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Il giornale Tages Anzeiger con due servizi apparsi il 16 e il 17 maggio ha portato alla luce la truffa della Fondazione per il 2. pilastro «Fortius» che ha danneggiato 4’000 dipendenti di 80 ditte.
Sul Tages Anzeiger del 16 maggio1 viene denunciata la truffa di due membri del consiglio di fondazione della «Fortius Pension Found» domiciliata a Gordola a danno di più di 4000 impiegati di 80 aziende (attive specialmente nel ramo alberghiero e della ristorazione nella Svizzera interna). Tramite una rete di una mezza dozzina di società i due avrebbero fatto uso dei soldi dei pensionati per onorari principeschi e speculazioni immobiliari. Il procuratore generale zurighese rinfaccia loro delitti patrimoniali e amministrazione infedele per un importo di parecchi milioni. i due membri del Consiglio di fondazione sono agli arresti dal marzo scorso.
Interessante è che questa fondazione fosse soggetta alla Vigilanza del Canton Ticino (Dipartimento delle Istituzioni) dalla sua fondazione nel marzo 2007 fino al febbraio 2012 quando per una riorganizzazione del settore è subentrata la Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera orientale (per il tramite della sua sede di Muralto).
Pochi mesi dopo il 27.06.2012 la Vigilanza sulle fondazioni e LPP della Svizzera orientale ha sospeso il presidente R.T. e in seguito l’altro membro del Consiglio di Fondazione nominando un commissario.
Ancora più preoccupante è il secondo articolo pubblicato dal Tages Anzeiger il 17 maggio2.
All’inizio del 2008 il Fondo di garanzia LPP (l’ente nazionale della previdenza professionale il cui scopo principale è la protezione degli averi previdenziali in caso d’insolvenza) avrebbe avvisato le autorità ticinesi che contro R.T. era in corso un processo per appropriazione indebita e falsità in documenti (per una truffa tramite e-banking a danno di un’altra cassa pensioni!). Nel maggio 2011 R.T. è stato condannato dal tribunale distrettuale di Zurigo per appropriazione indebita. La sentenza è stata confermata un anno dopo dal Tribunale penale cantonale di Zurigo.
Nel novembre 2010 l’autorità di vigilanza ticinese si sarebbe accorta che le attività immobiliari della «Fortius» risultavano superiori al livello legale ma si sarebbe limitata a non approvare i conti annuali.
Nel frattempo i due avrebbero investito fino al 75% del capitale in speculazioni immobiliari falsificando le informazioni fornite all’ufficio di revisione. Nello stesso articolo Rudolf Strahm già consigliere nazionale e già «Mister prezzi» che ha più volte denunciato l’insufficienza della vigilanza sulle fondazioni non modera i termini3: «La violazione dei doveri dell’autorità di vigilanza ticinese è così grave che si dovrebbe procedere contro di essa».
Richiamando quanto sopra ai sensi dell’Art. 142 LGC-CdS si chiede a codesto lod. Consiglio di Stato:
È al corrente delle vicende della «Fortius Pension Found»?
Come spiega le gravi mancanze denunciate dall’attuale commissario e riportate dal Tages Anzeiger sull’autorità di vigilanza cantonale sulle fondazioni e LPP del Dipartimento delle Istituzioni?
Quali sono gli obblighi e i controlli che l’autorità di vigilanza cantonale sulle fondazioni e LPP era tenuto ad adempiere?
È già stata avanzata un’azione di responsabilità (CO Art. 769) nei confronti del Dipartimento delle Istituzioni come ventilata negli articoli citati?
Per il Gruppo PS
Carlo Lepori
Pelin Kandemir Bordoli
1 Pensionskasse systematisch geplündert
Zwei Stiftungsräte einer Zürcher Sammelstiftung sollen für ihren extravaganten Lebensstil Altersguthaben in Millionenhöhe veruntreut haben. Betroffen sind über 4000 Versicherte aus 80 Firmen. Seit März sitzen die beiden in Untersuchungshaft.
Von Michael Soukup
TA 16.05.2013
2 Stiftungsräte nutzten schwache Aufsicht aus
Die Tessiner Aufsichtsbehörde soll die beiden in Untersuchungshaft sitzenden Stiftungsräte der Fortius-Sammelstiftung fast unbehelligt gelassen haben. SP-Vorsorgeexperte Rudolf Strahm spricht von einer schwerwiegenden Pflichtverletzung.
Von Michael Soukup
TA 17.05.2013
3 «Die Pflichtverletzung der Tessiner Aufsichtsbehörde ist so schwerwiegend dass gegen sie vorgegangen werden sollte»