Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01151.jsonl.gz/1555

SAN GALLO - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha dato torto al Cantone dei Grigioni in una vertenza contro la Commissione della concorrenza (COMCO): quest'ultima ha fatto bene a negare a Coira l'accesso agli incarti sulle imprese che avevano concordato i prezzi.
Tra il 2004 e il 2012 tre imprese di costruzione della Val Monastero avevano concordato le offerte fornite nell'ambito di concorsi pubblici per lavori nell'edilizia e l'ingegneria civile, violando così le leggi antitrust. La COMCO aveva però rinunciato a sanzioni contro due imprese che si erano autodenunciate. Un altro procedimento contro una società fallita è stato archiviato.
Il Cantone dei Grigioni aveva presentato immediatamente una richiesta volta a consultare tutta la documentazione. Voleva avere accesso a qualsiasi mezzo di prova e agli incarti che la COMCO ha respinto per motivi di protezione dei dati. Il Tribunale amministrativo federale sostiene ora l'azione dell'autorità di concorrenza, come indica una sentenza pubblicata oggi.
La COMCO ha dunque agito in conformità con le disposizioni di legge oscurando i nomi personali e altre informazioni riservate riguardanti le aziende. Il TAF ha pertanto respinto il ricorso del Cantone. Non ci sono altre basi giuridiche che consentirebbero un'ulteriore divulgazione dei dati, ha scritto il tribunale.
La decisione del TAF non è ancora definitiva. Può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale di Losanna.