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Un'immagine simbolica mostra un passaporto svizzero (foto d'archivio).
KEYSTONE/CHRISTIAN BEUTLER(sda-ats)
Il sistema di registrazione dei dati biometrici utilizzato per i documenti d'identità deve essere rinnovato nel 2020. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi - con 180 voti contro 5 - un credito di impegno di 33 milioni di franchi per questo progetto governativo.
Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi.
Circa 1,5 milioni di fotografie e impronte digitali sono registrate ogni anno per la creazione di passaporti, carte d'identità, titoli di soggiorno biometrici, nonché documenti di viaggio per l'estero. In funzione dal 2010, l'attuale piattaforma "e-doc" deve essere sostituita poiché le sue principali componenti hanno un ciclo di vita di dieci anni al massimo.
Il sistema sarà rinnovato sotto la direzione della Segreteria di Stato della migrazione (SEM) nell'ambito di un programma denominato ESYSP. Nel concreto si tratta di rinnovare le applicazioni informatiche.
Il Consiglio nazionale ha precisato che "nella misura del possibile", la messa a concorso sarà rivolta prioritariamente a imprese elvetiche e che queste saranno favorite nei criteri di aggiudicazione. "Visto che concerne dati personali, questo nuovo sistema deve restare il più possibile in mani svizzere", ha sostenuto Jean-Luc Addor (UDC/VS) a nome della commissione.
Nel credito approvato oggi non sono compresi i circa 12,5 milioni a carico dei cantoni per l'acquisizione e l'installazione di apparecchi di rilevamento dei dati biometrici utilizzati.
I cittadini non dovranno inoltre pagare di più per ottenere i documenti. Secondo il Consiglio federale, gli emolumenti chiesti per il passaporto rossocrociato potrebbero essere leggermente ridotti in seguito.
SDA-ATS