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Mentre le donne nella Repubblica Ceca per tradizione dipingono le uova di Pasqua per regalarle lunedì ai ragazzi, il presidente Milos Zeman ha festeggiato la Pasqua in anticipo mettendo all'asta 27 gigantesche uova di legno dipinte da varie personalità di cultura e invitando ricchi imprenditori a comprarle. Il ricavo della vendita per un ammontare di 2,2 milioni di corone (circa 81,4 mila euro) è stato accreditato sul conto della Fondazione per il rimborso del debito dello Stato, fondata dallo stesso Zeman a giugno 2013.
Sul conto della Fondazione, sul quale Zeman versa mensilmente 60 mila corone (2200 euro), e cioè un terzo del suo stipendio, attualmente sono depositati 3,6 milioni di corone (circa 133 mila euro). Il debito statale della Repubblica ceca è salito a fine marzo a 1,6 bilioni di corone (circa 62 miliardi di euro).
Con l'asta, Zeman voleva incitare gli sponsor a contribuire di più all'ammortamento del debito statale. All'asta tenutasi al Castello di Praga, hanno partecipato oltre a 400 invitati, obbligati a comprare il biglietto d'ingresso a 1500 corone cadauno (55 euro). L'uovo firmato da Zeman è stato venduto per 755'000 corone (28 mila euro). Il presidente ha anche invitato il più ricco imprenditore ceco, il ministro delle finanze Andrej Babis, a portare il suo contributo nel fondo.
In risposta alla sollecitazione del presidente il miliardario Babis ha inviato alla Fondazione del presidente mezzo milione di corone (circa 18'500 euro). "Altrimenti il presidente me lo avrebbe rimproverato", ha detto Babis, il titolare del colosso agro chimico Agrofert e magnate mediatico, aggiungendo che a contribuire all'ammortamento del debito il presidente dovrebbe invitare "tutti i politici del dopo '89 che hanno indebitato il nostro Paese".
SDA-ATS