Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01216.jsonl.gz/752

Caos politico
Tunisia: Turchia e Germania esprimono preoccupazione
La decisione del presidente tunisino Kais Saied di sospendere il parlamento e di licenziare il primo ministro Mechichi ha provocato anche le reazioni di governi stranieri, che hanno espresso preoccupazione.
In Turchia il ministero degli Esteri si è detto «profondamente preoccupato» e ha chiesto il ripristino della «legittimità democratica». «La conservazione dei risultati democratici della Tunisia, che è una storia di successo in termini di processo democratico condotto in linea con le aspettative delle persone nella regione, è di grande importanza per la regione e per la Tunisia», ha affermato il ministero.
Il portavoce del presidente Recep Tayyip Erdogan, Ibrahim Kalin, ha twittato: «Rifiutiamo la sospensione del processo democratico e il disprezzo della volontà democratica del popolo nell'amichevole e fraterna Tunisia».
La posizione della Germania
Una portavoce del ministero degli Esteri tedesco, Maria Adebahr, ha detto che la Germania spera che la Tunisia torni «il prima possibile all'ordine costituzionale». «La democrazia ha messo radici in Tunisia dal 2011», ha detto Adebahr, riferendosi all'anno della rivoluzione popolare che ha rovesciato il dittatore Zine El Abidine Ben Ali.
La Germania è «molto preoccupata» ha detto, aggiungendo però: «Non vogliamo parlare di colpo di stato». «È importante tornare all'ordine costituzionale il più rapidamente possibile», ha affermato Adebahr. «Cercheremo sicuramente di discutere (la situazione) con l'ambasciatore tunisino a Berlino, e il nostro ambasciatore a Tunisi è pronto a discutere».
In Russia il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov, in brevi commenti, ha affermato che la Russia sta monitorando gli sviluppi in Tunisia. «Speriamo che nulla minacci la stabilità e la sicurezza della gente di quel paese», ha detto ai giornalisti.
SDA