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Due giovani ricercatori dell'Istituto oncologico di ricerca (IOR) di Bellinzona figurano fra i laureati del Premio Pfizer per la ricerca in medicina, giunto quest'anno alla sua 25esima edizione. La premiazione si tiene oggi a Zurigo in presenza di 200 invitati.
Il riconoscimento va quest'anno a 12 giovani ricercatrici e a 14 giovani ricercatori attivi a Basilea, Bellinzona, Berna, Ginevra, Losanna e Zurigo. I premiati si dividono una somma complessiva di 195'000 franchi, ha fatto sapere la fondazione del Premio Pfizer.
I due premiati attivi a Bellinzona sono Diletta Di Mitri e Alberto Toso, per una ricerca su una terapia combinata che permette di inibire la crescita dei tumori alla prostata. I due ricercatori sono attivi presso lo IOR, l'unità di ricerca dell'Istituto oncologico della Svizzera italiana (IOSI).
Fra le altre ricerche premiate ce n'è una sulla quantità adeguata di sostanze nutritive da somministrare ai bambini che si trovano in cure intensive. Altri ricercatori hanno studiato nuove terapie contro la sclerosi multipla, la cura delle tossicomanie attraverso stimolazioni elettriche del cervello o ancora la ricostruzione del naso in seguito ad un'asportazione causata da un melanoma.
Il Premio Pfizer viene assegnato dal 1992 a giovani ricercatori attivi nella ricerca di base presso ospedali o istituti di ricerca svizzera. In 25 anni la fondazione ha premiato 283 ricercatori, con contributi complessivi pari a 5,5 milioni di franchi.
SDA-ATS