Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01129.jsonl.gz/1258

Imposizione dei coniugi
Penalizzazione fiscale anticostituzionale dei coniugi
Nell’ambito dell’imposta federale diretta, oggi un elevato numero di coppie di coniugi con doppio reddito e di coniugi pensionati paga più imposte rispetto alle coppie di conviventi nella stessa situazione economica. Il Tribunale federale ha stabilito, nella propria giurisprudenza, che se questo onere supplementare supera il 10 per cento sussiste una disparità di trattamento contraria alla Costituzione.
L’Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) non conosce il numero preciso di coppie sposate interessate dal maggiore onere anticostituzionale. La Confederazione non dispone dei dati statistici necessari per calcolare tale numero. Pertanto è solamente possibile stimare in modo molto approssimativo il numero di coppie sposate interessate. Secondo l’ultima stima, risalente al giugno del 2018 e basata sulla statistica fiscale svizzera per il 2013, il maggiore onere anticostituzionale riguarda circa 450 000 coppie sposate con doppio reddito e circa 250 000 coppie di coniugi pensionati. Altrimenti detto, l’imposta federale diretta per queste coppie sposate supera di almeno il 10 per cento quella delle coppie di conviventi nelle stesse condizioni economiche.
Poiché la base di dati a disposizione dell’AFC è insufficiente, questa stima è molto imprecisa e si fonda necessariamente su diverse ipotesi (in particolare per quanto attiene alla ripartizione dei redditi fra coniugi). Una variazione delle ipotesi può comportare una differenza di centinaia di migliaia nel calcolo del numero di coppie di coniugi interessate dal maggiore onere anticostituzionale.
Rinvio del progetto del Consiglio federale
Nel suo messaggio del 21 marzo 2018 sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (18.034) il Consiglio federale aveva proposto il modello del calcolo alternativo dell’imposta per eliminare la penalizzazione fiscale di determinate coppie di coniugi rispetto alle coppie di concubini.
Il 18 dicembre 2019 il Parlamento ha rinviato tuttavia il progetto sull’equità dell’imposizione delle coppie e delle famiglie (18.034) al Consiglio federale con la richiesta di presentare modelli alternativi come il sistema di quozienti per famiglia applicato nel Cantone di Vaud, l’imposizione individuale o eventualmente altri modelli che ritenesse opportuni. Nella sessione autunnale 2020 il Parlamento ha deciso di includere nel programma di legislatura 2019–2023 l’adozione di un messaggio sull’introduzione dell’imposizione individuale. Questa richiesta esprimeva la volontà della maggioranza parlamentare di perseguire un’imposizione individuale e rendeva obsoleta, secondo il Consiglio federale, un’analisi approfondita dei modelli di imposizione congiunta. Di conseguenza, l’Esecutivo si è concentrato sulla presentazione di diversi modelli di imposizione individuale.
Il 24 settembre 2021 il Consiglio federale ha approvato l’analisi relativa all’imposizione individuale, nella quale vengono esaminati tre modelli che permetterebbero di attuare questo tipo di imposizione in Svizzera.
Tre modelli di imposizione individuale
Imposizione puramente individuale: in questo modello il reddito e la sostanza di ogni singola persona sono tassati individualmente e indipendentemente dallo stato civile. Per i coniugi con una ripartizione disuguale del reddito non è prevista alcuna misura di sgravio. Tali coppie saranno gravate in misura maggiore rispetto a quelle con un reddito ripartito in maniera uniforme.
Imposizione individuale modificata: questo modello permette di sgravare le coppie con una ripartizione disuguale del reddito oppure di semplificare la tassazione. A tal fine prevede la possibilità di effettuare una deduzione in caso di ripartizione disuguale del reddito o di attribuire ai coniugi determinati elementi del reddito in maniera forfettaria. Sono inoltre ipotizzabili deduzioni per le persone sole o per le famiglie monogenitoriali.
Imposizione individuale secondo Ecoplan: in linea di principio, Ecoplan propone di sgravare le economie domestiche con figli. Ai contribuenti con figli verrebbe applicata la cosiddetta tariffa per genitori conformemente al diritto vigente, a quelli senza figli la tariffa di base. Il modello non prevede misure né per le coppie con una ripartizione disuguale del reddito, né per le persone sole.
Al fine di garantire la comparabilità, nel rapporto i modelli sono posti sullo stesso piano per quanto riguarda l’incidenza sulle entrate. Il rapporto mostra, sulla base di due varianti, le ripercussioni dell’introduzione dell’imposizione individuale sui diversi tipi di economia domestica. La prima variante prevede un’impostazione che non incide sul gettito dell’imposta federale diretta; rispetto alla situazione attuale, i modelli non causano né maggiori, né minori entrate. La seconda variante analizza le ripercussioni dei tre modelli ipotizzando una diminuzione delle entrate pari a circa 1,5 miliardi di franchi a titolo di imposta federale diretta. Per ottenere gli effetti finanziari auspicati, si innalzano o si abbassano le tariffe fiscali.
Trattamento fiscale delle spese per i figli
Il Consiglio federale e il Parlamento intendono aumentare la deduzione massima delle spese per la cura dei figli da parte di terzi nell’ambito dell’imposta federale diretta dagli attuali 10 100 a 25 000 franchi per ogni figlio. L’obiettivo è contribuire a migliorare la conciliabilità tra famiglia e lavoro e allo stesso tempo contrastare la carenza di personale qualificato. L’aumento di questa deduzione comporterebbe perdite fiscali ricorrenti stimate in modo molto approssimativo a 10 milioni di franchi all’anno. Queste perdite sono relativamente contenute poiché molti genitori già oggi possono dedurre integralmente le spese per la cura dei figli da parte di terzi. A lungo termine, le perdite dovrebbero essere compensate se un numero più elevato di genitori potrà continuare a svolgere un’attività lucrativa grazie all’aumento della deduzione.
Il Parlamento ha deciso di aumentare la deduzione generale per i figli dagli attuali 6500 a 10 000 franchi nell’ambito dell’imposta federale diretta.
Contro il progetto è stato presentato un referendum. Il 27 settembre 2020 l’elettorato ha respinto il progetto con il 63,2 per cento dei voti. Secondo gli oppositori, l’aumento della deduzione generale per i figli avrebbe rappresentato un vantaggio fiscale per le famiglie abbienti. Per contro, durante la campagna elettorale l’aumento della deduzione delle spese per la cura dei figli da parte di terzi è rimasto praticamente incontestato.
Il 19 giugno 2020, la consigliera nazionale Christa Markwalder ha depositato l’iniziativa parla-mentare 20.455 «Sgravio fiscale fino a 25 000 franchi per figlio e all’anno per la custodia extra-familiare dei figli», in cui chiede che nell’ambito dell’imposta federale diretta le spese comprovate per la cura dei figli da parte di terzi possano essere dedotte dai proventi fino a un massimo di 25 000 franchi all’anno per ogni figlio. L’iniziativa contiene dunque esattamente lo stesso adeguamento della legge federale sull’imposta federale diretta proposto dal Consiglio federale nel messaggio del 9 maggio 2018 (FF 2018 2535).
Il 1° ottobre 2021 le Camere federali hanno approvato nella votazione finale la modifica di legge chiesta nell’iniziativa parlamentare.
Prospettive
In una tappa successiva il Dipartimento federale delle finanze (DFF) consulterà le due Commissioni dell’economia e dei tributi in merito all’imposizione individuale. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il DFF di elaborare un progetto da porre in consultazione entro l’autunno del 2022.
Se non viene lanciato il referendum, l’aumento della deduzione massima delle spese per la cura dei figli da parte di terzi potrebbe entrare in vigore al più presto il 1° gennaio 2023.