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Con lo slogan "non si gioca con l'educazione e la salute", decine di migliaia di persone sono scese in piazza oggi a Madrid, nonostante la pioggia, e in diverse città spagnole contro le nuove misure di austerità annunciate dal governo Rajoi che colpiscono sanità ed istruzione.
Impegnato in una corsa contro il tempo per ridurre il deficit, (dall'8,51% al 5,3%), il governo conservatore spagnolo ha adottato il 20 aprile scorso un piano di austerità per i settori della sanità e dell'istruzione, gestito da 17 regioni. Il Paese spera di generare 10 miliardi di euro di risparmio all'anno: 7 miliardi di euro dalla sanità e 3 dall'istruzione.
La riforma sanitaria prevede di far pagare i farmaci, finora gratuiti, ai pensionati, o limitare alle emergenze e alla pediatria l'accesso alla salute pubblica dei migranti irregolari.
Le manifestazioni si sono svolte in 55 città e sono state organizzate da una "piattaforma sociale di difesa del welfare e dei servizi pubblici", che riunisce i principali sindacati spagnoli.
A Madrid, sono scesi in piazza decine di migliaia di persone, secondo i giornalisti sul posto, 40mila secondo i sindacati. A Barcellona, circa 700 manifestanti si sono riuniti, sostiene la polizia, 4000 secondo i sindacati.
La mobilitazione di oggi era molto più piccola rispetto alle grandi manifestazioni tenutesi recentemente in Spagna contro le misure di austerità, soprattutto durante lo sciopero generale del 29 marzo.