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YAKUTSK - Un laboratorio russo ha annunciato il lancio di un progetto di ricerca sui virus preistorici, che verranno analizzati studiando resti e carcasse di animali recuperati dal permafrost.
Si tratta del laboratorio Vektor, con sede in Siberia, che ha spiegato che lo scopo del progetto è quello di «identificare i paleo-virus e condurre una ricerca avanzata sull'evoluzione dei virus».
Il progetto, svolto in collaborazione con l'Università federale nordorientale "M. K. Ammosov" di Yakutsk, è già iniziato: sono stati analizzati alcuni tessuti di un cavallo preistorico, vecchio all'incirca 4'500 anni.
I ricercatori hanno detto che saranno studiati anche i resti di mammut, alci, cani, pernici, roditori, lepri e altri animali preistorici. Il tutto è possibile grazie alla vasta regione siberiana di Yakutia, dove vengono regolarmente scoperti numerosi resti di animali ben conservati.
Uno dei ricercatori del laboratorio ha inoltre dichiarato che è la prima volta che vengono condotti studi sui paleo-virus.
Vektor è un centro di ricerca conosciuto in tutto il mondo, leader in campi come la biotecnologia, la virologia e l'epidemiologia. Inoltre, è uno degli unici due laboratori al mondo che ha in conservazione un campione del virus del vaiolo.
Il laboratorio Vektor, tra l'altro, ha anche sviluppato un vaccino contro il coronavirus, chiamato EpiVacCorona, che è stato autorizzato in Russia nel mese di ottobre e che dovrebbe iniziare la produzione di massa alla fine di questo mese.
Un laboratorio russo ha annunciato il lancio di un progetto di ricerca sui virus preistorici, che verranno analizzati studiando resti e carcasse di animali recuperati dal permafrost.