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La povertà è un fattore di rischio principale per l'obesità infantile: rispetto ai bimbi più ricchi quelli nelle fasce di popolazione svantaggiate hanno una probabilità quasi tripla di essere obesi. Lo afferma uno studio dell'University College di Londra.
I ricercatori hanno utilizzato i dati di uno studio di coorte britannico, che ha seguito quasi 20'000 famiglie, valutando i bambini a 5 e 11 anni di età. All'età di 5 anni il 6,6% dei bambini nel 20% più povero del campione era obeso, mentre nel 20% più ricco la percentuale è risultata del 3,5%. A 11 anni il gap è aumentato, 7,9% contro 2,9%.
Fra i fattori che invece diminuiscono il rischio obesità, i ricercatori hanno trovato fare sport tre volte a settimana, andare a letto presto e un consumo regolare di frutta. Il fumo e un eccesso di peso della mamma in gravidanza sono invece associati a una maggiore probabilità di obesità.
"Le cause 'strutturali' di obesità, cioè i fattori socioeconomici, vanno affrontati insieme agli stili di vita - affermano gli autori dello studio, pubblicato dall'European Journal of Public Health - e gli interventi devono essere pianificati alla nascita, o addirittura prima del concepimento".
SDA-ATS