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Domande scottanti: la crisi globale degli incendi boschivi spiegata in breve
Dall'Amazzonia alla California, dalla Siberia all'Australia: in tutto il mondo le nostre foreste sono costantemente in fiamme. Di seguito rispondiamo alle principali domande in merito agli incendi boschivi e ti mostriamo cosa tutti noi possiamo fare per proteggere le nostre foreste.
Dove bruciano le foreste?
Le notizie di grandi incendi boschivi incontrollati ci arrivano dall'Amazzonia e dall'Indonesia, dove le foreste bruciano principalmente a causa dei disboscamenti operati con il fuoco, che diventa poi incontrollabile. Finora nel 2020 si sono verificati ulteriori incendi catastrofici in California, Siberia e Australia, dove le fiamme sono state provocate dal calore e dall’aridità causati dai cambiamenti climatici. Qui abbiamo raccolto per te maggiori informazioni sulle singole regioni interessate da questi incendi.
Nel 2020 gli incendi boschivi peggioreranno rispetto al 2019?
L'attuale stagione degli incendi è già divampata con una ferocia senza precedenti, dall'Amazzonia all'Artico. Nell'aprile 2020, il numero di incendi osservati in tutto il mondo era del 13% superiore rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La principale causa è la deforestazione, determinata in primis dalla conversione dei terreni all’agricoltura. Gli immensi incendi boschivi sono favoriti dal clima sempre più caldo e secco per via dei cambiamenti climatici. La stagione degli incendi si sta protraendo in molte regioni, e gli incendi boschivi estremi si presentano con una frequenza sempre maggiore. Il 2019 era già stato un anno con una stagione degli incendi dall’intensità superiore alla media, e tutto lascia presagire che nel 2020 si verificheranno ancora più incendi boschivi rispetto all'anno precedente. In Russia si è registrato l'inverno più caldo degli ultimi 140 anni, mentre in California nell'inverno 2019/2020 si sono verificate precipitazioni di pioggia e neve pari alla metà della media.
Gli incendi boschivi non sono forse un elemento naturale e positivo per la natura?
In molte regioni, gli incendi naturali costituiscono un’importante componente degli ecosistemi sani e consentono la rigenerazione della vegetazione. Le sequoie californiane, ad esempio, necessitano del calore degli incendi boschivi per facilitare l’apertura delle pigne e la fuoriuscita dei semi.
Anche se in alcune aree questi piccoli incendi fanno parte di un ciclo naturale, gli svantaggi degli incendi gravi e incontrollati superano di gran lunga i benefici, poiché è sufficiente un singolo incendio di questo tipo per causare danni enormi: l'1% di tutti gli incendi registrati a livello globale è responsabile del 98% delle aree bruciate.
Chi è il responsabile di tutti questi incendi?
Oltre il 75% di tutti gli incendi boschivi incontrollati ha origine antropica.
Nella regione dell’Amazzonia e in numerosi Paesi tropicali e subtropicali, la deforestazione mediante incendi e la diffusione incontrollata delle fiamme ne rappresentano una delle cause principali. L'espansione dell'agricoltura, la creazione di piantagioni di palme e di altre specie vegetali nonché il disboscamento illegale e insostenibile aggravano la distruzione degli habitat naturali e indeboliscono le foreste, aumentando così il rischio di incendi estesi e incontrollati.
Tuttavia, anche il cambiamento climatico favorisce incendi boschivi sempre più violenti, soprattutto nell'emisfero settentrionale: poche nevicate in inverno insieme a piogge sporadiche e temperature elevate in estate rinsecchiscono i terreni superficiali e la vegetazione. Un fulmine, un fuoco di un barbecue non completamente spento in combinazione con il vento o un mozzicone di sigaretta sono poi sufficienti a scatenare fiamme enormi.
Qual è l’impatto della crisi del coronavirus sulla stagione degli incendi 2020?
Lo scoppio del COVID-19 aggrava la crisi degli incendi boschivi, poiché sono state ritirate importanti risorse finanziarie e umane volte alle attività di prevenzione. A causa del lockdown pressoché mondiale, in numerosi luoghi le foreste non sono più protette in modo ottimale, ad esempio perché i forestali e gli altri rappresentanti delle autorità sono costretti in casa. Nella sola regione amazzonica la superficie disboscata è aumentata del 55% rispetto al 2019, e anche le piantagioni di palma da olio nel sud-est asiatico stanno beneficiando di controlli più permissivi dovuti al COVID-19.
In che modo gli incendi contribuiscono alla crisi climatica?
Gli incendi boschivi incontrollati sono responsabili del 10% delle emissioni globali annue di gas serra: più delle emissioni annue dell'intera UE!
Quando le foreste vengono distrutte dal fuoco, rilasciano il carbonio che avevano prelevato dalla CO2 atmosferica durante la crescita e accumulato nel proprio legno. Ciò significa che gli incendi boschivi frenano notevolmente i nostri sforzi volti alla tutela del clima: se gli incendi continueranno ad avvampare come negli ultimi due anni, verranno disperse ulteriori milioni di tonnellate di CO.
Si tratta quindi di un circolo vizioso: la crisi climatica alimenta gli incendi boschivi in tutto il mondo e al contempo viene rilasciata una quantità sempre maggiore di CO2, che a sua volta alimenta il cambiamento climatico.
Quali sono gli altri effetti degli incendi?
Gli incendi mettono in pericolo la biodiversità: gli animali a rischio di estinzione perdono porzioni sempre maggiori dei propri habitat per via della deforestazione, come ad esempio accade ai koala in Australia o agli orango tanghi delle isole di Sumatra e del Borneo, nel sud-est asiatico. Inoltre, distruggendo le foreste, aumentiamo anche il rischio di una prossima pandemia globale, poiché man mano che la fauna selvatica si avvicina al bestiame e agli esseri umani, cresce anche la probabilità che pericolosi virus vengano trasmessi all’uomo.
Gli incendi colpiscono tuttavia anche l'economia e minacciano le proprietà e i mezzi di sussistenza di milioni di persone, causando inoltre gravi problemi di salute a lungo termine, a carico ad esempio di chi soffre di malattie respiratorie.
Questi incendi non possono venire semplicemente spenti?
L’estinzione di incendi incontrollati di grandi dimensioni è pericolosa e difficile, soprattutto se questi non vengono rilevati e contrastati tempestivamente. Il WWF considera pertanto imprescindibili per tutti i governi delle misure incisive di prevenzione antincendio nonché severe leggi contro l'abbattimento mediante incendi e la deforestazione illegali, anche lungo le catene di approvvigionamento e nei Paesi consumatori.
Cosa fa il WWF per fermare la crisi degli incendi boschivi?
In qualità di organizzazione globale con uffici nei Paesi colpiti dagli incendi, il WWF può agire rapidamente, come è accaduto ad esempio lo scorso anno in Amazzonia e in Australia.
Grazie ai fondi di emergenza rapidamente istituiti, siamo stati in grado di fornire cibo e mangimi per gli animali selvatici, acqua, cure mediche nonché attrezzature antincendio assolutamente necessarie alle persone e alla fauna selvatica colpite dal fumo e dalle fiamme.
Il WWF si impegna anche a favore della tutela a lungo termine delle foreste e collabora con i partner locali, la popolazione e le autorità per fermare la deforestazione, rimboschire dove possibile le aree bruciate e sfruttare le foreste in modo sostenibile. Ciò comprende anche un'efficace politica climatica e accordi commerciali che conferiscano grande importanza alla protezione delle aree boschive. In Amazzonia, ad esempio, lavoriamo insieme alle comunità indigene e alle organizzazioni locali per rendere più sostenibili le pratiche agricole e forestali che distruggono la foresta amazzonica e per sviluppare fonti di reddito alternative. In Australia, il nostro obiettivo è il rimboschimento delle aree di foresta e bush andate distrutte, grazie alla piantumazione di due miliardi di alberi. Contribuiamo inoltre allo sviluppo di migliori strategie di gestione del territorio in modo da ridurre o eliminare il rischio di incendi estesi simili a quelli del 2019/20.
Cosa puoi fare per le foreste
Vuoi aiutarci anche tu a proteggere le nostre foreste? Con la tua donazione ci impegniamo a favore della tutela delle foreste in tutto il mondo e, dove possibile, collaboriamo al rimboschimento delle aree forestali distrutte. Insieme possiamo ripristinare e preservare a lungo termine questi preziosi habitat.