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SAN GALLO - La Quinta Svizzera conta, eccome! Parola della consigliere federale Micheline Calmy-Rey, che oggi a San Gallo si è detta favorevole a un'apposita legge sugli Svizzeri all'estero. Erano circa 400 i Confederati che vivono fuori dai confini nazionali e che come ogni anno si sono riuniti in congresso.
Un abbozzo legislativo è stato accolto questa fine settimana dal Consiglio degli svizzeri all'estero e potrebbe venir presentato alle autorità federali entro l'anno.
"Mi pare legittimo di porre la questione di una specifica legge", ha affermato la titolare del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), che ha inoltre accettato di partecipare alla prossima riunione dell'Intergruppo parlamentare Svizzeri dell'estero.
La crescita regolare e il peso politico della Quinta Svizzera sono riconosciuti dal governo, il quale si chiede se non sia giunto il momento di formulare una politica coerente verso questa nostra collettività fatta di 700 mila compatrioti ha detto ancora Calmy-Rey. 130 mila di essi sono iscritti nei registri elettorali elvetici. Una apposita legge permetterebbe loro di impegnarsi maggiormente nella vita politica nazionale.
La consigliera federale ha inoltre sottolineato che il governo sostiene gli Svizzeri all'estero e mette al loro servizio una serie di strumenti, quali i consolati, i trattati internazionali di cui beneficiano, il sostegno alle scuole elvetiche.
Per quanto riguarda la questione del voto elettronico, la ministra ha indicato che il Consiglio federale fa di esso una priorità, per permettere una partecipazione attiva alle consultazioni rimediando agli inconvenienti legati al voto per corrispondenza. Ha infine dichiarato di voler rafforzare il "servizio pubblico" nei consolati per adeguarli alle attese dei cittadini.
SDA-ATS