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DAMASCO - Sono oltre mille i bambini uccisi nei primi due mesi del 2018 in Siria, lo afferma il portavoce del Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, (Unicef), Christophe Boulierac, citato dai media internazionali.
A Duma, nella regione assediata della Ghuta orientale, in Siria, «vivere nei sotterranei è diventata la norma», ha denunciato l'Unicef oggi a Ginevra. Il personale dell'organizzazione umanitaria che ha potuto recasi ieri a Duma insieme al convoglio di aiuti ha riferito che la situazione è «travolgente. La paura è palpabile» e da quattro settimane le famiglie vivono praticamente sempre nei sotterranei e in alcuni si accalcano fino a quasi 200 persone.
Cibo, acqua potabile ed altri beni di prima necessità scarseggiano. «In alcuni di questi sotterranei, le comunità hanno organizzato lezioni scolastiche per i bambini, quando possibile», ha aggiunto Boulierac.