Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/171003

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Parlamento ha approvato un'estensione della regolamentazione relativa al consumo proprio nel quadro della Strategia energetica 2050. Ha così tenuto conto della crescente necessità da parte dei consumatori di poter sfruttare loro stessi, singolarmente o nell'ambito di comunità di proprietari o locatari, l'energia da loro prodotta.</p><p>Questa regolamentazione accorda espressamente un diritto di accesso alla rete alle comunità di consumatori di energia elettrica autoprodotta, che soddisfino i requisiti disciplinati nella legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl). Tuttavia questo diritto è in contraddizione con lo spirito della LAEl, secondo cui - stando anche a quanto deciso dal Tribunale federale (DTF 2C_300/2014) - ogni consumatore finale deve adempiere singolarmente le condizioni d'accesso al mercato.</p><p>1. Come valuta il Consiglio federale questa regolamentazione delle comunità di consumatori di energia elettrica autoprodotta in relazione alle tappe politiche auspicate in vista dell'apertura del mercato energetico?</p><p>2. Come intende procedere per prevenire i rischi di una disparità di trattamento dei consumatori finali in comunità di consumatori propri rispetto ai "normali" consumatori finali e ai consumatori finali in reti locali?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sull'energia (FF 2016 6921) adottata dal Parlamento il 30 settembre 2016 sancisce, tra l'altro, la nuova norma seguente: chi autoproduce energia elettrica, può raggrupparsi nel luogo di produzione con altri consumatori finali per il consumo comune dell'elettricità generata. Questi raggruppamenti ai fini del consumo proprio sono possibili solo se la potenza totale di produzione risulta considerevole rispetto alla potenza allacciata alla rete. L'entrata in vigore della legge sull'energia dipende dall'esito della votazione sul referendum.</p><p>1. Come per tutti i grandi consumatori con un consumo annuo superiore ai 100 megawattora, i raggruppamenti ai fini del consumo proprio potrebbero acquistare l'energia elettrica sul mercato libero. Date le caratteristiche strutturali, non è però da escludere che buona parte degli odierni consumatori finali abbia raggiunto questo valore limite e che di conseguenza possa acquisire energia elettrica sul mercato libero.</p><p>2. Nel nuovo testo della legge sull'energia, il legislatore ha tenuto in considerazione i rischi di una possibile disparità di trattamento menzionati dall'autore dell'interpellanza. Il Consiglio federale è tuttavia intenzionato, nell'ambito consentito delle prescrizioni legali, a limitarla il più possibile.</p>  Risposta del Consiglio federale.