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Dopo aver subito un attacco informatico all'inizio di luglio, il portale Comparis ha pagato un riscatto agli hacker per recuperare alcuni dati. Lo ha confermato la stessa compagnia, dopo che la notizia è stata riportata da Inside Paradeplatz.
"Abbiamo trovato un accordo con i ricattatori, grazie al quale siamo riusciti a rimpossessarci di alcuni dati essenziali per il nostro lavoro, che non saremmo stati in grado di recuperare, o solamente con molta fatica", ha spiegato Comparis, precisando che il sito era già stato rimesso in funzione dopo 48 ore. Per quanto riguarda la somma versata, alcuni giornali ipotizzavano 400'000 dollari (362'300 franchi), ma il portavoce di Comparis non ha voluto commentare questa indiscrezione.
Il portale, che offre confronti di tariffe relativi ad assicurazioni e altri servizi, è stato oggetto di un attacco informatico il 7 luglio: un "ransomware", ossia un software "maligno", ha preso in ostaggio i dati del sistema. I pirati informatici, tra le altre cose, hanno bloccato il sito e chiesto soldi in cambio della decrittazione. Comparis ha sporto una denuncia contro ignoti.
Altre aziende svizzere sono state vittime di attacchi informatici negli ultimi mesi, tra queste: Huber+Suhner, Swatch e Griesser.