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Il ministro degli esteri pachistano Hina Rabbani Khar ha detto che "il gruppo armato afghano Haqqani "è stato il cocco della CIA". (ha usato l'espressione 'blue-eyed boy', il ragazzo dagli occhi blu").
In un'intervista oggi alla televisione Al Jazira, ha poi aggiunto che i servizi americani "hanno legami con molte organizzazioni terroristiche nel mondo, intendendo con questo dei rapporti di intelligence".
La Rabbani Khar, che si trova a New York per l'Assemblea Generale dell'ONU, ha respinto seccamente le accuse degli Stati Uniti secondo le quali la rete di Haqqani è il "braccio armato" dei servizi segreti dell'ISI, come affermato dall'ammiraglio Mike Mullen. "È una dichiarazione che non abbiamo per nulla apprezzato. Non ha nessun fondamento e non è stata fornita nessuna prova".
Sulla gravissima crisi, sempre oggi è intervenuto da Islamabad anche il ministro degli Interni, Rehman Malik, che ha accusato di Washington di avere "addestrato a un certo punto" i membri dell'organizzazione guidata dagli Haqqani.
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