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cassa pensioni FFS
Risanamento della cassa pensioni FFS
Situazione di partenza
La cassa pensioni delle FFS (CP FFS) è da anni in una difficile situazione finanziaria. Alcune decisioni politiche sbagliate hanno fatto si che la cosiddetta crisi delle “Dotcom” (2001/2002) e l’attuale crisi finanziaria abbiano avuto per la CP FFS conseguenze molto peggiori di altre casse. Il 20 marzo 1988, il Parlamento svizzero ha adottato il decreto sul prefinanziamento nell’ambito della riforma delle ferrovie (90.090). Questo decreto ha, da un canto, permesso di portare il grado di copertura della CP FFS dal 66% al 100%, trascurando però di coprire completamente il disavanzo causato da vecchi oneri che la CP FFS ha dovuto assumersi da precedenti rapporti assicurativi.
Le donne affiliate alla vecchia cassa pensioni e di soccorso delle FFS (CPS FFS) il 31 dicembre 1999 sono state riprese dalla CP FFS garantendo loro, per un periodo di transizione, gli stessi diritti come nella CPS FFS. Questi diritti permettevano alle cosiddette “donne della generazione d’entrata” di poter beneficiare della pensione con una rendita massima fino al 2007 già a partire dai 55 anni di età. Il decreto di rifinanziamento non ha considerato il disavanzo creato alla CP FFS da questa prestazione garantita.
Inoltre, alla sua fondazione, la CP FFS non è stata dotata di una riserva di fluttuazione, nonostante fosse tenuta, contrariamente all’istituto precedente CPS, ad investire i propri capitali anche in azioni. Questo aspetto ha poi generato, a causa della crisi, una sottocopertura.
Infine, vi erano riconosciute prestazioni non finanziate correttamente, ma che la CP FFS era obbligata dalla Confederazione a riconoscere..
. Le parti sociali hanno quindi elaborato diversi provvedimenti per rimediare alla situazione, che hanno però generato anche costi sia per le FFS, sia per i suoi dipendenti.
Misure di risanamento delle FFS e degli assicurati
Dal 2003, assicurati e FFS hanno preso i seguenti provvedimenti per risanare la CP:
Prima del 2007
- Contributo di risanamento dell’1,5% ognuno a metà dal 2003 fino alla fine del 2006; negli anni 2005/2006 il contributo è stato ripreso dalle FFS invece di un aumento salariale
- Ripresa degli oneri dell’invalidità professionale da parte delle FFS
- Riduzione della remunerazione dell’avere di vecchiaia nel piano di capitale (fino al 31 dicembre 2006) al 3,25%
- Progressivo aumento della quota di rimborso della rendita ponte dal 50% all’80%
- Dal 1. gennaio 2004 nessuna compensazione del rincaro sulle rendite
- Passaggio al primato dei contributi dal 1. gennaio 2007, con prestazioni ridotte e contributi aumentati. Il basso grado di copertura permette di retribuire gli averi di vecchiaia provenienti dal primato delle prestazioni solo con il tasso minimo LPP (2007: 2,5%; 2008: 2,75%). Il modello di primato dei contributi prevede una remunerazione del 3,5%.
- Contributo delle FFS di 1,5 miliardi di franchi per il risanamento della quota degli attivi e della CP FFS al 1. gennaio 2007.
I provvedimenti illustrati non hanno permesso di rimediare completamente alle conseguenze del rifinanziamento insufficiente. Per rispettare le norme di legge e a seguito della pressione dell’Ufficio federale delle assicurazioni sociali, il Consiglio di fondazione della CP FFS ha dovuto decidere, nell’estate 2009, ulteriori provvedimenti di risanamento.
Dal 2010
- Gli assicurati e le FFS hanno versato dal 1. gennaio 2010 al 30 giugno 2010 un contributo di risanamento paritetico del 2,0% a testa. Dal 1. luglio 2010, il contributo di risanamento aumenta a 2,5% per parte, corrispondente a 45 milioni di franchi all’anno fino a che sarà raggiunto un grado di copertura del 100%.
- Gli averi di vecchiaia degli assicurati sono stati remunerati con un tasso dello 0% nel 2009 e lo saranno con il tasso minimo LPP fino al raggiungimento di un grado di copertura di 107.5%.
- L’età di riferimento per il pensionamento è stata portata da 63,5% a 65 anni.
- I pensionati dovranno rinunciare ulteriormente alla compensazione del rincaro fino al raggiungimento di un grado di copertura del 110%.
- Le FFS hanno versato un nuovo contributo di 938 milioni di franchi.
Nonostante queste drastiche misure, la cassa pensioni FFS non può essere risanata senza un contributo della Confederazione. Questa realtà è stata riconosciuta anche dal Consiglio federale che il 5 marzo 2010 ha emesso un messaggio di modifica alla Legge federale sulle FFS (admin.ch/ch/d/ff/2010/2523.pdf) chiedendo un contributo di risanamento della CP FFS dell’ordine di 1.148 miliardi di franchi.
La posizione del SEV
Il SEV considera questo importo insufficiente e chiede pertanto alla Confederazione:
- di riprendere integralmente i vecchi oneri (risanamento della quota dei vecchi pensionati e compensazione del disavanzo di copertura dei beneficiari di rendita AI)
- un rifinanziamento corretto della CP FFS
- il riconoscimento di una riserva di fluttuazione del 15% per la quota di beneficiari di rendite di vecchiaia e AI.
Secondo il documento messo in consultazione (che riprendeva la situazione a fine 2007) ciò avrebbe reso necessario un importo di 3.17 miliardi di franchi. Questo importo è indispensabile affinché le FFS possano presentarsi anche in futuro come un datore di lavoro attrattivo sul mercato. La liberalizzazione farà inoltre si che le FFS debbano fronteggiare la concorrenza di aziende estere. Una cassa pensioni disastrata, che assorbirà anche in futuro gli utili operativi dell’azienda, compromette però le possibilità delle FFS su questo mercato, nonché le possibilità di investire nel prossimo futuro nell’acquisto di nuovo materiale rotabile.
Situazione del dibattito alle camere:
Il messaggio del Consiglio federale è dapprima stato affidato alla Commissione finanze del Consiglio degli Stati (CF CDS) e poi al Consiglio degli Stati. In seguito, essa passerà alla Commissione finanze del Consiglio nazionale (CF CN) e poi al Nazionale.
Scadenziario
|Data||Organo||Trattamento||Decisione|
|23/24 agosto||CF CDS||Audizioni e dibattito d’entrata in materia||Sì all’entrata in materia|
|11/12 ottobre||CF CDS||Discussioni e raccomandazioni al CDS||A favore del contributo di 1.148 miliardi con 11:1 voti|
|6 dicembre||Consiglio degli Stati||Decisione||Approvato con 40:0 vote|
|18 gennaio 2011||Sottocommissione 8 CN||Audizioni e dibattito entrata in materia, discussione e raccomandazione alla CF CN||Approvato (4 sì, 3 astensioni, 1 no)|
|27 gennaio 2011||CF CN||Audizioni e dibattito entrata in materia, discussione e raccomandazione al CN||Chiaramente approvato|
|7 marzo 2011||Consiglio nazionale||Decisione||Chiaramente approvato|
Il SEV ha preso posizione
2011
2010
2009
Zum Ständeraratsentscheid (in tedesco)
SEV erwartet soziales Verhalten (in tedesco)
La Confederazione non regola pienamente i suoi debiti
La cassa pensioni ai limiti del sopportabile!
Bund ist in der Pflicht (in tedesco)
Bund muss seine Schuld bezahlen (in tedesco)
Intervista Edith Graf Litscher
Il SEV porta in piazza il «buco delle casse pensioni»