Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/253251

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 1° gennaio 2023 la Svizzera, insieme al Brasile, ha assunto la gestione del dossier umanitario sulla Siria in seno al Consiglio di sicurezza dell'ONU al posto di Irlanda e Norvegia. In questo ruolo di "co-penholder", il nostro Paese ha il compito di facilitare il processo decisionale del Consiglio di sicurezza sulle questioni umanitarie riguardanti la Siria.</p><p>(<a href="https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-92478.html">https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale/documentazione/comunicati-stampa.msg-id-92478.html</a>)</p><p>Il Consiglio federale non ritiene di dover sostenere attivamente l'apertura permanente di tutti i passaggi transfrontalieri necessari (tra Turchia e Siria, ma anche tra Kurdistan iracheno e Siria) per consentire il trasporto degli aiuti internazionali nelle zone fuori dal controllo del regime siriano in tutto il Nord della Siria? Dal punto di vista legale, infatti, non è necessaria alcuna approvazione da parte del regime siriano, poiché il diritto internazionale vieta di privare la popolazione delle forniture vitali, compreso il diritto di ricevere aiuti umanitari.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La situazione umanitaria in Siria destava preoccupazioni già prima dei terremoti. L'aiuto umanitario della Svizzera si orienta in tutto il Paese alle esigenze della popolazione, indipendentemente dalle linee di conflitto.</p><p>In Siria l'accesso umanitario è mantenuto in vari modi. Il Consiglio federale è convinto che gli attori umanitari debbano poter sfruttare tutte le vie di accesso possibili, tra cui l'aiuto transfrontaliero e oltre le linee di conflitto. In particolare l'aiuto transfrontaliero è indispensabile poiché rappresenta la forma più rapida di assistenza umanitaria nella Siria nord-occidentale, dove si trovano milioni di persone in difficoltà, a prescindere dalle linee di controllo.</p><p>Dal 2014 l'aiuto umanitario transfrontaliero delle Nazioni Unite in Siria è reso possibile soprattutto da una serie di risoluzioni del Consiglio di Sicurezza. Nel suo rapporto del 12 dicembre 2022 sui bisogni in termini di assistenza umanitaria in Siria, il segretario generale dell'ONU ha ribadito che occorre una risoluzione del Consiglio di sicurezza quale base per l'aiuto transfrontaliero delle Nazioni Unite.</p><p>La Svizzera, che insieme al Brasile gestisce il dossier umanitario sulla Siria, ha contribuito a far sì che le Nazioni Unite potessero utilizzare il valico di frontiera di Bab al-Hawa. Il 9 gennaio 2023 il Consiglio di sicurezza ha adottato all'unanimità una risoluzione della gestione congiunta che garantirà l'utilizzo di tale passaggio transfrontaliero fino a luglio dello stesso anno. A seguito del terremoto, il Governo siriano ha inoltre aperto all'ONU altri due valichi di confine. Il valico di Bab al-Hawa resta tuttavia fondamentale per l'aiuto umanitario in Siria.</p><p>La Svizzera si impegnerà per un rinnovo della risoluzione sull'aiuto transfrontaliero fintantoché gli attori umanitari dell'ONU necessiteranno di una risoluzione del Consiglio di sicurezza per fornire assistenza in modo rapido e duraturo, indipendentemente dalle linee di controllo. In quest'ottica continuerà a orientarsi ai bisogni della popolazione civile e alle esigenze operative degli attori umanitari.</p>  Risposta del Consiglio federale.