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La Confederazione vuole migliorare la posizione del cinema svizzero a livello internazionale firmando o rivedendo accordi di coproduzione con diversi Paesi. Lo ha annunciato oggi in conferenza stampa al Locarno Festival il ministro della cultura Alain Berset.
L'anno cinematografico è stato all'insegna dei successi, ha rilevato, ricordando la partecipazione di tre film svizzeri agli Oscar, la consegna di due César e di altri riconoscimenti a "La mia vita da Zucchina" e l'accoglienza entusiastica per "L'ordine divino". Per migliorare ulteriormente il nostro posizionamento sullo scacchiere mondiale, ad agosto sarà firmato un accordo di coproduzione con il Messico e nei prossimi mesi verrà rivisto quello esistente con il Canada, precisa l'Ufficio federale della cultura (UFC) in una nota. A partire da quest'estate, la promozione dell'esportazione sarà inoltre estesa ai Paesi esterni all'UE nel quadro di un progetto pilota.
Compiendo questo passo, Berna mira in particolare ad aumentare l'attrattiva della Svizzera per le riprese e a garantire visibilità internazionale al settore. D'altro canto, la tecnica cinematografica elvetica beneficerà a sua volta della collaborazione con società specializzate estere.
Berset ha colto l'occasione per stilare anche un bilancio intermedio ad un anno dall'introduzione della Promozione degli investimenti cinematografici in Svizzera (PICS): sono stati garantiti fondi per un totale di 5,9 milioni di franchi, che hanno generato investimenti per 30,5 milioni, di cui circa la metà spesi per gli stipendi del personale tecnico, di attrici e di attori. A beneficiarne sono state principalmente le produzioni svizzere, seguite dalle prime coproduzioni.
A Locarno è stato infine presentato un nuovo progetto per garantire la parità fra uomini e donne nella promozione cinematografica. Interesserà gli importi destinati in questo ambito alle registe o produttrici, ma anche l'attribuzione dei ruoli o la diversità della troupe, ha spiegato la direttrice dell'UFC, Isabelle Chassot.
(Ats)