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Oskar Freysinger tenterà di conservare uno dei cinque seggi in palio al secondo turno dell'elezione del Consiglio di Stato vallesano (foto d'archivio)
Keystone/OLIVIER MAIRE(sda-ats)
Saranno ancora sette i candidati che si presenteranno il 19 marzo per il secondo turno dell'elezione del Consiglio di Stato vallesano. Malmenato domenica, l'UDC Oskar Freysinger tenterà di conservare uno dei cinque seggi in palio.
Il Partito popolare democratico (PPD) riproporrà i tre aspiranti piazzatisi ai primi tre posti domenica: l'ex presidente del partito svizzero Christophe Darbellay, il consigliere di Stato uscente Jacques Melly e il consigliere nazionale altovallesano Roberto Schmidt.
"Puntiamo su un solo risultato: confermare il primo turno", ha indicato ieri sera dopo una riunione dei vertici del partito il presidente Serge Métrailler. Il PPD ha deciso di non stringere alleanze. "Non spetta al PPD scegliere con chi vuole governare", ha precisato al riguardo Métrailler.
Dopo lo schiaffo ricevuto al primo turno, quando è arrivato soltanto in sesta posizione, il consigliere di Stato uscente Oskar Freysinger si presenterà da solo, senza i due alleati - un dissidente del PPD e una UDC - che lo hanno accompagnato domenica.
Il principio di una candidatura unica per il secondo turno è stato deciso all'unanimità, ha spiegato il co-presidente dell'UDC Jerôme Desmeules dopo la riunione svoltasi anch'essa ieri sera. "Il partito - ha sottolineato - lotterà per evitare l'elezione nel governo di due socialisti".
Un'eventualità presa in considerazione dal PS, che riproporrà la consigliera di Stato uscente Esther Waeber-Kalbermatten e l'ex presidente del consiglio nazionale Stéphane Rossini, arrivati al quarto e al quinto posto domenica. Rinunciare ad una delle due candidature è impensabile, secondo la presidente del partito Barbara Lanthemann.
La Waeber-Kalbermatten ha dimostrato la propria capacità a governare in un esecutivo dominato dalla destra, mentre Rossini sa far politica senza polemizzare, ha aggiunto la presidente. Questa doppia candidatura di "personalità eccezionali" rappresenta "una buona opportunità per estromettere Freysinger dal governo", ha precisato.
Il PLR vuole proporre dal canto suo un'"alternativa di destra ragionevole" a Freysinger con il suo candidato Frédéric Favre, aggiudicatosi il nono posto al primo turno e superato dal candidato UDC con circa 8000 voti.
Secondo il segretario politico del PLR Richard Baker, il partito ha rifiutato di stringere alleanze con il PPD. Quest'ultimo sarà a suo parere il vero arbitro dell'elezione: o è disposto a governare con due socialisti - una configurazione giudicata poco conforme alla realtà politica del cantone - oppure con Oskar Freysinger, sconfessato dall'elettorato domenica.
Hanno invece deciso di ritirarsi dalla corsa il Verde Thierry Larger, l'indipendente Jean-Marie Bornet, il PLR Claude Pottier, il cristiano-sociale Jean-Michel Bonvin e i due membri della lista "Ensemble à droite" Sigrid Fischer-Willa e Nicolas Voide, che domenica hanno accompagnato l'esponente UDC.
Secondo il giornale Le Nouvelliste, che cita l'ex consigliere di Stato Thomas Burgener, Darbellay sarebbe già virtualmente eletto, in quanto la Costituzione vallesana impone che il Basso Vallese sia obbligatoriamente rappresentato in governo.
La Costituzione esclude inoltre l'appartenenza di due "ministri" ad un medesimo distretto, rammenta la Cancelleria vallesana nel comunicato in cui annuncia le candidature per il secondo turno. Fra gli aspiranti in corsa il 19 marzo, soltanto Rossini e Favre abitano entrambi nel distretto di Conthey.
SDA-ATS