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La presidente del partito socialista solettese, Franziska Roth, ha presentato un ricorso al Consiglio di Stato contro il comune di Egerkingen, che ha imposto l'uso esclusivo del tedesco in tutti gli spazi scolastici.
Una tale imposizione, sostiene la Roth, è in contraddizione con la libertà di lingua sancita dalla Costituzione e le autorità comunali oltrepassano le loro competenze. A suo parere è corretto che i bimbi e i ragazzi stranieri parlino in tedesco durante le lezioni alle scuole dell'obbligo, ma costringerli a farlo anche durante la pausa di ricreazione "è una grave violazione della libertà di lingua".
La decisone è stata presa dal Comune lo scorso gennaio, nell'intento di favorire l'integrazione degli allievi stranieri. La sindaca, Johanna Bartholdi, ha ammesso che la disposizione è giuridicamente problematica; le associazioni cantonali dei docenti e dei dirigenti scolastici hanno criticato il provvedimento.
ATS/M.Ang.