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Lo scrittore Philippe Rahmy nel suo ufficio della "Maison de l'écriture" di Montricher, nel canton Vaud.
KEYSTONE/JEAN-CHRISTOPHE BOTT(sda-ats)
Lo scrittore Philippe Rahmy è morto ieri sera all'età di 52 anni. L'autore svizzero soffriva di osteogenesi imperfetta, una rara malattia genetica, ed era ospite della "Maison de l'écriture" di Montricher (VD) dall'inizio del mese di agosto.
"Siamo molto turbati, attraversati da una tristezza che a misura della gioia di vivere e di scrivere che ci ha trasmesso da tanti anni. Grazie, a te, Philippe", scrive la casa editrice vodese "Editions" in una nota odierna.
Madre tedesca e franco-egiziano da parte del padre, Philippe Rahmy era nato nel 1965 a Ginevra e negli ultimi mesi viveva in una struttura d'accoglienza per scrittori ai piedi dell'arco giurassiano. L'autore, che ha dedicato la sua vita alla scrittura, soffriva di osteogenesi imperfetta, comunemente chiamata malattia delle ossa di vetro. La fragilità del suo corpo e le difficoltà quotidiane attraversate da Rahmy erano descritte con umorismo e mai con pietà. "Mi ferisco, mi curo, riprendo le forze e riparto. È una vita a forma di montagne russe", diceva il poeta.
Lo scrittore aveva ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il premio Rambert 2016 e il Premio svizzero di letteratura 2017 attribuito dall'Ufficio federale della cultura (UFC). L'ultima opera, "Monarques", è stata pubblicata nel mese di agosto dalla casa editrice "Editions de la Table Ronde".
SDA-ATS