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Potranno ricevere fino a 100'000 dollari ciascuno. Previste anche varie iniziative per condividere le storie
MELBOURNE - Gli aborigeni della cosiddetta 'generazione rubata' nello stato australiano di Victoria, che furono rimossi dalle loro famiglie da bambini e tenuti in strutture del governo federale fino al 1977, potranno accedere da questo mese a risarcimenti da parte del governo statale fino a 100 mila dollari (67 mila franchi) ciascuno. Lo riferisce il quotidiano The Age di Melbourne.
Nel dare l'annuncio, il premier Daniel Andrews ha detto che oltre 500 membri della generazione rubata e diversi leader delle 'prime nazioni' del Victoria hanno partecipato al processo consultativo per elaborare il nuovo programma, che prevede anche le scuse ufficiali del governo e iniziative per poter condividere le loro storie.
Altri stati d'Australia hanno già istituito schemi per i risarcimenti ai superstiti della generazione rubata, che in base alle ricerche dell'Istituto australiano della sanità e il welfare hanno sofferto i più elevati livelli di povertà e di malattia del resto delle comunità indigene.
La pratica della rimozione forzata dalle famiglie, attuata dalle autorità fra il 1915 e gli anni Settanta, fu imposta su decine di migliaia di bambini di sangue misto per allevarli presso istituti o famiglie, con l'intento di assimilarli nella società bianca. L'idea era che gli aborigeni fossero destinati all'estinzione e che "salvare" i loro bambini fosse la sola alternativa caritatevole.