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La Convenzione sull’imposizione alla fonte (noto come accordo 'Rubik') tra la Svizzera e il Regno Unito sarà abrogata con effetto dal primo gennaio 2017. Da tale data entra infatti in vigore l’accordo tra la Confederazione e l’Unione europea (Ue) sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali.
Lo scorso 14 novembre Svizzera e Regno Unito hanno firmato a Londra un accordo per garantire una transizione ordinata tra i due modelli, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale delle finanze (Dff). Berna ha concluso una Convenzione sull’imposizione alla fonte anche con l’Austria, che in occasione del passaggio allo standard europeo sarà abrogata. I due Paesi hanno firmato un’intesa di transizione l’11 novembre.
La convenzione con Londra era entrata in vigore il primo gennaio 2013. Consentiva la regolarizzazione di valori patrimoniali detenuti in Svizzera da contribuenti britannici e l’imposizione dei relativi redditi. Questo modello perde però la sua ragione di esistere in seguito all’introduzione, dal primo gennaio 2017, dello scambio automatico tra Confederazione e Ue, al quale partecipano i 28 Stati membri e Gibilterra.
Le disposizioni della convenzione rimarranno ad ogni modo applicabili fino al 31 dicembre a tutti i fatti e rapporti di diritto sorti durante la sua validità.