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QUETTA - Il cruento attentato realizzato oggi nell'ospedale civile di Quetta, capoluogo della provincia pachistana del Belucistan, ha causato fra 54 e 63 morti, a seconda che ci si attenga al bilancio ufficiale fornito dal governo o a quello proposto da vari media pachistani, senza però citare una specifica fonte.
Due emittenti di Islamabad (Ary News e Saama Tv) che avevano elevato i morti a 93, hanno ora corretto la loro informazione portandoli a 63. In questo modo l'attentato, che secondo il governatore del Belucistan Sanahullah Zehri è stato opera di un kamikaze, sarebbe il secondo più cruento del 2016, dopo quello di Pasqua nel Parco giochi di Lahore che ha causato 75 vittime.
Lo stesso Zehri ha denunciato ai media che a suo avviso l'operazione è stata organizzata dai servizi di intelligence indiani. «Ho prove del coinvolgimento nell'attentato del RAW indiano - ha assicurato - che porterò a conoscenza del primo ministro Nawaz Sharif». Intanto sia Sharif sia il comandante in capo dell'esercito, generale Raheel Sharif, si sono recati a Quetta.
Fonte ospedaliera: «63 morti» - Il sovrintendente medico dell'Ospedale civile di Quetta, Abdur Rehman Miankhel, ha confermato oggi ai media pachistani che le vittime «sono 63 e i feriti circa 120».
Molte delle vittime, almeno 18, sono avvocati che si erano recati in ospedale dopo l'uccisione prima dell'attentato del presidente della loro associazione in Belucistan, Bilal Anwar Kasi. Morti anche due cameramen Shahzad Khan e Mahmood Khan, delle tv Aaj e Dawn, che fra i primi erano giunti in ospedale.