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Sulla revisione del tariffario medico pende la sentenza del Tribunale federale.
Lo scorso ottobre il Consiglio federale approvava un intervento sul tariffario per le prestazioni mediche (Tarmed), che dovrebbe consentire un risparmio di 470 milioni sulle spese sanitarie. Come conseguenza di ciò nel 2018 l'aumento dei premi di cassa malati per l'assicurazione di base è stato di circa l'1% inferiore. Gli adattamenti sono andati a scapito principalmente di specialisti quali oftalmologi, chirurghi, radiologi, nonchè degli ospedali (che possono rivolgersi ad un arbitrariato se ritengono che quanto coperto dall'assicurazione non copra i costi del trattamento).
Oggi il Tages Anzeiger dedica un articolo al tema, mettendo in evidenza come sul nuovo Tarmed sorgano dubbi da punto di vista della validità legale. L'Ufficio federale di Giustizia ha fondamentalmente sostenuto la procedura, spiega il Tages Anzeiger, con però un importante "riserva generale" sulla legalità dell' intervento. L'Uffcio non era infatti in grado di valutare se le modifiche apportate fossero conformi a quanto prescritto da legge sull'assicurazione malattia.
Sull'intervento è pendente ora la decisione del Tribunale federale. "Un tribunale arbitrale di Lucerna considera illegale il primo intervento tariffario dell' autunno 2014", si legge sul Tages Anzeiger. Ora la vicenda è approdata davanti al Tribunale federale, che potrebbe dichiarare illegale il primo intervento tariffario dell' autunno 2014.