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<h2>SubmittedText<h2><p>In seguito all'abbandono dei negoziati sull'accordo quadro con l'Unione europea e agli effetti di questa decisione sul programma Orizzonte Europa pongo al Consiglio federale le seguenti domande.</p><p>1. Condivide la valutazione secondo cui il prestigio e la competitività della ricerca e dell'innovazione svizzere dipendono principalmente dalla piena associazione a Orizzonte Europa?</p><p>2. In caso affermativo, con quali misure e in quali tempi intende raggiungere questo obiettivo?</p><p>3. In caso negativo, in che modo intende</p><p>a. ovviare all'esclusione dei ricercatori svizzeri dalla possibilità di dirigere progetti all'interno di numerosi programmi di Orizzonte Europa,</p><p>b. continuare ad attirare nel nostro Paese i migliori talenti e convincerli a restare,</p><p>c. sviluppare una rete di potenziali clienti per le nostre start-up a livello continentale,</p><p>d. garantire l'accesso ai mercati considerati strategici nell'ottica dei progetti europei,</p><p>e. fare in modo che la Svizzera rimanga un polo di attrazione in materia di data science e intelligenza artificiale?</p><p>4. Non teme che, nonostante gli aiuti finanziari varati di recente, questa situazione comporti un peggioramento lento ma inesorabile non solo del settore della ricerca e dell'innovazione ma anche dell'economia nel nostro Paese?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I programmi quadro dell'UE sono parte integrante del settore svizzero della ricerca e dell'innovazione e la loro importanza va al di là degli aspetti puramente finanziari. Infatti, permettono di migliorare l'integrazione degli attori pubblici e privati di questo settore all'interno del contesto competitivo internazionale. Le varie alternative messe in campo non possono sostituire Orizzonte Europa, che rappresenta il maggiore programma di promozione al mondo. Pertanto, l'obiettivo del Consiglio federale rimane una rapida e completa associazione della Svizzera al pacchetto Orizzonte 2021-2027.</p><p>2. La partecipazione della Svizzera ai programmi quadro dell'UE in materia di ricerca e innovazione è parte degli Accordi bilaterali I stipulati nel 2002. Il nostro Paese ha compiuto tutti i passi necessari al fine di iniziare le trattative per l'associazione. Tuttavia, la Commissione europea ha fatto sapere di non ritenersi in grado, al momento, di avviare colloqui esplorativi o negoziati su questo tema.</p><p>Per ora lo status della Svizzera è quello di uno Stato terzo non associato. Ciò significa che i ricercatori e gli innovatori attivi nel nostro Paese possono partecipare a circa due terzi dei bandi di concorso e che devono essere finanziati direttamente dalla Confederazione. Nell'attesa di ottenere una piena associazione, oltre al finanziamento diretto, il 17 settembre e il 20 ottobre 2021 il Consiglio federale ha deciso di mettere in campo ulteriori misure transitorie e ha commissionato degli studi (in proposito si veda la risposta 4).</p><p>3. Per quanto riguarda gli strumenti preclusi come le borse di studio, il FNS è stato incaricato di istituire strumenti analoghi a livello nazionale. Nel campo dell'innovazione si è proceduto al rafforzamento di Innosuisse, ad esempio permettendo la partecipazione ai cluster di EUREKA. Inoltre, sono state definite alcune misure transitorie per attenuare gli effetti dell'esclusione dal settore spaziale e da quello delle tecnologie digitali. Con la revisione della legge federale sulla promozione della ricerca e dell'innovazione (LPRI; RS 420.1) il Parlamento dispone di una base legale per finanziare direttamente i progetti innovativi delle PMI e delle start-up in caso di mancata associazione.</p><p>Oltre alle misure transitorie il 20 ottobre 2021 il Consiglio federale, in collaborazione con il DFF, ha incaricato il DEFR di valutare eventuali misure complementari per rafforzare il polo svizzero della ricerca e dell'innovazione. I risultati della valutazione saranno sottoposti al Consiglio federale nella prima metà del 2022.</p><p>4. Qualora in futuro fosse ancora impossibile associarsi al programma, per mitigare gli effetti di questa condizione il Consiglio federale ha ordinato di esaminare anche eventuali misure sostitutive. L'obiettivo di queste misure deve essere quello di preservare il più possibile il prestigio e la solidità del polo svizzero della ricerca e dell'innovazione nonché l'efficienza economica della Svizzera con l'aiuto di strumenti perfettamente armonizzati con il contesto nazionale.</p>  Risposta del Consiglio federale.