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Educazione ambientale
Tutelare gli interessi delle generazioni future con l’educazione ambientale
«Ohne Ökologie ist im 21. Jahrhundert keine Gerechtigkeit mehr zu haben – und keine Sicherheit».
(n.d.t. «Nel 21° secolo, senza ecologia non vi saranno più né giustizia né sicurezza»). (Zukunftsfähiges Deutschland in einer globalisierten Welt, 2008)
Educazione ambientale significa: imparare a vivere bene in uno spazio ambientale circoscritto. Oppure: rigenerare in modo tale le risorse vitali naturali di base, da permettere una vita dignitosa a tutti. Oppure: trasmettere i diritti umani alle risorse. Nessuno ha il diritto (a prescindere dalla retorica della libertà), di impedire la sopravvivenza agli altri (in qualunque parte del mondo o alle generazioni future) poiché abusa delle risorse disponibili.
Dalla Dichiarazione (rapporto conclusivo) di Tblissi del 1977 l'educazione ambientale ha assunto una posizione di rilievo, trovando in seguito una nuova designazione, ossia: educazione allo sviluppo sostenibile. Gli uomini e le comunità come e cosa devono apprendere per non distruggere le basi vitali, da cui tutti noi dipendiamo intrinsecamente? Anzi, idealmente cosa occorre intraprendere per salvaguardarle e rigenerarle?
SILVIVA si impegna tuttora a raggiungere questo obiettivo. La sfida consiste nello sviluppo di forme d'insegnamento e apprendimento che si avvicinano a questo obiettivo, ossia di permettere l'esistenza di un mondo sostenibile, in modo evidente e percepibile con tutti i sensi.
Problemi di terminologia?
Siete in grado di spiegare a chi viaggia in treno accanto a voi la differenza tra «educazione allo sviluppo sostenibile» ed «educazione ambientale»? Oppure la differenza tra «pedagogia attraverso l'esperienza» ed «educazione ambientale attiva nella natura»? Sincere congratulazioni a tutti coloro che hanno risposto in modo affermativo. Gli altri non devono disperare: qui trovate un utile glossario.