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Incarto n. 12.95.00133 Lugano 8 giugno 1995/bsn In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Zali segretario: Petrini sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 39/1994 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 1, promossa con petizione 17 marzo 1994 da __________ contro __________ con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 23’463.50 oltre interessi; Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione della petizione e che il Pretore con sentenza 15 marzo 1995 ha respinto per carenza di legittimazione attiva; Appellante l’attrice, che con atto di appello del 23 marzo 1995 chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la petizione; Mentre la convenuta con osservazioni del 21 aprile 1995 chiede la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili. Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti, posti a giudizio i seguenti punti di questione 1. - se deve essere accolto l’appello 2. - tassa di giustizia e ripetibili Ritenuto in fatto A. Con petizione del 17 marzo 1994 l’attrice, in quanto cessionaria delle pretese di __________, a sua volta cessionaria delle pretese di __________, ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di 23’463.50 oltre interessi, importo che essa dovrebbe al __________ in conseguenza della sua incapacità al lavoro nel periodo compreso tra il 23 aprile 1991 e il 28 gennaio 1992 (petizione, pag. 5). B. I n sede di risposta la convenuta si è opposta alla petizione, eccependo l’incompetenza del giudice adito in quanto l’azione riguarderebbe prestazioni assicurative, materia di competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni, ed osservando inoltre che la pretesa in questione sarebbe già stata decisa dal Tribunale federale delle assicurazioni, che l’avrebbe respinta con decisione 3 agosto 1990. C. Nel giudizio qui impugnato il Pretore ha dapprima ammesso la propria competenza materiale, osservando che la causa discenderebbe dal contratto di fusione tra le casse malati __________. Egli ha tuttavia negato la legittimazione attiva dell’attrice, rilevando che la cessione di __________ in favore __________ (poi a sua volta cessionaria in favore dell’attrice) risale al 21 dicembre 1989, mentre il credito del __________ sarebbe sorto solo nel periodo 1991/1992, così da essere necessariamente escluso dalla predetta cessione. D. Con tempestivo gravame datato 23 marzo 1995 l’attrice ha chiesto la riforma del giudizio impugnato nel senso di ammettere la petizione. Il Pretore avrebbe a torto verificato d’ufficio la legittimazione attiva dell’attrice, atteso che la stessa convenuta non avrebbe sollevato obiezioni in tal senso. In ogni caso la cessione di __________, pur se risalente al 1989, riguarderebbe ogni credito presente o futuro, e perciò anche quello dedotto in causa. E. Nelle osservazioni del 21 aprile 1995 la convenuta ha chiesto la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili in base ad argomentazioni di cui si dirà, se necessario, nei successivi considerandi. Considerato in diritto 1. L’art. 321 cpv. 1 lit. b CPC esclude che in sede di appello possano venire addotti nuovi fatti, prove o eccezioni. La procedura esclude inoltre la possibilità per l’appellante di replicare alle osservazioni all’appello ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 314, n. 1). Ne conseguono l’estromissione dall’incarto dei documenti 1 a 4 prodotti dalla convenuta unitamente alle osservazioni all’appello, e degli scritti 13 e 28 aprile 1995 dell’attrice e di quanto ad essi allegato. 2. Il primo rimprovero dell’attrice al Pretore, secondo cui egli a torto avrebbe esaminato la di lei legittimazione attiva in assenza di un’eccezione in tal senso della controparte, è manifestamente infondato. L’attrice disattende in effetti che secondo dottrina e giurisprudenza la legittimazione attiva della parte procedente deve essere accertata d’ufficio dal giudice siccome elemento di diritto sostanziale e requisito per la proponibilità materiale dell’azione, e quindi oggetto di esame in virtù del diritto federale ( DTF 96 II 123 e segg.; II CCA 31 maggio 1995 in re W./P., 6 aprile 1995 in re C. srl/S. e S. SA; Ottaviani, Le parti nel processo civile ticinese, Zurigo, 1989, pag. 17 e 18). E’ perciò a giusta ragione che il Pretore ha esaminato il tema della titolarità dell’attrice per rapporto al diritto da lei vantato in causa. 3. L’attrice a questo proposito si considera legittimata per il fatto che la cessione sottoscritta il 21 dicembre 1989 da __________ in favore di __________ (doc. B) comprenderebbe anche il credito qui in discussione. Anche questo rilievo è infondato. Contrariamente a quanto sostenuto dall’attrice, dal testo della cessione doc. B non si evince affatto l’intenzione di __________ di cedere crediti futuri, ma al contrario la cessione è espressamente limitata ai crediti oggetto dell’azione di rivendicazione incoata il 20 novembre 1989 avanti alla Pretura di Lugano, con espresso riferimento della causale costituita alla “inopinata rescissione del rapporto di lavoro” e fino a concorrenza dell’importo massimo di fr. 680’000.-- oltre interessi. Già solo in base a queste indicazioni, si può giungere all’ovvia conclusione secondo cui il credito vantato in questa causa non è compreso in quelli ceduti, senza che più occorra disquisire sulla dubbia validità dell’asserita cessione globale di ogni credito futuro ( DTF 112 II 433 e segg.). Ne discende la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto. 4. In virtù dell’art. 97 n. 4 CPC il giudice esamina d’ufficio la capacità delle parti; infatti, se un atto processuale è carente di un presupposto ai sensi dell’art. 97, è nullo (art. 142 cpv. 1 lett. a CPC). Le persone giuridiche possono compiere personalmente tutti gli atti processuali (art. 39 cpv. 1 CPC) se hanno l’esercizio dei diritti civili (art. 38 cpv. 1 CPC), ossia quando ne sono costituiti gli organi a ciò necessari conformemente alla legge e agli statuti (art. 54 CC). Nel caso concreto nulla risulta dell’incarto a proposito della natura giuridica della federazione attrice, per altro non iscritta a Registro di commercio di Lugano, dove parrebbe avere la sua sede. Qualora si trattasse di un’associazione, nulla risulta a proposito dei suoi statuti, rispettivamente della valida costituzione di organi che la possano rappresentare, in particolare del suo presidente, __________, già direttore della convenuta A dipendenza dell’esito del presente processo la questione -che necessiterebbe di ulteriori indagini- può restare aperta. Tassa di giustizia, spese e ripetibili, dovute anche alla parte non rappresentata, seguono la soccombenza. Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG dichiara e pronuncia I. L’appello 23 marzo 1995 di __________ è respinto. II. Le spese della procedura d’appello consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 850.-- b) spese fr. 50.-- T o t a l e fr. 900.-- già anticipati dall’appellante, restano a suo carico. L’attrice rifonderà alla convenuta fr. 700.-- per ripetibili d’appello. III. Intimazione: - __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 1. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.95.00133 Incarto n. 12.95.00133

Incarto n. Lugano 8 giugno 1995/bsn Lugano

Lugano 8 giugno 1995/bsn

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Chiesa e Zali Cocchi, presidente, Chiesa e Zali

Cocchi, presidente, Chiesa e Zali segretario: segretario:

segretario: Petrini Petrini

Petrini sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 39/1994 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 1, promossa con petizione 17 marzo 1994 da

sedente per giudicare nella causa ordinaria appellabile inc. n. 39/1994 della Pretura del distretto di Lugano, sezione 1, promossa con petizione 17 marzo 1994 da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ __________

__________ con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 23’463.50 oltre interessi;

con cui l’attrice ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di fr. 23’463.50 oltre interessi; Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione della petizione e che il Pretore con sentenza 15 marzo 1995 ha respinto per carenza di legittimazione attiva;

Domanda avversata dalla convenuta che ha postulato la reiezione della petizione e che il Pretore con sentenza 15 marzo 1995 ha respinto per carenza di legittimazione attiva; Appellante l’attrice, che con atto di appello del 23 marzo 1995 chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la petizione;

Appellante l’attrice, che con atto di appello del 23 marzo 1995 chiede la riforma del giudizio impugnato nel senso di accogliere la petizione; Mentre la convenuta con osservazioni del 21 aprile 1995 chiede la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili.

Mentre la convenuta con osservazioni del 21 aprile 1995 chiede la reiezione del gravame con protesta di spese e ripetibili. Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti,

Letti ed esaminati gli atti e i documenti prodotti, posti a giudizio i seguenti punti di questione

posti a giudizio i seguenti punti di questione 1. - se deve essere accolto l’appello

1. - se deve essere accolto l’appello 2. - tassa di giustizia e ripetibili

2. - tassa di giustizia e ripetibili Ritenuto

Ritenuto in fatto

in fatto A. Con petizione del 17 marzo 1994 l’attrice, in quanto cessionaria delle pretese di __________, a sua volta cessionaria delle pretese di __________, ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di 23’463.50 oltre interessi, importo che essa dovrebbe al __________ in conseguenza della sua incapacità al lavoro nel periodo compreso tra il 23 aprile 1991 e il 28 gennaio 1992 (petizione, pag. 5).

A. Con petizione del 17 marzo 1994 l’attrice, in quanto cessionaria delle pretese di __________, a sua volta cessionaria delle pretese di __________, ha chiesto la condanna della convenuta al pagamento di 23’463.50 oltre interessi, importo che essa dovrebbe al __________ in conseguenza della sua incapacità al lavoro nel periodo compreso tra il 23 aprile 1991 e il 28 gennaio 1992 (petizione, pag. 5). B. I n sede di risposta la convenuta si è opposta alla petizione, eccependo l’incompetenza del giudice adito in quanto l’azione riguarderebbe prestazioni assicurative, materia di competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni, ed osservando inoltre che la pretesa in questione sarebbe già stata decisa dal Tribunale federale delle assicurazioni, che l’avrebbe respinta con decisione 3 agosto 1990.

B. I n sede di risposta la convenuta si è opposta alla petizione, eccependo l’incompetenza del giudice adito in quanto l’azione riguarderebbe prestazioni assicurative, materia di competenza del Tribunale cantonale delle assicurazioni, ed osservando inoltre che la pretesa in questione sarebbe già stata decisa dal Tribunale federale delle assicurazioni, che l’avrebbe respinta con decisione 3 agosto 1990. C. Nel giudizio qui impugnato il Pretore ha dapprima ammesso la propria competenza materiale, osservando che la causa discenderebbe dal contratto di fusione tra le casse malati __________.

C. Nel giudizio qui impugnato il Pretore ha dapprima ammesso la propria competenza materiale, osservando che la causa discenderebbe dal contratto di fusione tra le casse malati __________. Egli ha tuttavia negato la legittimazione attiva dell’attrice, rilevando che la cessione di __________ in favore __________ (poi a sua volta cessionaria in favore dell’attrice) risale al 21 dicembre 1989, mentre il credito del __________ sarebbe sorto solo nel periodo 1991/1992, così da essere necessariamente escluso dalla predetta cessione.

Egli ha tuttavia negato la legittimazione attiva dell’attrice, rilevando che la cessione di __________ in favore __________ (poi a sua volta cessionaria in favore dell’attrice) risale al 21 dicembre 1989, mentre il credito del __________ sarebbe sorto solo nel periodo 1991/1992, così da essere necessariamente escluso dalla predetta cessione. D. Con tempestivo gravame datato 23 marzo 1995 l’attrice ha chiesto la riforma del giudizio impugnato nel senso di ammettere la petizione.

D. Con tempestivo gravame datato 23 marzo 1995 l’attrice ha chiesto la riforma del giudizio impugnato nel senso di ammettere la petizione. Il Pretore avrebbe a torto verificato d’ufficio la legittimazione attiva dell’attrice, atteso che la stessa convenuta non avrebbe sollevato obiezioni in tal senso.

Il Pretore avrebbe a torto verificato d’ufficio la legittimazione attiva dell’attrice, atteso che la stessa convenuta non avrebbe sollevato obiezioni in tal senso. In ogni caso la cessione di __________, pur se risalente al 1989, riguarderebbe ogni credito presente o futuro, e perciò anche quello dedotto in causa.

In ogni caso la cessione di __________, pur se risalente al 1989, riguarderebbe ogni credito presente o futuro, e perciò anche quello dedotto in causa. E. Nelle osservazioni del 21 aprile 1995 la convenuta ha chiesto la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili in base ad argomentazioni di cui si dirà, se necessario, nei successivi considerandi.

E. Nelle osservazioni del 21 aprile 1995 la convenuta ha chiesto la reiezione del gravame protestando spese e ripetibili in base ad argomentazioni di cui si dirà, se necessario, nei successivi considerandi. Considerato

Considerato in diritto

in diritto 1. L’art. 321 cpv. 1 lit. b CPC esclude che in sede di appello possano venire addotti nuovi fatti, prove o eccezioni.

1. L’art. 321 cpv. 1 lit. b CPC esclude che in sede di appello possano venire addotti nuovi fatti, prove o eccezioni. La procedura esclude inoltre la possibilità per l’appellante di replicare alle osservazioni all’appello ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 314, n. 1).

La procedura esclude inoltre la possibilità per l’appellante di replicare alle osservazioni all’appello ( Cocchi/Trezzini, CPC, ad art. 314, n. 1). Ne conseguono l’estromissione dall’incarto dei documenti 1 a 4 prodotti dalla convenuta unitamente alle osservazioni all’appello, e degli scritti 13 e 28 aprile 1995 dell’attrice e di quanto ad essi allegato.

Ne conseguono l’estromissione dall’incarto dei documenti 1 a 4 prodotti dalla convenuta unitamente alle osservazioni all’appello, e degli scritti 13 e 28 aprile 1995 dell’attrice e di quanto ad essi allegato. 2. Il primo rimprovero dell’attrice al Pretore, secondo cui egli a torto avrebbe esaminato la di lei legittimazione attiva in assenza di un’eccezione in tal senso della controparte, è manifestamente infondato.

2. Il primo rimprovero dell’attrice al Pretore, secondo cui egli a torto avrebbe esaminato la di lei legittimazione attiva in assenza di un’eccezione in tal senso della controparte, è manifestamente infondato. L’attrice disattende in effetti che secondo dottrina e giurisprudenza la legittimazione attiva della parte procedente deve essere accertata d’ufficio dal giudice siccome elemento di diritto sostanziale e requisito per la proponibilità materiale dell’azione, e quindi oggetto di esame in virtù del diritto federale ( DTF 96 II 123 e segg.; II CCA 31 maggio 1995 in re W./P., 6 aprile 1995 in re C. srl/S. e S. SA; Ottaviani, Le parti nel processo civile ticinese, Zurigo, 1989, pag. 17 e 18).

L’attrice disattende in effetti che secondo dottrina e giurisprudenza la legittimazione attiva della parte procedente deve essere accertata d’ufficio dal giudice siccome elemento di diritto sostanziale e requisito per la proponibilità materiale dell’azione, e quindi oggetto di esame in virtù del diritto federale ( DTF 96 II 123 e segg.; II CCA 31 maggio 1995 in re W./P., 6 aprile 1995 in re C. srl/S. e S. SA; Ottaviani, Le parti nel processo civile ticinese, Zurigo, 1989, pag. 17 e 18). E’ perciò a giusta ragione che il Pretore ha esaminato il tema della titolarità dell’attrice per rapporto al diritto da lei vantato in causa.

E’ perciò a giusta ragione che il Pretore ha esaminato il tema della titolarità dell’attrice per rapporto al diritto da lei vantato in causa. 3. L’attrice a questo proposito si considera legittimata per il fatto che la cessione sottoscritta il 21 dicembre 1989 da __________ in favore di __________ (doc. B) comprenderebbe anche il credito qui in discussione.

3. L’attrice a questo proposito si considera legittimata per il fatto che la cessione sottoscritta il 21 dicembre 1989 da __________ in favore di __________ (doc. B) comprenderebbe anche il credito qui in discussione. Anche questo rilievo è infondato.

Anche questo rilievo è infondato. Contrariamente a quanto sostenuto dall’attrice, dal testo della cessione doc. B non si evince affatto l’intenzione di __________ di cedere crediti futuri, ma al contrario la cessione è espressamente limitata ai crediti oggetto dell’azione di rivendicazione incoata il 20 novembre 1989 avanti alla Pretura di Lugano, con espresso riferimento della causale costituita alla “inopinata rescissione del rapporto di lavoro” e fino a concorrenza dell’importo massimo di fr. 680’000.-- oltre interessi.

Contrariamente a quanto sostenuto dall’attrice, dal testo della cessione doc. B non si evince affatto l’intenzione di __________ di cedere crediti futuri, ma al contrario la cessione è espressamente limitata ai crediti oggetto dell’azione di rivendicazione incoata il 20 novembre 1989 avanti alla Pretura di Lugano, con espresso riferimento della causale costituita alla “inopinata rescissione del rapporto di lavoro” e fino a concorrenza dell’importo massimo di fr. 680’000.-- oltre interessi. Già solo in base a queste indicazioni, si può giungere all’ovvia conclusione secondo cui il credito vantato in questa causa non è compreso in quelli ceduti, senza che più occorra disquisire sulla dubbia validità dell’asserita cessione globale di ogni credito futuro ( DTF 112 II 433 e segg.).

Già solo in base a queste indicazioni, si può giungere all’ovvia conclusione secondo cui il credito vantato in questa causa non è compreso in quelli ceduti, senza che più occorra disquisire sulla dubbia validità dell’asserita cessione globale di ogni credito futuro ( DTF 112 II 433 e segg.). Ne discende la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto.

Ne discende la reiezione del gravame, infondato in ogni suo punto. 4. In virtù dell’art. 97 n. 4 CPC il giudice esamina d’ufficio la capacità delle parti; infatti, se un atto processuale è carente di un presupposto ai sensi dell’art. 97, è nullo (art. 142 cpv. 1 lett. a CPC).

4. In virtù dell’art. 97 n. 4 CPC il giudice esamina d’ufficio la capacità delle parti; infatti, se un atto processuale è carente di un presupposto ai sensi dell’art. 97, è nullo (art. 142 cpv. 1 lett. a CPC). Le persone giuridiche possono compiere personalmente tutti gli atti processuali (art. 39 cpv. 1 CPC) se hanno l’esercizio dei diritti civili (art. 38 cpv. 1 CPC), ossia quando ne sono costituiti gli organi a ciò necessari conformemente alla legge e agli statuti (art. 54 CC).

Le persone giuridiche possono compiere personalmente tutti gli atti processuali (art. 39 cpv. 1 CPC) se hanno l’esercizio dei diritti civili (art. 38 cpv. 1 CPC), ossia quando ne sono costituiti gli organi a ciò necessari conformemente alla legge e agli statuti (art. 54 CC). Nel caso concreto nulla risulta dell’incarto a proposito della natura giuridica della federazione attrice, per altro non iscritta a Registro di commercio di Lugano, dove parrebbe avere la sua sede.

Nel caso concreto nulla risulta dell’incarto a proposito della natura giuridica della federazione attrice, per altro non iscritta a Registro di commercio di Lugano, dove parrebbe avere la sua sede. Qualora si trattasse di un’associazione, nulla risulta a proposito dei suoi statuti, rispettivamente della valida costituzione di organi che la possano rappresentare, in particolare del suo presidente, __________, già direttore della convenuta

Qualora si trattasse di un’associazione, nulla risulta a proposito dei suoi statuti, rispettivamente della valida costituzione di organi che la possano rappresentare, in particolare del suo presidente, __________, già direttore della convenuta A dipendenza dell’esito del presente processo la questione -che necessiterebbe di ulteriori indagini- può restare aperta.

A dipendenza dell’esito del presente processo la questione -che necessiterebbe di ulteriori indagini- può restare aperta. Tassa di giustizia, spese e ripetibili, dovute anche alla parte non rappresentata, seguono la soccombenza.

Tassa di giustizia, spese e ripetibili, dovute anche alla parte non rappresentata, seguono la soccombenza. Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG

Per i quali motivi, richiamati gli art. 148 CPC e la TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia I. L’appello 23 marzo 1995 di __________ è respinto.

I. L’appello 23 marzo 1995 di __________ è respinto. II. Le spese della procedura d’appello consistenti in:

II. Le spese della procedura d’appello consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 850.--

a) tassa di giustizia fr. 850.-- b) spese fr. 50.--

b) spese fr. 50.-- T o t a l e fr. 900.--

T o t a l e fr. 900.-- già anticipati dall’appellante, restano a suo carico. già anticipati dall’appellante, restano a suo carico. L’attrice rifonderà alla convenuta fr. 700.-- per ripetibili d’appello.

L’attrice rifonderà alla convenuta fr. 700.-- per ripetibili d’appello. III. Intimazione:

III. Intimazione: - __________

- __________ Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 1.

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, sezione 1. Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario