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Dopo due anni senza lavoro Serge Pelletier ha deciso di ripartire con un'avventura tutta nuova, facendo, in un certo senso, un passo indietro. E, con il suo consueto entusiasmo, si è messo alla guida dello Chaux-de-Fonds, nella lega cadetta. "Sono stati due anni tranquilli, durante i quali ho potuto seguire tanto hockey. Poi quando è capitata quest'opportunità l'ho colta al volo - racconta l'ex coach dell'Ambrì al microfono di Lorenzo Boscolo - Ho fatto un po' di tutto. Sono stato consulente per la televisione e poi sono tornato in Canada, dove ho seguito parecchie partite di NHL. Ho avuto diversi contatti con club tedeschi, tanto che se non fossi venuto qui sarei probabilmente andato in Germania. Ma alla fine ho sentito il richiamo delle montagne che mi hanno spinto a rimanere in Svizzera".
E così si è trovato in Swiss League. "Era una situazione che mi interessava, anche perché la serie B era l'unico livello in cui non avevo allenato in Svizzera, era una cosa tutta da scoprire per me - continua Pelletier - È stata un'avventura anche a livello geografico perché non conoscevo bene questa parte della Svizzera". Casualità vuole che ora si trovi di fronte i Ticino Rockets, formazione che ha contribuito a far nascere. "Ho fatto parte delle prime discussioni quando si voleva far nascere questo progetto, che trovo molto interessante per i due club, proprio perché permette di far crescere tanti giovani", conclude il 52enne del Québec.
- L'intervista a Serge Pelletier (Rete Uno Sport 04.12.2017, 17h30)