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Il Governo tedesco ha trovato un accordo per rendere obbligatoria la preeza di almeno una donna nei cda delle aziende quotate in borsa.
Il governo tedesco introdurrà una quota obbligatoria di donne all’interno dei consigli d’amministrazione delle società quotata in borsa, in quella che viene definito un passo “storico” verso l’uguaglianza di genere. L’accordo è stato raggiunto venerdì sera fra i cristiano democratici della cancelliera Merkel e i partner di governo socialdemocratici. Ora i consigli d’amministrazione con più di tre persone dovranno includere almeno una donna, implementando un sistema su base volontaria che secondo i critici ha fallito nel raggiungere is suoi obiettivi.
"Stiamo ponendo fine ai consigli di amministrazione senza donne nelle grandi aziende”, ha detto
Franziska Giffey, ministro federale tedesco per le donne. “Stiamo dando l'esempio di una società moderna e sostenibile. Stiamo sfruttando tutto il potenziale del nostro Paese affinché il meglio delle squadre miste possa avere più successo. Perché nulla viene fatto volontariamente e abbiamo bisogno di linee guida per andare avanti".
La decisione giunge dopo che un indagine aveva mostrato un ritardo dell’economia tedesca, rispetto ai principali concorrenti, nella presenza di donne nei consigli d’amministrazione.
Le donne costituiscono il 12,8% dei membri dei consigli di amministrazione delle 30 maggiori società tedesche quotate al Dax, stando allo studio, a fronte del 28,6% negli Stati Uniti, il 24,5% nel Regno Unito e il 22,2% in Francia.