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E’ giusto che i ricchi stranieri possono beneficiare di privilegi fiscali ed essere tassati diversamente e in maniera più vantaggiosa rispetto agli altri contribuenti con una situazione di reddito e patrimonio analoga che sono invece tassati in via ordinaria? E’ accettabile che i milionari stranieri che decidono di vivere in Svizzera possano fare degli accordi con le autorità fiscale per pagare meno imposte rispetto alla maggioranza dei contribuenti? No, questo sistema noto anche come imposizione globale secondo il dispendio per i cittadini esteri, è tutt’altro che equo e giusto, perché viola i principi fondanti della giustizia fiscale, secondo i quali ogni persona deve contribuire alle spese dello Stato secondo la capacità economica e deve quindi essere tassato di conseguenza. Dal punto di vista della parità di trattamento tra i cosiddetti globalisti e la maggioranza dei contribuenti c’è infatti un’evidente discriminazione. Invece di pagare le imposte come tutti gli altri contribuenti (sul reddito e sulla sostanza), il globalista paga un fisso sulla base del dispendio, ovvero delle spese annuali, corrispondenti al tenore di vita del contribuente e delle persone che vivono in Svizzera a suo carico. Dalla base imponibile sono esclusi i redditi conseguiti all’estero – che il globalista non ha l’obbligo di dichiarare – così come la sostanza detenuta all’estero. Nel 2009 il Canton Zurigo – così come altri quattro cantoni – ha abolito l’imposizione forfettaria. Ebbene, nel Canton Zurigo le entrate fiscali dell’imposizione secondo la capacità economica dei ricchi contribuenti che sono rimasti (tassati dunque in maniera ordinaria e non privilegiata) hanno compensato le perdite fiscali dovute a quei contribuenti che hanno lasciato il Cantone per ragioni fiscali. Nel Canton Sciaffusa addirittura dopo l’abolizione dell’imposta forfettaria le entrate sono aumentate. Sostenere che, con l’abolizione dell’imposta forfettaria, tutti i globalisti lasceranno la Svizzera è falso. Una parte di coloro che beneficiano di questi privilegi rimarranno comunque in Svizzera per via dei servizi e del grado di sicurezza che il nostro paese offre loro. Solo pochi possono beneficiare di quel privilegio che è l’imposta forfettaria, ma a pagarne le spese a causa delle minori entrare per l’ente pubblico è la maggioranza della popolazione. Abolire quel privilegio fiscale che è l’imposta forfettaria tassando invece in maniera ordinaria i ricchi stranieri, porterebbe a un sistema fiscale più giusto, meno arbitrario e, grazie a più entrate fiscali, a vantaggio di tutti.
Marina Carobbio Guscetti: Giornale del popolo 10.11.2014.