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GABORONE - Dopo aver vietato la caccia a questi pachidermi cinque anni or sono, il Botswana mette all'asta per la prima volta delle licenze per uccidere elefanti. Secondo quanto riferito da BBC, il governo del Paese africano offrirà sette "pacchetti" di caccia, ognuno contenente licenze per abbattere 10 elefanti (70 esemplari in totale).
Per partecipare all'asta, gli interessati dovranno depositare 200'000 pula (ca. 17'700 franchi). La stagione venatoria del 2020 inizierà in aprile. Più tardi nel corso dell'anno dovrebbero essere rilasciate altre licenze per l'uccisione di ulteriori 202 elefanti.
Nel 2014 il Botswana aveva emesso un divieto generale di caccia agli elefanti per proteggerli, ma l'anno scorso lo ha revocato. La mossa del presidente Mokgweetsi Masisi strizza l'occhio agli elettori rurali, che hanno maggiori probabilità di entrare in conflitto con gli elefanti.
Molte comunità rurali e il governo denunciano che questi animali mangiano le colture e talvolta calpestano le persone. Audrey Delsink, direttore per la fauna selvatica dell'Africa, obietta però che, a suo avviso, «la caccia non è uno strumento efficace per regolare il rapporto uomo-elefante sul lungo termine o per controllare la popolazione» di questi pachidermi.
I critici temono inoltre che un ritorno alle attività venatorie possa determinare un allontanamento dei turisti dei safari di lusso contrari alla caccia.
Con circa 130'000 esemplari, il Botswana vanta il maggior numero di elefanti al mondo.