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<h2>SubmittedText<h2><p>Senza dubbio le agenzie di rating, assieme agli analisti finanziari, hanno una grossa responsabilità nell'attuale crisi mondiale dei mercati finanziari. Questi istituti sono imprese private orientate unicamente al profitto. Numerosi sono stati i rimproveri lanciati all'indirizzo degli analisti a causa delle loro valutazioni sovente irrealistiche o semplicemente sbagliate che hanno generato falsi incentivi e prezzi economicamente ingiustificati nelle transazioni di borsa e nelle valutazioni. In occasione di una giornata dedicata all'economia tenutasi il 5 settembre 2008 ad Aarau, il signor Nicolas G. Hayek, presidente e delegato del consiglio di amministrazione del gruppo Swatch, ha dichiarato che le previsioni di alcuni analisti finanziari sono ancora meno sicure di quelle di un indovino che guarda attraverso una sfera di cristallo.</p><p>A tale proposito mi rivolgo al Consiglio federale affinché risponda alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale dispone di un elenco delle agenzie di rating e degli analisti finanziari più importanti per l'economica finanziaria e l'economia reale della Svizzera?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che gli analisti finanziari attivi in questo settore dispongano di una formazione e di competenze sufficienti? In caso contrario, in che modo intende assicurare la presenza di queste condizioni?</p><p>3. Il Consiglio federale condivide l'opinione che nel settore degli analisti finanziari esistono numerosi confitti d'interesse, ma che non vengono risolti in maniera aperta e trasparente? In caso affermativo, come si potrebbero evitare conflitti d'interesse?</p><p>4. Il Consiglio federale dispone dei risultati delle indagini riguardanti il rispetto da parte delle agenzie di rating attive in Svizzera del codice di comportamento messo a punto nel dicembre del 2004 dall'International Organization of Securities Commissions?</p><p>5. Anche il Consiglio federale è dell'opinione che la qualità degli analisti finanziari vada migliorata durevolmente per il bene della piazza economica svizzera? Come dovrebbe e potrebbe essere ottenuto un simile miglioramento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Le agenzie di rating e gli analisti finanziari non pongono le stesse priorità e devono quindi essere considerati separatamente. Le agenzie di rating valutano mediante cosiddetti rating la solvibilità di imprese, enti di diritto pubblico e governi centrali (cosiddette emittenti) nonché i prestiti concessi da questi emittenti. Il rating - sotto forma di simboli - indica le stime dell'agenzia concernenti la probabilità che l'emittente adempia i propri obblighi in materia di pagamento degli interessi e di restituzione del prestito. Inoltre, le agenzie di rating valutano anche la cartolarizzazione (securitisation) in relazione al rischio di solvibilità delle emittenti. I rating non devono essere considerati come raccomandazioni di acquisto o alienazione di strumenti finanziari. Tra le agenzie di rating più importanti per l'economia finanziaria e reale svizzera si annoverano DBRS, Fitch Ratings, Mikuni &amp; Co., Moody's Investors Service, Standard and Poor's Ratings Services, oltre ad alcune altre agenzie di rating attive in Svizzera come ad esempio l'agenzia specializzata in rating dei Comuni Fedafin AG. Queste agenzie rivestono un ruolo anche nell'ambito della vigilanza sui mercati finanziari. Pertanto, in linea di principio tutte le banche e i commercianti di valori mobiliari possono tenere conto dei rating di queste agenzie (ad eccezione della Mikuni &amp; Co) nell'attribuzione dei loro rischi di mercato e di credito. Nel quadro della regolamentazione di investimenti collettivi di capitale si prescrivono, per le controparti e quali valori mobiliari che servono da garanzia, i rating minimi delle citate agenzie di rating internazionali.</p><p>Contrariamente alle agenzie di rating, le attività degli analisti finanziari sono più ampie. Essi elaborano basi decisionali per gli investitori finalizzate all'acquisto o all'alienazione di strumenti finanziari, formulano politiche d'investimento ed eseguono verifiche relative a solvibilità e merito creditizio. Concretamente raccomandano se comprare o meno un titolo. Le banche, i commercianti di valori mobiliari, gli investitori istituzionali e altre imprese ricorrono agli analisti finanziari che non sottostanno ad alcun obbligo di autorizzazione o di vigilanza. La Confederazione non ha pertanto alcuna visione d'insieme di questo settore professionale.</p><p>2. Gli analisti finanziari sono organizzati in associazioni professionali. Esistono programmi di formazione, con corrispondenti diplomi, affermati sul piano nazionale e internazionale destinati agli analisti finanziari, che permettono di valutare meglio le capacità di questi analisti. Al di là di questi programmi, il Consiglio federale non vede altre misure in grado di favorire un aumento della qualità.</p><p>Le agenzie di rating internazionali operano principalmente da New York e Londra, sfuggendo ampiamente all'influsso di eventuali misure che la Svizzera potrebbe adottare. Le misure di regolazione devono quindi essere affrontate sul piano internazionale e coordinate nel quadro dei relativi comitati.</p><p>3. Il Forum per la stabilità finanziaria (FSF) ha constatato conflitti d'interesse all'interno delle agenzie di rating nell'ambito delle valutazioni di prodotti strutturati e li ritiene una delle diverse cause della crisi finanziaria. L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) partecipa attivamente alla revisione delle regole di comportamento per le agenzie di rating effettuata dalla International Organization of Securities Commissions (IOSCO). Le agenzie di rating dovranno adeguare i loro codici di comportamento in base alle conclusioni di questi lavori.</p><p>4. Il rispetto del codice di comportamento della IOSCO è volontario per le agenzie di rating. Le agenzie operanti sul piano internazionale DBRS, Fitch Ratings, Moody's Investors Service e Standard and Poor's Ratings Services, peraltro riconosciute dalla FINMA, si sono impegnate a rispettare questo codice di comportamento. Il Committee of European Securities Regulators (CESR) verifica ogni anno il loro rispetto (compliance) da parte di queste quattro agenzie. I rapporti delle inchieste del CESR all'attenzione della Commissione europea sono pubblici e possono essere consultati all'indirizzo www.cesr.eu.</p><p>Secondo la circolare Circ.-FINMA 08/26 (Riconoscimento degli istituti di rating di credito per il calcolo dei fondi propri necessari), che regola il riconoscimento delle agenzie di rating conformemente a Basila II, nel quadro del suo procedimento di riconoscimento la FINMA si ispira anche all'attuazione del codice della IOSCO.</p><p>5. Nell'ottica del Consiglio federale, non è sensato adottare misure in solitaria, in quanto le prestazioni lacunose delle agenzie di rating internazionali che hanno contribuito alla crisi finanziaria non potrebbero essere evitate in questo modo. Le autorità svizzere si impegnano attivamente nel quadro della IOSCO e del FSF a impostare codici di comportamento coordinati a livello internazionale. Quando questi codici saranno pronti, occorrerà esaminare se per il nostro Paese sarà necessario adottare misure specifiche.</p>  Risposta del Consiglio federale.