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Saudi National Bank, il presidente se ne va
Dimissionario Ammar Al Khudairy, che a inizio mese dichiarò che il suo istituto non avrebbe aiutato ulteriormente il Credit Suisse, accelerandone il tracollo
Il presidente della Saudi National Bank (SNB), Ammar Al Khudairy, ha rassegnato le dimissioni per motivi personali dopo che il più grande istituto di credito del regno è stato messo sotto i riflettori dalle vicende legate ai destini del Credit Suisse.
I suoi commenti hanno fatto precipitare il prezzo delle azioni del Credit Suisse, portando al suo salvataggio da parte di UBS. L'attuale amministratore delegato, Saeed Al Ghamdi, sostituirà Al Khudairy alla presidenza, ha reso noto lunedì mattina la banca saudita, e Talal Al Khereiji assumerà l'incarico di amministratore delegato ad interim.
A inizio mese Al Khudairy dichiarò in un'intervista televisiva che SNB, che l'anno scorso ha acquistato una quota di poco inferiore al 10% del Credit Suisse, non avrebbe fornito ulteriore assistenza finanziaria. In quell'occasione, affermò che l'acquisto di altre azioni avrebbe spinto la partecipazione della banca saudita nell'istituto elvetico oltre il 10%, causando un "problema normativo".