Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01032.jsonl.gz/347

BARCELLONA - Il premier spagnolo Mariano Rajoy si è detto pronto ad avviare una «nuova tappa» di «dialogo» con il governo che sarà formato in Catalogna dopo le elezioni di ieri, sempre «nel rispetto della legge».
Le elezioni di ieri - ha detto - «richiedono un nuovo inizio. Si è aperta una finestra di opportunità, sono fiducioso. Il governo spagnolo fornirà la sua volontà di dialogo costruttivo, aperto, realista, sempre nel contesto della legge, e offrirà una mano tesa al governo catalano per risolvere i problemi, per migliorare il benessere e la ricchezza dei catalani».
Il premier spagnolo non invece ha raccolto la proposta di Carles Puigdemont per un incontro in un paese europeo che non sia la Spagna. Interrogato dai cronisti al riguardo Rajoy ha risposto «io dovrei incontrare Ines Arrimadas», la capolista di Ciudadanos, «che ha vinto le elezioni». Ciudadanos è arrivato primo ieri ma i partiti indipendentisti hanno la maggioranza assoluta nel Parlament.
L'articolo 155 fino alla costituzione del governo - Il commissariamento della Catalogna scattato con l'attivazione dell'articolo 155 della costituzione sarà revocato quando sarà stato formato un nuovo governo catalano. Cosi è previsto, ha ricordato Rajoy, nella decisione votata dal Senato a fine ottobre.
«L'articolo 155 è stato applicato in maniera adeguata. Quando il governo catalano ha assunto la prima decisione contraria alla legge non lo abbiamo applicato, siamo stati prudenti. Poi lo abbiamo fatto con l'appoggio della maggioranza del parlamento», ha aggiunto il primo ministro.
«Il governo di Madrid si è assunto la sua responsabilità, nessuno in Europa ha appoggiato la posizione indipendentista; noi abbiamo avuto il sostegno di tutta l'Europa», ha sottolineato Rajoy.