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Il Consiglio federale adotta il rapporto sui flussi finanziari sleali e illeciti provenienti da Paesi in sviluppo
Berna, 12.10.2016 - In data odierna il Consiglio federale ha adottato il rapporto sui flussi finanziari sleali e illeciti provenienti da Paesi in sviluppo. Il rapporto fornisce una panoramica sulle misure prese per lottare contro tali flussi finanziari. Il Governo è consapevole delle sfide legate a questo tema ed è fermo nella volontà di collaborare attivamente anche in futuro alla ricerca di soluzioni a livello internazionale.
Con il rapporto pubblicato in data odierna il Consiglio federale adempie i due postulati depositati rispettivamente dalla consigliera nazionale Maja Ingold il 26 settembre 2013 (13.3848) e dalla consigliera agli Stati Liliane Maury Pasquier il 23 settembre 2015 (15.3920) concernenti la problematica dei flussi finanziari sleali e illeciti provenienti dai Paesi in sviluppo.
Il rapporto fornisce una panoramica sulle misure adottate per contrastare la circolazione transfrontaliera di capitali legata ad attività sleali e illecite. Tra queste attività rientrano ad esempio il riciclaggio di denaro, la corruzione, l’elusione o la sottrazione fiscale.
I flussi finanziari illeciti sono di rilevante entità e ostacolano lo sviluppo sostenibile nei Paesi interessati. La comunità internazionale ha riconosciuto la necessità di ricorrere a un approccio coordinato a livello internazionale per arginare tali flussi e ha reagito adottando numerose misure come l’emanazione di standard e raccomandazioni. La Svizzera sostiene le misure messe in campo a livello internazionale e ha predisposto o messo in atto una serie di provvedimenti intesi a garantire l’integrità della piazza finanziaria.
Indirizzo cui rivolgere domande
Beat Werder, Comunicazione, Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali SFI
Tel. +41 58 469 79 47, <email-pii>
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