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Il padre che aveva gettato sua figlia di sette anni dal terzo piano di casa non sarà internato dopo la sua liberazione, nel giugno del 2019, al termine di dieci anni di carcere. Il Tribunale federale (TF) ha respinto una richiesta in tal senso formulata dal Ministero pubblico neocastellano.
I fatti si erano svolti a Neuchâtel il 15 giugno del 2009. Durante una violenta lite con la moglie il condannato, un ex pugile marocchino, aveva scaraventato la figlioletta dal balcone dell'appartamento, situato a una decina di metri dal suolo. La bambina, la cui caduta era stata attutita da un tendone spiegato al primo piano, aveva riportato ferite gravi. La donna era stata picchiata.
Nella sua sentenza il TF ricorda che una pena detentiva - in questo caso di dieci anni - non può essere convertita, a meno che nuovi fatti non mettano in mostra come il condannato soddisfi le condizioni per essere internato.
Basandosi su una perizia medica e sul comportamento dell'uomo in carcere, il Ministero pubblico riteneva invece che la sua personalità fosse perturbata in maniera molto più grave di quanto si potesse presumere al momento della condanna.
Secondo l'alta corte la perizia non si discosta molto dal rapporto redatto prima della condanna e non fornisce pertanto elementi nuovi che possano far propendere per un internamento.