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KIEV - Il leader dell'opposizione filorussa Viktor Ianukovich si avvia a diventare il nuovo presidente dell'Ucraina, nonostante il suo vantaggio sulla premier filo occidentale Iulia Timoshenko si sia progressivamente ridotto con il procedere dello scrutinio sino a poco più di 2 punti (48,34% a 46,05%), con il 96,27% dei seggi scrutinati.
Ma il presidente della commissione elettorale centrale (Cec) Vladimir Shapoval ha già dichiarato valido il voto, togliendo un primo puntello a 'Iulia' per eventuali contestazioni, mentre un altro membro, Mikhail Odhendovski, ha assicurato la vittoria di Ianukovich perché a suo avviso il divario ora non può che aumentare, mancando ancora le schede di alcuni feudi orientali del leader filorusso.
E mentre alcune migliaia di militanti pro Ianukovich continuano a radunarsi davanti alla Cec, la premier ha annunciato una conferenza stampa nella sede del governo, dopo che ieri sera il suo rivale l'aveva invitata a dimettersi.
Finora 'Iulia', l'ex eroina della rivoluzione arancione del 2004, non ha manifestato alcuna intenzione di riconoscere la sconfitta e sembra del tutto pronta a contestare i risultati sul piano giudiziario, anche se le schede non valide sono solo l'1,18%. Anche il suo avversario, tuttavia, potrebbe perseguire la stessa strada.
Ianukovich agisce però già come presidente in pectore di tutta la nazione, pur continuando a parlare russo, e vuole avviare da domani le consultazioni per una nuova maggioranza parlamentare, dopo aver invitato a raggiungere la sua squadra l'oligarca Serghiei Tighipko e l'ex presidente del parlamento Arseni Iatseniuk, usciti al primo turno.
Nelle prossime ore è attesa la valutazione degli osservatori dell'Osce, l'organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa. Intanto il capo della missione di osservatori elettorali del parlamento europeo Pavel Koval ritiene che non ci siano stati "brogli di massa" in base ai primi risultati preliminari.
SDA-ATS