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Oggi è il compleanno di Ross William Ulbricht, che festeggia 36 anni, di cui gli ultimi 7 spesi in prigione.
Ripercorriamo i momenti della sua vita e le vicende che hanno portato al suo arresto.
Nato ad Austin, Texas, nel 1984, Ross segue il suo percorso scolastico raggiungendo una laurea in fisica ed un master in ingegneria, che lo portarono poi nel 2009 ad un lavoro fisso, ma che definì insoddisfacente per la sua vita e la sua carriera.
A quel punto decise di intraprendere la strada da imprenditore vendendo libri usati online, ma le cose non migliorarono, anche se la voglia di avere un’attività commerciale l’online non cessò.
10 anni fa, nel 2010, intenzionato a creare un negozio online combinando il protocollo di Tor con pagamenti in bitcoin (BTC), creò Silk Road.
Il negozio prende vita nel 2011, diventando una piattaforma aperta a tutti per acquistare e vendere ogni cosa rispettando l’altrui sicurezza.
Senza però avere conoscenze di programmazione, Ross dovette chiedere aiuto dapprima al suo amico Richard Bates, che però non volle essere coinvolto, e poi ad uno sconosciuto, il quale successivamente divenne l’amministratore di fatto della piattaforma. Egli si faceva chiamare Dread Pirate Roberts (DPR).
Purtroppo Ross non riuscì ad evitare che la piattaforma venisse utilizzata per vendere droga ed altri prodotti illegali. Gli agenti federali iniziarono a investigare e le loro indagini portarono ad un unico sospetto: Mark Karpeles.
Karpeles aveva tutte le competenze del caso per gestire e riuscire a portare avanti una piattaforma del genere, avendo anche in gestione il famoso Mt. Gox.
Karpeles collaborò con le autorità, fornendo il nome di Ross Ulbricht, vero creatore di tutta la piattaforma.
Infatti, anche se Ross aveva ceduto il controllo della piattaforma, aveva comunque accesso ad essa. Ross venne così arrestato mentre era collegato al suo account; gli fu sequestrato il portatile per mettere al sicuro le prove, e fu incriminato con diverse accuse, dal traffico di stupefacenti al traffico di armi e così via. Questo lo ha portato ad avere come pena addirittura l’ergastolo.
La vicenda ha sicuramente dei lati oscuri e pare che alcuni dati conservati sul portatile di Ulbricht siano andati persi o peggio sostituiti.
Proprio questa ultima teoria porta un lume di speranza alla sua scarcerazione. E’ stata avviata anche una petizione – attualmente con 300mila firme circa – per chiedere clemenza proprio al Presidente degli USA, Donald Trump.
Qualche anno fa è anche uscito un documentario dettagliato sulla vicenda Silk Road: Deep Web di Alex Winter.