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Si può formare un'atmosfera esplosiva quando si manipolano sostanze infiammabili o facilmente infiammabili (liquidi, gas o polveri). In presenza di una fonte di innesco (fiamme libere, scintille elettriche ecc.) queste sostanze possono dare inizio a una combustione. All'aperto un innesco si risolve con una deflagrazione con effetti che possono essere innocui: in un impianto o in uno spazio chiuso un innesco provoca un'esplosione.
La formazione di un'atmosfera esplosiva dipende dai seguenti fattori:
Se nell'area di lavoro sono presenti sostanze infiammabili, occorre adottare misure tali da prevenire il verificarsi di esplosioni o incendi. Queste misure di protezione possono essere di tipo preventivo o costruttivo. Maggiori informazioni sono disponibili nella sezione Interventi.
Con il termine «gas liquefatto» in genere si intendono il propano e il butano e le loro miscele. A temperatura ambiente e pressione relativamente contenute, questi gas e le loro miscele restano allo stato liquefatto. Per questo vengono anche chiamati GPL (gas di petrolio liquefatto).
Il gas liquefatto è combustibile e, combinato con l'aria o l'ossigeno, può formare una miscela esplosiva. Se fuoriesce da una condotta o da un recipiente non ermetici, esiste un concreto pericolo di esplosione. Quando si usa come combustibile, il gas liquefatto viene odorizzato per renderlo percepibile (aggiunta di sostanze dall'odore penetrante).
Per la manipolazione dei gas liquefatti si applicano le misure generali di protezione contro le esplosioni descritte nelle direttive e negli opuscoli relativi a questo argomento.
Maggiori informazioni sono disponibili sul sito web del Circolo di lavoro GPL .
Il componente principale del gas naturale e del biogas è il metano. Questa sostanza è combustibile e, combinata con l'aria o l'ossigeno, può formare una miscela esplosiva. Se fuoriesce da una condotta o da un recipiente non ermetici, esiste un concreto pericolo di esplosione. Ecco perché quando si usa come combustibile, per renderlo percepibile il gas naturale viene odorizzato (aggiunta di sostanze dall'odore penetrante).
Per la manipolazione di gas naturale/biogas si applicano le misure generali di protezione contro le esplosioni. Queste misure sono descritte negli opuscoli della Suva e in altre pubblicazioni della Società Svizzera dell'Industria del Gas e delle Acque (SSIGA). [Link auf Materialgruppe Atome Erdgas/Biogas]
L'Ordinanza sull'utilizzo di attrezzature a pressione (OUAP) definisce i requisiti relativi all’installazione, all’esercizio e alla manutenzione delle attrezzature a pressione. Le disposizioni dell'OUAP sono concretizzate nella direttiva CFSL «Attrezzature a pressione» .
Le aziende devono notificare alla Suva per iscritto le attrezzature a pressione prima della messa in servizio e in caso di modifiche importanti. Per la notifica si può usare uno degli appositi moduli nel quale vanno indicate le informazioni più importanti per valutare l'installazione e stabilire gli intervalli d’ispezione.
Direttiva e moduli relativi all'Ordinanza sull'utilizzo di attrezzature a pressione
Conformemente agli articoli 29 «Fonti d'accensione» e 36 «Pericoli d'esplosione e d'incendio» dell'Ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI), il datore di lavoro deve prendere i necessari provvedimenti di sicurezza. Ai lavori di costruzione si applica l'articolo 23 dell'Ordinanza sui lavori di costruzione (OLCostr).
L'opuscolo «Prevenzione e protezione contro le esplosioni » descrive le misure da adottare quando si lavora con sostanze infiammabili.
Se in azienda sono presenti sostanze infiammabili, bisogna adottare le misure di sicurezza descritte qui di seguito.
Se esiste il rischio concreto che si formi un'atmosfera esplosiva pericolosa, occorre adottare misure in grado di prevenirla o limitarla.
Le misure di protezione più comuni sono:
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Nelle zone a rischio di esplosione bisogna innanzitutto evitare le fonti di innesco oppure eliminarle.Se ciò non è possibile, è necessario neutralizzarle o ridurre la probabilità che si attivino. L'esperienza insegna che fra le numerose fonti di innesco occorre prestare particolare attenzione alle seguenti:
Una fonte di innesco è una sorgente di energia che può provocare un'esplosione in un'atmosfera che presenta tale rischio. Le fonti di innesco sono numerose e si differenziano in base alla loro energia (efficacia di accensione). Una fonte di innesco è definita efficace quando può provocare l'accensione di un'atmosfera esplosiva. Quest'ultima varia anche a seconda del limite di infiammabilità.
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Se le misure di prevenzione contro le esplosioni non sono attuabili sul piano tecnico, sono scarsamente o per nulla efficaci o troppo costose, si può ricorrere a misure di tipo costruttivo. Queste tuttavia non impediscono l’esplosione, ma ne riducono gli effetti a livelli accettabili.
Possibili misure di tipo costruttivo:
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Sulla base di una valutazione complessiva dell'ambiente di lavoro, il datore di lavoro deve garantire che le attrezzature e tutto il materiale di installazione siano adatti all’uso nelle zone a rischio di esplosione.
Se nelle zone a rischio di esplosione avvengono cambiamenti, ampliamenti e/o ristrutturazioni, il datore di lavoro deve adottare le misure necessarie affinché queste modifiche rispettino le prescrizioni minime della protezione contro le esplosioni.
La documentazione sulle misure di prevenzione indica in modo chiaro che:
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