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OLTEN - Impiegati svizzeri, l'associazione che riunisce i collaboratori attivi nell'industria metalmeccanica ed elettrica (MEM), chiede per l'anno prossimo un aumento in busta paga fino all'1,9%. Il motivo di questa richiesta, si legge in una nota odierna dell'organizzazione di categoria, si giustifica in ragione dei guadagni in produttività, che vanno condivisi con i lavoratori.
Oltre a ciò, Impiegati svizzeri giustifica simile richiesta anche con le previsioni dell'istituto BAK Economics che prevede per i rami contemplati una crescita superiore a quella dell'economia nel suo insieme.
Negli anni scorsi, a causa anche di ristrutturazioni andate a scapito della manodopera, il settore MEM ha registrato un forte balzo della produttività. Per gli impiegati del settore farmaceutico e chimico, l'associazione domanda un aumento generale dei salari dell'1,9%, in ragione anche della buona salute di questi due settori, le cui esportazioni sono in crescita.
Tenuto conto del fatto che non tutti i settori registrano la stessa performance, Impiegati svizzeri domanda aumenti di stipendio oscillanti tra l'1,1% e l'1,9%.
L'associazione di categoria, si legge nella nota, si attende inoltre che l'accordo istituzionale tra la Svizzera e l'Unione europea venga firmato in tempi brevi. Questa intesa è infatti importante per l'industria di esportazione.