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Mio figlio vuole abbandonare lo sport
Il primo mese del nuovo anno scolastico sta per finire. I bambini sono tornati lentamente al loro solito ritmo di vita, hanno scelto le attività extrascolastiche, sport inclusi, e comprato relativi attrezzi e abbigliamento. Mentre noi genitori abbiamo adattato le nostre agende al ritmo dei nostri figli. Tutto sembra andare per il meglio, quando all’improvviso vostro figlio dichiara che non vuole più andare ad allenarsi. «Non voglio!», «Sono stanco!», «Non mi piace!», «Sono stufo!», «Luca fa calcio, lo voglio fare anch’io!»: sono tante le ragioni che i genitori sentono enumerare dai propri figli come pretesto per abbandonare lo sport. Come dovrebbero comportarsi i genitori in questo caso? Dovrebbero consentire al proprio figlio di abbandonare, oppure dovrebbero insistere e non permettergli di smettere?
Come si può intuire, non esiste una risposta univoca a questi interrogativi: se vostro figlio ha appena iniziato a praticare uno sport e non gli piace, potrà tranquillamente abbandonarlo e cercare qualcosa di più adatto. Chiaramente, sarebbe sciocco mollare dopo il primo allenamento, prima è necessario partecipare ad almeno 5 o 6 lezioni per poter prendere una decisione motivata, ma se non gli piace, non potete farci nulla. Assicuratevi però di discutere con vostro figlio di ciò che esattamente non gli piace. Se lo sport in sé lo attrae ancora, allora tentate di cercare un altro allenatore o un altro club. Se un bambino vuole invece lasciare il proprio club sportivo perché non sta andando bene, innanzitutto bisogna spiegargli che le cose non vanno sempre bene per tutti, e proporgli magari di fare un altro mese di allenamento. È altrettanto importante parlare di questo problema con l’allenatore. Se vostro figlio si annoia, fare una breve pausa o provare un altro sport, senza rinunciare a quello già praticato, potrebbe essere una buona soluzione: talvolta saltare un paio di allenamenti per riposare più profondamente può essere di grande aiuto.
Parlando di adolescenti, sarebbe opportuno esaminare molto attentamente il motivo per cui un ragazzo o una ragazza desiderano abbandonare il proprio sport. Ci sono situazioni in cui non ha alcun senso fare pressione ed insistere. Ad esempio, nessuna spiegazione o argomentazione servirà a qualcosa, se il ragazzo o la ragazza è in vena di scontrarsi con il genitore e il suo obiettivo principale è fare qualcosa contro la sua volontà. In tal caso, l‘unica presa di posizione ragionevole è di ottenere chiare ragioni per cui vuole smettere. Suggerire alternative o convincere un figlio adolescente a fare qualcos’altro a questa età ed in questa situazione è totalmente inutile. Se la ragione dell’abbandono non è pura ribellione adolescenziale, è necessario scavare più a fondo, prestando attenzione ai segni non verbali: molti adolescenti negano e non ammettono facilmente la vera ragione del loro diminuito interesse. Potete provare a mandare vostro figlio da un altro allenatore per un mese o due e vedere cosa accade, in tal caso sussiste una buona possibilità che la situazione migliori e che lo stimolo ritorni. La cosa importante è sicuramente ricordarsi sempre che il nostro compito in qualità di genitori è di trasmettere ai ragazzi la conoscenza e l’esperienza che abbiamo acquisito negli anni, ed il compito dei ragazzi è fare le proprie scelte e vivere la propria vita.