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"ValeurS": così si chiama la nuova rivista dell'Ufficio federale di statistica (UST): oltre alla consueta offerta di dati essa si concentrerà su temi particolari. Il primo numero è dedicato alla misurazione del benessere e della qualità della vita. La rivista uscirà a cadenza semestrale e sarà inviata gratuitamente agli abbonati.
I contributi a questo numero sono, tra gli altri, del professor Aymo Brunetti, della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), di Walter Radermacher, direttore generale di Eurostat (l'ufficio di statistica dell'UE), di Jürg Marti, direttore dell'UST, nonché dal personale specializzato dell'UST.
Un esempio di benessere e qualità della vita citato nell'editoriale: l'abbattimento della foresta pluviale tropicale in Borneo comporta una perdita irrimediabile del patrimonio ambientale dell'isola ma genera un aumento del prodotto interno lordo (PIL) locale. Si tratta precisamente di una delle conseguenze dell'attuale definizione del PIL. Da tempo, infatti, gli specialisti del settore si chiedono se un unico strumento di misurazione sia ancora sufficiente per valutare la qualità della vita e la situazione ambientale.
Bisognerebbe quindi cambiare la definizione di PIL? Oppure aggiungere almeno altri indicatori per la misurazione? Sono queste le domande a cui da tempo l'UST cerca di dare una risposta, perché tutte queste considerazioni potrebbero avere conseguenze immediate sul suo operato.