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CN: no a delegazione permanente per accogliere parlamentari esteri
Il Consiglio nazionale ha approvato oggi nuove regole per le relazioni delle Camere federali con organizzazioni internazionali e parlamenti di altri Stati. A differenza degli Stati, la Camera del popolo non ha però voluto istituire una delegazione permanente per l'accoglienza dei parlamentari stranieri.
Con 129 voti a 40, il Nazionale ha infatti respinto la creazione di una delegazione di sette membri, come proposto dalle Commissioni della politica estera (CPE) delle due Camere. Per la maggioranza dei deputati, ciò avrebbe solo fatto aumentare la burocrazia e i costi. Non sarebbe inoltre stato risolto il problema sollevato dalla difficoltà nel trovare parlamentari interessati.
I deputati non hanno quindi dato seguito all'appello di Gerhard Pfister (PPD/ZG). Lo zughese ha ricordato ai colleghi che la creazione di una delegazione parlamentare permanente è un elemento centrale del progetto preparato dal Consiglio degli Stati. Pertanto, quest'ultima Camera non rinuncerà tanto facilmente all'idea. Il Nazionale avrebbe quindi potuto cedere già subito.
Oltre alla delegazione permanente, il Nazionale non ha inoltre voluto istituire - così come già deciso dagli Stati - un'unità nella Missione svizzera a Bruxelles che si occupi dei contatti tra l'Assemblea federale e il Parlamento europeo.
La Camera del popolo ha anche rifiutato di creare le basi legali affinché il Consiglio federale possa sostenere finanziariamente le delegazioni parlamentari di altri paesi che si recano in Svizzera. Nel voto d'insieme, il progetto è stato chiaramente approvato con 134 favorevoli, 2 contrari e 43 astensioni, giunte principalmente dai banchi rosso-verdi. Il dossier torna ora al Consiglio degli Stati per l'esame delle divergenze.