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Prosegue il braccio di ferro tra Mosca e Minsk, alleati in disaccordo su una serie di questioni economico-politiche.
Poco dopo le dichiarazioni di fuoco del presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko secondo cui Serghiei Dankvert, capo dell'ente russo per i controlli in agricoltura e allevamento, Rosselkhoznadzor, dovrebbe essere indagato per "danni allo Stato", il ministero dell'Interno di Minsk ha annunciato di aver aperto un'inchiesta proprio contro Rosselkhoznadzor.
Secondo la Bielorussia, l'ente russo avrebbe limitato "le potenziali vendite di prodotti bielorussi in Russia" nonché "diffuso informazioni sbagliate che hanno danneggiato i produttori", e tutto ciò "per interessi non legati all'attività professionale" e "in violazione del diritto internazionale".
Minsk risponde così al fatto che Mosca ha limitato alcune importazioni dalla Bielorussia sospettando che si tratti in realtà di prodotti agroalimentari provenienti dai paesi occidentali colpiti dalle sanzioni russe che vengono fatti arrivare in Russia spacciandoli per bielorussi.
SDA-ATS