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Benyamin Netanyahu dovrà presenziare alla prima udienza del processo a suo carico, per corruzione, frode e abuso di potere, domenica prossima a Gerusalemme. Lo ha stabilito senza ulteriori possibilità il Tribunale distrettuale della città.
"Così avviene in ogni processo penale e così anche nell'attuale procedura penale. Non abbiamo trovato - ha sentenziato il Tribunale respingendo la richiesta avanzata ieri dal premier israeliano di poter saltare l'udienza - alcuna valida ragione per l'accusato che giustifichi un'eccezione a questa regola".
I giudici hanno anche respinto la tesi del premier che l'udienza fosse "tecnica" in quanto sede della lettura dei capi di accusa che Netanyahu ha detto di conoscere bene.
La Corte ha poi assicurato che sarà rispettato il distanziamento da coronavirus che il premier aveva messo in dubbio vista la larga presenza in Aula di agenti legati alla sua sicurezza.
Nello stesso modo si era già espresso il ministero di giustizia, ma il premier - i cui collaboratori ora sostengono che sarà presente domenica - aveva lo stesso avanzato la richiesta.
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