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Anche se la vendita è stata per il momento interrotta nell'attesa che vengano risolti alcuni problemi legati alla privacy e al prezzo, la commercializzazione futura di occhiali digitali - specie Google Glass - interpella la politica, in particolare per i problemi di sicurezza che simili aggeggi elettronici potrebbero causare se utilizzati durante la guida. Per l'Ufficio prevenzione infortuni (upi), nella loro versione attuale gli occhiali di Google andrebbero vietati al volante.
Conscio delle implicazioni che l'uso di tali strumenti potrebbe avere a livello di sicurezza e a livello giuridico - copertura assicurativa e incidenti - il Consiglio federale è pronto ad approfondire il problema, come chiede un postulato del Consigliere agli Stati Thomas Hefti (PLR/GL) inoltrato a inizio dicembre.
Mediante il proprio atto parlamentare, Hefti domanda al Governo un rapporto "sui rischi degli occhiali digitali indossati durante la guida", dal momento che simili prodotti "distraggono chi li porta, sia attraverso l'impiego di funzioni e applicazioni sia attraverso il display grafico posto direttamente all'altezza degli occhi".
Il rapporto, che sarà steso dall'Ufficio federale delle strade se il Consiglio degli Stati dovesse approvare il postulato, dovrà anche tenere conto dell'evoluzione legislativa in altri Paesi, come gli Stati Uniti.
Per la portavoce dell'upi Magali Dubois, nella loro versione attuale i Google Glass andrebbero vietati alla guida. "Il fatto di poter leggere email, inviare sms o consultare le previsioni meteo rappresenta una distrazione dalla guida. Tali occhiali andrebbe quindi proibiti quando ci si trova al volante", ha dichiarato all'ats.
L'atteggiamento scettico dell'upi potrebbero cambiare qualora i futuri occhiali digitali in commercio potessero offrire applicazioni utili alla sicurezza stradale, "come per esempio la possibilità di riconoscere un ostacolo o un pedone sulla carreggiata", ha precisato la portavoce dell'upi.
La prudenza con cui ci s'intende muovere in questo campo sembra abbia la sua ragion d'essere. Nel riportare la notizia del postulato Hefti e della risposta positiva del Consiglio federale, la "Basler Zeitung" di sabato scorso ricorda che negli Stati Uniti l'uso di Google glass al volante è già stato oggetto di un processo in California a fine 2013, il primo del genere.
Una donna è dovuta comparire davanti al giudice per eccesso di velocità, con l'accusa ulteriore di essere stata distratta a causa dei Google Glass. Negli Usa è vietato l'uso di televisori o monitor che ostacolano la visuale del guidatore. Tuttavia, ancora non è chiaro se gli occhiali digitali rientrino nel campo di applicazione della legge, scrive il quotidiano, dal momento che l'invenzione di simili aggeggi è posteriore alla redazione della normativa in vigore.
SDA-ATS