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Decine di armi dell'esercito scompaiono ogni anno in Svizzera. L'anno scorso sono state 102, cinque in meno rispetto al 2018. Fra queste vi sono 81 fucili d'assalto, il resto sono pistole. Sessantanove armi sono state rubate e un'altra è stata distrutta in un incendio, ha detto il portavoce dell'esercito Daniel Reist all'agenzia Keystone-ATS, confermando una notizia pubblicata ieri sul Blick.
I restanti 32 pezzi sono andati persi in un trasloco. Dal 2009, secondo le statistiche dell'esercito, sono scomparse in totale 868 armi. Quest'anno l'esercito ha recuperato 26 armi: nel 90% dei casi è stata una polizia cantonale a ritrovarle, il resto è stato consegnato direttamente dai cittadini. L'esercito ha lanciato una campagna di sensibilizzazione su questo tema nel 2017. Da allora sono state riportate più armi, ma allo stesso tempo sono aumentate le "scomparse".
L'esercito non ha alcuna spiegazione per questo incremento, l'unica ipotesi è che la campagna di sensibilizzazione potrebbe aver fatto lievitare il tasso di segnalazione delle armi mancanti. Per i soldati, la perdita di un'arma può avere conseguenze più o meno gravi che vanno dalla sanzione disciplinare a una pena detentiva fino a tre anni.