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dall'inviato a Tampere Ariele Mombelli
Highlight: due partite e due vittorie; è il bilancio della Finlandia con gli Stati Uniti in questo Mondiale. Usciti già vincitori nello scontro diretto nel Gruppo B con un netto 4-1, i padroni di casa si sono ripetuti in una semifinale sì equilibrata, ma nella quale hanno dato la sensazione di avere sempre la partita in mano. Subito sotto, come peraltro già successo nei quarti con la Slovacchia, i Leijonat hanno trovato il modo di reagire contro degli americani ancora organizzati difensivamente. La chiave, però, è stata superare indenni quei 3'-4' minuti di pressione degli USA prima della seconda sirena.
Top player: si alza il livello del torneo e si alza logicamente pure quello dei giocatori. E Finlandia e Stati Uniti di qualità nei singoli ne hanno tanta. Tra i nordici allora spicca la prestazione di Heiskanen, autore dell'1-1 con un pregevole spunto personale e capace di fornire due assist nella terza e quarta rete. Tra gli americani non si può non menzionare la prova di Seth Jones e Andreew Peeke, che raggiungono quasi 30' passati sul ghiaccio in virtù delle numerose assenze in difesa. E sono 30' comunque di impulsi offensivi e ordine.
Time out: è un rapporto d'amore, quello tra i tifosi finlandesi e Marko Anttila, tra gli eroi indiscussi degli ultimi successi della Finlandia tra Mondiali e Olimpiadi. Inserito in una quarta linea più difensiva con Saku Maenalanen e Hannes Bjorninen, l'attaccante dell'Ilves Tampere sposta l'interesse della Nokia Arena su di sé ogni volta che tocca il ghiaccio. E quando chiude uno dei tanti check con i suoi due metri di altezza e 108 chilogrammi di peso, il pubblico si esalta come fosse arrivato un gol.