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I tornei del Grande Slam hanno un nome nuovo da inserire nel proprio storico e leggendario palmarès: è quello di Dominic Thiem. Il 27enne austriaco stavolta ce l'ha fatta a conquistare un titolo di un Major, andando a trionfare agli US Open grazie ad una clamorosa rimonta su Alexander Zverev con il punteggio di 2-6 4-6 6-4 6-3 7-6 (8/6), dopo oltre quattro ore di battaglia, al termine di questa particolarissima edizione 2020, svolta in una "bolla" senza contatti con l'esterno e a spalti vuoti a seguito della pandemia di coronavirus. Per il terzo giocatore del ranking ATP si trattava della quarta finale di uno Slam: prima di questa, ne aveva perse due al Roland Garros (2018 e 2019) contro Rafael Nadal e una agli ultimi Australian Open contro Novak Djokovic.
Stavolta però Thiem arrivava finalmente con il ruolo di favorito contro un avversario che, invece, era alla sua prima finale di uno dei quattro massimi tornei del circuito. Un ruolo che, probabilmente, gli ha messo non poca pressione, tanto da trovarsi dopo un'ora di partita quasi ad un passo dalla sconfitta. Zverev, numero sette al mondo, è partito alla grande dominando i primi due parziali e piazzando anche un break al terzo gioco del terzo set. Sembrava dunque fatta per il tedesco, capace di gestire tatticamente il match nel migliore dei modi nonostante le sue ormai consuete "morbide" seconde di servizio. E invece, proprio ad un passo dal baratro, Thiem si è risvegliato controbreakkando immediatamente l'avversario per iniziare una rimonta che pareva impossibile fino a quel momento. Due set pari e tutto da rifare. Ma in un quinto set pazzo, in cui entrambi gli sfidanti si sono trovati più volte vicini a chiudere l'incontro, è alla fine risultato decisivo il definitivo tie-break conquistato dall'austriaco nonostante i dolori dei crampi. Una zampata che gli ha regalato il trionfo a New York.
- Il commento di Ivan Zippilli (Rete Uno Sport 14.09.2020, 07h30)