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Il Ministero pubblico della Confederazione ha promosso un atto d’accusa nei suoi confronti presso il Tribunale penale federale
Nei confronti di un ex dipendente dell'azienda Gunvor, il Ministero pubblico della Confederazione (Mpc) ha depositato un atto d'accusa presso il Tribunale penale federale (Tpf). Il responsabile delle attività finanziarie del commerciante ginevrino è sospettato di aver corrotto e aver tentato di corrompere pubblici ufficiali stranieri tra il 2010 e il 2014.
Come emerge da un comunicato odierno dell'Mpc, i pagamenti effettuati dal dipendente avevano l'obiettivo di permettere alla società per cui lavorava di accedere al mercato petrolifero della Repubblica del Congo, nonché di ottenere contratti per la consegna di greggio nell'ambito dell'affare Congo-Brazzaville.
Stando all'accusa, l'imputato ha inoltre cercato di ricostruire le relazioni con il Paese africano sviluppando un nuovo schema corruttivo. Si cita un episodio risalente alla primavera del 2014, in cui l'allora dipendente di Gunvor si era recato a Parigi per incontrare un funzionario congolese nel tentativo di corromperlo per ottenere forniture di petrolio.
Un'inchiesta svolta dall'Mpc nell'ottobre del 2015 ha dato come frutto il documento depositato oggi presso il Tpf, i cui fatti sono in relazione al decreto d'accusa promosso dalla stessa autorità nel 2019. In questa occasione all'azienda Gunvor era stata inflitta una pena pecuniaria di circa 94 milioni di franchi – a cui se ne erano aggiunti 4 di multa – per corruzione di pubblici ufficiali stranieri ai sensi del Codice penale.
Il Tpf è ora chino sul fascicolo ed è l'autorità competente. Fino alla sentenza definitiva prevale la presunzione di innocenza.