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Il relatore speciale dell’ONU sul diritto all’alimentazione ha presentato martedì il suo rapporto sulla fame nel mondo.
Secondo il rapporto, l’emergenza alimentare sta aumentando in quasi tutto il mondo. Criticata anche la situazione nei Territori palestinesi.
“Ogni 7 secondi un bambino di età inferiore ai 10 anni muore nel mondo per le conseguenze dirette o indirette della fame”.
È tutt’altro che positivo il quadro che emerge dal rapporto di Jean Ziegler sulla situazione alimentare mondiale, presentato martedì a Nuova York.
La fame e la malnutrizione sussistono ancora oggi su vasta scala a livello mondiale, nonostante “le promesse dei governi di concretizzare il diritto all’alimentazione” sottolinea l’ex-parlamentare svizzero.
Anzi, i progressi compiuti da alcuni decenni nella lotta contro l’emergenza alimentare sono ormai ad un punto morto.
“In questi ultimi anni, soltanto pochi paesi registrano dei miglioramenti per quanto concerne la riduzione del numero di persone colpite dalla fame” afferma il rapporto elaborato dal relatore speciale delle Nazioni unite.
Malnutrizione in aumento
Nel 2002, il numero delle persone sottoalimentate è addirittura aumentato: 840 milioni di persone erano affamate o malnutrite, mentre nel 2001 se ne contavano 810 milioni.
Di queste persone, 799 milioni vivevano nei paesi poveri del pianeta, 30 milioni nei paesi emergenti e 11 milioni nei paesi industrializzati.
Sempre secondo il rapporto, oltre 2 miliardi di persone in tutto il mondo soffrono di carenze alimentari definite "nascoste".
Seppure meno visibili, queste mancanze di vitamine ed altre componenti essenziali della nutrizione hanno gravi conseguenze per la salute e lo sviluppo fisico: ad esempio, impediscono ai bambini di crescere normalmente.
“A soffrirne non è soltanto il loro corpo, ma anche le loro capacità intellettuali e il loro sistema di difesa immunitario” indica lo studio di Jean Ziegler.
Cibo a sufficienza
Gli effetti della malnutrizione si trasmettono da una generazione all’altra: le madri sottoalimentate partoriscono dei bambini che non possono svilupparsi pienamente. Paesi interi “sono praticamente condannati all’atrofia”.
E la cosa forse peggiore è che secondo la FAO, l’organizzazione dell’ONU per l’alimentazione e l’agricoltura, a livello mondiale vi sono “viveri in quantità sufficiente per sfamare tutta la popolazione”.
Nel suo rapporto, Ziegler invita i governi di tutti i paesi, in cui il diritto all’alimentazione non viene rispettato, a rispondere rapidamente ai suoi appelli.
Critiche anche a Israele
Tra i paesi nel mirino del relatore dell’ONU figura anche Israele.
Dopo una missione in Medio oriente, Ziegler ha infatti criticato le misure di isolamento dei Territori palestinesi adottate dal governo israeliano.
Queste misure starebbero portando la popolazione palestinese al bordo di una “catastrofe alimentare”.
In seguito a queste critiche, in ottobre le autorità israeliane hanno chiesto alle Nazioni unite di non più affidare a Ziegler ulteriori mandati di relatore sul diritto all’alimentazione.
Da parte sua, l’ex-parlamentare svizzero ha ribadito martedì le critiche espresse nei confronti delle autorità israeliane, dichiarando che la situazione alimentare nei Territori palestinesi può essere paragonata a quella di alcune regioni africane, come il Ciad.
Di fronte a rappresentanti dei media a Nuova York, Ziegler ha affermato che il governo dello Stato ebraico sta mettendo in atto un “sistema di Apartheid” a livello di strategia politica.
Secondo il relatore dell’ONU, i bisogni di sicurezza da parte israeliana sono comprensibili. Ma la sicurezza non può essere servire come ragione per introdurre qualsiasi misura.
swissinfo, Armando Mombelli
Fatti e cifre
840 milioni di persone soffrono la fame nel mondo.
2 miliardi di persone sono vittime di carenze alimentari.
Ogni 7 secondi un bambino muore nel mondo in seguito alla malnutrizione.
In breve
Nato nel 1934 a Berna, Jean Ziegler si è fatto conoscere anche all'estero soprattutto come studioso e saggista.
Professore di sociologia all'Unversità di Ginevra fino al 2002, ha pubblicato diversi libri in cui denuncia in particolare i rapporti di forza tra paesi ricchi e paesi poveri.
In Svizzera, Ziegler rappresenta una delle voci più critiche nei confronti degli ambienti, economici e finanziari svizzeri.
Tra le sue opere più note e controverse figurano "Una Svizzera al di sopra di ogni sospetto" 1983, "La Svizzera lava più bianco" (1990), "La Svizzera, l'oro e i morti" (1997).
Membro del Partito socialista, Ziegler è stato pure consigliere nazionale (1967-83 e 1987-1999).
Nel 2002, l'ONU ha affidato al sociologo ginevrino il mandato di relatore speciale sulla situazione alimentare mondiale.