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Swisscom ha "una posizione dominante sul mercato" nelle linee affittate e deve garantire ai concorrenti l'accesso alla rete in modo indiscriminato e a prezzi in base ai costi: lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF) che ha confermato nei punti essenziali una decisione della Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), contro la quale Swisscom aveva inoltrato ricorso.
Dopo una denuncia da parte di COLT Telecom Services, nel marzo 2010 la Comcom aveva imposto a Swisscom una riduzione dei prezzi del 15-30% per le linee noleggiate con effetto retroattivo agli anni 2007-2009. Inoltre nel 2010 l'autorità di vigilanza aveva intimato all'operatore telefonico di pubblicare un'offerta per l'affitto delle linee.
Conformemente alla legislazione in vigore, i fornitori che occupano una posizione dominante sono tenuti a garantire ai concorrenti l'accesso alle loro risorse e ai loro servizi "a condizioni trasparenti e non discriminatorie" e a praticare "prezzi in funzione dei costi", sottolinea il TAF.
Contro la decisione del TAF non potrà essere inoltrato ricorso al Tribunale federale. Il gigante blu ha comunicato oggi di voler valutare ora la sua offerta. Con la sentenza del TAF sono state chiarite importanti questioni di base relative alla regolamentazione degli accessi. Un procedimento simile per l'affitto di linee è ancora pendente tra Swisscom e Sunrise.