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L'attore ha pubblicato sui social un video in cui spiega di star collaborando attivamente con gli investigatori
LOS ANGELES - Messaggi, foto e video eliminati. Gli investigatori al lavoro per stabilire che cosa è realmente successo sul set di "Rust" stanno esaminando il telefono di chi ha sparato il colpo fatale lo scorso 21 ottobre, ovvero l'attore Alec Baldwin.
È da un mese che il mandato di perquisizione è stato emesso, ma non per questo l'attore ha smesso di utilizzare il suo telefono. È infatti sempre e comunque attivo sulle piattaforme social, per esempio. C'è chi quindi ha ipotizzato che l'attore non stia rispettando il controllo del suo dispositivo elettronico. Cosa che Baldwin ha negato in un video pubblicato sabato su Instagram, in cui afferma anche di star collaborando attivamente con le autorità e che continua a «chiedere insistentemente la verità su ciò che è successo».
Sempre nel video ha spiegato che le autorità «non possono semplicemente prendere il tuo telefono e impossessarsi delle tue foto o delle lettere d'amore che scrivi a tua moglie. Devono specificare cosa vogliono esattamente. Ciò non toglie che stiamo rispettando il mandato al 1000% e la cosa non ci disturba affatto». In particolare, il mandato emesso il mese scorso, riporta la Cnn, parla della ricerca di messaggi, registri di chiamate, foto e video, nonché qualsiasi comunicazione privata che abbia una relazione con quanto accaduto su set di "Rust", che il tutto sia stato eliminato o meno.
Il 21 ottobre, durante le prove sul set del film di Joel Souza, è stato esploso, da una pistola che sarebbe dovuta essere unicamente di scena, un colpo mortale che ha raggiunto la direttrice della fotografia Halyna Hutchins.