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Il Comitato di Egerkingen lancia un'iniziativa popolare federale per vietare la dissimulazione del viso in luoghi pubblici. La raccolta delle firme dovrebbe essere avviata in primavera. Il testo prende quale riferimento l'iniziativa cantonale ticinese promossa dal movimento Il Guastafeste di Giorgio Ghiringhelli e accolta dal 65,4% dei votanti il 22 settembre 2013.
Il Comitato di Egerkingen - creato dall'ex consigliere nazionale Ulrich Schlüer (UDC/ZH) e dal consigliere nazionale Walter Wobmann (UDC/SO), lo stesso che era stato all'origine dell'iniziativa sul divieto dei minareti, accolta da popolo e Cantoni nel 2009 - chiede la proibizione di celarsi il volto "per qualsiasi ragione", sia per ragioni criminali che religiose.
In Ticino la costituzione cantonale è stata completata come segue: "Nessuno può dissimulare o nascondere il proprio viso nelle vie pubbliche e nei luoghi aperti al pubblico (ad eccezione dei luoghi di culto) o destinati ad offrire un servizio pubblico". La legge fondamentale non menziona esplicitamente burqa e niqab.
In novembre il Consiglio federale ha giudicato che la modifica costituzionale ticinese non viola il diritto federale, anche se l'ha giudicata inopportuna. Il divieto ticinese è simile a quello previsto dalla legislazione francese che la Corte di Strasburgo, lo scorso primo luglio, ha giudicato compatibile con la Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali (CEDU).
Strutture parallele che si basano sulla sharia non devono avere spazio in Svizzera, scrive il Comitato di Egerkingen in una nota odierna. In un periodo segnato dal terrorismo dello Stato islamico (IS) non è pretendere troppo, non fosse altro che per "semplici considerazioni di sicurezza", impedire di girare nei luoghi pubblici col volto coperto. "In un paese libero si esprime la propria opinione senza celare il proprio viso, da persona libera, faccia a faccia".
Il Comitato ha deciso ieri di lanciare l'iniziativa. Il testo sarà sottoposto nei prossimi giorni per un esame preliminare alla Cancelleria federale.
SDA-ATS