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Calanca (GR) è il comune elettoralmente più pigro della Svizzera, perlomeno sulla carta: lo mette in evidenza oggi l'Aargauer Zeitung, che spulciando fra i risultati delle elezioni federali di quattro anni or sono punta i riflettori su vari primati locali.
Nel 2015 la partecipazione in assoluto più bassa del paese, nel voto per il Consiglio nazionale, è stata registrata nel Moesano, con il 29,5% di Calanca. Interpellato dal giornale, il sindaco Toni Theus ha detto di non sapersi spiegare il perché. Una possibile ipotesi viene invece avanzata dalla cancelleria cantonale: il comune ha una quota elevata di svizzeri all'estero. Visto che costoro partecipano meno al voto - per ostacoli amministrativi o mancanza di interesse - ne soffre il tasso complessivo di chi si reca alle urne. Questo fa sì che nel 2015 a Calanca vi siano stati più aventi diritto di voto (193) che abitanti (187), bambini compresi. Quindi la caratteristica di "indolenza elettorale" va relativizzata. Nei Grigioni si trovano anche gli elettori più entusiasti: sono quelli di Lohn, gruppo di case situato a 1600 metri di altitudine nella ragione della Viamala.
Schmiedrued (AG) è invece il comune più veloce: il 18 ottobre 2015 ha pubblicato i risultati poco dopo le 11.00, cosa vista in modo poco favorevole nella Berna federale: dati elettorali a urne ancora aperte altrove potrebbero infatti influenzare il comportamento dei votanti. "Condizioni nordcoreane" - così l'Aargauer Zeitung - vigono invece a Dallenwil e a Wolfenschiessen, due comuni del canton Nidvaldo in cui nel 2015 l'UDC ha ottenuto - in entrambi i casi - l'88,7%: in nessuna altra località elvetica un partito ha raggiunto un risultato migliore.
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