Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/62887

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare un programma d'azione che preveda tutte le  misure legali e organizzative necessarie affinché la popolazione possa essere protetta il prima possibile contro le concentrazioni di polveri fini dannose per la salute.</p><p>Il piano d'azione potrebbe contemplare le misure seguenti:</p><p>1. L'obbligo del filtro antiparticolato per tutti i veicoli diesel di nuova immatricolazione (autovetture, camion, locomotive, veicoli agricoli e veicoli della Confederazione, inclusi i veicoli militari, macchine edili e macchine diesel stazionarie, ad es. gli impianti di cogenerazione).</p><p>2. Un post-equipaggiamento con questo filtro, entro i prossimi cinque anni, di tutti i veicoli e tutte le macchine riportati al punto 1, che sono attualmente in circolazione o in esercizio, nella misura in cui ciò sia fattibile tecnicamente e sostenibile dal punto di vista economico.</p><p>3. Il diritto rivendicabile per vie legali da parte degli abitanti all'introduzione di provvedimenti immediati per l'abbattimento delle polveri fini qualora nel luogo in cui abitano vengano spesso superati i valori limite relativi alle polveri fini.</p><p>4. L'introduzione di limiti di velocità, divieti di transito o altre misure se nell'arco di un anno viene spesso superato il valore limite per le polveri fini;</p><p>5. Chi è in grado di provare di poter ridurre, almeno in misura equivalente, le emissioni di polveri fini con altri mezzi che non un filtro antiparticolato può essere esentato dall'obbligo del filtro in questione.</p><p>L'adozione delle misure seguenti per tutti i veicoli e le macchine in esercizio può applicarsi quale disposizione transitoria fino all'attuazione generalizzata dell'obbligo del filtro:</p><p>1. l'introduzione di una tassa d'incentivazione o di un sistema bonus-malus sull'imposta d'importazione per i nuovi veicoli diesel importati;</p><p>2. incentivi finanziari per coloro che equipaggiano i propri veicoli o macchine con un filtro antiparticolato prima della scadenza del termine previsto di cinque anni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'inquinamento atmosferico causato dalle polveri fini e, in particolare, dalla fuliggine da diesel, rappresenta oggi una delle sfide più importanti della nostra politica ambientale. Carichi eccessivi di queste sostanze si registrano soprattutto nelle città e nelle zone vicine alle vie di comunicazione, con pesanti ripercussioni sulla salute della popolazione. Le polveri fini provengono da diverse fonti, tra cui in particolare da agricoltura, selvicoltura, traffico e industria. Il Consiglio federale è consapevole di questa problematica e condivide il parere che sia necessario intervenire in modo rapido a tutela dell'ambiente e della salute.</p><p>Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) ha pertanto elaborato un piano d'azione volto a ridurre in modo duraturo le emissioni di polveri fini e, in particolare, di fuliggine da diesel. Nove delle misure previste rientrano nella sfera di competenza del DATEC, che le sta concretamente elaborando dal gennaio del 2006. Le altre cinque misure sono invece di competenza di diversi dipartimenti e sono state adottate dal Consiglio federale nel giugno del 2006. L'obiettivo del piano d'azione è di contribuire alla riduzione delle emissioni provenienti da tutte le principali fonti. L'industria edilizia è stata volutamente esclusa dal piano in quanto, in base alla "direttiva aria cantieri", per le macchine con una potenza superiore a 18 kilowatt utilizzate nei grandi cantieri vige già oggi l'obbligo di equipaggiamento con filtri antiparticolato.</p><p>La diminuzione dell'inquinamento eccessivo da polveri fini è strettamente collegata alla protezione dell'aria in generale. Per evitare il superamento dei valori limite vigenti per le polveri fini, è opportuno che le emissioni siano ridotte di circa il 50 per cento rispetto al livello attuale. Nell'ambito dell'attuazione della mozione 00.3184 (Piano relativo alle misure di igiene dell'aria della Confederazione), il Consiglio federale proporrà ulteriori misure per ridurre le emissioni di inquinanti atmosferici e, di conseguenza, anche delle polveri fini e dei loro precursori.</p><p>Le proposte della mozione sono state esaminate e, in parte, integrate nel piano d'azione contro le polveri fini. L'introduzione, anticipata rispetto all'UE, di valori limite antiparticolato più severi per le automobili e i furgoncini diesel come pure per i trattori è stata notificata, in una prima fase, all'OMC e all'UE/AELS nell'agosto di quest'anno. Allo stato attuale delle conoscenze, detti valori limite esigono l'equipaggiamento con un filtro antiparticolato. Per quanto riguarda l'acquisto di veicoli diesel per l'amministrazione o l'esercito, la Confederazione si impegnerà ad acquistare soltanto modelli equipaggiati con un filtro antiparticolato efficace, purché siano disponibili sul mercato.</p><p>Il 23 novembre 2005, il Consiglio federale ha respinto l'adozione di un incentivo fiscale per le autovetture pulite e a basso consumo energetico: esso si rifiuta di trasformare l'imposta sugli autoveicoli in un'imposta d'incentivazione ecologica a causa dell'efficacia trascurabile che ne deriverebbe e dei costi elevati che essa comporterebbe. Per quanto riguarda i trasporti pubblici, il post-equipaggiamento degli autobus in circolazione deve essere promosso prevedendo un rimborso differenziato dell'imposta sugli oli minerali. Per i camion, invece, la promozione di filtri antiparticolato attraverso la differenziazione dell'imposta sul traffico pesante commisurata alle prestazioni verrà ripresa come mandato nelle trattative con l'UE, attualmente in corso, relative al prossimo aumento della TTPCP previsto per il 2008. Per le navi e i trattori e motocarri agricoli e forestali verranno esaminati incentivi finanziari appena il mercato offrirà sistemi di filtro antiparticolato efficaci ed economicamente sostenibili.</p><p>La soluzione del problema delle polveri fini richiede in primo luogo misure a lungo termine. Limitazioni della velocità provocano a breve termine solo inquinamenti più gravi da polveri fini se sono prescritte in agglomerati ed estese a tutte le strade. Peraltro, dette limitazioni competono in primo luogo ai cantoni, i quali possono decretare limitazioni della velocità a tempo indeterminato per quanto concerne le strade comunali e cantonali, mentre per le strade nazionali la durata massima delle limitazioni è di otto giorni. Il Consiglio federale è disposto a sostenere in tal senso i cantoni, trattando in maniera benevola e sollecita le richieste cantonali di proroga della limitazione di velocità sulle strade nazionali.</p><p>La mozione propone inoltre un diritto degli abitanti a misure immediate, rivendicabile per vie legali. La legislazione svizzera non contempla un simile diritto. Il Consiglio federale ritiene che una modifica della legislazione svizzera per quanto riguarda l'introduzione di un diritto di azione per la lotta contro l'inquinamento da polveri fini non sia il mezzo adatto per la realizzazione degli obiettivi volti alla protezione dell'ambiente e della salute.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.