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TEHERAN - Oltre 500 persone sono rimaste ferite per un terremoto che ha colpito oggi l'ovest dell'Iran nella stessa provincia, quella di Kermanshah, dove un anno fa un altro sisma provocò la morte di 620 persone.
L'epicentro del sisma, di 6,3 gradi Richter, è stato localizzato vicino a Sarpol-e Zahab, una cittadina dove si registrarono i danni più gravi e il maggior numero di vittime nel terremoto del novembre 2017, che raggiunse un'intensità di 7,3 gradi Richter.
Il terremoto di ieri sera, avvenuto alle 20:07 ora locale (le 17:37 in Svizzera), è stato avvertito in otto province iraniane e nel vicino Iraq fino alla capitale Baghdad, oltre che in Kuwait e in Israele. In molti villaggi è stata interrotta l'erogazione di elettricità e di gas.
Quando ormai in Iran era passata la mezzanotte, Hushang Bazvand, governatore della provincia di Kermanshah, ha fornito un bilancio di 513 feriti.
Dopo la prima scossa, ne sono state registrate molte altre di assestamento, la più forte delle quali di 5,2 gradi Richter. Migliaia di tende e coperte sono state distribuite ai residenti che passeranno la notte all'aperto, con temperature di poco superiori allo zero.