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Un sessantenne vodese che si era rotto un dente mangiando spugnole dovrà pagare di tasca propria il trattamento odontoiatrico. Il Tribunale federale (TF) ha dato ragione al suo assicuratore, che si era rifiutato di assumersi i costi.
L'uomo aveva acquistato al supermercato un pacchetto di funghi secchi, con cui si era poi preparato una salsa. Era però incappato in un sassolino, rompendo un dente dell'arcata superiore.
Secondo la compagnia assicurativa Vaudoise questo non può essere considerato un incidente e non rientra quindi nella copertura della relativa polizza. Ma il tribunale cantonale vodese si era mostrato di altro avviso, dando ragione al 60enne.
Chiamato in causa da un ricorso della Vaudoise il TF ha ora ribaltato questo giudizio. Secondo la corte ci si può aspettare di trovare piccoli frammenti di pietra, mangiando spugnole: la loro presenza non ha nulla di straordinario, anche se il prodotto è stato acquistato, affermano i giudici in un una sentenza pubblicata oggi.
La già vasta giurisprudenza sui casi di rottura di denti si è così ulteriormente arricchita. Dal punto di vista legale un incidente è un evento "straordinario" che porta a un danno. Non vi è quindi incidente se qualcuno trova nell'insalata un'oliva con ancora il nocciolo. Lo stesso vale se si trova un nocciolo di ciliegia in una torta fatta in casa. È invece fuori dal normale - e quindi da considerare un incidente - rompersi un dente per via di un sasso nel riso.
SDA-ATS