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Dopo un viaggio di quasi quattrocentomila chilometri ed un percorso Terra-Luna tutto sommato tranquillo, dopo la turbolenta partenza da Cape Kennedy, gli astronauti di Apollo 12 sono ora richiamati ad una delle fasi più critiche della loro avventura. Da circa tre ore i due veicoli spaziali, il modulo lunare Intrepid ed il modulo di comando e servizio Yankee Clipper, che compongono ciò che rimane del gigantesco complesso Apollo-Saturno V al momento del lancio, sono separati.
Sulla Terra in diretta televisiva a colori si era vista la sagoma di Intrepid allontanarsi lentamente dall'astronave-madre e poi fuggir via velocemente verso la sua meta: un puntino nell'Oceano delle Tempeste. Lavorando all'unisono con i calcolatori di terra il computer del modulo lunare ha seguito la rotta giusta. La discesa avviene automaticamente vengono effettuate solo piccole correzioni dal comandante Conrad.
07:54 IT. Circa undici minuti dopo l'inizio della discesa, Intrepid alluna nella regione dell'Oceano delle Tempeste si stima a circa sei metri dal bordo del cratere "Pupazzo delle Nevi", all'interno del quale è la sonda automatica Surveyor III. Al momento dell'allunaggio, come riferiscono i due "lunauti" è stata sollevata parecchia polvere che a reso un po' scarsa la visibilità nell'ultimo tratto di volo. Comunque l'atterraggio è stato compiuto con estrema precisione, a "pinpoint", punta di spillo". Intrepid si è posato in una zona a circa 1.328 chilometri di distanza in direzione ovest dal punto in cui il 20 luglio 1969 il LEM di Apollo 11 allunò per la prima volta nella storia.
Sulla Terra intanto nel quartiere degli astronauti le luci sono rimaste accese tutta la notte (a Houston al momento dell'allunaggio erano le ore 01:54). Si è vegliato in casa di Alan Bean, in casa Gordon, trasformata in un vero e proprio albergo, per l'arrivo di parenti, amici e amici dei parenti, e nell'abitazione del comandante Conrad. "Ce l'abbiamo fatta anche questa volta!" ha esclamato Sue Bean quando l'Intrepid ha toccato il suolo lunare. "Incredibile" ha esclamato Barbara Gordon mentre i suoi figli, ben sei, si abbracciavano, saltavano, battevano le mani e mettevano la casa sottosopra. La signora Conrad, che aveva seguito le ultime fasi del volo dal Centro spaziale, ha puntato il dito verso una grande mappa della Luna dicendo: "ecco sono proprio là!".
La Luna è di nuovo abitata, e tra poche ore altri due rappresentanti del pianeta Terra inizieranno la prima lunga esplorazione delle due pianificate dal piano di volo.