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FRIBORGO - Il campione elvetico, nonché numero 3 mondiale Roger Federer, aveva pesantemente criticato Stanislas Wawrinka subito dopo il doppio di venerdì 10 febbraio. “Io ho fatto un doppio abbastanza buono, Stanislas non male, ma per quanto riguarda il singolare non è stata la sua partita migliore. È davvero un peccato perché per colpa di questa sconfitta non siamo riusciti a mettere sotto pressione gli Stati Uniti”.
Sulle colonne del quotidiano Le Matin, il Roger Nazionale ha voluto giustificare il suo comportamento troppo apprensivo. "Se ho fatto un errore, chiedo scusa a tutti". Federer ha voluto mettere le cose in chiaro, sottolineando che non voleva assolutamente ferire Stanislas Wawrinka e che il week end è stato difficile per tutti. Il tennista tornerà a giocare insieme a lui in Coppa Davis, anche se i tifosi l’hanno graffiato dandogli del patetico.
Sul sito di "Morning" infatti, gli utenti non sono stati gentili con lui, definendolo un personaggio che non è capace a perdere. In ogni caso i panni sporchi si lavano a casa propria e Federer non avrebbe dovuto fare uscire quelle dichiarazioni dallo spogliatoio. È sempre stato una persona pacata e questo suo atteggiamento ha scioccato i tifosi: attaccare il suo fedele secondo non è stata la mossa più intelligente. "Mentre era al culmine della sua fama, Federer aveva la grandezza e l'eleganza di non criticare né i suoi avversari né i suoi compagni di squadra. Vorrei descrivere questo incidente come un ritorno di Roger nella dimensione umana. Ci rendiamo conto che è mortale e che la sua comunicazione non è sempre perfetta. Penso che sia talmente abituato a essere al di sopra della mischia che quando viene buttato giù dall’Olimpo diventa difficile per lui, soprattutto che è a fine carriera", ha riconosciuto il politologo Francis Cherix.
Sempre sulle colonne del quotidiano Le Matin, Wawrinka invece ha voluto disinnescare la miccia che poteva esplodere nei confronti del numero uno elvetico. “Non c’è nessun problema nel team - ha rassicurato il vodese – men che meno tra Roger e me". L’elvetico ha insistito ancora una volta sul fatto che le critiche indirizzate sia a Swiss Tennis che al capitano Severin Lüthi erano infondate. "Abbiamo scelto un migliaio di volte di giocare sulla terra, e Severin ha passato tutte le sue serate cercando di migliorare la qualità del terreno”.