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Ora c'è pure un nuovo verbo tedesco: 'wulffen'. Significa "uno che non vuole dire subito la verità ma neppure vuole esser preso per bugiardo". Come ha fatto il presidente federale Christian Wulff agli occhi della stampa, dell'opposizione e di molti indignati cittadini tedeschi.
Intanto però se il Capo dello Stato non è affatto al riparo dalle polemiche e a Berlino si specula sul nome del successore, i tedeschi sembrano perplessi. Ed è Spiegel a segnalare un 'paradosso'. Sono i media adesso a finire sotto pressione, e la gente sembra iniziare a perdonare i politici. Oggi il Capo dello Stato ha ricevuto Angela Merkel per la cerimonia di inizio anno al Castello di Bellevue. Tanti sorrisi, strette di mano, tanta fiducia espressa e manifestata dalla cancelliera: ma il presidente della Repubblica federale Christian Wulff non è al riparo.
La pressione dopo il caso esploso sul credito privato ottenuto da un amico imprenditore a tassi agevolati, e sul tentativo di bloccare la pubblicazione di un articolo a riguardo con una telefonata alla Bild, cresce.
Intanto, sul fronte politico, la Bild corre avanti: fra i nomi circolati in questi giorni per la successione c'è infatti anche quello di Walter Steinmeier, ex vicecancelliere socialdemocratico della Germania della grande coalizione. Spedire Steinmeier a Bellevue, dice il tabloid, significherebbe per la Merkel eliminare un temibile candidato alle elezioni del 2013.