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Il team svizzero di Alinghi ha perso la terza regata dell'America's Cup contro New Zealand, che ha tagliato il traguardo con un vantaggio di 25 secondi.
La prima parte della gara è stata dominata dal team neozelandese, Alinghi era poi riuscita a rimontare in modo spettacolare. Dopo tre regate il punteggio è ora di 2:1 per New Zealand.
Terza gara mozzafiato martedì a Valencia: iniziata con più di due ore di ritardo è dominata nella prima parte da New Zealand. Alinghi, indietro di ben 400 metri, recupera alla grande, superando l'avversario.
L'imbarcazione svizzera sembra avere la vittoria in pugno, ma a pochi metri dall'arrivo i venti capricciosi favoriscono New Zealand.
"Benvenuti a Las Vegas, puntate sul rosso o sul nero? Oggi il vento non si è mai stabilizzato. Ma mi sono proprio divertito", ha ironizzato il patron di Alinghi. Secondo Bertarelli e altri membri dell'equipaggio elvetico la gara avrebbe dovuto essere annullata.
Il commento del direttore sportivo di Alinghi, il tedesco Jochen Schuemann:"Oggi è stato il vento a fare la differenza. Tutto si è svolto in maniera un po' anormale. È difficile capire come si possa guadagnare terreno o accumulare ritardo in così breve tempo. È un peccato aver perso dopo una tale rimonta".
Due giganti
Già le prime due regate nelle acque di Valencia avevano mostrato che il confronto è quanto mai serrato: sia a livello tecnologico che di bravura tattica dei due equipaggi.
Grande potenza di Alinghi, che aveva vinto la prima regata di sabato, e buona capacità di reazione del team New Zealand, primo domenica.
Sia New Zealand, sia Alinghi non hanno fatto grandi cambiamenti alle imbarcazioni. Lunedì i due equipaggi hanno utilizzato la giornata di riposo per analizzare nel dettaglio ogni fotogramma delle sfide di sabato e di domenica.
Dopo la vittoria nel secondo testa a testa di domenica, New Zealand è tornata in mare martedì con il morale buono, perché aveva evitato, con grande sollievo, il 5-0 del 2003, subito ad Auckland, di fronte al proprio pubblico.
Mercoledì i due avversari si sfidano per la quarta regata.
swissinfo e agenzie
In breve
La Coppa America, svoltasi per la prima volta nel 1851 in Inghilterra, fu vinta dall'imbarcazione America, del New York Yacht Club, che rimase imbattuta per 132 anni (1983).
Nel 2003, Alinghi strappa la vittoria al defender New Zealand: per la prima volta il trofeo approda in Europa.
La finale della Coppa America 2007 si tiene a Valencia, in Spagna. A vincere sarà la prima imbarcazione che si aggiudicherà cinque regate. La competizione è iniziata il 23 giugno e può durare fino al 7 luglio.
Il gergo della vela
Spinnaker: grande vela issata col vento di poppa.
Albero: elemento che regge le vele con cavi d'acciaio laterali (sartìe) e longitudinali (stralli).
Poppa: parte posteriore dello scafo.
Prua: parte anteriore.
Dritta: fianco destro.
Fiocco: vela triangolare di prua.
Pozzetto: parte posteriore della barca più bassa rispetto alla coperta, dove trovano posto timoniere e alcuni membri dell'equipaggio.
Skipper: comandante dell'equipaggio.
Prodiere: addetto alle manovre di prua.
Grinder: membro dell'equipaggio addetto ai verricelli.
Miglio marittimo: unità di misura ufficiale in acqua. Corrisponde a 1852 metri.
Nodo: unità di misura della velocità in acqua (1852 metri/ora).
Cazzare: tirare un cavo.
Orzare: indirizzare la prua verso la direzione del vento.
Strambata: cambiamento di direzione fatto con vento in poppa.
Virata: cambiamento di direzione effettuato passando con la prua per la direzione del vento.
Navigazione di poppa: procedere con il vento che soffia alle spalle.
Navigazione di traverso: perpendicolare rispetto alla direzione del vento.
Bolina: procedere controvento. Solitamente con un'inclinazione di 40°.