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Lindt & Sprüngli sotto pressione in Russia: l'autorità preposta alla concorrenza (Federal Antimonopoly Service, FAS) accusa il produttore elvetico di cioccolato di vendere nel paese prodotti di qualità inferiore a quelli smerciati su altri mercati.
A seguito di esami effettuati su campioni scelti a caso, il FAS sostiene che diversi produttori internazionali, tra cui l'impresa con sede a Kilchberg (ZH), commercializzano i loro articoli con i medesimi marchi usati in altri paesi, ma qualità e composizione mostrano "differenze significative" con quanto viene venduto in Europa occidentale.
"Se la qualità del prodotto non corrisponde a quella offerta in Europa, il vantaggio concorrenziale del produttore non è giustificato", ha affermato in vicedirettore di FAS Andrei Kashevarov in una conferenza stampa.
Nel cioccolato di L+S venduto in Russia, i test hanno evidenziato una differenza di contenuto di acidi organici del 10-50% - o addirittura 100-220% e ancora di più in alcuni campioni - rispetto ai prodotti europei. Questo mentre le indicazioni sulla confezione "danno al consumatore l'impressione di avere di fronte un prodotto identico a quello venduto con lo stesso marchio in Europa".
Secondo L+S le accuse di FAS sono infondate. "Tutti i prodotti consegnati nella Federazione Russa soddisfano gli stessi criteri di qualità del resto d'Europa", ha indicato un portavoce all'agenzia Awp. "Tutti gli articoli disponibili sul mercato russo sono prodotti nelle nostre fabbriche in Europa".
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