Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/109956

<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>L'agricoltura produttiva vuole fornire una prestazione di lavoro. Non capisce che in futuro l'inoperosità renderà di più del lavoro.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Secondo il Consiglio federale, dovremmo indebolire in futuro un'agricoltura fiorente ed essere costretti a importare di più?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che con un numero ancora maggiore di provvedimenti ecologici l'agricoltura produttiva sarà in grado di garantire la sicurezza alimentare nella misura di almeno il 60 per cento?</p><p>3. Il Consiglio federale sa che con la rinaturazione e i bacini di raccolta dello spazio riservato alle acque si mettono in pericolo le superfici per l'avvicendamento delle colture e che, quindi, non si può più garantire la sicurezza alimentare?</p><p>4. Il Consiglio federale non ritiene che la Svizzera, già ora, senza un'ulteriore ecologizzazione, abbia un paesaggio curato, variato e bello e non abbia pertanto bisogno di ulteriori provvedimenti restrittivi nei settori dell'ecologia e della biodiversità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale, con diversi interventi, di sviluppare ulteriormente la politica agricola. In particolare, tramite due mozioni, ha chiesto un maggiore orientamento verso gli obiettivi e uno sviluppo in tal senso del sistema dei pagamenti diretti. Nella seduta del 17 settembre 2010, il Consiglio federale ha fissato i seguenti ambiti tematici per la Politica agricola 2014-2017: produzione di derrate alimentari sicura, impiego efficiente delle risorse, aree rurali vitali e spirito imprenditoriale nell'agricoltura e nella filiera alimentare. Un obiettivo fondamentale della futura politica agricola è il mantenimento dell'attuale volume di produzione di derrate alimentari conformemente alle esigenze del mercato. A tale scopo sono necessari, tra l'altro, adeguamenti mirati nell'ambito del sistema rivisto dei pagamenti diretti. Vanno inoltre coordinate e potenziate le misure contro l'uso indiscriminato delle superfici agricole migliori. </p><p>Gli sviluppi dall'inizio degli anni Novanta mostrano che ecologia e produzione non si escludono a vicenda. La produzione di calorie è aumentata e, parallelamente, i miglioramenti nel settore ecologico sono stati considerevoli. Con la Politica agricola 2014-2017 s'intende proseguire coerentemente tale processo di ottimizzazione.</p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole dei conflitti di obiettivi tra la rivitalizzazione delle acque e la protezione delle superfici per l'avvicendamento delle colture (SAC). Conformemente alle disposizioni della legge sulla protezione delle acque e visto quanto scaturito dai dibattiti sull'iniziativa parlamentare 07.492, "Protezione e utilizzo dei corsi d'acqua", nella delimitazione dello spazio riservato alle acque occorre prestare particolare attenzione alle SAC. Esse sono di interesse nazionale (piano settoriale della Confederazione) e devono pertanto essere considerate alla stessa stregua delle esigenze dello spazio riservato alle acque. Vanno pertanto preservate il più possibile o compensate.</p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che con le misure di politica agricola prese, soprattutto nel settore dei pagamenti diretti, è stato possibile ottenere notevoli miglioramenti nel settore dell'ecologia. Attraverso il sistema rivisto dei pagamenti diretti, il Consiglio federale non vuole introdurre nuove misure restrittive nei settori dell'ecologia e della biodiversità, bensì impostare i pagamenti diretti in maniera più precisa verso gli obiettivi. Nel suo rapporto del 6 maggio 2009 concernente l'ulteriore sviluppo del sistema dei pagamenti diretti, il Consiglio federale sostiene che l'effetto del sistema attuale sulla biodiversità è moderatamente positivo, ma che non si è ancora potuto raggiungere l'obiettivo di porre freno alla diminuzione delle specie minacciate. Determinate prestazioni, quali la varietà paesaggistica, possono essere promosse solo in maniera insufficiente con l'attuale sistema dei pagamenti diretti; per tale motivo nell'ambito dei dibattiti sulla Politica agricola 2011 in Parlamento sono state formulate proposte corrispondenti. All'epoca, il Consiglio federale si è dichiarato disposto a tener conto delle rispettive richieste. Il Parlamento ha giudicato coerente e lungimirante il progetto presentato che contiene, tra le altre cose, misure mirate in favore della qualità del paesaggio e della biodiversità. Il Consiglio federale è intenzionato a eseguire il mandato della mozione della CET-S (09.3973) ed effettuerà probabilmente nel secondo trimestre 2011 una consultazione sulla Politica agricola 2014-2017. I partiti, le associazioni e le cerchie interessate potranno, in quell'occasione, esprimere il proprio parere sulle proposte concrete. Il Consiglio federale presenterà probabilmente per fine 2011 il relativo messaggio al Parlamento con i limiti di spesa per gli anni 2014-2017. Spetterà quindi al Parlamento decidere dei provvedimenti da prendere, dei finanziamenti e quindi dell'impostazione futura della politica agricola.</p>  Risposta del Consiglio federale.