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LISBONA - Il parlamento di Lisbona ha approvato la finanziaria anti-deficit presentata dal governo minoritario del premier socialista José Socrates, grazie all'astensione concordata del principale partito dell'opposizione di centrodestra, il PSD. Hanno votato contro i partiti della sinistra, CDU e BE, e a destra il CDS.
Il voto in prima lettura del parlamento unicamerale di Lisbona, che dovrà essere ratificato il 26 novembre dalla plenaria, spiana la strada verso l'entrata in vigore delle misure di austerità senza precedenti decise dal governo Socrates per risanare i conti pubblici e riportare il deficit dal 7,3% del Pil di quest'anno al 4,6% nel 2011.
L'accordo raggiunto fra governo e Psd nei giorni scorsi garantisce l'adozione finale del documento finanziario.
La manovra anti-deficit prevede dure misure di riduzione della spesa dello stato con, fra l'altro, tagli di stipendi e investimenti pubblici, della spesa sociale, il congelamento delle pensioni, un aumento dell'Iva dal 21% al 23%.
Il Psd ha accettato di astenersi, pur criticando il contenuto della finanziaria, per evitare una crisi politica che avrebbe potuto portare alle dimissioni del premier e ad un vuoto di potere in un momento delicato per il paese.
In favore di una adozione della finanziaria, considerata indispensabile per ridare fiducia ai mercati e stabilizzare il credito del Portogallo, si è pronunciato nelle ultime settimane anche il capo dello stato Anibal Cavaco Silva, ex-leader del Psd.
I sindacati hanno proclamato uno sciopero generale il 24 novembre contro le misure di austerità decise dal governo Socrates.
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