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Dopo le difficoltà iniziali, il blocco dei giochi d'azzardo proposti illegalmente on line in Svizzera da operatori stranieri ora funziona bene. A seconda del browser, però, non tutti vengono rimandati alla pagina informativa della Confederazione.
La nuova Legge sui giochi in denaro (LGD) è in vigore dall'inizio dell'anno e le disposizioni sul blocco sono in vigore dal primo di luglio. Questo genere di giochi sono comunque consentiti con una licenza, ma solo per fornitori con sede in Svizzera. Il divieto prevede anche sanzioni penali. Il 3 settembre e il 15 ottobre sono già state pubblicate due liste nere di siti web stranieri bloccati. E una terza dovrebbe essere pubblicata entro la fine dell'anno.
"All'inizio alcuni fornitori hanno incontrato difficoltà tecniche", ha ammesso Marjorie Perusset, portavoce della Commissione federale delle case da gioco (CFCG). Tuttavia, la situazione è migliorata e non sono sorti nuovi problemi.
Diversi test effettuati dall'agenzia di notizia Keystone-ATS hanno confermato che il blocco funziona in modo corretto ultimamente. Le offerte, inserite nelle liste nere, non sono più accessibili. Tuttavia, a seconda della configurazione del browser utilizzato, il reindirizzo alla pagina "Stop!" della CFCG (www.stoppage-bgs.esbk.admin.ch) non viene effettuato.
Il giocatore viene informato che "la pagina richiesta contiene offerte non autorizzate in Svizzera" e che "Non vi è alcuna garanzia di uno svolgimento dei giochi sicuro, trasparente e socialmente responsabile". L'accesso è quindi bloccato "conformemente agli articoli 86 e seguenti della LGD". Al giocatore vengono poi elencate le offerte legali approvate dalla CFCG, i cui redditi vengono messi integralmente o in gran parte a beneficio della popolazione (AVS, cultura e sport).
Purtroppo, il blocco dei siti vietati è relativamente facile da aggirare e, secondo uno studio dell'Università di Berna, 250 milioni di franchi giocati in Svizzera finiscono ogni anno nelle tasche di operatori stranieri.
Il progetto di bloccare i giochi d'azzardo on line ha incontrato resistenza in Parlamento. E sezioni giovanili dei partiti borghesi hanno successivamente lanciato un referendum contro il disegno di legge. Nel giugno del 2018, tuttavia, la nuova LGD è stata adottata con quasi il 73% dei favori. Gli oppositori sostenevano che si trattava di precedente pericoloso: il blocco dei giochi avrebbe dato la stura ad ulteriori restrizioni su Internet.
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