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In Romania chiuderanno alle 23 locali (le 22 svizzere) e non alle 22 (le 21 svizzere), come programmato inizialmente, i seggi per il referendum sulla destituzione del presidente Traian Basescu. Con l'obbligo del quorum del 50% di affluenza per dare validità alla consultazione, la maggioranza di centro-sinistra è riuscita a ottenere un'apertura prolungata degli oltre 18mila seggi.
La prima stima sull'affluenza, che è decisiva per le sorti di Basescu, è attesa dopo la mezzanotte locale, mentre i primi risultati arriveranno nel cuore della notte o domattina.
Alle 15 locali (le 14 svizzere) l'affluenza alle urne è risultata del 21,37%. Per essere valida, la consultazione deve far registrare un'affluenza di almeno il 50% più uno degli oltre 18 milioni di aventi diritto.
Al momento del voto, il presidente ad interim, il socialdemocratico Crin Antonescu (Basescu è stato destituito il 6 luglio dal parlamento e il referendum deve confermare o meno tale decisione), ha lanciato un messaggio al capo dello stato, che in campagna elettorale ha invitato la popolazione al boicottaggio delle urne. "Un vero cittadino va a votare. L'ho detto durante la campagna elettorale e lo ripeto dopo aver fatto il mio dovere di cittadino", ha detto Antonescu ai giornalisti.