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La Swisscom ha riacquistato il 9,9% del proprio capitale. La Confederazione, quale azionista di maggioranza, ha invece ridotto la quota.
La Confederazione ha venduto all'ex Telecom PTT 6'644'050 azioni a 580 franchi l'una, ottenendo ricavi netti per circa 3,7 miliardi di franchi, indica lunedì il Dipartimento federale delle finanze (DFF) in una nota. La somma incassata sarà destinata alla riduzione dei debiti.
Secondo una nota di Swisscom, è stato esercitato il 99,9 per cento delle 73'550'000 opzioni emesse. Dieci opzioni, negoziabili, davano il diritto di vendere a Swisscom un'azione al prezzo di 580 franchi. L'esborso dell'operatore ammonta a 4,3 miliardi di franchi. Il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti del 30 aprile una riduzione del capitale pari al volume dei titoli riacquistati.
Espansione ridimensionata
Date le confortevoli disponibilità finanziarie, Swisscom aveva esaminato durante un anno diverse centinaia di società estere in vista di un rilevamento. Tuttavia non è riuscita a trovare un'impresa particolarmente interessante, visto il rallentamento registrato dal settore. L'operatore ha quindi rinunciato provvisoriamente ai suoi piani d'espansione e deciso un programma di riacquisto delle proprie azioni.
Secondo le ultime previsioni di Swisscom per il 2001, il giro d'affari dovrebbe avere rilevato una progressione moderata rispetto ai 14,09 miliardi registrati nell'esercizio precedente. L'utile operativo prima della deduzione di interessi, imposte e ammortamenti dovrebbe progredite del 9 per cento, fissandosi a circa 4,4 miliardi di franchi.
L'utile netto dell'operatore storico sarà chiaramente superiore al dato del 2000, a causa di fattori eccezionali. L'anno passato ha infatti ceduto il 25 per cento di Swisscom Mobile e un gruppo di immobili, operazioni che hanno fatto affluire nelle casse della società 6,7 miliardi di franchi. D'altro canto Swisscom ha effettuato una rettifica di valore di 1,1 miliardi di franchi sulla partecipazione nella tedesca debitel e un'altra di 220 milioni per la quota in Infonet. I conti 2001 conterranno anche una correzione per 210 milioni in relazione al prestito alla società austriaca UTA.
swissinfo e agenzie