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Uno studio italiano dimostra che il consumo di olio di oliva come condimento auita a limitare i picchi di glicemia dopo i pasti.
Consumare olio d'oliva durante i pasti aiuta a contenere le impennate di glicemia dopo aver mangiato nei soggetti affetti da diabete di tipo 1. Secondo un recente studio, pubblicato sulla rivista Diabetes Care e realizzato da Giovanni Annuzzi e Lutgarda Bozzetto , l'olio può aiutare quindi a contenere il diabete e a combattere gli effetti dannosi della malattia sull'apparato cardiocircolatorio.
I ricercatori hanno dimostrato che l'olio d'oliva riduce l'indice glicemico dopo i pasti e il conseguente aumento della glicemia nel sangue. Le escursioni della glicemia nel sangue possono essere anche molto elevate, se si consumano cibi con un indice glicemico elevato.
Le attuali linee guida per il trattamento del diabete di tipo 1 raccomandano la somministrazione di insulina in una quantità basata sul contenuto di carboidrati che saranno consumati. Nonostante l'impegno profuso da pazienti ciò non si rivela sempre efficacie nel controllare il livello di glicemia. La ricerca di Annuzzi e Bozzeto potrebbe fornire un ulteriore strumento per queste persone.
Lo studio dimostra che l'olio d'oliva è benefico anche per le persone che non soffrono di diabete, dato che aiuta a combattere i fattori di rischio di eventi cardiovascolari, sempre più diffusi nella popolazione.