Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/214262

<h2>SubmittedText<h2><p>Le forme gravi di COVID-19 e l'obesità sono correlate: insieme all'età, l'obesità è il fattore di rischio che più di ogni altro è responsabile del decorso grave della malattia e dei danni agli organi. Lo si è osservato in Francia, in Cina e a Ginevra. Il 13 per cento della popolazione svizzera soffre di obesità, con rischi per la salute pubblica e costi sanitari tutt'altro che trascurabili.</p><p>L'obesità è una malattia che dipende da vari fattori: la sedentarietà, lo stress, la salute mentale, l'eredità culturale familiare, la mancanza di sonno, ma anche i comportamenti alimentari. In particolare nel campo dell'alimentazione occorre tenere conto anche di fenomeni sociali quali: un'industria alimentare che punta su alimenti ipercalorici e dall'alto contenuto di grassi, sale e zuccheri, accessibili praticamente a tutte le ore e a ogni età; campagne che pubblicizzano prodotti malsani destinati ai bambini; la difficoltà di conciliare il lavoro con la famiglia e dunque di controllare i cibi assunti; la frequentazione più regolare dei ristoranti e le dimensioni delle porzioni che vi sono servite.</p><p>Studi scientifici dimostrano inoltre che, a prescindere dall'obesità, un regime alimentare non equilibrato potrebbe aumentare il rischio di infezione da coronavirus SARS-CoV-2. Nel campo dell'alimentazione occorre dunque adottare rapidamente misure di prevenzione. Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. cosa intende fare affinché si possa disporre di una migliore base di dati scientifici sulla correlazione tra COVID-19 e obesità, in particolare sulle misure sanitarie necessarie e i fattori di rischio legati all'alimentazione?</p><p>2. Tenuto conto che il rischio pandemico non è scongiurato, quali sono le misure che il Consiglio federale intende adottare per migliorare la prevenzione dell'obesità?</p><p>3. Sebbene sia stata inserita tra le malattie cliniche di cui alla Classificazione internazionale delle malattie stilata dall'OMS (ICD-11), di fatto l'obesità non è ancora considerata una malattia a tutti gli effetti. Come intende procedere il Consiglio federale per far sì che in Svizzera l'obesità sia riconosciuta quale malattia e che le persone che ne sono affette ricevano un trattamento ottimale nel quadro delle opzioni terapeutiche attuali o future?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è consapevole del nesso esistente tra l'obesità e un decorso grave della malattia COVID-19. Per questo motivo ha incluso l'obesità di grado III nel documento "Categorie di persone particolarmente a rischio". La Confederazione segue le conoscenze scientifiche più recenti relative all'obesità monitorando sistematicamente la letteratura scientifica. Inoltre, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) rileva sistematicamente i dati sui pazienti ricoverati negli ospedali svizzeri. Fattori di rischio quali l'obesità e altre malattie sono inclusi in questi dati. Per quanto riguarda eventuali misure specifiche per proteggere le persone affette da obesità, l'UFSP è in contatto con la Società svizzera di endocrinologia e di diabetologia (SSED) e la Swiss Society for the Study of Morbid Obesity and Metabolic Disorders (SMOB).</p><p>2. Nel quadro della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017-2024 (Strategia MNT) la Confederazione, i Cantoni e la fondazione Promozione Salute Svizzera attuano diverse misure per la prevenzione delle malattie non trasmissibili quali l'obesità.</p><p>Pertanto, la Confederazione s'impegna a favore di un ambiente propizio all'attività fisica a vantaggio di tutta la popolazione. Ad esempio, in collaborazione con l'Ufficio di coordinamento per la mobilità sostenibile (COMO) e i Progetti modello Sviluppo sostenibile del territorio. Rendendo l'ambiente più attraente si favorisce in modo particolare l'attività fisica nella vita quotidiana. La fondazione Promozione Salute Svizzera sostiene i Cantoni nello sviluppo di programmi d'azione a favore di un'alimentazione sana e dell'attività fisica tra i bambini, gli adolescenti e gli anziani. Attualmente 23 Cantoni attuano uno di questi programmi.</p><p>Inoltre, sul piano della prevenzione secondaria e terziaria, la Confederazione rinforza le condizioni quadro per una gestione multidisciplinare dell'obesità. In collaborazione con l'Association Suisse pour l'Etude du Métabolisme et de l'Obésité (SAMO/ASEMO) della SSED, nel 2017 è stata redatta una guida pratica contro l'obesità destinata ai medici di base. L'UFSP ha inoltre commissionato, per l'inizio del 2021, un rapporto di verifica dei programmi terapeutici di gruppo multiprofessionali destinati a bambini e adolescenti avviati nel 2014 e un'indagine peritale su un programma di trattamento multiprofessionale per adulti obesi (v. risposta n. 3).</p><p>3. Il Consiglio federale vede con favore che l'Organizzazione mondiale della sanità abbia riconosciuto l'obesità quale malattie cronica e s'impegna per sostenere meglio e in modo più mirato le persone che ne sono affette, ma anche per tematizzare maggiormente questa malattia.</p><p>Nel settore dell'obesità infantile e giovanile, la Svizzera dispone di trattamenti esemplari rimunerati dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie: programmi di gruppo multiprofessionali e terapie individuali strutturate multiprofessionali. Al momento non vi sono offerte paragonabili per gli adulti. Nuove soluzioni potrebbero derivare da un'indagine peritale in corso sulle possibilità di un programma terapeutico di gruppo multiprofessionale destinato ad adulti obesi. Il relativo rapporto sarà pronto a febbraio 2021. </p><p>Un ulteriore passo importante per riconoscere l'obesità come malattia complessa e cronica è costituito dalla sensibilizzazione e dalla diffusione dell'informazione. In proposito, al momento è creata una rassegna bibliografica sul tema "L'obesità quale malattia", che dovrà essere utilizzata per sensibilizzare i professionisti della salute e quindi per contrastare la stigmatizzazione delle persone coinvolte. Il rapporto sarà disponibile a dicembre 2020.</p><p>Il Consiglio federale è favorevole alla creazione dell'associazione "Alleanza obesità svizzera", avvenuta il 1° luglio 2020 da parte di quattro attori nazionali in materia di obesità. L'associazione ha l'obiettivo di definire procedure terapeutiche complessive basate sull'evidenza scientifica destinate alle persone affette da obesità, sostenere una politica di prevenzione efficace e mirata, promuovere la collaborazione di diversi gruppi professionali e integrare il tema dell'obesità nella formazione di base dei professionisti della salute.</p>  Risposta del Consiglio federale.