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Dal 2025, due nuove regioni – 23 in totale – potranno accogliere sul proprio territorio un casinò. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, secondo cui a Losanna e Winterthur (Zh) potranno essere rilasciate concessioni di tipo A (giocata illimitata, quella B è limitata a 25 franchi), allo scopo di sfruttare un potenziale di mercato interessante.
Frattanto, in vista della scadenza dei permessi attuali a fine 2024, la Commissione federale delle case da gioco avvierà la procedura di rilascio delle concessioni prima della fine di maggio 2022, sottolinea una nota governativa odierna. Il Consiglio federale deciderà probabilmente in merito nell’autunno 2023. La decisione non potrà essere impugnata.
La decisione di principio del governo si basa su un rapporto della Cfcg sulla situazione delle case da gioco in Svizzera, accompagnato da raccomandazioni. Sulla base di questo documento, l’esecutivo ha vagliato anche numero e tipo di concessioni da rilasciare nonché la procedura di rilascio.
Nel rapporto si constata che l’attuale panorama dei casinò permette in generale di raggiungere gli obiettivi della legislazione. Ripartiti in maniera equa su tutto il territorio, i 21 casinò – tra cui Mendrisio (B), Lugano (A) e Locarno (B) – svolgono un ruolo importante nelle loro rispettive regioni grazie all’offerta d’intrattenimento. Il ruolo per l’economia è interessante anche come datori di lavoro.
Dall’inizio del loro esercizio nel 2002‐2003, i casinò hanno versato tasse sulle case da gioco pari a 7,309 miliardi di franchi, di cui 6,253 miliardi sono andati all’AVS. Visti i numeri, la Cfcg ha quindi raccomandato al Consiglio federale di preservare questo panorama, migliorando nel contempo l’offerta di giochi e ottimizzando gli introiti fiscali a favore della popolazione, nel rispetto di una severa protezione sociale.
Da qui la decisione del governo di innalzare il numero di zone dalle attuali 21 a 23. Con due nuove zone A, ossia Losanna (potenziale di mercato: 25-30 milioni) e Winterthur (potenziale di mercato: 30-60 milioni), 10 delle 23 zone potranno accogliere una casa da gioco con una concessione di tipo A. Inoltre, il Consiglio federale potrà rilasciare al massimo 13 concessioni di tipo B.
Un casinò di tipo B può accettare una posta massima di 25 franchi per i giochi in denaro automatizzati, mentre per i casinò di tipo A non vi è alcuna restrizione di questo tipo. Infine, a differenza dei Cantoni di ubicazione delle case da gioco di tipo A, quelli dei casinò di tipo B possono prelevare una tassa cantonale sul prodotto lordo dei giochi (esclusi i giochi online).
Il Consiglio federale ha altresì stabilito che una concessione di tipo A potrà essere rilasciata soltanto se la sede scelta da un richiedente gli permette di conseguire con i giochi da casinò terrestri (non online) un prodotto lordo annuo superiore a 30 milioni. Ciò è di regola il caso se nel bacino d’utenza equivalente a una distanza di viaggio di 30 minuti abitano 300mila persone.
Circa le concessioni di tipo B, il governo ha deciso che un richiedente deve scegliere una sede che gli permetta di realizzare con i giochi da casinò terrestri un prodotto lordo annuo superiore a 10 milioni. Questo requisito è di regola soddisfatto se nel bacino d’utenza equivalente a una distanza di viaggio di 30 minuti abitano 100mila persone.
È tuttavia prevista un’eccezione: se la condizione del numero di abitanti non è soddisfatta, il richiedente può rendere plausibile di poter adempiere in un altro modo il requisito della redditività, ad esempio grazie a una quota elevata di turisti tra i clienti.
In casi eccezionali e motivati, l’esecutivo può derogare a queste condizioni, a patto che il mercato lo permetta e gli obiettivi della legge sui giochi in denaro non ne risultino pregiudicati.
Inoltre, il Consiglio federale ha deciso che le nuove concessioni saranno assegnate nel quadro di una procedura aperta; potranno quindi candidarsi tutti gli attori interessati.