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La Commissione della sanità del Consiglio nazionale (CSS-CN) esercita pressione politica affinché le regioni di premio vengano definite anche in futuro sulla base delle differenze di costo dei Comuni e ha dato seguito alla relativa iniziativa parlamentare presentata da Andreas Aebi.
Comunicati e conferenze stampa
Comunicati stampa di santésuisse
Qui sono disponibili i comunicati stampa di santésuisse su argomenti di attualità in materia di politica sanitaria e la documentazione sulle conferenze stampa di santésuisse.
santésuisse chiede modelli sovraregionali per le prestazioni nel settore ambulatoriale, in particolare per quanto concerne le attività dei medici specialisti. Le regioni sanitarie e i flussi dei pazienti non si fermano ai confini cantonali e vanno tenuti in considerazione in maniera adeguata. L'allentamento dell'obbligo di contrarre, unito a una nuova politica tariffale per medici e ospedali, potrà contribuire significativamente ad attenuare il problema dell'offerta eccedentaria di prestazioni sanitarie nelle regioni interessate dal fenomeno.
santésuisse chiede modelli sovraregionali per le prestazioni nel settore ambulatoriale, in particolare per quanto concerne le attività dei medici specialisti. Le regioni sanitarie e i flussi dei pazienti non si fermano ai confini cantonali e vanno tenuti in considerazione in maniera adeguata. L'allentamento dell'obbligo di contrarre, unito a una nuova politica tariffale per medici e ospedali, potrà contribuire significativamente ad attenuare il problema dell'offerta eccedentaria di prestazioni sanitarie nelle regioni interessate dal fenomeno.
Un gruppo di esperti insediato dal Dipartimento federale dell'interno (DFI) sottopone al Consiglio federale una serie di proposte per contenere l’incremento dei costi nella sanità pubblica. La proposta dagli effetti più dirompenti per la popolazione è forse quella che prevede l'introduzione di uno stanziamento globale di bilancio per frenare le spese sanitarie. La Germania e i Paesi Bassi sono l'esempio lampante di come gli effetti di una simile misura ricadano sulle spalle dei pazienti, perché favoriscono le misure di razionamento e la medicina a due velocità a discapito della qualità. FMH, H+, Interpharma, pharmaSuisse, OSP e santésuisse respingono gli interventi approssimativi dalle prevedibili conseguenze negative per i pazienti e propongono invece di adottare il finanziamento uniforme delle prestazioni ambulatoriali e stazionarie per sfruttare il potenziale di risparmio a disposizione.
La proposta del Consiglio federale sulla gestione strategica delle autorizzazioni dei medici non soddisfa il mandato del Parlamento. Mancano le alternative alla gestione delle autorizzazioni in vigore e le disposizioni all'indirizzo dei Cantoni per la gestione sovracantonale. santésuisse respinge la proposta nella sua attuale formulazione.
I promotori dell’iniziativa cercano di rendere appetibile, con promesse perlomeno dubbie, una variante cantonale della cassa unica. Eppure sono passati solo tre anni dal netto rifiuto espresso verso la cassa unica. Dobbiamo supporre che si tratti di mera ostinazione politica che non vuole accettare la volontà popolare. Invece di ridurre i costi, le cosiddette casse di compensazione cantonali, statalizzate, non faranno altro che rinvigorire gli attuali conflitti d’interesse nei Cantoni, e quindi alimentare ancora di più gli incentivi sbagliati.
Il Consiglio federale ha tenuto conto delle perplessità espresse dagli assicuratori malattia e rinuncia a mantenere artificiosamente bassi i premi.
I costi continuano a salire - l'intervento tariffale del Consiglio federale si dimostra di dubbia efficacia
Nel 2016 i costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) sono saliti del 3,8 per cento per persona assicurata. In considerazione della lieve crescita dei salari e del rincaro, questo incremento a carico degli assicurati che persevera ormai da anni desta più di qualche preoccupazione. Nel 2016 sono stati i costi nel settore ambulatoriale ospedaliero a registrare l'aumento più consistente, ossia dell’8,0 per cento, tra i gruppi di costo più importanti. santésuisse ritiene che l'intervento tariffale del Consiglio federale nel settore delle prestazioni ambulatoriali non produrrà nessun effetto calmierante sui costi nel 2018.
I partner tariffali hanno accettato una convenzione tariffale comune, cosicché niente dovrebbe intralciare l’introduzione della TARPSY dal 1° gennaio 2018. Inoltre, le cliniche psichiatriche dovrebbero fornire in tempo utile i dati TARPSY a tarifsuisse. Ad oggi, tarifsuisse ha ricevuto meno del dieci per cento dei dati richiesti.
Dedicato interamente agli assicurati, il portale www.parliamo-assicurazione-malattia.ch fornisce loro tutte le informazioni utili per comprendere meglio il sistema sanitario e l’assicurazione malattia in Svizzera. La decisione di informare l’opinione pubblica sul servizio sanitario scaturisce dal mandato di legge.
In linea di principio, santésuisse accoglie positivamente l'intervento del Consiglio federale per adeguare la struttura tariffale nel settore ambulatoriale. Tuttavia, santésuisse considera criticamente la richiesta del Consiglio federale di imporre agli assicuratori malattia di considerare le riduzioni tariffali già nella determinazione dei premi 2018. Un approccio sbagliato sotto l'aspetto economico. Bisogna conoscere i risparmi effettivamente ottenuti prima di procedere alla riduzione dei premi.
I costi della salute sono aumentati anche nel 2016. Con un incremento del 4,9 per cento rispetto all’anno precedente, i costi della salute a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie hanno toccato quota 31,6 miliardi di franchi. Per finanziarli, gli assicurati sono costretti a sborsare sempre più denaro, e le prospettive future non sono per nulla incoraggianti. Infatti, per l’anno in corso si prevede un’ulteriore impennata.
TARPSY: assieme all'associazione degli ospedali gli assicuratori malattie spianano la strada alla tariffa stazionaria di psichiatria
curafutura e santésuisse, come pure H+ Gli Ospedali Svizzeri hanno raggiunto un accordo su una convenzione tariffale per l'introduzione di TARPSY. Non sussistono dunque più ostacoli all'introduzione, dal 1° gennaio 2018, di forfait per giornata orientati alle prestazioni nella psichiatria stazionaria (TARPSY). Con questo accordo i fornitori di prestazioni e gli assicuratori danno un segnale positivo a favore di soluzioni partenariali in un partenariato tariffale funzionante.
La proposta del Consiglio federale per gestire le autorizzazioni dei medici si rivela poco coraggiosa e non offre miglioramenti sostanziali rispetto alla regolamentazione vigente. Anzi, il Consiglio federale non tiene conto della volontà del Parlamento, che da anni insiste per avere delle vere alternative. Ed invece, adesso spetterà ai Cantoni fissare il numero massimo per specialità mediche allo scopo di contrastare l’eccessiva copertura sanitaria.
santésuisse respinge la riduzione degli sconti massimi sulle franchigie più alte perché in questo modo il Consiglio federale penalizza in modo particolare gli assicurati che dimostrano maggiore responsabilità individuale. Questo è un segnale poco rassicurante per l’evoluzione dei costi nel settore della sanità pubblica.
La maggiore mobilità spinge i pazienti a fruire di cure mediche ambulatoriali fuori del proprio Cantone di domicilio. Lo si evince da uno studio di santésuisse sulla struttura dei flussi di pazienti che, per la prima volta, tiene in considerazione gli ambulatori ospedalieri in Svizzera.
Finanziare le prestazioni dell'assicurazione malattie secondo lo stesso modello frena gli incentivi sbagliati e riduce i costi. Un obiettivo ampiamente condiviso, ma che la Confe-renza dei direttori cantonali della sanità (CDS) respinge di fatto con la decisione presa nella giornata 19 maggio 2017. Il trasferimento delle cure stazionarie a quelle ambulato-riali grava in modo unilaterale sugli assicurati. Ai Cantoni non si forniscono invece gli in-centivi efficaci per arginare i costi negli ambulatori ospedalieri, che da anni ormai sono la causa primaria della lievitazione dei costi a carico di chi paga i premi. La decisione della CDS non mette di certo la parola fine al dibattito incentrato su questo argomento.
santésuisse ha raffrontato i prezzi praticati all'estero per i prodotti per l'incontinenza, per gli apparecchi per misurare la glicemia e per i respiratori. Il risultato è degno di nota: in queste tre categorie di prodotti è possibile risparmiare ben 34 milioni di franchi senza che i pazienti debbano sacrificare nulla alla qualità. santésuisse ha presentato all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) una richiesta di riduzione dei prezzi per non obbligare chi paga i premi a farsi inutilmente carico di costi eccessivi.
Confronto con i prezzi dei medicinali all’estero: differenza di prezzo del 14% per i medicinali protetti da brevetto, differenza di prezzo del 53% per i generici
A settembre del 2016 il livello dei prezzi dei medicinali protetti da brevetto era, in base al tasso di cambio di CHF/EUR 1.07 applicato dall’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), più alto del 14% rispetto a quello dei nove paesi di riferimento. I farmaci originali con brevetto scaduto erano più cari del 20% rispetto alla media dei paesi di riferimento. Per i generici la differenza, pari al 53%, rimane alta. Ciò emerge da uno studio di confronto internazionale tra i prezzi dei farmaci condotto per l’ottava volta congiuntamente da santésuisse e Interpharma.
Nel quadro della sua competenza sussidiaria, il Consiglio federale ha deciso oggi di in-tervenire nella tariffa per le prestazioni mediche ambulatoriali TARMED. L’intervento è teso a ridurre i costi delle prestazioni mediche ambulatoriali negli studi medici e negli ospedali. I partner tariffali santésuisse e fmCh Tarifunion dubitano però che mantenendo in vigore una tariffa molto differenziata per singola prestazione si possa arrivare a una riduzione significativa dei costi. Con l’introduzione dei forfait per le prestazioni ambula-toriali il Consiglio federale avrebbe avuto l’opportunità di presentare una soluzione molto più efficace in chiave futura.
Adesso gli assicurati e i consumatori possono informarsi sulla qualità delle cliniche di psichiatria e quelle di riabilitazione. Nel motore di comparazione si sono integrate un centinaio di nuove diagnosi/interventi negli ospedali acuti, per esempio i tagli cesarei o i trapianti.
La Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (CSSS-N) ha adottato alcune decisioni significative a favore delle prestazioni mediche di elevata qualità. Facendo proprie tali risoluzioni, il Parlamento contribuirà a dare una svolta positiva al nostro sistema sanitario in termini di efficienza. Oggi si dispensano troppe prestazioni inutili o la cui efficacia è controversa. Prestazioni che provocano costi quantificabili in parecchi miliardi di franchi senza alcun valore aggiunto per il paziente, ma che pesano sulle tasche degli assicurati e dei contribuenti.
l Consiglio federale ha comunicato di voler riprendere il riesame periodico dei prezzi dei medicamenti. Il riesame, effettuato ogni tre anni, non basta però a generare risparmi nella misura auspicata. Per ottenerli è necessario effettuare un adeguamento dei prezzi con cadenza annuale. Il diritto di ricorso proposto da santésuisse in tema di obbligo di rimborsare i medicamenti da parte dell’assicurazione malattie non ha trovato purtroppo considerazione.
santésuisse si oppone alla nuova definizione delle regioni di premio. Le proposte sono approssimative e in parte arbitrarie. Il risultato non porta a un finanziamento dell'assicurazione malattie più aderente ai costi. Anzi: in molti casi la verità dei costi verrà indebolita anziché rafforzata. santésuisse raccomanda di respingere questa proposta di riforma.