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Un uomo di 35 anni che perseguitava Emma Raducanu, fino a casa della tennista a Londra, è stato sanzionato con il divieto di avvicinare la vincitrice dell’Us Open 2021, per almeno cinque anni. Lo ha stabilito oggi un tribunale britannico.
Amrit Magar, un ex fattorino, tra novembre e dicembre 2021 era andato tre volte a casa della giocatrice 19enne. L’uomo aveva decorato un albero del giardino e aveva lasciato un mazzo di fiori, con un biglietto sul quale aveva scritto che Emma "merita l’amore".
Originario del Nord-Est di Londra, Magar aveva inoltre inviato alla campionessa britannica un disegno, per indicarle le 23 miglia (37 chilometri) che lui aveva percorso a piedi, per rendersi a casa della giovane, che si trova invece nel Sud-Est della capitale inglese.
Stando al tribunale di Bromley (Sud-Est di Londra), Emma Raducanu ha avuto l’impressione che la sua "libertà le fosse stata tolta e che doveva costantemente guardarsi le spalle", per assicurarsi che non fosse seguita.
Riconosciuto colpevole di stalking, il mese scorso, a Magar è stato comunicato oggi il divieto di avvicinare Emma Raducanu per un periodo di cinque anni. L’uomo non può dunque contattare la tennista né i suoi genitori; deve inoltre stare a una distanza di almeno un miglio (1,6 km) dalla strada in cui abita, così come dalle strutture sportive in cui la 19enne disputa tornei o si allena.
Stando al procuratore Denise Clewes, l’attuale numero 12 della classifica mondiale "ha forti timori quando esce" e "i suoi genitori sono reticenti a lasciarla sola fuori casa".
Magar era stato arrestato quando il padre dell’atleta, allarmato per la presenza dell’uomo rilevata da una telecamera di sorveglianza, aveva notato che mancava una delle sue scarpe sportive che aveva lasciato fuori casa. Lo stalker aveva indicato alle autorità di essere stato "attratto" da Raducanu, "in ragione della sua celebrità dopo la vittoria all’Us Open"; e di aver preso la scarpa "come ricordo", pensando che appartenesse alla tennista.