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Venerdì a Ginevra, al termine del vertice del Patto mondiale, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon ha parlato di un bilancio positivo. Le aziende si sono impegnate a lottare contro i cambiamenti climatici.Questo contenuto è stato pubblicato il 06 luglio 2007 - 22:24
Lanciata nel 1999 al Forum economico mondiale di Davos, questa iniziativa delle Nazioni Unite mira a responsabilizzare maggiormente il mondo economico.
"È perfettamente chiaro che lo sviluppo sostenibile e l'espansione dei mercati vanno di pari passo", ha dichiarato Ban Ki-moon davanti ai 1000 delegati, tra i quali 600 dirigenti aziendali, riuniti da giovedì a Ginevra.
Il segretario generale ha evocato "una nuova fase della mondializzazione fondata sulla cooperazione internazionale e sullo sviluppo sostenibile".
Dalle parole ai fatti
Ban Ki-moon ha chiesto ai partecipanti di concretizzare i principi del Patto e di diffonderli lungo tutta la catena produttiva fino ai sub-appaltatori locali. Ha inoltre auspicato che i dirigenti passino dalle parole ai fatti entro il prossimo vertice, previsto tra tre anni.
Il leader dell'ONU ha poi chiesto alle ONG e alla società civile di rimanere vigili. I delegati hanno adottato per acclamazione la Dichiarazione di Ginevra, nella quale s'impegnano ad applicare i principi del Patto dell'ONU sul rispetto dei diritti umani, delle norme sociali, dell'ambiente e della lotta contro la corruzione.
In occasione del vertice sono state lanciate diverse iniziative. Più di 150 imprese hanno adottato una dichiarazione comune nella quale annunciano delle misure per ridurre le loro emissioni di CO2.
Presa di coscienza
"È un punto di partenza", ha spiegato il direttore esecutivo del Programma delle Nazioni Unite per l'ambiente (PNUE) Achim Steiner. Il responsabile dell'ONU ha sottolineato come le aziende abbiano un ruolo chiave nello sviluppo di nuove tecnologie rispettose dell'ambiente.
"Questa dichiarazione segna una presa di coscienza da parte del mondo economico. Soltanto due anni fa i cambiamenti climatici non erano presi sul serio", ha aggiunto.
Il presidente del Gruppo d'esperti intergovernativo sull'evoluzione del clima (GIEC) Rajendra Pachauri ha pure accolto favorevolmente l'impegno delle società commerciali. Allo stesso tempo, ha auspicato che le aziende firmatarie comunichino regolarmente le misure adottate.
Crisi dell'acqua
I dirigenti di sei multinazionali hanno quindi lanciato un appello agli altri giganti del mondo economico a prendere misure urgenti per affrontare la crisi dell'acqua.
Le sei multinazionali, Nestlé, Coca-Cola, Levi Strauss, Läckeby Water Group, Suez e SABMiller hanno lanciato il "CEO Water Mandate", destinato a aiutare le società commerciali a economizzare acqua in tutte le loro attività.
Infine, i partecipanti hanno discusso dei "principi per degli investimenti responsabili", sostenuti da circa 200 istituzioni e destinati a diffondere i principi dell'ONU in seno ai mercati finanziari.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
Il vertice si è svolto a Ginevra dal 5 al 6 luglio.
Il Patto raggruppa attualmente 4000 aziende provenienti da 116 paesi.
Il governo svizzero era rappresentato dal capo della Direzione dello sviluppo e della cooperazione Walter Fust e dal direttore del Segretariato di Stato dell'economia Jean-Daniel Gerber.
Presenti pure i dirigenti di 28 società elvetiche, tra le quali ABB, Credit Suisse, Novartis, Migros, UBS, Nestlé, Holcim e Adecco.
Il Patto mondiale
Il Patto Mondiale è un'iniziativa lanciata il 31 gennaio 1999 a Davos dall'ex segretario generale dell'ONU Kofi Annan. La fase operativa è stata lanciata a Palazzo di Vetro a New York il 26 luglio 2000.
Esso incoraggia le imprese di tutto il mondo a creare un quadro sociale e ambientale atto a promuovere un'economia mondiale sana garantendo a ognuno l'opportunità di condividerne i benefici.
Il Patto Mondiale contiene dieci principi che le imprese sono invitate ad applicare volontariamente nei settori dei diritti della persona, del diritto dei lavoratori, dell'ambiente e della lotta contro la corruzione, principio introdotto nel 2004.
Numerose ONG, tra le quali la Dichiarazione di Berna, permangono scettiche di fronte a questa iniziativa. Ritengono infatti che il Patto mondiale permetta semplicemente alle aziende di costruirsi una buona immagine ...a basso costo.
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