Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01235.jsonl.gz/1206

Il proprietario dell'animale è stato ritenuto colpevole di crudeltà per averlo lasciato ore nel bagagliaio: pagherà una multa.
RORSCHACH - È stato dichiarato colpevole dalla Procura di San Gallo il 25enne che, a metà agosto, lasciò per ore il cane nel bagagliaio della propria auto.
Simba, un bulldog francese, venne chiuso nel suo trasportino all'interno dell'auto, per ore; nello specifico dalle 13.15 circa fino alle 16.30, quando un passante notò i lamenti dell'animale e, oltre ad avvisare la polizia, decise di rompere il finestrino.
Tutto inutile, perché all'arrivo delle forze dell'ordine e nonostante i tentativi di abbeverare il bulldog, Simba era morto. Sebbene infatti il 25enne avesse lasciato i finestrini posteriori parzialmente aperti - circa sei centimetri -, il sole cocente e una temperatura esterna di circa 27 gradi, con il passare delle ore, hanno causato il decesso.
Oltre alla temperatura elevata raggiunta nell'abitacolo, a risultare fatale fu anche la mancanza d'acqua. «Non ha fornito acqua potabile al cane, che è noto avere problemi ai reni», ha detto a questo proposito il pubblico ministero, ripreso da 20Minuten. E a rafforzare la tesi di maltrattamento dell'accusa anche il rinvenimento, all'interno del trasportino, di urina e feci.
Dunque la sentenza. L'uomo, che era tornato a vedere come stesse il cane solo alle 17:15, quattro ore dopo averlo chiuso nel bagagliaio, è stato dichiarato colpevole di crudeltà, per aver lasciato Simba in auto con temperature estive, senza verificarne più lo stato, nonostante - va precisato - al momento del parcheggio ci fosse dell'ombra sull'abitacolo, poi però sparita col passare delle ore.
Quanto alla pena: multa di 6.400 franchi condizionata a un periodo di prova di due anni. Ciò significa che se il padrone del cane non commette altri reati durante questo periodo, non dovrà pagare la multa. Il giovane dovrà invece per certo sborsare 1.600 franchi oltre a tasse per circa 600 franchi. Salvo opposizione.