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Incarto n. 15.2006.112 Lugano 11 ottobre 2006 CJ/sc/rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretario: Jaques statuendo nella procedura di liquidazione fallimentare diretta contro PI 1, __________ rappr. dall’__________ IS 1, __________, amministratore speciale richiamata la sentenza 27 giugno 2005 (inc. 15.04.156); ritenuto in fatto e considerato in diritto che la procedura fallimentare è aperta dal 29 settembre 1993, l’istante essendo subentrato al precedente amministratore speciale, avv. __________, il 26 febbraio 1998; che così come diverse volte richiesto da questa Camera, l’avv. IS 1, il 31 agosto 2004, ha formulato istanza per l’ottenimento di una proroga del termine per chiudere il fallimento; che preso atto che l’ avv. IS 1 era stato per lo più inattivo dopo il 12 dicembre 2000, la Camera, con sentenza 27 giugno 2005 (inc. 15.04.156), ha prorogato il termine dell’art. 270 LEF, stabilendo uno scadenzario preciso delle ultime operazioni di competenza dell’amministratore speciale (deposito degli stati di ripartizione definitivi, pagamento dei dividendi, emissione degli attestati di carenza di beni e inoltro dell’istanza di chiusura del fallimento); che l’avv. IS 1 ha rispettato solo la prima delle scadenze, mentre la Camera ha dovuto sollecitare l’esecuzione dei rimanenti atti a diverse riprese (scritti 26 settembre e 4 novembre 2005, 2 e 22 febbraio, 12 luglio 2006, oltre diversi messaggi elettronici); che la procedura di fallimento è stata chiusa con decreto 17 agosto 2006 della Pretura __________, pubblicato sul Foglio ufficiale cantonale __________ e sul Foglio ufficiale svizzero di commercio __________; che rimane ancora in sospeso il pagamento delle tasse e spese relative ad alcune operazioni eseguite dall’PI 2 a favore della massa, che l’avv. IS 1 non avrebbe tuttora corrisposto; che si tratta comunque di una questione di responsabilità di un agente pubblico – in concreto l’amministratore speciale del fallimento – nei confronti dello Stato, questione che non rientra nelle competenze di questa Camera (cfr. art. 22 cpv. 2 LResp., RL 2.6.1.1); che inoltre all’avv. Jelmini rimane ancora d a consegnare il protocollo e gli atti del fallimento all’PI 2 (art. 98 cpv. 2 RUF), informandone la Camera. Per questi motivi, visto l’art. 270 LEF, decreta: 1. Si prende atto della chiusura della procedura di liquidazione fallimentare diretta contro PI 1, __________. 2. È ordinata all’avv. IS 1, nella sua qualità di amministratore speciale del fallimento la consegna del protocollo e degli atti del fallimento all’PI 2. 3. Intimazione all’__________ IS 1, __________. Comunicazione all’PI 2. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2006.112 Incarto n. 15.2006.112

Incarto n. 15.2006.112 Lugano 11 ottobre 2006 CJ/sc/rgc Lugano

Lugano 11 ottobre 2006

11 ottobre 2006 CJ/sc/rgc

CJ/sc/rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretario: segretario:

segretario: Jaques Jaques

Jaques statuendo nella procedura di liquidazione fallimentare diretta contro

statuendo nella procedura di liquidazione fallimentare diretta contro PI 1, __________ rappr. dall’__________ IS 1, __________, amministratore speciale PI 1, __________

PI 1, __________ rappr. dall’__________ IS 1, __________, amministratore speciale

rappr. dall’__________ IS 1, __________, amministratore speciale richiamata la sentenza 27 giugno 2005 (inc. 15.04.156);

richiamata la sentenza 27 giugno 2005 (inc. 15.04.156); ritenuto in fatto e considerato in diritto

ritenuto in fatto e considerato in diritto che la procedura fallimentare è aperta dal 29 settembre 1993, l’istante essendo subentrato al precedente amministratore speciale, avv. __________, il 26 febbraio 1998;

che la procedura fallimentare è aperta dal 29 settembre 1993, l’istante essendo subentrato al precedente amministratore speciale, avv. __________, il 26 febbraio 1998; che così come diverse volte richiesto da questa Camera, l’avv. IS 1, il 31 agosto 2004, ha formulato istanza per l’ottenimento di una proroga del termine per chiudere il fallimento;

che così come diverse volte richiesto da questa Camera, l’avv. IS 1, il 31 agosto 2004, ha formulato istanza per l’ottenimento di una proroga del termine per chiudere il fallimento; che preso atto che l’ avv. IS 1 era stato per lo più inattivo dopo il 12 dicembre 2000, la Camera, con sentenza 27 giugno 2005 (inc. 15.04.156), ha prorogato il termine dell’art. 270 LEF, stabilendo uno scadenzario preciso delle ultime operazioni di competenza dell’amministratore speciale (deposito degli stati di ripartizione definitivi, pagamento dei dividendi, emissione degli attestati di carenza di beni e inoltro dell’istanza di chiusura del fallimento);

che preso atto che l’ avv. IS 1 era stato per lo più inattivo dopo il 12 dicembre 2000, la Camera, con sentenza 27 giugno 2005 (inc. 15.04.156), ha prorogato il termine dell’art. 270 LEF, stabilendo uno scadenzario preciso delle ultime operazioni di competenza dell’amministratore speciale (deposito degli stati di ripartizione definitivi, pagamento dei dividendi, emissione degli attestati di carenza di beni e inoltro dell’istanza di chiusura del fallimento); che l’avv. IS 1 ha rispettato solo la prima delle scadenze, mentre la Camera ha dovuto sollecitare l’esecuzione dei rimanenti atti a diverse riprese (scritti 26 settembre e 4 novembre 2005, 2 e 22 febbraio, 12 luglio 2006, oltre diversi messaggi elettronici);

che l’avv. IS 1 ha rispettato solo la prima delle scadenze, mentre la Camera ha dovuto sollecitare l’esecuzione dei rimanenti atti a diverse riprese (scritti 26 settembre e 4 novembre 2005, 2 e 22 febbraio, 12 luglio 2006, oltre diversi messaggi elettronici); che la procedura di fallimento è stata chiusa con decreto 17 agosto 2006 della Pretura __________, pubblicato sul Foglio ufficiale cantonale __________ e sul Foglio ufficiale svizzero di commercio __________;

che la procedura di fallimento è stata chiusa con decreto 17 agosto 2006 della Pretura __________, pubblicato sul Foglio ufficiale cantonale __________ e sul Foglio ufficiale svizzero di commercio __________; che rimane ancora in sospeso il pagamento delle tasse e spese relative ad alcune operazioni eseguite dall’PI 2 a favore della massa, che l’avv. IS 1 non avrebbe tuttora corrisposto;

che rimane ancora in sospeso il pagamento delle tasse e spese relative ad alcune operazioni eseguite dall’PI 2 a favore della massa, che l’avv. IS 1 non avrebbe tuttora corrisposto; che si tratta comunque di una questione di responsabilità di un agente pubblico – in concreto l’amministratore speciale del fallimento – nei confronti dello Stato, questione che non rientra nelle competenze di questa Camera (cfr. art. 22 cpv. 2 LResp., RL 2.6.1.1);

che si tratta comunque di una questione di responsabilità di un agente pubblico – in concreto l’amministratore speciale del fallimento – nei confronti dello Stato, questione che non rientra nelle competenze di questa Camera (cfr. art. 22 cpv. 2 LResp., RL 2.6.1.1); che inoltre all’avv. Jelmini rimane ancora d a consegnare il protocollo e gli atti del fallimento all’PI 2 (art. 98 cpv. 2 RUF), informandone la Camera. che inoltre all’avv. Jelmini rimane ancora d a consegnare il protocollo e gli atti del fallimento all’PI 2 (art. 98 cpv. 2 RUF), informandone la Camera. Per questi motivi,

Per questi motivi, visto l’art. 270 LEF,

visto l’art. 270 LEF, decreta:

decreta: 1. Si prende atto della chiusura della procedura di liquidazione fallimentare diretta contro PI 1, __________.

1. Si prende atto della chiusura della procedura di liquidazione fallimentare diretta contro PI 1, __________. 2. È ordinata all’avv. IS 1, nella sua qualità di amministratore speciale del fallimento la consegna del protocollo e degli atti del fallimento all’PI 2.

2. È ordinata all’avv. IS 1, nella sua qualità di amministratore speciale del fallimento la consegna del protocollo e degli atti del fallimento all’PI 2. 3. Intimazione all’__________ IS 1, __________.

3. Intimazione all’__________ IS 1, __________. Comunicazione all’PI 2.

Comunicazione all’PI 2. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario