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È stato un vero e proprio giorno nero per la crisi dei trasporti, accentuata da quella energetica, che ha colpito il Regno Unito, dove migliaia di persone si sono ritrovate venerdì in coda ai distributori. A causa della persistente penuria di camionisti sono iniziate a calare le scorte di carburanti nel Paese e il colosso BP ha chiuso o ridotto l'erogazione di benzina e diesel in circa 100 stazioni di servizio. Altre del gruppo americano ExxonMobil hanno subito la stessa sorte, spingendo così gli automobilisti timorosi di restare a secco a formare lunghe file ai punti di rifornimento, in particolare a Londra e nel sud dell'Inghilterra, una delle zone più trafficate della Gran Bretagna.
Si stima che il Regno sia a corto di circa 100'000 conducenti di mezzi pesanti, con la penuria aggravata dalla pandemia e dalla Brexit e che ha già avuto importanti ricadute sulla grande distribuzione e la ristorazione.