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La memoria dei sensi è una teoria alla quale hanno aderito molti studiosi dimostrando che la stimolazione di un senso a ricordare, innesca un processo di ricordo a catena anche negli altri sensi. Un odore familiare, per esempio, riporta alla mente un'immagine del passato. Così come funziona negli adulti, la memoria dei sensi vale anche per i neonati che, già nel proprio stato fetale, cominciano a memorizzare odori e sapori. Tramite il liquido amniotico, infatti, il feto conosce il sapore del cibo mangiato dalla mamma e comincia a memorizzarlo insieme agli odori. È questo il primo step della memoria degli odori e dei gusti che accompagnerà il bambino dopo la nascita ed in particolare durante l'allattamento.
Nel latte materno, infatti, il neonato ritrova tutti gli odori captati durante la gravidanza, li riconosce e li accetta. Si spiega così l'eventuale rifiuto di un'alimentazione diversa in seguito ad un repentino cambiamento. Ad avvalorare le teorie relative alla memoria fetale di odori e sapori, gli studiosi del Centro Europeo delle Scienze hanno effettuato una ricerca su una verifica semplice e concreta. I ricercatori hanno presentato ad un gruppo di neonati batuffoli di cotone imbevuti di liquido amniotico di mamme diverse rilevando che ogni bambino mostrava interesse per il batuffolo imbevuto del liquido appartenente alla propria mamma. Una dimostrazione decisamente inconfutabile.
TMT (ti.mamme team)