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I soldi di Lafarge per l'IS
Altri due dirigenti del gruppo unitosi a Holcim sono indagati - Pagamenti per tenere aperto un impianto in Siria
La giustizia francese ha messo sotto inchiesta venerdì due top manager di Lafarge, l'azienda che si è fusa con la svizzera Holcim, dando vita a un colosso sul mercato del cemento. I provvedimenti concernono l'ex presidente della direzione Bruno Lafont e l'ex vicedirettore operativo Christian Herrault, sospettati di finanziamento di un gruppo terroristico, nella fattispecie l'autoproclamato Stato islamico. Per Lafont la procura ha chiesto la detenzione preventiva, mentre nei confronti di Herrault ha auspicato il controllo giudiziario, una misura meno severa. Un terzo responsabile del gruppo, l'ex direttore generale aggiunto Eric Olsen, era già indagato.
La filiale siriana di Lafarge è nel mirino degli inquirenti per aver versato denaro all'IS, fra il novembre 2013 e il settembre 2014, allo scopo di mantenere in funzione il suo stabilimento di Jalabiya, nel nord del paese. Stando a un rapporto elaborato dalla società di consulenza Baker McKenzie per la stessa Lafarge, sono stati pagati 500'000 dollari. LCS avrebbe inoltre acquistato materie prime, fra cui petrolio, in violazione dell'embargo decretato dall'ONU.
pon/ATS/AFP