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Per l'USAM i due principali distributori violano il divieto di vendita di beni non essenziali.
«Cercano di consolidare le loro posizioni a spese delle piccole-medie imprese», denuncia l'associazione
BERNA - L'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) condanna «con forza» il non rispetto delle restrizioni alle vendite da parte dei due principali distributori svizzeri: Migros e Coop. Le due catene di supermercati violerebbero infatti il divieto imposto del Consiglio federale alla vendita di beni non essenziali.
Secondo quanto riportato dalla SonntagsZeitung, venerdì il presidente dell'associazione mantello dei commercianti Jean-François Rime e il direttore Hans-Ulrich Bigler hanno inviato lettere di avvertimento al presidente della Migros Ursula Nold e a quello della Coop Hansueli Loosli. In cui li accusano di «rifiutarsi continuamente di conformarsi alle normative».
Lettere che sanno di ultimatum - Le lettere inviate dell'USAM sono una sorta di ultimatum: Migros e Coop devono confermare «l'immediata e completa attuazione del regolamento Covid» entro le 17.00 di lunedì. «In caso contrario, ci riserviamo espressamente il diritto di presentare un'azione penale». In tal senso l'associazione potrebbe decidere martedì.
«I vincitori della crisi sono loro» - I commercianti accusano Migros e Coop di approfittare della difficile situazione dei negozi specializzati, chiusi per ordine del Consiglio federale. La lettera afferma che i due principali distributori «sono i vincitori della crisi» e hanno cercato di «consolidare la loro posizione di mercato a spese delle PMI».
«Rispettiamo il regolamento» - Dal canto loro Migros e Coop respingono le accuse. «Abbiamo aderito al regolamento sin dall'inizio e continueremo a farlo», afferma un portavoce di Migros. «Coop aderisce alle restrizioni nel miglior modo possibile, tenendo conto delle interpretazioni cantonali», afferma invece una portavoce di Coop.
Denuncia penale all'orizzonte - Il direttore dell'USAM Hans-Ulrich Bigler, tuttavia, afferma che ci sono elementi sufficienti a sostegno di una denuncia penale. Venerdì, l'associazione ha anche inviato una lettera al Consiglio federale per chiedere «l'applicazione immediata» della legge. Se Migros e Coop non lo facessero, le loro filiali dovrebbero essere chiuse e i responsabili puniti.