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Agostino e Johanna Garbald erano una coppia aperta al mondo che conduceva uno stile di vita insolito in una valle che non sempre era però stata una remota regione periferica.
Prima che il tracciato del Gottardo con la sua linea ferroviaria diventasse l’asse principale nord-sud, la Bregaglia era un importante collegamento con l’Italia. I palazzi Salis a Soglio e Bondo, il palazzo Castelmur in stile lombardo-veneto a Coltura e molti altri imponenti ‘palazzi’ testimoniano l’importanza e la ricchezza grazie a quei pasticceri che fecero fortuna all’estero, ai mercenari e ai traffici di transito.
Un’altra espressione di questa immagine di per sé cosmopolita e liberal-borghese è la casa residenziale con pergolato e giardino che il ricevitore doganale Agostino Garbald aveva fatto progettare per la sua famiglia da uno dei più importanti architetti europei dell’epoca. Infatti solo un anno dopo il matrimonio (1862) lui e la moglie Johanna Gredig avevano incaricato il celebre architetto Gottfried Semper (1803–1879) di progettare la loro casa a Castasegna.
Agostino Garbald e sua moglie Johanna trascorrevano una vita all’insegna dell’umanesimo. Lui invece di pensare alla carriera al servizio dello stato, decise di restare a Castasegna per dedicarsi alla sua passione per le scienze naturali. Si attrezzò di una delle prime stazioni meteorologiche della Svizzera che condusse coscienziosamente e con cura durante 40 anni. Si occupava di studi sulla botanica, fu uno dei primi apicoltori della valle, fondò e diresse per alcuni anni la Società di utilità pubblica. Faceva parte del Consiglio scolastico del Circolo, nonché della Società elvetica di scienze naturali. La moglie Johanna ottenne riconoscimenti a livello nazionale come scrittrice con lo pseudonimo di Silvia Andrea. Erano per una convivenza paritaria – la coppia non teneva conto della tramandata separazione dei ruoli – basata essenzialmente sul piacere condiviso della conoscenza e dell’istruzione.
Nel 1877 nacque il primo figlio, Andrea, nel 1880 la figlia Margherita e nel 1881 Augusto che sarebbe morto in Brasile nel 1931. Andrea diventò fotografo e nel 1899 aprì a Castasegna un suo studio fotografico e un negozio di ottico. La sorella aveva un atelier di artigianato artistico e assisteva il fratello nel laboratorio fotografico.
Tutti e tre non si sposarono e non ebbero figli. Sono stati Andrea e Margherita a volere trasformare, nel 1955, la loro eredità in fondazione.
Gottfried Semper im Bergell. Die Garbald-Saga, Du – die Zeitschrift der Kultur, 1999
«Das Märchen von Castasegna» – Ursula Bauer und Jürg Frischknecht (wanderweb)