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La Svizzera profonde un notevole impegno per rimuovere ogni ostacolo al traffico ferroviario internazionale e ridurre le prescrizioni nazionali esistenti. Ai fini dell'uniformazione delle omologazioni del materiale rotabile e dei certificati di sicurezza a livello europeo e in considerazione del nuovo ruolo dell'Agenzia ferroviaria europea (ERA) l'UFT ha preparato una revisione dell'ordinanza sulle ferrovie, la cui entrata in vigore è fissata al 1° dicembre 2019. Le disposizioni adeguate costituiscono l'elemento centrale dell'integrazione progressiva delle imprese ferroviarie e dell'industria svizzere nelle nuove procedure europee.
Omologazioni del materiale rotabile e certificati di sicurezza: l'integrazione della Svizzera nelle nuove procedure UE è prevista per quest'anno
Dal 16 giugno 2019 la competenza per il rilascio di certificati di sicurezza unici e di omologazioni del materiale rotabile per il traffico transfrontaliero è passata all’Agenzia ferroviaria europea (ERA) e la sua procedura d'omologazione sostituisce quelle finora attuate a livello nazionale. Da allora, pertanto, chi richiede un'omologazione internazionale deve inoltrare una sola domanda all'ERA. Alla stessa data le relative norme, ovvero il pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario UE, sono entrate in vigore in otto Stati membri dell'UE (BG, FI, FR, EL, IT, NL, RO, SL); i restanti Stati le metteranno in vigore il 16 giugno 2020.
In una prima tappa
In Svizzera le procedure saranno integrate a quelle europee gradualmente. Il primo passo prevede l'armonizzazione delle procedure d'omologazione svizzere con quelle dell'UE.
- L'UFT riconosce quale soluzione transitoria i certificati di sicurezza e le omologazioni di veicoli dell'ERA e rilascia, su questa base, relativi certificati od omologazioni per la circolazione sul territorio svizzero, a condizione che siano rispettate le pertinenti prescrizioni svizzere.
- Viceversa, nel caso in cui esista già un certificato di sicurezza o un'omologazione di veicoli per la Svizzera, l'ERA tiene conto della verifica della conformità alle disposizioni europee condotta dall'UFT e rilascia un certificato o un'omologazione per la circolazione sul territorio dello Stato membro richiesto, a condizione che siano soddisfatti i requisiti nazionali di quest'ultimo.
- Durante questa fase di transizione, pertanto, UFT ed ERA continuano a disporre ognuno secondo le proprie competenze. I richiedenti devono inoltrare il proprio fascicolo una sola volta allo sportello unico, ovvero al sistema di gestione dei dati dell'ERA («One-Stop-Shop»), beneficiando così di una procedura semplificata e di un ridotto onere amministrativo.
- Per questa prima tappa l'UFT ha preparato una revisione dell'ordinanza sulle ferrovie che dovrebbe entrare in vigore il 1° dicembre 2019, dopo essere stata trattata dal Consiglio federale. I negoziati tra la Svizzera e l'UE in merito a questa soluzione transitoria sono ancora in corso. L'UFT lavora alacremente affinché il relativo decreto e le necessarie convenzioni possano essere firmati quest'anno.
- Per il traffico ferroviario sulle tratte di confine – ovvero le tratte fino alla località di cambio dell'esercizio all'estero – attualmente l'UFT si avvale degli accordi bilaterali firmati con le autorità di sorveglianza dei Paesi limitrofi, che dovranno essere rielaborati nel quadro del quarto pacchetto ferroviario dell'UE. Considerato che anche in futuro per queste tratte saranno competenti le autorità nazionali, l'UFT è in contatto con le autorità responsabili dei Paesi vicini allo scopo di aggiornare gli accordi.
Recepimento integrale in una seconda tappa
Nella seconda tappa l'UFT intende recepire integralmente il pilastro tecnico del quarto pacchetto ferroviario dell'UE, onde poter partecipare alla nuova procedura dell'ERA analogamente agli Stati membri dell'UE. In tal modo, un certificato di sicurezza o un'omologazione di veicoli rilasciati dall'ERA saranno direttamente validi anche per la Svizzera. Nell'ambito della procedura d'esame dell'ERA l'UFT continuerà a controllare il rispetto delle prescrizioni nazionali, ma non emanerà più decisioni per la Svizzera. Le attività di vigilanza dell'UFT saranno armonizzate con quelle dell'ERA. A tale scopo sono necessarie la revisione della legge federale sulle ferrovie e una convenzione con l'UE nel quadro dell'Accordo sui trasporti terrestri. Il Consiglio federale prevede di condurre l'anno prossimo la consultazione in merito; il Parlamento dovrebbe occuparsi della questione nel 2021.
L'UFT informerà costantemente gli attori del settore ferroviario sugli ulteriori sviluppi. Fino alla conclusione di questi lavori, le domande per i certificati di sicurezza o per l'omologazione dei veicoli devono continuare a essere inviate all'UFT.
UFT Attualità n. 72 settembre