Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95698

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legislazione sull'assicurazione malattie in modo che la distribuzione di eroina e di ogni altra sostanza stupefacente ai tossicodipendenti sia stralciata dal catalogo delle prestazioni rimborsate dall'assicurazione di base obbligatoria.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) copre, a condizioni ben precise, i costi della terapia sostitutiva in caso di dipendenza da oppiacei. Il presupposto indispensabile è che il trattamento sia eseguito conformemente alle disposizioni di legge (legge sugli stupefacenti e relative prescrizioni cantonali). Il disciplinamento vigente rispecchia perfettamente la politica del Consiglio federale dei quattro pilastri suffragata dal voto popolare del 30 novembre 2008 (prevenzione, terapia, riduzione dei rischi, repressione). Per la terapia sono ammesse tre sostanze di sostituzione: il metadone, la buprenorfina e l'eroina. Ogni forma di trattamento è retta da direttive della Confederazione che definiscono le condizioni quadro, per esempio l'obbligatorietà di una direzione e di un controllo strettamente medici. La Confederazione e i cantoni provvedono congiuntamente a far rispettare le direttive e ad assicurare la garanzia e il miglioramento della qualità dei trattamenti. </p><p>Stralciare la terapia sostitutiva per le persone dipendenti da oppiacei dal catalogo delle prestazioni permetterebbe di ridurre a breve termine i costi dell'AOMS di 80-100 milioni di franchi all'anno. I costi per le terapie sostitutive dovrebbero però essere sostenuti in seguito o dai cantoni o dalle stesse persone dipendenti. Nel primo caso sarebbero sgravati gli assicurati a scapito dei contribuenti, mentre nella seconda ipotesi gran parte delle persone in cura smetterebbe probabilmente di seguire la terapia sostitutiva per riprendere a consumare illegalmente oppiacei. In questo modo i costi per la società aumenterebbero considerevolmente e, in ultima analisi, dovrebbero essere sostenuti dagli assicurati e dai contribuenti. A medio termine si assisterebbe con ogni probabilità a un forte incremento delle malattie associate al consumo illegale di oppiacei (infezioni HIV, epatite ecc.) e dei conseguenti costi a carico dell'AOMS. I progressi realizzati negli scorsi anni nel campo della dipendenza da oppiacei sul piano sanitario, economico, sociale e della sicurezza rischierebbero di essere vanificati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.