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Nestlé può pronunciarsi sulle nomine di professori nelle due cattedre che cofinanzia al Politecnico federale di Losanna (EPFL) e dispone di un diritto di veto. È quanto emerge dal contratto di sponsorizzazione, pubblicato oggi dal settimanale "Wochenzeitung".
Nel 2006 la multinazionale dell'alimentazione si era impegnata a sovvenzionare due cattedre di ricerca sulla nutrizione nello sviluppo cerebrale dei bambini, versando 5 milioni di franchi all'anno.
La possibilità di pronunciarsi sulla scelta dei professori è una "prassi usuale", applicata anche da altre università svizzere ed europee, ha indicato all'ats il portavoce dell'EPFL, Jérôme Grosse. "Essa non minaccia l'indipendenza degli scienziati, che per primi lo confermano", ha aggiunto.
Le attuali nomine non hanno sollevato problemi. "Nestlé si è dimostrata elastica e disponibile nel processo di scelta", ha proseguito Grosse, secondo cui fra le missioni dell'EPFL figura anche il lavoro con l'industria.
Alcune settimane fa, su richiesta della "Wochenzeitung", l'incaricato federale della protezione dei dati aveva chiesto all'EPFL di pubblicare il contratto di sponsorizzazione. Alla fine dello scorso anno, l'Università di Zurigo aveva anch'essa dovuto pubblicare un analogo accordo sottoscritto con UBS.
SDA-ATS