Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01294.jsonl.gz/58

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
WWF Svizzera ha inoltrato ricorsi ai Tribunali amministrativi di San Gallo e dei Grigioni contro l'abbattimento di due giovani lupi del branco presente nella regione del Calanda.
I ricorsi si riferiscono all'autorizzazione rilasciata in dicembre dall'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM)
Anche Pro Natura critica l'autorizzazione rilasciata ai due cantoni dall'UFAM, ma intende seguire un'altra via: quella della sensibilizzazione a livello politico per una convivenza più avveduta con il grande predatore.
L'UFAM aveva motivato la sua decisione con il fatto che "gli animali stanno perdendo sempre più il loro timore nei confronti dell'uomo e che si spingono all'interno di insediamenti umani, facendo aumentare la minaccia potenziale per le persone".
Il WWF ritiene che si tratti di un comportamento del tutto normale per i lupi. Invece di ucciderli, l'organizzazione propone di catturare i due animali e munirli di radiotrasmettitori. Ciò li renderebbe più timorosi e permetterebbe inoltre di meglio controllare i loro spostamenti.
Le condizioni per l'abbattimento fissate nell'ordinanza sulla caccia sono talmente blande, da non lasciare quasi nessuna possibilità di intervenire contro le decisione delle autorità, scrive da parte sua Pro Natura in una nota. È in particolare previsto che ai ricorsi non sarà accordato l'effetto sospensivo.
L'autorizzazione ad uccidere i due lupi è valida fino al 31 marzo 2016. L'UFAM ha anche formulato raccomandazioni su come procedere: i due lupi dovranno essere eliminati in due momenti distinti e in presenza degli altri esemplari del branco. L'uccisione dovrà inoltre avvenire nei pressi di insediamenti e nelle ore in cui si svolgono attività umane. Dopo gli abbattimenti, si dovrà monitorare il branco con attenzione per documentarne il comportamento.
La richiesta formulata dai due cantoni aveva già sollevato controversie ancor prima dell'approvazione dell'UFAM. In dieci giorni il Gruppo Lupo Svizzera aveva raccolto 10'000 firme per una petizione che chiede di rinunciare all'abbattimento dei due predatori.
SDA-ATS