Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/24784

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Contrariamente all'avviso dell'interpellante, negli ultimi trent'anni la redditività degli investimenti patrimoniali del fondo di compensazione AVS non è mai stata inferiore al 4 per cento. Dal 1991 la redditività media alla scadenza ha superato senza eccezione il 5,5 per cento annuo. Se in passato il fondo AVS avesse avuto la possibilità di investire in azioni, la reddività avrebbe potuto essere aumentata considerevolmente.</p><p></p><p>Con l'entrata in vigore il 1° gennaio 1997 della 10a revisione dell'AVS, il fondo AVS ha avuto la possibilità di investire capitali in azioni di imprese svizzere. Ciò ha indotto il Consiglio d'amministrazione del fondo AVS a formulare una strategia di investimento orientata verso un moderno management di portfolio, la cui realizzazione avverrà nell'arco di parecchi anni. Questa strategia prevede in sostanza il potenziamento di investimenti nel settore delle azioni e delle obbligazioni in valuta estera e la riduzione dei prestiti illiquidi a scadenza fissa. Questo cambiamento di strategia non ha alcuna relazione con i problemi finanziari di un Comune vallesano.</p><p></p><p>2. Il fondo di compensazione AVS concede prestiti a condizioni di mercato basandosi sui tassi d'interesse swap. Ai Comuni che hanno meno di 5000 abitanti il fondo AVS non concede prestiti. </p><p></p><p>3. La realizzazione della nuova strategia d'investimento del fondo di compensazione AVS richiederà circa sei anni, ciò che dovrebbe facilitare ai Comuni un rifinanziamento dei prestiti non più rinnovati dal fondo AVS.</p><p></p><p>4. Ogni singolo debitore è responsabile della propria solvibilità. Ciò vale pure per gli enti pubblici. Questi hanno la possibilità di mantenere la loro elevata solvibilità con una sana politica di bilancio.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è cosciente che le ristrettezze finanziarie di un Comune vallesano potrebbero colpire la solvibilità di altri enti pubblici attivi sul mercato dei capitali. Esso esprime quindi la speranza che i problemi possano essere risolti in modo rapido e responsabile.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale, contrariamente alle banche, non dispone di rilevamenti sulle perdite, che gli enti pubblici hanno causato ai loro creditori. Per quanto gli è noto simili perdite sono estremamente rare. In un unico caso il fondo di compensazione dell'AVS è confrontato con irregolarità nel servizio del debito di un ente pubblico: </p><p>dal 1995 i pagamenti di interessi su prestiti del fondo AVS al patriziato di Olten ammontanti a 6 milioni sono prorogati a causa delle difficoltà incontrate dalla sua EKO-Bank.</p><p></p><p>6. La Banca nazionale non dispone di alcuna base legale, che le permetta di contribuire al finanziamento dei Comuni.</p>  Risposta del Consiglio federale.