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Il 1° maggio 2023 verranno abrogate tutte le misure di contenimento dell’influenza aviaria in Svizzera. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha deciso di revocare le misure in quanto non si sono più verificati casi di malattia negli uccelli selvatici. Tuttavia, gli avicoltori sono obbligati a segnalare l’aumento dei casi di malattia o di morte del pollame poiché la situazione richiede una continua vigilanza. L’USAV monitora costantemente la situazione.
Durante l’inverno 2022-2023, l’influenza aviaria ha colpito quasi tutto il mondo, in Svizzera si sono ammalati soprattutto i gabbiani e tre piccole aziende detentrici di animali nel Cantone di Zurigo. L’USAV ha disposto misure di protezione che hanno evitato l’ulteriore diffusione dell’epizoozia nelle aziende avicole. Le disposizioni miravano a prevenire il contatto tra il pollame da cortile e gli uccelli selvatici.
Nonostante la situazione epizootica si sia attenuata, gli avicoltori devono ancora seguire alcune disposizioni per prevenire il contagio. È obbligatoria la registrazione degli allevamenti avicoli, anche per quelli amatoriali con pochi animali, e gli avicoltori sono incoraggiati a tenersi informati sulla situazione epizootica e ad applicare nuove disposizioni, se necessario. La probabilità che il pollame da cortile debba essere protetto dagli uccelli selvatici anche nel prossimo semestre invernale è alta.