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Il dicembre ormai agli sgoccioli è stato il terzo più caldo in Svizzera dall'inizio delle misurazioni. Per effetto del favonio, le temperature delle valli nordalpine hanno addirittura strapazzato molti primati precedenti.
A sud delle Alpi l'ultimo mese dell'anno ha registrato le precipitazioni più abbondanti da 50 anni. Sono gli aspetti principali della meteorologia di questa fine 2019 secondo un comunicato diramato oggi dall'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera).
La temperatura media per l'insieme del mese (per gli ultimi due giorni dell'anno MeteoSvizzera si affida alle proprie previsioni) e per l'intero territorio nazionale è stata di 0,8 gradi centigradi, 2,5 gradi in più della norma per il periodo 1981-2010. Dal 1864, anno d'inizio dei rilevamenti della temperatura a livello nazionale, solo due volte il mese di dicembre era stato più caldo.
L'ufficio federale ricorda che la temperatura dicembrina del trentennio considerato è già di 2,2 gradi superiore a quella del periodo preindustriale 1871-1900. Al di sotto dei 1000 metri di quota il riscaldamento ammonta a 2,5 gradi, da -1,2 a +1,3 gradi. Non sorprende, scrive MeteoSvizzera, che con "l'attuale media chiaramente superiore agli 0° C" in pianura le neve si faccia rara.
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