Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01026.jsonl.gz/413

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
La giustizia minorile è un ambito che finora non ha ricevuto l'attenzione che avrebbe meritato a livello internazionale. È quanto sostenuto da circa 900 delegati provenienti da oltre 80 Paesi che hanno partecipato al primo Congresso mondiale sulla giustizia minorile di Ginevra, iniziato lunedì e terminato oggi con l'adozione di una dichiarazione congiunta, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in un comunicato odierno.
Questa dichiarazione finale, scaturita dall'incontro a cui erano presenti esperti e rappresentanti della società civile, degli Stati e delle organizzazioni internazionali, mira a promuovere i principi di una "giustizia restauratrice" adattata ai minori, ovvero che ha come obbiettivo un pieno reinserimento degli stessi nella società.
Il consigliere federale Didier Burkhalter, che ha aperto il congresso, ha sottolineato che "la Svizzera continuerà a sostenere gli sforzi portati avanti dalle agenzie delle Nazioni Unite per rafforzare il sistema giudiziario giovanile, per promuovere la giustizia restauratrice ma anche per eliminare qualsiasi forma di violenza nei confronti dei bambini, a prescindere che si tratti di minori in conflitto con la legge o di giovani vittime o testimoni di reati", si legge nella nota.
L'incontro, organizzato dalla Svizzera e dalla fondazione Terres des hommes, è stato anche un'occasione di uno scambio di opinioni sulle diverse pratiche nel campo delle procedure giudiziarie e del reinserimento di minori in conflitto con la legge, conclude il DFAE.
SDA-ATS