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È vero che la frutta secca fa ingrassare? No. È ricca di grassi senza essere un pericolo per la linea, ed è anche una straordinaria fonte di vitamine e proteine.
La piramide alimentare non è clemente con la frutta secca, che insieme a burro e olio occupa le posizioni più elevate. Anche se alcune sue varietà rientrano propriamente nella categoria frutta o legumi, la frutta secca si piazza diversi livelli più in alto rispetto a cibi che dal punto di vista botanico le sono molto simili.
La raccomandazione sarebbe quindi quella di consumarla con moderazione a causa dell’alto contenuto di grassi e proteine.
Dobbiamo quindi evitare di mangiarne una o due porzioni al giorno, come raccomandato per frutta e verdura? No, perché la frutta secca è almeno altrettanto salutare.
Gli studi dimostrano inoltre che la frutta secca al naturale non rappresenta un pericolo per la linea. Anzi, le mandorle in particolare possono addirittura aiutare a perdere peso. E questo effetto si verifica nonostante la frutta secca abbia più calorie delle patatine fritte, che già di per sé non sono un alimento dimagrante.
Rispetto a queste, la frutta secca presenta però un vantaggio decisivo: il nostro corpo sfrutta solo una parte dell’energia in essa contenuta, mentre il resto viene espulso senza essere digerito.
Il motivo? Molte cellule della frutta a guscio non rilasciano il loro grasso. L’effetto saziante è inoltre maggiore rispetto a patatine e simili, e ciò ci consente di assumere una quantità minore di altri cibi o bevande.
Le noci contengono molto acido folico. 100 g coprono quasi la metà del fabbisogno quotidiano di un adulto.
Le mandorle sono una buona fonte di calcio. 100 g di prodotto ne contengono 270 mg, pari a un quarto del fabbisogno giornaliero di un adulto.
Anche le nocciole forniscono molto calcio: 100 g ne contengono 160 mg, pari a un sesto del fabbisogno giornaliero di un adulto. Anche il loro contenuto di potassio è notevole.
Gli aracidi contengono molto acido folico e calcio. 100 grammi coprono tre quarti del tuo fabbisogno giornaliero di acido folico.
Noci
Le noci contengono molto acido folico. 100 g coprono quasi la metà del fabbisogno quotidiano di un adulto.
Anche la quota proteica relativamente elevata della frutta a guscio è apprezzata da chi sta attento alla linea. Il corpo non è infatti in grado di sfruttare a pieno le proteine come fonte di energia: una parte delle calorie in esse contenute viene dissipata sotto forma di calore corporeo, un’altra viene eliminata sotto forma di urea. Anche i grassi fanno la loro parte: contrariamente ai lipidi contenuti nei cibi fritti e impanati, il corpo consuma preferibilmente i grassi della frutta secca.
Se viene lavorata – ovvero tostata, macinata o salata – la frutta secca perde in parte tali preziose proprietà. Il sale, ad esempio, aumenta l’appetito e la sete. La macinatura e soprattutto la tostatura distruggono invece le pareti cellulari, rendendo i grassi più accessibili. Il burro di arachidi, ad esempio, contiene molte più calorie disponibili rispetto alla stessa quantità di arachidi.
Chi non vuole rinunciare alle proprietà della frutta secca benefiche per la linea farà quindi meglio a mangiarla al naturale. Già solo l’attività di sgusciarle rallenta il ritmo di ingestione e aumenta il potere saziante.