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SwissInfo.ch è un portale online finanziato interamente attraverso fondi pubblici e opera su un "mandato d'informazione all'estero conferitole dalla Confederazione". Ieri 15 ottobre SwissInfo ha pubblicato un articolo sull'iniziativa per l'autodeterminazione in votazione il prossimo 25 novembre che riteniamo scritto in modo particolarmente completo e equilibrato e può essere ritenuto interessante anche perchè difficilmente si può accusare SwissInfo di fare pubblicità a favore degli iniziativisti.
L'articolo in questione spiega chiaramente che attualmente vi è incertezza nel diritto svizzero se dare più importanza alla costituzione svizzera o al diritto internazionale e che, per giurisprudenza, ossia per decisione totalmente autonoma, i tribunali svizzeri attualmente danno priorità al diritto internazionale. Di seguito pubblichiamo un estratto dell'articolo di SwissInfo, intitolato ""Diritto svizzero anziché giudici stranieri": di cosa si tratta?". La versione integrale può essere letta sul sito cliccando qui.
La situazione attuale del diritto svizzero
Attualmente, il diritto svizzero non chiarisce né in dettaglio né in modo definitivo la gerarchia tra il diritto internazionale e la Costituzione svizzera. La dottrina e la giurisprudenza accordano per principio priorità al diritto internazionale, anche se ciò non è esplicitamente previsto dalla Costituzione.
Dato che la Costituzione è vaga su questo punto, i tribunali dispongono di un grande margine di manovra. Ad esempio, il Tribunale federale ha dovuto chiarire ripetutamente la questione, se sono le leggi federali o il diritto internazionale a prevalere in caso di collisioni. La Costituzione dichiara che entrambi sono egualmente "determinanti" per i tribunali.
La stessa Costituzione federale non è invece è menzionata come “determinante”. Il Parlamento può quindi eludere in modo relativamente facile iniziative popolari indesiderate, applicandole solo in parte. Va ricordato che le iniziative popolari possono esigere solo modifiche della Costituzione. Spetta poi al parlamento adottare le leggi di applicazione delle nuove norme costituzionali. Per i tribunali sono quindi decisive queste leggi di applicazione, anche se "diluite", e non le norme costituzionali introdotte in seguito ad un'iniziativa popolare. Ciò è inaccettabile, agli occhi dei promotori dell’iniziativa.
Che cosa prevede l'iniziativa ?
L'iniziativa esige tra l’altro che la Costituzione debba avere un “rango superiore” al diritto internazionale. Fanno eccezione le disposizioni cogenti del diritto internazionale, come la proibizione della tortura e della schiavitù. In caso di conflitto tra la Costituzione e il diritto internazionale, la Svizzera modifica o disdice i trattati internazionali. In futuro, per i tribunali saranno determinanti solo i trattati internazionali sottoposti a votazione federale in Svizzera.
Argomenti dei promotori
Secondo i promotori dell’iniziativa, la democrazia diretta è oggigiorno in pericolo e va quindi difesa o ripristinata con questa modifica della Costituzione. A detta dell’UDC, il diritto degli svizzeri all’autodeterminazione, fondato sulla democrazia diretta e unico al mondo, è stato abrogato da quando il Tribunale federale ha deciso, nel 2012, di porre il diritto internazionale al di sopra della Costituzione federale.
Di conseguenza, il governo e il parlamento hanno semplicemente omesso di attuare delle decisioni popolari, invocando l'Accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE o