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Il Consiglio federale approva il rapporto di gestione 2014
Berna, 09.03.2015 - Il Consiglio federale ha approvato il rapporto sulla sua gestione nel 2014 con il quale, oltre a fornire informazioni sull'adempimento degli obiettivi perseguiti, illustra anche come ha affrontato gli eventi imprevisti. Il 2014 è stato contraddistinto dalle questioni strutturali e regolamentari legate alla politica finanziaria internazionale, dagli orientamenti concernenti la sicurezza e la cooperazione transfrontaliera in materia di migrazione, dalla presidenza dell'OSCE e la politica europea, dal grande progetto di riforma della previdenza per la vecchiaia, dalla pianificazione coordinata degli insediamenti, del paesaggio e dei trasporti nelle aree urbane nonché dal rafforzamento della formazione professionale.
Il Consiglio federale dedica le prime pagine del rapporto a una panoramica delle misure realizzate nel 2014, le quali si articolano secondo i sette indirizzi politici che si è prefissato per la legislatura 2011-2015: una piazza economica attrattiva e competitiva, il posizionamento della Svizzera a livello regionale e globale, la garanzia della sicurezza, il consolidamento della coesione sociale, l'uso sostenibile delle fonti energetiche e delle risorse, la massima qualità nella formazione e nella ricerca, la politica delle pari opportunità.
Una piazza finanziaria svizzera stabile e competitiva
A livello di politica finanziaria, il Consiglio federale intende adeguare la regolamentazione delle infrastrutture del mercato finanziario e del commercio di derivati agli sviluppi del mercato e alle direttive internazionali mediante una legge sull'infrastruttura finanziaria; a tale scopo nel 2014 ha adottato il relativo messaggio. Inoltre, il Consiglio federale ha fatto il punto della situazione finanziaria e delle priorità finanziarie per il periodo 2016‑2024. In un rapporto sul rispetto dei principi della Nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e Cantoni il Consiglio federale ha stilato un bilancio complessivamente positivo della situazione. Per quanto riguarda la politica fiscale, nel 2014 il Consiglio federale ha avviato la consultazione sulla Riforma III dell'imposizione delle imprese. La riforma intende ampliare ulteriormente il sistema fiscale svizzero e consolidarne la competitività tenendo conto degli sviluppi internazionali.
Sicurezza e migrazione
Per quanto riguarda la sicurezza, nel 2014 il Consiglio federale ha appuntato la sua attenzione, da un lato, sugli orientamenti fondamentali dell'esercito, del servizio delle attività informative e del servizio civile, dall'altro, su numerose misure operative relative alla sicurezza in senso ampio e sulla cooperazione transfrontaliera. Il futuro esercito deve offrire una migliore formazione, avere un grado di prontezza più elevato, disporre di un equipaggiamento completo e moderno ed essere radicato a livello regionale. Si propone di ridurre l'effettivo dell'esercito a 100 000 militari. A tale proposito nel 2014 il Consiglio federale ha licenziato il relativo messaggio. Con la partecipazione alla cooperazione nell'ambito del trattato di Prüm il Consiglio federale intende agevolare lo scambio tra i singoli Paesi europei di informazioni finalizzate alla lotta alla criminalità transfrontaliera. Il Consiglio federale ha inoltre adottato il messaggio concernente un accordo con l'UE sulla partecipazione della Svizzera all'Ufficio europeo di sostegno per l'asilo (EASO). L'EASO sostiene gli Stati associati a Dublino, i cui sistemi d'asilo e di accoglienza subiscono particolari pressioni.
Presidenza dell'OSCE e politica europea
Tra le attività principali di politica estera nel 2014 spicca senz'altro la presidenza della Svizzera nell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), che è stata segnata dalla crisi ucraina. Grazie all'anno di presidenza, il Consiglio federale ha potuto rendere la comunità internazionale maggiormente consapevole della politica estera responsabile e credibile della Svizzera. Per quanto riguarda la politica europea, nel 2014 le relazioni con l'UE sono state contraddistinte dall'adozione dell'iniziativa popolare «Contro l'immigrazione di massa». Poiché il nuovo articolo costituzionale è incompatibile con l'Accordo sulla libera circolazione delle persone, il Consiglio federale non ha potuto firmare il Protocollo III sull'estensione della libera circolazione alla Croazia. In seguito l'UE ha bloccato le trattative in corso sull'accesso al mercato e sugli ambiti di cooperazione come pure l'avvio di negoziati sulle questioni istituzionali e ha dichiarato di vincolare la conclusione di accordi sull'accesso al mercato a una soluzione per l'Accordo sulla libera circolazione delle persone.
Piccoli passi di una società in trasformazione e un grande progetto per la previdenza della vecchiaia
Nel campo della politica sociale nel 2014 il Consiglio federale ha approvato il «Piano d'azione per il sostegno e lo sgravio delle persone che assistono i propri congiunti» volto a migliorare la conciliabilità tra l'assistenza ai congiunti e l'attività professionale. Il Consiglio federale vuole inoltre adeguare il diritto in materia di adozione al mutamento dei valori della società; con il messaggio concernente la modifica del Codice civile svizzero intende consentire l'adozione del figlio del partner anche alle coppie vincolate da un'unione domestica registrata. Il Consiglio federale ha inoltre licenziato il messaggio concernente la riforma della previdenza per la vecchiaia. La riforma garantisce il mantenimento del livello delle prestazioni della previdenza per la vecchiaia mediante un approccio globale ed equilibrato. Intende inoltre provvedere affinché l'AVS e la previdenza professionale siano finanziate in misura sufficiente e consentano un passaggio più flessibile al pensionamento.
Pianificazione coordinata in materia di insediamenti, paesaggio e trasporti
Con il messaggio concernente la revisione della legge sulla protezione dell'ambiente il Consiglio federale si prefigge di contribuire a preservare le basi naturali della vita, salvaguardare le risorse e utilizzarle in modo più efficiente, riducendo nel contempo il carico ambientale. Il Consiglio federale ha inoltre adottato il messaggio concernente il decreto federale che libera i crediti per il programma Traffico d'agglomerato a partire dal 2015. Mediante i programmi d'agglomerato intende coordinare la pianificazione degli insediamenti, del paesaggio e dei trasporti nelle aree urbane. La seconda revisione della legge sulla pianificazione del territorio, posta in consultazione nel 2014, è volta a migliorare la protezione delle superfici coltive, a coordinare il prima possibile le infrastrutture energetiche e di traffico con lo sviluppo territoriale e a promuovere la pianificazione transfrontaliera.
Rafforzamento della formazione professionale
Il Consiglio federale ha approntato un pacchetto di misure per la promozione della formazione professionale mediante le quali intende rafforzare il posizionamento nazionale e internazionale della formazione professionale, in particolare a livello superiore. Un rapporto strategico sulla cooperazione internazionale in materia di formazione professionale sottolinea la crescente importanza della cooperazione in materia di formazione professionale sia a livello interstatale sia nell'ambito delle organizzazioni internazionali. Il rapporto propone anche di far conoscere e apprezzare maggiormente il modello di formazione professionale svizzero a livello internazionale.
Prossima tappa: esame del rapporto da parte delle CdG
La gestione del Consiglio federale sarà trattata dalle Commissioni della gestione nella primavera 2015 e verrà dibattuta da entrambe le Camere durante la sessione estiva 2015.
Indirizzo cui rivolgere domande
Ursula Eggenberger, capo della sezione Comunicazione CaF,
tel. 058 / 462 37 63; mailto:<email-pii>
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