Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/45760

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale condivide il parere dell'autore dell'interpellanza secondo cui la riduzione delle interruzioni di gravidanza deve costituire un obiettivo prioritario. L'ha sottolineato ripetutamente, soprattutto in relazione alla consulenza delle donne incinte, in vista della votazione sulla modifica del Codice penale svizzero (CP) concernente l'interruzione non punibile della gravidanza.</p><p></p><p>2. Già prima dell'entrata in vigore della modifica del CP l'assicurazione sociale malattie doveva assumere i costi per le interruzioni di gravidanza effettuate su indicazione medica per scongiurare un pericolo, non altrimenti evitabile, per la vita o la salute della donna incinta. Per questo motivo, per così dire quale pendant preposto nel tempo, il DFI ha dichiarato che, a partire dall'11.12.1980, la sterilizzazione effettuata per ragioni mediche fosse a carico delle casse malati (cfr. allegato 1 dell'ordinanza sulle prestazioni, OPre, RS 832.112.31) e questo alla condizione restrittiva che altri metodi contraccettivi non possano essere presi in considerazione per motivi medici. Si è così voluto evidenziare che le misure di contraccezione fanno parte in primo luogo della pianificazione individuale della vita e della famiglia e perciò devono essere assunte dalle casse malati solo in casi limitati. L'articolo 30 della legge sull'assicurazione malattie (LAMal) modificato in seguito alla revisione del CP si attiene al principio secondo cui i costi di un'interruzione della gravidanza, quale ultima soluzione possibile, possono essere assunti dall'assicurazione sociale malattie solo nei casi in cui la donna incinta si trova in uno stato di angustia in seguito alla sua gravidanza. La modifica del CP e l'adeguamento dell'articolo 30 LAMal non hanno quindi come conseguenza l'ammissione di una nuova prestazione obbligatoria.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale rende attenti al fatto che il 15.12.2000 il Consiglio nazionale ha accettato il postulato Maury Pasquier (00.3363) dello stesso tenore ed ha incaricato il Consiglio federale di esaminare la problematica dell'ammissione della sterilizzazione quale prestazione obbligatoria dell'assicurazione sociale malattie. La Commissione federale per le prestazioni generali dell'assicurazione malattie, composta da esperti riconosciuti, si occuperà di queste questioni ancora nel 2003 e consegnerà al DFI una relativa raccomandazione a favore o contro l'ammissione della sterilizzazione quale prestazione obbligatoria.</p>  Risposta del Consiglio federale.