Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/139779

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Il Consiglio federale è cosciente dell'impatto economico che l'introduzione della modalità DAB+ esercita sulle radio private svizzere?</p><p>2. È disposto a seguire il Parlamento e ad avvicinarsi all'obiettivo previsto dal nuovo articolo 58 LRTV allestendo rapidamente un sistema semplice e sostanziale di sostegno alle radio private per il periodo di doppia diffusione (FM e DAB+)?</p><p>3. Il Consiglio federale è pronto a impegnarsi per il mantenimento di un sostengo consistente delle radio nelle regioni di montagna ai sensi dell'articolo 57 dell'attuale LRTV, allo scopo di favorire il passaggio al DAB+ di queste emittenti che operano in zone di copertura recondite?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da anni lo spettro analogico OUC è fortemente sollecitato e non offre più spazio per la diffusione di nuovi programmi. La tecnologia digitale DAB+ permette di ampliare la varietà dell'offerta e delle opinioni: nello spazio occupato oggi da un programma analogico OUC, in futuro si potranno diffondere circa 16 programmi digitali. Motivo per cui già nel 2006 il Consiglio federale è giunto alla conclusione che il futuro della radio è rappresentato dalla diffusione in digitale. Attualmente la SSR offre tutta la sua gamma di programmi in modalità digitale DAB+ e, nella Svizzera tedesca, 13 delle 31 radio locali OUC, sono già captabili via DAB+. Vi si aggiungono altri 10 programmi di emittenti private che non sono diffusi su OUC. Dalla primavera 2014 passeranno al digitale anche la maggior parte delle radio private della Svizzera romanda. Quasi la metà delle attuali radio OUC svizzere saranno quindi in onda in digitale. Il passaggio dalla diffusione analogica a quella digitale richiede sforzi a più livelli da parte delle emittenti radio. Il Consiglio federale riconosce e apprezza l'impegno profuso sia da parte della SSR che dalle radio private. </p><p>1. Al termine del passaggio dalla diffusione analogica OUC a quella digitale DAB+, le emittenti beneficeranno di vantaggi percettibili, come lo sottolinea giustamente l'autrice dell'interpellanza. Durante un certo periodo le attuali radio OUC devono però diffondere i propri programmi in parallelo, su OUC e DAB+. La doppia diffusione crea costi supplementari. In questa fase delicata, le emittenti radiofoniche coinvolte sono effettivamente esposte a pressioni finanziarie elevate senza potere al contempo migliorare i propri introiti. </p><p>2. L'articolo 58 della legge sulla radiotelevisione (LRTV) finora in vigore offre una base per promuovere l'introduzione di nuove tecnologie. Questa disposizione è tuttavia formulata in modo troppo restrittivo e nella sua versione in vigore non ha permesso di realizzare nella misura desiderata gli obiettivi a livello legislativo. Il Consiglio federale ha pertanto proposto egli stesso la modifica di questa norma (cfr. messaggio del Consiglio federale del 29 maggio 2013 concernente la revisione parziale della LRTV). Nel frattempo, nel quadro del suo dibattito legislativo, la CTT-N ha accettato la nuova versione dell'articolo 58 LRTV. Questa permette in futuro un sostegno effettivo e mirato degli adeguamenti tecnologici. La posizione della CTT-N può essere intesa come un segnale di allineamento del Parlamento al Consiglio federale al fine di dare alla radiodiffusione gli strumenti supplementari necessari ad affrontare il mutamento tecnologico. La LRTV riveduta dovrebbe però entrare in vigore solo nel 2016. Nel frattempo il Consiglio federale è disposto a sfruttare appieno il margine di manovra offerto dall'articolo 58 LRTV vigente per sostenere le emittenti radiofoniche nel loro intenso processo di transizione già in corso. </p><p>3. Attualmente le radio delle regioni di montagna diffondono i loro programmi prevalentemente via OUC, ma anch'esse si troveranno ben presto a dover affrontare la sfida digitale e ciò in condizioni economiche particolarmente sfavorevoli dal punto di vista strutturale. Il Consiglio federale è pertanto disposto a esaminare come sostenere in modo sussidiario oltre alla diffusione OUC anche la diffusione via DAB+. </p>  Risposta del Consiglio federale.