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Il Partito Comunista di Cuba è il frutto genuino della Rivoluzione e la massima espressione della volontà unitaria del popolo cubano, di cui nutre i migliori figli e figlie sulla base dell’esemplarità e con metodi di massa.
VIDEO: El Partido Comunista de Cuba: Unidad y Continuidad
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Sito-web del Partito Comunista di Cuba: https://www.pcc.cu/es
Il Partito Comunista di Cuba incarna le eroiche tradizioni rivoluzionarie del popolo cubano, tenute ben alte da generazioni di combattenti contro il colonialismo spagnolo e il neocolonialismo imperialista statunitense, e costituisce una fedele continuazione del Partito Rivoluzionario Cubano fondato da José Martí nella lotta per l’indipendenza nazionale, del Primo Partito Comunista simboleggiato nelle vite di Julio Antonio Mella e Carlos Baliño, e delle organizzazioni rivoluzionarie che hanno guidato la lotta contro la tirannia filo-imperialista, rovesciata il 1° gennaio 1959.
Il Partito Comunista di Cuba è fedele all’ideale comunista. In quanto massima forza politica dirigente della società e dello Stato, assume il mandato del popolo di orientare e coordinare gli sforzi comuni di tutta la nazione nella costruzione del socialismo e nell’avanzamento verso la società comunista. Si adopera per preservare e rafforzare l’unità patriottica dei cubani e per sviluppare i valori etici, morali e civici; principi sanciti dalla Costituzione della Repubblica di Cuba, approvati dalla grande maggioranza dei cubani.
Il Partito Comunista di Cuba fonda la sua autorità sulla giustezza della sua fermezza politica, sull’esempio dei suoi militanti, sul suo legame con il popolo, sulla sua capacità di ascoltare, persuadere e incorporare la maggioranza nella lotta per gli obiettivi della Rivoluzione.
Il Partito Comunista di Cuba, un partito unico, frutto dell’unità della nazione cubana,
esercita un lavoro sistematico e tenace per lo sviluppo e il consolidamento nella nostra società dell’ideologia della Rivoluzione cubana, che riassume e integra ciò che è specifico della nostra Rivoluzione: la fusione dell’ideologia rivoluzionaria radicale di José Martí e di una singolare tradizione di lotta di liberazione nazionale e sociale in cui si distinguono illustri rivoluzionari e patrioti, con i principi fondamentali del marxismo e del leninismo e la necessità storica del socialismo, che nelle nostre condizioni si rivela come l’unica alternativa al sottosviluppo e alla dominazione neocoloniale.
L’ideologia della Rivoluzione cubana trova la sua massima espressione nel pensiero e nell’azione del suo leader storico, il compagno Fidel Castro Ruz, che al nostro 1° Congresso ha definito: “Il Partito riassume tutto. In esso si sintetizzano i sogni di tutti i rivoluzionari di tutta la nostra storia; in esso si concretano le idee, i principi e la forza della Rivoluzione; in esso scompaiono i nostri individualismi e impariamo a pensare in termini di collettività; esso è il nostro educatore, il nostro maestro, la nostra guida e la nostra coscienza vigile, quando noi stessi non siamo in grado di vedere i nostri errori, i nostri difetti e i nostri limiti; in esso ci uniamo tutti e insieme facciamo di ciascuno di noi un soldato spartano della più giusta delle cause e di tutti noi un gigante invincibile”.
Il Partito Comunista di Cuba, nella sua opera educativa e di guida, presta particolare attenzione alla formazione delle nuove generazioni.
Il Partito Comunista di Cuba lotta per consolidare una morale nella società cubana, basata sull’ideologia della Rivoluzione, sul patriottismo, sul collettivismo, sulla solidarietà, sull’uguaglianza dei diritti e delle opportunità, sulla giustizia sociale, sulla fiducia reciproca, sulla disciplina consapevole, sulla modestia, sull’onestà, sul pudore, sullo spirito critico e autocritico, sulla sicurezza nel futuro socialista; di conseguenza, esso combatte risolutamente l’esaltazione dell’ideologia borghese, l’individualismo, la sopravvivenza di pregiudizi razziali e discriminatori di ogni sorta, lo scetticismo, la mancanza di fede nel socialismo, le tendenze liberaloidi, il disfattismo, il populismo, l’opportunismo, il nepotismo, l’ipercriticismo, la simulazione e la doppia morale, il paternalismo, l’egualitarismo, l’indisciplina, la corruzione, le illegalità e tutte le forme di comportamento delittuoso e antisociale.
Il Partito Comunista di Cuba è organicamente strutturato e sviluppa la propria vita interna sulla base della più rigorosa osservanza del principio leninista del centralismo democratico, che coniuga una disciplina rigorosa e consapevole con la più ampia democrazia interna, l’esercizio della direzione collettiva e della responsabilità individuale, la pratica della critica e dell’autocritica di fronte ai propri errori, il che garantisce la purezza e la coesione dei suoi ranghi e la necessaria unità di pensiero e di azione insieme alla massima libertà di discussione e d’iniziativa dei comunisti.
Il Partito Comunista di Cuba, il cui obiettivo essenziale è la costruzione di una società socialista, democratica, prospera e sostenibile, che mobiliti le masse per lo sviluppo economico e sociale, nella sua condizione di Partito di unità e avanguardia organizzata della classe operaia e dei più ampi settori del popolo lavoratore e di tutti i patrioti e rivoluzionari, acquisisce l’obbligo di garantire che i suggerimenti, le opinioni, i punti di vista e le legittime aspirazioni di coloro che rappresenta trovino spazio nelle sue azioni, nel suo funzionamento e nella sua struttura. Questo significa un’unione indissolubile tra il Partito e il popolo che si esprime nella capacità dei suoi quadri e militanti di imparare dal popolo, di essere attenti alle sue valutazioni, ai suoi criteri e alle sue opinioni e di incorporare nella propria attività di partito, come stile, il dialogo permanente e franco con le masse.
Gli organismi e le organizzazioni di base sono guidati nelle loro attività dagli statuti e dai regolamenti, nonché da accordi, risoluzioni, orientamenti e indicazioni degli organismi e delle organizzazioni superiori.
Sono inoltre tenuti a mantenere un contatto costante con i lavoratori e i membri della comunità in cui operano, a seconda dei casi, per prestare attenzione alle loro preoccupazioni, ascoltarli e imparare da loro; a promuovere il dialogo per scambiare criteri e chiarire la politica, per spiegare le priorità, i limiti e le carenze da affrontare; ad analizzare i loro orientamenti critici nei confronti dell’attività del Partito stesso e dello Stato; a educarli e a mobilitarli consapevolmente, direttamente e attraverso l’Unione dei Giovani Comunisti e le organizzazioni di massa, per tradurre in pratica la politica del Partito.
Nella Politica dei Quadri, il Partito Comunista di Cuba parte dal concetto che la riserva fondamentale si trova nel popolo e si alimenta nel lavoro, nello sforzo e nella lotta, assumendo la propria responsabilità politica con l’obiettivo di garantire la continuità e il graduale rinnovamento a tutti i livelli di leadership sulla base del merito, dei risultati raggiunti, della preparazione richiesta, delle capacità, delle attitudini, dell’integrità, della fedeltà alla Rivoluzione, della fermezza e dell’esemplarità. Il Partito incoraggia la partecipazione simultanea delle generazioni protagoniste della Rivoluzione. Per quanto riguarda i quadri dirigenti del Partito, il loro bacino è costituito dall’insieme dei suoi militanti.
Il Partito Comunista di Cuba vigila con grande attenzione sul rafforzamento dell’autorità e sul funzionamento democratico e autonomo di tutte le organizzazioni della nostra società, secondo il principio che la direzione del Partito è consapevole e libera, che i suoi metodi di direzione sono eminentemente politici ed estranei al paternalismo e alla tutela. Il Partito Comunista di Cuba è fedele ai principi di internazionalismo, antimperialismo, solidarietà e fratellanza tra i popoli. Il Partito Comunista di Cuba combatte energicamente la sovversione politica e ideologica. Dirige e sviluppa le azioni di prevenzione e raffrontamento, attraverso un lavoro sistematico e differenziato, con particolare attenzione ai giovani; una battaglia in cui coinvolge le istituzioni, l’UJC, le organizzazioni sociali e di massa e tutto il popolo.
Il Partito Comunista di Cuba, in caso di aggressione, assumerà la sua responsabilità a fianco del popolo nella prima trincea di combattimento e dedicherà tutte le sue energie, il suo talento e la sua volontà alla difesa del paese, della Rivoluzione e del socialismo, per imporre al nemico la volontà del popolo, per costringerlo a desistere dal tentativo di ristabilire il capitalismo a Cuba e il giogo neocoloniale, e combatterà fino a quando il nemico non sarà sconfitto ed espulso dal sacro suolo della patria. In assenza fisica del Comandante in Capo: “solo il Partito Comunista di Cuba, in quanto istituzione che riunisce l’avanguardia rivoluzionaria e garanzia sicura dell’unità dei cubani in ogni istante, può essere il degno erede della fiducia riposta dal popolo nel suo leader”.
Il Partito Comunista di Cuba assume i postulati proposti dal compagno Fidel il 1° maggio 2000:
Rivoluzione è il senso del momento storico; è cambiare tutto ciò che va cambiato; è uguaglianza e libertà piena; è essere trattato e trattare gli altri come esseri umani; è emanciparci grazie a noi stessi e con i nostri propri sforzi; è sfidare poderose forze dominanti dentro e fuori dall’ambito sociale e nazionale; è difendere i valori in cui si crede al prezzo di qualsiasi sacrificio; è modestia, disinteresse, altruismo, solidarietà ed eroismo; è non mentire mai né violare principi etici; è convinzione profonda che non esiste forza al mondo capace di schiacciare la forza della verità e delle idee; rivoluzione è unità, è indipendenza, è lottare per i nostri sogni di giustizia per Cuba e per il mondo, che è la base del nostro patriottismo, del nostro socialismo e del nostro internazionalismo.