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Comunicati, Il Consiglio federale, 22.05.2019
Indicazioni geografiche: un sistema di protezione internazionale semplice a beneficio dei produttori svizzeri
Parole chiave: Proprietà intellettuale
L’essenziale in breve:
- L'auspicio è che i produttori svizzeri possano proteggere le loro indicazioni geografiche in diversi Stati mediante una procedura unica semplificata.
- Il Consiglio federale ha aperto la consultazione concernente l’adesione della Svizzera all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona.
- L’adesione faciliterebbe l’accesso alla protezione internazionale per i produttori svizzeri.
Carne secca dei Grigioni, Tête-de-Moine, Zuger o Rigi Kirsch e Swiss per gli orologi sono esempi di indicazioni geografiche conosciute che proteggono nomi di regioni e designazioni tradizionali di prodotti la cui qualità e le cui caratteristiche essenziali sono determinate dalla loro provenienza geografica. A trarne vantaggio sono, tra gli altri, i coltivatori di ciliegi delle zone attorno al Rigi e a Zugo nonché gli innumerevoli caseifici dell’Altipiano e delle regioni di montagna.
La protezione all'estero delle indicazioni geografiche dipende attualmente dalla legislazione vigente nel Paese in questione o dagli accordi bilaterali eventualmente conclusi tra la Svizzera e il Paese interessato. I produttori svizzeri che desiderano tutelare le proprie indicazioni geografiche sono costretti a presentare una domanda separata in ogni singolo Paese. L’adesione della Svizzera all’Atto di Ginevra dell’Accordo di Lisbona consentirebbe loro di tutelarsi in tutti i Paesi membri dell’Atto mediante una procedura semplice ed economica presso l’Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).
L’Atto di Ginevra del 2015 è un accordo internazionale indipendente che modernizza l’Accordo di Lisbona del 1958 sulla protezione delle denominazioni d'origine e sulla loro registrazione internazionale e ne estende il campo di applicazione alle indicazioni geografiche. La Svizzera non ha ratificato l’Accordo di Lisbona.
Dal canto suo, l’entrata in vigore dell’Atto di Ginevra, che richiede la ratifica di un minimo di cinque Parti contraenti, è prevista nel 2019. Far parte del primo gruppo di Paesi firmatari vorrebbe dire per la Svizzera consolidare il proprio ruolo all'interno del nuovo sistema di protezione internazionale. La ratifica dell’Atto di Ginevra comporterebbe alcune modifiche puntuali della legge sulla protezione dei marchi (LPM).
Info complementari
Documentazione
(Questi documenti non sono disponibili in italiano)
- Erläuternder Bericht (PDF, 506.54 KB)
- Rapport explicatif (PDF, 654.96 KB)
- Vorentwurf (PDF, 82.74 KB)
- Avant-projet (PDF, 288.55 KB)
- Genfer Akte des Lissabonner Abkommens (PDF, 166.85 KB)
- Acte de Genève de l’Arrangement de Lisbonne (PDF, 291.37 KB)
- Gemeinsame Ausführungsordnung zum Lissabonner Abkommen (PDF, 229.07 KB)
- Règlement d’exécution commun à l’Arrangement de Lisbonne (PDF, 398.39 KB)
vai a inizio pagina Ultimo aggiornamento 22.05.2019
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