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L’Università di Basilea, la più antica della Svizzera, compie 550 anni, anniversario che, sino alla fine del 2010, commemora con vari eventi e manifestazioni. Il primo nucleo dell’ateneo fu un’alta scuola, lo “studium generale” istituito durante il Concilio che si tenne dal 1432 al 1449, un’iniziativa educativa che suscitò nei basileesi il desiderio di dar vita nella libera città imperiale ad una istituzione stabile per gli studi superiori. Allorché nel 1458 un illustre partecipante al Concilio, l’umanista italiano Enea Silvio Piccolomini divenne papa con il nome di Pio II, gli abitanti della città colsero l’occasione propizia e si rivolsero al pontefice che nel 1459 concesse al Consiglio della città una bolla di fondazione per la nuova università. Pochi mesi dopo nel 1560, l’ateneo fu inaugurato dal vescovo e dal borgomastro con una messa solenne nella chiesa di San Martino e presero avvio i corsi nelle 4 facoltà: teologia, giurisprudenza, medicina e arti liberali. Nonostante i problemi finanziari e la crescente concorrenza, l’università crebbe e si consolidò nel corso dei secoli sino alle sfide attuali poste dalla Riforma europea degli studi superiori.
Ospiti di Brigitte Schwarz lo storico Georg Kreis, autore di numerosi studi sull’argomento e Antonio Loprieno, rettore dell’Università di Basilea.
Ospiti di Brigitte Schwarz lo storico Georg Kreis, autore di numerosi studi sull’argomento e Antonio Loprieno, rettore dell’Università di Basilea.
- Storia dell’Università di Basilea