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Testo depositato
Fondandomi sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presento la seguente iniziativa parlamentare:
Occorre adeguare la legislazione sul Parlamento in modo che le diarie, le aliquote giornaliere, le spese di viaggio e tutti i costi correlati che superano complessivamente l'importo di 40 000 franchi all'anno per singolo parlamentare debbano essere autorizzati caso per caso dalla Conferenza di coordinamento.
Motivazione
All'inizio del decennio le spese di viaggio dei parlamentari erano pubblicate in modo trasparente, cosa che attualmente gli organi del Parlamento si rifiutano invece di fare. Dopo l'introduzione del principio della trasparenza, ciò è però assolutamente incomprensibile. Un motivo per la non pubblicazione potrebbero essere le spese di viaggio esorbitanti di alcuni parlamentari. Come recentemente riferito dalla "Weltwoche", il consigliere nazionale Andreas Gross del Partito socialista svizzero si è fatto rimborsare nel 2008 oltre 160 000 franchi per le spese di viaggio e anche gli anni precedenti aveva fatto valere spese straordinariamente elevate, persino rispetto a quelle degli altri parlamentari che viaggiano molto. Il caso dimostra che evidentemente non viene effettuato un numero sufficiente di controlli efficaci. È proprio nell'ambito delle spese che occorre però garantire un uso responsabile dei soldi dei contribuenti. Per questo motivo nel caso di parlamentari che effettuano un numero eccessivo di viaggi è necessario un controllo da parte della Conferenza di coordinamento delle Camere federali.