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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Convenzione internazionale del 2 dicembre 1946 che regola la caccia alla balena non è soltanto uno strumento per proteggere le balene: il suo obiettivo è di permettere lo utilizzazione durevole delle popolazioni di balene. La Convenzione protegge le balene soltanto nella misura in cui la protezione consente alle popolazioni di ricostituirsi e pertanto "di aumentare il numero delle balene catturabili" (citazione dal preambolo della Convenzione). La Commissione internazionale per la caccia alle balene (IWC o CBI) - nella quale tutti gli Stati partecipanti alla Convenzione sono rappresentati - si è dotata di diversi strumenti per raggiungere questo obiettivo, il più conosciuto dei quali è la moratoria temporanea sulla caccia alle balene.</p><p>Durante le sessioni dell'IWC, la delegazione svizzera si deve attenere al mandato conferitole dal Consiglio federale, che rispetta la lettera e lo spirito della Convenzione. È legittimo che la Svizzera sostenga in questo contesto gli sforzi intesi a ricostituire gli effettivi di balene. Per contro, la delegazione non è autorizzata a sostenere gli sforzi miranti ad una protezione assoluta delle balene: ciò non sarebbe infatti compatibile con il tenore della convenzione.</p><p>Risposte alle singole domande:</p><p>1. La cooperazione della delegazione svizzera in seno all'IWC si fonda sulla lettera e lo spirito della Convenzione. Quest'ultima ha come obiettivi la protezione e l'aumento delle grandi specie di cetacei per consentire in futuro una caccia duratura a determinate popolazioni, così da permettere all'industria baleniera di svilupparsi in modo regolamentato. I Paesi membri della Convenzione, non rivendicano una caccia alle balene "il più possibile libera e sfrenata". I firmatari della Convenzione sono tenuti ad impegnarsi in favore della conservazione delle popolazioni di balene e, nel caso in cui in futuro la caccia a questi animali fosse di nuovo possibile, a garantire la durabilità della caccia. Nell'ambito di questa Convenzione, il loro interesse per la caccia alle balene è legittimo.</p><p>2. Una moratoria temporanea sulla caccia commerciale alle balene è in vigore dal 1986. L'opportunità di mantenere questa moratoria viene regolarmente riconsiderata dall'IWC. La sua abolizione è subordinata a determinate condizioni: effettivi sufficienti, gestione moderna e rigorosa delle popolazioni di balene ("RMS"), misure di controllo. L'abolizione della moratoria non è attualmente in discussione. Bisogna sottolineare il fatto che gran parte delle attività di caccia alla balena sfuggono al controllo dell'IWC e, di conseguenza, all'influenza limitativa della moratoria.</p><p>3. Nella formulazione del mandato conferito alla delegazione svizzera in seno all'IWC, il Consiglio federale si attiene al tenore della Convenzione. Quest'ultima definisce i compiti dell'IWC come segue: fissare dei regolamenti sulla caccia alla balena (specie protette e non protette, stagioni di caccia e di protezione, acque aperte e chiuse, taglie minime per ogni specie, attrezzi per la cattura, apparecchi e strumenti utilizzabili, numero massimo di catture, ecc.), incoraggiare e organizzare studi e inchieste sulle balene ed elaborare e diffondere i risultati a questo riguardo.</p><p>La posizione della delegazione svizzera presso l'IWC deve essere concorde con i principi della politica ambientale perseguiti dalla Svizzera sul suo territorio come pure in seno ad altre istanze internazionali. In generale questa politica deve rispettare il principio di utilizzazione sostenibile delle risorse naturali.</p><p>4. La delegazione svizzera ribadisce in occasione di ogni riunione dell'IWC l'esigenza di rendere i metodi di uccisione delle balene il più possibile rapidi e indolori, indipendentemente da qualsiasi attività di caccia. Tuttavia anche se gli strumenti attualmente a disposizione vengono utilizzati in modo corretto, questa rivendicazione può essere soddisfatta soltanto parzialmente nelle condizioni della caccia alla balena. La Svizzera sostiene tutte le misure volte a migliorare i metodi di caccia. Essa ha per esempio svolto un ruolo determinante affinché il metodo di uccisione mediante la cosiddetta "lancia elettrica", utilizzato dal Giappone, venisse abbandonato; essa si adopera inoltre per apportare miglioramenti nell'ambito della caccia di sussistenza (caccia tradizionale dei popoli indigeni per la loro sussistenza).</p><p>5. La Svizzera ha spesso preso l'iniziativa, o sostenuto interventi, in favore della revisione della Convenzione. Finora, però, questi interventi non hanno mai beneficiato del sostegno degli altri Stati membri. La Svizzera manterrà il suo impegno anche in futuro affinché l'IWC persegua una politica intesa a conseguire un alto livello di protezione per tutte le specie di cetacei e dei loro biotopi.</p>  Risposta del Consiglio federale.