Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/176530

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare una soluzione attrattiva e concorrenziale sul piano internazionale per l'imposizione fiscale delle start-up, comprese le loro partecipazioni di collaboratore. Tale soluzione dovrà rispondere agli obiettivi perseguiti dall'iniziativa parlamentare Badran Jacqueline 16.424, "Imposizione privilegiata di partecipazioni di collaboratore a start-up".</p><p>Una minoranza (Jans, Birrer-Heimo, Leutenegger Oberholzer, Pardini, Schelbert) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel rapporto del 29 marzo 2017 in adempimento del postulato Derder 13.4237, il Consiglio federale giunge alla conclusione che, nel confronto internazionale, in Svizzera gli oneri fiscali sono attraenti per le imprese. Dal rapporto emerge che, in particolare per quanto riguarda la situazione delle imprese start-up, il trattamento fiscale dei "business angels", ovvero privati che sostengono la costituzione di nuove imprese investendo il loro capitale o mettendo a disposizione le loro competenze, è molto attraente. Questo sebbene né al momento dell'investimento né in occasione della vendita vengano offerti incentivi fiscali specifici per tale ramo aziendale. Questa situazione vantaggiosa è dovuta al fatto che gli utili da capitale di natura privata sono esenti dall'imposta, mentre in altri Paesi sono soggetti a imposizione (eventualmente ridotta).</p><p>Inoltre, nel suo parere alla mozione Derder 16.3293, che chiedeva un'armonizzazione delle norme di valutazione ai fini dell'imposta sulla sostanza, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale delle finanze di cercare, insieme ai Cantoni, soluzioni per rafforzare l'attrattiva delle start-up in Svizzera, rispettando il margine di manovra dei Cantoni in base al principio federalista.</p><p>Come esposto nel suo rapporto in risposta al postulato Derder 13.4237, di principio il Consiglio federale non intravede alcuna necessità di intervento in merito al trattamento fiscale delle partecipazioni di collaboratore di un'impresa start-up per il calcolo dell'imposta sul reddito. Prima di essere posta in vigore il 1° gennaio 2013, la legge federale sull'imposizione delle partecipazioni di collaboratore è stata oggetto di intensi dibattiti parlamentari in cui - per motivi di parità di trattamento giuridico - si è convenuto di non prevedere alcuna agevolazione particolare per le opzioni di collaboratore (ad es. riduzione, esenzione o esonero). Tassare le azioni di collaboratore al momento dell'attribuzione, mentre le opzioni bloccate o non quotate in borsa solo al momento dell'esercizio corrisponde alla prassi applicata in altri Paesi e garantisce la compatibilità a livello internazionale. Inoltre, dal punto di vista della praticabilità, quest'ultima prassi è vantaggiosa soprattutto per le imprese start-up. Tuttavia, il gruppo di lavoro composto da rappresentanti di Confederazione e Cantoni e incaricato di esaminare le questioni di valutazione ai fini dell'imposta sulla sostanza discuterà anche delle partecipazioni di collaboratore.</p><p>Il gruppo di lavoro ha avviato i lavori sulle questioni di valutazione. Attualmente il Consiglio federale non intravede alcuna necessità di intervento in altri settori, non da ultimo perché l'introduzione di norme particolari per singoli tipi aziendali sarebbe problematica nell'ottica del principio dell'uguaglianza giuridica e provocherebbe difficoltà di delimitazione e incertezza del diritto. Il Consiglio federale intende piuttosto migliorare le condizioni quadro per tutte le imprese attive in Svizzera, comprese le start-up, e garantire un'imposizione competitiva a livello internazionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.