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WASHINGTON - Il corrispondente alla Casa Bianca di Playboy, Brian Karem, ha fatto causa al presidente americano Donald Trump e alla portavoce Stephanie Grisham contestando la decisione di sospendere il suo pass.
Una decisione che - come si legge nelle carte presentate presso una corte federale - viola il diritto a un processo equo sancito dalla Costituzione.
La sanzione decisa dalla Casa Bianca sarebbe da ricondurre ad un alterco avuto dal giornalista nel luglio scorso con un ex consigliere di Trump, Sebastian Gorka, tornato a fare il commentatore in una radio ultraconservatrice.
Karem e Playboy si sono quindi affidati allo stesso avvocato che difese con successo in un caso simile il corrispondente della Cnn, Jim Acosta.