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WASHINGTON - Tutta colpa degli ambientalisti. Sarah Palin non ha dubbi: sono loro e non la BP i veri responsabili della tragedia ecologica che ha rovinato l'ecosistema del Golfo del Messico e sta mettendo drammaticamente in ginocchio l'economia degli Stati del sud.
"Battendosi contro le trivellazioni sull'Artico - scrive l'ex candidata vicepresidente ai suoi circa 1,6 milioni di 'amici' su Facebook - questi estremisti radicali ipocriti hanno spinto le compagnie a cercare il petrolio in grande profondità, dove si corrono molti più rischi".
Sarah Palin è da sempre una grande sponsor delle trivelle, tanto da essere definita la massima sostenitrice dello slogan repubblicano 'Drill, baby, drill' ('scava, baby, scava').
Ma nella sua foga oggi ha compiuto un altro passo falso, una specie di gaffe. Su twitter ha 'cinguettato' contro la BP, scrivendo che 'non bisogna fidarsi delle compagnie petrolifere straniere'. Peccato che sempre su twitter, un tale Ben le abbia ricordato che proprio suo marito Todd Palin ha lavorato per ben 18 anni alla sede della British Petroleum in Alaska.
SDA-ATS