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Non sembra più così imminente, come annunciato ieri a due media statunitensi dal presidente Mahmoud Ahmadinejad, il rilascio dei due escursionisti americani condannati per spionaggio e detenuti in Iran da oltre due anni. A frenare è oggi l'ufficio delle pubbliche relazioni della magistratura, in una dichiarazione riportata dall'agenzia Fars.
Non vi è stato alcun rilascio, precisa l'ufficio, ed è tuttora in discussione la richiesta, da parte dell'avvocato dei due giovani, di una loro liberazione dopo il pagamento di una cauzione.
Ieri il legale, Massoud Shafii, aveva dichiarato anche all'Ansa di aver appreso della prossima scarcerazione, una volta che fosse stata versata una cauzione di 500'000 dollari per ciascuno dei due. In due interviste al "Washington Post" e all'emittente tv Nbc, il presidente Ahmadinejad aveva invece annunciato che sperava in una liberazione entro due giorni.
Nella dichiarazione ufficiale si smentiscono anche "le notizie di alcuni media" sul tema, e si precisa che ogni informazione in merito sarà in futuro diffusa dalla stessa magistratura.
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