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SION - Tamoil ha fornito la garanzia finanziaria di 5,5 milioni di franchi richiesta dal governo vallesano da più di un anno. La somma permetterà di coprire i costi di risanamento e di sorveglianza della raffineria di Collombey-Muraz, chiusa da inizio 2015.
Lo ha annunciato oggi il cantone, sottolineando che l'accordo è stato firmato da tutte le parti in causa.
Questa concessione mette lo Stato al riparo e apre la strada per un'eventuale vendita futura del sito. «Diversi potenziali acquirenti ci hanno reso noto il loro interesse. Valuteremo ogni candidatura», ha detto all'ats il portavoce di Tamoil Stéphane Trachsler.
Questi non ha né confermato né smentito un contatto con l'immobiliarista e presidente della squadra di calcio del Sion Christian Constantin. Il promotore aveva affermato lo scorso settembre di aver firmato una dichiarazione d'intenti con Tamoil per l'acquisto. Constantin aveva reso noto di voler costruire sul terreno in questione un insediamento con abitazioni per 20'000 persone.
La fornitura della garanzia finanziaria fa dunque cadere la causa ancora in corso presso il Tribunale federale: in un primo momento, Tamoil si era infatti opposta all'obbligo di presentarla. «Sui media si parlava di cifre di 70 o addirittura 200 milioni di franchi. Queste stime si basavano sul nulla, perché non conoscevamo lo stato del terreno. Abbiamo voluto condurre i nostri accertamenti prima di fare una valutazione dei costi», ha spiegato Trachsler.
Lo scorso luglio, l'azienda petrolifera aveva stilato un progetto per il risanamento della raffineria. Quest'ultimo permetterà di ripulire le acque sotterranee e di evitare minacce future alla falda freatica collegata al sito.