Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63702

<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio del Consiglio nazionale è incaricato di elaborare e sottoporre una modifica della LParl nella quale si permette ai deputati di depositare singole interpellanze e questioni anche al di fuori delle sessioni. Non escludo che si ponga un limite al numero di tali interventi per ogni parlamentare al fine di impedire abusi ed evitare di oberare l'amministrazione con interventi troppo numerosi che intralcerebbero l'esercizio dei suoi compiti.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La disposizione dell'articolo 119 capoverso 1 LParl, in virtù della quale i parlamentari possono presentare interventi solo durante le sessioni, esiste nei rispettivi regolamenti dei Consigli sin dal 1849. All'epoca, essa risultava ovvia soprattutto perché il Parlamento si considerava molto più di oggi come un Parlamento plenario presente soltanto durante le sessioni.</p><p>Nel 1946 il regolamento del Consiglio nazionale (GRN) è stato inoltre precisato in modo che gli interventi potessero essere presentati soltanto "durante una seduta della Camera". Una richiesta di consentire la presentazione di interpellanze e domande brevi anche tra le sessioni è stata respinta.</p><p>Nel 1974 il GRN è stato completato con una disposizione secondo la quale le commissioni possono presentare interventi direttamente connessi alle loro sessioni (quindi anche tra le sessioni) che sono "in relazione con i progetti esaminati dalle stesse". In seguito, nel 1990 la limitazione riguardo la relazione con i progetti esaminati è stata eliminata.</p><p>Questa regolamentazione è stata adottata nella nuova LParl (art. 119 cpv. 1) in vigore dall'1° dicembre 2003, tuttavia con la limitazione che un intervento deve essere sostenuto dalla maggioranza di una commissione.</p><p>L'Ufficio non condivide il parere dell'autore della mozione secondo il quale la restrizione temporale del diritto di presentare interpellanze e domande costringe al silenzio i parlamentari nel caso di eventi nazionali importanti. Oltre alle possibilità menzionate dallo stesso autore di prendere posizione, ogni consigliere ha il diritto ad ogni momento di proporre alla pertinente commissione la presentazione di un'iniziativa parlamentare o un intervento.</p><p>Anche il riferimento a uno squilibrio istituzionale tra Consiglio federale e Parlamento appare poco convincente, poiché in caso di necessità le commissioni permanenti sono affiancante da organi in grado di reagire rapidamente su decreti del Consiglio federale o su eventi di attualità anche tra le sessioni. L'Ufficio fa notare inoltre l'alto numero di interventi presentati, ma non trattati nel plenum per mancanza di tempo, che aumenterebbe maggiormente in caso di accettazione della mozione.</p></text>