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L'ex segretario generale dell'Onu auspica un ritorno sicuro dei rifugiati Rohingya nella loro regione d'origine in Birmania
DACCA - Alain Berset sostiene il progetto dell'ex segretario generale dell'Onu Kofi Annan e auspica un ritorno sicuro dei rifugiati Rohingya nella loro regione d'origine in Birmania. Il presidente della Confederazione, in visita oggi al campo profughi di Kutupalong, nel sud-est del Bangladesh, ha potuto incontrare alcuni di loro, riferisce l'agenzia di stampa AP.
Lo scorso ottobre Kofi Annan, ora presidente della Commissione di consulenza per la Birmania (o Myanmar) sulla situazione nello Stato di Rakhine dove vivono i Rohingya, aveva chiesto al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite di trovare, in collaborazione con il governo birmano, una soluzione alla crisi dei rifugiati. Annan sosteneva inoltre che le grandi potenze devono lavorare con i leader politici e militari della Birmania per porre fine alla situazione.
Berset nel corso della giornata ha anche fatto visita a un ospedale gestito dal governo nella città di Cox's Bazar, ha indicato la portavoce del Dipartimento federale dell'Interno (DFI) Nicole Lamon. Il consigliere federale ha consegnato ufficialmente alla direzione dell'ospedale contributi della Confederazione, tra cui rientrano letti ospedalieri e apparecchiature mediche. Inoltre, Berset ha sottolineato l'importante ruolo svolto dai medici e dallo staff di questo ospedale nel fornire le cure necessarie.
Il consigliere federale ritiene che la crisi dei rifugiati abbia messo il Bangladesh e la comunità internazionale sotto un'enorme pressione per fornire riparo e i servizi più urgenti.
«La Svizzera sta lavorando a stretto contatto con il Bangladesh, le agenzie dell'Onu e altri partner per lo sviluppo con l'obiettivo di rispondere a questa crisi», ha detto Berset nel corso della visita al campo profughi di Kutupalong.
«È importante che tutti i rimpatri siano volontari, sicuri ed effettuati con dignità», ha ribadito Berset nel corso del terzo giorno della sua visita in Bangladesh, sottolineando l'importanza del sostegno prioritario a donne e bambini, particolarmente vulnerabili.
Si tratta della prima visita in Bangladesh da parte di un presidente della Confederazione dalla proclamazione d'indipendenza dal Pakistan, avvenuta nel 1971.
Berset, arrivato domenica in Bangladesh per una visita di quattro giorni, ieri ha incontrato il presidente dello Stato asiatico Abdul Hamid e la premier Sheikh Hasima. Nell'occasione il consigliere federale ha annunciato un aiuto di 12 milioni di franchi per il 2018 destinato ai rifugiati di etnia Rohingya che si trovano in questo Paese.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
La mole di lavoro sta diventando insostenibile a causa della penuria di personale qualificato
Per sopperire alla mancanza di organico spesso vengono impiegate persone che non hanno ancora concluso la loro formazione, a discapito degli insegnanti già presenti