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Lo scandalo del fondo malese 1MDB è costato caro a Falcon Private Bank che ha perso 156 milioni di franchi. L’istituto, posseduto dal fondo sovrano di Abu Dhabi, Mubadala, ora intento a sbarazzarsi dell’asset svizzero, nel 2016 ha registrato perdite soprattutto causate dalla liquidazione di posizioni di trading e investimenti. Il buon risultato dell’anno scorso sarebbe dovuto all’ambizioso piano strategico degli ex Ceo, Eduardo Leemann e Walter Berchtold.
Nel 2017, il bilancio di Falcon, di cui finews.ch è venuto in possesso, mostra come l’istituto starebbe lottando con costi ben superiori ai profitti. Non è chiaro se Banque Havilland, il potenziale acquirente lussemburghese menzionato da rumor di stampa, si sarebbe scoraggiato dal fatto di dover avviare una profonda ristrutturazione.
Secondo fonti di finews.ch, David Rowland, proprietario di Havilland, avrebbe contattato alcuni azionisti di Falcon in Abu Dhabi per trovare un possibile accordo. Dopo aver iniziato la due diligence di prassi, Rowland avrebbe fatto inspiegabilmente un passo indietro. Tra l’altro, la notizia di una possibile vendita di Falcon sarebbe stato un fulmine a ciel sereno per la piazza finanziaria svizzera.
Tuttavia, all’inizio del mese, il Ceo dell’istituto, Martin Keller, e il presidente, Roberto Grassi, si sarebbero recati nella capitale araba dove sarebbe stato loro assicurato da Mubadala che Falcon non sarebbe stata in vendita e che l’attuale strategia aveva il supporto dei proprietari.
I due dirigenti sono in una posizione per nulla invidiabile. Keller sarebbe alle prese con significative perdite di membri del suo team, una vera e propria ondata di dimissioni.