Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01083.jsonl.gz/305

L'ampliamento di 2.000 alloggi, con l'aggiunta di una stanza, nel controverso quartiere d'insediamento ebraico di Ramat Shlomo a Gerusalemme Est, è stato autorizzato oggi dalla commissione per la programmazione e l'urbanizzazione del ministero dell'interno israeliano.
Secondo il comunicato del ministero la decisione vuole "rispondere alle necessità di numerose famiglie che soffrono di carenza di alloggi nel quartiere".
Nel marzo del 2010 l'annuncio di un nuovo progetto immobiliare a Ramat Shlomo che prevedeva la costruzione di 1.600 nuovi appartamenti, aveva provocato forte tensione nelle relazioni di Israele con gli Stati Uniti che avevano denunciato il progetto, annunciato proprio quando si trovava in visita nel Paese il vice presidente Usa Joe Biden.
L'odierno annuncio del ministero dell'interno ha coinciso con la presenza a Gerusalemme del capo della diplomazia dell'Unione Europea, Catherine Ashton, per un colloquio con il premier Benyamin Netanyahu.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>