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5 maggio 1821. Esattamente 200 anni fa Napoleone Bonaparte moriva nel suo esilio dorato dell’Isola di Sant’Elena territorio britannico d’oltremare nel pieno dell’Oceano Atlantico. Lo avevano costretto là gli inglesi per rendergli difficile, se non impossibile, una fuga come invece era avvenuto all’Isola d’Elba. Durante tutta la sua vita Napoleone intuì che la musica poteva diventare funzionale all'affermazione del proprio potere personale. Negli anni del suo potere, e anche nei giorni dell'esilio all'isola d'Elba, si circondò dei più importanti e geniali compositori e musicisti del tempo, da Le Sueur a Méhul, da Paisiello a Cherubini e Spontini... Famosa la dedica a Napoleone, poi violentemente cancellata dal frontespizio, che il geniale Beethoven appose alla sua Terza Sinfonia, l'Eroica. Stupenda la sonata Napoléon che Paganini compose per la sola quarta corda del violino, accompagnata dall'orchestra.
Numerose le pagine che nel corso di questi 200 anni sono state composte per o in ricordo di Napoleone: tra le più note quelle che portano la firma di Nino Rota, Arnold Schönberg, Niccolò Paganini, Paul Ertel ed altri ancora. Ospiti di Olivier Bosia e Giovanni Conti due specialiste della materia, la storica Monica Guarraccino e la musicologa Giulia Perni.