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Bata e Voegele per precauzione hanno ritirato dagli scaffali quattro modelli di scarpe che potrebbero contenere tracce di cromo 6, prodotto altamente tossico e cancerogeno che serve a conciare le pelli.
I due fabbricanti hanno confermato oggi all'ats di aver preso la decisione in seguito a test effettuati dalla rubrica per la difesa dei consumatori "Patti chiari", della RSI.
Il problema dell'uso di sostanze chimiche pericolose per conciare le pelli, in particolare il cromo esavalente, era già stato soggetto di "A bon entendeur" della tv romanda agli inizi di gennaio. In precedenza, agli inizi di ottobre, un rapporto di Human Right Watch (HRW) ha documentato i problemi di salute e sicurezza tra i lavoratori di molte concerie nel quartiere Hazaribagh a Dacca, capitale del Bangladesh. Fra di loro anche bambini di appena 11 anni, che si ammalano per via dell'esposizione a sostanze chimiche pericolose, poi riversate inquinando le comunità circostanti.
I test compiuti su 21 paia di scarpe acquistate nella Svizzera italiana e a Como sono stati realizzati dalla RSI nell'ambito di un servizio che andrà in onda venerdì sera, adattato da quello di "A bon entendeur" sulla fabbricazione di scarpe in Bangladesh, ha detto all'ats Lorenzo Mammone, responsabile di "Patti chiari". In quattordici paia sono state rilevate tracce di cromo 6, che può provocare dermatiti croniche e anche il cancro.
Bata e Voegele hanno indicato di aver ritirato da tutte le filiali tutti i modelli sospetti a partire dal 13 febbraio. Le aziende compieranno altre analisi.