Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/136493

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad aumentare oppure a sopprimere il limite massimo di 400 litri per il carburante diesel esente da imposta di cui possono fare rifornimento i veicoli svizzeri all'estero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legislazione sull'imposizione degli oli minerali (art. 17 cpv. 2 della legge federale sull'imposizione degli oli minerali, LIOm; RS 641.61, in combinato disposto con l'art. 34 cpv. 1 lett. b OIOm) prevede l'esenzione dall'imposta per i carburanti importati come carburante nel serbatoio di un veicolo o nel bidone di scorta, sempre che si trovino nei serbatoi incorporati e allacciati al motore e che vengano consumati direttamente con il medesimo veicolo. Per i veicoli pesanti immatricolati in Svizzera, sono esenti da imposta 400 litri al massimo e solo se il veicolo è stato rifornito all'estero in correlazione con un trasporto transfrontaliero.</p><p>In questo contesto è importante rammentare che, contrariamente a quanto avviene per i veicoli pesanti immatricolati in Svizzera, quelli immatricolati all'estero non possono effettuare trasporti esclusivamente interni (divieto di cabotaggio). Il carburante rifornito nei veicoli esteri è dunque utilizzato solo per trasporti transfrontalieri (importazione, esportazione o transito). In tal modo si garantisce altresì che per i trasporti esclusivamente interni venga impiegato solo carburante imposto in Svizzera. Non da ultimo, ciò consente la parità di trattamento all'interno del Paese.</p><p>L'applicazione delle prescrizioni sull'imposizione degli oli minerali, e dunque il controllo del limite massimo dei 400 litri, spetta all'Amministrazione federale delle dogane (AFD), la quale esegue verifiche a campione e in modo proporzionato ai rischi presso gli uffici doganali interessati. Casi di rifornimenti all'estero senza trasporto transfrontaliero nonché di travasi in Svizzera dimostrano che gli abusi esistono. L'AFD si impegna affinché le prescrizioni siano applicate in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.</p><p>Attualmente (stato: giugno 2013) l'olio diesel è più caro in Svizzera che nei Paesi limitrofi, salvo in Italia. Inoltre, in caso di rifornimenti all'estero le imprese di trasporto svizzere chiedono la restituzione dell'IVA, che ammonta al 19 per cento in Germania, al 19,6 per cento in Francia, al 20 per cento in Austria e al 21 per cento in Italia. Di conseguenza, anche se all'estero i prezzi al distributore sono più elevati, fare rifornimento oltre confine può essere conveniente comunque.</p><p>Il Consiglio federale intende assicurare a lungo termine il finanziamento delle strade nazionali e del traffico d'agglomerato. Per sopperire alla carenza di finanziamento che dal 2017 probabilmente incomberà sul finanziamento speciale del traffico stradale, esso prevede tra l'altro di aumentare il supplemento fiscale sugli oli minerali, rimasto invariato a 30 centesimi dal 1974, di 12 o 15 centesimi a seconda della variante. Il conseguente aumento dei prezzi al distributore per l'olio diesel e le misure di ottimizzazione correlate da parte dei trasportatori favorirebbero quindi il turismo del pieno a scapito della Svizzera, ovvero le corse all'estero per fare rifornimento.</p><p>Per garantire la parità di trattamento all'interno del Paese, impedire il deflusso di fondi e considerando il fatto che per i veicoli pesanti esteri vige il divieto di cabotaggio, il Consiglio federale intende mantenere il limite massimo di 400 litri di carburante importabile in esenzione da imposta con veicoli pesanti immatricolati in Svizzera.</p><p>La mozione Giezendanner 09.4294, stralciata dal Consiglio nazionale nel 2011, era stata respinta già allora dal Consiglio federale per gli stessi motivi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.