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Le criptovalute pongono rischi limitati alla stabilità finanziaria del Regno Unito.
Questo quanto contenuto nel report Financial Stability in Focus di ottobre realizzato dalla Bank of England.
Regno Unito, criptovalute e stabilità finanziaria
Secondo la Financial Policy Committee (FPC) che ha curato il report, le criptovalute stanno diventando parte stabile del sistema finanziario ma senza per questo minarne la stabilità. Si legge nel report:
“Le criptovalute e i mercati e i servizi associati continuano a crescere e a svilupparsi rapidamente. Tali asset stanno diventando sempre più integrati nel sistema finanziario. L’FPC ritiene che i rischi diretti per la stabilità del sistema finanziario del Regno Unito dalle criptovalute siano attualmente limitati”.
La commissione però sottolinea il fatto che manchi ancora una regolamentazione. Sarà necessario che a livello locale e a livello globale i regolatori prendano una posizione in un mercato come quello crypto che cresce rapidamente. In questo modo si limiteranno i rischi e si manterrà l’integrità del sistema finanziario.
L’FPC dal canto suo continuerà a monitorare la relazione tra criptovalute e finanza nel Regno Unito, e raccomanda prudenza:
“La FPC continuerà a prestare molta attenzione agli sviluppi, compresa la relazione tra criptovalute e il sistema finanziario britannico, e quindi cercherà di assicurare la resilienza ai rischi sistemici che possono sorgere da ulteriori sviluppi nei mercati delle criptovalute. L’FPC ritiene che le istituzioni finanziarie le istituzioni finanziarie dovrebbero adottare un approccio cauto e prudente a qualsiasi adozione di queste attività”.
Financial Stability in Focus, il report sulla stabilità finanziaria nel Regno Unito
Il report nel suo complesso sottolinea tre aspetti:
- Le banche del Regno Unito sono forti abbastanza per sostenere famiglie e imprese che escono dalla crisi;
- Alcuni mercati finanziari presentano dei rischi, mentre nel settore non bancario ci sono delle vulnerabilità;
- Le piccole imprese in particolare hanno aumentato il loro debito ma il sistema finanziario è forte abbastanza per gestire questa situazione.
L’economia del Regno Unito e del suo sistema bancario si considerano resilienti, per aver fornito supporto alle famiglie e alle imprese durante il periodo pandemico, un momento di crisi globale.
Ciò nonostante, il report evidenzia che il sistema finanziario e il governo dovranno continuare ad offrire sostegno.
La FPC dal canto suo rimarrà vigile sui rischi che comporta l’aumento del debito. Tali rischi rimarrebbero comunque moderati anche se l’evoluzione dipenderà dalla ripresa post pandemica. Molte aziende infatti potrebbero non sopportare nuovi shock a livello economico. Per questo l’autorità continuerà a prestare attenzione all’impatto della ripresa e al cambiamento delle condizioni di credito.
Alle prese con inflazione, Covid e crisi dei carburanti
Il Regno Unito è alle prese con un’inflazione in aumento. Anche la Bank of England infatti ha reagito alla crisi pandemica immettendo liquidità nei mercati.
Il Paese è anche alle prese con un’autentica minaccia per l’economia rappresentata da una recrudescenza della pandemia. In questi giorni infatti si registrano 40.000 contagi. Al momento la situazione non preoccupa il governo, visto che il dato non influisce su ricoveri e decessi, che restano bassi.
Preoccupa di più la crisi del carburante. Nulla a che vedere con quanto accaduto in Libano. Qui non c’è un problema di default ma di logistica: la Brexit infatti ha estromesso molti autotrasportatori provenienti dall’Europa i quali non possono più transitare liberamente ma necessitano del visto.
Questo ha portato alla crisi non solo dei carburanti ma anche di altri beni tra cui i medicinali.
Il governo di Boris Johnson avrà un bel da fare per non lasciare in difficoltà una delle economie più importanti del globo.