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Chiunque viva nella fascia meno abbiente della società ha quasi il doppio delle probabilità di ammalarsi gravemente.
Le condizioni di vita e lavorative potrebbero essere una causa.
ZURIGO - La popolazione socialmente più svantaggiata finisce in ospedale a causa del Covid più spesso di chi sta messo meglio. Il "Tagesanzeiger" cita uno studio che lo dimostra.
Dai dati, in un campione che equivale al dieci per cento della popolazione più povera che vive in Svizzera, si finisce in terapia intensiva due volte più spesso del dieci per cento della popolazione più ricca.
Questa tendenza può essere osservata anche nei decessi. Sul dieci per cento della popolazione con la condizione socio-economica più bassa, circa 81 persone su 100.000 abitanti muoiono a causa del Covid, mentre sullo stesso campione nella condizione socio-economica più alta sono morte circa 56 persone.
Situazione di vita e di lavoro difficile - Una delle spiegazioni potrebbe essere nel fatto che le persone più povere hanno maggiori probabilità di soffrire di malattie precedenti. Per i ricercatori, anche le condizioni di vita potrebbero giustificare i dati sopra citati: appartamenti più piccoli e abitati da molte persone, luoghi di lavoro scarsamente protetti come cantieri o fabbriche. Nelle regioni rurali, non tutti hanno lo stesso accesso veloce ai test o non hanno la possibilità di stare lontani dal lavoro così facilmente. Dai dati, infatti, chi è povero ha il 40% di probabilità in meno di essere sottoposto a test.
I risultati sono stati ricavati dalle informazioni prese da 2,5 milioni di test Covid. Sono state anche analizzate le oltre 6.000 morti tra il 1 marzo 2020 e il 4 febbraio 2021.
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