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Per la Nato, la situazione nel nord del Kosovo resta tesa e i militari dell'Alleanza continueranno a sorvegliare la frontiera con la Serbia fino alla fine di settembre.
"Nel nord resta una forte tensione", ha detto il comandante della Kfor (Forza Nato in Kosovo), il generale tedesco Erhard Buehler. Tale situazione - ha aggiunto il generale in un comunicato - rende "necessario" che le truppe della Kfor "mantengano il controllo" della frontiera tra Kosovo e Serbia "almeno fino alla fine di settembre".
Si tratta di un periodo più lungo rispetto a quanto stabilito con l'accordo fra governo di Belgrado e Kfor dopo le violenze di luglio, che prevedeva il controllo della frontiera da parte dei militari Nato fino alla metà di settembre.
Il generale Buehler ha incontrato oggi l'ammiraglio Giampaolo Di Paola, capo del comitato militare della Nato, e l'ammiraglio James Stavridis, comandante in capo delle forze Nato in Europa, che hanno visitato le truppe dell'Alleanza dislocate in Kosovo.
Dopo gli scontri e le violenze di luglio - quando gruppi di estremisti serbi, nell'ambito di una guerra commerciale tra Belgrado e Pristina, avevano attaccato due posti di frontiera kosovari al confine con la Serbia, incendiandone uno - la Nato aveva deciso all'inizio di agosto di inviare rinforzi di truppe in Kosovo.
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