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Con questo nuovo album il violinista Alessio Bidoli ci guida alla scoperta del repertorio cameristico di un autore già di per sé poco noto, come del resto lo è la produzione classica del paese di provenienza: il Portogallo. Luis Freitas Branco è stato una figura importante nella cultura portoghese della prima metà del Novecento. Compositore, critico musicale, insegnante di conservatorio e intellettuale attivo nel milieu di Fernando Pessoa, Freitas Branco – di origini nobili – ebbe una formazione cosmopolita che si riflette nella sua musica, ricca di richiami alla tradizione tedesca e al tardo romanticismo francese. I lavori che si ascoltano in questo CD coprono la sua intera produzione da camera e risalgono agli anni giovanili (1908, 1910) ad eccezione della seconda sonata per violino (1928) e sono un episodio poco esplorato che Bidoli ha riesumato quasi per caso, grazie all'editore delle sinfonie di Freitas Branco, attraverso il quale è entrato in possesso anche dello spartito del breve "Preludio", praticamente quasi inedito. In questa registrazione, che prosegue il meritorio lavoro di ricerca di rarità del repertorio moderno e contemporaneo, il violinista milanese si avvale della collaborazione di due giganti del concertismo come Alain Meunier al violoncello e Bruno Canino al pianoforte.
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