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BERNA - Convertire le azioni al portatore in azioni nominative. È questa una delle principali misure decise dal Consiglio federale per attuare le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (Forum globale). Sono inoltre previste nuove sanzioni per azionisti e società in caso di non rispetto delle norme. Il progetto è in consultazione fino al 24 aprile.
Le disposizioni introdotte nel 2015 (legge GAFI) hanno portato a un sostanziale avvicinamento delle azioni al portatore e nominative, precisa un rapporto del governo. La relativa anonimità e le agevolazioni a livello di trasferimento sono state notevolmente ridimensionate, tanto che, secondo l'esecutivo, abolendo quelle al portatore non ci saranno modifiche sostanziali dei diritti e degli obblighi degli azionisti. La Svizzera si aggrega così ad altre importanti piazze finanziarie che hanno agito allo stesso modo, come Regno Unito, Singapore, Hong Kong, Austria, USA.
Fra le altre misure proposte dal Consiglio federale figurano sanzioni in caso di violazione, da parte degli azionisti o delle aziende, dell'obbligo di annunciare gli aventi economicamente diritto. Le società devono inoltre presentare elenchi degli azionisti e metterli a disposizione di autorità e intermediari finanziari se ciò serve all'adempimento dei loro compiti legali.
Il progetto del governo, che dovrebbe essere discusso dal parlamento il prossimo inverno, contiene infine disposizioni sulla confidenzialità delle domande di assistenza amministrativa.
Nella sua seduta odierna, il governo ha per altro deciso di non portare avanti il progetto d'introduzione di una legge federale sull'applicazione unilaterale dello standard OCSE sullo scambio di informazioni (LASSI). Sul tema era stata avviata una consultazione il 22 ottobre 2014. Da allora, con numerosi altri Paesi, sono state concluse convenzioni per evitare le doppie imposizioni e sono stati raggiunti accordi fiscali sullo scambio di informazioni conformi allo standard.
Oltretutto, rileva l'esecutivo, con l'applicazione dal primo gennaio scorso 2018 della Convenzione sull'assistenza amministrativa in materia fiscale è aumentato il numero di Stati partner con cui la Svizzera può scambiare informazioni su richiesta secondo lo standard dell'OCSE. L'applicazione unilaterale perseguita con la LASSI è quindi divenuta superflua, conclude il governo, assicurando tuttavia di voler pubblicare il rapporto sui risultati della procedura di consultazione in materia.
Il Forum globale opera affinché gli standard in materia di scambio di informazioni siano applicati in modo uniforme a livello internazionale. Regolarmente vengono realizzate valutazioni tra pari, sia a livello giuridico (fase 1) che di applicazione (fase 2) e formulate delle raccomandazioni agli Stati. La prossima valutazione della Svizzera inizierà nella seconda metà del 2018.