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ZURIGO - Le relazioni commerciali tra la Svizzera e gli Stati Uniti si sono fortemente sviluppate negli ultimi cinque anni: le esportazioni elvetiche verso gli USA sono cresciute di quasi il 60%, molto più di quelle verso l'Europa. Una tendenza che dovrebbe proseguire.
Nel solo 2016 l'export in direzione degli Stati Uniti è progredito del 15% circa, afferma la Camera di commercio Svizzera-USA nel suo "Yearbook 2017/2018". Verso l'UE l'incremento è stato di appena lo 0,8%. Le importazioni da Oltreoceano sono pure fortemente aumentate negli ultimi cinque anni (+82%).
Il successo delle esportazioni rossocrociate verso gli Stati Uniti è evidente: nel 2011 ad esempio le vendite di merci e servizi elvetici verso la Francia e l'Italia cumulate superavano ancora del 50% quelle verso gli USA. Ora invece la Confederazione esporta il 20% in più negli Stati Uniti rispetto ai due paesi confinanti insieme.
Secondo la Camera di commercio l'Amministrazione Trump non frenerà questa tendenza: sgravi fiscali e un approccio più pragmatico in materia di regolamentazione sosteranno la crescita economica negli USA. Inoltre le aziende svizzere sono ben posizionate negli Stati Uniti.
La Camera di commercio intravvede invece un possibile rischio nel grande surplus commerciale elvetico in materia di merci, ossia nel fatto che la Confederazione ne esporti di più verso gli USA di quante ne importi. A suo modo di vedere per evitare azioni protezionistiche da parte di Washington, la Svizzera deve mettere in evidenza attivamente l'importanza delle relazioni commerciali per entrambi i paesi.