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Se l'Europa troverà un accordo sulla ripartizione dei migranti, "non posso immaginare che la Confederazione non vi partecipi in qualche modo". Lo ha dichiarato stasera la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.
Esprimendosi ai microfoni della trasmissione Forum della RTS, ha aggiunto che, a suo parere, "vi è la volontà da parte degli svizzeri di aiutare".
"Da tempo sono per una maggiore solidarietà e da tempo chiedo che venga elaborata una chiave di ripartizione", ha ricordato la Sommaruga: "finalmente l'Unione europea inizia pensarci".
"Ci sono state molte affermazioni. L'Europa deve ora dimostrare di essere in grado di agire. La valuteremo in base alla sua capacità di gestire questa crisi, è importante che ora mostri che i suoi valori significano qualcosa", ha aggiunto la presidente della Confederazione.
Interpellata in merito alla soppressione da parte della Svizzera della possibilità per i migranti di depositare richieste d'asilo nelle ambasciate, la Sommaruga ha spiegato che un paese non può offrire da solo questa possibilità: "bisogna farlo assieme, è una cosa da discutere a livello europeo".
La Svizzera si è già impegnata ad accogliere 3000 siriani sull'arco di tre anni e lo ha fatto "prima dell'Unione europea". Riferendosi al fatto che solo 300 di essi sono finora giunti sul territorio elvetico, la presidente ha precisato che il Consiglio federale intende fare luce sulle ragioni di tale lentezza. "È l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati a compiere la selezione" tra le persone ritenute più vulnerabili, ha concluso.
SDA-ATS