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L'attività delle commissioni tripartite che sorvegliano il mercato del lavoro dovrà essere coordinata. Confederazione e Cantoni sono unanimi sulla perfettibilità della vigilanza.
Il bilancio stilato dai rappresentanti della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e dai presidenti delle commissioni tripartite di 23 cantoni, riunitisi martedì a Berna, è globalmente positivo. Gli esperti hanno concluso che le misure di accompagnamento alla libera circolazione delle persone fra Svizzera e Unione europea (UE) per contrastare il dumping salariale sono efficaci.
Ma i controlli darebbero risultati migliori se svolti nell'ambito di una procedura unificata, è emerso dallo scambio di esperienze. Occorre in particolare sciogliere il nodo delle modalità di applicazione delle sanzioni nei confronti di ditte estere che non rispettano le regole. Secondo i partecipanti alla riunione, infatti, i datori di lavoro che non versano salari adeguati ai loro dipendenti dovranno essere puniti secondo regole uniformi.
La Confederazione, a questo riguardo, "svolgerà un ruolo attivo", ha detto in un incontro con i giornalisti il direttore della Divisione Lavoro alla SECO Serge Gaillard, secondo il quale - in assenza di direttive in materia - bisognerà uniformare anche i criteri di calcolo delle remunerazioni minime.