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Commento
Nel 2020, la popolazione svizzera ha consumato 82,2 gigajoule pro capite conformemente alle delimitazioni delle prospettive in materia di energia (si veda l’indicazione più in basso). Dal 1990, il consumo finale di energia pro capite è tendenzialmente in calo. Questa diminuzione è dovuta al fatto che la popolazione è cresciuta del 28,7% tra il 1990 e il 2020, mentre che il consumo finale di energia è diminuito del 5,9%. Le fluttuazioni annue del consumo finale di energia sono dovute prevalentemente alle condizioni atmosferiche. La diminuzione del consumo energetico nel 2020 è dovuta principalmente alla pandemia di COVID-19 e al conseguente calo della domanda di carburante.
Secondo la statistica globale dell’energia (si veda l’indicazione più in basso), il consumo finale di energia in cifre assolute della Svizzera è stato di 747 400 terajoule nel 2020. La relativa evoluzione è determinata da fattori che aumentano tale consumo, quali la crescita della popolazione e dell’economia e, allo stesso tempo, da fattori che lo riducono, come gli sviluppi tecnologici e le misure politiche.
Questi fattori influiscono anche sull’intensità energetica dell’economia svizzera, come si vede dal rapporto tra consumo finale di energia e produzione economica. Dal 1990, l’intensità energetica è diminuita del 40%: allora erano stati necessari 1,7 megajoule di energia finale per un franco del prodotto interno lordo, contro 1,0 megajoule per franco nel 2020. L’economia è quindi cresciuta in maniera più marcata rispetto al consumo finale di energia. Lo sviluppo dell’intensità energetica è influenzato anche da cambiamenti strutturali dell’economia.
La combustione di combustibili fossili e carburanti è legata alle emissioni di sostanze nocive e di gas a effetto serra. Le energie rinnovabili possono contribuire a ridurre l’impatto ambientale del consumo energetico: dal 1990 la relativa quota è aumentata rispetto al consumo finale di energia e nel 2020 ha raggiunto il 27,2%. Le energie rinnovabili comprendono vettori energetici come l’energia idroelettrica, il legno, il vento, il sole, i biocarburanti, i biogas, il calore ambientale e le componenti rinnovabili derivate dai rifiuti e dalle acque di scarico.
Nota bene: conformemente alla definizione delle prospettive energetiche che costituiscono la base per i valori orientativi della legge sull’energia, vengono dedotti dal consumo finale di energia la differenza statistica (che comprende l’agricoltura), il traffico aereo internazionale e il consumo di gas per il funzionamento dei compressori del gasdotto di transito per il gas naturale. Queste componenti, invece, sono incluse nella statistica globale dell’energia.