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La SSR dal 1931 ad oggi
Nel 1930 vengono adottate importanti decisioni di politica radiofonica nazionale. La radio dovrà organizzarsi secondo una struttura federalista ed essere indipendente dal mercato.
Nel 1931 viene fondata la Società svizzera di radiodiffusione (SSR) che da quel momento comprenderà tutte le organizzazioni regionali. Maurice Rambert è il primo direttore generale. La «centrale» della SSR ha ancora pochi poteri, predominano le società membro.
Il Consiglio federale attribuisce alla SSR la concessione in esclusiva per trasmettere programmi radiofonici in Svizzera. La SSR può utilizzare unicamente i dispacci diramati dall'Agenzia telegrafica svizzera (ATS). Gli abbonati salgono a 150 000.
Nel 1937 entra in vigore la nuova concessione della SSR. La prima riorganizzazione conferisce alla SSR un assetto più centralistico.
Nel 1939 all'Esposizione nazionale, il Politecnico di Zurigo presenta per la prima volta in Svizzera la tecnica televisiva. La SSR ingaggia una troupe teatrale ripresa da una telecamera e «trasmessa» sullo schermo di un televisore.
1939 - 1945 Durante la Seconda guerra mondiale, la Radio Svizzera riveste un'importante funzione politica. Con i suoi programmi la SSR sostiene la cosidetta «difesa spirituale», presentando la Svizzera come una «Willensnation» formata da tante culture. I suoi servizi in onde corte sulla situazione politica e militare sono ascoltati in Svizzera e nel mondo intero, il pubblico dimostra di apprezzare questa «voce neutrale». Gli abbonati della radio sono 590 000.
A partire dal 1943 i programmi in romancio vanno in onda regolarmente sempre il primo venerdì del mese.
Negli anni '50 si afferma progressivamente la radio a transistor: l'ascolto radiofonico diventa un momento della giornata, senza limiti spaziali. Si assiste a una moltiplicazione di programmi svizzeri e stranieri. La SSR lancia la seconda rete radiofonica. Le stazioni sperimentali di Losanna, Basilea e Zurigo sanciscono l'inizio dell'era televisiva anche in Svizzera.
Nel 1952 la SSR rileva dalle PTT il servizio dei programmi della Filodiffusione.
Nel 1957 il Consiglio federale rilascia alla SSR una concessione televisiva in vigore dal 1° gennaio 1958.
Nel 1960 «Società svizzera di radiodiffusione» diventa «Società svizzera di radiotelevisione». La sigla SSR rimane invariata.
Nel 1961 il Ticino si dota di uno studio televisivo provvisorio.
Nel 1964 il Consiglio federale rilascia alla SSR una nuova concessione, che per la prima volta comprende sia la radio che la televisione. La SSR si riorganizza e adegua il proprio Statuto.
Il Consiglio federale autorizza la pubblicità alla televisione. Il primo spot va in onda il 1° febbraio 1965. Prezzo al minuto: 6000 franchi. Viene fondata la «SA per la pubblicità alla televisione».
Nel 1968 in pieno periodo di contestazione, si registra un netto incremento degli abbonati alla televisione. In dicembre si raggiunge la soglia del milione (la radio è a quota 1,8 milioni).
La SSR adotta ufficialmente la televisione a colori e inizia a studiare sistematicamente le esigenze dei radioascoltatori e dei telespettatori (ricerca sul pubblico).
Nel 1971 dopo oltre quarant'anni, termina l'era del notiziario radiofonico curato dall'ATS. D'ora in poi i notiziari saranno di esclusiva responsabilità delle unità aziendali SSR, ad eccezione della Radio svizzera di lingua italiana dove continuerà fino al 1975 compreso.
Nel 1975 viene creato il dipartimento della Televisiun Rumantscha.
Nel 1978 a 25 anni dal primo programma tv del 20 luglio 1953, il numero di abbonati del piccolo schermo sale a 1,9 milioni. A partire da quest'anno parte la progressiva introduzione della stereofonia nei programmi radio.
Nel 1983 il Consiglio federale liberalizza la legislazione sui media e autorizza le radio locali private e commerciali. La SSR introduce la terza rete, rivolta a un pubblico giovanile (DRS 3 nella Svizzera tedesca, Couleur 3 nella Svizzera romanda, Rete 3 nella Svizzera italiana).
Nel 1990 a Ginevra, nasce il Wold Wide Web (www). Nel 1993 arriva la versione di Internet come la conosciamo oggi. A metà degli anni '60 aveva mosso i primi passi come mezzo di comunicazione dell'esercito americano.
Nel 1991 la SSR si sottopone a una profonda riforma strutturale. L'azienda si organizza come un'unione privata di associazioni ispirandosi al modello di holding retta dal diritto delle società anonime. L'entrata in vigore del nuovo Statuto (1992) segna la fine della riforma.
Nel 1992 sull'onda della riorganizzazione della SSR, Radio Rumantsch diventa un'unità aziendale autonoma.
La nuova legge sulla radiotelevisione (LRTV) entra in vigore. La legge e la concessione sanciscono il «mandato culturale» della SSR.
Nel 1994 Radio Suisse Romande lancia la rete Option Musique, «La chaîne de la chanson».
Nel 1995 la Televisiun Rumantscha si stacca dalla Schweizer Fernsehen DRS per diventare un'unità aziendale indipendente che da quel momento comprende anche la radio: Radio e Televisiun Rumantscha.
Nel 1997 la quarta rete tv viene regionalizzata: nasce il secondo canale (SF 2, TSR 2 e TSI 2). La Filodiffusione interrompe le trasmissioni ed è sostituita da un programma via satellite.
Nel 1999 la SSR si dota di un nuovo marchio aziendale: SRG SSR idée suisse. «Idée suisse» non è più sinonimo di programmi interregionali bensì assurge a marchio di qualità del servizio pubblico della SRG SSR.
La SRG SSR inizia la digitalizzazione della radio (Digital Audio Broadcasting, DAB). La fase di allestimento riguarda innanzitutto la Svizzera tedesca e francese mentre la copertura a livello nazionale è prevista per il 2009.
Nel bacino d'utenza di Zurigo parte a titolo sperimentale il canale d'informazione continua SF info, gestito dalla SF DRS in collaborazione con Presse TV.
Radio Svizzera Internazionale istituisce Swissinfo.org, un sito Internet per accedere alle reti SRG SSR e a informazioni sulla Svizzera.
Virus, la prima radio svizzera per i giovani, interamente digitale, fa il suo debutto ufficiale.
A fine 2000 gli abbonati radio e gli abbonati tv sono in parità: 2,7 milioni.
Nel 2001 grazie a una modifica alla concessione viene autorizzata la diffusione di SFinfo sul territorio nazionale.
Radio Svizzera Internazionale (SRI), trasformatasi in azienda multimediale, accresce sempre più il suo portale www.swissinfo.org. Inizia lo smantellamento dei programmi su onde corte. SRI si presenta con il nome del suo prodotto: Swissinfo.
Nel 2003 la SRG SSR idée suisse avvia il processo di digitalizzazione terrestre della televisione (Digital Video Broadcasting, DVB-T). I primi a disporne sono l’Engadina e il Ticino; la copertura integrale del Paese è prevista per il 2008.
Nel 2004 Swissinfo/Radio Svizzera Internazionale (SRI) sospende la diffusione dei propri programmi radio su onde corte e satellite. Le informazioni sulla Svizzera sono ora disponibili solo sul portale www.swissinfo.org.
Nel 2007 entrano in vigore (1° aprile) la nuova Legge sulla radiotelevisione (LRTV) e la nuova Ordinanza (ORTV). I maggiori cambiamenti riguardano la distribuzione dei proventi del canone (l’1% va alle radio e televisioni private), la necessità di ampliare le trasmissioni con servizi per portatori di handicap (sottotitolaggio, lingua dei segni e audiodescription) e i divieti su pubblicità e sponsoring.
In novembre iniziano i programmi di «DRS 4 News» e di «World Radio Switzerland (WRS)». Il 3 dicembre viene inaugurata «HD suisse», una delle prime reti TV di servizio pubblico ad alta definizione in Europa.
2008 Concluso con successo il passaggio dall’analogico al digitale. Dal mese di febbraio, gli spettatori ricevono le reti tv della SRG SSR via etere esclusivamente in formato digitale.
La SRG SSR, titolare ufficiale dei diritti di trasmissione dell’UEFA EURO 2008TM, assicura la cronaca in diretta di tutte le 31 partite di questo importante avvenimento calcistico, il più grande mai organizzato in Svizzera.
Esattamente 77 anni dopo l’inaugurazione ufficiale, il trasmettitore a onde medie di Beromünster viene disattivato.
2009 L’Assemblea dei delegati della SRG SSR idée suisse approva la revisione dello Statuto societario. A partire dal 2010, la SRG SSR sarà sottoposta alla direzione strategica unica del Consiglio d’amministrazione SRG SSR e alla totale gestione operativa del Direttore generale.
2010 Lancio della nuova unità aziendale Radio Télévision Suisse (RTS), nata dalla fusione della Radio Suisse Romande (RSR) e della Télévision Suisse Romande (TSR).
Si spegna per sempre il trasmettitore nazionale di Sottens. Per l’occasione, migliaia di visitatori nostalgici si recano sul posto per rendere l’ultimo omaggio al simbolo della radio nella Svizzera romanda.
2011 Roger de Weck diventa direttore generale della SSR. Dalla fusione tra Schweizer Radio DRS (SR DRS) e Schweizer Fernsehen (SF) nasce Schweizer Radio und Fernsehen (SRF), la nuova unità aziendale della Svizzera tedesca.
Il 31 gennaio 2012 a mezzanotte HD Suisse è disattivata.
La SSR trasmette regolarmente le sei reti televisive via satellite e in alta definizione. Con il passaggio all’alta definizione (HD), l’identità visiva delle reti romande si riorganizza attorno al marchio RTS.
In luglio è venduto il milionesimo apparecchio DAB+, portando il numero di ascoltatori a 2,4 milioni. Nel frattempo, in quasi un terzo delle case svizzere si ascolta ormai la radio digitale.
Il Consiglio federale mantiene il divieto imposto alla SSR di fare pubblicità su internet. Per contro, la SSR beneficia di un più ampio margine di manovra per quanto concerne i contenuti dell’offerta online.