Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/85095

<h2>SubmittedText<h2><p>La maggioranza germanofona dell'associazione Fotografi professionisti svizzeri, contro il parere dei suoi membri della Svizzera romanda che formano tuttora apprendisti (oltre un centinaio), vuole eliminare la formazione di base (formazione duale e formazione a tempo pieno) che porta al conseguimento di un attestato federale di capacità. Al suo posto, l'associazione vuole limitarsi a proporre una formazione di perfezionamento per fotodesigner. A tale scopo ha chiesto alla Confederazione di abrogare il relativo regolamento; allo stesso tempo, senza neppure attendere che la Confederazione organizzi una consultazione sul tema, ha imposto ai suoi membri, con una lettera del 1° febbraio 2008, di non assumere più apprendisti.</p><p>Nella sua risposta del 7 settembre 2005 all'interpellanza Recordon, il Consiglio federale ha precisato che la riforma di una formazione professionale non riguarda unicamente l'associazione professionale interessata ma che, conformemente all'articolo 1 della legge sulla formazione professionale, essa è ugualmente compito dei cantoni, in particolare, e delle altre parti sociali.</p><p>1. In tale contesto, il Consiglio federale ritiene compatibile con lo scopo della legge sulla formazione professionale il fatto che delle associazioni professionali costringano una minoranza di datori di lavoro, con una decisione di maggioranza, a eliminare l'offerta esistente di posti di tirocinio?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la collaborazione sancita dall'articolo 1 della legge summenzionata sia da interpretare nel senso che devono sempre prevalere le opinioni della maggioranza, o si devono invece considerare le specificità regionali, oggettive e soggettive, come un motivo sufficiente a consentire un'offerta nel campo della formazione professionale, peraltro conforme alle esigenze della legge?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sulla formazione professionale stabilisce effettivamente che la formazione professionale è un compito comune di Confederazione, cantoni e organizzazioni del mondo del lavoro. In tal senso, sono le associazioni che devono definire i contenuti delle offerte formative. Esse, infatti, sono a conoscenza delle qualifiche richieste sul mercato del lavoro, propongono una corrispondente offerta di posti di tirocinio e si impegnano per garantire agli apprendisti sbocchi professionali adeguati.</p><p>Il nostro sistema duale di formazione professionale può in tal modo garantire formazioni di base di qualità e conformi alla domanda del mercato, di cui usufruiscono anche le offerte scolastiche a tempo pieno delle rispettive professioni.</p><p>Dopo un'analisi approfondita dell'attestato di capacità di fotografo, le organizzazioni responsabili - di cui fanno parte l'Associazione dei fotografi creativi e Fotografi professionisti svizzeri - sono giunte alla conclusione che una formazione professionale di base di fotografo non corrisponde più alle esigenze del mercato del lavoro.</p><p>Con l'avvento della tecnica digitale il contesto economico è cambiato radicalmente; di conseguenza, la disponibilità delle aziende a formare nuovi apprendisti è notevolmente diminuita. Oggi le aziende svizzere formano in media meno di venti apprendisti all'anno. Nella Svizzera romanda gli apprendisti che hanno iniziato una formazione di base in questo settore sono stati tre nel 2003, otto nel 2004, due nel 2005 e nove nel 2006. Inoltre, circa trenta persone seguono ogni anno la formazione abbreviata a tempo pieno presso il Centre d'enseignement professionnel di Vevey (CEPV). La maggior parte dei nuovi studenti del CEPV possiedono già un diploma professionale o di scuola media superiore e hanno più di 21 anni.</p><p>Le organizzazioni responsabili hanno quindi deciso di riposizionare la professione di fotografo al livello terziario con la formazione di foto designer. A questa formazione professionale superiore danno accesso diverse formazioni di base - specialista in fotografia, poligrafo e grafico - che iniziano subito dopo la scuola dell'obbligo. Un cambiamento di sistema per la professione di fotografo non ha quindi praticamente alcun influsso sulla situazione dei giovani che entrano nel mercato dei posti di tirocinio.</p><p>1. In Svizzera, il sistema della formazione professionale dipende dalla disponibilità delle aziende a formare apprendisti e dall'esistenza di sbocchi professionali per ogni formazione di base. Le associazioni decidono, in base alle loro procedure interne, quando è necessario riorganizzare un campo professionale. Successivamente, su loro richiesta, la Confederazione effettua un'indagine conoscitiva presso i cantoni e le cerchie interessate per stabilire se occorre abrogare il relativo regolamento. Non si tratta dunque di costringere qualcuno a eliminare un'offerta esistente. L'indagine conoscitiva durerà fino a fine maggio 2008.</p><p>2. Il nostro sistema di formazione professionale tiene conto degli interessi generali della piazza economica svizzera. Secondo la legge sulla formazione professionale, in questo sistema devono trovare spazio anche le specificità regionali, oggettive e soggettive. Tuttavia, nell'interesse delle persone in cerca di lavoro e del mercato del lavoro, queste componenti possono essere considerate solo nel quadro di una qualifica riconosciuta a livello svizzero. L'articolo 1 capoverso 1 della legge sulla formazione professionale citato dall'autore dell'interpellanza non si limita a sancire il partenariato, ma definisce anche il compito dei partner: "Essi si adoperano per garantire un'offerta sufficiente nel settore della formazione professionale, segnatamente nei settori d'avvenire."</p>  Risposta del Consiglio federale.