Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96213

<h2>SubmittedText<h2><p>Nell'ambito della pianificazione finanziaria ed eventualmente anche in relazione a un terzo pacchetto congiunturale, il Consiglio federale è incaricato di prendere i provvedimenti necessari per ampliare l'infrastruttura in fibra ottica in tutto il Paese indicendo bandi di concorso regionali.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I collegamenti a banda larga ad alta velocità sono un fattore essenziale per il futuro e la competitività della Svizzera nonché per la politica regionale. In questo contesto, appare dunque sensato munire le economie domestiche di un collegamento in fibra ottica.</p><p>La legge sulle telecomunicazioni del 30 aprile 1997 (LTC; RS 784.10) vuole garantire alla popolazione e all'economia l'accesso a servizi di telecomunicazione variati, convenienti, di qualità e concorrenziali sia a livello nazionale che internazionale. Il legislatore ha creato un quadro giuridico tale da permettere una concorrenza efficace nella fornitura di servizi di telecomunicazione. L'articolo 16 capoverso 3 LTC obbliga inoltre il Consiglio federale a definire quali prestazioni del servizio universale vanno garantite all'insieme della popolazione e in tutte le regioni del Paese. Attualmente, il collegamento a banda larga con una velocità minima di trasmissione pari a 600/100 kbit/s è una di queste (art. 16 cpv. 2 lett. c dell'ordinanza del 9 marzo 2007 sui servizi di telecomunicazione; RS 784.101.1). I collegamenti in fibra ottica consentono velocità di trasmissione dati decisamente maggiori. Vista la presenza ancora ridotta di collegamenti in fibra ottica e le attuali necessità di banda, sarebbe tuttavia prematuro prevedere misure statali concernenti il collegamento a banda larga in Svizzera basandosi sull'obbligo in materia di servizio universale.</p><p>Ultimamente, diverse imprese hanno iniziato a investire ingenti somme nell'infrastruttura in fibra ottica: è economicamente sensato avviare questi sviluppi dapprima nelle regioni urbane, dove i costi di costruzione sono inferiori e la potenziale domanda è maggiore; qui i fornitori di servizi di telecomunicazione sono fondamentalmente liberi di stabilire i loro prezzi.</p><p>Ci si potrà avvalere del servizio universale unicamente se non fosse possibile offrire in tutta la Svizzera ampiezze di banda sufficienti e a prezzi ragionevoli. In tal caso, il Consiglio federale dovrà dapprima definire le prestazioni da rendere accessibili a tutti e stabilire i rispettivi prezzi massimi. In seguito, si procederà al rilascio di concessioni a società chiamate a fornire le prestazioni stabilite. Attualmente non si può ancora dire quale sarà l'ampiezza di banda garantita a tutti e quali siano i mezzi più appropriati. È possibile che nelle zone difficilmente raggiungibili via cavo sia opportuno ricorrere ad applicazioni senza filo.</p><p>Mancano le basi legali per indire bandi di concorso al di fuori dell'attuale ordinamento in materia di servizio universale. Va tuttavia esaminato in che misura le modalità di finanziamento previste (diritto a un'indennità finanziaria e tassa destinata a finanziare il servizio universale, rispettivamente art. 19 e 38 LTC) siano effettivamente appropriate oppure se occorra eventualmente adeguarle alle nuove tecnologie.</p><p>Attraverso il postulato dalla CTT-S 09.3002, "Valutazione del mercato delle telecomunicazioni", il Consiglio federale è stato incaricato di presentare al Parlamento, entro e non oltre la metà del 2010, un rapporto che analizzi in particolare lo sviluppo della fibra ottica dal punto di vista della politica di approvvigionamento e della concorrenza. In quest'occasione, il Consiglio federale si occuperà delle questioni rilevanti e proporrà possibili soluzioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.