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<h2>SubmittedText<h2><p>In passato la Svizzera è stata pioniera delle pratiche di psichiatria sociale, ma oggi sta accumulando ritardi. Il sistema accademico tende a trascurare la psichiatria sociale e l'attuale finanziamento favorisce le consultazioni ambulatoriali individuali o il ricovero ospedaliero, ma poco le pratiche intermedie.</p><p>Alla luce dell'evoluzione delle pratiche internazionali in materia di presa in carico dei problemi di salute mentale, della svolta ambulatoriale in psichiatria e del rischio di trascurare i soggetti più vulnerabili, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Intende adeguare il finanziamento delle cure ambulatoriali multidisciplinari in psichiatria per le situazioni complesse?</p><p>2. Una futura revisione della formazione dei professionisti della salute mentale non potrebbe conglobare più coerentemente gli aspetti sociali, integrandoli con gli aspetti biologici e psicologici?</p><p>3. Qual è la strategia svizzera degli ospedali universitari concernente l'integrazione degli aspetti sociali con gli aspetti biologici e psicologici in psichiatria?</p><p>4. Nella sua risposta all'interpellanza 21.3182, il Consiglio federale afferma che in alcuni Cantoni la psichiatria ambulatoriale non è sufficientemente integrata nelle pianificazioni. Come intende il coordinare le disparità regionali per garantire le prestazioni fondamentali in materia di presa in carico ambulatoriale in tutta la Svizzera, segnatamente per i soggetti più vulnerabili?</p><p>5. Come pensa di potenziare la pratica clinica, l'insegnamento e la ricerca in psichiatria sociale e comunitaria, in modo da garantire cure psichiatriche di alta qualità, finanziariamente sostenibili e basate su prove scientifiche, che integrino le dimensioni sociali nello stesso modo di quelle biologiche e psicologiche?</p><p>6. L'introduzione della prescrizione di psicoterapia per gli psicologi deve permettere di aumentare l'accessibilità alle cure ambulatoriali per i problemi di salute mentale. Come intende il Consiglio federale garantire che questa nuova organizzazione risponda alle esigenze delle situazioni complesse? E può prendere posizione su un tale sistema, in particolare a favore della collaborazione multidisciplinare e in rete nel campo della salute mentale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./6. La collaborazione interdisciplinare rientra già negli obiettivi di formazione previsti dalla legge sulle professioni mediche (LPMed; RS 811.11) e dalla legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi; RS 935.81). L'autorizzazione e l'esame delle condizioni applicabili alle organizzazioni di psicologi-psicoterapeuti sono di competenza dei Cantoni, ai quali incombe anche la responsabilità di fornire un'offerta sufficiente sul loro territorio. Nel settore delle prestazioni di cura, il coordinamento di provvedimenti e interventi in caso di complicazioni in situazioni di cura complesse e instabili fa già parte delle prestazioni remunerate (art. 7 dell'ordinanza sulle prestazioni; RS 832.112.31). Nel secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi (22.062), il Consiglio federale ha inoltre proposto una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) per promuovere la creazione di reti di cure coordinate. Questo permetterà di gestire meglio le situazioni di cura più complesse garantendo un buon coordinamento interdisciplinare in tutti i settori della sanità. Il progetto prevede peraltro che i Cantoni definiscano mandati di prestazioni per le reti di cura coordinate. Queste reti potrebbero anche focalizzarsi sulla fornitura di cure psichiatriche.</p><p>2. Aspetti sociali quali la collaborazione interdisciplinare, "conoscenze di contesti demografici, socioeconomici e culturali dei clienti e dei pazienti e le riflessioni su tali contesti" o "conoscenze dei sistemi giuridico, sociale e sanitario" sono parte integrante degli standard di qualità per l'accreditamento dei cicli di perfezionamento secondo la LPPsi. Per l'accreditamento secondo la LPMed, alle persone in formazione si richiedono competenze professionali, sociali e personali conformemente ai ruoli del modello CanMEDS. Per mezzo della procedura di accreditamento, la Confederazione garantisce che i professionisti della salute mentale acquisiscano le conoscenze e le competenze sociali necessarie.</p><p>3. Questa domanda esula dalla sfera di competenza del Consiglio federale. La vigilanza sugli ospedali e la pianificazione ospedaliera sono di competenza dei Cantoni.</p><p>4. Per il Consiglio federale è essenziale che le persone con disturbi psichici possano accedere facilmente e rapidamente alle prestazioni ambulatoriali fondamentali, e questo a prescindere dalla regione del Paese in cui si trovano. La fornitura di cure - che sia in regime stazionario o ambulatoriale - rappresenta un compito pubblico di competenza cantonale. Nel settore delle cure stazionarie, la modifica del 23 giugno 2021 dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (OAMal; RS 832.102) precisa i criteri che i Cantoni devono applicare per la pianificazione degli ospedali, delle case per partorienti e delle case di cura ed esige il coordinamento intercantonale delle pianificazioni. I Cantoni sono tenuti a elaborare le loro pianificazioni sulla base di strumenti e principi aggiornati che permettano di valutare il bisogno di prestazioni mediche della popolazione in modo tale che in tutta la Svizzera siano garantiti i presupposti per una fornitura di prestazioni economica e di alta qualità. Nel settore delle cure mediche ambulatoriali, grazie alla modifica del 19 giugno 2020 della LAMal (RU 2021 413, art. 55a) e all'ordinanza del 23 giugno 2021 sulla determinazione di numeri massimi di medici nel settore ambulatoriale (RS 832.107) i Cantoni dispongono già di una soluzione più efficace per regolare l'offerta di cure, anche nel settore della psichiatria. Per limitare il numero di medici autorizzati a esercitare nel settore ambulatoriale, i Cantoni dovranno basarsi su indicatori quali il tasso di approvvigionamento e l'offerta di medici per regione e per specialità medica. Dato che tengono conto dell'offerta effettiva di medici e del bisogno di prestazioni mediche della popolazione e favoriscono il coordinamento intercantonale, queste disposizioni dovrebbero contribuire a reindirizzare l'offerta medica ambulatoriale verso le regioni con una copertura inferiore e a ridurre le disparità regionali.</p><p>5. Le università e le società mediche specialistiche sono responsabili della qualità dei corsi di formazione e di perfezionamento degli specialisti, mentre l'ulteriore sviluppo delle offerte di assistenza sanitaria rientra nella sfera di competenza dei Cantoni. La Confederazione si adopera per la messa in rete e il coordinamento degli attori e promuove gli scambi tra di essi. Le offerte intermedie di cura e i servizi mobili nel campo della psichiatria permettono alle persone con disturbi psichici di partecipare alla vita sociale. Per questa ragione la promozione delle offerte intermedie rientra nelle misure scaturite dal rapporto in adempimento del postulato Stähelin 10.3255 sul futuro della psichiatria, adottato dal Consiglio federale il 26 maggio 2010. La Confederazione ha sostenuto attivamente la ricerca in questo campo, tra l'altro attraverso il Programma nazionale di ricerca 74 dedicato all'assistenza sanitaria. Ha inoltre commissionato un rapporto sui servizi mobili di psichiatria, che funge da base di discussione con le parti interessate sui fattori chiave che garantiscono l'efficacia di questi servizi mobili. La questione del finanziamento a lungo termine delle offerte intermedie, come le cliniche diurne o i servizi mobili di psichiatria, dev'essere esaminata in primo luogo dai Cantoni, con il coinvolgimento dei partner tariffali.</p>  Risposta del Consiglio federale.