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LONDRA - Dall'analisi degli scontrini del supermercato è possibile predire i livelli di colesterolo, glicemia e pressione medi degli abitanti di un quartiere. Lo ha dimostrato lo studio pubblicato sul sito ArXiv, che ospita articoli che non hanno ancora affrontato la revisione da parte della comunità scientifica, coordinato dall'italiano Luca Maria Aiello del Nokia Bell Labs di Cambridge. Secondo la ricerca le condizioni di salute sono peggiori nelle aree in cui si comprano più cibi poco salutari e in quantità maggiori.
I ricercatori hanno analizzato le vendite di alimentari a Londra dei negozi della catena Tesco nel 2015, confrontandoli con tutte le prescrizioni di farmaci del 2016. Dall'analisi è emerso che i dati degli scontrini possono predire con un'accuratezza del 91% le aree in cui le condizioni di salute sono peggiori. «È interessante notare che le aree più in salute non sono necessariamente quelle i cui abitanti hanno i redditi più alti - scrivono i ricercatori nelle conclusioni - e che sono quelle in cui si tendono a mangiare meno carboidrati e zuccheri, a diversificare i nutrienti e a evitare le quantità eccessive. In generale lo studio mostra che l'analisi degli scontrini può essere utilizzata come strumento per la sorveglianza della salute da tutti i soggetti, dai governi alle compagnie di assicurazione alle aziende alimentari».
Da evitare, spiega uno studio su Cell Metabolism, sono soprattutto i cibi industriali troppo elaborati. I ricercatori del National Institute of Diabetes americano hanno chiesto a 20 persone di seguire una dieta con questi alimenti per due settimane, seguite da altre due in cui mangiavano invece cibi con ingredienti più semplici. La dieta "'industriale" fa consumare 508 calorie in più al giorno, hanno verificato, e mettere su circa un chilo in due settimane.