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Le scatole nere del Boeing 737 MAX precipitato domenica in Etiopia saranno analizzate in Francia. Un’azienda specializzata è infatti stata incaricata di estrapolare dai due apparecchi i dati che potrebbero spiegare le cause del crash. Frattanto le autorità dell’aviazione di numerosi Paesi hanno deciso di immobilizzare tutti gli apparecchi del medesimo tipo.
Dopo la rinuncia della Germania (per mancanza di strumenti adeguati) e della stessa Etiopia, le scatole nere sono nelle mani dell’Ufficio d’inchiesta e di analisi francese. Le scatole nere contengono, l’una i dati di volo, l’altra tutte le conversazioni radio e di allarme che si svolgono nel cockpit del velivolo.
Il crash del Boeing 737 MAX di Ethiopian Airlines nei pressi di Addis Abeba, che ha causato la morte di 157 persone, è stato il secondo caso, in soli sei mesi, dopo quello che aveva coinvolto in Indonesia un aereo della Lion Air a coinvolgere un modello Boeing 737 MAX. Nei due casi, stando ai dati satellitari raccolti, analizzati e diffusi dal Canada, gli aerei hanno effettuato saliscendi sospetti poco dopo il decollo.
ATS/AFP/Swing