Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/145925

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come spiega che parte delle richieste di visto presentate da famigliari di cittadini siriani residenti in Svizzera siano pendenti da oltre sei mesi?</p><p>2. Quali misure intende adottare per trovare quanto prima una soluzione per le persone in attesa di convocazione all'ambasciata svizzera in Turchia o in Libano?</p><p>3. Come giustifica che in linea di massima proprio i cittadini siriani non ottengono un visto di visita o umanitario?</p><p>4. Quali misure intende adottare per riunire le famiglie siriane separate durante la fuga e delle quali un membro ora vive in Svizzera?</p><p>5. Prevede misure per aumentare il contingente di rifugiati particolarmente vulnerabili provenienti dalla Siria, inizialmente fissato a 500 persone, al fine di contribuire in maniera più diretta ed efficace alla richiesta di reinsediamento avanzata dall'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR)?</p><p>6. Non è forse ora di reintrodurre senza indugio il visto agevolato per i famigliari di cittadini siriani residenti in Svizzera con permesso di dimora (B), di domicilio (C) o cittadinanza svizzera e di estendere tale procedura agevolata ai famigliari di cittadini siriani che vivono in Svizzera ma sono titolari soltanto di un permesso F?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'istruzione dell'Ufficio federale della migrazione del 4 settembre 2013 riguardante il rilascio agevolato di visti per visita a cittadini siriani con parenti in Svizzera, abrogata il 29 novembre 2013, ha generato un aumento straordinario delle richieste di visto presso le rappresentanze svizzere all'estero nei Paesi confinanti con la Siria. Le rappresentanze più toccate di Beirut e Istanbul sono state dotate di personale supplementare e le capacità di ricezione sono state ampliate il più possibile nell'ambito dell'infrastruttura esistente. Queste misure non hanno tuttavia permesso di far fronte appieno all'aumento delle domande. A Beirut tutte le domande di agevolazione del visto hanno potuto essere evase per la fine di aprile, a Istanbul ciò sarà possibile a luglio 2014.</p><p>2. Anche dopo l'abrogazione dell'istruzione del 4 settembre 2013, le rappresentanze di Beirut e Istanbul continuano a dover trattare un numero straordinariamente elevato di domande e ricorsi di cittadini siriani. Nel contempo devono far fronte al consueto aumento stagionale delle domande di visto da parte di cittadini libanesi e turchi. L'impiego di personale supplementare ha rafforzato ulteriormente le misure già disposte in precedenza per aumentare la capacità. Ciò permetterà, nel corso dei prossimi mesi, di normalizzare i tempi di trattazione, di modo che le domande potranno essere evase entro tre mesi anche presso la rappresentanza di Istanbul.</p><p>3. L'affermazione secondo cui i cittadini siriani non otterrebbero per principio visti umanitari o visti Schengen non è corretta. Al contrario, ogni caso è esaminato individualmente e concretamente e, se le condizioni sono adempiute, tali visti sono rilasciati al richiedente a prescindere dalla sua nazionalità.</p><p>Va rammentato che un visto può essere rilasciato per ragioni umanitarie se, nella fattispecie, vi è motivo di ritenere che la vita o l'integrità fisica di una persona sia direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel suo Paese d'origine o di provenienza. In genere ciò non è il caso quando una persona si trova in uno Stato terzo sicuro. Un visto Schengen può essere rilasciato se le condizioni d'entrata previste dall'acquis di Schengen sono soddisfatte.</p><p>4./6. Un gran numero di persone hanno già ottenuto un visto per raggiungere la loro famiglia in seguito all'entrata in vigore dell'istruzione del 4 settembre 2013 (a metà giugno 2014 erano già stati rilasciati 3773 visti). </p><p>Inoltre, le persone che hanno ottenuto l'asilo in Svizzera hanno diritto al ricongiungimento famigliare se sono stati separate in occasione della fuga. Anche le persone titolari di un permesso di dimora e di domicilio possono chiedere il ricongiungimento famigliare.</p><p>5. Il 4 settembre 2013 il Consiglio federale ha deciso di autorizzare a 500 rifugiati l'ammissione in gruppi. Per il momento tale ammissione riguarda in primo luogo vittime della guerra siriana bisognose di particolare protezione, riconosciute come rifugiati dall'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR). In adempimento del postulato della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale 14.3290 il Consiglio federale vaglierà se accogliere altri gruppi di rifugiati.</p>  Risposta del Consiglio federale.