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L'Università di Zurigo accetta la sentenza del Tribunale amministrativo cantonale che ha definito irregolare il licenziamento di Christoph Mörgeli. L'ex consigliere nazionale UDC avrà diritto a 17 mesi di salario.
Un portavoce dell'ateneo ha confermato una notizia in tal senso della radio svizzero tedesca SRF 1. In una sentenza pubblicata lo scorso 15 dicembre, il Tribunale amministrativo ha stabilito che lo scioglimento del rapporto di lavoro - Mörgeli dirigeva il Museo di storia della medicina - è avvenuto in violazione alle disposizioni vigenti.
Malgrado ciò, l'ex "stratega" dell'UDC - che il 18 ottobre scorso ha mancato la rielezione in Consiglio nazionale - non avrà diritto ad essere riassunto. Christoph Mörgeli non ha ancora fatto sapere se presenterà un nuovo ricorso al Tribunale federale. La sua decisione in merito è attesa in gennaio.
Il "caso Mörgeli" era scoppiato nel settembre del 2012, con la pubblicazione da parte del "Tages-Anzeiger" di estratti di un rapporto interno molto critico sull'operato dell'allora direttore del museo. Mörgeli aveva subito reagito, dicendosi vittima di "mobbing". L'università lo aveva dapprima sospeso, per poi licenziarlo nel marzo 2013.
SDA-ATS