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BERNA - La Svizzera non dovrebbe più restituire ai parenti dei dittatori i fondi sottratti da questi ultimi. Con 120 voti contro 50, il Consiglio Nazionale è entrato in materia questo pomeriggio sulla nuova Legge relativa alla restituzione degli averi di provenienza illecita. L'UDC vi si è inutilmente opposta.
Il rimedio è peggiore del male che dovrebbe curare, ha criticato Yves Nidegger (UDC/GE). A suo avviso, vari principi dello stato di diritto risulterebbero calpestati. Infatti, il Consiglio federale dovrebbe prendere decisioni che rientrano nel campo della giustizia, la presunzione d'innocenza non sarebbe rispettata e la prescrizione scomparirebbe.
È in gioco - ha risposto la consigliera federale Micheline Calmy-Rey - la reputazione della piazza finanziaria elvetica. Ogni fondo dirottato corrisponde ad altrettanti soldi che non verrebbero investiti nelle infrastrutture locali e che non potrebbero essere impiegati per curare le persone, ha aggiunto. La necessità di legiferare è emersa dopo vari casi in cui gli Stati richiedenti non erano in grado di svolgere i dovuti passi penali, a causa delle lacune del loro sistema giudiziario. Ebbene, in questi casi la Svizzera può essere costretta a restituire gli averi illeciti dei potentati ai loro familiari.
SDA-ATS