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<h2>SubmittedText<h2><p>I sistemi d'arma autonomi letali (LAWS) rappresentano un pericolo enorme. Decideranno chi deve vivere e chi morire a partire da algoritmi basati sui progressi dell'intelligenza artificiale, senza alcun intervento umano. Allo stato attuale questi dispositivi sono in fase di sviluppo e l'umanità corre il rischio di una corsa sfrenata alle armi autonome. Dall'altra parte, più di una trentina di Paesi si sono impegnati per proibire i LAWS alla luce delle evidenti sfide morali che pongono e dell'impossibilità di stabilire una responsabilità per i crimini di guerra commessi. Negli ultimi anni la questione è stata più volte discussa nei forum internazionali, in particolare la Convenzione su alcune armi convenzionali (CCW), ma non si è giunti ad alcuna soluzione.</p><p>Chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Anche il Consiglio federale ritiene che lo sviluppo dei LAWS sia pericoloso e minacci la sicurezza della Svizzera?</p><p>2. Qual è la sua posizione nei consessi internazionali in merito a un trattato che garantisca un controllo umano significativo sull'uso della forza?</p><p>3. Ritiene che l'uso dei LAWS violi il diritto internazionale umanitario?</p><p>4. Condivide la posizione di molti Stati che si sono dichiarati favorevoli all'avvio di negoziati per l'adozione di uno strumento giuridicamente vincolante sulle armi letali autonome?</p><p>5. Nella sua risposta all'interpellanza 19.3081, il Consiglio federale ha scritto che la Svizzera "lavora attivamente per [...] la questione del controllo umano". In cosa è consistito questo lavoro e quali risultati sono stati raggiunti?</p><p>6. Nella stessa risposta il Consiglio federale indica che è importante chiarire quale grado di autonomia sia "accettabile". Qual è la sua posizione oggi?</p><p>7. Come pensa il Consiglio federale che il controllo umano possa essere mantenuto in misura significativa sugli altri sistemi nel quadro delle discussioni presso la CCW, al fine di rispettare adeguatamente gli obblighi giuridici e i principi morali ed etici più profondi?</p><p>8. Nel quadro di queste discussioni sono state identificate armi che sarebbero fondamentalmente inaccettabili e dovrebbero essere proibite?</p><p>9. Nel 2013 la Svizzera ha dichiarato al Consiglio dei diritti umani che gli Stati non possono in nessuna circostanza delegare ad altri la propria responsabilità per quanto riguarda l'uso della forza letale. Il Consiglio federale sostiene ancora questa posizione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Lo sviluppo di sistemi d'arma dotati di autonomia è una tendenza che, oltre ad offrire opportunità, comporta anche sfide sul piano della politica estera e di sicurezza come pure a livello etico e giuridico (diritto internazionale), motivo per cui deve essere analizzato in maniera approfondita ed eventualmente sottoposto a un maggiore controllo. A seconda del tipo e del contesto d'impiego, i sistemi con maggiore autonomia potrebbero rafforzare la sicurezza e contribuire a risparmiare la popolazione e i beni di carattere civile. Per contro, i sistemi d'arma descritti dall'interpellante, che possono usare la forza autonomamente senza un qualsiasi controllo umano, non sono né nell'interesse della Svizzera né ammissibili secondo il diritto internazionale pubblico.</p><p>2 e 4. Il Consiglio federale sostiene le discussioni sui sistemi d'arma autonomi condotte tra gli esperti a Ginevra, nel quadro della Convenzione ONU su alcune armi convenzionali (CCW; RS 0.515.091). Nel 2018-2019 la Svizzera ha partecipato all'elaborazione di 11 principi guida della CCW ed è pronta a collaborare all'allestimento di un quadro normativo e operativo quale fondamento per uno strumento giuridicamente vincolante. In adempimento del po. 21.3012 e nel quadro della strategia concernente il controllo degli armamenti e il disarmo 2022-2025, il Consiglio federale svilupperà approcci per parametri di riferimento nazionali e disposizioni internazionali.</p><p>3 e 8. L'applicabilità del diritto internazionale umanitario è il primo degli 11 principi guida della CCW. Il Consiglio federale sottolinea che ogni impiego di sistemi d'arma, quindi anche di armi autonome, debba avvenire nel rispetto assoluto del diritto internazionale pubblico. I sistemi passibili di produrre conseguenze non ragionevolmente prevedibili o non limitabili secondo le disposizioni del diritto internazionale umanitario sarebbero illegali ai sensi del diritto internazionale vigente.</p><p>5, 6 e 7. La Svizzera ha sostenuto i lavori in materia di controllo umano sulle armi autonome svolti dal Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) e dall'Istituto internazionale di ricerche sulla pace di Stoccolma (SIPRI). Alcuni elementi di questo processo sono confluiti negli 11 principi guida della CCW. Nel 2020 la posizione della Svizzera presso la CCW comprendeva proposte concrete per garantire il controllo umano e limitare l'autonomia dei sistemi d'arma. In adempimento del po. 21.3012 il Consiglio federale chiarirà anche la questione relativa al massimo grado di autonomia accettabile. Tracciare una linea di demarcazione chiara è fondamentale alla luce delle tecnologie in costante evoluzione e dei loro diversi contesti di applicazione.</p><p>9. Il Consiglio federale continua a sostenere questa posizione. La Svizzera ha contribuito all'inserimento di questo aspetto negli 11 principi guida della CCW. Nel 2020 la Svizzera ha inoltre precisato che Stati e persone non possono sottrarsi alle proprie responsabilità "delegando" alcuni compiti a sistemi autonomi.</p>  Risposta del Consiglio federale.