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Tassa per azzonamenti e cambi destinazione?
In futuro, nei Grigioni, i proprietari di terreni potrebbero essere tenuti a versare all'ente pubblico il 30% dei proventi derivanti da nuovi azzonamenti o cambi di destinazione dei propri fondi. È quanto chiede il governo retico nel messaggio relativo alla revisione parziale della legge cantonale sulla pianificazione territoriale (LPTC), licenziato oggi a destinazione del Gran Consiglio.
Se finora i proprietari hanno potuto beneficiare di tali guadagni sempre nella misura del 100%, il diritto federale ha recentemente stabilito che essi dovranno versare all'ente pubblico almeno il 20%, percentuale che il governo retico vorrebbe aumentare al 30.
La tassa sul plusvalore viene riscossa sia in caso di "azzonamenti" che di cambi di destinazione e aumenti della densità edificatoria, spiega in una nota odierna il governo. Essa ammonta al 30% del plusvalore: se, ad esempio, un terreno agricolo del valore di 100 franchi al mq diventa edificabile, con un aumento di 200 franchi al
mq, la tassa si applica al solo plusvalore, ovvero solo ai 200 franchi e non al totale di 300. I Comuni, inoltre, possono incrementare tale percentuale.
Nel messaggio è previsto anche un meccanismo di compensazione tra i Comuni a forte crescita e quelli a crescita più debole: il governo propone la creazione di un fondo speciale cantonale che da un lato venga alimentato con il 75% dei proventi della tassa realizzati dai Comuni che procedono ad azzonamenti e dall'altro lato finanzi al 100% i Comuni a crescita debole per eventuali spese di "dezonamento", dove questi comportano obblighi di indennizzo da parte dell'ente nei confronti di proprietari fondiari interessati.
Secondo la LPT 1 (prima tappa della revisione della legge sulla pianificazione del territorio), le zone edificabili devono essere dimensionate in modo tale da soddisfare il fabbisogno per i prossimi 15 anni. Il Gran Consiglio discuterà il messaggio nella sessione di ottobre 2018.