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Swiss ancora in difficoltà
La compagnia aerea elvetica, controllata dalla tedesca Lufthansa, ha registrato un perdita semestrale di quasi 400 milioni di franchi
Swiss, la compagnia aerea nazionale (controllata dalla tedesca Lufthansa), ha nuovamente subito una pesante perdita nella prima metà dell'anno, poiché il traffico aereo globale ha continuato ad essere frenato, nella sua ripresa, dalle restrizioni legate alla pandemia del coronavirus. La filiale del gruppo Lufthansa ha registrato una "leggera" ripresa nel secondo trimestre, ma i vertici del vettore rimangono comunque molto prudenti per i prossimi mesi.
Nei primi sei mesi dell'anno, la compagnia elvetica ha ampliato la sua perdita operativa a 398,2 milioni di franchi, dopo un risultato negativo di 266,4 milioni nel medesimo lasso temporale o scorso anno. Il fatturato, stando ai dati presentati oggi, giovedì, è sceso del 43,5% a 659,3 milioni.
Questa pesante perdita non è una sorpresa, dato che a maggio la direzione aveva già avvertito che avrebbe subito un altro calo economico nel secondo trimestre (sempre a causa delle restrizioni di viaggio dovute alla pandemia), dopo un risultato negativo di 201 milioni neli primi tre mesi di questo 2021. Swiss mira a tornare alla redditività nel 2023, grazie a una riduzione del 20% della sua forza lavoro e una riduzione del 15% della sua flotta rispetto al 2019, aveva già annunciato un paio di mesi fa la compagnia. L'azienda è comunque riuscita ad attutire il colpo in termini di personale, riducendo gli esuberi a 550 dei 780 previsti a maggio. L'obiettivo di risparmio di 500 milioni di franchi è invece stato confermato.
ATS/Swing