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Cosa succede oggi?
Alle 12.30 per la prima volta in Svizzera viene chiusa definitivamente una centrale nucleare. L’impianto di Mühleberg, dopo 47 anni, cessa la sua attività.
Verrà in seguito a mancarci elettricità?
Circa il 4-5 per cento dell’elettricità svizzera arriva dalla centrale nucleare di Mühleberg. Con la sua chiusura, la produzione di elettricità nel canton Berna verrà dimezzata, e quella dell’operatore BKW verrà ridotta di un quarto. Tutto ciò non avrà alcuna influenza nell’approvvigionamento elettrico.
Perché?
Nonostante la cessazione della centrale nucleare di Mühleberg, il Gruppo BKW produce molta più elettricità rispetto al fabbisogno dei consumatori, ha spiegato un portavoce dell’azienda alla NZZ. La BKW potrebbe procurare elettricità perfino in altri paesi europei. In futuro, BKW investirà principalmente nella produzione di elettricità supplementare all'estero, come ha dichiarato il CEO Suzanne Thoma al settimanale "Schweizer Illustrierte". Investimento che include le turbine eoliche in Italia o Germania.
Come avverrà la chiusura della centrale nucleare?
Come ha spiegato un operatore BKW, nel corso della mattinata la produzione verrà cessata gradualmente. Nella sala comandi, esattamente alle 12.30, verranno premuti due pulsanti e la centrale nucleare si spegnerà. A quel punto la pressione nel reattore si ridurrà e la temperatura dell'acqua scenderà da 280 a meno di 100 gradi Celsius entro sette ore.
Quanto durerà l’operazione?
La centrale nucleare dovrebbe cessare la sua attività il 22 dicembre. A partire dal 6 gennaio inizierà lo smantellamento.
In che modo avverrà?
Il coperchio del serbatoio a pressione del reattore rimarrà chiuso per tre mesi tra gennaio e marzo. In questo lasso di tempo la radioattività diminuirà di mille volte. Tra marzo e giugno del 2020, la copertura in cemento - che protegge dalle radiazioni - sarà smantellata. Il coperchio del contenitore a pressione verrà aperto e a quel punto la fossa verrà riempita con acqua. Dopodichè verranno liberati gli elementi di combustibile, e saranno depositati in una piscina riempita con acqua. Lì, pian piano, si dissolveranno nell’arco di alcuni anni.
Cosa succederà con i materiali radioattivi?
Circa 6000 tonnellate di materiale radioattivo raggiungeranno l'impianto di stoccaggio temporaneo nazionale entro il 2024 e saranno preparati come rifiuti per un successivo stoccaggio in un deposito geologico a Würenlingen, nel canton Argovia.
Cosa succederà dopo?
Tra il 2030 e il 2034 i componenti della centrale nucleare e il resto della struttura dell'edificio saranno smantellati.
Cosa accadrà invece all’intera area?
Secondo quanto ha spiegato la BKW, a partire dal 2034 l’intera zona potrà essere riutilizzata “per uso industriale o quasi naturale”.
Quante persone sono coinvolte?
Fino al 2034 saranno coinvolte nello smantellamento e nella rimozione del materiale radioattivo una media di 200 persone.
Quanto costa la disattivazione?
La demolizione costa circa 927 milioni di franchi. Per quanto riguarda invece lo smaltimento i costi sono stimati tra 1,25 e1,4 miliardi di franchi.
Chi paga?
Sostanzialmente la BKW. Da un lato attraverso il proprio accantonamento, dall'altro attraverso i soldi che ha versato nei fondi di disattivazione e smaltimento controllati dal governo federale.
Quali altre centrali nucleari ci sono?
In totale esistono cinque centrali nucleari in Svizzera. Oltre a Mühleberg, ci sono le centrali nucleari Beznau I e II che sono di proprietà di Axpo e la centrale nucleare di Gösgen. C’è poi la centrale nucleare di Leibstadt, in cui sono coinvolte sei compagnie energetiche come Axpo o Alpiq.
Quando verranno chiuse le altre centrali nucleari?
Non si sa. Hanno una licenza operativa illimitata a condizione che possano essere utilizzate in sicurezza. Axpo prevede di gestire Beznau, la centrale nucleare più antica al mondo, fino al 2030.