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Obblighi di diligenza estesi
Con l’introduzione di obblighi di diligenza estesi in ambito fiscale si intende impedire in futuro l’accettazione di nuovi averi non dichiarati. Essi sono parte della strategia per piazza finanziaria elvetica conforme sotto il profilo. In futuro gli intermediari finanziari da un lato non dovranno più accettare nuovi valori patrimoniali non dichiarati e dall’altro dovranno verificare la conformità fiscale di quelli di relazioni clienti già esistenti.
Inizialmente è stato proposto di integrare le disposizioni in merito agli obblighi di diligenza estesi nella legge sul riciclaggio di denaro (LRD). Nel frattempo, però, il Consiglio federale ha deciso di far confluire le suddette disposizioni nell’avamprogetto di legge sugli istituti finanziari (LIFin) e di coordinarne i tempi con quelli previsti per l’introduzione dello scambio automatico di informazioni (SAI). Poiché lo scambio automatico di informazioni è ormai stabilito quale norma, gli obblighi di diligenza estesi valgono soltanto per i clienti provenienti da Stati in cui non è applicato lo scambio di informazioni o il FATCA.
La procedura di consultazione relativa agli obblighi di diligenza estesi ha avuto luogo dal 27 febbraio al 15 giugno 2013, mentre la consultazione concernente la LIFin si è protratta dal 25 giugno al 17 ottobre 2014.