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Natale Albisetti
Stabio, 9 ottobre 1863 - Stabio, 2 luglio 1923
Fra gli artisti più noti della sua generazione, Natale Albisetti nasce a Stabio nel 1863 da Ignazio, di professione agricoltore, e da Antonia, casalinga.
Ancora da ricostruire sono i primissimi anni della sua formazione; dal 1882 al 1884 Albisetti frequenta l’Accademia di Brera a Milano e segue i corsi di Claudio Bernacchi (Ornato), Luigi Bisi (Prospettiva) e Raffaele Casnedi (Figura), mentre dagli inizi del 1886 segue il Corso di disegno della École municipale tenuto da Hennri Aumont. L’anno successivo è ammesso all’École Nationale des Beaux-Arts, dove è allievo di Aimé Millet e di Pierre-Jules Cavalier, e si specializza come scultore di figura.
Ritratto di Natale Albisetti
Tra il 1890 e il 1920 partecipa con regolarità ai Salon parigini: all’Esposizione Universale del 1900 espone un gruppo dedicato alla figura di Arnoldo di Melchtal, che viene accolto con favore dalla critica e premiato con la medaglia d’argento.
Risiede nel diciottesimo arrondissement, nel quartiere degli artisti: è amico del pittore svizzero Albert Anker e frequenta la colonia liberale “La Franscini", composta da ticinesi che vivono in città. Pur abitando stabilmente in Francia, non interrompe il legame con il Ticino e la Svizzera. Nel 1896 partecipa infatti all’Esposizione Nazionale di Ginevra con l’opera Amor materno, la cui versione in marmo viene acquistata dalla Confederazione. Accanto alle partecipazioni a mostre locali e nazionali, ottiene importanti commissioni. Nel 1894 vince il concorso per la realizzazione di quattro grandi statue allegoriche per la facciata del Politecnico Federale di Zurigo, nel 1898 crea tre statue per il lato sud di Palazzo Federale a Berna e nel 1903 esegue, in collaborazione con l’architetto Armand Neukomm, il Monumento all’Indipendenza Ticinese, collocato in Piazza Indipendenza a Bellinzona. Nel 1904 sposa a Stabio Fortunata Pacitti, già sua modella e originaria di Villa Latina, piccolo paese in provincia di Frosinone. Nel decennio successivo Albisetti intensifica le sue partecipazioni al Salon des Artistes Français e al Salon de la Société Nationale des Beaux-Arts, esponendo principalmente ritratti e scene di genere.
Natale Albisetti si spegne a Stabio il 2 luglio 1923, destinando al Comune di Stabio tutto il contenuto dei suoi atelier di Parigi e Stabio. Sue opere si trovano nei Cimiteri monumentali del Père-Lachaise e di Montmartre a Parigi, nei cimiteri di Mendrisio e di Stabio, al MASI di Lugano e in collezioni private.
Melchtal e suo figlio, 1899
gesso
cm 210 x 130 x 90
Amor materno, 1896
gesso
cm 47 x 49.5 x 42.5