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Sono ormai sfumate le ultime speranze di trovare viva Neha Vasava, la bambina di 12 anni seppellita dallo smottamento di una collina di rifiuti cinque giorni fa, alla periferia di Ahmedabad, capitale del Gujarat.
"Non interromperemo le ricerche" ha detto ai giornalisti Naitik Bhatt, che comanda le squadre dei Vigili del Fuoco impegnate nelle operazioni, "ma le probabilità di ritrovare la piccola in vita sono ridotte a zero".
La bambina è stata travolta dal crollo di una piramide di spazzatura nella discarica a cielo aperto di Pirana, la più grande della città, che occupa un'area di 32 ettari e riceve ogni giorno oltre 3.500 tonnellate di nuovi rifiuti.
La famiglia della bambina vive in uno slum ai margini della mostruosa collina, un accampamento privo di fogne, acqua corrente ed elettricità; si calcola che in tutta l'India siano almeno quattro milioni i "ragpickers", le persone che sopravvivono ai margini degli insediamenti urbani grazie alla vendita di oggetti o materiali in buono stato che raccolgono, quasi sempre frugando a mani nude, nelle discariche.