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Origine ed evoluzione
Il primo Boxer apparve nel 1895 a Monaco di Baviera: nel corso di una esposizione di cani San Bernardo, in quella occasione fu presentato "Flocki", il primo esemplare di Boxer iscritto al Libro di allevamento della razza. Flocki era nato da un "bulldogge" chiamato Tom, proveniente da Brema e poi acquisito dal dott. Toenniessen di Monaco di Baviera, e da una femmina di razza imprecisata, Alt's Scheckin, certamente discendente da quella razza di molossoidi di media taglia, un tempo diffusi in Germania con il nome di "bullenbeisser".
Precisiamo che il "bulldogge" tedesco non è da identificare con il bulldog inglese moderno, assomigliava all'originale molossoide di taglia media molto più vicino all'odierno bulldog americano.
La razza che può sembrare nata da un causale e fortunato cocktail, trae origini dal sogno e dalla caparbietà di voler ridare vita ad un cane quasi del tutto estinto, ma ben radicato nella cultura tedesca.
Si intendeva infatti ricreare quel molossoide di taglia media, adibito un tempo alla caccia di grosse prede selvatiche, alla custodia delle greggi e dei casolari rustici, oltre che alla compagnia ed alla difesa dell'uomo, le cui origini si perdono agli albori della civiltà.
Certamente a quei tempi il boxer non esisteva, ma è realistico dedurre, dai resti archeologici e dalle immagini tramandate da alcuni bassorilievi, che le genti celtiche, i romani ed i greci, conoscevano ed allevavano cani molossoidi forti, massicci e potenti, destinati alla caccia ai grossi selvatici, alla guardia, alla difesa e più tardi anche alla guerra; le legioni romane di Giulio Cesare impiegavano cani da guerra in Britannia nel 55 a.c., e qui incontrarono molossoidi enormi con la bocca larga definiti dagli stessi legionari "pugnaces".
Tornando alle origini del boxer, nel 1894 si stabiliva a Monaco di Baviera un ufficiale dell'esercito coloniale tedesco, Friederich Roberth, cinologo, che si interessava alla preparazione dei cani per uso militare.
A Monaco Roberth conobbe Erald Konig e Rudolf Hopner, entrambi impegnati nello studio dei possibili impieghi dell'Airedale terrier, razza selezionata dagli Inglesi che li addestravano e li utilizzavano a fini bellici.
In quell'epoca la Germania manifestava le sue mire espansionistiche coloniali e forte era il desiderio di creare e selezionare razze canine autoctone infatti nel 1893 Max von Stephanitz, capitano di cavalleria iniziò la selezione del pastore tedesco, e pochi anni più tardi, nel 1899, her Doberman creava la razza che porta il suo nome.
Ritornando ai nostri tre appassionati il loro ideale di cane era da un molossoide di media taglia, rappresentato all'epoca dal "bierboxer", con la potenza e la funzionalità del bullenbeisser, un molosso di taglia maggiore, quasi estinto, che nel XVIII secolo acquistò grande fama per le gesta di Tyras fedele compagno di Mathias Klostermaier, un famoso bandito protagonista di una storia romantica e tragica.
In sintesi un cane forte, austero ed orgoglioso e soprattutto leale ed affidabile da poter essere utilizzata anche ai fini militari.
Così, poco dopo la prima comparsa di Flocki, nasceva il BOXER CLUB TEDESCO che il 29 marzo del 1896 diede vita, sempre a Monaco, alla prima esposizione di questa nuova razza canina.