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Scottato dai 200 milioni di dollari bruciati il giorno in cui è saltato il cambio fisso tra franco svizzero ed euro, il colosso dei broker online Fxcm ha annunciato che abbandonerà ben 13 cross valutari.
Il timore è quello di nuovi violenti sbalzi dagli esiti catastrofici. In soffitta andranno, tra gli altri, il cross tra il dollaro Usa e di Singapore, quello tra dollaro di Hong Kong e Yen, quello tra franco svizzero e corona svedese e pure il cambio della corona danese.
Il cambio di alcune di queste valute, come il dollaro di Hong Kong, è fissato dalla Banca centrale, proprio come il franco svizzero. Questo le rende per certi versi più rischiose perché possono oscillare improvvisamente per una decisione delle autorità monetaria, proprio come è avvenuto il 15 gennaio scorso con il franco svizzero. La corona danese per esempio è considerata a rischio perché la banca centrale sta faticando a difendere il cambio quasi fisso con l’euro ed è stata costretta a tagliare i tassi d’interesse per ben 4 volte in due settimane.
Fxcm è riuscita a sopravvivere alle perdite subite sul franco grazie a una salvataggio da 300 milioni di dollari attuato da Leucadia National Corp., il gruppo che controlloa la banca d’investimento Jefferies.