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BANGKOKL - Le camicie rosse thailandesi hanno lasciato pacificamente la sede della Commissione elettorale, alla periferia nord di Bangkok, dopo che in tarda mattinata avevano fatto irruzione nell'edificio, per protestare contro la mancata indagine su presunte irregolarità nelle donazioni ricevute dal Partito Democratico del primo ministro Abhist Vejjajiva.
I sostenitori dell'ex premier Thaksin Shinawatra - che chiedono nuove elezioni - si sono dispersi su ordine di uno dei loro leader, dopo l'annuncio di un accordo con la commissione per decidere sul caso il prossimo 20 aprile. Successivamente, in centinaia hanno fatto ritorno ai due centri della protesta che va avanti dal 12 marzo: la parte storica della capitale e - da sabato scorso - la Ratchaprasong Intersection, un incrocio nevralgico nella zona dello shopping.
Sei centri commerciali nell'area, dove hanno sede alcuni tra i maggiori hotel di Bangkok, sono rimasti oggi chiusi per il terzo giorno consecutivo, anche se la presenza numerica dei 'rossi' sul posto sembra diminuita.
SDA-ATS