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Oggi André Helfenstein e Roger Suter hanno tenuto una videoconferenza con i loro più importanti clienti, in particolare le casse pensioni.
ZURIGO - I vertici di Credit Suisse (CS) hanno nuovamente tentato oggi di rassicurare i loro principali clienti dopo l'acquisizione della banca da parte di UBS.
In una videoconferenza durata 45 minuti, il direttore dell'entità elvetica di Credit Suisse, André Helfenstein e il responsabile di Private Banking Switzerland, Roger Suter, hanno cercato di convincere i grandi clienti, in particolare le casse pensioni, di mantenere i loro averi presso quello che era, e ormai non è più, il numero due bancario elvetico.
«La concorrenza non dorme mai, ed è una buona cosa», ha affermato Helfenstein, stando a quanto riferisce l'agenzia Bloomberg. Già la settimana scorsa, la banca aveva indirizzato una lettera a diversi importanti clienti, garantendo loro una «transizione senza scosse».
Evocando un completamento della fusione con UBS per la fine del 2023, i responsabili avevano garantito che entro quella data Credit Suisse avrebbe proseguito le sue attività commerciali, «come da tradizione, collaborando strettamente con UBS».
Nelle «prossime settimane» - Per il momento la concretizzazione della transazione, negoziata sotto la pressione delle autorità e sostenuta da garanzie finanziarie inedite da parte della Confederazione e della Banca nazionale svizzera (BNS), resta poco chiara. UBS si è rallegrata di poter accogliere «nuovi clienti» e «nuovi dipendenti» sin dalle «prossime settimane», mentre la sorte del marchio "Credit Suisse" è ancora incerta.
Durante l'annuncio del «matrimonio forzato» avvenuto una decina di giorni fa, il presidente del consiglio di amministrazione (cda) di UBS Colm Kelleher aveva affermato che la finalizzazione dell'operazione sarebbe stata una questione di «qualche settimana o di pochi mesi». Dal canto suo, il presidente del cda di Credit Suisse, Axel Lehmann, aveva lasciato intendere che il marchio "Credit Suisse" sarebbe stato mantenuto «almeno fino alla conclusione della transazione».