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Da sabato notte alle 2 è tornata in Svizzera e nel resto dell'Europa occidentale l'ora legale. L'ora estiva è in vigore dal 22 anni.
Una legge adottata nel 1980 autorizza infatti il Consiglio federale ad accordare l'ora legale con quella di Paesi vicini. Le lancette dell'orologio sono dunque stata spostate avanti di un'ora alle 2 di domenica mattina .
Nell'ambito dell'ora legale la Svizzera si associa alla regolamentazione dell'Unione europea per non diventare un'isola temporale, evitando così numerosi inconvenienti ai trasporti, al turismo alle telecomunicazioni ed al commercio. Lo ha spiegato Urs Toggweiler, responsabile dell'ora legale dell'Ufficio federale di metrologia e di accreditamento (METAS) in un comunicato diffuso alla stampa.
Un'ora in meno di sonno
Il passaggio all'ora legale ha significato un'ora in meno di sonno per gli amanti di Morfeo e delle lunghe dormite: la notte tra sabato e domenica dura infatti un'ora in meno. Un'ora di sonno che potrà comunque essere recuparata l'ultima domenica di ottobre, quando si ritornerà all'ora solare.
Benché cambiare l'ora due volte l'anno richieda un certo adattamento da parte delle persone e degli animali, tale operazione fa ormai parte della routine. Per ciò che riguarda il traffico, il turismo, le telecomunicazioni e il commercio, la Svizzera non può permettersi di non adeguarsi all'ora legale adottata dai Paesi dell'Unione europea.
Ora legale anche in futuro
Nel febbraio di quest'anno, l'UE ha promulgato una nuova direttiva che stabilisce la regolazione del periodo dell'ora legale per una durata non specificata. La legge federale sull'ora del 1980 autorizza il Consiglio federale a determinare di volta in volta, in sintonia con i Paesi limitrofi, il momento del cambiamento dell'ora.
Il Consiglio federale ha adottato una modifica di tale ordinanza, entreta in vigore il 1° novembre dello scorso anno. La modifica garantisce in tal modo che, anche in futuro, l'ora svizzera coinciderà con quella degli stati limitrofi.
Orologi atomici al cesio
In Svizzera, la realizzazione e la diffusione dell'ora ufficiale sono di competenza dell'Ufficio federale di metrologia e di accreditamento (METAS) di Berna-Wabern, che a tal fine si avvale di vari orologi atomici al cesio di alta precisione, collocati in nuovi laboratori che possono vantare condizioni ambientali assai stabili.
Il METAS contribuisce così, unitamente ad altri 49 istituti, al coordinamento dell'ora universale (UTC). Tale Ufficio offre inoltre ulteriori servizi di diffusione, grazie ai quali gli orologi possono essere sincronizzati con l'ora svizzera ufficiale.
swissinfo e agenzie