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La magistratura nazionale spagnola ha ordinato al giudice istruttore del "caso Gurtel" riguardante presunti finanziamenti illeciti del Partito popular (PP), di sollecitare alle autorità svizzere il blocco di tutti i conti correnti tenuti nelle banche di quel Paese dall'ex tesoriere del partito Luis Barcenas, sia quelli intestati a lui direttamente sia quelli a nome di società a lui riconducibili.
I tre giudici sostengono nella richiesta, già avanzata in una denuncia dal Partito socialista, che il blocco vada sollecitato con la "massima celerità data la fase in cui si trova l'intera inchiesta".
A febbraio su diversi conti svizzeri riconducibili a Barcenas furono trovati 22 milioni di euro che l'accusa ritiene siano frutto di finanziamenti illeciti al partito da parte di imprenditori. Il PP e lo stesso Barcenas hanno sostenuto che non sia vero e che il "tesoro" derivi dall'attività professionale dell'ex tesoriere.
Nel corso dei successivi interrogatori, Barcenas rivelò di avere nelle banche svizzere - tra le quali Dresdner Bank e Lombard Odier di Ginevra - anche denaro delle società Tesedul SA e Fundacion Sinequanon, per un totale di oltre 38 milioni. Tutto il denaro - ha sostenuto - sarebbe frutto di lavoro di intermediazioni, consulenze, speculazioni immobiliari e attività di Borsa.