Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01159.jsonl.gz/1096

Fine settimana di protesta per gli agricoltori svizzeri, preoccupati per la continua riduzione del reddito che mette in pericolo la loro esistenza.
Le manifestazioni si inseriscono in un settimana di mobilitazione contro la liberalizzazione del settore agricolo.
Domenica circa 4000 contadini si sono riuniti al Grauholz, nei dintorni di Berna, per manifestare contro la politica agricola del ministro dell'economia Pascal Couchepin. Sabato erano circa 1500 a protestare a Fehraltdorf (Zurigo).
«Lottiamo per la sopravvivenza della nostra professione»
«La liberalizzazione andrà avanti finché non rimarrà più un solo contadino in Svizzera?» si è chiesto il presidente dell'organizzazione dei contadini bernesi, Walter Balmer. «Lottiamo per la sopravvivenza della nostra professione», ha detto.
A causa della Politica agricola 2007 nei prossimi dieci anni un'azienda agricola su due sparirà, ha detto il consigliere nazionale UDC Hermann Weyeneth.
Quella di domenica è la quinta ed ultima manifestazione organizzata dall'Unione svizzera dei contadini (USC) contro la liberalizzazione programmata dal consigliere federale Pascal Couchepin.
Critiche alla politica agricola 2007
Le proposte del Consiglio federale sulla politica agricola 2007 non tengono conto a sufficienza della situazione e delle rivendicazioni del mondo contadini, ha criticato il consigliere nazionale Hansjörg Walter, presidente dell'USC.
Le conseguenze per le famiglie contadine non sono prese in considerazione. L'USC chiede la compensazione integrale del rincaro nel credito agricolo 2004-2007 e di non ridurre il sostegno al mercato.
Un reddito ragionevole
I contadini dovrebbero ottenere un reddito ragionevole con la loro produzione e non grazie ai pagamenti diretti della Confederazione, ha detto Erich Jäggi, presidente dell'associazione dei contadini zurighesi.
Jäggi ha criticato il fossato fra gli sforzi dei contadini di soddisfare le esigenze dei consumatori e la riduzione costante del loro reddito. «Abbiamo migliorato le condizioni di allevamento, investito nella protezione delle acque e reso la produzione più rispettosa dell'ambiente» ma questo lavoro è sempre meno pagato, ha detto.
Questa pressione sui prezzi distrugge l'agricoltura. Non è possibile in un paese con salari elevati come la Svizzera produrre allo stesso prezzo che nei paesi in via di sviluppo.
«Vogliamo un reddito decente non aumentando i pagamenti diretti ma ottenendo migliori guadagni con la nostra produzione», ha concluso Jäggi precisando che i pagamenti diretti non sono sovvenzioni ma un compenso per il rispetto delle prescrizioni.
Streetparade contadina
Ninete discorsi politici a Buttisholz (LU) dove si è svolta la prima edizione della «Landparade», risposta agreste alla streetparade di Zurigo. Otto «partymobiles» hanno attraversato il villaggio ammirati da 15 000 visitatori.
Il pubblico, presente in forze malgrado la pioggia, ha potuto evidentemente ascoltare musica techno, ma non solo: si è ballato anche al ritmo di rock, samba, country, melodie italiane e persino dello jodel e della musica tradizionale.
Una lovemobile dalla rispettabile lunghezza di 49,99 metri dovrebbe costituire un record mondiale ed entrare a pieno titolo nel Guinness dei primati.
swissinfo e agenzie