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Mark Cliffe di ING Bank ritiene che le valute digitali delle banche centrali arriveranno entro due o tre anni.
Cliffe è il principale economista della banca olandese ING ed in un video pubblicato su think.ing.com ed esplicitmente dedicato alle valute digitali delle banche centrali ha dichiarato:
“Probabilmente le banche centrali faranno qualche mossa sulle valute digitali entro i prossimi due o tre anni”.
Secondo Cliffe l’iniziativa della stablecoin di Facebook sta mettendo molta pressione sulle banche centrali stesse, tanto da far emergere un certo senso di urgenza.
“Una delle motivazioni dietro la creazione di una valuta digitale è che ci si potrebbe sbarazzare delle monete fisiche e rendere il loro utilizzo completamente digitale”.
Questo permetterebbe di ampliare le potenzialità delle politiche monetarie, tanto da consentire forse addirittura tassi di interesse ancora più negativi di quelli attuali.
Cliffe non spiega però come questo potrebbe avvenire e perché una valuta esclusivamente digitale potrebbe consentire di rendere i tassi negativi ancora più negativi.
I rapidi progressi nella tecnologia dei registri distribuiti stanno stimolando il dibattito sulle possibilità, i vantaggi e gli svantaggi delle eventuali valute digitali delle banche centrali (CBDC), tanto che la Cina sarebbe già pronta ad emetterne una.
In particolare, le preferenze politiche in materia di privacy, amministrazione dei dati, potere di mercato, sicurezza informatica e divisione del lavoro tra il settore pubblico e quello privato sarebbero secondo ING tra gli stimoli più importanti.