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I minatori polacchi del sindacato Solidarnosc hanno bloccato un passaggio di frontiera fra la Polonia (nel nord del paese) e la zona russa di Kaliningrad per bloccare l'importazione del carbone dalla Russia che costituisce la concorrenza per quello - più caro - da loro estratto in Alta Slesia (nel sud del paese). Lo ha reso noto la Radio polacca, precisando che circa 200 persone sono entrate su cinque binari nella località di frontiera Braniewo- Mamonowo e che la protesta potrebbe durare fino alla fine di questa settimana.
"Dobbiamo difendere i nostri posti di lavoro perciò protestiamo contro l'importazione di grosse quantità di carbone russo, di bassa qualità ma meno caro, perché così si rischia che vengano chiuse le nostre miniere", ha detto Stanislaw Klysz di Solidarnosc dei minatori.
Secondo dati Eurostat, nel 2013 sono state importate in Polonia 11 milioni di tonnellate di carbone russo, mentre l'import del primo trimestre 2014 è ammontato a 2,5 milioni di tonnellate. Le riserve di carbone polacco estratto dalla Compagnia del carbone in Alta Slesia, per il quale non vi è mercato a causa dell'importazione russa, ammontano a 5 milioni di tonnellate.