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Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha inflitto 4 anni e 4 mesi di carcere e una pena pecuniaria sospesa all'ex collaboratore della Segreteria di Stato dell'economia processato a inizio agosto insieme ad altri tre imputati per quello che viene ritenuto il più grave caso di corruzione verificatosi negli ultimi decenni in seno all'amministrazione federale.
La sentenza è più severa della richiesta dell'accusa. Il Ministero pubblico della Confederazione aveva chiesto infatti 4 anni di detenzione e una pena pecuniaria di 40 aliquote per l'ex funzionario oggi 68enne, accusando di corruzione passiva per aver violato, in cambio di vantaggi personali per un totale milionario, le norme sugli appalti pubblici in centinaia di commesse per materiale informatico destinato al centro di calcolo dell'assicurazione contro la disoccupazione, fra il 2004 e il 2014.
Condannati anche i corruttori
Sul banco degli imputati sedevano anche i direttori delle tre aziende che avrebbero corrotto l'ex funzionario. Per uno dei coimputati, la condanna è di 20 mesi di reclusione con la condizionale, oltre a una pena pecuniaria di 40 aliquote giornaliere da 300 franchi con la condizionale. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di ripetuta falsità in documenti, ripetuta amministrazione infedele e corruzione attiva. Per il secondo coimputato la pena è di 22 mesi di reclusione con la condizionale, nonché di 20 aliquote da 140 franchi con la condizionale, per ripetuta corruzione attiva. Al terzo coimputato, infine, è stata inflitta una pena pecuniaria di 360 aliquote da 150 franchi con la condizionale per ripetuta corruzione attiva.
I quattro uomini hanno ora dieci giorni di tempo per presentare un ricorso davanti alla Corte d'appello del TPF.