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L'elevato grado di soddisfazione dei pazienti per ospedali acuti e pediatrici si è confermato anche nel 2019. Il sondaggio svolto dall'Associazione nazionale per lo sviluppo della qualità in ospedali e cliniche (ANQ) ha attribuito risultati eccellenti agli istituti.
All'inchiesta, si legge in un comunicato odierno, hanno partecipato lo scorso settembre 32'500 persone, ovvero 31'100 pazienti adulti e 1400 genitori di bambini e adolescenti che hanno dovuto affrontare una degenza. L'analisi ha riguardato 192 ospedali acuti e 33 pediatrici.
Entrando nel dettaglio, il 65% dei pazienti adulti ha dichiarato che lo scopo dei farmaci da assumere a domicilio è stato spiegato in maniera esaustiva. Il 61% degli interpellati ha inoltre assegnato la valutazione più alta alla possibilità di porre domande e alla comprensibilità delle risposte.
L'organizzazione della dimissione ha ricevuto la nota migliore da quasi il 30% dei partecipanti, la qualità delle cure dal 35%. In questi due ambiti sussiste dunque potenziale di miglioramento, osserva l'ANQ.
Quasi tutti i pazienti interrogati - si parla di circa nove su dieci - hanno poi considerato corretta la durata della degenza. Per quest'ultima valutazione, viene specificato, è stata adottata una scala di risposte a tre livelli, per le altre domande a cinque livelli.
Per quel che concerne il questionario destinato ai genitori di bambini ricoverati, la soddisfazione è molto alta in tutte le risposte e nel complesso supera gli otto punti su un massimo di dieci. Il voto migliore (9,4) è stato assegnato al rispetto e alla dignità del trattamento.
Seguono la comprensibilità del personale infermieristico (9,0) e medico (8,9), la disponibilità a consigliare l'istituto in questione e la qualità delle cure (entrambe 8,8). Il confronto temporale rivela che i risultati sono stabili dal 2013.
L'ANQ sottolinea che i risultati non consentono di stilare vere e proprie classifiche. Ogni valutazione rappresenta infatti solo un aspetto e non dice nulla sulla qualità complessiva di un istituto.