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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è incaricato di introdurre nell’ordinanza sui prodotti fitosanitari (OPF) o in un altro atto normativo adeguato la base legale per una procedura di autorizzazione accelerata per i prodotti fitosanitari con principi attivi a basso rischio.</span><span style="font-family:Arial"> </span><span style="font-family:Arial"> </span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Il Consiglio federale è favorevole alla trattazione prioritaria delle domande di omologazione di prodotti fitosanitari che contengono esclusivamente principi attivi a basso rischio. Recentemente si è già cominciato a trattare in via prioritaria le domande per prodotti fitosanitari consistenti in organismi o sostanze vegetali o animali. Tra questi figurano anche principi attivi a basso rischio. Con questa priorizzazione si intende far sì che la maggior parte delle procedure per prodotti fitosanitari che contengono esclusivamente principi attivi a basso rischio possano concludersi più rapidamente.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">L’introduzione di una procedura accelerata è invece respinta. Un’omologazione provvisoria potrebbe essere rilasciata soltanto qualora un esame completo dimostrasse che si tratta effettivamente di un principio attivo, e quindi di un prodotto fitosanitario, a basso rischio. Per confermare la classificazione come principio attivo a basso rischio richiesta nella domanda di omologazione di prodotti fitosanitari contenenti nuovi principi attivi sarebbe dunque necessaria una valutazione completa dei loro dati. Per svolgere la valutazione più rapidamente di quanto non avvenga ora, i servizi di valutazione e il servizio di omologazione necessiterebbero quindi di maggiori risorse. </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Inoltre è stato deciso di allinearsi il più possibile al sistema di omologazione dell’Unione europea (UE). L’UE non conosce tuttavia alcuna procedura accelerata per prodotti fitosanitari contenenti esclusivamente principi attivi a basso rischio. La Svizzera derogherebbe dunque al sistema dell’UE e sarebbe più veloce nella trattazione delle domande. Di conseguenza, potrebbero essere recepite meno valutazioni dell’UE rispetto a oggi, in quanto non ancora disponibili al momento della trattazione della domanda. Questo significherebbe un onere supplementare non indifferente e comporterebbe – a risorse immutate – ritardi nelle altre procedure.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial; -aw-import:ignore">&#xa0;</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Infine, un’omologazione entro sei mesi è troppo ambiziosa. Come nell’UE, attualmente l’omologazione di prodotti fitosanitari con nuovi principi attivi richiede diversi anni. La durata della procedura non dipende soltanto dal tempo impiegato dalla Confederazione per la trattazione della domanda, ma anche dal tempo necessario ai richiedenti per fornire la documentazione aggiuntiva richiesta e rispondere alle domande successive. Rilevanti per la durata della procedura sono inoltre i pareri presentati dalle organizzazioni legittimate a ricorrere che hanno chiesto la qualità di parte e la loro portata.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.