Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01054.jsonl.gz/840

ROMA - È stato osservata dallo spazio un'enorme nube di sabbia del deserto del Sahara che, spinta dal vento, si estende per oltre 3200 chilometri sull'Oceano Atlantico, fino alle Piccole Antille.
Lo ha fotografato il satellite Suomi NPP della Nasa e dell'ente americano per le ricerche sull'atmosfera e gli oceani (Noaa). Le immagini sono anche alla base di una animazione che mostra lo spostamento della colonna di sabbia.
L'animazione è basata su immagini catturate dal 13 al 18 giugno scorsi. «Mostra un'enorme nube di polvere sahariana che è stata generata da forti correnti ascensionali atmosferiche e che è stata poi spinta dai venti attraverso l'Atlantico, giungendo, infine, su Nord America e Sud America», ha detto Colin Seftor, fisico atmosferico, del Goddard Space Flight Center della Nasa, che ha messo a punto l'animazione.
Normalmente, centinaia di milioni di tonnellate di polvere vengono sollevate dai deserti dell'Africa e spinte sull'Oceano Atlantico ogni anno. Quella sabbia, spiega la Nasa, contribuisce a formare le spiagge nei Caraibi e fertilizza i terreni in Amazzonia, può anche influire sulla qualità dell'aria in Nord e Sud America, per questo è importante mappare il suo percorso.
La Nasa, per esempio, sta studiando il ruolo della sabbia africana anche nella formazione dei cicloni tropicali e sta verificando se abbia un impatto sulla loro intensità. Immagini come quelle inviate dal satellite Suomi NPP sono cruciali per queste ricerche. Il satellite, dice la Nasa, rappresenta un primo passo fondamentale nella costruzione del sistema satellitare di prossima generazione per l'osservazione della Terra che raccoglierà dati sui cambiamenti climatici a lungo termine e sulle condizioni meteorologiche a breve termine.
È stato osservata dallo spazio un'enorme nube di sabbia del deserto del Sahara che, spinta dal vento, si estende per oltre 3200 chilometri sull'Oceano Atlantico, fino alle Piccole Antille.