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Sanzionare le imprese di trasporto aereo e cofinanziare i posti in carcerazione amministrativa
Comunicati, Il Consiglio federale, 28.06.2012
Berna. S’intende introdurre sanzioni più efficaci per dissuadere le compagnie aeree dal trasportare cittadini stranieri privi dei documenti di viaggio necessari per entrare in Svizzera. La Confederazione vuole inoltre partecipare ai costi degli stabilimenti carcerari cantonali destinati all’esecuzione della carcerazione preliminare, della carcerazione in vista del rinvio coatto e della carcerazione cautelativa. Mercoledì il Consiglio federale ha avviato la consultazione in merito alle pertinenti modifiche della legge federale sugli stranieri.
L’avamprogetto di modifica della legge sugli stranieri mira a migliorare il sistema sanzionatorio applicabile alle compagnie aeree che trasportano cittadini stranieri sprovvisti di documenti di viaggio e di autorizzazione di entrata. In tal modo il Consiglio federale intende ridurre il numero di persone che entrano in Svizzera senza i documenti necessari. Il nuovo sistema sarà applicato alle imprese di trasporto aereo che collegano una destinazione al di fuori dello spazio Schengen con un aeroporto internazionale in Svizzera.
Le modifiche proposte trasferiscono inoltre l’onere probatorio alle compagnie aeree, le quali dovranno dimostrare che i propri passeggeri dispongono dei documenti di viaggio richiesti. In questo modo sarà più facile applicare le sanzioni, il che ne potenzierà l’efficacia e l’effetto dissuasivo. L’avamprogetto consente di sanzionare le violazioni dell’obbligo di diligenza o di comunicazione applicando due differenti importi forfettari a seconda della loro gravità.
La modifica di legge prevede motivi legali a discolpa che permettono alle imprese di trasporto aereo coinvolte di evitare la sanzione. L’obbligo di diligenza non è ad esempio violato se la compagnia aerea può dimostrare di aver preso tutte le misure organizzative indispensabili e ragionevoli per evitare di trasportare passeggeri sprovvisti dei documenti di viaggio necessari. Non vi è alcuna violazione dell’obbligo di diligenza neppure se la falsificazione o la contraffazione del documento di viaggio non era inequivocabilmente dimostrabile o se le autorità autorizzano l’entrata in Svizzera.
Per migliorare il controllo alle frontiere esterne Schengen, l’avamprogetto di modifica comprende inoltre il recepimento di misure previste dalla Convenzione di applicazione dell’Accordo di Schengen. Lo scopo è consentire al sistema d’informazione sui passeggeri dell’Ufficio federale della migrazione (UFM) di effettuare confronti automatici con altre banche dati e di trasmettere i risultati alle autorità di controllo alla frontiera. Il confronto automatico faciliterà notevolmente il lavoro delle autorità.
L’avamprogetto prevede anche la possibilità che la Confederazione cofinanzi la costruzione e la sistemazione di stabilimenti carcerari cantonali destinati all’esecuzione della carcerazione preliminare, della carcerazione in vista del rinvio coatto e della carcerazione cautelativa. Come auspicato dalla maggioranza dei Cantoni e dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali dei dipartimenti di giustizia e polizia (CDDGP), la modifica di legge promuove il cofinanziamento di progetti edilizi di determinate dimensioni.
L’aumento dei posti di detenzione permetterà ai Cantoni di disporre più tempestivamente la carcerazione in vista del rinvio coatto nei confronti delle persone tenute a lasciare la Svizzera. L’UFM dal canto suo potrà ordinare più carcerazioni amministrative direttamente nei centri di registrazione e di procedura.
La consultazione in merito alla revisione parziale della legge sugli stranieri terminerà il 18 ottobre 2012.