Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/216076

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- In risposta a una serie di interpellanze (19.3791, 19.3296, 19.3101), il Consiglio federale ha dichiarato che nel Piano d'azione sui prodotti fitosanitari sono previste misure per esaminare in modo più approfondito e dettagliato i rischi per la salute causati da residui multipli di pesticidi nelle derrate alimentari. Nel rapporto annuale 2020 sull'attuazione del citato Piano d'azione si può leggere "In elaborazione". Di quali misure si tratta e qual è lo stato esatto della loro pianificazione, attuazione e valutazione? E che cosa significa esattamente "Monitoraggio degli sviluppi a livello internazionale"?</p><p>- Come dichiarato in risposta a un'altra interpellanza (16.4153), il Consiglio federale rinuncia a introdurre un valore limite cumulativo per i residui di pesticidi nelle derrate alimentari poiché, viste le dosi molto basse assorbite con l'alimentazione, è improbabile che le interazioni cumulative o sinergiche possano essere tali da provocare effetti sulla salute. In considerazione dell'elevato numero di residui rilevati, alcuni dei quali in dosi preoccupanti, non ritiene che l'introduzione di un valore limite cumulativo per i residui di pesticidi nelle derrate alimentari, in osservanza del principio di precauzione, costituisca un'integrazione adeguata ai valori limite già fissati per i residui di singoli pesticidi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Nell'ambito del Piano d'azione sui prodotti fitosanitari l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) sta esaminando i modelli disponibili per la valutazione dei rischi dei residui di prodotti fitosanitari nelle derrate alimentari, basandosi prioritariamente sulle nuove acquisizioni di un esame analogo in corso da parte dell'Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA). L'obiettivo è quello di raggruppare le sostanze attive con gli stessi effetti tossici per tenere meglio conto dei possibili pericoli per la salute derivanti da residui multipli. Nell'aprile del 2020 l'EFSA ha pubblicato i primi risultati di uno studio pilota in base al quale i margini di sicurezza applicati nella fissazione dei livelli massimi per i residui sono abbastanza ampi per intercettare i possibili effetti "cocktail". Da questi primi risultati non emerge quindi la necessità di adeguare i livelli massimi per i residui per le singole sostanze o per le autorizzazioni rilasciate. I lavori proseguiranno e saranno perfezionati: i prossimi risultati dell'EFSA sono attesi per la fine del 2021. L'USAV analizzerà anche questi in modo approfondito e, se necessario, adotterà le misure necessarie per migliorare la valutazione dei rischi dei prodotti fitosanitari.</p><p>2. Come già illustrato nella risposta all'interpellanza Munz 16.4153 "Valori limite per i residui chimico-sintetici negli alimenti. Bisogna intervenire", il Consiglio federale non ritiene opportuno un valore limite cumulativo per i residui di prodotti fitosanitari nelle o sulle derrate alimentari. Questa valutazione è ancora valida ed è confermata anche dagli ultimi studi dell'EFSA. Decisivo in questo senso è che i livelli massimi per i residui consentiti per i singoli prodotti fitosanitari sono fissati a un livello inferiore a quello necessario per proteggere la salute. I residui misurati sono ancora più bassi rispetto a quelli stabiliti dalla legislazione. I consumatori sono quindi esposti a bassissimi residui di prodotti fitosanitari nelle derrate alimentari. È quindi improbabile che possano verificarsi effetti cumulativi o sinergici. Nemmeno il test della rivista "Gesundheitstipp" induce a una nuova valutazione. Gli attuali metodi analitici consentono infatti di rilevare anche le più piccole tracce di residui di prodotti fitosanitari nelle urine, ma questi riscontri non equivalgono a un pericolo per la salute.</p>  Risposta del Consiglio federale.