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I Giovani del Centro ritengono superate le disposizioni in vigore. Pronte iniziative cantonali da sottoporre alle Camere federali
Berna – I Giovani del Centro si battono per un congedo parentale nazionale "adeguato e funzionale all'economia". A loro avviso, le disposizioni in vigore attualmente "non corrispondono al concetto odierno di pari opportunità né a una moderna politica familiare".
L'attuale ripartizione può avere "un'influenza a lungo termine sulla distribuzione dei compiti domestici, familiari e professionali all'interno della famiglia ed è una delle cause della discriminazione delle donne sul mercato del lavoro", si legge in una nota odierna dei Giovani del Centro. Entrambi i genitori devono avere la possibilità di partecipare all'educazione del proprio figlio e di rientrare al lavoro dopo una nascita nella maniera più facile possibile", hanno aggiunto.
Secondo loro, il congedo parentale nazionale non dovrebbe essere inferiore a 20 settimane e, di queste, almeno 14 andrebbero destinate alla madre. La quota che spetta al padre dovrebbe corrispondere ad almeno il 20% del totale, ovvero quattro settimane. Infine, entrambi i genitori dovrebbero poter usufruire della loro quota di congedo in modo flessibile.
Su incarico del Partito, l'Istituto Sotomo ha condotto un sondaggio su quasi 2’200 persone di tutte le età tra luglio e agosto 2022: è emerso che il 57% degli intervistati è favorevole all'estensione del congedo retribuito in caso di nascita di un figlio e questo dovrebbe avvenire soprattutto per i padri.
Secondo Sarah Bütikofer, collaboratrice di progetto di Sotomo, l'inchiesta mostra che "le varianti di congedo parentale che si allontanano maggiormente dallo status quo hanno meno prospettive di essere realizzate rispetto a quelle che mirano a un'estensione moderata delle norme attuali".
I Giovani del Centro intendono sollecitare il parlamento passando prima dai Cantoni. Nelle prossime settimane presenteranno una serie di iniziative cantonali all'attenzione delle Camere federali. Ogni Cantone infatti può proporre per mezzo di una simile iniziativa che una commissione elabori un progetto di atto legislativo dell'Assemblea federale.
Finora il congedo parentale ha avuto difficoltà a essere accettato in Svizzera. Numerose proposte sono fallite nelle Camere federali o a livello cantonale, poiché nessun legislatore è disposto a estendere la durata del congedo esistente.