Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/254011

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare un rapporto sui passi compiuti finora nella sua strategia di pace e sicurezza per migliorare la situazione delle donne nel Nord della Siria, nella Turchia sudorientale e nell'Ucraina orientale, in particolare promuovendo la loro partecipazione ai processi politici e chiedendo il rispetto dei loro diritti. Il rapporto deve contenere anche un'analisi della cooperazione attuale con i vari partner (associazioni, ONG locali, organizzazioni per i diritti delle donne, reti, esperte locali) e proposte su come rafforzarla. </p><p>Inoltre, deve specificare gli ulteriori passi necessari per avviare l'attuazione di progetti che rispondano alle esigenze specifiche delle donne nelle regioni di crisi nel rispetto della parità di genere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sin dall'adozione del primo piano d'azione nazionale "Donne, pace e sicurezza" (PAN 1325) nel 2007, la Svizzera si impegna attivamente per rafforzare il ruolo delle donne nella politica di pace e di sicurezza. Nel frattempo, il piano d'azione è stato rinnovato tre volte. Il coinvolgimento delle donne nella prevenzione e nella risoluzione dei conflitti, come pure nei processi di pace e di ricostruzione, è una delle priorità del quarto PAN 1325 della Svizzera. L'uguaglianza di genere e i diritti delle donne sono presi in considerazione trasversalmente in molti campi d'azione della politica estera, per esempio nella promozione dei diritti umani e della pace nonché nella cooperazione allo sviluppo.</p><p>Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) attua già da anni progetti specifici per donne e ragazze in regioni di crisi come Ucraina, Siria e Turchia. Tra le altre cose, sostiene il lavoro delle donne che operano per la pace in contesti fragili e caratterizzati da conflitti, in collaborazione con organizzazioni come PeaceWomen across the Globe (PWAG), Global Network of Women Peace Builders (GNWP) e Women's International League for Peace and Freedom (WILPF). La Svizzera è attiva anche a livello multilaterale e nel 2022 ha per esempio assunto la presidenza della Rete dei punti focali in materia di donne, pace e sicurezza (Women Peace and Security Focal Points Network) insieme al Sudafrica. Durante questa co-presidenza, gli Stati e le organizzazioni regionali che fanno parte della rete hanno elaborato raccomandazioni per coinvolgere maggiormente le donne nei processi di pace.</p><p>Il DFAE riferisce regolarmente sulle misure adottate. Di recente lo ha fatto per esempio nel rapporto sulla Peer Review del quarto PAN 1325 (www.dfae.admin.ch &gt; Politica estera &gt; Pace e diritti umani &gt; Pace &gt; Donne, pace e sicurezza &gt; Documenti). Il coinvolgimento delle donne nei processi politici e il rispetto dei diritti delle donne nelle regioni menzionate nel postulato e nel resto del mondo saranno anche tra le priorità del prossimo PAN 1325, previsto per il 2025. Inoltre, è in fase di elaborazione un rapporto del Consiglio federale sul postulato Friedl 21.3122 "Una strategia per la partecipazione delle donne alla cooperazione allo sviluppo e alla promozione della pace", in cui tra le altre cose dovranno essere definite le misure di cooperazione internazionale della Svizzera per promuovere ulteriormente la partecipazione delle donne ai processi politici e di costruzione della pace.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.