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La strigliata della Curva Nord ha fatto suonare la carica sperata tra le file del Lugano. I bianconeri hanno colto una vittoria convincente per 7-1 sul Ginevra, dopo che avevano collezionato soltanto due successi (entrambi nei derby) negli ultimi otto incontri. Senza l'infortunato Klasen (toccato duro a Langnau), la scelta di schierare Lajunen al centro di Hofmann e Bürgler in prima linea ha ripagato coach Ireland che ha visto il suo terzetto firmare due volte il tabellino.
Quando le cose non girano per il verso giusto, non importa come segnare l'importante è farlo. Deve averlo pensato anche il pubblico bianconero quando ha visto Lajunen (a secco da 11 turni) infilare l'1-0 con una fortunosa deviazione di schiena verso la metà del primo tempo.
In avvio di periodo centrale i sottocenerini sono scesi sul ghiaccio determinati e hanno raddoppiato dopo appena 30" con Bürgler. Micidiale per abbattere le Aquile è stato però il poker di reti (doppietta di Cunti, Vauclair e Morini) siglato in meno di sette minuti e interrotto solo momentaneamente dal gol della bandiera di Löffel. A 24" dalla seconda sirena anche Brunner ha deciso di prendere parte al festival del gol, sbloccandosi dopo otto turni di digiuno e mettendo fine di fatto ad una partita che nel terzo periodo non si è praticamente giocata.
- Il servizio con Jani Lajunen (Rete Uno Sport 14.01.2018, 10h00)
- L'intervista ad Alessio Bertaggia (Afterhockey 13.01.2018)