Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01164.jsonl.gz/176

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Quattro grandi banche, fra cui UBS, sono nel mirino degli inquirenti americani per sospette manipolazioni del mercato delle obbligazioni del Tesoro.
Il Dipartimento di giustizia (DoJ) ha trasmesso una richiesta di informazioni alla società elvetica nonché a Royal Bank of Scotland (RBS), a BNP Paribas e a Morgan Stanley, stando a fonti vicine al dossier che hanno confermato all'agenzia Afp un'informazione diffusa ieri da Bloomberg.
Il DoJ aveva avanzato delle domande già un anno fa ed è tornato alla carica a metà aprile. L'obiettivo è determinare se gli istituti abbiano condiviso in modo inappropriato informazioni, danneggiando in tal modo i clienti.
Il mercato dei buoni del Tesoro americani è valutato a 14'000 miliardi di dollari. Su possibili irregolarità in quest'ambito starebbe indagando almeno fin dal 2015 anche il DFS, l'agenzia dello stato di New York responsabile per la regolamentazione dei servizi finanziari: in questo caso i funzionari guardavano a nove banche.
Le ultime notizie non rappresentano una novità completa. La stessa UBS nel rapporto trimestrale pubblicato il mese scorso ha scritto che la società sta rispondendo a domande provenienti da diverse autorità riguardo alle obbligazioni del Tesoro.
SDA-ATS