Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/146325

<h2>SubmittedText<h2><p>A fine marzo 2014 il Consiglio di Stato ginevrino ha informato a mezzo stampa che i lavori del cantiere CEVA sarebbero stati ultimati con un ritardo presumibile di 21 mesi e che l'apertura della linea ferroviaria, prevista per il 2017, sarebbe stata posticipata all'estate del 2019. Il ritardo sarebbe dovuto ai numerosi ricorsi presentati dai residenti interessati dal cantiere e alle difficili condizioni geologiche, concernenti in particolare la realizzazione della galleria di Champel. Poiché l'apertura posticipata della linea causerà probabilmente un aumento dei costi, desideriamo sapere quali rischi finanziari ne deriveranno per la Confederazione e le FFS. Le imprese incaricate dei lavori hanno sicuramente dovuto riesaminare i loro piani e quindi possiamo attenderci penalità, costi supplementari a vario titolo e altre maggiorazioni.</p><p>Il Consiglio federale può garantirci che gli imprevisti non avranno conseguenze per i conti della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione della domanda di modifica dei metodi di costruzione della galleria di Champel, la direzione del progetto CEVA ha informato il comitato di pilotaggio (COPIL), organo decisionale del progetto, sulle conseguenze finanziarie e sulle scadenze. Il COPIL, in cui sono rappresentati la Confederazione, lo Stato di Ginevra e le FFS, ha potuto quindi autorizzare la modifica con cognizione di causa. I costi supplementari annunciati, dovuti alla modifica metodologica e al maggior tempo di lavoro delle imprese, risultano ancora coperti dal preventivo iniziale grazie alla riduzione del costo finale previsto, resa possibile dall'esito favorevole delle prime aggiudicazioni. A causa delle difficoltà geologiche riscontrate, il costo previsto si riavvicina all'importo coperto dalla Confederazione e dal cantone di Ginevra senza tuttavia superarlo.</p><p>Di per sé il preventivo del progetto CEVA non comprende i rischi. La direzione del progetto e il COPIL vigilano tuttavia affinché siano tenuti sotto controllo. Qualora dovessero però manifestarsi altri rischi geologici o le aggiudicazioni future risultare meno favorevoli di quelle finora attuate, uno sforamento del preventivo sarebbe tutt'altro che da escludere. Secondo l'accordo di finanziamento del 14 novembre 2011, a quel punto la Confederazione e il cantone di Ginevra sarebbero chiamati a coprire il finanziamento mancante proporzionalmente alla loro partecipazione finanziaria agli oggetti interessati. La Confederazione finanzia due terzi delle tratte nuove e il 20 per cento degli adeguamenti di quelle esistenti e delle stazioni. Vista la situazione, il COPIL ha incaricato la direzione del progetto di individuare margini di risparmio affinché il preventivo sia rispettato anche qualora tali rischi dovessero concretizzarsi.</p>  Risposta del Consiglio federale.