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Il presidente yemenita Ali Abdullah Saleh ha ricevuto una telefonata dal presidente americano Barack Obama, che gli ha espresso sostegno e apprezzamento per la sua decisione di avviare riforme politiche e economiche e di non ricandidarsi alle presidenziali del 2013.
"Hai dimostrato di essere un leader saggio, affrontando con efficienza questioni chiave per lo Yemen", ha detto Obama al suo collega, secondo quanto riferisce l'agenzia ufficiale yemenita Saba.
Gli Usa sono pronti a continuare la cooperazione con lo Yemen in tutti i campi e in particolare in quelli della sicurezza e della lotta al terrorismo, ha detto ancora Obama a Saleh, secondo quanto riferisce la stessa fonte.
A sua volta, il portavoce del dipartimento di Stato Philip Crowley aveva affermato ieri che gli Stati Uniti "accolgono favorevolmente tutte le decisioni del presidente Saleh, che fanno progredire lo Yemen in modo non violento e pacifico".
Sotto pressione dopo giorni di manifestazioni di protesta in tutto il paese, Saleh ha annunciato ieri le sue decisioni davanti al Parlamento riunito in seduta straordianaria. Una mossa accolta con cautela dall'opposizione, che ha comunque confermato le manifestazioni per "il giorno della collera" in programma per oggi, già inziate con la partecipazione di almeno 20'000 persone solo a Sana'a.