Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01213.jsonl.gz/30

SION - La Commissione disciplinare della Swiss Football League ha aperto, nella giornata di venerdì 23 marzo, una procedura contro il presidente del Sion Christian Constantin.
Il vallesano è accusato di aver violato il codice etico ed è stato criticato per aver fatto alcune osservazioni eccessive.
Ma qual è il suo crimine? Il presidente ha semplicemente chiesto ai dirigenti elvetici che la somma della multa che è stata recentemente inflitta al Sion, venisse donata alle famiglie belghe colpite del terribile dramma di Sierre (28 morti di cui 22 bambini). Secondo la SFL, il vallesano avrebbe veicolato un messaggio a connotazione politica sulle proprie magliette, riferendosi ai parenti delle vittime.
"Ero pronto a versare questi 40'000 franchi senza fare ricorso solamente se questi soldi fossero finiti interamente alle famiglie belghe colpite dalla tragedia”, ha spiegato Constantin sulle colonne di Le Matin, che si è visto rifiutare la richiesta con una motivazione curiosa, in quanto le vittime non erano svizzere e che non ci si può mobilitare dopo ogni tragedia.
“Questi signori non hanno la benché minima compassione – ha continuato il vallesano – potevamo fare un gesto di cuore formidabile donando questa somma per una causa utile. Benedetto XV, il presidente Obama e Sarkozy, oltre a molti dirigenti del pianeta hanno intrappreso delle azioni di sostegno per queste famiglie, ma non la SFL, oltretutto che il dramma è avvenuto sulle nostre strade vallesane”.