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Il programma di reinsediamento 2024/2025 sarà mantenuto
Berna, 16.06.2023 - Nella seduta del 16 giugno 2023, il Consiglio federale ha approvato il programma di reinsediamento per il 2024 e il 2025. In questi due anni la Svizzera potrà quindi accogliere un massimo di 1600 rifugiati particolarmente vulnerabili che versano in situazione di precarietà nel Paese di prima accoglienza. Il programma sarà tuttavia attivato soltanto d’intesa con i Cantoni e i Comuni e se si assisterà a un sensibile miglioramento della situazione di alloggio e di assistenza alle persone del settore dell'asilo.
Nel 2019 il Consiglio federale si è detto disposto ad aderire a titolo duraturo alle attività di reinsediamento dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (ACNUR). Ha quindi incaricato il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) di proporre ogni due anni un contingente d'ammissione pari al numero massimo di rifugiati da reinsediare, ossia tra le 1500 le 2000 persone. I contingenti sono stabiliti previa consultazione di un gruppo di accompagnamento composto di rappresentanti dell'Amministrazione federale, dei Cantoni, delle città e dei Comuni nonché delle organizzazioni coinvolte.
Il programma in corso (2022-2023) prevede di reinsediare in Svizzera fino a 1820 rifugiati. Su proposta dello Stato maggiore Asilo (SONAS) e d'intesa con i Cantoni, il DFGP ha tuttavia sospeso le ammissioni il 1° aprile 2023 per tener conto delle attuali pressioni sul sistema d'asilo svizzero. Sono complessivamente 980 le persone che ad oggi hanno trovato rifugio in Svizzera grazie al programma di reinsediamento.
Per motivi di pianificazione il Consiglio federale è chiamato a fissare sin d'ora i cardini del prossimo programma biennale (2024-2025), che prevede un contingente massimo di 1600 rifugiati; prima di attivarlo, però, la Confederazione consulterà i Cantoni, le città e i Comuni, per cui le ammissioni riprenderanno soltanto quando la situazione si sarà calmata a sufficienza per permettere di prendere in carico queste persone vulnerabili.
Le priorità geografiche restano invariate rispetto al programma in corso e vertono sulle regioni in cui la situazione è più precaria: almeno il 90 per cento dei rifugiati da reinsediare devono essere in fuga da conflitti gravi e da persecuzioni personali in Medio Oriente e lungo la rotta migratoria del Mediterraneo centrale verso l'Europa. Per garantire l'attuazione efficace del programma, la Svizzera si concentrerà su tre-cinque Paesi di prima accoglienza. Un 10 per cento al massimo del contingente può essere utilizzato per persone da reinsediare a causa di situazioni impreviste pur non trovandosi in uno di questi Paesi.
Il reinsediamento è uno strumento umanitario a sostegno dei Paesi di prima accoglienza che ospitano oltre l'80 per cento dei rifugiati in tutto il mondo; contribuisce a combattere anche il traffico di migranti. L'accento è posto sull'accoglienza di donne, bambini e famiglie vulnerabili provenienti da regioni di crisi.
Per poter essere reinsediata in Svizzera, una persona deve soddisfare determinate condizioni: deve in particolare essere riconosciuta come rifugiato dall'ACNUR, presentare un bisogno accresciuto di protezione non accessibile nel Paese di primo asilo e mostrarsi decisa a integrarsi in Svizzera. Sarà inoltre sottoposta a un approfondito controllo di sicurezza.
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Informazione e comunicazione SEM, <email-pii>
Pubblicato da
Il Consiglio federale
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Dipartimento federale di giustizia e polizia
http://www.ejpd.admin.ch
Segreteria di Stato della migrazione
https://www.sem.admin.ch/sem/it/home.html
Ultima modifica 30.01.2024