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29 maggio 2012
Tramite la nuova «Strategia per uno sviluppo sostenibile» adottata il 25 gennaio 2012, la quarta dal 1997, il Consiglio federale rafforza il suo impegno a favore dello sviluppo sostenibile in Svizzera, definendo il programma di lavoro per i prossimi quattro anni. La Strategia rappresenta inoltre un importante contributo della Svizzera in vista della Conferenza dell’ONU sullo sviluppo sostenibile che si terrà a Rio de Janeiro nel giugno del 2012 («Rio +20»), poiché presenta i piani politici del Consiglio federale in merito al tema centrale della Conferenza, l’«Economia verde». La Strategia viene ora integrata nel programma di legislatura, assumendo così una maggiore valenza istituzionale.
Sotto la lente: il piano d’azione
Il piano d’azione, che rappresenta l’elemento cardine della Strategia, elenca le misure adottate per le dieci sfide principali, proponendo ad esempio soluzioni a problematiche quali la protezione del clima, l’invecchiamento della popolazione o la stabilità delle finanze pubbliche. Oltre ai provvedimenti più importanti già in fase di attuazione, il piano d’azione presenta 16 nuove misure recentemente approvate dal Consiglio federale (cfr. allegato al presente comunicato stampa). La «Strategia energetica 2050» dovrebbe consentire, ad esempio, un approvvigionamento energetico sicuro e a lungo termine. Il «Mobility pricing» mira a garantire sufficienti finanziamenti per le infrastrutture di trasporto e ad attenuare le criticità riscontrate sulla rete stradale e ferroviaria. I principi dello sviluppo sostenibile dovranno essere maggiormente contemplati nell’ambito della ricerca e nei percorsi formativi degli istituti universitari svizzeri. . Il sistema fiscale dovrà essere gestito in maniera «più ecologica», senza incidere però sulla forza economica. L’ulteriore sviluppo della politica d’integrazione dovrà continuare a sostenere la coesione sociale. Infine, nell’ambito del rafforzamento della cooperazione allo sviluppo, i programmi saranno maggiormente focalizzati sull’«economia verde».
Non tutte le politiche settoriali si stanno orientando alla sostenibilità
La Strategia presenta inoltre un bilancio complessivo della politica svizzera orientata allo sviluppo sostenibile negli ultimi venti anni. In alcuni settori, come ad esempio gli acquisti pubblici e l’edilizia, ci si sta muovendo in direzione della sostenibilità, tuttavia il sistema di monitoraggio dello sviluppo sostenibile MONET ha rilevato che la Svizzera deve ancora compiere passi significativi in molti ambiti per raggiungere questo obiettivo .
Continuare a utilizzare strumenti consolidati
Fanno parte della Strategia anche gli strumenti risultati finora efficaci, che dovranno essere impiegati anche in futuro: con il monitoraggio della sostenibilità si possono infatti evidenziare i cambiamenti intervenuti in diversi settori. La valutazione della sostenibilità mette in luce le ripercussioni economiche, sociali e ambientali dei progetti della Confederazione. Inoltre, offre un sostegno anche ai futuri processi cantonali, regionali e comunali (Agenda 21 locale) per lo sviluppo sostenibile promossi dalla Confederazione, intensificando il dialogo con i rappresentanti dell’economia, del mondo scientifico e della società civile. L’Ufficio federale dello sviluppo territoriale (ARE) è incaricato del coordinamento generale.
Link Strategia per uno sviluppo sostenibile 2012-2015: www.are.admin.ch/sss
Per ulteriori informazioni: Daniel Wachter, Caposezione Sviluppo sostenibile, Ufficio federale dello sviluppo territoriale ARE
tel. 031 324 14 50 / <email-pii>