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Il procuratore generale della Confederazione Michael Lauber esce definitivamente di scena dalle inchieste penali a carico della FIFA. Il Tribunale federale ha infatti respinto i ricorsi presentati il primo di aprile dallo stesso Lauber, reo di non aver verbalizzato alcuni incontri avuti con il presidente della FIFA Gianni Infantino nel quadro delle indagini sugli scandali dell'organo calcistico internazionale, e dalla Procura alla Corte dei reclami del Tribunale penale federale (TPF).
L'autorità di sorveglianza ha stabilito in marzo che Lauber aveva infranto diversi doveri d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta FIFA: ha detto più volte il falso, ha agito in modo sleale e ha violato il codice di condotta del Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Inolte il TPF aveva stabilito che gli incontri informali di Lauber con Gianni Infantino ne hanno minato l'imparzialità.
"La maggior parte dei procedimenti proseguirà come previsto" aveva assicurato nei mesi scorsi il Ministro pubblico della Confederazione.