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Incontro con Enzo Restagno
Tra il 1901 e il 1917, e su diversi periodici e testate, Claude Debussy si concede l'esercizio per nulla trascurabile di critico musicale militante. E lo fa con uno stile di scrittura personale, nutrito al tempo stesso di rare doti di ironia e sbalorditiva lucidità. Per anni in italiano ci siamo dovuti accontentare di un volumetto dal titolo «Monsieur Croche, antidilettante», pubblicato successivamente da vari editori, tra cui Adelphi. Finalmente, sul finire dello scorso anno l'editore Il Saggiatore ha dato alle stampe sì un «Monsieur Croche», ma con la non trascurabile aggiunta «Tutti gli scritti», in cui il volume di contributi del «Claude de France» è più che raddoppiato. Curatore dell'edizione originale fu il musicologo francese François Lesure, che nel 1977 propose anche il primo catalogo ragionato dell'opera di Debussy, pubblicato a Ginevra. La versione italiana del libro è curata da Enzo Restagno, ospite di Roberto Corrent in questa puntata di “Arabesque”.