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Sbollentare 300 g di ortiche in acqua salata per qualche minuto, quindi raffreddarle immediatamente in acqua e ghiaccio, scolarle e asciugarle bene. Riunire le ortiche in un mixer aggiungendo 3 uova e mixare il tutto fino a ottenere una sorta di crema. Trasferire il composto in una ciotola e lavorarlo con 300 g di farina bianca, 30 g di pangrattato e un pizzico di sale, fino a ottenere un impasto omogeneo.
Portare a bollore abbondante acqua salata e, aiutandosi con un spatolina, far cadere direttamente nell’acqua i capunet che dovranno cuocere per 3-4 minuti. A parte, in una pentola sciogliere 150 g di burro con 1 spicchio di aglio e 1 mazzetto di salvia e cuocere il burro fino a quando risulterà color nocciola.
Scolare i capunet con una schiumarola e riunirli in una pirofila condendoli con 200 g di formaggio grattugiato, il burro e salvia e finire con una macinata di pepe e una grattata di noce moscata.
In un tagliere a parte servire le specialità tipiche della Valposchiavo (salamais, furmagin da Cion e brescedela da segal) come accompagnamento ai capunet della nonna.