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Il Gruppo per una Svizzera senza esercito (GSsE) ha deciso di lanciare un'iniziativa popolare per introdurre una moratoria di dieci anni sull'acquisto di nuovi velivoli da combattimento.
Il popolo svizzero sarà forse chiamato a esprimersi sull'acquisto di nuovi aerei da combattimento. Riuniti in assemblea a Soletta, i rappresentanti del GSsE hanno deciso di lanciare quest'estate una raccolta di firme per bloccare il progetto del governo volto a dotare l'esercito svizzero di nuovi velivoli militari.
Il Consiglio federale intende sostituire nei prossimi anni 54 F-5 Tiger, che dovrebbero essere ritirati dal servizio tra il 2013 e il 2015. I 2,5 miliardi di franchi necessari per l'acquisto dei nuovi velivoli dovrebbero essere inclusi nel programma d'armamento 2010. Quattro costruttori sono in lizza per fornire il nuovo jet da combattimento alle forze aeree: l'americano Boeing, il francese Dassault, l'europeo EADS e lo svedese Gripen International. Le prime prove di volo in Svizzera sono previste nella seconda metà dell'anno.
Da notare che, nel febbraio scorso, il popolo svizzero ha respinto, con un 69% di no, l'iniziativa "contro il rumore dei velivoli da combattimento nelle regioni turistiche", lanciata dall'ecologista Franz Weber.