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Sarà stata una nottata particolare per i nostri giocatori. Ma non solo per loro. Lo stesso vale per tutto il popolo elvetico. Cinque anni dopo l'exploit di Stoccolma, che valse un argento, si presenta l'occasionissma per prendersi una rivincita proprio contro la Svezia. Quella Svezia che nel 2013 spezzò il nostro sogno di salire sul tetto del mondo e festeggiò sul ghiaccio di casa indossando al 60' quei caschi d'oro che ebbero l'effetto di una coltellata nello stomaco. In quella finale ci fu una sconfitta netta per la Nazionale rossocrociata. Alcuni degli elementi già presenti a quello storico Mondiale sono nuovamente della partita: Moser, Josi, Niederreiter, Diaz e Berra. In qualità di assistente allenatore c'era già pure Patrick Fischer. Il 42enne stavolta ci crede veramente. Idem per tutti gli altri membri del team, lo si leggeva nei loro occhi al termine della semifinale contro il Canada.
La costellazione è favorevole, quando ricapiterà l'occasione di poter vincere un Mondiale grazie anche alla presenza di quasi tutte le nostre star di Nhl? Chiaramente la Svezia è la favorita ed è la squadra che già dall'inizio del torneo ha impressionato maggiormente. Composta quasi esclusivamente da elementi provenienti dalla Nhl, gli scandinavi uniscono tecnica, classe e disciplina. Eppure questa Svizzera può compiere l'impresa. E allora teniamo i pugni e diventiamo tutti dei Scherwey, degli Hofmann, dei Fora, dei Niederreiter e dei Genoni. Proviamoci, crediamoci. Forza ragazzi, scriviamo assieme la storia!