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Ogni anno in Svizzera circa 1500 persone scoprono di avere un linfoma non Hodgkin . Questa cifra corrisponde al 4 % circa di tutti i casi di cancro. Al momento della diagnosi, quasi la metà dei pazienti ha 70 anni o più e il 55 % è di sesso maschile, mentre le donne sono il 45 %.
La medicina distingue due gruppi principali di linfomi: i linfomi di Hodgkin e i linfomi non Hodgkin.
I linfomi non Hodgkin originano dai linfociti, un tipo di globuli bianchi. Un linfoma non Hodgkin è caratterizzato dalla proliferazione rapida e incontrollata di linfociti immaturi o maligni. Può insorgere negli organi linfatici, come i linfonodi o la milza, ma anche in altri organi come per esempio l'intestino.
Esistono diversi linfomi non Hodgkin, che si distinguono in base al decorso e alle relative possibilità di trattamento.
Fattori di rischio
- Un sistema immunitario indebolito, per esempio in seguito a un'altra malattia o a una terapia (es. terapie immunosoppressive dopo un trapianto d'organo).
- Un’infezione persistente da determinati virus (es. virus di Epstein-Barr, epatite virale, HIV) o batteri (es. Helicobacter pylori).
Sintomi
Un linfoma non Hodgkin può provocare disturbi molto diversi:
- ingrossamento dei linfonodi;
- i cosiddetti «sintomi generali» come febbre, sudori notturni e perdita di peso;
- nella metà dei pazienti circa, la produzione delle cellule normali del sangue risulta anomala e si riscontrano ad esempio anemia oppure un’elevata predisposizione alle malattie infettive;
- le cellule tumorali possono colpire anche altri organi – in particolare quelli del tratto gastrointestinale o la pelle – e provocare sintomi locali.
Diagnosi
Se si sospetta la presenza di un linfoma non Hodgkin, si preleva un linfonodo e lo si esamina al microscopio. Per determinare lo stadio della malattia sono necessarie ulteriori analisi, per esempio un'ecografia dell'addome o radiografie del torace.
Terapia
La terapia di un linfoma non Hodgkin è pianificata su base individuale. Il trattamento dipende dalla forma del linfoma non Hodgkin e dallo stadio della malattia.
Le opzioni di trattamento sono:
attendere e osservare (wait and see): in alcuni linfomi non Hodgkin che si sviluppano molto lentamente e non provocano disturbi, una terapia nella fase iniziale della malattia spesso non arreca vantaggi. In questi casi sono sufficienti visite di controllo regolari. Il trattamento viene avviato solo quando il linfoma provoca disturbi.
radioterapia e chemioterapia, da sole o combinate, terapie anticorpali, da sole o combinate con una radioterapia (radioimmunoterapia)
trapianto di cellule staminali
Spesso vengono combinate diverse modalità terapeutiche.