Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01246.jsonl.gz/334

Secondo le proiezioni dopo il voto del primo turno, il conservatore Nicolas Sarkozy e la socialista Ségolène Royal andranno al ballottaggio per le elezioni presidenziali francesi.
Come il popolo transalpino, anche i francesi in Svizzera, che si dicono soddisfatti del risultato, hanno partecipato massicciamente allo scrutinio.
Le proiezioni di tutti gli istituti di sondaggio indicano il duello fra Nicolas Sarkozy e Segolene Royal al secondo turno dell' elezione presidenziale francese del 6 maggio.
Sarkozy viene dato fra il 29.5 e il 30%, Royal fra il 25.2% e il 26.3%. Terzo uomo sarebbe il candidato del centro Francois Bayrou, dal 17.9% al 18.8%, quarto il leader dell'estrema destra Jean-Marie Le Pen dal 10.6% al 12%.
Secondo le varie proiezioni nessuno degli altri otto candidati in lizza raggiungerebbe la soglia del 5%.
L'appuntamento elettorale, che ha segnato l'avvento di una nuova generazione di politici dopo 12 anni di presidenza per Jacques Chirac, ha appassionato i francesi ed è stato caratterizzato da un tasso di partecipazione record, superiore all'85%.
Nicolas Sarkozy dovrebbe ora avvicinarsi alla battaglia finale del 6 maggio nei panni del favorito: nei giorni precedenti il primo turno, la quasi totalità dei sondaggi lo davano vincente al ballottaggio nel caso di un duello con la Royal.
Svizzera a destra
Anche in Svizzera la mobilitazione degli elettori è stata particolarmente importante. Secondo le prime tendenze registrate domenica attorno alle 20, i francesi residenti nella Confederazione hanno privilegiato in larga misura la candidatura di Nicolas Sarkozy.
Nella circoscrizione di Zurigo, dopo lo scrutinio di circa la metà dei bollettini di voto, il candidato dell'UMP ha ottenuto circa il 50% delle preferenze. Un risultato simile sembra delinearsi a Losanna. Ségolène Royal e François Bayrou si dividono i voti restanti.
« È vero che i francesi di Svizzera votano piuttosto a destra », ha sottolineato Claudine Schmid, coordinatrice dell'Unione dei francesi all'estero.
Soddisfazione e attesa
Consigliere presso l'Assemblea dei francesi all'estero e partigiano di Nicolas Sarkozy, Serge-Cyril Vinet si rallegra del risultato del primo turno. "Da mesi si parlava della disaffezione dei francesi per la politica. L'alto tasso di partecipazione prova invece il contrario. I cittadini francesi si sono sentiti più che mai chiamati in causa".
Secondo Vinet, le manovre politiche per il travaso di voti a favore dei due candidati rimasti in corsa per il secondo turno saranno "complicate". Per Bénédict de Tscharner, ex ambasciatore svizzero in Francia, la campagna in vista del ballottaggio sarà resa appassionante proprio da questo aspetto.
"Questo primo turno è stato contrassegnato da una partecipazione importante e da una ricerca del voto 'utile', ciò che ha svantaggiato le formazioni marginali", aggiunge de Tscharner.
"I francesi hanno tratto le dovute lezioni dalle presidenziali del 2002, preferendo un confronto tra destra e sinistra. Ora le posizioni si preciseranno ulteriormente. Il tutto promette di rivelarsi particolarmente interessante".
swissinfo e agenzie
Francesi all'estero
I 160'000 francesi in Svizzera rappresentano la più grande comunità di francesi all'estero e la loro mobilitazione per il voto è stata massiccia.
In totale più di 76'000 cittadini si sono iscritti alle liste elettorali in Svizzera, il triplo rispetto alle precedenti presidenziali del 2002.
La circoscrizione di Ginevra conta 63'592 iscritti sui 135'779 residenti francesi recensiti, mentre quella di Zurigo ne conta 12'856 su 22'389 immatricolati.
Nei sei cantoni romandi saranno aperti 50 uffici elettorali. A Ginevra ce ne saranno 20, nell'agglomerato di Losanna 10 e a Neuchâtel, Nyon, Montreux e Friburgo 3. Sarà pure possibile votare nelle località di La Chaux-de-Fonds, Yverdon, Delémont, Porrentruy e Sion.
Lugano avrà il proprio ufficio elettorale, mentre in Svizzera tedesca ne saranno aperti 8: a Zurigo, Basilea, Berna e Lucerna.