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LOSANNA - Gli svizzeri all'estero hanno aperto oggi a Losanna il loro 90esimo congresso, che durerà tre giorni e sarà incentrato sul tema "Mobilità e innovazione: la Svizzera all'epoca delle sfide internazionali". Domani presenzierà anche il consigliere federale Didier Burkhalter.
91 membri del Consiglio degli svizzeri all'estero (CSE), provenienti da ogni angolo del mondo, si sono trovati oggi per la seconda riunione annuale. Questo "Parlamento" è l'organismo legislativo dell'Organizzazione degli svizzeri all'estero, che rappresenta gli interessi della cosiddetta "Quinta Svizzera" nei confronti delle autorità.
Al centro delle discussioni la revisione della legge sulle scuole svizzere all'estero e le norme sugli svizzeri all'estero in generale. Inoltre, il CSE chiede che l'accordo in materia di imposte di successione con la Francia venga ridiscusso.
Il presidente del CSE, l'ex consigliere nazionale Jacques-Simon Eggly, ha criticato la strategia della Confederazione che, dal 2011, sta procedendo alla chiusura sistematica di uffici consolari. Eggly sottolinea che questo non è uno svantaggio solo per gli svizzeri all'estero, ma rende più difficile anche la percezione della Svizzera negli altri Paesi.
ATS