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La Banca nazionale svizzera (BNS) potrebbe realizzare un utile record tra i 30 e i 35 miliardi di franchi nel terzo trimestre di quest'anno, secondo le stime di UBS. In una nota pubblicata ogg, il numero uno bancario elvetico indica quale spiegazione l'indebolimento del franco su un ampio fronte (in particolare nei confronti dell'euro riguardo al volume detenuto), i prezzi in aumento dell'oro (+5% nel terzo trimestre) e delle obbligazioni, come pure la tenuta dei mercati in azioni (+4%).
L'utile tra i 30 e i 35 miliardi di franchi atteso per il periodo che va da luglio a fine settembre andrà ad aggiungersi alla somma di 1,21 miliardi iscritti nel primo semestre, ricorda UBS. La grande banca precisa che una congiunzione di fattori eccezionali, persino unici, ha giocato in modo favorevole. Il solo deprezzamento del franco dovrebbe portare oltre 20 miliardi di franchi al risultato trimestrale della BNS. Nei confronti della moneta unica europea, la valuta svizzera ha perso oltre il 4% nel mese di luglio. Lo stesso fenomeno di indebolimento si è verificato nei confronti di altre monete sull'intero terzo trimestre.
L'aumento del prezzo dell'oro ha raggiunto da parte sua il 5%, un movimento che può portare circa 2 miliardi di franchi alla BNS. Un rincaro del metallo prezioso e un deprezzamento del franco non sono abituali, i due infatti evolvono tradizionalmente nella stessa direzione per il loro ruolo di valore-rifugio, indica UBS. Il risultato previsto per il terzo trimestre rafforzerà i fondi propri della banca centrale. Questi dovrebbero attestarsi a una somma tra i 115 e i 120 miliardi di franchi, in netto miglioramento rispetto agli 84 miliardi dei metà anno, aggiunge UBS.
Negli ultimi dodici mesi il titolo della BNS è praticamente raddoppiato alla borsa svizzera: il corso è passato da 2000 franchi a circa 4000 franchi. La BNS pubblicherà il suo rapporto intermedio il 30 settembre, ossia martedì prossimo.
(Ats)