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19 aprile 1987, l'epica partita sull'arco di due giorni tra Islanders e Capitals
“Easter epic”. È così che è stata soprannominata l’incredibile partita giocata 26 anni orsono tra New York Islanders e Washington Capitals in gara 7 dei quarti di finale NHL, cominciata il 18 aprile ma terminata solamente nelle prime ore della domenica di Pasqua, il 19 aprile 1987.
Si è trattato di uno dei match più lunghi della storia della massima lega mondiale, iniziato alle 19:30 ma deciso addirittura 6 ore e 28 minuti più tardi durante il quarto tempo supplementare, quando si erano oramai fatte le 1:58 del mattino. Ancora oggi Islanders e Capitals possono vantarsi di aver dato vita alla gara-7 più lunga della storia della Stanley Cup, rendendo necessario addirittura un quarto overtime per la prima volta dal 1951.
Confrontati faccia a faccia sul ghiaccio del Capital Centre di Landover, Washington e New York erano in quel periodo protagonisti di una grande rivalità che li aveva visti sfidarsi per cinque stagioni consecutive nel post season. Vincendo l’infinita partita a cavallo tra il 18 ed il 19 aprile, gli Islanders conclusero l’impresa di imporsi nonostante fossero stati in svantaggio nella serie per 3-1, rimonta che nessuna squadra era riuscita a portare a termine nei 12 anni precedenti. È curioso notare come l’ultima ad esserci riuscita era stata proprio la compagine di Long Island, capace di rimontare un 3-0 contro i Pittsburgh Penguins nel 1975.
Il primo tempo fu dominato dai Capitals, che passarono in vantaggio per 1-0 grazie a Mike Gartner. Nel periodo centrale andarono invece in rete Patrick Flatley per gli Islanders e Grant Martin in favore di Washington, mentre a 5 minuti dalla terza sirena era stato Bryan Trottier a mandare tutti all’overtime. A quel punto, però, nessuno degli spettatori sospettava che la partita non aveva ancora raggiunto nemmeno la sua metà.
La fatica iniziò a fare capolino sui volti dei giocatori a partire dal secondo tempo supplementare, quando i tentativi di andare a rete erano frutto di un gioco lento e poco organizzato. A risolvere la quinta partita più lunga della storia della NHL ci ha pensato il mitico Pat LaFontaine, che al 128’47’’ ha superato in maniera decisiva il portiere Bob Mason.
Ancora oggi la partita è la più lunga mai giocata nella storia dei New York Islanders, mentre i Washington Capitals hanno superato addirittura questo record venendo sconfitti dopo 79 minuti e 15 secondi di overtime dai Pittsburgh Penguins nel 1996. Durante la storica partita, inoltre, il portiere degli Islanders, Kelly Hrudey, ha fermato un totale di 73 tiri, ancora oggi un record assoluto