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L’organizzazione si propone di sostenere le persone che non hanno mai commesso un atto sessuale su un bambino, ma che sentono di esserne attratti e di avere delle pulsioni nei loro confronti
BELLINZONA - Il tema è delicato e spesso tabù. E per chi vive il disagio di provare pulsioni sessuali nei confronti di fanciulli può essere difficile chiedere aiuto. «Avere paura di confrontarsi con qualcuno è più che legittimo, anche se avere dei fantasmi non è di per sé punibile dalla legge. Noi cerchiamo di contribuire a evitare il primo passaggio verso l’abuso» ci spiega Sarah Gamper, mediatrice familiare e presidente della neocostituita associazione «io-NO!». L’organizzazione si rivolge a persone che non hanno mai commesso un atto sessuale su un bambino, ma che sentono di esserne attratti e di avere degli impulsi sessuali nei loro confronti.
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