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STOCCOLMA - Un canadese di origine pachistana è stato rilasciato dopo essere arrestato all'aeroporto Arlanda di Stoccolma perchè sospettato di aver portato esplosivo a bordo del Boeing 777 della Pakistan Airlines - partito da Toronto e diretto a Karachi con 243 passeggeri a bordo - sul quale viaggiava e che, in seguito all'allarme bomba, ha effettuato un atterraggio di emergenza in Svezia.
L'uomo, sulla trentina, è stato rilasciato dopo qualche ora dalla polizia svedese che, dopo una lunga perquisizione, non ha trovato nessun esplosivo in suo possesso o a bordo dell'aereo.
"Non ci sono elementi abbastanza solidi per mettere l'uomo sotto custodia", è scritto in un comunicato della procura svedese in cui si precisa che "nessun'altra informazione può essere fornita al momento". Proseguono invece, ma in Canada, le indagini sull'allerta per verificare se si tratti di un caso di 'procurato allarmè, reato che nel paese è punibile con la prigione.
L'allarme è scattato in seguito ad una telefonata effettuata alla polizia canadese, mentre l'aereo era in volo, in cui una donna affermava che uno dei passeggeri era in possesso di esplosivi. Le autorità canadesi hanno subito avvertito il pilota del Boeing che, trovandosi in quel momento nello spazio aereo svedese, ha deciso per un atterraggio di emergenza nello scalo di Stoccolma. Una volta a terra, tutti i passeggeri a bordo dell'aereo sono stati evacuati e l'uomo individuato quale sospetto è stato fermato.
L'aereo è poi ripartito per Manchester: l'equipaggio, essendo molto stanco, non era in grado di proseguire fino in Pakistan, hanno riferito le autorità portuali svedesi. Il volo proseguirà regolarmente per il Pakistam dopo che in Inghilterra sarà effettuato un cambio di equipaggio.
SDA-ATS