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"I nani sulle spalle dei giganti vedono più lontano dei giganti". È una frase di Bernardo di Chartres, filosofo medievale, usata e riciclata ogni volta che moderni litigano con gli antichi. Ma cosa succede quando non ci sono più giganti, e non possiamo più salire sulle spalle di nessuno?
Se lo chiede Roberto Cotroneo in "Niente di personale", appena uscito da La Nave di Teseo. Se lo chiede mentre ripercorre la sua carriera di giornalista cominciata all’Espresso nel 1985, dove ha diretto le pagine culturali. Ha lavorato al domenicale del Sole 24 ore. Ha fatto il critico e lo stroncatore. Ha scritto romanzi e saggi. Ha conosciuto tante persone che valeva la pena di conoscere, primo fra tutti Umberto Eco.