Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/170653

<h2>SubmittedText<h2><p>In occasione dell'ora delle domande del 12 dicembre 2016, e in seguito a informazioni riportate dalla stampa, è stato affrontato il tema delle filiali della RUAG, in totale una trentina in diversi Paesi. Questa considerevole estensione all'estero delle attività della RUAG, un'azienda nelle mani della Confederazione, è problematica e desidereremmo in primo luogo che il proprietario ci spiegasse la strategia seguita. Questo perché, a nostro parere, la RUAG ha essenzialmente una missione interna, in particolare la responsabilità di offrire a lungo termine una capacità di gestione tecnica del materiale militare del nostro esercito. Inoltre la RUAG deve assumere con partner esteri l'accompagnamento tecnico delle procedure di acquisizione del materiale, poiché la produzione locale è molto limitata. Perché dunque tutti questi investimenti in filiali sparse un po' dappertutto? Che cosa fanno praticamente queste filiali?</p><p>Quali sono le rispettive situazioni di queste filiali per quanto concerne il possesso del capitale? In un caso negli Emirati arabi uniti che è stato reso pubblico, alcuni investitori stranieri disponevano del 51 per cento delle azioni. Qual è il margine di manovra della RUAG nella direzione operativa della filiale in caso di posizione minoritaria? Se il capitale è in modo maggioritario nelle mani straniere e l'azienda è situata al di fuori della Svizzera, come è possibile garantire una rigida applicazione delle regola svizzere in materia d'esportazione di materiale bellico? Chi controlla? Con quali mezzi?</p><p>Occorre tenere ben presente che stiamo parlando di armi e che si collabora con determinati Paesi il cui contesto immediato può essere instabile, in particolare nella regione di crisi. E delle armi possono servire un giorno o l'altro. La situazione della Svizzera può essere delicata in determinate circostanze. Si ricordi ad esempio la trasmissione "Rundschau" mandata in onda dalla SRF il 15 maggio 2013, che segnalava l'utilizzo contro la popolazione e contro i ribelli filippini di aerei da combattimento F/A-18, dei quali la RUAG garantiva la manutenzione. Nella sua risposta all'interpellanza 13.3416, il Consiglio federale ha dichiarato di non essere a conoscenza di questa situazione. Secondo i giornalisti il caso era appurato e l'ignoranza in materia espressa dal Consiglio federale era piuttosto inquietante e lasciava supporre che non tutto fosse perfettamente sotto controllo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In quanto partner industriale della Confederazione, il gruppo RUAG deve mantenere e sviluppare in Svizzera determinate competenze fondamentali che sono d'importanza strategica per l'Esercito svizzero e per la Confederazione, a cominciare dalla capacità di garantire la manutenzione dei sistemi e la prontezza all'impiego dell'Esercito svizzero.</p><p>Per sopravvivere economicamente e coadiuvare l'Esercito svizzero garantendogli il proprio equipaggiamento, il gruppo RUAG ha bisogno di concludere affari con terzi. Le sue partecipazioni all'estero, che tuttavia non devono essere concluse a scapito del valore aggiunto in Svizzera, perseguono gli stessi obiettivi.</p><p>Per quanto concerne le filiali della RUAG Holding SA, queste esercitano le proprie attività essenzialmente negli ambiti della produzione, dei servizi e dello sviluppo. Gli uffici che si dedicano esclusivamente alla vendita rappresentano dei casi isolati.</p><p>Nella maggior parte dei casi la RUAG Holding SA detiene (direttamente e non) la totalità delle quote di capitale di circa 40 filiali del gruppo integralmente consolidate e in qualche caso una maggioranza delle quote. Esistono solo due eccezioni: la Nitrochemie, che fabbrica polveri e cariche propulsive, e la RUAG Simulation Company LLC ad Abu Dhabi.</p><p>Il gruppo RUAG detiene il 45 per cento delle azioni della Nitrochemie, mentre il restante 55 per cento appartiene alla ditta conglomerata tedesca Rheinmetall AG. L'azienda d'armamento vicina alla Confederazione è quindi azionaria minoritaria della Nitrochemie. A questo titolo è rappresentata nel consiglio d'amministrazione ma non ha alcuna influenza sulla direzione degli affari. È la Rheinmetall AG che dirige e consolida integralmente questa azienda.</p><p>Per quanto riguarda la RUAG Simulation Company LLC, la quota del gruppo RUAG raggiunge il 49 per cento conformemente alle prescrizioni del Paese. La maggioranza è nelle mani di un partner locale, che tuttavia è legato alla RUAG da un contratto di gestione in cui si stabilisce che il gruppo compone il consiglio d'amministrazione e nomina il direttore di questa filiale, che può dunque consolidare integralmente.</p><p>Per quanto riguarda le attività della RUAG all'interno di altri Stati (rispetto quindi alle esportazioni dalla Svizzera), nell'ambito degli obiettivi strategici che ha assegnato alla RUAG Holding SA per il periodo compreso tra il 2016 e il 2019, il Consiglio federale stabilisce che il gruppo RUAG deve condurre le proprie attività in linea con i principi della politica estera svizzera, indipendentemente dalle ubicazioni delle sue unità, in particolare per quanto concerne le esportazioni di materiale bellico e i beni a duplice impiego. Queste direttive del Consiglio federale devono essere imperativamente rispettate. Da parte sua, il consiglio d'amministrazione della RUAG Holding SA informa ogni anno il Consiglio federale e il Parlamento in merito all'attuazione di questi obiettivi strategici.</p>  Risposta del Consiglio federale.