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Basta con la solidarietà intergenerazionale, basta con il premio unico di cassa malattia per gli "adulti": il Groupe Mutuel chiede un nuovo modello di premi per l'assicurazione di base che sgravi i 26-35enni, facendo pagare di più chi ha compiuto i 36 anni.
La solidarietà tra generazioni nell'assicurazione obbligatoria delle cure pesa in modo sempre maggiore sui giovani, ha rilevato oggi in una conferenza stampa a Berna Martin Elig, professore dell'Università di San Gallo, presentando uno studio effettuato su mandato del gruppo assicurativo con sede a Martigny (VS).
Con il progressivo invecchiamento della popolazione la situazione peggiorerà ancora. "Il sistema ha raggiunto i suoi limiti", sostiene Thomas Grichting, Ceo del Groupe Mutuel. A suo avviso, invece di sopprimere i premi per i bambini come prevede un progetto in discussione in parlamento, si dovrebbero offrire ribassi ai giovani adulti.
L'assicuratore vallesano preconizza l'abbandono del premio unico a partire dai 26 anni e di introdurre tre categorie di età per gli ultra 19enni. La prima classe, quella attuale dei "giovani adulti" 19-25enni, dovrebbe ottenere un ribasso del premio del 34,6%, la seconda, nuova, dei 26-35enni beneficerebbe di un condono dell'11%. Poiché occorre compensare, chi ha compiuto i 36 anni si dovrebbe accollare un aumento del 7,4%.
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