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BERNA - Le autorità elvetiche e tedesche hanno effettuato oggi perquisizioni domiciliari e aziendali in 30 località di diversi Cantoni della Svizzera tedesca e nel sud della Germania. L'operazione congiunta ha nel mirino una sospetta truffa milionaria ai danni di persone in cerca di credito, indica il Ministero pubblico della Confederazione (MPC).
La procura federale sta conducendo un procedimento penale, denominato "CH-Force/truffa dei prestiti", per sospetto di truffa, riciclaggio di denaro e concorrenza sleale, si legge in un comunicato. La tesi è che gli imputati, dal 2015 a oggi, abbiano arrecato danni patrimoniali per 10 milioni di franchi a migliaia di persone.
La fitta rete di società - finora se ne contano circa 90 - faceva presumibilmente capo a uno o più gruppi di persone fisiche operanti su scala internazionale. In base ai procedimenti penali assunti dai Cantoni, alle oltre 250 denunce pervenute e alle segnalazioni giunte all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro su intermediari finanziari sospetti, l'MPC ha potuto individuare un "business model" applicato in modo sistematico.
Il tutto si svolgeva nel modo seguente. Il modello era rivolto soprattutto a persone alla ricerca di un prestito, che si trovavano in difficoltà finanziarie e cercavano pertanto fonti di credito in Internet. Qui trovavano società che promettevano loro l'intermediazione di un "risanamento finanziario". Per questo servizio veniva chiesto il versamento anticipato di una commissione. Dopo il pagamento, i richiedenti del credito solitamente venivano indirizzati verso una società che avrebbe provveduto al tanto agognato risanamento finanziario. Queste sedicenti entità sollecitavano i malcapitati a versare garanzie e acconti rateali. Tuttavia, malgrado il deposito degli anticipi, le decantate prestazioni offerte non si sono mai viste. In particolare, i raggirati non hanno ricevuto i prestiti che erano stati loro prospettati.
Le perquisizioni odierne in abitazioni private e sedi aziendali su suolo svizzero e tedesco avevano l'obiettivo di raccogliere mezzi di prova, scrive la procura. L'operazione è stata condotta dall'MPC in collaborazione con fedpol e diverse polizie cantonali e coordinata con le autorità della Germania meridionale.
Come di consueto, a tutti i partecipanti al procedimento si applica la presunzione di innocenza, sottolinea l'MPC, che non fornisce al momento altre informazioni, nemmeno sulla tempistica da attendersi.