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Rieter ha annunciato oggi la soppressione di 150 degli 855 posti di lavoro del suo sito principale di Winterthur. Verranno cancellati anche 59 impieghi temporanei.
Il fabbricante zurighese di macchine e componenti per l'industria tessile intende ridurre i costi di 15-20 milioni di franchi a partire dal 2017.
La ristrutturazione è da ricondurre alla rivalutazione del franco, che ha modificato le condizioni di mercato. A Winterthur la società si concentrerà sull'assemblaggio di macchinari e cesserà le attività di lavorazione, che saranno trasferite ad altri siti di Rieter e a subappaltatori. La riorganizzazione, che prenderà avvio l'anno prossimo, comporterà costi inferiori ai 10 milioni di franchi.
Rieter indica in un comunicato che l'industria del tessile in questi ultimi anni si è focalizzata sempre più sull'Asia: la società ha fatto consistenti investimenti in India e Cina, dove sono state rafforzate le capacità produttive. A Winterthur la produzione sarà concentrata in un unico stabilimento.
Nel primo semestre Rieter ha registrato nuovi ordini per 388,3 milioni di franchi, in calo del 41% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Già in marzo la società aveva annunciato l'intenzione di razionalizzare il sito di Winterthur e di ridurre gli acquisti in franchi.
La ristrutturazione verrà attuata con prepensionamenti e sfruttando la normale fluttuazione del personale, ma comporterà comunque un numero ancora imprecisato di licenziamenti. Per gli interessati è stato predisposto un piano sociale.
SDA-ATS