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Una persona su due ne soffre nel corso della vita. A differenza della maggior parte delle altre malattie, l'imbarazzo e la vergogna trattengono le persone affette da emorroidi dal consultare un medico. Nella realtà, di emorroidi soffre una persona su due: generalmente si tratta di un disturbo banale che può essere curato.
In gravidanza dovrete lottare molto spesso con il problema della stitichezza e questo, aggiunto al problema delle varici anche a livello dell’ano, fa si che sarete spesso confrontate con le emorroidi. Se il fastidio è molto forte e vi permane per un periodo di tempo che va oltre la settimana consultate il vostro medico, ma se il fastidio è minimo e il problema è all’inizio, fate delle docciture alternando acqua calda e fredda per circa tre o quattro volte al giorno per 10 minuti. Cosa sono esattamente le emorroidi?
Nei paesi occidentali le emorroidi sono un disturbo frequente. Ne sono colpiti entrambi i sessi e si calcola che nel corso della vita circa il 50% della popolazione presenta sintomi emorroidali. Le emorroidi sono dilatazione delle vene che si formano nell'ano o retto.
Il fatto che le vene della regione anale s’ingrossino leggermente durante la defecazione è del tutto normale. Ma a differenza delle altre vene, le emorroidi rimangono dilatate in modo permanente.
Si distinguono le vene situate all'interno dell'ano/retto chiamate emorroidi interne da quelle che si trovano all'esterno dell'ano de le emorroidi esterne. Cause
Oltre a una forte predisposizione, esistono varie cause che possono favorire l'insorgere delle emorroidi:
La stitichezza cronica è responsabile della maggior parte dei casi.
L'abuso di lassativi che da luogo a un'irritazione della mucosa intestinale.
La gravidanza specialmente negli ultimi mesi.
Determinate attività sportive in cui si compiono sforzi notevoli.
Il consumo eccessivo di cibi molto speziati, alcol e caffè.
La sedentarietà prolungata. I sintomi
I primi sintomi sono sensazioni di prurito o calore, dolori, infiammazioni, irritazioni e un senso di fastidio nella regione anale. Talvolta i sintomi sono così poco evidenti che ci si abitua e non si avvertono nemmeno, mentre in altri casi sono talmente forti da diventare invalidanti. Nel caso dei seguenti sintomi è assolutamente necessario un controllo presso il gastroenterologo:
Sanguinamento anale durante la defecazione o dopo.
Gonfiore nella zona anale.
Piccoli noduli dolorosi (coaguli di sangue in una vena dilatata) che possono dare luogo a un'infiammazione.
Forte prurito locale. Misure preventive: cosa dovete fare?
Seguire un'alimentazione ricca di fibre (verdure, frutta fresca, cereali,...).
Bere molta acqua, preferibilmente non zuccherata.
Osservare una corretta igiene anale.
Andare in bagno a orari regolari, non trattenere lo stimolo o prendersi tempo per l'evacuazione delle feci.
Praticare regolarmente un'attività fisica (nuoto, camminare, jogging,…). Misure preventive: cosa dovete evitare?
Evitare di bere troppo caffè e alcol.
Evitare piatti molto speziati o alimenti poveri di fibre.
Stitichezza, evitare qualsiasi sforzo per andare di corpo.
L'abuso di lassativi può causare un'irritazione della mucosa intestinale.
Evitare l'equitazione, il ciclismo, le posizione prolungate in piedi o seduti. Approcci terapeutici
Generalmente disturbi emorroidali scompaiono con la stessa rapidità si sono presentati tuttavia se il problema persiste o peggiora oppure se compaiono sintomi come emorragie o infezioni è consigliabile rivolgersi al medico.
Trattamento farmacologico orale
Flebotonici (p.es. capsule a base di calciodobesilato,diosmina,antocianosidi) che migliorano il flusso sanguigno venoso e alleviano sintomi quali dolori, emorragie e infiammazioni.
Antiflogistici che attenuano i dolori e di processi infiammatori.
Trattamento farmacologico locale
Pomata analgesica (p.es. Doxiproct a base di calcio dobesilato e lidocaina) che agisce su piccoli vasi sanguigni e allevia il dolore.
Pomata cortisonica che svolge un'azione antinfiammatoria e attenua anch'essa al dolore.
Trattamento chirurgico
I metodi di trattamento chirurgico vengono usati soprattutto in caso di emorroidi esterne che non rispondono alle terapie farmacologiche oppure quando la malattia è uno stadio molto avanzato.