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La polizia cantonale di Neuchâtel ha fermato i responsabili.
CRESSIER - Le strade di accesso alla raffineria di petrolio di Cressier, nel canton Neuchâtel, sono state bloccate da attivisti per il clima stamattina presto. Lo ha indicato la polizia, che nel frattempo ha fermato i responsabili.
I giovani attivisti dell'organizzazione "Debt For Climat" volevano protestare contro le importazioni di petrolio che vengono lavorate a Cressier e che provengono - a loro parere - dallo sfruttamento coloniale.
Stando alla polizia neocastellana, prima di essere fermati, gli attivisti avevano installato una struttura in bambù che impediva il passaggio. Le forze dell'ordine, intervenute con diverse pattuglie, hanno poi provveduto a togliere la struttura dalla strada.
Dopo la chiusura della raffineria di Collombey, quello di Cressier è l'unico impianto in Svizzera che trasforma il petrolio greggio in combustibile. È gestito da Varo Energy. La sua capacità è di circa 68'000 barili al giorno.
Stando ad Avenergy, nuovo nome (dal 2019) di quella che un tempo era l'Unione petrolifera, la maggior parte del petrolio raffinato in Svizzera proviene dal sud del mondo. Circa il 40% del petrolio trattato a Cressier proviene dalla Nigeria, scrivono gli attivisti.
Vogliono che andiamo a prenderlo in Russia?
Di certo i coerentissimi attivisti del clima non saranno arrivati a piedi o in bicicletta o treno fino a Cressier.....
Dement for Clima.