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È riuscita l'iniziativa popolare per un'"economia verde". Il testo ha infatti raccolto 135'000 firme, hanno annunciato il Partito ecologista nel corso dell'assemblea dei delegati tenutasi oggi ad Aarau. Il 6 settembre sarà consegnato alla Cancelleria federale.
Le 100'000 firme necessarie alla riuscita dell'iniziativa sono già state certificate, ha detto la co-presidente dei Verdi Adèle Thorens. Il termine per la raccolta scade l'8 settembre. I circa 140 delegati presenti hanno brindato al successo con champagne rigorosamente bio.
L'iniziativa intende ancorare nella Costituzione l'obiettivo di una economia sostenibile ed efficiente: l'attuale criterio "dell'usa e getta" dovrebbe essere sostituito con quello del riutilizzo per ridurre al minimo i rifiuti e le emissioni che nuocciono al pianeta.
Il testo propone a Confederazione, Cantoni e Comuni una serie di misure tra le quali il rafforzamento della ricerca e dell'innovazione così come le norme per i processi di produzione e per i rifiuti. Vengono presi in considerazione anche provvedimenti fiscali: secondo i Verdi, il governo potrebbe per esempio imporre una tassa sulle risorse non rinnovabili.
Durante l'assemblea, gli ecologisti hanno anche adottato le raccomandazioni di voto in vista del prossimo scrutinio federale che si terrà il 23 ottobre. Dopo un lungo dibattito, con 94 voti contro 45, i delegati hanno raccomandato il "sì" all'iniziativa contro il fumo passivo. La proposta di lasciare libertà di voto è stata chiaramente scartata.
Difendendo lo status quo, il consigliere agli Stati vodese Luc Recordon (VD) ha affermato che i Verdi sono "anche un partito della libertà". Le regole in vigore nei cantoni sono sufficienti, ha aggiunto il consigliere nazionale Geri Müller (AG). Ma i loro argomenti non hanno fatto breccia.
I delegati si sono pure espressi - all'unanimità - a favore dell'articolo costituzionale sulla promozione della musica e hanno invitato a respingere l'iniziativa "Sicurezza dell'alloggio per i pensionati". Secondo i Verdi, gli sgravi fiscali proposti da quest'ultimo testo non sono necessari.
Contrariamente a quanto proposto dalla direzione del partito, che chiedeva il mandato per decidere la raccomandazione di voto per gli accordi fiscali con Germania, Gran Bretagna e Austria sui quali si dovrebbe votare il 25 novembre, i delegati hanno deciso di convocare un'assemblea straordinaria il 25 novembre. Le indicazioni di voto saranno discusse e decise in quel momento.
La co-presidente e consigliera nazionale Regula Rytz ha poi sottolineato i successi ottenuti dal partito negli ultimi mesi: nei cantoni Vaud e Friburgo due donne ecologiste sono state elette in Consiglio di Stato. A Lucerna, Liestal, Le Locle (NE), La Chaux-de-Fonds (NE) e Neuchâtel gli ecologisti sono presenti nell'esecutivo cittadino, ha ricordato Rytz.
SDA-ATS