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Lotta al terrorismo: arresti e perquisizioni coordinati in Svizzera e in Germania.
Lunedì sera il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), la Magistratura dei minorenni di Winterthur e il Procuratore generale federale presso la Corte di Giustizia di Germania hanno eseguito diversi arresti e perquisizioni domiciliari contemporaneamente in Svizzera nei Cantoni di Zurigo, San Gallo e Lucerna nonché in Germania. L’operazione congiunta si è svolta nell’ambito di procedimenti penali condotti dalle autorità partecipanti nei confronti di un totale di quattro persone imputate per sospetto di partecipazione o sostegno all’organizzazione terroristica vietata «Stato islamico». In occasione dell’operazione coordinata, in Svizzera sono state arrestate tre persone ed eseguite sette perquisizioni mentre in Germania sono stati eseguiti un arresto e una perquisizione.
In questo contesto il MPC conduce un procedimento penale nei confronti di due persone imputate maggiorenni per sospetto di violazione dell’articolo 2 della legge federale che vieta i gruppi «Al-Qaïda» e «Stato islamico» nonché le organizzazioni associate (RS 122) e per sospetto di partecipazione o sostegno a un’organizzazione terroristica (art. 260ter CP). L’indagine in questione è stata avviata nel dicembre 2021. Le persone imputate sono un cittadino svizzero di 20 anni e un cittadino svizzero di 26 anni con domicilio nel Cantone di Zurigo. Entrambi, già noti alle autorità svizzere di perseguimento penale e con precedenti penali per azioni di sostegno allo Stato islamico, sono stati arrestati. Per loro il MPC presenterà presumibilmente un’istanza di carcerazione preventiva presso il giudice dei provvedimenti coercitivi competente.
Il terzo arresto in Svizzera è stato eseguito nell’ambito di un procedimento penale della Magistratura dei minorenni di Winterthur, poiché si tratta di una persona imputata minorenne. Per ulteriori informazioni su questo procedimento è competente la Magistratura dei minorenni del Cantone di Zurigo.
Le tre persone arrestate in Svizzera erano collegate sia tra di loro sia con la persona arrestata dalle autorità tedesche in Germania. Per questo motivo, le perquisizioni domiciliari e gli arresti si sono svolti contemporaneamente. Eventuali domande sulla persona arrestata in Germania e sul relativo procedimento penale devono essere rivolte al Procuratore generale federale tedesco.
La presente operazione transfrontaliera è stata possibile solo grazie alla collaborazione stretta e continua di tutte le autorità coinvolte. All’operazione hanno partecipato:
Per la Svizzera:
- Ministero pubblico della Confederazione
- Magistratura dei minorenni di Winterthur
- Ufficio federale di polizia fedpol
- Polizia cantonale di Zurigo
- Polizia cantonale di San Gallo
- Polizia cantonale di Lucerna
- Polizia municipale di Winterthur
Per la Germania:
- Procuratore generale federale presso la Corte di Giustizia
- l’Ufficio di polizia federale tedesco
Sia sul piano nazionale sia su quello internazionale le autorità partecipanti collaborano strettamente in squadre investigative comuni (cosiddette Joint Investigation Teams). Le indagini in corso hanno lo scopo di chiarire le accuse nei confronti delle persone imputate nonché il loro ruolo e le loro intenzioni.
Il MPC ringrazia tutti i partner partecipanti in Svizzera e in Germania per la preziosa collaborazione in questa vicenda. Attualmente non possono essere rilasciate ulteriori dichiarazioni. Il MPC fornirà informazioni a tempo debito e ribadisce che a tutte le persone imputate si applica la presunzione di innocenza.
Questo il link al comunicato stampa del Procuratore generale federale tedesco in questo contesto: