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Il Consiglio federale sostiene l’Unione svizzera dei contadini (USC) e lʼInterprofessione della vite e del vino svizzeri (IVVS) nel finanziamento di misure di comunicazione. A suo tempo, queste due organizzazioni avevano chiesto di poter estendere ai non membri l’obbligo di versare i contributi per tali misure. Il 13 novembre 2019 il Consiglio federale ha accolto le richieste dell’USC e dell’IVVS, concedendo un’estensione delle misure per una durata rispettivamente di due e tre anni. Nel periodo in questione anche i non membri delle due organizzazioni saranno vincolati a versare i contributi per le misure di comunicazione.
In virtù degli articoli 8 e 9 della legge sull’agricoltura (LAgr; RS 910.1), il Consiglio federale può dichiarare vincolanti anche per i non membri le misure di solidarietà decise dalle organizzazioni di categoria e di produttori, a condizione che l’attuazione delle misure in questione sia pregiudicata dalle imprese e persone che non vi partecipano finanziariamente. Ciò nell’ottica di contrastare eventuali comportamenti opportunistici di chi beneficia delle misure senza contribuirvi. A suo tempo l’USC aveva chiesto al Consiglio federale di estendere per due anni i contributi per il finanziamento della comunicazione di base sui valori fondamentali dell’agricoltura svizzera anche al 5-10 per cento dei detentori di animali che non sono suoi membri. La richiesta dell’IVVS si riferiva a un periodo di tre anni, onde poter estendere l’obbligo di versare i contributi a favore delle misure di comunicazione per il vino svizzero anche ai vitivinicoltori e ai cantinieri non membri. Questi ultimi gestiscono il 4 per cento circa della superficie viticola e incantinano il 5 per cento circa del vino svizzero.
La filiera agroalimentare svizzera risente tuttora del livello basso dei prezzi dei latticini praticati nell’UE e sui mercati internazionali nonché del rafforzamento del franco svizzero avvenuto negli ultimi anni. Rispetto agli anni precedenti, la vendemmia del 2018 è stata abbondante, attestandosi chiaramente al di sopra del consumo annuale di vino svizzero. Anche a causa delle rese elevate nei Paesi confinanti, i vini svizzeri devono posizionarsi ancora meglio in un mercato altamente competitivo. La difficile situazione sui mercati rende necessario intensificare l’attività di marketing per far conoscere i pregi dei prodotti del territorio ai consumatori svizzeri ed esteri valorizzandoli in maniera ottimale. D’altro canto la disponibilità dei non membri a partecipare finanziariamente alle misure di comunicazione è in calo.
Il Consiglio federale ha pertanto deciso di estendere, come richiesto, per due anni (1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2021) ai non membri le misure di solidarietà dell’USC. I non membri dell’IVVS saranno vincolati a versare i contributi per tre anni (1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2022). I contributi riscossi dai non membri potranno essere utilizzati soltanto per finanziare le misure di comunicazione che vanno a beneficio anche dei non membri dell’organizzazione. È escluso in particolare il finanziamento dell’amministrazione dell’organizzazione.