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L'attaccante dello Zugo Carl Klingberg ha postato una foto sul suo profilo Instagram sulla quale si vede il trofeo vinto sul ghiaccio della Bosshard Arena domenica sera piuttosto malconcio.
In gara-7 gli uomini di Dan Tangnes, hanno scritto la storia dell'hockey svizzero, rimontando nella serie finale contro lo Zurigo dallo 0-3 al 4-3. Un'impresa epica, mai riuscita a nessun altro team. I festeggiamenti nel capoluogo del Cantone sono stati altrettanto importanti, per i tifosi come per gli stessi giocatori.
Anche il trofeo ha bisogno di riabilitazione
È così successo che il «Chübel» ('secchio' in italiano), nomignolo dato al massimo trofeo dell'hockey svizzero, è apparso piuttosto malconcio come ha comunicato lo svedese Klinberg attraverso il suo profilo Instagram.
«Allora, volevo avere il Chübel, ma non sono sicuro che sia una buona idea dopo domenica sera. Ha bisogno di riposo e riabilitazione», ha scritto ironicamente lo svedese.
La fragilità della vittoria
Il Chübel in pezzi non è una novità nell'hockey nazionale, anzi, sembra quasi essere diventata una tradizione durante le celebrazioni degli ultimi anni.
I duri sul ghiaccio al termine della contesa bevono birra, si lasciano andare, e la loro concentrazione si perde.
Per questo motivo, da un po' di tempo a questa parte, ai giocatori viene fornita una copia.
Ci sono così alcuni professionisti, ma anche fan, che considerano questo trofeo in vetro inadatto - e non solo in termini di durezza.