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RIVERA - I delegati del Sindacato VPOD dei settori scuola, impiegati, organizzazione sociopsichiatrica, penitenziario e polizia, riuniti in data 31 agosto a Rivera, hanno deciso di comunicare al Governo "la loro netta opposizione" ai tagli sul personale, annunciati lo scorso 25 agosto. Il Consiglio di Stato aveva indicato una misura di risparmio da una quindicina di milioni nel preventivo 2016 (con analoga ricaduta su quello per l'anno successivo): il provvedimento comprendeva la soppressione di 46 posti di lavoro tra gli impiegati, oltre al blocco degli aumenti annui dei docenti nell'anno scolastico 2016/17 e la riduzione nel 2016 e 2017 dello 0,5% sui salari di impiegati e docenti a fine carriera. Nelle prossime settimane saranno comunicati ulteriori tagli, questa volta nel settore degli enti sociosanitari e dei servizi pubblici.
"La giustificazione dei tagli" afferma il VPOD "sta nel freno all'indebitamento, che il Governo stesso ha fatto approvare dal popolo ticinese. Ma la Svizzera non è quella che ha un indebitamento pari alla metà del livello degli Stati europei? Non è allora meglio investire nella spesa pubblica per aiutare le persone in difficoltà e sostenere l'economia, per indebolire in tal modo un po' la forza eccessiva del franco? No, le forze politiche maggioritarie in Svizzera preferiscono l'isteria risparmista in stile tedesco!"
I politici esprimono mentalità "vecchie e sbagliate", continua il Sindacato, i cui delegati "ritengono inaccettabile questo ennesimo pacchetto di tagli, alla luce dei numerosi sacrifici consentiti in passato". Così facendo si "rimette in questione la buona fede nei rapporti contrattuali e la pace del lavoro".
Il Sindacato VPOD chiede formalmente al Governo il ritiro delle misure, e preannuncia una mobilitazione dei dipendenti.