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Nelle prime due settimane di confinamento dovuto al coronavirus il numero di richieste per l'aiuto sociale è quadruplicato su base annua, secondo uno studio della Scuola universitaria professionale di scienze applicate di Zurigo (ZHAW).
Ad essere colpite sono in particolare le persone con un salario orario, chi lavora a tempo parziale e gli indipendenti. La situazione è difficile per le persone "che fino ad ora riuscivano a stare appena a galla, i cosiddetti Working Poor", afferma l'autore dello studio Stefan Eberitzsch, citato in una nota odierna.
A causa dell'attuale situazione, l'analisi delle domande di aiuto è difficoltosa. Gli eventuali ritardi potrebbero spingere le persone in situazioni di assoluta emergenza. Allo stesso tempo, si teme che a causa dell'alleggerimento dei controlli singoli individui possano approfittare della situazione.
Per lo studio sono stati intervistati 169 specialisti del settore nella Svizzera tedesca. I dati riguardano le ultime due settimane di marzo.
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