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VARSAVIA - La scritta 'Arbeit macht frei' (il lavoro rende liberi) rubata lo scorso dicembre dal cancello all'ingresso dell'ex campo di sterminio nazista di Auschwitz, in Polonia, sarà restituita dalla polizia di Cracovia alle autorità del Museo del Campo fra il 15 e il 20 gennaio prossimi. Lo ha dichiarato oggi all'agenzia di stampa italiana Ansa la portavoce della procura distrettuale di Cracovia, Boguslawa Marcinkowska.
Lo spettacolare furto della scritta era avvenuto il 18 dicembre scorso e aveva destato sconcerto in tutto il mondo.
Gli autori, cinque polacchi, sono stati arrestati due giorni dopo dalla polizia polacca, che aveva offerto delle ricompense a chi avesse fornito elementi utili alla cattura e al ritrovamento. Dietro i ladri è stata riscontrata una pista che risale a un cittadino svedese, Anders Hogstrom, un ex neonazista che avrebbe commissionato il furto sfruttando i suoi rapporti con alcuni polacchi che lavoravano con lui in Svezia. Dopo il furto, visto il clamore sollevato, l'uomo aveva contattato la polizia svedese segnalando i complici polacchi.
SDA-ATS