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BERNA - La Svizzera dovrebbe essere più rigorosa contro le mutilazioni genitali femminili. Il Consiglio nazionale, con 162 voti contro 2 e 2 astenuti, ha adottato questa sera una nuova norma penale specifica. L'oggetto va agli Stati.
Questo flagello - secondo l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) - colpisce 140 milioni di donne nel mondo. I casi più frequenti sono l'escissione del clitoride o l'infibulazione. Queste mutilazioni vengono praticate più sovente su minorenni di meno di 14 anni, ha rilevato Paul-André Roux (PPD/VS) a nome della commissione.
Nessuna religione prescrive pratiche del genere, intese a ridurre il piacere nei rapporti sessuali o a preservare la verginità femminile. Si tratta di atti violenti contro l'integrità fisica e psichica della vittima. L'operazione viene eseguita spesso da chirurghi improvvisati, in condizioni di scarsa igiene e con strumenti inadeguati, con rischi seri di emorragie, infezioni e altro ancora (talvolta anche con esito letale).
Le mutilazioni genitali femminili sono già punibili in Svizzera. Ora, la nuova norma li dichiara un delitto in piena regola, ciò che agevolerà i ricorsi intrapresi dalla vittima. Queste lesioni fisiche saranno sanzionale, siano esse gravi o lievi.
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