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A due mesi e mezzo dalla votazione, fautori e oppositori dell'iniziativa "1:12 - Per salari equi" sono in parità. Lo indica un sondaggio pubblicato oggi dalla SonntagsZeitung. Il sostegno al testo della Gioventù Socialista (GS) è sensibilmente diminuito rispetto a sei mesi or sono.
Il sondaggio è stato realizzato su un campione di 1000 aventi diritto di voto domiciliati nella Svizzera tedesca e in Romandia tra il 4 settembre e ieri dall'istituto Isopublic. La votazione si tiene il 24 novembre.
L'iniziativa "1:12" prevede che all'interno di un'impresa i manager non possano guadagnare in un mese più di quanto il salariato più modesto guadagna in un anno.
A favore del testo si è espresso il 35,5% degli interrogati, contro il 38%. Il 27% non ha ancora preso una decisione. In un'inchiesta analoga pubblicata sei mesi fa, il 49,5% degli intervistati appoggiava l'iniziativa della GS e il 40,5% la bocciava.
Il sondaggio odierno si è pure occupato delle motivazioni a favore e contro il testo. Per il 53,5% del campione, l'iniziativa genera maggiore giustizia; una percentuale analoga (52,9%) considera la proposta di modifica costituzionale lesiva dell'ordinamento liberale della Svizzera. Per il 41,7% la limitazione dei salari danneggerebbe l'economia nazionale; il 46,8% ritiene invece che il testo non avrebbe effetti a questo livello.
SDA-ATS