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Dopo aver perso i sette trofei vinti in altrettanti Tour de France, Lance Armstrong è più solo che mai ma fra i suoi ex colleghi c’è chi sta dalla sua parte.
Lunedì, Laurent Jalabert aveva sottolineato che per lui l’ormai ex-vincitore di sette Tour de France rimane un campione : “Anche se ha fatto uso di sostanze dopanti, non ci sono molti corridori di un tale livello. Aveva un gran talento, ha ancora un talento enorme.”
L’ex corridore spagnolo Miguel Indurain, cinque volte vincitore della Grande Boucle, dice di credere fermamente nell’innocenza di Armstrong e si è detto contrariato dalla decisione dell’Unione ciclistica internazionale di revocare tutte le sue vittorie al Tour.
Quello che non approva è che Armstrong sia stato condannato senza mai essere stato controllato positivo in questi anni : “E’ strano che questo avvenga solo sulla base di testimonianze. C’erano delle regole e ora sembra siano state cambiate.”
Indurain si è anche detto sorpreso dal fatto che Lance Armstrong abbia deciso di non contestare le accuse e il ritiro delle sue sette vittorie al Tour de France : “Lo conosco come uno che si batte. Sono sorpreso che non stia lottando.”
Indurain è il primo a evocare chiaramente l’innocenza di Armstrong. Jalabert non mette in causa il fatto che si sia dopato, ma insiste sul fatto che Armstrong rimane comunque un grande campione.
Un altro corridore spagnolo, Samuel Sanchez, campione olimpico 2008, si è detto contro la decisione inflitta all’americano : “Non lo trovo giusto. Armstrong dovrebbe avere un processo corretto, non questo show mediatico. I media lanciano bombe per cercare di aizzare l’opinione pubblica contro un atleta e punirlo. Non lo si può accusare sulla base di semplici dichiarazioni verbali.”