Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01068.jsonl.gz/123

Coste devastate, località allagate, case fracassate, barche sbattute a riva come se fossero giocattoli, due milioni e mezzo di abitazioni e commerci senza elettricità e un bilancio in vite umane che è già di otto morti e potrebbe salire fino a farlo diventare "il peggiore uragano nella storia della Florida", secondo Joe Biden. Le televisioni locali già parlano di 13 morti.
È questa in sintesi la situazione provocata dal passaggio di Ian nel sud-est degli Stati Uniti. Il presidente, in visita alla FEMA, l'agenzia federale contro le catastrofi naturali, ha promesso di recarsi il prima possibile nello Stato colpito e anche sull'isola di Porto Rico, toccata di recente da un'altra tempesta particolarmente violenta, Fiona. Intanto ha firmato il documento che permette l'invio di aiuti federali.
Sei delle vittime sono state recensite nella contea di Charlotte, nell'ovest della Florida, una a testa in quelle di Osceola e Volusia. In quest'ultimo caso di tratta di un uomo che malgrado pioggia e venti che hanno raggiunto i 240 km/h era uscito di casa per svuotare la propria piscina. Si cercano inoltre numerosi dispersi, operazione alla quale partecipano 28 elicotteri.
"Non abbiamo mai visto inondazioni simili", ha dichiarato il governatore Ron DeSantis, evocando quanto accaduto a Fort Myers e Cape Coral. L'isola di Sanibel, nota per le sue spiagge di sabbia fine, è stata devastata dalla forza degli elementi.
Certo Ian ora si è indebolito ed è stato declassato lungo il percorso che lo porterà sopra l'Atlantico occidentale, ma da quando ha raggiunto la terraferma mercoledì si è lasciato alle spalle devastazioni "di portata storica" - parole di Biden - che ci vorranno giorni per quantificare e mesi per riparare.