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PARIGI - Condanna definitiva a un anno di carcere con la condizionale per l'ex ministro dell'Interno francese Charles Pasqua. La Corte di cassazione, a cui Pasqua, 83 anni, aveva presentato ricorso in extremis lo scorso maggio, ha infatti confermato la sentenza pronunciata il 30 aprile dalla Corte di giustizia della Repubblica (Crj), l'organo competente per istruire e giudicare casi in cui sono coinvolti membri del governo. Per uno dei tre dossier che lo vedevano sul banco degli imputati e in cui era accusato, fra l'altro, di corruzione passiva e tangenti.
Oggi Pasqua, senatore dell'Ump, il partito di destra di Nicolas Sarkozy, ha detto di "non accettare" e di sentirsi "distrutto" per la decisione dei giudici della Corte di cassazione di chiudere la porta ad un nuovo processo. Pasqua ha anche annunciato che presentera' ricorso presso la Corte europea dei diritti umani.
"Tutta la mia vita è stata consacrata al servizio della Francia, purtroppo sarà la Francia ad essere condannata a Strasburgo, e questo mi distrugge altrettanto", ha deplorato.
Gollista storico, Pasqua è stato uno dei politici più potenti della destra francese negli anni'80 e '90. I tre casi per cui era accusato (in due di essi l'ex-ministro è stato prosciolto) risalgono all'epoca in cui era al ministero dell'Interno nel governo presieduto da Edouard Balladur, dal 1993 al 1995. Lo stesso incarico aveva ricoperto dal 1986 al 1988 nell'esecutivo guidato da Jacques Chirac.
SDA-ATS