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Incarto n. 15.96.00212 Lugano 7 gennaio 1997 /FC/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sull'istanza 16 dicembre 1996 di __________, fiduciario-commercialista, __________ (quale amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________ ) in materia di proroga ex art. 270 LEF del termine per ultimare la liquidazione del fallimento __________; considerato IN FATTO E IN DIRITTO che __________, amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________. di __________ ha chiesto con atto 16 dicembre 1996 una proroga ex art. 270 LEF per portare a termine la liquidazione fallimentare; che la richiesta è fondata sulla "complessità di questa pratica e per le difficoltà di recuperare gli attivi, in particolare per l'incasso dei crediti"; che la delegazione dei creditori esaminerà nel febbraio 1997 i crediti insinuati ed allestirà poi sollecitamente la graduatoria; che per l'art. 270 cpv.1 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, ritenuto che per il cpv.2 in caso di bisogno questo termine può essere prorogato dall'Autorità cantonale di vigilanza; che la prima richiesta di proroga appare già prima facie giustificata, i motivi addotti essendo da ritenere validi; che agli organi del fallimento va comunque ricordato il principio di celerità che informa il diritto esecutivo; che l'amministratore speciale del fallimento ha altresì richiesto lumi sul diritto applicabile; che il diritto intertemporale - ossia le norme di collisione che rinviano al vecchio o nuovo diritto - e il diritto transitorio - vale a dire le norme speciali valide solo per un periodo transitorio - sono disciplinati all'art. 2 disp.fin. LEF, nel senso che (cfr. Franco Lorandi / Ivo Schwander, Intertemporales Recht und Übergangsbestimmungen im revidierten Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz, in: AJP 1996 p.1464 ss.): - le disposizioni di procedura previste dalla nuova LEF e le norme d'esecuzione connesse si applicano dal 1° gennaio 1997 anche ai procedimenti iniziati sotto il vecchio regime purché siano con essi compatibili (art. 2 cpv.1 disp.fin. LEF); - per la durata dei termini il cui decorso è cominciato prima dell'entrata in vigore della nLEF, vale il diritto anteriore (art. 2 cpv.2 disp.fin. LEF); - i privilegi previsti dal diritto anteriore (art. 219 vLEF) restano applicabili ai fallimenti pronunciati prima del 1° gennaio 1997 (art. 2 cpv.3 disp.fin. LEF); richiamati gli art. 270 LEF e 2 disp.fin. LEF PRONUNCIA 1. L’istanza di proroga 16 dicembre 1996 di __________, è accolta. 1.1 Il termine per l'ultimazione della liquidazione del fallimento __________ è prorogato fino al 31 dicembre 1997. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell'art. 19 LEF. 4. Intimazione a: __________, e per il suo tramite a tutti i membri della delegazione dei creditori. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.96.00212 Incarto n. 15.96.00212

Incarto n. Lugano 7 gennaio 1997 /FC/fb Lugano

Lugano 7 gennaio 1997 /FC/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, Zali Cometta, presidente, Pellegrini, Zali

Cometta, presidente, Pellegrini, Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sull'istanza 16 dicembre 1996 di

statuendo sull'istanza 16 dicembre 1996 di __________, fiduciario-commercialista, __________ (quale amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________ ) __________, fiduciario-commercialista, __________ (quale amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________ )

__________, fiduciario-commercialista, __________ (quale amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________ ) in materia di proroga ex art. 270 LEF del termine per ultimare la liquidazione del fallimento __________;

in materia di proroga ex art. 270 LEF del termine per ultimare la liquidazione del fallimento __________; considerato

considerato IN FATTO E IN DIRITTO

IN FATTO E IN DIRITTO che __________, amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________. di __________ ha chiesto con atto 16 dicembre 1996 una proroga ex art. 270 LEF per portare a termine la liquidazione fallimentare;

che __________, amministratore speciale nella liquidazione del fallimento __________. di __________ ha chiesto con atto 16 dicembre 1996 una proroga ex art. 270 LEF per portare a termine la liquidazione fallimentare; che la richiesta è fondata sulla "complessità di questa pratica e per le difficoltà di recuperare gli attivi, in particolare per l'incasso dei crediti";

che la richiesta è fondata sulla "complessità di questa pratica e per le difficoltà di recuperare gli attivi, in particolare per l'incasso dei crediti"; che la delegazione dei creditori esaminerà nel febbraio 1997 i crediti insinuati ed allestirà poi sollecitamente la graduatoria;

che la delegazione dei creditori esaminerà nel febbraio 1997 i crediti insinuati ed allestirà poi sollecitamente la graduatoria; che per l'art. 270 cpv.1 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, ritenuto che per il cpv.2 in caso di bisogno questo termine può essere prorogato dall'Autorità cantonale di vigilanza;

che per l'art. 270 cpv.1 LEF la procedura di fallimento deve essere ultimata entro un anno dalla dichiarazione del medesimo, ritenuto che per il cpv.2 in caso di bisogno questo termine può essere prorogato dall'Autorità cantonale di vigilanza; che la prima richiesta di proroga appare già prima facie giustificata, i motivi addotti essendo da ritenere validi;

che la prima richiesta di proroga appare già prima facie giustificata, i motivi addotti essendo da ritenere validi; che agli organi del fallimento va comunque ricordato il principio di celerità che informa il diritto esecutivo;

che agli organi del fallimento va comunque ricordato il principio di celerità che informa il diritto esecutivo; che l'amministratore speciale del fallimento ha altresì richiesto lumi sul diritto applicabile;

che l'amministratore speciale del fallimento ha altresì richiesto lumi sul diritto applicabile; che il diritto intertemporale - ossia le norme di collisione che rinviano al vecchio o nuovo diritto - e il diritto transitorio - vale a dire le norme speciali valide solo per un periodo transitorio - sono disciplinati all'art. 2 disp.fin. LEF, nel senso che (cfr. Franco Lorandi / Ivo Schwander, Intertemporales Recht und Übergangsbestimmungen im revidierten Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz, in: AJP 1996 p.1464 ss.):

che il diritto intertemporale - ossia le norme di collisione che rinviano al vecchio o nuovo diritto - e il diritto transitorio - vale a dire le norme speciali valide solo per un periodo transitorio - sono disciplinati all'art. 2 disp.fin. LEF, nel senso che (cfr. Franco Lorandi / Ivo Schwander, Intertemporales Recht und Übergangsbestimmungen im revidierten Schuldbetreibungs- und Konkursgesetz, in: AJP 1996 p.1464 ss.): - le disposizioni di procedura previste dalla nuova LEF e le norme d'esecuzione connesse si applicano dal 1° gennaio 1997 anche ai procedimenti iniziati sotto il vecchio regime purché siano con essi compatibili (art. 2 cpv.1 disp.fin. LEF);

- le disposizioni di procedura previste dalla nuova LEF e le norme d'esecuzione connesse si applicano dal 1° gennaio 1997 anche ai procedimenti iniziati sotto il vecchio regime purché siano con essi compatibili (art. 2 cpv.1 disp.fin. LEF); - per la durata dei termini il cui decorso è cominciato prima dell'entrata in vigore della nLEF, vale il diritto anteriore (art. 2 cpv.2 disp.fin. LEF);

- per la durata dei termini il cui decorso è cominciato prima dell'entrata in vigore della nLEF, vale il diritto anteriore (art. 2 cpv.2 disp.fin. LEF); - i privilegi previsti dal diritto anteriore (art. 219 vLEF) restano applicabili ai fallimenti pronunciati prima del 1° gennaio 1997 (art. 2 cpv.3 disp.fin. LEF);

- i privilegi previsti dal diritto anteriore (art. 219 vLEF) restano applicabili ai fallimenti pronunciati prima del 1° gennaio 1997 (art. 2 cpv.3 disp.fin. LEF); richiamati gli art. 270 LEF e 2 disp.fin. LEF

richiamati gli art. 270 LEF e 2 disp.fin. LEF PRONUNCIA

PRONUNCIA 1. L’istanza di proroga 16 dicembre 1996 di __________, è accolta.

1.1 Il termine per l'ultimazione della liquidazione del fallimento __________ è prorogato fino al 31 dicembre 1997.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro 10 giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale, Losanna 14, in conformità dell'art. 19 LEF.

4. Intimazione a: __________, e per il suo tramite a tutti i membri della delegazione dei creditori.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria