Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01280.jsonl.gz/438

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il sistema dell'imposta preventiva deve essere modificato. È quanto ritiene il Consiglio federale, che oggi ha incaricato la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf di elaborare un progetto efficace e in grado di agevolare gli aumenti di capitale in Svizzera, introducendo il cosiddetto principio dell'agente pagatore.
L'imposta preventiva contribuisce in misura sostanziale alle entrate della Confederazione e svolge una funzione di garanzia per le imposte sul reddito e sulla sostanza, rileva il governo in una nota. La sua struttura attuale presenta tuttavia un inconveniente: i gruppi svizzeri evitano l'imposta effettuando spesso le loro operazioni di finanziamento tramite società estere. Le imprese devono quindi fare i conti con spese per il mantenimento delle strutture estere, mentre lo scopo di garanzia manca in parte il proprio obiettivo.
Il passaggio al sistema del principio dell'agente pagatore consentirebbe di porre rimedio a questi problemi, aggiunge l'esecutivo. Esso permette infatti una riscossione a prescindere dalla persona (fisica o giuridica, domicilio in Svizzera o all'estero) e dal reddito (dividendi, interessi).
Al contrario dell'attuale imposta (principio del debitore), questa nuova strategia consente di colpire, oltre ai redditi provenienti da debitori svizzeri, anche quelli provenienti da debitori esteri, sempre che il reddito imponibile venga versato all'investitore da un agente pagatore svizzero. Viene così raggiunta una normalizzazione tra imposta sul reddito e imposta sulla sostanza, rileva il Consiglio federale.
L'inconveniente fondamentale della riforma - mette in guardia l'esecutivo - consiste nel fatto che si crea per le persone domiciliate in Svizzera lo stimolo a trasferire i propri valori patrimoniali su una banca estera. Per porvi rimedio, il governo fa affidamento sulla diffusione dello scambio automatico internazionale di informazioni.
La riforma consente inoltre di affrontare due ulteriori sfide: offrirebbe condizioni quadro vantaggiose per le grandi banche e permetterebbe di evitare che gli interessi bancari versati a clienti stranieri, siano sottoposti a un'imposta di garanzia in aggiunta a un'eventuale imposta residua.
SDA-ATS