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L'ex consigliere nazionale bernese Ricardo Lumengo è definitivamente prosciolto dall'accusa di frode elettorale: il Tribunale federale ha respinto il ricorso inoltrato dal Ministero pubblico bernese contro l'assoluzione decisa dal Tribunale cantonale nel maggio 2011.
La Corte cantonale aveva annullato la sentenza del Tribunale di Bienne-Nidau, che aveva condannato il socialista ad una pena pecuniaria di dieci aliquote giornaliere di 180 franchi sospese con la condizionale e a una multa di 540 franchi, per aver compilato 44 schede in suo favore in occasione delle elezioni al Gran Consiglio bernese del 2006.
Il Tribunale federale rammenta nella sua sentenza che compilare le schede per conto di terze persone non è consentito dal diritto cantonale bernese. Lumengo non si è però reso colpevole di frode elettorale: "il solo fatto di compilare una scheda di voto non comporta conseguenze", sottolinea il TF, "perchè il cittadino resta libero di modificare la sua scelta o di decidere di non farla valere".
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