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Vertice Francofonia: domani il via ufficiale a Montreux
MONTREUX - Fervono i preparativi a Montreux in vista del tredicesimo vertice della Francofonia che si aprirà ufficialmente domani mattina alle 10 nella cittadina vodese sul lago Lemano. Organizzato per la prima volta dalla Svizzera, il vertice vuole fare il punto sugli impegni presi a Bamako nel 2000, che pongono l'accento sul diritto umanitario e la democrazia.
"Uno spazio per la promozione della democrazia, dei diritti umani e dello sviluppo", lo ha definito nei giorni scorsi la ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey, che ieri ha presieduto la conferenza ministeriale preparatoria.
Il vertice, giunto alla tredicesima edizione, sarà aperto dal segretario generale Abdou Diouf, ex presidente del Senegal. Per la Svizzera saranno presenti, oltre alla Calmy-Rey, anche la presidente della Confederazione Doris Leuthard e il capo del Dipartimento federale dell'interno Didier Burkhalter.
Nella località turistica vodese sono attesi 1400 delegati di 70 paesi, tra cui una quarantina di capi di stato e di governo: tra i partecipanti anche il presidente francese Nicolas Sarkozy e il primo ministro canadese Stephen Harper, che oggi ha incontrato a Berna Doris Leuthard. Per l'evento si sono iscritti non meno di 600 giornalisti.
Il vertice di Montreux dovrebbe, nelle intenzioni della consigliera federale Calmy-Rey, produrre risultati concreti che verranno riassunti in un documento ufficiale, la cui pubblicazione e programmata per la fine dei lavori, ossia per domenica prossima.