Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01128.jsonl.gz/696

Petroplus ha avviato oggi le procedure di blocco temporaneo della sua raffineria in Francia, che non è più alimentata in greggio da una settimana. Il sito di Cressier (NE) dovrebbe subire la stessa sorte a partire da metà gennaio.
"Le unità devono essere fermate una dopo l'altra e questo potrebbe durare fino a venerdì", ha spiegato Yvon Scornet, delegato del sindacato CGT alla raffineria di Petit-Couronne. In totale tre delle cinque raffinerie di Petroplus saranno fermate a causa di problemi di liquidità.
Il gruppo ha precisato venerdì che la ripresa delle attività dipenderà dalla "disponibilità del credito e dalle condizioni economiche". Solo due raffinerie rimarranno in funzione, quella di Coryton (Gran Bretagna) e quella di Ingolstadt (Germania). Il gruppo continua a negoziare per la riapertura di una linea di credito di un miliardo di dollari concessa da tredici banche internazionali fra cui UBS e Credit Suisse.
I sindacati del sito di Petit-Couronne, che conta 550 dipendenti, hanno mantenuto il blocco delle spedizioni di prodotti finiti iniziato martedì scorso. "È una moneta di scambio di 200 milioni di euro per far fronte a tutte le eventualità", ha detto Scornet.
Petroplus, gruppo olandese con sede a Zugo, si occupa solo di raffinazione, contrariamente a Shell, Exxon e Total. Conta 2500 dipendenti in Europa ripartiti in cinque raffinerie con una capacità globale di 667'000 barili di greggio al giorno.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>