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Rifugiato politico in Svizzera, Hani Abbas ha scelto l'esilio per sfuggire ai servizi di sicurezza siriani. Numerosi suoi colleghi vignettisti e giornalisti sono stati assassinati o imprigionati o torturati.
Hani Abbas è nato nel 1977 a Yarmuk, un vasto campo di profughi palestinesi alle porte di Damasco. Dopo gli studi superiori di educazione e psicologia all'università della capitale siriana, comincia a dipingere e a pubblicare delle vignette in diversi media arabi.
I suoi lavori ottengono un successo di pubblico e di critica. Hani Abbas è insignito di varie onorificenze, tra cui il Premio internazionale del disegnatore satirico 2014, a Ginevra, e il 2° premio mondiale della libertà di stampa, nel 2013, a Doha (Qatar).
Bersagliato da minacce personali sin dall'inizio della rivoluzione siriana, il 15 marzo 2011, si trasferisce nel sud della Siria, a Daraa, dove lavora sotto falso nome per il canale satellitare Al-Jazeera TV.
In seguito alla scomparsa dei suoi due più stretti colleghi, torturati a morte dalle forze di sicurezza del regime, approfitta del caos che regna nel paese, per attraversare il confine con il Libano insieme alla famiglia. Nuovamente minacciato, riesce infine a lasciare Beirut e a raggiungere Ginevra verso la fine del 2013.
(Immagini: Hani AbbasLink esterno, Testo: Abdelhafidh Abdeleli, swissinfo.ch).