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Dopo il tonfo del 2022, il colosso delle auto elettriche si dice pronto ad affrontare nuove sfide.
NEW YORK - Utile record per Tesla nel quarto trimestre. Dicendosi pronta ad affrontare le sfide legate all'incertezza economica, il colosso delle auto elettriche annuncia un balzo dell'utile del 59% negli ultimi tre mesi dell'anno a 3,7 miliardi di dollari, sotto le attese degli analisti. I ricavi sono saliti del 37% a 24,3 miliardi.
«Siamo abituati alla sfide. Nel breve termine accelereremo la nostra roadmap per il taglio dei costi e spingeremo su un aumento dei tassi di produzione», afferma Tesla.
Un aumento della produzione passa anche con il rafforzamento della presenza in Nevada, dove il colosso di Elon Musk intende investire 3,6 miliardi di dollari per ampliare il suo impianto vicino Reno in modo che produca su ampia scala i suoi camion elettrici, oltre a batterie per due milioni di vetture all'anno.
«La domanda più comune che mi viene posta dagli investitori è sulla domanda e voglio rassicurarli. Finora nel mese di gennaio stiamo registrando i maggiori ordini nella nostra storia, ordini che sono quasi due volte il tasso di produzione», afferma Musk prevedendo consegne per 1,8 milioni di auto quest'anno, il 30% in più del 2022. Poi aggiunge: senza significativi problemi alla produzione, Tesla potrebbe arrivare a due milioni di auto.
L'annuncio arriva mentre Musk è impegnato a difendersi in tribunale sul tweet del 2018 relativo al delisting di Tesla, per il quale aveva dichiarato di essersi assicurato i fondi necessari.
I risultati trimestrali potrebbero aiutare i titoli Tesla a Wall Street. Dopo il tonfo del 2022, quando è calata del 65% perdendo 675 miliardi di dollari, Tesla nelle ultime settimane è in rialzo grazie anche alla politica di taglio dei prezzi adottata in più mercati e con la quale è riuscita, almeno in parte, a rassicurare gli investitori e mettere sotto pressione le case automobilistiche rivali.
A pesare su Tesla lo scorso anno è stata la crescente concorrenza e soprattutto l'acquisizione di Twitter da parte di Musk. Un'operazione che lo ha distratto dal colosso delle auto elettriche e lo ha esposto a innumerevoli critiche che hanno intaccato la sua immagine di visionario. Twitter è in grado di spingere la domanda per Tesla, replica.
Musk è impegnato a tempo pieno per il rilancio della società che cinguetta, scaricata da molti per le politiche cavalcate dal miliardario, fra le quali il perseguire la libertà di espressione a tutti i costi. Una fuga accompagnata dalla presa di distanza degli inserzionisti pubblicitari che, secondo alcune stime, nel mese di dicembre hanno speso per gli spot sulla piattaforma il 71% in meno.
è un mistero come fa, nel senso, per me e tutto marketing. aria fritta. vediamo tra qualche anno cosa ne esce
Un marchio che in 10 anni presenta 4 modelli tutti basati sulla stessa piattaforma è destinata al declino. Dove sono tutti i progetti annunciati in pompa magna? (Cybertruck, Roadster 2, Semi, la cittadina...)