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Nel suo rapporto del 25 marzo 2015 sull’ammodernamento del diritto della famiglia, il Consiglio federale ha rilevato che le norme vigenti del diritto della famiglia non sono sufficientemente adeguate all’attuale realtà sociale. Ciò vale anche per il diritto successorio, entrato in vigore nel 1907 e che da allora è stato modificato soltanto in singoli punti. A tale riguardo il Consiglio federale ha fatto notare nel suo rapporto che le attuali disposizioni sulla divisione del patrimonio dopo la morte sono troppo rigide e non sono più adeguate alle molteplici forme attuali della vita familiare. Pertanto il Consiglio federale propone nel suo avamprogetto diverse modifiche, adempiendo così anche il mandato affidatogli dal Parlamento di rendere più flessibile il diritto successorio.
Riduzione della porzione legittima
Attualmente il disponente ha possibilità limitate di decidere il destino del suo patrimonio dopo il suo decesso. I figli, il coniuge e in alcuni casi i genitori hanno infatti diritto a una porzione legittima della successione, che il disponente non può lasciare ad altre persone nemmeno redigendo un testamento. Per aumentare la libertà di disporre, il Consiglio federale intende ridurre queste cosiddette porzioni legittime.
La base per il calcolo della porzione legittima rimane la quota ereditaria legale, cioè la parte del patrimonio a cui, in assenza di testamento, gli eredi hanno diritto per legge. Se il defunto lascia dei figli e un coniuge, metà del patrimonio va ai figli e metà al coniuge. In virtù delle nuove disposizioni sul diritto successorio la porzione legittima dei figli e del coniuge verrà ridotta rispettivamente da tre a due quarti e da due a un quarto. La porzione legittima dei genitori verrà eliminata del tutto.
Queste proposte permettono al disponente di disporre liberamente di una parte maggiore del suo patrimonio. In tal modo non si creano soltanto nuove opzioni interessanti per la successione delle imprese, ma si possono in particolare beneficiare in misura maggiore i conviventi di fatto o i figliastri che continuano a non godere di un diritto successorio legale.
Rafforzamento della protezione dei partner non coniugati
Il progetto prevede ulteriori miglioramenti per il convivente di fatto. Per proteggere il convivente superstite dai rigori finanziari, il Consiglio federale vuole introdurre una pretesa a un cosiddetto legato di mantenimento. Per esempio nei casi in cui il partner ha fornito ragguardevoli prestazioni nell’interesse del defunto, sotto forma di cure o di prestazioni finanziarie, deve poter beneficiare di una parte dell’eredità per il proprio mantenimento. Altrettanto deve valere per i figliastri e altri minori che vivono nell’economia domestica del defunto e avevano bisogno del suo sostegno finanziario.
Inoltre, il Consiglio federale vuole arginare il rischio della captazione di eredità, impedendo che si abusi della fiducia di una persona per procurarsi vantaggi finanziari dopo la sua morte. In futuro il disponente deve poter lasciare al massimo un quarto del suo patrimonio alle persone con le quali ha un rapporto di fiducia in ragione della loro funzione professionale (p. es. il medico o l’avvocato).
Estendere il diritto di informazione degli eredi
Già oggi gli eredi sono obbligati a informarsi vicendevolmente su tutti i fatti che possono avere un impatto sulla divisione della successione. L’avamprogetto prevede un obbligo d’informazione anche per eventuali terzi, che devono comunicare agli eredi tutte le informazioni relative al patrimonio del defunto.
Il Consiglio federale vuole inoltre precisare esplicitamente nel diritto successorio che i risparmi della previdenza professionale e privata (secondo pilastro e pilastro 3a) non entrano nella massa ereditaria e continuano a essere versati esclusivamente ai beneficiari della previdenza definiti dalla legge. Invece, gli importi pagati a un’assicurazione sulla vita devono entrare nella massa ereditaria. In questo caso, l’importo ricevuto dal beneficiario dell’assicurazione sulla vita del defunto va imputato sulla sua parte alla successione.
Ammodernamento tecnico
L’avamprogetto prevede che in situazioni di pericolo di morte imminente sia possibile registrare su video un testamento d’urgenza, per esempio con uno smartphone o un altro apparecchio elettronico; questo video è considerato un testamento d’urgenza. Con questo metodo, i due testimoni che finora dovevano certificare un testamento d’urgenza non sono più necessari.
Ultima modifica 04.03.2016
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