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01.04.2007 - I sistemi ITS nella Confederazione Elvetica
Intervista a Rudolf Dieterle, Direttore del Federal Road Office (FEDRO)
Le Strade
Le Strade: Ingegner Dieterle, per prima cosa le chiediamo di illustrare ai lettori di Le Strade l'organizzazione dei soggetti e delle competenze nel settore dei trasporti in Svizzera, e più dettagliatamente, le funzioni del Federal Road Office "FEDRO" e del settore specifico in cui opera il suo Ufficio.
Dieterle: FEDRO è stato istituito nel 1998 come autorità svizzera responsabile delle infrastrutture stradali e del trasporto privato su strada. Appartiene a DETEC (Department of the Environment, Transport, Energy and Communications - Dipartimento Federale per l'Ambiente, il Trasporto, I'Energia e le Comunicazioni) e si occupa di garantire una mobilità sostenibile e sicura sule strade nazionali. L'obiettivo primario è assicurare la funzionalità delle autostrade e delle principali strade della Svizzera. FEDRO opera in stretta collaborazione con Partner cantonali, nazionali e internazionali, formula linee guida e predispone decisioni ai fini d una politica federale sostenibile dei trasporti su strada. Inoltre, definisce, supporta, coordina e monitora misure sostenibili a livello nazionale e internazionale.
Le Strade: Il suo Paese, nonostante non faccia parte dell'UE e quindi non riceva alcun finanziamento, è tra quelli che partecipano ai progetti euroregionali. Potrebbe spiegarci la motivazione di questa scelta e dirci quali sono i progetti in cui e coinvolta la Svizzera?
Dieterle: La Svizzera è un paese di transito posizionato nel cuore dell'Europa. Il traffico non si ferma ai confini svizzero e non c'e una distinzione tra i paesi che appattengono e quelli che non appartengono all'UE; tuttavia il traffico transnazionale e i veicoli trasportanti merci pericolose che transitano attraverso le Alpi e la Svizzera sono un dato di fatto. La Svizzera si trova a dover gestire l'enorme volume d traffico che transita sula Propria rete stradale nazionale NRN. Circa il 65% della NRN fa parte della rete stradale transeuropea TERN. Questo e uno dei motivi per i quali la Svizzera deve garantire un'efficiente gestione de traffico transnazionale e internazionale sulla NRN, tenendo conto anche delle direttive e dei sistemi uniformati con gli standard europei CEN e ETSI. Questa condizione è essenziale per garantire la compatibilità transnazionale dei sistemi di gestione del trasporto e del traffico, le applicazioni ITS e gli strumenti IT. Pertanto i progetti euroregionali sono una piattaforma ideale per testare, implementare e utilizzare anche per la Svizzera le nuove tecnologie ITS europee nonché gli efficienti strumenti e le applicazioni di gestione del traffico. Un ottimo esempio e stata l'implementazione del sistema indipendente d'informazione sul traffico a codifica digitale con linguaggio standardizzato su scala europea TMC (Traffic Management Channel), il quale utilizza il sistema dati radio europeo RDS
Le Strade: In particolare, potrebbe parlarci della sua esperienza nell'ambito dei progetti Serti e Corvette, il modo in cui sono sviluppati e le effettive ripercussioni sul suo paese?
Dieterle: L'esperienza che la Svizzera ha tratto dalla partecipazione e dalla cooperazione con i progetti UE Serti e Corvette è stata ottima. Per quanto riguarda e ripercussioni, le ho già citate nella risposta precedente. Inoltre ci sono state molte sinergie, ad esempio la ripartizione dei costi seguito dell'implementazione comune delle nuove tecnologie ITS, e compatibilità transnazionali dei sistemi di gestione del traffico, il trasferimento del know how, etc.
Le Strade: Ritiene che lo sviluppo di un sistema europeo di localizzazione satellitare quale "Galileo"sia positivo? Secondo lei, in quale modo un sistema di questo tipo potrebbe avere un impatto sui trasporti stradali?
Dieterle: Noi riteniamo che lo sviluppo di sistemi europei di localizzazione satellitare quali EGNOS e Galileo sia altamente positivo. Il sistema Galileo, progettato appositamente per applicazioni civili e commerciali, sarà eseguito da un operatore certificato e offrirà un servizio di maggiore precisione, la cui disponibilità sarà garantita. Grazie all'elevato numero di satelliti (30), i segnali saranno disponibili anche in ambenti difficili quali le aree urbane. Noi siamo convinti che Galileo, in abbinamento ad altre tecnologie come i GSM, offrirà vantaggi sostanziali nell'ambito della navigazione imbarcata, della gestione delle flotte, della gestione dinamica del traffico e del pedaggio stradale paneuropeo.
Le Strade: La sicurezza e la riduzione degli incidenti stradali sono altri temi trattati dalla politica dei trasporti della Confederazione svizzera. Secondo lei, in quale modo i progetti euroreqionali di cui abbiamo parlato hanno già ottenuto dei risultati e quali altri sviluppi possiamo prevedere e attendere?
Dieterle: Lo scambio standardizzato delle informazioni sul traffico transnazionale, i rafforzamento transnazionale, la standardizzazione a livello europeo del limite di tasso alcolico nel sangue (BAC) di 0,5 mg/ml, il nuovo sistema europeo di allerta dei soccorsi e-Call, etc., sono azoni molto utili per ridurre in modo significativo il numero d'incidenti gravi e il tasso d'incidenti sulle strade europee e sula NRN svizzera.
Le Strade: I progetti euroregionali e MIP saranno completati a breve. Sappiamo che ci sono buone possibilità che i nuovi progetti ITS siano inclusi nel periodo di programmazione comunitaria 2007-2013. Secondo la sua opinione, è importante continuare questi progetti? In quale modo la Svizzera si interfaccerà con i nuovi programmi?
Dieterle: Le autorità politiche del nostro paese devono decidere, per ogni singolo caso, in quale modo la Svizzera si interfaccerà con questi programmi. In generale è molto importante continuare la cooperazione transnazionale. In primo luogo, dovrebbe essere data importanza alla definizione di standard comuni e all'interoperabilità dei sistemi. I progetti dovrebbero essere seguiti attentamente - sono conformi agli obiettivi? - rispettano le tempistiche previste? Il numero di progetti dovrebbe essere proporzionato alle capacità. L'organizzazione dei singoli progetti dovrebbe coinvolgere l'autorità responsabile di ciascun paese. Secondo il nostro punto di vista, i temi di maggiore importanza sono l'elaborazione e I'implementazione di piani di gestione del traffico, l'interconnessione dei dati sul traffico, il monitoraggio del traffico e I'elaborazione dei dati.
Le Strade: Siamo a conoscenza che recentemente, in accordo con la Commissione Europea, la Svizzera ha lanciato una gara d'appalto per il monitoraggio e lo studio del traffico alpino. Potrebbe spiegarci meglio di che cosa si tratta e quali sono gli obiettivi prefissati in termini di traffico alpino?
Dieterle: La Svizzera svolge il ruolo di pioniere nei sistemi di gestione dei trasporti e del traffico intermodale lungo il corridoio alpino, come ad esempio il sistema EFC di esazione elettronica dei pedaggi su base chilometrica (tassazione degli automezzi pesanti su base chilometrica) LSVA per gli automezzi pesanti di oltre 3,5 tonnellate, I principali obiettivi della politica dei trasporti in Svizzera sono l'impegno nella mobilità e l'intermodalità sostenibile lungo i corridoi alpini di transito, armonizzati in un contesto europeo.
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