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Tuttavia, i giovani hanno sempre più difficoltà nell'entrare nel mercato del lavoro e quando ci riescono si trovano spesso in forme di occupazione atipiche e precarie come i contratti temporanei, che possono comportare una minore copertura previdenziale. Di conseguenza, le nuove generazioni percepiranno "con tuttaprobabilità" pensioni più basse in rapporto alla loro remunerazione.
L'analisi è contenuta nell'edizione 2017 dell'indagine annuale sull'occupazione e sugli sviluppi sociali in Europa (Esde) pubblicata dalla Commissione europea e presentata oggi dalla commissaria all'Occupazione Marianne Thyssen.
Il rapporto prevede anche un calo dello 0,3% annuo della popolazione in età lavorativa da qui al 2060. Ciò significa che in futuro una forza lavoro ridotta dovrà fare in modo di garantire il mantenimento dell'attuale tendenza alla crescita e pagare la pensione di un numero sempre maggiore di anziani.