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Diciannove turisti di varie nazionalità, ma nessuno svizzero, hanno perso la vita quando la mongolfiera sulla quale stavano facendo un tour è esplosa in volo all'alba di oggi mentre sorvolava la riva occidentale di Luxor, quella della valle dei re e delle regine.
Secondo fonti locali, l'esplosione è avvenuta a circa trecento metri di altezza quando la mongolfiera era in fase di atterraggio. L'esplosione è stata provocata da un manovra errata e da cattiva manutenzione, ha riferito una fonte della sicurezza.
Dopo le prime frammentarie notizie è emerso che i turisti sono per la gran parte di Hong Kong e Giappone, oltre a due francesi, due britannici e ad una donna egiziana. Sono sopravvissuti all'esplosione il pilota e due turisti britannici.
Il pilota della mongolfiera che stava effettuando la stessa manovra accanto a quella che è precipitata ha raccontato di scene drammatiche nelle quali i passeggeri si gettavano nel vuoto "come sacchettini di carta incendiati".
Le operazioni di soccorso sono state rese più difficili dal fatto che i resti della mongolfiera si sono sparsi su una vasta zona di campi di canna da zucchero che a loro volta hanno preso fuoco. Per questo il bilancio ufficiale del ministero della sanità parla di 14 morti, tre feriti e quattro dispersi.
Il Dipartimento federale degli affari esteri ha confermato stamane che non ci sono vittime svizzere. Delle 19 persone che hanno perso la vita, nove erano cittadini di Hong Kong che si erano recati in Egitto con la compagnia Kuoni. "C'è una forte probabilità che nove nostri clienti sono morti", ha dichiarato Ng Do-Wing, dell'agenzia Kuoni, in una conferenza stampa.