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BERNA - La Svizzera è tenuta a trasmettere agli Stati Uniti i dati bancari di clienti americani come previsto dall'accordo UBS. Dopo l'approvazione del parlamento, lo scorso 17 giugno, l'intesa è infatti diventata vincolante. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha quindi respinto il ricorso di una cliente della grande banca che voleva impedire il trasferimento di informazioni alle autorità fiscali statunitensi.
Quella odierna, precisa un comunicato del TAF, è una "decisione pilota" e non può essere impugnata davanti al Tribunale federale. In base alla Costituzione, il diritto internazionale è determinante per le autorità. Non occorre verificare che sia compatibile con la Costituzione e le leggi federali poiché prevale su queste ultime se è più recente, sottolinea il TAF.
Secondo i giudici federali, l'accordo di assistenza amministrativa con gli USA prevale anche sulla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali che garantisce la protezione dei dati personali. In questo caso concreto poi, la donna è sospettata di illecito fiscale continuato e grave, quindi la richiesta di assistenza amministrativa soddisfa le esigenze legali dell'accordo UBS, aggiungono i giudici.
SDA-ATS