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Sono in fase di accertamento altri due decessi sospetti e tre casi sono in corso di esame
PADOVA - Un'estate da virus. Dopo vaiolo delle scimmie e candida auris, sono stati segnalati diversi casi di Febbre del Nilo occidentale. E purtroppo anche alcune morti. Nell'ultima settimana almeno due persone anziane sono decedute dopo un'infezione da West Nile. Tutti casi sospetti e accertati si trovano nella regione Veneto.
Alcuni giorni fa è stato trovato in Italia il primo caso europeo di infezione da Febbre del Nilo occidentale del 2022. Si tratta di un 73enne in seguito deceduto, ma non a causa del virus. La prima persona a perdere la vita quest'anno a causa del West Nile in Italia era invece un 82enne, morto il 16 luglio. Tre giorni dopo è sopraggiunto un secondo decesso che ha riguardato una persona che aveva 72 anni. Entrambe le vittime avevano patologie pregresse. A oggi, si sono verificate altre due morti sospette e sono stati rilevati altri tre possibili casi.
L'infezione viene trasmessa dalle zanzare Culex, che pungono dal tramonto all'alba. I casi sintomatici gravi riguardano nella maggior parte dei casi la fascia over 60 o con patologie pregresse. I più giovani tendono a non presentare alcun sintomo. Stando al Centers for disease control and prevention, otto persone su dieci sono asintomatiche e una sola su cinque presenta sintomi quali mal di testa, dolori sparsi nel corpo, vomito, diarrea o febbre. I casi più gravi sono uno su 150. In alcun modo il virus può essere trasmesso da una persona all'altra.