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Il Tribunale federale (TF) attenua la diminuzione del prezzo dell'elettricità per il 2009. In una sentenza pubblicata oggi, la Corte suprema modifica la decisione della Commissione federale dell'energia elettrica (ElCom), che aveva costretto le aziende del settore ad accettare una riduzione di 89 milioni di franchi.
Mentre il Tribunale amministrativo federale (TAF) aveva dato torto ai gestori e proprietari di rete di distribuzione, i giudici di Losanna ritengono che la ElCom si sia mostrata troppo esosa. L'autorità di regolazione dovrà dunque attenuare la riduzione imposta alle società elettriche nel marzo 2009, nell'ambito dei costi imputabili per l'utilizzazione della rete.
In una decisione pilota, il TF corregge il calcolo effettuato dalla ElCom - confermato dal TAF - secondo cui i costi d'esercizio e i costi del capitale imputabili relativi alla retribuzione d'utilizzazione della rete andavano ridotti dai richiesti 464 milioni a 375 milioni di franchi.
Il TF ritiene che, nell'ambito del metodo di valutazione sintetico, l'ElCom ha il diritto di applicare esclusivamente una deduzione massima del 20%, come stipulato dall'ordinanza federale sull'approvvigionamento elettrico. La Corte suprema conferma invece l'applicazione di un tasso d'interesse inferiore a quello rivendicato dalle aziende per i loro investimenti e dà ragione alla ElCom riguardo ad altri elementi litigiosi.
Per questo motivo, le Forze motrici bernesi (FMB), che avevano avviato la vertenza pilota, dovranno assumere le spese giudiziarie per un importo di 50'000 franchi.
La vertenza non è tuttavia definitivamente conclusa: la ElCom si era opposta alle tariffe delle aziende elettriche anche per il 2010 e il 2011.
Sentenze 2C_25/2011 e 2C_58/2011 del 3 luglio 2012
SDA-ATS