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Apple Pay
Il gigante informatico abuserebbe di una posizione dominante
La Commissione europea ritiene in via preliminare che il gigante informatico americano Apple si sia reso responsabile di un abuso di posizione dominante limitando l'accesso alla tecnologia che è alla base del sistema di pagamento elettronico mobile Apple Pay.
Secondo la commissaria alla concorrenza Margrethe Vestager, le informazioni finora raccolte indicano che Apple avrebbe violato le regole europee a danno di potenziali concorrenti impedendo loro di sviluppare altri sistemi di pagamento elettronico che utilizzino dispositivi Apple. Nel caso in cui le accuse venissero confermate, Apple potrebbe pagare una sanzione pari fino a un massimo del 10% del fatturato.
«Apple ha limitato l'accesso agli input chiave necessari per sviluppare ed eseguire app di pagamento mobile, i cosiddetti portafogli mobili», ha sostenuto Vestager. La 54enne ha poi ricordato che in Europa la maggior parte dei pagamenti via telefono si effettua tramite tecnologia Nfc.
«Apple ha costruito un ecosistema chiuso intorno ai suoi dispositivi e il suo sistema operativo, iOs. E Apple controlla le porte di questo ecosistema, impostando le regole del gioco per chiunque voglia raggiungere i consumatori utilizzando i dispositivi Apple. Ma altri sviluppatori di app dipendono dall'accesso a questo ecosistema per sviluppare portafogli mobili innovativi», ha argomentato. «Il potenziale di innovazione in questo spazio è enorme. Ma questa innovazione è stata impedita da Apple rifiutando ad altri di accedere a Nfc sui suoi dispositivi, facendo sì che molti servizi di pagamento non sono semplicemente disponibili» sui sistemi Apple.
«Apple sostiene che per motivi di sicurezza non può fornire l'accesso a Nfc per i pagamenti», ha ricordato Vestager. «La nostra indagine fino ad oggi non ha rivelato alcuna prova che indichi un rischio di sicurezza così elevato. Al contrario, le prove sul nostro fascicolo indicano che il comportamento di Apple non può essere giustificato da problemi di sicurezza».
«La conclusione preliminare che abbiamo raggiunto riguarda i pagamenti mobili nei negozi. Escludendo gli altri dal gioco, Apple ha ingiustamente protetto il suo portafoglio Apple Pay dalla concorrenza», ha sostenuto la donna politica danese. «Se dimostrato, questo comportamento equivarrebbe a un abuso di posizione dominante, che è illegale secondo le nostre regole».
«Apple Pay è solo una delle tante opzioni disponibili per i consumatori europei per effettuare pagamenti e ha garantito un accesso equo all'Nfc stabilendo al contempo standard all'avanguardia nel settore per quanto riguarda privacy e sicurezza», ha ribattuto un portavoce di Apple. «Continueremo a impegnarci con la Commissione per garantire che i consumatori europei abbiano accesso all'opzione di pagamento di loro scelta in un ambiente sicuro e protetto».
nw