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ROMA - Medici senza frontiere sta incrementando le attività di assistenza medica in Pakistan, deve la situazione è considerata "catastrofica" nei distretti di Charsadda e Nowshera anche a causa delle nuove piogge in arrivo.
La risposta all'emergenza da parte di Msf si concentra prevalentemente nella fornitura di acqua potabile, nella distribuzione di beni di prima necessità e nell'assistenza medica. "È molto difficile avere un quadro completo di tutte le necessità presenti - afferma Alan Lefevre, coordinatore delle Emergenze di Msf - molte zone della provincia di Khyber Pakhtunkhwa sono ancora accessibili solo per via aerea. Dal momento che sono attese altre piogge, la situazione nelle province del Punjab, Kashmir e Sindh è ancora poco chiara".
"La situazione nei distretti di Charsadda e Nowshera è catastrofica - ha aggiunto Lefevre, che ha fatto una ricognizione a bordo di un elicottero - nelle zone attorno a Charsadda e in tutto il distretto di Nowshera, abbiamo trovato interi villaggi spazzati via dalle alluvioni. La gente vive all'aperto, vicino alla propria casa distrutta, senza aver ricevuto alcuna aiuto".
Attraverso le cliniche mobili, Msf cerca anche di raggiungere le persone che hanno lasciato la propria casa e sono ammassate negli edifici scolastici in aree isolate. Ora ci sono tre cliniche mobili a Charsadda e Peshawar che ogni giorno raggiungono diversi luoghi. Grazie ad esse ieri è stato possibile realizzare 300 visite in tre siti attorno a Charsadda e Peshawar.
SDA-ATS