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Il Servizio Federale di Protezione della Russia (Fso) ha 'assunto' una nuova e unica recluta per rinforzare lo squadrone di sicurezza del Cremlino: un gufo delle nevi di nome Buran. L'animale compirà il primo anno di vita a luglio e ha raggiunto la stazza necessaria per entrare in servizio: 60 centimetri di altezza e 140 centimetri di apertura alare. Il suo compito, a quanto pare, sarà fare da esca, riservando però una brutta sorpresa ai corvi che gli vorranno dare noia.
“I gufi delle nevi non vivono nella Russia centrale”, riferisce all'agenzia Tass un dipendente della Fso, identificato solo con il nome di battesimo di Denis. I corvi che individueranno Buran lo considereranno un bersaglio debole e facile, ma chi si avvicinerà se la dovrà vedere, oltre che con lo stesso Buran, che indifeso non è, con i suoi ‘commilitoni’, ovvero la squadra di altri sei rapaci che sorvegliano il Cremlino. Buran si unisce ad Astur il falco, Zeus il falco pellegrino, Ettore il falco pescatore, Filya il gufo reale e agli altri uccelli del servizio di falconeria dell'Fso, che è in funzione dall'epoca sovietica.
Il servizio è stato creato per salvaguardare il Cremlino dai corvi locali che possono sporcare le sue pittoresche guglie, disturbare i turisti o “rovinare importanti eventi statali”. Ogni membro della squadra di uccelli subisce un addestramento speciale per sorvegliare il Cremlino: gli uccelli lavorano in turni a rotazione che dipendono dalla loro condizione fisica e dall'umore.