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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è incaricato di garantire che, nel caso di commesse pubbliche di impianti solari, almeno il 40</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial">per cento sia fabbricato con moduli di produzione europea o svizzera.</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’energia solare contribuisce a un approvvigionamento sicuro e sufficiente di elettricità rinnovabile in Svizzera. Attualmente la maggior parte dei moduli solari viene prodotta fuori dall’Europa. Ciò si riflette anche nella quota approssimativa del 10</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento di pannelli fotovoltaici di produzione svizzera o europea installati negli ultimi 20 anni dagli organi della costruzione e degli immobili della Confederazione nonché dall’USTRA (cfr. Ip Clivaz </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20234214" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">23.4214</span></a><span style="font-family:Arial"> «La Confederazione può potenziare l’acquisto di moduli fotovoltaici di produzione europea o svizzera?» Cfr. anche Ip </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20234190" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">23.4190</span></a><span style="font-family:Arial"> e </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20234310" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">23.4310</span></a><span style="font-family:Arial">).</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nell’ambito degli appalti pubblici, preferire moduli solari esclusivamente di produzione europea o svizzera non è conciliabile con il diritto internazionale. Tuttavia, attualmente, sulla base della nuova legge federale sugli appalti pubblici, sono disponibili diverse possibilità che potrebbero portare a una maggiore considerazione dei moduli solari provenienti dalla Svizzera o da determinati Stati, nello specifico quelli con i quali la Svizzera ha concluso un trattato internazionale che garantisce l’accesso reciproco al mercato nel settore degli appalti pubblici (tra questi figurano anche i Paesi dell’UE; cfr. l’elenco della Segreteria di Stato dell’economia – SECO pubblicato al link </span><a href="https://www.simap.ch/shabforms/IT/PDF/SIMAP/IT_Stati_reciprocit%C3%A0_accordi_internazionali_Svizzera.pdf" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">www.simap.ch/shabforms/IT/PDF/SIMAP/IT_Stati_reciprocit%C3%A0_accordi_internazionali_Svizzera.pdf</span></a><span style="font-family:Arial">). Oltre alla maggiore ponderazione della sostenibilità e della qualità, quali criteri di aggiudicazione potrebbero essere maggiormente considerati anche la sicurezza e l’affidabilità delle catene di fornitura o l’innovazione (cfr. Mo Würth </span><a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203409" style="text-decoration:none"><span style="font-family:Arial; text-decoration:underline; color:#0000ff">20.3409</span></a><span style="font-family:Arial"> «Acquisti pubblici. Tenere conto della sicurezza e dell’affidabilità delle catene di fornitura»). Inoltre, la Confederazione deve esaminare il prezzo totale di un’offerta in relazione alle altre offerte per determinare se questo risulti anormalmente basso nonché può escludere determinati offerenti dalla procedura di aggiudicazione.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale accoglie favorevolmente il fatto che venga sfruttato il margine di manovra attualmente previsto dal diritto in materia di appalti pubblici. Per contro, l’Esecutivo si oppone a una quota fissa o a una limitazione dei territori di provenienza che riguardi esclusivamente la Svizzera o l’UE, in quanto una simile misura non risulterebbe opportuna e occorre evitare un dispendio amministrativo supplementare. Raccomanda pertanto di respingere la mozione nel suo complesso.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.