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BERNA - Le riaperture e gli allentamenti alle restrizioni annunciati oggi dal Consiglio federale non bastano all'Unione svizzera delle arti e mestieri (Usam). L'organizzazione critica la mancanza di prospettive per i settori colpiti dalle misure anti-coronavirus e ribadisce la sua richiesta di mettere fine in toto e subito al lockdown, che definisce una politica fallimentare.
Il governo ha continuato oggi nella sua gestione esitante e avvilente della pandemia, scrive l'Usam in un comunicato. Il ritorno delle terrazze dei ristoranti, permesso da lunedì prossimo, viene definito una concessione «minima» e che dimostra una volta di più come l'esecutivo «manchi di coraggio».
Si tratta quindi di un passo troppo timido, che non aiuterà la gastronomia, ramo in difficoltà economiche da mesi a causa delle chiusure imposte dalle autorità per contenere il Covid-19. L'Usam definisce quella odierna del Consiglio federale una scelta puramente simbolica, mentre resta a suoi occhi incomprensibile la gestione delle conseguenze della pandemia.
Tra le altre cose, l'organizzazione non si spiega come mai l'obbligo relativo all'home office sia ancora in vigore. Datori di lavoro e impiegati, a suo dire, hanno infatti dimostrato da tempo che i concetti di protezione implementati funzionano. L'Usam domanda pertanto al Consiglio federale di revocare tutti i divieti al lavoro, colpevoli di paralizzare economia e società.