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A settembre, entrambe le Camere del Parlamento hanno approvato le misure urgenti volte a sostenere il trasporto pubblico di viaggiatori e il traffico merci su rotaia nel superare la crisi COVID-19. I costi complessivi per la Confederazione dovrebbero aggirarsi sui 900 milioni di franchi. L'UFT ha iniziato a elaborare le modalità di attuazione, all'occorrenza in collaborazione con i Cantoni, e a informare le imprese interessate. Ai fini del versamento degli aiuti finanziari restano ancora decisioni da prendere nell'ambito del prossimo dibattito sul preventivo, a dicembre.
Via libera del Parlamento: ecco come si procede con gli aiuti finanziari COVID-19 per i TP e il traffico merci su rotaia
Nella sessione autunnale il Parlamento, con l'adozione della legge federale sul sostegno ai trasporti pubblici nella crisi della COVID-19, ha approvato le misure illustrate di seguito.
Traffico regionale viaggiatori (TRV)
I committenti – Confederazione e Cantoni – forniscono un contributo alle imprese del TRV per coprire i disavanzi riconducibili alla COVID-19. Per riceverlo, le imprese di trasporto devono indicare nel conto annuale 2020 le minori entrate dovute alla crisi. Nel calcolo devono includere anche i risparmi realizzati in termini di costi e lo scioglimento dell'eventuale riserva speciale secondo l'articolo 36 della legge sul trasporto di viaggiatori. I committenti si faranno carico delle restanti perdite causate dalla pandemia nell'ambito di una copertura del deficit, sulla base della consueta ripartizione dei costi nel TRV tra Confederazione e Cantoni. Considerato che probabilmente anche nel 2021 i ricavi saranno inferiori a quelli attesi, le imprese di trasporto possono modificare le offerte per l'anno d'orario 2021 e far valere maggiori indennità.
La partecipazione della Confederazione e dei Cantoni a tali misure è stimata a 290 milioni di franchi per ognuna delle due parti. L'importo deve ancora essere approvato dal Parlamento nella sessione invernale, nell’ambito del Preventivo 2021.
Traffico locale
Il traffico locale è finanziato da Cantoni e Comuni. Trattandosi di un importante elemento dell'intero sistema dei TP, il Parlamento ha deciso che nel 2020 la Confederazione parteciperà, in via eccezionale, alla copertura dei disavanzi del settore causati dalla crisi COVID-19, facendosi carico di un terzo di queste perdite.
Per tale contributo una tantum della Confederazione, al Parlamento sono richiesti 150 milioni di franchi.
Trasporti turistici
Il Parlamento ha inoltre approvato una partecipazione una tantum della Confederazione alle offerte del trasporto a scopo turistico senza funzione di collegamento tra località, nel caso in cui per le stesse i Cantoni mettano a disposizione un sostegno finanziario a seguito della crisi COVID-19. A tali contributi hanno diritto le imprese di trasporto titolari di una concessione federale per il trasporto di passeggeri (treni, bus, battelli, funivie) o di una concessione cantonale per l'esercizio di impianti a fune. Per usufruirne devono provare che, dedotte tutte le riserve, le loro perdite durante il periodo di crisi – in concreto da inizio marzo a fine settembre 2020 – superano l'utile netto realizzato dall'impresa negli anni contabili 2017-2019. Inoltre si devono impegnare a non distribuire dividendi nel 2020 e nel 2021. La quota federale dovrebbe corrispondere all'80 per cento del contributo del Cantone.
La portata delle perdite nelle offerte del trasporto turistico non può ancora essere stimata in maniera attendibile. Al momento l'UFT ritiene che la Confederazione dovrà sostenere costi pari a 50-100 milioni di franchi, che saranno richiesti al Parlamento nell'ambito dell'aggiunta al Preventivo 2021.
Carico di autoveicoli
Un contributo straordinario della Confederazione è previsto anche per il carico di autoveicoli, sia per le due offerte che già sovvenziona (Furka e Oberalp), sia per le altre tre (Lötschberg, Sempione, Vereina). In contropartita i gestori non potranno distribuire dividendi nel 2020 e 2021.
Nel Preventivo 2021 sono a disposizione 4,1 milioni di franchi a tal fine.
Traffico merci su rotaia
Anche i trasporti merci per ferrovia hanno subito un crollo della domanda e perdite finanziarie. Per tale motivo, nel 2020 e 2021 la Confederazione rinuncia alla riduzione graduale delle indennità nel trasporto combinato transalpino, in modo che nel 2021 gli operatori interessati ricevano contributi maggiori del previsto. Le imprese di trasporto ferroviario attive nel traffico transalpino ricevono inoltre, per il 2020, contributi una tantum per le perdite subite a seguito della crisi COVID-19. Nel restante traffico merci su rotaia e per le altre imprese che giocano un ruolo importante nel trasferimento (ad es. strada viaggiante), le perdite di entrate possono essere compensate, su richiesta, mediante un aiuto speciale unico. La condizione è che le imprese provino che, dedotte tutte le riserve, le loro perdite riconducibili alla crisi COVID-19 superano l'utile netto realizzato negli anni contabili 2017-2019. Inoltre non hanno diritto a distribuire dividendi per il 2020 e 2021.
Per le diverse misure nel settore del traffico merci su rotaia al Parlamento è richiesto un importo totale pari a 70 milioni di franchi.
Infrastruttura ferroviaria
Il Parlamento ha deciso anche misure volte a garantire la liquidità del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FIF): il disciplinato rimborso dell’anticipo è stato sospeso nel 2020 e la costituzione di riserve rinviata fino al 2021. Inoltre ha adottato aggiunte di credito al Preventivo 2020 aumentando, da un lato, di 221 milioni di franchi i conferimenti dai ricavi della tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) nel FIF e, dall'altro, di 250 milioni di franchi il credito per le indennità d’esercizio ai 36 gestori dell'infrastruttura (GI) proveniente dal FIF. Grazie a tali decisioni, nel 2020 e 2021 è possibile evitare misure di gestione per il mantenimento della qualità e l'ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria e far fronte alle perdite subite dai GI nel 2020 a causa della crisi COVID-19.
Tappe successive
A dicembre, nell'ambito del dibattito sul preventivo, il Parlamento deciderà dei crediti COVID-19 richiesti dal Consiglio federale per TRV, traffico merci su rotaia, carico di autoveicoli e traffico locale. I mezzi saranno a disposizione già a inizio 2021, ma occorrerà attendere alcuni mesi prima che possano essere effettuati i primi versamenti. Dovranno infatti innanzitutto essere chiusi e analizzati i conti 2020.
Ciononostante, l'UFT sta già preparando il processo di pagamento. Laddove opportuno l'Ufficio si sta accordando con i Cantoni, in particolare nel caso del traffico locale e di quello turistico. La completa attuazione delle misure richiederà un po' di tempo.
UFT Attualità_n. 83_ottobre 2020