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Chi era Joseph Beuys? e perché ha così tanto amato il feltro?
“Non fosse stato per i Tartari oggi non sarei in vita. Erano nomadi di Crimea in quella che era la terra di nessuno tra il fronte russo e quello tedesco e che non favoriva né l’una né l’altra parte.[…] Furono loro a trovarmi nella neve dopo l’impatto quando le pattuglie di ricerca tedesche si erano ritirate. Ero completamente privo di sensi e mi ripresi solo dopo 12 giorni e dopo quel periodo fui ricoverato in un ospedale da campo tedesco. […] Ricordo delle voci pronunciare la parola ‘voda’ (acqua), ricordo il feltro delle loro tende e l’odore pungente di formaggio, grasso e latte. Ricoprirono il mio corpo di grasso per rigenerarne il calore e l’avvolsero nel feltro per conservarlo.”.
tratto da ARTMASKO-ARTIVISIVE