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La Commissione della politica di sicurezza del Consiglio nazionale ha svolto ieri e oggi diverse audizioni in merito al futuro del servizio militare.
Ha ascoltato in particolare taluni rappresentanti dell'apposito gruppo di lavoro, dei Cantoni, dell'Esercito, dell'economia, nonché esperti dell'Amministrazione federale.
In seguito alle audizioni, con 14 voti contro 6 e 2 astenuti, la commissione ha deciso di approfondire due dei modelli proposti dal gruppo di lavoro ("Statu Quo Plus" e "Obbligo di prestare servizio di sicurezza") nel corso della sua prossima seduta che si terrà in novembre a Ginevra, indicano oggi i servizi del Parlamento.
Il modello "Statu Quo Plus" non necessiterebbe una modifica della Costituzione, mentre quello denominato "Obbligo di prestare servizio di sicurezza" prevede una fusione di servizio civile e protezione civile. Nei due casi, si tratterebbe di una serie di adeguamenti rispetto alla situazione attuale.
Sono invece stati scartati il "Modello norvegese", che prevedeva l'obbligo di prestare servizio militare anche per le donne, e l'"Obbligo generale di prestare servizio", il quale preconizzava un servizio civile anche per gli stranieri, uomini e donne, e le persone inabili al servizio militare.
sda-ats