Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/61

Esiste un riparto della cassa pensione dopo lo scioglimento del concubinato?
A differenza di quanto avviene in caso di divorzio o di scioglimento giudiziale di un'unione domestica registrata, dopo lo scioglimento di un concubinato non è previsto il riparto della pensione. Tuttavia le prestazioni della cassa pensione per i superstiti sono possibili anche per i concubini.
In caso di divorzio e di scioglimento giudiziale dell'unione domestica registrata, la divisione delle prestazioni d'uscita è prevista dalla legge. Il concubinato non è regolato dalla legge e di conseguenza non è possibile il riparto delle pensioni. Tuttavia l'istituto di previdenza può stabilire nel regolamento che il partner convivente riceva le prestazioni per i superstiti dopo il decesso della persona assicurata.
Nessun riparto della cassa pensione dopo lo scioglimento del concubinato
Indipendentemente dal fatto che la convivente abbia reso possibile l'attività lavorativa del partner gestendo l'economia domestica e occupandosi dei figli, dopo lo scioglimento della convivenza non ha diritto ad una quota dell'avere della cassa pensione accumulato durante questo periodo.
Ciò è obbligatorio per legge e né l'istituto di previdenza né la coppia convivente possono stabilire diversamente.
Prestazioni pensionistiche solo dopo il decesso del partner convivente
L'istituto di previdenza nel proprio regolamento può prevedere come beneficiaria la partner convivente.
È obbligatorio che la coppia convivente abbia vissuto insieme ininterrottamente per almeno cinque anni fino al decesso del contraente o che il convivente superstite sia responsabile del mantenimento di uno o più figli comuni. La cassa pensione non può includere nel proprio regolamento una disposizione più generosa.
Attenzione: in linea di principio l'istituto di previdenza eroga la prestazione per i superstiti solo se la persona assicurata soddisfa le disposizioni regolamentari. In particolare di regola deve presentare in tempo utile la dichiarazione scritta relativa ai beneficiari. (Vedi anche: «È sufficiente che la cassa pensione mi informi via Internet?»)
Aggiornato il 15 dicembre 2022