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Almeno 4000 persone sono state sfollate dai villaggi a ridosso del Volcán de Fuego, in eruzione da domenica in Guatemala per la quinta volta quest'anno, anche se molti altri cittadini si sono rifiutati di andarsene.
Secondo le autorità, riferisce il quotidiano Prensa Libre, l'attività eruttiva ha raggiunto il suo massimo ed è in fase di recessione.
Il Coordinamento nazionale per la riduzione dei disastri (Conred) ha segnalato che le persone in pericolo nella zona dell'eruzione sono oltre 76'000, quasi 4000 delle quali hanno dovuto abbandonare le loro case. Non hanno invece voluto farlo gli abitanti di Ceylán, villaggio a soli nove chilometri dal cratere del Volcán de Fuego.
La più forte eruzione dell'anno, il 3 giugno scorso, provocò una valanga di materiale incandescente che distrusse il villaggio di San Miguel Los Lotes, con un bilancio di 194 morti e 234 dispersi.