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Gas russo, le conseguenze della crisi
Cosa succederebbe se Mosca decidesse di chiudere i rubinetti?
La guerra scatenata dalla Russia contro l’Ucraina potrebbe avere pesanti conseguenze sul mercato del gas. Se Mosca - il maggior fornitore dell’Europa - dovesse bloccare le forniture a causa dei combattimenti o di un embargo, per alcuni paesi sarebbero guai. A Cominciare dall’Ungheria, il cui consumo energetico dipende in misura del 31 per cento dal gas russo. Anche Slovacchia e Lettonia (29 e 28%) si troverebbero in difficoltà. In generale più si va a Ovest, meno è grande la dipendenza. La Svizzera ad esempio copre solo il 7% dei suoi consumi energetici grazie al gas russo, rileva Tempi Moderni, il magazine economico della RSI.
Chi può guardare senza troppe preoccupazioni a eventuali drammatici sviluppi internazionali - perlomeno in questo frangente - sono paesi come Svezia, Danimarca, Irlanda e Portogallo. Che da un'interruzione delle forniture russe non subirebbero alcuna ripercussione.
Questo e altri temi sono stati affrontati dalla trasmissione Tempi Moderni (#rsitempimoderni) il magazine economico della RSI in onda ogni domenica alle 21:55 si RSI LA1. La trasmissione è disponibile anche online: