Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124291

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare linee direttive in materia di finanze federali contenenti indicazioni sulla pianificazione finanziaria a medio termine, quale strumento per la procedura decisionale parlamentare. Le linee direttive devono fornire indicazioni strategiche su chiusure dei conti, evoluzione del debito, onere fiscale e tributario, sviluppo delle opere sociali, politica del personale, relazioni con i cantoni e perequazione finanziaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le vigenti linee direttive delle finanze federali, emanate dal Consiglio federale nel 1999, stabiliscono gli obiettivi, i principi e gli strumenti validi per la politica finanziaria della Confederazione. Esse definiscono i guardavia per le decisioni dell'esecutivo e dell'amministrazione in materia di politica finanziaria. Alla luce dei recenti sviluppi della politica in questo ambito (ad es. freno all'indebitamento dal 2003, introduzione di regole tributarie per le assicurazioni sociali, rischi nel settore bancario "too big to fail", ecc.), il Consiglio federale prevede di aggiornare le linee direttive nei prossimi anni. Il Consiglio federale continuerà ad avvalersi di queste linee direttive come strumento di gestione. Ma tale strumento dovrà poter essere discusso anche dal Parlamento, al quale le linee direttive del 1999 furono trasmesse per conoscenza in forma di rapporto. Per la cooperazione dell'Assemblea federale alle decisioni di principio e alle pianificazioni, la legge sul Parlamento (LParl) prevede diverse possibilità, che spaziano dall'informazione all'adozione di decisioni di principio o programmatiche (art. 28 cpv. 1bis LParl). Il Consiglio federale ritiene che l'informazione mediante rapporto sia tuttora lo strumento adeguato per garantire il coinvolgimento del Parlamento evitando tuttavia di mescolare le responsabilità tra esecutivo e legislativo. Le linee direttive di politica finanziaria sono utilizzate come strumento di gestione del governo anche nei cantoni che fanno ricorso a tale strumento (in particolare i cantoni di Argovia, Basilea Campagna, Lucerna e Uri). In genere il Parlamento prende atto del rapporto e può commissionare in certi casi altre attività di pianificazione.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole della mancanza di uno strumento di politica finanziaria per la gestione a medio termine delle finanze federali. Si sta però occupando di colmare questa lacuna:</p><p>- Piano finanziario di legislatura 2013-2015: nell'attuale piano finanziario, la prospettiva a medio termine è già maggiormente considerata. Il piano esamina ora, nel capitolo "Sfide specifiche per le finanze della Confederazione nei prossimi 20 a 30 anni" (n. 92), anche l'evoluzione a medio termine per quanto riguarda le entrate della Confederazione, le uscite per il settore dei trasporti nonché l'AVS.</p><p>- Profilo delle priorità in fatto di spesa: la definizione delle priorità sul fronte delle uscite per i prossimi 8 a 10 anni rientra tra gli obiettivi annuali del Consiglio federale per il 2012 (obiettivo 1). Il profilo delle priorità è destinato a servire da fondamento per le decisioni relative alle risorse e alla pianificazione finanziaria. Il Consiglio federale si orienterà in base alle esperienze acquisite con il profilo delle priorità in materia di verifica dei compiti.</p><p>- Nuovo modello di gestione dell'amministrazione federale (NMG): l'introduzione di un nuovo modello di gestione per l'amministrazione federale è prevista nel piano di legislatura 2011-2015 (misura relativa all'obiettivo 1). In tale ambito, anche il Parlamento dovrà partecipare maggiormente alla pianificazione politica a medio termine e all'orientamento delle prestazioni. Il principale strumento contemplato dal NMG è il piano integrato dei compiti e delle finanze secondo il modello in auge in diversi cantoni. Il piano finanziario di legislatura dovrà dunque essere reimpostato e trasformato in uno strumento più incentrato sulla pianificazione a medio termine. Il Consiglio federale esaminerà inoltre la possibilità di inserire nel proprio decreto sul piano di legislatura anche finalità di politica finanziaria (ad es. sull'evoluzione del debito, sui tassi di crescita di singoli settori di compiti, ecc.).</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione. Intende continuare ad avvalersi di queste linee direttive come strumento di governo, estendendo però ulteriormente lo strumentario della politica finanziaria per la gestione a medio termine delle finanze federali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.