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BERNA - L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) non si avvale a sufficienza della procedura di valutazione periodica delle prestazioni rimborsate dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie. Da una verifica del Controllo federale delle finanze (CDF) è emerso che gli obiettivi di queste rivalutazioni sono stati raggiunti solo molto parzialmente, a scapito della qualità delle cure e del contenimento dei loro costi.
In gergo medico, questa procedura è chiamata valutazione delle tecnologie sanitarie (HTA). Se un trattamento o un medicinale è ritenuto inefficace, può essere ritirato dal catalogo delle prestazioni rimborsate dall'assicurazione malattie di base o il suo rimborso da parte delle casse può essere limitato.
La Confederazione è tenuta a effettuare tali controlli sin dall'introduzione della Legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal) nel 1996. Il rafforzamento delle procedure di valutazione è poi stato definito nella strategia Sanità2020 adottata nel 2013.
Per il Consiglio federale sarebbe stato possibile risparmiare fino a 220 milioni di franchi all'anno eliminando o limitando le prestazioni obsolete dell'assicurazione obbligatoria. A sette anni di distanza però non è stato raggiunto alcun obiettivo, secondo l'audit del CDF pubblicato oggi.
Processi troppo lenti - Il numero di HTA condotte all'anno è basso. La procedura di individuazione del tema da valutare può richiedere fino a quattro anni, un periodo lungo nel raffronto con altri paesi europei che spesso preferiscono valutazioni più succinte, scrive il CDF.
La cooperazione internazionale permetterebbe di risparmiare tempo e denaro. Anche se inizialmente era stato previsto, l'UFSP non ha ancora sfruttato i risultati di altri Paesi.
Il CDF segnala inoltre una perdita di tempo nella consultazione delle parti interessate e delle commissioni. L'organo di controllo chiede anche che la rete di enti a cui vengono affidate le valutazioni sia ampliata.
Le prime cinque HTA, lanciate tre anni fa e che avrebbero dovuto portare a risparmi fino a 100 milioni di franchi all'anno, sono in ritardo rispetto ai piani. Due di esse sono state appena valutate dalla commissione federale competente e non hanno portato ad alcuna raccomandazione per l'abolizione o la limitazione dei rimborsi da parte delle casse malattia.
Nell'estate del 2019, l'UFSP stimava ancora l'importo massimo annuo che avrebbe potuto essere risparmiato grazie alle 15 HTA in corso a 602 milioni di franchi.