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Davos e St. Moritz vogliono le Olimpiadi invernali 2022. Domani consegneranno una bozza di progetto a Swiss Olympic. Quella grigionese vuol essere un'alternativa al gigantismo delle recenti edizioni cittadine.
"Vogliamo giochi più semplici", ha dichiarato stamane in una conferenza stampa a Coira Tarcisius Caviezel, consigliere nazionale PLR e presidente del gruppo di lavoro olimpico: con poche eccezioni le competizioni sono previste nelle immediate vicinanze di Davos e St. Moritz.
Le due località turistiche e i loro dintorni offrono una sufficiente infrastruttura per l'organizzazione di una olimpiade invernale moderna, ha detto Gaudenz Domenig, capoprogetto per la candidatura e consigliere d'amministrazione dell'Hockey Club Davos. Solo pochi impianti dovrebbero essere costruiti espressamente per i giochi: fra questi i villaggi olimpici e uno stadio del ghiaccio temporaneo a Davos.
I costi per l'olimpiade sono valutati dai promotori a 1-1,5 miliardi di franchi, che dovrebbero essere finanziati con i ricavi: i promotori calcolano introiti per 1,2-1,5 miliardi da diritti televisivi, sponsoring e biglietti d'ingresso.
I sogni olimpici grigionesi sono appoggiati da politici e operatori turistici locali e dal Governo cantonale. Swiss Olympic (associazione che riunisce le federazioni sportive elvetiche, olimpiche e no) avrà tempo fino in novembre per esaminare i dossier e poi decidere se presentare una candidatura elvetica e per quale regione. La Svizzera ha già organizzato due volte una olimpiade invernale: entrambe proprio a St. Moritz, nel 1928 e nel 1948.
SDA-ATS