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La battaglia attorno alle capsule di caffè che oppone Nespresso a Denner continuerà sul piano giudiziario. Dopo le sentenze dei tribunali del commercio dei cantoni di San Gallo e Zurigo, che hanno stabilito che il dettagliante può tornare a vendere i prodotti, la filiale della Nestlé intende ora ricorrere al Tribunale federale (TF).
"Nespresso ha deciso di proseguire la difesa della sua proprietà intellettuale. Stiamo quindi preparando un ricorso", ha dichiarato oggi al quotidiano friburghese "La Liberté" il direttore di Nespresso Svizzera, Pascal Hottinger.
Nestlé e la sua filiale avevano già inoltrato due istanze di provvedimento cautelare nei confronti di Denner e del suo produttore di capsule con sede a Grono, in Mesolcina, Alice Allison, per violazione di brevetto ritenendo che questi ultimi non erano legittimati a vendere prodotti compatibili con gli apparecchi Nespresso.
Denner, che per il momento è autorizzata nella sua pubblicità e sulle confezioni a scrivere "compatibile con gli apparecchi Nespresso", è uno dei concorrenti diretti della filiale di Nestlé, accanto all'altro gruppo elvetico Ethical Coffee Company (ECC) e all'americano Sara Lee. Le tre società sono convinte di aver trovato il modo di aggirare la legge sui brevetti.
"Stiamo per avviare cause diverse contro ciascuno di essi", indica Richard Girardot. "Non li abbiamo citati in giudizio secondo lo stesso schema né per gli stessi motivi".
SDA-ATS