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Le richieste di finanziamenti ricevute dalla Banca Mondiale sono a "livelli record dalla crisi finanziaria", con i paesi esportatori di materie prime che non riescono a tenere il passo con il calo dei prezzi.
Lo afferma Jim Yong Kim, il presidente della Banca Mondiale, in un'intervista al Financial Times.
Nell'esercizio fiscale che si chiude in giugno, l'istituto stima di concedere prestiti per 25-30 miliardi di dollari tramite la Banca Internazionale per la Ricostruzione e lo Sviluppo, ovvero la cifra maggiore da dopo la crisi.
Secondo Kim, l'aumento dei finanziamenti è in parte legato all'Ebola e all'esodo di milioni di persone dalla Siria. Ma quasi la metà dei finanziamenti, circa il 45%, è stata chiesta dai paesi esportatori di materie prime, quali la Nigeria che dovrebbe chiudere quest'anno con un deficit di bilancio di 11 miliardi di dollari.
SDA-ATS