Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/166353

<h2>SubmittedText<h2><p>Finora la Confederazione ha finanziato, in virtù dell'articolo 65a dell'ordinanza sulla formazione professionale, istituti privati di formazione professionale superiore nel settore bancario e assicurativo. La sua aliquota di sussidio era del 25 per cento, conformemente alle norme dell'accordo intercantonale vigente in questo ambito. Con il nuovo accordo intercantonale l'aliquota cantonale di sussidio è però salita al 50 per cento dei costi computabili.</p><p>Ricordiamo a questo proposito che la Confederazione aveva deciso di sua iniziativa di sostenere direttamente queste formazioni dal punto di vista finanziario.</p><p>1. Perché ora non è disposta, con un'eventuale modifica dell'ordinanza corrispondente, ad aumentare l'aliquota di sussidio per le formazioni sostenute direttamente in modo che corrisponda alle norme dell'accordo intercantonale e che non si creino distorsioni della concorrenza tra le formazioni sostenute dalla Confederazione e quelle sostenute dai cantoni?</p><p>2. A quanto stima che ammonti l'importo che di fatto sarà a carico dei cantoni in cui hanno sede gli istituti formativi se essa non parteciperà più al finanziamento?</p><p>3. È disposta a prevedere una soluzione al fine di sostenere in altro modo gli istituti formativi coinvolti versando loro un contributo almeno equivalente ai sussidi attuali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di massima il finanziamento delle scuole specializzate superiori (SSS) è un compito dei cantoni, ai quali la Confederazione versa contributi forfettari. I cantoni hanno optato per un'armonizzazione dei sussidi alle scuole specializzate superiori stipulando nel 2014 l'Accordo intercantonale sui contributi per i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori (ASSS). Questi contributi coprono il 50 per cento dei costi medi ponderati della formazione. Il presupposto per aderire all'ASSS è il riconoscimento dei cicli di studio da parte della Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l'innovazione e la stipula di una convenzione di prestazioni fra il cantone in questione e l'operatore della formazione.</p><p>La Confederazione può finanziare anche i cicli di formazione offerti da organizzazioni del mondo del lavoro d'importanza nazionale e attive su tutto il territorio del Paese che non beneficiano di contributi cantonali coprendo il 25 per cento dei costi.</p><p>Il finanziamento cantonale dei cicli di formazione delle SSS è da preferire anche in considerazione della vigilanza cantonale su di essi. Le competenze finanziarie e formali sono dunque raggruppate a livello cantonale.</p><p>L'obiettivo è cercare insieme ai cantoni delle soluzioni per continuare a garantire l'attrattiva delle scuole specializzate superiori su scala nazionale. Adeguando il finanziamento sussidiario della Confederazione alla tariffa dell'ASSS si comprometterebbe la ripartizione dei compiti e dei ruoli fra la Confederazione e i cantoni.</p><p>In merito alle singole domande:</p><p>1. La Confederazione e i cantoni si sono accordati sulle offerte della formazione professionale superiore stabilendo che i cantoni sono responsabili del finanziamento delle scuole specializzate superiori, mentre alla Confederazione spetta il finanziamento degli esami federali. Non si può parlare di una vera distorsione della concorrenza, perché tutti i cicli di formazione delle scuole specializzate superiori possono essere sovvenzionati dai cantoni e beneficiare dell'aliquota di sussidio più alta.</p><p>2. La Confederazione non si sottrae al finanziamento; anzi, mediante i contributi forfettari partecipa ai costi della formazione professionale. Con questo meccanismo non è importante individuare chi fornisce il finanziamento diretto. È difficile stimare le eventuali ripercussioni finanziarie per i singoli cantoni, perché i contributi intercantonali ai cantoni in cui hanno sede le SSS dipendono dal cantone di provenienza degli studenti.</p><p>3. Per i motivi sopra indicati la Confederazione non ritiene necessario modificare le sue basi legali. A titolo sussidiario può continuare a sovvenzionare il 25 per cento dei costi. Questi contributi vengono versati direttamente, come avvenuto finora, agli operatori dei cicli di formazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.