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Il governo retico ha esaminato diversi grandi progetti ferroviari che vengono discussi da anni ed ha deciso di sostenerne tre che migliorano i collegamenti con i centri. Abbandonati per contro i "sogni" di nuovi tracciati verso l'Italia o il Ticino.
L'esecutivo ha esaminato complessivamente undici grandi progetti e ha riassunto le sue conclusioni in un messaggio indirizzato al Gran consiglio, ha dichiarato oggi davanti alla stampa il consigliere di Stato Mario Cavigelli. Uno dei criteri principali di valutazione è stato il rapporto fra costi e benefici, ha precisato il capo del Dipartimento costruzioni, trasporti e foreste (DCTF).
I tre progetti che il governo intende approfondire sono quello per una riduzione a meno di un'ora della percorrenza sulla tratta delle FFS da Zurigo a Coira, quello per accelerare i collegamenti della Ferrovia retica (RhB) sulla tratta Coira-Lanquart-Davos e quello per un nuovo collegamento da Coira a Lenzerheide ed eventualmente fino ad Arosa.
Malgrado il sostegno del governo, non è ancora certo che uno di questi progetti potrà essere portato avanti. "Senza l'aiuto finanziario di Berna, non si farà nulla", ha sottolineato Cavigelli.
I progetti che risultano "almeno per il momento rinviati" sono: un nuovo tunnel ferroviario fra Davos e Arosa, un nuovo collegamento fra la Bassa Engadina e la Val Venosta in Alto Adige (I), come pure il progetto per rendere più rapidi i collegamenti nella Surselva.
SDA-ATS