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Negli Stati Uniti ogni ora un bambino viene colpito da armi da fuoco: tanti sopravvivono, ma centinaia invece muoiono. Il numero preciso di quanti hanno perso la vita a causa della violenza armata l’anno scorso non sarà noto fino a quando i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) non rilasceranno i loro dati. Ma nel 2020 è stata superata quota 2’200 – di gran lunga il totale più alto degli ultimi due decenni – e si prevede che il conteggio del 2021 sarà ancora peggiore. Secondo i primi dati, a Washington DC, l’anno scorso 9 bambini sono stati uccisi in omicidi con armi da fuoco, a Los Angeles 11, a Philadelphia 36 e a Chicago 59. Cifre che peraltro non includono le centinaia di altri bambini morti in sparatorie accidentali o suicidi. Tra le vittime, ricordate dal Washington Post, ci sono due sorelle dell’Ohio, entrambe alle elementari, uccise dal padre, un alunno di terza media dell’Arkansas ucciso a colpi di arma da fuoco a scuola da un amico, e un ragazzino del Texas morto a casa per colpi sparati da una persona che passava in auto.