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Il quartetto rossocrociato completa l’incredibile filotto di quattordici successi e sale sul trono mondiale per la terza volta consecutiva
Dopo la grossa delusione olimpica ecco la consacrazione. La terza consecutiva per il curling femminile con i riflessi dell’iride. Un mese dopo il fallimento ai Giochi di Pechino, chiusi al quarto posto, a Prince George il quartetto composto da George, Melanie Barbezat, Esther Neuenschwander, dalla skip Silvana Tirinzoni e da Alina Pätz nella finale dei Mondiali hanno battuto la Corea del Sud 7-6 completando così l’en-plein di 14 vittorie in altrettanti incontri, e diventando nel contempo la prima squadra a vincere tre edizioni consecutive della rassegna iridata.
Contro le coreane, le elvetiche hanno dato il massimo, chiudendo la partita con una percentuale del 93% di colpi riusciti. A spianare la strada del successo a Tirinzoni e compagne è stato in particolare il tiro fruttato tre punti nel secondo end, che ha permesso al quartetto battente bandiera rossocrociata di portarsi sul 3-0. Vantaggio che hanno poi saputo mantenere fino all’ultima pietra. E stavolta i nervi hanno tenuto, cosa che invece a Pechino, dove avevano pure chiuso il Roubnd Robin senza sconfitte, non era stato il caso.