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I convogli diretti a Losanna e Zurigo dalla stazione della capitale federale non sono popolatissimi questa mattina.
Le regole della distanza sociale possono quindi essere rispettate senza grossi problemi. Pochi i passeggeri con la mascherina.
Da oggi i trasporti pubblici tornano in gran parte a circolare secondo l'orario abituale. Secondo quando osservato a Berna da un giornalista dell'agenzia Keystone-ATS, i treni da e per Losanna e Zurigo sono solo moderatamente occupati.
Ciò significa che le regole sulla distanza sociale possono essere rispettate senza problemi. I passeggeri generalmente non portano mascherine protettive. Le aziende di trasporto raccomandano ai loro clienti d'indossarne una quando lo spazio è limitato.
È probabile che molti svizzeri continuino a lavorare da casa. Inoltre, le scuole secondarie e professionali non riprenderanno prima dell'8 giugno. Ciò contribuisce a diminuire la frequentazione dei treni, almeno per il momento.
In tutta la Svizzera, la seconda fase delle misure di deconfinamento è iniziata oggi. Le scuole dell'obbligo riprendono l'attività, seppur in maniera progressiva. Anche negozi, caffè, ristoranti, centri fitness, biblioteche e musei possono riaprire.
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Netta l'affermazione della coalizione di centrodestra, Giorgia Meloni ha ricevuto le congratulazioni di Viktor Orban. Camera: al centrodestra 235 seggi, al centrosinistra 80.
Il radar posizionato a Mulegns dalla polizia grigionese ha intercettato una carovana di Donkervoort.
Le automobili del marchio olandese andavano a velocità comprese tra i 98 e i 165 chilometri all'ora su un tratto dove il limite era di ottanta.
Il ciclista olandese - ritiratosi dalla gara in linea dopo 30 km - è stato fermato dalla Polizia per un alterco in hotel
«Volevo andare a letto presto la scorsa notte, ma c'erano molti ragazzini nel corridoio che continuavano a bussare alla mia porta. Dopo un po' mi sono stancato e ho detto loro, in modo non molto comprensivo, di smetterla».
Sonora la bocciatura sull'iniziativa contro l'allevamento intensivo. L'UTC: «Finalmente tiriamo un sospiro di sollievo»
Per la consigliera nazionale dei Verdi, invece, ha giocato un ruolo anche il particolare contesto storico-economico.