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MILANO - «Non riesco a spiegarmelo, ero convinta di averla portata all'asilo...». Così ha detto alla polizia la mamma che stamattina ha dimenticato la figlia di un anno chiusa in auto in un parcheggio della metropolitana e quindi ha preso un treno per andare a lavorare.
La donna, rintracciata dalla polizia, ha ammesso di non ricordare nulla, e di aver avuto una sorta di buco nero. Quando ha preso la metropolitana per andare a lavoro si era dimenticata completamente della bimba. La piccola è rimasta per circa un'ora nell'auto con i finestrini chiusi rischiando di morire.
Questa mattina le temperature sfioravano già i 30 gradi. Il passante che ha notato la bambina ha chiamato la polizia e gli agenti arrivati in pochi minuti hanno sfondato un finestrino salvandola.
Quando la madre ha saputo al telefono quello che era accaduto, ha avuto un crollo psicologico che ha reso necessario il suo trasporto all'ospedale San Carlo, lo stesso dove è stata accompagnata la bambina. La donna è stata visitata e sarà sottoposta a un trattamento clinico standard che si applica in questi casi. Al momento non è stata denunciata. I genitori della bambina sono entrambi stimati professionisti e la polizia ha sottolineato che non si tratta di un contesto familiare disagiato. Il primo a essere contattato dagli agenti è stato il padre, completamente ignaro di quanto accaduto.