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Le parti in conflitto in Libia, ovvero il governo di accordo nazionale, guidato dal Fayez al Sarraj e il sedicente Esercito nazionale libico del generale Khalifa Haftar, hanno concordato di riprendere i colloqui per giungere ad un cessate il fuoco nel Paese.
Lo ha reso noto la Missione di sostegno delle Nazioni Unite in Libia (Unsmil) in una nota "affermando che il ritorno delle due parti al dialogo è una risposta al desiderio e alle chiamate della stragrande maggioranza dei libici che sono desiderosi di tornare a una vita sicura e dignitosa il più rapidamente possibile".
Dato che in Libia si combatte ancora, l'Unsmil auspica anche che la ripresa delle trattative possa portare a una tregua umanitaria, un passo importante nella direzione di un cessate il fuoco permanente, che permetterebbe alle autorità libiche di concentrarsi sulla lotta al coronavirus.
Unsmil non comunica tuttavia quando riprenderanno i colloqui, ma si limita a precisare che essi si svolgeranno in videoconferenza a causa dell'emergenza coronavirus.
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