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Entro il 2025, la partecipazione alla formazione continua nell'UE passerà dal 38% del 2016 al 50%. Il 70% della popolazione dovrebbe disporre delle competenze digitali di base. In forte aumento anche la partecipazione e l'apprendimento di persone con scarse competenze di base e di persone in cerca di lavoro.
Questi sono gli ambiziosi obiettivi che determineranno il successo o il fallimento “dell'European Skills Agenda". L'Agenda dovrebbe anche portare a una trasformazione delle competenze in modo da poter utilizzare gli sviluppi sostenibili e digitali e superare rapidamente la crisi del coronavirus.
Gli obiettivi mostrano già chiaramente che la formazione degli adulti svolgerà un ruolo importante in questo processo. La European Association for the Education of Adults (EAEA) descrive il documento come un passo importante per la formazione continua europea. Tanto più che menziona specificamente l'apprendimento non formale come una priorità e pone l'accento sull'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Inoltre, menziona anche le "life skills" come punto focale dell’Agenda, che non solo rafforza la formazione continua professionale, ma anche la formazione culturale e politica degli adulti. (PhS)