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La Food and Drug Administration statunitense ha svelato il suo rapporto preliminare sulla pillola anti-Covid sviluppata da Merck, dimostratasi efficace nel trattamento della malattia ma sconsigliata alle donne incinte. I potenziali benefici del farmaco, noto come Molnupiravir, non superano i rischi per quelle pazienti.
Il rapporto ha lo scopo di fornire una guida a un gruppo di esperti della FDA che si riunirà martedì prossimo per valutare se autorizzare l’uso di emergenza del farmaco.
L’autorizzazione, affermano gli analisti, rappresenterebbe un importante passo avanti nella battaglia in corso contro la pandemia globale, offrendo agli operatori sanitari un nuovo potente strumento per evitare le forme più gravi della malattia.
Nessuna donna in gravidanza è stata inclusa negli studi clinici ma i test su ratti e conigli gravidi hanno riscontrato tassi più elevati di sviluppo di feti sottopeso e malformati dopo l’assunzione del farmaco.
Anche la Svizzera ha firmato un contratto per la fornitura di 8’640 confezioni di Molnupiravir che dovrebbero essere disponibili al più tardi il prossimo mese di gennaio.
Secondo quanto ha reso noto negli scorsi giorni l’Ufficio federale della sanità pubblica, uno studio clinico ha mostrato l’efficacia del preparato da assumere per via orale “nei pazienti Covid non ospedalizzati che presentano un rischio elevato di decorso grave della malattia”.