Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124761

<h2>SubmittedText<h2><p>Tutto l'attuale denaro circola sotto forma di crediti. La banca centrale mette a disposizione delle banche commerciali determinate riserve sotto forma di crediti (di cui una minima parte in contanti) e le banche commerciali prestano a enti pubblici e a privati multipli di questi importi sotto forma scritturale, trasformando i loro debiti in crediti. Di fronte alla crisi dell'euro e al debito pubblico, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande sul sistema creditizio attuale (sistema di riserve frazionarie con creazione multipla di moneta):</p><p>1. Nel contesto di un sistema fondato sul credito, i debiti e i crediti aumentano costantemente (ad es. di pari passo con la crescita economica e i pagamenti di interessi) limitatamente alla valutazione della capacità creditizia. Come valuta il Consiglio federale il problema secondo cui l'espansione della massa monetaria implica non soltanto la crescita dei crediti ma anche quella dei debiti?</p><p>2. Se tutti i debiti venissero restituiti, la massa monetaria M1 sarebbe ridotta a zero. Con riferimento al freno all'indebitamento, come valuta il Consiglio federale le ripercussioni del nostro attuale sistema in base al quale senza debiti non possono più esserci neanche crediti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La concessione di crediti da parte del sistema bancario è un elemento essenziale del nostro sistema economico. L'esistenza di averi e debiti (crediti) è espressione di un'economia fondata sulla specializzazione del lavoro e non deriva direttamente dal sistema monetario. In un'economia progredita, la specializzazione impone la necessità che gli individui possano effettuare reciproci scambi di beni e quindi costituiscano crediti e debiti. Il sistema monetario consente, tramite i mezzi di pagamento, di disgiungere tali crediti e debiti dallo scambio diretto di beni. A livello di efficienza, la superiorità dell'economia monetaria rispetto all'economia fondata sul baratto è evidente. Inoltre, se le imprese non potessero indebitarsi, ossia non potessero assumere crediti, molti investimenti non sarebbero possibili.</p><p>1. Secondo la Costituzione federale (art. 99), la Banca nazionale svizzera conduce una politica monetaria indipendente nell'interesse generale del Paese. Pertanto, i provvedimenti di politica monetaria a sostegno dell'economia reale non sono di competenza del Consiglio federale.</p><p>Affinché l'economia nazionale possa svilupparsi senza difficoltà mantenendo la stabilità dei prezzi, l'espansione della massa monetaria nell'ambito della crescita economica rappresenta una necessità. Crescita economica significa, in tale contesto, aumento degli scambi - vale a dire di averi e debiti, rispettivamente crediti. L'aumento di averi e debiti è espressione dell'intensificarsi dell'attività economica e non la conseguenza o un problema dell'espansione della massa monetaria.</p><p>Una crescita degli averi senza corrispondente indebitamento è possibile soltanto mediante il risparmio, vale a dire l'accumulo di patrimoni. L'accumulo di patrimoni implica la conservazione a lungo termini dei valori generati, per la quale si prestano beni reali quali metalli preziosi o immobili, oppure, per l'appunto, denaro e investimenti finanziari. La conservazione di valori in investimenti finanziari genera di norma redditi da interessi. I redditi da interessi devono essere realizzati. Per realizzarli, è necessario che gli averi investiti siano prestati sotto forma di debito, affinché possano essere investiti produttivamente per esempio dalle imprese. La crescita dei debiti risulta dunque da una decisione di investimento e non è una caratteristica del sistema monetario in quanto tale.</p><p>2. Fintanto che sussisterà una domanda di depositi a vista da parte dei clienti delle banche, esisterà anche la massa monetaria M1. Se non ha più la possibilità di cedere in prestito, sotto forma di crediti, i depositi dei propri clienti, una banca può detenere i mezzi corrispondenti anche sul proprio conto presso la banca centrale (o addirittura sotto forma di banconote in cassaforte). Cosi facendo rinuncia però alla concessione di crediti e alla rendita sui depositi dei clienti. La concessione di crediti da parte del sistema bancario è una funzione centrale delle banche e un elemento essenziale del sistema economico.</p><p>L'indebitamento della Confederazione è soltanto una parte dell'indebitamento generale dell'economia. Il freno all'indebitamento punta soltanto a limitare i nuovi debiti della Confederazione, ma non a limitare i nuovi debiti dell'economia privata. In tempi di bassa congiuntura il freno all'indebitamento consente un aumento del debito mentre richiede eccedenze in tempi di alta congiuntura, affinché a lungo termine l'indebitamento della Confederazione si mantenga stabile.</p>  Risposta del Consiglio federale.