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La compensazione con un'indennità per ferie non più è consentita, ha stabilito il Tribunale federale
LOSANNA - Una persona che lavora a tempo pieno con un salario mensile variabile ha comunque diritto al pagamento delle vacanze. La compensazione con una indennità per ferie non più è consentita, ha stabilito il Tribunale federale. L'Alta Corte ha rivisto la giurisprudenza in materia.
Il caso riguarda una lavoratrice a tempo pieno con una settimana lavorativa di 45 ore. Il suo stipendio era di 18 franchi all'ora, più un'indennità di ferie calcolata in percentuale. Dopo il suo licenziamento nel 2020, la dipendente ha portato l'azienda in tribunale.
Il Tribunale cantonale di Basilea Campagna ha ordinato al datore di lavoro, tra le altre cose, di pagarle 17'340 franchi come indennità di ferie. In una sentenza pubblicata giovedì, il Tribunale federale ha dato ragione alla giustizia basilese.
Diritto al riposo
I giudici di Mon Repos ricordano che, secondo il Codice delle Obbligazioni (CO), il datore di lavoro deve pagare al lavoratore il salario completo per la durata delle vacanze. In altre parole, quest'ultimo non deve trovarsi in una situazione finanziaria meno favorevole durante le ferie rispetto a quella in cui si sarebbe trovato se avesse lavorato durante quel periodo.
Inoltre, il CO prevede che, finché dura il rapporto di lavoro, le ferie non possono essere sostituite da prestazioni in denaro o altri vantaggi. Questo per garantire che il dipendente possa disporre del denaro necessario durante le ferie e il riposo senza essere scoraggiato da una perdita economica.
Difficoltà ormai superate
Fino ad oggi, la giurisprudenza ammetteva deroghe a questa regola nei casi di occupazione variabile tenendo conto della difficoltà di calcolare il salario in caso di attività irregolare. In considerazione dell'attuale disponibilità di software e sistemi di registrazione delle ore di lavoro, la determinazione del salario dovuto per le ferie non è più un compito insormontabile, anche quando il salario varia di mese in mese, secondo il Tribunale federale.
La Prima Corte civile conclude che lo scopo protettivo del Codice delle obbligazioni sarebbe compromesso se si continuasse a tollerare una deroga al divieto di includere il pagamento delle ferie nel salario totale per il lavoro a tempo pieno.