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Colore rosso rubino carico, bouquet di bacche mature, more, ciliegie e prugne, accompagnate da sentori di fumo, ginepro e cedro. Alpalato frutto pieno, carnoso e concentrato per l'annata. Tannini abbondanti a grana fine, un vino vigoroso, strutturato e di lunga persistenza.
A gestire lo Château d’Escurac nel Médoc, classificato da anni come Cru Bourgeois, è la quarta generazione della famiglia Landureau. Prima della sua morte, avvenuta nel 2017, Jean-Marc Landureau presiedeva la commissione tecnica impegnata nella revisione delle regole per la classificazione Cru Bourgeois. Ogni annata viene degustata da una giuria di esperti e valutata secondo criteri molto rigorosi. Se uno Château aspira alla classificazione Cru Bourgeois, deve guadagnarsela anno dopo anno, spiegava Jean-Marc Landureau. Il suo vino è noto in Svizzera tra gli estimatori del Bordeaux e dal 1995 non ha mai ricevuto meno di 16 punti da René Gabriel. Lo Château d'Escurac vanta una superficie vitata di 23 ettari, di cui 11 sono coltivati a Merlot, 10 a Cabernet Sauvignon e 2 a Petit Verdot. Il Grand Vin è composto in genere dal 70% di Cabernet Sauvignon e dal 30% di Merlot e viene affinato per 12 mesi in barrique per un terzo nuove. A riprova dello spirito innovativo di questo viticoltore, basti pensare che Jean-Marc utilizzava il 20% di botti di rovere americano, un'essenza davvero inconsueta per il Bordeaux. La produzione media annua ammonta a 60'000 bottiglie.