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La crisi dei sottomarini francesi continua: gli ambasciatori francesi hanno lasciato, indignati, Washington e Canberra, la Francia prova rabbia nei confronti di Stati Uniti e Australia, e accusa Biden di averla «pugnalata alla schiena».
Nel 2016 la Francia fornì alla marina australiana di 12 sottomarini d’attacco Shortfin Barracuda, denominati Attack, lunghi 100 metri e utilizzati in funzione anticinese. La Cina, infatti, ora come allora, è sempre più intraprendente nel Pacifico.
La Francia aveva così battuto la concorrenza tedesca e giapponese assicurandosi un appalto da 34 miliardi di euro e 4000 posti di lavoro nei cantieri di Cherbourg, nonché un’alleanza storica con l’Australia suggellata con un secondo accordo nel 2019.
Dopo l’idillio vissuto dalla Francia come protagonista (oltre ai sottomarini venduti all’Australia, aveva anche venduto i caccia Rafale all’India nel 2015), la Cina si fa però più minacciosa e la Francia non riesce più a soddisfare le esigenze dell’Australia sua alleata.
Nel frattempo, l’America pensa a lasciare l’Afghanistan, per ritornare nell’area indo-pacifica in competizione mondiale. L’America di Biden, infatti, offre all’Australia i richiesti sottomarini a propulsione nucleare, i missili Tomahawk e un’alleanza: il patto Aukus tra Australia, Regno Unito e Stati Uniti è stretto, la Francia fatta fuori.