Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01247.jsonl.gz/273

Il gruppo farmaceutico basilese Novartis ha annunciato lunedì di aver acquistato dalla società BZ Holding del finanziere Martin Ebner il 20 per cento delle azioni al portatore con diritto di voto della Roche. Le azioni, in tutto 32 milioni, sono state pagate 151 franchi ciascuna, ossia complessivamente 4,832 miliardi di franchi. I sindacati sono preoccupati.Questo contenuto è stato pubblicato il 07 maggio 2001 - 10:55
L'acquisto è un investimento finanziario a lungo termine di importanza strategica, afferma Daniel Vasella, presidente del consiglio d'amministrazione della Novartis in un comunicato, precisando che di una collaborazione con Roche non si è finora parlato.
Novartis spera che con il tempo sarà possibile trovare una forma di cooperazione tra i due gruppi farmaceutici, dato che Roche dispone di buone prospettive a lungo termine, prosegue la nota.
Il capitale della Roche comprende 160 milioni di azioni al portatore e 702,6 milioni di buoni di godimento (senza diritto di voto). La Novartis controlla ora il 3,7 per cento del capitale di Roche e il 20 per cento dei diritti di voto. Le famiglie Hoffmann e Oeri-Hoffmann possiedono il 50,1 per cento dei titoli al portatore.
L'iniziativa è partita dal gruppo BZ, ha detto all'Agenzia telegrafica svizzera (Ats) Raymund Breu, direttore delle finanze della Novartis. I colloqui in merito si sono svolti la settimana scorsa. Il prezzo pattuito è adeguato, ha aggiunto Breu. I titoli Roche al portatore hanno chiuso venerdì alla Borsa svizzera a 143,75 franchi. La transazione sarà finanziata con i mezzi liquidi di Novartis, pari attualmente a 15 miliardi di franchi, ha aggiunto Breu.
Per Franz Humer, presidente del consiglio di amministrazione e della direzione di Roche, l'operazione non rappresenta un primo passo verso la fusione. Un azionista è cambiato, niente di più, ha detto Humer all'agenzia di stampa Reuters. Anche secondo il massimo dirigente della Roche, quello di Novartis è un investimento finanziario a lunga scadenza.
Il Sindacato edilizia e industria (SEI) ha reagito con preoccupazione all'annuncio della partecipazione di Novartis nella Roche: una fusione sarebbe una «catastrofe» per le maestranze di entrambe le imprese, afferma il SEI in una nota.
Anche il SEI si chiede quali siano le intenzioni della Novartis, afferma il comunicato. Se si dovesse giungere a una alleanza tra i due giganti chimico-farmaceutici - prosegue - è da prevedere «in ogni caso» la soppressione di «molti posti di lavoro».
swissinfo e agenzie
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>