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Yvan Perrin, membro UDC del governo neocastellano, si è dimesso con effetto immediato dal Consiglio di Stato dopo un nuovo episodio di esaurimento. Lo ha annunciato stamane Alain Ribaux, presidente del governo. Perrin ha dovuto di nuovo essere ricoverato la settimana scorsa.
La salute del consigliere di Stato neocastellano aveva destato preoccupazione più volte. L'ultimo episodio risale a giovedì scorso, quando il "ministro" UDC non si è presentato al lavoro, dopo aver indicato alla sua segreteria di "essere esausto". In serata è arrivata poi la notizia del ricovero di Perrin in una clinica vodese.
Il Consiglio di Stato di Neuchâtel ha discusso il giorno seguente, venerdì, della sua nuova assenza per motivi di salute. L'esecutivo ha deciso di non fissare alcun limite per il ritorno del magistrato UDC, sottolineando che il funzionamento delle istituzioni è garantito. Non si è neppure evocata l'eventualità delle dimissioni del "ministro".
Già il 31 maggio a Ginevra il consigliere di Stato neocastellano non si era presentato ai festeggiamenti per il bicentenario dell'entrata del Cantone lemanico nella Confederazione, lasciando da sola la collega Monika Maire-Hefti. Nei giorni seguenti, Perrin aveva riconosciuto di aver omesso di scusarsi.
Il "ministro" non aveva poi partecipato il 7 giugno all'inaugurazione del sentiero dei contrabbandieri franco-svizzero fra Villers-le-Lac (F) e il Saut-du-Doubs (NE). Da quando aveva ripreso le attività il 22 aprile - dopo essersi assentato per un mese e mezzo allo scopo di curare un burn-out - il consigliere di Stato UDC beneficiava tuttavia di un programma di rappresentanza alleviato.
Lo stesso "ministro" aveva però riconosciuto a inizio giugno sulle onde della radio regionale RTN di non essere completamente ristabilito. Il politico di 47 anni aveva pure dichiarato a "Le Matin" di non escludere di dimettersi dal governo. "Non voglio essere il peso morto dell'esecutivo per i prossimi tre anni. Non è nella mia natura essere una palla al piede", aveva aggiunto.
SDA-ATS