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La leader dell'opposizione ucraina, Iulia Timoshenko, si è detta disponibile a farsi ricoverare in un ospedale di Kharkiv, la città in cui si trova il carcere in cui è reclusa, ma a curarla ci sarà anche un medico tedesco. Lo ha reso noto il direttore della clinica Charité di Berlino, Karl Max Einhäupl, in visita al carcere di Kharkiv.
Secondo Einhäupl, la Timoshenko, che soffre da mesi di ernia al disco, avrebbe "dato il suo assenso a farsi ricoverare a partire da martedì 8 maggio" nell'ospedale della città dell'Ucraina orientale, dove "un medico della Charité comincerà immediatamente la terapia con la collaborazione dei medici ucraini".
Nel frattempo il procuratore generale dell'Ucraina ha confermato che la Timoshenko sta facendo lo sciopero della fame in carcere: "Sta solo bevendo succhi di frutta e acqua negli ultimi giorni, questo è vero". Il procuratore generale ha poi però affermato che "quando i dipendenti del carcere le hanno chiesto se era in sciopero della fame, lei ha risposto di no".
Secondo i suoi avvocati e la figlia, l'ex premier sarebbe in sciopero della fame da circa due settimane in segno di protesta contro la presunta aggressione subita in carcere nella notte tra il 20 e il 21 aprile, quando tre dipendenti della casa circondariale l'hanno trascinata in ospedale con la forza. Secondo la figlia, Ievghenia, che sostiene di averla vista oggi in carcere, la Timoshenko starebbe "peggiorando" a causa dello sciopero della fame. "Non mangia da due settimane - ha detto -, e il dolore alla schiena è aumentato. Adesso è quasi incapace di muoversi, sta a letto tutto il tempo e si sente molto debole".
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