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NEW YORK - Lo scandalo dei conti finti aperti all'insaputa dei clienti di Wells Fargo è di proporzioni ben maggiori rispetto alle iniziali stime: sono 3,5 milioni, il 67% in più di quanto calcolato in precedenza. A fare i conti è la stessa banca, chiedendo scusa e impegnandosi a distribuire ulteriori 3,7 milioni di dollari (3,72 milioni difranchi) ai clienti frodati. L'allargarsi dello scandalo pesa sui titoli di Wells Fargo, che calano dello 0,78% in una giornata positiva per i listini americani.
Il mea culpa non placa le critiche contro la terza maggiore banca americana, di cui molti chiedono il totale azzeramento del consiglio di amministrazione. ''Ci scusiamo con tutti coloro che sono stati colpiti dalle inaccettabili pratiche di vendita. La nostra priorità è fare la cosa giusta per i consumatori e il completamento dell'analisi interna e' un'importante pietra miliare'', dice Tim Sloane, l'amministratore delegato di Wells Fargo, riferendosi all'esame interno che ha rivelato 1,4 milioni di conti finti in più rispetto all'iniziale stima di 2,1.
Da quando lo scandalo dei conti aperti all'insaputa dei clienti e' esploso nei mesi scorsi, Wells Fargo ha cambiato l'amministratore delegato e parte del consiglio di amministrazione, oltre ad aver pagato una multa da 100 milioni di dollari alla Consumer Financial Protection Bureau. Ma non è riuscita a voltare pagina, restando al centro delle critiche e venendo considerata come l'esempio della cattiva condotta di Wall Street. A chiedere di recente la rimozione dei dodici membri del consiglio di amministrazione (cda) che erano in carica durante lo scandalo e' stata Elizabeth Warren, la senatrice democratica paladina anti-Wall Street. Warren si è rivolta direttamente alla banca centrale Fed, invitandola a esercitare il suo potere e a rimuovere il consiglio.
In una ritorsione contro una pratica dei conti finti ritenuta "scandalosa", molti stati e città americane hanno scaricato Wells Fargo. Fra queste New York, che ha tagliato i rapporti con la banca come book runner delle sue emissioni di bond: per Wells Fargo si è trattato di un vero e proprio schiaffo visto che New York è una delle città che emette più bond negli Stati Uniti, con 38 miliardi di dollari di titoli in circolazione.