Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/85825

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di contribuire attivamente all'attuazione della 5a revisione dell'AI destinando, fino al 2015, l'1 per cento almeno dei costi globali del personale alla creazione di posti di lavoro e mansioni adatte ai disabili. Contemporaneamente accompagna e consiglia, per il lasso di tempo destinato all'integrazione, tutti quegli uffici federali che s'impegnano nell'istituzione di impieghi adatti alle persone handicappate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Confederazione in qualità di datore di lavoro si adopera per applicare il principio della "priorità dell'integrazione sulla rendita" posto alla base dell'assicurazione per l'invalidità e per osservare le novità introdotte con la 5a revisione dell'AI nell'attuazione della propria politica del personale. Essa si impegna inoltre a garantire ai disabili pari opportunità nella vita professionale. Tale obbligo è menzionato nell'articolo 13 della legge sui disabili e nell'articolo 12 dell'ordinanza sui disabili. A tal scopo un gruppo di lavoro composto di rappresentanti di diversi dipartimenti sta elaborando un metodo per individuare i collaboratori assenti per malattia o infortunio e laddove necessario accompagnarli nel processo di reintegrazione nel lavoro. L'obiettivo di questo processo è individuare tempestivamente i collaboratori assenti per malattia o infortunio e introdurre rapidamente le misure necessarie per evitarne l'invalidità. Per finanziare l'integrazione di tali soggetti è già oggi disponibile un credito specifico, chiamato "integrazione professionale", che dovrebbe promuovere l'assunzione rispettivamente l'ulteriore impiego di disabili dotati di una parziale capacità lavorativa. I superiori e i lavoratori che ricorrono a questa prestazione sono assistiti anche dalla consulenza sociale per il personale federale. Nel 2008 sono stati impiegati 12 milioni di franchi per il credito "integrazione professionale" e attualmente 179 persone sono assunte grazie ad esso. In base alla nostra esperienza entro la fine dell'anno saranno impiegati circa 10,8 milioni di franchi del credito. </p><p>L'autrice della mozione chiede che entro il 2015 almeno l'1 per cento dei costi complessivi per il personale federale, pari a circa 45 milioni di franchi, sia impiegato per allestire postazioni di lavoro adeguate e compiti per disabili. Essa domanda inoltre che sia assicurata assistenza e consulenza professionali agli uffici federali che si impegnano ad allestire posti di lavoro conformi alle esigenze dei disabili.</p><p>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione per le ragioni che seguono. È difficile stimare quanto denaro deve essere impiegato per occupare i collaboratori con una limitata capacità lavorativa. Dato che per svolgere le proprie funzioni necessita di determinati profili di posto, l'amministrazione federale non può creare a piacimento un gran numero di posti di lavoro (posti di lavoro di nicchia) adatti a disabilità con incidenza sulla capacità lavorativa. Da anni l'amministrazione federale attua invece una politica attiva di integrazione che ha consentito negli ultimi dodici anni di raddoppiare il credito "integrazione professionale". È stato inoltre possibile sopportare un aumento di tale portata anche per ragioni di politica finanziaria mentre l'aumento del credito di 45 milioni di franchi proposto dall'autrice della mozione non tiene conto delle possibilità dell'amministrazione. Esso corrisponde a un aumento del 400 rispettivamente dell'800 per cento dei posti a tempo pieno in un periodo di sette anni, ciò significa che dovrebbero essere creati oltre 100 posti all'anno. Il Consiglio federale ritiene che una proposta del genere non sia realistica e intende attenersi alla prassi finora adottata di un aumento di posti costante e sostenibile e conformemente all'ordinamento vigente esso intende chiedere i mezzi necessari nel preventivo. Come misure di accompagnamento e integrazione il Consiglio federale continuerà a prestare ai servizi l'assistenza e la consulenza già attualmente possibili e ad applicare le misure previste per garantire le pari opportunità dei disabili nella vita lavorativa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.