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CAPETOWN - La moglie del primo ministro del Lesotho, Maesaiah Thabane, è stata oggi accusata di essere coinvolta nell'uccisione nel 2017 della precedente moglie dello stesso capo del governo. All'epoca dei fatti l'uccisa, Lipolelo Thabane, era separata ma non divorziata dal marito, Thomas Thabane, che solo tre mesi dopo la sua morte si sposò con Lipolelo.
Lipolelo, che aveva 58 anni, fu uccisa a colpi d'arma da fuoco fuori dalla sua casa nella capitale Maseru. Maesahia, 42 anni, ha accettato oggi di rispondere alle domande della polizia dopo che il mese scorso era stato spiccato un mandato d'arresto contro di lei perché non si era presentata ad un primo interrogatorio convenuto. La first lady "è stata accusata di omicidio con altre otto persone che vivono in Lesotho e in Sudafrica", ha detto ai giornalisti nella capitale Maseru il vicecommissario di polizia Paseka Mokete. Anche il primo ministro Thomas Thabane, 80 anni, è accusato di coinvolgimento nell'omicidio della moglie, avvenuto due giorni prima del suo insediamento.
La coppia era coinvolta in un aspro e protratto divorzio, e perciò Lipolelo era ancora la moglie, sebbene separata, del primo ministro. La magistratura diede quindi ragione a lei in una disputa con Maesaiah, all'epoca fidanzata del premier, per il titolo di first lady del Lesotho.
Secondo il capo della polizia, Thomas Thabane è accusato di essere coinvolto nel delitto per una telefonata intercettata nei pressi della scena del crimine e proveniente dal suo numero di cellulare. Anche lui è stato interrogato dalla polizia e ha detto che rassegnerà le dimissioni, come chiestogli dal suo partito al governo All Basotho Convention (Abc) e dall'opposizione.