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L’Organizzazione mondiale del commercio (OMC) ha dato ragione alla Svizzera in merito al contenzioso sorto con gli Stati Uniti sui dazi sull’importazione imposti dal 2018 per alcuni prodotti di acciaio e alluminio. Le misure, secondo l’istanza arbitrale dell’OMC, sono contrarie all’Accordo generale sul commercio dei beni (GATT) e non sono giustificate dall’eccezione sulla sicurezza prevista dal testo.
Dal 23 marzo di quattro anni fa, Washington applica dazi doganali aggiuntivi del 25% sulle importazioni di alcuni prodotti di acciaio e del 10% sulle importazioni di alcuni prodotti di alluminio, adducendo motivi di sicurezza nazionale.
La Svizzera, come altri 8 Paesi dell’OMC, ha avviato una procedura nel 2018, che è stata ritardata a causa della pandemia.
Le autorità statunitensi hanno già comunicato che non intendono levare i dazi aggiuntivi, criticando l’interpretazione delle regole del GATT da parte dell’istanza arbitrale.