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Il Consiglio federale rinuncia a sottoporre ad autorizzazione la custodia dei bambini da parte di parenti o altre persone vicine ai genitori. L'idea aveva suscitato una marea di critiche.
Il governo alla fine dello scorso mese di giugno aveva già congelato il suo progetto di sottoporre ad autorizzazione la cura di fanciulli da parte di parenti o amici di famiglia come madrine, padrini e zii, che si occupano regolarmente dei loro piccoli parenti.
Il progetto non era affatto piaciuto, neppure alle Commissioni degli affari giuridici (CAG) delle due Camere. In novembre la CAG del nazionale aveva ritenuto il diritto vigente assolutamente sufficiente. Neppure l'idea del governo di limitare l'autorizzazione a mamme diurne rimunerate aveva raccolto consensi.
In un ambito vicino, il governo oggi ha deciso di adottare ancora nel corso di quest'anno una revisione parziale dell'Ordinanza sull'accoglimento di minori a scopo di affiliazione e di adozione, che sarà posta in vigore il primo gennaio 2013 insieme al nuovo diritto tutorio dei minori e degli adulti, indica un comunicato del Consiglio federale.
L'obiettivo è di stabilire regole chiare per le organizzazioni di collocamento di minori migliorando in questo modo la scelta e l'accompagnamento delle famiglie affidatarie coinvolte, scrive il governo rispondendo all'interpellanza "Stop al business con i minori in affidamento" presentata dalla consigliera nazionale Jacqueline Fehr (PS/ZH).
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