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Si preannuncia come un grande duello tra titani, tra le due grandi metropoli di Ovest e Est. Il prossimo titolo NBA dovrebbe, in teoria, essere una questione privata tra i Los Angeles Lakers di LeBron James e i Brooklyn Nets di Kevin Durant. Franchigie che hanno messo insieme due squadre stellari che, sulla carta, non sembrano avere rivali. Al fianco del King c'è infatti ancora il fido scudiero Anthony Davis, ma si sono aggiunti anche Russell Westbrook, Carmelo Anthony e DeAndre Jordan. KD, grande trascinatore degli USA alle ultime Olimpiadi, avrà al suo fianco James Harden, Kyrie Irving (anche se la sua posizione "no vax" lo ha messo praticamente fuori dai giochi), Blake Griffin, Patty Mills, LaMarcus Aldridge e Paul Millsap. E saranno proprio Lakers e Nets (rispettivamente contro Golden State e Milwaukee) a scendere in campo per primi in questa 75a stagione, che prenderà il via nella notte tra oggi e domani.
Ma la storia ci insegna che la pallacanestro non è quasi mai basata su una somma di singoli, bensì su un concetto più elaborato di collettivo. Ecco perché - e ne sanno qualcosa proprio i Lakers, che tra l'altro hanno pure infilato sei sconfitte in altrettante partite di preseason - spesso e volentieri questi "all star team" hanno finito per deludere clamorosamente le attese. Allora si potrebbe creare spazio per outsider come i campioni in carica (comprendiamo l'ossimoro... ma è così) dei Milwaukee Bucks, trascinati da quella forza della natura che porta il nome di Giannis Antetokounmpo, o i Dallas Mavericks del funambolico Luka Doncic. Ma attenzione anche, nella Eastern Conference, a Miami Heat, Chicago Bulls e agli Atlanta Hawks di Clint Capela (alla sua ottava stagione in NBA), mentre nella Western potrebbero essere avversari ostici per tutti Utah Jazz, Phoenix Suns e Denver Nuggets.