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Formato 12.5x21, 96 pp.
I trovatori provenzali consideravano la primavera come la stagione più propizia alla poesia. Remo Fasani (Mesocco 1922) sembra darne conferma, in quanto i mesi di maggio e giugno del 1992 gli hanno valso queste quartine e le rispettive prose. Ma la primavera stessa appare solo di rado. Quasi tutto il resto è l'anti-primavera, o il gelido inverno e la torrida estate del tempo in cui viviamo, e che trova la sua espressione in certi accadimenti emblematici: l'assassinio di Falcone, la violenza alla televisione, il saccheggio della Terra, la dottrina dell'America che si proclama governante del pianeta, ecc.