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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel settembre del 2016, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha annunciato che avrebbe analizzato modelli impiegati in altri Paesi europei, in particolare in Germania e nei Paesi Bassi, per gestire strategicamente l'aumento del volume delle prestazioni dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS); sotto la lente di ingrandimento sarebbero dovuti finire strumenti che permettono di controllare il volume delle prestazioni nonché il budget dei settori ambulatoriale e stazionario. Secondo lo scadenzario previsto, nell'arco di un anno avrebbe dovuto essere presentata una proposta per il seguito dei lavori. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In cosa consiste il mandato?</p><p>2. Chi sono gli esperti di cui si parla? Secondo quali criteri sono stati selezionati?</p><p>3. Per quale motivo il DFI istituisce una commissione di esperti stranieri se già dispone di un rinomato gruppo di esperti con una vasta esperienza all'estero?</p><p>4. Secondo quanto riportato dai media, nel giugno del 2017 anche l'intero Consiglio federale si occuperà della questione complessa dell'evoluzione dei costi nell'assicurazione malattie obbligatoria. Conta di tracciare un quadro della situazione che tenga conto anche dell'allentamento dell'obbligo di contrarre in caso di offerta eccedentaria di prestazioni e della libertà di contrarre? Fra l'altro, nel postulato CSSS-S 16.3000 il Parlamento aveva incaricato il governo di formulare alternative in tal senso.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Partendo da un'analisi delle esperienze internazionali in materia di gestione strategica dell'aumento del volume delle prestazioni, il gruppo di esperti istituito dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) è incaricato di proporre strumenti che siano in grado di contenere l'evoluzione del volume delle prestazioni fornite in Svizzera e che possano essere impiegati, in primo luogo, dai partner tariffali o, sussidiariamente, dalle autorità che approvano le tariffe. Il gruppo di esperti dovrà prendere in considerazione anche strumenti che potrebbero rendere necessario un adeguamento del quadro normativo e potrà inoltre proporre altre misure per scongiurare prestazioni superflue. Secondo lo scadenzario previsto, nell'autunno del 2017 il gruppo di esperti sottoporrà al DFI un rapporto comprendente possibili misure di contenimento dei costi volte a sgravare l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS).</p><p>2. Il gruppo di esperti è composto di persone con formazione medica o economico-sanitaria provenienti dalla prassi, dalla ricerca o dall'amministrazione di Svizzera, Germania, Francia e Paesi Bassi che vantano esperienza in materia di contenimento dei costi sanitari. Si tratta di:</p><p>- Verena Diener, ex consigliera agli Stati e consigliera di Stato (Zurigo): presidente del gruppo di esperti;</p><p>- Dr. med. Brida von Castelberg, medico (Zurigo);</p><p>- Prof. Dr. med. Dieter Conen, medico (Buchs AG);</p><p>- Dr. med. Yves Eggli, Institut universitaire de médecine sociale et préventive, Centre hospitalier universitaire vaudois e Università di Losanna;</p><p>- Dr. Heinz Locher, economista della sanità (Berna);</p><p>- Prof. Dr. Tilman Slembeck, School of Management and Law, Zürcher Hochschule für Angewandte Wissenschaften;</p><p>- Prof. Dr. Rudolf Blankart, Kompetenzzentrum für Public Management, Università di Berna e sitem-insel AG (DE);</p><p>- Prof. Dr. Reinhard Busse, Technische Universität Berlin e European Observatory on Health Systems and Policies (DE);</p><p>- Dr. Zeynep Or, Institut de recherche et documentation en économie de la santé IRDES, Université Paris Panthéon-Sorbonne (F);</p><p>- Prof. Dr. Patrick Jeurissen, Radboud University Medical School (NL);</p><p>- Stefan Meierhans, sorvegliante dei prezzi;</p><p>- Serge Gaillard, direttore dell'Amministrazione federale delle finanze;</p><p>- Eric Scheidegger, vicedirettore della Segreteria di Stato dell'economia;</p><p>- Michael Jordi, segretario centrale della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità.</p><p>3. Non si tratta di una commissione di esperti stranieri, bensì di un gruppo di esperti a partecipazione internazionale: dei 14 membri della commissione, 10 sono svizzeri e 4 stranieri. Con l'istituzione del gruppo di esperti - misura che si aggiunge a quelle già in atto o in programma in materia di contenimento dei costi - il Consiglio federale intende analizzare espressamente i modelli adottati da altri Paesi europei e ritiene che gli esperti stranieri possano apportare conoscenze approfondite e dettagliate degli strumenti impiegati nei rispettivi Paesi per la gestione strategica dei costi e del volume delle prestazioni. Maggiori informazioni sul gruppo di esperti sono disponibili sul sito Internet dell'Ufficio federale della sanità pubblica (www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Contenimento dei costi).</p><p>4. Il contenimento dei costi dell'AOMS è una delle priorità fissate dal Consiglio federale nel quadro della strategia Sanità 2020. In occasione della seduta di clausura di fine giugno 2017, il Consiglio federale ha quindi esaminato un ampio catalogo di misure in atto o in programma in materia di contenimento dei costi. Quanto alla formulazione di alternative alla gestione strategica delle autorizzazioni in adempimento del postulato 16.3000, vi ha già provveduto nel pertinente rapporto del 3 marzo 2017 (www.ufsp.admin.ch &gt; Temi &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Progetti di revisione in corso &gt; Revisione della LAMal: autorizzazione dei fornitori di prestazioni), sulla base del quale all'inizio di luglio 2017 ha posto in consultazione una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie.</p>  Risposta del Consiglio federale.