Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01064.jsonl.gz/1186

La Chiesa cattolica tedesca indaga sugli abusi di un cardinale
La Chiesa cattolica sta indagando su accuse di abusi sessuali nei confronti del defunto vescovo fondatore dell'episcopato della Ruhr, e poi cardinale, Franz Hengsbach deceduto nel 1991. Lo hanno annunciato oggi la diocesi di Essen e l'arcidiocesi di Paderborn in comunicati stampa paralleli come riporta l'agenzia tedesca Dpa notando che, «se le accuse si rivelassero fondate, Hengsbach sarebbe il primo ecclesiastico cattolico di alto livello in Germania a essere ritenuto colpevole di abusi».
Hengsbach, elevato a cardinale nel 1988, è stato «uno dei più noti ecclesiastici tedeschi». Era stato tra l'altro cofondatore dell'organizzazione di soccorso episcopale Adveniat e vescovo militare tedesco per oltre 17 anni. Inoltre «fondò la nuova diocesi nel più grande agglomerato urbano della Germania nel 1958» e la guidò fino alla sua morte che lo colse a 81 anni.
La stessa diocesi di Essen definisce le accuse «gravi». Uno dei due casi in questione riguarda il presunto abuso di una giovane di 16 anni nel 1954 nell'arcidiocesi di Paderborn, durante il periodo in cui Hengsbach era vescovo ausiliare. La presunta vittima si era fatta avanti nel giugno 2011 e aveva denunciato abusi sia da parte del prelato che di suo fratello Paul Hengsbach, sacerdote, morto nel 2018.
Le accuse erano state respinte come «non plausibili» dal Vicariato generale di Paderborn e dalla Congregazione per la dottrina della fede a Roma. La donna non ricevette alcuna somma di denaro.
Oggi però la valutazione di plausibilità dell'epoca «purtroppo deve essere chiaramente messa in discussione», si legge nella dichiarazione di Paderborn. Un secondo caso risalente al 1976 è stato segnalato da una donna alla diocesi di Essen nell'ottobre 2022.