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Numerosi team professionistici di basket (NBA), calcio (MLB), football americano (NFL) e hockey su ghiaccio (NHL) sparsi in ogni angolo degli Stati Uniti hanno smesso di soggiornare negli alberghi di proprietà del presidente Donald Trump, sulla base di un’inchiesta del Washington Post diffusa giovedì.
Il quotidiano precisa che 16 delle 17 squadre di NBA, MLB, NFL e NHL che pernottavano agli hotel Trump, adesso hanno deciso di rivolgersi altrove per trovare un albergo durante le (tante) trasferte di campionato.
Benché alcuni dei dirigenti delle compagini sportive spieghino che i motivi per cui hanno rinunciato agli hotel Trump erano altri, come l’accesso per i bus difficoltoso, altri hanno riferito che la scelta deriva dai comportamenti dell’inquilino della Casa Bianca. Steve Kerr, allenatore dei Golden State Warriors, squadra di basket di Oakland (California) spiega che "il presidente ha fatto tutto il possibile per dividerci. Ha offeso tante persone e ora la gente non vuol più andare nei suoi alberghi".
EnCa