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Immagini della partenza di un aereo svizzero per l'aiuto umanitario ad Haiti dopo l'uragano Matthew
Keystone/ANTHONY ANEX(sda-ats)
La Svizzera concentra le operazioni umanitarie nel sud ovest di Haiti dove i danni provocati dall'uragano Matthew sono maggiori. Un nuovo distaccamento è partito oggi da Berna per rafforzare le équipe sul posto.
Tra le priorità della Svizzera, che sostiene anche le operazioni dell'Onu e della Federazione internazionale della Croce Rossa, vi sono l'accesso all'acqua potabile e la lotta contro l'epidemia di colera.
Un nuovo reparto del Corpo svizzero di aiuto umanitario (CSA) è volato con destinazione Haiti a bordo dell'aereo del Consiglio federale, con materiale destinato al trattamento dell'acqua in particolare per la lotta contro la propagazione dell'epidemia di colera, ha comunicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Gli specialisti rafforzeranno le attività condotte dai distaccamenti già presenti nel sud ovest di Haiti dove i bisogni sono più urgenti. Dall'inizio della catastrofe una quindicina di esperti forniscono un'assistenza umanitaria per quanto riguarda l'acqua e i ripari di emergenza.
A Port-Salut e nei dintorni le équipe hanno istallato impianti di distribuzione di acqua potabile che soddisfano le esigenze di 3000 persone al giorno, indica il DFAE.
Le inondazioni e le frane causate dall'uragano hanno contaminato numerosi pozzi. A Port-à-Piment, nell'ovest del Paese, gli esperti elvetici hanno distribuito 40'000 pastiglie per disinfettare l'acqua per oltre 10'000 persone. Hanno inoltre consegnato alle autorità haitiane 40 apparecchi WATA per produrre una soluzione di cloro al fine di proteggere decine di migliaia di persone da malattie trasmesse dall'acqua. Altri 20 di questi apparecchi saranno portati a Haiti con l'aereo del Consiglio federale, precisa la nota.
Nello stesso tempi 5000 tendoni acquisiti nella vicina Repubblica dominicana sono stati inviati a Port-Salut come ripari temporanei.
La Svizzera ha inoltre versato un contributo di 500'000 franchi al Programma alimentare mondiale per la distribuzione di alimenti. L'Agenzia delle Nazioni Unite riceverà in parallelo l'appoggio di un'esperta del CSA nella distribuzione di liquidità per permettere ai sopravvissuti all'uragano di acquistare derrate alimentari. Inoltre 300'000 franchi saranno versati alla Federazione internazionale della Croce Rossa per la distribuzione di materiale da costruzione, precisa il DFAE.
L'ambasciata svizzera a Port-au-Prince assicura la coordinazione dell'assistenza umanitaria della Confederazione con le autorità haitiane.
Complessivamente 2,5 milioni di franchi sono destinati all'aiuto urgente. Questo sarà completato da misure a più lungo termine, grazie alle attività della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Haiti è in effetti un Paese prioritario della DSC che da diversi anni conduce progetti per la prevenzione delle catastrofi. Le scuole ricostruite dalla DSC dopo il sisma del 2010 sono per esempio servite da riparo alla popolazione prima, durante e dopo il passaggio dell'uragano, viene sottolineato.
SDA-ATS