Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01286.jsonl.gz/1051

Un record di oltre 5800 americani hanno rinunciato alla cittadinanza nei primi sei mesi dell'anno rispetto ai 2072 che hanno preso la stessa decisione nell'intero 2019.
È quanto emerge da una ricerca dello studio di commercialisti Bambridge Accountants di New York specializzato in questioni fiscali degli americani all'estero. Lo riporta la Cnn.
"Si tratta soprattutto di persone che hanno già lasciato gli Stati Uniti e hanno deciso che ne hanno abbastanza di tutto", ha commentato Alistair Bambridge, un partner della società. "Abbiamo visto che la gente ha detto basta a tutto ciò che succede con il presidente Donald Trump, a come la pandemia di coronavirus viene gestita e alle scelte politiche che vengono prese negli Stati Uniti in questo momento".
Molte delle persone che hanno rinunciato alla cittadinanza si sono lamentate dell'attuale clima politico nel paese, ma lo hanno fatto anche perché il fisco americano impone ai cittadini che vivono all'estero di dichiarare anche i redditi percepiti oltreconfine. E per molti dover fare questa dichiarazione ogni anno "è semplicemente troppo", ha osservato.
E Bambridge prevede che questo trend potrebbe continuare: "Molti stanno aspettando le elezioni di novembre per vedere cosa succede", ha concluso: "Se il presidente Trump verrà rieletto pensiamo che ci sarà un'altra ondata di gente che deciderà di rinunciare alla cittadinanza".