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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto sulle ripercussioni della politica energetica degli Stati membri dell'UE sulla sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sulla competitività in Svizzera. Il rapporto dovrà far luce sui seguenti aspetti:
- principali sviluppi nella produzione di elettricità negli Stati membri dell'UE, valutando anche le regolamentazioni speciali applicate in questi Paesi alle aziende grandi consumatrici di elettricità;
- quote dei diversi vettori energetici (nucleare, rinnovabili, fossili, ecc.) attuali e future nei vari Paesi;
- ripercussioni degli sviluppi rilevati sul nostro Paese, in particolare:
a. sugli scambi commerciali (quantità di chilowattora importati ed esportati) e
b. sulle tariffe della corrente elettrica importata e sulla struttura dei prezzi a livello interno.
Motivazione
Attualmente, il volume di elettricità prodotto in Svizzera ed esportato equivale alla quantità di energia elettrica importata dall'estero. Scambi commerciali regolari con certi Paesi membri dell'UE sono pertanto essenziali per la nostra sicurezza di approvvigionamento. I contratti stipulati da alcune delle nostre principali imprese elettriche coprono, in parte, questi scambi e il nostro fabbisogno elettrico. In un futuro prossimo scadranno alcuni di questi contratti e le imprese interessate cercheranno di rinnovarli.
Da quando il Consiglio federale ha proposto una strategia per l'abbandono del nucleare, alcuni Paesi dell'UE, quali la Germania, hanno deciso anch'essi di disattivare una parte delle proprie centrali nucleari.
L'aumento della quota di energie rinnovabili nel mix energetico di questi Paesi saturerà perciò il mercato nelle ore di punta, ostacolando così le nostre esportazioni, soprattutto di elettricità generata dalla forza idrica. Visto che le nostre imprese consumano il 60 per cento dell'elettricità, la sicurezza dell'approvvigionamento e il costo dell'energia elettrica rivestono un ruolo importante, se non capitale, nel rilancio economico del nostro Paese. Sono in gioco molti posti di lavoro. Inoltre, sono previsti ingenti investimenti nel settore della forza idrica con le centrali ad accumulazione per pompaggio.
Il rapporto del Consiglio federale dovrà consentire di valutare la situazione, di prendere in considerazione tutti gli elementi in vista del futuro accordo con l'UE nel settore elettrico e, se necessario, di adottare le disposizioni necessarie per contrastare gli effetti negativi sulle nostre imprese e sul potere d'acquisto in Svizzera.
Parere del Consiglio federale
del
15.02.2012
Il 25 maggio 2011 il Consiglio federale ha deciso di disattivare le centrali nucleari esistenti alla fine del loro ciclo di vita e di non sostituirle. Il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati hanno riconfermato questa decisione di principio durante le sessioni estiva, invernale e autunnale 2011. Per continuare a garantire l'approvvigionamento elettrico, nel quadro della nuova Strategia energetica 2050 il Consiglio federale punta su un maggiore risparmio energetico (efficienza energetica), sul potenziamento dell'energia idroelettrica e delle nuove energie rinnovabili e, se necessario, sulla produzione di energia elettrica a partire da combustibili fossili (impianti di cogenerazione, centrali a gas a ciclo combinato) e sulle importazioni. Inoltre, occorre ampliare in tempi brevi le reti elettriche e incentivare la ricerca in campo energetico. Per poter garantire la competitività anche in futuro, sotto il regime della nuova strategia energetica che comporta un aumento dei costi dovuto ai necessari investimenti supplementari, attualmente sono al vaglio possibili deroghe per le industrie a consumo intensivo di energia. L'analisi della sicurezza dell'approvvigionamento e della competitività svizzera deve tenere conto anche dell'evoluzione in campo energetico a livello europeo. Il Consiglio federale reputa importanti gli aspetti menzionati nel presente postulato in materia di sicurezza dell'approvvigionamento e di competitività ed è pertanto favorevole all'elaborazione di un rapporto in merito.
Proposta del Consiglio federale
del
15.02.2012
Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.