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È improbabile che in futuro diminuiscano i rifiuti destinati agli inceneritori urbani.
È quanto emerge da un rapporto adottato oggi dal Consiglio federale in risposta a un postulato del consigliere nazionale Hansjörg Knecht (UDC/AG), preoccupato che a causa del riciclaggio siano messi a repentaglio questi impianti e la relativa produzione energetica.
La Svizzera è tra i Paesi dell'OCSE che producono più rifiuti, rileva il Consiglio federale in una nota, aggiungendo che per usare in modo efficiente le risorse il nostro Paese deve, al contrario, ridurne la quantità. Già nel 2016 l'esecutivo ha conferito mandato di elaborare una strategia per agire in questo senso, a sostegno dei Cantoni, che sono responsabili della pianificazione in questo ambito.
In Svizzera sono prodotti oltre 700 kg di rifiuti pro capite l'anno, ricorda infine il governo. Dal 1970 i rifiuti urbani sono triplicati, superando le sei milioni di tonnellate. Nei 30 impianti sono incenerite circa quattro milioni di tonnellate di rifiuti: tre costituite da scarti urbani e una da residui dell'industria, come pure dai Paesi limitrofi (10%).
SDA-ATS