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Prima un difficile avvio. Poi il tentativo di rimonta che, però, non si concretizzerà mai. Per un Ambrì che – sceso in pista con Conz in porta, e come previsto con il nuovo straniero Scottie Upshall (ma, contrariamente alle attese, senza Michael Fora) – nel primo tempo soffre, e soffre parecchio le iniziative di un Friborgo dinamico, rapido nei movimenti e parecchio ispirato. Ma pure parecchio scaltro nello sfruttare le lacune difensive dei biancoblù, che dopo neppure dodici minuti sono già in ritardo di tre reti. Un passaggio azzeccato di Upshall a D'Agostini permette tuttavia ai ticinesi di restare in una partita poi totalmente riaperta nel periodo di mezzo da un secondo gol del topscorer canadese.
Così, bisogna attendere il terzo tempo per capire chi alla fine l'avrebbe spuntata. In cui biancoblù si ritrovano in due occasioni ravvicinate con l'uomo in più sul ghiaccio (per le penalità inflitte a Deharnais al 47' e a Lhotak al 50'), ma non riescono a sfruttarle per pareggiare. Mentre il Friborgo cerca soprattutto di evitare di correre rischi. E nel finale Cereda chiede il timeout, a 1'52'' dal termine, e quindi al 58'20'' richiama in panchina Conz per giocarsi il tutto per tutto, e incassa il definitivo 4-2 di Rossi a 40 secondi dalla sirena conclusiva.