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L'ex presidente dell'UDC solettese, Heinz Müller, è stato condannato una pena pecuniaria con la condizionale per frode fiscale e falsità in documenti. Nel 2006 e 2007 aveva iscritto come spese aziendali 170'000 franchi utilizzati per la campagna elettorale, andata a vuoto, per il Consiglio Nazionale. L'imprenditore 50enne intende inoltrare ricorso.
Si è arrivati all'udienza perché Müller ha respinto il decreto d'accusa della procura. Il tribunale distrettuale di Soletta-Lebern gli ha inflitto 100 aliquote giornaliere di 330 franchi con la condizionale di due anni, seguendo così la richiesta del procuratore.
L'utile aziendale di Müller per il 2006 e il 2007 si era ridotto in totale di 187'835 franchi, in seguito ai 170'000 di spese elettorali calcolate come costi d'impresa. Le ripercussioni di queste detrazioni sull'utile hanno di conseguenza nettamente ridotto anche le imposte da pagare.
Le spese di campagna elettorale sono però private e non d'affari, ha sottolineato la giudice unica nella sua decisione. Nel canton Soletta è ammesso che una società possa detrarre come donazioni a partiti un massimo di 15'000 franchi. Per somme maggiori un imprenditore deve dimostrare di avere un vantaggio diretto. Lo scorso ottobre Heinz Müller si è di nuovo candidato senza successo al Consiglio Nazionale. Il mese seguente ha lasciato la presidenza cantonale del partito, dopo dieci anni.