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Quest’anno la Svizzera invierà all’high level segment dell’Assemblea generale dell’ONU due membri del Consiglio federale. La Presidente della Confederazione Doris Leuthard terrà l’allocuzione ufficiale della Svizzera in occasione del dibattito generale che si aprirà il 23 settembre. Sarà la terza oratrice, dopo il presidente degli Stati Uniti Obama. La Presidente della Confederazione sarà inoltre impegnata in colloqui bilaterali con i suoi omologhi e farà seguito all’invito al pranzo di lavoro ufficiale formulato dal segretario generale dell’ONU.
Il 19 settembre, la consigliera federale Micheline Calmy-Rey prenderà parte, su richiesta del segretario generale dell’ONU, al primo incontro del panel sulla sostenibilità globale. Questo panel persegue l’obiettivo di elaborare nuovi approcci per la risoluzione di problemi globali nel campo dell’ambiente e dello sviluppo. L’organo è costituito da oltre 20 personalità di alto livello. La consigliera federale è inoltre invitata al pranzo di lavoro organizzato dal ministro degli esteri Miguel Angel Moratinos sul tema del Vicino Oriente.
Il 20 settembre, la consigliera federale Calmy-Rey parteciperà invece all’incontro ministeriale sugli Obiettivi di Sviluppo del Millennio. Gli Obiettivi – tra i quali eliminare la fame nel mondo, dimezzare la povertà e diminuire la mortalità delle madri e dei bambini – sono stati formulati nel 2000 e dovrebbero essere raggiunti nel 2015. Il vertice di New York rappresenta un’opportunità per accelerarne l’attuazione.
Altri incontri a livello ministeriale sono previsti per discutere i temi del disarmo e dello sviluppo sostenibile dei piccoli Stati insulari (Mauritius Strategy). La Svizzera sarà rappresentata dal segretario di Stato Peter Maurer e dal direttore della DSC Martin Dahinden. Il 22 settembre il direttore dell’Ufficio federale dell’ambiente, Bruno Oberle, prenderà parte a un dibattito speciale, dove i punti centrali di discussione saranno la definizione di una strategia per la conservazione della biodiversità, oltre a tematiche politiche delicate come la divisione dei profitti nell’utilizzo delle risorse genetiche.
Le priorità della Svizzera per l’Assemblea generale dell’ONU di quest’anno comprendono l’ulteriore ottimizzazione dei metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza (più trasparenza, maggiore coinvolgimento dei non membri di tale Consiglio); l’impegno per garanzie procedurali riconosciute a livello internazionale nell’ambito della politica di sanzioni adottata dal Consiglio di sicurezza; il miglioramento della coerenza e dell’efficacia delle misure nel settore dello sviluppo; il disarmo e la non proliferazione delle armi di distruzione di massa; la partecipazione attiva alla valutazione del Consiglio dei diritti dell’uomo con sede a Ginevra; nonché l’impegno per una conclusione positiva della Conferenza dell’ONU sul clima di Cancun.
La 65esima Assemblea generale dell’ONU riveste un’importanza particolare per la Svizzera, perché presieduta dall’ex consigliere federale Joseph Deiss. La sua elezione l’11 giugno 2010 è un importante segnale del riconoscimento della comunità internazionale all’impegno della Svizzera presso le Nazioni Unite.
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