Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/76460

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a coordinare il trattamento delle cosiddette prestazioni valutabili in denaro a livello di imposte (imposte dirette della Confederazione e dei cantoni più imposte indirette della Confederazione, in particolare a livello di IVA) e di AVS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Gli obiettivi da conseguire con il nuovo certificato di salario sono in sintesi l'introduzione in tutta la Svizzera di un modulo di dichiarazione unico ed elettronico, più trasparenza e più uguaglianza giuridica. Inoltre, bisogna conseguire un'armonizzazione con gli altri generi di tributi. Ciò è dunque in sintonia con gli obiettivi della mozione. Occorre anche aggiungere che il certificato di salario, strumento di diritto tributario, nel caso dell'AVS non riveste la stessa importanza. I contributi AVS sono prelevati alla fonte presso il datore di lavoro al momento del pagamento del salario e non presso il lavoratore sulla base del certificato di salario emesso dopo il pagamento del salario.</p><p>2. In vista dell'auspicata armonizzazione tra i diversi generi di tributi (imposte dirette, indirette, AVS), nei dibattiti concernenti l'introduzione del nuovo certificato di salario si è intensamente discusso sulle cosiddette prestazioni accessorie al salario (fringe benefits). Sono considerate accessorie al salario tutte le prestazioni, non in denaro, del datore di lavoro. Esse sono da dichiarare nel certificato di salario di principio al loro valore di mercato o venale. Riteniamo che il concetto di "prestazioni valutabili in denaro" espresso nella mozione corrisponda a quello di "prestazioni accessorie al salario". Come giustamente rilevato dall'autore della mozione, queste prestazioni sono state finora valutate in modo diverso dalle autorità fiscali e da quelle dell'AVS.</p><p>3. Sebbene il nuovo certificato di salario sia uno strumento del diritto tributario, la sua introduzione ha già permesso di conseguire in punti importanti l'auspicato obiettivo di armonizzare imposte e AVS, in particolare per quanto riguarda gli assegni REKA e altre prestazioni da non dichiarare ai sensi del certificato. In relazione all'introduzione del nuovo certificato di salario, l'AVS riprende dalle autorità fiscali anche le regolamentazioni concernenti la valutazione delle quote private dell'automobile di servizio. Tutte queste regolamentazioni sono applicate allo stesso modo da autorità dell'AVS e da quelle fiscali. Del resto la sottocommissione della CET-N ha incaricato il "gruppo di lavoro certificato di salario" istituito dalla Conferenza fiscale svizzera (CFS) di stabilire dove esistono ancora differenze nella valutazione e di stabilire se una prestazione accessoria al salario è assoggettata a imposta e/o all'AVS. Il gruppo di lavoro certificato di salario ha già avviato i lavori. Esso esaminerà se un'ulteriore armonizzazione dei settori tributari potrà essere ottenuta grazie ad adeguamenti della prassi o tramite modifiche di ordinanze o di leggi. Infine, da quanto emerge dalla recente comunicazione della prassi dell'Amministrazione federale delle contribuzioni del 30 marzo 2007, sono già state effettuate ulteriori semplificazioni e armonizzazioni tra imposte dirette e imposta sul valore aggiunto (IVA), per cui il dispendio amministrativo risulta minore.</p><p>4. Le autorità competenti assolvono già i loro compiti di coordinazione anche nel settore delle prestazioni accessorie al salario come chiesto nella presente mozione. Pertanto, il Consiglio federale non vede per ora alcuna ulteriore necessità di intervenire.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.