Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/83620

<h2>SubmittedText<h2><p>A partire dal 1° gennaio 2007, conformemente agli accordi bilaterali, i macelli sono tenuti ad effettuare alcuni test sui suini per provare l'assenza della trichina nell'effettivo svizzero. Le aziende potenzialmente esportatrici sul mercato europeo sono quindi obbligate a eseguire questi test. È noto che in Svizzera l'effettivo di suini è indenne dalla trichina. L'attuale campagna di test è un esercizio costoso a carico di questo settore, senza alcuna utilità dal punto di vista epizootico. Essa può essere considerata un alibi. I notevoli costi provocati dai test in questione sono quindi inutili. Mi chiedo se due anni di un tale "esercizio di stile" saranno sufficienti per soddisfare le esigenze dell'Unione europea. In caso contrario, quanto tempo durerà ancora questa campagna di test?</p><p>Non è immaginabile che i costi di tali test restino a carico di questo settore se la durata dell'esercizio si prolunga, senza motivi inerenti alla protezione dei consumatori.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In base all'accordo bilaterale con l'Unione europea sul commercio di prodotti agricoli, dal 1° dicembre 2006 la Svizzera è obbligata ad effettuare un esame trichinoscopico di tutte le carcasse degli animali della specie suina. Le autorità veterinarie cantonali possono dispensare dall'obbligo di effettuare questo esame, fino al 31 dicembre 2009, le aziende di macellazione con un'esigua capacità produttiva. Dopo la scadenza di tale termine tutte le aziende di macellazione sono obbligate ad effettuare l'esame trichinoscopico.</p><p>A causa del numero di suini testati in Svizzera (nel 2007 circa 2,4 milioni) non esistono basi scientifiche sufficientemente fondate tali da permettere di ridurre il quantitativo del campione di animali da sottoporre al test. Inoltre, da un monitoraggio della malattia sugli animali selvatici (in particolare volpi, linci e lupi), che occorre sviluppare ulteriormente, risulta che il numero di animali selvatici testati e infestati dalle trichine è assai elevato. Di conseguenza la Svizzera non può essere dichiarata un Paese indenne dalle trichine. Tuttavia essa non lascerà nulla di intentato, in seno al comitato misto veterinario, per ridurre il più possibile il numero di test da effettuare.</p><p>L'obbligo di effettuare l'esame trichinoscopico è applicabile nella stessa misura agli Stati membri dell'Unione europea. Finora soltanto la Danimarca è stata esentata dall'obbligo di effettuare tali test, poiché più di 200 milioni di suini danesi testati non presentavano tracce di trichine e visto che il monitoraggio degli animali selvatici in Danimarca ha dimostrato che essi non erano infestati.</p>  Risposta del Consiglio federale.