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Una grande folla di persone si è raccolta oggi nella pista di ghiaccio della città di Iaroslavl per rendere omaggio ai membri della locale squadra Lokomotiv di hockey, morti nell'incidente aereo di mercoledì.
Per ben tre volte campioni di Russia, i giocatori erano partiti dall'aeroporto della città, 300 chilometri a nord di Mosca, per una tornata del campionato. Ma lo Yac-42 che doveva trasportarli è caduto in una riva subito dopo il decollo: solo due uomini si sono salvati, il giocatore Aleksandr Galimov e il membro dell'equipaggio Aleksandr Sizov. Gli altri - fra cui lo svedese campione olimpico e del mondo nel 2006, Stefan Liv - sono fra le 43 vittime della tragedia.
A Iaroslavl sono andati oggi nella pista atleti di altre squadre di hockey, di altri sport e molti tifosi, in paziente attesa per salutare a turno i caduti del Lokomotiv. I funerali delle vittime dovrebbero avere luogo in questi giorni in varie città russe e di altri Paesi. Le cause dell'incidente restano comunque sconosciute. Il presidente russo Dmitri Medvedev ha ordinato fermamente giovedì di svolgere una inchiesta accurata sull'accaduto.
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