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Incarto n. 15.98.00098 Lugano 4 agosto 1998 /FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 5 giugno 1998 di __________ patr. dall’ avv. __________ contro l’operato dell’UEF di Mendrisio e meglio il precetto esecutivo n. __________ nell’esecuzione promossa nei confronti del ricorrente da __________ viste le osservazioni - 15 giugno 1998 della __________ - 25 giugno 1998 dell’UEF di Mendrisio esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Con domanda di esecuzione 18 maggio 1998 la __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 160’806.57 oltre interessi e spese. B. In data 26 maggio 1998 veniva notificato al debitore il precetto esecutivo n.__________ UEF Mendrisio, al quale veniva interposto opposizione. C. Con ricorso 5 giugno 1998 __________ si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio sostenendo che l’Ufficio avrebbe valutato erroneamente la situazione dando seguito alla domanda di esecuzione della __________. La domanda d’esecuzione indicherebbe chiaramente che la __________ agisce in qualità di creditore, come azionista della società __________. Essendo però la __________ in liquidazione, il PE non poteva menzionare la __________ quale mandataria. Per tale qualifica farebbe infatti difetto la relativa legittimazione che poteva avvenire solo tramite l’unica persona con diritto di firma, vale a dire il liquidatore della __________. L’UEF non avrebbe quindi dovuto dar seguito alla domanda di esecuzione né tantomeno inserire d’ufficio la __________ quale mandataria. Inoltre il PE non contiene l’indicazione __________ in liquidazione. D. Con osservazioni 15 giugno 1998 la __________ chiede che il ricorso venga respinto sostenendo che l’indicazione “in liquidazione” sarebbe stata omessa per errore. Inoltre le censure del ricorrente circa la legittimazione della __________ sarebbero irrilevanti, avendo l’UEF unicamente l’obbligo di verificare che la domanda di esecuzione adempia i requisiti dell’art. 67 LEF. E. Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso in seguito. Considerando in diritto: 1. Per l’art. 67 cpv. 1 LEF la domanda di esecuzione deve enunciare: - il nome e il domicilio del creditore e dell’eventuale suo rappresentante e, ove dimori all’estero, il domicilio da lui eletto in Svizzera; in mancanza d’indicazione speciale questo domicilio si reputa eletto presso l’ufficio d’esecuzione; - il nome e il domicilio del debitore e, al caso, del suo legale rappresentante; nella domanda di esecuzione contro un’eredità deve essere indicato a quali eredi debba farsi la notificazione; - l’ammontare del credito o delle garanzie richieste, in valuta legale svizzera, e per i crediti fruttiferi la misura degli interessi e il giorno dal quale sono domandati; - il titolo di credito con la sua data e, in difetto del titolo, la causa del credito. In presenza di indicazioni incomplete o errate l’ufficio deve dare la possibilità di completarle o rettificarle (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 16 n. 7, p. 103). 2. Nel caso in esame la domanda di esecuzione della __________ contiene tutte le indicazioni previste dall’art. 67 cpv. 1 LEF, e segnatamente l’indicazione del debitore __________, del creditore __________, nonché il nome della mandataria BFC. Inoltre la domanda di esecuzione risulta essere firmata da due persone in grado di vincolare la __________ con diritto di firma collettiva a due (cfr. doc. 5). Unicamente l’importo del credito è stato dapprima indicato in valuta francese e in seguito corretto su indicazione dell’UEF di Mendrisio (cfr. doc.2). Il precetto esecutivo n. __________ è stato quindi allestito dall’UEF di Mendrisio correttamente sulla base della domanda di esecuzione 18 maggio 1998 della __________. Le censure del ricorrente circa la legittimazione della __________ a rappresentare la __________ potranno, se del caso trovare tutela nella procedura sommaria di rigetto risp. di merito, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera. 3. Ne consegue la reiezione del gravame. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17, 67 e 69 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 5 giugno 1998 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.98.00098 Incarto n. 15.98.00098

Incarto n. Lugano 4 agosto 1998 /FP/fc/fb Lugano

Lugano 4 agosto 1998 /FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 5 giugno 1998 di

statuendo sul ricorso 5 giugno 1998 di __________

__________ patr. dall’ avv. __________

patr. dall’ avv. __________ contro

contro l’operato dell’UEF di Mendrisio e meglio il precetto esecutivo n. __________

l’operato dell’UEF di Mendrisio e meglio il precetto esecutivo n. __________ nell’esecuzione promossa nei confronti del ricorrente da

nell’esecuzione promossa nei confronti del ricorrente da __________

__________ viste le osservazioni

viste le osservazioni - 15 giugno 1998 della __________

- 15 giugno 1998 della __________ - 25 giugno 1998 dell’UEF di Mendrisio

- 25 giugno 1998 dell’UEF di Mendrisio esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; ritenuto

ritenuto in fatto: A. Con domanda di esecuzione 18 maggio 1998 la __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 160’806.57 oltre interessi e spese. in fatto: A. Con domanda di esecuzione 18 maggio 1998 la __________ procede nei confronti di __________ per l’incasso di un credito di fr. 160’806.57 oltre interessi e spese. B. In data 26 maggio 1998 veniva notificato al debitore il precetto esecutivo n.__________ UEF Mendrisio, al quale veniva interposto opposizione.

B. In data 26 maggio 1998 veniva notificato al debitore il precetto esecutivo n.__________ UEF Mendrisio, al quale veniva interposto opposizione. C. Con ricorso 5 giugno 1998 __________ si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio sostenendo che l’Ufficio avrebbe valutato erroneamente la situazione dando seguito alla domanda di esecuzione della __________. La domanda d’esecuzione indicherebbe chiaramente che la __________ agisce in qualità di creditore, come azionista della società __________. Essendo però la __________ in liquidazione, il PE non poteva menzionare la __________ quale mandataria. Per tale qualifica farebbe infatti difetto la relativa legittimazione che poteva avvenire solo tramite l’unica persona con diritto di firma, vale a dire il liquidatore della __________. L’UEF non avrebbe quindi dovuto dar seguito alla domanda di esecuzione né tantomeno inserire d’ufficio la __________ quale mandataria. Inoltre il PE non contiene l’indicazione __________ in liquidazione.

C. Con ricorso 5 giugno 1998 __________ si aggrava contro l’operato dell’UEF di Mendrisio sostenendo che l’Ufficio avrebbe valutato erroneamente la situazione dando seguito alla domanda di esecuzione della __________. La domanda d’esecuzione indicherebbe chiaramente che la __________ agisce in qualità di creditore, come azionista della società __________. Essendo però la __________ in liquidazione, il PE non poteva menzionare la __________ quale mandataria. Per tale qualifica farebbe infatti difetto la relativa legittimazione che poteva avvenire solo tramite l’unica persona con diritto di firma, vale a dire il liquidatore della __________. L’UEF non avrebbe quindi dovuto dar seguito alla domanda di esecuzione né tantomeno inserire d’ufficio la __________ quale mandataria. Inoltre il PE non contiene l’indicazione __________ in liquidazione. D. Con osservazioni 15 giugno 1998 la __________ chiede che il ricorso venga respinto sostenendo che l’indicazione “in liquidazione” sarebbe stata omessa per errore. Inoltre le censure del ricorrente circa la legittimazione della __________ sarebbero irrilevanti, avendo l’UEF unicamente l’obbligo di verificare che la domanda di esecuzione adempia i requisiti dell’art. 67 LEF.

D. Con osservazioni 15 giugno 1998 la __________ chiede che il ricorso venga respinto sostenendo che l’indicazione “in liquidazione” sarebbe stata omessa per errore. Inoltre le censure del ricorrente circa la legittimazione della __________ sarebbero irrilevanti, avendo l’UEF unicamente l’obbligo di verificare che la domanda di esecuzione adempia i requisiti dell’art. 67 LEF. E. Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso in seguito.

E. Delle osservazioni dell’UEF di Mendrisio si dirà, se del caso in seguito. Considerando

Considerando in diritto: 1. Per l’art. 67 cpv. 1 LEF la domanda di esecuzione deve enunciare:

in diritto: 1. Per l’art. 67 cpv. 1 LEF la domanda di esecuzione deve enunciare: - il nome e il domicilio del creditore e dell’eventuale suo rappresentante e, ove dimori all’estero, il domicilio da lui eletto in Svizzera; in mancanza d’indicazione speciale questo domicilio si reputa eletto presso l’ufficio d’esecuzione;

- il nome e il domicilio del creditore e dell’eventuale suo rappresentante e, ove dimori all’estero, il domicilio da lui eletto in Svizzera; in mancanza d’indicazione speciale questo domicilio si reputa eletto presso l’ufficio d’esecuzione; - il nome e il domicilio del debitore e, al caso, del suo legale rappresentante; nella domanda di esecuzione contro un’eredità deve essere indicato a quali eredi debba farsi la notificazione;

- il nome e il domicilio del debitore e, al caso, del suo legale rappresentante; nella domanda di esecuzione contro un’eredità deve essere indicato a quali eredi debba farsi la notificazione; - l’ammontare del credito o delle garanzie richieste, in valuta legale svizzera, e per i crediti fruttiferi la misura degli interessi e il giorno dal quale sono domandati;

- l’ammontare del credito o delle garanzie richieste, in valuta legale svizzera, e per i crediti fruttiferi la misura degli interessi e il giorno dal quale sono domandati; - il titolo di credito con la sua data e, in difetto del titolo, la causa del credito.

- il titolo di credito con la sua data e, in difetto del titolo, la causa del credito. In presenza di indicazioni incomplete o errate l’ufficio deve dare la possibilità di completarle o rettificarle (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 16 n. 7, p. 103).

In presenza di indicazioni incomplete o errate l’ufficio deve dare la possibilità di completarle o rettificarle (cfr. Amonn/Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs - und Konkursrechts, Berna 1997, § 16 n. 7, p. 103). 2. Nel caso in esame la domanda di esecuzione della __________ contiene tutte le indicazioni previste dall’art. 67 cpv. 1 LEF, e segnatamente l’indicazione del debitore __________, del creditore __________, nonché il nome della mandataria BFC. Inoltre la domanda di esecuzione risulta essere firmata da due persone in grado di vincolare la __________ con diritto di firma collettiva a due (cfr. doc. 5). Unicamente l’importo del credito è stato dapprima indicato in valuta francese e in seguito corretto su indicazione dell’UEF di Mendrisio (cfr. doc.2). Il precetto esecutivo n. __________ è stato quindi allestito dall’UEF di Mendrisio correttamente sulla base della domanda di esecuzione 18 maggio 1998 della __________. Le censure del ricorrente circa la legittimazione della __________ a rappresentare la __________ potranno, se del caso trovare tutela nella procedura sommaria di rigetto risp. di merito, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera.

2. Nel caso in esame la domanda di esecuzione della __________ contiene tutte le indicazioni previste dall’art. 67 cpv. 1 LEF, e segnatamente l’indicazione del debitore __________, del creditore __________, nonché il nome della mandataria BFC. Inoltre la domanda di esecuzione risulta essere firmata da due persone in grado di vincolare la __________ con diritto di firma collettiva a due (cfr. doc. 5). Unicamente l’importo del credito è stato dapprima indicato in valuta francese e in seguito corretto su indicazione dell’UEF di Mendrisio (cfr. doc.2). Il precetto esecutivo n. __________ è stato quindi allestito dall’UEF di Mendrisio correttamente sulla base della domanda di esecuzione 18 maggio 1998 della __________. Le censure del ricorrente circa la legittimazione della __________ a rappresentare la __________ potranno, se del caso trovare tutela nella procedura sommaria di rigetto risp. di merito, sfuggendo tale esame al potere di cognizione di questa Camera. 3. Ne consegue la reiezione del gravame.

3. Ne consegue la reiezione del gravame. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17, 67 e 69 LEF

Richiamati gli art. 17, 67 e 69 LEF pronuncia: 1. Il ricorso 5 giugno 1998 di __________, è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso 5 giugno 1998 di __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a:

4. Intimazione a: - __________

- __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria