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In Svizzera la percentuale di naturalizzazioni rispetto alla popolazione è fra le più alte d'Europa. Se però la si paragona al numero di stranieri, il risultato elvetico è nella media, rileva uno studio dell'Ufficio federale di statistica (UST).
Nel 2008 in Svizzera sono state naturalizzate 44'000 persone, pari a 0,6 nuovi svizzeri ogni cento abitanti. Nella classifica, che prende in considerazione dodici Paesi dell'Europa occidentale, seguono il Belgio e la Svezia con una percentuale di 0,3 naturalizzazioni ogni 100 abitanti.
Norvegia, Gran Bretagna, Francia, Spagna e Olanda hanno un tasso dello 0,2; Austria, Germania, Danimarca e Italia dello 0,1.
In generale il tasso di naturalizzazioni è più alto nei Paesi con un'elevata proporzione di stranieri. La percentuale di stranieri in Svizzera è di circa il 22% (1,7 milioni di persone), mentre nelle nazioni limitrofe oscilla fra il 6 e il 10%.
Paragonando le naturalizzazioni alla popolazione straniera residente il quadro cambia, precisa la ricerca. La classifica in questo caso è guidata dalla Svezia con il 5,8% di stranieri naturalizzati. In Gran Bretagna, Francia, Belgio, Norvegia e Olanda la proporzione si situa fra il 3 e il 4%.
La Svizzera (con una percentuale del 2,8%) si trova à metà classifica. Vent'anni fa, la percentuale di stranieri ad aver ottenuto il passaporto rossocrociato era attorno all'1%.
Le ragioni, secondo gli autori dello studio, sono il periodo di tempo relativamente lungo che bisogna aver trascorso in Svizzera prima di richiedere la cittadinanza e la complessità della procedura. Per ottenere il passaporto elvetico è infatti necessario l'accordo di Comuni, Cantoni e Confederazione.
Un'altra ragione è il fatto che i due terzi degli stranieri residenti in Svizzera proviene dall'Unione europea o dai Paesi dell'Associazione europea di libero scambio. Grazie agli accordi bilaterali queste persone hanno meno necessità di ottenere la cittadinanza rispetto a chi proviene da Paesi terzi.
swissinfo.ch e agenzie