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Imparando l'italiano
Congiuntivo e condizionale; la forma di cortesia, semplificata al lei anche se ne esistono due; la punteggiatura; i mille sinonimi, che sottolineano sfumature spesso decisive. E poi le moltissime eccezioni. La lingua italiana è complessa e, si sa, una tra le più difficili da imparare per gli stranieri, ma anche per gli italiani stessi! Bisogna iniziare presto, prima con lo stampatello maiuscolo, per passare al corsivo e per tornare poi allo stampatello, minuscolo. Una volta si cominciava con l’abc: a come ape, b come barca, ... Poi questo metodo è stato abbandonato, per passare alla memorizzazione delle sillabe più comuni. Una volta memorizzate, il bambino poteva da subito comporre parole intere. Mio figlio ha imparato così. Dieci anni dopo il metodo è cambiato di nuovo, e Valentina ha usato un sistema intermedio, ma soprattutto tanto, tanto allenamento. Continui dettati da preparare a casa. Un sistema che richiede tempo, e pazienza, e molto lavoro a casa. Una scelta che condivido solo in parte, poiché ritengo che a sette anni, andare a scuola tutti giorni fino alle 16 dovrebbe essere sufficiente, visti soprattutto i risultati del mio primogenito, che alle elementari di compiti a casa non ne ha fatti mai, ma che dà buoni risultati. E ci mancherebbe...!