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La Nasa valuta di aprire le sue operazioni spaziali a pratiche commerciali.
La Nasa sembrerebbe apprestarsi a vivere un periodo di cambiamenti. L'agenzia spaziale statunitense ha da due anni alla sua guida Jim Bridenstine, già deputato dell'Oklahoma, il primo politico alla guida dell'agenzia. Voluto da Trump, Bridenstine ha recentemente presentatoun progetto per commercializzare i voli nell'orbita bassa terrestre. L'obiettivo è tagliare i costi per concentrarsi sui principali obiettivi, vale a dire tornare sulla Luna e poi puntare a Marte.
Come questo avverrà non è chiaro. Una delle vie potrebbero essere le sponsorizzazioni. "Prestare" gli astronauti per fare da testimonial ad alcunii prodotti, oppure tramite la vendita dei diritti di denominazione sui veicoli, un po' come avviene per gli stadi. A rendere necessaria questa soluzione sarebbe la sempre maggiore concorrenza delle società aerospaziali private, come la SpaceX di Elon Musk, che ha recentemente varato i primi razzi riutilizzabili, che garantiscono un importante calo dei costi.