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Stefan Antonov, Wincott Foundation fellow bulgaro presso il Reuters Institute for the Study of Journalism di Oxford, ha pubblicato di recente un dettagliato resoconto della situazione politica, economica e mediatica del suo paese natio. Il suo paper, “The Age of the Oligarchs: How a group of political and economic magnates have taken control of Bulgaria”, è il primo tentativo d’analisi sistematica dell’oligarchia bulgara e del suo ruolo nella gestione politica ed economica del paese.
Molti ricercatori, secondo Antonov, hanno cercato di rispondere alla domanda fondamentale del perché nell’Europa orientale ci siano ancora dei paesi sottosviluppati. Molti hanno attribuito la colpa alle istituzioni deboli, alla corruzione e alla mancanza di un potere legittimo che rappresenti il pubblico. Per alcuni, la situazione in Bulgaria è definibile come “state capture”, una forma di corruzione politica in cui gli interessi privati influenzano in modo significativo i processi decisionali dello Stato a proprio favore. Questa situazione potrebbe concretizzarsi anche in diversi altri Paesi.
“Nel mio articolo cerco di mostrare come tutto questo sia già successo in Bulgaria”, spiega Antonov, “e illustro anche alcune debolezze concrete delle nostre istituzioni e i meccanismi usati dalle persone abbienti per influenzare l’amministrazione politica ed economica”. Antonov chiama queste persone ‘oligarchi’ e spiega esattamente come la loro influenza porti a una sproporzionata difesa dei loro interessi, alle spese di quelli pubblici. Questo ostacola la crescita dei redditi, l’imprenditorialità e lo sviluppo democratico del paese, continua Antonov nel suo paper.
La ricerca, comunque, va oltre questa argomentazione e sostiene anche come la Bulgaria sia sempre più simile alla Russia. Questo passaggio, inoltre, sarebbe avvenuto proprio dopo l’ingresso del Paese nell’Unione europea. Solo in questo tipo di nazioni, infatti, il governo è in grado di interferire pubblicamente nel libero mercato e usare tutto il suo potere per distruggere le imprese di un intero settore pur di aumentare la redditività di una specifica azienda. In Bulgaria si assiste anche all’ascesa di una classe politica che cerca costantemente di monetizzare il proprio potere con la crescente aspirazione a interferire nel settore privato.
“Dopo aver esplicitato casi concreti di come questo funzioni, offro un’analisi sistematica del perché le cose vanno storte e come vi si possa rimediare”, spiega ancora Antonov, “illustrando alcune misure necessarie per rafforzare le istituzioni bulgare e la libertà di stampa, affinché i media possano informare e educare meglio il pubblico”.
Il paper è disponibile qui.
Articolo tradotto dall’originale inglese da Georgia Ertz