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Se ascolto Wagner troppo a lungo, mi viene voglia di invadere la Polonia.
La battuta è di Woody Allen ed è, secondo me, una gran bella battuta. Forse un po’ ingiusta nei confronti del compositore tedesco, ma alle battute non si chiede imparzialità e obiettività.
Sarebbe un grave errore prendere sul serio questa battuta e chiedersi quale opera, di preciso, possa invogliare all’invasione del baltico. E sarebbe un errore altrettanto grave chiedersi se questa accusa non possa essere rivolta anche ad altri compositori.
Io adoro gli errori, e così mi chiedo: quando nell’Aida di Giuseppe Verdi Radamès esclama:
Guerra e morte allo stranier!
e il faraone risponde:
Sì: guerra e morte il nostro grido sia!
al che tutti in coro cantano felici e gioiosi:
Guerra! Guerra! Tremenda, inesorata!
(conviene ascoltare questo brano: )
quando in piena allegria questi figuri inneggiano alla guerra, dicevo, non è che ad ascoltarli vengono strane idee in testa?
Anche perché la Polonia venne invasa 69 anni dopo la prima de La Valchiria (con la famosa Marcia delle Valchirie all’inizio del terzo atto), mentre l’Eritrea venne invasa appena 8 anni dopo la prima dell’Aida.
Coincidenza?