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Di origine germanica, perde il diritto di voto sposandosi e diventando svizzera. Con l’approvazione del suffragio femminile in Ticino il 19 ottobre 1969, accettato dal 63% dei votanti, in anticipo di due anni su quello a livello federale, decide di impegnarsi a favore della società. Nel 1972 viene eletta in consiglio comunale a Bellinzona e nel 1975 entra in Gran Consiglio. Si attiva, tra gli altri, nei settori edilizia, urbanistica, legge ospedaliera, galleria di base del San Gottardo, gestione, quote rosa, scuole d’infanzia. A livello internazionale, nel Consiglio d’Europa, si interessa in particolare di protezione del paesaggio e di ambiente, argomenti che la accendono tutt'oggi prendendo posizione su ciò che le sta a cuore in tema di occupazione del territorio. L’architetta Cristiana Storelli, prima donna a ricoprire la carica di presidente del Gran Consiglio ticinese (1983) è ospite di “Mary Poppins” per parlare della sua attualità, della lunga carriera come architetta e come politica, di libertà di pensiero e di onde gravitazionali.