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Un accordo che apre progressivamente il mercato del lavoro svizzero e europeo.
L'accordo sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e Unione europea apre progressivamente i mercati del lavoro e rende più facile ai cittadini svizzeri stabilirsi sul territorio dell'UE e ai cittadini dell'UE stabilirsi sul territorio svizzero.
L'accordo è limitato a sette anni. Ora si tratta di decidere se rinnovarlo a tempo indeterminato dopo il 2009 ed estenderlo ai due nuovi Stati membri dell'UE, Bulgaria e Romania. Contro il relativo decreto federale, che unisce i due aspetti della questione, è stato lanciato il referendum.
Gli avversari dell'accordo temono gli effetti dell'immigrazione sui salari e sulla previdenza sociale in Svizzera, i suoi fautori ne sottolineano l'effetto positivo sulla crescita economica. Un no all'accordo potrebbe far scattare la cosiddetta "clausola ghigliottina" e condurre quindi all'annullamento di tutto il primo pacchetto di accordi bilaterali tra Svizzera e UE.