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Berna, 13.9.2019 - Il Consiglio federale ha deciso di proporre, quale controprogetto indiretto all’iniziativa popolare federale «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane», l’introduzione di un modello di consenso presunto in senso lato. Chi non intende donare i propri organi dopo la morte dovrà dichiararlo formalmente quando è ancora in vita. Se la volontà del defunto non è chiaramente documentata, saranno consultati come finora i congiunti. Lo scopo della consultazione è promuovere una discussione ampia e approfondita sul tema.
Donazione di organi: il Consiglio federale propone un cambiamento del sistema
Il Consiglio federale è consapevole che la donazione di organi solleva questioni delicate sul piano personale ed etico. La Commissione nazionale d’etica per la medicina ha elaborato importanti documenti di base sul tema. Il Consiglio federale vorrebbe avviare un’ampia discussione sulla donazione di organi e propone di introdurre un modello di consenso presunto in senso lato, che ha contribuito in molti Paesi europei ad aumentare il numero delle donazioni.
In Svizzera persone gravemente malate aspettano in media un anno prima di ricevere un organo. Benché in aumento da sei anni grazie al piano d’azione «Più organi per i trapianti», il numero di donazioni rimane basso se confrontato con quello di altri Paesi europei.
Il Consiglio federale auspica un aumento del numero delle donazioni di organi e migliori opportunità di trapianto per chi è in lista di attesa. Propone pertanto un cambiamento di sistema: chi non intende donare i propri organi dopo la morte dovrà dichiararlo espressamente. Un nuovo registro permetterà di notificare la propria opposizione in maniera molto semplice. La popolazione dovrà essere informata in modo esaustivo su questo nuovo disciplinamento e sul diritto di opporsi alla donazione di organi.
Garantire il coinvolgimento dei congiunti
Il Consiglio federale intende garantire che si continui a tener conto del parere dei congiunti. Se la volontà del defunto non è chiaramente documentata, saranno consultati come finora i congiunti, che potranno opporsi a un prelievo di organi se questa decisione rispetta la volontà presunta del defunto. Il nuovo disciplinamento si applicherà alle persone a partire dai 16 anni residenti in Svizzera.
La modifica della legge sui trapianti proposta dal Consiglio federale, posta in consultazione fino al 13 dicembre, costituisce un controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Favorire la donazione di organi e salvare vite umane». Anche quest’ultima chiede l’introduzione del modello di consenso presunto, ma senza regolamentare esplicitamente i diritti dei congiunti. Questo è il motivo che ha spinto il Consiglio federale a respingerla.
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Documenti
Ultima modifica 13.09.2019