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LONDRA - Due quotidiani, uno da sempre filo-laburista come il Guardian, e uno tradizionalmente conservatore come il Times, che negli ultimi anni era però stato più vicino al governo New Labour, hanno abbandonato il premier Gordon Brown, il primo per il Liberal-Democratici di Nick Clegg, il secondo per i Tories di Cameron.
Il Guardian ha dichiarato il suo appoggio a Clegg per la riforma elettorale da questi proposta in campagna elettorale. Il Times ha invece dichiarato di essere d'accordo col leader conservatore sulla ventilata necessità di ridurre le dimensioni del governo e di tagliare al più presto il pesante deficit di bilancio, su cui invece Brown è cauto per timore di inibire la ripresa economica.
Secondo un editoriale del Guardian, i Lib-Dem di Clegg "riflettono e guidano un diffuso bisogno di cambiamento vero", mentre è "difficile provare entusiasmo" all'idea di "altri cinque anni di governo laburista e di Gordon Brown primo ministro".
Per il Times, "l'economia è a pezzi e anche la politica. È tempo di cambiare sia la filosofia che lo stile di governo". Cameron, indica il giornale, "ha dimostrato forza, maturità e carattere per condurre questo Paese verso un futuro più sano e forte", mentre i Lib-Dem di Clegg, che hanno "elettrizzato" la campagna elettorale, non hanno ancora una piattaforma seria per governare.
SDA-ATS