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PECHINO - Le autorità cinesi, che hanno lanciato una grande campagna contro la pornografia su internet e cellulari, hanno voluto rassicurare tutti gli innamorati: scambiarsi sms sentimentali o maliziosi non porterà in prigione.
La precisazione arriva a pochi giorni dalla spiegazione da parte della Corte suprema e della Procura generale, del testo di legge contro la pornografia.
"Se qualcuno si sente ferito e vittima di un messaggio pornografico, allora è possibile che effettivamente sia stato commesso un reato, se qualcuno invece è contento del messaggio ricevuto e ne manda uno a sua volta, allora sicuramente non c'é nessun reato", ha detto Hu Yunteng, responsabili studi della Corte Suprema.
In base alla legge cinese, si rischiano dai cinque ai dieci giorni di prigione per l'invio di messaggi pornografici o offensivi. Secondo media cinesi, nel 2009, le autorità hanno arrestato circa 5.400 persone e fatto chiudere migliaia di siti nel tentativo di contrastare la diffusione della pornografia su internet.
SDA-ATS