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Utile in rialzo per Axpo nel primo semestre dell'esercizio 2012/13 (chiuso a fine marzo): nonostante un mercato difficile con prezzi in calo, il gruppo elettrico zurighese ha realizzato un risultato d'impresa di 597 milioni di franchi contro i 441 milioni dell'anno precedente.
Il giro d'affari si è attestato a 3,985 miliardi rispetto ai 3,663 miliardi di un anno prima e l'utile operativo (EBIT) ha raggiunto i 687 milioni contro i 450 milioni del primo semestre 2011/12, ha comunicato oggi Axpo.
Questa evoluzione positiva è dovuta a effetti unici, tra cui misure riguardanti la cassa pensione, che hanno ridotto gli oneri di previdenza di 63 milioni di franchi, e l'aumento del valore del fondo federale per la disattivazione delle centrali nucleari e lo smaltimento delle scorie radioattive grazie al miglioramento delle Borse, sottolinea Axpo.
Inoltre la filiale CKW può sciogliere accantonamenti per 47 milioni dopo che il Tribunale amministrativo federale ha accolto il ricorso contro la valutazione dei suoi costi di rete fatta dalla Commissione federale dell'elettricità (Elcom). Infine sono diminuiti anche i costi per il personale, dopo che il numero degli effettivi a tempo pieno è stato ridotto di 49 unità a 4'351.
Per l'insieme dell'anno il gruppo non si aspetta nessun miglioramento sul mercato: il calo dei prezzi all'ingrosso è proseguito. A causa della debolezza congiunturale nel mercato europeo l'offerta continua a superare la domanda. Talvolta i prezzi di mercato sono perfino inferiori ai costi complessivi di Axpo. Ciononostante nelle attività di commercio di energia il risultato è salito da 49 a 187 milioni di franchi. In termini di volume risulta un incremento del 4,4%.
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