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Uno Svizzero su sei si dice antisemita
L'antisemitismo è diffuso in Svizzera: secondo un sondaggio, possono essere definiti antisemiti il 16 percento degli Svizzeri. Per il 57 percento l'antisemitismo è un problema grave; l'81 percento vuole l'insegnamento della Shoah nelle scuole.
I risultati dell'inchiesta, condotta dall'istituto GfS di Berna, sono stati presentati mercoledì a Berna dalla «Coordinazione intercomunitaria contro l'antisemitismo e la diffamazione» (CICAD).
La tendenza antisemita è più marcata negli uomini, fra gli anziani e fra gli elettori dell’Unione democratica di centro del tribuno Christoph Blocher. Tra i partiti, si trova l’11 percento di elettorato antisemita fra i socialisti, il 18 percento fra i radicali e i democristiani e addirittura il 33 percento fra gli elettori dell’UDC. Non esistono invece differenze significative tra Svizzeri romandi e Svizzeri tedeschi.
Il sondaggio mostra che solo il 32 percento degli intervistati sanno cosa significhino le parole Shoah e Olocausto. I cittadini sono consapevoli della persistenza di pregiudizi antisemiti nella popolazione, che sono meno frequenti tra i giovani di meno di 25 anni, dove si riscontra un tasso di antisemitismo dell'8 percento.
Quanto al ruolo della Svizzera durante la seconda guerra mondiale, una netta maggioranza (65 percento) ritiene che il governo di allora abbia operato le giuste scelte per evitare l'invasione nazista. Una forte minoranza avanza comunque critiche.
La Svizzera è il tredicesimo Paese a realizzare questo sondaggio e gli interrogati, in confronto con le altre nazioni, presentano diverse lacune. Soltanto il 32 percento degli Svizzeri (tasso uguale a quello della Repubblica Ceca) sanno che cosa sia la Shoah o l’Olocausto, mentre in Francia la proporzione raggiunge il 56 percento.
Il sondaggio è stato condotto nel mese di gennaio di quest'anno su un campione rappresentativo di 1210 adulti di nazionalità svizzera su mandato della CICAD e dell'American jewish committee.
swissinfo-agenzie
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