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Economiesuisse, la principale organizzazione mantello delle imprese svizzere, sostiene la revisione della legge sull'asilo; boccia invece le tre iniziative popolari, temi in votazione il 5 giugno.
Economiesuisse, nel contesto dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa, che dev'essere ancora messa in atto e più ancora dell'attuale crisi dei rifugiati, chiede che le procedure d'asilo siano accelerate. Con la riforma, sono possibili dei miglioramenti. Un rapido chiarimento permetterebbe di rinviare senza ritardi nei loro paesi quelle persone la cui vita e integrità corporea non sono minacciate, e dall'altra parte di integrare rapidamente nel mercato del lavoro e nella società i rifugiati accolti e provvisoriamente accolti.
L'organizzazione respinge in modo reciso l'iniziativa "Per un reddito di base incondizionato". Il finanziamento di una nuova istituzione sociale di questa ampiezza costerebbe ogni anno un importo in miliardi a tre cifre e comporterebbe degli aumenti d'imposta che minaccerebbero la competitività della piazza economica svizzera.
Per quanto concerne l'iniziativa il servizio pubblico, la Svizzera beneficia oggi di un eccellente servizio universale per le telecomunicazioni, i servizi postali e i trasporti ferroviari, grazie in particolare alle misure di liberalizzazione intraprese con successo da vent'anni. L'iniziativa "A favore del servizio pubblico" rimetterebbe nel calderone statale le ex regie come La Posta, le FFS e Swisscom. Un passo falso secondo gli ambienti economici.
Infine economiesuisse respinge l'iniziativa "Per un equo finanziamento dei trasporti", detta iniziativa "vacca da mungere". Una sua accettazione sfocerebbe in un semplice trasferimento dei fondi dalla cassa federale generale alla cassa stradale, senza offrire tuttavia soluzioni per sviluppare al più presto l'infrastruttura della rete stradale.
SDA-ATS