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Entrerà in vigore il 1° settembre 2023 il nuovo diritto, adottato dal parlamento nel 2020. Un lasso di tempo che servirà all’economia per adeguarsi
Il nuovo diritto sulla protezione dei dati, adottato dal parlamento nel 2020, entrerà in vigore tra un anno. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale. Il lasso di tempo fino al primo settembre 2023 consente all’economia di adeguarsi.
Le nuove norme garantiscono la compatibilità con il diritto europeo: sono importanti proprio per garantire che l’Ue continui a riconoscere la Svizzera come Paese terzo con un livello adeguato di protezione dei dati e che i trasferimenti transfrontalieri di tali informazioni rimangano possibili anche in futuro senza condizioni aggiuntive, scrive il governo in una nota.
La revisione totale della Legge federale sulla protezione dei dati (Lpd) e delle ordinanze che vi fanno capo garantiranno inoltre una migliore protezione dei dati personali, sottolinea l’esecutivo.
Il Consiglio federale ha adeguato le ordinanze di applicazione tenendo conto dell’esito della procedura di consultazione. Ad esempio i privati sono esentati da determinati obblighi di informazione in occasione della divulgazione di dati personali.