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<h2>SubmittedText<h2><p>L'iniziativa parlamentare Noser 07.472, "Identità digitale invece della tessera d'assicurato", è stata accolta dalle commissioni interessate di entrambe le Camere. Secondo il calendario attuale, i lavori parlamentari saranno avviati in maggio nella Commissione della sicurezza sociale e della sanità (CSSS) del Consiglio nazionale. L'UFSP si è espresso a favore del progetto nella CSSS del Consiglio degli Stati.</p><p>Parallelamente, il Consiglio federale ordina agli assicuratori di emettere una nuova tessera d'assicurato entro il 1° gennaio 2010 (OTeA del 26 novembre 2008). Questa operazione genererà costi per gli assicurati di almeno 150 milioni di franchi. Attualmente, investire un tale importo in un progetto infrastrutturale con un periodo di utilizzo breve e insicuro senza che ne risulti un beneficio diretto per i singoli attori non è opportuno. Inoltre, le specifiche tecniche per la tessera d'assicurato sono ancora incomplete e si fondano apparentemente su specifiche superate ed elaborate in funzione di prodotti particolari.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere con urgenza alle domande seguenti:</p><p>1. Come intende garantire la sostenibilità degli investimenti infrastrutturali per la tessera d'assicurato?</p><p>2. Come giustifica la spesa di 150 milioni di franchi risultante dal suo progetto, sapendo che la tessera d'assicurato non contribuisce al conseguimento dell'obiettivo A5 della strategia e-health della Confederazione - "dall'inizio del 2012, l'intera popolazione svizzera dispone di un'autenticazione sicura" -?</p><p>3. Le specifiche tecniche vigenti garantiscono che nell'ambito della realizzazione della strategia e-health, in particolare dell'introduzione di un'identità digitale per ogni assicurato, la tessera oggetto della relativa ordinanza non diventi superflua nei prossimi tre a quattro anni o che non sarà necessario emettere una nuova tessera per altri 150 milioni di franchi?</p><p>4a. Il Consiglio federale può garantire che le specifiche tecniche previste non creeranno un monopolio tecnico nell'attuazione futura della strategia e-health o che non comporteranno costi supplementari se dovesse essere scelto un altro offerente?</p><p>4b. Può garantire che l'iniziativa parlamentare Noser potrà essere attuata senza cagionare costi supplementari per gli assicuratori e senza creare un monopolio tecnico?</p><p>5. Pensa che sia possibile accelerare senza indugi i lavori relativi alla tessera nel senso dell'iniziativa parlamentare Noser?</p><p>6. Non sarebbe opportuno, in considerazione della situazione attuale, rinviare la consegna della nuova tessera d'assicurato, che come prescritto dal Consiglio federale dovrebbe avvenire entro il 1° gennaio 2010, fintantoché non sarà garantita la sostenibilità degli investimenti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con l'introduzione della tessera d'assicurato nell'articolo 42a LAMal, il Parlamento ha voluto fare un primo passo nella direzione della tessera sanitaria. Nel suo mandato per l'elaborazione della strategia nazionale eHealth, il Consiglio federale si è riferito esplicitamente alla tessera d'assicurato come un elemento da integrare nella strategia. Nell'elaborazione della strategia si è tenuto conto di questa richiesta; pertanto l'introduzione della tessera d'assicurato è stata formulata come un obiettivo distinto della strategia (obiettivo A2 della strategia nazionale e-health del 27 giugno 2007). Le specifiche tecniche della tessera d'assicurato si rifanno allo standard eCH-0064. L'infrastruttura a chiave pubblica (Public Key Infrastructure, PKI) implementata può essere ritenuta fondamentalmente sicura ed è impiegata da anni con successo in applicazioni legate alla sicurezza; ad esempio, la legge sulla firma elettronica si fonda sull'impiego di questa tecnologia. Nel quadro dei lavori di attuazione della strategia e-health, lo sviluppo della tessera d'assicurato sarà portato avanti, anche se presumibilmente le funzioni essenziali e quindi anche la dotazione tecnica di base saranno mantenute.</p><p>2. Nella sua analisi costi-benefici del 2006 relativa alla tessera d'assicurato, il Consiglio federale prevedeva un costo di fr. 2.20 per tessera. Tale costo è stato confermato in grandi linee durante i lavori di attuazione in corso. Con una validità della tessera d'assicurato di tre anni, il prezzo per assicurato e per anno ammonta quindi a meno di un franco, per un totale di circa 20 milioni di franchi sul periodo di tre anni. Non è possibile fornire dati relativi ai costi globali sostenuti dai fornitori di prestazioni, dato che per la fatturazione non sono tenuti a seguire un procedimento elettronico e visto che l'elaborazione di dati personali è facoltativa anche per loro. Nel caso in cui la tessera dovesse essere rielaborata, non sarebbero necessari nuovi mezzi infrastrutturali, ad esempio nuovi lettori. Parlare di costi di 150 milioni di franchi per l'emissione della tessera d'assicurato è quindi privo di ogni fondamento.</p><p>Il mezzo di autenticazione previsto (codice PIN) è sufficiente per l'utilizzo della tessera d'assicurato e per garantire la sicurezza richiesta per tale utilizzo. La situazione sarà diversa se saranno introdotte applicazioni e-health con ulteriori dati sensibili, accompagnate da nuove condizioni quadro (ad es. l'accesso del paziente ai dati personali attraverso Internet). In questo caso si dovranno considerare altri mezzi di autenticazione, che dovranno essere approvati nell'ambito di un iter legislativo democratico. Gli elementi relativi a un'autenticazione sicura, conformemente all'obiettivo A5 della strategia nazionale eHealth, non sono ancora stati definiti. Per questo motivo non è ancora possibile al momento dire se la tessera d'assicurato rispetterà i requisiti futuri e quali ulteriori caratteristiche dovrà avere.</p><p>3. Il Consiglio federale ritiene che con ogni probabilità trascorreranno ancora diversi anni fino all'approvazione della futura legislazione e-health e delle relative disposizioni di legge, di un'ordinanza nonché di un'ordinanza del DFI contenente le specifiche tecniche. L'emissione di una tessera più sviluppata avverrà certamente nel caso di un cambiamento della tessera (con una validità triennale della tessera d'assicurato, ad esempio dopo due emissioni). Tuttavia, è prevedibile che l'introduzione di requisiti tecnologici più severi in materia di sicurezza comporterà un aumento dei costi. Questo è un ulteriore motivo per aspettare che siano chiariti il contesto e le applicazioni prima di emettere una nuova tessera tecnicamente più complessa e quindi più cara.</p><p>4a. Il 4 febbraio 2008 il gruppo di esperti eCH ha approvato e in seguito pubblicato lo standard eCH-0064. Il DFI lo ha dichiarato vincolante nell'aprile 2008. Tutte le parti interessate erano libere di portare avanti i lavori necessari per la sua attuazione. Concretamente, due aziende svizzere produttrici di tessere si sono interessate alle specifiche di dettaglio.</p><p>4b. L'iniziativa parlamentare Noser cagionerebbe probabilmente costi maggiori rispetto alla tessera d'assicurato attuale. Risulta quindi ancora più importante, nel quadro dei successivi lavori di progettazione in vista dell'introduzione di una cartella medica elettronica, studiare in modo più approfondito anche i requisiti legati all'identificazione degli assicurati o dei pazienti.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che lo sviluppo dei requisiti tecnici e la definizione delle specifiche tecniche obbligatorie sono avvenuti in modo trasparente e sostenibile sia per chi ha elaborato la tessera, sia per gli utenti. Il pericolo di un monopolio tecnico non si pone se il processo di elaborazione progettuale e in seguito delle specifiche tecniche è improntato alla trasparenza e se i risultati sono pubblicati e dichiarati giuridicamente vincolanti. Questo è stato il caso fino ad oggi e si dovrà continuare a lavorare secondo questo principio per garantire la massima protezione possibile dell'investimento.</p><p>5. Il Consiglio federale ha già ribadito più volte di non voler modificare le basi legali relative alla tessera d'assicurato fino alla sua introduzione, prevista il 1° gennaio 2010 (interrogazione Amstutz 07.1058; mozione Humbel Näf 07.3703). Da un punto di vista materiale e legislativo non ha nessun senso isolare un elemento da un sistema globale futuro (cartella medica elettronica) per trattarlo separatamente.</p><p>6. Un rinvio dell'introduzione della tessera d'assicurato non è opportuno. Da un lato sono già stati effettuati investimenti considerevoli e, dall'altro, pure il Parlamento si è pronunciato nel 2004 a favore di una procedura a tappe. L'impiego della tessera d'assicurato come documento d'identificazione nel sistema della sanità pubblica permetterà di incamerare prime importanti esperienze a costi relativamente bassi e di sensibilizzare la popolazione sugli sviluppi futuri.</p>  Risposta del Consiglio federale.