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Nelle ultime otto stagioni, è la terza volta che il Basilea si trova nei quarti di finale di Europa League. L'occasione è ghiotta, sfruttando bene il torneo finale che si disputa in Germania, di nobilitare una stagione negativa, in Super League. Sognare costa niente: i renani sono a due partite secche dalla finale. Un traguardo che i rossoblù sfiorarono già nel 2013, salvo però cozzare contro il muro del Chelsea.
La corsa della squadra di Marcel Koller scatta domani sera da Gelsenkirchen (21.00), contro lo Shakhtar Donetsk, campione d'Ucraina. «Non ci nascondiamo - sottolinea Silvan Widmer - chi vuole batterci deve dimostrarsi superiore a noi». Deludente in campionato ma brillante in Europa dopo essere stati eliminata malamente dal Linz nei preliminari di Champions League (i renani hanno vinto il girone e le quattro partite della fase a eliminazione contro l'Apoel Nicosia e l'Eintracht Francoforte), il Basilea ha pescato un avversario scomodo, reduce dal successo di settimana scorso, un netto 3-0 ai danni del Wolfsburg, nel ritorno degli ottavi di finale, forte di otto vittorie e due pareggi dalla ripresa dei campionati post Covid. Già certo di incassare dieci milioni di franchi, utili per contenere l'annunciata perdita di venti milioni, il Basilea giocherà con la serenità di chi ha ben poco da perdere. Solitamente, sono i presupposti migliori per una prestazione memorabile.