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L'impiego dell'esercito in appoggio alle autorità civili per la protezione delle ambasciate straniere e per la sicurezza nel traffico aereo va prorogato fino al 2018.
Dopo il Consiglio nazionale, oggi anche il Consiglio degli Stati ha dato il via libera all'unanimità a un progetto governativo in tal senso. Il dossier va in votazione finale.
Il decreto governativo per il periodo 2016-2018 va considerato quale soluzione transitoria, fino all'entrata in vigore delle basi legali relative all'ulteriore sviluppo dell'esercito.
Per quanto riguarda la protezione delle ambasciate, il Consiglio federale intende mantenere in futuro lo stesso numero di militari impiegati nel 2015 (80 al massimo), per poi ridurlo a 44 a partire dal 2017.
In merito alle misure di sicurezza nel traffico aereo, l'esecutivo ha fissato un effettivo di 10 soldati della Sicurezza militare e del distaccamento speciale della polizia militare impiegati a bordo di aerei di linea ("air marshal").
Le spese per l'impiego di militi al servizio dei civili, che i cantoni non sono ancora in grado di assumersi completamente, dovrebbero ammontare per il biennio 2015/2016 a 40,49 milioni di franchi l'anno, di cui 37,19 milioni a carico della Confederazione e 3,30 milioni per i Cantoni.
Dal 2017, tali spese sono stimate in 41,2 milioni di franchi, di cui 37,45 milioni a carico della Confederazione e 3,75 milioni per i Cantoni. Per quanto riguarda le misure di sicurezza nel traffico aereo, le spese sono calcolate in 900 mila franchi l'anno.
SDA-ATS