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LOSANNA - Al culmine della sua carriera da scommettitore André*, 36 anni, è arrivato a puntare svariate migliaia di franchi su eventi sportivi ed è riuscito ad accumulare un debito di 250mila franchi. Sulla sua storia Dipendenze Svizzera ha creato un documentario che mette in guardia dai pericoli del gioco d'azzardo. Sono soprattutto i giovani a essere colpiti: i 15-19enni sviluppano un problema con il gioco due volte più spesso rispetto alle altre generazioni.
Franz Eidenbenz, direttore del trattamento del Centro per la dipendenza da gioco di Radix, spiega: «Già in molti giochi informatici si possono acquistare dei gadget aggiuntivi». Semplici vite aggiuntive a Candy Crush Saga o potenziamenti per Pokemon Go che possono essere il punto di partenza da cui giungere al poker online o alle scommesse sportive. «Spesso all'inizio di una dipendenza vi è stata una grossa vincita», aggiunge Eidenbenz. Un giovane adulto con uno stipendio da apprendista che improvvisamente si ritrova con qualche migliaio di franchi può perdere facilmente il controllo.
Finora i casinò svizzeri non possono offrire giochi online. Gli esperti, però, sono convinti che i giocatori si affidino all'offerta dall'estero. La nuova legge sui giochi, poi, dovrebbe abrogare il divieto. Marc Friedrich dell'associazione delle case da gioco è convinto che la protezione dei giocatori possa essere migliorata: «Sulla base dei dati disponibili online, l'operatore potrà intervenire quando qualcuno mostra un comportamento di gioco sospetto».