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Incarto n. 15.2009.6 Lugano 5 febbraio 2009 EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 19 gennaio 2009 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso ES 1, __________ nell’eredità indivisa ed in comunione composta di ES 1, __________ PI 1, __________ PI 2, __________ PI 3, __________ PI 4, __________ nelle varie esecuzioni dell’IS 1 promosse contro l’escusso da PI 5 es. n. __________ PI 6 patrocinata da: PA 1 es. n. __________ PI 7 rappr. da: RA 1 es. n. __________ PI 8 rappr. da: RA 2 es. n. __________ PI 8, __________ rappr da: PI 9 es. n. __________ PI 8, __________ rappr. da: __________ es. n. __________ PI 10 es. n. __________ PI 8, __________ rappr. da: PI 11 es. n. __________ PI 12 a rappr. da: PI 11, __________ es. n. __________ PI 13 rappr. da: RA 3 es. n. __________ __________, __________ es. n. __________ __________, __________ es. n. __________ esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Nelle varie procedure esecutive promosse nei confronti di ES 1, l’IS 1 ha tra l’altro pignorato i diritti spettanti all’escusso n ell’eredità indivisa ed in comunione composta, oltre che dall’escusso, di PI 1, PI 2, PI 3 e PI 4. L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione la particella n. __________ RFD di __________ e la particella n. __________ RFD di __________. B. Avendo dei creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 25 agosto 2008 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 1° ottobre 2008. All’udienza, alla quale nessuno era presente, nessuna conciliazione è stata raggiunta. Il 1° ottobre 2008 l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). C. Il 19 gennaio 2009 l’ Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a ES 1 n ell’eredità indivisa, indicando il valore della quota pignorata in fr. 1.-- e preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti. Considerato in diritto: 1. Dai verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella comunione ereditaria composta di ES 1, PI 1, PI 2, PI 3 e PI 4. 2. Ricevuta la domanda di vendita d’una parte in comunione, l’Ufficio convoca tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC, RS 281.41), dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione. 3. La p rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. 4. Nel caso di specie l’Ufficio, unicamente in occasione della presentazione dell’istanza del 19 gennaio 2009, ha attribuito un valore di fr. 1.-- alla quota ereditaria spettante all’escusso. L’ufficio ha fatto questo senza aver dapprima stabilito la quota parte di ES 1 nell’eredità indivisa e senza neppure averne stimato il valore. A tal fine l’Ufficio ha omesso in particolare di stabile il valore dei due fondi di proprietà della comunione ereditaria e l’ammontare degli oneri ipotecari effettivi gravanti la particella n. __________ RFD di __________, atteso che l’indicazione di “fr. 1558500.00” contenuta nei verbali di pignoramento risulta manifestamente errata in considerazione della circostanza che tale fondo è gravato da sole tre cartelle ipotecarie di un valore nominale di complessivi fr. 60'000.--. Per questo motivo l’incarto viene retrocesso all’IS 1 affinché proceda a correggere di conseguenza i verbali di pignoramento, cerchi di stabilire la quota dell’escusso nella comunione indivisa ed il suo valore. L’Ufficio dovrà nuovamente convocare gli interessati ad un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC), dando poi loro, in caso di non riuscita della conciliazione, la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). Al più tardi in quest’ultima comunicazione l’Ufficio dovrà indicare a tutti gli interessati la quota di partecipazione dell’escusso nell’eredità indivisa ed il valore alla stessa attribuito, nel caso in cui lo stesso Ufficio abbia potuto determinare questo dato almeno approssimativamente. 5. L’istanza è pertanto respinta. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF pronuncia: 1. L’istanza è respinta. 2. Gli atti sono retrocessi all’IS 1 affinché abbia a determinarsi come al considerando 4 di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Intimazione all’IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2009.6 Incarto n. 15.2009.6

Incarto n. 15.2009.6 Lugano 5 febbraio 2009 EC/fp/fb Lugano

Lugano 5 febbraio 2009

5 febbraio 2009 EC/fp/fb

EC/fp/fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Walser e Roggero-Will

Walser e Roggero-Will segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 19 gennaio 2009 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso

statuendo nella procedura dipendente dall’istanza 19 gennaio 2009 dell’IS 1 chiedente la determinazione del modo di realizzazione ai sensi dell’art. 132 LEF dell’interessenza spettante all’escusso ES 1, __________ ES 1, __________

ES 1, __________ nell’eredità indivisa ed in comunione composta di

nell’eredità indivisa ed in comunione composta di ES 1, __________ PI 1, __________ PI 2, __________ PI 3, __________ PI 4, __________ ES 1, __________

ES 1, __________ PI 1, __________

PI 1, __________ PI 2, __________

PI 2, __________ PI 3, __________

PI 3, __________ PI 4, __________

PI 4, __________ nelle varie esecuzioni dell’IS 1 promosse contro l’escusso da

nelle varie esecuzioni dell’IS 1 promosse contro l’escusso da PI 5 es. n. __________ PI 6 patrocinata da: PA 1 es. n. __________ PI 7 rappr. da: RA 1 es. n. __________ PI 8 rappr. da: RA 2 es. n. __________ PI 8, __________ rappr da: PI 9 es. n. __________ PI 8, __________ rappr. da: __________ es. n. __________ PI 10 es. n. __________ PI 8, __________ rappr. da: PI 11 es. n. __________ PI 12 a rappr. da: PI 11, __________ es. n. __________ PI 13 rappr. da: RA 3 es. n. __________ __________, __________ es. n. __________ __________, __________ es. n. __________ PI 5

PI 5 es. n. __________

es. n. __________ PI 6

PI 6 patrocinata da: PA 1

patrocinata da: PA 1 es. n. __________

es. n. __________ PI 7

PI 7 rappr. da: RA 1

rappr. da: RA 1 es. n. __________

es. n. __________ PI 8

PI 8 rappr. da: RA 2

rappr. da: RA 2 es. n. __________

es. n. __________ PI 8, __________

PI 8, __________ rappr da: PI 9

rappr da: PI 9 es. n. __________

es. n. __________ PI 8, __________

PI 8, __________ rappr. da: __________

rappr. da: __________ es. n. __________

es. n. __________ PI 10

PI 10 es. n. __________

es. n. __________ PI 8, __________

PI 8, __________ rappr. da: PI 11

rappr. da: PI 11 es. n. __________

es. n. __________ PI 12 a

PI 12 a rappr. da: PI 11, __________

rappr. da: PI 11, __________ es. n. __________

es. n. __________ PI 13

PI 13 rappr. da: RA 3

rappr. da: RA 3 es. n. __________

es. n. __________ __________, __________

__________, __________ es. n. __________

es. n. __________ __________, __________

__________, __________ es. n. __________

es. n. __________ esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto:

in fatto: A. Nelle varie procedure esecutive promosse nei confronti di ES 1, l’IS 1 ha tra l’altro pignorato i diritti spettanti all’escusso n ell’eredità indivisa ed in comunione composta, oltre che dall’escusso, di PI 1, PI 2, PI 3 e PI 4.

A. ell’eredità indivisa ed in comunione L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione la particella n. __________ RFD di __________ e la particella n. __________ RFD di __________.

L’Ufficio ha indicato quali beni appartenenti alla comunione la particella n. __________ RFD di __________ e la particella n. __________ RFD di __________. B. Avendo dei creditori procedenti presentato le domande di vendita, il 25 agosto 2008 l’Ufficio ha convocato tutti gli eredi e tutti i creditori ad un’udienza di conciliazione ai sensi dell’art. 9 cpv. 1 RDC per il 1° ottobre 2008. All’udienza, alla quale nessuno era presente, nessuna conciliazione è stata raggiunta. alla quale nessuno era presente, nessuna conciliazione è stata raggiunta. Il 1° ottobre 2008 l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC).

Il 1° ottobre 2008 l’Ufficio ha assegnato a tutti gli interessati un termine di 10 giorni per formulare eventuali proposte per la realizzazione della quota ereditaria dell’escusso (art. 10 cpv. 1 RDC). C. Il 19 gennaio 2009 l’ Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a ES 1 n ell’eredità indivisa, indicando il valore della quota pignorata in fr. 1.-- e preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti.

C. Il 19 gennaio 2009 l’ Ufficio ha chiesto a questa Camera la determinazione del modo di realizzazione dei diritti in comunione spettanti a ES 1 ell’eredità indivisa, indicando il valore della quota pignorata in fr. 1.-- e preavvisando la loro vendita ai pubblici incanti. Considerato

in diritto:

1. Dai verbali di pignoramento si evince che sono stati pignorati i diritti spettanti all’escusso nella comunione ereditaria composta di ES 1, PI 1, PI 2, PI 3 e PI 4.

, PI 2, PI 3 e PI 4. 2. Ricevuta la domanda di vendita d’una parte in comunione, l’Ufficio convoca tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC, RS 281.41), dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo scioglimento della comunione, con consecutiva liquidazione del patrimonio comune (cfr. art. 10 cpv. 2 RDC), ritenuto che giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione.

2. Ricevuta la domanda di vendita d’una parte in comunione, l’Ufficio convoca tutti gli interessati a un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC, RS 281.41), dando poi loro la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). L’autorità di vigilanza deve determinare il modo di realizzazione dei diritti ereditari dell’escusso (art. 132 cpv. 1 LEF), scegliendo tra la messa all’asta oppure lo giusta l’art. 10 cpv. 3 RDC, la vendita all’asta dei diritti in comunione sarà ordinata, di regola, solo se il valore della quota pignorata può essere determinato almeno approssimativa mente in base alle informazioni assunte in occasione del pignoramento o delle trattative di conciliazione. 3. La p rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. rocedura e i modi di realizzazione di una quota in un’eredità indivisa dipendono dall’esistenza di contestazioni in merito ai diritti dell’escusso. 4. Nel caso di specie l’Ufficio, unicamente in occasione della presentazione dell’istanza del 19 gennaio 2009, ha attribuito un valore di fr. 1.-- alla quota ereditaria spettante all’escusso. L’ufficio ha fatto questo senza aver dapprima stabilito la quota parte di ES 1 nell’eredità indivisa e senza neppure averne stimato il valore. A tal fine l’Ufficio ha omesso in particolare di stabile il valore dei due fondi di proprietà della comunione ereditaria e l’ammontare degli oneri ipotecari effettivi gravanti la particella n. __________ RFD di __________, atteso che l’indicazione di “fr. 1558500.00” contenuta nei verbali di pignoramento risulta manifestamente errata in considerazione della circostanza che tale fondo è gravato da sole tre cartelle ipotecarie di un valore nominale di complessivi fr. 60'000.--.

4. Nel caso di specie l’Ufficio, unicamente in occasione della presentazione dell’istanza del 19 gennaio 2009, ha attribuito un valore di fr. 1.-- alla quota ereditaria spettante all’escusso. L’ufficio ha fatto questo senza aver dapprima stabilito la quota parte di ES 1 nell’eredità indivisa e senza neppure averne stimato il valore. A tal fine l’Ufficio ha omesso in particolare di stabile il valore dei due fondi di proprietà della comunione ereditaria e l’ammontare degli oneri ipotecari effettivi gravanti la particella n. __________ RFD di __________, atteso che l’indicazione di “fr. 1558500.00” contenuta nei verbali di pignoramento risulta manifestamente errata in considerazione della circostanza che tale fondo è gravato da sole tre cartelle ipotecarie di un valore nominale di complessivi fr. 60'000.--. Per questo motivo l’incarto viene retrocesso all’IS 1 affinché proceda a correggere di conseguenza i verbali di pignoramento, cerchi di stabilire la quota dell’escusso nella comunione indivisa ed il suo valore.

Per questo motivo l’incarto viene retrocesso all’IS 1 affinché proceda a correggere di conseguenza i verbali di pignoramento, cerchi di stabilire la quota dell’escusso nella comunione indivisa ed il suo valore. L’Ufficio dovrà nuovamente convocare gli interessati ad un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC), dando poi loro, in caso di non riuscita della conciliazione, la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). Al più tardi in quest’ultima comunicazione l’Ufficio dovrà indicare a tutti gli interessati la quota di partecipazione dell’escusso nell’eredità indivisa ed il valore alla stessa attribuito, nel caso in cui lo stesso Ufficio abbia potuto determinare questo dato almeno approssimativamente.

L’Ufficio dovrà nuovamente convocare gli interessati ad un’udienza di conciliazione (art. 9 cpv. 1 RDC), dando poi loro, in caso di non riuscita della conciliazione, la facoltà di formulare proposte sul modo di realizzazione (art. 10 cpv. 1 RDC). Al più tardi in quest’ultima comunicazione l’Ufficio dovrà indicare a tutti gli interessati la quota di partecipazione dell’escusso nell’eredità indivisa ed il valore alla stessa attribuito, nel caso in cui lo stesso Ufficio abbia potuto determinare questo dato almeno approssimativamente. 5. L’istanza è pertanto respinta.

5. L’istanza è pertanto respinta. Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF).

Non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi,

Per questi motivi, richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF

richiamati gli art. 132 LEF; 9, 10 RDC; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. L’istanza è respinta.

1. L’istanza è respinta. 2. Gli atti sono retrocessi all’IS 1 affinché abbia a determinarsi come al considerando 4 di questa sentenza.

2. Gli atti sono retrocessi all’IS 1 affinché abbia a determinarsi come al considerando 4 di questa sentenza. 3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 4. Intimazione all’IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati.

4. Intimazione all’IS 1 e per il suo tramite, a tutti gli interessati. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Contro la presente decisione -a norma dell’art. 72 e segg. LTF- è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 giorni dalla notificazione, il termine è di 5 giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.