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Incarto n. 10.2009.535 DA 3648/2009 Bellinzona 2 settembre 2010 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare ACCU 1, difeso da: DI 1 prevenuto colpevole di ricettazione, per avere, a __________ il 17 aprile 2009, detenuto un telefono cellulare IPhone marca Apple del valore di fr. 1’040.-- circa che sapeva o doveva presumere essere provento di furto e che è risultato essere stato rubato a Locarno il 13/14 ottobre 2008. Il telefono cellulare è stato recuperato e restituito; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall’art. 160 CPS; perseguito con decreto d’accusa del 31 agosto 2009 n. 3648/2009 del AINQ 1 che propone la condanna: 1. Alla pena pecuniaria di fr. 210.--, corrispondente a 7 aliquote da fr. 30.-- (art. 34 e seg. CPS). L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni (art. 42 e seg. CPS). 2. Alla multa di fr. 200.--, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 2 (art. 106 cpv. 2 CPS). 3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--. 4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 11 settembre 2009 dall’accusato; indetto il dibattimento 2 settembre 2010, al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa; accertate le generalità dell’accusato, data lettura del decreto d’accusa, proceduto all’interrogatorio dell’accusato; sentito il difensore, il quale ha chiesto il proscioglimento, in quanto il prezzo di acquisto non era a tal punto basso da dover indurre il suo assistito a pensare che il telefono fosse provento di reato; sentito da ultimo l’accusato; posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. L’imputato è autore colpevole di ricettazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione? 2. Quale deve essere l’eventuale pena? 3. L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni? 4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 34 segg., 42 segg., 160 CPS; 9 segg., 273 segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti; dichiara ACCU 1 autore colpevole di: ricettazione, art. 160 CPS, per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 3648/2009 del 31 agosto 2009; condanna ACCU 1 1. alla pena pecuniaria di 7 (sette) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 210.-- (duecentodieci); 1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni; 2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--; comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP). Intimazione a: e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Lugano, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Sezione della popolazione, Ufficio della migrazione, Bellinzona, Ufficio del Giudice dell’istruzione e dell’arresto, Lugano. La sentenza è definitiva. Il giudice: Il segretario: Distinta spese a carico di ACCU 1 fr. 200.00 tassa di giustizia fr. 200.00 spese giudiziarie fr. 400.00 totale

Incarto n. 10.2009.535 DA 3648/2009 Incarto n. 10.2009.535

Incarto n. DA 3648/2009

DA 3648/2009 Bellinzona 2 settembre 2010 Bellinzona

Bellinzona 2 settembre 2010

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Damiano Stefani Damiano Stefani

sedente con Marco Agustoni in qualità di segretario per giudicare

ACCU 1, difeso da: DI 1 ACCU 1,

difeso da: DI 1

prevenuto colpevole di ricettazione,

per avere, a __________ il 17 aprile 2009, detenuto un telefono cellulare IPhone marca Apple del valore di fr. 1’040.-- circa che sapeva o doveva presumere essere provento di furto e che è risultato essere stato rubato a Locarno il 13/14 ottobre 2008.

Il telefono cellulare è stato recuperato e restituito;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall’art. 160 CPS;

perseguito con decreto d’accusa del 31 agosto 2009 n. 3648/2009 del AINQ 1 che propone la condanna:

1. Alla pena pecuniaria di fr. 210.--, corrispondente a 7 aliquote da fr. 30.-- (art. 34 e seg. CPS).

L’esecuzione della pena viene sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 anni (art. 42 e seg. CPS).

2. Alla multa di fr. 200.--, con l’avvertenza che, in caso di mancato pagamento, la stessa sarà sostituita con una pena detentiva di giorni 2 (art. 106 cpv. 2 CPS).

3. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.

4. La condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata trascorso il periodo previsto dall’art. 369 CPS;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 11 settembre 2009 dall’accusato;

indetto il dibattimento 2 settembre 2010, al quale hanno partecipato l’accusato ed il suo difensore, mentre il Procuratore Pubblico ha rinunciato a presenziare postulando la conferma del decreto d’accusa;

accertate le generalità dell’accusato, data lettura del decreto d’accusa, proceduto all’interrogatorio dell’accusato;

sentito il difensore, il quale ha chiesto il proscioglimento, in quanto il prezzo di acquisto non era a tal punto basso da dover indurre il suo assistito a pensare che il telefono fosse provento di reato;

sentito da ultimo l’accusato;

posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. L’imputato è autore colpevole di ricettazione per i fatti commessi nelle circostanze descritte nel decreto d’accusa in questione?

2. Quale deve essere l’eventuale pena?

2. Quale deve essere l’eventuale pena? 3. L’imputato può beneficiare della sospensione condizionale dell’eventuale pena e, se sì, a quali condizioni?

4. A chi vanno caricate la tassa e le spese di giudizio? letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all’art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 34 segg., 42 segg., 160 CPS; 9 segg., 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti;

dichiara ACCU 1

autore colpevole di:

ricettazione, art. 160 CPS,

per i fatti compiuti nelle circostanze descritte nel decreto di accusa n. 3648/2009 del 31 agosto 2009;

condanna ACCU 1

1. alla pena pecuniaria di 7 (sette) aliquote giornaliere di fr. 30.-- (trenta), per un totale di fr. 210.-- (duecentodieci);

1.1. l’esecuzione della pena è sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni;

2. al pagamento della tassa di giustizia di fr. 200.-- e delle spese giudiziarie di fr. 200.--;

comunica che la condanna sarà iscritta a casellario giudiziale e cancellata trascorso il periodo fissato dall’art. 369 CPS;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni dal dibattimento e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP).

Intimazione a: Intimazione a:

e a: Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Lugano,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Sezione della popolazione, Ufficio della migrazione, Bellinzona,

Ufficio del Giudice dell’istruzione e dell’arresto, Lugano.

La sentenza è definitiva.

Il giudice: Il segretario:

Distinta spese a carico di ACCU 1

fr. 200.00 tassa di giustizia

fr. 200.00 spese giudiziarie

fr. 400.00 totale