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Ignazio Cassis ce l'ha fatta. Con 145 voti incassati già alla prima votazione, il consigliere federale ticinese è stato riconfermato in Governo e ha così respinto l'attacco al suo seggio lanciato dai Verdi. Solo 82 preferenze sono andate alla sfidante, la presidente degli ecologisti Regula Rytz. La Svizzera italiana resta così rappresentata nel collegio governativo.
- Notiziario delle 14.00 dell'11.12.2019: la dichiarazione di Ignazio Cassis
Cassis si è detto felice di poter continuare il lavoro iniziato con la stessa squadra e ha ringraziato i suoi sostenitori venuti dal Ticino a Berna.
Le Camere, riunite mercoledì mattina in Assemblea federale per l'elezione del Governo, non ha così accolto le rivendicazioni dei Verdi, che avevano lanciato la sfida per l'ingresso nell'Esecutivo a coronamento del trionfo da loro ottenuto alle urne nelle Elezioni federali.
Accolti invece i richiami alla continuità della concordanza, e al mantenimento della Svizzera italiana nel Governo, che erano stati espressi prima delle votazioni dai gruppi parlamentari del centrodestra.
La mattinata odierna ha così sancito la riconferma di tutti i consiglieri federali in carica, per il quadriennio 2020-2023. Le votazioni più brillanti sono state quelle della ministra della difesa Viola Amherd e del ministro dell'interno Alain Berset, rieletti con rispettivamente 218 e 214 suffragi.
Dopo i giuramenti e le promesse solenni dei ministri riconfermati, l'Assemblea federale ha proceduto all'elezione di Simonetta Sommaruga come presidente della Confederazione per il 2020: la ministra socialista è stata così designata "prima inter pares", con 186 voti su 200 schede valide. Vicepresidente sarà Guy Parmelin, eletto con 168 voti su 183 schede valide.
Per la carica di cancelliere della Confederazione, l'unico candidato in lizza, l'uscente Walter Thurnherr, è stato riconfermato con 219 voti.
ARi