Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56965

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1:</p><p>Con l'adozione dell'ordinanza del 10 giugno 2004 sulla gestione dei posti di lavoro e del personale nell'ambito di programmi di sgravio e di riorganizzazioni, il Consiglio federale ha manifestato l'idea di procedere alla riduzione dei posti per quanto possibile senza licenziamenti. È quindi chiaro che anche i servizi dell'Amministrazione federale devono attenersi a questo obiettivo supremo. In occasione dell'elaborazione dell'ordinanza, il Consiglio federale ha rinunciato a una gestione centrale del reclutamento del personale e lasciato ai dipartimenti un'ampia autonomia nella politica delle assunzioni. Quale contropartita esso si attende però dai servizi la cooperazione e la solidarietà necessarie per poter effettuare una riduzione dei posti di lavoro socialmente sostenibile e trovare alle persone colpite un nuovo posto in seno all'Amministrazione federale. Al fine di aumentare ulteriormente le occasioni di collocamento delle persone interessate, vengono preparati ulteriori strumenti come regole di lealtà o disposizioni di esecuzione. Inoltre deve essere approntato un sistema integrato (Centro di collocamento) tra i responsabili del personale dell'Ufficio federale del personale (UFPER), dei dipartimenti, dei gruppi e degli Uffici. Questo sistema integrato consente soprattutto di mettere in relazione e integrare le unità organizzative esistenti. Il sostegno reciproco e lo scambio di informazioni (Borsa del lavoro) tra gli specialisti delle risorse umane dovrebbe, da un lato, facilitare il maggior numero possibile di collocamenti interni alla Confederazione e, d'altro lato, impedire doppioni di diverse offerte quali outplacement, formazione o occupazioni temporanee ecc.</p><p>Bisogna vedere in che modo i nuovi strumenti dispiegheranno i loro effetti nella pratica. Con la documentazione supplementare al consuntivo 2004 verrà fatto rapporto per la prima volta alle Commissioni delle finanze. Sulla base delle prime esperienze, il Consiglio federale si riserva - per quanto necessario - di operare correzioni e adeguamenti sugli strumenti allo scopo di raggiungere l'obiettivo della riduzione di posti per quanto possibile senza licenziamenti.</p><p>Ad domande 2 e 3:</p><p>Tra le attività dell'Ufficio federale del personale (UFPER) rientrano in linea di principio tutti i compiti il cui carattere interdipartimentale comporta un beneficio aggiuntivo di carattere imprenditoriale. Al riguardo vanno in primo luogo citati i compiti di carattere strategico-concettuale nella formulazione della politica del personale, le questioni fondamentali dello sviluppo del personale e dei quadri, la gestione degli sviluppi della politica finanziaria e del personale in un'ottica superiore, il reporting e il controlling del personale e la vigilanza tecnica. Determinanti dovrebbero essere tra l'altro gli aumenti di redditività attraverso sinergie, la coerenza nella politica del personale e l'efficienza a livello di gruppo di imprese (gli interessi del Consiglio federale quale datore di lavoro secondo l'art. 3 cpv. 2 della legge sul personale federale) e le richieste politiche, come risultano segnatamente dalle esigenze delle Commissioni di vigilanza (cfr. interpellanza Imfeld 03.3475, raccomandazione della Commissione delle finanze CS 03.3244, rapporto della Commissione della gestione del 12 febbraio 1998 sulla politica del personale). Non è da escludere che a lato pratico la decentralizzazione abbia qualche volta mancato di uniformità. Nel quadro della riforma dell'Amministrazione il Consiglio federale affronterà eventuali sviluppi difettosi. Esso esaminerà pure una ripartizione ragionevole dei compiti, delle responsabilità e delle competenze tra Ufficio federale del personale, dipartimenti e Uffici, e chiarirà il ruolo dell'Ufficio specialistico UFPER.</p>  Risposta del Consiglio federale.