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USA: processo Weil, ancora nessuna prova schiacciante
La deposizione del primo testimone a carico nel processo contro l'ex numero tre di UBS Raoul Weil in corso a Fort Lauderdale, in Florida, non ha permesso all'accusa di dimostrare che il 54enne fosse stato al corrente delle violazioni commesse da suoi subordinati.
Eppure Hansruedi Schumacher, fino al 2002 responsabile della gestione patrimoniale nel Nordamerica, ha accusato pesantemente la banca: la maggioranza dei collaboratori di UBS sapeva che circa il 95% dei capitali di clienti americani non venivano tassati, ha affermato ieri in aula.
Schumacher ha illustrato le misure precauzionali adottate dai consulenti senza licenza americana durante i loro viaggi negli Stati Uniti. Ha inoltre descritto come UBS cercasse "soluzioni innovative" quando è salita la pressione da parte delle autorità a stelle e strisce per smascherare gli evasori fiscali.
Diversi documenti che la procura ha portato come prove a carico mostrano che la direzione di UBS era consapevole del fatto che le richieste del fisco americano (IRS) e il rispetto del segreto bancario non fossero conciliabili. Essa ha cercato possibilità per continuare a celare all'IRS l'identità degli evasori.
Ma l'accusa non è finora stata in grado di dimostrare chiaramente che Weil, responsabile della gestione patrimoniale internazionale, sapesse cosa stessero facendo i suoi subordinati. La testimonianza di Schumacher accusa solo indirettamente il 54enne, peraltro definito un "un superiore piacevole, che conosceva il proprio lavoro. Mi stava simpatico".
Solo quando Weil reagì in maniera tendenzialmente negativa a una proposta di Schumacher riguardo a come UBS potesse proseguire gli affari con patrimoni non dichiarati nonostante le nuove regole dell'IRS si giunse alla rottura: Schumacher lasciò l'istituto per creare assieme a conoscenti la Neue Zürcher Bank, una società di amministrazione patrimoniale indipendente che gestiva gli affari con i clienti americani in base alle sue aspettative.
Anche Schumacher è sotto accusa negli Stati Uniti. In seguito a un accordo con il Dipartimento delle giustizia compare quale testimone contro Weil. Tutto ciò che dichiara nel dibattimento contro il suo ex superiore non potrà essere utilizzato nel processo a suo carico.
Weil è accusato di cospirazione a scopo di truffa nei confronti degli Stati Uniti e complicità in delitti fiscali. Il processo davanti alla corte federale distrettuale di Fort Lauderdale dovrebbe durare tre-quattro settimane. L'imputato, che si dichiara innocente, rischia fino a cinque anni di carcere.