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PRATO - È stato condannato a quattro anni e quattro mesi di reclusione don P. G., l'ex parroco della chiesa di San Rufignano a Sommaia di Calenzano (Firenze), accusato di violenza sessuale su una bambina di dieci anni.
Questa la sentenza al termine del giudizio, con rito abbreviato, svoltosi davanti al giudice dell'udienza preliminare (gup) di Prato che ha stabilito anche un risarcimento di 50'000 euro (circa 56'800 franchi) per la minore. Nessun risarcimento, invece, per i genitori della bambina.
Tra le parti civili costituitesi al processo a Prato contro l'ex parroco figurava anche la diocesi di Firenze il cui avvocato Paolo Ghetti ha spiegato: «È la prima circostanza in cui un'arcidiocesi si costituisce parte civile contro un suo prelato».
Per il procuratore capo di Prato, Giuseppe Nicolosi, si tratta di «un segnale di presa di coscienza della Chiesa sulla pedofilia in seguito alle iniziative di papa Francesco».
L'avvocato del parroco, che ha lasciato il tribunale prima della lettura della sentenza, non ha rilasciato dichiarazioni.