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PARIGI - A circa un anno dall'inizio delle mobilitazioni dei gilet gialli, nel novembre dello scorso anno, sono 3100 i manifestanti oggetto di condanne penali, di cui 400 finiti in prigione senza condizionale, per le violenze a margine delle proteste nate contro il caro benzina e per il potere d'acquisto, ma che si sono poi trasformate in un più generale movimento di lotta contro l'attuale amministrazione di Emmanuel Macron.
In sette mesi, precisa oggi in prima pagina il quotidiano le Monde, circa 10'000 manifestanti sono stati posti in stato di fermo, di cui un terzo a Parigi. 2400 persone sono state condannate a pene alternative, del tipo lavori di interesse generale. Mentre sono 2200 i casi archiviati.
Quanto ai poliziotti, soltanto due sono finiti a processo dinanzi al tribunale di Parigi, per "violenze dolose". Delle 212 inchieste aperte dalla procura di Parigi, 66 sono ancora in corso.