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BEIRUT - E' atteso domani a Damasco il premier libanese Saad Hariri per la sua quarta visita ufficiale in Siria, da quando i due Paesi hanno formalmente stabilito relazioni diplomatiche per la prima volta nella loro storia di Stati nazionali indipendenti.
"Domani si aprira' una nuova pagina nelle relazioni bilaterali", ha affermato il ministro di Stato libanese Adnan Kassar, citato oggi dal quotidiano as Safir. Saad Hariri e' il figlio e l'erede politico dell'ex premier Rafiq Hariri, ucciso in un attentato nel 2005 a Beirut da molti attribuito proprio al regime siriano.
Dopo 29 anni di tutela politico-militare in Libano, la Siria fu allora costretta a ritirare tutte le sue truppe dal Paese dei Cedri. Ai ferri corti per tre anni, Damasco e Beirut sono tornati a piu' miti consigli nel 2008 in un rinnovato contesto regionale e internazionale, favorito anche dalle elezioni di Barack Obama alla presidenza degli Stati Uniti e di Nicolas Sarkozy a quella francese.
A capo di una delegazione di 13 ministri, Hariri dovrebbe domani firmare col suo omologo siriano Muhammad Naji al Utri numerosi accordi nei settori giudiziario, sanitario, agricolo, turistico, educativo, dei lavori pubblici, ambientale e culturale.
Osservatori a Beirut dubitano pero' che durante l'incontro saranno affrontati i temi dei circa 300 detenuti politici libanesi nelle carceri siriane e della demarcazione della frontiera tra i due Paesi.
SDA-ATS