Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01289.jsonl.gz/430

Anche a Lumino si teme la chiusura dell'ufficio postale. È quanto emerge da un'interpellanza inoltrata a nome del Gruppo della sinistra di Lumino dal consigliere comunale Matteo Guscetti. A preoccupare è l'annunciata chiusura da parte della Posta di 600 uffici postali in tutta la Svizzera entro il 2020, passando dagli attuali 1'400 uffici a circa 800-900 (erano 3'500 nel 2000). Una misura che toccherebbe in particolar modo il Ticino. "La Posta ha infatti annunciato che 32 uffici postali sono in fase di chiusura, mentre ulteriori 46 saranno analizzati nel corso dei prossimi 3 anni". Tra questi ci sarebbe anche l'ufficio presente a Lumino e se ciò dovesse avverarsi "vorrebbe dire perdere un importante servizio pubblico molto utile per la nostra popolazione, per le imprese e per gli uffici presenti sul nostro territorio", sottolinea Guscetti.
Citando l'articolo 34 dell'Ordinanza sulle poste, l'interpellante riferisce che prima di chiudere o trasferire un ufficio o un'agenzia, la Posta è tenuta a consultare le autorità dei Comuni interessati, cercando di trovare una soluzione concordata. “I Comuni possono quindi giocare un ruolo molto importante per impedire o perlomeno rallentare questo processo”, viene fatto notare. Viene dunque chiesto al Municipio se la Posta abbia annunciato, in maniera formale o informale, l'intenzione di chiudere, di trasformare in agenzia o di trasferire altrove l'ufficio postale di Lumino e come l'esecutivo intenda comportarsi affinché l'ufficio postale venga mantenuto nella sua piena funzionalità.