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Malik Abongo Obama, fratellastro keniota del presidente americano e non più in buoni rapporti con lui, ha venduto l'originale di una lettera manoscritta di Barack del 1995 rivelatoria degli obiettivi iniziali e del carattere dell'attuale inquilino della casa Bianca.
Lo riferisce il tabloid New York Post di Rupert Murdoch. La cifra a cui è stata venduta la lettera non è stata rivelata. La Casa Bianca non ha commentato la notizia.
La lettera è scritta con inchiostro blu su un foglio giallo paglierino tipico della carta usata negli studi legali americani per i blocchi di appunti. È datata 23 luglio 1995, prima dell'inizio della sua carriera politica come Senatore del congresso locale dell'Illinois, e Obama scrive di "aver accettato la proposta (di correre per la carica, ndr) di alcuni miei colleghi perché mi interessa affrontare attraverso la politica alcuni seri problemi dei neri".
La lettera rivela anche come Obama detestasse già allora gli impegni pubblici legati al fare campagna elettorale: "Ovviamente (questo impegno) prevede di fare un sacco di campagna e andare ad incontri e cose di questo tipo cose che non trovo così attraenti. In ogni caso - aggiunse Obama - sarà solo un lavoro part time perché voglio continuare il mio lavoro da avvocato".
Nel corso degli anni deve invece averci preso gusto. Eletto l'8 gennaio del 1997 rimase al Senato di Chicago fino al 2004 per poi passare l'anno dopo al Senato federale di Washington per poi essere eletto presidente degli Stati Uniti nel novembre del 2008.
Già nel 2013 Malik cedette altre due lettere di Barack Obama, ciascuna per quasi 15.000 dollari. All'inizo dell'anno Malik ha accusato il presidente di "non essere un uomo onesto in quello che è e in quello che dice e in come tratta le persone".