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La grande banca svizzera UBS è accusata da tre membri della Camera dei rappresentanti statunitense di aver riciclato denaro cubano.
I deputati chiedono un’inchiesta su transazioni dell’ammontare di 3,9 miliardi di dollari, effettuate tra 1996 e 2003. La banca respinge le accuse.
In un comunicato pubblicato venerdì a New York la deputata Ileana Ros-Lehtinen (Florida) ha dichiarato che la grande banca svizzera avrebbe effettuato 1900 transazioni con il governo di Fidel Castro tra 1996 e 2003.
“Vogliamo conoscere l’esatta provenienza del denaro”, ha detto all’agenzia ats Alex Cruz, il portavoce della parlamentare, la quale - al pari di due suoi colleghi - chiede l’apertura di un’inchiesta.
Banconote nuove
Secondo i tre deputati, l’UBS avrebbe comprato dei vecchi dollari dal governo di Fidel Castro e versato sui conti di quest’ultimo l’equivalente in dollari nuovi.
In questo modo la banca avrebbe violato l’embargo americano contro Cuba. “Siamo convinti che degli impiegati dell’UBS hanno riciclato denaro”, ha affermato il portavoce della signora Ros-Lehtinen.
Quest’ultima ha avuto un incontro giovedì con rappresentanti della banca svizzera. “Nonostante i colloqui, molte questioni rimangono senza risposta, in particolare a causa dei controlli contabili interni dell’UBS, che coprono solo gli ultimi sei mesi del 2002”, ha riferito la parlamentare dopo l’incontro.
Inchiesta non nuova
Contattata dall’ats, la portavoce dell’UBS a New York, Christine Whalton, non ha fornito ulteriori particolari sull’incontro tra Ros-Lehtinen e i responsabili dell’istituto bancario.
Neppure il portavoce dell'UBS a Zurigo, Christoph Meier, ha potuto fornire informazioni su una nuova inchiesta.
La questione è già stata analizzata dalla Federal Reserve americana e dalla Commissione federale delle banche, ha dchiarato sabato Meier. Nel Congresso degli USA ci sarebbe già stata un'interrogazione sull'argomento.
UBS già multata
Gli Stati Uniti hanno imposto un embargo finanziario e commerciale nel 1962, allo scopo di rovesciare il regime di Fidel Castro, al potere dal 1959.
L’UBS è stata condannata in maggio negli Stati Uniti a versare 100 milioni di dollari (154 milioni di franchi svizzeri) per aver violato un embargo della Federal Reserve di New York relativo al commercio di banconote con Cuba, l’Iran e la Libia. Nel quadro di questa vicenda molti impiegati della banca sono stati licenziati o multati.
swissinfo e agenzie