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L'imputato tra due guardie
Keystone/AP/(sda-ats)
Tra ingenti misure di sicurezza e con una numerosa presenza mediatica, è iniziato oggi a Spalato il processo per crimini di guerra contro Dragan Vasiljkovic.
Vasiljkovic era comandante negli anni Novanta delle formazioni paramilitari serbe in Croazia, meglio noto come 'capitano Dragan'.
Egli si è dichiarato non colpevole per tutti i capi di imputazione che lo indicano responsabile, in qualità di comandante, di una serie di crimini di guerra commessi in Dalmazia dal 1991 al 1993 ai danni della popolazione croata, incluse esecuzioni sommarie, uccisioni e torture di soldati e civili nonché saccheggi e distruzioni di villaggi.
Fu arrestato per la prima volta nel 2006 in Australia, dove ha vissuto sotto falso nome e di cui è cittadino, e da allora, con eccezione del 2010, è stato in detenzione preventiva tentando varie vie giudiziarie per evitare l'estradizione alla Croazia, alla quale è stato finalmente consegnato un anno fa.
Quello del capitano Dragan è uno dei più importanti fascicoli giudiziari per crimini di guerra mai aperto in Croazia. Il materiale della procura conta quasi 40mila pagine. Vasiljkovic seguirà il processo dal carcere dato che gli è stata negata più volte la libertà provvisoria.
SDA-ATS