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Incarto n. 80.2000.00063 Lugano 10 maggio 2000 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 19 aprile 2000 in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________, nato nel 1963, celibe, dichiarava un reddito aziendale derivante dalla sua attività di __________ di fr. 24'344.- di media annua. L’Ufficio di tassazione di __________ nella notifica di tassazione del 26 luglio 1999 elevava in via valutativa il reddito aziendale a fr. 42'000.- di media annua. Analogo reddito veniva esposto pure al fratello __________ nella partita fiscale di quest’ultimo. 2. Con tempestivo reclamo del 21 agosto 1999 sia il contribuente sia suo fratello e la di lui moglie presentavano reclamo, contestando recisamente d’aver conseguito un reddito aziendale complessivo di fr. 84'000.- all’anno, rilevando che il numero delle bestie è rimasto invariato rispetto al periodo precedente, per il quale il reddito complessivo era stato stabilito in fr. 51'000.- all’anno. Rilevava inoltre che l’alluvione del 1993 ha danneggiato in modo grave sia la casa sia parte della stalla, al punto che l’abitazione è stata inagibile per lungo tempo. Spiegava inoltre che i debiti vanno accollati in ragione del 22,644% esclusivamente a __________ e __________ __________, vale a dire nella proporzione dei costi di costruzione della casa rispetto all’insieme di casa e stalla. Con decisione del 20 marzo 2000 l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, rilevando: Per contro gli esborsi sempre per lo stesso biennio di computo ammontano a Fr. 66'490.-- cosi dettagliati: Fr.40'435.-- aumento dell'attivo aziendale rispetto al biennio di tassazione precedente, Fr. 9'218.-- aumento dei capitali a risparmio, Fr. 2'400.-- per contributi AVS1 Fr. 7'212.-- oneri per contributi sociali e Fr. 7'225.-- per imposte pagate. Come si vede risulta un ammanco del quale se ne deve tenere conto unitamente al fabbisogno normale per vivere come già precedentemente enunciato nella motivazione. 3. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ (e il fratello __________) contestano il reddito dell’agricoltura esposto loro dall’Ufficio di tassazione. Spiegano che il maggior utile aziendale a fine dicembre è fittizio. Il Dipartimento avrebbe riveduto nel corso del 1996 il periodo di versamento dei sussidi, situandolo tra ottobre e dicembre, con la conseguenza di far lievitare fittiziamente l’utile, anche se i sussidi dovranno servire a coprire il fabbisogno dell’azienda agricola sull’intero arco dell’anno. Rispetto al 1° gennaio 1995 la liquidità è passata al 1° gennaio 1997 da fr. 104'739.- a fr. 123'275.-. Chiedono quindi che il reddito complessivo dell’azienda venga riportato per il 1995 a fr. 52'520.- e per il 1996 a fr. 44'856.-. 4. 4.1. L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa». La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163). 4.2. Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tenera conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica 5. 5.1. Per stabilire il reddito del ricorrente l’Ufficio di tassazione ha raffrontato le entrate denunciate nel periodo di computo con le uscite. Alla voce entrate l’Ufficio di tassazione ha considerato l’utile aziendale dichiarato nel biennio (fr. 57'478.-), il reddito dei titoli (fr. 1'511.-), le indennità assicurative (fr. 1'570.-) e la liquidità derivante dall’aumento del debito aziendale (fr. 2'612.-). In conto alle uscite vanno invece posti innanzi tutto l’aumento dell’attivo aziendale verificatosi nel biennio (fr. 40'435.-) e l’aumento dei risparmi, risp. del numerario (fr. 9'218.-). A ciò debbono aggiungersi i contributi AVS (fr. 2'400.-), gli oneri assicurativi (fr. 7'212.-), le imposte pagate (fr. 7'225.-), come pure il fabbisogno per vivere (fr. 24'000.-), pari mediamente a mille franchi al mese, vale a dire pari a un importo calcolato nei limiti del minimo esistenziale valido in materia esecutiva. Da questo semplice raffronto si evince che a fronte di entrate per fr. 63'171.- nel biennio vi sono uscite per fr. 90'940.-, con una disponibilità mensile negativa di fr. 1'138.-. Questi dati non solo giustificano ma devono indurre l’Ufficio di tassazione a adeguare il reddito aziendale. Diversamente la maggior uscita nel biennio non troverebbe giustificazione di sorta. Adeguando quindi il reddito aziendale dichiarato da fr. 24'344.- di media annua a fr. 42’000.- l’Ufficio di tassazione non ha ecceduto certo nel proprio potere d’apprezzamento. Di fatto, l’adeguamento copre, superandolo di poco, l’ammanco mensile medio di liquidità, che, come si è visto, è stato calcolato in modo assai prudente, tenendo conto di un dispendio ai limiti del minimo vitale in materia esecutiva. 5.2. A nulla serve contestare l’ammontare delle entrate, come fa il ricorrente. Togliendo dalle entrate dell’azienda agricola i sussidi erogati negli ultimi mesi del 1996, diminuirebbe il reddito aziendale, aggravando così in pari misura la mancanza di liquidità riscontrata dall’Ufficio di tassazione raffrontando entrate e uscite del biennio. Quanto rilevato e chiesto dal ricorrente nel suo gravame, non influenza in alcun modo il calcolo del dispendio. In simili condizioni questa Camera non può che confermare la decisione dell’autorità di tassazione. Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 150.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 230.– sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.2000.00063 Incarto n. 80.2000.00063

Incarto n. 80.2000.00063 Lugano 10 maggio 2000 Lugano

Lugano 10 maggio 2000

10 maggio 2000 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Lorenzo Anastasi segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 19 aprile 2000

statuendo sul ricorso del 19 aprile 2000 in materia di: IC/IFD 97/98

in materia di: IC/IFD 97/98 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________, ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________, nato nel 1963, celibe, dichiarava un reddito aziendale derivante dalla sua attività di __________ di fr. 24'344.- di media annua. L’Ufficio di tassazione di __________ nella notifica di tassazione del 26 luglio 1999 elevava in via valutativa il reddito aziendale a fr. 42'000.- di media annua. Analogo reddito veniva esposto pure al fratello __________ nella partita fiscale di quest’ultimo.

1. Nella dichiarazione d’imposta IC/IFD 1997-98 __________ __________, nato nel 1963, celibe, dichiarava un reddito aziendale derivante dalla sua attività di __________ di fr. 24'344.- di media annua. L’Ufficio di tassazione di __________ nella notifica di tassazione del 26 luglio 1999 elevava in via valutativa il reddito aziendale a fr. 42'000.- di media annua. Analogo reddito veniva esposto pure al fratello __________ nella partita fiscale di quest’ultimo. 2. Con tempestivo reclamo del 21 agosto 1999 sia il contribuente sia suo fratello e la di lui moglie presentavano reclamo, contestando recisamente d’aver conseguito un reddito aziendale complessivo di fr. 84'000.- all’anno, rilevando che il numero delle bestie è rimasto invariato rispetto al periodo precedente, per il quale il reddito complessivo era stato stabilito in fr. 51'000.- all’anno.

2. Con tempestivo reclamo del 21 agosto 1999 sia il contribuente sia suo fratello e la di lui moglie presentavano reclamo, contestando recisamente d’aver conseguito un reddito aziendale complessivo di fr. 84'000.- all’anno, rilevando che il numero delle bestie è rimasto invariato rispetto al periodo precedente, per il quale il reddito complessivo era stato stabilito in fr. 51'000.- all’anno. Rilevava inoltre che l’alluvione del 1993 ha danneggiato in modo grave sia la casa sia parte della stalla, al punto che l’abitazione è stata inagibile per lungo tempo.

Rilevava inoltre che l’alluvione del 1993 ha danneggiato in modo grave sia la casa sia parte della stalla, al punto che l’abitazione è stata inagibile per lungo tempo. Spiegava inoltre che i debiti vanno accollati in ragione del 22,644% esclusivamente a __________ e __________ __________, vale a dire nella proporzione dei costi di costruzione della casa rispetto all’insieme di casa e stalla.

Spiegava inoltre che i debiti vanno accollati in ragione del 22,644% esclusivamente a __________ e __________ __________, vale a dire nella proporzione dei costi di costruzione della casa rispetto all’insieme di casa e stalla. Con decisione del 20 marzo 2000 l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, rilevando:

Con decisione del 20 marzo 2000 l’Ufficio di tassazione respingeva il reclamo, rilevando: Per contro gli esborsi sempre per lo stesso biennio di computo ammontano a Fr. 66'490.-- cosi dettagliati:

Per contro gli esborsi sempre per lo stesso biennio di computo ammontano a Fr. 66'490.-- cosi dettagliati: Fr.40'435.-- aumento dell'attivo aziendale rispetto al biennio di tassazione precedente, Fr. 9'218.-- aumento dei capitali a risparmio, Fr. 2'400.-- per contributi AVS1 Fr. 7'212.-- oneri per contributi sociali e Fr. 7'225.-- per imposte pagate.

Fr.40'435.-- aumento dell'attivo aziendale rispetto al biennio di tassazione precedente, Fr. 9'218.-- aumento dei capitali a risparmio, Fr. 2'400.-- per contributi AVS1 Fr. 7'212.-- oneri per contributi sociali e Fr. 7'225.-- per imposte pagate. Come si vede risulta un ammanco del quale se ne deve tenere conto unitamente al fabbisogno normale per vivere come già precedentemente enunciato nella motivazione.

Come si vede risulta un ammanco del quale se ne deve tenere conto unitamente al fabbisogno normale per vivere come già precedentemente enunciato nella motivazione. 3. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ (e il fratello __________) contestano il reddito dell’agricoltura esposto loro dall’Ufficio di tassazione.

3. Con il presente, tempestivo ricorso __________ __________ (e il fratello __________) contestano il reddito dell’agricoltura esposto loro dall’Ufficio di tassazione. Spiegano che il maggior utile aziendale a fine dicembre è fittizio. Il Dipartimento avrebbe riveduto nel corso del 1996 il periodo di versamento dei sussidi, situandolo tra ottobre e dicembre, con la conseguenza di far lievitare fittiziamente l’utile, anche se i sussidi dovranno servire a coprire il fabbisogno dell’azienda agricola sull’intero arco dell’anno. Rispetto al 1° gennaio 1995 la liquidità è passata al 1° gennaio 1997 da fr. 104'739.- a fr. 123'275.-.

Spiegano che il maggior utile aziendale a fine dicembre è fittizio. Il Dipartimento avrebbe riveduto nel corso del 1996 il periodo di versamento dei sussidi, situandolo tra ottobre e dicembre, con la conseguenza di far lievitare fittiziamente l’utile, anche se i sussidi dovranno servire a coprire il fabbisogno dell’azienda agricola sull’intero arco dell’anno. Rispetto al 1° gennaio 1995 la liquidità è passata al 1° gennaio 1997 da fr. 104'739.- a fr. 123'275.-. Chiedono quindi che il reddito complessivo dell’azienda venga riportato per il 1995 a fr. 52'520.- e per il 1996 a fr. 44'856.-.

Chiedono quindi che il reddito complessivo dell’azienda venga riportato per il 1995 a fr. 52'520.- e per il 1996 a fr. 44'856.-. 4. 4.1.

4. 4.1. L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa».

L’art. 130 cpv. 2 LIFD consente all’autorità di tassazione di procedere ad una tassazione d’ufficio se, nonostante diffida, il contribuente non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. In tale sede può tenere conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. La legge precisa ancora che l’autorità deve effettuare una «valutazione coscienziosa». La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163).

La tassazione d’ufficio sostituisce quella ordinaria, che si fonda su di un esauriente accertamento dei fatti. La valutazione cui procede l’autorità fiscale si basa invece su considerazioni di verosimiglianza, il più possibile vicine alla verità ( Zweifel, Die Sachverhaltsermittlung im Steuerveranlagungsverfahren, Zurigo 1989, p. 120 ss.; Känzig/Behnisch, Direkte Bundessteuer, II ediz., vol. III, Basilea 1992, n. 3 ad art. 92 DIFD, p. 163). 4.2.

4.2. Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tenera conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente.

Anche l’art. 204 cpv. 2 LT consente all’autorità di tassazione di eseguire la tassazione d’ufficio in base a una valutazione coscienziosa, se il contribuente, nonostante diffida non soddisfa i suoi obblighi procedurali oppure se gli elementi imponibili non possono essere accertati esattamente per mancanza di documenti attendibili. A tal fine, può tenera conto di coefficienti sperimentali, dell’evoluzione patrimoniale e del tenore di vita del contribuente. Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica

Contro la decisione di tassazione d’ufficio, se è manifestamente inesatta, il contribuente può reclamare per scritto all’autorità di tassazione, entro trenta giorni dalla notifica 5. 5.1.

5. 5.1. Per stabilire il reddito del ricorrente l’Ufficio di tassazione ha raffrontato le entrate denunciate nel periodo di computo con le uscite.

Per stabilire il reddito del ricorrente l’Ufficio di tassazione ha raffrontato le entrate denunciate nel periodo di computo con le uscite. Alla voce entrate l’Ufficio di tassazione ha considerato l’utile aziendale dichiarato nel biennio (fr. 57'478.-), il reddito dei titoli (fr. 1'511.-), le indennità assicurative (fr. 1'570.-) e la liquidità derivante dall’aumento del debito aziendale (fr. 2'612.-).

Alla voce entrate l’Ufficio di tassazione ha considerato l’utile aziendale dichiarato nel biennio (fr. 57'478.-), il reddito dei titoli (fr. 1'511.-), le indennità assicurative (fr. 1'570.-) e la liquidità derivante dall’aumento del debito aziendale (fr. 2'612.-). In conto alle uscite vanno invece posti innanzi tutto l’aumento dell’attivo aziendale verificatosi nel biennio (fr. 40'435.-) e l’aumento dei risparmi, risp. del numerario (fr. 9'218.-). A ciò debbono aggiungersi i contributi AVS (fr. 2'400.-), gli oneri assicurativi (fr. 7'212.-), le imposte pagate (fr. 7'225.-), come pure il fabbisogno per vivere (fr. 24'000.-), pari mediamente a mille franchi al mese, vale a dire pari a un importo calcolato nei limiti del minimo esistenziale valido in materia esecutiva.

In conto alle uscite vanno invece posti innanzi tutto l’aumento dell’attivo aziendale verificatosi nel biennio (fr. 40'435.-) e l’aumento dei risparmi, risp. del numerario (fr. 9'218.-). A ciò debbono aggiungersi i contributi AVS (fr. 2'400.-), gli oneri assicurativi (fr. 7'212.-), le imposte pagate (fr. 7'225.-), come pure il fabbisogno per vivere (fr. 24'000.-), pari mediamente a mille franchi al mese, vale a dire pari a un importo calcolato nei limiti del minimo esistenziale valido in materia esecutiva. Da questo semplice raffronto si evince che a fronte di entrate per fr. 63'171.- nel biennio vi sono uscite per fr. 90'940.-, con una disponibilità mensile negativa di fr. 1'138.-.

Da questo semplice raffronto si evince che a fronte di entrate per fr. 63'171.- nel biennio vi sono uscite per fr. 90'940.-, con una disponibilità mensile negativa di fr. 1'138.-. Questi dati non solo giustificano ma devono indurre l’Ufficio di tassazione a adeguare il reddito aziendale. Diversamente la maggior uscita nel biennio non troverebbe giustificazione di sorta. Adeguando quindi il reddito aziendale dichiarato da fr. 24'344.- di media annua a fr. 42’000.- l’Ufficio di tassazione non ha ecceduto certo nel proprio potere d’apprezzamento. Di fatto, l’adeguamento copre, superandolo di poco, l’ammanco mensile medio di liquidità, che, come si è visto, è stato calcolato in modo assai prudente, tenendo conto di un dispendio ai limiti del minimo vitale in materia esecutiva.

Questi dati non solo giustificano ma devono indurre l’Ufficio di tassazione a adeguare il reddito aziendale. Diversamente la maggior uscita nel biennio non troverebbe giustificazione di sorta. Adeguando quindi il reddito aziendale dichiarato da fr. 24'344.- di media annua a fr. 42’000.- l’Ufficio di tassazione non ha ecceduto certo nel proprio potere d’apprezzamento. Di fatto, l’adeguamento copre, superandolo di poco, l’ammanco mensile medio di liquidità, che, come si è visto, è stato calcolato in modo assai prudente, tenendo conto di un dispendio ai limiti del minimo vitale in materia esecutiva. 5.2.

5.2. A nulla serve contestare l’ammontare delle entrate, come fa il ricorrente. Togliendo dalle entrate dell’azienda agricola i sussidi erogati negli ultimi mesi del 1996, diminuirebbe il reddito aziendale, aggravando così in pari misura la mancanza di liquidità riscontrata dall’Ufficio di tassazione raffrontando entrate e uscite del biennio.

A nulla serve contestare l’ammontare delle entrate, come fa il ricorrente. Togliendo dalle entrate dell’azienda agricola i sussidi erogati negli ultimi mesi del 1996, diminuirebbe il reddito aziendale, aggravando così in pari misura la mancanza di liquidità riscontrata dall’Ufficio di tassazione raffrontando entrate e uscite del biennio. Quanto rilevato e chiesto dal ricorrente nel suo gravame, non influenza in alcun modo il calcolo del dispendio.

Quanto rilevato e chiesto dal ricorrente nel suo gravame, non influenza in alcun modo il calcolo del dispendio. In simili condizioni questa Camera non può che confermare la decisione dell’autorità di tassazione.

In simili condizioni questa Camera non può che confermare la decisione dell’autorità di tassazione. Per questi motivi,

Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT 1994 dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è respinto.

1. Il ricorso è respinto. 2. Le spese processuali consistenti:

2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 150.–

a. nella tassa di giustizia di fr. 150.– b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.–

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 80.– per un totale di fr. 230.–

per un totale di fr. 230.– sono a carico del ricorrente. sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti.

3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994).

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT 1994). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: