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Un inasprimento delle sanzioni per chi viola le condizioni salariali e lavorative minime per i lavoratori distaccati (fino a 30 mila franchi) nonché una semplificazione per il conferimento dell'obbligatorietà generale ai contratti collettivi di lavoro (CCL). Sono alcune dei provvedimenti inviati oggi dal Consiglio federale in consultazione fino al 19 dicembre destinati al rafforzamento delle misure d'accompagnamento alla libera circolazione delle persone.
Per quanto riguarda la Legge sui lavoratori distaccati (LDist) - norma che concerne quelle persone che possono lavorare in Svizzera per 90 giorni al massimo per anno civile su incarico di un datore di lavoro UE o AELS - il Governo intende portare il limite massimo attuale delle sanzioni amministrative da 5 mila franchi a 30 mila per aumentarne l'effetto deterrente.
Stando a una nota odierna della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), il Consiglio federale ha previsto una serie di misure che contemplano modifiche al Codice delle obbligazioni (CO) e alla legge federale concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro (LOCCL).
Per quanto attiene ai contratti normali di lavoro (CNL), il Consiglio federale intende precisare le condizioni per la loro proroga, un ambito non ancora regolato. Per l'Esecutivo, un CNL può essere prolungato se vengono constatate ripetute violazioni delle disposizioni sui salari minimi e se esistono indicazioni che con la sua scadenza possano nuovamente verificarsi abusi.
Il Consiglio intende anche istituire una nuova procedura per il conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale di un Contratto collettivo di lavoro. Parallelamente alla procedura esistente per le Commissioni tripartite, s'intende accordare anche ai partner sociali che dimostrano l'esistenza di condizioni salariali e lavorative ripetutamente abusive la possibilità di chiedere il conferimento agevolato dell'obbligatorietà generale per il loro CCL.
Per lottare più efficacemente contro gli abusi, l'Esecutivo desidera anche migliorare lo strumento del conferimento agevolato del carattere obbligatorio generale. In futuro si dovrebbe poter attribuire l'obbligatorietà generale in maniera agevolata anche alle disposizioni concernenti le vacanze, i periodi di lavoro e le cauzioni.
Il Consiglio federale desidera inoltre rendere possibile la proroga dell'obbligatorietà generale di un CCL. Vari rami raggiungono a malapena il quorum dei datori di lavoro, una delle condizioni per il conferimento del carattere obbligatorio generale al loro CCL. Stando alla SECO, la cessazione dell'obbligatorietà generale e, quindi, l'assenza di condizioni lavorative e salariali vincolanti nel ramo, potrebbe generare situazioni problematiche. Per impedire una situazione simile, a titolo eccezionale l'obbligatorietà generale di un CCL potrà essere prorogata una sola volta e per una durata massima di tre anni, anche se il quorum dei datori di lavoro non è più raggiunto.