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BERNA - L'Unione svizzera dei contadini (USC) ritiene che ci saranno abbastanza volontari per effettuare i prossimi raccolti. Non dispone tuttavia di cifre precise né sulla richiesta di questo tipo di personale né sul numero di lavoratori già impegnati sui campi.
Sappiamo che abbiamo bisogno di migliaia di lavoratori, fino a un massimo di 10'000, ha indicato all'agenzia Keystone-ATS Sandra Helfenstein, portavoce dell'associazione.
Oggi chi dispone di un permesso di lavoro e di domicilio può ancora entrare in Svizzera. Nel caso dei portoghesi, spesso impegnati sui campi, sono ancora in servizio voli tra il loro paese di origine e la Confederazione.
Non sappiamo però quanti di loro verranno, ha aggiunto, dicendosi comunque fiduciosa, poiché per questo tipo di impieghi si presentano anche molti volontari. Questi ultimi devono essere formati, ciò che richiede uno sforzo supplementare, ma per ora tutto sembra funzionare, secondo Helfenstein.
Se dovessero sorgere problemi di reclutamento l'USC lancerà un nuovo appello per cercare volontari. In un'intervista alla "Schweizer Illustrierte", è stato lo stesso ministro dell'agricoltura, Guy Parmelin, a chiedere di farsi avanti per aiutare i contadini.
Questo tipo di lavoro stagionale può essere particolarmente interessante per le persone che lavorano a tempo parziale. Tanto più che il Consiglio federale ha deciso che i posti di lavoro temporanei non saranno più presi in considerazione nella compensazione per l'orario ridotto.