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<h2>SubmittedText<h2><p>Nella situazione economica attuale, parecchie persone si ritrovano disoccupate e il loro numero rischia di aumentare ulteriormente nei prossimi mesi. Gli URC propongono loro la frequenza di corsi che consentano loro di meglio prepararsi per un nuovo impiego.</p><p>1. Cosa pensa di intraprendere, d'urgenza, il Consiglio federale affinché da ora in poi i corsi frequentati durante la disoccupazione siano riconosciuti in base alla loro qualità e convalidati nell'ottica di un loro riconoscimento vero e proprio?</p><p>2. Per le persone che non hanno un diploma del livello secondario II, quali misure immediate prevede di adottare il Consiglio federale affinché gli URC propongano a ciascuna di esse, dopo una valutazione delle competenze, i corsi adatti che consentano loro di colmare le lacune e, mediante una procedura di convalida degli apprendimenti, di arrivare al conseguimento di un AFC?</p><p>3. Tali misure richiedono un coordinamento tra i cantoni e la Confederazione da una parte e tra l'assicurazione contro la disoccupazione (DFI) e la formazione professionale (DFE/UFFT) dall'altra. Quali misure concrete e rapide, in particolare a livello finanziario, ha adottato o intende adottare il Consiglio federale affinché i disoccupati attuali ne possano beneficiare il più presto possibile?</p><p>Un periodo di crisi è gravido di conseguenze in primo luogo per le persone che perdono il loro impiego e che non vantano una formazione professionale riconosciuta. Se hanno la possibilità di formarsi per mettersi nella condizione di meglio ingranare una volta passata la crisi, godranno di una migliore salute psicofisica e rischieranno molto meno di dipendere a lungo termine dalle varie assicurazioni sociali. È dunque una politica saggia quella di approfittare del periodo di crisi per investire nella formazione, compresa quella per gli adulti finora poco qualificati. Per riuscirvi, è necessario superare i soliti compartimenti stagni del nostro federalismo, per il bene della popolazione interessata, che continuerà a sperare, per quello delle finanze pubbliche, che non dovranno essere impiegate per diversi anni e, infine, per quello dell'economia, che potrà fare affidamento su persone meglio qualificate una volta iniziata la ripresa.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Praticamente tutti gli operatori di formazione continua cui l'assicurazione contro la disoccupazione si rivolge hanno una certificazione con marchio riconosciuto (eduQua, ISO o AOMAS) e sono soggetti ai regolari controlli per la garanzia della qualità dei servizi logistici per l'approntamento di provvedimenti inerenti al mercato del lavoro (servizi LPML). </p><p>Nell'ambito del riconoscimento delle formazioni sono state intraprese importanti riforme. L'adeguamento dei corsi di lingua al modello europeo permette in particolare di definire i livelli di difficoltà dei corsi di lingua specifici per una professione (p. es. B1). Inoltre, la Segreteria di Stato dell'economia (SECO), competente in materia, intrattiene contatti diretti con diverse organizzazioni professionali quali GastroFormation ed Espace Formation Emploi Jura (EFEJ), che offrono corsi di diploma riconosciuti e altamente qualificati.</p><p>2. Per le persone che non hanno compiuto una formazione a livello secondario II esistono già diverse misure adeguate. Tra queste i semestri di motivazione, ovvero programmi di occupazione per giovani fino ai 25 anni che al termine della scuola dell'obbligo non hanno né prospettive di lavoro né un posto di tirocinio o che hanno interrotto il tirocinio o la scuola dove stavano proseguendo la formazione. Il semestre di motivazione funziona come una piccola impresa in cui, per sei mesi, i giovani possono acquisire dimestichezza con diverse attività professionali, trovare una soluzione per il loro futuro professionale e metterla in atto. Gli assegni per la formazione sono anch'essi finalizzati a permettere a un assicurato privo di formazione professionale o con qualifiche insufficienti di compiere una formazione professionale di base. In questo modo chi ha già superato i 30 anni ha la possibilità di conseguire un attestato federale di capacità (AFC) o un certificato federale di formazione pratica (CFP) (la SECO può ammettere deroghe a partire dai 25 anni).</p><p>Il progetto di validazione degli apprendimenti acquisiti, lanciato sotto la guida dell'Ufficio federale della formazione professionale e della tecnologia (UFFT) in collaborazione con la SECO, i cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, consente alle persone prive di una formazione professionale di base di ottenere un titolo federale (AFC, CFP). Questo sistema innovativo è accessibile a coloro che possono attestare almeno cinque anni di esperienza professionale. La procedura di validazione si basa su un confronto tra le competenze della persona interessata e il profilo di qualificazione richiesto. Con la valutazione finale si constata se e in che misura le competenze professionali corrispondono alle esigenze e alle condizioni previste per il conseguimento del titolo. Le competenze professionali mancanti possono essere recuperate con la frequenza di corsi o moduli appositi. Questo nuovo strumento sarà in fase di progetto fino a fine 2009. Il nuovo sistema assicura più trasparenza nelle qualifiche. Esso si rivolge sia alle persone prive di AFC o di CFP sia a chi desidera svolgere un'attività professionale che non ha appreso in maniera formale ma per la quale possiede gran parte delle competenze. Nell'ambito di questo progetto l'assicurazione contro la disoccupazione sostiene il finanziamento dei moduli già iniziati che portano al conseguimento di un attestato riconosciuto a livello federale o addirittura europeo.</p><p>3. Il coordinamento tra la Confederazione (UFFT, SECO), i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro è assicurato dalla partecipazione congiunta agli organi responsabili dei progetti. </p><p>L'importo massimo fissato per i cantoni come limite di spesa per i provvedimenti inerenti al mercato del lavoro è definito nell'ordinanza del DFE sul rimborso dei provvedimenti inerenti al mercato del lavoro. Il budget è automaticamente adeguato all'andamento congiunturale. Con l'aumentare delle persone in cerca di lavoro aumentano anche i mezzi stanziati per questo genere di provvedimenti. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno concedere un finanziamento supplementare. Inoltre, con la terza fase delle misure di stabilizzazione congiunturale è previsto lo stanziamento di ulteriori fondi a sostegno delle iniziative finalizzate a una qualificazione durante il periodo della disoccupazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.