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Esercitazioni in corso
La Svizzera si prepara a un possibile arrivo della peste suina
Le autorità della Confederazione stanno conducendo, in collaborazione con i servizi veterinari cantonali, un'esercitazione di crisi contro la peste suina africana (PSA). Si tratta di simulare la diffusione della malattia in diverse imprese elvetiche, così come nelle foreste.
L'esercitazione è iniziata martedì e terminerà giovedì, ha reso noto l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV). La peste suina è considerata uno dei più grandi pericoli per gli animali. Una sua diffusione sarebbe una vera e propria emergenza che coinvolgerebbe tutti i veterinari cantonali, ha spiegato il direttore dell'USAV Hans Wyss.
L'Organizzazione mondiale della sanità animale (OIE) stima che, nel caso in cui questa malattia altamente contagiosa si diffondesse a livello planetario, un quarto di tutti i maiali potrebbero morire. La peste suina è infatti innocua per l'essere umano, ma quasi sempre mortale per maiali e cinghiali.
La PSA è presente da tempo in diversi Paesi africani così come in Sardegna. Nel 2007 è comparsa anche in Georgia e poi nell'Europa dell'est. Recentemente alcuni casi sono stati riscontrati anche in Germania. Il rischio di un arrivo in Svizzera è quindi concreto.
Il virus è resistente e sopravvive a lungo anche nell'ambiente. Proprio per questo le autorità invitano caldamente a non importare carne suina da Paesi colpiti dalla PSA.
nw, ats