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I tassi di conversione minimi della previdenza professionale in vigore non corrispondono più alla realtà. Ne risulta una redistribuzione di parecchi miliardi. I perdenti sono quegli assicurati attivi che vedono ridursi le remunerazioni delle loro rendite di vecchiaia. Quello in corso è un furto delle rendite in grande stile!
La necessità di ridurre i tassi di conversione non è più messa in discussione. Tuttavia, per evitare una diminuzione delle rendite dei nuovi assicurati sono necessarie delle misure di accompagnamento . Perciò, Avenir Suisse rileva la necessità di soluzioni proprie a ogni cassa pensione, e respinge misure centraliste.
Il tasso di conversione è indiscutibilmente troppo elevato e deve essere adattato. Senza misure di accompagnamento questa correzione costringerà all’abbassamento delle pensioni. Una rendita equivalente nonostante un tasso di conversione inferiore può essere finanziata solo con un aumento del capitale accumulato durante gli anni di lavoro. A medio termine, questo finanziamento supplementare potrà provenire da un aumento dei contributi salariali o da un’estensione del periodo di contribuzione. Tuttavia, queste misure intervengono troppo tardi per gli assicurati prossimi al pensionamento.
Il problema di una tale generazione transitoria è stato risolto più volte nella pratica. La Svizzera non ha assolutamente bisogno di esperienze centralistiche e burocratiche come una compensazione per l’AVS, o un fondo di garanzia. Queste ultime mettono in pericolo la diversificazione dei rischi del sistema dei tre pilastri, annullano gli sforzi delle casse pensioni responsabili e creano dei rischi di azzardo morale.
Le soluzioni decentralizzate e definite dalle parti sociali sono più pertinenti. Infatti, esse tengono maggiormente in considerazione delle situazioni individuali delle casse e dei loro assicurati. Inoltre, rinforzano a lungo termine il senso di responsabilità dei membri del consiglio di fondazione e la stabilità del sistema.
Infine, il sistema di previdenza deve diventare più flessibile. Avenir Suisse è in favore di un’abolizione del rigido ancoraggio nella legge del tasso di conversione minimo, poiché quest’ultimo condurrà presto o tardi a nuove redistribuzioni tra gli assicurati che non hanno luogo nel secondo pilastro. Il think tank raccomanda una decisione decentralizzata del tasso di conversione a livello delle singole casse pensione.