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<h2>SubmittedText<h2><p>Con la mozione 18.3797 il Parlamento ha incaricato il Consiglio federale di perseguire un accordo di libero scambio o per lo meno un accordo commerciale preferenziale con gli USA. Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale intende sfruttare il tempo rimanente per avviare negoziati formali e puntare alla conclusione di un accordo prima che le elezioni presidenziali americane del 2020 possano ostacolarne l'esito?</p><p>2. Anche il Consiglio federale ritiene che, dal punto di vista macroeconomico, un accordo commerciale sarebbe utile per la Svizzera?</p><p>3. In che modo garantisce che gli interessi dei singoli settori non mettano a repentaglio questo obiettivo generale?</p><p>4. Nell'accordo con il Mercosur si è potuto tenere conto delle preoccupazioni politiche nazionali relative al settore agricolo. Come si può trasferire questo modello di successo a un accordo con gli USA?</p><p>5. In che modo il Consiglio federale garantisce che, nell'insieme, gli standard ambientali e di sostenibilità risultino rafforzati con la stipula dell'accordo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I colloqui esplorativi con gli Stati Uniti per la stipula di un accordo commerciale bilaterale sono ancora in corso e si rifanno alla raccomandazione approvata dalla Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale nel settembre 2018. La mozione 18.3797, depositata dal consigliere agli Stati Konrad Graber, ha incaricato il Consiglio federale di perseguire un accordo di libero scambio o per lo meno un accordo commerciale preferenziale con gli USA. Prima di avviare dei negoziati formali, occorre tuttavia capire bene la posizione e le aspettative degli USA nei vari settori e le possibilità che si prospettano su entrambi i fronti. I colloqui esplorativi stanno durando più del previsto anche perché l'ufficio del rappresentante per il commercio degli Stati Uniti d'America (United States Trade Representative, USTR) dispone di risorse limitate che, lo scorso anno, sono state molto assorbite da altri dossier prioritari (Cina, Giappone, UE, USMCA ecc.).</p><p>2. Gli Stati Uniti sono il secondo più importante partner commerciale del nostro Paese e uno dei principali Paesi che effettuano investimenti diretti in Svizzera. Se si considera la loro importanza economica per la Svizzera, la forte crescita e il dinamismo del mercato americano, nonché il nostro interesse a migliorare l'accesso ai mercati esteri, anche il Consiglio federale è del parere che un accordo commerciale con gli Stati Uniti sarebbe utile per rafforzare le relazioni bilaterali.</p><p>Come altri ALS, un accordo con gli Stati Uniti schiuderebbe nuove opportunità commerciali, creerebbe una certezza del diritto e offrirebbe un quadro istituzionale tale da rafforzare le relazioni economiche bilaterali; permetterebbe inoltre di beneficiare di un dialogo privilegiato con uno dei nostri principali partner commerciali.</p><p>3. Se i colloqui esplorativi avranno esito positivo, il Consiglio federale consulterà le commissioni competenti del Parlamento e i Cantoni ai fini di un mandato negoziale. Per il Consiglio federale è importante che le cerchie interessate siano coinvolte per tempo nel processo negoziale con gli Stati Uniti e che gli interessi economici della Svizzera siano posti in primo piano.</p><p>4. Un accordo con gli USA implicherebbe determinate sfide, soprattutto per quanto riguarda il settore agricolo, ambito in cui gli Stati Uniti perseguono interessi offensivi. Nel 2006 i negoziati non erano stati avviati, tra l'altro, proprio a causa delle posizioni divergenti tra la Svizzera e gli USA in materia di agricoltura. Per questa ragione, durante i colloqui esplorativi è importante chiarire fino a che punto tali posizioni abbiano nel frattempo iniziato a convergere e se sia possibile trovare delle soluzioni accettabili per entrambe le parti. Anche la Svizzera, del resto, ha degli interessi offensivi da far valere su certi prodotti agricoli. Nell'accordo con gli Stati del Mercosur le concessioni accordate dalla Svizzera nel settore agricolo permettono per lo più di mantenere il livello delle importazioni provenienti da questi Stati. Tali concessioni sono inoltre state concepite in modo da essere accettabili per l'agricoltura nazionale. Poiché gli USA, al contrario degli Stati del Mercosur, esportano al momento solo pochi prodotti agricoli nel nostro Paese, resta da chiarire se un simile approccio sia percorribile anche nell'eventualità di un accordo con gli Stati Uniti.</p><p>5. Nel caso in cui dovessero essere avviati i negoziati per un accordo commerciale con gli USA, il Consiglio federale si impegnerà affinché sia mantenuto un alto livello di protezione dell'ambiente, degli standard lavorativi e della sicurezza alimentare, analogamente a quanto fatto negli accordi di libero scambio stipulati di recente.</p>  Risposta del Consiglio federale.