Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/105911

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di facilitare a tutti i gruppi di popolazione l'accesso ai contraccettivi prescritti da un medico inserendoli nel catalogo dei medicamenti rimborsati dall'assicurazione malattie di base.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il compito dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) è quello di assumere i costi di prestazioni per la diagnosi e la cura di malattie, di determinate prestazioni nell'ambito della prevenzione e di prestazioni in caso di maternità. I contraccettivi non sono destinati alla prevenzione o alla cura di una malattia e non sono considerati una prestazione in caso di maternità. L'assunzione dei relativi costi non rientra pertanto nei compiti dell'AOMS.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la responsabilità di evitare gravidanze indesiderate incomba agli assicurati (si veda la risposta alla domanda Stump 10.5073, "Contraccettivi accessibili gratuitamente per tutti"). In determinati gruppi di popolazione (in particolare le donne migranti in condizioni precarie o le giovani donne) questa responsabilità individuale può essere incoraggiata mediante l'offerta di anticoncezionali sovvenzionati nei consultori a bassa soglia. Come affermato dal Consiglio federale nella risposta all'interpellanza Gilli 10.3104, "La salute sessuale e riproduttiva della donna in Svizzera. Una questione privata?", la consulenza in materia di gravidanza rientra nelle competenze dei cantoni, che d'altronde sono già attivi in tal senso.</p><p>Oltre a queste considerazioni di principio, vanno pure menzionate le conseguenze finanziarie di un'eventuale assunzione dei costi dei contraccettivi da parte dell'AOMS. Secondo stime basate sull'indagine sulla salute in Svizzera del 2007, solo il rimborso di contraccettivi quali la pillola o la spirale cagionerebbe costi per circa 100 milioni di franchi l'anno. I risparmi risultanti da un'eventuale riduzione del numero di interruzioni di gravidanza compenserebbero soltanto un'infima parte di tali costi. Le conseguenze finanziarie generate da un'eventuale assunzione dei costi dei contraccettivi da parte dell'AOMS fanno sì che tale operazione sia da considerarsi inopportuna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.