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LONDRA - Più di un milione di persone nel Regno Unito avrebbe smesso di fumare da quando è scoppiata la pandemia di Covid-19.
Lo ha suggerito un'indagine svolta dall'Ash (Action on Smoking and Health), un ente benefico che mira ad aiutare le persone a comprendere gli effetti negativi del tabacco. Ash ha inoltre lanciato una campagna per aiutare i britannici a smettere di fumare, finanziata dal Ministero della Salute e dell'assistenza sociale, e rivolta alle persone nelle zone del Paese con i più alti tassi di fumatori.
Tra coloro che hanno smesso nel corso degli ultimi quattro mesi, il 41% ha dichiarato che la loro motivazione principale è correlata al coronavirus. Ciò può essere dovuto a una serie di fattori, tra cui le preoccupazioni per la salute, un più difficile accesso al tabacco e la minor frequenza di uscite in cui si tende a fumare per motivi sociali (a causa del lockdown).
La tendenza è confermata, come riportato dalla Bbc, dall'University College di Londra (UCL), che ha notato più persone che hanno smesso di fumare nel corso di quest'anno (fino a giugno 2020) che in qualsiasi altro anno da quando hanno iniziato a raccogliere dati, nel 2007.
Secondo le raccomandazioni del Governo, i fumatori potrebbero essere a rischio di sintomi più gravi di Covid-19, e anche questo potrebbe aver spinto alcune persone a rinunciare al tabacco, almeno per il momento.
Nel Regno Unito, nel 2019, erano circa 7 milioni le persone che fumavano regolarmente sigarette.