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All’epoca i beni patriziali erano gestiti dall’Autorità comunale, che decideva i temi da sottoporre ai cittadini patrizi durante l’assemblea.
A fianco pubblichiamo il verbale della seduta della municipalità di Personico del 9 febbraio 1908, durante la quale fu deciso di convocare l’Assemblea patriziale per approvare la trattanda sulla separazione delle due amministrazioni.
L’Assemblea del 16 febbraio 1908 approvò l’istituzione dell’Ufficio patriziale con 15 voti favorevoli e 7 contrari. Un’ulteriore assemblea fu convocata 23 febbraio 1908 per completare la nomina del nascente Ufficio patriziale, allora composto da un presidente (Bernardo Bontà), due membri (Celestino Guzzi e Giuseppe Cislini) e un supplente. Il 5 aprile e il 3 maggio dello stesso anno l’Ufficio patriziale si riunì con la municipalità per il trapasso dei beni patriziali.
Infine, il 26 aprile 1908, si svolse la prima seduta dell’Ufficio patriziale, unica trattanda la nomina del segretario (Massimo Cremetti) e dell’usciere (Pietro Guzzi).