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BERNA - Lo scandalo del doping scoperchiato dall’operazione “Aderlass” scoppiava circa un anno fa, durante i mondiali di sci nordico andati in scena in Austria, tra i mesi di febbraio e marzo. Uno scandalo che tocca ora anche la Svizzera.
Lo scorso anno finì in manette un medico tedesco, considerato il cervello di quel sistema, costruito per fornire trasfusioni di sangue agli atleti con l’obiettivo di aumentarne le performance. Fra gli ingranaggi di quel sistema, svela oggi la NZZ, ci sarebbe anche un dottore del Canton Berna. L’uomo è sotto inchiesta penale dal 2018.
Tra il 2012 e il 2013, quest’ultimo avrebbe fornito al medico tedesco una sostanza il cui utilizzo non è autorizzato né sugli esseri umani né nell’ambito della medicina veterinaria. Il prodotto è conosciuto per essere un “booster” di prestazioni sia per gli sportivi che per i cavalli da corsa.