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Il presidente macedone Gjorgje Ivanov ha annunciato oggi la decisione di revocare il provvedimento di grazia per 22 dei 56 politici e loro collaboratori coinvolti nello scandalo delle intercettazioni dello scorso anno.
La grazia decisa da Ivanov il mese scorso è stata all'origine di manifestazioni di protesta che da settimane si susseguono quotidianamente nella capitale Skopje e in altre città della Macedonia.
Il presidente ha detto che i 22 per i quali ha deciso la revoca della grazia sono personaggi 'politicamente più esposti'. "Nessun politico è al di sopra della legge, nessun politico è intoccabile. Al contrario, ognuno di loro deve rispondere per le proprie azioni", ha affermato Ivanov dopo l'annuncio della sua decisione.
Il presidente ha aggiunto che tutti gli altri che volessero anch'essi la revoca della grazia a loro favore potranno richiederla con una specifica domanda alla presidenza. Il presidente non ha precisato i nomi dei 22 ai quali ha revocato il provvedimento di clemenza.
La Macedonia vive da mesi una situazione di profonda crisi politica che blocca le riforme e il cammino del Paese verso l'integrazione europea. Nei giorni scorsi sono state rinviate per la seconda volta le elezioni politiche anticipate previste il 5 giugno, dopo il primo rinvio di quelle fissate il 24 aprile.
SDA-ATS