Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/155643

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare i pertinenti articoli del CC di modo che i parenti stretti abbiano maggior voce in capitolo riguardo al collocamento di minori in un istituto o presso una famiglia affiliante. In particolare occorre:</p><p>1. concedere un diritto di essere sentiti obbligatorio ai nonni, ai fratelli e alle sorelle e ad altri parenti stretti;</p><p>2. rafforzare il loro diritto di intentare un'azione contro le decisioni delle autorità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti, entrato in vigore il 1° gennaio 2013, ha migliorato sotto vari aspetti la procedura per il collocamento di un minore presso terzi. In caso di collocamento, l'autorità di protezione dei minori e degli adulti (APMA) deve ora esaminare se occorro ordinare che il minore sia rappresentato da un curatore. Questa forma di partecipazione indiretta rafforza lo statuto giuridico del minore. Inoltre, un minore capace di discernimento può impugnare da sé una decisione di collocamento in un istituto chiuso o in una clinica psichiatrica (art. 314b CC; RS 210). Anche la nuova possibilità prevista dalla legge di ingiungere ai genitori di tentare una mediazione (art. 314 cpv. 2 CC) permette di attribuire maggiormente ai genitori la responsabilità del figlio.</p><p>Il Consiglio federale reputa importante che, prima di un collocamento di un minore presso terzi, tutti gli interessati, di norma oltre al figlio e ai genitori anche altre persone vicine quali ad esempio i fratelli e le sorelle e i nonni, abbiano la possibilità di esprimersi in merito alle misure previste.</p><p>In tutte le procedure, prima di disporre una misura l'APMA è peraltro tenuta a esaminare d'ufficio i fatti rilevanti e a raccogliere le informazioni occorrenti (art. 446 CC), che possono includere anche accertamenti presso il comune di domicilio e la cerchia famigliare. L'autorità competente decide secondo il proprio margine di apprezzamento se ciò è necessario nel caso specifico. Il Consiglio federale presume che le discussioni pubbliche degli ultimi mesi abbiano contribuito a sensibilizzare le autorità interessate. Per il momento non ritiene necessario un intervento da parte del legislatore.</p><p>Infine, accogliendo il postulato 14.3891, "APMA. Prime constatazioni in seguito alla professionalizzazione", il Consiglio nazionale ha incaricato il Consiglio federale di effettuare una prima valutazione del nuovo diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti. Pure il postulato 14.3776, "Professionalizzazione dello Stato sociale a ogni costo?", anch'esso accolto dal Consiglio nazionale, invita il Consiglio federale a chiarire varie questioni connesse ai costi e a proporre misure che possano risolvere i problemi esistenti. La valutazione riguarderà pertanto anche le questioni sollevate nella presente mozione. I risultati sono attesi per l'inizio del 2016. Il Consiglio federale intende attendere i risultati della valutazione prima di esprimersi in merito alle eventuali possibilità di migliorare il nuovo diritto o la sua attuazione sul piano cantonale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.