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La situazione nei negozi di animali è "intollerabile", secondo la Protezione degli animali svizzera (PSA). Delle 33 aziende visitate a sorpresa dall'organizzazione nel 2019, solo due non risultavano aver violato l'ordinanza sulla protezione degli animali.
La maggior parte dei punti vendita "ignora le disposizioni legali come pure le necessità biologiche degli animali stessi", sottolinea l’associazione in una nota. Le infrazioni riguardano generalmente le condizioni delle gabbie o dei recinti in cui sono alloggiati gli animali. L'ente sottolinea inoltre che nella maggior parte dei casi l'obbligo d'informazione "non è né rispettato né controllato".
Infatti, l'ordinanza stabilisce infatti che chiunque venda a titolo professionale recinti per animali domestici debba fornire informazioni adeguate sulle modalità di detenzione degli animali. Solo due negozi visitati rispettano questo requisito "in modo soddisfacente", mentre altri sei punti vendita lo fanno con "errori minimi". Tutti gli altri "non soddisfano affatto i requisiti" o "molto insufficientemente".
La PSA chiede che gli abusi siano perseguiti in modo coerente e uniforme dai servizi veterinari competenti.