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Vertenza fiscale, bocciata legge urgente per banche, commissione
(Keystone-ATS) La Commissione dell’economia e dei tributi del Consiglio degli Stati (CET-S) raccomanda al plenum di bocciare la legge federale urgente presentata dal Consiglio federale per agevolare la ricerca di una soluzione nella vertenza che oppone alcune banche elvetiche al fisco americano. Lo ha affermato stanotte ai media il presidente della CET Konrad Graber (PPD/LU). Il dossier verrà affrontato nell’aula degli Stati il 12 di giugno e al Nazionale il 18 di giugno.
La decisione di bocciare la legge urgente è stata adottata per 7 voti a 6, ha spiegato Graber visibilmente provato dopo sei ore di deliberazioni e numerose audizioni.
Il voto finale negativo è giunto dopo che la commissione, con voto decisivo del suo presidente (7 a 6), aveva deciso l’entrata in materia su questo dossier controverso.
Durante l’esame dettagliato del progetto governativo sono state presentate una ventina di proposte. In particolare, la commissione ha approfondito il problema della protezione dei terzi – avvocati, fiduciari ecc – i cui nomi potrebbero essere forniti alle autorità fiscali americane.
In particolare, deve essere possibile per queste persone ricorrere ai tribunali per impedire la trasmissione delle informazioni.
Per la commissione, ha spiegato Graber, è anche importante che la decisione definitiva di fornire queste informazioni sia demandata al Consiglio federale e non alle singole banche.
Nonostante il risultato poco incoraggiante di oggi, il destino della legge urgente non è ancoro segnato. “tutto è aperto”, ha dichiarato al termine della seduta Hannes Germann (UDC/SH).
Durante le audizioni di oggi, sia le banche che i rappresentanti della Conferenza dei direttori cantonali delle finanze hanno chiesto alla camera dei cantoni di approvare la norma preparata dal Dipartimento delle finanze diretto da Eveline Widmer-Schlumpf.