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Per la prima volta in 59 anni, la regina Elisabetta non ha partecipato, per problemi di salute, all’appuntamento istituzionale annuale che si tiene a Westminster presso la Camera dei Lord, per la cerimonia di inaugurazione del Parlamento. La regina 96enne è stata costretta con riluttanza ad ubbidire agli ordini del medico.
La cerimonia di maggio segna l’inizio formale di una sessione del Parlamento del Regno Unito. L’altra sessione, tradizionalmente si tiene a novembre.
E per la prima volta, su volontà della regina in base all’art.6 del Regency Act del 1937, è stato il figlio 73enne principe Carlo, erede al trono britannico, a partecipare a questo evento. Un momento simbolico e storico per la monarchia britannica, dove un membro della famiglia reale ha pronunciato il discorso della regina a suo nome rivolgendosi ad alta voce al “governo di Sua Maestà”. Un emozionato principe di Galles in uniforme da ammiraglio è intervenuto leggendo il discorso della regina dal trono della consorte, usato per decenni da suo padre, il principe Filippo, con la corona dello stato imperiale al suo fianco.
Il principe Carlo ha assunto il ruolo più vicino a quello di re, assumendo per la prima volta il dovere costituzionale del capo di stato.
Il potere continua a passare lentamente dal monarca regnante più longevo del Regno Unito a suo figlio e suo nipote. Una manifestazione formale, quella di oggi, della transizione che si svolge silenziosamente da diversi anni all’interno di Buckingham Palace.
Alla cerimonia di apertura, il principe Carlo è stato accompagnato dalla duchessa di Cornovaglia, Camilla, e dal 39enne principe William, duca di Cambridge e figlio maggiore del principe Carlo. La loro presenza è vista come una dimostrazione che la coronasi trova in buone mani mentre la regina si ritira progressivamente dalla vita pubblica. Per la continuità, la presenza di William è stata significativa.
Chiaramente più problematica al momento la situazione per il principe Andrea, che ha perso il titolo onorifico della città di York per la causa per molestie sessuali, e per il principe Harry, figlio minore di Carlo e Diana (sesto nella linea di successione), sposato con l’attrice californiana Meghan Markle.
Il discorso della regina ha definito l’agenda legislativa del governo per il prossimo anno parlamentare. Un mix di nuove proposte di legge per cercare di rendere il Regno Unito più competitivo, ma soprattutto alleviare la crisi del costo della vita.