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La nuova organizzazione AutoPostale integrerà circa la metà delle proposte formulate dai collaboratori nel corso della procedura di consultazione relativa alla riorganizzazione. Lo ha reso noto oggi l'azienda in un comunicato.
In totale, durante le due settimane a disposizione, sono state presentate 67 misure da parte del personale.
I collaboratori hanno chiesto, fra l'altro, che i posti vacanti vengano attributi, per quanto possibile, a personale che ha già lavorato nell'azienda. Sono state, inoltre, auspicate misure di attenuazione per i collaboratori interessati dai cambiamenti. "Queste proposte vengono supportate dalla direzione di AutoPostale e saranno tenute in considerazione durante l'attuazione della nuova organizzazione", precisa la nota.
La procedura di consultazione sulla riorganizzazione, prevista per legge, era stata avviata il 10 settembre e si è conclusa il 23 settembre. I collaboratori interessati hanno avuto la possibilità di sottoporre proposte "per evitare eventuali disdette del rapporto di lavoro o altre modifiche alle condizioni d'impiego, limitarne il numero o attenuarne le conseguenze". Con la decisione odierna, la Posta ha dato ufficialmente il via libera alla nuova organizzazione della sua filiale.
Dopo lo scandalo delle sovvenzioni, AutoPostale aveva annunciato una riorganizzazione che prevede la soppressione di 40-60 impieghi, pari a circa il 2% degli effettivi. Sono possibili anche cambiamenti per i collaboratori che riguardano i profili e le competenze richieste, così come le condizioni d'impiego. I dipendenti inoltre avranno un nuovo datore di lavoro giuridico, in seguito allo scioglimento della struttura holding e dell'accorpamento delle attuali cinque società di AutoPostale in un'unica unità (AutoPostale SA).