Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145740

<h2>SubmittedText<h2><p>Di fronte ai blocchi istituzionali e al fine di rispettare gli impegni costituzionali e internazionali, che cosa conta di intraprendere la Confederazione per assicurare la messa a disposizione di aree di sosta e transito per i nomadi e in particolare per gli Jenisch svizzeri? Tra le possibili misure, quali privilegia?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per quanto riguarda la situazione generale, il Consiglio federale rinvia alla sua risposta all'interpellanza Estermann 14.3248. Sulle domande prende posizione come segue:</p><p>La creazione di aree di sosta e di transito per le minoranze nomadi è un compito che incombe in egual misura a Confederazione, cantoni e comuni. A livello federale ne sono competenti diversi uffici e dipartimenti, a livello cantonale e comunale soprattutto le autorità responsabili della pianificazione del territorio. Affinché possano essere realizzate aree di sosta e di transito è inoltre necessario tenere conto degli interessi della popolazione sedentaria.</p><p>È un dato di fatto che ad ogni livello istituzionale deve essere fatto di più affinché in futuro sia disponibile un maggior numero di aree. Il Consiglio federale intende quindi dare nuovi impulsi alla creazione di aree di sosta e di transito che consentano alle minoranze nomadi una vita consona alla loro cultura. Nel messaggio sulla cultura 2016-2019, il cui avamprogetto è in consultazione fino al 19 settembre 2014, sono definiti appositi obiettivi.</p><p>Nell'ambito delle sue competenze il Consiglio federale si impegnerà ad elaborare misure concrete nell'anno in corso. In questa prospettiva si stanno già tenendo colloqui sulle possibili soluzioni con diverse organizzazioni di Jenisch e minoranze nomadi.</p>  Risposta del Consiglio federale.