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Lo ha stabilito la Finma, nell'ennesimo capitolo del braccio di ferro con la piattaforma web di confronti
ZURIGO - La piattaforma di confronti internet Comparis è da considerare un intermediario assicurativo e come tale deve immediatamente registrarsi e adempiere a precisi obblighi di informazione nei confronti del consumatore: lo ha stabilito la Finma, l'Autorità federale di vigilanza dei mercati finanziari.
Comparis - ricordano i funzionari di Berna in un comunicato odierno - gestisce un portale online in cui gli utenti possono confrontare diversi tipi di assicurazione offerti da vari operatori del ramo. Sulla base delle informazioni individuali e dei criteri di ricerca, Comparis presenta agli interessati un elenco di prodotti su misura, scelti tra le numerose proposte esistenti, e mette a disposizione la possibilità di richiedere un'offerta alla compagnia di assicurazione. Se questo avviene con una ditta consociata di Comparis, registrata come intermediario assicurativo, riceve un compenso.
Secondo la Finma però il processo è tale per cui la stessa casa madre deve essere qualificata come intermediario. L'attività decisiva è il confronto tra le varie assicurazioni, che continua a fare capo a Comparis, argomenta l'autorità.
La questione era al centro da anni di un braccio di ferro fra la Finma e Comparis. La decisione annunciata oggi può ancora essere impugnata: non è noto se l'azienda intenda farlo. La società si è comunque sempre opposta con veemenza alla qualifica di intermediario.
La vicenda ha un risvolto finanziario importante: la Finma potrebbe infatti confiscare, retroattivamente dal 2015, i profitti derivanti dall'intermediazione assicurativa di Comparis: o almeno questo era quanto aveva in precedenza minacciato di fare.