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Incarto n. 30.2009.2 34622/810 Bellinzona 7 settembre 2010 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar sedente con Gabriele Fossati in qualità di segretario per statuire sul ricorso 30 dicembre 2008 presentato da RI 1 __________, contro la decisione 19 dicembre 2008 n. 34622/810 emessa dalla, __________, viste le osservazioni 19 gennaio 2009 presentate dalla CRTE 1, __________; letti ed esaminati gli atti, ritenuto in fatto A. B. Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo che la multa inflittagli venga ridotta, rispettivamente convertita in una condanna a svolgere un lavoro di pubblica utilità. C. La CRTE 1, con comunicazione 19 gennaio 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio. considerato in diritto 1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr. 2. Giusta l’art. 33 LCStr, il conducente deve agevolare ai pedoni l’attraversamento della carreggiata (cpv. 1). Avvicinandosi ai passaggi pedonali, egli deve circolare con particolare prudenza e, se necessario, fermarsi, dando la precedenza ai pedoni che vi transitano o che stanno accedendovi (cpv. 2). L’art. 33 LCStr viene concretizzato dall’art. 6 ONC. Secondo il cpv. 1 di questa norma, davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico, il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone o utente di un mezzo simile a veicolo che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo. Deve moderare per tempo la velocità e all’occorrenza fermarsi per poter adempiere quest’obbligo. Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr). 3. In concreto i fatti, che non formano oggetto di contestazione, sono stati riassunti nel rapporto di polizia come segue (pag. 4, informazioni complementari): “Il prot. RI 1 circolava su __________, in territorio di __________, proveniente da __________. Giunto all’inizio della Via, sul passaggio pedonale ivi esistente, si vedeva improvvisamente un pedone che con una carrozzella, stava regolarmente attraversando. Di fatto arrestava subito il veicolo riuscendo a fermarsi nel momento che la parte anteriore si appoggiava alla carrozzina. Il pedone __________, unitamente ai suoi due figli __________ (di 3 anni), che aveva alla mano e __________ (di 3 settimane) in carrozzina, si trovava sul marciapiede destro, rispetto alla direzione del prot. RI 1. La stessa aveva iniziato ad attraversare, dopo avere controllato che nessun veicolo sopraggiungeva dalle due direzioni. Nel momento che si trovava al centro del passaggio pedonale, si vedeva improvvisamente una vettura arrivare dalla sinistra, prontamente spostava __________ e tratteneva la carrozzella, che veniva leggermente scossa nel momento che il veicolo si appoggiava alla stessa. Osservazioni Si è evitata una tragica conseguenza a seguito della prontezza del conducente RI 1, anche in conseguenza della velocità adeguata che aveva nel momento del fatto e anche alla prontezza della madre che ha trattenuto la carrozzella. Si fa presente che entrambi i protagonisti non si sono visti in precedenza, sia da parte del RI 1, nell’avvicinamento al passaggio pedonale e del pedone __________ nel momento che iniziava ad attraversare”. 4. RI 1 non contesta l’infrazione ascrittagli (essere circolato in prossimità di un passaggio pedonale senza prestare la particolare prudenza richiesta); a fronte del suo modesto reddito (fr. 650.- mensili), egli giudica tuttavia la sanzione inflitta (una multa di fr. 400.-) sproporzionata. 5. Alla luce delle circostanze descritte, indipendentemente dalla situazione economica dell’insorgente, la multa pronunciata dalla CRTE 1 risulta eccessivamente severa. Tenuto infatti conto di come l’assenza di danni fisici (nessuna delle persone coinvolte ha riportato delle ferite) e materiali (la carrozzina non è nemmeno caduta) vada ricondotta anche al comportamento dello stesso RI 1, che circolava ad una velocità adeguata e che, grazie a una pronta reazione, è stato in ogni caso capace di porre rimedio alla propria disattenzione (che si può così presumere sia durata un istante soltanto), una multa di fr. 400.- non appare rettamente commisurata alla gravità dell’infrazione e al grado di colpa del ricorrente. Tutto ben ponderato, a questo giudice appare equo ridurre la sanzione a fr. 300.- e adeguare di conseguenza gli oneri di primo grado. 6. Pa rallelamente alla sua riduzione, RI 1 chiede che la multa venga sostituita con una condanna a svolgere del corrispettivo lavoro di pubblica utilità (art. 102 cpv. 1 LCStr; art. 107 cpv. 1 CP). Sulla base delle motivazioni addotte (considerate, in particolare, le ridotte entrate del ricorrente) e dopo avere esaminato l’incarto, questo giudice ritiene di poter dare seguito alla richiesta. La multa di fr. 300.- è dunque sostituita con 12 ore di lavoro di pubblica utilità. 7. Alla luce delle considerazioni che precedono il ricorso va pertanto accolto, con relativa dispensa dal pagamento di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr). per questi motivi, visti gli art. 33 cpv. 1 e cpv. 2, 90 cifra 1 e 102 cifra 1 LCStr; 107 cpv. 1 CP; 6 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata riformata nel senso che ad RI 1 è inflitta una pena di 12 ore di lavoro di pubblica utilità, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 70.-. 2. Non si prelevano né tasse né spese. 3. Intimazione a: Il presidente: Il segretario Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 30.2009.2 34622/810 Incarto n. 30.2009.2

Incarto n. 34622/810

34622/810 Bellinzona 7 settembre 2010 Bellinzona

Bellinzona 7 settembre 2010

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone Ticino

Il Presidente della Pretura penale Il Presidente della Pretura penale

Il Presidente della Pretura penale Marco Kraushaar Marco Kraushaar

Marco Kraushaar sedente con Gabriele Fossati in qualità di segretario per statuire sul ricorso 30 dicembre 2008 presentato da

RI 1 __________, RI 1 __________,

__________ contro contro

la decisione 19 dicembre 2008 n. 34622/810 emessa dalla, __________, la decisione 19 dicembre 2008 n. 34622/810 emessa dalla, __________,

viste le osservazioni 19 gennaio 2009 presentate dalla CRTE 1, __________;

letti ed esaminati gli atti,

ritenuto in fatto

A. B. Contro predetta pronuncia dipartimentale RI 1 si aggrava ora davanti a questo giudice chiedendo che la multa inflittagli venga ridotta, rispettivamente convertita in una condanna a svolgere un lavoro di pubblica utilità.

C. La CRTE 1, con comunicazione 19 gennaio 2009, si astiene dal formulare osservazioni, lasciando a questo giudice la più ampia facoltà di giudizio. considerato in diritto

1. La competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell’insorgente e la tempestività dell’impugnativa sono date dall’art. 4 LPContr. Il ricorso è pertanto ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell’art. 12 LPContr.

2. Giusta l’art. 33 LCStr, il conducente deve agevolare ai pedoni l’attraversamento della carreggiata (cpv. 1). Avvicinandosi ai passaggi pedonali, egli deve circolare con particolare prudenza e, se necessario, fermarsi, dando la precedenza ai pedoni che vi transitano o che stanno accedendovi (cpv. 2).

L’art. 33 LCStr viene concretizzato dall’art. 6 ONC. Secondo il cpv. 1 di questa norma, davanti ai passaggi pedonali senza regolazione del traffico, il conducente deve accordare la precedenza a ogni pedone o utente di un mezzo simile a veicolo che si trova già sul passaggio pedonale o che attende davanti ad esso e che visibilmente vuole attraversarlo. Deve moderare per tempo la velocità e all’occorrenza fermarsi per poter adempiere quest’obbligo.

Chiunque contravviene alle norme della circolazione contenute nella LCStr o nelle prescrizioni di esecuzione del Consiglio federale è punito con la multa (art. 90 cifra 1 LCStr).

3. In concreto i fatti, che non formano oggetto di contestazione, sono stati riassunti nel rapporto di polizia come segue (pag. 4, informazioni complementari):

“Il prot. RI 1 circolava su __________, in territorio di __________, proveniente da __________. Giunto all’inizio della Via, sul passaggio pedonale ivi esistente, si vedeva improvvisamente un pedone che con una carrozzella, stava regolarmente attraversando.

Di fatto arrestava subito il veicolo riuscendo a fermarsi nel momento che la parte anteriore si appoggiava alla carrozzina.

Il pedone __________, unitamente ai suoi due figli __________ (di 3 anni), che aveva alla mano e __________ (di 3 settimane) in carrozzina, si trovava sul marciapiede destro, rispetto alla direzione del prot. RI 1. La stessa aveva iniziato ad attraversare, dopo avere controllato che nessun veicolo sopraggiungeva dalle due direzioni. Nel momento che si trovava al centro del passaggio pedonale, si vedeva improvvisamente una vettura arrivare dalla sinistra, prontamente spostava __________ e tratteneva la carrozzella, che veniva leggermente scossa nel momento che il veicolo si appoggiava alla stessa.

Osservazioni

Si è evitata una tragica conseguenza a seguito della prontezza del conducente RI 1, anche in conseguenza della velocità adeguata che aveva nel momento del fatto e anche alla prontezza della madre che ha trattenuto la carrozzella.

Si fa presente che entrambi i protagonisti non si sono visti in precedenza, sia da parte del RI 1, nell’avvicinamento al passaggio pedonale e del pedone __________ nel momento che iniziava ad attraversare”.

4. RI 1 non contesta l’infrazione ascrittagli (essere circolato in prossimità di un passaggio pedonale senza prestare la particolare prudenza richiesta); a fronte del suo modesto reddito (fr. 650.- mensili), egli giudica tuttavia la sanzione inflitta (una multa di fr. 400.-) sproporzionata.

5. Alla luce delle circostanze descritte, indipendentemente dalla situazione economica dell’insorgente, la multa pronunciata dalla CRTE 1 risulta eccessivamente severa. Tenuto infatti conto di come l’assenza di danni fisici (nessuna delle persone coinvolte ha riportato delle ferite) e materiali (la carrozzina non è nemmeno caduta) vada ricondotta anche al comportamento dello stesso RI 1, che circolava ad una velocità adeguata e che, grazie a una pronta reazione, è stato in ogni caso capace di porre rimedio alla propria disattenzione (che si può così presumere sia durata un istante soltanto), una multa di fr. 400.- non appare rettamente commisurata alla gravità dell’infrazione e al grado di colpa del ricorrente.

Tutto ben ponderato, a questo giudice appare equo ridurre la sanzione a fr. 300.- e adeguare di conseguenza gli oneri di primo grado.

6. Pa rallelamente alla sua riduzione, RI 1 chiede che la multa venga sostituita con una condanna a svolgere del corrispettivo lavoro di pubblica utilità (art. 102 cpv. 1 LCStr; art. 107 cpv. 1 CP). rallelamente alla sua riduzione, RI 1 chiede che la multa venga sostituita con una condanna a svolgere del corrispettivo lavoro di pubblica utilità (art. 102 cpv. 1 LCStr; art. 107 cpv. 1 CP). Sulla base delle motivazioni addotte (considerate, in particolare, le ridotte entrate del ricorrente) e dopo avere esaminato l’incarto, questo giudice ritiene di poter dare seguito alla richiesta. La multa di fr. 300.- è dunque sostituita con 12 ore di lavoro di pubblica utilità.

Sulla base delle motivazioni addotte (considerate, in particolare, le ridotte entrate del ricorrente) e dopo avere esaminato l’incarto, questo giudice ritiene di poter dare seguito alla richiesta. La multa di fr. 300.- è dunque sostituita con 12 ore di lavoro di pubblica utilità. 7. Alla luce delle considerazioni che precedono il ricorso va pertanto accolto, con relativa dispensa dal pagamento di tasse e spese di giustizia (art. 15 LPContr). per questi motivi, visti gli art. 33 cpv. 1 e cpv. 2, 90 cifra 1 e 102 cifra 1 LCStr; 107 cpv. 1 CP; 6 cpv. 1 ONC; 1 segg. LPContr;

dichiara e

pronuncia: 1. Il ricorso è accolto e la decisione impugnata riformata nel senso che ad RI 1 è inflitta una pena di 12 ore di lavoro di pubblica utilità, oltre alla tassa di giustizia di fr. 60.- e alle spese di fr. 70.-.

2. Non si prelevano né tasse né spese.

3. Intimazione a:

Il presidente: Il segretario

Avvertenza: contro il presente giudizio può essere interposto ricorso in materia penale al Tribunale federale di Losanna (art. 78 e segg. LTF) per i motivi previsti dagli art. 95 e 97 LTF, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF).