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Revisione dell’OPIR: maggiore sicurezza per popolazione e ambiente
I gasdotti ad alta pressione e gli oleodotti devono essere inclusi nell’ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR). Per prevenire un aumento dei rischi nelle vicinanze di impianti che potrebbero causare gravi danni occorre inoltre migliorare il coordinamento fra la pianificazione territoriale e la prevenzione degli incidenti rilevanti. Entrambe queste misure consentono di aumentare la sicurezza della popolazione e dell’ambiente in una Svizzera, dove la densità d’insediamento è sempre più elevata. Il 13 febbraio il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) ha avviato la consultazione relativa alla modifica dell’ordinanza.
L'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR) protegge la popolazione e l'ambiente contro i gravi danni causati da incidenti con potenziale di rischio chimico, come ad esempio l'incendio di Schweizerhalle del 1986. Gli impianti di trasporto in condotta (gasdotti ad alta pressione e oleodotti) sono al momento esclusi esplicitamente dal campo d'applicazione dell'ordinanza, nonostante il fatto che già oggi il rischio per la popolazione derivante da un guasto a tali condutture non è da sottovalutare. L'aumento della densità d'insediamento accentua questo rischio. L'inclusione degli impianti di trasporto in condotta nell'OPIR consente di definire i rischi, di classificarli secondo la loro rilevanza e di ridurli mediante misure adeguate. Non appena la modifica dell'ordinanza sarà entrata in vigore, l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), in collaborazione con l'industria petrolifera e del gas, intende effettuare un'analisi dei rischi dell'intera rete di trasporto in condotta.
Migliore coordinamento fra pianificazione territoriale e prevenzione degli incidenti rilevanti
Nell'ambito della revisione dell'ordinanza viene migliorato il coordinamento fra la pianificazione territoriale e la prevenzione degli incidenti rilevanti al fine di prevenire un aumento dei rischi nelle vicinanze di impianti che potrebbero causare gravi danni. In tal modo si dà seguito alla mozione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati (04.3664) che chiede un miglior coordinamento fra la pianificazione territoriale e la protezione dell'ambiente. Ciò consente di aumentare la sicurezza per la popolazione e l'ambiente e di garantire una migliore sicurezza giuridica e pianificatoria per le imprese.
Il DATEC ha avviato la consultazione relativa alla modifica dell'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti, che si concluderà il 7 maggio 2012. La revisione dell'ordinanza potrebbe entrare in vigore a metà 2012.
2200 chilometri di gasdotti ad alta pressione e 250 chilometri di oleodotti
Circa 2200 chilometri di gasdotti ad alta pressione e 250 chilometri di oleodotti attraversano la Svizzera. Nel caso dei gasdotti ad alta pressione il rischio per la popolazione è dovuto al calore sprigionato dalla fuga di gas da una conduttura difettosa e dal successivo incendio. Nel caso degli oleodotti, il rischio principale è costituito dall'inquinamento delle acque superficiali e della falda freatica causato dalla fuoriuscita di carburanti e combustibili. Oltre ai gasdotti ad alta pressione vi è anche una rete di circa 15 000 chilometri di gasdotti con una pressione di esercizio fino a 5 bar per l'approvvigionamento delle zone insediative. Tali gasdotti non sono soggetti alla sorveglianza federale e non devono quindi nemmeno rientrare nel campo d'applicazione dell'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti.
Indirizzo cui rivolgere domande:
Dott. Martin Merkofer, divisione Prevenzione dei pericoli, UFAM, tel. 031 325 10 93
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