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È perfettamente riuscito l'intervento chirurgico che ha permesso di separare due gemelline siamesi di 15 mesi all'ospedale pediatrico di Melbourne in Australia. Le due sorelline nate nel piccolo stato himalaiano del Bhutan erano congiunte al torso e condividevano il fegato.
Il difficile intervento durato più di sei ore è stato eseguito da una squadra di 18 specialisti guidata dal capo chirurgo Joe Crameri di probabili lontane origini poschiavine.
Statisticamente l’eventualità di dare alla luce gemelli siamesi è molto rara. La medicina parla di un caso ogni 120'000 nascite.
È solo a partire dal XIX secolo che si cominciò ad approfondire il fenomeno. Il nome “siamesi” deriva da primo caso studiato quello di Chang ed Eng Bunker, nati nel 1811 nell’allora Siam (oggi Thailandia). Uniti al torace trascorsero la vita come fenomeni da baracconi. Nonostante la loro inseparabilità, sposarono due sorelle ed ebbero ben 21 figli, ma nessun gemello. Morirono a 63 anni a due ore di distanza l’uno dall’altro.
Le cause della mancata divisione dell’embrione nel feto non sono ancora stata chiarite: si parla di fattori ambientali e di qualche gene “impazzito” mentre sembra escluso il fattore ereditario.