Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/257535

<h2>SubmittedText<h2><p>L’ammissione al servizio civile deve essere consentita a una parte più ampia della popolazione. Le seguenti categorie di persone devono poter prestare volontariamente servizio civile:&nbsp;</p><p>- uomini non più soggetti all’obbligo di prestare servizio nell’esercito, nella protezione civile o nel servizio civile;</p><p>- persone non idonee al servizio militare o al servizio di protezione civile;</p><p>- cittadine svizzere che hanno compiuto almeno 18 anni di età;&nbsp;</p><p>- stranieri, uomini e donne, domiciliati in Svizzera, che hanno compiuto almeno 18 anni di età.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come rilevato nel parere che il Consiglio federale ha espresso il 30&nbsp;agosto&nbsp;2017 in merito alla mozione 17.3525 Introdurre un servizio civile volontario per le donne e gli stranieri, depositata dal gruppo dei Verdi, il gruppo di studio sul sistema del servizio obbligatorio ha già approfondito la questione relativa alla possibilità di introdurre un servizio civile volontario. Nel suo rapporto del 15&nbsp;marzo&nbsp;2016 è giunto alla conclusione che l’introduzione di un servizio civile volontario non può essere presa in considerazione come elemento del sistema del servizio obbligatorio. Il Consiglio federale condivide tuttora questa valutazione, per le ragioni che seguono.&nbsp;</p><p>Un servizio civile volontario sarebbe in contrasto con l’attuale quadro normativo: secondo la Costituzione e la legge il servizio civile è un servizio sostitutivo svolto dalle persone soggette all’obbligo di prestare servizio militare che non possono conciliare quest’ultimo con la loro coscienza. Pertanto il servizio civile non può essere volontario; oppure è necessario modificare la Costituzione.</p><p>Il gruppo di studio rileva nel rapporto che l’introduzione di un servizio civile volontario comporterebbe alcuni vantaggi, ad esempio una maggiore efficacia legato al possibile incremento degli effettivi. Nel contempo il rapporto evidenzia però che prevalgono gli svantaggi.&nbsp;</p><p>Ad esempio, non è certo se sussista davvero un ulteriore fabbisogno di attività di supporto, da soddisfare mediante il servizio civile volontario; o se, invece, quest’ultimo avrebbe ripercussioni negative per il lavoro di pubblico interesse. Inoltre, visti gli impegni crescenti dei cittadini in relazione alla professione, alle attività che svolgono a titolo accessorio e alla famiglia, non si può dare per scontata una sufficiente adesione al servizio civile volontario. Ci sarebbero anche problemi di incompatibilità tra il servizio civile obbligatorio e quello volontario, con conseguenze in termini di inefficienza. Da ultimo, vista l’attuale carenza di personale qualificato e nell’interesse dell’economia nazionale, il Consiglio federale ritiene non auspicabile che collaboratori formati si assentino dal lavoro perché impegnati come ausiliari nel quadro di un servizio volontario.&nbsp;</p><p>Occorre aggiungere che esistono già numerose organizzazioni della società civile senza scopo di lucro e in seno alle quali le categorie di persone a cui si accenna nella mozione potrebbero collaborare volontariamente in favore della società e maturare valide esperienze. Non è perciò né utile né necessario che lo Stato faccia concorrenza a queste organizzazioni offrendo un servizio civile volontario.&nbsp;</p><p>Alla luce di quanto precede il Consiglio federale rimane del parere che non sia opportuno modificare la Costituzione né la legge per istituire un servizio civile volontario.</p>