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MOSCA - Russia 2018: pronti, partenza, via. Da una parte domani finirà l'attesa dei Mondiali con il debutto tra i padroni di casa e l'Arabia Saudita, dall'altra invece prenderanno il via anche gli immancabili riti scaramantici. Ammettetelo dai, quante volte – chi più e chi meno – per sostenere la propria squadra del cuore si è ritrovato a sfregare cornetti, ferri di cavallo, a rispettare una precisa routine come la solita posizione "vincente" sul divano o indossare la medesima maglietta, perché è proprio grazie a quella che si potranno sconfiggere gli avversari? Della serie "non ci credo ma ci spero". Il tifoso, si sa, è scaramantico. Ma i giocatori?
Ecco alcuni riti scaramantici svolti dai giocatori per conquistarsi la Dea Bendata:
Iniziamo dal portiere elvetico Roman Bürki: il pallone prima dell'inizio della partita deve essere assolutamente suo, in modo che lo possa strofinare per primo. Che sia in mano a un bambino, all'arbitro o al centro, poco importa: lui deve prenderlo in mano prima di tutti!
Il capitano del Portogallo Cristiano Ronaldo ne ha diversi: dal calzino che va indossato categoricamente prima al piede destro all'ingresso in campo come ultimo giocatore della fila. Scaramanzia che lo accompagna ben prima dell'arrivo allo stadio, tant'è che sull'aereo si siede sempre davanti ai compagni, mentre sul pullman dietro.
Per Mario Gomez, attaccante tedesco per il quale si è tanto discusso sulla sua convocazione in Russia, altro che affetto nei confronti della Patria! Infatti canta l'inno a perdifiato solamente al fine di segnare maggiormente.
Per quanto riguarda la grande esclusa di quest'anno, l'Italia, l'ex azzurro Gennaro Gattuso durante i Mondiali 2006, prima di ogni partita era solito leggere, seduto sul water negli spogliatoi, alcune pagine di un libro di Dostoevskij.