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Il tennista greco dopo la sconfitta a Cincinnati: «I giocatori dovrebbero potersi cambiare dopo ogni set».
Il 23enne: «Zverev? C'è molta competizione fra di noi e questo tira fuori il meglio da entrambi».
Nella giornata odierna Stefanos Tsitsipas è stato estromesso dal Masters 1000 di Cincinnati allo stadio delle semifinali per mano di Alexander Zverev: 6-4, 3-6, 7-6 il punteggio finale.
Durante l'incontro il greco si è reso protagonista di una situazione che scaldato un po' gli animi. Al termine del secondo set il 23enne si è vito rifiutare il secondo "toilet break" della partita, visto che per regolamento i tennisti possono recarsi nello spogliatoio soltanto una volta nella pausa tra un set e l'altro. «Quell’arbitro non ha una buona reputazione nel tour», sono state le sue parole in conferenza stampa. «Ero tutto bagnato e avevo problemi a tenere la racchetta in mano. Non capisco perché non mi abbia lasciato andare negli spogliatoi. I giocatori dovrebbero potersi cambiare dopo ogni set, personalmente in campo sudo molto».
Il suo atteggiamento - più di 8 minuti in bagno in occasione della prima "pausa" - aveva inoltre indispettito il suo avversario. «Sono andato negli spogliatoi per cambiarmi, non sarebbe il massimo se cambiassi i pantaloncini in campo davanti a tutti. Sono dell'idea che non ci sia niente di strano. Zverev? Ovviamente siamo molto in competizione fra di noi e questo tira fuori il meglio da entrambi. Gli ho augurato buona fortuna».
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