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PRISTINA - Il presidente kosovaro Thaçi ha detto di ritenere che un accordo con Belgrado sia possibile entro quest'anno. In una intervista al giornale britannico Guardian, ripresa dai media serbi, Thaçi ha affermato tuttavia che non vi sono al momento piani per l'abolizione dei dazi doganali maggiorati del 100% sull'import serbo all'origine del congelamento del dialogo.
«Dobbiamo sederci al tavolo anche con i nostri peggiori nemici, senza alcuna precondizione, cercando di ascoltarci a vicenda», ha detto Thaçi alludendo alla conferenza regionale convocata a Berlino per il 29 aprile da Angela Merkel e Emmanuel Macron.
A Pristina Fatmir Limaj, copresidente del team negoziale kosovaro, ha detto da parte sua che la dirigenza kosovara è pronta alla prosecuzione del dialogo per arrivare a un accordo con Belgrado, ma che ciò dipende dalla parte serba.
Citato dai media locali, Limaj ha fatto appello alla comunità internazionale a premere sulla Serbia per indurla a riprendere il negoziato. Ma Belgrado è ferma nel ribadire che il dialogo potrà riprendere solo dopo che Pristina avrà abolito i dazi doganali maggiorati del 100% imposti sull'import serbo.