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Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale (NMG): uno strumento di conduzione inefficace
Il principale effetto dell’NMG è quello d’indebolire massicciamente la funzione di alta sorveglianza finanziaria del Parlamento e, inversamente, di rafforzare le competenze dell’amministrazione.
Il prossimo 12 giugno, il Consiglio nazionale esaminerà, come camera prioritaria, l’introduzione del Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale (NMG). Questo nuovo sistema di gestione permetterebbe, secondo il Consiglio federale, di modernizzare la conduzione finanziaria dello Stato. Ma il principale effetto dell’NMG è quello d’indebolire massicciamente la funzione di alta vigilanza finanziaria del Parlamento e, inversamente, di rafforzare le competenze dell’amministrazione. Questo genere di super-amministrazione è in contraddizione con la nostra democrazia diretta e il suo parlamento di milizia. In futuro, il Parlamento sarebbe informato solo globalmente delle voci di spesa e, parallelamente, inondato di obiettivi di prestazione e di efficacia che non significano assolutamente alcunché. La trasparenza del sistema federale ne sarebbe colpita e si aprirebbe la porta alla corruzione. Invece di cominciare a perfezionare, come auspicato dall’UDC, il sistema di preparazione del bilancio globale (FLAG) in vigore eliminandone le ben note deficienze, il Consiglio federale sceglie una procedura radicale nella quale i principali perdenti sono il Parlamento e, infine, le cittadine e i cittadini.
Il Consiglio federale giustifica l’introduzione di questo Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale (NMG) con tre obiettivi principali, dei quali in realtà nessuno sarà raggiunto.
Meno trasparenza – rischio accresciuto di corruzione
Innanzitutto, l’NMG renderebbe più mirati gli sforzi di gestione e rafforzerebbe la responsabilità a livello dei risultati. Ma non è così, perché l’NMG aumenta le competenze dell’amministrazione e del Consiglio federale a scapito del Parlamento. Questa evoluzione è contraria alla nostra concezione della democrazia e del ruolo del Parlamento. Nel regime attuale, le voci di spesa del budget e dei conti dello Stato sono presentati in modo relativamente dettagliato, mentre che il nuovo modello funziona sulla base di budget globali. La competenza finanziaria del Parlamento sarebbe quindi ridotta e il sistema sarebbe più esposto alla corruzione. L’amministrazione federale potrebbe liberamente spostare i crediti fra i gruppi di prestazioni. Invece di usare i crediti non utilizzati per ridurre il debito, questi sarebbero semplicemente assegnati a un altro utilizzo. La trasparenza dei costi e delle prestazioni ne sarebbe peggiorata e non migliorata come osa pretendere il Consiglio federale.
Gestione più difficile
Secondo argomento del Consiglio federale: il Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale migliora la “gestione dei compiti e delle finanze”, perché le risorse e le prestazioni sarebbero legate dall’integrazione della pianificazione dei compiti e delle finanze. In realtà, è purtroppo vero il contrario. Gli attuali uffici FLAG, che sono oggi già gestiti per mezzo di budget globali, illustrano i gravi inconvenienti di questo sistema. Per esempio, la Centrale di compensazione (CdC) ha chiesto per il 2013 un budget globale di 63 milioni per gestire dei contributi e delle prestazioni della Cassa svizzera di compensazione. A questo scopo si sono definiti gli indicatori “Gestione delle domande d’adesione in 20 giorni” e “Gestione delle domande di rendita in 75 giorni”. Siccome non c’è alcun legame fra gli indicatori e il budget globale, le decisioni budgetarie del Parlamento dovrebbero essere prese unicamente sulla base di dichiarazioni di collaboratori dell’amministrazione. La gestione finanziaria non sarebbe quindi migliorata, come pretende il Consiglio federale bensì, al contrario, ne sarebbe alterata, perché i budget globali riducono sensibilmente la finezza strutturale della gestione finanziaria.
Aumento delle spese
Terzo, l’NMG dovrebbe migliorare “il rendimento e l’efficacia” dell’amministrazione federale. Affermazione tanto più dubbia, in quanto il Consiglio federale rifiuta di dare delle stime precise inerenti al miglioramento del rendimento. Ma gli esempi di diversi cantoni fanno temere che, nonostante – o piuttosto a causa – dell’introduzione di budget globali, le spese della Confederazione cresceranno perché, come già detto sopra, questo sistema riduce fortemente la competenza di controllo del Parlamento.
L’UDC s’impegna a favore di un serrato controllo parlamentare dell’amministrazione federale. Poiché il Nuovo modello di gestione dell’amministrazione federale riduce notevolmente l’influenza del Parlamento, l’UDC s’oppone con determinazione a questo progetto.