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Basilea, Ginevra e Zurigo hanno celebrato sabato la giornata della città svizzera all'esposizione universale di Shanghai. I tre sindaci hanno presentato il loro padiglione comune, battezzato "una migliore acqua per una città migliore", che vuole attirare l'attenzione dei cinesi sulle competenze delle tre località in materia di gestione urbana sostenibile.
"Il nostro padiglione, situato accanto a quello della Svizzera, permette di far scoprire ai milioni di visitatori una parte del nostro paese e la sua qualità di vita", ha detto il sindaco di Ginevra Manuel Tornare. L'obiettivo non è "dare lezioni, ma condividere le conoscenze", ha aggiunto.
La suo omologa zurighese Corine Mauch ha ricordato che "le città svizzere hanno una lunga tradizione di partenariati e accordi di gemellaggio con le città cinesi". "Ci auguriamo di poter estendere i contatti anche a altre città", ha precisato.
"Per le tre città elvetiche, Shanghai e la Cina sono un mercato molto promettente. L'Expo è un'occasione unica per sviluppare nuovi rapporti con il paese asiatico", ha sottolineato da parte sua il presidente del governo di Basilea Città Guy Morin.
Per l'ambasciatore svizzero a Pechino Blaise Godet la Cina ha ancora troppa poca conoscenza delle competenze svizzere in materia ambientale. Il padiglione delle tre città permette di "illustrare e concretizzare ciò che stiamo cercando di vendere: una tecnologia e dei servizi legati all'ambiente", ha spiegato il diplomatico.
Il padiglione di Basilea, Ginevra e Zurigo è costato 4,6 milioni di franchi. Ogni città ha investito un milione, il resto è finanziato da partner privati. Snobbato dal pubblico durante i primi giorni dell'Expo, il padiglione accoglie ora in media 10.000 visitatori al giorno, secondo il suo direttore Howe Yin Zhao.
swissinfo.ch e agenzie