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Incarto n. 15.95.00092 Lugano 15 maggio 1995/FC/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera vista l'istanza 6 aprile 1994 (recte: 1995) dell'UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escussa __________ nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________ nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UEF di Locarno promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui ai gruppi richiamati; preso atto che il 28 novembre 1994 è stata presentata la domanda di vendita nell’esecuzione n. __________ del gruppo n. __________; considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 15 febbraio 1995; rilevato che anche il termine del 30 marzo 1995 per “risolvere i problemi della divisione bonalmente” non ha sortito effetto alcuno; ritenuto che non è possibile accedere ad ulteriori differimenti, come prospettato in termini peraltro irriti con atto 30 marzo 1995 dall’avv. __________ ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio; visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione, pronuncia: 1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________ interessenza pignorata nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UEF di Locarno. 2. Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.95.00092 Incarto n. 15.95.00092

Incarto n. Lugano 15 maggio 1995/FC/fb Lugano

Lugano 15 maggio 1995/FC/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Zali Cometta, presidente, Pellegrini e Zali

Cometta, presidente, Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera vista l'istanza 6 aprile 1994 (recte: 1995) dell'UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escussa

vista l'istanza 6 aprile 1994 (recte: 1995) dell'UEF di Locarno tendente a far determinare il modo di realizzazione dell'interessenza spettante all'escussa __________ __________

__________ nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto

nell'eredità indivisa ed in comunione relitta dal defunto __________ __________

__________ nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UEF di Locarno promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui ai gruppi richiamati;

nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UEF di Locarno promosse dai vari creditori partitamente indicati nelle esecuzioni di cui ai gruppi richiamati; preso atto che il 28 novembre 1994 è stata presentata la domanda di vendita nell’esecuzione n. __________ del gruppo n. __________;

preso atto che il 28 novembre 1994 è stata presentata la domanda di vendita nell’esecuzione n. __________ del gruppo n. __________; considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 15 febbraio 1995;

considerato l’esito negativo dell’esperimento di conciliazione tenutosi il 15 febbraio 1995; rilevato che anche il termine del 30 marzo 1995 per “risolvere i problemi della divisione bonalmente” non ha sortito effetto alcuno;

rilevato che anche il termine del 30 marzo 1995 per “risolvere i problemi della divisione bonalmente” non ha sortito effetto alcuno; ritenuto che non è possibile accedere ad ulteriori differimenti, come prospettato in termini peraltro irriti con atto 30 marzo 1995 dall’avv. __________

ritenuto che non è possibile accedere ad ulteriori differimenti, come prospettato in termini peraltro irriti con atto 30 marzo 1995 dall’avv. __________ ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio;

ritenuta in queste circostanze l’opportunità di far capo ai pubblici incanti, come proposto dall’Ufficio; visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione,

visti gli art. 132 LEF, 9 e 10 del Regolamento del Tribunale federale concernente la realizzazione dei diritti in comunione, pronuncia:

pronuncia: 1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________ interessenza pignorata nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UEF di Locarno.

1. E’ ordinata la realizzazione a mezzo di pubblici incanti dell’interessenza spettante a __________, nell’eredità indivisa e in comunione relitta dal fu __________, già in __________ interessenza pignorata nelle esecuzioni di cui ai gruppi n. __________, __________, __________, __________, __________, __________, __________ e __________ dell’UEF di Locarno. 2. Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati.

2. Intimazione all’UEF di Locarno e, per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria