Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/54350

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Di regola, i cantoni, a cui compete l'esecuzione dell'ordinanza sulla protezione contro gli incidenti rilevanti (OPIR), si limitano a fornire all'opinione pubblica informazioni di carattere generale sui risultati dei controlli effettuati secondo l'OPIR. I nomi delle aziende che devono effettuare un'analisi dei rischi sono per lo più comunicati soltanto su richiesta. Il Consiglio federale è del parere che la prassi adottata in materia d'informazione da parte dei Cantoni garantisca un livello di trasparenza adeguato.</p><p>1.-4. L'indagine eseguita presso le autorità esecutive per rispondere alla presente interrogazione ha permesso di rilevare che entro fine gennaio 2005 sono state effettuate o prescritte complessivamente 271 analisi dei rischi. Dato che un'azienda può essere composta da diverse unità, per ognuna delle quali deve essere effettuata un'analisi dei rischi individuale, possiamo affermare che le aziende interessate sono 198. Tra il 2001 e il 2005 diverse aziende sono state esentate dall'obbligo di effettuare e di mantenere aggiornata l'analisi dei rischi (ad esempio in seguito all'adozione di metodi di produzione volti a ridurre i rischi). Per contro, tale obbligo è stato esteso anche ad aziende sinora esenti. L'indagine non ha invece tenuto conto di 17 analisi dei rischi eseguite dal DDPS e non registrate nel catasto dei rischi in quanto soggette a prescrizioni di segretezza. </p><p>A fine gennaio 2005 su un totale di 271 analisi dei rischi ne mancavano ancora 19. Il grafico 1 (il grafico può essere ritirata presso il segretariato centrale dei Servizi del Parlamento)mostra la ripartizione geografica di tutte le analisi dei rischi, distinguendo quelle inoltrate da quelle non inoltrate. </p><p>La tabella 2 ne illustra invece la ripartizione per settore. Oltre la metà delle analisi dei rischi interessa aziende del settore chimico nonché grossi depositi di carburante e di combustibile. Un impatto notevole è esercitato dalle piscine pubbliche e dalle piste di pattinaggio, a causa dei prodotti chimici utilizzati e dell'elevata presenza di pubblico.</p><p>5. Il prossimo aggiornamento del catasto dei rischi è previsto per il 2006.</p><p>Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.</p>  Risposta del Consiglio federale.