Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/233251

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella sua risposta all'interpellanza del 21.3544 "Comando di impiego mobile Helvetia. Qual è la base legale?" della stessa autrice, il Consiglio federale ha illustrato le basi legali e le competenze del comando di impiego mobile ("Mobiles Einsatzkommando", MEK) Helvetia. Tuttavia vi sono ancora punti non chiari. Pertanto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Dal punto di vista giuridico il MEK Helvetia fa parte del Corpo delle guardie di confine (CGCF), a sua volta ancorato nella legge sulle dogane (art. 91 cpv. 2), ed è sottoposto al diritto penale militare. Il legislatore ha esplicitamente suddiviso l'organizzazione doganale in due parti: una parte civile e una parte armata e in uniforme. Tuttavia, dal 1° gennaio 2020 il CGCF è subordinato, dal punto di vista organizzativo e della conduzione, all'ambito direzionale "civile" Perseguimento penale. Come è possibile che strutture e competenze create dal legislatore vengano cambiate a seguito di una ridenominazione e riorganizzazione interna? All'interno dell'Amministrazione federale vi sono altri esempi di riorganizzazioni così radicali senza adeguamento delle basi legali? </p><p>2. Il Consiglio federale, nella sua risposta all'interpellanza 21.3544, constata che l'utilizzo da parte del MEK Helvetia di materiale e risorse dell'esercito potrebbe creare una lacuna legislativa. Il MEK Helvetia può usufruire, oltre che dell'abbigliamento e degli oggetti d'equipaggiamento, anche di veicoli, armi, munizioni e ore di volo (droni ed elicotteri) dell'esercito. Sempre secondo la risposta, attualmente si sta esaminando se gli accordi in merito tra l'Amministrazione federale delle dogane e l'esercito "sono stati conclusi su una base legale sufficiente. In mancanza di tale base legale, verrà creata una simile disposizione e, se necessario, presentata al Parlamento". Nel frattempo tale analisi è terminata? Qual è il risultato? </p><p>3. Nella sua risposta all'interpellanza 21.3544 il Consiglio federale osserva che i membri del MEK Helvetia si rendono riconoscibili come autorità di sicurezza con la scritta "Police" se necessario. Tuttavia, secondo le leggi cantonali di polizia nessuno, fatta salva la polizia cantonale, può farsi chiamare "Police". Come si spiega tale discrepanza? </p><p>4. Il Consiglio federale, nella sua risposta all'interpellanza 21.3544, richiama l'attenzione sul fatto che "i compiti e le attività del MEK Helvetia nonché le corrispondenti basi legali saranno definiti nel messaggio relativo alla nuova legge sui compiti d'esecuzione dell'UDSC (LE-UDSC)". Tuttavia il MEK Helvetia non figura nella nuova legge. Come si spiega tale fatto?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il CGCF non è subordinato all'ambito direzionale Perseguimento penale. Fino all'entrata in vigore del nuovo diritto doganale rimane parte integrante dell'ambito direzionale Operazioni (DOGANA e CGCF). Solo il MEK Helvetia è stato aggregato, dal 1° gennaio 2020, all'ambito direzionale Perseguimento penale dal punto di vista organizzativo e della conduzione, in quanto quest'ultimo è il principale committente di MEK Helvetia con l'80 per cento dei mandati. Ciò ha permesso di ridurre i punti di contatto inutili come illustrato nella risposta all'interpellanza 21.3544. Fino all'entrata in vigore del nuovo diritto doganale, i collaboratori del MEK Helvetia fanno anche legalmente parte del CGCF, che continua a esistere con tutti i suoi diritti e i suoi obblighi conformemente all'attuale legge sulle dogane. Questo adeguamento organizzativo non modifica le strutture o le competenze ancorate nella legge e nelle ordinanze.</p><p>2. L'analisi menzionata è stata effettuata e si è conclusa. L'articolo 164 Cost. (RS 101) stabilisce che tutte le disposizioni importanti che contengono norme di diritto sono emanate sotto forma di legge federale. Il criterio dell'importanza è determinante per stabilire se le disposizioni devono essere imperativamente disciplinate in una legge federale (art. 164 cpv. 1 Cost.). L'utilizzo da parte dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) di materiale e risorse dell'esercito, che è disciplinato in accordi con l'esercito, non soddisfa questo criterio. Di conseguenza, il Consiglio federale giunge alla conclusione che l'utilizzo da parte dell'UDSC di materiale e risorse dell'esercito non necessita di un'ulteriore base legale formale e che le attuali basi legali sono sufficienti.</p><p>3. L'articolo 18 della legge sulla polizia del Canton Berna (BSG 551.1) vieta a Comuni e terzi di utilizzare i termini "Police" o "Polizei" in relazione con i propri impiegati. Scopo di tale disposizione è creare una distinzione netta tra la polizia cantonale e gli impiegati comunali o quelli di società di sicurezza private, incaricate dai Comuni. Non si tratta, invece, di fare una distinzione tra la polizia cantonale con altre autorità di sicurezza della Confederazione e dei Cantoni. L'interpretazione teleologica di questa disposizione mostra che l'obiettivo non era quello di non consentire più alle autorità federali che svolgono una funzione di polizia (p. es. fedpol o MEK Helvetia) oppure ai corpi di polizia di altri Cantoni di utilizzare i termini "Police"/"Polizei". Se altre leggi cantonali sulla polizia prevedono simili divieti, tali disposizioni dovrebbero fondarsi su considerazioni simili.</p><p>4. Il messaggio relativo al nuovo diritto doganale verrà presentato al Consiglio federale soltanto nel corso del primo semestre del 2022 e pertanto non è ancora stato approvato. Al suo interno vengono illustrati i compiti e le attività di MEK Helvetia come anche le rispettive basi legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.