Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/146310

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a redigere un rapporto in cui vengano illustrate le modalità di incentivazione delle scienze finanziarie e bancarie, ad esempio nel quadro del messaggio ERI 2017-2020 tramite il mandato di prestazioni dei PF, tramite un nuovo istituto di ricerca che esuli dal settore universitario oppure tramite eventuali sussidi vincolati a progetti di interesse nazionale. Sono tuttavia da tutelare l'autonomia degli istituti e le competenze dei cantoni; in tal senso, quale possibile via da seguire, vanno osservati gli sforzi compiuti dalla politica e dall'ateneo di Zurigo nonché da diverse scuole universitarie zurighesi, che intendono verificare se sia possibile riunirsi sotto lo stesso tetto in un centro universitario internazionale per scienze finanziarie e bancarie. L'obiettivo perseguito è affermare l'importanza internazionale della piazza finanziaria svizzera nel contesto della ricerca e dell'insegnamento. A tal fine, dovrebbero essere riunite le competenze presenti a livello nazionale e, in collaborazione con il ramo finanziario, andrebbe creata una situazione win-win per l'economia e per il settore universitario dell'insegnamento e della ricerca.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'economia svizzera la piazza finanziaria svolge un ruolo molto importante e deve poter contare su personale qualificato e idee innovative per affermarsi nella concorrenza internazionale in un contesto in continua evoluzione. Le scuole universitarie svizzere contribuiscono in modo essenziale al successo delle imprese attive nel settore finanziario e bancario attraverso l'insegnamento, la ricerca e il trasferimento di conoscenze. Alcuni istituti, come la School of Finance dell'Università di San Gallo o l'Ecole des hautes études commerciales dell'Università di Losanna, si collocano ai primi posti nelle classifiche internazionali del settore. Fra le scuole universitarie professionali spiccano soprattutto il Centre of Banking &amp; Finance della Scuola universitaria di scienze applicate di Zurigo (ZHAW) e l'Istituto per i servizi finanziari della Scuola universitaria professionale della Svizzera centrale (FHZ).</p><p>In Svizzera, le scuole universitarie pubbliche (ad eccezione dei due politecnici federali, PF) sono gestite dai cantoni e godono di un'ampia autonomia. Allo stesso modo, il settore dei PF emana autonomamente le proprie regolamentazioni in virtù di quanto stabilito nella legge sui PF. Pertanto, non rientra nella competenza della Confederazione definire ambiti accademici specifici per l'insegnamento e la ricerca. Inoltre, qualora fosse possibile, risulterebbe problematico perché verrebbe favorito un settore economico a discapito di altri. Tuttavia, la Confederazione può sostenere, mediante diversi strumenti, le iniziative delle scuole universitarie per mettere in comune le competenze e superare la frammentazione che le caratterizza. Gli strumenti principali sono i sussidi vincolati a progetti e i Poli di ricerca nazionali (PRN) del Fondo nazionale svizzero (FNS).</p><p>La Conferenza universitaria svizzera e il Consiglio delle scuole universitarie professionali hanno già conferito alle conferenze dei rettori l'incarico di elaborare proposte per la programmazione 2017-2020 dei sussidi vincolati a progetti. In questo contesto occorre menzionare il progetto "FinRisk - Valutazione finanziaria e gestione del rischio" (2001-2012), realizzato nella prima serie di PRN. FinRisk ha sortito un effetto strutturale a lungo termine e ha fornito importanti impulsi all'economia finanziaria in Svizzera sul piano quantitativo e qualitativo. Nel 2006 è stato fondato lo Swiss Finance Institute (SFI), un partenariato pubblico-privato a cui partecipano diverse università (Zurigo, Ginevra, Losanna, Università della Svizzera italiana, politecnici federali), l'Associazione svizzera dei banchieri e la Borsa svizzera. L'istituto, cofinanziato dalla Confederazione, porta avanti la ricerca iniziata da FinRisk e offre corsi di formazione e formazione continua orientati alla pratica per i dirigenti del settore finanziario. Questo istituto universitario virtuale conta circa sessanta cattedre d'insegnamento e ha conseguito rapidamente un'ottima reputazione accademica. A medio termine, lo SFI punta a diventare uno dei primi tre istituti europei di scienze finanziarie e tra i migliori dieci al mondo.</p><p>Il Consiglio federale è consapevole del fatto che il canton Zurigo intende istituire un centro universitario internazionale per scienze finanziare e bancarie. In caso di realizzazione, se le condizioni previste fossero rispettate, si potrebbe sottoporre una richiesta di fondi federali mediante gli strumenti esistenti.</p><p>Considerata l'assenza di competenze federali, l'esistenza di strumenti di sostegno per le iniziative bottom-up e i progressi compiuti grazie a FinRisk e allo SFI, il Consiglio federale non ritiene appropriato stilare un rapporto e propone di respingere il postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.