Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01028.jsonl.gz/934

ROTTERDAM - La Svizzera conquista il podio di Eurosong, senza riuscire però a superare due delle nazioni favorite della vigilia, ovvero Italia, che vince coi Maneskin, e Francia. Il cantante svizzero è rimasto a lungo primo coi voti della giuria di esperti, perdendo al televoto: di sicuro, comunque, un'ottima manifestazione di stima. Da notare che in una moltitudine di canzoni in inglese, a salire sul podio sono tre testi nella lingua originale dei paesi.
Si tratta di un ottimo risultato per il 22enne friburghese Gjon’s Tears, dato che la Svizzera non saliva sul podio dal 1993. La sua 'Tout l’univers' è piaciuta e alla fine lui si è detto contento del voto della giuria di esperti, spiegando di sentire il bisogno di conferme da parte di chi di musica se ne intende. Già lo scorso anno era stato selezionato ma l'edizione era stata annullata.
Eurosong è da sempre la festa della musica internazionale, con pubblico da tutto il mondo e folcore. E questa edizione prendeva ancora un maggiore significato, in periodo di pandemia.
Si sono viste molte canzoni allegre e ritmate, ottime per l'estate. Hanno dominato colori e rimandi anni '70, '80, con alcune coreografie mozzafiato e vestiti però spesso simili tra i vari concorrenti. A piazzarsi ai primi posti due brani cantati in modo semplice, senza troppi effetti, per esaltare i cantanti: la Francia con Barbara Pravi e appunto la Svizzera.
Malta è rimasta in zona podio fino a quando l'Italia ha rimontato col voto popolare. I Maneskin, sull'onda di Sanremo, hanno portato un'esibizione grintosa e molto "a modo loro". Dopo 31 anni la vicina Penisola vince Eurosong. La loro canzone si intitola 'Zitti e buoni'.
"Il rock'n'roll non muore mai, stasera abbiamo fatto la storia. Vi amiamo", il commento social dei vincitori. Per poi aggiungere una Instagram stories in cui si dicono scioccati di quante persone associano il loro cantante Damiano alla droga, dicendosi pronti a sottoporsi a un test in qualsiasi momento. Ma non si vuole rovinare la festa: come direbbe Caressa, il cielo è azzurro sopra Rotterdam (e anche un po' rossocrociato).