Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01271.jsonl.gz/883

Le convenzioni contro la doppia imposizione impediscono che i redditi e i beni patrimoniali siano soggetti ad imposta sia nel Paese in cui sono stati prodotti sia nel Paese di residenza del soggetto. Per mezzo delle CDI, in particolare, si evita di svantaggiare l’economia svizzera nei confronti dei concorrenti stranieri. Pertanto, la Svizzera ha firmato degli accordi contro la doppia imposizione con i maggiori Paesi industrializzati. Tali accordi regolano le questioni di politica internazionale tributaria, per esempio l’esonero di tassazione dei redditi conseguiti da stabilimenti d’impresa nello Stato partner, le richieste di rimborso dell’imposta alla fonte e l’imposizione dei diritti di licenza.
Nella lotta contro i paradisi fiscali, il 2 aprile 2009 il G-20 ha collocato la Svizzera sulla lista grigia dell’OCSE. In passato, la Svizzera è stata ripetutamente criticata e minacciata con l’obiettivo di ottenere informazioni fiscali. Il 13 marzo 2009 il Consiglio federale ha quindi deciso di soddisfare lo standard OCSE in materia di assistenza amministrativa nelle questioni fiscali conformemente all’articolo 26 del modello di convenzione dell’OCSE e di estendere lo scambio di informazioni fiscali con altri Paesi sulla base di una domanda concreta e motivata.Le autorità svizzere hanno attuato rapidamente la decisione del Consiglio federale e firmato, il 25 settembre 2009, una CDI con il Qatar. Da marzo a settembre la Confederazione ha firmato dodici CDI secondo i criteri dell’OCSE e garantito il suo impegno nell’assistenza amministrativa. In cambio, la Svizzera è stata stralciata dalla lista grigia dell’OCSE.
Conformemente alla Costituzione federale, le convenzioni contro la doppia imposizione non sottostanno a referendum facoltativo qualora non siano previsti nuovi obblighi importanti rispetto agli accordi conclusi in precedenza. Secondo il Consiglio federale, le CDI successive saranno sottoposte a referendum facoltativo solo se, rispetto alla CDI conclusa tra marzo e settembre, queste prevedono importanti nuovi obblighi.
Una panoramica di tutte le CDI firmate dalla Svizzera e informazioni attuali possono essere richiamate sul sito web dell’Amministrazione federale delle contribuzioni.