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Una superiorità indiscussa: l'equipaggio svizzero ha battuto per 5 regate a 0 i neozelandesi di Team New Zealand.Questo contenuto è stato pubblicato il 02 marzo 2003 - 03:23
Una vittoria straordinaria, un progetto lanciato dal navigatore miliardario di Ginevra Ernesto Bertarelli che porta in Svizzera il più vecchio trofeo sportivo.
Dopo essere stata rinviata ancora una volta sabato per mancanza di vento, la quinta regata - quella decisiva - si è svolta domenica nel Golfo di Hauraki. Alinghi ha finalmente potuto stappare lo champagne messo in fresco da qualche giorno, dopo la tensione e lo stress di queste ultime giornate di attesa.
Un omaggio a tutto l'equipaggio
Ernesto Bertarelli ha reso omaggio al lavoro dell'equipaggio e di tutti gli specialisti di 15 nazionalità diverse che si sono occupati dell'imbarcazione, dalla progettazione alla vittoria di domenica. Bertarelli ha dedicato la vittoria alla sua famiglia, che lo ha appoggiato e seguito durante tutta la fase della competizione. "Non avrei mai creduto che il nostro equipaggio sarebbe riuscito a riportare in Europa, in Svizzera, questo prestigioso trofeo dopo oltre un secolo e mezzo."
La straordinaria impresa è stata possibile anche grazie all'impegno della Scuola politecnica federale di Losanna, che ha saputo "coniugare per questa formidabile sfida tecnologica la scienza e la tecnica, materiali d'avanguardia e simulazione numerica, intuizione e spirito imprenditoriale".
In vantaggio fin dall'inizio
Alla pre-partenza, lo skipper di Alinghi Russel Coutts è entrato nel box da destra, mentre Dean Barker, del Team New Zealand è entrato da sinistra. Coutts ha dunque vinto ancora una partenza, tagliando un secondo prima degli avversari la linea di partenza.
Alla prima boa di bolina, Alinghi si è trovata con un vantaggio di 21 secondi, in seguito l'imbarcazione svizzera ha perso qualche secondo, transitando al secondo giro con 18 secondi di vantaggio.
A metà corsa, Alinghi era sempre in vantaggio, ma Team New Zealand aveva guadagnato una lunghezza, portandosi a circa 80-100 metri dagli svizzeri, con un vantaggio di 16 secondi.
Ma l'attacco di New Zealand non portava i frutti sperati e Alinghi resta nettamente in testa, guadagnando ancora qualche secondo, con circa 150 metri di vantaggio. Al giro di boa, il vantaggio di Alinghi si stabilisce su 31 secondi.
All'ultima boa prima del traguardo, Alinghi è passata con un vantaggio di 42 secondi sui neozelandesi e si è avviata così verso la fine della corsa con una riserva più che sufficiente.
L'esultanza della vittoria
Il resto della corsa si è svolto senza storia, con l'equipaggio esemplare di Alinghi che sfruttava al massimo il suo vantaggio di oltre 200 metri, che non commetteva il minimo errore, tutti concentrati fino al termine. Dietro, i neozelandesi che non hanno mai avuto una vera possibilità di successo, giunti al traguardo con 44 secondi di distacco.
All'arrivo, l'esultanza dei membri dell'equipaggio, salutati dal pubblico, tra cui numerosi svizzeri che hanno fatto il viaggio degli antipodi per l'occasione, portandosi appresso anche i tradizionali campanacci. La festa è subito cominciata, in Nuova Zelanda, ma anche in Svizzera, dove molti si sono alzati in piena notte per seguire il capitolo finale di questa lunga sfida.
La vittoria è storica. Al termine della sua 31esima edizione, la Coppa America ritorna in Europa. Per la prima volta, un equipaggio di sfidanti riesce al primo tentativo a vincere la Coppa America. L'appuntamento, per la 32esima edizione è fra tre anni. Il luogo per la prossima sfida non è ancora stato scelto.
swissinfo, Mariano Masserini
In breve
Nessun equipaggio sfidante era mai riuscito a vincere la Coppa America al suo primo tentativo.
Nei confronti di Alinghi, Team New Zealand non ha mai costituito un vero pericolo.
L'ideatore dell'avventura Alinghi, Ernesto Bertarelli, ha promesso di portare il prestigioso trofeo sul Cervino.
Fatti e cifre
Risultato finale: 5 a 0
Distacco all'arrivo della quinta regata: 44 secondi
La Coppa America torna in Europa per la prima volta dal 1851
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