Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01154.jsonl.gz/300

A Pechino sono state rientrodotte parziali misure di lockdown dopo che un mercato alimentare è risultato un nuovo focolaio di coronavirus.
Un nuovo focolaio di coronavirus preoccupa le autorità in Cina, dove il virus sembrava essere stato debellato, tanto che nella capitale Pechino sono state reintrodotte alcune misure di blocco. Il nuovo focolaio è emerso giovedì, dopo che un uomo di 52 anni è risultato positivo al virus. Il focolaio è legato ad un importante mercato alimentare all'ingrosso della capitale. Si tratta del primo caso di contagio "interno" per Pechino, dopo che da 55 giorni i nuovi casi registrati erano di cittadini provenienti dall'estero, e la città era in gran parte ritornata alla vita normale, con ristoranti e negozi aperti.
Ora i nuovi casi legati al mercato alimentare nel distretto meridionale di Fengtai, che conta 2 milioni di abitanti, sarebbero decine. 11 complessi residenziali e diverse scuole vicino al mercato sono state chiuse. In tutta la capitale sono state reintrodotte restrizioni al movimento e gli eventi sportivi sono stati sospesi. Il turismo da altre regioni del Paese è stato bloccato. La nuova epidemia ha pure generato panico in relazione al salmone, dopo che alcuni dei taglieri utilizzati per tagliare il salmone importato presso il mercato, il più grande mercato all'ingrosso di Pechino, erano risultati contaminati.
I successivi test su centinaia di persone che hanno lavorato al mercato hanno rivelato 45 casi asintomatici. I funzionari hanno messo in quarantena 139 contatti ravvicinati di persone infette. Più di 10'000 persone saranno sottoposte ai test.