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La Confederazione intende concedere maggiore libertà imprenditoriale alle FFS nel trasporto merci
La Confederazione intende concedere maggiore libertà imprenditoriale alle FFS nel trasporto merci. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha lanciato una consultazione preliminare informale per tastare il terreno e avviare una riflessione sullo statuto di FFS Cargo. Fra le opzioni proposte anche quella di esternalizzare il settore merci delle FFS.
L'UFT ha elaborato una nuova visione per la promozione del traffico merci su rotaia in futuro. La portavoce dell'UFT Florence Pictet ha confermato l'informazione diffusa da "SonntagsZeitung" e "Matin Dimanche". Il documento di 72 pagine, che l'ats ha potuto consultare, propone diversi scenari riguardanti l'organizzazione, le infrastrutture e il sostegno finanziario della Confederazione.
FFS Cargo, nelle cifre rosse da anni, ha bisogno di una maggiore libertà imprenditoriale, scrive l'UFT. Sono allo studio diverse possibilità. "Il funzionamento del mercato deve essere garantito e le parti interessate devono rimanere aperte a tutte le possibilità imprenditoriali", si afferma nel testo. Il mandato delle FFS potrebbe quindi essere modificato o ridefinito e vi sarebbe la possibilità di esternalizzare - totalmente o in parte - il settore Cargo. La consultazione preliminare durerà fino in settembre.
Il direttore dell'Unione dei trasporti pubblici Ueli Stückelberger, interrogato dalla "SonntagsZeitung", è contrario a una simile ipotesi perché favorirebbe il trasferimento verso la strada. A suo avviso infatti, nessun'altra impresa ad eccezione delle FFS è in grado di garantire una così ampia offerta nel trasporto merci. Anche il segretario del Sindacato dei trasporti, Philipp Hadorn, ritiene che questa opzione invece di promuovere il traffico merci su rotaia lo indebolirebbe.
All'inizio di giugno, FFS Cargo ha annunciato che sopprimerà 128 dei 500 punti di carico e scarico delle merci. Una decisione criticata da più parti perché costringe molte imprese a far capo alla strada.