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Zurigo, Basilea e Ginevra hanno avviato una sperimentazione per studiare gli anticorpi a partire dalle analisi del sangue. In particolare, a Ginevra lo studio durerà otto settimane e prevede di monitorare 5'600 persone rappresentative della popolazione.
"Se scopriamo che l’80% è già stato esposto al virus, se ha prodotto anticorpi e questi lo difendono da una nuova infezione, potremmo dire che nel caso di una nuova esposizione la popolazione avrà acquisito una certa immunità", spiega Idris Guessous, primario servizio di medicina di primo soccorso.
A Basilea si percorre un’altra strada. I prelievi vengono fatti a pazienti che hanno avuto il coronavirus. Il loro sangue che contiene anticorpi viene somministrato a pazienti infetti sperando che li aiuti a combattere la malattia.
Ecco come funziona: gli anticorpi si agganciano al virus. Il sistema immunitario riconosce il virus e questo può essere distrutto dal sistema immunitario. Questo metodo ha funzionato parzialmente per virus come SARS o Ebola. Non è chiaro però se funzionerà col Covid-19.Una strada che anche Zurigo intraprenderà dalla prossima settimana su 30 pazienti.