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È accusato di atti sessuali con fanciulli e violenza carnale
ROVEREDO - Si apre questa mattina a Roveredo davanti al Tribunale regionale Moesa presieduto dal giudice Mirco Rosa, il processo nei confronti di un operaio comunale accusato di aver realizzato festini a base di sesso e droga coinvolgendo una decina di minorenni.
I fatti si sono svolti tra il 2012 e il 2013. I filoni contenuti nell’atto d’accusa sono sostanzialmente due, come scrive oggi laRegioneTicino: da una parte ci sono i festini erotici che il cinquantenne realizzava nel suo appartamento, dall’altra le presunte attenzioni nei confronti di una bambina, allora undicenne, la quale ha raccontato che sarebbe stata abusata in due occasioni fra il 2005 e il 2006. Accuse che l’uomo respinge.
Ha ammesso invece parzialmente la parte che riguarda i party erotici. L’uomo proponeva ai suoi ospiti minorenni di assistere a video pornografici e a partecipare a giochi di vario genere, per lo sconfitto di turno c’erano delle penitenze da pagare, ovviamente a sfondo sessuale. L’imputato - che era stato arrestato e poi posto in libertà provvisoria dopo 70 giorni - rischia fino a cinque anni di reclusione. Il processo sarà celebrato a porte chiuse.