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Incarto n. 15.2017.105 Lugano 18 dicembre 2017 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso presentato il 4 dicembre 2017 da RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro il pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui egli è titolare; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con il ricorso in esame RI 1 contesta la comunicazione della PI 1 del 22 novembre 2017, con cui essa gli conferma la validità del pignoramento della sua rendita di vecchiaia fino a nuovo avviso dell’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano; che il ricorso all’autorità di vigilanza secondo l’art. 17 LEF consente di contestare solo i provvedimenti degli uffici di esecuzione e degli uffici dei fallimenti, o di altri organi ufficiali dell’esecuzione forzata (come l’amministrazione speciale del fallimento); che la PI 1 non è un organo ufficiale sicché le sue comunicazioni non sono impugnabili con un ricorso nel senso dell’art. 17 LEF; che al riguardo il ricorso in esame è quindi inammissibile; che il ricorrente chiede d’altronde l’annullamento del pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui è beneficiario; ch’egli pretende infatti che tale trattenuta si è estinta in seguito al pagamento delle esecuzioni per cui è stata ordinata, come risulta dal conteggio allestito dall’UE il 20 ottobre 2017 (doc. C accluso al ricorso); che, però, il conteggio in questione riguarda unicamente il grup­po di pignoramento n. 2 (composto delle esecuzioni dell’__________ n. __________, dell’__________ n. __________ e della __________ n. __________), a favore del quale la rendita del­l’escusso è stata pignorata il 15 settembre 2016; che successivamente la rendita è stata oggetto di un pignoramento complementare d’ufficio il 16 gennaio 2017 a beneficio del “gruppo” n. 3, composto dell’esecuzione n. __________ della __________ ( essendosi rivelato insufficiente il provento della realizzazione dei veicoli dell’escusso pignorati il 19 novembre 2015) e di un ulteriore pignoramento il 3 aprile 2017 in favore del gruppo n. 4, composto delle esecuzioni n. __________ della __________ e n. __________ del __________); che entrambi i pignoramenti sono ancora in corso, il secondo fino al 3 aprile 2018, siccome le tre citate esecuzioni non sono ancora state interamente pagate; che, di conseguenza, interposto mesi dopo l’esecuzione dei pignoramenti in questione il ricorso non solo è tardivo (e dunque inammissibile), ma ad ogni modo è infondato, il pagamento delle esecuzioni formanti il gruppo n. 2 non avendo estinto i pignoramenti eseguiti a favore dei gruppi n. 3 e 4; che visto l’esito del ricorso, non è necessario notificarlo ai procedenti, ciò che vale anche per la sentenza odierna (cfr. art. 9 cpv. 2 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]) ; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione ad. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2017.105 Incarto n. 15.2017.105

Incarto n. Lugano 18 dicembre 2017 Lugano

Lugano 18 dicembre 2017

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso presentato il 4 dicembre 2017 da

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso presentato il 4 dicembre 2017 da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro il pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui egli è titolare;

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio contro il pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui egli è titolare; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con il ricorso in esame RI 1 contesta la comunicazione della PI 1 del 22 novembre 2017, con cui essa gli conferma la validità del pignoramento della sua rendita di vecchiaia fino a nuovo avviso dell’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano;

che con il ricorso in esame RI 1 contesta la comunicazione della PI 1 del 22 novembre 2017, con cui essa gli conferma la validità del pignoramento della sua rendita di vecchiaia fino a nuovo avviso dell’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano; che il ricorso all’autorità di vigilanza secondo l’art. 17 LEF consente di contestare solo i provvedimenti degli uffici di esecuzione e degli uffici dei fallimenti, o di altri organi ufficiali dell’esecuzione forzata (come l’amministrazione speciale del fallimento);

che il ricorso all’autorità di vigilanza secondo l’art. 17 LEF consente di contestare solo i provvedimenti degli uffici di esecuzione e degli uffici dei fallimenti, o di altri organi ufficiali dell’esecuzione forzata (come l’amministrazione speciale del fallimento); che la PI 1 non è un organo ufficiale sicché le sue comunicazioni non sono impugnabili con un ricorso nel senso dell’art. 17 LEF;

che la PI 1 non è un organo ufficiale sicché le sue comunicazioni non sono impugnabili con un ricorso nel senso dell’art. 17 LEF; che al riguardo il ricorso in esame è quindi inammissibile;

che al riguardo il ricorso in esame è quindi inammissibile; che il ricorrente chiede d’altronde l’annullamento del pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui è beneficiario;

che il ricorrente chiede d’altronde l’annullamento del pignoramento della rendita trimestrale della PI 1 di cui è beneficiario; ch’egli pretende infatti che tale trattenuta si è estinta in seguito al pagamento delle esecuzioni per cui è stata ordinata, come risulta dal conteggio allestito dall’UE il 20 ottobre 2017 (doc. C accluso al ricorso);

ch’egli pretende infatti che tale trattenuta si è estinta in seguito al pagamento delle esecuzioni per cui è stata ordinata, come risulta dal conteggio allestito dall’UE il 20 ottobre 2017 (doc. C accluso al ricorso); che, però, il conteggio in questione riguarda unicamente il grup­po di pignoramento n. 2 (composto delle esecuzioni dell’__________ n. __________, dell’__________ n. __________ e della __________ n. __________), a favore del quale la rendita del­l’escusso è stata pignorata il 15 settembre 2016;

che, però, il conteggio in questione riguarda unicamente il grup­po di pignoramento n. 2 (composto delle esecuzioni dell’__________ n. __________, dell’__________ n. __________ e della __________ n. __________), a favore del quale la rendita del­l’escusso è stata pignorata il 15 settembre 2016; che successivamente la rendita è stata oggetto di un pignoramento complementare d’ufficio il 16 gennaio 2017 a beneficio del “gruppo” n. 3, composto dell’esecuzione n. __________ della __________ ( essendosi rivelato insufficiente il provento della realizzazione dei veicoli dell’escusso pignorati il 19 novembre 2015) e di un ulteriore pignoramento il 3 aprile 2017 in favore del gruppo n. 4, composto delle esecuzioni n. __________ della __________ e n. __________ del __________);

che successivamente la rendita è stata oggetto di un pignoramento complementare d’ufficio il 16 gennaio 2017 a beneficio del “gruppo” n. 3, composto dell’esecuzione n. __________ della __________ ( essendosi rivelato insufficiente il provento della realizzazione dei veicoli dell’escusso pignorati il 19 novembre 2015) e di un ulteriore pignoramento il 3 aprile 2017 in favore del gruppo n. 4, composto delle esecuzioni n. __________ della __________ e n. __________ del __________); che entrambi i pignoramenti sono ancora in corso, il secondo fino al 3 aprile 2018, siccome le tre citate esecuzioni non sono ancora state interamente pagate;

che entrambi i pignoramenti sono ancora in corso, il secondo fino al 3 aprile 2018, siccome le tre citate esecuzioni non sono ancora state interamente pagate; che, di conseguenza, interposto mesi dopo l’esecuzione dei pignoramenti in questione il ricorso non solo è tardivo (e dunque inammissibile), ma ad ogni modo è infondato, il pagamento delle esecuzioni formanti il gruppo n. 2 non avendo estinto i pignoramenti eseguiti a favore dei gruppi n. 3 e 4;

che, di conseguenza, interposto mesi dopo l’esecuzione dei pignoramenti in questione il ricorso non solo è tardivo (e dunque inammissibile), ma ad ogni modo è infondato, il pagamento delle esecuzioni formanti il gruppo n. 2 non avendo estinto i pignoramenti eseguiti a favore dei gruppi n. 3 e 4; che visto l’esito del ricorso, non è necessario notificarlo ai procedenti, ciò che vale anche per la sentenza odierna (cfr. art. 9 cpv. 2 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]) ;

che visto l’esito del ricorso, non è necessario notificarlo ai procedenti, ciò che vale anche per la sentenza odierna (cfr. art. 9 cpv. 2 della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 3.5.1.2]) ; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. pronuncia: 1. Il ricorso è inammissibile. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione ad

3. Notificazione ad.

. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.