Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/109586

<h2>SubmittedText<h2><p>1. La politica volta a realizzare sistematicamente un sistema di separazione delle acque nelle aree edificabili è ancora d'attualità?</p><p>2. Se sì, per quali motivi non si intraprendono misure per risolvere il problema illustrato di seguito?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. La politica volta a realizzare un sistema di separazione delle acque nelle aree edificabili è ancora d'attualità. Nei casi in cui l'eliminazione delle acque di scarico non inquinate non possa essere effettuata mediante infiltrazione sul posto, detto sistema consente di gravare meno sulla rete di canalizzazione delle acque inquinate e sugli impianti di depurazione, consentendo altresì che le acque meteoriche di dilavamento siano sottoposte a un trattamento specifico e differenziato rispetto a quello delle acque di scarico domestiche.</p><p>In effetti, al fine di evitare problemi di inondazioni e sovraccarico della rete di canalizzazione e di consentire una buona ricarica degli acquiferi, le acque piovane devono essere eliminate, per quanto possibile, mediante infiltrazione sul posto, purché non contengano sostanze suscettibili di inquinare le acque. Per questo motivo l'eliminazione delle acque in Svizzera si basa sul principio fondamentale secondo cui le acque di scarico non inquinate devono essere eliminate mediante infiltrazione oppure, previa autorizzazione cantonale, mediante immissione in un'acqua superficiale, mentre le acque di scarico inquinate devono essere trattate (art. 7 della legge federale del 24 gennaio 1991 sulla protezione delle acque, LPAc, RS 814.20). </p><p>Per l'eliminazione delle acque di superficie nelle zone edificabili, la LPAc distingue tra l'acqua inquinata e quella non inquinata. Il carattere inquinato delle acque da eliminare è determinato in funzione delle sostanze suscettibili di inquinare le acque e presenti nelle acque da eliminare, nonché in funzione dello stato delle acque nelle quali pervengono le acque di scarico. Per questo motivo, in linea di principio l'acqua piovana proveniente da tetti, strade, sentieri e piazzali sui quali non vengono scaricate, lavorate e depositate ingenti quantità di sostanze suscettibili di inquinare le acque va considerata acqua di scarico non inquinata (art. 3 dell'ordinanza del 28 ottobre 1998 sulla protezione delle acque, OPAc, RS 814.201).</p><p>Qualora dalla valutazione della qualità dell'acqua piovana risulti che questa non è inquinata, ovviamente non deve ritrovarsi nelle canalizzazioni delle acque di scarico inquinate (sistemi unitari), con il rischio di provocare sia immissioni di acque inquinate in periodi di forti piogge che malfunzionamenti degli impianti di depurazione delle acque (IDA). Nel caso in cui non sia possibile l'infiltrazione sul posto, un obiettivo possibile resta la realizzazione del sistema di separazione delle acque di scarico da eliminare e l'attuazione di misure di ritenuta. </p><p>Qualora dalla valutazione della qualità dell'acqua piovana risulti che questa è inquinata (strade con traffico di transito intenso, parcheggi pubblici, zona di trasbordo ed impianti di deposito, tetti con consistente copertura in metallo non rivestito), è opportuno scegliere la soluzione idonea di eliminazione e di trattamento delle acque. Dal momento che la composizione delle acque di scarico varia in funzione della loro provenienza, la qualità e le proprietà dell'acqua piovana proveniente da superfici edificate sono diverse da quelle delle acque di scarico domestiche, per il cui trattamento sono concepiti gli impianti di depurazione delle acque. Per questo motivo, potrebbe essere più opportuno procedere all'eliminazione dell'acqua piovana mediante una rete di condotte separate ed al trattamento mediante un impianto idoneo piuttosto che mediante un sistema di canalizzazioni unitario. E il caso, in particolare, dell'acqua piovana proveniente da strade a traffico intenso, quali le autostrade. Per il trattamento di queste acque stradali, è attualmente in corso un'importante fase di sviluppo degli impianti di trattamento (SABA). Uno stato della tecnica di tale sistema è peraltro oggetto della recente pubblicazione coordinata tra l'USTRA e l'UFAM "Strassenabwasserbehandlungsverfahren: Stand der Technik" (rif. ASTRA 88 002).</p>  Risposta del Consiglio federale.