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Dall'inviato Marcello Ierace
Dici calcio e dici Monaco e, in modo del tutto naturale, dici Bayern. Ma nonostante gli infiniti trionfi dell'FCB, chi vive a Monaco quasi sempre ha un'altra squadra nel cuore: il Monaco 1860 o semplicemente il Sechzig. Per decenni è stata squadra di metà classifica, con qualche capatina sfortunata in Zweite Bundesliga, ma nel 2017 si è materializzato un vero dramma sportivo. Al termine di una stagione tribolata il Sechzig perde, davanti a 80'000 suoi tifosi all’Allianz Arena, anche lo spareggio contro il Regensburg. La squadra finisce in Terza Divisione, ma, a causa di una serie di conflitti societari interni, non viene iscritta al campionato e il glorioso Monaco 1860 scivola nella Regionalliga bavarese, la quarta divisione.
"La retrocessione in quarta divisione è stata un autentico shock - ci racconta Rainer Kmeth, responsabile stampa del club - Non apparteniamo certamente a questo contesto: Fortunatamente questa situazione è durata una stagione soltanto e siamo riusciti a risalire in Terza". Una cavalcata conclusa con una festa degna di un trionfo in Champions League, con tanto di bus scoperto e bagno di folla.
Oggi il Monaco 1860 è tornato a giocare nel ben più piccolo Grünwalder Stadion, anche perché nel frattempo hanno dovuto cedere le proprie azioni dell'Allianz Arena agli odiati cugini del Bayern che, in questo modo, hanno di fatto permesso la sopravvivenza del club rivale. "Sono piuttosto ottimista - continua Kmeth - Abbiamo un ottimo allenatore, una buona squadra. Nell'ultimo campionato abbiamo mancato di poco la promozione in Seconda Divisione. Ma va bene così, dobbiamo affrontare la situazione con calma, prendendo partita dopo partita e stagione dopo stagione".