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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito delle discussioni sul finanziamento dei trasporti pubblici, sono state esaminate diverse varianti. A seguito delle decisioni del Consiglio federale del 24 aprile 1996, un finanziamento tramite l'aumento dell'imposta sul petrolio grezzo e sul gas non entra più in linea di conto.</p><p>Il 24 aprile scorso, il Consiglio federale ha anche deciso di sottoporre al Parlamento, già alla fine dell'estate prossima, il messaggio concernente una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni. Secondo quanto auspicato dal nostro Collegio, questa tassa dovrebbe contribuire al finanziamento dei grossi progetti di infrastruttura relativi ai trasporti pubblici (tra cui anche la NFTA). Essa costituisce quindi un elemento fondamentale del finanziamento di tali progetti. Inoltre, la tassa sul traffico pesante è e rimane uno strumento importante per la concretizzazione della verità dei costi e per la redditività degli investimenti effettuati nel settore dei trasporti ferroviari.</p><p>Oltre a ciò, il limite delle 28 tonnellate non può essere aumentato a medio termine senza l'introduzione di questa tassa, il che d'altronde costituisce una premessa alla conclusione positiva dei negoziati bilaterali con l'Ue.</p><p>I negoziati bilaterali sui trasporti terrestri hanno indicato che, una volta scaduto l'accordo sul traffico di transito, il limite delle 28 tonnellate dovrebbe essere sostituito con strumenti in grado di produrre gli stessi effetti di protezione se non effetti migliori. Tali strumenti dovrebbero essere accompagnati dalla concretizzazione graduale della verità dei costi (procedimento "rendez vous"), da concordare sulla base di accordi reciproci. La tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni e il pedaggio ai valichi alpini costituiranno degli importanti elementi per questi nuovi strumenti. Essi devono tuttavia essere introdotti tempestivamente, per poter assicurare un effetto massimo di protezione, in caso di sostituzione del limite delle 28 tonnellate.</p><p>Anche i partiti governativi hanno affermato il 2 aprile 1996 che un aumento, anche se graduale, del limite di tonnellate degli automezzi pesanti dovrebbe essere accompagnato dalla riscossione di tasse.</p><p>Secondo il principio di attuazione dell'iniziativa delle Alpi elaborato dal Consiglio federale, la tassa sul traffico pesante costituisce una tassa di base, senza la quale non è possibile realizzare l'iniziativa secondo gli imperativi di mercato e in maniera non discriminatoria.</p><p>Per i motivi summenzionati, il Consiglio federale intende non appena possibile sottoporre al Parlamento sia il progetto di tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni, sia quello sul finanziamento dei trasporti pubblici. Al fine di tenere in considerazione le richieste emerse nel corso della procedura di consultazione relative ad una determinazione possibilmente eurocompatibile della tassa, il Consiglio federale proporrà una legge quadro, la quale ancora non fisserà tutti i dettagli delle relative modalità tecniche.</p><p>Nel dicembre 1995, la Commissione dell'Unione europea ha pubblicato un libro verde intitolato "Verso una corretta ed efficace determinazione dei prezzi nel settore dei trasporti". Il documento spiega chiaramente che i costi esterni del traffico sono considerevoli e raggiungono il 90% nel caso del traffico stradale. Tali costi dovrebbero essere sostenuti da chi li provoca, in particolare tramite l'imposizione di tasse di utilizzazione delle strade e attraverso l'aumento dei dazi sui carburanti. Nel 1998, occorrerà aumentare le tariffe dell'eurocontrassegno. Secondo quanto affermato dal commissario dei trasporti Kinnock, I'eurocontrassegno dovrebbe essere ulteriormente aumentato nelle regioni "sensibili" (in particolare nelle regioni alpine). Sempre nel 1998, dovrebbe essere proposta una direttiva concernente una tassa basata sul chilometraggio del traffico pesante.</p><p></p><p>Il Consiglio federale risponde alle singole domande come segue:</p><p>1. La partecipazione dei Cantoni ai proventi è già prevista nella Costituzione. Tuttavia, non è possibile già oggi stabilire le quote di partecipazione cantonali, che verranno invece definite nelle disposizioni di esecuzione della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni.</p><p>2. E' previsto che, grazie ai proventi della tassa, verranno sbloccati 400 milioni di franchi all'anno per il finanziamento dei trasporti pubblici. Poiché il saldo dei proventi viene destinato dai Cantoni e dalla Confederazione alla copertura dei costi esterni provocati dal traffico stradale e poiché vanno compensati gli eventuali svantaggi subiti dalle regioni periferiche e di montagna, attualmente non è possibile precisare la ripartizione dei proventi. Maggiori dettagli verranno invece definiti nelle disposizioni di esecuzione.</p><p></p><p>3. Per via di motivi tecnici, non sarà possibile introdurre la tassa già a partire dal 1998; tale operazione richiede infatti lo sviluppo e la realizzazione del necessario apparecchio di rilevamento dei chilometri. Si prevede quindi di impiegare dal 1998 i proventi della tassa forfetaria sul traffico pesante a favore del finanziamento dei trasporti pubblici, raddoppiando eventualmente le relative tariffe. Il Consiglio federale intende quindi proporre il necessario emendamento costituzionale. A ciò bisogna aggiungere che, durante la sessione invernale 1995, il Parlamento ha respinto, anche se con un piccolo scarto, il credito per l'ulteriore sviluppo di un progetto di apparecchio di rilevamento. L'introduzione di una tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni non può quindi avvenire prima del 2001. Va comunque evitata un'introduzione della tassa a tappe, mentre è più ragionevole fissare con anticipo l'aumento delle tariffe.</p><p></p><p>Dichiarazione del Consiglio federale</p><p>Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.