Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/168138

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere le procedure d'asilo delle persone provenienti da Paesi sicuri da persecuzioni ("safe countries") e da Paesi con una bassa quota di riconoscimento non appena il numero delle nuove domande d'asilo supera le 4000 al mese.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per essere in presenza di circostanze eccezionali ai sensi dell'articolo 55 LAsi, occorre, oltre all'arrivo di un numero eccezionalmente elevato di richiedenti l'asilo, anche un sovraffollamento duraturo delle strutture esistenti, che impedisce a tempo indeterminato di trattare le domande secondo la procedura ordinaria. Con 4000 nuove domande d'asilo al mese, nessuna delle due condizioni è adempiuta. Il Consiglio federale deve pertanto dapprima adottare misure in applicazione del diritto vigente e ricorrere alla clausola d'emergenza di cui all'articolo 55 LAsi soltanto come ultima ratio (cfr. parere del Consiglio federale del 2 settembre 2015 relativo alle mozioni del gruppo UDC 15.3645 e Föhn 15.3782 "Moratoria immediata in materia di asilo").</p><p>Il Consiglio federale ritiene inoltre che la misura proposta dall'autore della mozione sia incompatibile con la politica condotta dal Consiglio federale in materia d'asilo, come pure con la strategia di trattamento delle domande d'asilo applicata dalla SEM. Una tale misura impedirebbe infatti di trattare rapidamente le domande d'asilo poco motivate. Sarebbe quindi controproducente, poiché attirerebbe persone con poche probabilità di ottenere un titolo di soggiorno, che potrebbero restare in Svizzera dal deposito della domanda fino alla conclusione della loro procedura.</p><p>Il Consiglio federale ha adottato varie misure in previsione di un eventuale afflusso straordinario di richiedenti l'asilo in Svizzera. Nel 2012 ha adottato un piano d'emergenza che gli permetta di gestire e trattare situazioni particolari e straordinarie nel settore dell'asilo. Nel novembre 2015 ha inoltre delegato al capo del Dipartimento di giustizia e polizia (DFGP) e al capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) la responsabilità di convocare lo Stato maggiore speciale Asilo. Il 14 aprile 2016 il DFGP, il DDPS e il DFF hanno pure deciso, in collaborazione con la Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali delle opere sociali (CDOS) e la Conferenza delle direttrici e dei direttori dei dipartimenti cantonali di giustizia e polizia (CDDGP), i valori di riferimento della pianificazione d'emergenza per l'asilo. Nel marzo 2016 il Consiglio federale ha peraltro incaricato il DFF di illustrare in che modo un massimo di 2000 membri dell'esercito potrebbero in caso di necessità fornire un aiuto sussidiario al corpo delle guardie di confine.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.