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Usa, marijuana al bando per i malati
Marijuana al bando negli States. La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso che le autorità federali possono perseguire i malati che assumono l’erba anche se lo fanno su preciso ordine del loro medico. Secondo il massimo organo giudiziario americano, le leggi dei singoli Stati in materia di marijuana per usi medici non mettono al riparo i malati dal bando federale contro l’uso delle sostanze stupefacenti.
La decisione è una severa sconfitta per i promotori della marijuana libera, che hanno ottenuto in questi anni leggi in 10 stati degli Usa che prevedono la possibilità di fumare o comunque assumere derivati della canapa indiana per chi è afflitto da particolari patologie.
La sentenza è stata presa con sei voti favorevoli e tre contrari dal massimo organo giudiziario degli Stati Uniti, che si è pronunciato su richiesta dell’amministrazione Bush, sconfitta nel 2003 sullo stesso tema nelle Corti d’appello. I giudici dovevano decidere sulla costituzionalità delle inchieste e delle incriminazioni federali decise contro pazienti che fanno uso di marijuana resa legale da leggi statali.
La bocciatura potrebbe ora dare il via a un giro di vite contro i fumatori di marijuana negli stati dove è stata liberalizzata per uso medico, in particolare in California, dove una legge in questo senso è passata nel 1996. Leggi simili a quelle californiane sono in vigore in Alaska, Colorado, Hawaii, Maine, Montana, Nevada, Oregon, Vermont e stato di Washington.