Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/261095

<h2>SubmittedText<h2><p><span style="color:black;">Secondo l'«Aiuto all’esecuzione concernente la protezione del bestiame» pubblicato dall'UFAM nel 2019, uno dei contesti in cui gli ovini sono considerati protetti nella regione d'estivazione è quando i cani da protezione riconosciuti sono presenti con il gregge, anche se gli ovini non si trovano in un parco notturno. Per essere considerato protetto, durante la notte il gregge può sparpagliarsi su un massimo di quattro ettari, un'area estremamente vasta se comparata con la pratica millenaria di protezione del bestiame nell'Europa meridionale e orientale e sulla quale un piccolo gruppo di cani da protezione difficilmente riesce a proteggere in modo efficace il bestiame. Questo è quanto emerge dalle esperienze fatte in Svizzera. La normativa attuale non tiene conto dell'importanza dei parchi notturni per la protezione del bestiame.&nbsp;</span></p><p>&nbsp;</p><p><span style="color:black;">Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</span></p><p>&nbsp;</p><ol><li><span style="color:black;">Anche il Consiglio federale è dell'avviso che sugli alpeggi su cui vengono impiegati cani da protezione delle greggi non è possibile garantire una protezione efficace di ampi pascoli notturni aperti (ovvero non dotati di recinzioni)? Se non condivide questa opinione, perché?</span></li><li><span style="color:black;">Anche il Consiglio federale è dell'avviso che i parchi e i pascoli notturni protetti migliorerebbero notevolmente il livello di protezione? Se non condivide questa opinione, perché?</span></li><li><span style="color:black;">Anche il Consiglio federale è dell'avviso che l'attuale possibilità di disporre di grandi pascoli notturni aperti (ovvero non dotati di recinzioni), che non garantiscono la protezione del bestiame, mini l'accettazione delle misure di protezione da parte degli allevatori e dell'opinione pubblica e danneggi la reputazione della protezione del bestiame facendola passare per una pratica poco efficace? Se non condivide questa opinione, perché?</span></li><li><span style="color:black;">Anche il Consiglio federale è dell'avviso che l'adeguamento delle modalità di gestione di un'azienda agricola, ad esempio per quanto riguarda la conduzione del bestiame, l'introduzione di parchi notturni o il raggruppamento delle greggi o degli alpeggi, rientri tra le misure di protezione del bestiame opportune? Se non condivide questa opinione, perché?</span></li></ol><h2>FederalCouncilResponseText<h2><ol><li>I pascoli notturni e i pascoli in caso di maltempo non recintati sono considerati una misura di protezione del bestiame efficiente se il gregge di ovini è raggruppato su una superficie di pascolo ridotta e viene impiegato un numero sufficiente di cani da protezione delle greggi (CPG) idonei all'impiego. Dal momento che la dimensione delle greggi può variare tra 50 e 2500 ovini, la superficie suggerita di 4 ettari è da intendersi come un valore indicativo.</li><li>Sia i pascoli notturni non recintati protetti da CPG che i parchi notturni dotati di recinzioni elettrificate rappresentano una misura di protezione del bestiame efficiente. Nel caso dei pascoli notturni non recintati, la protezione dipende dai CPG, nel caso dei parchi notturni dalle recinzioni. L'UFAM promuove sia i CPG che le recinzioni. Tuttavia, rispetto ai pascoli notturni, i parchi notturni presentano degli svantaggi: spesso causano danni alla vegetazione, aumentano il rischio di trasmissione di malattie e, , ne determinano un minore aumento di peso. Inoltre, alcuni ovini spesso non si lasciano rinchiudere e quelli che rimangono fuori dalla recinzione sono indifesi. Invece, nel caso dei pascoli notturni, questi ovini possono unirsi in qualsiasi momento al gregge protetto dai cani.</li><li>Il Consiglio federale non è di questo avviso. I rifugi per la notte non recintati con CPG idonei all'impiego offrono vantaggi, dato che i CPG non vengono ostacolati dalle recinzioni e consentono di evitare gli svantaggi dei parchi notturni menzionati nella risposta alla domanda 2.</li><li>Secondo l'ordinanza sui pagamenti diretti (OPD; RS&nbsp;910.13), la conduzione mirata del gregge fa parte dei costi d'esercizio per l'estivazione di ovini e caprini e serve a ottimizzare la gestione economica ed ecologicamente sostenibile degli alpeggi. Non essendo in grado di evitare le predazioni di animali da reddito, la conduzione del gregge da parte del pastore, di per sé, non costituisce una misura di protezione del bestiame. Tuttavia, una conduzione ordinata del gregge è necessaria affinché i CPG possano operare in modo efficace. Nel caso in cui non sia possibile impiegare i CPG, occorre garantire la protezione degli animali da reddito tramite recinzioni. Detti oneri derivanti dall'estivazione di ovini e caprini vengono sostenuti dall'Ufficio federale dell'agricoltura mediante un aumento dei pagamenti diretti.</li></ol>