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BERNA - I richiedenti asilo e le persone ammesse provvisoriamente in Svizzera devono poter acquistare carte SIM prepagate. Una riforma vuole autorizzare gli operatori di telefonia mobile a farlo, ma non saranno obbligati.
Questa modifica figura nell'ordinanza di messa in atto della Legge federale sulla sorveglianza della corrispondenza postale e del traffico delle telecomunicazioni in consultazione sino a fine giugno. Il Consiglio federale intende permettere a tutti gli abitanti della Svizzera di accedere ai mezzi di comunicazione moderni, afferma il governo oggi in risposta a un'interpellanza della consigliera nazionale Lisa Mazzone (Verdi/GE).
Non è attualmente possibile fornire carte SIM prepagate ai titolari di permessi F, N o S. Ma non esiste nessuna restrizione legale per le offerte di abbonamento, aggiunge l'esecutivo. Secondo media citati dalla consigliera nazionale, Swisscom chiede una cauzione di 1000 franchi, Sunrise esclude le offerte con rate mensili per l'acquisto di uno smartphone e Salt rifiuta di concludere qualsiasi contratto con loro.
Il Consiglio federale non ritiene di dover intervenire: i fornitori mirano a ridurre i rischi di perdite finanziarie dovute all'insolvibilità e beneficiano della libertà economica. Possono decidere liberamente con chi vogliono concludere un contratto e a quali condizioni.