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Il semestre estivo 2018 ha portato in Svizzera (così come in tutta l'Europa centrale e settentrionale) ad una delle siccità più pronunciate degli ultimi decenni. Ne sono risulti bassi deflussi record, un'estrema disidratazione del suolo, un assorbimento d'acqua fortemente limitato da parte della vegetazione e uno scolorimento insolitamente precoce delle foglie di alberi. I ricercatori e le ricercatrici del WSL che indagano sulla foresta, l'idrologia e la biodiversità vogliono comprendere gli eventi e gli impatti di quest'estate e trarne nuove idee su come affrontare situazioni simili in futuro.
L'obiettivo di questa nuovao iniziativa del WSL è quello di fornire risposte rapide a domande specifiche derivanti dall'estrema siccità dell'estate 2018. Vogliamo essere attrezzati all'inizio dell'estate 2019 per valutare e prevedere al meglio la situazione in caso di una nuova siccità.
Temi
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Classificazione della siccità
- A2-Classificazione integrale della siccità 2018
Rilevamento precoce della secchezza
- B1-Analisi delle nuove previsioni mensili
- B2-Valutazione della vulnerabilità delle foreste alla siccità
Decolorazione precoce delle foglie (caduta delle foglie)
- C1-Identificazione delle zone a rischio di siccità nei boschi di faggio
- C2-Effetti della siccità e del caldo nell'estate 2018 sul colore delle coperture boschive
- C3-Come influisce l'estate secca del 2018 sullo sviluppo di foglie e frutti del faggio?
- C4-Indicatori di siccità - programmi TreeNet e Sentinel 2
Incendi boschivi indotti da fulmini
Risorse - effetti a lungo termine
- E1-Effetti a breve termine della siccità del 2018 sui boschi di faggio in Svizzera
- E2-Reazione del faggio e dell'abete bianco europeo alla siccità del 2018 in luoghi asciutti
- E3-Effetti a medio termine della siccità 2018 sui singoli faggi