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LOSANNA - Un famigliare che si prende cura di un parente senza una formazione adeguata non può essere indennizzato per esami e trattamenti ai sensi dell'assicurazione malattia. Il Tribunale federale (TF) ha respinto il ricorso di una donna paraplegica che viene assistita dal marito.
Costretta a casa dal dicembre 2015, la ricorrente era assistita da un servizio di cure a domicilio e da suo marito. Dal primo gennaio 2017 quest'ultimo è stato assunto da un servizio riconosciuto dal cantone in qualità di assistente famigliare.
Tale servizio ha depositato una domanda di presa a carico dei costi presso l'assicurazione malattia per le cure fornite dal marito. La cassa malattia ha accettato di rimborsare le prestazioni che rientrano nella valutazione, consulenza, coordinamento e cura di base ma non i costi nell'ambito di esami e trattamenti in quanto il marito non disponeva della formazione necessaria.
In una sentenza pubblicata oggi il Tribunale federale conferma la posizione dell'assicurazione. Il TF ricorda che l'assicurazione malattia deve farsi carico delle cure fornite con prescrizione medica. Nell'ambito delle cure a domicilio, sono infermieri e organizzazioni specializzate che provvedono a queste cure.
Il TF precisa che la legge non definisce i requisiti minimi che il personale di queste organizzazioni deve soddisfare. Nella sua giurisprudenza l'ex Tribunale federale delle assicurazioni ha anche ammesso che membri della famiglia possono offrire cure di base e a questo scopo una «certa formazione» è sufficiente.
D'altro canto la legislazione opera una distinzione tra le prestazioni di valutazione, consulenza e coordinamento - per le quali vengono menzionate le persone non professionali - e le misure di esame e di trattamento riservate al personale infermieristico e ai servizi di aiuto e cure a domicilio.
Per il TF questa distinzione implica che i servizi di aiuto e cure a domicilio debbano servirsi di personale infermieristico per gli esami e i trattamenti.
Una soluzione differente comporterebbe una discriminazione a scapito degli infermieri indipendenti che visitano i loro pazienti: a questi è richiesta una formazione superiore mentre i servizi a domicilio potrebbero affidare cure complesse a persone poco qualificate.