Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/267335

<h2>SubmittedText<h2><p>All’inizio del mese, i ministri dei Paesi membri dell’Unione europea hanno preso la decisione di principio di ritirarsi dal Trattato sulla Carta dell’Energia (TCE). Va ricordato che la Commissione europea ha giudicato il Trattato incompatibile con le ambizioni europee in ambito climatico. Per un ritiro definitivo è ancora necessaria una decisione finale del Parlamento europeo.</p><p>&nbsp;</p><p>In Svizzera, nel febbraio 2023, rispondendo alla mozione&nbsp;22.4487, il Consiglio federale lasciava aperti diversi spiragli: «Il Consiglio federale sta analizzando questa nuova situazione e le opzioni a disposizione della Svizzera (inclusa quella di rimanere o ritirarsi dal TCE attuale o modernizzato)».</p><p>&nbsp;</p><p>Visto quanto precede, vorrei porre al Consiglio federale le seguenti domande:</p><p>&nbsp;</p><p>1. A che punto sono le analisi in corso annunciate nella risposta alla mozione&nbsp;22.4487? Quando il Consiglio federale potrà comunicare i risultati di queste analisi?</p><p>&nbsp;</p><p>2. Tenuto conto dei nuovi sviluppi a livello europeo, non è convinto oramai che il ritiro dal TCE sia per la Svizzera la via migliore da seguire?</p><p>&nbsp;</p><p>3. Nel caso improbabile che non dovesse essere favorevole al ritiro della Svizzera dal TCE, il Consiglio federale come giustificherebbe questa posizione in un contesto nel quale l’Unione europea e i principali Paesi europei non ne fanno più parte?</p><p>&nbsp;</p><p>4. Ritiene che la protezione degli investimenti nelle energie fossili sia più importante del rispetto degli obiettivi climatici della Svizzera?</p><p>&nbsp;</p><p>5. Qual è lo scadenzario svizzero delle prossime tappe in relazione al TCE?</p>