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Ritratto di Joseph Ratzinger, successore di Giovanni Paolo II. Sarà lui a guidare la Chiesa cattolica nei prossimi anni.
Fedele collaboratore di Karol Wojtyla, ha condiviso con il pontefice la lunga avventura degli ultimi 27 anni in qualità di custode e difensore della dottrina.
Il nuovo papa Benedetto XVI è l'uomo che ha messo in luce il problema della secolarizzazione e decristianizzazione dell'Europa, la sua autorevolezza dottrinale è riconosciuta da tutta la Chiesa. Sarà figura di garanzia ma anche di governo, e probabilmente riserverà sorprese anche sul piano delle riforme interne della Chiesa.
Joseph Ratzinger, fino a ieri prefetto della Congregazione perla Dottrina della Fede, Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale, Decano del Collegio Cardinalizio, è nato a Marktl am Inn, nella diocesi di Passau (Germania) il 16 aprile 1927. Il padre, commissario della gendarmeria, proveniva da una antica famiglia di agricoltori della Bassa Baviera.
Trascorsi gli anni dell'adolescenza a Traunstein, venne richiamato negli ultimi mesi del secondo conflitto mondiale nei servizi ausiliari antiaerei.
Studioso fervente
Dal 1946 al 1951 - anno in cui, il 29 giugno, veniva ordinato sacerdote ed iniziava la sua attività di insegnamento - Ratzinger studiò filosofia e teologia nella università di Monaco e nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga. Del 1953 è la dissertazione «Popolo e casa di Dio nella Dottrina della Chiesa di Sant'Agostino», con la quale si addottorava in Teologia. Quattro anni dopo otteneva la libera docenza con un lavoro su «La Teologia della Storia di San Bonaventura».
Conseguito l'incarico di Dogmatica e Teologia fondamentale nella scuola superiore di Filosofia e Teologia di Frisinga, proseguì l'insegnamento a Bonn, dal 1959 al 1969, Munster, dal 1963 al 1966, e Tubinga, dal 1966 al 1969. In quest'ultimo anno divenne professore ordinario di Dogmatica e di storia dei dogmi nell'università di Ratisbona e Vice-Presidente della stessa università.
Il Vaticano II come trampolino internazionale
Intanto, già dal 1962, Ratzinger acquistava notorietà internazionale intervenendo, come consulente teologico dell'Arcivescovo di Colonia Cardinale Joseph Frings, al ConcilioVaticano II, al quale diede un notevole contributo. Apparso come teologo piuttosto liberale durante il concilio, Ratzinger passa a tesi più conservatrici dopo il 1968 per difendere i valori cattolici dal vento della contestazione che soffiava in Europa.
Tra le sue numerose pubblicazioni un posto particolare occupano l'Introduzione al Cristianesimo, raccolta di lezioni universitarie sulla professione di fede apostolica, pubblicata nel 1968 «Dogma e rivelazione», un'antologia di saggi, prediche e riflessioni dedicate alla pastorale, uscita nel 1973. Ampia risonanza ottenne pure la sua arringa pronunziata dinanzi all'Accademia cattolica bavarese sul tema «Perchè io sono ancora nella Chiesa?», nella quale affermava: «Solo nella Chiesa è possibile essere cristiani e non accanto alla Chiesa». Del 1985 è il volume Rapporto sulla fede, del 1996 Il sale della terra.
Da arcivescovo a cardinale
Il 24 marzo 1977 Paolo VI lo nominava Arcivescovo di Munchen und Freising. Il 28 maggio successivo riceveva la consacrazione episcopale, primo sacerdote diocesano ad assumere dopo 80 anni il governo pastorale della grande Diocesi bavarese.
Da Paolo VI creato e pubblicato Cardinale nel Concistoro del 27giugno 1977, già del Titolo di S. Maria Consolatrice al Tiburtino,dei titoli della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni (5 aprile 1993) e della Chiesa Suburbicaria di Ostia (30 novembre 2002).
Ratzinger è stato Relatore alla V Assemblea generale del Sinodo dei Vescovi (1980) sul tema: «I compiti della famiglia cristiana nel mondo contemporaneo» e Presidente delegato della VI Assemblea sinodale (1983) su «Riconciliazione e penitenza nella missione della Chiesa».
Il 25 novembre 1981 è stato nominato da Giovanni Paolo II Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede; Presidente della Pontificia Commissione Biblica e della Pontificia Commissione Teologica Internazionale. Il 5 aprile 1993 è entrato a far parte dell'Ordine dei Cardinali Vescovi, del titolo della Chiesa Suburbicaria di Velletri-Segni.
Il 6 novembre 1998 è stato eletto Vice-Decano del CollegioCardinalizio. Il 30 novembre 2002, il Santo Padre ha approvato l'elezione, fatta dai Cardinali dell'ordine dei Vescovi, a Decano del Collegio Cardinalizio.
È stato Presidente della Commissione per la Preparazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che dopo sei anni di lavoro(1986-1992) ha potuto presentare al Santo Padre il nuovo Catechismo. Il 10 novembre 1999 è stato insignito della Laurea ad honorem in Giurisprudenza dalla LUMSA. Dal 13 novembre 2000 è Accademico onorario della Pontificia Accademia delle Scienze.
swissinfo e agenzie