Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/198384

<h2>SubmittedText<h2><p>L'entrata in vigore della modifica della Legge federale sulle professioni mediche il 1° gennaio 2018 ha particolarmente svantaggiato i giovani farmacisti, segnatamente quelli che hanno ottenuto il libero esercizio dopo il 1° gennaio dello scorso anno.</p><p>Essi si suddividono in due categorie: quelli iscritti alla formazione post-grade e quelli che invece non lo sono.</p><p>La formazione post-grade ha un costo assai elevato, per la sola iscrizione occorrono 25 000 franchi. Durante la formazione, il giovane farmacista può svolgere un'attività lavorativa per non più del 50-70 per cento e può supplire il responsabile sanitario al massimo per due mezze giornate alla settimana. Queste limitazioni riducono notevolmente le possibilità d'impiego dei farmacisti in formazione, rendendoli "poco attrattivi" per i titolari di una farmacia.</p><p>Particolarmente critica la situazione dei farmacisti che non seguono la formazione post-grade (ad esempio perché non possono permettersi di far fronte ai costi che essa comporta). Questi farmacisti, come precisa anche la circolare del 22 dicembre 2017 dell'Ufficio del farmacista cantonale ticinese, possono esercitare "unicamente come collaboratori, sotto la diretta sorveglianza del responsabile sanitario, senza possibilità di assumere supplenze". Sono quindi destinati a rimanere, di fatto, degli assistenti di farmacia a vita. </p><p>Anche a livello salariale, la differenza tra quello di un farmacista laureato ma senza formazione post-grade e quello di un'assistente di farmacia (che non dispone di una laurea, avendo svolto un apprendistato) è minima.</p><p>La nuova regolamentazione avrà conseguenze anche per le assistenti di farmacia. Se il loro ruolo attuale verrà di fatto affidato a dei laureati, le assistenti di farmacia si troveranno giocoforza confinate a compiti che non comportano la manipolazione di farmaci (quindi legati ad esempio al banco di profumeria, o alle ordinazioni). Risulteranno quindi fortemente limitate rispetto a quella che è la pratica attuale.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Il Consiglio federale non reputa che la nuova regolamentazione comporti una penalizzazione eccessiva dei giovani farmacisti? </p><p>2. Il Consiglio federale intende proporre dei correttivi a tale situazione?</p><p>3. Quali conseguenze avrà la nuova regolamentazione sulla professione di assistente di farmacia, stante che il farmacista laureato, senza formazione post-grade, è di fatto destinato ad occuparne il ruolo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La situazione descritta dall'autore dell'interpellanza è una conseguenza diretta della revisione della legge del 20 marzo 2015 sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11). Per garantire un livello elevato di protezione del paziente, il Parlamento ha ritenuto necessario che anche i farmacisti fossero in possesso di un titolo federale di perfezionamento per esercitare la professione come attività privata sotto la propria responsabilità professionale. In base alla disposizione transitoria della legge (art. 65 cpv. 1bis LPMed) tutti i titolari di un diploma federale di farmacista che prima del 1° gennaio 2018 erano in possesso di un'autorizzazione cantonale al libero esercizio della professione rimangono autorizzati a esercitare la professione come attività economica privata sotto la propria responsabilità professionale su tutto il territorio svizzero senza alcun titolo federale di perfezionamento.</p><p>Vista l'importanza della competenza professionale dei farmacisti per la sanità pubblica, il Consiglio federale reputa che gli obblighi di perfezionamento e di registrazione siano elementi significativi della garanzia della qualità anche in ambito farmaceutico. Inoltre ad essere assoggettato all'obbligo di perfezionamento è unicamente l'esercizio dell'attività economica privata sotto la propria responsabilità. I farmacisti che sottostanno alla responsabilità di un altro professionista della medesima professione non necessitano di un'autorizzazione all'esercizio della professione. L'autorità cantonale preposta al suo rilascio decide nel singolo caso se si è in presenza di un'attività economica privata esercitata sotto la propria responsabilità. È il diritto cantonale che stabilisce se e a quali condizioni sia necessaria un'autorizzazione per l'esercizio della professione sotto la responsabilità professionale di un altro professionista.</p><p>2. Alla luce di quanto suesposto, il Consiglio federale non intende sottoporre al Parlamento una revisione di queste disposizioni.</p><p>3. Le competenze e le funzioni professionali dei farmacisti diplomati e degli assistenti di farmacia sono fondamentalmente diverse e pertanto il Consiglio federale ritiene che le disposizioni rivedute della LPMed non abbiano ripercussioni dirette sugli assistenti di farmacia.</p>  Risposta del Consiglio federale.