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Le autorità nepalesi hanno autorizzato l'alpinista giapponese Nobokazu Kuriki a tentare nei prossimi giorni, a partire dal 25 agosto, una ascensione dell'Everest, la prima dopo il terremoto del 25 aprile che ha causato oltre 9.000 morti.
Lo riferisce oggi il quotidiano nepalese Republica.
La scalata della cima più alta del mondo (8.850 metri) non è quasi mai realizzata in autunno, stagione che viene considerata molto pericolosa dagli alpinisti.
In una cerimonia oggi a Kathmandu il ministro del Turismo nepalese, Kripasur Sherpa, ha sostenuto che "siamo molto orgogliosi di avere concesso questo primo permesso post-sisma ad un gruppo di due giapponesi che si propongono di promuovere il messaggio che l'Everest è aperto e attende altre spedizioni".
Va detto che Kuruki è al suo quinto tentativo di ascensione all'Everest, dopo i quattro precedenti realizzati due dal lato tibetano e due da quello nepalese, e si propone di raggiungere la vetta a metà settembre.
In dichiarazioni ai media lo scalatore giapponese ha ricordato che "nel 2012 ho perso nove delle mie dieci dita cercando di scalare l'Everest, ma questo non mi ha fatto abbandonare la speranza. Spero proprio che questa sarà la volta buona".
"Il mio proposito, ha concluso, "è di promuovere il messaggio che il Nepal è sicuro", collaborando così al rilancio del suo turismo di montagna.
SDA-ATS