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si possono fare sottili distinzioni.
Al primo posto l'ignorante che è disposto ad ascoltare e migliorare. Il migliore degli ignoranti è pure disposto a discutere.
Segue l'ignorante indifferente. Non ha voglia di imparare, ma non è pericoloso. È indifferente.
Poi c'è l'ignorante presuntuoso che non ascolta, ma pretende di essere il più sapiente, il più preparato. il migliore.
Infine c'è l'ignorante presuntuoso e arrivista. Costui ascolta non per imparare, ma per appropriarsi dei concetti o delle idee che gli altri hanno. Quindi assimila il tutto e lo presenta come farina del suo sacco, facendo scomparire chi veramente ha avuto le idee. Buon parlatore, sa incantare la gente ed è capace di far credere che veramente è il migliore.
Purtroppo è difficile capire, all'inizio con chi si ha a che fare. I più furbi si mascherano benissimo come ottimi collaboratori e cooperatori, ma quando meno uno se lo aspetta, diventano all'improvviso i nemici più spietati.