Document ID: /entscheidsuche_html/filtered/documents_0248.jsonl.gz/749

Incarto n. 15.2020.95 Lugano 5 marzo 2021 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cassina statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 31 agosto 2020 della Confederazione Svizzera, Berna Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentati dall’RA 1, __________) contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione di Lugano, o meglio contro il pignoramento emesso il 28 giugno 2020 a favore del gruppo n. 25, composto anche delle esecuzioni n. __________ e __________ promosse dai ricorrenti nei confronti di PI 1, __________ ritenuto in fatto: A. Su istanze della Confederazione Svizzera e dello Stato del Cantone Ticino fondate su numerosi attestati di carenza di beni, con decreti del 7 giugno 2019 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha ordinato il sequestro di tutti gli averi, somme, titoli, crediti, pagamenti in uscita, valori, beni di ogni tipo depositati in particolare sulla relazione n. CH__________ intestata a PI 1 presso la Banca __________, con sede a __________, sino a concorrenza rispettivamente di fr. 42'251.10 e fr. 6'078.40. B. Dando seguito ai decreti, l’11 giugno 2019 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha proceduto al sequestro (n. __________ e __________) del conto bancario appena citato, il cui saldo a quel momento ammontava a fr. 6'505.49. C. Il 27 giugno 2019 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno chiesto l’emissione dei precetti esecutivi a convalida dei sequestri. D. Il 28 giugno 2019 l’Ufficio ha emanato due nuovi verbali che annullavano e sostituivano i precedenti, dichiarando i sequestri infruttuosi perché il blocco del conto avrebbe precluso al debitore di svolgere la sua attività indipendente e di far fronte alle spese personali e di acquisto di materiali, atteso che sul conto sequestrato confluivano gli acconti e i pagamenti dei clienti, il debitore usandolo a sua volta per pagare i propri fornitori. Lo stesso giorno l’UE ha comunicato alla Banca che i sequestri erano da considerarsi nulli e come non avvenuti. E. Con un primo ricorso del 3 luglio 2019, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino si sono aggravati a questa Camera contro i verbali di sequestro del 28 giugno 2019, chiedendone l’an­nullamento, previo conferimento dell’effetto sospensivo, concesso dal presidente della Camera il 10 luglio 2019, nel senso di mantenere in vigore i sequestri fino alla decisione nel merito limitatamente al saldo esistente al momento della loro esecuzione. F. Dando seguito alla decisione appena menzionata, l’11 luglio 2019 l’UE ha proceduto al sequestro del conto bancario presso la Ban­ca __________ limitatamente a fr. 6'505.49. A quel momento, però, il saldo ammontava a soli fr. 40.99 a seguito di prelevamenti effettuati nel frattempo dall’escusso. G. Con decisione del 31 ottobre 2019 ( inc. 15.2019.53) la Camera ha accolto i ricorsi, annullando i verbali di sequestro e facendo ordine all’UE di sequestrare il conto limitatamente a fr. 6'505.49. H. A domanda dei sequestranti, il 29 novembre 2019 l’UE ha emesso i precetti esecutivi (n. __________ e __________) a convalida dei sequestri. Il 9 marzo 2020 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino ne hanno chiesto la prosecuzione. I. Il 26 giugno 2020 l’UE ha pignorato il noto conto corrente, che presentava a quella data un saldo di fr. 124.99, oltre a fr. 839.– mensili (pari al reddito dell’attività indipendente dell’escusso quale carpentiere eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito dall’UE in fr. 3'660.90). L. Con un nuovo ricorso del 3 settembre 2020, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno chiesto che il verbale di pignoramento venga modificato “nel rispetto di quanto ordinato” da questa Camera nella sentenza del 31 ottobre 2019. M. Mediante osservazioni del 24 settembre 2020 l’UE si è rimesso al giudizio della Camera. PI 1 è invece rimasto silente. Considerato in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2] ) – entro dieci giorni dal­la notifica dell’atto impugnato avvenuta al più presto il 22 agosto 2020, il ricorso consegnato alla posta il 31 agosto 2020 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). 2. I ricorrenti si dolgono che il pignoramento sia avvenuto senza rispettare quanto deciso da questa Camera nella decisione del 31 ot­tobre 2019, in cui aveva ordinato il sequestro degli averi depositati sul conto presso la __________ limitatamente a fr. 6'505.49, decisione che non trova conferma nel verbale di pignoramento. 3. Nel periodo intercorrente tra il dissequestro del conto, avvenuto il 28 giugno 2019, e l’11 luglio 2019, quando l’Ufficio l’ha nuovamen­te sequestrato limitatamente a fr. 6'505.49 come disposto dal presidente della Camera, il conto presentava, a seguito dei prelevamenti nel frattempo effettuati dall’escusso, un saldo di soli fr. 40.99, poi salito a fr. 124.99 il giorno del pignoramento. L’UE non poteva ovviamente pignorare più del saldo, ossia obbligare la Banca a versargli più di fr. 124.99. Quanto a eventuali bonifici successivi al pignoramento, trattandosi molto verosimilmente di versamenti di clienti dell’escusso l’UE ha correttamente proceduto al pignoramento della parte del reddito netto medio della sua attività professionale eccedente il suo minimo esistenziale in conformità con quanto prescritto dall’art. 93 LEF. I ricorrenti non muovono censu­re al riguardo. Se PI 1 dovesse persistere a non versare le trattenute, l’UE potrà sempre pignorare eventuali som­me bonificate sul conto nel frattempo, anche estranee alla sua attività professionale, dal momento che il verbale di pignoramento vale quale attestato di carenza di beni provvisorio (art. 115 cpv. 3 LEF). 4. Dall’estratto conto del 25 settembre 2020 acquisito agli atti dal­l’UE, risulta che PI 1 vi ha prelevato fr. 19'900.– in contanti il 2 luglio 2019, svuotandolo quasi completamente (il sal­do residuo ammontante a fr. 40.99). Stanti le circostanze, v’è da chiedersi se tale atto non configuri gli estremi di frode nel pignoramento (art. 163 CP), qualora tutto o parte della somma sia ancora in suo possesso, o di diminuzione dell’attivo in danno dei creditori (art. 164 CP) ove l’abbia donata o consumata per beni o servizi che non rientrano nel suo minimo esistenziale o nella sua at tività professionale. L’UE è invitato a interrogare PI 1 sull’uso fatto della somma prelevata il 2 luglio 2019 e a decidere se segnalare l’accaduto al Ministero pubblico, unitamente al mancato versamento delle trattenute mensili di fr. 839.– (art. 169 CP). 5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. L’Ufficio d’esecuzione è invitato a interrogare PI 1 sull’uso fatto della somma prelevata il 2 luglio 2019 e a decidere se segnalare l’accaduto al Ministero pubblico, unitamente al mancato versamento delle trattenute mensili di fr. 839.–. 3. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 4. Notificazione a: – ; –. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2020.95 Incarto n. 15.2020.95

Incarto n. Lugano 5 marzo 2021 Lugano

Lugano 5 marzo 2021

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cassina Cassina

Cassina statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 31 agosto 2020 della

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 31 agosto 2020 della Confederazione Svizzera, Berna Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentati dall’RA 1, __________) Confederazione Svizzera, Berna

Confederazione Svizzera, Berna Stato del Cantone Ticino, Bellinzona

Stato del Cantone Ticino, Bellinzona (rappresentati dall’RA 1, __________)

(rappresentati dall’RA 1, __________) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione di Lugano, o meglio contro il pignoramento emesso il 28 giugno 2020 a favore del gruppo n. 25, composto anche delle esecuzioni n. __________ e __________ promosse dai ricorrenti nei confronti di

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione di Lugano, o meglio contro il pignoramento emesso il 28 giugno 2020 a favore del gruppo n. 25, composto anche delle esecuzioni n. __________ e __________ promosse dai ricorrenti nei confronti di PI 1, __________ PI 1, __________

PI 1, __________ ritenuto

ritenuto in fatto: A. Su istanze della Confederazione Svizzera e dello Stato del Cantone Ticino fondate su numerosi attestati di carenza di beni, con decreti del 7 giugno 2019 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha ordinato il sequestro di tutti gli averi, somme, titoli, crediti, pagamenti in uscita, valori, beni di ogni tipo depositati in particolare sulla relazione n. CH__________ intestata a PI 1 presso la Banca __________, con sede a __________, sino a concorrenza rispettivamente di fr. 42'251.10 e fr. 6'078.40. in fatto: A. Su istanze della Confederazione Svizzera e dello Stato del Cantone Ticino fondate su numerosi attestati di carenza di beni, con decreti del 7 giugno 2019 il Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5, ha ordinato il sequestro di tutti gli averi, somme, titoli, crediti, pagamenti in uscita, valori, beni di ogni tipo depositati in particolare sulla relazione n. CH__________ intestata a PI 1 presso la Banca __________, con sede a __________, sino a concorrenza rispettivamente di fr. 42'251.10 e fr. 6'078.40. B. Dando seguito ai decreti, l’11 giugno 2019 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha proceduto al sequestro (n. __________ e __________) del conto bancario appena citato, il cui saldo a quel momento ammontava a fr. 6'505.49.

B. Dando seguito ai decreti, l’11 giugno 2019 l’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano ha proceduto al sequestro (n. __________ e __________) del conto bancario appena citato, il cui saldo a quel momento ammontava a fr. 6'505.49. (UE) di Lugano ha proceduto al sequestro (n. __________ e __________) C. Il 27 giugno 2019 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno chiesto l’emissione dei precetti esecutivi a convalida dei sequestri.

C. Il 27 giugno 2019 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno chiesto l’emissione dei precetti esecutivi a convalida dei sequestri. D. Il 28 giugno 2019 l’Ufficio ha emanato due nuovi verbali che annullavano e sostituivano i precedenti, dichiarando i sequestri infruttuosi perché il blocco del conto avrebbe precluso al debitore di svolgere la sua attività indipendente e di far fronte alle spese personali e di acquisto di materiali, atteso che sul conto sequestrato confluivano gli acconti e i pagamenti dei clienti, il debitore usandolo a sua volta per pagare i propri fornitori. Lo stesso giorno l’UE ha comunicato alla Banca che i sequestri erano da considerarsi nulli e come non avvenuti.

D. Il 28 giugno 2019 l’Ufficio ha emanato due nuovi verbali che annullavano e sostituivano i precedenti, dichiarando i sequestri infruttuosi perché il blocco del conto avrebbe precluso al debitore di svolgere la sua attività indipendente e di far fronte alle spese personali e di acquisto di materiali, atteso che sul conto sequestrato confluivano gli acconti e i pagamenti dei clienti, il debitore usandolo a sua volta per pagare i propri fornitori. Lo stesso giorno l’UE ha comunicato alla Banca che i sequestri erano da considerarsi nulli e come non avvenuti. E. Con un primo ricorso del 3 luglio 2019, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino si sono aggravati a questa Camera contro i verbali di sequestro del 28 giugno 2019, chiedendone l’an­nullamento, previo conferimento dell’effetto sospensivo, concesso dal presidente della Camera il 10 luglio 2019, nel senso di mantenere in vigore i sequestri fino alla decisione nel merito limitatamente al saldo esistente al momento della loro esecuzione.

E. Con un primo ricorso del 3 luglio 2019, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino si sono aggravati a questa Camera contro i verbali di sequestro del 28 giugno 2019, chiedendone l’an­nullamento, previo conferimento dell’effetto sospensivo, concesso dal presidente della Camera il 10 luglio 2019, nel senso di mantenere in vigore i sequestri fino alla decisione nel merito limitatamente al saldo esistente al momento della loro esecuzione. Con un primo ricorso del 3 luglio 2019, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino si sono aggravati a questa Camera contro i verbali di sequestro del 28 giugno 2019, chiedendone l’an­nullamento, previo conferimento dell’effetto sospensivo, concesso F. Dando seguito alla decisione appena menzionata, l’11 luglio 2019 l’UE ha proceduto al sequestro del conto bancario presso la Ban­ca __________ limitatamente a fr. 6'505.49. A quel momento, però, il saldo ammontava a soli fr. 40.99 a seguito di prelevamenti effettuati nel frattempo dall’escusso.

F. Dando seguito alla decisione appena menzionata, l’11 luglio 2019 l’UE ha proceduto al sequestro del conto bancario presso la Ban­ca __________ limitatamente a fr. 6'505.49. A quel momento, però, il saldo ammontava a soli fr. 40.99 a seguito di prelevamenti effettuati nel frattempo dall’escusso. G. Con decisione del 31 ottobre 2019 ( inc. 15.2019.53) la Camera ha accolto i ricorsi, annullando i verbali di sequestro e facendo ordine all’UE di sequestrare il conto limitatamente a fr. 6'505.49.

G. Con decisione del 31 ottobre 2019 ( inc. 15.2019.53) la Camera ha accolto i ricorsi, annullando i verbali di sequestro e facendo ordine all’UE di sequestrare il conto limitatamente a fr. 6'505.49. H. A domanda dei sequestranti, il 29 novembre 2019 l’UE ha emesso i precetti esecutivi (n. __________ e __________) a convalida dei sequestri. Il 9 marzo 2020 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino ne hanno chiesto la prosecuzione.

H. A domanda dei sequestranti, il 29 novembre 2019 l’UE ha emesso i precetti esecutivi (n. __________ e __________) a convalida dei sequestri. Il 9 marzo 2020 la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino ne hanno chiesto la prosecuzione. I. Il 26 giugno 2020 l’UE ha pignorato il noto conto corrente, che presentava a quella data un saldo di fr. 124.99, oltre a fr. 839.– mensili (pari al reddito dell’attività indipendente dell’escusso quale carpentiere eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito dall’UE in fr. 3'660.90).

I. Il 26 giugno 2020 l’UE ha pignorato, che presentava a quella data un saldo di fr. 124.99, oltre a fr. 839.– mensili (pari al reddito dell’attività indipendente dell’escusso quale carpentiere eccedente il suo minimo esistenziale, stabilito dall’UE in fr. 3'660.90). L. Con un nuovo ricorso del 3 settembre 2020, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno chiesto che il verbale di pignoramento venga modificato “nel rispetto di quanto ordinato” da questa Camera nella sentenza del 31 ottobre 2019.

L. Con un nuovo ricorso del 3 settembre 2020, la Confederazione Svizzera e lo Stato del Cantone Ticino hanno chiesto che il verbale di pignoramento venga modificato “nel rispetto di quanto ordinato” da questa Camera nella sentenza del 31 ottobre 2019. M. Mediante osservazioni del 24 settembre 2020 l’UE si è rimesso al giudizio della Camera. PI 1 è invece rimasto silente.

M. Mediante osservazioni del 24 settembre 2020 l’UE si è rimesso al giudizio della Camera. PI 1 è invece rimasto silente. giudizio della Camera. PI 1 è invece rimasto silente. Considerato

Considerato in diritto:

in diritto: 1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2] ) – entro dieci giorni dal­la notifica dell’atto impugnato avvenuta al più presto il 22 agosto 2020, il ricorso consegnato alla posta il 31 agosto 2020 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF).

1. Interposto all’autorità di vigilanza cantonale – nel Canton Ticino la Camera esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 3 della Legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2] ) – entro dieci giorni dal­la notifica dell’atto impugnato avvenuta al più presto il 22 agosto 2020, il ricorso consegnato alla posta il 31 agosto 2020 è in linea di principio ricevibile (art. 17 LEF). 2. I ricorrenti si dolgono che il pignoramento sia avvenuto senza rispettare quanto deciso da questa Camera nella decisione del 31 ot­tobre 2019, in cui aveva ordinato il sequestro degli averi depositati sul conto presso la __________ limitatamente a fr. 6'505.49, decisione che non trova conferma nel verbale di pignoramento.

2. I ricorrenti si dolgono che il pignoramento sia avvenuto senza rispettare quanto deciso da questa Camera nella decisione del 31 ot­tobre 2019, in cui aveva ordinato il sequestro degli averi depositati sul conto presso la __________ limitatamente a fr. 6'505.49, decisione che non trova conferma nel verbale di pignoramento. rispettare quanto deciso da questa Camera nella decisione del 31 ot­tobre 3. Nel periodo intercorrente tra il dissequestro del conto, avvenuto il 28 giugno 2019, e l’11 luglio 2019, quando l’Ufficio l’ha nuovamen­te sequestrato limitatamente a fr. 6'505.49 come disposto dal presidente della Camera, il conto presentava, a seguito dei prelevamenti nel frattempo effettuati dall’escusso, un saldo di soli fr. 40.99, poi salito a fr. 124.99 il giorno del pignoramento. L’UE non poteva ovviamente pignorare più del saldo, ossia obbligare la Banca a versargli più di fr. 124.99. Quanto a eventuali bonifici successivi al pignoramento, trattandosi molto verosimilmente di versamenti di clienti dell’escusso l’UE ha correttamente proceduto al pignoramento della parte del reddito netto medio della sua attività professionale eccedente il suo minimo esistenziale in conformità con quanto prescritto dall’art. 93 LEF. I ricorrenti non muovono censu­re al riguardo. Se PI 1 dovesse persistere a non versare le trattenute, l’UE potrà sempre pignorare eventuali som­me bonificate sul conto nel frattempo, anche estranee alla sua attività professionale, dal momento che il verbale di pignoramento vale quale attestato di carenza di beni provvisorio (art. 115 cpv. 3 LEF).

3. Nel periodo intercorrente tra il dissequestro del l’11 luglio 2019, quando l’Ufficio l’ha nuovamen­te sequestrato limitatamente a fr. 6'505.49 come disposto dal presidente della Camera, il conto presentava, a seguito dei prelevamenti nel frattempo effettuati dall’escusso, un saldo di soli fr. 40.99, poi salito a fr. 124.99 il giorno del pignoramento. L’UE non poteva ovviamente pignorare più del saldo, ossia obbligare la Banca a versargli più di fr. 124.99. Quanto a eventuali bonifici successivi al pignoramento, trattandosi molto verosimilmente di versamenti di clienti dell’escusso l’UE ha correttamente proceduto al pignoramento della parte del reddito netto medio della sua attività professionale eccedente il suo minimo esistenziale in conformità con quanto prescritto dall’art. 93 LEF. I ricorrenti non muovono censu­re al riguardo. Se PI 1 dovesse persistere a non versare le trattenute, l’UE potrà sempre pignorare eventuali som­me bonificate sul conto nel frattempo, anche estranee alla sua attività professionale, dal momento che il verbale di pignoramento vale quale attestato di carenza di beni provvisorio (art. 115 cpv. 3 LEF). prelevamenti nel frattempo effettuati dall’escusso, un saldo di soli fr. 40.99, 4. Dall’estratto conto del 25 settembre 2020 acquisito agli atti dal­l’UE, risulta che PI 1 vi ha prelevato fr. 19'900.– in contanti il 2 luglio 2019, svuotandolo quasi completamente (il sal­do residuo ammontante a fr. 40.99). Stanti le circostanze, v’è da chiedersi se tale atto non configuri gli estremi di frode nel pignoramento (art. 163 CP), qualora tutto o parte della somma sia ancora in suo possesso, o di diminuzione dell’attivo in danno dei creditori (art. 164 CP) ove l’abbia donata o consumata per beni o servizi che non rientrano nel suo minimo esistenziale o nella sua at tività professionale. L’UE è invitato a interrogare PI 1 sull’uso fatto della somma prelevata il 2 luglio 2019 e a decidere se segnalare l’accaduto al Ministero pubblico, unitamente al mancato versamento delle trattenute mensili di fr. 839.– (art. 169 CP).

. Stanti le circostanze, v’è da chiedersi se tale atto non configuri gli estremi di frode nel pignoramento (art. 163 CP), qualora tutto o parte della somma sia ancora in suo possesso, o di diminuzione dell’attivo in danno dei creditori (art. 164 CP) ove l’abbia donata o consumata per beni o servizi che non rientrano nel suo minimo esistenziale o nella sua at tività professionale. L’UE è invitato a interrogare PI 1 sull’uso fatto della somma prelevata tività professionale. L’UE è invitato a interrogare PI 1 mensili fr. 839.– 5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ).

5. Per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. L’Ufficio d’esecuzione è invitato a interrogare PI 1 sull’uso fatto della somma prelevata il 2 luglio 2019 e a decidere se segnalare l’accaduto al Ministero pubblico, unitamente al mancato versamento delle trattenute mensili di fr. 839.–.

2. L’Ufficio d’esecuzione è invitato a interrogare PI 1 sull’uso fatto della somma prelevata L’Ufficio d’esecuzione è invitato a interrogare PI 1 mensili fr. 839.–. 3. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 4. Notificazione a:

4. Notificazione a: – ; –. – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.