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Descrizione
Bertinelli Carlo
La Lettera di Giacomo usa frequentemente alcuni termini come “fratello, pregare, fede, peccato, giudizio”. È il libro del Nuovo Testamento che più di ogni altro si avvicina alla letteratura sapienziale veterotestamentaria ed i suoi contenuti sono molto simili a quelli del “Sermone sul Monte” in quanto l’autore, pur citando solo due volte il Signore Gesù Cristo (Giacomo 1:1; 2:1), parla come lui.
Ne risulta un testo eminentemente pratico, in cui è assente l’insegnamento dottrinale come normalmente viene concepito. Nulla viene detto circa la persona e la vita del Signore Gesù, la sua incarnazione e redenzione, la sua morte e resurrezione, mentre sono presenti elementi di escatologia ed ecclesiologia. I concetti teologici ed esortativi non vengono distinti, come solitamente avviene negli scritti di Paolo, in quanto Giacomo intreccia e sovrappone fede e opere, teologia e prassi, dottrina ed etica, presupponendo che la pratica non può essere distinta dal dogma