Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/65492

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito dei negoziati OMC, la priorità viene data alla riduzione dei dazi sui prodotti agricoli. Quali prezzi di riferimento si applicano i cosiddetti prezzi del libero mercato mondiale. Per i prodotti agricoli non esistono però veri prezzi del mercato mondiale che coprono i costi di produzione dei produttori nel Paese produttore e che permettono di conseguire un salario equo. Di regola i prodotti agricoli trattati sul cosiddetto libero mercato mondiale sono merci il cui prezzo è stato ridotto con sovvenzioni statali dirette o indirette. In parte ciò avviene anche attraverso la riduzione, da parte dello Stato, del prezzo dei trasporti di prodotti agricoli in tutto il mondo.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande concernenti la politica agricola del nostro Paese.</p><p>1. Anche il Consiglio federale condivide l'opinione, che, di fatto, quali prezzi di riferimento dei prezzi alla produzione dell'agricoltura svizzera, debbano venir considerati soltanto i prezzi di Paesi con condizioni di produzione, di protezione dell'ambiente e degli animali paragonabili a quelle in Svizzera?</p><p>2. Anche il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale lo sviluppo sostenibile delle aree rurali nel nostro Paese è possibile soltanto con un'agricoltura efficiente e produttiva, il cui potere di acquisto è determinante per lo sviluppo, nelle aree rurali, di aziende a monte e a valle e dunque per la conservazione di posti di lavoro che nel contempo previene lo spopolamento delle stesse?</p><p>3. Anche il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale, in linea di massima, ogni Paese ha il diritto legittimo di sfruttare e curare in modo sostenibile le proprie basi e risorse alimentari, incluse le misure di protezione e di incoraggiamento adeguate ai bisogni esistenti, e che tale diritto ha priorità rispetto a interessi finanziari internazionali conformemente all'OMC? Sarebbe disposto a difendere tali principi a livello internazionale?</p><p>4. Il Consiglio federale può accettare un indirizzo di fondo della politica agricola che contempla principi di commercio equo, solidale ed ecologico (esempio Max Havelaar) non soltanto per i produttori di caffè e banane in Paesi lontani, bensì li applica anche all'agricoltura del proprio Paese?</p><p>5. Anche il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale il diritto fondamentale di ogni Paese di sfruttare la propria agricoltura e le proprie risorse alimentari costituisce, unitamente a un divieto soggetto a controlli severi di sovvenzioni all'esportazione dirette e indirette per prodotti agricoli, una misura efficace per creare nei Paesi in via di sviluppo una propria agricoltura produttiva e quindi prevenire situazioni di carestia?</p><p>6. Il Consiglio federale è disposto a valutare, nell'ambito dei pagamenti di compensazione ecologici, come si potrebbe passare a un sistema nel quale i pagamenti di compensazione siano combinati soltanto con accordi e mandati di prestazioni concreti?</p><p>7. Il Consiglio federale è disposto a verificare a tappeto tutte le sovvenzioni attualmente raggruppate sotto la voce agricoltura e, se necessario, a rivederle? Inoltre è disposto a valutare se tutte le sovvenzioni che, nell'interesse dei consumatori, tengono basso il prezzo alla produzione delle derrate alimentari di produzione autoctona debbano essere classificate sotto la voce sovvenzioni ai consumatori anziché agricoltura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel quadro del ciclo di negoziati dell'OMC in corso i prezzi di riferimento servono da base per il calcolo della portata delle riduzioni tariffali da concordare. All'inizio dell'estate 2005 a Parigi sono stati definiti i criteri per fissare i prezzi di riferimento dei prodotti agricoli. È vero che non sono stati tenuti in considerazione criteri correlati alla protezione dell'ambiente e al benessere degli animali. Se la Svizzera o altri Paesi avessero insistito su questo punto, l'impresa di fissare i prezzi di riferimento sarebbe fallita. Tuttavia è possibile condurre una politica agricola indipendente e differenziata che dedichi spazio alla protezione dell'ambiente e degli animali. I provvedimenti che nel quadro dell'OMC rientrano nella cosiddetta green box non soggiacciono ad alcun obbligo di riduzione. Di questi fanno parte in particolare i pagamenti diretti e tutti i provvedimenti volti al miglioramento delle basi.</p><p>2. L'agricoltura fornisce un importante contributo allo sviluppo sostenibile delle aree rurali. Tuttavia il suo contributo diretto all'occupazione del territorio e alla produttività economica di queste aree è in diminuzione in ragione del progresso tecnico e del correlato sviluppo strutturale. Senza il contributo dell'agricoltura il 12 per cento dei comuni svizzeri, situati in prevalenza nelle Prealpi, nelle Alpi e nel Giura, vedrebbe minacciata o decisamente ancor più minacciata la propria esistenza (cfr. risposta del Consiglio federale all'interpellanza Leu 05.3414). Il mantenimento di superfici prive di bosco nel paesaggio colturale attraverso l'agricoltura è di fondamentale importanza per l'attrattiva degli spazi vitali e quindi per l'occupazione delle regioni. Questa prestazione dell'agricoltura sarà garantita anche in futuro.</p><p>3. Il Consiglio federale è concorde nell'affermare che ogni Paese ha il diritto legittimo di poter sfruttare in maniera sostenibile le basi vitali naturali. In virtù dell'articolo 104 della Costituzione federale, la Confederazione deve provvedere affinché l'agricoltura, tramite la produzione, contribuisca efficacemente a garantire l'approvvigionamento della popolazione ed a salvaguardare le basi vitali naturali.</p><p>In quanto Paese piccolo ed orientato verso l'esportazione, la Svizzera ha un notevole interesse affinché l'OMC operi efficientemente, definendo norme commerciali vincolanti per tutti gli Stati membri - grandi e piccoli - e vigilando sul loro rispetto. Insieme ad altri Paesi e all'UE, si impegna in seno all'OMC affinché vengano presi in considerazione i cosiddetti non-trade concerns, in altre parole affinché si creino le condizioni quadro internazionali che in Svizzera consentano di perseguire l'obiettivo di un'agricoltura sostenibile anche in futuro nonostante l'ulteriore liberalizzazione dei mercati agricoli. Con i provvedimenti della green box è stata creata una categoria di strumenti che non soggiacciono ad obblighi di riduzione e che permettono alla Svizzera di garantire una gestione sostenibile delle risorse naturali. Pertanto il ruolo della Svizzera quale membro dell'OMC non contrasta con il perseguimento di un'agricoltura efficiente e produttiva. L'ulteriore abbattimento dei dazi da attendersi nel quadro del ciclo di negoziati di Doha determinerà un complessivo calo dei costi dell'agricoltura, che tuttavia si trasferiranno maggiormente dai consumatori ai contribuenti.</p><p>4. I costi per garantire i principi del commercio equo come quelli della fondazione Max Havelaar sono sostenuti soltanto dai consumatori che acquistano i prodotti di quel marchio. Per l'agricoltura svizzera, invece, la Confederazione crea delle condizioni quadro generali e i costi sono sostenuti da tutti i consumatori e dai contribuenti. Anche dopo l'applicazione dei risultati del ciclo di negoziati dell'OMC in corso, questi costi resteranno tra i più elevati a livello mondiale e risulteranno in particolare dalla protezione alla frontiera e dai pagamenti diretti ad indennizzo delle prestazioni ecologiche fornite dall'agricoltura nell'interesse della collettività. Per quanto concerne la dimensione sociale della sostenibilità, con la riforma agraria si provvede affinché il mutamento strutturale possa avvenire in maniera socialmente sostenibile. Tale principio resterà un caposaldo anche della "Politica agricola 2011". Inoltre la legislazione generale in ambito sociale crea una rete di sicurezza efficace anche per la popolazione attiva nel primario.</p><p>5. Il Consiglio federale condivide l'opinione secondo la quale il diritto fondamentale di ogni Paese di conservare una propria agricoltura efficiente contribuisce all'applicazione del diritto dell'uomo all'alimentazione. Il Consiglio federale ha sostenuto attivamente i negoziati della FAO, dai quali nel 2004 sono scaturite le direttive volontarie per la concretizzazione progressiva del diritto ad un'alimentazione adeguata. Il Consiglio federale, in questo contesto, è favorevole alle risoluzioni prese dall'OMC a Hongkong in base alle quali tutte le forme di sussidi all'esportazione dovranno essere eliminate entro il 2013. Nel quadro della "Politica agricola 2011" il Consiglio federale prevede già la soppressione di tutti i sussidi all'esportazione che si basano sulla legislazione agricola entro il 2009.</p><p>6. In Svizzera i pagamenti diretti fondamentalmente fanno parte di un accordo di prestazione tra Stato e agricoltori. Con la richiesta di pagamenti diretti il singolo agricoltore esprime la volontà di fornire le prestazioni ai sensi dell'articolo 104 della Costituzione federale attraverso una produzione orientata verso il mercato e sostenibile. Le condizioni e gli oneri, segnatamente quelli relativi alla prova che le esigenze ecologiche sono rispettate (PER), sono fissati concretamente nella legge sull'agricoltura (art. 70-77) e nelle relative ordinanze. Attraverso i pagamenti diretti generali viene garantito uno standard minimo di prestazioni a livello nazionale. Sulla base di ciò, grazie ai pagamenti diretti ecologici vengono sostenuti altri obiettivi negli ambiti della compensazione ecologica e dei metodi di produzione particolarmente rispettosi dell'ambiente e degli animali. Rispetto ai pagamenti diretti generali quelli ecologici sono ancor più vicini al principio dell'accordo volontario di prestazione. Da un lato le prestazioni vanno oltre lo standard della PER, dall'altro l'esistenza delle aziende non dipende dai pagamenti diretti ecologici. Gli accordi di prestazione individuali con diverse prestazioni concrete per ogni singolo agricoltore supererebbero di gran lunga la capacità amministrativa di Confederazione e cantoni. Per il raggiungimento degli obiettivi non è necessario cambiare il principio di base ed inoltre ciò sarebbe contrario alla semplificazione amministrativa cui mira il Consiglio federale.</p><p>7. Nel preventivo per il 2006 per agricoltura e alimentazione sono stati iscritti 3,8 miliardi di franchi circa, di cui 3,6 miliardi sulla scorta della legge sull'agricoltura. I fondi federali vanno, in gran parte direttamente e in piccola parte indirettamente, agli agricoltori. Sono parte delle condizioni quadro con cui la Confederazione provvede affinché l'agricoltura, tramite una produzione ecologicamente sostenibile e orientata verso il mercato, contribuisca efficacemente a garantire l'approvvigionamento della popolazione, a salvaguardare le basi vitali naturali e il paesaggio rurale, nonché a garantire un'occupazione decentrata del territorio (art. 104 Cost.). L'altra parte importante delle condizioni quadro è costituita dai dazi, che determinano gli elevati prezzi alla produzione. Nei Paesi limitrofi i prezzi alla produzione sono del 46 per cento più bassi di quelli svizzeri e ciò equivale a 2,7 miliardi di franchi per le derrate alimentari vendute all'interno del Paese. Ciò considerato i consumatori attualmente pagano un contributo per il mantenimento di un'agricoltura efficiente della stessa portata di quello dei contribuenti. Sulla base di queste condizioni, l'attuale classificazione delle uscite sotto la voce "Agricoltura e alimentazione" nella presentazione dei conti della Confederazione risulta assolutamente corretta.</p><p>Nell'OMC per la classificazione dei pagamenti nelle varie categorie (green box, amber box) sono determinanti soltanto i destinatari dei pagamenti (agricoltori e industria alimentare) e i criteri per il rispettivo calcolo. La classificazione non dipende dalle voci sotto cui i singoli Paesi fanno rientrare le proprie sovvenzioni.</p>  Risposta del Consiglio federale.