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GINEVRA - Il controverso islamologo svizzero Tariq Ramadan è sotto inchiesta per violenza sessuale e lo stato di fermo, al termine dei due giorni previsti dalla legge, è stato tramutato in arresto. Lo riferiscono i media francesi.
Al centro di due denunce per stupro relative a fatti del 2009 e 2012, è sotto accusa per stupro e stupro su persona vulnerabile. Ramadan, che ha negato le accuse, ha chiesto un ulteriore esame della sua detenzione da parte del giudice delle libertà, alla presenza dei difensori.
Secondo fonti giudiziarie, altre donne oltre alle due vittime hanno testimoniato in modo anonimo durante l'indagine preliminare e potrebbero ora presentare anche loro denuncia contro il 55enne islamologo.
Accuse anche a Ginevra - In seguito alle denunce rivolte a Ramadan in Francia, la Tribune de Genève ha pubblicato il 4 novembre 2017 un lungo articolo dedicato a quattro ex allieve dello studioso, quando il professore insegnava francese e filosofia a Ginevra fra il 1984 e il 2004. Tre di esse hanno indicato di aver ceduto alla "dominazione psicologica" del loro docente, con il quale hanno intrattenuto relazioni sessuali a 15 anni una e a 18 anni le altre due. Un'altra, di 14 anni, ha accusato l'insegnante di averla molestata.
Nessuna denuncia è stata per ora presentata a Ginevra contro lo studioso in relazione con queste accuse, ormai cadute in prescrizione. Dal canto suo, l'islamologo nega formalmente qualsiasi addebito.