Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01224.jsonl.gz/147

Lascia sul campo un set, Novak Djokovic: il primo, quando Cameron Norrie riesce a portare addirittura un 6-2 in una frazione che dura appena trentadue minuti. Quello, però, a ben vedere è l’inizio della fine per il britannico, testa di serie numero 9 degli Internazionali d’Inghilterra, costretto a subire la reazione del sei volte vincitore sull’erba di Wimbledon, che dopo un primo set a senso unico decide di passare alla marcia superiore, mentre Norrie non ha più la medesima brillantezza mostrata in avvio di partita, e dopo essere stato letteralmente surclassato nel terzo set (finito 6-2 per il serbo) è costretto a cedere il servizio d’entrata anche in una quarta e decisiva frazione chiusa in poco più di quaranta minuti. Il match, invece, va agli archivi sul 2-6 6-3 6-2 6-4 dopo due ore e trentaquattro minuti di gioco.
Così, domenica, senza alcuna sorpresa – dopo il forfait di un Nadal vittima dello strappo ai quarti nella sfida contro l’americano Taylor Fritz – l’ex numero uno al mondo se la vedrà con il focoso australiano Nick Kyrgios, ben felice di essere arrivato alla sua prima finale a Londra senza aver versato una goccia di sudore.