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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è pregato di fornire alcune precisazioni riguardo all'attuazione, in Svizzera, della Convenzione del Consiglio d'Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica (Convenzione di Istanbul):</p><p>1. Sul piano federale, quale somma è specificamente preventivata, per ciascun dipartimento, per l'attuazione della Convenzione di Istanbul?</p><p>2. L'articolo 24 della convenzione richiede l'istituzione, a livello nazionale, di apposite linee telefoniche gratuite di assistenza continua, operanti 24 ore su 24, sette giorni alla settimana. Quali strutture prevede il Consiglio federale in quest'ambito? Se non ne prevede, quali sono le alternative? Progetta di istituire una nuova struttura a livello nazionale o di sostenere quelle già attive a livello (inter)cantonale?</p><p>3. Per quanto riguarda la prevenzione, che cosa è previsto in modo specifico per le giovani, che possono essere confrontate con alcune forme di violenza fin dai primi rapporti sentimentali? Quali sono le risorse disponibili in Svizzera per l'aiuto a queste persone?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nel suo messaggio sull'approvazione della Convenzione di Istanbul (FF 2017 143), il Consiglio federale ha sottolineato che l'adesione avrebbe comportato soltanto ripercussioni di poco conto sulle finanze e sul personale della Confederazione. I compiti che l'Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU) dovrà svolgere in virtù dell'articolo 10 della Convenzione provocheranno un onere supplementare contenuto; per farvi fronte, nel Preventivo 2020 sarà inserito un credito aggiuntivo di 200 000 franchi per beni e servizi. Il 13 novembre 2018 l'UFU ha pubblicato una panoramica dei compiti permanenti e delle misure correnti della Confederazione per attuare le disposizioni della Convenzione entrata in vigore il 1° aprile 2018 (<a href="http://www.parita-svizzera.ch">www.parita-svizzera.ch</a> &gt; Temi &gt; Diritto &gt; Diritto internazionale &gt; Consiglio d'Europa &gt; Convenzione di Istanbul). Nel mese di novembre del 2018, i lavori di attuazione coinvolgevano undici servizi federali di tre dipartimenti diversi che finanziano le attività svolte attraverso il loro preventivo ordinario. Nel quadro dei suoi obiettivi annuali, il Consiglio federale prevede di adottare nel primo semestre del 2019 un'ordinanza sulle misure per prevenire i reati connessi alla violenza contro le donne e alla violenza domestica.</p><p>2. La questione dell'istituzione, a livello nazionale, di una linea telefonica di assistenza alle vittime di violenza è stata esaminata dai Cantoni a due riprese con il sostegno della Confederazione. Dopo una consultazione svolta nel 2013, la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia ha deciso di non portare avanti il progetto avviato in questo senso. La maggioranza dei Cantoni ha infatti ritenuto che i servizi cantonali di consulenza e intervento disponibili fossero sufficienti e che invece di creare nuove offerte si sarebbero dovute potenziare quelle vigenti. Nel quadro dell'attuazione delle misure scaturite dal rapporto redatto in adempimento del postulato Fehr Jacqueline 09.3878, "Più denunce, maggiore effetto deterrente", e pubblicato nel febbraio del 2013 è stata inoltre valutata la possibilità di istituire un numero telefonico centrale di assistenza e di promuovere un accesso agevolato ai consultori per vittime di violenza. Queste opzioni sono state esaminate in uno studio di fattibilità commissionato dalla Confederazione (<a href="http://www.ufg.admin.ch">www.ufg.admin.ch</a> &gt; Società &gt; Aiuto alle vittime &gt; Pubblicazioni &gt; "Machbarkeit und Kosten einer einheitlichen Telefonnummer für die Opferhilfe"). Sulla base di tale studio, nel marzo del 2018 il comitato direttivo della Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali ha deciso che per il momento è più efficiente ed efficace migliorare l'accesso ai servizi di assistenza alle vittime offerti tramite Internet. A tal fine, e anche per interpellare maggiormente soprattutto i giovani, ha pertanto rielaborato i contenuti del sito di aiuto alle vittime di reati in Svizzera (<a href="file://///parlmain.admin.ch/shares/Zentrales_Sekretariat/Bundesratsantworten/www.sodk.ch/it/fachbereiche/familie-und-gesellschaft/opferhilfe/wwwaiuto-alle-vittimech/">www.aiuto-alle-vittime.ch</a>). Per ora non sarà istituito un numero telefonico centrale di assistenza alle vittime.</p><p>3. L'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), in collaborazione con i Cantoni, le Città e i Comuni, ha attuato il programma nazionale di prevenzione 2011-2015 "I giovani e la violenza". Da quando si è concluso, il servizio intercantonale Prevenzione svizzera della criminalità si occupa di organizzare l'incontro annuale della rete "Giovani e violenza" e d'informare sui recenti sviluppi nel campo della prevenzione della violenza giovanile. Attualmente è in corso in Svizzera il programma di prevenzione "Herzsprung"/"Sortir ensemble et se respecter": destinato ai giovani tra i 14 e i 18 anni, intende promuovere comportamenti rispettosi e valorizzanti nei rapporti di coppia tra adolescenti e prevenire la violenza. La fondazione svizzera per la salute RADIX ha sviluppato un sistema di sostegno per la sua diffusione nazionale. L'attuazione del progetto sul piano nazionale è sostenuta finanziariamente dalla fondazione OAK e dall'UFAS. Quest'ultimo fornisce un aiuto finanziario a numerose altre organizzazioni attive nel settore della prevenzione e rivolte ai giovani, come Pro Juventute con il suo numero d'emergenza 147. Infine, anche a livello cantonale e comunale sono in atto misure a carattere preventivo, si pensi alla piattaforma interattiva <a href="http://www.ciao.ch/">www.ciao.ch</a>. Poiché non dispone di un quadro d'insieme di tutti i programmi di prevenzione della violenza in corso in Svizzera, il Consiglio federale non può esprimersi sulle risorse finanziarie investite in quest'ambito dai Cantoni.</p>  Risposta del Consiglio federale.