Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/178542

<h2>SubmittedText<h2><p>La statistica annuale degli incidenti stradali, basata sul registro degli incidenti stradali dell'ASTRA, mostra che nel 2016 vi sono stati 3785 feriti gravi e 216 morti in incidenti stradali che hanno visto coinvolti veicoli a motore. A ciò va aggiunto un gran numero di incidenti meno drammatici, nei quali le persone coinvolte hanno riportato lesioni meno gravi. Questi incidenti hanno sicuramente rilevanti conseguenze in termini di costi. Sarebbe auspicabile che fosse applicato il principio di causalità. La verità dei costi nel settore della mobilità costituisce un importante incentivo per il comportamento in fatto di mobilità e per la scelta del mezzo di trasporto.</p><p>1. Il traffico su strada motorizzato copre per intero i costi degli incidenti stradali e delle loro conseguenze secondo il principio di causalità (incl. perdita di guadagno e conseguenze a lungo termine come invalidità e incapacità duratura al guadagno, costi di polizia e giudiziari e costi amministrativi a carico delle assicurazioni)?</p><p>2. In caso negativo: qual è il grado di copertura?</p><p>3. Quali costi vengono addossati alla collettività e a quanto ammontano?</p><p>4. In che misura la collettività contribuisce a sostenere - attraverso l'assicurazione per l'invalidità (AI), l'assicurazione vecchiaia e superstiti (AVS) e le assicurazioni contro gli infortuni - i costi degli incidenti stradali, dato che i modelli di calcolo dei premi di queste assicurazioni non tengono conto del comportamento in fatto di mobilità né della scelta del mezzo di trasporto degli assicurati?</p><p>5. Perché i costi non vengono interamente imputati secondo il principio di causalità?</p><p>6. Se mancano le basi di dati: la Confederazione è disposta a provvedere al loro rilevamento?</p><p>7. Che cosa fa la Confederazione per internalizzare i costi esterni degli incidenti e delle loro conseguenze?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Bisogna innanzitutto precisare che la statistica citata dall'autore dell'interpellanza riguarda, oltre al traffico stradale motorizzato, anche il traffico lento. Le risposte che seguono prendono in considerazione unicamente il traffico stradale pubblico e individuale per persone e merci, oltre agli incidenti non registrati dalla polizia (le cosiddette cifre oscure calcolate dall'Ufficio prevenzione infortuni).</p><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle doande:</p><p>1. No, il traffico stradale motorizzato, alla stregua degli altri tipi di traffico, non copre interamente i costi da esso prodotti a causa degli incidenti stradali (e delle loro conseguenze).</p><p>2. Nel 2014 (ultimo aggiornamento disponibile) i costi degli incidenti del traffico stradale motorizzato ammontavano complessivamente a 6,5 miliardi di franchi. Di questi, 865 milioni di franchi sono stati addossati alla collettività e alle autorità pubbliche, pertanto il grado di copertura dei costi da parte del traffico stradale motorizzato corrisponde all'87 per cento.</p><p>3. Nel 2014 i maggiori costi a carico della collettività e delle autorità pubbliche sono stati di natura immateriale: sofferenza, dolore, shock e perdita della gioia di vivere (275 milioni di franchi), cure mediche (225 milioni di franchi), costi giuridici e perdita della produzione netta (140 milioni di franchi in entrambi i casi). Complessivamente in questi settori i costi esterni sono ammontati a 780 milioni di franchi, pari quindi al 90 per cento degli 865 milioni di franchi citati nella risposta alla domanda 2.</p><p>4. Nel 2014 l'AI, l'AVS, l'assicurazione contro gli infortuni e l'assicurazione malattie di base hanno erogato prestazioni alle vittime di incidenti del traffico stradale motorizzato per un totale di 575 milioni di franchi, di cui 180 milioni di franchi sono stati internalizzati rivalendosi sulle assicurazioni di responsabilità civile degli autoveicoli. Circa 395 milioni di franchi di costi non internalizzati causati da incidenti del traffico stradale motorizzato sono quindi rimasti a carico delle assicurazioni contro gli infortuni, assicurazioni malattie e assicurazioni sociali.</p><p>5. Al momento mancano le basi legali necessarie per un simile cambiamento. L'assicurazione obbligatoria di responsabilità civile degli autoveicoli copre unicamente i danni a persone e cose arrecati ai soggetti che non hanno provocato l'incidente. In particolare, le assicurazioni contro gli infortuni, malattie e sociali non possono rivalersi sull'assicurazione di responsabilità civile degli autoveicoli per i danni riportati da un assicurato che abbia causato un incidente.</p><p>6. La Confederazione dispone già delle basi di dati necessarie.</p><p>7. Nel settore del traffico pesante la Confederazione riscuote dal 2001 la tassa sul traffico pesante, che tiene conto di questi costi. La Confederazione punta inoltre, in linea generale, a una maggiore diffusione del principio di causalità nel settore del traffico, a condizione di continuare a garantire la sostenibilità economica del settore sia per la popolazione sia per l'economia.</p><p>Il Consiglio federale intende inoltre ridurre il numero dei feriti gravi sulle strade e con esso i costi complessivi degli incidenti stradali. Il programma Via Sicura porterà a un ulteriore aumento della sicurezza sulle strade e con esso alla riduzione dei costi economici del traffico stradale nonché a un migliore rapporto costi-benefici di quest'ultimo.</p>  Risposta del Consiglio federale.