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Il Tribunale federale, in una recente sentenza, ha respinto il ricorso presentato dall’avvocato Franco Masoni, contro il ‘declassamento’ nel Piano regolatore a sentiero di una strada che collega una sua proprietà ad Arogno. È questo l’epilogo di una controversia legale che ha visto l’ex consigliere agli Stati contestare le decisioni prima del Comune di Arogno, presso le istanze cantonali, Governo e Tribunale amministrativo. Decisiva, per l’esito negativo della sentenza, è stata... una distrazione della famiglia Masoni rispetto al cambiamento di Piano regolatore approvato nel 2009 dal Consiglio comunale di Arogno (e ratificato successivamente dal Consiglio di Stato).
Il fatto che i proprietari dei fondi non fossero stati informati dalla procedura - e quindi, secondo l’istante, impossibilitati a difendere i loro diritti - non sarebbe, secondo il Tribunale federale, un argomento utile per ribaltare il risultato della precedente sentenza. Contrariamente quanto prevede l’attuale normativa, la precedente Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla pianificazione del territorio (Lalpt), successivamente modificata, non conteneva infatti un obbligo di informazione verso i proprietari. Un obbligo che, come precisano i giudici di Mon Répos "incombeva a questi ultimi" che avrebbero dovuto "interessarsi costantemente riguardo alla situazione giuridica dei loro fondi". Vano di conseguenza il ricorso presentato dall’avvocato Masoni al Tribunale federale, che non può addentrarsi in scelte pianificatorie già cresciute in giudicato anche perché, ricorda: "Per poter essere ritenuta come arbitraria, la violazione del diritto dev’essere manifesta ed essere accertabile di primo acchito", cosa che non appare evidente nel caso di Arogno.