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Il vulcano islandese Grimsvötn continua a produrre un'enorme nuvola di ceneri con un'intensità definita "importante". Almeno "la metà inferiore" del pennacchio che si vede è costituito da cenere; direzione e intensità dei venti sono monitorati costantemente.
In base alle osservazioni, la Groenlandia ha chiuso una parte del suo spazio aereo mentre l'Islanda, i cui cieli sono vietati da domenica, sta valutando la possibilità di riaprire - se possibile domani - il suo aeroporto internazionale di Reykjavik-Keflavik. Oggi pomeriggio, hanno riferito le autorità aeroportuali islandesi, si può atterrare in Islanda solo ad Akureyri e a Egilsstathir, due scali di importanza minore.
Da parte sua l'autorità britannica dell'aviazione civile (Caa) prevede per domani probabili problemi ai voli in partenza o in arrivo dal Regno Unito. La cenere che esce dal Grimsvötn raggiungerà il nord-ovest del paese entro domani mattina - hanno affermato gli esperti del Met Office britannico - ma la situazione meteorologica incerta e i repentini cambiamenti di direzione del vento rendono per ora impossibile prevedere se altre parti del Regno verranno colpite.
Domani la nube di cenere dovrebbe arrivare anche sulla Scandinavia: "le correnti d'aria negli strati bassi dell'atmosfera soffiano verso le isole Faroe e la Scozia, in direzione del sud della Scandinavia dove la nube di ceneri arriverà domani", afferma in un comunicato l'Istituto meteorologico finlandese. Lo stesso prevede che la costa meridionale della Finlandia sarà interessata dal fenomeno a partire da mercoledì.
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