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[ Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ]
Per l'anno 2014, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) fissa il WACC, il tasso di costo del capitale investito nelle reti elettriche, al valore di 4,70%.
Il Consiglio federale ha avviato oggi la procedura di consultazione in merito a una revisione totale dell'ordinanza sulla responsabilità civile in materia nucleare. L'ordinanza attua le nuove prescrizioni della legge sulla responsabilità civile in materia nucleare, la cui revisione è entrata in vigore a metà 2008. In particolare, l'ordinanza fissa a 1 miliardo di franchi l'importo minimo che deve essere coperto dalle assicurazioni private e definisce i rischi la cui copertura può essere esclusa dagli assicuratori. Inoltre, l'ordinanza indica il metodo per il calcolo dei premi che i proprietari degli impianti nucleari devono versare per la copertura assicurativa fornita dalla Confederazione. Quest'ultima interviene per i danni nucleari non coperti dall'assicurazione privata o che superano la somma di copertura. La consultazione si concluderà il 28 giugno 2013.
Il Consiglio federale conferma l'obiettivo di un abbandono graduale dell'energia nucleare da parte della Svizzera. Tuttavia, diversamente da quanto chiesto dall'iniziativa popolare "Per un abbandono pianificato dell'energia nucleare (Iniziativa per l'abbandono del nucleare)", vuole mantenere in esercizio le centrali nucleari esistenti fino a quando saranno garantiti i necessari standard di sicurezza, evitando di fissare scadenze tassative e puntando invece sulla Strategia energetica 2050, per ridurre il consumo energetico della Svizzera e potenziare tempestivamente lo sfruttamento delle energie rinnovabili. Il Consiglio federale respinge quindi l'Iniziativa per l'abbandono del nucleare e intende proporre al Parlamento la Strategia energetica 2050 come controprogetto indiretto a tale iniziativa.
L'Ufficio federale dell'energia (UFE), in collaborazione con l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM), ha organizzato una riunione informativa sul tratto franco-svizzero del fiume Doubs, tenutasi ieri. I due Uffici hanno presentato alle associazioni di pescatori e alle organizzazioni impegnate nella protezione della natura lo stato di avanzamento dei lavori del gruppo che si occupa della gestione dei deflussi. L'UFE ha altresì presentato un piano di lavoro concreto elaborato da questo gruppo e che mira a conciliare meglio gli interessi legati alla produzione energetica con quelli della protezione dell'ambiente.
In virtù della ordinanza sull'energia, ogni anno l'Ufficio federale dell'energia deve fissare regolarmente delle quantità aggiuntive per gli impianti fotovoltaici nel sistema della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica (RIC) tenendo conto dell'evoluzione dei costi.
Oggi, il Reno superiore, che si estende per 142 km tra il Lago di Costanza e Basilea, presenta 11 chiuse, distribuite su una lunghezza di circa 100 km. Per questo motivo e a causa del mancato afflusso di materiale detritico dagli affluenti, si è notevolmente ridotto il trasporto di detto materiale nel fiume, così come lo spazio vitale di pesci e piccoli animali. Risultano particolarmente minacciate le specie che in origine abitavano questo spazio vitale. La situazione è ora in procinto di cambiare: le autorità svizzere e tedesche presentano un masterplan con misure volte a riequilibrare il bilancio in materiale detritico nel Reno superiore («Masterplan - Massnahmen zur Geschiebereaktivierung im Hochrhein»). La pubblicazione spiega come può essere riequilibrato il bilancio in materiale detritico e come tratti del fiume possono essere rivalutati ecologicamente.
[ Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni ]
La Consigliera federale Doris Leuthard ha nominato un nuovo membro del Comitato consultivo per lo smaltimento. Si tratta di Detlef Appel, un geologo tedesco con una grande esperienza nello smaltimento di scorie radioattive e nell'energia nucleare.
In linea di principio, il Consiglio federale è favorevole all'iniziativa parlamentare 12.400 della Commissione dell'energia del Consiglio nazionale, la quale prevede dal 2014 un aumento dei mezzi finanziari per la promozione della produzione di elettricità a partire dalle fonti rinnovabili, aiuti agli investimenti una tantum invece della rimunerazione a copertura dei costi per l'immissione in rete di energia elettrica per gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni e l'esenzione delle aziende a forte consumo di energia elettrica dal pagamento del supplemento di rete destinato al finanziamento degli strumenti di promozione. Nel parere presentato oggi, il Governo sostiene la Commissione nell'accogliere il progetto quale controprogetto all'iniziativa cleantech.
Nelle prossime quattro settimane, la Consigliera federale Doris Leuthard riceverà importanti attori della politica energetica ed esponenti dei settori della produzione, del consumo, della distribuzione e del commercio di energia nell'ambito di sette tavole rotonde sulla Strategia energetica 2050.
Nel 2010 le imprese svizzere attive nel settore delle energie rinnovabili, che contano 22 800 occupati, hanno creato valore aggiunto lordo per 4,8 miliardi di franchi, consentendo alla Svizzera di situarsi nel gruppo di testa a livello europeo. Le esportazioni di beni e servizi, in particolare nel settore dell'energia fotovoltaica e idroelettrica, hanno raggiunto un volume di 3,2 miliardi di franchi. Da qui al 2020 si prospetta un tasso di crescita annua che, a seconda degli scenari, si situa tra il +1,6 per cento (scenario «status quo») e il +2,9 per cento (scenario «pacchetto di misure della Strategia energetica 2050»). Tali valori sono nettamente al di sopra delle previsioni di crescita per l'economia nel suo complesso. È quanto risulta da uno studio condotto su incarico dell'Ufficio federale dell'energia.