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BERNA - Ciò che resta del pacchetto di misure lanciato dal'ex ministro della sanità Pascal Couchepin per frenare la spirale dei costi nell'assicurazione malattia continua a dividere. Affrontando il dossier, oggi il Consiglio degli stati hanno mantenuto una divergenza col Nazionale riguardo la somministrazione di medicamenti.
A tale riguardo, il Nazionale si limita a dichiarare che a proprietà uguali per il paziente, gli venga prescritto e consegnato un farmaco vantaggioso. Quando un medicinale è prescritto dal profilo del suo principio attivo, dev'essere consegnato un preparato adeguato vantaggioso.
Per i "senatori", che vanno più lontano rispetto alla Camera del popolo, l'assicurazione dovrebbe assumere solo il prezzo del medicinale a miglior mercato, maggiorato al massimo del 10%. Rimborserebbe il prezzo intero di un farmaco più caro soltanto se prescritto per ragioni mediche. Questo concetto è stato ribadito oggi in aula.
Gli Stati si sono invece allineati alla formula di compromesso per quanto riguarda la presenza delle diagnosi nelle fatture. I medici dovrebbero farle figurare in codice, conformemente alla classificazione internazionale delle malattie.
SDA-ATS