Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/279

Scade oggi il termine lasciato alle sezioni cantonali del Plr per proporre nomi al partito nazionale. Tre sono le persone ufficialmente in corsa per sostituire Didier Burkhalter in Consiglio federale: il ticinese Ignazio Cassis, il ginevrino Pierre Maudet e la vodese Isabelle Moret.
Quella di Cassis è la prima candidatura ad essere stata approvata da una sezione cantonale. L’Ufficio presidenziale del Partito liberale radicale ticinese (Plrt) lo ha nominato lo scorso primo d’agosto. Il ticinese, 56 anni, siede in Consiglio nazionale dal 2007. Dal novembre 2015 è capogruppo del PLR alle Camere federali. Cassis esercita numerosi mandati, è tra l’altro presidente di Curafutura, un’associazione che riunisce quattro casse malattia. Proprio questa carica rappresenta, secondo molti osservatori, il suo principale tallone d’Achille. Nel suo discorso tenuto dopo la nomina, Cassis ha sostenuto la necessità di avere un consigliere federale ticinese. "Una Svizzera senza italianità non è una Svizzera completa", ha puntualizzato. Nello stesso tempo Cassis ha detto di voler difendere la libertà: in Svizzera vi è il pericolo che venga limitata con sempre più regole.
Il secondo "aspirante ministro" a scendere nell’arena è stato Pierre Maudet. Il ginevrino, 39 anni, è considerato un "enfant prodige" della politica ginevrina, è stato municipale di Ginevra tra il 2007 e il 2012 quando è entrato nel governo cantonale. Ha però lo svantaggio di non sedere a Berna alle Camere federali. Se dovesse venir eletto in governo, una delle sue priorità sarà il miglioramento dei rapporti con l’Unione europea, "decisivi per la prosperità del paese". In merito all’accordo istituzionale con Bruxelles, Maudet propone la creazione di un’istanza di arbitraggio. In ambito economico, il ginevrino auspica una politica monetaria "più attiva".
La candidatura di Isabelle Moret è stata ufficializzata solo ieri. La vodese di 46 anni, in Consiglio nazionale dal 2006, si è detta contraria all’idea di un’istanza internazionale di arbitraggio, suggerita da Maudet. "La decisione definitiva non appartiene né ai giudici, né agli arbitri, ma ai politici", ha affermato. Più in generale, Moret si definisce progressista su temi che riguardano la famiglia e l’ambiente e di destra per quanto attiene alle questioni economiche, finanziarie e relative alla sicurezza. Moret è l’unica donna in lizza, aspetto questo che potrebbe avvantaggiarla. Viene però da un Cantone – Vaud – già rappresentato in governo da Guy Parmelin.
La palla passa ora nelle mani del partito nazionale che si riunirà il 21 agosto per valutare i nomi proposti dalle sezioni cantonali e formulare una raccomandazione al gruppo parlamentare. Toccherà a quest’ultimo, il 1° settembre, scegliere il o i candidati che saranno sottoposti all’Assemblea federale. Il successore di Burkhalter sarà eletto il 20 settembre.