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Alain Berset fa autocritica: in un’intervista alla Argauer Zeitung, il Consigliere federale e direttore dell’UFSP ha ammesso che l’approvvigionamento di materiali protettivi in vista della crisi non ha funzionato. Tuttavia, ha spiegato Berset, questa non era una questione di competenza del Governo federale, in quanto non c’era una base giuridica in merito e il piano antipandemia spiegava nel dettaglio chi avrebbe dovuto procurarsi il materiale.
“Ho sempre pensato che ogni attore coinvolto si sarebbe preparato e avrebbe fatto il suo lavoro”, ha spiegato Berset alla testata argoviese, rendendosi però conto che non è stato così. “Avremmo dovuto capirlo prima”, ha continuato il Consigliere federale, “ma se qualcuno avesse comprato 300 milioni di mascherine un anno fa, sarebbe stato preso per pazzo”.
La situazione è poi andata in via di risoluzione dal 20 marzo, quando Consiglio federale ha definito un ufficio centrale di approvvigionamento in collaborazione con la farmacia dell’esercito. “Nella fase delle chiusure e del lavoro da casa sono state necessarie meno mascherine”, ha aggiunto infine Berset. “Ma abbiamo sempre saputo che queste sarebbero state necessarie una volta allentate”.