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I due escursionisti americani condannati per spionaggio e detenuti da due anni sono usciti dal carcere di Evin a Teheran. Lo annuncia una fonte diplomatica. Una vettura della polizia seguita da due auto dell'ambasciata dell'Oman sono appena uscite da un ingresso laterale della prigione di Evin.
Il via libera della magistratura alla scarcerazione dei due escursionisti, Shane Bauer et Joshua Fattal, entrambi di 29 anni, è giunto dopo una settimana dall'annuncio del presidente Mahmoud Ahmadinejad, che il 13 settembre aveva dichiarato a due media statunitensi che la liberazione, atto umanitario unilaterale, poteva avvenire entro due giorni.
La magistratura aveva però frenato, puntualizzando di essere la sola autorità competente e precisando che l'esame del caso era ancora in corso. Al difensore dei due era stato poi detto in seguito che mancava la firma di un giudice che avrebbe dovuto tornare al lavoro ieri.
La dinamica della vicenda viene letta da alcuni osservatori come una nuova prova delle tensioni in corso da tempo tra il governo di Ahmadinejad e il potere giudiziario dominato dalla corrente conservatrice tradizionalista che fa capo alla Guida suprema Ali Khamenei.
Sarah Shourd, arrestata con i due escursionisti in una zona montuosa al confine tra Iran e Iraq nel 2009, è già stata liberata un anno fa per motivi di salute dietro cauzione.