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Avere un cognome che suona straniero rappresenta un handicap pesante in una lista elettorale non solo presso l'UDC, ma anche e soprattutto in casa PS: è quanto emerge da un'analisi dei risultati delle recenti elezioni nel canton Zurigo pubblicata oggi dal "Tages-Anzeiger", che mette in luce come i candidati con desinenze in "-ic" e "-gün" siano stati sistematicamente cancellati.
I democentristi avevano in lizza per il Gran Consiglio tre persone con un nomi chiaramente stranieri: nessuna di loro è stata eletta, né è riuscita ad "avanzare" rispetto agli altri concorrenti della lista. Aleksandar Naumovic, quarto in lista in un circondario zurighese e imprenditore integrato, a spoglio finito è scivolato al quinto posto. A Dietikon Daniel Gardavsky è sceso dal nono al decimo rango, mentre in un altro circolo di Zurigo Kiryakica Teodoru è riuscita solo a "difendere" la penultima posizione.
Il Partito socialista ha presentato molti più candidati "stranieri", ma la loro sorte non è stata migliore, anzi. Persino i sostenitori PS del capoluogo, città aperta e di sinistra, hanno ben poca fiducia nei nomi "esotici": ecco quindi che l'economista Zülfikâr Güzelgün, partito al terzo rango, è scivolato all'ultimo. O il contabile Milazim Lecaj è stato superato da quattro colleghi di partito con nome elvetico. Ad Affoltern il venditore Can Külahcigil è sceso in campo come terzo in lizza, ma è finito ultimo. A Bülach un avvocato, Amir Abdel Aziz, si è visto superato dall'impiegata di commercio Ester Caviola.
Sempre la stessa musica a Dietikon: Zeljko Vuksanovic è partito settimo ed è finito undicesimo e ultimo. L'interessato si dice non sorpreso: a suo avviso i candidati di origine straniera portano voti ai partiti, ma non hano praticamente chances di essere eletti perché vengono cancellati dagli elettori che non li conoscono. Vuksanovic sta quindi valutando l'idea di fondare un partito dei migranti, ha spiegato al "Tages-Anzeiger".
Unici due esempi di risalita in lista sono Andrew Katumba, che ha guadagnato un rango a scapito del già citato Zülfikâr Güzelgün, e Canan Taktak-Düs, che a Hinwil è riuscita a risalire di tre posti: in questo caso ha forse avuto un ruolo la sua professione di segretaria sindacale.