Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56610

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella prima metà del 2004 la ripresa congiunturale in Svizzera è proseguita, senza accelerazioni, ma in modo sempre più sostenuto. Nel secondo trimestre del 2004, il prodotto interno lordo (PIL) reale è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, durante il quale aveva già registrato un aumento dello 0,5%. Un impulso molto positivo è provenuto dalla domanda interna, alla quale hanno contribuito anche gli investitori. L'attività d'investimento nel suo complesso (nell'edilizia e in beni d'equipaggiamento) è aumentata, rispetto allo scorso anno, del 2,8% nel primo trimestre e addirittura del 9,0% nel secondo trimestre. Queste cifre dimostrano chiaramente che non si può affermare che gli investimenti siano bloccati. I casi di investimenti bloccati riportati dai media vanno relativizzati nel quadro globale delle spese di investimento dell'economia.</p><p>Domanda 1: Il Consiglio federale concorda che l'economia svizzera necessita di impulsi per incoraggiare crescita. La stagnazione economica del nostro Paese era già stata analizzata in dettaglio nel rapporto sulla crescita del DFE del 2002. In base a questo rapporto sono state elaborate linee direttive per l'adozione di misure volte a incrementare la crescita. Nel febbraio del 2004 il Consiglio federale ha approvato un pacchetto di misure da attuare nella legislatura 2003 - 2007.</p><p>Domanda 2: Il Consiglio federale è altresì del parere che un alleggerimento degli oneri e un maggiore spazio di manovra agiscano positivamente sulla crescita. Molte delle misure del pacchetto sulla crescita (riforma dell'imposizione delle imprese II, esame di una revisione della legge sull'IVA, risanamento del deficit strutturale e contenimento della crescita della quota delle uscite della Confederazione, nonché sgravio dell'onere amministrativo delle imprese) sono intese a conseguire questo obiettivo e a introdurre agevolazioni ancora nel corso di questa legislatura.</p><p>Domanda 3: Il Consiglio federale non è a conoscenza di tutti i progetti che sono stati impugnati da organizzazioni nazionali di protezione dell'ambiente (art. 55 LPAmb e art. 12 LPN) e tuttora in attesa di una decisione. Una rilevazione, effettuata dall'Amministrazione, dei dati pubblicati dalla stampa e in Internet sullo stato di procedure riguardanti centri commerciali ha indicato che attualmente in Svizzera circa 14 di questi progetti sono oggetto di ricorsi inoltrati da organizzazioni nazionali di protezione dell'ambiente (stato giugno 04). Questa cifra comprende tuttavia anche progetti ai quali, oltre alle organizzazioni ambientaliste, si sono opposti anche dei privati. Le cifre disponibili su questi progetti non confermano l'importo di 25 miliardi di franchi menzionato dall'interpellante, ma attestano un volume di investimenti dell'ordine di 3 miliardi di franchi circa. I danni derivanti dai ritardi nella costruzione non possono peraltro essere inclusi nel volume degli investimenti. </p><p>Domanda 4: Il Consiglio federale non può quantificare il numero di posti di lavoro poiché non è possibile prevedere quali dei progetti presentati saranno effettivamente portati a termine dagli investitori e quanti posti di lavoro sarebbero stati creati in condizioni diverse. In un sistema decentralizzato come il nostro, nel quale le decisioni degli investitori e la scelta dell'ubicazione cambiano in funzione della situazione economica e delle condizioni locali, simili cifre non possono mai essere definite con esattezza.</p><p>Domanda 5: La Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati sta vagliando attentamente, nell'ambito della trattazione dell'iniziativa parlamentare Hofmann (02.436), le possibilità di ottimizzazione e di prevenzione degli abusi in materia di diritto di ricorso delle organizzazioni. Da parte sua, il Consiglio federale segue i lavori con grande interesse. Dato che questo intervento verrà con ogni probabilità sottoposto all'esame del Nazionale già nella prossima sessione primaverile, il Consiglio federale non ritiene opportuno elaborare ora altre proposte che potrebbero dar luogo a doppioni. </p><p>Domande 6 e 7: La riforma dell'imposizione delle imprese II è parte integrante del pacchetto sulla crescita e rientra pertanto fra le priorità del Consiglio federale. Questa riforma è stata più volte prospettata dal Consiglio federale ed è stata espressamente richiesta anche dal Parlamento. Con il progetto di riforma dell'imposizione delle imprese II inviato in consultazione, il Consiglio federale ha mostrato di essere disposto a intraprendere una riforma che implica una perdita di gettito fiscale a breve termine. Le proposte formulate hanno tuttavia avuto un riscontro molto differenziato fra destinatari della consultazione. Il Consiglio federale si pronuncerà sull'ulteriore procedura al termine della valutazione dei risultati della consultazione attualmente in corso. Nel pacchetto sulla crescita si prevede che il Consiglio federale licenzi il messaggio ancora quest'anno.</p>  Risposta del Consiglio federale.