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LOSANNA - Numerose personalità politiche e militari hanno partecipato oggi a Pully (VD) e a Losanna alle commemorazioni ufficiali per il 50esimo anniversario della morte del generale Henri Guisan, definito dal consigliere federale Ueli Maurer "uno dei più grandi svizzeri del 20esimo secolo".
"Negli anni 1939-1945, questo capo militare riuscì a unire gli Svizzeri attorno alla volontà comune di vivere liberi", ha sottolineato il capo del Dipartimento federale della difesa prendendo la parola durante il culto protestante svoltosi nel pomeriggio alla cattedrale di Losanna, dov'erano riunite un migliaio di persone.
Esattamente 50 anni fa, il 12 aprile 1960, 300'000 persone avevano assistito al passaggio del convoglio funebre che accompagnava alla tomba il generale, morto il 7 aprile. All'epoca, il vodese era considerato un vero eroe popolare e l'incarnazione della volontà di resistenza della Svizzera durante il secondo conflitto mondiale.
"E' facile oggi criticare determinate sue decisioni", ha rilevato il presidente del Consiglio di Stato vodese Pascal Broulis, in riferimento alle recenti messe in questione dell'immagine del generale. In un periodo difficile - ha sottolineato - "l'uomo Guisan ha saputo trovare il modo di dialogare con il popolo e di unirlo attorno ad una convinzione comune".
"Egli ha soprattutto espresso un messaggio forte: la Svizzera non abbandonerà la lotta", un messaggio che secondo il consigliere di Stato vodese "resta d'attualità". "Dobbiamo mantenere la rotta e credere nella nostra forza", ha dichiarato Broulis ai presenti, fra i quali gli ex consiglieri federali Samuel Schmid e Adolf Ogi e la presidente del Consiglio nazionale Pascale Bruderer.
La commemorazione ha avuto inizio di primo mattino a Pully, in riva al Lemano, con 26 colpi di cannone sparati in onore dei 26 cantoni svizzeri. Una decina di corone di fiori sono poi state deposte sulla tomba del generale nel cimitero della località vodese. Successivamente è stata inaugurata una mostra dedicata a Guisan a Verte-Rive, la dimora abitata dal generale fino alla sua morte.
SDA-ATS