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La cittadina elvetica rapita nel marzo 2012 nello Yemen è stata liberata ieri. Lo ha indicato all'ats il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), precisando che la 33enne è giunta a Doha, nel Qatar, ed è in buona salute. Potrà presto tornare in Svizzera.
Il consigliere federale Didier Burkhalter ha parlato rapidamente al telefono con la donna poco prima di mezzanotte, esprimendole la sua gioia ed augurandole un buon ritorno in Svizzera, ha indicato il portavoce Jean-Marc Crevoisier.
Il DFAE esprime tutta la sua riconoscenza allo stato del Qatar, sottolineando in una nota "gli sforzi straordinari" compiuti dall'emiro del Qatar, sceicco Hamad Bin Khalifa Al-Thani, e dal principe ereditiero Tamim Bin Hamad Al-Thani. Per rispetto della vita privata delle persone interessate dalla vicenda, il DFAE precisa che non fornirà ulteriori dettagli.
La giovane donna sarebbe stata liberata grazie alla mediazione di alcune tribu, hanno dal canto loro rilevato le agenzie di stampa Adnkronos (Italia) e Xinhua (Cina) , citando affermazioni del ministero dell'interno yemenita. I negoziati si sono svolti nella provincia Shabwa, nel sud est del paese.
La donna - che lavorava nel paese come insegnante di lingue - era stata prelevata il 14 marzo 2012 dalla sua casa di Hodeida, sulla costa del Mar Rosso, da uomini armati. Dopo il rapimento è stata condotta a Shabwa, dove sono attive cellule di al-Qaida.
SDA-ATS