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Nonostante una foratura, il ticinese ha chiuso al terzo posto la gara di Novi Sad, vinta dal connazionale Lars Forster: ‘Ho sprecato energie per rientrare’
Medaglia di bronzo per Filippo Colombo ai Campionati europei di cross-country a Novi Sad (Serbia). Il titolo è andato all'altro elvetico Lars Forster (per la seconda volta dopo il 2018) che ha preceduto il danese Sebastian Carstensen di 3” e il ticinese di 4”. Per il biker di Bironico si tratta della prima medaglia tra gli élite, categoria che frequenta soltanto da due stagioni, mentre Forster eredita la maglia di campione continentale dalle spalle di Nino Schurter che lo scorso ottobre l'aveva fatta sua nei boschi del Monte Ceneri. Colombo è costantemente rimasto nella prime posizioni di una prova nella quale Forster si è dimostrato molto attivo fin dalle prime battute. Il ticinese ha soltanto avuto un problema tecnico nel corso del quinto degli otto giri in programma, quando è sceso all'undicesimo posto con un ritardo di una quarantina di secondi... «Sono rimasto vittima di una foratura lenta – commenta Colombo appena sceso dal podio –, ragion per cui mi sono dovuto fermare a cambiare la ruota e ho perso una quarantina di secondi. Peccato, perché fino a quel momento tutto andava benissimo e si capiva che io, Lars e il danese Andreassen eravamo i più tonici di una corsa tattica nella quale davanti si sono ritrovati una decina di biker».
Ritardo che, per altro, è stato prontamente recuperato e che gli ha permesso nel corso dell'ultimo giro e mezzo di giocarsi la vittoria... «È vero, sono riuscito a rientrare abbastanza in fretta e ho raggiunto la testa della corsa quando ancora mancavano due giri al termine. Un'operazione che, ovviamente, mi ha costretto a spendere parecchie energie, venutemi a mancare proprio nel momento decisivo. Nel corso dell'ultimi giro Forster ha provato ad allungare, guadagnando qualche secondo. Non spettava a me andare a chiudere, per cui si è presentato sul traguardo con una manciata di metri di vantaggio. Io mi sono giocato allo sprint il secondo posto. Alla fine è arrivato il bronzo e, tutto sommato, poso essere soddisfatto, anche se senza foratura e conseguente dispendio energetico mi sarei potuto giocare meglio le possibilità di vittoria».
Il bronzo, Colombo se lo è giocato al fotofinish con il lettone Blums, mentre Andreassen è finito a 6” dal vincitore.
Per il 12º dei Giochi olimpici di Tokyo, questo terzo posto rappresenta un'iniezione di fiducia in vista dei Mondiali di fine mese in Val di Sole, dove però saranno in lizza anche i vari Nino Schurter, Mathias Flückiger, Thomas Pidcock e Mathieu van der Poel, tutti assenti a Novi Sad. «Si tratta sicuramente di uno stimolo supplementare. Ho dimostrato di esserci e di poter competere con i migliori ai massimi livelli. Adesso inizio a pensare ai Mondiali. Domani rientreremo a Zurigo e ci sposteremo direttamente in Engadina per uno stage in vista dell'appuntamento in Val di Sole».
Niente podio per le biker elvetiche. In una gara vinta dalla campionessa del mondo (ed europea) Pauline Ferrand-Prevot, la migliore delle svizzere è stata Linda Indergand, terza alle Olimpiadi e quinta nella prova continentale. Va comunque segnalato che a Novi Sad non si sono presentate alcune delle migliori atlete del circuito, più interessate a preparare al meglio l'appuntamento di fine mese con i Mondiali in perogramma in Val di Sole. Di conseguenza, non hanno preso il via le rossocrociate Jolanda Neff e Sina Frei, così come la francese Loana Lecomte. Pauline Ferrand-Prévoz, che alle Olimpiadi aveva deluso con il decimo posto finale, ha preceduto le olandesi Anne Terpstra e Anne Tauber. La Indergand ha concesso 2‘21” alla vincitrice e 34” alla medaglia di bronzo.
Come d'abitudine, la mountain bike svizzera ha lasciato il segno nella rassegna europea. In attesa della prova degli élite, in programma a partire dalle 16.00, gli elvetici si sono portati a casa il titolo nella categoria U23, con Joel Roth che ha superato allo sprint l'italiano Juri Zanotti. Quarto posto per Alexandre Balmer, quinto per Dario Lillo e ottavo pe Fabio Püntner, a dimostrazione di come la nuova generazione sia di assoluta qualità. Medaglia pure negli uomini juniores, con l'argento di Roman Holzer, alle spalle dell'ucraino Oleksandr Hudyma e davanti al francese Alexandre Martins. Quarto posto per l'altro elvetico Nils Aebersold.
Tra le ragazze juniores bronzo per Lea Huber che ha chiuso a 57” dalla francese Line Bourquier e a 42” dall'italiana Sara Cortinovis.