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BERNA - La legge sugli stupefacenti (LStup) non è più adeguata alla realtà. A dieci anni dalla sua entrata in vigore non raggiunge il suo principale obiettivo, che è l'astinenza. La norma ha addirittura effetti perversi poiché fa di grossi gruppi di popolazione dei criminali. Questa in sintesi la costatazione, in un rapporto pubblicato oggi, della Commissione federale per le questioni relative alle dipendenze (CFQD), che suggerisce un totale cambiamento di rotta. Tra le misure proposte vi è la legalizzazione della canapa.
Secondo l'analisi della Commissione, disponibile solo in tedesco e francese e intitolata "La legge sugli stupefacenti (LStup) compie dieci anni: riflessioni per il futuro", la norma è unilateralmente orientata all'astinenza e ai divieti e, di conseguenza, genera effetti non desiderati. I divieti comportano non solo la criminalizzazione dei consumatori, ma anche altri notevoli inconvenienti, che potrebbero essere evitati con una migliore regolamentazione.
Oltre a questi punti deboli, alcuni concetti della LStup, che era stata accolta in votazione popolare, devono essere rivisti anche perché non sono più conformi alle più recenti conoscenze scientifiche.
La Commissione propone prima di tutto una revisione del primo articolo della legge, che ne definisce lo scopo. La nozione di astinenza e i divieti dovrebbero scomparire; sviluppo sociale e questioni etiche entrarvi.
Al centro di una futura legge dovrebbero trovare posto le pratiche dei consumatori, la riduzione dei danni e la promozione della salute. Secondo la CFQD, la norma non dovrà concentrarsi sulle sostanze illegali, ma riguardare tutte le sostanze psicoattive e i comportamenti potenzialmente all'origine di dipendenze. Inoltre le pratiche d'intervento dovranno essere uniformate per adulti e minorenni.
I Cantoni dovrebbero fornire servizi medici e sociali accessibili per tutti i tipi di dipendenti. Per le sostanze psicoattive devono essere esaminati modelli normativi differenziati, con diverse regolamentazioni di mercato. I ricercatori dovrebbero poi valutare l'efficacia delle disposizioni di legge.
Per la revisione della LStup, la Commissione propone tre scenari. Il primo prevede la legalizzazione della cannabis: il prodotto sarebbe eliminato dall'elenco delle sostanze illegali e la sua gestione andrebbe disciplinata dalle leggi vigenti. Si tratta, ad esempio, della Legge sulle derrate alimentari (LDerr), di quella sugli agenti terapeutici (LATer) o di disposizioni del diritto in materia di minori e di adulti.
Nel secondo scenario, la CFQD mira a una revisione globale. Il primato della riduzione dei danni sostituirebbe l'obiettivo dell'astinenza. I divieti dovrebbero scomparire. La nuova legge dovrà fondarsi sulla realtà del consumo, la dignità umana, la proporzionalità, l'autonomia e la tutela della salute.
Nel terzo scenario, la Commissione propone la soppressione pura e semplice della LStup. Il trattamento delle droghe e delle sostanze che provocano dipendenza di ogni tipo dovrebbe essere disciplinato nel quadro di altre norme esistenti. Una legge quadro dovrebbe conferire un carattere unitario alla questione, con l'obiettivo principale di ridurre i rischi.