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L'epidemia di coronavirus non sembra perturbare gli organizzatori del Salone internazionale dell'auto di Ginevra. Stando a Olivier Rihs, direttore dell'evento che si aprirà il 5 marzo al Palexpo, al momento non vi è alcuna ragione che faccia pensare a un annullamento.
"Seguiamo esattamente quello che l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e le autorità competenti cantonali ci dicono di fare", ha affermato Rihs, interpellato oggi dall'agenzia finanziaria AWP. Proprio oggi l'UFSP ha dichiarato che il rischio di una diffusione incontrollata del virus in Europa è basso.
I quattro espositori cinesi e i due provenienti da Hong Kong hanno confermato la loro presenza. A livello di visitatori, le persone provenienti dall'Asia rappresentano meno dell'1% del totale, ha sottolineato il direttore del salone, citando le statistiche del 2019.
Per ora dunque niente panico, pur se, ha assicurato Rihs, "restiamo pronti a ogni scenario, anche all'annullamento se l'UFSP ce lo ordinasse". Questa eventualità metterebbe però in una situazione delicata la fondazione organizzatrice, dato che non esiste alcuna assicurazione per casi del genere.