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Incarto n. 15.2003.27-26 Lugano 17 aprile 2003/LG/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composto dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, Giani segretario: Jacques, vicecancelliere statuendo sull’istanza 24 gennaio 2003 di __________, nell’ambito della procedura fallimentare __________ letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto e considerando in diritto che la liquidazione del fallimento/__________ è aperta dal 1993; che questa Camera nel 2000 ha sollevato dalle sue funzioni l’amministrazione speciale del fallimento, incaricando l’Ufficio di terminare la procedura; che dal 2000 fino alla fine del 2002 l’Ufficio ha lasciato che l’amministratore speciale continuasse ad amministrare le proprietà immobiliari del fallimento; che solo dalla fine del 2002 l’Ufficio ha imposto all’ex-amministrazione speciale la doppia firma sui conti di amministrazione immobiliare e l’obbligo di presentare conteggi regolari, anche se essi non sono ancora stati debitamente controllati; che ex art. 270 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, e che in caso di bisogno tale termine può essere prorogato dall’autorità di vigilanza cantonale; che non è ammissibile che l’amministratore speciale di un fallimento, esautorato dall’Autorità di vigilanza, resti di fatto ancora amministratore degli unici beni del fallimento; che di conseguenza l’Ufficio provvederà ad immediatamente revocare il mandato di amministrazione immobiliare tacitamente affidato al precedente amministratore speciale e a conferire il mandato di amministrazione a persona di provata fiducia; che l’Ufficio dovrà al più presto procedere alla realizzazione dei beni immobiliari al fine di giungere in tempi brevi alla conclusione di questa annosa procedura; per questi motivi, visto l’art. 270 LEF; decreta: 1. L’istanza 24 gennaio 2003 dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, Viganello, tendente alla protrazione del termine ex art. 270 cpv. 1 LEF per la liquidazione fallimentare __________ è accolta. 1.1. Il termine di cui all’art. 270 cvp. 1 LEF è prorogato di 12 (dodici) mese/i per l'evasione delle incombenze di cui ai considerandi. 2. Intimazione a: -; -. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2003.27-26 Incarto n. 15.2003.27-26

Incarto n. 15.2003.27-26 Lugano 17 aprile 2003/LG/fc/fb Lugano

Lugano 17 aprile 2003/LG/fc/fb

17 aprile 2003/LG/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, Giani Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini, Giani

Pellegrini, Giani segretario: segretario:

segretario: Jacques, vicecancelliere Jacques, vicecancelliere

Jacques, vicecancelliere statuendo sull’istanza 24 gennaio 2003 di

statuendo sull’istanza 24 gennaio 2003 di __________, __________,

__________, nell’ambito della procedura fallimentare nell’ambito della procedura fallimentare

nell’ambito della procedura fallimentare __________ __________

__________ letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto e

ritenuto in fatto e considerando in diritto

considerando in diritto che la liquidazione del fallimento/__________ è aperta dal 1993;

che la liquidazione del fallimento/__________ è aperta dal 1993; che questa Camera nel 2000 ha sollevato dalle sue funzioni l’amministrazione speciale del fallimento, incaricando l’Ufficio di terminare la procedura;

che questa Camera nel 2000 ha sollevato dalle sue funzioni l’amministrazione speciale del fallimento, incaricando l’Ufficio di terminare la procedura; che dal 2000 fino alla fine del 2002 l’Ufficio ha lasciato che l’amministratore speciale continuasse ad amministrare le proprietà immobiliari del fallimento;

che dal 2000 fino alla fine del 2002 l’Ufficio ha lasciato che l’amministratore speciale continuasse ad amministrare le proprietà immobiliari del fallimento; che solo dalla fine del 2002 l’Ufficio ha imposto all’ex-amministrazione speciale la doppia firma sui conti di amministrazione immobiliare e l’obbligo di presentare conteggi regolari, anche se essi non sono ancora stati debitamente controllati;

che solo dalla fine del 2002 l’Ufficio ha imposto all’ex-amministrazione speciale la doppia firma sui conti di amministrazione immobiliare e l’obbligo di presentare conteggi regolari, anche se essi non sono ancora stati debitamente controllati; che ex art. 270 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, e che in caso di bisogno tale termine può essere prorogato dall’autorità di vigilanza cantonale;

che ex art. 270 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, e che in caso di bisogno tale termine può essere prorogato dall’autorità di vigilanza cantonale; che non è ammissibile che l’amministratore speciale di un fallimento, esautorato dall’Autorità di vigilanza, resti di fatto ancora amministratore degli unici beni del fallimento;

che non è ammissibile che l’amministratore speciale di un fallimento, esautorato dall’Autorità di vigilanza, resti di fatto ancora amministratore degli unici beni del fallimento; che di conseguenza l’Ufficio provvederà ad immediatamente revocare il mandato di amministrazione immobiliare tacitamente affidato al precedente amministratore speciale e a conferire il mandato di amministrazione a persona di provata fiducia;

che di conseguenza l’Ufficio provvederà ad immediatamente revocare il mandato di amministrazione immobiliare tacitamente affidato al precedente amministratore speciale e a conferire il mandato di amministrazione a persona di provata fiducia; che l’Ufficio dovrà al più presto procedere alla realizzazione dei beni immobiliari al fine di giungere in tempi brevi alla conclusione di questa annosa procedura;

che l’Ufficio dovrà al più presto procedere alla realizzazione dei beni immobiliari al fine di giungere in tempi brevi alla conclusione di questa annosa procedura; per questi motivi,

per questi motivi, visto l’art. 270 LEF;

visto l’art. 270 LEF; decreta: 1. L’istanza 24 gennaio 2003 dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, Viganello, tendente alla protrazione del termine ex art. 270 cpv. 1 LEF per la liquidazione fallimentare __________ è accolta. decreta: 1. L’istanza 24 gennaio 2003 dell’Ufficio dei fallimenti di Lugano, Viganello, tendente alla protrazione del termine ex art. 270 cpv. 1 LEF per la liquidazione fallimentare __________ è accolta. 1.1. Il termine di cui all’art. 270 cvp. 1 LEF è prorogato di 12 (dodici) mese/i per l'evasione delle incombenze di cui ai considerandi.

1.1. Il termine di cui all’art. 270 cvp. 1 LEF è prorogato di 12 (dodici) mese/i per l'evasione delle incombenze di cui ai considerandi. 2. Intimazione a: -;

2. Intimazione a: -; -.

. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario