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Testo depositato
Si incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento una modifica di legge volta a sostenere il risanamento termico del parco immobiliare svizzero.
Il progetto deve prevedere l'erogazione di contributi a fondo perso e di mutui rimborsabili senza interessi. Si potrà rifarsi ai modelli esistenti in materia di crediti agricoli, crediti LIM o sussidi per le abitazioni.
I Cantoni parteciperanno in modo paritetico al finanziamento.
Motivazione
Oltre alle lungaggini inerenti alle procedure di autorizzazione, anche i costi e i macchinosi contatti con gli istituti finanziari costituiscono un notevole freno al rinnovamento e all'isolamento degli edifici.
Tutti gli esperti sono concordi nell'affermare che, in questo settore, vi sono notevoli e assai promettenti potenzialità di risparmio.
La Confederazione non può accontentarsi delle buone intenzioni ma deve agire concretamente, mettendo a punto un piano di provvedimenti contro le perdite di calore, tanto inutili quanto dannose per l'ambiente.
Attraverso le sue recenti decisioni, il Parlamento ha dimostrato di voler condurre una politica volontarista in questo settore.
Parere del Consiglio federale
del
30.05.2007
Per sostenere finanziariamente gli interventi di risanamento energetico degli edifici esistono, a livello cantonale e federale, diversi strumenti, fra cui i seguenti:
- In virtù dell'articolo 13 della legge sull'energia, dal 2000 la Confederazione versa contributi globali a quei cantoni che dispongono di propri programmi per l'impiego parsimonioso e razionale dell'energia, per l'impiego di energie rinnovabili e per il recupero del calore residuo. I contributi globali consentono ai cantoni di realizzare programmi ottimizzati in funzione delle loro esigenze e di impiegare le risorse ove più opportuno (fra l'altro per il risanamento energetico degli edifici). Nel 2005 sono stati versati circa 38 milioni di franchi (inclusivamente 14 milioni di franchi di contributi globali della Confederazione) per contributi di incentivazione.
- Da metà del 2006, per soddisfare gli obiettivi nel quadro della legge sul CO2, la fondazione privata Centesimo per il clima dispone di un programma di risanamento degli edifici, incentrato sul risanamento energetico delle superfici di tamponamento degli edifici abitativi e commerciali riscaldati con combustibili fossili. Entro la fine del 2009 saranno versati, in questo modo, circa 180 milioni di franchi di contributi di incentivazione.
- Nella maggior parte dei cantoni, gli investimenti per il risparmio energetico nel settore immobiliare sono deducibili a livello fiscale.
- L'introduzione a tappe della tassa sul CO2 ha l'effetto di incentivare gli interventi di risanamento energetico degli edifici (riduzione dei costi energetici).
- Confederazione e cantoni informano in modo articolato sugli effetti positivi del risanamento energetico degli edifici (tra l'altro, attraverso guide, articoli di giornale, manifestazioni informative, ecc.).
Il Consiglio federale è dell'opinione che esistano già alcuni strumenti per incentivare finanziariamente il risanamento energetico degli edifici. Prima di crearne di nuovi, deve piuttosto essere esaminata la possibilità di rafforzare quelli esistenti (per es. aumento dei contributi globali ai cantoni, rafforzamento del programma Svizzera Energia).
In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera, il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promozione delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può assumere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.
Proposta del Consiglio federale
del
30.05.2007
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.