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WASHINGTON - Diverse autorità elettorali americane statali e locali hanno affermato in un comunicato congiunto di non aver trovato, ad oltre una settimana dalle elezioni presidenziali, «alcuna prova» di schede perse o modificate o di sistemi di voto violati.
«L'elezione del 3 novembre è stata la più sicura della storia degli Stati Uniti», garantiscono, contraddicendo le accuse di elezioni fraudolente da parte dell'attuale presidente Usa Donald Trump e del suo entourage.
«Benché sapessimo che il nostro processo elettorale fosse oggetto di numerose affermazioni infondate e di campagne di disinformazione, possiamo assicurare che abbiamo una fiducia assoluta nella sicurezza e integrità delle nostre elezioni», hanno garantito le autorità incaricate della sicurezza del voto, tra cui l'Agenzia della cyber sicurezza e della sicurezza delle infrastrutture (Cisa), che dipende dal ministero della Homeland Security. A dirigerla è Christopher Krebs, che secondo il Guardian avrebbe confidato ai suoi collaboratori di aspettarsi di essere licenziato dalla Casa Bianca.
Trump, corsa nel 2024 se Biden presidente - Con i suoi ricorsi legali sul voto, Trump «sta semplicemente tentando di sopravvivere da un notiziario ad un altro, osservando quanto lontano può spingere la sua offensiva contro la sconfitta e assicurarsi il supporto permanente della sua base repubblicana». Lo scrive il New York Times, secondo cui però «come prossimo passo, Trump sta parlando seriamente di annunciare che intende correre nuovamente nel 2024, consapevole che, lo faccia o meno, congelerà un campo già affollato di possibili candidati repubblicani».
Secondo i repubblicani, prosegue il Nyt, in questo modo Trump «manterrà il largo sostegno che ha mostrato anche nella sconfitta e potrebbe garantirsi un redditizio contratto per un libro o onorari per conferenze». Il presidente, sempre secondo il quotidiano, ha detto ad alcuni consiglieri che se la corsa sarà certificata a favore di Joe Biden annuncerà la campagna per il 2024 poco dopo.
Rove: «Impossibile ribaltare voto» - Karl Rove, l'architetto della presidenza di George W. Bush e consigliere informale di Donald Trump, ha scritto sul Wall Street Journal che i risultati di queste elezioni non saranno ribaltati e che i riconteggi occasionalmente cambiano i margini nell'ordine di centinaia di voti, ma non di decine di migliaia.
«Chiudere queste elezioni sarà un passo duro ma necessario per ripristinare l'unità e l'equilibrio politico», ha osservato dopo aver analizzato, dati alla mano, l'impossibilità di cambiare l'esito del voto. E dopo che saranno finiti i giorni di Trump nei tribunali, ha aggiunto, «il presidente dovrebbe fare la sua parte per unire il Paese guidando una transizione pacifica e lasciare andare le lamentele».
Vittoria in Arizona per Biden - Anche la Cnn ha decretato la vittoria di Joe Biden in Arizona, dove l'ultimo candidato presidenziale democratico a trionfare fu Bill Clinton nel 1996.
Nella notte delle elezioni Ap e Fox avevano già proiettato il successo di Biden, ma la sua assegnazione era rimasta controversa. Il candidato democratico 77enne ha vinto l'Arizona e i suoi 11 grandi elettori per circa 11 mila voti (40,40% a 40,06%).
Prima di Clinton, l'ultimo democratico che era stato votato in questo Stato come presidente fu Harry S. Truman nel 1948. L'attuale inquilino della Casa Bianca Donald Trump aveva trionfato qui nel 2016 con un vantaggio del 3,5% su Hillary Clinton.
L'Arizona è l'"home state" del defunto senatore repubblicano John McCain, fiero avversario del presidente. La vedova si è schierata con Biden ed è entrata nel suo transition team.
Anche Facebook per Biden - Il fondatore e CEO di Facebook Mark Zuckerberg ha detto in un incontro con i suoi dipendenti che «l'esito delle elezioni è ora chiaro e che Joe Biden sarà il nostro prossimo presidente».
«È importante che la gente abbia fiducia che le elezioni sono state fondamentalmente oneste e questo vale anche per le decine di milioni di persone che hanno votato per Trump», ha osservato il CEO di Facebook, secondo quanto riportato da BuzzFeed News e confermato da un portavoce Fb. Sono i primi commenti di Zuckerberg a riconoscere la vittoria di Biden, mentre Trump continua a denunciare elezioni fraudolente.
Zuckerberg ha poi spiegato che l'ex stratega della Casa Bianca Steve Bannon non ha violato le regole di Facebook a tal punto da sospendergli l'account. Recentemente Bannon aveva suggerito che il presidente Donald Trump avrebbe dovuto cominciare il suo secondo mandato decapitando Anthony Fauci e il direttore dell'Fbi, Christopher Wray, e impalando le loro teste ai cancelli della Casa Bianca.
Twitter, a differenza di Facebook, aveva sospeso l'account del podcast dopo che Bannon l'aveva messo in rete.