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Immaginate la sorpresa di un'insegnante che si trova improvvisamente alla presenza di un avvocato che accompagna i genitori di uno studente a un colloquio. Questi incontri in Svizzera stanno diventando sempre meno rari, a tal punto che in Vallese il parlamento ha deciso di chinarsi sulla problematica.
I casi di genitori che si presentano da un insegnante insieme a un avvocato cantone alpino sarebbero “solo” quattro, ma per il deputato PPD Yannick Ruppen è comunque ora che questa pratica sia regolamentata, perchè a suo dire se il fenomeno diventa più ampio rischia di destabilizzare il mondo dell'insegnamento.
"In un incontro interparlamentare con i rappresentanti eletti di Ginevra, questo argomento è emerso”, spiega il giovane politico Vallese al portale “LeMatin”. A Ginevra, la presenza di avvocati in questo tipo di colloqui tende a essere confermata e anche nel vicino canton Vaud vi sono diversi casi. Ruppen ha poi condotto la sua indagine presso i direttori delle scuole secondarie nel Vallese per trovare quattro casi in cui "gli insegnanti hanno trovato i genitori sulla soglia di casa accompagnati da un avvocato".
Ma per quali ragioni? "Da un lato, la presenza di un avvocato è un modo di esercitare pressione sull'insegnante quando le relazioni sono difficili in classe o nell'ambiente scolastico. D'altra parte è collegato alle note per impedire allo studente di bocciare un anno scolastico.” In altre parole, l'avvocato si impegna affinchè lo studente venga promosso, nonostante i voti insufficienti. Ruppen nella sua indagine ha rilevato che spesso la sola presenza di un avvocato è sufficiente per far in modo che l'insegnante promuova l'allievo. "Questa situazione e la pressione che genera non sono sostenibili. Un dialogo tra genitori e insegnanti non deve mai comprendere un ricatto".
Il Gran Consiglio del Vallese deciderà il 13 giugno sulla mozione di Yannick Ruppen che chiede di specificare nell'ordinanza relativa al regolamento scolastico la seguente precisazione: «Gli incontri vengono fatti tra i genitori e il titolare. Una terza persona può essere invitata solo con l'accordo di entrambe le parti". E se i genitori chiedono di poter venire con un avvocato, allora può darsi che anche l'insegnante voglia averne uno con sé...