Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01226.jsonl.gz/758

SAN GALLO - Per una festa di diploma fra le bibite gassate era saltato fuori anche dell'alcol (e parecchio), il party in capanna era poi - prevedibilmente - degenerato. Era successo in un istituto scolastico secondario di Walenstadt nel canton San Gallo.
«C'erano così tante bottiglie in giro e i ragazzi non venivano sorvegliati da nessuno», aveva dichiarato uno mamma giunta sul posto. Molti ragazzi avevano vomitato e diversi altri faticavano a reggersi in piedi. La colpa, soprattutto, dei superalcolici come tequila, vodka e Jägermeister.
La querela, portata avanti dai genitori, ha portato davanti alle autorità la direttrice della scuola responsabile dell'acquisto. Il procedimento ha fatto luce su quanto successo: le bottiglie in questione erano state acquistate in separata sede per un compleanno privato, ed erano poi finite alla festa scolastica a Flumsberg (SG) su richiesta della di lei figlia, anche lei diplomata.
La donna aveva acconsentito e aveva aiutato a trasportare le stesse sul luogo della festa. Il giudice l'ha ritenuta quindi responsabile «di aver somministrato o reso disponibile in maniera intenzionale, sostanze pericolose per la salute». Nei suoi confronti è stata emessa una pena sospesa di 20 aliquote da 450 franchi unitamente a 1'800 franchi di multa.