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Ogni anno il Piemonte si dà alle corse: di cavalli ad Asti e di asini ad Alba. La storia di entrambe le corse risale all’anno 1275, quando le due città erano acerrime rivali.
A quell’epoca fu Asti a vincere e, per rimarcare la propria superiorità, organizzò corse di cavalli attorno alle mura cittadine di Alba. Ma gli abitanti di Alba non rimasero a guardare e schernirono i loro rivali con una corsa di asini.
La corsa di cavalli di Asti è organizzata ogni anno a settembre ed è corsa a pelo, ossia senza sella. È uno degli eventi più emozionanti di tutta Italia. L’evento è accompagnato da un corteo storico attraverso le strade della città vecchia, cui partecipano più di 1200 persone provenienti da tutti i rioni partecipanti della città e dei comuni vicini. In questa occasione vengono rappresentati eventi della storia medievale della città di Asti.
Nei giorni prima del palio, la città si anima dei colori e delle bandiere, dell’allegria dal Palio degli Sbandieratori, delle cene portafortuna, del mercato del Palio e delle corse di allenamento sulla pista di Piazza Alfieri.
Ogni anno a ottobre, in occasione del Palio degli Asini di Alba, i nove rioni si danno battaglia per aggiudicarsi il «palio», ovvero il drappo, dipinto a mano. L’assegnazione degli asini avviene tramite estrazione la mattina della gara. Prima dello sparo di inizio, gli abitanti – accompagnati da bandiere e tromboni – inscenano una grande parata lungo le strade della città.
All’arrivo in Piazza Osvaldo Cagnasso, ogni rione rappresenta una scena del Medio Evo. La gara che segue è composta da due round e una finale.