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Incarto n. 50.2004.2/KRM DA 4025/2003 Bellinzona 2 febbraio 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con la segretaria Carmela Fiorini per giudicare nella procedura penale avviata con istanza 16 gennaio 2004 da _________ _________, _________ difeso da: _________ _________, _________ mediante la quale è chiesta la restituzione del termine per interporre opposizione al decreto di accusa DA _________ /_________ del _________ 2003; preso atto che con osservazioni 20 gennaio 2004 il __________ ha formulato preavviso negativo alla richiesta; letti ed esaminati gli atti; considerato in fatto ed in diritto che il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata al domicilio dell'accusato il 4 dicembre 2003 e non essendo stato ritirato presso l'ufficio postale dove era in giacenza e stato ritornato il 15 dicembre 2003 al mittente, il quale lo ha rispedito per posta B il 22 dicembre seguente (cfr. busta originale di intimazione); che per costante giurisprudenza la notificazione di atti giudiziari per raccomandata si reputa avvenuta, in caso di mancato ritiro da parte del destinatario, il settimo e ultimo giorno di giacenza presso l'ufficio postale, qualora il destinatario dovesse contare sulla notifica (cfr. da ultimo DTF 127 I 31); che in concreto _________ _________ sapeva di avere in corso un procedimento penale e doveva quindi attendersi di ricevere una comunicazione in merito; che l'accusato giustifica il mancato ritiro della raccomandata con il fatto di essersi trasferito dalla madre il 29 novembre 2003 e si essere intenzionato a cambiare domicilio; che per l'art. 21 CPP la restituzione per inosservanza di un termine può essere concessa se la parte o il suo patrocinatore prova di non averlo potuto osservare perché impedita senza sua colpa o per forza maggiore; che in specie la raccomandata è stata inviata al regolare domicilio dell'accusato, il quale se il recapito non era più corretto avrebbe dovuto e potuto notificare tempestivamente all'ufficio postale il cambiamento: il fatto di non aver preso conoscenza del decreto di accusa è quindi da imputare esclusivamente a negligenza dell'accusato stesso; che di conseguenza l'istanza deve essere respinta, perché _________ _________ non ha potuto fare tempestivamente opposizione per propria colpa; che tasse e spese vanno a carico dell'istante; visti gli art. 21 e 22 CPP; pronuncia: 1. L'istanza è respinta. 2. La tassa di giustizia di fr. 30.- e le spese di fr. 20.- sono a carico dell'istante. 3. Intimazione a: Il presidente: La segretaria: Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.

Incarto n. 50.2004.2/KRM DA 4025/2003 Incarto n. 50.2004.2/KRM

Incarto n. DA 4025/2003

DA 4025/2003 Bellinzona 2 febbraio 2004 Bellinzona

Bellinzona 2 febbraio 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

sedente con la segretaria Carmela Fiorini per giudicare nella procedura penale avviata con istanza 16 gennaio 2004 da

_________ _________, _________ difeso da: _________ _________, _________ _________ _________, _________

difeso da: _________ _________, _________

mediante la quale è chiesta la restituzione del termine per interporre opposizione al decreto di accusa DA _________ /_________ del _________ 2003;

preso atto che con osservazioni 20 gennaio 2004 il __________ ha formulato preavviso negativo alla richiesta;

letti ed esaminati gli atti;

considerato in fatto ed in diritto

che il decreto di accusa è stato intimato per raccomandata al domicilio dell'accusato il 4 dicembre 2003 e non essendo stato ritirato presso l'ufficio postale dove era in giacenza e stato ritornato il 15 dicembre 2003 al mittente, il quale lo ha rispedito per posta B il 22 dicembre seguente (cfr. busta originale di intimazione);

che per costante giurisprudenza la notificazione di atti giudiziari per raccomandata si reputa avvenuta, in caso di mancato ritiro da parte del destinatario, il settimo e ultimo giorno di giacenza presso l'ufficio postale, qualora il destinatario dovesse contare sulla notifica (cfr. da ultimo DTF 127 I 31);

che in concreto _________ _________ sapeva di avere in corso un procedimento penale e doveva quindi attendersi di ricevere una comunicazione in merito;

che l'accusato giustifica il mancato ritiro della raccomandata con il fatto di essersi trasferito dalla madre il 29 novembre 2003 e si essere intenzionato a cambiare domicilio;

che per l'art. 21 CPP la restituzione per inosservanza di un termine può essere concessa se la parte o il suo patrocinatore prova di non averlo potuto osservare perché impedita senza sua colpa o per forza maggiore;

che in specie la raccomandata è stata inviata al regolare domicilio dell'accusato, il quale se il recapito non era più corretto avrebbe dovuto e potuto notificare tempestivamente all'ufficio postale il cambiamento: il fatto di non aver preso conoscenza del decreto di accusa è quindi da imputare esclusivamente a negligenza dell'accusato stesso;

che di conseguenza l'istanza deve essere respinta, perché _________ _________ non ha potuto fare tempestivamente opposizione per propria colpa;

che tasse e spese vanno a carico dell'istante;

visti gli art. 21 e 22 CPP;

pronuncia: 1. L'istanza è respinta.

2. La tassa di giustizia di fr. 30.- e le spese di fr. 20.- sono a carico dell'istante.

3. Intimazione a:

Il presidente: La segretaria:

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso per cassazione alla Corte di cassazione e revisione penale. Il ricorso deve essere presentato al giudice della Pretura penale, in triplice esemplare, entro venti giorni dalla notificazione della sentenza, con la precisa indicazione dei motivi e delle norme di legge che si ritengono lese.