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La Vallemaggia occupa circa il 20% del territorio del Cantone Ticino. Il lungo e ampio solco vallivo che confluisce nel Lago Maggiore si ramifica nella parte superiore dove forma tre importanti valli che si intagliano e penetrano profondamente nel massiccio alpino: la Rovana, la Bavona, la Lavizzara. In quest'ultima si trovano le sorgenti del fiume Maggia e si hanno i principali valichi verso la zona del San Gottardo. La Valle Lavizzara si ramifica a sua volta e si estende verso il Pizzo Campo Tencia (3071 m) e il Pizzo Cristallina (2912 m). Numerosi torrenti laterali hanno intagliato ripidi avvallamenti dove era possibile sfruttare piccoli alpeggi. La valle di Tomeo è uno di questi.
In Val Lavizzara si contano sei villaggi, alcuni dei quali suddivisi in frazioni: Brontallo, Menzonio, Broglio, Prato Sornico, Peccia, Fusio. Anche durante i tre secoli di dominazione svizzera (1513-
La Val Lavizzara offre una natura rigogliosa e spontanea, una fitta rete di sentieri, insediamenti caratteristici sia sul fondovalle che sui versanti, innumerevoli tracce lasciate dalla civiltà alpina. Oltre il fascino dei singoli villaggi (in particolare Brontallo) conviene segnalare alcuni luoghi come, ad esempio, l'unica cava di marmo bianco della Svizzera posta in Valle di Peccia, la chiesa di Mario Botta a Mogno, la scuola di scultura a Peccia.