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"Cinque grandi rivoluzioni" nella gestione del governo, per dare lo "scossone" necessario per rilanciare il modello socialista bolivariano e un rimpasto importante dei ministri del gabinetto: queste le principali iniziative annunciate dal presidente venezuelano Nicolas Maduro, in un discorso trasmesso a reti unificate in tutto il paese.
Le "cinque rivoluzioni" rappresentano cinque assi fondamentali: quello economico ("per diversificare l'apparato produttivo"), quello della scienza e la cultura ("per creare una nuova etica che ci dia indipendenza nazionale"), quello delle "missioni sociali" lanciate dall'ex presidente Hugo Chavez "per la costruzione del nostro socialismo", quella della struttura politica dello Stato e infine quella territoriale, "per affrontare le sfide descritte profeticamente da Chavez per preservare il pianeta".
In quanto alla struttura del suo governo, Maduro ha detto che i 26 dicasteri saranno concentrati in sei vicepresidenze, che si occuperanno di coordinare il lavoro, e ha annunciato una serie di sostituzioni di ministri, tra le quali la più importante è l'arrivo al ministero del petrolio di Asdrubal Chavez, fratello dell'ex presidente venezuelano, in sostituzione di Rafael Ramirez - che ha occupato il dicastero durante 15 anni, oltre ad essere stato fino a ieri presidente dell'azienda pubblica Pdvsa - che invece andrà agli affari esteri.