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Il numero di casi d'aiuto sociale è aumentato nelle città di media grandezza e nei piccoli agglomerati della Svizzera. È invece rimasto stabile nei grandi centri urbani, rileva uno studio della Scuola universitaria di Berna e dell’Iniziativa delle città per la politica sociale.
Negli ultimi cinque anni, le città di Basilea, Berna, Losanna e Zurigo hanno registrato un numero di casi d'aiuto sociale stabile o leggermente in calo. Winterthur, nel canton Zurigo, ha invece visto tale cifra aumentare del 30%, mentre nelle città più piccole come Zugo, Lucerna, Sciaffusa e Coira l'incremento oscilla tra il 14% e il 23%, evidenzia l’analisiLink esterno pubblicata martedì.
Complessivamente, sull'arco di un anno, nel 2015 il numero di assistiti nelle 14 città esaminate è aumentato del 2,2%. Come in passato, Bienne e Losanna sono in testa alla classifica, con rispettivamente dei tassi dell'11,6% e dell'8,8%. Da notare tuttavia che la città vodese registra una chiara tendenza al ribasso, grazie ad una politica di reinserimento professionale in particolare orientata ai giovani. Nelle città svizzero tedesche, Zurigo registra un tasso di assistiti del 4,5%, Basilea del 6,3% e Berna del 5,2%.
Sono diversi i fattori che spiegano la differenza di tale evoluzione. Le grandi città dispongono, ad esempio, di un ampio mercato del lavoro con molti impiegati, ma di pochi spazi abitativi a pigione moderata. Gli agglomerati e le città di media grandezza hanno invece una situazione esattamente opposta.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 23.8.2016)