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La prima donna ad aver presieduto, nel 1977, il Consiglio nazionale, Elisabeth Blunschy (PPD/SZ), è morta ieri all'età di 92 anni. Lo si apprende dall'annuncio mortuario della famiglia pubblicato oggi.
Blunschy è nata il 13 luglio 1922 a Svitto, figlia del primo svittese eletto giudice al Tribunale federale. Cresciuta a Losanna, ha poi frequentato il liceo a Friburgo. Ha studiato diritto nei capoluoghi friburghese e vodese, ottenendo il dottorato. Ha poi acquisito il brevetto di avvocato nel canton Svitto, dove ha vissuto sposta con un avvocato e politico cristiano-sociale.
Ha lavorato in organizzazioni femminili, confessionali, culturali e di pubblica utilità. È pure stata membro di commissioni federali come quella dedicata alla revisione del diritto di matrimonio e della famiglia.
Negli anni Sessanta si è battuta per il diritto di voto per le donne. Nel 1971 fu eletta come prima donna per il canton Svitto nel Nazionale. Da notare che a livello cantonale Svitto ha introdotto il diritto di voto femminile solo l'anno successivo. Il 2 maggio 1977 divenne la prima donna a presiedere la Camera del popolo, rispettivamente l'Assemblea federale.
Nel Nazionale ha operato in particolare all'interno della Commissione della gestione, ma ha presieduto varie altre commissioni parlamentari. Vicina all'ala cristiano-sociale del PPD, Blunschy ha prediletto temi come asilo, aiuto allo sviluppo, ambiente, sanità nonché diritto del matrimonio e dei bambini.
Tra il 1977 e il 1987 la svittese ha presieduto Caritas Svizzera. Dopo essersi ritirata dal Nazionale, nel 1987, non si è più impegnata politicamente. Nel 1981 le è stato attribuito il dottorato honoris causa della facoltà di teologia dell'università di Lucerna.
SDA-ATS