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WASHINGTON / TEL AVIV - Una polemica alquanto curiosa, ai limiti del paradossale, sta suscitando polemiche in Israele. Il tutto è partito da un articolo pubblicato sul Washington Post in cui funzionari Usa si sono dichiarati "perplessi" dall'abitudine del premier Benyamin Netanyahu di portare, in visita ufficiale negli Stati Uniti alla Casa Bianca, sacchi di panni sporchi in modo che siano lavati e stirati in loco.
Evento ripetutosi anche in occasione della recente firma dell'Accordo di Abramo a Washington in cui Netanyahu, accompagnato dalla moglie Sarah e dai figli, ha soggiornato nella guest house della Casa Bianca. L'ufficio del premier, e anche l'ambasciata israeliana a Washington, hanno tuttavia negato la vicenda definendola «assurda».
Di norma - ha raccontato il giornale - i capi di stato ospiti della Blair House fanno lavare i loro panni ma di solito consistono in pochi capi vista anche la brevità del soggiorno. Il costo del servizio - ha specificato il quotidiano - è a carico dello staff Usa, pagato dalle tasse degli americani.
«I Netanyahu - ha sostenuto il Washington Post che cita un funzionario Usa - sono gli unici che ci portano delle vere valigie di panni sporchi da pulire». «Dopo più viaggi - ha aggiunto - è diventato chiaro che era intenzionale».