Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01220.jsonl.gz/644

Può essere un personaggio dei fumetti o dei cartoni animati, un essere umano o un animale, rimane comunque un compagno di vita e di giochi per circa il 60% dei bambini. Parliamo del cosiddetto amico immaginario con il quale capita spesso di sentir chiacchierare il proprio pargolo mentre gioca o semplicemente quando spiega un avvenimento. Questo amico fantastico vive nella fantasia dei piccoli e ha il merito di arricchire l’immaginazione del suo giovanissimo creatore ed anche la sua proprietà di linguaggio. Un amico immaginario, infatti, aiuta i bambini a crescere e a conoscere meglio se stessi, finendo per capire meglio anche gli altri.
La nascita di un amico immaginario può essere legata al bisogno di esorcizzare qualche paura: gli amici immaginari non hanno paura del buio, per esempio; oppure può derivare dal bisogno di confidarsi liberamente con qualcuno. Compito dei genitori è quello di accettare l'amico immaginario, anche se deve sedersi a tavola con il resto della famiglia o deve avere un posto letto nella cameretta. Mamma e papà devono saper stare al gioco, senza intromettersi con forza in questa amicizia ed aspettando che sia il bambino a presentare il suo amico immaginario. Ed in più devono ritenere la sua presenza del tutto normale: alla fine è un gioco e come tale per ogni bambino è una cosa seria che, in più, lo aiuta a crescere.
TMT (ti.mamme team)