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CinemaCent'anni fa usciva «Fior di Loto», il primo film a colori
SDA
24.11.2022 - 20:29
Negli Anni Venti il regista Albert Parker aveva idee chiare sui film a colori: più o meno quel che nello stesso periodo pensava la diva del muto, Mary Pickford, sull'avvento del sonoro. Il colore non avrebbe mai dovuto prendere il sopravvento sul racconto, aveva sostenuto, determinato a difendere l'estetica del bianco e nero, il cineasta autore di 22 film, tra cui uno «Sherlock Holmes» del 1922.
SDA
24.11.2022 - 20:29
Era una posizione di retroguardia, come insegna la storia del cinema: nello stesso anno in cui John Barrymore recitava con la regia di Parker nella parte del famoso detective, negli Stati Uniti usciva «Toll of the Sea», il primo film a colori di Hollywood destinato alla distribuzione nelle sale.
Diretto da Chester Franklin con Anna May Wong nel suo primo ruolo da protagonista, il dramma che in italiano uscì col titolo di «Fior di Loto» compie dopodomani cento anni dalla «prima».
Un film muto, la cui trama è ispirata a «Madama Butterfly» anche se è ambientata in Cina anziché in Giappone, «Fior di Loto» racconta la storia di Lotus Flower, una giovane cinese che soccorre un americano svenuto sulla spiaggia, e se ne innamora. Come in Butterfly, la storia d'amore ha un tragico finale: lei resta incinta, lui, tornato in America, si sposa e quando Fior di Loto lo scopre si annega.
film prodotto dalla Technicolor Motion Picture Corporation
Il film fu prodotto dalla Technicolor Motion Picture Corporation con la supervisione di Herbert Kalmus, uno dei fondatori della società (con Daniel Comstock e Burton Wescott) che l'avevano tenuta a battesimo con un nome ispirato dal Massachusetts Institute of Technology dove i primi due avevano studiato.
La tecnica era quella, primitiva, del Technicolor 2-strip (o Technicolor Process 2). Qualche anno prima la Technicolor aveva sperimentato con un processo ancora più rudimentale (il Process 1) e mandato in giro una pellicola di cui non restano che pochi fotogrammi, «The Gulf Between», a scopo pubblicitario. La necessità di avere un tecnico per aggiustare costantemente l'allineamento della pellicola rese presto obsoleto questo tipo di film.
Distribuito dalla Metro Pictures Corporation, «Fior di Loto» debuttò a New York il 26 novembre 1922 e nelle sale il 22 gennaio 1923, con qualche anno di anticipo sull'avvento del sonoro.
Il film non aveva bisogno del tecnico
Per essere proiettato il film non aveva bisogno del tecnico ad assistere uno speciale proiettore, e il resto è storia: via via che la tecnologia progrediva, i registi si piegarono alle lusinghe del colore: negli anni Trenta l'innovazione aveva integrato aspetti psicologici, coi grigi e i blu più spesso associati con film drammatici e il rosso e l'arancione più comunemente usati nelle commedie.
«Fior di Loto» si può ancora vedere. Il negativo è sopravvissuto meno gli ultimi due rulli e la copia della pellicola, conservata negli archivi dell'UCLA Film and Television Archive, è stata restaurata nel 1985 con le sequenze mancanti girate nel Pacifico con una telecamera e pellicola Technicolor dell'epoca.