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In nove cantoni chi non paga i premi di cassa malattia finisce su una lista nera e ottiene cure mediche solo in casi d’emergenza. La "SonntagsZeitung" critica tale prassi facendo riferimento a una sentenza del Tribunale delle assicurazioni del canton San Gallo del 26 aprile scorso.
Il caso in questione riguarda una donna che ha dovuto recarsi in ospedale per un parto. Perché non aveva pagato i premi ed era oggetto di una richiesta di procedimento esecutivo, l’assicuratore si era rifiutato di assumersi i costi. L’Ospedale cantonale di San Gallo voleva a sua volta che la fattura venisse saldata e ha fatto causa alla cassa malattia. Il Tribunale delle assicurazioni era chiamato a decidere se il parto rappresentasse un trattamento urgente o no.
L’assicuratore sosteneva tra l’altro che la donna aveva avuto quattro mesi di tempo prima del parto per pagare i premi dovuti. In questa situazione – affermava – pare sbagliato attendere il termine e poi sostenere che si sia trattato di un’emergenza. Nella sentenza pubblicata sul suo sito internet la corte giunge alla conclusione che al momento del ricovero in ospedale il parto era necessario e non rinviabile: si è trattato di un trattamento urgente.
Sulle liste nere, ha ricordato, non vengono elencate solo le persone che non vogliono, ma anche quelle che non riescono a pagare i premi. Infatti vengono inserite solo dopo un precetto esecutivo infruttuoso. In linea generale il Tribunale delle assicurazioni sangallese afferma che una definizione troppo restrittiva del termine di "emergenza" minerebbe l’obiettivo dell’assicurazione malattia obbligatoria e quindi la garanzia di un ampio spettro di cure di base per tutti. Nei casi "in cui personale medico sottosta a un obbligo di assistenza" bisogna ritenere che si tratti di un trattamento d’urgenza.