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BRASILIA - Il disboscamento dell'Amazzonia è stato ridotto del 49% nel corso dell'ultimo anno amazzonico, dall'agosto del 2009 al luglio del 2010.
Lo ha annunciato oggi il ministero dell'ambiente di Brasilia precisando che l'area di deforestamento si è ridotta a metà (1.808 chilometri quadrati) rispetto a quella dell'anno amazzonico 2008-2009 (3.536 chilometri quadrati), quando si era già ottenuta una riduzione significativa rispetto alla media degli anni precedenti. I dati sono ottenuti con le osservazioni satellitari e i sopralluoghi degli ispettori del ministero nelle aree che i satelliti non riescono a captare, a causa della nuvolosità o del fumo degli incendi.
Come ha ricordato il presidente dell'Inpe (Istituto brasiliano di ricerche spaziali), Gilberto Camara, il Brasile è all'avanguardia nel mondo nell'uso delle osservazioni spaziali per la difesa dell'ambiente. Nel 2011, l'Inpe dovrà mettere in orbita due nuovi satelliti 'ambientalì, che andranno ad aggiungersi ai quattro già in attività.
Da parte sua, la ministra dell'ambiente Izabela Teixeira ha sottolineato che il successo degli ultimi due anni è in gran parte dovuto ad un nuovo orientamento nella lotta per la preservazione della foresta. "Prima, la nostra strategia era tutta accentrata sulle grandi proprietà terriere, adesso ci orientiamo soprattutto sulle piccole e medie proprietà, dove le infrazioni sono più difficili da individuare, ma che rappresentano una parte molto maggiore del disboscamento in Amazzonia", ha detto la Teixeira.
SDA-ATS