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La storia di nostra Società, "la Ticinese" come la chiamiamo affettuosamente, comincia il 12 maggio dell’anno 1878, quando un gruppo di immigranti ticinesi liberali arrivati in Uruguay fondarono una società di appoggio mutuo, la “Società Patriottica Liberale Ticinese”.
La loro relazione con il Ticino era stretta, sopratutto con il Partito Liberale, che in quei momenti attraversava una difficile situazione politica.
Verso il 1920, la politica comincia a perdere il suo primato e la Società si apre a “cittadini di oltre il Gottardo a anche ai non svizzeri che amino e rispettino la Svizzera e le sue libere istituzioni”.
Nel 1939 si stabilisce che il nome di “Patriottica Liberale” verrebbe conservato in omaggio ai fondatori, giacché la società divenne apolitica, essendo ormai il suo obiettivo “mantenere le tradizioni democratiche comuni alla Svizzera ed all’ Uruguay, favorendo l’ unione di tutti gli Svizzeri”.
Negli anni 40 fu rinnovato il locale sociale e la facciata fu progettata dal celebre scultore José Belloni, socio e dirigente della Società. In considerazione a questi valori, la costruzione, come si trova nell’attualità, è stata distinta dal Municipio di Montevideo come “valore testimoniale e storico per il patrimonio culturale” della città.
Negli anni sessanta il Presidente della “Ticinese”, in quel momento Luis Induni, in un viaggio al Ticino prese contatto con il Signor Igeo Rotanzi, Presidente del Comitato Centrale, e così si strinsero i legami fra Montevideo e la pro Ticino.
A misura che le possibilità di comunicazione si amigliorarono, la pro Ticino Montevideo divenne una sezione all’estero strettamente legata alla rete dei ticinesi nel mondo.
Nella fotografìa si vede lo storico locale sociale. Qui si ricevono con grande emozione e affetto le visite che arrivano dal Ticino e dalla Svizzera e si riuniscono i soci ed amici tutti i mesi. Coglie di sorpresa un castagno - un albero non comune in Uruguay - nel giardino: un simbolo da staccare, lasciato dagli immigranti ticinesi.
Al sud est dell’America del Sud, l’Uruguay è un piccolo paese che si trova fra l’Argentina e il Brasile.
Dei circa i 3,2 milioni di abitanti, quasi la metà si trova nella città di Montevideo, che è la capitale più australe del mondo. L’Uruguay è un paese d’immigranti; i due gruppi etnici più numerosi sono, in ordine d’importanza numerica, gli spagnoli e gli italiani. Non ci sono più nativi.
Si stima che la colonia svizzera stia nell'intorno di 1.000 persone. Questa cifra non include quei discendenti di svizzeri che hanno perso la cittadinanza ma che nonostante rimangono legati a diverse instituzioni elvetiche.
La terra è adatta per l’allevamento del bestiame e per l’agricoltura. La qualità della carne uruguaiana viene di più in più riconosciuta. I metodi naturali di allevamento spiegano in grande parte questa ben meritata fama.
Bensì l’Uruguay sia un paese “emergente”, certi indicatori riguardanti la qualità e la speranza di vita e il rispetto della natura sono a livelli simili a quelli delle nazioni più evolute.
Il turismo rappresenta un’importante attività economica, che cresce costantemente. Le spiagge di sabbia fine e bianca coprono tutto il sud del paese, fino al limite con il Brasile (oltre 400 chilometri). Da staccare è Punta del Este, un vero centro balneare internazionale, che venne chiamato a ragione “la Riviera dell’ America del Sud”.