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Il fim Ceux qui travaillent, del regista Antoine Russbach, presentato a Locarno nella sezione Cinesti del presente all'ultima edizione del Festival, si è aggiudicato il Premio del cinema svizzero, attribuito venerdì sera dall'Ufficio federale della cultura (UFC) nel corso di una cerimonia svoltasi a Ginevra alla presenza del consigliere federale Alain Berset e presentata dalla cantante Maria Victoria Haas. Russbach, che è al suo lungometraggio d'esordio, si è aggiudicato anche il premio per la migliore sceneggiatura.
Complessivamente un centinaio di pellicole si sono contese uno degli ambiti Quartz, conferiti per la 22ma volta. Il montepremi globale ammonta a quasi mezzo milione di franchi, suddiviso in 12 categorie.
Come migliore interprete maschile è stato premiato Joel Basman per il ruolo di Motti in Wolkenbruch, mentre migliore attrice è risultata Judith Hofmann, per il ruolo di Ruth nel film Der Unschuldige. Il riconoscimento per la migliore interpretazione da non protagonista è stato invece attribuito a Pauline Schneider, per il ruolo di Hilde in Ceux qui travaillent.
Come miglior film d'animazione è stato scelto Selfies, di Claudius Gentinetta. Il premio per il miglior cortometraggio è andato invece ad All inclusive di Corina Schwingruber Ilić.
Miglior documentario a uno dei titoli più apprezzati dalla critica quest'anno, Chris the Swiss di Anja Kofmel, premiato anche per il miglior montaggio di Stefan Kälin e per la miglior musica da film di Marcel Vaid. Il premio a quest'ultimo è stato consegnato dall'attore ticinese Flavio Sala, conosciuto per il suo ruolo di Roberto Bussenghi in Frontaliers.
- Radiogiornale 23.3.2019 commento al Premio del cinema svizzero
Per la miglior fotografia è stato insignito Peter Indergand per Eldorado, film che era stato proposto dalla Svizzera per l'Oscar come "Miglior film in lingua straniera".
Anche quest'anno è stato attribuito un riconoscimento che vuole contribuire a sostenere gli studenti delle scuole di cinema: va a Les heures-encre di Wendy Pillonel.
Oltre alle dodici categorie, l'Accademia del cinema svizzero attribuisce ogni anno anche un premio speciale, che è andato a Monika Schmid e Su Erdt per i costumi e la scenografia del film Zwingli.
Il Premio d'onore del cinema svizzero, come già noto, è stato consegnato alla bernese Beki Probst, come "riconoscimento alla sua carriera nell'ambito della mediazione della cultura cinematografica".
I premi vengono attribuiti dall'UFC in collaborazione con SRG SSR, l'Associazione Quartz, Swiss Films, l'Accademia del cinema svizzero e le Giornate di Soletta.
- Rete Due 23.3.2019 un commento al Premio del cinema svizzero