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Svizzera e Australia vogliono introdurre lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. Una dichiarazione comune in tal senso è stato firmata ieri a Canberra dall'ambasciatore elvetico Marcel Stutz e dal ministro delle finanze australiano Joe Hockey.
Le parti si sono impegnate a raccogliere i dati dal 2017 e a comunicarseli vicendevolmente a partire dal 2018, quando in entrambi gli stati saranno state approntate le necessarie basi legali, informa in un comunicato diramato nella notte il Dipartimento federale delle finanze (DFF).
Il documento firmato ieri è il primo di tal tipo e risponde ai criteri fissati nel mandato negoziale dal Consiglio federale lo scorso 8 ottobre, precisa il DFF. Oltre all'Unione europea e agli Stati Uniti i negoziati interessano altri paesi con cui la Confederazione intrattiene importanti relazioni economiche.
Soddisfazione per il raggiungimento dell'intesa è stata espressa dal ministero delle finanze australiano. "I patrimoni nascosti all'estero dovranno emergere. Non ci saranno più nascondigli", si legge in una nota.
SDA-ATS