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Il Soccorso Operaio Svizzero (SOS) ha raccolto oltre 13'000 "cartellini gialli" da destinare al direttore della FIFA, lo svizzero Sepp Blatter. L'organizzazione umanitaria intende sensibilizzare la popolazione sulle violazioni avvenute sui cantieri dei Mondiali in Sudafrica.
Nel Paese africano, dove dall'11 giugno all'11 luglio si terranno i Campionati del mondo di calcio, interi quartieri di poveri sono stati rasi al suolo e i lavoratori impiegati nella costruzione degli stadi sono stati sottopagati, denuncia il SOS.
L'organizzazione non rimprovera alla Federazione internazionale di calcio (FIFA) di essere la causa diretta delle violazioni. La FIFA - che ha la sua sede a Zurigo - non avrebbe tuttavia fatto nulla per impedire che ciò avvenisse.
Recentemente, Blatter ha dichiarato che la FIFA aveva contribuito a migliorare le condizioni di lavoro sui cantieri sudafricani dei Mondiali. «Quest'affermazione non è sensata: ci sono voluti 26 scioperi per ottenere degli aumenti salariali», denuncia il SOS, sottolineando che gli stipendi rimangono ad ogni modo inferiori al minimo vitale.
Nella petizione lanciata a metà aprile, denominata Offside! Cartellino giallo a Sepp Blatter, il SOS chiede alla FIFA di impegnarsi attivamente affinché in futuro i paesi che organizzano simili manifestazioni (nel 2014 toccherà al Brasile), le imprese che vi partecipano e gli sponsor, garantiscano il rispetto dei diritti umani e dei lavoratori.
swissinfo.ch e agenzie