Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/86972

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare la legge federale del 21 giugno 1996 sull'imposizione degli oli minerali (LIOm; RS 641.61) e l'ordinanza del 20 novembre 1996 sull'imposizione degli oli minerali (OIOm; RS 641.611) in modo che non sia riscossa alcuna imposta sugli oli minerali gravante il carburante per i veicoli e le macchine delle ferrovie di montagna che non utilizzano la rete stradale oppure che l'imposta, o il supplemento fiscale, siano interamente o parzialmente rimborsati.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'imposta sugli oli minerali è un'imposta sul consumo interna, i cui introiti costituiscono una parte importante delle entrate complessive della Confederazione. L'importazione, la fabbricazione e l'estrazione di oli minerali in Svizzera sono assoggettati a tale imposta. L'imposta sugli oli minerali è dovuta, all'aliquota normale, anche sul carburante impiegato per le macchine da cantiere e quelle fisse, le pompe e addirittura i tosaerba, benché questi impieghi non abbiano alcun legame con l'utilizzazione della rete stradale.</p><p>L'ammontare dell'onere fiscale dipende dall'impiego della merce, ovvero se è utilizzata come carburante o per altri scopi. I carburanti sono assoggettati all'imposta sugli oli minerali e al supplemento fiscale sugli oli minerali (art. 1 LIOm).</p><p>L'imposta e il supplemento fiscale sugli oli minerali non sono tasse per l'utilizzazione della rete stradale pubblica.</p><p>La legge prevede la restituzione del supplemento fiscale e di parte dell'imposta sugli oli minerali se i carburanti sono utilizzati per l'agricoltura, la silvicoltura, la pesca professionale e l'estrazione della pietra da taglio naturale. In tal modo si evita che la produzione nel settore primario sia gravata da tributi fiscali.</p><p>Per legge, le imprese di trasporto concessionarie devono fornire prestazioni di interesse comune. Perciò esse fruiscono, per le corse nell'ambito della concessione, di agevolazioni simili a quelle concesse al settore primario. Inoltre, per ragioni di politica ambientale e ai sensi delle nuove disposizioni di legge (sezione 1b dell'ordinanza del DFF del 28 novembre 1996 sulle agevolazioni fiscali e l'interesse di mora per l'imposta sugli oli minerali; RS 641.612), tali imprese possono beneficiare dell'agevolazione fiscale unicamente se i loro veicoli stradali sono dotati di filtro antiparticolato. Per le corse che esulano dall'ambito della concessione, ad esempio corse speciali, trasporto di scolari, corse finalizzate alla manutenzione di veicoli e della rete stradale e via di seguito, non è concessa alcuna agevolazione fiscale.</p><p>In linea di massima, i carburanti destinati al rifornimento di aeromobili sono assoggettati all'imposta sugli oli minerali. Costituiscono un'eccezione i carburanti destinati al rifornimento di aeromobili impiegati nel traffico di linea internazionale, i quali, in virtù di convenzioni internazionali, in particolare della cosiddetta Convenzione di Chicago (Convenzione del 7 dicembre 1944 relativa all'aviazione civile internazionale; RS 0.748.0), sono esenti dall'imposta.</p><p>Nell'ambito del programma di sgravio 2004, il Consiglio federale ha proposto di rinunciare alla restituzione dell'imposta sugli oli minerali ai settori dell'agricoltura, della silvicoltura e della pesca professionale (FF n. 5 dell'8 febbraio 2005). A sostegno di questa proposta, esso adduce l'articolo 7 lettera g della legge federale del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanziari e le indennità (RS 616.1), il quale prevede che, di regola, lo Stato deve prescindere da aiuti in forma di agevolazioni fiscali, in quanto questa forma di sovvenzionamento non è trasparente e viola il principio dell'equità fiscale. Inoltre, la soppressione o riduzione del carico fiscale sugli oli minerali provoca comportamenti indesiderati sul piano della politica ambientale. Il ripristino della totalità dell'imposizione stimola invece le imprese e i privati interessati a utilizzare i loro veicoli in modo possibilmente efficiente e ad adeguarne le dimensioni alla reale domanda.</p><p>Per motivi organizzativi nonché di politica finanziaria non è pertanto opportuno estendere la sovvenzione (agevolazione fiscale) sotto forma di restituzione sul carburante alle ferrovie di montagna. La situazione finanziaria della Confederazione è precaria e nuove uscite la peggiorerebbero ulteriormente. Una nuova agevolazione fiscale avrebbe inoltre un effetto pregiudiziale su altri settori, quali ad esempio l'edilizia.</p><p>La mozione Freysinger 05.3631 del 6 ottobre 2005, "Société internationale de sauvetage du Léman. Carburante esente da imposta", è stata peraltro respinta per gli stessi motivi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.