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Incarto n. 12.2005.214 Lugano 7 dicembre 2005 /kc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2005.70 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud promossa con petizione 14 giugno 2005 da AO 1 (rappr. dall’ RA 1 ) contro AP 1 (rappr. dall’ RA 2 ) in materia di accertamento di inesistenza di credito e di radiazione di esecuzione. Ed ora sull’appello 2 dicembre 2005 della parte convenuta nei confronti della decisione 10 novembre 2005 del Pretore con la quale è stata respinta la domanda 22 settembre 2005 della stessa parte convenuta ed intesa alla sospensione della causa ex art. 107 CPC. Letti ed esaminati gli atti dell’incarto Considerato in fatto ed in diritto che l’appello, come indicato in ingresso, è rivolto contro la decisione del Pretore che ha respinto una domanda di sospensione del processo civile che la convenuta ha formulato, in uno con l’allegato di risposta, ai sensi dell’art. 107 CPC, affermando che tale provvedimento si imponeva essendo pendente presso il Ministero pubblico un procedimento riguardante la fattispecie dedotta in giudizio; che la decisione attorno alla sospensione del processo è un provvedimento di natura processuale che rientra nei poteri discrezionali del giudice, che è sempre stata ritenuta inappellabile dalla giurisprudenza antecedente l’entrata in vigore dell’attuale CPC ed ancor di più, da quando quest’ultimo è in vigore, prevedendo l’art. 94 CPC la forma dell’ordinanza – inappellabile per l’art. 95 CPC - per i provvedimenti disciplinanti il processo (Rep. 1988, 317; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107 m. 2 e ad art. 94 m. 1); che ne discende come l’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 sia irricevibile e come tale sanzionato già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla controparte per sue osservazioni; che la tassa e le spese di giudizio sono a carico dell’appellante; Per i quali motivi visti gli art. 94, 95, 107 e 313bis CPC e, per le spese, la vigente TG dichiara e pronuncia 1. L’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 è irricevibile. 2. La tassa di giudizio di Fr. 200.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 250.-) sono a carico dell’appellante. 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud. terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2005.214 Incarto n. 12.2005.214

Incarto n. 12.2005.214 Lugano 7 dicembre 2005 /kc Lugano

Lugano 7 dicembre 2005 /kc

7 dicembre 2005 /kc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2005.70 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud promossa con petizione 14 giugno 2005 da

sedente per statuire nella causa inc. n. OA.2005.70 della Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud promossa con petizione 14 giugno 2005 da AO 1 (rappr. dall’ RA 1 ) AO 1

AO 1 (rappr. dall’ RA 1 )

(rappr. dall’ RA 1 ) contro contro

contro AP 1 (rappr. dall’ RA 2 ) AP 1

AP 1 (rappr. dall’ RA 2 )

(rappr. dall’ RA 2 ) in materia di accertamento di inesistenza di credito e di radiazione di esecuzione. in materia di accertamento di inesistenza di credito e di radiazione di esecuzione. Ed ora sull’appello 2 dicembre 2005 della parte convenuta nei confronti della decisione 10 novembre 2005 del Pretore con la quale è stata respinta la domanda 22 settembre 2005 della stessa parte convenuta ed intesa alla sospensione della causa ex art. 107 CPC.

Ed ora sull’appello 2 dicembre 2005 della parte convenuta nei confronti della decisione 10 novembre 2005 del Pretore con la quale è stata respinta la domanda 22 settembre 2005 della stessa parte convenuta ed intesa alla sospensione della causa ex art. 107 CPC. Letti ed esaminati gli atti dell’incarto

Letti ed esaminati gli atti dell’incarto Considerato

Considerato in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto che l’appello, come indicato in ingresso, è rivolto contro la decisione del Pretore che ha respinto una domanda di sospensione del processo civile che la convenuta ha formulato, in uno con l’allegato di risposta, ai sensi dell’art. 107 CPC, affermando che tale provvedimento si imponeva essendo pendente presso il Ministero pubblico un procedimento riguardante la fattispecie dedotta in giudizio;

che l’appello, come indicato in ingresso, è rivolto contro la decisione del Pretore che ha respinto una domanda di sospensione del processo civile che la convenuta ha formulato, in uno con l’allegato di risposta, ai sensi dell’art. 107 CPC, affermando che tale provvedimento si imponeva essendo pendente presso il Ministero pubblico un procedimento riguardante la fattispecie dedotta in giudizio; che la decisione attorno alla sospensione del processo è un provvedimento di natura processuale che rientra nei poteri discrezionali del giudice, che è sempre stata ritenuta inappellabile dalla giurisprudenza antecedente l’entrata in vigore dell’attuale CPC ed ancor di più, da quando quest’ultimo è in vigore, prevedendo l’art. 94 CPC la forma dell’ordinanza – inappellabile per l’art. 95 CPC - per i provvedimenti disciplinanti il processo (Rep. 1988, 317; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107 m. 2 e ad art. 94 m. 1);

che la decisione attorno alla sospensione del processo è un provvedimento di natura processuale che rientra nei poteri discrezionali del giudice, che è sempre stata ritenuta inappellabile dalla giurisprudenza antecedente l’entrata in vigore dell’attuale CPC ed ancor di più, da quando quest’ultimo è in vigore, prevedendo l’art. 94 CPC la forma dell’ordinanza – inappellabile per l’art. 95 CPC - per i provvedimenti disciplinanti il processo (Rep. 1988, 317; Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 107 m. 2 e ad art. 94 m. 1); che ne discende come l’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 sia irricevibile e come tale sanzionato già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla controparte per sue osservazioni;

che ne discende come l’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 sia irricevibile e come tale sanzionato già all’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimazione alla controparte per sue osservazioni; che la tassa e le spese di giudizio sono a carico dell’appellante;

che la tassa e le spese di giudizio sono a carico dell’appellante; Per i quali motivi

Per i quali motivi visti gli art. 94, 95, 107 e 313bis CPC

visti gli art. 94, 95, 107 e 313bis CPC e, per le spese, la vigente TG

e, per le spese, la vigente TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 è irricevibile.

1. L’appello 2 dicembre 2005 di AP 1 è irricevibile. 2. La tassa di giudizio di Fr. 200.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 250.-) sono a carico dell’appellante.

2. La tassa di giudizio di Fr. 200.- e le spese di Fr. 50.- (totale Fr. 250.-) sono a carico dell’appellante. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio sud. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario