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Il leader leghista, all'epoca ministro dell'Interno, è accusato di "sequestro di persona" e "rifiuto di atti d'ufficio"
ROMA - Il leader della Lega Matteo Salvini sarà processato per il caso Open Arms. Il Senato ha concesso l'autorizzazione a procedere. Il voto dell'aula ha avuto luogo nel tardo pomeriggio di giovedì, al termine di un lungo dibattito. I favorevoli sono stati 149, i contrari 141.
Renzi a favore - Il partito Italia Viva di Matteo Renzi si è schierato a favore del processo. «Salvini non agì per interesse pubblico» ha dichiarato l'ex premier.
«Noi dobbiamo rispondere alla domanda non se Salvini ha commesso reati o no, o se fosse accompagnato da altri membri del governo. A questo risponde la magistratura. Ma se ci fu interesse pubblico. E per me l'interesse pubblico non c'è nel tenere un barcone lontano dalle coste», ha affermato Renzi. Un intervento che ha causato una dura reazione da parte di Forza Italia, con la senatrice Licia Ronzulli che lo ha accusato di voler garantire i diritti costituzionali solo quando gli fa comodo.
Il processo - Il Senato era chiamato a confermare o meno la decisione della Giunta delle elezioni che a maggio decise di non concedere l'autorizzazione a procedere. Allora, Renzi non aveva preso parte al voto, contribuendo a salvare il leader leghista.
Salvini si era in precedenza definito «tranquillo», in quanto le sue carte «parlano chiaro». Le accuse sono quelle di "sequestro di persona", e "rifiuto di atti d'ufficio".
La nave Open Arms, lo ricordiamo, è restata bloccata in mare per 19 giorni nell'agosto 2019, quando Salvini era Ministro dell'Interno. Il leader rifiutava infatti lo sbarco alla nave spagnola, con a bordo 160 migranti.
Open Arms: «Occasione per ristabilire la verità» - «Il via libera del Senato al processo a Matteo Salvini è un'«occasione importante per ristabilire la verità dei fatti e per riaffermare, una volta per tutte, l'inviolabilità delle leggi internazionali e nazionali che regolano la nostra convivenza civile e che hanno permesso alle democrazie europee di non ripetere gli errori tragici del passato». È il commento della Ong spagnola Open Arms dopo la decisione dell'Aula di palazzo Madama.
Salvini: «Vado avanti a testa alta» - «Contro di me festeggiano i Palamara, i vigliacchi, gli scafisti e chi ha preferito la poltrona alla dignità. Sono orgoglioso di aver difeso l'Italia: lo rifarei e lo rifarò, anche perché solo in questo luglio gli sbarchi sono sei volte quelli dello stesso periodo di un anno fa, con la Lega al governo». È il commento a caldo di Salvini dopo la decisione del Senato.
«Vado avanti, a testa alta e con la coscienza pulita, guarderò tranquillo i miei figli negli occhi perché ho fatto il mio dovere con determinazione e buonsenso. Mi tengo stretto l'articolo 52 della Costituzione ("la difesa della Patria è sacro dovere del cittadino") e ricordo le parole di Luigi Einaudi: "Quando la politica entra nella giustizia, la giustizia esce dalla finestra". Non ho paura, non mi farò intimidire e non mi faranno tacere: ricordo che per tutti i parlamentari, presto o tardi, arriverà il giudizio degli elettori».