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Pubblicazione: BOA N. 28, dicembre 2004
Misure di protezione dell'unione coniugale - dovere di assistenza del patrigno - fabbisogno del coniuge: mantenimento di un figlio minorenne nato prima del matrimonio - fabbisogno del figlio minorenne: retta di scuola privata - decorrenza del contributo di mantenimento - art. 176 cpv. 1 n. 1 CC, 278 cpv. 2 CC, 159 cpv. 3 CC
Il patrigno adempie il suo dovere di assistenza verso la moglie esonerandola, nella misura del necessario, dalla cura dell’economica domestica in modo che possa lavorare e procurarsi i mezzi per mantenere il figlio nato prima del matrimonio, oppure versando alla moglie il guadagno che essa ricaverebbe se fosse sgravata delle mansioni domestiche. Il marito che durante la quinquennale vita in comune ha permesso alla moglie di lavorare per mantenere il proprio figlio, il cui fabbisogno era coperto solo parzialmente dal contributo versato dall’altro genitore, e oltre a ciò provvedeva anche a coprire l’ammanco, finanziando le attività sportive e la retta della scuola privata frequentata dal ragazzo, non può pretendere di stralciare dal fabbisogno della moglie il mantenimento del figlio di lei nato prima del matrimonio.
I contributi di mantenimento previsti dall’art. 176 cpv. 1 n. 1 CC possono essere chiesti per il futuro e per l’anno precedente l’istanza. Prima di assegnare contributi retroattivi il giudice verifica che il coniuge debitore non abbia già adempiuto l’obbligo.