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In attesa della riforma dell'esercito, i militari continueranno a sostenere le autorità civili nella protezione delle ambasciate e nella sicurezza del traffico aereo fino al termine del 2018. Il Consiglio federale ha proposto oggi al parlamento di prorogare fino a quella data il decreto in materia adottato nel 2012.
I cantoni non sono ancora in grado di sostituire tutti i militari con agenti di polizia o agenti incaricati della protezione delle ambasciate, rileva il Dipartimento federale della difesa (DDPS) in una nota. Deve essere concesso loro il tempo necessario per istruire il personale a cui saranno assegnati questi compiti.
Attualmente il numero di militari impiegati per la protezione delle rappresentanze straniere è di 80 al massimo. A partire dal 2017 diminuirà a 44 militari. La Confederazione rimborsa ai cantoni il 90% delle spese, ossia circa 40 milioni di franchi l'anno.
Per quanto riguarda il traffico aereo, gli effettivi della sicurezza militare e del distaccamento speciale della polizia militare impiegati come "air marshal" rimarranno stabili (dieci militari al massimo). In questo caso Berna spende 900'000 franchi all'anno.
SDA-ATS