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È stato caratterizzato dalle consuete minacce agli Stati Uniti ("Il pulsante nucleare è sempre sul mio tavolo"), ma in diversi passaggi il discorso alla nazione del dittatore nordcoreano Kim Jong-un ha lasciato intravedere, per l'inizio dell'anno, segnali di distensione verso Seul. In particolare Kim ha sostenuto che potrebbe mandare una delegazione ai Giochi invernali del mese prossimo in Corea del Sud.
Tornando al dossier nucleare, Kim ha affermato che le armi atomiche non saranno usate a meno che il suo Paese non sia minacciato da un’aggressione. Quindi l’avvertimento al nemico di sempre, gli Usa: «Che non inizino mai una guerra contro di me o il mio Paese».
(Ats)