Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/20464

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p></p><p></p><p>I militari ricevono i giornali di truppa nell'ambito del loro obbligo, sancito dalla Costituzione federale, di prestare servizio militare. I comandanti militari di ogni livello hanno il dovere di informare compiutamente i loro subordinati, segnatamente anche in questioni concernenti la politica di sicurezza e la difesa nazionale (n. 25 e 31 del Regolamento di servizio [RS]). D'altra parte, i militari hanno il diritto di essere informati regolarmente, segnatamente sulle questioni concernenti l'esercito, la difesa nazionale, la politica di sicurezza, l'andamento del servizio, l'istruzione, la loro truppa e la loro utilizzazione in servizio (n. 98 RS). </p><p></p><p></p><p></p><p>L'informazione è un compito della condotta. Per tale scopo, i servizi competenti del DDPS e i comandanti militari sono anche legalmente autorizzati a trattare i dati di controllo necessari (art. 146 cpv. 2 della legge militare [LM]). Il compito di informare è assunto, tra gli altri, dai giornali di truppa delle Grandi Unità e dei corpi di truppa. Questa attività informativa acquista ulteriore importanza in rapporto con la realizzazione della riforma dell'esercito (Esercito 95). È indispensabile che un simile progetto sia accompagnato da un'informazione destinata agli interessati. Essa sarà di nuovo della massima importanza anche in occasione della prossima riforma dell'esercito. Per tale ragione, l'accettazione dei supporti d'informazione non può fondarsi sul volontariato.</p><p></p><p></p><p></p><p>Il giornale "Intus" è edito dalla Commissione militare per la prevenzione d'infortuni (CMPI) ed è spedito per principio a tutti i militari. La CMPI è un organo dell'Amministrazione federale che comprende rappresentanti dell'amministrazione, dell'esercito e specialisti civili (polizia, upi, TCS, psicologi, periti per incidenti). La gamma dei compiti della Commissione si estende a tutti i campi della prevenzione degli infortuni nell'esercito, eccettuati gli incidenti d'aviazione. Essa si occupa anche di misure intese a prevenire gli incidenti durante il congedo dei militari. Poiché il campo della prevenzione degli infortuni non può essere completamente separato in un settore civile e in un settore militare per il fatto che esistono numerose intersezioni (per es. nel traffico stradale o nello sport), da alcuni anni la CMPI invia al domicilio dei militari il giornale "Intus", che contiene, oltre a informazioni concernenti la prevenzione degli infortuni durante il servizio militare, anche articoli che riguardano la vita civile.</p><p></p><p></p><p></p><p>Le informazioni servono indirettamente gli interessi dell'esercito e quindi della Confederazione, poiché mediante la prevenzione degli infortuni possono essere risparmiate somme considerevoli in indennità per danni a persone e alla proprietà (assicurazione militare e casi di responsabilità civile). Perciò, il giornale "Intus" non può essere semplicemente disdetto.</p><p></p><p></p><p></p><p>Nel caso del ricorso menzionato dall'interpellante, la Commissione federale della protezione dei dati ha deciso che la questione dell'obbligo di accettare giornali di truppa non va esaminata dal punto di vista della protezione dei dati, ma che rappresenta una questione di diritto militare che dev'essere decisa dal DMF (oggi DDPS). Nel gennaio di quest'anno, il DDPS ha quindi emanato una pertinente decisione che non è stata impugnata e che quindi è cresciuta in giudicato.</p><p></p><p></p><p></p><p>La Commissione ha per contro constatato che l'utilizzazione visibile del numero AVS nell'indirizzo di tali giornali costituisce un problema dal punto di vista del diritto della protezione dei dati. Cresciuta in giudicato la decisione della Commissione federale della protezione dei dati, il DDPS ha tratto le debite conseguenze: la spedizione dei giornali della truppa e di "Intus" avviene ora senza la menzione del numero AVS.</p><p></p><p></p><p></p><p>Alle singole domande è possibile rispondere quanto segue:</p><p></p><p></p><p></p><p>1.Dopo la decisione della Commissione federale della protezione dei dati del 22 maggio 1997, notificata il 3 novembre 1997, i numeri AVS sono stati cancellati dalle etichette con gli indirizzi per la spedizione dei giornali di truppa e del giornale per la prevenzione degli infortuni "Intus". Inoltre, il DDPS ha inviato al ricorrente una decisione nella quale veniva motivato l'obbligo di accettare tali supporti d'informazione. La decisione non è stata impugnata ed è quindi cresciuta in giudicato.</p><p></p><p></p><p></p><p>2.21 Grandi Unità pubblicano giornali di truppa. Con la creazione della funzione di ufficiale IT a livello di reggimento, anche questi corpi di truppa pubblicano un numero maggiore di giornali. In ultima analisi, ogni comandante è libero di decidere se vuole pubblicare o meno un proprio giornale durante o fuori del servizio. I giornali della truppa sono di regola inviati a tutti i militari del pertinente reparto. Il DDPS non tiene alcuna statistica dei giornali di truppa. Per tale motivo, non è possibile fornire dati precisi sulle tirature e sui destinatari.</p><p></p><p></p><p></p><p>3.Per i giornali di truppa, negli anni 1998 e 1999 sono previsti, a carico delle Forze terrestri, contributi alle spese per un ammontare di 350'000 franchi annui. La spedizione dei giornali di truppa avviene alla tariffa della posta B ed è a carico del DDPS.</p>  Risposta del Consiglio federale.