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Sanità
Over 65 anni più soddisfatti della qualità delle cure sanitarie
In Svizzera, la maggioranza delle persone di 65 anni e oltre è più soddisfatta della qualità delle cure sanitarie rispetto alla media. È quanto emerge da un'indagine internazionale condotta dal Commonwealth Fund la scorsa primavera, durante la pandemia di COVID-19.
L'indagine mostra che il 97% degli anziani in Svizzera ha un medico di famiglia, che generalmente li assiste nel coordinamento dell'assistenza medica, stando ad un comunicato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). La maggior parte degli intervistati (81%) valuta la propria salute come eccellente, molto buona o buona. Tuttavia, quasi un quarto lamenta gravi o lievi limitazioni nelle attività quotidiane di base (come difficoltà ad alzarsi dal letto).
Otto persone anziane su dieci dichiarano di avere almeno una malattia cronica. Le più frequenti sono l'ipertensione, l'artrite o i dolori articolari. Rispetto a quattro anni fa, è aumentata la percentuale di persone (64%) che hanno un programma di cure che possono attuare nella vita quotidiana (nel 2017 erano il 46%).
Risposta il giorno stesso
Il 90% degli intervistati riceve una risposta il giorno stesso quando contatta un medico di famiglia. La metà però trova difficile ottenere assistenza la sera, durante il fine settimana o nei giorni festivi, senza passare dal pronto soccorso.
Dal confronto internazionale emerge che in Svizzera gli over 65 anni consultano più spesso diversi medici, ma ricevono anche più spesso assistenza dal medico di famiglia. In tre quarti (77 %) dei casi, i medici di famiglia contribuiscono sempre o spesso a concordare e coordinare i trattamenti con altri fornitori di prestazioni.
Quasi un quinto degli intervistati si è visto annullare o posticipare un appuntamento dal medico a causa della pandemia di COVID-19. La Svizzera inoltre è uno dei paesi in cui le consultazioni mediche avvengono molto meno frequentemente per telefono o videochiamata.
Disposizioni anticipate
In Svizzera sempre più persone prendono disposizioni anticipate. Il 65% degli anziani ha discusso con familiari, amici o un medico dei trattamenti che desidera o rifiuta nel caso in cui per malattia o infortunio non possa più decidere autonomamente. Il 44% lo ha messo anche per scritto in un documento.
Ogni tre anni, il Commonwealth Fund conduce un'indagine sulla popolazione anziana in vari paesi. Quest'anno, oltre alla Svizzera, vi hanno partecipato l'Australia, il Canada, la Francia, la Germania, la Gran Bretagna, i Paesi Bassi, la Nuova Zelanda, la Norvegia, la Svezia e gli Stati Uniti.
Per il sondaggio sono state intervistate durante la primavera 2'597 persone di 65 anni e più nelle tre regioni linguistiche.
bu, ats