Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01207.jsonl.gz/662

LUGANO/LOSANNA - A volte ritornano. Succede con la lite che da un oltre un decennio vede contrapposti i coniugi Franco e Valeria Masoni al fisco ticinese. E si torna a parlare della Fondazione “Villalta dell’Argine”, il “salvadanaio” di famiglia, con sede a Svitto, che costò in pratica la rielezione all’allora consigliera di Stato Marina Masoni.
È di alcuni giorni fa una sentenza del Tribunale federale che riapre il contenzioso fiscale. Non per il periodo caldo, ovvero sulle tassazioni dal 1997 al 2002 definitivamente archiviate il 12 dicembre 2012 con una decisione del Tf che ha giudicato gli scopi della Fondazione «incompatibili» con la possibilità di avere una personalità giuridica autonoma. E di conseguenza i Masoni hanno dovuto pagare al Fisco un importo di 2,3 milioni di franchi.
Nel maggio 2017 il Tribunale d’appello aveva invece respinto tre ricorsi della Fondazione e dei Masoni concernenti le tassazioni 2006, 2007 e 2008. Fuori cioè, limitatamente agli ultimi due anni, dal periodo 1986/2006 per il quale i giudici avevano stabilito la nullità della Fondazione. Ma anche successive al dicembre 2007, quando il consiglio della Fondazione ha soppresso gli elementi giudicati (a loro avviso a torto) incompatibili con gli scopi di Villalta.
Con sentenza dello scorso 20 novembre il Tf accoglie parzialmente il ricorso dei coniugi Masoni contro la decisione del Tribunale d’appello. Secondo i giudici di Losanna «la Corte cantonale non si è espressa nel suo giudizio relativo alle tassazioni concernenti gli anni 2006, 2007 e 2008. Essa non ha neanche effettuato un apprezzamento anticipato delle prove, cioè non ha esplicitamente scartato i documenti prodotti perché giudicati ininfluenti ai fini del giudizio, rispettivamente perché era convinta che non avrebbero potuto condurla a modificare la propria opinione». Mancherebbe una motivazione per le prove rifiutate ai Masoni. E il ricorso è stato accolto «limitatamente alla violazione del diritto di essere sentiti dei ricorrenti». Conseguenza? La causa, per le imposte 2007 e 2008 di Villalta, richiederà un nuovo giudizio del Tribunale d’appello. Alla prossima puntata.