Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144178

<h2>SubmittedText<h2><p>La popolazione che risiede in una zona pericolosa perché vicina a una centrale nucleare deve essere adeguatamente informata. L'ordinanza sulla distribuzione di compresse allo iodio alla popolazione è stata modificata in modo che il raggio di distribuzione venisse ampliato da 20 a 50 chilometri, ma non sono state prese misure per quanto riguarda l'informazione rispetto alla zona 2 né sullo stoccaggio.</p><p>La disparità di trattamento è lampante. Secondo le attuali basi legali sembra infatti logico diffondere un solo tipo di informazione destinato a tutta la popolazione interessata da questa problematica ed estendere il modello di informazione adottato nel 2011 ai comuni situati nella nuova zona di distribuzione di compresse allo iodio, indipendentemente dai costi supplementari causati per le centrali nucleari.</p><p>Chiedo dunque al Consiglio federale:</p><p>1. se è cosciente di questa disparità di trattamento;</p><p>2. se è disposto ad adottare il prima possibile delle misure per rimediarvi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo l'ordinanza del 20 ottobre 2010 sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari (RS 732.33) vi è un obbligo generale di informare sulla protezione d'emergenza in prossimità delle centrali nucleari nelle zone 1 e 2, ossia nel raggio di 20 chilometri attorno alle centrali nucleari esistenti. Questo compito compete ai cantoni interessati. L'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) assume un compito di coordinamento. Ai fini dell'adempimento di questo mandato legale nel 2012 tutti i cantoni interessati hanno distribuito, in collaborazione con l'UFPP, una documentazione informativa completa e unitaria alla popolazione residente nelle zone 1 e 2.</p><p>Nel gennaio 2014, nell'ambito di una revisione dell'ordinanza sulla distribuzione di compresse allo iodio alla popolazione (RS 814.52), il Consiglio federale ha deciso che le compresse allo iodio vanno distribuite a titolo preventivo a tutte le persone che abitano nel raggio di 50 chilometri attorno a una centrale nucleare. Questa decisione è stata attuata con la distribuzione delle compresse allo iodio avvenuta nell'autunno 2014. La popolazione è stata informata attraverso differenti canali dagli organi incaricati dell'approvvigionamento di compresse allo iodio. Le economie domestiche interessate sono state informate in precedenza per lettera dell'imminente consegna. Al pacco contenente le compresse e indirizzato personalmente a ogni destinatario è stata allegata una lettera informativa su come utilizzare le compresse allo iodio. Le informazioni mediche necessarie si trovano nel foglio illustrativo. La popolazione ha inoltre potuto informarsi su un sito apposito (<a href="http://www.jodtabletten.ch">www.jodtabletten.ch</a>), attraverso una hotline e grazie a numerose informazioni fornite dai media.</p><p>Per garantire un miglioramento globale dell'informazione della popolazione in materia di protezione in caso di catastrofe, nel febbraio 2015 l'UFPP ha inoltre lanciato, sotto la denominazione "Alertswiss", nuovi canali elettronici di comunicazione. In questo ambito si sta altresì ulteriormente migliorando la protezione d'emergenza presso le centrali nucleari.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. Nelle zone 1 e 2 attorno alle centrali nucleari, oltre alla distribuzione delle compresse allo iodio, sono state allestite diverse altre misure di protezione in caso di emergenza, ad esempio una maggiore prontezza per allarmare la popolazione, una ripartizione differenziata per settori e misure per l'evacuazione precauzionale. La varietà di queste misure richiede anche differenti misure d'informazione. Di conseguenza la popolazione delle diverse zone viene informata in modo mirato e specifico.</p><p>2. A prescindere dal lancio di "Alertswiss" da parte dell'UFPP, attualmente non sono previste misure speciali per informare la popolazione al di fuori delle zone 1 e 2. Verranno tuttavia costantemente esaminate ulteriori misure d'informazione mirate.</p>  Risposta del Consiglio federale.