Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76590

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare provvedimenti per garantire una protezione efficace e verificabile dei dati dei pazienti in possesso degli assicuratori malattie, e di creare le basi necessarie per obbligare le casse malati a certificare i propri metodi di protezione dei dati e la loro applicazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La revisione della legge sulla protezione dei dati decisa dal Parlamento, che dovrebbe entrare in vigore nella seconda metà del 2007, favorirà l'autoregolamentazione nel settore della tutela dei dati. Con una nuova disposizione di legge si intende in particolare promuovere la diffusione di certificazioni e marchi di qualità in questo ambito e si autorizza il Consiglio federale a disciplinare le procedure di certificazione e il riconoscimento dei servizi competenti. Le disposizioni esecutive di questa revisione sono in preparazione. Una nuova ordinanza concernente la certificazione in materia di protezione dei dati disciplinerà l'accreditamento dei servizi di certificazione e i requisiti minimi per le certificazioni.</p><p>Per garantire la protezione dei dati dei pazienti, la mozione chiede di prescrivere alle casse malati l'obbligo di certificare i metodi di tutela dei dati e la loro applicazione. Il Consiglio federale respinge all'ora attuale l'introduzione di un tale obbligo, in quanto non necessario e contrario all'orientamento della citata revisione di legge. Secondo il governo, al momento è necessario attendere in primo luogo l'attuazione della revisione e acquisire esperienze con la certificazione volontaria, prima di prescrivere un obbligo legale. Date le lacune che sussistono nel trattamento dei dati dei pazienti, il Consiglio federale si aspetta dalle casse malati che si sottopongano volontariamente, dopo l'entrata in vigore delle nuove norme a tutela dei dati, a una certificazione del loro sistema e delle procedure di protezione dei dati.</p><p>Già oggi gli assicuratori malattie sono tenuti a osservare l'obbligo di protezione dei dati. Essi devono in particolar modo attenersi alle disposizioni della legge sull'assicurazione malattie e della legge sulla protezione dei dati. In caso di sospetta inosservanza delle prescrizioni legali, l'Ufficio federale della sanità pubblica continuerà ad adottare le necessarie misure applicando gli strumenti di vigilanza a sua disposizione. La decisione di respingere la mozione non intacca assolutamente la grande importanza che il Consiglio federale attribuisce alla protezione dei dati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.