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Il Consiglio federale esclude gli iniziativisti dalla messa in atto dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa
L’UDC è sbalordita di fronte alla procedura annunciata il 28 febbraio scorso dal Consiglio federale per la messa in atto dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa che popolo e cantoni hanno approvato. Mentre che l’UDC ha indirizzato lo scorso fine settimana una lettera al Consiglio di Stato pregandolo ancora una volta di costituire un vasto gruppo di lavoro in vista dell’applicazione delle nuove norme costituzionali, il governo invita il 13 marzo 2014 diverse organizzazioni, tutte chiaramente opposte all’iniziativa, per discuterne la messa in atto. Gli iniziativisti rimangono fuori dalla porta. Ancora una volta, la volontà di applicare correttamente la volontà del popolo è totalmente assente nel Consiglio federale.
“L’Ufficio della migrazione interpellerà altre cerchie interessate, tra cui i promotori dell’iniziativa. Tutte le cerchie interessate saranno invitate a esprimersi durante la consultazione”, si legge nel comunicato pubblicato oggi. I consiglieri federali Sommaruga e Schneider-Ammann non si abbassano evidentemente a parlare con gli autori e i sostenitori dell’iniziativa. Questo comportamento è l’espressione di un’arroganza incredibile e deve essere interpretata come una volgare provocazione nei confronti degli iniziativisti. Non è certamente una base utile per una messa in atto seria ed efficace dell’iniziativa. L’atteggiamento distruttivo del Consiglio federale è tanto meno comprensibile, dal momento che tutti i partiti rappresentati in Consiglio federale avevano chiesto che l’UDC fosse posta di fronte alle sue responsabilità al momento di applicare l’iniziativa.
UDC Svizzera