Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01089.jsonl.gz/434

Il nuovo procuratore generale della Confederazione Stefan Blättler punta sulla lotta contro le organizzazioni criminali, il riciclaggio di denaro, il terrorismo e i crimini di guerra. Non vede la necessità di riorganizzare il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) dopo le vicissitudini del suo predecessore.
In una conferenza stampa oggi a Berna per tracciare un bilancio dopo i primi mesi di funzione, Blättler ha detto di non voler tornare sul passato e ha sottolineato più volte di voler guardare al futuro. "Non mi esprimerò su procedimenti di cui non sono responsabile".
Gli incontri segreti con il presidente della FIFA Gianni Infantino sono costati il posto all’ex procuratore federale Michael Lauber, che si è dimesso a metà del 2020 travolto dalla pressione pubblica.
Il nuovo procuratore generale ha anche difeso i suoi due vice, Jacques Rayroud e Ruedi Montanari. Hanno già lavorato sotto Lauber e dopo la partenza di quest’ultimo hanno guidato l’MPC ad interim per un anno e mezzo. "Entrambi hanno svolto bene il loro lavoro", ha detto Blättler, lo dimostra anche l’attuale rapporto dell’Autorità di vigilanza sul Ministero pubblico della Confederazione (AV-MPC).
Montanari, interrogato sull’operato sotto Lauber, ha detto che il suo compito principale era "essere leale con il suo capo". A questo proposito – ha aggiunto – ha dovuto mantenere un basso profilo come vice. "Non avevamo possibilità di intervento", ha risposto Montanari quando gli è stato chiesto perché non fosse stato in grado di impedire gli incontri di Lauber con Infantino.
Nonostante il passato movimentato dell’autorità, non sono necessarie riforme fondamentali nell’organizzazione interna, secondo il procuratore generale. Negli ultimi quattro mesi, ha conosciuto "un’organizzazione ben funzionante, ben gestita e impostata professionalmente", ha detto Blättler. "In questa organizzazione, il lavoro viene svolto con grande impegno e in modo mirato".