Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01075.jsonl.gz/189

Dal 2008 la Svizzera partecipa a diversi progetti volti a ridurre le disparità economiche e sociali nell’UE allargata con un contributo di 1,302 miliardi di franchi. Nonostante la rapida crescita subito dopo l’adesione all’UE, il livello di prosperità nei nuovi Stati UE è relativamente basso e il divario con l’UE-15 è comparabilmente profondo. L’impegno della Svizzera nei confronti dell’UE allargata è espressione di solidarietà. Nel contempo la Svizzera consolida le basi per relazioni economiche e politiche stabili con l’UE e i suoi Stati membri.
Il contributo svizzero all'allargamento
Nel novembre 2006 il popolo svizzero ha approvato la legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell’Europa dell’Est, dichiarandosi favorevole a partecipare finanziariamente alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell’UE.
Legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est
Nel giugno 2007 il Parlamento ha approvato un credito quadro di un miliardo di franchi a favore dei dieci Paesi entrati a far parte dell’UE nel 2004: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria. Nel dicembre 2009 ha stanziato un secondo credito quadro di 257 milioni di franchi a favore di Bulgaria e Romania, entrate a far parte dell’UE nel 2007. Nel dicembre 2014 il Parlamento ha approvato il contributo di 45 milioni di franchi a favore della Croazia, che ha aderito all’UE il 1° luglio 2013.
La ripartizione del contributo all’allargamento tra i tredici Stati partner tiene conto della popolazione e del reddito pro capite. La Svizzera ha siglato un accordo quadro bilaterale con ogni Paese partner. La Svizzera decide autonomamente quali progetti intende sostenere e li concorda direttamente con i Paesi partner. La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC), la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) e gli uffici locali che rappresentano entrambe le istituzioni a Varsavia, Riga, Praga, Budapest, Bratislava, Sofia e Bucarest curano l’attuazione dei progetti.
Perché?
La Svizzera sostiene i paesi per i seguenti motivi:
Solidarietà: Il contributo svizzero all’allargamento est l’expression de la solidarité suisse.
Rafforzare le relazioni: Con il contributo all’allargamento la Svizzera consolida le relazioni bilaterali non soltanto con i nuovi Stati membri dell’UE, ma con l’UE nel suo insieme, suo principale partner politico ed economico
Incrementare le opportunità commerciali : Il contributo svizzero all’allargamento augmente les chances des entreprises suisses d’accéder à de nouvelles opportunités.
Proteggere il clima e l’ambiente: I progetti del contributo all’allargamento hanno permesso di migliorare la situazione di vita in loco. La povertà ancora ampiamente diffusa nelle regioni periferiche e istituzioni statali deboli costituiscono rischi politici che riguardano anche la Svizzera, tra l’altro sotto forma di pressione migratoria. Anche i problemi ambientali non si fermano alle frontiere. I progetti legati all’ambiente, molti dei quali contribuiscono alla protezione del clima, sono anche nell’interesse della Svizzera.
Partenariati: Il contributo svizzero all’allargamento crée et soutient des partenariats consultatifs et institutionnels entre la Suisse et les Etats partenaires.
Cinque obiettivi prioritari
Il contributo all’allargamento punta a ridurre le disparità economiche e sociali all’interno dell’UE. Per farlo, ogni progetto persegue uno dei cinque obiettivi prioritari seguenti:
Promozione della crescita economica e miglioramento delle condizioni di lavoro : Nei Paesi partner la Svizzera investe circa 322 milioni di franchi in progetti finalizzati alla promozione dello sviluppo economico e al miglioramento delle condizioni di lavoro. Si tratta di obiettivi importanti anche per il nostro Paese poiché l’espansione dei mercati e l’aumento del potere d’acquisto nell’Europa dell’Est avvantaggiano le aziende esportatrici.
Promozione della sicurezza sociale: Con circa 180 milioni CHF la Svizzera finanzia un ampio ventaglio di misure per promuovere la sicurezza sociale nei Paesi partner, che riguardano soprattutto anziani, giovani e malati.
Promozione della sicurezza pubblica: Con circa 113 milioni di franchi vengono finanziati progetti per il potenziamento della sicurezza pubblica nei Paesi partner.
Protezione dell’ambiente : Circa 458 milioni di franchi sono destinati alla protezione dell’ambiente. Gli 80 progetti previsti riguardano i seguenti temi: trasporti pubblici, approvvigionamento di acqua potabile, depurazione delle acque reflue, edilizia sostenibile, impiego delle energie rinnovabili, smaltimento dei rifiuti speciali, monitoraggio ambientale, tutela della natura e della biodiversità.
Rafforzamento della società civile: 98 milioni di franchi sono destinati a progetti per il rafforzamento della società civile. In tutti i Paesi partner, tranne Malta, viene finanziato un fondo di sostegno per le organizzazioni non governative (fondo ONG) che comprende 700 piccoli progetti.
Selezione dei progetti e conferimento dei mandati
In base alle priorità concordate, l’identificazione e l’elaborazione dei progetti competono principalmente al Paese partner. I progetti da sostenere vengono selezionati congiuntamente, mentre le decisioni di finanziamento sono prese dalla Svizzera. Il conferimento dei mandati per la fornitura di beni e servizi è un processo indipendente, successivo alle procedure di autorizzazione delle proposte di progetto.
Corretto impiego dei fondi
Per garantire il corretto impiego dei fondi, la Svizzera ha adottato diverse misure, tra cui il supporto alla procedura di selezione dei progetti nel Paese partner, la verifica dei bandi di concorso e la vigilanza sull’attuazione dei progetti. In caso di sospette irregolarità, la Svizzera può sospendere i versamenti.