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Il Marocco supera la Spagna nella corsa per la ricerca del petrolio nelle acque dell'Atlantico. La compagnia anglo-turca Genel Energy ha annunciato di aver trovato il greggio nella zona di Sidi Moussa-1, di fronte alle coste marocchine e a circa 200 km dall'arcipelago delle Canarie, informano fonti del gruppo citate dai media.
Genel e i soci nel progetto, le compagnie Serica e San Leon, hanno confermato di aver trovato il petrolio a una profondità di 2.825 metri in acque marocchine.
Il consorzio, del quale il gruppo anglo-turno controlla il 60%, chiederà alle autorità di Rabat il permesso per realizzare prove di produzione, con l'installazione di un oleodotto per il successivo sfruttamento commerciale.
Il Marocco supera così nella ricerca di idrocarburi la Spagna, dove infuria la polemica sul progetto di Repsol di iniziare, alla fine di novembre, le prospezioni per la ricerca di petrolio e gas a 60 km dalle coste di Lanzarote e Fuerteventura, nell'arcipelago delle Canarie, a circa 140 km dalla zona in cui Genel ha confermato di aver trovato il greggio.
Al progetto di Repsol, che ha ricevuto il placet del governo centrale, si oppongono associazioni ambientaliste e sociali, capeggiate dal governo delle Canarie, in difesa dell'attuale modello di sfruttamento turistico dell'arcipelago.
L'esecutivo regionale ha convocato un referendum per il prossimo 23 novembre perché gli abitanti della regione si pronuncino sulla questione. Una consultazione alla quale si oppone il governo di Madrid, che ha annunciato un ricorso per bloccarla.
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