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Il Consiglio federale, rispondendo a un postulato, ha adottato un rapporto sulla situazione del congedo di paternità e del congedo parentale e sui diversi modelli esistenti. Il rapporto presenta innanzitutto la situazione attuale in Svizzera e in diversi Stati europei, nonché a livello internazionale e prosegue con l’analisi di otto differenti modelli di congedo di paternità e parentale. Il Consiglio federale ritiene che un tale congedo possa contribuire a una più equa divisione dei ruoli in famiglia. Esso rientra quindi tra le misure che permettono alle giovani famiglie una maggiore conciliabilità tra famiglia e lavoro. L'esecutivo ha inoltre incaricato il DFI di esaminare, entro la metà del 2014, l'introduzione nel diritto federale un disciplinamento che dia diritto ai lavoratori dipendenti di ridurre la propria percentuale di lavoro dopo la nascita di un figlio. Pur non trattandosi di un congedo parentale, un tale provvedimento contribuirebbe ugualmente a migliorare l'equilibrio tra famiglia e lavoro.
Nel suo parere in merito al rapporto della Commissione della scienza, dell’educazione e della cultura del Consiglio nazionale (CSEC), il Consiglio federale considera che non è necessario introdurre una nuova disposizione costituzionale sulla promozione dell’infanzia e della gioventù e sulla loro protezione. Il progetto della Commissione impegnerebbe la Confederazione e i Cantoni a condurre una politica attiva dell’infanzia e della gioventù. Negli ultimi anni la Confederazione ha adottato numerose misure volte a sostenere i Cantoni nell’attività di sviluppo delle loro politiche dell’infanzia e della gioventù. Considerato questo impegno, il Consiglio federale non vede un bisogno comprovato di intervenire.
Il Consiglio federale ha licenziato il proprio parere relativo al rapporto del 3 maggio 2013 della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale concernente il periodo di attesa in caso di mandati e funzioni assunti dai consiglieri federali uscenti. Propone al Parlamento di non entrare in materia su questo progetto oppure di respingerlo. Il Consiglio federale ritiene che non sia necessario legiferare in materia. A suo avviso, il progetto di legge della Commissione esprime una diffusa sfiducia nel governo e nell’Amministrazione e li espone al sospetto generale. Inoltre, renderebbe più difficile l’assunzione di quadri nell’Amministrazione federale.
Il Consiglio federale appoggia un’iniziativa parlamentare della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N) che intende inasprire i criteri per l’agevolazione fiscale dei biocarburanti. Non è tuttavia d’accordo che i carburanti ottenuti da prodotti agricoli indigeni beneficino automaticamente di un’agevolazione fiscale.
Nel parere sul rapporto delle Commissioni della gestione concernente le dimissioni del presidente della BNS del 9 gennaio 2012, il Consiglio federale accoglie buona parte delle raccomandazioni che gli sono state sottoposte e, se del caso, le attua. Tuttavia, contrariamente all'opinione delle commissioni, ritiene di aver agito conformemente alle basi legali vigenti e di aver esaminato per tempo e in modo adeguato la questione della competenza nei riguardi della BNS, anche dal punto di vista del diritto in materia di sorveglianza.