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DOMAT/EMS - Il fabbricante grigionese di polimeri e specialità chimiche Ems-Chemie ha realizzato nei primi nove mesi del 2017 un fatturato di 1,598 miliardi di franchi, con un incremento del 6,7% rispetto a un anno fa. L'azienda ha confermato le previsioni.
Nel periodo in esame, gli effetti delle valute hanno avuto un impatto negativo dello 0,4% sulle entrate, ha precisato in una nota odierna il gruppo controllato dalla famiglia dell'ex consigliere federale Christoph Blocher (UDC).
Le vendite sono state sostenute da nuovi affari di genere innovativo, dato che il mercato in generale non si è sviluppato molto. L'industria dell'auto, che genera circa il 60% del giro d'affari per il gruppo Ems, è stata particolarmente parca di impulsi in Cina e Stati Uniti, precisa una nota odierna dell'azienda.
Inoltre i prezzi delle materie prime sono nettamente cresciuti in seguito a difficoltà di approvvigionamento e anche il gruppo con sede a Domat/Ems (GR), nei pressi di Coira, ha dovuto adattare al rialzo i prezzi per la clientela.
Malgrado queste difficoltà il volume d'affari dei primi nove mesi dell'anno è aumentato in entrambi i comparti. La divisione polimeri, che ha tra i propri clienti principali il settore automobilistico, ha generato ricavi per 1,4 miliardi di franchi, in incremento del 7,3% rispetto ad un anno prima. Le vendite delle specialità chimiche hanno segnato una progressione del 2,6%, attestandosi a 205 milioni di franchi.
Per l'esercizio in corso l'azienda condotta dalla consigliera nazionale UDC Magdalena Martullo prevede un fatturato netto e un risultato operativo (EBIT) "leggermente superiori" a quelli del 2016.