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La Commissione federale d’igiene dell’aria (CFIAR) ha esaminato le nuove raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) del 2021 riguardo all’inquinamento atmosferico e il loro impatto sull’ordinanza contro l’inquinamento atmosferico (OIAt). La CFIAR ha suggerito di apportare modifiche all’OIAt, riducendo o aggiornando i valori limite d’immissione per le sostanze inquinanti come SO2, NO2, CO, O3, PM10 e PM2.5, tenendo conto dei nuovi valori indicativi dell’OMS.
La CFIAR ha concluso, nel suo rapporto sulla qualità dell’aria, che è necessario adattare i valori limite d’immissione (VLI) in Svizzera per garantire la conformità alla legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb) e proteggere la salute pubblica. I VLI attualmente stabiliti nell’OIAt si basano principalmente sui valori indicativi dell’OMS del 2005, che riflettono le conoscenze di allora. Tuttavia, negli ultimi 20 anni, la ricerca nazionale e internazionale ha evidenziato potenziali effetti negativi sulla salute anche a concentrazioni più basse di inquinanti atmosferici. Di conseguenza, l’OMS ha rivisto i suoi valori indicativi nel 2021 nelle nuove linee guida sulla qualità dell’aria chiamate “Global Air Quality Guidelines” (AQG).
La LPAmb richiede VLI e misure di protezione dell’aria che siano in grado di salvaguardare l’ambiente e la salute di tutta la popolazione, compresi i gruppi più vulnerabili. Pertanto, considerando i valori indicativi dell’OMS, la CFIAR raccomanda di apportare modifiche all’OIAt, riducendo o aggiornando i VLI per sei sostanze inquinanti (SO2, NO2, CO, O3, PM10, PM2.5). Inoltre, due VLI che non sono più rilevanti per i picchi di carico a breve termine relativi a SO2 e NO2 verranno eliminati.
Le raccomandazioni della CFIAR includono l’adattamento dei VLI nell’allegato 7 dell’OIAt secondo la tabella fornita nel rapporto. Altri VLI rimarranno invariati. La CFIAR non ha ancora raccomandazioni specifiche per gli inquinanti atmosferici non ancora regolamentati, ma supporta le linee guida dell’OMS sull’utilizzo della fuliggine e delle particelle ultrafini menzionate nelle AQG 2021. Si dovrebbe fare il possibile per evitare le loro emissioni.
Le raccomandazioni della CFIAR sono in linea con i valori indicativi di qualità dell’aria dell’OMS, basati su evidenze scientifiche. Con queste modifiche, i VLI svizzeri continueranno a garantire la conformità alla LPAmb e richiederanno una riduzione continua e duratura delle emissioni per combattere l’inquinamento atmosferico. Le misure nazionali e i piani di riduzione delle emissioni a livello cantonale devono essere adeguati ed implementati in modo coerente. Inoltre, dato che gli inquinanti atmosferici possono superare i confini nazionali, è necessaria una cooperazione internazionale più forte nella politica di protezione dell’aria. La decisione dell’Unione europea di adottare i valori indicativi dell’OMS come direttiva a partire dal 2035 rappresenta un passo significativo verso questo obiettivo.