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La riforma dell’esercito, approvata in via definitiva dalle Camere federali durante la recente sessione primaverile, potrebbe portare ad un “pericoloso indebolimento della sicurezza in Svizzera”. Lo pensano, per lo meno, un’ottantina di persone riunite in un apposito comitato che hanno annunciato, mercoledì, il lancio di un referendum contro la decisione parlamentare.
Il neonato comitato vuole “permettere alla popolazione di decidere se gli effettivi dell’esercito di milizia svizzero debbano essere ridotti di circa la metà oppure mantenere l’attuale numero di soldati”. Stando al comitato referendario una revisione della legge sull’esercito “non è necessaria per sancire i miglioramenti previsti nella formazione dei quadri e per l’equipaggiamento della truppa”.
Il comitato, denominatosi “Per la nostra sicurezza – no alla riduzione degli effettivi dell’esercito” teme che la riforma adottata dalle Camere indebolisca la sicurezza nazionale. I referendisti avranno tempo fino al prossimo 7 luglio per raccogliere le 50'000 firme necessarie.
ATS/Swing