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Si sono aperti i seggi - quasi 30mila - per le elezioni presidenziali in Ucraina. Gli aventi diritto al voto sono più di 29 milioni.
I sondaggi mostrano che più dell'80% degli elettori sono pronti a recarsi alle urne ma gli esperti prevedono l'affluenza al 65%. Più di 135mila unità forze dell'ordine garantiranno la sicurezza - più di 2 milioni di osservatori ufficiali di organizzazioni e Paesi internazionali sono inoltre stati registrati per monitorare le elezioni ucraine.
I tre favoriti al primo turno sono il presidente in carica Petro Poroshenko, l'ex premier Yulia Timoshenko e il comico Vladimir Zelensky che ha aggirato il silenzio elettorale delle vigilia con una maratona dei suoi spettacoli trasmessa dal canale "1+1".
Il comico star della serie tv "Servo del Popolo", opportunamente trasformata in partito sull'onda della popolarità raggiunta in Ucraina, si pone come il candidato anti-establishment, vero e proprio "dito medio contro gli oligarchi". Ovvero, di fatto, tutta la classe politico-imprenditoriale che ha dominato il paese sin dai giorni dell'indipendenza da Mosca di cui Timoshenko e Poroshenko, entrambi abbienti e con interessi economici radicati, fanno parte di diritto. Una tecnica che parrebbe funzionare: Zelensky, stando agli ultimi sondaggi disponibili prima del blackout, resta in testa con il 29% dei favori, seguito dall'ex premier e zarina del gas Yulia Timoshenko (18,7%), che proprio in zona cesarini ha sorpassato il presidente in carica Petro Poroshenko (16,5%).