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L'ex ministro degli esteri ucraino Pavlo Klimkin ha negato le affermazioni di Donald Trump secondo cui l'allora vicepresidente Joe Biden fece pressioni per far licenziare il procuratore generale ucraino Viktor Shokin per proteggere suo figlio Hunter da un'indagine.
Klimkin ha riferito alla Bbc che a insistere per il siluramento di Shokin nel 2016 - quando lui era capo della diplomazia ucraina - fu tutta la comunità internazionale, dalla Ue agli Usa, e che non c'è "assolutamente" alcuna prova che la sua rimozione sia avvenuta per motivi diversi dalla corruzione.
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