Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/109451

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di valutare l'introduzione del principio di previdenza nella legge sui trapianti al fine di promuovere la donazione di organi e la solidarietà del sistema.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'insufficienza di organi destinati ai trapianti in Svizzera, ma sa anche che l'introduzione del principio di previdenza non assicura una maggior disponibilità a donare gli organi. A quanto risulta, a livello mondiale, oltre a Israele solo Singapore ha introdotto questo criterio (nel 1987), ma senza gli effetti sperati: il numero di donazioni non è aumentato. Riguardo a Israele, manca ancora una valutazione dei dati sulle conseguenze dell'introduzione della nuova normativa.</p><p>Il Consiglio federale non è inoltre d'accordo sulla costituzionalità del criterio proposto e dubita che il principio di previdenza sia compatibile con quello dell'uguaglianza giuridica sancito dall'articolo 8 capoverso 1 della Costituzione federale. Se dovesse introdurre un tale criterio, la Svizzera violerebbe inoltre i suoi obblighi internazionali derivanti dal protocollo aggiuntivo alla Convenzione europea sui diritti dell'uomo e la biomedicina relativo al trapianto di organi e di tessuti di origine umana, il quale all'articolo 3 prevede che gli organi siano attribuiti in base a regole trasparenti, obiettive e debitamente giustificate secondo criteri medici. Il principio di previdenza non può certo essere visto come una derivazione del criterio medico, anche se quest'ultimo viene interpretato in senso lato.</p><p>Questo criterio era già stato oggetto di discussione in Parlamento in occasione del dibattito sulla legge dei trapianti. Il 2 giugno 2004, il Consiglio degli Stati ha chiaramente respinto, con 23 voti contro 8, una proposta che andava nel senso del presente postulato.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno incoraggiare la donazione di organi con una misura di cui sono messe fortemente in dubbio sia l'efficacia in termini di disponibilità di organi, sia la compatibilità con i principi costituzionali e gli obblighi internazionali assunti dalla Svizzera.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.