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Mercoledì 27 ottobre alle 20 allo Spazio Aperto (via Gerretta 9a) a Bellinzona, il sociologo Ruggero D’Alessandro parlerà delle radici americane del ’68: cercherà di spiegare come e fino a che punto la ribellione giovanile americana influì su quella del vecchio continente. La conferenza fa parte del ciclo di formazione che il Forum Alternativo sta organizzando sulla nuova sinistra degli anni 70.
“Assai prima che i giovani europei, al seguito del Maggio francese, scatenassero le contestazioni contro il potere autoritario, in America del Nord i loro coetanei, soprattutto quelli californiani, avevano già iniziato a ribellarsi e a provocare trasformazioni nella cultura e nei costumi”, si legge in un comunicato. “Fin dagli anni Cinquanta, contro il conformismo generato dal miracolo economico, si erano avute le azioni di rottura della beat generation. L’apparizione del mondo hippie, del grande movimento pacifista e delle rivolte studentesche seguirono da lì a poco in concomitanza con l’opposizione alla guerra del Vietnam”.