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(20.10.10) La Svizzera si situa tra i paesi più ugualitari tra uomo e donna. Secondo lo studio annuale del World Economic Forum (WEF), la Confederazione elvetica si classifica ormai al 10° posto mondiale mentre nel 2007 raggiungeva soltanto il 40° posto.
L'indice del Global Gender Gap Report stabilisce la classifica di 134 paesi a seconda dell'importanza delle disuguaglianze tra gli uomini e le donne. I paesi nordici raggiungono ancora una volta la testa della classifica con l'Islanda in prima posizione, seguita dalla Norvegia, dalla Finlandia e dalla Svezia. Questi quattro paesi rappresentano un modello nell'eliminazione delle disuguaglianze tra i sessi, e le deboli differenze tra i sessi presenti sono direttamente correlate ad una forte competitività economica.
Per quanto concerne la Svizzera, il paese guadagna tre posizioni rispetto allo scorso anno e si piazza in 10° posizione nella classifica, che si basa sulla partecipazione economica, la formazione, la salute e la rappresentanza politica delle donne. L'accesso agli studi superiori è anch'esso più egualitario in Svizzera. Tuttavia, lo scarto tra uomini e donne è colmato soltanto per il 75%. In effetti, vi sono ancora progressi da fare, in particolare a livello salariale. Il rapporto sottolinea infatti che le remunerazioni delle donne raggiungono soltanto il 79% di quelle degli uomini.
Su scala globale, i dati indicano che nei 134 paesi presi in esame, gli scarti sono stati colmati fino al 96% nella salute e al 93% nell'educazione ma soltanto al 60% in termini di partecipazione economica. Sui 114 paesi evoluti durante gli ultimi cinque anni, l'86% ha ridotto le disuguaglianze tra i sessi, mentre il 14% ha peggiorato in tal senso.
La situazione delle donne va migliorando in paesi come gli Emirati arabi, che precedono la maggior parte dei paesi della regione nei settori dell'educazione e dell'influenza politica, o l'Araba Saudita. Al contrario, l'uguaglianza è andata degradandosi in Francia, nazione che passa dal 28° al 46° posto.
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