Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01032.jsonl.gz/54

La "senatrice" socialista giurassiana ha ottenuto 123 voti al terzo turno. L'ex presidente UDC eletto al primo turno con 131 voti
Tutto pronto a Palazzo federale per l'elezione dei due nuovi consiglieri federali. La Consigliera di Stato di Basilea Eva Herzog (PS) e il Consigliere nazionale bernese Albert Rösti (SVP) sono i favoriti per la successione a Simonetta Sommaruga e Ueli Maurer in governo. La senatrice giurassiana Elisabeth Baume-Schneider (PS) e l'ex consigliere nazionale zurighese Hans-Ueli Vogt (UDC) saranno in grado di creare una sorpresa?
I due neo consiglieri federali hanno giurato
I neo consiglieri federali Albert Rösti (BE) e Elisabeth Baume-Schneider (JU) hanno prestato giuramento oggi alle 10.35. Rösti ha dichiarato «lo giuro» alzando tre dita della mano destra, Baume-Schneider ha detto «lo prometto» mettendo la mano sul cuore.
ELISABETH BAUME-SCHNEIDER ELETTA AL TERZO TURNO
La socialista giurassiana Elisabeth Baume-Schneider è la nuova consigliera federale PS. Succede a Simonetta Sommaruga. L'Assemblea federale l'ha eletta al terzo turno con 123 voti su 245 schede valide, la maggioranza assoluta era di 123 schede. Si prosegue quindi con la formula contraddistinta dalla concordanza aritmetica: 2 UDC, 2 PS, 2 PLR e 1 PPD. Tutte le quattro principali forze politiche del Paese sono rappresentate in governo. Non ce l'ha fatta la candidata bernese del PS Eva Herzog (83 voti al primo turno, 105 al secondo e 116 al terzo turno). Dal primo di gennaio, il governo avrà quindi tre membri germanofoni, tre francofoni e un italofono.
Le prime parole del suo discorso di accettazione: «Non vedo l'ora di mettermi al lavoro per la prosperità del nostro paese», ha affermato, sottolineando che «la forza del popolo si misura con la prosperità dei più deboli». «Mi impegnerò con passione per essere all'altezza del mandato assegnatomi», ha promesso la giurassiana dopo aver ringraziato chi l'ha sostenuta, la sua famiglia, il suo cantone, le altre candidate socialiste che l'hanno accompagnata nelle ultime settimane. «Voglio costruire un ambiente prospero, favorevole alla giustizia sociale», ha aggiunto Baume-Schneider, esprimendo la volontà di essere un ponte tra comunità, regioni, tra città e campagna, tra generazioni. Si è quindi detta convinta che il Paese sarebbe stato in grado di superare le crisi attuali, ad esempio in materia climatica o di approvvigionamento energetico. «So che la nostra democrazia è forte, generosa», ha aggiunto visibilmente emozionata, tanto da non riuscire a ritrovare nei suoi appunti un paio di frasi in italiano che aveva preparato: «Dovrei avere una frase italiana per i miei amici ticinesi, essa però non figura nel mio discorso, mi spiace! Lo farò la prossima volta».
Matthias Aebischer (PS): «C'è stato un problema di comunicazione»
Matthias Aebischer, consigliere nazionale socialista bernese, conferma come i voti a Jositsch siano un gesto di "sfida" interno. «C'è stato un problema di comunicazione: non è stato bello dire chiaramente fin da subito che si sarebbero presentate solo donne alla successione di Sommaruga».
Sul silenzio di Jositsch, Gysin: «Sapevo che non avrebbe detto nulla»
«Conosco Jositsch abbastanza bene e sapevo che non avrebbe preso la parola per ritirarsi, ora è però il momento di smettere con questo giochetto». Così la consigliera nazionale ticinese Greta Gysin ai microfoni della RSI su quanto accaduto al termine del secondo scrutinio.
Successione di Sommaruga: distribuite le schede per il TERZO TURNO
Successione di Sommaruga: SECONDO TURNO A VUOTO
Anche il secondo scrutinio per la successione di Simonetta Sommaruga si è concluso senza alcuna elezione. Hanno ricevuto voti Elisabeth Baume-Schneider (112), Eva Herzog (105) e Daniel Jositsch (28). Si va quindi al terzo turno con i tre candidati che restano in lizza. Jositsch, al contrario delle attese, non ha preso la parola di fronte all'Assemblea federale per ritirarsi dalla corsa.
Marco Chiesa su Rösti: «Capace di costruire consenso»
«Albert Rösti è una persona capace di costruire un consenso». Così il presidente UDC e consigliere agli Stati Marco Chiesa. «Mi ha detto che vuole imparare l'italiano, vediamo se lo farà più in fretta di Ueli Maurer».
Successione di Sommaruga: distribuite le schede per il SECONDO TURNO
Nordmann (capogruppo PS) chiede di rispettare il ticket
Il capogruppo socialista Roger Nordmann ha preso la parola dopo l'esito del primo scrutinio chiedendo all'Assemblea federale di rispettare il ticket presentato dal gruppo socialista. «È arrivato il momento di eleggere la decima consigliera federale. Con l'elezione di un uomo, la composizione del Consiglio federale sarebbe totalmente sbilanciata con cinque uomini e due donne». La reazione di Nordmann fa seguito all'ottimo risultato conseguito da Jositsch. I suoi 58 voti al primo turno sembrano un chiaro messaggio al Partito Socialista: la mossa di escludere gli uomini fin dall'inizio non è piaciuta.
Successione di Sommaruga: PRIMO TURNO A VUOTO
Nessuna elezione al primo turno per la successione di Simonetta Sommaruga. Hanno ricevuto voti Elisabeth Baume-Schneider (96), Eva Herzog (83), Daniel Jositsch (58). Si passa al secondo turno.
Rösti "riporta" il Giura bernese al Nazionale
L'elezione di Albert Rösti segna il ritorno di un rappresentante del Giura bernese sotto la cupola di Palazzo federale. Manfred Bühler, di Cortébert (BE), succederà al cittadino di Uetendorf. L'attuale presidente del partito cantonale era il primo dei subentranti alle elezioni federali del 2019. In quell'occasione il Giura bernese aveva perso il suo rappresentante in Parlamento. Manfred Bühler è stato membro del Consiglio nazionale dal 2015 al 2019.
Fabio Regazzi «in dubbio» per la successione di Sommaruga
«Per la successione di Sommaruga sono ancora piuttosto in dubbio, nessuna delle due mi ha particolarmente convinto», ha dichiarato il consigliere nazionale Fabio Regazzi alla RSI. Mentre conferma di aver dato il suo voto a Rösti: «Persona alla mano e membro della Camera dell'Unione svizzera di arti e mestieri».
Lorenzo Quadri su Rösti: «Un profilo condiviso»
«Sono contento per Rösti: una persona meritevole. Si tratta di un profilo condiviso, mentre Maurer era stato eletto con il rotto della cuffia e si è fatto apprezzare in seguito. Speriamo che per Rösti non accada un processo inverso. Mi auguro che resti un vero UDC anche quando diventerà consigliere federale». Così il consigliere nazionale ticinese Lorenzo Quadri sull'elezione in Consiglio federale dell'ex presidente UDC. E per la successione di Sommaruga conferma: «Ho votato Jositsch al primo turno».
Successione di Sommaruga: distribuite le schede per il PRIMO TURNO
IL TICKET: Herzog e Baume-Schneider per il dopo Sommaruga
La basilese Eva Herzog e la giurassiana Elisabeth Baume-Schneider sono le due candidate ufficiali del ticket femminile scelto dal gruppo parlamentare del PS per la successione di Simonetta Sommaruga in governo. Eva Herzog, che presto compirà 61 anni, è stata eletta nel 2001 nel Gran Consiglio di Basilea Città, dove nel 2004 ha presieduto il gruppo parlamentare del PS fino a quando, nello stesso anno, è stata eletta nel governo cantonale, È stata riconfermata nell'esecutivo nel 2008, nel 2012 e nel 2016. Nel 2019 è stata eletta nel consiglio degli Stati. Dodici anni fa, la Herzog era già stata candidata al Consiglio federale, nella corsa per la successione del consigliere federale Moritz Leuenberger, ma si era piazzata ultima e l'Assemblea federale aveva preferito Simonetta Sommaruga. Anche Elisabeth Baume-Schneider, 58 anni, ha una lunga esperienza in politica. Dal 1995 al 2006 ha fatto parte del parlamento cantonale del Giura ed è quindi stata eletta nel consiglio di Stato, dove ha diretto fino al 2015 il Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport. Eletta al Consiglio degli Stati nel 2019, è considerata la più a sinistra fra le due candidate ed è anche vicepresidente del PS svizzero.
Successione di Sommaruga: al via le procedure di voto
Dopo aver eletto Albert Rösti al posto di Ueli Maurer, l'Assemblea federale ha iniziato le procedure di voto per l'elezione del successore di Simonetta Sommaruga. Il presidente dell'Assemblea federale Martin Candinas (Centro/GR) ha ricordato che il PS ha candidato le "senatrici" Elisabeth Baume-Schneider (JU) ed Eva Herzog (BS). Oltre a questi due nomi potrebbe spuntare una candidatura "selvaggia" nella persona del consigliere agli Stati socialista zurighese Daniel Jositsch, che aveva mostrato interesse per la carica. Le sue chance sono però deboli.
ALBERT RÖSTI ELETTO AL PRIMO TURNO
Albert Rösti è stato eletto al primo turno con 131 voti su 243 schede valide. Il democentrista bernese, che succede a Ueli Maurer, ha accettato l'elezione: «Uno per tutti, tutti per uno». Rösti è il sesto consigliere federale dell'UDC a essere eletto al primo turno dal 1929 (quando fu eletto il primo consigliere federale democentrista). 98 voti per Vogt.
Il discorso di Rösti: «È un grande onore per me e per il Canton Berna essere eletto in Consiglio federale. Sono state le prime parole pronunciate dal consigliere federale eletto Albert Rösti che, nell'accettare il suo nuovo ruolo, ha promesso che la porta del suo ufficio sarà sempre aperta per tutti, amici e avversari politici. Profondamente legato al suo partito e ai valori che rappresenta, Rösti ha dichiarato che porterà le istanze democentriste in governo nel rispetto della collegialità. Anche Rösti, come prima il dimissionario Ueli Maurer, ha sottolineato l'importanza della libertà e della libera discussione, quintessenza della democrazia e ciò che ci distingue da Paesi autocratici o dittature. Una libertà, cui la democrazia diretta deve molto, in cui ci si impegna a rimanere uniti nella diversità per il bene dei cittadini e delle cittadine nel rispetto del motto che campeggia anche sul soffitto di questo edificio: "Unus pro omnibus, omnes pro uno" ("uno per tutti, tutti per uno")»
Greta Gysin: «I due candidati UDC non ci hanno soddisfatto»
«Ci sono linee rosse che per noi non possono essere superate. Una è quella climatica e l'altra quella dei diritti umani. I due candidati UDC non ci hanno soddisfatto. Ma non abbiamo però fatto giochetti di sorta, abbiamo solo evitato di emettere una raccomandazione». Così la consigliera nazionale ticinese dei Verdi Greta Gysin alla RSI.
Successione di Maurer: distribuite le schede per il PRIMO TURNO
In aula vengono distribuite le schede (245) per il primo turno. Come funziona l'elezione? Per ogni elezione, i primi due turni sono liberi. Chi racimola meno di dieci voti al secondo turno viene eliminato. Questa regola si applica anche per i turni seguenti. A partire dal terzo turno non sono più accettate nuove candidature; chi ottiene meno voti è eliminato. Quando rimangono in lizza due pretendenti, in caso di parità di voti l'elezione prosegue finché uno dei due non la spunta.
Thomas Aeschi, capogruppo UDC: «Vogliamo un futuro sicuro»
«Vogliamo un futuro sicuro, la libertà, l'autodeterminazione della Svizzera, l'indipendenza economica, non vogliamo aderire all'Europa. Vogliamo il rafforzamento dell'esercito svizzero per proteggere la popolazione. Abbiamo scelto come candidati Albert Rösti e Hans-Ueli Vogt per portare avanti queste idee in governo».
IL TICKET: Rösti e Vogt per la successione di Ueli Maurer
Il consigliere nazionale bernese Albert Rösti e l'ex consigliere nazionale zurighese Hans-Ueli Vogt sono i due candidati ufficiali del ticket scelto dal gruppo parlamentare dell'UDC per la successione di Ueli Maurer in governo. Il 55enne Rösti figura sin dall'inizio quale favorito alla successione di Maurer in Governo. Rösti siede al Nazionale dal 2011. Come si ricorderà, fra il 2016 e il 2020 è stato presidente dell'UDC a livello nazionale. Il bernese è considerato conciliante. La sua capacità di ascolto potrebbe piacere agli altri partiti. Ma ciò potrebbe anche costargli dei voti da parte degli esponenti della linea dura dell'UDC. Vogt, professore di diritto ed ex consigliere nazionale, è il candidato della "potente" sezione cantonale zurighese dell'UDC, che ha avuto Christoph Blocher e Ueli Maurer eletti in Governo. Ritiratosi dal Parlamento nel 2021, Vogt si è talvolta discostato dalla linea democentrista, in particolare sul matrimonio per tutti o l'iniziativa sulle multinazionali responsabili.
Il Consiglio federale lascia l'aula
Preso congedo dai due consiglieri federali si passa ora all'elezione del successore di Ueli Maurer.
Sommaruga: «La concordanza dà la possibilità ad ognuno di dire la sua»
«La concordanza dà la possibilità ad ognuno di dire la sua. Così si trovano soluzioni che sono superiori al minimo comune denominatore. La concordanza presuppone fiducia e rispetto. Chi vuole cambiare qualcosa nel nostro paese deve rimboccarsi le maniche, e io ho cercato di farlo». Così Simonetta Sommaruga. «Ora do le dimissioni dal Consiglio federale, ma la Svizzera rimane nel mio cuore. Ringrazio tutti, che con i loro lavoro e il loro sostegno hanno permesso di svolgere questo lavoro. E vi ringrazio per gli auguri che avete rivolto a me e a mio marito in queste ultime settimane. Vi auguro ogni bene».
Candinas su Sommaruga: «Sempre sincera. Ha messo in primo piano le persone»
«È sempre rimasta sincera e vulnerabile. Ha sempre messo in primo piano il benessere delle persone». Il presidente dell’Assemblea federale Candinas ha reso omaggio anche alla consigliera federale uscente Simonetta Sommaruga. «Ha incarnato lo spirito della concordanza. Come pianista ha saputo dare una nota umana al Dipartimento di giustizia e polizia». Anche al Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha lasciato un'impronta, si è «impegnata per fare in modo che tutta la popolazione possa beneficiare di un'infrastruttura e un servizio pubblico di qualità», ha detto il primo cittadino. «A nome dell'Assemblea federale le auguro tutto il bene e la ringrazio per il lavoro svolto a favore del Paese», ha concluso Candinas, seguito da un applauso scrosciante del plenum». Anche per lei un lungo applauso.
Maurer: «Libertà che dobbiamo preservare»
«Mi annuncio partente, grazie». Così, in ricordo del suo periodo trascorso come ministro della difesa, si è congedato stamane il Consigliere federale Ueli Maurer dall'Assemblea federale, tra gli applausi e gli urrà dei presenti, dopo un discorso incentrato sull'importanza della libertà, un bene supremo che va sempre difeso, soprattutto dai consiglieri federali, «una nota a piè di pagina della nostra storia». Per il "ministro delle finanze", ciò che è veramente importante oggi è il fatto che verranno eletti il 120esimo e 121esimo consigliere federale dalla fondazione dello Stato federale nel 1848 benché attorno a noi, nel corso di questo lasso di tempo, siano nati e scomparsi interi Stati e cambiati centinaia di governi. È questa stabilità che ci rende unici, ha affermato Maurer. Una stabilità dovuta alla libertà di cui abbiamo goduto e che la Costituzione federale ci dice di proteggere assieme ai diritti del popolo. Perché senza libertà, un concetto che ci segue anche nella nostra mitologia - da Tell a Winkelried - non è possibile la democrazia. Scherzando un po' sulla sua pignoleria in fatto di finanze, Maurer ha detto di essere fiero del suo atteggiamento prudente in quest'ambito, perché anche un bilancio sano ci consente di scegliere con maggiore libertà.
Candinas su Maurer: «Un lavoratore. Caro Ueli, grazie di cuore di tutto»
«Se penso al ministro delle finanze lo vedo con la cartella oscillante e con il suo sorriso. Ueli Maurer saluta sempre tutti. È un lavoratore». Il pensiero rivolto al consigliere federale uscente dal primo cittadino Martin Candinas, che ha citato una frase spesso ripetuta da Maurer: «Siamo al servizio dei cittadini». Ciò rispecchia perfettamente la vita dello zurighese: ha dedicato 44 anni alla politica, 14 dei quali in Consiglio federale. Il primo cittadino ha poi ricordato le varie tappe della carriera politica del democentrista. «Maurer è stato la coscienza della politica finanziaria svizzera», ha proseguito Candinas. «L'energia e il piacere con il quale affronta le sfide è sempre stata una fonte d'ispirazione per noi». «Caro Ueli, grazie di cuore di tutto», ha concluso Candinas seguito da un caloroso applauso da parte dell'Assemblea federale.
Suona la campanella, i lavori sono iniziati
I lavori sono iniziati sotto la cupola di Palazzo federale: c'è grande attesa per conoscere chi succederà a Simonetta Sommaruga (PS) e Ueli Maurer (UDC) in Consiglio federale. A inizio seduta, il primo cittadino Martin Candinas (Centro/GR) ha salutato i presenti e iniziato il discorso per prendere commiato dai due ministri uscenti.
Candidature "selvagge"
Oltre ai candidati ufficiali potrebbero anche spuntare alcune candidature "selvagge", come quella del consigliere agli Stati socialista zurighese Daniel Jositsch, che aveva mostrato interesse per la carica. Le sue reali chances sono però deboli. Il consigliere nazionale ticinese Lorenzo Quadri (Lega-UDC) ha già annunciato che sosterrà lo zurighese, scegliendo al di fuori del ticket proposto dal PS.
I gruppi parlamentari non scoprono le loro carte
Ufficialmente, tutti i candidati al Consiglio federale sono uguali. A eccezione dei Verdi liberali, nessun gruppo parlamentare ha formulato una raccomandazione specifica di voto. Eva Herzog e Albert Rösti sembrano tuttavia essere i favoriti per entrare in governo.
Doppia elezione, è la sedicesima della storia
Per la sedicesima volta dalla nascita della Svizzera moderna, l'Assemblea federale elegge due nuovi Consiglieri federali nello stesso giorno. Per quattro volte, i due rami del Parlamento hanno eletto contemporaneamente tre nuovi Consiglieri federali. Il 17 dicembre 1959 la maggioranza del Consiglio federale fu addirittura rinnovata e furono eletti quattro nuovi membri.
Ticket: a 2 sono la regola, a 3 l'eccezione
Quando si tratta di eleggere un nuovo membro del Consiglio federale, i parlamentari hanno solitamente la scelta fra due candidati ufficiali. PPD, UDC e PLR hanno in tre casi modificato la formula presentando un ticket a tre, rispettivamente nel 1999, nel 2015 e nel 2017. Il primo partito in assoluto a utilizzare il ticket a due è stato l'UDC (con Leon Schlumpf e Werner Martignoni) nel 1979. La pratica si è poi diffusa a partire dagli anni '90. Nel 1999, quando si trattava di rimpiazzare Arnold Koller e Flavio Cotti, il PPD ha fatto eccezione: oltre a un ticket con due nomi femminili (Ruth Metzler e Rita Roos), ne ha presentato uno con una formula a tre (Remigio Ratti, Joseph Deiss e Adalbert Durrer) per permettere al ticinese di figurare in lista. Un ticinese è stato coinvolto anche nella seconda eccezione: per accaparrarsi il seggio lasciato da Eveline Widmer-Schlumpf, l'UDC ha presentato Guy Parmelin, Thomas Aeschi e il leghista Norman Gobbi. La terza eccezione si è rivelata positiva per i ticinesi: il PLR Ignazio Cassis ha infatti superato gli altri due candidati del partito, Pierre Maudet e Isabelle Moret, nella corsa alla successione di Didier Burkhalter. Il Parlamento solitamente non ama che gli si forzi la mano. Unica candidata ufficiale socialista nel 1993, Christiane Brunner ne ha fatto ad esempio le spese. Il Parlamento le ha preferito Francis Matthey, che ha però rifiutato l'elezione. Il PS è quindi tornato alla carica con un ticket Christiane Brunner/Ruth Dreifuss. A volte la candidatura unica è comunque andata bene, come nel caso del PPD che nel 2006 ha presentato solo Doris Leuthard, o dell'UDC che nel 2003 ha fatto solo il nome di Christoph Blocher. I democentristi, per la successione di Schmid nel 2008, sono però tornati al ticket a due (Christoph Blocher e Ueli Maurer).
Due nuovi consiglieri federali, i lavori al via alle 8
Seduta a Camere riunite oggi per l'elezione dei successori di Simonetta Sommaruga (PS) e di Ueli Maurer (UDC) in governo. La giornata inizierà alle 08.00 quando il presidente dell'Assemblea federale, Martin Candinas (Centro/GR), pronuncerà un discorso per ringraziare i ministri uscenti. Toccherà poi ai due consiglieri federali prendere la parola per il discorso di commiato. Terminata questa fase protocollare incominceranno le procedure di voto da parte dei 246 parlamentari. Due sono i candidati ufficiali presentati dall'UDC per la poltrona di Maurer: l'ex presidente del partito Albert Rösti (BE) e l'ex consigliere nazionale Hans-Ueli Vogt (ZH). Due persone anche sul ticket del PS per il seggio di Sommaruga: si tratta delle consigliere agli Stati Elisabeth Baume-Schneider (JU) ed Eva Herzog (BS).