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Tra 7000 e 11'000 lavoratori frontalieri, secondo organizzatori e polizia, hanno sfilato questa mattina in tre Dipartimenti francesi confinanti con la Svizzera - ad Annemasse in Alta Savoia, a Pontarlier nel Doubs e a Saint-Louis nell'Alto Reno - per difendere il loro diritto di scelta in materia di assicurazione malattia dopo che Parigi ha deciso di obbligarli a pagare i contributi al sistema sanitario francese a partire dal primo giugno 2014. La manifestazione era organizzata dall'associazione "Frontaliers ou bien!".
I partecipanti si sono mobilitati nonostante la pioggia e l'inconsueto giorno scelto per manifestare. Muniti di campanacci e corni, i dimostranti hanno espresso la loro collera contro la recente decisione del governo francese di obbligare tutti i frontalieri residenti in Francia e affiliati a un'assicurazione privata per il rimborso delle cure a pagare i contributi per l'assistenza sanitaria alle autorità francesi.
Questa misura permetterà di far confluire nella mutua francese circa 150 milioni di euro (180 milioni di franchi). I lavoratori frontalieri che non avevano optato per un'assicurazione di base in Svizzera, avevano finora la possibilità di scegliere tra l'assicurazione malattia francese (CMU o copertura malattia universale) e un'assicurazione privata francese. Parigi però ha deciso di non prorogare questo dispositivo a partire dal primo giugno 2014.
SDA-ATS