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Le derrate alimentari dovrebbero essere escluse dal campo d'applicazione del Cassis de Dijon. Anche la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati, come quella del Nazionale, ha approvato di misura - 6 voti a 5 - un'iniziativa parlamentare di Jacques Bourgeois (PLR/FR).
La maggioranza della commissione sottolinea tuttavia che l'iniziativa non può essere applicata tale e quale. Dovranno essere esaminate altre varianti che non rimettano fondamentalmente in causa questo principio per i generi alimentari, ma garantiscano che la strategia di qualità della Svizzera e l'informazione del consumatore non vengano lese.
La parola torna ora alla commissione del Nazionale, chiamata a elaborare un progetto.
L'introduzione del principio del Cassis de Dijon in Svizzera era stata approvata a metà giugno del 2009 dalle Camere federali. La relativa Legge sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC) è entrata in vigore il primo luglio 2010.
In base a tale principio ciò che è legalmente fabbricato e messo in commercio nell'UE o nello Spazio economico europeo (SEE) può essere venduto liberamente anche in Svizzera, senza sottostare ad ulteriori controlli. Per le derrate alimentari è necessaria un'autorizzazione.
La legge prevede anche che i fabbricanti svizzeri che producono unicamente per il mercato interno possano mettere in commercio i loro prodotti seguendo le prescrizioni dei paesi dell'UE o del SEE. Le norme elvetiche sulla protezione dei lavoratori e sulla protezione degli animali devono comunque essere rispettate.
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