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Un interno del quartier generale della CIA a Langley (Virginia).
KEYSTONE/AP/J. SCOTT APPLEWHITE(sda-ats)
Alcuni documenti rilasciati dalla Cia svelano un'inedita opposizione interna da parte del personale medico dell'agenzia di intelligence contro un accordo, che incaricava due psicologi militari esterni di sottoporre alcuni detenuti a torture.
Fra queste misure brutali il waterboarding. Agli psicologi venivano messi in discussione titoli ed etica. I documenti sono stati resi pubblici nell'ambito del ricorso promosso dalla American Civil Liberties Union contro i due contractor, James Mitchell e Bruce Jessen.
In una delle mail interne, datata giugno 2003, un dirigente della Cia scrive che "se qualche esito imprevisto dovrà essere spiegato in seguito, il solo loro utilizzo in questo ruolo sarà indifendibile". "Jim e Bob hanno dimostrato un'evidente mancanza di rispetto per l'etica condivisa da quasi tutti i loro colleghi", sottolinea un secondo memo della Cia.
SDA-ATS