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I guardiani della foresta
Le riserve degli indigeni dell'Amazzonia fanno gola a cercatori d’oro, industriali del legname e allevatori
I Kayapó sono uno dei più combattivi popoli originari dell’Amazzonia brasiliana. Sono rimasti in 4'500 e vivono in riserve che occupano un’area complessiva grande quanto l’80% della Svizzera.
Nel sud dello stato del Pará denunciano le ripetute invasioni da parte dell’uomo bianco. Cercatori d’oro, industriali del legname e allevatori occupano le terre indigene coscienti di poter godere di un clima di quasi totale impunità.
Il Governo di Jair Bolsonaro ha allentato i controlli e smantellato gli enti preposti a vigilare la foresta. Gli indios da soli non possono fare molto; denunciano alle attività tutte le situazioni illegali, ma per bloccare la deforestazione ci vorrebbe una politica forte di Stato, come quella che è esistita negli scorsi anni con la polizia ambientale attiva e una costante vigilanza condotta con i radar e i voli di ricognizione sull’immensa area da proteggere. “Il Governo - spiega il cacique della tribù Bau – vuole farla finita con le riserve per poter dare il via libero allo sfruttamento della terra”.
La foresta Amazzonica e quanto vi sta accadendo è al centro di una serie di reportage in onda al TG 20.00 a partire da lunedì 17 giugno.