Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/241439

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire un sistema di mercato con il quale, in caso di penuria di elettricità, indire gare di appalto per l'ottenimento garantito di capacità dalla riduzione o dalla sconnessione dei carichi elettrici dalla rete. Le aziende potrebbero presentare delle offerte per queste capacità e quella economicamente più vantaggiosa verrebbe scelta per prima.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'utilizzazione della flessibilità lato consumo (rinvio temporale o anche riduzione del consumo) gioca un ruolo importante nell'attuazione della Strategia energetica 2050, nella sicurezza del sistema e nella sicurezza dell'approvvigionamento.</p><p>Per taluni consumatori è già oggi possibile offrire indirettamente riduzioni di consumo tramite il loro fornitore di energia elettrica, se vi è un rischio di copertura insufficiente. Ad esempio, in caso di un disequilibrio di mercato (l'offerta non è sufficiente a coprire la domanda), la borsa del mercato dell'energia elettrica prevede la possibilità di una seconda tornata per presentare un profilo di offerta o di domanda rivisto. I fornitori di elettricità possono poi adeguarlo, disdicendo contratti interrompibili in modo da ridurre la domanda. I piccoli clienti (&lt;100 MWh) sono però legati al loro fornitore di elettricità e in certi casi non hanno la possibilità di partecipare a questo mercato di riduzione del consumo. L'apertura completa del mercato potrebbe costituire un vantaggio in tal senso.</p><p>Il Consiglio federale intende sostenere ulteriormente lo sviluppo del mercato della flessibilità. Il progetto di legge federale su un approvvigionamento elettrico sicuro con le energie rinnovabili prevede perciò di introdurre le necessarie condizioni quadro normative per un uso molteplice della flessibilità: i diritti d'accesso (ai sensi dei titolari della flessibilità) e i diritti di utilizzo di questa flessibilità da parte dei gestori di rete devono essere di conseguenza disciplinati in modo chiaro. Il progetto è attualmente al vaglio del Parlamento.</p><p>Il Consiglio federale prevede inoltre che i consumatori a medio termine potranno partecipare anche alle riserve di energia, così come sono definite nella nuova legge federale menzionata. Grazie a questo strumento sarà possibile reagire a circostanze impreviste. In caso di disequilibrio sul mercato, la riserva di energia viene utilizzata tendenzialmente prima di applicare le misure previste da Ostral. L'utilizzo (supplementare) della flessibilità lato consumatore potrebbe essere attuata in questo contesto a medio - lungo termine. Tali riduzioni di consumo sono da considerare complementari alle restanti misure previste dal Consiglio federale (rapido incremento delle energie rinnovabili, misure di efficienza, riserva di stoccaggio, centrali di riserva). Come scrive l'autrice della mozione nella sua motivazione, occorre evitare con tutti i mezzi possibili una grave penuria di elettricità che potrebbe protrarsi per settimane o addirittura mesi. In particolare, a causa del volume di flessibilità già utilizzato sul mercato e della struttura particolare dell'industria in Svizzera, ulteriori interruzioni di forniture di energia elettrica sancite contrattualmente avranno verosimilmente un potenziale limitato. Considerando inoltre lo stato attuale delle conoscenze, non si può partire dal presupposto che la sola riduzione del carico possa essere realizzata in maniera più efficace ed economica di altre misure, come ad esempio le centrali di riserva. Per le centrali di riserva previste va tuttavia osservato che possono essere impiegate solo in situazioni eccezionali. L'esercizio deve avvenire in modo climaticamente neutrale, ad esempio grazie all'utilizzo di combustibili a emissioni nette di CO2 pari a zero oppure attraverso la completa compensazione conformemente alla legge sul CO2. Anche se una penuria di elettricità non significa necessariamente una penuria di gas, ai fini di una maggiore sicurezza d'approvvigionamento è meglio prevedere impianti dual fuel. Il loro esercizio non dipende quindi da un solo tipo di combustibile, come ad esempio il gas naturale.</p><p>Secondo il Consiglio federale, le misure richieste nella mozione sono già messe in opera oppure sono al vaglio del Parlamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.