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Chi é Siddharta?, Siddhartha é il viaggiatore, il cercatore che c'é in ciascuno di noi.
La sua infanzia è immersa nel benessere e nell'innocenza ma egli decide di abbandonare tutto per ricercare la sua vera natura. Viaggia come pellegrino asceta e mendicante, fino a quando incontra il saggio Gotama, un Buddha. Il suo compagno di viaggio e amico Govinda si unisca agli insegnamenti di Gotama, ma Siddhartha non riesce a fare lo stesso convinto che la saggezza di Buddha non possa essere acquisita attraverso gli insegnamenti, ma solo attraverso l'esperienza. Questo segna l'inizio di un nuovo percorso di vita per lui.
Su questo cammino, incontra le persone più diverse, vive vari stili di vita, guadagnando sempre più esperienza. Alcune di queste esperienze risvegliano in lui inclinazioni "mondane" come avidità, desiderio e ozio, cosa che lo scuote profondamente. Tuttavia, man mano che invecchia, riconosce sempre di più che tutto e tutti nelle loro azioni e pensieri devono essere rispettati. Che la vita è eterna come un fiume, che non esiste un ieri e un domani, che tutto è uno e unito, e che tutto ciò che accade è giusto.
Il mio commento:
"Incredibile che questo libro sia stato pubblicato nel 1922, poco dopo la prima guerra mondiale. Quando l'ho letto, avevo più o meno 17 anni. Ero piena di domande: chi sono? Da dove vengo? Esiste una vita prima e dopo di me?
In quel periodo della mia vita, le opere di Hermann Hesse erano molto importanti per me, le ho amate tutte ad eccezione de "Il gioco delle perle di vetro". Mi si diceva allora che era un libro da leggere nella terza età... vabbeh ci sono quasi...
Ricordo distintamente il momento in cui aprii per la prima volta "Siddhartha". Fu come se un nuovo mondo si spalancasse davanti a me, un universo di possibilità e comprensioni nuove. La narrazione del viaggio di Siddhartha verso l'illuminazione non era semplicemente una storia da leggere; era un'esperienza da vivere, un percorso da intraprendere al fianco del protagonista, condividendo le sue gioie, i suoi dolori, le sue realizzazioni.
Il fascino di "Siddhartha" non risiede solamente nella sua trama o nei suoi personaggi ma nella capacità di Hesse di toccare corde profonde dell'esistenza umana. Ogni pagina del libro sembrava rispondere, in qualche modo, a certe domande che avevo, offrendomi una prospettiva diversa su ciò che significava vivere, amare, soffrire e, infine, trovare la pace interiore.
Un passaggio del libro mi è rimasto: ”La conoscenza si può comunicare, ma non la saggezza." Questa frase riflette il fatto che mentre le informazioni e le conoscenze specifiche possono essere trasmesse da una persona all'altra, la saggezza, che deriva dalla comprensione profonda della vita e dell'esistenza, deve essere scoperta individualmente attraverso l'esperienza personale. Questo è rimasto un filo rosso nella mia vita fino oggi.
La bellezza di "Siddhartha" sta anche nella sua a-temporalità. Nonostante siano passati tanti anni dalla sua pubblicazione, il libro non ha perso nulla del suo originario splendore. Rimane una lettura imprescindibile per chiunque si trovi sul sentiero della ricerca di sé, un faro che illumina la complessità dell'esistenza con semplicità e profondità disarmanti.
In retrospettiva, posso affermare che "Siddhartha" abbia avuto un impatto significativo sulla mia giovinezza, guidandomi attraverso il labirinto delle mie indagini spirituali e filosofiche. Hermann Hesse, attraverso quest'opera, non mi ha semplicemente aiutato trovare certe risposte che cercavo;
Concludendo, "Siddhartha" di Hermann Hesse non è solo un libro che ho letto; è stata un'esperienza che ha segnato un capitolo fondamentale della mia vita giovane, aprendomi gli occhi su un modo di percepire l'esistenza che continua a influenzare il mio modo di vivere ancora oggi.
Chissà se anche voi lo avete letto? Se vi ha fatto lo stesso effetto... fatemi sapere, mi. piacerebbe tanto condividere questa esperienza...
In caso contrario, chissà forse potrebbe essere anche per voi una nuova importante lettura...
con affetto Ursula