Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/23713

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I quattro programmi menzionati nell'interrogazione ordinaria non sono parte integrante del programma quadro di ricerca dell'UE e quindi non rientrano nell'accordo settoriale fra la Svizzera e l'UE. Gli accordi settoriali non hanno nessuna conseguenza sulla partecipazione svizzera a questi quattro programmi: status, partecipazione finanziaria e strumenti di valutazione non subiranno nessun cambiamento.</p><p></p><p>La collaborazione viene dunque portata avanti rispettando la formula attuale. Noi possiamo rispondere alle domande nel modo seguente:</p><p></p><p>1. Il 14 giugno 1995, la Commissione europea ha disdetto l'accordo quinquennale che dava alla Svizzera il diritto di accedere completamente al programma ERASMUS. Nel 1995, nell'ambito dell'azione 1, il programma ERASMUS è stato integrato nel programma educativo SOCRATES. Per partecipare a questo ed ad altri programmi (LEONARDO DA VINCI, GIOVENTÙ PER L'EUROPA) sono necessari nuovi trattati fra la Svizzera e l'EU. Contrariamente alle aspettative della Svizzera, l'EU ha rifiutato di prevedere la partecipazione della Svizzera ai programmi educativi SOCRATES, LEONARDO e GIOVENTÙ PER L'EUROPA nel quadro dell'accordo bilaterale sulla ricerca fra Svizzera e UE.</p><p></p><p>2. La richiesta di partecipazione della Svizzera ai programmi educativi è stata comunque integrata in una dichiarazione comune che figura nell'atto finale degli accordi settoriali. La Commissione europea accorda tuttavia la precedenza assoluta all'entrata in vigore degli accordi settoriali. Prima di conoscere eventuali risultati referendari svizzeri, non ci si deve aspettare nessun'iniziativa da parte dell'UE in merito alla preparazione concreta d'ulteriori negoziati settoriali. Il Consiglio federale deciderà sul seguito delle operazioni dopo la sottoscrizione degli accordi.</p><p></p><p>3. Per questi programmi, la Svizzera non versa alcun contributo finanziario alla Commissione europea. Le misure di transizione adottate permettono alle istituzioni svizzere e ai giovani, grazie ad un finanziamento diretto della Confederazione, di partecipare a progetti ufficiali e ad attività dell'UE nel campo dell'educazione.</p><p></p><p>4. Nell'ambito di SOCRATES, durante l'anno accademico 1997/98, sono stati messi a disposizione 5,2 milioni di franchi per le attività del programma ERASMUS (cooperazione universitaria, mobilità degli studenti e degli insegnanti) di cui 3,6 milioni sono stati utilizzati per il finanziamento delle borse di mobilità degli studenti svizzeri in partenza per l'UE e degli studenti dell'UE in arrivo in Svizzera. Nel 1998/99, l'importo globale è stato aumentato fino a 5,6 milioni (dei quali 4 milioni per le borse). Così, nel 1997/98, 1083 studenti svizzeri hanno svolto una parte dei loro studi presso università nei paesi dell'UE (nel 1996/97 erano 1023). Allo stesso tempo, 1097 studenti dell'UE sono venuti in Svizzera (nel 1996/97 erano 873). Secondo le indicazioni delle scuole universitarie svizzere, queste cifre aumenteranno ancora nel corso del 1998/99.</p><p></p><p>5. Negli altri settori del programma SOCRATES e nell'ambito di LEONARDO e GIOVENTÙ PER L'EUROPA, sono stati impiegati nel 1998 circa 2,5 milioni di franchi per la partecipazione d'istituzioni svizzere o di giovani a 54 progetti ufficiali. Anche in questi ambiti il numero d'attività aumenta ogni anno.</p><p></p><p>6. La valutazione dell'utilizzazione e dell'efficacia dei mezzi impegnati in Svizzera viene effettuata a due livelli: con mandati di valutazione esterni e con la valutazione interna dei rapporti di progetti. In seguito ad un mandato, è stata fatta nel 1998/99 una valutazione dell'utilità e dell'efficacia della partecipazione svizzera a LEONARDO. Parallelamente, è stata condotta un'analisi della gestione del programma ERASMUS in Svizzera. Un primo rapporto relativo all'introduzione del sistema europeo dei crediti per il riconoscimento accademico (non sono sicura) nel quadro della mobilità studentesca (ECTS-ERASMUS) sarà disponibile prossimamente. Gli uffici competenti valutano e controllano i rapporti intermedi e finali (del progetto europeo nel suo insieme e del partner svizzero) nell'ambito della valutazione interna. I risultati delle valutazioni hanno dimostrato che i mezzi impiegati dalla Confederazione hanno reso possibile un gran numero d'attività e condotto a risultati positivi, segnatamente nel settore della mobilità studentesca e in quello dei progetti pilota multilaterali.</p>  Risposta del Consiglio federale.