Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/198589

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di aumentare la sicurezza dell'approvvigionamento di agenti terapeutici ampliando l'attuale elenco dei medicinali d'importanza vitale e creando un elenco dei dispositivi medici rilevanti per l'approvvigionamento. Gli attori del settore saranno tenuti a segnalare imminenti penurie. L'elenco pubblicato, che deve essere gestito da terzi dietro mandato della Confederazione, contiene possibilità di sostituzione, alternative terapeutiche e canali alternativi di approvvigionamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera dispone di un'industria chimico-farmaceutica efficace. Ciò nonostante, deve importare la maggior parte dei principi attivi per la produzione farmaceutica e gran parte dei medicinali e dei dispositivi medici. Il fatto di dipendere dalle importazioni ha generato, negli scorsi anni, ripetuti problemi di approvvigionamento.</p><p>Per anticipare questi disagi e poter reagire adeguatamente, il 1° ottobre 2015 è entrato in vigore l'obbligo di notifica per i problemi di approvvigionamento riguardanti i medicinali di importanza vitale, in virtù del quale il titolare dell'omologazione è tenuto a notificare alla Confederazione potenziali problemi di approvvigionamento. L'ordinanza sul centro di notifica per i medicamenti a uso umano d'importanza vitale (RS 531.215.32) contiene una lista di medicamenti nettamente più ampia rispetto a quella per le scorte obbligatorie, periodicamente verificata e completata. Oltre al titolare dell'omologazione anche i grossisti e gli ospedali possono procedere alla notifica sulla piattaforma internet in forma predefinita e standardizzata. Un obbligo di notifica a questo livello non comporterebbe alcun valore aggiunto rispetto al sistema attuale. </p><p>Per valutare queste notifiche il settore Agenti terapeutici dell'Approvvigionamento economico del Paese ha istituito un comitato di esperti nel quale sono rappresentati gli ospedali, i Cantoni, le autorità federali e l'industria farmaceutica, e che di volta in volta elabora la migliore raccomandazione: sostituire con prodotti generici, attingere alle scorte obbligatorie, importare medicamenti fabbricati all'estero, proporre altre terapie. L'attuazione spetta al rispettivo servizio federale competente: Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Swissmedic e Ufficio federale per l'approvvigionamento economico del Paese (UFAE). L'UFAE aggiorna quotidianamente queste raccomandazioni sul suo sito. In certi casi l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie può rimborsare i medicamenti dell'elenco delle specialità che a causa di un problema di approvvigionamento non sono disponibili in Svizzera e devono essere importati, oppure altre terapie che talvolta vengono utilizzate off-label. Il presupposto è che non siano disponibili alternative terapeutiche rimborsate e autorizzate e che ciò possa servire contro una malattia mortale o che può provocare danni gravi e cronici alla salute. </p><p>Siccome per valutare la situazione dell'approvvigionamento servono anche dati confidenziali delle aziende (scorte di magazzino, date di consegna ecc.), la gestione della piattaforma di notifica è stata affidata all'UFAE, che dispone della necessaria base legale per rilevare questi dati. Non servirebbe a nulla affidare la pubblicazione a un servizio esterno poiché la decisione di prendere e attuare provvedimenti spetta ai servizi federali. </p><p>La lista dei medicamenti soggetti a notifica è stata ampliata per la prima volta nel 2017, il prossimo adattamento è previsto a fine 2019. Di conseguenza le principali richieste dell'autrice della mozione risultano già attuate. Non ha alcun senso aggiungere alla lista i dispositivi medici perché si tratta di un mercato europeo aperto che tratta diverse centinaia di migliaia di prodotti, nel quale ciascuno stabilisce in piena autonomia il proprio assortimento e i propri fornitori; e anche perché fino ad oggi non è stato riscontrato nessun problema di approvvigionamento. </p><p>Tenuto conto del numero di articoli, sarebbe impossibile registrarli tutti con un costo ragionevole affinché la lista sia sempre aggiornata. Procedere a una selezione dei dispositivi medici sarebbe contrario al principio della libera scelta di cui si avvalgono gli ospedali per i loro assortimenti. Nella fattispecie, pertanto, per garantire l'approvvigionamento è meglio lasciare agli ospedali la facoltà di costituire le proprie scorte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.