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Il colosso petrolifero anglo-olandese Shell e la banca americana Goldman Sachs si sono aggiudicati il titolo di peggiori imprese del 2012.
Giovedì mattina a Davos, a margine del World Economic Forum, la sezione svizzera dell’associazione Greenpeace ha assegnato i “Public Eye Awards”, ossi ai Premi della vergogna, che ogni anno vengono attribuiti (simbolicamente, in quanto l’effetto è nullo) alle aziende eticamente più irresponsabili.
“Shell – ha indicato Greenpeace – è stata “punita” soprattutto per il progetto di ricerca di energie fossili nella regione Artica, giudicato particolarmente rischioso dal punto di vista ambientale. L’opinione pubblica giudica scandalose queste ricerche.”
Il colosso bancario statunitense Goldman Sachs ha ricevuto il premio per il suo ruolo nefasto legato al deterioramento delle finanze pubbliche in Grecia.
“Goldman Sachs – ha spiegato la giuria del Public Eye Awards – ha un ruolo fondamentale nello sfruttamento delle materie prime, avendo individuato il settore come fonte di nuovi profitti. Il suo coinvolgimento contribuisce inoltre a destabilizzarne i prezzi.”