Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01249.jsonl.gz/232

Quattro anni di carcere sospesi a favore di un trattamento stazionario. Questa la pena inflittta ieri dalla Corte delle Assise criminali, presieduta dal giudice Amos Pagnamenta, nei confronti di un 27enne del Luganese per aver adescato almeno 18 minorenni sui social media. Secondo quanto riferisce il Corriere del Ticino, il giovane convinceva le sue vittime a compiere atti sessuali con lui, dietro promesse raramente mantenute di soldi, droga o vestiti di marca. L’imputato trovava casualmente i profili dei giovani su Snapchat e una volta guadagnata la loro fiducia, trovava il loro punto debole.
Il 27enne era già stato condannato a tre anni e quattro mesi per fatti analoghi nel 2015 e dopo lo scadere della pena aveva ripreso a cambiere gli abusi.