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PORTO - Il fatto che il Portogallo sia un paese alla moda è innegabile. Oggi, più che mai, i turisti cercano il paese per le sue spiagge, la gastronomia e la cultura. Ma non è sempre stato così. Questo "giardino piantato in riva al mare" è rimasto sconosciuto al pubblico per un certo periodo.
Il Portogallo ha già vinto numerosi "Oscar del turismo" ai World Travel Awards, tra cui la compagnia aerea TAP, Lisbona come migliore città europea per le crociere, Madeira come migliore destinazione isolana e l'Algarve per le migliori spiaggie.
Il turismo è la più grande attività di esportazione dell'economia portoghese, rappresentando il 15% delle esportazioni totali del paese. Il turismo e i viaggi rappresentano più del 4% del PIL del Portogallo. La domanda di turisti si trova principalmente in tre regioni del paese: Lisbona, Algarve e Madeira. Quasi tre quarti dei pernottamenti sono registrati in queste tre regioni.
Il Portogallo ha una grande diversità geografica, con pianure, montagne, spiagge, isole, foreste, vigneti e città piene di patrimonio storico. Lo slogan del primo manifesto turistico portoghese era "Portogallo: la via più breve tra l'America e l'Europa". Questo poster fu lanciato nel 1907 dalla Società di Propaganda del Portogallo. La capitale portoghese era destinata a diventare la piattaforma del traffico internazionale tra l'Europa e il continente americano.
Questa nazione è stata la terza al mondo ad avere un'istituzione ufficiale per il turismo, tuttavia, per molti anni lo sviluppo di questo settore ha mostrato un ritardo rispetto ad altri paesi dell'Europa occidentale. Il turismo in Portogallo era praticamente inesistente fino alla fine del XVII secolo.
Oggi la situazione sul fronte del turismo è molto attiva ed eterogenea: attorno al bacalau (piatto della tradizione portoghese, presentato in diversissime forme e salse) e alla sardina è stato costruito un marketing mirato, intraprendente e innovativo. L’accoglienza è molto disponibile e gentile, le strutture moderne, l’offerta culturale ben segnalata e presentata.
Nelle prossime settimane pubblicherò alcuni articoli sul mio viaggio in auto, da Porto a Lisbona, con oltre 300 chilometri di strade interrotte da città come Aveiro, la piccola Venezia portoghese, Coimbra, la città santa di Fatima, le spiagge di Nazare, il villaggio-fortificato di Obidos, la simbolica Sintra e, naturalmente, Lisbona. Seguitemi.
Testo a cura di Claudio Rossetti