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Non si placano le critiche al principe Andrea sul caso Epstein. Gli sponsor abbandonano le sue iniziative di beneficenza.
Non è bastata l'intervista alla Bbc rilasciata dal principe Andrea, in cui il membro della famiglia reale faceva "mea culpa" per la sua amicizia con il miliardario statunitense Jeffrey Epstein, finito al centro dello scandalo relativo a molestie sessuali e a prostituzione, anche minorile, per calmare le acque. Gli sponsor economici del principe stanno annunciato il ritiro del sostegno finanziario alle sue iniziative si beneficenza, mentre la stampa inglese invita il principe Carlo, suo fratello, a prendere le distanze da lui. Ora una nuova testimone chiamerebbe in causa il. Membro della famiglia reale.
Nell'intervista con la BBC andata in onda lo scorso sabato il principe Andrea è stato pressato sulla sua amicizia con Epstein e sulle accuse fatta da Virginia Giuffre di aver avuto rapporti sessuali con lei a casa di Epstein, quando la donna aveva 17 anni. Il principe Andrea ha negato di aver avuto rapporti sessuali con Virgina Giuffre.
Epstein, all'età di 66 anni, si è impiccato in prigione lo scorso agosto, mentre era in attesa di un processo per traffico sessuale negli Stati Uniti. Si era dichiarato non colpevole di aver abusato sessualmente di decine di ragazze, alcune delle quali di 14 anni. Era già stato condannato in passato per reati sessuali ed era stato imprigionato in Florida nel 2008.