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Obvaldo
Il Cantone di Obvaldo presenta una considerevole ricchezza di tradizioni. La maggior parte di esse, alcune delle quali vissute, salvaguardate e sviluppate da secoli, sono marcate sia dalla quotidianità agricola e rurale sia dalla pratica cattolica. Le tradizioni viventi sono estremamente significative per l'identità culturale e per la coesione sociale. Inoltre, contribuiscono in larga misura alla singolarità e alla dinamicità della vita culturale del Cantone. In linea con la sua strategia di politica culturale, il Cantone di Obvaldo sostiene le accresciute forze culturali, in particolare nell'ambito dei monumenti storici, della musica, del teatro, della letteratura, delle arti visive, degli usi e costumi.
Lista comune dei Cantoni della Svizzera centrale
Con la ratifica della Convenzione dell'UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale, la Svizzera si è impegnata ad adottare misure tese a tutelare e a promuovere il patrimonio culturale. L'obiettivo principale consiste nell'elaborazione di una lista nazionale del patrimonio culturale immateriale. Il Cantone di Obvaldo ha deciso di sviluppare il progetto insieme ad altri cinque Cantoni della Svizzera centrale: Lucerna, Nidvaldo, Svitto, Uri e Zugo. Questo modo di procedere è peraltro giustificato dal fatto che la maggior parte delle tradizioni viventi più importanti del Cantone di Obvaldo sono diffuse anche in altri Cantoni della Svizzera interna. Lo studioso di scienze culturali Marius Risi, cresciuto a Zugo e residente a Engelberg, è stato designato responsabile del progetto nel 2010. Marius Risi ha svolto una dettagliata ricerca letteraria e archivistica, condotto nei singoli Cantoni workshop con esperti, avanzato 28 dossier all'attenzione dei delegati cantonali alla cultura della Svizzera centrale e di un gruppo di lavoro nazionale per le iscrizioni della Svizzera centrale. Per l'attualizzazione della lista nazionale nel 2017, è stato designato responsabile anche Marius Risi per l'attualizzazione delle informazioni sulle tradizioni della Svizzera centrale.
La lista nazionale è costituita in totale da 199 iscrizioni, di cui una sola è limitata all'Obvaldo («Alpverlosung» a Kerns). Le tradizioni intorno al personaggio del Santo Nicola di Flüe (1417-1487) hanno molto spesso una relazione con la comune di Sachseln in Obvaldo. Delle 28 iscrizioni della Svizzera centrale, 15 hanno un legame con l'Obvaldo (p. es. carnevale, pratica della musica popolare nella Svizzera interna) e diverse delle tradizioni presenti in tutta la Svizzera sono significative anche per l'Obvaldo (p. es. musica bandistica, lotta svizzera, jass).
Tradizioni viventi in Obvaldo
Durante tutto l'anno in Obvaldo fervono le tradizioni viventi - San Nicola e i Re Magi in inverno, la festività di Pasqua e le processioni del Corpus Domini in primavera, le salite all'alpeggio e le feste dell'alpeggio e della lotta svizzera (con la tradizionale «Brünigschwinget») in estate nonché le feste di ringraziamento per il raccolto, l'osservazione degli animali, i mercati dei prodotti, la «Bruder-Klausen-Fest» e Ognissanti in autunno. Numerose associazioni si adoperano affinché queste tradizioni vengano vissute e rimangano vitali.
In Obvaldo è assai radicata la tradizione del canto, della musica e della danza. La tradizione dello jodel è quasi centenaria, organizzata in associazioni e qualitativamente di alto livello. Nei club di jodel si canta lo jodel e in particolare il «Naturjuiz», basato sulla serie armonica naturale e privo di testo. Completano i club di jodel formazioni minori di jodel, soprattutto in duetto. Una particolare tipologia di canto è il «Betruf», intonato ogni estate sulle Alpi per proteggere l'anima, il corpo, l'onore e i propri beni. Inoltre, i cori ecclesiastici accompagnano le liturgie con i loro canti e i cori di uomini, bambini e semiprofessionisti si esibiscono regolarmente in concerti. Nell'ambito della musica strumentale, in Obvaldo si contano oggigiorno circa cinquanta formazioni di musica «Ländler». Il ventaglio delle composizioni va dal duetto di fisarmonica al trio di «Ländler» fino al piccolo complesso musicale. Ogni Comune dell'Obvaldo vanta almeno un gruppo di musica bandistica, ognuno dei quali comprende fino a settanta musicisti e musiciste, fra i migliori della Svizzera.
Anche la scena dei teatri di dilettanti è assai variata. Nel solo capoluogo cantonale Sarnen almeno sei associazioni inscenano regolarmente componimenti teatrali. Dalla farsa campagnola alle più recenti messinscene e opere su commissione, l'«Obwaldner Theater» propone un ricco programma per gli amanti del teatro. La tradizione teatrale risale a circa cinque secoli fa.
Con lo stesso entusiasmo dei colleghi del teatro, anche i gruppi folkloristici si esibiscono in scena. Nei loro abiti tradizionali presentano le danze tipiche, sempre in nuove coreografie. Una forma particolare della danza tradizionale è il «Bödälä», che si balla battendo i piedi in modo energico e ritmico.
L'usanza più nota in Obvaldo è comunque l'«Älplerchilbi», una festa di ringraziamento per il raccolto organizzata in autunno. Questa usanza rappresenta in modo molto variato la cultura dei alpigiani e dell'alpicultura sviluppata dal Medioevo. Anche il Carnevale è un appuntamento immancabile nel calendario delle usanze di questo Cantone. In tutti i Comuni dell'Obvaldo quest'animazione variopinta e assai vivace ha luogo ogni anno prima della Quaresima e in diverse località vengono organizzati anche sfilate e balli in maschera. Una componente peculiare del Carnevale è indubbiamente la «Guggenmusik»: gruppi composti da strumenti a percussione e a fiato suonano nel modo più rumoroso e bizzarro possibile. Il Carnevale assume un valore particolare fra le tradizioni viventi, in quanto riesce a coinvolgere e avvicinare le persone di diverse fasce di età ed estrazione sociale.
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