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Svizzera
Legge sul CO2, prorogate al 2024 le misure temporanee
In seguito al «no» alle urne alla nuova Legge sul CO2, alcuni importanti strumenti di protezione del clima in scadenza a fine anno, come la compensazione da parte degli importatori di carburanti, non potranno essere prolungati.
Per evitare che ciò accada, il Consiglio nazionale ha approvato oggi – con 143 voti contro 53 – una revisione legislativa che proroga fino al 2024 queste misure, che non sono contestate.
La proroga dell'obiettivo di riduzione permetterà dunque di mantenere le misure di compensazione delle emissioni di CO2 per i carburanti fossili. La prescrizione legale secondo cui il supplemento sul litro di carburante necessario per finanziare le misure di compensazione non possa superare i cinque centesimi continuerà a essere applicata. Una minoranza democentrista ha chiesto invano di limitare il supplemento a 1,5 centesimi.
Elemento cardine del progetto è la proroga dell'obiettivo di riduzione delle emissioni che scade alla fine del 2021. Il Nazionale ha in particolare deciso, con 115 voti contro 78, che, entro la fine del 2024, la Svizzera deve diminuire le sue emissioni di gas a effetto serra di un ulteriore 1,5% all'anno rispetto al 1990. Tre quarti delle riduzioni devono essere realizzate in Svizzera.
La Camera ha anche deciso di mantenere gli impegni di riduzione delle imprese di alcuni settori economici sino alla fine del 2024. Se le imprese ridurranno ulteriormente le loro emissioni, otterranno la restituzione della tassa sul CO2.
La sinistra avrebbe anche voluto introdurre due altre misure che erano presenti nella Legge sul CO2 respinta in votazione: una tassa per gli aerei commerciali e privati e una verifica da parte della FINMA e della BNS dei rischi finanziari legati al clima. Tali proposte sono state bocciate.
Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.
fc, ats