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Maurizia Balmelli ha ricevuto il premio speciale dell'Ufficio federale di cultura
LOCARNO - È ticinese la traduttrice svizzera dell'anno. L'Ufficio federale della cultura ha insignito la locarnese Maurizia Balmelli del premio speciale di traduzione, nell'ambito dell'assegnazione del Gran Premio svizzero di letteratura 2022.
Il prestigioso riconoscimento letterario è stato conferito quest'anno al grigionese Reto Hänny «per l'insieme della sua opera» scrive l'UFC. La cerimonia di premiazione si terrà il prossimo 25 maggio in occasione della preapertura delle Giornate Letterarie di Soletta.
Maurizia Balmelli è nata nel 1970 ed è cresciuta sulla riva svizzera del Lago Maggiore. Grazie al suo lavoro, il pubblico italofono ha conosciuto numerose opere di Martin Amis, Tahar Ben Jelloun, Emmanuel Carrère, Marie Darrieussecq, Jean Echenoz, Mary Gaitskill, Aleksandar Hemon, Ágota Kristóf, J.M.G. Le Clézio, Ian McEwan, Cormac McCarthy, Noëlle Revaz, Yasmina Reza, Sally Rooney, Miriam Toews e Fred Vargas.
«Maurizia Balmelli - scrive l'UFC - è una delle più importanti traduttrici dal francese e dall’inglese verso l’italiano e ha saputo costruire solidi ponti tra le letterature con il suo prezioso e continuo impegno nell’insegnamento e nella formazione. Particolarmente brillante è la sua capacità di lavorare sulla lingua di arrivo per trovare il ritmo e la misura più adatti alle caratteristiche dell’autore o dell’autrice che sta traducendo».