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SAN GALLO - È stata finalmente chiarita l'origine del mappamondo della fine del '500 appartenuto all'abbazia di San Gallo e conosciuto per essere diventato nel 1712 bottino di guerra dei protestanti di Zurigo. Un'antica pergamena acquistata in un negozio di roba vecchia ha portato alla nuova scoperta.
Il mappamondo di San Gallo è considerato uno dei più importanti beni storico-culturali conservati in Svizzera. Finora si pensava fosse stato realizzato nella regione di Augusta o di Costanza, scrivono oggi in una nota congiunta il Museo nazionale svizzero, la Biblioteca centrale di Zurigo e la Biblioteca dell'abbazia di San Gallo. In realtà il globo terrestre e celeste fu realizzato nel Nord della Germania.
A portare gli studiosi sulla nuova strada è stata un'antica pergamena acquistata da un cuoco di Olten (SO) nel negozio di un rigattiere e di cui la Biblioteca centrale di Zurigo è entrata in possesso nel 2016.
Il documento è una riproduzione molto realistica del mappamondo: una sorta di prospetto da mostrare ai possibili acquirenti del prezioso manufatto. Si spiegherebbe così la provenienza molto più lontana del mappamondo. Se fosse stato realizzato in un luogo più vicino, un commerciante dell'epoca non si sarebbe accontentato di una riproduzione, ma si sarebbe recato sul posto.
La scoperta ha spinto i ricercatori ad effettuare nuovi esami ottici e radiografici: su uno degli archi di sostegno della grande sfera sono così stati evidenziati i ritratti di tre personaggi storici che furono ricoperti con nuove immagini.
Si è così potuto appurare che l'opera fu realizzata alla fine del XVI secolo da Tilemann Stella (1525-1589), costruttore di mappamondi attivo a Schwerin, nel ducato di Meclemburgo, ai servizi del duca Giovanni Alberto I.
Il duca morì dopo una breve malattia nel 1576. Il mappamondo era quasi ultimato e soltanto qualche anno più tardi il figlio Giovanni VII si fece immortalare, in qualità di committente e primo proprietario, su uno dei ritratti in seguito ricoperti. Gli altri ritratti scoperti sotto un nuovo strato di colore son quelli di due eruditi dell'epoca: Gerardo Mercatore e David Chytraeus.
Il mappamondo - un globo terrestre e celeste di 233 cm di altezza e con un diametro di 121 cm - fu acquistato nel 1595 dall'abate di San Gallo Bernhard Müller. Nel 1712 fece parte del bottino di guerra che i protestanti di Zurigo sottrassero dalla biblioteca dell'abbazia di San Gallo, al termine della cosiddetta seconda guerra di Villmergen.
Il trattato di pace di Baden del 1718 obbligò i bernesi e gli zurighesi a restituire il bottino ai cattolici sangallesi. Ma mentre i primi diedero seguito fino in fondo alla richiesta, gli zurighesi restituirono soltanto una parte delle opere sottratte.
Ne nacque una vertenza fra San Gallo e Zurigo che è stata risolta, con l'intervento della Confederazione, soltanto nel 2006. Tre anni più tardi una replica a grandezza naturale del mappamondo, costruita utilizzando le tecniche in uso nel Rinascimento e costata 862'000 franchi, è stata consegnata dalle autorità zurighesi a quelle di San Gallo.
Il mappamondo originale continua però ad essere conservato nel Museo nazionale di Zurigo e ad appartenere alla Biblioteca centrale di Zurigo, così come altri scritti e i dipinti rubati dagli zurighesi a San Gallo.