Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/217106

<h2>SubmittedText<h2><p>La frequenza con cui il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) avvia consultazioni su progetti di vasta portata è sorprendente, a partire dalla "Strategia per uno sviluppo sostenibile 2030" fino alla parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti dal titolo "Mobilità e territorio 2050". Il Dipartimento interviene, sia a livello strategico che operativo, in quasi tutte le politiche settoriali, spesso in modo vincolante per le autorità, incluse quelle cantonali e comunali. </p><p>Il 15 dicembre 2020 giungerà a termine l'audizione che ha avviato relativamente alla revisione della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti. In questo documento dal titolo "Mobilità e territorio 2050", che contiene le linee guida della Confederazione per una politica dei trasporti e del territorio coordinata, sono state integrate ampie prescrizioni vincolanti per le autorità cantonali e comunali. La parte programmatica rivista, a livello politico introduce un cambiamento fondamentale su alcuni punti (ad es. la politica di trasferimento del traffico, la politica di prevenzione del traffico o il rifiuto esplicito di potenziamento delle infrastrutture sulla base della domanda). Data la portata di queste modifiche si impongono le seguenti domande: </p><p>1. In che modo il Consiglio federale garantisce la legittimità democratica della revisione, operata internamente all'Amministrazione, dei principi contenuti nel documento "Mobilità e territorio 2050"? In generale, come si garantisce che la Confederazione non travalichi le sue competenze nell'ambito dei piani e delle strategie settoriali? </p><p>2. Il Consiglio federale è dell'opinione che una limitazione effettiva della libera scelta del mezzo di trasporto nell'ambito della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti sia giustificata? </p><p>3. La Confederazione prevede di sottoporre i contenuti normativi vincolanti per le autorità a un esame indipendente o a un'analisi d'impatto della regolamentazione? </p><p>In caso negativo, perché no? </p><p>4. Come si può garantire che il Fondo per le strade nazionali e per il traffico d' agglomerato (FORTA), approvato con una chiara maggioranza nella votazione popolare, non venga nuovamente eroso in termini di finanziamenti e di potenziamento di infrastrutture? </p><p>5. Perché la parte programmatica trascura la navigazione aerea (in particolare, gli aeroporti nazionali e regionali e le esigenze dell'aviazione generale)? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con i piani settoriali, la Confederazione coordina le sue attività d'incidenza territoriale e garantisce il coordinamento territoriale a livello federale e con i Cantoni. Nel caso dei trasporti, ciò avviene nell'ambito della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti dal titolo "Mobilità e territorio 2050". Tale strumento di pianificazione strategico fornisce il quadro per uno sviluppo della mobilità intermodale armonizzata con lo sviluppo degli insediamenti.</p><p>Risposte alle domande</p><p>1. Ai sensi dell'articolo 21 capoverso 1 dell'ordinanza del 28 giugno 2000 sulla pianificazione del territorio (OPT; RS 700.1), i piani settoriali vengono adottati dal Consiglio federale sulla base dei loro contenuti strategici. I Cantoni sono coinvolti nell'elaborazione dei piani settoriali. I piani settoriali della Confederazione e i piani direttori cantonali devono essere coordinati tra loro. Se permangono delle contraddizioni, il Cantone interessato può chiedere una conciliazione prima dell'adozione del piano settoriale. La bozza di piano settoriale è sottoposta per parere ai servizi regionali e comunali interessati, nonché alla popolazione e alle altre cerchie interessate (art. 19 OPT). Un rapporto mostra se e come tali contributi sono stati integrati nella successiva rielaborazione della bozza di piano settoriale. La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti fornisce il quadro per l'elaborazione dei futuri programmi di sviluppo strategico delle strade nazionali e delle ferrovie, nonché per l'esame dei programmi d'agglomerato. Il Parlamento decide i rispettivi finanziamenti, determinando quindi la pianificazione concreta e la realizzazione dei progetti di infrastrutture di trasporto.</p><p>2. La bozza della parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti non limita la libera scelta in materia di mobilità. Con l'obiettivo di un sistema globale dei trasporti efficiente, si focalizza sulla combinazione ottimale dei mezzi di trasporto, sulla garanzia di catene di spostamenti efficienti, sulla conservazione a lungo termine delle risorse naturali e sul loro utilizzo sostenibile, nonché sulla valorizzazione dei punti di forza dei rispettivi vettori e mezzi di trasporto. In questo modo la domanda di trasporto viene distribuita meglio nel tempo e nel territorio al fine di sfruttare in modo ottimale le infrastrutture e le offerte di trasporto esistenti prima di procedere a nuove costruzioni.</p><p>3. La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti definisce, sul piano strategico, un quadro pianificatorio e i conseguenti margini di intervento. Essa non ha alcun carattere normativo. Di conseguenza, non è soggetta ad un'analisi d'impatto della regolamentazione. Naturalmente, le incidenze della pianificazione settoriale sulle pianificazioni subordinate vengono comunque rilevate. I relativi risultati sono poi integrati nella revisione periodica dei documenti di pianificazione.</p><p>4. La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti tiene conto delle decisioni del Popolo e del Parlamento e non contraddice l'obiettivo del Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato. Essa costituisce il quadro strategico per la concretizzazione dei singoli dossier in materia di trasporti e dei messaggi programmatici per le infrastrutture di trasporto della Confederazione, che vengono infine decisi dal Parlamento.</p><p>5. La parte programmatica del Piano settoriale dei trasporti si esprime sulla mobilità della società e dell'economia nel complesso, nonché sulla migliore combinazione dei vari vettori di trasporto, incluso quello aereo. Nell'ottica globale dei trasporti, si concentra sulla funzione di collegamento internazionale del traffico aereo e sull'importanza degli aeroporti nazionali e regionali. Per indicazioni più approfondite sul trasporto aereo (aviazione generale, ecc.) e le sue infrastrutture, si rimanda alla parte concettuale del Piano settoriale dell'infrastruttura aeronautica (PSIA), adottato il 26 febbraio 2020.</p>  Risposta del Consiglio federale.