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BERNA - In occasione della recente votazione federale del 19 maggio scorso - su RFFA e direttiva europea delle armi - un certo numero di cittadini svizzeri residenti all’estero (in particolare in paesi extra-europei) ha lamentato di non aver ricevuto il materiale di voto. La questione arriva oggi anche sui tavoli del Consiglio Federale, interpellato da Lorenzo Quadri e Roberta Pantani (co-firmataria).
Il Governo «è al corrente di casi di svizzeri residenti all’estero che non hanno ricevuto il materiale di voto?», chiedono principalmente i due consiglieri nazionali leghisti, invitando in caso positivo il Consiglio federale ad indicare pure «in quali paesi» e a «quanti cittadini» sarebbe accaduto, nonché a svolgere le necessarie verifiche sul caso.
Le domande dell'interpellanza
- Il CF è al corrente di casi di svizzeri residenti all’estero che non hanno ricevuto il materiale di voto?
- Se sì, in quali paesi questo sarebbe accaduto, e quanti cittadini svizzeri potrebbero di conseguenza essere stati toccati?
- E’ intenzione del CF verificare se effettivamente ci sono degli svizzeri residenti in paesi extraeuropei che non hanno ricevuto, o non hanno ricevuto per tempo, il materiale di voto?
- Cosa intende fare il CF per assicurarsi che il materiale di voto arrivi effettivamente, e per tempo, a tutti i cittadini svizzeri residenti all’estero (senza che questi siano costretti ad attivarsi in prima persona lamentando la mancata ricezione, ciò che potrebbe spingere alcuni a rinunciare a fare uso dei propri diritti)?