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Prezzi elevati per i metalli, l'Indonesia vieta l'export di bauxite
SDA
25.11.2021 - 17:01
Il comparto dei metalli industriali torna sugli scudi con il prezzo del rame nuovamente a ridosso dei 10 mila dollari la tonnellata e il nichel oltre i 21 mila dollari la tonnellata al London Metal Exchange.
Andamento sostenuto anche per lo stagno che ha superato per la prima volta i 40 mila dollari la tonnellata.
A dare la stura agli acquisti l'annuncio del presidente indonesiano Joko Widodo di nuove limitazioni all'export materie prime nei prossimi anni. Una delle opzioni prese in considerazione è quella di anticipare di un anno al 2022 il divieto di esportazione di bauxite.
La bauxite è il materiale principale utilizzato nella produzione di alluminio. Secondo i dati del World Bureau of Metal Statistics, l'Indonesia è stato il quinto produttore mondiale di bauxite lo scorso anno (pari al 7% del totale).
Anche le esportazioni di concentrato di rame saranno vietate dal 2023. L'Indonesia ospita Grasberg, la seconda miniera di rame più grande del mondo. Widodo ha anche parlato della messa al bando delle esportazioni di stagno nel 2024. All'inizio dello scorso anno , il governo indonesiano aveva già vietato le esportazioni di minerale di nichel, attirando considerevoli investimenti nell'industria del nichel raffinato.
Widodo spera insomma di favorire lo stesso processo con le altre materie prime di cui il paese asiatico è grande produttore. L'idea è di rendere positivo il saldo delle partite correnti dell'Indonesia attraverso la produzione (ed esportazione) di prodotti di qualità superiore. Per attrarre investimenti nel paese, il governo indonesiano mette a disposizione oltre 400 GW di energie rinnovabili e diverse migliaia di ettari di terreno.
SDA