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Una patologia sempre più diffusa
La celiachia è una malattia autoimmune ereditaria che provoca una reazione nel corpo a una proteina, il glutine.
Il glutine attiva nel sistema digestivo il proprio sistema immunitario per produrre anticorpi contro di esso, che danneggiano il rivestimento dell'intestino tenue (la mucosa). Il danno alla mucosa dell'intestino tenue compromette la sua capacità di assorbire i nutrienti dal cibo, causando di conseguenza carenze nutrizionali.
È infatti proprio nell’intestino tenue che viene assorbita la maggior parte dei nutrienti del cibo, comprese le proteine come il glutine.
La mucosa che riveste l’intestino tenue è vasta ma è accartocciata in molte pieghe e sporgenze simili a dita chiamate villi. Le pieghe e le sporgenze aumentano la superficie per assorbire quanti più nutrienti possibile durante la digestione. Ma le cellule immunitarie attivate dalla celiachia erodono e appiattiscono queste proiezioni, diminuendo la superficie.
I sintomi della celiachia sono:
La celiachia può anche causare sintomi più generali, tra cui:
I bambini con malattia celiaca potrebbero non crescere al ritmo previsto e potrebbero avere una pubertà ritardata.
Quando si manifesta
La celiachia, nei soggetti geneticamente predisposti, non sempre comporta lo sviluppo della malattia. Quando la patologia insorge, però, può avvenire a qualsiasi età, per una concomitanza di fattori, alcuni dei quali non ancora identificati.
Diagnosticare la celiachia
La celiachia può essere difficile da diagnosticare. I suoi sintomi possono sembrare simili a quelli causati da problemi digestivi e gastrointestinali come:
Analisi del sangue
Questa viene fatto per controllare il livello di cellule che combattono le infezioni (anticorpi). Le persone con malattia celiaca hanno infatti livelli più alti del normale di queste cellule. Il sistema immunitario le produce per aiutare a combattere le sostanze (tra cui il glutine) che il corpo riconosce come un pericolo.
Biopsia
Questo è il modo più accurato per sapere se una persona è celiaca. Un campione di tessuto (biopsia) viene prelevato dall'intestino tenue per verificare la presenza di danni ai villi. Per fare ciò, un tubo lungo e sottile (endoscopio) viene inserito nella bocca, nello stomaco e nell'intestino tenue. Il tessuto viene prelevato utilizzando strumenti passati attraverso il tubo e il campione viene analizzato in laboratorio.
Trattamento
Non esiste una cura per la celiachia. Il passaggio a una dieta priva di glutine dovrebbe controllarne i sintomi e può anche aiutare a prevenire gli effetti a lungo termine.
Anche se non si hanno sintomi forti o lievi, alle persone affette viene consigliato di cambiare la propria alimentazione, questo perché continuare a mangiare glutine può portare a gravi complicazioni.
È importante assicurarsi che la dieta priva di glutine sia sana ed equilibrata, inserendo integratori alimentari per sostituire eventuali gravi carenze.
Inoltre vengono fatti assumere laddove necessario farmaci specifici per il trattamento della dermatite erpetiforme.
I corticosteroidi invece sono indicati nel caso si raggiunga una grave infiammazione che non risponde abbastanza velocemente alla dieta.
I soggetti celiaci devono ricevere assistenza continua di follow-up, inclusi test regolari per assicurarsi che la malattia sia sotto controllo.
A cura di Damiano Bellotta
Personal Trainer, Istruttore Fitness, Istruttore Calistenico presso il Centro A-CLUB Fitness & Wellness di Savosa
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