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(26.11.2014) La congiuntura elvetica dovrebbe essere meno buona del previsto quest'anno e nel 2015. Contrariamente a quanto anticipato in giugno per le rispettive crescite del Prodotto interno lordo (PIL) dell'ordine dell'1,8% e 2%, il centro di ricerche KOF ha rivisto al ribasso le sue aspettative all'1,7% e 1,7%.
Benché stabile, la crescita osservata attualmente in Svizzera rimane però debole, sottolineano gli esperti del KOF. Le esportazioni perdono invece dinamismo, l'economia interna fatica a compensare il calo della domanda estera.
Se le previsioni degli specialisti accusano soltanto una leggera flessione per l'anno in corso, è grazie alle scorte. Infatti, le imprese hanno ammortizzato nella loro gestione l'evoluzione poco favorevole constatata negli ultimi dieci mesi. Se la produzione dovesse però essere ridotta rapidamente ed adattata alla domanda, ne deriverebbero conseguenze negative per il valore aggiunto.
Sul fronte dell'occupazione, il KOF prevede un mantenimento della progressione degli equivalenti a tempo pieno all'1,1% nel 2015. La spinta più forte concernerà il settore terziario. Per quanto riguarda la disoccupazione secondo la definizione della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), si dovrebbe attestare al 3,2%.
Dato che il tasso di rincaro non dovrebbe superare l'1% durante i prossimi due anni, gli specialisti congiunturali non escludono un ulteriore giro di vite della politica monetaria. Di conseguenza, i tassi d'interesse a breve termine dovrebbero mantenersi intorno allo zero, mentre quelli a lungo termine faranno registrare un progressivo aumento fino alla fine del 2016.
Ultima modifica 08.10.2015