Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01192.jsonl.gz/832

Notevoli disagi negli Usa per la festa del 4 luglio a causa del caos negli aeroporti. Oltre ai collegamenti saltati, altri 14’000 con ritardi
Il caos dei voli ha rovinato i piani a tanti americani che si sono messi in viaggio per il lungo fine settimana del 4 luglio. Oltre 4,5 milioni di persone hanno invaso gli aeroporti statunitensi tra venerdì e sabato (entro la fine delle vacanze per la Festa dell’Indipendenza ci si aspetta che siano 13 milioni i passeggeri a transitare per gli scali degli Stati Uniti), ma secondo il sito web di monitoraggio FlightAware, più di 1’400 voli sono già stati cancellati e altri 14’000 hanno subìto un ritardo.
Solo sabato, per esempio, 1’048 dei voli Southwest Airlines – il 29% – hanno subito un ritardo, così come il 28% dei voli American Airlines, mentre United e Delta hanno visto rispettivamente il 21% e il 19% dei voli in ritardo. A causare i disagi è il boom della domanda di viaggi insieme alla diffusa carenza di personale.
Come riporta il New York Times, tuttavia, la situazione negli Stati Uniti è migliore rispetto a molte altre parti del mondo. Ieri, ad esempio, le compagnie aeree hanno ritardato circa la metà di tutti i voli in partenza dall’aeroporto Pearson di Toronto, così come dal Charles de Gaulle di Parigi e dallo scalo di Francoforte, mentre circa il 40% dei voli da Londra Heathrow era in ritardo. In Australia, invece, oggi quasi il 60% dei voli in partenza dall’aeroporto di Sydney era in ritardo.