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Rischia di fallire definitivamente l'accordo germano-elvetico sul traffico aereo, volto a limitare l'inquinamento acustico provocato dai velivoli in avvicinamento a Zurigo che sorvolano il territorio tedesco. Sono necessarie trattative supplementari, ha detto oggi Winfried Kretschmann, presidente del Bundesrat, la Camera alta tedesca, in visita in Svizzera.
Kretschmann (Verdi), che è anche "governatore" della regione del Baden-Württemberg, ha indicato di aver accolto con favore la notizia dell'intesa tra Svizzera e Germania sulla limitazione del rumore degli aerei, per poi notare però che numerose questioni complesse - come le rotte, le altitudini di volo e il numero degli attraversamenti dei cieli del sud della Germania - non vengono regolate in modo chiaro.
L'intesa va quindi rielaborata, ha detto Kretschmann, che ha incontrato il presidente del Consiglio degli Stati Filippo Lombardi. Il "senatore" ticinese si è detto fiducioso, affermando che una soluzione verrà sicuramente raggiunto. La volontà c'è, da entrambi le parti, ma bisognerà avere pazienza.
Quanto alle discussioni sull'accordo fiscale tra Berna e Berlino, Kretschmann ha escluso che possano essere riavviate già nel corso di quest'anno, tenendo conto degli appuntamenti elettorali di fine settembre in Germania. L'ospite tedesco ha spiegato che le trattative in merito non sono andate in porto perché tra Svizzera e Germania vi sono forti divergenze sulla definizione di giustizia fiscale.
Ma i rapporti tra i due paesi, ha aggiunto, non sono assolutamente in crisi. Il fatto che Berlino, in un breve lasso di tempo, abbia respinto l'accordo fiscale e bloccato quello sul traffico aereo è solo "una coincidenza".
SDA-ATS