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SANTIAGO DEL CILE - Primi guai per i piani di salvataggio dei 33 minatori bloccati da da quaranta giorni a 700 metri di profondità nella miniera di San Josè, dove si estrae rame e oro, a circa 800 km a nord di Santiago.
La seconda macchina perforatrice , la T-130 destinata al cosiddetto Piano B, è ferma. Il martello che scava il tunnel si è rotto a circa 268 metri di profondità dopo aver incontrato una vena di roccia molto dura.
Al momento, ha detto il ministro delle miniere Laurence Golborne si sta tentando di togliere tutti i pezzi rotti che ostacolano la ripresa dei lavori, ma non è detto che la macchina potrà continuare a scavare nello stesso punto.
Intanto la Strata 950, la prima macchina istallata all'accampamento Esperanza, continua a scavare e ha già superato i 200 metri di profondità. Entrambe le macchine scavano prima un tunnel di 30 cm di diametro e poi lo ampliano fino a raggiungere i 66 cm.
SDA-ATS