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Il rover Perseverance della NASA è riuscito a convertire l'anidride carbonica dell'atmosfera di Marte in ossigeno, segnando un nuovo traguardo nella storia dell'esplorazione spaziale. Il dispositivo utilizzato è il Mars Oxygen In-Situ Resource Utilization Experiment (Moxie), che sfrutta l'elettricità e la chimica per dividere le molecole di CO2, producendo ossigeno e monossido di carbonio.
Nel suo primo esperimento, Moxie ha prodotto 5 grammi di ossigeno: una quantità sufficiente per far respirare un astronauta per 10 minuti. Ma il dispositivo è in grado di generare fino a 10 grammi l'ora. Uno strumento analogo, ma più grande, potrebbe arrivare a fornire, in teoria, le 25 tonnellate richieste dal carburante di un razzo per decollare da Marte.
L'Agenzia spaziale americana auspica che esperimenti di questo tipo possano gettare le basi per la futura esplorazione umana sul pianeta rosso. Il rover Perseverance è atterrato su Marte lo scorso 18 febbraio, con l'obiettivo principale di studiare il suolo alla ricerca di tracce di vita passata.