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Incarto n. 16.2000.00006 Lugano 17 marzo 2000 /rf In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 11 gennaio 2000 presentato da __________ contro l'ordinanza 4 gennaio 2000 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 3 novembre 1999 nei confronti di __________ patr. dall'avv. __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2'900.- oltre accessori nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell'UE di Lugano, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 3 novembre 1999 __________ e ha convenuto in giudizio il __________, presso il quale si era rivolta per cure odontoiatriche, al fine di ottenere la rifusione di fr. 2'900.- corrispondenti agli acconti versati e al risarcimento dei danni subiti a dipendenza della difettosa esecuzione della cura prestata; che pendente causa il convenuto ha chiesto di essere svincolato dal segreto professionale (cfr. richiesta 13 dicembre 1999); che preso atto del rifiuto dell'istante di svincolare il medico dal segreto professionale, il segretario assessore, con ordinanza 4 gennaio 2000, ha sospeso la trattazione della causa in attesa che venisse concesso lo svincolo; che con atto ricorsuale 11 gennaio 2000 __________ è insorta contro la predetta ordinanza; che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio; che nella specie l'ordinanza contestata, con la quale il segretario assessore ha ordinato la sospensione della causa sulla base dell'art. 107 CPC -facoltà questa che rientra nei poteri discrezionali del giudice ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107, m. 2)- costituisce un provvedimento atto a disciplinare il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC) e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione ( Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 327, m. 3); che l'impossibilità di impugnazione delle ordinanze è peraltro espressamente prevista dall'art. 95 cpv. 1 CPC ( Cocchi/ Trezzini, op.cit., ad art. 95, m. 1); che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile; che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia. Per i quali motivi, pronuncia: 1. Il ricorso 11 gennaio 2000 di __________ è irricevibile. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. 3. Intimazione a: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.2000.00006 Incarto n. 16.2000.00006

Incarto n. 16.2000.00006 Lugano 17 marzo 2000 /rf Lugano

Lugano 17 marzo 2000 /rf

17 marzo 2000 /rf In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 11 gennaio 2000 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 11 gennaio 2000 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro l'ordinanza 4 gennaio 2000 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 3 novembre 1999 nei confronti di

l'ordinanza 4 gennaio 2000 del Segretario assessore della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 nella causa a procedura inappellabile promossa con istanza 3 novembre 1999 nei confronti di __________ patr. dall'avv. __________ __________

__________ patr. dall'avv. __________

patr. dall'avv. __________ con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2'900.- oltre accessori nonché il

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 2'900.- oltre accessori nonché il rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________

rigetto in via definitiva dell'opposizione interposta dal convenuto al PE no. __________ dell'UE di Lugano,

dell'UE di Lugano, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 3 novembre 1999 __________ e ha convenuto in giudizio il __________, presso il quale si era rivolta per cure odontoiatriche, al fine di ottenere la rifusione di fr. 2'900.- corrispondenti agli acconti versati e al risarcimento dei danni subiti a dipendenza della difettosa esecuzione della cura prestata;

che con istanza 3 novembre 1999 __________ e ha convenuto in giudizio il __________, presso il quale si era rivolta per cure odontoiatriche, al fine di ottenere la rifusione di fr. 2'900.- corrispondenti agli acconti versati e al risarcimento dei danni subiti a dipendenza della difettosa esecuzione della cura prestata; che pendente causa il convenuto ha chiesto di essere svincolato dal segreto professionale (cfr. richiesta 13 dicembre 1999);

che pendente causa il convenuto ha chiesto di essere svincolato dal segreto professionale (cfr. richiesta 13 dicembre 1999); che preso atto del rifiuto dell'istante di svincolare il medico dal segreto professionale, il segretario assessore, con ordinanza 4 gennaio 2000, ha sospeso la trattazione della causa in attesa che venisse concesso lo svincolo;

che preso atto del rifiuto dell'istante di svincolare il medico dal segreto professionale, il segretario assessore, con ordinanza 4 gennaio 2000, ha sospeso la trattazione della causa in attesa che venisse concesso lo svincolo; che con atto ricorsuale 11 gennaio 2000 __________ è insorta contro la predetta ordinanza;

che con atto ricorsuale 11 gennaio 2000 __________ è insorta contro la predetta ordinanza; che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio;

che in virtù dell’art. 327 CPC possono essere impugnate con ricorso per cassazione le sentenze dei giudici di pace e dei pretori come istanza unica, ossia solo decisioni formali che pongono fine alla lite quali sentenze o decreti di stralcio; che nella specie l'ordinanza contestata, con la quale il segretario assessore ha ordinato la sospensione della causa sulla base dell'art. 107 CPC -facoltà questa che rientra nei poteri discrezionali del giudice ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107, m. 2)- costituisce un provvedimento atto a disciplinare il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC) e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione ( Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 327, m. 3);

che nella specie l'ordinanza contestata, con la quale il segretario assessore ha ordinato la sospensione della causa sulla base dell'art. 107 CPC -facoltà questa che rientra nei poteri discrezionali del giudice ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107, m. 2)- costituisce un provvedimento atto a disciplinare il procedimento (art. 94 cpv. 1 CPC) e non una decisione formale impugnabile mediante ricorso per cassazione ( Cocchi/Trezzini, op.cit., ad art. 327, m. 3); che l'impossibilità di impugnazione delle ordinanze è peraltro espressamente prevista dall'art. 95 cpv. 1 CPC ( Cocchi/ Trezzini, op.cit., ad art. 95, m. 1);

che l'impossibilità di impugnazione delle ordinanze è peraltro espressamente prevista dall'art. 95 cpv. 1 CPC ( Cocchi/ Trezzini, op.cit., ad art. 95, m. 1); che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile;

che quindi il ricorso deve essere dichiarato irricevibile; che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

che in applicazione dell’art. 313 bis CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia. che vista la particolarità della presente fattispecie non si prelevano tasse né spese di giustizia. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 11 gennaio 2000 di __________ è irricevibile.

1. Il ricorso 11 gennaio 2000 di __________ è irricevibile. 2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

2. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 2 Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria