Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/245671

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di agevolare alle persone con statuto di protezione S l'accesso alla formazione professionale, garantendo nel contempo che tutte possano concludere la loro formazione anche nel caso in cui lo statuto S fosse revocato prima che sia conclusa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'11 marzo 2022 il Consiglio federale ha attivato lo statuto di protezione S, che è in linea di massima orientato al ritorno. Nel contempo ha deciso di agevolare l'accesso dei beneficiari di questo statuto al mercato del lavoro in modo da permettere loro di partecipare in maniera adeguata alla vita sociale e professionale.</p><p>Considerando che l'accesso a una formazione professionale contribuisce ampiamente a mantenere la capacità di ritorno delle persone con lo statuto S, il 13 aprile 2022 il Consiglio federale ha approvato il finanziamento di "misure di sostegno per le persone con statuto di protezione S", che intendono in particolare consentire l'accesso a una formazione professionale. Le persone titolari dello statuto di protezione S possono inoltre accedere al pretirocinio d'integrazione come pure ad altre offerte preparatorie alla formazione professionale di base. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) si intrattiene regolarmente con le parti sociali e i Cantoni in merito a questioni attinenti all'integrazione professionale. Ha preso atto dei risultati dello studio commissionato dall'Unione svizzera degli imprenditori.</p><p>Lo statuto S resta in vigore fino alla sua abrogazione da parte del Consiglio federale. Un'eventuale abrogazione dipende dalla situazione in Ucraina, che deve dapprima migliorare durevolmente, e avverrebbe d'intesa con l'Unione europea.</p><p>Anche se non si prevede una rapida abrogazione dello statuto di protezione S, il Consiglio federale è consapevole che sia i datori di lavoro sia i giovani auspicano chiarezza riguardo al momento dell'abrogazione. Nel giugno 2022 il Capo del DFGP ha pertanto incaricato la Segreteria di Stato della migrazione di chiarire le questioni giuridiche, organizzative e procedurali legate a un'eventuale abrogazione dello statuto S e al ritorno delle persone in Ucraina. I Cantoni e le parti sociali sono coinvolti nei lavori in corso.</p><p>Il Consiglio federale ritiene quindi che attualmente non sia necessario adottare misure supplementari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.