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La banca UBS potrà beneficiare dell'aiuto pubblico offerto dalla Confederazione. Allineandosi alla camera bassa del Parlamento, che lunedì si è espressa favorevolmente a larga maggioranza, il Consiglio degli Stati ha dato il suo accordo al versamento di 6 miliardi di franchi.Questo contenuto è stato pubblicato il 09 dicembre 2008 - 13:52
Al termine di cinque ore e mezzo di dibattito, la camera dei cantoni ha approvato per 23 voti a 2 e 7 astenuti il credito di 6 miliardi di franchi - che verrà emesso sotto forma di prestito convertibile - a favore dell'UBS, principale banca elvetica.
I soldi sono stati trasferiti subito dopo l'ok del Parlamento, ha indicato il Dipartimento federale delle finanze.
Contrariamente al Nazionale, i senatori hanno accettato per 18 voti a 17 (decisivo il voto del presidente della camera alta, il socialista Alain Berset) di chiedere agli organi direttivi della banca di restituire le "rimunerazioni eccessive" percepite negli ultimi cinque anni.
Nonostante i tentativi della sinistra, il Consiglio degli Stati ha invece respinto la proposta di limitare, per tutta la durata delle misure di salvataggio, i salari dei manager a un milione di franchi. Bocciata pure la proposta di vietare a UBS di finanziare i partiti.
Per appianare la divergenza sulla restituzione delle retribuzioni spropositate, il dossier torna ora al Nazionale, che proprio in seguito al voto della sua presidente - la popolare democratica Chiara Simoneschi-Cortesi - aveva respinto, di misura, la proposta.
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