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Per iniziativa di una decina di giovani il 16 ottobre 1982 nacque a Locarno l’Associazione giovanile Diario e/o Tazebau. I giovani promotori ottennero uno spazio autogestito sulle pagine del quotidiano Eco di Locarno e aprirono poi il primo Ufficio Giovani in Svizzera: Nel 1991 si fecero promotori del progetto AGA, agenzia di stampa per l’animazione giovanile, a cui viene affidato il compito di continuare e potenziare le pubblicazioni periodiche giovanili dell’associazione
Nel 1983 il Consiglio di fondazione Pro Helvetia decise la creazione di un mezzo mobile di animazione socioculturale. L’anno seguente i Cultura-bus e gli animatori erano operativi nelle varie regioni linguistiche del Paese. Il Cultura-bus era pensato come strumento di animazione socioculturale. Gli animatori promuovevano il dialogo tra generazioni, incoraggiavano l’incontro tra identità culturali diverse, prendevano parte a discussioni e dibattiti nei comuni e nei quartieri, ecc. Si desiderava mostrare come l’animazione socioculturale contribuisse a una comunità viva, critica, pluralista, multiculturale attraverso attività miranti all’attivazione e alla strutturazione dei gruppi interessati . Questa esperienza si prolungò per una decina d’anni.
Il 18 dicembre 1987 il Consiglio federale presentò un messaggio per la promozione delle attività extrascolastiche, approvato nel 1989 come “Legge federale per la promozione delle attività giovanili extrascolastiche” (LAG). Il 20 novembre l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ratifica la Convenzione internazionale dei diritti dei bambini, la Svizzera lo farà solo nell’aprile del 1997.
Nel 1988 a Locarno un gruppo di giovani costituì l’associazione Obliquo, il cui scopo era di reperire uno spazio culturale permanente e autogestito. Consegnarono al Municipio una petizione, corredata da 1000 firme, perché destinasse all’associazione uno stabile comunale. Non ricevendo risposte concrete, nel maggio del 1989 giovani contattarono l’animatore del Cultura-Bus. Grazie alla collaborazione e alla messa a disposizione di tutte le strutture del bus, nacque il progetto “Obliquo in tenda”. Per una settimana si mise in pratica e si sperimentarono alcuni principi e aspetti dell’animazione socioculturale.
Nel dicembre del 1989 fu costituito dal DOS-Dipartimento Opere Sociali del Cantone, il Settore attività giovanili all’interno dell’Ufficio sociale, con l’intento di offrire un primo sostegno e coordinamento alle attività giovanili in Ticino.