Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01216.jsonl.gz/376

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Rappresentanti di UDC, PPD e PLR vogliono lanciare una iniziativa popolare per la "protezione della sfera finanziaria privata" - comprendente il segreto bancario - delle persone residenti in Svizzera. Fra i sostenitori figura anche l'ex presidente liberale radicale Fulvio Pelli. Ancora non è stato deciso quando inizierà la raccolta delle firme.
"Vogliamo impedire che gli sviluppi internazionali servano da pretesto per abolire il segreto bancario anche per le persone che risiedono in Svizzera", si legge in un comunicato del comitato d'iniziativa, che insieme al promotore Thomas Matter dell'UDC di Zurigo e al consigliere nazionale ticinese Fulvio Pelli conta nelle sue file anche l'urana Gabi Huber, capogruppo parlamentare PLR, e i colleghi Alfred Heer (UDC/ZH) e Gerhard Pfister (PPD/ZG).
Intitolata "Sì alla protezione della sfera privata", l'iniziativa mira ad ancorare nella Costituzione federale (art. 13) il principio che "senza il consenso della persona interessata" possono essere fornite "alle autorità informazioni concernenti le imposte dirette prelevate dai cantoni" soltanto nell'ambito di un procedimento penale ed esclusivamente in due fattispecie: 1) "se esistono sospetti fondati dell'intenzione di commettere una frode fiscale tramite documenti falsificati, alterati o materialmente falsi" o 2) "se esistono sospetti fondati di evasione fiscale intenzionale e ripetuta, mirante a sottrarre somme ingenti". Per giunta, l'esistenza di questi sospetti fondati deve essere "decisa da un tribunale". Le stesse condizioni si applicano anche per le imposte indirette.
SDA-ATS