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Sigg ha negoziato diversi anni con varie città cinesi ed europee prima di donare le sue opere al Museum Plus (M+). Questo lascito è stato definito "storico" da Hong Kong.
Permetterà di "rafforzare la nostra posizione come centro culturale in Asia", ha detto il primo segretario del governo e numero due di Hong Kong, Stephen Lam.
Sigg, citato dall'agenzia Reuters, ha indicato che Hong Kong gli permette di mostrare liberamente le opere di circa 350 artisti contemporanei cinesi importanti tra cui il contestato dissidente Ai Weiwei, contrariamente "alle limitazioni" nel resto della Cina. "È importante per me" che Cinesi possano accedere a queste opere, ha sottolineato.
Sigg dona la maggior parte di queste opere, ma 47 verranno acquisite da M+ per 177 milioni di dollari di Hong Kong (circa 22 milioni di franchi).