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Per salvaguardare la sovranità nazionale, la destra conservatrice vuole sottoporre al popolo ogni decisione importante di politica estera. La Svizzera può ancora seguire una politica indipendente a livello internazionale?
Con un’iniziativa popolare, in votazione il 17 giugno, l’Azione per una Svizzera neutrale e indipendente (ASNI) esige che vengano rafforzati i diritti popolari in politica estera. In base alle sue proposte, tutti i trattati internazionali di una certa importanza dovrebbero essere sottoposti sistematicamente al verdetto del popolo. Secondo lo schieramento di destra, il governo e la maggioranza del parlamento cedono sempre più spesso alle pressioni che giungono dall’estero, in particolare dall’UE.
I partiti del centro e di sinistra considerano inutile questa proposta, dal momento che, se lo desidera, il popolo può esprimersi già oggi sui trattati internazionali più importanti (50'000 firme bastano per un referendum). L’iniziativa non farebbe quindi che rallentare le trattative internazionali condotte dal governo, danneggiando l’economia elvetica.
Occorre veramente democratizzare ancora di più la politica estera della Svizzera? Il popolo svizzero deve assumere il ruolo di ministro degli esteri? Oppure si tratta di richieste inutili, dal momento che la difesa della sovranità nazionale non ha più senso in tempi di globalizzazione? A voi la parola!