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Henrique Schneider colpevole di ‘plagi in serie’, afferma il comitato direttivo. Il presidente Fabio Regazzi: la credibilità è il bene più prezioso
Berna – Il Comitato direttivo dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam) ha deciso di revocare l'elezione di Henrique Schneider alla carica di direttore dell'organizzazione. Schneider è l'autore di "plagi in serie", ha annunciato oggi la stessa organizzazione.
Henrique Schneider era stato nominato l'8 febbraio scorso alla testa dell'Usam, per succedere, il primo luglio, a Hans-Ulrich Bigler. La "NZZ am Sonntag" aveva tuttavia rivelato in marzo che Schneider era sospettato di aver sistematicamente plagiato nelle sue pubblicazioni scientifiche e di aver falsificato due posizioni che avrebbe ricoperto in qualità di professore per abbellire il suo curriculum vitae.
L'Usam aveva fatto esaminare le accuse di plagio da uno studio d'avvocatura. La perizia giuridica ha confermato "un plagio in serie".
"Per l'Usam, la credibilità è il bene più prezioso. Per questo motivo, dopo una discussione approfondita, il Comitato direttivo ha deciso di prendere questa misura", ha dichiarato il suo presidente Fabio Regazzi, citato nella nota.
"Da un lato, vi sono i grandi e convincenti risultati di Henrique Schneider, che ha reso importanti servizi all'Usam. Dall'altro, si tratta di tutelare la credibilità e la reputazione dell'associazione, sia al suo interno che verso l'esterno", ha aggiunto Regazzi. Il Comitato direttivo ha indicato di essere dispiaciuto per questa decisione, ma di ritenerla necessaria.
L'esame condotto dalla professoressa Isabelle Häner ha analizzato nel dettaglio i 65 casi di plagio denunciati dalla perizia di uno specialista austriaco. Ha pure esaminato il percorso accademico, l'impegno imprenditoriale e l'attività scientifica di Schneider.
È quindi giunto alla conclusione che c’è stato effettivamente del plagio in ciascuno dei 65 passaggi contestati, anche se, in taluni casi, non così grave. Secondo la giurista, si tratta di "un comportamento chiaramente colpevole e di una violazione degli obblighi di lealtà", viene precisato. L'Usam relativizza comunque la gravità dei fatti, poiché la federazione delle piccole e medie imprese non è un'organizzazione di carattere scientifico.
Per quanto riguarda il CV, "non è stata constatata alcuna falsa dichiarazione". Non c’è stato neppure alcun abbellimento, tanto più che Schneider non vi aveva ad esempio menzionato il suo dottorato, ha sottolineato Häner.
L'economista di 45 anni resta, fino a nuovo avviso, vicedirettore dell'Usam, una carica che occupa dal 2015. Un nuovo candidato alla successione di Hans-Ulrich Bigler deve ora essere trovato.