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Il Gran Consiglio grigionese ha approvato oggi a grande maggioranza una risoluzione in cui chiede al governo e al parlamento federali una serie di eccezioni nell'applicazione dell'iniziativa sulle residenze secondarie approvata da popolo e Cantoni l'11 marzo scorso.
La richiesta più scottante è quella di escludere dal limite del 20 per cento previsto dall'iniziativa le cosiddette "abitazioni secondo il vecchio diritto", le quali dovrebbero poter essere trasformate in residenze secondarie. Per "vecchio diritto" si intende quello vigente prima della distinzione tra abitazioni primarie e secondarie.
Il parlamento vuole eccezioni per le regioni strutturalmente deboli, con "bassa intensità edilizia" e una diminuzione della popolazione. Il diritto attualmente in vigore deve essere applicato fino a fine anno e le autorizzazioni di costruzione devono essere concesse il più a lungo possibile.
Il testo, presentato dal PPD, è stato accolto con 98 voti contro 10. Solo una minoranza del gruppo socialista, un esponente del PPD e uno dei Verdi liberali si sono opposti. L'obiettivo è di risolvere l'incertezza del diritto sorta dopo l'accettazione dell'iniziativa Weber "Basta con la costruzione sfrenata di abitazioni secondarie".
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