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ZURIGO - Tre iniziative comunali per un salario minimo di 23 franchi sono state lanciate nelle città di Zurigo, Winterthur e Kloten. Sono state consegnate oggi alle rispettive cancellerie.
Tutte e tre hanno raccolto più di 6000 firme, il limite necessario per la loro riuscita, ha fatto sapere con una nota l'alleanza "Ein Lohn zum Leben" (Un salario per vivere). L'alleanza riunisce sindacati, organizzazioni umanitarie e partiti politici.
Un salario minimo è già stato introdotto in alcuni cantoni, compreso il Ticino, ma è la prima volta che una simile proposta viene fatta a livello comunale. La fattibilità delle iniziative deve ancora essere esaminata in modo approfondito: si dovrà in particolare stabilire se un comune ha la facoltà, in base alla legge cantonale, d'introdurre un salario minimo, ha detto a Keystone-ATS Andrea Töndury, consulente legale della città di Zurigo.
I promotori delle iniziative sostengono da parte loro che una perizia giuridica è arrivata alla conclusione che i comuni zurighesi hanno le competenze necessarie. L'alleanza ha calcolato che nella sola città di Zurigo sono più di 17'000 le persone che percepiscono «salari estremamente bassi».
La crisi del coronavirus ha ulteriormente aggravato la loro situazione. «Chi percepisce l'80% di un salario già basso si troverà rapidamente in una situazione di difficoltà esistenziale», afferma citato nella nota il direttore della Caritas Max Elmiger.