Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/11162

<h2>SubmittedText<h2><p>Tramite i numeri telefonici speciali - in particolare i numeri 156 e 157 - persone fisiche ma soprattutto persone giuridiche che generalmente si celano dietro l'anonimato possono realizzare redditi importanti. Gli stessi possono sfuggire all'imposizione fiscale e cantonale nella misura in cui le autorità fiscali non ne conoscono l'identità e non possono quindi chiedere, anche se con l'accordo degli interessati, la documentazione all'amministrazione dei telefoni. Infatti l'articolo 112 capoverso 3 della legge federale sull'imposta federale diretta stabilisce che "sono esonerati dall'obbligo d'informare e di comunicare gli organi dell'amministrazione delle poste, dei telefoni ecc." e questo "per fatti vincolati a un segreto imposto dalla legge". Norma ripresa dalle legislazioni fiscali cantonali. Nel caso concreto è invocata la protezione di dati privati. La disposizione si presta però anche a una forma legale di evasione fiscale.</p><p>I sottoscritti chiedono che, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati privati, il Consiglio federale:</p><p>- esamini l'ampiezza del fenomeno e la portata possibile delle somme sottratte all'imposizione fiscale;</p><p>- introduca per via d'ordinanza o legale disposizioni che obblighino le amministrazioni dei telefoni a informare e comunicare dati sui titolari dei servizi e sugli importi totali incassati con le prestazioni dei numeri speciali in questione, in particolare quelli dei numeri 156 e 157, affinché possano essere fatte le necessarie verifiche per una corretta imposizione fiscale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2>Il Consiglio federale è disposto ad accettare la mozione.