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Il nome collettivo «malattie neurodegenerative» comprende una serie di patologie che portano a crescenti danni e alla perdita delle cellule nervose nel cervello umano.
Il corpo non riesce generalmente a rinnovare cellule nervose danneggiate o morte, il che può indurre un degrado delle facoltà intellettuali o a disturbi di carattere motorio.
La malattia neurodegenerativa più comune è l'Alzheimer, seguita dal morbo di Parkinson e dalla sclerosi laterale amiotrofica (SLA). Oltre a queste, ci sono altre patologie più rare, come la malattia di Huntington o la malattia di Creutzfeldt-Jakob, che fanno parte delle malattie da prioni.
Questa patologia prende il nome da Alois Alzheimer, che la descrisse per la prima volta nel 1906. Il Morbus Alzheimer è scatenato da una progressiva perdita di cellule e connessioni nervose nel cervello, le cui cause sono tutt’ora ignote. Questo processo dà luogo a un graduale collasso di importanti funzioni cerebrali, quali la memoria, la facoltà di parlare, di pianificare e di agire, nonché l’orientamento spaziale.
La patologia deriva il proprio nome dal medico britannico James Parkinson, che ne descrisse con estrema precisione i sintomi nel 1817. Il morbo di Parkinson si caratterizza innanzitutto per il rallentamento e l’indebolimento di tutti i movimenti, l’irrigidimento di determinati muscoli e, talvolta, un leggero tremore di mani e piedi. A questo si aggiungono alterazioni psichiche, come disturbi al ritmo sonno/veglia. La malattia causa la morte delle cellule nervose del cervello che producono il neurotrasmettitore dopamina. La conseguente carenza di questa sostanza è all’origine dei disturbi motori. Le origini del Parkinson non sono sinora conosciute. Si stima che, in Svizzera, ne siano affette circa 15 000 persone. Con la durata del morbo di Parkinson e l'età dei pazienti aumenta la frequenza di una demenza da Parkinson.
La sclerosi laterale amiotrofica (SLA), le cui cause – fatta eccezione per la rara forma ereditaria – sono a tutt’ora sconosciute, si manifesta con una crescente degenerazione dei motoneuroni del cervello e del midollo spinale, responsabili dei movimenti muscolari. La sua conseguenza è la paralisi irreversibile della muscolatura dell’intero corpo e infine anche di quella della respirazione. La SLA non ha nulla a che vedere con la SM (sclerosi multipla). Ogni anno, una o due persone su 100 000 si ammala di SLA. La malattia si manifesta generalmente tra il 50° e il 70° anno di età. Al momento non esistono ancora trattamenti; dopo aver diagnosticato la malattia, la durata di vita è di 3-5 anni.
Le malattie dei prioni sono patologie dal decorso fatale che causano un’alterazione spongiforme del cervello dovuta al degrado delle cellule nervose. La causa scatenante è oggi ritenuta una proteina ripiegata in maniera anormale, detta prione, che, diversamente da virus, batteri e funghi, non contiene alcun materiale ereditario. Negli esseri umani se ne distinguono forme genetiche, sporadiche o trasmissibili. La nuova variante del morbo di Creutzfeldt-Jakob è molto probabilmente da ascrivere al consumo di carne di manzo infetto da ESB. Essa non è sinora però mai stata osservata in Svizzera.