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Nel 2008 il colosso svizzero delle riassicurazioni ha registrato una perdita netta di 864 milioni di franchi, contro un utile di 4,2 miliardi l'anno prima. A causa della crisi finanziaria il gruppo è stato costretto ad eseguire ammortamenti per 5,9 miliardi di franchi, fra l'altro su "titoli tossici".
La perdita è leggermente inferiore a quanto annunciato un mese fa da Swiss Re, che prevedeva un disavanzo di 1 miliardo di franchi. Complessivamente i premi incassati sono calati del 19% a 25,5 miliardi di franchi. Nel settore danni e responsabilità civile le entrate assicurative sono scese da circa 19 a 14,4 miliardi di dollari. Nel ramo vita e assicurazione malattia i premi sono passati da 12,7 a 11 miliardi.
I mezzi propri di Swiss Re si sono ridotti da 31,9 miliardi a fine settembre 2007 a 20,5 miliardi lo scorso dicembre. Come anticipato due settimane fa, la compagnia di riassicurazioni ha deciso di adottare misure per rafforzare il capitale. Se la transazione sarà avallata dagli azionisti, la società emetterà un prestito convertibile di 3 miliardi di franchi, che sarà sottoscritto dalla Berkshire Hathaway del miliardario americano Warren Buffett. Il gruppo proporrà inoltre all'assemblea generale di accrescere il capitale autorizzato per 180 milioni di azioni al massimo, ha osservato la società in una nota pubblicata giovedì.
Swiss Re intende risparmiare quest'anno e l'anno prossimo complessivamente 400 milioni di franchi e mira a una combined ratio - ossia il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi - del 95%, contro il 97,9% registrato nel 2008. Una settimana fa la società aveva annunciato le dimissioni del Ceo Jacques Aigrain. Sarà rimpiazzato dal vicepresidente della direzione Stefan Lippe.