Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145585

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato di rispondere alle domande seguenti: </p><p>1. Quanti sono i fallimenti di Sagl o di SA in Svizzera? Quante di queste sono a amministratore unico? Quanti da stranieri non residenti in Svizzera?</p><p>2. Questo numero è aumentato negli ultimi anni? Sono osservabili delle variazioni regionali? Per quali ragioni, secondo il Consiglio federale? </p><p>3. Condivide il timore che l'aumento dei fallimenti possa essere dovuto a uno sfruttamento mirato del nostro diritto societario a fini illeciti, o perlomeno amorali, quali lo sfruttamento delle assicurazioni sociali o la percezione fraudolenta di una indennità per insolvenza?</p><p>4. Secondo il Consiglio federale un registro nazionale in cui figurano - a certe precise condizioni e entro certi limiti - i nomi delle persone che hanno amministrato società poi fallite, potrebbe contribuire ad evitare i sempre più frequenti abusi del diritto societario? </p><p>5. Quali modifiche legislative (diritto societario; diritto sulla protezione dei dati; eventuali accordi internazionali) sarebbero necessarie per istituire un tale registro?</p><p>6. Reputa utile studiare altre misure per ristabilire un equilibrio più stabile tra un approccio liberale e la prevenzione di abusi e frodi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo le cifre dell'Ufficio federale di statistica, nel 2013 in Svizzera sono stati dichiarati 14 376 fallimenti (<a href="http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/themen/06/02/blank/key/02/betreibungen.html">http://www.bfs.admin.ch/bfs/portal/it/index/themen/06/02/blank/key/02/betreibungen.html</a>; tale cifra comprende anche gli scioglimenti ai sensi dell'art. 731b CO). La statistica federale non distingue tra le varie forme giuridiche. Non rileva nemmeno la nazionalità o il domicilio degli amministratori. Secondo l'articolo 718 capoverso 4 CO la società deve tuttavia poter essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera. </p><p>2. Rispetto al 2012 (14 556 fallimenti dichiarati), i 14 376 casi rilevati nel 2013 rappresentano un lieve calo (- 0,6 per cento). Dal 2011 (13 551 casi) al 2012 vi è stato un aumento considerevole (+ 1005 casi), mentre tra il 2010 (13 411) e il 2011 l'incremento è stato lieve (+ 140). Dalle statistiche non è possibile evincere quante di queste imprese sono dirette da un'unica persona con potere di firma. La tendenza all'aumento è stata registrata nella maggior parte delle regioni; un calo è stato tuttavia osservato ad esempio in Ticino tra il 2011 e il 2012 (- 6,1 per cento), come pure nella Svizzera centrale tra il 2012 e il 2013 (- 4,5 per cento). È impossibile trovare una spiegazione che non sia mera speculazione per l'aumento constatato tra il 2010 e il 2012, in particolare alla luce delle differenze regionali.</p><p>3. Le cifre disponibili non consentono di trarre conclusioni che depongano a favore o contro tale tesi. La statistica dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (http://www.bsv.admin.ch/dokumentation/zahlen/00093/00422/01368/index.html?lang=fr; tabella SVS ALV AC 04, non disponibile in italiano) rileva un sensibile aumento isolato delle indennità versate per insolvenza nel 2012, ma anche un calo tra il 2010 e il 2011.</p><p>4. Anche se un tale registro migliorerebbe la situazione informativa per i potenziali partner contrattuali e creditori, occorre sottolineare che le corrispondenti informazioni sono già raccolte e offerte (a pagamento) da fornitori privati. Inoltre, i dati necessari per un tale registro sono già rilevati dagli uffici cantonali del registro di commercio. L'impossibilità di un'identificazione univoca ha tuttavia finora impedito di ricercare nel registro di commercio in maniera uniforme e attendibile su scala nazionale i dati relativi a persone fisiche (compresi quelli concernenti i fallimenti). L'avamprogetto volto a modernizzare il diritto in materia di registro di commercio, che sarà sottoposto al Parlamento sotto forma di messaggio nell'autunno o nell'inverno 2014, prevede disposizioni che consentirebbero di rilevare in maniera chiara le persone fisiche iscritte in tale registro. Sarebbe pertanto tecnicamente possibile collegare una persona fisica iscritta nel registro di commercio con le società fallite di cui è stato consigliere d'amministrazione o dirigente. Non sarebbe quindi più necessario creare un "registro dei fallimenti" su scala nazionale.</p><p>5. L'avamprogetto citato al punto 4 prevede adeguamenti mirati del Codice delle obbligazioni. Se in un secondo tempo fosse auspicato integrare le possibilità di ricerca con una ricerca di persone (www.zefix.ch), non riteniamo necessaria alcuna modifica di legge, tranne nel caso di una diversa valutazione delle implicazioni giuridiche in materia di protezione dei dati. La misura potrebbe tuttavia comportare costi. La creazione di un registro nazionale supplementare presupporrebbe invece, oltre a importanti conseguenze finanziarie, un adeguamento delle basi legali (CO, LEF, ORC).</p><p>6. Con la mozione Hess Hans 11.3925, "Fallimenti. Impedire gli abusi", il Consiglio federale è stato incaricato di creare le basi legali affinché non sia più possibile dichiarare il fallimento per sottrarsi ai propri obblighi. Presenterà un rapporto in merito entro la fine del 2014.</p>  Risposta del Consiglio federale.