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Incarto n. 15.2002.66 Lugano 4 dicembre 2002 FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo nel procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF 7 maggio 2002 promosso d’ufficio nei confronti di __________ nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da __________ contro __________ viste le osservazioni 7 maggio 2002 dell’UEF __________ ritenuto in fatto: A. Con domanda di esecuzione datata 17 marzo 2000 La __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito. B. Il 4 aprile 2000 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di __________ fatto spiccare nei suoi confronti dalla __________. C. Il 6 maggio 2002 nel corso di un’ispezione presso l’UEF di Locarno veniva rinvenuta una lettera della __________, datata 7 febbraio 2002,con la quale si chiedevano informazioni all’Ufficio in merito alla domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________ inoltrata il 1° dicembre 2000. A tale lettera l’UEF di __________ non ha dato risposta e l’esecuzione in oggetto risulta estinta per perenzione in data 1° giugno 2001, come si evince dalla lista degli eventi dell’esecuzione n. __________. D. In occasione dell’ispezione 6 maggio 2002 presso l’UEF di __________ sono quindi emersi elementi tali da giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF tendente ad accertare eventuali violazioni dei doveri di servizio da parte di funzionari dell’Ufficio. E. Con osservazioni 7 maggio 2002 l’Ufficiale dell’UEF di __________ ribadiva la correttezza dell’operato dell’Ufficio affermando che lo stesso non avrebbe mai ricevuto la domanda di proseguimento da parte della creditrice. F. La __________ non ha formulato osservazioni e nemmeno __________. Considerando in diritto: 1. L'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11 LALEF). 2. Il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art. 6 § 1 CEDU (cfr. Joëlle Pralus-Dupuy, Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p. 1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale ( Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86). 3. Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale e del funzionario possono essere prese le misure disciplinari seguenti: l’ammonimento, la multa sino a 1000 franchi, la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di sei mesi, la destituzione. 4. Nel caso di specie il procedimento disciplinare nei confronti dell’UEF di __________ è stato promosso d’ufficio da questa Camera a seguito delle risultanze istruttorie emerse nell’ambito dell’ispezione 6 maggio 2002. In particolare sono state riscontrate aritmie procedurali nell’esecuzione n. __________ promossa dalla __________ nei confronti di __________. 5. Nelle proprie osservazioni l’UEF di Locarno ha affermato di non aver mai ricevuto la domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________, che la creditrice asserisce di aver inviato all’Ufficio in data 1° dicembre 2000. L’Ufficio ha inoltre effettuato il controllo di tutti gli invii raccomandati pervenuti, senza tuttavia rinvenire la domanda di proseguimento in oggetto. La creditrice, chiamata ad esprimersi in merito, non ha formulato osservazioni e non ha quindi neppure fornito la prova dell’avvenuto inoltro della domanda di proseguimento 1° dicembre 2000. Di conseguenza, essendo decorso oltre un anno dalla notifica del PE n. __________, si è estinto, giusta l’art. 88 cpv. 2 LEF, il diritto di chiedere la continuazione dell’esecuzione. 6. Durante l’indagine condotta presso l’UEF di __________ non sono quindi emerse ulteriori aritmie procedurali a carico dell’esecuzione n. __________ e addebitabili all’Ufficio, a cui va tuttavia ricordato che la corrispondenza deve essere evasa in tempi ragionevoli 7. Di conseguenza visto l’esito dell’istruttoria, nonché le considerazioni testé esposte, non essendo stati rilevati, da parte di funzionari dell’UEF di __________, atteggiamenti sanzionabili giusta l’art. 14 cpv.2 LEF, il procedimento disciplinare è da ritenere evaso. 8. Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); Richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF Pronuncia: 1. Il procedimento disciplinare 12 ottobre 2001, è evaso nel senso che non vi sono i presupposti per una sanzione disciplinare nei confronti di funzionari dell'UEF di __________. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno; Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2002.66 Incarto n. 15.2002.66

Incarto n. 15.2002.66 Lugano 4 dicembre 2002 FP/fc/dp Lugano

Lugano 4 dicembre 2002

4 dicembre 2002 FP/fc/dp

FP/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini e Rusca

Pellegrini e Rusca segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo nel procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF 7 maggio 2002 promosso

statuendo nel procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF 7 maggio 2002 promosso d’ufficio nei confronti di

d’ufficio nei confronti di __________

__________ nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da

nell’ambito dell’esecuzione n. __________ promossa da __________ __________

__________ contro contro

contro __________ __________

__________ viste le osservazioni 7 maggio 2002 dell’UEF __________

viste le osservazioni 7 maggio 2002 dell’UEF __________ ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Con domanda di esecuzione datata 17 marzo 2000 La __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito.

A. Con domanda di esecuzione datata 17 marzo 2000 La __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso del proprio credito. B. Il 4 aprile 2000 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di __________ fatto spiccare nei suoi confronti dalla __________.

B. Il 4 aprile 2000 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di __________ fatto spiccare nei suoi confronti dalla __________. C. Il 6 maggio 2002 nel corso di un’ispezione presso l’UEF di Locarno veniva rinvenuta una lettera della __________, datata 7 febbraio 2002,con la quale si chiedevano informazioni all’Ufficio in merito alla domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________ inoltrata il 1° dicembre 2000. A tale lettera l’UEF di __________ non ha dato risposta e l’esecuzione in oggetto risulta estinta per perenzione in data 1° giugno 2001, come si evince dalla lista degli eventi dell’esecuzione n. __________.

C. Il 6 maggio 2002 nel corso di un’ispezione presso l’UEF di Locarno veniva rinvenuta una lettera della __________, datata 7 febbraio 2002,con la quale si chiedevano informazioni all’Ufficio in merito alla domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________ inoltrata il 1° dicembre 2000. A tale lettera l’UEF di __________ non ha dato risposta e l’esecuzione in oggetto risulta estinta per perenzione in data 1° giugno 2001, come si evince dalla lista degli eventi dell’esecuzione n. __________. D. In occasione dell’ispezione 6 maggio 2002 presso l’UEF di __________ sono quindi emersi elementi tali da giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF tendente ad accertare eventuali violazioni dei doveri di servizio da parte di funzionari dell’Ufficio.

D. In occasione dell’ispezione 6 maggio 2002 presso l’UEF di __________ sono quindi emersi elementi tali da giustificare l’apertura di un procedimento disciplinare ex art. 14 cpv. 2 LEF tendente ad accertare eventuali violazioni dei doveri di servizio da parte di funzionari dell’Ufficio. E. Con osservazioni 7 maggio 2002 l’Ufficiale dell’UEF di __________ ribadiva la correttezza dell’operato dell’Ufficio affermando che lo stesso non avrebbe mai ricevuto la domanda di proseguimento da parte della creditrice.

E. Con osservazioni 7 maggio 2002 l’Ufficiale dell’UEF di __________ ribadiva la correttezza dell’operato dell’Ufficio affermando che lo stesso non avrebbe mai ricevuto la domanda di proseguimento da parte della creditrice. F. La __________ non ha formulato osservazioni e nemmeno __________.

F. La __________ non ha formulato osservazioni e nemmeno __________. Considerando

Considerando in diritto:

in diritto: 1. L'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11 LALEF).

1. L'Autorità cantonale di vigilanza esercita il potere disciplinare sugli organi d'esecuzione forzata in conformità dell'art. 14 LEF (art. 11 LALEF). 2. Il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art. 6 § 1 CEDU (cfr. Joëlle Pralus-Dupuy, Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p. 1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale ( Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86).

2. Il procedimento disciplinare - per il quale non si applica l'art. 6 § 1 CEDU (cfr. Joëlle Pralus-Dupuy, Discipline: Application de l'article 6 de la Convention EDH devant le conseil de l'Ordre [des avocats], in: JCP G 1999, II, 10102, ad A n. 1 e nota 6 [p. 1091]), non trattandosi di contenzioso di carattere penale o civile, tanto per i funzionari e gli impiegati dello Stato (art. 2 cpv. 3 LALEF) quanto per gli organi di esecuzione e fallimento non sottoposti alla LORD (art. 7 LALEF) - è retto dalla LPR (art. 11 cpv. 2 LALEF) e può essere promosso d'ufficio dall'Autorità cantonale di vigilanza o su segnalazione/denuncia di ogni interessato al corretto funzionamento del diritto esecutivo federale ( Flavio Cometta, Commentario alla LPR, Lugano 1998, n. 2.5.a-b ad art. 3, p. 86). Joëlle Pralus-Dupuy Flavio Cometta 3. Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale e del funzionario possono essere prese le misure disciplinari seguenti: l’ammonimento, la multa sino a 1000 franchi, la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di sei mesi, la destituzione.

3. Giusta l’art. 14 cpv. 2 LEF nei confronti dell’ufficiale e del funzionario possono essere prese le misure disciplinari seguenti: l’ammonimento, la multa sino a 1000 franchi, la sospensione dall’ufficio per una durata non maggiore di sei mesi, la destituzione. 4. Nel caso di specie il procedimento disciplinare nei confronti dell’UEF di __________ è stato promosso d’ufficio da questa Camera a seguito delle risultanze istruttorie emerse nell’ambito dell’ispezione 6 maggio 2002. In particolare sono state riscontrate aritmie procedurali nell’esecuzione n. __________ promossa dalla __________ nei confronti di __________.

4. Nel caso di specie il procedimento disciplinare nei confronti dell’UEF di __________ è stato promosso d’ufficio da questa Camera a seguito delle risultanze istruttorie emerse nell’ambito dell’ispezione 6 maggio 2002. In particolare sono state riscontrate aritmie procedurali nell’esecuzione n. __________ promossa dalla __________ nei confronti di __________. 5. Nelle proprie osservazioni l’UEF di Locarno ha affermato di non aver mai ricevuto la domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________, che la creditrice asserisce di aver inviato all’Ufficio in data 1° dicembre 2000. L’Ufficio ha inoltre effettuato il controllo di tutti gli invii raccomandati pervenuti, senza tuttavia rinvenire la domanda di proseguimento in oggetto. La creditrice, chiamata ad esprimersi in merito, non ha formulato osservazioni e non ha quindi neppure fornito la prova dell’avvenuto inoltro della domanda di proseguimento 1° dicembre 2000. Di conseguenza, essendo decorso oltre un anno dalla notifica del PE n. __________, si è estinto, giusta l’art. 88 cpv. 2 LEF, il diritto di chiedere la continuazione dell’esecuzione.

5. Nelle proprie osservazioni l’UEF di Locarno ha affermato di non aver mai ricevuto la domanda di proseguimento nell’esecuzione n. __________, che la creditrice asserisce di aver inviato all’Ufficio in data 1° dicembre 2000. L’Ufficio ha inoltre effettuato il controllo di tutti gli invii raccomandati pervenuti, senza tuttavia rinvenire la domanda di proseguimento in oggetto. La creditrice, chiamata ad esprimersi in merito, non ha formulato osservazioni e non ha quindi neppure fornito la prova dell’avvenuto inoltro della domanda di proseguimento 1° dicembre 2000. Di conseguenza, essendo decorso oltre un anno dalla notifica del PE n. __________, si è estinto, giusta l’art. 88 cpv. 2 LEF, il diritto di chiedere la continuazione dell’esecuzione. 6. Durante l’indagine condotta presso l’UEF di __________ non sono quindi emerse ulteriori aritmie procedurali a carico dell’esecuzione n. __________ e addebitabili all’Ufficio, a cui va tuttavia ricordato che la corrispondenza deve essere evasa in tempi ragionevoli

6. Durante l’indagine condotta presso l’UEF di __________ non sono quindi emerse ulteriori aritmie procedurali a carico dell’esecuzione n. __________ e addebitabili all’Ufficio, a cui va tuttavia ricordato che la corrispondenza deve essere evasa in tempi ragionevoli 7. Di conseguenza visto l’esito dell’istruttoria, nonché le considerazioni testé esposte, non essendo stati rilevati, da parte di funzionari dell’UEF di __________, atteggiamenti sanzionabili giusta l’art. 14 cpv.2 LEF, il procedimento disciplinare è da ritenere evaso.

7. Di conseguenza visto l’esito dell’istruttoria, nonché le considerazioni testé esposte, non essendo stati rilevati, da parte di funzionari dell’UEF di __________, atteggiamenti sanzionabili giusta l’art. 14 cpv.2 LEF, il procedimento disciplinare è da ritenere evaso. 8. Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

8. Non si prelevano spese (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); Richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF

Richiamati gli art. 14 cpv. 2 LEF e 11 LALEF Pronuncia:

Pronuncia: 1. Il procedimento disciplinare 12 ottobre 2001, è evaso nel senso che non vi sono i presupposti per una sanzione disciplinare nei confronti di funzionari dell'UEF di __________.

1. Il procedimento disciplinare 12 ottobre 2001, è evaso nel senso che non vi sono i presupposti per una sanzione disciplinare nei confronti di funzionari dell'UEF di __________. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno;

3. Comunicazione all’Ufficio esecuzione e fallimenti di Locarno; Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria