Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/17840

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In primo luogo occorre ricordare che il Consiglio federale ha presentato alle Camere federali, nel 1983, un messaggio su una completa armonizzazione formale delle imposte. Nel suddetto messaggio, il Consiglio federale ha pure affrontato la questione di un'imposta sugli utili in capitale da sostanza mobiliare privata. D'intesa con la Conferenza dei direttori cantonali delle finanze, il Consiglio federale ha proposto di introdurre un'imposta sugli utili da partecipazioni (per la Confederazione, i Cantoni e i Comuni). Ai sensi di questa proposta, gli utili da partecipazioni sarebbero stati imposti. Per le partecipazioni si era pensato a quote parti di almeno il 20 per cento. Si supponeva in tal modo di limitarsi a partecipazioni importanti onde limitare le spese di riscossione.</p><p></p><p>L'idea di un'imposta federale per i titoli in deposito è di nuovo oggetto di discussioni. Per il Consiglio federale un'imposta sul deposito potrebbe essere tutt'al più intesa come un provvedimento completivo in caso di una riduzione o abolizione della tassa di negoziazione. Gli effetti di tale imposta sarebbero comunque da chiarire esattamente.</p><p></p><p>I problemi esistenti in relazione all'esenzione fiscale degli utili in capitale privati sono di nuovo trattati dall'esecutivo già da qualche tempo. Infatti, alla fine del 1996 il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha incaricato una commissione di esperti di riesaminare il sistema delle imposte federali dirette e segnalare eventuali lacune indicando come eliminarle o perlomeno ridurle. L'esame della commissione verte principalmente - a parte il diritto illimitato di dedurre gli interessi passivi - sull'esonerazione fiscale degli utili in capitale da sostanza mobiliare privata, nonché sulla non imposizione di certi redditi della sostanza, in particolare quelli derivanti da assicurazioni di capitale con premio unico. La commissione presenterà il suo rapporto al DFF entro la fine di aprile 1998. Il Consiglio federale esaminerà il rapporto, ma anche le soluzioni proposte nei diversi interventi parlamentari, dopo di che deciderà sul seguito della procedura.</p><p></p><p>Prima dell'eventuale introduzione di una nuova imposta, occorre valutare le conseguenze a lungo termine per la concorrenzialità della piazza economica svizzera. In questo senso saranno analizzati attentamente i vantaggi e gli svantaggi di un'imposta sugli utili in capitale dal punto di vista dell'equità fiscale, del rendimento, dei costi di percezione e delle conseguenze sulla formazione di capitale di rischio.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.