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Le autorità giapponesi risarciranno la famiglia di un impiegato della centrale nucleare luogo del disastro dell’11 marzo 2011
TOKYO - Le autorità giapponesi hanno riconosciuto per la prima volta come causa della morte di un dipendente della centrale nucleare di Fukushima Dai-ichi la sua esposizione alle radiazioni. L’uomo è deceduto per un cancro al polmone diagnosticato nel febbraio 2016. Come riporta Reuters, la famiglia riceverà un risarcimento.
Il 50enne aveva lavorato in diverse centrali nucleari nel corso degli anni ed era stato almeno due volte, dopo l'incidente avvenuto nel marzo 2011, nel sito della Tokyo Electric Power Company.
Prima di oggi, le autorità avevano imputato alle radiazioni la malattia riscontrata in quattro dipendenti di Fukushima, ma per nessuno di questi si era trattato di un caso di morte. La Tokyo Electric sta affrontando diverse cause legali.
L’11 marzo 2011 lo tsunami conseguente a un terremoto di magnitudo 9,0 verificatosi nella regione di Tōhoku ha causato nella centrale di Fukushima il più grave disastro nucleare dopo Chernobyl. Quel giorno morirono 18.000 persone.