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GINEVRA - Il nuovo salone dell'orologeria di Ginevra, lanciato dopo che diversi marchi hanno deciso di lasciare Baselworld e che dovrebbe tenersi nell'aprile 2021, potrebbe avere un impatto economico di 100-120 milioni di franchi. «Una boccata di aria fresca» per la regione, secondo il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet.
In un'intervista pubblicata oggi dalla Tribune de Genève, il responsabile del dipartimento dello sviluppo economico si rallegra di questo evento, soprattutto «per le aziende e i posti di lavoro duramente colpiti da Covid-19», anche se le modalità della prima edizione del nuovo salone non sono ancora chiare.
Una decina di giorni fa, cinque marchi hanno annunciato la loro decisione di lasciare la fiera dell'orologeria e della gioielleria di Basilea per organizzare un evento alternativo. Questo si terrà in contemporanea con il salone internazionale dell'alta orologeria di Ginevra, Watches & Wonders (ex SIHH), l'evento organizzato dalla Fondazione dell'alta orologeria (FHH).
I marchi «stanno ancora finalizzando l'uscita da Baselworld. Ci sono ancora aspetti amministrativi e legali da risolvere»", precisa Maudet.