Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/108096

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di reintrodurre misure a sostegno delle regioni particolarmente colpite dalla disoccupazione, soppresse dalla revisione della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI), tramite la revisione dell'ordinanza sull'assicurazione contro al disoccupazione (OADI) o, quanto meno, di istituire nel quadro della politica regionale misure di solidarietà - mirate e temporanee - in favore di queste regioni svantaggiate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La possibilità, per il Consiglio federale, di prolungare la durata massima del diritto alle indennità nei cantoni fortemente colpiti dalla disoccupazione ai sensi dell'articolo 27 capoverso 5 della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (LADI; RS 837.0) è stata soppressa in seguito alla modifica della LADI del 19 marzo 2010, approvata dal popolo il 26 settembre 2010. Fissando la data dell'entrata in vigore di questa modifica al 1° aprile 2011, invece del 1° gennaio 2011, il Consiglio federale ha tenuto conto della particolare situazione dei cantoni fortemente colpiti dalla disoccupazione, che fino ad allora potranno beneficiare della misura in questione.</p><p>Nel quadro della terza tappa delle misure di stabilizzazione congiunturale la Svizzera ha messo in atto misure di lotta alla disoccupazione, come il prolungamento fino a 24 mesi della durata massima dell'indennità per lavoro ridotto, allo scopo di salvaguardare i posti di lavoro. Esse saranno in vigore fino al 31 dicembre 2011.</p><p>D'altro canto dal 2008 è in corso la nuova politica regionale (NPR), attuata anche con finalità di sostegno all'economia delle regioni e secondo modalità stabilite per periodi di programmazione. Le attività della Confederazione nel periodo 2008-2015 si basano perciò su un programma strategico pluriennale. La realizzazione della NPR compete ai cantoni, che sottopongono alla Confederazione programmi attuativi pluriennali di quattro anni. Il primo quadriennio, attualmente in corso, va dal 2008 al 2011. Il prossimo programma riguarderà quello dal 2012 al 2015. Così, alla luce di un'analisi dei punti di forza e delle carenze, ogni cantone può proporre misure di sostegno all'economia inserendole nel proprio programma attuativo. I fondi a disposizione di questo settore della NPR corrispondono a poco più di 320 milioni di franchi, vale a dire a più di 80 milioni di franchi all'anno. Tale importo è oggetto di una messa a concorso e l'importo concesso ad ogni cantone è stabilito principalmente in base alla qualità delle proposte avanzate nel programma. Una parte dell'importo disponibile costituisce una riserva per progetti di livello intercantonale. In merito alla ripartizione dei fondi occorre notare che la quota di questi ultimi destinata ai cantoni latini corrisponde all'incirca al 50 per cento.</p><p>Per ovviare ai problemi economici regionali, i cantoni possono così ricorrere sia agli strumenti della NPR sia a quelli della perequazione finanziaria. D'altro canto, un approccio intercantonale potrebbe consentire finanziamenti ulteriori. I programmi attuativi sono volti a rafforzare l'economia sul piano regionale; i singoli cantoni sono perciò chiamati a riflettere approfonditamente sulle loro strategie economiche e sugli aspetti che intendono migliorare.</p><p>Da ultimo, nel settore della formazione professionale è possibile l'ottenimento di contributi federali per prestazioni di interesse pubblico, come i provvedimenti per integrare nella formazione professionale i giovani con difficoltà o quelli per promuovere la permanenza nella vita attiva e il reinserimento professionale (art. 54 e 55 lett. f e g LFPr; RS 412.10). Mediante questi contributi è possibile garantire alla formazione professionale la possibilità di evolversi costantemente, adeguandosi alle situazioni problematiche che si presentano attualmente. Per il 2009 i contributi della Confederazione al finanziamento di progetti per l'integrazione dei giovani corrispondono a 10,5 milioni di franchi.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le misure adottate e gli strumenti a disposizione per il momento siano sufficienti.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.