Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/96928

<h2>SubmittedText<h2><p>Per ridurre il rischio di sistema da parte delle grandi banche nell'interesse dell'economia nazionale svizzera e della piazza finanziaria, il Consiglio federale è incaricato di esaminare e adottare le seguenti misure rispettivamente di sottoporre al Parlamento le necessarie modifiche di legge:</p><p>1. Occorre esaminare se, con una separazione delle attività bancarie secondo la tipologia di attività (sistema bancario separato) o delle attività in Svizzera e all'estero in società tra loro indipendenti e autonome, è possibile ridurre i grandi rischi per la Svizzera. Al riguardo bisogna badare al diritto di regresso all'interno di un gruppo e a un eventuale obbligo di reciproco sostegno.</p><p>2. Bisogna pure esaminare con quali misure possa essere semplificata in caso di crisi la liquidazione ordinata di grandi istituti multinazionali.</p><p>3. Inoltre occorre esaminare come, attraverso la regolamentazione dei fondi propri, sia possibile impostare le dimensioni di un istituto bancario affinché siano sopportabili per la nostra economia nazionale.</p><p>4. Occorre fare in modo che nei casi di banche in difficoltà finanziarie, che in ragione della loro importanza per l'economia nazionale e delle loro dimensioni dovrebbero essere salvate dall'intervento della Confederazione, sia introdotta una struttura salariale dotata di una prospettiva imprenditoriale lungimirante. In questo contesto le componenti variabili del salario (gratifiche, bonus, partecipazioni dei collaboratori ecc.) devono essere depositate su conti bloccati. Queste potranno essere versate ai collaboratori solo dopo tre anni, a patto che la banca non abbia beneficiato fino a quel momento di un aiuto della Confederazione. Prima di ricorrere ai fondi pubblici, i mezzi depositati su questi conti bloccati dovranno essere utilizzati per coprire le perdite.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Su scala nazionale e internazionale attualmente si stanno compiendo notevoli sforzi per ridurre le probabilità che in futuro si verifichino altre crisi e per contenere eventuali ripercussioni delle stesse sull'economia. Per far fronte ai rischi sistemici prodotti dalle grandi banche, il 4 novembre 2009 il Consiglio federale ha istituito una commissione peritale con il compito di individuare in ambito preventivo le possibilità di ridurre i rischi per l'economia legati alle grandi imprese. </p><p>Nell'autunno del 2010 la commissione peritale dovrà presentare al Consiglio federale un rapporto che illustri i possibili approcci e le priorità. Esso si concentrerà in particolare sulla problematica relativa al "too big to fail", entrando così nel merito delle questioni evocate ai punti 2 e 3. Per quanto riguarda i fondi propri, il Consiglio federale rammenta che nel quadro del pacchetto di misure per rafforzare il sistema finanziario svizzero la FINMA ha inasprito le disposizioni sui fondi propri delle grandi banche. Con un supplemento del 100 per cento e un limite d'indebitamento massimo le nuove norme superano ampiamente gli standard internazionali. </p><p>Per quanto attiene invece all'esame di un sistema bancario separato richiesto al punto 1, il Consiglio federale aveva già motivato le ragioni della sua posizione contraria nella risposta all'interpellanza del gruppo dei Verdi 08.3620. Una separazione delle attività bancarie per tipo di attività non metterebbe al riparo singole unità operative dai rischi assunti da altre unità. Per di più un sistema di questo tipo danneggerebbe la piazza finanziaria svizzera. La richiesta di un sistema bancario separato è stata presentata anche nella mozione 09.3019 dalla Commissione dell'economia e dei tributi ed è stata respinta a sua volta da entrambe le Camere.</p><p>Sono state presentate nella mozione 09.3019 della Commissione dell'economia e dei tributi anche le restrizioni chieste al punto 4 in merito alla struttura salariale delle banche beneficianti di un aiuto statale. A questo proposito il Consiglio federale sottolinea che le direttive e le restrizioni necessarie vanno piuttosto disciplinate conformemente alla situazione nel quadro di un accordo sull'aiuto da parte dello Stato. Il governo rammenta pure che l'11 novembre 2009 la FINMA ha pubblicato una circolare sui sistemi di rimunerazione nel settore finanziario allo scopo di influenzare fermamente la prassi in uso. I metodi di rimunerazione non devono incentivare l'assunzione di rischi inadeguati e, nel limite del possibile, nemmeno pregiudicare la stabilità degli istituti finanziari. La circolare si orienta in particolar modo agli standard del Financial Stability Board ed entra in vigore il 1° gennaio 2010.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.