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domenica 7 febbraio 2021.

Influenza aviaria: un caso in Svizzera
Nel Cantone di Sciaffusa è stato riscontrato il virus dell’influenza aviaria HPAI H5N4 in un gabbiano. Le misure per proteggere il pollame da cortile sono già state avviate la scorsa settimana e al momento non è necessario estenderle. Questo è il primo caso di influenza aviaria in Svizzera quest’inverno.
Dopo che il virus era stato rilevato in un cigno e in una cornacchia vicino al confine, c’era da aspettarsi un’introduzione di influenza aviaria in Svizzera. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), d’intesa con le autorità cantonali, ha quindi già ordinato misure per proteggere il pollame da cortile. Secondo le conoscenze attuali, il virus non è trasmissibile all’essere umano.
Misure ancora in vigore per proteggere il pollame da cortile
Le misure già ordinate sono in vigore dal 25 gennaio 2021 per le zone intorno al lago di Costanza e lungo il Reno e sono provvisoriamente valide fino al 15 marzo 2021. Nella situazione attuale, non è necessario integrarle.
Intorno al lago di Costanza sono state stabilite zone di controllo e di osservazione.
Nelle zone di controllo si applicano, tra l’altro, le seguenti misure:
gli animali possono essere alimentati e abbeverati solo in pollai non accessibili agli uccelli selvatici.
Se si continuano a utilizzare aree d’uscita, devono essere coperte con reti.
Se la zona esterna non può essere coperta, il pollame deve essere tenuto in pollai chiusi o nell’area con clima esterno.
Prima di entrare nei pollai, è necessario cambiare le scarpe e indossare tute da lavoro. Le mani devono essere disinfettate regolarmente.
Gli allevamenti di pollame non ancora registrati devono registrarsi immediatamente presso le autorità cantonali.
Nelle zone di osservazione è importante monitorare attentamente lo stato di salute del pollame. Se più polli si ammalano o muoiono, è necessario comunicarlo al veterinario o all’ufficio veterinario cantonale.
Le persone che si imbattono in carcasse di uccelli selvatici sono pregate di non toccarle in via precauzionale e di segnalare il ritrovamento agli organi di polizia o al guardiacaccia.