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PostFinance ha vissuto un primo semestre del 2018 difficile, l'utile netto è diminuito di due terzi a 125 milioni di franchi. Le cause vanno ricercate in particolare nei tassi di interesse, che rimangono bassi o negativi, e hanno influito negativamente per 82 milioni. La differenza dipende anche dall'entrata straordinaria di 109 milioni che aveva potuto essere contabilizzata nella prima metà del 2017, grazie alla vendita di due portafogli azionari.
"Non è una sorpresa e questa evoluzione continuerà", secondo i vertici della filiale bancaria della Posta svizzera, che non riescono a trovare investimenti redditizi e sono nell'impossibilità legale di concedere crediti. Per questo prendono provvedimenti: dal 1° ottobre i clienti più abbienti saranno maggiormente tassati. La soglia di averi disponibili al di sopra della quale si pagherà una commissione dell'1% passerà da un milione a 500'000 franchi. Per evitare di pagare, gli interessati dovranno investire la quota in eccesso, in fondi o altri titoli. Si tratta di una minoranza di conti, si ricorda in un comunicato: la gran parte dei detentori non viene sfiorata dalla misura.
pon