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<h2>SubmittedText<h2><p>Tra il 2004 e il 2016 la Svizzera ha versato complessivamente al Mozambico 93,7 milioni di franchi sotto forma di sostegno al bilancio. Dopo che il governo del Mozambico ha violato i principi fondamentali da ottemperare per l'ottenimento di questo aiuto budgetario, tutti i donatori - inclusi Svizzera e Fondo monetario internazionale - hanno sospeso i programmi in corso. La crisi è stata innescata da transazioni strutturate dal Credit Suisse.</p><p>1. I donatori hanno intrapreso tutti i passi necessari per evitare il rischio di frode e corruzione nonché l'utilizzo dei fondi dell'aiuto al bilancio per fini contrari ai loro obiettivi? Sussistono rischi analoghi per altri Stati beneficiari? Come conseguenza di questi fatti, il Consiglio federale ha adottato misure preventive per evitare che si ripetano casi analoghi? Quali conclusioni trae il Consiglio federale in relazione allo studio sulla corruzione e sui crediti garantiti dallo Stato in Mozambico, svolto dal centro norvegese contro la corruzione U4 anche su incarico della Svizzera?</p><p>2. Cosa prevedevano gli accordi in materia di aiuti budgetari nel periodo 2013-2016, conclusi dalla SECO con il Mozambico il 27 giugno 2013, nonché il memorandum d'intesa del 21 settembre 2015 tra il governo mozambicano e i donatori di sostegno al bilancio, per prevenire la corruzione? Sono necessarie misure più incisive?</p><p>3. Al capitolo 5.4.1 del rapporto sui flussi finanziari sleali e illeciti provenienti da Paesi in sviluppo, il Consiglio federale afferma che la corruzione è in buona parte legata alla qualità del governo e alle condizioni che la determinano. Per questo motivo, le misure applicabili alla cooperazione internazionale mirerebbero a garantire il funzionamento o migliorare l'affidabilità delle istituzioni e, di conseguenza, della società, intervenendo a livello sociale, giuridico, politico ed economico. Inoltre il Consiglio federale ha annunciato che per il periodo 2017-2020 è previsto uno sviluppo di queste attività. Quale tipo di sviluppo prevede il Consiglio federale? Quali misure aggiuntive ha introdotto? Quale importanza viene assegnata alla prevenzione e alla lotta contro la corruzione e in generale alle attività anticorruzione nella cooperazione internazionale?</p><p>4. Quali sono le conseguenze sociali, economiche e politiche di questo caso di corruzione e della conseguente crisi debitoria in Mozambico?</p><p>5. La FINMA e le autorità di vigilanza nel Regno Unito e negli Stati Uniti stanno indagando sulla concessione di crediti al Mozambico da parte del Credit Suisse. Quando si conosceranno i risultati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'aiuto budgetario al Mozambico è stato vincolato a condizioni precise, il cui rispetto sottostà a una severa procedura di verifica. In particolare, il versamento dei sussidi è condizionato all'adempimento dei cosiddetti principi fondamentali. Tuttavia, nel caso dei crediti nascosti, la clausola di trasparenza prevista dall'accordo tra Svizzera e Mozambico non è stata applicata poiché il governo mozambicano ha consapevolmente celato al pubblico, al Fondo monetario internazionale (FMI) e ai donatori informazioni importanti. Di conseguenza, come è previsto in simili casi, i donatori hanno sospeso gli aiuti al bilancio e hanno richiesto un audit straordinario. La procedura seguita dalla Svizzera è conforme alle raccomandazioni dello studio citato dall'interpellante (svolto dal centro di risorse anticorruzione U4). I meccanismi di controllo dell'accordo bilaterale per il sostegno tecnico alle autorità fiscali sono stati potenziati. Anche se non a questo livello, i rischi legati alla mancanza di trasparenza sussistono anche in altri Paesi beneficiari di aiuti al bilancio. Per questa ragione, lo strumento dei sussidi al bilancio viene impiegato secondo criteri molto restrittivi e prestando la dovuta attenzione agli aspetti inerenti a trasparenza e governance.</p><p>2. Il memorandum d'intesa prevede diverse misure di prevenzione della corruzione: la dichiarazione del governo del Mozambico di impegnarsi nella lotta contro la corruzione costituisce un principio fondamentale, e i donatori ricevono rapporti di audit annuali sui pagamenti del sostegno al bilancio, sia da un revisore dei conti privato sia dalla corte dei conti dello Stato. Inoltre possono richiedere in qualsiasi momento un audit straordinario oppure, in caso di violazione dei principi fondamentali, sospendere i pagamenti. A causa della violazione di detti principi, nel 2016 i versamenti non sono stati effettuati. L'accordo quadro concernente l'aiuto al bilancio stipulato con il governo del Mozambico è scaduto il 31 maggio 2017 e non è stato rinnovato. Si è quindi provveduto, come accennato sopra, a rafforzare i meccanismi di controllo su altre misure di sviluppo.</p><p>3. Come risulta dal rapporto del Consiglio federale del 12 ottobre 2016 e come è stato approfondito - anche in relazione al caso mozambicano - dal rapporto amministrativo rivolto alla Commissione della politica estera del Consiglio nazionale, l'attuale impegno della Svizzera nella lotta alla corruzione e al riciclaggio di denaro nei Paesi in sviluppo comprende misure per contrastare la corruzione quotidiana e la criminalità economica internazionale, riciclaggio di denaro incluso. Anche le misure per migliorare la gestione delle finanze pubbliche o per evitare l'evasione fiscale - nei Paesi di provenienza e di destinazione, come pure a livello multilaterale - rappresentano un contributo importante alla lotta contro la corruzione e il riciclaggio di denaro. Questi aspetti sono costantemente vagliati dalle unità amministrative durante l'elaborazione e lo sviluppo di programmi sul posto. Complessivamente la lotta contro la corruzione svolge già oggi un ruolo importante e assume una rilevanza sempre maggiore, che si traduce in un impegno accresciuto nei settori dell'integrità finanziaria e nella trasparenza fiscale.</p><p>Inoltre, nel quadro dell'attuale messaggio (periodo 2017-2020) la Svizzera prevede di potenziare la gestione dei rischi legati alla corruzione e al riciclaggio di denaro a cui sono esposti i suoi progetti. Sotto il profilo quantitativo, un potenziamento delle misure deve tuttavia essere accantonato alla luce delle decisioni di politica finanziaria volte a ridurre i fondi pubblici a disposizione della cooperazione internazionale nel periodo 2017-2020.</p><p>4. La crisi debitoria ha conseguenze importanti per la situazione economica e sociale del Paese e, tra le altre cose, ha determinato un aumento della disoccupazione e dell'inflazione. Malgrado ciò, per migliorare le condizioni quadro macroeconomiche il governo del Mozambico ha attuato numerose misure che, dall'inizio del 2017, hanno cominciato ad avere effetto. Tuttavia i programmi sociali e, in particolare, gli investimenti nelle infrastrutture hanno dovuto subire riduzioni. Per questo motivo la Svizzera continua a sostenere il Mozambico nel rafforzamento dell'amministrazione fiscale e del controllo delle finanze, allo scopo di accrescere le capacità del settore pubblico e contribuire così a lungo termine a migliorare le condizioni di vita della popolazione. Attualmente sono in corso trattative anche tra il FMI e le autorità preposte, riguardo a un possibile programma di aiuti.</p><p>5. L'audit indipendente richiesto dai donatori è stato pubblicato il 24 giugno 2017 e rappresenta un primo passo importante in relazione al caso dei crediti nascosti. Il rapporto mostra però anche che non è stato possibile chiarire esaustivamente una parte rilevante dei flussi finanziari. Perciò la Svizzera chiede che vengano esaminati tutti gli aspetti, senza tralasciarne alcuno, e sono in corso discussioni con gli altri donatori e il FMI sulle prossime iniziative. Nel quadro delle sue attività di vigilanza, la FINMA segue questo caso mantenendosi in contatto con il Credit Suisse. In caso di violazioni del diritto svizzero in materia di sorveglianza verranno intrapresi i passi giuridici necessari. In merito ai chiarimenti in corso non si possono fornire ulteriori informazioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.