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Possono installazioni video spaziali e formalmente astratte armonizzare con piccoli disegni surreali e ingenui? L'artista giapponese Takehito Koganezawa, che a volte realizza anche performance, ci mostra che è possibile. Servendosi di quei due mezzi di espressione contrapposti, crea mondi figurativi poetici che indagano la percezione soggettiva dello spazio e del tempo e ci manifestano la quotidianità vista attraverso uno sguardo nuovo e scevro di pregiudizi.
Si cita spesso l'affermazione di Koganezawa secondo la quale egli vorrebbe mostrare «il nulla», cioè per così dire concentrarsi sul foro al centro della ciambella. Alle spalle vi è l'intenzione di osservare le cose indipendentemente dal loro significato tramandato. Per questo artista, anche il tempo non è una dimensione calcolabile secondo formule fisse, ma un flusso di vissuto individuale. In questo modo, a partire da fenomeni quotidiani crea dei filmati, talvolta accompagnati da musica, così affascinanti e dal ritmo tanto particolare da rappresentare un vero invito alla contemplazione: il suo Graffiti of Velocity (2008) si serve di numerose proiezioni per immergere l'intero spazio nelle luci in movimento di una notte in città, filmata dall'artista dalla sua automobile tenendo in mano una traballante telecamera. Una grande proiezione che riproduce la polvere che attraversa la luce di un proiettore si trasforma un'affascinante pioggia di colori nell'opera Dust (2010). Nei suoi disegni, invece, Koganezawa traspone questa atmosfera ammaliante per lo più in una narrazione sognante e figurativa. A volte mescola tra loro filmati e disegni, come nell'opera Setting the Butterfly Free (Backbook #5): nella ripresa di un blocco notes che viene sfogliato come un libro animato, i punti colorati sembrano alzarsi in volo dalle pagine. Con un leggero tocco di surrealismo, il blocco viene tenuto aperto come una scultura da due mani di gesso bianche.
Koganezawa, che ha vissuto a Berlino dal 1999 al 2017, ha collaborato anche con importanti artisti del suono come Carsten Nicolai o Robert Lippok per la realizzazione dei pezzi musicali che accompagnano le sue produzioni. La sua opera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui la borsa di studio dell'istituto giapponese di arte e cultura (2001), il premio tedesco "Ars Viva" (2005) e la borsa di studio della Villa Aurora di Los Angeles (2008).
Takehito Koganezawa è nato a Tokio (Giappone) nel 1974. Oggi vive a Hiroshima (Giappone).
Campi di attività: disegni, video, performance