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LONDRA - Lasciare l'Unione europea il 31 ottobre è per la Gran Bretagna «ampiamente fattibile».
Ne è convinto il candidato di punta alla successione di Theresa May, Boris Johnson che ne ha parlato ieri sera in un dibattito televisivo con i suoi quattro avversari in diretta sulla Bbc. «Il popolo britannico è stufo di questa impasse», ha sottolineato l'ex ministro degli Esteri e «i conservatori pagheranno un prezzo molto alto se continuerà».
Nessuno di noi, ha proseguito Johnson «vuole un no-deal o una Brexit disordinata». Sulla scadenza del 31 ottobre e un eventuale divorzio senza accordo sia Michale Gove che Jeremy Hunt si sono detti aperti a posticipare la scadenza per cercare un accordo con Hunt che ha definito il no-deal «l'ultima spiaggia». L'altro candidato Sajid Javid ha parlato di «scadenza utile a concentrarsi», mentre l'unico che si è detto in favore solo di una Brexit concordata è stato l'outsider Rory Stewart.
LONDRA - Lasciare l'Unione europea il 31 ottobre è per la Gran Bretagna «ampiamente fattibile».