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Le ripercussioni negative dei trasporti pubblici sull'ambiente devono essere ridotte al minimo a costi ragionevoli. Grazie alla sua azione di prevenzione e alla collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente e i Cantoni, l'UFT provvede affinché le imprese di trasporto rispettino scrupolosamente anche le prescrizioni emanate per la salvaguardia dell'ambiente, in particolare, le norme speciali per il trasporto di merci pericolose, e può svolgere audit e controlli d'esercizio in questo senso. Sul piano internazionale, l'UFT si impegna a favore di un costante miglioramento delle prescrizioni in materia di trasporto di merci pericolose.
Al pari dei rischi per le persone, tramite analisi dei rischi e notifiche di guasti e di incidenti l'UFT valuta regolarmente anche i rischi per l'ambiente che possono derivare dal trasporto di merci pericolose quali ad esempio la benzina e l'olio da riscaldamento.
Nel corso degli anni il suolo di diversi impianti, ad esempio stazioni di smistamento, officine o discariche, è stato fortemente contaminato da agenti inquinanti. Gli esperti ambientali dell'UFT provvedono a catalogare queste zone e a valutarle in funzione dei rischi per l'ambiente. Se si oltrepassano i valori limite dell'ordinanza sui siti contaminati, occorre adottare misure atte a tutelare l'ambiente; di queste fanno parte anche i risanamenti.
Le misure definite nell'ordinanza contro l'inquinamento atmosferico (OIAt), nell'ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) e nell'ordinanza sulla protezione delle acque (OPAc) valgono per le imprese di trasporto pubblico come per ogni altra impresa. Nell'ambito della sicurezza ambientale, l'UFT assicura il rispetto delle prescrizioni relative agli effetti che i trasporti pubblici possono avere sull'ambiente.
Basi legali