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L'attore e regista si è sbottonato in una lunga intervista a Variety
LOS ANGELES - L'IA o «tua figlia?». L'attore, regista e attivista Sean Penn si è sbottonato in una lunga intervista concessa a Variety. Tra motivi di furia e sincerità, ha espresso i suoi pensieri riguardanti alcune dichiarazioni rilasciate in passato e altre che hanno molto a che vedere con il presente, come il futuro del cinema.
Interrogato sui suoi pensieri riguardo allo sciopero di Hollywood, afferma provare molta rabbia per il presunto tentativo degli studios di ottenere le sembianze e le voci degli attori sotto il sindacato della SAG perché vengano utilizzate un giorno con l'intelligenza artificiale.
È convinto, dice, di avere un modo per sbloccare la situazione. Nella sua immaginazione è insieme alla sua troupe e ai responsabili degli studios in una stanza. «E dico: "Volete il mio volto, i miei dati vocali, va bene. Ma io in cambio voglio le vostre figlie. Così da creare una loro replica virtuale e invitare a casa tutti i miei amici e farle tutto quello che vogliamo in un virtual party. Riuscite a guardare nella videocamera e dirmi che siete d'accordo?"».
Parole estremamente forti, quelle usate da Penn. Che aggiunge: «È una proposta indecente. Qui c'è una totale assenza di moralità».