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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 16.042014</b></p><p><b>Modernizzazione dei registri dello stato civile e fondiario </b></p><p><b>Il Consiglio federale intende modernizzare il registro dello stato civile e il registro fondiario, affinché possano garantire anche in futuro rapporti giuridici sicuri ed efficienti. Mercoledì ha adottato il messaggio sulle necessarie modifiche del Codice civile (CC). </b></p><p>In futuro la sola responsabile del registro elettronico dello stato civile (registro informatizzato "Infostar") sarà la Confederazione. Questa novità raccoglie il consenso unanime dei Cantoni. In contropartita, essi attendono che la gestione della banca dati sia chiaramente separata dall'alta vigilanza della Confederazione sui Cantoni e che quest'ultima fornisca loro il sostegno tecnico e specialistico necessario. Queste due richieste sono già state soddisfatte senza dover modificare la legge. La modifica del CC garantirà una ripartizione adeguata dei costi fra Confederazione e Cantoni e il coinvolgimento cantonale nello sviluppo della banca dati. Questa sarà gestita come un sistema centrale d'informazione sulle persone, il che consentirà di rafforzare la collaborazione elettronica tra le autorità. Tali innovazioni vanno a vantaggio diretto dei cittadini, i quali potranno approfittare di procedure amministrative più semplici ed economiche.</p><p></p><p>Migliore qualità dei dati grazie all'identificatore per le persone </p><p>In futuro, il registro fondiario sarà tenuto in base al numero d'assicurato AVS, il che consentirà di migliorare la qualità dei dati e di aggiornarli costantemente. Attualmente vi sono casi in cui una persona fisica non è indicata in modo inequivocabile nel registro fondiario (p. es. perché ci sono diversi modi di scrivere il nome o perché è stato cambiato il cognome). L'identificatore per le persone è impiegato segnatamente per la ricerca nazionale di fondi.</p><p>È stata inoltre proposta una normativa chiarificatrice secondo cui i Cantoni, nell'ambito del sistema elettronico d'informazione fondiario eGRIS, possono incaricare un'impresa di realizzare, in collaborazione con i Cantoni stessi, determinate prestazioni relative all'accesso ai dati del registro fondiario mediante procedura di richiamo, alle informazioni sui dati del libro mastro consultabili senza dover far valere un interesse, e alle pratiche elettroniche con l'ufficio del registro fondiario.</p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 26.04.2016</b></p><p><b>Numero AVS quale identificatore registro fondiario, non ancora </b></p><p><b>(ats) Non deve ancora essere possibile utilizzare il numero AVS quale identificatore per il registro fondiario. Il Consiglio nazionale ha tacitamente deciso oggi di rinviare in un altro progetto l'esame di questo aspetto dell'ammodernamento del registro di stato civile. Gli Stati devono ancora esprimersi.</b></p><p>"La protezione dei dati è centrale: i cittadini devono sapere cosa ne facciamo", ha sottolineato Corrado Pardini (PS/BE) a nome della commissione preparatoria. La Camera ha seguito il suo punto di vista, stralciando questo punto e trasferendolo nel dossier di revisione dell'accesso elettronico al registro fondiario. "La questione della protezione di questi dati deve ancora essere approfondita", ha aggiunto Pardini.</p><p>L'incaricato federale alla protezione dei dati ha criticato l'impiego del numero AVS, preferendogli l'uso di identificatori settoriali. Al tal proposito in passato ha citato l'esempio positivo del numero del paziente, specifico per ogni persona e diverso da quello dell'AVS.</p><p>Il resto del progetto, che conferisce alla Confederazione l'intera responsabilità del registro elettronico dello stato civile, non è stato messo in discussione. Il Nazionale ha approvato l'oggetto con 165 voti senza opposizione. Uno degli obiettivi è agevolare la gestione, lo sviluppo e l'uso del registro informatizzato Infostar.</p><p><b></b></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.06.2016</b></p><p><b>Numero AVS quale identificatore registro fondiario, non ancora </b></p><p><b>(ats) Il numero AVS non dovrebbe essere utilizzato, almeno per il momento, quale identificatore per il registro fondiario informatizzato. Inoltre un nuovo organismo dovrebbe essere designato per sfruttare al meglio le potenzialità di questo sistema. Il Nazionale ha chiesto oggi un nuovo progetto. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.</b></p><p>La Camera del popolo si era già opposta lo scorso aprile all'uso del numero AVS per motivi di protezione dei dati. Aveva allora deciso di rinviare in un altro progetto l'esame di questo aspetto dell'ammodernamento dei registri dello stato civile.</p><p>Oggi, con 146 voti contro 24, i deputati hanno deciso di rinviare il dossier al Consiglio federale. Il governo dovrebbe ritornare alla carica con una nuova proposta con cui si preveda che la gestione del registro fondiario informatizzato venga assicurata da un organismo di diritto pubblico nel quale la Confederazione o i cantoni avranno un'influenza preponderante.</p><p>Potrebbe trattarsi di un organismo integrato nell'amministrazione federale, di una società anonima di diritto pubblico o di una corporazione di diritto pubblico. Parallelamente dovrebbe essere creato un nuovo identificatore settoriale, sostenuto dalla Confederazione. I costi sarebbero assunti da Berna.</p><p>Infine, il Consiglio federale dovrebbe illustrare come una regolamentazione più severa delle condizioni d'accesso ai sistemi elettronici possa essere realizzata. Si tratterebbe per esempio di escludere gli avvocati dall'accesso semplificato.</p><p>Una minoranza - proveniente dai ranghi di PLR, PBD e Verdi liberali - ha denunciato invano la volontà di creare un "mostro burocratico", che genererebbe diversi milioni di franchi e un lavoro amministrativo sproporzionato.</p><p>Dal canto suo, la consigliera federale Simonetta Sommaruga ha sottolineato come i cantoni possano già oggi decidere in tutta autonomia se dotarsi o meno di un registro elettronico e come gestirlo. A suo avviso, non occorrerebbe mettere in discussione le loro competenze.</p><p>La ministra ha inoltre rilevato come la Conferenza dei direttori cantonali di giustizia e polizia sostenga il progetto iniziale del governo. Quanto al numero AVS, si tratta dell'identificatore più sicuro e meno costoso, ha aggiunto.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 14.12.2016</b></p><p>Il Consiglio degli Stati ha deciso - con 35 voti contro 2 - che la modernizzazione degli atti dello stato civile deve essere trattata di pari passo con quella concernente il registro fondiario. Il Nazionale, a cui il progetto ritorna, proponeva due progetti differenti. I timori espressi dalla Camera del popolo in merito alla protezione dei dati non sono giustificati, ha spiegato Fabio Abate (PLR/TI) a nome della commissione;</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 31.05.2017</b></p><p>Il Consiglio nazionale ha tacitamente rinviato in commissione il progetto di modifica del Codice civile che mira a modernizzare i registri di stato civile e fondiario. In dicembre il Consiglio degli Stati aveva deciso la creazione di un registro fondiario centralizzato gestito dall'Ufficio federale di giustizia. I cantoni, competenti in materia, non erano però stati consultati. Il rinvio del dossier alla commissione preparatoria - chiesto da UDC, PLR, PPD e PBD - permetterà di correggere questa lacuna.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 28.11.2017</b></p><p><b>CN: "sì" a impiego numero AVS per registro fondiario informatizzato </b></p><p><b>In futuro verrà impiegato il numero AVS quale identificatore per il registro fondiario informatizzato. Lo ha deciso oggi il Nazionale - con 115 voti contro 69 e 4 astenuti - seguendo le proposte del Consiglio federale.</b></p><p>In prima lettura, la Camera del popolo aveva proposto l'impiego di un nuovo identificatore settoriale utilizzabile esclusivamente in questo ambito la cui gestione sarebbe stata esternalizzata. Gli Stati, confermando l'attribuzione di un numero d'identificazione diverso da quello AVS, avevano deciso che questo andava gestito dall'Autorità federale di alta vigilanza.</p><p>Oggi, dopo che la commissione preparatoria ha sentito l'opinione dei Cantoni, il Nazionale è tornato sui propri passi ed ha approvato il ricorso al numero AVS, così come chiesto dal governo. "Il suo utilizzo non è certo esente da rischi, i vantaggi prevalgono però sugli inconvenienti", ha affermato Jean Christophe Schwaab (PS/VD).</p><p>Non esiste una banca dati centralizzata che contiene tutti i numeri AVS dell'insieme della popolazione. Questi sono infatti registrati nei cantoni, o addirittura nei singoli comuni. I pirati informatici dovrebbero quindi "frugare" in un innumerevole quantità di siti per giungere ai loro fini, il rischio è dunque sopportabile, ha sostenuto il vodese.</p><p>I Verdi, sostenuti dall'UDC, hanno invece chiesto di confermare il ricorso a un identificatore settoriale. Lisa Mazzone (Verdi/GE) ha ricordato che Privatim, la Conferenza degli incaricati svizzeri della protezione dei dati, si è più volte espressa contro il largo ricorso al numero AVS nelle banche dati dell'amministrazione pubblica. Questa pratica facilita la messa in relazione di dati e aumenta il rischio di un loro utilizzo fraudolento, ha sostenuto, invano, la ginevrina.</p><p>Il resto del progetto, che conferisce alla Confederazione l'intera responsabilità del registro elettronico dello stato civile, era già stato approvato nelle passate sedute senza discussioni. Uno degli obiettivi è agevolare la gestione, lo sviluppo e l'uso del registro informatizzato Infostar.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.12.2017</b></p><p><b>CSt: approvato uso numero AVS per registro fondiario informatizzato </b></p><p><b>In futuro verrà impiegato il numero AVS quale identificatore per il registro fondiario informatizzato. Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati, con 30 voti contro 13 e una astensione, seguendo le proposte del Nazionale.</b></p><p>In un primo tempo le due Camere avevano optato per un nuovo identificatore settoriale - diverso da quello AVS - utilizzabile esclusivamente in questo ambito. Questa posizione è stata difesa oggi da Robert Cramer (Verdi/GE) che ha ricordato come Privatim, la Conferenza degli incaricati svizzeri della protezione dei dati, si è più volte espressa contro il largo ricorso al numero AVS nelle banche dati dell'amministrazione pubblica. Questa pratica facilita la messa in relazione di dati e aumenta il rischio di un loro utilizzo fraudolento, ha sostenuto, invano, il ginevrino.</p><p>Per la maggioranza i rischi sono infatti sopportabili, in particolare poiché non esiste una banca dati centralizzata che contiene tutti i numeri AVS dell'insieme della popolazione. Questi sono infatti registrati nei Cantoni, o addirittura nei singoli Comuni.</p><p>Il resto del progetto, che conferisce alla Confederazione l'intera responsabilità del registro elettronico dello stato civile, era già stato approvato nelle passate sedute senza discussioni. Uno degli obiettivi è agevolare la gestione, lo sviluppo e l'uso del registro informatizzato Infostar.</p>