Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01192.jsonl.gz/1256

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Al processo in corso a Bellinzona presso il Tribunale penale federale contro il finanziere Dieter Behring, accusato di truffa, oggi è toccato ai risparmiatori danneggiati prendere la parola.
Tutti hanno perso nella presunta truffa molto denaro e sperano ora di recuperare almeno una parte della somma. La vicenda risale a dodici anni fa e non sempre è stato facile ricostruire i dettagli dell'operazione.
Il difensore d'ufficio di Behring si è concentrato su un punto: ha chiesto agli investitori se sono in grado di dimostrare che i loro soldi siano effettivamente pervenuti al finanziere basilese.
Uno ha detto di aver trasferito 150 mila franchi attraverso una fiduciaria, un altro di aver avuto conoscenza del "sistema Behring" tramite un consulente di UBS: ha anche affermato di aver avuto un incontro con il finanziere e di aver investito denaro in parte non dichiarato al fisco. La presunta truffa ha interessato anche un ex impiegato di banca, perito contabile, che ha agito su consiglio di un amico: Behring però non lo ha mai visto.
Dieter Behring, 61 anni, è accusato di aver truffato 2'000 risparmiatori per un importo totale di 800 milioni di franchi tra il settembre 1998 e l'ottobre 2004. Il processo continua domani con l'audizione di uno specialista di analisi finanziaria.
SDA-ATS