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Il costruttore di macchine tessili Rieter ha registrato nei primi nove mesi dell'anno un forte calo degli ordini: l'azienda ha ricevuto commesse per 524,5 milioni di franchi, il 30% in meno del corrispondente periodo del 2018.
Questi dati non includono un ordine importante proveniente dall'Egitto, che Rieter ha recentemente ottenuto: la maggior parte di questa commessa (165 milioni) sarà contabilizzata nel quarto trimestre, si legge in un comunicato diramato oggi. Nel solo periodo luglio-settembre i nuovi ordinativi sono scesi del 38,6% a 146,2 milioni di franchi.
Gli analisti contattati dall'agenzia AWP si aspettavano una contrazione, ma non di simili proporzioni: in media prospettavano ordinativi in entrata pari a 593 milioni su nove mesi e a 215 milioni per il solo terzo trimestre.
Tra gennaio e settembre a soffrire è stata prima di tutto la domanda di macchine (-41%), ma anche quella di componenti è scesa del 16% e le commesse nel settore della dopo-vendita sono diminuite del 14%.
All'origine della difficile situazione di mercato, scrive Rieter, vi sono le sovraccapacità nelle filande, il conflitto commerciale tra USA e Cina così come le incertezze politiche ed economiche in altre regioni importanti. Il gruppo sottolinea tuttavia che la sua quota di mercato rimane attorno al 30%.
Per l'intero anno, l'azienda ha sostanzialmente confermato gli obiettivi. Continua ad aspettarsi un "calo significativo" del fatturato e dei risultati da attività correnti; EBIT e utile netto dovrebbero tuttavia situarsi "molto chiaramente" sopra i livelli dell'anno scorso grazie a un effetto straordinario, ossia la cessione conclusa a settembre di un sito industriale in disuso a Ingolstadt (D) che dovrebbe fruttare 60 milioni di franchi.