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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) intende archiviare una parte del procedimento penale contro l'ex presidente della Federazione internazionale di calcio (FIFA) Sepp Blatter. L'altovallesano non sarà perseguito per aver concesso diritti televisivi troppo a buon mercato all'Unione calcistica dei Caraibi (CFU).
Si tratta di uno dei due filoni del procedimento penale avviato contro Blatter nel 2015 per sospetti di amministrazione infedele e appropriazione indebita. L'ex dirigente della FIFA e la CFU sono stati informati, ha indicato il MPC a Keystone-ATS, facendo riferimento a notizie pubblicate ieri dai quotidiani francese e tedesco Le Monde e Süddeutsche Zeitung.
Blatter, oggi 84enne, era sospettato di aver firmato un "contratto sfavorevole alla FIFA" con la CFU, allora guidata da Jack Warner. Quest'ultimo è stato radiato a vita dalla FIFA e incriminato per corruzione dalla giustizia statunitense.
Il contratto, rescisso nel 2011, attribuiva alla CFU i diritti televisivi per i mondiali di calcio del 2010 e del 2014 per 600'000 dollari (circa 590'000 franchi al cambio attuale). Tale somma era ritenuta ben al di sotto del prezzo di mercato.
L'altro aspetto del procedimento penale contro Blatter rimane aperto: si tratta del controverso pagamento di 2 milioni di franchi, nel febbraio del 2011, all'allora presidente dell'Unione delle associazioni calcistiche europee (UEFA) Michel Platini.
L'altovallesano, che è stato presidente della FIFA fino al 2015, ha giustificato il pagamento citando il ruolo di Platini come consulente della FIFA tra il gennaio 1999 e il giugno 2002.
«Una volta chiuso anche il caso relativo al pagamento dei 2 milioni di franchi a Platini, chiederò alla FIFA la mia riabilitazione, poiché la mia sospensione decisa dal Comitato etico della FIFA - per sei anni - è stata effettuata sulla base delle accuse formulate dalla giustizia svizzera», ha affermato Blatter.
Questi era stato sentito «come imputato» dal MPC nella procedura penale. La procura federale aveva condotto una perquisizione, con la polizia federale, presso la sede centrale della FIFA a Zurigo.
Anche Michel Platini è stato interrogato, ma solo «come persona chiamata a fornire informazioni», secondo il PMC. Ha confermato il pagamento di 2 milioni e ha spiegato, come Blatter, che l'importo era stato versato per il lavoro svolto in base a un contratto con la FIFA.