Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/71546

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a sostenere concretamente l'attuazione, nei Paesi partner, dell'agenda OIL per il lavoro dignitoso attraverso gli strumenti della collaborazione allo sviluppo. In particolare la Svizzera dovrebbe:</p><p>1. contribuire a rafforzare, nei Paesi partner della collaborazione allo sviluppo, il potere negoziale dei lavoratori, dei sindacati, delle organizzazioni femminili e di altri rappresentanti dei lavoratori;</p><p>2. lottare contro la precarizzazione nel settore informale degli Stati partner e contribuire affinché i posti di lavoro siano creati in condizioni dignitose;</p><p>3. obbligare gli offerenti, ai quali la Svizzera e i suoi partner conferiscono incarichi finanziari nell'ambito degli aiuti all'estero e allo sviluppo, a rispettare i diritti sociali fondamentali e a promuovere il lavoro dignitoso;</p><p>4. contribuire affinché l'agenda OIL per il lavoro dignitoso si integri alle strategie nazionali e internazionali per lo sviluppo e la riduzione della povertà, nel dialogo politico con i Paesi in via di sviluppo e negli aiuti al bilancio ai Paesi in via di sviluppo e diventi parte del partenariato strategico tra le agenzie per lo sviluppo svizzere e la società civile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera è molto attiva nella cooperazione allo sviluppo, nel promovimento dell'agenda OIL per il lavoro dignitoso e nell'attuazione di norme lavorative fondamentali di questa organizzazione, di cui gli esempi seguenti sono la prova:</p><p>1. La Svizzera sostiene, dalla metà degli anni Novanta, dei programmi nazionali e regionali in certi Stati partner allo scopo di far meglio conoscere i loro diritti ai lavoratori, ai sindacati e alle altre strutture rappresentative dei lavoratori. Collaborando quindi con l'OIL o con altre organizzazioni partner e grazie al sostegno dei governi e dei partner sociali sul posto, la Svizzera contribuisce così in modo decisivo allo sviluppo della capacità di negoziazione dei gruppi target citati. L'impegno che la Svizzera fornisce, tramite la SECO, in nome della cooperazione economica allo sviluppo, concerne prima di tutto il rafforzamento delle capacità in seno alle PMI d'Africa, d'America latina e d'Asia. Per esempio essa propone delle formazioni nel campo delle norme fondamentali del lavoro - sia a livello del sistema educativo sia in seno alle imprese - e promuove i colloqui coi collaboratori e il dialogo tra direzione e collaboratori. In pari tempo la collaborazione con l'economia privata agevola il rispetto delle norme durante l'intero processo di creazione di valore. Queste attività fanno seguito all'approccio integrato dell'OIL nel programma di messa in opera del lavoro decente per tutti. Questa forma di cooperazione, sostenuta da parecchi Paesi donatori, ha un impatto massimo a livello politico, istituzionale e delle imprese.</p><p>La cooperazione economica allo sviluppo ha quale altro obiettivo di sviluppare il commercio equo. L'assicurazione di vendita della loro produzione e la garanzia dei prezzi e dei premi permettono ai piccoli coltivatori e ai raccoglitori di beneficiare di condizioni di lavoro decenti e di guadagni più elevati per sopperire ai loro bisogni. La Svizzera sostiene pure l'organizzazione d'incontri tra i vari interlocutori sociali, le organizzazioni non governamentali, e la società civile nella sua più ampia accezione, che permettono di studiare in modo collegiale gli imperativi legati a un approccio sociale e più coerente della durabilità e di definire dei codici di condotta applicabili al commercio e all'industria.</p><p>I progetti di promozione del dialogo sociale condotti dalla cooperazione svizzera per esempio nell'Europa dell'Est, tentano di impegnare le organizzazioni dei lavoratori e degli impiegati in un dialogo costruttivo. La DSC promuove questo dialogo per aumentare la produttività e incoraggiare la coesione sociale. Inoltre essa s'impegna a favore della responsabilità sociale dell'impresa affinché gli imprenditori acquisiscano il senso di giustizia sociale. Infine, nell'ambito del dialogo della Svizzera sui diritti dell'uomo sono affrontate questioni relative ai diritti dei lavoratori.</p><p>2. La Svizzera agisce a più livelli, in particolare nel settore informale, dove si trova gran parte del suo gruppo target. Essa s'impegna con programmi della DSC che mirano a ridurre la povertà e a promuovere le possibilità, per le persone più vulnerabili, di ottenere un lavoro decente. Diversi strumenti traducono gli aspetti principali dell'agenda dell'OIL: creazione d'impieghi tramite il sostegno alle imprese di piccole e piccolissime dimensioni; protezione sociale al di là dell'ambito di lavoro e centrata sui concetti di rischio e vulnerabilità (reciproca, cash transfer condizionali e non condizionali, corridoi di bestiame, risparmio forzato delle sementi e dei grani; assicurazioni formali e informali); lotta contro il lavoro dei minorenni e contro la discriminazione basata sul gender (tema trasversale). In questo contesto la Svizzera prevede una collaborazione ancora più stretta con l'OIL a partire dal 2007.</p><p>3. Il rispetto dei diritti sociali fondamentali e il promovimento del lavoro decente sono garantiti, nell'ambito della cooperazione tecnica allo sviluppo, dalla selezione dei programmi, dei progetti e dei partner contrattuali. Per quanto riguarda la cooperazione economica allo sviluppo queste esigenze sono una componente maggiore delle offerte fatte; confronta pure la risposta del Consiglio federale all'interpellanza Paul Rechsteiner (04.3188) del 19 marzo 2004 su questo tema alla luce dell'articolo 8 della legge federale sui mercati pubblici (LMP; RS 172.056.1).</p><p>4. Collaborando strettamente sul posto con gli interlocutori sociali e i governi, i programmi di promovimento del lavoro decente organizzati dalla Svizzera beneficiano di un ampio sostegno, elemento principale quando si tratta di accettazione e durabilità. Le linee direttrici dell'accordo sull'aiuto budgetario, negoziate nell'ambito della cooperazione economica allo sviluppo, comportano in principio degli elementi intangibili come la difesa dei diritti dell'uomo, gli sforzi nella lotta contro la corruzione e i progressi nel processo di democratizzazione. Il rispetto di questi principi è regolarmente verificato nell'ambito delle revisioni dell'aiuto budgetario. In caso di violazione l'aiuto budgetario può essere sospeso in modo unilaterale.</p><p>Per realizzare l'agenda della sviluppo durevole e del lavoro decente la collaborazione su vasta scala, in particolare con la società civile, è fondamentale. La DSC ha recentemente esaminato la sua politica in materia. Essa può continuare a sostenere, fino al 50 per cento al massimo, programmi e progetti di associazioni caritative svizzere. Essa si assume in questo caso il finanziamento globale, e le regole applicabili sono quelle dei pubblici mercati.</p><p>Le spiegazioni fornite qui sopra mostrano che la Svizzera sostiene l'agenda del lavoro decente dell'OIL tramite numerose attività in cui essa impiega gli strumenti della cooperazione allo sviluppo. Il Consiglio federale ritiene l'impegno attuale esauriente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.