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Dal 1. gennaio 2002 gli assicurati presso la cassa malati Supra dovranno anticipare le spese per l'acquisto dei farmaci che verranno poi rimborsati in un secondo tempo. La società vodese intende in questo modo porre un freno all'aumento dei costi dei medicinali.
Nell'ultimo anno e mezzo il costo delle medicine è progredito di un milione di franchi al mese: martedì il portavoce della Supra aveva già anticipato che la "misura didattica" è stata concepita per responsabilizzare gli affilliati.
L'attuale sistema prevede invece il pagamento diretto delle casse malati alle farmacie del prodotto prescritto su ricetta medica.
Proteste dei farmacisti
La Società svizzera di farmacia (SSF) ha immediatamente denunciato questa "violazione della convenzione tariffaria tra santésuisse e SSF". Secondo la stessa società la convenzione può essere denunciata con sei mesi di preavviso, ma non prima del 21 dicembre 2002.
In una risoluzione adottata giovedì dalla conferenza dei presidenti, la SSF constata in particolare che il nuovo sistema di pagamento dei farmaci è stato adottata a discapito dei pazienti e che la Supra tenta in questo modo di selezionare i "buoni rischi" da quelli "cattivi", incitando i pazienti colpiti da malattie croniche a cambiare assicurazione.
La risoluzione chiede in particolare alle autorità di sorveglianza di impedire questo tipo di selezione, l'imposizione alla Supra del rispetto degli impegni contrattuali e l'adozione di misure contro l'eliminazione degli affiliati definiti "cattivi rischi".
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