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A Basilea Città, gli stranieri dovrebbero poter votare e essere votati in futuro. Almeno secondo il Gran Consiglio che ha preso questa decisione mercoledì sera approvando di misura, con 48 voti contro 46 voti e 2 astensioni, una mozione in tal senso.
Il testo approvato prevede il diritto di voto e di eleggibilità per gli stranieri che risiedono nel cantone da almeno cinque anni e sono in possesso di un permesso C, di domicilio. Il governo, che condivideva gli obiettivi della mozione, deve elaborare un progetto di legge entro il 2022.
Ma anche se il legislativo si dice d'accordo con questo provvedimento, l'ultima parola spetterà tuttavia al popolo essendo necessario modificare la costituzione. E a livello popolare è tutt'altro che scontato che i basilesi seguano il loro legislativo. Il semicantone si è infatti più volte espresso sull'argomento, bocciando sempre la misura. L'ultima volta risale al 2010, quando gli elettori avevano bocciato con l'80% di voti contrari un'iniziativa dai contenuti analoghi a quelli della mozione socialista.