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La Svizzera ha un sistema sociale buono e sicuro.
Il sistema di sicurezza sociale è composto dalle assicurazioni sociali.
Le assicurazioni sociali offrono protezione e aiuto alle persone che vivono in Svizzera.
Ad esempio fanno in modo che le persone hanno abbastanza soldi per vivere e non cadono in povertà.
La parte più importante del sistema sociale è la previdenza per la vecchiaia e soprattutto l'AVS.
Questa assicurazione si compone di due parti:
- l’assicurazione per la vecchiaia
- l’assicurazione per i superstiti (vedove, vedovi, orfani)
L’assicurazione per la vecchiaia versa una rendita alle persone dopo il pensionamento.
La rendita dell’AVS sono dei soldi che si ricevono ogni mese per coprire le spese di base.
L’assicurazione per i superstiti versa una rendita alle persone dopo la morte di un genitore, del marito o della moglie.
L’AVS è obbligatoria.
Tutte le persone che vivono in Svizzera o lavorano in Svizzera devono pagare ogni mese un contributo all’AVS.
Chi ha diritto a una rendita di vecchiaia?
Le persone che raggiungono l’età di pensionamento.
Oggi, l’età di pensionamento è fissata per legge a 65 anni per gli uomini e a 64 anni per le donne.
Per avere diritto a una rendita di vecchiaia, è necessario aver pagato dei contributi all’AVS per almeno un anno.
Ci sono tre modi per pagare i contributi all’AVS:
- la persona lavora e paga i suoi contributi; o
- la persona non lavora e il marito o la moglie paga i contributi per entrambi; o
- la persona ha diritto agli accrediti per compiti educativi o assistenziali.
Ha diritto a questi accrediti chi si occupa di un figlio finché compie 16 anni o di parenti che hanno bisogno di aiuti e cure.
Dedicandosi ai figli e ai parenti, la persona non può lavorare o può lavorare meno.
E quindi paga meno contributi AVS.
Gli accrediti servono a compensare questi contributi non pagati.
Quando al momento della pensione viene fatto il calcolo della rendita di vecchiaia, gli accrediti vengono calcolati come dei contributi.
Quando si ha diritto a una rendita di vecchiaia?
È possibile andare in pensione e ricevere la rendita di vecchiaia anche uno o due anni prima dell’età di pensionamento fissata dalla legge.
In questo caso la rendita viene ridotta, cioè si ricevono meno soldi.
È possibile andare in pensione e ricevere la rendita anche dopo l’età di pensionamento fissata per legge.
Si può andare in pensione fino a un massimo di 5 anni dopo.
In questo caso la rendita viene aumentata, cioè si ricevono più soldi.
Come viene calcolata la rendita di vecchiaia?
L’importo della rendita di vecchiaia dipende da due fattori:
- per quanti anni sono stati pagati i contributi all’AVS
e
- a quanto ammontava il reddito annuo medio.
Per reddito annuo medio si intende soprattutto il salario.
Al salario si possono aggiungere anche gli accrediti per compiti educativi o gli accrediti per compiti di assistenza.
Per ricevere una rendita intera bisogna aver pagato i contributi all’AVS per 44 anni.
Chi non ha pagato i contributi all’AVS ogni anno riceve solo una rendita parziale.
Chi ha diritto a una rendita per superstiti?
Le donne hanno diritto a una rendita per vedove se alla morte del marito hanno dei figli.
Se non hanno figli, hanno diritto a una rendita per vedove se hanno più di 45 anni ed erano sposate da almeno 5 anni.
Gli uomini hanno diritto a una rendita per vedovi se alla morte della moglie hanno dei figli.
Gli uomini senza figli non hanno diritto a una rendita.
I figli che hanno perso il padre o la madre hanno diritto a una rendita per orfani fino a quando compiono 18 anni.
Se stanno ancora facendo una formazione hanno diritto alla rendita per orfani fino a 25 anni.
Chi ha diritto a un assegno per grandi invalidi dell’AVS?
Le persone con una grande invalidità.
Cioè le persone che hanno bisogno di aiuto nelle attività di tutti i giorni.
Ad esempio per alzarsi, vestirsi, mangiare, lavarsi, eccetera.
Per ricevere l’assegno queste persone devono vivere in Svizzera.
E devono avere diritto a una rendita di vecchiaia dell’AVS o a prestazioni complementari.
Si distinguono tre forme di grande invalidità: lieve, media o elevata.
Come è finanziata l’AVS?
L’AVS è finanziata secondo il principio di ripartizione.
Significa che le spese dell’AVS sono finanziate direttamente con le entrate dell’AVS, cioè con i soldi che l’AVS riceve.
I soldi che l’AVS riceve provengono soprattutto dai contributi all’AVS pagati ogni mese dalle persone che lavorano e dai loro datori di lavoro.
I contributi sono pagati per metà dal lavoratore e per metà dal datore di lavoro.
La parte del lavoratore viene prelevata direttamente dal salario.
Le persone che lavorano per conto proprio devono pagare l’intero contributo da sole.
Una piccola parte dei soldi dell’AVS proviene dalle tasse (imposte, IVA, eccetera).
Questa forma di finanziamento è molto importante: le persone sostengono finanziariamente altre persone.
Ad esempio: con i soldi che i giovani pagano all’AVS vengono finanziate le rendite per le persone in pensione.
Si crea un rapporto di solidarietà tra le generazioni.
Solidarietà significa aiutarsi e sostenersi a vicenda.
Anche i giovani approfitteranno di questa solidarietà quando andranno in pensione.
Nell’AVS c’è però anche una grande solidarietà tra le persone ricche e le persone povere.
Le persone che guadagnano tanto pagano dei contributi più alti di quanto riceveranno quando andranno in pensione.
Le persone che guadagnano poco pagano dei contributi più bassi di quanto riceveranno quando andranno in pensione.
Non sempre, però, le rendite dell’AVS bastano a pagare tutte le spese necessarie per vivere.
Se i soldi della rendita non bastano, vengono in aiuto le prestazioni complementari (PC).
Qui trovate le informazioni sulle PC:
Le prestazioni complementari in lingua facile
Ultima modifica 05.06.2023