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Intesa sull’uso aerosolizzato di sostanze chimiche che agiscono sul sistema nervoso centrale per mantenere l’ordine pubblico
Berna, 01.12.2021 - Alla 26a Conferenza degli Stati parte della Convenzione sulle armi chimiche (CAC), dopo anni di impegno la Svizzera ha ottenuto un importante successo nel rafforzare la norma internazionale contro le armi chimiche. Oggi all’Aia, gli Stati parte hanno approvato, a larga maggioranza, una decisione avviata da Australia, Stati Uniti e Svizzera che, nell’applicazione della legge nazionale, vieta l’uso aerosolizzato di sostanze chimiche che colpiscono il sistema nervoso centrale. Si tratta di un passo importante per rafforzare il divieto delle armi chimiche.
La CAC proibisce l’uso di sostanze chimiche tossiche come armi. A determinate condizioni, tuttavia, alcuni mezzi possono essere utilizzati per mantenere l’ordine pubblico. Questa eccezione si applica, per esempio, a sostanze irritanti come i gas lacrimogeni e gli spray al pepe.
Visto che in un ambiente medico controllato i loro effetti non sono letali, le sostanze chimiche che agiscono sul sistema nervoso centrale, come l’oppioide fentanyl e i suoi derivati, potrebbero essere considerate uno strumento interessante per affrontare determinati scenari di perseguimento penale, in particolare per lottare contro i disordini o disperdere manifestazioni. Tuttavia, il loro uso è problematico e può causare danni permanenti o addirittura la morte. Inoltre, queste sostanze celano il rischio di minare la norma internazionale contro le armi chimiche, poiché gli Stati potrebbero tentare di sviluppare tali sostanze per scopi militari offensivi con il pretesto del perseguimento penale.
La Svizzera ha sollevato per la prima volta la questione nell’ambito dell’Organizzazione per la proibizione delle armi chimiche (OPAC) nel 2008 e, da allora, con il sostegno di organizzazioni scientifiche e della società civile, ha lanciato varie iniziative politiche per sensibilizzare alla problematica gli Stati parte della CAC e chiedere il loro intervento.
Dopo più di un decennio di discussioni informali e grazie a un intenso impegno politico è riuscita, insieme all’Australia e agli Stati Uniti, a ottenere una decisione nell’ambito della Conferenza degli Stati parte della CAC di quest’anno..
Nel marzo di quest’anno il Consiglio esecutivo dell’OPAC aveva già adottato questa decisione politicamente controversa con una maggioranza qualificata e l’aveva raccomandata alla Conferenza degli Stati parte per l’approvazione. Cinquanta Stati hanno aderito come co-sponsor al progetto di decisione presentato che, oggi, è stato adottato dalla grande maggioranza degli Stati parte, ovvero da 85 di essi.
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