Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01240.jsonl.gz/518

Giochi di valutazione
Microcosmi. Locarno ne è uno. È sempre un problema capire chi va salutato e perché e come e in che circostanza. Per esempio: poche file avanti a te c’è un tuo vecchio compagno di liceo, simpatico e, per quel che ricordi, ciarliero. Lo guardi di sottecchi, ti avrà riconosciuto? Non puoi esimerti.
La fidanzata di un tuo conoscente, con cui non scambi mai più di quattro parole di circostanza, forse non le sei mai stato simpatico. Sei in fila davanti al Fevi, aspetti che tutti gli spettatori della proiezione delle due siano usciti perché questa volta vuoi entrare in tempo, vuoi finalmente trovare un buon posto e non, come quasi sempre, arrivare all'ultimo, discutere con i ragazzi pardovestiti che ti impediscono di raggiungere le prime file, fare il giro lungo, occupare la prima sedia libera. Forse lei ha fatto lo stesso pensiero.
Quando ti vede muove lievemente le labbra, ha paura che tu voglia unirti a lei oppure teme che tu non voglia salutarla? Muovi la testa impercettibilmente e guardi la sua reazione.
L’amico di un tuo amico, si è sempre dato le arie dell'esperto di cinema, cammina tra la gente con l'aria di chi conosce le persone più importanti, indaffarato anche se sta, come tutti, raggiungendo la piazza Grande per andare a vedere il film. Sarai degno di una stretta di mano oppure sarà capace di guardarti come se non ti avesse mai visto prima?
Stai camminando in direzione Kursaal, dicono che c'è un bar da quelle parti dove puoi bere buoni aperitivi a un prezzo accettabile. Trotterellando intravvedi una vecchia amica della tua fidanzata, sta chiacchierando con tre persone, seduta a un tavolino.
Passi velocemente sciorinando un sorriso a metà tra il supponente e il sono contento di vederti, anche tu qui? Il braccio teso a mezz'aria, la gamba si tende, fa il passo lungo. Prima che scompaia dalla tua visuale ti accorgi che stava per alzarsi, avrebbe voluto scambiare due chiacchiere. Troppo tardi, non si torna indietro.
Vittima o carnefice, eroe positivo, antagonista oppure semplice sparring partner di un film che si dipana tra i vicoli e i tavolini di un festival del film che, spente le luci della proiezione, ti vede alle prese con le tue scelte, i tuoi dubbi, i tuoi errori di valutazione.
Tommaso Soldini
Share: