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BERNA - I salari dei dirigenti delle imprese di cui la Confederazione è proprietaria principale o azionista di maggioranza non dovrebbero superare il milione di franchi. Lo sostiene la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), che ha posto oggi in consultazione, fino al 28 febbraio 2020, una modifica della legge sul personale federale in questo senso.
Secondo la CIP, la remunerazione dei dirigenti e dei membri dei consigli d'amministrazione delle FFS, della Ruag, della Posta, della Suva, di Swisscom, di Skyguide e della SSR non può superare quella di un consigliere federale. Ma oltre al salario, il progetto di legge comprende anche gli onorari e tutte le prestazioni valutabili in denaro (prestazioni accessorie, previdenza professionale ecc.).
Un consigliere federale guadagna circa 445'000 franchi lordi all'anno, a cui si aggiunge una somma forfettaria annua di 30'000 franchi. Aggiungendo la rendita di previdenza e altre prestazioni, si arriva a uno stipendio di circa un milione di franchi all'anno. Il CEO delle FFS ha percepito un salario più elevato, ovvero 1,2 milioni con la previdenza di vecchiaia. Ancora superiore lo stipendio del CEO di Swisscom: stando a un rapporto pubblicato dall'azienda, Urs Schaeppi ha percepito un salario complessivo di 1,83 milioni.
La commissione ritiene che questo tetto al salario massimo sia ragionevole, precisa tuttavia che fissando un limite superiore non intende provocare l'aumento degli stipendi, bensì lanciare un chiaro segnale riguardo alla soglia da non oltrepassare.
Il progetto di legge prevede anche un divieto di versamento di indennità di partenza ai quadri di grado più elevato e ai membri del consiglio d'amministrazione. L'ammontare di queste liquidazioni ha sovente suscitato sconcerto nella popolazione, rileva la CIP.
Per le altre aziende federali, il Consiglio federale è responsabile di determinare l'importo massimo delle retribuzioni: questa disposizione è contenuta nella legge sul personale federale.
Il Consiglio federale è già intervenuto presso La Posta, le FFS, Skyguide, RUAG Holding, SIFEM e Identitas. Le assemblee generali di queste società anonime possono fissare ogni anno in anticipo un limite massimo per la remunerazione dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione.
La quota variabile dei salari dei membri della direzione non può superare il 50% della parte fissa, mentre l'importo delle prestazioni accessorie non può superare il 10% dello stipendio fisso. Quest'ultima regola vale sia per le società anonime che per le istituzioni e le fondazioni della Confederazione. Il consiglio di amministrazione fissa l'importo massimo caso per caso, rispettando questi limiti.