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Allineandosi a quanto deciso a inizio ottobre dal Governo francese, anche l'Assemblea nazionale ha rifiutato oggi di prorogare ai frontalieri che lavorano in Svizzera il diritto di scegliere tra il sistema sanitario francese o un'assicurazione malattia privata.
I frontalieri in causa - a Parigi si stimano circa 169'000 persone di cui una maggioranza di nazionalità francese e un'esigua minoranza di elvetici - avevano finora la possibilità di scegliere fra il sistema elvetico (LAMal), l'assicurazione malattia francese (CMU o copertura malattia universale) e un'assicurazione privata francese.
L'Assemblea (una delle due camere del parlamento francese) ha deciso di non prorogare questo dispositivo a partire dal 1. giugno 2014. Di conseguenza, i frontalieri che avevano scelto un'assicurazione privata dovranno affiliarsi presso la CMU e non potranno più aderire alla LAMal. Per contro i nuovi frontalieri avranno la scelta tra il sistema svizzero e quello pubblico francese.
Secondo i deputati contrari al provvedimento, esso costituirà "un colpo estremamente duro per le famiglie dei lavoratori frontalieri" che non potranno più farsi curare in Svizzera a causa della mancanza di copertura assicurativa. Provocherà inoltre "una crisi economica e la perdita di numerosi impieghi" nelle regioni interessate.
Attualmente, soltanto 7000 frontalieri sono assicurati in Svizzera. Fra gli altri, 9000 sono affiliati presso la CMU, mentre 153'000 hanno scelto un'assicurazione privata, spesso più vantaggiosa rispetto al sistema sanitario francese, e che consente loro di farsi curare in Svizzera.
Il provvedimento dovrebbe fruttare alla sicurezza sociale francese circa 100 milioni di euro il primo anno e 150 milioni di euro negli anni seguenti. Per i pazienti già seguiti medicalmente in Svizzera sarà allestito un periodo transitorio.
Domenica scorsa in tre Dipartimenti francesi confinanti con la Svizzera - ad Annemasse in Alta Savoia, a Pontarlier nel Doubs e a Saint-Louis nell'Alto Reno - tra le 7600 e le 11'000 persone hanno manifestato per difendere il loro diritto di scelta in materia di assicurazione malattia.
SDA-ATS