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Inizia a prendere corpo la lista dei candidati che hanno annunciato di volersi candidare alle prossime elezioni presidenziali egiziane a fine maggio. Dopo il nasseriano Hamdin Sabbahi e l'ex capo delle forze armate Abdel Fattah al-Sisi, si sono fatti avanti Mortada Mansour, 62 anni, noto avvocato ed esponente della vecchia guardia sotto il regime di Hosni Mubarak, Seif el-Amir, 34 anni, copto e consigliere di arbitrato internazionale, Mahmoud Hossam, presidente del partito indipendente el-Bedaya e Sabri Abdel Aziz, ingegnere del petrolio.
Favorito nei sondaggi per la corsa alla poltrona di presidente è l'ex generale al-Sisi, che ha da poco aperto un account su Instagram con tanti commenti elogiativi nei suoi confronti. Poche chance di vittoria invece per Sabbahi, personalità di spicco della "sinistra" egiziana, candidato alle presidenziali del giugno del 2012 poi vinte dall'islamico Mohamed Morsi.
Mortada Mansour è ben noto al pubblico egiziano. In un'intervista alla tv satellitare al-Nahar, l'avvocato e presidente del Zamalek Sporting Club ha annunciato di presentare un programma per rilanciare l'economia, la giustizia e la sicurezza.
"La legge deve essere rispettata e applicata - ha detto - vieterò ogni tipo di manifestazione e di sit-in per un anno con l'obiettivo di stabilizzare l'Egitto, che il paese lo voglia o no!".
Mansour venne rinviato a giudizio con l'accusa di uccisione dei manifestanti a piazza Tahrir durante la rivoluzione che ha deposto Mubarak, nell'ambito del processo conosciuto con il nome "la battaglia dei cammelli", ma poi venne assolto.
SDA-ATS