Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/225131

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro del prossimo messaggio sulla cultura dal 2024, il Consiglio federale è incaricato di prevedere che i progetti di mediazione culturale a favore del patrimonio letterario e culturale svizzero, realizzati dalle librerie e che rispondono a criteri di qualità definiti, beneficino di un sostegno finanziario secondo il principio della sussidiarietà. Se necessario adeguerà le basi legali.</p><p></p><p>Una minoranza della Commissione (Kutter, Wismer Priska, Studer) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel messaggio sulla cultura 2021-2024 (FF 2020 2813) il Consiglio federale riconosce l'importanza fondamentale delle librerie nella vita culturale svizzera. Tuttavia, in considerazione del radicamento e della portata di per sé prettamente locali che lo caratterizzano, questo campo d'attività non può essere sussidiato con mezzi federali, in quanto rientra nelle competenze di Cantoni e Città. Il Consiglio federale ha già espresso questa posizione nel 2016 e nel 2020 nelle sue risposte a due interpellanze di quegli anni (Reynard 16.3603 e Porchet 20.3256).</p><p>Nel 2018 il Dialogo culturale nazionale (Confederazione, Cantoni, Città) ha svolto una valutazione sulla promozione della letteratura e quindi anche sulla promozione delle librerie. Sulla base dei risultati sono state formulate raccomandazioni per gli enti di promozione pubblici (<a href="https://www.bak.admin.ch/bak/it/home/attualita/nsb-news.msg-id-72795.html">www.bak.admin.ch/bak/it/home/attualita/nsb-news.msg-id-72795.html</a>) tenendo conto della ripartizione delle competenze tra i diversi livelli di promozione statale. Alcuni Cantoni hanno elaborato misure specifiche per sostenere i provvedimenti di mediazione nelle librerie.</p><p>La definizione decontestualizzata e prematura di un singolo settore di promozione per il prossimo messaggio sulla cultura (dal 2025) richiesta dalla mozione non è né ragionevole né appropriata: al fine di una promozione federale della cultura appropriata, sostenibile ed equilibrata, i temi devono sempre essere definiti nel quadro del contesto generale, tenendo conto dei mezzi finanziari disponibili, dei temi prioritari sovraordinati e delle richieste di tutti i numerosi settori culturali.</p><p>Sostenere un gruppo specifico di attori di un unico settore o ambito culturale non è giustificato per ragioni di parità di trattamento, in particolare nel caso delle librerie che, in quanto imprese private, scelgono esse stesse i propri modelli d'impresa e le proprie strategie di marketing e se ne assumono di conseguenza anche la responsabilità imprenditoriale.</p><p>Va infine ricordato che le librerie sono tra i pochi operatori culturali cui le limitazioni imposte dalla pandemia non impediscono di offrire su Internet i propri prodotti e inviarli per posta alla clientela, il che le avvantaggia rispetto a molte altre istituzioni culturali che non possono distribuire o inviare le proprie offerte in maniera analoga. Anche sotto questo aspetto dunque una soluzione speciale per la promozione federale delle librerie non è opportuna.</p><p>In caso di accoglimento della mozione da parte della Camera prioritaria, il Consiglio federale si riserva il diritto di chiedere alla seconda Camera di trasformarla in un mandato d'esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.