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I candidati all'asilo srilankesi che si vedono rifiutare la richiesta di accoglienza in Svizzera, possono - a determinate condizioni - essere respinti in patria anche se provengono dalle regioni orientali e settentrionali dello Sri Lanka.
Lo ha stabilito il Tribunale amministrativo federale (TAF), che ha confermato una nuova prassi decisa nello scorso marzo dall'Ufficio federale della migrazione.
Il tribunale è giunto alla conclusione che le condizioni di sicurezza nello Sri Lanka sono notevolmente migliorate dopo la cessazione delle ostilità tra le forze governative e i ribelli separatisti delle Tigri per la Liberazione dell'Eelam Tamil (LTTE), avvenuta nel 2009.
Il TAF, nel caso in esame, era stato chiamato a pronunciarsi sul ricorso di uno srilankese proveniente dal nord dell'isola, giunto in Svizzera nel 2006 e che lo stesso anno aveva ricevuto risposta negativa alla sua richiesta di asilo. Il TAF, modificando la propria giurisprudenza, ha respinto il ricorso giudicando il rimpatrio ammissibile.
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