Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/109541

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale completa la legge federale sull'energia nucleare con delle disposizioni finanziarie, basate sul principio di causalità, da applicare nel caso di recupero di scorie radioattive. A questo proposito, il collegio tiene conto anche dei costi generati dopo il loro recupero. La Confederazione non deve andare incontro ad alcun rischio finanziario.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito alla strategia dei depositi in strati geologici profondi e alle questioni della recuperabilità delle scorie radioattive, nonché del relativo finanziamento, il Consiglio federale si è già espresso nelle sue risposte alle interrogazioni 10.1050, "Recuperabilità delle scorie radioattive", del 25 agosto 2010 e 10.1078, "Scorie radioattive. Costi di smaltimento non coperti", del 3 novembre 2010.</p><p>Nel quadro dell'elaborazione della legge federale del 21 marzo 2003 sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1), le questioni riguardanti la strategia e il finanziamento dello smaltimento sono state discusse a fondo. Nel messaggio del 28 febbraio 2001, in merito allo scopo di un deposito in strati geologici profondi, il Consiglio federale stabilisce che il deposito dovrà essere chiuso a tempo debito e che in seguito la sorveglianza a lungo termine non sarà più necessaria poiché la sicurezza sarà garantita soltanto da barriere passive. Sulla base della strategia proposta, nella LENu sono poi state disciplinate, tra l'altro, la chiusura e la garanzia del finanziamento.</p><p>Ai sensi dell'articolo 39 LENu, una volta terminata la fase di osservazione, il Consiglio federale ordina i lavori di chiusura se la protezione duratura dell'uomo e dell'ambiente è garantita. Il Consiglio federale può pure ordinare un'ulteriore sorveglianza limitata nel tempo, i cui costi dovranno essere sostenuti dai responsabili delle scorie. Dopo la chiusura regolamentare o la scadenza del termine di sorveglianza, l'esecutivo accerta che il deposito non sottostà più alla legislazione sull'energia nucleare. Solo a questo punto la responsabilità passa allo Stato. Questo passaggio di responsabilità corrisponde a un consenso internazionale riconosciuto anche nel preambolo della Convenzione comune del 5 settembre 1997 sulla sicurezza dello smaltimento di combustibile esaurito e sulla sicurezza dello smaltimento di rifiuti radioattivi, ratificata dalla Svizzera e in vigore dal 18 giugno 2001.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.