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NEW YORK - Gli Stati Uniti sono in corsa diventare il primo produttore di petrolio al mondo nel 2019 grazie al boom della produzione di shale. Lo afferma l'Agenzia Internazionale per l'Energia, sottolineando che gli States supereranno a breve l'Arabia Saudita e potrebbero superare la Russia entro la fine dell'anno diventando un ''leader globale''.
''Gli Stati Uniti stanno sperimentando una seconda ondata di crescita così straordinaria che nel 2018 la loro produzione di liquidi potrebbe uguagliare la crescita della domanda globale'' mette in evidenza l'Aie.
Da inizio anno di buon passo petrolio e metalli preziosi - Bene anche rame e alluminio. Sempre dominante il ruolo della Cina fra incertezze della crescita e guerre commerciali
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