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La "crème" dell'atletica leggera mondiale si ritroverà ancora una volta allo stadio zurighese del Letzigrund, importante palcoscenico per gli atleti che offre lauti premi ai vincitori.Questo contenuto è stato pubblicato il 10 agosto 2000 - 11:54
Dieci detentori di un primato mondiale, quindici campioni del mondo in carica, otto campioni olimpici e sedici leader delle attuali classifiche planetarie, ma anche un budget di sei milioni di franchi "bruciato" in poco meno di tre ore di intense ed appassionanti gare che metteranno a confronto il meglio dell'atletica mondiale.
Una sorta di olimpiade in una sola serata, insomma l'edizione 2000 del "Weltklasse" di Zurigo in programma venerdì sera nella tradizionale cornice del Letzigrund e che mai come quest'anno va considerato l'evento "clou" dell'estate atletica internazionale.
Il posizionamento dei Giochi Olimpici di Sydney a settembre, periodo in cui solitamente il mondo dell'atletica inizia a prepararsi per il... letargo, ha infatti obbligato tutti - atleti e organizzatori di riunioni e circuiti - a rivedere le loro strategie: i promotori dei vari meeting cercando di suddividersi nel migliore dei modi una stagione fattasi cortissima (l'atletica, per pur importante che sia, non regge a livello di "audience" il confronto con manifestazioni quali gli europei di calcio, dai quali è dunque meglio stare alla larga...) gli atleti cercando di programmare la stagione in prospettiva Sydney e quindi centellinando le loro apparizioni su piste e pedane.
Unico meeting riuscito a sfuggire a questa "rivoluzione" è stato, ancora una volta, quello di Zurigo che grazie al suo quarantennale blasone, ma soprattutto per il fatto di rappresentare un palcoscenico prestigiosissimo sul quale in una sera è possibile incassare l'equivalente di un duro lavoro di qualche settimana sugli anelli del vecchio continente, ha calamitato l'attenzione delle maggiori star di tutte le discipline.
Sotto i riflettori del "Letzi" ci saranno infatti quasi tutti: dal detentore del primato mondiale della velocità Maurice Green che se la vedrà con tutti gli altri migliori sprinter del pianeta alla sua "omologa" Marion Jones; dagli specialisti del mezzofondo Noah Ngeny, Hicham El Guerrouj, Brahim Boulami, Daniel Komen, Bernard Barmasai, fino a sua "maestà" Haile Gebresilasié; dai principi degli attrezzi Lars Riedel, Virgilius Alekna, Trine Hattestad, agli specialisti delle pedane di salto Jonathan Edwards, Fiona May, Sergej Bubka, fino ai migliori esponenti dell'ostacolismo come Allen Johnson, Gail Devers e Angelo Taylor.
E' più facile, insomma, elencare chi ha preferito disertare l'appuntamento zurighese, che chi invece ha deciso ad un mese da Sydney, di sfruttare la magia del "Letzi" per mettere a punto la propria condizione in quella che va giustamente considerata come l'unica e autentica grande notte dell'atletica.
Mauro Rossi
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