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La polizia nepalese ha riaperto stamane un valico di frontiera con l'India che era stato chiuso per 40 giorni in seguito alle proteste popolari contro la nuova Costituzione entrata in vigore il 20 settembre. Lo riporta The Kathmandu Post.
Gli agenti hanno rimosso il presidio di dimostranti a Miter Bridge, alla frontiera di Birgunj-Raxaul, uno dei più importanti passaggi stradali tra i due Paesi. C'è stata una resistenza in un primo momento quando i manifestanti hanno lanciato delle pietre contro la polizia, ma poi sono stati allontanati con la forza. Finora circa 200 camion sono transitati verso l'India.
La protesta è stata organizzata dalla comunità nepalese dei Madhesi, che abita la fascia meridionale del Terai e che si sente discriminata dal nuovo ordinamento costituzionale. Dal valico di Raxaul passa circa il 70% del commercio bilaterale. Il blocco aveva creato una grave carenza di carburante in Nepal costringendo il governo di Kathmandu a firmare un accordo di fornitura di prodotti petroliferi con la Cina che ha rotto un monopolio che apparteneva all'India.
SDA-ATS