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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In base agli standard dell'OCSE, la formazione di livello terziario si suddivide in un settore A (scuole universitarie, ISCED 5A) a cui appartengono le scuole universitarie professionali, le università e i politecnici federali, e in un settore B (non accademico, ISCED 5B) che include gli esami di professione, gli esami professionali superiori e i cicli di studio delle scuole specializzate superiori.</p><p>La Dichiarazione di Bologna disciplina l'introduzione nelle scuole universitarie (quindi nel settore A del livello terziario) dei titoli di bachelor, master e PHD come pure dell'European Credit Transfer System (ECTS). La Svizzera ha sottoscritto la suddetta Dichiarazione e, di conseguenza, l'introduzione dei relativi titoli e dell'ECTS nei cicli di studio delle scuole universitarie.</p><p>L'ECTS non si presta ad un'applicazione nel sistema di formazione professionale duale, fatto questo riconosciuto anche dagli organi competenti dell'UE. Per questa ragione, con il cosiddetto "processo di Bruges - Copenaghen" è stato avviato un progetto inteso a rendere le qualifiche professionali più trasparenti e più comparabili in vista di un mercato del lavoro europeo basato sulla competizione. A questo scopo verrà sviluppato un sistema europeo di trasferimento dei crediti per l'istruzione e la formazione professionale (ECVET) da applicarsi ad entrambi questi due settori.</p><p>Su invito dell'UE, la Svizzera - rappresentata dall'UFFT - partecipa al suddetto processo con i propri esperti. Il 14-15 dicembre 2004 si terrà a Maastricht una conferenza ministeriale dell'UE, in occasione della quale saranno presentati i risultati del processo di Bruges - Copenaghen rilevabili fino a quel momento; saranno inoltre adottate le prime misure e sarà fissata l'agenda per i due anni successivi. In settembre l'UFFT ha allestito un gruppo di esperti provenienti dal settore della formazione professionale, dalle scuole universitarie professionali e dal Seco, con l'incarico di seguire questo processo in maniera coordinata.</p><p>La Dichiarazione di Bologna e il processo di Bruges - Copenaghen si riallacciano agli obiettivi strategici del Consiglio europeo di Lisbona (marzo 2000) intesi a trasformare l'EU, entro il 2010, nell'economia basata sulla conoscenza più competitiva e dinamica al mondo. In questo senso la formazione, di qualsiasi livello, acquista un rilievo determinante. Per entrambi i settori della formazione terziaria (A = scuole universitarie e B = formazione professionale superiore) si pianifica inoltre di creare un quadro di riferimento trasversale, che renda possibile il trasferimento dei crediti dal sistema ECVET a quello ECTS e viceversa. Questi lavori si concluderanno probabilmente soltanto nel 2010.</p><p>Risposta alla domanda 1:</p><p>Le organizzazioni del mondo del lavoro svolgono un ruolo importante sia per la definizione dei contenuti dei cicli di formazione presso le scuole specializzate superiori sia per la loro partecipazione alla procedura finale di qualificazione. La partecipazione di queste associazioni garantisce che le scuole specializzate superiori trasmettano le qualificazioni che sono poi richieste nel mondo professionale. Il loro ruolo è esplicitamente sancito nella nuova ordinanza concernente le esigenze minime per il riconoscimento dei cicli di formazione e degli studi postdiploma. Questa ordinanza è in corso di elaborazione in seguito ai risultati della consultazione condotta durante l'estate ed entrerà probabilmente in vigore all'inizio del 2005.</p><p>Risposta alla domanda 2:</p><p>Come menzionato sopra, l'ECTS non si presta ad un'applicazione nel settore B del livello terziario. Non si prevede quindi di qualificare i diplomi di formazione professionale superiore con dei crediti. D'altro canto, a tempo debito l'UFFT verificherà l'introduzione dell'ECVET e, in collaborazione con i Cantoni e le organizzazioni del mondo del lavoro, svilupperà un sistema di qualificazione nazionale per la formazione professionale. Parallelamente al programma dell'UE, si prevede che questo sistema non sarà operativo prima del 2007.</p><p>Risposta alla domanda 3:</p><p>I crediti potranno essere trasferiti dal sistema ECVET a quello ECTS e viceversa soltanto in un momento successivo, probabilmente verso il 2010. L'UE promulgherà al riguardo delle linee guida che la Svizzera adotterà verosimilmente, come fatto per l'ECTS. In questo modo i diplomi del livello di formazione terziario potranno essere parzialmente computati per un diploma di bachelor. Per il momento, tuttavia, è difficile stabilire come sarà concretamente strutturato questo sistema di computazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.