Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/154744

<h2>SubmittedText<h2><p>L'8 aprile 2015 poco prima delle ore 21, TV5 Monde è stata vittima di un attacco informatico composto di diverse azioni informatiche distruttive tra loro coordinate (contro la rete informatica interna) o invasive (contro il sito Internet e le reti sociali) che hanno fortemente danneggiato il sistema d'informazione. Questo attacco ha portato alla neutralizzazione delle piattaforme di diffusione dei canali televisivi (schermo nero sui dodici canali) e alla perdita parziale del controllo del sito Internet e delle reti sociali di TV5 Monde. Verso le ore 5 del mattino, tutti i canali hanno potuto diffondere un programma unico. Verso le ore 10 del mattino, tutti questi hanno ritrovato la loro programmazione; verso le ore 18 è stato possibile diffondere le produzioni proprie di ogni canale. Parallelamente, i diversi gruppi hanno potuto riprendere il controllo del sito Internet e delle reti sociali ma ancora oggi rimangono danneggiati in quanto tutti i flussi automatizzati devono essere realizzati manualmente.</p><p>L'Agence nationale de la sécurité des systèmes d'information (ANSSI) ha offerto il suo sostegno a TV5 Monde nelle ore successive all'attacco e il giorno dopo ha inviato sul posto un gruppo di tecnici, rimasto attivo fino alla metà di maggio. Le unità di questa agenzia lavorano ancora in stretta collaborazione con quelle di TV5 Monde.</p><p>Non è per niente escluso che TV5 Monde subisca nuovamente un tale attacco, considerate le falle riscontrate dai pirati informatici.</p><p>Questa è la ragione per cui quest'emittente francofona, di cui la Svizzera è partner, si è vista costretta ad adottare urgentemente delle misure di sicurezza supplementari e indispensabili in materia informatica e di risorse umane, i cui costi secondo le stime si aggirano a 4,3 milioni di euro nel 2015, a 3,4 milioni di euro nel 2016 e a 2,4 milioni di euro nel 2017 e 2018.</p><p>Considerate l'economia generale dell'emittente e la struttura dei costi, TV5 Monde non potrà da sola far fronte a questi costi supplementari imprevisti e indipendenti dalla propria volontà senza ridurre in modo considerevole la propria attività, rete di diffusione, produzione e le proprie acquisizioni, il che causerà ulteriori costi supplementari (risarcimenti per risoluzione di contratti, controversie) e la riduzione dei ricavi (pubblicità e distribuzione). </p><p>Il fatto di non poter più pubblicare dei video sul proprio sito Internet durante diverse settimane (e di doverlo fare in condizioni di degrado per più mesi) avrà delle conseguenze significative sui ricavi dell'anno 2015 e per l'emittente sarà estremamente difficile, vale a dire praticamente impossibile, ristabilire in futuro il tasso di visite al proprio sito una volta che questo sarà in grado di funzionare normalmente.</p><p>L'emittente ha lanciato un appello urgente per chiedere aiuto ai Paesi partner, tra cui figura la Svizzera, che grazie a TV5 Monde vanta un'eccellente visibilità a livello internazionale. Questo aiuto finanziario straordinario del nostro Paese per il 2015 e il 2016, in misura proporzionale alla sua partecipazione al finanziamento ordinario di quest'emittente, è quindi urgente e non può essere posticipato al prossimo anno, altrimenti certi Paesi non potranno più accedere a TV5 Monde.</p><p>Non occorre ora discutere dei costi supplementari del 2017 e 2018, considerato che il nuovo mandato di prestazioni entrerà in vigore dal 2017 e dovrebbe tener conto di questi costi straordinari.</p><p>Considerato quanto sopra, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il Consiglio federale è al corrente delle esatte conseguenze finanziarie di tale attacco informatico?</p><p>2. Qualora lo fosse, come supponiamo, è disposto a partecipare durante l'anno corrente con gli altri Paesi partner al finanziamento straordinario delle misure d'urgenza in modo commisurato alla partecipazione finanziaria ordinaria a TV5 Monde?</p><p>3. Il Consiglio federale è anche disposto a contribuire a un finanziamento straordinario per le misure che saranno prese nel 2016?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è messo al corrente delle conseguenze finanziarie di attacchi informatici nella misura in cui queste sono quantificabili. Finora l'importo totale dei costi insorti è di diversi milioni di euro. Questi riguardano il ripristino e la sicurezza della rete informatica, l'attuazione di misure per la prevenzione di attacchi e per l'utilizzazione di strumenti tecnici più severi alla luce dei rischi incorsi, oltre alle prestazioni che mirano a sensibilizzare l'insieme del personale a una nuova prassi in termini di sicurezza informatica. L'inchiesta dell'Agence française de la sécurité des systèmes d'information (ANSSI) non è tuttavia ancora giunta a termine. Stando alle conclusioni che ne trae, in particolare per quanto riguarda le misure che TV5 Monde dovrebbe intraprendere per far fronte a un tale attacco, i costi potrebbero essere ancora più ingenti.</p><p>2. Entro la fine dell'anno, è prevista a Bruxelles una riunione degli alti funzionari di TV5 Monde sotto la presidenza belga, cui parteciperanno anche i cinque governi finanziatori (Francia, Québec, Canada, Federazione Vallonia-Bruxelles e Svizzera). In tale occasione si discuterà del finanziamento fuori bilancio dei costi causati da questo attacco informatico. Prima di questa riunione, il Consiglio federale non potrà pronunciarsi in merito. Il cofinanziamento di TV5 Monde è garantito dalla Società svizzera di radiotelevisione (SSR). In base all'accordo sulle prestazioni 2013-2016 tra la Confederazione Svizzera e la SSR in merito all'offerta editoriale della SSR destinata all'estero, la Confederazione partecipa ai costi effettivi derivanti dalle prestazioni della SSR per un importo massimo del 50 per cento entro i limiti di spesa definiti nell'accordo. Prima di considerare qualsiasi altro tipo di finanziamento da parte della Confederazione, occorre appurare in che misura TV5 Monde possa coprire i costi con i propri mezzi e come la SSR possa compensare la parte dei costi rimanenti tramite i propri contributi all'emittente. L'aumento di una contribuzione da parte della Confederazione sarà preso in considerazione soltanto in ultima istanza. In questo caso, le condizioni per la concessione di un credito complementare (in particolare la sua urgenza) devono essere soddisfatte e i limiti di spesa devono essere rialzati in modo corrispondente nell'accordo sulle prestazioni.</p><p>3. Tenendo conto delle condizioni quadro esposte qui sopra, il Consiglio federale è disposto a esaminare qualsiasi possibilità di finanziamento per le misure adottate nel 2015 in seguito all'attacco informatico e per quelle ricorrenti che saranno prese a partire dal 2016 e negli anni successivi. Ne terrà debitamente conto, per quanto possibile, al momento della stipula del nuovo contratto (attualmente in corso di elaborazione) sulle prestazioni 2017-2020 tra la Confederazione e la SSR ai sensi dell'articolo 28 LRTV.</p>  Risposta del Consiglio federale.