Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01294.jsonl.gz/677

Verso una Svizzera senza tabacco né nicotina
L’Associazione svizzera per la prevenzione del tabagismo (AT Svizzera) è il centro di competenza per la prevenzione del tabagismo in Svizzera. Quale organizzazione mantello in questo ambito, AT Svizzera conta oggi tra i suoi aderenti oltre 50 associazioni. Essa offre ai suoi membri una vasta rete di esperte e esperti, e fornisce loro conoscenze specialistiche sul controllo e la prevenzione del tabagismo. Con i suoi servizi, che sono fondati su dati scientifici consolidati, e la sua rete di contatti, che conta tutti i principali enti attivi su questo fronte, la nostra associazione si impegna per fare in modo che la popolazione svizzera possa vivere in buona salute e liberarsi dalla dipendenza dal fumo. Al contempo, AT Svizzera offre il suo aiuto alle persone che desiderano smettere di fumare e disintossicarsi dalla nicotina.
Purtroppo, gran parte della popolazione svizzera considera ancora «normale» il consumo di prodotti di tabacco e di nicotina. Pertanto, un importante asse strategico di AT Svizzera è attirare l’attenzione su questo aspetto e rimetterlo in discussione (denormalizzazione del consumo). Un’altra priorità del nostro lavoro è la protezione dei giovani: AT Svizzera vorrebbe riuscire a persuadere chi fuma che la migliore soluzione è senz’altro smettere. Infine, la nostra associazione mira a rafforzare la protezione di tutta la popolazione dal fumo passivo.
20.07.2022 |News
Un laboratorio cantonale contesta due terzi degli e-liquid analizzati
Il laboratorio cantonale di Basilea Città ha analizzato 59 e-liquid provenienti da cinque cantoni. In totale, i due terzi di questi e-liquid sono stati contestati. Il 44% dei prodotti è stato vietato alla vendita.
Le due ragioni più frequenti per il divieto di vendita sono state l'assenza di un'avvertenza in una lingua ufficiale (11 prodotti) e l'errata o mancata classificazione delle sostanze chimiche utilizzate (23 prodotti).
Il laboratorio cantonale osserva, in merito al preoccupante risultato di questo test, che "i produttori o gli importatori di e-liquid non sono consapevoli del fatto che questi prodotti devono soddisfare sia i requisiti della legislazione sulle derrate alimentari sia quelli della legislazione sui prodotti chimici".