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L’Ufficio belga degli stranieri ha deciso che le persone provenienti da paesi dell’Unione europea che vivono in Belgio a carico della disoccupazione, verranno espulse se dopo tre mesi non avranno trovato un lavoro, indipendentemente dagli anni che hanno vissuto nel paese.
Il governo belga basa la sua decisione su una direttiva del 2004 che autorizza gli Stati membri dell’UE a mettere fine al soggiorno degli stranieri europei, se questi rappresentano un peso per il sistema degli aiuti sociali.
Secondo Guido de Padt, deputato del “Open VLD” fiammingo, queste espulsioni sono giustificate : “Non è positivo che gli stranieri che vivono in Belgio approfittino del suo sistema sociale, che ricevano indennità finanziarie.”
In Belgio è fra i giovani che la disoccupazione sta prendendo dimensioni preoccupanti. Il 19.8 % dei giovani di età inferiore a 25 anni non ha un lavoro. La percentuale scende al 6,8 % per i disoccupati di età superiore a 25 anni.
Il grave fenomeno della disoccupazione giovanile (- 25 anni) riguarda diversi paesi dell’Unione europea, dove a fine 2012 il tasso complessivo era del 22,8 %, con variazioni considerevoli fra i paesi: dal 8,1 % della Germania al 55,3 % della Grecia.