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Applicato un limite al prezzo del petrolio e ai prodotti petroliferi russi. Previste limitazioni anche per i prodotti siderurgici, beni per l’aviazione e per l’industria spaziale. Emanato un embargo sulle armi nei confronti della Russia esteso anche all’Ucraina.
Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha adottato ulteriori provvedimenti nei confronti della Russia riprendendo le ultime sanzioni emanate dall’Unione europea (Ue) nell’ambito dell’8° pacchetto. Le nuove disposizioni entrano in vigore a partire dalle 18 del 23 novembre 2022.
Il 6 ottobre scorso, l’Ue ha adottato nuove misure contro la Russia come parte dell’ottavo pacchetto di sanzioni. Il 12 ottobre il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (Defr) ha apportato le modifiche agli allegati di sua competenza e ha esteso le sanzioni a una trentina di altre persone e organizzazioni.
Oil price cup
Le ultime sanzioni comprendono una base giuridica per introdurre limiti massimi di prezzo al petrolio e ai prodotti petroliferi russi (oil price cap) e limitazioni riguardanti altri prodotti siderurgici, beni per l’aviazione e l’industria spaziale e beni economicamente importanti per la Russia. I provvedimenti includono anche il divieto di fornire altri servizi, come consulenza informatica, ingegneria, architettura, consulenza giuridica, al governo russo e a imprese russe, nonché di far parte dei consigli di amministrazione di alcune società statali russe. In questo modo la Svizzera assicura l’accesso alla giustizia svizzera e garantisce pienamente lo Stato di diritto. Era questa la condizione posta dal Consiglio federale per l’adozione dei nuovi divieti.
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Embargo sulle armi per Russia e Ucraina
Oltre ad adottare le misure dell’ottavo pacchetto di sanzioni dell’Ue, il Consiglio federale ha emanato un embargo sulle armi nei confronti della Russia, peraltro esteso anche all’Ucraina per motivazioni inerenti alla neutralità svizzera. Finora questo embargo nei confronti della Russia era stato attuato in gran parte in base alla legislazione vigente sul materiale bellico e sul controllo dei beni a duplice impiego. Con l’adozione dell’embargo sulle armi, ora esso figura esplicitamente nell’ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina.
Consentito l’acquisto di alcuni concimi
L’Esecutivo - che già in agosto aveva sottolineato l’intenzione della Svizzera di contribuire alla lotta contro le crisi alimentari ed energetiche globali - ha deciso oggi di consentire, attraverso la modifica dell’ordinanza, l’acquisto di alcuni concimi a condizione che i beni siano destinati a un Paese terzo. La decisione si basa sulla particolare importanza della Svizzera nel commercio globale di fertilizzanti.
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