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Un apparente cambiamento di tendenza nei sondaggi ha portato Fernando Haddad, l'erede politico di Lula da Silva, a sperare su una rimonta in extremis su Jair Bolsonaro, il candidato di estrema destra che arriva al ballottaggio di domenica come super favorito.
Alla vigilia del secondo turno delle elezioni presidenziali in Brasile, secondo un sondaggio della Datafolha diffuso ieri sera, Bolsonaro resta in testa con il 56% dei voti, ma Haddad si trova ora al 44%, quando una settimana fa un sondaggio della stessa serie attribuiva il 59% dei voti a Bolsonaro e il 41% allo sfidante. "La rimonta è già cominciata", si è fatto forza il candidato del Partito dei lavoratori (Pt), aggiungendo su Twitter che "il popolo sta cominciando a capire che scegliere Bolsonaro è un salto nel buio" perché l'ex militare rappresenta un "rischio di involuzione fascista" per il Brasile.
Secondo gli analisti, la flessione nei sondaggi è dovuta al fatto che Bolsonaro sta scontando l'impatto di una serie di notizie che hanno danneggiato la sua popolarità. Il quotidiano Folha de Sao Paulo, per esempio, ha segnalato che il candidato di estrema destra "ha imposto il silenzio ai suoi collaboratori" dopo dichiarazioni di possibili membri del suo governo che hanno causato confusione sulla sua linea in materia di politica economica o di sicurezza.