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Una commissione di esperti ha sconsigliato al governo austriaco la restituzione agli eredi ebrei del famoso 'Fregio di Beethoven', un'opera monumentale che decora l'interno della Secessione a Vienna, gioiello dell'architettura Jugendstil della fin de siècle, e il governo è orientato ad accogliere la raccomandazione.
La restituzione era stata reclamata dagli eredi di Erich Lederer, che l'aveva venduta allo Stato austriaco nel 1973 per l'equivalente di 680.000 euro, un valore stimato la metà di quello reale. La commissione, che esamina le cause di restituzione di opere razziate dai nazisti agli ebrei, non ha valore vincolante ma il governo ha in genere sempre accolto il suo parere: "anche questa volta è il caso", "seguirò la raccomandazione", ha detto il ministro della cultura, Josef Ostermayer.
Lo Stato argomenta di avere investito molto denaro in lavori di ristrutturazione e valorizzazione del capolavoro realizzato dal celebre pittore simbolista, Gustav Klimt, e inoltre che l'opera si trova nella sua sede originale. Il dipinto di 34 metri è una celebrazione del compositore tedesco che visse a Vienna, Ludwig van Beethoven. Fu creata nel 1901 secondo l'interpretazione di Richard Wagner della Nona sinfonia.
Il caso di restituzione più famoso in Austria è quello del 'Ritratto di Adele Bloch-Bauer', restituito agli eredi ebrei ed esposto oggi a New York nella Neue Galerie. Anche in quel caso il governo seguì la raccomandazione della commissione.
SDA-ATS