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Condannnato a una pesante multa dalla giustizia spagnola per insider trading, Schmidheiny ha rassegnato le dimissioni dalla carica di presidente dell'azienda produttrice di cemento.
Schmidheiny vuole così evitare danni d'immagine alla Holcim.
Condannato in Spagna
La decisione di Thomas Schmidheiny segue la condanna in Spagna a una multa di quasi 1,5 milioni di euro per aver realizzato operazioni finanziarie "macchiate" da insider trading.
L'industriale argoviese, che opera nel settore del cemento, ha accettato la sentenza e ha reso noto di aver già pagato la multa.
Il caso si riferisce all'acquisto da parte di Schmidheiny di 350'000 azioni della Asturiana de Zenc S.A. (AZSA), azienda produttrice di zinco, nel dicembre del 2000.
Il 12 gennaio del 2001, la società di Zugo Xstrata, specializzata nel commercio di materie prime, aveva lanciato un'offerta pubblico di acquisto agli azionisti dell'Asturiana.
Come previsto, l'offerta ha fatto esplodere i titoli della società spagnola, aumentati del 50% nel giro di pochi giorni.
Schmidheiny faceva parte del cda della Xstrata
Al momento dell'operazione, il presidente e principale azionista del gruppo Holcim, era al corrente dell'imminente offerta pubblica di acquisto. All'epoca, Thomas Schmidheiny sedeva infatti nel consiglio di amministrazione della Xstrata.
Il volume dell'operazione, realizzata a titolo personale, ammontava a 3,3 milioni di euro. Grazie all'impennata delle quotazioni dell'Asturiana, le 350'000 azioni acquistate dal re del cemento sono aumentate di 1,5 milioni di euro.
Schmidheiny non ha mai incassato l'utile contabile risultante dalla transazione: nella primavera del 2002 ha infatti ceduto le azioni alla Xstrata al medesimo prezzo di acquisto. E questo prima che l'offerta pubblica giungesse a scadenza.
Condizioni attenuanti
La pena inflitta a Schmidheiny ha potuto essere ridotta in quanto l’accusato ha cooperato con gli inquirenti e poiché non ha mai intascato l’utile risultante dall’operazione.
Per evitare di nuocere alla sua azienda Holcim, nel novembre del 2001 ha ceduto, a tempo indeterminato, la direzione del consiglio di amministrazione al vicepresidente del gruppo. Ora ha reso pubblica la sua definitiva rinuncia alla carica di presidente del Cda.
In precedenza, nell’estate del 2001, era già uscito dal consiglio di amministrazione della Xstrata e successivamente da quello del Credit Suisse Group.
swissinfo e agenzie