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Nonostante i continui scandali e le dimissioni di 20 membri dal suo governo, Johnson é determinato a rimanere a Downing Street per continuare a ricoprire il ruolo di primo ministro britannico. I primi a gettare la spugna sono stati i ministri delle finanze e della salute, che hanno annunciato le loro dimissioni a pochi minuti di distanza l’uno dall’altro ieri martedì. Sono stati poi sostituiti rispettivamente da Nadhim Zahawi e Steve Barclay. La serie di ritiri nasce in segno di protesta per lo scandalo del caso Pincher e per la perdita di fiducia nei confronti di Johnson, che però dichiara che il suo compito è quello "di andare avanti" anche nelle difficoltà.