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I progetti di 27 nuove ordinanze d'applicazione - 2000 pagine - della riveduta Legge sulle derrate alimentari (LDerr) non vanno giù alla maggior parte degli ambienti interessati.
Il settore della ristorazione e più in generale l'economia denunciano un "mostro burocratico" e costi ingenti, i chimici cantonali temono minore igiene e taluni Cantoni reputano le nuove norme superflue. Al termine della procedura di consultazione, fissato per oggi, solo le associazioni di protezione dei consumatori risultano globalmente soddisfatte.
La possibilità, finora vietata, di mettere in vendita insetti interi, che all'inizio dell'indagine conoscitiva lo scorso 22 giugno nei media si è tradotta in paginate e schermi di fotografie più o meno appetitose, non è contestata da nessuno.
In Svizzera nella prima metà dell'anno prossimo, se i tempi previsti originariamente saranno rispettati, sarà possibile consumare tre sole specie: il tarlo della farina (unicamente come larva), il grillo domestico e la locusta migratoria.
I chimici cantonali non hanno obiezioni. Indicano però che le condizioni di produzione vanno ancora definite. Babette Sigg del Forum dei consumatori (kf, una delle associazioni di categoria attiva nella Svizzera tedesca) deplora che la Confederazione si limiti a considerare la vendita di insetti interi e non trasformati. Un alimento a base di tarli della farina macinati avrebbe maggiori chance sul mercato.
SDA-ATS