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Il lupo non deve essere inserito fra le specie cacciabili. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, respingendo, con 26 voti contro 17, una mozione in questo senso.
In caso di approvazione, la Svizzera avrebbe dovuto disdire la Convenzione di Berna per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa.
La mozione, inoltrata dall'ormai ex senatore René Imoberdorf (PPD/VS), è stata presentata oggi al plenum dal suo successore alla Camera dei cantoni, Beat Rieder (PPD/VS).
I timori manifestati dai cantoni di montagna devono essere presi sul serio, ha affermato invano Werner Luginbühl (PBD/BE), a nome della commissione preparatoria. Le misure adottate finora per proteggere le greggi e eseguire abbattimenti isolati di lupi non funzionano, ha aggiunto, sostenendo che ci sono troppi ostacoli prima di ottenere un "via libera" ed è ora di intervenire in modo efficace sulle popolazioni di questo predatore.
Konrad Graber (PPD/LU) ha fatto notare che una caccia aperta tutto l'anno non sarebbe solo incompatibile con la Convenzione di Berna, ma anche con la Costituzione federale, che protegge le specie minacciate.
La maggioranza del plenum ha preferito puntare su una soluzione equilibrata, che tiene conto sia delle rivendicazioni delle regioni di montagna, che della protezione del lupo. Una revisione della legge sulla caccia, che dovrebbe facilitare l'abbattimento di questo predatore, è attualmente in elaborazione.
SDA-ATS