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Quando un aggressore esce di prigione, beneficia di un congedo o fugge dalla carcerazione, la vittima deve esserne informata. È quanto prevede la revisione della Legge concernente l'aiuto alle vittime di reato (LAV) approvata oggi dal Consiglio degli Stati. Il dossier ritorna al Nazionale per le divergenze.
La modifica della LAV è frutto di un'iniziativa parlamentare della consigliera nazionale Susanne Leutenegger-Oberholzer (PS/BL) volta a completare i diritti delle vittime nei procedimenti penali.
Concretamente, secondo la consigliera nazionale socialista, la LAV deve prevedere che la vittima sia informata dalle autorità anche sull'esecuzione della pena per il colpevole e su importanti decisioni riguardanti la stessa (se il condannato esce di prigione per un permesso o per una liberazione anticipata per esempio).
Nell'esaminare la proposta, gli Stati hanno tuttavia deciso che il diritto di essere informati non può essere assoluto. Esso decade se si è in presenza di un interesse preponderante del condannato. In maggio, il Nazionale aveva ristretto tale diritto solo in caso di esposizione a "un pericolo serio" del condannato.
Per la maggioranza degli Stati si tratta di tenere conto del principio di proporzionalità, evitando che a un condannato venga reso ancora più difficile il reinserimento nella società.
SDA-ATS