Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01255.jsonl.gz/120

Le elezioni anticipate in Austria, annunciate lo scorso 18 maggio quando lo scandalo "Ibizagate" aveva travolto il leader del Partito della Libertà Austriaco (FPÖ), Heinz-Christian Strache, e fatto implodere la coalizione di governo allora composta dai conservatori del cancelliere Sebastian Kurz e dal FPÖ, vedono come chiari vincitori i conservatori di Kurz e i Verdi mentre crollano sia i socialdemocratici del SPÖ che il FPÖ .
A pagare per questo scandalo è stato, come si ci attendeva, proprio il FPÖ che è crollato di dieci punti percentuali sprofondando al 17%. Secondo gli exit poll dopo al chiusura delle urne, i conservatori del cancelliere uscente Sebastian Kurz si rafforzano guadagnando circa 5 punti percentuali per attestarsi al 37% delle preferenze seguiti dai socialdemocratici del SPÖ che si attestano intorno al 20% avendo perso circa il 5% del loro elettorato. I Verdi, che alle legislative del 2017 non avevano superato la soglia di sbarramento del 4%, torneranno in parlamento avendo guadagnato circa 10 percentuali.
Kurz era sì dato per favorito e ora può vantare il più grande distacco tra primo e secondo partito dal dopoguerra: circa il 15% sulla SPÖ. "Eravamo convinti che avremmo incassato un bel risultato, ma un successo di questa portata non se lo aspettava nessuno", ha dichiarato dopo la vittoria. Poi, salutando dal palco a Vienna i suoi sostenitori, ha aggiunto: "Sono stati quattro mesi difficili, ma gli austriaci ci hanno riportati qui". "Di solito non mi mancano le parole, ma oggi ne sono vicino", ha continuato ancora Kurz. E ha concluso: "Si tratta di un grande voto di fiducia che noi rispetteremo. Faremo del nostro meglio per questo bellissimo Paese".
La vera incognita, comunque, sta nel trovare una maggioranza duratura. Dopo la debacle, l' FPÖ è già con un piede all'opposizione e difficilmente tornerà in governo con l'alleato che l'ha scaricato appena qualche mese prima. "Il nostro partito necessita di una ripartenza. Di certo non posso suggerire di continuare sulla strada del governo, non alla luce di questo risultato", ha detto a caldo il segretario generale del partito Harald Vilimsky. Con la probabile uscita di scena dal tavolo di governo della Fpoe, quindi, ora Kurz ha due opzioni: un'alleanza stile "Grosse Koalition" con i socialdemocratici, che risultano al secondo posto, oppure una maggioranza con i Verdi. Quest'ultima sarebbe una novità assoluta a livello nazionale, ma già collaudata nel Land Tirolo.