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MOSCA - Più di 200 resti di corpi umani sono stati trovati nel luogo in cui si è schiantato ieri l'aereo Antonov AN-148, nel distretto di Ramenskoye, nella regione di Mosca. Lo ha riferito il capo del dipartimento del ministero delle Emergenze nella regione di Mosca, Sergei Poletykin.
"Sono stati trovati più di 200 frammenti di corpi umani: il lavoro, incluse le ricerche aeree, continua. Il Comitato Investigativo russo sta effettuando un sorvolo dell'area per allargare la zona di ricerca", ha detto Poletykin citato da Interfax dalla scena dell'incidente, sottolineando che la zona di ricerca è stata divisa in 29 settori. Le ricerche dei corpi dei 71 morti, tra cui uno svizzero, potrebbero durare una settimana: lo hanno reso noto le autorità russe, secondo quanto riporta Radio Free Europe. "Sul posto si lavora 24 ore al giorno", ha detto stamani il ministro delle Emergenze, Vladimir Puchkov, sottolineando che le operazioni sono ostacolate dalle forti nevicate. Finora, solo due dei 71 corpi sono stati recuperati, ha reso noto il ministero delle Emergenze, aggiungendo che una delle due scatole nere che si trovavano a bordo dell'aereo è stata trovata.
Il comandante dell'AN-148 della Saratov Airlines ha rifiutato la procedura di 'de-iceing' prima del decollo giudicando che le condizioni meteorologiche non erano tali da renderla necessaria. Lo fa sapere Meduza sottolineando ad ogni modo che tutte le procedure standard prima della partenza del volo sono state effettuate dal personale di terra. La testata, che cita diversi esperti di aviazione, nota come il velivolo Antonov An-148 possiede un sistema autonomo di riscaldamento del corpo esterno dell'aereo e che il jet non sarebbe stato in grado di raggiungere la quota di 1800 metri di altezza in presenza di ghiaccio sulle ali.
A bordo un 46.enne di Sciaffusa
Il nome di uno svizzero si trova sulla lista passeggeri dell'aereo della Saratov Airlines schiantatosi. L'informazione, divulgata inizialmente dall'agenzia di stampa russa Interfax, è stata confermata oggi all'ats dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
L'identità del cittadino elvetico è al momento ancora sconosciuta. In base a ricerche del "Blick" si tratta di un 46.enne sciaffusano in viaggio di lavoro in Russia per conto di una società elvetica quotata in borsa. Il giornale zurighese ha anche raccolto una dichiarazione del Ceo.
Secondo il ministro russo delle emergenze, due stranieri sedevano a bordo del velivolo: l'altro sarebbe un azero. Un portavoce del municipio di Orsk, dove l'aereo avrebbe dovuto atterrare, ha confermato che uno svizzero figura fra le vittime. Sembrerebbe che questi si stesse recando nella città negli Urali per il lancio di una nuova unità di una raffineria locale.
Il DFAE ha precisato che la rappresentanza della Confederazione a Mosca è in contatto con le autorità russe sul posto. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha espresso le proprie condoglianze alla famiglia della vittima, così come a tutte quelle toccate dalla tragedia.
GLI ANTONOV RESTANO NELL'HANGAR
Intanto, la Saratov Airlines ha deciso di sospendere i velivoli Antonov AN-148 in attesa dei risultati dell'indagine sulle cause dell'incidente di eri. Così la compagnia aerea in una nota, citata da Interfax. "La direzione di Saratov Airlines ha deciso di sospendere temporaneamente i voli degli AN-148: ci scusiamo per le imminenti modifiche al programma di volo", ha detto la compagnia aerea. La Saratov Airlines possiede nella flotta sei aerei AN-148.