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Incarto n. 80.2002.00057 Lugano 2 luglio 2002 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello giudice Alessandro Soldini segretario: Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 9 aprile 2002 in materia di: IC/IFD 99/00 presentato da: __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________ __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Nella tassazione IC/IFD 1999-2000 l’Ufficio di tassazione esponeva a __________ __________ un importo di fr. 13'833 di media annua quale reddito da titoli, al posto dell’importo dichiarato di fr. 9'212, includendo l’interesse pro rata temporis (313 giorni) maturato su obbligazioni bancarie, che la contribuente aveva pagato al momento del loro acquisto, il 10 gennaio 1997. Nella decisione su reclamo dell’ 11 marzo 2002 dell’Ufficio di tassazione si argomenta testualmente: Secondo l'art. 19 LT sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare e segnatamente gli interessi su averi, dividendi, quote di utili provenienti da crediti o partecipazioni di qualsiasi genere, ecc.; in particolare è da computare ogni prestazione del debitore al creditore fatta mediante pagamento, girata, accreditamento, conteggio o in altro modo che giuridicamente non abbia effetto di ammortizzare il debito in capitale. Di conseguenza sottostà al principio di imposizione la somma complessiva di interessi pagata dal debitore del titolo al creditore. Il reddito dei titoli è imposto nella pratica presso colui che riceve l'interesse dal debitore, quindi presso colui che è creditore al momento della prestazione (cfr. STF 90 I 261~ consid. 3~ ASA 38~ 171 s). L'assoggettamento avviene al momento in cui gli interessi sono pagati, girati, accreditati, compensati con controprestazioni o in altro modo messi a disposizione del creditore. L'ordinamento tributario non prende in considerazione il prezzo pagato dal possessore per l'acquisto del titolo. Questo principio vale in pratica sia per le azioni, sul cui prezzo di vendita influiscono direttamente i dividenti maturati, sia per le obbligazioni, al momento del cui acquisto viene pagato separatamente. al venditore un interesse corrente (cfr. STF 90 1261 consid. 3, 86 145 consid. 2, ASA 38, 170 ss). E' irrilevante quanto ha pagato il creditore per le obbligazioni; il computo fiscale considera l'interesse completo presso l'obbligazionista anche Quando la cartavalore è stata acquistata con la cedola immediatamente prima della scadenza dell'interesse. Secondo Questo modo di vedere gli interessi correnti rappresentano per l'acquirente del titolo una parte del prezzo d'acquisto e per il venditore un profitto in capitale. Ne consegue che l'intera somma d'interessi, senza deduzione degli interessi correnti pagati all'acquisto delle obbligazioni, è da aggiungere al reddito imponibile. 2. Con il presente, tempestivo ricorso la contribuente, assistita dallo Studio fiduciario __________, chiede lo stralcio dell’importo degli interessi pro rata temporis che ha acquistato all’atto dell’acquisto dell’obbligazione. Sostiene che detto reddito non effettivo, ma che deve essere compensato con il costo all’acquisto della nuova obbligazione. 3. All’udienza dell’ 11 giugno 2002 il rappresentante della ricorrente, preso atto della giurisprudenza in materia (per es. Sammlung BGE n. 586. STF del 5 giugno 1981 in re AH; CDT n. __________.__________.__________ del 6 giugno 2000 in re R. D.) e delle spiegazioni del giudice, ha dichiarato di ritirare il ricorso. 4. Il presente ricorso viene pertanto evaso conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, che consente alla Camera di diritto tributario di decidere nella composizione di un Giudice unico cause come la presente, che non pongono questioni di principio e non sono di rilevante importanza; Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 80.2002.00057 Incarto n. 80.2002.00057

Incarto n. 80.2002.00057 Lugano 2 luglio 2002 Lugano

Lugano 2 luglio 2002

2 luglio 2002 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

Il presidente della Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello giudice Alessandro Soldini giudice Alessandro Soldini

giudice Alessandro Soldini segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi Fiorenzo Gianinazzi

Fiorenzo Gianinazzi statuendo sul ricorso del 9 aprile 2002

statuendo sul ricorso del 9 aprile 2002 in materia di: IC/IFD 99/00

in materia di: IC/IFD 99/00 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________ __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________, rappr. da: __________. __________, __________ __________ __________ __________,

rappr. da: __________. __________, __________ __________ __________ __________, ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. Nella tassazione IC/IFD 1999-2000 l’Ufficio di tassazione esponeva a __________ __________ un importo di fr. 13'833 di media annua quale reddito da titoli, al posto dell’importo dichiarato di fr. 9'212, includendo l’interesse pro rata temporis (313 giorni) maturato su obbligazioni bancarie, che la contribuente aveva pagato al momento del loro acquisto, il 10 gennaio 1997.

1. Nella tassazione IC/IFD 1999-2000 l’Ufficio di tassazione esponeva a __________ __________ un importo di fr. 13'833 di media annua quale reddito da titoli, al posto dell’importo dichiarato di fr. 9'212, includendo l’interesse pro rata temporis (313 giorni) maturato su obbligazioni bancarie, che la contribuente aveva pagato al momento del loro acquisto, il 10 gennaio 1997. Nella decisione su reclamo dell’ 11 marzo 2002 dell’Ufficio di tassazione si argomenta testualmente:

Nella decisione su reclamo dell’ 11 marzo 2002 dell’Ufficio di tassazione si argomenta testualmente: Secondo l'art. 19 LT sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare e segnatamente gli interessi su averi, dividendi, quote di utili provenienti da crediti o partecipazioni di qualsiasi genere, ecc.; in particolare è da computare ogni prestazione del debitore al creditore fatta mediante pagamento, girata, accreditamento, conteggio o in altro modo che giuridicamente non abbia effetto di ammortizzare il debito in capitale. Di conseguenza sottostà al principio di imposizione la somma complessiva di interessi pagata dal debitore del titolo al creditore. Il reddito dei titoli è imposto nella pratica presso colui che riceve l'interesse dal debitore, quindi presso colui che è creditore al momento della prestazione (cfr. STF 90 I 261~ consid. 3~ ASA 38~ 171 s). L'assoggettamento avviene al momento in cui gli interessi sono pagati, girati, accreditati, compensati con controprestazioni o in altro modo messi a disposizione del creditore. L'ordinamento tributario non prende in considerazione il prezzo pagato dal possessore per l'acquisto del titolo. Questo principio vale in pratica sia per le azioni, sul cui prezzo di vendita influiscono direttamente i dividenti maturati, sia per le obbligazioni, al momento del cui acquisto viene pagato separatamente. al venditore un interesse corrente (cfr. STF 90 1261 consid. 3, 86 145 consid. 2, ASA 38, 170 ss). E' irrilevante quanto ha pagato il creditore per le obbligazioni; il computo fiscale considera l'interesse completo presso l'obbligazionista anche Quando la cartavalore è stata acquistata con la cedola immediatamente prima della scadenza dell'interesse. Secondo Questo modo di vedere gli interessi correnti rappresentano per l'acquirente del titolo una parte del prezzo d'acquisto e per il venditore un profitto in capitale. Ne consegue che l'intera somma d'interessi, senza deduzione degli interessi correnti pagati all'acquisto delle obbligazioni, è da aggiungere al reddito imponibile.

Secondo l'art. 19 LT sono imponibili i redditi da sostanza mobiliare e segnatamente gli interessi su averi, dividendi, quote di utili provenienti da crediti o partecipazioni di qualsiasi genere, ecc.; in particolare è da computare ogni prestazione del debitore al creditore fatta mediante pagamento, girata, accreditamento, conteggio o in altro modo che giuridicamente non abbia effetto di ammortizzare il debito in capitale. Di conseguenza sottostà al principio di imposizione la somma complessiva di interessi pagata dal debitore del titolo al creditore. Il reddito dei titoli è imposto nella pratica presso colui che riceve l'interesse dal debitore, quindi presso colui che è creditore al momento della prestazione (cfr. STF 90 I 261~ consid. 3~ ASA 38~ 171 s). L'assoggettamento avviene al momento in cui gli interessi sono pagati, girati, accreditati, compensati con controprestazioni o in altro modo messi a disposizione del creditore. L'ordinamento tributario non prende in considerazione il prezzo pagato dal possessore per l'acquisto del titolo. Questo principio vale in pratica sia per le azioni, sul cui prezzo di vendita influiscono direttamente i dividenti maturati, sia per le obbligazioni, al momento del cui acquisto viene pagato separatamente. al venditore un interesse corrente (cfr. STF 90 1261 consid. 3, 86 145 consid. 2, ASA 38, 170 ss). E' irrilevante quanto ha pagato il creditore per le obbligazioni; il computo fiscale considera l'interesse completo presso l'obbligazionista anche Quando la cartavalore è stata acquistata con la cedola immediatamente prima della scadenza dell'interesse. Secondo Questo modo di vedere gli interessi correnti rappresentano per l'acquirente del titolo una parte del prezzo d'acquisto e per il venditore un profitto in capitale. Ne consegue che l'intera somma d'interessi, senza deduzione degli interessi correnti pagati all'acquisto delle obbligazioni, è da aggiungere al reddito imponibile. 2. Con il presente, tempestivo ricorso la contribuente, assistita dallo Studio fiduciario __________, chiede lo stralcio dell’importo degli interessi pro rata temporis che ha acquistato all’atto dell’acquisto dell’obbligazione. Sostiene che detto reddito non effettivo, ma che deve essere compensato con il costo all’acquisto della nuova obbligazione.

2. Con il presente, tempestivo ricorso la contribuente, assistita dallo Studio fiduciario __________, chiede lo stralcio dell’importo degli interessi pro rata temporis che ha acquistato all’atto dell’acquisto dell’obbligazione. Sostiene che detto reddito non effettivo, ma che deve essere compensato con il costo all’acquisto della nuova obbligazione. 3. All’udienza dell’ 11 giugno 2002 il rappresentante della ricorrente, preso atto della giurisprudenza in materia (per es. Sammlung BGE n. 586. STF del 5 giugno 1981 in re AH; CDT n. __________.__________.__________ del 6 giugno 2000 in re R. D.) e delle spiegazioni del giudice, ha dichiarato di ritirare il ricorso.

3. All’udienza dell’ 11 giugno 2002 il rappresentante della ricorrente, preso atto della giurisprudenza in materia (per es. Sammlung BGE n. 586. STF del 5 giugno 1981 in re AH; CDT n. __________.__________.__________ del 6 giugno 2000 in re R. D.) e delle spiegazioni del giudice, ha dichiarato di ritirare il ricorso. 4. Il presente ricorso viene pertanto evaso conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, che consente alla Camera di diritto tributario di decidere nella composizione di un Giudice unico cause come la presente, che non pongono questioni di principio e non sono di rilevante importanza;

4. Il presente ricorso viene pertanto evaso conformemente all’art. 26c cpv. 2 della legge organica giudiziaria civile e penale del 24 novembre 1910, modificata il 14 maggio 1998, che consente alla Camera di diritto tributario di decidere nella composizione di un Giudice unico cause come la presente, che non pongono questioni di principio e non sono di rilevante importanza; Per questi motivi,

Per questi motivi, visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT

visti per le spese gli art. 144 LIFD e 231 LT dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso è stralciato dai ruoli.

1. Il ricorso è stralciato dai ruoli. 2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali.

2. Non si prelevano né tassa di giustizia né spese processuali. 3. Intimazione alle parti.

3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT).

4. Per l'IC il presente giudizio è definitivo (art. 230 cpv. 3 LT). Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD).

Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribunale federale in Losanna (art. 146 LIFD). per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello

per la Camera di diritto tributario del Tribunale d’appello Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: