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Una giornata per provare a guarire le ferite del pianeta. È l'obiettivo dell'Earth Day, la giornata mondiale della Terra, che raggiunge domenica la 48ma edizione, mobilitando oltre un miliardo di persone nei 193 paesi dell'ONU, con numerose iniziative di sensibilizzazione e azioni di pulizia organizzate ovunque nel mondo.
Il tema quest’anno è la lotta all'inquinamento da plastica: ogni minuto finisce in mare l'equivalente di un camion pieno. In un anno sono 8 milioni di tonnellate. Su metà del Pacifico, fra la California e le Hawaii, galleggia un'isola di plastica grande tre volte la Francia.
Sulla terra ferma le cose non vanno meglio: la plastica indistruttibile avvelena la terra, l'acqua e (se bruciata) l'aria, soffoca e intossica gli animali e le piante, entra nella catena alimentare e finisce nei nostri piatti.
Per contrastare questo fenomeno, basterebbe intervenire sulle abitudini di tutti i giorni, riducendo i propri rifiuti di plastica, bevendo acqua del rubinetto, comprando detersivi alla spina, usando borse di tela per la spesa e riutilizzando le bottiglie.
ATS/ludoC