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Posta: bilancio 2000, utile ridotto del 30 per cento
Utile in netto calo per la posta nel 2000: - 29,3 per cento, a 118 milioni di franchi. Il direttore generale Ulrich Gygi ha affermato martedì a Berna che questa «performance» è insufficiente a lungo termine per finanziare gli investimenti futuri.
A causare ancora problemi è il trasporto dei pacchi che ha causato ben 255 milioni di franchi di deficit. Le lettere , Postfinance e la sezione internazionale contribuiscono invece all'utile dell'azienda.
Gygi punta anche in futuro su una crescita del volume d'affari e dei margini di guadagno attorno al 5 per cento. Tale obiettivo dovrebbe essere raggiunto grazie a una combinazione di vari interventi, quali un aumento dei prezzi, razionalizzazioni e incrementi di produttività.
Hans-Peter Strodel, direttore delle finanze, pronostica per il 2001 un risultato perlomeno pari a quello dell'anno scorso. A metà del 2000 è stato lanciato un programma per incrementare l'utile, ha ricordato l'amministratore capo.
Per raggiunger il traguardo la direzione della Posta intende consolidare il proprio ruolo da leader nelle spedizioni internazionali e in Svizzera. Anche i servizi finanziari offerti dal gigante giallo rimarranno anche perno della politica aziendale, come complemento ai servizi offerti in ambito postale.
Nel periodo in rassegna il giro d'affari è progredito di 320 milioni di franchi, salendo a 6,022 miliardi. Per proseguire in questa direzione i manager della Posta ritengono necessaria la stabilità delle condizioni quadro in cui l'azienda si muove. Per questo chiederanno al Consiglio federale la conferma delle linee strategiche perseguite fino a questo momento dalla direzione.
swissinfo e agenzie
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