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La protezione contro le piene è sancita dalla legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua. Il Consiglio federale vuole rivedere questa legge e adattarla alle nuove sfide, fra cui il cambiamento climatico e la crescente espansione degli insediamenti. Inoltre, intende regolamentare l’ormai collaudata gestione integrata dei rischi connessi ai pericoli naturali. Con la revisione, il Governo vuole proteggere la Svizzera quale spazio abitativo ed economico, garantendo al contempo la sicurezza e quindi il benessere del Paese. La procedura di consultazione è stata avviata il 14 aprile 2021.
La legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua risale al 1991 e non risponde più alle conoscenze acquisite e agli sviluppi intercorsi da allora. Con l’aumento dei rischi legati al cambiamento climatico e alla crescente espansione degli insediamenti del Paese, l’attenzione si è spostata dalla difesa contro i pericoli naturali alla gestione integrata dei rischi. In questo contesto i rischi di piena sono limitati con interventi di pianificazione e misure organizzative, biologiche e tecniche. Il nuovo paradigma prevede l’applicazione di un insieme di misure: la loro realizzazione coinvolge quindi tutti i responsabili e tutti gli interessati. Il Consiglio federale intende ora sancire nella legge la gestione integrata dei rischi per consentire a Confederazione, Cantoni e Comuni di garantire a lungo termine la sicurezza dello spazio abitativo ed economico in Svizzera.
A livello federale, la sistemazione dei corsi d’acqua e la gestione dei pericoli naturali è sancita da diverse leggi. Per garantire l’uniformità delle disposizioni, il Consiglio federale propone inoltre adattamenti puntuali della legge forestale (LFo) e della legge sulla protezione delle acque (LPAc). Tenuto conto dello scopo della legge, la dicitura «legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua» viene infine modificata in «legge sulla protezione contro le piene».
Previsto aumento dei rischi di piena
I rischi di piena sono già oggi elevati e potrebbero aumentare ulteriormente in seguito al crescente sviluppo degli insediamenti e del cambiamento climatico. Di conseguenza, si prevedono eventi ancora più violenti. Oltre a una valutazione complessiva della situazione di rischio, occorre anche costruire opere di protezione, curare il bosco di protezione e realizzare misure di pianificazione del territorio e organizzative, come ad esempio i piani di emergenza.
L’adeguamento della legge impone ai Cantoni di allestire nuovi documenti di base, ad esempio delle panoramiche dei rischi. Questi comportano un esiguo aumento degli oneri finanziari e di personale, che sono comunque in parte coperti dai sussidi erogati dalla Confederazione. Oltre a garantire il ripristino periodico delle opere di protezione, la Confederazione intende partecipare anche alla loro manutenzione, che finora era finanziata esclusivamente dai Cantoni.
Insieme di misure a costi più convenienti
L’attuazione di un insieme di misure nel quadro della gestione integrata dei rischi consente in parte di ridimensionare o di rinunciare alla costruzione di opere di protezione costose. Le spese per le opere di protezione diminuiranno quindi sia per la Confederazione che per i Cantoni. Tuttavia, poiché nonostante gli sforzi di protezione i rischi continuano ad aumentare, con il tempo questi risparmi dovrebbero ridursi. La revisione della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua pone le basi per mantenere a medio termine il livello di protezione vigente con le risorse finanziarie attualmente disponibili.