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GINEVRA - Il fondatore di Wikileaks Julian Assange ha oggi severamente criticato la reazione degli Stati Uniti ai documenti pubblicati dal sito su abusi dei diritti dell'uomo in Iraq e in Afghanistan e ha annunciato la pubblicazione di altre migliaia di file, riguardanti non solo gli Usa ma anche altri Paesi fra cui Russia e Libano.
"Invece di indagare sui fatti hanno assunto un atteggiamento aggressivo nei confronti di Wikileaks", ha deplorato Assange in un'affollatissima conferenza stampa a Ginevra.
Il sito di Assange ha recentemente reso noti rapporti segreti esplosivi sulla guerra e l'occupazione in Iraq (2004-2009) e su sei anni di conflitto in Afghanistan, ma contrariamente ad altri Stati, il Regno Unito e la Danimarca in particolare, gli Stati Uniti non hanno annunciato l'apertura di inchieste sulle informazioni relative ad abusi dei diritti umani rivelate da Wikileaks, ha detto il fondatore del sito.
Assange ha criticato in particolare il Pentagono, il cui atteggiamento, a suo giudizio, "non è nell'interesse degli Usa".
Il fondatore di Wikileaks è a Ginevra in vista del primo esame della situazione dei diritti umani negli Usa da parte delle Nazioni Unite. Domani, infatti i rappresentanti dei 47 Paesi membri del Consiglio per i diritti umani dell'Onu esamineranno il primo rapporto presentato dagli Stati Uniti nell'ambito dell'Esame periodico universale, meccanismo istituito dall'Onu nel 2006 cui sono sottoposti a turno tutti i 192 Paesi membri delle Nazioni Unite.
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