Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/160947

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adeguare l'ordinanza sul CO2 ed eventualmente altre prescrizioni in materia per consentire agli importatori di automobili di trasferire al periodo di rendiconto successivo il saldo del bilancio di riduzione relativo all'obiettivo individuale definito per le emissioni di CO2. Fanno eccezione i piccoli produttori o i produttori di nicchia con obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2 superiori a 130 grammi per chilometro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione si riferisce alle prescrizioni sulle emissioni di CO2 delle automobili, secondo la legge federale del 23 dicembre 2011 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (RS 641.71) e l'ordinanza del 30 novembre 2012 sulla riduzione delle emissioni di CO2 (RS 641.711). Nell'ambito dell'attuazione di tali prescrizioni, già oggi gli importatori di nuove automobili hanno la possibilità di ottimizzare le proprie flotte costituendosi in raggruppamenti di emissioni. Inoltre, essi dispongono di un margine di flessibilità, vale a dire che per quanto riguarda i veicoli immatricolati per la prima volta è possibile una certa compensazione tra i vari periodi.</p><p>Considerati gli sforzi che devono intraprendere gli importatori per raggiungere gli obiettivi di riduzione stabiliti, negli ultimi anni, verso la fine dell'anno, sono stati immatricolati piuttosto veicoli a basse emissioni e non quelli più inquinanti. Non è perciò ancora la regola raggiungere un saldo del bilancio di riduzione positivo. Inoltre, il fatto di poter trasferire il saldo positivo all'anno successivo non comporterebbe necessariamente un abbassamento della media di emissioni di CO2 della flotta, visto che il risultato positivo dell'anno precedente potrebbe poi essere compensato con l'immatricolazione di veicoli più inquinanti l'anno successivo. Per di più aumenterebbe l'onere dal punto di vista dell'attuazione, poiché sarebbe necessario introdurre e gestire un conteggio pluriennale.</p><p>La trasferibilità del saldo positivo del bilancio di riduzione (Banking) al periodo successivo è già stata esaminata sia dall'UE che dalla Svizzera quale opzione per attuare gli obiettivi di riduzione delle emissioni di CO2. Essa è stata tuttavia scartata a favore di incentivi quali l'introduzione graduale di prescrizioni sulle emissioni (phasing-in) e l'applicazione di un fattore di ponderazione ai veicoli particolarmente efficienti (supercrediti). Il Consiglio federale segue la relativa discussione a livello europeo legata all'ulteriore sviluppo delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 per il periodo dopo il 2020. Il punto di vista del collegio figura anche nel suo parere alla mozione Regazzi 15.4205, "Promozione di nuove tecniche di propulsione a basse emissioni di CO2 per automobili senza ricorrere a sussidi", del 18 dicembre 2015.</p><p>Al momento il Consiglio federale non intende intervenire, anche perché si tratterebbe di un'azione isolata da parte della Svizzera. Vista la situazione generale, esso non considera adeguata la modifica proposta. Va inoltre sottolineato che non sarebbe sufficiente modificare solo l'ordinanza, poiché la legge sulla riduzione delle emissioni di CO2 sancisce un calcolo dell'obiettivo individuale annuale (art. 11 cpv. 1 e 12 cpv. 1 della legge sul CO2) e non prevede pertanto il trasferimento del saldo positivo del bilancio di riduzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.