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Continua la guerra del governo ultraliberista argentino contro le politiche di Stato a favore della parità di genere: ‘Usare il femminile costa troppo’
Prosegue la battaglia del governo ultraliberista argentino di Javier Milei contro le politiche di Stato a favore dell'inclusione e della parità di genere.
Dopo che il ministero della Difesa aveva annunciato lunedì la proibizione del linguaggio inclusivo nelle Forze armate, il portavoce della Presidenza, Manuel Adorni, ha affermato oggi, martedì 27 febbraio, che la stessa misura verrà estesa a tutta l'amministrazione pubblica. "Per decisione del presidente verrà proibito il linguaggio inclusivo in tutta l'amministrazione pubblica compreso l'uso non necessario del femminile nei documenti ufficiali", ha detto Adorni.
Il portavoce ha quindi aggiunto che secondo il governo "il dibattito sulle prospettive di genere è servito solo a generare nuove voci di spesa e affari della politica". Una visione quest'ultima che ha portato alla decisione di chiudere anche lo storico Ufficio pubblico contro la discriminazione, il razzismo e la xenofobia (Inadi) diventato negli ultimi decenni un emblema delle politiche pubbliche a favore dell'inclusione.