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di Piergiorgio Giambonini
Sono (almeno) due le date che Deborah Scanzio immaginiamo abbia cerchiato di rosso indelebile nel calendario della sua lunghissima carriera ai massimi livelli dello sci freestyle, specialità moguls (gobbe). La prima è quella del 9 marzo 2007, ovvero il giorno in cui, al suo secondo Mondiale, conquista la medaglia di bronzo a Madonna di Campiglio. "Debby" parteciperà in totale – a lungo per i colori azzurri, quindi a partire dal 2014 per quelli rossocrociati – a sette campionati del mondo e quattro Olimpiadi, con altre cinque presenze, tra moguls e dual moguls, nella top 10, a dimostrazione della sua costanza alle spalle delle grandi della disciplina. Ma quella del 2007 rimane appunto la sua unica medaglia iridata, da aggiungere a un argento in dual ai Mondiali juniori dell'anno prima.
L'altra data storica della ragazza di Piotta, nata nel giorno di Natale del 1986, è invece legata alla Coppa del Mondo, dove "Debby" debutta non ancora 16enne nel 2002 e gareggia fino al ritiro nel 2018 (ultima grande tappa i Giochi sudcoreani), con il 7o rango del 2015 quale miglior piazzamento nella classifica generale. Dopo tre secondi posti a La Plagne (Francia) nel 2007, Mont Gabriel (Canada) e Lake Placid (USA) nel 2008, proprio nel finale di carriera la Scanzio festeggia la sua prima e unica vittoria in una gara appunto di CdM: è il 28 febbraio 2016 e Deborah si impone in dual sulle nevi giapponesi di Tazawako.