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Berna e Tokyo hanno concordato venerdì l'avvio delle trattative in vista di un accordo di libero scambio che potrebbe legare i due paesi a partire dal 2008.
Si tratterebbe della prima volta che un paese europeo conclude un accordo preferenziale con il Giappone.
Un gruppo di studio comune Svizzera-Giappone per il consolidamento delle relazioni economiche tra i due paesi ha esaminato la fattibilità di un accordo di libero scambio e di partenariato economico, dandone un parere favorevole.
Il loro rapporto - ha annunciato il Segretariato di Stato dell'economia (seco) - consiglia un rapido avvio delle trattative.
La luce verde ai negoziati è stata data venerdì dalla presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey e dal primo ministro giapponese Shinzo Abe nel corso di un colloquio telefonico. «I due responsabili hanno invitato le rispettive delegazioni ad iniziare i lavori al più presto», ha reso noto il Dipartimento federale degli affari esteri.
Grazie ad un simile accordo - si legge sul comunicato del seco - sarà possibile promuovere le relazioni economiche bilaterali (scambi commerciali, servizi, investimenti) e incrementare la competitività delle imprese di entrambi i paesi.
Trattative rapide e senza intoppi
Tenuto conto degli interessi convergenti dei due paesi e delle buone relazioni che intrattengono, il direttore del seco Jean-Daniel Gerber non prevede trattative troppo difficili.
«Il settore agricolo non dovrebbe rappresentare un problema, sebbene ci attendiamo ad intense discussioni in altri ambiti, come la proprietà intellettuale», ha osservato.
Gerber spera in una procedura rapida, in modo da giungere ad un accordo entro un anno. Secondo lui si tratta di una previsione realistica, considerando che con Messico e Corea del sud sono bastati sei mesi.
La decisione di negoziare con Tokyo è stata accolta molto positivamente da economiesuisse - l'associazione mantello delle imprese elvetiche - la quale ha sottolineato che la conclusione di un tale accordo «s'iscrive ammirevolmente nella nuova strategia di politica esterna della Svizzera».
Primo paese europeo
Qualora i negoziati dovessero andare in porto si tratterebbe del primo accordo economico preferenziale tra il Giappone e un partner economico europeo.
Il Giappone è dopo l'Unione europea e gli Stati Uniti il terzo partner commerciale per importanza della Svizzera.
Nel 2005, le esportazioni di merce elvetica verso il paese asiatico (principalmente prodotti chimici, farmaceutici, orologi e macchine) sono ammontate a 5,9 miliardi di franchi e le importazioni nella Confederazione (veicoli e macchine) a circa 3 miliardi di franchi.
Gli investimenti diretti svizzeri hanno totalizzato 7,7 miliardi di franchi (1,1 miliardi quelli giapponesi in Svizzera).
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Il Giappone è il terzo partner economico della Svizzera dopo l'Unione europea e gli USA.
Esportazioni svizzere in Giappone (2005): 5,9 miliardi di franchi.
Esportazioni giapponesi in Svizzera: 3 miliardi.
Investimenti diretti svizzeri in Giappone: 7,7 miliardi.
Investimenti diretti giapponesi in Svizzera: 1,1 miliardi.
In breve
La Svizzera segue da lunga data la strada del libero scambio, il quale implica di favorire la libera circolazione di beni e servizi abbassando le barriere doganali e tariffarie.
Berna sottoscrive tali accordi da sola o nel quadro dell'Associalzione europea di libero scambio (AELS), come nel caso di quello previsto con l'Egitto a margine del prossimo Forum economico mondiale di Davos.
Mentre le trattative con il Canada sono considerevolmente progredite, lo stesso non si può dire per gli Stati Uniti: l'idea di accordi di libero scambio con Washington è stata abbandonata un anno fa in seguito a disaccordi nel settore dell'agricoltura.
Con l'Unione europea - con la quale è in vista un eventuale accordo agricolo - sono invece in corso degli incontri esplorativi.