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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, esistono cinque progetti concernenti i seguenti stadi finanziati con i contributi della Confederazione nell'ambito del CISIN: lo stadio St. Jakob di Basilea (in costruzione), lo Stade de Genève (inizio dei lavori di costruzione presumibilmente nel 2000), lo stadio del Wankdorf di Berna (inizio dei lavori di costruzione presumibilmente nel 2001), lo stadio La Pontaise di Losanna (in fase di progettazione) e lo stadio polisportivo di Zurigo (in fase di progettazione). A parte l'impianto di Losanna, gli stadi progettati sono di proprietà di enti di diritto privato; nel caso dello stadio polisportivo di Zurigo, vi è una compartecipazione del Comune.</p><p></p><p>La costruzione di impianti sportivi compatibili con l'ambiente figura tra gli obiettivi del CISIN. Di principio, si è favorevoli, come richiesto nell'interpellanza Teuscher, alla produzione di corrente elettrica con impianti fotovoltaici installati sulle coperture dei nuovi grandi stadi. Saranno edificati impianti moderni che, oltre a soddisfare le odierne esigenze in tutti i settori, fungeranno da modello. Essendo consapevoli di ciò, gli enti responsabili per gli stadi intraprendono numerosi sforzi per realizzare buone soluzioni nei settori della protezione dell'ambiente e dell'utilizzazione razionale delle risorse.</p><p></p><p>I contributi della Confederazione relativamente modesti destinati alla costruzione degli stadi menzionati hanno comunque lo scopo di creare, a lungo termine, buone condizioni di utilizzazione per le associazioni sportive nazionali interessate - in particolare, l'Associazione Svizzera di Football e la Federazione svizzera d'atletica - nel senso del promovimento dello sport da parte della Confederazione. Il Parlamento ha deciso gli aiuti finanziari e le premesse in tal senso. Nell'ambito del CISIN, oltre a ciò, non esiste alcuna possibilità di avere un influsso diretto sui progetti e sul genere di costruzione. Un impianto fotovoltaico di 1 megawatt installato sullo stadio del Wankdorf costerebbe circa 10 milioni di franchi. Per stabilire se la Confederazione potrebbe sostenere un tale impianto grazie ai crediti stanziati nel quadro della legge sull'energia, occorrerebbe procedere a una valutazione nell'ambito di una procedura ordinaria. Ciò dovrebbe comunque basarsi su un progetto concreto. Qualora il 24 settembre di quest'anno venisse accettato l'articolo costituzionale "concernente la tassa di incentivazione per la promozione delle energie rinnovabili", vi sarebbero migliori possibilità di finanziamento.</p><p></p><p>È compito degli istituti interessati e delle ditte interessate allacciare contatti con gli enti responsabili per gli stadi e mostrare in maniera plausibile che la produzione di corrente elettrica con impianti fotovoltaici comporta vantaggi importanti (pubbliche relazioni, immagine, tasso d'equilibrio finanziario ecc.) senza implicare svantaggi rilevanti (costi, statica, estetica/aspetti architettonici, ritardi nella pianificazione e nella realizzazione, manutenzione ecc.). Al riguardo, una possibile soluzione potrebbe consistere nel fatto che gli enti responsabili mettono gratuitamente a disposizione di eventuali gruppi d'interessati le coperture dei loro stadi per la produzione di corrente elettrica con impianti fotovoltaici. L'energia prodotta potrebbe essere venduta in una borsa dell'energia fotovoltaica e il mercato deciderebbe del successo del progetto. Al riguardo, occorre comunque menzionare che l'energia elettrica fotovoltaica (ca. 1.- per kWh) è più costosa rispetto alle forme d'energia convenzionali (ca. -.20 per kWh). L'UFSPO è disposto a dare un aiuto per avviare i contatti con gli enti responsabili per gli stadi.</p><p></p><p>Per contribuire a coprire il fabbisogno di corrente elettrica di Palazzo federale, già da alcuni anni la Confederazione gestisce da sé un impianto fotovoltaico nel quartiere del Marzili, il quale fornisce annualmente circa 19'000 kWh e copre, tra l'altro, il fabbisogno di corrente elettrica dell'edificio del Parlamento, dell'ala est e dell'ala ovest di Palazzo federale nonché di diversi edifici amministrativi (ca. 5'400 kWh). Nell'ambito dei crediti a sua disposizione, il Consiglio federale intende inoltre impegnarsi, affinché la quota di energia solare relativa all'approvvigionamento energetico dell'amministrazione federale possa essere mantenuta o aumentata.</p><p></p><p>La Confederazione è consapevole di fungere da modello. Dall'inizio del Programma d'azione "Energia 2000", ha perciò installato impianti fotovoltaici sui propri edifici per un importo di circa 8 milioni di franchi. Di conseguenza, essa (senza DDPS e PF) è proprietaria di circa 114 kWp PV, ossia di ca. l'1% di tutti gli impianti fotovoltaici esistenti in Svizzera. Tuttavia, in seguito alla situazione sempre più tesa nel settore dei budget per le costruzioni, negli ultimi due anni non è più stato possibile realizzare altri impianti. Attualmente, i crediti sono sufficienti soltanto per la manutenzione più urgente degli immobili. Il Consiglio federale è però disposto a esaminare la questione dell'installazione di altri impianti fotovoltaici, appena la situazione in materia di crediti lo consentirà. È pure ipotizzabile che la Confederazione, al posto di impianti di sua proprietà, metta a disposizione di investitori privati le coperture di edifici idonei per l'utilizzazione dell'energia solare.</p>  Risposta del Consiglio federale.