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Un gay cinese che era stato sottoposto ad elettroshock nel tentativo farlo diventare eterosessuale è stato indennizzato da un tribunale di Pechino con 3500 yuan, circa 460 euro. Lo riferisce il sito della BBC.
La sentenza è stata subito esaltata da associazioni per la difesa dei diritti omosessuali come una pietra miliare in un Paese in cui fino al 2001 l'omosessualità era classificata come una malattia mentale e tuttora i pregiudizi omofobi sono comuni. La situazione comunque sta cambiando e, ad esempio, ogni anno si svolge una gay pride a Shanghai.
Il gay ha raccontato che il trattamento cui era stato sottoposto prevedeva scariche elettriche inflitte mentre gli veniva detto di pensare al sesso con un altro uomo. La terapia, che lo ha danneggiato a livello fisico e mentale, includeva anche sedute di ipnosi.
ats/joe.p.
- RG 18.30 del 21/12/14: la corrispondenza di Laura Cappon sulla repressione dei gay in Egitto