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Incarto n. 15.98.00118 Lugano 26 gennaio 1999 FP/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 6 luglio 1998 di __________ contro l’operato dell’UEF di Locarno e meglio contro nell’ambito di diverse esecuzioni promosse nei confronti della ricorrente da __________ patr. dall’ avv. __________ procedura concernente anche la Comunione dei comproprietari del condominio __________ patr. dallo studio legale __________ richiamata l’ordinanza presidenziale 27 luglio 1998, con la quale al ricorso non è stato concesso l’effetto sospensivo; viste le osservazioni - 31 luglio 1998 della __________ - 11 agosto 1998 della Comunione dei comproprietari del condominio __________ - 21 agosto 1998 dell’UEF di Locarno; vista la replica 26 settembre 1998, vista la duplica 7 ottobre 1998 della __________ esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Il 17 luglio 1996 la __________ ha inoltrato all’UEF di Locarno le domande di esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare nei confronti di __________ avente per oggetto le PPP __________, __________, __________, __________ del fondo base part. __________ RFD di __________ e la part.__________ RFD di __________. I precetti esecutivi n. __________ e n. __________ sono stati emessi il giorno stesso e notificati con pubblicazione sul FUC n. __________. Contro tali precetti la debitrice ha interposto, il 25 aprile 1997, opposizione totale. La Comunione dei comproprietari del condominio __________ ha promosso anch’essa l’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. __________ avente per oggetto le medesime PPP di cui all’esecuzione n. __________. B. Le comunicazioni delle domande di realizzazione sono state intimate a __________ l’11 maggio 1998, per l’esecuzione n. __________ e il 12 maggio 1998 per l’esecuzione n. __________. Con lettera 24 giugno 1998 l’UEF di Locarno ha incaricato lo Studio __________ e l’ing. __________ di allestire la perizia concernente i beni immobili di proprietà dell’escussa. Copia di tali scritti è stata inviata anche a __________. C. Con ricorso 6 luglio 1998 __________ contesta la validità della procedura sostenendo che la Banca __________ avrebbe richiesto la “sospensione della domanda di vendita” e si sarebbe impegnata a non riproporre la stessa fino alla conclusione delle trattative in corso. Quindi l’attuale procedura sarebbe da annullare. Inoltre la ricorrente sostiene che le pretese della Banca sarebbero infondate e per questo motivo l’opposizione formulata ai PE n. __________ e n. __________ UEF di Locarno sarebbe ancora in vigore. La debitrice conclude contestando la competenza e l’autorevolezza dei periti designati dall’UEF di Locarno. Con scritto 9 luglio 1998 l’UEF di Locarno ha comunicato all’escussa di essere disposto a sospendere le procedure esecutive fino al 24 luglio 1998, data entro la quale __________ potrà far allestire una perizia da un architetto di sua scelta o consegnare eventuali referti peritali in suo possesso. Tale termine è però trascorso infruttuoso. D. Con le rispettive osservazioni la Banca __________, la Comunione dei comproprietari e l’UEF di Locarno, chiedono che il gravame venga dichiarato tardivo ed in via subordinata postulano la reiezione.del ricorso, in quanto manifestamente infondato. E. Negli ulteriori scambi di allegati le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni. Considerando in diritto: 1. La ricorrente si aggrava contro le domande di realizzazione e le relative comunicazioni emesse dall’UEF di Locarno nell’ambito delle procedure esecutive promosse nei suoi confronti dalla Banca __________, dal Comune di __________ e dalla Comunione dei comproprietari del condominio __________. Gli atti impugnati sono stati intimati a __________ il 2 gennaio 1996 per l’esecuzione promossa dalla Comunione dei condomini, il 28 aprile 1998 per l’esecuzione promossa dal Comune di __________ e l’11 e 12 maggio per le esecuzioni promosse dalla Banca. Nella misura in cui e diretto contro tali atti, il ricorso 6 luglio 1998 si rivela quindi manifestamente tardivo. 2. Per l’art. 9 cpv. 2 RFF ogni parte interessata può entro il termine di ricorso contro il pignoramento e previo deposito delle spese occorrenti, chiedere all’autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti. __________ contesta la competenza dei periti designati dall’UEF di Locarno. Quest’ultimo ha fissato alla ricorrente un termine scadente il 24 luglio 1998 per presentare eventuali perizie in suo possesso o indicare un perito di sua scelta. Avendo rinunciato a tale facoltà, __________ ha implicitamente accettato i periti designati dall’UEF di Locarno ed il ricorso deve quindi essere, su tale punto, respinto. 3. La ricorrente contesta la fondatezza della pretesa della Banca __________ e sostiene che l’opposizione ai precetti esecutivi n. __________ e n. __________ UEF Locarno sarebbe ancora in vigore. Tale tesi è palesemente smentita dai documenti 2 e 3 prodotti dalla Banca che attestano il ritiro dell’opposizione da parte della debitrice __________, rispettivamente il rigetto dell’opposizione da parte del Pretore di Locarno - Campagna. Conseguentemente il ricorso 6 luglio 1998 si rivela infondato e per tale motivo deve essere respinto. 4. Ne consegue l’irricevibilità del gravame, in quanto manifestamente tardivo. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale. Richiamati gli art. 17 LEF e 9 cpv. 2 RFF pronuncia: 1. Il ricorso 6 luglio 1998 __________ è irricevibile. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.98.00118 Incarto n. 15.98.00118

Incarto n. Lugano 26 gennaio 1999 FP/fc/fb Lugano

Lugano 26 gennaio 1999

FP/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 6 luglio 1998 di

__________

contro

l’operato dell’UEF di Locarno e meglio contro nell’ambito di diverse esecuzioni promosse nei confronti della ricorrente da

__________

patr. dall’ avv. __________

procedura concernente anche la

Comunione dei comproprietari del condominio __________

patr. dallo studio legale __________

richiamata l’ordinanza presidenziale 27 luglio 1998, con la quale al ricorso non è stato concesso l’effetto sospensivo;

viste le osservazioni

- 31 luglio 1998 della __________

- 11 agosto 1998 della Comunione dei comproprietari del condominio __________

- 21 agosto 1998 dell’UEF di Locarno;

vista la replica 26 settembre 1998,

vista la duplica 7 ottobre 1998 della __________

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto: A. Il 17 luglio 1996 la __________ ha inoltrato all’UEF di Locarno le domande di esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare nei confronti di __________ avente per oggetto le PPP __________, __________, __________, __________ del fondo base part. __________ RFD di __________ e la part.__________ RFD di __________. I precetti esecutivi n. __________ e n. __________ sono stati emessi il giorno stesso e notificati con pubblicazione sul FUC n. __________. Contro tali precetti la debitrice ha interposto, il 25 aprile 1997, opposizione totale.

La Comunione dei comproprietari del condominio __________ ha promosso anch’essa l’esecuzione in via di realizzazione del pegno immobiliare n. __________ avente per oggetto le medesime PPP di cui all’esecuzione n. __________.

B. Le comunicazioni delle domande di realizzazione sono state intimate a __________ l’11 maggio 1998, per l’esecuzione n. __________ e il 12 maggio 1998 per l’esecuzione n. __________. Con lettera 24 giugno 1998 l’UEF di Locarno ha incaricato lo Studio __________ e l’ing. __________ di allestire la perizia concernente i beni immobili di proprietà dell’escussa. Copia di tali scritti è stata inviata anche a __________.

C. Con ricorso 6 luglio 1998 __________ contesta la validità della procedura sostenendo che la Banca __________ avrebbe richiesto la “sospensione della domanda di vendita” e si sarebbe impegnata a non riproporre la stessa fino alla conclusione delle trattative in corso. Quindi l’attuale procedura sarebbe da annullare. Inoltre la ricorrente sostiene che le pretese della Banca sarebbero infondate e per questo motivo l’opposizione formulata ai PE n. __________ e n. __________ UEF di Locarno sarebbe ancora in vigore. La debitrice conclude contestando la competenza e l’autorevolezza dei periti designati dall’UEF di Locarno.

Con scritto 9 luglio 1998 l’UEF di Locarno ha comunicato all’escussa di essere disposto a sospendere le procedure esecutive fino al 24 luglio 1998, data entro la quale __________ potrà far allestire una perizia da un architetto di sua scelta o consegnare eventuali referti peritali in suo possesso. Tale termine è però trascorso infruttuoso.

D. Con le rispettive osservazioni la Banca __________, la Comunione dei comproprietari e l’UEF di Locarno, chiedono che il gravame venga dichiarato tardivo ed in via subordinata postulano la reiezione.del ricorso, in quanto manifestamente infondato.

E. Negli ulteriori scambi di allegati le parti si sono riconfermate nelle rispettive posizioni.

Considerando

in diritto: 1. La ricorrente si aggrava contro le domande di realizzazione e le relative comunicazioni emesse dall’UEF di Locarno nell’ambito delle procedure esecutive promosse nei suoi confronti dalla Banca __________, dal Comune di __________ e dalla Comunione dei comproprietari del condominio __________. Gli atti impugnati sono stati intimati a __________ il 2 gennaio 1996 per l’esecuzione promossa dalla Comunione dei condomini, il 28 aprile 1998 per l’esecuzione promossa dal Comune di __________ e l’11 e 12 maggio per le esecuzioni promosse dalla Banca. Nella misura in cui e diretto contro tali atti, il ricorso 6 luglio 1998 si rivela quindi manifestamente tardivo.

2. Per l’art. 9 cpv. 2 RFF ogni parte interessata può entro il termine di ricorso contro il pignoramento e previo deposito delle spese occorrenti, chiedere all’autorità di vigilanza una nuova stima a mezzo di periti. __________ contesta la competenza dei periti designati dall’UEF di Locarno. Quest’ultimo ha fissato alla ricorrente un termine scadente il 24 luglio 1998 per presentare eventuali perizie in suo possesso o indicare un perito di sua scelta. Avendo rinunciato a tale facoltà, __________ ha implicitamente accettato i periti designati dall’UEF di Locarno ed il ricorso deve quindi essere, su tale punto, respinto.

3. La ricorrente contesta la fondatezza della pretesa della Banca __________ e sostiene che l’opposizione ai precetti esecutivi n. __________ e n. __________ UEF Locarno sarebbe ancora in vigore. Tale tesi è palesemente smentita dai documenti 2 e 3 prodotti dalla Banca che attestano il ritiro dell’opposizione da parte della debitrice __________, rispettivamente il rigetto dell’opposizione da parte del Pretore di Locarno - Campagna. Conseguentemente il ricorso 6 luglio 1998 si rivela infondato e per tale motivo deve essere respinto.

4. Ne consegue l’irricevibilità del gravame, in quanto manifestamente tardivo.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF), perché così è disciplinato per normativa di diritto federale.

Richiamati gli art. 17 LEF e 9 cpv. 2 RFF

pronuncia: 1. Il ricorso 6 luglio 1998 __________ è irricevibile.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

4. Intimazione a:

- __________

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria