Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254081

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Quali iniziative ha intrapreso la Svizzera dopo la risposta all'interpellanza Walder 21.3633 "Estrazione mineraria sui fondali marini. Una moratoria indispensabile" nell'ambito e al di fuori dei lavori dell'Autorità internazionale dei fondali marini (International Seabed Authority, ISA)?</p><p>2. Qual è lo stato delle discussioni all'interno dell'ISA sullo sfruttamento dei fondali marini?</p><p>3. Quali Stati hanno annunciato il loro sostegno a una moratoria sull'estrazione mineraria dei fondali marini? La Svizzera intende pronunciarsi a breve a favore del principio di una moratoria?</p><p>4. Quali sono le prossime iniziative che la Svizzera intende prendere in questo ambito nel quadro e al di fuori dei lavori dell'ISA?</p><p>5. L'accordo storico del 4 marzo scorso sulla protezione dell'alto mare può svolgere un ruolo nel dossier dell'estrazione mineraria dei fondali marini?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 4. Il Consiglio federale adotterà la sua posizione sullo sfruttamento della zona internazionale dei fondali marini (la Zona) entro la fine di giugno 2023, ossia prima della riunione dell'Assemblea dell'Autorità internazionale dei fondali marini (ISA) prevista per fine luglio 2023.</p><p>Nel frattempo la Svizzera continuerà a seguire i lavori dell'ISA e in particolare quelli del Consiglio. Due docenti universitari sono stati incaricati di valutare lo stato delle conoscenze scientifiche sulle possibili conseguenze ambientali dello sfruttamento della Zona; i risultati di questa valutazione non sono ancora stati esaminati.</p><p>2. Entro il mese di luglio 2023, il Consiglio dell'ISA dovrebbe proporre all'Assemblea le regole per lo sfruttamento della Zona, ma non è detto che queste regole vengano adottate in tempo. All'interno dell'ISA è in corso un dibattito sulle conseguenze del mancato rispetto di questa scadenza. L'attuale opinione maggioritaria dei Paesi membri dell'ISA è che l'estrazione mineraria nella Zona non debba avvenire senza una regolamentazione.</p><p>3. Finora sono una quindicina gli Stati che si sono espressi contro lo sfruttamento minerario in questa fase (Canada, Cile, Costa Rica, Repubblica Dominicana, Ecuador, Figi, Finlandia, Francia, Germania, Micronesia, Nuova Zelanda, Palau, Panama, Samoa, Spagna, Vanuatu). Il Consiglio federale comunicherà la sua decisione in merito (cfr. 1. e 4.).</p><p>5. Il Consiglio federale esprime soddisfazione per la conclusione dei negoziati sull'accordo relativo alla Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare per la conservazione e l'uso sostenibile della biodiversità marina in aree non soggette a giurisdizione nazionale, ed esaminerà la possibilità di sottoporlo all'Assemblea federale per la ratifica (interrogazione 23.7214 Friedl Claudia). Nel corso di questo esame, l'Esecutivo analizzerà il rapporto tra il nuovo accordo sulla biodiversità e il quadro normativo internazionale relativo allo sfruttamento della Zona.</p>  Risposta del Consiglio federale.