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L'attività del preposto alla sorveglianza dei prezzi Werner Marti si è concentrata lo scorso anno sulle telecomunicazioni, la sanità ed il mercato elettrico.
Nella conferenza stampa tenuta lunedì mattina a Berna, Werner Marti ha osservato, illustrando i casi principali che l'anno scorso hanno richiesto il suo intervento, che "seguendo la nostra raccomandazione il Consiglio federale ha rifiutato l'aumento che Swisscom intendeva applicare alla tassa d'allacciamento per la telefonia fissa". Nel 2001 l'attenzione di Mister Prezzi si è concentrata in particolare nel settore delle telecomunicazioni, dell'energia, del mercato elettrico e delle tariffe dei dentisti, un caso quest'ultimo non ancora completamente concluso.
Swisscom sotto osservazione
Nella vertenza con la compagnia telefonica, il Sorvegliante dei prezzi ha dimostrato come la richiesta di incremento fosse ingiustificata. "La tassa d'allacciamento in Svizzera è attualmente una delle più care a livello europeo, seconda solo a quella praticata in Irlanda", ha sottolineato Marti. Ma soprattutto Mister Prezzi ha ritenuto inaccettabili le motivazioni legate ai costi avanzate dall'azienda che detiene il monopolio dell'infrastruttura telefonica fissa.
In seguito al rifiuto dell'aumento la tassa potrà costare in futuro al massimo 25,25 franchi. Il mancato rincaro permetterà ai consumatori e all'economia di risparmiare circa 300 milioni di franchi l'anno. Ma Swisscom continuerà a restare sotto osservazione di Werner Marti anche nel 2002: nel mirino vi sono infatti i prezzi delle linee noleggiate.
Internet e reti via cavo
Un altro successo ottenuto da Mister Prezzi tocca da vicino i navigatori di Internet. Grazie ad un accordo amichevole la SWITCH, fondazione competente per la registrazione e la gestione degli indirizzi sul web della zona ".ch", si è impegnata a dimezzare la tassa di iscrizione a 40 franchi e ad abbassare quella annuale da 48 a 35 franchi.
Con una decisione formale, la prima nella storia di Mister Prezzi, nel 2001 è stata imposta una diminuzione del 28% del canone d'abbonamento ad Antennes Collectives de Television SA, un gestore regionale di rete via cavo. Ma anche contro Cablecom, il più importante gestore nazionale, si potrebbe arrivare ad una decisione d'ufficio. Fallite le trattative amichevoli, il Sorvegliante dei prezzi ha avviato una procedura decisionale riguardante l'intenzione di Cablecom di fissare il suo abbonamento mensile a 22 franchi (tasse escluse) a livello svizzero.
Il mercato dell'elettricità
Un settore ancora più scottante che ha occupato Mister Prezzi è quello riguardante il mercato dell'elettricità. L'autorità di sorveglianza ha partecipato alla stesura dell'ordinanza d'applicazione della nuova legge sul mercato dell'elettricità concentrandosi sulla questione del calcolo del prezzo per il transito di corrente. "Dobbiamo pagare due volte ciò che è già stato pagato? Non è una questione accademica, ma un problema con risvolti finanziari per miliardi di franchi che potrebbe causare una gigantesca ridistribuzione in favore delle società che detengono il monopolio dell'infrastruttura", ha precisato Rafael Corazza, direttore dell'Ufficio di sorveglianza.
Il team guidato da Werner Marti ha sviluppato un metodo che assicurerebbe l'assenza di aumenti di prezzo ingiustificati e incentiva gli investimenti che garantiscono la sicurezza dell'approvigionamento anche in un mercato liberalizzato. L'apertura del mercato è infatti lo scopo ultimo della legge sulla quale si voterà il prossimo 22 settembre. Dalle condizioni relative ai prezzi e alla sicurezza dell'erogazione definite nell'ordinanza, che verrà resa note prima del voto, dipenderà l'esito dello scrutinio.
Dentisti poco trasparenti
Altro dossier ancora non completamente terminato è quello sulla trasparenza delle tariffe dei dentisti, le cui cure non sottostanno al regime dell'assicurazione malattia obbligatoria. Insoddisfatto dalle informazioni fornite dalla categoria, Mister Prezzi ha fatto svolgere un'inchiesta i cui risultati non hanno però potuto essere pubblicati in seguito all'obiezione dell'Incaricato federale alla protezione dei dati.
"Il suo intervento rende impossibile i paragoni tra le tariffe", si è lamentato Werner Marti criticando l'atteggiamento dei medici dentisti: "Chi si richiama alla libera concorrenza non può nascondersi dietro alla protezione dei dati". Mister Prezzi spera ora in una decisione più liberale dell'Incaricato, in caso contrario suggerisce una modifica della legge.
Luca Hoderas