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Per quale motivo il corpo necessita la vitamina B12
La vitamina B12 rappresenta un intero gruppo di vitamine essenziali, denominate anche cobalamina. Esse sono importanti per
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la produzione di materiale genetico, come le cellule, vale a dire per la crescita e lo sviluppo
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la formazione di globuli del sangue
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la funzione del sistema nervoso
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l’assorbimento di acido folico e carboidrati nell’alimentazione
- la vitamina B12 ricopre inoltre un ruolo nel metabolismo dell’omocisteina. L’omocisteina è considerato un fattore di rischio per l’arteriosclerosi e le malattie cardiocircolatorie
Una carenza di vitamina B12 può generare una forma particolare di anemia e dei disturbi del sistema nervoso. I disturbi sono in parte irreversibili.
I tipici sintomi di una carenza
Una lieve carenza di B12 generalmente non provoca disturbi. Se la carenza è forte possono verificarsi i seguenti sintomi:
- stanchezza
- bruciore alla lingua
- deambulazione insicura
- alterazione dello stato di coscienza
- paralisi
- formicolii alle estremità
- disturbi della memoria
- malumore depressivo
Per quale ragione una carenza evolve in modo strisciante
Il fegato e in parte anche i muscoli sono in grado di immagazzinare la vitamina B12. Nel corpo si trovano fino a 5 milligrammi. La scorta basta per più anni e se non se ne assimila a sufficienza con gli alimenti, il corpo ricorre prima ai propri depositi. Prima che una carenza venga riconosciuta possono trascorrere mesi o addirittura anni.
Fabbisogno giornaliero di vitamina B12
I valori di riferimento* sono stati adeguati in base agli attuali dati scientifici e dipendono dall’età. Il fabbisogno cambia nel corso dell’infanzi:
- Esso aumenta da 0,5 microgrammi (µg) per i neonati a 3,5 µg per i ragazzi di 12 anni./li
- Da 13 anni e per gli adulti si consigliano 4 µg.
- Donne incinte e che allattano necessitano di 5,5 µg.
* Secondo indicazioni della società tedesca di nutrizione (DGE) il fabbisogno di vitamina B12 non può essere determinato con esattezza. I nuovi valori di riferimento vengono quindi indicati come valori di stima per un apporto appropriato.
Vitamina B12: valori di carenza
Per riconoscere una carenza si misura il livello complessivo di B12 nel sangue. Se esso è minore di 150 pmol/l, si consiglia una terapia. Il test è tuttavia considerato insicuro, è quindi sensato misurare anche i valori di olotranscobalamina (HoloTC) e dell’acido metilmalonico (MMA).
Vitamina B12: iniezione o pastiglie
In caso di un insufficiente apporto di vitamina B12 vengono spesso prescritte pastiglie. Se si è in presenza di un malassorbimento della vitamina B12, si tiene conto di un trattamento mediante iniezioni. A seconda della causa della carenza, le terapie possono essere necessarie durante tutta la vita.
Carenza di vitamina B12 dovuta a un’alimentazione errata – un fenomeno di massa
Si potrebbe aver questa impressione, poiché oggigiorno si parla spesso di vitamina B12, soprattutto nel contesto dei trend alimentari. Dato di fatto è però che di norma si può soddisfare senza problemi il fabbisogno, a condizione di nutrirsi in maniera equilibrata.
- In base ai consigli della piramide alimentare svizzera si assumono ca. 10 microgrammi di vitamina B12 al giorno.
- Ci sono però dei gruppi della popolazione che devono fare attenzione, sia perché il loro corpo non assorbe sufficiente vitamina B12 oppure perché tramite l’alimentazione non ne viene assunta a sufficienza.
- Valgono dei consigli particolari per i vegani.
Alimenti contenenti la vitamina B12
Secondo l’attuale stato delle ricerche, la vitamina B12 può essere assunta da alimenti come la carne, il pesce, i frutti di mare, le uova e i prodotti lattiero-caseari. Eccone una selezione:
- Fegato di bovino o di vitello (100g): 60 fino a 65 µg
- Fegato di agnello (100g): 35 µg
- Caviale (100g): 16 µg
- Ostriche (100g): 14,5 µg
- Coniglio (100g): 10 µg
- Sgombro (100g): 9 µg
- Cozze (100g): 8,5 µg
- Prosciutto magro (100g): 5 µg
- Trota (100g): 4,5 µg
- Emmentaler o Camembert (100g): 3,1 µg
- Salmone cotto (100g): 2,9 µg
- Mozzarella (100 g): 2 µg
- 1 uovo sodo: 1,1 µg
- 3 cucchiai di quark bombati: 0,7 µg
- 1 piccolo bicchiere di latte di mucca: 0,6 µg
- 1 piccolo vasetto di yogurt: 0,6 µg
- Formaggio fresco (60g): 0,3 µg
Quasi tutti gli animali devono assumere la vitamina B12. Nell’allevamento di animali da reddito questo può però rappresentare un problema, per esempio quando i ruminanti assumono poco cobalto dal quale possono sintetizzare la vitamina B12. Per questo motivo, al loro cibo sono aggiunti integratori artificiali di vitamine. Chi copre il suo bisogno di vitamina B12 con i prodotti animali assume dunque in molti casi quella vitamina B12 che è stata mischiata al cibo del bestiame.
Non nuoce assumere troppa vitamina B12 idrosolubile attraverso l’alimentazione. Gli eccessi vengono espulsi con le urine. Prima di far uso di supplementi, sottoporsi però a una visita medica.
Vitamina B12 in alimenti di origine vegetale
La vitamina B12 viene esclusivamente prodotta da microorganismi ed è presente quasi solo in alimenti di provenienza animale. Si legge regolarmente che i prodotti di soia fermentati, i crauti o la birra siano delle buone fonti. Inoltre anche l’olivello, gli ortaggi da tubero e le radici commestibili alle quali vi sono ancora residui di terra. Le quantità esigue di vitamina B12 negli alimenti vegetali non bastano a coprire il fabbisogno e in più non è chiaro se l’essere umano riesce a metabolizzare la forma di vitamina B12 in essi contenuti:
- Lo stesso vale per le alghe marine come l’alga Nori.
- Anche l’alga spirulina e altri prodotti contenenti cianobatteri venduti come buoni fornitori non servono a niente. I cosiddetti analoghi delle vitamine in essi contenuti possono addirittura essere nocivi, poiché impediscono l’assorbimento della vera vitamina B12.
- Degli studi fanno notare che i funghi Shiitake contengono vitamina B12, il contenuto può però fortemente variare.
Per quale ragione gli alimenti arricchiti non bastano
Cornflakes, succhi, latte di soia, alternative vegetali alla carne: nel frattempo esistono una serie di alimenti arricchiti di vitamina B12 di origine sintetica.
- Secondo la Società Vegana Svizzera (VGS), per motivi legali le quantità in essi contenute sono molto esigue; un dosaggio sufficiente diventa quindi difficile.
- Anche il dentifricio arricchito di vitamina B12 disponibile da qualche anno sul mercato ne è una fonte di approvvigionamento poco sicura.
Chi dovrebbe inoltre prestare attenzione
I vegetariani la cui alimentazione si compone da una parte animale molto piccola dovrebbero far esaminare regolarmente se il loro approvvigionamento di vitamina B12 è sufficiente. Questo vale soprattutto per le donne vegetariane in gravidanza e in allattamento, il cui fabbisogno di sostanze nutritive è maggiore.
Le conseguenze di un’alimentazione povera di B12
Un approvvigionamento sufficiente di vitamina B12 è soprattutto importante per i bebè, i bambini e i giovani, vale a dire nella fase di crescita. Inoltre, per le donne in gravidanza e in allattamento poiché anche il bebè deve essere rifornito. Le società specialistiche sconsigliano l’alimentazione vegana in queste «fasi di vita sensibili», fra l’altro perché
- una carenza di vitamina B12 prima della gravidanza vale come fattore di rischio indipendente degli aborti spontanei o della preeclampsia (gestosi).
- i neonati possono avere un peso basso o presentare anomalie del tubo neurale.
- presso i bambini piccoli si possono verificare danni neurologici irreparabili.
Indicazione importante: Le donne in gravidanza e in allattamento discutono le particolari forme nutrizionali e gli integratori alimentari con il loro ginecologo.