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Protezione civile, in consultazione misure per aumentare gli effettivi
Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione fino al 2 maggio un serie di misure per migliorare l'apporto di personale in seno alla protezione civile. Fra queste c'è l'estensione dell'obbligo di prestare servizio a nuove categorie di persone, come per esempio, in determinate circostanze, a ex militi e civilisti.
Chi è soggetto all'obbligo di prestare servizio militare e alla fine dell'anno in cui compie 25 anni non ha ancora assolto la scuola reclute dovrà prestare servizio di protezione civile, precisa il Dipartimento federale del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) in una nota.
Anche gli ex militari che hanno assolto per intero la scuola reclute e che successivamente vengono dichiarati inabili al servizio militare in futuro dovranno farlo, ma solo se avrebbero dovuto ancora assolvere almeno 80 giorni di servizio militare nell'esercito.
Oltre a ciò, le organizzazioni di protezione civile con un'insufficienza persistente di effettivi saranno riconosciute come istituti d'impiego del servizio civile, prosegue il DDPS, aggiungendo che qualora si esaurissero tutti i mezzi per eliminare la carenza di effettivi, sarà possibile imporre ai civilisti di assolvere prioritariamente, per al massimo 80 giorni, il loro servizio civile in un'organizzazione di protezione civile.
Dovranno assolvere un'istruzione di base normale della protezione civile e potranno anche partecipare a istruzioni complementari o dei quadri. Assolveranno inoltre i corsi di ripetizione e per gli impieghi in caso di evento potranno essere chiamati in servizio in modo vincolante. Viene quindi rispettata la delimitazione prescritta dalla Costituzione tra obbligo di prestare servizio di protezione civile e obbligo di prestare servizio civile, secondo il DDPS.
Per quanto riguarda il diritto in materia di servizio civile, il progetto in consultazione prevede modifiche volte a semplificare e ad accelerare l'impiego delle persone tenute a prestarlo al di fuori delle organizzazioni di protezione civile in caso di catastrofi e situazioni d'emergenza. La revisione offre inoltre l'opportunità di effettuare correttivi, in particolare per quanto riguarda le disposizioni sul sistema di allarme.
Il servizio di protezione civile deve far fronte a insufficienze di effettivi da qualche anno. Una decina di anni fa è stato fissato l'obiettivo nazionale di 72'000 militi, ma nel 2021 l'effettivo reale si attestava a 68'000 persone. Se la tendenza dovesse continuare, mette in guardia in conclusione il DDPS, nel 2030 l'effettivo reale sarà sceso a circa 51'000 unità.