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Il gruppo bancario Raiffeisen ha registrato nel 2008 un utile netto di 564 milioni di franchi, in calo del 19,5% rispetto all'anno precedente. La crisi che ha toccato i grandi istituto di credito svizzeri ha però fatto confluire verso Raiffeisen oltre 150mila nuovi clienti.
La diminuzione dell'utile netto è dovuta principalmente alla cattiva situazione borsistica e a correttivi delle valutazioni sulle partecipazioni in Vontobel e Helvetia dell'ordine di 71,3 milioni di franchi, indica Raiffeisen in un comunicato.
A livello operativo, i prodotti hanno sofferto soprattutto nelle operazioni di commissione e di servizi (-5,6% a 230 milioni di franchi).
Secondo il gruppo con sede a San Gallo, i risultati sono "eccellenti", considerato il contesto difficile. Per la prima volta, i fondi della clientela e i prestiti ipotecari hanno superato la soglia dei 100 miliardi di franchi.
Analogamente alle banche cantonali e regionali, il gruppo Raiffeisen ha approfittato della disaffezione della clientela per i grandi istituti (UBS e Credit Suisse), registrando 158mila nuovi clienti e 105mila nuovi membri.
Nel 2008, sottolinea il gruppo san gallese, sono stati creati 450 impieghi supplementari (per un totale di 9'133 collaboratori) per soddisfare la crescente richiesta .
Per l'anno in corso, Raiffeisen intende "mantenere l'attuale trend di crescita e sfruttare ancora di più gli agglomerati".