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La Corte Suprema del Regno Unito ha respinto la domanda di appello di Craig Wright nella sua causa contro Peter McCormack, in merito alle dichiarazioni su Satoshi Nakamoto.
Summary
Craig Wright: il non confermato Satoshi Nakamoto non può appellarsi nella causa contro Peter McCormack
La Corte Suprema del Regno Unito ha negato la domanda di appello di Craig Wright, colui che si definisce l’inventore di Bitcoin, Satoshi Nakamoto.
Tale domanda d’appello arriva sulla sentenza di luglio 2023 dell’infinita causa contro il podcaster di bitcoin, Peter McCormack, denunciato per diffamazione da Wright nel lontano aprile 2019. In pratica, McCormack aveva contestato a Wright la sua affermazione in cui dichiara di essere lui stesso Satoshi Nakamoto.
A luglio, quindi, la sentenza ha stabilito che Wright aveva diritto a un risarcimento di appena una sterlina. Wright ha deciso di appellarsi a tale sentenza, ma la Corte glielo ha ora negato.
D’altro canto, McCormack sta esultando su X, dato che tale rifiuto della Corte è una sua vittoria finale sul caso.
“I miei avvocati hanno appena confermato che Craig Wright si è visto respingere l’ultimo appello dalla Corte Suprema. È finita, ho vinto, benvenuto nella legge, figlio di p*****a!
Il permesso di ricorrere in appello è stato rifiutato da tre giudici della Corte Suprema, Lord Briggs, Lady Rose e Lord Richards, con la motivazione che l’appello non sollevava una questione di diritto discutibile. Questo è il capolinea per la richiesta di risarcimento di Wright nei miei confronti. 5 anni di inferno finiti, una piccola quantità di inferno da affrontare per le spese, ma ce l’abbiamo fatta. Devo ringraziare tantissime persone, i miei avvocati, mio fratello @hodlonaut tutte le persone che mi hanno dato supporto, le persone che mi hanno aiutato con alcuni costi (sapete chi siete). Ora passiamo ai nostri fratelli @hodlonaut, @CobraBitcoin e alle aziende e agli sviluppatori ancora sotto attacco.Nessuna pietà.
Finiamoli!”
Craig Wright: la causa contro McCormack è ora finita
Wright ha fatto domanda d’appello su questa sentenza per ben due volte, ottenendo la negazione in entrambi i casi. Questo vuol dire che per la Corte del Regno Unito, il caso Wright – McCormack si può ritenere concluso con la sentenza di luglio.
Secondo quanto riportato, Rupert Cowper-Coles, socio dello studio legale RPC che rappresenta McCormack avrebbe dichiarato quanto segue:
“Lo abbiamo scoperto solo ora, ma alla fine dello scorso anno la Corte Suprema ha rifiutato l’autorizzazione all’appello di Craig Wright. Quindi siamo molto soddisfatti che la sentenza sia stata confermata – [il] risarcimento dei danni nominali di una sterlina, che Craig ha cercato di appellare due volte senza successo”.
Wright continua a voler dimostrare di essere Satoshi Nakamoto
Era dicembre 2023, quando un giudice britannico avrebbe dato la possibilità a Craig Wright di provare nuovamente a dimostrare di essere Satoshi Nakamoto, il creatore di Bitcoin.
Questa è stata una risposta del giudice alle dichiarazioni di Wright di aver trovato nel cassetto del comodino una chiavetta USB con nuovi documenti che provano le sue affermazioni.
In realtà, questa è un’altra causa che coinvolge Wright, ma contro il COPA (Crypto Open Patient Alliance). In pratica, anche qui, il COPA accusa Wright per le sue dichiarazioni secondo cui è Satoshi Nakamoto, affermando essere false.
La decisione del giudice concede a Wright di dimostrare di essere Satoshi Nakamoto solo se paga al COPA 800.000 sterline, come garanzia delle spese processuali sostenute.
Il problema principale di questa causa sta nel diritto di autore sul Whitepaper di Bitcoin e sul suo software Bitcoin v0.1 rilasciato da Satoshi Nakamoto pubblicamente, nel lontano 2009. Sostenendo di essere il creatore di Bitcoin, Wright dovrebbe vantare il diritto d’autore sui documenti pubblicati.
Nel frattempo, mentre da un lato Wright avrebbe dimostrato come potesse essere Satoshi Nakamoto, il COPA ha anche depositato 50 prove che lo smentiscono, affermando che i suoi documenti sono contraffatti.