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Incarto n. 16.2001.00022 Lugano 2 aprile 2001 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per diniego di giustizia 26 marzo 2001 presentato da __________ nei confronti dell'operato del Giudice di pace del circolo di Lugano nell'ambito di una procedura civile inappellabile che lo oppone a __________ esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che dinanzi al Giudice di pace di Lugano è pendente una causa civile inappellabile promossa nel 1997 dall’avv. __________ nei confronti della madre __________ che con ricorso 26 marzo 2001 __________ ha presentato ricorso per denegata giustizia, lamentando in questa sede l'inazione del giudice di pace che dopo l’udienza del 18 novembre 1997 non ha più proseguito nella trattazione della causa; che a seguito dell'entrata in vigore della nuova Costituzione federale, il diniego di giustizia –nozione sorta in relazione all'applicazione dell'abrogato art. 4 Cost.– è ora contemplato all'art. 29 cpv. 1 in fine secondo il quale, in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ognuno ha diritto di essere giudicato entro un termine di tempo ragionevole ( Grisel, Egalité, Les garanties de la Constitution fédérale du 18 avril 1999, 2000, n. 49 e 79); che questa garanzia di natura procedurale è tutelata direttamente, ossia è prevista in una norma costituzionale direttamente applicabile ( Edelmann, Zur Bedeutung des Bundesrechts im Zivilprozessrecht, 1990, pag. 22); che ciò corrisponde in pratica alla possibilità per ogni utente della giustizia, come ultima ratio, di adire direttamente il Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico ( Habscheid, Schweizerisches Zivilprozess– und Gerichtsorganisationsrecht, 1986, pag. 5, n. 16), ciò che si attua alla condizione che i codici di procedura cantonale, rispettivamente le procedure federali applicabili, già non offrano sufficiente garanzia in tal senso ( Rhinow/Koller/Kiss, Öffentliches Prozessrecht und Justizverfassungsrecht des Bundes, 1996, § 5, n. 202 e 224); che l'art. 86 cpv. 2 OG prevede infatti che i ricorsi per violazione di diritti costituzionali dei cittadini non sono ammissibili se non dopo che tutti i rimedi di diritto cantonale sono stati esauriti; che tuttavia il Codice di procedura civile ticinese non ha previsto nessun rimedio di diritto a sanzione dell'inattività del giudice, ciò che –per quanto fin qui esposto– autorizza ogni persona interessata ad adire direttamente il Tribunale federale, mentre un ricorso per denegata giustizia come quello presentato a questa Camera dal ricorrente non è proponibile; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione del gravame senza notifica alla controparte, qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che a dipendenza della particolarità della fattispecie non vengono prelevate tasse e spese per il presente giudizio. Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso 26 marzo 2001 dell’avv. __________ è irricevibile. 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio. 3. Intimazione: – __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.2001.00022 Incarto n. 16.2001.00022

Incarto n. 16.2001.00022 Lugano 2 aprile 2001 /kc Lugano

Lugano 2 aprile 2001 /kc

2 aprile 2001 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per diniego di giustizia 26 marzo 2001 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per diniego di giustizia 26 marzo 2001 presentato da __________ __________

__________ nei confronti dell'operato del Giudice di pace del circolo di Lugano nell'ambito di una procedura civile inappellabile che lo oppone a

nei confronti dell'operato del Giudice di pace del circolo di Lugano nell'ambito di una procedura civile inappellabile che lo oppone a __________ __________

__________ esaminati gli atti

esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto: che dinanzi al Giudice di pace di Lugano è pendente una causa civile inappellabile promossa nel 1997 dall’avv. __________ nei confronti della madre __________

in fatto e in diritto: che dinanzi al Giudice di pace di Lugano è pendente una causa civile inappellabile promossa nel 1997 dall’avv. __________ nei confronti della madre __________ che con ricorso 26 marzo 2001 __________ ha presentato ricorso per denegata giustizia, lamentando in questa sede l'inazione del giudice di pace che dopo l’udienza del 18 novembre 1997 non ha più proseguito nella trattazione della causa;

che con ricorso 26 marzo 2001 __________ ha presentato ricorso per denegata giustizia, lamentando in questa sede l'inazione del giudice di pace che dopo l’udienza del 18 novembre 1997 non ha più proseguito nella trattazione della causa; che a seguito dell'entrata in vigore della nuova Costituzione federale, il diniego di giustizia –nozione sorta in relazione all'applicazione dell'abrogato art. 4 Cost.– è ora contemplato all'art. 29 cpv. 1 in fine secondo il quale, in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ognuno ha diritto di essere giudicato entro un termine di tempo ragionevole ( Grisel, Egalité, Les garanties de la Constitution fédérale du 18 avril 1999, 2000, n. 49 e 79);

che a seguito dell'entrata in vigore della nuova Costituzione federale, il diniego di giustizia –nozione sorta in relazione all'applicazione dell'abrogato art. 4 Cost.– è ora contemplato all'art. 29 cpv. 1 in fine secondo il quale, in procedimenti dinanzi ad autorità giudiziarie o amministrative, ognuno ha diritto di essere giudicato entro un termine di tempo ragionevole ( Grisel, Egalité, Les garanties de la Constitution fédérale du 18 avril 1999, 2000, n. 49 e 79); che questa garanzia di natura procedurale è tutelata direttamente, ossia è prevista in una norma costituzionale direttamente applicabile ( Edelmann, Zur Bedeutung des Bundesrechts im Zivilprozessrecht, 1990, pag. 22);

che questa garanzia di natura procedurale è tutelata direttamente, ossia è prevista in una norma costituzionale direttamente applicabile ( Edelmann, Zur Bedeutung des Bundesrechts im Zivilprozessrecht, 1990, pag. 22); che ciò corrisponde in pratica alla possibilità per ogni utente della giustizia, come ultima ratio, di adire direttamente il Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico ( Habscheid, Schweizerisches Zivilprozess– und Gerichtsorganisationsrecht, 1986, pag. 5, n. 16), ciò che si attua alla condizione che i codici di procedura cantonale, rispettivamente le procedure federali applicabili, già non offrano sufficiente garanzia in tal senso ( Rhinow/Koller/Kiss, Öffentliches Prozessrecht und Justizverfassungsrecht des Bundes, 1996, § 5, n. 202 e 224);

che ciò corrisponde in pratica alla possibilità per ogni utente della giustizia, come ultima ratio, di adire direttamente il Tribunale federale con un ricorso di diritto pubblico ( Habscheid, Schweizerisches Zivilprozess– und Gerichtsorganisationsrecht, 1986, pag. 5, n. 16), ciò che si attua alla condizione che i codici di procedura cantonale, rispettivamente le procedure federali applicabili, già non offrano sufficiente garanzia in tal senso ( Rhinow/Koller/Kiss, Öffentliches Prozessrecht und Justizverfassungsrecht des Bundes, 1996, § 5, n. 202 e 224); che l'art. 86 cpv. 2 OG prevede infatti che i ricorsi per violazione di diritti costituzionali dei cittadini non sono ammissibili se non dopo che tutti i rimedi di diritto cantonale sono stati esauriti;

che l'art. 86 cpv. 2 OG prevede infatti che i ricorsi per violazione di diritti costituzionali dei cittadini non sono ammissibili se non dopo che tutti i rimedi di diritto cantonale sono stati esauriti; che tuttavia il Codice di procedura civile ticinese non ha previsto nessun rimedio di diritto a sanzione dell'inattività del giudice, ciò che –per quanto fin qui esposto– autorizza ogni persona interessata ad adire direttamente il Tribunale federale, mentre un ricorso per denegata giustizia come quello presentato a questa Camera dal ricorrente non è proponibile;

che tuttavia il Codice di procedura civile ticinese non ha previsto nessun rimedio di diritto a sanzione dell'inattività del giudice, ciò che –per quanto fin qui esposto– autorizza ogni persona interessata ad adire direttamente il Tribunale federale, mentre un ricorso per denegata giustizia come quello presentato a questa Camera dal ricorrente non è proponibile; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione del gravame senza notifica alla controparte, qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione del gravame senza notifica alla controparte, qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che a dipendenza della particolarità della fattispecie non vengono prelevate tasse e spese per il presente giudizio. che a dipendenza della particolarità della fattispecie non vengono prelevate tasse e spese per il presente giudizio. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso 26 marzo 2001 dell’avv. __________ è irricevibile. pronuncia: 1. Il ricorso 26 marzo 2001 dell’avv. __________ è irricevibile. 2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio.

2. Non si prelevano tasse e spese per il presente giudizio. 3. Intimazione:

3. Intimazione: – __________

– __________ Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria