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TOKYO - Il bilancio di morte e distruzione in Giappone a causa del maltempo è destinato a peggiorare, mentre si allunga la lista dei dispersi travolti dalla furia delle intemperie e il Paese si interroga sulle ragioni del verificarsi di fenomeni climatici sempre più irruenti e imprevedibili.
Dopo tre giorni di piogge torrenziali senza sosta sulle regioni centro occidentali dell'arcipelago, le autorità contavano fino a 50 vittime e un numero analogo di persone di cui si sono ormai perse le tracce. La veemenza delle precipitazioni ha prodotto smottamenti, frane e alluvioni su un vasto territorio, creando un bacino di acqua che ha travolto e distrutto oltre 500 abitazioni, sommerso migliaia di autovetture e bloccato le principali vie di comunicazione, creando enormi problemi logistici alle aziende locali.
Le autorità hanno ordinato un'evacuazione senza precedenti: fino a 4,7 milioni di persone, mobilizzando 48 mila uomini tra le Forze di autodifesa, la polizia e dei vigili del fuoco. Dalla sua residenza ufficiale, dove è stata allestita una unità di crisi, il premier Shinzo Abe ha esortato gli uomini del soccorso a «dare priorità al salvataggio delle vite umane, garantendo l'invio di squadre specializzate nel più breve tempo possibile».
L'area settentrionale del Kyushu è stata la più esposta alle perturbazioni, mentre la prefettura di Hiroshima guida la lista dei sinistri con 22 vittime. Gran parte delle zone già colpite dal terremoto del 18 giugno, nella regione del Kansai, tra cui le prefetture di Osaka, Kyoto e Hyogo, hanno riportato danni notevoli e ulteriori devastazioni.
Da parte sua l'Agenzia meteorologica nazionale (Jma) aveva emesso nei giorni scorsi regolari allarmi circa potenziali allagamenti e frane. Avvertimenti che anticipavano alla popolazione un alto livello di allerta senza tuttavia obbligare i residenti ad abbandonare le proprie case. Condizioni estreme di emergenza - dicono gli esperti - che si verificano una o due volte al massimo nell'arco di 50 anni.
Si tratta della prima volta, inoltre, che la Jma lancia un allarme simultaneo in otto prefetture, da quando il sistema è stato introdotto nel 2013. Per evitare il rischio di uno straripamento del fiume Katsura, nella prefettura di Kyoto, il ministero delle Infrastrutture ha deciso l'alleggerimento della diga di Hiyoshi, situata alle pendici della località Tannan.
E come se non bastasse il flagello della pioggia, oggi un sisma di magnitudo 6 ha colpito il Giappone orientale in serata, con epicentro nella prefettura di Chiba, molto vicina alla capitale Tokyo. Non è scattato l'allarme tsunami e non risultano esserci danni a persone o cose.
TOKYO - Il bilancio di morte e distruzione in Giappone a causa del maltempo è destinato a peggiorare, mentre si allunga la lista dei dispersi travolti dalla furia delle intemperie e il Paese si interroga sulle ragioni del verificarsi di fenomeni climatici sempre più irruenti e imprevedibili.