Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01060.jsonl.gz/778

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
BERNA - Per agevolare il pensionamento anticipato, la Commissione della sicurezza sociale (CSS) del Consiglio degli Stati ha adottato oggi una versione modificata della proposta messa sul tavolo dal consigliere federale Didier Burkhalter. Essa prevede 400 milioni di franchi all'anno per i salari fino a 61'560 franchi a dipendenza delle disponibilità finanziarie dei potenziali beneficiari.
L'11. revisione dell'AVS è una delle riforme più controverse al vaglio del parlamento, ma con l'odierna soluzione di compromesso si è aperto uno spiraglio che potrebbe sbloccare la situazione. Da un lato vi è la destra che vuole risparmiare 800 milioni di franchi all'anno dal 2015, grazie all'aumento dell'età di pensionamento delle donne a 65 anni; dall'altra la sinistra che, con questi soldi, intende agevolare finanziariamente il pensionamento anticipato per chi attualmente non se lo può permettere.
"A differenza di quanto proposto da Burkhalter, la commissione degli Stati preferisce aiutare maggiormente i redditi modesti che non beneficiano di prestazioni complementari", ha spiegato durante una conferenza stampa a Berna il presidente della CSS Alex Kuprecht (UDC/SZ). Nel contempo vuole limitare a 10 anni la misura di sostegno - proposta approvata con 9 voti contro 1 e un'astensione - e non vuole attingere alle casse della Confederazione: i soldi verranno infatti prelevati direttamente dal fondo AVS.
Questo, a sua volta, dovrebbe presentare un grado di copertura del 106% alla fine del 2011. Qualora lo stesso dovesse scendere al 45% entro il 2015, come previsto da taluni esperti, la commissione ha introdotto un correttivo automatico: i contributi dei datori di lavoro e degli assicurati aumenterebbero del 5% e i beneficiari delle rendite si vedrebbero privati dell'adeguamento al rincaro.
"Il modello adottato intende favorire in primo luogo chi va in pensione un anno prima di quanto previsto, e solo in misura minore chi decide di farlo due o tre anni prima", ha inoltre affermato la vice-presidente della commissione Christine Egerszegi (PLR/AG). Le rendite sarebbero quindi ridotte di conseguenza.
SDA-ATS