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È salito a 56 il numero dei decessi provocati dalla polmonite virale in Cina. I casi di infezione sono oltre 2'000 e milioni di persone impossibilitate a viaggiare a causa delle misure di contenimento dell'epidemia decise da Pechino.
- NOT 09.00 del 26.01.2020 Cina, sale il numero dei morti
La maggior parte dei trasporti pubblici, treni e autobus, specialmente quelli a lunga percorrenza, sono stati sospesi e una ventina di città hanno imposto importanti limitazioni agli spostamenti e controlli a livello nazionale. Tra le misure decise dalle autorità, inoltre, il divieto di commerciare animali selvatici, dopo il sospetto che il virus sia partito dal mercato di Wuhan benché il punto di origine dell'epidemia non sia ancora stato accertato.
Domenica mattina infatti il ministro della sanità cinese ha affermato che le conoscenze sul nuovo ceppo di coronavirus sono molto limitate benché sia effettivamente possibile che il fattore patogeno derivi da carne di animali selvatici venduta illegalmente.
Intanto l'epidemia si diffonde nel mondo: Cina, Giappone, Corea del Sud, Hong Kong, Macao, Vietnam, Singapore, Nepal, Australia, Thailandia, Stati Uniti e Francia. E c'è un caso sospetto di coronavirus a Vienna: si tratta di un'assistente di volo cinese che il 24 gennaio è arrivata nella capitale austriaca e che nei giorni precedenti è stata a Wuhan.