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BERNA - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha abbandonato un procedimento di riciclaggio di denaro ai danni delle autorità fiscali russe, avviato nel 2011. Ha ordinato però la confisca di un importo equivalente a oltre quattro milioni di franchi svizzeri, per i quali è stato possibile provare l'origine criminale.
«Il MPC constata oggi che l'istruzione non ha permesso di stabilire dei sospetti che giustifichino la promozione di un'accusa nei confronti di una persona in Svizzera, ed ha pertanto disposto l'abbandono del procedimento» precisa un comunicato odierno.
Il procedimento contro ignoti era stato avviato nel 2011 a seguito di una denuncia della società Hermitage Capital Management, con sede a Londra e fondata da William Browder, e di una segnalazione di sospetti di riciclaggio di denaro all'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS).
Le sospette attività di riciclaggio sarebbero state commesse tra il 2008 e il 2010 a seguito di una frode perpetrata in Russia. I truffatori avrebbero ottenuto illegalmente, e con l'aiuto di alti funzionari, un ristorno di imposte pari a 230 milioni di dollari.
Il raggiro venne scoperto da Sergej Magnitsky, un avvocato che lavorava per Hermitage Capital. L'uomo è morto per cause misteriose in una prigione moscovita poco prima che venisse liberato dopo un anno di reclusione. Le circostanze del decesso di Magnitsky e le sue ripercussioni non erano incluse nel procedimento poiché esulano dalle competenze del MPC, precisa ancora il comunicato.
La giustizia svizzera si è concentrata sul sospetto riciclaggio. Nel corso dell'inchiesta, La Procura federale ha chiesto assistenza giudiziaria a diversi paesi: Russia, Stati Uniti, Moldavia, Lettonia e Cipro e interrogato numerose persone in Svizzera.
Stando al MPC, non è stato possibile provare l'esistenza del delitto di riciclaggio. «Tuttavia, nella misura in cui si è potuto dimostrare un legame fra una parte dei valori patrimoniali sotto sequestro in Svizzera e il reato preliminare commesso in Russia, il MPC ne ordina la confisca e un risarcimento a favore della Confederazione. Si tratta di un importo complessivo equivalente a oltre quattro milioni di franchi svizzeri».
La Procura federale ha inoltre deciso di ritirare a Hermitage la qualità di accusatore privato, che le era stata inizialmente riconosciuta. Nell'ambito del suo decreto di abbandono, ha riesaminato la questione e ha stabilito che, nonostante i numerosi atti di istruzione, non è stato possibile evidenziare che i fondi sotto inchiesta in Svizzera provenissero da un reato commesso a danno della società di Londra.
Contro la decisione, presa il 21 luglio, è possibile ancora possibile presentare ricorso al Tribunale penale federale entro un termine di dieci giorni, conclude la nota.