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Will Smith e Jessica Chastain vincono il premio per il miglior attore e la migliore attrice
LOS ANGELES - Una serata degli Oscar a tratti insolita quella che si è svolta questa notte. I momenti di premiazione si sono alternati con quelli più seri. Si è parlato anche della guerra in Ucraina, ma il palco si è trasformato in un ring quando Chris Rock ha fatto una battuta sulla moglie di Will Smith, e quest'ultimo ha risposto con uno schiaffo.
Ma andiamo con ordine: ad aggiudicarsi l'Oscar per il miglior film è stato "Coda - I segni del cuore" di Sian Heder, rispettando così la maggior parte dei pronostici. Il film si è portato a casa anche gli Oscar per la migliore sceneggiatura originale e miglior attore non protagonista, andato a Troy Kotsur, primo attore sordomuto ad aggiudicarsi la statuetta. È la prima volta che un film della piattaforma di streaming Apple si aggiudica il premio.
Jane Campion è invece stata la terza donna a vincere la famosa statuetta per la miglior regia, grazie al western "Il potere del cane".
Il premio per la migliore attrice è andato a Jessica Chastain per "Gli occhi di Tammy Faye", mentre l'Oscar per il migliore attore è stato vinto proprio da Will Smith per il suo ruolo in "King Richard". L'Oscar per la migliore attrice non protagonista è andato a Ariana DeBose per "West Side Story" di Spielberg, senza troppe sorprese.
A fare incetta di premi è stato anche "Dune", che si è portato a casa ben sei statuette: migliore fotografia, migliori effetti speciali, miglior suono, miglior montaggio, miglior colonna sonora e migliore scenografia.
Per quanto riguarda la colonna sonora, l'Oscar al miglior brano è andato a "No Time To Die", mentre la statuetta per il miglior documentario è andato a "Summer of Soul".
L'Italia torna a casa a mani vuote, nonostante le tre nomination. "È stata la mano di Dio", candidato come migliore film internazionale ha perso contro il lavoro giapponese "Drive my car" di Ryusuke Hamaguchi.
Durante la serata c'è stato spazio anche per gli omaggi, in particolare a quello del Padrino, per i suoi 50 anni dal primo film. Il tradizionale In memoriam, dove si ricordano i protagonisti che sono deceduti quest'anno, è stato realizzato come un musical.
Minuto di silenzio - Non c'è stato un intervento del presidente ucraino Zelensky, ma la guerra in Ucraina non è passata inosservata durante la cerimonia grazie al minuto di silenzio. Durante la serata è intervenuta anche l'attrice Mila Kunis, nata in Ucraina, che ha ricordato cosa sta accadendo in Europa.
Tutti i premi:
Miglior Film: Coda - I segni del cuore di Sian Heder
Migliore regia: Jane Campion per Il potere del cane
Migliore attrice protagonista: Jessica Chastain per Gli occhi di Tammy Faye
Migliore attore protagonista: Will Smith per King Richard - Una famiglia vincente
Migliore attrice non protagonista: Ariana DeBose per West side story
Migliore attore non protagonista: Troy Kotsur per Coda - i segni del cuore
Migliore sceneggiatura originale: Belfast di Kenneth Branagh
Migliore sceneggiatura adattata: Coda - I segni del cuore di Sian Heder
Migliore fotografia: Dune (Greig Fraser)
Miglior trucco e acconciatura: Gli occhi di Tammy Faye (Linda Dowds, Stephanie Ingram e Justin Raleigh)
Miglior film internazionale: Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi
Miglior film d'animazione: Encanto di Byron Howard e Jared Bush
Miglior documentario: Summer of Soul...or When the Revolution Could Not Be Televised di Ahmir "Questlove" Thompson
Migliori effetti speciali: Dune (Paul Lambert, Tristan Myles, Brian Connor e Gerd Nefzer)
Miglior suono: Dune (Mac Ruth, Mark Mangini, Theo Green, Doug Hemphill e Ron Bartlett)
Miglior montaggio: Dune (Joe Walker)
Migliore colonna sonora: Dune (Hans Zimmer)
Migliore canzone originale: No time to die (Billie Eilish e Finneas O'Connell)
Migliori costumi: Crudelia (JJenny Beavan)
Migliore scenografia (production design): Dune (Patrice Vermette; Set Decoration: Zsuzsanna Sipos)
Miglior corto documentario: The Queen of Basketball di Ben Proudfoot
Miglior corto animato: The windshield wiper di Alberto Mielgo e Leo Sanchez
Miglior corto live action: The long goodbye di Aneil Karia e Riz Ahmed