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La nostra Svizzera è uno Stato liberale con ampie libertà e diritti popolari, neutrale in politica estera, organizzato federalisticamente al suo interno. L'UDC s'impegna per una Svizzera indipendente, aperta al mondo, che intrattenga buone relazioni con tutti i paesi del mondo ma che, nel contempo, veglia sulla sua sovranità e decide autonomamente i suoi affari.
di Céline Amaudruz
La democrazia diretta come la concepiamo noi, che pone il cittadino in cima alla piramide decisionale, è messa molto male. Da troppo tempo, il Parlamento si è arrogato la prerogativa di rivedere le norme costituzionali introdotte tramite iniziative popolari. Non c’è da meravigliarsi che questi “hold-up” democratici colpiscano esclusivamente i testi depositati dall’UDC, partito che raccoglie sempre più spesso il consenso popolare, a scapito degli altri partiti. Dimenticando che compete al Parlamento tradurre in una legge d’applicazione le norme costituzionali sostenute in votazione popolare, i partiti s’ingegnano per osteggiare con tutte le loro forze i testi in questione.
di Franz Ruppen
Tutti gli anni, la Confederazione pubblica un cosiddetto Rapporto dell’osservatorio sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e UE. Nel rapporto vengono come sempre rilevate e segnalate delle derive sulle quali bisogna “essere vigili”. Ma la libera circolazione delle persone viene ancora sempre spacciata per un’operazione di successo dalla Svizzera ufficiale. La domanda è: per quanto ancora? Perché gli svantaggi vengono prepotentemente alla luce.