Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01051.jsonl.gz/747

BERNA - Le tre manifestazioni sportive internazionali che avranno luogo nei prossimi anni in Svizzera vanno sostenute con un totale di 22,5 milioni di franchi. È l'opinione espressa - con 181 voti contro 1 e 2 astenuti - dal Consiglio nazionale, che ha anche approvato un credito per le piste di hockey su ghiaccio, che include aiuti per la nuova Valascia di Ambrì. Il dossier va agli Stati.
In Svizzera si terranno i Giochi olimpici giovanili a Losanna nel 2020, i Campionati mondiali di hockey su ghiaccio a Losanna e Zurigo, sempre nel 2020, nonché le Universiadi invernali a Lucerna e nella Svizzera centrale nel 2021. L'organizzazione di questi eventi necessita di una partecipazione finanziaria della Confederazione, ha sostenuto la maggioranza dei deputati.
Nuova Valascia - I deputati si sono anche schierati - con 179 voti contro 2 - in favore della formazione e della preparazione nell'ambito dell'hockey. La nuova strategia elaborata dalla Lega svizzera di hockey su ghiaccio (SIHF) prevede che le attività in questo senso vengano gestite a livello centrale ma siano svolte in diversi impianti decentralizzati.
Fra di essi da un lato si trovano ad esempio le piste già sostenute con mezzi finanziari CISIN (Concezione degli impianti sportivi di importanza nazionale) di Davos (GR), Basilea, Berna e Friburgo. Dall'altro ad Ambrì, Zugo, Langnau (BE), Visp (VS) e Porrentruy (JU) si dovrebbero realizzare, ampliare o rinnovare impianti in grado di soddisfare le maggiori esigenze dai punti di vista sia qualitativo che quantitativo.
Con gli aiuti del credito federale (CISIN 4) si permette la realizzazione di impianti in più parti del Paese, una soluzione considerata dal governo pragmatica per considerazioni economiche, perché sono enti responsabili locali a finanziare le infrastrutture, mentre la federazione deve soltanto versare una pigione per l'uso degli stessi. I centri verrebbero finanziati per un massimo di sei milioni di franchi in totale.
Non si dibatte sul credito, ma sulla sua entità - La commissione ha invitato con successo ad approvare il credito, anche perché tali eventi hanno un'utilità economica e culturale la Svizzera nonché, in particolare per quanto concerne i Giochi olimpici giovanili e le Universiadi, anche sotto il profilo della politica dell'istruzione.
Se il progetto nel suo complesso non è mai stato messo in discussione, c'è stato dibattito sull'entità del credito. Alla fine i consiglieri nazionali hanno optato per la versione da 22,5 milioni, tre in più rispetto a quanto voluto dal Consiglio federale. «I tre milioni in più sono per le Universiadi invernali, in modo da soddisfare al meglio le esigenze di una simile manifestazione», ha detto a nome della commissione Alice Glauser (UDC/VD), convincendo i deputati.
«Si tratta di tre manifestazioni internazionali importanti, che portano impulsi positivi al turismo e all'immagine della Svizzera», ha detto il consigliere federale Guy Parmelin. «L'aumento di tre milioni per le Universiadi è tuttavia eccessivo, poiché il governo ha già previsto contributi generosi», ha vanamente replicato.
Gli ha fatto eco Isabelle Chevalley (PVL/VD), sottolineando che Cantone e Città di Lucerna potrebbero impegnarsi maggiormente a livello finanziario, così come fatto da Vaud e Losanna. Ad opporsi a questa visione ci ha pensato non a caso una lucernese: Andrea Gmür (PPD) ha messo in evidenza la maggiore difficoltà nel trovare sponsor per le Universiadi, piuttosto che per le Olimpiadi giovanili.
Nella versione approvata dai deputati, alle Universiadi andranno 14 milioni di franchi, ai Giochi giovanili 8 e ai Mondiali di hockey 0,5. Nel quadro del progetto è anche previsto un credito a parte di 6 milioni per la costruzione centro sportivo a Malley, a Losanna. Si tratta infatti di uno degli elementi principali sia per i Campionati mondiali di hockey sia per i Giochi olimpici giovanili.