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Stando a un rapporto di esperti indipendenti, l'OMS è in grado di affermare che il quantitativo di radiazioni assorbite dalla popolazione locale si situa al di sotto dei limiti internazionali, fatta eccezione per due luoghi a ridosso della centrale.
L'Organizzazione mondiale della sanità precisa che le dosi di radioattività assorbite dagli abitanti della prefettura giapponese di Fukushima si situano fra 1 e 10 millisievert. A titolo d'esempio, ogni anno la popolazione svizzera è esposta a una dose media di circa 4,2 mSv. Oltre un quarto di tale dose proviene da esami medici radiologici.
Solo due zone critiche
Nelle immediate vicinanze della centrale nucleare di Fukushima sono invece state assorbite dosi che si situano fra i 10 e i 50 mSv durante il primo anno dopo l'incidente, principalmente a causa dell'esposizione esterna. La Svizzera fissa a 20 mSv la dose massima annuale per le persone professionalmente esposte.
Fuori dalla prefettura di Fukushima, la popolazione non ha invece assorbito dosi superiori al millisievert. In questo caso si è trattato però di contaminazione causata dal consumo di prodotti alimentari. L'OMS sottolinea infine che nel resto del mondo le dosi assorbite in relazione all'incidente sono molto inferiori al valore di 0,01 mSv.