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È da trenta gare consecutive che il campione olandese - nove successi su undici nel 2023 - conclude in zona punti.
Il 25enne conduce la generale con 281 punti, davanti a Perez (171), Alonso (139), Hamilton (133), Russell (90), Sainz (87) e Leclerc (80).
BUDAPEST - Chi fermerà Verstappen? Forse l’unico che può batterlo davvero quest’anno è Max. Solo se un giorno decidesse di restare in vacanza allora quel GP lo vincerebbe qualcun altro. Altrimenti sarà difficile, se non impossibile, battere un pilota che ormai non sbaglia più nulla e anzi provoca gli errori dei suoi avversari, anche dei più tosti, come capitato con Hamilton al via della gara ungherese.
La statistica racconta che fin qui ha incassato il 93,05% dei punti disponibili vincendo 9 delle 11 gare disputate finora e portando a 30 il numero delle gare consecutive concluse in zona punti. Sono già iniziate le previsioni sul giorno in cui vincerà aritmeticamente il campionato. Potrebbe farcela con cinque o sei GP d’anticipo, quindi in Giappone o in Qatar. Il record di precocità è di Schumacher che nel 2002 festeggiò a Magny Cours a sei corse dalla fine. Max e la Red Bull stanno triturando tutti i record. In Ungheria l'olandese ha conquistato la settima vittoria di fila, la Red Bull l'11esima (la 12esima contando l’ultima dello scorso campionato) superando un record che durava da 35 anni, dai tempi della McLaren di Senna e Prost.
La Red Bull RB19 di Adrian Newey è un’astronave, una delle migliori monoposto della storia della F1, ma è anche un’astronave che solo Max sa portare nello spazio. Il suo compagno di squadra fatica a farla alzare da terra e ogni volta riesce a complicarsi la vita in qualifica dovendo poi affrontare rimonte impossibili per un umano (ma non per Max che un anno fa in Ungheria vinse scattando dalla 15esima piazza). C’è insomma tanto di Max in quello che stiamo vedendo in pista quest’anno. Senza di lui la Red Bull sarebbe anche battibile. Con lui sembra decisamente inarrivabile. Qualche volta può patire in qualifica, ma in gara nessuno può tenere il ritmo di Verstappen e c’è pure la sensazione che Max non sempre vada al massimo e spesso si accontenti di controllare la situazione senza spremere al limite la monoposto. Il suo giro più veloce, al 53° passaggio, è stato di 1”097 più rapido del miglior giro degli avversari (di Hamilton per la precisione). Un margine pazzesco. Quando ha voluto forzare ha distrutto gli avversari. Poteva vincere 6-0, 6-0, 6-0- Si è accontentato di vincere con un triplo 6-1. L’unica difficoltà l’ha avuta quando ha dovuto portare a casa la coppa in ceramica che Lando Norris gli aveva distrutto sul podio. Ma è chiaro che quest’anno Max non voglia lasciare agli avversari neppure le briciole (o i cocci). Domenica si torna subito in pista con un weekend da Sprint Race a Spa-Francorchamps. Un’altra gara di casa per Max che in Belgio ci è nato (la madre è belga) dove tutto sarà arancione. La festa olandese continua.