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Sirte, la città libica dell'ultima battaglia del colonnello Muammar Gheddafi, è ancora una località fantasma, dove i volontari che perlustrano strade e macerie continuano a estrarre cadaveri, anche di civili: molti sono donne e bambini, morti sotto le bombe della Nato. "Da domenica scorsa - ha detto Ibtahim Suleyman, un volontario - solo io e il mio gruppo abbiamo trovato e sepolto più di 500 corpi. Credo che la maggior parte fossero combattenti pro-Gheddafi, ma non sono sicuro".
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