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GINEVRA - Il consigliere di Stato ginevrino Pierre Maudet ha ammesso di non aver pagato di tasca propria il viaggio ad Abu Dhabi nel novembre 2015. La fattura è stata saldata da un imprenditore libanese, che fungeva da contatto in loco dell'organizzatore del viaggio.
«Sono stato sicuramente imprudente», ammette Maudet in un'intervista pubblicata oggi da diversi giornali. Il pacchetto, che comprendeva il volo, l'albergo e i posti per il Gran Premio di Formula 1, era pagato. Una pratica che il consigliere di Stato giudica problematica, visto che «di principio finanzio sempre i miei spostamenti privati», ha detto. Dopo aver controllato il prezzo su un sito di viaggi, ha versato la somma corrispondente, vale a dire 4'000 franchi, alla Chiesa protestante di Ginevra (2000 franchi) e alla Chiesa cattolica (2000 franchi).
«Non ho avuto l'impressione che le prenotazioni fossero state fatte in qualità di consigliere di Stato», ha aggiunto Maudet. L'imprenditore libanese è una conoscenza di un amico di Pierre Maudet, Antoine Daher, che ha organizzato il viaggio per una cerchia di amici.
Maudet ha assicurato che non conosceva la persona che ha pagato e che non c'è stata nessuna contropartita. Ha discusso con il principe degli Emirati arabi uniti, che aveva conosciuto qualche mese prima nel corso di un viaggio ufficiale.
Il consigliere di Stato e il direttore del suo gabinetto sono sotto inchiesta a Ginevra. La giustizia ha infatti avviato un procedimento per accettazione di vantaggi, ma - ha precisato il Ministero pubblico - entrambi hanno lo statuto di persone «chiamate a fornire informazioni, poiché lo stato attuale del procedimento non permette di fondare il sospetto che sia stata commessa un'infrazione penale».