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TEL AVIV - Israele ha seccamente reagito a una presa di posizione dell'Alto Rappresentante dell'Ue per la politica estera Catherine Ashton, che ieri ha espresso "preoccupazione" per la condanna - da parte di un tribunale militare israeliano - di un palestinese considerato dall'Ue difensore dei diritti umani.
Il palestinese Abdalla Abu Rahma, di 39 anni, era stato arrestato lo scorso dicembre e martedì un tribunale militare lo ha giudicato colpevole di aver incitato alla violenza contro soldati israeliani e di aver partecipato a manifestazioni di protesta non autorizzate contro la costruzione della barriera di separazione in Cisgiordania, su terreni agricoli appartenenti al villaggio palestinese di Bilin.
In un comunicato la Ashton ha detto che l'Ue considera "illegale" la barriera e di essere "profondamente preoccupata" dalla possibilità che la detenzione di Abu Rahma "abbia il fine di impedire a lui e ai palestinesi di esercitare i loro legittimi diritti di protesta non violenta contro l'esistenza della barriera".
Il portavoce del ministero degli esteri israeliano Yigal Palmor ha affermato che "interferire nel trasparente procedimento giudiziario di uno stato democratico è non solo altamente improprio ma è difficilmente in armonia con la promozione dei valori europei".
SDA-ATS