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SESsione primaverile 2023
Dal 27 febbraio al 17 marzo si svolgerà la sessione primaverile al Palazzo federale. Qui ti spieghiamo cos'è una sessione e ti diamo una panoramica della sessione attuale.
Una sessione, che cos'è?
Nella politica svizzera, la parola "sessione" si riferisce al periodo in cui il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati si riuniscono.
Il Consiglio nazionale (200 membri) e il Consiglio degli Stati (46 membri), chiamati anche Assemblea federale, si riuniscono quattro volte all'anno per le sessioni ordinarie. Queste vengono chiamate sessione invernale, sessione primaverile, sessione estiva e sessione autunnale. Nel corso delle sessioni, i Consigli si consultano separatamente o insieme su vari oggetti, come per esempio le nuove leggi o decisioni del Consiglio federale. Inoltre, discutono della pianificazione ed eleggono il Consiglio federale e i membri dei tribunali federali.
Qui trovi informazioni più dettagliate sulle sessioni.
Live dal Palazzo federale
cosa c'è in programma per la sessione primaverile 2023?
Ti chiedi cosa succede a palazzo federale durante questa sessione? Non c'è problema! A partire dal 27 febbraio ti spieghiamo noi cosa c'è all'ordine del giorno nella sessione primaverile 2023.
Durante questa sessione il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati si occupano di più di cento oggetti. Un oggetto è un tema su cui i Consigli negoziano e votano. Questi possono essere, ad esempio, leggi ma anche iniziative. In breve, un oggetto è un tema di discussione che viene trattato dall’ Assemblea Generale.
Nella sessione invernale del 2022 è stata trattato l’oggetto «impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità». Questo oggetto viene trattato anche in questa sessione, ma questa volta dal Consiglio nazionale. Qui ti spieghiamo più precisamente questo oggetto.
Impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità
Obiettivo :
La legge crea le basi legali per la gestione elettronica dei processi dell’amministrazione pubblica. Promuove l’uso dell’e-government per la cooperazione tra le varie autorità, le organizzazioni e la popolazione; stabilisce il quadro per i servizi elettronici delle autorità. Inoltre, intende consentire un ulteriore sviluppo degli strumenti di e-government.
Contesto :
Negli ultimi anni la Confederazione ha adottato diverse misure per promuovere la digitalizzazione negli affari delle autorità pubbliche. Ad esempio, nel 2017 la Svizzera ha aderito alla Tallin Declaration on eGovernment. Inoltre, nel 2018 è stata fondata la società eOperations Schweiz su incarico della Confederazione. eOperations Schweiz è finanziata dai comuni e dai cantoni svizzeri. Nel 2022 è stata fondata l’organizzazione Amministrazione Digitale Svizzera (ADS). L’obiettivo dell’ADS è quello di implementare soluzioni di e-government a livello comunale, cantonale e federale nel modo più rapido e ottimale possibile. L’ADS è finanziata congiuntamente dalla Confederazione e dai cantoni.
La «Tallin Declaration on eGovernment» è una convenzione sull’impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità pubbliche. Con questa convenzione, i 32 Paesi dell’UE e dell’EFTA si impegnano a promuovere l’e-government a livello nazionale e internazionale. La convenzione è entrata in vigore nel 2017.
eOperations Svizzera è una società che mira a sviluppare soluzioni di e-government a livello federale, cantonale e comunale. eOperations Svizzera non può rivolgersi ad altra clientela. Inoltre, solo la Confederazione, i cantoni e i comuni possono acquistare azioni di eOperations e prendere parte così allo sviluppo dell’e-government in Svizzera.
Affinché la Confederazione possa continuare a cofinanziare l’organizzazione Amministrazione Digitale Svizzera e possa partecipare anche a società come eOperations Svizzera, è necessaria una legislazione adeguata. Per questo motivo, nel marzo 2022 il Consiglio federale ha presentato all’Assemblea federale il progetto «impiego di mezzi elettronici per l’adempimento dei compiti delle autorità». Il progetto è ora in fase di discussione.
Cosa cambierebbe?
Se la legge entra in vigore, ci sono nuovi regolamenti legati all’amministrazione pubblica.
- Vengono creati i principi per il coordinamento dell’e-government tra Confederazione, cantoni e comuni, nonché i principi per la sostenibilità, la sicurezza e l’accessibilità. Ad esempio, uno di questi principi è che i servizi delle autorità pubbliche devono essere accessibili a tutte e tutti.
- Il Consiglio federale è autorizzato a stipulare accordi con i comuni nell’ambito dell’e-government.
- Il Consiglio federale è autorizzato ad essere attivo in organizzazioni e società nel settore dell’e-government.
- Vengono stabilite le condizioni per il sostegno finanziario della Confederazione alle soluzioni di e-government.
- Il Consiglio federale è autorizzato a delegare compiti nell’ambito dell’e-government a organizzazioni private.
- Vengono poste le basi per la diffusione dei dati e per l’utilizzo delle risorse tecniche.
- Vengono definite le condizioni di base per i test pilota.
- Vengono approvati finanziamenti temporanei (2023-2027) per le infrastrutture digitali di cui c’è bisogno urgente, ad esempio per una piattaforma su cui memorizzare i dati in modo sicuro che possa essere utilizzata da comuni, cantoni e Confederazione.
Inoltre, vengono apportate alcune modifiche minori alle norme esistenti.
Punti di discussione dei Consigli:
Sia il Consiglio degli Stati che il Consiglio nazionale sono favorevoli di principio all'introduzione della legge. I motivi sono i seguenti:
- Con un e-government sviluppato, le cittadine e i cittadini hanno più facilità a utilizzare i servizi delle autorità.
- La legge rappresenta la base per la Confederazione. Essa permette alla Confederazione di lavorare con le organizzazioni con lo scopo di trovare nuove soluzioni di e-government.
- La legge garantisce che la Confederazione possa cofinanziare la ricerca sull'e-government fino al 2027.
Consiglio degli Stati
- La Confederazione non è autorizzata a costringere i cantoni all’uso di determinati sistemi informatici.
- Le autorità federali possono divulgare il funzionamento del software solo quando è opportuno.
- I dati dei registri amministrativi non dovrebbero essere accessibili al pubblico. Tali registri includono, ad esempio, il casellario giudiziario.
Consiglio nazionale
- Le disposizioni della legge sui sistemi informatici vengono applicate anche ai cantoni.
- Le autorità federali sono obbligate a rendere noto il funzionamento dei software di e-government.
- I dati dei registri amministrativi dovrebbero essere accessibili al pubblico. Tali registri includono, ad esempio, il casellario giudiziario.
Che fine ha fatto l'oggetto?
Il 2.3.2023, il Consiglio Nazionale ha trattato l’oggetto e ha deciso che le disposizioni sui sistemi informatici nella nuova legge non saranno applicati ai Cantoni. Il Consiglio nazionale ha dunque accettato la richiesta del Consiglio degli Stati. Tuttavia, il Consiglio nazionale continua ad insistere che i Comuni possano trovare soluzioni di e-government con la Confederazione senza che i Cantoni debbano essere d'accordo. Inoltre, il Consiglio Nazionale vuole ancora che le autorità federali debbano rendere pubblico il funzionamento del software, ma ha aggiunto che possano essere fatte eccezioni se, per esempio, è a rischio la sicurezza.
Molti servizi e attività dello Stato svizzero avvengono su carta, ad esempio il voto e l’ottenimento di permessi. L’obiettivo dell’e-government è quello di rendere elettroniche il maggior numero possibile di queste attività. In questo modo, ad esempio, sarà possibile richiedere e scaricare un permesso direttamente via internet.