Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/108411

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Proponendo di accogliere la mozione Burkhalter 09.3155, il Consiglio federale si è impegnato a sottoporre al Parlamento una nuova organizzazione dei compiti dell'esecutivo nel quadro del prossimo programma di legislatura e a ripensare in particolare la composizione dei dipartimenti nell'ottica di una riforma completa.</p><p>Nel frattempo si è delineato un nuovo fattore: in seguito alla recente elezione complementare del Consiglio federale, quattro dipartimenti hanno cambiato il loro capo.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Considerati gli importanti cambiamenti intervenuti in occasione della ripartizione dei dipartimenti, non sarebbe opportuno rivedere immediatamente la composizione di questi ultimi, senza attendere il prossimo programma di legislatura?</p><p>2. A che punto è la riflessione del Consiglio federale per quel che concerne la riforma della composizione dei dipartimenti?</p><p>3. Quale pianificazione ha stabilito il Consiglio federale per portare a termine la sua riflessione e attuare quindi la riforma della composizione dei dipartimenti?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il 3 novembre 2010 il Consiglio federale si è riunito per la prima volta nella sua nuova composizione. In tale occasione ha tra l'altro deciso formalmente la ripartizione dei sette dipartimenti.</p><p>Il Consiglio federale si era di nuovo occupato della questione della riorganizzazione dei dipartimenti nella primavera del 2010, ma aveva sospeso la discussione in attesa dell'entrata in funzione dei nuovi consiglieri federali. Il governo tornerà a trattare questo tema quando si riunirà nella sua nuova composizione, con l'obiettivo di attuare le pertinenti decisioni all'inizio del periodo di legislatura 2011-2015.</p><p>Concretamente, l'esecutivo esaminerà diverse varianti, valutando vantaggi e svantaggi e tenendo presente che eventuali trasferimenti di servizi tra i dipartimenti causerebbero oneri amministrativi che dovrebbero essere più che compensati dai vantaggi derivanti da una nuova ripartizione.</p></text>