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Diversamente che in altri paesi, in Svizzera non c’è un’unica persona a capo dello Stato. La figura del presidente è quella di «primus inter pares» (primo tra pari), a cui sono tuttavia affidate funzioni e compiti tradizionali durante il suo anno in carica.
Il presidente della Confederazione è eletto di volta in volta dall’Assemblea federale plenaria per la durata di un anno. Anche se la denominazione della carica potrebbe suggerire altrimenti, la figura di presidente della Confederazione non corrisponde a quella di capo dello Stato. In Svizzera tale funzione non è svolta infatti da una singola persona bensì dal Collegio governativo, che riceve i capi di Stato stranieri in occasione di visite ufficiali. Il presidente della Confederazione è definito «primus inter pares» (primo tra pari) e ha il compito di dirigere le sedute del Consiglio federale e di appianare questioni controverse. In casi urgenti, decide l’adozione di misure precauzionali. Nella rara eventualità in cui non fosse possibile nessun tipo di negoziazione, ordinaria o straordinaria, del Consiglio federale, il presidente decide da solo in sua vece.
La carica di vice-presidente
L’Assemblea federale plenaria elegge, oltre al presidente della Confederazione, anche il vicepresidente del Consiglio federale. Il vicepresidente interviene quando il presidente è impedito a dirigere la carica, riprendendone quindi anche le incombenze presidenziali. Il presidente della Confederazione può inoltre affidare al vicepresidente del Consiglio federale sue mansioni presidenziali.
Doveri di rappresentanza
Nel suo anno in carica, il presidente assume particolari doveri di rappresentanza. Come vuole la tradizione, tiene le allocuzioni di Capodanno e della Festa nazionale del 1° agosto, trasmesse alla radio e alla televisione. Riceve inoltre il Corpo diplomatico, cioè i rappresentanti esteri in Svizzera, in occasione del ricevimento di Capodanno a Palazzo federale. Dagli anni ’90 è consuetudine che il presidente della Confederazione si rechi all’estero per visite ufficiali. Il presidente della Confederazione ha inoltre il compito di intrattenere in particolar modo i rapporti con i Cantoni.
Visite di Stato e visite presidenziali: un po’ di chiarezza su questi termini
Il presidente della Confederazione Svizzera non si reca mai in visita di Stato, eppure può essere ricevuto in visita di Stato. Com’è possibile?
Attorno alle visite di Stato all’estero regna spesso una certa confusione. Chiariamo dapprima un punto: a differenza dei presidenti degli altri Stati, il presidente della Confederazione non è un capo di Stato. In effetti, in Svizzera questa funzione è ricoperta collegialmente dal Consiglio federale, che non si reca praticamente mai in corpore all’estero – a parte rare eccezioni, come l’inaugurazione nel 1906 della Galleria del Sempione a Domodossola in Italia e brevi puntate all’estero in occasione di escursioni del Consiglio federale).
Visto che il presidente della Confederazione non è un capo di Stato, dal punto di vista svizzero espressioni come «si reca in visita di Stato» oppure «è all’estero per una visita di Stato» sono scorrette. In simili casi si dovrebbe parlare di «visita presidenziale».
Questione di punto di vista
Dal punto di vista dello Stato ospite la situazione è invece diversa. Se in Svizzera la funzione di capo di Stato non è ricoperta da nessuna persona singolarmente, all’estero il presidente della Confederazione deve tuttavia poter incontrare le più alte cariche da pari a pari. Per questa ragione i capi di Stato esteri possono senz’altro invitare il presidente della Confederazione Svizzera per una «visita di Stato» o «riceverlo in visita di Stato»: queste espressioni sono dunque corrette. Spetta allo Stato che invita un rappresentante di un altro Paese decidere se invitare il suo ospite per una visita di lavoro, una visita ufficiale oppure una visita di Stato con i più alti onori protocollari.
Riassumendo, la terminologia da adottare dipende semplicemente dal punto di vista. Quando si reca all’estero, il presidente della Confederazione è «soltanto» in visita presidenziale, benché possa essere ricevuto in visita di Stato. A livello terminologico non si pongono invece problemi riguardo alle visite di Stato in Svizzera, perché è sempre il Consiglio federale in corpore ad accogliere gli ospiti.
Ultima modifica 09.05.2018