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Lo riporta la bozza del rapporto degli esperti dopo il viaggio a Wuhan di inizio anno
La trasmissione diretta tra animale e uomo resta lo scenario più probabile. E si cerca «l'anello mancante».
WUHAN - Senza grandi sorprese, anche lo studio condotto "a quattro mani" dall'Oms e la Cina sembra escludere del tutto la possibilità che il virus SARS-CoV-2 si sia diffuso a causa di un incidente di laboratorio, etichettando la fuga come «estremamente improbabile».
Stando ai contenuti della bozza preliminare del rapporto, visionata in anticipo dall'Associated Press, l'innesco più probabile della pandemia resta quello del "salto" del virus sull'uomo da un ospite animale. Un'ipotesi «molto probabile» secondo gli esperti dell'Oms. A restare avvolto nella nebbia è però «l'anello mancante» di questa trasmissione. Il progenitore più vicino al virus responsabile del Covid-19 è stato infatti rilevato nei pipistrelli, ma la «distanza evolutiva» tra i due «è stimata in diversi decenni».
I nomi dei possibili "sospetti" ormai si conoscono, con i pangolini in prima fila e i visoni in secondo piano. Tra gli scenari, l'equipe degli esperti dell'Oms che è stata a Wuhan non ha però escluso la possibilità che il patogeno possa essere "saltato" sull'uomo direttamente dai pipistrelli. Mentre, tra gli scenari considerati, sembra improbabile - ma in ogni caso possibile - che la trasmissione sia avvenuta tramite prodotti alimentari surgelati.
Nella bozza del rapporto non viene invece fatta chiarezza nel determinare se il mercato di Wuhan sia stato effettivamente la scintilla che ha dato il proverbiale la alla pandemia. Per il momento, è scritto nel rapporto, «non si possono tracciare conclusioni definitive sul ruolo del mercato Huanan quale origine dell'epidemia né su come l'infezione sia arrivata fino al mercato».
La pubblicazione del documento completo, più volte rinviata, dovrebbe avvenire nei prossimi giorni.
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