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Non c'è pace per il torrente Spöl nel Parco nazionale svizzero dei Grigioni: tre anni fa un problema legato a un deflusso eccessivo di fango, oggi l'inquinamento da policlorobifenili (PCB), composti organici il cui grado di tossicità può raggiungere quello della diossina. L'origine del problema è ancora una volta la diga di Punt dal Gall, che si trova all'estremità nord del lago di Livigno.
La "responsabile" dell'incidente
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I PCB, che sono cancerogeni e che sono stati utilizzati fino agli anni '80 come additivi nelle vernici, sono finiti nelle acque dello Spöl in seguito a dei lavori di manutenzione alla diga. Ne ha dato notizia venerdì Remo Fehr, capo dell'Ufficio per la natura e l'ambiente. Nonostante queste affermazioni, Fehr ha specificato che non è ancora sicuro al 100% che la colpa sia dei lavori alla diga, perché l'inquinamento potrebbe anche essere dovuto ad altri fattori come l'abbandono di un bidone di pittura.
Secondo Fehr gli agenti inquinanti non sono pericolosi per la fauna ittica e per l'uomo. La polizia nel frattempo ha aperto un'inchiesta e le piene artificiali sono state sospese per evitare il propagarsi dei PCB.
ATS/CaL