Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145430

<h2>SubmittedText<h2><p>Attualmente si assiste a un aumento preoccupante degli episodi di violenza gratuita da parte di taluni gruppi di giovani nelle città. Per gioco e per motivi futili, quali l'incrocio dello sguardo, l'abbigliamento o altre differenze, essi aggrediscono vittime innocenti, la cui unica colpa è di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato.</p><p>Questi episodi possono essere riconducibili, tra l'altro, alla commercializzazione di certi videogiochi che simulano massacri e banalizzano la violenza o alla diffusione di certi cartoni animati, destinati per principio ai bambini, in cui le armi da fuoco sono onnipresenti.</p><p>Il Consiglio federale non ritiene necessario vietare taluni videogiochi violenti?</p><p>Per quanto attiene ai cartoni animati violenti diffusi dalle reti televisive pubbliche, non sarebbe possibile censurarli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel 2009 il Consiglio federale ha pubblicato il rapporto "I giovani e la violenza - per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media", in cui è stata analizzata accuratamente la relazione tra la violenza giovanile e il consumo di prodotti mediali con contenuti violenti, e da allora segue da vicino questa tematica. Allo stato attuale delle conoscenze, il consumo di violenza mediatica non è di per sé sufficiente a scatenare comportamenti violenti. Abbinato ad altri fattori di rischio nella famiglia, nella scuola, tra gli amici o nel quartiere, il consumo frequente e non adatto all'età di contenuti mediatici violenti può però rafforzare gli effetti negativi sui giovani, aumentandone il potenziale di aggressività e la propensione alla violenza.</p><p>Il Consiglio federale ha quindi sottolineato l'importanza di una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio pubblico e nei media e, nel 2010, ha lanciato due programmi di protezione della gioventù: il programma "Giovani e violenza" (www.giovanieviolenza.ch), con il quale la Confederazione sostiene i cantoni, le città e i comuni nella pianificazione, nell'attuazione e nella valutazione di misure volte a prevenire la violenza, e il programma "Giovani e media", che mira a un utilizzo dei media digitali sicuro e adeguato all'età. In questo ambito i genitori, gli insegnanti e le altre persone con compiti educativi svolgono un'importante funzione di regolamentazione e di accompagnamento. Sul portale informativo nazionale www.giovaniemedia.ch possono trovare informazioni e consigli pratici nonché proposte di assistenza offerte nella loro regione.</p><p>I due programmi, la cui durata è limitata a cinque anni, verranno valutati nella seconda metà del 2014. Parallelamente, il Consiglio federale sta facendo esaminare le possibilità di migliorare la collaborazione tra le autorità competenti in materia di violenza giovanile e di regolare efficacemente l'accesso a contenuti mediatici inadeguati. Attualmente vengono valutati i provvedimenti di regolazione attuati dai cantoni e dall'economia nonché il bisogno di regolamentazione a livello federale. I risultati delle analisi e delle valutazioni, con proposte di misure concrete, dovranno essere sottoposti all'approvazione del Consiglio federale entro l'estate del 2015. Bisognerà inoltre chiarire se sia opportuno vietare per legge videogiochi violenti e inasprire le disposizioni in materia di protezione della gioventù per quanto riguarda le trasmissioni televisive.</p>  Risposta del Consiglio federale.