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Nata tardivamente rispetto alle corde di soprano, contralto, tenore e basso, la voce del baritono si impone rapidamente a partire dalla metà degli anni Trenta dell'Ottocento con figure artistiche quali Antonio Tamburini, Giorgio Ronconi, Paul Barroilhet, Felice Varesi per citare solo i maggiori. Donizetti prima e Verdi subito dopo ne fanno figure protagonistiche, spesso comprensive del title-role dei loro melodrammi. Figure ormai mitiche rivivono in artisti d'oggi quali Vittorio Prato e Bruno Taddia, interpreti filologici per virtuosismo canoro e per approfondimento storico della materia. A questi nomi uniamo il ricordo trapassato di un baritono del primo Novecento, Titta Ruffo, e ormai passato di uno dei più grandi di qualche generazione fa, Piero Cappuccilli.