Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62767

<h2>SubmittedText<h2><p>Alla luce dello studio tematico A9 concernente il  "Monitoraggio dello spazio urbano svizzero" commissionato dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE), nel quale vengono presentate indagini sulle spese pro capite, sull'aggravio netto pro capite nonché sui proventi e gli oneri fiscali nelle città nucleo rispetto ai Comuni circostanti periferici, chiediamo al Consiglio federale di indicare come intende integrare l'articolo 50 capoverso 3 Cost. in diversi settori quali l'economia pubblica, l'ordinamento del territorio, i trasporti, la cultura, l'ambiente, la previdenza sociale, la sicurezza ecc. e nell'attuazione della nuova perequazione finanziaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 1999, con il "Rapporto sulle città nucleo", il Consiglio federale aveva già presentato una prima analisi della problematica concernente i poli urbani. Sulla base di quest'analisi e dell'art. 50 Cost., il 19 dicembre 2001 il Consiglio federale ha adottato il rapporto sulla politica degli agglomerati della Confederazione che presenta in quali settori di competenza della Confederazione sono in corso attività rilevanti per gli agglomerati. Queste attività, coordinate in seno a una rete interna della Confederazione, concernono una vasta gamma di settori politici: ordinamento del territorio, trasporti, ambiente, previdenza sociale, cultura, integrazione degli stranieri, alloggi e sport.</p><p>Dette attività hanno ripercussioni dirette o indirette sugli agglomerati, di conseguenza la Confederazione, in applicazione dell'art. 50 Cost., s'impegna a prendere in considerazione la particolare situazione delle città e degli agglomerati. Per quel che riguarda la nuova perequazione finanziaria, in questo contesto sono importanti la compensazione degli oneri dovuti a fattori sociodemografici e l'accordo quadro intercantonale. Mediante questa compensazione, oltre agli oneri particolari riconducibili alla struttura demografica, vengono esplicitamente rimunerati i cosiddetti oneri particolari delle città nucleo; vale a dire, i costi elevati dei poli urbani superiori alla media dovuti alla funzione di centro (per es. i costi più elevati per l'ordine e la sicurezza pubblica). Per quel che concerne l'accordo quadro intercantonale, esso definisce i principi per la collaborazione intercantonale concernente la compensazione degli oneri, che regolano lo scambio di prestazioni tra i Cantoni e la relativa rimunerazione.</p><p>La maggior parte dei settori politici sono importanti non solo per gli agglomerati, ma anche per tutti gli altri spazi restanti. I due unici aspetti connessi esclusivamente alla politica degli agglomerati sono i seguenti:</p><p> Finanziamento del traffico d'agglomerato: il Consiglio federale si è dichiarato disposto a finanziare ulteriormente il traffico d'agglomerato. Il relativo messaggio verrà sottoposto al Parlamento presumibilmente nell'autunno 2005. In più di 25 agglomerati si stanno elaborando progetti d'agglomerato che fungeranno da base imprescindibile per l'ottenimento del sostegno finanziario.</p><p> Progetti modello: l'obiettivo del sostegno finanziario e tecnico dei progetti modello è migliorare la collaborazione negli agglomerati. Fino ad oggi, con un credito di 500 000 franchi all'anno, è stato possibile finanziare 28 progetti modello.</p><p>Oltre alla questione della compensazione degli oneri sollevata dagli autori della presente interpellanza, per il rafforzamento della posizione delle città nucleo e degli agglomerati risulta determinante anche il miglioramento della collaborazione negli agglomerati. Entrambi i punti rientrano tra le competenze dei Cantoni. Il Consiglio federale parte perciò dal presupposto che la Confederazione assuma un ruolo marginale nella politica degli agglomerati. La responsabilità spetta a Cantoni, città e Comuni. La Confederazione è tuttavia disposta a sostenere e ad incentivare i loro sforzi.</p><p>La politica degli agglomerati può portare risultati positivi solo se la Confederazione, i Cantoni, le città e i Comuni coordinano le loro politiche. Nel giugno 2005, il Consiglio federale ha così deciso di prolungare fino al 2009 l'impegno della Confederazione nell'ambito della Conferenza tripartita degli agglomerati.</p><p>Alla fine del 2006, sulla base di un rapporto intermedio sotto l'egida del DATEC e del DFE, il Collegio discuterà in merito allo stato di attuazione. Gli aggiornamenti sono disponibili sul sito  www.agglomeration.ch. In ogni caso si può sin d'ora affermare che la dinamica riguardante le questioni degli agglomerati mostra segnali positivi e soddisfacenti a tutti i livelli.</p>  Risposta del Consiglio federale.