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WASHINGTON - Fu il presidente Donald Trump in persona a dettare, da bordo dell'Air Force One di ritorno dalla Germania lo scorso 8 luglio, un comunicato che costituì la prima reazione del figlio Donald Jr alla notizia dell'incontro con l'avvocata russa alla Trump Tower nel giugno 2016 affermando che si parlò principalmente di adozioni di bambini russi. Dichiarazione che si rivelò poi fuorviante alla luce di successive rivelazioni e ammissioni.
Lo scrive il Washington Post, sottolineando che il coinvolgimento personale di Trump nella risposta di Donald Jr - i cui dettagli non erano fino ad ora noti - si aggiunge ad una serie di azioni del presidente che alcuni suoi consiglieri temono possano rendere vulnerabili a livello legale lo stesso Trump e alcuni dei suoi più stretti collaboratori.
Stando al resoconto del Washington Post in un primo momento la strategia su cui i collaboratori di Trump avevano concordato era di reagire in maniera veritiera per evitare problemi successivi. Con l'intervento del presidente la linea però poi cambiò.
La popolarità scende: è al 39%
Il livello di approvazione per il presidente americano è intanto in calo anche nei sondaggi che solitamente registrano cifre più favorevoli al tycoon.
L'ultimo rilevamento Rasmussen indica che soltanto il 39% dell'elettorato negli Stati Uniti giudica con favore l'operato di Trump, mentre il 61% disapprova. Lo riferisce Business Insider, sottolineando che per la prima volta in un sondaggio Rasmussen il tycoon registra consensi inferiori al 40%.