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Sapeva dei suoi problemi di sicurezza e ha fatto poco per porvi rimedio. Per questo la giustizia americana non fa sconti a Yahoo! La compagnia è stata vittima di cyberattacchi da compromettere i dati personali legati a tre miliardi di account di posta elettronica.
Ora l'ex colosso di internet dovrà affrontare la causa collettiva degli utenti rispondendo di tutte le accuse mosse, compresa la negligenza.
La giudice californiana Lucy Koh ha respinto la domanda avanzata da Verizon, proprietaria di Yahoo! dal giugno scorso, di escludere dalla causa molte richieste di risarcimento, tra cui quelle per negligenza e violazione del contratto.
La stessa giudice nei mesi scorsi fa aveva stabilito che Yahoo! era responsabile del furto di dati e aveva respinto la richiesta della società per depennare la concorrenza sleale dalle pendenze.
Secondo Koh il tentativo di Yahoo! per limitare la propria responsabilità è "inconcepibile", dal momento che l'azienda era consapevole delle carenze di sicurezza e ha fatto poco per superarle.
SDA-ATS