annuali, dando sgravio alli competente Commissioni. Alla fine del 2010 il capitale dei due Fondi ammontava complessivamente a ca. 4,15 miliardi di franchi.
Questo Fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. I probabili costi di smaltimento ammontano a circa 13,4 miliardi di franchi (base di prezzo 2006). Alla fine del 2010 i responsabili dello smaltimento avevano già pagato direttamente circa 4,8 miliardi di franchi (ad esempio per attività di ricerca, ritrattamento di elementi di combustibile esausti, allestimento del deposito intermedio centrale, acquisto di contenitori di trasporto e di stoccaggio). Fino alla messa fuori servizio, i responsabili dello smaltimento pagheranno direttamente ancora un importo di circa 2,3 miliardi di franchi. Il Fondo dovrà quindi coprire i restanti 6,3 miliardi di franchi.
Al termine del 2010, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 2821 milioni di franchi (2009: 2702 milioni di franchi). Con una rendita del capitale pari a +4,04 per cento (2009: +15,26%), il conto d'esercizio del Fondo di smaltimento presenta per l'anno in esame un utile di circa 106 milioni di franchi (2009: utile di ca. 351 milioni).
Questo Fondo assicura il finanziamento dei costi di spegnimento e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive che ne derivano. I costi di spegnimento delle cinque centrali nucleari svizzere e del deposito intermedio centrale di Würenlingen ammontano a circa 2,2 miliardi di franchi (base di prezzo 2006). Questi costi sono interamente coperti dal Fondo.
A fine 2010, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 1331 milioni di franchi (2009: 1271 milioni di franchi). Con una rendita del capitale pari a +3,98 per cento (2009: +15,54%), il conto d'esercizio del Fondo di disattivazione per l'anno in esame mostra un utile di circa 50 milioni di franchi (2009: utile di ca. 165 milioni).
L'OFDS stabilisce che l'ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento sia calcolato ogni cinque anni. L'ultimo studio risale al 2006. Al momento si sta effettuando la determinazione dei costi 2011, che servirà da base per il calcolo dei contributi nel periodo di tassazione 2012-2016. I dati tecnici di base per la determinazione dei costi vengono esaminati dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare ENSI, in collaborazione con altri esperti. I risultati di tale studio saranno disponibili probabilmente a fine 2011.
Per determinare i contributi annui si usa come base la tassazione intermedia approvata dalle Commissioni per il periodo 2007-2011. Se alla data di bilancio il capitale accumulato nel Fondo è superiore a quello preventivato, i proprietari tenuti a versare i contributi possono presentare, a determinate condizioni, una richiesta di rimborso. Se per due anni consecutivi il valore effettivo per impianto nucleare e per Fondo, alla data di bilancio, risulta inferiore del 15 per cento o più rispetto al valore preventivato, le Commissioni adottano le misure necessarie a colmare le lacune di capitale. Per l'anno in esame nessun titolare di impianto ha presentato richiesta di rimborso. Siccome nessuna centrale nucleare ha registrato per due anni consecutivi un valore inferiore del 15 per cento o più rispetto a quello di riferimento, non è stata necessaria alcuna correzione dei contributi annuali.
I rapporti annuali 2010 dei due Fondi (in tedesco e francese), inclusi i relativi rendiconti annuali, sono disponibili agli indirizzi www.stilllegungsfonds.ch o www.entsorgungsfonds.ch.