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LOS ANGELES - La famiglia di Bill Paxton ha fatto causa al chirurgo e all'ospedale presso il quale l'attore era stato operato al cuore. Un paio di settimane dopo l'intervento, il 25 febbraio 2017, la star di "Aliens - Scontro finale" e "Apollo 13" fu stroncato da un arresto cardiaco e morì all'età di 61 anni.
La moglie Louise e i figli James e Lydia, riferiscono numerosi media statunitensi, hanno fatto causa la scorsa settimana al Cedars-Sinai Medical Center e al chirurgo vascolare Ali Khoynezhad presso la Corte superiore di Los Angeles. Nelle carte presentate dai querelanti e ottenute dal quotidiano The Fort Worth Star-Telegram, Khoynezhad viene accusato di non aver comunicato che avrebbe operato Paxton con una tecnica rischiosa e "non convenzionale", della quale non avrebbe avuto sufficiente esperienza. Il legale della famiglia dell'attore e regista ha aggiunto che il medico, che «ha praticato un intervento di chirurgia cardiaca non necessaria», ha lasciato l'ospedale poco dopo il fatto.
L'ospedale ha fatto sapere di non poter rilasciare per legge commenti sullo stato di salute di un paziente senza un'autorizzazione scritta, ma ha aggiunto che «nulla è più importante per il Cedars-Sinai che la salute e sicurezza dei nostri pazienti». Nessuna replica, invece, da parte del dottor Khoynezhad.