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TOKYO - Il governo giapponese ha approvato questa mattina un altro pacchetto di misure per il rilancio dell'economia del valore complessivo di 5.050 miliardi di yen, pari a circa 44 miliardi di euro.
Le nuove misure, secondo le stime del governo, hanno il potenziale per generare una crescita pari allo 0,6% del Pil e 450-500.000 posti di lavoro, e saranno finanziate senza l'emissione di nuovi titoli di Stati, cioè altro debito, con un extra budget da presentare al parlamento forse già entro la fine del mese.
Resta da sciogliere, tuttavia, il nodo su come recuperare il sostegno necessario tra le forze di opposizione per far passare il provvedimento alla Camera Alta dove i Democratici del premier Naoto Kan hanno perso il controllo a seguito delle elezioni di rinnovo parziale dello scorso luglio.
Il pacchetto, che segue di appena pochi giorni le misure per 918 miliardi di yen attinti dalle voci di emergenza iscritte in bilancio, si concentra su cinque aree: creazione di occupazione (saranno destinati 300 miliardi di yen), crescita economica, deregolamentazione, benessere sociale e rivitalizzazione delle economie regionali. Quest'ultimo punto assorbirà circa 3.100 miliardi di yen, includendo anche i provvedimenti per le Pmi e le infrastrutture.
Inizialmente, l'ipotesi su cui lavorava il DpJ era di un piano da 4.800 miliardi di yen che sono saliti a quota 5.050 sulle pressione del People's New Party, il piccolo alleato di coalizione dei Democratici, che puntava a un progetto più ampio di ben 10.000 miliardi di yen.
"Queste misure - ha detto Kan, nel resoconto dei media nipponici - sono state messe a punto sulla base delle proposte presentate da entrambi gli schieramenti, di maggioranza e opposizione".
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