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Il dissidente cinese Liu Xiaobo, premio Nobel per la pace 2010, fra agosto e settembre ha ricevuto la visita in prigione della sua famiglia ed è stato autorizzato ad uscire brevemente in occasione della morte di suo padre. Lo ha reso noto il fratello alla agenzia France Presse.
Liu "è in buone condizioni fisiche", ha detto il fratello, Liu Xiaoxuan. In agosto ha ricevuto la visita della moglie Liu Xia. Il 18 settembre ha avuto un permesso per uscire dalla prigione in occasione della morte del padre e si è recato nella casa della sua famiglia, nella regione nordorientale del Dalian. Il 28 settembre ha ricevuto una visita dei suoi tre fratelli.
"Mi è difficile darvi dei dettagli su quanto tempo Liu Xiaobo ha passato a casa e su quello che ha fatto", ha detto Liu Xiaoxuan. Secondo il Centro di informazione per i diritti dell'uomo e la democrazia di Hong Kong, "le autorità hanno preteso da Liu Xiaoguang (uno dei tre fratelli, n.d.r.) che non parli" della visita.
Il dissidente, 55 anni, è detenuto in una prigione nel nordest della Cina. Dal 2009 sconta una condanna a 11 anni per sovversione, per essere stato fra i promotori di un documento per la democrazia, la Carta 08.
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