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Un'inchiesta è stata aperta in Sudafrica dal difensore civico dopo le rivelazioni di stampa in merito ai lavori di ristrutturazione dell'abitazione privata del presidente Jacob Zuma, per un valore pari a 27 milioni di dollari. I lavori sarebbero stati finanziati con fondi pubblici.
L'inchiesta di Thuli Madonsela è concentrata sulla residenza del Capo dello Stato a Nkandla, nella provincia di KwaZulu-Natal, nell'est del Paese, e i lavori si riferiscono alla messa in sicurezza del complesso abitativo, a una pista d'atterraggio per elicotteri, oltre a bunker sotterranei e a una clinica, ha rivelato il portavoce del difensore civico, Kgalalelo Masibi.
La ristrutturazione "faraonica" è costata 238 milioni di rand (circa 27 milioni di dollari), secondo alcuni documenti ufficiali resi noti dal Journal City Press, e di questa somma Zuma avrebbe pagato solamente il 5% del totale.
La vicenda è stata ripresa dai media locali ed ha suscitato scandalo in tutto il Paese, dove la maggioranza della popolazione vive in stato di povertà. Indignazione è stata espressa anche dal potente sindacato Cosatu, alleato di Zuma.
Le rivelazioni arrivano a meno di due mesi dal congresso dell'African National Congress (Anc), il partito al potere del presidente, che dovrà decidere se fare correre Zuma per un secondo mandato alla presidenza del Paese.