Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01271.jsonl.gz/959

La Guardia aerea svizzera di soccorso (Rega) dovrà pagare l'Iva sui contributi versati dai suoi affiliati. Il Tribunale federale (TF) ha confermato una decisione dell'Amministrazione federale delle contribuzioni - ribadita anche dal Tribunale amministrativo federale - che costerà alla Rega quasi 5,5 milioni di franchi all'anno, a meno che il parlamento non decida di intervenire.
Stando all'Alta Corte, l'attività della Rega non può sfuggire all'imposta: i contributi non possono essere equiparati a semplici donazioni dato che permettono a chi li effettua di beneficiare di un salvataggio aereo gratuito in caso di incidente. Poco importa che le spese dell'intervento siano rimborsate dall'assicurazione contro gli infortuni.
Alla luce di questa sentenza solo una modifica della legge federale potrebbe permettere alla Rega di evitare l'Iva. La Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati si è espressa lo scorso giugno a favore di una revisione legislativa che permetta di ridefinire la nozione di "donazioni" esentasse.
La proposta deve ancora essere esaminata dall'analoga commissione del Nazionale prima di essere sottoposta alle Camere. La Rega conta 2,3 milioni di membri, che gli garantiscono un finanziamento annuo di 70 milioni di franchi. Versarne 5,5 milioni equivale a privarsi di "mezzo elicottero".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>