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Un 38enne rumeno accusato di aver fatto esplodere due bancomat dovrà difendersi al Tribunale penale federale
BERNA - Tentato furto, danneggiamento, ed esposizione a pericolo con materie esplosive o gas velenosi per fini delittuosi. Sono questi alcuni dei capi d'accusa che aleggiano su un cittadino rumeno 38enne, che dovrà presentarsi al Tribunale penale federale.
Lo ha deciso il Ministero pubblico della Confederazione (MPC), che ha oggi promosso l’accusa. L'uomo, più nel concreto, è accusato di aver fatto esplodere con dei complici due bancomat nel cantone Sciaffusa, e più precisamente a Wilchingen nel mese di febbraio 2021 (estratto denaro contate pari a circa 46'000 franchi) e a Buchberg nell’aprile 2021.
In entrambi i casi, la detonazione è stata violentissima. La forza distruttrice dell’esplosione a Wilchingen ha causato danni al bancomat e al relativo edificio a più piani per un importo di circa 51'500 franchi. A Buchberg, la detonazione ha causato danni materiali per un totale di 223'000 franchi al bancomat, al relativo stabile residenziale e commerciale a più piani e a un veicolo parcheggiato nelle vicinanze.
Come emerso dalle indagini, l’alta carica esplosiva avrebbe potuto causare danni materiali molto più ingenti e ferire delle persone in seguito alla caduta di parti dell’edificio o a schegge di vetro.
Il cittadino rumeno, lo ricordiamo, è stato identificato e successivamente, sulla base di un mandato di cattura internazionale, arrestato in Ungheria e infine estradato in Svizzera. Il MPC ha ringraziato fedpol, la polizia cantonale di Sciaffusa, l’Ufficio federale di giustizia (UFG) e le autorità estere coinvolte per la preziosa collaborazione, che ha consentito in particolare di portare rapidamente a termine il procedimento.