Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145075

<h2>SubmittedText<h2><p>Quali misure, oltre a quelle già adottate a seguito dell'incidente nucleare di Fukushima, intende adottare il Consiglio federale per rinforzare i sistemi di contenimento delle nostre centrali nucleari più vecchie, in particolare:</p><p>1. Quali sono gli spessori dei sistemi di contenimento alla loro base? Non rischiano di essere perforati dal nocciolo in caso di fusione di quest'ultimo? Come valuta il Consiglio federale le misure di rinforzo delle basi o di modifica delle geometrie previste in altri Paesi? Quali misure specifiche intende adottare il Consiglio federale per ridurre il rischio in caso di fusione del nocciolo?</p><p>2. Quali sono gli spessori dei sistemi di contenimento nella loro parte superiore? Come valuta il Consiglio federale i rapporti delle autorità di sorveglianza estere che affermano che questo tipo di centrale non sarebbe in grado di resistere all'urto di un aereo lanciato a grande velocità? Quali misure specifiche intende adottare il Consiglio federale per eliminare questo tipo di rischio?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN) ha analizzato in modo approfondito l'incidente avvenuto nella centrale nucleare giapponese di Fukushima-Daiichi. Sulla base di queste analisi, l'IFSN è giunto alla conclusione che le centrali nucleari svizzere soddisfano i requisiti di sicurezza stabiliti dalla legge. Tuttavia, allo scopo di aumentare ulteriormente la sicurezza nucleare, ha ordinato una serie di misure di riequipaggiamento.</p><p>Fondamentale ai fini della sicurezza nucleare delle centrali è il concetto di difesa in profondità, che comprende cinque livelli di sicurezza. I livelli da uno a quattro riguardano la difesa della sicurezza all'interno dell'impianto e il livello cinque la difesa della sicurezza all'esterno di quest'ultimo. I principi alla base del concetto sono stati applicati già al momento della costruzione della prima centrale nucleare svizzera. Le esperienze accumulate nel tempo a livello internazionale hanno permesso di svilupparli costantemente.</p><p>Per garantire il contenimento delle sostanze radioattive, le centrali nucleari presentano più barriere disposte in successione. La prima di queste barriere sono le guaine delle barre di combustibile, la seconda il circuito primario e la terza il sistema di contenimento.</p><p>1. Se, in caso di incidente grave, il contenitore a pressione del reattore dovesse venire danneggiato, il sistema di contenimento secondario fungerebbe da ulteriore barriera contro la fuoriuscita di sostanze radioattive. Il sistema di contenimento di ogni centrale nucleare svizzera dispone di un sistema di decompressione dotato di filtro che permette di ridurre sensibilmente gli effetti radiologici sull'ambiente circostante. In Svizzera, gli edifici dei reattori hanno fondamenta di calcestruzzo spesse diversi metri. Per questa ragione non sono opportune misure di rinforzo come quelle previste in altri Paesi.</p><p>Per far fronte agli incidenti che superano i parametri di progettazione (livelli quattro e cinque) è a disposizione una serie di strumenti di "accident management", ulteriormente arricchita, per le centrali nucleari svizzere, dopo l'incidente di Fukushima. Per esempio, nell'estate del 2011, è stato istituito il deposito esterno di Reitnau che dispone di equipaggiamenti d'emergenza supplementari.</p><p>2./3. Dopo gli attentati terroristici dell'11 settembre 2001, l'IFSN (allora DSN) aveva elaborato un rapporto sulla sicurezza delle centrali nucleari svizzere in caso di caduta premeditata di un aereo. L'analisi era stata condotta con i metodi, i modelli e i dati più aggiornati allora disponibili. Il rapporto, presentato nell'aprile 2003, contiene risultati di tipo qualitativo. I risultati quantitativi sono per ovvie ragioni segreti. Conclusione del rapporto: le centrali nucleari svizzere presentano un elevato grado di protezione contro un attacco di questo genere. </p><p>Come prescritto dalla legge, le analisi di sicurezza vengono aggiornate periodicamente. Di conseguenza, l'IFSN ha avviato nel 2013 il lavoro di aggiornamento degli studi sulle cadute premeditate di aerei. Dovranno essere presi in considerazione nuovi e più grandi tipi di velivoli, i risultati attualmente disponibili di progetti di ricerca, le misure per evitare i dirottamenti (le cosiddette misure Renegade) e il potenziamento degli equipaggiamenti d'emergenza presso le centrali nucleari.</p><p>Per queste ragioni, l'IFSN non ritiene necessario ordinare ulteriori misure. Il Consiglio federale è convinto che l'IFSN svolga i suoi compiti in modo conforme alle esigenze fissate dalla legge e in base allo stato attuale della scienza e della tecnica.</p>  Risposta del Consiglio federale.