Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/126071

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della legislazione per obbligare i datori di lavoro che impiegano manodopera non dichiarata ad assumersi, durante il periodo di servizio, la responsabilità dell'affiliazione a una casa malati dei lavoratori che non hanno una copertura LAMal.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 23 maggio 2012, il Consiglio federale ha adottato un rapporto in adempimento del postulato Heim 09.3484, "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria". Nel rapporto l'esecutivo conclude tra l'altro che il grado di copertura assicurativa dei sans-papiers deve essere aumentato, in quanto le persone non assicurate si recano dal medico in ritardo, il che può generare in seguito costi molto più elevati oltreché problemi di sanità pubblica in caso di diagnosi tardiva di una malattia grave.</p><p>In virtù della LAMal, sono i cantoni a dover garantire il rispetto dell'obbligatorietà dell'assicurazione. Questa disposizione è conseguenza dell'assoggettamento al luogo di domicilio (e non al luogo di lavoro) voluto dalla LAMal per garantire una copertura universale da parte dell'assicurazione malattie. Affidare ai datori di lavoro lo stesso compito non è necessario per la realizzazione degli obiettivi della LAMal e creerebbe artificialmente un'eccezione. Senza contare che si tratterebbe di un trasferimento di responsabilità dallo Stato ai privati.</p><p>Contrariamente alle altre assicurazioni sociali, che chiamano direttamente in causa il datore di lavoro, nell'assicurazione malattie ognuno è libero di scegliersi l'assicuratore che preferisce, stipula personalmente il contratto assicurativo ed è l'unico responsabile del pagamento dei premi, indipendentemente dal fatto che sia occupato o no. Il rapporto di lavoro è estraneo a questo rapporto d'assicurazione che non vincola ad alcun obbligo il datore di lavoro. Attribuendo una responsabilità al datore di lavoro, si introdurrebbe nell'assicurazione malattie un elemento nuovo ispirato alla lotta al lavoro nero, che persegue obiettivi diversi da quelli della LAMal. Di difficile attuazione, un tale provvedimento porrebbe delicati problemi pratici, come per esempio definire chi dovrebbe pagare le cure o i premi nel caso in cui il datore di lavoro non ottemperasse al proprio dovere o integrare la riduzione dei premi nel nuovo sistema. D'altra parte, il provvedimento non interesserebbe che una piccola minoranza dei lavoratori in nero, vale a dire i sans-papiers professionalmente attivi. La situazione dei sans-papiers senza attività lucrativa per contro non migliorerebbe.</p><p>Il Consiglio federale ritiene pertanto che introdurre una responsabilità del datore di lavoro in questo contesto non permetterebbe di ovviare all'assenza di copertura in caso di malattia che caratterizza i sans-papiers.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.