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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il sistema LAMal si basa sul principio di convenzioni tariffali tra fornitori di prestazioni, ad esempio ospedali, e assicurazioni (art. 46 cpv. 1 LAMal). I Cantoni non sono parti alla convenzione, ma accordano l'autorizzazione (art. 46 cpv. 4 LAMal) e sono responsabili della pianificazione degli ospedali. La LAMal è valida solo sul territorio della Svizzera. Questo vale per tutti gli interessati, compresi i Cantoni, come previsto dall'art. 39 LAMal. Convenzioni tariffali tra assicurazioni, che praticano l'assicurazione malattia secondo la LAMal, e fornitori stranieri sono contrarie al principio della territorialità.</p><p></p><p>Al livello legislative, questo principio viene relativizzato per permettere agli assicurati che si trovano all'estero e che hanno bisogno di trattamenti d'urgenza di poter essere curati e rimborsati dall'assicurazione (art. 36 cpv. 2 OAMal). Gli articoli 34 capoverso 2 della LAMal e 36 capoverso 1 della OAMal autorizzano il Dipartimento a specificare in un'ordinanza quali sono le prestazioni che devono essere offerte all'estero per ragioni mediche e che devono venir corrisposte dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Finora però non si è dovuto far uso di tale possibilità.</p><p></p><p>La distribuzione di contributi federali ai Cantoni dipende da tre criteri: la popolazione residente, la capacità finanziaria ed il livello medio dei premi dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. La politica seguita da un Cantone in materia di convenzioni tariffali non vi influisce.</p><p></p><p>Uno degli scopi della nuova legge è tenere sotto controllo i costi sanitari. Al contempo è però decisivo che le autorità del nostro Paese, cioè i Cantoni e la Confederazione, possano intervenire se necessario. Se i fornitori delle prestazioni non sono sottoposti al diritto svizzero, tale intervento risulterebbe naturalmente molto più difficile o addirittura impossibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.