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Una città formata da 67’000 abitanti di diverse nazionalità e origini non può esimersi dal conoscere alcune tra le problematiche maggiori nella convivenza civile, per poter orientare efficacemente la propria azione. E questo al di là del fatto che su queste tematiche operino pure l’autorità cantonale e federale. Comincia così l'interrogazione interpartitica indirizzata al Municipio di Lugano (prima firmataria la socialista Beatrice Reitmann). Sarebbe altresì importante disporre di un quadro delle politiche realizzate dalle altre principali città svizzere in questo ambito, per capire a che livello si trova Lugano e se può migliorare il suo intervento. Pertanto all'esecutivo viene chiesto se intende realizzare uno studio scientifico sulla piaga della violenza domestica esistente a Lugano tramite la Supsi o l’Usi e se non ritiene sia il caso di realizzarne un secondo sul problema delle discriminazioni razziali e religiose esistenti a Lugano, sempre tramite la Supsi o l'Usi.