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I responsabili del negozio Volg di Pieterlen, nel canton Berna, costringevano i dipendenti a risarcire i "danni" per la merce in vendita che giungeva a scadenza. Dopo l'intervento di Unia, Volg ha restituito al personale diverse migliaia di franchi, ha comunicato oggi la sezione Bienne-Seeland del sindacato.
Il personale doveva anche coprire di tasca propria gli eventuali ammanchi di cassa. La catena di negozi ha confermato l'accaduto. Unia ritiene che il successo ottenuto sia stato conseguito grazie alla pressione esercitata con una petizione a favore del personale. Secondo il sindacato, essa è stata firmata da 400 persone.
La stessa Volg ha indicato che già al primo segnale di violazione di regole interne era intervenuta presso la direzione del punto di vendita di Pieterlen, ciò prima di essere a conoscenza della petizione. Ha aggiunto che il caso è deplorevole e che i controlli sono stati rafforzati.
Secondo il sindacato, il personale aveva cercato inutilmente di difendersi e si era quindi rivolto a Unia per ottenere appoggio. La direzione di Volg si è subito detta disposta a trovare una soluzione in via amichevole, indica Unia.
A causa delle condizioni di lavoro vigenti a Pieterlen, in sei mesi sei dipendenti avevano inoltrato le dimissioni, rileva Unia.
SDA-ATS