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Tutto cambia nell'aprile scorso quando, come riferisce il Corriere del Ticino, l'uomo viene arrestato e identificato dalle autorità tedesche. Il ladro aveva infatti lasciato delle tracce di DNA in guanti da lattice, ma non essendo presente nel database della polizia non potè essere identificato. L'aggressore, oggi 34enne, è stato quindi estradato in Ticino per essere processato.
E ieri è stato reso il verdetto. La pena è di 3 anni di reclusione, per tentato omicidio e rapina, e tiene conto di una condanna a 9 anni inflitta all’uomo in Germania per una trentina di furti.
Il giudice Mauro Ermani, accogliendo l’atto d’accusa del procuratore pubblico Nicola Respini, ha infatti sottolineato che senza la condanna inflitta dai magistrati tedeschi, una pena equa sarebbe stata di 12 anni.
La coppia, nonostante le gravi ferite, è sopravvissuta alla brutale aggressione. La moglie è morta due anni mentre il marito ha presenziato al processo in qualità di testimone.
Aggiornamento 14.25: Inizialmente nel titolo abbiamo erroneamente scritto che la coppia era morta a causa dell'aggressione. L'abbiamo quindi corretto e aggiunto l'ultimo paragrafo in cui precisiamo che i due sono sopravissuti. Ci scusiamo per l'errore.