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L'uragano Irene si abbatte sulle coste del North Carolina e fa le prime vittime, almeno tre. Declassato a categoria 1, Irene resta in ogni caso forte: "Ci aspettano 72 ore molto lunghe" afferma il presidente Barack Obama, in costante contatto con la Protezione civile americana per seguire gli sviluppi. E marcia verso New York dove ha già iniziato a farsi sentire con piogge battenti.
Il sindaco della Grande Mela, Michael Bloomberg, invita a rispettare l'ordine di evacuazione, dato che sarebbe "folle" non farlo: "Dobbiamo prepararci al peggio", New York - ammette - non ha molta esperienza negli uragani e, memore di Katrina, tiene alta l'allerta: la metropolitana di ferma ed è corsa agli acquisti alimentari.
L'evacuazione riguarda 370.000 newyorkesi, complessivamente 2,3 milioni di americani nella costa orientale. Un milione di persone hanno già lasciato le coste del New Jersey e Atlantic City appare spettrale, con tutti i casinò chiusi. Le dieci centrali nucleari che Irene incontra sulla East Coast sono state messe in sicurezza e lavorano ad attività ridotta ma nessun problema sembra finora esserci stato.
I primi danni di Irene sono subito evidenti: in North Carolina oltre 650.000 persone sono senza elettrica e le dieci maggiori arterie stradali dello stato sono state chiuse. E senza corrente elettrica rischia si restare, per due o tre giorni, Lower Manhattan: la Conedison, la società che gestisce l'elettrica nella Grande Mela, ha già disattivato 10 miglia di cavi e avvertito: se ci saranno inondazioni ci vorranno giorni per la ripresa del servizio. I voli cancellati dalle compagnie americane fino a lunedì dagli aeroporti di New York, Boston, Washington e Philadelphia sono 9.125.
Irene dovrebbe comunque risparmiare Washington. Nella capitale americana dovrebbe provocare una tempesta tropicale, come ne accadono spesso in questa latitudine. A Washington la situazione, per ora non è drammatica. Secondo gli esperti il passaggio di Irene dovrebbe scaricare per terra fra i 15 e i 30 centimetri d'acqua. Così, a preoccupare, sono le raffiche violente di 100 chilometri all'ora.
Al momento il bilancio delle vittime è tre: un uomo è stato ucciso da un albero divelto dai forti venti. Un altro ha avuto un infarto mentre cercava di mettere in sicurezza le proprie finestre. La terza vittima si trovava in macchina - secondo quanto riporta la stampa americana - quando Irene è arrivata sulla sua strada causando un incidente mortale.
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