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GINEVRA - La polizia ginevrina ha fatturato 50'000 franchi all'autore del falso allarme bomba che in settembre aveva ritardato il decollo di un aereo della compagnia Aeroflot diretto da Ginevra a Mosca. L'importo rappresenta il costo dell'intervento.
Annunciata da Le Matin oggi, la notizia è confermata dal portavoce della polizia di Ginevra Jean-Claude Cantiello. L'autore del falso allarme bomba è un cittadino indiano di 39 anni residente a Montreux (VD), giunto in ritardo all'aeroporto di Ginevra-Cointrin.
Sperando di poter ancora salire sul velivolo, l'uomo si era rivolto a uno sportello, dichiarando che una bomba si trovava a bordo dell'aereo. I 115 passeggeri erano stati costretti a scendere e a identificare i loro bagagli. L'apparecchio era poi stato perquisito dagli artificieri della polizia.
Riconosciuto colpevole di pubblica intimidazione, il cittadino indiano è già stato condannato dal Ministero pubblico di Ginevra a sei mesi di carcere da espiare.