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par Jean Terrier et Evelye Broillet-Ramjoué et Michelle Joguin Regelin
Nel 1994 al limite orientale della città, nei pressi della Esplanade Saint-Antoine, venne costruito un autosilo. In quelloccasione furono riportati alla luce i resti delle fortificazioni della città erette in varie tappe. I resti più antichi appartengono alla cinta muraria medievale, eretta tra il 1287 e il 1330. A questultima si appoggiano le fondamenta di una torra aperta alla gola, la quale nel 1509 nelle fonti scritte viene denominata «tour de Lépreux». Intorno al 1537, davanti alla cinta muraria, venne eretto un nuovo muro di difesa e il bastione Saint-Laurent; i muri esterni di queste due opere di difesa sono ora visibili allinterno del nuovo autosilo. Nel 1559/60, sul sedime delle precedenti fortificazioni, fu costruito il grande bastione di Saint-Antoine e tutte le strutture più antiche coperte. Già durante la costruzione dellautosilo emersero i resti di una necropoli dal VIVIII secolo. Nel 20102012, durante la risistemazione dellEsplanade Saint-Antoine, sotto il bastione, fu scoperta anche la chiesa cimiteriale.
Il castello di Rouelbeau presso Meinier GE è una rara testimonianza di architettura medievale in territorio ginevrino. Nellambito della rinaturalizzazione dei fiumi e dei ruscelli ubicati nel Canton Ginevra, una vasta porzione di terreno, situata a sudest del castello, venne trasformata in un laghetto artificiale, il quale oggi si presenta sotto forma di biotopo fangoso. Ciò indusse il Servizio cantonale di archeologia di Ginevra (SCG) ad intraprendere una vasta campagna di scavi archeologici.
Sembrerebbe che già in occasione della costruzione del castello di Rouelbeau, nel tardo Medioevo, i committenti abbiano avuto un certo rispetto per la zona paludosa (la collina artificiale creata per la costruzione del castello viene menzionata nel 1339) . Il progetto di ricerca ebbe inizio nei primi mesi del 2001. Lo scopo di queste indagini è di ricostruire la storia dellarchitettura del castello e sulle basi delle nuove scoperte procedere in seguito ad una conservazione adeguata dei ruderi.
Già dopo breve tempo gli archeologi fecero delle scoperte eccezionali ovvero i resti di una ampia costruzione di legno che si estendeva sotto i ruderi del castello in pietra. Degno di nota è il fatto che il castello di legno viene menzionato nelle fonti nel 1334. Il risultato delle indagini in questo sito archeologico ha contribuito notevolmente ad accrescere le conoscenze in merito allimpiego del legno per la costruzione di castelli nel tardo Medioevo.
Christian Saladin (Basilea/Origlio)
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/ , Evelye , Michelle
: Entre ville et campagne - Saint-Antoine et Rouelbeau, deux chantiers archéologiques majeurs en territoire genevois
Mittelalter – Moyen Age – Medioevo – Temp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 18. Jahrgang 2013, Heft 2, 25-35.