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«Ogni giorno 30-40 camion con merci pericolose transitano dal Passo del Sempione, praticamente senza nessun controllo. È molto rischioso ed è un grave pericolo per le persone e per l'ambiente»; partendo da questo presupposto, l'Iniziativa delle Alpi chiede un divieto dei trasporti di merci pericolose su tutte le strade di transito attraverso le Alpi e ha adottato, con voto unanime, una risoluzione in questo senso. L'Assemblea dei membri ha inoltre nominato due nuovi membri del Comitato e 16 nuovi componenti del Consiglio delle Alpi.
La situazione al Sempione è un caso particolare: solo qui i camion possono trasportare sostanze velenose e facilmente infiammabili attraverso le Alpi. Al Gottardo, al San Bernardino e al Gran San Bernardo questi trasporti sono vietati. «Un divieto anche al Sempione non sarebbe un problema; come al Gottardo anche qui è disponibile una galleria ferroviaria come alternativa. Inoltre, sia a sud sia a nord del Sempione sono disponibili gli impianti necessari per il trasbordo», ha affermato Jon Pult, presidente dell'Iniziativa delle Alpi, durante l'Assemblea dei membri, riunita ieri a Olten.
«Terribili incidenti, come quello dell'autocarro carico di acetone nel 2015 a Briga, sono possibili in ogni momento anche in futuro, almeno finché questo tipo di trasporti sarà ancora permesso. Questo non posso accettarlo», gli ha fatto eco Laurent Seydoux, membro del comitato. Lo stesso Seydoux punta anche sui controlli: «il 68 per cento dei camion al Sempione proviene dal Vallese o rifornisce questo Cantone. Questi veicoli non passano dal centro di controllo del traffico pesante di Saint-Maurice e questo è inaccettabile».
Un altro problema si pone al Gottardo. Con la costruzione di una seconda galleria stradale è possibile che l'asse in futuro sia aperto per i trasporti di merci pericolose. Infatti, dopo un risanamento, nella galleria del Seelisberg fra Nidwaldo e Uri, dal 2015 sono permessi i trasporti di queste merci. Così è per tutte le gallerie con canne separate per direzione. Dopo il suo completamento, il Gottardo sarebbe l'unica eccezione. «Il Consiglio federale ha venduto il raddoppio del Gottardo ai votanti con l'argomento della sicurezza. Quindi deve essere garantito che restino vietati i trasporti di merci pericolose anche in futuro», ha affermato Marina Carobbio Guscetti, vicepresidente e Consigliera nazionale ticinese.
Le sette richieste
Da anni il Consiglio federale tollera la situazione insostenibile al Sempione e rimanda il divieto, giacché prima vuole far fare un'analisi dei rischi. «Il rischio di incidenti gravi è senz'alcun dubbio dato. Il Consiglio federale può fare molto rapidamente la sua analisi dei rischi», ha commentato Jon Pult. I membri dell'Iniziativa delle Alpi hanno approvato la risoluzione senza voti contrari. Essa comprende 7 punti:
1. Il divieto generale del trasporto di merci pericolose su tutte le strade di transito attraverso le Alpi, in particolare anche sulla strada del Passo del Sempione.
2. La conferma del divieto del trasporto di merci pericolose al Gottardo, anche dopo la costruzione di una seconda canna della galleria stradale. Deve essere fissato nella legislazione e ancorato nella pubblicazione del progetto.
3. La realizzazione di un trasbordo di autocarri su ferrovia fra la valle del Rodano e Domodossola, il ricorso agli impianti di trasbordo esistenti a Visp o Monthey nonché nel nord dell'Italia. La galleria ferroviaria del Sempione è adatta per questi trasporti.
4. La rapida realizzazione dell'analisi dei rischi per il Sempione, come promesso dal Consiglio federale.
5. Il divieto generale del trasporto di merci particolarmente pericolose. Queste merci devono essere prodotte localmente oppure sostituite.
6. L'intensificazione dei controlli del traffico pesante, in particolare anche nei tratti con forte volume di merci pericolose. Costruzione di un centro di controllo direttamente sulla strada del Passo del Sempione.
7. La pubblicazione annuale delle statistiche sui controlli del traffico pesante.
Inoltre, i membri dell'Iniziativa delle Alpi hanno eletto due nuovi membri nel Comitato: Pietro Gianolli, già sindacalista ferroviario e da molti anni membro del Consiglio delle Alpi, nonché Manuel Herrmann, che lascia il segretariato dell'Iniziativa delle Alpi, ma resterà a disposizione del Comitato con le sue conoscenze ed esperienze.
L'Assemblea annuale ha anche nominato 16 nuovi membri del Consiglio delle Alpi, che difendono le posizioni dell'associazione a livello locale e la consigliano strategicamente. Fra i nuovi Consiglieri delle Alpi figura anche Michael Töngi di Kriens Lucerna, che è recentemente subentrato nel Consiglio nazionale.