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GRONO
06.10.2007 - 09:32
Aggiornamento : 18.11.2014 - 23:53
Pastore sospeso: "Bisogna fare chiarezza sul testamento della mia benefattrice e amica"
GRONO - Alberto Pool, il pastore evangelico accusato di un comportamento non etico dalla sua Chiesa per aver accettato da parte di un'anziana, ha voluto fare alcune precisazioni. L'uomo, che è stato sospeso dalla sua Chiesa ha voluto in particolare spiegare che alla base di tutto vi sarebbe un testamento. "Il motivo di questa acredine", ha spiegato Pool parlando dei nipoti dell'anziana signora, "lo conosco: la zia aveva lasciato un testamento per me ( e deve trattarsi di un bel testamento!) che purtroppo ha affidato loro da consegnare alla sua fiduciaria". "Questo", ci ha rivelato il pastore, "purtroppo non posso dimostrarlo". Secondo il pastore però che la signora abbia lasciato un testamento generoso per i tre figli di Pool, per sua moglie e per lui niente.
Parlando delle donazioni, Pool ha precisato che "i nipoti hanno sempre saputo delle donazioni fatte dalla loro zia. Solo quando è morta hanno iniziato a "fare storie" ossia un chiaro tentativo di mobbing. Prima sul mio datore di lavoro, cioé il consiglio di chiesa che ha risposto loro dicendo che mi davano fiducia. Allora si sono rivolti alla chiesa cantonale".
La decisione sul destino del pastore, che ovviamente si rammarica di non poter più assolevere alla sua funzione, sarà presa in gennaio, quando il sinodo della Chiesa si riunirà.