Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/205654

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di inserire nel Codice civile svizzero (CC) un articolo che sancisca il diritto dei figli a un'educazione non violenta. I nostri minori devono essere protetti dalle punizioni fisiche, da ferite psichiche e da altre misure degradanti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Negli ultimi anni diversi interventi parlamentari (da ultimo: domanda Feri 19.5591, "Recht von Kindern auf eine Erziehung ohne Gewalt [Diritto dei minori a un'educazione non violenta]"; mozione Marchand-Balet 18.3603, "Iscrivere nel Codice civile il divieto delle punizioni corporali e di altri trattamenti degradanti nei confronti dei minori" con rinvii ad altri interventi sul tema) hanno sollevato la questione di un divieto delle punizioni corporali o del diritto a un'educazione non violenta. Nei suoi pareri, il Consiglio federale ha sempre sottolineato che oggigiorno il diritto dei genitori di ricorrere a punizioni corporali, abolito con l'entrata in vigore nel 1978 della revisione del diritto della filiazione, non è più compatibile con il bene del minore. I minori sono tutelati dal diritto penale; a ciò si aggiungono diritti e obblighi di segnalazione, che di recente sono stati ulteriormente estesi.</p><p>Oggi è incontestato che la violenza fisica non ha alcun posto nell'educazione dei figli. I genitori devono dare sicurezza, protezione e sostegno ai propri figli, ma devono anche trasmettere loro regole e valori orientandosi al loro bene. Il comportamento che i genitori devono adottare a tal fine non può tuttavia essere definito in maniera soddisfacente in una disposizione penale, che potrebbe inoltre alimentare il timore di un interventismo statale. Il Consiglio federale continua pertanto a nutrire riserve nei confronti della richiesta integrazione del Codice civile. Reputa soprattutto importante disporre di un buon sistema di assistenza ai bambini e agli adolescenti nonché accordare la priorità alla prevenzione tramite misure attive di sensibilizzazione e programmi attuati dai Cantoni con il sostegno finanziario temporaneo della Confederazione (cfr. il comunicato stampa del Consiglio federale del 1° dicembre 2017 "Bilancio intermedio positivo sulla promozione della politica dell'infanzia e della gioventù in Svizzera").</p><p>Fondandosi sulla presa di posizione della Commissione federale per l'infanzia e la gioventù (CFIG) del novembre 2019, il Consiglio federale è tuttavia disposto a esaminare, nel quadro di un rapporto, le possibilità di adempiere al meglio le richieste avanzate nella mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.