Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/232116

<h2>SubmittedText<h2><p>1. Alla fine del 2020 l'Esercito svizzero ha lanciato un concorso per la creazione di un sito commemorativo centrale dedicato ai militari che dal 1874 hanno perso la vita durante il servizio militare come pure ai civili che sono deceduti a seguito di un incidente militare. Perché si pensa solo a queste persone e non anche a quelle che hanno perso la vita a causa dell'esercito? Sia a causa di impieghi dell'esercito all'interno del Paese sia per via di profughi rifiutati e respinti lungo i confini nazionali, cosa che in migliaia di casi è equivalsa a una condanna a morte.</p><p>2. Secondo l'indicazione si tratta di un "luogo simbolico di rispetto (...) e di riconciliazione". Dove rimangono il rispetto e la riconciliazione se il sito commemorativo non ricorda anche i tre operai che durante l'ultimo giorno di sciopero nazionale nel 1918 a Grenchen sono stati colpiti da dietro, alla schiena e alla nuca, e uccisi da soldati svizzeri? Oppure coloro che l'Esercito svizzero ha ucciso nel 1919 sul Ponte di mezzo a Basilea o nel 1932 a Ginevra?</p><p>3. Nel 1971, l'allora Dipartimento militare federale ha pubblicato nella collana "Studien zur Agitation" ("Studi sulla protesta") il testo ufficiale "Die Schweizer Armee im Ordnungsdienst 1856-1970" ("L'Esercito svizzero nel servizio d'ordine 1856-1970") dove si sostiene che con i suoi impieghi l'esercito non abbia agito in alcun modo contro gli interessi dei lavoratori. Il sito commemorativo previsto esclude dalla memoria collettiva i lavoratori e le lavoratrici uccisi dall'esercito mentre scioperavano o dimostravano, in modo che il DDPS non debba correggere finalmente tali insostenibili affermazioni?</p><p>4. Il rispetto e la riconciliazione a cui si aspira non comprendono anche la trasparenza e la ricerca della verità? Il DDPS sfrutterà l'occasione di questo sito commemorativo per pubblicare finalmente il rapporto d'inchiesta sulla tragica esplosione presso lo Steingletscher, per la quale nel 1992 sei persone hanno perso la vita, poiché l'esercito ha voluto mescolare munizioni da guerra e materiale pirotecnico per realizzare uno spettacolo variopinto, durante il quale tuttavia ha fatto esplodere 280 missili Bloodhound immagazzinati illegalmente?</p><p>5. Chi ha commissionato il sito commemorativo? Chi è stato consultato? Chi sarà incluso nella futura composizione della memoria collettiva? Chi fa parte della giuria? Come vengono applicati nell'ambito del sito commemorativo i principi della memoria collettiva che la Svizzera ha elaborato con il titolo di "Dealing with the past" e sottoposto con successo all'ONU? A quanto ammonta il budget? Dove è iscritto tale budget nel preventivo della Confederazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1., 2. e 3. Dalla revisione della Costituzione federale nel 1874 e dal conseguente trasferimento del "potere di disporre dell'esercito" dai Cantoni alla Confederazione, diverse migliaia di militari hanno perso la loro vita nel servizio di confine durante le due guerre mondiali, nei combattimenti aerei del 1940, negli incidenti con aerei ed elicotteri, negli incidenti di tiro e in quelli con munizioni come pure negli incidenti su strada e in montagna. L'Esercito svizzero si trova continuamente confrontato con decessi che si verificano anche in tempo di pace nell'esercizio dell'obbligo di prestare servizio militare sancito dalla Confederazione per la salvaguardia della sicurezza della Svizzera.</p><p>Con il "memoriale ai deceduti dell'Esercito svizzero", l'esercito desidera creare un luogo centrale per commemorare questi morti insieme ai parenti e agli amici in un contesto solenne.</p><p>Come già esposto nella risposta all'interpellanza 08.3995 Rechsteiner, il Consiglio federale non è in grado di eseguire una nuova valutazione degli avvenimenti durante lo sciopero nazionale del 1818/1819 o in occasione dei disordini di Ginevra nel 1932, ma lascia quest'incombenza alla ricerca storica e alla discussione pubblica. </p><p>Esistono già siti commemorativi che mantengono viva la memoria dei caduti a seguito di impieghi militari. Nell'Inventario dei monumenti dell'esercito e di guerra pubblicato recentemente dall'esercito, ottengono visibilità proprio questi siti commemorativi decentralizzati intitolati agli avvenimenti menzionati nell'interpellanza, come ad esempio i monumenti dedicati ai disordini di Ginevra del 1932 o allo sciopero generale del 1918 a Grenchen.</p><p>In considerazione delle due mozioni 21.3181 Heer e 21.3172 Jositsch che sono state accolte dalla Camera prioritaria, attualmente il DFAE, il DFI e il DEFR stanno inoltre elaborando opzioni per la realizzazione di un sito commemorativo svizzero intitolato alle vittime del nazionalsocialismo. Un sito commemorativo dedicato ai caduti dell'Esercito svizzero potrebbe non rendere giustizia al contesto dei profughi respinti lungo i confini nazionali durante la Seconda guerra mondiale. Ciò deve avvenire secondo modalità più ampie nonché rilevanti sul piano della politica dell'istruzione.</p><p>4. Non è stato possibile chiarire in via definitiva la causa della tragica esplosione presso lo Steingletscher durante lavori di smaltimento delle munizioni. Le procedure d'indagine della polizia giudiziaria si sono svolte sotto la direzione del giudice istruttore del distretto di Oberhasli. La documentazione relativa a queste indagini può essere richiesta ai competenti organi cantonali.</p><p>I documenti dell'Ufficio federale dell'armamento e dell'organizzazione antecedente relativi alla tragica esplosione e alle relative indagini sono state consegnati all'Archivio federale. Un'eventuale richiesta di consultazione viene esaminata dall'organo responsabile in conformità all'articolo 13 della legge federale sull'archiviazione (RS 152.1).</p><p>5. Il concorso per la realizzazione del memoriale dedicato alle persone decedute nell'Esercito svizzero è stato messo a concorso dal DDPS e reso noto tramite un'informazione per i media. L'esigenza di un luogo che consenta di mantenere vivo un sincero ricordo dei militari deceduti è provenuta dai parenti e dai camerati dei militari deceduti, dall'Assistenza spirituale dell'esercito come pure dal Comando dell'esercito. Il Consiglio federale rispetta e riconosce questa esigenza. È inoltre del parere che il previsto sito commemorativo ben si concilia con il dichiarato concetto di "Dealing with the past" che la Svizzera sostiene nel quadro delle istituzioni dell'ONU.</p><p>Hanno partecipato al concorso persone e team attivi professionalmente nei settori delle arti figurative e dell'architettura (paesaggistica). La giuria era composta di membri specializzati In conformità ai criteri stabiliti dall'ordinanza sugli acquisti pubblici. Grazie al coinvolgimento di famosi esperti nel campo dell'arte e dell'architettura è stato possibile garantire le necessarie competenze specialistiche. A seguito dell'ubicazione del sito commemorativo presso il Centro d'istruzione dell'esercito di Lucerna, sono stati coinvolti anche rappresentanti della Città e del Cantone di Lucerna. I membri della giuria sono indicati in maniera trasparente sul programma del concorso.</p><p>Il finanziamento viene assicurato nel quadro del budget dell'esercito. Il progetto vincitore e i relativi costi di realizzazione saranno comunicati pubblicamente nel mese di febbraio 2022.</p>  Risposta del Consiglio federale.