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WASHINGTON - Un soldato suicida al giorno: e' questa la drammatica cifra fatta registrare dalle forze armate americane nel mese di giugno. Una piaga fortemente combattuta dall'Esercito Usa. Da anni e' stata creata una task force di psicologi che assiste i militari che danno segni di depressione, sia al fronte, sia una volta rientrati in patria. Tuttavia il fenomeno aumenta invece di diminuire. L'anno scorso, su questo fronte, e' stato complessivamente l'anno peggiore della storia, con 244 suicidi. Una tendenza che non sembra cambiare anche nel 2010.
Nel solo mese di giugno si sono verificati 32 casi, di cui 21 tra le truppe impegnate sul campo di battaglia (Afghanistan e Iraq) e 11 tra i riservisti. 22 suicidi sono stati commessi da militari che erano stati in missione piu' volte negli ultimi mesi. "La causa scatenante - spiega il colonnello Christopher Philbrick, direttore dell'Army Suicide Prevention Task Force - e' sempre la stessa. L'esercito americano combatte da nove anni in Iraq e in Afghanistan. Questi soldati sono sottoposti a stress sempre crescenti e l'aumento del numero delle missioni contribuisce a peggiorare la situazione".
SDA-ATS