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La Val di Sole incorona i due elvetici nella classifica generale. Per il grigionese è l’ottava volta. Successi di tappa a Ferrand-Prévot e Carod
La Val di Sole parla il francese di Pauline Ferrand-Prévot e Titouan Carod, vincitori sia della short-track, sia del cross-country olimpico, ma anche lo schwitzerdütsch di Alessandra Keller e Nino Schurter, trionfatori nella Coppa del mondo. Per la mountain bike olimpica svizzera si tratta della terza doppietta. Meno bene Filippo Colombo, al via con il serbatoio vuoto di energie e che ha concluso al 36° posto una stagione comunque molto positiva, con due vittorie in Cdm, un argento iridato nella short-track e un bronzo europeo, oltre alla certezza di aver raggiunto l’élite mondiale della disciplina. In classifica generale ha comunque chiuso al settimo posto con 1’236 punti.
L’eroe di giornata è senza dubbio stato Nino Schurter, secondo sulla linea del traguardo alle spalle di un Carod che ha fatto gara in testa dalla prima all’ultima pedalata. Il grigionese si è portato a casa l’ottava Coppa del mondo di una carriera inarrivabile, che lo aveva visto sette giorni fa mettersi sulle spalle la decima maglia iridata di campione del mondo. Carod, che avrebbe potuto sperare di aggiudicarsi la Cdm in caso di vittoria e di controprestazione dell’elvetico, ci ha provato, ma Schurter lo ha lasciato sfogare, preferendo non prendere rischi inutili. Alla fine, Carod è risalito in seconda posizione della generale con un ritardo di 103 punti. Terzo posto per l’italiano Braidto (a 190). Una Cdm che gli permette di superare il suo ex rivale Julien Absalon, il francese che si era fermato a sette successi e che condivide con l’elvetico il record di vittoria in Coppa (33). Alla luce dei cinque Mondiali conquistati contro i dieci dell’elvetico, l’unica statistica nella quale il transalpino si trova ancora davanti è quella relativa ai titoli olimpici: 2-1 (ma Schurter vanta pure un argento e un bronzo), a partita ancora in corso, perché l’intenzione del campionissimo grigionese è di pareggiare i conti nel 2024 a Parigi.
In campo femminile, Alessandra Keller ha chiuso al sesto posto di una prova dominata da Ferrand-Prévot, davanti alla connazionale Loana Lecomte (con Jolanda Neff terza e una rediviva Sina Frei quinta), per aggiudicarsi un’altra Coppa del mondo dopo quella messa in bacheca venerdì nel short-track. La nidvaldese ha approfittato delle controprestazioni dell’olandese Terpstra (45ª, ma ammalata, terza in generale a 64 punti) e dell’australiana Rebecca McConnell (19ª, 2ª a 56 punti) per scavalcare entrambe in classifica generale. La 26enne elvetica è la terza rossocrociata a conquistare la Coppa del mondo dopo Barbara Blatter (2000 e 2001) e Jolanda Neff (2014, 2015 e 2018).