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Il congresso della Fifa ha approvato a larga maggioranza (89 per cento) a Zurigo tutte le riforme strutturali proposte sulla base dei lavori di un gruppo presieduto da François Carrard, ex-direttore del Comitato Olimpico Internazionale (Cio).
Dai prossimi mesi, quindi il comitato esecutivo cambia nome e si allarga a 37 membri. Il nuovo consiglio della Fifa, che conterà una maggior presenza femminile, si occuperà essenzialmente di decisioni strategiche sul calcio, mentre tutto il lato operativo (contratti tv, negoziati per gli sponsor) verrà svolto dall'amministrazione della Fifa per evitare i conflitti di interessi.
Fra le altre misure accettate, un maggior controllo dei flussi finanziari, così come dell'integrità dei membri della Fifa. Inoltre, è stabilito un limite a tre mandati di quattro anni per le funzioni dirigenziali. Ciò riguarda ovviamente il presidente, ma anche i membri del futuro consiglio ed il segretario generale. Lo stipendio del presidente e di alti funzionari verrà reso pubblico.
L'insieme di queste misure è stato sottoposto in blocco al voto. È stato accettato da 179 federazioni e respinto da 22 mentre 6 delle 207 aventi diritto di voto (Indonesia e Kuwait sono attualmente squalificate) si sono astenute. Con l'89% di sì, il traino di misure ha largamente superato il limite del 75% necessario per le modifiche degli statuti della Fifa.
Subito dopo l'adozione delle riforme, il presidente Issa Hayatou ha ordinato una pausa di un'ora. I lavori riprenderanno verso mezzogiorno e mezzo con la parte dedicata all'elezione presidenziale (discorsi dei candidati, quindi vari turni di voto).
SDA-ATS