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Mostra
Guido Gonzato nacque a Colognola ai Colli, in provincia di Verona, il 13 agosto 1896. Primogenito di 10 figli si iscrive prestissimo all'Accademia Cignaroli di Verona. Dovrà tuttavia interrompere gli studi, perchè la famiglia, per un seguito di avversità, tra cui l'incendio di casa, sarà costretta ad emigrare e a trasferirsi in Svizzera. Dal 1913 la famiglia Gonzato è a Chiasso e il giovane Guido farà un po' di tutti i mestieri: manovale, facchino, erbivendolo. Sarà così di aiuto alla numerosa famiglia. Nel 1918 potrà riprendere gli studi, anche se contemporaneamente avrà altre attività. Nel 1924 si sposa con Dida Romanzini, di religione protestante, e mette su casa presso Balerna. Dal matrimonio nasceranno tre figlie. In quello stesso anno è presente alla biennale di Venezia con alcune opere. Anche in seguito, dal 1934 al 1948, parteciperà alle altre rassegne veneziane di arte contemporanea. Tra il 1925 e il 1929 soffre di una grave malattia agli occhi e corre il pericolo di perdere la vista. È pure in questi anni che viene fondata un'associazione che si impegnerà ad acquistare quadri del pittore. Nel 1929 fa un viaggio in Norvegia, in compagnia del pittore Filiberto Minozzi, pure veronese, e di Adolfo Wildt, scultore. I tre artisti espongono insieme a Oslo. Intanto la famiglia del pittore si trasferisce da Balerna ad Obino, sopra Castel San Pietro, dove rimarrà per una quindicina d'anni. Nel 1933 tiene la sua prima mostra personale alla Galleria del Milione a Milano, e nello stesso anno espone anche a Basilea. Nel 1934 vince il premio Campione d'Italia e l'anno seguente espone a Roma alla Galleria Bragaglia e a Torino, allo Studio Casorati e Paulucci. Altre esposizioni, personali e collettive, si succedono negli anni seguenti a Parigi, a Genova e ad Amsterdam.
Le mostre di Milano, ancora alla Galleria del Milione, e di Genova nel 1940, segnano anche la fine di un periodo in cui Gonzato è presente all'estero con esposizioni. Dopo la guerra si trasferisce a Mendrisio e intraprende qualche viaggio in Italia e Spagna. Dal 1950 al 1955 ha uno studio anche a Zurigo, in una casa per artisti, costruita dalla città. Nel 1945, in questa città, apre una mostra alla Galleria Aktuarius e nel 1951 un'altra al Kongreshaus.
Guido Gonzato morì il 21 ottobre 1955 a Mendrisio ed è sepolto nel cimitero di Castel San Pietro.Negli anni Trenta un emigrante, Giulio Veglio, commissionò all’artista Gonzato una serie di dipinti che ritraevano Corzoneso e la Valle. Per un quarto di secolo queste tele rimasero a Corzoneso, nell’Osteria Ospitale, oggi non più esistente, e in seguito furono acquisite da una famiglia originaria del paese, tuttora proprietaria delle opere.
Grazie alla disponibilità della figlia dell’artista, si sono potuti integrare altri dipinti dello stesso periodo, dedicati a questo tema, per l’esposizione presso l’Archivio Donetta a Corzoneso che segna il ritorno in Valle di Blenio dei dipinti di Guido Gonzato