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Il Congresso Usa ha fornito una stima del danno che causerà all'economia la crisi del coronavirus. Molto dipenderà da eventuali ulteriori misure.
L'impatto sull'economia della crisi del coronavirus potrebbe durare un decennio. È quanto sostiene l'Ufficio del bialncio del Congresso statunitense (CBO), che prevede che la crisi scatenata dalla pandemia potrebbe costare all'economia USA 16mila miliardi di dollari nei prossimi 10 anni. Al netto dell'inflazione la cifra è di quasi 8mila miliardi, o il 3% di perdita in crescita del PIL entro il 2030.
Tuttavia, secondo Phillip L. Swagel, il direttore dell'ufficio del bilancio, citato dal New York Times, "un grado di incertezza insolitamente elevato circonda queste proiezioni economiche", a causa di quanto rimane ancora sconosciuto sulla traiettoria della pandemia, così come sull'impatto dell'allontanamento sociale e delle disposizioni emanate negli USA. "Se le future politiche federali differiranno da quelle sottostanti le proiezioni economiche del CBO - per esempio, se i legislatori emaneranno ulteriori leggi sulla pandemia - allora i risultati economici saranno necessariamente diversi da quelli presentati in questa sede", ha sostenuto Swagel.
In questi giorni al Congresso Usa si discute se approvare un ulteriore piano di aiuti all'economia e alle famiglie, dopo che l'invito a un maggiore intervento della politica è arrivato, cosa piuttosto inusuale, anche dalla Federal reserve.