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Incarto n. 10.2002.204/AMM DAC 722/2001 Bellinzona 18 febbraio 2004 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ __________ (__________) il __________ __________ 1968, cittadino italiano, domiciliato a __________, via __________ __________ __________, coniugato, piastrellista (difeso dall'avv. __________ __________, __________) accusato di tentata estorsione, per avere, agendo in correità del già condannato __________ __________, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, minacciato più volte di un grave danno __________ __________, direttamente e mediante telefonate sia mute sia parlate ai suoi famigliari, nel tentativo dapprima di indurlo ad aderire ad un'operazione di riciclaggio di denaro sporco e, in seguito, nel costringerlo a consegnare loro l'importo di fr. 25 000.–, ridotto poi nella "trattativa" a fr. 15 000.–, quale rimborso per le spese causate dal fallimento dell'affare; reato previsto dall'art. 156 n. 1 CP in relazione con l'art. 21 CP; fatti avvenuti a __________, __________, __________ e __________ tra metà maggio e il 12 giugno 1997; perseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ del 31 agosto 2001 del Procuratore pubblico Jacques Ducry, __________, che propone la condanna: 1. alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni, 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese giudiziarie di fr. 500.–; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 5 settembre 2001; indetto il dibattimento 18 febbraio 2004, al quale sono intervenuti l'accusato e il difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire chiedendo la conferma del decreto d'accusa; accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, interrogato l'imputato e sentiti i testi __________ __________, __________ __________ e __________ __________; sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dell'accusato per non avere commesso il fatto o, quanto meno, per mancanza di prove a suo carico; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. se l'imputato è autore colpevole di tentata estorsione, commessa nelle circostanze di cui sopra; 2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1: 2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato, 2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova; 3. il giudizio sugli oneri processuali; preso atto che le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza; visti gli art. 21 e 156 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti come segue: proscioglie __________ __________ dall'accusa di tentata estorsione, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________/__________del ____________________ 2001; carica le spese allo Stato. Nei confronti di __________ __________ __________, che ha ritirato l'opposizione il 6 ottobre 2003, il decreto d'accusa DAC __________/__________del __________ __________ 2001 è esecutivo. Intimazione a: e, con copia del DAC, a: – Ministero pubblico della Confederazione, __________, – Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, __________ – Sezione esecuzione pene e misure, __________, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________. La sentenza è definitiva. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 10.2002.204/AMM DAC 722/2001 Incarto n. 10.2002.204/AMM

Incarto n. DAC 722/2001

DAC 722/2001 Bellinzona 18 febbraio 2004 Bellinzona

Bellinzona 18 febbraio 2004

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

sedente con Laura Rossini in qualità di segretaria per giudicare

__________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ __________ (__________) il __________ __________ 1968, cittadino italiano, domiciliato a __________, via __________ __________ __________, coniugato, piastrellista (difeso dall'avv. __________ __________, __________) __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato a __________ __________ (__________) il __________ __________ 1968, cittadino italiano, domiciliato a __________, via __________ __________ __________, coniugato, piastrellista

(difeso dall'avv. __________ __________, __________)

accusato di tentata estorsione,

per avere, agendo in correità del già condannato __________ __________, allo scopo di procacciare a sé e ad altri un indebito profitto, minacciato più volte di un grave danno __________ __________, direttamente e mediante telefonate sia mute sia parlate ai suoi famigliari, nel tentativo dapprima di indurlo ad aderire ad un'operazione di riciclaggio di denaro sporco e, in seguito, nel costringerlo a consegnare loro l'importo di fr. 25 000.–, ridotto poi nella "trattativa" a fr. 15 000.–, quale rimborso per le spese causate dal fallimento dell'affare;

reato previsto dall'art. 156 n. 1 CP in relazione con l'art. 21 CP;

fatti avvenuti a __________, __________, __________ e __________ tra metà maggio e il 12 giugno 1997;

perseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ del 31 agosto 2001 del Procuratore pubblico Jacques Ducry, __________, che propone la condanna:

1. alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesi condizionalmente per un periodo di prova di 3 anni,

2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 500.– e delle spese giudiziarie di fr. 500.–;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta dall'accusato il 5 settembre 2001;

indetto il dibattimento 18 febbraio 2004, al quale sono intervenuti l'accusato e il difensore, mentre il Procuratore pubblico ha rinunciato a comparire chiedendo la conferma del decreto d'accusa;

accertate le generalità dell'accusato, data lettura del decreto d'accusa, interrogato l'imputato e sentiti i testi __________ __________, __________ __________ e __________ __________;

sentito il difensore, il quale chiede il proscioglimento dell'accusato per non avere commesso il fatto o, quanto meno, per mancanza di prove a suo carico;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. se l'imputato è autore colpevole di tentata estorsione, commessa nelle circostanze di cui sopra;

2. in caso di risposta affermativa al quesito n. 1:

2.1 quale pena dev'essere inflitta all'imputato,

2.2 se dev'essere concessa la sospensione condizionale della pena e, se sì, per quale periodo di prova;

3. il giudizio sugli oneri processuali;

preso atto che le parti hanno rinunciato alla motivazione scritta della sentenza;

visti gli art. 21 e 156 n. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti come segue:

proscioglie __________ __________

dall'accusa di tentata estorsione, per i fatti descritti nel decreto d'accusa DAC __________/__________del ____________________ 2001;

carica le spese allo Stato.

Nei confronti di __________ __________ __________, che ha ritirato l'opposizione il 6 ottobre 2003, il decreto d'accusa DAC __________/__________del __________ __________ 2001 è esecutivo.

Intimazione a: e, con copia del DAC, a: Intimazione a:

e, con copia del DAC, a:

– Ministero pubblico della Confederazione, __________, – Comando della Polizia cantonale, __________, – Sezione dei permessi e dell'immigrazione, __________ – Sezione esecuzione pene e misure, __________, – Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________, – Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________. – Ministero pubblico della Confederazione, __________,

– Comando della Polizia cantonale, __________,

– Sezione dei permessi e dell'immigrazione, __________

– Sezione esecuzione pene e misure, __________,

– Servizio di coordinamento in materia di casellario giudiziale, __________,

– Ufficio del Giudice dell'istruzione e dell'arresto, __________.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: La segretaria: