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L'ex professoressa zurighese Iris Ritzmann (foto d'archivio).
KEYSTONE/WALTER BIERI(sda-ats)
L'ex professoressa zurighese Iris Ritzmann è stata definitivamente assolta dall'accusa di ripetuta violazione del segreto d'ufficio per aver trasmesso al "Tages-Anzeiger" documenti confidenziali sull'operato di Christoph Mörgeli.
Mörgeli all'epoca dei fatti era direttore del Museo di storia della medicina dell'Università di Zurigo.
In dicembre, il Tribunale federale (TF) aveva respinto un ricorso sul tema del Ministero pubblico del canton Zurigo. Ora sia la procura zurighese che lo stesso ex consigliere nazionale dell'UDC hanno deciso di ritirare i ricorsi in appello contro le decisioni della giustizia. Lo ha dichiarato all'ats la portavoce del Tribunale d'appello zurighese, Andrea Schmidheiny, confermando una notizia pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung.
Quando la sentenza passerà in giudicato, Mörgeli dovrà versare alla Ritzmann 5'000 franchi a titolo di risarcimento delle spese processuali. L'ex professoressa otterrà pure altri 5'000 franchi da parte del tribunale.
In precedenza sia il Tribunale distrettuale che quello cantonale avevano già affermato che le prove raccolte contro la Ritzmann erano irricevibili. Secondo le Corti i metodi utilizzati dal procuratore per ottenere informazioni sono stati sproporzionati.
L'inchiesta era infatti solamente allo stadio preliminare e non c'erano sospetti su persone particolari. Il Ministero pubblico aveva però ottenuto dall'Università e da autorità cantonali informazioni riguardanti tutti i contatti con i media, comprese conversazioni telefoniche e scambi di e-mail.
Questo comportamento, sottolineava il TF nella sentenza pubblicata in dicembre, rappresenta una violazione dei diritti fondamentali. Secondo la Corte di Losanna, si tratta di una violazione più rilevante rispetto a quella del segreto d'ufficio imputata alla Ritzmann.
SDA-ATS