Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01058.jsonl.gz/796

Tory multati per una donazione per ristrutturare l'appartamento di Johnson
I conservatori britannici sono stati multati per 17'800 sterline (oltre 21'600 franchi) perché non hanno dichiarato in modo corretto una donazione di oltre 50 mila sterline (quasi 61 mila franchi).
La donazione era stata fatta da un lord Tory (Lord Brownlow) per coprire i costi di ristrutturazione dell'appartamento a Downing Street del premier Boris Johnson, che il partito aveva definito un «dono alla nazione».
Lo ha stabilito la Commissione elettorale, in qualità di revisore dei conti dei partiti britannici, secondo cui il partito di maggioranza non è riuscito a «tenere un registro contabile adeguato» intorno all'operazione.
La notizia è un ulteriore colpo al leader Tory, già preso di mira per le accuse su uno o più party di Natale organizzati dai funzionari a Downing Street un anno fa in violazione delle allora vigenti misure anti-Covid, nonostante sulla vicenda del suo appartamento fosse stato già assolto lo scorso maggio al termine di un'inchiesta interna affidata a lord Christopher Geidt, ex segretario personale della regina Elisabetta.
Non era stata trovata nessuna violazione del codice di condotta ministeriale e nessun conflitto d'interesse. Già allora però erano state segnalate leggerezze di troppo nel mancato controllo dell'entità delle spese sostenute per la 'ristrutturazione d'oro' dell'appartamento del premier, curata dalla moglie Carrie, al numero 11 di Downing Street, più spazioso della residenza ufficiale al numero 10.
Dall'inchiesta anche una contraddizione dello stesso Johnson
Dall'inchiesta condotta dalla Commissione elettorale emerge anche una contraddizione dello stesso Johnson. Il premier infatti aveva inviato nel novembre 2020 al facoltoso imprenditore Lord Brownlow un messaggio WhatsApp chiedendo finanziamenti per la ristrutturazione. Ma nell'inchiesta di Lord Geidt si afferma che il primo ministro fino al febbraio 2021 non fosse a conoscenza del fatto che Lord Brownlow aveva saldato una fattura per i lavori.
Hanno così colto l'occasione i laburisti per attaccare anche su questo dossier il leader Tory già in difficoltà. «Il primo ministro deve ora spiegare perché ha mentito ai britannici dicendo che non sapeva chi ci fosse dietro la ristrutturazione dell'appartamento», ha detto Angela Rayner, vice leader del Labour.
SDA