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Il popolo sarà chiamato a votare sull'iniziativa che chiede l'espulsione dei criminali stranieri. Il testo è stato giudicato valido dalla Camera alta, che ha tuttavia approvato anche un controprogetto all'iniziativa dell'Unione democratica di centro (UDC).
Con 28 voti contro 13, il Consigli degli Stati ha rifiutato di seguire il punto di vista della sinistra, che proponeva di invalidare il testo. La maggioranza dei senatori ha ritenuto che l'iniziativa non sia contraria al diritto internazionale cogente. A parte i professori di diritto e i parlamentari, nessuno sarebbe in grado di capire che venga invalidato un testo che ha raccolto oltre 200'000 firme. ha sottolineato il rappresentante del Partito popolare democratico Urs Schwaller.
Queste dichiarazioni sono state criticate dal socialista Claude Hêche. Il Consiglio federale riconosce lui stesso che l'iniziativa non rispetta il principio vincolante di non espulsione, così come altre disposizioni iscritte nei trattati internazionali, ha affermato il senatore friburghese. L'accordo sulla libera circolazione delle persone siglato con l'Unione europea vieta inoltre le espulsioni automatiche. L'ecologista Robert Cramer si è mosso in favore di un'invalidazione perlomeno parziale del testo, senza tuttavia ottenere successo.
La maggioranza dei membri della Camera alta ha tuttavia ritenuto necessario sottoporre al popolo anche un controprogetto all'iniziativa dell'UDC. Adottato con 22 voti favorevoli e 6 contrari, questo testo alternativo riprende in buona parte le proposte formulate dal governo nell'ambito della revisione della legge sugli stranieri. In base al controprogetto sarebbero espulsi i cittadini stranieri che vengono condannati ad una pena detentiva di almeno un anno. Oltre ai delitti gravi, figurano nell'elenco adottato dal Consiglio degli Stati anche la frode economica e l'abuso delle assicurazioni sociali.
swissinfo.ch e agenzie