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Il presidente UDC Albert Rösti ha annunciato che a marzo 2020 non si presenterà per un secondo mandato alla guida del partito. Rösti ha motivato la sua scelta quale conseguenza delle scorse elezioni di ottobre, dove l'UDC ha perso diversi seggi in Consiglio nazionale. Con la sua uscita di scena l'UDC dovrà ora trovare un nuovo presidente che guidi il partito.
Fra i nomi dei possibili papabili che circolano sui media dopo l'annuncio di Rösti figurano Thomas Matter, consigliere nazionale zurighese, membro della direzione nazionale UDC e responsabile delle finanze. C’è poi lo svittese Marcel Dettling, rappresentante dell’anima contadina dell’UDC o ancora il milionario zurighese Gregor Rutz, imprenditore e giurista.
Sono stati inoltre evocate diversi esponenti femminili, prime fra tutte la consigliera nazionale turgoviese Diana Gutjahr e quella sangallese di Esther Friedli, compagna dell’ex presidente democentrista Toni Brunner.
Si è invece già chiamato fuori dalla corsa il consigliere nazionale di Zugo e capogruppo Thomas Aeschi, già candidato Consigliere federale in occasione dell'elezione di Guy Parmelin. Non sarà della partita nemmeno Magdalena Martullo-Blocher che al momento si dice troppo occupata per prendere in mano le redini del partito.