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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Una migliore correlazione tra politica finanziaria e affari politici correnti è sempre un </p><p>tema oggetto di discussioni. Il rapporto tra politica finanziaria e politica corrente è </p><p>caratterizzato nello stesso tempo da contrasti e simbiosi: mentre la politica corrente </p><p>mira di principio allo sviluppo e al miglioramento dell'adempimento dei compiti dello </p><p>Stato, la politica finanziaria definisce il quadro finanziabile ed è quindi indirizzata </p><p>tendenzialmente a limitare e a fissare le priorità. La politica finanziaria e la politica </p><p>corrente dipendono comunque strettamente l'una dall'altra. Da una parte la politica </p><p>finanziaria deve tener conto delle decisioni di priorità della politica corrente, dall'altra </p><p>le prospettive di sviluppo a livello finanziario limitano il margine di manovra della </p><p>politica corrente.</p><p></p><p>Malgrado questa problematica, negli ultimi anni il Consiglio federale ha intrapreso </p><p>sforzi particolari per migliorare la situazione finanziaria e la relativa gestione. Al </p><p>riguardo bisogna menzionare segnatamente l'obiettivo di bilancio 2001, il programma </p><p>di stabilizzazione 1999, il rafforzamento della pianificazione finanziaria, la rigida </p><p>disciplina in materia di uscite e il freno all'indebitamento attualmente oggetto di </p><p>dibattiti in Parlamento. Il meccanismo di regolazione del freno all'indebitamento deve </p><p>contribuire a garantire durevolmente quanto raggiunto finora. Tenendo conto dei </p><p>miglioramenti registrati, il Consiglio federale ritiene che questo strumentario sia un </p><p>idoneo sistema di controllo delle finanze federali. </p><p></p><p>Le proposte di soluzione abbozzate dall'autore della mozione riguardano, da una </p><p>parte, il Parlamento e, dall'altra, il Consiglio federale. Per quanto concerne il </p><p>Parlamento sono senz'altro possibili miglioramenti, che consistono in una </p><p>collaborazione ancora più stretta tra i diversi organismi specializzati e la </p><p>Commissione delle finanze. L'organizzazione concreta, ad esempio nell'ambito della </p><p>procedura di co-rapporto, è tuttavia di competenza delle Camere federali. Per quanto </p><p>riguarda l'Amministrazione, il proposto potenziamento dei canali d'informazione è, a </p><p>parere del Consiglio federale, fattibile e degno di essere esaminato. Ad ogni modo le </p><p>procedure e i termini sono già oggi dispendiosi e posti in maniera estremamente </p><p>severa. L'esistente margine di manovra è limitato e la necessaria flessibilità derivante </p><p>da considerazioni di economia del lavoro non può essere limitata in misura </p><p>sproporzionata. Tra il desiderio di maggiori controlli e informazioni, da un lato, e gli </p><p>obiettivi di un'Amministrazione efficiente e snella, dall'altro, occorre trovare soluzioni </p><p>che tengano conto delle due legittime cause.</p><p></p><p>Le soluzioni concernono l'intera gestione delle finanze federali, ragion per cui </p><p>secondo il Consiglio federale una loro adozione precipitosa e isolata non entra in </p><p>considerazione. Le soluzioni nonché la loro attuazione devono essere esaminate a </p><p>fondo in base alla fattibilità e al rapporto costi/benefici. Bisogna tenere debitamente </p><p>conto degli aspetti di effettività e di equilibrio ed evitare in ogni caso eccessive </p><p>imposizioni. Il Consiglio federale è disposto ad esaminare approfonditamente le </p><p>proposte nell'ambito del progetto attualmente in elaborazione "Nuovo modello </p><p>contabile della Confederazione". Oltre alla gestione dell'amministrazione orientata </p><p>all'efficienza, il rafforzato orientamento della gestione a medio termine del bilancio </p><p>sui settori di compiti - in correlazione con una maggiore obbligatorietà della </p><p>pianificazione finanziaria - costituirà in tal modo uno dei punti centrali. Si tratta pure </p><p>di creare le condizioni per una panoramica completa e, quindi, di migliorare la base </p><p>di informazione della politica finanziaria per le decisioni del Consiglio federale e del </p><p>Parlamento, in modo che con l'accettazione di interventi parlamentari - se necessario </p><p>e possibile - le conseguenze finanziarie siano maggiormente tematizzate o nei </p><p>messaggi i costi documentati in maniera completa e chiarita la compatibilità delle </p><p>maggiori uscite con i rimanenti settori di compiti.</p><p></p><p>Se necessario bisognerà operare gli indispensabili adeguamenti legislativi in </p><p>relazione con la comunque prevista revisione totale della legge federale sulle finanze </p><p>federali.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.