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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nuova situazione venutasi a creare in seguito al rigetto della legge sul mercato dell'energia elettrica deve essere dapprima rilevata e poi analizzata. Le nuove soluzioni dovranno tenere conto delle esigenze della popolazione. Il risultato della votazione può infatti significare che la maggioranza della popolazione chiamata alle urne è soddisfatta dell'attuale approvvigionamento elettrico e non intende correre rischi in futuro. E' importante rispettare l'esigenza di un approvvigionamento sicuro e a prezzi adeguati su tutto il territorio nazionale, che vede uno Stato forte nelle vesti di regolatore del mercato. </p><p>Nel quadro della legislazione vigente deve essere esaminato se e in quale modo la legge sui cartelli può essere applicata nel caso un'impresa rifiuti il transito di elettricità. I prezzi dell'elettricità sottostanno alla legge federale sulla sorveglianza dei prezzi; in seguito al rigetto della LMEE, il sorvegliante dei prezzi intende svolgere un ruolo attivo e sistematico nel settore dell'energia elettrica.</p><p>Per riuscire a soddisfare anche le esigenze che sorgeranno in futuro in questo campo, il Consiglio federale continuerà a migliorare le condizioni quadro relative all'approvvigionamento elettrico. A dipendenza dei risultati delle analisi in corso, esso elaborerà nuove proposte in merito al regime di mercato, che sottoporrà alle Camere federali. </p><p>1.+2. L'economia insiste su regole di mercato chiare ed eque nonché su prezzi dell'elettricità competitivi rispetto a quelli applicati all'estero. Il livello dei prezzi dell'elettricità applicati al settore economico in Svizzera è nettamente superiore a quello europeo. Alcuni grandi consumatori hanno stipulato contratti con imprese elettriche o commerciali. Questi contratti possono essere soddisfatti in parte soltanto se è garantito il libero accesso alla rete di distribuzione. Sulla base delle norme attualmente in vigore (legge sui cartelli), la ComCo ha già preso una decisione, sostenuta dall'organo di ricorso (commissione di ricorso in materia di concorrenza WEF). L'impresa elettrica interessata, si è opposta a questa decisione (Freiburger Elektrizitätswerke). Si tratta tuttavia di una procedura lunga, visto che dopo il Tribunale federale può essere chiamato a decidere anche il Consiglio federale. </p><p>Gli oppositori della legge sul mercato dell'energia elettrica (LMEE) hanno messo in guardia contro i rischi che sorgeranno nell'ambito della sicurezza dell'approvvigionamento e del servizio pubblico. In collaborazione con i Cantoni, dovranno essere analizzate le possibilità per ovviare a questo problema. Il servizio pubblico è caratterizzato attualmente da 26 diverse regolamentazioni cantonali. Mancano in questo settore misure efficienti per garantire un servizio pubblico nazionale. Se vi sono norme in merito alla sicurezza dell'approvvigionamento a prezzi moderati, esse sono cantonali. Questioni di sicurezza nazionali, come ad esempio il potenziamento delle capacità della rete e della produzione, competono al settore dell'elettricità, organizzato a livello regionale o cantonale.</p><p>La riforma europea del mercato dell'elettricità continua; le imprese elettriche attive sui mercati internazionali sono dunque interessate affinché la Svizzera trovi una soluzione soddisfacente con i Paesi limitrofi in materia di transiti e di garanzia di reciprocità. Nel caso contrario, singoli Paesi dell'Ue potrebbero prendere in considerazione di limitare o vietare ai fornitori svizzeri l'approvvigionamento di clienti finali. La mancanza di una società addetta alla gestione della rete, di un regolatore di mercato e dell'accesso alla rete per il transito e l'esportazione potrebbero indebolire la funzione di punto nodale dell'elettricità svolta dalla Svizzera. </p><p>Il settore dell'elettricità svizzero dovrebbe impegnarsi anche senza la pressione del mercato ad essere sempre innovativo, introducendo per esempio moderni conteggi delle spese, sistemi di informazione e di misurazione ottimizzati e un maggiore orientamento alla clientela.</p><p>Secondo il Consiglio federale occorre adottare misure nei settori summenzionati. Sono in corso analisi per verificare se ciò è possibile nel quadro delle attuali basi legali.</p><p>3. Nel periodo novembre - dicembre 2002, l'Ufficio federale dell'energia analizza la situazione con gli ambienti interessati e discute i pro e i contro delle diverse soluzioni. I risultati di queste analisi e dei colloqui costituiranno la base che permetterà al DATEC e alla Confederazione di prendere le opportune decisioni sulla procedura da adottare in futuro in questo settore . Il Consiglio federale intende chiarire nel corso della primavera del 2003 le questioni fondamentali, anche sotto il profilo legale.</p><p>4. Considerando i tempi lunghi richiesti nell'ambito della pianificazione e degli investimenti, la sicurezza giuridica è una premessa fondamentale per mantenere un settore dell'elettricità prospero. Prima ancora della votazione, si poteva già constatare una certa reticenza dovuta alla mancanza di sicurezza giuridica, in particolare nel settore degli investimenti nella rete elettrica. Molte imprese attive nel campo elettrico si sono riorganizzate, hanno stipulato contratti in vista della nuova LMEE e hanno concesso sconti speciali ai loro clienti importanti, azioni rivelatesi non adeguate considerato l'esito della votazione. Ulteriori incertezze emergono inoltre in merito all'applicabilità della legge sui cartelli, alla discussione sugli accordi settoriali o alla posizione dell'Ue (transito) o di partner commerciali europei (garanzia di reprocità). Soltanto quando saranno chiarite in modo soddisfacente le condizioni quadro legali, le imprese elettriche potranno seguire una politica aziendale e d'investimento mirata.</p>  Risposta del Consiglio federale.