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Un alto funzionario delle Nazioni Unite ha comunicato che ci sono stati buoni segnali incoraggianti che lo Sri Lanka si occupasse di questioni relative ai diritti umani relativi alla guerra, ma il nuovo governo non era disposto ad andare fino in fondo.
Christof Heyns, relatore speciale delle Nazioni Unite sulle esecuzioni extragiudiziali, sommarie o arbitrarie, ha detto che per lui lo Sri Lanka si posiziona ad un livello importante nello svolgimento del suo mandato nel 2015.
“Per me, il caso dello Sri Lanka è molto rilevante. La risoluzione che è stata presa a Ginevra su questo, in molti casi, per quanto riguarda situazioni in cui ci sono uccisioni su vasta scala, violenze, e impunità, parrebbe esattamente il caso con lo Sri Lanka”
Heyns ha detto che, mentre nei giorni passati non si sapeva esattamente cosa e dove sarebbe andato il processo in relazione alle preoccupazioni per i diritti umani in Sri Lanka, è incoraggiante il fatto che il processo ora sia andato fino in fondo.
“È incoraggiante che non è stato completamente imposto dallo Stato, ma lo Stato stesso è ricettivo ad alcune di queste idee. Penso sia incoraggiante per il sistema, che non funziona in tutti i casi, ma solo in alcuni casi. Il sistema può effettivamente affrontare questo problema, e la responsabilità è realmente il punto centrale, quello di proteggere il diritto alla vita, senza che sia solo un ideale.
Tuttavia, ha anche espresso che ha effettuato una richiesta per una visita allo Sri Lanka e ha bisogno l’approvazione da parte del governo dello Sri Lanka per intraprendere la visita.
“Hanno accettato alcuni degli altri mandati, ma non il mio. Ma ho fatto una richiesta rilevante al governo, per visitare lo Sri Lanka e sono disposto a lasciare andare tutto se ricevo una risposta positiva”, ha detto Heyns.
Fonte immagine: http://www.cghr.polis.cam.ac.uk/images/christof-heyns.jpg