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La sostituzione potrebbe essere necessaria non solo per i possessori di un televisore a tubo catodico a scarsa efficienza energetica (attualmente in circa il 1% delle famiglie), bensì anche per coloro che possiedono una TV a schermo piatto con retroilluminazione CCFL di prima generazione. Questi televisori di vecchia data consumano molta più energia non solo durante il funzionamento, ma anche quando sono spenti o in standby.
Spesso conviene acquistare un apparecchio nuovo piuttosto che ripararlo. Può essere d’aiuto calcolare la differenza di costi tra l’acquisto di un televisore nuovo e la riparazione del vecchio televisore. Senza dimenticare i vantaggi assicurati da un apparecchio migliore e dalla maggiore semplicità d’uso di un televisore nuovo.
Gli esperti ritengono che valga la pena riparare un apparecchio solamente se il costo non supera la percentuale del prezzo di acquisto di un televisore nuovo riportata di seguito:
Età del televisore: costi di riparazione in % del prezzo del nuovo
Quando conviene sostituire un apparecchio?
In caso di consumo energetico elevato (vecchie TV a tubo catodico, TV a schermo piatto di prima generazione).
Se l’apparecchio non è più aggiornato dal punto di vista tecnologico.
TV in grado di ricevere solamente segnali analogici (vecchie TV a tubo catodico, vecchie TV TFT).
Se in caso di guasto i costi di riparazione sono troppo elevati.
Gli apparecchi difettosi più vecchi di 12 anni presentano di solito un consumo energetico elevato.
Spesso i prezzi dei nuovi televisori si abbassano rapidamente e la riparazione non è più conveniente.