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AMSTERDAM - Il partito anti-islamico di estrema destra guidato da Geert Wilders (PVV) ha registrato una spettacolare balzo in avanti nelle elezioni politiche anticipate olandesi e, secondo i primi exit poll, è adesso la terza forza politica del Paese.
Se si confermasse questa tendenza, il PVV otterrebbe 23 seggi, rispetto ai 9 di quattro anni fa. Un risultato che, accompagnato dalla sconfitta dei democristiani del premier uscente, Jan Peter Balkenende, mettono il partito di estrema destra subito dietro i liberali del Vdd e il Partito laburista PvdA.
Il primo exit- poll diffuso subito dopo la chiusura dei seggi, assegna 31 seggi al Vvd del 43enne Mark Rutte, che ha promesso tagli drastici alla spesa pubblica e punta a diventare il primo capo di governo liberale dal 1918.
La performance dei laburisti del PvdA, anch'essi a 31 seggi, è lievemente migliore delle attese, e renderà il negoziato per la formazione del futuro governo più complicato, e più difficile la scelta del futuro premier.
Il leader anti-islamico Geert Wilders, è al terzo posto, con 23 seggi. Al quarto posto i cristiano democratici (Cda) di Balkenende con 21. Anche se il leader del VVD, Mark Rutte, non ha mai escluso di unirsi agli anti-musulmani, sembra difficile che Wilders possa arrivare al governo, considerato che è fortemente osteggiato dalle forze di sinistra come il PvdA.
Wilders è diventato negli ultimi anni uno dei politici olandesi piu' conosciuti grazie alle posizioni e al programma profondamente anti- musulmano. Il politico, che è uscito dal VVD nel 2004, è salito alla ribalta comparando il Corano al fascismo e soprattutto con il documentario Fitna, nel quale fa un appello alla lotta contro l'"islamizzazione" dell'Olanda.
SDA-ATS