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Incarto n. 90.96.00004 Lugano 6 ottobre 1998 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale della pianificazione del territorio composto dai giudici: Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca vicecancelliera Daniela Regazzi Fornera visto il ricorso del 19 gennaio 1996 di Patriziato di __________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________, contro la decisione del Consiglio di Stato n. __________ del __________.11.1995 che approva parzialmente il PR del Comune di __________ visto la risposta 21 marzo 1996 della Divisione della pianificazione territoriale; visto l’udienza del 2.09.1996 e quella del 9.04.1997; rilevato in fatto a. Il PR del comune di __________ è stato adottato dal Consiglio comunale il 6.5.1994 e approvato parzialmente dal Consiglio di Stato con la risoluzione del 29.11.1996. Su taluni punti il PR è stato modificato d’ufficio, per altri l’approvazione è stata negata e il punto controverso rinviato per nuova decisione al Comune. La zona industriale ha formato oggetto di una separata istruttoria vertente essenzialmente sul rischio geologico e alluvionale cui è esposta la zona. A seguito delle risultanze della perizia giudiziaria esperita dal dott. __________ __________ si convenne di approntare una variante che ridefinisse da un lato la zona industriale includendovi i terreni la cui esclusione è contestata in causa e rivedesse dall’altro il piano del paesaggio in punto alle zone di pericolo, con lo stralcio delle aree designate a pericolo basso e il declassamento ad aree di pericolo basso di quelle designate a pericolo medio. Si è inoltre deciso di aggiungere un capoverso 9 all’art. 33 NAPR del seguente tenore: “ nella zone soggette a pericolo naturale nuove costruzioni, modifiche, ampliamenti, trasformazioni e cambi di destinazione sono ammesi a condizione che vengano adottate misure costruttive di protezione diretta (ad es. rinforzi della costruzione, limitazione di aperture verso il pericolo), atte a ridurre in modo sostanziale la vulnerabilità. L’art. 33bis verrà soppresso con l’entrata in vigore della surriferita disposizione.” La variante è stata in effetti adottata dal Consiglio comunale e il Consiglio di Stato l’ha approvata il 13 maggio 1998. Con scritto 22 maggio 1998 il ricorrente chiede lo stralcio della vertenza e la decisione sulle ripetibili. considerato in diritto 1. Il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico. 2. A norma dell’art. 31 LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte. 3. Soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla decisione (desistenza). 4. Soccombente in concreto è il Consiglio di Stato, il quale dopo aver negato l’approvazione della zona in considerazione del pericolo incombente sulla medesima ha poi approvato, a seguito della citata perizia, la riammissione nella zona stessa dei terreni esclusi. 5. Venuto così meno l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico del Consiglio di Stato di corrispondere congrue ripetibili all’insorgente, assistito da avvocato. Nel caso presente, considerata la non particolare difficoltà della fattispecie imperniata sul tema squisitamente tecnico e infatti risolto dalla perizia sulla pericolosità della zona litigiosa e tenuto conto del tempo occorrente per l’elaborazione degli allegati nonché per la partecipazione alle due udienze e per altri minori incombenti, riteniamo, in applicazione dei combinati disposti degli articoli 8, 10 e 26 TOA, che le ripetibili possano ragionevolmente essere fissate in fr. 4.000.-, corrispondenti ad un dispendio di tempo di 20 ore per 200.- fr/h. P.q.M. decreta 1. Il ricorso è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 4'000.-- di ripetibili al ricorrente. 3. Intimazione a : - Avv. __________ __________, __________ - Municipio di __________ - Consiglio di Stato, Bellinzona - Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona Tribunale della pianificazione del territorio Il presidente Il segretario

Incarto n. 90.96.00004 Incarto n. 90.96.00004

Incarto n. Lugano 6 ottobre 1998 Lugano

Lugano 6 ottobre 1998

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale della pianificazione del territorio Il Tribunale della pianificazione del territorio

Il Tribunale della pianificazione del territorio composto dai giudici: composto dai giudici:

composto dai giudici: Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca

Efrem Beretta, presidente, Giovanna Roggero-Will, Michele Rusca vicecancelliera vicecancelliera

vicecancelliera Daniela Regazzi Fornera Daniela Regazzi Fornera

Daniela Regazzi Fornera visto il ricorso del 19 gennaio 1996 di

visto il ricorso del 19 gennaio 1996 di Patriziato di __________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________, Patriziato di __________, __________,

Patriziato di __________, __________, rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________,

rappr. da: avv. __________ __________, __________ __________, contro contro

contro la decisione del Consiglio di Stato n. __________ del __________.11.1995 che approva parzialmente il PR del Comune di __________ visto la risposta 21 marzo 1996 della Divisione della pianificazione territoriale; visto l’udienza del 2.09.1996 e quella del 9.04.1997; la decisione del Consiglio di Stato n. __________ del __________.11.1995

che approva parzialmente il PR del Comune di __________

visto la risposta 21 marzo 1996 della Divisione della

pianificazione territoriale;

visto l’udienza del 2.09.1996 e quella del 9.04.1997;

rilevato

in fatto

a. Il PR del comune di __________ è stato adottato dal Consiglio comunale il 6.5.1994 e approvato parzialmente dal Consiglio di Stato con la risoluzione del 29.11.1996. Su taluni punti il PR è stato modificato d’ufficio, per altri l’approvazione è stata negata e il punto controverso rinviato per nuova decisione al Comune. La zona industriale ha formato oggetto di una separata istruttoria vertente essenzialmente sul rischio geologico e alluvionale cui è esposta la zona. A seguito delle risultanze della perizia giudiziaria esperita dal dott. __________ __________ si convenne di approntare una variante che ridefinisse da un lato la zona industriale includendovi i terreni la cui esclusione è contestata in causa e rivedesse dall’altro il piano del paesaggio in punto alle zone di pericolo, con lo stralcio delle aree designate a pericolo basso e il declassamento ad aree di pericolo basso di quelle designate a pericolo medio. Si è inoltre deciso di aggiungere un capoverso 9 all’art. 33 NAPR del seguente tenore: “ nella zone soggette a pericolo naturale nuove costruzioni, modifiche, ampliamenti, trasformazioni e cambi di destinazione sono ammesi a condizione che vengano adottate misure costruttive di protezione diretta (ad es. rinforzi della costruzione, limitazione di aperture verso il pericolo), atte a ridurre in modo sostanziale la vulnerabilità. L’art. 33bis verrà soppresso con l’entrata in vigore della surriferita disposizione.”

La variante è stata in effetti adottata dal Consiglio comunale e il Consiglio di Stato l’ha approvata il 13 maggio 1998.

Con scritto 22 maggio 1998 il ricorrente chiede lo stralcio della vertenza e la decisione sulle ripetibili. considerato

in diritto

1. Il tribunale procede, d’ufficio o su richiesta di una parte, allo stralcio dei ricorsi che nel corso del procedimento diventano privi di oggetto, rispettivamente di interesse giuridico.

2. A norma dell’art. 31 LPAmm, applicabile in forza del richiamo dell’art. 38 cpv. 6 LALPT, il TPT condanna la parte soccombente al pagamento di un’indennità alla controparte.

3. Soccombente è in linea di principio l’autorità che rivede nel senso postulato dal ricorrente la decisione impugnata (acquiescenza), rispettivamente il ricorrente che ritira il gravame o si sottomette, esplicitamente o implicitamente, alla decisione (desistenza).

4. Soccombente in concreto è il Consiglio di Stato, il quale dopo aver negato l’approvazione della zona in considerazione del pericolo incombente sulla medesima ha poi approvato, a seguito della citata perizia, la riammissione nella zona stessa dei terreni esclusi.

5. Venuto così meno l’oggetto della vertenza, questa va stralciata, con obbligo a carico del Consiglio di Stato di corrispondere congrue ripetibili all’insorgente, assistito da avvocato.

Nel caso presente, considerata la non particolare difficoltà della fattispecie imperniata sul tema squisitamente tecnico e infatti risolto dalla perizia sulla pericolosità della zona litigiosa e tenuto conto del tempo occorrente per l’elaborazione degli allegati nonché per la partecipazione alle due udienze e per altri minori incombenti, riteniamo, in applicazione dei combinati disposti degli articoli 8, 10 e 26 TOA, che le ripetibili possano ragionevolmente essere fissate in fr. 4.000.-, corrispondenti ad un dispendio di tempo di 20 ore per 200.- fr/h.

P.q.M. decreta

1. Il ricorso è stralciato dai ruoli.

2. Non si prelevano tasse né spese di giustizia; il Cantone corrisponderà fr. 4'000.-- di ripetibili al ricorrente.

3. Intimazione a : - Avv. __________ __________, __________

- Municipio di __________

Municipio di __________ - Consiglio di Stato, Bellinzona

- Consiglio di Stato, Bellinzona - Sezione pianificazione urbanistica,

- Sezione pianificazione urbanistica, Bellinzona

Bellinzona Tribunale della pianificazione del territorio

Tribunale della pianificazione del territorio Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario