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Tessa la tartaruga
Tessa è un’allegra tartaruga sempre pronta a divertirsi. Qui scoprirai come si sono conosciuti JaMaDu e Tessa.
Tessa è un’allegra tartaruga sempre pronta a divertirsi. Qui scoprirai come si sono conosciuti JaMaDu e Tessa.
JaMaDu sta facendo una passeggiata nei pressi del suo stagno preferito, ma oggi si annoia un po'... magari troverà un paio di sassi abbastanza sottili per farli saltare sulla superficie dell'acqua. Una volta arrivato sulla sponda dello stagno inizia a provarli tutti uno dopo l'altro: li raccoglie uno a uno e cerca di lanciarli in orizzontale per farli saltare a pelo d'acqua. È molto divertente vederli rimbalzare sulla superficie dell'acqua, mentre gli splash si susseguono e i sassi scompaiono tra le onde dello stagno.
JaMaDu non si ferma più, adesso prova a far rimbalzare sull'acqua anche i sassi più grossi, ci vuole un po' più di forza, ma funziona. A questo punto però inciampa in un sasso un po' particolare, la superficie sopra è rotondissima, mentre sotto è abbastanza piatto. Come se non bastasse, sul lato un po' più arquato e rotondo c'è qualcosa che assomiglia a una strana decorazione. JaMaDu lo prende tra le mani, lanciandolo in aria un paio di volte per stimarne il peso grosso modo. Non appena JaMaDu si appresta a scagliarlo, il sasso comincia di colpo a parlare. «Ehi, ma sei fuori di testa?», grida il sasso, da cui tra l'altro in men che non si dica fa capolino anche una piccola testolina.
Un sasso parlante con tanto di testa? JaMaDu spaventato lo lascia subito cadere. POING! Ecco che il sasso cade a terra, atterrando sul suo lato più arrotondato. «Ehi, fai attenzione!». A questo punto non può fare altro che constatare che il sasso non ha solo una testolina, ma anche quattro zampette che si agitano invano nell'aria. Ed ecco che a JaMaDu viene finalmente l'idea giusta e riesce a capire che si tratta di una tartaruga! In realtà si sente un po' in imbarazzo... «Oh, scusa! Mi dispiace», dice un po' mogio mogio, «Pensavo che fossi un sasso.».
«Hihihi», la tartaruga non può fare a mano di ridere. È una femmina. «Ma certo che non sono un sasso! Dammi una mano a girarmi per favore!». La tartarughina continua, infatti, a dibattersi sul suo guscio, cercando invano di girarsi, ma JaMaDu le dà una mano: «Ecco, adesso puoi camminare di nuovo. Scusami ancora, non succederà più!». La tartarughina lo guarda con gli occhi trasognati. «Dai, non fa niente. Anzi, è stato anche divertente. Hihihi.» A questo punto la tartarughina chiede a JaMaDu cosa stava facendo e lui le racconta di come cercava di far saltare i sassi a pelo d'acqua. «E tu?», chiede il nostro eroe. La tartarughina continua ad osservarlo in maniera inquisitoria ma sempre trasognata: «Cosa vuoi che stessi facendo... stavo schiacciando un pisolino!».
«Ti va di giocare un po' insieme?», le chiede JaMaDu. «Sì, certo!», risponde lei, «Facciamo saltare i sassi sulla superficie dell'acqua!» A queste parole JaMaDu aggrotta le sopracciglia: «Ma sei capace di lanciare i sassi come si deve?». «No, io no. Ma tu sì!», replica lei. Anzi non si accontenta: «Prova a lanciarmi a pelo d'acqua!». Cosa? JaMaDu non è molto sicuro che sia una buona idea, ma poi si lascia convincere... perché no? La tartarughina sa nuotare e poi ha anche un guscio molto resistente, non si farà male.
«D'accordo», dice JaMaDu, la prende tra le mani, alza il braccio e la lancia in modo da farla saltare sulla superficie dell'acqua. «Hihihi», si sentono risuonare risate di divertimento provenienti dal guscio che in effetti ha iniziato a saltellare a pelo d'acqua inanellando una serie di numerosissimi SPLASH! Poco dopo la tartarughina è già tornata a riva di fianco a JaMaDu: «È stato divertente, facciamolo ancora!». Tutti e due ridono felici e si divertono un mondo e JaMaDu è felicissimo di aver conosciuto un'amichetta tutta nuova.