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In vista delle votazioni del 25 settembre quattro associazioni economiche (Economiesuisse, USAM, Unione degli imprenditori e Unione contadini) si sono presentate insieme per esprimere il proprio favore alla modifica della legge sull'imposta preventiva e alla riforma dell'AVS. Le organizzazioni suggeriscono invece di respingere l'iniziativa sull'allevamento intensivo.
Secondo il presidente di Economiesuisse Christoph Mäder, della nuova legge sull'imposta preventiva potranno approfittare le casse di Confederazione, Cantoni e Comuni.
Riguardo all'AVS, il presidente degli imprenditori Valentin Vogt ha sottolineato che la previdenza attualmente soffre a causa dei cambiamenti demografici. La riforma proposta è "un buon compromesso svizzero". "La Svizzera ha bisogno di questa riforma", ha aggiunto il presidente dell'USAM Fabio Regazzi mentre il presidente dell'USP Markus Ritter ha avvertito che la produzione indigena verrebbe indebolita dall'iniziativa sull'allevamento intensivo.