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Il basso numero di senza lavoro in Svizzera - attualmente meno del 2% - si ripercuote anche sulla lista delle professioni soggette all'obbligo di annuncio dei posti vacanti agli Uffici regionali di collocamento, strumento introdotto nel 2018 nell'ambito dell'applicazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa. Nell'elenco figurano quei settori in cui il tasso di disoccupazione medio a livello nazionale negli ultimi 12 mesi è stato pari o superiore al 5%: se la lista si era allungata nel 2021 e 2022, quella per il 2023 approvata mercoledì dal capo del Dipartimento dell'economia Guy Parmelin si accorcia sensibilmente.
Spariscono, in particolare, categorie con numerosi impiegati, come gli addetti alla vendita nel commercio, che sono quasi 150'000, e diverse professioni della ristorazione, come personale di servizio, cuochi e baristi.
Solo l'8% della popolazione attiva l'anno prossimo sarà impiegato in un ramo dove vige l'obbligo d'annuncio. Oggi la quota è di circa il 20%.
- RG 08.00 del 07.11.2022 Disoccupazione in Svizzera