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Storia
Maggia è oggi il nome della nuova frazione della grande Maggia, cui appartengono anche gli ex-Comuni di Aurigeno, Moghegno, Lodano, Coglio, Giumaglio, Someo e Riveo. Fino al 2004 era Comune autonomo e, prima del XIX secolo, Comune e Patriziato si fondevano, tant'è che quest'ultimo era gestito direttamente dal Municipio. La forma dialettale locale è "Màsgia o Màgia" gli abitanti di Maggia sono detti "bac'etoi" che gli informatori locali associano a Bacchettoni e Stangoni (caratteristiche fisiche).
Dal riordino dell'archivio patriziale fatto esperire dall'Amministrazione nel 2004, risulta che lo stesso custodisce documenti a partire dalla metà del 1800 ca. Il primo verbale delle Assemblee porta la data del 1869 e il primo protocollo, del 6 giugno 1869, lo stesso riferisce che la seduta fu presieduta dal Sindaco, Signor Giacomo Magistocchi, alla presenza di 61 patrizi. Recentemente da una ricerca nell'archivio Parrocchiale si sono trovati documenti relativi all'antica "vicinanza di Maggia" ancora da catalogare, ca. 700 documenti del periodo 1519-1799.
Pubblicazioni
Toponomastica
Il volume sul repertorio toponomastico del Comune di Maggia è disponibile presso la Cancelleria comunale di Maggia.
Mostra fotografica
Sono ancora a disposizione alcune copie del catalogo della mostra fotografica "I radis dal temp che pasa" al costo di CHF 20 l'una.