Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/200548

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il dumping salariale è incompatibile con le condizioni salariali e lavorative svizzere. Non riesco a credere perciò che la stessa amministrazione federale lo pratichi - per esempio, contratti validi alla mano, al riguardo dei lavori di traduzione.</p><p>Nel dicembre 2018, a differenza del Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati ha respinto la mozione Steinemann 16.3870. Motivo: il Consiglio federale ha soppresso le tariffe minime per gli acquisti pubblici di servizi di traduzione. </p><p>Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Dopo aver abolito le tariffe minime, come procede l'amministrazione federale nei casi di offerte sottocosto, vale a dire di concorrenza sleale nel campo delle traduzioni?</p><p>2. Corrisponde al vero che con la nuova politica adottata dall'amministrazione federale un'intera categoria professionale viene spinta ad un'estenuante corsa al ribasso, con paghe ben inferiori alle remunerazioni usuali nel settore della traduzione in Svizzera?</p><p>3. Corrisponde al vero che dopo l'abrogazione delle tariffe minime applicate nell'ambito degli acquisti pubblici certi uffici dell'amministrazione federale aggiudicano mandati di traduzione anche a traduttori/traduttrici professionisti stanziati all'estero con tariffe più basse di quelle svizzere?</p><p>4. Se sì, quanti mandati sono stati affidati a traduttrici/traduttori stanziati all'estero dopo l'abrogazione del tariffario obbligatorio (31 maggio 2017) e quali tariffe sono state praticate in questi casi di volta in volta?</p><p>5. Nelle "Istruzioni della Cancelleria federale sulle prestazioni linguistiche" del 27 marzo 2017 si afferma che "nell'aggiudicazione per incarico diretto delle traduzioni l'amministrazione federale si basa sui prezzi di mercato." Come vengono assodati i prezzi del mercato dopo l'abolizione delle tariffe minime?</p><p>6. Non ritiene che in un Paese plurilingue sia necessario mantenere una rete di traduttrici e traduttori competenti che esercitano la loro attività in Svizzera con un salario dignitoso corrispondente alle prestazioni e al tenore di vita del nostro Paese?</p><p>7. Quali misure intende prendere per evitare in futuro il dumping salariale nel campo delle traduzioni?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>1. Da giugno 2017 il prezzo delle traduzioni esterne è definito dal mercato. Nonostante prezzi aggressivi possano essere offerti nel pieno rispetto della legislazione in vigore, l'amministrazione federale non ha interesse a favorire una corsa al ribasso. Anche per questo la Cancelleria federale, responsabile del coordinamento per lacquisto di servizi in materia di traduzione (art. 21 cpv. 1 lett. a OOAPub, RS 172.056.15), invita le unità amministrative competenti a continuare a tenere nella dovuta considerazione i criteri qualitativi nell'attribuzione dei mandati esterni. Inoltre, nel caso di offerte a prezzi insolitamente bassi, il servizio di aggiudicazione è tenuto ad esaminare se l'offerente rispetta i principi e le condizioni di partecipazione e se è in grado di attenersi alle condizioni contrattuali.</p><p>2. L'abolizione delle tariffe, la maggiore apertura del mercato ad altri attori e la sistematica richiesta di più offerte nel caso di attribuzioni dirette dei grossi mandati accrescono la concorrenza. Tuttavia la media dei prezzi praticati dall'amministrazione federale per le prestazioni linguistiche è in linea con quella del mercato interno della traduzione (cfr. n. 4).</p><p>3. I mandati di traduzione sono assegnati conformemente alle vigenti disposizioni in materia di acquisti pubblici. E da ben prima dell'abolizione delle tariffe, i servizi linguistici dell'amministrazione federale si rivolgono anche a ditte e a professionisti con sede allestero. Nel 2017 il prezzo medio pagato ai fornitori esteri è stato identico a quello pagato ai fornitori con sede in Svizzera, nel 2018 è stato inferiore dello 0,8 per cento mentre nei primi sei mesi del 2019 è stato inferiore del 4,3 per cento (cfr. n. 4).</p><p>4. Nel 2018 su un totale di 6291 mandati esterni, il numero di mandati affidati all'estero è stato di 2751 (43,7 per cento). Il loro volume medio era modesto: su un totale di 76 400 pagine solo 12 000 (15,7 per cento) sono state infatti tradotte all'estero e 64 400 (84,3 per cento) in Svizzera. Nel 2018 il prezzo medio generale per pagina è stato di 121 franchi, in calo di circa il 4 per cento rispetto ai 126 franchi del 2017. I singoli prezzi applicati variano da fr. 27.90 a 150 franchi per pagina. Il prezzo medio per pagina pagato ai fornitori esteri è stato di 120 franchi, quello pagato ai fornitori svizzeri di 121 franchi.</p><p>Nei primi sei mesi del 2019 su un totale di 3244 mandati esterni, il numero di mandati affidati allestero è stato di 385 (11,9 per cento). Su un totale di 33 500 pagine, 5700 sono state tradotte all'estero (17 per cento) e 27 800 in Svizzera (83 per cento). Il prezzo medio generale per pagina è stato di 115 franchi, in calo di circa il 5 per cento rispetto al 2018 e dell'8,7 per cento rispetto al 2017. I singoli prezzi applicati variano da 30 franchi a 150 franchi per pagina. Il prezzo medio per pagina pagato ai fornitori esteri è stato di 111 franchi, quello pagato ai fornitori svizzeri di 116 franchi.</p><p>I prezzi medi del 2018 e del 2019 dimostrano che i compensi estremamente bassi indicati nelle rispettive forbici di cui sopra (fr. 27.90 per il 2018 e 30 franchi per il 2019) sono da considerarsi eccezioni e che i mandati pagati a queste tariffe portavano su un numero di pagine insignificante.</p><p>5. I prezzi di mercato sono stabiliti in funzione dell'offerta e della domanda, per ogni mandato (attraverso mini-gare e richieste di offerte) o per la durata dei contratti quadro. I mandati sono assegnati tenendo conto del costo della prestazione, della specializzazione e dell'esperienza dei fornitori, della qualità delle prestazioni e dell'affidabilità dimostrate in precedenza. Nell'ambito delle attribuzioni dirette, di regola sono richieste tre offerte per mandati superiori a 50 pagine.</p><p>6. La selezione dei collaboratori esterni in base alla loro formazione, specializzazione ed esperienza così come l'importante peso dei criteri qualitativi nell'attribuzione di mandati (cfr. n. 1 e 5) hanno consentito e consentono tuttora di mantenere una valida rete di professionisti esterni in Svizzera nonché una retribuzione adeguata e conforme al prezzo di mercato delle prestazioni linguistiche.</p><p>7. Il periodo trascorso dall'abolizione delle tariffe è troppo breve per poter trarre conclusioni definitive in merito alle conseguenze di questa misura sui prezzi praticati dall'amministrazione federale su questo mercato. Per questa ragione il Consiglio federale continuerà a monitorare l'evoluzione della situazione e valuterà in che misura la revisione totale della legge federale sugli acquisti pubblici, approvata dall'Assemblea federale il 21 giugno 2019, permetterà di rafforzare il peso attribuito agli aspetti qualitativi nell'acquisto di servizi linguistici e di contrastare il dumping salariale nel rispetto degli impegni internazionali della Svizzera.</p></text>