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La scuola pubblica ticinese persegue attraverso l'insegnamento di conoscenze specifiche degli obiettivi generali che rientrano nell'ambito della promozione della persona umana.
I primi articoli della nuova legge sulla scuola della Repubblica e Cantone del Ticino varata nel 1990 esprimono con chiarezza quali sono le finalità della scuola pubblica: «La scuola promuove, in collaborazione con la famiglia e altre istituzioni educative, lo sviluppo armonico di persone in grado di assumere ruoli attivi e responsabili in società e di realizzare sempre più le istanze di giustizia e di libertà».
In particolare, pur non entrando nell'ambito della neutralità della scuola, settore largamente sviluppato nel corso di filosofia dell'educazione, il secondo articolo della stessa legge esplicita chiaramente le finalità civiche attribuite all'istituzione scolastica pubblica: «la scuola sviluppa il senso di responsabilità ed educa alla pace, al rispetto dell'ambiente e agli ideali democratici».
Per quel che riguarda la scuola media queste finalità civiche assumono un aspetto essenziale, poiché un terzo degli allievi che terminano l'obbligatorietà degli studi affrontano l'ambiente lavorativo. Per questi allievi è necessario che la scuola fornisca quegli strumenti che possano permetter loro di affrontare sia la vita professionale sia il rapporto con le istituzioni e la politica.
La legge della scuola media cita in particolare:
«Art. 1. La scuola media obbligatoria ha scopo: ... b) di assicurare all'allievo una valida formazione morale, culturale e civica di base e la possibilità di scelte e orientamenti scolastici in conformità delle sue attitudini e dei suoi interessi.Art. 8. I programmi e i metodi di insegnamento della scuola media devono mirare particolarmente: ... b) a educare l'allievo a partecipare con spirito d'iniziativa e responsabilità all'evoluzione della società».
All'interno di questo discorso, l'insegnamento della storia e della civica assumono una loro importanza non più solo in ambito nozionistico ma, in principal modo, in un ambito di costruzione e di appropriazione di quei valori «di giustizia e di libertà» inseriti nella finalità della scuola pubblica.