Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/156588

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Rispondendo all'invito del governo svizzero di osservare le elezioni nazionali del 23 ottobre 2015 e basandosi sulle raccomandazioni formulate dalla missione di accertamento dell'OSCE/ODIHR, che si è svolta dal 5 all'8 luglio 2011, l'ODIHR dell'OSCE ha effettuato, dal 10 al 28 ottobre 2011, una missione di valutazione delle elezioni in Svizzera. Il rapporto che ne è scaturito contiene raccomandazioni destinate alla Svizzera. In vista delle elezioni del 2015 chiedo al Consiglio federale di indicare lo stato di attuazione di tali raccomandazioni, con particolare riguardo ai punti seguenti.</p><p>1. I dati statistici del comportamento elettorale secondo il sesso consentirebbero di determinare la partecipazione effettiva delle donne al voto ma anche di accertare se è necessario adottare eventuali provvedimenti per aumentare il tasso di partecipazione.</p><p>2. Si raccomanda alle autorità federali e cantonali di riflettere sulle conseguenze, per il principio dell'uguaglianza dei diritti politici, delle diverse modalità e condizioni inerenti all'eleggibilità dei cittadini nello stesso Parlamento federale (Consiglio degli Stati) e di valutare in che misura tali modalità e conseguenze siano conformi alle norme internazionali.</p><p>3. Le autorità dovrebbero prevedere l'introduzione di un obbligo di rendere pubblici i redditi, le fonti di finanziamento e le spese concernenti le campagne elettorali dei candidati e dei partiti ai fini di una conformità con le norme internazionali generalmente riconosciute. Dovrebbero inoltre esaminare in che misura tali norme debbano applicarsi non solo ai gruppi d'interesse, che fanno offerte o effettuano spese per scopi politici, ma anche ai referendum, alle iniziative popolari e alle elezioni.</p><p>4. Andrebbe considerata la necessità di effettuare un controllo delle misure di sicurezza esistenti per evitare l'uso abusivo del voto per corrispondenza. A tal fine potrebbero essere impiegati vari metodi, come la verifica delle firme sulle buste elettorali mediante una firma di controllo. Si potrebbero anche eseguire controlli a campione per determinare se gli elettori hanno ricevuto il materiale di voto e compilato personalmente le schede o inviare il materiale di voto per raccomandata per poter verificare l'identità del destinatario. Inoltre, il materiale di voto potrebbe recare un'avvertenza agli elettori sulle sanzioni pronunciate in caso di frode elettorale o di altre violazioni.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale ha preso atto delle raccomandazioni dell'OSCE/ODIHR il 15 febbraio 2012 (Rapporto della missione di valutazione elettorale dell'OSCE/ODIHR del 31 gennaio 2012, <a href="http://www.bk.admin.ch/themen/pore/nrw/index.html?lang=it">http://www.bk.admin.ch/themen/pore/nrw/index.html?lang=it</a>). Le raccomandazioni sono state in gran parte attuate, segnatamente con l'introduzione di nuove basi legali nel settore del voto elettronico, la revisione della legge federale sui diritti politici (LDP) e l'adozione di altre misure.</p><p>1. Nel parere concernente la mozione Trede 14.3369, "Rilevazione nazionale di dati sulla partecipazione alle votazioni e secondo aspetti sociodemografici", il Consiglio federale si è detto contrario a una rilevazione dettagliata e sistematica della partecipazione al voto, in considerazione dei notevoli oneri supplementari che ciò comporterebbe per i cantoni e i comuni. Per contro, ha espresso la propria disponibilità a esaminare, in collaborazione con i cantoni, l'opportunità di raccogliere in modo puntuale dati statistici concernenti la partecipazione al voto, differenziati in base al sesso e all'età dei votanti, ai sensi dell'articolo 87 LDP, ad esempio nel corso delle prossime elezioni del Consiglio nazionale. Attualmente la Cancelleria federale, in collaborazione con la Conferenza dei cancellieri dello Stato, sta verificando la disponibilità di massima dei cantoni a partecipare a un progetto pilota per la raccolta di dati concernenti la partecipazione al voto differenziati in base ad alcuni aspetti sociodemografici. La decisione definitiva in merito all'attuazione del progetto pilota sarà presa in una fase successiva.</p><p>Le questioni relative alla rappresentanza e alla promozione della partecipazione femminile sono inoltre state integrate nella circolare inviata dal Consiglio federale ai governi cantonali in occasione delle elezioni per il rinnovo integrale del Consiglio nazionale del 18 ottobre 2015 (FF 2014 7405) e nella guida elaborata dalla Cancelleria federale all'indirizzo dei gruppi che presentano candidati.</p><p>2. In base a un mandato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), la Cancelleria federale ha elaborato un'ampia perizia giuridica sul diritto di voto degli Svizzeri all'estero nell'ambito delle elezioni del Consiglio degli Stati (GAAC 1/2014 del 6 marzo 2014). La perizia giunge alla conclusione che le differenze esistenti sul piano cantonale e legittimate dalla Costituzione federale non contravvengono agli standard internazionali. Ingerenze della Confederazione nel diritto concernente le elezioni del Consiglio degli Stati violerebbe l'autonomia organizzativa dei cantoni e richiederebbero quindi una modifica della Costituzione.</p><p>3. Il tema concernente l'indicazione, prevista dalla legge, delle relazioni di interesse dei candidati e dei partiti che prendono parte a una campagna elettorale viene esaminato nell'ambito delle raccomandazioni del gruppo di Stati contro la corruzione (GRECO) del Consiglio d'Europa. Nel novembre 2013 il GRECO ha avviato una procedura di non conformità nei confronti della Svizzera (cfr. anche la risposta del Consiglio federale alla interpellanza Masshardt 14.3633, "Più trasparenza nel finanziamento dei partiti. Come attua il Consiglio federale le raccomandazioni del GRECO?"). Il 12 novembre 2014 il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a disciplinare in una legge il finanziamento dei partiti.</p><p>4. La Conferenza dei cancellieri di Stato così come gli incontri fra i responsabili cantonali e federali in materia di votazioni ed elezioni organizzati regolarmente dalla Cancelleria federale offrono una piattaforma adeguata per l'individuazione e lo scambio di buone prassi fra i cantoni. In questo ambito non è emersa la necessità di intervenire sul piano legislativo. La menzionata circolare del Consiglio federale concernente le prossime elezioni del Consiglio nazionale chiede inoltre esplicitamente ai cantoni di emanare le disposizioni necessarie a controllare la validità del diritto di voto, garantire la segretezza del voto ed evitare gli abusi, e di adottare le misure di sicurezza necessarie a tale scopo.</p></text>