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NEW YORK - Cinque morti accertati, 12 operai in ospedale, ma anche un numero imprecisato di dispersi. Una potente esplosione in una centrale a energia pulita in fase di collaudo ha provocato vittime e paura a Middletown, una 'Little Sicily' del Connecticut.
"Non sappiamo esattamente quanti operai si trovavano nell'impianto al momento dell'esplosione. Questo rende difficile il bilancio definitivo", ha detto il sindaco Sebastian Giuliano al termine di una giornata al cardiopalma che ha visto salire il bilancio delle vittime a 50 morti, poi radicalmente ridimensionato col passare delle ore.
Gli effetti dell'esplosione si sono sentiti in tutta la regione. Peter Moore, che abita a 15 chilometri di distanza a Durham, ha pensato a un terremoto. Lynn Townsend ha descritto fiamme e un pennacchio di fumo nero. Steve Clark ha pensato a un albero che si fosse abbattuto sul tetto di casa. Calata la notte si scava febbrilmente tra le macerie, "pezzo per pezzo" e con l'aiuto dei cani, ha detto il capo dei vigili del fuoco Al Santostefano.
Al momento del disastro si trovavano al lavoro da cento a 200 operai, 51 nell'area all'epicentro dell'esplosione provocata da una fuoriuscita di gas, ha detto Santostefano.
La centrale, al 96 per cento completa, era in fase di collaudo quando c'é stata l'esplosione. "Ci sono corpi dappertutto", ha detto a caldo un testimone. Molti degli operai venivano da Middletown e dintorni. Tra i feriti quattro sarebbero in gravi condizioni altri stanno per essere dimessi. Chi si trovava vicino all'esplosione è stato 'sparato' in aria a dieci metri da terra. I medici hanno accolto operai con le ossa rotte, il bacino spezzato, lesioni alla testa.
SDA-ATS