Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01275.jsonl.gz/1111

Israele ha cominciato oggi a sbloccare i fondi dell'Autorità nazionale palestinese (ANP) che aveva congelato due settimane fa in reazione all'accordo di riconciliazione tra le due maggiori fazioni rivali palestinesi: l'islamico Hamas, che nega il diritto all'esistenza dello stato ebraico, e Al Fatah.
Lo ha annunciato il ministro per le questioni strategiche Moshe Yaalon in un'intervista alla radio pubblica. La notizia è stata poi confermata dal capo della tesoreria dell'Anp Yusef Al-Zumar.
I fondi in questione sono proventi di entrate doganali su merci destinate ai territori palestinesi che Israele incassa per conto dell'ANP e che mensilmente trasferisce nelle sue casse. Senza questi fondi l'ANP si trova nell'impossibilità di pagare gli stipendi di circa 150 mila dipendenti pubblici.
Yaalon ha detto che la decisione di sbloccare i fondi è stata presa dopo aver constatato che l' accordo tra Hamas e Al Fatah non ha avuto riflessi sulla cooperazione tra Israele e ANP nel campo della sicurezza. Ha aggiunto che se la situazione dovesse cambiare in senso negativo Israele potrebbe di nuovo congelare i fondi.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>