Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/158245

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un piano di misure completo di scenari per poter ridurre o escludere il rischio che gli enti pubblici a livello di Confederazione, cantoni e comuni siano chiamati a rispondere civilmente per attività connesse alla disattivazione di impianti nucleari o allo smaltimento di scorie radioattive. A tal fine devono essere effettuati calcoli per le situazioni di rischio, stimando costi e necessità di finanziamento. Devono anche essere elaborati differenti scenari di costi e di finanziamento, tenendo conto anche dei rendimenti attesi e dei tassi di inflazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli esercenti degli impianti nucleari sono tenuti a smaltire le scorie radioattive a proprie spese e in modo sicuro. I costi di smaltimento che insorgono durante l'esercizio delle centrali nucleari devono essere pagati dagli esercenti in modo continuativo. Invece, i costi per la disattivazione delle centrali nucleari, nonché i costi per lo smaltimento delle scorie radioattive che insorgono dopo la loro disattivazione, sono coperti da due fondi indipendenti: il Fondo di disattivazione e il fondo di smaltimento per gli impianti nucleari. I due fondi sono istituti di diritto pubblico, sono alimentati con i contributi versati dagli esercenti, sono autonomi e sottostanno alla vigilanza del Consiglio federale (art. 29 dell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul fondo di disattivazione e sul fondo di smaltimento, OFDS; RS 732.17).</p><p>La regolamentazione a cascata della responsabilità civile definita nella LENu prevede che gli esercenti debbano sostenere per intero i propri costi di disattivazione e smaltimento; inoltre sussiste un obbligo di effettuare versamenti supplementari, analogo a un obbligo di solidarietà, in relazione ai costi a carico degli altri esercenti. Se questa assunzione di oneri non è sostenibile sotto il profilo economico, l'Assemblea federale decide se e in che misura la Confederazione partecipa ai costi non coperti. I cantoni e i comuni sostengono al massimo un rischio finanziario nel quadro della loro eventuale partecipazione quali azionisti, ma non il rischio di essere chiamati a rispondere civilmente.</p><p>I costi di disattivazione e di smaltimento sono ricalcolati ogni cinque anni nel quadro di uno studio sui costi. Il metodo di calcolo utilizzato per allestire gli studi sui costi 2011 (il cosiddetto approccio "best estimate") non teneva conto di margini di incertezza né di rischi. Per l'elaborazione degli studi sui costi 2016 è stato applicato un nuovo metodo che prende in considerazione il grado di precisione delle previsioni.</p><p>Per tenere conto dell'evoluzione dei rendimenti attesi e dei tassi di inflazione, e per ridurre quindi ulteriormente i rischi finanziari, nel quadro della prima revisione dell'OFDS sono stati ridefiniti i parametri del modello attuariale utilizzato per determinare l'ammontare dei contributi (reddito del capitale, tasso di rincaro, supplemento di sicurezza sui costi). Questa revisione è entrata in vigore il 1° gennaio 2015.</p><p>Una seconda revisione dell'OFDS, comprendente modifiche delle regole di governance e che mira a un rafforzamento della vigilanza, dovrà entrare in vigore all'inizio del 2016.</p><p>Con le modifiche dell'OFDS già in vigore e con quelle previste, nonché con i nuovi presupposti per l'allestimento degli studi sui costi 2016, le richieste della mozione risultano già oggi soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.