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I renani si sono qualificati agli ottavi di finale di Champions League grazie alla vittoria sul Karabakh. L'allenatore degli azeri ha però insinuato un complotto ai danni delle piccole squadre poco conosciute. Ecco il perché.
Grazie alla vittoria per 3-0 contro il Karabakh Agdam il Basilea si è assicurato il primo posto del suo gruppo nella Conference League ,e di conseguenza la qualificazione diretta agli ottavi di finale.
La squadra di Patrick Rahmen ha vinto grazie alle due reti del suo bomber brasiliano Artur Cabral oltre che ai diversi salvataggi del portiere Heinz Lindner, il quale ha salvato la sua porta in più di una circostanza.
Ma sarebbe potuta andare molto diversamente, perché dopo 65 secondi di gioco il Karabakh era andato in vantaggio: Ibrahima Wadji si è bevuto prima il difensore del Basilea Nasser Djiga, poi ha crossato al centro sui piedi di Abdellah Zoubir, completamente libero di concludere.
La palla ha scavalcato Lindner, ma dietro, ci ha pensato Sergio Lopez a liberare.
La palla aveva chiaramente attraversato la linea di porta, come si vede anche dalle immagini.
L'arbitro Fran Jovic non ha però assegnato il gol, e poiché in Conference League non c'è la VAR e nessun altro aiuto tecnologico sulla linea di porta, la decisione non è cambiata.
«In futuro mi aspetto altri errori così evidenti»
Al termine della sfida, dopo aver riguardato le immagini, l'allenatore del Karabakh, Gurban Gurbanov, ha sfogato tutta la sua frustrazione: «In futuro mi aspetto altri errori così evidenti. Perché? Beh - ho semplicemente notato negli ultimi anni che spesso sono i club più piccoli e meno conosciuti ad essere colpiti da decisioni sbagliate. Raramente capita ai grandi», ha spiegato a «20 Minuten» dopo il fischio finale.
«Non credo che potrà dormire tranquillamente stanotte - ha continuato Gurbanov riferendosi al direttore di gara - vorrei che anche l'arbitro giocasse in modo corretto».
«La fortuna sorride agli audaci»
Il portiere dell'FCB Heinz Lindner non può aver visto, come ammette lui stesso: «Non ho visto se la palla era dietro la linea. Il guardalinee probabilmente aveva una cattiva visione della situazione. Ho cercato di di prenderla, ma la palla mi è passata davanti. C'era ancora Sergio (Lopez n.d.r.) dietro di me: se ha calciato la palla dalla linea o se la palla era già dietro la stessa io non lo so. Penso che l'arbitro avrebbe potuto assegnare il gol. La fortuna sorride agli audaci».