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Osservando e promuovendo il diritto internazionale, la Svizzera difende gli interessi e i valori della propria politica estera. Il diritto contribuisce alla pace, alla sicurezza e alla protezione degli esseri umani, e apporta una prevedibilità e una stabilità favorevoli alla Svizzera.
Osservanza e promozione del diritto internazionale
Significato dell’impegno svizzero
La globalizzazione ha reso le relazioni internazionali più importanti e più complesse. La Svizzera, che non è una grande potenza politica e militare, si impegna affinché il dialogo tra gli Stati si fondi sul diritto e non sui rapporti di forza. Essa partecipa inoltre attivamente allo sviluppo del diritto internazionale, promuovendo la tutela degli interessi del Paese, obiettivo primario della sua politica estera.
Accettare di rispettare le norme
Gli Stati sono tenuti a osservare le norme del diritto internazionale cui hanno deciso di aderire. Tale decisione risulta unicamente dalla loro sovranità. In Svizzera, gli accordi internazionali sono generalmente vincolati all’approvazione delle Camere federali e, tramite referendum obbligatorio o facoltativo, a quella del popolo. Gli accordi contenenti norme di diritto, ad esempio, come le leggi federali, sottostanno al referendum facoltativo.
Che cos’è il diritto internazionale pubblico?
Il diritto internazionale pubblico definisce l’insieme delle norme vincolanti in vigore a livello internazionale. Funge da fondamento per la pace, per la stabilità e per la protezione degli esseri umani, oltre a semplificare e rendere prevedibile la cooperazione internazionale. Si fonda sui trattati, sul diritto internazionale consuetudinario e sui principi generali del diritto.
Il diritto internazionale pubblico in senso classico è stato concepito da Stati per gli Stati. Con il passare del tempo, le organizzazioni internazionali hanno assunto un ruolo sempre più rilevante: non soltanto si sono fatte carico dei diritti e degli obblighi del diritto internazionale, ma, oggi, al loro interno viene negoziata la maggioranza degli strumenti giuridici multilaterali. Gli altri organismi internazionali, come le organizzazioni non governative o le imprese multinazionali, nonché i singoli individui, non sono in linea di massima titolari di diritti e obblighi in virtù del diritto internazionale pubblico. Tuttavia, le eccezioni si sono moltiplicate a partire dalla metà del XX secolo. Le norme relative alla protezione e alla responsabilità dell’individuo hanno conosciuto, ad esempio, uno sviluppo considerevole nei diritti dell’uomo, nel diritto internazionale umanitario e nel diritto penale internazionale.
Il diritto internazionale, vettore di efficacia
Il diritto accresce l’efficacia della cooperazione internazionale in tantissimi settori, quali:
- il commercio: l’economia svizzera, che genera la metà dei suoi profitti all’estero, trae vantaggio da un ordine giuridico stabile
- l’ambiente: le regole volte alla tutela del clima e alla conservazione delle risorse devono essere rispettate dal maggior numero possibile di Stati per avere un effetto globale
- la lotta contro il terrorismo e gli altri crimini internazionali: la cooperazione nella lotta contro questi flagelli si basa su convenzioni internazionali
- le telecomunicazioni: in assenza di regole internazionali, sarebbe impossibile telefonare all’estero
- i trasporti: sono necessari accordi internazionali affinché i viaggiatori possano recarsi all’estero
Trattato/Convenzione/Accordo/Patto/Protocollo/Carta
Tutte queste denominazioni sono equivalenti e designano un accordo stipulato tra Stati, oppure tra Stati e organizzazioni internazionali, allo scopo di definire una regolamentazione internazionale in un settore specifico.
Diritto consuetudinario
Si parla di diritto internazionale consuetudinario quando alcuni Stati adottano determinate linee di condotta in maniera ripetuta, con la determinazione di conformarsi a un obbligo, anche se non vincolati da un trattato. Un diritto consuetudinario si forma quando gli Stati considerano una pratica diffusa come rispondente a un obbligo di natura giuridica, e non a un semplice dovere morale o di cortesia.