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La Russia esaurirà il primo dei due suoi fondi sovrani, il Fondo di Riserva, nel corso del prossimo anno e quindi inizierà ad attingere al Fondo di Benessere Nazionale per far fronte al deficit fra entrate e uscite nel bilancio statale.
Il ministero delle Finanze ha infatti fatto sapere che la spesa pubblica verrà congelata a quota 245 miliardi di dollari l'anno per tre anni, pari a una riduzione del 20% ma non sufficiente a interrompere l'emorragia.
Il prossimo settembre, d'altra parte, si terranno le elezioni per il rinnovo del Parlamento mentre nel 2018 sarà la volta delle presidenziali. Interventi troppo drastici sarebbero dunque sconvenienti dal punto di vista del consenso.
Stando a quanto riporta il "Moscow Times", nei prossimi tre anni si aumenterà l'indebitamento interno di quattro o cinque volte e, per l'appunto, si farà pieno uso dei fondi sovrani, sperando che l'economia e i prezzi del petrolio riprendano a tirare. Ecco allora che entro la fine del 2016 nel Fondo di Riserva resteranno circa 15 miliardi di dollari e questo si esaurirà nel corso del 2017, secondo quanto sostiene la Reuters che ha analizzato i dossier diffusi dal ministero.
A questo vanno aggiunti circa 12 miliardi di dollari nel 2017 e 13 nel 2018, in entrambi i casi prelevati dal Fondo di Benessere Nazionale. Al momento questo fondo ha in cassa circa 73 miliardi di dollari.
sda-ats