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PARIGI - Con sul capo il cappello con la veletta nero, Choupette è in gramaglie per la morte di "Daddy" Karl Lagerfeld. Ma la celebre gatta dello stilista e tycoon della moda internazionale, morto due giorni fa a Parigi a 85 anni, per quanto "col cuore spezzato", non deve temere per il suo futuro: come annunciato dal defunto padrone, la diva del web a quattro zampe (ha quasi 250 mila seguaci sul sito di condivisione di immagini Instagram) si prepara a ereditare una parte della sua vasta fortuna.
Non tutto, ovviamente: "Ci sono altri", aveva detto Lagerfeld alla rivista di moda Numéro lo scorso aprile: «Non preoccupatevi, ce n'è per tutti». Il valore esatto dell'eredità di Lagerfeld non è noto, ma le stime più accreditate parlano di diversi milioni di dollari.
Ed è così che, dal suo profilo Instagram, Choupette ringrazia oggi tutti quelli che le hanno rivolto le condoglianze e annuncia che è "entrata in lutto", auspicando che "pensieri e parole gentili" la aiutino "a muovere una zampina avanti nel mio futuro senza Papà Karl Lagerfeld e come donna padrona di me stessa".
Choupette ha sette anni ed è stata adottata da Lagerfeld nel 2011, diventando subito una star del web. Lo stilista si era preso gran cura di lei e il gatto sedeva a tavola con lui a pranzo e a cena davanti a prelibati manicaretti. C'erano poi due cameriere a prendersi cura di lei, documentando tutte le loro interazioni in un diario destinato al padrone. Che a sua volta si era fatto ripagare ispirandosi alle sembianze della gattina per alcuni dei suoi prodotti, tant'è che nel 2014 due progetti in Germania e in Giappone gli avevano portato in tasca tre milioni di euro.
Se davvero erediterà da Lagerfeld una sostanziosa fortuna, Choupette non sarà sola nel mondo animale: nel 2007 la miliardaria degli alberghi di New York Leona Helmsley lasciò al suo cane maltese Trouble 12 milioni di dollari, mentre nel 1991 la contessa tedesca Carlotta Liebenstein destinò tutti i suoi beni, pari a 80 milioni di dollari, al cane Gunther.