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Crisi focali
Le crisi focali cominciano in un’area circoscritta del cervello, ad esempio in una parte del lobo temporale o frontale. In certi casi, si limitano a questa determinata zona iniziale. Possono essere accompagnate o meno da disturbi della coscienza e assumere forme molto diverse. Il loro arrivo è a malapena percettibile per le persone esterne. In caso di crisi con disturbi della coscienza, i diretti interessati sembrano assenti, dissociati e senza un contatto normale, come in trance o in sogno; in seguito non hanno alcun ricordo di quanto è accaduto.
Crisi generalizzate tonico-cloniche
Le crisi generalizzate tonico-cloniche sono le forme più drammatiche di crisi epilettiche, precedentemente denominata “grande male”. Questo tipo di crisi si articola in tre fasi. I sintomi della fase tonica sono la perdita di coscienza, cadute a terra, l’irrigidimento dell’intero corpo, una breve apnea e le pupille dilatate non reagenti alla luce. Nella fase clonica si manifestano violente contrazioni al viso, alle braccia/gambe e al tronco; tipicamente si instaura nuovamente la respirazione. Nella fase successiva, la respirazione si normalizza e la persona colpita è di nuovo cosciente, ma è esausta.
Le crisi focali possono degenerare anche in crisi di grande male e vengono pertanto dette crisi generalizzate tonico-cloniche secondarie. Talvolta, le descrizioni o le osservazioni permettono di identificare a posteriori il focolaio epilettico nel cervello.