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Incarto n. 16.97.00118 Lugano 5 febbraio 1998 /cs In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 ottobre 1997 presentato nella forma dell’appello da __________ patr. dall’avv. __________ Contro la sentenza 6 ottobre 1997 del Pretore del Distretto di Bellinzona nella causa a procedura speciale per azioni derivanti dal contratto di lavoro promossa con istanza 25 agosto 1997 da __________ nei confronti della ricorrente e di __________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 2’403.- a titolo di pretese salariali, nonchè il rigetto dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________dell’UEF di Bellinzona, domande accolte dal primo giudice nei confronti di __________e respinte nei confronti di __________; letti ed esaminati gli atti, considerato in fatto e in diritto: che __________ha lavorato alle dipendenze di __________presso il __________dal 22 aprile 1997 sino al 1° giugno 1997; che con istanza 25 agosto 1997 il lavoratore ha convenuto in giudizio la sua ex datrice di lavoro al fine di ottenere il pagamento di fr. 2’403.- a saldo delle proprie pretese salariali; che con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta dall’istante e rimasta incontestata dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio, ha accolto l’istanza; che con il presente tempestivo gravame, che deve essere trattato quale ricorso per cassazione in virtù dei combinati disposti di cui agli art. 15 CPC e 13 LOG, __________è insorta contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento: la ricorrente lamenta innanzi tutto la violazione del suo diritto di essere sentita per non aver potuto partecipare al contraddittorio causa malattia del suo patrocinatore; nel merito contesta il riconoscimento alla controparte delle pretese fatte valere in giudizio; che al ricorso è stato concesso effetto sospensivo con decreto 22 ottobre 1997; che con scritto 27 ottobre 1997 la controparte ribadisce il benfondato delle sue pretese; che l’art. 327 lett. e CPC, disposto sul quale la ricorrente basa implicitamente il suo gravame, permette l’annullamento di una sentenza se la parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni; che qualora la parte o il suo rappresentante, sia impossibilitata per motivi gravi di partecipare all’udienza, essa può chiederne il rinvio (art. 136 cpv. 1 CPC); che tra i motivi gravi enumerati all’art. 136 cpv. 1 CPC rientra anche la malattia, stato che nel caso concreto il medico curante del patrocinatore della convenuta ____________________ha attestato mediante certificato 6 ottobre 1997; che la richiesta di rinvio dell’udienza, oltre a dover essere fondata su un motivo grave, deve essere tempestiva così da permettere al giudice di determinarsi sulla fondatezza dei motivi addotti e, in caso di accoglimento della domanda, notificare in tempo utile alla controparte il rinvio dell’udienza ( Cocchi/ Trezzini, CPC, n. 2 ad art. 136); che nella concreta fattispecie, la comunicazione telefonica effettuata la mattina del 6 ottobre 1997 (data prevista per l’udienza) dal __________per informare la pretura circa l’impossibilità per l’avv. __________di partecipare al contraddittorio causa malattia, deve implicitamente essere trattata quale domanda di rinvio dell’udienza ex art. 136 CPC; che poichè la malattia del patrocinatore della convenuta è intervenuta nel fine settimana precedente l’udienza (cfr. ricorso pag. 2) -fissata per il successivo lunedì alle ore 10.00- il fatto che quest’ultimo abbia chiesto per il tramite del suo medico curante il rinvio dell’udienza quella mattina stessa, deve ritenersi tempestivo non potendosi legittimamente pretendere dall’avv. __________un diverso agire e tantomeno che egli avesse la possibilità di conferire subdelega a un collega; che in queste circostanze la decisione del pretore di procedere al contraddittorio nonostante l’assenza preannunciata del legale della convenuta, costituisce formalismo eccessivo; che a prescindere dal merito, il gravame, che ha evidenziato il titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. e CPC, deve essere accolto con il conseguente annullamento della sentenza e il rinvio degli atti al primo giudice affinchè proceda a un nuovo giudizio da pronunciare previa riconvocazione delle parti per il contraddittorio; che vista la particolarità del caso non si assegnano ripetibili per questa sede, Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. e l’art. 417 lett. e CPC pronuncia: I. Il ricorso 20 ottobre 1997 di __________è accolto. Di conseguenza la sentenza 6 ottobre 1997 del Pretore del Distretto di Bellinzona è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice affinchè proceda ai sensi dei considerandi. II. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia. Non si assegnano ripetibili. III. Intimazione a: – __________ – __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.97.00118 Incarto n. 16.97.00118

Incarto n. Lugano 5 febbraio 1998 /cs Lugano

Lugano 5 febbraio 1998 /cs

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli, vicecancelliera Petralli, vicecancelliera

Petralli, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 ottobre 1997 presentato nella forma dell’appello da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 20 ottobre 1997 presentato nella forma dell’appello da __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ Contro Contro

Contro la sentenza 6 ottobre 1997 del Pretore del Distretto di Bellinzona nella causa a procedura speciale per azioni derivanti dal contratto di lavoro promossa con istanza 25 agosto 1997 da

la sentenza 6 ottobre 1997 del Pretore del Distretto di Bellinzona nella causa a procedura speciale per azioni derivanti dal contratto di lavoro promossa con istanza 25 agosto 1997 da __________ __________

__________ nei confronti della ricorrente e di __________ con la quale l’istante ha chiesto il pagamento di fr. 2’403.- a titolo di pretese salariali, nonchè il rigetto dell’opposizione interposta dalla convenuta al PE no. __________dell’UEF di Bellinzona, domande accolte dal primo giudice nei confronti di __________e respinte nei confronti di __________;

letti ed esaminati gli atti,

considerato

in fatto e in diritto:

che __________ha lavorato alle dipendenze di __________presso il __________dal 22 aprile 1997 sino al 1° giugno 1997;

che con istanza 25 agosto 1997 il lavoratore ha convenuto in giudizio la sua ex datrice di lavoro al fine di ottenere il pagamento di fr. 2’403.- a saldo delle proprie pretese salariali;

che con il querelato giudizio il primo giudice, giudicando sulla base della documentazione prodotta dall’istante e rimasta incontestata dalla convenuta che non ha presenziato al contraddittorio, ha accolto l’istanza;

che con il presente tempestivo gravame, che deve essere trattato quale ricorso per cassazione in virtù dei combinati disposti di cui agli art. 15 CPC e 13 LOG, __________è insorta contro il predetto giudizio chiedendone l’annullamento: la ricorrente lamenta innanzi tutto la violazione del suo diritto di essere sentita per non aver potuto partecipare al contraddittorio causa malattia del suo patrocinatore; nel merito contesta il riconoscimento alla controparte delle pretese fatte valere in giudizio;

che al ricorso è stato concesso effetto sospensivo con decreto 22 ottobre 1997;

che con scritto 27 ottobre 1997 la controparte ribadisce il benfondato delle sue pretese;

che l’art. 327 lett. e CPC, disposto sul quale la ricorrente basa implicitamente il suo gravame, permette l’annullamento di una sentenza se la parte non è stata posta in grado di far valere le proprie ragioni;

che qualora la parte o il suo rappresentante, sia impossibilitata per motivi gravi di partecipare all’udienza, essa può chiederne il rinvio (art. 136 cpv. 1 CPC);

che tra i motivi gravi enumerati all’art. 136 cpv. 1 CPC rientra anche la malattia, stato che nel caso concreto il medico curante del patrocinatore della convenuta ____________________ha attestato mediante certificato 6 ottobre 1997;

che la richiesta di rinvio dell’udienza, oltre a dover essere fondata su un motivo grave, deve essere tempestiva così da permettere al giudice di determinarsi sulla fondatezza dei motivi addotti e, in caso di accoglimento della domanda, notificare in tempo utile alla controparte il rinvio dell’udienza ( Cocchi/ Trezzini, CPC, n. 2 ad art. 136);

che nella concreta fattispecie, la comunicazione telefonica

effettuata la mattina del 6 ottobre 1997 (data prevista per l’udienza) dal __________per informare la pretura circa l’impossibilità per l’avv. __________di partecipare al contraddittorio causa malattia, deve implicitamente essere trattata quale domanda di rinvio dell’udienza ex art. 136 CPC;

che poichè la malattia del patrocinatore della convenuta è intervenuta nel fine settimana precedente l’udienza (cfr. ricorso pag. 2) -fissata per il successivo lunedì alle ore 10.00- il fatto che quest’ultimo abbia chiesto per il tramite del suo medico curante il rinvio dell’udienza quella mattina stessa, deve ritenersi tempestivo non potendosi legittimamente pretendere dall’avv. __________un diverso agire e tantomeno che egli avesse la possibilità di conferire subdelega a un collega;

che in queste circostanze la decisione del pretore di procedere al contraddittorio nonostante l’assenza preannunciata del legale della convenuta, costituisce formalismo eccessivo;

che a prescindere dal merito, il gravame, che ha evidenziato il titolo di cassazione di cui all’art. 327 lett. e CPC, deve essere accolto con il conseguente annullamento della sentenza e il rinvio degli atti al primo giudice affinchè proceda a un nuovo giudizio da pronunciare previa riconvocazione delle parti per il contraddittorio;

che vista la particolarità del caso non si assegnano ripetibili per questa sede,

Per i quali motivi,

richiamati gli art. 327 segg. e l’art. 417 lett. e CPC

pronuncia:

I. Il ricorso 20 ottobre 1997 di __________è accolto.

Di conseguenza la sentenza 6 ottobre 1997 del Pretore del Distretto di Bellinzona è annullata e gli atti sono rinviati al primo giudice affinchè proceda ai sensi dei considerandi.

II. Il presente giudizio è esente da tasse e spese di giustizia.

Non si assegnano ripetibili.

III. Intimazione a:

– __________

– __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria