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BERNA - L'anno scorso, 200 casi di sospetto abuso sugli anziani sono stati segnalati alla piattaforma nazionale "Vecchiaia senza violenza". La maggior parte delle vittime erano donne e avevano più di ottant'anni.
I casi segnalati riguardavano principalmente coercizioni sia in ambito psicologico e finanziario che fisico, precisa l'organizzazione in occasione della giornata mondiale contro l'abuso sugli anziani.
Benché nel 2020 siano stati segnalati meno casi sospetti rispetto all'anno precedente, è possibile che le restrizioni della libertà di movimento durante la pandemia abbiano aumentato il controllo reciproco e impedito le segnalazioni, sottolinea "Vecchiaia senza violenza". Inoltre anche le terze persone hanno avuto meno accesso alle situazioni critiche. «Ciò che accade di nascosto rimane ancora più celato in tempi di crisi», scrive la piattaforma.
Quest'ultima chiede quindi al Consiglio federale e ai cantoni di attuare un programma per dare impulso alla prevenzione della violenza nella terza età. Le autorità dovrebbero aumentare la consapevolezza della questione e, insieme a vari attori, migliorare la situazione delle persone anziane.