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La Svizzera, paese moderno, fiera terra di diritti civili: ma ancora oggi non tutte le persone maggiorenni godono degli stessi diritti e doveri! È una situazione inaccettabile che deve essere cambiata al più presto!
Legislazione vigente con integrazioni
Art. 336b Codice delle obbligazioni
c. Procedura
1 La parte che intende chiedere un’indennità in virtù degli articoli 336 e 336a deve fare opposizione per scritto alla disdetta presso l’altra, il più tardi alla scadenza del termine di disdetta.
2 Se l’opposizione è fatta validamente e le parti non si accordano per la continuazione del rapporto di lavoro, il destinatario della disdetta può far valere il diritto all’indennità. Il diritto decade se non è fatto valere mediante azione entro 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro..
3 Se la persona licenziata fa valere il proprio diritto a un'indennità in base all'articolo 336 e 336a, si presume che la disdetta è abusiva, per quanto la persona licenziata lo renda credibile.
Nel caso di un licenziamento discriminatorio, l'onere della prova da parte del ricorrente è un problema pratico considerevole.
In genere, il datore di lavoro non ammette il vero motivo del licenziamento (per esempio l'orientamento sessuale del dipendente) e motiva altrimenti la decisione (qualità insoddisfacente delle prestazioni ecc.).
La regola dell'onere della prova significa che il dipendente, in quanto ricorrente, è tenuto a dimostrare che il licenziamento è dovuto a una discriminazione e non ai motivi esposti dal datore di lavoro. È ben chiaro che difficilmente egli avrà accesso alle prove necessarie per dimostrare che la qualità del suo lavoro era soddisfacente e soprattutto che è stato vittima di discriminazione.
Il problema è già stato risolto nel quadro della Legge sulla parità dei sessi (LPar) applicando un'inversione dell'onere della prova. Infatti, per il datore di lavoro, che ha accesso a tutte le informazioni utili, è assai più facile che per l'impiegato condurre prove sul vero motivo del licenziamento.
Una ripresa della formulazione della Legge sulla parità dei sessi garantirebbe che la protezione dal licenziamento abusivo possa essere applicata nei fatti.