Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/707

Gli Stati Uniti restano l'unico Paese del mondo occidentale dove vige la pena capitale, e al primo aprile del 2018 - questo l'ultimo dato ufficiale disponibile - i detenuti nel braccio della morte erano 2'743.
Del resto in America il tema dell'abolizione della pena capitale resta ancora un tabù, assente da qualunque campagna elettorale, anche se qualcosa comincia a muoversi, come dimostra l'aumento negli ultimi anni del numero degli Stati che hanno mandato in pensione il boia.
Con la moratoria decisa dalla California salgono a 21 quelli che l'hanno abolita o sospesa. A questi si aggiungono il District of Columbia (dove si trova la capitale federale Washington) e Porto Rico. La pena capitale viene dunque applicata ancora in 29 Stati Usa.
Dal 1976, quando la legittimità del boia fu confermata dalla Corte Suprema, le esecuzioni in tutta l'America sono state 1'490 su oltre 7'800 detenuti condannati a morte. Il triste primato è detenuto dal Texas con 560 esecuzioni, seguito dalla Virginia (113) e dalla California (112). Nel 2018 i prigionieri finiti sotto le mani del boia e uccisi con un'iniezione letale sono stati 25, e nel 2019 sono già tre: due in Texas e uno in Alabama. Dal 1999 comunque si è registrato un drastico calo delle condanne a morte eseguite nelle carceri Usa, con le 20 esecuzioni del 2016 che rappresentato il dato minimo dal 1991.
In California, in particolare, la pena di morte è stata reintrodotta nel 1976, ma da allora sono state eseguite solo 13 condanne. Nel 2012, in concomitanza con le elezioni presidenziali, una proposta di abolirla per referendum è stata bocciata con il 52% dei no. La moratoria decisa dal governatore Gavin Newsom riguarda 737 detenuti nel braccio della morte.