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Un operaio di circa 40 anni, impegnato presso la centrale nucleare di Fukushima, è morto a seguito di leucemia acuta.
Lo ha reso noto oggi la Tepco, il gestore dell'impianto, spiegando che la sua morte non è da collegare al lavoro presso la struttura disastrata, almeno sulla base delle analisi mediche.
L'uomo, che non ha mostrato segni interni di esposizione a radiazioni, ha lavorato in un ambiente contaminato con dosi di 0,5 millisievert, meno dei 5 o più millisievert annui che sono riconosciuti come livello per la morte collegata "ai pericoli dell'ambiente di lavoro", secondo i parametri del ministero del Welfare. Inoltre, il periodo d'incubazione e sviluppo dei sintomi della leucemia sono stimati in un anno.
La Tepco ha inoltre aggiunto che l'operaio è stato coinvolto nelle operazioni sul controllo delle radiazioni nell'impianto solo per una settimana, a partire ai primi di agosto, prima di accusare cattive condizioni di salute.
L'utility ha spiegato di aver saputo del decesso il 16 agosto da uno dei suoi subappaltatori e fornitori di manodopera.
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