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Gli utenti statunitensi potranno continuare a scaricare e aggiornare TikTok sui loro telefonini, almeno per il momento, dopo che il giudice Carl Nicholas (nominato proprio dal presidente nel 2019) ha bloccato la sospensione ordinata dall'amministrazione Trump a poche ore dalla sua entrata in vigore.
In difesa dell'applicazione detenuta dal gruppo cinese ByteDance era stato presentato un ricorso il 18 settembre. Nicholas ha tuttavia respinto la richiesta di bloccare anche il divieto totale di TikTok su suolo statunitense, previsto per il 12 novembre e motivato con necessità di sicurezza nazionale.
Il Ministero del commercio ha detto di accettare la decisione ma anche precisato che difenderà il decreto presidenziale dalle "imboscate legali". Gli avvocati di TikTok hanno invece accolto con soddisfazione la parziale vittoria. L'impossibilità di aggiornamenti, ha argomentato uno di essi, John Hall, avrebbe ironicamente quale conseguenza proprio una perdita di sicurezza per i dati di milioni di attuali utenti.
TikTok ha confermato il week-end scorso un accordo con Oracle quale partner tecnologico e Walmart come partner commerciale (con quote complessive del 20% del capitale) per creare una nuova società, dove i quattro quinti del consiglio di amministrazione sarebbero statunitensi. Tuttavia, la finalizzazione dell'intesa dipende dai due Governi, statunitense e cinese.
La Casa Bianca insiste perché la maggioranza azionaria sia statunitense, mentre ByteDance si batte non solo per difenderla ma anche per impedire che finisca in mani straniere l'efficace logaritmo che ha contribuito al successo della app.