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Il primo cantone a proporre una nuova legge per vietare le terapie di conversione è Vaud. Rebecca Ruiz, consigliere di Stato responsabile della salute, ha condannato giovedì dinanzi alla stampa queste pratiche finalizzate a cambiare l’identità di genere o l’orientamento sessuale di una persona omosessuale. I cantoni di Ginevra, Neuchâtel e Berna hanno già approvato mozioni a favore del divieto.
La legge, che ancora necessita dell'approvazione dal Gran Consiglio, permetterà alle persone sottoposte a minacce e violenze fisiche nel quadro di queste terapie, di avviare un procedimento penale, potendosi far riconoscere come vittime effettive. L’intento è quello di dissuadere queste attività per evitare conseguenze psicologiche molto gravi per le vittime.
Sebbene in diversi paesi europei queste pratiche siano già fuorilegge, il Consiglio federale, nel settembre 2019, non le aveva vietate. La legge trae origine da una mozione proposta dal deputato socialista Julien Eggenberger e approvata in dicembre dal Gran Consiglio. Sarà ora sottoposta a consultazione fino al 30 settembre.