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MADRID - Il governo uscente spagnolo del premier Mariano Rajoy ha deferito alla corte costituzionale di Madrid la mozione approvata la settimana scorsa dal parlamento catalano, con la quale ha deciso di convocare per settembre 2017 un referendum sull'indipendenza.
L'esecutivo spagnolo, ha indicato la vicepremier Soraya de Santamaria, ha chiesto alla consulta di dichiarare "nulla" e anticostituzionale la risoluzione del "Parlament" di Barcellona.
Il governo di Madrid si oppone duramente ad ogni spinta catalana verso la secessione, che considera contraria alla costituzione spagnola adottata nel 1978 durante la transizione fra dittatura franchista e democrazia.
La corte costituzionale di Madrid in generale accoglie tutti i ricorsi in questo senso dell'esecutivo. Gli indipendentisti catalani, che hanno la maggioranza assoluta nel parlamento di Barcellona, hanno però dichiarato che intendono comunque andare avanti. Il presidente della Catalogna Carles Puigdemont ha affermato che convocherà il referendum verso la fine di settembre 2017. Procedure penali per "disobbedienza" sono già state avviate contro la presidente del "Parlament" Carme Forcadell, che rischia la destituzione per avere posto ai voti in luglio una mozione che ha dichiarato aperto il processo verso l'indipendenza.
Sempre per "disobbedienza" ai dettati della corte costituzionale sono stati rinviati a giudizio l'ex-presidente della Catalogna Artur Mas e due ex-ministri per avere convocato nel 2014 un referendum consultivo sull'indipendenza. In messaggi a Onu e Consiglio d'Europa Puigdemont ha denunciato negli ultimi giorni la "persecuzione giudiziaria" attuata da Madrid contro i dirigenti indipendentisti.