Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/44391

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il divieto di vendita e di mescita degli alcolici è entrato in vigore con la legislazione sulle strade nazionali; esso rappresenta un'importante misura di sicurezza. Da allora, il Consiglio federale ha sempre respinto gli interventi che chiedevano l'abolizione di detto divieto. E anche oggi non vi è motivo di cambiare questa posizione. Al contrario, l'aumento del traffico sulla rete delle strade nazionali richiede dai conducenti la massima concentrazione e la capacità di reagire in tempi rapidissimi, due fattori compromessi già da piccole quantità di alcol.</p><p></p><p>Il fatto che le aree di servizio siano frequentate anche da passeggeri che non guidano di persona non cambia nulla alla situazione. Le aree di servizio non sono accessibili con i mezzi di trasporto pubblici o passando per strade secondarie, ma soltanto attraverso la rete autostradale. Per questo motivo, la clientela delle aree di servizio viaggia necessariamente su un mezzo di trasporto stradale e, di conseguenza, la percentuale di conducenti risulta molto elevata. Perciò, aumenta anche la probabilità che le bevande alcoliche non vengano consumate soltanto dai passeggeri, ma anche da chi guida, compromettendo seriamente la sicurezza del traffico.</p><p></p><p>Secondo il Consiglio federale, il divieto di mescita degli alcolici e la conseguente limitazione della libertà si giustificano con l'interesse preponderante di garantire una certa sicurezza sulle autostrade.</p><p></p><p>Inoltre, non si creano svantaggi concorrenziali. Le aree di servizio non possono infatti essere paragonate ad altri esercizi di ristorazione, visto che vengono utilizzate prevalentemente dai conducenti per effettuare brevi soste su un lungo tragitto; si tratta di impianti concepiti essenzialmente per gli utenti del traffico privato. Per di più, considerato che il divieto è valido su tutte le aree di servizio svizzere, non può verificarsi in nessun modo una distorsione concorrenziale tra di esse.</p><p></p><p>Accogliere la richiesta della presente mozione significherebbe andare contro una politica dei trasporti coerente. Se la Confederazione da un lato adotta numerose misure per ridurre il tasso alcolemico dallo 0,8 per mille allo 0,5 permille, non può dall'altro abolire il divieto di vendita e di mescita degli alcolici negli impianti accessori sulle autostrade. Non fa senso lottare contro la guida in stato di ebrietà attuando diversi provvedimenti, se poi si accordano deroghe laddove gli effetti del consumo di alcolici possono risultare devastanti. Per ridurre il rischio d'incidenti ed essere coerenti con l'attuale posizione del Consiglio federale, anche in futuro non dovrà essere dunque favorito il consumo di alcolici nelle aree di servizio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.