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Storia Mondiali
La Corea del Sud, 59esima nel ranking Fifa, è la squadra che ha fatto meglio nella storia del calcio asiatico ai mondiali. Le “Tigri Asiatiche”, con la qualificazione a Russia 2018, possono infatti vantare la nona partecipazione consecutiva alla fase finale della maggiore competizione calcistica per un totale di dieci apparizioni (l’altra edizione della Coppa del Mondo che ha visto la presenza della compagine risale a Svizzera 1954). Tuttavia, solamente in due occasioni la Nazionale sudcoreana è riuscita a superare la fase a gironi: nel 2002 (quarto posto) e nel 2010 (ottavi di finale). Addirittura, la prima vittoria in una fase finale del torneo arrivò solo all’esordio casalingo del 2002 quando i “Guerrieri Taeguk”, trascinati da giocatori chiave militanti in club europei come l’ex Manchester United Park Ji-Sung, si imposero contro la Polonia e il Portogallo di Luis Figo e compagnia aggiudicandosi il primo posto nel girone per poi battere l’Italia agli ottavi e la Spagna ai calci di rigore nei quarti. La furia delle Tigri venne poi placata in semifinale da una squadra di blasone come la Germania, ma l’impresa realizzata dagli uomini allora guidati dall’allenatore olandese Guus Hiddink è entrata nella storia e nell’immaginario collettivo del calcio, non solo orientale. Nonostante le numerose polemiche e perplessità arbitrali scaturite, l’edizione di 16 anni fa ha senza ombra di dubbio contrassegnato l’apice del calcio coreano. Il team di Corea-Giappone 2002, oltre ad aver generato sempre più interesse da parte della popolazione nei confronti di questo sport, ha infatti dato ispirazione e infuso fiducia nelle nuove generazioni di calciatori che da quel momento hanno imparato a credere maggiormente nei propri mezzi.
Stella
Malgrado questo entusiasmo crescente per il calcio, la Nazionale sudcoreana si trova attualmente in una fase di stallo, anche perché, fatta eccezione per alcuni atleti che durante il resto dell’anno sono impegnati in campionati di alto livello come quello inglese, tedesco e italiano, non pullula di talenti. Il giocatore di maggior classe è il 25enne attaccante del Tottenham Son Heung-Min, considerato in assoluto uno dei più promettenti talenti attualmente in circolazione del calcio asiatico. L’ala sinistra degli Spurs, alla sua seconda esperienza ad un Mondiale, è uno specialista nei tiri dalla distanza, ed è dotato di un’impressionante velocità palla al piede alla quale abbina un’ottima tecnica individuale, una notevole visione di gioco, e una buona finalizzazione sotto porta (quest’anno per esempio ha realizzato 12 reti in campionato e 4 in Champions League).
Pronostico bookmakers
Secondo i bookmakers la conquista della 21esima FIFA World Cup da parte dei “Guerrieri Taeguk” è data a 501, ma il loro approdo ai quarti di finale e il conseguimento del titolo quale miglior squadra del resto del mondo sono già visti come molto più probabili, le quote corrispondono infatti rispettivamente a 13 e a 4.50. Son Heung-Min e compagni sono stati sorteggiati nel gruppo F, dove dovranno affrontare – il 18 giugno all’esordio – la Svezia, per poi fare in seguito i conti con il Messico e con i campioni in carica della Germania. È dunque opinione di chi scrive che è molto probabile che le “Tigri Asiatiche” saranno addomesticate già durante la fase a gironi: gli Scandinavi non sono molto pericolosi, ma verosimilmente l’esperienza e il talento dei Mariachi avranno la meglio. Qualora però i ragazzi allenati da Shin Tae-yong riuscissero a strappare il secondo posto dalle grinfie dei messicani, nel corso del primo turno della fase ad eliminazione diretta affronterebbero presumibilmente una fra Svizzera, Serbia e Costa Rica, tutti avversari non facili ma comunque alla portata degli asiatici. Se i quarti non rappresentano un traguardo irraggiungibile, difficilmente però le Tigri si spingeranno oltre emulando la storica impresa casalinga di Corea-Giappone 2002.