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Joe Biden era sceso in campo in prima persona per perorare la causa del proseguimento del sostegno militare statunitense all’Ucraina, indispensabile per Kiev. “Non si può più attendere”, ha dichiarato il presidente rivolgendosi con toni solenni dalla Casa Bianca ai membri del Congresso, dove democratici e repubblicani non sono d’accordo su un credito da 106 miliardi di dollari, 61 dei quali da destinare al Paese in guerra con la Russia di cui Washington è stata il principale “sponsor” in quasi due anni di conflitto.
Per la Casa Bianca gli aiuti all’Ucraina e pure ad Israele “sono priorità bipartisan che meritano sostegno bipartisan” e “il voto (negativo) di oggi non cambia il fatto che il Congresso deve agire per rispondere a queste urgenti necessità, anche fornendo i finanziamenti urgentemente necessari per l’Ucraina entro la fine di quest’anno”. Lo afferma il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan dopo che i repubblicani al Senato hanno bloccato in un voto procedurale la proposta di legge con il sostegno per Israele e l’Ucraina.
Malgrado gli appelli del presidente di mercoledì e il suo rammarico post voto, i repubblicani al Senato hanno comunque deciso di bloccare in un voto procedurale la proposta di legge con gli aiuti per Israele e l’Ucraina, chiedendo più severe misure di controllo al confine col Messico, fattispecie invisa ai democratici che ha portato allo stop degli aiuti.
RG 07.00 del 7.12.2023 La corrispondenza di Andrea Vosti
RSI Mondo 07.12.2023, 06:55
USA, bocciati gli aiuti a Kiev
Telegiornale 07.12.2023, 12:30