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Gli ultimi parlamenti regionali del Belgio hanno ratificato giovedì gli accordi bilaterali fra Svizzera e Unione europea. La decisione è stata presa all'unanimità.Questo contenuto è stato pubblicato il 20 dicembre 2001 - 20:38
Il lungo processo di ratifica degli accordi bilaterali con la Svizzera da parte dei 15 Stati dell'Unione europea è quindi terminato: i parlamenti regionali fiammingo e vallone hanno approvato giovedì all'unanimità, e senza discussione, le sette intese settoriali. Il Belgio era l'ultimo paese che doveva pronunciarsi sul tema.
La conclusione dell'iter parlamentare nell'UE non significa l'entrata in vigore immediata degli accordi: prima occorrerà depositare gli strumenti di ratifica a Bruxelles. Le nuove disposizioni potrebbero cominciare ad essere applicate a partire dal primo trimestre 2002.
A livello politico l'intesa era stata raggiunta nel dicembre 1998 a Vienna, dopo un estenuante negoziato reso necessario dal "no" del popolo svizzero allo Spazio economico europeo del 6 dicembre 1992.
Approvati in votazione popolare il 21 maggio 2000 con il 67 per cento dei consensi, gli accordi vertono su sette temi: trasporti aerei, trasporti terrestri, ricerca, appalti pubblici, commercio di prodotti agricoli, eliminazione degli ostacoli tecnici agli scambi, libera circolazione delle persone. Solo quest'ultimo punto era di competenza dei parlamenti dei Quindici.
Il caso Swissair/Sabena destava preoccupazione
Nel caso della ratifica da parte del Belgio, stupisce un pò l'assenza di dibattito: ci si aspettava infatti che durante la discussione politica i parlamenti regionali dibattessero anche di Swissair e Sabena.
Swissair Group è accusata dal governo belga - e verrà denunciata - per il suo ruolo nel fallimento della compagnia di bandiera Sabena. In particolare il Belgio si interessa ad alcuni trasferimenti di attivi in Svizzera prima della moratoria concordataria concessa al gruppo elvetico, che deteneva il 49 per cento del capitale di Sabena.
Il ministro degli esteri belga Louis Michel aveva però garantito che il governo di Bruxelles intendeva mantenere separati i due dossier, per portare a termine la ratifica dei bilaterali. A quanto pare, è stato buon profeta.
Ritardo senza grandi conseguenze, salvo per i ricercatori
I ritardi nel processo di ratifica dei bilaterali avrà conseguenze concrete solo sull'accordo dedicato alla ricerca. Per gli altri accordi vi saranno solo dei ritardi nei tempi di applicazione, secondo l'Ufficio federale dell'integrazione Svizzera-Europa..
L'accordo sulla ricerca rende possibile agli scienziati svizzeri di partecipare su un piano di parità ai programmi di ricerca dell'Unione europea. Lo stesso vale per i ricercatori europei in relazione ai programmi svizzeri.
A causa del ritardo nella ratifica, i ricercatori svizzeri non potranno approfittare dei finanziamenti comunitari nell'ambito del 5° programma di ricerca. Per evitare l'esclusione, l'accordo sarebbe dovuto entrare in vigore all'inizio del 2002.
La Svizzera dovrà ora cominciare a trattare in vista del 6° programma di ricerca, informa l'Ufficio dell'integrazione.
swissinfo e agenzie
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