Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01047.jsonl.gz/995

Le nuove disposizioni che faranno della corruzione privata un reato perseguibile d'ufficio anche in Svizzera, saranno discusse dal Consiglio degli Stati mercoledì a una settimana esatta dallo scoppio del FIFAgate. Le modifiche al codice penale previste riguarderanno anche le mazzette nello sport e all'interno delle federazioni internazionali e, se fossero già state in vigore nei mesi scorsi, avrebbero portato anche la Svizzera ad indagare per corruzione e non solo per amministrazione infedele e riciclaggio.
La conferma giunge dal vice presidente della commissione degli affari giuridici della Camera dei cantoni e relatore della cosiddetta lex FIFA. "Oggi il codice penale non contempla il reato di corruzione privata. Solamente in un contesto di concorrenza sleale, su querela di parte, è possibile intervenire", premette il consigliere agli Stati PLR ticinese. "Noi sappiamo che l'assegnazione di una grande manifestazione sportiva non è assolutamente legata ad una situazione di concorrenza sleale così come la legge prevede. Quindi noi inseriamo nel codice penale queste nuove norme, permettendo di agire in un contesto più ampio, quindi slegato da quella che è la fattispecie della concorrenza sleale. Posso capire - rileva Fabio Abate - che un problema nell'assegnazione di una grande manifestazione sportiva che è stato caratterizzato da elementi di corruzione tra privati attirerebbe evidentemente l'attenzione della magistratura penale".
Diem/RG
- RG 12.30 del 01/06/15: l'intervista a Fabio Abate, relatore della lex FIFA, al microfono di Giuseppe Limoncello