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Tesla ha dichiarato ufficialmente di aver venduto una parte dei propri bitcoin.
A febbraio aveva dichiarato di aver investito 1,5 miliardi di dollari per acquistare bitcoin, ma senza rivelare il prezzo di acquisto.
Ora nel suo Q1 2021 Update la società rivela di aver venduto bitcoin nel corso del primo trimestre dell’anno incassando 272 milioni di dollari, con un profitto di 101 milioni.
Pertanto degli 1,5 miliardi acquistati, 0,171 sono stati venduti, ovvero poco più del 10%.
Il guadagno ottenuto da questa vendita è pari a circa il 60% del capitale investito, ottenuto in meno di due mesi dall’acquisto, mentre quasi il 90% dei bitcoin acquistati non risultano essere stati venduti nel primo trimestre dell’anno.
Alla luce di queste informazioni è plausibile immaginare che l’acquisto sia stato fatto ad un prezzo compreso tra 34.000$ e 40.000$, probabilmente tra fine gennaio ed inizio febbraio, e che la vendita potrebbe essere stata effettuata a metà marzo ad un prezzo compreso tra 55.000$ e 61.000$.
Stando a quanto dichiarato dal CFO della società, Zachary Kirkhorn, la scelta di Tesla di investire in bitcoin fu dovuta alla ricerca di un buon asset su cui parcheggiare parte della liquidità aziendale, e che questa scelta si è rivelata decisamente buona.
Tesla ha venduto Bitcoin: la strategia
Kirkhorn ha anche fatto trapelare che intendono conservare sul lungo periodo la maggior parte dei bitcoin acquistati, e che uno degli obiettivi di questo investimento era proprio quello di generare qualche ritorno sul breve o medio termine.
Si tratta pertanto di una duplice strategia di investimento, volta da un lato a produrre profitti sul breve o medio termine con una parte minoritaria dell’investimento, mentre dall’altro mirata alla conservazione sul lungo periodo del grosso dei BTC detenuti.
Non è però noto come si sia comportata la società ad aprile, quando il prezzo ha superato i 61.000$ raggiunti a marzo, per poi scendere fino sotto i 48.000$. Alla luce di quanto fatto nel primo trimestre, è possibile immaginare che anche ad aprile Tesla possa aver compiuto qualche operazione sul mercato di bitcoin, o monetizzando un’altra fetta dei bitcoin acquistati a febbraio ad un prezzo inferiore ai 40.000$, oppure acquistando altri bitcoin quando il prezzo è sceso sotto i 48.000$.
Quello che però è sicuro è che la gestione di questo investimento non è banale, come potrebbe sembrare invece ad esempio quella di MicroStrategy che acquista senza mai rivendere, ma segue una logica che tiene conto sia delle oscillazioni sul breve periodo, sia delle potenzialità a lungo termine.