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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ritiene che le autorità federali abbiano reagito alla sfida posta dalla catastrofe dello tsunami in modo adeguato, impegnato ed efficace, come testimoniano le risposte seguenti alle domande dell'autore dell'interpellanza.</p><p>1. Al DFAE compete il sostegno dei cittadini svizzeri nel caso di crisi all'estero. La responsabilità dell'attuazione operativa di tale sostegno è affidata alla Divisione politica IV "Svizzeri all'estero".</p><p>Il 26 dicembre il DFAE ha reagito assai rapidamente alle prime informazioni sulla catastrofe dello tsunami: alle ore 10.00 il suo Stato Maggiore di crisi ha tenuto una prima riunione. Dalle ore 11.00 è stata messa in servizio la hotline del DFAE allo scopo principale di ricevere gli avvisi di ricerca dei familiari preoccupati. Lo stesso giorno la rappresentanza a Bangkok ha aperto un ufficio di collegamento a Phuket, rafforzato considerevolmente nei giorni successivi, come le ambasciate a Colombo e a Bangkok.</p><p>I differenti servizi federali e gli attori esterni hanno condotto una stretta ed efficace collaborazione, coordinata dal DFAE. Uno Stato Maggiore di crisi dell'Ufficio federale di polizia ha coordinato le missioni di specialisti per l'identificazione delle vittime. Il DDPS ha sostenuto lo Stato Maggiore di crisi del DFAE mettendogli rapidamente a disposizione importanti rinforzi di personale. Gli Uffici federali di giustizia e delle assicurazioni sociali hanno istituito servizi di informazione per questioni giuridiche e inerenti alle assicurazioni sociali. Lo stato maggiore di crisi del DFAE era inoltre sin dal primo giorno in contatto con gli operatori turistici e le compagnie di assicurazione. La ripartizione dei compiti con questi ultimi e lo scambio di informazioni sono stati assai soddisfacenti. Infine, alcuni giorni dopo la catastrofe il DFAE ha istituito, con l'aiuto dell'Ufficio federale della protezione della popolazione, un servizio centrale che per il tramite dei servizi cantonali trasmetteva le coordinate di servizi di assistenza psicologica.</p><p>2. La valutazione della gestione della crisi presentata a entrambe le Commissioni della politica estera (il 4 aprile alla CPE-N e il 15 aprile alla CPE-S) e all'opinione pubblica testimonia la buona qualità del lavoro prestato dal DFAE, anche se sono stati rilevati alcuni punti deboli. Per porvi rimedio sono state decise diverse misure nel settore dell'organizzazione (istituzione di un'organizzazione di crisi più efficiente, pool per rinforzi di personale alla Centrale e nelle rappresentanze coinvolte), della logistica (miglioramento della hotline, equipaggiamento tecnico delle rappresentanze) e della formazione dei collaboratori del DFAE. In futuro, nelle situazioni straordinarie una cellula di base della Confederazione potrà sostenere, su mandato della giunta del Consiglio federale in materia di sicurezza, il dipartimento incaricato della gestione della crisi.</p><p>3. La Confederazione ha fornito gli aiuti seguenti: le rappresentanze hanno emesso circa 500 documenti di viaggio provvisori. Quasi 60 cittadini svizzeri hanno beneficiato di un aiuto finanziario immediato. È stato prestato sostegno a un importante numero di cittadini svizzeri in occasione del loro rimpatrio. In collaborazione con gli operatori turistici, il DFAE ha organizzato il 29 dicembre un volo di rimpatrio per gli Svizzeri scampati al maremoto e feriti. Dall'inizio di gennaio l'Ufficio federale di polizia assiste le autorità tailandesi a Phuket e nei dintorni con la presenza di numerosi esperti DVI nell'identificazione delle vittime. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali ha adottato provvedimenti affinché i parenti sopravvissuti delle persone scomparse possano beneficiare senza inutili ritardi di rendite AVS vedovili o per orfani. La sezione Protezione consolare ha aiutato e sta ancora aiutando le famiglie nel rimpatrio delle spoglie mortali delle vittime. L'ufficio di collegamento istituito a Phuket continua a consigliare e a sostenere i familiari che si sono recati sul luogo, nel caso lo richiedano. Il DFAE informa regolarmente le persone coinvolte sullo stato dei lavori di identificazione.</p><p>4. a) Attualmente le spese della Confederazione per gli Svizzeri coinvolti ammontano a circa un milione di franchi (rimpatrio aereo, aiuti al ritorno, missione di specialisti DVI ecc.). A questi si aggiungono le spese per gli impieghi di personale, finanziate nel quadro del budget ordinario.</p><p>b) Il 30 dicembre il Consiglio federale ha approvato una domanda di credito di 25 milioni di franchi per l'aiuto umanitario d'urgenza in favore delle vittime dello tsunami.</p>  Risposta del Consiglio federale.