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Si andrà a votare
Oltre 65'000 firme per il referendum contro l'abolizione dell'imposta preventiva
nw, ats
21.3.2022 - 09:36
Il referendum contro l'abolizione parziale dell'imposta preventiva è con ogni probabilità riuscito. PS, Verdi e sindacati hanno raccolto oltre 65'000 firme. Il testo dovrebbe essere depositato il mese prossimo e sottoposto al popolo in autunno.
Il portavoce del PS Nicolas Häsler ha confermato questa mattina a Keystone-ATS una notizia in tal senso pubblicata dal «Blick». Il comitato che sostiene il referendum si oppone al progetto che prevede l'abolizione dell'imposta preventiva (35%) sugli interessi delle obbligazioni in Svizzera, ad eccezione di quelli generati da averi di persone fisiche domiciliate nella Confederazione.
A loro avviso, se dovesse essere abolita, si tratterebbe di un «lasciapassare per il crimine fiscale da parte di persone ricche della Svizzera e dell'estero a spese della popolazione», avevano sostenuto in occasione del lancio del referendum, quando non avevano esitato a parlare di «nuovo saccheggio delle casse pubbliche».
La modifica
Lo scopo di questa modifica dell'imposta preventiva è quello di rendere più attrattivo per gli investitori l'acquisto di obbligazioni svizzere nella Confederazione. La tassa verrebbe abolita non solo sulle obbligazioni elvetiche, ma anche su quelle estere con una scadenza residua fino a 397 giorni.
Se entrasse definitivamente in vigore, comporterebbe a breve termine una riduzione una tantum delle entrate pari a un miliardo di franchi. In seguito sono previste riduzioni ricorrenti delle entrate di circa 200 milioni all'anno. La sinistra aveva paventato sin da subito il lancio del referendum.
nw, ats