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Il colosso statunitense, come fatto da Meta, vuole ridurre il telelavoro: «Le richieste future saranno considerate solo in casi eccezionali»
MOUNTAIN VIEW - Si allarga il fronte delle aziende della Silicon Valley che vogliono diminuire il telelavoro: dopo Meta, anche Google va in tale direzione.
Secondo una comunicazione interna della società - che il sito specializzato The Verge ha visionato - il colosso americano richiede ai dipendenti di stare tre giorni a settimana in presenza: il lavoro da remoto totale sarà previsto solo per casi eccezionali. L'impresa ricorda inoltre ai dipendenti che i manager possono tenere conto delle assenze nella revisione delle prestazioni.
«Sappiamo che molte persone sono passate al lavoro completamente remoto per molte buone ragioni, mentre tutti ci siamo adattati alla pandemia», si legge nella e-mail del colosso tecnologico. «Per coloro che lavorano da remoto e che vivono vicino a un ufficio Google, speriamo considererete di passare a un programma di lavoro ibrido. I nostri uffici sono il luogo in cui sarete più connessi alla comunità di Google. In futuro, considereremo le nuove richieste di lavoro da remoto solo per casi eccezionali».
Passati gli anni critici della pandemia e dichiarata la fine dello stato di emergenza dall'Oms diverse aziende stanno chiedendo ai loro dipendenti di tornare in presenza, almeno alcuni giorni alla settimana. Anche Meta-Facebook sta riorganizzando i turni di lavoro con l'intenzione di riportare i dipendenti in ufficio a partire dal 5 settembre per almeno tre giorni alla settimana. Resteranno in telelavoro i collaboratori che già prima svolgevano i loro compiti da remoto.