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Israele anticipa un "imminente" accordo con l’Iran sul nucleare, ma avverte che è un’intesa "fragile". Lo afferma il premier israeliano, Naftali Bennett.
L’accordo del 2015 aveva una durata "di dieci anni, mentre adesso si parla di due anni e mezzo. Il che vuol dire che limitazioni al programma nucleare iraniano termineranno per la maggior parte nel 2025", precisa Bennett, secondo cui "se il mondo lo sottoscriverà senza spostare la scadenza si tratterà di una intesa che darà respiro solo per due anni e mezzo. Dopo di che l’Iran potrà sviluppare centrifughe avanzate senza limitazioni".
Il premier israeliano Naftali Bennett giudica "fragile e senza respiro" l’intesa sul nucleare che si profila con l’Iran.
In cambio dell’intesa "gli iraniani riceveranno subito decine di miliardi di dollari e la rimozione di sanzioni" aggiunge, sottolineando, nel corso dalla riunione domenicale del governo a Gerusalemme, che "questi fondi in definitiva sono destinati a fomentare terrorismo nella regione, cosa che metterà in pericolo anche le forze americane. Noi in ogni caso ci stiamo organizzando per affrontare il giorno dopo in tutte le sue dimensioni. Sapremo difendere la sicurezza dei cittadini di Israele con le nostre forze".