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La tratta transatlantica degli schiavi è stata uno dei grandi crimini dell'umanità e ha posto le basi per la ricchezza dei Paesi occidentali. (...)
Invito l'attuale Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:
1. Il Consiglio federale riconosce che la schiavitù è sempre stata un crimine contro l'umanità, anche nel 1864?
2. Il Consiglio federale è del parere che il Parlamento e il Consiglio federale in carica nel 1864 si sono resi colpevoli di aver partecipato (giustificando e legalizzando la schiavitù) a un "crimine contro l'umanità" - termine utilizzato dall'ONU nel 2001 (in una dichiarazione firmata dalla Svizzera) per definire la schiavitù?
3. Il Consiglio federale è d'accordo sul fatto che il sostegno alla schiavitù espresso dal Consiglio federale e dal Parlamento nel 1864 giustifichi un risarcimento ai discendenti delle vittime da parte della Svizzera?
Dalla risposta del Consiglio federale al postulato 21.3542 si evince che la legislazione svizzera dispone degli strumenti necessari per quanto riguarda l'estremismo violento e il terrorismo, ma non se il sistema liberal-democratico della Svizzera riguarda strutture estremiste non manifestamente violente, ma comunque esistenti nelle società parallele. Il Consiglio federale è quindi invitato ad esaminare misure per rimediare a questa mancanza di conoscenze e di informazioni. (...)
Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento un disegno che vieti l'utilizzo pubblico di simboli e altre rappresentazioni di gruppi che commettono atti terroristici o estremistici che sono chiaramente in contraddizione con i valori di una società democratica, con uno Stato democratico e con l'idea della comprensione reciproca tra i popoli. (...)
Il Codice penale deve essere completato in modo tale che l'utilizzo o la diffusione in pubblico di simboli di discriminazione razziale, in particolare simboli del nazionalsocialismo o loro varianti, quali bandiere, distintivi, emblemi, slogan o forme di saluto od oggetti che rappresentano o contengono tali simboli o le varianti, sia punibile con una multa, anche se sono mostrati senza carattere pubblicitario.
Tale disposizione non si applica all'utilizzo o alla diffusione in pubblico di tali simboli od oggetti a fini culturali o scientifici degni di protezione.
Le basi legali devono essere modificate, affinché l'utilizzo pubblico di mezzi di propaganda, in particolare del nazionalsocialismo o di un'associazione intesa a discreditare o calunniare sistematicamente i membri di una razza, etnia o religione, sia punito. Il divieto è diretto contro tutti i simboli ben noti al pubblico come la croce uncinata.
Il Consiglio federale è incaricato di istituire una base legale a sé stante che vieti e punisca l'utilizzo in pubblico, nel mondo reale e in quello digitale, di simboli noti del nazionalsocialismo, in particolare gesti, parole, forme di saluto, emblemi e bandiere, nonché oggetti che rappresentano o contengono tali simboli quali scritti, registrazioni sonore o video oppure raffigurazioni.