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La prima cartolina, senza immagini, fu spedita il 1° ottobre di 150 anni fa in Austria. Il colore però fu introdotto solo alla fine del XIX secolo, grazie a una scoperta svizzera.
Nell'ottobre 1869, il lancio delle "Correspondenz Karten" da parte dell'ufficio postale austriaco fu un successo: un milione di copie vendute in un solo mese. E meno di un anno dopo, il concetto arrivò in Svizzera.
La cartolina era allora uno strumento di comunicazione democratica: carta a buon mercato, nessuna busta, francobollo già stampato, testo breve e nessuna formulazione pronta. Questa novità si iscrive nella dinamica generale di innovazione e accelerazione della seconda metà del XIX secolo.
In quel periodo anche i viaggi diventarono più comuni. Grazie alle fotografie dei luoghi di villeggiatura che si potevano acquistare in loco, i turisti potevano mandare i saluti a parenti e amici rimasti a casa. Le immagini all'epoca però venivano colorate a mano, non esisteva un sistema per stampare a colori. Fu il litografo zurighese Hans Jakob Schmid, che lavorava per la Orell Füssli, ad inventare il procedimento fotocromatico, che venne premiato con la medaglia d'oro all'Esposizione universale di Parigi del 1900.
Con questo metodo le immagini risultavano più intense della realtà: il blu dei fiumi e dei laghi era più blu, il cielo più drammatico, le guance delle signore più rosa. La metà delle cartoline vendute non fu nemmeno inviata, ma finì nelle collezioni di alcuni appassionati. Il successo durò fino alla Prima Guerra Mondiale: nel 1913, ad esempio, in Svizzera furono vendute circa 112 milioni di cartoline. Nei Paesi in guerra, diventarono un modo per mantenere il contatto tra i soldati e le loro famiglie.
L'azienda di Orell Füssli creò una filiale per l'attività fotocromatica nel 1889. Sei anni dopo viene fondata la società per azioni Photoglob & Co, che concesse poi licenze a Londra e Detroit. Photoglob si ritirò gradualmente dai mercati mondiali, limitandosi prima all'Europa e poi alla sola Svizzera.
Grazie al turismo, l'industria delle cartoline ha continuato ad operare a pieno regime e dal 1930 in poi le immagini fotocromatiche vennero sostituite con foto a colori reali. Nel corso degli anni Photoglob si è fusa con aziende più piccole e diversificate. Ancora oggi, afferma di essere il più grande editore di cartoline.