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Rami d'edera che si alternano a ciocche di capelli.
Una corona in testa fatta di grandi papaveri rossi.
Cesti stracolmi di frutta.
Gigli sul capo.
Foglie d'autunno.
Sono questi alcuni dei particolari delle opere di Alfons Mucha, appartenente alla corrente artistica dell'Art Nouveau, detta anche Arte floreale. Mucha è nativo di Praga e le sue opere si collocano tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento.
Bières de la Meuse, 1897 (www.alphonsemucha.org)
L'Arte floreale è caratterizzata da linee morbide e avvolgenti, le composizioni sono libere e asimmeriche, i colori preziosi e brillanti, c'è interesse per la figura femminile e la preferenza per forme desunte dal mondo della natura. La forza delle invenzioni di Mucha sta anche nella possibilità di essere applicate a una grande varietà di contesti: poster, decorazione d'interni, pubblicità per qualsiasi tipo di prodotto, illustrazioni e produzioni teatrali, ma anche design di gioielli e opere architettoniche.
Le sue opere nel mondo pubblicitario sono quelle più note oggi e raffigurano donne avvenenti circondate da fiori che ne esaltano la bellezza. Si tratta di pubblicità di beni alimentari (biscotti, cioccolata, bevande alcoliche) oppure di prodotti di vario genere, dalle cartine per sigarette alle saponette.
Job cartine per sigarette, 1896 (www.alphonsemucha.org)
Tratta ferroviaria Monaco - Monte Carlo, 1897 (www.alphonsemucha.org)
Mucha è riuscito a unire il sublime e il quotidiano. Negli spettatori dell'epoca suscita la sensazione che i prodotti offerti arrivini dal Cielo, portati da vergini sacre. Chi acquistava quel determinato bene aveva la sensazione di avere tra le mani un prodotto esclusivo.
Biscotti Lefèvre-Utile, 1896 (www.alphonsemucha.org)
Calendario edito da F. Champenois, 1897 (wikipedia.org)
Champagne Moët et Chandon, 1899 (http://www.artnet.com)
Uno degli incarichi più frequenti di Mucha è quello di disegnare calendari, che costituiscono la parte più importante del suo lavoro per la stampa. Mucha stampa i suoi manifesti presso il suo editore principale Ferdinand Champenois, che gli ordina i calendari pe poi rivenderli.
Furono proprio i calendari, largamente venduti e stampati in massa, a differenza dei manifesti teatrali e di quelli per beni di consumo, a costruire la sua fama a livello mondiale.
Ed è in questo ambito che Mucha sviluppa con successo il tema del tempo. In particolare qui vorrei farvi vedere dei pannelli decorativi raffiguranti le quattro stagioni.
Eccone due serie:
Les Saisons (La Primavera, L'Estate, l'Autunno e l'Inverno), 1899 (Pinterest.ch)
Les Saisons (La Primavera, L'Estate, l'Autunno e l'Inverno), 1896 (Due minuti di arte.com)
Opere affascinanti che parlano di un'epoca che non c'è più dove l'immagine femminile e tanti dettagli della natura si intrecciano alla perfezione in una danza senza tempo che ancora oggi non smette di ispirarci.
N.B. Se apprezzate questo stile, allora andate al m.a.x museo di Chiasso all'esposizione intitolata "I Treni fra arte, grafica e design" in mostra fino al 24 aprile 2022.