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BERNA - Nel rapporto pubblicato il 6 giugno 2019, la CNPT stila un bilancio delle sue due visite di controllo effettuate nel 2017 e nel 2019 presso il centro di detenzione amministrativa LMC di Granges.
Pur approvando le misure disposte dal Consiglio di Stato vallesano, la CNPT ritiene che siano necessarie modifiche più incisive per rendere le condizioni della detenzione amministrativa conformi alle norme nazionali e internazionali.
Nel rapporto, che riassume le sue principali constatazioni, la Commissione stila un bilancio dell'attuazione delle raccomandazioni trasmesse al Consiglio di Stato vallesano. Accoglie positivamente l'edificazione di un nuovo stabilimento di detenzione amministrativa previsto per il 2022, ma, considerando il carattere non penale della detenzione, si dice preoccupata delle condizioni di detenzione, ritenendole contrarie agli standard nazionali e internazionali. Constata invece con soddisfazione che il Consiglio di Stato ha rinunciato a collocare nel centro donne e minori.
Regime di detenzione troppo restrittivo - Pur dicendosi soddisfatta delle ristrutturazioni previste dalle autorità, in particolare una sala supplementare per i pasti in comune dei detenuti e un atelier per la loro occupazione, la Commissione ritiene che tali misure non siano sufficienti per attenuare il regime di detenzione troppo restrittivo, che costringe i detenuti a passare in media dalle 19 alle 20 ore in cella. Si dice pertanto rammaricata che il Consiglio di Stato non segua la raccomandazione di prevedere la reclusione in cella soltanto durante la notte; una misura che la Commissione giudica praticabile alla luce di quanto constatato in altri stabilimenti.
Rifiuto di concedere l'uso limitato del cellulare - La Commissione raccomanda inoltre alle autorità di rendere meno severo il regime delle visite e di agevolare i contatti con il mondo esterno, introducendo in particolare l'uso limitato dei cellulari, analogamente a quanto praticato in altri stabilimenti di detenzione amministrativa in Svizzera. È delusa dalla risposta del Consiglio di Stato, che si rifiuta di entrare nel merito per ragioni di sicurezza.
Dal 2010 la Commissione ha visitato cinque volte il centro LMC di Granges. Nell'ambito di un colloquio bilaterale nel maggio 2018, aveva in particolare illustrato le proprie preoccupazioni al Consiglio di Stato raccomandandogli di adottare misure urgenti. Nel gennaio 2019, la Commissione aveva effettuato una visita di controllo incontrando anche i rappresentanti della Commissione consultiva LMC.