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Il presidente dello Yemen, Ali Abdullah Saleh, dopo mesi di sommosse e violenze che hanno portato il Paese sull'orlo della guerra civile, ha accettato di firmare il piano proposto dai Paesi Consiglio di cooperazione del Golfo (Ccg), che prevede la sua uscita dal potere e il trasferimento dei poteri al suo vice, in accordo con l'opposizione.
Lo dice la stessa opposizione, che precisa che la firma è prevista per domani e che ricorda come Saleh per tre volte abbia già espresso il suo consenso al piano, tirandosi però indietro prima della firma. Ma stavolta "ci siamo messi d'accordo su tutto ed è previsto che il presidente firmi l'iniziativa del Golfo domani. L'opposizione e il vicepresidente (Abd-Rabbu Mansur Hadi) firmeranno anch'essi il piano d'azione", ha dichiarato Mohammed Basindwa, capo del Consiglio nazionale delle forze della rivoluzione, che raggruppa le opposizioni.
Il piano prevede che il potere passi al vicepresidente Mansur Hadi, che nominerà un nuovo governo e organizzerà elezioni parlamentari, che l'opposizione si aspetta per gennaio prossimo. Saleh, secondo il piano, manterrà formalmente la carica di presidente e di leader del suo partito, il Congresso generale del Popolo (Gpc).