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Al posto delle varie tasse di soggiorno locali il canton Grigioni vuole introdurre una tassa turistica che valga per tutti i comuni, senza eccezioni. Il Partito liberale democratico (PLD) non è riuscito oggi in Gran Consiglio a far passare la sua richiesta di una "clausola d'uscita" nella nuova regolamentazione, di cui potrebbero avvalersi determinati comuni.
La nuova legge sul turismo deve sostituire 120 diverse leggi comunali. Essa prevede che sia riscossa una tassa non solo presso alberghi e proprietari di case di vacanza ma anche presso una gran parte delle aziende, quelle che secondo il governo beneficiano direttamente o indirettamente del turismo.
Sostenuto dall'UDC il PLD ha chiesto un regolamento d'eccezione per i comuni che già appartengono a una organizzazione di marketing turistico (Davos-Klosters, Alta Engadina). A suo avviso questi comuni dovrebbero avere la possibilità di mantenere il loro modo di finanziamento. Gli altri partiti non hanno però voluto saperne, in un dibattito acceso cominciato ieri e durato circa sette ore. Una tassa turistica estesa a tutto il territorio rafforza l'unità del settore nel cantone, ha sottolineato Hansjörg Trachsel, capo del Dipartimento dell'economia pubblica.
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