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Dopo quasi 13 anni, l'attuale presidente della Confederazione non intende ancora lasciare il governo. In un'intervista sul «Blick» lascia però intendere che potrebbe pensare al ritiro se le sue relazioni con l'UDC dovessero ulteriormente deteriorarsi.Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2000 - 11:48
Le dimissioni attualmente non sono un tema, ma potrebbero diventarlo. «Il rapporto con mio partito ha un certo peso, lo dico molto apertamente. Se dovesse peggiorare, se ne dovrà tenere conto», afferma Ogi. D'altra parte il ministro della difesa pensa anche a realizzare definitivamente progetti importanti come la riforma dell'esercito.
Per quanto riguarda la collegialità tra i membri del governo, Ogi sostiene di non aver mai vissuto in seno all'esecutivo federale rapporti caratterizzati da un'armonia così buona. Il 58enne bernese è stato eletto consigliere federale il 9 dicembre 1987.
Ogi ha preso posizione anche sul progetto - ventilato questa fine settimana dal capo dell'Ufficio d'inchiesta sugli infortuni aeronautici (UIIA), Jean Overney - di trasformare l'aerodromo militare di Payerne (VD) in un grande scalo civile.
«Dal punto di vista del mio dipartimento ciò è semplicemente impossibile», ha detto. «Payerne è il nostro aeroporto più importante. E deve rimanerlo», ha aggiunto Adolf Ogi.
swissinfo e agenzie
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