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STATI UNITI - L'ultimo "si" ai matrimoni gay in California potrebbe spettare alla Corte Suprema. Nel frattempo, se nessuna corte d'appello federale sarà invitata ad esprimersi sul caso, dal 18 agosto in teoria potranno tornare a giurarsi amore eterno le coppie omosessuali, due anni dopo un referendum che nello stato più popoloso degli Usa ha vietato loro di convolare a nozze. Un giudice, Vaughn Walker, ai primi di agosto ha dichiarato incostituzionale il divieto ai matrimoni omosessuali introdotto con la cosiddetta 'Proposition 8' nel 2008. Morale: divieto azzerato.
Gay e lesbiche potranno dunque dirsi 'si' ufficialmente subito dopo ferragosto. Sempre che non intervengano appelli e ricorsi da parte dei detrattori delle nozze omosessuali. Il giudice Walker ha dato tempo infatti due settimane per introdurre un eventuale ricorso in appello sul quale dovrebbero esprimersi prima la Corte d'Appello Federale, e quindi - in ultima istanza - la Corte Suprema. Una sentenza dunque, quella del giudice Walker, che non ha soddisfatto nessuno: ne gay, ne contrari alle nozze omosessuali convinti che debba essere una corte d'appello a pronunciarsi sul caso. Ma perché la Corte Suprema arrivi a pronunciarsi potrebbero trascorrere diversi anni lasciando quindi in sospeso una questione rilevante per la California.