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Vojislav Seselj, il leader ultranazionalista serbo sotto processo per crimini di guerra al Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi), che nei giorni scorsi è stato ricoverato in ospedale, sarà sottoposto con ogni probabilità a un intervento chirurgico per l'applicazione di un pacemaker. Lo ha detto Rasim Ljajic, ministro del lavoro serbo e capo del consiglio di cooperazione con il Tpi.
Parlando al telefono con la Tanjug dall'Aja, dove si trova da ieri, Ljajic ha aggiunto che un'équipe medica verrà inviata in Olanda dalla Serbia, se Seselj darà il suo assenso.
Seselj, che è leader del Partito radicale serbo (Srs, ultranazionalista all'opposizione), non ha voluto incontrare Ljajic, in linea con la sua posizione contraria a vedere esponenti del governo di Belgrado.
Le sue condizioni di salute, secondo quanto riferito a Ljajic dai responsabili del Tpi, sono stazionarie, e Seselj non è in pericolo di morte, come sostenuto dal suo partito a Belgrado. Non è stata tuttavia precisata la natura precisa dei disturbi di cui soffre, anche se si può supporre che abbia problemi cardiaci, motivo per cui gli verrà applicato un pacemaker. Il capo del team di avvocati difensori, Zoran Krasic, aveva detto che Seselj era giunto nell'ospedale dell'Aja "clinicamente morto".
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