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Testo depositato
Il Consiglio federale è invitato a presentare al Parlamento, per discussione, la seguente modifica dell'articolo 329e capoverso 2 del Codice delle obbligazioni:
Articolo 329e capoverso 2
Le persone in formazione ricevono l'intero salario. I dipendenti e le persone che non svolgono un'attività lucrativa sono retribuiti secondo il sistema delle indennità per perdita di guadagno (IPG), finanziato tramite l'IPG.
Motivazione
Conformemente all'articolo 329e capoverso 1 del Codice delle obbligazioni, i giovani lavoratori, sino ai 30 anni, hanno diritto a un congedo giovanile di una settimana di lavoro all'anno per poter svolgere un'attività giovanile extrascolastica non retribuita, direttiva, assistenziale o consultiva, in un'organizzazione culturale o sociale. In base alla regolamentazione attuale, durante questo congedo non hanno diritto al salario. In Svizzera le attività di volontariato svolte in associazioni sportive o culturali, organizzazioni caritative ed ecclesiastiche o partiti politici sono considerate di grande importanza. Lo ha confermato in modo sorprendente anche l'anno del volontariato (anno ONU dei volontari 2001 Svizzera). Una persona su quattro si impegna gratuitamente in questi ambiti. Gli studi effettuati parlano chiaro: ogni anno in Svizzera si dedicano al volontariato 740 milioni di ore, per un valore corrispondente a circa 29 miliardi di franchi. E gran parte di questo lavoro è svolto proprio dai giovani. Ciò nonostante, per le associazioni diventa sempre più difficile motivare i giovani a svolgere attività di volontariato. Questa situazione potrebbe essere notevolmente migliorata se fosse adottata la proposta della Gioventù socialista del canton San Gallo, da cui ha preso spunto la presente mozione: i giovani e i giovani adulti che, ad esempio, si offrono di assumere settimanalmente la guida di un gruppo di scout, della primavera di un'associazione sportiva o di un coro di bambini, non dovrebbero essere costretti a prendere una settimana di congedo non pagata per poter svolgere un corso di aggiornamento di Gioventù e Sport, dirigere un campeggio scout, organizzare un evento sportivo per bambini disabili, ecc. Al contrario, dovrebbero essere motivati e ricompensati per il loro impegno. Bisognerebbe quindi fare in modo che non debbano rinunciare al loro stipendio di apprendisti per poter usufruire del congedo giovanile previsto dalla legge.
Parere del Consiglio federale del 28.11.2007
Il Consiglio federale è consapevole dell'elevato valore sociale delle attività giovanili extrascolastiche di volontariato e a ciò ha sempre attribuito particolare importanza nell'ambito della sua politica della gioventù. Conseguenza di questa politica è la legge federale per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche, che è entrata in vigore il 1° gennaio 1991. Questa legge autorizza il contributo finanziario della Confederazione alle istituzioni responsabili di attività giovanili extrascolastiche, in particolare nell'ambito dello sport, della formazione e della cultura. Parallelamente a ciò, l'articolo 329e della legge federale sul Codice delle obbligazioni (CO) costituisce una base legale che concede ai giovani fino a 30 anni un congedo giovanile fino a una settimana all'anno per svolgere un lavoro non retribuito nell'ambito delle attività giovanili extrascolastiche. Lo scopo di questa disposizione era da una parte di aumentare il tempo a disposizione delle persone dirigenti e responsabili e dall'altra di diminuire la penalizzazione dei giovani già attivi nel mondo del lavoro rispetto ai loro coetanei che seguono ancora una formazione scolastica superiore (messaggio del Consiglio federale del 18 dicembre 1987 concernente l'incoraggiamento delle attività giovanili extrascolastiche, FF 1988 I 641 segg.). Contrariamente alle richieste presentate dalle organizzazioni giovanili durante le consultazioni, in linea di massima non è stata prevista une retribuzione per il congedo di formazione. In questo modo il datore di lavoro dovrebbe avere la certezza che solamente i giovani che intendono veramente utilizzare il tempo di riposo aggiuntivo per un'attività giovanile ottengono un congedo. Il datore di lavoro e il lavoratore sono tuttavia liberi di stabilire nel contratto di lavoro individuale o collettivo un'eventuale deroga a favore del lavoratore (art. 329e cpv. 2 CO).
Il Consiglio federale è consapevole che è sempre più difficile motivare i giovani a svolgere attività di volontariato. I risarcimenti che vengono versati dall'ordinamento delle indennità per perdita di guadagno devono però basarsi sulla Costituzione. Affinché un congedo giovanile possa essere finanziato dalle indennità per perdita di guadagno, vi occorrerebbe una base costituzionale adeguata.
La proposta del Consiglio nazionale porterebbe a una violazione del sistema che danneggerebbe dal punto di vista dell'assicurazione sociale l'attività di volontariato delle persone che esercitano o che non esercitano un'attività lucrativa. Innanzitutto sarebbero svantaggiate le diverse migliaia di persone che in Svizzera danno il loro contributo gratuitamente per altri gruppi particolari. Vi sarebbe inoltre il pericolo che l'indennità per perdita di guadagno sia fatta valere in generale come indennità per il lavoro non retribuito, e ciò metterebbe in discussione il finanziamento tramite le deduzioni salariali.
Il Consiglio federale ritiene anche che il datore di lavoro di persone in formazione non debba essere obbligato al pagamento continuato del salario durante il congedo giovanile. Il diritto del lavoro svizzero si basa sul principio che il datore di lavoro è obbligato al pagamento continuato del lavoro se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare, vale a dire quando la prestazione di lavoro è insostenibile (art. 324a CO). L'attuale regolamentazione dei congedi giovanili è conforme a questi principi e non deve pertanto essere modificata.
Proposta del Consiglio federale del 28.11.2007
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.