Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01268.jsonl.gz/46

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il Tribunale federale (TF) ha annullato l'internamento a vita di un uomo colpevole di ripetuti reati sessuali. Le condizioni legali per una tale condanna non sono rispettate, indica la Corte, poiché le ultime due vittime non hanno subito danni sufficientemente gravi.
Nell'ottobre 2011 e nel febbraio 2012 nel suo appartamento di Basilea l'uomo, già recidivo, ha sedato con sostanze chimiche due donne, con cui ha poi avuto rapporti sessuali, senza che queste si potessero difendere.
Dal 1978 l'imputato si è reso colpevole di numerosi reati a sfondo sessuale - secondo diversi media ha abusato sessualmente di 24 donne - ed è stato condannato più volte a lunghe pene detentive.
Per gli ultimi due episodi, nel luglio 2013 il Tribunale di Basilea Città lo ha condannato per coazione sessuale e lesioni semplici ad una pena di quattro anni e mezzo di prigione più internamento a vita. In seconda istanza la sentenza è stata confermata.
Ora la corte di Losanna ha accettato parzialmente un ricorso dell'uomo. Il tribunale d'appello dovrà nuovamente occuparsi del caso.
Secondo i giudici del TF, per un internamento a vita l'imputato deve aver commesso atti che hanno danneggiato "in maniera particolarmente grave" l'integrità fisica, psichica o sessuale delle vittime. O, per lo meno, deve aver avuto l'intenzione manifesta di farlo.
Nel caso specifico queste condizioni non sono rispettate. Il tribunale di seconda istanza ha infatti sottolineato il fatto che le vittime sono state drogate e che non hanno potuto realizzare cosa le stesse succedendo.
Questa descrizione coincide con il reato di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, per il quale non è previsto l'internamento a vita, ha spiegato la corte di Losanna.
I fatti concreti commessi dall'imputato non sono inoltre considerabili sufficientemente gravi, e questo è dimostrato anche dalla pena inflitta: quattro anni e mezzo su un massimo di 15 previsti, hanno spiegato ancora i giudici del TF, che non hanno però specificato se sono rispettati i criteri per un internamento ordinario, che in caso di pericolosità è possibile prolungare a tempo indefinito.
SDA-ATS