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La Nato non ha ricevuto alcun richiesta di spiegazioni dalla Russia sul rinforzo delle difese nell'est europeo. Lo ha detto oggi il segretario generale, Anders Fogh Rasmussen, nella conferenza stampa al termine della visita del nuovo premier estone Taavi Roivas. Rasmussen ha anche respinto le accuse di Serghiei Lavrov sulla violazione del protocollo di Roma. "È solo propaganda e disinformazione" ha detto Rasmussen accusando a sua volta Mosca di aver "violato per prima l'impegno di non invadere altri paesi".
"Naturalmente non abbiamo violato la Dichiarazione di Roma ed io in realtà sono sorpreso che la Russia possa affermare che la Nato ha violato i suoi impegni, perché è la Russia che sta violando ogni principio ed impegno internazionale. Primo fra tutti quello di non invadere altri paesi - ha detto Rasmussen - La Russia ha minato tutti i principi della nostra relazione, perciò non possiamo far finta che sia tutto come prima e rendere chiatro che il compito chiave della Nato è quello di difendere i suoi alleati. Ed è quello che stiamo facendo".
Rasmussen ha sostenuto che la Russia dà "un'interpretazione senza fondamento" dell'atto fondativo della partnership con Mosca affermando che in quel documento la Nato "prometteva di garantire la difesa collettiva tramite rafforzamenti invece che con l'ulteriore dispiegamento permanente di significative forze di combattimento". "È quello che stiamo facendo" ha assicurato, ricordando che "nello stesso documento la Russia prometteva di rispettare l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza politica degli altri stati. Ed è esattamente quello che la Russia non sta facendo".
SDA-ATS