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La coalizione di centrosinistra guidata dal laburista Jonas Gahr Støre è in testa alle elezioni legislative in Norvegia, secondo le proiezioni rilasciate lunedì alla chiusura delle urne. La campagna elettorale è stata concentrata sull’opportunità di interrompere l’estrazione di petrolio e gas naturale a causa della crisi climatica.
Si prevede che i cinque partiti di opposizione si prendano 104 dei 169 seggi allo Storting, il Parlamento norvegese, abbastanza per estromettere la coalizione di destra conservatrice di Erna Solberg, che in serata ha riconosciuto la sconfitta: "Il lavoro del partito conservatore al Governo è finito. Mi congratulo con Jonas Gahr Støre, che in questo momento sembra avere una chiara maggioranza".
La premier, attualmente al suo secondo mandato, ha guidato il Paese attraverso tre crisi: quella dei migranti nel 2015, il crollo del prezzo del petrolio e per finire la pandemia da Covid-19. È stata inoltre la prima in oltre 100 anni ad essere eletta nove volte nello stesso Storting.