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Ronaldo 3 - Svizzera 1. Il sogno di vincere il primo trofeo della storia per il calcio rossocrociato si è spento sulla tripletta di Cristiano Ronaldo che proietta i padroni di casa del Portogallo alla finale di domenica sera contro la vincente dell'altra semifinale, quella in programma domani tra Olanda e Inghilterra. Ancora una volta la Svizzera si è arenata sul più bello, incapace di vincere l'ennesima partita da dentro o fuori. Eppure, questa per lungo tempo era sembrata la volta buona, perché la compagine di Petkovic aveva dominato per almeno un'ora, mantenendo il controllo della partita, costruendo gioco e creando occasioni per passare. Ma se contro il Belgio tutto era andato per il meglio, a Porto la fase realizzativa ha lasciato a desiderare, con troppe imprecisioni dalle parti di Rui Patricio. E così, al gol su punizione di Ronaldo al 25' (alla seconda occasione per i padroni di casa), ha risposto nella ripresa un rigore trasformato da Rodriguez dopo l'intervento del Var che ha giudicato irregolare un contatto su Zuber, cancellando di fatto il fallo da rigore di Schär sul capovolgimento di fronte.
Si pensava che il gol di Rodriguez potesse fornire ulteriori impulsi offensivi alla Svizzera e facesse tremare il Portogallo. Invece è accaduto l'esatto contrario. I rossocrociati si sono vieppiù spenti, concedendo sempre più campo alle iniziative (invero scarsamente pericolose) dei lusitani. I quali, però, possono contare su uno dei due migliori giocatori del mondo, quel Cristiano Ronaldo che nel giro di un minuto ha capovolto le sorti della partita, ha spedito i suoi in finale e ha lasciato la Svizzera, ancora una volta, a leccarsi le ferite dell'ennesima occasione persa.