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Di solito si parla di "fuga di cervelli" pensando al rammarico per una nazione di vedersi sfuggire persone di valore che decidono di cercare fortuna all'estero. Un paio di film proposti alle 54esime Giornate cinematografiche di Soletta sottolineano invece storie di emigrazione virtuosa e proficua.
Si torna a inizio '900 con Gateways to New York, documentario prodotto dalla ticinese ventura film e con il contributo della RSI, realizzato dal regista Martin Witz. Già in passato Witz aveva dedicato il suo lavoro a svizzeri eccellenti e non per forza conosciutissimi, come il fondatore della Migros Gottlieb Duttweiler o il sintetizzatore dell'LSD Albert Hofmann.
Ora invece racconta Othmar H. Amman, l'ingegnere sciaffusano che nel 1904 partì per New York, dove in seguito progettò il Ponte di Verrazzano e il Ponte George Washington: "Un tempo un vero eroe svizzero, poi un po' dimenticato", dice il regista.
Balzo oltreoceano recentissimo invece quello della giovane cineasta Kristina Wagenbauer. Cresciuta a Lugano, dopo l'USI è partita per il Canada a studiare cinema e oggi vive e lavora a Montreal, dove ha potuto coronare il sogno di un primo lungometraggio da regista: l'intenso e parzialmente autobiografico Sashinka, dedicato al rapporto madre-figlia e realizzato con un budget irrisorio.