Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/83670

<h2>SubmittedText<h2><p>Milioni di persone muoiono ogni anno a causa della mancanza di cure perché le ditte farmaceutiche non si interessano alle malattie specifiche delle popolazioni povere dei Paesi del Sud. D'altra parte, anche quando i medicamenti esistono i loro prezzi sono talmente elevati da renderli inaccessibili ai più poveri.</p><p>Nel maggio del 2008, l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ha adottato una strategia e un piano d'azione sulla ricerca e lo sviluppo farmaceutico per le malattie dei Paesi in via di sviluppo. La Svizzera ha svolto un ruolo attivo nell'elaborazione di tale piano, ispirato al lavoro della Commissione sui diritti di proprietà intellettuale, l'innovazione e la sanità pubblica, presieduta dall'ex consigliera federale Ruth Dreifuss.</p><p>Il Consiglio federale è dunque invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il fatto che la ricerca e lo sviluppo nel campo farmaceutico siano affidati a imprese commerciali priva le popolazioni dei Paesi del Sud di cure mediche vitali. Il Consiglio federale è consapevole di questa situazione?</p><p>2. Come intende agire per concretizzare il piano d'azione dell'OMS, ossia affinché gli Stati assumano la direzione dei progetti di ricerca e di sviluppo in campo farmaceutico?</p><p>3. È ipotizzabile un aumento dell'impegno finanziario della Confederazione a favore della ricerca e dello sviluppo farmaceutico consacrati alle malattie specifiche delle popolazioni dei Paesi del Sud, la maggior parte delle quali non dispone di risorse finanziarie?</p><p>4. Questo aumento potrebbe essere realizzato nel quadro dell'incremento degli aiuti allo sviluppo connessi alla ratifica degli obiettivi della Dichiarazione del millenario da parte della Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'obiettivo della strategia e del piano d'azione dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulla sanità pubblica, l'innovazione e la proprietà intellettuale, adottato il maggio scorso dall'Assemblea mondiale della sanità, è di approfondire la riflessione sui bisogni specifici dei Paesi in via di sviluppo (PVS) nell'ambito della ricerca e dello sviluppo di nuovi medicamenti e vaccini, nonché di fare in modo che l'accesso a tali medicamenti sia migliorato. La Svizzera si è fortemente impegnata nelle differenti fasi di questo processo.</p><p>1. Il Consiglio federale non ritiene che la direzione della ricerca e dello sviluppo nel settore dei medicamenti e dei vaccini contro le malattie che interessano soprattutto i PVS sia stata semplicemente delegata a imprese commerciali. Le risposte fornite qui di seguito alle domande 3 e 4 mostrano fino a che punto la Confederazione s'impegna anche in questo ambito. Il processo dell'OMS, che ha condotto all'adozione della strategia e del piano d'azione mondiali, ha permesso di rendersi maggiormente conto delle lacune esistenti nel settore della ricerca e dello sviluppo dei medicamenti e dei vaccini contro le malattie reputate trascurate. Inoltre ha sottolineato l'importanza che la comunità internazionale e i governi interessati si prodighino in sforzi supplementari volti ad assicurare lo sviluppo e la fornitura di medicamenti contro questo tipo di malattie. Anche se negli ultimi tempi sono stati realizzati dei progressi (p. es. partenariati pubblico-privati, Novartis Institute for tropical diseases, ecc.), rimane comunque la necessità di compiere degli sforzi per soddisfare meglio i bisogni sanitari dei PVS.</p><p>2. La Svizzera ha sempre coordinato la sua posizione sul processo dell'OMS in seno al gruppo peritale interno all'amministrazione "Sanità e proprietà intellettuale". Il gruppo è composto, oltre che da delegati dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e dell'Istituto federale della proprietà intellettuale (IPI), che la copresiede, da rappresentanti della Direzione per lo sviluppo e la cooperazione (DSC/DFAE) e della Direzione politica (DP/DFAE), della Segreteria di Stato dell'economia (SECO/DFE), della Segreteria di Stato per l'educazione e la ricerca (SER/DFI) e dell'Istituto svizzero per gli agenti terapeutici (Swissmedic/DFI). La Svizzera ha così potuto svolgere un ruolo molto attivo e costruttivo in questo processo. Il gruppo peritale è stato incaricato di elaborare un documento settoriale relativo all'attuazione della strategia e del piano d'azione dell'OMS a livello svizzero ed esaminerà entro giugno 2009 le raccomandazioni prioritarie formulate per la Svizzera e le modalità per adottarle. Nel far ciò terrà conto delle attività svizzere già in corso, quali il sostegno al lavoro dell'Istituto tropicale svizzero e del Swiss Vaccine Research Institute, oppure in fase di preparazione, come l'aiuto al rinforzo della segreteria dell'OMS in questo campo da parte dell'UFSP.</p><p>3. Da tempo la Confederazione sostiene l'Istituto tropicale svizzero di Basilea, che si occupa dello sviluppo di medicamenti per la lotta contro le malattie del Sud e della creazione di capacità nei sistemi sanitari dei PVS. Il contributo federale per gli anni 2008-2011 ammonta a circa 13,2 milioni di franchi (se le Camere federali approvano i preventivi annuali nella misura prevista). D'altra parte, la SER sostiene, nel quadro della sua politica scientifica internazionale, due istituti di ricerca di elevato livello in Costa d'Avorio e Tanzania. La sanità pubblica è pure un settore di ricerca prioritario nel quadro della cooperazione scientifica bilaterale tra il nostro Paese e il Sudafrica. La Confederazione sostiene inoltre dal 2008 lo Swiss Vaccine Research Institute di Losanna, che si occupa in particolare della ricerca di un vaccino contro l'HIV nell'ambito della "Collaboration for AIDS Vaccine Discovery" internazionale. In questo caso il contributo federale per gli anni 2008-2011 ammonta a 5 milioni di franchi (se le Camere federali approvano i preventivi annuali nella misura prevista). La Svizzera partecipa parimenti all'iniziativa europea "Partenariato Europa-Paesi in via di sviluppo per gli studi clinici" (EDCTP), nel cui quadro sono sviluppati nuovi interventi clinici volti a combattere l'HIV/AIDS, la malaria e la tubercolosi, nonché rafforzate le capacità nei PVS, in particolare nella regione subsahariana. Infine, la SER partecipa, con un contributo annuo che varia dai 200 milioni di franchi del 2007 ai 400 milioni del 2013, al settimo programma quadro di ricerca e di sviluppo dell'UE, che finanzia progetti nel settore delle malattie infettive del Sud e della cooperazione internazionale.</p><p>4. L'adozione degli obiettivi di sviluppo della Dichiarazione del millenario (Millennium Development Goals - MDG) non comporta automaticamente la messa a disposizione di ulteriori risorse. Tali obiettivi costituiscono piuttosto un quadro per l'orientamento e l'azione della politica di sviluppo per la comunità internazionale, con lo scopo di dimezzare la povertà entro il 2015. Le Camere federali hanno trattato il messaggio sulla continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei PVS (DSC) e il messaggio concernente il finanziamento dei provvedimenti di politica economica e commerciale nell'ambito della cooperazione allo sviluppo (SECO) durante la sessione estiva e quella autunnale del 2008. Nel quadro della procedura di appianamento delle divergenze, durante la sessione invernale del 2008, il Consiglio nazionale si è allineato sulle posizioni del Consiglio degli Stati e ha incaricato il Consiglio federale di sottoporre un messaggio sull'impiego di mezzi finanziari supplementari in questi settori, prevedendo provvisoriamente che entro il 2015 la quota dell'aiuto allo sviluppo (aliquota APD) aumenterà fino allo 0,5 per cento del reddito nazionale lordo. Sulla base del messaggio del Consiglio federale, che dovrebbe illustrare l'impiego dei mezzi finanziari supplementari nonché le priorità tematiche e geografiche, il Parlamento deciderà sull'evoluzione definitiva dell'aliquota APD fino al 2015.</p>  Risposta del Consiglio federale.