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BERNA - Acceso dibattito in casa socialista sull'opportunità di sostenere il controprogetto diretto all'iniziativa popolare dell'UDC che rivendica l'espulsione dalla Svizzera degli stranieri che commettono reati gravi.
Diversi parlamentari del PS sono infatti intenzionati a sollecitare i compagni di partito a schierarsi a favore della controproposta, in aperto conflitto con la direzione, che ne raccomanda invece il rigetto.
La notizia, riportata dai quotidiani "Neue Luzerner Zeitung" e "St. Galler Tagblatt", è stata confermata dal consigliere nazionale Andy Tschümperlin (SP/SZ). La direzione del PS considera il controprogetto inutile, dato che le principali rivendicazioni in esso contenute sono già previste dal quadro legislativo vigente.
In Consiglio nazionale venti parlamentari del gruppo socialista hanno dato nello scorso giugno il loro assenso al controprogetto, 16 hanno detto di "no" e quattro si sono astenuti. Solo grazie all'appoggio di una parte della sinistra la proposta ha superato lo scoglio delle votazioni finali, con un risultato risicato di 93 a 88.
Il PS è unanime nel respingere l'iniziativa dell'UDC, mentre per il controprogetto una decisione definitiva è attesa per ottobre. Il sostegno al controprogetto è necessario, secondo Tschümperlin. È il solo modo per combattere l'iniziativa, che gode di molta popolarità.
SDA-ATS