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È tutto da rifare l'esame di ammissione alla scuola per avvocati di Tolosa (sud-ovest della Francia), a causa dell'impellente bisogno di andare a fare pipì da parte di diversi candidati nonostante il divieto formale di allontanarsi dall'aula universitaria.
Ai concorrenti era stato assolutamente negato il diritto di andare alla toilette prima di aver consegnato il compito, nel timore che potessero recuperare informazioni preziose collegandosi con il cellulare dal bagno.
L'impellenza si è però fatta disperata per alcuni degli aspiranti avvocati, impegnati per 5 ore al banco. Uno di loro ha protestato andandosi a sedere sulla cattedra per ottenere il diritto di toilette, un altro ha ceduto ed ha abbandonato la prova in lacrime.
A quel punto, il bidello si è assunto la responsabilità di lasciar uscire gli studenti dall'aula, invocando un sentimento di "umanità" del quale sarebbero state sprovviste le autorità docenti. Il presidente della commissione esaminatrice ha tuttavia accusato il bidello di essere andato "al di là delle sue prerogative, provocando disordini e una violazione dell'eguaglianza fra i candidati". Esame annullato, dunque: si ripeterà per tutti il 5 ottobre.