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LOCARNO - E' stata negata la libertà condizionale a Renato Nervegni, colpevole dell'omicidio del fratello Gianpiero nel 2007. Dopo aver scontato i due terzi della pena, il 62enne di Locarno avrebbe potuto uscire dal carcere, invece il Giudice dei provvedimenti coercitivi Claudia Solcà gli ha negato la libertà.
Decisivo, riporta la Rsi, il pericolo di recidiva dovuto anche al rifiuto di sottoporsi al trattamento ambulatoriale imposto dalla Corte all'atto della condanna. "I servizi sociali del penitenziario avevano dato il preavviso favorevole alla scarcerazione" dichiara l'avvocato di Nervegni, Ignazio Maria Clemente, che ha dieci giorni di tempo per impugnare la decisione.
I fatti risalgono all'Epifania del 2007: durante una collutazione Renato Nervegni uccise il fratello, disabile. L'uomo fu condannato, nel processo che si tenne nel 2008, a 7 anni e mezzo di reclusione.