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I tre temi in votazione sono tutti stati accettati dal popolo. Proprio come raccomandava il Governo.
BERNA - È stata una giornata di votazioni positiva quella di oggi per il Consiglio federale, che ha realizzato un en plein: i tre progetti che raccomandava di approvare sono tutti stati accettati dal popolo. I ministri che si sono presentati alla stampa di Palazzo federale - Alain Berset e Ueli Maurer - non hanno nascosto la loro soddisfazione.
Commentando il "sì" alla cosiddetta Lex Netflix, il consigliere federale Alain Berset ha detto che «si tratta di una buona notizia per l'industria cinematografica e audiovisiva svizzera». È un risultato «che dimostra l'importanza che accorda la popolazione alla cultura e un segnale per la diversità culturale del nostro paese».
«La legge - ha proseguito il ministro della cultura - permetterà di colmare una lacuna mettendo sullo stesso piano le emittenti televisive straniere, quelle elvetiche e i servizi di streaming». Permetterà inoltre all'industria elvetica di mantenere la sua competitività nel contesto europeo, dove già c'è un obbligo di investire. Per i cittadini ci saranno invece pochi cambiamenti poiché le piattaforme streaming già oggi propongono un catalogo con il 30% di produzioni europee, come prevedono le norme dell'Ue.
«Legge trapianti non è rivoluzione» - Berset si è in seguito espresso sulla modifica della legge sui trapianti, la cui approvazione, a suo avviso, «conferma l'attitudine positiva degli svizzeri nei confronti delle donazioni di organi». Non si tratta di una rivoluzione, bensì di un'evoluzione, ha sottolineato il ministro friburghese, «che dovrebbe permettere una base migliore di quella attuale e garantire più serenità ai congiunti».
«Stiamo parlando di un tema molto personale ed emotivo», ha continuato Berset, aggiungendo che perciò l'entrata in vigore del nuovo modello avverrà in maniera prudente, «non prima del 2024». Tutta la popolazione va informata bene e regolarmente sul tema, ha poi detto il titolare del Dipartimento federale dell'interno (DFI), mettendo l'accento sulla necessità di gettare un occhio di riguardo a chi parla una lingua straniera.
«Banche dati europee essenziali» - È stata poi la volta di Ueli Maurer, secondo cui il risultato netto della votazione sul rafforzamento di Frontex conferma le decisioni di Consiglio federale e Parlamento. Maurer ha ricordato l'importanza del sistema Schengen nel settore della sicurezza e dell'asilo. Per la polizia poter accedere alle banche dati europee è essenziale per contrastare la criminalità, ha detto.
La partecipazione allo spazio di Schengen inoltre è fondamentale per l'economia, la gastronomia e il turismo poiché garantisce la libertà di spostamento all'interno dell'area. Il potenziamento delle frontiere esterne dell'Ue non comporterà peraltro nessun cambiamento per quanto riguarda i controlli alle frontiere nazionali, ha dichiarato il consigliere federale.
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