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WASHINGTON - Suscitano preoccupazione, tra i suoi oppositori ma non solo, le parole che Donald Trump ha pronunciato nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca tenuta mercoledì sera. A 40 giorni dalle elezioni, il presidente americano uscente si è infatti rifiutato di assicurare che garantirà un passaggio di consegne pacifico nel caso in cui non fosse rieletto.
«Be', vedremo che succede», ha dichiarato il 74enne a un giornalista che gli chiedeva come avrebbe agito. «Mi sono lamentato molto del voto (per posta, ndr), è un disastro», ha continuato. «Se ci si liberasse del voto (per posta, ndr) si avrebbe... non ci sarebbe nemmeno un passaggio di consegne francamente. Ci sarebbe continuità», ha concluso, reiterando implicitamente l'accusa che il voto postale, a suo avviso particolarmente suscettibile a frodi, possa favorire il suo avversario Joe Biden.
Le parole del presidente, lette come una minaccia di non rispettare l'esito delle urne, hanno allarmato la stampa progressista, gli esponenti del campo democratico e finanche membri dello stesso partito di Donald Trump. «Fondamentale per la democrazia è la transizione pacifica del potere - ha twittato il senatore repubblicano Mitt Romney, uno dei rari critici del presidente all'interno del "Grand Old Party" -. Senza, si diventa la Bielorussia».