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I cani hanno la capacità di distinguere le parole e le intonazioni grazie alle stesse regioni del cervello sfruttate dagli esseri umani. È la conclusione a cui è giunto uno studio sulla maniera con cui il miglior amico dell’uomo interpreta il nostro linguaggio.
Pubblicata lunedì nella rivista americana Science, la ricerca mostra che il cervello canino presta attenzione contemporaneamente a quello che diciamo e al modo in cui ci esprimiamo. Lo hanno rilevato i ricercatori dell’Università Eötvös Loránd di Budapest. I cani, come le persone, utilizzano l’emisfero sinistro del cervello per interpretare le parole e aree dell’emisfero destro per studiare l’intonazione.
Il centro del piacere nell’encefalo di questi animali è attivato solo quando parole gentili e di lode sono accompagnate dal tono giusto. Secondo gli studiosi, queste osservazioni suggeriscono che i meccanismi neuronali che permettono di analizzare le parole si sono sviluppati molto prima di quanto si pensasse finora e che non sono un’esclusività degli esseri umani.
AFP/EnCa