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Lo spettacolo narra la storia di un imperatore che vive nel palazzo più bello del mondo, ma che non conosce l’usignolo che abita nel bosco e il cui canto commuove chiunque lo ascolti. Incuriosito lo
manda a prendere.
L’usignolo, cantando a palazzo, commuove fino alle lacrime l’imperatore che lo obbliga a restare. Un giorno arriva un dono a palazzo: un preziosissimo uccellino meccanico il cui
canto è sempre uguale. L’imperatore lo preferirà al canto imprevedibile dell’usignolo, il quale sentendosi dimenticato se ne andrà. Tornerà solo il giorno in cui l’imperatore starà per morire e
grazie al suo canto meraviglioso allontanerà la morte, restituendo così al sovrano il senso e la gioia profonda della vita. In scena una giovane che incontra per caso una vecchia che nessuno ascolta più. Quella vecchia però racchiude un segreto. Intuendolo, la giovane si ferma ad ascoltarla. Nascerà così quella magia che permetterà di sentire qui e ora il canto dell’usignolo, quel canto che è dentro ognuno di noi.