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Prelievo anticipato AVS: tutto ciò che deve sapere
Oggi, il prelievo anticipato dell’AVS è generalmente conveniente solo per i beneficiari di una rendita che muoiono relativamente presto. Questo stato dei fatti potrebbe cambiare con la riforma dell’AVS.
Oggi, la rendita AVS può essere percepita uno o due anni interi prima del raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria; gli uomini al più presto a 63 anni, le donne a 62 anni. Per contro, la rendita risulterà inferiore vita natural durante. Un prelievo anticipato di un anno comporta una riduzione della rendita del 6,8 percento. Con un versamento anticipato di due anni, la rendita viene ridotta del 13,6 percento.
Prendiamo il caso di una persona singola in pensionamento anticipato che voglia percepire la rendita a 64 anziché a 65 anni. In questo modo, riceverà solo 26'730 franchi all’anno invece di 28'680 franchi, qualora avesse diritto alla rendita massima. Se, ad esempio, il beneficiario muore all’età di 70 anni, avrà percepito fino ad allora rendite AVS per un totale di 160'380 franchi (cfr. tabella seguente).
Se fosse andato in pensione a 65 anni, età ordinaria prevista per legge, avrebbe ricevuto solo 143'400 franchi fino alla morte – quasi 17'000 franchi in meno. Dal punto di vista finanziario, almeno in questo caso, il prelievo anticipato sarebbe stato conveniente. Dai 79 anni, il totale di tutte le rendite AVS è più elevato se la rendita viene versata solo a partire da 65 anni. Se la persona che è andata in pensione in anticipo muore a 85 anni, ovvero l’aspettativa di vita media di un uomo di 65 anni, avrà ricevuto 12'270 franchi in meno rispetto a chi è andato in pensione in età ordinaria. Un prelievo anticipato di due anni sposta la soglia oltre la quale non conviene anticipare la rendita a 78 anni per gli uomini.
Anche per le donne il prelievo anticipato conviene solo se si prevede un’aspettativa di vita considerevolmente inferiore. Le donne che anticipano la pensione di due anni rispetto all’età ordinaria (dai 64 anni) ci guadagnano se non superano i 76 anni, se la anticipano di un anno invece non oltre i 77 anni. Oggigiorno, una donna di 64 anni vive in media fino a 87 anni.
La decisione a favore o contro un prelievo anticipato dipende da aspetti personali quali reddito, patrimonio e situazione fiscale. Se il coniuge lavora ancora, per esempio, conviene valutare attentamente la convenienza di un prelievo anticipato. La combinazione del suo reddito da lavoro con la rendita anticipata potrebbe attivare una progressione fiscale talmente elevata che i vantaggi del prelievo anticipato verrebbero annullati dall’onere fiscale aggiuntivo.
Legga regolarmente i nostri consigli su AVS, cassa pensioni e 3° pilastro:
È bene tenere presente tutto ciò anche nel caso in cui si intenda procedere a un prelievo anticipato della propria rendita AVS:
- La domanda di prelievo anticipato deve essere presentata alla cassa di compensazione entro l’ultimo giorno del mese in cui si raggiunge l’anno di età in cui si intende andare in pensione anticipata. L’AVS raccomanda di annunciare il prelievo anticipato tre o quattro mesi prima di tale scadenza, in modo che la prima rendita possa essere versata per tempo. Qui trova il modulo di richiesta. Consiglio: per motivi di tracciabilità, si consiglia di inviare la richiesta per lettera raccomandata.
- Le persone che riscuotono la rendita AVS in anticipo devono comunque continuare a versare i contributi AVS fino al raggiungimento dell’età di pensionamento ordinaria. La riscossione anticipata dalla rendita comporta un aumento dei contributi. A seconda del patrimonio e del reddito, per chi non svolge un’attività lucrativa sono dovuti fino a 25’150 franchi di contributi all’anno per persona. Consiglio: chi sceglie di andare in pensione gradualmente o di lavorare a tempo parziale dopo il pensionamento può, in base alle circostanze, ridurre i contributi AVS ed esonerare il coniuge – completamente o parzialmente – non esercitante attività lucrativa dall’obbligo contributivo. In questo modo si risparmiano spesso diverse migliaia di franchi di contributi.
- A chi opta per il pensionamento anticipato, molte casse pensioni offrono una rendita transitoria con cui evitare l’opzione del prelievo anticipato della rendita AVS. Di regola, una rendita transitoria si fa interessante soprattutto se il datore di lavoro partecipa al suo finanziamento o se si prevede un’aspettativa di vita molto ridotta. Consiglio: se possibile, colmi il periodo che manca all’età di pensionamento ordinaria con risparmi privati, come per esempio l’avere 3a, che può essere ritirato in anticipo.
- Se si perde il lavoro poco prima del pensionamento bisogna fare i conti con indennità giornaliere dell’assicurazione contro la disoccupazione inferiori in caso di prelievo anticipato della rendita AVS.
Cosa cambia con la riforma dell’AVS
La riforma AVS aumenta gradualmente l’età di pensionamento ordinaria delle donne da 64 a 65 anni. Sia le donne che gli uomini potranno così percepire la rendita in modo più flessibile rispetto a oggi.
Attualmente è possibile il prelievo anticipato per anni interi; non sono possibili prelievi parziali. Da ora sarà possibile percepire la rendita mensilmente a partire da 63 anni. Inoltre, sarà possibile riscuotere dapprima solo una parte della rendita e rinviare il resto. Al più presto nel 2027, l’importo della riduzione della rendita in caso di prelievo anticipato sarà adeguato all’aumento dell’aspettativa di vita. In caso di prelievo anticipato, ad esempio di un anno, la rendita sarà ridotta prevedibilmente del 4,0 percento (oggi: 6,8 percento).
Per le donne nate tra il 1961 e il 1969 (la cosiddetta generazione di transizione) si applica una regolamentazione speciale: nonostante l’aumento dell’età di pensionamento, possono percepire la pensione già a 62 anni e beneficiare di tassi di riduzione inferiori in caso di prelievo anticipato dal 2025.