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L'attrattiva dei comprensori lavorativi dipende dalla loro accessibilità. Nel caso dell'agglomerato di Langenthal, non tutti i dieci Comuni che lo costituiscono - Aarwangen, Langenthal, Bannwil, Bleienbach, Lotzwil, Obersteckholz, Roggwil, Schwarzhäusern, St. Urban (LU), Thunstetten e Wynau - sono ben collegati al resto della regione. Per questo motivo, con il progetto modello «Politica fondiaria comune nell'agglomerato di Langenthal», i Comuni della regione dell'Alta Argovia situati nel Canton Berna intendono concentrare tali comprensori nelle ubicazioni migliori. La pianificazione, il trasferimento e la commercializzazione di tali superfici saranno facilitate in modo tale da renderle più interessanti per gli investitori. Lo sviluppo della regione dovrebbe permettere di individuare almeno un'area che sia adatta allo svolgimento di attività industriali e commerciali e che sia caratterizzata da una buona accessibilità. Il progetto modello, cofinanziato dalla Confederazione tra il 2007 e il 2010, è stato sostenuto dalla conferenza dell'agglomerato Langenthal, nella quale ognuno dei Comuni dell'agglomerato dispone di un seggio e il Canton Berna di due.
Non esiste un'ubicazione ideale per un comprensorio lavorativo regionale
In un primo momento, è stato verificato se la regione Langenthal è adatta per la realizzazione di un comprensorio lavorativo regionale. Dall'esame dei comprensori lavorativi esistenti è emerso che questi ultimi dispongono ancora di riserve di zona edificabile relativamente grandi. È risultato anche chiaro che l'ubicazione ideale per un comprensorio lavorativo regionale non esiste.
Sei dei comprensori lavorativi esistenti nella regione sono invece stati valutati come adatti a essere sviluppati ulteriormente con utilizzazioni differenziate. Ognuna di queste aree è pronta per diversi tipi di utilizzazione, sulla base dei suoi punti forti per quanto concerne la posizione, il bacino d'utenza e l'accessibilità. Per garantirne uno sviluppo comune ed efficiente, è stato elaborato un regolamento che definisce la cooperazione tra i Comuni e stabilisce l'organizzazione del progetto nonché lo sviluppo e la commercializzazione delle aree in questione. I Comuni interessati devono includere le suddette precisazioni nei loro piani regolatori e attuarle. I restanti comprensori lavorativi esistenti restano importanti per le aziende locali e devono poter essere sviluppati ulteriormente per soddisfare le esigenze comunali. Per quanto concerne gli sviluppi sovracomunali al di fuori dei comprensori lavorativi regionali, viene applicata una moratoria.
Tutti i Comuni beneficiano dei progetti che creano valore aggiunto
Il progetto non prevede solo che, dal 2010, i comprensori lavorativi dell'agglomerato di Langenthal siano concentrati in una superficie sovracomunale e amministrati dai Comuni partecipanti al progetto. A partire dallo stesso anno, infatti, dovrà anche essere elaborato un meccanismo di compensazione finanziaria per la cooperazione dei Comuni. Questa compensazione dei vantaggi e degli oneri dovrebbe chiarire gli aspetti legati ai costi e ai benefici per le sei aree di progetto. In questo ambito, sono stati esaminati diversi modelli, che però sono stati valutati come eccessivamente complicati dai rappresentanti dei Comuni già al momento del calcolo dei costi e dei benefici.
Al posto della compensazione vantaggi-oneri è stata avanzata la proposta di realizzare progetti comuni per la creazione di valore aggiunto, da cui possono trarre beneficio sia i Comuni di ubicazione sia i restanti Comuni dell'agglomerato. I progetti in questione dovrebbero aumentare l'attrattiva di tutti i Comuni in qualità di comprensori lavorativi, magari mediante una stessa politica di marketing o dei centri comuni di assistenza per bambini. Questo tipo di progetti viene finanziato con i contributi versati da ogni abitante dei Comuni.
Il regolamento è disponibile
A progetto concluso, le basi elaborate nell'ambito del progetto modello non erano state ancora inserite in decisioni dal carattere vincolante. Tuttavia, si disponeva già del regolamento e di una proposta per la forma organizzativa da dare alla cooperazione intercomunale. Nel corso dello svolgimento del progetto modello è emerso che obbligare i Comuni ad accettare decisioni vincolanti in materia di cooperazione regionale è difficile e richiede un grande sforzo di persuasione. I Comuni, inoltre, vorrebbero disporre di un meccanismo di compensazione che sia il più semplice possibile. Il modello dei progetti per la creazione di valore aggiunto ne ha permesso la creazione. Nonostante i pareri dei Comuni siano stati in parte critici, il progetto continua, come deciso alla conferenza dell'agglomerato Langenthal dell'ottobre 2011. Uno degli attuali comprensori pilota che si estende nel territorio di due Comuni consentirà di definire in modo concreto l'«area di prova» nel corso del 2013.