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BERNA - La Catena della Solidarietà si attiva eccezionalmente nella campagna in vista della votazione del 4 marzo contro l'iniziativa No Billag, ritenuta una delle più grande sfide per il 2018. Secondo l'associazione il ruolo della SSR è essenziale per promuovere la sua azione sociale.
Un "sì" all'iniziativa potrebbe mettere in pericolo il partenariato principale della Catena della solidarietà e, nel contempo, il futuro dell'organizzazione stessa, indica quest'ultima nel suo rapporto annuale. Non esiste in Svizzera alcuna piattaforma in grado di sensibilizzare e di mobilizzare la popolazione elvetica con altrettanto successo in caso di grandi catastrofi naturali, anche nelle zone più discoste del Paese.
La Catena della Solidarietà ricorda in un comunicato odierno che grazie a questo partenariato sono stati raccolti oltre 1,7 miliardi di franchi nel corso degli ultimi 70 anni. L'organizzazione, sin dalla sua origine, ha sostenuto con queste donazioni record oltre 3500 progetti in 70 paesi.
Il denaro raccolto lo scorso anno nel corso dell'iniziativa "ogni centesimo conta" permetterà di rafforzare nel 2018 una rete di associazioni in Svizzera grazie a progetti concreti. Inoltre, un fondo specifico sarà destinato quest'anno a persone che vivono in situazione di povertà.
Lo scorso anno la Catena della Solidarietà ha sostenuto 37 organizzazioni impegnate nell'aiuto a giovani in difficoltà e minori non accompagnati. In totale, oltre tre milioni di franchi sono confluiti in 39 programmi.
L'aiuto al villaggio grigionese di Bondo dopo la devastante frana non ha precedenti, indica l'associazione. In totale sono stati raccolti 5,9 milioni di franchi. Per la carestia in Africa, sono stati donati alla Catena della Solidarietà 19,1 milioni di franchi e altri 4 milioni di franchi per i rifugiati rohingya in Bangladesh.