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BERNA - Un responsabile delle piste di Adelboden (BE) è stato condannato oggi per omicidio colposo dal Tribunale regionale di Thun, per la morte di una ragazza di tredici anni in seguito a un incidente con gli sci avvenuto nel febbraio 2015.
L'uomo aveva segnalato il luogo dove si è verificato l'incidente, ma non lo aveva messo in sicurezza a sufficienza, ha stabilito la corte di prima istanza, che gli ha inflitto una pena con la condizionale di 90 aliquote giornaliere di 130 franchi l'una.
La tredicenne, proveniente dal canton Svitto, faceva parte di un gruppo di altri giovani sciatori. La vittima è finita in una fossa profonda 2,7 metri a circa 1,2 metri dalla pista, riportando gravi ferite. Elitrasportata in condizioni critiche all'ospedale, è deceduta dopo poche ore.
Nei confronti dell'uomo, in qualità di responsabile della sicurezza degli sciatori nell'area degli impianti di risalita di Adelboden, si applicano regole più severe per la valutazione della responsabilità. È stato negligente e «non ha fatto nulla» per mettere in sicurezza la zona come impongono le norme, ha sostenuto il giudice.
Il responsabile avrebbe dovuto prevedere il fatto che, quando si scia, una caduta in un fosso profondo quasi tre metri può portare a incidenti gravi o addirittura mortali.
Inoltre, i genitori della vittima riceveranno 25'000 franchi per riparazione morale, mentre i fratelli 8'000 ciascuno. L'imputato dovrà anche sostenere i costi del processo, nonché il risarcimento danni.