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L'Ambrì ha sconfitto lo Zugo per 3-2 dopo il supplementare, al termine di una partita in cui i biancoblù avrebbero potuto portare a casa la posta piena, ma i troppi powerplay sprecati hanno permesso agli ospiti di guadagnare un punto. Dopo 8 giorni di pausa c'era il timore che i leventinesi potessero metterci un po' ad ingranare. Dubbio subito fugato dagli uomini di Cereda, in vantaggio grazie alla caparbietà di Sabolic sottoporta dopo 5'.
In un match molto intenso e parecchio nervoso, D'Agostini e compagni hanno pensato soprattutto a restare compatti dietro, tentando poi di colpire in contropiede. Operazione riuscita allo stesso top scorer, che con l'aiuto di un incerto Hollenstein ha trovato il 2-0. I Tori si sono rifatti sotto al 32' con Zehnder, che ha deviato un appoggio nel traffico davanti a Conz. Lo stesso portiere ha poi dovuto abbandonare il ghiaccio poco dopo per un problema ad un ginocchio, ottimamente sostituito da Manzato.
L'Ambrì avrebbe trovato anche il terzo gol con Zwerger, ma un fischio troppo precipitoso dell'arbitro ha impedito al numero 16 di esultare. Nel terzo periodo i padroni di casa hanno avuto quasi 6' di powerplay consecutivi, trovando però solo un palo con Flynn. Non ha invece sprecato l'occasione con l'uomo in più lo Zugo, che ha segnato il pari con Diaz. La sfida si è poi protratta fino al supplementare, in cui Zwerger ha finalmente potuto liberare la sua gioia. L'Ambrì resta all'ultimo posto, ma con soli due punti di distanza dal Rapperswil ed un match da recuperare.
- Il servizio con Luca Cereda (Rete Uno Sport 09.12.2019, 07h30)