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Era un mix di latte di pecora, capra e mucca cagliato in Egitto ai tempi dei faraoni circa 3'200 anni fa quello che si profila come il più antico formaggio mai arrivato fino a noi: è quanto emerge da uno studio di un team di ricercatori dell’Università di Catania e della Cairo University pubblicato sulla rivista "Analytical Chemistry", edita dall’American Chemical Society. "E’ probabilmente il più antico residuo solido di formaggio mai rinvenuto finora", sottolinea lo studio. La certezza che si trattasse di formaggio fatto con latte "ovino-caprino-bovino" è arrivata attraverso l’uso di indagini "proteomiche" eseguite dal gruppo di ricerca del Dipartimento di Scienze Chimiche dell’Ateneo catanese, sintetizza un testo inviato all’ANSA dalla stessa Università. La "massa solidificata biancastra" è stata rinvenuta in un’anfora durante gli scavi della tomba di un alto funzionario a Saqqara, a sud del Cairo: Ptahmes, sindaco di Tebe durante i regni di Seti I e Ramses II (quindi 1290-1213 avanti Cristo). La ricerca consente di stabilire con più accuratezza il periodo in cui la produzione casearia si è sviluppata nell’antico Egitto e determinare meglio le abitudini socio-economiche e culturali che ne derivano.