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"L'enorme potenziale della Russia è lontano dall'essere pienamente sfruttato": è stato questo il filo conduttore della seconda giornata della missione economica di Johann Schneider-Ammann a Mosca. Malgrado un clima economico complicato, le imprese svizzere sono interessate.
"Le prospettive per le relazioni economiche bilaterali sono promettenti", ha detto compiaciuto il consigliere federale in un discorso davanti alla Camera russa del commercio e dell'industria. "Negli ultimi anni abbiamo constatato un interesse crescente delle imprese svizzere per un'entrata in Russia".
Diverse aziende elvetiche si sono già lanciate con successo sull'immenso mercato di 142 milioni di abitanti dal potere d'acquisto crescente. Si tratta ad esempio del quarto mercato in Europa per la Nestlé, che vi realizza vendite annuali per 2,4 miliardi di franchi e impiega 10'000 persone.
Se gli ostacoli presenti in Russia come il quadro giuridico incerto, la burocrazia e la corruzione possono essere superati dalle grandi imprese, più difficile è la situazione per le PMI. "I ministri con i quali ho parlato oggi sono coscienti dei problemi. Ma il cambiamento è un processo lungo", ha sottolineato Schneider-Ammann in un incontro con i media.
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