Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/254616

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare la legge federale sulla parità dei sessi affinché i datori di lavoro che impiegano almeno 50 collaboratori all'inizio di un anno eseguano internamente un'analisi della parità salariale per l'anno in questione. </p><p>Controlli regolari saranno organizzati da un organo della Confederazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La modifica del 14 dicembre 2018 della legge federale sulla parità dei sessi (LPar; RS 151.1; RU 2019 2815), entrata in vigore il 1° luglio 2020, obbliga i datori di lavoro che impiegano almeno 100 collaboratori a eseguire un'analisi della parità salariale nella loro impresa. L'analisi deve essere verificata da un organo indipendente. Successivamente i datori di lavoro devono informare per scritto i collaboratori in merito al risultato dell'analisi.</p><p>È vero che il disegno del Consiglio federale del 5 luglio 2017 (FF 2017 4787) prevedeva di sottoporre all'obbligo di eseguire l'analisi i datori di lavoro che impiegano almeno 50 collaboratori. Il Parlamento ha tuttavia deciso di aumentare questa soglia a 100 collaboratori. Il Consiglio federale ritiene che occorra attendere il bilancio intermedio dell'efficacia della modifica della LPar prima di prendere in considerazione un adeguamento del valore soglia sul piano legislativo o l'introduzione di controlli statali. Rispondendo a vari interventi parlamentari (p. es. 21.3944 Mo. Hess Lorenz "Basta parole, è l'ora dei fatti. Stesso stipendio per lo stesso lavoro" oppure 21.4315 Ip. Piller Carrard "Dotarsi degli strumenti per rendere più efficace la legge federale sulla parità dei sessi"), il Consiglio federale ha dichiarato che questo bilancio intermedio sarà presentato probabilmente nel 2025.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.