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Dopo la Guerra fredda il miglioramento della situazione di sicurezza a livello internazionale ha permesso di eliminare migliaia di testate nucleari, ma da allora la curva del disarmo si è nettamente appiattita. Oggi si registra addirittura una tendenza opposta.
Nuovi accordi sembrano impossibili e il rischio atomico non è mai stato così alto dalla fine dello scontro tra i due blocchi. Tra le altre cose, la responsabilità di questa nuova situazione è attribuibile ai seguenti fattori:
- maggiore importanza data alle armi nucleari nell’attuale situazione geopolitica globale
- rivalità strategiche tra alcune potenze nucleari
- crisi di fiducia che si registra tra grandi potenze
- violazione degli accordi esistenti nel campo del controllo delle armi
- adeguamenti della strategia e della dottrina in questo ambito
- manovre di addestramento che hanno carattere offensivo
- esigenze di modernizzazione legate agli sviluppi tecnologici (p. es. cyberattacchi o armi ipersoniche)
La Svizzera è parte attiva di tutti i forum multilaterali sul disarmo nucleare, mette in guardia contro una nuova corsa agli armamenti e sostiene misure volte a creare un clima di fiducia e trasparenza. È importante migliorare la situazione di partenza per poter fare ulteriori passi verso il disarmo nucleare e costruire ponti tra attori che hanno interessi diversi nel campo della sicurezza. La Svizzera utilizza vari approcci e persegue le priorità illustrate di seguito.