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Sciopero della fame: lo ha avviato oggi il ginevrino Willy Cretegny, presidente dell'Associazione svizzera dei viticoltori indipendenti (ASVEI). Produttore di vino biologico, Cretegny denuncia una politica agricola da lui ritenuta incoerente.
Che favorisce le importazioni a scapito della produzione locale. "Abbiamo suonato l'allarme per mesi, ma nulla si muove", ha affermato oggi l'agricoltore, che corre anche come candidato indipendente per l'elezione al Consiglio degli Stati. Si tratta di attivarsi contro "l'assurdità del libero mercato e del libero scambio". "Molti viticoltori si trovano ad affrontare situazioni molto difficili a causa della distorsione della concorrenza", aggiunge il viticoltore che sta terminando la vendemmia nella sua tenuta di Satigny (GE).
A suo avviso le misure di promozione dei vini locali proposte dalle autorità politiche non sono adeguate. Cretegny spera che lo sciopero della fame - non è il primo - possa aiutare a sensibilizzare l'opinione pubblica.
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