Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/113866

<h2>SubmittedText<h2><p>Swisscom ha trasferito il Facility Management per i propri beni immobiliari a un'azienda terza, la Johnson Controls. Quest'ultima ha cercato in seguito di esercitare una forte pressione sui prezzi connessi ai fornitori di prestazioni e alla manodopera locale. Alcune imprese sono state minacciate di non essere più prese in considerazione se non garantiscono a Johnson Controls una percentuale sugli utili (kickback) pari al 6 per cento. Swisscom approfitta direttamente o indirettamente della situazione. L'azienda ha tuttavia dichiarato di essere estranea a questa prassi ed ha avviato le procedure necessarie affinché questa controversa politica di assegnazione sia interrotta immediatamente.</p><p>Alla luce di questi fatti, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In questo caso, quali misure concrete intende adottare o quali misure ha già adottato la Confederazione in qualità di azionista di maggioranza di Swisscom?</p><p>2. Quali strumenti hanno a disposizione la Posta, Swisscom, le FFS e altre aziende statali, l'amministrazione di imprese vicine alla Confederazione, le organizzazioni parastatali e/o le imprese controllate dalla Confederazione al fine di garantire che in caso di trasferimento di prestazioni ad aziende terze, queste ultime rispettino i principi stabiliti per le gare di appalto statali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La Confederazione, come azionista di maggioranza di Swisscom, non è interessata a massimizzare il valore dell'azienda a scapito dei fornitori tramite pratiche commerciali discutibili. Non rientra tuttavia tra le competenze del Consiglio federale verificare se singole circostanze concrete sono compatibili con il diritto in materia di concorrenza. Questo compito spetta alle parti interessate.</p><p>Stando ai principi del corporate governance della Confederazione, il Consiglio federale non interviene nella gestione operativa di Swisscom, segnatamente in relazione alle trattative contrattuali o alle decisioni di assegnazione degli appalti.</p><p>Swisscom ha dichiarato di non approvare la prassi adottata da Johnson Controls e nulla lascia presagire che ne abbia approfittato in qualsivoglia maniera. Alla luce dei fatti a conoscenza del Consiglio federale, Johnson Controls ha nel frattempo rinunciato a proseguire il tipo di gestione degli affari sollevato dall'autore dell'interrogazione.</p><p>2. I contenuti e il campo di applicazione dei principi per le gare di appalto statali sono disciplinati nella legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1). In tal senso, l'autorità appaltante - in sintonia con il diritto internazionale (accordo GATT) - è obbligata a scegliere l'offerta più conveniente dal profilo economico e deve assicurare la parità di trattamento tra gli offerenti svizzeri ed esteri. Anche gli offerenti stessi sono tenuti a rispettare questi principi in caso di assegnazione a terzi di mandati. A differenza delle FFS e della Posta, Swisscom non sottostà alle disposizioni della LAPub.</p>  Risposta del Consiglio federale.