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Il Consiglio federale condanna l’annessione dei territori ucraini da parte della Russia
Berna, 30.09.2022 - L’annessione di territori ucraini da parte della Russia annunciata oggi è una grave violazione del diritto internazionale. In particolare, viola l’integrità territoriale e la sovranità nazionale dell’Ucraina. La Svizzera non riconosce l’incorporazione di territori ucraini nella Federazione russa.
Il 30 settembre il presidente russo ha annunciato l’incorporazione nella Federazione russa dei territori ucraini parzialmente occupati dalla Russia. Questa annessione, che segue quella della Crimea avvenuta nel 2014, costituisce una nuova violazione del diritto internazionale.
Il Consiglio federale condanna questa grave violazione dell’integrità territoriale e della sovranità dell’Ucraina, e non riconosce l’incorporazione dei territori ucraini nella Federazione russa. La Svizzera sottolinea che queste regioni fanno ancora parte del territorio dell’Ucraina. Il Consiglio federale esorta la Russia ad allentare le tensioni e a ritirarsi completamente dai territori ucraini.
In qualità di potenza occupante, la Russia è tenuta a rispettare il diritto internazionale umanitario, i diritti umani e l’ordinamento giuridico ucraino in vigore. La Svizzera chiede quindi che, per fornire aiuto umanitario, sia garantito un accesso rapido e senza ostacoli all’intero territorio dell’Ucraina, comprese le zone occupate dalla Russia. Con l’avvicinarsi dell’inverno, la consegna di aiuti umanitari alla popolazione è infatti di fondamentale importanza.
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