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LUCERNA - Nel canton Lucerna i Verdi liberali (PVL) rischiano di perdere, il 18 ottobre, il seggio conquistato di misura nel 2011 in Consiglio nazionale ai danni dell'UDC. Negli altri cantoni della Svizzera centrale la contesa si giocherà, come in passato, soprattutto fra i partiti borghesi.
LUCERNA (10 seggi al Nazionale: 3 PPD, 2 UDC, 2 PLR, 1 PVL, 1 PS, 1 Verdi)
A Lucerna - cantone tradizionalmente a maggioranza PPD - le elezioni cantonali della scorsa primavera hanno decretato un ulteriore spostamento a destra dei rapporti di forza, con l'avanzata di UDC e PLR e perdite per i Verdi e i Verdi-liberali. Soltanto uno dei dieci consiglieri nazionali uscenti, il PPD Ruedi Lustenberger, non si ripresenta per una nuova legislatura. Le alleanze fra i partiti per le elezioni federali sono piuttosto inusuali: i Verdi-liberali sono in corsa a fianco del PS e dei Verdi, mentre PPD e PLR, tradizionalmente rivali, hanno deciso per la prima volta di unire le liste per frenare l'avanzata dell'UDC. Il PVL non è riuscito a confermare l'alleanza con il PBD e gli evangelici che quattro anni fa gli aveva permesso di strappare un seggio all'UDC. Il seggio del verde-liberale Roland Fischer è perciò quello che sembra più a rischio.
STATI (1 PPD, 1 PLR)
Nella corsa al Consiglio degli Stati è invece il PLR che potrebbe perdere una poltrona. Dei due senatori uscenti, soltanto Konrad Graber del PPD si ripresenta. Il liberale-radicale Georges Seiler ha invece deciso di ritirarsi e il PLR vuole rimpiazzarlo con il gran consigliere 30enne Damian Müller. Quest'ultimo dovrà però fare i conti con tre candidati che già siedono in Consiglio nazionale: si tratta di Yvette Estermann (UDC), Prisca Birrer-Heimo (PS) e Louis Schelbert (Verdi). Un ballottaggio sembra più che probabile.
SVITTO (4 seggi al Nazionale: 1 UDC, 1 PPD, 1 PLR, 1 PS)
Svitto è il cantone con la più alta percentuale di voti all'UDC (il 38% alle federali del 2011). Nonostante ciò, i quattro seggi in Consiglio nazionale sono ripartiti fra altrettanti partiti. I democentristi mirano a riconquistare il loro secondo seggio andato quattro anni fa al PLR. L'impresa sembra però ardua, visto che questa volta tutti i consiglieri nazionali uscenti - ossia Alois Gmür (PPD), Petra Gössi (PLR), Pirmin Schwander (UDC) e Andy Tschumperlin (PS) - si ripresentano.
STATI (2 UDC)
Entrambi i consiglieri agli Stati dell'UDC - Alex Kuprecht e Peter Föhn - si ricandidano. Il PPD vorrebbe riavere la poltrona persa quattro anni fa, ma anche in questo caso l'impresa non sarà facile. I popolari democratici presentano due sfidanti ancora poco noti: l'avvocato e gran consigliere Bruno Beeler e l'esperto di comunicazione e municipale di Wollerau Marco Casanova, figlio dell'ex cancelliere della Confederazione Achille Casanova.
ZUGO (3 seggi al Nazionale: 1 UDC, 1 PPD, 1 PLR)
Tutte e tre i consiglieri nazionali uscenti - Thomas Aeschi (UDC), Gerhard Pfister (PPD) e Bruno Pezzati (PLR) - si ripresentano. La sinistra vuole riconquistare il seggio perso nel 2011 con la non-rielezione di misura di Josef Lang (Verdi), ma non avrà vita facile. I Verdi hanno rinnovato l'alleanza con il PS, criticato quattro anni fa per i pochi voti raccolti, e lanciano nella corsa il gran consigliere 29enne Andreas Lustenberger. Congiunzione rinnovata anche fra PPD e PLR, che quattro anni fa avevano unito per la prima volta le liste. L'UDC invece corre da sola.
STATI (1 PPD, 1 PLR)
L'elezione dei due consiglieri agli Stati non dovrebbe riservare sorprese. L'uscente Peter Bieri (PPD) si ritira dopo 20 anni nella Camera di cantoni e tutto fa pensare che al suo posto sarà eletto il collega di partito ed attuale direttore cantonale delle finanze Peter Hegglin. Ancora più scontata la rielezione di Joachim Eder (PLR). In corsa anche due sfidanti: il gran consigliere UDC Manuel Brandenberg e la presidente del PS cantonale Barbara Gysel.
URI (1 seggio al Nazionale: 1 PLR)
Nel canton Uri il PLR non controllerà più nella prossima legislatura il seggio in Consiglio nazionale. Dopo 12 anni a Berna, la liberale-radicale Gabi Huber non si ricandida e il suo partito si concentra sulla corsa al Consiglio degli Stati. La scelta del nuovo consigliere nazionale si farà fra il membro del governo cantonale Beat Arnold (UDC) e la gran consigliera Frieda Steffen (PPD).
STATI (1 PPD, 1 PVL)
Il "senatore" Isidor Baumann (PPD) è praticamente certo di venire riconfermato. Non si ripresenta invece l'altro consigliere agli Stati uscente, il Verde-liberale Markus Stadler. Il PVL non presenta un altro candidato e la poltrona dovrebbe andare al PLR, che ha nominato l'attuale direttore del dipartimento cantonale delle finanze Josef Dittli.
Nel cantone alpino vigeva fino a qualche tempo fa una legge non scritta secondo cui i due seggi agli Stati erano attribuiti al PPD e quello al nazionale al PLR. La "formula magica" è stata infranta dallo stesso Markus Stadler, ex consigliere di Stato senza partito, poi passato nelle file dei Verdi-liberali, che nel 2010 è stato eletto al posto di un senatore dimissionario del PPD.
GLARONA (1 seggio al nazionale: 1 PBD)
Nel canton Glarona, il presidente nazionale del Partito borghese democratico (PBD) Martin Landolt, in Consiglio nazionale dal 2009, dovrà vedersela con il 32enne candidato del PS Jacques Marti. Lo sfidante è avvocato, imprenditore, presidente del gruppo socialista nel parlamento cantonale, nonché figlio dell'ex consigliere nazionale Werner Marti, predecessore di Landolt a Berna.
Il cantone dispone di un unico seggio nella Camera del popolo, che viene assegnato per forza di cose con il sistema maggioritario e senza la necessità di presentare liste ufficiali dei candidati. Jacques Marti ha annunciato pubblicamente il suo interesse soltanto agli inizi di settembre.
STATI (1 PLR, 1 UDC)
Più scontata dovrebbe risultare la rielezione dei due consiglieri agli Stati glaronesi Thomas Hefti (PLR) e Werner Hösli (UDC), arrivati a Berna nel corso del 2014 al posto di Pankraz Freitag (PLR) e This Jenny (UDC), entrambi deceduti in corso di legislatura. Per tentare di sottrarre il seggio a Hösli ha tuttavia presentato all'ultimo minuto la sua candidatura come indipendente il 51enne imprenditore Hans-Peter Legler.
NIDVALDO (1 seggio al Nazionale: 1 UDC)
L'attuale unico consigliere nazionale di Nidvaldo è il giornalista della Weltwoche Peter Keller (UDC). La sua rielezione non sembra in pericolo. La sezione nidvaldese dell'UDC, fondata soltanto nel 1999, è riuscita a spodestare il PPD dal trono di partito di maggioranza relativa alle elezioni cantonali di un anno fa.
L'unico sfidante per il seggio dell'UDC è il senza partito Andreas Fagetti, pure lui giornalista, ma per il settimanale di sinistra Wochenzeitung. Fagetti ha lanciato in estate la sfida, pur essendo domiciliato a Zurigo. La sua candidatura è sostenuta dai Verdi, ma gli osservatori gli danno poche chance.
STATI (1 PPD)
L'elezione per l'unico seggio nidvaldese al Consiglio degli Stati potrebbe avere un esito storico. La poltrona è controllata da 167 anni dal PPD, ma il "senatore" uscente, il popolare democratico Paul Niederberger, non si ripresenta. La contesa sarà fra la presidente della sezione cantonale del PPD Theres Rotzer, eletta soltanto un anno fa nel parlamento cantonale, e un candidato del PLR con maggiore esperienza politica: l'attuale presidente del governo cantonale Hans Wicki.
OBVALDO (1 seggio al Nazionale: 1 Partito cristiano-sociale)
L'unico seggio di Obvaldo al Nazionale è andato quattro anni fa all'esponente del Partito cristiano-sociale (PSC) Karl Vogler, che si ripresenta per un nuovo mandato. Il deputato uscente gode del sostegno di PPD e PLR, ma dovrà vedersela con uno sfidante dell'UDC, il giurista e gran consigliere Daniel Wyler.
STATI (1 PLR)
Per l'unico seggio obvaldese al Consiglio degli Stati si deve trovare un successore di Hans Hess (PLR), che dopo 17 anni lascia l'incarico. In corsa ci sono l'imprenditore ed ex gran consigliere Adrian Halter (UDC), l'ex responsabile dell'ufficio cantonale delle imposte Erich Ettlin (PPD) e l'agricoltore André Windlin (PLR).