Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01147.jsonl.gz/468

BERNA - Così come la sua omologa del Nazionale, la Commissione della sicurezza sociale e della sanità degli Stati riconosce la necessità di intervenire sulla fissazione dei prezzi di prodotti medicinali che figurano nell'elenco dei mezzi e degli apparecchi (EMAp). Per questo suggerisce - con 9 voti contro 1 e 3 astensioni - di approvare un'iniziativa parlamentare sul tema.
Il testo depositato dalla deputata Ruth Humbel (PPD/AG) chiede in particolare che i prezzi dei prodotti menzionati nell'elenco siano negoziati tra i fornitori di prestazioni o i fabbricanti/fornitori e gli assicuratori malattie, rispettivamente le loro federazioni o organizzazioni di acquisto.
Secondo la maggioranza della commissione, l'attuale sistema con un importo massimo rimborsabile fissato dalle autorità per gruppo di prodotti è poco efficiente. Inoltre, comporta incentivi negativi, che determinano per alcuni prodotti costi troppo alti a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie, si legge in un comunicato odierno dei Servizi del Parlamento.
In considerazione dell'aumento dei costi della salute, secondo la commissione appare opportuno adottare un nuovo modello di negoziazione. La commissione del Nazionale elaborerà ora un progetto per attuare l'iniziativa.
Anche per quanto riguarda le tariffe delle analisi di laboratorio la commissione vorrebbe prezzi negoziati tra laboratori, medici e assicuratori. Con 9 voti contro 3 e 1 astensione ha quindi deciso di presentare una mozione commissionale che chiede di modificare in tal senso la legge sull'assicurazione malattia.