Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192876

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è incaricato, per quanto possibile in collaborazione con i Cantoni, di mettere a disposizione a partire dal 2020 un sistema di voto elettronico gestito dall'autorità pubblica e open source, sviluppando uno strumento proprio oppure riprendendo e sviluppando un sistema di voto elettronico già esistente con queste caratteristiche.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autore della mozione secondo cui l'esercizio dei diritti politici è un settore sensibile. La sicurezza, la trasparenza e la tracciabilità hanno quindi la priorità assoluta nella realizzazione del voto elettronico. Secondo il Consiglio federale la questione della proprietà del sistema di voto elettronico non è determinante per l'adempimento degli obblighi di sicurezza e trasparenza (cfr. in proposito i pareri del Consiglio federale relativi alla Motion Darbellay 15.3492 e all'Interpellation Levrat 15.3634). I Cantoni sono responsabili dello svolgimento degli scrutini federali e dell'affidabilità della procedura. Devono inoltre prendere tutte le misure efficaci e adeguate volte a garantire che lo scrutinio possa svolgersi e concludersi correttamente (art. 27j dell'ordinanza sui diritti politici, ODP; RS 161.11). Per lo svolgimento del voto elettronico i Cantoni possono gestire un sistema di voto elettronico proprio o far capo a un'impresa privata (art. 27kbis cpv. 1 lett. b ODP). Lo svolgimento dello scrutinio, compreso lo spoglio dei voti, rimane un atto sovrano anche se viene coinvolta un'impresa privata nel quadro del voto elettronico, come avviene nel quadro del voto per corrispondenza.</p><p>Un mezzo efficace per soddisfare i requisiti in termini di garanzia della tracciabilità, della trasparenza e della sicurezza del voto elettronico è l'attuazione della verificabilità completa: essa assicura che i malfunzionamenti sistematici derivanti da errori di software, errori umani o tentativi di manipolazione siano rilevati durante l'intero svolgimento del voto elettronico. La Posta sta attualmente predisponendo il proprio sistema per un impiego che permetta la verificabilità completa. Ad essa è connessa la pubblicazione del codice sorgente, obbligatoria conformemente all'articolo 7a dell'ordinanza della Cancelleria federale (CaF) concernente il voto elettronico (OVE; RS 161.116). La pubblicazione del codice sorgente rappresenta un importante strumento che permette di testare pubblicamente il sistema di voto elettronico indipendentemente da uno scrutinio concreto. Si tratta di fornire al grande pubblico la possibilità di scoprire l'architettura dei sistemi e altresì di invitare specialisti indipendenti del settore a contribuire in modo costruttivo all'attuazione tecnica e allo sviluppo dei sistemi. Non è necessario mettere a disposizione i sistemi vincolandoli a una licenza open source.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che le basi legali esistenti forniscano strumenti efficaci per consentire ai poteri pubblici di esercitare un controllo completo nel quadro del voto elettronico. Questo sarà inoltre garantito anche dagli adeguamenti previsti delle basi giuridiche (disponibili su www.admin.ch &gt; Diritto federale &gt; Procedure di consultazione &gt; Procedure di consultazione in corso [fino a maggio 2019, poi &gt; Procedure di consultazione concluse &gt; 2018] &gt; CaF).</p></text>