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Denunciate lacune di principio
La CNPC richiama la Confederazione al suo ruolo di partner sociale
Da qualche tempo, tra le associazioni del personale federale, in particolare le quattro che compongono la CNPC, regna il malcontento: il partenariato sociale a livello federale non funziona come dovrebbe. La CNPC ha quindi espresso per iscritto le proprie perplessità.
Il 3 settembre 2009 la CNPC - garaNto, APC, SSP/VPOD e l'associazione del personale di Fedpol - ha espresso in uno scritto all'attenzione dell'Ufficio federale del personale il proprio malcontento per il modo in cui viene praticato il partenariato sociale. Ecco alcuni estratti dello scritto (trad. garaNto).
(...) La Confederazione offrirebbe un contesto ideale visto che il partenariato sociale è addirittura ancorato espressamente nella legge sul personale federale (art. 33). Sarebbe però opportuno che questo principio venisse applicato coerentemente anche nell'attività quotidiana. Purtroppo, negli ultimi anni dobbiamo rilevare un'evoluzione negativa. A titolo di esempio citiamo i lavori in vista della revisione della legge sul personale federale: nonostante i numerosi appelli e gli inviti a discutere con i sindacati le riserve più grandi e palesi, ci siamo sempre trovati davanti ai fatti compiuti.
Non mancano nemmeno gli esempi concernenti la gestione quotidiana dei problemi legati alla politica del personale. I casi di riorganizzazioni dell'esercizio per le quali le associazioni del personale non sono state interpellate, sono state informate o coinvolte troppo tardi, sono all'ordine del giorno. Ricordiamo solo la riorganizzazione dei servizi di pulizia che ha potuto essere fermata solo esercitando una massiccia pressione. Come se non bastasse, le segnalazioni di problemi fondamentali vengono semplicemente trasmesse allo scalino gerarchico superiore pur di sottrarsi alla discussione (Amministrazione federale delle dogane).
Da tempo l'Ufficio federale del personale risponde al nostro diritto alla partecipazione partenariale invitandoci regolarmente alle consultazioni degli uffici. Un gesto sicuramente positivo ma non sufficiente a compensare la discussione faccia a faccia, elemento fondamentale del partenariato sociale. In materia di diritto del personale, i sindacati non sono semplicemente un partner tra i tanti: essi rappresentano i dipendenti della Confederazione nelle questioni che li concernono direttamente. (...)
L'articolo 33 della legge sul personale federale prevede la partecipazione nelle questioni importanti che concernono il personale. Per noi, partecipazione non significa solo chiedere un parere ma piuttosto cercare insieme le soluzioni sulla base di trattative eque. In altre parole, non basta invitare i sindacati a breve termine ad esprimere il loro parere nell'ambito di consultazioni scritte. Bisogna piuttosto avviare per tempo dei negoziati. (...)