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Col dilagare delle manifestazioni del movimento Black Lives Matter, per la morte di George Floyd, gli attivisti in Belgio ora sperano nella rimozione delle statue del controverso re Leopoldo II, ritenuto simbolo della brutale colonizzazione del Congo.
In questi ultimi giorni le immagini che rappresentano il controverso monarca sono state bersaglio delle proteste in varie città del Paese. A Gand, in particolare, un busto di Leopoldo II, indicato come responsabile della morte e della mutilazione di milioni di congolesi, è stato vandalizzato con della vernice rossa e coperto con un cappuccio con la scritta iconica: "Non riesco a respirare".
Gli attivisti si sono fatti anche promotori di una petizione con cui chiedono la rimozione delle statue. L'iniziativa sta raccogliendo oltre 10'000 firme al giorno, e resterà online fino al 30 giugno, sessantesimo anniversario dell'indipendenza del Congo dal Belgio.
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