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Le modifiche costituzionali ticinesi sui diritti politici sono conformi al diritto federale. Ne è convinto Consiglio federale, che venerdì ha chiesto al Parlamento di conferire la relativa garanzia.
Lo scorso 10 febbraio i ticinesi hanno approvato in votazione popolare quattro modifiche costituzionali concernenti i diritti politici dei cittadini residenti all'estero, la revisione dei termini per la raccolta delle firme di iniziative e referendum, la modifica dell'attuale possibilità di sottoporre agli aventi diritto di voto due varianti nell'ambito di una revisione parziale della Costituzione cantonale, e il cambiamento delle regole concernenti il voto in caso di iniziative popolari legislative. I quattro progetti sono tutti stati approvati con percentuali di "sì" superiori al 70%.
In una nota, il Governo ricorda inoltre che “conformi sono anche le Costituzioni rivedute di Uri, Vaud, Vallese e Ginevra”.