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Nuovo passo nell'annosa vertenza fra Svizzera e Germania sul rumore degli aerei diretti a Zurigo: l'avvocato generale della Corte di Giustizia dell'Unione europea (CGUE) di Lussemburgo ha chiesto oggi ai giudici di bocciare il ricorso presentato dalla Svizzera contro le limitazioni unilaterali introdotte dalla Germania. La sentenza della CGUE è attesa nei prossimi mesi.
La vertenza riguarda l'ordinanza che dal 2003 vieta i sorvoli del territorio tedesco la mattina presto e la sera. La Commissione europea aveva respinto nel dicembre dello stesso anno un primo reclamo della Svizzera. Nel settembre 2010 anche il Tribunale dell'Unione europea aveva bocciato l'azione per nullità presentata da Berna. Il Consiglio federale aveva quindi inoltrato il ricorso alla CGUE.
I giudici del Tribunale UE sono giunti alla conclusione che le misure tedesche non rappresentano "un divieto di attraversare lo spazio aereo della Germania", ma prevedono semplicemente "una modifica delle rotte aeree interessate dopo il decollo o prima dell'atterraggio". Il Tribunale ha ritenuto inoltre adeguate le misure adottate.
La Svizzera avrebbe voluto sospendere il processo fino al termine delle trattative per il trattato di Stato sulla ripartizioni del rumore degli aerei diretti allo scalo di Zurigo: trattato che è stato firmato una settimana fa a Berna dalla consigliera federale Doris Leuthard e dal ministro dei trasporti tedesco Peter Ramsauer.
SDA-ATS