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BERNA - Gli oppositori all'apertura di una breccia nel segreto bancario hanno tempo fino al 7 ottobre per chiedere che sia il popolo a pronunciarsi sulle nuove convenzioni di doppia imposizione approvate dal parlamento nella recente sessione estiva. Il termine referendario per 28 dei 31 oggetti che hanno superato le votazioni finali è stato pubblicato stamani nel Foglio federale.
Tra questi dossier figurano anche le prime dieci convenzioni di doppia imposizione, rivedute per renderle conformi ai criteri dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Questi trattati non fanno più la distinzione tra frode ed evasione fiscale nel caso in cui occorre fornire assistenza internazionale.
Le convenzioni già adottate dalle Camere sono state stipulate con Stati Uniti, Francia, Danimarca, Norvegia, Lussemburgo, Austria, Regno Unito, Messico, Qatar e Finlandia. La destra parlamentare ha fatto di tutto per bocciare questi testi. Tuttavia, per il momento, non ha lanciato alcun referendum.
In casa UDC, la domanda resta aperta. Secondo il suo segretario generale Martin Baltisser, la direzione del partito dovrebbe decidere la settimana prossima. L'Azione per una svizzera neutrale e indipendente (ASNI) non scenderà in campo da sola, ha dichiarato all'ATS il suo direttore, consigliere nazionale UDC Hans Fehr (ZH).
SDA-ATS