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I più fortunati sono quelli che possiedono quote di Nestlé, Roche e Novartis
ZURIGO - Buone notizie per i possessori di azioni delle principali aziende elvetiche: stando alle proiezioni dell'agenzia finanziaria AWP, le venti imprese del listino principale SMI della Borsa svizzera dovrebbero versare per l'esercizio 2019 dividendi per la bellezza di 40,5 miliardi di franchi.
Si tratta di una somma in progressione rispetto ai 39,4 miliardi dell'esercizio precedente. Se le stime dell'AWP dovessero confermarsi, la somma totale dei dividendi versati dalle blue chip elvetiche passerebbe dai 25 miliardi del 2009 agli attuali 40,5 miliardi.
Senza grandi sorprese, i pesi massimi Nestlé, Roche e Novartis saranno le aziende che verseranno i dividendi più pingui, tra i 7 e gli 8 miliardi di franchi ciascuna per un totale di 23 miliardi. Ai loro azionisti andrà il 55% della somma complessiva. Tenendo conto dell'assicuratore Zurich Insurance e del numero uno bancario elvetico UBS (4. e 5. posto della speciale classifica), saranno distribuiti ai detentori di questi cinque titoli circa 29 miliardi di franchi, il 70% dell'importo totale.
Tra gli altri titoli dell'SMI, altre cinque aziende - Swiss Re, ABB, LafargeHolcim, Swisscom e Richemont - verseranno dividendi di oltre 1 miliardo di franchi ciascuna.
Se l'indagine non si limitasse alle prime 20 aziende quotate in borsa, ma la si elargisse alle 30 aziende successive, si arriverebbe a un volume totale di 46,7 miliardi di franchi che le 50 imprese verseranno agli azionisti. Si tratta di "soli" 6,2 miliardi in più rispetto alla somma distribuita da quelle del listino SMI.
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