Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/58305

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a garantire, mediante una revisione dell'articolo 15 LADI o eventualmente attraverso l'emanazione di una specifica disposizione d'ordinanza (ad es. introduzione di un articolo 14a OADI), che gli assicurati disoccupati con obblighi familiari non siano discriminati dall'assicurazione contro la disoccupazione. Dovrà, in particolare, provvedere affinché nell'esame dell'idoneità al collocamento delle donne o degli uomini con figli si rinunci alla prova dell'esistenza di una struttura di custodia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La conciliabilità tra vita familiare e vita professionale è, per il Consiglio federale, una preoccupazione prioritaria, come testimoniano le misure adottate in tal senso nella corrente legislatura. Esso condivide con l'autrice della mozione l'opinione che la conciliabilità tra famiglia e professione debba continuare ad essere una priorità per ogni individuo, compresi i genitori nelle famiglie monoparentali, anche nell'ambito delle assicurazioni sociali. L'assicurazione contro la disoccupazione non contiene elementi che potrebbero ostacolarla. Se adempiono le necessarie condizioni di diritto, gli assicurati ricevono indennità proporzionate al grado d'occupazione auspicato o possibile.</p><p>Le direttive dell'autorità di vigilanza non obbligano nessuno ad affidare i propri figli ad estranei durante il periodo in cui si percepiscono indennità di disoccupazione. Gli organi esecutivi sono incaricati - ma solo in caso di abuso manifesto o se vi sono dubbi sulla disponibilità al collocamento - di esigere una prova che in caso di assunzione l'assicurato disponga di una possibilità di custodia. Il Tribunale federale delle assicurazioni (TFA) ha qualificato questa prassi conforme al diritto federale e l'ha confermata nella sua giurisprudenza.</p><p>Il Consiglio federale ritiene le basi legali e le direttive del Seco sufficienti a garantire che la riscossione di prestazioni dell'assicurazione contro la disoccupazione non debba ingiustamente dipendere dalla prova dell'esistenza di una possibilità di custodia. Le direttive menzionate sono tuttora in vigore e gli organi esecutivi sono tenuti ad applicarle. Nella sua direttiva intitolata "Il Gender Mainstreaming nell'esecuzione della LADI", pubblicata nel dicembre 2004, il Seco richiama nuovamente a un comportamento non discriminante verso tutti gli assicurati. Esso invita inoltre gli organi esecutivi a tener debitamente conto della situazione personale degli assicurati (ad es. in caso di obblighi familiari).</p><p>Il Consiglio federale e il competente ufficio federale sono tuttavia consapevoli del fatto che, a volte, gli organi esecutivi non applicano le direttive dell'autorità di vigilanza con sufficiente rigore. Per tale motivo, il Seco effettuerà degli accertamenti ed entro la fine del 2005 redigerà un rapporto sull'applicazione delle direttive menzionate da parte dei singoli organi esecutivi; sulla base di tale rapporto varerà le misure eventualmente necessarie per ribadire la loro importanza di queste direttive. I costi di redazione del rapporto saranno sostenuti dal fondo di compensazione dell'assicurazione contro la disoccupazione o eventualmente finanziati con i mezzi stanziati nel bilancio del DFE.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.