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Se già i produttori avevano difficoltà a fornire al nostro paese le dosi di vaccino acquistate, a scompigliare ulteriormente le carte in tavola ci pensa l’Ue. Una settimana fa, infatti, Bruxelles ha cambiato le sue norme di esportazione per i vaccini Covid-19. Se fino ad allora la Confederazione era esente dall’obbligo di ottenere una licenza di esportazione dal territorio dell’Unione, ora è stata rimossa dalla lista di tali paesi. A riferirlo è il domenicale SonntagsBlick.
La Svizzera chiede all’Ue di tornare sui suoi passiPer Bruxelles, se un paese terzo ottiene i vaccini ma non ne esporta nessuno, l’Ue ha la facoltà di bloccare l’esportazione verso il paese interessato. La segretaria di Stato Livia Leu, responsabile delle relazioni con l’Unione, è intervenuta presso Petros Mavromichali, ambasciatore dell’Ue in Svizzera. Berna chiede di avere nuovamente un accesso privilegiato e di non essere limitata nel commercio dei vaccini e dei principi attivi anti-Covid-19. L’amministrazione federale ha ricevuto l’assicurazione che l’esclusione non è diretta contro la Svizzera. La Confederazione a tal proposito mantiene i contatti con la Commissione Ue.