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Entro quest'anno non verrà trovato un accordo sull'elettricità con l'Unione europea (Ue). È l'opinione della consigliera federale Doris Leuthard, che al decimo congresso sull'elettricità a Berna ha parlato anche a favore delle centrali idroelettriche svizzere.
L'intesa con Bruxelles difficilmente andrà in porto presto, anche a causa della mancanza di un accordo quadro istituzionale con l'Ue, ha affermato la responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).
"Finché non sarà chiaro quale tribunale è responsabile in determinati casi controversi, l'intesa rimarrà bloccata", ha sottolineato.
La Leuthard ha poi sottolineato come le centrali idroelettriche elvetiche si trovino al momento sotto pressione. "Il 70% degli impianti esistenti non è concorrenziale", ha dichiarato. Una sovvenzione limitata nel tempo aiuterebbe a superare il momento difficile, permettendo di mantenere i posti di lavoro esistenti.
Circa 400 esperti del settore si incontrano all'evento organizzato da Electrosuisse e dall'Associazione delle aziende elettriche svizzere, per discutere delle opportunità e delle sfide del futuro dell'energia in Svizzera.
SDA-ATS