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"...Il leggere comincia con la lettura ad alta voce. Non si possono leggere parole che non si siano già sentite pronunciare. Qualcuno che sa leggere bene legge ad alta voce per qualcuno che non lo sa ancora fare. Idealmente, questo incomincia quando il bambino è molto piccolo – prima che compia cinque anni. Ma vale anche per bambini più grandi – perfino per gli adolescenti – che non siano ancora diventati degli appassionati lettori in modo spontaneo.
Io ritengo che gli insegnanti dovrebbero leggere qualcosa ad alta voce per i propri allievi ogni giorno. Questo li aiuta a sentire “come suona una storia”, così che poi imparano a farlo nella loro testa quando leggono per sé silenziosamente.
E c’è un’altra ragione per leggere ad alta voce: è il modo migliore per introdurre i giovani a libri che non avrebbero mai scelto da soli e per iniziarli alla lettura di testi che potrebbero ritenere “difficili”…
Non so se è vero che i giovani ritengono che le parole siano prive di significato. Forse per alcuni è così, ma non per altri. Tutto quello che so è che la mia responsabilità come autore è quella di scrivere il libro migliore che posso, utilizzando il linguaggio nel modo più onesto e più ricco di cui sono capace. Naturalmente ogni romanzo ha la propria “voce”, cerco di assicurarmi che il linguaggio che usa sia vivido – non banale o piatto o ovvio o fiacco." - Per un’adolescenza pensosa. Intervista ad Aidan Chambers – nella rivista Hamelin numero 17 - gennaio 2007