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Sindacati e padronato hanno raggiunto un'intesa sul rinnovo del Contratto nazionale mantello (CNM) per l'edilizia principale, il finanziamento del pensionamento anticipato a 60 anni e gli aumenti salariali per i prossimi due anni.
Nelle prossime settimane, le assemblee dei delegati delle rispettive organizzazioni dovranno ratificare il testo.
L'accordo è stato raggiunto oggi dalla Società svizzera degli impresari costruttori (SSIC) e dai sindacati Unia e Syna, dopo mesi di tensioni e scioperi in tutta la Svizzera. Il CNM, che prevede miglioramenti da entrambe le parti, avrà una durata di 4 anni, precisa oggi un comunicato del sindacati. Sono previsti anche aumenti generalizzati dei salari di 80 franchi sia per il 2019 che per il 2020. Per quanto riguarda il pensionamento a 60 anni verranno applicate le misure negoziate nel corso dell'autunno per risanare la Fondazione che garantisce il prepensionamento.
L'intesa deve passare al vaglio delle assemblee dei delegati della organizzazioni firmatarie. Le Conferenze professionali di Unia e Syna si terranno il 15 dicembre. In caso di approvazione, il nuovo CNM entrerà in vigore il prossimo primo gennaio 2019.