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FINMA: separazione delle funzioni di sorveglianza e di legislazione
Il gruppo parlamentare UDC s’è riunito in una seduta di due giorni a Hergiswil (NW), in vista della sessione primaverile delle Camere federali. Esso chiede in particolare una rigorosa separazione delle funzioni di sorveglianza e di legislazione a livello della FINMA. I parlamentari UDC respinge la modifica della legge sulla parità dei sessi che prevede delle analisi per verificare l’uguaglianza dei salari.
Alla fine della seduta, il consigliere federale Ueli Maurer, i consiglieri nazionali e i consiglieri agli Stati UDC hanno partecipato alla 18a Coppa di Jass che ha riunito 400 giocatori di carte a Stans (NW).
Il gruppo UDC s’è inoltre opposto all’unanimità all’iniziativa “Fair-Food”, che vieta l’importazione di derrate alimentari che non adempiono i requisiti svizzeri in materia di produzione. L’apparato di controllo statale dovrebbe essere massicciamente rinforzato per attuare questo progetto. Molte derrate alimentari non sarebbero più disponibili in Svizzera, oppure lo sarebbero a prezzi proibitivi. I parlamentari UDC si oppongono a ciò che considerano una messa sotto tutela delle cittadine e dei cittadini.
FINMA: separazione delle funzioni di sorveglianza e di legislazione
All’unanimità, il gruppo UDC ha invece sostenuto due interventi parlamentari che chiedono una limitazione delle competenze dell’Autorità federale di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA). Le due proposte chiedono che le normative imposte ai mercati finanziari siano di esclusiva competenza del Consiglio federale e del parlamento, mentre che la FINMA deve concentrarsi sul suo compito primario, ossia il controllo del rispetto delle regole fissate.
NO alle analisi sull’uguaglianza dei salari
L’UDC respinge la modifica della legge sulla parità dei sessi. Esistono già sufficienti strumenti che garantiscono dei salari il più possibile equi. L’obbligo fatto alle imprese che impiegano più di 50 dipendenti d’effettuare ogni quattro anni un’analisi dell’uguaglianza dei salari, come proposto dalla commissione parlamentare, impone degli oneri amministrativi supplementari alle PMI. È totalmente utopico pensare che esisterà un giorno un’uguaglianza totale dei salari, che sia fra i sessi o fra dei gruppi professionali. Le ragioni oggettive per differenziare i salari sono infatti troppo numerose: età, formazione, anni di servizio, prestazioni, eccetera. Le imprese e i salariati sono altrettanto diversi, quanto lo sono i salari.
I comuni e i cantoni non fanno abbastanza per la bicicletta
Il turismo svizzero è alimentato in buona parte dai sentieri e percorsi pedestri elvetici che sono fra i più belli al mondo. Ciò significa che questi sentieri e percorsi pedestri devono figurare nella Costituzione federale. Per contro, le biciclette non vi trovano posto. Le piste ciclabili non costituiscono certamente un compito prioritario della Confederazione, ritiene l’UDC. L’iniziativa, come il suo controprogetto, interferiscono nella sovranità dei cantoni e dei comuni che, finora, hanno fatto grandi sforzi per sostenere il traffico ciclistico. Non c’è quindi alcuna ragione per imporre nuovi compiti e obblighi finanziari alla Confederazione. L’UDC respinge sia l’iniziativa popolare (iniziativa bici), sia il controprogetto.
Iniziativa contro la dispersione degli insediamenti va troppo oltre
Il gruppo UDC respinge all’unanimità l’iniziativa contro la dispersione degli insediamenti. Lo scopo di questo progetto è di congelare per una durata indeterminata la superficie totale delle zone edificabili. Questa richiesta esageratamente drastica bloccherebbe lo sviluppo del nostro paese. La crescita economica, e con essa lo sviluppo della prosperità, ne verrebbe soffocata. L’attuale legge sulla pianificazione del territorio comporta già delle misure efficaci contro la dispersione degli abitati: densificazione delle costruzioni, rigorosa separazione delle zone edificabili e delle zone nelle quali la costruzione è proibita, delimitazione di nuove zone edificabili unicamente se i terreni coltivabili non sono parcellizzati, eccetera. Questa iniziativa esagerata è perciò inutile.