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"Potere"
Potere: capacità, possibilità oggettiva di agire, di fare qualcosa. Il potere è quindi una capacità, un attributo, che si può avere o meno. Secondo questa definizione, si tratta di una possibilità oggettiva, chi crede di essere potente ma di fatto non lo è, non ha potere. Possibilità di agire. Siamo dunque in una sfera attiva, non nella riflessione. Si ha potere quando si ha la capacità di fare qualcosa. Questo termine non ha di per sé un’accezione negativa o positiva. Dipende tutto da come si usa il potere e per cosa. Ad esempio, per avere una certa autonomia o indipendenza, si deve anche avere un certo potere, questo processo è definito in inglese con la parola “empowerment”. Ad esempio, si parla spesso di “womenempowerment”, riferendosi all’emancipazione femminile. Tuttavia, questa parolanon ha una traduzione letterale in italiano. Viene tradotta, appunto, con “emancipazione” o in modo esteso con “stimolo alla presa di coscienza dei propri diritti o stimolo all’autoaffermazione”. Esigere un certo potere, se non altro per autoaffermarsi, non è quindi per forza qualcosa di negativo. Detto ciò, è chiaro a tutti che chi ha il potere spesso non lo utilizza in modo positivo, ma piuttosto per imporsi sugli altri. Sorge dunque spontanea la domanda: è possibile essere potenti senza imporsi sui più deboli? Fino a che punto è legittimo esigere un certo potere? Perché cerchiamo il potere? Quando il potere diventa sopruso?