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Credit Suisse ha realizzato nel primo trimestre un utile netto di 2,1 miliardi di franchi. Rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente vi è stata una lieve crescita del 2%, mentre in confronto all'ultimo trimestre del 2008 (793 milioni) il risultato è triplicato.
L'afflusso netto di nuovi capitali è stato di 26,0 miliardi, ha indicato giovedì la banca, che parla di un ottimo risultato generale.
Per quanto riguarda i singoli comparti, il Private Banking ha generato un utile ante imposte di 0,9 miliardi e una raccolta netta di 18,6 miliardi. Per l'Investment Banking il risultato positivo prima delle imposte è stato di 1,8 miliardi e per l'Asset Management di 0,2 miliardi.
Le prospettive sono positive anche per il futuro. "Nel secondo trimestre le condizioni di mercato si sono finora mantenute simili a quelle dei primi tre mesi e siamo fiduciosi che il nostro modello commerciale ci consentirà di continuare a generare risultati di elevata qualità, sia in condizioni di mercato favorevoli sia in condizioni più impegnative, afferma il presidente della direzione Brady Dougan, citato in un comunicato.
La situazione patrimoniale e la base di liquidità vengono definite molto solide: la banca si dice ben posizionata per rispondere ai requisiti delle nuove norme annunciate ieri dall'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).
swissinfo.ch e agenzie