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Kiev smorza l'ottimismo europeo per una possibile soluzione alla "guerra del gas" tra Russia e Ucraina che rischia di danneggiare anche l'Europa. All'indomani di un vertice Ue-Mosca-Kiev a Berlino sulla questione del gas, l'amministratore delegato della società energetica statale ucraina Naftogaz, Andrii Koboliev, precisa su Facebook che "non è stata presa nessuna decisione definitiva e non è stato firmato nessun documento. Punto".
Venerdì il commissario europeo uscente all'Energia, Guenther Oettinger, si era detto "fiducioso" per una soluzione provvisoria del problema del gas che prevede che l'Ucraina paghi 3,1 miliardi di dollari entro la fine dell'anno ai russi e Gazprom, in cambio, garantisca almeno 5 miliardi di metri cubi di gas sulla rotta ucraina nei prossimi mesi. Subito però il ministro dell'Energia di Kiev, Iuri Prodan, aveva messo le mani avanti dichiarando che si tratta di una proposta europea che non è detto soddisfi tutti.
Mosca ha chiuso i rubinetti del gas all'Ucraina a giugno a causa di un mancato accordo sul prezzo del metano (che la Russia ha portato alle stelle dopo che a Kiev è salito al potere un governo filo-occidentale) e di un debito irrisolto per il gas che secondo il Cremlino ammonta a 5,3 miliardi di dollari.
SDA-ATS