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Coronavirus: vaccinazione degli svizzeri all’estero e dei frontalieri.
Berna, 18.08.2021 – Gli svizzeri all’estero e i membri del loro nucleo familiare che non hanno l’assicurazione malattie obbligatoria in Svizzera e i frontalieri che si trovano nella stessa situazione dovrebbero potersi vaccinare in Svizzera. Nella seduta del 18 agosto 2021, il Consiglio federale ha posto in consultazione la modifica dell’ordinanza sulle epidemie.
Fino ad ora, dato il numero limitato di dosi di vaccino disponibili, soltanto le persone residenti in Svizzera, i frontalieri che lavorano in strutture sanitarie e gli stranieri con un’assicurazione malattie obbligatoria avevano la possibilità di vaccinarsi in Svizzera. Ora che tutte le persone residenti in Svizzera che desideravano farsi vaccinare hanno potuto farlo, e che ci sono sufficienti dosi di vaccino, il Consiglio federale ritiene che l’accesso alla vaccinazione debba essere esteso ad altre persone che hanno uno stretto legame con il nostro Paese: gli svizzeri all’estero e i membri del loro nucleo familiare (coniugi/partner, figli, genitori e suoceri che vivono nella stessa economia domestica) che non hanno l’assicurazione malattie obbligatoria in Svizzera e i frontalieri che si trovano nella stessa situazione.
Il Consiglio federale pone in consultazione nei Cantoni e tra le parti sociali una modifica dell’ordinanza sulle epidemie. Questa prevede che i costi della vaccinazione per i frontalieri siano assunti dalla Confederazione, in quanto, trovandosi regolarmente in Svizzera, essi possono influenzare l’andamento della pandemia. Il Consiglio federale intende anche permettere agli svizzeri all’estero e ai membri del loro nucleo familiare che non hanno l’assicurazione malattie obbligatoria di farsi vaccinare in Svizzera. Per queste persone, che soggiornano nel nostro Paese a intervalli irregolari, il Consiglio federale pone in consultazione due varianti. Nella prima, il costo della vaccinazione sarà assunto dalla Confederazione; nella seconda, i costi saranno a loro carico.
Il Consiglio federale prenderà la sua decisione il 25 agosto 2021.
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