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MILANO - E' stato condannato a 20 anni di reclusione Andrea Vecchia, boss di un clan di Cosa Nostra, attivo tra Como e Varese, e accusato di essere il mandante dell'omicidio di un imprenditore, titolare di un'azienda di trasporti e anche lui affiliato all'organizzazione mafiosa, avvenuto nel maggio del 2009, nel Varesotto.
La sentenza e' stata emessa con rito abbreviato dal giudice delle udienze preliminari di Milano che ha condannato altri due imputati rispettivamente a 18 anni e a quattro anni di reclusione, ne ha assolti due e rinviati a giudizio altri tre. Altri due, invece, hanno patteggiato. Per Vecchia il pubblico ministero aveva chiesto una condanna all'ergastolo. Il giudice, pero', ha fatto cadere l'aggravante della connotazione mafiosa dell'omicidio, perche', a quanto si e' appreso, il magistrato ha ritenuto che, sebbene gli imputati appartengano a un contesto mafioso, l'uccisione non e' avvenuta con metodi mafiosi e per favorire una cosca piuttosto che un'altra.
E' stata, invece, secondo il gup, una vendetta tra rivali in affari. Vecchia appartenente alla cosca criminale Messina-Albanese di Porto Empedocle (Agrigento), era titolare di un'impresa concorrente a quella drll'imprenditore.
SDA-ATS