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La Svizzera si impegnerà a favore della Ginevra internazionale durante la 68a Assemblea generale dell'ONU. Lo hanno dichiarato ieri sera il presidente della Confederazione Ueli Maurer e il consigliere federale Didier Burkhalter a New York. La città romanda verrà inoltre proposta come luogo ideale per i negoziati di pace per la Siria.
"Cercherò in particolare di mettere nuovamente Ginevra in primo piano, perché siamo in competizione con altre città", ha detto ai media Ueli Maurer. Il presidente della Confederazione ha anche sottolineato l'importanza della Ginevra internazionale per l'immagine di una Svizzera aperta verso il mondo.
Il capo del Dipartimento federale della difesa terrà domani un discorso durante il dibattito generale annuale delle Nazioni unite. Un'occasione per "esprimere le posizioni ufficiali della Svizzera", ha dichiarato.
I due consiglieri federali in visita a New York intendono inoltre imporsi affinché si discuta dei fondi per un rinnovo del Palazzo delle Nazioni di Ginevra.
Per Didier Burkhalter, il conflitto siriano sarà il tema principale non ufficiale dell'Assemblea generale. Il responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri ha già incontrato ieri l'inviato speciale dell'ONU per la Siria, Lakhdar Brahimi. Le discussioni erano incentrate sulla possibilità di organizzare a Ginevra una conferenza di pace sulla Siria. Al termine dell'incontro, Burkhalter si è mostrato fiducioso.
La Svizzera vuole mettere a disposizione le sue competenze per distruggere le armi chimiche, ha sottolineato Burkhalter. La Confederazione è in attesa di sapere in che modo potrà rendersi utile e aiutare l'Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC).
A margine dell'Assemblea generale, si terranno numerosi dialoghi bilaterali. Nonostante sia difficile discutere in modo approfondito, questi incontri restano una buona opportunità per confrontarsi sui temi di attualità, ha detto Maurer.