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Le banconote dell'8a serie
L'8a serie di banconote è stata messa in circolazione fra il 1995 e il 1998. Fino a nuovo avviso tutte le banconote dell'8a serie continuano ad avere corso legale.
Caratteristiche grafiche generali
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La situazione di lavoro
Accanto al ritratto, una fotografia nell'angolo in alto a sinistra mostra la personalità in una tipica situazione di lavoro.
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Il ritratto
Per il ritratto delle personalità raffigurate su queste banconote non sono state impiegate le tradizionali calcografie originali, bensì fotografie d'epoca trattate con complesse tecniche di elaborazione digitale.
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«Lotar II» (1964)
Il busto di bronzo mostra come Giacometti fosse attratto dalle superfici. La forte modulazione impressa dalle dita e dal coltello modellatore conferisce un aspetto simile alle roccia a molte delle figure create dall'artista. La superficie ineguale produce un intenso effetto di giochi di luci e ombre.
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«Homme qui marche I» (1960)
L'uomo che cammina – qui riprodotto quattro volta in diverse prospettive – costituisce una delle figure più celebri di Giacometti. In essa l'artista ha captato l'espressione di un corpo in movimento. L'equilibrio naturale dell'incedere simboleggia per Giacometti la propria forza vitale.
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La relazione tra tempo e spazio
Lo schizzo è tratto dal testo autobiografico di Giacometti «Le Rêve, le Sphinx et la mort de T.» (1946). Dato che lo stile narrativo lineare non corrispondeva al suo vissuto, Giacometti cercò una soluzione modulare, rappresentando il tempo come un disco orizzontale i cui singoli segmenti costituiscono vari avvenimenti, raccontati nei riquadri laterali.