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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito alle ripercussioni generali della revisione:</p><p>La nuova legislazione sulla pianificazione del territorio è in vigore dal 1° settembre 2000. I Cantoni stanno quindi raccogliendo le prime esperienze con la nuova legislazione e, se necessario, adattano le loro disposizioni al nuovo diritto federale.</p><p>Il tempo intercorso dall'entrata in vigore del nuovo diritto è troppo breve per poter esprimere un parere fondato in merito alle conseguenze. In conformità all'articolo 45 dell'ordinanza sulla pianificazione del territorio, l'Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) deve nel frattempo esaminare le implicazioni sullo sviluppo territoriale e sul paesaggio dell'applicazione delle disposizioni sull'edificazione fuori delle zone edificabili. Da quest'anno, i dati più importanti vengono raccolti dall'ARE in collaborazione con l'Ufficio federale di statistica e nell'ambito di statistiche sulle costruzioni e sugli alloggi. Nel quadro di questo controllo, i dati saranno poi l'oggetto di una breve analisi che a partire dal 2002 avrà una frequenza annuale. Un rapporto completo con tutti i dati e le valutazioni delle conseguenze verrà invece elaborato ogni quattro anni.</p><p>L'ARE interverrà direttamente presso i Cantoni per ottenere informazioni sulle zone agricole destinate dai Cantoni o dai Comuni alla produzione agricola intensiva, vale a dire quelle zone nelle quali è possibile costruire edifici ed impianti che vanno al di là di un ampliamento interno. Al momento, non sono ancora disponibili i dati che permetterebbero una valutazione concreta delle conseguenze.</p><p>In merito alle domande e alle autorizzazioni:</p><p>In base alla ripartizione costituzionale delle competenze tra Confederazione e Cantoni, sono i Cantoni ad avere la competenza di valutare le domande per le costruzioni al di fuori delle zone edificabili. Non sussiste alcun obbligo di informare regolarmente la Confederazione sulla quantità di domande inoltrate e sul numero di autorizzazioni rilasciate. Considerate queste circostanze, è inoltre impossibile fornire cifre precise che possono essere considerate rappresentative. Senza conoscere casi concreti è dunque impossibile, dal rapporto tra le domande e le autorizzazioni, trarre conclusioni affidabili che tengano in considerazione le esigenze del nuovo diritto.</p><p>Da uno scambio di esperienze con i Cantoni sul nuovo diritto dello sviluppo territoriale, organizzato dall'ARE alla fine di maggio del 2001, si sono potute riscontrare notevoli differenze fra i Cantoni sul numero di domande inoltrate in base alle nuove disposizioni. Il Cantone Argovia, per esempio, ha ricevuto in totale circa 150 domande, di cui 10 in applicazione dell'articolo 24b LPT (aziende accessorie non agricole). Il Cantone di Lucerna invece, ha registrato un totale di circa 300 domande; poco più di 100 riguardavano un'autorizzazione per aziende accessorie non agricole. Una netta crescita di domande è stata pure segnalata dai Cantoni di Berna e Vaud, mentre altri Cantoni (come per es. AR, FR) non hanno avuto fino ad ora alcun sostanziale aumento di domande.</p><p>Settori preferiti per attività accessorie non agricole:</p><p>Sulla base delle informazioni ottenute dai Cantoni, ma pure in questo settore sussistono differenze, la preferenza è stata accordata soprattutto all'agriturismo e alle attività legate a feste e alla gastronomia (ristoranti, sale). Fra le domande si è registrata pure un bisogno in relazione alla trasformazione di edifici già esistenti per il mantenimento dei cavalli in pensione.</p><p>In merito alle domande riguardanti un "trattamento unico":</p><p>Con il nuovo diritto sulla pianificazione del territorio, il legislatore ha definito in modo chiaro gli ambiti in cui sono autorizzate le costruzioni al di fuori delle zone edificabili. Uno degli obiettivi dichiarati della revisione, è quello di garantire a livello nazionale un'applicazione da parte dei Cantoni il più possibile unitaria del diritto sulla pianificazione del territorio. Per raggiungere questo obiettivo, l'ARE ha pubblicato spiegazioni dettagliate sull'ordinanza di esecuzione ed ha elaborato, in collaborazione con i Cantoni e le cerchie interessate, raccomandazioni esecutive per diversi settori. Il 29 maggio 2001, è stato inoltre effettuato per la prima volta uno scambio di esperienze relativo al nuovo diritto sulla pianificazione territoriale, a cui hanno partecipato 25 Cantoni. Per potere discutere in modo approfondito tutte le questioni inerenti all'esecuzione, l'ARE organizza da quest'anno dei dibattiti ad hoc destinati a piccoli gruppi di Cantoni. La stretta collaborazione con i responsabili diretti delle domande ha permesso di riconoscere in anticipo le varie problematiche e di cercare, assieme ai Cantoni, soluzioni sostenibili.</p><p>Pure le decisioni del Tribunale federale rivestono un'importanza fondamentale per l'esecuzione unitaria nei Cantoni. Tuttavia, dall'entrata in vigore del nuovo diritto sulla pianficazione del territorio, è trascorso troppo poco tempo per poter disporre di un'ampia giurisprudenza della massima autorità giudiziaria.</p>  Risposta del Consiglio federale.