Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01254.jsonl.gz/1010

Come mai i cantieri sono necessari?
Le strade in generale, e quelle nazionali in particolare, richiedono una certa manutenzione che, come è ovvio, non sempre può evitare di coinvolgere il traffico. Da un lato si tratta di lavori che rientrano nella manutenzione corrente comprendente la cura delle aree verdi, il servizio invernale e anche la riparazione di piccoli danni. Dall'altro, in media dopo circa 15 - 20 anni di esercizio, le strade richiedono interventi più massicci che vanno da lavori di piccola entità al rifacimento di interi tratti autostradali. In questo secondo caso i cantieri possono apparire agli automobilisti come molto più lunghi.
- Come mai i cantieri sono necessari?
- Quando è necessario rifare una strada?
- Come mai il numero dei cantieri sulle autostrade svizzere è in costante aumento?
- Rispetto alla manutenzione delle strade, gli svizzeri sono dei perfezionisti?
- Che cosa si fa per mantenere il traffico il più possibile scorrevole nonostante i cantieri?
- Quale potrebbe essere il contributo degli automobilisti?
- Come mai interi tratti autostradali vengono segnalati come cantieri anche in presenza di singoli lavori di manutenzione (riduzione della velocità, restringimento di carreggiata, ecc.)?
- Come mai si ha l’impressione che sui cantieri non si lavori?
- Come mai i cantieri autostradali restano preclusi al traffico, anche se i lavori sembrano terminati da un pezzo?
- Come abbreviare la durata di un cantiere?
- Come mai non si lavora più spesso di notte?
- Che cosa comporta il lavoro notturno per chi è impegnato sui cantieri?
- Il lavoro notturno non è più semplice dal momento che il traffico è ridotto?
Come mai i cantieri sono necessari?
Quando è necessario rifare una strada?
La durata delle strade dipende innanzitutto dalla pavimentazione (planarità longitudinale e trasversale come anche aderenza). Se si tarda ad intervenire, i danni peggiorano rapidamente e i costi di riparazione possono lievitare in modo esponenziale. Oltre alla pavimentazione, anche il volume del traffico è un fattore di influenza; negli ultimi anni infatti esso è notevolmente aumentato. Dal momento che i lavori dei cantieri dipendono dalle condizioni atmosferiche, essi vengono eseguiti preferibilmente tra aprile e ottobre. In generale, a nord delle Alpi, le strade vengono riparate d'inverno solo in casi eccezionali.
Come mai il numero dei cantieri sulle autostrade svizzere è in costante aumento?Innanzitutto perché negli ultimi anni, il traffico è aumentato massicciamente quindi il manto stradale si consuma molto più rapidamente rispetto a dieci anni fa, in particolare a causa del traffico pesante. A ciò si aggiunga che alcuni tratti autostradali risalgono agli anni sessanta e settanta, ossia agli albori dell'era delle autostrade, pertanto negli ultimi anni hanno dovuto essere completamente rifatti, inoltre sono previsti ulteriori progetti di rinnovo.
I lavori di rifacimento devono rispettare l'attuale normativa sulla tutela dell'ambiente, le disposizioni dell'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti e ulteriori misure di sicurezza; tali obblighi comportano interventi supplementari con conseguente prolungamento dei lavori sulle strade.
Rispetto alla manutenzione delle strade, gli svizzeri sono dei perfezionisti?
Il rifacimento del manto stradale non è un lusso, bensì una componente imprescindibile della sicurezza stradale. In Svizzera gli standard qualitativi applicati alla pavimentazione e al corpo stradale sono particolarmente elevati sia per la forte densità del traffico sia per i notevoli sbalzi di temperatura delle nostre latitudini. In piena estate la pavimentazione può raggiungere i 70 °C, mentre in inverno può scendere a -20 °C. Simili variazioni richiedono un adeguato materiale di rivestimento che non può essere né troppo duro, ma neppure troppo morbido. I paesi più a sud non conoscono questo problema.
Da diversi sondaggi è emerso che, secondo la maggioranza degli svizzeri, la manutenzione delle strade nazionali, sia nel caso della manutenzione edile che di quella corrente, è adeguata.
Che cosa si fa per mantenere il traffico il più possibile scorrevole nonostante i cantieri?
- Si cerca di ridurre al minimo i disagi al traffico causati dai cantieri. La soppressione di una carreggiata viene tollerata solo in fasce orarie con poco traffico, in modo tale che siano sempre disponibili due corsie per ogni senso di marcia.
- Le operazioni svolte dai centri di manutenzione per modificare la circolazione del traffico sono piuttosto pericolose e spesso causano i disagi maggiori. Pertanto si evitano frequenti cambiamenti in tal senso e si cerca di limitare al massimo la durata di questo tipo di lavori anche nell'interesse degli automobilisti.
- Gli utenti vengono informati sulle caratteristiche dei singoli cantieri in modo adeguato: più informazione sui progetti edili e sulla loro necessità corrisponde spesso a maggiore comprensione.
Quale potrebbe essere il contributo degli automobilisti?
Guidare in modo fluido e regolare aiuta a evitare code. Il rispetto dei limiti di velocità indicati insieme ad un'elevata attenzione riduce il pericolo di incidenti. Inoltre, per percorsi brevi, è consigliabile rinunciare all'auto e utilizzare i trasporti pubblici o la bicicletta. Se possibile evitare le fasce orarie più congestionate al mattino e alla sera: se si parte prima si eliminano stress e fretta. Una certa calma fa bene ai nervi e riduce l'aggressività alla guida. Quando si può, utilizzare le circonvallazioni: chi è pratico del posto può optare per percorsi alternativi rispetto a quelli più trafficati.
Come mai interi tratti autostradali vengono segnalati come cantieri anche in presenza di singoli lavori di manutenzione (riduzione della velocità, restringimento di carreggiata, ecc.)?
Il Piano di manutenzione delle strade nazionali (UPlaNS) ha posto le basi per concentrare diversi interventi di conservazione su tratti di una lunghezza non superiore ai 15 km al fine di evitare ripetute riduzioni del traffico. Inoltre la distanza minima tra un cantiere e l'altro non può essere inferiore a 30 km. Le corsie bloccate vengono spesso utilizzate per il trasporto e la logistica delle consegne. Lo scopo di queste disposizioni è garantire nei successivi 15 anni viaggi senza sostanziali disagi dovuti a cantieri.
Come mai si ha l'impressione che sui cantieri non si lavori?
L'impostazione della circolazione del traffico sui cantieri è un'operazione pericolosa e impegnativa pertanto si evitano cambiamenti frequenti. Un tratto autostradale può richiedere lavori di diversa durata: mentre alcuni sono terminati, altri necessitano di un tempo maggiore. Questo modo di procedere può dare l'impressione che l'attività non proceda. Oltre a ciò va ricordato che la maggior parte dei lavori dipende dalle condizioni meteorologiche: il cattivo tempo può provocare delle interruzioni e paralizzare l'attività.
Come mai i cantieri autostradali restano preclusi al traffico, anche se i lavori sembrano terminati da un pezzo?
Spesso l'attività sembra finita sebbene siano previsti altri interventi come ad esempio dei lavori conclusivi. Occorre rispettare i tempi di indurimento del materiale altrimenti si potrebbero formare dei solchi. Inoltre presso i cantieri si tende a evitare il più possibile cambiamenti frequenti della circolazione del traffico per non innervosire gli automobilisti.
Come abbreviare la durata di un cantiere?
Se su strade particolarmente congestionate la riduzione del traffico causa regolarmente delle code, nei mesi estivi si chiede all'impresa di lavorare su due turni al fine di sfruttare al meglio la luce diurna. Tuttavia non tutti gli interventi si prestano ad una simile impostazione del lavoro. Affidare lavori già iniziati a terzi può comportare problemi e pregiudicarne la qualità. Anche i fornitori e la direzione dei lavori devono essere disponibili per tutta la durata del tempo di lavoro, inoltre il lavoro su turni è subordinato a permessi ed è possibile, per ragioni organizzative, solo per un tempo limitato.
Una turnazione su 24 ore è prevista per i grandi cantieri in galleria con infrastrutture proprie (produzione del calcestruzzo, alloggi, officine, ecc.). Nella manutenzione delle strade si tratta di un'eccezione adottata in casi particolari che presentano una difficile circolazione del traffico.
Come mai non si lavora più spesso di notte?
Contro un maggiore ricorso al lavoro notturno, per altro già praticato, vi sono diverse ragioni:
- non è possibile garantire elevati standard qualitativi per tutti gli interventi edili notturni. Ad esempio è molto più semplice eseguire correttamente una pavimentazione continua senza giunzioni di giorno;
- la Svizzera è densamente popolata: lavorare di notte potrebbe disturbare il riposo di chi abita vicino all'autostradale. Secondo l'ordinanza contro l'inquinamento fonico i livelli ammessi di notte sono inferiori rispetto a quelli diurni;
- infine il lavoro notturno aumenta enormemente i costi degli interventi edili, anche perché sono necessarie ulteriori infrastrutture come ad es. l'illuminazione.
Che cosa comporta il lavoro notturno per chi è impegnato sui cantieri?
Di notte chi lavora sui cantieri è più esposto a rischi in quanto la visibilità e la vista sono ridotte. La sicurezza di questa categoria di lavoratori deve restare una priorità assoluta. Lavorare regolarmente sui cantieri autostradali notturni è tanto pericoloso da rappresentare un enorme stress.
Il lavoro notturno non è più semplice dal momento che il traffico è ridotto?
No, purtroppo di notte la guida sulle autostrade è spesso troppo veloce e più distratta, un fattore che rende ancora più pericolosa l'attività di chi è impegnato sui cantieri. Il lavoro notturno implica inoltre che anche i fornitori e le altre aziende coinvolte lavorino di notte. Anche questi impianti di produzione devono rispettare livelli fonici più bassi di notte e spesso i permessi d'esercizio per queste aziende escludono l'attività notturna proprio per tale ragione.