Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/173889

<h2>InitialSituation<h2><p><b>Rapporto concernente lo stralcio dal ruolo della mozione 14.3299 della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati "Presa in considerazione delle deduzioni generali e sociali delle persone limitatamente assoggettate all'estero" </b></p><p>Il 29 aprile 2014 la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio degli Stati ha depositato la mozione 14.3299 "Presa in considerazione delle deduzioni generali e sociali delle persone limitatamente assoggettate all'estero", con cui il Consiglio federale è stato incaricato di garantire, nel quadro dei negoziati sulle convenzioni per evitare le doppie imposizioni (CDI), che le deduzioni generali e sociali dei contribuenti residenti in Svizzera e limitatamente assoggettati all'estero vengano prese in considerazione a pieno titolo. </p><p>Oggetto della mozione sono la prassi svizzera, che prevede la concessione di deduzioni generali e sociali soltanto in misura proporzionale ai redditi imponibili in Svizzera, e la conseguenza che una parte delle deduzioni riguardante redditi imponibili all'estero può essere fatta valere soltanto se ciò è previsto dal diritto estero applicabile. </p><p>Tale problematica era stata già sollevata nel rapporto del 29 luglio 2013 in adempimento del postulato Kaufmann del 5 ottobre 2006 (06.3570 "Svantaggi per il personale di volo svizzero attivo a livello internazionale"). Il postulato riguardava in particolar modo il personale di volo residente in Svizzera con un assoggettamento limitato del salario in Germania. </p><p>La mozione Keller-Sutter del 10 dicembre 2013 (13.4111 "Persone limitatamente assoggettate all'estero. Prendere in considerazione a pieno titolo le deduzioni generali e sociali") incaricava il Consiglio federale di modificare la legge federale del 14 dicembre 1990 sull'imposta federale diretta per garantire che le deduzioni generali e sociali dei contribuenti residenti in Svizzera e limitatamente assoggettati all'estero fossero prese in considerazione a pieno titolo. La motivazione asseriva che in molti casi le deduzioni non possono esser fatte valere all'estero, soprattutto in Germania. La mozione 13.4111 è stata ritirata a favore della mozione 14.3299 oggetto del presente rapporto. </p><p>Il Consiglio federale aveva proposto di respingere la mozione 14.3299. Nel suo parere aveva affermato che la questione delle deduzioni non è armonizzata a livello internazionale e che da sempre viene quindi trattata secondo le legislazioni nazionali. Nell'ambito delle CDI gli altri Stati contraenti non si impegnerebbero a concedere deduzioni previste dal diritto svizzero per redditi imponibili nel loro Paese. Secondo il Consiglio federale l'unica alternativa è costituita dall'impegno unilaterale della Svizzera a garantire le deduzioni riguardanti i redditi imponibili nell'altro Stato contraente. Le suddette deduzioni potrebbero essere concesse in modo incondizionato o a condizione che non sia possibile richiederle anche nell'altro Stato contraente. Entrambe le ipotesi sono state scartate dal Consiglio federale: la prima comporterebbe un privilegio eccessivo per coloro che potrebbero richiedere le deduzioni anche all'estero, la seconda presenterebbe problemi di attuazione. Occorre considerare che, nei diversi Stati, si ottempera al principio dell'imposizione secondo la capacità economica (art. 127 cpv. 2 della Costituzione federale) applicando le deduzioni più disparate o anche tariffe fiscali inferiori. Una verifica delle deduzioni concesse all'estero e dell'eventuale comparabilità delle stesse con quelle garantite in Svizzera risulterebbe quindi estremamente complicata se non addirittura impossibile. Secondo il Consiglio federale la mozione è troppo generica, ma si è dichiarato comunque disponibile a identificare, nel quadro dei negoziati sulle CDI, soluzioni mirate per casi di rigore che hanno condotto alla formulazione della mozione 14.3299. </p><p>La mozione è stata adottata dal Consiglio degli Stati il 17 giugno 2014 e dal Consiglio nazionale l'11 dicembre 2014. </p><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 27.09.2018</b></p><p>Non ha approvato l'archiviazione della mozione che chiedeva al governo di garantire, nel quadro dei negoziati sulle convenzioni per evitare la doppia imposizione, che le deduzioni generali e sociali dei contribuenti residenti in Svizzera e limitatamente assoggettati all'estero vengano prese in considerazione a pieno titolo. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 02.06.2021</b></p><p>Il Consiglio degli Stati poi deciso di archiviare, su proposta del governo, una mozione che chiedeva di fare in modo che le deduzioni generali e sociali dei contribuenti residenti in Svizzera e limitatamente assoggettati all'estero vengano prese in considerazione a pieno titolo.</p><p>Secondo l'esecutivo la mozione è irrealizzabile: è infatti alquanto improbabile che uno Stato estero si impegni nell'ambito di una Convenzione per evitare la doppia imposizione (CDI) a concedere deduzioni previste dal diritto svizzero. "La questione delle deduzioni e delle tariffe fiscali non è inoltre armonizzata a livello internazionale per via dei differenti sistemi nazionali e della sua complessità", precisa il governo in nel rapporto che chiedeva l'archiviazione dell'atto parlamentare.</p>