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La Commissione federale della previdenza professionale propone per il prossimo anno un tasso d'interesse minimo LPP dell'1,00 percento. Secondo l'Associazione Svizzera d'Assicurazioni ASA questo tasso è troppo elevato. Il tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria dovrebbe basarsi soprattutto sui proventi da investimenti sicuri, in modo che possa essere raggiunto in qualsiasi caso. Nello scorso anno tali proventi sono calati sensibilmente.
Zurigo, 2 settembre 2016 – Durante la sua riunione odierna, la Commissione federale della previdenza professionale («Commissione LPP») ha deciso di raccomandare al Consiglio federale un tasso d'interesse minimo della previdenza professionale obbligatoria pari all'1,00 percento per il prossimo anno.
Lo scorso anno la Commissione aveva raccomandato un tasso dell'1,25 percento per il 2016, ottenuto applicando la formula di calcolo privilegiata dalla maggioranza della Commissione LPP. Alla luce della volatilità dei mercati questo valore è stato definito «massimo». Visto che attualmente con questa formula si ottiene un valore pari allo 0,75 percento, l'ASA si sarebbe aspettata una raccomandazione di al massimo lo 0,75 percento per il 2017.
Da parte sua, per il 2017 l'ASA raccomanda un tasso d'interesse minimo LPP di al massimo lo 0,50 percento. Ciò è giustificato, oltre che dalla volatilità dei mercati, soprattutto dal livello dei tassi d'interesse: i proventi da investimenti sicuri sono in continuo calo da anni e sono ai minimi storici. Lo testimoniano gli interessi e i rendimenti negativi sui titoli di stato.
Per gli istituti di previdenza il tasso d'interesse minimo rappresenta un obbligo di garanzia. Deve quindi essere stabilito in modo che rimanga raggiungibile per le casse pensioni. Come base può perciò essere determinante soltanto il tasso d'interesse sicuro, che può quindi essere realizzato con investimenti in titoli di stato. Con il valore proposto, la Commissione LPP punta troppo su utili contabili sperati invece che su proventi realizzabili.
Stiamo parlando di un tasso d'interesse minimo: se gli istituti di previdenza realizzano rendimenti degli investimenti più elevati, sono liberi di accordare un interesse maggiore sul patrimonio dei loro assicurati.