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BERNA - Il Covid-19 ha portato a sensibili perdite degli introiti da pubblicità e sponsorizzazioni per le emittenti radiofoniche. L'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) ha quindi deciso di erogare sussidi più elevati di quelli originariamente previsti per le nuove tecnologie.
La legge sulla radiotelevisione (LRTV) prevede che l'introduzione di nuove tecnologie sia sostenuta per un periodo limitato da contributi a copertura dei costi di diffusione di programmi radiofonici in tecnica digitale (DAB+).
I pagamenti ammontavano a un massimo dell'80% dei costi addebitati all'emittente dall'operatore della piattaforma DAB+ fino al 2019. Nell'estate del 2019, l'UFCOM ha fissato le quote di sovvenzione per tutte le emittenti radiofoniche al 50% dei costi per il 2020, 30% per il 2021 e 10% per il 2022.
«Tuttavia, considerati i fondi disponibili e le spese per eventuali nuove emittenti diffuse sulle piattaforme DAB+ previste, l'UFCOM è ora in grado di fissare percentuali più elevate per il 2021», precisa le newsletter pubblicata oggi. L'anno prossimo la quota sarà del 50% per tutte le emittenti FM con partecipazione al canone e del 35% per il 2022 e il 2023. Per tutti gli altri titolari di una concessione e soggetti all'obbligo di notifica, la quota sarà del 50% nel 2021.
La possibilità di fornire ancora un sostegno a queste emittenti nel 2022 e 2023 dipende dal numero di emittenti, dagli ulteriori sviluppi nell'espansione della rete oltre che dai prezzi per uno slot di trasmissione stimati dagli operatori di rete, precisa ancora l'UFCOM.