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I cucù di Twain
Banche, cioccolati e orologi a cucù riempiono la Svizzera degli stereotipi. In realtà però i cucù non hanno niente a che fare con il nostro paese: sono infatti stati inventati intorno al 1740 al sud della Germania, nella Foresta Nera (tuttora principale luogo di produzione).
La falsa associazione è probabilmente causata dai racconti di viaggio dell’americano Marc Twain, che descriveva nei suoi diari Lucerna come patria del famoso orologio.
Cioccolato bandito
Al contrario dei cucù, la verità sul cioccolato è un po’ più fondata. Anche se non è stato inventato in Svizzera, i chocolatiers elvetici hanno il merito di averne create nuove qualità, come quello al latte, con le nocciole e ripieno. Data la sua grande diffusione, nel 1722 il comune di Zurigo bandì il cioccolato, considerando poco appropriate le sue presunte proprietà afrodisiache.
Air force One, dollari e Starbucks
Queste tre cose ne hanno una in comunque: la Svizzera. I tessuti dell’aereo presidenziale americano, l’inchiostro cangiante dei dollari e le macchine da caffè della famosa catena sono tutti prodotti da aziende relativamente piccole del nostro paese.
Bandiera quadrata
Siamo l’unico paese al mondo ad avere una bandiera quadrata. O meglio, è quadrata anche quella del Vaticano, che è però ispirata a quella delle guardie Svizzere.
La bandiera rossocrociata è stata usata per la prima volta dai bernesi nel 1339 in occasione della battaglia di Laupen, con lo scopo di distinguersi dalle truppe degli Asburgo.
La bandiera della Croce Rossa (croce rossa su fondo bianco) è un omaggio al nostro paese, visto che il suo Comitato Internazionale si trova a Ginevra.
La bandiera quadrata diventa rettangolare in occasione di eventi sportivi, come per esempio ai Giochi olimpici.
Neutralità e Hitler
La nostra neutralità è stata proclamata nel 1515, dopo la battaglia di Marignano. Nel 1789 i cantoni furono costretti a scendere alle armi dopo l’invasione delle truppe napoleoniche. Questa fu però l’ultima volta. Con il Trattato di Parigi del 1815 la Svizzera ribadì la sua neutralità e gli altri stati promisero di non coinvolgerla più e garantire l’inviolabilità del suo territorio.
Nonostante avesse preparato un possibile piano di attacco, chiamato operazione Tannenbaum, anche Hitler nella seconda guerra mondiale non invase il territorio elvetico.