Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/35786

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro del pacchetto di misure volto a riparare i danni alle foreste provocati </p><p>dall'uragano Lothar, il 16 febbraio 2000 il Consiglio federale ha stanziato un credito </p><p>di 45 milioni di franchi (approvato dal Parlamento nell'ambito del preventivo), </p><p>destinato all'utilizzazione a fini energetici del legname da tempesta. Con tale </p><p>decisione, il Collegio ha fissato un tetto massimo.</p><p></p><p>Riferendosi alle domande di contributo che, nell'ambito delle condizioni fissate dal </p><p>Consiglio federale non hanno più potuto essere prese in considerazione, l'autore </p><p>della mozione parla di "ingiustizie" che sarebbero state commesse a danno dei </p><p>richiedenti, e ne deduce la necessità di stanziare crediti più cospicui. A questa </p><p>riflessione si può contrapporre l'argomento che ogni richiedente, preso atto del </p><p>principio sui cui poggiava il programma ("contributi possibilmente elevati in tempi </p><p>possibilmente brevi"), doveva anche aspettarsi una risposta negativa. I crediti a </p><p>disposizione si sono esauriti prima del previsto; prima o poi ciò doveva comunque </p><p>succedere e, in un certo senso, era inevitabile. La necessità di operare una </p><p>selezione tra le domande da sostenere, sarebbe sorta anche se il programma fosse </p><p>durato uno o due anni in più. </p><p></p><p>Il fatto che, entro gennaio 2001, siano state inoltrate richieste per una somma totale </p><p>di più di 45 milioni di franchi, prova che è stato possibile soddisfare una reale </p><p>domanda. Il programma ha certamente raggiunto il proprio obiettivo, anche se </p><p>l'erogazione dei contributi si protrarrà ancora per qualche tempo.</p><p></p><p>Alla luce di queste considerazioni, il richiesto aumento dei crediti dev'essere </p><p>respinto. </p><p>Ohne BegründungStellungnahme des BundesratesDichiarazione del Consiglio </p><p>federale</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.