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Mentre le vendite di alimenti tradizionali fanno registrare in calo generalizzato, per quelli biologici cresce il fatturato
Cresce la quota di mercato, a livello di fatturato, degli alimenti biologici: in un anno è passata dal 10,9 all'11,2 percento. Lo indica uno studio dell'Ufficio federale dell'agricoltura, nel quale si precisa che il giro d'affari è però calato.
L'aumento della quota di mercato si spiega con il la flessione delle vendite degli alimenti tradizionali, ancora più marcata di quelli biologici: rispettivamente -4,9% (a 26,0 miliardi) e - 2,2% (a 3,3 miliardi). Il calo, spiega l'Ufficio federale dell'agricoltura, "è riconducibile principalmente alla normalizzazione del consumo dopo la fine della pandemia".
Nell'analisi pluriennale la domanda di alimenti biologici nel commercio al dettaglio è invece chiaramente aumentata: nel 2018 la quota di mercato era ancora del 9,9%, per vendite pari a 2,7 miliardi (24,3 miliardi per i prodotti tradizionali). L'aumento del giro d'affari è stato in quattro anni del 22,5%.
Al momento, precisa l'Ufficio federale dell'agricoltura, "non si sa in che modo tale tendenza proseguirà". Lo studio pubblica un sondaggio secondo il quale in futuro la popolazione dovrebbe mantenere o espandere il proprio consumo di prodotti bio. I crescenti costi di sostentamento, tuttavia, potrebbero frenare la domanda.
Il sondaggio, che ha coinvolto un migliaio di persone in tutta la Svizzera, evidenzia che il prezzo è ritenuto la principale barriera all'acquisto. In questo contesto i discount hanno guadagnato terreno, anche se restano a un livello inferiore rispetto ai grandi dettaglianti.
Più in generale, gli alimenti bio godono di un'immagine positiva: sono spesso percepiti dai consumatori come prodotti sostenibili. Questo aspetto, coniugato con l'ampliamento dell'assortimento biologico, sfocerà, secondo lo studio, in una ulteriore crescita del consumo.
Il trend è del resto quello: la percentuale di coloro che consumano regolarmente prodotti biologici è aumentata di 3 punti percentuali rispetto all'ultimo rilevamento del 2020 e di 25 punti rispetto al 2018. Questa tendenza è confermata dall'aumento della quota di mercato del biologico a livello di fatturato.
Da notare, infine, che lo studio non pubblica dati dettagliati della quantità di merce venduta in termini di volume. Tale andamento delle vendite è però in linea con quello del giro d'affari, precisano gli autori della ricerca.