Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01079.jsonl.gz/805

Al vertice di Montreux, la direttrice dell’Ufficio federale della sanità pubblica invita ad applicare i dispositivi internazionali promossi finora
La pandemia ha messo in evidenza "lacune supplementari" sulla sicurezza dei pazienti, stando alla direttrice dell’Ufficio federale della sanità pubblica Anne Lévy. Aprendo un vertice di due giorni a Montreux (Vd), ha invitato ad applicare i dispositivi internazionali che sono stati promossi finora.
Complessivamente circa tre milioni di persone muoiono ogni anno nel mondo a causa di cure non abbastanza sicure negli ospedali, tanto quanto sulle strade. La Svizzera è pure vittima di questo tipo di problemi.
"Le sfide sono ancora numerose", ha affermato Lévy davanti a centinaia di esperti, che devono proporre soluzioni ai rappresentanti di decine di Paesi attesi domani durante la parte ministeriale del quinto vertice. Tra le conseguenze della pandemia, v’è l’aumento della presa a carico della salute mentale, l’ostacolo a talune cure e l’estensione delle disparità nel riceverle.
Tale situazione sfocia in "una sicurezza compromessa" per i pazienti, stando alla direttrice dell’Ufficio federale della sanità pubblica. "Abbiamo tuttavia ottenuto pure qualche progresso", ha aggiunto, menzionando il Piano d’azione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) 2021-2030. Questi sforzi, approvati due anni fa dai 194 membri, cercano di garantire che "ogni paziente riceva cure sicure", sempre e ovunque.
"Sappiamo quali sono le misure efficaci per rafforzare la sicurezza dei pazienti", ha detto. "Ma manca spesso un’applicazione adeguata e durevole" di questi dispositivi, che è proprio uno degli obiettivi del vertice. "È giunto il momento di colmare" questo ritardo.
Occorre, secondo Lévy, una "collaborazione mondiale" per risolvere tali problemi. La Svizzera ha sempre messo la sicurezza dei pazienti tra i temi prioritari nelle riunioni dell’Oms.
Il vertice di Montreux, previsto nel 2020, era stato rinviato a causa della pandemia. Il presidente della Confederazione Alain Berset e il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus apriranno domani la parte ministeriale.