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Incarto n. 10.2003.106/STD DAP 3092/2002 Bellinzona 5 marzo 2003 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con il segretario Marco Agustoni per giudicare __________ __________, fu __________ e __________ nata __________, nato a __________ il __________ __________ 1948, cittadino croato, domiciliato a __________, divorziato, venditore/autista, accusato di infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni; per avere ricevuto in consegna a __________ tra il gennaio ed il marzo 2000, da __________ __________, un pacco contenente una pistola marca “__________ ” modello __________ __________, non registrata in Svizzera, che esportò in Italia consegnandola al proprietario __________ __________; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e luogo; reato previsto dall'art. 33 cpv. 1 LArm; e meglio come al decreto d’accusa DAP n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore generale Bruno Balestra, __________, per cui è stata proposta la condanna: 1. Alla multa di fr. 500.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. ed inoltre La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS. vista l'opposizione interposta dall’accusato in data 20 gennaio 2003; considerato che per gli artt. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto d'accusa entro 15 giorni dall'intimazione; che il decreto d'accusa è stato intimato per raccomandata al prevenuto – al suo domicilio di __________, via __________ __________ – il 16 luglio 2002 (v. timbro apposto sul retro del doc. B, pag. 2); che tale decisione è quindi giunta al destinatario, nell'ipotesi a lui più favorevole e tenuto conto del termine di giacenza presso l'ufficio postale, il 30 dicembre 2002; che l'opposizione interposta da __________ __________, datata __________ 2003 e spedita per raccomandata il 20 gennaio 2003, risulta dunque essere tardiva; che data la particolarità della fattispecie si giustifica di rinunciare, in via eccezionale, al prelievo di tasse e spese del presente giudizio; per questi motivi, visti gli art. 208 e 210 CPP, pronuncia: 1. L'opposizione è irricevibile. 2. Alla crescita in giudicato del presente giudizio, l'incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico generale per quanto di sua competenza. 3. Non si prelevano né tasse né spese. 4. Intimazione a: __________ __________, Via __________, __________, Procuratore generale Bruno Balestra, Via __________, __________, e cresciuta in giudicato sarà trasmessa a: Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________, Comando Polizia cantonale, __________, Sezione cantonale degli stranieri, Ufficio giuridico, __________. Il giudice: Il segretario: Avvertenza: Contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso dev'essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.

Incarto n. 10.2003.106/STD DAP 3092/2002 Incarto n. 10.2003.106/STD

Incarto n. DAP 3092/2002

DAP 3092/2002 Bellinzona 5 marzo 2003 Bellinzona

Bellinzona 5 marzo 2003

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con il segretario Marco Agustoni per giudicare

__________ __________, fu __________ e __________ nata __________, nato a __________ il __________ __________ 1948, cittadino croato, domiciliato a __________, divorziato, venditore/autista, __________ __________, fu __________ e __________ nata __________, nato a __________ il __________ __________ 1948, cittadino croato, domiciliato a __________, divorziato, venditore/autista,

accusato di infrazione alla LF sulle armi e sulle munizioni;

per avere ricevuto in consegna a __________ tra il gennaio ed il marzo 2000, da __________ __________, un pacco contenente una pistola marca “__________ ” modello __________ __________, non registrata in Svizzera, che esportò in Italia consegnandola al proprietario __________ __________;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e luogo;

reato previsto dall'art. 33 cpv. 1 LArm;

e meglio come al decreto d’accusa DAP n. __________/__________ di data __________ 2002 del Procuratore generale Bruno Balestra, __________, per cui è stata proposta la condanna:

__________ 1. Alla multa di fr. 500.-- con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento sarà commutata in arresto.

2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. ed inoltre La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 80 CPS, rispettivamente dall’art. 41 cifra 4 CPS. vista l'opposizione interposta dall’accusato in data 20 gennaio 2003;

considerato che per gli artt. 208 e 210 CPP l'accusato e la parte civile hanno il diritto di inoltrare al Procuratore pubblico opposizione scritta contro le proposte contenute nel decreto d'accusa entro 15 giorni dall'intimazione;

che il decreto d'accusa è stato intimato per raccomandata al prevenuto – al suo domicilio di __________, via __________ __________ – il 16 luglio 2002 (v. timbro apposto sul retro del doc. B, pag. 2);

che tale decisione è quindi giunta al destinatario, nell'ipotesi a lui più favorevole e tenuto conto del termine di giacenza presso l'ufficio postale, il 30 dicembre 2002;

che l'opposizione interposta da __________ __________, datata __________ 2003 e spedita per raccomandata il 20 gennaio 2003, risulta dunque essere tardiva;

che data la particolarità della fattispecie si giustifica di rinunciare, in via eccezionale, al prelievo di tasse e spese del presente giudizio;

per questi motivi, visti gli art. 208 e 210 CPP,

pronuncia: 1. L'opposizione è irricevibile.

2. Alla crescita in giudicato del presente giudizio, l'incarto sarà retrocesso al Procuratore pubblico generale per quanto di sua competenza.

3. Non si prelevano né tasse né spese.

4. Intimazione a:

__________ __________, Via __________, __________, Procuratore generale Bruno Balestra, Via __________, __________, __________ __________, Via __________, __________,

Procuratore generale Bruno Balestra, Via __________, __________,

e cresciuta in giudicato sarà trasmessa a:

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________,

Comando Polizia cantonale, __________,

Sezione cantonale degli stranieri, Ufficio giuridico, __________.

Il giudice: Il segretario:

Avvertenza: Contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso dev'essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.