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La polizia federale deve poter condurre inchieste mascherate online correlate a reati pedosessuali anche in assenza di sospetti. È quanto chiede un'iniziativa parlamentare di Fabio Regazzi (Centro/TI) approvata martedì dal Consiglio nazionale con 102 voti a 90 e una astensione. Il dossier va agli Stati, dove la commissione preparatoria ha dato parere negativo all'unanimità.
Le cifre relative a questo fenomeno sono allarmanti e non cessano di crescere, ha ricordato l'autore della proposta, aggiungendo che attualmente la lotta alla pedocriminalità non è prioritaria e le risorse a disposizione sono insufficienti. Per Regazzi, l'inchiesta mascherata in assenza di sospetti è un mezzo efficace, ma dall'entrata in vigore del nuovo codice di procedura penale la polizia federale non può più eseguirne di propria iniziativa. La maggior parte dei Cantoni ha pertanto elaborato basi legali. Questi reati, però, non si fermano ai confini cantonali e per questo è necessaria una competenza federale, ha affermato il relatore Philipp Matthias Bregy (Centro/VS). La maggioranza gli ha dato ragione.
- RG 08.00 del 16.09.2020 L'intervista al direttore della Conferenza dei comandanti di polizia svizzeri Stefan Blättler