Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/10053

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è dispiaciuto per l'increscioso evolversi del caso delle fondazioni VERA/PEVOS. Esso è particolarmente preoccupato in quanto si temono perdite per la previdenza di altri assicurati riguardo la vecchiaia, la morte e l'invalidità e poiché anche molti creditori dovranno prevedere delle perdite. Esso spera che nell'attuale procedura di liquidazione possano essere trovate soluzioni generose e sopportabili dal punto di vista sociale.</p><p></p><p>1. Al contrario di ciò che afferma l'autore dell'interpellanza, non corrisponde a verità il fatto che l'UFAS abbia preso provvedimenti di vigilanza solamente a partire dal 1993, anzi è stata già la lettera inviatagli il 3.5.1991 a provocare i primi provvedimenti. L'UFAS si è messo in contatto poi con la cassa di previdenza intervenuta e con le fondazioni ed ha tenuto d'occhio l'evoluzione successiva. Non è possibile al momento rispondere alla domanda volta a conoscere in quale misura le perdite avrebbero potuto essere contenute o addirittura evitate, dal punto di vista di allora, con il solo intervento dell'autorità di vigilanza. Il Consiglio federale fa pur sempre notare che l'inatteso crollo dei prezzi nel settore del mercato immobiliario ha avuto effetti molto negativi sulle fondazioni VERA/PEVOS.</p><p>2. Sono stati verificati in particolare i conti d'esercizio annuali in base ai relativi rapporti degli organi di controllo. Per lungo tempo, da questi rapporti non è mai risultata esplicitamente la necessità di un intervento da parte dell'UFAS quale autorità di vigilanza. Sulla base dei rapporti relativi all'anno d'esercizio 1992, inoltrati all'UFAS nella metà del 1993, l'UFAS ha reagito prontamente con una serie di provvedimenti di vigilanza mirati. La comunicazione formale della verifica è avvenuta in un secondo tempo in quanto vi erano diverse questioni ancora da verificare. Tra questi provvedimenti figurava principalmente già nel luglio 1993 l'esecuzione di un'analisi valutativa dei beni immobili e l'allestimento di bilanci intermedi con nuove valutazioni. A metà dicembre 1993 sono stati vietati ulteriori investimenti nel settore immobiliario e presso le fondazioni d'investimento, sono stati completati i bilanci intermedi e le perizie valutative ed è stato nominato un perito indipendente nella persona di Alfred Sutter quale consigliere e osservatore dell'UFAS. Esso ha effettuato uno studio di fattibilità relativo ad un concetto di disinvestimento che è stato in seguito messo in atto dalle fondazioni. Inoltre, l'UFAS ha vietato alle fondazioni collettive di continuare a pignorare i contratti d'assicurazione collettiva presso le loro compagnie di assicurazioni e di contrarre ulteriori prestiti. </p><p>3. Coinvolgendo il signor Sutter, perito contabile diplomato e perito in casse pensioni, l'UFAS ha chiamato quale esperto uno specialista di provata esperienza. Il signor Sutter ha effettuato ed effettua tuttora, tra l'altro, attività nell'ambito delle esecuzioni d'ufficio nel quadro del diritto di sorveglianza per quattro autorità di vigilanza cantonali e per la Confederazione. Tra queste attività vi è l'impiego quale consigliere di fondazione ad interim, liquidatore, amministratore oppure consigliere aggiunto. Grazie al suo intervento, vari mandati hanno potuto essere conclusi con successo, vale a dire che un consigliere di fondazione sospeso ha potuto essere reintrodotto o che la liquidazione totale o parziale è stata conclusa. L'impedimento o almeno il contenimento di un danno per i destinatari hanno sempre costituito l'obiettivo prioritario di tutti gli sforzi compiuti dall'UFAS. Il Consiglio federale ritiene che l'UFAS abbia agito in modo adeguato nominando un consigliere aggiunto, in concomitanza con vari altri provvedimenti di vigilanza. L'UFAS ha pertanto ampiamente adempito i suoi compiti di vigilanza prescritti dalla legge.</p><p></p><p>4. Il Consiglio federale ritiene che l'UFAS abbia adempito ampiamente i suoi compiti di vigilanza anche dopo l'emanazione della decisione di liquidazione. Risulta giustamente che i consiglieri di fondazione hanno dato le loro dimissioni il 7 risp. l'8 febbraio 1996. A partire da questo momento, l'UFAS era tenuto in virtù della legge ad introdurre un nuovo consiglio di fondazione. Infatti, con decisione dell'8 marzo 1996, dopo approfondite ricerche, l'UFAS ha occupato il consiglio di fondazione con persone specializzate. n Consiglio federale ritiene che la nomina di un nuovo consiglio di fondazione competente e imparziale entro un mese dalla comunicazione di dimissioni degli allora consigli di fondazione, debba essere considerato un modo di procedere rapido da parte dell'UFAS, tenuto conto delle circostanze. In questa sede occorre precisare, contro quanto affermato dall'autore dell'interpellanza, che le fondazioni sono state in ogni momento capaci di agire, in quanto l'UFAS, mediante decisione, ha ordinato agli allora membri del consiglio di fondazione di continuare ad esercitare la loro carica fino a che fossero nominati i nuovi consigli di fondazione. </p><p>5. La liquidazione concordataria della cassa di risparmio e di credito di Thun dimostra chiaramente che, anche sotto la stretta sorveglianza della Commissione federale delle banche, crolli delle banche con relative perdite per tutti gli interessati non sono purtroppo completamente esclusi. Il Consiglio federale è concorde con l'autore dell'interpellanza secondo cui anche episodi nell'ambito della previdenza professionale, come quello delle fondazioni VERA/PEVOS, anche se globalmente possono essere considerati eccezioni, possono avere ripercussioni nettamente negative sull'intero secondo pilastro. Anche l'UFAS, in quanto autorità di vigilanza, è stato ed è tuttora cosciente di tale fatto. Pertanto, tenuto conto dei risultati positivi ottenuti nel settore bancario con l'assorbimento di istituti bancari, esso ha fatto tutto il possibile per impedire anche nel presente caso una liquidazione mediante un assorbimento di queste fondazioni. Ulteriori sforzi volti a proteggere gli assicurati possono al momento essere rappresentati, come richiesto dall'iniziativa parlamentare Rechsteiner, dall'estensione della copertura d'insolvenza da parte del fondo di garanzia e le previste modifiche d'ordinanza relative agli investimenti del patrimonio in derivati e alle prescrizioni sul rendiconto degli istituti di previdenza.</p><p>6. E possibile stabilire l'esatta proporzione di un danno e soprattutto il numero delle persone che subiscono una perdita solamente dopo la conclusione della procedura di liquidazione. Tuttavia, il Consiglio federale è concorde con l'autore dell'interpellanza sul fatto che si debba fare tutto il possibile per evitare un danno, anche se con le conoscenze attuali purtroppo non può essere più evitato, o almeno per mantenerlo il più contenuto possibile. </p><p>7. Il Consiglio federale è concorde anche con il fatto che si debbano chiarire rapidamente le responsabilità. Pertanto, anche i nuovi consigli di fondazione nominati sono già stati incaricati di effettuare tutti i passi necessari per appurare l'eventuale azione penale e le richieste di risarcimento dei danni contro gli organi delle fondazioni competenti finora, contro persone responsabili ai sensi dell'articolo 52 LPP e contro eventuali terzi. In questa sede occorre però sottolineare che, tenuto conto della complessità del caso, i chiarimenti necessiteranno di un periodo più lungo.</p>