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Prevenzione da catastrofi per tutti
Le persone al Sud della regione del Pakistan Punjab sono ripetutamente messi di fronte a gravi alluvioni. Per loro è d'importanza vitale, prepararsi alle emergenze di acqua alta. La CBM e i suoi partner sostengono famiglie in Pakistan e altre zone ad altro rischio in Asia e Africa a proteggere la loro vita e i loro sostentamenti da catastrofi naturali.
Nel caso di una catastrofe naturale tutte le persone provano a mettersi al sicuro il più veloce possibile. Per persone cieche, audiolese e disabili la situazione è alquanto più minacciosa. L'acqua alta o strade travolte per loro diventano degli ostacoli insuperabili. Gli alloggi d'emergenza sono difficilmente raggiungibili per loro e non sono preparati a far fronte alle loro necessità.
Il rischio di catastrofi è onnipresente: Nel 2016 l‘uragano Matthew ha provocato ad Haiti danni e devastazioni inimmaginabili. Nella zona del Sahel nel 2017 si è abbattuta la peggiore siccità e carestia degli ultimi 60 anni. Inoltre nell’autunno del 2018 uno tsunami in Indonesia e, nella primavera del 2019 un ciclone nell’Africa sud orientale hanno portato alla morte centinaia di persone, mentre centinaia di migliaia dipendevano dai soccorsi.
La prevenzione e l'accesso ad aiuti sono d'importanza vitale
Il lavoro della CBM nel settore della prevenzione da catastrofi mostra, che le persone disabili vengono spesso dimenticate in azioni di salvataggio nel caso di catastrofi. Inoltre nel caos della catastrofe sono esposti ad un rischio più alto di violenza ed abuso. La CBM e i suoi partner non accettano che le persone disabili cadano nel dimenticatoio.
Prevenzione da catastrofi inclusiva su base comunale significa per noi:
- La conoscenza specifica sulla protezione civile senza barriere (per esempio scialuppe di salvataggio o rifugi) deve essere impostata sul livello delle comunità.
- Le persone disabili devono poter partecipare alla prevenzione da catastrofi.
- E' importante includere le scuole, affinché le conoscenze sulla prevenzione da catastrofi inclusiva si possano divulgare e le capacità di affrontare le crisi possano rafforzarsi nelle singole famiglie.
- La mancanza di considerazione e l'esclusione di persone disabili devono essere contrastate attivamente – grazie a manifestazioni divulgative, esercizi di protezione civile e altri eventi pubblici.
- Attività socio-economiche fondamentali resistenti alle crisi (come per esempio la pescicoltura) sono centrali per rafforzare la resistenza delle persone contro le catastrofi e le persone disabili devono essere incluse in tale processo di valorizzazione.
- Organizzazioni d'aiuto e programmi statali d'emergenza devono includere le persone disabili in modo consapevole e considerare le loro necessità. Per raggiungere tale obiettivo c'è bisogno di lavoro di sensibilizzazione e trasmissione di conoscenze specifiche.
Dei membri dei comitati di prevenzione da catastrofi mostrano a delle persone nelle comunità colpite come possono proteggere le loro vite e le loro basi esistenziali.
Comitati di prevenzioni
Nella migliore delle ipotesi le persone disabili sono rappresentate in comitati di prevenzioni da catastrofi nei loro comuni. I membri dei comitati garantiscono che le persone disabili vengano considerate in azioni di emergenza, ad esempio: Creando una lista dei luoghi dove vivono le persone disabili, persone anziane e donne incinte e formando così una apposita squadra di salvataggio; praticando regolarmente l'evacuazione delle persone disabili ed inoltre trasmettendo conoscenze specifiche sulla prevenzioni da catastrofi, mandando, tramite cellulare, degli avvisi alla popolazione. In caso di emergenza diventano attivi per salvare vite e per rendere possibile a tutti l'accesso a protezione e aiuto.
Le persone disabili possono sentirsi in questo modo più sicuri. Loro sanno, che in una situazione d'emergenza qualcuno è presente a salvaguardare i loro interessi.
Il programma modello
La CBM vorrebbe, che questo programma andasse applicato più diffusamente - non solo in Pakistan, che è colpito da alluvioni e terremoti, ma anche in tutti i paesi di rilievo in Asia, Africa e nell'America del Sud che sono classificati come zone ad alto rischio. La prevenzioni da catastrofi non solo salva vite e le basi delle comunità, ma aiuta anche a proteggere i frutti del lavoro di sviluppo e a rafforzare la resilienza dei comuni contro le perdite e la povertà.
Il lavoro della CBM in Pakistan mostra ciò: Il nostro lavoro nel settore della prevenzione da catastrofi ha dato buoni risultati in difesa del significato che si vuole trasmettere. Per questo motivo la prevenzione deve essere ampliata in tutti i paesi di rilievo che sono classificati come paesi ad alto rischio.
Come aiutarci
Con il suo sostegno possiamo aiutare a lungo termine persone disabili, che vengono ripetutamente colpite da terribili forze della natura.
Inoltre possiamo preparare i paesi alle situazioni di emergenza e in casi concreti prestare velocemente i primi aiuti. In più garantiamo che le persone più vulnerabili e più colpite vengano considerate in azioni di distribuzione. In questo modo possiamo salvare insieme delle vite.
Formazione di squadre per il management di catastrofi: 75 franchi a villagio
Zaino di pronto soccorso con incluso piano di evacuazione personale e allenamento al primo soccorso: 150 franchi
Progetto per un piano di allarme e di evacuazione: 500 franchi a villaggio
Casa sicura da alluvioni, senza barriere: 1'000 franchi
Equipaggiamento di salvataggio (giubbotto salvagente, Kit di sopravvivenza ecc.): 1'100 franchi a villaggio