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|PEDRUZZI Umberto |
Operaio - Muratore
Massa Carrara 4.11.1884 da Giuseppe e Antonia Giovannelli - Bienne /BE 27.5.1931.
Partito per il servizio militare nel luglio 1905 diserta e si rifugia a Biasca /TI, dove aderisce a un gruppo anarchico. Si trasferisce a Zurigo nell'agosto 1906, viene poi arrestato durante uno sciopero dei muratori e condannato a 3 mesi di reclusione - e per 10 anni espulso dal canton Zurigo - per “violenza alla libertà del lavoro e ferimento di agenti della forza pubblica”: in effetti aveva ferito un agente di polizia con un colpo di coltello ai reni.
Espulso nel 1907 da Zurigo, si reca in Francia e nel corso del 1909 entra a far parte del gruppo anarchico italiano Germinal di Marsiglia. Stabilitosi a Parigi, nell'ottobre 1912 viene arrestato all'uscita da una riunione anarchica e condannato a 4 mesi di reclusione per "violenza, resistenza e oltraggio agli agenti". Colpito in seguito da un provvedimento di espulsione, si rifugia nei pressi di Parigi, grazie a falsi documenti, fino al 1915.
Poi rientra in Svizzera, nel 1917 è a Zurigo.
Dall'estate 1920 si stabilisce Massa assieme alla compagna elvetica Berta Mathez.
Segretario della Lega dei muratori di Massa, nel 1921 organizza un gruppo di Arditi del Popolo e partecipa a varie azioni contro i fascisti sulle montagne carraresi. Poi si dà alla latitanza e nel mese di ottobre è rintracciato a Roma. Viene condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione, ma rimesso in libertà nel novembre 1923 grazie ad un'amnistia, si trasferisce a Roma con la Mathez, divenuta nel frattempo sua moglie.
Nel 1926 si stabilisce a Bienne /BE, dove il 27 maggio 1931 uccide con tre colpi di rivoltella la moglie o l 'ex moglie in un hôtel (già separato o divorziato da tempo), togliendosi poi la vita con un colpo.
FONTI:
GB // DBAI // Journal de Genève, 4.6.1907 // L'Express, 28.5.1931 per la morte di Bertha Mathez //