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Per le gravidanze a basso rischio il parto in casa con l'aiuto di un'ostetrica non ha più complicazioni e pericoli di quello in ospedale. Lo afferma uno studio dell'università dell'Ontario pubblicato dal Canadian Medical Association Journal.
La ricerca ha esaminato oltre 11 mila parti in casa e altrettanti in ospedale avvenuti in un periodo di tre anni, analizzando le complicazioni, i ricorsi al soccorso di emergenza e gli esiti nei bambini. Il 75% delle donne studiate che avevano espresso l'intenzione di partorire in casa ci sono riuscite, affermano gli autori, e l'8% di queste ha avuto poi bisogno del trasporto in ospedale dopo il parto.
"Il rischio di morte neonatale o di complicazioni gravi per i bimbi è risultato molto basso - scrivono - e uguale nei due gruppi".
Nel gruppo studiato erano presenti sia "primipare", il 35%, che donne alla seconda gravidanza e oltre. Secondo lo studio tra le donne che hanno partorito in ospedale è risultato più alto il numero di cesarei o parti vaginali assistiti. Il tasso di morte neonatale è risultato 1,15 ogni 1000 parti in casa, mentre per quelli in ospedale è stato di 0,95.
SDA-ATS