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BERNA - In futuro, le coppie omosessuali e i concubini potrebbero adottare i figli del partner. È quanto prevede il messaggio sulla revisione del diritto d'adozione invitato oggi dal Consiglio federale al Parlamento. Questo prevede anche un allentamento delle condizioni generali d'adozione.
Il progetto presentato oggi risponde a una richiesta del Parlamento. Le attuali norme limitano il diritto all'adozione alle coppie sposate. Uno dei due coniugi può adottare il figlio del partner se l'unione dura da almeno cinque anni.
L'adozione è permessa anche alle persone sole, a partire dai 35 anni. Tecnicamente l'adozione è quindi possibile per un omosessuale "celibe". La legge vieta invece l'adozione alle coppie che vivono in regime di partenariato registrato.
Inoltre, se l'adozione ha luogo al di fuori del matrimonio, i legami di filiazione anteriore vengono a mancare. Se un concubino vuole adottare il figlio della compagna, quest'ultima perde ogni diritto sulla prole.
Molte di queste disposizioni dovrebbero cambiare in futuro, ha spiegato oggi in una conferenza stampa la consigliera federale Simonetta Sommaruga. In particolare, le coppie omosessuali dovrebbero poter adottare il figlio del partner. Ciò non sarà comunque possibile senza il consenso del padre/madre biologico. In questo modo si potrà eliminare le disparità di trattamento e proteggere sotto il profilo giuridico il rapporto tra il minore e il patrigno o la matrigna.
Nel suo messaggio inviato al Parlamento, l'esecutivo propone anche di introdurre l'adozione congiunta per i concubini. Stando a un'indagine risalente al 2011, in Svizzera vivrebbero oltre 10 mila coppie in unione libera.
Il governo auspica inoltre un abbassamento dell'età per adottare, che andrebbe portata dagli attuali 35 anni a 28 per ridurre lo scarto di età tra il bambino adottato e la coppia o la persona sola che intende prendersene cura. Inoltre, la durata minima del matrimonio passerebbe da 5 a 3 anni, lasso di tempo che varrebbe anche per i partner registrati e i concubini.
Altro aspetto importante dell'ambizioso progetto governativo: con questa riforma si vuole permettere ai genitori biologici di ricevere informazioni sul bambino dato in adozione, sempre che quest'ultimo acconsenta a tale richiesta una volta maggiorenne. Il bambino adottato gode già del diritto assoluto di conoscere le proprie origini.
Ats