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Il principio del "servizio universale" riguardante le aziende pubbliche come la Posta andrebbe inserito nella Costituzione federale. È quanto prevede un'iniziativa parlamentare del Consigliere agli Stati Theo Maissen (PPD/GR), inoltrata nel lontano 2003, approvata dalla commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni degli Stati per 8 voti a 3.
Prima di potersi mettere al lavoro, è necessario il nullaosta della competente commissione del Nazionale, precisa una nota odierna dei Servizi del parlamento. La commissione degli Stati ha deciso di riattivare l'iniziativa Maissen dopo che il Consiglio federale si è rifiutato di legiferare in materia.
Come ricorda il comunicato, la commissione aveva preferito in un primo tempo sospendere l'esame dell'iniziativa e presentare al suo posto una mozione nel 2005 - poi approvata dalle Camere nel 2006 - che incaricava il governo ad occuparsi del dossier. Visto il rifiuto dell'esecutivo di attivarsi - a detta del governo la Costituzione regola già questa materia - la commissione ha deciso di occuparsi del caso autonomamente.
Per la commissione, infatti, l'offerta di servizi pubblici, soprattutto nelle regioni periferiche e di montagna, è lungi dall'essere garantita: insomma, ci sono problemi seri che vanno affrontati. Per questo è vitale che la Costituzione garantisca il principio secondo il quale i servizi di base devono essere offerti in sintonia con i bisogni e in modo uguale sull'insieme del territorio nazionale.
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