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BASILEA – Quante cose possono cambiare in tre mesi? Nel mondo del calcio, si sa, può cambiare tutto alla velocità della luce. Poco meno di 90 giorni possono sembrare un'eternità. 81 sono i giorni trascorsi dall'ultima volta che la Svizzera ha affrontato l'Italia in un incontro ufficiale tra Nazionali di calcio. Era il 16 giugno scorso. All'Olimpico di Roma la 'Nati' veniva abbattuta dalla doppietta di Locatelli e la rete di Ciro Immobile. Il cammino dei rossocrociati a Euro 2020 sembrava potesse fermarsi lì, poi è cambiato tutto. Gli "azzurri" di Mancini sognavano soltanto, da lì a qualche settimana, di laurerarsi campioni d'Europa.
Oggi, a 81 giorni di distanza, la Svizzera ritrova l'Italia campione d'Europa in carica. Lo fa con un nuovo selezionatore (Yakin) e senza dei veri terminali offensivi. A fare dal palcoscenico all'affascinante derby è il San.Jakob di Basilea, teatro della sfida valida per il girone C di qualificazioni ai Mondiali. Non solo Svizzera contro Italia, ma anche seconda del girone contro la prima. L'Italia ci arriva da prima del girone con quattro partite disputate e dieci punti raccolti. La Svizzera, invece, insegue al secondo posto con un ritardo di quattro punti ma con due partite in meno. Vincere oggi significherrebbe, oltre a rovinare il record di imbattibilità della Nazionale Italiana, lanciare un messaggio chiaro in ottica Mondiali e allontanare gli attacchi dell'Irlanda del Nord.
Quanto manca la vittoria
La Svizzera non batte l'Italia dall'1 maggio del 1993. Da allora sono passati 10'354 giorni. Erano gli anni della selezione di Roy Hodgson, di Marc Hottiger e Marco Grassi, Marco Pascolo e Ciriaco Sforza. A Berna terminò 1-0, ultimo successo prima di cinque sconfitte e quattro pareggi. Il quell'Italia sconfitta scendeva in campo anche Roberto Mancini, che ora sogna di guidare i suoi verso il record di imbattibilità.