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ZURIGO - La droga dello stupro è di nuovo argomento di cronaca. Il caso questa volta arriva da Bülach (ZH) e risale al 18 agosto del 2011. Un adolescente , all'epoca 14enne, era andato a fare visita alla sua ragazza, una coetanea. Con il suo consenso aveva trascorso la notte con lei nella sua stanza. Ma, secondo l'accusa, la situazione è andata degenerando.
Dalla documentazione la ragazza era già sotto l'effetto di sostanze stupefacenti quando il giovane le avrebbe somministrato la droga dello stupro. Lei dormiva quando è stata violentata. Poi, per paura di essere incinta, avrebbe chiesto la pillola del giorno dopo.
La vittima dice di non ricordare l'atto sessuale, ma di aver avvertito un forte dolore nel basso addome il mattino seguente. "Come ogni volta dopo aver fatto sesso con l'imputato". Quest'ultimo racconta invece che la ragazza gli aveva solo chiesto di "prenderla tra le braccia" e, una volta addormentata, lui si era "masturbato più volte nella toilette".
Il caso, già approdato in agosto in tribunale, ha visto l'imputato assolto per insufficienza di prove. Ma la famiglia della vittima ha presentato appello.
In un comunicato stampa, il Tribunale cantonale ha rivisto la sentenza. il giovane è risultato colpevole di abusi, ma non è provato l'uso di droghe. Vista la giovane età non subirà particolari conseguenze. L'indagine ha però ha rilevato che effettivamente era stato trovato dello sperma sulla vittima. Il giovane sarà ora costretto a pagare 2000 franchi per danni morali.