Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/69277

<h2>SubmittedText<h2><p>I temi ai quali il Consiglio federale accorda una certa priorità sono oggetto di una rapida valutazione appena terminata la procedura di consultazione. Evidentemente questo non è il caso per quel che riguarda l'attuazione del protocollo facoltativo alla Convenzione dell'ONU contro la tortura. La procedura di consultazione si è conclusa nel dicembre 2005. Il protocollo sarà prossimamente ratificato da almeno venti Paesi, ma non dalla Svizzera. Il Consiglio federale ha appena comunicato la sua intenzione di trasmettere al Parlamento, nel corso del 2006, un messaggio in cui proporrà sia la ratifica del protocollo facoltativo che le misure di attuazione previste per la Svizzera.</p><p>Tenendo conto del periodo di tempo che può trascorrere fino alla presentazione del messaggio:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a comunicare rapidamente i risultati della procedura di consultazione concernente l'attuazione del protocollo, affinché sia possibile prendere conoscenza il più presto possibile del parere degli enti pubblici e privati consultati?</p><p>2. Il Consiglio federale è convinto della necessità di istituire una commissione che disponga dei mezzi che le permettano di svolgere il proprio lavoro, conformemente agli impegni derivanti dalla ratifica del protocollo facoltativo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Come già rilevato dal Consiglio federale nelle sue risposte alle interrogazioni Müller-Hemmi 05.1204 e alla domanda Brunschwig Graf 05.5029, l'attuazione interna del protocollo facoltativo del 18 dicembre 2002 alla Convenzione dell'ONU contro la tortura e altre pene o trattamenti crudeli, inumani o degradanti solleva numerose questioni importanti. Nel corso di quest'anno si prevede di licenziare il messaggio all'attenzione dell'Assemblea federale. Il Consiglio federale non intende pubblicare separatamente i risultati della procedura di consultazione, ma vuole integrarli nel messaggio. In base ai pareri espressi da tutti i cantoni, da 8 partiti politici, da 4 associazioni economiche e da 16 altre organizzazioni (concordati concernenti l'esecuzione delle pene, organizzazioni non governative ecc.), si desume che i cantoni, i partiti (tranne l'UDC) e la maggior parte delle associazioni economiche e delle altre organizzazioni sono favorevoli a una ratifica in tempi brevi e a un'attuazione interna del protocollo facoltativo. Il progetto presentato è stato accolto positivamente nei suoi tratti fondamentali. Le critiche hanno riguardato in primo luogo il previsto finanziamento e l'allestimento di un meccanismo nazionale di prevenzione (commissione per la prevenzione della tortura). Numerosi partecipanti alla consultazione hanno inoltre espressamente richiesto che la legge sancisca il diritto incondizionato a un'indennità in favore dei membri della commissione; è stata pure più volte richiesta l'istituzione di un segretariato commissionale permanente. Numerosi partecipanti alla consultazione hanno inoltre formulato proposte volte ad assicurare una maggior indipendenza della commissione per la prevenzione della tortura.</p><p>2. Il Consiglio federale è sempre intenzionato ad attuare il protocollo facoltativo, conformemente alle direttive da esso previste. Il governo terrà in tal senso debitamente conto dei pareri espressi in sede di consultazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.