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Regolamentare la migrazione e promuovere lo sviluppo
La Svizzera persegue da alcuni anni una politica estera attiva in materia di migrazione con l’intento di conciliare gli interessi della politica migratoria nazionale con gli obiettivi della politica di sviluppo a livello mondiale. Per dare un contributo positivo ed efficace alle sfide globali della migrazione, Caritas invita la Svizzera a impostare la propria politica migratoria estera con un approccio umano, orientato alle cause e coerente. L’accento va posto sulla protezione di donne, uomini e bambini in loco e lungo i corridoi di fuga e le rotte migratorie. Allo stesso tempo è necessario regolamentare equamente e rendere dignitosa la gestione dei flussi migratori mondiali. L’obiettivo a lungo termine deve essere quello di affrontare le possibili cause della migrazione forzata in modo tale che le persone abbiano migliori opportunità di vita nel proprio Paese di origine. La politica estera in materia di migrazione non deve essere finalizzata, attraverso motivazioni di politica interna, a dissuadere, respingere o rimpatriare i lavoratori migranti che fuggono dalla povertà. I fondi per lo sviluppo non devono essere vincolati a condizioni nel settore del rimpatrio, né offerti in cambio di controlli repressivi alle frontiere e di altre misure di prevenzione della migrazione. Per alleviare le sfide poste dalla migrazione è necessario che la Svizzera si impegni con serietà e coerenza a favore di una politica che promuova lo sviluppo in tutti i settori politici. Il Consiglio federale e il Parlamento sono chiamati a formulare la politica economica estera e climatica come pure la politica fiscale e finanziaria in modo da sostenere, e non impedire, le opportunità di sviluppo nel Sud.
Immagine principale: Brasile 2021 © SPM