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Dopo tre anni dall'entrata in vigore - probabilmente a inizio 2019 - della nuova legge sui giochi in denaro, il Consiglio federale stilerà un rapporto sull'aumento o diminuzione dei fenomeni di dipendenza. È quanto chiede un postulato del consigliere nazionale Daniel Brélaz che il governo si dice pronto ad accogliere. Se dall'indagine dovesse risultare un aumento delle dipendenza dal gioco d'azzardo, l'esecutivo dovrà presentare misure per contenere il fenomeno.
La nuova legge è stata approvata in votazione lo scorso giugno. Il popolo è stato chiamato ad esprimersi in seguito al lancio del referendum da parte dei Giovani PLR, dei Giovani Verdi Liberali e dei Giovani UDC, cui in seguito si sono aggiunti i Giovani Verdi, i Giovani PS e il PLR (l'UDC ha lasciato libertà di voto). La nuova legge blocca l'accesso ai casinò online esteri. Il comitato referendario si è battuto contro questa disposizione, equiparata ad un atto di censura del web. Per i sostenitori della legge, invece, il blocco ai siti esteri favorirà i gestori di strutture legali basate in Svizzera. La normativa permetterà inoltre ai casinò svizzeri di proporre giochi anche sul web. Sempre secondo i sostenitori, i vari miglioramenti contenuti nella legge dovrebbero permettere di lottare contro tali fenomeni più efficacemente rispetto ad oggi. Ma per un'importante parte degli oppositori, le misure sarebbero insufficienti e la nuova legge favorirebbe la dipendenza dai giochi in denaro. Da qui l'idea di proporre un'indagine per verificare la fondatezza o meno di questi timori.