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La corte di Kiev ha deciso di non arrestare l'ex premier ucraino Iulia Timoshenko, rigettando così l'istanza dell'accusa.
La richiesta di arresto era stata avanzata dal procuratore Oleksandr Mikitenko in considerazione dei "ripetuti tentativi di Timoshenko di ritardare e ostacolare" il processo.
Stamattina il giudice Kireiev, presidente della corte che celbra il processo Timoshenko, aveva rifiutato la richiesta dell'imputata di rimandare il processo di tre giorni per poter trovare dei nuovi Avvocati.
L'ex premier, infatti, oggi si è presentata in tribunale senza alcun legale dopo che ieri aveva congedato i suoi difensori Nikolai Sirii e Oleksandr Plakhotniuk perché, a suo dire, non era stato loro concesso tempo a sufficienza per studiare il caso.
Per la stessa ragione, Timoshenko l'11 luglio aveva sollevato dall'incarico di difenderla il primo avvocato, Nikolai Titarenko, ottenendo in quell'occasione tre giorni di sospensione del processo per trovare un nuovo legale. Un secondo avvocato, Serghei Vlasenko, era stato rimosso dal giudice nove giorni fa dopo un battibecco con lo stesso magistrato.
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