Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/204474

<h2>SubmittedText<h2><p>In una comunicazione del Ministero tedesco dell'ambiente si legge che tale Ministero ha chiesto il rapido spegnimento della centrale nucleare svizzera di Beznau. Il 10 ottobre 2019 la segretaria di Stato parlamentare tedesca Rita Schwarzelühr-Sutter si è infatti rivolta con una lettera al Capo del Ministero svizzero per l'ambiente, la consigliera federale Simonetta Sommaruga, chiedendo, oltre al rapido spegnimento della centrale di Beznau, che anche le restanti centrali nucleari svizzere cessino presto la propria attività. La segretaria di Stato parlamentare Schwarzelühr-Sutter si dichiara molto scettica nei confronti delle centrali nucleari con una durata d'esercizio di 50 anni, come quella di Beznau, nonostante le misure di riequipaggiamento adottate nel frattempo. Ritiene, inoltre, un errore fatale la richiesta degli esercenti delle centrali nucleari di Beznau, Gösgen e Leibstadt di mantenere questi impianti in funzione per 60 o più anni. A suo avviso è indispensabile che la Svizzera coinvolga la popolazione dei Paesi confinanti nelle decisioni relative al prolungamento dell'esercizio delle proprie centrali nucleari. Il Ministero dell'ambiente tedesco chiede, quindi, la chiusura più rapida possibile della centrale nucleare di Beznau e anche la celere interruzione dell'attività delle altre tre centrali nucleari svizzere. Alla luce di quanto appena esposto chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quale base giuridica legittima questo intervento della Germania nella politica energetica svizzera?</p><p>2. Qual è la risposta del Consiglio federale alla richiesta succitata?</p><p>3. Il Consiglio federale intende intervenire in modo analogo in merito all'approvvigionamento energetico tedesco, basato in gran parte su centrali a carbone dannose per l'ambiente e il clima?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad 1: Fa parte del lavoro quotidiano di un'amministrazione comunicare anche le proprie preoccupazioni nei confronti di altri Stati attraverso lettere formali. Anche la Svizzera lo fa. </p><p></p><p>Ad 2: Il Consiglio federale rimanda alla sua risposta alla stessa domanda 19.5676 della consigliera nazionale Barbara Steinemann del 10 dicembre 2019. </p><p></p><p>Ad 3: Tra la Svizzera e la Germania vi è uno scambio regolare su diversi temi energetici, tra cui anche sullo sforzo comune per promuovere il potenziamento delle energie rinnovabili. </p>  Risposta del Consiglio federale.