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Incarto n. 14.2015.168 Lugano 5 ottobre 2015 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello composta dei giudici: Jaques, presidente Walser e Grisanti vicecancelliere: Cassina statuendo nella causa SO.2015.717 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza 16 luglio 2015 da CO 1 (rappr. dall’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella) contro RE 1 giudicando sul reclamo del 7 settembre 2015 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 2 settembre 2015 dal Pretore; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 9 giugno 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, lo CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 5'316.75, indicando quale titolo di credito le “tasse di giudizio, spese e oneri come a sentenza 9 aprile 2013 emanata dal Tribunale penale cantonale”; che avendo l’escusso interposto opposizione al precetto esecutivo, il 16 luglio 2015 lo CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Bellinzona; che statuendo con sentenza del 2 settembre 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e posto a carico dell’escusso le spese processuali di complessivi fr. 100.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante; che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 7 settembre 2015 chiedendo, testualmente (a pag. 3): “1-Che venga aperto un procedimento penale per risolvere i casi di evasione fiscale che avevo denunciato, per smascherare l’associazio­ne a delinquere di stampo mafioso e l’evasione fiscale all’interno del ministero pubblico ticinese del Dipartimento istituzioni ticinese e nella politica ticinese, porre fine alle violazione dei diritti umani e la mancanza del rispetto della dignità umana nei miei confronti del Ministero pubblico Ticinese, 2-Che la Corte di Diritto Pubblico informi il Tribunale Federale e le autorità federali competenti di aprire un procedimento penale, 3-Che venga obbligato il Ministero pubblico ad annullare le richieste di credito nei miei confronti relative a controlli telefonici abusivi non autorizzati, 4-Che il Tribunale Federale mi tuteli da simili abusi di potere e di autorità, oltre che di mancato rispetto della dignità umana, del Ministero Pubblico di Lugano, 5-Che il Tribunale informi il ministero pubblico della Confederazione e il Procuratore Federale in merito per aggiornarlo sulla mia inchiesta su __________, e che l’MPC intervenga.” che, certo, la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso ; che, tuttavia, la Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3); che nella fattispecie nessuna delle domande di giudizio formulate da RE 1 rientra nella competenza di questa Camera, limitata alla conferma della decisione impugnata, alla sua riforma o al suo annullamento con rinvio dell’incarto al primo giudice per nuovo giudizio (art. 327 CPC); che non incombe in particolare alla Camera aprire procedimenti penali o fiscali né ricercare attivamente l’esistenza di reati penali negli incarti di sua competenza, e neppure fungere da postino per conto del reclamante, le cui richieste manifestamente sono rivolte ad altre autorità (Ministero pubblico ticinese e federale, Tribunale federale); che il reclamo si rivela così irricevibile; che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), non ponendosi invece problema di ripetibili, siccome il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni; che – a scanso di equivoci – un’eventuale istanza di assistenza giudiziaria, peraltro non esplicitamente formulata in sede di reclamo, sarebbe comunque dovuta essere respinta a prescindere dalla questione dell’indigenza, il reclamo apparendo d’acchito privo di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC); che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 5'316.75, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è respinto e la sentenza impugnata è confermata. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio sono poste a carico del reclamante. 3. Notificazione a: –; –. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Incarto n. 14.2015.168 Incarto n. 14.2015.168

Incarto n. Lugano 5 ottobre 2015 Lugano

Lugano 5 ottobre 2015

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

del Tribunale d’appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Jaques, presidente Walser e Grisanti Jaques, presidente

Jaques, presidente Walser e Grisanti

Walser e Grisanti vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cassina Cassina

Cassina statuendo nella causa SO.2015.717 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza 16 luglio 2015 da

statuendo nella causa SO.2015.717 (rigetto definitivo dell’opposizione) della Pretura del Distretto di Bellinzona promossa con istanza 16 luglio 2015 da CO 1 (rappr. dall’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella) CO 1

CO 1 (rappr. dall’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella)

(rappr. dall’Ufficio dell’incasso e delle pene alternative, Torricella) contro contro

contro RE 1 RE 1

RE 1 giudicando sul reclamo del 7 settembre 2015 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 2 settembre 2015 dal Pretore;

giudicando sul reclamo del 7 settembre 2015 presentato da RE 1 contro la decisione emessa il 2 settembre 2015 dal Pretore; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 9 giugno 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, lo CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 5'316.75, indicando quale titolo di credito le “tasse di giudizio, spese e oneri come a sentenza 9 aprile 2013 emanata dal Tribunale penale cantonale”;

che sulla scorta del precetto esecutivo n. __________ emesso il 9 giugno 2015 dall’Ufficio di esecuzione di Bellinzona, lo CO 1 ha escusso RE 1 per l’incasso di fr. 5'316.75, indicando quale titolo di credito le “tasse di giudizio, spese e oneri come a sentenza 9 aprile 2013 emanata dal Tribunale penale cantonale”; che avendo l’escusso interposto opposizione al precetto esecutivo, il 16 luglio 2015 lo CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Bellinzona;

che avendo l’escusso interposto opposizione al precetto esecutivo, il 16 luglio 2015 lo CO 1 ne ha chiesto il rigetto provvisorio alla Pretura del Distretto di Bellinzona; che statuendo con sentenza del 2 settembre 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e posto a carico dell’escusso le spese processuali di complessivi fr. 100.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante;

che statuendo con sentenza del 2 settembre 2015, il Pretore ha accolto l’istanza e posto a carico dell’escusso le spese processuali di complessivi fr. 100.– e un’indennità di fr. 50.– a favore dell’istante; che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 7 settembre 2015 chiedendo, testualmente (a pag. 3):

che contro la sentenza appena citata RE 1 è insorto a questa Camera con un reclamo del 7 settembre 2015 chiedendo, testualmente (a pag. 3): “1-Che venga aperto un procedimento penale per risolvere i casi di evasione fiscale che avevo denunciato, per smascherare l’associazio­ne a delinquere di stampo mafioso e l’evasione fiscale all’interno del ministero pubblico ticinese del Dipartimento istituzioni ticinese e nella politica ticinese, porre fine alle violazione dei diritti umani e la mancanza del rispetto della dignità umana nei miei confronti del Ministero pubblico Ticinese,

“1-Che venga aperto un procedimento penale per risolvere i casi di evasione fiscale che avevo denunciato, per smascherare l’associazio­ne a delinquere di stampo mafioso e l’evasione fiscale all’interno del ministero pubblico ticinese del Dipartimento istituzioni ticinese e nella politica ticinese, porre fine alle violazione dei diritti umani e la mancanza del rispetto della dignità umana nei miei confronti del Ministero pubblico Ticinese, 2-Che la Corte di Diritto Pubblico informi il Tribunale Federale e le autorità federali competenti di aprire un procedimento penale,

2-Che la Corte di Diritto Pubblico informi il Tribunale Federale e le autorità federali competenti di aprire un procedimento penale, 3-Che venga obbligato il Ministero pubblico ad annullare le richieste di credito nei miei confronti relative a controlli telefonici abusivi non autorizzati,

3-Che venga obbligato il Ministero pubblico ad annullare le richieste di credito nei miei confronti relative a controlli telefonici abusivi non autorizzati, 4-Che il Tribunale Federale mi tuteli da simili abusi di potere e di autorità, oltre che di mancato rispetto della dignità umana, del Ministero Pubblico di Lugano,

4-Che il Tribunale Federale mi tuteli da simili abusi di potere e di autorità, oltre che di mancato rispetto della dignità umana, del Ministero Pubblico di Lugano, 5-Che il Tribunale informi il ministero pubblico della Confederazione e il Procuratore Federale in merito per aggiornarlo sulla mia inchiesta su __________, e che l’MPC intervenga.”

5-Che il Tribunale informi il ministero pubblico della Confederazione e il Procuratore Federale in merito per aggiornarlo sulla mia inchiesta su __________, e che l’MPC intervenga.” che, certo, la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso ;

che, certo, la sentenza impugnata – emanata in materia di rigetto dell’opposizione – è una decisione di prima istanza finale e inappellabile (art. 309 lett. b n. 3 CPC), contro cui è dato il rimedio del reclamo (art. 319 lett. a CPC) alla Camera di esecuzione e fallimenti (CEF) del Tribunale d’appello (art. 48 lett. e n. 1 LOG) senza riguardo al valore litigioso ; che, tuttavia, la Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3);

che, tuttavia, la Camera esamina solo le censure esplicitamente formulate e motivate in modo sufficiente, i requisiti al riguardo, che discendono dall’art. 321 cpv. 1 CPC, imponendo al reclamante di formulare delle conclusioni chiare, di designare dettagliatamente sia i punti contestati della sentenza impugnata sia i documenti sui quali fonda la sua critica e di spiegare perché la motivazione della decisione sarebbe erronea, e non (solo) perché le sue opinioni sarebbero pertinenti (DTF 138 III 375, consid. 4.3.1 e sentenza del Tribunale federale 5A_247/2013 del 15 ottobre 2013, consid. 3.3); che nella fattispecie nessuna delle domande di giudizio formulate da RE 1 rientra nella competenza di questa Camera, limitata alla conferma della decisione impugnata, alla sua riforma o al suo annullamento con rinvio dell’incarto al primo giudice per nuovo giudizio (art. 327 CPC);

che nella fattispecie nessuna delle domande di giudizio formulate da RE 1 rientra nella competenza di questa Camera, limitata alla conferma della decisione impugnata, alla sua riforma o al suo annullamento con rinvio dell’incarto al primo giudice per nuovo giudizio (art. 327 CPC); che non incombe in particolare alla Camera aprire procedimenti penali o fiscali né ricercare attivamente l’esistenza di reati penali negli incarti di sua competenza, e neppure fungere da postino per conto del reclamante, le cui richieste manifestamente sono rivolte ad altre autorità (Ministero pubblico ticinese e federale, Tribunale federale);

che non incombe in particolare alla Camera aprire procedimenti penali o fiscali né ricercare attivamente l’esistenza di reati penali negli incarti di sua competenza, e neppure fungere da postino per conto del reclamante, le cui richieste manifestamente sono rivolte ad altre autorità (Ministero pubblico ticinese e federale, Tribunale federale); che il reclamo si rivela così irricevibile;

che il reclamo si rivela così irricevibile; che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), non ponendosi invece problema di ripetibili, siccome il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni;

che la tassa del presente giudizio, stabilita in applicazione degli art. 48 e 61 cpv. 1 OTLEF (RS 281.35), segue la soccombenza (art. 106 cpv. 1 CPC), non ponendosi invece problema di ripetibili, siccome il reclamo non è stato intimato alla controparte per osservazioni; che – a scanso di equivoci – un’eventuale istanza di assistenza giudiziaria, peraltro non esplicitamente formulata in sede di reclamo, sarebbe comunque dovuta essere respinta a prescindere dalla questione dell’indigenza, il reclamo apparendo d’acchito privo di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC);

che – a scanso di equivoci – un’eventuale istanza di assistenza giudiziaria, peraltro non esplicitamente formulata in sede di reclamo, sarebbe comunque dovuta essere respinta a prescindere dalla questione dell’indigenza, il reclamo apparendo d’acchito privo di probabilità di successo (art. 117 lett. b CPC); che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 5'316.75, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. che circa i rimedi esperibili sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), il valore litigioso, di fr. 5'316.75, non raggiunge la soglia di fr. 30'000.– ai fini dell’art. 74 cpv. 1 lett. b LTF. Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il reclamo è respinto e la sentenza impugnata è confermata. pronuncia: 1. Il reclamo è respinto e la sentenza impugnata è confermata. 2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio sono poste a carico del reclamante.

2. Le spese processuali di complessivi fr. 100.– relative al presente giudizio sono poste a carico del reclamante. 3. Notificazione a:

3. Notificazione a: –; –. –;

–; –.

–. Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Bellinzona. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile (art. 72 cpv. 2 lett. a LTF) al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 30 giorni dalla notificazione (art. 100 cpv. 1 LTF) solo se la controversia concerne “una questione di diritto di importanza fondamentale” (art. 74 cpv. 2 LTF). Laddove tale presupposto non sia adempiuto è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall’art. 116 LTF (art. 113 LTF). Il termine di ricorso è sospeso durante le ferie giudiziarie (art. 46 cpv. 1 LTF).