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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito del pacchetto di misure relative al programma di stabilizzazione 1998, i Cantoni hanno dichiarato la loro disponibilità a sostenere spese annue pari a 500 milioni di franchi. In parte il contributo dei Cantoni è stato compensato mediante un'assegnazione di utili più elevati della Banca nazionale a favore dei Cantoni. Il pacchetto di misure comprende il finanziamento dei costi per il risanamento dei passaggi a livello. La Confederazione mette ancora a disposizione, fino al 2006, mezzi finanziari per il risanamento dei 190 passaggi a livello più pericolosi (2003: 12 milioni di CHF, 2004: 9 milioni di CHF, 2005: 4 milioni di CHF, 2006: 2 milioni di CHF).</p><p>Le modalità con cui il programma di stabilizzazione viene attuato in questo specifico settore non corrispondono alle intenzioni della Confederazione. L'Ufficio federale delle strade (ASTRA) e l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) si sono pertanto rivolti a più riprese ai servizi cantonali competenti. L'ultima volta, nel maggio 2003, l'UFT ha sollecitato per iscritto le imprese ferroviarie ad elaborare una strategia di risanamento per i passaggi a livello da sottomettere all'UFT.</p><p>Il 15 dicembre 2003 entrano in vigore le nuove basi giuridiche per la sicurezza e la segnaletica relativa ai passaggi a livello. Saranno integrate nell'ordinanza sulle ferrovie (Oferr). La principale novità risiede nella riduzione del grado di dettaglio delle singole disposizioni, affinché nel quadro dell'autorizzazione di progetti concreti si possa tenere conto tempestivamente delle innovazioni tecniche. Questo dovrebbe contribuire a contenere i costi di risanamento dei passaggi a livello. Inoltre, il finanziamento delle misure di risanamento sarà di nuovo impostato in maniera più flessibile. Qualora la necessità di risanamento sia provocata da un forte aumento del traffico, in futuro i vettori ferrovia e strada si divideranno i costi del risanamento secondo il principio del "chi inquina paga".</p><p>In merito alle singole domande:</p><p>1. Nella lettera alle imprese ferroviarie, l'UFT sollecita queste ultime ad inoltrare entro il 31 marzo 2004 le richieste per l'approvazione dei piani per i passaggi a livello che figurano sulla lista dei 190 passaggi più pericolosi. Nel frattempo, la maggior parte delle imprese ferroviarie ha presentato progetti di risanamento per i passaggi a livello più pericolosi. Questi progetti prevedono, entro il 2006/07, il risanamento di nove dei dieci passaggi a livello della categoria più pericolosa.</p><p>2. Non vi è la possibilità a livello legale di obbligare i Cantoni a rispettare le decisioni prese alla tavola rotonda. Come si diceva poc'anzi, nel frattempo l'UFT ha sollecitato le imprese ferroviarie ad elaborare dei progetti di risanamento. L'ordinanza sulle ferrovie, inoltre, crea dei nuovi presupposti per accelerare l'impiego di nuove tecniche e per finanziare il risanamento in base al principio del "chi inquina paga".</p><p>3. L'obiettivo della strategia di risanamento dell'UFT è di promuovere la ricerca comune di soluzioni fra imprese ferroviarie e Cantoni. Nel quadro delle possibilità giuridiche, l'UFT affiancherà questo processo e, qualora costatasse delle lacune a livello di sicurezza, chiederà l'adozione di misure opportune. In caso di necessità, potrebbero essere disposti anche altri provvedimenti (p.es. limitazione della velocità) in attesa dell'avvenuto risanamento. </p><p>4. L'UFT verificherà la necessità di includere, negli accordi di prestazione previsti con le imprese ferroviarie, delle condizioni relative al risanamento dei passaggi a livello. Gli accordi potrebbero prevedere che la quota di partecipazione delle ferrovie ai costi di risanamento sia coperta qualora le ferrovie inseriscano detta quota nella pianificazione dei loro investimenti. In ogni caso occorre tuttavia spiegare come sia possibile che la Confederazione garantisca il finanziamento di simili accordi di prestazione. Inoltre, in futuro il risanamento sarà possibile solo se il Cantone o il Comune sostiene la parte dei costi relativa alla strada.</p>  Risposta del Consiglio federale.