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Per evitare pagamenti non dovuti, la Cassa svizzera di compensazione (CSC) svolge controlli sull’esistenza in vita delle persone assicurate. I beneficiari interessati ricevono ogni anno un certificato di vita e di stato civile. Il modulo viene spedito per la prima volta un anno dopo l’inizio del diritto alla prestazione e deve essere restituito entro 90 giorni alla CSC di Ginevra, debitamente attestato da un’autorità competente, affinché la rendita sia versata senza interruzione.
Attestazione di un certificato di vita
Automatizzazione della procedura di verifica dell’esistenza in vita per alcuni pensionati AVS/AI
Grazie all’introduzione dello scambio automatizzato con diverse amministrazioni partner della Centrale di compensazione, entrerà in vigore dal 2022 una nuova procedura di verifica dell’esistenza in vita. Le persone assicurate coinvolte da questo scambio non riceveranno più il formulario “certificato di vita” da fare attestare.
Una campagna d’informazione per le persone assicurate interessate verrà lanciata all’inizio dell’anno 2022 dalla CSC e dall’UAIE. La stessa verrà spartita nell’arco dell’anno. Ogni assicurato/a sarà così informato/a personalmente nel momento in cui avrebbe dovuto ricevere il modulo.
Obbligo di notifica
Indipendentemente dalla procedura relativa al certificato di vita e stato civile, i titolari di rendite sono tenuti a comunicare immediatamente alla cassa erogante qualsiasi modifica della situazione in grado di determinare la soppressione o l’aumento della prestazione nonché qualsiasi cambiamento di indirizzo di domicilio o di pagamento.
Abbiate cura di notificare ogni cambiamento di indirizzo o stato civile anche alla rappresentanza svizzera presso la quale avete effettuato l’iscrizione.