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Un uomo di 44 anni sarà processato a inizio settembre dal Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona con l'accusa di aver rubato alla banca per cui lavorava dati riguardanti possibili evasori fiscali tedeschi e averli poi venduti alle autorità fiscali in Germania.
L'inizio del dibattimento è in programma il 4 settembre e per il processo davanti alla Corte penale a tre giudici sono previsti due o tre giorni, indica il TPF sul suo sito internet.
L'uomo, si legge ancora, è accusato dal Ministero pubblico della Confederazione di avere, dal 2005 fino al 2012, in qualità di collaboratore dell'istituto in questione, "cercato di scoprire da sistemi di elaborazione elettronica dei dati e da dossier cartacei della banca" diverse centinaia di dati di clienti, e di averli venduti alle autorità fiscali tedesche ottenendone un ricavo di 1'147'000 euro.
Con questo denaro avrebbe acquistato un'abitazione di vacanza in Spagna, poi rivenduta. Inoltre avrebbe comprato munizioni vietate e le avrebbe custodite nella sua abitazione.
Contro di lui la Procura federale ha formulato le accuse di spionaggio economico qualificato, violazione del segreto commerciale, violazione del segreto bancario, riciclaggio di denaro e possesso non autorizzato di munizioni.
Secondo un'intimazione nei suoi confronti pubblicata sul Foglio federale la sua attuale residenza non è nota. In precedenza viveva nel canton Argovia. Ancora non si sa dunque se sarà presente al processo, che potrà eventualmente essere tenuto in sua assenza.
Secondo quanto scrivono oggi il "Bund" e il "Tages Anzeiger" l'imputato, di nazionalità svizzera, è un ex quadro dell'UBS di Basilea e si è trasferito da qualche mese in Germania, poco oltre il confine elvetico, lasciando la famiglia in Svizzera a una ventina di chilometri di distanza.
Sempre secondo i due giornali, che dedicano al caso quasi un'intera pagina, l'uomo era stato arrestato il 17 settembre 2013 mentre si apprestava a prendere un aereo per le Baleari, dopo che l'UBS lo aveva denunciato in seguito a sospetti emersi nella primavera precedente.
I due quotidiani riferiscono inoltre che, secondo loro informazioni, non confermate, la polizia giudiziaria federale avrebbe chiesto aiuto per le indagini al servizio segreto federale SIC, il quale avrebbe ingaggiato una spia privata. Questa spia altri non sarebbe che Daniel M., il 54enne in carcere in Germania dal 28 aprile scorso per asserito spionaggio in favore della Svizzera. Egli non avrebbe peraltro fornito alcun risultato utile, sostengono "Bund" e "Tagi".
SDA-ATS