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General Motors ridurrà la propria forza lavoro in nord America del 15%, tagliando di fatto 14'700 posti. Il colosso potrebbe anche chiudere cinque impianti in Nord America entro la fine del prossimo anno, come riportato dalla stampa americana. Nello specifico, 4 stabilimenti negli Stati Uniti e uno in Canada chiusi entro la fine del 2019 nel caso in cui non si raggiunga un accordo con i sindacati per allocare maggiore lavoro in questi impianti.
Lo United Auto Workers, il sindacato dei metalmeccanici americano, ha dichiarato guerra a General Motors e alla sua decisione. ''La scelta spietata di Gm di ridurre o fermare le operazioni in impianti americani, aprendo o aumentando quella negli stabilimenti in Messico e in Cina, danneggia profondamente i lavoratori americani'' afferma il vice presidente del Uaw, Terry Dittes. ''Le decisioni di Gm, alla luce delle concessioni ottenute durante la crisi e il salvataggio con soldi pubblici, mettono i profitti prima della famiglie che lavorano''.
Oltre alla già annunciata chiusura dell'impianto di Gunsan, in Corea del Sud, "Gm cesserà le operazioni in altri due impianti fuori dal Nord America entro la fine del 2019", mette in evidenza una nota dell'azienda. I due impianti internazionali si vanno così ad aggiungere ai cinque nel mirino in nord America, portando così il bilancio delle possibili chiusure a sette stabilimenti.