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Negli ultimi tre mesi, dal 20 al 40% delle persone che in un primo momento avevano espresso alle competenti autorità elvetiche l'intenzione di presentare una domanda d'asilo hanno fatto perdere le loro tracce. È più di quanto avveniva in passato.
Non è nuovo che candidati all'asilo lascino in modo incontrollato strutture della Segreteria di stato della migrazione (SEM) prima che la registrazione della loro domanda d'asilo sia completata, ha affermato la portavoce del SEM Céline Kohlprath reagendo a quanto riportato oggi dai domenicali SonntagsZeitung e Le Matin Dimanche.
Quello che si è notato quest'estate è tuttavia "l'aumentata quota di persone che dice di voler presentare una domanda d'asilo in Svizzera, ma che vuole però continuare quanto prima il viaggio in modo irregolare".
In giugno, luglio e agosto si sono perse le tracce dal 20 al 40 % di tutte quelle persone che avevano detto di voler presentare una domanda d'asilo. Molti candidati entrano in Svizzero dalle frontiere sud. Nel Centro di registrazione e di procedura di Chiasso si cerca - secondo Kohlprath - con un rapido rilevamento dei dati nelle banche dati di Dublino di impedire che persone poi spariscano.
Se a Chiasso però non vi sono sufficienti capacità, da quest'estate delle persone sono condotte, soprattutto con l'ausilio di bus, in altri centri analoghi. E questo per impedire che durante il trasferimento si perdano le loro tracce.
Secondo la SEM non vi sono elementi che lascino adesso supporre un aumento del numero di Sans Papiers in Svizzera. Le autorità sono invece propense a ritenere che queste persone continuino il viaggio in direzione della Germania.
In base alle statistiche sull'asilo di fine di luglio, sono state costatate oltre 4800 partenze incontrollate dall'inizio dell'anno. La maggio parte di queste persone proveniva da paesi africani come mostrano dati pubblicati dal SEM online.