Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/242289

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale, in collaborazione con i Cantoni, è incaricato di lanciare un ambizioso programma d'impulso per favorire l'efficienza e la sobrietà energetica con l'obiettivo di risparmiare 4 TWh di elettricità all'anno entro il 2030 e altri 8 TWh all'anno entro il 2040 (risparmio totale: 12 TWh ).</p><p>L'energia più verde in assoluto è quella che non si consuma; è anche la più economica per i consumatori, ma per questo è anche la più difficile da vendere. La sfida consiste nel rendere interessante per i distributori il principio del non consumo di energia. Oltre a migliorare l'efficienza dei sistemi di consumo-produzione di energia, il Consiglio federale è invitato a integrare il principio della sobrietà energetica in questi programmi, al fine di risparmiare 12 TWh del consumo totale di elettricità nazionale, pari a circa 60 TWh.</p><p>L'obiettivo è quello di sviluppare il potenziale di efficienza ed efficacia energetica, ossia di minimizzare il consumo di energia senza peraltro ridurre la qualità dei servizi. Ridurre la quantità di energia necessaria per soddisfare lo stesso fabbisogno significa, ad esempio, isolare gli edifici, migliorare l'efficienza degli elettrodomestici o dei veicoli e migliorare i sistemi di produzione energetica. </p><p>Allo stesso tempo, però, si tratta anche di affrontare il tema della sobrietà, ossia la riduzione del consumo di energia, modificando gli stili di vita e introducendo cambiamenti a livello sociale. Ciò significa, ad esempio, spegnere di notte l'illuminazione pubblica, le vetrine dei negozi e l'illuminazione negli uffici non occupati, riscaldare la casa a 20°C anziché a 22°C, contenere l'espansione urbana e controllare o gestire i propri consumi in maniera più consapevole.</p><p>I Servizi Industriali di Ginevra SIG sono pionieri in questo campo con il loro programma di risparmio energetico portato avanti gratuitamente per oltre 12 anni: Questo programma, chiamato "eco21", alla fine del 2021 ha consentito a oltre 500 000 residenti di risparmiare elettricità per un totale di 230 GWh, equivalente al consumo di quasi 80 000 economie domestiche. Il programma ha inoltre consentito di ridurre la bolletta energetica dell'economia ginevrina nel suo complesso di circa 45 milioni di franchi all'anno. Infine, eco21 ha permesso di ridurre l'emissione di CO2 di oltre 250 000 tonnellate e di investire più di 120 milioni di franchi nell'economia locale, creando poco meno di 600 posti di lavoro in Svizzera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'efficienza energetica rappresenta uno dei pilastri centrali della Strategia energetica del Consiglio federale. Un consumo di energia parsimonioso e razionale aumenta la sicurezza dell'approvvigionamento energetico e contribuisce al raggiungimento degli obiettivi della politica climatica. Già oggi la Confederazione fissa dei requisiti per la commercializzazione di apparecchi e promuove impianti ed apparecchiature particolarmente efficienti nel quadro delle gare pubbliche. Il programma SvizzeraEnergia promuove inoltre l'informazione, la formazione e il perfezionamento professionale nel settore dell'utilizzo dell'elettricità (ad esempio un'iniziativa lanciata da Swisspower per estendere la concezione dei Services Industriels de Genève [SIG] alle aziende comunali allacciate). Queste misure contribuiscono in primo luogo a far sì che il consumo di energia elettrica in Svizzera non aumenti ulteriormente nonostante la sostituzione e la crescita demografica.</p><p>L'obiettivo della mozione, ossia tramite un programma d'impulso risparmiare rispetto ad oggi 4 TWh di elettricità entro il 2030 e 12 TWh entro il 2040, corrisponde a una riduzione rispettivamente di più del 7 per cento e del 20 per cento dell'attuale consumo di elettricità in Svizzera. Il raggiungimento di tale traguardo presupporrebbe numerosi e ingenti investimenti da parte di imprese (responsabili di più del 60 per cento del consumo di elettricità in Svizzera) ed economie domestiche nonché cambiamenti sostanziali delle abitudini e del modo di utilizzare impianti, apparecchi e veicoli.</p><p>La Confederazione non dispone delle competenze legali per emanare i provvedimenti necessari al raggiungimento dell'obiettivo della mozione. Le misure adottate a livello di edifici e di pianificazione territoriale sono in primo luogo di competenza cantonale. Inoltre la Confederazione non può disporre restrizioni nelle abitudini di consumo o prescrizioni per l'utilizzo di impianti esistenti.</p><p>Le autorità federali continueranno tuttavia ad attuare e rafforzare le misure di propria competenza. Per aumentare la sicurezza di approvvigionamento in vista di una situazione di penuria che potrebbe intervenire dal 2025, il Consiglio federale ha inoltre deciso di adottare una serie di altre misure intese a rendere fruibile il potenziale esistente in tempi brevi. Ciò include, tra le altre cose, l'aumento degli incentivi per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici o vincoli per l'illuminazione degli edifici ad uso commerciale e industriale. Dette misure saranno concretizzate in collaborazione con i Cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.