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Quasi la metà degli alberghi e dei ristoranti fallirà entro la fine di marzo se non riceverà subito un risarcimento finanziario. Lo afferma in una nota odierna GastroSuisse, l’organizzazione che li rappresenta, precisando che il 98% dei suoi membri ha bisogno di sostegno. Ogni ondata di coronavirus è accompagnata da un’ondata di licenziamenti, osserva GastroSuisse, che ha condotto un’indagine su oltre 4’000 aziende del settore.
Seconda ondata di licenziamenti
Nei mesi di novembre e dicembre si è verificata una seconda ondata di licenziamenti nel settore alberghiero e della ristorazione, ricorda GastroSuisse. Quasi il 60% degli esercizi pubblici che hanno effettuato licenziamenti nel corso dell’anno hanno dovuto farlo di nuovo alla fine del 2020. In ottobre, GastroSuisse aveva indicato che erano a rischio 100’000 posti di lavoro.
Prima le aziende erano sane
Prima della crisi, secondo l’indagine, oltre l’80% delle aziende del settore aveva una buona o addirittura ottima liquidità. Ma nel giro di un mese, l’80% di esse si è trovata in una situazione molto negativa. GastroSuisse chiede quindi al Consiglio federale di essere coraggioso e di risarcire il settore alberghiero e della ristorazione immediatamente e senza complicazioni.