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La dermatite atopica, malattia infiammatoria della pelle caratterizzata da prurito e arrossamenti, può essere aggravata dalle infezioni cutanee, in particolare da quelle associate allo stafilococco aureo, un batterio circa 200 volte più abbondante sull’epidermide di chi convive con questo disturbo. Lo hanno scoperto i ricercatori dell’Università di Tubinga, in Germania, in uno studio pubblicato sulla rivista Immunity che ha previsto esperimenti sia sugli animali che su pazienti.
Gli autori di questo studio hanno infatti scoperto che in presenza di quantità elevate di proteine provenienti dallo stafilococco le cellule immunitarie che vengono attivate dalla presenza di microbi sulla cute - le cellule soppressorie di derivazione mieloide, MDSC - sono molto più numerose. Questa sovrabbondanza di MDSC fa saltare i delicati equilibri che presiedono alla regolazione delle risposte di difesa, che in condizioni normali, se necessario, vengono bloccate nel momento opportuno. In altre parole, le MDSC sopprimono le strategie protettive della pelle, aggravando le conseguenze delle infezioni da stafilococco aureo.
I ricercatori hanno anche scoperto che nei pazienti con dermatite atopica (sulla cui pelle si accumulano batteri come lo stafilococco aureo) i livelli di MDCS sono più elevati sia sull’epidermide che nel sangue. Questa sovrabbondanza sopprimerebbe le risposte immunitarie della pelle, portando a conseguenze negative sulla progressione della dermatite.
Il prossimo obiettivo degli scienziati sarà studiare il fenomeno più nel dettaglio nella speranza di ottenere informazioni che permettano di mettere a punto nuovi approcci terapeutici per il trattamento di patologie infiammatorie della pelle come la dermatite atopica.
A.B.
Data ultimo aggiornamento 15 luglio 2015