Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210047

<h2>SubmittedText<h2><p>Gli impianti di risalita, i ristoranti, gli alberghi - tutto il turismo invernale svizzero è ben preparato alle prossime festività nonostante le difficoltà poste dai provvedimenti contro il coronavirus. Per adempiere le prescrizioni di Confederazione e Cantoni, hanno sostenuto considerevoli oneri supplementari ed elaborato piani di protezione. La stagione invernale può dunque partire. Anzi, deve partire, se si vogliono evitare gravi danni economici alle imprese turistiche e alle regioni di montagna. Eppure il Consiglio federale sta pianificando restrizioni per le località sciistiche. Lo invitiamo pertanto a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disposto a resistere alle pressioni di diversi Paesi limitrofi e a non inasprire ulteriormente i provvedimenti anti-COVID per gli sport invernali svizzeri durante le prossime festività?</p><p>2. Si impegna affinché la stagione sciistica possa svolgersi normalmente e le imprese turistiche interessate abbiano le certezze necessarie per loro pianificazione?</p><p>3. Non è irresponsabile nei confronti delle regioni di montagna gravare gli sport invernali di ulteriori restrizioni nonostante siano stati predisposti appositi piani di protezione?</p><p>4. Limitare l'afflusso alle località sciistiche significa infliggere gravi danni economici agli impianti di risalita e al turismo. Qual è la posizione del Consiglio federale?</p><p>5. Non è anch'esso dell'avviso che i piani di protezione elaborati dagli impianti di risalita, dai Cantoni e dalle località sciistiche siano sufficienti?</p><p>6. Non è forse ragionevole che i Cantoni debbano adottare autonomamente i provvedimenti necessari (p. es. divieto degli après-ski, limitazione della pubblicità all'estero, allestimento di grandi centri di test nelle vicinanze delle grandi stazioni turistiche ecc.) e possano decidere essi stessi se aprire o chiudere le proprie stazioni sciistiche?</p><p>7. Non è forse vero che limiti massimi e riduzioni della capienza per singole località sciistiche - al momento attuale - non hanno senso, dato che quest'anno i turisti stranieri vengono piuttosto a mancare e le località sciistiche, già solo per questo, non sono al completo?</p><p>8. In diverse località sciistiche limitare la capienza è del tutto impossibile per ragioni molto concrete. Qual è l'opinione del Consiglio federale?</p><p>9. A quanto pare, si prevede di chiudere i ristoranti self-service. Non sarebbe meglio che questi esercizi possano invece rimanere aperti a patto che rispettino severe prescrizioni elaborate da Cantoni, località turistiche e associazioni della ristorazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Alle domande poste il Consiglio federale prende posizione come segue:</p><p>1. e 2. L'obiettivo del Consiglio federale è consentire ai comprensori sciistici di aprire durante le festività e pertanto il 4 dicembre 2020 ha definito le condizioni quadro concernenti gli sport invernali. Per esercitare la propria attività, i comprensori sciistici necessitano di un'autorizzazione del Cantone, il cui rilascio avviene a condizione che la situazione epidemiologica lo permetta e che siano garantite sufficienti capacità negli ospedali, per il tracciamento dei contatti nonché per i test. I gestori dei comprensori sciistici devono inoltre presentare piani di protezione severi in cui siano attuate le prescrizioni unitarie a livello nazionale. Se le suddette condizioni previste nelle disposizioni legali non sono soddisfatte, è compito dei Cantoni interessati adottare provvedimenti, che possono includere persino la chiusura dei comprensori sciistici.</p><p>3., 5. e 6. Il Consiglio federale accoglie favorevolmente il fatto che i gestori dei comprensori sciistici abbiano elaborato piani di protezione che costituiscono una solida base per lo svolgi-mento delle attività del turismo invernale durante la pandemia. Alla luce dell'elevato numero di casi sono tuttavia necessari ulteriori provvedimenti. Il Consiglio federale ha definito in ma-niera unitaria tali requisiti minimi per i piani di protezione allo scopo di creare le stesse condi-zioni per tutti i praticanti di sport invernali. I Cantoni sono tenuti a controllare il rispetto delle regole: se riscontrano problemi di rilievo, devono ingiungere ai gestori dei comprensori sciistici di porvi rimedio e, se le irregolarità persistono, revocare loro l'autorizzazione.</p><p>4., 7. e 8. Non sono attualmente previste limitazioni di capienza per comprensori sciistici, fatti salvi eventuali inasprimenti dei provvedimenti sulla base dell'evoluzione epidemiologica. Le limitazioni di capienza per funivie e cabine chiuse ridurranno in maniera significativa la capacità di trasporto degli impianti di risalita. I comprensori sciistici dovranno dunque disciplinare nei propri piani di protezione i provvedimenti volti a evitare assembramenti eccessivi di persone presso le stazioni a valle.</p><p>9. Attualmente il Consiglio federale non prevede un disciplinamento speciale per i ristoranti self-service.</p>  Risposta del Consiglio federale.