Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01230.jsonl.gz/440

Il 71% dei cittadini svizzeri sarebbe favorevole a un’adesione allo Spazio economico europeo. Secondo uno studio, la maggioranza vede anche di buon occhio il mercato europeo comune e una partecipazione ai programmi europei di cooperazione.
Lo studio pubblicato oggi, realizzato dall’istituto di ricerca gfs.bern su incarico del Movimento europeo svizzero 30 anni dopo il "no" degli elvetici dallo Spazio economico europeo, mostra anche che i cittadini sono fondamentalmente insoddisfatti della politica estera della Confederazione. Una maggioranza relativa non è contenta dell’interruzione delle trattative sull’accordo quadro con l’Unione europea.
La ricerca ha coinvolto circa 1’000 persone con diritto di voto. Da quanto emerso, relazioni stabili con l’Unione europea sembrano essere il punto più importante per i cittadini su questa tematica. Allo stesso tempo, al secondo posto si piazza il concetto di una Svizzera neutrale e indipendente, si legge in un comunicato che accompagna lo studio.
In effetti, si assiste a una vera e propria polarizzazione: per il 38% il punto più importante in assoluto sono relazioni stabili con Bruxelles, mentre per il 35% sono neutralità e indipendenza della Svizzera.
Con lo scoppio del conflitto in Ucraina in febbraio, la reputazione dell’Unione europea è migliorata per il 46% degli intervistati. Oltre alle collaborazioni nel ramo della formazione, gli intervistati vedono come importanti cooperazioni negli ambiti dell’energia e della sicurezza.