Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01179.jsonl.gz/780

BERNA - Il contrasto agli abusi nei confronti delle assicurazioni sociali va rafforzato. È quanto prevede il messaggio riguardante la revisione della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA) adottato oggi dal Consiglio federale.
La revisione pone anche le basi legali per legittimare le assicurazioni a svolgere osservazioni su persone sospettate di abuso ai loro danni. Agendo in questo modo, il governo colma una lacuna denunciata dalla Corte europea dei diritti dell'uomo (CEDU).
La modifica della Legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA), entrata in vigore nel 2000, sinora era rimasta pressoché immutata. L'esecutivo ha proceduto a una revisione ad ampio spettro che tiene conto anche di richieste provenienti da più parti, come le autorità giudiziarie e, in particolare, mozioni accolte dal parlamento, indica una nota odierna del Dipartimento federale dell'Interno (DFI).
La revisione rafforza la lotta agli abusi anche mediante altri strumenti. Prevede ad esempio la sospensione del versamento di prestazioni pecuniarie agli assicurati che si sottraggono ingiustificatamente all'esecuzione di pene o misure. Attualmente il versamento viene sospeso solo nel momento in cui la persona condannata subisce effettivamente una pena o una misura.
Saranno inoltre disciplinate le modalità della sospensione cautelare delle prestazioni nel caso in cui vi sia il sospetto fondato che esse siano state ottenute indebitamente.
Il Consiglio federale prevede inoltre che le procedure di ricorso davanti ai tribunali cantonali delle assicurazioni sociali siano soggette a spese. Tutte le assicurazioni, e non più solo quella per l'invalidità (AI), potranno imporre alle parti spese di giustizia per i ricorsi, se la legge relativa all'assicurazione in questione lo prevede. Per l'esecutivo tutto ciò permetterà di ridurre gli incentivi al prolungamento dei procedimenti giudiziari ed evitare ricorsi inutili.
La revisione intende pure coordinare meglio il sistema svizzero di sicurezza sociale con quello dell'Unione europea tenendo conto della progressiva sostituzione dei moduli cartacei da parte dello scambio elettronico di dati.
Il governo ha approfittato inoltre della revisione per iscrivere espressamente nella legge l'esclusione del referendum facoltativo contro convenzioni di sicurezza sociale, codificando una pratica attuale. Secondo il Consiglio federale, la restrizione dei diritti popolari riguarda convenzioni che contemplano disposizioni che non vanno oltre gli impegni già assunti dalla Svizzera in altri trattati internazionali analoghi.