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Nella sua seduta del 22 settembre 2023 il Consiglio federale ha stabilito, per il prossimo semestre invernale da inizio ottobre 2023 a fine marzo 2024, un obiettivo volontario di risparmio di gas del 15 %.
Già a fine marzo 2023 gli Stati membri dell’UE avevano prorogato l’obiettivo volontario di riduzione della domanda di gas del 15 % rispetto al consumo medio del periodo di riferimento quinquennale che va da aprile 2017 a marzo 2022. L’obiettivo è valido per un intero anno (da aprile 2023 a marzo 2024). Per quest’anno l’UE non ha fissato un obiettivo di risparmio di energia elettrica. Anche la Svizzera si astiene dal fissare un simile obiettivo.
Il gas e la Svizzera
Per quanto riguarda il gas, la Svizzera dipende completamente dalle importazioni e sarebbe direttamente colpita da una penuria di gas in Europa. Ha quindi un grande interesse a essere solidale e sostenere l’obiettivo di risparmio di gas dell’UE, come del resto aveva già fatto lo scorso inverno. Tra il 2017 e il 2022 il consumo medio di gas della Svizzera nel semestre invernale (ottobre-marzo) è stato di circa 24 terawattora (TWh). Un risparmio del 15 % corrisponde a circa 3,6 TWh.
Quanto consumiamo per il riscaldamento
Circa tre quarti del consumo annuo di gas della Svizzera ricade nel semestre invernale (da inizio ottobre a fine marzo) per il riscaldamento di edifici. L’obiettivo di risparmio volontario del 15 % si applica quindi durante questi mesi di elevato consumo e deve essere raggiunto attraverso misure volontarie di risparmio di gas nelle economie domestiche, nell’industria, nei servizi e nell’Amministrazione.
Nessuna misura straordinaria
Per il momento, il Consiglio federale rinuncia a misure di accompagnamento per raggiungere l’obiettivo volontario di risparmio di gas. Il DATEC e il DEFR monitoreranno costantemente l’evoluzione della situazione e il consumo di gas e informeranno il Consiglio federale della situazione alla fine di gennaio 2024. Se necessario, potranno proporre già prima al Consiglio federale misure aggiuntive. Ad esempio, il Consiglio federale potrebbe raccomandare la commutazione degli impianti a doppio combustibile dall’alimentazione a gas a quella a olio. Per il momento, il Consiglio federale rinuncia anche a un’ampia campagna di risparmio energetico per la popolazione. Una simile campagna verrà lanciata se ci saranno segnali di deterioramento della situazione dell’approvvigionamento.
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