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L'afroamericano Adams vince sul filo di lana le primarie dei democratici. Katrhryn Garcia e Maya Wiley non correranno per la carica
Il sogno della prima donna sindaco in 400 anni di storia è sfumato. La New York democratica nelle urne delle primarie ha scelto di puntare su un ex poliziotto, Eric Adams, che sul filo di lana ha prevalso sulla rivale Kathryn Garcia: mai nessuna come lei era arrivata a un soffio dall'impresa, dal rompere quel soffitto di cristallo rimasto però ancora una volta intatto. Delusione invece per Maya Wiley, la candidata della sinistra sostenuta dalla pasionaria Alexandria Ocasio-Cortez, giunta solo terza.
Adams, 60 anni, attualmente presidente della circoscrizione di Brooklyn, la più grande della metropoli, si appresta così a diventare il secondo primo cittadino newyorchese di origini afroamericane: prima di lui David Dinkins, all'inizio degli anni '90. Scarsissime le chance di vittoria del candidato repubblicano che sfiderà nelle urne il prossimo 2 novembre. Si tratta di Curtis Sliwa, 67 anni, di origini polacche e italiane, fondatore dei Guardian Angels, organizzazione privata e volontaria di sicurezza pubblica nata nel 1979 per combattere il crimine a New York e oggi presente in 142 città nel mondo.
È proprio sulla sicurezza che si è incentrata finora la campagna elettorale newyorchese, con un tasso di criminalità che con la pandemia e la profonda crisi economica sta tornando nella Grande Mela ai livelli degli anni '90, prima della drastica cura di sindaci come Rudolph Giuliani e Michael Bloomberg. I numeri parlano chiaro: solo lo scorso weekend, quello del 4 luglio e della Festa dell'Indipendenza, a New York ci sono state 26 vittime tra morti e feriti in 21 sparatorie ai quattro angoli della città. Una situazione allarmante che nelle ultime ore ha portato il governatore Andrew Cuomo a firmare un decreto in cui la violenza delle armi da fuoco viene dichiarata un'emergenza nello stato, con misure restrittive in arrivo anche contro i produttori e i commercianti di pistole e fucili.
La lunga esperienza di Adams come capitano del Dipartimento di polizia più grande del Paese è stata quindi determinante per il suo successo, costruito grazie a una coalizione formata dalle comunità afroamericana e ispanica ma anche da gran parte dei newyorchesi moderati contrari a quelli che vengono considerati eccessi della sinistra, a partire dalla richiesta di togliere i fondi alla polizia.
Ma a consegnare la vittoria ad Adams è stata anche la sua particolare attenzione alla classe lavoratrice ed operaia, lui che arriva da umili origini e che fin dall'inizio si è definito il candidato delle tute blu. Questo in contrapposizione con Kathryn Garcia, ex assessore comunale della giunta di Bill de Blasio, popolare soprattutto nella ricca Manhattan. "Questa è una vittoria della working class", le prime parole di Adams dopo che le avversarie gli hanno concesso la vittoria. Una concessione che non è stata immediata, con un voto contestato fino all'ultimo. Solo 8.400 preferenze separano Adams da Garcia, nemmeno l'1%. E comporre un ambiente democratico profondamente segnato dalle divisioni appare in vista di novembre il compiuto più arduo per chi si appresta a diventare il nuovo sindaco della più grande città d'America.