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Occorre rivalorizzare le professioni del settore sanitario per lottare contro la carenza di personale e per far fronte all'invecchiamento della popolazione.
È l'opinione del Consiglio nazionale che ha approvato oggi una revisione legislativa in risposta all'iniziativa "Per cure infermieristiche forti", che invece chiede di bocciare.
Il controprogetto, elaborato dalla Commissione della sicurezza sociale e della sanità, mira a rendere più attrattiva la formazione di infermiere allo scopo di ridurre la penuria di personale. In futuro, i Cantoni saranno così chiamati a definire il numero di posti di formazione che gli ospedali, le case di cura e le organizzazioni Spitex sono tenuti a mettere a disposizione. Quale contropartita, la Confederazione metterà a disposizione 469 milioni di franchi per un periodo di otto anni. Questi fondi saranno impiegati per rafforzare la filiera formativa e per sostenere gli studenti.
Oltre alle lacune in materia di formazione, c'è un altro aspetto che contribuisce alla penuria: il 40% del personale infermieristico abbandona la professione a causa delle condizioni di lavoro. Il controprogetto dà una risposta anche a queste preoccupazioni. Per rivalorizzare la professione si vuole concedere agli infermieri la possibilità di fornire prestazioni sotto la propria responsabilità e fatturarle direttamente alle casse malattia.
Il dossier va al Consiglio degli Stati.
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