Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/210813

<h2>SubmittedText<h2><p>Gli studi condotti nel quadro dei PNR 70 e 71 dimostrano che l'incenerimento dei rifiuti comporta una grande perdita di energia. I ricercatori sono stati in grado di determinare che i nostri rifiuti urbani contengono una quantità significativa di energia pari a 64 PJ, che equivale a più di 1,5 milioni di tonnellate di petrolio. Di questi 64 PJ, 37 sono sottoposti a incenerimento, solo 10 PJ vengono recuperati sotto forma di calore e 6,3 PJ sotto forma di elettricità. Questa scarsa efficienza energetica è dovuta al fatto che troppi rifiuti biologici finiscono ancora in impianti d'incenerimento di rifiuti urbani (IIRU). </p><p>Inoltre, la gestione dei rifiuti, in particolare il riciclaggio, mostra un ecobilancio positivo. Tuttavia, ciò non è il caso dell'incenerimento dei rifiuti, soprattutto l'incenerimento delle materie plastiche, poiché genera CO2 e comporta un sostanziale aumento di queste emissioni per la categoria dei rifiuti.</p><p>Gli scienziati concordano sul fatto che esiste un grande potenziale di recupero energetico nel riciclaggio.</p><p>La conclusione di questi due PNR è chiara: la separazione selettiva delle materie plastiche o la sostituzione di combustibili fossili nei cementifici con la plastica è preferibile dal punto di vista ambientale all'incenerimento negli IIRU.</p><p>1. Questi studi scientifici hanno dimostrato che ancora troppi rifiuti organici finiscono negli inceneritori. Cosa intende fare il Consiglio federale per evitare tale assurdità?</p><p>2. I produttori di cemento hanno un accesso limitato alle materie plastiche a causa del monopolio degli IIRU, mentre i PNR hanno dimostrato che sarebbe più sensato utilizzare la plastica come sostituto dei combustibili fossili. Cosa intende fare il Consiglio federale per migliorare l'accesso a questo materiale non solo per i produttori di cemento ma anche per i riciclatori?</p><p>3. Alla luce dei risultati di queste ricerche, il Consiglio federale è disposto a introdurre una moratoria sulla costruzione di nuove capacità d'incenerimento?</p><p>4. La lotta contro il cambiamento climatico è una priorità. L'attuale gestione dei rifiuti è in contrasto con la politica climatica svizzera. Il Consiglio federale è disposto ad elaborare, in collaborazione con i Cantoni, un piano strategico di gestione dei rifiuti per determinare scientificamente le filiere migliori per la valorizzazione dei rifiuti domestici svizzeri?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In linea di principio, il Consiglio federale è favorevole all'ottimizzazione dell'efficienza energetica degli impianti dei rifiuti, ma respinge un orientamento unilaterale della gestione dei rifiuti verso il settore energetico, poiché altri aspetti importanti come la sicurezza dello smaltimento, l'eliminazione delle sostanze nocive dal ciclo delle materie prime e la qualità del riciclaggio dei rifiuti devono essere tenuti in pari considerazione.</p><p>1. Indagini dell'UFAM sulla composizione dei rifiuti delle economie domestiche hanno dimostrato che circa un terzo di essi è costituito da biomassa, come ad esempio rifiuti di cucina e di giardino, scarti alimentari ecc. Questo riduce il potere calorifico a causa del maggiore contenuto d'acqua. Secondo l'articolo 13 capoverso 1 dell'ordinanza sui rifiuti (OPSR; RS 814.600), i Cantoni sono tenuti a raccogliere separatamente le frazioni riciclabili dei rifiuti vegetali, che possono poi essere utilizzate negli impianti di compostaggio o di fermentazione. Spetta ai Cantoni adottare le misure necessarie per ridurre la percentuale di rifiuti vegetali nei rifiuti domestici. Secondo il Consiglio federale non è necessario un intervento della Confederazione.</p><p>2. A differenza degli IIRU, i cementifici sono impianti di produzione di cemento a gestione privata. Poiché durante la produzione del cemento i metalli pesanti contenuti nei rifiuti entrano nel prodotto, i cementifici possono coincenerire solo alcuni rifiuti a basso tenore di inquinanti come materie plastiche, pneumatici usati, oli usati, solventi ecc. Il funzionamento e la disponibilità dei cementifici dipende esclusivamente dalle condizioni economiche generali; non hanno alcun obbligo legale di garantire uno smaltimento sicuro. Il monopolio del settore pubblico per lo smaltimento dei rifiuti urbani, compresi i rifiuti di plastica, è una condizione essenziale per la pianificazione cantonale dei rifiuti. I rifiuti di plastica dovrebbero essere evitati in via prioritaria. La valorizzazione materiale è generalmente migliore dal punto di vista ecologico rispetto alla valorizzazione termica.</p><p>3. L'eco-efficienza degli impianti non deve essere considerata solo dal punto di vista energetico o delle emissioni di CO2. Anche gli aspetti della politica dei rifiuti devono essere presi in considerazione. Le capacità d'incenerimento sono pianificate sulla base della pianificazione cantonale dei rifiuti e devono tenere conto dello sviluppo a lungo termine. I Cantoni devono essere in grado di reagire in modo flessibile al fabbisogno di capacità. Una moratoria impedirebbe la costruzione di nuovi impianti molto più efficienti dal punto di vista energetico e sancirebbe in pratica il proseguimento dell'attività di impianti vecchi e poco efficienti. Anche il settore del teleriscaldamento e l'Associazione svizzera dei gestori di impianti di trattamento dei rifiuti (ASIR) intendono modificare l'articolo 32 capoverso 2a dell'ordinanza sui rifiuti (OPSR) per aumentare sensibilmente l'efficienza energetica minima nel caso di risanamenti degli IIRU e di nuovi impianti. Il Consiglio federale respinge una moratoria per nuove capacità degli IIRU, poiché questa priverebbe i Cantoni di uno strumento importante per la pianificazione dei rifiuti.</p><p>4. In qualità di autorità esecutive, i Cantoni decidono autonomamente in merito alla pianificazione dei rifiuti e ai compiti che vengono loro assegnati nell'ambito dello smaltimento dei rifiuti (art. 31 e segg. della legge sulla protezione dell'ambiente, RS 814.01). I Cantoni sono tenuti a determinare il fabbisogno di impianti di smaltimento dei rifiuti, a evitare sovraccapacità e a stabilire l'ubicazione degli impianti di smaltimento in collaborazione con altri Cantoni. La Confederazione ha solo un ruolo di mediatore. Attualmente non dispone di strumenti che consentono di intervenire direttamente nella pianificazione dei rifiuti e nella costruzione di impianti dei rifiuti. Infine, anche gli IIRU sono soggetti alla legislazione sul clima, così come l'industria del cemento.</p>  Risposta del Consiglio federale.