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L'aumento dei delitti commessi dai giovani è un tema che in tempi recenti ha fatto molto discutere. Il fenomeno non è però nuovo, come mostra uno studio dell'Ufficio federale di statistica.Questo contenuto è stato pubblicato il 04 settembre 2007 - 12:13
Le cifre indicano che il numero di giovani condannati per reati penali è cresciuto in modo lento ma costante negli ultimi decenni. Rispetto agli anni '60 è ormai triplicato. La maggior parte dei reati riguardi delitti contro il patrimonio.
Se negli anni Sessanta le sentenze penali contro giovani delinquenti ammontavano a circa 600 l'anno per ogni 100'000 adolescenti, nel 2004 il loro numero si era triplicato, raggiungendo le 1800 sentenze penali.
«Questa evoluzione è legata ai cambiamenti sociali avvenuti negli ultimi anni», si legge nel comunicato dell'Ufficio federale di statistica (UST) pubblicato martedì. «L'espansione della società dei consumi, la creazione di negozi self-service, la crescente mobilità e l'urbanizzazione - con il maggior anonimato che ne consegue – hanno favorito la diffusione dei reati».
Tuttavia, rileva ancora l'UST - che per lo studio ha analizzato per la prima volta dati sulle sentenze penali contro i minori – l'incremento della criminalità giovanile non comporta una corrispondente crescita della criminalità degli adulti. Vale a dire che la propensione ad azioni criminose rimane relegata ad una certa fascia d'età.
I furti prevalgono
La maggior parte delle sentenze penali pronunciate contro minori riguarda delitti contro la proprietà - soprattutto furti - che costituiscono il 70% del totale. I reati contro la vita e l'integrità della persona rimangono sotto il 10%, ma negli ultimi 15 anni il loro numero è raddoppiato.
«Per quanto riguarda l'uso della violenza, sembra vi sia una crescente sensibilizzazione della società a partire dagli anni Ottanta», analizza l'UST. «Tutto ciò fa pensare che la popolazione sia più incline a denunciare comportamenti irregolari degli adolescenti».
Per ovvie ragioni di età, le violazioni del codice stradale, che rappresentano la prima causa di infrazione da parte degli adulti, sono piuttosto rare fra gli adolescenti. Un ruolo relativamente marginale hanno anche le condanne per violazione della legge sugli stupefacenti, se si prescinde dalle condanne per consumo di sostanze illegali (vale a dire che i giovani consumano piuttosto che spacciare).
Dallo studio dell'UST emerge inoltre che la delinquenza giovanile è un fenomeno soprattutto maschile. Le sentenze emesse contro i ragazzi sono cinque volte più numerose delle condanne comminate alle ragazze.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Numero di condanne su 100'000 giovani:
2004: 1800
2000: 1400
1960: 600
70% delle condanne penali riguarda delitti contro il patrimonio
10% delitti contro la vita e l'integrità della persona
Misure
In passato i giovani condannati per reati penali erano inviati in riformatorio molto più spesso di quanto accada oggi. Secondo l'Ufficio federale di statistica, negli anni Cinquanta fino a 300 giovani l'anno erano rinchiusi in istituti di rieducazione. Oggi la misura riguarda tra i 100 e i 140 giovani l'anno.
Negli anni Cinquanta e Sessanta molti giovani delinquenti erano dati in affidamento ad una famiglia, una misura che oggi non è quasi più applicata.
Oggi la pena comminata più spesso è quella del lavoro obbligatorio. Nel 2001 sono state comminate 3860 pene sotto forma di lavori di utilità pubblica, nel 2005 il loro numero è salito a 4874.
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