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Per il Consiglio del pubblico solo un servizio plurilingue specializzato può adempiere al mandato d'informazione per l'estero conferito alla SSR SRG idée suisse.
L'organo di sorveglianza dei programmi di swissinfo mette in guardia da un ripiegamento su se stesso del panorama mediatico elvetico.
«Solo una redazione plurilingue destinata ai mercati all'estero è in grado di fornire un'informazione appropriata agli oltre 600'000 svizzeri all'estero e alle persone di tutto il mondo che si interessano alla Svizzera», ha scritto il Consiglio del pubblico in un comunicato diramato martedì.
Per l'organo di sorveglianza dei programmi, che si è riunito il 9 giugno scorso sotto la direzione del suo presidente Rudolf Wyder, un'offerta credibile d'informazione per l'estero deve comprendere, oltre a notizie scelte d'attualità, anche analisi e reportage che spieghino il paese ad un pubblico internazionale.
La presa di posizione del Consiglio del pubblico risponde ai piani di ristrutturazione approvati nel marzo scorso del consiglio di amministrazione della SSR. «La dissoluzione della redazione plurilingue di swissinfo/SRI sarebbe una grande perdita per la SRG SSR e per il paese», si legge ancora nel comunicato.
Comunicare con il mondo
In questo senso il Consiglio pubblico mette in guardia da un ripiegamento su se stessa della Svizzera in ambito mediatico. A suo avviso, lo smantellamento previsto dalla SSR rappresenterebbe un indebolimento sostanziale della comunicazione della Svizzera con il mondo.
«L'offerta attuale in cinese, giapponese, arabo, spagnolo e portoghese, la cui importanza economica è innegabile, non può esser rimpiazzata da un'altra lingua», afferma il Consiglio del pubblico.
«Una riduzione delle informazioni per gli svizzeri all'estero è in contrasto con il numero crescente di cittadini elvetici residenti al di fuori dei confini nazionali» fa inoltre notare l'organo di sorveglianza, ricordando che 100'000 svizzeri all'estero fanno uso oggi dei loro diritti politici e hanno perciò bisogno di un'informazione esaustiva.
Opposizione alla ristrutturazione
Il piano di ristrutturazione della SSR è stato approvato lo scorso 21 marzo. Il piano prevede una massiccia ristrutturazione di swissinfo; delle attuali nove redazioni, solo il servizio inglese proseguirebbe la propria attività, con 7 giornalisti.
Le lingue tedesca, francese e italiana vedrebbero la loro offerta ridotta a un solo giornalista per redazione, mentre le redazioni in cinese, giapponese, arabo, spagnolo e portoghese sarebbero smantellate completamente.
La ristrutturazione, che dovrà ancora essere approvata dal Dipartimento federale delle comunicazioni (ATEC), dovrebbe permettere di risparmiare 16 milioni di franchi l'anno.
Nel contempo anche le redazioni di Swiss TXT (servizio di teletext), che oggi hanno sede a Bienne, sarebbero suddivise tra le rispettive regioni linguistiche.
Contro lo smantellamento di swissinfo si sono già espresse le organizzazioni degli svizzeri in Italia, Francia, Germania, Inghilterra, Spagna e Portogallo.
Il 9 giugno scorso il Consiglio degli Stati (camera dei cantoni) ha approvato una mozione del senatore Filippo Lombardi, che chiede al governo di intervenire contro lo smantellamento.
swissinfo
Fatti e cifre
Il sito swissinfo.org offre informazioni in inglese, tedesco, francese, italiano, arabo, cinese, giapponese, spagnolo e portoghese.
Attualmente ogni mese sono consultate in media 10 milioni di pagine.
La piattaforma multimediale della SRG SSR idée suisse si rivolge a circa 600'000 svizzeri all'estero, di cui 100'000 esercitano i loro diritti politici, come pure gli stranieri che si interessano alla Svizzera.
In breve
Il Consiglio del pubblico di swissinfo/SRI è incaricato di monitorare la produzione di swissinfo/SRI dal punto di vista del pubblico di riferimento. L'organismo difende gli interessi degli utenti di fronte alla direzione dell'impresa e dei responsabili dei programmi del ramo internazionale dell'ente radiotelevisivo nazionale.Fine della finestrella