Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/103916

<h2>SubmittedText<h2><p>L'entrata in vigore della nuova legge sui revisori ha comportato un nuovo disciplinamento della revisione contabile. La legge distingue tra revisori e periti revisori, e imprese di revisione sotto sorveglianza statale. Queste ultime, essendo concepite per controllare società con azioni quotate in borsa, sottostanno a condizioni più severe. Stando a diverse reazioni e segnalazioni da parte di revisori di PMI, l'ASR svolgerebbe i suoi compiti osservando solo in parte questa chiara distinzione ed eserciterebbe la vigilanza su revisori non sottoposti a sorveglianza senza disporre di un mandato legale. </p><p>Pertanto chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Quante domande di abilitazione sono state presentate o approvate entro il 31 dicembre 2009? Quante sono pendenti? Quante sono state respinte e per quali motivi? </p><p>2. L'ASR renderà pubblica (circolari, sito Internet) la sua prassi di esaminare se i richiedenti devono rispettare le disposizioni legali nell'ambito dell'abilitazione?</p><p>3. Come provvederà a garantire le certezza del diritto e l'applicazione uniforme delle norme per tutti i richiedenti?</p><p>4. Vi sono anche altri testi applicativi dell'ASR rilevanti per l'abilitazione e non ancora pubblicati?</p><p>5. Quali ambiti giuridici sono soggetti all'esame dell'ASR (diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo o tutti)?</p><p>6. Quanto al controllo del rispetto delle disposizioni in materia di indipendenza, varie lettere dell'ASR specificano che le direttive della Camera fiduciaria sono vincolanti (per tutti, anche per i non membri). Tali direttive sono tuttavia più severe delle disposizioni legali. Cosa succede se la legge è rispettata, ma non le direttive della Camera fiduciaria?</p><p>7. Esistono direttive riguardanti il numero di collaboratori o di revisori abilitati, nonché le firme e la forma del rapporto di revisione? È sufficiente rispettare i requisiti legali o vanno osservati determinati standard?</p><p>8. L'ASR controlla sistematicamente il rispetto delle disposizioni legali oppure procede a tale verifica a seconda dei casi?</p><p>9. Perché le domande sono respinte senza che il richiedente abbia la possibilità di colmare le lacune rilevate dall'ASR (come nel caso della revoca secondo l'art. 17 LSR)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dall'entrata in vigore del nuovo diritto in materia di revisione, le persone fisiche e giuridiche devono essere abilitate a fornire le prestazioni di revisione previste dalla legge. Se le pertinenti condizioni non sono più soddisfatte, l'abilitazione può essere revocata.</p><p>1. Il 9 aprile 2010 l'Autorità federale di sorveglianza dei revisori (ASR) contava 12 627 iscrizioni in vista dell'abilitazione. Sono abilitate 10 353 persone fisiche e giuridiche (82 per cento); 795 richieste hanno potuto essere approvate soltanto in via provvisoria. 173 richieste sono state respinte (1,4 per cento) e 952 domande di abilitazione sono state ritirate (7,5 per cento). In 15 casi l'ASR ha revocato a posteriori l'abilitazione (0,1 per cento). 547 richieste (4,3 per cento) ancora pendenti sono state presentate in ritardo e non possono più beneficiare dell'abilitazione provvisoria. Le restanti 587 richieste (4,7 per cento) non sono ancora definitive. Le domande sono state rigettate per i motivi seguenti: il 20 per cento a causa dell'assenza di un titolo formativo, il 40 per cento a causa di un'esperienza professionale insufficiente, il 20 per cento a causa dell'assenza di una reputazione ineccepibile e il 20 per cento per violazione dell'obbligo di collaborare. </p><p>2. L'abilitazione di persone fisiche presuppone, secondo la legge, una reputazione e la garanzia di un'attività di controllo ineccepibili. L'ordinanza sui revisori contiene un elenco non esaustivo dei requisiti. Un elenco esaustivo di tutti i requisiti rilevanti non è fattibile, poiché ogni caso va valutato individualmente. Se rileva fatti problematici, l'ASR spiega la situazione all'interessato. Dopo averne esaminato il parere, l'interessato viene sentito. Soltanto in una terza fase l'ASR emana, all'occorrenza, una decisione. </p><p>3./4. Grazie a un sistema interno di garanzia della qualità, l'ASR assicura un'applicazione uniforme del diritto. Le decisioni dell'ASR sottostanno al controllo indipendente del Tribunale amministrativo federale. L'ASR informa in merito alla sua prassi sul suo sito Internet, nel rapporto d'attività, in due ordinanze e in quattro circolari, nonché in numerose pubblicazioni e presentazioni. </p><p>5. Stando alla giurisprudenza del Tribunale amministrativo federale, la verifica comprende vari aspetti specifici alla professione di revisore quali l'integrità, la coscienziosità e un'accuratezza ineccepibile, ma anche qualità generali come la considerazione, il rispetto e l'affidabilità. In generale, la garanzia di un'attività di controllo ineccepibile richiede competenza professionale e un comportamento corretto nella propria attività. In primo luogo si intende il rispetto dell'ordinamento giuridico, in particolare del diritto in materia di revisione, ma anche del diritto civile e penale, nonché l'osservanza del principio della buona fede. Violazioni delle pertinenti norme giuridiche o degli obblighi di buona fede e di diligenza sono pertanto inconciliabili con il dovere di garantire un'attività ineccepibile. Secondo la prassi dell'ASR, va appurata anche l'indipendenza del revisore, che rappresenta un requisito indispensabile per la credibilità di ogni revisione. Tale questione è attualmente esaminata dal Tribunale amministrativo federale.</p><p>6. Il principio dell'indipendenza risulta dalla legge (art. 728 e 729 CO). Trattandosi di un concetto alquanto astratto, deve essere concretizzato per l'applicazione pratica. La Camera fiduciaria pubblica direttive sull'indipendenza, che sono frutto dell'autoregolamentazione, definite quindi da specialisti per specialisti. Sono l'espressione di principi professionali riconosciuti, il cui rispetto è confermato perlopiù esplicitamente nei rapporti di revisione. L'ASR si attiene alle direttive in materia di indipendenza, creando così certezza del diritto. In caso di contraddizioni prevale la legge. </p><p>7. La legge prevede anche disposizioni organizzative per l'abilitazione di società di revisione. I rapporti di revisione vanno firmati correttamente in termini di diritto civile; devono contenere anche la firma dalla persona che ha diretto la revisione. Il rapporto di revisione deve rispettare le disposizioni di legge e inoltre non può essere mendace, contraddittorio o incompleto. I rapporti modello delle associazioni professionali possono essere utilizzati per rispettare le disposizioni legali.</p><p>8. L'ASR, qualora rilevi indizi concreti di violazioni delle pertinenti disposizioni, è tenuta a chiarire se è ancora garantita un'attività di controllo ineccepibile. La verifica non è effettuata sistematicamente, bensì in caso di sospetto. Sono sottoposte a verifiche sistematiche e ricorrenti soltanto le società di revisione sotto sorveglianza statale.</p><p>9. Ogni interessato è libero di colmare le lacune constatate dall'ASR. Secondo la legge occorre tuttavia distinguere tra condizioni di abilitazione che possono essere ristabilite e quelle per cui ciò non è possibile. A seconda della situazione, è possibile che non sia più garantita un'attività di controllo ineccepibile, perlomeno temporaneamente, anche se la lacuna è stata colmata. Questo accade, in particolare, se le violazioni si sono protratte per lungo tempo o se si tratta di violazioni aggravate.</p>  Risposta del Consiglio federale.