Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/217606

<h2>SubmittedText<h2><p>Per quanto riguarda la concessione dell'Indennità per lavoro ridotto (ILR), in particolare a seguito della crisi di COVID-19, ci troviamo di fronte a un quadro assai eterogeneo. Secondo la posizione di principio della SECO (del tutto discutibile), molte aziende del trasporto pubblico non correrebbero rischi operativi né di fallimento a seguito dei probabili sviluppi economici negativi e non si rischierebbe l'imminente taglio di posti di lavoro. Eppure, i Cantoni stanno prendendo al riguardo decisioni molto diverse gli uni dagli altri. Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Perché il Consiglio federale non si è dotato di una direttiva uniforme per quanto riguarda la concessione dell'ILR alle aziende del trasporto pubblico?</p><p>2. Come spiega il Consiglio federale che non tutte le aziende del trasporto pubblico percepiscono l'ILR, benché i datori di lavoro e i collaboratori versino tutti e quanti i loro contributi all'AD?</p><p>3. Perché le aziende di diritto pubblico devono versare all'AD contributi di ugual misura, se poi da questo bacino di contribuzione vengono indennizzate tutte le altre aziende?</p><p>4. Il Consiglio federale intende avviare le necessarie modifiche legislative affinché il processo si applichi in modo uniforme e non discriminatorio a tutte le aziende del trasporto pubblico e l'ILR sia concessa indipendentemente dalla loro forma giuridica?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1</p><p>La regolamentazione dell'ILR per i fornitori di servizi pubblici - comprese le aziende del trasporto pubblico e la conseguente prassi amministrativa - esiste almeno dal momento della sua conferma da parte del Tribunale federale, nel 1995. Da allora non c'è stato un cambiamento di prassi. Al contrario: le direttive elaborate dalla SECO, vincolanti per gli organi d'esecuzione dall'AD, contengono da anni questi principi (con riferimento alla relativa giurisprudenza). Nel contesto della pandemia di COVID-19 queste direttive non sono state modificate in alcun modo. La prassi amministrativa vigente è chiara, indiscussa da decenni e ripetutamente confermata dalla giurisprudenza e dalla dottrina giuridica.</p><p>Domanda 2</p><p>Affinché un datore di lavoro possa chiedere l'ILR per i suoi collaboratori devono sempre essere soddisfatte tutte le condizioni del diritto - in questo caso, in particolare, il rischio di una perdita di posti di lavoro. I fornitori di servizi pubblici hanno diritto all'ILR se possono dimostrare, nel caso specifico, che la concessione dell'ILR serve a prevenire uno o più licenziamenti. Alla luce della situazione giuridica l'unico elemento determinante è quindi l'imminente e concreto rischio di un taglio ai posti di lavoro.</p><p>Domanda 3</p><p>Con l'obbligo di contribuzione non viene finanziata soltanto l'ILR, ma anche tutte le altre prestazioni dell'AD, tra cui, in particolare, l'indennità di disoccupazione per persone in cerca d'impiego.</p><p>Domanda 4</p><p>Poiché esiste una chiara regolamentazione giuridica e una prassi più volte confermata dai tribunali, non è necessario intervenire sul piano legislativo per portare avanti questa prassi.</p>  Risposta del Consiglio federale.