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Il Consiglio federale vuole riformare l’imposta preventiva. Raiffeisen accoglie positivamente questo obiettivo, tuttavia individua grandi difficoltà di implementazione nella proposta del Consiglio federale.
In aprile 2020 il Consiglio federale ha avviato la consultazione concernente la riforma della legge sull'imposta preventiva. Con questo progetto intende attuare il passaggio dal principio del debitore al principio dell'agente pagatore. Per rafforzare il mercato dei capitali di terzi, le persone giuridiche nazionali e gli investitori stranieri devono essere esentati dall'imposta preventiva. Per estendere l'obiettivo di garanzia dell'imposta preventiva, i redditi da interessi di fondi esteri di persone fisiche nazionali devono essere soggetti all'imposta preventiva.
Dal punto di vista di Raiffeisen, la necessità di attuare delle riforme è incontestabile. Viene tuttavia rigettato il passaggio suggerito nella forma attuale dal Consiglio federale dal principio del debitore al principio dell'agente pagatore. Difatti, tale passaggio comporta degli oneri sproporzionatamente elevati per gli agenti pagatori e, in parte, non è attuabile. Secondo Raiffeisen, per la riforma occorre tenere conto soprattutto dei seguenti punti:
- È essenziale avere la possibilità di trasferire o delegare completamente a terzi:
l'opzione di trasferire la gestione dell'imposta preventiva secondo il principio dell'agente pagatore a un ente di custodia esterno consente di implementare la riforma tempestivamente e in maniera proporzionata rispetto ai costi. Raiffeisen richiede l'introduzione nella legge sull'imposta preventiva di una norma corrispondente in materia di delegazione.
- Netta riduzione della complessità:
il principio dell'agente pagatore è attuabile solo se l'imposta basata sull'agente pagatore è limitata agli investimenti fruttiferi di interessi gestibili. A tal scopo, sono fondamentali la presenza di un flusso di pagamenti e le informazioni necessarie.
- Indennizzo degli enti pagatori:
secondo il principio corrispondente, gli enti pagatori si occupano di compiti in materia fiscale che, in linea di massima, ricadono sotto la competenza di diritto pubblico. Secondo Raiffeisen è necessario che gli enti pagatori vengano indennizzati con un'apposita commissione non solo per quanto riguarda i costi di implementazione, ma anche per l'assunzione della funzione di ente pagatore.