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BERNA - Il nuovo sistema di censimento della popolazione, che dal 2010 da decennale è diventato annuale, ha perfettamente adempiuto il mandato prefissato e con piena soddisfazione dei principali utenti. È l'opinione del Consiglio federale, che oggi ha approvato il rapporto di valutazione del nuovo metodo di rilevamento dei dati.
Dal 2010, il censimento federale della popolazione si basa su dati tratti dai registri amministrativi e da rilevazioni campionarie complementari realizzate presso una parte della popolazione. Viene inoltre realizzato a cadenza annuale e non più ogni dieci anni.
Dalla valutazione emerge una «grande soddisfazione» per il nuovo sistema. Rispetto a quello precedente, «l'alleggerimento dell'onere a carico degli ambienti interrogati e dei Comuni è considerevole», indica una nota governativa odierna. Secondo l'esecutivo, «il fatto di ricorrere per le statistiche ai registri degli abitanti comunali, cantonali e federali consente di limitare a un'infima parte della popolazione le persone interrogate annualmente».
Stando al rapporto, la nuova soluzione consente di tener conto della molteplicità e della diversità dei temi da trattare nonché della necessità di produrre dati sempre attuali. Fornisce inoltre informazioni in merito a temi disparati, quali famiglia, abitazione, mobilità, lingua, religione, formazione e salute.
Secondo i principali utenti, l'attualità dei dati e la pluralità dei temi affrontati fanno passare in secondo piano la perdita di precisione geografica. Inoltre, la comparabilità internazionale del sistema è garantita, precisa ancora il comunicato.
Infine, stando all'esecutivo, il nuovo sistema segna un'evoluzione verso la completa digitalizzazione, dalla raccolta dei dati fino alla divulgazione dei risultati. In questo senso costituisce «un motore della modernizzazione della statistica pubblica in Svizzera».
Dulcis in fundo, i costi del nuovo metodo di rilevazione sono inferiori di circa 100 milioni di franchi rispetto a quello precedente.