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PARIGI - Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è detto oggi in Consiglio dei ministri contrario a qualsiasi nuova tassa che una parte della maggioranza vorrebbe instaurare dopo la «tassa carbonio».
Da alcuni giorni, diverse voci nella maggioranza si sono levate per chiedere il ritorno di una tassa sul carbonio - l'imposta che fu la scintilla della protesta dei gilet giallo - che sia però «socialmente accettabile».
Macron ha escluso anche altre imposte sostitutive, come - ad esempio - quella ventilata dal ministro dell'Economia Bruno Le Maire, che ha proposto di tassare le plusvalenze immobiliari in occasione della vendita delle prime case di lusso.
«Il presidente - ha riferito il portavoce Benjamin Griveaux - ha sottolineato che siamo entrati in questo periodo» di protesta proprio «per un aumento della fiscalità».
E «non sarà certo con un aumento delle tasse che risponderemo alla rabbia che si è espressa».