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<h2>SubmittedText<h2><p>Si incarica il Consiglio federale di mettere in campo rapidamente tutti gli strumenti politici e diplomatici di cui dispone, per indurre le autorità francesi a procedere alla disattivazione ordinata della centrale nucleare di Fessenheim.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che le questioni concernenti l'energia nucleare e la sicurezza degli impianti debbano essere maggiormente discusse a livello internazionale ed è anche disposto ad affrontare questo tema con il governo francese. Il ministro francese responsabile del dossier ha intanto confermato al capo del DATEC, in visita a Parigi lo scorso 2 maggio, che la Francia eseguirà esami di sicurezza delle sue centrali nucleari.</p><p>Inoltre, il 25 marzo 2011 il Consiglio europeo e i capi dei governi dell'UE hanno deciso di sottoporre le 143 centrali nucleari dell'Unione europea a degli stress tests sulla base di criteri unitari. Questa decisione riguarda anche la centrale nucleare di Fessenheim. Secondo il presidente del Consiglio europeo Van Rompuy, tutti i risultati saranno pubblicati entro la fine dell'anno. È vero che a livello di UE non è ancora stabilito quali conseguenze potrebbe avere un eventuale esito negativo di queste verifiche. In un caso del genere, tuttavia, verrebbe certamente esercitata una forte pressione affinché le centrali interessate siano chiuse o ammodernate.</p><p>Non esistono basi legali nel diritto svizzero o nel diritto internazionale che consentano al Consiglio federale di imporre al governo francese trattative in merito al non prolungamento dell'autorizzazione d'esercizio o alla disattivazione della centrale nucleare di Fessenheim. In considerazione di quanto emerso nel quadro della Commission franco-suisse de sûreté nucléaire et de radioprotection (CFS), il Consiglio federale non ritiene neanche che vi siano ragioni per intavolare simili trattative.</p><p>In merito ai problemi di sicurezza antisismica evocati nella mozione, il Consiglio federale richiama l'attenzione sul fatto che nel giugno 2009, la CFS ha organizzato a Strasburgo un incontro scientifico pubblico sul tema dei rischi sismici. In occasione di tale incontro, l'allora direttore dell'IFSN aveva suggerito alla Francia di procedere a una nuova valutazione scientifica del rischio sismico nei siti delle centrali nucleari analogamente a quanto fatto dalla Svizzera con lo studio Pegasos. Secondo l'Institut de radioprotection et de sûreté nucléaire IRSN (parere dell'IRSN sullo studio commissionato dai cantoni Basilea Città e Giura sul sito di Fessenheim), un comitato comprendente rappresentanti della francese Autorité de sûreté nucléaire ASN, dell'IRSN e di EDF sta lavorando a una nuova valutazione di questo genere. In ultima istanza sarà l'ASN a decidere in merito ai risultati di questa nuova valutazione e alle eventuali misure da adottare. La Svizzera è molto interessata a questa nuova valutazione, in particolare per quanto riguarda il sito di Fessenheim,che si trova vicino al confine.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.