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Celebrata in Ticino, nel resto della Svizzera e anche all'estero. L'impresa di Lara Gut-Behrami, prima rossocrociata a vincere l'oro mondiale in gigante vent'anni dopo Sonja Nef, non è passata giustamente inosservata. Il Corriere del Ticino dedica l'apertura e la terza pagina alla 29enne di Comano con un titolo, "Una sorpresa d'oro", che evidenzia quanto fosse inaspettata questa sua ottava medaglia iridata. La Regione riserva invece ampio spazio all'interno della sezione Sport giocando con la specialità e titolando "Lara Gut-Behrami, un oro gigante".
Il Blick sfrutta invece il cognome della ticinese con un bel "Gut, besser, Gut-Behrami", mentre in Romandia La Tribune de Genève apre con un solenne "Lara Gut-Behrami incide il suo nome in lettere d'oro", La Liberté con un più dolce "Una donna d'oro" e Le Temps le riserva un posto "alla corte dei giganti".
Nella vicina Penisola infine il Corriere dello Sport evidenzia la débâcle della Nazionale azzurra e il trionfo di Lara. La Gazzetta dello Sport titola "L'oro di Lara" in un lungo articolo in cui ovviamente - essendo il quotidiano rosa votato soprattutto al calcio - si parla anche di Valon Behrami e della mascherina genoana di papà Pauli.
- Il servizio con Walter Reusser (Rete Uno Sport 19.02.2021, 07h30)