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MILANO - La corte di appello di Milano ha confermato la pena di dieci anni di reclusione inflitta in primo grado all'imprenditore Calisto Tanzi per il crack della Parmalat, di cui era proprietario, nel 2003. Tanzi era già stato condannato alla stessa pena il 18 dicembre 2008.
I giudici lo avevano ritenuto responsabile dei reati di aggiotaggio, ostacolo all'attività degli organi di vigilanza, concorso in falso con i revisori.
SDA-ATS