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NAPOLI - Il museo era chiuso da mesi e così, un anonimo lestofante, ha deciso di trafugare un quadro dal valore inestimabile per altro riuscendoci.
Lo stesso è stato recuperato, diverso tempo dopo, da un'operazione di polizia che ha ritrovato il "Salvator Mundi", copia 500esca del celebre quadro di Leonardo da Vinci, in una credenza nella camera da letto nella casa di un 36enne incensurato.
È successo a Napoli questo sabato, come comunicato dalla questura nella giornata di lunedì. «Non ci sono segni d'effrazione di alcun tipo, il furto è stato eseguito con destrezza e non si può escludere che faccia parte di un'operazione di un cartello che traffica opere d'arte a livello internazionale», spiega la polizia.
Il quadro rubato dal Museo di San Domenico Maggiore è una copia del celebre dipinto leonardiano, battuto all'asta da Christie's per la cifra da record assoluto di 450 milioni di dollari.
Quello del museo partenopeo potrebbe essere stato realizzato dall'artista fiorentino, e allievo di Da Vinci, Giacomo Alibrandi.
Avvisato del furto il priore di Napoli, si è scoperto che nessuno si era accorto della scomparsa della tela in quanto «la sala dov'era custodito è rimasta chiusa da tre mesi».
Il museo era chiuso da mesi e così, un anonimo lestofante, ha deciso di trafugare un quadro dal valore inestimabile per altro riuscendoci.