Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01054.jsonl.gz/826

SAN GALLO - Il gruppo Raiffeisen esige che il suo ex Ceo, Pierin Vincenz, restituisca il denaro investito nell'acquisizione della società Investnet. L'istituto di credito contesta tutti gli accordi posteriori al 2012 tra Raiffeisen, i due fondatori di Investnet e Vincenz.
Lo ha indicato a Keystone-ATS il portavoce di Raiffeisen Dominik Chiavi, confermando un'informazione della SonntagsZeitung. Stando a Chiavi, Raiffeisen per l'acquisizione di Investnet, società di partecipazioni con sede a Herisau (AR), ha sborsato 40 milioni di franchi. Tutti i contratti vanno considerati nulli perché Vincenz ha ingannato Raiffeisen che, attraverso Investnet, intendeva investire nelle piccole e medie imprese svizzere.
Vincenz è stato posto in detenzione preventiva per tre mesi la scorsa primavera tra l'altro anche in relazione all'acquisizione di Investnet. Il ministero pubblico zurighese ha aperto un'inchiesta penale contro l'ex Ceo per presunta amministrazione infedele.
Raiffeisen ha trattato con i fondatori di Investnet in vista di un'acquisizione nel 2011. I negoziati sono stati condotti da un consulente nonché amico di Vincenz. Durante le trattative, l'uomo ha pure tentato di acquisire partecipazioni nel gruppo appenzellese. Dopo l'acquisizione e uno scambio di azioni il consulente avrebbe versato 2,9 milioni di franchi a Vincenz.
Vi è il sospetto che si tratti di un pagamento mascherato con soldi provenienti dalla vendita di Investnet. Non è chiaro chi sapesse cosa e, se del caso, quando abbia appreso le informazioni. A causa del procedimento penale pendente Raiffeisen non si esprime sulla transazione, ha detto Chiavi.