Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/160797

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di fare un inventario delle misure di lotta contro il lavoro nero già attuate o previste dalle casse di compensazione AVS e di stilare con esse un elenco di buone pratiche.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come ha ricordato l'autore della presente mozione, a margine dell'esame della mozione Niederberger 14.3728, "Costi della regolamentazione a carico dell'economia. Eliminare le attività amministrative inutili nell'ambito dell'AVS", che proponeva di sopprimere l'obbligo di iscrivere i nuovi salariati entro un mese dall'inizio del rapporto di lavoro (art. 136 dell'ordinanza sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti, OAVS; RS 831.101), il Consiglio federale aveva proposto di completare l'articolo 136 OAVS. L'aggiunta proposta avrebbe permesso, con adeguamenti tecnici minimi, di ridurre l'onere amministrativo come auspicato dalla mozione Niederberger, senza compromettere la lotta contro il lavoro nero. Poiché però, dopo il Consiglio degli Stati, l'8 dicembre 2015 anche il Consiglio nazionale ha accolto la mozione Niederberger, il Consiglio federale è stato incaricato di sopprimere l'obbligo d'iscrizione entro 30 giorni, cosicché la proposta di completare l'articolo 136 OAVS è diventata obsoleta. In seguito all'adozione della mozione Niederberger, le casse di compensazione verranno a conoscenza dell'assunzione di nuovi salariati solo a conclusione dell'anno di contribuzione e di conseguenza solo allora potranno fornire informazioni attendibili agli organi di controllo per la lotta contro il lavoro nero.</p><p>Il 18 dicembre 2015 il Consiglio federale aveva approvato il messaggio relativo alla modifica della legge contro il lavoro nero. In seguito all'adozione della mozione Niederberger, le disposizioni sanzionatorie previste nell'avamprogetto per le infrazioni all'obbligo d'iscrizione non hanno più fondamento e sono state dunque stralciate.</p><p>Il metodo più efficace per portare alla luce casi di lavoro nero è quello dei controlli senza preavviso eseguiti dagli appositi organi presso i datori di lavoro. Le casse di compensazione sostengono questi organi segnalando casi sospetti, dando seguito a segnalazioni ed eventualmente adottando provvedimenti, come per esempio la registrazione a posteriori, la riscossione dei contributi arretrati o sanzioni. In questo modo la collaborazione tra tutte le autorità interessate è assicurata. Per l'AVS, si tratta anche di combattere l'evasione contributiva e garantire la copertura assicurativa dei salariati.</p><p>Se i datori di lavoro omettono di annunciare i (nuovi) dipendenti, le casse di compensazione hanno ben poche possibilità di venire a conoscenza della loro esistenza, dato che non sono registrati da nessun'altra parte. Per scoprire i casi di abuso indipendentemente dall'iscrizione dei salariati, le casse di compensazione si servono dei controlli ordinari dei datori di lavoro e dei controlli straordinari eseguiti su segnalazione degli organi di controllo o in seguito all'osservazione di variazioni inspiegabili della somma dei salari o di altre incongruenze. Lo stesso scopo è perseguito sia dalla procedura di conteggio semplificata, introdotta nel quadro della legge contro il lavoro nero (LLN; RS 822.41), sia dai provvedimenti di sensibilizzazione dei datori di lavoro attuati dalle casse di compensazione. Va poi menzionato il confronto annuale eseguito dall'Ufficio centrale di compensazione tra le indennità giornaliere di disoccupazione notificate dalla SECO e le registrazioni nei conti individuali comunicate dalle casse di compensazione. Se constata incongruenze, l'Ufficio centrale di compensazione ne informa il servizio competente dell'assicurazione contro la disoccupazione, SECO (art. 93 della legge del 20 dicembre 1946 sull'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti; RS 831.10).</p><p>Quanto precede è un elenco delle misure in atto nell'AVS in questo campo e rende superfluo l'inventario richiesto dalla mozione. Inoltre, il rafforzamento della lotta contro il lavoro nero è parte integrante della revisione della LLN in corso, che dovrà ora essere trattata dal Parlamento. Anche per questa ragione, il Consiglio federale non ritiene opportuno dare seguito alla mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.