Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01181.jsonl.gz/130

Da qui al termine della stagione, Denis Malgin sarà una delle attrazioni della National League. Invece di tornare in Nord America, l'attaccante chiuderà la stagione nei ranghi del Losanna. Per Malgin e per il Losanna, questo accordo (temporaneo) sembra una situazione vantaggiosa, il classico “win win”. Quando a ottobre era iniziata la stagione dell’hockey svizzero, il solettese con radici russe aveva raggiunto la compagine vodese. Lo aveva fatto, come gli altri giocatori europei della Nhl, con l'obiettivo di accumulare minuti di ghiaccio e sessioni di allenamento in attesa dell’inizio della ripresa del campionato oltre Oceano. Campionato che ha perso il via questa settimana, ma senza Malgin. Dopo un'attenta riflessione, il centro ha deciso di prolungare il suo accordo con il Losanna fino alla fine della stagione. «Perché è la soluzione migliore per la mia carriera –, ha affermato –. Qui posso beneficiare di un sacco di tempo di gioco e mi sto assumendo molte responsabilità».
Malgin è l'attaccante del Losanna che più è sceso sul ghiaccio in questa prima parte di campionato. Viene impiegato sia in boxplay, sia in situazioni di superiorità numeriche. Nella Nhl, per contro, si è dovuto accontentare di un ruolo secondario. Nella sua quarta stagione con i Florida Panthers, era stato costretto ad assistere dalla panchina alle situazioni speciali. Dopo sole 36 partite e 12 punti, era stato ceduto ai Toronto Maple Leafs. Con i canadesi aveva giocato otto partite senza segnare un punto, nella squadra in cui milita il suo ex compagno di squadra negli Zsc Lions, Auston Matthews. Nonostante lo scarso impiego, in ottobre la franchigia canadese ha prolungato per un’ulteriore stagione il contratto con l’attaccante elvetico. Grazie ai servizi del suo ex agente Petr Svoboda, ora co-proprietario e direttore sportivo di Losanna, in autunno Malgin è sbarcato nel canton Vaud. E ha fatto subito sentire la sua presenza: in 19 partite ha già segnato 11 gol e ha fornito altrettanti assist. A dicembre, invece di tornare a Toronto per il campo d’allenamento dei Maple Leafs, Malgin ha deciso di prolungare il suo soggiorno in Svizzera. Di conseguenza, settimana scorsa Toronto è stato costretto a inserire il suo nome nella lista dei trasferimenti, ma nessuna squadra della Nhl ha mostrato interesse entro 24 ore per assumersi alle stesse condizioni (700’000 dollari) il suo contratto annuale.
Per finalizzare il prestito, alcuni dettagli del contratto sono stati chiariti nei giorni scorsi tra Toronto, Losanna e il giocatore. Fino a mercoledì l'accordo non era ufficiale, come ha espresso il direttore sportivo Svoboda sul sito "Le Matin". Mancava una firma. Ora è tutto sistemato. Intanto, però, per la seconda volta in questa stagione, Malgin e i suoi compagni di squadra sono rimasti in isolamento per dieci giorni. A differenza della quarantena di novembre, questa volta i giocatori non hanno potuto allenarsi sul ghiaccio. Malgin non è uno degli undici casi positivi di Covid-19 e crede di non essere ancora stato colpito dal Covid-19. Dopo la lunga pausa, la squadra sarebbe dovuta tornare sul ghiaccio venerdì contro il Bienne, ma la quarantena è stata prolungata fino a domenica compresa. A novembre, il ritorno dopo 23 giorni senza partite aveva portato una memorabile vittoria per 6-1 contro il Friborgo. Tenendo conto dei punti a partita, il Losanna è secondo in classifica dietro allo Zugo.
Coach Craig MacTavish sarà lieto di poter contare sulle prestazioni del suo topscorer nelle prossime settimane. Con Malgin tra le sue fila, Losanna è certamente una delle candidate al titolo. L'attaccante ha un solo obiettivo per la stagione: «È chiaro che vogliamo vincere il titolo. Ma al momento non ha senso guardare troppo il là». Malgin non ha progetti concreti per il resto della sua carriera. «Non ne abbiamo ancora parlato con Toronto – conclude l'ex juniores degli Zsc Lions, che lunedì prossimo compirà 24 anni e ha ancora un brillante futuro sportivo davanti a sé. Lui è sicuro che, prima o poi, tornerà a varcare l’Atlantico. «Il mio obiettivo rimane la Nhl».