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NEW YORK - L'artista americano Zaq Landsberg, dieci anni fa, nel deserto dello Utah, ha gettato le basi del suo sogno: creare una propria "nazione" autonoma: lo Zaqistan, che prende chiaramente spunto dal suo stesso cognome. La città o paese se si preferisce, come riferisce quest'oggi via Twitter il quotidiano britannico "The independent", si trova a 60 miglia dal centro più vicino, in una zona remota di quella enorme distesa polverosa nel Sudovest degli USA.
Secondo quanto è noto, venticinque persone hanno già deciso di stabilirsi nel nuovo "distretto" territoriale sottoscrivendo una sorta di atto di cittadinanza. Il luogo, che avrebbe confini ben definiti e un singolare robot che lo sovrasta come ogni patrono che si rispetti, avrebbe già anche un'"ambasciata" a Buenos Aires (forse luogo d'origine dell'artista). Va da sé, che questa singolare "repubblica", che si presuppone sorga su una proprietà privata, ha una sua bandiera (è giallorossa) e perfino suoi passaporti. Intervistato, Landsberg, ha affermato che il suo sogno nel cassetto è trasformare questa entità territoriale a cavallo tra fantasia e gag in "una nazione autentica". Sì, perché allo stato attuale, pare più un castello...di sabbia.