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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Ritiene che l'informazione destinata alle persone di lingua inglese rivesta un'importanza particolare per la Svizzera in termini di attrattiva e integrazione, e quindi che dovrebbe essere compresa nel servizio pubblico?</p><p>2. Vi sono alternative private equivalenti, dal punto di vista qualitativo e quantitativo, a World Radio Switzerland (WRS)?</p><p>3. Come pensa di raggiungere le persone anglofone residenti in Svizzera, se non attraverso WRS?</p><p>4. Migliorando l'efficienza della SSR, si potrebbe immaginare di integrare WRS alla SSR? In che modo pensa di intervenire presso la SSR, affinché ciò succeda?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale attribuisce una fondamentale importanza all'informazione del pubblico anglofono residente in Svizzera in merito agli eventi politici, economici, culturali e sociali. A tal fine, nella concessione SSR del 2007 il collegio ha creato una base giuridica per World Radio Switzerland (WRS). Questa proposta editoriale non ha tuttavia trovato l'eco sperata presso il pubblico. Un'indagine condotta all'inizio del 2012 ha rivelato che WRS è conosciuta da meno di un quarto del pubblico target e che le sue trasmissioni sono state ascoltate da meno di un decimo di questo gruppo. La fruizione di questa emittente nazionale si limita principalmente alla Svizzera romanda e alla regione ginevrina. Tuttavia le quote di mercato nel secondo semestre del 2011 risultano pressoché nulle, con un valore percentuale di 0,1 per la Svizzera romanda e di 0,2 per la regione di Ginevra. A fronte di queste cifre, il Consiglio federale ritiene comprensibile l'intenzione della SSR di separarsi da WRS trasferendo il programma a un'emittente più consona.</p><p>2. Oltre l'80 per cento del programma di WRS è costituito da produzioni estere che vengono acquistate, e sono pertanto prive di qualsiasi legame diretto con la Svizzera. Oltre a WRS, su diverse piattaforme sono presenti molte altre offerte rivolte allo stesso pubblico target, vale a dire a persone interessate a informazioni internazionali e trasmissioni condotte in lingua inglese. Da questo punto di vista, le alternative a WRS non mancano di sicuro. Resta incerto se sarà una delle emittenti concorrenti a candidarsi per acquisire il programma sinora offerto da WRS. Per poter attribuire a un altro candidato le frequenze locali OUC ora assegnate a WRS, si dovrebbe innanzitutto intervenire sull'ordinanza sulla radiotelevisione per individuare un'adeguata zona di copertura e indire un concorso pubblico per la relativa concessione. Il panorama radiofonico locale della Svizzera si presenta già sostanzialmente definito e, con la sua strategia per il DAB+, il Consiglio federale ha tracciato in modo piuttosto chiaro il percorso verso il futuro digitale della radio. Adattamenti in ambito OUC saranno messi all'ordine del giorno dal Consiglio federale soltanto nel caso in cui si presentassero candidati di comprovata affidabilità, con un piano di programma convincente e solide risorse finanziarie.</p><p>3. I servizi informativi destinati a chi non parla le lingue nazionali non devono essere necessariamente veicolati da WRS. In cooperazione con Swissinfo, la SRG SSR ha creato una piattaforma Internet multilingue, capace di assolvere questa funzione con un'offerta di elevato livello qualitativo. Già oggi l'ampia offerta parziale in lingua inglese suscita vivace interesse nel pubblico anglofono in Svizzera. Dal punto di vista dell'autore dell'interpellanza, Swissinfo contribuisce quindi a realizzare l'integrazione. Positivo è senz'altro il fatto che i contributi di Swissinfo sono il frutto di una produzione editoriale del tutto autonoma.</p><p>4. Il problema basilare della WRS è da attribuire non tanto a una mancanza di efficienza, quanto al fatto che, in un bacino di utenza assai ristretto, la sua offerta raggiunga una porzione limitata del pubblico target e che la presenza di una forte concorrenza renda praticamente nulle le possibilità di poter esercitare la propria attività in modo economicamente sostenibile a lungo termine.</p>  Risposta del Consiglio federale.