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La deputata Tamara Merlo aveva chiesto un riconteggio delle schede visto l'esiguo margine registrato nella votazione del 2017.
BELLINZONA - Il TRAM ha respinto - lo scorso 14 aprile - il ricorso inoltrato Tamara Merlo relativo ai risultati della votazione popolare del 12 febbraio 2017 sulla modifica costituzionale «Per una maggiore protezione giuridica degli animali» confermando «la corretta gestione delle procedure di spoglio e di conteggio dei voti». Lo ha comunicato poco fa il Consiglio di Stato che «prende atto» della decisione del Tribunale amministrativo cantonale.
Non ci sarà quindi il riconteggio delle schede richiesto dalla deputata, allora dei "Verdi", ora di "Più Donne", visto il minimo scarto (solo 35 schede di differenza) registrato tra contrari e favorevoli (47'993 contro 47'958 voti). Il ricorso di Tamara Merlo, che in particolare richiedeva la riesamina delle 198 schede dichiarate nulle, era già stato rispedito al mittente prima dal Gran Consiglio e poi dal Tribunale federale, che lo aveva ritenuto «inammissibile» dato che avrebbe dovuto essere prima sottoposto all’autorità giudiziaria cantonale superiore, ossia il TRAM.
Contro questa decisione - conclude il Governo - rimane la facoltà di rivolgersi al Tribunale federale.