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Dopo quella all'Ebola, il presidente americano Barack Obama 'dichiara guerra' anche alla resistenza agli antibiotici, un problema crescente in tutto il mondo che solo in Usa fa almeno 23mila vittime l'anno. La strategia quinquennale è stata delineata in un ordine esecutivo firmato dal presidente, e sarà poi elaborata nel dettaglio entro febbraio 2015 da una task force governativa.
Il piano del governo prevede tra le altre cose incentivi per la scoperta di nuovi farmaci, un utilizzo più controllato di quelli esistenti e miglioramenti nella caratterizzazione sia dell'uso degli antibiotici che dei batteri resistenti, anche con l'uso del sequenziamento del Dna.
Fra le altre iniziative ci sarà un premio di 20 milioni di dollari per chi riuscirà a mettere a punto un test rapido per l'individuazione delle infezioni. L'ordine esecutivo segue la pubblicazione di un report, commissionato dalla Casa Bianca al Council of Advisors on Science and Technology, un gruppo di ricercatori che fa da 'consulente' al presidente.
"Tra le iniziative da prendere - hanno raccomandato gli esperti - c'è il raddoppio dei fondi dedicati a questo tema, che da problema crescente è diventato una vera e propria crisi i cui effetti sono destinati ad acuirsi in assenza di interventi".
SDA-ATS