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Incarto n. 12.2004.72 Lugano 12 maggio 2004 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. SF.2004.69 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza 8 marzo 2004 da AO1 rappr. da RA1 contro AP1 chiedente lo sfratto del conduttore da un appartamento dell'istante di locali 2 1/2, sito in __________, domanda cui ha aderito il conduttore e che il Pretore ha pertanto accolto con decisione 13 aprile 2004; appellante il convenuto con scritto 26 aprile 2004; considera in fatto e in diritto: che il contratto di locazione che sta alla base dell'istanza era stato concluso il 31 agosto 2003 e prevedeva di valere dal 1° settembre 2003 al 31 agosto 2007 per una pigione mensile iniziale di fr. 900.- oltre a fr. 50.- come anticipo spese; che, a dipendenza dei ritardi del conduttore nel pagamento del dovuto, il 5 dicembre 2003 -in conformità con l'art. 257d CO- il locatore ha diffidato la controparte a versargli nel termine di 30 giorni la somma di fr. 1'950.-, pari alla mensilità di dicembre 2003 e al saldo sulla garanzia contrattuale, versata limitatamente a fr. 2'000.-; che, trascorso invano il termine indicato, in data 19 gennaio l'istante ha disdetto la locazione per la fine di febbraio 2004; che, a fronte dell'istanza in esame, presentata in seguito all'occupazione dell'appartamento oltre il 29 febbraio, il convenuto ha testualmente allegato, in sede di discussione 8 aprile 2004, di aderire allo sfratto e di voler utilizzare i 10 giorni della crescita in giudicato della sentenza di sfratto per saldare gli arretrati ; che, considerata la mora del conduttore e comunque la sua adesione al provvedimento richiesto, il Pretore ha decretato lo sfratto; che il convenuto si appella contro la decisione del primo giudice, adducendo di aver pattuito con la controparte, davanti al Pretore, che nel caso di pagamento degli arretrati "entro il termine di sfratto" avrebbe potuto rimanere nell'appartamento, ciò che l'istante avrebbe poi ritrattato telefonicamente; che tuttavia un simile accordo non risulta in nessun modo dal verbale dell'udienza 8 aprile 2004 cui l'appellante rinvia, verbale dal quale emerge -come già visto- tutt'altra volontà da lui chiaramente espressa; che al di là di ogni considerazione sui presupposti sostanziali in base ai quali ha proceduto l'istante e dovendo prescindere dai fatti nuovi (e comunque non provati) irritualmente proposti in questa sede dall'appellante (art. 321 CPC), non si vede come il Pretore non avrebbe dovuto decidere lo sfratto a dipendenza della chiara acquiescenza del convenuto; che infatti, l'adesione allo sfratto espressa dal conduttore ha posto fine alla lite ai sensi dell'art. 352 CPC e ha forza di cosa giudicata, tanto che l'impugnazione del conduttore appare in contrasto con il principio della buona fede nel processo, costituendo un atteggiamento contrario ad azioni proprie (art. 163 CPC); che pertanto l'appello, manifestamente infondato, può essere respinto con breve motivazione, senza notificazione alla controparte (art. 313 bis CPC) e quindi senza attribuire alla controparte ripetibili per questa decisione. Motivi per i quali, richiamati per le spese l'art. 148 CPC e la LTG, pronuncia: 1. L'appello 26 aprile 2004 di __________ AP1 è respinto. 2. Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 200.- sono posti a carico dell'appellante. 3. Intimazione: - - Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2004.72 Incarto n. 12.2004.72

Incarto n. 12.2004.72 Lugano 12 maggio 2004 /fb Lugano

Lugano 12 maggio 2004 /fb

12 maggio 2004 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Chiesa e Epiney-Colombo

Chiesa e Epiney-Colombo segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa inc. SF.2004.69 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza 8 marzo 2004 da

sedente per statuire nella causa inc. SF.2004.69 della Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4, promossa con istanza 8 marzo 2004 da AO1 rappr. da RA1 AO1

AO1 rappr. da RA1

rappr. da RA1 contro contro

contro AP1 AP1

AP1 chiedente lo sfratto del conduttore da un appartamento dell'istante di locali 2 1/2, sito in __________,

chiedente lo sfratto del conduttore da un appartamento dell'istante di locali 2 1/2, sito in __________, domanda cui ha aderito il conduttore e che il Pretore ha pertanto accolto con decisione 13 aprile 2004;

domanda cui ha aderito il conduttore e che il Pretore ha pertanto accolto con decisione 13 aprile 2004; appellante il convenuto con scritto 26 aprile 2004;

appellante il convenuto con scritto 26 aprile 2004; considera

considera in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che il contratto di locazione che sta alla base dell'istanza era stato concluso il 31 agosto 2003 e prevedeva di valere dal 1° settembre 2003 al 31 agosto 2007 per una pigione mensile iniziale di fr. 900.- oltre a fr. 50.- come anticipo spese;

che il contratto di locazione che sta alla base dell'istanza era stato concluso il 31 agosto 2003 e prevedeva di valere dal 1° settembre 2003 al 31 agosto 2007 per una pigione mensile iniziale di fr. 900.- oltre a fr. 50.- come anticipo spese; che, a dipendenza dei ritardi del conduttore nel pagamento del dovuto, il 5 dicembre 2003 -in conformità con l'art. 257d CO- il locatore ha diffidato la controparte a versargli nel termine di 30 giorni la somma di fr. 1'950.-, pari alla mensilità di dicembre 2003 e al saldo sulla garanzia contrattuale, versata limitatamente a fr. 2'000.-;

che, a dipendenza dei ritardi del conduttore nel pagamento del dovuto, il 5 dicembre 2003 -in conformità con l'art. 257d CO- il locatore ha diffidato la controparte a versargli nel termine di 30 giorni la somma di fr. 1'950.-, pari alla mensilità di dicembre 2003 e al saldo sulla garanzia contrattuale, versata limitatamente a fr. 2'000.-; che, trascorso invano il termine indicato, in data 19 gennaio l'istante ha disdetto la locazione per la fine di febbraio 2004;

che, trascorso invano il termine indicato, in data 19 gennaio l'istante ha disdetto la locazione per la fine di febbraio 2004; che, a fronte dell'istanza in esame, presentata in seguito all'occupazione dell'appartamento oltre il 29 febbraio, il convenuto ha testualmente allegato, in sede di discussione 8 aprile 2004, di aderire allo sfratto e di voler utilizzare i 10 giorni della crescita in giudicato della sentenza di sfratto per saldare gli arretrati ;

che, a fronte dell'istanza in esame, presentata in seguito all'occupazione dell'appartamento oltre il 29 febbraio, il convenuto ha testualmente allegato, in sede di discussione 8 aprile 2004, di aderire allo sfratto e di voler utilizzare i 10 giorni della crescita in giudicato della sentenza di sfratto per saldare gli arretrati ; che, considerata la mora del conduttore e comunque la sua adesione al provvedimento richiesto, il Pretore ha decretato lo sfratto;

che, considerata la mora del conduttore e comunque la sua adesione al provvedimento richiesto, il Pretore ha decretato lo sfratto; che il convenuto si appella contro la decisione del primo giudice, adducendo di aver pattuito con la controparte, davanti al Pretore, che nel caso di pagamento degli arretrati "entro il termine di sfratto" avrebbe potuto rimanere nell'appartamento, ciò che l'istante avrebbe poi ritrattato telefonicamente;

che il convenuto si appella contro la decisione del primo giudice, adducendo di aver pattuito con la controparte, davanti al Pretore, che nel caso di pagamento degli arretrati "entro il termine di sfratto" avrebbe potuto rimanere nell'appartamento, ciò che l'istante avrebbe poi ritrattato telefonicamente; che tuttavia un simile accordo non risulta in nessun modo dal verbale dell'udienza 8 aprile 2004 cui l'appellante rinvia, verbale dal quale emerge -come già visto- tutt'altra volontà da lui chiaramente espressa;

che tuttavia un simile accordo non risulta in nessun modo dal verbale dell'udienza 8 aprile 2004 cui l'appellante rinvia, verbale dal quale emerge -come già visto- tutt'altra volontà da lui chiaramente espressa; che al di là di ogni considerazione sui presupposti sostanziali in base ai quali ha proceduto l'istante e dovendo prescindere dai fatti nuovi (e comunque non provati) irritualmente proposti in questa sede dall'appellante (art. 321 CPC), non si vede come il Pretore non avrebbe dovuto decidere lo sfratto a dipendenza della chiara acquiescenza del convenuto;

che al di là di ogni considerazione sui presupposti sostanziali in base ai quali ha proceduto l'istante e dovendo prescindere dai fatti nuovi (e comunque non provati) irritualmente proposti in questa sede dall'appellante (art. 321 CPC), non si vede come il Pretore non avrebbe dovuto decidere lo sfratto a dipendenza della chiara acquiescenza del convenuto; che infatti, l'adesione allo sfratto espressa dal conduttore ha posto fine alla lite ai sensi dell'art. 352 CPC e ha forza di cosa giudicata, tanto che l'impugnazione del conduttore appare in contrasto con il principio della buona fede nel processo, costituendo un atteggiamento contrario ad azioni proprie (art. 163 CPC);

che infatti, l'adesione allo sfratto espressa dal conduttore ha posto fine alla lite ai sensi dell'art. 352 CPC e ha forza di cosa giudicata, tanto che l'impugnazione del conduttore appare in contrasto con il principio della buona fede nel processo, costituendo un atteggiamento contrario ad azioni proprie (art. 163 CPC); che pertanto l'appello, manifestamente infondato, può essere respinto con breve motivazione, senza notificazione alla controparte (art. 313 bis CPC) e quindi senza attribuire alla controparte ripetibili per questa decisione. che pertanto l'appello, manifestamente infondato, può essere respinto con breve motivazione, senza notificazione alla controparte (art. 313 bis CPC) e quindi senza attribuire alla controparte ripetibili per questa decisione. Motivi per i quali,

Motivi per i quali, richiamati per le spese l'art. 148 CPC e la LTG,

richiamati per le spese l'art. 148 CPC e la LTG, pronuncia:

pronuncia: 1. L'appello 26 aprile 2004 di __________ AP1 è respinto.

1. L'appello 26 aprile 2004 di __________ AP1 è respinto. 2. Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 200.- sono posti a carico dell'appellante.

2. Le spese e la tassa di giustizia per complessivi fr. 200.- sono posti a carico dell'appellante. 3. Intimazione:

3. Intimazione: Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 4. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario