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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di indicare in un rapporto se e come le disposizioni vigenti della LAINF per un ambiente professionale sano e sicuro nell'industria possano essere trasferite al settore dei servizi al fine di ridurre le assenze dal lavoro dovute a disturbi psichici.</p><p>L'articolo 82 della legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF) obbliga i datori di lavoro a garantire che i dipendenti possano svolgere il lavoro senza compromettere la loro salute. Gli obblighi specifici dei datori di lavoro sono delineati nell'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI) e l'applicazione delle prescrizioni è supervisionata dagli organi esecutivi. Ai sensi dell'articolo 92 della LAINF, i premi si basano sulle condizioni aziendali e sulle esperienze acquisite in materia di rischi. Le imprese che generano costi più elevati per l'assicurazione contro gli infortuni devono pagare premi maggiori. Dal 1985 le disposizioni della LAINF hanno contribuito a ridurre in modo massiccio il rischio di infortuni sul lavoro (cfr. www.unfallstatistik.ch).</p><p>Le disposizioni della LAINF derivano dalla legge sulle fabbriche (1877) e dalla legge sull'assicurazione contro le malattie e gli infortuni (LAMI) (1912) e sono quindi orientate alla sicurezza dei luoghi di lavoro nell'industria. Tuttavia oggi le persone lavorano soprattutto nel settore dei servizi, e i rischi a cui sono principalmente esposte sono di natura psicosociale. È quindi necessario esaminare come le disposizioni vigenti della LAINF, in particolare il calcolo dei premi basato sul rischio, possano essere trasferite alla realtà lavorativa del settore terziario, al fine di ridurre i rischi psicosociali sul posto di lavoro e arrestare così il forte aumento delle malattie psichiche. Se non si riesce a ridurre rapidamente il numero di assenze dal lavoro dovute a motivi psichici, c'è il rischio di un'esplosione dei costi in diverse assicurazioni sociali (casse malati, assicurazione contro la disoccupazione, assicurazione invalidità e casse pensioni per via delle prestazioni d'invalidità), con un conseguente onere maggiore sull'assicurazione invalidità, una situazione assolutamente da evitare.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione promuove la salute psichica e si adopera per migliorare la prevenzione e la diagnosi precoce al fine di ridurre il numero di malattie psichiche.</p><p>Per quanto riguarda l'ambiente lavorativo, la salute e l'integrità dei lavoratori sono tutelate sia dalla legge sull'assicurazione contro gli infortuni (LAINF; RS 832.20) che dalla legge sul lavoro (LL; RS 822.11) e dalle rispettive ordinanze. Queste norme contribuiscono in modo significativo a creare un ambiente di lavoro sicuro e sano. I rischi psicosociali sono presi in considerazione nell'ambito della LL e sono stati oggetto di un'azione prioritaria promossa dalla SECO in collaborazione con i Cantoni tra il 2014 e il 2018. Tuttavia, il Consiglio federale è anche consapevole dei limiti dell'attuale sistema di prevenzione e ritiene che attraverso l'implementazione di un approccio globale alle questioni di salute e sicurezza se ne migliorerebbe l'efficacia. Tuttavia, è necessario tenere conto di alcune differenze fondamentali tra la LAINF e la LL.</p><p>La LAINF e l'ordinanza sulla prevenzione degli infortuni (OPI; RS 832.30) tutelano i lavoratori dagli infortuni, dalle malattie professionali e dalle loro conseguenze. La definizione dell'ambito d'applicazione materiale e il tipo di eventi coperti permettono di stabilire con precisione il legame tra l'ambiente di lavoro e gli infortuni o le malattie professionali, e di elaborare così misure preventive adeguate, che precisano la responsabilità del datore di lavoro. Da un lato, questa logica assicurativa consente di finanziare la prevenzione in maniera mirata attraverso un supplemento di premio, dall'altro, i datori di lavoro possono essere penalizzati attraverso aumenti dei premi se non adottano misure preventive sufficienti. Queste misure hanno contribuito in modo significativo al successo della prevenzione in questo settore e in particolare alla riduzione del numero di infortuni.</p><p>In base alla LL e all'ordinanza 3 della stessa (OLL 3; RS 822.113), il datore di lavoro è tenuto ad adottare tutte le misure necessarie per salvaguardare la salute fisica e psichica dei lavoratori. Ciò include anche misure di prevenzione dei rischi psicosociali nel settore dei servizi. A differenza della LAINF, non è possibile stabilire un collegamento altrettanto diretto tra l'ambiente professionale e l'insorgenza di malattie perché le rispettive cause, soprattutto nel caso dei disturbi psichici, dipendono da diversi fattori. Inoltre, la tutela della salute sul lavoro non si basa su un sistema assicurativo che consentirebbe di creare un sistema di prevenzione paragonabile a quello della LAINF.</p><p>Poiché la tutela della salute sul lavoro si basa su questi due pilastri, di cui il postulato non tiene conto, e date le differenze fondamentali tra questi due sistemi, il Consiglio federale ritiene opportuno estendere il mandato della Commissione federale di coordinamento per la sicurezza sul lavoro (CFSL), come già indicato nel parere sull'interpellanza Maillard 22.3615, in modo da ottimizzare il funzionamento della prevenzione e consentire un approccio integrato a tutti i rischi. La suddetta commissione sta attualmente esaminando se tale integrazione sia possibile e, in caso affermativo, come possa essere attuata una corrispondente estensione del mandato.</p><p>I rappresentanti delle compagnie di assicurazione, dei Cantoni, della Confederazione e delle parti sociali fanno parte della CFSL, il che significa che questo organo sarebbe del tutto adatto a trattare questo problema e a cercare soluzioni.</p><p>In tale contesto, il Consiglio federale ritiene che il rapporto richiesto non apporti alcun valore aggiunto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.