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Il governo algerino ha approvato la revoca dello stato d'emergenza in vigore nel paese da 19 anni. Lo stato d'emergenza, ha annunciato un comunicato del Consiglio dei ministri, sarà revocato con un'ordinanza "che entrerà in vigore dopo la sua pubblicazione imminente sulla Gazzetta ufficiale". L'ordinanza, precisa la nota, "riguarda l'abrogazione del decreto legislativo del 6 febbraio 1993 riguardante la proroga dello stato d'emergenza, istituito da un decreto presidenziale il 9 febbraio 1992".
Il Consiglio dei ministri ha anche adottato misure per contrastare la disoccupazione giovanile. Tra l'altro ha deciso di migliorare i contratti previsti per l'inserimento dei giovani nel mondo del lavoro ma ha anche annunciato agevolazioni fiscali e "la creazione di nuovi terreni agricoli per incoraggiare l'assunzione di lavoratori" in questo settore.
I provvedimenti economici, così come la revoca dello Stato d'emergenza, appaiono come una concessione del governo all'opposizione e agli attivisti per i diritti umani che, ispirati dalle rivolte nel resto del mondo arabo, indicono regolarmente marce e manifestazioni a favore della democrazia.