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TEL AVIV - Benjamin Netanyahu ha avviato contatti preliminari con gli Stati Uniti per esaminare una possibile estensione della sovranità israeliana alle colonie in Cisgiordania. Lo ha rivelato secondo Maariv lo stesso premier in una riunione del suo partito Likud.
«Mi guidano - ha detto - due principi. Il primo: la massima cooperazione possibile, perché il legame con loro è un bene strategico per Israele e per gli insediamenti. Il secondo: che sia una iniziativa del governo, non privata, perché si tratta di un passo storico».
Il premier si riferiva ad iniziative personali in quella direzione da parte di deputati di estrema destra dai quali si aspetta che adesso attendano che i contatti con gli Usa giungano a maturazione.
Da parte sua il Capo dello Stato Reuven Rivlin (Likud) si è implicitamente dissociato da una eventuale estensione della sovranità a porzioni della Cisgiordania. «L'annessione di un'area deve garantire la cittadinanza a tutti quelli che ci vivono. Non ci possono essere leggi separate per ebrei e non». Una annessione unilaterale, secondo Rivlin, rischierebbe di ledere i diritti dei palestinesi.