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SAN FRANCISCO - «Tra marzo e ottobre 2020, abbiamo rimosso più di 12 milioni di contenuti su Facebook e Instagram per informazioni errate che potevano portare a danni fisici, come cure false o esagerate», lo ha detto Guy Rosen, vicepresidente di Facebook, in una conference call.
«Durante questo periodo - ha aggiunto - abbiamo anche messo un avviso su circa 167 milioni di contenuti su Facebook, basati su articoli di verifica relativi al coronavirus scritti dai nostri partner di fact-checking. Con il Covid in aumento le informazioni accurate sono più importanti che mai».
Attivissimi anche durante le elezioni - Inoltre «dal primo marzo al giorno delle elezioni, abbiamo rimosso negli Stati Uniti da Facebook e Instagram più di 265'000 contenuti che hanno violato le nostre policy riguardanti l'interferenza al voto. Nello stesso periodo, su Facebook abbiamo reso visibili avvisi su oltre 180 milioni di contenuti che sono stati sottoposti al fact checking di terze parti», ha aggiunto.
Prima dell'estate la piattaforma ha lanciato un Centro informazioni sul voto, visitata da «140 milioni di persone, 33 milioni nel giorno del voto» e «stimiamo - conclude Rosen - di aver aiutato 4,5 milioni di persone a registrarsi per votare quest'anno su Facebook, Instagram e Messenger».