Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01021.jsonl.gz/696

Fedpol giudica «penalmente gravi» gli atti contestati e chiederà pertanto che vengano inflitte pene detentive
BERNA - Hanno ingannato l’Ufficio federale dei trasporti (UFT) in merito agli utili realizzati con l'obiettivo di evitare tagli ai sussidi negli anni successivi. È la conclusione a cui è giunta la fedpol nell'ambito dell'inchiesta AutoPostale. Gli imputati avrebbero disposto di presentare all’UFT fatture falsificate o avrebbero partecipato (o, perlomeno, tollerato) tale decisione. fedpol giudica «penalmente gravi» gli atti contestati agli imputati e chiederà pertanto che ai sei vengano inflitte pene detentive.
Per questo fedpol promuoverà l’accusa contro l’ex CFO del gruppo Posta, Pascal Koradi, nonché contro l'ex CEO Daniel Landolf, l'ex CFO, il responsabile del Mercato parziale Ovest, il responsabile del Mercato parziale Est e il capo del Mercato Svizzera di AutoPostale Svizzera SA dinanzi al competente tribunale penale del Cantone di Berna. Agli imputati viene contestato il reato di truffa in materia di prestazioni ai sensi dell’articolo 14 della legge federale sul diritto penale amministrativo.
25 milioni di set di dati - Una sfida particolare nell’inchiesta è stata la quantità immensa di dati sequestrati. Gli inquirenti di fedpol hanno analizzato oltre 25 milioni di set di dati e svolto una settantina di interrogatori.
Truffa pluriennale - Nell’ambito della sua regolare attività di revisione, nell’autunno 2017 l’UFT aveva constatato che, nel settore del traffico viaggiatori regionale beneficiario di indennità, AutoPostale Svizzera SA aveva realizzato, a partire dal 2007, utili che erano stati trasferiti ad altri settori di attività. A inizio 2018 il Consiglio federale ha incaricato fedpol di condurre il procedimento penale amministrativo nel caso AutoPostale. Considerati i termini di prescrizione nell’ambito del diritto penale amministrativo, oggi sono rilevanti i reati commessi a partire dal 2014. Adessi si applica un termine di prescrizione di dieci anni. Non cadranno pertanto in prescrizione prima del 2024. Per gli eventuali reati commessi fino al 2013, vale invece un termine di prescrizione più breve di sette anni. Sono quindi già caduti in prescrizione.
Denuncia contri ignoti - Nel corso dell’inchiesta gli inquirenti di fedpol hanno scoperto elementi che, in relazione al caso di truffa da parte di AutoPostale, potrebbero costituire possibili concessioni e accettazioni di vantaggi. Nella primavera 2019 fedpol ha pertanto sporto denuncia presso il Ministero pubblico della Confederazione.
Come in ogni procedimento penale, fedpol si è limitato a perseguire i reati. Non è compito del procedimento penale amministrativo giudicare eventuali ulteriori mancanze o comportamenti scorretti da parte della Posta, dei suoi organi di vigilanza e dei loro membri ai sensi di una verifica di compliance o governance.
Denuncia al tribunale penale competente - Il diritto procedurale applicabile prevede che nei casi in cui viene chiesta una pena detentiva, l’unità amministrativa inquirente, nel presente caso fedpol, debba consegnare la documentazione al pubblico ministero cantonale una volta terminata l’inchiesta. La consegna è stata effettuata e gli atti dell’inchiesta si trovano presso la procura generale del Cantone di Berna. Dopo aver sottoposto l’atto d’accusa di fedpol a un esame formale, la procura provvederà a trasmetterlo tempestivamente al tribunale penale competente del Cantone di Berna.
Fino alla sentenza definitiva vale la presunzione di innocenza.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
Avanti 2-0, l’incerottato Bellinzona si è fatto riprendere sul 2-2 prima di imporsi, in extremis, a Vaduz
I granata, che a fine partita hanno "sostenuto" l'infortunato Cortelezzi, sono momentaneamente saliti al terzo posto della classifica.
Il 52% dei cittadini svizzeri ritiene che i politici non facciano sufficientemente gli interessi del popolo
Inoltre, quasi l'80% delle persone interpellate vorrebbe vedere una maggiore disponibilità al compromesso. La Presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin: «Se il popolo è insoddisfatto della situazione, può cambiarla recandosi alle urne».
Gli svizzeri hanno iniziato ad acquistare stufette per riscaldarsi nei mesi invernali (in caso di crisi energetica)
Però, «l'uso di migliaia di dispositivi di questo tipo può portare a una grande instabilità della rete elettrica», ha affermato il direttore delle aziende elettriche svizzere. Non è da escludere che saranno quindi vietate.