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LOSANNA - Il Consiglio di Stato vodese è favorevole alla gratuità del test dell'HIV anonimo, come proposto da una mozione del PS. L'esecutivo intende inoltre estendere la misura ad altre malattie sessualmente trasmissibili e propone al parlamento di accettare una modifica di legge in tal senso.
Nella sua mozione, la socialista Brigitte Crottaz chiede che gli esami di depistaggio dell'HIV effettuati nei centri specializzati del cantone fossero gratuiti. In Svizzera sono a pagamento e ciò frena il depistaggio, ha sottolineato. I costi per effettuare 5000 esami ammonterebbero a 250'000 franchi, somma che equivale a quella spesa per il trattamento annuo di 10 persone infette.
Il governo cantonale intende cogliere l'occasione per migliorare l'accesso al test, in particolare per gruppi di persone a rischio, a patto che ci si trovi di fronte a persone che hanno difficoltà finanziarie o siano in atto campagne di sensibilizzazione. Propone inoltre di estendere la misura ad altre malattie sessualmente trasmissibili, come l'epatite B e C e la sifilide.
Dal 2018 potrebbero essere sovvenzionate 5800 consultazioni e 8950 test rapidi. Con 10,3 nuovi casi ogni 100'000 abitanti Vaud è fra i cantoni più colpiti dall'HIV. In Svizzera la media è di 7 ogni 100'000.