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La Russia deve garantire accesso senza ostacoli ai porti dell'Ucraina e consentirle la libertà di navigazione nel Mare di Azov e nello Stretto di Kerch. Così l'Alleanza atlantica, per bocca del suo segretario Jens Stoltenberg, ha reagito al sequestro di tre imbarcazioni militari battenti bandiera gialloblù da parte della flotta di Mosca.
Washington non è stata da meno: a puntare il dito contro la Russia, con la quale a queste condizioni "è impossibile avere relazioni normali", è stata l'ambasciatrice alle Nazioni Unite Nikki Haley.
Proteste si sono levate anche dai cinque paesi europei che fanno parte del Consiglio di sicurezza dell'ONU, ovvero i membri permanenti Francia e Gran Bretagna e quelli di turno Olanda, Polonia e Svezia, mentre il ministro degli esteri tedesco Heiko Maas ha offerto la mediazione di Berlino e di Parigi per disinnescare il nuovo e pericoloso braccio di ferro in atto tra Kiev e il Cremlino.
AFP/dg