Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01189.jsonl.gz/368

La Convenzione internazionale del 21 dicembre 1965 sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale è stata approvata dall'Assemblea federale il 9 marzo 1993. In Svizzera la Convenzione è entrata in vigore il 29 dicembre 1994.
Al fine di creare le condizioni per l'adesione della Svizzera alla Convenzione, è stata promulgata la norma penale contro il razzismo (art. 261bis CP).
Aderendo alla Convenzione, gli Stati contraenti si impegnano a perseguire penalmente le aggressioni di stampo razzista e a vietare la propaganda razzista, ma anche ad attuare una politica di prevenzione attiva contro le discriminazioni e ad assicurare il pari trattamento di tutte le persone a prescindere dall'origine etnica o nazionale, dall'aspetto o dalla religione professata.
Nel suo messaggio del 2 marzo 1992 concernente l’adesione della Svizzera alla Convenzione internazionale del 1965 sull'eliminazione di ogni forma di discriminazione razziale e la conseguente revisione del Codice penale, il Consiglio federale analizza la Convenzione, fornisce informazioni sulla portata degli obblighi che la Svizzera assume, descrive la necessaria revisione del diritto penale e si impegna ad introdurre misure positive contro comportamenti di stampo razzista, tra le quali figurano l’istituzione di una commissione federale contro il razzismo.
La Commissione federale contro il razzismo (CFR) è stata istituita il 23 agosto 1995 dal Consiglio federale con il compito di applicare le disposizioni della Convenzione.
Nel suo messaggio, il Consiglio federale sottolinea che la lotta alla discriminazione razziale comprende aspetti pedagogici, sociologici, culturali, federalistici, di politica dello sviluppo e della migrazione, nonché aspetti giuridici e affida alla CFR i seguenti compiti: «La CFR si occupa dei problemi di discriminazione razziale, promuove una migliore comprensione tra persone di stirpe, colore di pelle, origine, appartenenza nazionale o etnica, religione diversa, si oppone a qualsiasi forma di discriminazione razziale diretta o indiretta e presta particolare attenzione alle misure preventive.» L’estensione del mandato della CFR è piuttosto ampia.
La Commissione è autorizzata a chiedere agli uffici federali le informazioni di cui necessita per espletare i propri compiti. Nell'ambito del mandato può anche intrattenere contatti diretti con uffici cantonali, associazioni o altre organizzazioni.
La decisione istitutiva della Commissione federale contro il razzismo del Consiglio federale del 25 novembre 2015 sottolinea il suo mandato autonomo.
Inizio paginaUltima modifica: 27.09.2016