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Maltempo Tempesta di sabbia in Iraq e Siria, oltre mille i ricoverati
Più di mille persone sono state ricoverate in ospedale in Iraq nelle ultime ore a per problemi respiratori a causa di una tempesta di sabbia che ha colpito anche regioni della Siria orientale e nord-orientale. Lo riferiscono media iracheni e siriani.
L'agenzia governativa irachena Nina cita fonti ospedaliere affermando che la maggior parte di ricoveri si è registrata nelle regioni occidentali irachene e nella capitale Baghdad.
Immagini sui social network e nelle TV locali mostrano dense nuvole arancioni oscurare il cielo, mentre testimoni oculari affermano che la sabbia finissima è penetrata nelle auto e nelle abitazioni delle regioni irachene di Anbar e Salaheddin, e in quelle siriane di Dayr az Zor e Hasake.
Colpite anche la capitale irachena Baghdad, la città petrolifera di Kirkuk, a nord di Baghdad, e le regioni a sud di Baghdad, fino alla città santa sciita di Najaf.
I media iracheni affermano che si tratta della quinta tempesta di sabbia da aprile scorso e che la frequenza di questi eventi è aumentata nel corso degli ultimi anni. L'Iraq è considerato uno dei cinque paesi al mondo più vulnerabili ai cambiamenti climatici e alla desertificazione, affermano gli esperti.
Ad aprile, gli aeroporti internazionali di Baghdad e Najaf erano stati costretti a sospendere i voli a causa di tempeste di sabbia. Il ministero dell'ambiente iracheno aveva affermato allora che entro il 2050 l'Iraq sarà investito per circa 300 giorni all'anno da polveri e sabbia.
SDA