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Conosci il potere dei tuoi desideri?
Daniele Scarabel
Pastore
Trova la tua gioia nel SIGNORE, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore. (Salmo 37:4)
I nostri desideri determinano la nostra vita. Perseguiremo e agiremo sempre in base a ciò che desideriamo di più in ogni momento. Il pensiero razionale non ha alcun potere sul desiderio. Un eroinomane, ad esempio, sa che l’eroina gli rovinerà la vita, ma continua a iniettarsela nelle vene. Nessun tentativo di dissuasione razionale potrà fargli cambiare idea. Perché? Perché in ogni momento della nostra vita seguiamo sempre il desiderio più forte che abbiamo.
Reprimere o rinnegare un desiderio distruttivo non è la soluzione. Non funziona mai. Possiamo superare un desiderio solo sostituendolo con un altro desiderio più grande. Quando un desiderio si scontra con un altro più grande, il desiderio maggiore ci spingerà automaticamente a respingere il desiderio minore proprio perché minaccia il desiderio maggiore.
Leggendo queste parole di Davide, siamo certamente tentati di concentrarci sull’ultima metà del versetto, che sembra promettere che Dio ci darà qualsiasi cosa il nostro piccolo cuore desideri. Ma capire il contesto del Salmo ci aiuterà a comprendere meglio cosa significa trovare la gioia nel Signore.
Cosa significa trovare la gioia nel Signore?
Trova la tua gioia nel SIGNORE… (Salmo 37:4a)
Questa auto-esortazione a trovare la gioia nel Signore si trova nel mezzo di un elenco di verità che re Davide cerca di ricordare a sé stesso per affrontare le sue avversità: ricorda la sorte dei malvagi (37:2); confida nel Signore, fa il bene e pratica la fedeltà (37:3); riponi la tua sorte nel Signore, confida in Lui (37:5); sta in silenzio e aspettalo (37:7).
Il senso di queste sue parole è che, nel bel mezzo dell’agitazione che Davide provava a causa delle sue circostanze, Dio voleva che lui applicasse tutti questi principi e che in un qualche modo trovasse la sua gioia in Lui. E Davide invita anche noi a farlo. Ma come si fa a trovare la gioia in Dio quando tutto intorno a noi sembra andare male?
Il problema, secondo me, è che affermiamo di voler conoscere Dio, ma poiché spesso desideriamo qualcosa che intuitivamente sappiamo che Dio contesterà, inevitabilmente finiamo col nasconderci da Dio. È raro che lo facciamo consapevolmente e il più delle volte tutto questo avviene senza che ce ne rendiamo conto. Forse è già capitato anche a te di essere irritato per l’apparente assenza di Dio, quando in realtà sei stato tu stesso ad allontanarti da Lui.
Anche quando siamo consapevoli che stiamo desiderando qualcosa di sbagliato, è però impossibile cambiare quel desiderio solo con la nostra volontà. Non possiamo uscire da questo ciclo senza un intervento esterno. Per fortuna, Dio ci fornisce questo aiuto esterno mettendo i suoi desideri direttamente nei nostri cuori:
Metterò dentro di voi il mio spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni. (Ezechiele 36:27)
Ciò che lo Spirito Santo fa nei nostri cuori con la sua presenza è darci una scelta. Ora siamo in grado di scegliere un desiderio piuttosto che un altro, e il desiderio che scegliamo è quello che crescerà. Non è meraviglioso? Il Creatore del cielo e della terra è più che disposto ad avvicinarsi a noi e ha pure messo in noi la possibilità di scelta. Tocca a noi rispondere.
Quando capita che io o mia moglie siamo via da casa per qualche giorno, regolarmente ci scriviamo “mi manchi!”. Riuscite ad immaginare come sarebbe danneggiata la nostra intimità se scegliessimo di ignorare questi testi fino al ritorno a casa dal viaggio? Lo stesso vale con Dio. Ogni volta che siamo troppo occupati a fare un sacco di cose buone per Dio da ignorare i suoi messaggi, non saremo consapevoli della Sua presenza. Questo ostacolerà per forza di cose la nostra comunione con Lui e faticheremo a trovare la nostra gioia nel Signore.
Lo scopo del desiderio
… ed egli appagherà i desideri del tuo cuore. (Salmo 37:4b)
Dio stesso ha messo dei profondi desideri nel nostro cuore, ma quali sono e qual è il loro scopo? Siamo stati creati a immagine di Dio, il che significa, tra l’altro, che siamo stati creati come esseri relazionali. Le relazioni sono quindi il fulcro del nostro essere: in primo luogo la relazione con Dio e poi, per naturale conseguenza, con il nostro prossimo. Questo è il contesto per cui Dio ha messo il desiderio nel nostro cuore.
Il desiderio è stato concepito da Dio per alimentare le nostre relazioni e per questo la sua caratteristica principale è di essere insaziabile. Il desiderio che Dio ha messo nei nostri cuori non ci porterà mai a dire: “Ora sono soddisfatto e non sento più il desiderio di continuare ad amare e a portare questa relazione a una profondità maggiore”.
L’insaziabilità del desiderio ha lo scopo di mantenere vivo l’amore. Io amo mia moglie. Amo stare con lei, abbracciarla e baciarla. Il mio desiderio di farlo non è mai soddisfatto; non è che svanisce dopo che ho passato abbastanza tempo con lei e ho ricevuto abbastanza abbracci e baci. Non sento mai di aver dato e ricevuto abbastanza amore. Questa è il ruolo meraviglioso che i nostri desideri svolgono se applicati nel giusto contesto. La natura costante del desiderio ci dà una gioia continua nelle relazioni con le persone che amiamo.
Quando però trasferiamo il desiderio sugli oggetti, la natura insaziabile del desiderio ci porterà a soffrire. Quando desideriamo la ricchezza, la fama e il successo, quando desideriamo le persone come oggetti sessuali o come fonti di convalida della nostra identità, quando desideriamo il potere e l’influenza, questi desideri diventeranno una fonte di grande dolore piuttosto che di gioia. Ci ritroveremo in un ciclo infinito di dolorosa insoddisfazione.
Ciò che peggiora la situazione è che più fissiamo i nostri desideri sugli oggetti, meno saremo in grado di sostenere le relazioni. Il vuoto relazionale crea quindi un vuoto nella nostra anima, che renderà i nostri desideri insoddisfatti ancora più dolorosi e i nostri desideri appagati ancora meno soddisfacenti. E questo non farà altro che alimentare ulteriormente il dolore.
Per uscire da questo circolo vizioso, abbiamo bisogno dell’intervento di Dio, e Dio lo fa. Come ho detto, non possiamo vincere i desideri da soli. Ma quando Dio mette i suoi desideri dentro di noi per mezzo del suo Spirito, ci dà una scelta. Possiamo scegliere se esercitare il desiderio in modo insoddisfacente o se assecondare il desiderio che lo Spirito Santo mette in noi.
Il desiderio trova soddisfazione nelle relazioni, principalmente nella relazione con Dio, perché la relazione è ciò che Dio desidera. Quando desideriamo Dio, cominciamo anche a desiderare ciò che Dio desidera, a dare il giusto valore ai valori di Dio e ad amare coloro che Dio ama.
Coltivare il desiderio
Trova la tua gioia nel SIGNORE, ed egli appagherà i desideri del tuo cuore. (Salmo 37:4)
Il desiderio che lo Spirito Santo mette in noi non è un mistero, è ben documentato nelle Scritture e dichiarato esplicitamente: è un desiderio di relazione. Dio vuole una relazione con noi e vuole anche che questa relazione si manifesti nel nostro amore per coloro che lui ama (Marco 12:30-31). Siccome Egli desidera la relazione con noi, per trovare soddisfazione dobbiamo ricambiare questo desiderio.
Quando desideriamo Dio al di sopra di tutto, allora anche tutte le altre cose possono essere gustate per quello che sono. Troveremo una gioia maggiore nei piaceri della vita, perché non abbiamo più bisogno di questi piaceri per riempire il vuoto lasciato dall’assenza di Dio. Per questo trovare la gioia nel Signore non è ascetismo, amare Dio non significa dover rinunciare ai piaceri della vita. La realtà è invece che quando troviamo la nostra gioia nel Signore, abbiamo anche una maggiore capacità di provare piacere nei piaceri della vita. Dio ha creato tutte le cose per il nostro piacere, ma non affinché soddisfino i nostri desideri più profondi.
Il desiderio è come un muscolo. Più lo esercitiamo, più cresce. Esercitiamo un desiderio cercando l’oggetto del nostro desiderio. Se, ad esempio, desideriamo la ricchezza, più la cerchiamo e più il nostro desiderio cresce. Più tempo passiamo a fantasticare su come sarebbe essere ricchi, e ogni volta che prendiamo una decisione basata su questo desiderio, il desiderio per la ricchezza crescerà fino al punto da reprimere ogni altro desiderio. Ci spingerà anche a sacrificare le relazioni per soddisfare quel desiderio (anche e soprattutto la relazione con Dio).
Ma lo stesso principio si applica in modo positivo nella nostra ricerca di Dio. Più cerchiamo Dio, più il nostro desiderio di Dio crescerà. E se continuiamo a cercare Dio, se rifiutiamo di arrenderci finché non abbiamo trovato Dio e se anche allora continuiamo a cercare una conoscenza più profonda di Dio, se persistiamo ostinatamente nella ricerca di Dio contro ogni dubbio e scoraggiamento, allora il nostro desiderio di Dio supererà gradualmente gli altri desideri.
In questo modo, tutti gli altri desideri saranno assorbiti dal nostro desiderio primario per Dio, il desiderio troverà il suo scopo e sarà appagato nel nostro cuore. Non è che non dobbiamo desiderare altre cose, ma non dobbiamo permettere che altre cose diventino più importanti del nostro rapporto con Dio. Quando il nostro rapporto con Dio è il nostro valore più alto, saremo in grado di godere delle altre cose per quello che sono.
È tempo di rimettersi in forma. Dio vuole che esercitiamo il nostro desiderio per lui finché con tutto il nostro essere non sapremo che Lui è tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Più cerchiamo Dio, più grande sarà il nostro desiderio di Dio e più appassionata la nostra ricerca di Dio. In questo modo, i nostri spiriti saranno risvegliati e i nostri cuori liberati per desiderare ciò per cui il desiderio stesso è stato creato: una relazione con Dio e con le persone che Lui ama. Cosa potresti fare, concretamente, nei prossimi giorni per ritrovare, o per coltivare maggiormente la tua gioia nel Signore?
Amen