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Digitale & LifestyleEstratti di estragone: aumento di peso nelle donne
CoverMedia
15.10.2018 - 16:10
Secondo una nuova ricerca, i supplementi ricavati da questa pianta sono meno benefici per l’universo femminile.
Gli integratori di estragone, una pianta nota anche come dragoncello, possono causare un aumento di peso indesiderato nelle donne. Così riportano i ricercatori della Louisiana State University, USA, secondo cui, oltre ad un aumento di peso indesiderato, nelle donne possono manifestarsi altri sintomi come un incremento della pressione sanguigna e del livello di glucosio (zuccheri) nel sangue.
Durante l’esperimento, gli scienziati hanno monitorato un campione di ratti femmine: la metà di esse doveva seguire una dieta ad alto apporto di grassi, mentre l’altra metà manteneva un’alimentazione normale. Il team ha somministrato il supplemento di estragone ad alcune cavie appartenenti al primo gruppo, rilevando un maggiore aumento di peso corporeo tra questi roditori rispetto a tutti gli altri. Tuttavia, nessuna delle cavie è diventata obesa o sovrappeso, e non è stato rilevato nessun cambiamento nella percentuale di grasso corporeo tra le cavie che ricevevano i supplementi.
«Gli studi effettuati sui ratti finora si sono sempre basati su esemplari maschi che erano obesi e insulinoresistenti», spiega la dottoressa Elizabeth Floyd, leader dello studio. «In questa ricerca abbiamo osservato le femmine che seguivano la stessa alimentazione, e ci siamo chieste se la somministrazione di un integratore di estragone o di ampalaya (zucca amara, ndr) potesse avere lo stesso effetto positivo sul metabolismo nelle femmine così come nei maschi».
La risposta degli scienziati è stata negativa.
«Al contrario dei maschi, le femmine non hanno presentato nessun miglioramento sul piano della sensibilità verso l’insulina; i nostri dati indicano che il fegato delle cavie ha reagito alla somministrazione di questo estratto vegetale producendo più glucosio, ovvero più zuccheri nel sangue», ha aggiunto la dottoressa Floyd.
Nonostante l’aumento nella produzione di zuccheri nel sangue, l’integratore ha contribuito ad un calo nel livello di grasso contenuto nel fegato.
Questo studio è importante perché le donne che hanno un peso normale e che vantano buone condizioni di salute generale costituiscono una larga fetta della popolazione che assume supplementi alimentari.
La ricerca è stata pubblicata nella rivista scientifica Biology of Sex Differences.