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L'UBS ha realizzato un utile netto di 1,015 miliardi de franchi nel secondo trimestre di quest'anno, meno degli 1,8 miliardi dei tre mesi precedenti e dei 2 miliardi di un anno prima. La banca intende ridurre i costi di 1,5 e 2 miliardi di franchi nei prossimi due-tre anni, decisione che comporterà una riduzione degli effettivi, ha indicato in un conferenza telefonica Tom Naratil.
Il direttore delle finanze non ha precisato l'entità del taglio occupazionale. "Siamo ancora all'inizio della fase di pianificazione, perciò non possiamo fornire indicazioni concrete", ha osservato. Ha solo accennato che tutte le unità saranno toccate dal programma di compressione dei costi.
A fine 2010 l'UBS aveva in organico circa 65'000 impieghi a tempo pieno. Negli ultimi tempi nei media era stato menzionato il taglio di 5000 posti di lavoro.
Nel periodo in rassegna l'afflusso netto di nuovi fondi è ammontato a 8,7 miliardi di franchi, contro i 22,3 del primo trimestre, si legge in una nota della banca. Un anno prima UBS aveva invece registrato un deflusso per 4,7 miliardi.
Secondo il numero uno bancario svizzero, le nuove esigenze in materia di capitale e sul piano regolamentare, combinate con un deterioramento delle prospettive economiche, peseranno sui futuri introiti. La grande banca ha rilevato che sembra "improbabile" riuscire a centrare l'obiettivo di utile ante imposte stabilito nel 2009 nei tempi originariamente previsti, pari a 15 miliardi di franchi.
L'utile netto del secondo trimestre pubblicato oggi è al di sotto delle attese degli maggior parte degli analisti. Lo stesso vale per la raccolta netta di fondi.
"Le attuali incertezze che gravano sulla congiuntura economica non sembrano dissolversi. Pertanto non prevediamo sensibili miglioramenti nella situazione dei mercati per il terzo trimestre 2011, soprattutto alla luce del ridimensionamento stagionale dell'attività che accompagna le vacanze estive, e ci attendiamo che tali condizioni continueranno a limitare i nostri risultati", scrive l'UBS nella nota.
"Quale conseguenza della nostra intenzione di iniziare a intraprendere misure di contenimento dei costi, è probabile iscriveremo a bilancio oneri significativi di ristrutturazione nel corso dell'ultima parte dell'anno", afferma l'istituto.
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