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Oliver Nelson è stato uno dei grandi arrangiatori del jazz moderno ma non bisogna dimenticare anche il suo apporto allo sviluppo del linguaggio del suo proprio strumento, il sassofono. Esordi con Louis Jordan, poi con Louie Bellson e Quincy Jones; dal 1959 leader di proprie formazioni con le quali pubblica una serie di dischi che restano nella storie del jazz dell’epoca, fra questi il sublime Blues & the abstract Truth e il successivo Straight Ahead (entrambi con Eric Dolphy); contemporaneamente arrangia per molti colleghi quali ad esempio Charles Mingus, Wes Montgomery, Sonny Rollins e molti altri; per quanto riguarda le produzioni con big band importanti saranno le pubblicazioni di Fantaboulos, Happenings, Sound Pieces, Tribute to JF Kennedy, Three dimensions, Black Brown & Beautiful e la Swiss Suite registrata a Montreux nel 1971, nonché i dischi che testimoniano il suo intenso lavoro di arrangiatore per la TV e il cinema.
Maurizio Franco ripercorrerà la carriera di questo musicista con, da una parte, le radici ben piantate nel blues e, dall’altra, con uno spiccato senso del colore orchestrale.