Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/258090

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale può ratificare uno strumento internazionale vincolante dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) concernente la modifica di trattati vigenti e la stipula di nuovi accordi (come l’accordo globale sulle pandemie e il regolamento sanitario internazionale) soltanto con il consenso dell’Assemblea federale. Le corrispondenti decisioni del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati sottostanno a referendum facoltativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già avuto l’opportunità di esprimersi in merito a questi temi nelle sue risposte a diversi interventi parlamentari (p. es. Mo. Gruppo UDC 22.3546 "Nessun accordo con l’OMS senza l’approvazione del Parlamento"; Ip. Grüter 23.3302 "Domande riguardanti il trattato dell’OMS sulle pandemie in corso di elaborazione"; Mo. Schläpfer 23.3138 "Sottoporre il trattato dell’OMS sulle pandemie al vaglio del Parlamento"). Attualmente sono in corso due processi negoziali in seno all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS): 1) i negoziati per le modifiche al Regolamento sanitario internazionale (RSI) del 2005; 2) i negoziati per un eventuale nuovo accordo con l’OMS o un altro strumento internazionale per la preparazione e la risposta alle pandemie.</p><p>&nbsp;</p><p>Entrambi i negoziati si svolgono con la partecipazione di tutti gli Stati membri dell’OMS. Nel caso di un nuovo testo valido a livello internazionale, la Svizzera, come tutti gli Stati membri, deve decidere se approvarlo o meno. I contenuti e le modifiche del RSI, così come un eventuale accordo con l’OMS sulle pandemie&nbsp;saranno stabiliti dagli Stati membri in un processo di negoziazione multilaterale. In entrambi i processi negoziali e nell’eventualità di un recepimento nel diritto svizzero, il Consiglio federale si attiene alla sua prassi corrente, retta dalle pertinenti disposizioni della Costituzione federale (art.&nbsp;166 cpv.&nbsp;2 e 184 cpv.&nbsp;1 e 2 Cost.; RS 101), della legge sul Parlamento (art.&nbsp;24 LParl; RS 171.10) e della legge sull’organizzazione del Governo e dell’Amministrazione (art.&nbsp;7<i>a</i>; RS 172.010).</p><p>&nbsp;</p><p>Per ogni nuovo trattato internazionale viene valutato accuratamente se debba essere sottoposto all’approvazione del Parlamento e, se del caso, a referendum. L’adempimento della mozione richiederebbe una modifica costituzionale, in quanto essa chiede che tutte le future decisioni dell’Assemblea federale riguardanti i trattati internazionali in relazione all’OMS debbano essere sottoposte a referendum facoltativo, anche qualora non soddisfino i requisiti di cui all’articolo&nbsp;141 capoverso&nbsp;1 lettera&nbsp;d Cost.</p><p>&nbsp;</p><p>In materia di politica estera, il Parlamento (art.&nbsp;152 LParl) e i Cantoni (legge federale concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione; RS 138.1) dispongono di diversi diritti di informazione e di consultazione. Il Consiglio federale informerà regolarmente le commissioni competenti sull’avanzamento dei negoziati.</p><p>&nbsp;</p><p>Soltanto a negoziati conclusi, ovvero quando saranno stati chiariti i contenuti e la natura giuridica del nuovo strumento, il Consiglio federale procederà alla valutazione di cui sopra. Al momento si prevede che i negoziati dureranno fino al mese di maggio del 2024. Anche in futuro la Svizzera continuerà a decidere in maniera autonoma sulla propria politica sanitaria nazionale e sulle misure nazionali.</p>