Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/125611

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad adottare le necessarie disposizioni in vista di concludere un accordo bilaterale con gli Stati Uniti concernente il riconoscimento dei prodotti a denominazione d'origine protetta (DOP). Come previsto da accordi analoghi già stipulati con l'Unione europea e la Russia, l'obiettivo è evitare denominazioni abusive che potrebbero creare una confusione pregiudizievole tra i prodotti debitamente etichettati e altri che non lo sono e ciò finché non sarà entrato in vigore, nel quadro multilaterale dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMC), un sistema internazionale di riconoscimento reciproco.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera si è sempre impegnata, e continua a farlo, a favore di una migliore protezione, a livello mondiale, delle indicazioni geografiche (IG è il termine che ingloba le DOP e le IGP). In passato la Svizzera ha concluso accordi in materia di IG con diversi partner come la Francia, la Germania, la Spagna, il Portogallo, l'Ungheria e la Cecoslovacchia (ora Repubblica Ceca e Slovacchia). Tali accordi stipulati negli Anni 1960 e 1970 proteggono le IG di tutti i prodotti.</p><p>Da diversi anni la Svizzera difende strenuamente tale posizione in seno all'Organizzazione mondiale del commercio (OMC). In effetti, l'accordo TRIPS (accordo sugli aspetti dei diritti di proprietà intellettuale attinenti al commercio) conferisce una certa protezione alle IG, ritenuta sufficiente dalla Svizzera, e un livello di protezione maggiore unicamente alle IG di vini e bevande spiritose. La Svizzera rivendica, segnatamente, che il livello di protezione più elevato sia esteso alle IG di tutti i prodotti. Secondo il principio di territorialità, la questione della protezione di un'IG è valutata da ciascun membro dell'OMC. </p><p>Un membro può tuttavia accordare una protezione specifica alle IG di un Paese terzo seguendo la via bilaterale, come fa appunto la Svizzera. A questo proposito, il 1° settembre 2011 è entrato in vigore un accordo tra la Svizzera e la Russia concernente le IG di tutti i prodotti. Il 1o dicembre 2011, è entrato in vigore l'allegato 12 dell'Accordo agricolo sul reciproco riconoscimento delle DOP e delle IGP per i prodotti agricoli tra la Svizzera e l'UE, che va ad aggiungersi agli allegati 7 (vino) e 8 (bevande spiritose). Inoltre, la Svizzera rivendica sistematicamente una protezione delle sue IG nel quadro dei negoziati di libero scambio ed è sempre interessata a concludere con altri partner accordi riguardanti in maniera specifica le IG.</p><p>Nel 2005 la Svizzera ha avviato discussioni esplorative con gli Stati Uniti in vista di concludere un accordo di libero scambio comprendente una sezione riguardante la protezione della proprietà intellettuale e, segnatamente, disposizioni sulle IG. Tali discussioni sono state infruttuose e le esplorazioni hanno palesato una totale inflessibilità degli Stati Uniti in materia di protezione delle IG. D'altronde, essi difendono da anni questa posizione ostile nei confronti delle IG sulla scena internazionale, sia sul piano bilaterale che in seno all'OMC. Di conseguenza, a breve è improbabile la conclusione di un accordo sulle IG con questo Paese.</p><p>Tuttavia, il Consiglio federale continuerà a esplorare qualsiasi opportunità utile a raggiungere l'obiettivo di una migliore protezione delle IG svizzere negli Stati Uniti. Nel caso concreto del Gruyère, il Consiglio federale si compiace che Emmi e l'Interprofessione del Gruyère abbiano avviato delle discussioni. Apprezza la decisione presa da Emmi di rinunciare all'impiego del termine Gruyère per i suoi prodotti americani a partire dal 2013. Tale chiarimento è un passo importante verso la soluzione di questo problema.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.