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Circa il dieci per cento dei bambini in Bosnia e Erzegovina vive in famiglie socialmente svantaggiate, un quarto vive addirittura in assoluta povertà. I bambini e i giovani che vivono in condizioni disagiate o in povertà sono esposti a un rischio maggiore di essere autori o vittime di un reato.
Finora non è stata dedicata sufficiente attenzione alla prevenzione della delinquenza minorile. I mezzi a disposizione per migliorare le condizioni di detenzione nonché l’assistenza post-penitenziaria e il reinserimento nella società dei giovani rilasciati erano scarsi. Il diritto penale minorile bosniaco è pertanto soggetto da cinque anni a un processo di riforma che dovrebbe creare il quadro giuridico necessario per instaurare un sistema giudiziario compatibile con le esigenze dei minori. Il Governo bosniaco identifica come priorità, anche in vista di una sua candidatura per l’adesione all’UE, l’allestimento di un sistema di giustizia minorile conforme agli standard internazionali.
In primo piano il rafforzamento delle misure preventive
In questa fase l’obiettivo principale del progetto è tutelare meglio i bambini e i giovani nel sistema giudiziario attraverso misure preventive o fornendo loro sostegno se hanno commesso reato. Altra priorità è migliore il reinserimento sociale dei giovani con una condanna a carico.
L’obiettivo a lungo termine del progetto è ridurre la delinquenza minorile in Bosnia e Erzegovina. Il gruppo target è composto in primo luogo da giovani che hanno commesso reati o potrebbero potenzialmente commetterne. Ma la tutela è estesa anche alle vittime di violenze o crimini e ai testimoni che hanno assistito a un delitto.
Proseguimento di formazioni continue adeguate
I pilastri portanti del progetto sono l’offerta di corsi di formazione continua e le attività di pubbliche relazioni. In questo modo un migliaio di professionisti del settore, tra cui giudici, procuratori pubblici, operatori sociali e poliziotti, ricevono adeguate possibilità di formazione continua. L’obiettivo è influenzare positivamente la loro idea di prevenzione e di assistenza post-carceraria. Allo stesso tempo l’opinione pubblica riceve maggiori informazioni sul problema ed è sensibilizzata sulle riforme del diritto penale minorile.
Consolidare i successi ottenuti e promuovere la protezione dei bambini e dei giovani
Nella prima fase, dal 2009 al 2013, la priorità è stata migliorare le condizioni quadro giuridiche della giustizia minorile. Per esempio, presso 16 stazioni di polizia e nei tribunali sono state allestite cosiddette «child friendly rooms» dove i bambini e i giovani possono essere interrogati in condizioni conformi alla loro età. Le misure preventive sono state destinate alla totalità dei minori (circa 800 000).
Grazie alle numerose iniziative di formazione continua, i professionisti del settore giudiziario hanno potuto acquisire una migliore conoscenza delle misure alternative per la prevenzione e l’assistenza post-penitenziaria. Come rivela il sondaggio dell’organizzazione non governativa KAP (Knowledge, Attitude and Practices), anche il sentire comune rispetto alla delinquenza minorile è cambiato.
Il rafforzamento delle misure preventive si è finora rivelato efficace. Il miglioramento dei metodi di trattamento e di assistenza post-carceraria per i minori ha fatto diminuire la delinquenza giovanile in alcune regioni. I dati rilevati in tre Comuni mostrano che è scesa del 50 per cento a Tuzla e Čapljina e del 16 per cento a Zenica (stato al 2013).