Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/114531

<h2>SubmittedText<h2><p>Il recente avvenimento in Giappone ha evidenziato ancora una volta che non è possibile escludere un "massimo incidente ipotizzabile" persino in centrali nucleari apparentemente sicure. Al riguardo, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- Esiste uno scenario concernente le informazioni e le misure in caso di incidente in una centrale nucleare in Svizzera o nelle regioni estere limitrofe?</p><p>- In caso affermativo, in quale momento viene informata la popolazione?</p><p>- Quali misure sono previste nelle varie fasi?</p><p>- Quali servizi della Confederazione e dei cantoni sono coinvolti nello scenario?</p><p>- Come funziona la collaborazione con le regioni estere limitrofe?</p><p>- Esiste uno scenario specifico con la Francia in caso di fughe radioattive dalla centrale nucleare di Fessenheim?</p><p>- In caso negativo, come intende colmare questa lacuna la Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In caso di incidente in una centrale nucleare in Svizzera o nelle regioni estere limitrofe esiste un piano d'emergenza che si fonda sull'ordinanza sugli interventi NBCN (RS 520.17), sull'ordinanza sulla protezione d'emergenza (RS 732.33) e sull'ordinanza sulla Centrale nazionale d'allarme (RS 520.18). L'attuazione è descritta nel "Concetto sulla protezione d'emergenza in prossimità degli impianti nucleari" della Commissione federale per la protezione NBC (<a href="http://www.bevoelkerungsschutz.ch">www.bevoelkerungsschutz.ch</a> &gt; Dokumente &gt; Unterlagen Nationaler ABC-Schutz; non disponibile in italiano).</p><p>2. Dopo un incidente in una centrale nucleare gli organi coinvolti informano nei rispettivi ambiti di competenza. In una prima fase, la Centrale nazionale d'allarme (CENAL) dell'Ufficio federale della protezione della popolazione (UFPP) assume il coordinamento; successivamente se ne incarica lo Stato Maggiore federale per gli eventi NBCB o la Cancelleria federale. Una prima informazione per i media da parte della CENAL è prevista entro due ore dall'inizio dell'intervento; in seguito le informazioni per i media si susseguono con regolarità.</p><p>Se si profila un pericolo per la popolazione, viene immediatamente messo in atto un processo di allerta e di allarme chiaramente definito. Mediante le sirene d'allarme e le comunicazioni radiofoniche la popolazione viene informata sull'evento come pure sulla preparazione e l'esecuzione di misure di protezione.</p><p>3. Per quanto concerne le misure di protezione, in caso di evento sono previsti in una prima fase la permanenza protetta in casa, in cantina o in un rifugio, l'assunzione di compresse allo iodio, l'evacuazione preventiva nonché il divieto di raccolto e di pascolo per determinate zone. Il tipo di misura ordinata dipende dall'evoluzione della situazione. Il Consiglio federale decide, su proposta dello Stato Maggiore federale per gli eventi NBCN, in merito alle successive misure necessarie.</p><p>4. In una prima fase sono coinvolti primariamente la CENAL, l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN), gli organi di condotta dei cantoni coinvolti nonché la centrale nucleare interessata. Nella seconda fase, l'intervento è coordinato dallo Stato Maggiore federale per gli eventi NBCN. </p><p>5. Con la Francia, la Germania e l'Austria esiste, nel quadro di commissioni e gruppi di lavoro binazionali, una cooperazione continua per le questioni di protezione d'emergenza in caso di incidenti nucleari. Sono disciplinati anche lo scambio di informazioni con le autorità nazionali e locali nonché eventuali prestazioni di assistenza umanitaria al di là dei confini in caso di evento. </p><p>6. Se nella centrale nucleare di Fessenheim scatta il piano d'emergenza interna, la prefettura dell'Alto-Reno allarma direttamente sia la CENAL che la Polizia cantonale di Basilea Città. Successivamente, la prefettura trasmette regolarmente tutte le informazioni in suo possesso alla CENAL, che le mette a disposizione degli organi della Confederazione e dei cantoni coinvolti.</p><p>Se si rendessero necessarie eventuali misure di protezione anche nel nostro Paese, verrebbero ordinate le stesse misure previste nel caso di un incidente nucleare in Svizzera per la popolazione della zona 3 (distanza &gt; 20 km).</p>  Risposta del Consiglio federale.