Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01231.jsonl.gz/817

Un comitato di 8 persone chiede di bloccare la costruzione di nuove antenne per la telefonia mobile e di studiarne gli effetti sulla salute.
Le radiazioni possono provocare disturbi alla salute
Gli otto promotori dell'iniziativa - sette domiciliati nella Svizzera tedesca e uno in Ticino: il dottor Christian Rais, di Novaggio - sono tutte persone che abitano in quartieri dove sono state installate antenne di telefonia mobile e sono accomunate dalla convinzione che le radiazioni possono provocare disturbi alla salute, in particolare per i bambini, le donne incinte o gli anziani.
Le interferenze sul sistema nervoso e neurovegetativo sono già state dimostrate da diversi studi, ha dichiarato Anton Styger, architetto zughese specializzato nello studio dei campi elettromagnetici e dei loro effetti sull'uomo.
In un quartiere di Zurigo sono stati ad esempio osservati su diverse persone sintomi quali accelerazione del battito cardiaco, ipertensione, disturbi del sonno, emicranie e nausea in seguito all'installazione di un'antenna. La società di telefonia mobile interessata è stata costretta a smontare l'impianto.
Un comitato di otto persone ha lanciato martedì a Zurigo un'iniziativa popolare per una moratoria nella costruzione di antenne di telefonia mobile. L'iniziativa chiede di rinunciare all'installazione di nuove antenne, fintanto che non sarà provato che esse non provocano alcun danno alla salute e all'ambiente.
Gli operatori della telefonia e la Confederazione saranno in tal modo motivati a intensificare la ricerca scientifica sugli effetti delle radiazioni non ionizzanti a impulsi: un campo finora trascurato, secondo l'avvocato zurighese Stefan Day, presidente del comitato dell'iniziativa.
Spetterà quindi alle società telefoniche dimostrare l'innocuità delle radiazioni della telefonia mobile e non più, come è il caso finora, al cittadino che patisce le conseguenze dell'inquinamento elettromagnetico.
In Svizzera la popolazione non è meglio protetta
Nella maggior parte dei casi è però molto difficile per i cittadini, oltre che costoso, provare che i disturbi alla salute siano provocati dalle radiazioni. Molte di queste persone sono trattate alla stregua di simulatori, ha osservato Styger.
Esistono tuttavia diversi studi di laboratorio che dimostrano come le cosiddette radiazioni non ionizzanti ad impulsi possano avere influssi nefasti sul metabolismo, ha aggiunto il medico Christian Rais.
Per gli iniziativisti è un'illusione credere che in Svizzera la popolazione sia meglio protetta rispetto all'estero grazie ad una legislazione più severa. I valori limite fissati dall'Ordinanza sulla protezione dalle radiazioni non ionizzanti (ORNI) (da 4,0 V/m a 6,0 V/m), sono sì più bassi, ma si applicano soltanto agli appartementi e non agli uffici o agli spazi esterni.
In Svizzere sono state finora erette circa 800 antenne per la telefonia mobile e nei prossimi anni il loro numero è destinato a raddoppiare. Il comitato dell'iniziativa, che si dichiara politicamente indipendente, chiede di bloccare la costruzione di nuove antenne, per cercare di meglio conoscerne gli effetti e spingere le società telefoniche a trovare soluzioni tecniche che producano meno inquinamento elettromagnetico.
Il termine per la raccolta delle 100'000 firme necessarie per la riuscita dell'iniziativa scade il 12 settembre 2003.
swissinfo e agenzie