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Un 75enne che sabato circolava in sella ad una bicicletta elettrica a Humlikon, nel canton Zurigo, è morto in una collisione con un'automobile. Le cause dell'incidente non sono ancora chiare, ha comunicato la polizia. L'uomo è morto sul posto. La 33enne conducente della vettura non ha riportato ferite.
Un 75enne a bordo di una bicicletta elettrica è morto sul colpo nello scontro con un'auto a Humlikon, nel canton Zurigo. La donna alla guida della vettura è invece rimasta illesa. Lo ha reso noto la polizia cantonale, specificando che le cause dell'incidente non sono ancora state chiarite.
Non abbiamo ancora raggiunto il picco delle infezioni e per questo bisogna continuare a rispettare le attuali direttive per proteggersi. Lo ha dichiarato sabato Daniel Koch, delegato dell'Ufficio federale della sanità pubblica.
Meglio quindi rimanere a casa, andrebbero evitate piazze e passeggiate a bordo lago, dove è molto più facile infettarsi, ha sostenuto Koch, secondo cui un divieto di frequentare simili luoghi sarebbe una misura sensata.
Pur non potendo snocciolare cifre precise, Koch ha poi aggiunto che il 2,6% del personale sanitario è stato colpito dal coronavirus, "una piccola percentuale" secondo lo specialista.
La crisi generata dalla pandemia in Svizzera continua a colpire duramente l'economia, con un'esplosione delle richieste di lavoro a orario ridotto: 1,3 milioni di dipendenti sono stati registrati fino a venerdì sera.
Secondo la Segreteria di Stato dell'economia, ciò corrisponde a un quarto dell'organico in Svizzera. In Ticino la proporzione è del 40%. "Questo dimostra la grande incertezza delle imprese", ha dichiarato sabato Marie-Gabrielle Ineichen-Fleisch ai conferenza stampa.
La strategia adottata dalla Confederazione mira ad attenuare i disagi, garantire i salari, prevenire i fallimenti di aziende e lavoratori autonomi.
Il 97% delle persone morte in Svizzera per il Covid-19 aveva malattie pregresse. Il 6% aveva meno di 50 anni, mentre l'età media è di 83 anni. Sono alcuni dei dettagli riguardanti l’epidemia forniti da Daniel Koch, dell'Ufficio federale di sanità pubblica, nel corso della conferenza stampa in corso a Berna di sabato.
Alla luce degli ultimi dati ha pure rilevato che non è giunto il momento di abbassare la guardia e di indebolire una qualsiasi delle misure adottate.
A livello federale si stanno valutando diversi scenari per il post emergenza ma l'ora per pensare ad implementarli non è ancora arrivata.
Un sondaggio eseguito dalla Société pédagogique vaudoise dal 29 marzo al 2 aprile tra oltre 1200 docenti, mostra come le direttive del Dipartimento educazione cantonale riguardanti l'insegnamento a distanza siano poco chiare.
Il 60% degli insegnanti vive abbastanza bene questa situazione, mentre il 30% non è soddisfatto. Circa il 10%, poi, ha risposto di non conoscere la direttiva su questo metodo di interazione con i rispettivi allievi.
Solo un quarto dei docenti ha dichiarato di avere allievi muniti di strumenti per seguire le lezioni. Il 75% deve inviare i compiti per posta tradizionale ad almeno uno scolaro e il 20% a quattro/sei allievi.
L'Ufficio federale della sanità pubblica ha diffuso l'ultimo aggiornamento nazionale di sabato. I decessi nel giro di 24 ore sono aumentati da 484 a 540.
I contagi ufficialmente registrati da Berna alle 8 erano 20'278 , con un aumento di 975, con una diminuzione della crescita rispetto a quella registrata venerdì.
Si tratta di persone d'età compresa tra i 32 a 101 anni. Il sito corona-data.ch che somma le cifre comunicate dai cantoni, da parte sua, riferisce di un numero inferiore di contagi (19'862) e maggiore di decessi (617). I nuovi dati registrati finora oggi riguardano 8 cantoni su 26.
Una presunta agente di polizia venerdì è riuscita a farsi consegnare diverse decine di migliaia di franchi da una pensionata di 77 anni residente a Horgen, nel canton Zurigo, dicendole che alcuni malviventi la volevano derubare. Le autorità invitano le persone a non farsi abbindolare: la polizia non pretende mai denaro.