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"L´imminente pubblicazione integrale dei Rotoli del Mar Morto cambierà molte delle nostre conoscenze sulla Bibbia e con molta probabilità costringerà a riscrivere intere parti delle Sacre Scritture", ha anticipato il professor Geza Vermes, uno specialista di greco e aramaico che ha passato quasi mezzo secolo a studiare i documenti scoperti nelle grotte di Qumran. Tra i "punti fondamentali" che susciteranno maggiori controversie ci saranno i passi in cui i papiri scritti dagli Esseni riportano testi che hanno "straordinarie somiglianze" con i perduti testi originali dei Vangeli, azzarda Vermes, direttore del Centro studi su Qumran di Oxford. Il professor Vermes ne cita uno per tutti: la versione greca del Nuovo Testamento afferma che Cristo nacque da Maria Vergine, ma i manoscritti del Mar Morto "rivelano che si tratta di un errore di traduzione: la versione originale ebrea del primo Vangelo avrebbe usato semplicemente la dizione di ´giovane donnà, senza accennare ad una vergine".
Gli studiosi dell´Università di Oxford che da anni esaminano i ´Rotoli del Mar Mortò hanno scoperto numerose differenze tra la versione corrente della Bibbia e quella ricopiata dagli amanuensi della comunità monastica di Qumran oltre duemila anni fa. Discrepanze, errori, contraddizioni e ripetizioni sono state registrate nei primi libri dell´Antico Testamento: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri e Deuteronomio. I manoscritti riportano poi diverse versioni dei libri dell´Esodo, dei Numeri e dei Salmi. "Ce n´è abbastanza per dar luogo a nuove interpretazioni e infinite discussioni", commenta Vermes.
Nelle grotte vicino a Qumran, a una ventina di chilometri da Gerico, furono scoperti nel 1947 (ma i ritrovamenti andarono avanti fino al 1956) i primi dei cosiddetti ´Rotoli del Mar Mortò, il cui contenuto è stato suddiviso dagli specialisti in quattro gruppi: testi relativi alla Bibbia ebraica, testi apocrifi dell´Antico Testamento, testi degli Esseni del monastero di Qumran, commenti biblici, liturgie e testi astrologici. La tanto attesa pubblicazione integrale dei manoscritti sarà supervisionata dall´Autorità israeliana alle antichità, che formalmente detiene la proprietà dei preziosi reperti archeologici.
La parziale segretezza sui "Rotoli del Mar Morto" ha suscitato nel corso del tempo aspre polemiche. L´impossibilità degli studiosi di leggere completamente i rotoli di Qumran ha fatto sorgere le ipotesi più svariate e fantasiose, come quella - da parte di alcuni biblisti cattolici - di un veto alla pubblicazione integrale per impedire che venissero alla luce prove inconfutabili sulla storicità dei Vangeli. Adesso, alla vigilia dell´uscita della grande impresa editoriale della Oxford University Press, con il patrocinio dell´Israel Antiquities Authority, cominciano ad uscire le prime rivelazioni sulle "scioccanti" sorprese che conterrebbero i ´Rotolì a proposito della vita di Cristo.