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Il nuovo presidente del Myanmar (ex Birmania), Htin Kyaw, ha prestato giuramento mercoledì davanti al Parlamento a Naypyidaw, dando avvio a una nuova era per il paese che per decenni è stato sotto il controllo dell’esercito.
Kyaw è arrivato accompagnato da Aung San Suu Kyi. Il 69enne fa parte della cerchia di colei che nel 1991 venne insignita del Nobel per la pace e che sarà, de facto, sopra di lui per tutte le decisioni. L’elezione della donna alla carica non è stata possibile a causa della legislatura in vigore, che non permette a chi ha figli o parenti di un’altra nazionalità di accedere alla guida dello Stato.
La "dama di Rangoon" è pure stata scelta negli scorsi giorni per la guida di un neonato "super-ministero", che comprende, tra gli altri, anche quello degli Affari Esteri.
Grandi speranze della popolazione
Sono numerose le speranze che la popolazione ripone nel nuovo Esecutivo civile: il partito di Aung San Suu Kyi, la Lega nazionale per la democrazia (LND), cui appartiene anche il neo-eletto capo di Stato, ha promesso infatti di dare la priorità all’educazione e alla salute, campi nei quali il paese è tra gli ultimi a livello mondiale.
afp/mrj
- RG 12.30 del 30.03.2016: il servizio di Silvia Piazza