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WASHINGTON - I cittadini statunitensi che desiderano comprare fuochi d'artificio per il 4 luglio avranno quest'anno non poche difficoltà a reperirli: a causa di problemi alla catena di approvvigionamento, infatti, l'industria ha avvertito che la fornitura sarà limitata.
Lo riporta l'emittente Nbc News, che ha spiegato che vista l'offerta ridotta, gli scaffali si stanno già svuotando e i prezzi stanno già salendo.
In questa sorta di "corsa all'esplosivo", in molti stanno cercando in più Stati federali per riuscire a mettere insieme abbastanza materiale per uno spettacolo degno di tale nome. Jason, un residente in Oklahoma, ha detto di aver guidato attraverso tre Stati e comunque di essere riuscito ad acquistare solo circa la metà di fuochi d'artificio rispetto all'anno scorso.
I negozi più piccoli, senza un magazzino e le risorse per limitare i costi, sono quelli più in difficoltà. «Non c'è più nulla, siamo chiusi» si legge su un'insegna davanti a un piccolo stand di fuochi d'artificio a Cheyenne, nel Wyoming.
Nei grandi magazzini a livello nazionale, invece, i prezzi sono saliti anche del 30%. Questo a causa dell'offerta sempre più limitata e dell'aumento dei costi di spedizione. «Cerchiamo di fare del nostro meglio per cercare di assorbire alcuni dei costi», ha spiegato a Nbc un rivenditore a livello nazionale. «In alcuni casi, stiamo pagando più per il trasporto che per il prodotto».
A pesare, oltre alla pandemia di Covid-19, sono presumibilmente anche i blocchi avvenuti sul Canale di Suez e al porto di Shenzen che hanno aumentato i ritardi e le difficoltà di trasporto del numero ridotto di container che possono trasportare materiale esplosivo.
Gli Stati Uniti, lo ricordiamo, importano la maggior parte dei propri fuochi d'artificio proprio dalla Cina.