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KABUL - Il presidente dell'Afghanistan, Hamid Karzai, guadagna solo 424 euro al mese, ha circa 16.000 euro depositati su due conti correnti in banche della Germania, non possiede né terreni né proprietà immobiliari, ha gioielli e pietre preziose del valore di circa 9.000 euro.
Questa la sua situazione economica, secondo la dichiarazione dei redditi da lui firmata e resa pubblica oggi, la prima di una serie relativa ad altri duemila personaggi pubblici del Paese, compresi ministri, parlamentari, alti ufficiali dell'esercito e della polizia, esponenti politici regionali di potere.
L'operazione-trasparenza è stata decisa nell'ambito della lotta alla corruzione negli ambienti dell'amministrazione statale, di cui il governo di Karzai si è fatto paladino soprattutto dopo la sua complicata rielezione a capo dello Stato. Ed è stata portata avanti da un'apposita Commissione, istituita proprio per contrastare la corruzione generalizzata con la quale si va a confrontare, lamentandosene, chiunque si metta a fare affari con il Paese asiatico.
Il reddito denunciato da Karzai comunque, pur se insignificante se confrontato con quello dei capi di stato occidentali (e non solo), è cinque volte superiore alla media nazionale. Inoltre la lista resa pubblica non cita i suoi fratelli e i suoi altri parenti, molti dei quali si occupano di imprenditoria e commercio sia in Afghanistan che all'estero.
SDA-ATS