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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1</p><p>Contrariamente alle altre assicurazioni sociali, la previdenza professionale si basa sulla capitalizzazione sia per la parte obbligatoria sia per quella sovraobbligatoria. Il finanziamento degli istituti di previdenza deve essere strutturato in modo tale che il capitale di copertura sia sufficiente per soddisfare i diritti e le aspettative degli assicurati. Questo capitale da un lato permette di conseguire introiti, dall'altro cagiona anche spese amministrative. Nell'analisi dell'efficienza del sistema della previdenza professionale non ci si può quindi limitare a confrontare le spese amministrative con i contributi e le rendite. La quota delle spese amministrative derivanti dall'amministrazione del patrimonio dovrebbe essere considerata in relazione con il patrimonio amministrato. Stando all'articolo menzionato (Sécurité Sociale, 1/2001, pagg. 6, d/f), l'inclusione dei costi di amministrazione del patrimonio dal 1988 spiega l'aumento massiccio delle spese amministrative figuranti nella statistica, poiché di regola essi sono addirittura più elevati delle rimanenti spese amministrative.</p><p>Secondo la statistica delle casse pensioni 1998 (Statistique des caisses de pensions 1998, d/f), pubblicata nel 2000 dall'Ufficio federale di statistica, nel 1998 gli attivi degli istituti di previdenza hanno raggiunto complessivamente 428 251 milioni di franchi. Per quell'anno i costi riconducibili all'amministrazione del patrimonio, stimati a 1335 milioni di franchi (Statistique des assurances sociales 2001, pag. 121, d/f), corrispondono allo 0,31 per cento dell'importo complessivo. Se non si tiene conto dei costi di amministrazione del patrimonio, rimane circa 1 miliardo di franchi di spese amministrative rilevate statisticamente, ossia il 3,7 per cento circa delle entrate provenienti dai contributi. Il Consiglio federale non ritiene che questo debba significare un'inefficienza generale del sistema di amministrazione delle casse pensioni.</p><p>I dati non comprendono le spese amministrative delle fondazioni collettive istituite dalle assicurazioni. Queste ultime delegano di regola l'amministrazione dell'istituto di previdenza da loro gestito alla relativa società di assicurazione sulla vita e, quindi, spesso non presentano nel loro rendiconto annuo spese amministrative oppure presentano solo quelle riguardanti direttamente la fondazione. Per le fondazioni collettive che contano numerose affiliazioni di casse piccole (l'effettivo medio delle casse di previdenza affiliate alle fondazioni collettive è di 6,5 assicurati) le spese amministrative dovrebbero ammontare a un importo ben superiore a quello di un istituto di previdenza autonomo.</p><p>Ad 2</p><p>Attualmente, la giurisprudenza ha già confermato la regola in vigore conformemente alla quale l'autorità di vigilanza può esigere che l'organo superiore dell'istituto di previdenza motivi le spese ritenute eccessive e, se il caso lo richiede, che le riduca. Questa informazione è indispensabile per permettere all'organo in questione di svolgere il proprio mandato. </p><p></p><p>Il Consiglio federale è certo che una maggiore trasparenza nell'ambito delle spese amministrative avrà un effetto regolatore su queste ultime, migliorando così l'efficienza della gestione. In merito, nel quadro della 1a revisione della LPP, la sottocommissione LPP della CSS-N ha esaminato la questione e avanzato proposte. In primo luogo raccomanda di definire il concetto di spese amministrative e propone di registrare in modo dettagliato le spese effettive e reali e di facilitare l'accesso all'informazione relativa a queste spese. Il Consiglio federale condivide il parere della sottocommissione.</p><p>Ad 3</p><p>Secondo le cifre disponibili, negli ultimi anni il numero di istituti di previdenza tende a diminuire, in quanto gli istituti più piccoli scompaiono a poco a poco. Nel 1994, gli istituti di previdenza incaricati di applicare la previdenza professionale obbligatoria erano 3323; nel 1996 il numero è calato a 3075 e nel 1998 a 2823 (Statistique des caisses de pensions 1998, pag. 23, d/f). Tra il 1994 e il 1998 il numero di questi istituti di previdenza è quindi diminuito di quasi un sesto. Sebbene per gli anni sucessivi al 1998 non sia stata pubblicata una nuova statistica delle casse pensioni, si può ritenere che il fenomeno sussista. Una maggiore trasparenza delle spese amministrative può eventualmente comportare ulteriori raggruppamenti. Il Consiglio federale è del parere che prima di prendere posizione in merito ad altre misure, sia necessario aspettare i risultati relativi alla 1a revisione della LPP e in particolare vedere in quale misura verrà dato seguito alle proposte della sottocommissione.</p><p>Ad 4</p><p>Nel maggio del 2001 la problematica della " corporate governance ", già sollevata dal Consigliere agli Stati Maximilian Reimann nell'interpellanza 00.3314 del 21.6.2000, è stata oggetto di un rapporto dettagliato della sottocommissione per le questioni di investimento della Commissione federale della previdenza professionale dal titolo " Position dominante des Institutions de prévoyance sur le marché des actions " (d/f). Il 14 novembre, sulla base di detto rapporto, il Consiglio federale ha aggiunto un secondo capoverso all'articolo 49a dell'Ordinanza sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (OPP 2), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2002. Il capoverso 2 prevede che gli istituti di previdenza introducano nei loro statuti o regolamenti disposizioni che vengono applicate nell'esercizio dei loro diritti d'azionisti.</p><p>Ad 5</p><p>Allo stato attuale, non è possibile rispondere in modo esaustivo a questa domanda. Vi sono istituti di previdenza che subiranno perdite importanti, mentre altri potranno ricorrere alle riserve per fluttuazioni di titoli. Ad ogni modo è opportuno aspettare i bilanci degli istituti, che saranno effettuati solo dopo la chiusura dell'esercizio. </p><p>Poiché la strategia d'investimento varia notevolmente da istituto a istituto e ha subito modifiche dall'ultimo rilevamento svolto per la statistica delle casse pensioni, l'affidabilità delle stime inerenti le perdite contabili delle casse pensioni, fondate su precedenti statistiche concernenti la quota degli investimenti in azioni rispetto al patrimonio delle casse pensioni e sull'evoluzione generale della borsa, è limitata. Il Consiglio federale segue però con molta attenzione gli sviluppi in questo settore. Anche le autorità di vigilanza vaglieranno meticolosamente l'evoluzione del patrimonio e in particolare del grado di copertura degli istituti di previdenza loro assoggettati. In occasione di una seduta comune, l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la Conferenza delle autorità di vigilanza cantonali e il Fondo di garanzia hanno deciso di chiedere agli istituti di previdenza un bilancio dettagliato dell'esercizio 2001. A partire dal mese di giugno 2002, sulla base di questo bilancio e dei rapporti stilati dagli organi di controllo, le autorità di vigilanza saranno in grado di valutare la situazione finanziaria dei singoli istituti di previdenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.