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BLU COME UN’ARANCIA
Da lunedì 23 a venerdì 27 aprile 2018 alle 10:35
Replica il giorno seguente alla 01:30
Uno dei fenomeni più interessanti e controversi del panorama letterario novecentesco è senz’altro quello del movimento chiamato “Beat Generation”, che tra gli anni Cinquanta e Settanta sconvolse alla radice il modo di intendere la letteratura e la vita. Droga, buddhismo, ascesi spirituale, vagabondaggi, rifiuto dei canoni borghesi e del consumismo, ricerca della libertà assoluta: questi alcuni dei princìpi che orientarono i “maestri” o “guru” della “Beat Generation”. Per avere un’immagine più concreta del loro modo di intendere esistenza e scrittura Marco Alloni, nel “Blu come un’arancia” di questa settimana, si avventura all’interno di alcune delle loro opere maggiori. Si parte da tre romanzi che hanno segnato alle fondamenta il modus operandi degli autori della metà del secolo scorso, tre opere del più emblematico ed eloquente dei beatniks, Jack Kerouac: "Angeli di desolazione", "Sulla strada" e "I vagabondi del Dharma". Sarà quindi il turno del celeberrimo "Urlo" di Allen Ginsberg e infine dell’ermetico, tragico e speventoso "Il pasto nudo" di William Burroughs. Tre “momenti” – ma anche tre modi di intendere la letteratura beat – che hanno dato la stura alla nascita di una e più generazioni improntate alla ribellione, all’anticonformismo e al sogno di una libertà totale da ogni forma di degenerante capitalismo.