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A causa del procedimento penale in corso, il presidente della Confederazione non si è espresso concretamente riguardo alle accuse.
DAVOS - Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) vuole che venga nominato un procuratore straordinario per condurre le indagini sulle indiscrezioni rivelate dai media lo scorso fine settimana in merito alle fughe di notizie dal Dipartimento federale dell'interno (DFI). Intanto il presidente della Confederazione Alain Berset si è detto pronto a esprimersi davanti alle commissioni della gestione del Parlamento.
In un'intervista a Keystone-ATS a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR) Berset ha detto di essere pronto a rispondere alle domande sulle fughe di notizie dal DFI. Anche se non ha accesso ai documenti, il presidente della Confederazione ritiene legittimo dare risposte alle domande dei parlamentari. «Le commissioni della gestione sono il luogo appropriato», ha detto.
Ieri le Commissioni della gestione (CDG) hanno annunciato di voler decidere le azioni da intraprendere la prossima settimana. Dovranno capire su quali aspetti si potrà far luce tenendo conto della separazione dei poteri e del procedimento in corso. In primo luogo, la giustizia deve fare il suo lavoro, è stato sottolineato.
A causa del procedimento penale in corso, Berset non si è espresso concretamente riguardo alle accuse. Non è chiaro se fosse stato informato in anticipo delle presunte indiscrezioni dal suo ex capo dell'informazione.
Richiesta di nomina di un procuratore straordinario
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha confermato oggi alla radio svizzerotedesca SRF che è stata presentata all'autorità di vigilanza una richiesta di nomina di un procuratore straordinario per condurre le indagini sulle indiscrezioni di stampa. "Schweiz am Wochenende" aveva riferito sabato che l'ex capo della comunicazione di Berset, Peter Lauener, ha ripetutamente passato a Ringier, casa editrice tra l'altro del Blick, informazioni confidenziali sulle misure per contrastare il Covid previste dal Consiglio federale. Il giornale afferma di avere a disposizione e-mail e verbali di interrogatori. Ora il Ministero pubblico della Confederazione vuole chiarire come queste informazioni riservate siano arrivare ai media.
Già due procuratori straordinari attivi
Se l'autorità di vigilanza accoglie la richiesta del Ministero pubblico della Confederazione, non meno di tre procuratori straordinari indagheranno sul caso.
Lauener era stato interrogato dal procuratore federale straordinario Peter Marti. Quest'ultimo era stato nominato per indagare sul "caso Crypto AG". Diversi dipendenti dell'amministrazione federale erano stati sospettati di aver trasmesso informazioni riservate ai media in relazione al caso Crypto. Marti ha poi esteso le sue indagini ad altri possibili casi di violazione del segreto d'ufficio in relazione alla politica del coronavirus del Consiglio federale. Lauener aveva però sporto denuncia penale contro Marti nel settembre del 2022 con l'accusa di abuso di autorità. A seguito della denuncia il procuratore straordinario Stephan Zimmerli indaga nei confronti di Marti.