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La compagnia aerea si è rifiutata di dare indennizzi per il lavoro aggiuntivo dovuto ai voli cancellati: ‘Gli oneri vengono compensati dalle commissioni’
Il rifiuto di Swiss alla richiesta di compensare il lavoro supplementare che le cancellazioni di voli hanno causato alle agenzie di viaggio viene accolto molto male dalla Federazione svizzera di viaggi (Fsv), l’organismo che rappresenta il ramo: la misura è colma, afferma il direttore Walter Kunz.
In una lettera aperta al direttore commerciale di Swiss Tamur Goudarzi Pour, Kunz dice che Swiss "ha definitivamente oltrepassato il limite", quando afferma che spetta alle agenzie rifarsi sui clienti per le spese aggiuntive generate dalla soppressione di collegamenti aerei.
"Proprio queste dichiarazioni confermano perché Swiss e il gruppo Lufthansa sono percepiti e descritti come arroganti dal settore", scrive Kunz nella lettera visibile sul portale Travelnews. A suo avviso la direzione della compagnia elvetica dovrebbe riflettere su ciò che sta provocando con tali dichiarazioni.
"Continuiamo a sostenere la nostra richiesta di risarcimento per le spese aggiuntive generate per ogni passeggero con volo cancellato e prenderemo in considerazione ulteriori passi in questo senso, se non verrà avanzata una soluzione da parte vostra", puntualizza lo scrivente. Come noto FSV chiede che per ogni viaggiatore rimasto a terra siano corrisposti 30 euro, cioè circa 29 franchi.