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A dirlo è il residente della Federazione vallesana della società cacciatori: ‘Sono animali difficili da trovare, sono molto intelligenti e discreti’
Il presidente della Federazione vallesana della società di caccia (Fvsc) Pascal Vuignier mette in guardia da false aspettative per quanto riguarda il controllo degli effettivi dei lupi. "Non ci sarà alcun massacro: non riusciremo mai a eliminare più di due terzi dei lupi in Vallese quest'inverno", afferma.
Per raggiungere tale obiettivo ci vorranno dai cinque ai dieci anni, sostiene l'esperto in un'intervista pubblicata domenica dalla Nzz am Sonntag. "I politici stanno in parte alimentando false speranze". A suo avviso quest'inverno verranno abbattuti "forse" da 10 a 15 animali. "La prossima estate avremo a che fare di nuovo con lo stesso numero di lupi che abbiamo ora".
La caccia al lupo è difficile perché gli animali vivono in un territorio enorme, spiega lo specialista. "Sarà molto difficile trovarli. I lupi sono molto intelligenti e discreti". A differenza della caccia al camoscio, quella del lupo è anche molto statica. "Sparare a un lupo significa stare fuori di notte in inverno a meno 15 gradi, non accendere il cellulare e non fare alcun rumore".
Secondo Vuignier la caccia ai predatori è necessaria. "Non si può essere paranoici: ma è vero che il lupo ha perso la paura dell'uomo perché finora non è stato quasi mai cacciato".
Il Vallese vuole eliminare sette dei 13 branchi di lupi che vivono nel cantone e nelle zone limitrofe, è stato annunciato venerdì. Ciò corrisponde all'abbattimento di circa 34 lupi su una popolazione stimata tra i 90 e i 120 animali. Con l'allentamento della protezione deciso dalla Confederazione i lupi possono essere abbattuti prima che abbiano causato danni: questo vale non solo per i singoli animali, ma anche per interi branchi. Il Consiglio federale ha approvato una modifica dell'ordinanza sulla caccia all'inizio di novembre.