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Lo sciopero per il clima e la giustizia sociale previsto il 15 maggio è rinviato a data da stabilire a causa dell'attuale situazione sanitaria.
Lo ha annunciato oggi il collettivo ginevrino che lo sta organizzando, cogliendo l'occasione per lanciare un appello legato alla pandemia.
In una conferenza stampa online il collettivo, che riunisce diverse associazioni, sindacati e partiti, ha tracciato un parallelo tra la crisi del coronavirus e quella climatica, sia in termini di cause che di conseguenze.
All'origine di entrambe - ha sostenuto - c'è il capitalismo, amplificato dalla globalizzazione ed esacerbato dal neoliberismo. Partendo da questo presupposto è stato diffuso un documento con una serie di richieste: non salvataggio delle aziende inquinanti, regolarizzazione di tutti i richiedenti asilo e sans papiers, attuazione della sovranità alimentare.
Il collettivo chiede inoltre che sia data priorità al sostegno delle persone piuttosto che delle grandi imprese. "Questa crisi colpisce tutti, ma non con la stessa intensità. Sono le persone più precarie e oppresse ad essere le più colpite, con un conseguente aumento delle disparità", ha affermato un'attivista, citata nella dichiarazione.