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(20.06.2012) Le PMI svizzere sono fiduciose sul loro futuro, secondo uno studio di Credit Suisse. Ciononostante, si aspettano un deterioramento del clima economico.
Quasi 1'900 PMI svizzere hanno risposto all'inchiesta di Credit Suisse tra gennaio e febbraio 2012 e valutato nove fattori politici ed economici essenziali per le loro attività. Da questi colloqui si riscontra che la maggior parte delle PMI svizzere considera come fattori principali di successo i collaboratori e le loro qualifiche, così come le infrastrutture. L'industria di punta rileva anche l'influenza positiva sull'andamento degli affari dell'ambiente della ricerca svizzera. La qualità dei collaboratori e delle infrastrutture mostrano il posizionamento straordinario della Svizzera rispetto ad altri paesi, secondo gli autori dello studio. Le PMI interpellate si aspettano che le condizioni quadro si mantengano a medio termine in Svizzera.
Per quanto concerne i rischi che minacciano l'attività delle PMI, queste ultime citano in primo luogo il pericolo di una recessione mondiale, una penuria di manodopera specializzata ed una crescente concorrenza. Le PMI attive nel settore secondario temono anche un rialzo dei prezzi dell'energia e delle materie prime, mentre le evoluzioni del corso di cambio preoccupano in particolare le PMI che vivono dell'esportazione dei loro prodotti.
Le PMI reputano inoltre che il rafforzamento delle regole e delle direttive pesi fortemente sull'andamento dei loro affari e le svantaggi rispetto alle grandi imprese, che hanno una capacità amministrativa di molto superiore alla loro. Reputano che questi fattori negativi prenderanno ampiezza in futuro e vadano ad aggiungersi al deterioramento del contesto economico che si aspettano per il periodo compreso tra i tre ed i cinque prossimi anni.
Ultima modifica 09.09.2015