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La Corte suprema cilena ha reso giustizia al cantautore Victor Jara, torturato e poi freddato con 45 proiettili nello stadio Cile (emblema degli orrori della dittatura di estrema destra di Pinochet). A meno di due settimane dal 50esimo anniversario del golpe in Cile dell'11 settembre 1973, la Corte Suprema di Santiago ha condannato in via definitiva 7 ex membri dell'esercito in pensione, ora tra i 73 e gli 85 anni, a pene tra gli 8 e i 25 anni di carcere per omicidio e sequestro. Un verdetto di fronte al quale l'ex brigadiere Hernan Chacon, ha preferito togliersi la vita.
Secondo quanto ricostruito dal processo, Victor Jara, considerato il "Bob Dylan" cileno - che negli anni ha ispirato musicisti come Bruce Springsteen, i Clash, e gli U2 - voce della rinascita culturale del Paese con Allende, fu preso nei rastrellamenti insieme ad altre centinaia di studenti e accademici all'Università tecnica di Santiago, dove insegnava, all'indomani dell'attacco al palazzo della Moneda. Il corpo fu trovato 4 giorni dopo il golpe.