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Incarto n. 15.2005.75 Lugano 5 luglio 2005 CJ/sc/rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser segretario: Jaques statuendo sull’atto 30 maggio 2005 di RI 1 contro l’operato dell’CO 1, e meglio contro lo stato di riparto 10 maggio 2005 allestito nella procedura di pignoramento eseguita in via rogatoriale per conto dell’Ufficio esecuzione di __________ nei confronti di PI 1 relativamente a diverse PPP del fondo base part. __________; viste le osservazioni 3 giugno 2005 dell’Ufficio e lo scritto 9 giugno 2005 della ricorrente; esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con scritto 12 maggio 2005, RI 1 ha comunicato all’CO 1 di aver ricevuto lo stato di riparto relativo all’incasso degli affitti dei fondi summenzionati per il periodo da gennaio a marzo 2005, chiedendo il dettaglio relativo ai costi condominiali come pure la decisione assembleare o un documento analogo, dal quale fossero rilevabili i dati concernenti l’attribuzione al fondo di rinnovamento, e riservandosi di sollevare eventuali osservazioni in relazione al riparto dell’incasso degli affitti dopo analisi della documentazione richiesta; che i documenti richiesti sono stati trasmessi il 23 maggio 2005; che il 30 maggio 2005, RI 1, accusando ricezione della documentazione richiesta, ha contestato lo stato di riparto, ritenendo che le spese condominiali e l’attribuzione al fondo di rinnovamento non rientrassero nelle spese di gestione corrente, che esse solo, a mente della banca, possono essere pagate con il provento dell’amministrazione coatta; che l’Ufficio ha considerato a giusto titolo tale scritto quale ricorso – tardivo – contro lo stato di riparto 10 maggio 2005, siccome la banca aveva esplicitamente contestato questo atto; che con scritto 9 giugno 2005, RI 1 ha comunicato a questa Camera di non aver avuto l’intenzione d’interporre ricorso, la sua corrispondenza con l’Ufficio perseguendo “semplicemente un intento chiarificatorio”; che contrariamente a quanto afferma ora la banca, essa aveva certamente impugnato il provvedimento dell’ufficio, esprimendo tale sua volontà in modo non equivoco ( contestiamo lo stato di riparto relativo all’incasso affitti ecc.) e debitamente motivando la sua impugnativa, per cui la sua ultima presa di posizione altro non configura se non un ritiro del ricorso; che ne consegue l’applicabilità dell’art. 24c LPR secondo cui la desistenza del ricorrente pone fine alla controversia e ha forza di cosa giudicata, di modo che l’autorità di vigilanza ne dà atto alle parti e stralcia la lite dai ruoli; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Motivi per i quali, richiamati gli art. 17, 20 a ; 61, 62 OTLEF; pronuncia: 1. Il ricorso 30 maggio 2005 di RI 1 è stralciato dai ruoli per desistenza. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a RI 1, __________. Comunicazione all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Incarto n. 15.2005.75 Incarto n. 15.2005.75

Incarto n. 15.2005.75 Lugano 5 luglio 2005 CJ/sc/rgc Lugano

Lugano 5 luglio 2005

5 luglio 2005 CJ/sc/rgc

CJ/sc/rgc In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser Chiesa, presidente,

Chiesa, presidente, Pellegrini e Walser

Pellegrini e Walser segretario: segretario:

segretario: Jaques Jaques

Jaques statuendo sull’atto 30 maggio 2005 di

statuendo sull’atto 30 maggio 2005 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’CO 1, e meglio contro lo stato di riparto 10 maggio 2005 allestito nella procedura di pignoramento eseguita in via rogatoriale per conto dell’Ufficio esecuzione di __________ nei confronti di

l’operato dell’CO 1, e meglio contro lo stato di riparto 10 maggio 2005 allestito nella procedura di pignoramento eseguita in via rogatoriale per conto dell’Ufficio esecuzione di __________ nei confronti di PI 1 PI 1

PI 1 relativamente a diverse PPP del fondo base part. __________;

relativamente a diverse PPP del fondo base part. __________; viste le osservazioni 3 giugno 2005 dell’Ufficio e lo scritto 9 giugno 2005 della ricorrente;

viste le osservazioni 3 giugno 2005 dell’Ufficio e lo scritto 9 giugno 2005 della ricorrente; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con scritto 12 maggio 2005, RI 1 ha comunicato all’CO 1 di aver ricevuto lo stato di riparto relativo all’incasso degli affitti dei fondi summenzionati per il periodo da gennaio a marzo 2005, chiedendo il dettaglio relativo ai costi condominiali come pure la decisione assembleare o un documento analogo, dal quale fossero rilevabili i dati concernenti l’attribuzione al fondo di rinnovamento, e riservandosi di sollevare eventuali osservazioni in relazione al riparto dell’incasso degli affitti dopo analisi della documentazione richiesta;

che con scritto 12 maggio 2005, RI 1 ha comunicato all’CO 1 di aver ricevuto lo stato di riparto relativo all’incasso degli affitti dei fondi summenzionati per il periodo da gennaio a marzo 2005, chiedendo il dettaglio relativo ai costi condominiali come pure la decisione assembleare o un documento analogo, dal quale fossero rilevabili i dati concernenti l’attribuzione al fondo di rinnovamento, e riservandosi di sollevare eventuali osservazioni in relazione al riparto dell’incasso degli affitti dopo analisi della documentazione richiesta; che i documenti richiesti sono stati trasmessi il 23 maggio 2005;

che i documenti richiesti sono stati trasmessi il 23 maggio 2005; che il 30 maggio 2005, RI 1, accusando ricezione della documentazione richiesta, ha contestato lo stato di riparto, ritenendo che le spese condominiali e l’attribuzione al fondo di rinnovamento non rientrassero nelle spese di gestione corrente, che esse solo, a mente della banca, possono essere pagate con il provento dell’amministrazione coatta;

che il 30 maggio 2005, RI 1, accusando ricezione della documentazione richiesta, ha contestato lo stato di riparto, ritenendo che le spese condominiali e l’attribuzione al fondo di rinnovamento non rientrassero nelle spese di gestione corrente, che esse solo, a mente della banca, possono essere pagate con il provento dell’amministrazione coatta; che l’Ufficio ha considerato a giusto titolo tale scritto quale ricorso – tardivo – contro lo stato di riparto 10 maggio 2005, siccome la banca aveva esplicitamente contestato questo atto;

che l’Ufficio ha considerato a giusto titolo tale scritto quale ricorso – tardivo – contro lo stato di riparto 10 maggio 2005, siccome la banca aveva esplicitamente contestato questo atto; che con scritto 9 giugno 2005, RI 1 ha comunicato a questa Camera di non aver avuto l’intenzione d’interporre ricorso, la sua corrispondenza con l’Ufficio perseguendo “semplicemente un intento chiarificatorio”;

che con scritto 9 giugno 2005, RI 1 ha comunicato a questa Camera di non aver avuto l’intenzione d’interporre ricorso, la sua corrispondenza con l’Ufficio perseguendo “semplicemente un intento chiarificatorio”; che contrariamente a quanto afferma ora la banca, essa aveva certamente impugnato il provvedimento dell’ufficio, esprimendo tale sua volontà in modo non equivoco ( contestiamo lo stato di riparto relativo all’incasso affitti ecc.) e debitamente motivando la sua impugnativa, per cui la sua ultima presa di posizione altro non configura se non un ritiro del ricorso;

che contrariamente a quanto afferma ora la banca, essa aveva certamente impugnato il provvedimento dell’ufficio, esprimendo tale sua volontà in modo non equivoco ( contestiamo lo stato di riparto relativo all’incasso affitti ecc.) e debitamente motivando la sua impugnativa, per cui la sua ultima presa di posizione altro non configura se non un ritiro del ricorso; che ne consegue l’applicabilità dell’art. 24c LPR secondo cui la desistenza del ricorrente pone fine alla controversia e ha forza di cosa giudicata, di modo che l’autorità di vigilanza ne dà atto alle parti e stralcia la lite dai ruoli;

che ne consegue l’applicabilità dell’art. 24c LPR secondo cui la desistenza del ricorrente pone fine alla controversia e ha forza di cosa giudicata, di modo che l’autorità di vigilanza ne dà atto alle parti e stralcia la lite dai ruoli; che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). che non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a, e 62 cpv. 2 OTLEF). Motivi per i quali,

Motivi per i quali, richiamati gli art. 17, 20 a ; 61, 62 OTLEF;

richiamati gli art. 17, 20 a ; 61, 62 OTLEF; pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 30 maggio 2005 di RI 1 è stralciato dai ruoli per desistenza.

1. Il ricorso 30 maggio 2005 di RI 1 è stralciato dai ruoli per desistenza. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a RI 1, __________.

4. Intimazione a RI 1, __________. Comunicazione all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona.

Comunicazione all’CO 1 per il tramite dell’Ufficio esecuzione e fallimenti di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario