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Gli exchange di criptovalute sono mercati che permettono a compratori e venditori di scambiare crypto e altri asset digitali. Esistono due categorie di exchange:
- Exchange centralizzati (CEX): Gestiti da un’unica entità, i CEX sono intermediari tra acquirenti e venditori, facilitando gli ordini e il trasferimento di fondi tra le parti. Ne sono un esempio Binance e Coinbase.
- Exchange decentralizzati (DEX): Utilizzando la tecnologia blockchain, i DEX facilitano le transazioni peer-to-peer tra acquirenti e venditori, eliminando la necessità di intermediari centralizzati. Ne sono un esempio Uniswap e Curve.
Noi di Uniswap Labs riteniamo che i DEX siano il metodo migliore per scambiare beni digitali grazie alle protezioni integrate per gli utenti. Sono:
- Autocustodia: Gli utenti non rinunciano mai al controllo dei loro beni
- Permissionless: L’unico requisito per negoziare è avere una connessione a internet
- Immutabili: Il codice utilizzato per eseguire il DEX non può essere modificato o alterato.
- Trasparente: Tutte le transazioni sono registrate su un registro pubblico che può essere analizzato.
Queste caratteristiche proteggono i clienti da azioni negligenti o dolose che potrebbero mettere a repentaglio le attività senza il loro consenso o la loro conoscenza. Sfortunatamente, i CEX non sono immuni da questi problemi. FTX, un CEX molto popolare, è crollato dopo aver dovuto affrontare una crisi di liquidità in seguito alla rivelazione di non detenere gli asset dei clienti uno a uno.
Summary
DEX e CEX
I DEX sono esplosi in popolarità durante la DeFi Summer del 2020 e ad oggi hanno sostenuto un volume di oltre duemila miliardi di dollari. Dopo aver raggiunto un picco di $234 miliardi nel dicembre 2021, i DEX hanno registrato una media di oltre $100 miliardi ogni mese del 2022. Di questo volume, circa il 70% avviene sul protocollo Uniswap sulla rete principale di Ethereum.
I CEX, che esistono da molto più tempo, sono comprensibilmente più avanti. Nel maggio 2021, il volume spot dei CEX ha totalizzato 2,3T$, quasi equivalente al volume di tutti i tempi dei DEX. Nel 2022, i CEX hanno registrato un volume mensile medio di $695 miliardi, quasi 7 volte superiore al volume mensile dei DEX.
I DEX possono raggiungere i CEX?
Nonostante il vantaggio pluriennale, è evidente che i DEX stanno conquistando la quota di mercato dei CEX. Il rapporto tra i volumi spot dei DEX e quelli dei CEX è aumentato costantemente, raggiungendo un picco superiore al 25% nel febbraio 2022.
Grazie agli evidenti vantaggi in termini di sicurezza per gli utenti, che sono incorporati nella tecnologia dei DEX, prevediamo che gli utenti preferiranno i DEX ai CEX grazie alla maggiore trasparenza, agli asset auto-custoditi e all’accesso senza permessi. Tuttavia, i DEX e i CEX competono nello stesso mercato dei clienti. Per ribaltare il dominio del mercato dei CEX, i DEX devono:
- Creare flussi di accesso più amichevoli
- Migliorare l’esperienza dell’utente retail
- Competere su costi e commissioni
Onboarding
L’onboarding ai CEX è significativamente più semplice rispetto ai DEX per due motivi:
- Le fiat on-ramp permettono agli utenti retail di acquistare direttamente dai loro conti bancari o dalle loro carte di credito e di debito.
- Gli utenti non devono imparare a conoscere i portafogli o la gestione delle chiavi.
Il primo problema è facilmente risolvibile. Recentemente, i portafogli hanno iniziato a integrarsi con i fornitori di pagamenti fiat, il che significa che gli utenti sono in grado di acquistare criptovalute direttamente da un portafoglio autonomo.
La seconda sfida è un po’ più complessa. La gestione delle chiavi private e delle seed phrase è essenziale per navigare nell’ecosistema crypto, ma gli utenti si aspettano di poter recuperare i propri account se dimenticano le password. Metodi come i backup di iCloud, il calcolo multi-party e il recupero sociale hanno apportato miglioramenti significativi alla UX.
Per affrontare la frustrazione comune degli utenti nella navigazione dei DEX, abbiamo apportato una serie di miglioramenti che sono stati integrati direttamente nella DeFi. Ad esempio, la Web App di Uniswap consente agli utenti di acquistare e scambiare criptovalute in pochi minuti utilizzando una carta di credito, una carta di debito o un bonifico bancario.
Esperienza utente retail
Una volta completato l’onboarding, gli utenti vorranno scambiare criptovalute e gestire i loro portafogli. I CEX offrono un’interfaccia più intuitiva. Simili alle app finanziarie come Venmo e Robinhood, i CEX hanno funzioni di trading intuitive, mentre per connettersi ai DEX è spesso necessario navigare nell’app, approvare le transazioni e poi fare trading. Anche in questo caso, la soluzione è principalmente l’UX con scambi nativi di portafogli, astrazione dei conti e interfacce utente intuitive.
Costi e commissioni
I CEX offrono basse commissioni di swap per la conversione di una crypto in un’altra. D’altro canto, gli swap su DEX sono soggetti a commissioni di gas, che possono aumentare quando le reti sono congestionate. La roadmap di Ethereum prevede di migliorare la scalabilità e la capacità. Col tempo, lo sharding e le reti Layer 2 ridurranno i costi delle transazioni fino a renderle più economiche dei CEX, offrendo al contempo disposizioni di sicurezza che i CEX non possono fornire.
I DEX e i portafogli che incorporano e astraggono dalle reti L2 saranno i primi a competere con i CEX in termini di costi.
Conclusione
Per molti utenti, l’autocustodia, l’accesso senza permessi, il codice immutabile e la trasparenza passano in secondo piano rispetto all’esperienza dell’utente. Queste scelte sono certamente comprensibili: nessuno si aspetta di essere “rugged”. Tuttavia, nei momenti di volatilità dei mercati, è evidente che i DEX sono l’opzione più popolare. Ad esempio, quando i mercati sono stati scossi dal crollo di FTX, il volume degli scambi sui DEX è salito alle stelle e Uniswap ha registrato un volume superiore a quello di qualsiasi CEX. Ci sono prove verificabili che i DEX possono superare il volume dei CEX. È solo questione di tempo prima che l’UX colmi il divario.