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Il Consiglio federale nel corso della seduta odierna ha incontrato i vertici della Banca Nazionale Svizzera (BNS).
Il presidente della Direzione generale, Thomas Jordan, e la presidente del Consiglio di banca, Barbara Janom Steiner, hanno parlato soprattutto dell'andamento della congiuntura mondiale e dell'economia svizzera.
Al centro del colloquio, che si tiene annualmente, si è anche discusso del basso livello dei tassi d'interesse e dell'attuale politica monetaria della BNS, indica un comunicato governativo odierno.
Sul fronte interno, l'economia ha continuato a progredire moderatamente nel secondo trimestre dell'anno, ma le prospettive sono peggiorate, indica il Consiglio federale. A livello internazionale, dopo un forte sviluppo a inizio 2019, la crescita è rallentata e il rischio di un deterioramento della situazione continua ad essere elevato.
Jordan ritiene necessario proseguire con una politica monetaria basata su tassi d'interesse negativi e sulla disponibilità a intervenire su un mercato valutario fragile, aggiunge il governo, precisando che il franco continua a essere sopravvalutato. Nel corso dell'incontro sono anche stati discussi gli sviluppi nel settore delle valute digitali.
Il presidente della BNS ha inoltre illustrato la situazione a livello immobiliare e ipotecario in Svizzera: secondo Jordan su questi mercati persistono gli squilibri, soprattutto nel settore delle proprietà abitative a basso reddito.
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