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Accusato di violenze domestiche, il 48enne ha deciso dopo un’attenta riflessione di lasciare con effetto immediato la nazionale del suo Paese, che allenava da gennaio 2018 e che aveva condotto alla qualificazione per la fase finale dei Mondiali 2022. "Un privilegio è stato per me dirigere il Galles, ma è meglio che la Federazione, lo staff tecnico e i giocatori si preparino alla Coppa del Mondo nel migliore dei modi, in serenità, in possesso di certezze e senza speculazioni attorno alla mia figura", ha fatto sapere lo stesso Giggs in un comunicato.
L’ex ala del Manchester United era stato arrestato nel novembre del 2020 dopo una violenta lite con la sua compagna – Kate Greville – e messo sotto controllo giudiziario. Ora è accusato di violenze fisiche sulla donna e di vie di fatto sulla di lei sorella. Pur dichiarandosi da sempre innocente, Ryan Giggs ha dunque abbandonato la panchina della selezione gallese, lasciando il posto al suo ex assistente Rob Page. Il processo contro Giggs, inizialmente previsto in gennaio, dovrebbe infine tenersi in agosto. "Non voglio che la preparazione al Mondiale venga condizionata e destabilizzata dall’eccessivo interesse suscitato dal mio caso", ha aggiunto il tecnico. "Ho intenzione di tornare ad allenare nel futuro, e nel frattempo sarò impaziente di seguire dalle tribune l’avventura in Qatar della nostra nazionale", ha concluso.