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La Convenzione di Berna, riunitasi oggi a Strasburgo, ha respinto la richiesta della Confederazione di catalogare il lupo non più come specie "rigorosamente protetta" ma solo "protetta".
Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni voleva declassare lo stato del predatore per garantire agli Stati membri un maggiore margine di manovra in caso di attacchi al bestiame.
Il Comitato permanente della Convenzione di Berna ha risposto con soli sei voti favorevoli su trenta, ha dichiarato oggi a Keystone-Ats Friedrich Wulf, capoprogetto per la "politica internazionale della biodiversità" presso Pro Natura, dopo aver presenziato alla riunione annuale.
La Svizzera aveva già presentato una simile richiesta e, da allora, la Convenzione ha valutato attentamente la questione. Per la gioia delle organizzazioni ambientaliste quali Pro Natura, Wwf Svizzera, BirdLife Svizzera e il Gruppo Lupo Svizzero, i dati analizzati a Strasburgo hanno mostrato che lo stato attuale non necessita di alcun cambiamento.
La Convenzione per la conservazione della vita selvatica e dei biotopi in Europa, nota come Convenzione di Berna, è stata sottoscritta nella capitale elvetica nel 1979 e riunisce, oltre alla Svizzera, una quarantina di Paesi.