Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/60322

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel secondo semestre 2004 la situazione congiunturale ha subito un sensibile rallentamento nella zona euro, in particolare in Germania, dove l'attività economica è addirittura calata nel quarto trimestre (rispetto al trimestre precedente). La debole crescita economica di questi ultimi anni in Germania è attribuibile principalmente al calo della domanda interna. Non si può escludere che il periodo di stasi continui o che il Paese cada in una spirale deflazionistica; va tuttavia sottolineato che la maggior parte delle previsioni congiunturali (in particolare di organizzazioni internazionali, istituti di ricerca e banche) prevede un leggero miglioramento nel 2005 anche per la Germania.</p><p>Considerata la marcata interdipendenza commerciale esistente, il persistere della debole crescita economica in Germania avrebbe senza dubbio conseguenze nefaste sulla Svizzera. Oltre il 20 per cento delle esportazioni svizzere di beni è destinato alla Germania; la quota di esportazioni svizzere verso la zona euro nel suo complesso ammonta al 55 per cento circa. I cicli economici della Svizzera ricalcano quindi ampiamente quelli della Germania e della zona euro. Anche se la congiuntura svizzera è fortemente influenzata dall'andamento economico dei paesi europei, la politica economica può contribuire ad attenuarne gli effetti negativi.</p><p>Da un lato, il nostro Paese segue, a differenza della Germania, una propria politica monetaria. Mentre la politica monetaria della Banca centrale europea (BCE) riguarda tutta la zona euro e tiene conto soltanto parzialmente della cattiva congiuntura in Germania, la Banca nazionale svizzera (BNS) può adattare la propria politica monetaria alle difficoltà congiunturali del nostro Paese. In questi ultimi anni, la BNS ha peraltro già fatto ricorso a questo margine di manovra, ad esempio diminuendo i propri tassi d'interesse in modo più marcato rispetto alla BCE per far fronte al ristagno economico del 2001-2003. In caso di peggioramento congiunturale, ci si può attendere anche in futuro un intervento della BNS.</p><p>D'altro lato, non bisogna dimenticare il pacchetto di misure adottato dal Consiglio federale per incentivare la crescita. Tali misure intendono favorire le tendenze strutturali positive dell'economia Svizzera a lungo termine. Anche se il miglioramento della situazione economica non risparmierà la Svizzera da fluttuazioni congiunturali verso l'alto o verso il basso, tali fluttuazioni interverranno a un livello di crescita più elevato e sarebbero quindi più facili da sopportare.</p>  Risposta del Consiglio federale.