Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01181.jsonl.gz/1270

Inizio zona contenuto
Inizio navigatore
Fine navigatore
Lo scorso anno, il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso l'abbandono graduale dell'energia nucleare. Le prospettive energetiche allestite dall'Ufficio federale dell'energia (UFE) in vista di questa decisione mostravano già allora che il nuovo orientamento, pur richiedendo molto impegno, è fattibile. Alla fine del 2011 il Consiglio federale ha concretizzato l'orientamento della strategia energetica 2050 creando i presupposti per l'approfondimento delle misure necessarie. L'efficacia energetica di queste ultime è stata nel frattempo valutata mediante modelli matematici. Diversi gruppi di lavoro hanno partecipato alla concretizzazione delle possibili misure. Inoltre sono stati esaminati i costi, gli effetti sull'economia nazionale e le possibilità di finanziamento. Il Consiglio federale ha preso atto oggi dei risultati di questi lavori e ha incaricato il DATEC di preparare il relativo disegno di legge. Il Consiglio federale è convinto che la nuova politica energetica offra opportunità alla piazza economica e al mondo della ricerca svizzeri.
Il pacchetto energetico del Consiglio federale si basa sulle seguenti riflessioni:
Informazioni più dettagliate sulle misure del pacchetto energetico si trovano nella scheda informativa allegata. Nell'estate 2012, in pacchetti separati, seguiranno informazioni riguardo alla strategia di rete nonché ai settori ricerca e sviluppo.
Le misure ora messe a punto rappresentano un primo pacchetto di provvedimenti per attuare la strategia energetica 2050. Tale pacchetto si basa sull'incremento sistematico dell'efficienza energetica nel settore degli edifici, negli apparecchi elettrici, nell'industria e nell'ambito della mobilità, nonché sull'ampliamento pianificato dell'uso delle energie rinnovabili e sulla produzione di energia elettrica mediante vettori fossili come soluzione transitoria. In tal modo saranno considerate in primo luogo le potenzialità che la Svizzera può sfruttare con le tecnologie già oggi disponibili, o che lo saranno nel prossimo futuro, e per le quali non occorre partecipare a complessi progetti di collaborazione internazionale con i Paesi UE o con Stati terzi. Il potenziale offerto dalle energie rinnovabili sarà sfruttato appieno. Poiché gli effetti del pacchetto di misure si noteranno solo a partire dal 2015, l'effetto complessivo sul consumo finale di energia e di elettricità sarà modesto fino al 2020. Successivamente, l'effetto delle misure diventerà sempre più tangibile. Gli obiettivi di riduzione del CO2 fissati dal Consiglio federale e dal Parlamento potranno essere raggiunti entro il 2020 con un aumento della tassa sul CO2 e un rafforzamento significativo del Programma Edifici.
Gli attuali strumenti di promozione, la tassa sul CO2 e la RIC, devono essere incrementati. Nel 2012 la tassa sul CO2 è pari a 36 CHF/t di CO2, mentre la RIC ammonta a 0,45 ct./kWh. È previsto un aumento della tassa sul CO2 a 60 CHF/t di CO2 e del supplemento RIC a 1,9 ct./kWh (ca. 1,2 miliardi di franchi). I budget per i progetti pilota e di dimostrazione nonché per il programma SvizzeraEnergia vanno aumentati attraverso il preventivo ordinario.
Da analisi approfondite effettuate dal DATEC, emerge che la strategia energetica 2050 è attuabile e che le sue ripercussioni economiche sono modeste. Gli ingenti investimenti necessari per incrementare l'efficienza energetica sono controbilanciati da significativi risparmi nell'importazione di energia. La riduzione della domanda di energia elettrica indotta dall'aumento dell'efficienza implica, fino al 2050, investimenti nel parco di centrali elettriche minori di quelli che risulterebbero senza questi incrementi nell'efficienza. Sono tuttavia necessari investimenti considerevoli, in particolare per aumentare la produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili. I costi aggiuntivi derivanti dalla rinuncia alla costruzione di nuove centrali nucleari ammontano a circa 30 miliardi di franchi fino al 2050.
Questo importo non include i costi per la trasformazione e l'ampliamento della rete elettrica, che sono finanziati attraverso i corrispettivi per l'utilizzazione della rete. Per le misure nel settore degli edifici e per l'incentivazione delle energie rinnovabili sono necessarie risorse per un massimo di 1,7 miliardi di franchi l'anno. Tali risorse saranno finanziate attraverso la destinazione vincolata della tassa sul CO2 e la rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC). L'attuazione del pacchetto energetico graverà presumibilmente sul bilancio della Confederazione con un importo compreso fra 42 e 82 milioni di franchi l'anno.
Sulla base delle decisioni del Consiglio federale in merito al pacchetto energetico 2050, il DATEC elaborerà i necessari adeguamenti della Costituzione e delle leggi, che saranno inviati in consultazione alla fine dell'estate 2012.