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BRASILIA - Il Governo di Jair Bolsonaro ha vietato l'ingresso agli stranieri in Brasile per i prossimi 30 giorni: è quanto emerge da un'edizione straordinaria della Gazzetta Ufficiale locale, a firma dei ministri Walter Braga Netto (Casa Civile), André Mendonça (Giustizia), Tarcisio Freitas (Infrastrutture) e Eduardo Pazuello (Sanità ad interim).
La misura fa riferimento all'emergenza sanitaria pubblica dichiarata lo scorso 30 gennaio dall'Oms a causa della pandemia da coronavirus.
«È limitato, per un periodo di trenta giorni, l'ingresso nel Paese di stranieri di qualsiasi nazionalità, su strada, con altri mezzi terrestri, per via aerea o per via marittima», si legge nel testo.
Il sindaco di Manaus, Arthur Virgilio Neto, è nel frattempo stato ricoverato in un ospedale privato della città dopo essere risultato positivo al Covid-19. In una nota, il Comune ha affermato che la diagnosi è stata fatta «per mezzo di tomografia» e che Virgilio «rimane in isolamento presso l'unità con un quadro clinico stabile, tra l'altro continuando a lavorare normalmente».
Secondo il portale di notizie G1, il sindaco, di 74 anni, è stato ricoverato nell'Ospedale avventista di Manaus, inizialmente in reparto e successivamente trasferito nell'unità di terapia intensiva.
Il politico avrebbe circa il 25% di un polmone compromesso dal virus. L'ufficio stampa del Comune ha invece precisato che Virgilio si trova «in isolamento ma non in terapia intensiva» e che si è sottoposto a tampone dopo aver avuto «lievi sintomi influenzali».