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Il termine era stato utilizzato lo scorso 9 febbraio da alcuni quotidiani nazionali di lingua tedesca
Monta ulteriormente la protesta nella Ginevra internazionale contro il titolo ritenuto sessista di un articolo delle testate CH Media che vedeva interessata la futura direttrice dell'Organizzazione mondiale del commercio (Omc), Ngozi Okonjo-Iweala.
Un gruppo di 120 diplomatici - ambasciatori e vice ambasciatori, come pure alti funzionari di organizzazioni internazionali - hanno sottoscritto una lettera all'editore per lamentarsi. "Ritenete che la presentazione di personalità internazionali in termini piuttosto peggiorativi e degradanti sia un utile supporto alla politica di grande impegno della Svizzera?", si legge nella missiva, di cui Keystone-ATS ha preso conoscenza.
Il 9 febbraio diversi quotidiani di lingua tedesca appartenenti al gruppo CH Media - tra cui l'Aargauer Zeitung e la Luzerner Zeitung - avevano titolato "Questa nonna sarà a capo dell'Omc" (Diese Grossmutter wird neue Cheffin der Welthadelsorganisation). L'idea di presentare Ngozi - ex ministra delle finanze della Nigeria e dal primo marzo alla testa della WTO - come una semplice nonna aveva suscitato vivaci critiche. Il gruppo mediatico si era rapidamente scusato e aveva assicurato che il testo non aveva alcun intento sessista o razzista.