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<h2>SubmittedText<h2><p>La digitalizzazione del settore sanitario ha portato a un uso diffuso di sistemi d’informazione delle cliniche (SIC). La fondazione Sicurezza dei pazienti Svizzera ha condotto per la prima volta uno studio su scala nazionale volto ad analizzare l’efficienza e la probabilità di errore di due SIC correntemente utilizzati in Svizzera. Lo studio dimostra che quando i SIC sono progettati, implementati e utilizzati in modo inappropriato, non è possibile sfruttarne appieno il potenziale. Questo comporta non soltanto un elevato onere amministrativo supplementare, ma anche un’alta incidenza di errori evitabili, che a loro volta causano danni ai pazienti e possono portare a inefficienza, frustrazione, burn out e addirittura al fenomeno della seconda vittima tra il personale sanitario.</p><p>Nel complesso, diversi studi dimostrano inequivocabilmente che i SIC richiedono e consumano risorse ingenti e che la loro elevata probabilità di errore rappresenta un enorme rischio per la sicurezza dei pazienti e del personale.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di redigere un rapporto che illustri come le basi legali, in particolare l’articolo&nbsp;58 della legge federale sull’assicurazione malattie, possano essere attuate in modo vincolante.</p><ol><li>In che modo i fornitori di prestazioni del settore sanitario possono essere vincolati in tutto il Paese all’impiego di SIC progettati e implementati in modo appropriato che possano essere utilizzati efficacemente? Quali possibilità ci sono per vincolarli all’attuazione delle misure raccomandate per evitare errori?</li><li>Come possono essere sorvegliati nell’adempimento delle prescrizioni e, ove necessario, sanzionati in caso di omissioni?</li><li>Quali portatori di interesse devono essere coinvolti nella soluzione del problema? Dove e in che modo devono collaborare per ottimizzare l’efficienza e la sicurezza dei SIC?</li><li>Il Consiglio federale è incaricato di illustrare:&nbsp;<ol style="list-style-type:lower-alpha;"><li>come si può porre rimedio all’attuale mancanza di linee guida o standard per i test del design dei SIC nell’ambito del loro sviluppo e della loro implementazione in Svizzera;</li><li>in quali contesti la collaborazione funziona già in modo ottimale e il valore aggiunto comprovato per la sicurezza dei pazienti e del personale può servire da esempio per l’intero settore dell’assistenza sanitaria.</li></ol></li><li>Il Consiglio federale è incaricato di verificare se le disposizioni di legge sono sufficienti per gli obiettivi, se devono essere integrate o se gli obiettivi possono essere attuati in modo più vincolante tramite ordinanza.</li></ol><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Negli obiettivi quadriennali attuali per lo sviluppo della qualità il Consiglio federale ha stabilito che i fornitori di prestazioni devono implementare un’infrastruttura di attuazione operativa per lo sviluppo continuo della qualità. Per realizzare i suoi obiettivi, il Consiglio federale ha istituito la Commissione federale per la qualità (CFQ). Nelle previste convenzioni sulla qualità, le federazioni dei fornitori di prestazioni e degli assicuratori (parti contraenti) devono disciplinare in primo luogo i requisiti concreti di un sistema di gestione della qualità (QMS) appropriato e in secondo luogo le sanzioni in caso di violazioni contrattuali. Un QMS appropriato permette ai fornitori di prestazioni di migliorare costantemente i processi interni e i sistemi d’informazione delle cliniche (SIC) subordinati e di perseguire due obiettivi importanti: evitare gli errori e incrementare l’efficienza. Il QMS serve, per esempio, a risolvere i problemi di inefficienza e di scarsa usabilità per gli utenti menzionati nello studio grazie a metodi idonei e processi standardizzati. Le parti contraenti hanno il compito di verificare il rispetto delle prescrizioni. In riferimento allo studio citato, la CFQ può inoltre emanare raccomandazioni sul miglioramento dei SIC. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per quanto riguarda la mancanza di standard nazionali per i SIC, va sottolineato che il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’interno (DFI) di sottoporgli entro la fine del</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">2023</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">un programma per la promozione della trasformazione digitale nel settore sanitario (Digisanté). Un obiettivo centrale del programma è la standardizzazione, con una particolare attenzione a uno scambio di dati sicuro e interoperabile (p. es. mediante identificatori) tra gli attori del sistema sanitario. Nel quadro di DigiSanté, il gruppo di esperti Gestione dei dati nel settore sanitario istituito dal DFI ha il compito di sviluppare standard per il settore sanitario, di aggiornarli regolarmente e di pubblicarli come raccomandazioni nazionali per l’implementazione nei relativi ambiti di competenze. Il successo di queste misure, tuttavia, dipenderà dall’impiego e dall’implementazione effettivi da parte degli attori delle soluzioni e degli standard sviluppati. La CFQ è in contatto con il gruppo di esperti Gestione dei dati nel settore sanitario.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Le disposizioni di legge vigenti offrono pertanto già agli attori un’ampia gamma di strumenti per tenere conto della richiesta del postulato.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.