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Credit Suisse ha subito una perdita netta di 700 milioni di franchi nel secondo trimestre del 2014. Il numero due delle banche svizzere spiega il risultato negativo con la multa di 2,5 miliardi di dollari che ha dovuto pagare agli Stati Uniti. Lo scorso anno, nello stesso periodo, aveva infatti registrato un utile di 1,04 miliardi.
"Con l'accordo annunciato a maggio che ha chiuso tutte le questioni transfrontaliere in sospeso con gli Stati Uniti, ci siamo lasciati alle spalle la controversia più duratura e importante della storia del Credit Suisse": è quanto ha affermato il presidente della direzione Brady Dougan, citato nel comunicato.
Considerando l’insieme del primo semestre, Credit Suisse ha realizzato globalmente un beneficio netto di 159 milioni di franchi; durante i primi sei mesi del 2013, l’avanzo era stato di 2,35 miliardi.
ATS/GTa
- PP 12.00 del 22.07.14 - Il servizio di Christian Gilardoni
- RG 12.30 del 22.07.14 - L'intervista a Brady Dougan, nel servizio realizzato da Luca Fasani