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Pakistan il ministro degli esteri elvetico ha parlato di povertà, democrazia e diritti umani. Venerdì partirà per il Bhutan.
Il consigliere federale Joseph Deiss ha incontrato giovedì a Islamabad il ministro pachistano della giustizia Khalid Ranjha, al quale ha espresso il desiderio di un maggiore rispetto dei diritti umani nel paese, in particolare in relazione alla pena di morte.
Il ministro degli esteri elvetico ha incontrato il suo omologo pachistano Abdul Sattar, con cui ha discusso tra l'altro della collaborazione in materia di progetti di sviluppo. Dopo i test atomici condotti in India e in Pakistan nel 1998, la Svizzera ha concentrato i propri sforzi nella cooperazione con organizzazioni non governative (ONG) attive nei due paesi. Ha inoltre ridotto il contributo annuale per il Pakistan a 15 milioni di franchi. Secondo Deiss, la Svizzera rivedrà la propria politica nei confronti del Pakistan dopo le elezioni previste in autunno nel paese asiatico.
15 milioni di franchi per lottare contro la povertà
La lotta alla povertà è lo scopo principale dell'attività elvetica in Pakistan: quest'anno la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) impiegherà 15 milioni di franchi per diversi progetti in questo senso. La sua attività si basa su tre pilastri: la formazione professionale, lo sfruttamento sostenibile delle risorse naturali e il miglioramento della situazione dei diritti umani. I programmi si concentrano soprattutto nelle regioni più povere del paese, ma la DSC dirige anche progetti a livello nazionale.
Nel corso dell'incontro con Abdul Sattar, il ministro degli esteri elvetico ha inoltre sottolineato che Berna auspica una soluzione pacifica del conflitto in corso nel Kaschmir: dall'indipendenza - ottenuta 50 anni fa - le due nazioni sono diventate nemiche giurate proprio a causa di questa regione.
Altri milioni in favore del rispetto dei diritti umani
Deiss ha anche incontrato il presidente dell'ufficio nazionale per la ricostruzione Syed Naqvi, con il quale ha discusso del processo di democratizzazione in corso nel paese. Il ministro degli esteri ha in seguito incontrato il rappresentante pachistano del Fondo internazionale d'emergenza delle Nazioni Unite per l'infanzia (Unicef). I due hanno firmato un accordo per il rafforzamento dei diritti dei bambini e delle donne. La Svizzera verserà nei prossimi tre anni un contributo di cinque milioni di franchi per un progetto in questa direzione.
Il consigliere federale non ha voluto fornire alla stampa elvetica presente a Islamabad informazioni su conti bancari in Svizzera nei quali sarebbero confluiti fondi neri di ex membri del governo pachistano. «Ho solamente informato in generale l'attuale governo sul funzionamento del sistema elvetico e dei rimborsi al Pakistan», ha aggiunto Deiss.
Mercoledì Deiss era stato a Kabul, dove aveva incontrato rappresentanti del governo afghano ad interim. Venerdì sarà nel regno himalaiano del Bhutan, penultima tappa del suo viaggio in Asia meridionale da dove ripartirà alla volta dell'India.
swissinfo e agenzie