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Nonostante il pesce d’aprile venga festeggiato in tutta Europa e in tutto il mondo, le origini della scherzosa ricorrenza non sono poi così conosciute.
In origine, prima dell’adozione del calendario gregoriano, il capodanno veniva festeggiato dal 25 marzo al 1 aprile. Si ritiene che la nascita dell’usanza sia collegata alla fine dell’inverno e all’inizio della stagione primaverile. La tradizione vuole che in Francia si creò l’usanza di consegnare pacchi regalo vuoti per festeggiare la ricorrenza del 1 aprile: il nome attribuito alla giornata fu, dunque, poisson d’avril, pesce d’aprile.
Alcuni studiosi hanno scavato ancora più nel passato e hanno scoperto che il giorno degli scherzi era collegato al primo giorno dell’anno da molto prima: in Iran, il primo giorno dell’anno cade sempre l’1 o il 2 aprile, giorno in cui è tradizione organizzare scherzi. Sembra possibile che il pesce d’aprile risalga addirittura all’epoca degli antichi romani che festeggiavano i Saturnalia, festa di diversi giorni legata al culto del sole. Altra ipotesi è quella che vede l’origine del pesce d’aprile in Egitto intorno al 40 a.C. con Cleopatra che sfidò Marco Antonio a una gara di pesca in cui lui pur di vincere ordinò a un servo di legare all’amo un grosso pesce che l’avrebbe portato alla vittoria sicura.
Tra gli scherzi più gettonati tra i bambini c’è sicuramente il pesce di carta attaccato sulla schiena delle loro vittime. Gli adulti non sono da meno. Spesso giornali e televisioni si divertono a diffondere delle vere e proprie bufale poi smentite.