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I Neanderthal modellavano le armi con il fuoco: lo indicano circa 40 frammenti di armi in legno e utensili per raccogliere il cibo, scoperti accanto ai resti di un antico elefante. Risalenti a circa 171.000 anni fa, sono stati rinvenuti durante i lavori di scavo di un complesso termale a Poggetti Vecchi, vicino Grosseto. Pubblicata sulla rivista dell’Accademia delle Scienze degli Stati Uniti (Pnas), la scoperta si deve al gruppo guidato da Biancamaria Aranguren, della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Siena, Grosseto e Arezzo. "I frammenti sono rivestiti di una pellicola uniforme di bruciato: la prova che sono stati modellati con il fuoco" ha detto all’ANSA Aranguren.
"E’ la prima prova – ha aggiunto – che i Neanderthal usavano il fuoco per lavorare il legno" e la scoperta indica che questi uomini primitivi, che abitavano in Europa prima dei Sapiens, "avevano una tecnica evoluta per lavorare il legno" e avevano sviluppato "una tecnologia più sofisticata di quanto immaginato".
Il fuoco serviva "sia a modellare le estremità sia a eliminare la corteccia e I nodi e - ha osservato Aranguren - riproducendo la tecnica in laboratorio, abbiamo visto che richiedeva molta abilità". Questa, ha aggiunto, è la prima scoperta di strumenti in legno di questo tipo, costruiti dai Neanderthal, ossia cosiddetti bastoni da scavo, in precedenza sono state rinvenute lance in legno in Germania e punte di lance in Inghilterra. Gli strumenti scoperti sono in legno di bosso: sono dotati di manico e punta e sono lunghi fino a 1 metro, ma solo alcuni sono completi, della maggior parte restano i frammenti. Secondo i ricercatori, erano armi e utensili 'femminili', usati dalle donne Neanderthal per cacciare piccoli animali da tana, come i conigli, e per scavare radici e tuberi.
Il manico, ha osservato Aranguren, poteva essere usato anche come pestello. Gli studiosi lo ipotizzano perché strumenti simili anche oggi vengono usati con gli stessi scopi dalle donne delle popolazioni primitive. Probabilmente i Neanderthal frequentavano il luogo dove sono stati trovati i frammenti, proprio per procurarsi del cibo: 171.000 anni fa, infatti era una baia costellata di pozze d'acqua termale, che ne faceva un'oasi di calore ricca di animali e piante all'interno di un ambiente più freddo, all'epoca infatti si era a ridosso di una glaciazione.