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Un problema tecnico ha portato all'arresto automatico e al distacco della rete della centrale nucleare argoviese di Leibstadt, sabato mattina alle 7.48. Lo ha comunicato il gestore, secondo il quale l'impianto verrà rimesso in funzione al più presto non appena verificata la causa. Per il competente ispettorato federale, la sicurezza della popolazione e dell'ambiente non è mai stata minacciata e non è stato rilevato alcun aumento della radioattività.
Episodi analoghi si erano già verificati in aprile e in maggio. All'origine, entrambe le volte, vi era stato il funzionamento difettoso di un apparecchio, un regolatore di pressione, che aveva portato a false misurazioni. Il pezzo è stato nel frattempo sostituito. In luglio vi era poi stata una fuga d'olio nel sistema idraulico in luglio.
Dopo la dismissione di Mühleberg una settimana fa, quella di Leibstadt, in servizio dal 1984, è una delle quattro centrali ancora attive in Svizzera e dovrebbe restare operativa fin verso il 2045: le altre sono Beznau 1 e 2, pure in Argovia, e Gösgen nel canton Soletta. Inaugurata nel 1969, Beznau 1 fa parte dei cinque reattori ad uso civile più vecchi del mondo. Un rapporto della Confederazione pubblicato in agosto attribuiva l'insorgere sempre più frequente di problemi a Leibstadt alla riduzione del personale in corso dal 2015 e che entro il 2022 porterà i dipendenti da 500 a 470. L'impianto produce ogni giorno el ettricità per due milioni di economie domestiche, il 16% del fabbisogno nazionale.