Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/165488

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esentare dall'imposizione alla fonte il personale pensionato delle dogane e del corpo delle guardie di confine, che dopo il pensionamento ha mantenuto il proprio domicilio nel Principato del Liechtenstein (FL), e di assoggettarlo alla tassazione ordinaria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con riguardo alle prestazioni della previdenza professionale, il personale pensionato delle dogane e del corpo delle guardie di confine domiciliato nel Principato del Liechtenstein sottostà all'imposizione alla fonte in Svizzera. Questo vale sia secondo la vigente convenzione su diverse questioni di ordine fiscale che in virtù della nuova convenzione tra la Confederazione svizzera e il Principato del Liechtenstein per evitare le doppie imposizioni (CDI), non ancora entrata in vigore.</p><p>Nei rapporti internazionali, per i redditi provenienti da pubblici servizi vale il principio ancorato all'articolo 19 del modello di Convenzione dell'ONU e dell'OCSE secondo cui lo Stato che assume i costi può tassare anche le prestazioni. Questo principio corrisponde alla costante politica svizzera in ambito di convenzioni.</p><p>Il personale pensionato delle dogane e del corpo delle guardie di confine domiciliato nel Principato del Liechtenstein riceve i versamenti a titolo di pensione da Publica. Questo personale è quindi a carico della Svizzera. Anche i versamenti dei contributi del passato sono stati a carico della Svizzera, sia in quanto contributi del datore di lavoro o di pagamenti diretti o per i contributi del lavoratore o in quanto deduzioni con ripercussioni fiscali. È quindi logico che la Svizzera possa tassare le prestazioni. Gli ex dipendenti delle dogane e del corpo delle guardie di confine vengono in tal modo trattati alla stessa maniera degli altri impiegati statali svizzeri pensionati che hanno lavorato in Svizzera o all'estero e che sono domiciliati all'estero dopo il pensionamento.</p><p>Le convenzioni intese a evitare le doppie imposizioni contengono norme sui conflitti di leggi. Queste norme si prefiggono di evitare un'imposizione del medesimo sostrato fiscale ad opera di due o più Stati, per cui assegnano il diritto d'imposizione all'uno o all'altro Stato. La disposizione prevista nella nuova CDI tra la Svizzera e il Principato del Liechtenstein adempie a questo scopo ed evita una doppia imposizione delle prestazioni provenienti dalla previdenza professionale svizzera. Non si ravvisa quindi alcun motivo valido per derogare alla disposizione usuale a livello internazionale per il caso del personale pensionato delle dogane e del corpo delle guardie di confine domiciliato nel Principato del Liechtenstein.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.