Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01159.jsonl.gz/1407

L'individuazione delle potenziali vittime del traffico di esseri umani dovrebbe essere rafforzata. È quanto si propone la Segreteria di Stato della migrazione (SEM) che accoglie questa raccomandazione formulata da un gruppo di lavoro ad hoc, respingendone tuttavia altre.
Nel suo rapporto finale, il gruppo di lavoro "Asilo e tratta di esseri umani" elenca tutta una serie di raccomandazioni, alcune delle quali già in fase di realizzazione, ricorda la SEM in un comunicato odierno.
In particolare, le vittime potenziali di tale misfatto individuate nel corso della procedura d'asilo dispongono ora di un periodo di recupero e di riflessione di 30 giorni durante il quale non viene condotta alcuna udienza.
Stando alla SEM, un'udienza specifica è stata istituita anche in presenza di indizi di tratta di esseri umani. La formazione del personale è stata rafforzata, anche con l'ausilio di strumenti pratici.
La SEM vuole continuare su questa linea, ampliando la gamma dei corsi di formazione per meglio riconoscere le vittime. È anche in corso un progetto per definire criteri chiari per garantire un trattamento uniforme delle persone vulnerabili. Le vittime dovrebbero essere meglio informate sulle possibilità di contattare le ONG specializzate.
La SEM ha tuttavia respinto diverse raccomandazioni del gruppo di lavoro, come per esempio la proposta di istituire una commissione indipendente che decida sull'identificazione formale delle vittime. Questo potrebbe portare a pratiche divergenti nel campo dell'asilo e in quello degli stranieri, si giustifica l'autorità. Nel caso di un trasferimento in un altro Paese sulla base dell'accordo di Dublino, la SEM non intende nemmeno introdurre misure di accompagnamento allo scopo di sincerarsi che le vittime siano adeguatamente assistite.
Il gruppo di lavoro "Asilo e tratta di esseri umani" è stato fondato come parte del Piano d'azione nazionale contro la tratta di esseri umani 2017-2020. È guidato dalla SEM e annovera esperti dell'amministrazione federale, dei cantoni e della società civile.
Nella sua analisi, il gruppo si è basato in particolare sulla Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani, alla quale la Svizzera ha aderito, nonché sulla giurisprudenza svizzera e internazionale. Tutte le raccomandazioni formulate sono state adottate dalla maggioranza dei membri.