Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/138588

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale ha reso noto che nel corso del prossimo anno intende presentare una nuova legge sui prodotti del tabacco. In questa prospettiva ci sembra importante affrontare il tema dei prodotti a rischio ridotto.</p><p>Oggi a contendersi il mercato sono le sigarette tradizionali e le sigarette elettroniche, ma la situazione potrebbe rapidamente cambiare. Alcune imprese stanno infatti sviluppando nuovi prodotti potenzialmente a rischio ridotto che, al contrario delle sigarette elettroniche, conterranno tabacco. Su alcuni di questi prodotti si stanno già svolgendo test clinici per dimostrare scientificamente che comportano rischi inferiori rispetto alle sigarette tradizionali.</p><p>Se è ancora troppo presto per azzardare previsioni sulle conclusioni scientifiche delle ricerche in corso, pare per contro certo che a breve saranno commercializzati prodotti la cui nocività si situerà tra le sigarette tradizionali e le sigarette elettroniche. Gli Stati Uniti dispongono già di una legge sui prodotti del tabacco a rischio ridotto e i Paesi dell'Unione europea saranno chiamati ad esaminare la possibilità di introdurre regolamentazioni analoghe non appena avranno recepito la nuova direttiva europea sul tabacco. Se la Svizzera seguisse questi esempi, passerebbe da una logica binaria (sigarette tradizionali e sigarette elettroniche) a una logica ternaria (sigarette tradizionali, prodotti a rischio ridotto e sigarette elettroniche).</p><p>Considerato quanto precede, pono al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>1. Prevede d'integrare il concetto di "prodotti a rischio ridotto" nella nuova legge sui prodotti del tabacco? Se sì, pensa anche ad una regolamentazione specifica, eventualmente analoga agli esempi americano ed europeo?</p><p>2. Al di là di ogni dogmatismo e fermo restando che la disassuefazione resta naturalmente la soluzione migliore, non ritiene che la riduzione dei rischi sia una strada che valga la pena seguire, se permette di migliorare la salute dei fumatori?</p><p>Un altro punto su cui auspicheremmo chiarimenti da parte del Consiglio federale sono le sigarette elettroniche. In molti Paesi vicini è in piena espansione il commercio di sigarette elettroniche contenenti nicotina. Inoltre, la maggior parte dei Paesi europei sta studiando come regolamentare la commercializzazione di questi prodotti, tanto sul piano nazionale che a livello di Unione. In Svizzera, i fumatori di sigarette elettroniche possono acquistare sigarette elettroniche senza nicotina, ma se desiderano e-liquid contenenti nicotina devono importarli dall'estero. Il Consiglio federale prevede di liberalizzare il commercio di sigarette elettroniche con nicotina, come hanno fatto i nostri vicini? Se sì, a quali disposizioni legali intende assoggettare questi prodotti?</p><p>Tengo a precisare che con le mie domande non intendo affatto indebolire la lotta al tabagismo, le cui conseguenze sulla salute sono ormai ampiamente dimostrate. Mi sembra tuttavia necessario distinguere tra i diversi tipi di prodotto e prevedere regolamentazioni differenziate secondo la loro nocività - esattamente come la circolazione stradale non è regolamentata alla stessa maniera per le biciclette, le automobili e i TIR!</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel maggio del 2011, il Consiglio federale ha presentato un disegno di revisione totale della legge sulle derrate alimentari che prevede di escludere i prodotti del tabacco dal campo di applicazione della legge. Dai dibattiti, tuttora in corso, è emerso che il Parlamento è favorevole a questa soluzione. Il Dipartimento federale dell'interno ha pertanto conferito il mandato di elaborare un avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco. In questo quadro sarà studiata, tenendo conto degli sviluppi della regolamentazione a livello internazionale (cfr. risposta all'interpellanza Parmelin 13.3675), anche la questione dei nuovi prodotti, quali le sigarette elettroniche, o di altri prodotti del tabacco. Sono ancora numerose le incognite sui vantaggi e sui rischi rappresentati da questa categoria di prodotti. La legislazione vigente tiene già conto dei diversi rischi delle varie categorie di prodotti: così, ad esempio, le avvertenze sui pacchetti di sigarette sono più severe di quelle sugli imballaggi del tabacco da fiuto. Al momento né le autorità sanitarie degli Stati Uniti né quelle dell'UE hanno definito categorie di prodotti "a rischio ridotto" né condizioni regolamentari per tale statuto.</p><p>Il processo legislativo di revisione della direttiva dell'UE sui prodotti del tabacco è tuttora in corso. Al momento non sono previste disposizioni particolari per i prodotti del tabacco che potrebbero rappresentare un rischio ridotto.</p><p>Le diverse domande poste dall'autore della presente l'interpellanza saranno esaminate e i risultati delle riflessioni integrati, se del caso, nell'avamprogetto di legge, che il Consiglio federale intende sottoporre a consultazione entro l'estate del 2014.</p><p>2. La riduzione dei rischi costituisce uno dei pilastri delle strategie di prevenzione delle dipendenze. Nel settore del tabacco e della dipendenza dalla nicotina sono al momento valutate la fattibilità e l'efficacia delle diverse opzioni che promettono di ridurre i rischi legati al consumo. I risultati di queste valutazioni saranno integrati nell'avamprogetto di legge federale sui prodotti del tabacco.</p>  Risposta del Consiglio federale.