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SAN GALLO - Il Canton San Gallo vuole recuperare un milione di franchi sottratti in un caso di truffa. Il Tribunale commerciale, in una sentenza pubblicata oggi, gli ha dato ragione.
Fra il 1999 e il 2009 il responsabile dei conti dell'Ufficio per la formazione professionale ha sottratto illecitamente circa un milione di franchi, facendo risultare studenti fittizi sangallesi, che faceva figurare attivi in altri cantoni, e dirottando i fondi su due suoi conti personali. Per sviare i controlli, i nomi sui conti erano molto simili a quelli di scuole realmente esistenti.
Nel 2009 si è auto denunciato. I mezzi sottratti venivano utilizzati per mantenere il suo costoso stile di vita, fatto di visite a club erotici, ristoranti e articoli di lusso. Una parte della somma è stata girata a una sua compagna di lunga data. Nel 2011 è stato condannato, con rito abbreviato, a due anni di reclusione con la condizionale per truffa per mestiere e falsità in documenti.
Il Cantone ha in seguito iniziato la procedura per arrivare al rimborso della somma sottratta. In particolare, si tratta di chiedere il risarcimento attraverso l'ente preposto a intervenire in caso di danni provocati da impiegati nello svolgimento dei loro compiti.
La cooperativa in questione si oppone però al pagamento, perché sostiene che il Cantone abbia permesso il verificarsi dei danni con controlli lacunosi.
Il Tribunale commerciale sostiene però che i controlli risultano adeguati alle normative esistenti ed ha quindi dato ragione al Cantone. La sentenza non è ancora cresciuta in giudicato ed è impugnabile al Tribunale federale.