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Alla fine il Lugano ha raccolto almeno un premio dalla SFL Awards, anche se in modo... indiretto. Durante la serata - organizzata quest'anno in modo piuttosto particolare, con collegamenti dal Museo dei Trasporti di Lucerna, per rispettare le direttive anti coronavirus - è infatti stato assegnato il titolo di miglior giocatore della Challenge League al neoacquisto bianconero Asumah Abubakar. Questo però in virtù delle 15 reti messe a segno col Kriens nella passata stagione.
Non ce l'ha fatta invece Maurizio Jacobacci, il quale era in corsa per l'ambito riconoscimento di coach dell'anno. A trionfare è stato per il terzo anno consecutivo Gerardo Seoane che così ha suggellato una stagione di grandi soddisfazioni con l'YB. Gialloneri che si sono dimostrati assoluti cannibali anche di quest'appuntamento con Jean-Pierre Nsame che, come prevedibile, è stato premiato come giocare dell'anno della Super League.
Ed è andata male anche ad Alexander Gerndt, il quale faceva parte dei tre finalisti per il gol dell'anno. Lo svedese era in corsa grazie alla bordata su azione di calcio d'angolo messa a segno il 26 settembre al Letzigrund contro lo Zurigo. Ma il premio alla fine è andato a Nicolas Moumi Ngamaleu, pure dell'YB, per la segnatura, davvero splendida, contro il San Gallo in occasione del match del 23 febbraio. Infine Leonidas Stergiou del San Gallo è stato scelto quale miglior giovane.