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Il vigore del franco spinge sempre più consumatori a fare la spesa oltre frontiera. Il centro di ricerca congiunturale BAK Basel Economics si attende che, rispetto al 2010, quest'anno le economie domestiche svizzere spenderanno circa 310 milioni in più per prodotti alimentari nei paesi confinanti.
Ciò ha conseguenze sul fatturato dei dettaglianti elvetici, afferma il BAK in una nota odierna. Stando ai calcoli degli esperti del centro di ricerca, nel 2011 la crescita nominale delle vendite di alimentari dovrebbe diminuire di circa 0,6 punti percentuali rispetto all'anno scorso in seguito al "turismo degli acquisti".
Gli esperti sono più ottimisti per il 2012: "le spese delle economie domestiche dovrebbero tornare ad aumentare un po' più fortemente, grazie alla buona situazione sul fronte dell'occupazione e alle prospettive salariali positive". Il fatturato del commercio al dettaglio dovrebbero crescere l'anno prossimo dell'1,6% in termini reali e del 2,3% in terminali nominali.
Mentre l'apprezzamento del franco pone i dettaglianti davanti a sfide, per i consumatori esso porta anche vantaggi: nonostante l'incremento dei prezzi delle materie prime, il BAK si attende che nei prossimi mesi scenderanno ulteriormente i prezzi dei prodotti del segmento sanità, cura del corpo e bellezza (-4,4% rispetto al 2010) ed elettronica d'ufficio e d'intrattenimento (-7,2%).
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