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PARIGI - Al termine di un interrogatorio fiume con i giudici, il presidente del partito centrista francese MoDem, François Bayrou, è stato iscritto nel registro degli indagati dal tribunale di Parigi per il reato di appropriazione indebita, nel quadro della vicenda dei presunti falsi impieghi degli assistenti parlamentari all'Europarlamento.
Bayrou, 68 anni, attuale sindaco di Pau nonché leader del partito centrista alleato con la République En Marche di Emmanuel Macron, era giunto intorno alle 09.30 di ieri mattina in tribunale, accompagnato del suo avvocato, per l'interrogatorio fiume con la giudice Charlotte Bilger.
Nel caso dei presunti impieghi fittizi all'Europarlamento sono già state indagate una dozzina di persone legate al MoDem, tra cui l'ex ministra ed ex candidata della Francia alla Commissione europea Sylvie Goulard, poi scartata dagli eurodeputati nelle audizioni a Bruxelles.
In Francia erano in molti a credere che anche Bayrou sarebbe finito tra le maglie della giustizia che cerca di determinare se diversi collaboratori parlamentari del MoDem abbiano realmente svolto le mansioni per cui venivano pagati con i soldi del Parlamento europeo o se siano stati lo strumento per finanziare illegalmente le casse del partito.
Il MoDem non è l'unica formazione nel mirino dei giudici per i presunti falsi impieghi in sede Ue. Inchieste simili sono state aperte per La France Insoumise di Jean-Luc Mélenchon e il Rassemblement National di Marine Le Pen.