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Un tribunale della California ha stabilito che "Happy birthday" è di dominio pubblico.
D'ora in poi "Happy birtday" non è più soggetta a copyright. Fino ad oggi infatti la Warner incassava da registi, programmatori di suonerie e catene di ristoranti oltre 2 milioni di dollari annui per l'utilizzo della canzone. A deciderlo è stato George King, giudice della corte federale di Los Angeles, che ha stabilito che la casa discografica non possiede un copyright valido. La canzone, tradotta in decine di lingue in tutto il mondo, era stata originariamente scritta da due sorelle, maestre d'asilo nel Kentucky, nel 1893. Il copyright della canzone fu registrato dalla Clayton F. Summy Co nel 1935 e la società fu acquistata dalla Warner nel 1988, che acquisì così i diritti sulla canzone. Il tribunale ha però stabilito, in seguito ad una causa intentata due anni fa da un musicista ed un produttore che intendono girare un documentario sulla canzone, che i diritti registrati dalla Clayton F. Summy Co riguardano solo alcuni tipi di arrangiamento, e la canzone è pertanto di dominio pubblico.