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Oltre 2000 climatologi di spicco provenienti da ogni parte del mondo si sono riuniti nell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC). Le approfondite analisi di dati da essi effettuate non lasciano dubbi: la temperatura sulla Terra si sta alzando, con una velocità davvero inquietante. I cambiamenti climatici che in un lontano passato, prima della comparsa dell'uomo sulla Terra, richiedevano millenni e millenni, ora avvengono nel giro di un secolo. Se la comunità internazionale non adotta misure incisive, entro pochi decenni la temperatura media salirà di diversi gradi.
Cambiamento climatico
Le emissioni di CO2 imputabili all'uomo aumentano continuamente, anno dopo anno. Nel 2010, a livello planetario, è stata sfiorata la soglia dei 32 miliardi di tonnellate di CO2, un record assoluto.
Le cause del cambiamento climatico
All'origine dei gravi cambiamenti climatici a cui stiamo assistendo vi è un rafforzamento dell'effetto serra naturale che interessa l'atmosfera terrestre. Gli studiosi dell'IPCC sono concordi nell'affermare che tale rafforzamento, e i conseguenti rapidi innalzamenti delle temperature che hanno caratterizzato l'ultimo secolo, sono riconducibili all'azione dell'uomo.
Le maggiori fonti di CO2 riconducibili all'uomo
Le emissioni di CO2 che derivano dalla combustione di combustibili fossili (petrolio, gas naturale, lignite e carbon fossile) finalizzata alla produzione di corrente elettrica e calore, ai trasporti e alla mobilità individuale sono il fattore scatenante del riscaldamento climatico: ogni anno vengono rilasciati nell'atmosfera 30 miliardi di tonnellate di CO2, e in tutto il mondo la tendenza è in aumento!
I veicoli in circolazione sono responsabili di circa il 14 per cento delle emissioni globali di gas serra, e la tendenza è in aumento. In Svizzera, il traffico è già oggi il principale indiziato per gli effetti negativi sul clima.
Il traffico aereo aumenta con un ritmo rapidissimo e costante, ma è responsabile di notevoli emissioni di CO2: un volo da Zurigo a Miami e ritorno genera un quantitativo di CO2 pro capite pari a quello di un'auto, mediamente utilizzata, in un intero anno.
Le conseguenze del mutamento climatico
Le conseguenze devastanti del mutamento climatico sono evidenti in tutto il mondo, e anche la Svizzera ne è colpita molto più di quanto si pensi. Nel XX secolo la temperatura media è aumentata di 0,4 – 0,8 gradi centigradi a livello globale, e addirittura di 1,4 gradi in Svizzera.
Nella seconda metà del XX secolo, nell'emisfero boreale, gli eventi atmosferici di notevole gravità sono aumentati del 2 – 4 per cento. Dagli anni Settanta, le ondate di caldo si sono fatte più frequenti, intense e prolungate.
Nella primavera del 1995, un iceberg grande quanto il Cantone di Vaud si è staccato dall'Antartide e ha raggiunto l'Atlantico del sud. Nelle regioni polari i segni del cambiamento climatico sono evidenti come in nessun altro angolo del pianeta.
Il WWF ha raccolto le testimonianze di quanti hanno vissuto in prima persona eventi quali l'innalzamento del livello dei mari, lo sbiancamento dei coralli, l'infuriare delle tempeste, l’estinzione delle specie, le mortali ondate di caldo e la siccità.
I ghiacciai costituiscono la più grande riserva di acqua dolce del pianeta, da cui dipende la sopravvivenza di circa un terzo della popolazione mondiale. Il cambiamento climatico ne determina lo scioglimento, in alcune regioni anche con grande rapidità: rispetto agli anni Ottanta, ad esempio, l'estensione del Ghiacciaio di Fee in Vallese si è praticamente dimezzata.
I mari sono in grado di trasportare calore, rinfrescare il pianeta e immagazzinare enormi quantità di CO2. Tuttavia, oggi gli oceani assorbono una quantità sempre minore di anidride carbonica, divengono acidi, si riscaldano e il livello dei mari sale.