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WASHINGTON - La metà dei cittadini adulti degli Stati Uniti ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino contro il coronavirus.
Lo ha riferito l'agenzia federale per la protezione della salute, i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). Da oggi, inoltre, tutti i maggiorenni del Paese sono ritenuti idonei a ricevere il vaccino, secondo il cronoprogramma annunciato dal presidente Joe Biden. Gli ultimi Stati ad aprire i centri vaccinali a tutta la popolazione sono stati Rhode Island, New Jersey, Hawaii, Oregon, Vermont e Massachusetts.
I vaccinati
Sono oltre 131 milioni le persone alle quali è stata somministrata almeno una dose del siero, mentre 84,3 milioni di persone sono state completamente immunizzate. Negli Usa vengono iniettate mediamente 3,2 milioni di dosi al giorno, in crescita rispetto alla media di 2,5 milioni del mese di marzo. L'accelerazione ha permesso di anticipare al 19 aprile il termine per l'apertura della campagna vaccinale a tutti gli adulti: la data limite era stata inizialmente fissata da Biden al 1° maggio. I media Usa calcolano che l'obiettivo di somministrare 200 milioni di dosi nei primi 100 giorni del mandato è assolutamente alla portata.
La dottoressa Nandita Mani, direttore medico associato per la prevenzione e il controllo delle infezioni presso il Centro Medico dell'Università di Washington, ha commentato al New York Times: «È davvero storico che abbiamo già raggiunto questo traguardo».
I dati
Gli Stati Uniti sono, com'è noto, la nazione con il più alto numero di contagi e decessi dell'intero pianeta, stando ai dati raccolti dalla Johns Hopkins University: sono 31,67 milioni i positivi accertati, con oltre 567mila morti.
La metà dei cittadini adulti degli Stati Uniti ha ricevuto almeno la prima dose del vaccino contro il coronavirus.