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Diverse centinaia di migliaia di persone hanno manifestato lunedì nel centro di Barcellona per esprimere il loro sostegno al referendum sull’indipendenza della Catalogna, in programma tra tre settimane.
L’11 settembre è una data altamente simbolica per i catalani: considerano infatti che è proprio in questo giorno del 1714 che la regione è finita sotto il controllo della Spagna.
Le manifestazioni organizzate quest’anno hanno un’eco particolare, poiché si svolgono a tre settimane da un referendum consultativo sull’indipendenza della Catalogna, approvato dal parlamento regionale ma denunciato dal governo centrale, che lo considera contrario alla Costituzione.
Lo svolgimento del referendum rimane incerto dopo il decreto della Corte costituzionale di giovedì scorso. Da questa decisione, la polizia ha effettuato delle perquisizioni nei giornali e nelle tipografie catalane per verificare se ci sono dei preparativi in corso.
Il presidente della regione, Carles Puigdemon, ha dichiarato lunedì che lo scrutinio si terrà come previsto, qualunque siano gli ostacoli.
La maggioranza dei sindaci della regione ha comunicato di essere favorevole all’utilizzazione delle infrastrutture municipali per organizzare il referendum.
I sondaggi d’opinione mostrano che il sostegno all’indipendenza è in calo, anche se una maggioranza di elettori desidera esprimersi sul tema.
La Radiotelevisione svizzera è andata a tastare il polso della società catalana:
tvsvizzera/mar con RSI (TG dell'11.9.2017)