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A due settimane dalla debacle subita alle amministrative spagnole del 22 maggio dal Psoe di José Luis Zapatero, che lascerà fra 10 mesi, le elezioni politiche a Lisbona hanno provocato ieri l'uscita di scena anche dell'altro grande protagonista del socialismo iberico dell'ultimo decennio, José Socrates, capo del governo portoghese dal 2005.
Il suo Ps è stato nettamente battuto nelle urne dal Psd del leader dell'opposizione di centrodestra Pedro Passos Coelho, che sarà il nuovo primo ministro del Portogallo, probabilmente da fine mese.
Insieme i due partiti del centrodestra portoghese, Psd e Cds, hanno una maggioranza assoluta di 126 seggi su 230 in base ai dati quasi definitivi delle elezioni politiche di ieri, dopo lo spoglio del 99% delle schede. Il Psd ha il 38,7% dei voti e 103 deputati, il Ps il 28% (71 seggi), il Csd l'11,7% (23), Cdu il 7,9% (15) e Be il 5,2% (7 seggi). L'astensione è stata del 41,1%.
Socrates si è assunto la responsabilità della debacle e ha annunciato le dimissioni da leader del Partito socialista. Il premier uscente lascerà ogni incarico pubblico nel partito per "non condizionare le scelte della nuova direzione", che sarà eletta da un congresso straordinario.
Il leader del Psd Passos Coelho dovrebbe governare in coalizione con l'altro partito del centrodestra portoghese, il Cds di Paulo Portas (10,9%), pure aderente al Ppe. Insieme hanno più del 50% dei voti e la maggioranza assoluta (121 seggi su 230) nel parlamento monocamerale di Lisbona. Sarà quindi Passos Coelho il premier che avrà il difficile compito di pilotare il paese fra le secche della crisi più grave del dopo dittatura e di applicare le dure misure imposte da Ue e Fmi in cambio del salvataggio da 78 miliardi concesso a metà maggio per evitare a Lisbona la bancarotta.
Passos Coelho ha detto la scorsa notte in un breve discorso pronunciato davanti ai militanti del partito che avvierà al più presto le trattative con il Cds di Paulo Portas per la formazione di una coalizione di governo.
Interrogato su possibili trattative anche con il Ps Passos Coelho ha indicato che dialogherà "con tutti i partiti rappresentanti in parlamento, anche con il Ps", anche se il Psd "non intende fare una insalata russa al governo".
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