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Il presidente del Kosovo, Behgjet Pacolli, la cui elezione è stata ritenuta illegittima dalla Corte costituzionale e i cui poteri sono pertanto decaduti, non ha partecipato oggi a Pristina a una cerimonia per il passaggio dei poteri al capo del parlamento Jakup Krasniqi, che espleterà ad interim le funzioni di presidente fino all'elezione di un nuovo capo dello stato.
"Behgjet Pacolli non ha ritenuto necessario prendere parte a tale cerimonia", ha reso noto in un comunicato la presidenza, precisando che la cerimonia è stata per questo annullata.
Nei giorni scorsi la Corte costituzionale aveva stabilito che l'elezione di Pacolli alla presidenza, il 22 febbraio scorso, è avvenuta in modo non regolare per l'assenza nell'aula del parlamento del quorum di deputati richiesto dalla legge (81 su 120). Inoltre Pacolli era il solo candidato, cosa questa che è contraria alla costituzione. Ciò ha fatto precipitare il Kosovo in una nuova e grave crisi politica dopo quella vissuta dal paese all'indomani delle dimissioni (in settembre) dell'allora presidente Fatmir Sejdiu, sfociata nelle elezioni anticipate del 12 dicembre scorso.
Il premier, Hashim Thaci, sta cercando di limitare i danni, organizzando una nuova votazione presidenziale da parte del parlamento, evitando nuove elezioni politiche anticipate. Ma la posizione contraria dell'opposizione rende le cose più complicate.
Secondo alcuni osservatori, è possibile che una nuova elezione presidenziale da parte del parlamento di Pristina si tenga entro la fine di aprile.