Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/150455

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esporre in un rapporto un metodo di calcolo del grado d'invalidità nell'ambito dell'assicurazione invalidità che permetta di eliminare gli svantaggi comportati dal sistema vigente per le persone con redditi bassi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Conformemente all'articolo 16 della legge federale sulla parte generale del diritto delle assicurazioni sociali (LPGA; RS 830.1), il grado d'invalidità viene valutato mediante un confronto dei redditi: dal reddito da attività lucrativa che si potrebbe conseguire senza danni alla salute (reddito senza invalidità) viene sottratto quello ragionevolmente esigibile in presenza del danno alla salute in questione e dopo l'esecuzione di provvedimenti d'integrazione (reddito d'invalido), a prescindere dal fatto che questo reddito sia effettivamente conseguito o meno. La differenza risultante da questa sottrazione rappresenta la perdita di guadagno dovuta all'invalidità che, espressa in percentuale, corrisponde al grado d'invalidità. Questo metodo si applica in modo identico a tutti i redditi senza invalidità, siano essi elevati o bassi. Da un lato ne risulta che, a fronte di una perdita di guadagno dovuta all'invalidità dello stesso importo in franchi, le persone con un reddito basso senza invalidità raggiungono prima un grado d'invalidità che dà diritto a una rendita. Nel caso di un reddito senza invalidità di 50 000 franchi, ad esempio, una perdita di 20 000 franchi determina un grado d'invalidità del 40 per cento, che dà diritto a una rendita. Nel caso di un reddito di 100 000 franchi, dalla stessa perdita di guadagno non risulta invece un'invalidità che dia diritto a una rendita.</p><p>Dall'altro lato, le persone con un reddito basso senza invalidità arrivano in modo relativamente rapido a presentare una capacità al guadagno residua che preclude il beneficio di una rendita: se, ad esempio, conseguiva un reddito senza invalidità di 50 000 franchi e in seguito all'insorgere dell'invalidità può ancora guadagnarne 45 000, la persona in questione non ha diritto a una rendita d'invalidità. Si parte dal presupposto che essa riesca a trovare più facilmente un nuovo impiego sul mercato del lavoro equilibrato in questo settore, con il quale potrà conseguire un reddito analogo nonostante il danno alla salute. Se invece una persona conseguiva un reddito senza invalidità di 150 000 franchi e in seguito all'insorgere dell'invalidità può ancora guadagnarne 45 000, la sua perdita di guadagno è pari al 70 per cento e quindi la persona in questione ha diritto a una rendita d'invalidità intera.</p><p>La richiesta di esporre in un rapporto gli effetti dell'applicazione del metodo di calcolo misto sui lavoratori a tempo parziale interessa un aspetto completamente diverso della valutazione dell'invalidità. Questo è già trattato nel rapporto in adempimento del postulato Jans 12.3960, "Penalizzazione dei lavoratori a tempo parziale nell'assicurazione invalidità", attualmente in fase di elaborazione.</p><p>Il sistema vigente garantisce la solidarietà e la parità di trattamento tra le persone con redditi bassi e quelle con redditi elevati. Nell'ambito dell'AI è tuttavia importante migliorare le opportunità d'integrazione delle persone con redditi bassi. Nel quadro della riforma dell'AI saranno pertanto proposti nuovi provvedimenti in tal senso in materia di consulenza e accompagnamento, nonché per il passaggio dalla formazione al mondo del lavoro (case management formazione professionale). L'avvio della procedura di consultazione del relativo progetto è previsto per l'autunno 2015.</p><p>In considerazione degli argomenti esposti, il Consiglio federale non ritiene opportuno redigere un rapporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.