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Sulla questione Messi si è espresso anche l'ex presidente del Barcellona, il quale si dice sicuro che l'argentino non può lasciare i catalani prima del 2021.
L'ex presidente del Barcellona Joan Gaspart ha insistito sul fatto che Lionel Messi non può lasciare il Barcellona.
Messi, due giorni fa ha comunicato clamorosamente al Barca di voler lasciare il club, dopo che la società ha sostituito Quique Setien con Ronald Koeman, dopo essere stati detronizzati dal Real Madrid nella Liga e infine, dopo l'umiliante sconfitta per 8-2 patita contro il Bayern Monaco nei quarti di finale della Champions League.
Il contratto del 33enne argentino è valido fino al giugno 2021, ma si dice che nel suo contratto ci sia una clausola che gli permetterebbe di andarsene con un trasferimento gratuito alla fine della campagna 2019-20.
Ma Gaspart - che è stato presidente di Barca tra il 2000 e il 2003 - in un'intervista a Marca è stato lapidario: «Messi non può andarsene. Dovrà partire nel 2021. Ho visto il contratto ed è molto chiaro. La clausola di cui si parla è scaduta a giugno e non si può tornare indietro».
L'ex patron dei blaugrana non usa mezzi termini, la situazione non è delle più semplici, viste anche le proteste andate in scena al Camp Nou dopo la notizia di una possibile partenza del numero 10.
«Qui comanda la società, non il giocatore. Il club ha pagato i giocatori. E non è una questione di soldi, c'è un contratto firmato e basta», ha chiosato Gaspart.
Messi è il capocannoniere di tutti i tempi del Barca con 634 gol e 276 assist in 731 presenze in tutte le competizioni del club.
L'internazionale argentino ha esordito in prima squadra come diciassettenne nel 2004 e con il Barca ha vinto 34 trofei. Una leggenda senza uguali.
«Amo molto Messi, ma amo di più il Barcellona».
Gaspart, che era il presidente del del Barcellona quando il giovanissimo 14enne Lionel Messi arrivò in Spagna dall'Argentina, lo adora, come la stragrande maggioranza dei tifosi blaugrana. «Amo molto Messi, ma amo di più il Barcellona».
Perchè all'ex dirigente successe di farsi 'rubare' sotto il naso il pezzo migliore della rosa. «Che la clausola sia pagata».
«Me lo fecero a tradimento una notte con Luis Figo - che nel 2000 fu portato via dal Barca dai grandi rivali del Real Madrid - e io ho fatto lo stesso con Rivaldo - strappato dalla rosa del Depurtivo La Coruna nel 1997 - perché amavo Barcellona».
Le operazioni citate dal Gaspart, che si è guardato bene dal citare le date, sembrano dire che il primo a rompere delle regole non scritte fu proprio l'allora presidente del Barcellona.
«Se fossi io ancora oggi il presidente di Barcellona non negozierei un solo Euro»
«C'è una clausola di 700 milioni di euro e i contratti vengono firmati per poi rispettarli. Capisco che ci siano pressioni da parte di altri, ma se fossi io ancora oggi il presidente di Barcellona non negozierei un solo euro».
Il 76enne uomo d'affari spagnolo ha le idee chiare oltre che permettersi di esprimere un pizzico di rabbia.
«Se Messi se ne va per meno di quanto vale la sua clausola sarà più umiliante dell'8-2 della sconfitta patita contro il Bayern. Inoltre, Messi non deve dimenticare che i tifosi amano il Barcellona più del giocatore. E se Messi se ne andrà l'anno prossimo, beh, che sfortuna, avrà comunque già 34 anni».
«Tutti noi vogliamo che Leo resti a Barcellona. Lui non vuole rimanere? Che cosa sta succedendo? I milioni di soci che gli chiedono di restare non valgono nulla? Pensa che il Barcellona non lo abbia aiutato ad essere quello che è?».