Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/176170

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di provvedere affinché il potenziale professionale di tutti i rifugiati e le persone ammesse provvisoriamente sia accertato immediatamente dopo la decisione d'asilo. Questo accertamento ha lo scopo di sviluppare una prospettiva professionale e di prevedere per queste persone adeguate misure di qualifica e formazione. I necessari contributi alle spese dei Cantoni vanno messi a disposizione nel quadro del messaggio ERI 2017-2020 nonché dei crediti federali per la promozione dell'integrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione dell'autrice della mozione, secondo cui alla luce della penuria di specialisti occorre sfruttare il potenziale dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente. Questo è pure l'obiettivo perseguito dalle revisioni parziali della legge federale sugli stranieri "Regolazione dell'immigrazione e miglioramenti nell'esecuzione degli accordi sulla libera circolazione" (16.027) nonché "Integrazione" (13.030), adottate dal Parlamento il 16 dicembre 2016.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che gli accertamenti del potenziale rappresentino uno strumento importante per integrare in maniera rapida e mirata sul piano professionale le persone ammesse a titolo provvisorio e i rifugiati riconosciuti.</p><p>Alcuni Cantoni effettuano già tali accertamenti nel quadro dei programmi cantonali d'integrazione. Dato che questo strumento serve per elaborare un piano d'integrazione personalizzato, la Segreteria di Stato della migrazione, in collaborazione con il settore della formazione professionale nonché con le autorità del mercato del lavoro, vaglierà ulteriori misure per potenziarlo maggiormente.</p><p>Come già rilevato nel parere del 15 febbraio 2017 sulla mozione della Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura del Consiglio nazionale 16.3911, "Portare i giovani immigrati a conseguire il titolo di livello secondario II", il Consiglio federale condivide in linea di massima l'opinione secondo cui occorrono maggiori risorse finanziarie per garantire l'integrazione professionale dei rifugiati riconosciuti e delle persone ammesse provvisoriamente.</p><p>Per determinare le risorse necessarie i Cantoni hanno effettuato i primi rilevamenti, che il 3 marzo 2017 hanno presentato ai capidipartimento competenti. Successivamente la Confederazione e i Cantoni hanno concordato un'agenda comune in materia d'integrazione, nel cui quadro elaboreranno entro la fine del 2017 obiettivi e misure comuni per utilizzare meglio il potenziale professionale, in particolare dei rifugiati e delle persone ammesse provvisoriamente. Saranno inoltre precisati i mezzi finanziari necessari all'attuazione di questi obiettivi e i risparmi previsti. Saranno chiarite pure le questioni relative alla procedura e ai costi degli accertamenti del potenziale e degli accompagnamenti personalizzati (coaching, gestione dei casi).</p><p>Il Consiglio federale ritiene indispensabile attendere i risultati dell'agenda in materia di integrazione. Per il momento propone pertanto di respingere la mozione e le sue richieste concrete.</p><p>Se la mozione dovesse essere accolta dalla Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva la possibilità di proporre alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.