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Incarto n. 52.2001.00071 Lugano 23 aprile 2001 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 6 marzo 2001 di __________ e __________ patr. da: studio legale __________ contro la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 5 giugno 2000 con cui il municipio di __________ ha negato loro l'autorizzazione a vendere come residenza secondaria un appartamento in condominio (PPP n. __________; part. n. __________ RF); viste le risposte: - 20 marzo 2001 del municipio di __________; - 21 marzo 2001 del Consiglio di Stato; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto che nel 1994 i ricorrenti __________ e __________ hanno acquistato un appartamento (PPP n. __________) del condominio che sorge sulla part. n. __________ RF di __________, dove hanno stabilito il loro domicilio; che nel mese di marzo del 2000 i ricorrenti hanno acquistato una proprietà ad __________, nella quale si sono trasferiti; che il 19 aprile 2000 __________ e __________ hanno chiesto al municipio di __________ il permesso di vendere il loro appartamento quale residenza secondaria, asserendo di non riuscire a venderlo come residenza primaria; che, sentito il parere della commissione della gestione, il 5 giugno 2000 il municipio ha respinto l'istanza, asserendo di non ravvisare nella situazione dei ricorrenti le premesse per la concessione di una deroga ai vincoli di residenza primaria sanciti dalle norme di zona (art. 37bis NAPR); che con decisione 14 febbraio 2001 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________ ed __________; che il Governo ha in sostanza condiviso la ponderazione degli interessi contrapposti operata dal municipio per giustificare il diniego della deroga; che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio dell'autorizzazione eccezionale rifiutata dal municipio; che a sostegno dell'impugnativa i ricorrenti rilevano fra l'altro che la SUL degli appartamenti del condominio non è proporzionale alle quote di comproprietà; che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ senza formulare osservazioni; considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE e non dall'art. 208 LOC, erroneamente richiamato dal Consiglio di Stato per fondare la sua competenza; che la vertenza è in effetti di natura edilizia: oggetto del contendere è il rilascio di un'autorizzazione in deroga ai vincoli di natura pianificatoria, che limitano ad __________ l'utilizzazione delle costruzioni residenziali; che controverso è in sostanza il rilascio di una licenza edilizia volta a cambiare l'attuale destinazione residenziale primaria dell'appartamento; che, data per certa la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività dell'impugnativa, il ricorso va parzialmente accolto già perché il giudizio governativo omette di rilevare che la decisione municipale censurata è stata adottata disattendendo crassamente la procedura prescritta dalla LE per il rilascio dei permessi di costruzione (art. 1 LE; 4 RLE; cfr. STA 7.12.1998 in re comune di __________); che la procedura, viziata da difetti insanabili, va ripresa ab initio, invitando i ricorrenti a presentare una domanda di costruzione volta ad ottenere una licenza in deroga per cambiare la destinazione del loro appartamento; che la decisione municipale impugnata va quindi annullata assieme a quella governativa che la conferma siccome lesive del diritto; che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; che le ripetibili sono invece poste a carico del comune resistente secondo soccombenza; visti gli art. 208 LOC; 1, 21 LE; 4 RLE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto. §. Di conseguenza sono annullate: 1.1. la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728). 1.2. la decisione 5 giugno 2000 del municipio di __________. 2. Il comune di __________ rifonderà ai ricorrenti fr. 600.- a titolo di ripetibili di entrambe le istanze. 3. Intimazione a: __________ Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Incarto n. 52.2001.00071 Incarto n. 52.2001.00071

Incarto n. 52.2001.00071 Lugano 23 aprile 2001 Lugano

Lugano 23 aprile 2001

23 aprile 2001 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Leopoldo Crivelli Leopoldo Crivelli

Leopoldo Crivelli statuendo sul ricorso 6 marzo 2001 di

statuendo sul ricorso 6 marzo 2001 di __________ e __________ patr. da: studio legale __________ __________ e __________

__________ e __________ patr. da: studio legale __________

patr. da: studio legale __________ contro contro

contro la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 5 giugno 2000 con cui il municipio di __________ ha negato loro l'autorizzazione a vendere come residenza secondaria un appartamento in condominio (PPP n. __________; part. n. __________ RF); la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 5 giugno 2000 con cui il municipio di __________ ha negato loro l'autorizzazione a vendere come residenza secondaria un appartamento in condominio (PPP n. __________; part. n. __________ RF);

la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728) che respinge l'impugnativa presentata dagli insorgenti avverso la risoluzione 5 giugno 2000 con cui il municipio di __________ ha negato loro l'autorizzazione a vendere come residenza secondaria un appartamento in condominio (PPP n. __________; part. n. __________ RF); viste le risposte:

viste le risposte: - 20 marzo 2001 del municipio di __________;

- 20 marzo 2001 del municipio di __________; - 21 marzo 2001 del Consiglio di Stato;

- 21 marzo 2001 del Consiglio di Stato; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

ritenuto, in fatto che nel 1994 i ricorrenti __________ e __________ hanno acquistato un appartamento (PPP n. __________) del condominio che sorge sulla part. n. __________ RF di __________, dove hanno stabilito il loro domicilio;

che nel 1994 i ricorrenti __________ e __________ hanno acquistato un appartamento (PPP n. __________) del condominio che sorge sulla part. n. __________ RF di __________, dove hanno stabilito il loro domicilio; che nel mese di marzo del 2000 i ricorrenti hanno acquistato una proprietà ad __________, nella quale si sono trasferiti;

che nel mese di marzo del 2000 i ricorrenti hanno acquistato una proprietà ad __________, nella quale si sono trasferiti; che il 19 aprile 2000 __________ e __________ hanno chiesto al municipio di __________ il permesso di vendere il loro appartamento quale residenza secondaria, asserendo di non riuscire a venderlo come residenza primaria;

che il 19 aprile 2000 __________ e __________ hanno chiesto al municipio di __________ il permesso di vendere il loro appartamento quale residenza secondaria, asserendo di non riuscire a venderlo come residenza primaria; che, sentito il parere della commissione della gestione, il 5 giugno 2000 il municipio ha respinto l'istanza, asserendo di non ravvisare nella situazione dei ricorrenti le premesse per la concessione di una deroga ai vincoli di residenza primaria sanciti dalle norme di zona (art. 37bis NAPR);

che, sentito il parere della commissione della gestione, il 5 giugno 2000 il municipio ha respinto l'istanza, asserendo di non ravvisare nella situazione dei ricorrenti le premesse per la concessione di una deroga ai vincoli di residenza primaria sanciti dalle norme di zona (art. 37bis NAPR); che con decisione 14 febbraio 2001 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________ ed __________;

che con decisione 14 febbraio 2001 il Consiglio di Stato ha confermato il provvedimento, respingendo l'impugnativa contro di esso inoltrata da __________ ed __________; che il Governo ha in sostanza condiviso la ponderazione degli interessi contrapposti operata dal municipio per giustificare il diniego della deroga;

che il Governo ha in sostanza condiviso la ponderazione degli interessi contrapposti operata dal municipio per giustificare il diniego della deroga; che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio dell'autorizzazione eccezionale rifiutata dal municipio;

che contro il predetto giudizio governativo i soccombenti si aggravano davanti al Tribunale cantonale amministrativo, chiedendone l'annullamento e postulando il rilascio dell'autorizzazione eccezionale rifiutata dal municipio; che a sostegno dell'impugnativa i ricorrenti rilevano fra l'altro che la SUL degli appartamenti del condominio non è proporzionale alle quote di comproprietà;

che a sostegno dell'impugnativa i ricorrenti rilevano fra l'altro che la SUL degli appartamenti del condominio non è proporzionale alle quote di comproprietà; che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ senza formulare osservazioni;

che all'accoglimento del ricorso si oppongono il Consiglio di Stato ed il municipio di __________ senza formulare osservazioni; considerato, in diritto

considerato, in diritto che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE e non dall'art. 208 LOC, erroneamente richiamato dal Consiglio di Stato per fondare la sua competenza;

che la competenza del Tribunale cantonale amministrativo è data dall'art. 21 LE e non dall'art. 208 LOC, erroneamente richiamato dal Consiglio di Stato per fondare la sua competenza; che la vertenza è in effetti di natura edilizia: oggetto del contendere è il rilascio di un'autorizzazione in deroga ai vincoli di natura pianificatoria, che limitano ad __________ l'utilizzazione delle costruzioni residenziali;

che la vertenza è in effetti di natura edilizia: oggetto del contendere è il rilascio di un'autorizzazione in deroga ai vincoli di natura pianificatoria, che limitano ad __________ l'utilizzazione delle costruzioni residenziali; che controverso è in sostanza il rilascio di una licenza edilizia volta a cambiare l'attuale destinazione residenziale primaria dell'appartamento;

che controverso è in sostanza il rilascio di una licenza edilizia volta a cambiare l'attuale destinazione residenziale primaria dell'appartamento; che, data per certa la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività dell'impugnativa, il ricorso va parzialmente accolto già perché il giudizio governativo omette di rilevare che la decisione municipale censurata è stata adottata disattendendo crassamente la procedura prescritta dalla LE per il rilascio dei permessi di costruzione (art. 1 LE; 4 RLE; cfr. STA 7.12.1998 in re comune di __________);

che, data per certa la legittimazione attiva dei ricorrenti e la tempestività dell'impugnativa, il ricorso va parzialmente accolto già perché il giudizio governativo omette di rilevare che la decisione municipale censurata è stata adottata disattendendo crassamente la procedura prescritta dalla LE per il rilascio dei permessi di costruzione (art. 1 LE; 4 RLE; cfr. STA 7.12.1998 in re comune di __________); che la procedura, viziata da difetti insanabili, va ripresa ab initio, invitando i ricorrenti a presentare una domanda di costruzione volta ad ottenere una licenza in deroga per cambiare la destinazione del loro appartamento;

che la procedura, viziata da difetti insanabili, va ripresa ab initio, invitando i ricorrenti a presentare una domanda di costruzione volta ad ottenere una licenza in deroga per cambiare la destinazione del loro appartamento; che la decisione municipale impugnata va quindi annullata assieme a quella governativa che la conferma siccome lesive del diritto;

che la decisione municipale impugnata va quindi annullata assieme a quella governativa che la conferma siccome lesive del diritto; che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia;

che, dato l'esito, si prescinde dal prelievo di una tassa di giustizia; che le ripetibili sono invece poste a carico del comune resistente secondo soccombenza;

che le ripetibili sono invece poste a carico del comune resistente secondo soccombenza; visti gli art. 208 LOC; 1, 21 LE; 4 RLE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm;

visti gli art. 208 LOC; 1, 21 LE; 4 RLE; 3, 18, 28, 31, 60, 61 PAmm; dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è parzialmente accolto.

1. Il ricorso è parzialmente accolto. §. Di conseguenza sono annullate:

§. Di conseguenza sono annullate: 1.1. la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728).

1.1. la decisione 14 febbraio 2001 del Consiglio di Stato (no. 728). 1.2. la decisione 5 giugno 2000 del municipio di __________.

1.2. la decisione 5 giugno 2000 del municipio di __________. 2. Il comune di __________ rifonderà ai ricorrenti fr. 600.- a titolo di ripetibili di entrambe le istanze.

2. Il comune di __________ rifonderà ai ricorrenti fr. 600.- a titolo di ripetibili di entrambe le istanze. 3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: __________ __________

__________ Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario