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Continua ad allargarsi la superficie inquinata dalla petroliera affondata nel Mare della Cina.
Si allarga e fa sempre più paura l'area inquinata in seguito al naufragio di una petroliera lo scorso 14 gennaio nel Mare della Cina. La superfice di mare ricoperta dagli idrocarburi ha raggiunto secondo le autorità di Pechino oltre 300 chilometri quadrati, e continua a crescere. "Le immagini satellitari hanno rilevato tre fuoriuscite di petrolio per un totale di 332 chilometri quadrati", ha reso noto ieri sera la National Ocean Administration. Le 136mila tonnellate di greggio contenute sulla nave si sono riversate in mare e ora sono in balia della corrente.
La nave, il Sanchi, era affondata dopo essere andata a fuoco per una settimana in seguito ad una collisione con mercantile circa 300 chilometri ad est di Shanghai. 32 marinai erano rimasti uccisi nell'incidente.