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Renato Regli legge e commenta il VIII canto del Paradiso. Uno spirito si avvicina e comincia a parlare spiegando che lì le anime si muovono con il coro dei Principati, ai quali il poeta aveva indirizzato la canzone Voi che 'ntendendo il terzo ciel movete. Dalla sua risposta Dante riconosce l'anima di Carlo Martello e gli chiede di risolvere un dubbio: come possa, da un buon seme, nascere un frutto cattivo. Lo spirito spiega che il sommo bene fa in modo che la provvidenza possa influire sulla terra attraverso le influenze celesti, imprimendo ai mortali diverse disposizioni che si concretano nella società nelle molteplici disposizioni umane. L'influsso dei cieli, tuttavia, non distingue una famiglia dall'altra e dunque può accadere che due fratelli siano fra loro completamente diversi. Sciolto questo dubbio, Carlo Martello aggiunge un ultimo "corollario": se la natura non è assecondata dalla fortuna fa sempre una cattiva prova e può avvenire che molti uomini costretti a non assecondare le proprie naturali inclinazioni fuoriescano dalla retta via.