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Nonostante una prestazione di buon livello il Lugano non è riuscito a strappare punti allo Young Boys capolista, vittorioso a Cornaredo per 1-0 grazie a una rete di Assalé al 94'. I bianconeri, che con 23 punti restano all'ottavo posto in classifica a +4 sullo Xamax e a +5 sul Grasshopper, avrebbero sicuramene meritato di più e possono recriminare sia per le tante occasioni sprecate nel secondo tempo, sia per un dubbio intervento su Gerndt in occasione del gol bernese.
Per la sfida contro i campioni svizzeri, privi degli infortunati Hoarau e Sulejmani e del convalescente Mbabu, Celestini, a sua volta costretto a rinunciare allo squalificato Sulmoni, ha lasciato Sadiku inizialmente in panchina ed ha scelto un 4-4-2 con Gerndt e Bottani schierati come punte. Nel primo tempo gli ospiti, molto presenti nella loro zona d'attacco, hanno avuto una ghiottissima occasione per passare in vantaggio su calcio di rigore al 38', dopo che l'arbitro Bieri ha giustamente punito un ingenuo fallo in aerea di Sabbatini su Sow. Nsame ha però sparato alle stelle dal dischetto. Al 45' anche i bianconeri avrebbero potuto sbloccare il risultato con Bottani, il quale però non è riuscito a calciare nel migliore dei modi un pallone servitogli da Gerndt.
È dopo la pausa che il Lugano ha iniziato a rendersi seriamente pericoloso. Gerndt al 59' ha sprecato una buona opportunità non riuscendo a saltare il portiere bernese Von Ballmoos, uscito dalla sua area, e un paio di minuti più tardi l'estremo difensore ospite è stato nuovamente decisivo, stavolta su una conclusione di Junior. A 8' dalla fine, dopo un rigore parso evidente non assegnato allo Young Boys, Gerndt è stato nuovamente fermato da Von Ballmoos. L'ultima occasione bianconera l'ha avuta Sadiku, entrato al 76' al posto di un esausto Bottani, ma l'albanese si è visto rubare il pallone al momento del tiro... dal compagno Covilo. Come spesso accade allora chi sbaglia paga e a vincere sono stati gli ospiti, grazie a un contropiede finalizzato da Nsame al 94' dopo il citato dubbio contatto tra Schick e Gerndt nell'area luganese.
- Il commento di Omar Gargantini (Rete Uno Sport 24.02.2019, 18h30)