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Al settore dell'informatica e delle telecomunicazioni manca personale straniero qualificato a causa della riduzione dei contingenti decisa nel novembre scorso dal Consiglio federale. A lanciare l'allarme è oggi l'associazione di categoria Swico, che in una nota rileva come le quote per specialisti provenienti dall'estero fissate dal governo non siano sufficienti.
Il taglio massiccio del numero di autorizzazioni per lavoratori qualificati provenienti dai paesi al di fuori dell'area UE/AELS fa sì che molti progetti in Svizzera non possano essere realizzati, rileva Swico, sottolineando come ciò rappresenti un carico supplementare per il settore, che va ad aggiungersi al vigore del franco.
A nome dei suoi 400 membri, la Swico chiede pertanto al Consiglio federale di allentare il regime delle quote per sostenere la creazione di valore aggiunto in Svizzera.
Alla fine di novembre il governo aveva deciso di ridurre per il 2015 i contingenti dei lavoratori qualificati stranieri. Le imprese svizzere possono reclutare da Paesi al di fuori dell'UE e dell'AELS complessivamente 6500 specialisti, contro 8500 lo scorso anno.
SDA-ATS