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Si sta rannuvolando l'orizzonte per i venditori di auto nuove. L'istituto di ricerca BAK Economics prevede infatti per il prossimo anno una flessione delle vendite di nuovi modelli.
Meno problematico invece il futuro per chi si è specializzato nella vendita di vetture usate.
Il mercato svizzero delle auto nuove è in fase di saturazione, ha indicato una nota odierna dell'istituto di ricerca. I ricercatori stimano per il 2020 che saranno vendute 297'000 automobili nuove, pari a una contrazione del 3,1% rispetto ai valori attuali.
In vista dei nuovi limiti di emissioni di C02 che entreranno in vigore a inizio 2020, è probabile che i dati di vendita per l'anno in corso supereranno ancora una volta il tetto delle 300 mila auto nuove immatricolate. I limiti più severi dovrebbero indurre i commercianti ad importare nuovamente su larga scala veicoli con emissioni di CO2 più elevate.
A medio termine non si prevede però un'ulteriore crescita del mercato delle autovetture nuove poiché si dovrà fare i conti probabilmente con norme ancora più severe in fatto di emissioni. Ciò mitigherà la propensione all'acquisto, con un impatto negativo sulla domanda di auto nuove.
Inoltre, l'economia in fase di raffreddamento si ripercuoterà negativamente sugli acquisti di nuove automobili. Complessivamente, il BAK prevede vendite medie di circa 296.000 veicoli l'anno tra il 2021 e il 2025.
Tuttavia, le incertezze riguardanti il mercato delle auto nuove avranno probabilmente un effetto positivo sul settore dell'usato, negli ultimi anni in sofferenza. Il BAK prevede inoltre prezzi in ascesa per le auto nuove, ciò che dovrebbe spingere gli acquirenti ad optare per veicoli di seconda mano.
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