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BERNA - Malgrado in Medio Oriente la tensione fra israeliani e palestinesi sia alle stelle, la Federazione svizzera delle comunità israelite (FSCI) non prevede per ora un aumento delle minacce nella Confederazione, dove non vi sono attualmente indicazioni d'incidenti.
In tempi di crisi le persone coinvolte sono ancora più attente del solito, ha detto oggi a Keystone-ATS Jonathan Kreutner, segretario generale dell'associazione. Le misure di sicurezza tuttavia erano già state intensificate in passato, ha aggiunto.
Sicurezza rafforzata - In particolare, le funzioni dello Shabbat, ovvero la festa del riposo celebrata ogni sabato, si svolgono generalmente sotto una maggiore sicurezza. Questo spiega un episodio avvenuto alla Grande Sinagoga di Basilea ieri, quando, secondo il settimanale ebraico "Tachles", sono state individuate persone sospette, cosa che ha spinto ad allertare la polizia.
Le circa 40 persone presenti non sono state autorizzate a lasciare l'area per 15 minuti. Le forze dell'ordine cittadine hanno confermato a Keystone-ATS di aver controllato due soggetti in merito alla segnalazione. Malgrado ciò, nessun'altra operazione di polizia è stata intrapresa ed entrambi sono stati lasciati andare sul posto dopo le verifiche del caso.
Tali controlli di routine sono una realtà nelle istituzioni ebraiche in Svizzera da diversi anni, ha affermato non senza rammarico Kreutner. Anche in quel di Basilea in questo periodo si è certamente «un po' più attenti». Le forze dell'ordine della città sul Reno hanno sottolineato di essere in regolare contatto con la comunità religiosa.