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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale prende posizione in merito alla politica del personale tracciandone la recente evoluzione e indicandone brevemente le prospettive future.</p><p>Con la soppressione dell'ordinamento dei funzionari e l'introduzione della nuova legge sul personale (LPers), nel 2002 la Confederazione in qualità di datore di lavoro ha posto le basi per lo sviluppo di condizioni di lavoro all'avanguardia in seno alla Confederazione e alle sue imprese. Attraverso la LPers si mirava a delegare maggiormente responsabilità e competenze come pure ad applicare principi dell'economia privata alla conduzione del personale. Anche il nuovo modello contabile, entrato in vigore con il preventivo 2007, ha introdotto novità sostanziali nelle unità amministrative, oggi gestite secondo principi dell'economia aziendale e mediante il conto economico e degli investimenti e il calcolo aziendale dei costi.</p><p>Nel quadro del risanamento dei conti pubblici, a partire dal 2004 l'amministrazione federale si è vista confrontata con l'abbandono della vecchia strategia di crescita e con la conseguente concentrazione sui compiti principali. Per sanare i conti pubblici, il personale federale ha già fornito un contributo importante attraverso i programmi di sgravio 2003 e 2004, il piano di rinuncia a determinati compiti e la riforma del DDPS. Oltre a razionalizzare i compiti nei vari settori di lavoro ed a effettuare tagli e rinunce sotto il profilo finanziario, dal 2004 nell'amministrazione sono pure stati soppressi 2200 posti di lavoro. Sinora le riduzioni di personale sono avvenute in modo socialmente sostenibile; fino alla fine del 2006 è stato necessario licenziare soltanto 47 dipendenti.</p><p>Al fine di rafforzare la conduzione in seno all'amministrazione federale, nell'autunno del 2005 il Consiglio federale ha avviato la riforma dell'amministrazione. L'obiettivo consisteva nell'accrescere l'efficienza, semplificando i processi ed eliminando i doppioni. In questo contesto, per il settore del personale sono state emanate ulteriori importanti disposizioni. Dalle prime esperienze successive all'introduzione della LPers è emerso che era auspicabile procedere a nuove semplificazioni e a un ulteriore sfoltimento della densità normativa. Per questa ragione, il Dipartimento federale delle finanze è stato incaricato di eseguire la revisione del diritto del personale. In questo contesto, è stata inoltre evidenziata la necessità di improntare la gestione del personale a principi chiari e di orientarla maggiormente al mercato. Mediante il quoziente del personale (numero di specialisti del personale ogni 100 collaboratori) è stato fissato un obiettivo quantitativo a cui corrisponde un taglio di quasi ulteriori 200 posti. Tale obiettivo deve essere conseguito ripartendo in modo netto i compiti e le competenze tra l'Ufficio federale del personale e gli specialisti dipartimentali del personale.</p><p>Tali cambiamenti richiedono flessibilità, nuove capacità e conoscenze da parte dei quadri e dei collaboratori affinché essi siano in grado di gestire compiti parzialmente nuovi. Dati i numerosi obiettivi che la riforma si propone, il processo di cambiamento all'interno dell'amministrazione federale non è ancora da considerarsi concluso.</p><p>Riguardo alla politica del personale, oltre ai fattori endogeni esposti, occorre tener conto anche del fatto che l'amministrazione federale deve operare in un mercato del lavoro sempre più competitivo. Per poter soddisfare le elevate esigenze dell'attività dello Stato, la Confederazione deve essere un datore di lavoro esemplare. Per adempiere i suoi compiti deve ricorrere in sempre maggior misura a specialisti altamente qualificati. È pertanto di notevole importanza che l'amministrazione porti a termine rapidamente il processo di trasformazione in corso, che mira a un'organizzazione efficace, efficiente e orientata al cliente.</p><p>Date queste premesse, il 16 maggio 2007 il Consiglio federale ha posto chiare priorità nell'ambito della politica del personale. L'obiettivo principale è concludere i progetti di riforma avviati, ovvero:</p><p>- revisione totale della legge su Publica (cambiamento di primato);</p><p>- revisione della LPers;</p><p>- gestione del personale (compreso l'adeguamento del quoziente del personale);</p><p>- ridefinizione della formazione e del perfezionamento (compresa la formazione dei quadri);</p><p>- controlling del personale.</p><p>Oltre ai progetti principali, in seno al settore del personale è in fase di elaborazione una serie di altri progetti di riforma. La loro attuazione è tuttavia ostacolata dalla carenza di risorse. Per non mettere in pericolo il successo dei progetti principali occorre rinunciare a quanto non è indispensabile. Il Consiglio federale ha pertanto deciso di sospendere, rispettivamente fino alla fine del 2010 e del 2008, i lavori relativi ai seguenti progetti:</p><p>- sistema a fasce salariali;</p><p>- promozione della salute sul posto di lavoro nell'amministrazione federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.