Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/94418

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare, al più tardi entro metà 2010, una strategia nazionale per l'estensione della rete in fibra ottica. Si potrebbe ad esempio immaginare una società nazionale d'infrastrutture diretta dai fornitori o dalla Confederazione, o altri modelli.</p><p>Questa società avrà i seguenti compiti:</p><p>- estendere la rete in fibra ottica su tutto il territorio svizzero;</p><p>- instaurare una perequazione finanziaria tra gli agglomerati e le regioni periferiche;</p><p>- garantire una concorrenza non discriminatoria tra i servizi in fibra ottica.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con la revisione della legge del 30 aprile 1997 sulle telecomunicazioni (LTC; RS 784.10), entrata in vigore il 1° aprile 2007, il legislatore ha voluto stimolare la concorrenza nel settore delle infrastrutture e creare le condizioni favorevoli agli investimenti nelle nuove tecnologie e all'innovazione. A tale scopo ha rinunciato all'introduzione di una normativa dell'accesso tecnologicamente neutra e si è in sostanza limitato a regolamentare la disaggregazione del cavo in rame di proprietà di Swisscom. In un simile contesto, lo sviluppo della rete per mezzo delle nuove tecnologie ha dovuto essere affidato al libero mercato. </p><p>Tale politica sembra aver prodotto buoni frutti, se si considerano i numerosi progetti nati negli ultimi mesi per promuovere la rete in fibra ottica. È vero che finora simili iniziative hanno interessato esclusivamente i centri urbani, ma ciò si può facilmente spiegare considerando i notevoli investimenti necessari. Da un punto di vista economico è ragionevole che gli investitori si concentrino dapprima sulle zone dove i costi di sviluppo sono inferiori e la domanda potenzialmente maggiore. </p><p>Sul medio o lungo periodo si imporrà forse una riflessione sulla necessità o meno di norme che assicurino la fornitura su tutto il territorio nazionale della rete in fibra ottica. Per ora non sappiamo ancora quale sviluppo avrà questa tecnologia e se il suo utilizzo raggiungerà dimensioni tali da doverla inserire tra le prestazioni del servizio universale. Il Consiglio federale esaminerà la questione riferendosi agli abituali criteri fissati nel rapporto sul servizio pubblico nelle infrastrutture. È dunque del tutto prematuro occuparsi della questione prima ancora di aver deciso se sottoporre o meno lo sviluppo della rete in fibra ottica ad una qualche regolamentazione. Ricordiamo, tuttavia, che già in seguito all'adozione del postulato 09.3002 depositato dalla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati il Consiglio federale è tenuto ad affrontare la questione nel quadro di un rapporto da redigere al più tardi entro metà del 2010 e con i seguenti obiettivi: esaminare nel dettaglio la tendenza prevalente sul mercato delle telecomunicazioni, valutare la necessità di legiferare e, in caso positivo, proporre strumenti idonei al raggiungimento degli obiettivi fissati dalla legge. Solo al termine di questo percorso si potrà decidere sulla necessità o meno di misure legislative per promuovere la rete in fibra ottica in Svizzera.</p><p>In conclusione, poiché la questione della regolamentazione della rete in fibra ottica sarà trattata nel succitato rapporto in risposta al postulato 09.3002 e siccome il reale bisogno della popolazione di una rete in fibra ottica su tutto il territorio nazionale deve ancora essere valutato, il Consiglio federale ritiene prematuro sviluppare ora un piano per una società di infrastruttura estesa a tutto il Paese. Tuttavia i problemi sollevati dal presente postulato faranno parte delle riflessioni affrontate nel summenzionato rapporto che servirà da base per decidere su eventuali misure da prendere riguardo allo sviluppo della fibra ottica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.