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Svizzera Due miliardi di franchi per raggiungere la neutralità climatica entro il 2050
La Svizzera deve raggiungere la neutralità climatica entro il 2050. Per riuscirci il Consiglio nazionale, nell'adottare – con 134 voti contro 56 e 4 astenuti – il controprogetto indiretto all'iniziativa «Per un clima sano (Iniziativa per i ghiacciai)», ha deciso di stanziare 2 miliardi di franchi per il risanamento energetico degli edifici e altri 1,2 miliardi di franchi per sostenere il settore industriale.
Ieri, la Camera del popolo aveva già deciso di inserire nel controprogetto l'obiettivo delle emissioni nette pari a zero. Ciò significa che entro il 2050 le emissioni di gas serra dovranno essere ridotte il più possibile, mentre le emissioni residue dovranno essere sottratte dall'atmosfera attraverso le cosiddette «emissioni negative».
Contrariamente all'iniziativa, la controproposta non cita esplicitamente alcun divieto di vettori energetici fossili e prende in considerazione la situazione particolare delle regioni periferiche e di montagna.
Riscaldamenti
Più in dettaglio, la legge prevede che il settore degli edifici (e quello dei trasporti) dovranno raggiungere l'obiettivo di emissioni di CO2 pari a zero entro il 2050. Per farlo è in particolare previsto un programma straordinario che promuova la sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibile fossile e degli impianti elettrici, scarsamente efficienti, e fideiussioni per il risanamento energetico degli edifici. Il relativo impegno finanziario, adottato oggi con 119 voti contro 74, si svilupperà su un periodo di dieci anni per un importo di 200 milioni di franchi l'anno.
Settore industriale
Da parte sua, l'industria dovrà ridurre le sue emissioni del 90% entro il 2050. Anche qui è previsto un sostegno federale tramite un programma di promozione delle tecnologie nel settore industriale. L'impegno finanziario – adottato con 135 voti contro 54 e 4 astenuti – è pari a 1,2 miliardi di franchi spalmati su sei anni.
L'iniziativa
L'iniziativa «per i ghiacciai» – già respinta dal Nazionale in marzo con 99 voti a 89 e 4 astenuti – chiede da parte sua che a partire dal 2050 la Svizzera non emetta più gas serra di quanto i serbatoi naturali e tecnici di CO2 ne possano assorbire. Il testo prevede anche che entro tale data andrebbero vietati i combustibili fossili. Eccezioni sarebbero ammesse solo per applicazioni tecnicamente non sostituibili.
Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.
fc, ats