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Andrzej Duda, il presidente della Polonia, ha deciso di firmare la legge sulla Shoah e di mandarla alla Corte costituzionale per analizzare se sia conforme alla Costituzione. Lo ha annunciato lo stesso capo di Stato.
La legge entrerà in vigore, e solo la Consulta potrà sospenderla, se la riterrà non conforme alla Carta fondamentale del paese.
Duda chiede all’Alta corte se non si configuri una limitazione della libertà di espressione. Un dubbio nata a causa delle tante opinioni critiche giunte da Israele e Stati Uniti.
Le nuove norme prevedono una condanna fino a tre anni di carcere per coloro che attribuiscono alla Polonia la corresponsabilità dell’Olocausto oppure nega i crimini compuiti durante la guerra sui polacchi da parte dei nazionalisti ucraini.
ATS/ludoC