Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/117166

<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di incentivare e riconoscere meglio il volontariato in Svizzera, il Consiglio federale è incaricato di introdurre nella LIFD una deduzione generale per il volontariato sotto forma di importi forfettari a persone giuridiche che perseguono uno scopo di utilità pubblica e di accordare la stessa deduzione a livello cantonale nella LAID.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene gli sforzi per promuovere l'attività di volontariato, poiché chi si impegna per la comunità a titolo onorifico contribuisce al funzionamento della società. Come già spiegato nella risposta al postulato CET-N 01.3004 e alla mozione Streiff-Feller 11.3083, gli sgravi fiscali non costituiscono tuttavia il mezzo di sostegno adatto. In linea di principio la politica fiscale dovrebbe promuovere obiettivi non fiscali soltanto alle seguenti tre condizioni, che devono essere soddisfatte integralmente: in primo luogo deve effettivamente sussistere un problema economico, sociale e/o di politica sociale sostanziale (necessità di intervento). Secondariamente, l'impiego dello strumento di politica fiscale deve essere in grado di risolvere almeno in parte questo problema (efficacia). Infine, i provvedimenti di politica fiscale devono presentare un miglior grado di efficienza rispetto ad altri strumenti di politica economica (efficienza).</p><p>Il Consiglio federale ritiene che nell'ambito dell'attività di volontariato non vi sia attualmente alcun problema sostanziale di politica sociale, di natura economica o sociale.</p><p>Anche in riferimento all'efficacia e all'efficienza, una nuova deduzione risulta svantaggiosa, in quanto genera effetti di trascinamento: l'attività di volontariato viene svolta in misura considerevole anche senza tale deduzione. In considerazione della natura del sistema, i contribuenti con un reddito elevato otterrebbero maggiori sgravi fiscali a causa della progressione delle tariffe. Per contro, le persone attive nel volontariato senza un reddito imponibile o con un reddito al di sotto della soglia minima di imponibilità non potrebbero approfittare della deduzione.</p><p>Pertanto, il governo non ritiene opportuno, ai fini della promozione del volontariato, indennizzare finanziariamente in modo indiretto questa attività a titolo onorifico introducendo una nuova deduzione non organica al diritto tributario. Estendere l'applicazione dell'articolo 33a LIFD alle attività a titolo onorifico complicherebbe il diritto tributario e solleverebbe nuovi problemi di delimitazione (quali attività sono da considerare a titolo onorifico?) L'esecuzione risulterebbe più difficile. Questo vale per le persone giuridiche di utilità pubblica, poiché nel rilasciare gli attestati proposti non ci si può basare ciecamente in tutti i casi sulle indicazioni fornite dai volontari in merito al tempo prestato. La valutazione in franchi delle prestazioni rese potrebbe quindi risultare particolarmente difficile.</p><p>Il presente intervento si contrappone anche alla mozione del gruppo liberale-radicale 08.3854, "Per uno Stato snello. Semplificare il sistema fiscale". Com'è noto, con questa mozione trasmessa dalle Camere federali nel 2010 si richiedono una semplificazione della tassazione dei redditi mediante tariffe unitarie a scaglioni e deduzioni unitarie fisse e semplici da applicare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.