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uno al massimo per le donne, e se possibile diversi giorni di astinenza a settimana: la Commissione federale per i problemi inerenti all’alcool (Cfal) ha riveduto in senso più restrittivo le sue raccomandazioni, adattando le quantità massime “in base agli ultimi sviluppi scientifici”.
I consigli per i consumatori variano a seconda del sesso, dell’età, delle condizioni di salute e delle circostanze in cui si beve, scrive in una nota l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) segnalando le rivedute raccomandazioni della Cfal, organo consultivo del Consiglio federale sulle questioni legate al consumo alcolico che conta 15 membri nominati dal governo stesso.
Il limite di ‘bicchieri standard’ (quelli “generalmente serviti” nei ristoranti) ora consigliato come massimo per gli adulti in buona salute equivale a un bicchiere in meno rispetto alle raccomandazioni del 2015. Per le donne significa un dimezzamento del consumo.
Entrambi i sessi, se vogliono seguire i consigli della Cfal, devono “astenersi dall’alcool alcuni giorni alla settimana”. “Se, in via eccezionale”, si beve qualche bicchiere in più nell’arco di diverse ore gli uomini non dovrebbero consumare più di cinque bicchieri e le donne non più di quattro. Questa quantità di alcool – rileva la commissione – ha un effetto chiaramente misurabile sui tempi di reazione o sulla psicomotricità e i rischi di incidente o malattia sono nettamente più elevati.
Bambini e adolescenti non dovrebbero consumare alcool. Berne regolarmente “aumenta il rischio di sviluppare un consumo problematico e pregiudica lo sviluppo fisico e cerebrale”. I giovani adulti dovrebbero consumarne “solo di rado e in quantità ridotte” ed evitare “gli episodi di bevute smodate allo scopo di ubriacarsi”, consiglia la commissione, rilevando come questa categoria di persone sia soggetta a incidenti e traumi in misura superiore alla media.
L’astinenza totale è raccomandata alle donne incinte o che stanno pianificando una gravidanza, nonché durante l’allattamento, visto che l’alcool passa attraverso il latte materno nell’organismo del bambino.
Niente di nuovo per le persone anziane: con l’avanzare dell’età, bisogna consumare alcool con maggiore cautela, dice la commissione, spiegando che con il passare degli anni si riduce la percentuale di acqua presente nel corpo, cosicché l’alcool è meno diluito e la sua quantità nel sangue aumenta. Per questa ragione le persone anziane sono più sensibili ai suoi effetti. Inoltre, l’alcool può causare più rapidamente danni fisici o incidenti e influire negativamente su alcune patologie preesistenti. Le persone anziane, peraltro, hanno bisogno più spesso di medicamenti, per cui è necessario adottare ulteriore cautela.