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SAN FRANCISCO - La carenza globale di chip si fa sentire anche per un colosso come Apple che, riporta il Bloomberg, avrebbe tagliato le stime di produzione del nuovo iPhone 13 in maniera sostanziale da 90 milioni di pezzi prodotti entro la fine dell'anno a solamente 10 milioni per tutto il mondo. Questo significa che chi pensava di regalarlo (o regalarselo) semplicemente potrebbe non riuscire a trovarlo.
Il motivo sarebbe legato alla mancata consegna dei microconduttori sopracitati da parte di Texas Instruments e Broadcom. La notizia ha portato a un contraccolpo del titolo in borsa questo martedì (-1.2%). Al momento l'azienda della Mela non ha ancora preso posizione ufficiale a riguardo.
Questo di Cupertino è l'ennesimo contraccolpo di una crisi globale che interessa tanto le materie (i già citati chip, il legno e la carta) prime quanto l'energia (dall'elettricità fino al gas) e le catene di approvvigionamento.
Il motivo è da ricercare nel rallentamento causato dalla pandemia che ha portato alla creazione di diversi colli di bottiglia che stanno frenando la ripresa, causando una serie di problemi la cui entità è ancora difficile di stimare con accuratezza.
Il consiglio della broker: approfittatene
Se il titolo di Apple dovesse scendere ancora nei prossimi giorni, il consiglio della famosa analista Katy Huberty di Morgan Stanley è uno solo: «Approfittatene e compratene quante ne potete», conferma alla CNBC. Il motivo è che, a un certo punto, le cose dovrebbero ritornare alla normalità e i titoli della Mela riprendere valore, tornando in vetta.