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La Nazionale svizzera si è qualificata per le semifinali ai Mondiali under 20 in corso di svolgimento a Vancouver e Victoria, in Canada, dove affronterà la vincente della sfida tra i padroni di casa e la Finlandia. La compagine diretta da Christian Wohlwend ha raggiunto lo storico traguardo, centrato due sole volte nella storia (bronzo in Finlandia nel 1998 e quarto posto nel 2010 in Canada), grazie al successo per 2-0 sulla Svezia. Quella dei giovani rossocrociati è stata una prestazione di altissimo livello tecnico e fisico. Contro un avversario che negli ultimi anni ha portato piuttosto male allo sport elvetico, la Svizzera ha disputato una partita quasi perfetta. Non si è limitata a difendersi dalle folate avversarie, ma ha risposto colpo su colpo e, in definitiva, si è fatta preferire sul piano offensivo, con numerose occasioni da rete purtroppo non sfruttate a dovere.
Il gol sul finire del primo terzo del difensore Yannick Bruschweiler, che si è fatto tutta la pista disco sul bastone per poi piazzare un polsino di grande precisione, è stato bissato al 33'59”, proprio al termine della quarta superiorità numerica, dall'insistenza della terza linea d'attacco che dopo i tentativi ravvicinati di Schmid e Verboon ha trovato lo spiraglio giusto con Wyss. Veloce nel pattinaggio e padrona della zona centrale del ghiaccio, la Svizzera è andata alla seconda pausa con un doppio vantaggio che non le rendeva pienamente giustizia. Non a caso il migliore in pista è forse stato il portiere svedese Samuel Ersson, autore di numerosi interventi decisivi (nei primi 40' si è trovato quattro volte a dover fronteggiare da solo un giocatore elvetico ed ha sempre avuto la meglio) e di sicuro più sollecitato rispetto al suo omologo elvetico, Luca Hollenstein (comunque autore di alcuni interventi sensazionali, soprattutto nel terzo tempo).
Nel periodo conclusivo, come nei primi due, Svizzera e Svezia si sono dati battaglia a viso aperto, senza troppi tatticismi. E le occasioni, da una parte e dall'altra sono fioccate. Gli scandinavi hanno provato a premere sull'acceleratore, ma gli elvetici hanno avuto il merito di non chiudersi a difesa del doppio vantaggio. La perfetta organizzazione dei ragazzi di Wohlwend ha lasciato gli scandinavi a bocca asciutta e ciò non succedeva dall'edizione 2006 nella sfida contro il Canada.