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Circa 600 persone hanno reso oggi l'ultimo omaggio a Otto Stich, morto il 13 settembre a 85 anni. Il funerale si è tenuto nella chiesa St. Mauritius di Dornach (SO), suo villaggio natale. L'ex consigliere federale socialista è stato in seguito sepolto nel cimitero della località solettese.
A rappresentare la Confederazione c'erano la consigliera federale Simonetta Sommaruga e il suo collega di governo Alain Berset. Pure presenti gli ex ministri Christoph Blocher, Kaspar Villiger e Ruth Dreifuss, nonché rappresentanti dei governi dei due Basilea e di Soletta. Per il Partito socialista c'erano il presidente Christian Levrat e Helmut Hubacher, uno dei suoi predecessori.
Durante la cerimonia funebre, il consigliere agli Stati socialista Roberto Zanetti ha ricordato l'attività politica di Otto Stich. Citando la sua autobiografia, il "senatore" ha ricordato un episodio della vita di Otto Stich. Nel 1957, appena eletto quale sindaco di Dornach, dichiarò ai dirigenti della potente industria metallurgica presente nel suo comune che a suo parere un aumento delle imposte era inevitabile. Sentendo tali parole, un dirigente della società gli disse di "non aver bisogno di manovali". Otto Stich rispose standosene zitto. L'aumento delle tasse fu poi deciso l'anno seguente con il consenso dell'industria metallurgica.
Il parroco ha ricordato da parte sua la vita privata di Otto Stich: "quando era consigliere federale tornava a Dornach soprattutto il fine settimana. Il sabato per fare acquisti e la domenica per cucinare il pranzo da consumare in famiglia". Arrivato all'età del pensionamento, "ha imparato anche lavare e stirare, per aiutare la moglie".
SDA-ATS