Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01250.jsonl.gz/255

Swift, il satellite della Nasa che ha appena compiuto dieci anni, ha identificato una misteriosa luce che proviene dalla galassia Markarian 177, posta a 90 milioni di anni luce da noi. Secondo gruppo di ricercatori guidato dall'astronomo Michael Koss del Politecnico federale di Zurigo, all'origine della sorgente di luce potrebbe esservi un buco nero cacciato di 'casa' dopo un violento scontro tra galassie.
Destinato a catturare immagini e dati sulle esplosioni più potenti che avvengono nell'universo, i lampi gamma, Swift è stato lanciato da Cape Canaveral il 20 novembre 2004.
In questi dieci anni di attività, Swift ha eseguito 315.000 osservazioni di 26.000 diversi oggetti celesti, diventando una facility usata da tutta la comunità astronomica mondiale. L'osservatorio Swift ha contribuito allo studio degli oggetti più disparati e oltre a fornire informazioni sul comportamento di oltre 900 lampi gamma, ha osservato 300 supernovae e 700 galassie attive.
Proprio nella galassia Markarian 177, visibile nella costellazione dell'Orsa maggiore, Swift ha individuato una misteriosa sorgente luminosa, chiamata SDSS1133. In uno studio pubblicato sulla rivista "Monthly Notices of the Royal Astronomical Society", il gruppo guidato da Michael Koss sostiene che questo oggetto potrebbe essere un buco nero supermassiccio cacciato di 'casa' dopo lo scontro tra due galassie.
I dati raccolti non permettono però di escludere anche una seconda ipotesi, e cioè che la sorgente luminosa sia una rara stella variabile blu luminosa che episodicamente genera potenti eruzioni per poi esplodere come supernova.