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Tokyo richiama l'ambasciatore in Corea del Sud dopo la posa a Seoul di una statua che richiama la delicata vicenda delle 'donne di conforto'. Yasumasa Nagamine rientrerà infatti oggi in Giappone dove rimarrà verosimilmente una settimana.
Il gesto diplomatico è stato deciso quale protesta per l'installazione davanti al consolato di Busan di una statua che evoca la vicenda delle circa 200 mila giovani donne – secondo le stime – prevalentemente coreane, ma anche cinesi, filippine e indonesiane, che le truppe giapponesi impiegavano per intrattenere le proprie forze militari al fronte, prima e durante la Seconda guerra mondiale.
Nel fine settimana, in un’intervista al canale pubblico Nhk, il premier nipponico Shinzo Abe aveva chiesto al governo di Seul di rimuovere la statua e rispettare l’accordo bilaterale raggiunto dai due Paesi nel 2015 che prevedeva una stanziamento di un fondo di un miliardo di yen (7,5 milioni di euro) da erogare alle famiglie delle donne coinvolte, con in cambio la promessa da parte della Corea del Sud di non risollevare la questione in ambito internazionale.