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La SRG SSR idée suisse tornerà a pubblicare sondaggi d’opinione alla vigilia delle votazioni federali. Il direttore generale Armin Walpen, su raccomandazione della Confederazione dei caporedattori della società svizzera di radiotelevisione, ha infatti deciso di levare l’embargo adottato in seguito al pronostico sbagliato dell’Istituto gfs.bern sull’iniziativa antiminareti. In futuro saranno adottate misure aggiuntive di natura editoriale e metodologica per i sondaggi su tematiche sensibili.
Stando a uno studio dell’Università di Zurigo, i fautori dell’iniziativa antiminareti avrebbero taciuto le proprie simpatie, rifiutandosi di rispondere al sondaggio o dando una risposta non veritiera, ma socialmente più accettabile. Questo spiegherebbe la discrepanza tra i pronostici del sondaggio (53% di "no") e il risultato delle urne (57% di "sì" all’iniziativa), scrive la SRG SSR in un comuicato.
Il dipartimento Opinione pubblica e Società (FÖG), diretto dal professor Kurt Imhof, è giunto inoltre alla conclusione che il sondaggio gfs.bern ha «saputo cogliere correttamente la maggior parte dei temi toccati dal dibattito pubblico, ma non l’atteggiamento latente dei fautori dell’iniziativa, (…) che volevano «lanciare un segnale di protesta contro la classe politica».
Sempre secondo la FÖG, la SRG SSR e l’istituto gfs.bern hanno diffuso le conclusioni dell’inchiesta in modo circostanziato, sottolineando come l’opinione si stava formando in modo «atipico» per un’iniziativa e che l’esito della votazione era «incerto». La FÖG, prosegue la SRG SSR nel suo comunicato odierno, ha però rilevato che queste conclusioni «non sono state sufficientemente recepite dai media e che in quasi la metà delle cronache l’esito della votazione» era dato per scontato.
Per i prossimi sondaggi su tematiche sensibili, la SRG SSR e l’istituto gfs.bern – diretto dal politologo Claude Longchamp - adotteranno misure aggiuntive di natura editoriale e metodologica. «Un peso particolare verrà dato anche alla comunicazione dei risultati del sondaggio: un conto sono le cifre, un altro la valenza che viene data loro», ricorda la SRG SSR. «Bisognerà, inoltre, sottolineare con maggior vigore che i sondaggi d’opinione sono tutt’altro che "pronostici sicuri", ma appunto una semplice istantanea, scattata a un certo momento prima della votazione».
swissinfo.ch e agenzie