Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/36745

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A titolo introduttivo va segnalato che la nuova legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) ha colmato lacune sul versante delle prestazioni e, mediante l'obbligo assicurativo, garantito a tutti l'accesso ad un sistema sanitario qualitativamente elevato. Le spese complessive nel settore della sanità ammontano a circa 40 miliardi di franchi annui e corrispondono a poco più del 10 % del PIL. I costi dell'assistenza di base ai sensi della LAMal (spese degli assicuratori che applicano l'assicurazione di base + sussidi cantonali agli ospedali pubblici) possono essere stimati a poco più del 5% del PIL. L'altra metà della quota PIL del 10% è finanziata da altre assicurazioni sociali (AINF, AI, AMIL), dalle assicurazioni complementari o direttamente dalle economie domestiche. </p><p></p><p>La quota percentuale PIL per i costi di base LAMal raggiunge un valore piuttosto basso per un'assistenza medica di alta qualità, anche in confronto all'estero. Di conseguenza non andrebbe tematizzato solo l'ammontare, ma anche la distribuzione dei costi della sanità.</p><p>In oggetto alle singole domande:</p><p>1. Al momento attuale non si può ancora dire in che misura per l'anno prossimo i premi subiranno un aumento. L'autorità di vigilanza sta analizzando i bilanci del 2000 degli assicuratori-malattie, che solo nel corso dell'estate inoltreranno i loro calcoli per i premi 2002. Gli aumenti di premi temuti sono regolarmente di molto superiori a quelli in seguito effettivamente autorizzati. L'aumento medio dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie è ammontato nel 1998 al 4.8, nel 1999 al 2.8, nel 2000 al 3.8 e nel 2001 al 5.5 per cento. </p><p>Per molti assicurati i premi rappresentano certo un onere finanziario non indifferente, tuttavia la riduzione dei premi individuale sgrava almeno in parte le famiglie e le persone di modeste condizioni economiche.</p><p>Quale possibile provvedimento a breve termine si potrebbero obbligare gli assicuratori ad impiegare le riserve ingiustificate dal punto di vista attuariale per procrastinare possibili aumenti. Un provvedimento di questo genere influirebbe sui premi, ma non sui costi, e non potrebbe quindi essere un'alternativa all'impiego degli strumenti previsti dalla LAMal per il contenimento dei costi. L'analisi (ad ampio respiro) degli effetti della LAMal, che sarà presentata e pubblicata alla fine del 2001, ci dirà se e quanto i provvedimenti previsti dalla legge siano finora stati efficaci ed in quali settori sia eventualmente necessario modificare la legislazione. </p><p>2. Innanzitutto va segnalato che la problematica inquadrata dall'interpellanza è già contemplata dalla LAMal, che menziona i fornitori di prestazioni più importanti (art. 35-37 e 39-40 LAMal). Si tratta tra l'altro di medici, farmacisti, levatrici, laboratori, ospedali e case di cura. Inoltre la LAMal cita le persone che forniscono prestazioni su prescrizione o indicazione di un medico e le organizzazioni che danno occupazione a queste persone. Il Consiglio federale decide chi appartiene a questa categoria di persone ed a queste organizzazioni (art. 38 LAMal). La LAMal definisce inoltre il catalogo delle prestazioni assunte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, sia pure in termini generali (art. 25-31 LAMal). Anche in questo caso la LAMal attribuisce al Consiglio federale la competenza di definire più precisamente le prestazioni (art. 33 LAMal). Nel settore delle prestazioni mediche questa competenza è esercitata esclusivamente per le prestazioni contestate, in quanto gli esami e le cure eseguiti dai medici sono ritenuti per principio prestazioni obbligatorie. Solo in determinati settori, come quelli della prevenzione e della maternità, le prestazioni mediche vanno definite espressamente, come quelle degli altri fornitori di prestazioni (non appartenenti alla categoria dei medici). </p><p></p><p>Se in una prima fase successiva all'introduzione della LAMal la gamma delle prestazioni obbligatorie è stata in una certa misura estesa, ciò è avvenuto perché vi erano delle lacune da colmare nel settore delle prestazioni. Le prestazioni più importanti dal punto di vista della politica sociale e più gravose dal punto di vista dei costi - p. es. nel settore delle cure ospedaliere e delle cure a domicilio o in una casa di cura - sono state decise dal legislatore. Con le aggiunte così introdotte, il pacchetto di prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie può essere definito completo. Successivamente alla prima fase dell'introduzione della LAMal, le decisioni di inserire nel catalogo nuove prestazioni si sono perlopiù limitate ad adeguamenti al progresso della medicina contingenti e di scarso rilievo finanziario, grazie ai quali si potrà garantire alla popolazione anche in futuro l'assistenza medica completa voluta dal legislatore con l'introduzione della LAMal. Purgare il catalogo delle prestazioni significherebbe mettere in pericolo il raggiungimento di questo obiettivo.</p><p></p><p>3. Nel messaggio del 31 maggio 2000 concernente l'iniziativa sulla salute del PSS (FF 2000, 3707) il Consiglio federale ha affermato che numerose misure per il contenimento dei costi sono già state decise dal Parlamento nel quadro della prima revisione parziale della LAMal (p. es. il diritto di sostituzione e il nuovo modello di rimunerazione per la consegna di farmaci, la limitazione dell'ammissione dei fornitori di prestazioni) oppure sono pianificate nel quadro della seconda revisione parziale. Nel suo parere sulla mozione David (99.3448) del 6 dicembre 1999 e nelle sue risposte del 20 dicembre 1999 al postulato del Gruppo PRD (99.3473) e del 6 settembre 2000 all'interpellanza Heim (00.3297), il Consiglio federale si è detto però disposto a verificare quali misure possano essere introdotte per contenere ancora più efficacemente l'aumento dei costi nel settore delle prestazioni dell'assicurazione malattie. In particolare si devono esaminare le misure che consentano eventualmente di migliorare ulteriormente le possibilità previste dalla legge nell'ambito del "Managed Care" e di potenziarne gli effetti. </p><p>Da un lato, quindi, il Consiglio federale ha proposto, nel messaggio del 18 settembre 2000 concernente la seconda revisione della LAMal (FF 2001, 631), di ammettere l'obbligo per gli assicuratori di introdurre dappertutto modelli del medico di famiglia. Dall'altro si propone una nuova struttura del finanziamento ospedaliero che, conferendo una maggiore importanza alla pianificazione ospedaliera cantonale, dovrebbe contribuire a meglio contenere e controllare i costi. Inoltre, con la nuova struttura del finanziamento ospedaliero si intende passare dall'attuale finanziamento per stabilimento a un finanziamento per prestazione. I Cantoni però dovranno assumere una responsabilità finanziaria per le infrastrutture stazionarie che hanno messo a disposizione o quantomeno promosso e mantenuto. Il Consiglio federale ha tuttavia rinunciato a proporre una forma di soppressione dell'obbligo di contrarre, poiché l'introduzione di un modello di contratto concorrenziale è ancora avvolto da grandi incertezze e necessita di ulteriori chiarimenti. Affinché un modello di contratto concorrenziale possa essere introdotto allo stato attuale delle informazioni, si dovrebbero creare delle condizioni quadro che tutelino gli assicurati, per garantire le cure medico-sanitarie all'intera popolazione nonché l'economicità e la qualità del sistema. Nel messaggio il Consiglio federale ha ciononostante formulato a grandi linee una proposta. Il progetto viene ora trattato dalla Commissione del Consiglio degli Stati.</p>  Risposta del Consiglio federale.