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NEW YORK - A pochi giorni dall'inizio dell'anno accademico è fuga dai college americani a causa del coronavirus e dei drastici piani adottati dalle università per contenere focolai di contagio.
Dopo aver annunciato ai primi di luglio che tutte le lezioni del primo semestre saranno online, Harvard ha fatto sapere che, dei circa 2'000 studenti accettati per il primo anno, uno su cinque ha deciso di prendersi un anno off, tre volte di più del normale.
Apparentemente non è solo Harvard: secondo un sondaggio del sito di notizie politiche Axios più del 22 per cento degli studenti hanno optato per un semestre o un anno sabbatico in attesa che la pandemia si plachi e che l'insegnamento torni ad essere di persona nelle classi.
C'è la preoccupazione di ricevere una educazione di serie B a fronte di rette solo marginalmente scontate, la paura di una esperienza sociale "dimezzata" tra frequenti tamponi e drastiche regole di distanziamento sociale, ma anche il timore di esporsi al virus nelle condizioni di vita in comune dei campus.
È successo all'università di Notre Dame in Indiana, tra le prime a sfidare il Covid annunciando il ritorno di studenti e professori nelle classi. L'ateneo ha gettato la spugna dopo appena due settimane di lezioni avendo registrato 80 nuovi casi di coronavirus, per un totale di 147 dall'inizio del semestre il 3 agosto.
I contagi a Notre Dame sono stati collegati a feste fuori dal campus in cui i ragazzi non hanno rispettato le norme di distanziamento sociale e l'uso delle mascherine. Di fronte a un tasso di positività del 19,1%, l'università ha fatto marcia indietro e riportato tutta l'istruzione online.