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Art. 34 OPI
La vibrazione totale provoca innanzi tutto danni alla colonna vertebrale, che tuttavia sono diffusi anche senza l'influsso delle vibrazioni.
Le vibrazioni mano-braccio possono, da una parte, condurre a manifestazioni osteoarticolari a carico degli arti superiori, e dall'altra far insorgere una vera ischemia o "sindrome del dito bianco", vale a dire disturbi dell'irrorazione sanguigna (manifestazioni vasomotorie o angiopatie, fenomeni di Raynaud, sindrome del tunnerl carpale). Questi disturbi non devono essere necessariamente attribuiti solo alle vibrazioni, visto che, fra l'altro, il freddo, il forte consumo di sigarette o una relativa predisposizione possono scatenare i medesimi effetti o peggiorare i sintomi indotti dalle vibrazioni.
Il rischio dell'insorgenza di questi disturbi è minimo, se sul lavoro vengono rispettati i valori limite per le vibrazioni (più info).
Se i valori scatenanti vengono superati, occorre adottare misure tecniche (più info).
Le tabelle delle vibrazioni pubblicate dalla Suva forniscono una sintesi dei caratteristici carichi associati alle vibrazioni nei vari settori (vedi complemento) e consentono di valutare subito le misure da adottare per le attività, gli attrezzi e le macchine.
L'allegato 1 alla OAINF elenca le "malattie cagionate da vibrazioni" tra le malattie provocate da lavori ai sensi dell'articolo 9 capoverso 1 LAINF.