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Lo scrittore Uri Orlev – noto a livello internazionale per i suoi libri sulla Shoah destinati ai bambini – è morto a Gerusalemme all’eta’ di 93 anni. Sarà sepolto nel vicino kibbutz di Maaleh ha-Hamishà, di cui è stato un membro per diversi anni.
Orlev era nato in Polonia con il nome di Jerzy Henryk Orolowsky. All’inizio della Seconda Guerra Mondiale il padre fu arruolato nell’esercito polacco; nel 1940 la famiglia fu rinchiusa nel ghetto di Varsavia, nel 1943 la madre si ammalò e fu uccisa dai nazisti. Jerzy e il fratello, dopo essersi nascosti da una parente, furono scoperti e internati nel lager di Bergen Belzen, fino a quando furono liberati dalle forze statunitensi.
Orlev è poi immigrato in Israele e ha vissuto in alcuni kibbutzim. Si è in seguito trasferito a Gerusalemme dove, negli anni Sessanta, ha iniziato la sua attività letteraria.
Fra le sue opere maggiori, tradotte in molte lingue: ‘Soldatini di piombo’, ‘La bestia d’ombra’, ‘Come è difficile essere un leone’ e ‘L’isola in via degli uccelli’, che è ambientato nel ghetto di Varsavia. «Lo Stato di Israele – ha affermato il premier Yair Lapid, figlio di un sopravvissuto alla Shoah – ha perso oggi uno dei suoi maggiori scrittori per l’infanzia e per la gioventù».