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I top manager di molte imprese svizzere guadagnano in media in una settimana più di quanto un dipendente in fondo alla graduatoria salariale riceve in un anno. È quanto emerge da un'inchiesta condotta dal sindacato Unia pubblicata lunedì.
L'analisi è stata condotta presso 42 importanti società svizzere, ha indicato il principale sindacato elvetico.
Malgrado la crisi non sia ancora alle spalle, le rimunerazioni dei dirigenti sono in forte rialzo. E ciò nonostante alcune imprese abbiano subito forti contrazioni dell'utile, osserva Unia.
Stando all'analisi, per la quale non è stata presa in considerazione l'industria meccanica, elettrotecnica e metallurgica, particolarmente colpita dalla crisi nonché il settore del lavoro interinale, il rapporto tra lo stipendio più alto e quello più basso era di 1:56 nel 2009 contro 1:49 nel 2008. La disparità è particolarmente elevata per le grandi banche, rileva il sindacato.
Per bloccare tale evoluzione, Unia propone che le retribuzioni superiori a un milione di franchi non possano essere dedotte dagli utili societari nelle dichiarazioni fiscali. Inoltre chiede l'introduzione di una imposta speciale sui bonus e sulle agevolazioni dei top manager.
swissinfo.ch e agenzie