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ZURIGO - Il museo nazionale di Zurigo dedica una mostra di ampio respiro alla storia più che millenaria dell'abbazia di Einsiedeln (SZ), al suo santuario e ai suoi pellegrini. L'esposizione, visitabile da sabato al prossimo 21 gennaio, riunisce oltre 300 oggetti.
Luogo di pellegrinaggio fra i più significativi, l'abbazia di Einsiedeln sorge, in tutta la sua pompa barocca, sul luogo del modesto eremo in cui visse Meinrado, il Santo che secondo la leggenda morì nell'861 per mano di due briganti, ricordano in una nota gli organizzatori della mostra.
Nel 934 venne fondato un monastero benedettino. E a partire dall'Alto Medioevo, la cappella - eretta sul luogo in cui sorgeva la cella di eremiti di San Meinrado - diventò meta di pellegrini.
All'origine della particolare devozione riservata a questo luogo ci fu soprattutto la sua "consacrazione angelica". Secondo una tradizione divulgatasi a partire dal XII secolo, sarebbe stato Cristo stesso a consacrare la cappella. Una leggenda che prese forza in virtù di un documento - in realtà contraffatto - attribuito a Papa Leone VIII.
A partire dal XIII secolo a diventare oggetto di venerazione fu la statua della "Madonna Nera" presente nella cappella. I pellegrini erano attirati dall'immagine considerata miracolosa della Vergine rivestita di una cappa con in bracco il Bambino.
Fra i pellegrini che implorarono la Madonna di Einsiedeln perché concedesse loro protezione, aiuto e salute ci furono non solo semplici cittadini, ma anche nobili provenienti dai Paesi confinanti. I doni, le offerte e gli ex voto sono stati numerosi.
La mostra allestita al Museo nazionale raccoglie oggetti risalenti a un periodo compreso tra il IX e il XX secolo, che sono stati messi a disposizione direttamente dalle autorità monastiche. Molti di questi oggetti hanno lasciato per la prima volta le mura dell'abbazia.
Tra gli esemplari di maggior pregio si contano anche una corona dell'arciduca Massimiliano III e un tappeto con ricamo a fiori donato dall'imperatore Leopoldo I, entrambi risalenti al XVII secolo. Molte anche le vesti donate dai pellegrini per adornare la statua della Madonna: nella mostra di Zurigo ne sono esposte ben 17, dalla più antica conservata - una veste del 1685 dedicata alla consacrazione angelica - fino ad esempio contemporanei, provenienti dalla Corea e dall'India.