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Berna ha consegnato giovedì al Tribunale penale internazionale dell'Aja (TPI) le prove raccolte in Kosovo. I documenti serviranno a formulare gli atti d'accusa contro il presidente jugoslavo Slobodan Milosevic e altri alti funzionari del suo regime.
Una delegazione dell'Ufficio federale di polizia (UFP) ha consegnato personalmente alla Procuratrice generale Carla Del Ponte 13 classificatori di documenti, come precisa in un comunicato diffuso alla stampa il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP). I poliziotti svizzeri, che avevano il compito di raccogliere e preservare le prove delle stragi, hanno svolto indagini in particolare nel quartier generale della polizia jugoslava. Hanno esaminato un'ottantina di cadaveri e raccolto migliaia di foto e videocassette.
Prima di essere consegnati al Tribunale per i crimini di guerra nella ex Jugoslavia, tutti i documenti sono stati esaminati in Svizzera. Le prove accertate serviranno a sostenere l'azione penale promossa contro Slobodan Milosevic ed altre persone per crimini gravi contro l'umanità, assassinio e deportazione.
La Svizzera intanto si prepara ad inviare in Kosovo un'altra squadra di investigatori. Carla Del Ponte ha infatto chiesto alla Confederazione di continuare ad offrire assistenza alle indagini e la responsabile del DFGP, Ruth Metzler, ha già incaricato l'Ufficio federale di polizia di organizzare la partenza di un nuovo gruppo DVI (Disaster Victim Identification).
Swissinfo e agenzie
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