Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62842

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare le prescrizioni di legge in modo da correggere la disparità di trattamento sotto il profilo fiscale dei contribuenti divorziati o separati in caso di autorità parentale in comune (custodia alternata).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Gli alimenti percepiti da un genitore per i figli sotto la sua autorità parentale sono di regola interamente imponibili presso il beneficiario (art. 23 lett. f LIFD). D'altro canto questi alimenti possono essere interamente dedotti dalla persona tenuta a versarli (art. 33 cpv. 1 lett. c LIFD). La deduzione per figli può essere fatta valere dal genitore presso il quale vive il figlio minorenne (art. 213 cpv. 1 lett. a LIFD).</p><p>L'attribuzione della deduzione per figli e della tariffa applicabile è spiegata in modo dettagliato nella circolare numero 7 del 20 gennaio 2000 "Imposizione della famiglia secondo la legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD); attribuzione dell'autorità parentale congiuntamente a genitori non coniugati e prosecuzione dell'esercizio in comune dell'autorità parentale da parte dei genitori separati o divorziati". Per i casi di custodia alternata del figlio da parte dei due genitori e in assenza del versamento da un genitore all'altro di un contributo per il mantenimento del figlio, la circolare prevede che il criterio determinante per l'attribuzione della deduzione per figli e per la concessione della tariffa per coniugati è l'importanza della custodia esercitata da ciascun genitore. Al genitore che si assume il ruolo più importante nella custodia effettiva viene concessa la deduzione per figli e la tariffa più mite. In caso di custodia effettiva della stessa importanza, il criterio sussidiario determinante per la concessione della deduzione per figli e per la scelta della tariffa è quello del reddito più elevato.</p><p>L'attuale imposizione degli alimenti, in vigore dal 1995 per l'imposta federale diretta e vincolante dal 2001 per le imposte cantonali sul reddito, è nel complesso equa. Il Consiglio federale ha più volte espresso questo parere nelle risposte a precedenti interventi parlamentari (cfr. ad es. l'interpellanza Rennwald 96.3638, la mozione Vermot-Mangold 99.3482; la mozione Teuscher 02.3718).</p><p>Per i genitori di un figlio maggiorenne in formazione, il pacchetto fiscale 2001 prevedeva di concedere a ciascun genitore la metà della deduzione per figli, nel caso in cui entrambi i genitori divorziati o separati versassero alimenti. Per contro il pacchetto fiscale non prevedeva per questi casi una regolamentazione speciale riguardante la concessione della tariffa per coniugati.</p><p>Per il Consiglio federale è evidente che i genitori separati o divorziati non debbano essere svantaggiati rispetto alle famiglie intatte. D'altro canto essi non possono nemmeno essere avvantaggiati. Il tema oggetto della presente mozione rientra nell'ambito ben più ampio dell'imposizione dei coniugi e della famiglia. Il Consiglio federale è pertanto disposto, nel quadro degli ulteriori lavori concernenti la riforma dell'imposizione dei coniugi e della famiglia, a rivedere l'attribuzione della deduzione per figli e la concessione della tariffa più mite in caso di autorità parentale comune ed eventualmente a estendere per analogia anche ai figli minorenni la regolamentazione prevista nel pacchetto fiscale per la custodia alternata di figli maggiorenni.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.