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1 Maggio: "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire"
La festa del lavoro, festeggiata ogni anno il 1° maggio in molti paesi del mondo, ritrova le sue origini nelle lotte della classe operaia di fine ‘800 che poneva la giornata lavorativa di 8 ore al centro delle sue rivendicazioni. A Chicago si svolse nei primi giorni di maggio del 1886 il primo grande sciopero a causa della mancata applicazione della legge dell’Illinois sulle 8 ore lavorative. La manifestazione degenerò nei giorni che seguirono con attacchi della polizia sui lavoratori e numerosi conflitti di strada. Vi furono diversi morti e sette leader dello sciopero vennero condannati a morte.
Il movimento dei lavoratori cresceva anche in Europa e in Australia: "Otto ore di lavoro, otto di svago, otto per dormire" fu la parola d'ordine delle rivendicazioni che portarono alla Costituzione della Seconda Internazionale, congresso dei lavoratori svoltosi a Parigi nel 1889 e che decretò il Primo Maggio “Festa del lavoro”. La scelta del giorno fu chiaramente ispirata dai fatti di Chicago, ma voleva nel contempo richiamare l’immagine del mese fondamentale per la fioritura delle piante e quindi per il successivo raccolto.
In Svizzera i lavoratori hanno aderito subito all'appello, festeggiando già l’anno successivo, nel 1890, in 34 località. Le prime manifestazioni ricordavano più delle sfilate festose di corporazioni artigianali durante le quali si marciava dalle città verso la campagna. Da inizio XX secolo i lavoratori hanno invece cominciato a marciare dalle periferie verso il centro. Nel 1910 si contarono in Svizzera 96 feste del Primo Maggio. La manifestazione più imponente si svolse però nel 1919 a Zurigo, seguita da non meno di 55 000 persone.