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Mijat Maric seduto da solo con i suoi pensieri sulla panchina del Lugano quando ormai il quarto di finale di Coppa Svizzera con il Lucerna si era concluso già da un po’. È una delle immagini che ci sono rimaste impresse nella mente della pazza serata di martedì che ha visto i bianconeri eliminati dalla competizione al termine di una partita maledetta per i padroni di casa e nella quale lo stesso difensore numero cinque è stato assoluto protagonista nel bene e nel male: oltre alla solita imperiale presenza nelle due aree di rigore, il locarnese ha sfiorato la rete in almeno due occasioni (nel primo tempo con un destro a lato di un niente in seguito a un calcio d’angolo, nel secondo supplementare con un colpo di testa/spalla miracolosamente intercettato dal portiere avversario), ma si è anche fatto sorprendere dallo sgusciante Ndiaye in occasione del decisivo 2-1 ospite. E soprattutto al 122’ si è fatto parare da Müller il tiro dal dischetto del possibile pareggio che avrebbe rimandato il verdetto ai calci di rigore.