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Il Comitato dei rappresentanti permanenti (Coreper) degli Stati membri dell'UE ha raggiunto una decisione all'unanimità sull'inasprimento delle sanzioni contro la Russia, accusata di destabilizzare l'Ucraina. Lo affermano fonti diplomatiche. La decisione sarà ora adottata con procedura scritta, e pubblicata sulla Gazzetta ufficiale.
Secondo quanto si apprende, le sanzioni riguardano tutti e quattro i settori individuati dalla proposta della Commissione europea e non sono retroattive.
Per quanto riguarda i mercati finanziari, non possono essere più acquistati o collocati nuove obbligazioni, equity o simili (debito), emesse da banche russe controllate dallo Stato o da istituti di credito di sviluppo.
L'embargo delle armi riguarda i nuovi contratti, mentre l'alta tecnologia il petrolio, (ad esempio per trivellazioni in acque profonde, esplorazioni per il petrolio artico, "shale oil"). Per quanto riguarda la tecnologia "dual use", lo stop riguarda quella destinata ad uso militare.
La procedura scritta, per l'adozione, sarà lanciata domani e la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale europea è attesa per giovedì in tarda serata, mentre entrerà in vigore il giorno successivo.
Per quanto riguarda i nuovi nomi sulla lista nera (congelamento dei beni e stop dei visti), decisi ieri dagli ambasciatori dell'Ue, è stato specificato che si tratta di otto nomi di individui - quattro di questi della stretta cerchia di Putin - e di tre entità. La lista è attesa per domani sera.
SDA-ATS