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Il Brasile supera i 300 mila morti di Covid-19. Lo rivelano i media locali, citando fonti delle segreterie di salute di 10 stati su 27. Secondo i dati parziali, le vittime sono 300'015 a fronte di 12'183'338 contagi accertati dall'inizio della pandemia. Il ministero della Salute ha intanto annunciato di aver ritirato il contestato sistema di raccolta dei dati su contagi e morti annunciato oggi, che nelle intenzioni del governo sarebbe servito per abbassare i numeri della pandemia.
Il Paese sudamericano ha fatto registrare ieri il più alto numero di vittime di Covid-19 dall'inizio della pandemia, con 3'251 morti in 24 ore. Alto anche il numero dei contagi: 82'493.
Il presidente Jair Bolsonaro è stato contestato sonoramente in molte città ieri sera durante il suo breve discorso televisivo in cui ha tentato di rassicurare la popolazione, annunciando che tutti i brasiliani saranno vaccinati entro l'anno. «Faremo del 2021 l'anno della vaccinazione, saremo instancabili nella lotta al Covid», ha detto Bolsonaro, facendo intuire un cambio di rotta nella lotta alla pandemia.
Un cambio che però è sembrato solo di facciata, visto che lo stesso Bolsonaro ha tentato vanamente di impedire il lockdown imposto da alcuni sindaci e governatori in vista della Pasqua ed ha anche provato a nascondere la reale portata della pandemia introducendo un conteggio che avrebbe reso più difficoltoso stabilire i casi mortali di Covid-19. La misura è stata criticata da molti governatori e dal Consiglio nazionale delle segreterie di salute (Conass), tanto che il ministero della Salute ha annunciato un repentino dietrofront.