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In antichità si chiamava Damnatio Memoriae e consisteva nel cancellare il nome di un personaggio pubblico caduto in disgrazia da tutti i documenti e monumenti pubblici. In musica il fenomeno è recentissimo ed ha colpito per primo James Levine, del quale la radio del Metropolitan di New York ha cancellato ogni registrazione in programmazione in seguito al noto scandalo che ha coinvolto il direttore negli scorsi anni. Ora ci si interroga sulle onorificenze di Herbert von Karajan, tesserato del partito nazista, che dopo la guerra continuò senza problemi ad esercitare la propria professione con grande profitto. Ma ha senso riscrivere il passato?
Davide Fersini e Giovanni Conti e parlano con Angelo Foletto, critico musicale di Repubblica e presidente dei Critici musicali italiani e Stefano Nardelli de "Il giornale della musica".