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Le cifre attuali mostrano che la pandemia di coronavirus sta portando a una massiccia contrazione della domanda di formazione continua. Allo stesso tempo in molti settori vi è bisogno che i dipendenti continuino a formarsi o si riqualifichino per poter stare al passo con gli sconvolgimenti del mercato del lavoro.
I dipendenti interessati dal lavoro ridotto hanno meno opportunità di acquisire esperienza professionale in azienda. Per mantenere la loro occupabilità, la Confederazione dovrebbe intervenire e, tra l'altro, cofinanziare la formazione continua, questo quanto richiesto in una mozione del Partito dei Verdi.
Il divieto di erogazione di corsi di formazione continua in presenza richiede delle nuove disposizioni speciali per il sistema FFA. A partire da ora, la maggior parte dei moduli, può essere erogata completamente online. Per il modulo 2, la Commissione svizzera FFA (CS FFA), ritiene che può essere applicata l’eccezione indicata dalla Confederazione in modo che si possa continuare con la formazione in presenza.
La Confederazione ha chiarito alcune ambiguità in relazione alla nuova ordinanza COVID del 28 ottobre: l’insegnamento in presenza è consentito per le formazioni rivolte a persone che non possiedono i requisiti per la partecipazione alle offerte digitali.
Da dieci giorni è in vigore l'obbligo generale di indossare la mascherina nei corsi di formazione continua. Oggi il Consiglio federale ha ulteriormente inasprito le misure per il contenimento del diffondersi del coronavirus e ha introdotto nuovamente il divieto dei corsi in presenza dal 2 novembre. Ciò ha gravi conseguenze economiche per il settore della formazione continua.