Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/240334

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 31 gennaio 2022 la Posta ha comunicato la cessione della società PubliBike, società affiliata di AutoPostale fino al 2020 e della Posta dal 2021.</p><p>L'inchiesta sulle irregolarità commesse da AutoPostale ha rivelato che PubliBike aveva subito una perdita di 900 000 franchi nel 2014 e una di 2,9 milioni di franchi nel 2015. Il Consiglio federale ha successivamente reso noto che PubliBike aveva registrato perdite anche dal 2016 al 2019. Tuttavia, si è sempre rifiutato di rivelarne le cifre (si vedano interventi 18.3723, 18.4164, 20.5009). Primo segreto di Stato.</p><p>Il Consiglio federale ha ammesso che la comunicazione aziendale di PubliBike era di competenza di AutoPostale. Tale prestazione era indennizzata da PubliBike attraverso un "forfait mensile". Ciononostante, il Consiglio federale non ne ha svelato l'importo (si veda 18.5597). Secondo segreto di Stato.</p><p>La Posta ha fornito a PubliBike prestazioni soprattutto in materia di risorse umane, supporto informatico e finanze. Sembra che tali prestazioni siano state pagate da PubliBike conformemente alle regole applicate in materia di allocazione dei costi all'interno della Posta, ma l'ammontare degli onorari non è stato rivelato (si veda 18.4164). Terzo segreto di Stato.</p><p>Poiché il capitale proprio di PubliBike ammontava a soli 200 000 franchi, gli investimenti nella creazione della rete di PubliBike sono stati effettuati, stando al Consiglio federale, in primo luogo attraverso prestiti interni della Posta remunerati a tasso di mercato. Tuttavia, il Consiglio federale si è rifiutato di indicare il tasso d'interesse usuale praticato sul mercato (si vedano 18.3723, 18.4164). Quarto segreto di Stato.</p><p>1. A quanto ammontano le perdite di PubliBike tra il 2014 e il 2021? </p><p>2. A quanto è stata venduta PubliBike?</p><p>3. PubliBike ha beneficiato di sussidi diretti o indiretti erogati dalla Posta (sotto forma di prestiti a tasso agevolato oppure di prestazioni a tariffe che non coprono i costi effettivi)?</p><p>4. AutoPostale ha finanziato direttamente o indirettamente PubliBike? In caso affermativo, come è avvenuto il finanziamento di questi sussidi interni? Sono stati impiegati sussidi pubblici cantonali o federali per compensare i deficit di PubliBike?</p><p>5. L'insolita struttura di finanziamento di cui ha beneficiato PubliBike ha permesso alla medesima di praticare dumping per aprirsi nuovi mercati a scapito di imprese private?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come dichiarato dal Consiglio federale nei pareri formulati in risposta agli interventi 18.3723 e 18.4164 e nella risposta alla domanda 20.5009, negli anni dal 2014 al 2019 Publibike SA ha registrato perdite. Anche nel 2020 e 2021 il risultato è stato negativo. Tuttavia, il risultato operativo è migliorato rispetto agli anni precedenti. La Posta Svizzera SA (di seguito "La Posta") non pubblica i risultati dettagliati delle singole società del gruppo, ad eccezione di PostFinance.</p><p>2. Sul prezzo di vendita la Posta e gli acquirenti hanno deciso di mantenere il massimo riserbo.</p><p>3. Stando alle dichiarazioni della Posta, le società del gruppo vengono finanziate tramite linee di conto corrente (credito disponibile in qualsiasi momento senza interessi né impegno di capitale fissi) e prestiti della Posta. Le condizioni di finanziamento vengono stabilite secondo criteri uniformi per l'intero gruppo, tenendo conto di un premio di rischio individuale per il debitore e dei costi di rifinanziamento della Posta (cfr. anche la risposta del Consiglio federale all'intervento 18.4164). A tale riguardo si tiene conto dei principi stabiliti dall'Amministrazione federale delle contribuzioni per il finanziamento all'interno dei gruppi (cfr. lettera circolare concernente i tassi d'interesse fiscalmente riconosciuti su anticipi o prestiti). I servizi richiesti e quelli forniti tra le diverse società del gruppo vengono fatturati in conformità ai requisiti del diritto commerciale e fiscale.</p><p>4. La Posta provvede autonomamente al finanziamento dei servizi forniti e non riceve sovvenzioni né dalla Confederazione né dai Cantoni, ad eccezione dei sussidi riscossi a favore del trasporto viaggiatori regionale in concessione di AutoPostale SA. Di conseguenza non è stata investita nessuna sovvenzione nemmeno in Publibike SA. Secondo le dichiarazioni della Posta i conti annuali di AutoPostale SA e di Publibike SA sono stati tenuti separati sia all'epoca in cui la prima era la società madre della seconda (fino al 31 dicembre 2020) sia da quando le due società sono divenute consociate (dal 1° gennaio 2021). Publibike non ha mai utilizzato risorse finanziarie di AutoPostale. Stando alle dichiarazioni della Posta, i servizi richiesti e quelli forniti tra AutoPostale SA e Publibike SA sono stati fatturati nel pieno rispetto delle disposizioni del diritto commerciale, fiscale e delle sovvenzioni.</p><p>5. Il Consiglio federale non dispone di cifre concrete che gli permettano di fare affermazioni definitive sulla questione del sovvenzionamento trasversale. Come ha però già riferito nella risposta all'interpellanza 18.3723, le aggiudicazioni a favore di Publibike nei bandi di Berna, Zurigo, La Côte e Lugano sono state impugnate da un concorrente, ma non è mai stata riscontrata alcuna irregolarità nelle offerte di Publibike. Allo stesso modo il Consiglio federale ha già ricordato che a seguito della denuncia sporta da un'impresa concorrente la Segreteria della COMCO ha potuto constatare che non vi erano all'epoca prove di una violazione del diritto sui cartelli.</p>  Risposta del Consiglio federale.