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L'ambasciatore russo in Svizzera Sergei Garmonin (nella foto) accusa la Svizzera di aver violato la sua neutralità riprendendo le sanzioni alla Russia, con la conseguenza di aver perso il suo ruolo di mediatore sulla scena internazionale. In una lettera inviata l'8 aprile alla trasmissione "Temps présent" che avevano chiesto il suo parere, e che la RTS ha rivelato questa mattina, è tornato sulle sanzioni prese dalla Svizzera (allineate con quelle dell'Unione europea) contro la Russia nel contesto della guerra in Ucraina.
Garmonin ritiene in particolare che la decisione del Consiglio federale sia "profondamente deplorevole" e trova "pienamente giustificata" l'inclusione della Svizzera nella lista dei "paesi ostili" e annuncia che verrà data "una risposta adeguata".
Nella sua lettera, Sergei Garmonin ha anche citato Christophe Blocher che aveva commentato sulla "Neue Zürcher Zeitung" che, adottando le sanzioni, "la Svizzera è ora un partecipante della guerra".
L'ambasciatore russo ritiene che la Svizzera abbia perso il suo ruolo di mediatore capace di ospitare un incontro per arbitrare il conflitto russo-ucraino.