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I microinquinanti costituiscono una delle maggiori sfide per la protezione della acque, in quanto possono provocare danni agli organismi acquatici già in basse concentrazioni.
Ne è consapevole il Consiglio federale che oggi ha approvato un rapporto in cui illustra le misure già adottate in questo ambito e spiega come intenda rafforzarle ulteriormente.
Per microinquinanti, si intende prodotti chimici, metalli pesanti e altre sostanze problematiche che possono ripercuotersi sulla salute dell'uomo e degli animali come pure sull'ambiente. Questi si infiltrano nelle acque o vi giungono attraverso le canalizzazioni. L'agricoltura, le economie domestiche, l'industria e l'artigianato costituiscono le fonti di immissione principali, spiega il governo in una nota odierna.
Nel rapporto l'esecutivo federale ricorda le misure già attuate al fine di eliminare i microinquinanti: potenziamento degli impianti di depurazione, elaborazione di un piano d'azione nazionale volto a ridurre i rischi legati ai prodotti fitosanitari, trattamento delle acque di scarico delle vie di comunicazione e risanamento di siti contaminati.
Per ridurre ulteriormente l'inquinamento delle acque, il Consiglio federale raccomanda a Cantoni, associazioni del settore, ricercatori ed economia privata di attuare con coerenza le norme in vigore e di promuovere ulteriormente l'uso e lo smaltimento ecocompatibili dei prodotti inquinanti, ad esempio farmaci e pesticidi.
Parallelamente il governo suggerisce di dare più spazio alla protezione delle acque nei corsi di formazione e di formazione continua che le associazioni del settore e l'economia privata organizzano per il loro personale specializzato.
Secondo l'esecutivo, occorrono inoltre migliori conoscenze delle immissioni di sostanze provenienti dalle aziende sanitarie dall'industria e dall'artigianato e vanno esaminate le eventuali misure da adottare. Il Consiglio federale ha incaricato i dipartimenti interessati a rafforzare i loro sforzi tenendo conto dei mezzi disponibili.
Il rapporto approvato oggi e denominato "Misure alla fonte contro i microinquinanti" è stato stilato in risposta a un postulato del "senatore" Claude Hêche (PS/JU).
SDA-ATS