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BERLINO - La compagnia aerea low-cost easyJet e altre società del settore stanno preparando un'azione legale contro le autorità di controllo del traffico aereo europee per chiedere un risarcimento dei danni provocati dallo stop ai voli a causa dell'eruzione vulcanica in Islanda. Lo scrive oggi il settimanale tedesco "Wirtschaftswoche".
"Stiamo già lavorando con un gruppo di società anche fuori dal settore del low-cost", ha detto l'amministratore delegato di Easyjet, Andy Harrison, riferendosi alla prevista iniziativa. "Questa sarà una causa di tutte le compagnie aeree", ha aggiunto.
Harrison non ha fatto i nomi delle altre compagnie aeree, né è entrato nei dettagli dell'azione legale, ma l'amministratore delegato della Lufthansa, Wolfgang Mayrhuber, intervistato dal domenicale "Welt am Sonntag", ha rinnovato la sua richiesta di risarcimento per i danni subiti dallo stop ai voli.
In particolare, il numero uno del principale vettore europeo ha ribadito che i rischi legati alla nuvola di cenere provocata dall'eruzione sono stati "assolutamente sopravvalutati". Per la sola Lufthansa, i danni ammonterebbero a 200 milioni di euro, mentre per easyJet arriverebbero a 50-75 milioni di euro.
SDA-ATS