Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167613

<h2>SubmittedText<h2><p>Tenuto conto dell'importanza che rivestono le aziende parastatali per tutte le regioni del nostro Paese, si invita il Consiglio federale a completare gli obiettivi strategici che assegna loro e a proporre nuove misure nell'ottica di rafforzare lo sviluppo delle regioni di montagna e delle aree rurali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 18 febbraio 2015 il Consiglio federale ha approvato il rapporto "Politica della Confederazione per le aree rurali e le regioni montane", che costituisce un quadro di riferimento per le attuali politiche federali, e con il quale vengono stabiliti importanti obiettivi, strumenti e provvedimenti per tali zone.</p><p>La Confederazione è consapevole del fatto che le aree rurali e le regioni montane devono far fronte a varie sfide di natura economica e sociale. In generale, lo sviluppo di tali zone è meno rapido rispetto a quello delle città. Esse sono estremamente variegate e dispongono di un potenziale specifico di grande importanza per lo sviluppo dell'intero Paese. I soggetti innovativi attivi a livello regionale devono essere in grado, partendo da tale potenziale, di sviluppare prospettive per le realtà lavorative e abitative, e di garantire un'elevata qualità della vita in luoghi attrattivi sotto il profilo naturalistico e paesaggistico. Per far ciò, devono potersi avvalere di condizioni quadro favorevoli offerte dalla Confederazione e dai cantoni. La collaborazione transnazionale riveste altresì una notevole importanza.</p><p>Il Consiglio federale dispone già di strumenti adeguati per la realizzazione della politica summenzionata, attraverso i quali sostiene diversi rami economici, quali il turismo, l'agricoltura o l'economia regionale in generale (tra gli strumenti di promozione: pagamenti diretti e contributi a misure di miglioramento strutturale nell'ambito della politica agraria, la politica in materia di parchi, la nuova politica regionale [NPR], Innotour, misure in ambito forestale, agevolazioni fiscali, fideiussioni, ecc.). Attraverso gli strumenti di promozione, la Confederazione sostiene anche progetti infrastrutturali (Società svizzera di credito alberghiero SCA, prestiti della NPR per infrastrutture di sviluppo, aiuti agli investimenti per costruzioni agricole, ecc.). La politica per le aree rurali e le regioni montane si focalizza, oltre che sul sostegno finanziario, anche su un maggiore coordinamento nella messa in atto di tali strumenti. Con detta politica, la Confederazione sostiene in modo più efficace i soggetti attivi in queste aree, al fine di sfruttarne al meglio il potenziale.</p><p>Garantire il servizio universale in queste regioni è un elemento centrale per realizzare tali obiettivi. Vista la natura della loro attività, le aziende parastatali La Posta, FFS, Swisscom, RUAG e Skyguide sono attive in tutto il Paese. Fornendo le prestazioni del servizio universale, contribuiscono già ora in maniera significativa allo sviluppo regionale. Tuttavia, il governo federale respinge l'idea che il controllo economico della Confederazione nei confronti de La Posta, delle FFS, di Swisscom, di RUAG e di Skyguide diventi uno strumento di politica regionale. La presenza e la funzione di tali aziende nelle regioni può e deve essere garantita in altro modo, ad es. attraverso un mandato legale, una convenzione sulle prestazioni, una concessione per il servizio universale.</p><p>Elaborando obiettivi e misure nell'ambito della politica per le aree rurali e le regioni montane, e coordinandoli con la politica degli agglomerati, la Confederazione ha creato i presupposti per uno sviluppo territoriale coerente per l'intero Paese. Pertanto non vi è motivo di formulare ulteriori obiettivi o misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.