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Nel nostro Cantone sono ora 70'166 i lavoratori in arrivo dall'estero. Un aumento di 734 unità rispetto al 2020.
Dal 2016 il numero di frontalieri a livello svizzero è aumentato del 12,8%.
BELLINZONA - Alla fine di marzo 2021, in Ticino il numero di frontalieri ammontava a 70'166. A titolo di paragone, alla fine del primo trimestre dell'anno scorso i lavoratori provenienti dall'Italia nel cantone a sud delle Alpi erano 69'432. È quanto si estrapola dai dati pubblicati oggi dall'Ufficio federale di statistica (UST).
Su scala nazionale - A livello svizzero, si è invece assistito a un incremento su base annua dell'1,3%, per un totale di 344'000 frontalieri a fine marzo 2021. Un po' più della metà risiedeva in Francia (55,2%), mentre il 23,5% era domiciliato in Italia e il 18,1% in Germania.
Un trend costante - Negli ultimi cinque anni il numero di frontalieri in Svizzera è salito da 304'000 nel primo trimestre 2016 a 344'000 nel primo trimestre 2021, il che corrisponde a un incremento del 12,8%.
L'UST precisa tuttavia che la statistica dei frontalieri è stata oggetto di revisione, il che comporta il ricalcolo dei risultati a partire dal 2019. I risultati di questo periodo rimangono quindi provvisori.
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Il 21enne, dopo due giorni di prigione, avrebbe comunque denunciato la polizia: «Sono stato picchiato. Anche per questo ho chiesto ai passanti di filmare».
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«Mi occupo di una scuola guida. Giro il Luganese e vedo cose strane». Paolo Righetti, presidente di Swissoil Ticino: «Alcune stazioni offrono più servizi e hanno affitti più alti».