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Gli stati devono consolidare i loro bilanci, puntare su riforme strutturali in grado di generare una crescita sostenibile e garantire una concorrenza fiscale internazionale ad armi pari. È la posizione espressa dalla Svizzera, rappresentata dalla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf, all'incontro dei ministri delle finanze e dei governatori delle banche centrali del G20 tenutosi ieri e oggi a Mosca. La ministra elvetica ha avuto anche colloqui bilaterali con gli omologhi di Italia e Germania, Fabrizio Saccomanni e Wolfgang Schäuble.
Sia Widmer-Schlumpf che Saccomanni hanno espresso la loro volontà di riprendere le trattative concernenti le questioni bilaterali pendenti in ambito finanziario e fiscale. Hanno inoltre convenuto un ulteriore incontro che si terrà entro la fine dell'anno, riferisce un comunicato del Dipartimento federale delle finanze. Le questioni in sospeso fra Berna e Berlino sono state invece al centro dell'abboccamento fra la consigliera federale grigionese e Schäuble.
Per quanto riguarda le discussioni complessive - la Svizzera non è membro del G20, il gruppo che i 20 più importanti paesi industrializzati ed emergenti, ma è stata invitata dalla presidenza russa - i ministri delle finanze e i governatori hanno constatato un indebolimento della situazione congiunturale globale rispetto all'ultimo incontro di aprile. Sono state chieste misure per il rafforzamento dei settori finanziari nell'UE, il mantenimento della politica monetaria espansiva e riforme volte ad aumentare competitività e a favorire l'occupazione. Widmer-Schlumpf ha sottolineato l'importanza di avere finanze sane: a questo proposito ha presentato le esperienze fatte nella Confederazione con il meccanismo del freno all'indebitamento.
Al G20 l'OCSE ha presentato il suo piano d'azione in ambito d'imposizione delle imprese, nel quale è confluita anche la posizione di Berna. La consigliera federale Widmer-Schlumpf ha ribadito l'esigenza di una concorrenza fiscale fra paesi a pari condizioni per tutti.
In merito allo scambio automatico di informazioni, i ministri hanno sottolineato l'importanza di una procedura globale vincolante per tutti gli importanti centri finanziari. L'obiettivo è un accordo quadro accettato a livello internazionale che contenga regole chiare per le convenzioni bilaterali o multilaterali.
Widmer-Schlumpf era accompagnata dal presidente della Direzione generale della Banca nazionale svizzera Thomas Jordan.