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Sharbat, la «ragazza afghana» di McCurry è al sicuro a Roma
SDA
25.11.2021 - 22:00
Sharbat Gula ora è al sicuro a Roma. Il suo nome, probabilmente, lo ricordano in pochi, ma è di certo nota in tutto il mondo l'inquietante immagine del suo volto di dodicenne ritratto nel 1984 dal celebre fotografo americano Steve McCurry e pubblicata un anno dopo sulla copertina del National Geographic Magazine, con il titolo «Ragazza afghana». Uno scatto diventato iconico, una sorta di simbolo di tutti i conflitti afghani.
Gula era una bimba di appena sette anni quando nel 1979 il suo paese venne invaso dall'Unione Sovietica ed è rimasta suo malgrado per tutta la vita alla mercé di una guerra senza fine.
Fino ad oggi, quando è sbarcata a Roma, come ha fatto sapere Palazzo Chigi, aggiungendo che la presidenza del Consiglio «ne ha propiziato e organizzato il trasferimento in Italia, nel più ampio contesto del programma di evacuazione dei cittadini afghani e del piano del Governo per la loro accoglienza e integrazione».
Oggi Sharbat Gula ha 49 anni. È molto diversa da quando McCurry la ritrasse in un campo profughi della città pachistana di Peshawar. I suoi magnetici «occhi di ghiaccio» di un'incredibile intensità e colore verde sono ancora gli stessi, come ha documentato lo stesso McCurry, che con il National Geographic organizzò nel 2002 una spedizione per andare a cercarla.
Dopo alcuni mesi di ricerche fu ritrovata e il fotografo poté così immortalarla nuovamente, mostrandole anche quella celebre foto che lei ancora non aveva visto e che le è valso il soprannome di «Monna Lisa della guerra afghana».
SDA