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Lotta al tabagismo, Svizzera penultima
La Confederazione continua a perdere posizioni nella classifica europea: tasse basse e troppa pubblicità
La Svizzera non fa abbastanza per ridurre il consumo di tabacco e nella classifica stilata dalle leghe contro il cancro europee figura ormai al penultimo posto su 37 Paesi. Alle spalle resta solo la Bosnia Erzegovina. L'Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo afferma venerdì di non essere sorpresa: col tempo la Confederazione ha perso un rango dopo l'altro (era 18esima 9 anni fa) ed è ormai "la preferita delle multinazionali del tabacco", alcune delle quali vi hanno sede.
In particolare, ottiene pessime note per quanto riguarda le limitazioni alla pubblicità, ha una tassazione insufficiente (la quota fiscale è del 60%, l'OMS raccomanda il 75%) ed è la sola a non avere imposto un'età minima per l'acquisto valida a livello nazionale.
Se il Parlamento dovesse seguire le indicazioni del Governo nell'applicazione dell'iniziativa popolare accolta dal 56% dei votanti in febbraio si potrebbero recuperare tre o quattro ranghi. In particolare, verrebbe esclusa la pubblicità in rete e sarebbe introdotta una tassazione anche delle sigarette elettroniche.