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La Croce Rossa Svizzera lamenta un calo delle donazioni di sangue in seguito alla diffusione del nuovo coronavirus. Solo la scorsa settimana, la diminuzione è stata del 10% e se questa tendenza dovesse continuare, vi è il rischio di una carenza di fornitura per gli ospedali.
La Croce Rossa, in una nota odierna, assicura che il sangue è donato unicamente da persone sane, ma le restrizioni associate al nuovo coronavirus hanno portato a un minor numero di donatori. È importante che la catena di approvvigionamento non si fermi: il sangue può infatti essere conservato solo per circa sei settimane, viene sottolineato.
Le necessità in questo ambito rimane impellente, ricorda il comunicato, precisando che in Svizzera sono necessarie ogni giorno circa 760 donazioni di sangue per soddisfare le esigenze sanitarie.
Il nuovo coronavirus non si trasmette attraverso il sangue, informa inoltre la Croce Rossa. Si raccomanda tuttavia a chiunque sia malato di rimanere a casa e di prendersi cura di sé prima di donare. Una persona positiva al coronavirus deve aspettare un mese dopo la scomparsa dei sintomi.