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La fornitura di prodotti petroliferi in Svizzera rimane un’autentica sfida logistica. L’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE) ha pertanto deciso una seconda riduzione delle scorte obbligatorie. Sarà possibile prelevare da queste ultime un ulteriore 12,8 per cento fino alla fine di settembre.
Il provvedimento ha validità dal 22 agosto al 30 settembre 2022. L’UFAE ha la competenza di decidere una riduzione delle scorte fino al 20 per cento.
Il mercato internazionale continua ad offrire quantitativi adeguati di prodotti petroliferi, ma i problemi logistici e di trasporto (navigazione e ferrovia) per farli giungere fino in Svizzera permangono e si stanno acutizzando. La siccità persistente sta provocando un abbassamento record del livello del Reno, con una conseguente, drastica riduzione dei volumi di carico che sta praticamente paralizzando questa via di trasporto. Inoltre, da diverso tempo ormai il traffico ferroviario transfrontaliero sta subendo cancellazioni e ritardi massicci a causa della mancanza di personale e dei lavori in corso. Se la situazione dovesse perdurare, la riduzione delle scorte si protrarrà fino a quest’autunno.
Per garantire la fornitura di prodotti petroliferi in Svizzera nonostante le difficoltà logistiche, l’UFAE ha deciso di ridurre temporaneamente di 490 000 m3 queste scorte obbligatorie fino alla fine di settembre 2022. Il quantitativo corrisponde al 12,8 per cento circa del totale delle scorte di prodotti petroliferi prescritte dalla Confederazione. Questa misura interviene in aggiunta alla prima riduzione delle scorte (6,5%) in vigore dal 25 luglio 2022.
L’ultima riduzione della scorta obbligatoria di prodotti petroliferi risale all’estate 2018, anch’essa molto secca, quando le capacità di trasporto sul Reno erano estremamente ridotte.