Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01283.jsonl.gz/1182

La consigliera di Stato zurighese Natalie Rickli (UDC) ha preso per la prima volta posizione sulle turbolenze che riguardano l'ospedale universitario di Zurigo (USZ).
In un'intervista rilasciata alla "NZZ am Sonntag", la responsabile del Dipartimento cantonale della sanità ha dichiarato che il consiglio di amministrazione (cda) del nosocomio e il suo presidente Martin Waser non hanno assunto le responsabilità che loro competono.
Waser, alla testa del cda dell'USZ, è stato in passato granconsigliere per il partito socialista. Rickli critica in particolare il sistema di controllo interno in seno all'Ospedale universitario. A suo avviso, i malfunzionamenti sono stati individuati troppo tardi. Inoltre, a suo avviso, la comunicazione verso l'opinione pubblica e il Dipartimento della sanità non sono state ottimali.
Nelle ultime tre settimane, tre capi medici sono stati sospesi o posti in congedo a causa di accuse. E di ieri è la notizia che l'USZ ha licenziato un whistleblower, un segnalatore di irregolarità sul posto di lavoro. Il medico, che ricopriva una funzione direttiva, aveva riferito di scorrettezze nella clinica di cardiochirurgia.
Secondo Rickli, la stragrande maggioranza degli oltre 100'000 dipendenti dell'ospedale svolgono un ottimo lavoro, ma c'è evidentemente un problema con certe cliniche, i loro capi e la cultura che vi regna. La consigliera di Stato democentrista rileva problemi a causa di "incentivi perversi" legati ad onorari supplementari e la concentrazione di potere di alcuni capi medici.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>