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Alzi la mano chi non desidererebbe saperne di più sui numerosi segreti che celano ancora le piramidi, monumentali testimonianze dell'antico Egitto. La grande piramide di Giza, costruita dal faraone Cheope circa 4500 anni fa, costituisce una delle sette meraviglie del mondo giunta a noi praticamente intatta.
Ma una domanda sorge spontanea: come è stata costruita? Qual è il segreto degli antichi costruttori egizi? Come è stato loro possibile tagliare e spostare i quasi 2,5milioni di blocchi di pietra necessari alla sua costruzione?
Paradossalmente, parte della risposta non si trova nella piana di Giza, dove sorge, ma sulle rive del Mar Rosso. Qui, due squadre di archeologi hanno effettuato delle scoperte capitali: una cava, a una ventina di chilometri da Giza, da dove veniva estratta la pietra, l'esistenza, nel sito di Uadi el Jarf, di una serie di gallerie scavate nella montagna e, a qualche chilometro da lì, un edificio e delle istallazioni portuarie.
Complice un papiro di un intendente al servizio del faraone, gli archeologi sono ora in grado di fare parzialmente sulla luce sul mistero che circonda la costruzione della piramide. Le loro intuizioni si sono rivelate preziose e, avvalendosi di numerosi laboratori di archeologia sperimentale, sono stati in grado di capire le tecniche usate per l'estrazione e il taglio dei blocchi di pietra, il loro trasporto e infine il loro assemblaggio.
Tecniche costruttive raffinate, note anche come stereotomiche, raffigurate in alcuni loro rilievi, che hanno permesso agli antichi egizi di erigere questi straordinari capolavori architettonici in pietra da taglio.
Il doc è disponibile su Play RSI, fino al 21 agosto 2022
Khéops révélé (Francia, 2008)
Regia: Florence Tran
Durata: 52'