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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 26.08.2021</b></p><p><b>Il preventivo 2022 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2023-2025 è disponibile</b></p><p><b>Il preventivo 2022 è ora disponibile in forma elettronica sul sito Internet dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF). La versione cartacea verrà pubblicata a metà settembre.</b></p><p>Dopo aver reso noto le cifre il 30 giugno 2021, il Consiglio federale presenta ora il preventivo 2022 nel dettaglio. Nella sua seduta del 18 agosto 2021, l'Esecutivo ha adottato il messaggio concernente il preventivo della Confederazione svizzera per il 2022 con piano integrato dei compiti e delle finanze 2023-2025 (preventivo con PICF), dove sono riportate tutte le entrate e uscite della Confederazione pianificate per il 2022 come pure le previsioni per i tre anni di pianificazione successivi.</p><p>Come ogni anno, il messaggio concernente il preventivo si fonda sulle cifre disponibili a metà giugno. Dopo le elevate uscite sostenute negli ultimi due anni in relazione al coronavirus, il bilancio e la politica finanziaria dovrebbero normalizzarsi. Nella sessione invernale il Parlamento discuterà il preventivo e ne licenzierà la versione definitiva.</p><p>La pubblicazione fornisce informazioni dettagliate sulla situazione finanziaria della Confederazione e comprende due volumi:</p><p>- volume 1: rapporto sul preventivo con PICF;</p><p>- volume 2: preventivo con PICF delle unità amministrative;</p><p>- volume 2A: parte I (autorità e tribunali, DFAE, DFI, DFGP, DDPS);</p><p>- volume 2B: parte II (DFF, DEFR, DATEC).</p><p>Sul sito Internet dell'AFF sono inoltre disponibili:</p><p>- panoramica delle finanze federali (incl. grafici);</p><p>- Centro dati (utile per consultare le serie di dati sotto forma di grafici);</p><p>- serie di dati (file Excel);</p><p>- comunicato stampa del 30 giugno 2021 "Ritorno alla normalità politico-finanziaria: il Consiglio federale approva un preventivo 2022 equilibrato".</p><p></p><p><b>Communicato stampa del Consiglio federale del 24.10.2021</b></p><p><b>Preventivo 2022: annunci ulteriori per 1,6 miliardi </b></p><p><b>Nelle scorse settimane il Consiglio federale ha approvato diverse ulteriori misure per far fronte alla pandemia di COVID-19 e sostenere la ripresa economica. Nel preventivo 2022 queste misure comportano un maggior fabbisogno di 1,6 miliardi di franchi. Nella sua seduta del 24 settembre 2021 l'Esecutivo ha approvato un relativo annuncio ulteriore a complemento del preventivo 2022. </b></p><p>Il 18 agosto 2021 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente il preventivo 2022. Ora chiede lo stanziamento di ulteriori uscite pari a 1,6 miliardi di franchi. Le uscite totali della Confederazione preventivate per il 2022, compresi gli annunci ulteriori, ammontano a 79,6 miliardi di franchi e si registra un deficit di finanziamento di circa 950 milioni di franchi (finora eccedenza di ca. 620 mio.). Nel bilancio ordinario le direttive del freno all'indebitamento, che ammette un deficit a causa del sottoutilizzo della capacità produttiva, continueranno a essere rispettate. </p><p>L'annuncio ulteriore più consistente riguarda i costi per i test COVID-19 (1,5 mia. a titolo straordinario). Inoltre, sono necessarie risorse supplementari presso l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), tra l'altro per il proseguimento dell'organizzazione di crisi e la sorveglianza delle varianti del virus (46 mio.). Il Consiglio federale ha anche approvato un Recovery Plan a sostegno del turismo svizzero per i prossimi anni; per la promozione della domanda da parte di Svizzera Turismo nel 2022 sono previsti 17 milioni di franchi. </p><p>L'unico annuncio ulteriore non legato alla pandemia di COVID-19 riguarda la cura e l'utilizzazione sostenibili della foresta (attuazione 20.3745 Mo. Fässler), per cui nel preventivo 2022 dovrebbero essere iscritti 25 milioni. </p><p></p><table width="437.95pt"><tr><td width="434.35pt" colspan="0" rowspan="0" valign="center"><p><b>Uscite per fronteggiare la pandemia di COVID-19 nel preventivo 2022 (messaggio) </b></p><p>- Acquisto di vaccini (straordinarie): 550 milioni </p><p>- Copertura delle perdite derivanti dalle fideiussioni concesse per i crediti transitori COVID-19 (straordinarie): 375 milioni </p><p>- Ricapitalizzazione di Skyguide: 100 milioni </p><p>- Protezione per gli eventi pubblici: 60 milioni </p><p>- Provvedimenti cantonali per i casi di rigore a favore delle imprese: 32 milioni </p><p>- Copertura delle perdite derivanti dalle fideiussioni concesse alle start up: 12 milioni </p><p>- Medicamenti e servizi di vaccinazione: 7,5 milioni </p><p>- Contributo alla promozione della salute e alla prevenzione: 1,6 milioni </p><p>- Spese di funzionamento dell'UFSP (8,8 mio.), della Segreteria di Stato dell'econo-mia (6,7 mio.) e dell'Ufficio federale di statistica (1,8 mio.) </p><p></p><p><b>Uscite supplementari (annunci ulteriori) per fronteggiare la pandemia di COVID-19 nel preventivo 2022 </b></p><p>- Finanziamento federale dei test per il SARS-CoV-2 (straordinarie): 1,5 miliardi </p><p>- Spese di funzionamento dell'UFSP: 39,8 milioni </p><p>- Recovery Plan per il turismo svizzero: 17 milioni </p><p>- Contributo alla promozione della salute e alla prevenzione: 6,1 milioni </p><p>- Stoccaggio di etanolo: 0,5 milioni </p><p></p></td></tr></table><h2>Proceedings<h2><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 30.11.2021</b></p><p><b>CSt: preventivo 2022, maggiori uscite per 235 milioni</b></p><p><b>Al termine di un dibattito più stringato del previsto, il Consiglio degli Stati ha approvato stamane il preventivo 2022, apportando solo alcune modifiche rispetto al progetto governativo. La Camera ha deciso di aumentare di circa 235 milioni di franchi le uscite rispetto a quanto previsto dal Governo.</b></p><p>Con entrate per 78,642 miliardi e spese per 80,725 miliardi, il Consiglio federale si attende un deficit di circa 2 miliardi di franchi. Alla luce del perdurare della pandemia, numerose misure di sostegno per l'economia e la sanità devono infatti ancora essere finanziate.</p><p>Nel dibattito di entrata in materia, il ministro delle finanze Ueli Maurer ha affermato che "le prospettive per i prossimi anni non sono rosee", auspicando una politica di spesa disciplinata da parte dell'amministrazione e del parlamento. "Non possiamo permetterci alcun lusso", ha messo in guardia il consigliere federale.</p><p>L'uscita supplementare più significativa approvata stamane dagli Stati - con 27 voti a 16 - è un pacchetto di 233 milioni di franchi per garantire a medio e lungo termine il finanziamento del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). "A breve non abbiamo problemi a finanziare i progetti", ha affermato invano Maurer, sostenendo che non c'è un bisogno immediato di ulteriori fondi. Olivier Français (PLR/VD) ha replicato invitando i colleghi a guardare oltre il 2022, ed è stato ascoltato.</p><p>Al di là di questa consistente aggiunta, la Camera dei cantoni ha apportato solo limitate modifiche al progetto del Governo. Come negli anni passati, le richieste di aumento dei sussidi da parte del settore agricolo hanno avuto successo: l'industria lattiera e la produzione di formaggio riceveranno 8 milioni in più e il settore della barbabietola da zucchero altri 7 milioni.</p><p>Il Consiglio degli Stati ha anche assegnato altri 5,6 milioni al programma "Energia Svizzera". Obiettivo è accelerare la transizione verso la neutralità carbonica mediante aiuti ai proprietari di edifici, alle industrie e alla formazione nel settore dell'energia.</p><p>Il plenum ha pure deciso di stanziare 1,24 milioni di franchi in più per due progetti condotti da MeteoSvizzera. Con il voto decisivo del presidente della Camera, Thomas Hefti (PLR/GL) ha sbloccato 660'000 franchi per la creazione di un servizio indipendente di aiuto a cui segnalare gli abusi nell'ambito dello sport svizzero.</p><p>Per finire, gli Stati hanno compensato solo in minima parte le uscite supplementari (256 milioni di franchi), riducendo di 21 milioni le spese per il personale di tutti i dipartimenti. La proposta corrisponde a 120 posti di lavoro in meno.</p><p>Le uscite supplementari (circa 235 milioni) non permettono di rispettare il freno all'indebitamento. Il plenum ha pertanto deciso di integrare gli aiuti per il trasporto pubblico, in difficoltà a causa della pandemia (215 milioni di franchi), alle spese straordinarie.</p><p>Nel voto d'insieme, la Camera ha approvato il preventivo con 39 preferenze a 5. </p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 01.12.2021</b></p><p><b>Preventivo 2022, uscite supplementari per 273 milioni</b></p><p><b>Dopo il Consiglio degli Stati, oggi è toccato al Nazionale occuparsi, in un dibattito fiume, del preventivo 2022 della Confederazione. La Camera ha seguito la commissione preparatoria e deciso di aumentare di circa 273 milioni di franchi le uscite rispetto a quanto previsto dal Governo. Il dossier torna agli Stati per appianare alcune divergenze.</b></p><p>Non è scontato che la Camera del popolo finisca l'esame del preventivo in un solo giorno. Le priorità di politica fiscale differiscono infatti notevolmente a seconda dei partiti. Oggi tutte le 43 proposte di minoranza sono state respinte dal plenum a vantaggio degli emendamenti sostenuti dalla commissione delle finanze.</p><p>Alla vigilia del dibattito, il Consiglio federale ha calcolato un deficit di circa due miliardi di franchi per l'anno prossimo, con spese di 80,725 miliardi di franchi ed entrate di 78,643 miliardi. Numerose misure economiche e sanitarie dovute alla pandemia dovranno infatti essere finanziate anche nel 2022.</p><p>"Siamo sotto pressione, è da decenni che non ci troviamo in una situazione così stressante per il bilancio della Confederazione", ha messo in guardia il ministro delle finanze Ueli Maurer. "Ciononostante siamo abbastanza rilassati perché abbiamo una buona situazione di partenza", ha aggiunto, precisando che il margine di manovra per spese inutili è limitato. Il Consiglio federale si attende un deficit di oltre 2 miliardi di franchi.</p><p>Fra i punti discussi, spiccava in particolare una proposta della commissione di politica estera di aumentare di circa 953,1 milioni di franchi (quasi 2 miliardi in totale) i fondi versati all'UE quale contributo di coesione per "dare un segnale positivo" e consentire alla Svizzera di partecipare a pieno titolo ai programmi di ricerca europei. Il versamento sarebbe stato soggetto a una condizione: la firma entro la metà del 2022 dell'accordo sull'associazione della Confederazione a Orizzonte Europa, Digital Europe, ITER, Euratom ed Erasmus+. La proposta è stata bocciata con 93 voti a 84 e 6 astensioni.</p><p>Come agli Stati, l'uscita supplementare più significativa riguarda un pacchetto di 233 milioni di franchi per garantire a medio e lungo termine il finanziamento del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Per quel che concerne l'Ufficio federale dell'agricoltura, il plenum ha deciso di aumentare i mezzi destinati ai supplementi accordati all'economia lattiera (8 milioni), così come quelli destinati agli aiuti alla produzione vegetale (7 milioni).</p><p>La Camera ha pure deciso ulteriori uscite nei settori della ricerca, dello sport e della pianificazione territoriale. Ha approvato 1,2 milioni di franchi per MeteoSvizzera a sostegno di un progetto sui pericoli naturali e un progetto di digitalizzazione, così come 660'000 franchi per la creazione di un ufficio indipendente destinato alle vittime di abusi i ambito sportivo. Nel bilancio dell'Ufficio federale della pianificazione del territorio (ARE) saranno aggiunti 100'000 franchi per un programma di promozione delle PMI.</p><p></p><p>Le divergenze con gli Stati sono cinque. La più importante riguarda un taglio di 21 milioni delle spese per il personale di tutti i dipartimenti, auspicato dalla Camera dei Cantoni. A differenza degli Stati, il Nazionale vuole inoltre aumentare di 10 milioni di franchi i fondi di Sifem, società finanziaria della Confederazione volta al finanziamento dello sviluppo.</p><p>Rispetto agli Stati, il Nazionale vuole anche raddoppiare l'importo per il programma "Energia Svizzera", sostenendo i proprietari di case, l'industria e la formazione nel settore energetico con altri 11,2 milioni di franchi. Infine, la Camera del popolo vuole aiutare le organizzazioni familiari con un milione di franchi supplementari e i progetti a favore della protezione dell'infanzia e dei diritti dei bambini con 390'000 franchi.</p><p>Alla luce di queste decisioni, le spese aumenteranno di circa 273 milioni di franchi rispetto al progetto del Consiglio federale e 38 milioni in più rispetto agli Stati.</p><p>Visto che con queste ulteriori uscite il freno all'indebitamento non sarebbe rispettato, la Camera ha deciso di includere nelle spese straordinarie non solo gli aiuti per il trasporto pubblico duramente colpito dalla pandemia (215 milioni), ma anche i 57,5 milioni per l'acquisto di medicinali e vaccini.</p><p>Nella votazione complessiva, il progetto è stato approvato con 130 voti a 44.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 07.12.2021</b></p><p><b>Ridurre di 21 milioni spese per il personale</b></p><p><b>Permangono ancora delle divergenze tra i due rami del Parlamento sul preventivo 2022 della Confederazione. Il Consiglio degli Stati ha terminato oggi l'esame in seconda lettura di questo ponderoso dossier (80,7 miliardi di uscite) sul quale aleggiano le conseguenze della pandemia. In particolare, la Camera dei cantoni - con 24 voti a 20 - ha ribadito di voler ridurre di 21 milioni le spese per il personale di tutti i dipartimenti.</b></p><p>La scorsa settimana, in prima lettura, il Nazionale aveva deciso di non voler tagliare nel personale federale. La proposta corrisponderebbe infatti a 120 posti di lavoro in meno.</p><p>Secondo il ministro delle finanze Ueli Maurer, il personale di cui dispongono i vari dipartimenti è "assolutamente necessario" per adempiere i loro mandati. Anche Eva Herzog (PS/BL) ha messo in guardia da riduzioni "arbitrarie" che potrebbe portare un simile taglio trasversale. Ma la maggioranza borghese degli Stati ha deciso altrimenti.</p><p></p><p>Generosi solo con le famiglie</p><p>Con entrate per 78,642 miliardi e spese per 80,725 miliardi, il Consiglio federale si attende un deficit di circa 2 miliardi di franchi nel preventivo 2022 della Confederazione.</p><p>I "senatori" la scorsa settimana avevano deciso uscite supplementari per 256 milioni di franchi. Quella più significativa riguardava un pacchetto di 233 milioni di franchi per garantire a medio e lungo termine il finanziamento del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF).</p><p>Il Nazionale si era mostrato ancor più generoso, decidendo di aumentare di circa 273 milioni di franchi le uscite rispetto a quanto previsto dal Governo. Oggi gli Stati hanno seguito i loro colleghi della Camera del popolo solo su un unico punto. Con 20 voti contro 19 hanno accettato la proposta di aiutare le organizzazioni familiari con un milione di franchi supplementare.</p><p>I "senatori" hanno invece respinto - seppur di misura per 23 a 22 e grazie al voto decisivo del loro presidente - la proposta di accordare 390'000 franchi supplementari per i progetti a favore della protezione dell'infanzia e dei diritti dei bambini.</p><p></p><p>Altri supplementi respinti</p><p>Il Consiglio degli Stati ha anche ribadito di voler concedere solo 5,6 milioni supplementari per sostenere la transizione verso la neutralità carbonica. La scorsa settimana il Nazionale aveva raddoppiato tale importo.</p><p>Inoltre, a differenza del Nazionale, i "senatori" non vogliono aumentare di 10 milioni di franchi i fondi destinati a Sifem, società finanziaria della Confederazione volta al finanziamento dello sviluppo.</p><p></p><p>Preventivo Stati rispetta freno indebitamento</p><p>Il preventivo scaturito dai dibattiti odierni della Camera dei cantoni rispetta il freno all'indebitamento. I "senatori" non hanno quindo avuto bisogno di iscrivere come spese straordinarie i 57,5 milioni destinati all'acquisizione di medicamenti e di prestazioni vaccinali, come aveva fatto il Nazionale. Questa misura avrebbe permesso di escludere le spese supplementari dal freno all'indebitamento.</p><p>La settimana scorsa, le due Camere avevano già incluso gli aiuti Covid ai trasporti pubblici (215 milioni) nelle spese straordinarie. Il ministro delle finanze aveva criticato questo "artificio".</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 09.12.2021</b></p><p><b>Preventivo 2022, ancora due divergenze</b></p><p><b>Si avvicinano sempre di più le posizioni dei due rami del Parlamento in merito preventivo 2022 della Confederazione. Oggi, in seconda lettura, il Consiglio Nazionale ha eliminato altre due divergenze che l'opponevano agli Stati sia per quanto riguarda i fondi destinati a Sifem, società finanziaria della Confederazione volta al finanziamento dello sviluppo, sia per il sostegno alla transizione verso la neutralità carbonica.</b></p><p>Tra i punti controversi rimangono gli aiuti per la protezione dell'infanzia e le spese per il personale di tutti i dipartimenti.</p><p>In particolare, la Camera del popolo - con 105 voti a 81 e 4 astenuti - oggi ha ribadito di non voler ridurre di 21 milioni le spese per il personale di tutti i dipartimenti. Martedì gli Stati avevano invece confermato questo taglio nel personale federale. La proposta corrisponderebbe infatti a 120 posti di lavoro in meno.</p><p>Secondo il ministro delle finanze Ueli Maurer, il personale di cui dispongono i vari dipartimenti è assolutamente necessario per adempiere i loro mandati. Anche Sarah Wyss (PS/BS) ha messo in guardia da riduzioni "arbitrarie" che potrebbe portare un simile taglio trasversale. A nulla sono valsi i tentativi di PLR e UDC per convincere il plenum ad allinearsi alla decisione dei "senatori".</p><p>Anche su un'altra - seppur più piccola - voce di bilancio, la maggioranza della Camera del popolo non ha voluto seguire quella dei cantoni: con 121 voti contro 68, ha infatti ribadito la proposta di voler accordare 390'000 franchi supplementari per i progetti a favore della protezione dell'infanzia e dei diritti dei bambini. Il Consiglio federale e quello degli Stati sono invece contrari a questo aumento.</p><p></p><p>Spese straordinarie</p><p>Visto che con queste ulteriori uscite il freno all'indebitamento sarebbe rispettato soltanto di misura (per meno di 3 milioni di franchi), la Camera del popolo ha deciso di includere nelle spese straordinarie non solo gli aiuti per il trasporto pubblico duramente colpito dalla pandemia (215 milioni), ma anche i 57,5 milioni per l'acquisto di medicinali e vaccini.</p><p>Il preventivo scaturito martedì dai dibattiti in seconda lettura alla Camera dei cantoni rispettava più comodamente il freno all'indebitamento. I "senatori" non avevano quindo avuto bisogno di iscrivere come spese straordinarie questi i 57,5 milioni destinati all'acquisizione di medicamenti e di prestazioni vaccinali.</p><p></p><p>SIFEM e transizione carbonica</p><p>Oggi la Camera del popolo si è invece allineata a quella dei cantoni su due punti: il Nazionale ha tacitamente deciso di voler concedere solo 5,6 milioni supplementari per sostenere la transizione verso la neutralità carbonica. La scorsa settimana il Nazionale aveva proposto un raddoppio di tale importo (11,2 milioni).</p><p>Inoltre, il Nazionale ha rinunciato ad aumentare di 10 milioni di franchi i fondi destinati a Sifem, società finanziaria della Confederazione volta al finanziamento dello sviluppo. La sinistra e i Verdi liberali hanno tentato invano di proporre un aumento di 5 milioni a mo' di compromesso, ma la maggioranza del plenum ha bocciato tale proposta con 103 voti contro 86 e 1 astensione.</p><p></p><p>Deficit di 2 miliardi</p><p>Sul preventivo 2022 della Confederazione aleggiano le conseguenze della pandemia: con entrate per 78,642 miliardi e spese per 80,725 miliardi, il Consiglio federale si attende un deficit di circa 2 miliardi di franchi.</p><p>I "senatori" hanno finora deciso uscite supplementari per 256,6 milioni di franchi. Quella più significativa riguardava un pacchetto di 233 milioni di franchi per garantire a medio e lungo termine il finanziamento del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF). Il Nazionale si è mostrato ancora più generoso, decidendo di aumentare di circa 273 milioni di franchi le uscite rispetto a quanto previsto dal Governo.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 13.12.2021</b></p><p><b>CSt: preventivo 2022; ridurre di 21 milioni spese per il personale</b></p><p><b>Permangono ancora delle divergenze tra i due rami del Parlamento sul preventivo 2022 della Confederazione. Il Consiglio degli Stati ha terminato oggi l'esame in terza lettura di questo ponderoso dossier (80,7 miliardi di uscite) sul quale aleggiano le conseguenze della pandemia. In particolare, la Camera dei cantoni - con 25 voti a 19 - ha ribadito di voler ridurre di 21 milioni le spese per il personale.</b></p><p>La scorsa settimana, in seconda lettura, il Nazionale aveva invece confermato di non voler tagliare nel personale federale. La proposta corrisponderebbe infatti a 120 posti di lavoro in meno.</p><p>Secondo il ministro delle finanze Ueli Maurer, il personale di cui dispongono i vari dipartimenti è necessario per adempiere i loro mandati. Anche Eva Herzog (PS/BL) ha messo in guardia da riduzioni "arbitrarie" che potrebbe portare un simile taglio trasversale. Oggi pure Olivier Français (PLR/VD) ha tentato invano di convincere i colleghi ad allinearsi al Consiglio nazionale, perché - a suo avviso - con questa decisione "i buoni allievi" potrebbero essere sanzionati tanto quanto i "cattivi allievi".</p><p>Ma la maggioranza borghese degli Stati ha deciso altrimenti.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio nazionale, 14.12.2021</b></p><p><b>Preventivo 2022, si andrà in conciliazione</b></p><p><b>Il preventivo 2022 della Confederazione andrà in conferenza di conciliazione. Oggi, in terza lettura, il Consiglio Nazionale ha infatti ribadito - con 103 voti contro 83 - di non voler ridurre di 21 milioni le spese per il personale di tutti i dipartimenti. Ieri gli Stati avevano invece confermato questo taglio nel personale federale.</b></p><p>Dopo quasi tre settimane, questa voce di bilancio rimane il punto più controverso tra le due Camere. Rispetto alla Camera dei cantoni, in quella del popolo l'Alleanza del Centro ha sempre votato con la sinistra e i Verdi liberali per opporsi a questo taglio lineare che corrisponderebbe a 120 posti di lavoro in meno. La proposta è stata sostenuta solo da UDC e PLR.</p><p>Secondo il ministro delle finanze Ueli Maurer, il personale di cui dispongono i vari dipartimenti è necessario per adempiere i loro mandati e il Governo esamina già accuratamente tutti i posti di lavoro. Anche Sarah Wyss (PS/BS), a nome della commissione, ha messo in guardia da riduzioni arbitrarie che porterebbero solo insicurezza in seno all'amministrazione federale.</p><p>A nulla sono valsi i tentativi di liberali-radicali e democentristi per convincere il plenum ad allinearsi alla decisione dei "senatori". Con questa riduzione i due partiti borghesi intendono "dare un segnale". La Confederazione assume in media 500 dipendenti in più ogni anno, ha dichiarato invano Peter Schilliger (PLR/LU).</p><p>Su un'altra - seppur più piccola - voce di bilancio, la maggioranza della Camera del popolo ha invece voluto seguire quella dei cantoni: ha infatti tacitamente accolto la proposta degli Stati di voler accordare 390'000 franchi supplementari per i progetti a favore della protezione dell'infanzia e dei diritti dei bambini, senza specificare che tale importo sia esplicitamente attribuito alla fondazione "Ufficio dell'Ombudsman dei diritti del bambino Svizzera".</p><p>La somma potrebbe essere attribuita a un altro organo che persegue gli stessi obiettivi.</p><p></p><p>Spese ordinarie</p><p>Come gli Stati, anche la Camera del popolo ha poi deciso di includere nelle spese ordinarie i 57,5 milioni di franchi destinati all'acquisizione di medicamenti e di prestazioni vaccinali. Finora il Nazionale si era sempre espresso per iscrivere questa somma nelle spese straordinarie. Tale misura avrebbe permesso di escludere tali uscite supplementari dal freno all'indebitamento.</p><p>Questa decisione è stata presa a "malincuore" perché si tratta effettivamente di spese legate alla pandemia, ha sottolineato Gerhard Andrey (Verdi/FR). Ma il relatore commissionale Daniel Brélaz (Verdi/VD) ha spiegato che in materia di preventivo o di crediti aggiuntivi, se una delle due Camere respinge le proposte della conciliazione prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l'importo più basso. In questo caso ci sarebbero stati 0 milioni sia nelle spese ordinarie che in quelle straordinarie.</p><p></p><p>Notizia ATS</p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati e al Consiglio nazionale, 16.12.2021</b></p><p><b>Preventivo 2022, ridurre di 21 mio spese per il personale</b></p><p><b>La Confederazione dovrà ridurre di 21 milioni di franchi le spese per il personale l'anno prossimo. Il Consiglio degli Stati dapprima e il Nazionale in seguito hanno accettato oggi tale proposta della Conferenza di conciliazione nell'ambito dell'esame del preventivo 2022. La decisione della Camera del popolo era puramente simbolica, perché anche se il plenum avesse bocciato tale taglio nel personale federale, avrebbe comunque prevalso la soluzione meno onerosa.</b></p><p>Infatti, in materia di preventivo o di crediti aggiuntivi, se una delle due Camere respinge le proposte della conciliazione prevale la decisione della terza deliberazione che prevede l'importo più basso, in questo caso quella sostenuta dagli Stati.</p><p>Dopo quasi tre settimane di tira e molla, questa voce di bilancio è stata il punto più controverso tra i due rami del Parlamento. Se alla Camera del popolo l'Alleanza del Centro aveva sempre votato con la sinistra e i Verdi liberali per opporsi a questo taglio lineare che corrispondere a 120 posti di lavoro in meno, agli Stati i "senatori" del Centro hanno sempre sostenuto la proposta assieme ai colleghi di UDC e PLR.</p><p>Il ministro delle finanze Ueli Maurer ha più volte ribadito che il personale di cui dispongono i vari dipartimenti è necessario per adempiere i loro mandati e il Governo esamina già accuratamente tutti i posti di lavoro. Anche vari oratori di sinistra hanno messo in guardia da riduzioni arbitrarie che porterebbero solo insicurezza in seno all'amministrazione federale.</p><p>Dal canto loro, liberali-radicali e democentristi (ma anche i "senatori" del Centro) hanno sostenuto a più riprese tale riduzione. Con questo taglio i partiti borghesi intendono dare "un segnale" al Consiglio federale. La Confederazione assume in media 500 dipendenti in più ogni anno, si tratta di una crescita eccessiva, ha dichiarato durante i dibattiti il consigliere nazionale Peter Schilliger (PLR/LU).</p><p></p><p>Deficit di 2 miliardi</p><p>Sul preventivo 2022 della Confederazione aleggiano le conseguenze dell'epidemia di coronavirus: con entrate per 78,642 miliardi e spese per 80,725 miliardi, il Consiglio federale si attendeva un deficit di circa 2,1 miliardi di franchi.</p><p>Le due Camere si erano già messe d'accordo su uscite supplementari per 257 milioni di franchi rispetto a quelle chieste dal governo. Quella più significativa riguarda un pacchetto di 233 milioni di franchi per garantire a medio e lungo termine il finanziamento del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF).</p><p>Con il taglio di 21 milioni nel personale decise dal Parlamento, le spese supplementari saranno 236 milioni in più del progetto governativo, per un deficit complessivo di 2,319 miliardi.</p><p></p><p>Altri supplementi</p><p>Per quanto riguarda le altre voci di spesa, l'agricoltura se la cava assai bene. Le due Camere hanno deciso di destinare 7 milioni supplementari per il settore della barbabietola da zucchero e 8 milioni per l'industria lattiera e la produzione di formaggio.</p><p>I due rami del Parlamento hanno anche deciso di voler concedere 5,6 milioni supplementari per sostenere la transizione verso la neutralità carbonica e 1,4 milioni per le organizzazioni famigliari e la protezione dell'infanzia.</p><p></p><p>No a raddoppio miliardo di coesione</p><p>Fra gli oggetti discussi durante le quasi tre settimane di dibattiti, figurava anche una proposta di raddoppio del contributo di coesione versato all'UE, che è stata bocciata dalle due Camere.</p><p>La Commissione di politica estera raccomandava di aumentare di circa 953,1 milioni di franchi (quasi 2 miliardi in totale) i fondi versati a Bruxelles per "dare un segnale positivo" e consentire alla Svizzera di partecipare a pieno titolo ai programmi di ricerca europei. Il versamento sarebbe stato soggetto a una condizione: la firma entro la metà del 2022 dell'accordo sull'associazione della Confederazione a Orizzonte Europa, Digital Europe, ITER, Euratom ed Erasmus+.</p><p>I due Consigli hanno anche respinto i tagli proposti dall'UDC nell'ambito degli aiuti Covid o dell'asilo. Inoltre, per rispettare il freno all'indebitamento, il Parlamento ha deciso di integrare gli aiuti per il trasporto pubblico, in difficoltà a causa della pandemia (215 milioni di franchi), alle spese straordinarie. Non ha invece voluto includere nelle spese straordinarie anche i 57,5 milioni di franchi destinati all'acquisto di medicamenti e di prestazioni vaccinali.</p>