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La comunità ortodossa eritrea si è riunita nel comune argoviese di Buchs per celebrare la Santissima Trinità. In quell’occasione, la chiesa del villaggio, messa a disposizione dalla parrocchia protestante, si è riempita di gente. Il fotografo bernese Daniel Rihs ha catturato alcune impressioni di questa cerimonia religiosa durata quasi 24 ore.
Daniel Rihs è stato autorizzato a fotografare quasi tutti i momenti della cerimonia. La gente si è mostrata aperta e distesa, racconta. Soltanto durante l’eucaristia ha dovuto rinunciare agli scatti. Anche quello che succedeva dietro la tenda rossa, dove potevano accedere esclusivamente i dignitari religiosi di alto rango, è rimasto tabù.
La maggior parte degli eritrei in Svizzera appartiene alla Chiesa ortodossa. Mentre gli eritrei di fede musulmana migrano prevalentemente verso i paesi arabi, alcuni membri della Chiesa evangelica hanno trovato rifugio in Svizzera. In Eritrea non sono infatti riconosciuti dal governo e sono spesso perseguitati. Ma il regime autoritario non risparmia nemmeno gli ortodossi: alcuni vescovi e preti che hanno criticato il governo sono spariti nel nulla, affermano i rifugiati eritrei.
Nel 2014, in Svizzera vivevano circa 28'500 cittadini eritrei, secondo la Segreteria di Stato della migrazione. Quasi un terzo dei richiedenti l’asilo, ovvero 7'000 persone su circa 24'000, provenivano dall’Eritrea. Nel 2015, in Svizzera sono state depositate 39'523 richieste d'asilo, di cui circa un quarto (9'966) da cittadini eritrei.
(Testo: Peter Siegenthaler, swissinfo.ch)