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A partire dal XVI secolo, con le nazioni marittime – prime fra tutte l’Inghilterra e l’Olanda – le rose giunsero
dall’estremo Oriente fino in Europa, dove si iniziò a coltivarle. Nacquero così in Olanda per esempio
le prime rose centifolie che presentavano, invece dell’usuale corolla, più di cento fittissimi petali.
Con la loro opulenta bellezza e l’inebriante profumo non tardarono a conquistare terreno nei giardini
della borghesia e dell’aristocrazia. Dalla rosa centifolia si sviluppò, attraverso una mutazione genetica, la rosa muscosa.
Ma nell’Europa occidentale la rosicoltura in grande stile fu avviata appena verso la fine del XVIII secolo,
quando in seguito all’espansione del commercio con l’Asia s’iniziò a intensificare l’ibridazione delle rose
cinesi con le rose europee.
Tramite incroci e selezioni si ottennero allora le varietà di rose rifiorenti quali Portland, Bourbon, Noisette e Remontant.