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TOKYO - Il parlamento giapponese ha approvato una legge che permetterà all'imperatore Akihito di aprire la successione al figlio e principe ereditario Naruhito, dando vita alla prima abdicazione di un monarca sul Trono del Crisantemo in circa 200 anni.
L'attuale esecutivo prevede l'effettivo passaggio dei poteri nel dicembre del 2018, quando l'imperatore avrà compiuto 85 anni, mentre il nome della 'era' - che tradizionalmente accompagna il regno del sovrano - inizierà il primo gennaio del 2019. L'era corrente è la Heisei (pace ovunque), e ha avuto inizio il giorno in cui Akihito si è insediato, l'8 gennaio 1989.
La legge ratificata dalla Dieta giapponese, l'organo legislativo, esprime sentimenti di 'indulgenza e umanità' per l'avanzata età dell'imperatore, considerando la sua apprensione a non poter assolvere i suoi compiti e assumere incarichi di responsabilità importanti. La data precisa del pensionamento verrà stabilita da un'ordinanza del governo dopo la promulgazione di una legge specifica al processo di abdicazione.
Attualmente nella legge della Casa imperiale non è prevista la successione ad un imperatore ancora in vita. Dall'inizio della monarchia giapponese, la più antica al mondo, a partire dal 660 a.C. si sono succeduti 125 sovrani. L'abdicazione di Akihito sarebbe la prima dal 1817, quando avvenne la rinuncia al trono dell'imperatore Kokaku.