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Domani la camera bassa del Parlamento brasiliano voterà se mettere a processo il presidente Michel Temer, accusato di corruzione: se due terzi dei deputati voteranno in favore e la Corte Suprema del paese sarà d’accordo, Temer sarà sospeso dal suo incarico fino a 180 giorni e sarà processato. Sarà la seconda volta in un anno che in Brasile si vota per la rimozione di un presidente, dopo l’impeachment dell’ex presidente Dilma Rousseff. Se più di un terzo dei deputati dovessero votare contro le accuse a Temer, l’attuale governo potrebbe durare fino alle prossime elezioni presidenziali, nel 2018.
Temer è accusato di aver ricevuto tangenti pari ad almeno 4,6 milioni di dollari (4 milioni di euro) per favorire JBS, la più grande società mondiale di lavorazione della carne, facilitando appalti, contratti con il governo e prestiti economici dalle banche statali, e risolvendo contestazioni fiscali. Sono solo le ultime accuse rivolte a Temer, che da quando è diventato presidente al posto di Rousseff è stato coinvolto in molte altre indagini.
(Red/Ats)