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La Svizzera aderisce all'Europa dell'ambiente
Dal primo aprile la Svizzera è membro dell'Agenzia europea dell'ambiente, il cui compito è di elaborare le basi delle politiche ambientali europee.
Inquinamento acustico, elettrosmog e ingegneria genetica sono i temi prioritari per la Confederazione.
Sulla cartina europea dell'inquinamento ambientale industriale la Svizzera è una macchia nera. Ciò non significa però che le aziende elvetiche non producono emissioni tossiche. Il fatto è che finora i dati sull'ambiente registrati nella Confederazione non rientravano nelle statistiche ufficiali europee.
L'adesione il primo di aprile 2006 all'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) segnerà un cambiamento. In futuro sulla cartina figureranno i maggiori inquinatori della Svizzera – con tanto di nomi delle società e informazioni dettagliate sugli agenti inquinanti emessi.
Accesso ai dati europei
"La partecipazione all'AEA ci permetterà di comparare la situazione ambientale svizzera a quella europea", dice Markus Wüest, capo della sezione monitoraggio ambientale dell'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM). Al contempo l'UFAM avrà accesso ai dati e ai rapporti europei.
Presso la sede danese di Copenhagen circa 150 persone si occupano di elaborare le basi decisionali per la politica ambientale dell'Unione europea (UE) e di sette altri paesi, tra i quali Norvegia e Turchia.
Sotto la direzione della biologa marina inglese Jacqueline McGrade, l'AEA nel corso degli ultimi tre anni non si è limitata unicamente a fornire materiale informativo, ma si è pure espressa su temi delicati per Bruxelles.
Più volte ha verificato se la politica ambientale comunitaria funzionava nella pratica - con risultati a volte deludenti. "Dopo anni di normale amministrazione, l'AEA vorrebbe ora assumere il ruolo di guardiano", aveva dichiarato l'energica direttrice generale nel 2004, in occasione del 10. anniversario dell'agenzia.
La Svizzera vuole partecipare attivamente
Ultimo paese in ordine di tempo ad avere aderito all'AEA, la Svizzera vuole avere un ruolo attivo all'interno dell'istituzione. "Spingeremo affinché l'agenzia si occupi dei temi che riguardano il nostro paese", ha detto Wüest.
Tra questi figurano l'inquinamento acustico, l'elettrosmog e l'ingegneria genetica. La speranza è quella di disporre di "dati riconosciuti da entrambe le parti, da utilizzare ad esempio per le discussioni in merito al traffico terrestre attraverso le Alpi oppure quello aereo".
Malgrado il popolo svizzero abbia recentemente approvato una moratoria di 5 anni sull'agricoltura transgenica, questo tema resta comunque al centro delle discussioni.
"La moratoria scadrà tra 5 anni. Dobbiamo utilizzare questo lasso di tempo per fare delle analisi scientifiche sulle conseguenze dei campi coltivati con piante geneticamente modificate", indica Wüest.
Due milioni di franchi all'anno
La Svizzera avrà modo di far sentire la propria voce all'interno dell'agenzia in diversi modi.
L'AEA dispone infatti di un budget proprio indipendente da quello dell'UE alla quale la Confederazione contribuirà con 2 milioni di franchi all'anno. Essa avrà inoltre diritto ad un seggio in seno al consiglio d'amministrazione dell'agenzia.
I ricercatori svizzeri potranno inoltre candidarsi per dei posti di ricerca europei. "Vigileremo affinchè gli scienziati svizzeri vengano tenuti in considerazione al momento dell'assegnazione di mandati esterni", ha detto Markus Wüest.
Due milioni di franchi sono un buon investimento, sostiene il funzionario federale, ricordando che lo Stato e i privati versano ogni anno quasi sei miliardi di franchi per la protezione dell'ambiente, ad esempio per la depurazione delle acque e la costruzione di ripari fonici.
"Le statistiche e le inchieste dell'agenzia ci permetteranno di essere più efficaci nella protezione dell'ambiente", conclude Markus Wüest.
swissinfo, Simon Thönen, Bruxelles
(Traduzione: Michel de Marchi)
In breve
L'Agenzia europea dell'ambiente (AEA) è un istituzione dell'Unione Europea (UE).
Dispone di un budget proprio ed è controllata da un consiglio d'amministrazione.
Alla sede di Copenhagen lavorano 150 persone.
L'AEA non è composta unicamente da stati membri dell'UE, ma anche da 7 altri paesi.
Compito dell'agenzia è raccogliere, confrontare e pubblicare dati sull'ambiente che serviranno da base per le future scelte di politica ambientale.
Fatti e cifre
Con l'adesione all'AEA, la Svizzera aderisce per la prima volta ad un'istituzione comunitaria.
L'Ufficio federale dell'ambiente occuperà un seggio nel consiglio d'amministrazione dell'AEA.
Dal 2007, la Svizzera verserà ogni anno 2 milioni di franchi all'AEA.
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