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Il sovraffollamento delle carceri svizzere è un problema che non smette di preoccupare le autorità cantonali. Ginevra, in particolare, sta cercando delle soluzioni per ovviare a questa cronica condizione. Da un lato si è ipotizzato dunque un allentamento temporaneo delle norme relative ai tassi d’occupazione nelle prigioni e il trasferimento di parte dei detenuti, in un ottica di solidarietà confederale, verso altre strutture nel Paese.
È notizia recente inoltre che il Consiglio di Stato ginevrino desidera intensificare il trasferimento di detenuti stranieri verso i loro Paesi d’origine, credendo che tale pratica possa rappresentare un’efficace misura di lotta contro il sovraffollamento. In un missiva indirizzata al Dipartimento federale di giustizia e polizia, il Consiglio di Stato chiede in buona sostanza l’apertura di negoziati con Marocco e Romania che permettano di diminuire gli impedimenti a questi trasferimenti.
Alla luce di quanto sopra, poniamo le seguenti domande:
1. Come giudica il Consiglio di Stato ticinese questa recente proposta, tramite missiva al Dipartimento federale, del Consiglio di Stato ginevrino?
2. Sono già stati percorsi dei passi simili a quelli del Canton Ginevra da parte del Canton Ticino?
3. Qualora non fosse il caso, il Consiglio di Stato è disponibile a sostenere esplicitamente questa iniziativa presso le autorità federali?
4. In prospettiva il Consiglio di Stato ritiene di dover investire nuove risorse nella costruzione di strutture carcerarie sul nostro territorio? Qualora fosse il caso, con che tempistica sarebbero effettuati tali investimenti e in quale ordine di spesa si situano? Una tale opportunità, ossia quella di rimandare i criminali stranieri nel loro Paese di provenienza, potrebbe permettere di evitare investimenti milionari in tal senso?
5. Anche la proposta UDC relativa all’espulsione dei criminali stranieri, sostenuta nel 2010 in votazione dal Popolo svizzero, permetterebbe di diminuire la pressione sulle carceri del nostro Paese. Il Consiglio di Stato ticinese intende sollecitare in maniera ferma e decisa il Consiglio federale ad introdurre delle nuove regole nel rispetto della volontà popolare?
Marco Chiesa, Gabriele Pinoja, Lara Filippini, Eros Mellini, Orlando Del Don