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CARACAS - L'Assemblea nazionale costituente (Anc) venezuelana, a maggioranza governativa, ha approvato ieri sera all'unanimità la revoca dell'immunità parlamentare ai leader oppositori Julio Borges e Juan Requesens, accusati di essere «responsabili» del presunto attentato realizzato sabato scorso con droni carichi di esplosivo contro il presidente Nicolás Maduro.
Il presidente della Anc, Diosdado Cabello, ha comunicato al termine della votazione che la revoca del beneficio dell'immunità «è stata approvata all'unanimità in modo totale e assoluto, per convinzione politica democratica. Prepariamo subito una comunicazione che sarà inviata al Tribunale supremo di giustizia (Tsj) affinché il processo e le indagini continuino».
Cabello ha quindi letto la sentenza del Tsj che aveva ordinato l'immediato arresto di Borges con l'imputazione di 'omicidio intenzionale qualificato' nei confronti di Maduro e dichiarato ammissibile l'incriminazione di Requesens.
Dallo scorso febbraio Borges si è trasferito in Colombia mentre Requesens è stato arrestato la notte scorsa a casa sua da funzionari dei servizi di intelligence.
Prima che la Anc approvasse la revoca dell'immunità di Borges e Requesens, la presidenza dell'Assemblea nazionale, controllata dall'opposizione, aveva avvertito che avrebbe disconosciuto qualsiasi atto realizzato dalla 'illegittima e incostituzionale Costituente', ricordando che «solo l'Assemblea nazionale può rivedere l'immunità parlamentare dei suoi membri».