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Kubilay “Kubi” Türkylmaz
Nasce a Bellinzona il 4 marzo del 1967. Muove i suoi primi passi calcistici nell’US Semine, società del quartiere bellinzonese dove Kubi è cresciuto.
Nella stagione 86/87 Kubi inizia la sua avventura granata, chiamato a sostituire il forte attaccante francese "Fifi" Fargeon (24 reti la stagione precedente in LNB e 10 nella prima parte di stagione in LNA) che nel frattempo era stato ceduto, con diversi malumori da parte dei tifosi, al Bordeaux in lotta contro il Marsiglia per il primo posto del campionato transalpino.
L’ACB era guidato dal mister ungherese Peter Pazmandy, indimenticabile la vittoria nel derby contro i cugini bianconeri che l’anno precedente valse la promozione in LNA, il quale notò subito le qualità del giovane Kubi, che nonostante la presenza in rosa dei più esperti Genini e Berta, lo fece esordire in grande stile a Basilea il 1 marzo 1987. Kubi realizzò allo scadere del confronto contro i renani il meritato goal del pareggio.
Quell’anno magico per il Bellinzona si concluse e Kubi si guadagna un posto in prima squadra per la stagione successiva. Già dalla quinta giornata di campionato, complice le altalenanti prestazioni del brasiliano Fernando Macaè (chiamato a sua volta a sostituire i fortissimi e mai dimenticati nei cuori Granata Paulo Cesar e Mario Sergio) Kubi divenne titolare inamovibile nella stagione 87/88 con 12 goal nel corso della regular season che gli valsero la chiamata della nazionale olimpica di Rolf Blätter con relativo esordio e rete contro la Turchia il 7 ottobre 1987 a Zurigo.
Pochi giorno dopo il debutto di Kubi con la nazionale l’ACB si separa definitivamente dall’allenatore ungherese Pazmandy, che aveva avuto un ruolo importante nella crescita sportiva dell’attaccante Granata, e sulla panchina giungeva il belga Henri Deprireux.
Nel febbraio del 1988 Kubi fece la sua prima apparizione anche con la maglia della Nazionale maggiore di Daniel Jeandupeux. Tra i ranghi della "Nati" divenne una presenza costante.
Per il nostro Kubi all’attivo 62 incontri nella Nazionale rossocrociata e 34 goal, record assoluto di reti battuto soltanto nel 2008 da Alex Frei. Indimenticabile il goal del pareggio nella partita inaugurale a Wembley contro l’Inghilterra padrona di casa degli europei 1996.
In Granata nella stagione 88/89 Kubi ebbe la definitiva consacrazione.
Fallito il trasferimento allo Xamax per 900'000.- ed il portiere Lehman, per la gioia dei tifosi all’ombra dei castelli giunsero i vari Hannes, Mapuata, Rufer, Tami e Mutter che riportarono i Granata in zona Uefa e fecero riviere le emozioni di due anni prima vissute con il duo brasiliano Cesar-Sergio.
La stagione 88/89 si concluse con il trasferimento di Kubi al Servette prima (46 presenze condite da 25 marcature) ed al Bologna del presidente Corioni poi. Nella serie A italiana Kubi realizza 9 reti in 21 incontri che purtroppo non riescono ad evitare la retrocessione in B della squadra Emiliana. I dissesti finanziari e la relativa retrocessione in serie C del Bologna spingono Kubi verso il Galatasaray.
Con la squadra di Istanbul quasi tre stagioni impreziositi tra le altre cose, dalla doppietta del 20 ottobre 1993 in Champions League all’Old Trafford contro il Manchester United targato Ferguson/Cantona, due campionati turchi ed una super coppa turca.
Ritorna infine in patria nel 1995 nelle file del Grasshopper. A Zurigo per lui 45 goal in 70 presenze con due campionati vinti e due volte consecutive nella fase a girone di Champions League.
Kubi si accaserà poi a Locarno nel campionato cadetto per poi tornare nella sua amata Bellinzona per disputare il torneo di promozione/relegazione, ma questa è un’altra storia… .
La seconda parte della storia tra Kubi e la maglia Granata avviene all’inizio del nuovo millennio.
Era la stagione 99/00 sulla panchina dell’ACB sedeva mister Gianni Dellacasa che alla ricerca di un bomber con esperienza per tentare la promozione in serie A, scelse proprio Kubi
Kubi aveva appena finito la prima parte di stagione con il Lucerna in serie A e decise di tentar di regalare ai tifosi Granata una seconda parte di stagione alla rincorsa della promozione. Il ritorno in serie B con il Bellinzona fu devastante, per lui 15 goal in 13 partite. Purtroppo però nemmeno l’aiuto di Türkyilmaz riuscì a regalare ai tifosi la tanto sperata promozione, il sogno si infranse nell’ultima partita in trasferta contro il Sion dove Kubi riuscì a segnare il goal del momentaneo vantaggio Granata.
Conclusa la seconda parte d’avventura all’ACB, Kubi ritorna in Serie A italiana a Brescia con mister Carlo Mazzone ed il “divin codino” Roberto Baggio come compagno di reparto in attacco. Non impressiona però l’allenatore romano e per questo motivo Kubi ritorna in Ticino tra le file dei cugini bianconeri.
L’ultima stagione di Kubi tra i professionisti parte nel settembre 2001 con la maglia del Lucerna. Per lui un ritorno dopo la prima frazione di campionato 00/01 condita con 3 goal in 6 partite.
Nel 2002 a causa degli insistenti problemi fisici Kubi decide di appendere le scarpe da calcio al chiodo.
Così il 2 settembre dello stesso anni Kubilay decise di fare un ultimo regalo al Comunale di Bellinzona che 16 anni prima lo vide calpestare la sua erba. Davanti a più di 6'000 spettatori si svolse il Kubi Day, partita di addio al calcio giocato di Kubi. Tra gli invitati diverse vecchie glorie del calcio e compagni di squadra di Kubi.
Le gesta calcistiche di Kubilay Türkyilmaz sembravano dovessero finire quella sera di settembre del 2002, ed invece un pomeriggio di fine estate del 2014 sui campi di allenamento di Bellinzona si aggrega alla prima squadra dell’ACB un signore di 47 anni che ha ancora tanta voglia di correre dietro ad un pallone. Kubi decide di tornare per la terza volta a vestire i colori Granata e mettere tutta la sua esperienza e voglia di vincere al servizio della squadra durante la sua delicata rinascita.
Nel campionato di seconda lega regionale Kubi siglerà un goal contro i mal capitati avversari del Giubiasco (6 a 1 il risultato finale) ed un goal ai 16esimi di coppa Ticino contro il Claro.
Al termine della stagione che si concluderà con la promozione dei nostri in seconda lega interegionale, Kubi abbandona questa volta in maniera definitiva il calcio giocato.
Grazie Kubi per i goal e le indimenticabili emozioni che ci hai regalato in tanti anni di carriera Granata.
📍 #ACBefore la nostra storia
Testo scritto da Simone Delcò
Immagine tratta dal libro "100 anni, Associazione Calcio Bellinzona"
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