Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/115191

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento le basi giuridiche necessarie affinché i modelli di tariffe elettriche, che comprendono una tassa di base, vengano aboliti ed evitate così tariffe elettriche decrescenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La tassa di base è il corrispettivo versato per l'utilizzazione della rete che serve a coprire costi per la messa a disposizione e l'esercizio dell'infrastruttura. In virtù dell'articolo 14 capoverso 3 della legge del 23 marzo 2007 sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7), il corrispettivo per l'utilizzazione della rete deve essere strutturato in modo tale che le rispettive tariffe riflettano i costi causati dai consumatori finali. Come si può evincere dalle regole sull'addossamento dei costi (imputazione dei costi della rete di distribuzione) in virtù dell'articolo 16 dell'ordinanza del 14 marzo sull'approvvigionamento elettrico (OAEl; RS 734.71), anche il legislatore parte dal principio che una quota non irrilevante dei costi della rete è fissa e, di conseguenza deve ad esempio essere distribuita ai singoli livelli di rete in base alla potenza e non in base all'energia elettrica ricevuta (più precisamente nella proporzione del 30 per cento in base al consumo e del 70 per cento in base alla potenza).</p><p>Una modifica delle componenti delle tariffe come auspicato dalla presente mozione è pertanto in contraddizione con l'attuale LAEl, la quale esige la trasparenza dei costi e una loro adeguata imputazione.</p><p>A seguito degli eventi verificatisi in Giappone, il 23 marzo 2011 il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di mettere a punto nuovi scenari energetici nonché piani d'azione e di provvedimenti. I lavori vertono in particolare sui seguenti tre scenari, rilevanti in termini di approvvigionamento elettrico: mantenimento dell'attuale mix di corrente elettrica ed eventuale sostituzione anticipata delle tre centrali nucleari più vecchie, a garanzia della maggiore sicurezza possibile (variante 1); nessuna sostituzione delle centrali nucleari esistenti al termine del loro ciclo di vita (variante 2); abbandono anticipato del nucleare e disattivazione delle attuali centrali nucleari prima del termine del loro ciclo di vita (variante 3).</p><p>Sulla base dei risultati di questi lavori, il 25 maggio 2011 il Consiglio federale si è espresso a favore di un futuro approvvigionamento elettrico sulla base della variante 2. In vista del nuovo orientamento della politica energetica, entro l'autunno 2011 il Consiglio federale esaminerà una serie di misure che contribuiranno ad attuare la variante 2. In questo contesto saranno analizzate anche le richieste della presente mozione.</p><p>In caso di eventuale accoglimento della mozione nella Camera prioritaria, il Consiglio federale chiederà alla seconda Camera di modificarla.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.