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La scuderia di Maranello ha come obiettivo il terzo posto, occupato attualmente dagli storici rivali della McLaren.
A cinque GP dal termine la squadra italiana occupa attualmente la quarta posizione nella classifica costruttori
CITTÀ DEL MESSICO - La Ferrari proverà già questo weekend, a Città del Messico, a superare nella graduatoria dei costruttori la McLaren. La Rossa occupa infatti il quarto rango in classifica (250,5 punti), a sole 3,5 lunghezze dai rivali storici di Formula 1 (254).
Nelle prime due sessioni di prove libere del 18esimo appuntamento stagionale di Formula 1 - che hanno avuto luogo ieri - Carlos Sainz si è piazzato in entrambe le circostanze al quinto posto, mentre il suo compagno di squadra Charles Leclerc è giunto dapprima al traguardo ottavo, poi settimo. «Il nostro obiettivo è quello di essere migliori degli altri e teniamo gli occhi puntati sulla McLaren, anche perché Mercedes e Red Bull sono destinate a restare fuori dalla nostra portata», sono state le parole del direttore sportivo della Ferrari - Laurent Mekies - riportate da "SportMediaset". «Non bisogna nemmeno dimenticare che al venerdì ogni scuderia svolge il proprio programma, ma il quadro completo lo possiamo avere soltanto dopo il terzo turno di prove libere del sabato e poi - chiaramente - in qualifica».
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».