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Il presidente della Confederazione Alain Berset, che oggi presiederà un dibattito al Consiglio di sicurezza dell'Onu sulla protezione dei civili nei conflitti, ha approfittato della sua presenza a New York anche per lanciare un appello, sempre nell'ambito delle sfide umanitarie, sui rischi delle tecnologie informatiche, come l'intelligenza artificiale. Il primus inter pares del Consiglio federale si è espresso ieri sera durante l'inaugurazione di un'esposizione sul tema, fruibile anche su internet, nella sede delle Nazioni Unite. All'evento, a cui hanno assistito numerosi ambasciatori, hanno preso la parola anche la presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Mirjana Spoljaric Egger e Amina Jane Mohammed, vicesegretaria generale delle Nazioni Unite.
Un mezzo utile, "se usato correttamente"
Berset non ha nascosto che la tecnologia dell'informazione possa costituire anche un progresso in materia umanitaria. Ma una sua utilizzazione malevola può produrre maggiore violenza. Un altro grosso rischio è costituito dalla diffusione inadeguata o strumentalizzata di dati sui civili. Su questo aspetto, Svizzera e CICR, nel 2020 all'Onu, hanno lanciato un'azione ad hoc. Negli ultimi anni, lo stesso CICR ha subito attacchi digitali, in particolare un anno fa, quando sono stati compromessi i dati di 515'000 beneficiari della sua assistenza.