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Secondo la banca centrale statunitense i maggiori 35 istituti bancari negli Usa sono preparati per la crisi. Tra le 35 banche che hanno superato la prima parte dello stress test annuale, effettuato proprio dalla Fed, vi sono anche UBS e Credit Suisse. Lo ha indicato nella notte la Fed. Le banche esaminate controllano l’80% degli asset del sistema bancario americano e sono "fortemente capitalizzate": sono in grado di continuare a mantenere livelli adeguati di capitale anche in caso di pesante recessione. "Nonostante uno scenario difficile e altri fattori presi in considerazione negli stress test di quest’anno, i livelli di capitale delle banche dopo un’ipotetica severa recessione sono più elevati dei livelli di capitale delle grandi banche negli anni che hanno preceduto la recessione più recente", afferma il vice presidente della Fed responsabile per la supervisione, Randal Quarles. Lo scenario al quale le banche sono state testate quest’anno è il più duro mai adottato finora: le banche sono state messe alla prova di un Pil in calo del 7,5%, con una disoccupazione al 10% e un mercato immobiliare in calo del 30%. Per le banche si tratta di un risultato positivo, anche se tutta l’attenzione è puntata sul 28 giugno, quando la Fed comunicherà i risultati della cosiddetta Comprehensive Capital Analysis, in base alla quale la banca centrale approverà o meno i piani di distribuzione di capitale degli istituti.