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STRASBURGO - Due anni dopo la grave crisi finanziaria innescata dal fallimento della banca americana Lehman Brothers, arriva dall'Europa la stretta più ambiziosa per i bonus delle banche: l'europarlamento ha dato oggi via libera ad una legge che sancisce dal 2011 lo stop alle gratifiche d'oro per i banchieri e i trader della finanza.
La decisione - approvata con 625 voti a favore, 28 contrari e 37 astenuti - dovrebbe mettere fine all'attuale sistema di remunerazione dei dirigenti del settore finanziario, garantendo sempre e comunque il criterio della "proporzionalità" del bonus rispetto al salario e ai profitti realmente realizzati.
La proposta dovrà ora essere appoggiata dai ministri delle Finanze della Ue, martedi' prossimo a Bruxelles, ma si tratta di un passaggio formale, in quanto la votazione odierna ha fatto seguito ad un'intesa raggiunta tra i deputati e gli Stati membri lo scorso 30 giugno.
Dal prossimo anno - secondo le novità introdotte - solo il 30% del bonus potra' essere pagato in contanti. In caso il bonus sia particolarmente elevato questa percentuale sarà ridotta al 20%. La gran parte del bonus potra' essere pagato in modo scaglionato lungo un periodo di 3-5 anni, con la possibilita' di recuperarlo se la performance della banca sara' inferiore alle aspettative. Almeno il 50% del totale del bonus dovra' inoltre essere pagato con azioni e capitali.
Oggi i deputati hanno anche votato gli emendamenti al pacchetto sulla vigilanza finanziaria, che prevedono poteri piu' forti per le autorita' europee di controllo. "Il messaggio è chiaro: il parlamento ha la volonta' di negoziare, ma le autorita' europee devono essere dotate di poteri adeguati per prevenire future crisi", hanno indicato in una nota congiunta i relatori dei quattro gruppi principali, popolari, socialisti, liberaldemocratici e verdi. L'auspicio è di trovare un accordo con gli Stati membri in tempo utile per la plenaria di settembre.
SDA-ATS