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NEW YORK - Chiusura in forte calo ieri sera per Wall Street. Il Dow Jones ha perso il 3,23% a 10.518,13 punti, il Nasdaq è arretrato del 3,44% a 2.319,64 punti mentre lo S&P 500 ha lasciato sul terreno il 3,28% a 1.127,72 punti.
L'ondata di vendite che ha fatto crollare Wall Street potrebbe essere stata accentuata dallo stop, proprio mentre il mercato era in caduta, di numerose società che operano sistemi di trading automatici, i cosiddetti high-frequency trading (Htf).
Gli Htf prevedono l'esecuzione automatizzata di milioni di ordini di compravendita quasi in contemporanea sui diversi mercati finanziari: si tratta di scambi che avvengono nel giro di frazioni di secondo rendendosi di fatto invisibili alla maggior parte degli operatori. Si tratterebbe di circuiti di negoziazione paralleli all'interno delle borse USA costituiti dall'insieme degli scambi realizzati dai sistemi di trading automatico.
Tradebot System, società attiva nel settore, avrebbe fermato i propri sistemi di scambi quando il Dow Jones era in calo di 500 punti. Lo stesso avrebbe fatto Tradeworx. Tali società sono divenute centrali per il mercato, rappresentando circa i due terzi del volume giornaliero del mercato. Queste società utilizzano computer super veloci per inviare gli ordini di "buy" o "sell".
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