Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/87262

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di promuovere la concorrenza tra i fornitori di apparecchi acustici, in particolare mediante i provvedimenti seguenti:</p><p>- avvio immediato di negoziati con gli operatori del settore degli apparecchi acustici per ottenere rapidamente una riduzione delle tariffe e dei prezzi;</p><p>- introduzione di un importo forfettario per la fornitura di apparecchi acustici, con una regolamentazione per i casi di rigore, come raccomandato dal Controllo federale delle finanze nel suo rapporto del luglio 2007.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera, come hanno già rilevato la sorveglianza dei prezzi e il Controllo federale delle finanze (CDF), i prezzi degli apparecchi acustici sono troppo elevati.</p><p>Nel 2005-2006, a seguito di numerosi colloqui condotti con rappresentanti del settore è stato possibile ridurre di circa il 10 per cento le spese per gli apparecchi acustici, il che è però nettamente insufficiente se si considerano le esperienze fatte all'estero. Sono pertanto state intavolate nuove trattative per ottenere una riduzione più consistente e far beneficiare l'assicurazione invalidità, afflitta da un grave indebitamento, della maggior riduzione dei prezzi possibile. Non si è però riusciti a ottenere alcuna ulteriore riduzione. Del resto, omettendo di rendere noti i dati alla base dei loro prezzi, i fornitori non hanno dato prova di trasparenza, un presupposto fondamentale nei rapporti tra partner contrattuali. In queste condizioni, appare pertanto molto difficile, se non impossibile, proseguire i negoziati. Quanto alla nuova offerta dei fornitori di abbassare i prezzi del 10-15 per cento, menzionata dall'autrice della mozione, va sottolineato che essa è stata presentata sotto la pressione della pubblicazione del bando di concorso. Inoltre, la riduzione non ammonta in realtà a 26 milioni di franchi, bensì a 17 milioni. Infatti, 9 milioni derivano da una modifica delle aliquote concernente unicamente gli otorinolaringoiatri e non da un'offerta dei fornitori di ridurre i loro prezzi. In ogni caso, questa offerta è insufficiente rispetto ai risparmi previsti con una gara d'appalto internazionale e il conseguente rafforzamento della concorrenza, risparmi che probabilmente saranno superiori a quanto previsto dal CDF e, inizialmente, addirittura dall'UFAS.</p><p>Nel giugno del 2007 il CDF ha formulato otto raccomandazioni che dovrebbero permettere di realizzare notevoli risparmi. A parte due eccezioni, esse sono state tutte attuate. Per quanto concerne il rafforzamento della concorrenza, una proposta che adempie tra l'altro le richieste fatte nelle mozioni Müller Walter 05.3154 e Meier-Schatz 05.3276, il CDF ha dichiarato di "sostenere l'UFAS nei suoi sforzi volti a ottenere prezzi più bassi mediante una gara d'appalto" ed ha quindi raccomandato di esaminare più approfonditamente la possibilità di ottenere gli apparecchi acustici in questo modo. L'introduzione del nuovo sistema è sostenuta anche dalla Delegazione delle finanze.</p><p>Dal canto suo, l'autrice della mozione propone l'introduzione di un importo forfettario con una regolamentazione per i casi di rigore. Anche questa soluzione è stata esaminata. Una tale misura, simile al sistema degli importi massimi attualmente vigente, avrebbe tuttavia senso unicamente se gli assicurati avessero veramente la possibilità di confrontare i prezzi degli apparecchi acustici e fossero disposti a cambiare il rivenditore specializzato. Nella realtà, ciò è pressoché impossibile, dato che questo mercato è estremamente complesso per gli assicurati. Esso è infatti contraddistinto da un classico esempio di asimmetria tra le conoscenze degli acquirenti e dei venditori. Oltretutto, il sistema dell'importo forfettario permetterebbe di realizzare risparmi soltanto se il prezzo fissato per gli apparecchi fosse inferiore all'attuale media dei prezzi. In tal caso, però, gran parte degli assicurati dovrebbero pagare di più rispetto a oggi e le persone affette da un handicap grave sarebbero particolarmente toccate. I risparmi sarebbero pertanto conseguiti a scapito degli assicurati, il che è socialmente e politicamente inammissibile.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.