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di Piergiorgio Giambonini
Se negli anni Settanta a portare il piccolo Ticino ai vertici del mondo sportivo è Clay Regazzoni, negli Ottanta ci pensano due giovani sciatrici leventinesi. Dopo le imprese di Doris De Agostini rivissute in questa rubrica lo scorso 2 maggio, oggi rendiamo omaggio alla straordinaria Michela Figini. Capace, la ragazza di Prato, di laurearsi campionessa olimpica prima ancora di compiere i 18 anni! Maggiorenne "Michi" sarebbe diventata di lì a due mesi, eppure alle spalle ha già la sua prima vittoria in Coppa del Mondo (Megève), quando giovedì 16 febbraio 1984 sulle nevi di Sarajevo vince la medaglia d'oro in una discesa che la vede battere la compagna di colori rossocrociati Maria Walliser.
Di appena 5 centesimi di secondo la differenza tra le due discesiste elvetiche, a laureare campionessa olimpica una Figini solo agli inizi di un percorso assolutamente e semplicemente straordinario che in sei stagioni la vedrà conquistare due Coppe del Mondo generali (1985 e 1988) e sei coppette di specialità (discesa, gigante e super G, per un totale di 26 vittorie e 46 podi); un titolo (discesa, 1985) e due medaglie d'argento ai Mondiali, e un argento pure olimpico nel super G di Calgary 1988, dove sarà la nostra portabandiera alla cerimonia d’apertura.