Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01060.jsonl.gz/430

BÜLACH (ZH) - Al processo per il tracollo di Swissair in corso a Bülach (ZH) è da oggi il turno delle difese. Il primo a parlare è stato l'avvocato di Eric Honegger, ex presidente del consiglio di amministrazione (Cda) e della direzione di SAirGroup, che ha chiesto l'assoluzione del suo cliente.
Secondo il legale il versamento di 150 milioni di franchi a Sabena nel 2001 non ha recato alcun pregiudizio a Swissair: al contrario, l'abbandono della compagnia belga sarebbe costato molto di più, perché avrebbe significato la liquidazione dell'aviolinea. L'avvocato Markus Hug ha inoltre duramente criticato i procuratori, parlando di "marionette" messe sotto pressione dall'opinione pubblica.
Secondo l'avvocato Markus Hug i dirigenti di SAirGroup hanno sì commesso degli errori, ma il pagamento a Sabena non figura fra questi. Gli accusati non hanno in alcun momento voluto nuocere al gruppo. Sempre stando ad Hug l'atto di accusa è impreciso: il processo è motivato più da questioni politiche che giuridiche. La procedura è "irrazionale", e lo dimostra anche il fatto che si sia dovuto tenere il dibattimento in una grande halle, ha aggiunto. Swissair è un mito che è rimasto tale negli ultimi cinque anni, ha affermato Hug.
Lunedì l'accusa aveva chiesto per Honegger otto mesi con la condizionale e 90'000 franchi di multa. L'ex consigliere di stato ha presieduto il Cda dal 2000 al marzo 2001 e ha diretto SAirGroup ad interim dal gennaio 2001 al marzo 2001.