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Moutier: domicili fittizi, assolta 27enne
ATS
21.10.2020 - 14:17
Continuano a sgonfiarsi a Moutier (BE) i sospetti di residenze fittizie, uno degli elementi che avevano portato all'annullamento del voto sulla sua appartenenza cantonale.
In un processo tenutosi ieri, il pubblico ministero Raphaël Arn, nella sorpresa generale, ha annunciato di aver rinunciato a perseguire una giovane per frode elettorale.
Il caso riguarda una 27enne che aveva mantenuto il domicilio presso i genitori a Moutier malgrado avesse un appartamento a Courtételle (JU). La giovane aveva poi trasferito il domicilio nel Giura il 30 giugno 2017, pochi giorni dopo il voto del 18 giugno quando Moutier decise di lasciare il canton Berna per accasarsi a quello del Giura. Arn ha detto di ritenere plausibili le giustificazioni della donna.
In seguito all'annullamento della votazione da parte della Prefettura, decisione poi confermata dal Tribunale cantonale bernese – la questione non era stata portata davanti al Tribunale federale, gli autonomisti hanno optato per la ripetizione del voto, giudicandola una via più breve -, il Ministero pubblico del canton Berna aveva aperto sedici indagini per frode elettorale. Non era stato precisato se i sospetti riguardassero il campo autonomista o anti-separatista.
Sei di questi dossier sono stati archiviati e tre sono sfociati in una condanna per decreto d'accusa. Nei sette casi restanti, i sospetti sono stati messi in stato d'accusa per frode elettorale. Il Tribunale di prima istanza del Giura bernese-Seeland deve quindi occuparsene. Ieri si è appunto giunti al primo processo, sfociato, come detto, nell'assoluzione dell'imputata.
Moutier, le cui autorità sono a maggioranza autonomista da oltre un trentennio, aveva scelto il 18 giugno 2017 con il 51,72% del voti, o 137 schede di scarto, di aderire al canton Giura. La nuova votazione si terrà il 28 marzo 2021.
ATS