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L'Unione vodese delle associazioni musulmane (UVAM) lamenta "ritardi" nel proprio riconoscimento legale, nonché nella soddisfazione delle proprie richieste, relative in particolare alla creazione di luoghi di sepoltura destinati ai fedeli di questa confessione.
Secondo Pierre Gemperli, nuovo presidente dell'UVAM - che conta 10'000 membri nel cantone - la creazione di luoghi di sepoltura "idonei" diventa urgente: "la nuova generazione di musulmani - spiega - desidera essere seppellita nella sua patria vodese nel rispetto dei propri riti religiosi".
È pure necessario creare rapidamente "cappellanie" musulmane in svariate istituzioni private o pubbliche, scrive l'UVAM, che l'anno scorso ha chiesto il proprio riconoscimento quale organizzazione di pubblica utilità.