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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La Svizzera è un Paese all’avanguardia nella ricerca e nello sviluppo. Le scuole universitarie e le imprese svizzere non solo sono tra le più innovative al mondo, ma dispongono anche di un’ottima rete di contatti a livello internazionale. Essendo un Paese piccolo, dipendiamo da questa interconnessione e dalle collaborazioni che ne derivano. Tuttavia, l’importanza del polo scientifico americano e la presenza di nuovi centri di ricerca sempre più rilevanti in Paesi emergenti come la Cina, ma soprattutto la temporanea esclusione della Svizzera dal programma di ricerca Orizzonte Europa, fanno sì che gli istituti di ricerca svizzeri tendano sempre di più a cercare dei partner al di fuori dell’Europa. Le cooperazioni extraeuropee hanno un grande potenziale, ma non sono prive di rischi. In un numero crescente di settori sta diventando sempre più difficile stringere nuove collaborazioni, soprattutto a causa della situazione geopolitica tra Stati Uniti e Cina. Quando però si tratta di identificare il potenziale, o anche i rischi, delle varie collaborazioni, le scuole universitarie e le imprese sono lasciate a se stesse. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Quali misure sta adottando insieme all’Amministrazione per aiutare le scuole universitarie e le imprese a identificare il potenziale e i rischi dei partenariati internazionali nel settore della ricerca e dello sviluppo?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2. Quali misure ha previsto per rafforzare le competenze della Svizzera come polo di ricerca e sviluppo nel campo della cooperazione internazionale, riducendo al contempo eventuali rischi per le scuole universitarie e le imprese?</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. Nei Paesi Bassi è stato istituito un punto di contatto nazionale per la sicurezza delle conoscenze, gestito grazie a una collaborazione tra vari ministeri olandesi, che offre consulenza a chiunque sia in contatto con un istituto di ricerca (pubblico o privato) su questioni relative alle opportunità e ai rischi in materia di cooperazione internazionale. Qual è la posizione del Consiglio federale in merito alla creazione di un simile punto di contatto nazionale in Svizzera per garantire la sicurezza delle conoscenze e delle tecnologie?</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">1. Il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC) gestisce dal 2004 il programma di prevenzione Prophylax, che richiama l’attenzione delle imprese, delle organizzazioni economiche e degli istituti di ricerca nei confronti delle minacce legate alla proliferazione e alle attività di spionaggio. Il modulo Technopol serve a sensibilizzare le scuole universitarie e gli istituti di ricerca, e offre anche una selezione di misure di sicurezza concrete e buone pratiche per una migliore protezione contro il trasferimento illegale di conoscenze e tecnologie e la trasmissione indesiderata di informazioni e dati. Nel maggio 2022 swissuniversities ha pubblicato una </span><a href="https://www.swissuniversities.ch/fileadmin/swissuniversities/Dokumente/Internationales/Guide_Towards_responsible_international_collaborations2.pdf" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#000000">guida</span></a><span style="font-family:Arial"> che aiuta le università svizzere a valutare meglio le sfide e i rischi della cooperazione internazionale. Il documento illustra le questioni da considerare quando si pianificano, preparano, attuano, valutano o consolidano attività di cooperazione con partner accademici o privati in un contesto internazionale. </span><br /><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">2.</span><span style="font-family:Arial; color:#00b0f0"> </span><span style="font-family:Arial">A livello multilaterale, le misure previste dal Consiglio federale comprendono la partecipazione a programmi, organizzazioni e infrastrutture europei per contribuire a ulteriori sviluppi nello Spazio europeo della ricerca e dell’innovazione. L’Esecutivo punta tuttora all’associazione della Svizzera al programma quadro di ricerca e innovazione dell’UE Orizzonte Europa. I ricercatori svizzeri partecipano attualmente a progetti dell’UE grazie a finanziamenti federali; nella valutazione delle domande di progetto vengono passati al vaglio diversi aspetti legati alla sicurezza. A prescindere dall’associazione della Svizzera a Orizzonte Europa e a Erasmus+, il Consiglio federale vuole rafforzare la posizione del nostro Paese nel settore ERI (educazione, ricerca innovazione) a livello internazionale, adoperandosi per diversificare i partenariati bilaterali e ampliando la cooperazione con determinati Paesi in aree tematiche prioritarie. Negli ultimi mesi sono stati conclusi memorandum d’intesa con Stati Uniti, Regno Unito, Spagna, Corea del Sud, Canada e Giappone. Questi memorandum vengono attuati in collaborazione con la rete Swissnex attraverso progetti congiunti del Fondo nazionale svizzero o di Innosuisse con enti omologhi, nonché attraverso attività svolte dalle Leading House in cui scuole universitarie svizzere selezionate sviluppano strumenti di cooperazione per progetti pilota innovativi. La sede di Swissnex in Cina offre programmi mirati per sensibilizzare ricercatori e studenti riguardo alle particolarità della cooperazione con la Cina.</span><br /><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">3. L’Amministrazione federale è a conoscenza dell’iniziativa olandese ed è in contatto con le autorità coinvolte. A novembre 2021 la Conferenza svizzera delle scuole universitarie (CSSU) ha incaricato un gruppo di progetto di elaborare un’ordinanza per la creazione di un centro nazionale per l’integrità scientifica. La consultazione sull’avamprogetto sarà avviata nel corso di quest’anno. Tra i compiti del centro ci sarà anche la consulenza alle università. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">I lavori relativi all’istituzione del centro si basano sul Codice di condotta sull’integrità scientifica, pubblicato nel 2021 dalle Accademie svizzere delle scienze, da swissuniversities, dal Fondo nazionale svizzero e da Innosuisse, che tratta anche i temi della sicurezza e della protezione delle informazioni.</span></p></div>