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Il referendum contro l'acquisto dei 22 nuovi aerei da combattimento Gripen sarebbe riuscito. A sei settimane dalla scadenza del termine per il deposito delle firme, il comitato che riunisce gli oppositori di sinistra - composto da PS, Verdi, Partito cristiano-sociale e Gruppo per una Svizzera senza esercito - annuncia di aver già raccolto 80'000 sottoscrizioni. Il popolo potrebbe essere chiamato alle urne il 18 maggio prossimo.
Non è stato difficile convincere la popolazione a firmare, ha indicato in una nota Brigitte Marti, del comitato contrario alla spesa di 3,126 miliardi di franchi per i nuovi jet, confermando una notizia diffusa in precedenza da Tele Züri.
Il Parlamento aveva approvato l'investimento nel corso della sessione autunnale. La flotta di apparecchi prodotti dalla Saab dovrebbe sostituire i vetusti Tiger. Per gli oppositori si tratta invece di uno spreco di miliardi. A loro avviso, i Gripen sono troppo cari e inutili.
Il comitato contrario al Gripen non può però battersi contro l'acquisto in sé. Il suo referendum si oppone dunque alla legge che istituisce il fondo di finanziamento per l'acquisizione, che sarà alimentato con una media di 300 milioni di franchi all'anno, per dieci anni, attingendo al budget dell'esercito.
SDA-ATS