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Un attacco informatico, se ben assestato, può presentare un conto più salato dei maggiori disastri naturali. Le perdite per l'economia mondiale potrebbero arrivare fino a 120 miliardi di dollari, superando quelle dell'uragano Katrina, il ciclone tropicale più costoso della storia.
Il dato è stato stabilito da uno studio della Lloyd's Assicurazioni, analizzando due diversi scenari: il primo metterebbe in ginocchio i fornitori di servizi "cloud" e i loro clienti, dagli hotel alle società di servizi finanziari (perdite per 53 miliardi), mentre il secondo descrive attacchi ai sistemi operativi usati da un corposo numero di imprese nel mondo.
Nulla in confronto all'attacco WannaCry — che a maggio aveva colpito 200'000 computer in 150 nazioni — e che era costato 8 miliardi, secondo gli analisti di Cyence. L'attacco NotPetya del mese scorso, che aveva mirato all'Ucraina ma che aveva colpito altri Paesi, si è fermato a 850 milioni (vedi anche articoli correlati).
Ansa/px
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