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MILANO - Al processo per direttissima il giudice ha deciso oggi di non convalidare l'arresto di Marco Carta, il cantante fermato ieri dalla Polizia locale di Milano per furto aggravato alla Rinascente di piazza del Duomo insieme a una donna di 53 anni, per la quale invece l'arresto sarebbe stato convalidato.
«È totalmente estraneo. Marco è una bravissima persona - ha detto il suo avvocato, Simone Ciro Giordano, ai microfoni dopo l'udienza -. Il giudice ha acclarato ciò nell'ordinanza in cui non ha convalidato l'arresto e non ha applicato alcuna misura cautelare». «Carta è felice - ha aggiunto -. È stato contentissimo».
«Le magliette non le ho prese io, l'hanno visto tutti. Il giudice ha capito, ora sono un po' scosso perché non sono abituate a questa cose». Questo il commento di Carta, 34 anni, uscendo dall'aula del Tribunale di Milano dove si è tenuta l'udienza dopo l'arresto con l'accusa di furto aggravato per aver cercato di rubare sei magliette per un valore di 1200 euro (1346 franchi la cambio attuale).
Ma chi le ha rubate? gli hanno chiesto i giornalisti. «Non mi va di dirlo. Non faccio la spia. Non sono stato io questa è la cosa più importante e sono felice di poterlo dire», ha risposto il cantante.
Prima udienza a settembre - È stata fissata a settembre la prima udienza del processo a Marco Carta. Il giudice questa mattina non ha convalidato l'arresto del cantante, al contrario di quello della donna.