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Respingere l’attacco ai nostri diritti popolari
L’accordo quadro significherebbe la fine di una Svizzera indipendente
Il presidente svizzero Guy Parmelin durante la sua visita a Bruxelles ha finalmente parlato con franchezza. Dodici motivi per cui l’accordo istituzionale dovrebbe essere sepolto e mai più resuscitato in nessuna forma:
- L’accordo istituzionale porterà la Svizzera verso un’adesione strisciante all’UE senza che il Popolo abbia la possibilità di proferire parola.
- Con questo accordo, la politica svizzera, compresi i regolamenti sull’immigrazione e l’accesso alle nostre assicurazioni sociali, sarà dettata in larga misura dall’UE.
- Il legislatore svizzero, cioè il Popolo, i Cantoni e il Parlamento, sarebbero esautorati. L’UE ordina, la Svizzera esegue. L’accordo istituzionale metterebbe fine al rapporto bilaterale su un piano di parità.
- In caso di controversia, la Corte di giustizia europea sarebbe l’arbitro finale. La Svizzera sarebbe quindi assoggettata al tribunale della controparte.
- L’accordo istituzionale estenderebbe ulteriormente la libera circolazione delle persone. La Svizzera dovrebbe sobbarcarsi costi esorbitanti in termini di accesso al suo sistema di sicurezza sociale.
- L’espulsione di centinaia di cittadini europei condannati per reati penali sarebbe resa impossibile.
- L’accordo istituzionale deteriora massicciamente la certezza del diritto in Svizzera, perché, nel bene e nel male, la Svizzera si sottometterebbe all’UE per gran parte della sua legislazione.
- L’UE richiede i cosiddetti contributi di coesione come “diritto di accesso al mercato interno dell’UE” senza che la Svizzera faccia lo stesso con l’UE in merito al “diritto di accesso al mercato interno svizzero” per questioni di equivalenza.
- L’accordo istituzionale prevede “misure di compensazione fino alla sospensione degli accordi interessati” se il Popolo o il Parlamento rifiutano l’adozione di una disposizione dell’UE.
- Ulteriori clausole di ghigliottina renderebbe il trattato praticamente impossibile da rescindere.
- Il divieto relativo agli aiuti statali sfida fondamentalmente il nostro federalismo e l’autonomia dei Cantoni e dei Comuni.
- Infine, i meccanismi dannosi di questo accordo verrebbero applicati anche all’accordo di libero scambio con l’Unione Europea.
No all’abbandono della Svizzera
L’accordo istituzionale ignora l’indipendenza del paese, i diritti del Popolo svizzero, la nostra neutralità e il federalismo. Metterebbe quindi a rischio la nostra prosperità duramente guadagnata. Sarebbe come abbandonare la Svizzera. Il Consiglio federale deve quindi far capire all’UE che la Svizzera è interessata a relazioni bilaterali su un piano di parità, ma che non può firmare un trattato che viola l’articolo fondatore della Costituzione federale, che garantisce l’indipendenza del paese e i diritti del popolo.