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WASHINGTON - Cade oggi il quarantesimo anniversario del massacro di Jonestown (Guyana nordoccidentale), il più grande suicidio di massa della storia, ordinato dal reverendo Jim Jones, un predicatore statunitense fondatore della congregazione religiosa Tempio del popolo (People's Temple). Jones indusse 909 membri della sua congregazione, tra cui bambini e neonati, a uccidersi ingerendo un cocktail di Flavor Aid al cianuro, dopo aver fatto uccidere un deputato del Congresso americano (ed altri membri della delegazione) sbarcato a Jonestown per verificare cosa accadesse nella sua comunità. Il reverendo venne trovato morto con un colpo di proiettile alla testa, probabilmente auto inflitto.
Ricoverato a causa della COVID, Andrew Watts è considerato il paziente dalla convalescenza più lunga: due volte il 40.enne è stato vicino alla morte - Ai suoi connazionali britannici ha rivolto l’appello a partecipare alla campagna vaccinale
È la denuncia odierna dell’Alto commissariato dell’ONU per i Rifugiati
Secondo l’ex cancelliera una nomina di questo tipo sarebbe ormai desueta – L’ultimo presidente onorario era stato Helmut Kohl
Anche se il quarto trimestre si chiude sopra le attese degli analisti, il colosso dello streaming affonda in borsa arrivando a perdere più del 10%
Secondo due studi, realizzati a Boston e Ginevra, la mutazione sarebbe più contagiosa perché sfugge meglio agli anticorpi generati dal vaccino o con la guarigione