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(06.08.2014) I direttori del settore finanziario svizzeri restano ottimisti per i prossimi dodici mesi. Secondo l'ultima edizione di Deloitte CFO Survey, il 75% degli interpellati si dice fiducioso riguardo le prospettive dell'economia nazionale, anche se i rischi sono crescenti.
Più dell' 80% dei circa 120 CFO intervistati nel quadro di questo studio trimestrale, conta su di un aumento della propria cifra d'affari. Sono d'altronde il 41% ad attendersi un miglioramento dei propri margini di gestione.
Secondo Deloitte, questo ottimismo è in particolar modo da mettere in relazione con il risanamento dell'economia americana e britannica, così come della ripresa della zona euro. Entrambi fattori che sostengono la buona tenuta delle esportazioni svizzere.
I direttori del settore finanziario elvetici sono ugualmente positivi sull'ambito dei finanziamenti. Non meno del 61% sostiene che i crediti siano facilmente accessibili in Svizzera. Sono ancora più numerosi (63%) coloro che considerano il costo del credito basso.
Incoraggiati da un contesto che giudicano incoraggiante, i CFO sono ora più inclini a correre rischi: più del 40% ritiene che il momento sia ideale per esporre maggiormente il bilancio della propria società. Senza sorprese, le grandi imprese - particolarmente quelle attive a livello internazionale - sono meno timorose rispetto a quelle di minori dimensioni.
I responsabili finanziari intervistati da Deloitte non sono però totalmente privi di inquietudini per l'avvenire. Secondo il 59% di questi, il rafforzamento legislativo che vive la Svizzera pone dei rischi. Inoltre, circa la metà degli interpellati (54%) teme che le tensioni esistenti in alcune regioni del mondo influiscano negativamente sui loro affari.
Ultima modifica 07.10.2015