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Il documentario "No More Smoke Signals" ha ottenuto sabato il Prix de Soleure, dotato di 60 mila franchi, introdotto quest'anno alle Giornate cinematografiche di Soletta. La pellicola ha come soggetto una stazione radio situata nel Dakota, Stati Uniti, e gestita dalla più povera delle tribù indiane.
Per la giuria, presieduta dall'ex consigliera federale Ruth Dreifuss quest'opera, diretta dalla basilese Fanny Bräuning, 33 anni, ha convinto tanto per i contenuti quanto per l'alto livello estetico. Il film mostra la quotidianità, ma anche il passato traumatico, della tribù dei Lakota. "No More Smoke Signals" è stato presentato l'estate scorsa al festival del cinema di Locarno. In seguito ha vinto il premio del cinema 2008 di Zurigo.
Il Prix de Soleure è stato istituito quest'anno e intende ricompensare un film "capace di tradurre in modo convincente nel linguaggio cinematografico un atteggiamento di base umanista". Il premio del pubblico è andato al film di Léa Pool "Maman est chez le coiffeur". La regista, che vive in Canada, ha raccontato la storia di una ragazza all'interno di una famiglia in frantumi.