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Testo depositato
Con una circolare del 5 dicembre 2008 il DDPS ha precisato come interpretare le esenzioni dall'imposta federale diretta previste per le federazioni sportive. Conformemente alla circolare, sono esonerate dall'imposta federale diretta le federazioni sportive internazionali domiciliate in Svizzera e affiliate al Comitato internazionale olimpico (CIO) nonché gli altri organismi internazionali domiciliati in Svizzera (confederazioni). Non sono considerate confederazioni - e pertanto non sono esonerate - le federazioni nazionali e regionali come pure le federazioni sportive svizzere.
Secondo la risposta del Consiglio di Stato zurighese a un intervento depositato in Gran Consiglio (KR 128/2011), la FIFA, ad esempio, non è esentata dall'imposta, sebbene il calcio sia una disciplina olimpica. Chiedo pertanto al Consiglio federale:
1. Quali federazioni e confederazioni sportive internazionali sono attualmente esenti dall'imposta federale diretta conformemente all'articolo 56 lettera g LIFD?
2. Vi sono federazioni o confederazioni sportive che negli ultimi cinque anni sono state esentate dall'imposta federale diretta o hanno perso questo privilegio? In caso affermativo, quali e per quale motivo?
3. Quali sono i criteri esatti per l'esenzione fiscale specificati dall'AFC nella sua circolare e da "diversi esaurienti rimandi pratici della Conferenza fiscale svizzera" (risposta del Consiglio federale alla mozione 11.4067)?
4. Con quale frequenza i cantoni effettuano una nuova valutazione dell'esenzione fiscale?
5. In che modo il Consiglio federale controlla la corretta applicazione dell'articolo 56 lettera g LIFD da parte dei cantoni, in particolare per le federazioni e confederazioni sportive internazionali?
6. A quanto ammontano in generale le perdite annue di entrate dall'imposta federale diretta quale conseguenza delle esenzioni fiscali ai sensi dell'articolo 56 lettera g LIFD e in particolare con riferimento alle federazioni e confederazioni sportive?
7. Le federazioni e confederazioni sportive internazionali beneficiano di altre esenzioni fiscali a livello comunale, cantonale o federale?
8. Come valuta il Consiglio federale la discriminazione fiscale delle federazioni sportive nazionali in ambito di imposta federale diretta alla luce dei principi della generalità e dell'uniformità dell'imposizione (art. 127 cpv. 2 Cost.)? Qual è la posizione delle federazioni sportive nazionali?
Risposta del Consiglio federale del 15.08.2012
1. Su richiesta di alcuni cantoni, il 5 dicembre 2008 il Consiglio federale ha approvato la prassi sviluppata dai cantoni sull'arco di diversi anni in merito all'esenzione fiscale delle federazioni sportive internazionali e ha incaricato l'Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC) di garantire l'applicazione a livello nazionale dell'articolo 56 lettera g LIFD. L'AFC ha assolto tale compito inviando alle amministrazioni cantonali dell'imposta federale diretta la circolare del 12 dicembre 2008. Sono ormai esonerate dall'imposta federale diretta le federazioni sportive internazionali affiliate al Comitato internazionale olimpico (CIO) e gli altri organismi internazionali domiciliati in Svizzera (confederazioni). Sulla base dell'accordo di sede del 1° novembre 2000 concluso con il Consiglio federale, il CIO era già esente dall'imposta federale diretta in virtù dell'articolo 56 lettera g LIFD. La FIFA è tassata in quanto è di principio assoggettata alle imposte come qualsiasi altra persona giuridica. Inoltre, per la FIFA non era rilevante essere esonerata dall'imposta.
2. Il Consiglio federale non è a conoscenza di casi simili. Le amministrazioni cantonali dell'imposta federale diretta sono competenti per la tassazione e la riscossione dell'imposta federale diretta e quindi anche per le relative esenzioni fiscali (vedi anche le spiegazioni al n. 5 qui di seguito).
3. Nella sua circolare dell'8 luglio 1994, l'AFC ha emanato istruzioni sulla deducibilità delle elargizioni e sull'esenzione fiscale delle persone giuridiche che perseguono uno scopo pubblico o di utilità pubblica (art. 56 lett. g LIFD) o fini di culto (art. 56 lett. h LIFD). Il 18 gennaio 2008 la Conferenza fiscale svizzera ha formulato esaurienti rimandi pratici sul tema, destinati alle amministrazioni cantonali delle contribuzioni. Tuttavia, queste pubblicazioni non contengono spiegazioni in merito all'esenzione fiscale delle federazioni sportive internazionali. Nemmeno dalla giurisprudenza del Tribunale federale si possono evincere principi o linee guida sulla questione.
4. Non esiste una frequenza valida per tutti i cantoni con cui effettuare tali controlli. Questi si svolgono secondo le necessità e le risorse personali e materiali a disposizione della rispettiva amministrazione cantonale competente dell'imposta federale diretta.
5. La Confederazione controlla la corretta applicazione dell'articolo 56 lettera g LIFD nel quadro della propria attività ordinaria di vigilanza. Ai sensi dell'articolo 102 capoverso 1 LIFD, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) esercita la vigilanza della Confederazione sulla riscossione delle imposte. L'AFC provvede a un'applicazione uniforme della legge federale sull'imposta federale diretta. Essa dispone quindi delle competenze elencate nell'articolo 103 capoverso 1 LIFD, sebbene questo elenco non sia esaustivo.
6. Dal momento che non esistono calcoli sulle potenziali entrate fiscali delle persone giuridiche ai sensi dell'articolo 56 lettera g LIFD e delle federazioni sportive internazionali esenti da imposta, non è possibile fornire indicazioni in merito.
7. La circolare dell'AFC del 12 dicembre 2008 precisa al numero 2 che l'esenzione fiscale delle federazioni sportive e internazionali e delle confederazioni è limitata all'imposta federale diretta. Le altre imposte federali e i tributi (ad esempio l'imposta sul valore aggiunto) sono dovuti da queste associazioni. Il diritto cantonale è applicabile alle imposte e ai tributi cantonali e comunali. I cantoni dispongono in questo caso di un vasto margine di azione.
8. Secondo le informazioni in possesso del Consiglio federale, le federazioni sportive nazionali e regionali svizzere non hanno assunto finora una posizione comune sulla questione. Una federazione sportiva nazionale ha fatto valere questa disparità di trattamento mediante ricorso al Tribunale federale, chiedendo un'esenzione fiscale anche nei propri confronti. Nella sua sentenza del 28 dicembre 2010 (2C_383/2010) il Tribunale federale ha respinto tale richiesta, ma ha sollecitato una verifica dell'esenzione fiscale delle federazioni sportive internazionali. Dato che sono competenti per la concessione delle esenzioni fiscali dall'imposta federale diretta (vedi spiegazioni di cui al n. 2), le amministrazioni cantonali delle contribuzioni competenti sono chiamate ad eseguire tale verifica.