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BERNA - La nuova suddivisione delle regioni di premio per le casse malattia proposta dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) non convince la Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (CSSS-S). Quest'ultima propone, mediante una mozione, di rimanere allo statu quo.
La mozione della commissione, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento, va nella medesima direzione di un atto parlamentare analogo presentato dal "senatore" Hannes Germann (UDC/SH), che intende far mantenere le tradizionali regioni premio, e di un'iniziativa parlamentare adottata dall'omologa commissione del Nazionale.
La mozione della CSSS-S prevede di adeguare le basi legali in modo tale da poter mantenere l'attuale suddivisione delle regioni di premio a livello comunale: ciò dovrebbe consentire di evitare aumenti di premi difficilmente comprensibili per gli assicurati, specie se vivono in regioni rurali, dove i premi malattia sono tradizionalmente più bassi.
Con l'entrata in vigore della legge sulla vigilanza sull'assicurazione malattie (LVAMal) spetta al DFI, invece che al Consiglio federale, decidere sulla definizione delle regioni di premio e sugli "sconti" massimi sui premi. Il DFI ha stabilito che le nuove regioni di premio vengono definite a livello di distretti e non più di comuni.
Tale cambiamento non è piaciuto alla maggior parte delle cerchie interessate sentite durante la procedura di consultazione.