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Attraverso l'agenzia semi-ufficiale Isna, Teheran ha messo in guardia che - nei negoziati che ripartono dopodomani a Ginevra con le potenze del 5+1 sul programma nucleare iraniano - un mancato riconoscimento del diritto ad arricchire comporterebbe uno "stop" alle trattative. Senza citare fonti, l'agenzia iraniana riferisce le "proposte dell'Iran" per l'incontro di Ginevra saranno "diverse dalle precedenti" e sono strutturate in "tre fasi".
La "prima fase" del pacchetto prevede che "il 5+1 dovrebbe impegnarsi sulla questione che sarà discussa nella terza e finale fase dei colloqui" ossia che "i diritti dell'Iran all'arricchimento " dell'uranio "dovrebbero essere riconosciuti". "I responsabili iraniani - riferisce ancora l'Isna - credono che ignorare la prima fase ed essere in disaccordo" su essa "fermerà ogni prosecuzione dei negoziati". "Nelle altre fasi ci sono passi reciproci", si afferma fra l'altro con implicito riferimento ad un alleggerimento delle sanzioni.
Lo "ship out", la consegna all'estero di uranio arricchito, era una delle richieste occidentali su cui si era incagliato l'ultimo round negoziale fra Iran e 5+1 svoltosi tra febbraio ed aprile ad Almaty, in Khazakhstan, e che Teheran ormai considera "storia" passata. Gli Usa hanno esortato l'Iran a fare nuove proposte e queste, secondo recenti indiscrezioni di stampa americana, riguardano centrifughe, arricchimento, ispezioni e il sito di Fordo, ma appunto, almeno secondo è trapelato, non lo "shipping".
Parlando al "Canale 6" della tv di stato iraniana, Araghci ha detto che "la linea rossa i questi colloqui sarà l'arricchimento e la tutela dei diritti del popolo" iraniano. "Non arretreremo, neanche un pò, dal diritto del popolo iraniano che è basato su norme internazionali", ha detto ancora il viceministro per le Questioni legali e internazionali confermando però una disponibilità espressa da lui stesso alla fine del mese scorso: "discuteremo su forma, quantitativi e differenti livelli di arricchimento".
La presentazione di un "primo piano sul nucleare" iraniano era stata preannunciata il 27 settembre a New York dal presidente iraniano Hassan Rohani e confermata giovedì scorso dal ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif senza fornire dettagli.
L'agenzia ufficiale Irna, citando proprie fonti, oggi precisa che "il piano è basato su una tabella di scadenze che spiega tutte le fasi al fine di chiarire il processo dei colloqui". "Passi intermedi" saranno determinati dopo aver compiuto il primo, ha detto la fonte precisando che il piano verrà presentato a Ginevra con un file "PowerPoint".
SDA-ATS