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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già sottolineato nella sua risposta all'interpellanza del gruppo UDC "Schengen/Dublino. Propaganda di Stato (04.3449)" che informare attivamente il pubblico rappresenta un obbligo e rientra nei compiti governativi del Consiglio federale. Sia la Costituzione federale che la legge sull'organizzazione del governo e dell'amministrazione (LOGA) obbligano il Consiglio federale e l'amministrazione a informare il pubblico in modo rapido e continuo. Come previsto nelle direttive della Conferenza dei servizi di informazione della Confederazione, l'informazione attiva e completa del pubblico consente di evitare le informazioni erronee e i pregiudizi.</p><p>1.</p><p>Il 1° ottobre 2004 nell'ambito dell'adozione del messaggio relativo agli Accordi bilaterali II il Consiglio federale ha adottato anche il programma di informazione concernente gli stessi. Eccone le linee direttrici:</p><p>- Lo scopo è l'informazione oggettiva e continua del pubblico.</p><p>- Tutto il Consiglio federale, sotto la direzione del presidente della Confederazione, si impegna in favore dei Bilaterali II. La Confederazione non tiene nessuna campagna prima dell'eventuale votazione popolare. L'impegno del Consiglio federale e dell'amministrazione non trascenderà i limiti usuali. L'informazione della popolazione è coordinata dall'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE congiuntamente con i dipartimenti interessati. </p><p>- Gli accordi sono oggetto di un lavoro di volgarizzazione. La procedura di approvazione è accompagnata da apparizioni pubbliche dei consiglieri federali e di alti funzionari dell'amministrazione. Partecipano inoltre anche i servizi di conferenza e gli sportelli informativi degli uffici competenti.</p><p>- Nessun credito aggiuntivo è stato chiesto. Il finanziamento del materiale informativo e delle manifestazioni pubbliche si svolge nell'ambito dei budget per l'informazione esistenti.</p><p>2.</p><p>L'Ufficio dell'integrazione DFAE/DFE (UI) ha ricevuto l'incarico, con decisione del Consiglio federale del 27 gennaio 1999, di informare il pubblico in merito alla politica europea della Svizzera e all'integrazione europea in generale. L'UI dispone di un budget per l'informazione con il quale sono anche sostenuti progetti informativi di terzi. Tale preventivo ammontava a 800 947 franchi per il 2004. Per il 2005 sono stati stanziati 753 718 franchi. L'attività di sostegno dell'UI è soggetta - come quella di altri servizi della Confederazione - agli usuali controlli da parte delle autorità superiori e degli organi di controllo finanziario della Confederazione (ossia la delegazione parlamentare delle finanze e il controllo federale delle finanze). L'UI è responsabile della qualità e dell'efficacia dell'informazione nei confronti del pubblico. Non esiste un meccanismo di controllo oltre alla vigilanza dei dipartimenti da cui dipende l'UI, ossia il DFAE e il DFE. Nella misura in cui i prodotti informativi quali pubblicazioni o manifestazioni sono accessibili a tutti, vi è tuttavia un controllo da parte del pubblico per quanto concerne la presentazione adeguata dei fatti e la realizzazione conforme al mandato di informazione.</p><p>3.</p><p>L'UI non concede nessun contributo annuo o fisso. Un sostegno finanziario è concesso unicamente in base a progetti particolari (talvolta anche ripartiti su più anni). L'UI sostiene progetti di vari organismi quali università, associazioni, organizzazioni. I principali progetti che sono stati sostenuti finanziariamente nel 2004 sono stati i seguenti: il congresso dell'associazione Forum dell'Europa di Lucerna sull'argomento "l'allargamento dell'UE e la Svizzera" è stato sostenuto con 50 000 franchi, il congresso "Bilaterali II" dell'organizzazione borghese "Frauen info" con 61 500 franchi. Il progetto Internet e di formazione "Plate-forme Eurocité" dell'Istituto europeo dell'Università di Ginevra ha ricevuto durante la fase di lancio nel 2004 la somma di 100 000 franchi e continuerà ad essere sostenuto nel 2005 e nel 2006 verosimilmente con 50 000 franchi. L'UI partecipa inoltre alle spese per una serie di manifestazioni sull'allargamento dell'UE organizzata dal Forum Est-Ovest con un contributo unico di 15 000 franchi per le spese generali e di 10 000 per manifestazione. Quattro o cinque di questi avvenimenti sono previsti nel periodo 2004-2005. Diverse manifestazioni del Nuovo movimento europeo svizzero (Nomes), quali seminari, tavole rotonde e giornate nelle scuole, sono state sostenute dall'UI con complessivamente circa 25 000 franchi nel 2004.</p>  Risposta del Consiglio federale.