Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/185629

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quanti stampati a tiratura periodica vengono pubblicati da Consiglio federale, Cancelleria federale, Uffici federali, commissioni extraparlamentari o altre istituzioni e gruppi finanziati principalmente o totalmente dalla Confederazione?</p><p>2. Qual è l'importo totale annuo dei costi (produzione e distribuzione) legati a tali pubblicazioni?</p><p>3. Quali di questi stampati sono disponibili anche in rete?</p><p>4. Quali di questi stampati vengono diffusi esclusivamente "su richiesta", nel senso che vengono recapitati soltanto ai destinatari che ne hanno fatto domanda espressamente?</p><p>5. Il Consiglio federale è in grado di imporre in maniera sostanziale tale principio di "diffusione su richiesta" presso l'Amministrazione federale centrale e decentralizzata, ai sensi della mozione 14.3318 accolta dalle Camere federali? Riesce a fare lo stesso, in maniera incisiva, nei confronti dei restanti editori di stampati ai sensi della sua risposta alla domanda 18.5143?</p><p>6. A quanto ammonterebbe il potenziale di risparmio in termini di mezzi finanziari e restanti risorse stimato dal Consiglio federale, se quest'ultimo obbligasse gli editori (e, in particolar modo, gli editori di stampati) a concentrarsi sugli aspetti essenziali, tralasciando quelli di secondaria importanza?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. In base ai dati statistici sui pagamenti effettuati per gli acquisti pubblici, nel 2016 l'Amministrazione federale centrale ha speso 41,22 milioni di franchi per pubblicazioni, stampati e supporti d'informazione. Di questi, 43 sono periodici pubblicati dalla stessa Amministrazione federale centrale. </p><p>Questa statistica non contempla i dati relativi ad altri periodici pubblicati da imprese parastatali e da istituzioni e gruppi finanziati principalmente dalla Confederazione. Questi non rientrano nel campo di applicazione del controllo gestionale degli acquisti della Confederazione (cfr. art. 23 OOAPub; RS 172.056.15), ragione per cui non sono disponibili dati statistici a livello centrale.</p><p>3. Attualmente oltre l'80 per cento di queste pubblicazioni si trova anche on line. A seguito dello sviluppo della digitalizzazione, l'obiettivo è offrire tutte le pubblicazioni anche in formato digitale.</p><p>4. Le pubblicazioni acquistate dall'Ufficio federale delle costruzioni e della logistica (UFCL), quale servizio centrale d'acquisto (cfr. art. 3 OOAPub), vengono fornite esclusivamente su richiesta, in base all'elenco "Doc Aktuell" dei Servizi del Parlamento. Tuttavia non è da escludere che i membri del Parlamento continuino a ricevere delle pubblicazioni direttamente e non tramite l'elenco. Se un editore (dell'Amministrazione federale centrale o decentralizzata) non si attiene alla procedura definita in "Doc Aktuell", i parlamentari potrebbero ricevere ancora stampati indesiderati.</p><p>5. I vari Uffici dell'Amministrazione federale centrale applicano già il principio dell'invio su richiesta per le loro pubblicazioni. Per le pubblicazioni dell'Amministrazione federale decentralizzata e delle commissioni extraparlamentari è tuttavia difficile applicare questo principio, poiché l'Amministrazione federale centrale non può avere alcuna influenza diretta sulla spedizione di tali pubblicazioni da parte delle organizzazioni parastatali.</p><p>6. Già oggi gli editori si limitano all'essenziale. Spetta all'Ufficio federale competente decidere se una pubblicazione è essenziale o meno. Complessivamente, nel periodo 2019-2021 il Consiglio federale ha stimato un potenziale di risparmio di 6 milioni di franchi per le pubblicazioni in formato cartaceo. Pertanto, l'8 novembre 2017 ha adottato una decisione in tal senso. La sua attuazione accelera ulteriormente il processo di digitalizzazione e quindi il passaggio dal formato cartaceo delle pubblicazioni a quello digitale.</p>  Risposta del Consiglio federale.