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Una 23enne in volo da Kloten a Panama racconta la sua esperienza con KLM: «Impossibile fare diversamente»
ZURIGO - Ha pianificato a lungo il viaggio in America Latina. Ed era pronta a tutto per partire. La 23enne J.* ha prenotato il suo volo per Panama con Klm - Royal Dutch da Zurigo, con scalo ad Amsterdam. Requisiti per l'imbarco: un test negativo effettuato non più di 24 ore prima, e un'assicurazione di viaggio internazionale. Due giorni prima della partenza, però, la giovane riceve una mail dalla compagnia aerea.
«Mi comunicavano che occorreva anche un test rapido antigenico, effettuato a non più di quattro ore dal decollo» racconta la viaggiatrice. Il problema, sottolinea, è che l'aereo partiva alle 7 di mattina.
La 23enne si è informata se all'aeroporto di Kloten fossero effettuati test la mattina così presto. Ma a febbraio non era ancora il caso. J. non è riuscita a trovare farmacie che potessero testarla durante la notte, e la compagnia aerea non offriva test rapidi al check-in. «Avevo a che fare con requisiti che non potevano essere soddisfatti» afferma la ragazza. KLM le ha consigliato di cancellare il volo. «Per me era fuori questione. Attendevo questo viaggio da troppo tempo. Ho deciso di falsificare il test».
Il giorno prima della partenza la 23enne ha effettuato un test antigenico, ha fatto uno screenshot del risultato e ha modificato data e ora. Al check-in, racconta, le tremavano le gambe. «Avevo paura di essere scoperta» racconta. «C'erano diversi passeggeri in coda che sono stati bloccati dal personale perché non avevano il test rapido richiesto. L'atmosfera era molto tesa».
La 23enne ha esibito il documento contraffatto, ed è stata fatta passare. Sull'aereo - racconta - c'erano solo quattro passeggeri. Uno di questi le ha confidato di avere falsificato a sua volta l'orario del test.
Per tutto il viaggio, e anche durante lo scalo ad Amsterdam «ho avuto il terrore di essere scoperta e rispedita in Svizzera» confessa la giovane. «Quando sono atterrata a Panama è stato un sollievo enorme». La 23enne non si sente in colpa, dice, per avere falsificato il test: «Ho tentato in tutti i modi di fare le cose in regola, ma era impossibile».
La bravata avrebbe potuto costarle cara, però. «I passeggeri che tentano di viaggiare con un documento contraffatto rischiano una multa salata» fanno sapere dall'ufficio stampa di KLM. Il compito di verificare l'autenticità dei documenti, tuttavia, non è del personale all'imbarco ma della polizia. Quanto alla possibilità di effettuare test antigenici al check-in «essa non dipende dalle compagnie ma dai governi locali e dalle norme svizzere» precisa KLM.
Dal 16 febbraio le cose sono cambiate: i passeggeri di KLM possono fare un test rapido in una farmacia a Dielsdorf tra le 3.30 e le 5.30. Gli orari di apertura dei centri di test dell'aeroporto di Zurigo sono stati notevolmente estesi dal 1 ° marzo, in modo che i test possano essere eseguiti dalle 4 del mattino.
* nome noto alla redazione