Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01128.jsonl.gz/1134

L'ex presidente cinese aveva 96 anni
PECHINO - L'ex leader cinese Jiang Zemin è deceduto all'età di 96 anni. Lo riferiscono i media ufficiali.
L'ex presidente cinese Jiang Zemin, figura chiave in un'epoca di trasformazione della Cina dalla fine degli anni Ottanta verso il nuovo millennio, è morto all'età di 96 anni. Lo riferisce l'agenzia di stampa Xinhua spiegando che il leader cinese, salito al potere dopo le proteste di piazza Tiananmen, è deceduto oggi a Shanghai poco dopo mezzogiorno ora locale a causa della leucemia.
A dare l'annuncio della sua morte sono stati il Comitato Centrale del Partito Comunista Cinese, il Comitato Permanente dell'Assemblea Nazionale del Popolo della Repubblica Popolare di Cina, il Consiglio di Stato, il Comitato nazionale della Conferenza consultiva politica del popolo cinese e le Commissioni militari centrali.
In una nota si legge che «il compagno Jiang Zemin era un leader eccezionale che godeva di un alto prestigio riconosciuto da tutto il Partito, dall'intero esercito e dal popolo cinese di tutte le etnie, un grande marxista, un grande rivoluzionario proletario, statista, stratega militare e diplomatico, un combattente comunista di lunga data e un leader della grande causa del socialismo cinese». Viene quindi ricordato come «il fulcro della terza generazione della leadership collettiva centrale del Pcc e il principale fondatore della Teoria dei Tre Rappresentanti».
Shanghai Gang - Quando Jiang ha sostituì Deng Xiaoping come leader nel 1989, la Cina era ancora nelle prime fasi della modernizzazione economica e quando si ritirò, nel 2003, il Dragone era membro dell'Organizzazione mondiale del commercio, si era assicurato le Olimpiadi del 2008 di Pechino e il Paese era sulla buona strada per diventare una superpotenza, guardando con ottimismo verso il mondo esterno.
Jiang e la sua fazione, la cosiddetta 'Shanghai Gang', diedero centralità a una città e un'area di avanguardia delle politiche poi applicate nel Paese, continuando a esercitare influenza sulla politica comunista anche dopo aver lasciato i vertici.
Assente al XX Congresso del Pcc di ottobre, con le indiscrezioni che lo davano alle prese con una malattia, Jiang lascia la moglie Wang Yeping e due figli.
Stretta ai commenti social - I commenti dei cittadini cinesi sulla morte dell'ex presidente e leader Jiang Zemin finiscono nelle maglie della censura. Su Weibo, il Twitter in mandarino, un tentativo di post sull'account del network statale Cctv è negato perché «nel contenuto sono presenti informazioni che violano le leggi».
Al momento, solo gli account con la 'Blue V', in prevalenza istituzionali, possono parlare della morte di Jiang. Nei giorni scorsi su Twitter, sulle proteste anti-Covid dello scorso weekend, erano apparsi post che ricordavano come la morte del leader riformista Hu Yaobang (15 aprile 1989) avesse dato il via alle proteste di Piazza Tienanmen.