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Come piccolo Stato con un ruolo globale, il nostro Paese ha un interesse speciale che la cooperazione internazionale venga coronata da successo. Le buone relazioni commerciali garantiscono la prosperità della Svizzera. Le crisi mondiali come il cambiamento climatico, le pandemie o la perdita di biodiversità si possono risolvere solo a livello internazionale. Vogliamo quindi rafforzare l’impegno della Svizzera all’interno di organizzazioni internazionali come l’ONU e le banche per lo sviluppo e potenziare il ruolo di Ginevra come città di importanza internazionale.
Insieme siamo più forti: impegno per più Europa, più commercio e più cooperazione
Progetto di successo 18: Commercio e cooperazione
Il libero scambio e i partenariati economici garantiscono la nostra prosperità. Con le condizioni quadro sociali ed ecologiche necessarie, esse offrono a tutti i Paesi un’opportunità di sviluppo e economico. Ciò garantisce stabilità, favorisce la pace e riduce la povertà nel mondo. Il commercio internazionale di merci – così come la produzione domestica – deve diventare sostenibile e coprire tutti i costi esterni che genera.
- La Svizzera deve continuare a concludere accordi di libero scambio con i suoi partner commerciali. I criteri di sostenibilità e di protezione degli investimenti sono da includere sistematicamente. L’utilizzo regolare di studi sulla sostenibilità e l’impatto ambientale sono un prerequisito necessario.
- Ci impegniamo per l’abolizione dei dazi doganali che rappresentano una misura fiscale protezionista. Tuttavia gli aggiustamenti fiscali alle frontiere, ai sensi di un prelievo fiscale proporzionale all’impatto ambientale (tasse di incentivazione) dovrebbe essere preferito come strumento per compensare l’impatto climatico causato dal commercio. Una compensazione ambientale stimola la produzione e il consumo sostenibile senza pertanto svantaggiare i produttori nazionali sul piano della concorrenza. Questa compensazione dovrà essere ad ogni modo redistribuita.
- Con Stati che hanno tasse di incentivazione simili alla Svizzera si potrebbero creare dei “Club climatici”. Il commercio tra la Svizzera e questi Paesi potrebbe essere esentato dagli aggiustamenti fiscali effettuati alla dogana (tassa sulle importazioni di CO2).
- Siamo favorevoli alla riduzione dei dazi doganali per le importazioni dai Paesi meno sviluppati (LDCs).
Progetto di successo 19: Più scambi con l’Europa
Riteniamo importante rafforzare i valori comuni tra la Svizzera e i suoi partner europei, come la difesa dei diritti umani e la promozione della democrazia. La partecipazione del nostro Paese alla vita economica e accademica di tutta l’Europa al pari degli altri Paesi è fondamentale. Vogliamo che i beni e servizi possano circolare senza ostacoli ed essere scambiati liberamente all’interno dell’Europa.
- I verdi liberali sostengono la rapida sottoscrizione di un accordo quadro con l’Unione Europea. Solo sviluppando ulteriormente gli Accordi bilaterali, le aziende elvetiche potranno continuare a esportare i loro beni e servizi in tutta l’Europa al pari degli altri. Le nostre università potranno continuare a beneficiare dei programmi di ricerca europei e i nostri studenti avranno ancora la possibilità di accedere a istituti accademici europei. Inoltre su temi di importanza centrale come l’energia, la borsa e la ricerca potranno essere negoziati nuovi accordi aprendo possibilità di sviluppo per la Svizzera.
- Vogliamo cooperare con la Commissione europea a riguardo del “Green Deal” europeo. L’espansione della rete europea dei treni ad alta velocità e dei treni notturni e la strategia Power2x/idrogeno per un’industria pesante neutrale per il clima sono di particolare interesse per il nostro Paese.
- Sosteniamo l’associazione al progetto di ricerca europeo sulle batterie SeNSE (batterie agli ioni di litio) per uno stoccaggio più efficiente e vantaggioso.
- Sosteniamo la partecipazione e lo sviluppo della perequazione degli oneri in Europa.
- Ci impegniamo per una maggiore cooperazione nella promozione della formazione professionale, con una particolare attenzione ai programmi di scambio internazionali.
Progetto di successo 20: Rafforzamento dell’aiuto allo sviluppo e della protezione internazionale del clima e della natura
Nel 2019 l’aiuto allo sviluppo svizzero ha rappresentato lo 0.44% del PIL. Con questo contributo la Svizzera si situa molto indietro rispetto ad altri Paesi europei con un reddito pro capite simile. Per esempio, il Lussemburgo, la Norvegia, la Svezia, la Danimarca e Il Regno Unito avevano una quota nettamente più elevata con circa lo 0.7% del PIL, quanto raccomandato dall’ONU. Sussiste ugualmente un grande bisogno di azione nell’ambito della protezione internazionale dell’ambiente e della protezione della biodiversità.
- Siamo favorevoli all’aumento dell’aiuto pubblico allo sviluppo per raggiungere l’obiettivo dello 0.7% del PIL come fissato dall’ONU.
- Occorre rinforzare la Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES)
- La Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica e la partecipazione della Svizzera alla Conferenza mondiale sulla conservazione della natura del 2021 devono essere considerate come priorità della nostra politica estera.
- Siamo a favore di un migliore sostegno finanziario e diplomatico al programma REDD delle Nazioni Unite per la protezione delle foreste tropicali.
- La degradazione delle specie minacciate secondo la Convenzione di Berna relativa alla Conservazione della Vita selvatica e degli Habitat Naturali deve essere evitata sistematicamente.
- Vogliamo che i progetti relativi all’energia e all’ambiente diventino parte integrante dei progetti di aiuto allo sviluppo. Ciò potrebbe creare degli impieghi locali che contribuiscono alla protezione dell’ambiente con un grande beneficio per la popolazione.