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Il PPD per più severità verso gli stranieri
BERNA - Il Partito popolare democratico lancia una nuova offensiva volta a una maggiore severità nella politica verso gli stranieri: chiede, ad esempio, l'abolizione dell'ammissione provvisoria per coloro che non possono venir respinti e il riesame della naturalizzazione quando con vengono rispettati i "valori elvetici".
Dopo l'accettazione dell'iniziatiuva contro l'edificazione di minareti, il PPD si è dato nuove linee direttive in fatto di politica migratoria, nell'intento di evitare gli abusi, ha affermato oggi in una conferenza stampa a Berna il capogruppo alle Camere, Urs Schwaller.
La strategia dovrebbe venir realizzata grazie a un pacchetto di interventi parlamentari sul piano federale, ma anche cantonale e comunale.
Il PPD chiede che gli stranieri che vogliono ottenere la nazionalità svizzera sottoscrivano e rispettino una "carta dei valori fondamentali". In caso di inadempienza la naturalizzazione dovrebbe venir rivista e perfino revocata.
"Il nostro obiettivo è di suscitare problematiche e mettere pressione", ha affermato da parte sua il consigliere nazionale Reto Wehrli. Altra rivendicazione del PPD: l'abolizione dell'ammissione provvisoria per i richiedenti l'asilo che non possono venir rimpatriati, ad esempio a causa di conflitti. Questa situazione genera costi eccessivi e il 90% delle persone coinvolte non lascia più la Svizzera, ha aggiunto il parlamentare del PPD.
In nome dell'integrazione, l'età per il ricongiungimento famigliare dei figli dovrebbe venire abbassata da 12 a 8 anni. Inoltre spetterebbe ai cantoni farsi carico dei costi di detenzione degli stranieri in attesa di espulsione; tale misura, secondo Wehrli, porterebbe a un'accelerazione dei rimpatri.