Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167408

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Non sarebbe forse giunta l'ora di revocare il mandato di gestione del Rütli assegnato alla Società svizzera d'utilità pubblica (SSUP), visto il suo comportamento sleale nella questione dell'inno nazionale? </p><p>In caso di risposta negativa, non teme il Consiglio federale che la SSUP possa strumentalizzare l'utilizzazione del mitico Rütli che rappresenta la culla del nostro Paese?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>La Società svizzera d'utilità pubblica è una organizzazione non governativa. Nel 1860 ha deciso di donare alla Confederazione il Rütli, che aveva acquistato l'anno precedente, alla condizione di poter continuare a gestire il praticello, gli edifici esistenti e i relativi introiti. Il Consiglio federale aveva accettato la donazione con queste riserve. Il 17 febbraio 2010 la SSUP e la Confederazione hanno concluso una convenzione di diritto pubblico per la collaborazione in materia di gestione immobiliare concernente il Rütli. Tale convenzione conferma e concretizza il mandato di gestione del Rütli che la SSUP esercita sotto l'alta vigilanza del Consiglio federale.</p><p>Come già indicato nella risposta all'interpellanza Keller Peter 13.4244, "Che cosa pensa il Consiglio federale dei piani di sostituzione dell'inno svizzero?", il Consiglio federale non contesta le modalità con cui la SSUP ha operato alla ricerca di un nuovo inno nazionale e non ritiene che essa si sia comportata in modo sleale. Ritiene quindi che non vi sia motivo di rimettere in discussione il mandato di gestione del Rütli attribuito alla SSUP oppure di temere che la SSUP possa strumentalizzare tale mandato allo scopo di perseguire obiettivi propri. Secondo il Consiglio federale anche le altre attività della SSUP alla ricerca di un nuovo inno nazionale non sono in contrasto con il mandato di gestione del Rütli che le è stato attribuito.</p></text>