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BERNA - Un atto d'accusa è stato emesso contro l'ex leader della squadriglia di volo acrobatico PC-7 TEAM delle Forze aeree svizzere per la collisione di un aereo con il cavo di una telecamera sospesa a St. Moritz (GR), durante i Campionati del mondo di sci alpino del 2017. Sospeso invece il procedimento contro il pilota.
L'accusa nei confronti dell'ex leader è di abuso e sperpero di materiali, perturbamento di pubblici servizi e inosservanza di prescrizioni di servizio, si legge in un comunicato odierno dell'Ufficio dell'uditore capo della Giustizia militare. Per l'imputato, ricorda la nota, vale comunque la presunzione di innocenza.
In occasione del volo di allenamento, uno degli aerei della squadriglia di volo acrobatico PC-7 TEAM ha urtato con l'ala il cavo di una telecamera sospesa della televisione, che si è poi lacerato. La telecamera è quindi caduta nella zona del traguardo davanti alla tribuna degli spettatori.
Il cavo spezzato è stato catapultato in direzione della seggiovia Salastrains-Munt da San Murezzan, danneggiando la cupola antivento in plexiglas di una seggiola e impigliandosi nella seggiovia. Il dispositivo di sicurezza ha arrestato immediatamente l'impianto e il funzionamento della seggiovia è stato interrotto per 20 minuti.
La collisione con il cavo ha danneggiato l'ala dell'aereo, che è comunque riuscito ad atterrare senza problemi a Samedan. Il pilota è rimasto illeso. Il dispositivo di sospensione della telecamera, la telecamera stessa e una seggiovia vicina hanno subìto danni per un ammontare complessivo di diverse centinaia di migliaia di franchi.