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QUITO - Il presidente ecuadoriano Rafael Correa ha negato ieri sera che il suo governo sia disposto a dare asilo politico all'attivista australiano Julian Assange, fondatore di Wikileaks, come aveva invece annunciato il suo vicecancelliere Kintto Lucas.
"La dichiarazione di Lucas è stata a titolo personale: non ha avuto l'autorizzazione del cancelliere né del presidente", ha detto Correa ai media locali. Dei circa 250.000 nuovi documenti in mano a Wikileaks, sarebbero 1.600 quelli relativi all'Ecuador, che però non sono ancora stati resi pubblici dal sito web.
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