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Il giudizio di Mario Iannaccone sul transumanismo (o transumanesimo) non potrebbe essere più netto: un incubo, come recita il titolo dell’articolo su Avvenire, e «una grave minaccia per l’umanità», come ribadisce nel testo rifacendosi a Francis Fukuyama.
I transumanisti sostengono una tesi abbastanza semplice: l’uomo deve superarsi, deve sfruttare le proprie conoscenze per migliorare, per aumentare le proprie capacità fisiche e cognitive e per superare i limiti della condizione umana. Continua a leggere “Il nuovo incubo”
Oscar Pistorius non ha più le gambe. Difficile definirlo un disabile: grazie a delle protesi riesce a correre i 400 metri in meno di 47 secondi!
Le protesi sono state giudicate “aiuto tecnico” dalla IAAF, la Associazione Internazionale delle Federazioni di Atletica Leggera. Un aiuto che cambia la natura del gesto atletico.
Gianluca Riccio su Futuro prossimo propone un altro punto di vista:
Alcuni atleti utilizzano sottili metodi per aumentare le loro performance, attraverso scarpe da corsa disegnate appositamente, o raffinate tecniche. Si dovrebbe correre scalzi, dunque, per rispettare in pieno ‘lo spirito del gesto atletico’.
Giusta osservazione: perché le scarpe da ginnastica sono naturali e le protesi al carbonio innaturali? Forse perché siano semplicemente abituati a usare le scarpe da ginnastica, mentre le protesi sono invece eccezionali?