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La Cina ha ordinato il lockdown per un'altra città da 9 milioni di abitanti a margine degli sforzi per bloccare l'ondata di variante Omicron che sta mettendo a dura prova la politica della "tolleranza zero" voluta dalle autorità cinesi per lottare contro il Covid-19.
Le autorità sanitarie hanno comunque deciso di chiudere Shenyang, nella provincia di Liaoning, un importante polo industriale che ospita fabbriche importanti, come quelle di BMW, dopo aver accertato 47 nuovi casi. Nella città i complessi residenziali sono sotto "gestione chiusa", mentre ai residenti è stato vietato ogni partenza e spostamento senza un test negativo fatto nelle 48 ore.
Nel frattempo la Silicon Valley cinese, la città di Shenzhen (che confina con Hong Kong, pure alle prese con una vasta recrudescenza dei contagi), dopo il lockdown totale imposto una quindicina di giorni fa, sta parzialmente allentando le misure restrittive anche a seguito dell’appello del presidente Xi Jinping per "ridurre al minimo l'impatto" della pandemia di coronavirus sull'economia della nazione (previsto un PIL del 5,5%, uno tra i più deboli degli ultimi anni). Nella megalopoli di quasi 18 milioni di abitanti, quindi, già da qualche giorno sono ripresi a funzionare, parzialmente, industrie e trasporti pubblici.