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L’Accordo bilaterale sulla libera circolazione delle persone (ALC) concede alle cittadine e ai cittadini svizzeri e degli Stati membri dell’Unione europea (UE) il diritto di scegliere liberamente il luogo di lavoro e di domicilio sul territorio delle parti contraenti. La libera circolazione delle persone è integrata da norme sul riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali, sul coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e sull’acquisto di immobili.
Libera circolazione delle persone
L’Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC) è entrato in vigore il 1° giugno 2002, dopo essere stato approvato dall’elettorato svizzero nel 2000 insieme al resto degli Accordi bilaterali I.
Migliori condizioni di soggiorno e di lavoro
L’ALC e i suoi protocolli migliorano le condizioni di soggiorno e di lavoro delle cittadine e dei cittadini svizzeri negli Stati membri dell’Unione europea e delle cittadine e dei cittadini dell’UE in Svizzera. L’Accordo prevede, tra le altre cose, un accesso non discriminatorio al mercato del lavoro di ciascuna parte contraente per le cittadine e i cittadini degli altri contraenti. Tuttavia, l’esercizio del diritto alla libera circolazione delle persone è soggetto a determinate condizioni. In caso di lavoro dipendente è per esempio richiesto un contratto di lavoro valido, mentre le lavoratrici e i lavoratori autonomi devono essere in grado di dimostrare di esercitare un’attività lavorativa indipendente. Le persone che non esercitano un’attività lucrativa, come i pensionati o gli studenti, devono disporre di una copertura assicurativa integrale contro le malattie nonché di mezzi finanziari sufficienti per non dover ricorrere all’aiuto sociale.
Graduale estensione della libera circolazione delle persone dal 2000
La libera circolazione delle persone non viene estesa automaticamente ai nuovi Stati membri dell’UE, ma deve essere negoziata separatamente, a ogni nuovo allargamento, per il nuovo Stato menbro e definita in un protocollo aggiuntivo. Finora, la libera circolazione delle persone è stata estesa nel 2006 agli Stati membri che hanno aderito all’UE nel 2004, nel 2009 alla Romania e alla Bulgaria e nel 2017 alla Croazia.
Per ogni nuovo Paese è previsto un passaggio graduale alla libera circolazione completa delle persone. La libera circolazione completa delle persone è entrata in vigore: il 1° giugno 2007 per le cittadine e i cittadini degli allora 15 Stati membri dell’UE nonché Malta e Cipro (UE-17); il 1° maggio 2011 per gli otto Stati (UE-8) che, insieme a Malta e Cipro, hanno aderito all’UE nel 2004 e il 1° giugno 2016 per la Romania e la Bulgaria.
Dal 1° gennaio 2017 l’ALC è applicabile anche alla Croazia, che ha aderito all’UE il 1° luglio 2013. Tuttavia, le cittadine e i cittadini croati saranno ancora soggetti, presumibilmente fino al 31 dicembre 2023, a particolari disposizioni transitorie che prevedono limitazioni in termini di accesso al mercato e contingenti.
A seguito della Brexit, dal 31 dicembre 2020 l’ALC non viene più applicato al Regno Unito. Le cittadine e i cittadini britannici in Svizzera continuano tuttavia a beneficiare dei diritti già acquisiti in virtù dell’Accordo.
L’ALC coordina i diversi sistemi nazionali di sicurezza sociale senza unificarli e tutela in tal modo i diritti in materia di assicurazioni sociali delle persone che si spostano in Svizzera o nell’UE.
Nel quadro dell’ALC la Svizzera partecipa al sistema europeo di riconoscimento dei diplomi; grazie all’ALC, per le cittadine e i cittadini svizzeri è più facile far riconoscere le proprie formazioni nei Paesi membri dell’UE e lo stesso vale per le cittadine e i cittadini dell’UE in Svizzera.
Per proteggere le lavoratrici e i lavoratori da condizioni salariali e di lavoro abusivamente inferiori a quelle svizzere, il 1° giugno 2004 – nel quadro dell’introduzione della libera circolazione delle persone con l’UE – sono state introdotte in Svizzera alcune misure di accompagnamento, che hanno anche lo scopo di garantire pari condizioni di concorrenza per le imprese nazionali e per quelle estere.
Dall’entata in vigore della Convenzione AELS riveduta (1° giugno 2002), all’interno dell’Associazione europea di libero scambio (AELS), di cui fanno parte la Svizzera, l’Islanda, la Norvegia e il Liechtenstein, si applicano le stesse regole che vigono tra la Svizzera e l’UE in materia di libera circolazione delle persone. Tra la Svizzera e il Liechtenstein si applicano anche disposizioni speciali supplementari nell’ambito della circolazione delle persone.
- cessazione della libera circolazione delle persone con il Regno Unito (Brexit, 31 dicembre)
- rifiuto dell’iniziativa popolare «Per un’immigrazione moderata» (Iniziativa per la limitazione) con il 61,7% di «No» (27 settembre)
- entrata in vigore della legislazione relativa all’articolo 121a Cost. (1° luglio)
- entrata in vigore del Protocollo III (estensione dell’ALC alla Croazia, 1° gennaio)
- decisione sull’attuazione dell’articolo 121a Cost. (Regolazione dell’immigrazione) da parte del Parlamento (16 dicembre)
- accettazione dell’iniziativa popolare «Contro l’immigrazione di massa» (art. 121a Cost.) con il 50,3% di «Sì» (9 febbraio)
- entrata in vigore del Protocollo II (1° giugno)
- accettazione del rinnovo dell’ALC e del Protocollo II (estensione dell’ALC alla Bulgaria e alla Romania) da parte del Popolo con il 59,6% di «Sì» (8 febbraio)
- entrata in vigore del Protocollo I (1° aprile)
- accettazione del Protocollo I (estensione dell’ALC agli Stati che hanno aderito all’UE nel 2004) da parte del Popolo con il 56% di «Sì» (25 settembre)
- entrata in vigore dell’ALC (1° giugno)
- accettazione dell’ALC da parte del Popolo nell’ambito della votazione sugli accordi bilaterali I con il 67,2% di «Sì» (21 maggio)
- firma dell’ALC nel quadro degli Accordi bilaterali I (21 giugno)
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