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Durante la cerimonia di consegna del Premio del cinema svizzero a Ginevra saranno premiati i cineasti svizzeri per le loro prestazioni cinematografiche. Questa manifestazione, di importanza nazionale, riunisce personaggi del mondo del cinema, della politica, dell’economia e della cultura. In corsa come miglior documentario anche #femalepleasure di Barbara Miller.
La conseguenza, film del regista James Kent. Ambientato nella Amburgo del 1945 dove Rachael, interpretata da Keira Knightley, e Lewis Morgan (Jason Clarke) si sono appena trasferiti dopo la sconfitta della Germania. Lewis è un alto comandante dell'esercito inglese al quale viene assegnata una dimora di grande prestigio: la villa di Stefan Lubert (Alexander Skarsgård), un celebre architetto tedesco ora ridotto a lavorare come operaio alla pressa. Lewis propone al suo ospite tedesco di coesistere sotto lo stesso tetto, anziché sfrattare lui e sua figlia Frida. Rachael non riesce a capire la generosità del marito, anche perché i tedeschi sono stati responsabili di un grave lutto nella loro famiglia. Ma la convivenza con il "nemico" le riserverà grandi sorprese.
Scappo a casa, regia di Enrico Lando. Michele (Aldo Baglio) è viziato egoista e superficiale. È un meccanico calvo e senza un soldo che si reinventa sui social ricco seduttore grazie ad un vistoso parrucchino e ad alcune auto di lusso prese a prestito dai clienti della sua officina. Il suo motto è “non me ne frega nulla" e discrimina tutti, soprattutto stranieri immigrati. Ma un viaggio di lavoro a Budapest si trasforma da gita di piacere in incubo: Michele si ritrova senza documenti, telefonino, auto e viene scambiato per un clandestino. Inizia così il suo calvario fra centri di respingimento (più che di accoglienza) e distretti di polizia ostili allo straniero. I suoi unici alleati saranno un medico e una bellissima donna africani che vanno in cerca di una vita migliore.