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Lo scorso 28 luglio la Svizzera e l’Unione Europea hanno aggiornato l’MRA cioè l’Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità; accordo entrato in vigore nel 2002 e la cui ultima revisione risale al 2015.
“Questo aggiornamento consente di mantenere l’accesso al mercato in settori in cui la legislazione tecnica è stata riveduta in Svizzera e nell’UE” informa un comunicato stampa del DFAE (Dipartimento federale degli affari esteri). Le modifiche sono immediatamente entrate in vigore.
Il comitato misto, responsabile dell’attuazione, composto da Svizzera ed Unione Europea, ha adeguato l’allegato 1 dell’Accordo in sette settori nei quali le rispettive legislazioni tecniche sono state rivedute.
“In questi settori l’aggiornamento dell’Accordo garantisce la prosecuzione del reciproco riconoscimento delle valutazioni della conformità eseguite da organismi attivi nell’altra parte contraente”.
Il MRA, concluso nel quadro degli “Accordi bilaterali I”, poggia sul principio di equivalenza tra le due legislazioni e oltre a contribuire ad eliminare gli ostali al commercio; l’Accordo consente di evitare doppioni delle certificazioni e di unificare la fabbricazione di serie di prodotti per entrambi i mercati. Questo accesso facilitato al mercato porta ad una riduzione dei costi e ad una maggiore competitività delle esportazioni svizzere sul mercato dell’UE.