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Il consiglio di amministrazione (Cda) di Sika continua a opporsi all'acquisizione del gruppo zughese da parte del gigante francese Saint-Gobain: intende limitare al 5% i diritti di voto della holding famigliare Schenker-Winkler (SWH) e non vuole convocare alcuna assemblea generale straordinaria.
La famiglia Burkard/SWH forma con Saint-Gobain un gruppo di azionisti ed eserciterà così il suo diritto di voto conformemente alle istruzioni del gruppo francese in occasione dell'assemblea generale, indica in un comunicato l'organo di sorveglianza di Sika. Ciò rappresenta, come conferma la giurisprudenza del Tribunale federale, un aggiramento illecito della limitazione dei diritti di voto prevista dagli statuti. Per le azioni vincolate il Cda può rifiutare l'inscrizione nel registro.
La decisione del Cda viene appoggiata da una perizia giuridica del professor Peter Nobel: con la cessione, di fatto, dei diritti di voto della holding a Saint-Gobain il vincolo del 5% contemplato dagli statuti va applicato. In queste circostanze, secondo Nobel, la famiglia fondatrice non può nemmeno convocare un'assemblea generale straordinaria, dato che serve una quota dei diritti di voto di almeno il 10%. SWH vuole indire l'assemblea per destituire i tre membri del Cda Paul Hälg, Monika Ribar e Daniel Sauter, che si oppongono all'operazione con Saint-Gobain.
Secondo il Cda di Sika, azionisti che detengono insieme oltre il 35% del capitale sostengono la posizione dell'organo di sorveglianza e del management. Ciò rappresenta più del doppio della quota della SWH, pari al 16,1% del capitale azionario e al 52% dei diritti di voto.
La reazione di SWH non si è fatta attendere: la holding considera illegali le intenzioni del Cda, considerate alla stregua di esproprio della famiglia fondatrice. La tesi secondo cui viene aggirata la limitazione è sbagliata, si afferma in una nota. Le azioni non sono ancora state trasferite a Saint-Gobain, quindi la limitazione non è applicabile.
Inoltre la convocazione di un'assemblea generale straordinaria non dipende dai diritti di voto ma unicamente dal capitale, sostiene SWH: pertanto non può essere negata. La holding lascia anche intendere di non considerare determinante il parere del prof. Nobel: in un caso paragonabile, in cui è pure stata utilizzata una sua perizia, il Tribunale cantonale zurighese ha deciso diversamente.
L'annuncio odierno del Cda ha spinto il titolo Sika, che ha aperto in rialzo del 5,47%, per poi stabilizzarsi a metà giornata a circa +2%.
Saint-Gobain aveva annunciato all'inizio di dicembre un progetto di acquisizione della quota di SWH per 2,75 miliardi di franchi svizzeri. Da allora la direzione generale e una parte del Cda si oppongono alla transazione. Il gigante francese conta di concludere l'operazione entro la fine del primo semestre.
SDA-ATS