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PECHINO - La rimozione dei dazi «è necessaria per raggiungere la fase uno dell'accordo sul commercio tra Cina e Usa», e l'ampiezza delle tariffe da togliere «deve riflettere l'importanza dell'accordo e deve essere decisa dalle due parti».
Il portavoce del ministero del Commercio cinese Gao Feng, nella conferenza stampa settimanale, ha assicurato che Cina e Usa «sono attualmente impegnati in discussioni serrate sul punto». La guerra commerciale «è iniziata con i dazi e dovrebbe finire con la rimozione dei dazi».
«Rimuovere i dazi è in linea con gli interessi dei produttori e dei consumatori, ed è in linea anche con gli interessi di Cina, Usa e del mondo intero», ha continuato Gao, definendo la cancellazione delle tariffe una «condizione cruciale».
«Se raggiungeremo un accordo in prima istanza, il livello delle cancellazioni dovrà pienamente riflettere il livello e l'importanza dei risultati raggiunti da entrambe le parti allo stato attuale. In questo momento, le due parti stanno conducendo colloqui dettagliati e a tal riguardo la Cina vuole lavorare con gli Usa sulla base del rispetto reciproco per raggiungere e creare le buone condizioni per il primo stadio di consultazioni», ha concluso Gao.
Il presidente Donald Trump ha ribadito nei giorni scorsi che l'accordo per la "fase uno", annunciato a ottobre, «potrebbe accadere presto», mettendo in guardia dal fatto di essere pronto ad alzare i dazi «in modo molto sostanziale» qualora maturi un insuccesso. I colloqui, secondo indiscrezioni di stampa, sono in fase di stallo a causa del disaccordo sulla cancellazione di parti importanti come il trasferimento forzato di tecnologia e dei dazi aggiuntivi, che Pechino ritiene una condizione imprescindibile per l'intesa. Su quest'ultimo punto la Cina ha detto la scorsa settimana che le parti avevano trovato l'accordo per la cancellazione proporzionale e per fasi, ma l'ipotesi è stata invece negata da Trump.