Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01227.jsonl.gz/681

BERNA - Piena fiducia nel governo: i principali partiti svizzeri appoggiano le decisioni prese oggi dal Consiglio federale. Il PLR chiede tuttavia che vengano organizzate soluzioni per aiutare quei genitori che sono obbligati a lavorare. I Verdi chiedono un programma globale di aiuto all'economia, mentre il PS invita tutti a dare prova di solidarietà.
I radicali sottolineano che in questa situazione straordinaria tutti in Svizzera devono farsi carico di una responsabilità comune e dimostrare solidarietà verso tutta la società. Guerre politiche o ideologiche sono in questo momento del tutto fuori luogo, precisano i liberali radicali in una nota.
Bisognerà piuttosto concentrarsi sulla protezione della popolazione a breve termine e trarre poi lezioni da applicare a lungo termine, sottolinea il PLR.
In Svizzera meglio che altrove - I costi di queste misure per la popolazione civile e per l'economia potrebbero ammontare a diversi miliardi di franchi. Tuttavia - sottolinea il PLR - la situazione è più sopportabile per la Svizzera che per altri Paesi, per un chiaro motivo: negli ultimi anni e decenni la Svizzera si è preoccupata dell'economia, delle finanze della Confederazione e dell'entità del suo indebitamento. Ancora una volta, il freno all'indebitamento sta dando i suoi frutti.
Le misure economiche a breve termine adottate dal Consiglio federale - conclude la nota - sono importanti e corrette. C'è bisogno di un sostegno temporaneo e mirato per le aziende che soffrono delle restrizioni e che hanno difficoltà a pagare gli stipendi.
Difficoltà per le famiglie - Il PS rileva che la decisione di chiudere da lunedì tutte le scuole crea non poche difficoltà a molte famiglie con genitori che lavorano. I nonni, come gruppo a rischio, non devono occuparsi dei bambini di chi lavora, sottolinea il partito.
Il PS si rivolge quindi ai datori di lavoro, chiedendo loro di sostenere i dipendenti e consentire ai genitori di prendersi cura dei loro figli. Dove possibile chiede di ricorrere al lavoro da casa (home office) e il settore pubblico deve fornire sostegno e garantire l'assistenza all'infanzia. Chiaramente ci sono molti dipendenti che non possono rimanere a casa, ad esempio perché lavorano nel settore sanitario.
Tutti contribuiscano agli sforzi - Chiunque - enfatizzano i socialisti - può ora dare il proprio contributo, naturalmente adottando le necessarie misure di protezione. Nei Cantoni e nei Comuni sono necessarie soluzioni pragmatiche: dove possibile, le scuole dovrebbero fornire un'assistenza di base per i genitori che non riescono a trovare assistenza per i loro figli.
I Verdi appoggiano quanto deciso dal governo, ma chiedono anche un ampio programma di stimolo economico globale. Oltre al Consiglio federale e al parlamento, anche i Cantoni e i Comuni sono chiamati ad adottare misure per contrastare la minaccia di una crisi economica, scrivono in una nota.
Pensare a lungo termine - L'ultima valutazione della situazione e le decisioni del Consiglio federale dimostrano che la pandemia può essere fermata solo con condizioni e restrizioni drastiche, affermano gli ecologisti.
Tuttavia, le misure adottate dalla Confederazione non saranno sufficienti a contrastare le conseguenze a medio e lungo termine. Di concerto con Cantoni e ai Comuni è indispensabile elaborare un pacchetto coordinato di misure di emergenza e di stimolo economico. Bisognerà porre l'accento - secondo i Verdi - su misure per accelerare un ripensamento in termini ecologici, e in favore dell'istruzione e della formazione. Bisognerà inoltre pensare a un rafforzamento mirato del sistema sanitario.
Restiamo uniti! - L'UDC sostiene le decisioni del Consiglio federale, ha indicato dal canto suo il presidente Albert Rösti. «Le misure sono massicce, senza che si veda nulla di concreto, come invece avverrebbe con un terremoto», ha detto in un'intervista a Blick TV. Ma è sempre meglio poter dire a posteriori che si è fatto troppo piuttosto che troppo poco.
La popolazione deve ora stare unita. È una questione di solidarietà, ha aggiunto Rösti, secondo cui il suo partito è soddisfatto del fatto che il governo appoggi l'economia. Per l'UDC le misure adottate alle frontiere vanno «nella giusta direzione», ma il partito continua a chiederne la chiusura.
Economiesuisse per misure mirate - Economiesuisse accoglie con favore la decisione del Consiglio federale di concentrarsi su misure mirate e di rinunciare a un ampio programma di stimolo economico.
La decisione di limitare eccezionalmente alle frontiere la libera circolazione delle persone è comprensibile alla luce della situazione, rileva l'associazione delle grandi imprese in una nota. Il fatto che il transito e il traffico merci continueranno ad essere consentiti è, secondo l'associazione, un imperativo se si vuole mantenere la produzione in Svizzera. Economiesuisse si rallegra inoltre del fatto che la Confederazione ricorra in primo luogo al collaudato strumento del lavoro a orario ridotto.
USS: soluzione finanziaria per genitori - L'Unione sindacale svizzera (USS) chiede al Consiglio federale di presentare entro lunedì, quando chiuderanno tutte le scuole, misure che garantiscano il salario e la custodia dei bambini in tutti i cantoni. La centrale sindacale propone una sorta di "sostituto salariale" per i genitori con obblighi di assistenza all'infanzia.
Dal canto suo, la società degli impiegati di commercio si dice soddisfatta del fatto che la Confederazione abbia adottato misure di sostegno all'economia. Occorre tuttavia anche una stabilizzazione dell'economia e del mercato del lavoro. La politica dovrà adottare rapidamente ulteriori misure per garantire posti di lavoro e ammortizzare l'impatto economico negativo sui dipendenti e sulle imprese.