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Il messaggio è stato approvato dal Consiglio federale e tiene conto anche degli obiettivi climatici che l'armata dovrà raggiungere
Per l'anno corrente, il Consiglio federale chiederà al parlamento un credito complessivo di 2,3 miliardi di franchi per l'esercito. Nel messaggio, approvato ieri dal governo, si tiene conto anche degli obiettivi climatici che l'armata dovrà raggiungere.
Grazie al finanziamento richiesto, indica una nota odierna del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (Ddps), il governo intende ampliare i sistemi di condotta e di comunicazione, migliorare la mobilità, proteggere più efficacemente i militari, adeguare l'infrastruttura logistica alla prontezza più elevata e modernizzare le infrastrutture d'istruzione.
Il credito è così suddiviso: 854 milioni per il programma d'armamento, 772 milioni per l'acquisto di materiale destinato all'esercito e 628 milioni per gli immobili del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport. Per la prima volta, inoltre, il messaggio si pone anche il problema dell'efficienza energetica dei suoi investimenti. L'obiettivo è produrre ancora più energie rinnovabili, ha affermato oggi davanti ai media la consigliera federale Viola Amherd.
Le forze armate devono continuare a svilupparsi per far fronte alle minacce e ai pericoli attuali e futuri, ha spiegato la direttrice del DDPS. "Nessuno sa come sarà la situazione della sicurezza tra 20 o 30 anni", ha aggiunto. Gli investimenti previsti sono destinati a migliorare la sicurezza della Svizzera.
Inoltre, l'impatto sull'ambiente deve essere ridotto al minimo, ha ribadito la "ministra" dell'Alleanza del Centro. Le forze armate si sono poste l'obiettivo di ridurre le emissioni di CO2 del 40% entro il 2030 rispetto al 2001. Ad esempio, il programma degli immobili contempla l'installazione di pannelli fotovoltaici su una superficie totale di 18'000 metri quadrati, distribuiti su tredici siti.
L'esercito ha già fatto molto in questo settore negli ultimi anni, ma questa è la prima volta che l'aspetto viene menzionato nel messaggio sull'esercito, ha sottolineato Amherd.
Il Consiglio federale ha fissato cinque obiettivi nel suo nuovo messaggio sulle forze armate. In merito agli investimenti nei sistemi di comunicazione, l'obiettivo è di consentire alla truppa di essere operativa rapidamente, potendo contare su collegamenti affidabili e a prova di attacchi informatici.
I 178 milioni previsti sono destinati ad estendere la rete di controllo svizzera. I siti considerati importanti per le operazioni, ma non collegati, verranno integrati nella rete. L'equipaggiamento dei centri di calcolo e l'infrastruttura di comando delle Forze aeree saranno rinnovati con budget rispettivi di 79 milioni e 66 milioni di franchi.
Il Consiglio federale vuole anche migliorare la mobilità delle truppe di terra. I veicoli del genio devono essere rinnovati (360 milioni) e i rimorchi sostituiti (66 milioni).
Anche la protezione dei soldati dovrà essere ottimizzata. L'equipaggiamento di protezione contro le armi nucleari, biologiche e chimiche acquistato negli anni '90 deve essere sostituito (120 milioni).
Anche l'infrastruttura logistica deve essere adattata, con ulteriori spazi di stoccaggio. A Burgdorf (BE), l'attuale officina verrà sostituita con un nuovo immobile (163 milioni). Sarà in grado di ospitare circa 2000 veicoli e 6000 palette di materiale.
Infine, il Consiglio federale vuole modernizzare l'infrastruttura destinata all'istruzione. In particolare, verranno ampliati i siti di Frauenfeld (TG, 69 milioni) e Drognens (FR, 45 milioni).
Il Consiglio federale intende inoltre contribuire alla costruzione del poligono di tiro di Sion (26 milioni) e alla ristrutturazione del centro di istruzione dell'Ufficio federale della protezione della popolazione ubicato a Schwarzenburg (BE, 34 milioni). Vuole anche acquisire simulatori per le armi multiuso a spalla (51 milioni).