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RIMINI - L'Europa ha gestito la crisi economica "con reazioni che sono state forti e molto chiare". Ma, dice il presidente della Commissione europea José Manuel Durao Barroso, "siamo all'inizio". Così, al Meeting di Rimini, indica le "cinque linee di azione" che ritiene necessario seguire "per affrontare definitivamente la crisi".
Al primo punto c'è "bisogno di un consolidamento dei conti pubblici e di una migliore governance economica nell'Unione Europea". Bisogna poi "investire in una maggiore concorrenza e in una crescita che sia inclusiva e sostenibile secondo le linee della strategia 2020".
Per il presidente della Commissione Europea è poi necessario "costruire mercati finanziari responsabili", che siano "forti e sani": e verso questo obiettivo indica che avremo "un quadro di regole più rigorose entro il 2011". Servono "condotte più etiche" e "nuove normative per evitare nuove bolle". Sempre in questa cornice, dice Barroso, è necessario "spingere per impegni forti e chiari nell'ambito del G8 e del G20".
Parlando alla platea del Meeting di Cl Barroso ha poi sottolineato che servono "incentivi più intelligenti e sanzioni per far rispettare il Patto di stabilità ". E, sottolineando ancora l'obiettivo di mantenere il rigore per risanare i conti pubblici, ricorda che "non ci può essere una crescita sostenibile senza finanze stabili, non possiamo spendere soldi che non abbiamo". Ma questo non significa sacrificare lo sviluppo: "Non c'è contraddizione tra consolidamento e crescita, se il consolidamento è sostenuto da riforme il cui obiettivo è proprio la crescita".
SDA-ATS