Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144690

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente la SECO sta negoziando insieme al cosiddetto gruppo di Paesi Really Good Friends dell'OMC un accordo sul commercio dei servizi (TISA: Trade in Services Agreement). Questo accordo presenta alcuni aspetti problematici, in particolare la liberalizzazione di diversi settori del servizio pubblico come sanità, educazione, energia e agricoltura e l'assoggettamento alla giurisdizione dell'OMC.</p><p>Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sarebbero le conseguenze dell'accordo TISA sul servizio pubblico in Svizzera, in particolare per quanto riguarda l'energia, la sanità, la formazione e la formazione terziaria? </p><p>2. Quali sarebbero le conseguenze dell'accordo TISA se il servizio pubblico, l'agricoltura, i trasporti e le comunicazioni fossero sottoposti alla giurisdizione dell'OMC?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella Conferenza dei ministri dell'OMC tenutasi nel dicembre 2011 è emerso che non sarebbe stato possibile concludere contemporaneamente in tempi brevi tutti i negoziati del ciclo di Doha e che era quindi necessario cercare nuove vie per portare avanti i negoziati, almeno in alcuni settori. Sono stati quindi avviati negoziati plurilaterali per giungere a un accordo sul commercio di servizi (TISA, Trade in Services Agreement). Da febbraio 2012 una ventina di partecipanti (Australia, Canada, Cile, Colombia, Corea, Costa Rica, Giappone, Hong Kong, Islanda, Israele, Liechtenstein, Messico, Norvegia, Nuova Zelanda, Pakistan, Panama, Paraguay, Perù, Stati Uniti, Svizzera, Taiwan, Turchia e Unione Europea) lavora in vista di questo accordo. Il TISA sarà negoziato al di fuori dell'OMC in virtù dell'articolo V dell'Accordo generale sul commercio dei servizi (GATS). In base all'articolo V GATS singoli Paesi possono, a determinate condizioni, pattuire tra loro una liberalizzazione del commercio di servizi più estesa rispetto a quanto previsto dall'OMC senza che questa liberalizzazione preferenziale sia soggetta alla clausola della nazione più favorita (MFN/Most Favoured-Nation Treatment) del GATS. Avendo carattere preferenziale, il TISA è paragonabile a un accordo di libero scambio. Oltre a estendere la rete di accordi di libero scambio e a rafforzare l'impegno del nostro Paese all'interno dell'OMC, questi negoziati permettono alla Svizzera di aumentare la competitività internazionale del proprio settore di servizi a livello plurilaterale.</p><p>L'obiettivo del TISA è migliorare l'accesso al mercato e aumentare la certezza del diritto tramite la definizione di nuove regole commerciali. Il TISA si basa sul GATS e, rispetto alle disposizioni dell'OMC e agli accordi di libero scambio della Svizzera, contiene ulteriori elementi previsti da diversi accordi di libero scambio di altri Paesi. Uno di questi è il concetto di "ratchet" secondo il quale una parte contraente non può annullare eventuali riduzioni delle limitazioni relative al trattamento nazionale, a meno che l'elenco degli impegni nazionali non contenga riserve specifiche al riguardo.</p><p>In vista dello scambio di offerte concordato dai Paesi partecipanti, il 2 maggio 2013 il Consiglio federale ha informato le Commissioni della politica estera delle Camere federali sullo stato di avanzamento dei negoziati e sulle tappe successive. L'offerta iniziale della Svizzera è consultabile sul sito della SECO. Il Consiglio federale aggiornerà le Commissioni della politica estera sui negoziati TISA.</p><p>1. La Svizzera conduce i negoziati TISA sulla base del mandato Doha del Consiglio federale (il Consiglio federale ha informato in merito al mandato Doha sia le Camere federali che le cerchie interessate e un pubblico più ampio; la relativa documentazione può essere consultata sul sito della SECO). Sul piano materiale, gli impegni assunti nell'ambito dell'accordo TISA dovrebbero rimanere allo stesso livello degli accordi di libero scambio esistenti. Come nel GATS e negli accordi di libero scambio anche nei negoziati TISA ogni Paese è libero di sottoscrivere solo gli impegni che è disposto ad assumersi. Anche nell'ambito dei negoziati TISA la Svizzera non intende assumersi impegni qualora vi fossero limitazioni legali all'accesso al mercato, ad esempio nel settore dell'energia (tra cui l'elettricità), della formazione, della sanità, dei trasporti pubblici o dei servizi postali. La Svizzera ha impostato la sua offerta iniziale in modo che non venissero contratti obblighi "ratchet", in particolare in questi settori.</p><p>2. Attualmente l'accordo TISA non prevede un meccanismo di composizione delle controversie. La questione verrà discussa in un secondo momento. Ad ogni modo, nei settori in cui uno Stato contraente non si assumerà impegni tale meccanismo non avrà alcun effetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.