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PYONGYANG - La Corea del Nord ha effettuato questa notte il lancio sperimentale di almeno un missile balistico nel Mar Orientale in direzione del Giappone, intorno alle 10:17 locali (le 3:17 in Svizzera).
Il punto d'origine del lancio, conferma l'intelligence di Seul, sarebbe un punto al largo della costa nordcoreana. Non è ancora chiaro se si tratti di un sottomarino o di una piattaforma, anche se gli esperti sudcoreani propenderebbero più per questa seconda ipotesi, scrive il Guardian.
«Le autorità di intelligence di Corea del Sud e Stati Uniti stanno conducendo un'analisi approfondita», ha rimarcato in una nota il Comando di stato maggiore congiunto di Seul.
Il lancio è avvenuto mentre i principali inviati di Corea del Sud, Usa e Giappone sono a Washington per discutere gli sforzi congiunti per riportare Pyongyang al tavolo negoziale, tentando di fermare l'escalation militare con la promessa di aiuti umanitari e altri incentivi.
Malgrado le promesse fatte da Kim Jong Un a Donald Trump, il Nord ha continuato a lavorare ai suoi armamenti, come testimoniato da una lunga serie di test missilistici, inclusi i lanci del mese scorso di un missile ipersonico. Secondo alcune indagini dell'Onu di un paio di mesi fa non è escluso che Kim Jong Un abbia anche riacceso un reattore nucleare. Uno sforzo militare che si inserisce all'interno di un contesto sociale molto difficile, e di piena carestia, a causa del Covid e delle sanzioni.
Non si è fatta attendere la condanna del premier giapponese, Fumio Kishida, che ha parlato «del lancio identificato di due missili da parte della Corea del Nord», etichettando l'atto come «una palese violazione delle risoluzioni delle Nazioni Unite». La decisione di Pyongyang di continuare con i suoi test è stata definita «assai spiacevole» da Kishida.
L'Ufficio di presidenza di Seul, intanto, ha riunito d'urgenza il Consiglio di sicurezza nazionale per esaminare la situazione in risposta al lancio balistico della Corea del Nord in uno scenario complesso.
Giovedì, infatti, la Corea del Sud lancerà Nuri, il suo primo razzo spaziale sviluppato sul fronte domestico, dal Naro Space Center di Goheung. Se tutto andrà per il meglio, la Seul sarà la decima nazione a inviare un satellite nello spazio con la propria tecnologia.