Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01178.jsonl.gz/1214

Dopo la sua vittoria al debutto del torneo di Halle, Roger Federer ha parlato del trionfo di Novak Djokovic al Roland Garros, dicendosi impressionato. Tuttavia per quanto riguarda la corsa ai titoli del Grande Slam non è ancora detta l’ultima parola.
Nella sua prima partita sull'erba Roger Federer è stato messo alla prova del bielorusso Ilja Iwaschka. Il renano ha faticato a lungo, soprattutto nel primo set dove fino al Tie Break con l’avversario alla battuta è riuscito a strappare appena due punti. «Le prime partite ad Halle sono sempre difficili, soprattutto se si gioca contro avversari forti al servizio. Si fa fatica a trovare il ritmo», ha riassunto King Roger in conferenza stampa.
Come spesso accade, nei momenti chiave dell’incontro Federer ha saputo cambiare marcia, e il suo gioco è via via migliorato più il tempo passava. Alla fine, dopo poco più di un’ora e mezza il basilese ha staccato il ticket per gli ottavi di finale grazie al primo break della giornata, terminando il match col punteggio di 7-6 7-5. «Durante la partita mi sentivo a mio agio, ma sull’erba il gioco è talmente veloce che non si è mai sicuri. Sono curioso di vedere anche come giocheranno sull’erba i miei avversari dopo due anni di pausa», ha detto il dieci volte vincitore del torneo di Halle.
I complimenti a Djokovic
Nonostante il forfait al Roland Garros, Federer ha seguito da vicino le finali del torneo parigino, e si è detto impressionato soprattutto dal vincitore Novak Djokovic. «Il modo in cui Djokovic si è salvato ad un passo dalla capitolazione è stato davvero fantastico. Tanto più che la settimana prima di iniziare il torneo a Parigi si era imposto anche al torneo di Belgrado».
Federer ha speso parole al miele anche per l’altro finalista, il giovane Stefanos Tsitsipas, le cui ambizioni ai tornei più importanti sono costantemente al rialzo. «In futuro saranno maggiori i giocatori che vinceranno i tornei del Grande Slam», ha previsto il 39enne, che disapprova l'esagerata importanza dei quattro massimi tornei dello Slam. «Quando sono entrato nel circuito come professionista, non ci si concentrava solo nel vincere i tornei del Grande Slam. È stato Pete Sampras ad innescare improvvisamente questo cambiamento di mentalità, dicendo senza mezzi termini che i titoli dello Slam erano l’unica cosa gli interessava».
«I conti li faremo alla fine»
Ora ci si trova ad un punto storico di questo sport, con tre dei massimi esponenti appaiati nella classifica dei titoli vinti nei tornei del Grande Slam. Dopo Rafael Nadal, ora anche Novak Djokovic è ad un passo dal superare Roger Federer. Il Maestro non è però ancora pronto a rispondere alla domanda su quale dei tre campioni si aggiudicherà la corsa agli Slam. Anzi, il vincitore di 20 tornei del Grande Slam - a pari merito con Nadal e con un sigillo in più rispetto a Djokovic - ha messo in chiaro che secondo lui tutto è ancora da decidere: «Finché giochiamo tutto è possibile. I conti li faremo alla fine».