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Al via a Marsiglia il sesto Forum Mondiale dell'Acqua. La priorità è trovare soluzioni per l'accesso universale all'acqua potabile e sanitaria, in un momento in cui le risorse idriche naturali stanno diminuendo e sono minacciate dal riscaldamento globale e dall'inquinamento.
Al Forum partecipano 20mila delegati di 140 Paesi, rappresentanti politici, istituzionali delle imprese e delle ong: per la seduta inaugurale sono attesi diversi Capi di Stato e di governo fra i quali il premier palestinese Salam Fayyad, mentre ad inaugurare i lavori sarà il Primo ministro francese François Fillon, dopo la rinuncia del presidente Nicolas Sarkozy.
I forum precedenti - convocati con cadenza triennale su iniziativa del Consilgio Mondiale dell'Acqua - sono stati dedicati a fare il punto sull'acesso all'acqua: quello di Marsiglia di intitola invece "Il tempo delle soluzioni" e ha come obbiettivo l'applicazione del diritto universale di accesso alle risorse idriche.
Alla fine del 2010 l'89% della popolazione mondiale, ovvero circa 6,1 miliardi di persone, aveva accesso a "fonti migliorative di acqua potabile", superando così l'obbiettivo del Millennio fissato dall'Onu per il 2015: tuttavia, 2,5 miliardi di persone non dispongono ancora di servizi igienici.
Un'alra fonte di preoccupazione è la condivisione delle risorse idriche, questione che riguarda anche la sovranità nazionale, in un momento in cui il 15% dei Paesi dipende per la metà dell'approvvigionamento da fonti estere.