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La riforma della previdenza per la vecchiaia è un progetto chiave per il futuro della Svizzera. Occorre stabilizzare rapidamente il finanziamento dell’AVS e della LPP e strutturarle in modo sostenibile.
La previdenza per la vecchiaia si appresta ad affrontare grandi sfide: l'aspettativa di vita cresce, il ricambio generazionale manca e i rendimenti degli investimenti diminuiscono. Dopo la bocciatura della «previdenza per la vecchiaia 2020» nella votazione popolare del mese di settembre 2017, la riforma rimane obbligatoria e ancora più urgente.
Nel giugno 2018 il Consiglio federale ha sottoposto a consultazione il progetto preliminare per la stabilizzazione dell'AVS («AVS 21») con l'obiettivo di assicurare le rendite AVS, mantenere i livelli delle rendite e stabilizzare le finanze dell’AVS. Tuttavia l’ASA ritiene che le misure proposte non siano sufficientemente rapide, né coerenti.
In vista della riforma della LPP, il Consiglio federale ha incaricato le parti sociali di elaborare una soluzione entro aprile/maggio 2019.
Grandi sfide da affrontare
L'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti
(AVS, 1° pilastro) e della previdenza professionale (LPP, 2° pilastro) debbano essere versate sempre più a lungo. Nell'AVS il numero di contribuenti per beneficiario di rendita è in costante diminuzione, il che porta alla rapida crescita del disavanzo. Nella LPP si rafforza sempre più la ridistribuzione estranea al sistema dalla generazione di lavoratori ai beneficiari di rendite, perché l’aliquota di conversione è troppo alta.
Da diversi anni ormai, il settore degli investimenti è caratterizzato da interessi ai minimi storici o negativi. Questo danneggia la previdenza per la vecchiaia conducendo a una ridistribuzione dai risparmiatori ai debitori. Inoltre, i rendimenti degli investimenti dovrebbero diminuire a lungo termine, il che aumenterà inevitabilmente la pressione sui premi.
La riforma è necessaria e urgente
L'Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA ritiene che la riforma della previdenza per la vecchiaia sia necessaria e sempre più urgente. La riforma può avvenire in due pacchetti, come previsto dal Consiglio federale. Tuttavia, entrambi devono essere perseguiti il più rapidamente possibile mantenendo la visione d'insieme. La riforma dell'AVS deve entrare in vigore all'inizio del 2021, quella della LPP all'inizio del 2022. Non entra in questione né uno smantellamento, né un ampliamento di questi pacchetti parziali e bisogna rinunciare a tutte le proposte che non contribuiscono alla stabilizzazione finanziaria. La «modernizzazione» dell’AVS e della LPP è quindi da rinviare al momento in cui le loro finanze si saranno stabilizzate.
Stabilizzazione della previdenza per la vecchiaia
A questo scopo, nell’AVS sono necessarie le seguenti misure:
- età di riferimento 65 anni per donne e uomini
- aumento moderato dell’IVA
Nella LPP sono necessarie le seguenti misure:
- diminuzione al 6,0 percento dell'aliquota di conversione;
- misure di compensazione;
- Introduzione di un contributo per finanziare la compensazione delle perdite legate alla conversione in rendite.
Strutturazione duratura della previdenza vecchiaia
Oltre alle misure di stabilizzazione citate, sono indispensabili delle misure volte a una strutturazione duratura dell’AVS e della LPP. Un finanziamento, o una strutturazione, duraturo e quindi sicuro a lungo termine della previdenza per la vecchiaia implica che i parametri (età di riferimento, tasso d’interesse minimo LPP, aliquota di conversione LPP) vengano determinati sulla base della situazione effettiva. Per questa ragione, l’ASA sostiene i tentativi parlamentari di depoliticizzarli.
Sicurezza per le PMI
Gli assicuratori vita rappresentati all’interno dell’ASA coprono i rischi di 1,851 milioni di persone (e quindi di circa una persona su due assicurata nella previdenza professionale). Sono i partner fidati di circa 180’000 piccole e grandi imprese (PMI) che possono scegliere le soluzioni adatte ai loro bisogni da un’ampia gamma di offerte degli assicuratori vita.
Gli assicuratori sono in concorrenza tra di loro e con altri istituti di previdenza. La concorrenza funziona e si riflette in diversi utili sul capitale, premi di rischio ed eccedenze.
Condizioni quadro per l’assicurazione vita collettiva
Per l’assicurazione vita collettiva inoltre la situazione si è ulteriormente complicata a causa del notevole inasprimento dei requisiti per la costituzione e il mantenimento del capitale di solvibilità introdotto dal Test svizzero di solvibilità (SST). Un ulteriore peggioramento delle condizioni quadro non sarebbe sostenibile. Occorre perciò assolutamente rinunciare a ulteriori restrizioni per l’assicurazione vita collettiva nell’ambito della revisione LPP.