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Protesta contro Vögele
I manifestanti hanno consegnato alla direzione dell’azienda una nota di protesta in cui chiedono parametri chiari per il sostegno finanziario alla ricerca di un nuovo posto di lavoro e un fondo per casi di rigore.
Indennità dignitose
I dipendenti rivendicano inoltre indennità di uscita dignitose e la compensazione durante almeno tre mesi di eventuali aumenti dei costi di trasporto per raggiungere un nuovo posto di lavoro in Svizzera. Le persone licenziate devono poter contare anche su prestazioni chiare per un prepensionamento a 58 anni. «Non è accettabile che gli azionisti vedano i loro profitti aumentare mentre i dipendenti devono accontentarsi di vaghe promesse!» scrive Unia in una nota.
Ondate di licenziamenti
Dopo l’acquisizione della Charles Vögele da parte della casa di moda italiana OVS (Sempione Retail), all’inizio del 2016 sono stati cancellati 50 posti di lavoro a tempo pieno, la metà dei quali attraverso licenziamenti. Nel gennaio 2017 l’azienda ha licenziato altre 100 collaboratrici e collaboratori. E in maggio ha annunciato nuovamente il taglio di 100 impieghi. A essere colpiti sono dipendenti nella sede principale di Vögele a Pfäffikon e della logistica a Pfäffikon e Freienbach (SZ).