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La garanzia dei regimi di proprietà fondiaria contribuisce in modo determinante a ridurre la povertà e la fame nelle regioni rurali dei Paesi in via di sviluppo, dove spesso i diritti degli agricoltori piccoli proprietari fondiari e di altri gruppi marginalizzati non sono protetti. Soprattutto le donne rischiano di perdere i loro diritti. L'aumento degli investimenti nazionali e internazionali in terreni agricoli di società pubbliche e private ha messo in pericolo i diritti fondiari delle popolazioni contadine più vulnerabili, aumentando i problemi posti dalle sfide globali come la crescita demografica, i cambiamenti climatici e la gestione insostenibile delle zone rurali.
La terra, le foreste e la pesca sono fonte di nutrimento, protezione, guadagno e identità sociale. La governance della proprietà determina se e in che modo i diritti e i doveri di utilizzare e controllare la terra, le foreste e la pesca possono essere esercitati. Una governance debole è spesso la causa di molti problemi riguardanti la proprietà e addirittura di conflitti armati.
Consulenza per politiche nazionali e programmi
L'11 maggio 2012, il Comitato della sicurezza alimentare mondiale (CSA) ha adottato a Roma le «Direttive volontarie per una governance responsabile dei regimi di proprietà applicabili alla terra, alla pesca e alle foreste», al cui processo di preparazione la Svizzera ha partecipato attivamente. Il CSA è la principale piattaforma internazionale e intergovernativa ad occuparsi di sicurezza alimentare e nutrizione.
Le Direttive volontarie illustrano principi e standard internazionali e consentono alle autorità governative, al settore privato, alla società civile e ai cittadini di giudicare la necessità di proporre azioni e la praticabilità responsabile di azioni condotte da altri. Le Direttive non sono vincolanti a livello legale, ma influenzano in modo positivo la progettazione di politiche, legislazioni e programmi nazionali.
La Svizzera sostiene le Direttive
La Svizzera non solo considera le Direttive un importante passo avanti per promuovere diritti di proprietà sicuri e un accesso equo alla terra, alla pesca e alle foreste, ma anche uno strumento diretto per favorire lo sviluppo sostenibile ed eliminare la povertà. Il contributo triennale di 3 milioni di franchi della Direzione dello sviluppo e della cooperazione farà parte di un fondo creato da numerosi donatori e gestito dall'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura (FAO).
Questo investimento mira soprattutto ad aumentare la visibilità delle Direttive volontarie a livello globale e regionale, a creare e diffondere strumenti di sviluppo delle capacità (come guide d'implementazione), a costituire partnership con il mondo accademico e centri di competenza e a formare professionisti (ispettori) al fine di permettere ai Paesi e alle regioni di migliorare la governance della proprietà in modo sostenibile.