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Il tema dell'asilo continua a suscitare discussioni in Svizzera. In un'intervista alla SRF, il presidente della Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia Hans-Jürg Käser ha detto di aspettarsi una leggera diminuzione delle domande entro fine anno.
Inoltre, i richiedenti passano sempre più attraverso i Balcani anziché l'Italia. Dal canto suo, l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss ha dichiarato che in Svizzera non esiste un caos in materia di asilo.
"Siamo convinti che il numero delle domande calerà lievemente verso la fine dell'anno", ha sottolineato Käser al termine di un incontro tra la responsabile del Dipartimento federale di giustizia e polizia Simonetta Sommaruga e i cantoni.
L'asse Italia-Svizzera-Germania è meno utilizzato dai migranti, che privilegiano gli itinerari attraverso i Balcani, ha aggiunto il consigliere di Stato bernese.
Queste dichiarazioni confermano le previsioni della Segreteria di Stato della migrazione (SEM). Durante la pubblicazione dei dati per il primo semestre 2015, la SEM aveva calcolato che - come negli anni precedenti - il numero delle domande sarebbe diminuito durante l'autunno e che il totale annuale sarebbe stato di 29'000.
Anche l'ex consigliera federale Ruth Dreifuss è tornata ad esprimersi sul tema dell'asilo in un'intervista al quotidiano svizzerotedesco "Blick". A suo avviso, in Svizzera non esiste un caos in materia d'asilo, come invece afferma l'UDC. Per la socialista ginevrina, la popolazione sarebbe al contrario disposta ad accogliere più rifugiati, in particolare dalla Siria.
Secondo la Dreifuss, nella Confederazione vi sono abbastanza alloggi disponibili, che possono essere utilizzati per accogliere i richiedenti l'asilo. "Le barca non è piena", ha sottolineato.
A suo avviso, le autorità sottovalutano la propensione della popolazione a voler aiutare i migranti. "Ciascuno sa interpretare le immagini che ci giungono dalla Siria. Mostrano che una vita decente non è possibile".
SDA-ATS