Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01187.jsonl.gz/289

Il gigante farmaceutico basilese in futuro sottoporrà il sistema retributivo al voto consultivo degli azionisti. Il loro parere non sarà necessariamente seguito, ma sarà certamente valutato.
La modifica degli statuti in tal senso è stata approvata venerdì dall'assemblea generale, con il 95% dei voti rappresentati. Una decisione che aveva anche il benestare del consiglio d'amministrazione (Cda). Quest'ultimo l'anno scorso si era invece opposto.
Secondo le nuove disposizioni, il sistema remunerativo dovrà essere sottoposto a consultazione dell'assemblea degli azionisti per ogni cambiamento importante o al massimo ogni tre anni.
Il direttore della Fondazione Ethos, Dominique Biedermann, ha chiesto invano una revisione completa del sistema vigente, a suo avviso non conforme ai principi internazionali di buon governo delle imprese.
Dinanzi ai 2'322 azionisti presenti, il vicepresidente del Cda Ulrich Lehner, invece, ha difeso la politica salariale della Novartis. L'attuale programma retributivo è nell'interesse dell'azienda, non segue le mode ed è più trasparente di quanto richiesto dalle leggi e dagli standard vigenti, ha affermato.
Da anni i salari dei top manager di Novartis e in particolare del presidente del Cda Daniel Vasella,sono oggetto di controversie. Le decine di milioni intascati da Vasella e da dirigenti di altre società, in particolare banche e assicurazioni, hanno provocato un'ondata di sdegno nella popolazione.
Nel 2009, fra stipendi e bonus, in totale sono stati distribuiti 94 milioni di franchi ai vertici del gigante farmaceutico.
swissinfo.ch e agenzie