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Attivisti per il clima hanno dipinto venerdì un murale a Place Bel-Air, a Ginevra, per denunciare gli investimenti di Credit Suisse nei combustibili fossili e, in particolare, la costruzione di un oleodotto per il trasporto di petrolio.
Il grande murale rappresenta la protesta contro la Linea 3, un progetto di oleodotto gestito dalla società canadese Enbridge. Il collettivo BreakFree, che ha iniziato l'opera con Strike for the Future e le femministe di Abya Yala Suiza, accusa il Credit Suisse di aver concesso prestiti alla Enbridge.
Secondo BreakFree, la costruzione del gasdotto attraverso il Minnesota, negli Stati Uniti, è iniziata lo scorso dicembre. Il progetto, che mira a trasportare 760'000 barili di petrolio bituminoso al giorno da Edmonton, Canada, al Wisconsin (USA), minaccia la falda acquifera dei Grandi Laghi. Intanto anche gli indigeni Anishinaabe si stanno organizzando per lottare contro l'oleodotto, che attraverserebbe le loro riserve.
BreakFree sta intensificando i suoi sforzi per denunciare gli investimenti di Credit Suisse nei combustibili fossili. Anche se il Credit Suisse non finanzia direttamente questi progetti, li sostiene concedendo prestiti alle società che li realizzano, ha sottolineato Guillaume Durin di BreakFree. Il Credit Suisse, dal canto suo, ha dichiarato che prende molto sul serio il clima e il rispetto dei diritti degli indigeni.