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14 anni dopo il rifiuto popolare della proposta di adesione, il Consiglio federale torna alla carica per sostenere l’ingresso della Svizzera nelle Nazioni unite. Il governo ha aperto la procedura di consultazione in vista di questo passo importante.Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2000 - 14:35
La Confederazione deve aderire all’ONU entro la fine del 2003. Questo l’obbiettivo del Consiglio federale che considera i principi delle Nazioni unite conformi a quelli della politica estera svizzera. Il governo ha dunque aperto giovedì la procedura di consultazione, che dovrebbe concludersi il prossimo 5 ottobre.
Per il capo del Dipartimento federale degli affari esteri, Joseph Deiss, vi sono questa volta le condizioni per un successo in votazione federale, dopo il massiccio rifiuto espesso dai votanti nel marzo del 1986. L'adesione venne infatti bocciata da tutti i Cantoni e da oltre il 75 percento della popolazione.
La Svizzera, ha ricordato Deiss, partecipa alle attività di tutti gli organismi dell'ONU, ma ne rimane al di fuori per quanto riguarda le scelte fondamentali. Aderendovi, la Confederazione potrebbe sostenere efficacemente la pace, la sicurezza, lo sviluppo, i diritti umani e l'ambiente. Per il ministro degli esteri, la Svizzera non sarà costretta in nessun caso a partecipare ad operazioni militari.
Quale membro a pieno titolo la Svizzera acquisterebbe importanti diritti decisionali; mentre oggi deve invece limitarsi a partecipare all'attuazione di decisioni prese da altri. Per il Consiglio federale, l'adesione all'ONU rafforzerebbe quindi la sovranità della Svizzera in materia di politica estera.
L'ONU è la sola organizzazione veramente universale, sottolinea il governo. La popolazione mondiale vi è rappresentata quasi al 100 percento. Oltre alla Svizzera, solo il Vaticano e lo Stato insulare di Tuvalu non ne fanno ancora parte. Da notare che Tuvalu dovrebbe entrare a far parte in autunno nell’organizzazione internazionale.
L'adesione all'ONU - sottolinea ancora il Consiglio federale - è compatibile con la neutralità svizzera e le conferisce maggiore peso a livello internazionale. A livello finanziario, in caso d'adesione i costi supplementari oscillerebbero sui 50-60 milioni di franchi. Nell'ambito delle attività dell'ONU, oggi la Svizzera già versa quasi mezzo miliardo di franchi all'anno.
Sempre in favore dell'adesione della Svizzera all'ONU, il 6 marzo scorso è stata anche depositata alla Cancelleria federale un'iniziativa popolare. Un comitato apartitico ha raccolto oltre 124 mila firme. I dibattiti parlamentari sono previsti nel 2001, mentre una votazione popolare potrebbe aver luogo nel 2002.
swissinfo e agenzie
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