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Il quotidiano iberico El Pais afferma che la prova spagnola potrebbe svolgersi dal 3 al 25 ottobre. Difficile pensare che la corsa rosa possa scivolare a novembre.
L'ultima parola spetta all'Unione ciclistica internazionale (Uci) che domani avrà un colloquio telefonico con gli organizzatori delle tre principali corse a tappe (Tour de France, Giro d'Italia e Vuelta a España) per capire come raddrizzare questa stagione nata storta. Christian Prudhomme, direttore della Grande Boucle, ha affermato ieri che la corsa potrebbe svolgersi dal 29 agosto al 20 settembre. E dovrebbe essere la prima in programma, visto che almeno fino a inizio giugno l'Uci ha proibito qualsiasi competizione. Ciò significa che Giro e Vuelta dovranno andare in scena in autunno. Secondo quanto anticipato oggi dal quotidiano iberico El Pais, la Vuelta, inizialmente prevista dal 14 agosto al 6 settembre, potrebbe essere corsa da 3 al 25 ottobre, ciò che costringerebbe quasi certamente a disputare il Giro in contemporanea. Sembra infatti impensabile, alla luce delle molte frazioni di montagna previste, spostare una delle due corse al mese di novembre. Inoltre, ci sono da tenere in considerazione anche i Mondiali di Maritgny/Aigle, in programma dal 21 al 27 settembre. In pratica, la maglia iridata verrebbe assegnata, su un percorso molto esigente e per scalatori veri, una settimana dopo la fine del Tour de France e una settimana prima dell'inizio della Vuelta (e forse del Giro). Domani si saprà con maggiore precisione quale sarà il futuro di questa tribolata stagione.