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Un morto e un disperso - egli pure verosimilmente deceduto - sono il bilancio provvisorio di una violenta esplosione avvenuta questa mattina verso le 07:20, per ragioni ancora ignote, nell'area della fabbrica di fuochi d'artificio Hamberger di Oberried am Brienzersee, nell'Oberland bernese. Le due persone coinvolte erano dipendenti della ditta occupati a distruggere "vecchio materiale", ha indicato la polizia cantonale, secondo la quale la popolazione del villaggio sulle rive del lago di Brienz non ha corso alcun pericolo.
In una conferenza tenuta nel pomeriggio a Oberried un portavoce della polizia ha detto che gli inquirenti escludono che ci siano altre vittime. La scena di distruzione sul luogo della disgrazia - uno spiazzo a cielo aperto adibito alla distruzione di materiale esplosivo - è tale che non c'è praticamente più alcuna speranza di trovare vivo l'operaio disperso, ha aggiunto il portavoce.
Secondo la polizia, gli stabili della ditta non sono rimasti danneggiati. Lo è stata invece la facciata di una casa situata nelle immediate vicinanze, non occupata al momento della deflagrazione.
L'area della fabbrica, sulla quale sorgono diversi edifici, si trova ai bordi del lago fuori dal villaggio. Abitanti di Oberried interpellati dall'ats hanno riferito di uno scoppio frastornante. "Mi ha quasi sbalzato dal letto", ha dichiarato una donna residente nel villaggio. Poco dopo l'esplosione - ha aggiunto - una grande nube di fumo si è sprigionata al di sopra della fabbrica.
La ditta ha subito allarmato la polizia, che è giunta in forze sul posto. Sono intervenuti anche i pompieri di Brienz, i servizi di soccorso con un elicottero e un team di assistenza psicologica che si è occupato dei dipendenti della fabbrica. Un ampio perimetro attorno al luogo dell'incidente è stato sbarrato al pubblico. L'inchiesta è stata affidata alla Procura pubblica dell'Oberland.
Secondo il suo sito internet, la Hamberger Swiss Pyrotechnics SA è il più grande fabbricante di fuochi d'artificio della Svizzera. Fondata nel 1863, insediata a Oberried dal 1875, l'impresa ha attualmente in organico una trentina di dipendenti e dal 1989 appartiene al gruppo tedesco Piepenbrock, il maggiore produttore europeo di fuochi d'artificio.
La Hamberger è in procinto di lasciare Oberried per trasferirsi a Wimmis, presso Spiez (BE). Sull'area della fabbrica dovrebbe sorgere in futuro un villaggio di vacanze. Il responsabile della ditta Kurt Abegglen, visibilmente scioccato, ha detto all'ats di non sapere ancora se l'esplosione abbia un rapporto con il previsto trasloco. Ancora non è chiaro - ha detto - che genere di materiale i due dipendenti stessero distruggendo.
L'esplosione di oggi non è il primo incidente grave per lo stabilimento di Oberried: il 30 luglio 1959 un'altra potente detonazione e il successivo incendio avevano causato la morte di una decina di dipendenti. Nel 1941 un'altra deflagrazione aveva ucciso 12 persone.
Dopo la catastrofe del 1959 l'impresa ha preso rigorose misure di sicurezza. Da allora la produzione avviene in piccole officine separate una dall'altra e su tutta l'area vige un assoluto divieto di fumare. Separati anche i depositi, su un area lunga circa 700 metri: il materiale esplosivo è immagazzinato in bunker di calcestruzzo, con porte di legno, in modo che la violenza di una eventuale esplosione sia convogliata in una sola direzione, così da da limitare i danni.
Altri incidenti minori ci sono tuttavia ancora stati nel 1995 e nel 1999. Il 26 aprile 1995 un procedimento di lavoro inadeguato da parte di un dipendente ha causato un incendio seguito da una esplosione, in cui un dipendente è rimasto leggermente ferito. Il 6 dicembre 1999 altro incendio dovuto a un termostato difettoso ha causato danni per 300'000 franchi, ma nessun ferito.