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Sono stati confermati i brogli elettorali alle elezioni per il Gran Consiglio turgoviese dello scorso 15 marzo nel distretto di Frauenfeld. “Almeno 86 e al massimo 99 schede elettorali” del PVL sono state rimosse e sostituite da schede dell’UDC. Il risultato elettorale deve ora essere corretto.
A fare il punto della situazione, oggi, è il procuratore generale Stefan Haffter, che dall’inizio di aprile sta indagando sulle incongruenze avvenute nel canton Turgovia. Nelle schede sotto inchiesta “sono state trovate tracce evidenti che, a un esame più attento, potevano già essere riconosciute ad occhio nudo e poi comprovate da prove forensi”, ha indicato Haffter.
Dallo scorso 12 giugno, le indagini vengono svolte nei confronti di una determinata persona. Al momento non vengono tuttavia fornite indicazioni sul presunto colpevole. A metà maggio, lo stesso procuratore aveva indicato che la procura aveva interrogato quattro persone e che la cerchia dei colpevoli si era nettamente ristretta dopo aver condotto ulteriori interrogatori. In quell’occasione, Haffter aveva anche confermato ufficialmente i brogli, ma non era ancora noto il numero di schede falsificate.
L’ufficio del Gran Consiglio turgoviese propone di assegnare al PVL - a scapito ovviamente dell’UDC - il seggio del distretto di Frauenfeld. Attualmente, infatti, sono stati confermati solo 129 dei 130 seggi disponibili. Il Parlamento potrà correggere i risultati delle elezioni nel corso della seduta in programma il prossimo primo luglio.
A meno di clamorose sorprese, Marco Rüegg (PVL) prenderà il posto di Severine Hänni (UDC), il cui seggio è rimasto vacante in attesa di chiarimenti. In seguito, i Verdi liberali otterranno una nona poltrona, mentre i democentristi scenderanno a 45 rappresentanti.