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Il divieto provvisorio del cantone di Uri riguardo alle manifestazioni con oltre 300 persone deve essere riesaminato a livello di costituzionalità dal Tribunale federale (TF). L'"Aktionsbündnis Urkantone - Für eine vernünftige Corona-Politik" (un'alleanza della Svizzera centrale che si dice favorevole una ragionevole politica in merito alla gestione del Covid-19) ha comunicato oggi di aver presentato una denuncia in proposito.
Il 10 aprile, gli oppositori alle misure di protezione contro il coronavirus avrebbero voluto tenere una grande manifestazione nei pressi di Altdorf (UR). Il dipartimento cantonale della sicurezza ha però respinto la domanda di autorizzazione ritenendo che sarebbe impossibile far rispettare l'obbligo di indossare mascherine in una manifestazione con migliaia di persone. Inoltre, l'esecutivo cantonale ha incluso nell'ordinanza cantonale Covid la disposizione che per il momento non saranno permessi raduni con più di 300 persone.
L'Aktionsbündnis Urkantone ritiene che questa disposizione limiti i suoi diritti politici fondamentali. La norma non solo viola le vigenti disposizioni federali contro il coronavirus, ma limita anche in modo sproporzionato la libertà di espressione e di riunione.
Il 13 giugno, gli svizzeri dovranno votare sulla legge Covid-19. La manifestazione ad Altdorf sarebbe stata la campagna di lancio del comitato referendario, viene precisato nel comunicato. Con il divieto della manifestazione, si impedisce alla gente di farsi liberamente un'opinione, si puntualizza.
Per l'Aktionsbündnis non c'è nemmeno una ragione medica per vietare i grandi raduni. Non ci sono prove che ci siano più infezioni all'aria aperta. Questo è stato dimostrato dal carnevale di Einsiedeln (SZ) e dalle manifestazioni contro le misure adottate per il coronavirus a Liestal (BL) e a Coira (GR).
L'alleanza della Svizzera centrale aveva anche presentato al Consiglio di Stato un ricorso amministrativo contro il divieto alla grande manifestazione del 10 aprile emesso dal dipartimento della sicurezza. L'esecutivo cantonale ha comunicato oggi di aver inoltrato il reclamo al Tribunale d'appello.
L'Aktionsbündnis aveva chiesto che il governo cantonale si facesse da parte come autorità d'appello a causa della parzialità. L'esecutivo cantonale ha appoggiato nel comunicato esplicitamente la procedura scelta dal dipartimento della sicurezza.