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I Verdi chiedono raccomandazioni immediate per il risparmio energetico. Ecco i punti principali.
La popolazione e le aziende dovrebbero correre ai ripari per tamponare l'imminente emergenza. Anche l'Udc è sostanzialmente d'accordo.
BERNA - Un freddo inverno tra le lenzuola. È ciò che auspicano i Consiglieri nazionali dei Verdi Bastien Girod e Kurt Egger, pronti a presentare la prossima settimana una proposta per il risparmio energetico alla Commissione per l'ambiente del Consiglio nazionale (CAPTE-N). Il Consiglio federale, in buona sintesi, è invitato a prendere provvedimenti immediati sotto forma di raccomandazione urgente.
Le regole per le famiglie
Riscaldare meno: Durante la stagione fredda, la temperatura media nei soggiorni è compresa tra 22 e 23 gradi. Secondo Egger, tuttavia, «20 gradi sono sufficienti». Questi dovrebbero scendere a 16 in camera da letto e le scale non dovrebbero più essere riscaldate. Una taglio della temperatura di due gradi, infatti, ridurrebbe il consumo dell'energia per il riscaldamento del 14%.
Non usare l'asciugatrice: L'asciugatrice è un elettrodomestico che consuma più energia della lavatrice, perché funziona con il calore. Per risparmiare energia quando si fa il bucato, il suggerimento è di appendere i panni ad asciugare.
Spegnere le luci: Si consiglia inoltre di accendere la luce solo nella stanza in cui ci si trova. Sempre secondo Egger, ciò consente di risparmiare circa un terzo dell'energia usata a tale scopo.
Cuocere con parsimonia: Coprire la padella, spegnere il forno un po' prima o usare il calore residuo per qualcos'altro, sono gli ultimi suggerimenti.
Regole per le aziende
Per il momento, i Verdi vogliono fare affidamento sulla volontarietà. Il Consiglio federale non dovrebbe quindi emanare un vero e proprio regolamento, ma delle norme sul risparmio energetico sotto forma di raccomandazione urgente. «La pandemia ha dimostrato che la maggior parte della popolazione, in situazioni critiche, si comporta in modo responsabile», spiega Girod.
A giocare un ruolo sarebbero pure la coscienza individuale e la pressione sociale. «Se un collega viene a farti visita e trova l'appartamento riscaldato a 25 gradi rischia una brutta figura», aggiunge Egger. Questi fattori inciderebbero ancora di più sulle aziende: «Continuare a tenere accese le insegne al neon equivarrebbe a farsi cattiva pubblicità».
«I Verdi hanno contribuito a causare questa situazione» - L'iniziativa ha una certa possibilità di ottenere la maggioranza in Parlamento, anche perché sia i rappresentanti dell'UDC che del PLR, nella Commissione per l'energia, sono aperti alla questione.
La consigliera nazionale PLR Susanne Vincenz-Stauffacher, ad esempio, sostiene l'attuazione immediata delle misure di austerità. In linea di principio, è d'accordo anche il consigliere nazionale UDC Christian Imark. Tuttavia, sostiene di voler esaminare nel dettaglio la proposta. Ciò che lo preoccupa è il fatto che i Verdi abbiano contribuito a creare lo status quo, con una «politica antinucleare ideologicamente cieca».