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Parità giuridica dei coniugi in materia di cognome e cittadinanza
La modifica del CC entrerà in vigore il 1° gennaio 2013
Comunicati, Il Consiglio federale, 23.04.2012
Berna. La parità giuridica dei coniugi in materia di cognome e cittadinanza è sempre più vicina: il Consiglio federale ha deciso di porre in vigore la corrispondente modifica del Codice civile 1° gennaio 2013.
La modifica del Codice civile, adottata dal Parlamento il 30 settembre 2011, concretizza la parità dei coniugi in materia di cognome e cittadinanza. Pertanto il cognome e la cittadinanza non cambieranno più in seguito al matrimonio. Quando contraggono il matrimonio, gli sposi possono tuttavia dichiarare di voler portare come cognome coniugale quello da celibe o nubile di uno dei due. In futuro tale possibilità sarà prevista anche per le coppie omosessuali che contraggono un’unione domestica registrata.
Il figlio di genitori sposati porterà il cognome coniugale oppure – se i coniugi hanno cognomi diversi – quello da celibe o nubile che i coniugi hanno scelto come cognome dei figli comuni al momento del matrimonio.
Se i genitori non sono sposati, il figlio porterà il cognome da nubile della madre. In caso di autorità parentale congiunta, i genitori possono dichiarare che il figlio porterà il cognome da celibe del padre.
Il diritto transitorio prevede che il coniuge che ha cambiato il proprio cognome prima dell’entrata in vigore di tali modifiche possa dichiarare in qualsiasi momento all’ufficio dello stato civile che intende tornare a portare il proprio cognome da nubile o celibe. In tale caso, i genitori possono dichiarare fino al 31 dicembre 2013 che il figlio riceve il cognome da nubile o celibe del dichiarante. I genitori non coniugati titolari dell’autorità parentale congiunta possono dichiarare entro la fine dell’anno che il figlio deve portare il cognome da celibe del padre. I figli maggiori di 12 anni devono acconsentire al cambiamento del cognome. Le coppie omosessuali che hanno fatto registrare la loro unione domestica prima dell’entrata in vigore di tali disposizioni possono dichiarare entro un anno che intendono adottare come cognome comune quello da celibe o nubile di uno dei due.