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Decine di soccorritori, tra cui un team di americani, squadre cinofile e ruspe sono ancora al lavoro per cercare 124 soldati e undici civili sepolti da una valanga ai piedi del ghiacciaio di Siachen, conteso tra Pakistan e India e noto come il più alto fronte di guerra del mondo.
A tre giorni dalla tragedia non è ancora stata trovata alcuna vittima, mentre è escluso che qualcuno possa essere sopravvissuto all'enorme slavina che ha travolto un'importante base militare durante le ore notturne. Secondo i media locali, 240 militari sono freneticamente al lavoro per tentare di rimuovere la gigantesca massa di neve, ghiaccio e detriti profonda 25 metri e larga circa un chilometro.
Gli Stati Uniti hanno inviato una squadra di otto soccorritori. Anche l'India, durante la visita del presidente Asif Ali Zardari ieri a New Delhi, ha offerto assistenza umanitaria. Il premier indiano Manmohan Singh ha promesso "ogni tipo di aiuto per salvare la vita di 135 persone".