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L'aumento sarà di 150 franchi: l'intesa è arrivata dopo nove tornate di trattative.
BERNA - Dopo gli operai edili, oggi anche la Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) ha approvato il nuovo contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia. I salari effettivi verranno così aumentati di 150 franchi e i salari minimi di 100 franchi.
Queste modifiche si applicano retroattivamente dal 1° gennaio 2023, ha indicato la SSIC in una nota in seguito all'Assemblea straordinaria dei delegati. Il nuovo contratto è valido per tre anni. La SSIC e i sindacati Unia e Syna chiedono ora al Consiglio federale che il nuovo CNM venga dichiarato di "obbligatorietà generale", si legge nella nota.
I lavoratori edili avevano approvato il nuovo CNM già a dicembre. Per ottenere questo accordo sono state necessarie nove tornate di trattative e una dura contrapposizione.
Gli operatori edili erano anche scesi in strada a scioperare: da metà ottobre, erano stati in 15'000 a manifestare in tutta la Svizzera per riaffermare le loro rivendicazioni, hanno indicato i sindacati Unia e Syna.