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Dei residui di fenilbutazone, un farmaco antinfiammatorio somministrato ai cavalli ma vietato per quelli destinati all'alimentazione umana, è stato rilevato in un campione di carne equina importata dal Canada. In totale, il laboratorio cantonale bernese ha analizzato 30 campioni.
I risultati sono analoghi a quelli dell'anno scorso, ha annunciato oggi l'Associazione dei chimici cantonali svizzeri, la quale precisa che il tenore di fenilbutazone riscontrato nel campione ammonta a 1,7 microgrammi per chilo di carne.
Questa concentrazione non rappresenta alcun pericolo per la salute dei consumatori, afferma l'associazione. Il laboratorio cantonale bernese ha tuttavia chiesto spiegazioni all'impresa interessata.
SDA-ATS