Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01027.jsonl.gz/816

L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'AEP stanno esaminando un catalogo di provvedimenti
BERNA - Le difficoltà di approvvigionamento di medicinali e i prelievi dalle scorte obbligatorie sono in continuo aumento. È quanto emerge da un rapporto sul tema, di cui il Consiglio federale ha preso visione nella sua seduta odierna.
La relazione annuale con cui si illustra la situazione viene stilata dal centro di notifica degli agenti terapeutici, istituito nel 2016 dall'Approvvigionamento economico del Paese (AEP). In questi anni - fatta eccezione per il 2020 e il 2021, i due maggiormente colpiti dalla pandemia - le difficoltà di approvvigionamento sono regolarmente cresciute.
L'anno scorso sono state registrate carenze in 201 casi, una cifra record che rappresenta un aumento del 46% rispetto al 2021 (137) e di quasi il 10% rispetto al 2019 (184). Più della metà riguardavano antibiotici (35%) e analgesici (19%).
In caso di intoppi, entrano poi in gioco le scorte obbligatorie, detenute da aziende private per conto dell'AEP. Nel 2022, il ricorso a esse è stato autorizzato 121 volte, pari al 36% in più rispetto all'anno prima (89). Si trattava principalmente di analgesici e antibiotici, mentre nei dodici mesi precedenti erano stati prelevati soprattutto analgesici e vaccini.
Le difficoltà di approvvigionamento di farmaci, fenomeno in aumento a livello mondiale, sono dovute a vari motivi, tra cui la forte dipendenza da pochi siti di produzione, la progressiva riduzione delle scorte private, le nuove condizioni di mercato dopo la pandemia, le perturbazioni in campo economico a seguito della guerra in Ucraina e le dimensioni modeste del mercato svizzero in termini internazionali, elenca il governo.
Visto il peggioramento della situazione, nel febbraio 2023 è stata costituita una task force sotto la guida dell'AEP. Questo gruppo di lavoro ha sviluppato e implementato diverse misure a breve termine, tra cui la vendita sfusa di alcuni farmaci.
L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e l'AEP stanno inoltre esaminando un catalogo di provvedimenti volti a migliorare la situazione nel medio e nel lungo periodo. Dato che le cause della maggior parte dei problemi sono di portata globale, sarà però necessario promuovere una cooperazione a livello internazionale, mette in risalto il Consiglio federale.