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La Svizzera potrà prestare assistenza giudiziaria al Portogallo in una vicenda di corruzione legata all'acquisto di due sottomarini da parte del governo lusitano. Gli inquirenti portoghesi sospettano che le tangenti intascate da politici e funzionari locali siano state depositate su tre conti bancari elvetici.
La Procura generale della Repubblica portoghese ha avviato contro gli indiziati un'indagine per corruzione e riciclaggio di denaro. Per favorire l'acquisto dei due sottomarini, le persone coinvolte avrebbero ottenuto bustarelle per oltre 8 milioni di euro da parte del consorzio che li ha venduti.
Sospettando che parte del denaro sia transitato da conti elvetici, le autorità portoghesi hanno chiesto assistenza alla Svizzera. Lo scorso ottobre, il Ministero pubblico della Confederazione ha accettato di trasferire i documenti, provocando il ricorso di sei titolari dei conti.
Il TPF li ha respinti, precisando che le autorità di Lisbona hanno esposto i fatti in modo esauriente. I reati in causa - sottolineano - sono punibili sia in Svizzera che in Portogallo.