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FLIMS - La Fondazione "Un futuro per i nomadi svizzeri" conserverà il suo contributo annuale di 150'000 franchi. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Nazionale ha rinnovato in serata a Flims (GR) il credito-quadro per gli anni 2007-2011, ossia 750'000 franchi in tutto.
Attiva dal 1997 sotto l'egida della Confederazione, la Fondazione si sforza di migliorare la vita quotidiana dei nomadi e di favorirne la coabitazione con la popolazione sedentaria. La sua azione ha permesso un miglioramento dello statuto giuridico di questa popolazione e di prenderla meglio in considerazione nella pianificazione del territorio, ha ricordato il consigliere federale Pascal Couchepin.
I problemi sono comunque lungi dall'essere risolti. Per i nomadi mancano una trentina di aree di soggiorno e di altrettante aree di transito, ha segnalato Laura Sadis (PLR/TI) a nome della commissione. Se si vuole tener conto delle necessità degli zingari stranieri che attraversano la Svizzera, occorrono dieci grandi aree supplementari.
Nonostante le richieste dello schieramento rosso-verde, il Consiglio nazionale non ha voluto raddoppiare il credito quinquennale a 1,5 milioni di franchi. Questa decisione è stata presa a "maggioranza evidente", dal momento che il sistema di voto elettronico faceva cilecca.
I nomadi in Svizzera formano una comunità di circa 30-35 mila persone. Se la maggioranza di essi ha adottato attualmente un sistema di vita sedentario, circa 2500 sono rimasti nomadi e 3000-5000 seminomadi.