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Alberto Camesina nasce a Monticello, frazione di San Vittore, il 15 febbraio 1675. Apprende dalla famiglia il mestiere di stuccatore e fa fortuna in Austria. Dapprima è attivo a Salisburgo e in seguito a Vienna. A 38 anni sposa Maria Elisabetta, figlia di un imprenditore, Andrea Simone Carove da Bissone, capomastro molto ben affermato a Vienna. Camesina e la moglie acquistano una casa di proprietà del suocero nella Domgasse. Qui il mirabile stuccatore mesolcinese esegue dei lavori di ammodernamento rivestendo con stucchi un’unica stanza, destinata a servire da modello per mostrare ai potenziali clienti l'arte e lo stile del suo lavoro. Presumibilmente esponendo questo piccolo gioiello, riscuote un notevolissimo successo. Viene nominato, grazie alla sua straordinaria abilità ed esperienza, stuccatore di corte. Dopo un’esistenza feconda muore nella capitale imperiale il 19 dicembre 1756.
Tre decenni più tardi, nella stanza decorata mirabilmente da Alberto Camesina, Wolfgang Amadeus Mozart, compone probabilmente l’opera “Le nozze di figaro”, uno dei massimi capolavori della lirica rappresentato in ogni angolo del mondo.
Ne parliamo con il Professor Charles Gallo, appassionato di musica e di storia, originario della Val Calanca, che ha visitato quella casa dove vissero Camesina e il genio di Salisburgo. Oggi è conosciuta da tutti come das Figarohaus, ovvero la casa di Figaro.