Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/159367

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito agli accordi di Schengen è stata istituita una carta europea d'arma da fuoco, che permette al detentore di passare da un Paese europeo all'altro con le armi ivi iscritte. Grazie a questo documento, i tiratori sportivi possono partecipare con le proprie armi a competizioni all'estero e i cacciatori possono praticare la loro attività nel Paese che preferiscono.</p><p>Per quanto concerne il rilascio del documento, sussiste una grande differenza di prezzo tra la Svizzera e i Paesi vicini.</p><p>In Francia il documento costerebbe infatti 16 euro e sarebbe rinnovabile gratuitamente (informazione ricevuta da un membro dell'associazione francese di tiro Arquebuse).</p><p>In Germania il costo può variare da un Land all'altro; per la città di Crailsheim nel Baden-Württemberg ammonta a 40,90 euro.</p><p>In Austria il documento costa 57,30 euro (fonte: Internet).</p><p>In Italia ammonta a 34,06 euro (carta plurilingue - fonte: documento ufficiale).</p><p>Quando la Svizzera ha aderito allo spazio Schengen, sul piano federale si è deciso di fissare il prezzo della carta europea d'arma da fuoco a 150 franchi! È interessante notare che è il medesimo importo chiesto per un'autorizzazione cantonale eccezionale per l'acquisto di un'arma per tiro a raffiche. Sembra assurdo mettere sullo stesso piano l'acquisto di un'arma di questo tipo, per cui un lavoro di verifica da parte della polizia potrebbe giustificare un tale importo, con la richiesta di poter trasportare attraverso la frontiera, per ragioni sportive, una o più armi detenute legalmente e dichiarate.</p><p>È necessario correggere questa misura discriminatoria, che non è altro che una disposizione regolamentare e non una legge, e riportare il prezzo di questo documento al livello praticato dai nostri vicini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La direttiva 91/477/CEE del Consiglio relativa al controllo dell'acquisizione e della detenzione di armi è stata trasposta nel diritto svizzero nel quadro dell'adeguamento della legislazione svizzera sulle armi all'acquis di Schengen. Uno dei requisiti da attuare era l'introduzione della carta europea d'arma da fuoco (di seguito: carta d'arma da fuoco). Essa consente ai cacciatori e ai tiratori sportivi di trasportare le loro armi da uno Stato Schengen all'altro in modo agevolato. Tuttavia, la direttiva non stabilisce l'importo degli emolumenti da riscuotere per il rilascio di tale carta. Spetta pertanto ai singoli Stati Schengen fissarne l'entità, con il risultato che gli emolumenti riscossi nei singoli Paesi differiscono notevolmente. È di comune dominio che in genere in Svizzera il livello dei prezzi e degli stipendi è nettamente maggiore rispetto ai Paesi limitrofi.</p><p>Nell'ambito della procedura di consultazione relativa all'ordinanza sulle armi svoltasi nel 2006, ai cantoni era stata proposta la riscossione di 50 franchi per il rilascio di una carta d'arma da fuoco. Diversi cantoni avevano criticato tale proposta, giudicando l'importo non sufficiente a coprire i costi. Nel 2008 il Consiglio federale ha infine fissato l'emolumento a 150 franchi (cfr. all. 1 lett. v dell'ordinanza sulle armi; RS 514.541).</p><p>Prima di rilasciare una carta d'arma da fuoco, la competente autorità di polizia cantonale deve verificare nelle sue banche dati se il richiedente è autorizzato a possedere un'arma. Spesso occorre inoltre contattare la persona per ulteriori chiarimenti e anche l'allestimento stesso della carta è oneroso. In Svizzera la carta è rilasciata mediante stampa digitale su carta di sicurezza del formato A3 al fine di garantire un certo livello di protezione dalle falsificazioni. Infine, sulla carta d'arma da fuoco possono essere iscritte fino a 13 armi da fuoco. L'importo di 150 franchi permette di rispettare il principio di copertura dei costi. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario adeguare l'entità dell'emolumento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.