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BERNA - Gli oppositori alla revisione della Legge federale sulla parità dei sessi hanno tempo fino al 7 aprile 2019 per raccogliere le 50'000 firme necessarie alla riuscita di un loro eventuale referendum. I termini sono stati pubblicati oggi sul Foglio federale.
I due rami del Parlamento hanno approvato la modifica della legge durante la recente sessione invernale delle Camere federali. In futuro, imprese con almeno 100 dipendenti dovranno far svolgere un'analisi sull'uguaglianza dei salari tra i sessi ogni quattro anni, facendola verificare da un organismo indipendente.
Tenendo conto di questa decisione, sarà lo 0,9% delle imprese, che rappresentano il 46% complessivo dei lavoratori, a dover redigere un rapporto sulla parità salariale. Le nuove disposizioni avranno inoltre una validità limitata: saranno soppresse dopo 12 anni.
Il progetto adottato dal Parlamento, che non prevede sanzioni per chi non rispetta la parità salariale, vuole promuovere un cambiamento di mentalità. L'autoregolazione del settore non ha infatti ancora dato i risultati sperati.
Oltre alla revisione della legge sulla parità dei sessi, sul Foglio federale sono stati fissati al 7 aprile anche altri termini referendari: entro questa data gli oppositori alla nuova Legge federale sugli stranieri e la loro integrazione oppure alla proroga della limitazione del numero di medici dovranno raccogliere le 50'000 firme necessarie alla riuscita di un loro eventuale referendum.