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Il gruppo canadese Bombardier, che produce aerei e treni e da tre anni lotta per sopravvivere, ha annunciato oggi che taglierà 5000 posti di lavoro (il 7,2% della sua "massa sociale") entro 12-18 mesi in tutto il mondo per "razionalizzare" i suoi conti.
Il gruppo, che conta circa 69'500 dipendenti e siti di ingegneria e produzione in vari paesi del mondo tra cui la Svizzera, non ha per ora precisato come intenda procedere nella riduzione, ma secondo quanto riportano i media locali, la metà di questi tagli riguarderà gli stabilimenti di Bombardier nel Quebec.
Il provvedimento - ha comunicato Bombardier - consentirà "un risparmio annuo di circa 250 milioni di dollari americani quando la riduzione sarà pienamente realizzata, il che dovrebbe avvenire entro il 2021", ha detto l'azienda.
Il gruppo di Montreal ha inoltre annunciato la vendita di "asset non strategici" per un totale di circa 900 milioni di dollari, tra cui il programma di produzione del motore turboelica Q400 e il marchio Havilland, venduti per circa 300 milioni di dollari al fondo di investimento canadese Longview Aviation Capital.
Bombardier ha inoltre venduto le sue "attività di formazione per piloti e tecnici d'affari" allo specialista canadese di simulazione di volo CAE, il che genererà "introiti per circa 800 milioni di dollari".
Il gruppo canadese ha insistito durante una conferenza telefonica con gli analisti che queste misure dovrebbero permettergli di uscire dal periodo di difficoltà nel 2021.
Bombardier ha fatto questi annunci in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre conclusosi il 30 settembre: la società canadese ha registrato un utile netto di 167 milioni di dollari, contro una perdita di 11 milioni di dollari nell'anno precedente.
Questa "forte crescita degli utili", secondo le parole di Bombardier, è stata generata nonostante un calo del 5% dei ricavi trimestrali a 3,6 miliardi di dollari rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Incapace di riequilibrarsi, il costruttore canadese non ha trovato altra scelta se non quella di vendere il controllo (50,01%) della sua filiale dedicata all'aereo Bombardier CSeries, ribattezzato poi A220, al colosso europeo Airbus. L'operazione è stata completata nel mese di luglio.