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UGG: da "must have" al tramonto
Lo stivale di montone detestato dagli stilisti ma diventato un vero must have negli anni 2000, sembra stia infine intraprendendo la strada nel declino.
Ma chiediamoci, com’è che gli UGG, questi bruttini (l’origine del nome “ugg” sembra essere l’abbreviazione di “ugly”, cioè brutto), sono finiti ai piedi delle ragazze di mezzo mondo?
La loro storia inizia sulle spiagge australiane del New South Wales negli anni ‘60-‘70. Si dice che il surfista di Sydney, Shane Stedman, ideò una calzatura pratica che permettesse di tenere al caldo i piedi tra una uscita tra le onde e l’altra, utilizzando la caldissima pelliccia di montone molto diffusa in Australia. Nel 1971 Stedman registrò in Australia il marchio UGH-BOOTS e nel 1982 il marchio UGH, nome che richiamava per assonanza un'espressione di disgusto di chi vede scarpe orrende. Il surfista vendette i diritti nel 1983 alla compagni statunitense Dekers, si dice per l’incredibile cifra di appena £ 10'000!
Un’altra versione racconta come dalle coste di Byron Bay, il paradiso dei surfisti e culla dello stile di vita casual, sia partito verso il nuovo mondo fino alla California, portando con sé una sacca di boots, il surfista Brian Smith. Di lì a poco gli stivali UGG diventarono una tendenza nei backstage dei set cinematografici di Hollywood, apprezzati dalle attrici perché comode calzature, da indossare tra un ciak e l’altro. Il passo fu breve, la popolarità degli UGG crebbe velocemente diventando un vero e proprio fenomeno di massa.
Parte della popolarità è sicuramente dovuta a Oprah Winfrey, che li citò più volte durante i suoi programmi speciali battezzandoli i "must have" per le spese di Natale del 2003 e "Oprah's Favorite Things" nel 2005.
Le vendite negli ultimi anni sembrano però in declino, il prezzo è stato ridotto e il mercato pullula di imitazioni.
Secondo una ricerca sono anche stati eletti tra i 10 articoli che agli uomini NON piace vedere addosso alle donne e sembra anche che un giudice britannico abbia stabilito che sia pericoloso indossarli mentre si guida…
Forse è veramente arrivato il momento di chiuderli nell’armadio per sempre!
Immagine: C♥rm3n-flickr