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BERNA - Il preposto federale alla sorveglianza dei prezzi, Stefan Meierhans, invita sulla stampa domenicale le imprese di trasporto pubblico ad adattarsi alla crisi del coronavirus. A suo avviso, esse devono rivedere le loro offerte e proporre abbonamenti "à la carte".
«Vi sono molti più posti a tempo parziale rispetto a dieci anni fa. I bisogni degli utenti dei trasporti pubblici sono cambiati. Ma l'architettura della tariffazione non evolve abbastanza rapidamente», ha sottolineato Meierhans in un'intervista pubblicata oggi da Le Matin Dimanche.
"Mister prezzi" propone di ispirarsi alle offerte esistenti nella telefonia mobile, in particolare ai cosiddetti abbonamenti "best price", che garantiscono la migliore tariffa. «Viene calcolato a posteriori quello che avete veramente consumato e si applica il miglior prezzo possibile. Questi modelli sono molto richiesti dai consumatori», aggiunge Meierhans.
Biglietti risparmio - "Mister prezzi" auspica inoltre che le comunità tariffali regionali consentano alle Ferrovie federale svizzere (FFS) di introdurre biglietti risparmio nella loro regione. «Questa offerta risponde a una richiesta degli utenti e, da un punto di vista della sanità pubblica, consente di attenuare il flusso nelle ore di punta».
Per Stefan Meierhans, «le riforme sono urgenti». V'è il rischio di perdere clienti, poiché i biglietti sono troppo cari, spiega il preposto federale alla sorveglianza dei prezzi. «Con l'epidemia, i trasporti pubblici hanno degli inconvenienti», rileva alludendo alla mancanza di distanziamento sociale e all'obbligo di indossare la mascherina.
«È adesso che gli utenti decidono se restare molto di più a casa o di utilizzare la propria vettura», prosegue Meierhans. «Riconquistare un cliente quando lo si è perso, perché è frustrato, non preso sul serio e scopre i vantaggi del trasporto individuale, è molto più difficile che conservarlo».