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Nonostante le proteste suscitate dalla riduzione della rete postale, la clientela, in un sondaggio, si dice soddisfatta dalle alternative proposte.
Lo studio è stato presentato venerdì a Berna da Hans Werder, segretario generale del Dipartimento federale delle comunicazioni (DATEC). Tra i punti criticati: gli orari d'apertura e il debole tasso d'utilizzazione dei servizi a domicilio.
Inchiesta nei comuni toccati dalla ristrutturazione
Ordinato dalla Posta, il sondaggio è stato realizzato da «Demoscope» su un campione di 2548 persone ripartite in 335 comuni, dove i tradizionali uffici postali sono stati sostituiti da una delle nuove forme di servizio postale. I risultati sono stati sottoposti a un apposito organo di valutazione, composto di sette rappresentanti dei consumatori e delle autorità regionali.
Hans Werder ha constatato che il grado di soddisfazione della clientela è «nel complesso sorprendentemente buono». Le persone interrogate hanno dovuto esprimersi sulle forme alternative di distribuzione (filiale, agenzia, posta mobile e servizio a domicilio).
Secondo il sondaggio, dal 74 per cento all'82 per cento degli utenti attribuisce note tra l'8 e il 10 (massimo) ai servizi postali a domicilio e mobili. Le filiali della Posta (con al massimo 4 ore d'apertura al giorno) raccolgono il maggior numero di clienti da poco a mediamente soddisfatti (il 21 per cento attribuisce note da 1 a 7). Per quanto riguarda la posta mobile e a domicilio, gli utenti che arricciano il naso sono il 16 per cento.
Buon giudizio per i servizi della posta mobile
Oltre la metà degli utenti non hanno criticato le forme alternative di distribuzione. Tra questi, l'83 per cento ritiene che i servizi della posta mobile siano paragonabili o migliori di quelli dei precedenti uffici postali. Il grado di soddisfazione è del 70 per cento per quanto riguarda le agenzie, del 66 per cento per i servizi a domicilio e del 64 per cento per le filiali.
Le critiche concernono generalmente le ore d'apertura, ritenute insufficienti o non sufficientemente flessibili. La commissione di valutazione ha dunque chiesto alla Posta di tener meglio in maggior considerazione le necessità della clientela. Altro punto problematico: il servizio a domicilio è utilizzato soltanto dal 40 per cento delle persone interrogate.
In base a questo risultati, La Posta dice di non sentirsi eccessivamente criticata in relazione al progetto di ridurre gli uffici postali da 3390 a 2500 entro il 2005. La prevista soppressione da parte del DATEC del monopolio sugli invii postali tra i 2 kg e i 100 grammi potrebbe ulteriormente accelerare questo fenomeno. Per il momento, la Posta incoraggerà il modello delle agenzie al posto dei servizi a domicilio, pur ammettendo che dovrà dar prova di maggiore flessibilità in fatto d'orari d'apertura.
swissinfo e agenzie