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La Commissione affari giuridici del Consiglio degli Stati ha terminato martedì l'analisi del testo dell’iniziativa popolare per l'autodeterminazione, conosciuta ai più come "iniziativa contro i giudici stranieri" e ha deciso: “No” alla proposta e “No” ad un eventuale controprogetto.
Depositato nel 2016 e promosso dall’UDC il documento chiede, in sostanza, che la Costituzione federale prevalga sul diritto internazionale. Non solo, prevede pure l'obbligo per le autorità di denunciare, se necessario, i trattati internazionali che contraddicono la Carta.
Nel testo sono state identificate fin da subito debolezze, afferma la commissione in una nota. Anche il Consiglio federale aveva bocciato l'iniziativa poché "rischierebbe di causare incertezze sul piano giuridico, danni all'economia e problemi in materia di politica estera". L'oggetto è ora pronto per la discussione in Parlamento.
ATS/bin
- RG delle 12.30 del 13 febbraio 2018; il servizio di Gian Paolo Driussi