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Fedele al profilo dei suoi personaggi in arte, che hanno incarnato la figura dello svizzero medio, un po' ottuso ed estremamente pedante, l'attore Walter Roderer ha curato fin nell'ultimo dettaglio la cerimonia di addio - o piuttosto di "arrivederci" - celebrata oggi alla Kreuz-Kirche di Zurigo.
Era presente una folla di gente comune, venuta a congedarsi dall'amato "Mustergatte", lo "sposo modello" che ha dato il titolo alla commedia recitata da Roderer per ben 1288 volte. Nella Svizzera italiana l'attore era noto soprattutto per alcune pubblicità televisive di cui era stato protagonista.
La regia della cerimonia, il discorso e l'annuncio funebre erano pronti da sei mesi. Conformemente al perfezionismo di Roderer, nulla è stato lasciato al caso, ha detto il fedele manager Freddy Burger.
Nel suo discorso di commiato - letto dalla vedova Anina Stancu (31 anni), di cui Roderer era pure prozio -, l'attore spiega di aver trovato la serenità: niente più preoccupazioni per piccole sciocchezze come "calzare le scarpe" o "riempire la dichiarazione d'imposta". Ma anche addio a difficoltà profonde, pensieri di suicidio e ricordo della morte per cancro delle due prime mogli Lenke Mekkey e Ruth Jecklin. Invece "cari amici, non vi dico addio, ma arrivederci. Di questo sono convinto". La Stancu, unica erede di Roderer, non è mai stata menzionata nel discorso.
Dopo la cerimonia, "il contabile Nötzli" ha "invitato" tutti i presenti ad un aperitivo. Roderer è morto lo scorso 8 maggio all'età di 91 anni al suo domicilio di Illnau-Effretikon (ZH). Nel rispetto delle sue volontà, lunedì scorso è stato sepolto a fianco della sua prima moglie Lenke in presenza della sola famiglia.