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Prefazione di Tonko Maroevic
Con un saggio di Mattia Cavadini
Formato 15.5x21, 80 pp.
Il volume - settimo titolo della collana di poesia Alea comprende una cinquantina di poesie scritte tra il 1990 e il 2000. I componimenti - suddivisi in un prologo e quattro sezioni - accennano alla barbarie di questa nostra civiltà, con riferimenti concreti alla guerra che a partire dall'inizio degli anni Novanta ha sconvolto gli stati dell'ex Jugoslavia, tra cui la Croazia, patria d'origine dell'autore.Dubravko Pusek è infatti nato a Zagabria nel 1956. Giunto in Ticino nel 1966, oggi vive a Lugano dove lavora per i servizi culturali della Radio svizzera di lingua italiana. Nei testi di questa sua nuova raccolta la vita è brutalmente negata: ma persino nella negazione più radicale si riaffacciano la vita e il mondo.