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(09.03.2011) I senior che lavorano godono di una salute migliore rispetto ai disoccupati o a coloro i quali non lavorano. È quanto appare dall'inchiesta "Survey of Health Ageing and Retirement in Europe" (SHARE) sullo stato di salute delle persone di età compresa tra i 50 ed i 59 anni, condotta in 14 paesi europei.
Ne risulta una forte eterogeneità tra le situazioni dei paesi europei, anche se esiste in tutti i paesi una forte correlazione tra lo stato di salute e la partecipazione al mercato del lavoro dei cinquantenni.
Lo studio sottolinea che il 26% dei cinquantenni - più precisamente il 17,5% degli attivi occupati contro il 40% dei disoccupati ed inattivi - dichiara uno stato di salute debilitato. L'Irlanda, la Grecia, la Svizzera, il Belgio e la Danimarca vantano una salute migliore rispetto alla media europea, al contrario di Polonia, Repubblica ceca, Austria, Germania e Italia.
La proporzione di senior che dichiara di soffrire di sintomi fisici varia invece tra il 23% di Grecia e Irlanda, ad oltre il 40% per la Polonia, la Repubblica ceca e l'Austria. Inoltre, il 24% della popolazione tra i 50 e 59 anni - di cui il 18% di attivi occupati contro il 33% per coloro i quali non lavorano - dichiara di avere sintomi evocatori di depressione.
Le limitazioni nell'attività dovuti ad un problema di salute toccano il 31,5% della popolazione dei senior. Gli attivi occupati ne sono toccati per il 23% mentre i disoccupati ed inattivi a mostrare tali limitazioni sono il 44%.
Lo studio dimostra che, indipendentemente dall'indicatore di salute preso in esame, i lavoratori le cui condizioni di lavoro sono buone rispetto al resto della popolazione dei cinquantenni impiegati, hanno in media una probabilità di dichiarare una cattivo stato di salute inferiore al 5,7%.
Il fatto di vivere in coppia ed il livello di istruzione sono associati ad un buono stato di salute mentre le componenti a rischio e l'aiuto dispensato ad una persona sola sono negativamente correlati allo stato di salute. Infine, sembra che i migranti dichiarino più spesso un cattivo stato di salute rispetto ai nativi.
Ultima modifica 08.09.2015