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Lunedì 02 settembre, 17:42
Il giovane lupo che è rimasto ucciso il 22 giugno scorso sotto un treno nel comune di Gambarogno proveniva dalla cucciolata nata lo scorso anno nella zona del massiccio del Calanda.
Solo un giorno prima, un lupo era stato ripreso da una telecamera di sorveglianza di una villa a Magadino, come lo riferisce in una nota l’associazione Kora, che si occupa dell’ecologia dei carnivori e della gestione della fauna selvatica. La notizia è stata confermata ufficialmente anche dall'Ufficio della caccia e della pesca della Divisione dell'ambiente.
Un altro giovane lupo, probabilmente della stessa cucciolata, a maggio era stato investito da un'auto nei pressi del villaggio grigionese di Sumvitg. L'animale era però riuscito a fuggire dal luogo dell’incidente e a far perdere le sue tracce. Il traffico veicolare, secondo Kora, è una delle principali causa di morte dei lupi.
Complessivamente, lo scorso anno sono venuti alla luce cinque lupacchiotti tra i Grigioni e il Canton San Gallo, i quali dalla scorsa primavera hanno iniziato a compiere lunghi viaggi che li hanno portati anche assai lontano dal loro luogo d’origine, come è il caso del lupo ucciso a Gerra Gambarogno.
Red. MM / TXT