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Primo caso
Supponiamo che Gino riceva in eredità dai propri genitori una casa.
La casa è molto grande. Diciamo che è una vera e propria villa con tanto di ampio giardino.
Per tenere pulita la villa, Gino è costretto a rivolgersi a una ditta di pulizie. Per il giardino, che ha le dimensioni di un piccolo parco, deve pagare un giardiniere. Nei mesi invernali le spese di riscaldamento sono molto alte.
I genitori di Gino erano ricchi: il padre era direttore di una banca, la madre avvocatessa. Gino, purtroppo, non ha voluto studiare economia o giurisprudenza: è diventato un artista, e dipinge quadri. Le sue opere sono pregevoli, ma il loro valore di mercato non è elevato, anzi: è proprio basso.
Gino non può mantenere la villa lasciata in eredità dai genitori. È costretto, a malincuore, a venderla, ad abbandonare la casa nella quale è cresciuto.
Con il ricavato della vendita acquista un grande appartamento in centro, deposita in banca i soldi avanzati e si dedica tutta la vita alla pittura. Continua a leggere “Abuso dello stato di necessità”