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La Fondazione Marcel Benoist ha conferito il Premio Marcel Benoist 2023 a Ted Turlings dell’Università di Neuchâtel per i suoi notevoli contributi negli ambiti dell’ecologia chimica e delle interazioni tra piante e insetti. La cerimonia di consegna del premio si terrà il 30 ottobre 2023 a Berna.
Ted Turlings è un biologo che ha dedicato la sua vita alla ricerca di nuovi approcci per ridurre l’uso di pesticidi nell’agricoltura. Il suo lavoro ha portato a progressi fondamentali nella comprensione delle interazioni tra piante e insetti e ha consentito di sviluppare nuovi approcci nella lotta biologica contro gli organismi nocivi, un elemento centrale dell’agricoltura sostenibile.
La ricerca di Ted Turlings si è concentrata sulla comunicazione vegetale attraverso gli odori. Ha scoperto che le piante emettono odori per attirare i predatori degli insetti infestanti che le attaccano. Questa scoperta ha portato a nuove opportunità per ridurre l’uso di pesticidi nei campi grazie ai predatori naturali degli insetti infestanti, un approccio denominato “lotta biologica”. Questo è un elemento cruciale per un’agricoltura sostenibile che include la protezione dagli insetti nocivi, dato che questi ultimi distruggono fino al quaranta per cento dei raccolti a livello mondiale.
Le ricerche di Ted Turlings hanno spaziato dalla ricerca fondamentale alla ricerca applicata e hanno aperto la strada a nuove opportunità per ridurre l’uso di pesticidi nei campi grazie ai predatori naturali degli insetti infestanti, un approccio denominato “lotta biologica”. Si tratta di un elemento cruciale per un’agricoltura sostenibile che include la protezione dagli insetti nocivi, dato che questi ultimi distruggono fino al quaranta per cento dei raccolti a livello mondiale.
Per esempio, rilevare la presenza di odori difensivi emessi dalle piante durante un attacco di insetti infestanti permetterebbe di allertare i responsabili di un’azienda agricola prima che si verifichino danni visibili alle coltivazioni e usare quindi i prodotti fitosanitari in modo più mirato. Le ricerche di Ted Turlings vertono anche sulla selezione di varietà di piante che producono maggiori quantità di composti odoriferi in grado di attirare gli insetti benefici o respingere quelli infestanti. Un’altra possibilità consisterebbe nel sintetizzare le molecole odorifere delle piante per attirare i predatori delle specie nocive prima che queste abbiano il tempo di danneggiare le coltivazioni.
Il team di Ted Turlings lavora in queste direzioni in collaborazione con istituti di ricerche agricole e organizzazioni non governative, come il Centre for Agricultural Bioscience International (CABI). Il lavoro del team si concentra sulla selezione delle piante giuste da utilizzare per la lotta biologica e sulla creazione di un ambiente favorevole alla crescita dei predatori degli insetti infestanti.
Le ricerche di Ted Turlings hanno permesso di chiarire nel dettaglio i meccanismi che intervengono quando un bruco mangia una foglia di mais. Un composto presente nella saliva dell’insetto, chiamato volicitina, stimola la reazione dei recettori presenti sulla foglia, che inducono la pianta a produrre molecole volatili: composti aromatici e terpenoidi. Questi attirano a loro volta delle vespe, che iniettano le loro uova nel corpo dei bruchi. Le larve delle vespe completano il lavoro divorando dall’interno gli insetti infestanti. Alla fine, la pianta è riuscita a proteggersi chiamando in aiuto un nemico del suo nemico.
Ted Turlings ha seguito approcci molto innovativi, fornendo così un contributo essenziale per comprendere il ruolo svolto dai segnali chimici nella comunicazione tra le diverse specie, ovvero la cosiddetta ecologia chimica. Le sue scoperte hanno avuto un impatto mondiale nel campo delle scienze ambientali e hanno creato nuove opportunità nell’agricoltura sostenibile nell’ambito della lotta biologica contro gli organismi infestanti, senza l’impiego di pesticidi.