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John McAfee lo scorso 18 settembre avrebbe compiuto 76 anni. Sebbene si racconti che non fosse uno che amasse festeggiare i compleanni, quest’anno la sua scomparsa ha reso questa giornata ancora più triste.
I 75 anni
È stata la moglie Janice McAfee a ricordare sui social che sabato il marito avrebbe festeggiato il compleanno. Lo ha fatto postando un video dei festeggiamenti dell’anno scorso. Le immagini mostrano McAfee cantare con una band, in una saletta allestita per l’occasione con dei festoni.
I due si trovavano in Spagna, e McAfee acconsentì alla richiesta della moglie di celebrare i 75 anni.
John singing Frank Sinatra's rendition of It Was A Very Good Year during his birthday celebration last year. #JohnMcAfeeDidNotKillHimself #JusticeForJohnMcAfee #GoneButNEVERForgotten pic.twitter.com/txfwNMWsZK
— Janice McAfee (@theemrsmcafee) September 19, 2021
I post sono accompagnati da hashtag in cui si comprende che Janice McAfee non crede alla morte del marito per suicidio.
La morte di John McAfee
La moglie di John McAfee non ha mai creduto alla storia del suicidio. Sul suo profilo Twitter condivide di tanto in tanto degli aggiornamenti sullo stato delle indagini.
McAfee è stato trovato morto nella sua cella lo scorso 23 giugno. Janice McAfee ha spiegato che aveva parlato con il marito la mattina, il pomeriggio alle 6 è stato trovato morto.
Si è detto che McAfee si sia suicidato perché oltre al processo per evasione fiscale che lo attendeva negli Stati Uniti, era in bancarotta.
Janice McAfee però non ha dubbi: suo marito ha accumulato una fortuna (nata con l’antivirus McAfee che ancora porta il suo nome) e l’ha dissipata, ma ha saputo anche ripartire come tante altre volte nella sua vita. Ed era pronto a farlo di nuovo.
Janice dice,
“Non si era mai sentito più libero”
This is hardly news. John spoke about being broke numerous times in interviews as well as tweeting about it. This was not John's first time being without money & he was not suicidal because of it. Actually it was quite the opposite. He never felt more free. #JusticeForJohnMcAfee https://t.co/brbEcvymUm
— Janice McAfee (@theemrsmcafee) July 17, 2021
I dubbi di Janice McAfee
Ci sono tanti aspetti della sua morte che non convincono Janice. In primo luogo John McAfee non era affatto preoccupato per l’estradizione in USA. Al contrario, era certo che il tribunale spagnolo accettasse la richiesta degli Stati Uniti. Alla moglie diceva sempre che doveva essere forte e lei, di lui, ricorda che era un combattente nato.
Inoltre, i due erano soliti sentirsi due volte al giorno mentre John era detenuto a Barcellona. Il 23 giugno, dopo la telefonata della mattina, John aveva detto alla moglie che l’avrebbe chiamata la sera. Quella chiamata non arrivò mai.
Nelle tasche di McAfee è stato trovato un biglietto di addio.
Secondo Janice quel biglietto non è stato scritto dal marito, ma da qualcuno che ha cercato di imitare il suo stile nei tweet.
Here is the alleged suicide note found in John’s pocket. This note does not sound anything like someone who has no hope and is contemplating ending their life. This note sounds like one of John's tweets. #NotASuicideNote #JusticeForJohnMcAfee pic.twitter.com/QCODfvh8sh
— Janice McAfee (@theemrsmcafee) July 13, 2021
In più, John McAfee aveva scritto almeno 4 quaderni di appunti e pensieri, i quali sono stati consegnati alla moglie con parti mancanti o strappate.
Per questo Janice McAfee ha seri dubbi sulla versione del suicidio. Una persona che scrive così tanto, come può limitarsi ad un bigliettino per annunciare la sua fine? Poco credibile.
Le news sulla morte di John McAfee si interrompono qui. Janice ha solo annunciato ad agosto che le autorità spagnole continuano a tardare nei loro adempimenti. E questo certo non è rassicurante per chi ha ancora troppe domande a cui dare una risposta.