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E' salito ad almeno 52 morti il bilancio dell'enorme incendio che ha distrutto una fabbrica in Bangladesh, secondo le forze di sicurezza.
Polizia e testimoni hanno riferito che l'incendio allo stabilimento dell'industria alimentare Hashem Food and Beverage di Rupganj, città industriale non lontana dalla capitale Dacca, è scoppiato ieri ma era ancora in corso questa mattina.
La polizia ha inizialmente accolto le denunce di scomparsa di decine di lavoratori ammettendo poi di non essere riuscita a determinare quante persone fossero effettivamente presenti nell'edificio al momento dell'incendio. Anche i vigili del fuoco, che hanno salvato 25 persone sul tetto dell'edificio, non sono stati in grado di quantificare ancora il bilancio, precisando che occorrerà attendere lo spegnimento delle fiamme e le ispezioni sul posto.
Almeno 30 persone sono rimaste ferite e centinaia di parenti sconvolti e altri lavoratori hanno aspettato fuori dalla fabbrica, mentre le fiamme continuavano a infuriare.
Si tratta dell'ultimo di una serie di disastri che hanno distrutto complessi industriali e condomini a causa del mancato rispetto degli standard di sicurezza. Il più grave nel 2013, quando un complesso di 9 piani è crollato uccidendo 1.100 persone. Da allora, nonostante la promessa di riforme, il livello di sicurezza non è aumentato. Nel febbraio 2019 almeno 70 persone sono morte a causa di un incendio che ha distrutto gli appartamenti di Dhaka dove venivano conservate illegalmente sostanze chimiche.