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TUNISIA - La rimozione del ministro dell'interno, annunciata oggi a Tunisi, è stata giudicata "insufficiente" da una forza d'opposizione, il Partito democratico progressista (Pdp), che ha rinnovato oggi un appello a "riforme profonde" e ad un governo di salvezza nazionale.
"La misura è inferiore alle richieste del popolo tunisino, anche se si tratta di un riconoscimento del fatto che la repressione è senza speranza", afferma in una nota la segretaria generale del Pdp, Maya Jribi. Il Pdp ha chiesto come condizioni per uscire dalla crisi in atto un cessate il fuoco immediato, il ritiro delle forze di polizia dalle città e il rilascio di tutti gli arrestati.
"La Tunisia ha più che mai necessità di una riforma globale e della formazione di un governo di salvezza nazionale", ha sottolineato il Pdp.
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