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<h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 14.02.2024</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>WEF: il Consiglio federale intende proseguire il sostegno al Cantone dei Grigioni dal 2025 al 2027</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Dal momento che gli incontri annuali del World Economic Forum (WEF) costituiscono una piattaforma importante per le autorità svizzere, il Consiglio federale intende continuare a sostenere le misure di sicurezza adottate dal Cantone dei Grigioni. Per questo motivo ha deciso l’impiego di un effettivo massimo di 5000 militari in servizio d’appoggio e la partecipazione della Confederazione alle spese di sicurezza per un importo massimo di 2,55 milioni di franchi annui. Nella sua seduta del 14 febbraio 2024 il Consiglio federale ha adottato all’attenzione del Parlamento il relativo messaggio.&nbsp;</strong></p><p class="Standard_d">Il Cantone dei Grigioni ha chiesto alla Confederazione di sostenere le misure di sicurezza nell’ambito delle edizioni 2025, 2026 e 2027 degli incontri del WEF a Davos. Il Consiglio federale ha accolto la richiesta e ha quindi adottato, all’attenzione del Parlamento, il messaggio sull’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio a favore del Cantone dei Grigioni. Intende quindi rinnovare il sostegno della Confederazione impiegando un effettivo massimo di 5000 militari in servizio d’appoggio e partecipando al finanziamento delle misure di sicurezza stanziando 2,55 milioni di franchi all’anno (7,65 mio. fr. in totale per i tre anni).</p><p class="Standard_d">Importanza degli incontri del WEF per la Svizzera</p><p class="Standard_d">L’incontro annuale del WEF costituisce, per i membri del Consiglio federale, una piattaforma di grande importanza. Permette alle autorità svizzere di allacciare numerosi contatti ai massimi livelli e di presentare la posizione e le preoccupazioni del nostro Paese ai nostri partner stranieri. Il WEF è importante anche dal punto di vista economico, su scala regionale, per il Cantone dei Grigioni e il comune di Davos. Inoltre, l’organizzazione di questo evento rafforza il ruolo della Svizzera di Paese ospite di conferenze internazionali e Stato sede di organizzazioni internazionali. Per questo motivo da molti anni il Consiglio federale definisce gli incontri del WEF «eventi straordinari». Queste conferenze richiamano infatti per diversi giorni a Davos tra 200 e 300 capi di Stato, ministri e altri alti rappresentanti di organizzazioni internazionali che beneficiano di una protezione speciale in virtù del diritto internazionale pubblico.</p><p class="Standard_d">Servizio d’appoggio dell’esercito a favore del Cantone dei Grigioni</p><p class="Standard_d">L’impatto degli incontri annuali del WEF va ben oltre le frontiere del Cantone dei Grigioni. In tali occasioni i corpi di polizia di altri Cantoni sono impiegati in altre regioni della Svizzera nell’ambito di un intervento intercantonale di polizia. Questo intervento di polizia di portata nazionale non è tuttavia sufficiente per garantire la messa in atto del dispositivo di sicurezza necessario. Il Consiglio federale ha quindi deciso, su richiesta del Cantone dei Grigioni, di impiegare l’esercito per sostenerlo.</p><p class="Standard_d">Partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza</p><p class="Standard_d">Secondo l’articolo 28 capoverso 2 della legge sulle misure per la salvaguardia della sicurezza interna (LMSI), la Confederazione può accordare indennità in caso di avvenimenti straordinari, segnatamente per mandati particolari e importanti di sorveglianza e di protezione delle persone. Dal 2000 la Confederazione partecipa alle spese di sicurezza degli incontri annuali del WEF. Il Consiglio federale intende proseguire questa partecipazione perché ritiene che l’interesse nazionale per lo svolgimento di queste conferenze in Svizzera non sia cambiato.<br><br>Come ha già fatto tre anni fa, la fondazione WEF ha deciso di aumentare del 12,5 per cento il suo contributo al finanziamento delle misure di sicurezza. Così in sei anni la quota del WEF è passata dal 25 al 50 per cento. Con questo nuovo aumento della partecipazione al WEF per le conferenze del 2025, 2026 e 2027, il Cantone dei Grigioni e il Comune di Davos vedranno aumentare la loro quota congiunta dal 37,5 al 25 per cento rispetto al periodo precedente. La partecipazione della Confederazione, che era stata ridotta del 12,5 per cento tre anni fa, rimane invariata. Da allora ammonta a 2,55 milioni di franchi svizzeri all’anno, pari al 25 per cento del totale dei costi. Per coprire i costi delle tre edizioni il Consiglio federale propone quindi al Parlamento di adottare un credito d’impegno di 7,65 milioni di franchi. Infine, i costi del servizio di appoggio, corrispondenti a un importo annuo massimo di 32 milioni di franchi, saranno coperti dal budget ordinario dell’esercito.</p><p class="Standard_d">Approvazione del Parlamento</p><p class="Standard_d">Secondo l’articolo 70 capoverso 2 della legge federale sull’esercito e sull’amministrazione militare (LM), se l’impiego dell’esercito concerne più di 2000 militari deve essere approvato dall’Assemblea federale. Anche la partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza è soggetta all’approvazione del Parlamento. Durante la sessione estiva e autunnale 2024 le Camere federali discuteranno del messaggio e dei progetti di decreti federali relativi all’impiego dell’esercito e alla partecipazione al finanziamento delle misure di sicurezza.</p><h2>Proceedings<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione della politica di sicurezza&nbsp;del Consiglio nazionale del 09.04.2024</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale (CPS-N) sostiene l’impiego dell’esercito in servizio d’appoggio al WEF di Davos per il periodo 2025–2027. Con 22 voti favorevoli e 1 astensione, la Commissione propone alla sua Camera di adottare il decreto federale che prevede l’impiego in servizio d’appoggio di un massimo di 5000 militari. Con 20 voti contro 2 e 1 astensione, propone inoltre l’adozione del decreto federale sulla partecipazione della Confederazione al finanziamento delle misure di sicurezza. La partecipazione della Confederazione ammonterebbe a 2,55 milioni di franchi l’anno, in linea con gli importi degli anni precedenti.</strong></p><p class="Standard_d">Per la Commissione il WEF è una tribuna e una piattaforma insostituibile, che permette alla diplomazia svizzera di promuovere gli interessi della Svizzera in ambiti come la cooperazione allo sviluppo e la politica estera e di sicurezza. La Commissione ricorda inoltre che la Confederazione è responsabile di proteggere le persone da tutelare in virtù del diritto internazionale, il che giustifica a suo parere l’impiego sussidiario dell’esercito.</p><p class="Standard_d">Per quanto concerne la partecipazione della Confederazione al finanziamento delle misure di sicurezza, la Commissione ha respinto, con 18 voti contro 5, una proposta tesa a sospendere la trattazione dell’oggetto fino all’ottenimento di informazioni sulla situazione finanziaria del WEF per valutare la possibilità di addossare una parte più importante dei costi alla fondazione.</p><p class="Standard_d">La maggioranza ha sottolineato che, per quel che riguarda questo oggetto, non si trattava di un sostegno diretto al WEF, ma di un sostegno della Confederazione al Cantone dei Grigioni, che ne ha fatto richiesta. La situazione finanziaria del WEF non è quindi un elemento pertinente. Ricorda altresì che il WEF ha aumentato la propria partecipazione al finanziamento al 50&nbsp;per cento e che la conferenza genera entrate fiscali superiori alle spese per la sicurezza.</p><p class="Standard_d">La minoranza ritiene che il WEF possa assumersi una parte più importante dei costi legati alla sicurezza e che il Parlamento debba poter decidere con cognizione di causa in funzione della situazione finanziaria della fondazione.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">P.-Y. Breuleux, segretario della commissione,&nbsp;</p><p class="Auskünfte_d">058 322 92 43</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:sik.cps@parl.admin.ch">sik.cps@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-cps">Commissione della politica di sicurezza (CPS)</a></p>