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Donald Trump alza i toni contro la Cina. A pochi giorni dal G20 e dall'atteso faccia faccia con il presidente Xi Jinping il tycoon avverte: se non ci sarà accordo, gli Stati Uniti imporranno dazi su tutto il Made in China. Nel mirino potrebbe finire anche l'iPhone.
Il presidente americano non esclude infatti dazi sullo smartphone prodotto in Cina e suggerisce ad Apple e alle altre società americane di produrre negli Stati Uniti. Immediata la reazione della borsa: i titoli della società di Cupertino nelle contrattazioni after hours a Wall Street arrivano a perdere il 2%.
Le parole del presidente sono una doccia fredda per Apple e per Corporate America e seguono le critiche mosse da Trump a General Motors. ''Dovrebbe smetterla di produrre auto in Cina: dovrebbe produrle invece negli Stati Uniti'' ha spiegato il presidente commentando la riorganizzazione della casa automobilistica.