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Sara Demir propone il modello "a Cascata" per Bellinzona
BELLINZONA - Sara Demir, Consigliera comunale di Bellinzona, chiede che il Municipio, tenuto conto della particolare situazione del centro storico e della necessità di proteggere dalle immissioni immateriali le zone abitabili e le scuole, studi la possibilità di introdurre nelle norme di attuazione del piano regolatore una norma che sancisca il modello “a Cascata” per la costruzione di nuove antenne della telefonia mobile.
Viene ricordato che “secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le radiazioni emesse dalle antenne per la telefonia mobile possono causare il cancro. A Bellinzona molte di queste antenne sono costruite in zona residenziale o nelle vicinanze di scuole. Sarebbe stato meglio costruire queste antenne nelle zone meno sensibili. Il telefonino funziona comunque. L'Ufficio federale dell'ambiente raccomanda di costruire le antenne in zone sensibili solo se non è possibile costruirle nelle zone meno sensibili (modello "a cascata"). Il Tribunale federale ha confermato la validità di questa prassi, respingendo le obiezioni di Swisscom, Orange e Sunrise. A pagina 33 di "Telefonia mobile: Guida per comuni e Città" sono indicati i dettagli del modello "a cascata" che è già adottato in alcuni Comuni della Svizzera tedesca. La città di Bellinzona purtroppo non applica ancora questo modello”.
Per questo motivo viene chiesto
1. Accogliere la mozione nel principio.
2. Inserire nel piano regolatore norme per limitare le antenne di telefonia mobile nelle zone sensibili (abitazioni, scuole,...). In particolare:
- dividere la città in zone più sensibili e zone meno sensibili
- permettere la costruzione di antenne solo nelle zone meno sensibili
- permettere la costruzione di antenne nelle zone più sensibili, solo se non è possibile costruirle nelle zone meno sensibili
3. Non più concedere permessi di costruzione di tali antenne fin che le citate norme non siano entrate in vigore.
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