Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01099.jsonl.gz/1486

L’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) ha effettuato una prima valutazione a livello nazionale della situazione dell’inquinamento delle acque sotterranee, dopo che nel dicembre 2019 l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha classificato come rilevanti per l’acqua potabile tutti i prodotti di degradazione (i cosiddetti metaboliti) del clorotalonil, un principio attivo dei prodotti fitosanitari. Dalla valutazione emerge un “inquinamento significativo” in vaste aree del paese, incluso il Ticino.
L’80% dell’acqua potabile in Svizzera è prelevata dalle acque sotterranee. I metaboliti possono essere eliminati in fase di trattamento, ma soltanto con procedure molto onerose. Ecco quindi che lo stato delle acque sotterranee riveste grande importanza, tanto più che queste acque si rinnovano in modo lento e i metaboliti del clorotalonil sono estremamente longevi. Per questi motivi, secondo l’UFAM, “questi inquinanti continueranno ad avere un impatto importante sulla qualità delle acque sotterranee anche negli anni a venire”.
Il quadro che emerge dalla valutazione dell’UFAM, basata su dati raccolti nel 2017 e nel 2018, appare dunque serio. Il clorotalonil è stato utilizzato dall’agricoltura svizzera come principio attivo di diversi prodotti fitosanitari fin dagli anni ’70, fino al suo divieto lo scorso dicembre.