Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01112.jsonl.gz/347

Messa in guardia contro il sovraccarico degli ospedali
Anche se il numero di persone attualmente ricoverate in ospedale è ancora contenuto, gli «addetti ai lavori» temono di doversi ancora confrontare con una situazione critica questo inverno. Per questo negli scorsi giorni la Società svizzera di medicina intensiva (SSMI), la Federazione dei medici svizzeri FMH e H+, organizzazione che rappresenta buona parte degli ospedali svizzeri, hanno lanciato un appello.
A loro avviso, sono necessarie misure urgenti a breve termine per migliorare le condizioni di lavoro di infermieri e medici, hanno scritto le organizzazioni in una nota congiunta. L'obiettivo è quello di garantire il personale rimanente.
Stando alla nota, oltre ad attendersi un aumento delle ospedalizzazioni dovute al Covid-19, gli ospedali sono confrontati anche con una carenza importante di personale.
Intanto inizia a far preoccupare la variante BQ.1.1 di Omicron, dato che è in grado di aggirare il sistema immunitario meglio di altre varianti e le infezioni dovuta ad essa sono in rapido aumento.
A mettere in guardia è stato, negli scorsi giorni, il medico cantonale Rudolf Hauri, stando al quale la nuova variante BQ.1.1 darà nuovo impulso all'attuale ondata di Covid. I dati più recenti, risalenti alla metà di ottobre, mostrano che solo il 5-15% di tutti i casi può essere attribuito a BQ.1.1, secondo l'UFSP. Tuttavia, la nuova variante è in aumento nel sequenziamento di campioni clinici e nelle analisi delle acque reflue, continua.