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Il Tribunale cantonale (TC) vodese ha prosciolto il fondatore dell'associazione "Rives publiques", che milita dal 2003 per il libero accesso pubblico alle sponde dei laghi e dei corsi d'acqua in Svizzera.
Nel 2012 Victor von Wartburg aveva danneggiato il recinto e il portale di due proprietà private a Tannay (VD) che impedivano l'accesso al lago Lemano. "Non poteva fare altrimenti", scrive in sostanza la Corte.
Nelle loro motivazioni pubblicate oggi, i giudici cantonali precisano che il militante "ha agito in modo lecito, in quanto non disponeva di altri mezzi per esercitare i suoi diritti". Il TC sottolinea inoltre che i due proprietari devono lasciare libero l'accesso al lago.
Nel 2014, il Tribunale cantonale vodese aveva già costatato l'illegalità del portale costruito da uno dei due proprietari. La Corte ha ora attribuito loro le spese giudiziarie per 7560 franchi.
"È una sentenza magnifica e incredibile. Non vi è nemmeno l'ombra di una critica nei riguardi di Rives publiques", commenta von Wartburg. I giudici rilevano che le autorità cantonali e il comune di Tannay hanno giocato per anni allo scaricabarile, in merito alle loro competenze rispettive.
L'associazione è "più determinata che mai" ad ottenere il libero accesso del pubblico alle sponde dei laghi, dichiara il presidente e fondatore. L'iniziativa federale che si appresta a lanciare "riceve dal TC un sostegno più che benvenuto". Nemmeno un ricorso al Tribunale federale "sarebbe poi così male, perché si parlerebbe ancora di più di questa problematica", secondo von Wartburg.
SDA-ATS