Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/256185

<h2>SubmittedText<h2><p>A fine anni Settanta i distributori automatici hanno largamente sostituito la vendita dei titoli di trasporto allo sportello. Poiché le persone ipovedenti sono in grado di utilizzarli solo con l'assistenza di terzi, l'Unione dei trasporti pubblici (UTP) ha creato una "carta di legittimazione per ciechi", che in determinate zone di comunità tariffarie consente loro di viaggiare gratuitamente con i TP. Nel frattempo la regolamentazione di tutte le questioni tariffarie è stata affidata ad Alliance SwissPass, che ha deciso di abolire tale carta con effetto dal 31 dicembre 2023. Non la ritiene infatti più giustificata, già che i biglietti possono essere acquistati mediante l'apposita applicazione sullo smartphone, e chi non ne possiede uno può ordinare, chiamando l'apposito numero, un biglietto che in futuro sarà caricato nello SwissPass. Tuttavia, questo sistema non funziona ancora e il controllore dei biglietti deve rivolgersi al suddetto servizio per chiedere se è stato acquistato il rispettivo biglietto. Inoltre, chi è sprovvisto di cellulare non può ordinare un biglietto quando è in viaggio. Infine, il numero da chiamare ha tempi di attesa fino a 30 minuti e molti operatori di collegamenti in battello o autobus non conoscono il sistema. </p><p>La CDPD dell'ONU, che è stata ratificata dalla Svizzera, esige che i trasporti pubblici siano utilizzabili senza preavviso, con autodeterminazione e in autonomia. </p><p>La legge sui disabili (LDis) stabilisce che al più tardi da inizio 2024 i TP dovranno essere accessibili senza barriere e quindi, in linea di principio, utilizzabili in maniera autonoma dai disabili. Grazie alle misure LDis viaggiare diventerà più comodo anche per gli altri passeggeri. A tal fine sono stati investiti molti soldi in stazioni, treni e autobus. L'accesso semplice ai biglietti dei TP deve completare questa offerta. Della possibilità di usufruirne senza applicazioni per smartphone potrebbero beneficiare anche bambini, anziani e turisti. </p><p>In questo contesto, rivolgo al Consiglio federale le seguenti domande. </p><p>1. È disposto a far sì che gli ipovedenti sprovvisti di smartphone possano accedere ai biglietti dei TP in modo autonomo e comodo? </p><p>2. Il sistema con ordinazione telefonica attualmente proposto da Alliance SwissPass è compatibile con la LDis? La complicata ordinazione del biglietto per telefono non è in contrasto con i grossi investimenti effettuati per l'accesso senza barriere ai trasporti pubblici? </p><p>3. Al fine di compensare gli svantaggi per i beneficiari di rendite AI sarebbe opportuna l'applicazione di uno sconto anche sugli abbonamenti mensili e sulle corse singole?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La legge sui disabili (LDis; RS 151.3) stabilisce che i sistemi di emissione dei biglietti devono essere conformi alle esigenze dei disabili entro dieci anni dalla sua entrata in vigore. Questo termine è scaduto già il 31 dicembre 2013.</p><p>1./2. L'ordinanza del DATEC concernente i requisiti tecnici per una rete di trasporti pubblici conforme alle esigenze dei disabili (ORTDis; RS 151.342) dispone che in linea di principio i distributori di biglietti e le obliteratrici devono poter essere utilizzati dai disabili. Con riferimento al principio di proporzionalità stabilito nella LDis prescrive inoltre che, qualora ciò non sia garantito per singole categorie di disabili, ai gruppi interessati si devono offrire soluzioni alternative adeguate. Il Consiglio federale ritiene che le soluzioni alternative offerte dal settore, ossia via telefono o smartphone, siano adeguate. In particolare questi ultimi costituiscono oggi uno standard diffuso. Il loro possesso e utilizzo è pertanto anche ragionevolmente esigibile nei confronti di tutte le persone, con o senza disabilità, che devono acquistare un biglietto, purché l'applicazione adempia il requisito di accessibilità senza barriere. L'articolo 5 capoverso 3 ORTDis, peraltro, contempla l'impiego dei telefoni mobili quale condizione per poter usufruire di soluzioni alternative per l'informazione alla clientela e per i sistemi di chiamata d'emergenza. Le esigenze in materia di utilizzo senza barriere di applicazioni e di Internet sono definite nell'ordinanza sull'eliminazione di svantaggi nei confronti dei disabili (ODis; RS 151.31). Oggi anche i viaggiatori ipovedenti possono acquistare comodamente i biglietti dei TP.</p><p>3. Le imprese di trasporto possono concedere riduzioni del prezzo per le persone con limitazioni dovute a problemi di salute o per i loro accompagnatori. Gli uffici AI rilasciano ai beneficiari di rendite AI o di assegni per grandi invalidi un'apposita tessera per il percepimento di queste agevolazioni. Il suo riconoscimento spetta alle imprese e può essere subordinato alla presentazione di ulteriori prove della disabilità. La definizione dell'entità dell'agevolazione concessa è di competenza delle imprese di trasporto.</p>  Risposta del Consiglio federale.