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” Annai Poopathy” è stata la prima donna, che ha perso la vita effettuando un digiuno per una causa politica. Lei nacque il 3 novembre 1932 a Kiran, Batticoloa, un piccolo villaggio nello Sri Lanka.
Lei ha avuto una giovinezza normale di quell’epoca, dove è diventata moglie e mamma già a una giovane età. Poi più tardi Annai Poopathy divenne mamma per un’intera nazione.
Abbandonò la scuola e alla sola età di dodici anni, si sposò e da questo primo matrimonio ebbe 2 figli. Poi una volta divenuta vedova, si sposò una seconda volta con il signor Kanapathipillai, a sua volta vedovo e padre di due maschi e 2 femmine. A loro volta ebbero altri due figli e due figlie, così che ” Annai Poopathy” fu mamma di 10 figli.
Ma a quell’epoca a causa dei continui problemi e discriminazioni, che i tamil subivano ha trovato molte difficoltà.
Lei ha vissuto e ha visto le difficoltà che le mamme provavano a fare crescere i figli maschi durante quell’epoca. Infatti già in quegli anni i Tamil venivano discriminati, torturati, venivano effettuati rapimenti, omicidi.
Un figlio 28enne, venne ucciso a colpi di fuoco dai militari del governo dello Sri Lanka, poi decise di abbandonare il proprio villaggio per rifugiarsi altrove. Qui un altro dei loro figli venne ucciso, ma questa volta dai militari del governo Indiano, che venne sull’isola per condurre trattative di pace. Un terzo figlio fu arrestato e torturato presso le prigioni di Boosa.
A questo punto, comprendendo che non fu unica a questo, si uni al movimento di “fronte delle madri”. A questo punto divenne una dona emblematica, protestando spesso contro le ingiustizie, che le persone di etnia tamil subivano.
Da questo si può vedere affermativamente, che già da 30 anni fa, dai tempi di ” Annai Poopathy” i tamil venivano costantemente incarcerati e torturati illegalmente. E da trent’anni le donne protestano, ma tutt’ora non vengono ascoltate.
E non potendone più annai Poopathy iniziò lo sciopero della fame e della sete contro le forze indiane, portando alla sua morte il 19 aprile del 1988.
Durante lo sciopero della fame pose due condizioni:
Interruzione immediata della guerra civile
Condurre negoziati di pace con le tigri Tamil e trovare una soluzione