Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01201.jsonl.gz/954

GINEVRA - Nel cantone Ginevra la sinistra e l'MCG (Mouvement citoyens genevois) hanno chiesto oggi una seduta straordinaria del Gran Consiglio sulla vicenda del contestato viaggio ad Abu Dhabi del consigliere di Stato Pierre Maudet. Propongono una risoluzione in cui si disapprova l'accettazione del "lussuoso regalo" da parte di Maudet.
"Questa risoluzione è un atto politico forte", ha detto alla stampa Jean Batou, deputato di Ensemble à Gauche, la cui proposta è sostenuta dal Partito socialista, dai Verdi e dall'MCG. I quattro partiti, con 52 seggi, hanno la maggioranza nel parlamento cantonale.
La seduta straordinaria, che deve essere richiesta da almeno 30 deputati, dovrebbe tenersi entro il 21 giugno, data della prossima sessione del Gran Consiglio. La decisione spetterà all'Ufficio del parlamento.
Il Ministero pubblico ginevrino - si è appreso a metà maggio - ha aperto un procedimento penale nei confronti di Maudet e del suo capo di gabinetto per accettazione di vantaggi. Oggetto dell'inchiesta è un viaggio effettuato dal consigliere di Stato nel novembre 2015 negli Emirati Arabi Uniti, che il politico ha ammesso di non aver pagato di tasca propria. A suo dire, la fattura è stata saldata da un imprenditore libanese.
La risoluzione è stata pubblicata poche ore prima della cerimonia di giuramento del nuovo Consiglio di Stato. Per François Baertschi dell'MCG si tratta in primo luogo di una questine di principio: "accettare un simile regalo apre la porta a tutti gli abusi". Maudet e il suo capo di gabinetto, affermano le quattro formazioni politiche, hanno fatto esattamente ciò che il regolamento vieta ai funzionari. A loro avviso, il carattere almeno in parte ufficiale del viaggio è incontestabile.