Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/158005

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande: </p><p>1. Condivide il principio secondo cui la definizione di servizio pubblico nel settore mediatico dovrebbe essere concepita in modo tale da permettere l'integrazione dell'intera popolazione in tutte le regioni del Paese contribuendo così alla coesione della nazione? </p><p>2. Condivide l'opinione secondo cui la SSR può e deve prestare un contributo importante al raggiungimento dell'obiettivo formulato alla domanda 1? </p><p>3. Condivide l'opinione secondo cui nel 21° secolo anche Internet deve prestare un contributo determinante per rafforzare il servizio pubblico nell'ambito mediatico? </p><p>4. Che valore attribuisce il Consiglio federale a buone condizioni quadro per la produzione del servizio pubblico nel settore mediatico, in particolare per quanto riguarda condizioni di lavoro eque e sociali, la garanzia della qualità e buone offerte di perfezionamento? </p><p>5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo cui la politica dei media deve concentrarsi sulle strutture e sulle condizioni quadro e non su singoli contenuti od offerte di programmi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Il contributo dei media - e in particolare della SSR - all'integrazione della popolazione in Svizzera è di centrale importanza. Il Consiglio federale ha più volte sottolineato quanto il servizio pubblico sia rilevante da questo punto di vista (cfr. ad es. il suo rapporto del 7 dicembre 2012 "Consolidamento della comprensione reciproca e della coesione nazionale da parte della SRG SSR" <a href="http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/28979.pdf">http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/28979.pdf</a>).</p><p>Anche nel settore mediatico Internet assume un ruolo sempre più rilevante. Come menzionato dall'interpellante, il Consiglio federale presenterà al Parlamento un rapporto sul servizio pubblico entro la metà del 2016. In risposta al postulato della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati 14.3298, "Rapporto relativo alle prestazioni del servizio pubblico della SSR", il rapporto tratterà approfonditamente anche la futura funzione integrativa del servizio pubblico e il futuro ruolo di Internet.</p><p>4. Il Consiglio federale è convinto che un servizio pubblico credibile, responsabile, rilevante e professionale sul piano giornalistico presupponga buone condizioni quadro. Pertanto il Consiglio federale pretende dalla SSR, ad esempio, il rispetto di concrete prescrizioni relative alla qualità, di cui all'articolo 3 della concessione SSR del 28 novembre 2007 (concessione SSR; FF 2011 7089, 2012 7991, 2013 2747). La SSR adempie queste richieste tramite un esteso controllo della qualità e informa regolarmente il pubblico a tal riguardo. In questo contesto il Consiglio federale ha rilevato con soddisfazione che le condizioni di lavoro dei collaboratori della SSR sono disciplinate in base a un partenariato sociale tra la SSR e il sindacato svizzero dei mass media (SSM).</p><p>Dal 2008, le emittenti del servizio pubblico a livello regionale/locale sono tenute, in base alla concessione, ad allestire un sistema di garanzia della qualità e a sottoporlo al periodico controllo di servizi esterni riconosciuti. Le concessioni delle emittenti locali/regionali contengono anche prescrizioni in merito alla formazione e al perfezionamento nonché al rispetto delle condizioni di lavoro abituali del settore.</p><p>5. Come il Consiglio federale ha già spiegato nel suo parere del 18 maggio 2011 relativo alla mozione Leutenegger Filippo 11.3254, "Definizione di servizio pubblico", una definizione troppo precisa dei programmi entrerebbe in contrasto con l'autonomia sancita nella Costituzione. I media possono adempiere la propria funzione sociale e di politica istituzionale se dispongono di un sufficiente margine di manovra. Nel suo rapporto sul servizio pubblico nel settore mediatico, il Consiglio federale esaminerà anche le basi costituzionali in vigore.</p>  Risposta del Consiglio federale.