Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/266490

<h2>SubmittedText<h2><p>All'inizio di novembre 2023, per via della carenza di personale l’azienda di trasporto pubblico di Lucerna ha dovuto sospendere il servizio di un’autolinea e cancellare le corse supplementari di un'altra. Entrambe queste misure, la cui revoca è prevista rispettivamente a marzo e aprile 2024, hanno interessato un asse principale dei trasporti nel lucernese. Per lo stesso motivo a Zurigo si è dovuta diradare la frequenza del servizio nelle ore serali.&nbsp;</p><p>A causa della carenza di manodopera qualificata, dell'aumento delle assenze per malattia e della manutenzione del parco veicoli, le imprese di trasporto interessate non realizzano risparmi commisurati all'entità delle sospensioni. Oltre a queste soppressioni di lunga durata, ve ne sono altre dovute a cantieri o impedimenti.&nbsp;</p><p>Ci si chiede però se le indennità vengano corrisposte sempre nella misura concordata nel caso in cui la prestazione ordinata non venga fornita.&nbsp;</p><p>Ringrazio sin d’ora il Consiglio federale di voler rispondere alle domande seguenti.</p><p>1. Le indennità si basano su un’offerta vincolante corredata di conto di previsione. È possibile calcolarle per linea sulla base di queste cifre? In caso di riduzione della frequenza come a Zurigo sarebbe possibile calcolare la quota di indennità per questa prestazione non fornita?&nbsp;</p><p>2. Il competente Ufficio federale analizza simili riduzioni di prestazioni previste dalle convenzioni sull'offerta?&nbsp;</p><p>3. Secondo l’articolo 28 della legge sui sussidi, se il compito non viene adempiuto le indennità possono essere ridotte. È già capitato di applicare tale prescrizione?&nbsp;</p><p>4. Se no, perché?&nbsp;</p><p>5. E se no, il Consiglio federale prevede un limite o un criterio in base al quale considererebbe una riduzione?</p><p>&nbsp;</p>