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Il PPD si aspetta che il Consiglio federale comunichi chiaramente su quali punti vi sia margine di manovra nelle discussioni con l'UE dopo l'invio in consultazione, oggi, dell'accordo quadro tra Berna e Bruxelles.
"Solo in questo modo il dibattito politico interno può essere condotto in modo costruttivo e mirato fin dall'inizio", reagiscono i democristiani in una nota.
Il PPD analizzerà il progetto di accordo in modo approfondito, in particolare in una seduta di clausura del gruppo parlamentare alle Camere federali in gennaio, ed effettuerà una valutazione globale.
Un accordo quadro a scapito della sovranità o del mercato del lavoro svizzeri non è un'opzione praticabile e non troverà maggioranze nel Paese, avverte il partito, che insiste comunque sul suo sostegno alla via bilaterale tra Confederazione e UE.