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ZURIGO - Easyjet continua a crescere in Svizzera: la compagnia inglese a basso costo ha trasportato nell'esercizio 2018/2019 (chiuso a fine settembre) 15,1 milioni di passeggeri, il 5,6% in più dei dodici mesi precedenti.
Il mercato principale continua a essere quello di Ginevra, con 8,4 milioni di viaggiatori, hanno spiegato i vertici del vettore aereo in una conferenza stampa nella stessa città del Lemano. Nello scalo di Cointrin, dove sono attivi 14 apparecchi, la progressione è stata dell'1,5%. Ben più sostenuto è stato l'incremento degli affari a Basilea-Mulhouse, con 5,8 milioni di clienti (+14%), che ha visto aumentare la flotta a 12 velivoli. Zurigo, punto di imbarco assai meno importante per l'aviolinea fondata nel 1995, ha marciato sul posto con circa 1 milione di viaggiatori.
L'aumento dei movimenti aerei non rende tutti felici e l'opposizione di chi vive vicino agli aeroporti cresce: per bocca di Thomas Haagensen, direttore esecutivo di Easyjet Europe, la compagnia fa sapere di «rimanere all'ascolto di queste critiche». Per quanto riguarda le restrizioni al traffico aereo auspicate in aprile dal gran consiglio di Basilea Campagna, il direttore di Easyjet Svizzera ha ricordato che Euroairport è in territorio francese: il parlamento renano ha perciò un influsso solo relativo.
«L'incremento dei passeggeri nel periodo 2018/2019 è stato inferiore al 7% registrato nell'esercizio precedente: questo perché l'anno scorso erano stati ripresi numerosi voli della fallita Air Berlin. Si è ora tornati alla normalità», ha osservato Haagensen.
Oggi Easyjet ha presentato anche i risultati finanziari a livello di gruppo: l'anno contabile dal primo ottobre 2018 al 30 settembre 2019 si è chiuso con un utile netto di 349 milioni di sterline (448 milioni di franchi), con un calo del 2,5% su base annua che i responsabili attribuiscono alle incertezze sulla Brexit e al rallentamento dell'economia europea, in un contesto molto competitivo. I ricavi sono per contro saliti dell'8,3% a 6,4 miliardi di sterline e i passeggeri hanno raggiunto 96 milioni (+8,6%).
La compagnia ha anche annunciato che sarà la prima al mondo a compensare interamente le sue emissioni di CO2, con contributi che partiranno l'anno prossimo da 25 milioni di sterline. Le compensazioni saranno però solo temporanee, in attesa di avere la tecnologia per realizzare velivoli ibridi o elettrici. In tal ambito è stato firmato un accordo di ricerca con il costruttore Airbus per realizzare un apparecchio ibrido. EasyJet ricorda che nello stesso settore lavora già con l'americana Wright Electric. L'obiettivo è lanciare un aereo ibrido entro 10 anni.