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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale vorrebbe dapprima sottolineare che il nuovo sistema dell'assicurazione malattie obbligatoria introdotto dalla LAMal ha apportato miglioramenti significativi per l'insieme degli abitanti del nostro Paese. Contrariamente a quanto sostiene l'autore della mozione è possibile apportare correzioni a tale sistema ed è proprio in questo senso che ci si è già mossi apportando modifiche alla legislazione, in particolare a livello d'ordinanza, e che una revisione parziale viene attualmente discussa in Parlamento. Il Consiglio federale vuole realizzare con ogni mezzo gli adeguamenti necessari al sistema da lui sostenuto. In particolare, tiene a mantenere gli elementi di pianificazione e di concorrenza che lo caratterizzano, essendo persuaso che questa via sia necessaria sul mercato della sanità per realizzare l'obiettivo di garantire all'insieme della popolazione cure di qualità. Propone quindi di respingere la mozione, ma intende accennare una risposta alle proposte in essa contenute.</p><p>- Una riduzione delle prestazioni attualmente coperte dall'assicurazione obbligatoria è fondamentalmente contraria all'obiettivo della LAMal. Immaginare un congelamento delle prestazioni attualmente prese a carico vorrebbe dire negare ogni progresso terapeutico, il che sarebbe completamente inaccettabile per esempio nel caso delle malattie ora incurabili. Si deve piuttosto continuare a concentrare gli sforzi su un esame sempre più rigoroso dell'utilità delle prestazioni rimborsate, sullo sviluppo della qualità e sul prezzo equo di quest'ultime.</p><p>- La revisione del finanziamento ospedaliero nella LAMal è un tema che sarà oggetto di un messaggio del Consiglio federale nell'estate 1999. Si deve notare che una scomparsa completa della partecipazione finanziaria dei poteri pubblici dovrebbe essere coperta dai premi degli assicurati e che ciò rappresenterebbe un onere supplementare di circa 4,5 miliardi di franchi secondo le cifre fornite dalla statistica dei costi della sanità per il 1997 (il totale dei costi per l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie ammontava a circa 13,6 miliardi di franchi).</p><p>- I sistemi attuali di riduzione dei premi per le persone di modeste condizioni economiche, stabiliti dai Cantoni, sono basati sul reddito e sulla sostanza degli assicurati. Le deduzioni per figli sono previste, nella maggior parte dei casi, dalle legislazioni cantonali. Miglioramenti della procedura d'attribuzione sono previsti nel messaggio del 21 settembre 1998 sulla revisione parziale della LAMal.</p><p>- Con l'art. 9 dell'ordinanza concernente l'entrata in vigore della LAMal gli ospedali erano stati incaricati di sottoporre al Consiglio federale una proposta comune in merito alla contabilità analitica e alla statistica delle prestazioni giusta l'art. 49 cpv. 6 LAMal. Il gruppo di lavoro competente dell'elaborazione dell'ordinanza ha studiato a fondo la proposta relativa alla realizzazione delle disposizioni legali rilevanti inoltrata alla fine del 1996 dagli ospedali. Vi erano tuttavia sensibili differenze e questioni aperte tra questa proposta e il progetto d'ordinanza presentato dall'UFAS. In particolare, ancora nella primavera del 1998 se ne mettevano in discussione la realizzabilità tecnica e i complementi previsti all'attuale contabilità analitica. Vista la situazione ed in presenza di nuovi elementi e di critiche il Dipartimento competente ha ritenuto opportuno sottoporre il progetto ad un riesame, ragion per cui non è più stato possibile imporre ad ospedali e case di cura di calcolare i costi e tenere la statistica delle prestazioni secondo un metodo unitario a partire dal 1° gennaio 1999. Tuttavia la mancata entrata in vigore dell'ordinanza ha tutt'al più conseguenze di scarso rilievo sull'evoluzione dei costi, che viene invece notevolmente influenzata dagli aumenti (richiesti o stabiliti) delle tariffe degli ospedali. Al momento della loro approvazione si può tener conto della vaghezza delle basi di calcolo di tariffe ospedaliere con delle deduzioni sui costi fatti valere.</p><p>- Gli assicuratori-malattie autorizzati a praticare l'assicurazione obbligatoria sono organi d'esecuzione della legislazione federale e sono assoggettati alle condizioni stabilite dalla legge (art. 13 cpv. 2 LAMal). Adempiono così a un compito pubblico che ne determina la veste di persone giuridiche senza scopo lucrativo. "Come contropartita" gli assicuratori-malattie sono esonerati dal pagamento delle imposte dirette della Confederazione e dei Cantoni (art. 17 LAMal).</p><p>- Gli stabilimenti ospedalieri privati devono essere presi in considerazione nella pianificazione ospedaliera cantonale (art. 39 cpv. 1 lett. d LAMal). I medici sono autorizzati a praticare a carico dell'assicurazione malattie quando soddisfano le condizioni della qualifica professionale stabilita dalla legislazione (art. 36 LAMal e 38 OAMal). Non vi sono quindi ostacoli per i fornitori di prestazioni riconosciuti ad entrare sul mercato, ma devono poi negoziare le tariffe delle loro prestazioni con gli assicuratori.</p><p>- Il divieto di concludere accordi di cartello è già ancorato nella LAMal (art. 46 cpv. 3) che ha ripreso le raccomandazioni della Commissione sui cartelli previgente.</p><p>- Il Consiglio federale ha risposto in modo completo alla problematica della compensazione dei rischi nella risposta alla mozione Rychen (98.3397), che del resto ha proposto di trasformare in postulato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.