Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/168887

<h2>SubmittedText<h2><p>I motocicli fanno troppo rumore. Una sola moto può infastidire centinaia di persone. Il disagio raggiunge spesso livelli assordanti soprattutto lungo i passi alpini - in paesaggi sensibili - affliggendo le persone in cerca di svago, i turisti e soprattutto gli abitanti. Lo stesso vale per le città. Sin dalla sua risposta alla mozione 06.3421, il Consiglio federale va ripetendo che con il nuovo diritto UE le cose andranno meglio.</p><p>Questo diritto è ormai in vigore. Ma gli interessati non notano alcun miglioramento e probabilmente non cambierà nulla anche in futuro. Anzi. Le case motociclistiche continuano a montare sistematicamente regolatori elettronici che riducono il rumore solo sul banco di prova, ma non su strada. E si stanno già mettendo a punto nuovi trucchi per aggirare le norme UE più severe entrate in vigore di recente - ad esempio con altoparlanti che aggiungono artificialmente il suono desiderato. Peraltro sono gli stessi costruttori ad ammetterlo.</p><p>Come se non bastasse, sono in circolazione molti motocicli che provocano un rumore eccessivo inutile a causa di modifiche illecite e modelli truccati che da soli, come rileva il rapporto in adempimento della mozione 06.3421, fanno lo stesso baccano di 24 motocicli normali.</p><p>Per la popolazione interessata è frustrante che il Consiglio federale continui a ripetere di non poter fare nulla contro queste pratiche palesemente illegali. È ora di adottare misure efficaci invece di arrendersi.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende prevenire efficacemente l'inquinamento fonico intollerabile causato da motocicli truccati troppo rumorosi?</p><p>2. Come intende procedere per punire più severamente i detentori di motocicli truccati e le imprese che effettuano modifiche illegali?</p><p>3. Come intende sostenere la polizia per consentirle di riconoscere facilmente e togliere dalla circolazione i motocicli manipolati e truccati?</p><p>4. Se il Consiglio federale continua a non voler modificare i valori limite per i motocicli né ampliare le possibilità della polizia, con quali mezzi intende proteggere la popolazione dal baccano intollerabile causato dai motocicli?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I dispositivi intesi ad aumentare la rumorosità dei motocicli, come i sistemi di regolazione dei silenziatori di scarico o i generatori sonori, sono vietati dalle nuove prescrizioni dell'UE in materia di emissioni acustiche, la cui applicazione in Svizzera segue il calendario europeo. Dal 1° gennaio 2016 valgono per l'immatricolazione di veicoli di nuova omologazione, mentre dal 1° gennaio 2017 per l'importazione di tutti i motocicli nuovi. Non avendo effetto retroattivo sugli esemplari già in circolazione, l'incidenza si esplicherà di pari passo con il rinnovo del parco circolante. La legge sulla circolazione stradale, tuttavia, obbliga già oggi i conducenti ad astenersi dal cagionare qualsiasi disagio acustico evitabile. Chi, attraverso un utilizzo inappropriato del proprio veicolo, causa volutamente rumori evitabili (p. es. portando il motore ad alto regime quando non necessario oppure attivando una modalità di guida sportiva rumorosa, in particolare di notte o in zone residenziali), può incorrere in una denuncia della polizia. Lo stesso dicasi per chi si trova al volante di un veicolo truccato.</p><p>2. Il diritto federale vieta di apportare modifiche illecite e non ammesse a un veicolo e di immettere sul mercato componenti chiaramente destinati a tale scopo. Ai trasgressori può essere comminata una sanzione fino a 10 000 franchi. Le misure sanzionatorie a disposizione delle autorità esecutive cantonali sono, a parere del Consiglio federale, idonee e sufficienti.</p><p>3. Anche in futuro gli Uffici federali forniranno alla polizia il massimo sostegno possibile e, qualora necessario, vaglieranno modalità per semplificarne le operazioni. Nel 2012, per esempio, si era proposto di introdurre l'obbligo per i motocicli di circolare, oltre che con la licenza di circolazione, anche con una documentazione sui componenti riguardanti le emissioni, al fine di facilitare il rilevamento di modifiche non autorizzate. La proposta è stata tuttavia respinta dai Cantoni in fase di indagine conoscitiva a causa del dispendio richiesto per la raccolta dei dati.</p><p>4. Una possibilità consisterebbe nell'impedire l'immatricolazione in Svizzera dei dispositivi di scappamento accessori con omologazione UE, spesso accusati di essere troppo rumorosi. Questo andrebbe però contro la politica di Parlamento e Consiglio federale, secondo la quale i veicoli e relativi componenti omologati nell'UE possono essere immatricolati in Svizzera senza adattamenti o ulteriori controlli.</p>  Risposta del Consiglio federale.