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Quindici anni da cancelliera: è l'anniversario che ricorre oggi, domenica, per Angela Merkel, la donna che con grande pacatezza ha portato la Germania ad essere un nuovo gigante politico sulla scena internazionale.
Rilanciata dalla gestione dell'emergenza pandemica, la Bundeskazlerin gode ancora di un'enorme indiscussa popolarità nel suo Paese, che si riflette anche sugli alti consensi per il suo partito (Unione cristiano democratica di Germania/Cdu), dato al momento al 36% insieme all'Unione cristiano-sociale (Csu) bavarese.
Il prossimo settembre, però, la cancelliera non si ripresenterà alle elezioni federali, e la sorte dei conservatori, al momento privi di un leader, e alle prese con una partita che si risolverà a gennaio - fra l'avvocato finanziario Friedrich Merz, il governatore della Vestfalia Armin Laschet e il deputato Norbert Roettgen - è tutta da vedere.
Merkel sarà però certamente anche ricordata per la gestione della crisi dell'euro - dove Berlino con il suo ministro delle finanze Wolfgang Schaeuble dettò l'austerità a mezza Europa - e la crisi dei profughi, affrontata aprendo le porte della nazione a siriani (in Germania arrivarono 1 milione di rifugiati in un anno) con un gesto che mise a rischio il suo governo