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Nel corso del dibattito tenuto martedì sulla piazza finanziaria svizzera, il Consiglio degli Stati ha chiesto al governo un rapporto sull'operato dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). Questo organismo di sorveglianza delle banche avrebbe tra l'altro oltrepassato le sue competenze, trasmettendo alle autorità fiscali americane i dossier di circa 300 clienti dell'UBS sospettati di frode fiscale.
Presentando un postulato, adottato tacitamente dai membri della Camera alta, il rappresentante del Partito popolare democratico (PPD) Eugen David ha sostenuto che la FINMA è eccessivamente dipendente, nel reperire le informazioni, dalla stesse banche. Ciò è risultato evidente, a detta del senatore sangallese, nelle vicissitudini attraversate dall'UBS negli Stati Uniti. La FINMA, creata l'anno scorso, riunisce tre precedenti istituzioni federali: la Commissione federale delle banche, l'Ufficio federale delle assicurazioni private, e l'Autorità di controllo per la lotta contro il riciclaggio di denaro.
Secondo Eugen David, la FINMA va inoltre rafforzata dal profilo del personale e delle sue competenze. In alcuni casi, vi sono dipendenti che hanno solo 2-3 anni di esperienza. Ciò li mette in una situazione di dipendenza nei confronti delle grosse banche che possono far capo a competenze ben superiori, ha osservato il senatore del PPD.
David ha inoltre sostenuto che la FINMA non aveva l'autorità di permettere alla maggiore banca elvetica di trasmettere alle autorità fiscali americane i dossier di quei clienti statunitensi sospettati di aver aggirato il fisco del loro paese. Per il senatore, la FINMA avrebbe scavalcato i tribunali, uniche istanze competenti.