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Giocatori provenienti da tutto il mondo, dalla Cina, dalla Russia, dall'Africa, dall'America Latina, partecipano questa settimana all'ottavo campionato mondiale di bocce a squadre.
Una manifestazione che potrebbe trovare una sede fissa nella città di frontiera tra Svizzera e Italia.
«Boccia del punto al volo», "Nulla», «Preso»! In questi giorni a Chiasso non si fa che parlare di bocce. Sui magnifici viali coperti del Palapenz e su quelli della Bocciofila Cercera, nella vicina Rancate, oltre 200 giocatori di 24 nazioni si stanno contendono il titolo di campione del mondo di bocce.
Un titolo ambito, anche se per la maggior parte delle squadre in campo le chance di vincere sono minime: tutte e sette le precedenti edizioni dei mondiali sono state vinte dall'Italia.
«Sì, gli azzurri sono favoriti» ammette Renato Bullani, presidente della Federazione svizzera di bocce, «perché contano su centinaia di migliaia di praticanti a livello nazionale. Ma qui le squadre sono di soli 4 giocatori. E non è detto che questa volta la Svizzera, eterna secondo, non ce la faccia a salire sul gradino più alto del podio».
D'altronde, sottolinea Luigi Morandi, portavoce del comitato d'organizzazione dei mondiali, se contasse soltanto il numero di giocatori, dovrebbe vincere, anzi stravincere la Cina, dove il gioco delle bocce - dati alla mano - è praticato da ben oltre un milione di persone, riunite in 10mila società.
Gli ambasciatori delle bocce
Tipico dei paesi latini, dove vanta una lunga tradizione popolare, il gioco delle bocce si sta rapidamente diffondendo in molte altre parti del mondo.
«È merito della campagna internazionale della Confederazione boccistica internazionale, che ha inviato emissari in molte parti del mondo», afferma Luigi Morandi, «e così, oggi, lo sport è molto diffuso non soltanto in Cina, ma anche in molti altri paesi, come la Russia, la Cechia, la Polonia, l'Olanda, il Sudafrica».
«Perché è uno sport che vanta componenti agonistiche abbastanza interessanti da coinvolgere parecchia gente», gli fa eco il presidente della Federazione svizzera di bocce, « e per di più costa relativamente poco»,.
Sono caratteristiche essenziali per uno sport popolare, che proprio per il basso costo delle infrastrutture può facilmente essere sostenuto anche politicamente. «Con i pochi soldi che costano dei campi da bocce», insiste Renato Bullani, «non si realizza nessun'altra infrastruttura sportiva».
Anche se oramai, a livello da competizione internazionale non si gareggia più sui vecchi campi in terra battuta, come ce ne sono ancora in molti grotti ticinesi. Ora i viali sono di materiale sintetico, prefabbricati, e possono facilmente essere posati, con poca spesa, in qualsiasi palestra o sala multiuso.
Le bocce alle olimpiadi?
Il crescente interesse per questo sport potrebbe ben presto farlo assurgere a disciplina olimpionica. Per questo, bisogna che il paese ospitante si faccia latore di una richiesta specifica nei confronti del Comitato Olimpico. E visto che nel 2008 le Olimpiadi si svolgeranno a Pechino, può darsi che la Cina compia i passi necessari.
Frattanto, la Confederazione boccistica internazionale sta discutendo la riorganizzazione dei mondiali. Che potrebbero svolgersi ogni due anni in una sede fissa, proprio a Chiasso.
«Noi abbiamo strutture ottimali, una situazione logistica favorevole e, se necessario, riusciamo a trovare anche i mezzi», afferma Renato Bullani. «Ma la decisione spetta alla CBI, che si riunisce in congresso proprio in questi giorni a Mendrisio».
swissinfo, Fabio Mariani
Fatti e cifre
L'Italia ha vinto tutti i 7 mondiali precedenti.
La Svizzera è giunta 4 volte seconda.
I mondiali 2003 si svolgono al Palapenz di Chiasso.
Le finali si disputano sabato 20 settembre.
In breve
Il gioco delle bocce, già praticato dagli antichi Greci e probabilmente prima ancora dagli Egizi, fu perfezionato dai Romani.
Verso il 600 a.C. il gioco venne introdotto in Francia e nell'Italia del nord, dove diventò molto popolare.
Nel Medioevo, il gioco veniva praticato un po' dappertutto sulle piazze.
Alla fine dell'Ottocento, si distinguono tre varianti: il gioco alla lionese», la pétanque (praticata in Provenza) e la raffa (diffusa soprattutto in Italia).
Nel 2002 si sono svolti a Ginevra i Campionati del mondo di pétanque.
I primi mondiali di bocce a squadre (raffa) si erano svolti nel 1983 a Chiasso.