Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01086.jsonl.gz/4

LONDRA - Sono cinque i pappagalli che il Lincolnshire Wildlife Park ha dovuto spostare. Il motivo? I pennuti insultavano i visitatori del parco.
Alcuni passanti si sono mostrati divertiti di fronte a tanta scurrilità, ma i responsabili dello zoo hanno deciso di allontanare gli animali dal pubblico a causa dei numerosi bambini che visitano il parco.
«Ogni volta che passo davanti alle voliere vengo chiamato ciccione di ****» ha raccontato il responsabile del parco inglese Steve Nichols alla CNN. Ma questo è solo uno dei tanti insulti che i pappagalli hanno nel loro repertorio.
Imparare ed emulare - I pappagalli grigi africani (Eric, Jade, Elsie, Tyson e Billy) sono stati donati al parco da cinque differenti proprietari nell'arco di una settimana. Prima di essere mostrati al pubblico, gli animali hanno dovuto scontare una quarantena, durante la quale hanno condiviso una voliera. Ed è qui che la banda di pennuti ha affinato la dialettica.
Gli uccelli avevano capito che attraverso alcune parole riuscivano ad attirare maggiormente l'attenzione delle persone. E attraverso l'emulazione del comportamento, la pratica degli insulti si stava diffondendo tra gli uccelli del parco. «Non posso ritrovarmi con 250 uccelli che dicono le parolacce» ha dichiarato Nichols alla BBC. Gli animali sono stati dunque spostati.
Lockdown e animali - Stando alle dichiarazioni di Nichols, il parco ogni anno accoglie tre o quattro pappagalli particolarmente scurrili. Ma il lockdown ha spinto i proprietari a donare sempre più animali allo zoo. I motivi sono diversi, dalla convivenza forzata con un animale non troppo silenzioso, alla presa di coscienza che l'animale ha bisogno di un luogo più grande in cui vivere. «Normalmente riceviamo uno o due pappagalli ogni due settimane. Solo oggi ne sono arrivati otto».