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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le commissioni extraparlamentari sono organi istituiti dalla Confederazione che assumono </p><p>compiti pubblici per conto del Governo e dell'Amministrazione (cfr. art. 2 dell'ordinanza sulle </p><p>commissioni, RS 172. 31). Si opera una distinzione tra le commissioni consultive, che danno </p><p>pareri e preparano progetti, e le commissioni decisionali che, come indica il loro nome, </p><p>dispongono di un potere decisionale. Queste ultime devono avere una pertinente base legale </p><p>(cfr. art. 5 della suddetta ordinanza).</p><p>Le commissioni extraparlamentari hanno in primo luogo lo scopo di consigliare il Governo e </p><p>l'Amministrazione e di fornire loro un complemento tecnico specializzato. Al fine di garantire una </p><p>rappresentanza per quanto possibile equilibrata, le Commissioni sono volutamente composte di </p><p>membri di varia provenienza geografica e con interessi diversi. In quanto organi consultivi al </p><p>servizio dell'Esecutivo non possono esporsi sul piano politico.</p><p>Risposta alle singole domande:</p><p>1. Come prevede l'articolo 8 capoverso 1 dell'ordinanza sulle commissioni, i membri </p><p>delle commissioni extraparlamentari sono scelti in funzione delle competenze </p><p>professionali, dell'attitudine a lavorare in gruppo e del tempo di cui dispongono. </p><p>Secondo l'articolo 9 della stessa ordinanza, i gruppi d'interesse, i due sessi, le </p><p>lingue, le regioni e i gruppi d'età devono essere rappresentati equamente in seno </p><p>alle commissioni. Ne consegue che i membri delle commissioni sono anche </p><p>rappresentanti d'interessi. </p><p>La maggioranza delle commissioni extraparlamentari, segnatamente quelle </p><p>consultive, non ha potere decisionale. È il motivo per cui - e in virtù delle esperienze </p><p>maturate nel corso degli anni - il Consiglio federale non ritiene necessario stabilire </p><p>regole che obbligano i membri delle Commissioni a rivelare i vincoli che hanno con </p><p>gruppi d'interesse, com'è il caso per i parlamentari. Eventuali collisioni d'interesse </p><p>devono essere prese in considerazione al momento dell'elezione dei membri delle </p><p>Commissioni.</p><p>2. I membri delle Commissioni extraparlamentari non devono esercitare attività di </p><p>lobbismo politico. Per contro, in quanto rappresentanti di gruppi d'interesse o in </p><p>quanto esperti, nulla impedisce loro di esprimersi in merito a questioni che rientrano </p><p>nel loro settore di competenza e di dare informazioni ad esso relative. Agendo in tal </p><p>modo, non impegnano la Commissione di cui sono membri. È compito del membro </p><p>interessato distinguere nettamente le due funzioni nelle sue dichiarazioni pubbliche.</p><p>3. I colloqui condotti con il professor Zäch hanno rivelato che questi si è espresso </p><p>chiaramente in qualità di professore dell'università di Zurigo e, in tale funzione, in </p><p>qualità d'esperto in diritto dei cartelli in occasione della trasmissione "Kassensturz" </p><p>del 20.2.2001 e negli scritti a diversi membri delle Camere federali, senza voler dare </p><p>in nessun modo l'impressione che esprimesse la posizione ufficiale della </p><p>Commissione della concorrenza. Il Consiglio federale è tuttavia del parere che in </p><p>futuro il prof. Zäch dovrà distinguere in modo più chiaro, ovvero anche nella forma, </p><p>le sue diverse funzioni affinché non possa sorgere alcun dubbio in proposito.</p><p>4.4. Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui un membro di una </p><p>Commissione extraparlamentare non agisce correttamente qualora faccia uso </p><p>consapevole del suo mandato in un'attività di lobbismo politico. Nella fattispecie, non </p><p>si tratta tuttavia di un uso abusivo del mandato.</p><p>5. Come sottolineato nel numero 1, il problema degli interessi economici non si pone </p><p>per quanto riguarda la maggioranza delle Commissioni extraparlamentari. Date </p><p>queste premesse e tenuto conto del fatto che il prof. Zäch non ha abusato della sua </p><p>funzione di membro della Commissione della concorrenza e che nessun caso simile </p><p>non è mai stato segnalato in passato, al momento il Consiglio federale non ritiene </p><p>necessario prendere misure speciali (per esempio sul piano legislativo). </p><p>Bemerkung: Diese Antwort ist insofern problematisch, als Herr Prof. Zäch bei der Wahl durch </p><p>den Bundesrat noch kein Mandat bei der Rast-Holding hatte; der BR wurde nicht über das </p><p>Denner-Mandat informiert.</p>  Risposta del Consiglio federale.