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All’interno della legge sulla difesa da 700 miliardi di dollari (683,7 miliardi di franchi) che il presidente statunitense Donald Trump ha firmato il mese scorso, c’è una voce da 25 milioni per finanziare lo sviluppo di un nuovo missile, che violerebbe un trattato sulle armi nucleari con la Russia risalente alla guerra fredda.
Lo rivela Time, secondo cui lo sviluppo del vettore a medio raggio è una risposta diretta al dispiegamento missilistico di Mosca negli ultimi anni. L’intelligence Usa – continua – ha riconosciuto per la prima volta la potenziale violazione russa dell’Intermediate-Range Nuclear Forces Treaty quando il missile era ancora in fase di test.
L’amministrazione di Barack Obama ha lavorato senza successo per persuadere il Cremlino a porre fine al programma, e ora l’amministrazione Trump ha deciso di rispondere con un suo missile. Gli esperti, tuttavia, sono preoccupati sulle possibili conseguenze nel mettere a rischio un trattato nucleare di vecchia data, firmato per la prima volta dal presidente Ronald Reagan e dal dal leader dell’Unione Sovietica Mikhail Gorbachev nel dicembre 1987.