Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01080.jsonl.gz/968

I bonus del Ceo Thomas Gottstein sono crollati. Colpa degli scandali Archegos e Greensill
ZURIGO - L'anno scorso Credit Suisse ha tagliato la remunerazione del suo CEO Thomas Gottstein in seguito all'impatto negativo delle vicende Greensill e Archegos. Quest'ultimo scandalo è costato diversi miliardi al numero due bancario elvetico.
Nel 2021 Thomas Gottstein ha ricevuto un totale di 3,8 milioni di franchi, in calo del 43% rispetto ai 6,5 milioni ricevuti per il 2020, secondo il rapporto annuale pubblicato oggi. Il salario fisso è rimasto stabile a 2,9 milioni, mentre i bonus sono scesi a 0,8 milioni dai 3,6 milioni dell'anno precedente. Gottstein ha assunto la carica di CEO di Credit Suisse a metà febbraio 2020.
Nella valutazione del CEO per il 2021, il consiglio di amministrazione sottolinea le "sfide reputazionali" e l'impatto finanziario negativo della debacle dell'hedge fund americano Archegos, che è costato alla banca quasi 5 miliardi di franchi, così come lo scandalo dei fondi Greensill, dal nome della società di factoring britannica fallita. Questi casi hanno portato il Credit Suisse a rivedere la sua cultura del rischio e la sua governance, sottolinea il rapporto.
La remunerazione complessiva dell'intera direzione, che comprende 15 membri, è stata ridotta del 27% a 38,6 milioni (52,7 milioni nel 2020).
Il presidente del consiglio di amministrazione António Horta-Osório ha ricevuto un compenso totale di 3,5 milioni di franchi per il 2021. Il portoghese è stato eletto alla fine di aprile per poi dimettersi pochi mesi dopo, a gennaio, sulla scia di una nuova controversia al Credit Suisse. Il banchiere aveva violato le regole di quarantena contro il coronavirus. Il suo predecessore Urs Rohner aveva ricevuto un compenso di 3,2 milioni di franchi l'anno precedente.