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L'ex primo ministro croato Ivo Sanader, alla guida di un governo conservatore dal 2004 al 2009, è stato condannato oggi a Zagabria in prima istanza per corruzione e abuso di potere in uno dei cinque processi in corso a suo carico.
Per un caso di corruzione risalente al 1994, quando era sottosegretario agli Esteri, Sanader è stato dichiarato colpevole di aver preso una tangente di 500 mila euro dalla banca austriaca Hypo Alpe Adria per facilitare l'ingresso dell'Istituto finanziario sul mercato bancario croato.
All'epoca la Croazia era in guerra, e Sanader è stato condannato come profittatore che in un momento difficile per il Paese ha abusato del proprio potere per preporre i suoi interessi personali a quelli della Croazia.
L'ex premier è stato condannato a due anni e sei mesi di carcere, che ha comunque già scontato negli anni precedenti durante il carcere preventivo nei vari processi che pendono contro di lui. Sanader deve inoltre restituire allo Stato i 500 mila euro che ha ottenuto, secondo la corte, in modo illecito. I suoi avvocati hanno già annunciato ricorso, come anche il pubblico ministero che ritiene troppo lieve la pena.
In passato Sanader era già stato condannato in questo e altri tre casi di corruzione, che però erano stati annullati per errori procedurali.