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Come funziona un’elezione del Consiglio federale?
Il 13 dicembre il Parlamento svizzero elegge il successore di Alain Berset nel Governo svizzero. Ecco come funziona l'elezione del Consiglio federale.
Quando la Svizzera moderna fu fondata nel 1848, il Governo svizzero era composto da membri di un unico partito. Solo nel 1891 anche un secondo partito ebbe accesso al Consiglio federale. E ci sono voluti altri 50 anni prima che anche altri due partiti ottenessero seggi in Governo. Nel 1959, i quattro partiti più grandi hanno deciso di ripartire i seggi tra di loro secondo la forza elettorale che avevano in quel momento.
Questa cosiddetta “formula magica” fa parte della cosiddetta “concordanza” svizzera, un sistema di Governo consociativo, e si basa sulla convinzione che le decisioni abbiano le basi necessarie per durare nel tempo solo se sono sostenute sia dalla minoranza che dalla maggioranza.
Questa divisione del potere in seno al Consiglio federale è rimasta immutata per molti anni. Solo nel 2003, quando l’Unione democratica di centro (UDC) è diventata il partito più grande, la formula magica è stata messa in discussione. Oggi, l’UDC ha due seggi in Governo mentre l’Alleanza del Centro (AdC – centro) ne ha uno. Il Partito liberale radicale (PLR – destra) e il PS ne hanno due ciascuno.