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Il Tribunale federale (TF) ha dato il suo consenso alla restituzione di oltre 6 milioni di franchi (6,7 milioni di dollari) a Taiwan. Depositato in Svizzera, il denaro era bloccato in seguito ad un'indagine per corruzione aperta contro l'ex presidente Chen Shui-bian.
L'ex dirigente e sua moglie sono stati definitivamente condannati nel 2012 dalla Corte suprema di Taiwan - per corruzione e riciclaggio di denaro - a dieci e otto anni di prigione. Il caso si riferiva alla fusione di due società.
Il verdetto aveva stabilito senza ombra di dubbio che l'importo presente su due conti in Svizzera, detenuti dalla società in questione, proveniva direttamente da atti di corruzione.
Siccome la Repubblica di Cina ha emesso una sentenza definitiva, non sta alla Svizzera giudicarne la legittimità, sottolinea il TF in una sentenza pubblicata oggi respingendo il ricorso delle due società.
In seguito ad una collaborazione fra Svizzera e Taiwan nel 2010 erano già stati restituiti 20 milioni di franchi.
SDA-ATS