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La PostCom aumenta il salario minimo nel settore postale a 19.00 franchi.
La Commissione federale delle poste PostCom aumenterà il salario orario minimo lordo nel settore postale dai 18,27 franchi a 19,00 franchi a partire dal 1° luglio 2023, modificando a tal fine l’ordinanza sugli standard minimi delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi postali (OSMLP), entrata in vigore all’inizio del 2019.
Le persone impiegate nel settore postale dovranno ora percepire almeno 19.00 franchi lordi all’ora. Nella riunione del 6 ottobre 2022 a Berna, la Commissione federale delle poste PostCom ha adottato la relativa revisione dell’ordinanza sugli standard minimi delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi postali (OSMLP). Questa modifica entrerà in vigore il 1° luglio 2023. In questo modo i fornitori di servizi postali hanno il tempo sufficiente per apportare le modifiche ai loro contratti. Allo stesso tempo, i nuovi fornitori potranno anticipare con sufficiente anticipo l’applicazione di un salario minimo più elevato a partire dalla metà del 2023.
Con l’articolo 61 capoverso 3 dell’ordinanza del 29 agosto 2012 sulle poste (OPO; RS 783.01) il Consiglio federale ha delegato alla PostCom la definizione di standard minimi delle condizioni di lavoro nel settore dei servizi postali. Gli standard minimi hanno lo scopo di proteggere i dipendenti non tutelati da un contratto collettivo di lavoro dal dumping salariale, consentendo al contempo l’ingresso nel mercato di nuovi fornitori di servizi postali. Diversamente da altri standard, ad esempio i salari minimi cantonali, tali standard minimi non perseguono obiettivi in ambito sociale. Gli standard minimi emanati dalla PostCom sono normative che integrano gli obblighi generali in vigore in materia del diritto del lavoro.
Il nuovo studio Graf evidenzia che l’ordinanza ha avuto un effetto positivo sull’evoluzione dei salari
Per la definizione iniziale delle esigenze minime nel 2019, la PostCom aveva incaricato due esperti Roman Graf e il Prof. Dr. Yves Flückiger (Università di Ginevra) di realizzare uno studio scientifico. Lo studio di allora ha fornito importanti valori di riferimento e risultati sulle condizioni di lavoro nel settore postale. Nel 2021 la PostCom ha incaricato Roman Graf di preparare uno studio di follow-up basato sulle informazioni provenienti dalle società registrate presso la PostCom come imprese che sottostanno all’obbligo di notifica semplificata o ordinaria.
Secondo il suo “Rapporto sugli standard minimi abituali sul mercato postale 2021/2022”, per il quale M. Graf ha potuto attingere a più di 25.000 dati individuali, si può notare che i salari più bassi nel mercato postale sono aumentati negli ultimi quattro anni. Questo è vero anche se i dati dei due studi non sono direttamente confrontabili. Ad esempio, i salari dichiarati dalle aziende registrate presso PostCom erano spesso fissati molto al di sopra del salario minimo precedente, di solito in base a contratti collettivi. Lo studio mostra anche che le retribuzioni variano notevolmente a seconda dell’attività e dell’azienda. Il nuovo salario minimo è stato fissato sulla base dei salari effettivamente osservati e tenendo conto di altri obiettivi legali, come quello di garantire un’offerta il più possibile diversificata e sostenibile nel mercato postale.
Campo d’applicazione invariato
Tutti i fornitori a titolo professionale di servizi postali sono tenuti a rispettare gli standard minimi della PostCom nei rapporti di lavoro instaurati con i propri lavoratori. Il modello di affari prescelto dalle imprese postali non ha alcuna rilevanza e dunque non può essere addotto come motivo per giustificare il mancato rispetto delle condizioni minime di lavoro. Indipendentemente dalla forma di remunerazione, il fornitore deve dimostrare alla PostCom il rispetto del salario minimo.
Tali standard si applicano inoltre anche a tutto il personale a prestito (interinale) che esercita un’attività presso un fornitore di servizi postali. Se il personale a prestito sottostà a un CCL più vantaggioso rispetto alle condizioni minime della PostCom, si applicano le condizioni del contratto collettivo.
Infine gli standard minimi si applicano ai subappaltatori che realizzano più delle metà della loro cifra d’affari annua fornendo dei servizi postali. I fornitori di servizi postali devono inoltre stabilire con i loro subappaltatori per iscritto, tramite convenzione, che le condizioni di lavoro usuali nel settore saranno rispettate.
Se un fornitore ha concluso un contratto collettivo di lavoro per il settore dei servizi postali, le condizioni di lavoro usuali nel settore sono presunte rispettate. La PostCom controlla periodicamente se i prestatori rispettano gli standard minimi e può emanare delle misure di sorveglianza in caso di violazione.
Segmentazione non opportuna
Come per la definizione iniziale degli standard minimi, la PostCom ha coinvolto le parti sociali nelle discussioni fin dall’inizio. I singoli rappresentanti hanno chiesto, tra l’altro, una segmentazione del salario minimo in base alle aree di mercato o alle funzioni. Tuttavia, come nel 2018, PostCom è giunta alla conclusione che la segmentazione non è opportuna. Una delimitazione delle aree di attività delle varie società creerebbe categorie di servizi postali che non sono previste dalla legge postale e dalle ordinanze di attuazione. Per gli operatori con un’ampia gamma di offerte sul mercato postale, ciò comporterebbe anche un notevole aumento degli oneri amministrativi, soprattutto per quanto riguarda la dimostrazione del rispetto dei diversi salari minimi nell’ambito delle procedure di vigilanza nei confronti della PostCom.
A proposito di PostCom
La Commissione federale delle poste (PostCom) vigila sulla qualità del servizio postale universale e si adopera a favore di uno sviluppo sostenibile del mercato postale. La Commissione informa la popolazione sulla propria attività e propone misure concrete al Consiglio federale. È composta da sette membri nominati dal Consiglio federale ed è sostenuta da un Segretariato specializzato. È un’autorità indipendente, subordinata sotto il profilo amministrativo al Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC).