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MADRID - Il capo della diplomazia elvetica Didier Burkhalter ha incontrato oggi a Madrid il suo omologo spagnolo José Manuel Garcia-Margallo. La Spagna è il quattordicesimo stato membro dell'Unione europea (Ue) che Burkhalter visita per spiegare la posizione della Svizzera nelle relazioni con l'Unione europea.
Burkhalter - davanti ai media all'ambasciata svizzera a Madrid - ha definito positive le discussioni condotte con il capo della diplomazia spagnola: ha sottolineato l'importanza di spiegare bene ai partner europei gli sforzi realizzati dalla Svizzera per trovare una soluzione nell'ambito della via bilaterale. L'Unione europea vorrebbe che la Svizzera adottasse automaticamente le evoluzioni del diritto europeo. Burkhalter ha spiegato che il sistema elvetico della democrazia diretta non permette di "riprendere il diritto europeo, in quanto è il popolo ad avere l'ultima parola". Lo stesso vale per gli accordi bilaterali: la Svizzera è d'accordo per la creazione di una autorità indipendente di sorveglianza, "ma non possiamo accettare che sia sovrananzionale". In seguito alle "sostanziali proposte sottoposte" dalla Svizzera ai suoi partner europei, Berna chiede di intraprendere una discussione costruttiva e si rammarica delle "difficili relazioni con il servizio europeo per l'azione esterna".
Il servizio di Catherine Ashton, commissaria europea agli affari esteri ha presentato la settimana scorsa un'analisi piuttosto negativa delle proposte elvetiche. "Un progetto tecnocratico, di cui prendiamo atto anche se non l'abbiamo ricevuto", ha dichiarato Burkhalter.