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In conformità al regime svizzero too big to fail (TBTF), le banche di rilevanza sistemica orientate al mercato interno sono tenute ad allestire un piano d’emergenza attuabile entro tre anni dalla classificazione quale banca di rilevanza sistemica. Essendo scaduti i termini originariamente fissati per PostFinance (2018), Raiffeisen (2017) e Banca Cantonale di Zurigo (ZKB) (2016), la FINMA ha prorogato le scadenze.
Nella loro strategia in caso di emergenza, tutte e tre le banche puntano su una ricapitalizzazione e sul mantenimento della loro attività.
Per la prima volta Raiffeisen soddisfa le esigenze di capitale per l’attuazione della strategia. A tal fine, negli ultimi anni ha emesso bail-in bond, che in caso di emergenza possono essere convertiti da capitale di terzi in capitale proprio. Il restante fabbisogno nell’eventualità di una crisi viene coperto mediante la predisposizione di capitale CET1 (Common Equity Tier 1) e AT1 (Additional Tier 1).
ZKB non ha ancora predisposto integralmente il capitale necessario. Tuttavia, il suo piano per l’apporto del capitale continua a essere giudicato plausibile. La nuova Legge sulle banche, entrata in vigore il 1° gennaio 2023, prevede ora anche per le banche cantonali la possibilità di emettere fondi supplementari in grado di assorbire le perdite. Pertanto, d’ora in poi anche ZKB potrà emettere bail-in bond. Dall’inizio del 2023 ha iniziato a costituire i fondi corrispondenti mediante l’emissione di strumenti di bail-in e prevede di effettuare a breve ulteriori emissioni.
PostFinance deve invece rivedere il proprio piano d’emergenza. Nel 2022 il Parlamento non è entrato in materia sulla richiesta del Consiglio federale concernente la modifica della Legge sull’organizzazione della Posta e un decreto federale concernente la garanzia di capitalizzazione della Posta Svizzera. Inoltre, PostFinance deve migliorare la propria strategia alternativa e l’ambito «dipendenze operative».
Di seguito viene spiegato lo stato di attuazione dei piani d’emergenza e delle strategie di resolution di PostFinance, Raiffeisen e ZKB.
Lo scorso anno, la strategia di PostFinance per una ricapitalizzazione in caso di emergenza era stata giudicata plausibile in ragione della garanzia di capitalizzazione pianificata da parte della Confederazione. Tale strategia è decaduta in quanto il Parlamento non è entrato in materia sulla richiesta del Consiglio federale concernente la modifica della Legge sull’organizzazione della Posta e un decreto federale concernente la garanzia di capitalizzazione della Posta Svizzera. PostFinance deve pertanto rielaborare il proprio piano d’emergenza.
Inoltre, il piano d’emergenza deve essere migliorato anche negli ambiti «dipendenze operative» e «strategia di resolution alternativa».
La strategia di resolution del gruppo Raiffeisen per la ricapitalizzazione e il mantenimento dell’attività bancaria è caratterizzata dalla sua particolare natura di società cooperativa. In caso di rischio di insolvenza, la FINMA dovrebbe svolgere procedure di risanamento separate per le oltre 200 banche Raiffeisen autonome, senza misure supplementari. Per evitare che ciò si produca, in uno scenario di crisi la FINMA ha, per legge, la competenza di riunire le banche Raiffeisen in un’unica società e di risanare l’intero gruppo con un’unica procedura. Qualora i creditori siano chiamati a coprire le perdite (bail-in), l’unità oggetto di risanamento potrà inoltre essere trasformata in un’altra forma giuridica.
Entro la fine del 2022 Raiffeisen ha costituito integralmente il capitale gone concern, pertanto il piano d’emergenza può essere considerato attuabile. A tal fine, nel periodo 2020-2022 ha effettuato varie emissioni di bail-in-bond. Il restante fabbisogno è coperto mediante una ridistribuzione dal capitale CET1 e AT1 al capitale going e gone concern. La ridistribuzione consente di riservare il capitale per una capitalizzazione in caso di emergenza.
Il Cantone di Zurigo è proprietario unico della Banca Cantonale di Zurigo (ZKB) e risponde di tutti gli impegni non subordinati dell’istituto, qualora i suoi fondi propri non risultino sufficienti. In caso di crisi spetterebbe quindi in primo luogo al Cantone stanziare i mezzi necessari per la ricapitalizzazione della banca. Nel piano d’emergenza è fissato l’ammontare dei fondi necessari per ricapitalizzare adeguatamente la banca in caso di crisi. Affinché il piano d’emergenza possa essere considerato attuabile, ZKB deve preventivamente stanziare almeno la metà del capitale attraverso gli strumenti previsti nell’Ordinanza sui fondi propri. Attualmente le riserve di capitale di dotazione previste a tale scopo, le obbligazioni Tier 2 e i bail-in bond già emessi possono essere computati come fondi supplementari in grado di assorbire le perdite.
Con questi strumenti la ZKB non soddisfa ancora integralmente l’importo delle esigenze in materia di capitale gone concern necessarie per la ricapitalizzazione, pertanto il suo piano d’emergenza continua a essere considerato non attuabile. Nel quadro della revisione della Legge sulle banche è stata creata, da gennaio 2023, la base per l’emissione di strumenti di debito bail-in per le banche cantonali. Dall’inizio del 2023 ZKB ha iniziato a costituire i fondi corrispondenti mediante l’emissione di strumenti di bail-in e prevede di effettuare a breve ulteriori emissioni.