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Pierre Maudet rischia di doversi presentare in tribunale per aver accettato nel 2015 un viaggio ad Abu Dhabi offerto dall'emiro Mohamed bin Zayed Al-Nahyan. La procura, pur avendo archiviato parte delle accuse, non intende accontentarsi di un decreto d'accusa e vuole rinviarlo a giudizio.
Il consigliere di Stato ginevrino ha definito, durante una conferenza stampa mercoledì, questa tappa "positiva" poiché restringe i capi d'accusa. "Non sono una vittima, ma un bersaglio", ha dichiarato Maudet riferendo di non avere intenzione di dimettersi per il momento e che lo farà solo se condannato.
Un'affermazione contraria a quella annunciata nel novembre del 2018 quando aveva dichiarato che si sarebbe dimesso in caso di processo. A sottolinearlo è stato il presidente del PLR di Ginevra, che non ha escluso l'espulsione dal partito.