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LUGANO - L’edizione del 1954 dei campionati del Mondo di calcio si disputò in Svizzera. Improbabile che i più giovani ricordino l’evento, ma esattamente il 20 giugno di sessantaquattro anni fa il Mondiale sbarcò in Ticino. Fra gli stadi rossocrociati che ospitarono l’edizione vi era infatti anche Cornaredo. L'impianto venne aggiunto a quelli di Ginevra, Berna, Losanna, Zurigo e Basilea per ospitare la quinta edizione della coppa e ospitò una sola partita. Di quale sfida stiamo parlando? Di quella andata in scena fra Italia e Belgio. Davanti a 24'000 spettatori (anche se alcune fonti ritengono che sugli spalti fossero presenti più di 30'000 tifosi), gli azzurri, allenati all’epoca dal commissario tecnico ungherese Lajos Czeizler, superarono i belgi con un netto 4-1.
Ad aprire le marcature fu Pandolfini su calcio di rigore. Nella ripresa, poi, la nazionale italiana dilagò grazie alle reti di Galli (colpo di testa in tuffo), Frignani e Lorenzi. Solamente a nove minuti dal fischio finale i diavoli rossi riuscirono ad accorciare le distanze grazie al gol realizzato da Anoul. Il successo sul Belgio non fu in ogni caso sufficiente all’Italia per passare il turno. Ad eliminare Boniperti e compagni fu proprio la Svizzera. Nello spareggio di Basilea, che metteva in palio il secondo posto (dietro l'Inghilterra) nel girone 4, i rossocrociati di Karl Rappan si imposero infatti a loro volta 4-1 grazie alla doppietta di Hügi e alle reti di Ballaman e Fatton. La truppa elvetica fu poi eliminata ai quarti dall’Austria (nazione d'origine del ct rossocrociato), al termine di un pirotecnico incontro finito con il punteggio di 7-5. Il 4 luglio a trionfare fu la Germania Ovest, impostasi 3-2 sulla fenomenale Ungheria di Puskas nello storico - e controverso - “miracolo di Berna”.