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La Svizzera non può permettersi il congedo di paternità. È quanto emerge dalla presa di posizione del Comitato interpartitico in vista della votazione del prossimo 27 settembre. "Un congedo di paternità pagato dallo Stato è costoso, considerata la crisi economica susseguente al coronavirus", si legge nella nota.
La Svizzera non può permettersi di offrire giorni di congedo a un numero ridotto di persone, hanno affermato esponenti di UDC, PLR e PPD, sostenuti da GastroSuisse e dall'Unione svizzera delle arti e dei mestieri. L'aumento delle detrazioni dai salari appare esiguo, ma questo onere si aggiunge a una lunga lista di misure che, a quanto affermano, sono una perdita per le imprese.
Il testo prevede la concessione di un congedo di due settimane finanziato con indennità di perdita di guadagno. "Gonfiare ulteriormente il nostro Stato sociale non è un’opzione", ha affermato Hans-Ulrich Bigler, direttore dell'Unione svizzera delle arti e mestieri.