Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/29304

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Secondo la giurisprudenza e la prassi costanti, l'asilo è accordato alle vittime di atti di </p><p>persecuzione. L'articolo 3 della legge sull'asilo precisa segnatamente che lo straniero deve </p><p>essere esposto a seri pregiudizi a causa della sua razza, religione, nazionalità, appartenenza </p><p>a un determinato gruppo sociale o per le sue opinioni politiche. Se, alla fine dell'esame </p><p>individuale del caso, l'autorità ammette l'attendibilità delle allegazioni del richiedente come </p><p>anche la pertinenza dei suoi motivi, gli riconosce la qualità di rifugiato e gli concede l'asilo, </p><p>fatte salve le clausole d'esclusione previste dalla legge.</p><p></p><p>Questi principi che esprimono la tradizione umanitaria della Svizzera di accogliere i rifugiati si </p><p>applicano a ciascuna domanda, indipendentemente dalla nazionalità dell'autore.</p><p></p><p>Tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2000, l'Ufficio federale dei rifugiati ha concesso l'asilo a 51 </p><p>iraniani, il che rappresenta un'aliquota d'accettazione del 20,3 %. Inoltre ha rinunciato a </p><p>pronunciare l'esecuzione del rinvio per 48 altre persone d'origine iraniana che sono state </p><p>ammesse provvisoriamente. Le cifre dimostrano che, in occasione dell'esame individuale, </p><p>l'autorità tiene conto delle situazioni di persecuzione accertate come anche degli ostacoli al </p><p>rinvio.</p><p></p><p>Inoltre, la valutazione dell'Ufficio federale dei rifugiati, che segue da vicino l'evoluzione in </p><p>Iran, è stata piú volte confermata dalla Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo, </p><p>autorità indipendente dall'Amministrazione. Anche l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite </p><p>per i rifugiati, consultato nel quadro delle procedure all'aeroporto, è d'accordo col rinvio </p><p>quando si ritiene che gli interessati d'origine iraniana non sono palesemente perseguiti in </p><p>Iran.</p><p></p><p>Pertanto il Consiglio federale, come le altre autorità degli Stati europei, ritiene che </p><p>l'esecuzione del principio del rinvio in Iran è in linea generale lecita e </p><p>ragionevolmente esigibile. Occorre però sottolineare che l'anno scorso, durante il </p><p>periodo citato, sono stati effettivamente eseguiti soltanto due rinvii. Del resto </p><p>attualmente è possibile soltanto il ritorno volontario, poiché il rilascio di un documento </p><p>di viaggio sottostà a questa condizione da parte delle autorità iraniane stesse.</p>  Risposta del Consiglio federale.