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In un laboratorio ginevrino, otto abili artigiani lavorano per trasformare un grande blocco di cristallo e dell'oro, entrambi di provenienza eticamente controllata, in uno dei premi cinematografici più ambiti al mondo.
La Palma d'oro, un ramo di palma d'oro su una base di cristallo, è il primo premio al Festival di CannesLink esterno, che si conclude il 19 maggio. È creato dalla gioielleria svizzera Chopard, la stessa manifattura a cui è affidata la realizzazione di quest'opera da 21 anni.
Gli artigiani di Chopard creano una palma di cera blu, poi la ricoprono di gesso. Il tutto viene riscaldato in un forno durante una notte, così che la cera si scioglie e si forma uno stampo in gesso cavo.
Il design è stato modificato nel corso degli anni. La Palma d'oro dell'edizione 2018 è composta di 118 grammi (4,16 oz) di oro giallo di 18 carati. Il metallo fuso è versato nello stampo, che viene poi immerso in acqua fredda per rompere il gesso e fare scaturire un ramo di palma d'oro.
Prima che la Palma sia ritenuta idonea ad essere installata sulla base di cristallo creata da scalpellini, è ancora sottoposta ad ampie operazioni di levigatura, pulizia e lucidatura.
Per prudenza, nel caso in cui vi fossero due vincitori del primo premio, vengono creati due trofei. Quest'anno ne sono state commissionate cinque più piccole anche ad altre categorie.
Svizzera impegnata anche cinematograficamente
La partecipazione svizzera a Cannes non si limita alla produzione dei preziosi gioielli. La Società svizzera di radiotelevisione SRG SSRLink esterno è rappresentata in quattro coproduzioni,. Tre di queste sono state selezionate nella competizione ufficiale per la Palma d'oro: "Lazzaro FeliceLink esterno" dell'italiana Alice Rohrwacher (RSI/Amka Films), "Le Livre d'ImageLink esterno" del franco-svizzero Jean-Luc Godard, (RTS/Casa Azul) e «Un couteau dans le coeurLink esterno» del francese Yann Gonzalez (RTS/Garidi Films). "Chris the SwissLink esterno", il primo film d'animazione della svizzera Anja Kofmel (SRF/Dschoint Ventschr), è invece in concorso alla Semaine de la CritiqueLink esterno.
In quest'ultima sezione, parallela al Festival di Cannes, è pure in competizione il secondo cortometraggio del giovane regista elvetico Flurin Giger, "SchächerLink esterno".
Inoltre, nelle Séances spécialesLink esterno del festival sono in programma due film con partecipazione elvetica: "Papa Francesco – Un uomo di parola" del tedesco Wim Wenders, coprodotto da Célestes Images, società cinematografica indipendente con sede a Lugano, e "Dead Souls" del cinese Wang Bing, coprodotto da ADOK Films di Ginevra.
Senza naturalmente dimenticare la regista svizzera Ursula Meier, che presiede la giuriaLink esterno del miglior lungometraggio d'esordio di Cannes: la Camera d'oro.