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Il gruppo ginevrino Givaudan, numero uno mondiale degli aromi e profumi, ha sofferto per la forza del franco nel 2011. Il giro d'affari è diminuito del 7,6% a 3,915 miliardi di franchi. L'utile netto è sceso a 252 milioni di franchi, contro i 340 milioni realizzati nel 2010.
In valute locali, il fatturato è risultato tuttavia in crescita del 5,2%. "Le nostre attività hanno generato vendite solide e dinamiche in un clima difficile e un netto miglioramento dei profitti nel 2. semestre", ha spiegato il direttore generale Gilles Andrier, in una nota diffusa stamane.
Givaudan ritiene di essere "ben posizionata per affrontare il 2012". La società continua a lavorare "in stretta collaborazione con i suoi clienti per attuare gli adattamenti di prezzo necessari per contrastare la forte crescita dei costi di produzione". A medio termine, l'obiettivo globale è una crescita organica annua tra il 4,5% e il 5,5%.
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