Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/217211

<h2>SubmittedText<h2><p>La pandemia di coronavirus pone il mondo di fronte a sfide senza precedenti e ovunque le società devono adattarsi a una nuova normalità. Tuttavia, nei Paesi in via di sviluppo le conseguenze della pandemia sono particolarmente gravi. La DSC ha reagito rapidamente e ha adottato misure adeguate per affrontare la crisi. Le persone con disabilità sono tra le più colpite e, dall'inizio dell'epidemia, devono affrontare ulteriori barriere e disuguaglianze in tutti gli ambiti della vita. La COVID-19 evidenzia quindi ancora di più la necessità di una cooperazione allo sviluppo inclusiva e di un aiuto umanitario conforme alla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità.</p><p>A questo proposito invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo le misure anti-COVID-19 della DSC tengono conto delle persone con disabilità in modo paritario?</p><p>2. Di quali dati dispone il Consiglio federale al riguardo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La DSC si adopera affinché le persone con disabilità possano accedere in modo paritario a un'assistenza di qualità ed esercitare autonomamente i propri diritti, in conformità agli obblighi assunti dalla Svizzera con la firma della "Carta sull'inclusione delle persone con disabilità nell'azione umanitaria". Anche il messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 sottolinea l'importanza del coinvolgimento delle persone disabili.</p><p>La crisi indotta dalla COVID-19 ha ulteriormente acuito le disparità, in particolare a svantaggio delle persone disabili. Queste ultime soffrono tra l'altro per l'aumento dei costi della salute, per le maggiori difficoltà ad accedere all'assistenza sanitaria a causa dei timori di contagio, per la crisi economica e per la mancanza di informazioni adeguate sulle misure di protezione. La DSC ha reagito tempestivamente alla pandemia adeguando i suoi programmi. Oltre a sostenere offerte di consulenza psicologica e sostegno psicosociale per persone con disabilità, partecipa a campagne di sensibilizzazione in lingua facile per garantire che le informazioni sulla pandemia risultino accessibili a chiunque.</p><p>Dal 2019 la DSC individua, in ogni ambito di attività, progetti e programmi connessi al suo impegno a favore delle persone disabili. Ciò consente una gestione mirata delle attività e delle risorse che contribuiscono all'inclusione. Nel 2020 la DSC ha destinato a progetti inerenti alla situazione delle persone con disabilità un importo superiore a 74 milioni di franchi.</p><p>Nel periodo 2021-2022 sono previsti contributi pari a oltre 35 milioni di franchi per diversi programmi internazionali di ONG svizzere finalizzati ad accrescere la qualità di vita delle persone disabili che non hanno accesso a prestazioni sanitarie di base e dei loro familiari. Mediante tali programmi si intende inoltre far sì che questi temi siano presi in considerazione in maniera trasversale nei vari ambiti della politica statale. Nel quadro di tutte queste attività si è tenuto conto delle esigenze connesse alla pandemia di COVID-19.</p><p>Nel 2019 la DSC ha aderito alla rete "Global Action on Disability (GLAD)", nell'ambito della quale si confronta regolarmente con altri Paesi donatori in merito a pratiche collaudate per coinvolgere persone con disabilità nello svolgimento dei programmi. Tale piattaforma è particolarmente attiva in relazione al coronavirus.</p><p>Dal 2021 la DSC organizzerà inoltre manifestazioni di sensibilizzazione per i propri collaboratori e le ONG svizzere con cui collabora. In questo contesto verranno analizzate le ripercussioni del coinvolgimento delle persone con disabilità nella cooperazione internazionale, in particolare in relazione alle conseguenze della COVID-19.</p>  Risposta del Consiglio federale.