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Ucraina
Berna condanna il riconoscimento russo delle repubbliche separatiste ucraine
La Svizzera condanna il riconoscimento da parte della Russia delle repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk. «La Confederazione non riconosce l'indipendenza di questi territori», ha detto la segretaria di Stato del DFAE Livia Leu in conferenza stampa.
Per la Confederazione le due regioni separatiste sono e restano parte integrante dell'Ucraina, ha aggiunto Leu precisando di aver comunicato la posizione di Berna all'ambasciatore russo in Svizzera.
Il riconoscimento della loro indipendenza da parte di Mosca viola la sovranità e l'integrità territoriale dell'Ucraina, ha sostenuto la segretaria di Stato. Leu ha invitato le parti a tornare al tavolo delle trattative. La situazione non può essere risolta manu militari, ha detto.
Resta invece aperta la questione dell'adozione da parte di Berna di sanzioni. Non appena l'UE annuncerà le sue nuove sanzioni, il Consiglio federale le analizzerà da un punto di vista economico, giuridico e umanitario. Domani, nella seduta settimanale dell'esecutivo, gli ultimi sviluppi della situazione saranno comunque evocati, ha aggiunto Leu.
Sono 296 i cittadini svizzeri registrati presso l'ambasciata
Concernente la situazione sul posto, il responsabile del Centro di crisi del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Hans-Peter Lenz ha detto che l'ambasciata elvetica di Kiev, che rimane aperta, lavora in modalità di crisi. Lenz non è stato in grado di dire quanti cittadini svizzeri si trovano in questo momento nelle regioni di Donetsk e Lugansk.
I cittadini svizzeri, compresi i loro famigliari, registrati presso l'ambasciata sono 296, dieci dei quali risiedono nella regione di Donetsk. A loro si aggiungono due collaboratori svizzeri che si trovano in Ucraina orientale per conto dell'OSCE.
fc, ats