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GINEVRA - L'esecutivo della città di Ginevra propone di sopprimere le rendite a vita dei suoi membri, riformando il sistema delle pensioni in questo senso. Se accettata dal Consiglio municipale, la novità riguarderà anche i magistrati.
«La nostra volontà è che il regolamento entri in vigore il primo giugno 2020, con la nuova legislatura», ha spiegato ai media Sandrine Salerno, sindaca della città di Calvino. Solo uno dei cinque membri dell'esecutivo, il socialista Sami Kanaan, si ripresenterà alle elezioni. Si tratta di un buon momento per porre delle nuove basi, ha detto.
Si tratta in particolare di eliminare il vitalizio al quale i magistrati hanno diritto dopo quattro anni di mandato. In compenso, riceveranno una rendita del 50% dell'ultimo salario per dieci anni al massimo e fino all'età di pensionamento. Questo versamento sarà ridotto in caso di eventuali nuovi introiti degli interessati. La pensione sarà versata in base ai contributi versati.
La riforma del regolamento, che risale al 1989, serve anche a fissare i salari dei membri dell'esecutivo. Reintroduce l'indennità forfettaria di 12'000 franchi annui, ma senza rimborso delle spese inferiori a 30 franchi, per diminuire i costi del trattamento delle fatture.