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La pericolosa iniziativa del GSsE, attraverso l’imposizione della sua quota rigida, rende più costosi gli investimenti della nostra previdenza per la vecchiaia.
Inoltre, vuole gettare al vento le comprovate strategie d’investimento dei regimi pensionistici statali e professionali. L’AVS e le casse pensioni dovrebbero allineare gli investimenti alla quota rigida fissata dal GSsE e limitarli a singole società. La conseguenza sarebbe una diversificazione insufficiente che aumenterebbe il rischio di investimento (cluster risk). Inoltre, ogni anno migliaia di aziende verrebbero controllate in relazione alla loro vendita di materiale bellico. Lo sforzo amministrativo sarebbe immenso, così come i relativi costi aggiuntivi. I rischi di cluster e i costi amministrativi aggiuntivi andrebbero a ridurre i ricavi. Di conseguenza, le rendite degli svizzeri diventerebbero più incerte, in un momento in cui la nostra previdenza si trova già di fronte a grandi sfide; sarebbe controproducente aggiungere anche divieti burocratici e costosi.
NO al dannoso divieto di finanziamento imposto dal GSsE.