Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72821

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a illustrare le misure che intende adottare per proteggere la popolazione lungo la linea ferroviaria Kreuzlingen-Rorschach contro i rischi e i disagi provocati dai treni merci, in particolare</p><p>- la limitazione dei periodi di circolazione (divieto di circolare di notte e di domenica),</p><p>- la limitazione del numero delle corse giornaliere,</p><p>- l'adozione di misure di protezione contro il rumore,</p><p>- il divieto di trasportare merci pericolose.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In considerazione del forte inquinamento dovuto al traffico merci stradale, approvando l'Iniziativa delle Alpi il popolo ha incaricato il Consiglio federale di trasferire il traffico pesante dalla strada alla rotaia. Il trasferimento in corso implica un aumento del traffico merci ferroviario che, assieme al continuo ampliamento dell'offerta in atto nel traffico viaggiatori, ha portato la rete ferroviaria in molti punti al limite delle sue capacità. Tale situazione impone di pianificare le tracce e gestire il traffico in maniera tale da poter sfruttare al meglio l'infrastruttura. È pertanto indispensabile far circolare i treni merci di notte.</p><p>Su questo sfondo è stato approvato il risanamento fonico delle ferrovie svizzere. Questo progetto, anch'esso in corso di realizzazione, comprende la linea lungo il lago. Lo scadenzario per il risanamento dell'intera rete si basa sui dati di esposizione al rumore, vale a dire sul numero di persone interessate e sui dati di superamento dei valori limite. Per la linea ferroviaria Kreuzlingen - Rorschach l'inizio dei lavori è previsto nel 2009.</p><p>Le limitazioni di orario e di corse nel traffico merci, richieste dai firmatari del postulato, risultano inopportune nell'ottica della politica dei trasporti e problematiche sotto il profilo giuridico. Una sorta di divieto di circolare la notte per i treni merci avrebbe pesanti ripercussioni sia sull'offerta del traffico viaggiatori sia su quella del traffico merci e quindi anche sull'attuazione dell'obiettivo di trasferimento del traffico. Il conseguente (ri)trasferimento del traffico merci alla strada finirebbe per aggravare i problemi di capacità e l'impatto fonico già presenti. Anche la limitazione del numero delle corse giornaliere andrebbe contro l'obiettivo di trasferimento del traffico prefissato. Simili provvedimenti di limitazione del traffico avrebbero un fondamento giuridico se risultassero proporzionati e fossero adottati per tutelare il pubblico interesse. Nel caso in questione, però, la ponderazione degli interessi non porterebbe a questo risultato. Inoltre, se fossero destinate solo a imprese ferroviarie estere, tali misure sarebbero in contraddizione con il principio dell'accesso alla rete senza discriminazioni sancito nell'accordo sui trasporti terrestri CH/UE. Per questi motivi si è rinunciato volutamente a inserire limitazioni di questo tipo tra le misure previste nel messaggio sulla legge federale concernente il risanamento fonico delle ferrovie.</p><p>In tal senso anche un divieto generale di trasportare merci pericolose sulla linea lungo il lago tra Kreuzlingen e Rohrschach non sarebbe proporzionato. L'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, che si basa sulla legge sulla protezione dell'ambiente, prescrive che i rischi legati al trasporto di merci pericolose devono rimanere ad un livello tollerabile per l'uomo e l'ambiente. Inoltre, occorre tener conto dello sviluppo della tecnica in materia di sicurezza. Solo se il rischio è giudicato "insostenibile" è necessario adottare ulteriori misure, che in linea di principio possono comprendere anche limitazioni dell'esercizio, per esempio per quanto concerne i percorsi e gli orari. Da un attuale monitoraggio dei rischi per le persone dati sulla rete ferroviaria svizzera, risulta che attualmente quest'ultima non presenta rischi "insostenibili" che richiedono l'adozione di misure immediate. Tale valutazione viene aggiornata periodicamente.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adottare ulteriori misure rispetto a quelle già in atto nei settori della protezione contro il rumore e degli incidenti rilevanti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.