Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/187107

<h2>SubmittedText<h2><p>1. L'inchiesta della Posta sulle irregolarità commesse da Auto postale è circoscritta agli anni 2007-2015, anche se, stando a quanto ammesso dalla stessa consigliera federale Doris Leuthard, le malversazioni sarebbero proseguite anche nel 2016 e nel 2017. Perché l'inchiesta della Posta non si estende a tutto il periodo 2007-2017?</p><p>2. Durante l'ora delle domande del 12 marzo 2018, la consigliera federale Doris Leuthard ha affermato che il modello contabile introdotto da Auto postale il 1° gennaio 2016 è talmente poco trasparente che l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) non era ancora riuscito a stabilire con certezza se Auto postale avesse percepito indebitamente dei sussidi nel 2016 e nel 2017. Come mai Auto postale ha potuto implementare un modello contabile così poco trasparente? Chi è responsabile di questa decisione?</p><p>3. Dalla risposta all'interpellanza 18.3034 si apprende che il Consiglio federale in corpore è stato informato il 14 novembre 2017 in merito alle irregolarità constatate in seno ad Auto postale. Perché il Consiglio federale non le ha rese note immediatamente? Perché non ha disposto subito un'inchiesta indipendente? </p><p>4. Dalla risposta all'interpellanza 18.3032 si apprende che il conto di Auto postale relativo al 2016 non era stato approvato. Chi si è opposto all'approvazione di tale conto? Quando è stata presa la decisione di non approvarlo? Come mai all'assemblea generale del 25 aprile 2017 la Confederazione ha approvato il conto della Posta relativo al 2016, dando scarico al consiglio di amministrazione, se il conto di Auto postale relativo allo stesso periodo non era ancora stato approvato?</p><p>5. Dalla risposta all'interpellanza 18.3036 si apprende che nel 2017 Auto postale si era rifiutata di fornire i documenti richiesti dall'UFT nel quadro di un esame approfondito della contabilità del 2016. Auto postale ha infine trasmesso la documentazione solo a metà ottobre 2017, dopo un incontro tra la direttrice generale del gruppo La Posta e il direttore dell'UFT. Grazie a tali documenti, l'UFT ha scoperto alla fine del mese di ottobre 2017 le irregolarità commesse da Auto postale. Come mai queste informazioni non sono state divulgate? Il presidente del consiglio di amministrazione e la direttrice generale della Posta hanno approvato questo modo di agire?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'indagine esterna affidata dal consiglio di amministrazione della Posta a uno studio legale, a una società di revisione e a un gruppo di esperti indipendenti ha avuto finora lo scopo di esaminare i fatti relativi al periodo 2007-2015, conformemente alla verifica secondo il diritto in materia dei sussidi dell'Ufficio federale dei trasporti (UFT). Tuttavia la task force incaricata dalla SG-DATEC e dall'Amministrazione federale delle finanze (AFF), che insieme rappresentano gli interessi della proprietaria nei confronti della Posta, esige dal presidente del consiglio di amministrazione che le indagini esterne riguardino un periodo più lungo, vale a dire dal 2007 fino alla data dell'assemblea generale del 2018. Il presidente del consiglio di amministrazione ha assicurato che l'indagine coprirà il periodo richiesto.</p><p>2. La Posta è una società anonima di diritto speciale. Se non stabilito altrimenti dalla legge sull'organizzazione della Posta (LOP; RS 783.1), alla Posta si applicano le disposizioni del diritto delle società anonime del Codice delle obbligazioni. In virtù di tali disposizioni, la definizione della struttura aziendale, compresa la nuova forma di holding attribuita al settore Auto postale nel 2016, è di competenza degli organi responsabili della Posta e di Auto postale.</p><p>Nel 2014 l'UFT ha chiesto che la nuova organizzazione del settore Auto postale sia conforme alle disposizioni in materia di sussidi e che sia resa possibile una verifica in tal senso. L'UFT ha annunciato una revisione approfondita per il 2016, che è il primo anno contabile della nuova organizzazione.</p><p>3. Alla fine di ottobre 2017 l'UFT disponeva di chiari indizi sulla portata delle irregolarità commesse da Auto postale Svizzera SA. Per tale motivo il Controllo federale delle finanze è stato informato della verifica compiuta dall'UFT. A metà novembre dello stesso anno il CFF ha messo al corrente l'intero Consiglio federale. Tuttavia per disporre dei risultati definitivi della verifica si è dovuto attendere il rapporto di revisione dell'UFT all'inizio di febbraio 2018. In tale data l'UFT ha reso noto i risultati.</p><p>4. La Posta elabora il conto annuale consolidato conformemente agli International Financial Reporting Standard (IFRS). L'ufficio di revisione esterno della Posta (KPMG AG) verifica il conto annuale. In veste di azionista unica della Posta, la Confederazione, in occasione dell'assemblea generale, approva il conto annuale e il conto del gruppo della Posta relativi al precedente esercizio. Nel fare ciò si basa sull'attestato della società di revisione, che è stato rilasciato senza limitazioni per l'esercizio 2016. </p><p>Oltre alle verifiche dell'ufficio di revisione esterno, l'UFT effettua un controllo in base al diritto in materia di sussidi, nel corso del quale verifica, mediante controlli a campione e in funzione dei rischi, se sono rispettate le prescrizioni in materia di presentazione dei conti nell'ambito del traffico viaggiatori avente diritto a indennità (ordinanza del DATEC sulle indennità delle imprese concessionarie, OCIC; RS 742.221). Ad esempio, l'UFT verifica se sono rispettate le prescrizioni sulla delimitazione dei settori nella contabilità dell'impresa o in materia di ammortamenti. L'UFT non ha approvato il conto 2016 di Auto postale Svizzera SA nell'ambito della verifica dal punto di vista del diritto in materia di sussidi. Questo fatto non è stato reso noto dalla Posta.</p><p>5. La presentazione della documentazione contabile delle società del gruppo Auto postale chiesta dall'UFT ha subìto dei ritardi a causa di punti di vista divergenti in materia di diritto di consultazione. Durante un incontro tra la direttrice generale della Posta e il direttore dell'UFT all'inizio di settembre 2017 è stata assicurata la collaborazione delle società di Auto postale e quindi consegnata la documentazione necessaria ai fini della verifica.</p>  Risposta del Consiglio federale.