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Giappone: Fukushima, alti livelli radiazioni in città vicine
A poco più di cinque mesi dalla crisi nucleare di Fukushima, la peggiore dopo Cernobyl, le città incluse nel raggio di 20 km dalla centrale, la cosiddetta no-entry zone, registrano livelli di radioattività molto alti.
Lo ha reso noto il ministero della Scienza giapponese che, fornendo una mappatura aggiornata della contaminazione, ha reso pubblici per la prima volta i valori trovati in 50 aree, tra cui le radiazioni cumulative di 278 millisievert della città di Okuma, a 3 km a sudovest dell'impianto duramente danneggiato dal sisma/tsunami dell'11 marzo scorso.
Per comprendere la gravità della concentrazione rilevata, è sufficiente ricordare che il limite annuale d'esposizione per la popolazione è di 1 millisievert.
Il governo di Tokyo, con misure successive, ha invitato i residenti intorno alla centrale, anche oltre i 20 km, a lasciare le rispettive abitazioni nelle zone dove l'esposizione annuale è stimata in più di 20 millisievert. Le nuove proiezioni sui 5 mesi hanno comportato variazioni, con millisievert cumulativi in forte aumento in località anche all'interno della no-entry zone.