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BERNA - Nessun risarcimento al cantone di Ginevra per aver risanato la propria banca cantonale (BCGE) da parte dalla Confederazione, alla quale le autorità ginevrine rimproveravano di non aver esercitato la dovuta sorveglianza nei confronti dell'istituto. Lo ha deciso il Tribunale amministrativo federale (TAF) secondo cui il diritto di sorveglianza protegge i clienti, non i cantoni.
Le autorità ginevrine, che erano dovute intervenire per risanare le finanze disastrate della loro banca, avevano inoltrato una richiesta di risarcimento nel 2002 al Dipartimento federale delle finanze per oltre 2,5 miliardi di franchi, la somma sborsata per salvare l'istituto.
Ginevra rinfacciava all'allora Commissione federale delle banche (oggi FINMA) di aver mancato al proprio dovere di sorveglianza. Nel 2010, il DFF si era rifiutato di indennizzare il cantone.
Decisione confermata dalla sentenza dell'11 aprile del TAF, pubblicata oggi, secondo cui le norme federali proteggono i clienti della banca contro il pericolo di insolvibilità, non i cantoni garanti del loro istituto bancario. Contro questa sentenza è possibile ricorrere al Tribunale federale.
ATS