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MONTREUX - «Non ho parole per descrivere la stupidità di questi comportamenti. È inquietante vedere la deriva che alcuni riescono a prendere». Non nasconde il proprio sconcerto Laurent Wehrli, sindaco di Montreux, dopo gli scontri che si sono verificati nel fine settimana a margine del Montreux Jazz Festival. «Non pensate però che tutti i giovani siano così - aggiunge il primo cittadino -. Questa è stata una piccola parentesi. Poco distante, con la discoteca silenziosa, si respirava una buona atmosfera».
In effetti, non lontano dal punto in cui una cinquantina di giovani hanno iniziato a lanciare bottiglie di vetro contro i poliziotti, quasi un migliaio di persone ballava con le cuffie alle orecchie. «Ero alla discoteca silenziosa, non immaginavo certo quello che stava accadendo lì vicino», racconta una ragazza presente al festival. «È stata una grande festa e a venti metri di distanza c'era l'inferno. Solo una volta uscita dalla festa mi sono resa conto». A causa degli scontri e dei vetri rotti sulla strada, non circolavano più autobus.
Altri hanno avuto più fortuna. Hanno lasciato la festa più tardi. «Invece di chiudere alle 3, la discoteca silenziosa è andata avanti ancora un'ora per non lasciare gli avventori senza mezzi di trasporto», spiega ancora Laurent Wehrli. «Alle 4 il servizio navetta è ritornato a funzionare normalmente». Il sindaco afferma che è stata l'occupazione del parco a generare i successivi problemi e che l'area al di fuori del del festival sarà ripensata il prossimo anno proprio per evitare incidenti simili.
Quindici arresti
Sono due gli scontri scoppiati nei pressi del Montreux Jazz Festival, tra sabato e domenica. Nel primo, attorno alle 23, le forze dell'ordine hanno disperso una trentina di persone usando lo spray al pepe. Dopo circa un'ora, una cinquantina di persone hanno iniziato a lanciare bottiglie contro la polizia. Dei 94 agenti intervenuti, quattro sono stati feriti. Quindici giovani sono stati arrestati, tra cui quattro minori.