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BERNA - Molto probabilmente si tornerà a votare sulla legge Covid-19. Il comitato "Amici della Costituzione" ha annunciato stamane di aver già raccolto 61'851 firme, quando ne bastano 50'000 per la riuscita di un referendum, e non intende fermarsi. La scadenza è fissata all'8 luglio.
Dopo la sconfitta alle urne lo scorso 13 giugno, gli "Amici della Costituzione", la "Rete scelta vaccinale" (Réseau Choix Vaccinal) e i Giovani UDC sono tornati alla carica annunciando la volontà di proporre un referendum contro le modifiche introdotte in marzo nella legge, in particolare il certificato Covid e il tracciamento.
«Al posto di garantire i diritti fondamentali, il Consiglio federale ostacola la libertà di circolare, la libertà della scelta vaccinale, la protezione della sfera privata, la libertà d'espressione, la trasparenza così come l'integrità fisica e psichica», ha affermato al momento del lancio della raccolta delle firme la coordinatrice di Réseau Choix Vaccinal nella Svizzera romanda, Rossana Scalzi.
Ieri il Governo ha annunciato che in caso di riuscita del referendum, il popolo svizzero sarà chiamato a votare sul tema il 28 novembre.