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Negoziati fiscali Germania-Svizzera: Schäuble fiducioso
I negoziati tra Germania e Svizzera per una soluzione del problema dell'evasione fiscale si protraggono più a lungo del previsto. Il ministro tedesco delle finanze Wolfgang Schäuble si dice però fiducioso sul raggiungimento di un compromesso, basato sul principio dell'"imposta liberatoria" cui si aggiungerebbe un versamento "una tantum" per compensare gli ammanchi per il fisco d'oltre Reno negli anni passati.
I colloqui procedono bene, afferma Schäuble in una intervista pubblicata oggi dal settimanale economico svizzerotedesco "Handelszeitung": si stanno chiarendo complicati dettagli tecnici. "Speriamo di poter firmare ancora quest'anno un accordo", dice il ministro tedesco, che lo scorso 15 febbraio era apparso più ottimista: "Un accordo fra noi e la Svizzera a metà anno potrebbe costituire un'occasione per superare le divergenze all'interno della stessa Unione europea", aveva dichiarato a Bruxelles dopo la riunione del Consiglio dell'UE sulla fiscalità del risparmio e lo scambio automatico di informazioni all'interno dell'UE.
Anche la sua omologa elvetica Eveline Widmer-Schlumpf aveva indicato, il primo maggio scorso in una intervista alla "SonntagsZeitung", di sperare in un'intesa entro l'estate. Lo scorso 22 dicembre, quando il Consiglio federale ha approvato il mandato negoziale con la Germania, la ministra sperava di concludere "entro la primavera".