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La National Football League sta valutando la possibilità di posticipare il prossimo Super Bowl se la situazione sanitaria lo rendesse necessario. L'intenzione del commissioner Roger Goodell è infatti di portare a termine una stagione completa, di diciassette settimane (sedici partite) più i playoff, ma la pandemia di coronavirus potrebbe impedire il regolare inizio del torneo ai primi di settembre. Se ciò accadesse, i primi due turni potrebbero essere posticipati a fine campionato, mentre una terza settimana verrebbe giocata soltanto tra squadre con il "bye" (il turno di riposo) nella stessa settimana, in modo da poter eventualmente recuperare altri sette giorni con il taglio dei "bye" per tutte le squadre Nfl. Il progetto allo studio prevede pure il taglio del Pro Bowl, normalmente inserito nel weekend precedente il Super Bowl. Ciò permetterebbe di guadagnare un'altra settimana. La Lega prevede dunque di disputare la finalissima – l'evento mediatico più seguito negli Stati Uniti – il 28 febbraio invece del 7 febbraio. Rimarrebbe invariata la sede, il Raymond James Stadium di Tampa, in Florida. Spostare anche solo di tre settimane tutta la macchina organizzativa di un evento come il Super Bowl creerebbe grattacapi non indifferenti, sia alla Nfl, sia alla città di Tampa. La quale, però, avrebbe modo di consolarsi: una finale il 28 febbraio sarebbe sempre meglio di nessuna finale. Soprattutto alla luce delle ingenti perdite che la città della Florida ha dovuto subire con l'annullamento della WrestleMania 36, evento della Wwe previsto a inizio mese al Raymond James Stadium e spostato per esigenze di Covid-19 al Performance Center della Wwe a Orlando.
Va ricordato che anche la Nfl, per quanto ancora in "off season" sta pagando le conseguenze della pandemia. Settimana scorsa si è dovuta arrangiare per mettere in scena il primo draft virtuale della storia, un evento che ha comunque riscontrato un risultato di ascolti eccezionale, con una media di 55 milioni di telespettatori sull'arco dei tre giorni, vale a dire il 16% in più rispetto a un anno fa. Ieri le squadre hanno iniziato il loro programma di preparazione primaverile, ma lo hanno potuto fare soltanto in modalità virtuale, con conferenze tecniche e tattiche, alle quali sono state aggiunte sessioni individuali di preparazione fisica. Secondo le indicazioni della Nfl, non vi sarà nessun "mini camp" nel corso dei prossimi mesi e per tutti il primo appuntamento dovrebbe essere quello dello stage pre-campionato in programma a luglio inoltrato.