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All’età di 78 anni è deceduto Bernard Tapie, imprenditore, politico e storico presidente dell’Olympique Marsiglia, con il quale nel 1993 aveva vinto la Coppa dei Campioni. Dal 2017 stava lottando contro un tumore. Prima di dedicarsi al calcio, era stato il patron della Vie Claire, squadra di ciclismo nella quale militavano Bernard Hinault e Greg Lemond, grazie ai quali aveva vinto sia il Tour de France, sia il Giro d’Italia. Ma a garantirgli la popolarità erano stati il calcio e l’OM. Negli anni Novanta aveva dato vita a una grande rivalità con il Psg, con l’acquisto di molte star quali Völler, Deschamps o Papin. L’apice giunse con il gol di Boli che gli aveva regalato la Coppa dei Campioni nella finale di Monaco contro il Milan. Quello stesso Milan che l’OM aveva eliminato a tavolino due anni prima (i rossoneri su ordine di Adriano Galliani, avevano abbandonato il campo dopo un blackout all’impianto di illuminazione) sulla strada della finale persa ai rigori contro la Stella Rossa Belgrado.
La carriera di imprenditore (era stato pure proprietario dell’Adidas) e di patron sportivo lo avevano portato ad abbracciare la carriera politica, diventando ministro in un governo di François Mitterrand. Ma la sua vita è stata costellata anche di grandi rovesci, come quando finì in galera per qualche mese a seguito del tentativo di corruzione ai danni di alcuni giocatori del Valenciennes. Dopo aver lasciato la presidenza dell’Olympique, al club vi tornò negli anni 2000 in qualità di direttore sportivo, prima di dedicarsi a una nuova carriera, quella di attore di cinema e teatro.