Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216311

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto all'attenzione del Parlamento che tracci il bilancio, a oltre 13 anni dalla loro entrata in vigore, delle disposizioni d'applicazione dell'iniziativa popolare "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia". Il rapporto dovrà pure illustrare le modifiche legislative ipotizzabili per attuare davvero la volontà popolare e la Costituzione federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Quanto chiesto dagli autori dell'iniziativa popolare "Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia" è stato introdotto nell'articolo 123a della Costituzione (Cost.; RS 101) e concretizzato negli articoli 64 capoverso 1bis e 64c del Codice penale (CP; RS 311.0). L'internamento a vita è riservato ad autori estremamente pericolosi che presentano un elevato rischio di recidiva e sono refrattari alla terapia, il che deve essere attestato da due perizie psichiatriche.</p><p>Dal deposito, nel 2018, dell'interpellanza Addor 18.3123 "Non è giunta l'ora di attuare davvero l'iniziativa per l'internamento a vita dei criminali pericolosi?" e del postulato Addor 18.3558 "Attuare davvero l'iniziativa per l'internamento a vita dei criminali pericolosi" sul medesimo oggetto, la situazione non è mutata. Il Consiglio federale rinvia pertanto alle sue risposte a questi due interventi parlamentari.</p><p>Il Consiglio federale rammenta che, conformemente al testo dell'iniziativa popolare, l'internamento a vita è destinato a un gruppo assai limitato di autori di reati e che le condizioni per la sua pronuncia sono restrittive. Al di là di ciò, in virtù della separazione dei poteri, il Consiglio federale non commenta le decisioni rese dai tribunali.</p><p>Alla luce dell'assai esiguo numero di casi in cui questa sanzione potrebbe essere applicata, e dato che le condizioni previste dal Codice penale riprendono quelle formulate nel testo dell'iniziativa popolare e che pure altre sanzioni penali permettono di privare un criminale della sua libertà per tutta la sua esistenza, il Consiglio federale ritiene che un rapporto facente il punto della situazione in materia di internamento a vita non apporterebbe informazioni supplementari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.