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LOSANNA - Sei incinta? Hai comunque diritto alla disoccupazione. È quanto ha stabilito il Tribunale federale, confermando una decisione della giustizia vallesana. Si tratta del caso di una giovane incinta che a sette mesi e mezzo dal previsto termine per il parto si era vista negare l'indennità: secondo l'ufficio competente di Sion le sue possibilità di trovare un impiego fisso nella ristorazione erano infatti scarse.
Nella sentenza pubblicata oggi, il Tribunale federale ricorda che la disoccupazione va concessa se la persona interessata è disposta ad accettare un lavoro adeguato. Inoltre, deve essere pronta a partecipare a misure di integrazione. Nel caso specifico, l'assicurata ha fatto sforzi sufficienti per trovare un impiego a tempo indeterminato. Le autorità non potevano quindi partire dal presupposto che si volesse ritirare dall'attività lavorativa una volta partorito.
Più in generale, la valutazione non può limitarsi al periodo precedente al parto, poiché i rapporti di lavoro proseguono durante il congedo maternità. Le prestazioni non possono quindi essere negate per una gravidanza.
Una discriminazione - I giudici federali sottolineano che la non assunzione di una donna per un parto imminente costituisce una discriminazione sanzionata dalla legge sull'eguaglianza. Le autorità di Sion, partendo dal presupposto che la giovane non avrebbe trovato lavoro, hanno dato per scontato che i datori di lavoro applicano tale discriminazione.