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Livello elementare
Parole chiave: Standard di formazione / Blocchi orari / Ciclo elementare («Grundstufe» e «Basisstufe») / HarmoS / Insegnamento delle lingue / Piani di studio linguistico-regionali / Strutture diurne complementari alla famiglia / Lingua d’insegnamento / Condizioni quadro giuridiche della pedagogia speciale
Il livello primario – compresi due anni di scuola dell'infanzia oppure i primi due anni di un ciclo d'entrata – dura otto anni. In singoli Cantoni della Svizzera tedesca la frequenza della scuola dell'infanzia non è obbligatoria oppure lo è solo per un anno; tuttavia anche in questi casi di regola la maggior parte dei bambini frequenta la scuola dell'infanzia per due anni. In alcuni Cantoni della Svizzera tedesca i Comuni adottano una forma di ciclo d'entrata (Grundstufe o Basisstufe). Questa forma organizzativa prevede la frequenza della stessa classe da parte di bambini di età compresa tra quattro ed otto anni rispettivamente tra quattro e sette anni. Nella Svizzera romanda di regola i due anni della scuola dell'infanzia sono ascritti al «cycle 1» oppure «cycle primaire 1», il quale dura quattro anni. Nel Cantone Ticino oltre ai due anni di scuola dell'infanzia obbligatori un anno facoltativo è offerto per bambini a partire dai tre anni di età.
Scolarizzazione
I Cantoni stabiliscono l'età d'ingresso al livello primario (scuola dell'infanzia o ciclo di entrata). Se nel giorno di riferimento stabilito (nella maggior parte dei casi il 31 luglio) i bambini hanno compiuto l'età richiesta, essi passano al livello primario all'inizio dell'anno scolastico (autunno). Di norma i bambini hanno dai quattro ai cinque anni. Su richiesta dei genitori, è possibile autorizzare l'ingresso anticipato o posticipato.
Obiettivi didattici e organizzazione dell’insegnamento
Al momento dell'ingresso al livello primario (scuola dell'infanzia o ciclo di entrata) i bambini si differenziano per conoscenze, capacità, stato di sviluppo e condizioni linguistiche. Partendo da questa situazione eterogenea, l'obiettivo è stimolare lo sviluppo e l'apprendimento di tutti i bambini. La promozione dello sviluppo delle competenze avviene in contesti di gioco e di apprendimento stimolanti. I bambini acquisiscono gradualmente le basi delle competenze sociali e delle modalità di lavoro scolastico. Il tempo richiesto per il completamento dei primi anni scolastici dipende dal loro sviluppo intellettuale e dalla loro maturità emotiva. Se necessario, i bambini sono aiutati ulteriormente mediante misure speciali. Nella scuola dell'infanzia e nel ciclo d'entrata l'insegnamento è fortemente orientato allo sviluppo dei bambini. L'organizzazione e l'esecuzione dell'insegnamento sono prevalentemente interdisciplinari. Il gioco riveste particolare importanza. Il bambini sono avvicinati gradualmente all'apprendimento per ambiti disciplinari.
Dopo la scuola dell'infanzia o del ciclo d'entrata, di norma vengono insegnati i seguenti ambiti disciplinari:
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lingue: la lingua di scolarizzazione, le lingue straniere (una seconda lingua nazionale e l’inglese)
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matematica e scienze naturali
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scienze sociali e umane: tra cui geografia, storia, etica e religioni
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musica, arte visiva e arte applicata: musica, attività creative, creazione tessile e tecnica
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movimento e salute: educazione fisica e sport
Vari argomenti, come l’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, la promozione della salute, l’educazione allo sviluppo sostenibile o l’educazione civica, sono spesso integrati nell’insegnamento delle altre materie o negli altri ambiti disciplinari.
I Cantoni sono responsabili dei piani di studio. Essi stabiliscono il numero delle lezioni nella griglia oraria. In base all'Accordo intercantonale sull'armonizzazione della scuola obbligatoria (concordato HarmoS), l'armonizzazione dei piani di studio e il coordinamento degli strumenti didattici avviene a livello delle regioni linguistiche. I Cantoni di lingua francese hanno già introdotto il «Plan d'études romand (PER)». Nei 21 Cantoni di lingua tedesca e plurilingue è disponibile il «Lehrplan 21». L'introduzione del Lehrplan 21 compete ai Cantoni. Nel Canton Ticino il Piano di studio è in elaborazione.
La maggior parte dei Cantoni ha introdotto i blocchi orari estesi. I Cantoni e i Comuni offrono diversi tipi di strutture diurne. Con i blocchi orari o le strutture diurne (p. es. custodia durante il pasto di mezzogiorno, scuole a tempo pieno), i Cantoni e i Comuni contribuiscono a facilitare la custodia familiare dei bambini specialmente per i genitori lavoratori.
La valutazione degli allievi
Generalmente la valutazione dei bambini nella scuola dell'infanzia e nel ciclo di entrata avviene senza voti. Spesso come strumenti per la valutazione vengono impiegate schede di valutazione che fungono da base per i colloqui di valutazione. La valutazione è orientata a stimolare e tiene conto dello sviluppo personale del bambino.
Dove sono previsti voti per la valutazione delle prestazioni, la scala dei voti generalmente va da 1 a 6 (6 = miglior voto; 4 = sufficiente; inferiore al 4 = insufficiente). La valutazione mediante voti non inizia in tutti i Cantoni nello stesso momento. Negli anni scolastici in cui non sono ancora rilasciate pagelle con i voti, vengono impiegati i rapporti sull'apprendimento senza voti o altre procedure di valutazione. Nella maggior parte dei casi le allieve e gli allievi ricevono due volte all'anno, alla fine del semestre, una pagella contenente i voti oppure un rapporto sull'apprendimento. La valutazione delle prestazioni scolastiche funge da base per il passaggio alla classe successiva (promozione) o al livello superiore. La ripetizione di una classe è prevista da gran parte delle leggi cantonali sulla scuola, ma è applicata in modo diverso. Possono essere disposte speciali misure promozionali.
Taluni Cantoni organizzano, in determinati anni scolastici e materie, esami di fine anno facoltativi o obbligatori, test orientativi e comparativi oppure valutazioni del livello di apprendimento riferiti alla classe. Questi strumenti possono essere impiegati per tirare un bilancio o per valutare gli allievi e permettono agli insegnanti di valutare il successo dell’apprendimento di una classe, confrontandolo con quello di altre classi.