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Non si può ripeterlo abbastanza, l'allenamento sportivo è un processo biologico molto sottile che sviluppa i suoi benefici solo a condizione di rispettare rigorosamente un certo numero di principi: la specificità (non si migliora la forza correndo per ore), la frequenza (una volta a settimana è troppo poco) e l'intensità (sollevare un peso di 100 grammi con un braccio non avrà molto effetto).
È probabilmente dovuto al fatto che essendo la resistenza il fattore della condizione fisica con la più vasta gamma di effetti biologici favorevoli per la salute, esistono proprio per questo elemento un gran numero di ricette per controllare un allenamento corretto.
Gli sportivi che si preparano per un obiettivo lo sanno: se vogliono progredire, devono combinare abilmente le diverse intensità e velocità negli sport di resistenza. Chi corre lentamente e per molto tempo può correre sempre più a lungo nel tempo, ma non più veloce. E quelli che corrono solo brevemente e velocemente non potranno mantenere la velocità per una distanza lunga.
Allora quando bisogna allenarsi lentamente e quando veloce e quando molto veloce? E cosa significa esattamente lento, veloce o molto veloce?
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