Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/138173

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento la seguente modifica dell'articolo 115 LStr:</p><p>Cpv. 1</p><p>È punito con una pena detentiva sino a cinque anni chiunque:</p><p>a. viola le prescrizioni in materia d'entrata in Svizzera secondo l'articolo 5;</p><p>b. soggiorna illegalmente in Svizzera, segnatamente dopo la scadenza della durata del soggiorno non sottostante a permesso o del soggiorno autorizzato;</p><p>c. esercita senza permesso un'attività lucrativa in Svizzera;</p><p>d. entra o lascia la Svizzera senza passare per un posto di confine prescritto (art. 7).</p><p>Cpv. 2</p><p>È punito con la stessa pena lo straniero che, lasciata la Svizzera o lasciata la zona di transito di un aeroporto svizzero, entra o fa preparativi per entrare nel territorio nazionale di un altro Stato violando le disposizioni ivi vigenti in materia d'entrata.</p><p>Cpv. 2bis</p><p>Chiunque è già stato oggetto di una condanna passata in giudicato ai sensi del capoverso 1 o 2 ed entro cinque anni commette nuovamente un reato secondo il capoverso 1 è punito con una pena detentiva da sei mesi a cinque anni. In questo caso la sospensione condizionale della pena è esclusa.</p><p>Cpv. 3</p><p>Se l'autore ha agito per negligenza, la pena è della multa.</p><p>Cpv. 4</p><p>Si può prescindere dal procedimento penale, dal rinvio a giudizio o dalla punizione se lo straniero entrato o uscito illegalmente è immediatamente allontanato od espulso.</p><p>Cpv. 5</p><p>In caso di reati ripetuti il giudice suppone una nuova intenzione di commettere l'atto. La somma di tutte le condanne può superare la pena massima comminata dalla legge.</p><p>Cpv. 6</p><p>Le disposizioni di diritto internazionale in materia di rimpatrio non impediscono una condanna. Le condanne possono essere inflitte indipendentemente da misure coercitive di diritto degli stranieri, in particolare dalla carcerazione in vista del rinvio coatto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il principio della proporzionalità impone che la pena comminata sia commisurata alla gravità dell'atto. Le pene previste devono essere adeguate alla gravità della lesione dei beni giuridici e armonizzate con le altre norme penali vigenti. L'autore della mozione intende inasprire il quadro penale in modo che l'entrata, la partenza o il soggiorno illegali e l'esercizio di un'attività lucrativa senza permesso (art. 10 cpv. 2 CP) costituiscano crimini in ragione della pena astratta prevista. Una tale comminatoria appare sproporzionata in considerazione del bene giuridico violato (inosservanza delle disposizioni in materia di entrata e permesso), in quanto sarebbe ad esempio prevista una pena massima superiore a quella comminata in caso di omicidio colposo (art. 117 del Codice penale). Inoltre non corrisponde al sistema del diritto sanzionatorio vigente, che in caso di crimini e delitti prevede, oltre a una pena detentiva, anche una pena pecuniaria (cfr. ad es. esposizione a pericolo della vita altrui; art. 129 del Codice penale oppure frode; art. 146 del Codice penale).</p><p>Anche la pena minima di sei mesi proposta nel capoverso 2bis è sproporzionata. Nella misura del possibile, bisognerebbe evitare di iscrivere nella legge pene minime, che limitano l'apprezzamento del giudice e possono portare a risultati iniqui. Le pene minime vanno pertanto previste soltanto se il legislatore ritiene che un reato debba essere punito in maniera particolarmente severa. Tali pene sono previste, ad esempio, in caso di lesioni personali gravi (art. 122 del Codice penale) o furto per mestiere (art. 139 n. 3 del Codice penale), tuttavia soltanto nell'ambito delle pene pecuniarie.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.