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L'arcivescovo di Lione e cardinale Philippe Barbarin, 68 anni, è stato condannato a 6 mesi di prigione con la condizionale per la mancata denuncia degli abusi sessuali su minorenni perpetrati dal sacerdote pedofilo Bernard Preynat negli anni '70 e '80, durante campi scout. La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Lione. Per gli altri cinque imputati, la corte ha ritenuto che i fatti non fossero, a seconda dei casi, o costituiti o prescritti e quindi non ha pronunciato una sentenza nei loro confronti.
Il prelato, che nel frattempo ha inoltrato le sue dimissioni al Papa, e Régine Maire, ex volontaria della diocesi, sono stati perseguiti anche per "mancata assistenza", con l'accusa di aver lasciato Preynat in contatto con i bambini nell'esercizio delle sue funzioni fino al settembre 2015.
L'avvocato del cardinale, Jean-Félix Luciani, ha annunciato un ricorso in appello contro la decisione dei magistrati mentre una delle persone che hanno denunciato Barbarin, François Devaux, cofondatore dell'associazione delle vittime La parole libérée, ha elogiato la decisione come "una grande vittoria per la protezione dei bambini".
Preynat è accusato di pedofilia e avrebbe abusato di ben 70 bambini, sempre coperto, secondo la magistratura, dalla chiesa di Lione. Il sacerdote non è stato ancora processato per i fatti precedenti al 1991.
ATS/M. Ang.