Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/125786

<h2>SubmittedText<h2><p>Negli scorsi giorni, il ministro degli esteri libico ha espresso preoccupazione con il suo omologo italiano, per i possibili prossimi arrivi, nel periodo estivo, di persone dalla Libia sulle coste dell'Italia.</p><p>Lo stesso ha parlato di un "numero ingente" di arrivi.</p><p>Considerato come queste persone, contrariamente agli anni scorsi, non troveranno alcuna occupazione in Italia, non è da escludere che si dirigano verso i nostri confini, depositando una domanda di asilo in Svizzera.</p><p>Alla luce di quanto già accaduto negli scorsi mesi, in cui ci sono stati periodi di crisi per la mancanza di alloggi, chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. È già stato predisposto un piano di emergenza, in caso di arrivi massicci di persone richiedenti l'asilo ai nostri confini?</p><p>2. Quali strutture possono essere utilizzate come alloggi e per quante persone?</p><p>3. Quali procedure intende intraprendere il Consiglio federale al fine di rimpatriare quanto prima queste persone?</p><p>4. Quali passi intende fare il Consiglio federale con l'attuale governo libico, al fine di rendere meno attrattivo il nostro paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In generale va rilevato che finora non si è verificato il temuto grande afflusso di richiedenti l'asilo dalla Libia. Nel 2012 i cittadini libici hanno presentato soltanto 132 domande d'asilo.</p><p>1. In seguito agli sviluppi verificatisi in Nord Africa nella primavera 2011 e al conseguente aumento delle domande d'asilo in Svizzera, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di elaborare un piano di emergenza in materia di asilo, grazie al quale gli organi decisionali potranno reagire in modo tempestivo e adeguato a sviluppi particolarmente critici nel settore dell'asilo e adottare rapidamente decisioni. In tal modo s'intende garantire che la Svizzera possa offrire aiuto alle persone bisognose di protezione anche in situazioni critiche. Il progetto del piano di emergenza in materia di asilo è stato sottoposto per parere ai cantoni, che lo hanno accolto in linea di massima positivamente. Il DFGP porterà a termine il piano entro la fine del 2012 in stretta collaborazione con i cantoni e lo sottoporrà in seguito al Consiglio federale.</p><p>2. Il 2 marzo 2012 Consiglio federale ha incaricato il DDPS di mettere a disposizione del DFGP quanto prima tre strutture con una capacità minima di 200 posti letto ciascuna, ed entro sei mesi alloggi per 2000 persone in strutture militari. Entro la fine del 2013 il DDPS aumenterà le capacità di alloggio di ulteriori 2000 posti letto.</p><p>Con l'attuale quadro normativo l'attuazione di questi mandati sarà molto difficile e richiederà svariati anni. Il Consiglio federale sostiene pertanto un adeguamento del quadro legale.</p><p>3. Essenzialmente l'Ufficio federale della migrazione mira ad abbreviare le procedure. Nel 70 per cento dei casi per l'esame delle domande d'asilo presentate da cittadini libici è competente un altro Stato Dublino. Queste persone sono pertanto trasferite sistematicamente e in tempi brevi nello Stato Dublino competente. Negli altri casi, considerata la situazione incerta in Libia, è in vigore una moratoria, che viene verificata regolarmente dai servizi competenti. Nella prima metà del 2012, 17 cittadini libici hanno lasciato la Svizzera volontariamente. La cooperazione con le autorità libiche nell'emissione dei documenti di viaggio necessari funziona senza problemi.</p><p>4. Il Consiglio federale osserva e valuta attentamente la situazione in Libia. La strategia per il Nord Africa decisa l'11 marzo 2011 dal Consiglio federale include la Libia. Nell'ambito dell'attuazione di tale strategia, gli uffici competenti vagliano provvedimenti adeguati per favorire la transizione democratica e lo sviluppo economico in Libia, nonché per sostenere il Paese, nella misura del possibile, nel definire e attuare una politica migratoria appropriata. Inoltre, il DFGP e il DFAE esamineranno a tempo debito l'applicazione degli strumenti di politica estera disponibili in ambito migratorio.</p>  Risposta del Consiglio federale.