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Nel corso della finale del torneo ATP di Metz il giocatore kazako ha stupito pubblico e commentatori con un colpo poco rispettoso.
L'abbandono di Stan Wawrinka a Metz in semifinale - dopo che l'elvetico si era sbarazzato negli ottavi nientemeno che di Daniil Medvedev - aveva dato il via libera ad Alexander Bublik, numero 44 della classifica ATP.
Il kazako ha così potuto disputare la finale opposto all'italiano Sonego, tennista di Torino numero 65 del ranking mondiale.
La finale, iniziata in salita per Bublik che ha perso il set d'apertura per 6:7, non è proseguita meglio, in quanto al termine del quarto game nel secondo set, l'italiano era avanti 1:3.
Colpisce la palla con il manico
Poi, è successo l'imprevedibile. Sul suo stesso servizio, sul 30:40, il kazako invece di giocare il ritorno di Sonego appena sopra la rete in campo aperto, ha avuto la bizzarra idea di girare la racchetta di 180 gradi. Tenendo la testa della racchetta con entrambe le mani ha giocato la palla con il manico.
Azione tecnicamente ben eseguita che ha però permesso all'italiano di rispondere, vincere il punto, e così un altro break.
I fischi del pubblico
Il pubblico ha fischiato l'atteggiamento arrogante di Bublik, mentre i commentatori televisivi sono rimasti allibiti. «Non è possibile», le parole dei commentatori. Il kazako ha accettato con calma i fischi, sembrando ancora più irriverente sulla sua sedia, ridacchiando tra sé e sé.
Il 25enne non è più riuscito a ribaltare il match, concedendo la vittoria al suo avversario - terzo titolo ATP per Sonego - con il risultato finale di 7:6, 6:2.
Non è la prima volta che i due si sfidano, e il torinese sembra proprio essere la bestia nera del kazako: 4 partite e 4 vittorie per l'italiano. 9 set disputati, 9 set vinti da Sonego.
Due belle giocate del vincitore del Moselle Open di Metz
Dopo la partita, Bublik è intervenuto sui social media, postando il video della sua bravata e scrivendo: «Non prendetela troppo sul serio...».