Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01164.jsonl.gz/335

Il campionato europeo di calcio in Svizzera e Austria dovrebbe risultare la competizione più lucrativa da sempre per l'Unione delle federazioni calcistiche europee (Uefa).
Se l'ente organizzatore si rallegra in vista dei profitti, stimati a un miliardo di franchi, i gestori degli impianti sono dal canto loro molto più perplessi.
Stando alle previsioni, l'Euro 2008 dovrebbe permettere all'Uefa di ricavare circa due miliardi di franchi, ossia il 45% in più di quanto ottenuto in occasione dei campionati del 2004, svoltisi in Portogallo.
A titolo di paragone, l'edizione del 1992 in Svezia aveva fruttato all'Uefa 68 milioni di franchi. Questa grande differenza è legata principalmente all'importante aumento dei profitti provenienti dai diritti televisivi.
Ottimo affare
L'Uefa utilizzerà la metà dei proventi – vale a dire un miliardo di franchi circa – per coprire i costi del torneo (affitto degli stadi, sicurezza, marketing, somme destinate alle città, costi per il personale). I premi versati alle squadre sono compresi in questa cifra.
Il guadagno netto si situerebbe dunque attorno a un miliardo di franchi. Mediante questo capitale, l'Uefa intende finanziare – durante i prossimi quattro anni – diversi progetti di sviluppo in seno alle 53 associazioni nazionali che la compongono.
Oltre a favorire la costruzione di nuovi stadi e ad aiutare i movimenti giovanili, il denaro servirà a garantire le competizioni «juniors» e femminili fino al 2012, la formazione per arbitri, allenatori e a coprire parte dei costi amministrativi dell'Uefa.
Non tutti sorridono
Tuttavia, l'Euro 2008 non costituisce necessariamente la gallina dalle uova d'oro per tutti. I gestori degli stadi, infatti, sperano soprattutto di non registrare perdite.
La società «Uefa Euro 2008 SA» è effettivamente un'inquilina esigente, anche se – oltre all'affitto degli impianti – versa un contributo per le misure di sicurezza e, in caso di soddisfazione reciproca delle parti, un bonus legato alle prestazioni, come stabilito nei contratti firmati nel 2004 con i gestori degli stadi.
Ciononostante, i dettagli sono stati negoziati soltanto in seguito: «le esigenze ci vengono comunicate con il contagocce», si è lamentato di recente Jean-Pierre Carera, presidente dimissionario della «Fondazione stadio di Ginevra».
Molte esigenze
La lista dei desiderata continua infatti ad allungarsi: le necessità in materia di sicurezza e di spazi riservati ai VIP sono molto maggiori rispetto a quelle in occasione degli incontri di qualificazione disputati dalla Svizzera contro Francia e Turchia.
Per esempio, lo «Stade de Suisse» dispone di 128 posti per i media (aumentabili a 256). In occasione del campionato europeo, ne sono però richiesti 500. Dal momento che lo spazio attuale non è sufficiente, dovranno quindi essere eseguiti lavori supplementari con un costo di 130'000 franchi circa. Le discussioni tra gestori e organizzatori sono tuttora in corso, visto che le richieste di questi ultimi richiedono interventi milionari.
I responsabili degli stadi di Berna e Basilea sperano dunque di riuscire a terminare l'avventura con i conti in pareggio: «Euro 2008 non sarà certamente lucrativo per noi», afferma Monika User, impiegata presso l'azienda «Basel Unitend», che gestisce l'impianto cittadino. I reali benefici sono attesi in termini d'immagine.
Fondi pubblici
A Zurigo e Ginevra, sono stati investiti dei fondi pubblici. Le autorità zurighesi, pur non fornendo informazioni circa il contratto con l'Uefa, hanno ricordato che la popolazione ha approvato un credito di 110 milioni per il nuovo stadio e di 11,3 milioni destinati a sistemazioni provvisorie legate alla manifestazione.
I politici ginevrini hanno dal canto loro espresso irritazione in merito all'aumento dei costi, all'origine tra l'altro delle dimissioni di Jean-Pierre Carera. La fattura per i lavori di adattamento dello stadio, stimata a 3,6 milioni di franchi nel 2005, è già salita a 14,6 milioni.
swissinfo e agenzie
EURO 08
I campionati europei di calcio 2008 si terranno in Svizzera e in Austria dal 7 al 29 giugno.
Sono in programma 31 incontri: 15 in Svizzera (sei a Basilea, tre a Zurigo, Berna e Ginevra) e 16 in Austria (finale a Vienna).
I costi stimati per la Svizzera ammontano a 182 milioni; la Confederazione ha versato un contributo di 82,8 milioni.