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La prima chiesa cattolica dalla Rivoluzione castrista del 1959 è stata inaugurata sull’isola di Cuba. L’edificio sacro sorge ai limiti della campagna a Sandino, nell'ovest del paese. La chiesa è stata costruita con le collette della gente, anche dei non credenti, che hanno racimolato circa 90'000 dollari.
Si tratta un edificio basso, moderno ma rurale, che consente di assistere alle funzioni a 200 fedeli ed è dipinta di un giallo ocra acceso, che la fa risaltare fra gli edifici di stile sovietico che le stanno davanti. "Vederla finita è come uscire dalla notte al giorno", ha commentato il parroco, reverendo Cirilo Castro, che ha seguito tutte le fasi della costruzione. "Sapevamo che un giorno sarebbe successo", ha aggiunto il sacerdote a proposito dell'autorizzazione da parte del Governo.
La costruzione rappresenta anche un nuovo passo nella politica delle aperture del regime castrista e della sua pace con le istituzioni religiose dopo decenni di ateismo ufficiale. Una distensione iniziata nel 2014, quando l'allora presidente Raul Castro ringraziò pubblicamente Papa Francesco per aver mediato i negoziati che portarono alla distensione con gli Stati Uniti.
ATS/ANSA/Swing