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I costi del sistema sanitario svizzero continueranno ad aumentare. È quanto ritiene il futuro presidente della Conferenza dei direttori cantonali della sanità (CDS), Lukas Engelberger, in un'intervista rilasciata alla Neue Zürcher Zeitung.
A suo avviso, la pressione dei costi non sparirà con il coronavirus, "al contrario".
"Vi sarà un rallentamento economico, che si rifletterà nel budget di molte persone. L'aumento delle spese sanitarie è particolarmente doloroso", ha spiegato Engelberger.
La pandemia del Covid-19 influenzerà pure la pianificazione ospedaliera. Secondo il responsabile del Dipartimento cantonale della sanità di Basilea Città, occorrerà accumulare delle riserve per le emergenze. "La sicurezza dell'approvvigionamento e la possibilità, se necessario, di aumentare le capacità a breve termine saranno di nuovo più importanti in futuro", ha aggiunto il consigliere di Stato basilese.
Secondo Engelberger, nuove misure di riduzioni delle spese saranno necessarie per frenare l'esplosione dei costi della salute. "Una delle possibilità è di utilizzare fondi dei settori in cui le cure sono eccessive, come quelli per le articolazioni artificiali delle anche o delle ginocchia". Un altro margine di manovra esiste nel catalogo di prestazioni sottoposte all'assicurazione malattie, ha sottolineato ancora il consigliere di Stato.
A suo avviso, invece, sembra attualmente difficile aumentare i salari delle infermiere. "Non c'è modo di aumentare la massa salariale totale dei lavoratori del settore sanitario". Ma una migliore ridistribuzione delle risorse tra le varie categorie professionali è possibile. Per Engelberger, "in talune discipline, la remunerazione delle attività mediche è oggi troppo elevata".
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