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BERLINO - La palesata intenzione del Nord Reno-Wesfalia di continuare ad acquistare CD con i dati bancari svizzeri di presunti evasori fiscali tedeschi, apparentemente messa in pratica negli ultimi giorni, mantiene alto il numero delle autodenunce in questo Land: nel mese di giugno sono state 93, ha indicato oggi il ministero delle finanze regionale nel capoluogo Düsseldorf.
Dalla primavera del 2010 nel Nord Reno-Westfalia ci sono state in tutto 6370 autodenunce di evasori con i soldi in Svizzera. Esse hanno fruttato introiti fiscali supplementari per 300 milioni di euro, ha precisato il ministero. Inoltre due banche accusate di assistenza nell'evasione fiscale hanno versato insieme 200 milioni di euro.
Venerdì scorso, 13 luglio, il "Financial Times Deutschland", citando fonti ben informate, ha rivelato l'acquisto da parte del Nordreno-Westfalia per 3,5 milioni di euro (4,2 milioni di franchi), di un dischetto contenente i dati di circa 1000 clienti tedeschi della succursale zurighese della banca privata Coutts, filiale della Royal Bank of Scotland. Oggi il giornale tedesco "Bild" scrive che Düsseldorf ha comperato questa settimana per almeno un milione di euro un altro CD con dati su presunti evasori tedeschi, rubati in una grande banca svizzera. Il quotidiano non precisa né il nome dell'istituto né la fonte dell'informazione.
È anche possibile che si tratti di un bluff per muovere il maggior numero possibile di evasori ad autodenunciarsi. Il Land tedesco non ha voluto confermare né smentire gli acquisti, ma ha ribadito che continua a puntare sui CD per mettere le mani sugli evasori, nonostante l'accordo fiscale concluso tra Germania e Svizzera.