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Iniziativa Ecopop contro la sovrappopolazione: consegnate 120'700 firme
La Svizzera è troppo piccola per sopportare gli attuali tassi di crescita della popolazione: è quindi necessario correre ai ripari. Ne è convinta l'Associazione ecologia e popolazione (Ecopop) che ha consegnato oggi alla Cancelleria federale la sua iniziativa popolare "Stop alla sovrappopolazione - sì alla conservazione delle basi naturali della vita" munita di oltre 120'000 firme.
Il testo costituzionale propone di agire in due ambiti, quello globale e quello nazionale: sul fronte esterno l'iniziativa chiede che almeno il 10% dei mezzi destinati all'aiuto allo sviluppo siano investiti in provvedimenti volti a promuovere la pianificazione famigliare. L'obiettivo è limitare le nascite nei Paesi più poveri, ciò che diminuirebbe nel contempo la pressione migratoria sulle altre nazioni.
Per quanto riguarda la Svizzera le autorità federali dovrebbero operare affinché sul territorio "risieda un numero di abitanti compatibile con la conservazione a lungo termine delle basi naturali della vita". Concretamente, la popolazione residente non potrebbe crescere a tassi superiori allo 0,2% annuo (calcolato sempre come valore medio su tre anni). Per ottenere questo obiettivo è previsto anche un limite dell'aumento dell'immigrazione.
Secondo Ecopop, che respinge al mittente l'accusa di essere ostile verso gli stranieri, oggi la situazione è allarmante. Dal maggio 2007, quando sono cadute le ultime limitazioni alla libera circolazione con l'UE, l'aumento degli abitanti è stato dell'1,1-1,4% annuo, di cui l'80% dovuto all'immigrazione. Questi tassi - denuncia l'organizzazione - sono di cinque volte superiori a quelli dell'Europa e analoghi a quelli di un Paese emergente come l'India. Se l'iniziativa fosse accolta, la Svizzera dovrebbe disdire quindi l'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'Unione europea.