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Il dato va però relativizzato. Nel 2022, fra gennaio e marzo, le consegne erano state ‘eccezionali’
Le forniture di cemento in Svizzera hanno subìto un sensibile calo nel primo trimestre dell'anno, scendendo del 10% a 855'143 tonnellate. La ragione è una base di paragone sfavorevole, spiega in una nota l'organizzazione di categoria Cemsuisse.
Le consegne fra gennaio e marzo 2022 erano infatti state ‘eccezionali’ a causa del clima mite che aveva favorito una forte attività edilizia, si legge nel comunicato. Rispetto alla media sul lungo periodo, si osserva comunque una diminuzione, ma leggera.
Cemsuisse sottolinea inoltre come la situazione stia tornando alla normalità dopo le incertezze di fine 2022, legate in particolare agli elevati prezzi dell'energia e all'inflazione. Per sapere in che modo proseguirà l'anno in corso bisogna attendere, ma una stabilizzazione delle forniture è uno degli scenari plausibili.