Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/146590

<h2>SubmittedText<h2><p>L'accordo istituzionale che la Svizzera e l'UE prevedono di concludere solleva le seguenti questioni:</p><p>1. Quali adeguamenti e cambiamenti bisognerebbe apportare nel campo della sicurezza sociale in Svizzera?</p><p>2. Per garantire integralmente la libera circolazione delle persone prevista dall'UE, quali ambiti della carta sociale dell'UE dovrebbe riprendere la Svizzera in relazione a un recepimento automatico/dinamico del diritto?</p><p>3. È vero che la Svizzera dovrebbe instaurare un congedo di paternità e/o un congedo parentale? In caso affermativo, perché? In caso negativo, perché?</p><p>4. È vero che la Svizzera dovrebbe allinearsi agli obiettivi dell'UE, ovvero che tutti i Paesi mettano a disposizione posti di accoglienza pubblici per il 90 per cento dei bambini tra i tre anni e l'età di inizio della scolarità obbligatoria e per il 33 per cento dei bambini di meno di tre anni? Qualora ciò non avvenisse, questi diritti potrebbero essere fatti valere dinanzi alla Corte di giustizia dell'Unione europea (CGUE) o dinanzi al Tribunale federale?</p><p>5. In seno all'UE si discute intensamente per decidere se adottare una direttiva o un obiettivo per fissare entro il 2020 una quota di donne del 40 per cento in tutte le società anonime private registrate nell'UE. Una direttiva o un obiettivo del genere si applicherebbe prima o poi anche in Svizzera qualora fosse concluso un accordo istituzionale?</p><p>6. I Paesi dell'UE vogliono migliorare il coordinamento dei loro sistemi di assicurazione sociale per gli indipendenti poiché la disparità delle legislazioni nazionali limita la mobilità dei lavoratori. Che cosa succederà per la Svizzera in merito alla libera circolazione delle persone e all'adeguamento istituzionale?</p><p>7. In caso di conclusione di un accordo istituzionale, in che misura la Svizzera dovrebbe riprendere la Convenzione europea di assistenza sociale e medica? In quali ambiti già lo fa? Qualsiasi cittadino dell'UE potrebbe dunque chiedere aiuto sociale in Svizzera? I cantoni e i comuni sono consapevoli del possibile trasferimento di tali costi? Sono al corrente dei problemi e delle conseguenze che di fatto deriverebbero dalla conclusione di un accordo istituzionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2./7. I negoziati tra la Svizzera e l'UE in merito a un accordo istituzionale sono in corso. La definizione degli accordi bilaterali ai quali si applicherà l'accordo istituzionale e delle conseguenze concrete che quest'ultimo avrà su di essi fa parte dei negoziati. In linea di principio l'accordo istituzionale dovrebbe fissare le regole per l'interpretazione giuridica, la sorveglianza e la composizione delle controversie tra le parti per gli accordi bilaterali di accesso al mercato. È previsto inoltre un adeguamento dinamico degli accordi all'acquis dell'UE pertinente; ogni recepimento del diritto sarà tuttavia oggetto di una decisione autonoma della Svizzera in modo da garantire l'indipendenza e rispettare i principi costituzionali e i processi democratici elvetici.</p><p>Anche in futuro la Svizzera continuerà a decidere in modo autonomo quali accordi internazionali intende concludere.</p><p>3./4./5. La Svizzera non ha concluso un accordo con l'UE nell'ambito della politica sociale. Il campo di applicazione materiale dell'allegato 2 dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (RS 0.142.112.681), che disciplina alcuni aspetti riguardanti il coordinamento dei sistemi della sicurezza sociale, non comprende ambiti concreti come il congedo parentale, la custodia dei bambini complementare alla famiglia e le quote di genere. Il campo di applicazione dell'allegato 2 dell'ALC non dovrebbe essere modificato in un futuro accordo istituzionale. Il Consiglio federale farà attenzione a questo.</p><p>6. Le regole contenute nell'allegato II ALC nell'ambito della sicurezza sociale sono regole di coordinazione che non apportano modifiche alla legislazione interna dei Paesi e non prescrivono uno standard armonizzato, ma piuttosto stabiliscono principi volti a coordinare tra di loro i sistemi di sicurezza sociale degli Stati membri.</p>  Risposta del Consiglio federale.