Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01126.jsonl.gz/132

ATLANTA - Un documentario della Cnn ha riportato James Brown sotto i riflettori. 13 persone che lo hanno conosciuto ritengono che bisogni aprire un'inchiesta sulla morte del "Padrino del soul", avvenuta il 25 dicembre 2006.
Tutti si dicono convinti che il 73enne non fu stroncato da un arresto cardiaco causato dalle complicazioni di una polmonite, come si è creduto fino a ora, e che ci fu qualcosa di poco chiaro.
Tra coloro che ora parlano di overdose - accidentale o provocata - c'è anche il medico che firmò il certificato di morte. Il dottor Marvin Crawford ha dichiarato: «Il peggioramento delle sue condizioni è stato troppo rapido. E mi domando cosa sia avvenuto in quella stanza».
Le dichiarazioni del personal manager di Brown, giudicate «vaghe e sconnesse», hanno contribuito a far sorgere ulteriori sospetti. A fare chiarezza potrebbe essere l'esame del sangue della star, che l'amico Andre Moses White ha rivelato di aver prelevato da un tubicino di un'endovenosa.
Maggiori informazioni saranno rivelate nelle prossime puntate del reportage in tre episodi.