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Questa sera nella capitale Sofia e in altre città bulgare sono scese in piazza centinaia di persone per esprimere il loro sdegno per l'omicidio della giornalista Viktoria Marinova e chiedere azioni decise da parte delle autorità.
"È questione di tempo la cattura del responsabile della morte della Marinova poiché gli inquirenti dispongono di tracce del suo Dna". Lo ha detto il premier bulgaro, Boyko Borissov, mentre proseguono a 360 gradi le indagini di polizia e procura sull'uccisione della giornalista, violentata e poi colpita diverse volte alla testa e strangolata in un parco alla periferia della città dove faceva jogging.
Varie fonti e media internazionali non escludono che l'uccisione sia da collegare all'attività professionale della giornalista, che si occupava di indagini su presunti casi di corruzione relativi all'utilizzo di fondi europei.
"Si tratta di un atto brutale e atroce", ha dichiarato il procuratore generale della repubblica, Sotir Tsatsarov, arrivato oggi a Ruse insieme al ministro dell'Interno, Mladen Marinov, per fare il punto sul corso delle indagini. "Non escludiamo nessuna ipotesi, stiamo lavorando a 360 gradi, dal possibile atto casuale da parte di un maniaco sessuale alla possibilità di un omicidio premeditato per motivi personali", ha precisato Marinov.