Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/86422

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di:</p><p>1. integrare e concretizzare l'uguaglianza fra donna e uomo nell'istruzione e nella selezione dei quadri dell'esercito;</p><p>2. orientare in maniera mirata alle candidature femminili la ricerca di personale nell'ambito degli avvicendamenti ai massimi livelli gerarchici dell'esercito;</p><p>3. provvedere affinché le donne siano rappresentate almeno nella misura di un terzo nelle commissioni di ricerca e negli organi di selezione per l'occupazione dei massimi livelli gerarchici dell'esercito.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A prescindere dal fatto che prestano per principio il servizio militare su base volontaria e non sono di conseguenza tenute a pagare la tassa d'esenzione dall'obbligo militare, a partire dalla riforma Esercito XXI le donne si trovano in uno stato di totale parità rispetto agli uomini. Nel nuovo esercito, le donne sono completamente integrate: seguono la medesima istruzione e prestano lo stesso numero di giorni di servizio dei loro colleghi di sesso maschile. In caso d'idoneità, le donne possono prestare il proprio servizio in seno a qualsiasi arma e rivestire qualsiasi grado. Pertanto non è affatto vero che, in materia di uguaglianza fra donna e uomo, l'esercito non ha saputo adeguarsi ai mutamenti sociali degli ultimi cinquant'anni.</p><p>Il numero 82 del regolamento di servizio 2004 statuisce espressamente quanto segue: "I militari collaborano in spirito di camerateria. Essi rispettano la personalità e la proprietà degli altri militari e si assistono mutualmente nella necessità e nel pericolo. Lo spirito di camerateria è indipendente dal grado militare, dalle convinzioni politiche o religiose, dall'età, dal sesso, dalla lingua, dall'origine e dal colore della pelle." </p><p>Inoltre, su incarico del capo del DDPS, dal gennaio 2006 al maggio 2008 circa 2000 quadri civili e militari di tutti i livelli gerarchici del Settore dipartimentale della difesa sono stati sensibilizzati alla tematica delle pari opportunità; tale tematica diventerà parte integrante della formazione alla condotta. Il 24 settembre 2008 il capo dell'esercito ad interim ha ordinato l'applicazione nel Settore dipartimentale della difesa del "diversity management", tra i cui obiettivi figurano anche le pari opportunità per uomo e donna.</p><p>Il fatto che le donne prestano servizio militare su base volontaria pone chiari limiti alle richieste dell'autrice della mozione. Nel nostro esercito di milizia le donne sono chiaramente sottorappresentate.</p><p>Stato: ottobre 2008</p><p>Livello gerarchico: Truppa: donne: 490 (48,5 per cento); uomini: 156 559 (72,8 per cento); quota femminile: 0,3 per cento.</p><p>Livello gerarchico: Sottufficiali: donne: 200 (19,8 cento); uomini: 32 081 (14,9 cento); quota femminile: 0,6 per cento.</p><p>Livello gerarchico: Sottufficiali superiori: donne: 77 (7,6 per cento); uomini: 6458 (3 per cento); quota femminile: 1,2 per cento.</p><p>Livello gerarchico: Ufficiali: donne: 243 (24,1 per cento); uomini: 19 709 (9,2 per cento); quota femminile: 1,2 per cento.</p><p>Livello gerarchico: Alti ufficiali superiori: donne: 0 per cento; uomini: 54 (0,03 per cento); quota femminile: 0 per cento.</p><p>Livello gerarchico: Totale: donne: 1010 (100 per cento); uomini: 214 861 (100 per cento); quota femminile: 0,5 per cento.</p><p>(Gli interventi che contengono grafici o tabelle possono essere scaricati da: Attività parlamentare / Curia Vista / Interventi che contengono grafici o tabelle.)</p><p>Anche per quanto riguarda il personale militare professionista, fino a oggi è stato possibile assumere soltanto 90 donne (2,4 per cento del totale di 3803 persone), di cui complessivamente 13 ufficiali e sottufficiali di professione. </p><p>Le modalità d'esecuzione di un processo di selezione rientrano nella sfera di competenze della condotta. La richiesta di almeno un terzo di donne negli organi di selezione equivarrebbe a una regolamentazione basata su quote, la quale, da sola, non rappresenta alcuna garanzia per una buona qualità del processo. Il DDPS mira di principio a garantire o incrementare la qualità della selezione considerando la molteplicità delle prospettive. Del rimanente, occorre ricordare che nell'organo di nomina (Consiglio federale) per l'occupazione dei massimi livelli gerarchici sono rappresentati entrambi i sessi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.