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LA STORIA
Uno sport "da galera".
Le origini di questa disciplina sportiva vanno ricercate nei carceri reali di Fleet Street a Londra dove fu inventata attorno al 1800 da un gruppo di detenuti. Questo passatempo, allora denominato rackets, ebbe un tale successo da uscire dalle mura del carcere scalando l’aristocratica gerarchia sociale britannica. Il rumore della palla sbattuta sui muri, modificata presso il collage londinese Harrow School, diede lo spunto per coniare l’attuale termine Squash fondato ufficialmente in Inghilterra nel 1864. Poche altre attività sportive pretendono tanto impegno e agonismo come lo squash, tuttavia la sua pratica consente un sano esercizio per fisico e psiche.
Il cugino del tennis.
Lo squash si potrebbe definire il cugino “ da camera “ del tennis; uno spazio di pochi metri quadrati, quattro pareti, una racchetta, una pallina e due avversari che si sfidano cercando di spiazzarsi facendo rimbalzare la pallina contro le pareti. Anche la tecnica è simile: diritti, rovesci, volées, battute, e colpi spettacolari; solamente i tempi di gioco, per i cambi di direzione e gli scatti, sono nettamente più veloci e all’insegna del riflesso.
Uno sport d'élite
Oggi si stima che più di 17 milioni di persone pratichino lo sport nei 50,000 campi sparsi in tutto il mondo in più di 185 nazioni. L’interesse verso questa disciplina è in costante crescita anche nel nostro paese dove. In tutta la Svizzera sono infatti numerosi i centri specializzati per praticare questo sport a livello amatoriale ed agonistico.
LE REGOLE
Il campo – Lungo m. 9,75 e largo m. 6,40 . La linea di delimitazione superiore è tracciata nella parete frontale a m. 4,57 dal pavimento e scende in quelle laterali sino ai m. 2,13 della parete posteriore trasparente. A m. 0,48 è la linea di delimitazione inferiore (limite di Tin).
L'attrezzatura – L'abbigliamento è quello normale del tennista, la "suola" in gomma delle scarpe, deve essere chiara e sempre pulita. La racchetta, di lunghezza complessivamente uguale a quella del tennis, ha un tondo più piccolo ed un manico più sottile. La palla pesa circa 23 grammi e contiene al suo interno una goccia d'acqua, per effetto del palleggio iniziale si riscalda accentuando la sua capacità di rimbalzo.
Il punteggio – Un incontro si disputa al meglio dei 3 o 5 giochi. Il giocatore che per primo raggiunge 11 punti vince un gioco. In caso di 10 pari bisogna avere 2 punti di vantaggio. Ad ogni scambio si vince il punto.
Il sevizio – E' il sorteggio a designare chi batterà per primo. Il battitore continua a servire finchè non perde il colpo e il servizio passa all'avversario. Il battitore è libero di iniziare a servire scegliendo il box, ma una volta conquistato un punto deve alternare i box. Con almeno un piede all'interno del proprio box di servizio il battitore deve indirizzare la palla direttamente contro la parete anteriore fra la linea mediana e quella alta di fuori campo. Salvo che non venga presa al volo, la palla deve ricadere, sia direttamente sia toccando prima le altre pareti, sul pavimento nel quarto posteriore opposto a quello del battitore. Il battitore ha a disposizione una sola palla di servizio. Il battitore perde il servizio quando la palla termina fuori campo, quando colpisce una parete laterale prima di quella frontale, quando non termina nel quarto posteriore opposto a quello del battitore oppure quando cade a terra senza essere colpita durante la battuta.
Il gioco – Dopo un servizio valido, i giocatori colpiscono alternativamente la palla sino a che uno dei due commette un errore. La risposta è valida quando la palla, prima che abbia rimbalzato più di una volta sul pavimento viene rilanciata in maniera corretta in modo che colpisca la parete anteriore del campo sopra la linea della limitazione inferiore e sotto quella superiore, senza prima toccare il pavimento o uno dei giocatori.
Interferenze – Dopo aver colpito la palla, il giocatore deve fare ogni sforzo per non intralciare l'avversario: lasciandogli buona visibilità, possibilità di movimento verso la palla e spazio per effettuare il colpo. Un intralcio non giustificato viene penalizzato indipendentemente dalla sua volontarietà. In caso di impedimento il giocatore che ritiene di essere stato danneggiato, puo richiedere che la palla venga rigiocata ("let").
Let – Ogni volta che si abbia il minimo dubbio di poter colpire l'avversario con la racchetta o con la palla, oppure ogni volta che l'accesso alla palla risulti impedito, si interrompe il gioco e si serve un'altra palla.
Come si prepara il colpo – La gamma dei colpi è simile a quella del tennis. Data la limitatezza dello spazio e la vicinanza tra i giocatori, il colpo non deve essere preceduto da movimenti eccessivamente ampi.
Palle non valide – Non sono valide le palle che colpiscono il soffitto o che vanno oltre la linea superiore e inferiore di demarcazione dell'out o sulle linee stesse o quando toccano il pavimento prima di aver raggiunto la parete frontale.
La posizione migliore – E' consigliabile che il giocatore, subito dopo aver colpito la palla, cerchi di raggiungere rapidamente il centro del campo (punto T) da dove si controlla meglio l'andamento del gioco.
La palla è in gioco – B ribatte la palla servita da A, il quale più farla rimbalzare una volta sul pavimento oppure colpirla al volo. Qualsiasi palla che tocchi due volte il pavimento non è più giocabile.
Gioco indiretto – Non necessariamente la palla deve essere mandata direttamente sulla parete frontale. B, in questo caso, la fa passare per la parete laterale. A, deve colpirla prima che tocchi due volte il pavimento.