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LUGANO - Augusto ha 17 anni e sta svolgendo il primo anno di Liceo, dopo essere stato bocciato l’anno scorso. Augusto afferma di aver cambiato spesso istituto scolastico, avendo effettuato i primi due anni delle elementari in un paese, la terza e la quarta in un altro e la quinta in un altro ancora. «Ho cambiato per via dei compagni, poiché non mi sentivo accettato, venivo preso di mira dagli altri, forse perché avevo un atteggiamento permissivo e così ero sempre in disparte».
Ha sempre vissuto un senso di esclusione, di derisione. Anche al Liceo, in un Liceo privato, «la situazione era simile poiché ad ogni ricreazione mi mettevano in disparte, mi deridevano, non mi prendevano sul serio e allora io ho iniziato a non parlare più con loro, a leggere e ad ascoltare musica». Anche su Whatsapp è stato escluso dal gruppo dei compagni di classe e tutto ciò ha rinforzato la sua sensazione di essere isolato, escluso, di essere sempre «preso in giro poiché i miei compagni sghignazzavano quando parlavo, se dovessi andare in mezzo alla folla mi sentirei escluso».
Il bullismo è un comportamento aggressivo, ripetitivo nei confronti di chi non è in grado di difendersi. Le principali caratteristiche che permettono di definire il bullismo sono l’intenzionalità del comportamento aggressivo e agito, la sistematicità delle azioni aggressive fino a diventare ripetitive e persecutorie e la significativa differenza di potere fra la vittima e il persecutore o i persecutori.
I comportamenti che caratterizzano il bullismo sono le offese, gli insulti, la derisione per l’aspetto fisico per il modo di parlare, la diffamazione, l’esclusione per le proprie opinioni e le aggressioni fisiche.
Augusto è stato vittima per anni di bullismo, senza che questo sia mai stato riconosciuto ed ha sviluppato durante l’adolescenza un’ansia sociale, che lo hanno portato a non avere più una relazione costruttiva col mondo circostante.
È fondamentale intervenire precocemente sui comportamenti che rientrano nel quadro del bullismo affinché si possa prevenire lo sviluppo di disturbi psicologici o psichiatrici maggiori.
Articolo di: Michele Mattia, psichiatra