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Nigel Farage, il leader del partito britannico Ukip, ha affermato che solo se la Gran Bretagna esce dall'Unione europea "possiamo riavere il nostro Paese" e controllare i suoi confini.
Farage va all'assalto di Westminster con un'agenda più che mai euroscettica e anti-immigrazione in vista delle politiche che si terranno il 7 maggio.
"Vogliamo un accordo commerciale con l'Europa, vogliamo essere buoni vicini dei nostri amici europei, ma vogliamo disperatamente un referendum per poter liberare questo Paese dall'unione politica". Farage ha ribadito la necessità di un taglio drastico all'immigrazione, dell'introduzione di un sistema a punti per gli ingressi degli stranieri che come in Australia premi quelli specializzati, oltre a un bando di cinque anni per gli immigrati non specializzati.
"Non permetteremo ai criminali stranieri di entrare in questo Paese", ha affermato ancora il leader euroscettico. È previsto anche l'obbligo di un'assicurazione medica per i lavoratori immigrati. Nel manifesto si torna a parlare del tanto controverso 'tetto' agli ingressi di stranieri che ha fatto imbarazzare Farage di fronte alle dichiarazioni dei suoi collaboratori che non corrispondevano alle sue.
SDA-ATS