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Migliaia di sostenitori dell'opposizione cambogiana sono tornati in piazza oggi a Phnom Penh per protestare contro il risultato delle elezioni dello scorso luglio, che hanno confermato al potere il partito del premier Hun Sen, in un voto che si sospetta gravato di ampi brogli.
Il Partito di salvezza nazionale della Cambogia (Cnrp), che ha ottenuto 55 seggi contro i 68 del movimento di Hun Sen, ha spiegato in un comunicato che le manifestazioni di protesta dureranno tre giorni. Il leader del partito, Sam Rainsy, ha assicurato che la protesta sarà pacifica. Molti dimostranti esibiscono nastri gialli attorno alla testa, con scritte come "Dov'è il mio voto?" e "Lunga vita alla democrazia".
Quella iniziata oggi è la terza serie di manifestazioni indetta dal Cnrp dopo la sconfitta elettorale, nella quale la forte ascesa del partito ha comunque evidenziato il calo del consenso verso Hun Sen, al potere dal 1985. In particolare, l'elettorato più giovane - in un Paese dove oltre i due terzi della popolazione ha meno di 30 anni - e quello urbano sembrano aver voltato le spalle al premier.
Dopo le elezioni, la richiesta da parte del Cnrp di una commissione indipendente che indaghi sui presunti brogli non è stata accettata da Hun Sen. In risposta, nonostante un tentativo di negoziato mediato da re Norodom Sihamoni, l'opposizione ha optato per il boicottaggio dell'aula legislativa.
SDA-ATS