Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01206.jsonl.gz/733

Allarme rosso per l'AVS
Il Consiglio federale ha fissato gli oggetti in votazione per il 3 marzo 2024. La popolazione svizzera sarà chiamata a esprimersi su due iniziative popolari relative all'AVS: l'iniziativa sulle pensioni e l’iniziativa per una 13esima mensilità AVS. Quest'ultima chiede un aumento dell'8,3% della rendita AVS per tutti i pensionati. Ciò peggiorerebbe drasticamente la precaria situazione finanziaria dell'AVS, dato che il numero di persone che raggiungerà l'età di pensionamento rispetto al passato non è mai stato così alto. La fattura per l'aumento delle rendite verrebbe pagata dai giovani e dalla popolazione attiva.
Con la generazione dei baby boomer, circa 500.000 persone raggiungeranno l'età di pensionamento e lasceranno il mercato del lavoro nei prossimi 10 anni. Di conseguenza, in breve tempo il rapporto tra la popolazione attiva e i pensionati si deteriorerà massicciamente. Al contempo, l'aspettativa di vita è notevolmente aumentata. Perciò non ci sono solo più pensionati, ma le pensioni vanno finanziate più a lungo. Il nostro rodato sistema AVS non è in grado di tenere il passo con questo sviluppo. Un aumento della rendita AVS sarebbe ancora più inaccettabile.
L'AVS è finanziata con il sistema di ripartizione. Ciò significa che la popolazione attiva finanzia le rendite dei pensionati su base continuativa. Il contributo viene detratto direttamente dai salari. Tuttavia, poiché ci sono sempre più pensionati, il finanziamento sarà presto insufficiente. Attualmente, la Confederazione prevede che, a partire dal 2030, la spesa per le rendite supererà le entrate derivanti dai contributi salariali (vedasi figura di seguito). A partire da quel momento, la montagna di debiti dell'AVS crescerà di svariati miliardi ogni anno. Con la tredicesima rendita AVS, la montagna di debiti comincerà a crescere prima e in modo molto più marcato. I giovani ne patirebbero le maggiori conseguenze. Dopo tutto, un giorno saranno loro a dover tappare il buco finanziario.