Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244799

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare a livello di ordinanza le basi giuridiche per l'importazione internazionale di vetture usate. Soprattutto quelle americane attualmente non possono essere ammesse alla circolazione in Svizzera poiché nella carta di circolazione non sempre è indicata la data di prima immatricolazione. </p><p>L'America del Nord registra principalmente l'anno del modello di un'automobile o di un veicolo commerciale, tuttavia le autorità elvetiche esigono dall'ente americano preposto un documento attestante suddetta informazione, che è praticamente quasi impossibile fornire. A causa di tale ostacolo il commercio di auto usate è pressoché inesistente e questo danneggia l'economia nazionale. La mozione mira soltanto a eliminare una formalità burocratica; disposizioni relative a inquinamento acustico, gas di scarico e sicurezza non sono coinvolte.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La data di prima immatricolazione è necessaria per attuare le prescrizioni sulle emissioni di CO2: il criterio per valutare tra vincolo ed esenzione dalla norma sugli obiettivi ai sensi dell'articolo 17d capoverso 3 dell'ordinanza sul CO2 è il periodo intercorso tra la data di prima immatricolazione all'estero e quella di sdoganamento in Svizzera.</p><p>Si dovrebbe inoltre poter garantire il rispetto di requisiti tecnici almeno altrettanto stringenti di quelli applicati ai veicoli la cui data di prima immatricolazione è accertata ufficialmente. L'attuale processo di immatricolazione ordinario, già estremamente impegnativo per i verificatori, diverrebbe ancora più complesso.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.