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I delegati del Partito evangelico, chiamati oggi a Weinfelden (TG) ad esprimersi sui temi in votazione il 9 febbraio, hanno raccomandato di respingere l'iniziativa popolare denominata "Più abitazioni a prezzi accessibili".
Hanno invece deciso di lasciare libertà di voto in merito alla modifica del Codice penale riguardante la discriminazione e l'incitamento all'odio basati sull'orientamento sessuale.
Il partito, si legge in un comunicato, si è anche detto contrario all'iniziativa dell'UDC "per un'immigrazione moderata", che metterebbe fine alla libera circolazione delle persone. Secondo la presidente del partito Marianne Streiff, citata nella nota, un'eventuale accettazione dell'iniziativa avrebbe "conseguenze devastanti" per l'economia svizzera, in particolare per l'industria di esportazione.
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