Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/47798

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale fa notare che la Nuova politica regionale (NPR) non è ancora stata delineata. Il Consiglio federale ha innanzitutto dato l'incarico di elaborare un progetto di legge relativo a provvedimenti in materia di politica regionale. In questo modo si fa seguito in particolare anche ai postulati delle Camere federali (01.3003 Postulato Commissione dell'economia e dei tributi N [00.075] Politica regionale.Colmare le attuali lacune e migliorare il coordinamento dei diversi strumenti e 01.3017 Postulato Commissione dell'economia e dei tributi S Nuovi orientamenti strategici in materia di politica regionale).</p><p>Alle domande poste si risponde come segue:</p><p>1. Grazie all'attenzione rivolta alla promozione delle infrastrutture, la politica regionale svolta finora ha notoriamente permesso di migliorare la qualità abitativa e l'attività economica nelle regioni di montagna. Allo stesso tempo negli ultimi anni sono emersi sempre più chiaramente i limiti della strategia distributiva alla base di questa politica regionale. L'economia nelle regioni periferiche risente in modo particolare della sempre più aspra concorrenza internazionale. Di conseguenza negli anni passati le zone periferiche hanno evidenziato un calo sia di posti di lavoro che di popolazione. Inoltre l'economia svizzera si trova ancora in una fase di debolezza economica e i poteri pubblici dispongono di mezzi finanziari contenuti. </p><p>L'obiettivo della NPR consiste nel sostenere maggiormente le regioni di frontiera perché sfruttino i propri potenziali di crescita e creino sistemi a valore aggiunto, e ciò nell'ottica di un impiego efficiente dei mezzi. In futuro il superamento delle disparità sarà prevalentemente un compito della nuova perequazione finanziaria (NPF).</p><p>2. La NPF apporterà un notevole contributo per il superamento delle disparità e alleggerirà la NPR da questo compito. Tuttavia la NPR non verrà abbandonata, bensì ristrutturata. Si concentrerà sulle iniziative imprenditoriali e incentiverà così la creazione di valore aggiunto in ambito economico, sociale, ecologico e culturale, e quindi, attraverso la crescita prodotta nelle regioni montane, contribuirà in modo indiretto al superamento delle disparità. </p><p>3. A differenza dell'attuale politica improntata alla compensazione, in futuro la NPR riconoscerà sempre più l'iniziativa imprenditoriale nelle regioni montane e nelle aree rurali. Queste zone non verranno perciò degradate a semplici sfondi dei centri e degli agglomerati, ma dovranno essere messe in condizione di riconoscere e sfruttare i propri potenziali di sviluppo. In questo modo la crescita generata nelle regioni periferiche contribuirà al superamento della crescita debole cronica che interessa l'intera economia svizzera. In questo contesto si rimanda anche alla Conferenza dei governi dei Cantoni di montagna che nella propria dichiarazione del marzo 2003 sulla politica regionale appoggia questa visione.</p><p>4. Non è assolutamente pensabile abbandonare il rafforzamento economico delle regioni montane. L'obiettivo della NPR consiste, attraverso un impiego efficiente degli scarsi mezzi a disposizione, nel sostenere maggiormente le regioni di frontiera perché sfruttino i propri potenziali di crescita e creino sistemi a valore aggiunto. In questo modo vengono tutelati i posti di lavoro o ne vengono creati di nuovi e viene garantito lo spazio vitale delle regioni montane. </p><p>5. La NPR ha un'impostazione ampia dal punto di vista spaziale e include dunque i centri e gli agglomerati e i loro legami con le regioni montane e le aree rurali. I futuri mezzi finanziari della politica regionale invece sono riservati a programmi e progetti nelle regioni montane e nelle aree rurali. In questo contesto è però ipotizzabile e auspicabile che le regioni periferiche recepiscano e sfruttino a proprio favore gli impulsi provenienti dai centri. Inoltre anche nelle regioni periferiche i centri regionali vanno considerati forze economiche trainanti.</p>  Risposta del Consiglio federale.