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Il nuovo presidente della Federazione svizzera dei funzionari di polizia (FSFP), Jean-Marc Widmer, auspica la creazione di unità di poliziotti federali per rimediare alla mancanza di effettivi. Widmer è anche favorevole a una ridistribuzione dei compiti tra polizia, guardie di confine ed esercito.
La questione degli effettivi nella polizia è un problema di natura finanziaria, ammette il presidente della FSFP. "Spetta alla Confederazione mettere mano al portafoglio", afferma in un'intervista pubblicata oggi dalla "Tribune de Genève" e da "24 Heures". Widmer preconizza la creazione di entità composte di poliziotti federali.
Questi potrebbero intervenire ovunque, in funzione degli avvenimenti. Widmer cita il caso di competizioni sportive: "divorano gli effettivi e quando le polizie comunali o cantonali sono allo stadio, non sono sulle strade".
Il neo presidente della FSFP auspica una ridistribuzione dei compiti tra polizia, guardie di confine ed esercito: "i doppioni esistenti tra i corpi destinati ad assicurare la sicurezza devono sparire a beneficio di un migliore coordinamento".
Il processo è in corso ma è "estremamente troppo lento", spiega, aggiungendo che la FSFP ha creato un gruppo di lavoro che formulerà proposte alle autorità politiche.
Come aveva già segnalato il 22 giugno in occasione della sua nomina alla presidenza della FSFP, Widemr ritiene che occorrano 15'000 poliziotti in più. Numero che si basa sugli effettivi di poliziotti dei paesi vicini rispetto al numero di abitanti.
Widmer raccomanda anche di mettere a disposizione materiale di punta e accessi informatici in numero sufficiente. Secondo il neo presidente della FSFP i mezzi a disposizione della polizia "sono in ritardo di una decina d'anni rispetto a quelli dei delinquenti".
SDA-ATS