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Burkhalter saluta un gruppo di bambini in un quartiere povero di Beirut (foto dall'account Twitter di André Simonazzi, portavoce del Consiglio federale)(sda-ats)
Direttamente dal Vertice mondiale di Istanbul il consigliere federale Didier Burkhalter si è recato oggi in Libano, dove ha visitato progetti umanitari finanziati dalla Svizzera e ha incontrato l'omologo ministro degli esteri Gebran Bassil.
A Beirut Burkhalter ha espresso sostegno all'impegno della Svizzera e delle organizzazioni partner che mirano a garantire prospettive alle persone in Libano, indica in una nota odierna il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Il Libano è particolarmente colpito dalle ripercussioni del conflitto siriano. Il Paese mediorientale ha accolto circa 1,3 milioni di profughi, cifra che corrisponde a circa un quarto dei suoi abitanti.
Offrire sostegno agli Stati di accoglienza per garantire le capacità necessarie a reagire alle sfide poste dalla crisi dei profughi e porre le basi per garantire prospettive ai rifugiati e alla popolazione locale sono tra gli obiettivi dell'impegno della Svizzera nell'ambito della "Strategia regionale Medio Oriente (Siria, Libano, Giordania, Iraq)" per il periodo 2015-2018.
Tale strategia è la prima ad associare vari strumenti d'intervento, in modo da rafforzarne la coerenza e l'efficacia, secondo il DFAE. Durante il suo soggiorno a Beirut, il consigliere federale ha visitato due progetti sostenuti dalla Svizzera in questo ambito: il centro di pronto soccorso della Croce Rossa libanese (CRL) e l'associazione Tahaddi a Hay Al-Gharbeh, un quartiere svantaggiato a sud della capitale. Nella seconda tappa Burkhalter ha parlato con i giovani delle difficoltà, dei bisogni e delle prospettive per il futuro.
Oltre a visitare i progetti, durante il suo soggiorno il consigliere federale ha avuto un colloquio con il ministro degli esteri libanese Gebran Bassil. Le discussioni erano centrate sulla situazione dei profughi, sul sostegno del Libano "nell'ambito del rafforzamento della resilienza" e delle possibilità di creare prospettive per le persone sul posto. Un altro tema è stato la lotta contro l'estremismo violento, precisa il DFAE nella nota.
SDA-ATS