Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/246156

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare quanto prima le necessarie misure a livello di ordinanza e a proporre ulteriori opportune modifiche di legge in tempi rapidi, affinché sia possibile: </p><p>1. sbloccare celermente il potenziale di efficienza ancora disponibile a breve e a medio termine;</p><p>2. sfruttare quanto prima il potenziale di risparmio di elettricità indicato dall'UFE, pari al 25-40 per cento rispetto al consumo attuale; </p><p>3. assicurare che le riserve realizzate nella produzione grazie alla maggiore efficienza non vengano impiegate in altro modo, confluendo ad esempio in operazioni commerciali come le esportazioni, bensì possano servire, per quanto necessario ai fini della sicurezza dell'approvvigionamento della popolazione, come riserva poco costosa, soprattutto nei mesi dell'anno particolarmente critici.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene la richiesta di aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico migliorando l'efficienza elettrica. Pertanto, intende sfruttare il potenziale di efficientamento attraverso una serie di misure a breve e medio termine, già adottate o in fase di elaborazione.</p><p>A seguito del rapporto "Potenzial und Massnahmen zur Steigerung der Stromeffizienz bis 2025" (<a href="https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/70290.pdf">https://www.newsd.admin.ch/newsd/message/attachments/70290.pdf</a> - in tedesco), il 16 febbraio 2022 il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni di proporre ulteriori misure a favore dell'efficientamento, in particolare rafforzando i fondi d'incentivazione per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici o imponendo determinate condizioni per l'illuminazione degli edifici non residenziali. Queste misure devono essere precisate in collaborazione con i Cantoni. Inoltre, sarà necessario inasprire i requisiti minimi di efficienza per diverse categorie di apparecchi elettrici. Queste misure sono attualmente in fase di attuazione. Il controprogetto indiretto all'Iniziativa per i ghiacciai prevede anche maggiori incentivi finanziari per la sostituzione dei riscaldamenti elettrici. Dal 30 marzo all'8 luglio 2022 ha avuto luogo la procedura di consultazione sulla revisione dell'ordinanza sull'efficienza energetica (OEEne; RS 730.02), che sarà prossimamente approvata dal Consiglio federale. L'entrata in vigore è prevista per il 1° gennaio 2023. Con la revisione vengono resi sensibilmente più severi i requisiti di efficienza di diversi apparecchi come asciugatrici domestiche e boiler elettrici. Questo dovrà permettere di conseguire un risparmio di 200 GWh di energia all'anno entro il 2030. Anche l'attuale campagna di risparmio energetico della Confederazione e l'Alleanza risparmio energetico istituita con l'economia forniscono un importante contributo affinché l'energia elettrica venga utilizzata in modo più parsimonioso ed efficiente.</p><p>Il potenziale di risparmio di energia elettrica del 20-45 per cento citato nel suddetto rapporto si riferisce a un cosiddetto potenziale tecnico, che rimane quindi teorico. È molto difficile da realizzare, anche superando gli ostacoli esistenti a medio e lungo termine, come la mancanza di economie di scala o l'avversione al rischio manifestata dagli utenti nei confronti delle nuove tecnologie.</p><p>L'integrazione delle riduzioni dei consumi nella riserva energetica è già prevista dall'articolo 8a del progetto di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili. A questo riguardo, i grandi consumatori possono, dietro pagamento di un corrispettivo, ridurre il loro consumo di energia elettrica in situazioni critiche di fornitura, al fine di sgravare il sistema. Inoltre, l'implementazione di barriere all'esportazione di energia idroelettrica generata per accumulazione rappresenta un intervento significativo nel mercato multilaterale dell'elettricità e sarebbe difficile da attuare. Una restrizione all'esportazione applicabile solo all'energia idroelettrica non è tecnicamente possibile. Inoltre, se le nostre esportazioni vengono limitate, è molto probabile che anche i Paesi limitrofi impongano restrizioni alle proprie esportazioni verso la Svizzera, il che comprometterebbe notevolmente la nostra sicurezza di approvvigionamento. Infine, tale misura non migliora l'efficienza elettrica.</p><p>Il Consiglio federale ha già ampiamente sviluppato le condizioni quadro della Strategia energetica 2050 e ha introdotto numerose nuove misure. Anche il contesto di mercato è cambiato. L'attuale aumento dei prezzi dell'energia dovrebbe rafforzare gli incentivi allo sviluppo della produzione svizzera di energia rinnovabile, nonché all'adozione di comportamenti di risparmio energetico e al miglioramento dell'efficienza energetica. Il Consiglio federale rinuncia quindi a proporre ulteriori misure in questa fase. Tuttavia, la discussione sulle misure già adottate e sulla loro ulteriore implementazione deve essere seguita attentamente nell'ambito del monitoraggio della Strategia energetica 2050 e, se necessario, devono essere adottate misure aggiuntive.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.