Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/178287

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato ad analizzare, insieme alla Posta, i grandi orientamenti strategici, che permettono a quest'ultima di adeguarsi a un mondo in piena trasformazione, e in particolare la sua capacità di lavorare con le grandi reti globali, che assorbono sempre più i flussi in Svizzera e altrove. La questione va ben oltre la trasformazione degli uffici postali in agenzie (un altro soggetto molto emozionale da trattare). Verte principalmente sull'analisi dell'evoluzione della domanda, dei principali concorrenti attuali e futuri, sulla digitalizzazione dei servizi e la capacità della Posta di concludere partenariati strategici a mezzo e lungo termine.</p><p>Le lettere distribuite tramite la Posta vengono vieppiù sostituite dalla posta elettronica, di conseguenza la domanda diminuirà e il costo marginale di una lettera aumenterà a tal punto da mettere in pericolo questo modello commerciale. Per contro, il settore dei pacchi si sviluppa sempre di più grazie all'espansione del commercio elettronico.</p><p>La Svizzera non è isolata dal mondo. L'attività della Posta risente per forza dell'impatto delle reti globali di distribuzione quali UPS, Fedex, DHL, TNT e altre. Subisce anche l'influenza dei grandi attori del commercio elettronico come Amazon, e-Bay, Ali Baba. Cosa fare per assicurare che la Posta mantenga o rafforzi la sua quota di mercato?</p><p>Lo sviluppo del mondo digitale comporta profonde trasformazioni tecnologiche che minacciano le attività tradizionali ma creano anche delle opportunità commerciali mai viste prima d'ora. La Posta è in grado di lanciare nuove applicazioni intelligenti e di svilupparsi in modo redditizio in questo settore. Quali sono i segmenti promettenti su cui lavora? Quali nuove piste si ripropone di esplorare?</p><p>In fine, quali partenariati prevede di sviluppare in termini di capitale, joint venture o sul piano operativo? Le possibilità sono molteplici. Come risaputo, la Posta tedesca ha assorbito DHL, quella francese DPD e all'epoca quella olandese TNT. La Posta di Singapore ha aperto il suo capitale ad Ali Baba. Numerosi accordi contrattuali sono pure possibili in quanto la Posta è già parte contraente di alcuni di questi.</p><p>Quali sviluppi e quali alleanze permetteranno alla Posta di assicurare la sua continuità a medio e lungo termine?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro della politica di Corporate Governance della Confederazione, il Consiglio federale dirige la Posta Svizzera fissandone gli obiettivi strategici. In essi tiene conto dell'autonomia imprenditoriale dell'azienda sancita dall'articolo 3 della legge federale sull'organizzazione delle poste (LOP; RS 783.1) e riconosce, in qualità di azionista, la libertà decisionale del Consiglio d'amministrazione in materia di strategia e politica aziendale. Attraverso gli obiettivi strategici il Consiglio federale fissa ogni quattro anni obiettivi coerenti e a lungo termine che la Confederazione, in quanto proprietaria dell'azienda, intende raggiungere. La loro attuazione, ossia il concreto orientamento strategico della Posta, è invece di competenza del Consiglio d'amministrazione. </p><p>Nel dicembre 2016 il Consiglio federale ha fissato gli obiettivi strategici della Posta per il periodo 2017-2020. A causa della crescente digitalizzazione l'azienda deve far fronte a un calo, se non allo stallo, delle attività postali tradizionali, in particolare alla diminuzione degli invii di lettere. Dovendo, tuttavia, finanziare autonomamente il servizio universale è costretta a sviluppare prodotti nuovi e innovativi. Per tale ragione gli obiettivi strategici attuali prevedono che la Posta offra i propri prodotti, servizi e soluzioni in forma sia fisica che elettronica. Il Consiglio federale si attende inoltre offerte al passo con i tempi nell'ambito della circolazione delle informazioni e dei dati. Gli obiettivi strategici attuali mettono quindi un forte accento sulle offerte elettroniche della Posta, ossia su prodotti innovativi quali e-Post Office, e-Health o e-Voting. </p><p>La Posta ha dunque già reagito alla crescente digitalizzazione e ha già individuato in ambito elettronico nuove possibilità, che vengono costantemente potenziate. </p><p>Ricordiamo, inoltre, che nel Rapporto di valutazione 2015 sulle conseguenze della liberalizzazione del mercato postale e nel Rapporto concernente la valutazione della legge sulle poste del gennaio 2017 il Consiglio federale segnala le opportunità e i rischi per le imprese postali legati alla sempre maggiore digitalizzazione. </p><p>Come annunciato nel secondo dei due rapporti succitati, il Consiglio federale ha inoltre commissionato uno studio che illustri la domanda attuale e futura, da parte della popolazione, di servizi postali e di prestazioni nell'ambito del traffico dei pagamenti. I risultati saranno disponibili entro l'autunno del 2017. </p><p>Gli obiettivi strategici della Posta prevedono inoltre che l'azienda, tenuto conto delle proprie possibilità finanziarie nonché delle proprie risorse di personale, possa aprirsi a cooperazioni nazionali o internazionali (partecipazioni, alleanze, fondazione di società o altre forme di collaborazione), a condizione che queste rafforzino la sua attività principale in Svizzera oppure obbediscano a un'altra forma di strategia industriale e contribuiscano al raggiungimento degli obiettivi strategici nonché a garantire o aumentare a lungo termine il valore d'impresa. La Posta ha quindi la facoltà di decidere autonomamente con chi avviare una cooperazione e in quale forma. Per fare un esempio, la Posta Svizzera ha costituito una joint venture con la posta francese nell'ambito dei servizi postali internazionali (Asendia). </p><p>Alla luce di quanto sopra esposto il Consiglio federale non ritiene necessario un rapporto sull'orientamento strategico della Posta. </p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.