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La procura di Brasilia ha aperto un'inchiesta sull'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva per verificare il presunto 'traffico di influenze illecite' internazionale tra il 2011 e il 2014, nel periodo quindi successivo alla fine del mandato alla guida del paese.
Le indagini dovranno accertare se l'ex presidente (che ha governato tra il 2003 e il 2011) abbia cercato di agevolare il colosso delle costruzioni brasiliano Odebrecht nella realizzazione di lavori con governi esteri, in particolare in alcuni paesi dell'America Latina e dell'Africa.
A rivelare le indagini era stato un mese fa il settimanale 'Epoca', secondo il quale Lula avrebbe fatto pesare il suo prestigio sulla Banca nazionale di sviluppo economico e sociale (Bndes), sollecitando la concessione di ingenti prestiti per il gruppo Odebrecht.
Lo scorso 19 giugno la polizia ha arrestato il presidente del gruppo, Marcelo Odebrecht, e un altro imprenditore, Otavio Marques de Azevedo. Il gruppo è indagato nell'ambito dell'inchiesta 'Lava Jato', che ha già portato in carcere con l'accusa di corruzione politici, faccendieri e imprenditori, tra i quali i vertici di Petrobras.
Le indagini su Lula sono state avviate lo scorso 8 luglio ma sono state rese note solo oggi. I primi sospetti sull'esistenza dell'inchiesta sono emersi qualche settimana fa, quando la procura chiese informazioni all'Istituto Lula - ong di San Paolo presieduta dallo stesso ex capo dello Stato - proprio in merito ai finanziamenti e ai rapporti tra Odebrecht e la Bndes.
L'Istituto Lula si è detto sorpreso per la "rapidità" con la quale le indagini hanno portato all'apertura dell'inchiesta, facendo inoltre notare che l'ex presidente ha già consegnato tutte le informazioni richieste finora dalla pm Mierlla de Carvalho Aguiar. Anche più di quanto sollecitato, ha puntualizzato l'Istituto, ricordando che la pm ha avuto "poco tempo" per verificare la documentazione.
"Siamo assolutamente certi - ha concluso l'ong - sulla legalità e correttezza di tutte le nostre attività".
SDA-ATS