Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/210518

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo l'articolo 62 capoverso 1 Cost., il settore scolastico compete ai Cantoni. Tuttavia, conformemente all'articolo 61a Cost., spetta anche alla Confederazione provvedere a un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero. Si può pertanto presupporre che tutti gli allievi del nostro Paese raggiungano determinati standard scolastici minimi. </p><p>Secondo l'articolo 62 capoverso 4 Cost., i Cantoni sono tenuti ad armonizzare il settore scolastico. In virtù di tale articolo, questi ultimi hanno pertanto concluso un accordo intercantonale, denominato Concordato HarmoS, in cui sono stati formulati obiettivi di formazione nazionali. Nel 2016 e 2017 sono state effettuate le prime indagini sul livello di raggiungimento di queste competenze di base e nel 2019 la Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) ha presentato un bilancio. La verifica del raggiungimento delle competenze fondamentali (VECOF) rappresenta pertanto un altro indicatore del livello di armonizzazione degli obiettivi nazionali. </p><p>Vi sono Cantoni in cui molti bambini non raggiungono in matematica le competenze di base stabilite negli obiettivi di formazione nazionali, un fatto questo preoccupante. Tutti i bambini hanno il diritto di acquisire determinate competenze scolastiche. L'obiettivo di un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero deve essere prioritario rispetto alla sovranità cantonale in ambito scolastico. </p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. I risultati delle approfondite valutazioni, analisi e discussioni cantonali della VECOF saranno pubblicati e ampiamente discussi? La CDPE ha tratto conclusioni da tali risultati? Cosa ne pensa il Consiglio federale e quali misure intende adottare? </p><p>2. Secondo il Consiglio federale, in quale misura l'articolo 61a Cost. autorizza e obbliga la Confederazione a intervenire nei confronti dei Cantoni per garantire un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero?</p><p>3. Se, nonostante gli sforzi di armonizzazione dei sistemi scolastici, in alcuni Cantoni molti allievi non raggiungono da anni le competenze di base stabilite negli obiettivi di formazione nazionali, vi è per la Confederazione la possibilità di intervenire nei confronti dei Cantoni per garantire un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I Cantoni sono tenuti ad armonizzare gli aspetti essenziali del settore scolastico di cui all'articolo 62 capoverso 4 della Costituzione federale (Cost.; RS 101), ossia età d'inizio della scolarità, scuola dell'obbligo, durata e obiettivi delle fasi della formazione e passaggio dall'una all'altra fase nonché riconoscimento dei diplomi. Un indicatore del livello di armonizzazione degli obiettivi di formazione nazionali sono i rilevamenti per verificare il raggiungimento delle competenze fondamentali (VECOF). I primi rilevamenti sono stati effettuati nel 2016 e nel 2017. I risultati e le conclusioni vengono pubblicati sul sito della CDPE e sono quindi a disposizione per essere discussi; la CDPE lascia ai Cantoni la facoltà di decidere come procedere con i risultati che li riguardano. In vista dei prossimi rilevamenti VECOF, la SG CDEP sta tuttavia esaminando in che misura le valutazioni, gli approfondimenti e le discussioni possono essere coordinati nei vari Cantoni e/o nelle regioni linguistiche.</p><p>Per quanto riguarda l'armonizzazione degli aspetti essenziali del settore scolastico, nel 2015 la CDEP ha stilato un primo bilancio concludendo che l'armonizzazione della scuola dell'obbligo ha raggiunto uno stadio avanzato dall'entrata in vigore dell'articolo costituzionale sulla formazione. Questa conclusione è stata confermata nel secondo bilancio del 2019. Il Consiglio federale è giunto alla stessa considerazione fondamentalmente positiva: a dieci anni dall'entrata in vigore del Concordato HarmoS l'attuazione del mandato costituzionale è a buon punto e prosegue in maniera sistematica. Tuttavia, come dimostrato nell'ambito del rilevamento VECOF, vi sono differenze tra i Cantoni riguardo al livello di raggiungimento delle competenze fondamentali. Queste differenze non sono però sorprendenti allo stadio attuale dato che l'attuazione e l'implementazione nella prassi scolastica sono processi lunghi. In futuro, tuttavia, l'armonizzazione dovrebbe essere visibile. La Confederazione segue attentamente gli sviluppi e i risultati del rilevamento VECOF. Attualmente non vede comunque alcun motivo di adottare misure.</p><p>2. L'articolo 61a Cost. disciplina il compito della Confederazione e dei Cantoni di provvedere insieme nell'ambito delle rispettive competenze a un'elevata qualità e permeabilità dello spazio formativo svizzero, ma non tratta la ripartizione delle competenze. Queste ultime sono stabilite agli 62 segg. Cost. In virtù dell'articolo 61a Cost. la Confederazione non ha pertanto la competenza di intervenire.</p><p>3. L'articolo 62 capoverso 4 Cost. autorizza la Confederazione a emanare le norme necessarie se i Cantoni non raggiungono o raggiungono soltanto in parte gli obiettivi in materia di armonizzazione. Alla Confederazione viene quindi attribuita una competenza sussidiaria e materialmente limitata. Non si precisa esplicitamente che la Confederazione dovrebbe intervenire, ma si indica che sarebbe autorizzata a farlo in caso di dubbi sul raggiungimento degli obiettivi da parte dei Cantoni. La Confederazione continuerà a seguire la situazione da vicino e valuterà eventuali interventi.</p>  Risposta del Consiglio federale.