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CHENNAI - Una 14enne del Tamil Nadu morta nel ciclone che recentemente si è abbattuto sull’India è stata vittima delle tradizioni oltre che degli elementi. La giovane era infatti segregata in una capanna fuori casa perché aveva il ciclo quando una palma si è abbattuta sulla fragile struttura.
Il 16 novembre scorso, quando il ciclone Gaja stava per raggiungere l’India, Vijayalakshmi si trovava in una capanna accanto a casa dei genitori perché aveva la mestruazioni. Come in molte parti dell’India rurale era considerata impura e non poteva dormire in casa. La sua famiglia era al corrente dell’arrivo del ciclone, ma non sapeva dove altro mettere la ragazza, ha spiegato la nonna della 14enne a BBC Tamil. L’abitazione, infatti, si trova nel bel mezzo di un palmeto ed è isolata dal villaggio più vicino, Anaikudi.
Keystone
Il rispetto della tradizione è stato fatale a Vijayalakshmi. La capanna in cui si trovava è stata infatti colpita da una palma da cocco abbattuta dal vento che non le ha lasciato scampo. Gli altri componenti della famiglia, invece, sono rimasti illesi.
Per alcuni abitanti del villaggio la disgrazia accaduta alla loro giovane concittadina rappresenta «una sveglia» e un monito a riflettere sulla tradizione di lasciare dormire le donne col ciclo fuori casa. In totale, il tornado Gaja ha ucciso almeno 46 persone nello Stato costiero del Tamil Nadu.