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BERNA - Il Consiglio federale ha approvato l'invio di al massimo quattro osservatori militari non armati per la missione dell'ONU nel Sudan (UNMIS). Questa missione non è competente per la regione del Darfur, precisa un comunicato odierno del Dipartimento federale della difesa (DDPS).
L'ONU ha chiesto alla Svizzera il 17 marzo di mettere a disposizione della missione in Sudan due osservatori militari. L'impiego di quest'ultimi avviene nell'ambito del servizio di promozione della pace non armato e spetta quindi al Consiglio federale approvarlo, aggiunge la nota.
Dopo oltre 20 anni di guerra, durante i quali sono morte oltre due milioni di persone e quattro milioni sono state cacciate, il governo centrale di Khartum e l'esercito di liberazione del Sudan meridionale hanno firmato nel gennaio del 2005 un trattato di pace. La missione dell'ONU ha il compito di sorvegliare l'applicazione di questa intesa.
Per la regione del Darfur è invece stata istituita una missione congiunta dell'ONU e dell'Unione africana con un mandato separato. Nel febbraio dello scorso anno il Consiglio federale ha approvato l'invio di osservatori militari non armati, ma visto che nel Darfur il rilascio di visti agli occidentali è ancora limitato, per il momento non vi sono Svizzeri in loco.
SDA-ATS