Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01157.jsonl.gz/1193

Aveva 16 anni e stava nuotando tra i fondali della Grecia, quando si è accorto che in acqua c'erano più buste di plastica che pesci. Da quel giorno ha avuto un solo pensiero: ripulire l'enorme isola di plastica che si trova nell'Oceano Pacifico settentrionale, a metà strada tra la California e le isole Hawaii. Oggi Boyan Slat ha 24 anni e si divide tra San Francisco e Delft, la sua città natale in Olanda. Ha fondato The Ocean CleanUp, un progetto rivoluzionario e ambizioso.
Cinque anni di gestazione, vari crowdfunding e uno studio dettagliato per conoscere la reale entità dell'isola di plastica. Poi la messa a punto del sistema per pulire. Un arco galleggiante, trasportato dalla corrente e capace di catturare la plastica al suo interno. Dopo alterne vicende, il doppio annuncio è di poche settimane fa.
Non solo il sistema 001-B funziona. Ma Boyan ha pensato anche alla radice del problema. La plastica trasportata dai fiumi, che costituisce l'80% di quella che finisce negli oceani. The Interceptor è il prototipo ideato per bloccarla. Il sogno di Boyan è di collocarne uno alla foce di ogni fiume sul pianeta.
Gilberto Mastromatteo