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Il Ticino è il Cantone dove si riscontrano i livelli di remunerazione più bassi. Lo indica la rilevazione annuale della struttura dei salari, pubblicata lunedì dall’ufficio federale di statistica (UST).
Nel Cantone, nel 2020 il salario mediano (il valore centrale che divide l’insieme degli stipendi in due parti uguali, ndr.) era di 5'546 franchi, considerando sia il settore pubblico che quello privato. Tutte le grandi altre zone della Svizzera erano ben oltre i 6'000 franchi, con un minimo di 6'274 franchi nella Svizzera orientale (che comprende i Grigioni) e un massimo di 7'113 a Zurigo, emerge dai dati dell'UST. Lo stipendio considerato è quello lordo, con le indennità (per esempio per lavoro a turni o domenicale) e comprendente un dodicesimo della tredicesima.
La mediana svizzera era a 6'665 franchi (per mediana si intende che la metà dei salari in questione è sopra la cifra indicata, l'altra metà è sotto: non è quindi una media, su cui incidono maggiormente i singoli importi molto alti o molto bassi). Per i quadri superiori o medi i franchi alla fine del mese erano invece 10'531 in Svizzera e 8537 in Ticino.
Le disparità, sottolinea l’UST, sono dovute alla concentrazione di rami economici a forte valore aggiunto in determinate aeree geografiche, come la regione di Zurigo e l’arco lemanico, dove si riscontrano le buste paga più elevate per i lavori più qualificati.
In Svizzera, sono inoltre presenti grandi divari a seconda dei rami economici: informatica, farmaceutica e settore bancario offrono gli stipendi più elevati, mentre alla base della piramide si trovano, fra gli altri, commercio al dettaglio e ristorazione.
Aumenta il divario fra Ticino e Svizzera
Se si guardano i dati in prospettiva si nota che il divario sta aumentando. Il valore di riferimento del Ticino nel 2008 era infatti di 4'929 franchi, contro 5'786 nella Confederazione: lo scarto era quindi di 857 franchi. Dodici anni più tardi la differenza è di 1'158 franchi. Significativo potrebbe apparire anche il dato che si sono fatti ancora più lontani sia "i parenti poveri" (o meno ricchi) della Svizzera orientale (erano a 485 franchi in più nel 2008, cifra salita a 865 nel 2020) sia i primi della classe di Zurigo (da 1'307 a 1'704 franchi in più).
Cala il divario fra donne e uomini
Nell'economia nel suo complesso, il divario salariale globale (valore mediano) tra le donne e gli uomini si sta gradualmente riducendo: nel 2020 si attestava al 10,8% contro l'11,5% del 2018 e il 12,0% del 2016. Questa differenza di remunerazione tra i due sessi può in parte essere spiegata sia sulla base dei diversi profili strutturali (in particolare in funzione del livello di responsabilità del posto occupato), sia confrontando i tipi di attività economica esercitati. Comunque più si sale nella posizione gerarchica, più diventa marcato il divario salariale tra i generi.
I posti di lavoro a salario basso sono il 10,5%
A livello nazionale, è rimasta pressoché invariata al 10,5%, tra il 2018 e il 2020, la quota di posti di lavoro a salario basso, definita come quelli con retribuzione inferiore al 4'443 franchi al mese. Nel 2020, quasi mezzo milione di persone (491'900 contro le 480'300 nel 2018) occupava un posto a stipendio basso: il 64% erano donne.