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Il primo ministro britannico David Cameron dà il suo sostegno alla decisione presa dai responsabili del Birmingham Metropolitan College di mettere al bando i veli islamici e gli altri copricapo che possono coprire il volto, per ragioni di sicurezza. Il divieto ha scatenato la protesta delle studentesse musulmane che si sentono discriminate e ha dato vita ad un acceso dibattito arrivato anche a Downing Street.
Cameron ritiene che ogni istituzione accademica ha il diritto di "stabilire e far rispettare le proprie regole in materia di uniforme scolastica", ha riferito il portavoce del premier. In precedenza il vicepremier lib-dem, Nick Clegg, aveva manifestato qualche perplessità sul divieto.
La vicenda è venuta alla luce dopo che una studentessa 17enne, che vuole mantenere l'anonimato, all'inizio dell'anno scolastico la scorsa settimana ha 'denunciato' la decisione come discriminatoria nei suoi confronti, in quanto il fatto di indossare il niqab (il velo che lascia scoperta solo la parte intorno agli occhi) è per lei una scelta personale che ritiene di dover essere libera di poter perseguire. "È disgustoso, - ha detto alla stampa locale - ed è assurdo che ciò accada proprio a Birmingham che è una città estremamente multiculturale e dove moltissimi degli studenti sono musulmani".
I vertici scolastici non demordono e affermano che questa misura è fondamentale per rendere sicuro il luogo in cui vivono e studiano tanti ragazzi.
SDA-ATS