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PYONGYANG - Questa mattina la Corea del Nord ha lanciato tre missili non identificati dalla sua costa nelle acque del Mare orientale. Lo riportano le forze armate sudcoreane.
I colpi, sparati da una batteria multipla di missili, sono partiti dalla città costiera di Sondok e hanno percorso circa 200 km in direzione del Giappone, sfiorando i 50 km di altitudine.
«Siamo all'erta», hanno confermato le forze armate di Seul. Il ministro della Difesa giapponese Taro Kono ha commentato che, gli ordigni, non hanno toccato le acque territoriali giapponesi. In ogni caso, Tokyo ha ordinato un'indagine a riguardo.
Quello di oggi è il secondo test missilistico nordcoreano in una settimana, l'ultimo era stato fatto proprio lunedì scorso. Stando a Pyongyang si tratta di «test militari di routine». Presente in entrambe le occasioni il dittatore Kim Jong-un.
L'inizio del lancio arriva in un momento in cui le trattative fra Corea del Nord e Stati Uniti sono a uno stallo, dopo che Washington ha ignorato la scadenza prefissata da Pyongyang (a fine 2019) per trattare sulla rimozione delle sanzioni sul paese in cambio di concessioni sul nucleare.
Già le manovre di settimana scorsa avevano preoccupato l'Onu, diverse nazioni le avevano chiamate «un'aperta provocazione».