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Autore: Avv.Enrico Germano
Un attivista aveva imbrattato una banca, dipingendo delle mani rosse sulla facciata. In data 30 marzo 2023, il Tribunale federale in ultima istanza giudiziaria ha finalmente stabilito che l’attivista del clima non può far valere asseriti motivi onorevoli per giustificare la sua azione e dovrà essere giudicato più severamente dal Tribunale inferiore. La massima autorità giudiziaria svizzera ha ritenuto che l’attenuazione della pena concessa dall’autorità giudiziaria inferiore violasse il diritto federale in applicazione dell’art. 48 del Codice penale svizzero (CP).
L’art. 48 CP prevede che il giudice attenua la pena se a. l’autore ha agito per motivi onorevoli, in stato di grave angustia, sotto l’impressione di una grave minaccia oppure ad incitamento di una persona a cui doveva obbedienza o da cui dipendeva; b. l’autore è stato seriamente indotto in tentazione dalla condotta della vittima; c. l’autore ha agito cedendo a una violenta commozione dell’animo scusabile per le circostanze o in stato di profonda prostra-zione; d. l’autore ha dimostrato con fatti sincero pentimento, special-mente se ha risarcito il danno per quanto si potesse ragionevolmente pretendere da lui; e. la pena ha manifestamente perso di senso visto il tempo trascorso dal reato e da allora l’autore ha tenuto buona condotta.
Il Giudice dispone di un ampio potere di apprezzamento nell’ambito della commisurazione della pena e l’art. 47 CP prevede che il Giudice commisura la pena alla colpa dell’autore. Tiene conto della vita anteriore e delle condizioni personali dell’autore, nonché dell’effetto che la pena avrà sulla sua vita.
Nel caso in esame, il tribunale cantonale inferiore – del canton Ginevra – aveva ritenuto che l’attivista del clima, riconosciuto colpevole di danni alla proprietà a seguito di atti commessi a danno di una banca, aveva agito essenzialmente per motivi altruistici, mirando a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sulle questioni climatiche e, in particolare, sugli investimenti della suddetta banca in combustibili fossili.
Secondo il Tribunale federale, i motivi politici perseguiti dall’autore del reato non costituiscono di per sé necessariamente un movente onorevole; a seconda della loro natura, possono essere considerati rispettabili, eticamente neutri o addirittura un aggravante Non sono le convinzioni “soggettive” dell’autore del reato a essere decisive, ma solo gli standard socio-etici “oggettivi” che prevalgono nella nostra società. Il Tribunale federale ha altresì specificato che tuttavia, le azioni condotte dai gruppi di attivisti per il clima sono spesso suscettibili di riflettere, oltre alle legittime preoccupazioni ecologiche dei loro autori, una critica indifferenziata della libertà economica o del diritto alla proprietà privata, in un approccio anticapitalista, in particolare per quanto riguarda la radicalità degli slogan utilizzati e dei messaggi espressi, ma anche per quanto riguarda la scelta degli stabilimenti presi di mira. Gli appelli alla disobbedienza civile che talvolta vengono lanciati tendono a riflettere una messa in discussione della legittimità democratica della legge, in particolare del diritto penale, e delle autorità responsabili della sua applicazione, che la causa climatica da sola non può giustificare.
La banca aveva subito a tal proposito dei danni materiali e dei costi di pulizia della facciata di CHF 2.252.—(franchi svizzeri). Sebbene il danno commesso e le sue conseguenze economiche non fossero certamente di notevole entità, restava il fatto che il danno personalmente attribuito all’imputato superava la soglia di CHF 300.–, rilevante ai sensi dell’articolo 172ter CP per una classificazione di reato di poca entità. Il ricorso al Tribunale federale da parte del Ministero Pubblico del Canton Ginevra e da parte dell’istituto bancario è stato pertanto accolto, e la causa è stata rinviata al Tribunale cantonale per una nuova decisione più severa nei confronti dell’attivista del clima, il quale dovrà anche assumersi i costi giudiziari fissati a CHF 3’000.–.
1 ATF – Arrêt du Tribunal fédéral 6B_620/2022 du 30 mars 2023
2https://www.ticinonews.ch/svizzera/il-tf-la-causa-climatica-non-giustifica-azioni-dannose-377215 del 3 maggio 2023
3 ATF – Sentenza del Tribunale federale in francese 6B_620/2022 del 30 marzo 2023, cifra 1.2.1 4 ATF – Sentenza del Tribunale federale in francese 6B_620/2022 del 30 marzo 2023, cifra 1.3.2 5 ATF – Sentenza del Tribunale federale in francese 6B_620/2022 del 30 marzo 2023, cifra 1.3.6 6 ATF – Sentenza del Tribunale federale in francese 6B_620/2022 del 30 marzo 2023, cifra 1.3.8