Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01180.jsonl.gz/297

Secondo l'Ufficio federale di statistica, in Svizzera ci sono circa quattro milioni di pendolari. Un rilevamento del 2017 ha dimostrato che più della metà di questi pendolari (52 per cento) utilizzavano l’auto come mezzo principale per gli spostamenti verso il posto di lavoro. Circa un terzo di tutta l’energia consumata in Svizzera è attualmente riconducibile al traffico. Secondo l’Ufficio federale di statistica, il fabbisogno di energia per il traffico nel nostro Paese viene coperto al 94 per cento con prodotti petroliferi. I veicoli con motore a combustione causano emissioni di diossido di carbonio, un gas serra. Nel 2018 le emissioni di CO2 legate al traffico ammontavano in totale in Svizzera a 14,8 milioni di tonnellate che corrispondono al 40 per cento di tutte le emissioni di diossido di carbonio in Svizzera (le emissioni causate dal traffico aereo internazionale non sono inoltre considerate nel calcolo). Le code e la ricerca di posteggi rendono più lunghi i tragitti in auto soprattutto all’interno delle città e causano emissioni di CO2 supplementari.
La situazione del traffico nelle città potrebbe essere migliorata grazie alla micromobilità. Le offerte di micromobilità includono mezzi leggeri e veloci, motorizzati e non, come biciclette, e-bike, pattini inline, segway e monopattini. Considerando il numero di abitanti, a Zurigo è disponibile un numero maggiore di veicoli in sharing rispetto a grandi città come Berlino, Barcellona o Londra. L’idea dietro l’organizzazione di una rete di micromobilità è quella di posteggiare l’auto fuori città a costo ridotto e poi proseguire il tragitto verso il centro con mezzi piccoli e leggeri. In questo modo le emissioni di CO2 vengono ridotte e sono necessari meno posteggi. Nel 2019, l’impresa di consulenza internazionale Deloitte ha dichiarato che la micromobilità è il futuro del trasporto delle persone nelle aree urbane.
Riservare il mezzo preferito tramite smartphone
Da anni ormai, nella maggior parte delle grandi città della Svizzera è possibile noleggiare biciclette, e- bike, roller e monopattini in «sharing». Grazie a nuovi modelli di servizio come il principio del free-floating, la micromobilità diventa sempre più accessibile. Grazie a questo modello, il mezzo può essere preso e lasciato all’interno di un’area definita senza bisogno di stazioni a rastrelliera. Un’app per smartphone mostra dove si può trovare un mezzo disponibile all’interno dell’area selezionata e l’utilizzatore ottiene l’accesso alla bicicletta, e-bike o monopattino elettrico grazie a un codice. Dopo l’utilizzo, basta eseguire il check-out: il pagamento avviene automaticamente e il mezzo è pronto per essere utilizzato dal prossimo utente.
Uno studio della ZHAW pubblicato quest’anno ha analizzato le offerte di micromobilità a Zurigo, Vienna, Parigi, Londra, Copenaghen, Berlino e Barcellona ed è giunto alla conclusione che il mezzo più gettonato attualmente è il monopattino elettrico. Lo studio mostra che il numero di monopattini elettrici è più che decuplicato nell’ultimo anno. Le città responsabili di questa crescita del 1100 per cento sono in particolare Zurigo, Copenaghen, Berlino e Vienna. A Barcellona e Parigi, le cifre sono cresciute più lentamente ma anche in queste città è possibile osservare una tendenza positiva. «Riteniamo che il potenziale dei monopattini elettrici sia più elevato poiché sono più user-friendly rispetto alle biciclette e si rivolgono quindi a un numero maggiore di persone», spiega la conclusione dello studio ZHAW. I monopattini elettrici sono più leggeri della maggior parte delle biciclette, occupano meno spazio e non fanno sudare nemmeno in piena estate.
Qui trovate una panoramica delle offerte di sharing disponibili in tutta la Svizzera.
#NOISIAMOILFUTURO
Il movimento nazionale #NOISIAMOILFUTURO è sostenuto da rinomate imprese svizzere e da SvizzeraEnergia. L’obiettivo è invogliare la popolazione svizzera ad organizzare le proprie giornate in maniera più efficiente dal punto di vista energetico e ad impegnarsi attivamente per i temi dell’energia e della protezione del clima. In qualità di partner media, 20 Minuti sostiene #NOISIAMOILFUTURO con approfondimenti, reportage e quiz.