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La Russia dispiegherà armi nucleari tattiche in Bielorussia
Lo ha dichiarato lo stesso presidente Putin, puntando il dito contro gli annunci di Londra in merito alle forniture a Kiev di munizione all’uranio impoverito
Armi nucleari tattiche russe verranno dispiegate in Bielorussia: lo ha affermato oggi, sabato, il presidente russo Vladimir Putin in un’intervista rilasciata al canale televisivo Russia 24 e ripresa dall’agenzia RIA Novosti.
Il capo di Stato ha specificato che il deposito, sul quale Mosca e Minsk hanno trovato un accordo, verrà costruito entro il 1° luglio di quest’anno, aggiungendo che le armi verranno collocate “senza violare gli impegni degli accordi START" (per la limitazione o diminuzione delle armi di distruzioni di massa, ndr.).
La ragione di questa decisione, ha dichiarato il capo del Cremlino, è frutto delle recenti mosse di Londra, che ha comunicato la fornitura a Kiev di munizione all’uranio impoverito. Inoltre, stando al presidente russo, la stessa Bielorussia aveva richiesto da tempo che armi nucleari venissero dispiegate sul suo territorio.
“Stiamo facendo ciò che gli USA fanno da un decennio”, riferendosi alle collaborazioni militari e al posizionamento di ordigni atomici in Paesi alleati.
"La Russia ha già consegnato alla Bielorussia il sistema missilistico Iskander, in grado di trasportare armi nucleari", ha dichiarato Putin, "schiereremo in Bielorussia anche 10 aerei in grado di trasportare armi nucleari tattiche".
"La Russia produrrà oltre 1'600 carri armati entro un anno. Il numero totale di carri armati russi supererà così il numero di carri armati ucraini di oltre tre volte", ha aggiunto.