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Perché si usa chiamare “gobbi” i calciatori ed i tifosi della Juventus?
I tifosi di calcio utilizzano spesso il termine “gobbo” per identificare primariamente i giocatori e secondariamente anche i tifosi di quella titolata squadra italiana che è la Juventus.
Sono due le teorie più accreditate per giustificare un simile appellativo.
Secondo la prima, la Juventus è da sempre soprannominata “La vecchia signora”. Considerando che, in dialetto piemontese, “donna anziana” è detta “Goeba”, da qui potrebbe scaturire la citata parola gobbo.
Questo modo di dire però non viene generalmente considerato dai “supporter” bianconeri un epiteto offensivo. In effetti, nei punti di ritrovo del Bel Paese, non risultano così rari dei tifosi che si autoproclamano gobbi…
In ogni caso, la ragione di questa curiosità non trova affatto luogo in un concreto difetto fisico da parte dei calciatori della compagine torinese. Piuttosto – e qui si innesta la seconda teoria – questo vero e proprio neologismo è da ricondursi ad un lontano periodo storico, nel quale i giocatori juventini indossavano delle maglie color rosa, che erano fabbricate in uno stabilimento inglese, avendo come particolare caratteristica quella di avere dei colletti insolitamente alti e leggeri. In più tali maglie si mostravano particolarmente larghe, in quanto realizzate con le misure anglosassoni , ciò che faceva sì che, durante la corsa dei giocatori in campo, creavano un “effetto gobba” all’altezza della schiena.