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In Svizzera vivono oltre 1000 cicogne, un record a memoria d'uomo. Molti esemplari di questa specie, che settant'anni fa era considerata quasi estinta, non migrano più durante l'inverno.
Dopo la Seconda guerra mondiale, sotto la guida di Max Bloesch nella Confederazione sono state reintrodotte delle cicogne algerine. Poco a poco, altri appassionati del migratore hanno creato le condizioni favorevoli alla sua installazione. Ciò non spiega però la forte crescita di questa popolazione.
Anche la loro mortalità si è ridotta. Secondo alcuni specialisti, tale flessione è imputabile a un cambiamento del comportamento migratorio dell'uccello, divenuto più flessibile. Al sopraggiungere dell'inverno, alcuni esemplari non intraprendono più il lungo viaggio verso sud, mentre altri riducono la distanza.
Oggi è molto raro che una cicogna che trascorre l'estate in Svizzera migri fino al Sahel africano, l'area di svernamento originale. Quelle che partono non volano oltre il sud della Spagna o il Portogallo. Sanno che vi troveranno cibo nelle discariche pubbliche a cielo aperto, ha riferito all'ats Peter Enggist, direttore di Storch Schweiz (Cicogna Svizzera), succeduto al fondatore Bloesch.
Questione genetica
L'inverno scorso, circa 360 esemplari hanno rinunciato a migrare, secondo un conteggio di Cicogna Svizzera. Per alcuni di loro si è trattato di una nuova esperienza, visto che lo scorso anno non sono stati visti in Spagna. Una ricerca dovrebbe fornire informazioni sui motivi per cui questi migratori risultano sempre più sedentari.
Enggist avanza una propria ipotesi, basata sul fatto che la distanza di migrazione è programmata geneticamente: le cicogne introdotte in Svizzera nel dopoguerra sono di origine algerina e migrano su una distanza più breve, quella che separa l'Algeria dall'Africa centrale, che equivale a quella tra Svizzera e Spagna o Portogallo.
Questione di esperienza
Anche l'esperienza accumulata da ciascun uccello gioca un ruolo, secondo esperti basatisi su dati di Cicogna Svizzera e della Stazione ornitologica di Sempach (LU). La cicogna più anziana migra meno poiché il suo vissuto le permette di trovare più facilmente nutrimento in condizioni invernali rispetto a esemplari giovani inesperti, ha detto all'ats Livio Rey, della Stazione ornitologica.
Su oltre 1000 cicogne che hanno trascorso l'estate scorsa in Svizzera, gli specialisti hanno censito circa 470 adulti che vivono in coppia, di cui 370 genitori e 757 giovani. L'uccello figura ancora nella lista rossa delle specie minacciate.
(Ats)