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Palazzo federale, sede del parlamento svizzero, si apre al pubblico. Con una mostra, dal 16 al 30 agosto, in occasione del centenario della sua inaugurazione.
L'esposizione, che secondo le aspettative degli organizzatori dovrebbe essere visitata da 300 a 500 persone al giorno, non si limita alle mura interne dell'edificio, tra i più imponenti della Svizzera. In varie parti della città, sono stati installati speciali cannocchiali puntati su Palazzo federale. I passanti potranno così rendersi conto della sua unicità architettonica.
All'interno dell'edificio, i visitatori potranno ammirare opere d'arte di valore nonché gli schizzi e i progetti originali realizzati a suo tempo per la costruzione del parlamento. È la prima volta che tali progetti vengono esposti all'interno dell'edificio, grazie alla disponibilità di vari musei.
Museo dell'iconografia nazionale
Grande importanza è data alla spiegazione dei simboli, di cui Palazzo federale è zeppo, tanto da poter quasi essere definito «museo dell'iconografia nazionale». I simboli mettono in risalto il quadrilinguismo e il federalismo. Dettagli architettonici e decorativi saranno evidenziati grazie a specchi, appositi cannocchiali e altre installazioni.
Filmati e diapositive ricorderanno inoltre salienti della sua storia, come la visita dell'attuale regine d'Inghilterra, o l'addio al Consiglio federale della prima donna eletta in governo, Elisabeth Kopp. Il visitatore sarà assistito nella visita da un guida appositamente concepita.
Palazzo federale è un complesso composto di tre edifici collegati, realizzati in tre momenti diversi. L'ala ovest è stata costruita in tre anni, dal 1852 al 1857. Poi è stato eretta l'ala est, dal 1888 al 1892. Solo in seguito è stato aggiunto il corpo centrale, il Palazzo del parlamento vero e proprio - di cui quest'anno si celebra il centenario dell'inaugurazione da parte dell'allora presidente della Confederazione Joseph Zemp - dove si riuniscono i consiglieri nazionali e agli Stati.
Opera dell'architetto Hans Wilhelm Auer
Dal 1892, l'edificio forma un tutt'uno. La scelta del progetto finale da realizzare non fu facile: nessuna delle due concezioni sembrava soddisfare il gusto della commissione. Alla fine, fu scelto il progetto dell'architetto bernese Hans Wilhelm Auer, con la motivazione che «essendo di Berna e non avendo obblighi d'insegnamento, poteva dedicare al progetto tutto il suo tempo».
Il palazzo del parlamento, costato circa 5,8 milioni di franchi dell'epoca, è stato costruito al 95 per cento con materiali e prodotti elvetici; ogni cantone ha portato il suo contributo. Dal Ticino sono ad esempio arrivati granito e marmo, mentre Antonio Barzaghi-Cattaneo è stato incaricato di affrescare il soffitto della «Sala dei passi perduti». Molti i lavori commissionati a scultori ticinesi, come i fratelli Giuseppe e Antonio Chiattone, Antonio Soldini, Raimondo Pereda, Anselmo Laurenti e Natale Albisetti.
swissinfo e agenzie
La mostra è aperta al pubblico tutti i giorni dalle 10.00 alle
18.00. Per informazioni e prenotazioni: +41 31 322 85 22