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Editoriale di Christine Hofmann, Vicedirettrice UFAM
A prima vista l'espressione «trasparenza del mercato» evoca immagini contrastanti: da una parte c'è il mercato, il luogo fisico su cui si scambiano beni materiali, dall'altra la trasparenza, l'eterea inafferrabilità dell'aria. Entrambe le componenti - etimologia docet - derivano dal latino. «Mercato» viene da «mercatus», dal verbo «mercari» che sta per «commerciare». «Trasparenza» viene invece da «transparere», che significa «apparire attraverso». Utilizzata inizialmente in senso letterale per descrivere la limpidezza dell'aria o la finezza di un tessuto, quest'ultima parola comincia ad essere usata anche in senso lato per designare l'onestà e la chiarezza di una situazione a partire dal 18° secolo.
In latino, «parere» ha però anche un'altra accezione: può infatti voler dire anche «conformarsi», «obbedire». Assente nell'italiano «apparire» ma manifesta nel verbo tedesco «parieren», che significa tra le altre cose ubbidire, questa dimensione semantica fa dunque sì che la trasparenza possa essere intesa come un obbligo, un imperativo cui il mercato deve necessariamente sottostare. Solo se conosciamo il ciclo di vita dei beni che consumiamo siamo infatti in grado di valutare se sono stati prodotti e potranno quindi essere smaltiti secondo i criteri della sostenibilità.
La maggior parte di noi desidera acquistare merci o alimenti senza doversi preoccupare che il loro processo di produzione causi danni all'uomo o all'ambiente. Molti attori economici si sono inoltre accorti che avere filiere di produzione trasparenti dà loro anche un vantaggio concorrenziale ed hanno perciò messo a punto una propria strategia per assicurarsi che le materie prime che utilizzano siano state effettivamente prodotte e trasformate in modo sostenibile.
Nel primo numero del 2012, «ambiente» ci presenta alcuni di questi pionieri. Illustra i principali metodi utilizzati per valutare e mettere a confronto l'impatto ambientale di diversi prodotti, ma parla anche di alcuni progetti condotti da altri Uffici federali per accrescere la tracciabilità e la trasparenza delle relazioni economiche e commerciali. Tutte queste iniziative mostrano una volta di più che la trasparenza del mercato è un tassello importante all'interno di quell'idea di economia verde perseguita dal Consiglio federale in collaborazione con gli ambienti economici, l'Amministrazione e le organizzazioni non governative.
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Ultima modifica 14.02.2012