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Nel Luganese è stato chiuso un salone di massaggi dove si praticava la prostituzione illegale e iniezioni di botox non autorizzate
Continuano in Ticino le operazioni contro la prostituzione illegale. Nel Luganese è stato chiuso un salone di massaggi dove si praticava la prostituzione illegale e iniezioni di botox non autorizzate.
Le due persone responsabili del salone, una 39enne straniera residente all'estero ed una 35enne straniera residente nel Luganese, sono state interrogate e denunciate per infrazione alla Legge federale anche sugli agenti terapeutici.
Grazie alla perquisizione del salone e agli interrogatori, gli agenti della sezione della Polizia giudiziaria Teseu hanno scoperto che nel locale venivano effettuati anche trattamenti di bellezza a base di botulino senza le necessarie autorizzazioni. Queste cure, se praticate da da persone non qualificate, possono causare gravi danni alla salute dei pazienti, precisa un comunicato delle autorità.
La polizia ha fermato anche un 41enne domiciliato nel Luganese accusato di usura, promovimento della prostituzione ed esercizio illecito della prostituzione. L'uomo subaffittava un appartamento nel Luganese a 3 prostitute (in regola con i permessi) a cifre decisamente sproporzionate rispetto al prezzo di mercato.