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Una duecento mista da sogno. Per una Svizzera del nuoto che, infatti, torna infine a sognare. Dieci anni dopo l'ultima volta, da quel mese di marzo del 2008 in cui Flavia 'Fly' Rigamonti si mise al collo l'oro nei 1'500 all'Europeo di Eindhoven. Stavolta, l'impresa è di quel Jérémy Desplanches a cui il podio sembrava davvero promesso, e a cui il ginevrino che vive a Nizza guardava da tempo con avidità. E invece dalle corsie scozzesi è arrivato addirittura l'oro. Ed è un oro davvero brillante, siccome Desplanches ha dimostrato di essere il più forte di tutti, anche di quel Philip Heintz che – sulla carta – avrebbe dovuto essergli superiore. Invece il tedesco ha fermato i cronometri sull'1'57''83, alle spalle dello scatenato elvetico, che ha toccato il bordo della vasca dopo 1'57''04, ad appena 0,18 secondi dal primato nazionale che a lui stesso appartiene.
Per il nuoto rossocrociato, quella di Glasgow è la decima medaglia della storia agli Europei in vasca olimpica. Di queste, però, solo sei sono state conquistate in discipline che figurano nel programma dei Giochi: oltre agli ori di Desplanches e Rigamonti, si tratta dell'argento di Chantal Strasser negli 800 a Helsinki 2000 e dei bronzi di Stefan Volery sui 100 stile libero e di Etienne Dagon sur 200 rana nell'Europeo del 1985 e di quello festeggiato da Edgar Siegrist nei 100 dorso nel lontanissimo 1934.