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Incarto n. 14.2016.306 Lugano 10 marzo 2017 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliera: Villa statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa n. __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest promossa con istanza 16 ottobre 2016 dalla RE 1 (patrocinata dall’avv. PA 1, __________) contro CO 1 giudicando sul reclamo del 22 dicembre 2016 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 9 dicembre 2016 dal Giudice di pace; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 12 aprile 2016 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, l’RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 850.– complessivi; che avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 16 ottobre 2016 l’RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest; che nel termine impartito, la parte convenuta ha prodotto la ricevuta del pagamento di fr. 937.30 all’UE di Lugano il 15 novembre 2016 a saldo del credito posto in esecuzione; che statuendo con decisione del 9 dicembre 2016, il Giudice di pace ha stralciato la causa dai ruoli, ponendo la tassa di giustizia di fr. 85.– a carico dell’istante, dopo avere rilevato che i danni di mora di fr. 160.55 compresi nella somma pagata dall’escusso non erano stati da lui riconosciuti; che contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 22 dicembre 2016 per ottenerne, in via principale, il parziale annullamento e la riforma nel senso che le spese processuali di fr. 85.– e un’indenni­­tà per ripetibili di fr 120.65 siano poste a carico di CO 1, e i via subordinata il rinvio della causa al primo giudice per nuovo giudizio nel senso dei considerandi; che entro il termine impartitogli, CO 1 non ha presentato osservazioni al reclamo; che secondo l’art. 110 CPC, la decisione in materia di spese è impugnabile a titolo indipendente soltanto mediante reclamo; che in ogni caso la via del reclamo è anche l’unica aperta contro le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione (cfr. art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC); che in ambedue i casi il reclamo va inoltrato alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 e 4a LOG) senza riguardo al valore litigioso; che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC); che presentato il 22 dicembre 2016 contro la sentenza notificata al patrocinatore dell’RE 1 al più presto il 10 dicembre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo tenuto conto delle ferie natalizie (dal 18 dicembre al 1° gennaio 2016: art. 56 n. 2 LEF) e della proroga per legge del termine fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49); che nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha posto le spese processuali a carico dell’istante ritenendo implicitamente che per parte dell’importo pagato dall’escusso non vi fosse un titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione; che – sostiene la reclamante – il pagamento del credito posto in esecuzione varrebbe quale acquiescenza all’istanza sicché CO 1 sarebbe da considerare soccombente e tenuto a pagare le spese processuali e un’indennità per ripetibili in virtù dell’art. 106 cpv. 1 CPC; che a ben vedere l’escusso non ha formalmente acquiesciuto al­l’azione, ma pagando il credito posto in esecuzione ha reso l’i­stanza senza oggetto; che in tali circostanze il giudice ripartisce le spese giudiziarie secondo equità (art. 107 cpv. 1 lett. d CPC); che nel caso specifico sia l’avvio della causa sia il suo stralcio sono da addebitare all’escusso, il cui tardivo pagamento, posteriore all’inoltro dell’istanza, ha causato spese inutili; che, per quanto riguarda la ripartizione delle spese giudiziarie, nulla cambia al riguardo il fatto che il “danno di mora secondo l’art. 103/106 CO” di fr. 160.55 non risulti essere stato riconosciuto dal­l’escusso (ad ogni modo non figura alcun titolo di rigetto per quel­l’importo nei documenti allegati all’istanza), siccome pagando anche tale somma egli ha manifestato di non contestarne la legittimità; che la decisione impugnata è dunque giuridicamente errata e va riformata nel senso di porre le spese giudiziarie a carico di CO 1; che l’ indennità per ripetibili di fr 120.65 chiesta dalla reclamante rientra nei parametri stabiliti dal Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RTar, RL 3.1.1.7.1), il quale per una causa sommaria prescritta dalla LEF il cui valore litigioso non ecceda fr. 20'000.–, prevede ripetibili varianti dal 3 al 17.5% del valore medesimo (art. 11 cpv. 1 e 2 lett. b RTar), ovvero, tenuto conto nella fattispecie di un valore litigioso di fr. 850.–, tra fr. 30.– e fr. 150.– arrotondati; che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), come le ripetibili, determinate in virtù dell’art. 11 cpv. 1-2 RTar per il rinvio del l’art. 96 CPC, seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 205.65 (fr. 85.– + 120.65), non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è accolto e di conseguenza il dispositivo n. 2 della decisione impugnata è così riformato: 2. La tassa di giustizia di fr. 85.– è posta a carico di CO 1, tenuto a rifondare all’RE 1 fr. 120.65 per ripetibili. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a carico di CO 1, tenuto a rifondere all’RE 1 fr. 280.– per ripetibili. 3. Notificazione a: –; –. Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2016.306 Incarto n. 14.2016.306

Incarto n. Lugano 10 marzo 2017 Lugano

Lugano 10 marzo 2017

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliera: vicecancelliera:

vicecancelliera: Villa Villa

Villa statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa n. __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest promossa con istanza 16 ottobre 2016 dalla

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) nella causa n. __________ (rigetto provvisorio dell’opposizione) della Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest promossa con istanza 16 ottobre 2016 dalla RE 1 (patrocinata dall’avv. PA 1, __________) RE 1

RE 1 (patrocinata dall’avv. PA 1, __________)

(patrocinata dall’avv. PA 1, __________) contro contro

contro CO 1 CO 1

CO 1 giudicando sul reclamo del 22 dicembre 2016 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 9 dicembre 2016 dal Giudice di pace;

giudicando sul reclamo del 22 dicembre 2016 presentato dall’RE 1 contro la decisione emessa il 9 dicembre 2016 dal Giudice di pace; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 12 aprile 2016 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, l’RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 850.– complessivi;

che con precetto esecutivo n. __________ emesso il 12 aprile 2016 dall’Ufficio di esecuzione (UE) di Lugano, l’RE 1 ha escusso CO 1 per l’incasso di fr. 850.– complessivi; che avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 16 ottobre 2016 l’RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest;

che avendo CO 1 interposto opposizione al precetto esecutivo, con istanza 16 ottobre 2016 l’RE 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest; che nel termine impartito, la parte convenuta ha prodotto la ricevuta del pagamento di fr. 937.30 all’UE di Lugano il 15 novembre 2016 a saldo del credito posto in esecuzione;

che nel termine impartito, la parte convenuta ha prodotto la ricevuta del pagamento di fr. 937.30 all’UE di Lugano il 15 novembre 2016 a saldo del credito posto in esecuzione; che statuendo con decisione del 9 dicembre 2016, il Giudice di pace ha stralciato la causa dai ruoli, ponendo la tassa di giustizia di fr. 85.– a carico dell’istante, dopo avere rilevato che i danni di mora di fr. 160.55 compresi nella somma pagata dall’escusso non erano stati da lui riconosciuti;

che statuendo con decisione del 9 dicembre 2016, il Giudice di pace ha stralciato la causa dai ruoli, ponendo la tassa di giustizia di fr. 85.– a carico dell’istante, dopo avere rilevato che i danni di mora di fr. 160.55 compresi nella somma pagata dall’escusso non erano stati da lui riconosciuti; che contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 22 dicembre 2016 per ottenerne, in via principale, il parziale annullamento e la riforma nel senso che le spese processuali di fr. 85.– e un’indenni­­tà per ripetibili di fr 120.65 siano poste a carico di CO 1, e i via subordinata il rinvio della causa al primo giudice per nuovo giudizio nel senso dei considerandi;

che contro la sentenza appena citata l’RE 1 è insorta a questa Camera con un reclamo del 22 dicembre 2016 per ottenerne, in via principale, il parziale annullamento e la riforma nel senso che le spese processuali di fr. 85.– e un’indenni­­tà per ripetibili di fr 120.65 siano poste a carico di CO 1, e i via subordinata il rinvio della causa al primo giudice per nuovo giudizio nel senso dei considerandi; che entro il termine impartitogli, CO 1 non ha presentato osservazioni al reclamo;

che entro il termine impartitogli, CO 1 non ha presentato osservazioni al reclamo; che secondo l’art. 110 CPC, la decisione in materia di spese è impugnabile a titolo indipendente soltanto mediante reclamo;

che secondo l’art. 110 CPC, la decisione in materia di spese è impugnabile a titolo indipendente soltanto mediante reclamo; che in ogni caso la via del reclamo è anche l’unica aperta contro le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione (cfr. art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC);

che in ogni caso la via del reclamo è anche l’unica aperta contro le decisioni nelle pratiche a tenore della LEF, segnatamente in tema di rigetto dell’opposizione (cfr. art. 309 lett. b n. 3 e 319 lett. a CPC); che in ambedue i casi il reclamo va inoltrato alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 e 4a LOG) senza riguardo al valore litigioso;

che in ambedue i casi il reclamo va inoltrato alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 e 4a LOG) senza riguardo al valore litigioso; che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC);

che pronunciata in procedura sommaria (art. 251 lett. a CPC), la decisione è impugnabile con reclamo entro dieci giorni dalla notificazione (art. 321 cpv. 2 CPC); che presentato il 22 dicembre 2016 contro la sentenza notificata al patrocinatore dell’RE 1 al più presto il 10 dicembre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo tenuto conto delle ferie natalizie (dal 18 dicembre al 1° gennaio 2016: art. 56 n. 2 LEF) e della proroga per legge del termine fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49);

che presentato il 22 dicembre 2016 contro la sentenza notificata al patrocinatore dell’RE 1 al più presto il 10 dicembre, in concreto il reclamo è senz’altro tempestivo tenuto conto delle ferie natalizie (dal 18 dicembre al 1° gennaio 2016: art. 56 n. 2 LEF) e della proroga per legge del termine fino al terzo giorno utile dopo la fine delle stesse (art. 63 LEF per il rinvio dell’art. 145 cpv. 4 CPC; DTF 108 III 49); che nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha posto le spese processuali a carico dell’istante ritenendo implicitamente che per parte dell’importo pagato dall’escusso non vi fosse un titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione;

che nella decisione impugnata, il Giudice di pace ha posto le spese processuali a carico dell’istante ritenendo implicitamente che per parte dell’importo pagato dall’escusso non vi fosse un titolo di rigetto provvisorio dell’opposizione; che – sostiene la reclamante – il pagamento del credito posto in esecuzione varrebbe quale acquiescenza all’istanza sicché CO 1 sarebbe da considerare soccombente e tenuto a pagare le spese processuali e un’indennità per ripetibili in virtù dell’art. 106 cpv. 1 CPC;

che – sostiene la reclamante – il pagamento del credito posto in esecuzione varrebbe quale acquiescenza all’istanza sicché CO 1 sarebbe da considerare soccombente e tenuto a pagare le spese processuali e un’indennità per ripetibili in virtù dell’art. 106 cpv. 1 CPC; che a ben vedere l’escusso non ha formalmente acquiesciuto al­l’azione, ma pagando il credito posto in esecuzione ha reso l’i­stanza senza oggetto;

che a ben vedere l’escusso non ha formalmente acquiesciuto al­l’azione, ma pagando il credito posto in esecuzione ha reso l’i­stanza senza oggetto; che in tali circostanze il giudice ripartisce le spese giudiziarie secondo equità (art. 107 cpv. 1 lett. d CPC);

che in tali circostanze il giudice ripartisce le spese giudiziarie secondo equità (art. 107 cpv. 1 lett. d CPC); che nel caso specifico sia l’avvio della causa sia il suo stralcio sono da addebitare all’escusso, il cui tardivo pagamento, posteriore all’inoltro dell’istanza, ha causato spese inutili;

che nel caso specifico sia l’avvio della causa sia il suo stralcio sono da addebitare all’escusso, il cui tardivo pagamento, posteriore all’inoltro dell’istanza, ha causato spese inutili; che, per quanto riguarda la ripartizione delle spese giudiziarie, nulla cambia al riguardo il fatto che il “danno di mora secondo l’art. 103/106 CO” di fr. 160.55 non risulti essere stato riconosciuto dal­l’escusso (ad ogni modo non figura alcun titolo di rigetto per quel­l’importo nei documenti allegati all’istanza), siccome pagando anche tale somma egli ha manifestato di non contestarne la legittimità;

che, per quanto riguarda la ripartizione delle spese giudiziarie, nulla cambia al riguardo il fatto che il “danno di mora secondo l’art. 103/106 CO” di fr. 160.55 non risulti essere stato riconosciuto dal­l’escusso (ad ogni modo non figura alcun titolo di rigetto per quel­l’importo nei documenti allegati all’istanza), siccome pagando anche tale somma egli ha manifestato di non contestarne la legittimità; che la decisione impugnata è dunque giuridicamente errata e va riformata nel senso di porre le spese giudiziarie a carico di CO 1;

che la decisione impugnata è dunque giuridicamente errata e va riformata nel senso di porre le spese giudiziarie a carico di CO 1; che l’ indennità per ripetibili di fr 120.65 chiesta dalla reclamante rientra nei parametri stabiliti dal Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RTar, RL 3.1.1.7.1), il quale per una causa sommaria prescritta dalla LEF il cui valore litigioso non ecceda fr. 20'000.–, prevede ripetibili varianti dal 3 al 17.5% del valore medesimo (art. 11 cpv. 1 e 2 lett. b RTar), ovvero, tenuto conto nella fattispecie di un valore litigioso di fr. 850.–, tra fr. 30.– e fr. 150.– arrotondati;

che l’ indennità per ripetibili di fr 120.65 chiesta dalla reclamante rientra nei parametri stabiliti dal Regolamento sulla tariffa per i casi di patrocinio d’ufficio e di assistenza giudiziaria e per la fissazione delle ripetibili (RTar, RL 3.1.1.7.1), il quale per una causa sommaria prescritta dalla LEF il cui valore litigioso non ecceda fr. 20'000.–, prevede ripetibili varianti dal 3 al 17.5% del valore medesimo (art. 11 cpv. 1 e 2 lett. b RTar), ovvero, tenuto conto nella fattispecie di un valore litigioso di fr. 850.–, tra fr. 30.– e fr. 150.– arrotondati; che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), come le ripetibili, determinate in virtù dell’art. 11 cpv. 1-2 RTar per il rinvio del l’art. 96 CPC, seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC);

che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), come le ripetibili, determinate in virtù dell’art. 11 cpv. 1-2 RTar per il rinvio del l’art. 96 CPC, seguono la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC); che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 205.65 (fr. 85.– + 120.65), non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 205.65 (fr. 85.– + 120.65), non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è accolto e di conseguenza il dispositivo n. 2 della decisione impugnata è così riformato:

pronuncia: 1. Il reclamo è accolto e di conseguenza il dispositivo n. 2 della decisione impugnata è così riformato: 2. La tassa di giustizia di fr. 85.– è posta a carico di CO 1, tenuto a rifondare all’RE 1 fr. 120.65 per ripetibili.

2. La tassa di giustizia di fr. 85.– è posta a carico di CO 1, tenuto a rifondare all’RE 1 fr. 120.65 per ripetibili. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a carico di CO 1, tenuto a rifondere all’RE 1 fr. 280.– per ripetibili.

2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio, già anticipate dalla reclamante, sono poste a carico di CO 1, tenuto a rifondere all’RE 1 fr. 280.– per ripetibili. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del Circolo di Lugano Ovest. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La vicecancelliera

Il presidente La vicecancelliera Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).