Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/93933

<h2>SubmittedText<h2><p>Considerati i diversi lavori già realizzati dalla Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali e dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale, invito il Consiglio federale a proseguire - di comune accordo con i cantoni - l'esame degli effetti soglia nelle politiche sociali e in particolare:</p><p>- di fare il punto della situazione nel nostro Paese, rilevando le eventuali disparità di fatto o di trattamento nell'attuale sistema federalista;</p><p>- di realizzare uno studio sulle varie possibilità per ridurre - o addirittura sopprimere - gli effetti soglia e di analizzarne le conseguenze per i gruppi di persone che beneficiano di aiuti, nonché le ripercussioni finanziarie sulle collettività pubbliche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'autore del postulato evidenzia un problema di coerenza e di equità osservato principalmente nei sistemi in cui la concessione di prestazioni è subordinata alla condizione economica dei richiedenti. Gli effetti soglia sono particolarmente indesiderati quando disincentivano l'attività lucrativa - essendo il lavoro meno redditizio rispetto ai trasferimenti sociali - o riguardano redditi ai limiti del minimo vitale. I due studi pubblicati nel 2007 dalla Conferenza svizzera delle istituzioni dell'azione sociale (COSAS) esaminano sotto questo aspetto le conseguenze delle diverse politiche sociali e fiscali. La Confederazione, che ha contribuito al finanziamento di questi lavori, aiuta attualmente la COSAS nello sviluppo di un programma informatico che permetta di simulare gli effetti delle prestazioni versate in funzione delle risorse sul reddito disponibile delle economie domestiche. In questo modo la COSAS mette le sue conoscenze e un utile strumento informatico a disposizione dei cantoni che intendono correggere la struttura delle loro prestazioni.</p><p>Tra le assicurazioni sociali di competenza della Confederazione, anche nell'assicurazione invalidità vi sono effetti soglia. Per i beneficiari di rendite AI, l'inizio di un'attività lucrativa o l'aumento del tasso di occupazione possono comportare una diminuzione del reddito disponibile in seguito alla riduzione o alla soppressione delle rendite d'invalidità del primo e del secondo pilastro. Nei suoi lavori preparatori in vista della 6a revisione AI, l'assicurazione invalidità sta cercando soluzioni per attenuare questi incentivi negativi.</p><p>Si osservano effetti soglia anche nell'ambito delle prestazioni complementari, in quanto si tratta di un sistema in funzione del bisogno in cui il versamento della prestazione dipende in stretta misura dalla situazione economica dell'avente diritto. Il sistema non penalizza tuttavia l'attività lucrativa in quanto tiene conto solo della parte del reddito da lavoro eccedente una determinata franchigia.</p><p>Nei sistemi fiscali, esentando il minimo vitale si eviterebbe che il ricorso all'aiuto sociale fosse più vantaggioso del conseguimento dello stesso reddito da lavoro. Un'iniziativa parlamentare (05.471) con la quale si chiedeva d'introdurre nella legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei cantoni e dei comuni una disposizione che esentasse il minimo vitale dall'imposta non è però andata in porto. Nell'imposta federale diretta, l'assoggettamento inizia a partire da un reddito superiore al minimo vitale di modo che il passaggio da una categoria di reddito non imponibile a una imponibile non pregiudica la copertura del fabbisogno vitale. L'alternativa, che sopprimerebbe qualsiasi effetto soglia, consisterebbe nel tassare tutti i redditi provenienti sia da un'attività lucrativa che da una prestazione sociale, ma a un tasso inferiore. Un'iniziativa cantonale in questo senso (iniziativa del cantone Berna 09.300, Imposizione delle prestazioni di aiuto sociale) non è ancora stata trattata.</p><p>Pur riconoscendo il problema descritto dall'autore del postulato, il Consiglio federale ritiene che gli studi disponibili abbiano evidenziato il problema in modo sufficiente e che spetti ora ai cantoni esaminare diverse varianti e cercare soluzioni adeguate. Ulteriori ricerche non apporterebbero nuove conoscenze. Per quanto riguarda la Confederazione, i lavori ritenuti necessari sono in corso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.