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I cantoni hanno il diritto di sanzionare chi pratica senza vestiti l'escursionismo: lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), che in una sentenza di principio ha confermato oggi la multa di 100 franchi inflitta a un 47enne sorpreso a camminare nudo a Nieschberg, una zona collinare non lontana da Herisau (AR).
Nell'ottobre 2009 l'uomo era transitato fra l'altro davanti a un'area attrezzata per grigliate, dove si trovava una famiglia con bambini piccoli, e di fronte a un centro cristiano di riabilitazione per tossicodipendenti. Una passante l'aveva fermato per parlargli e in seguito lo aveva denunciato.
Era quindi scattata la multa per "comportamento osceno", un reato contemplato dalla legge sul diritto penale cantonale. In prima istanza l'ammenda era stata annullata - i giudici non avevano ravvisato i presupposti per una condanna per atti indecenti - ma l'ammenda era stata poi confermata dal Tribunale d'appello. Una posizione fatta ora propria anche dal TF: per la corte di Losanna i cantoni hanno la facoltà di reprimere le violazioni gravi dei costumi e della decenza.
Negli ultimi anni il tema ha suscitato molto interesse da parte dei media. L'escursionismo in tenuta adamitica è praticato in particolare da cittadini tedeschi. È attivo anche un apposito sito internet, www.nacktwandern.de.
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