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Il massaggio del tessuto connettivo rientra nell’ambito della riflessologia e, come tale, si basa sulla teoria delle zone riflesse del neurologo inglese Henry Head, secondo la quale gli organi interni sono collegati attraverso funicoli nervosi con regioni cutanee ben definite (le cosiddette zone di Head o zone riflesse). Per la presenza di questi collegamenti nervosi, la malattia di un organo interno provoca alterazioni anche nella zona riflessa corrispondente, con eventuali ripercussioni sul tessuto connettivo sottocutaneo: nelle regioni interessate dal fenomeno la cute risulta ispessita, mentre il tessuto connettivo sottocutaneo presenta rigonfiamenti o depressioni.
Con questo tipo di massaggio si va a curare in maniera mirata il tessuto connettivo sottocutaneo colpito. Il trattamento agisce innanzitutto a livello locale, sciogliendo tensioni e indurimenti, ma influisce positivamente anche sulle zone del corpo e sugli organi interni che sono collegati alle zone riflesse trattate.