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Gli avevano trovato in casa 2400 armi, 53 casse di munizioni e 400 chili di esplosivi. Un 71enne, processato a Thun per ripetuta violazione della legge federale sulle armi e di quella sugli esplosivi, è stato condannato a una pena pecuniaria sospesa di 14'080 franchi.
Al termine del dibattimento ha già annunciato che inoltrerà ricorso.
Al processo si è giunti perché l'uomo ha contestato un decreto d'accusa con il quale un procuratore lo aveva condannato nell'agosto 2015 a una pena pecuniaria di 6300 franchi sospesa con la condizionale.
Pur riconoscendo solo una parte dei capi di imputazione, la giudice unica del Tribunale regionale dell'Oberland bernese ha stabilito una pena più pesante, soprattutto per il fatto che l'imputato è stato giudicato più agiato rispetto a quanto valutato dalla procura.
Il 27 ottobre 2014 la polizia aveva trovato nella sua casa di Unterseen, presso Interlaken (BE), un vero e proprio arsenale. Le operazioni di messa in sicurezza di armi ed esplosivi erano durate diversi giorni ed era stato necessario delimitare l'area attorno all'abitazione.
L'uomo, originario della zona e allora titolare di una impresa edile, era stato trattenuto in arresto per breve tempo. Non tuttavia per un qualche reato commesso con le armi, ma semplicemente perché non aveva rispettato i termini per controlli e le norme di sicurezza e perché non aveva fornito la necessaria documentazione.
Stamane l'imputato, che vive attualmente all'estero, è comparso in aula con il suo avvocato per essere interrogato dalla giudice unica. Il pensionato ha detto di essere un collezionista di armi per hobby e di non aver mai trafficato in questo ramo. Ha certo venduto armi, ma solo tramite passaparola da persona a persona. Casa sua non era un negozio d'armi.
SDA-ATS