Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01102.jsonl.gz/658

Il miliardario e filantropo statunitense propone delle misure a livello globale per affrontare il coronavirus, che potrebbe secondo lui essere la “pandemia del secolo”.
Anche il miliardario Bill Gates, fondatore di Microsoft, dice le sua sul coronavirus, con toni decisamente preoccupa(n)ti e chiama in causa le autorità mondiali per far fronte a quella che potrebbe secondo lui essere la "pandemia del secolo". Secondo Gates, come scrive in un comunicato pubblicato oggi sul suo blog, "in ogni crisi, i leader hanno due responsabilità altrettanto importanti: risolvere il problema immediato ed evitare che si ripeta. La pandemia COVID-19 è un ottimo esempio. Il mondo ha bisogno di salvare vite umane ora, migliorando al tempo stesso il modo in cui rispondiamo alle epidemie in generale. Il primo punto è più urgente, ma il secondo ha conseguenze cruciali a lungo termine".
Secondo Gates "gli esperti di salute globale dicono da anni che un'altra pandemia che rivaleggia con la velocità e la gravità dell'epidemia influenzale del 1918 non era una questione di se, ma di quando". Per il fondatore di Microsoft "nell'ultima settimana, COVID-19 ha iniziato a comportarsi come l'agente patogeno di cui ci siamo preoccupati una volta in un secolo. Spero che non sia così grave, ma dobbiamo presumere che lo sarà fino a quando non sapremo il contrario".
Per Gates sono quattro ora le responsabilità delle autorità mondiali per fronteggiare il virus sia nel breve che nel lungo periodo.
Primo. "Aiutare i paesi dell'Africa e dell'Asia meridionale a prepararsi ora, possiamo salvare vite umane e anche rallentare la circolazione globale del virus”.
"Il mondo deve anche investire nella sorveglianza delle malattie, compreso un database di casi immediatamente accessibile alle organizzazioni competenti e delle regole che richiedono ai Paesi di condividere le loro informazioni", dice Gates. "I governi dovrebbero avere accesso ad elenchi di personale addestrato, dai leader locali agli esperti globali, che sono pronti ad affrontare immediatamente un'epidemia, così come ad elenchi di forniture da stoccare o da reindirizzare in caso di emergenza".
Poi per Gates "dobbiamo costruire un sistema che possa sviluppare vaccini e antivirali sicuri ed efficaci, farli approvare e fornire miliardi di dosi entro pochi mesi dalla scoperta di un agente patogeno in rapida evoluzione". "È una sfida difficile che presenta ostacoli tecnici, diplomatici e di bilancio, oltre a richiedere una partnership tra il settore pubblico e quello privato", dice. "Ma tutti questi ostacoli possono essere superati".
Infine, dice Gates, serve un accordo fra Governi e industrie farmaceutiche. "Durante una pandemia, i vaccini e gli antivirali non saranno semplicemente venduti al miglior offerente. Saranno disponibili e a prezzi accessibili per le persone che sono al centro dell'epidemia e che ne hanno più bisogno", scrive Gates. "Non solo è la cosa giusta da fare, ma è anche la strategia giusta per cortocircuitare la trasmissione e prevenire future pandemie".