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<h2>SubmittedText<h2><p>In vista del raggiungimento degli obiettivi del millennio per lo sviluppo e dell'applicazione del Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali di cui la Svizzera è parte, il Consiglio federale è invitato a promuovere il riconoscimento del diritto all'acqua quale diritto fondamentale in seno al nuovo Consiglio dei diritti dell'uomo delle Nazioni Unite e in tutti i forum internazionali in cui la Svizzera sarà chiamata a trattare tale questione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione invita il Consiglio federale a "promuovere il riconoscimento del diritto all'acqua quale diritto fondamentale".</p><p>Le principali convenzioni dell'ONU sui diritti dell'uomo, sottoscritte anche dal nostro Paese, riconoscono già il diritto all'acqua quale diritto fondamentale dell'uomo. In particolare tale diritto è contemplato dall'articolo 12 del Patto internazionale sui diritti economici, sociale e culturali (Patto I dell'ONU). Il Comitato dell'ONU per i diritti economici, sociali e culturali, nell'ambito delle osservazioni generali ("General Comments"), ha elaborato già da tempo criteri di interpretazione a carattere vincolante di questi obblighi formulati solo in modo molto generico. Nel novembre del 2002 il Comitato dell'ONU per i diritti economici, sociali e culturali ha precisato nella sua Osservazione generale n. 15 che il diritto all'acqua costituisce un diritto umano specifico: "The right to water clearly falls within the category of guarantees essential for securing an adequate standard of living, particularly since it is one of the most fundmental conditions for survival." Queste interpretazioni delle convenzioni dovrebbero in primo luogo aiutare le Parti nell'elaborazione dei propri rapporti periodici e gli specialisti del settore sono unanimi nel considerarli come importanti documenti d'appoggio che favoriscono una migliore attuazione degli obblighi derivanti dalle convenzioni in materia di diritti dell'uomo. Ciò vale quindi anche per la Svizzera.</p><p>Il diritto all'acqua è inoltre esplicitamente contemplato nella Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (art. 24 cpv. 2c) e nella Convenzione internazionale sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione nei confronti della donna (art. 14 cpv. 2h), che la Svizzera ha sottoscritto e ha quindi il dovere di rispettare e applicare.</p><p>Per questi motivi il Consiglio federale non può approvare la presente mozione.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che in questo ambito le sfide non riguardano il riconoscimento, ma piuttosto l'attuazione di tale diritto e in tal senso condivide le preoccupazioni dell'autore della mozione. Nei Paesi in sviluppo e in transizione molte persone non hanno ancora accesso a una sufficiente quantità di acqua pulita e non possono far capo a un adeguato sistema di evacuazione delle acque di scarico. Il Consiglio federale quindi non condivide la necessità di elaborare una convenzione internazionale sull'acqua sostenuta da determinate cerchie della società civile, ma concentra piuttosto gli sforzi a favore del rafforzamento e della promozione delle norme già esistenti nonché di una migliore attuazione del diritto all'acqua.</p><p>Negli ultimi anni la Svizzera si è adoperata in tutte le istanze internazionali competenti per l'attuazione del diritto di beneficiare di adeguate strutture di rifornimento e di eliminazione delle acque. Le ultime iniziative in questo ambito sono state promosse nel contesto della Commissione delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, che ha trattato il tema nel periodo 2004/05 e al quarto Forum mondiale sull'acqua tenutosi in Messico nel 2006 all'insegna del motto "Azioni locali per una sfida globale". La Svizzera è stata infatti una delle nazioni promotrici dello studio "The right to water, from concept to implementation" (il diritto all'acqua - dalla concezione all'attuazione) presentato nel corso del forum e ha dato il proprio sostegno a un'analisi svolta dell'Istituto svizzero di diritto comparato sotto il titolo "La mise en oeuvre du droit à l'eau" (l'attuazione del diritto all'acqua). Lo studio presenta le riflessioni di specialisti di livello internazionale sugli aspetti politici, economici e giuridici dell'attuazione del diritto all'acqua ed è stato discusso nel settembre del 2005 in occasione del congresso annuale dell'"Institut international de droit d'expression et d'inspiration françaises".</p><p>In questo ambito il Consiglio federale opera quindi in primo luogo nel contesto delle attività bilaterali e multilaterali di cooperazione allo sviluppo e di aiuto alla transizione e dell'attuazione rafforzata e contestualizzata della politica estera in materia di diritti dell'uomo. Nel rapporto del 31 maggio 2006 sulla politica estera dei diritti dell'uomo il Consiglio federale si dice "risoluto nel sostenere il potenziale di sviluppo di tali diritti (economici, sociali e culturali), sia nel quadro dei programmi bilaterali di lotta contro la povertà, di democratizzazione, di rispetto dei principi dello Stato di diritto o di promozione della pace, sia nel quadro delle sue politiche multilaterali" (n. 4.2.6). Per l'attuazione del diritto all'acqua ha quindi fissato quindi le seguenti priorità:</p><p>Nelle attività di cooperazione allo sviluppo e di aiuto alla transizione la Svizzera offre ai Paesi coinvolti il proprio sostegno affinché tutta la popolazione, compresi i gruppi vulnerabili e quelli che sono oggetto di discriminazioni, possa disporre di una sufficiente quantità di acqua potabile e far capo a un adeguato sistema di evacuazione delle acque di scarico. I progetti svizzeri di cooperazione allo sviluppo utilizzano sempre più spesso un approccio fondato sui diritti dell'uomo e il nostro Paese promuove lo sviluppo di programmi e di politiche per il finanziamento e la costruzione di infrastrutture adeguate e opera affinché nei Paesi interessati l'accesso all'acqua venga sempre più integrato nelle strategie di riduzione della povertà.</p><p>Garantire l'approvvigionamento d'acqua pulita implica una serie di sforzi ad ampio raggio. In particolare bisogna istituire una politica multisettoriale di protezione degli ecosistemi in modo da salvaguardare sufficienti riserve di acqua potabile e impedire l'inquinamento delle acque. Nei processi di politica ambientale internazionale la Svizzera si impegna attivamente a favore di un approccio fondato sugli ecosistemi e della messa in atto del principio di causalità.</p><p>In futuro la Svizzera si impegna a sollevare e promuovere ulteriormente in tutte le istanze internazionali competenti l'accesso all'acqua quale presupposto fondamentale per il conseguimento degli obiettivi del millennio per lo sviluppo, attraverso l'attività delle proprie delegazioni incaricate di svolgere negoziati o di partecipare a conferenze internazionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.