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Dalla fine dell’Ottocento a oggi il rischio presente nel bacino imbrifero del fiume Cassarate è drasticamente diminuito.
Tra il 1825 e il 1998 si contano 71 segnalazioni di alluvioni , con una media di un evento ogni due anni e mezzo. La maggior parte di queste riguardano danni avvenuti alle strade circolari (le attuali strade cantonali), ponti e opere di premunizione. Eventi che hanno colpito abitazioni o stabili sono limitati a una decina.
In 100 anni ca. 3’000 ha di terreno aperto sono stati colonizzati dal bosco; la superficie forestale è aumentata di 2,5 volte. Gran parte del rimboschimento è avvenuto per via naturale, grazie alla drastica diminuzione dell’attività agricola, dal 73% del 1900 al 20% del 1995 (attualmente l’agricoltura non rappresenta più, come nell’Ottocento, un elemento determinante per il dissesto idrogeologico).
Buona parte delle superfici erosive presenti un secolo fa sono state risanate. Nel corso degli anni gli interventi hanno permesso l’urbanizzazione sicura del fondovalle. Nel comprensorio di Lugano in 140 anni la popolazione è più che quintuplicata, passando da 7’853 abitanti nel 1850 a 42’696 nel 1990.
Oggi l’investimento complessivo dei 50 progetti forestali attuati, pari a 152,7 mio di franchi, rappresenta solo l’1,3% del valore dei beni immobiliari presenti nel comprensorio sottoposto a potenziali pericoli provenienti dal fiume Cassarate e dai suoi affluenti.
Gli obiettivi di protezione attuali si concentrano sulla salvaguardia delle persone, delle zone urbanizzate, comprese tutte le infrastrutture di produzione e di servizio che le compongono e della rete viaria e di trasporto in generale.