Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/84585

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare se nel quadro degli attuali colloqui riguardanti il processo di coordinamento del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA) e della procedura decisionale finale sul PSIA per l'aeroporto di Zurigo-Kloten occorre definire i seguenti valori di riferimento:</p><p>- il futuro regolamento d'esercizio deve basarsi sull'attuale sistema delle piste;</p><p>- è escluso per principio un esercizio basato su un sistema di piste parallele;</p><p>- non si procede alla messa in sicurezza del territorio ai fini di un sistema di piste parallele.</p><p>A più riprese, l'esecutivo del canton Zurigo ha ribadito di non essere favorevole alla costruzione di nuove piste sull'aeroporto di Zurigo-Kloten. In un rapporto pubblicato dall'UFAC alla fine di gennaio si raccomanda esplicitamente la messa in sicurezza del territorio per un futuro sistema di piste parallele presso l'aeroporto di Zurigo-Kloten. Sebbene la maggioranza dei comuni e delle organizzazioni appoggi varianti d'esercizio che non implicano modifiche del sistema delle piste, l'UFAC raccomanda di effettuare la messa in sicurezza del territorio per un futuro sistema di piste parallele. </p><p>L'aeroporto di Zurigo si trova oggi in piena aerea urbana. Attorno all'aeroporto si è sviluppata l'area più densamente popolata della Svizzera. In previsione del massiccio incremento della domanda di servizi di trasporto aereo non si può e non si deve far leva soltanto sullo scalo zurighese. A ciò si aggiunge che la messa in sicurezza del territorio per un sistema di piste parallele esclude qualsiasi possibilità di sviluppo a nord, est e sud dell'aeroporto. </p><p>L'attuale sistema delle piste segna i confini dell'aeroporto di Zurigo. Anche in futuro, questo scalo dovrà funzionare con l'attuale sistema di piste; ai comuni situati attorno all'aeroporto dovrà essere garantita la possibilità di sviluppo anche sotto il profilo della pianificazione del territorio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 3 luglio 2008, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha reso note alcune decisioni intermedie riguardanti il processo di coordinamento del piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica per l'aeroporto di Zurigo. La Confederazione intende basare la scheda di coordinamento su tre varianti d'esercizio presentate nel rapporto sull'ottimizzazione del 29 gennaio 2008. Si tratta delle varianti E ottimizzata e E DVO, entrambe possibili con l'attuale sistema di piste, e della variante J ottimizzata da applicare a un sistema che prevede l'allungamento delle piste. La Confederazione rinuncia alla soluzione che prevede di riservare, mediante misure pianificatorie, superfici ai fini di una variante d'esercizio con piste parallele.</p><p>La Confederazione ha rinunciato alla variante d'esercizio con piste parallele principalmente perché ritiene molto bassa la possibilità che in futuro si realizzi un sistema di piste parallele in una regione così densamente popolata come quella dell'aeroporto. Sarebbe stato pertanto sconsiderato riservare delle superfici a questo scopo e accettare le ripercussioni di una simile decisione sullo sviluppo dei comuni interessati. Una delle rivendicazioni dell'autore del postulato è pertanto soddisfatta.</p><p>Le decisioni intermedie non soddisfano l'altra richiesta del postulato, ovvero la limitazione dell'esercizio all'attuale sistema di piste. Decidendo di rinunciare alla variante d'esercizio connessa a un sistema di piste parallele era chiaro che l'aeroporto di Zurigo non può assorbire la crescita del traffico aereo stimata per i prossimi 15-20 anni. Affinché Kloten possa preservare la sua funzione di piattaforma del traffico aereo internazionale, aspetto che per la politica svizzera dei trasporti è centrale, non devono essere escluse dalla pianificazione l'allungamento delle piste e altre misure di ottimizzazione. Altrimenti c'è il rischio che a lungo termine l'aeroporto di Zurigo non sarà più in grado di svolgere la funzione attribuitagli dalla politica aeronautica, il che a sua volta potrebbe compromettere il raccordo per via aerea della Svizzera al resto del mondo. Per questo motivo si è deciso di mantenere la cosiddetta variante d'esercizio J ottimizzata che prevede l'allungamento delle piste. Risultati e altre decisioni concernenti il progetto di scheda di coordinamento PSIA non sono attesi prima del 2009.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.