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Via libera all'uccisione di quattro giovani lupi in Vaud e Vallese: l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) ha approvato le domande di regolazione presentate dai due Cantoni, indica una nota odierna.
Il 3 agosto Vaud ha inoltrato una domanda di regolazione del branco del Marchairuz, responsabile di predazioni, peraltro in aumento, contro mandrie di bovini e dell'uccisione di almeno due vitelli di sei mesi. Con l'abbattimento di due giovani lupi, il Cantone vuole indurre un cambiamento nel comportamento del branco.
Il Vallese ha presentato la richiesta il 9 agosto. Le autorità vogliono regolare il branco presente nella Val d'Hérens, adducendo le predazioni di pecore nonostante fossero state adottate misure di protezione del bestiame. Anche in questo caso, il Cantone mira a cambiare il comportamento del branco sopprimendo due giovani lupi.
Dopo aver esaminato le richieste, l'UFAM ha approvato le due domande sulla base della legge sulla caccia e della relativa ordinanza d'applicazione, la cui revisione è entrata in vigore a metà luglio 2021. Il due cantoni possono ora emanare una decisione di abbattimento, che deve tuttavia essere limitata al più tardi al 31 marzo 2022.
Lo scopo degli abbattimenti, indica l'UFAM, è fare in modo che i lupi tornino ad essere più timidi. Affinché le misure previste abbiano l'effetto auspicato, l'Ufficio federale raccomanda ai Cantoni di sopprimere, "per quanto possibile, giovani esemplari appartenenti a un gruppo di più lupi e di abbatterli in prossimità di greggi o mandrie di animali da reddito o di aree insediative".
Stando all'UFAM, attualmente in Svizzera vivono circa 130 lupi e almeno 10 branchi. Questi numeri sono in aumento.
Per rimediare alla difficile situazione venutasi a creare nelle regioni dove la popolazione aumenta rapidamente, lo scorso 30 giugno, il Consiglio federale ha modificato l'ordinanza sulla caccia riducendo nettamente la soglia di abbattimento di questa specie. Al contempo, sono state migliorate le condizioni per rafforzare la protezione del bestiame.