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Il lido di Lugano, con i suoi novant'anni, è il più vecchio del Canton Ticino. All’epoca l’entrata per i non residenti costava 1,50 franchi. Tutto cominciò il 17 febbraio 1927, con il primo progetto di un bagno spiaggia al Campo Marzio, dell’architetto e municipale della Città Americo Marazzi. L'esecutivo luganese intendeva favorire "l'industria dei forestieri" e la classe alberghiera, ma anche dare prova di una politica attenta al problema dell'igiene pubblica.
La scelta della zona non fu casuale. Era infatti già nota per essere un ottimo luogo dove fare il bagno. "Abbiamo delle attestazioni di persone che si bagnavano in questo luogo che risalgono alla metà dell’Ottocento", spiega Damiano Robbiani, dell'archivio storico della Città. "Alcune persone vennero pure denunciate perché trovate senza costume", continua.
Il progetto innovativo non era ben visto da tutti. Alcuni si opposero perché lo ritenevano pensato più per i turisti che per i residenti, mentre altri giudicavano irrispettosa la presenza di operai al lavoro nei pressi dello stabilimento dovuta alla vicinanza con il cantiere nautico.
L'inaugurazione ebbe luogo ufficialmente il 26 agosto 1928 con una grande festa. Lo scivolo di legno che finiva direttamente nel lago e le fontane-doccia furono le attrazioni principali. A frequentare il lido non furono solo i visitatori, come temuto, bensì soprattutto la popolazione locale, con una frequenza totale di circa 2'000 persone in una giornata. "Si dice che all’inizio ci fossero prevalentemente donne", specifica Damiano Robbiani. Nel 1947 si superarono i 100'000 visitatori durante la stagione.
Vennero poi costruite poi le piscine che presero il posto del campo da calcio. Nel 2002 il lido passò nelle mani comunali e due anni dopo venne risutrutturato. Oggi, è frequentato mediamente da 1'600 persone al giorno.
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