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"Il patto per la migrazione" dell'Ortanizzazione delle Nazion Unite (Onu) va sottoposto ad un attento esame per chiarirne la portata per la Svizzera.
Lo chiede una mozione approvata per 17 voti a 7 dalla Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N) che chiede al Consiglio federale di non approvare il testo in questione senza averlo prima sottoposto all'attenzione del Parlamento.
Il Patto mondiale per la migrazione delle Nazioni Unite, denominato ufficialmente Global Compact for Safe, Orderly and Regular Migration), deve essere adottato in occasione di una conferenza dei capi di Stato e governo prevista il 10 e l'11 dicembre in Marocco.
Il 10 di ottobre scorso, il Consiglio federale ha dichiarato di voler approvare il patto poiché quest'ultimo risponde agli interessi della Svizzera.
L'esecutivo, nelle intenzioni della CIP-N, dovrà sottoporre al Parlamento la proposta di approvazione sotto forma di decreto federale. Lo scopo della mozione è, in particolare, di ottenere dal Consiglio federale entro la sessione invernale un parere che delucidi nel dettaglio la portata di questo "Patto per la migrazione".