Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/188912

<h2>SubmittedText<h2><p>I programmi per il benessere degli animali e i rispettivi contributi sono importanti misure della politica agricola volte a promuovere il benessere degli animali. Nell'ambito del programma SSRA possono essere indennizzati i costi aggiuntivi riconducibili, ad esempio, a superfici di stabulazione più estese, alla detenzione in gruppi e alla copertura con lettiera, mentre nell'ambito del programma URA possono essere retribuiti il maggiore carico di lavoro per le uscite e il pascolo. Tuttavia nell'ambito degli strumenti di promozione SSRA/URA si possono promuovere soltanto determinati aspetti del benessere degli animali. Inoltre, la partecipazione a programmi per la salute degli animali non può essere indennizzata. </p><p>In questo contesto invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1.Quali aspetti del benessere degli animali meritevoli di indennizzo non sono contemplati dalle direttive SSRA/URA?</p><p>2. Oltre ai programmi SSRA/URA si potrebbe creare un'ulteriore categoria di contributi per il benessere degli animali al fine di indennizzare importanti prestazioni nell'ambito del benessere degli animali come i polli a duplice attitudine, l'ingrasso dei giovani verri, l'allevamento a contatto con la madre, i ruminanti con le corna, eccetera? </p><p>3. Come si potrebbe promuovere la partecipazione a programmi per la salute degli animali cosicché si possa ridurre, tra l'altro, l'impiego di antibiotici?</p><p>4.Quali indennizzi tramite SSRA/URA devono oggi essere categorizzati quali prestazioni di poco conto (p.es. SSRA nell'ingrasso di pollame con macellazione prima della quinta settimana)?</p><p>5. Come si garantisce per il pollame SSRA che si impieghino linee/ibridi che utilizzano effettivamente anche l'area con clima esterno? Ciò viene controllato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 1° gennaio 2018 i programmi per il benessere degli animali SSRA e URA hanno subito una revisione totale. Le disposizioni sono state chiarite e semplificate, si è verificata la rilevanza di categorie di animali attuali e nuove e sono state discusse nuove esigenze (p. es. uscite al pascolo più frequenti per i bovini). Le modifiche erano state precedentemente intensamente discusse ed elaborate all'interno di un gruppo di lavoro comprendente rappresentanti delle cerchie contadine, della protezione degli animali, di organizzazioni di controllo e di produzione con label, nonché di Cantoni e Uffici federali. I risultati della consultazione hanno mostrato che i due programmi coprono gli aspetti più importanti del benessere degli animali. Il Consiglio federale è quindi del parere che tutti gli aspetti del benessere degli animali siano debitamente considerati.</p><p>2. Nel promuovere il benessere degli animali la Confederazione si concentra su prestazioni consolidate e ampiamente riconosciute, non completamente remunerate dal mercato, come è il caso per i sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali e l'uscita regolare all'aperto. Sebbene in linea di principio si potrebbero aggiungere nuove categorie di contributi per il benessere degli animali, il Consiglio federale ritiene che non vi sia necessità di intervento. Un'estensione dei programmi sarebbe in contraddizione con la riduzione del dispendio amministrativo. Caratteristiche e forme specifiche di produzione animale, come i polli a duplice attitudine, l'ingrasso dei giovani verri, eccetera, vanno in linea di principio promosse a livello di mercato e indennizzate anche tramite prezzi più elevati.</p><p>3. Con la Politica agricola 2022 più è previsto di meglio promuovere in modo mirato, oltre al benessere degli animali, anche la loro salute. A tal proposito vanno affrontati in maniera approfondita vari aspetti della salute degli animali che comportano una riduzione dell'impiego di antibiotici.</p><p>4. A seguito della revisione delle disposizioni relative al benessere degli animali, con effetto dal 2018 è stata abolita la promozione di alcune categorie di animali poco significative. Le categorie interessate sono, in particolare, quelle con un tasso di partecipazione basso (contributi SSRA per stalloni, becchi e verri da allevamento nonché contributi URA per conigli e agnelli magri). Siccome nell'ambito della revisione dei programmi sono state soppresse delle categorie poco significative, al momento non vi è più alcuna necessità di intervenire.</p><p>5. Una differenziazione in base alle linee determinerebbe un grado di dettaglio più elevato e quindi una maggiore densità normativa. Il controllo delle linee ammesse rappresenterebbe una chiara ulteriore complicazione del sistema attuale, ponendosi in netta contraddizione con la semplificazione amministrativa. I test effettuati da Aviforum relativi all'utilizzo dell'area con clima esterno (ACE) hanno mostrato che gli ibridi da ingrasso esaminati utilizzano l'ACE regolarmente durante l'arco della giornata. Attualmente un gruppo di lavoro, su incarico del settore avicolo, sta eseguendo ulteriori test su questo aspetto e sta cercando altre possibilità di miglioramento nell'utilizzo dell'ACE tramite gli ibridi da ingrasso.</p>  Risposta del Consiglio federale.