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Svizzera
Ueli Maurer annuncia l'addio al Consiglio federale
Ueli Maurer ha annunciato le sue dimissioni dal Consiglio federale. Il responsabile del Dipartimento federale delle finanze (DFF) lascerà la carica a fine anno. Lo ha annunciato lui stesso in conferenza stampa. Il democentrista zurighese avrà trascorso 14 anni in seno all'Esecutivo.
«Ho informato stamattina il mio partito, i colleghi di governo, la presidente del Consiglio nazionale e i quadri del mio dipartimento», ha affermato il titolare del Dipartimento federale delle finanze (DFF). Maurer, 71 anni, ha detto che la decisione di lasciare l'Esecutivo era maturata già nell'estate dello scorso anno. «Solo la mia famiglia era al corrente», ha precisato.
«È il momento giusto per lasciare: i principali dossier che interessano il mio Dipartimento sono stati conclusi o sono sulla buona strada per esserlo». Maurer ha poi ripercorso gli anni trascorsi al Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
Lo zurighese si è detto «fiero» di essere riuscito a concedere più soldi all'Esercito, ricordando anche l'introduzione del servizio militare per sportivi d'élite.
Parlando del DFF, ha detto che si è trattato di un «periodo molto intenso», che non è ancora terminato: la pianificazione finanziaria necessiterà di grandi capacità di dialogo nelle prossime settimane. «Visti gli impegni non rilascerò interviste», ha dichiarato.
Da 14 anni in Governo
In Governo dal 2009 – ha preso il posto di Samuel Schmid – Maurer, 71 anni, ha diretto per sette anni il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), per poi passare appunto al DFF. Il democentrista zurighese è stato presidente della Confederazione nel 2013 e nel 2019.
In precedenza Maurer ha trascorso 17 anni sui banchi del Consiglio nazionale. Tra il 1996 e il 2008 è stato presidente dell'Unione democratica di centro.
La decisione presa l'estate del 2021
Maurer ha poi detto che non c'è stato un evento particolare che lo ha incitato a dimettersi. «Nell'ultimo anno e mezzo mi sono però reso conto che ho ancora tanta energia per fare altro», e che «biologicamente non ho molto tempo per farlo».
Spiegando le ragioni della partenza, il ministro delle finanze ha detto di voler «riacquistare parte della sua identità personale, anche se si rimane sempre in parte obiettivi quando si è stati consiglieri federali». «Vorrei essere Ueli, non un ex consigliere federale», ha aggiunto.
«Ho trascorso più di quarant'anni in politica, di cui quattordici in Consiglio federale, un lavoro che mi è veramente piaciuto molto», ha affermato Maurer, prima di ringraziare le persone con cui ha lavorato. Insomma, «lascio con un occhio che ride e uno che piange».
È pieno di progetti, ma non li rivela ancora
È pieno di progetti, dice il politico, ma non li rivela ancora. «Soprattutto dal punto di vista sportivo, voglio realizzare alcuni progetti in futuro».
Nell'ultimo anno, ha spiegato Maurer, ha già preparato diverse transazioni per il passaggio di consegne. Il bilancio per il prossimo anno sembra buono, così come i piani finanziari. Sebbene questi siano attualmente fuori controllo, Maurer è fiducioso di poter presentare buone soluzioni entro la fine del suo mandato.
Attualmente, la Svizzera è uno dei principali hub mondiali nel campo della blockchain, che gli sta molto a cuore, ha spiegato il membro dell'UDC. Anche la sostenibilità è un tema importante, per il quale la Svizzera ha creato standard in diversi settori: «Guardando al passato, sono stati raggiunti molti risultati», afferma Maurer.
Preoccupazione per la coesione sociale del Paese
Nella conferenza stampa Maurer ha anche espresso la sua preoccupazione per la coesione sociale del Paese. Ha detto di aver visto una crescente divisione tra un'élite ben istruita e coloro che sono meno istruiti con salari più bassi. «Dobbiamo tenere d'occhio questo sviluppo», ha dichiarato.
Le elezioni federali previste il prossimo anno, e la possibilità di dare visibilità all'UDC, che dovrà trovare dei candidati al Governo, non hanno giocato alcun ruolo nella sua decisione di lasciare, ha detto Maurer. «L'UDC ha in ogni caso diritto ad almeno due seggi in Consiglio federale», ha sostenuto.
Anche la sconfitta domenica scorsa in votazione in merito all'abolizione parziale dell'imposta preventiva non ha avuto un ruolo. «Non mi sono mai arrabbiato per sconfitte alle urne, al massimo solo contro me stesso». Alla domanda di un giornalista su quale sia stata la sua miglior votazione, Maurer ha così risposto: «Il no allo Spazio economico europeo, ma allora non ero ancora consigliere federale».
Chiesa: «Mi dispiace sinceramente per il Paese»
Il presidente dell'UDC svizzera Marco Chiesa, ai microfoni della RSI, ha commentato così la notizia a caldo: «Mi dispiace sinceramente per il Paese e per il partito».
Per i democentristi si tratterà ora di lavorare per individuare fra le personalità svizzero tedesche del partito quella da schierare per la successione al ministro dimissionario. «Abbiamo un lavoro da fare per sostituirlo», ha dichiarato in questo senso il consigliere agli Stati ticinese.
Il suo percorso politico
Ueli Maurer, nato nel 1950, figlio di contadini dell’Oberland zurighese, è il membro più anziano del Consiglio federale e anche il ministro in carica da più tempo.
Inizia la sua carriera politica nel 1978 nel Consiglio comunale di Hinwil. Da giovane direttore di una cooperativa agricola, entra poi al Parlamento zurighese e nel 1991 al Consiglio nazionale a Berna.
Nel 1996 viene eletto alla presidenza dell'UDC. Considerato all'inizio solo come un esecutore delle volontà di Christoph Blocher, negli anni gli viene riconosciuto un ruolo fondamentale nei successi elettorali del partito, che passa dal 15% al 29% dei consensi.
Lascia la presidenza nel 2008 dopo aver favorito la creazione di oltre 600 nuove sezioni.
Maurer è un conservatore, esponente dell’ala dura del partito e punta su campagne pubblicitarie molto aggressive contro l’Europa e contro gli stranieri.
Nel dicembre del 2008 viene eletto dall'Assemblea federale, con una votazione tirata e al terzo turno per un solo voto, in Consiglio federale, succedendo a Samuel Schmid, ministro UDC che era passato al PBD, dopo la frattura interna ai democentristi.
Quanto sarà la pensione di Maurer?
Una volta lasciato il Consiglio federale, Ueli Maurer riceverà una rendita pensionistica di poco superiore a 200'000 franchi, pari alla metà del suo salario attuale. Se intraprenderà un'attività lucrativa, la somma verrà ridotta.
Le pensioni degli ex consiglieri federali corrispondono normalmente alla metà del salario. Solo i ministri che si ritirano dopo almeno quattro anni o per ragioni di salute hanno diritto alla rendita completa. Per legge, gli ex membri dell'Esecutivo non devono guadagnare più dei loro colleghi ancora in carica; se decidono quindi di riprendere un'attività, devono ridare alla Confederazione una parte della rendita.
Gli ex consiglieri federali sono liberi di assumere mandati nell'economia privata o in altre istanze una volta lasciato il Governo. Il Parlamento ha infatti rifiutato di imporre restrizioni in questo senso. L'Esecutivo si è però dotato di un codice di condotta che impone l'adozione di precauzioni per evitare conflitti di interesse.
fc, ats