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BERNA - I fronti sembrano inconciliabili tra le Camere federali in materia di misure per lottare contro il fenomeno dei "letti freddi". Il Consiglio nazionale ha ribadito questo pomeriggio il rifiuto di ancorare nella legge i mezzi per equilibrare il numero di residenze secondarie e principali.
Con 108 voti contro 59, la Camera del popolo ha stralciato il catalogo di misure fissato dal Consiglio degli Stati nella revisione della legge sulla pianificazione del territorio. La stessa deve fungere da controprogetto all'iniziativa popolare di Franz Weber, denominata "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie!".
La Camera dei cantoni vuole limitare il numero di nuove residenze secondarie, ma anche migliorare il loro tasso di occupazione, promuovere il settore alberghiero e le residenze principali a prezzi abbordabili. I comuni potrebbero scegliere di fissare contingenti annuali, di delimitare zone d'attribuzione speciale o prelevare tasse d'orientamento.
Tutto ciò - ha indicato inutilmente Moritz Leuenberger - permetterebbe di opporre elementi concreti all'iniziativa popolare di Franz Weber. Per lo schieramento borghese, queste disposizioni rientrano invece nell'ordinanza d'applicazione.
SDA-ATS