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Incarto n. 12.2005.53 Lugano 28 febbraio 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser segretario: Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.179 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con azione civile 14 febbraio 2005 da AP 1 contro AO 1 __________ AO 2 con cui l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di tutta una serie di difetti nell’ente locato, domanda che il Pretore supplente, con sentenza 18 febbraio 2005, ha respinto in ordine; ed ora sull’appello 22 febbraio 2005 della parte istante; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti ritenuto in fatto e in diritto: che con l’azione civile (recte: istanza) in rassegna l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di difetti nell’ente locato; che il Pretore supplente, con la sentenza qui impugnata, ha respinto in ordine l’istanza rilevando come la stessa, costituendo una contestazione in materia di locazione di locali d’abitazione, non fosse stata preceduta dal necessario esperimento di conciliazione innanzi al competente Ufficio di conciliazione; che con l’appello che qui ci occupa l’istante ribadisce sostanzialmente le argomentazioni che, a suo giudizio, imporrebbero l’accoglimento dell’istanza; che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che, in effetti, l’istante, contravvenendo con ciò al disposto imperativo di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. f CPC, non indica in alcun modo per quali ragioni di fatto e di diritto il giudizio di prime cure, oltretutto ineccepibile siccome conforme alla giurisprudenza ( DTF 118 II 307), sarebbe errato e dunque da riformare ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 309 m. 27); che in tali circostanze non torna conto esaminare le argomentazioni di merito addotte a sostegno dell’istanza, che l’istante, se lo riterrà opportuno, potrà in ogni caso riproporre innanzi al competente Ufficio di conciliazione; che l’appello deve pertanto essere dichiarato irricevibile con accollo all’istante della tassa di giustizia e delle spese (art. 148 CPC); Per i quali motivi, richiamati gli art. 148, 313bis CPC e la TG dichiara e pronuncia 1. L’appello 22 febbraio 2005 di __________ AP 1 è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 80.-- e le spese di fr. 20.-- (totale fr. 100.--) sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: -; -. Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 12.2005.53 Incarto n. 12.2005.53

Incarto n. 12.2005.53 Lugano 28 febbraio 2005 /fb Lugano

Lugano 28 febbraio 2005 /fb

28 febbraio 2005 /fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La seconda Camera civile del Tribunale d'appello La seconda Camera civile del Tribunale d'appello

La seconda Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser Cocchi, presidente,

Cocchi, presidente, Epiney-Colombo e Walser

Epiney-Colombo e Walser segretario: segretario:

segretario: Bettelini, vicecancelliere Bettelini, vicecancelliere

Bettelini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.179 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con azione civile 14 febbraio 2005 da

sedente per statuire nella causa -inc. n. DI.2005.179 della Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4- promossa con azione civile 14 febbraio 2005 da AP 1 AP 1

AP 1 contro contro

contro AO 1 __________ AO 2 AO 1 __________ AO 2

AO 1 __________ AO 2 con cui l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di tutta una serie di difetti nell’ente locato, domanda che il Pretore supplente, con sentenza 18 febbraio 2005, ha respinto in ordine;

con cui l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di tutta una serie di difetti nell’ente locato, domanda che il Pretore supplente, con sentenza 18 febbraio 2005, ha respinto in ordine; ed ora sull’appello 22 febbraio 2005 della parte istante;

ed ora sull’appello 22 febbraio 2005 della parte istante; letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti

letti ed esaminati gli atti ed i documenti prodotti ritenuto

ritenuto in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con l’azione civile (recte: istanza) in rassegna l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di difetti nell’ente locato;

che con l’azione civile (recte: istanza) in rassegna l’istante ha chiesto che la pigione da lei dovuta fosse dichiarata compensata a seguito dell’esistenza di difetti nell’ente locato; che il Pretore supplente, con la sentenza qui impugnata, ha respinto in ordine l’istanza rilevando come la stessa, costituendo una contestazione in materia di locazione di locali d’abitazione, non fosse stata preceduta dal necessario esperimento di conciliazione innanzi al competente Ufficio di conciliazione;

che il Pretore supplente, con la sentenza qui impugnata, ha respinto in ordine l’istanza rilevando come la stessa, costituendo una contestazione in materia di locazione di locali d’abitazione, non fosse stata preceduta dal necessario esperimento di conciliazione innanzi al competente Ufficio di conciliazione; che con l’appello che qui ci occupa l’istante ribadisce sostanzialmente le argomentazioni che, a suo giudizio, imporrebbero l’accoglimento dell’istanza;

che con l’appello che qui ci occupa l’istante ribadisce sostanzialmente le argomentazioni che, a suo giudizio, imporrebbero l’accoglimento dell’istanza; che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni;

che il gravame può senz’altro essere evaso già nell’ambito dell’esame preliminare dell’art. 313bis CPC, senza necessità di intimarlo alla controparte per eventuali osservazioni; che, in effetti, l’istante, contravvenendo con ciò al disposto imperativo di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. f CPC, non indica in alcun modo per quali ragioni di fatto e di diritto il giudizio di prime cure, oltretutto ineccepibile siccome conforme alla giurisprudenza ( DTF 118 II 307), sarebbe errato e dunque da riformare ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 309 m. 27);

che, in effetti, l’istante, contravvenendo con ciò al disposto imperativo di cui all’art. 309 cpv. 2 lett. f CPC, non indica in alcun modo per quali ragioni di fatto e di diritto il giudizio di prime cure, oltretutto ineccepibile siccome conforme alla giurisprudenza ( DTF 118 II 307), sarebbe errato e dunque da riformare ( Cocchi/Trezzini, CPC-TI, ad art. 309 m. 27); che in tali circostanze non torna conto esaminare le argomentazioni di merito addotte a sostegno dell’istanza, che l’istante, se lo riterrà opportuno, potrà in ogni caso riproporre innanzi al competente Ufficio di conciliazione;

che in tali circostanze non torna conto esaminare le argomentazioni di merito addotte a sostegno dell’istanza, che l’istante, se lo riterrà opportuno, potrà in ogni caso riproporre innanzi al competente Ufficio di conciliazione; che l’appello deve pertanto essere dichiarato irricevibile con accollo all’istante della tassa di giustizia e delle spese (art. 148 CPC);

che l’appello deve pertanto essere dichiarato irricevibile con accollo all’istante della tassa di giustizia e delle spese (art. 148 CPC); Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 148, 313bis CPC e la TG

richiamati gli art. 148, 313bis CPC e la TG dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. L’appello 22 febbraio 2005 di __________ AP 1 è irricevibile.

1. L’appello 22 febbraio 2005 di __________ AP 1 è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 80.-- e le spese di fr. 20.-- (totale fr. 100.--) sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili.

2. La tassa di giustizia di fr. 80.-- e le spese di fr. 20.-- (totale fr. 100.--) sono a carico dell’appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: -; -. -;

-; -.

-. Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4

Comunicazione alla Pretura del distretto di Lugano, Sezione 4 terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello

Per la seconda Camera civile del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario