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Cronaca
07.04.2018 - 21:19
Aggiornamento : 21.06.2018 - 14:17
Non fu suicidio. La 24enne eritrea dunque probabilmente fu gettata dal balcone dal compagno
Gli esperti hanno valutato, dopo accurate indagini e ricostruzioni, che la giovane che a luglio scorso morì cadendo dalla terrazza di casa sua, non può essere morta a seguito di una semplice caduta. Resta in carcere il suo connazionale e compagno 35enne, che si professa innocente
BELLINZONA – Era il 3 luglio quando trovò la morte cadendo dal balcone di casa sua, a Bellinzona. La vittima era una giovane eritrea 24enne, sin da subito si parlò di un litigio col suo compagno e padre dei suoi figli, arrestato poco dopo.
Lui ha sempre detto di essere innocente. La sua tesi era che la donna si fosse buttata volontariamente dalla terrazza, e che anzi lui avrebbe cercato di trattenerla.
Gli inquirenti ovviamente hanno indagato anche su questa ipotesi, e ora parrebbe che si possa escludere definitivamente. Come anticipa la RSI, la posizione in cui è stato trovato il corpo della 24enne infatti non è compatibile con la caduta, come risultato da esami tecnici sulla base dell’autopsia e di una ricostruzione, anche coi manichini.
Dunque, rimane la tesi che sia stato il 35enne a gettarla dal balcone. Intanto l’uomo rimane in carcere.