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"Almeno il 40% delle chiacchiere è dedicato a raccontare agli altri le nostre esperienze. Cosa ci spinge a farlo?" si è chiesta Diana Tamir, a capo dell'indagine effettuata complessivamente su 195 partecipanti. "Abbiamo scoperto che dà un tale piacere, a livello delle cellule del cervello e delle sinapsi, che rende incapaci le persone a condividere con gli altri il colloquio.
Parlare di sè è ultra gratificante quanto mangiare o guadagnare denaro, molto più che condividere il colloquio con altri, sia nelle conversazioni personali che nei social network come facebook o twitter". I partecipanti all'esperimento sono stati sottoposti a test di laboratorio e questionari per calcolare il valore del parlare rispetto a molte altre scelte, incluso ascoltare o accettare danaro in cambio del silenzio. I soggetti coinvolti sono stati sottoposti a risonanza magnetica per individuare le aree del cervello coinvolte nel processo.
"Parlare di sè è fortemente associato con l'attivazione di regioni del cervello del sistema mesolimbico della dopamina, che la trasporta da una parte all'altra del cervello, includendo i neuroni del 'nucleus accumbens' e l'area VTA, tutte zone coinvolti nella dipendenza e nel piacere". Concludono gli studiosi americani: "Gli individui sono disposti a rinunciare anche ad una offerta in denaro pur di parlare delle proprie esperienze"
ATS