Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/156873

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare la possibilità di intensificare la cooperazione intergovernativa con Cuba. La Svizzera potrebbe stipulare con Cuba una serie di accordi, ad esempio in materia di commercio transfrontaliero di merci (accordo di libero scambio), accesso al mercato dei servizi finanziari e nel campo della formazione e della ricerca. In generale, il Consiglio federale deve promuovere tutte le iniziative volte a ridurre la nostra dipendenza economica dall'UE e dagli Stati Uniti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le relazioni politiche tra la Svizzera e Cuba sono buone. Cuba è uno dei Paesi prioritari della cooperazione allo sviluppo della DSC. Il sostegno annuale ammonta a circa 10 milioni di franchi (90 per cento cooperazione bilaterale allo sviluppo e 10 per cento aiuto umanitario). Con ogni probabilità, alla luce degli imminenti cambiamenti nell'isola, per la politica estera la cooperazione internazionale diventerà ancora più importante. Negli ultimi 15 anni la Svizzera si è impegnata molto sul fronte della decentralizzazione a Cuba e ha introdotto nuovi importanti elementi strategici a livello nazionale. Il clima di fiducia che regna fra i due Paesi costituisce una buona base per portare avanti il contributo svizzero allo sviluppo di Cuba anche in altri settori. Inoltre, dal 2007 il Ministero degli esteri cubano e il DFAE portano avanti un dialogo politico regolare.</p><p>Il Consiglio federale ha accolto con favore l'annuncio di voler normalizzare gradualmente le relazioni bilaterali fatto il 17 dicembre 2014 dai presidenti degli Stati Uniti e di Cuba. Il Consiglio federale è convinto che la normalizzazione sia vantaggiosa per entrambe le parti e possa favorire la stabilità e la crescita nell'intera regione. Tuttavia, il processo di avvicinamento appare complesso: alcune sanzioni degli Usa sono state mitigate ma l'embargo rimane in vigore.</p><p>Le nostre relazioni economiche con Cuba non sono così intense. L'anno scorso la Svizzera ha importato da Cuba beni per un valore di 31,2 milioni di franchi, mentre le esportazioni ammontavano a 17,8 milioni di franchi. Gli scambi con questo Paese rappresentano quindi circa lo 0,01 per cento del commercio estero svizzero. Le nostre relazioni commerciali bilaterali si basano sulle norme dell'OMC. Inoltre, dal 1996 tra la Svizzera e Cuba è in vigore un accordo sulla promozione e la protezione reciproca degli investimenti e dal 2000 un accordo sul trasporto aereo. Dato lo scarso volume commerciale, al momento la conclusione di altri accordi economici con il Paese caraibico non è una priorità.</p><p>Nel 2010 il Consiglio federale ha varato una strategia internazionale nel settore dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione (ERI) che stabilisce i principali partner di cooperazione della Svizzera e le forme di collaborazione. In quest'ambito la Svizzera è vincolata all'approccio bottom-up, in base al quale le proposte di collaborazione devono arrivare direttamente dai ricercatori. Per motivi di vicinanza geografica, nel settore ERI i contatti più intensi sono con i Paesi europei. Sia la strategia internazionale che i messaggi ERI approvati finora prevedono di rafforzare la collaborazione con i Paesi extraeuropei che dispongono di un potenziale di sviluppo scientifico e tecnologico importante. Oltre a intensificare la cooperazione con gli attuali Paesi partner, il messaggio ERI 2013-2016 punta a individuare nuovi Paesi che soddisfino questi criteri. Al momento la cooperazione con Cuba nel settore ERI è poco sviluppata e le collaborazioni dirette tra i ricercatori dei nostri Paesi sono scarse.</p><p>Alla luce di tutto ciò, attualmente il Consiglio federale non ritiene necessario stipulare altri accordi con Cuba negli ambiti menzionati. Tuttavia, continuerà a seguire da vicino gli sviluppi nel Paese e il processo di avvicinamento tra Cuba e gli Stati Uniti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.