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Il Regno Unito è sprofondato domenica alle 20.00 in un minuto di silenzio nazionale in memoria di Elisabetta II, morta l'8 settembre a 96 anni, 70 dei quali trascorsi sul trono.
Il momento di raccoglimento, a coronamento dei quattro giorni di omaggio popolare ininterrotto al feretro alla Westminster Hall di Londra, è stato annunciato dal rintocco del Big Ben e osservato in luoghi pubblichi e privati, per strada e nelle case. Lo stesso rintocco d'orologio scandirà lunedì a intervalli regolari i tempi del funerale di Stato della sovrana; poi segnerà altri 2 minuti di silenzio a margine della sepoltura.
L'omaggio di Camilla
Elisabetta II, madre, nonna e regina è stata ricordata per molti dei suoi ruoli, delle sue caratteristiche personali e per quel carattere che l'ha guidata nei 70 anni di regno e di trasformazioni sociali. La prima però a ricordarla come “donna” è stata Camilla, la seconda moglie di Carlo, ora regina consorte.
"Aveva questi meravigliosi occhi azzurri che quando sorrideva le illuminavano tutto il viso. Ricorderò sempre il suo sorriso. Quel sorriso è indimenticabile". Queste le parole che Camilla ha affidato alla BBC per il suo personale omaggio alla sovrana, nonché il suo primo discorso pubblico da regina consorte.
Una donna in un mondo di uomini
"Deve essere stato così difficile per lei essere una donna sola. Non c'erano primi ministri o presidenti donna. Era l'unica, quindi penso che si sia ritagliata il proprio ruolo", ha detto Camilla. Ebbene, è vero: è un fatto che all'inizio degli anni Cinquanta, quando diventò regina la giovane Elisabetta, era circondata da soli leader uomini. Si dovette aspettare almeno un decennio per l'arrivo di Indira Gandhi alla guida dell'India, eletta primo ministro nel 1966, o di Golda Mair in Israele nel 1969. Margaret Thatcher arrivò nel 1979 e in altri Paesi, Italia compresa, non è ancora accaduto.
"Deve essere stato difficile" dice quindi Camilla, e così facendo riconosce ad Elisabetta la capacità di aver navigato trasformazioni sociali, di cui - a suo modo - si è fatta veicolo "con la sua tempra e la sua personalità, anche con il suo tradizionalismo".
Il ringraziamento di re Carlo III
Re Carlo III ha rivolto nella serata di domenica un grazie, anche a nome della regina consorte Camilla, per gli atti di omaggio e le testimonianze di "rispetto verso lo spirito di servizio della mia cara madre" manifestati in questi dieci giorni nelle quattro nazioni del Regno Unito e nel mondo.
"Mentre ci prepariamo al nostro ultimo saluto - scrive Carlo in relazione al funerale di lunedì della regina Elisabetta e mentre si chiudono gli accessi alla camera ardente di Westminster Hall - voglio semplicemente ringraziare tutte le innumerevoli persone che sono state così tanto di sostegno e conforto a me e alla mia famiglia in questo tempo di dolore".
Presente anche Cassis
Il presidente della Confederazione Ignazio Cassis, accompagnato dalla moglie Paola, si è recato alla Lancaster House di Londra per firmare il libro di condoglianze per la defunta Regina Elisabetta II. Lo ha comunicato lo stesso Cassis in un tweet.
Alla vigilia dei funerali di Stato, numerosi capi di Stato e di governo e teste coronate da tutto il mondo sono giunti a Buckingham Palace per un ricevimento a cui è stato invitato anche Cassis.