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BERLINO - Germania, Svezia e Polonia hanno deciso di espellere dei diplomatici russi dai loro paesi.
La mossa, in risposta alle azioni di Mosca, arriva qualche giorno dopo la decisione del Cremlino di espellere dei rappresentanti dei tre paesi europei.
Questo inasprisce ulteriormente il conflitto tra il Cremlino e l'Unione europea, che ha iniziato ad assumere una spirale sempre più negativa dal ritorno dell'oppositore Alexei Navalny in Russia, che ha portato all'arresto dello stesso come anche di migliaia di cittadini che sono scesi in piazza a protestare. In seguito, Navalny è stato condannato a 2 anni e 5 mesi, e la risposta dell'Ue non si è fatta attendere.
Visto anche il fallimento del viaggio a Mosca dell'Alto rappresentate dell'Ue, Josep Borrell, per tentare di cooperare con il Governo russo, la situazione diplomatica tra l'Unione e il Cremlino è ora disastrosa.
La prossima riunione dei Ministri dell'Ue è prevista il 22 febbraio, e tra i temi trattati è molto probabile che ci saranno le tanto discusse sanzioni legate alla condanna di Navalny.
La risposta russa - «Le decisioni prese oggi da Germania, Svezia e Polonia sono infondate, non amichevoli e non sono che la continuazione di una serie di azioni che l'Occidente intraprende nei confronti del nostro Paese e che qualifichiamo come ingerenze nei nostri affari interni», ha commentato la portavoce del dicastero, Maria Zakharova. Lo riporta l'agenzia Interfax, ripresa da Keystone-SDA.