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Sintesi dell'articolo
«Schutz von Freiheit und Grundrechten kostet. Veränderte Gefahrenlage bringt neue staatliche Aufgabenstellung» (tedesco)
Autori
Quasi un abitante su tre, in Svizzera, condivide stereotipi antiebraici. Le istituzioni ebraiche sono sempre più spesso bersaglio di gruppi di estremisti. Le autorità, pur riconoscendo il bisogno di aumentare la protezione delle comunità ebraiche, asseriscono che mancano le basi legali per sostenere finanziariamente l’attuazione delle misure di sicurezza.
La situazione di accresciuto pericolo ha tuttavia generato anche nuovi compiti statali e con essi un maggior fabbisogno di risorse. Uno dei compiti principali di ogni Stato è proteggere i propri cittadini. Inoltre l’articolo 6 capoverso 2 della Convenzione quadro per la protezione delle minoranze nazionali garantisce alle comunità ebraiche la protezione da atti di violenza o di ostilità.
Tocca sia ai Cantoni che alla Confederazione garantire il diritto fondamentale alla protezione delle comunità ebraiche. La Confederazione non può astenersi dalle proprie competenze invocando la sovranità dei Cantoni in materia di polizia. Per ottemperare al loro dovere di protezione, la Confederazione e i Cantoni hanno certamente interesse a sostenere efficacemente le comunità ebraiche nell’attuazione di misure di protezione proprie. Questo significa versare contributi soprattutto laddove i corpi di polizia locali non possono fornire le necessarie prestazioni di sicurezza. È pertanto indispensabile che i poteri pubblici non si limitino a riconoscere il diritto fondamentale alla protezione delle comunità ebraiche, ma adempiano il loro obbligo anche dal punto di vista finanziario.