Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/168158

<h2>SubmittedText<h2><p>L'associazione Terre des hommes denuncia la prassi della carcerazione amministrativa dei migranti dai 15 ai 18 anni, prassi criticata anche dal Consiglio d'Europa. L'associazione ha condotto uno studio presso i cantoni per conoscere la situazione riguardo a tale modo di procedere, ma ha purtroppo ottenuto troppo poche informazioni. Infatti, soltanto otto cantoni hanno fornito informazioni complete, e dodici cantoni hanno risposto parzialmente. In alcuni cantoni i minorenni sarebbero posti in carcerazione amministrativa in istituti penitenziari. Queste informazioni sono particolarmente preoccupanti. Nella misura in cui l'articolo 79 capoverso 2 della legge sugli stranieri permette di sottoporre un minore di età compresa tra i 15 e i 18 anni a un regime di carcerazione amministrativa di docici mesi al massimo, le autorità devono essere tenute ad applicare in maniera rigorosa ed eccezionale tali misure coercitive in questo particolare contesto. Possiamo infatti interrogarci sull'impatto che questo tipo di detenzione ha su questi giovani, già confrontati a situazioni di vita personale traumatizzanti. </p><p>In tale contesto, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. In che misura il Consiglio federale potrebbe intervenire per evitare queste carcerazioni amministrative di minorenni non accompagnati?</p><p>2. Esistono disparità di trattamento tra i cantoni nell'ambito dell'allontanamento di minorenni?</p><p>3. Nel quadro dell'esecuzione dell'allontanamento e in caso di dubbi da parte delle autorità, in che modo i cantoni determinano l'età esatta della persona da rinviare?</p><p>4. Durante questo stesso periodo, quanti minorenni sono stati detenuti e in media per quanto tempo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. Già oggi, conformemente all'articolo 80 capoverso 4 della legge federale sugli stranieri (LStr), non è possibile ordinare la carcerazione amministrativa di diritto degli stranieri nei confronti di bambini o adolescenti che non hanno ancora compiuto 15 anni. Inoltre, in caso di minorenni non accompagnati una carcerazione è disposta soltanto in caso estremo e per la minore durata adeguata possibile. Nel 2015 la carcerazione amministrativa di diritto degli stranieri è stata disposta nei confronti di 142 minorenni, di cui sei non erano accompagnati. La durata media di detenzione durante questo periodo è stata pari a 21,6 giorni. Per questo motivo il Consiglio federale non ritiene necessario intervenire.</p><p>2. L'esecuzione degli allontanamenti compete ai cantoni (art. 46 LAsi e 69 LStr). Nel disporre misure coercitive di diritto degli stranieri, il cantone competente deve decidere nel singolo caso in merito all'idoneità della misura in questione in vista dell'adempimento del mandato cantonale d'esecuzione dell'allontanamento. Non è pertanto possibile escludere differenti prassi d'esecuzione anche nel caso di minorenni. Ad esempio, alcuni cantoni rinunciano completamente a disporre la carcerazione amministrativa nei confronti di minorenni.</p><p>3. Nel caso delle persone del settore dell'asilo si chiarisce già nel centro di registrazione e di procedura, nel quadro dell'accertamento dei fatti con l'ausilio di metodi scientifici, se l'età allegata corrisponde a quella effettiva (art. 7 cpv. 1 OAsi 1). Nella sua giurisprudenza, il Tribunale amministrativo federale stabilisce tuttavia che in una procedura d'asilo l'età va determinata fondandosi su una combinazione di vari indizi. Il risultato di un'analisi radiologica dell'osso della mano da sola non è pertanto decisiva; ci si fonda in particolare anche sulla presunta età addotta dal richiedente o sul suo aspetto fisico. Nel caso delle persone del settore degli stranieri spetta ai cantoni chiarire, in vista di un rimpatrio, se una persona è minorenne.</p>  Risposta del Consiglio federale.