Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/94088

<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito alla risposta all'interrogazione 08.1121 constato che la politica commerciale ultraliberale condotta dalle banche è giunta ai suoi limiti. Il caso UBS ne è un bell'esempio. Senza l'intervento dello Stato, è verosimile che la piazza finanziaria non avrebbe potuto essere preservata nella sua integralità. Questa situazione ha già pregiudicato l'immagine e la reptazione della Svizzera nei confronti dell'estero.</p><p>In queste condizioni non è possibile accettare che le PMI siano sottomesse a una politica secondo "la faccia del cliente". Chiedo pertanto al Consiglio federale d'intervenire presso la FINMA affinché imponga una percentuale massima valida in Svizzera per la concessione di un credito bancario ai fini di un riscatto o della creazione di una PMI.</p><p>Non è accettabile che il Consiglio federale si barrichi dietro la libertà di commercio delle banche per evitare la questione del finanziamento delle PMI, che rappresentano la maggior parte del tessuto industriale ed economico svizzero.</p><p>Il Consiglio federale è in possesso di una ripartizione reale dei fallimenti secondo:</p><p>- la durata di vita media delle imprese fallite;</p><p>- il metodo di finanziamento;</p><p>- il settore d'attività?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già detto in occasione della risposta all'interrogazione 08.1121, non è compito dell'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) determinare la politica commerciale delle banche, a meno che questa metta a repentaglio la stabilità finanziaria della banca o contravvenga alle disposizioni concernenti il governo d'impresa. Non è nemmeno compito della FINMA legiferare in materia di finanziamento delle PMI. La FINMA ha il compito di vigilare affinché imprese e organizzazioni sottoposte alla sua vigilanza rispettino leggi, ordinanze, istruzioni e regolamenti in vigore e continuino ad adempiere le condizioni per l'autorizzazione.</p><p>In applicazione dell'ordinanza del 30 giugno 1993 sull'esecuzione di rilevazioni statistiche federali (RS 431.012.1), la statistica delle esecuzioni e dei fallimenti tenuta annualmente dall'Ufficio federale di statistica (UFS) rileva il numero totale di aperture e liquidazioni di fallimenti (persone fisiche e giuridiche), le perdite in franchi e il numero di precetti esecutivi, di esecuzioni di pignoramento e di realizzazioni nonché di concordati fallimentari omologati legalmente. Tuttavia, essa non recensisce la durata di vita media delle imprese fallite, il loro metodo di finanziamento né il loro settore d'attività. I dati chiesti dall'autore dell'interpellanza non sono quindi disponibili nella statistica delle esecuzioni e dei fallimenti dell'UFS.</p>  Risposta del Consiglio federale.