Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/200428

<h2>SubmittedText<h2><p>I Comuni di Chiasso e Como (Italia) recentemente hanno riallacciato i contatti istituzionali di buon vicinato e, dopo un paio di decenni, hanno ripreso a discutere di una possibile realizzazione di una stazione ferroviaria unica, situata sul confine tra Svizzera e Italia.</p><p>Tra le voci a favore di questo intervento c'è da sempre Remigio Ratti, promotore del comitato Pro San Gottardo, che di recente ha definito "sempre validissimo" l'obiettivo di una stazione unica Chiasso-Como. </p><p>Tra i detrattori sembrano invece esserci sia le Ferrovie federali svizzere che le Ferrovie dello Stato italiane. </p><p>I Municipi di Chiasso e Como intenderanno sottoscrivere una lettera d'intenti all'indirizzo delle rispettive autorità superiori politiche, al fine di sensibilizzarle sulla questione.</p><p>Di conseguenza, al Consiglio federale, chiedo:</p><p>1. Come vede il Consiglio federale questo progetto, soprattutto alla luce delle recenti dichiarazioni della Consigliera federale Simonetta Sommaruga di non escludere un prolungamento dell'Alptransit a sud di Lugano?</p><p>2. A oggi, quali sono le intenzioni di FFS in merito al sostegno del progetto di stazione unica?</p><p>3. Come vede il Consiglio federale la situazione ferroviaria nel Mendrisiotto alla luce dei continui ritardi dei convogli provenienti dall'Italia? </p><p>4. Non ritiene che l'unione delle forze sul confine possa contribuire a migliorare la situazione, a beneficio dei passeggeri, del territorio e della promozione del trasporto pubblico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Il Consiglio federale prende atto dell'obiettivo dei Comuni di Chiasso e Como di realizzare una stazione unica Chiasso-Como e si congratula per la volontà delle autorità locali di unire le proprie forze e intensificare la collaborazione transfrontaliera. Ricorda tuttavia che in materia di offerta e infrastruttura ferroviarie gli interlocutori della Confederazione sono i Cantoni. Nella fattispecie, non solo nel processo di pianificazione della fase di ampliamento 2035 il Cantone Ticino non ha presentato l'obiettivo di una stazione unica Chiasso-Como, ma addirittura nell'ambito dell'ultima modifica del suo piano direttore, a giugno 2018, ha abbandonato l'idea di una simile stazione. Considerata tale situazione, il Consiglio federale non può pronunciarsi sull'adeguatezza e sulla fattibilità di tale progetto. A tale scopo, il Cantone Ticino lo dovrebbe trasmettere alla Confederazione, d'intesa con la Regione Lombardia, nel quadro della prossima fase di ampliamento Prossif.</p><p>2. L'idea di realizzare una stazione unica Como-Chiasso non rientra nelle strategie di sviluppo futuro delle FFS. A conferma di ciò, le FFS, con un investimento di 245 milioni di franchi, stanno ampliando e ammodernando l'impianto di binari e marciapiedi di Chiasso, con importanti benefici a medio e lungo termine sia per la clientela del traffico merci sia per quella del traffico passeggeri. FFS Infrastruttura non ha e non prevede alcuno studio o progetto concernente una eventuale stazione unica. </p><p>3. Il Consiglio federale è consapevole delle difficoltà causate dai ritardi cronici dei treni transfrontalieri per l'esercizio e la stabilità dell'orario. L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) viene informato della situazione in seno al gruppo di lavoro permanente dei ministeri svizzero e italiano, al quale partecipano i Cantoni e le Regioni limitrofe. Il Cantone Ticino ha parlato di un deterioramento della situazione prodottosi dopo l'apertura della linea Mendrisio-Varese a gennaio 2018. Le misure d'urgenza che i gestori dell'infrastruttura (FFS e RFI) e gli operatori (TILO/Trenord) hanno attuato da settembre 2018 hanno però dato buoni risultati. I gestori dell'infrastruttura assicurano che l'apertura della galleria del Ceneri consentirà un esercizio stabile. Per garantirlo a lungo termine in futuro sarà inevitabile che la Regione Lombardia investa in materiale rotabile moderno.</p>  Risposta del Consiglio federale.