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KIEV - La missione dell' Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) ha verificato che i corpi delle vittime della sciagura aerea del volo MH17 della Malaysia Airlines abbattuto nell'Ucraina dell'est sono stati caricati su un treno alla stazione della città di Torez, distante diverse miglia dal sito della tragedia. I corpi hanno occupato tre carrozze del treno, apparentemente refrigerate, scrive il "Guardian" online. Tuttavia gli ispettori dell'OSCE non hanno potuto verificare il numero dei corpi.
La delegazione è giunta alla stazione a mezzogiorno, ora locale, per ispezionare il convoglio ferroviario, accompagnata da un gruppo di ribelli pesantemente armati e nervosi. "Abbiamo monitorato il sito in cui si trovano ora i corpi, che vengono refrigerati all'interno di tre vetture", ha detto Alexander Hug, il vice capo della missione, aggiungendo, che "non siamo stati in grado di contare i corpi, sarebbe troppo difficile in questa situazione."
Michael Bociurkiw, portavoce della missione ha aggiunto: "andare dentro le carrozze senza speciali attrezzature è impossibile. Il fetore è troppo forte".
I separatisti si sono rifiutati di dire quanti fossero i corpi nelle vetture. E il conducente del treno ha detto di non aver la minima idea della destinazione.
Intanto le autorità ucraine assicurano che stanno predisponendo le strutture per ricevere i parenti delle vittime nella città di Kharkiv, a circa 200 miglia dal sito del disastro, dove saranno fatte anche le autopsie.
Lungo giro di colloqui telefonici con numerosi capi di Stato e di governo, oggi, per la cancelliera tedesca Angela Merkel, che in relazione alla tragedia del volo della Malaysia Airlines abbattuto sui cieli dell'Ucraina ha affrontato il discorso dell'"insopportabile situazione" successiva alla catastrofe, "con particolare riferimento all'approccio catastrofico dei separatisti con le vittime". Lo rende noto in una nota il viceportavoce della Merkel, Georg Streiter.
La cancelliera ha sentito il premier britannico David Cameron, il presidente francese François Hollande, il premier australiano Tony Abbot, il collega olandese Mark Rutte, il primo ministro finlandese Alexander Stubb e i presidenti di Russia, Vladimir Putin, e Ucraina, Petro Poroshenko. Tutti hanno concordato sulla necessità di istituire al più presto una "commissione internazionale indipendente" che abbia "accesso illimitato" al luogo dell'abbattimento.
La Merkel ha inoltre ribadito a Putin "per l'ennesima volta l'invito insistente a far valere finalmente la propria influenza sui separatisti dell'Ucraina dell'est, per arrivare al più presto a un incontro diretto del gruppo di contatto - composto da rappresentanti dell'Ucraina, della Russia e dell'Osce - con i separatisti".
ats