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Secondo i primi exit poll di Ifop Fidudial et Harris Interactive pubblicati da France 2 alle elezioni europee il Rassemblement National, la formazione guidata da Marine Le Pen, avrebbe ottenuto il 24% dei voti, mentre la lista Renaissance, guidata dall'ex ministra degli Affari europei, Nathalie Loiseau, e legata al partito La Republique en Marche del presidente francese, Emmanuel Macron, si attesta al 22.
Successo della formazione ecologista Eelv, che si piazza in terza posizione con il 12 percento. Al quarto posto il partito di centrodestra Les Republicains che riceverebbe 8% dei suffragi. Arrivano poi le formazioni di sinistra, il Partito socialista e la France insoumise, entrambe date tra il 6 e il 7%.
Per Jordan Bardella, capoIista del Rassemblement National, i risultati delle elezioni europee in Francia rappresentano una "lezione di umiltà" per il presidente Emmanuel Macron. "Non è solamente la politica e la persona di Macron che hanno deluso, è l'Unione europea", ha poi aggiunto Bardella, sottolineando che adesso è necessario riorientare la "politica sociale, economica e migratoria" dell'Europa. Il capolista del Rassemblement National ha poi evocato un "gruppo potente" che si potrà formare insieme al suo partito al Parlamento europeo. Le Pen, alla pubblicazione delle prime proiezioni, ha dichiarato che ora "il presidente non ha altra scelta che sciogliere l'Assemblea nazionale".
Dagli exit poll sembra che in Francia si stia avverando quello che appena dieci giorni fa prometteva la Le Pen, ossia un "exploit storico", e invitava i francesi a infliggere una "pesante sconfitta elettorale" a Emmanuel Macron.
Accusando Macron di aver trasformato il voto in una sorta di referendum pro o contro di lui, Le Pen ritiene che dovrà lasciare l'Eliseo in caso di sconfitta. Ipotesi però seccamente respinta dall'entourage presidente.