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Il gigante svedese dei mobili Ikea, criticato per l'origine del legno che utilizza, assicura che esso proviene unicamente da alberi abbattuti legalmente. L'impresa si basa su due indagini, una interna e una esterna, che non dissipano tuttavia ogni dubbio.
La Ong britannica Earthsight rimprovera al gruppo di integrare del legno abbattuto illegalmente in Romania e Ucraina nella sua catena di fornitori.
In seguito a queste accuse, Ikea ha avviato indagini approfondite, una interna e una esterna condotta dalla società ucraina Legallis LCC. Entrambe sono state condotte da "esperti collaudati", scrive oggi Ikea. Secondo le loro conclusioni concordanti l'impresa svedese utilizza unicamente del legno abbattuto legalmente.
Tuttavia gli esperti rilevano anche una interpretazione contraddittoria della legge riguardante l'abbattimento di alberi durante il periodo di protezione degli animali selvatici. Di conseguenza Ikea sostiene le misure adottate dal Forest Stewardship Council (FSC) per risolvere questo problema.
Il Fondo Bruno Manser, organizzazione che lotta per la protezione delle foreste pluviali, accusa Ikea di infrangere sistematicamente l'obbligo legale di dichiarare correttamente l'origine del legno utilizzato per la realizzazione dei suoi mobili. Esige che l'impresa sia multata e ha inoltrato una denuncia in tal senso il 2 settembre presso il Dipartimento federale dell'economia contro Ikea Svizzera a Spreitenbach (AG) e la sua direttrice Jessica Andersen.