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In alcuni settori economici, un contratto collettivo di lavoro garantisce ai dipendenti redditi minimi e condizioni appropriate.
Un contratto collettivo di lavoro (CCL) è un accordo tra:
- Una sola azienda e uno o più sindacati che rappresentano i dipendenti
- Più aziende e uno o più sindacati che rappresentano i dipendenti
- Una o più associazioni di datori di lavoro e uno o più sindacati che rappresentano i dipendenti.
Ad esempio, l'azienda SSR SRG idée suisse ha il suo CCL che è stato concluso tra la direzione e il Sindacato svizzero dei mass media (SSM) che rappresenta i suoi dipendenti. Médias Suisses, l'associazione delle aziende romande di media privati, e Impressum, l'associazione svizzera dei giornalisti, hanno anch'esse convenuto di un CCL.
Lo scopo principale di un CCL è di garantire ai dipendenti delle condizioni minime di lavoro tenendo conto in particolare del settore e delle organizzazioni ad esso legate. Fra le questioni che sono oggetto delle disposizioni normative si trovano:
- Il salario minimo
- Il versamento del salario in caso di malattia, maternità e durante il servizio militare
- Le vacanze e i giorni festivi
- Le prescrizioni relative alla durata del lavoro
- Un'estensione della protezione contro il licenziamento
- Ecc.
Per un datore di lavoro, un CCL garantisce la pace sociale.
Il CCL deve essere applicato nelle aziende che fanno parte delle associazioni firmatarie. In alcuni casi, il campo di applicazione può essere esteso all'insieme delle aziende del settore, anche se esse non fanno parte delle associazioni che sono all'origine di tale CCL. Questo tipo di estensione viene fatto dalle autorità competenti su uno o più cantoni, o su tutta la Svizzera.