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La colonia di Monte Verità (Ascona) fondata agli inizi del Novecento e il movimento Dada del Cabaret Voltaire di Zurigo rappresentano la culla della danza espressiva, diffusa in tutto il mondo a partire dagli anni Venti. Nel 1913 Rudolf Laban ha fondato sul Monte Verità la sua «scuola di arte e movimento», in cui ha formato le note danzatrici Mary Wigman, Katja Wulff e Suzanne Perrotet.I rapporti con il Cabaret Voltaire di Zurigo e con i suoi artisti Jean Arp, Sophie Taeuber-Arp, Hugo Ball e Emmy Hennings erano molto stretti.Wulff, Taeuber-Arp, Perrotet e Wigman si esibivano ad Ascona in estate e a Zurigo in inverno.
L'obiettivo del progetto documentaristico diretto dalla studiosa di danza Mona De Weerdt e dallo storico Andreas Schwab è un'analisi di queste relazioni.Il progetto Monte DADA è concepito in tre fasi, con simposi e manifestazioni ad Ascona (2014), Colonia (2015) e Zurigo (2016) e verrà concluso con una pubblicazione.
Kreutzberg a Berna. Una serata documentaristica sulla danza
Harald Kreutzberg (*1902 a Reichenberg, oggi Liberec nella Rep. Ceca, † 1968 a Muri bei Bern) è stato uno dei maggiori solisti della danza mimica del Novecento.All'inizio degli anni Venti ha studiato a Dresda alla scuola di danza di Mary Wigman.Negli anni Venti e Trenta i suoi «tänzerische Monologe», monologhi danzati, sono diventati famosi in tutto il mondo.Nel 1955 si è trasferito a Berna, dove ha insegnato alla scuola di danza che porta il suo nome.
Il coreografo Chris Leuenberger e l'autore e regista Marcel Schwald fondono approcci documentaristici e momenti di danza, per sondare l'influsso di Harald Kreutzberg sulla scena della danza bernese negli anni Cinquanta e Sessanta. I due autori sono in contatto con quattro ex allieve di Kreutzberg (Hilde Niederer, Liselotte Haas, Helga Gomolka e Anita Bürki). Sul palcoscenico si intrecciano interviste video con rivisitazioni delle opere di Kreutzberg, tra cui anche il «Berner Totentanz» del 1962/63. Insieme al bernese Chris Leuenberger e alla coreografa di Amburgo Jenny Beyer anche Hilde Niederer comparirà sul palcoscenico con racconti e danze.
Ri-creare le opere “The Dancing Drumstick” e
“Ishtar’s Journey into Hades” di Rudolf Laban.
Nell’estate del 1913 Rudolf Laban ha progettato e presentato sul Monte Verità due coreografie “The Dancing Drumstick” e “Ishtar’s Journey into Hades”. Queste verranno ri-create con “Summit Dance Theatre Company” diretta da Alison Curtis-Jones e rappresentate al Teatro del Gatto di Ascona sabato 10 ottobre ore 20.30, nell’ambito del Laban Event 2015, che prevede inoltre laboratori pratici, conferenze e discussioni sull'argomento con studiosi internazionali.
Dopo lo storico Laban Event 2013, che si è svolto a Monte Verità viene analizzata ancora più a fondo l’importante attività di Laban nell’ambito della danza contemporanea. Al progetto partecipano personalità di rilievo come Valerie Preston-Dunlop, ricercatrice ed ex allieva di Laban e comprovata esperta delle sue opere, pioniera degli studi coreologici e autrice di numerosi libri specialistici; Alison Curtis-Jones, ricercatrice, coreografa e docente al Trinity Laban conservatorio di musica e danza, nota per avere ricreato con gli alumni del Trinity Laban l’opera iconografica di Laban,“Nacht” presentandola al Laban Event 2013; Nunzia Tirelli danzatrice ticinese studiosa dell’”arte del movimento” che dopo il diploma di specializzazione in studi coreologici a Londra ha ideato lo storico Laban Event 2013 svoltosi con successo sul Monte Verità riunendo partecipanti da tutto il mondo.
Noemi Lapzeson è una delle pioniere della danza contemporanea in Svizzera. Il suo lavoro nell'ambito della formazione e della creazione di nuove coreografie ha contribuito considerevolmente al successo della danza svizzera. Nata nel 1940 in Argentina e formatasi alla Juillard School di New York, ha danzato per 12 anni nella compagnia di Martha Graham a New York. Successivamente ha lavorato a Londra con la compagnia London Contemporary Dance Theatre e la scuola annessa, fino a quando nel 1980 non si è trasferita a Ginevra. Qui ha fondato l'ADC (Association de Danse Contemporaine) nel 1986 e poi la sua compagnia Vertical Danse nel 1989. Con il suo film, il cineasta Nicolas Wagnières, che da diversi anni riprende tutte le coreografie di Noemi Lapzeson, intende avvicinarsi al linguaggio coreografico della danzatrice da una prospettiva pedagogica, con l'obiettivo di creare una sorta di «enciclopedia» dei suoi movimenti coreografici come materiale d'archivio e di studio della danza contemporanea. A questo scopo, si avvale della collaborazione della stessa Lapzeson, della sua storica danzatrice Marcela San Pedro e di altre ex allieve e allievi.