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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aumentare in via eccezionale di 100-150 milioni di franchi il contributo ordinario della CTI per ovviare all'apprezzamento del franco e rafforzare la promozione dell'innovazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera vanta una lunga tradizione come polo di ricerca e innovazione. Da anni il settore privato finanzia oltre il 70 per cento delle spese per la ricerca e lo sviluppo. Questo costituisce un fattore decisivo per il sistema ERI svizzero. La CTI e altri programmi federali di promozione dell'innovazione integrano gli investimenti privati in ricerca e sviluppo. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore della mozione: grazie alla promozione delle innovazioni fondate sulla scienza la CTI funge da anello di congiunzione tra il mondo della ricerca e dell'economia e fornisce un prezioso contributo al trasferimento di sapere e tecnologie.</p><p>La valutazione sulle misure contro il franco forte menzionata dall'autore riconosce alla CTI di aver ottenuto buoni risultati. Precisa però che gran parte dei progetti presentati e approvati era già in una fase molto avanzata e ha dunque beneficiato di forti effetti di trascinamento. Inoltre, gli esperti hanno criticato il fatto che le misure straordinarie andavano attuate a breve termine, il che ha richiesto un impegno considerevole da parte della CTI e un ingente lavoro a chi ha presentato una richiesta di sostegno per il proprio progetto. Benché i crediti supplementari concessi siano stati interamente utilizzati, i residui di credito del 2011 (65,5 milioni) e del 2012 (45,2 milioni) testimoniano che le misure straordinarie sono state pianificate troppo a breve termine. Gli esperti sono quindi giunti alla conclusione che in futuro eventuali misure straordinarie dovrebbero tenere maggiormente conto delle tempistiche e i fondi a disposizione dovrebbero essere ripartiti su un periodo più lungo.</p><p>Stando alle ultime previsioni congiunturali, il gruppo di esperti della Confederazione non prevede alcuna recessione a medio termine in Svizzera per gli anni 2015 e 2016, ma piuttosto un rallentamento congiunturale, che avrà però conseguenze particolarmente marcate su alcuni settori industriali. Dal punto di vista finanziario, la CTI sarà ben equipaggiata (2015: + 6 per cento rispetto all'anno precedente, 2016: + 25 per cento). Alla luce di queste constatazioni, al momento il Consiglio federale non vede la necessità di incrementare a breve termine il budget della CTI.</p><p>Tuttavia, sta esaminando diverse misure per sostenere in modo mirato tramite la CTI le aziende attive nell'ambito della ricerca e dello sviluppo. Gli organi competenti stanno valutando tali misure (destinate in particolare alle PMI) sotto il profilo della fattibilità e del fabbisogno finanziario. La CTI potrebbe realizzare provvedimenti a breve termine ridefinendo le priorità nel quadro delle attività di promozione.</p><p>A tempo debito il Consiglio federale informerà il Parlamento sottoponendogli, se necessario, eventuali proposte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.