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Dopo aver inaugurato il giorno precedente la nuova ambasciata svizzera in Kosovo, la ministra degli esteri elvetica Micheline Calmy-Rey ha reso visita sabato ai soldati della Swisscoy.
"Nessun altro paese europeo ha interesse, quanto la Svizzera, a sostenere il processo di pace e ad assicurare prospettive per il futuro in Kosovo", ha affermato la responsabile del Dipartimento federale degli affari esteri, in occasione della sua visita ai soldati della Swisscoy a Camp Casablanca, 70 km a sud-ovest di Pristina.
"In questo senso, la Swisscoy è un mezzo importante della politica estera elvetica", ha aggiunto Micheline Calmy-Rey, secondo la quale la presenza della Kfor (Forze di pace della Nato in Kosovo) resta la premessa di qualsiasi progresso nel nuovo Stato. "Non vi è alcun'altra alternativa realista, se non il mantenimento del vostro impegno per garantire la sicurezza".
A Camp Casablanca sono stazionati circa 220 soldati svizzeri, che collaborano con la Kfor, creata nel 1999 e comprendente circa 16'000 soldati. Il Consiglio Nazionale ha approvato all'inizio di marzo l'estensione del mandato della Swisscoy fino al 2011. Il Consiglio degli Stati dovrà pronunciarsi quest'estate.