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La villa fu fatta costruire attorno al 1850 dal conte emiliano Giovanni Grilenzoni (1796-1868), rifugiatosi a Lugano dopo i moti risorgimentali del 1821 per sfuggire a un processo che lo aveva condannato a morte per carboneria. Musicista dilettante, ben inserito nella vita cittadina, prima di trasferirsi a Villa Costanza aveva abitato a Villa Tanzina, alla Muggina e a Casa Airoldi, sempre favorito da ambienti politici liberali. Negli ultimi anni della sua vita si spese molto per la causa mazziniana. La villa è stata acquistata nel 1974 dal Comune di Viganello per passare in seguito, con l’aggregazione, alla Città di Lugano.