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<h2>SubmittedText<h2><p>Alla prima conferenza della Commissione europea sulla condivisione e sul riutilizzo (Sharing and Reuse Conference), tenutasi il 29 marzo 2017 a Lisbona, sono state premiate 17 autorità che hanno distribuito soluzioni di Governo elettronico sotto forma di software Open Source o le hanno pubblicate in formato aperto. Al concorso sono state presentate complessivamente 118 soluzioni informatiche attraverso cui gli enti pubblici possono condividere soluzioni. Le condizioni di ammissione al concorso avrebbero consentito anche alle autorità svizzere di partecipare, ma il nostro Paese non ha presentato alcun progetto. È inoltre stato pubblicato il quadro di condivisione e riutilizzo per le soluzioni informatiche, che consiste di dieci raccomandazioni pratiche rivolte ai servizi pubblici su come rilasciare soluzioni informatiche sfruttando al meglio le sinergie.</p><p>In Svizzera, con l'adozione del postulato Glättli 14.4275 non si era giunti a dare una risposta conclusiva. Secondo il Consiglio federale, cinque Uffici federali (ODIC, UFIT, UFCL, AFF e UFG) stanno effettuando ulteriori chiarimenti ed elaborando le basi legali eventualmente necessarie.</p><p>Nel contempo, i Cantoni di Zugo, Berna, Ginevra e San Gallo, così come numerose grandi città, stanno rilasciando, in parte già da molti anni, sviluppi di software propri sotto forma di software Open Source. A breve nel Cantone di Berna sarà lanciato un portale sui cui verranno pubblicate soluzioni software cantonali sotto forma di licenze Open Source.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È a conoscenza degli "Sharing and Reuse Awards", che premiano autorità che rilasciano software Open Source?</p><p>2. Per quale motivo la Svizzera non ha partecipato al concorso per gli "Sharing and Reuse Awards" presentando una soluzione di governo elettronico?</p><p>3. Il Consiglio federale è interessato a sapere come vengono ottenuti risparmi all'estero attraverso il rilascio di soluzioni di governo elettronico?</p><p>4. In occasione dei chiarimenti necessari al rilascio di software Open Source viene tenuto conto del quadro di condivisione e riutilizzo per le soluzioni informatiche della Commissione europea?</p><p>5. Sarebbe ragionevole se il Consiglio federale adottasse tale quadro di condivisione alle condizioni vigenti in Svizzera, affinché anche i servizi federali possano ottenere istruzioni su come rilasciare le loro soluzioni?</p><p>6. È in contatto con i Cantoni e con le città che hanno esperienza nel rilascio di software Open Source?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Svizzera era presente alla conferenza. In questa occasione il capo della Segreteria governo elettronico Svizzera, aggregata all'ODIC, ha tenuto una presentazione sui modelli collaborativi nel governo elettronico.</p><p>2. Al concorso per gli "Sharing and Reuse Awards 2017" (https://joinup.ec.europa.eu/node/160493) la Svizzera ha presentato le due soluzioni seguenti:</p><p>- il geoportale della Confederazione, una soluzione di governo elettronico Open Source dell'Ufficio federale di topografia;</p><p>- "JOBIN", una soluzione Open Source del Cantone di Ginevra.</p><p>3. Il Consiglio federale è sempre interessato a realizzare risparmi sui costi. Insieme ai Cantoni e ai Comuni, nella Strategia di e-government Svizzera (<a href="https://www.egovernment.ch/it/umsetzung/e-government-strategie/">https://www.egovernment.ch/it/umsetzung/e-government-strategie/</a>) ha stabilito anche l'obiettivo strategico della sostenibilità. In questo contesto, per sostenibilità s'intende in particolare il riutilizzo di soluzioni. Le prestazioni e i progetti strategici previsti caratterizzano le linee guida 2017-2019 (<a href="https://www.egovernment.ch/it/umsetzung/schwerpunktplan1/">https://www.egovernment.ch/it/umsetzung/schwerpunktplan1/</a>), adottate il 26 ottobre 2016 dal Comitato direttivo di e-government Svizzera presieduto dal consigliere federale Ueli Maurer.</p><p>4. Il rapporto del Consiglio federale (https://www.parlament.ch/centers/eparl/curia/2014/20144275/Bericht%20BR%20D.pdf, 22 marzo 2017) sul rilascio di software Open Source da parte della Confederazione, in adempimento del postulato Glättli 14.4275, mostra che devono ancora essere chiarite diverse questioni giuridiche di fondo inerenti al trasferimento gratuito di software Open Source (OSS) dall'amministrazione federale a terzi. Il Consiglio federale ha incaricato il DFF (ODIC, UFIT, UFCL, AFF) di delucidare i punti in sospeso in collaborazione con il DFGP (UFG) e indicare eventuali adeguamenti da apportare alle basi legali. I lavori di chiarimento termineranno entro la fine del 2017 e terranno conto delle linee guida "Sharing and Reuse of IT Solutions Framework" (https://joinup.ec.europa.eu/sites/default/files/sharing_and_reuse_of_it_solutions_framework_final.pdf).</p><p>5. Le linee guida "Sharing and Reuse of IT Solutions Framework", secondo quanto ivi affermato, presentano raccomandazioni di carattere generale. Quindi, poiché le linee guida non contengono istruzioni precise sulle modalità di rilascio delle soluzioni da parte degli uffici federali, non è ragionevole adeguarle al contesto svizzero.</p><p>6. La Confederazione partecipa a diverse organizzazioni trasversali che si occupano di OSS: la Conferenza svizzera sull'informatica (CSI) (<a href="http://www.sik.ch">http://www.sik.ch</a>) , l'associazione di standardizzazione eCH e il Gruppo specializzato intercantonale e-government della Conferenza dei cancellieri di Stato (https://www.egovernment.ch/it/organisation/fachgruppe-egovernment-schweiz/). La CSI, ad esempio, ha prodotto una lista di controllo (vedi <a href="http://link/">link</a>) per i servizi di acquisto, al fine di garantire acquisti di OSS conformi al diritto e consentire ai fornitori di offrire prestazioni Open Source.</p>  Risposta del Consiglio federale.