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L’atto unico è suddiviso in quattro quadri, i primi tre brevissimi, non occupando insieme che un quarto della durata complessiva. Scena prima . Su una strada al limitare di un bosco, una donna cerca ansiosamente il proprio amante. L’oscurità della notte la opprime. Scena seconda. La donna si inoltra nel bosco seguendo un oscuro sentiero; è terrorizzata dai suoni che la circondano. A un certo momento le sembra di urtare un corpo, ma si tratta semplicemente di un tronco d’albero. Scena terza . Il sentiero si apre su una radura illuminata dalla luna; ma la donna non è meno terrorizzata dalle ombre che le sembra di intravvedere e dai rumori che sente sempre più opprimenti. Scena quarta . Su una strada all’uscita dal bosco la donna, esausta, si imbatte nel corpo inanimato dell’amante, nei pressi di una casa che potrebbe essere quella della rivale: realtà e sogno, immaginazione e delirio isterico a questo punto si confondono nella sua mente; mentre sorge l’alba, si abbandona all’estasi irrazionale dell’attesa.