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Le associazioni umanitarie che operano nel Pakistan nord-occidentale sono state avvertite nei giorni scorsi dal governo che circa 50.000 famiglie potrebbero essere costrette ad abbandonare le loro case a seguito di una imminente offensiva militare contro i gruppi estremisti che si nascondono nel Waziristan settentrionale. Lo scrive oggi il quotidiano The News.
Al riguardo il giornale riporta le considerazioni di un alto responsabile di una agenzia umanitaria che ha chiesto di non essere identificato, vista la delicatezza della questione, e che ha confermato di avere avuto una comunicazione della possibilità che un attacco dell'esercito nel Waziristan contro posizioni di Al Qaida e dei talebani provochi circa 365.000 profughi interni.
IL messaggio, ha infine detto, è stato ricevuto da tutti gli operatori sociali nelle Aree tribali amministrate in modo federale (FATA) e nella provincia di Khyber-Pakhtunkhwa.
La necessità di una simile offensiva militare è considerata una priorità degli Stati Uniti ed è stata nuovamente presentata al governo pachistano nel corso della recente visita ad Islamabad del Segretario di Stato americano Hillary Clinton.