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COIRA - Appuntamento alle urne il 25 novembre in diversi cantoni della Svizzera tedesca, compresi i Grigioni, su argomenti di carattere regionale. In Vallese si eleggono inoltre i 130 membri dell'assemblea incaricata della revisione della Costituzione cantonale.
Nei GRIGIONI è posta in votazione una doppia iniziativa popolare che di fatto si oppone al "Piano di studio 21", già entrato in vigore nelle scuole retiche dallo scorso mese di agosto. Le iniziative gemelle, depositate nel marzo 2017, sono intitolate "Buona Scuola Grigioni". Sia il governo che il parlamento, con l'unica eccezione dei deputati Udc, raccomandano di respingerle.
I votanti si esprimono su un'iniziativa costituzionale, che mira cioè a modificare la Costituzione cantonale, "riguardo a importanti questioni relative all'istruzione", come pure su un'iniziativa legislativa per la "codecisione riguardo ai programmi didattici".
L'iniziativa costituzionale vuole trasferire dal Consiglio di Stato al Gran Consiglio le competenze per le decisioni che riguardano il settore dell'istruzione e i programmi scolastici, con la possibilità di sottoporre eventuali modifiche a referendum facoltativo e quindi al giudizio popolare. La seconda proposta è quella che più direttamente chiede di non tenere conto del "Lehrplan 21".
Iniziative contrarie al Piano di studio 21 - introdotto dall'anno scolastico in corso in tutti i 21 cantoni della Svizzera tedesca - sono già state poste in votazione in otto cantoni e finora sempre bocciate.
Basilea Campagna - A BASILEA CAMPAGNA i votanti si esprimono su un'iniziativa del Ps che vuole introdurre un tetto massimo per i premi di cassa malattia pari al 10% del reddito di una famiglia, con le somme in eccedenza a carico del cantone. La proposta - simile a quella introdotta lo scorso settembre nel canton Vaud - mira anche a riorganizzare gli assegni cantonali per le persone bisognose, che dovrebbero raggiungere fino all'80% del premio medio calcolato per il cantone dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
L'iniziativa è avversata sia dal parlamento che dal governo. Il cantone ha calcolato che la sua introduzione comporterebbe spese supplementari per circa 75 milioni di franchi l'anno.
In votazione c'è anche il controprogetto a un'iniziativa, nel frattempo ritirata, che innalza il valore locativo che i proprietari di abitazioni sono tenuti a dichiarare al fisco ad almeno il 60% del valore di mercato. La modifica, resa necessaria da una sentenza del Tribunale federale, farà aumentare anche le deduzioni per gli interventi di manutenzione: dal 24 al 25% del valore per gli immobili che hanno più di 10 anni e dal 12 al 20 per quelli più "giovani".
Basilea Città - A BASILEA CITTÀ si decide sul prolungamento dell'apertura dei negozi dalle 18:00 alle 20:00 di sabato e nelle vigilie dei giorni di festa. L'estensione è stata approvata di misura lo scorso mese di giugno dal Gran consiglio, ma è stata oggetto di un referendum dei sindacati.
In seguito ad un referendum lanciato da Udc, Plr e dalle associazioni economiche, i votanti della città-cantone si esprimono inoltre sul controverso piano di urbanizzazione e di "densificazione edilizia" del quartiere "VoltaNord". Il piano interessa una superficie di 12 ettari in zona "Lysbüchel", al confine con Saint-Louis (Francia), dove si prevede di realizzare spazi per 1300-1900 abitanti in più e da 2000 e 3000 nuovi posti di lavoro.
I terreni sono di proprietà della FFS e le piccole e medie imprese temono un'impennata degli affitti e dei canoni per i diritti di superficie, come pure inevitabili conflitti con gli abitanti a causa del rumore.
Argovia - I votanti del canton ARGOVIA sono chiamati a decidere se accordare agli svizzeri all'estero il diritto di eleggere i membri del Consiglio degli Stati. Soltanto l'Udc si oppone alla modifica costituzionale che renderebbe possibile quanto già avviene in dodici cantoni (fra cui il Ticino e i Grigioni). Le elezioni del Consiglio nazionale sono regolate dal diritto federale e sono perciò accessibili a tutti gli aventi diritto al voto della "quinta Svizzera".
Altro tema argoviese: un'iniziativa che si propone di meglio ripagare i proprietari di boschi per le loro prestazioni di utilità pubblica attraverso un fondo che il cantone dovrebbe alimentare con 16 milioni di franchi l'anno, ciò che corrisponde a 25 franchi per abitante o quattro volte la spesa attuale. Governo e parlamento respingono la proposta, che è sostenuta da Pro Natura e dall'Unione dei contadini.
Uri - Nel canton URI, governo e parlamento sottopongono al voto un allentamento del meccanismo di freno alle spese che si rivela necessario per poter effettuare grandi investimenti come quelli per un nuovo ospedale cantonale. La nuova legge rende possibile disavanzi anche su più anni, fintanto che esistono sufficienti riserve. Qualora queste fossero esaurite e il parlamento non riuscisse ad accordarsi sulle contromisure, interverrebbe un aumento automatico del coefficiente d'imposta (o moltiplicatore) cantonale.
Berna - Nel canton BERNA è in votazione una revisione dell'imposizione delle imprese combattuta da un referendum della sinistra e dei Verdi. Governo e parlamento vogliono ridurre dal 2020 il prelievo sugli utili delle società dall'attuale 21,64% - l'aliquota più alta attualmente in vigore fra tutti i cantoni - al 18,71%. Un ulteriore sgravio sarebbe inoltre possibile in caso di attuazione a livello federale del Progetto fiscale 17.
San Gallo - Nel canton SAN GALLO è in gioco un credito di 60,2 milioni di franchi per la ristrutturazione e l'ampliamento della prigione distrettuale di Altstätten, che passerà da 45 a 126 posti. La nuova struttura ospiterà anche la procura distrettuale e permetterà di chiudere quattro piccole prigioni che non soddisfano le norme in vigore. La Confederazione partecipa alla spesa con 22,8 milioni.
Vallese - In VALLESE si eleggono i 130 membri dell'assemblea che nei prossimi quattro anni si occuperà della revisione totale della Costituzione cantonale, risalente al 1907. In lizza ci sono 646 candidati sulle liste di tutti i partiti e di un movimento civico.
La seduta costituente della nuova assemblea è prevista in dicembre. Il testo elaborato dall'assemblea dovrà essere sottoposto al voto popolare. Fra gli argomenti che saranno affrontati figurano ad esempio i temi legati ai diritti dei bambini, alle pari opportunità, allo sviluppo sostenibile, all'integrazione degli stranieri e alla protezione dei dati.
La maggior parte dei cantoni ha già revisionato la propria Costituzione. La metà circa ha fatto ricorso ad un'assemblea costituente, l'altra metà ha fatto decidere il Gran consiglio