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ZURIGO - Pierin Vincenz resta in carcere: su richiesta del ministero pubblico zurighese il Tribunale per le misure coercitive ha prolungato ieri la detenzione preventiva dell'ex numero uno di Raiffeisen arrestato il 27 febbraio. L'inchiesta è inoltre stata estesa ad altre due persone.
La giustizia zurighese aveva avviato un procedimento penale per amministrazione infedele dopo la denuncia sporta in dicembre da Aduno, società di servizi finanziari zurighese di cui Vincenz era presidente del Consiglio d'amministrazione, contro quest'ultimo e un altro membro dell'organo di sorveglianza. Anche per tale persona la detenzione preventiva è stata estesa. L'inchiesta riguarda anche tre altre persone che avevano contatti professionali con essi.
Stando a una nota diffusa in serata dalla procura, nell'ambito dell'inchiesta sono emersi sospetti riguardo ad altre transazioni con possibile rilevanza penale effettuate dai due indagati in relazione ad acquisizioni di Aduno o di sue filiali.
In seguito alle nuove accuse sono state condotte diverse perquisizioni in abitazioni e uffici di due persone coinvolte nelle transazioni. Contro di loro è stata aperta un'inchiesta penale per complicità in amministrazione infedele; dopo gli interrogatori sono state rimesse a piede libero.