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Complice il Covid-19, negli ultimi anni si è perso terreno nella lotta a queste malattie. Soprattutto nei test Hiv e nella prevenzione
È più che mai necessario continuare la lotta contro l’Aids, la tubercolosi e la malaria. Conscio di questa grande sfida, il Consiglio federale ha deciso oggi di stanziare un contributo di 64 milioni di franchi per il periodo 2023-2025 al Fondo globale che se ne occupa e altri 30 milioni al Programma delle Nazioni Unite Unaids per gli anni 2022-2024.
L’obiettivo di mettere fine a queste epidemie non è ancora stato raggiunto, rileva il Governo in una nota, aggiungendo che dal 2020 sono stati piuttosto osservati gravi passi indietro, anche a causa della pandemia di Covid-19: i test per l’Hiv sono calati del 22% e i servizi di prevenzione dell’11%.
Le morti dovute alla malaria sono inoltre in aumento e tra i bambini si registra praticamente un decesso ogni minuto. La tubercolosi rimane la malattia infettiva più letale (dopo il Covid-19) su scala mondiale.
Sostenendo queste due organizzazioni con sede a Ginevra, la Confederazione fornisce un contributo prezioso al rafforzamento dei sistemi sanitari nei Paesi a medio e basso reddito, secondo il Consiglio federale, ricordando che la grande concentrazione di imprese farmaceutiche e organizzazioni internazionali fa della Svizzera un importante crocevia in materia di salute globale.