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Il consigliere di Stato ginevrino Mark Muller ha ammesso i suoi errori e ha chiesto scusa al barista della discoteca con cui aveva avuto un alterco la notte di San Silvestro. La denuncia del barista è stata ritirata.
La vicenda che ha messo il cantone in subbuglio si è svolta nelle prime ore del 1. gennaio nella discoteca "Moulin à Danses" (MàD), un luogo festivo particolarmente apprezzato negli ambienti alternativi. Il barista aveva affermato di aver sorpreso Mark Muller - che non ha riconosciuto - mentre usciva dal bagno del personale assieme ad un'altra dipendente. Gli avrebbe chiesto cosa facesse in un luogo riservato al personale e Muller gli avrebbe risposto di essere un impiegato "assunto per la serata".
Il barista avrebbe quindi avuto un vivace scambio verbale con la collega, amica del capo del Dipartimento delle costruzioni. Poco dopo, mentre si trovava all'esterno per fumare una sigaretta, Muller lo avrebbe aggredito alle spalle, circondandogli il collo con il braccio e spingendolo contro una transenna. Il "ministro" lo avrebbe anche minacciato di morte.
Il consigliere di Stato ha riconosciuto di aver avuto con il barista un alterco - che ha definito "virile" - a causa degli insulti e dell'aggressione patiti dall'amica. Il magistrato ha tuttavia ammesso un comportamento "non all'altezza" della sua carica e si è scusato.
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