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I quotidiani di lunedì danno ampio spazio alla domenica elettorale e in modo particolare a quello che è successo in Ticino. Nei titoli e negli articoli, infatti, le parole più ricorrenti sono “terremoto” e “rivoluzione”. A livello nazionale, è soprattutto la mancata rielezione di Filippo Lombardi a sorprendere.
Nella prima pagina del Blick si legge: "45 voti mettono fine alla carriera di Lombardi". "Al titano sono mancati 45 voti", titola invece il Tages-Anzeiger, mentre l'Aargauer e la Luzerner Zeitung sottolineano che "Il PPD perde il suo capogruppo in Parlamento". I ticinesi hanno quindi deciso di mandare in pensione colui che li rappresentava al Consiglio degli Stati dal 1999, che si era ritagliato un posto al centro del paesaggio politico svizzero, si legge negli articoli.
Nel complesso, la lezione da trarre da queste elezioni federali 2019 è che nella politica svizzera ormai niente è vinto in partenza, niente è scontato, si legge sulla Tribune de Genève.