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MADRID - In seguito al caos negli aeroporti provocato dallo sciopero selvaggio dei controllori aerei a partire da ieri pomeriggio, il governo spagnolo del premier socialista Josè Luis Zapatero ha decretato lo "stato di allerta". Lo ha annunciato il vicepremier Alfredo Rubalcaba dopo una riunione straordinaria del consiglio dei ministri.
Il decreto sullo stato di allerta approvato dal governo prevede che i controllori d'ora in poi siano dichiarati "mobilitati", ha detto Rubalcaba. "È la prima volta che si applica questa norma" in Spagna, ha precisato. Chi si rifiuterà di lavorare, ha aggiunto, "incorrerà nel reato di disobbedienza, previsto nel codice penale militare", che prevede pene di carcere.
Il controllo del traffico aereo, ha confermato il vicepremier, è passato sotto il controllo del ministero della difesa. Rubalcaba ha "chiesto scusa" ai cittadini bloccati negli aeroporti dal "ricatto" dei controllori. "È un conflitto con una corporazione professionale che da una specie di monopolio lavorativo sottopone a ricatto i cittadini per conservare i suoi privilegi intollerabali". "È un ricatto che non possiamo accettare" ha avvertito il vicepremier, sottolineando che il governo "andrà fino in fondo".
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