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Dopo Volkswagen e Renault, ora anche la casa automobilistica guidata da Marchionne entra nell’inchiesta della giustizia francese sui motori truccati. I pm parigini vogliono vederci chiaro anche sul comportamento di Fiat-Chrusler sospettata di truffa sui dispositivi di controllo delle emissioni dei veicoli diesel.
Il tribunale della Ville Lumière ha aperto, lo scorso 15 marzo, un’informazione giudiziaria per frode sulla qualità dei controlli effettuati che avrebbe creato le condizioni per rendere le auto pericolose.
L’inchiesta, che vuole scoprire il presunto sistema di manipolazione dei test di omologazione di alcuni motori per farli passare come meno inquinanti, segue a un rapporto della direzione contro le frodi trasmessa al tribunale di Parigi.
Già a inizio febbraio, l’azienda italo-americana aveva assicurato che i suoi veicoli sarebbero completamente conformi alle esigenze in termini di emissioni esprimendo riserve sui test eseguiti dagli inquirenti su un solo veicolo.