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"È solo una semplice vicenda di opere d'arte": lo ha detto l'avvocato dell'ex ministro francese dell'interno Claude Guéant, dopo l'incriminazione del fedelissimo amico di Nicolas Sarkozy nell'ambito dell'inchiesta sui presunti finanziamenti di Muammar Gheddafi alla campagna presidenziale che portò Sarkozy all'Eliseo. Secondo il legale, Guéant è stato messo sotto esame per "falso e riciclaggio". Ma "non è accusato di nulla di concreto rispetto al finanziamento libico".
Nella vicenda, gli inquirenti vogliono vederci più chiaro sugli oltre 500.000 euro versati dall'estero sul suo conto corrente bancario nel marzo del 2008. Lo stretto consigliere dell'ex presidente neogollista ha sempre giustificato quella somma evocando la vendita ad un avvocato malese di due quadri del pittore fiammingo del XVII secolo Andries van Eertvelt.
Ma gli inquirenti si chiedono se quell'avvocato non sia servito solo da copertura e se la vendita delle opere d'arte non nasconda in realtà transazioni sospette, visto che i 500.000 euro non corrisponderebbero, secondo esperti del mercato dell'arte, all'effettiva quotazione delle opere.
Lo stesso Guéant ha parlato di quadri di piccole dimensioni il cui valore non supererebbe i 15.000 euro. Per effettuare la vendita all'estero, l'esponente della destra avrebbe dovuto richiedere un certificato del ministero della cultura, cosa che non ha mai fatto, il che costituisce già di per sé un frode.
SDA-ATS