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Dopo la mozione, i Verdi presentano anche un’interrogazione che chiede al Municipio di aderire al marchio per rendere la città innovativa e sostenibile
Dopo la mozione, arriva anche l’interrogazione. I Verdi richiedono al Municipio che la Città di Lugano aderisca al label ‘VilleVerte Suisse’, e se queste non fossero le intenzioni, per quale motivo si rinuncia al marchio. Lanciato nel 2015, il label mira a distinguere le città innovative che attuano una gestione sostenibile dei loro spazi verdi e si impegnano per una maggiore biodiversità nell’ambiente urbano. Il marchio è sostenuto dalla Commissione federale per la tecnologia e l’innovazione (Cti) e fa parte della Strategia biodiversità svizzera.
Secondo gli interroganti, per la Città adottare il label comporta svariati benefici, come l’accesso alle ultime conoscenze nel campo della pianificazione, gestione e implementazione degli spazi verdi urbani. Inoltre, si legge nell’interrogazione, "se usato come strumento in combinazione con altri programmi, il marchio ‘VilleVerte Suisse’ incoraggerà un continuo miglioramento delle pratiche (per esempio, delle misure aggiuntive da attuare, come l’aumento del numero di superfici urbane da rendere permeabili)". Infine, "è una garanzia di qualità di vita per la popolazione. L’etichetta e ciò che comporta, potrebbero suscitare l’interesse e la curiosità degli abitanti, incoraggiandoli a impegnarsi, ognuno al proprio livello, per una maggiore biodiversità in città".
"A livello svizzero – si legge – sono attualmente dieci i Comuni che hanno ottenuto il label e dodici quelli in procinto di seguire l’iter. A livello ticinese, Lugano potrebbe essere la prima Città a far certificare il suo impegno in favore della biodiversità".