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Il Consiglio degli Stati dovrebbe sostenere martedì l'acquisto dei caccia, per una spesa totale di 3,126 miliardi di franchi. Sarà poi la volta del Nazionale nella sessione estiva. La Commissione delle finanze della stessa Camera, la prima a pronunciarsi, vi ha aderito senza eccessivi problemi.
Nel suo co-rapporto alla Commissione di politica di sicurezza, la Commissione delle finanze torna su una rivendicazione delle Camere, che esigono per l'esercito un bilancio di 5 miliardi di franchi annui, mentre il Consiglio federale vuole concedere solo 4,7 miliardi.
Con 12 voti contro 9 e 3 astenuti, la Commissione delle finanze del Nazionale ha deciso di segnalare a quella della politica di sicurezza che se la Svizzera acquista i Gripen, l'esercito dovrà poter disporre di 5 miliardi di franchi all'anno. È l'unico mezzo per garantirgli mezzi a sufficienza per acquistare il materiale bellico di cui ha ancora bisogno.
La Commissione si è anche pronunciata in favore del fondo per finanziare l'acquisto dei 22 apparecchi. Per 10 anni, il Consiglio federale lo alimenterà attingendo in media 300 milioni all'anno nel budget dell'esercito. Questo fondo consentirà agli avversari del Gripen - sinistra in primis - di impugnare il referendum. Con 15 voti contro 9, la Commissione non ha voluto citare esplicitamente i 3,126 miliardi nella legge sul fondo.