Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/212837

<h2>SubmittedText<h2><p>Al momento, i parchi d'importanza nazionale sono valutati tenendo conto dei criteri riportati nella LPN e nell'OPar, a loro volta integrati nel manuale dell'UFAM sugli accordi programmatici 2020-2024. I criteri considerati pongono in larga misura l'accento sulla biodiversità e il paesaggio. Non si dovrebbe tenere conto anche di altri criteri pertinenti quali lo sviluppo sostenibile, il clima e le energie rinnovabili (solare, eolica)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Strategia del 2002 della Confederazione per uno sviluppo sostenibile formulava, nella misura 11, il mandato di creare il quadro giuridico per il riconoscimento e la promozione di parchi d'importanza nazionale. Conformemente a questo mandato, l'attuale diritto in materia di parchi integra tutte e tre le dimensioni della sostenibilità. Le prescrizioni di legge mirano a rafforzare in particolare lo sviluppo regionale dei parchi naturali regionali in tutte e tre le dimensioni della sostenibilità. Le risorse naturali esistenti devono essere utilizzate in modo rispettoso dell'ambiente (art. 21 ordinanza sui parchi; OPar; RS 451.36) e, al contempo, i valori della natura e del paesaggio esistenti che caratterizzano i parchi devono essere conservati e valorizzati (art. 20 OPar). Gli enti responsabili dei parchi hanno definito nella loro Carta le misure per raggiungere questi due obiettivi in modo equilibrato. I Cantoni verificano in seguito la compatibilità della documentazione della domanda degli enti responsabili dei parchi con le diverse strategie e i piani a livello cantonale. Insieme alla domanda del Cantone, i documenti vengono successivamente sottoposti all'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), che decide in merito alla richiesta di conferimento del marchio Parco. L'esame da parte della Confederazione comprende anche la consultazione degli Uffici federali interessati, in modo da garantire che non vi siano conflitti di obiettivi con altre politiche settoriali e che si possano sfruttare le sinergie.</p><p>Per quanto riguarda la presente interpellanza, i requisiti stabiliti per i parchi naturali regionali sono rilevanti. Come spiegato sopra, l'attuale diritto in materia di parchi integra già la possibilità per i parchi naturali regionali di utilizzare vettori energetici rinnovabili come l'energia eolica. Come per tutti i tipi di infrastrutture e di utilizzi, la pianificazione degli impianti corrispondenti in parchi d'importanza nazionale richiede una visione d'insieme. In questo modo si garantisce che gli elevati valori naturali, paesaggistici e culturali necessari per il riconoscimento a lungo termine del parco possano essere mantenuti nel complesso. Nella Concezione energia eolica 2019 della Svizzera, invece, le zone centrali dei parchi nazionali e dei parchi naturali periurbani sono definite "zone di protezione senza ponderazione degli interessi". Per le zone periferiche o di transizione di questi due tipi di parchi, la Confederazione raccomanda ai Cantoni di considerarle come "zone in principio da escludere".</p><p>Con la firma della Carta, i Comuni che partecipano al parco si impegnano a orientare le loro attività d'incidenza territoriale in base ai requisiti stabiliti per un parco naturale regionale, conformemente alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451) e all'ordinanza sui parchi (art. 26 cpv. 2 lett. c OPar).</p><p>Le richieste dell'interpellanza sono già oggi prese in considerazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.