Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01262.jsonl.gz/562

Compensazioni finanziarie a favore dei cosiddetti "Verdingkinder", i ragazzi minorenni - spesso orfani o figli di coppie divorziate - che venivano affidati a famiglie terze, perlopiù contadine, e costretti a dure condizioni di lavoro, secondo una prassi che è rimasta in vigore fino ai primi decenni dello scorso secolo.
La rivendicazione è stata avanzata da Walter Zwahlen, presidente dell'associazione "netzwerk-verdingt", che non si accontenta di semplice scuse pubbliche, peraltro già promesse dal Consiglio federale per la prossima primavera.
Zwahlen ha indicato che ancora non si possono quantificare i risarcimenti. Si ritiene tuttavia che in Svizzera le vittime del lavoro infantile ancora in vita siano 10 mila. Calcolando un indennizzo di 120 mila franchi a testa, risulterebbe una somma complessiva di 1,2 miliardi.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>