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Alla presenza di centinaia di vittime costituitesi parti civili, e con la notizia del recente decesso di una donna ammalatasi a causa dell'amianto, si è aperto oggi a Torino il processo in appello contro i vertici della Eternit.
Non erano presenti in aula l'industriale svizzero Stephan Schmidheiny e il barone belga Louis de Cartier, condannati a 16 anni in prima istanza.
Di quel verdetto, comprensivo di risarcimenti per 100 milioni di euro, la difesa chiede una revisione completa. La corte ha deciso di autorizzare le riprese televisive, prima di aggiornare l'udienza al 18 febbraio.