Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/209867

<h2>SubmittedText<h2><p>Le misure incisive adottate dalla Svizzera nella pandemia di coronavirus sono state efficaci e meritano rispetto e apprezzamento. L'apertura delle frontiere con l'Unione europea (UE), in particolare con la Svezia, è tuttavia alquanto problematica. Negli ultimi dieci giorni questo Paese ha infatti registrato in media 900 nuovi contagi al giorno e presenta di gran lunga la maggiore densità di malati conclamati; è l'unico Stato UE che non registra una chiara diminuzione dei contagi sull'arco delle ultime quattro settimane. I viaggi da e verso la Svezia, soprattutto attorno all'area di Stoccolma, di nuovo consentiti dal 15 giugno 2020, comporteranno pertanto un rischio di contrarre il virus superiore alla media, comparabile a quello esistente nel periodo del lockdown.</p><p>1. Per questa situazione straordinaria, sono previste misure adeguate per i viaggiatori da e verso la Svezia?</p><p>2. L'Austria prevede condizioni speciali per l'entrata di persone provenienti dalla Svezia, perché noi no?</p><p>3. Esistono condizioni speciali previste in accordi che impongono alla Svizzera di accordare lo stesso trattamento a tutti gli Stati UE sul piano degli allentamenti delle restrizioni d'entrata, nonostante le misure per combattere il COVID-19 e i risultati siano alquanto diversi e la situazione epidemiologica vari notevolmente da un Paese all'altro?</p><p>4. Perché violiamo tutti i meccanismi della profilassi e intendiamo reagire soltanto quando la situazione di minaccia in Svizzera si sarà acuita?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. / 2. Il 6 luglio la Svizzera aveva disposto un obbligo di quarantena per i viaggiatori provenienti da 29 Stati e regioni con rischio elevato di contagio da COVID-19 per ridurre la diffusione del virus. La Svezia era uno di questi 29 Paesi. Da allora la situazione epidemiologica in questo Paese è migliorata, scendendo sotto il valore soglia considerato a rischio dalla Svizzera di 60 nuove infezioni ogni 100 000 abitanti nei 14 giorni precedenti. Di conseguenza l'obbligo di quarantena per i viaggiatori in entrata dalla Svezia è stato revocato il 23 luglio. Oltre all'obbligo di quarantena per determinati Stati, la Svizzera dispone anche di ulteriori provvedimenti accompagnatori per i viaggiatori in entrata, che vengono adeguati in funzione dell'aumento del traffico aereo. In particolare viene distribuito un volantino in cui sono illustrati i provvedimenti raccomandati dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e fornite informazioni rilevanti sulla COVID-19 corredate di link. Inoltre, quando un telefono cellulare estero si connette alla rete svizzera, riceve una notifica push con le informazioni e i link più importanti.</p><p>3. Il Consiglio federale condivide con l'UE e i suoi Stati membri l'obiettivo comune di combattere la diffusione del SARS-CoV-2. Dall'inizio della pandemia, la Svizzera ha emanato numerosi provvedimenti a questo scopo, ove necessario d'intesa con i partner dell'UE e nel rispetto degli impegni nazionali e internazionali della Svizzera. In particolare, sia l'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) sia l'Accordo di associazione alla normativa di Schengen (AAS) prevedono la possibilità, rispettivamente, di limitare i diritti accordati (ALC) o di reintrodurre i controlli alle frontiere interne abrogati (AAS) se ciò si rende necessario per motivi di ordine pubblico, di sicurezza o sanitari. Nel quadro della lotta al SARS-CoV-2, la Svizzera e altri Stati dell'UE sono ricorsi a questa possibilità e da ultimo hanno disposto obblighi di quarantena per i viaggiatori in entrata da regioni con rischio elevato di contagio in Europa e al di fuori di essa. I provvedimenti di quarantena adottati dalla Svizzera si basano su criteri epidemiologici trasparenti e oggettivi.</p><p>4. L'obiettivo del Consiglio federale è di continuare a tenere sotto controllo per quanto possibile l'epidemia di coronavirus in Svizzera nell'interesse della salute pubblica e di un'economia produttiva. In questo contesto, oltre ai provvedimenti adottati all'interno del Paese, continuano a sussistere limitazioni all'entrata in Svizzera per le persone provenienti da numerosi Paesi e regioni a rischio al di fuori dell'UE o dello spazio Schengen. Inoltre dal 6 luglio vige per i viaggiatori provenienti da Stati e regioni definiti con rischio elevato di contagio da SARS-CoV-2 il cosiddetto obbligo di quarantena. L'elenco dei Paesi e delle regioni interessate è costantemente aggiornato.</p>  Risposta del Consiglio federale.