Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/156758

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di istituire quanto prima condizioni quadro formali e operative che permettano l'entrata di rifugiati siriani sul territorio svizzero secondo le modalità seguenti:</p><p>1. rilascio agevolato di visti per l'entrata di parenti di cittadini siriani naturalizzati svizzeri, titolari di un permesso B o C o ammessi provvisoriamente in Svizzera in qualità di rifugiati;</p><p>2. rilascio di visti umanitari per l'entrata di persone particolarmente toccate dal conflitto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>A fronte della drammatica situazione in Siria, a settembre 2013 il Consiglio federale ha deciso di agevolare temporaneamente il rilascio del visto a persone provenienti dalla Siria parenti di cittadini siriani residenti in Svizzera (naturalizzati o titolari di un permesso B o C). Da settembre 2013 sono stati rilasciati 4673 visti a questo titolo. Tra i 3176 beneficiari che hanno in seguito presentato una domanda d'asilo, 366 hanno ottenuto l'asilo e 2037 sono stati ammessi provvisoriamente (stato a fine febbraio 2015). Le agevolazioni per il rilascio del visto sono state soppresse il 29 novembre 2013, visto che si poteva presumere che a quel momento la maggior parte dei beneficiari avesse già presentato una domanda d'asilo.</p><p>Anche dopo la revoca di questa misura resta possibile rilasciare un visto ordinario per motivi umanitari se in un caso concreto si può ritenere che la vita o l'integrità fisica di una persona sia direttamente, seriamente e concretamente minacciata nel Paese d'origine o di provenienza. Le richieste sono esaminate celermente e compiutamente dalla Segreteria di Stato della migrazione.</p><p>Il 6 marzo 2015 il Consiglio federale ha deciso ulteriori misure per aiutare i profughi del conflitto siriano. Dallo scoppio della guerra sono stati versati 128 milioni di franchi per l'aiuto in loco, in particolare per generi alimentari e assistenza medica. Nel 2015 si intende potenziare ulteriormente tale contributo. Oltre ai 30 milioni di franchi già stanziati, nell'ambito dei fondi della Direzione dello sviluppo e della cooperazione sono previsti altri 20 milioni per l'aiuto in loco.</p><p>Il Consiglio federale ha inoltre in linea di massima approvato l'ammissione sull'arco di tre anni di 3000 persone bisognose di protezione provenienti dalla Siria; per il 2015 è previsto l'arrivo di al massimo 1000 persone. Inoltre, il Consiglio federale riesaminerà la situazione il prossimo autunno.</p><p>Da un lato, è previsto di ammettere in Svizzera, nell'ambito di un programma di reinsediamento, circa 2000 persone bisognose di protezione. Quest'azione sull'arco di vari anni si svolge parallelamente al progetto pilota in corso da settembre 2013 (che prevede l'ammissione di 500 persone bisognose di protezione sull'arco di tre anni), svolto in stretta collaborazione con l'Alto commissariato dell'ONU per i rifugiati (UNHCR). Dall'altro, s'intende permettere a circa 1000 persone bisognose di protezione di ottenere un visto in maniera agevolata. Possono beneficiare dell'azione esclusivamente i coniugi e i figli minori di 18 anni di cittadini siriani residenti in Svizzera in qualità di persone ammesse provvisoriamente o di rifugiati riconosciuti provenienti dalla Siria.</p><p>Il Consiglio federale si è espresso in favore di un'azione concertata a livello europeo. Il programma di accoglienza svizzera va pertanto inserito, nella misura del possibile, in una soluzione congiunta concordata con l'UE. Le misure adottate e quelle in corso rappresentano un importante contributo della Svizzera alla protezione delle vittime del conflitto siriano. Il Consiglio federale continuerà ad osservare la situazione e procederà a una nuova valutazione nell'autunno 2015.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.