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Nello scenario attuale, caratterizzato dalla crescita delle economie con manodopera a basso costo, le aziende OEM che operano nel settore delle macchine operatrici si sentono sempre più minacciate dalle importazioni a prezzi bassi. Nel primo di una serie di articoli, Robert Brooks esamina sia le funzionalità che secondo i costruttori di macchine britannici sono indispensabili per mantenere i propri vantaggi competitivi e sia le opportunità per creare valore ancora maggiore.
Negli ultimi 20 anni, la costruzione di macchine nel Regno Unito è cambiata radicalmente. Sebbene ciò sia dovuto in parte all'introduzione di nuove tecnologie, i cambiamenti sono legati soprattutto alla necessità di soddisfare le esigenze degli utilizzatori e di contrastare l'ingresso nel mercato di concorrenti a basso costo.
Anche se i prezzi sono, ovviamente, un elemento in grado di esercitare una certa pressione, gli utilizzatori finali tendono a concentrarsi maggiormente sulla velocità, sull'affidabilità, sulla flessibilità e sui costi del ciclo di vita di una macchina. Allo stesso tempo, per differenziarsi dalla concorrenza, i costruttori tendono a creare macchine inedite o per produzioni speciali, idealmente senza influire sui tempi di sviluppo o cui costi. Questi due tipi di criteri, sebbene possano sembrare contraddittori, non lo sono necessariamente, poiché le ultime tecnologie di automazione offrono ai produttori di macchine gli strumenti necessari per sviluppare più rapidamente e più conenientemente progetti avanzati.
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