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I ricavi e le prospettive per le aziende svizzere sono nettamente migliorati tra gennaio ed aprile. Secondo l'ultimo barometro di UBS ad essere veramente peggiorato è soltanto la situazione delle piccole e medie imprese (PMI) attive nel settore del turismo.
Per le PMI del comparto industriale il barometro è aumentato da -0,39 a 0,49 punti, per le grandi imprese industriali da -0,56 a 0,51 punti. Tutti gli indicatori hanno contribuito all'incremento di entrambe le categorie. Per le PMI il valore attuale è il più alto dalla metà del 2011 e per le grandi imprese il più elevato da maggio 2014.
Anche nel terziario la situazione economica è migliorata su larga scala, afferma UBS in un comunicato. La ripresa è stata significativa in particolare per le grandi imprese, mentre la valutazione delle PMI negli ultimi mesi ha segnato solo un timido miglioramento. La situazione reddituale è progredita rispetto al trimestre precedente per entrambe le realtà. Per le grandi imprese si tratta del primo segnale di ripresa dopo l'abolizione del limite minimo di cambio a inizio 2015 e per le PMI addirittura dal terzo trimestre del 2014.
Il commercio al dettaglio, uno dei comparti del terziario che ha maggiormente risentito dell'abolizione del cambio minimo, ha dato segnali di ripresa sia nelle PMI che presso le grandi imprese. Nel complesso, però, la valutazione dell'andamento degli affari è stata comunque ancora negativa, e ciò ha avuto delle ripercussioni anche sulle previsioni relative al fatturato: le PMI prevedono un calo delle vendite, mentre le grandi imprese si attendono un aumento.
Nel settore turistico la forbice tra le PMI e le grandi imprese si è allargata ulteriormente, rileva ancora la grande banca. Mentre le grandi imprese hanno dato un giudizio positivo riguardo all'andamento degli affari per la prima volta dal secondo trimestre dell'anno scorso, le PMI non hanno saputo stare al passo, tanto che di recente l'umore è addirittura nuovamente peggiorato. Le ragioni di questo divario vanno cercate nell'andamento diverso della situazione reddituale, del fatturato e della domanda.
Nel settore edilizio, infine, negli ultimi mesi le PMI sono riuscite a stabilizzare la loro situazione degli affari e le grandi imprese hanno addirittura registrato un nuovo sensibile miglioramento. Per le PMI la situazione è leggermente più sfavorevole, dal momento che nel secondo trimestre sia il volume degli ordinativi che gli utili sono diminuiti rispetto al trimestre precedente. Inoltre le PMI intervistate prevedono un ulteriore calo dei prezzi per i prossimi tre mesi.
SDA-ATS