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Troppi impegni, tanti infortuni (l'ultimo quello di Salah). Il mister dei Reds dice la sua...
«I giocatori, dopo 70 partite, sono costretti a disputare anche le gare della Nations League. Preferirei che prendessero i soldi dalla Champions...».
LIVERPOOL - Sempre più partite, sempre più impegni, sempre più infortuni (l’ultimo in casa Liverpool, che spaventa maledettamente in chiave Champions, è quello di Salah). Nel mondo del calcio si discute ormai da tempo dei calendari troppi fitti e dei tempi di recupero quasi nulli tra un match e l’altro - soprattutto per i big e le grandi squadre abituate a giocare anche in Europa -, ma intanto le competizioni aumentato.
Vedasi Nations League - competizione per Nazionali introdotta nel 2018 - e la neonata Conference League per i club. Sull’argomento è intervenuto a gamba tesa Jürgen Klopp, che senza tanti giri di parole ha detto la sua sulla Nations League, che in giugno inizierà la sua terza edizione.
«È una delle idee più ridicole nel mondo del calcio - ha tuonato il mister del Liverpool, che intanto sabato ha conquistato la FA Cup ai danni del Chelsea - I giocatori, dopo 70 partite stagionali, sono costretti a disputare le sfide della Nations League. Quattro, cinque, sei gare con le Nazionali. Si tratta di soldi? Onestamente, a questo punto, preferirei che l’UEFA prendesse più denaro dalla finale di Champions e si liberasse di questa competizione». Insomma un pensiero forte, probabilmente condiviso anche a parecchi appassionati.