Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/119641

<h2>SubmittedText<h2><p>Nei suoi obiettivi politici 2010-2014 l'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) chiede una riduzione delle disparità tra le PMI e l'agricoltura, pur propugnando un'agricoltura produttiva e innovativa. Presupposto che non vi è nulla da obiettare contro i contadini desiderosi di svolgere attività di tipo artigianale, è tuttavia doveroso che essi soggiacciano alle medesime condizioni quadro applicate nei confronti delle aziende artigianali, ciò che, attualmente, spesso non avviene. In occasione di una conferenza stampa tenutasi nella primavera 2011, l'USAM ha fornito un quadro esaustivo della situazione.</p><p>A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto, in linea di principio, a incentrare le misure di sostegno statali a favore dell'agricoltura sull'attività principale dei contadini, ovvero sulla produzione e sullo smercio dei prodotti agricoli delle rispettive aziende, rinunciando alla promozione, distorsiva della concorrenza, delle attività accessorie svolte dalle aziende agricole e nel settore paragricolo? È disposto a definire in tutti gli ambiti giuridici le rispettive norme in modo da garantire la neutralità concorrenziale? </p><p>2. Nella pratica viene applicata la disposizione dell'articolo 13 dell'ordinanza sui miglioramenti strutturali, secondo cui i provvedimenti vanno impostati in modo da garantirne la neutralità concorrenziale nei confronti delle imprese artigianali direttamente interessate nell'immediato raggio d'attività? Non sarebbe più opportuno utilizzare come criterio di valutazione la rilevanza economica anziché l'interesse diretto nell'immediato raggio d'attività?</p><p>3. Nel quadro della revisione della legge sulla pianificazione del territorio si prevede una migliore tutela dei terreni coltivi. Come intende garantire il Consiglio federale che sulle superfici agricole a basso costo non si intensifichino ulteriormente le attività di tipo artigianale che esulano dall'agricoltura, sfavorendo così i settori artigianali?</p><p>4. Per la filiera alimentare artigianale, la revisione della legge sulle derrate alimentari comporterà una fiumana di nuove norme, come ad esempio prescrizioni sull'etichettatura specifica dei prodotti alimentari o sul tipo e la frequenza dei controlli. Com'è possibile conciliare tutto ciò con le richieste di sgravio delle PMI espresse nei postulati Fournier e Zuppiger accolti dal Consiglio federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli aiuti statali agli investimenti sostengono l'adeguamento delle aziende e delle infrastrutture agricole ai cambiamenti delle condizioni quadro e dei requisiti con l'obiettivo di ridurre i costi di produzione, incentivare lo sviluppo ecologico, contribuire alla semplificazione del lavoro e, di conseguenza, migliorare la competitività di un'agricoltura dedita alla produzione sostenibile. Nel quadro della PA 2007, il Parlamento ha deciso di sostenere i provvedimenti per diversificare le attività agricole e vicine all'agricoltura tramite crediti d'investimento. Con l'articolo 89 capoverso 2 della legge sull'agricoltura e l'articolo 24b capoverso 1quarter della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), negli ambiti giuridici fondamentali sono state inserite disposizioni per evitare distorsioni della concorrenza. Queste, assieme alla pubblicazione obbligatoria vigente dal 1° gennaio 2008 in virtù dell'articolo 13 dell'ordinanza sui miglioramenti strutturali, garantiscono il rispetto della neutralità concorrenziale. Già nel quadro dello studio "Concorrenza senza pari opportunità?" del 18 gennaio 2006 della Scuola universitaria svizzera di agronomia era stata constatata l'assenza di discrepanze nelle prescrizioni negli ambiti fondamentali. Le differenze sono piuttosto riconducibili alle dimensioni o alla forma dell'azienda, ciò significa che anche le persone non attive nel settore primario beneficiano delle agevolazioni in questione.</p><p>2. La disposizione citata viene applicata in maniera coerente, considerato che prima di attribuire un eventuale sostegno tramite gli aiuti agli investimenti tutti i progetti vengono pubblicati nel foglio ufficiale cantonale. In tal modo, le imprese esistenti hanno la possibilità di presentare ricorso contro un cofinanziamento statale. Vi sono stati diversi progetti per i quali non è stato possibile stanziare aiuti agli investimenti in seguito a un'opposizione. In questi casi la delimitazione geografica si è rivelata efficace. La pubblicazione offre a tutte le imprese interessate la possibilità di fare ricorso ed è pertanto uno strumento più mirato rispetto a una valutazione della rilevanza economica, che può avere esito diverso a seconda della struttura della singola azienda artigianale. La libertà economica consente anche ai contadini di sviluppare ed esercitare un'attività accessoria autofinanziata.</p><p>3. L'adempimento dei criteri di entrata in materia di un progetto di costruzione al di fuori della zona edificabile è oggetto della seconda fase di revisione della LPT; sarà pertanto valutato in questo contesto e, se del caso, rivisto.</p><p>4. Con la revisione della legge sulle derrate alimentari (LDerr) si vuole abolire gli ostacoli al commercio, mantenere un livello elevato della protezione dei consumatori e ottemperare gli obblighi nei confronti dell'UE derivanti dagli accordi bilaterali. Come indicato nel messaggio sul disegno di legge, il progetto non prevede praticamente nuovi obblighi per la filiera alimentare, quanto piuttosto di sgravare le imprese alimentari in alcuni ambiti. Per contestazioni in casi particolarmente lievi, l'autorità esecutiva cantonale può pertanto rinunciare a riscuotere una tassa. Inoltre, l'abolizione dei valori di tolleranza in settori non fondamentali per la sicurezza alimentare ridurrà le contestazioni. L'abolizione di ostacoli al commercio faciliterà lo scambio di merci con l'UE e genererà nuove possibilità d'esportazione per le imprese alimentari.</p><p>La LDerr rivista non prevede nuove disposizioni nell'ambito dell'etichettatura, né un inasprimento dei controlli.</p>  Risposta del Consiglio federale.