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Dall'indipendenza della Croazia nel 1991 e dall'avvio delle relazioni bilaterali nel 1992 il rapporto tra i due Paesi è mutato: dall'iniziale impegno umanitario della Svizzera in Croazia in seguito al conflitto armato le relazioni si sono evolute intensificandosi soprattutto nei settori economico e della cooperazione tecnica, mentre attualmente si situano sullo sfondo dell'avvicinamento della Croazia all'UE. Le relazioni sono buone e possono consolidarsi ulteriormente.
In occasione dell'incontro sono stati sottoscritti due accordi: uno riguarda il traffico aereo, che consolida ulteriormente la già ottima collaborazione tra le compagnie Croatian Airlines e Swiss, mentre l'altro è un accordo bilaterale che rende possibile e disciplina l'attività lucrativa delle persone che accompagnano il personale diplomatico e consolare svizzero in Croazia e da cui la Svizzera si aspetta ripercussioni positive per il reclutamento di personale qualificato. La firma di questi accordi rafforza la collaborazione bilaterale.
Micheline Calmy-Rey e Gordan Jandroković si sono inoltre intrattenuti su temi di politica europea: la consigliera federale Calmy-Rey ha illustrato al suo omologo croato la via bilaterale della Svizzera nei rapporti con l'UE e l'ha informato sull'estensione della libera circolazione delle persone, nonché sul contributo all'allargamento (1,2 miliardi di franchi in cinque anni), ai nuovi Stati membri dell'UE. Il ministro Jandroković ha, da parte sua, affrontato la questione degli sforzi profusi dalla Croazia in vista della sua adesione all'UE, che costituisce l'obiettivo principale della politica estera croata. La consigliera federale Calmy-Rey ha espresso tutto il suo sostegno alla prospettiva europea degli Stati balcanici.
La consigliera federale ha colto l'occasione per fornire informazioni sulla presidenza svizzera al Consiglio d'Europa e sulle priorità che la Svizzera si è posta per i settori dei diritti umani, della democrazia e dello Stato di diritto. A tal fine la Svizzera organizzerà una conferenza dei ministri a Interlaken (riforma della Corte di giustizia europea per i diritti umani) e una conferenza a carattere scientifico a San Gallo (democrazia e decentralizzazione). Infine i due ministri hanno parlato della situazione internazionale, in particolare negli Stati balcanici e nel Caucaso meridionale.
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