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Da un Paese all'altro inseguendo libri e librerie. Oggi arriviamo in Ghana
Senza fondi e con un patrimonio librario in calo continuo - da oltre un milione nei primi anni ‘80 a 500-000 volumi oggi - le biblioteche del Ghana rischiavano di diventare un ricordo lontano, residuo di un’epoca in cui i leader africani puntavano sull’educazione. Nel 2018 però, il governo di Nana Akufo-Addo, forte di una crescita economica tra le più alte del mondo, ha deciso di rilanciarle, dichiarando il 2019 ‘anno della lettura’ e triplicando il budget della Ghana Library Authority, una delle più antiche agenzie governative del paese.
“Abbiamo già lanciato una app per accedere ai nostri servizi online, la seconda di questo tipo in tutta l’Africa. Apriremo nuove sedi entro fine anno e porteremo i libri nelle case di molti più ghaneani”, spiega il neo-direttore Ayford Siaw. Tra i servizi rafforzati nel 2019, ci sono le ‘mobile libraries’, biblioteche su quattro ruote. Dieci furgoni che attraversano il paese per raggiungere comunità remote, “dove molti non hanno mai visto una biblioteca”, dice Siaw. Centomila libri sono in arrivo nelle 63 sedi bibliotecarie del paese, che presto diventeranno più di 70, mentre i furgoni raggiungeranno villaggi, scuole e carceri, attraversando le foreste tropicali del sud e la savana del nord del paese.
Giacomo Zandonini