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TEL AVIV - Il premier Benyamin Netanyahu ha chiesto che l'Unrwa, l'agenzia di assistenza dell'Organizzazione delle nazioni unite ai profughi palestinesi, sia «smantellata» per essere assorbita dell'Alto Commissariato per l'assistenza ai profughi, Unhcr.
«Ho detto all'ambasciatore Usa all'Onu Nikky Haley - ha affermato Netanyahu in apertura della riunione di governo a Gerusalemme - che è ora che sia riconsiderato se far continuare l'esistenza dell'Unrwa».
Fin dalla Seconda Guerra mondiale ci sono stati - e ancora oggi ci sono - milioni di profughi. E di questi milioni si occupa l'Alto Commissariato, Unhcr, mentre la maggior parte dei palestinesi ha un Commissariato separato, l'Unrwa. Netanyahu ha quindi sottolineato che l'Agenzia «ha le sue proprie istituzioni e una considerevole istigazione nei confronti di Israele. Mi duole che l'Unrwa, al più largo grado, dalla sua esistenza, perpetui, senza risolverlo, il problema dei profughi palestinesi. Perciò - ha concluso - è giunto il momento di smantellare l'Unrwa e di integrarla nell'Unhcr».
La replica - «La situazione dei rifugiati palestinesi ha bisogno di essere risolta nell'ambito della soluzione politica del conflitto tra israeliani e palestinesi. È ora di un'azione politica per risolvere questa crisi di lunga data». Così Christopher Gunness, portavoce dell'Unrwa, l'agenzia di assistenza dell'Organizzazione delle Nazioni Unite ai profughi palestinesi, ha risposto, citato dai media, al premier israeliano Benyamin Netanyahu che ne ha chiesto il suo smantellamento.
Gunness ha aggiunto che solo l'Onu può a maggioranza cambiare «mandato» all'Unrwa.