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SHANGHAI (Cina) - Capace di avanzare spedito sul cemento di Shanghai, Roger Federer - in crescita - può dirsi soddisfatto di quanto fatto fin qui, in particolare nell'intenso duello dei quarti contro il francese Richard Gasquet. «Mi sono sentito bene, ci sono stati alcuni grandi punti, colpi importanti per entrambi che hanno reso la partita equilibrata e avvincente. Siamo stati capaci di mantenere un grande livello dall'inizio alla fine
Ora, l'ultimo scoglio sulla rotta di Federer verso la finalissima è rappresentato da Juan Martin Del Potro, sempre che l'argentino - a rischio forfait dopo un ferimento rimediato nel match con Troicki - riesca a superare, o meglio "convivere", con il problema al polso. «Spero per lui che non sia nulla di serio, sono pronto ad affrontarlo in campo e vedere se posso prendermi la rivincita degli US Open. Spero che Juan Martin possa recuperare e che potremo giocare un match del tutto normale».
RogerOne, mai banale, ha poi parlato anche di alcune caratteristiche tecniche, soffermandosi in particolare sul rovescio a una mano, colpo elegante e spettacolare "giocato" da 4 tennisti nella top 10 mondiale. "Credo che anche in futuro vedremo comunque prevalentemente più giocatori col rovescio a due mani, è così che insegnerei ai miei figli a giocare a tennis. È più "facile", più affidabile, poiché puoi giocare bene anche da una posizione precaria. Certo vedere giocatori come Gasquet e Stan (e pure il maestro Federer... ndr) è bello da vedere, tanto più se c'è potenza e talento allo stesso tempo».