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BERNA - Le persone che aiutano migranti ad entrare illegalmente sul territorio elvetico potranno sempre essere punite. La Commissione delle istituzioni politiche del Nazionale propone al plenum di respingere, con 15 voti contro 8, un'iniziativa parlamentare di Lisa Mazzone (Verdi/GE).
La ginevrina auspica porre fine al cosiddetto "reato di solidarietà". A suo avviso, le persone che prestano assistenza non dovrebbero essere perseguibili penalmente se agiscono per "motivi onorevoli", indicano i servizi del Parlamento in una nota odierna. Vengono così riprese delle rivendicazioni di Amnesty International e Solidarité sans frontières.
La commissione ricorda che i giudici hanno già la possibilità di rinunciare a infliggere pene detentive, sostituendole con una multa o una pena pecuniaria. Stando alla commissione, i giudici applicano il principio di proporzionalità e rinunciano a infliggere sanzioni pesanti se gli autori hanno agito per motivi umanitari.
Per la minoranza, nella legislazione bisognerebbe operare una chiara distinzione tra le attività dei passatori e l'aiuto per motivi umanitari. A suo avviso la Svizzera, come altri Paesi europei, non dovrebbe criminalizzare le persone che agiscono per motivi umanitari.