Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/68597

<h2>SubmittedText<h2><p>Le catastrofi causate dal maltempo richiedono reazioni tempestive. Persino i più piccoli ritardi possono causare perdite umane, come tragicamente mostrato dalle "inondazioni del Secolo" di agosto 2005. Gli allarmi meteo sono trasmessi da MeteoSvizzera, in collaborazione con la Centrale nazionale d'allarme, ai servizi della Confederazione e dei Cantoni responsabili della gestione delle crisi; tale comunicazione avviene con leggero anticipo rispetto a quella delle informazioni destinate alla popolazione e ai media. Per quanto concerne l'informazione alla popolazione, pare sussista una lacuna. A tal proposito, il Consiglio federale ha commissionato due rapporti: il DDPS dovrà indicare le possibilità di ottimizzazione per quanto concerne il preavvertimento e l'allarme della popolazione, e MeteoSvizzera quelle nell'ambito dello sfruttamento dei canali di informazione.</p><p>A questo proposito, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>- per quale motivo a tutt'oggi i due rapporti non sono ancora stati pubblicati? Quando saranno resi pubblici i risultati?</p><p>- In cosa consistono, Secondo il Consiglio federale, le attuali lacune per quanto concerne il preavvertimento della popolazione? </p><p>- Quali sono le misure di miglioramento prese in considerazione?</p><p>- Entro quando saranno concretizzate tali misure? </p><p>- Il Consiglio federale ritiene possibile, in considerazione del margine di tempo assai ristretto, diramare allarmi meteo simultaneamente alle autorità e ai media? In caso di risposta negativa: per quale motivo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A causa dell'estrema intensità delle precipitazioni, della lunga durata e della grande estensione geografica, le catastrofi causate dal maltempo di fine agosto 2005 hanno posto il sistema "Protezione della popolazione" di fronte a esigenze di massima ampiezza. Indicazioni provenienti dai Cantoni interessati mostrano che detto sistema, segnatamente la catena d'allarme, è risultato essere sostanzialmente valido. Sono stati tuttavia rilevati alcuni punti deboli. </p><p>Il Consiglio federale ha pertanto incaricato il DDPS di individuare, in collaborazione con la Piattaforma nazionale "Pericoli naturali", eventuali possibilità di ottimizzazione - a livello di misure di pianificazione, organizzative e tecniche - per quanto concerne il preavvertimento e l'allarme. In relazione alla mozione della Consigliera nazionale Ursula Wyss (05.3692, "Sistema d'allerta meteorologico unitario"), il Consiglio federale ha inoltre previsto l'allestimento di un rapporto, affidato al DFI, in merito al preavvertimento della popolazione in caso di pericoli naturali e alle eventuali misure necessarie.</p><p>Il Consiglio federale risponde alle domande come segue:</p><p>1. l'incarico assegnato al DDPS comprendeva la verifica dell'intero processo di preavvertimento e di allarme in caso pericoli naturali, mentre il rapporto richiesto al DFI riguardava principalmente l'utilizzazione dei media per informare la popolazione in caso di pericoli naturali. L'orientamento a livello di contenuti ha tuttavia richiesto un'elevata armonizzazione di entrambi i rapporti. Questi ultimi sono ora disponibili e saranno sottoposti al Consiglio federale, unitamente alle relative proposte, presumibilmente durante il primo trimestre del 2007; i rapporti saranno successivamente resi pubblici.</p><p>2. Nel quadro delle situazioni di maltempo verificatesi nel passato, sono emerse lacune -sotto il profilo qualitativo e temporale - del preavvertimento da parte delle autorità. Inoltre, si sono manifestate alcune lacune in materia di disponibilità di sistemi telematici. A ciò si aggiunge il fatto che le informazioni concernenti il maltempo, diffuse dai servizi specializzati della Confederazione competenti, non sono state trasmesse dai media (in particolare radio e televisione) alla popolazione tempestivamente e in misura sufficientemente esaustiva e coerente. Talvolta, sono state anche diffuse informazioni contraddittorie da parte di servizi a cui non era stato attribuito alcun incarico di preavvertimento. Un'informazione incompleta e incoerente alla popolazione in caso di situazioni di pericolo naturale aumenta il rischio di comportamenti erronei e quindi il pericolo di danni alle persone e alla proprietà. Condizione essenziale per il preavvertimento e l'allarme è la disponibilità di previsioni meteorologiche e idrologiche qualitativamente affidabili. Dalle analisi effettuate, è emerso anche in questo ambito un potenziale di ottimizzazione.</p><p>3./4. Tramite i menzionati rapporti, saranno sottoposte al Consiglio federale misure per l'eliminazione delle lacune individuate (piano d'attuazione compreso). Come già indicato, il Consiglio federale deciderà in proposito presumibilmente nel corso del primo trimestre del 2007.</p><p>5. A seconda delle possibilità, l'Ufficio federale di meteorologia e climatologia (MeteoSvizzera) trasmette agli organi dei Cantoni e della Confederazione addetti all'impiego della protezione della popolazione, con un anticipo compreso tra 72 e 36 ore, un pre-avviso meteo in merito a un previsto fenomeno meteorologico pericoloso. Se un fenomeno meteorologico pericoloso si sviluppa o si concretizza in un lasso di tempo inferiore a 36 ore, MeteoSvizzera avverte la protezione della popolazione mediante un avviso meteo, seguito di volta in volta da relative informazioni alla popolazione. Tali informazioni provenienti da MeteoSvizzera pervengono a distanza di un'ora alle agenzie di stampa, agli uffici meteorologici privati e alla Società svizzera di radiotelevisione. Contemporaneamente, esse sono messe a disposizione sulla "homepage" di MeteoSvizzera e al numero telefonico 162. La popolazione interessata può aver notizia mediante un messaggio SMS dell'esistenza di informazioni concernenti fenomeni meteorologici pericolosi. </p><p>Il lasso di tempo di un'ora che separa l'avviso meteo alle autorità dalla diffusione delle informazioni alla popolazione è osservato in funzione delle esigenze degli organi d'impiego della protezione della popolazione. Se l'informazione destinata alla popolazione fosse diffusa simultaneamente a quella trasmessa alle autorità, gli organi della protezione della popolazione non potrebbero effettuare una prima valutazione della situazione e una pianificazione delle misure prima di essere sollecitati dai media e dai cittadini. Tenuto conto del tempo di preallarme, in media superiore alle 24 ore, l'attesa di un'ora non comporta un aumento dei rischi per l'incolumità fisica della popolazione. </p><p>Inoltre, in caso di temporali o raffiche di tempesta sui laghi imminenti, intensi e geograficamente circoscritti oppure di condizioni stradali pericolose, le autorità e la popolazione interessata sono avvertite simultaneamente.</p><p>Processi analoghi vigono anche per quanto concerne il preavvertimento degli organi d'impiego competenti in caso di elevato pericolo di valanghe e in occasione della pubblicazione del bollettino delle valanghe. Per quanto concerne il preavvertimento in caso di piene, le responsabilità sono organizzate in maniera decentralizzata e variano quindi da un Cantone all'altro.</p>  Risposta del Consiglio federale.