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Le nostre gambe ci servono per la deambulazione, per spostarci, per andare a procurarci da mangiare e per esplorare il mondo. Dolori alle gambe e disfunzioni nella deambulazione possono diminuire seriamente
la qualità della nostra vita; e dunque molto importante prendersi cura di qualsiasi sintomo si presenti.
Dolori lungo una gamba, dal gluteo fino al piede o dolori al lato della coscia e del polpaccio,
possono essere causati da un’irritazione della radice di un nervo. Nella maggioranza dei casi si tratta della quinta radice lombare, che si dirama dal midollo spinale per poi uscire tra due vertebre (L5-S1) attraverso il foro intervertebrale.
Secondo la localizzazione del dolore alla gamba o della zona cutanea in cui si percepisce una disestesia (sensibilità diversa) si riesce ad identificare il nervo corrispondente. Il primo nervo sacrale (sciatico) é frequentemente implicato. I
dolori alla coscia corrispondono alla quarta radice nervosa lombare. Altri segni diagnostici sono la mancanza di riflessi tendinei (patellari, Achillei), segni positivi di stretching (Lasègue) e/o paresi (debolezza) muscolare. Indicativo per la debolezza
muscolare è l’impossibilità di mantenersi alzati in punta dei piedi o sui talloni.
Dolori all’inguine sono indicativi per disturbi dell’articolazione sacro-iliaca del bacino
(blocco, infiammazione) o di una disfunzione dell’anca (artrosi) o di un’ernia inguinale.
Dolori al lato della coscia sono causati da una borsite trocanterica o da un'infiammazione del muscolo
tensor fascia lata, da traumi o posture prolungate su di un materasso troppo duro.
Dolori al ginocchio sono da cercare in una disfunzione del ginocchio stesso. Si pensa dapprima ad una lesione
traumatica implicando un menisco o un legamento crociato. Potrebbe anche trattarsi di un’artrosi o artrite associati con gonfiori. La differenziazione avviene con radiografie e analisi del sangue. Un dolore al ginocchio potrebbe anche essere un riflesso
proveniente da un’anca malata di artrosi o infiammazione.
Dolori al polpaccio, se non abbinati ad una sciatica, potrebbero essere segno di un accumulo di acido lattico nel muscolo dopo lo sport,
una lunga camminata o in seguito ad uno strappo muscolare. La flebite o tromboflebite produce anche dolori nel polpaccio, verificabile con la sonografia. Crampi notturni nel polpaccio e crampi intermittenti durante il cammino, potrebbero essere segni di un' arteriopatia
(gamba del fumatore), anche verificabili con l’ecografia doppler. Infine troviamo questo sintomo nel caso di una stenosi lombare, che stringe la cauda equina e rallenta il flusso nervoso nelle gambe, provocando la claudicatio intermittens.
Dolori alla caviglia hanno quasi sempre origine traumatica. I ligamenti della caviglia vengono stirati nel corso di una storta del piede. Il tendine d’Achille s'infiamma per una camminata troppo lunga
o in seguito a fregamenti con la scarpa. La caviglia può dolere con una posizione sbagliata del piede, l’esempio più frequente è il pes valgus, con l’arco longitudinale abbassato. I dolori al calcagno possono essere
un segno di una spina del calcagno, verificabile con una radiografia.
Dolori ai piedi sono sovente prodotti dalla metatarsalgia, da un alluce valgo o da tunnel tarsale.
Il
chiropratico può diagnosticare e curare con manipolazioni e trattamenti ausiliari naturali la maggior parte delle condizioni sopraelencate.
Info:
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