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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La diffusione nazionale dei programmi radiofonici della SSR si basa sulle possibilità tecniche di attribuzione delle frequenze e sulle disposizioni della legge federale sulla radiotelevisione (LRTV). Data la scarsità di frequenze OUC, il legislatore ha fissato un ordine di priorità per la loro attribuzione. Il Consiglio federale ha invece concretizzato quanto disposto dagli articoli 27 e 28 della LRTV con le istruzioni per la pianificazione delle reti emittenti OUC del 31 agosto 1994.</p><p>La diffusione dei programmi radiofonici della SSR nelle loro rispettive regioni linguistiche è prioritaria. Segue la diffusione di programmi radiofonici locali o regionali. Una volta assicurata questa copertura, si provvede alla diffusione su scala nazionale dei vari programmi radiofonici della SSR (DRS 1. RSR 1 e RSI 1), nell'ambito del cosiddetto scambio linguistico e nella misura in cui la disponibilità di frequenze lo permette. Il 31 agosto 1994, il Consiglio federale aveva incaricato le Telecom PTT di accelerare e concludere entro la fine del 1995 i lavori necessari alla diffusione su scala nazionale dei programmi radiofonici della SSR.</p><p>Il Consiglio federale sottolinea con insistenza che, quando ha emanato la LRTV, il legislatore sapeva che il fabbisogno di frequenze delle radio locali avrebbe reso impossibile la diffusione in tutto il paese di tre programmi radiofonici linguistici della SSR su OUC. Tale constatazione è ancora valida oggi. Di conseguenza, i miglioramenti attualmente consentiti a favore dello scambio linguistico avranno necessariamente i loro limiti.</p><p>Il Consiglio federale continuerà comunque i suoi sforzi a favore del miglioramento dello scambio linguistico. Dopo che popolo e Cantoni hanno approvato a grande maggioranza l'articolo sulle lingue e l'obiettivo di concretizzare lo scambio tra le diverse comunità linguistiche, il Consiglio federale attribuisce ancora maggiore importanza a questa esigenza.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n. 1</p><p>Il Consiglio federale constata che, grazie ai potenziamenti effettuati, sono stati raggiunti dei progressi significativi nello scambio linguistico all'interno del nostro Paese.</p><p>Da un punto di vista concreto, allo scopo di realizzare uno scambio di programmi tra le diverse regioni linguistiche, alla fine del 1995 e all'inizio del 1996 sono stati installati dei trasmettitori principali nelle seguenti stazioni: Chasseral (DRS 1, RSR 1, RSI 1), Rigi (RSI 1), Säntis (RSR 1). Grazie a questi provvedimenti, il grado di diffusione nazionale della DRS 1 ha raggiunto il 90% circa, quello della RSR 1 il 70% circa e quello della RSI 1 il 55% circa.</p><p>Sussistono alcune lacune nella diffusione della RSI 1. Le Telecom PTT attribuiscono questa situazione al fatto che uno dei trasmettitori principali previsti, quello sul Säntis, non è potuto entrare in funzione, a causa del pericolo di disturbi per il servizio di radiotrasmissione della navigazione aerea. Per lo stesso motivo, anche il trasmettitore di Chasseral può entrare in funzione provvisoriamente e con una potenza limitata. Un gruppo di esperti composto da rappresentanti dell'Ufficio federale dell'aviazione civile, dell'Ufficio federale delle comunicazioni e delle Telecom PTT sta esaminando attentamente il problema.</p><p>Nella Svizzera romanda, la situazione per la RSI 1 dovrebbe presto migliorare: l'obiettivo per la diffusione nell'area del bacino del lago di Ginevra è quello di raggiungere, a partire dall'estate 1996, un grado di copertura del 65%-70%, quasi pari a quello della RSR 1.</p><p>Il Consiglio federale esige che le Telecom PTT potenzino in misura ancora maggiore le reti emittenti a favore dello scambio, nei limiti della disponibilità delle frequenze. Il nostro Collegio si attende per la fine di giugno 1996 l'elaborazione di un rapporto sulla procedura ulteriore da seguire, da sottoporre al DFTCE. I risultati sui progressi e sullo stato dei lavori di potenziamento sono da attendersi entro la fine del 1996.</p><p>Il Consiglio federale ritiene ancora insufficiente il grado di diffusione dei primi programmi radiofonici in certe zone del paese e sollecita le PTT a fare tutto il possibile affinché siano concretizzate le decisioni prese il 31 agosto.</p><p></p><p>Risposta alla domanda n. 2</p><p>Occorre chiarire il fatto che una diffusione totale su onde ultracorte dei primi programmi radiofonici DRS 1, RSR 1 e RSI 1 non sarà mai possibile e questo per ragioni legate alla topografia e alle frequenze. Questa situazione è stata messa in evidenza anche dalle Telecom PTT nel loro rapporto sulle possibilità tecniche di attribuzione delle frequenze per una diffusione su scala nazionale dei programmi radiofonici suddetti. Sulla base di questo rapporto, il Consiglio federale aveva quindi incaricato le Telecom PTT di effettuare i maggiori lavori di potenziamento possibili per assicurare la diffusione a livello nazionale dei tre programmi.</p><p>Il raggiungimento dell'obiettivo di uno scambio linguistico dipende ora soprattutto dalle soluzioni per i trasmettitori principali di Säntis e Chasseral, nonché dai progressi nei lavori per la seconda fase di pianificazione delle reti emittenti OUC a favore delle radio locali. A conclusione di questi lavori di pianificazione, si potrà constatare se vi sono ancora frequenze disponibili per lo scambio linguistico in singole piccole zone. n Consiglio federale si attende maggiori chiarimenti sulle scadenze dal rapporto delle Telecom PTT e dalle proposte dei gruppi di esperti.</p><p></p><p>L'introduzione del Digital Audio Broadcasting (DAB), previsto a partire dal 1998 e che sostituirà a medio termine la diffusione su OUC, potrà garantire completamente lo scambio linguistico, data la sua maggiore capacità di diffusione.</p>  Risposta del Consiglio federale.