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Urne chiuse in Assia, uno tra i Land più prosperi della Germania, cuore finanziario del paese, con Francoforte sede della Bce, della Bundesbank e della borsa tedesca.
E dopo le elezioni in Bavaria, che già avevano mostrato un netto crollo dei partiti di governo, lo scenario si ripete e si registra un vero e proprio crollo della Cdu al 28% e avanzata dei Verdi al 19,5% e di Afd al 12,5%. In netto calo anche la Spd che si attesta al 19,5%, mentre la Linke ottiene il 6,5%, l'Fdp il 7%.
Le elezioni hanno coinvolto 4,4 milioni di cittadini tedeschi su una popolazione totale di 6,3 milioni di residenti. In totale, i partiti in lizza sono 23, ma solo sei dovrebbero riuscire a superare la soglia di sbarramento del cinque per cento.
Le ultime elezioni regionali si sono svolte nel 2013 quando la Cdu di Angela Merkel ha raccolto il maggior numero di voti, con il 38,3%, mentre i socialdemocratici avevano conquistato il 30,7% del voto. L'Afd non era entrata in parlamento. Il governo dell'Assia - guidato dal premier Volker Bouffier - è attualmente composto da Cdu e ambientalisti.
È quindi un altro duro colpo ai partiti conservatori dell'Unione, Cdu e Csu, dopo quello subito in Baviera dagli alleati cristianosociali di Merkel, contribuirà ad indebolire ulteriormente la cancelliera a livello politico interno. "La guerra nella Cdu è destinata a proseguire", commenta l'analista Wolfgang Schroeder, alludendo allo scontro di potere in atto tra corrente moderata e ala destra del partito in previsione di un dopo-Merkel.
(Fonte: der-spiegel.de)