Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/86762

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ridurre immediatamente le tariffe del monopolio della Posta.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel confronto internazionale, i prezzi della Posta devono essere valutati in maniera differenziata. Paragonando le singole tariffe per la Posta A e B, depurate dall'effetto del cambio, si constata che la Posta Svizzera è tra i fornitori più a buon mercato in Europa, fatta eccezione per le lettere fino a 20 grammi. Contrariamente a tanti Paesi europei, in Svizzera le lettere fino a un peso di 20 grammi non rappresentano una categoria a parte. Secondo l'indice della posta-lettere, basato sul calcolo di un paniere di tutte le categorie della posta-lettere di Posta A e B da 0 a 1 chilogrammo, la Posta svizzera si situa al quinto posto tra i quindici principali Paesi confrontati. Essa rientra perciò nella categoria di fornitori di prodotti lettere più a buon mercato a livello europeo e, in particolare, con prezzi più convenienti rispetto alle imprese postali dei Paesi limitrofi. Il sorvegliante dei prezzi sta attualmente passando al vaglio le tariffe postali. </p><p>Nell'aprile 2008, nell'ambito della valutazione del raggiungimento degli obiettivi strategici, il Consiglio federale ha sottolineato l'importanza per la Posta di realizzare utili pari a quelli raggiunti negli ultimi anni. Da un lato, in vista dell'imminente liberalizzazione del mercato, la Posta ha bisogno di una base di capitale proprio sufficiente. Dall'altro, nel settore della logistica si cerca di raggiungere un capitale proprio pari al 35 per cento della somma di bilancio, com'è consuetudine, e nell'ambito delle prestazioni finanziarie, occorre raggiungere le prescrizioni di Basilea II. L'attuale capitale proprio non è sufficiente. Inoltre, a seguito della crisi finanziaria, anche la cassa pensione della Posta registra una copertura insufficiente. In un primo momento è perciò importante eliminare tale problema. In seguito, con il determinante contributo degli assicurati, si perseguirà l'obiettivo di istituire una riserva di fluttuazione del valore. I mezzi necessari per l'aumento del capitale proprio e per garantire la quota del datore di lavoro necessaria per stabilizzare la cassa pensione devono essere prodotti dalla Posta stessa. Per di più, la Confederazione auspica una distribuzione degli utili adeguata al capitale investito.</p><p>Il Consiglio federale reputa importante che la Posta poggi su basi finanziarie stabili che le permettano di offrire anche in futuro prestazioni di alta qualità, nell'interesse dei consumatori e della piazza finanziaria Svizzera. Inoltre, va sottolineato che il 22 ottobre 2008 il Consiglio federale ha deciso di ridurre, a partire dal 1° luglio 2009, il monopolio sulle lettere a 50 grammi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.