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Le differenze culturali tra i romandi e gli svizzero tedeschi influiscono anche sullo spirito imprenditoriale che si manifesta sulle due sponde della Sarine. L'esistenza di un Röstigraben aziendale e professionale viene evidenziata dalla NZZ am Sonntag sulla base di due studi dai quali emerge che chi abita nelle regioni francofone, da un lato, ha una minore propensione a fondare imprese rispetto a chi vive nell'area tedescofona e, dall'altro, resta disoccupato più a lungo.
L'influenza della mentalità regionale nella fondazione di aziende è stata determinata dall'analisi di due economisti del Politecnico e dell'Università di Zurigo. Hanno scoperto che gli svizzero tedeschi ne creano il 20% in più. E ciò vale anche in caso di trasferimento oltre il confine linguistico.
Secondo i ricercatori, le radici culturali per generazioni esercitano un'influenza decisiva. E questa si manifesterebbe anche sul fronte della disoccupazione. Secondo uno studio delle università di San Gallo e Losanna, nella Svizzera tedesca chi resta senza lavoro trova un nuovo impiego dopo mediamente 28 settimane; nella Svizzera romanda tale periodo è invece di 35 settimane (il 25% in più).
Ciò nonostante, rileva però il domenicale, negli ultimi vent'anni la Romandia ha registrato una crescita economia più sostenuta di quella della Svizzera tedesca. Una realtà che inficerebbe i ragionamenti legati all'influenza culturale sull'imprenditorialità (la situazione della Svizzera italiana non è analizzata). Ma, viene evidenziato, uno dei motivi del dinamismo dei cantoni occidentali va ricercato nell'arrivo di molte aziende internazionali in forte sviluppo.