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Saranno forse le insopportabili temperature estive di questi giorni, ma da oggi anche i robot "sudano". È stata infatti creata un'"ascella" robotica attrezzata per sudare come quella umana. L'obiettivo, nonostante le apparenze, è, almeno secondo il suo ideatore Kevin Grennan, di tutto rispetto perché condividere gli odori del corpo può contribuire a migliorare l'interazione robot-uomo e anche aiutare i robot a mandare messaggi a noi umani, comunicando, tramite il sudore, pericolo o paura o fiducia e sicurezza.
Il "congegno ascellare" per far sudare i robot è, neanche a dirlo, intelligente: il sudore dei robot ricalca, infatti, quello umano e può, proprio come il nostro, inviare al prossimo - malcapitato - a tiro di naso, una serie di messaggi come paura, pericolo, attrazione e fiducia.
Secondo quanto riferisce il magazine americano "Spectrum" dell'Associazione internazionale IEEE, il congegno può emanare sudore che indica pericolo e allora potrebbe essere applicato all'ascella di robot artificieri che dicono ai propri manovratori, parlando con il sudore, se c'è un effettivo allarme bomba oppure se trattasi di un falso allarme.
Oppure potrebbe essere applicato a robot chirurgo: il paziente respirando il sudore del proprio "chirurgo", arricchito dell'ormone della fiducia, l'ossitocina, potrebbe tranquillizzarsi e sentire di essere in buone mani. L'interazione con le macchine si farebbe più vera, secondo Grennan, così mentre noi umani facciamo e usiamo di tutto ogni giorno per non emanare alcun imbarazzante odore, i robot si prendono il nostro odore e lo usano degnamente per "parlarci" usando la nostra "lingua del corpo".
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