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Gli Stati Uniti hanno chiesto a Pechino di indagare sulle indiscrezioni in base alle quali la Cina avrebbe interferito su contenuti internet fuori dal paese e li abbia usati per attaccare siti americani.
Lo afferma il portavoce del Dipartimento di Stato, Jeff Rathke, sottolineando che i cyberattacchi avrebbero manipolato il traffico web di uno dei maggiori service provider cinesi e lo avrebbero trasformato in traffico "maligno" diretto verso i siti americani.
"Siamo preoccupati dalle indiscrezioni sul possibilità che la Cina abbia usato una nuova capacità cyber per interferire con la possibilità di accesso degli utenti web a contenuti fuori dalla Cina", mette in evidenza Rathke, precisando che gli Stati Uniti hanno chiesto alla Cina di indagare e di tenerli aggiornati sui risultati.
Secondo alcuni esperti, il "Great Cannon" è uno strumento per cyberattacchi in mano alla Cina e può dirottare il traffico per o da indirizzi IP singoli e consentire a Pechino di prendere di mira "ogni computer straniero che comunica con sito con base in Cina".
SDA-ATS