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Quasi quattro anni dopo la morte di uno snowboarder, investito da un gatto delle nevi a Grindelwald (BE), i due uomini responsabili delle piste sono stati prosciolti oggi dall'accusa di omicidio colposo dal tribunale regionale di Thun (BE). Secondo la Corte i due non avrebbero violato l'obbligo di diligenza.
L'incidente risale al 23 marzo 2011. Uno snowboarder sulla cinquantina era stato investito da un gatto delle nevi in un punto con poca visibilità. Il conducente del veicolo ha dichiarato di non aver visto l'uomo e ha accettato la condanna per omicidio colposo.
I suoi due superiori hanno invece respinto l'accusa dicendo che il gatto delle nevi era dotato di lampeggianti e segnale acustico. A loro avviso, non erano necessarie altre misure di sicurezza. L'incidente è stato causato in primo luogo dal comportamento "completamente irragionevole" dello snowboarder.
Il Ministero pubblico accusava i due responsabili di comportamento fortemente negligente. Il conducente del veicolo doveva essere "come minimo" accompagnato da un'altra persona. La visibilità dell'uomo alla guida del gatto delle nevi era infatti ridotta notevolmente dal cannone da neve situato sulla parte anteriore del mezzo. Oltre a ciò, la zona dove è avvenuto l'incidente era nota per la sua scarsa visibilità.
SDA-ATS