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Per la concreta attuazione della Partecipazione alle eccedenze vanno osservati alcuni dettagli.
Chi decide se procedere alla distribuzione?
La distribuzione si basa sui «Principi di utilizzo dei fondi liberi (Partecipazione alle eccedenze)» approvati dall'Assemblea dei Delegati, i quali prevedono una distribuzione automatica dei fondi liberi quando sono soddisfatti i relativi criteri. Fintanto che i Delegati non cambieranno questi principi, la distribuzione avverrà quindi in modo automatico.
Cosa sono esattamente le eccedenze?
Le eccedenze sono «fondi liberi tecnici-assicurativi», nel caso della nostra Cassa pensioni tutte le quote patrimoniali al di sopra del grado di copertura target del 115%. Generalmente, la disponibilità di fondi liberi viene determinata al giorno di riferimento del rendiconto annuale (31.12) del relativo esercizio. Nel quadro della partecipazione alle eccedenze, il giorno di riferimento per la determinazione di fondi liberi nella nostra cassa pensioni sarà il 31 ottobre dell'anno in corso.
Perché il giorno di riferimento è il 31 ottobre?
Prendendo come riferimento la chiusura annuale provvisoria al 31 ottobre si garantisce che il pagamento dell'interesse supplementare agli assicurati attivi possa aver luogo ancora il 31 dicembre dello stesso anno con il conteggio degli interessi ordinario e che sia riportato correttamente sul certificato di assicurazione che viene inviato all'inizio dell'anno successivo.
Si distribuiscono sempre tutte le eccedenze?
La base per il calcolo dell'importo da distribuire è di volta in volta l'80% dei fondi liberi disponibili il 31 ottobre. L'interesse supplementare risultante può dare luogo in totale, sulla base del meccanismo di calcolo descritto nei principi, a una distribuzione di oltre l'80% dei fondi liberi.
Perché non tutti gli assicurati ricevono un interesse supplementare?
Se si verifica una partecipazione alle eccedenze, tutti i membri attivi ricevono l'interesse supplementare. Tra i beneficiari di rendita, quelli di rendita di vecchiaia e delle prestazioni a favore dei superstiti ricevono un interesse supplementare solo se appartengono alle annate di pensionamento legittimate.
Il motivo per cui non tutti i beneficiari di rendite di vecchiaia ricevono automaticamente un interesse supplementare della Partecipazione alle eccedenze risiede nei diversi interessi garantiti a vita che sono contenuti nei vari tassi di conversione. A causa delle diverse riduzioni dei tassi di conversione negli ultimi anni, ci sono beneficiari di una rendita di vecchiaia cui è stata calcolata una remunerazione a vita di oltre il 4% (tasso di conversione del 7%), mentre un assicurato che andrà in pensione nel 2023 riceverà un interesse garantito del 2%. Uno degli obiettivi della partecipazione alle eccedenze è quello di compensare il più equamente possibile la situazione dei differenti interessi garantiti ai beneficiari di rendite di vecchiaia, pertanto la ripartizione non avviene in base al «principio dell'innaffiatoio».
Cosa significa «annate di pensionamento»?
Tutti coloro che sono andati in pensione nello stesso anno sono raggruppati in un'annata di pensionamento. Non importa se si tratta di un pensionamento anticipato oppure ordinario, dal momento che i tassi di conversione applicati nello stesso anno di pensionamento contengono ciascuno lo stesso interesse garantito corretto in termini matematico-assicurativi. Nell'anno di pensionamento 2012 un assicurato che si è ritirato all'età di 65 anni ha un interesse garantito del tasso di conversione che è lo stesso dell'assicurato andato in pensione nello stesso anno a 60 anni.
Quando un beneficiario di rendita è legittimato alla partecipazione alle eccedenze?
Con il cosiddetto Barometro degli interessi, per le diverse annate di pensionamento i ricavi da interessi della Cassa pensioni (rendimento dell'investimento) vengono misurati e confrontati con le remunerazioni della Cassa pensioni ai beneficiari di rendita di vecchiaia e per superstiti (remunerazione degli averi di vecchiaia e interesse garantito nel tasso di conversione). Sono legittimate alla partecipazione alle eccedenze quelle annate di pensionamento che nel periodo di riferimento hanno ricevuto meno remunerazioni rispetto ai proventi conseguiti dalla Cassa pensioni. Quali annate sono legittimate e quali no, può variare da anno in anno, perché il Barometro degli interessi è concepito come un «romanzo a puntate». A seconda dell'andamento dei rendimenti degli investimenti patrimoniali della Cassa pensioni, in futuro potrebbero quindi beneficiare della Partecipazione alle eccedenze anche generazioni di pensionati che al momento sono escluse, a causa dei loro già elevati interessi garantiti, dagli interessi supplementari.
Il tool online del Barometro degli interessi mostra per ogni annata di pensionamento se questa ha diritto a una partecipazione alle eccedenze nel relativo anno e come è determinato il valore attuale del Barometro degli interessi.
Come avviene il pagamento delle eccedenze?
Sull'avere di vecchiaia di tutti i membri attivi viene accreditato in data 31.12 un interesse supplementare nell'anno in corso insieme al conteggio degli interessi ordinario. Nel relativo anno, i beneficiari di rendita che hanno diritto alle eccedenze ricevono l'interesse supplementare della Partecipazione alle eccedenze sotto forma di pagamento di rendita unico aggiuntivo nel secondo trimestre dopo la chiusura annuale, sulla base del capitale di copertura individuale come da rendiconto annuale verificato.
Cosa succede se vado in pensione dopo il 31.10 di un anno con eccedenze?
Sulla base del bilancio intermedio al 31.10, viene utilizzato il Barometro degli interessi per determinare quali annate di pensionamento sono ammissibili alla partecipazione. I pensionamenti dopo il 31.10.2018 a titolo di esempio sono presi in considerazione nella Partecipazione alle eccedenze come annata di pensionamento 2018, vale a dire che l'anno 2018 è conteggiato per metà come anno da attivi e per metà come anno da beneficiari di rendita per tutti gli assicurati che sono andati in pensione nel corso del 2018. L’assicurato che è andato in pensione il 1° gennaio 2019, invece, ha ricevuto l’interesse supplementare del 2018 ancora sul suo avere di vecchiaia, in qualità di membro attivo.
Perché il barometro degli interessi viene calcolato solo a partire dal 2005?
Nel 2005 sono state introdotte le prescrizioni concernenti l'allestimento dei conti Swiss GAAP FER 26, che prevedevano una misurazione standardizzata degli indici per le casse pensioni. Inoltre, nello stesso anno la nostra Cassa pensioni è passata dal primato delle prestazioni al primato dei contributi. E infine, a partire da quel momento disponiamo dei dati necessari per il calcolo dei valori del Barometro degli interessi per tutti gli assicurati risp. per tutte le annate di pensionamento.