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L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti dell'uomo Navanethem Pillay è stato accolto oggi a Berna dal consigliere federale responsabile degli affari esteri Didier Burkhalter. Principale tema di discussione è stata la situazione in Siria.
I due hanno confermato le loro preoccupazioni per gli atti di violenza che continuano a colpire i civili. Riguardo alla possibilità che siano stati commessi crimini contro l'umanità, la Pillay e Burkhalter hanno rilevato quanto sia fondamentale avviare inchieste per un eventuale perseguimento dei presunti autori di violazioni, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota.
Nel corso delle consultazioni che ricorrono annualmente fra la Svizzera e l'Alto commissariato per i diritti dell'uomo, è anche stata ribadita l'importanza che le parti coinvolte attuino immediatamente tutti i punti del piano presentato dall'inviato speciale Kofi Annan, che la missione d'inchiesta possa portare a termine il suo mandato come stabilito durante la 19.a sessione speciale del Consiglio dei diritti dell'uomo e che il Consiglio di sicurezza deferisca la situazione alla Corte penale internazionale.
Dopo l'incontro la Pillay ha criticato i previsti inasprimenti in materia di asilo in Svizzera. "Temo che colpiranno coloro che sono già deboli e vulnerabili, e le loro famiglie", ha dichiarato al telegiornale della tv svizzerotedesca.
La Svizzera si impegna a livello mondiale a favore dei diritti umani. Questi devono però essere rispettati anche nel proprio paese, ha aggiunto. L'Alto commissario teme che il dibattito in corso alle Camere sulla revisione dell'asilo potrebbe condurre a violazioni degli impegni internazionali della Svizzera in materia. I richiedenti l'asilo e i migranti vanno trattati come essere umani: non sono soltanto un problema di sicurezza e dei confini, ha sostenuto.