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Al termine dell'incontro del presidente Nicolas Sarkozy con i due emissari dell'opposizione libica a Muammar Gheddafi, l'Eliseo ha confermato che la Francia riconosce il Cnt (Consiglio nazionale di transizione) come "unico rappresentante legittimo del popolo libico" ed invierà prossimamente a Bengasi un ambasciatore.
"La Francia ha riconosciuto il Consiglio nazionale di transizione come rappresentante legittimo del popolo libico" sono state le parole di Ali Essaoui, uno dei due emissari, al termine del colloquio di una mezz'ora con Sarkozy. Il presidente francese ha riaccompagnato i due interlocutori libici fino all'uscita del palazzo presidenziale, senza fermarsi però con loro davanti ai giornalisti presenti.
Dal canto suo, il ministro degli esteri tedesco, Guido Westerwelle, si è detto "scettico" sull'ipotesi di una 'no fly zone' sulla Libia. "Il rischio - ha affermato al suo arrivo al vertice straordinario dei ministri degli esteri della Ue a Bruxelles - è quello di ottenere l'opposto di ciò che vogliamo per la Libia, vale a dire libertà e pace". Per questo - ha proseguito, "servono decisioni prudenti e sagge".
Westrerwelle ha quindi aggiunto: "Una cosa è chiara per il governo della Germania: non vogliamo essere risucchiati in una guerra in Nord Africa. Lì vogliamo democrazia e libertà e quindi dobbiamo pensare bene a cosa fare ed a quello che succederà alla fine delle nostre azioni", ha concluso.
SDA-ATS