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La crisi in Siria sia risolta con il dialogo e senza violenze. È l'invito ribadito dall'Iran al suo più stretto alleato in Medio Oriente, il presidente siriano Bashar al Assad, dal vice-ministro degli Esteri Hassan Ghashghavi.
L'Iran, ha detto Ghashghavi all'agenzia Irna, condanna però "ogni forma di provocazione straniera nel Paese, in particolare da sionisti e americani che cercano di indebolire il fronte della resistenza" anti-israeliana.
L'Iran ha sostenuto tutte le rivolte arabe tranne quella siriana, ma analoghi inviti al dialogo erano giunti nei giorni scorsi anche dal ministro degli Esteri iraniano Ali Akbar Salehi e dal presidente Mahmoud Ahmedinejad.
Ma il viceministro degli Esteri iraniano ha anche ribadito le critiche dell'Iran all'Arabia Saudita e agli Emirati Arabi Uniti per il loro intervento in Bahrein, Paese a maggioranza sciita ma guidato da una dinastia sunnita, contro le rivolte dei mesi scorsi.
"L'invio di 12 mila uomini da parte di certi Paesi - ha detto - ha violato di fatto l'indipendenza e la sovranità di quella nazione, ha detto, sottolineando che la crisi non potrà essere risolta se non con elezioni regolari a suffragio universale.
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