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La casa Selvini-Mazzucchi porta sullo stipite fra due finestre laterali le iniziali dei due fratelli Martino e Giovanni Varesi (M.V. e G.V.), il marchio (“noda”) di riconoscimento della nobile famiglia Varesi e la data, già riportata sulle tavolette presenti sulla facciata dell’edificio, 1582.
L’ipotesi più verosimile è che la famiglia Varesi avesse nella seconda metà del XVI secolo abbandonato la vecchia torre, che si trovava nei pressi della casa Selvini-Mazzucchi, per spostarsi in un’abitazione più comoda e soprattutto più facile da riscaldare.
È quindi plausibile che nel 1582 fosse terminata la costruzione della parte in legno della casa - l’edificio originario in sasso data probabilmente della metà del XVI secolo - e che la famiglia vi si fosse trasferita.
Nel piano nobile (primo piano) è ancora visibile un’ampia sala, che avrebbe potuto svolgere in passato la funzione di stüa (locale riscaldato). Oggi è stato ridimensionato da una parete posticcia.
D’altro canto, la numerosa famiglia che vi abitava nel 1637, in base a uno “stato d’anime”, lascia pensare che occupasse l’intera dimora. I nobili Varesi disponevano di ben 7 persone di servizio.
Dr. Fabrizio Viscontini