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Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha istituito una commissione di studio per la politica di sicurezza in Svizzera. La decisione è stata presa a seguito dei cambiamenti nella situazione di sicurezza in Europa, causati dalla guerra in Ucraina. La commissione di studio sarà composta da rappresentanti della politica, del mondo scientifico ed economico e della società, con l’obiettivo di fornire spunti e contributi per una discussione pubblica e parlamentare sulla politica di sicurezza svizzera.
La commissione di studio sarà presieduta da Valentin Vogt, ex presidente dell’Unione svizzera degli imprenditori. La Commissione si concentrerà sulle esigenze di una politica di sicurezza in grado di affrontare le sfide future e basata su ampi consensi, in un’epoca di polarizzazione tra Stati occidentali, Russia e Cina.
La Commissione si baserà sui rapporti sulla politica di sicurezza del Consiglio federale del 2021 e del 2022, che tengono già in considerazione i cambiamenti della situazione di minaccia e contengono le prime conclusioni. Tuttavia, alla luce dei cambiamenti perduranti e profondi nel contesto della politica di sicurezza, è opportuno effettuare una riflessione di fondo in questo ambito.
La commissione di studio «politica di sicurezza» sarà composta da membri provenienti da diversi settori, tra cui le frazioni dell’Assemblea federale, professori di diritto internazionale e di relazioni internazionali, esperti indipendenti di politica di sicurezza, diverse generazioni e regioni linguistiche. La commissione inizierà i propri lavori nell’estate del 2023 e presenterà un rapporto al Consiglio federale nel 2025.