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Dieci minuti buoni, mezz'ora infarcita di troppi errori e troppa foga, e un terzo tempo che ha mostrato il vero volto della Svizzera. Giocatori e allenatore sono concordi nell'analisi della partita persa contro la Cechia; la chiave, come conferma l'autore della prima rete, Lukas Frick, è stata la seconda pausa: "Ci siamo parlati, ricordandoci di giocare il nostro gioco, mandare il disco in profondità e pattinare, e le cose hanno funzionato decisamente meglio".
Sulla stessa linea anche il neoarrivato Nino Niederreiter: "Abbiamo cercato il 2-0 troppo intensamente e concesso troppe penalità all'inizio, ma poi nel terzo periodo ci siamo ripresi," ha sottolineato il giocatore dei Carolina Hurricanes. "Entrambe le nostre possibili avversarie ai quarti, Stati Uniti e Canada, sono forti, difficile dire quale si addica di più a noi. In ogni caso dovremo dare il meglio di noi stessi e se giocheremo come negli ultimi 20' avremo la possibilità di fare risultato," ha concluso il grigionese.
Anche il tecnico dei rossocrociati sostiene l'atteggiamento della fase finale della sfida con la Cechia: "Abbiamo mostrato le nostre vere possibilità e capacità, mentre in precedenza avevamo fatto troppi regali". Per Patrick Fischer nel prossimo incontro sarà decisivo "non regalare reti e non nascondersi".
- Il servizio con Patrick Fischer (Rete Uno Sport 21.05.2019, 17h30)