Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/71741

<h2>SubmittedText<h2><p>Il "credito alberghiero svizzero" non rappresenta più, per strutture e norme, il motore dell'economia alberghiera. Il settore turistico e in particolare il ramo alberghiero è in profonda crisi. Ogni anno, in tutto il Paese, un rilevante numero di hotel viene trasformato in appartamenti che vengono occupati da un numero inferiore di persone rispetto alla reale capienza; ciò genera un numero di cosiddetti "letti freddi" che destabilizzano economicamente i comuni che vivono principalmente di turismo. Il settore alberghiero non ha attrattiva.... Alla luce di questa situazione, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È disponibile a occuparsi di una revisione della legge "credito alberghiero" che vada nel senso di quella sulla nuova politica regionale (NPR)?</p><p>2. È d'accordo nell'incentivare la creazione di posti di lavoro nelle zone periferiche nell'ottica di una competitività globale del Paese e di una coesione nazionale?</p><p>3. Può esaminare ed elaborare una griglia comparativa dei sistemi utilizzati dai nostri concorrenti diretti, quali l'Austria, l'Italia del Nord, la Francia alpina e la Germania del Sud?</p><p>4. È d'accordo di modernizzare il "credito alberghiero", adeguarlo ai bisogni contemporanei e trasformarlo per poter effettuare prestiti a interessi zero, quali gli attuali prestiti LIM?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In merito alle domande poste nel testo dell'interpellanza, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. La legge federale sulla promozione del settore alberghiero (RS 935.12) è stata recentemente oggetto di revisione; sulla base di quanto constatato finora, dal momento della sua entrata in vigore, avvenuta tre anni or sono, la legge si è dimostrata efficace. Essa corrisponde all'orientamento generale seguito dalla nuova politica regionale. All'articolo 1 viene stabilito il principio della competitività in relazione alle aziende che beneficiano dei crediti. I mutui concessi dalla Società svizzera di credito alberghiero (SCA) sono finalizzati alla promozione dell'imprenditorialità e dell'innovazione. Il perimetro delle regioni turistiche è stato mantenuto, allo scopo di concentrare l'impiego delle limitate risorse nelle aree dove ciò risulta maggiormente necessario.</p><p>2. Il settore alberghiero richiede molta manodopera. Rispetto a quanto avviene negli altri rami economici, gli aiuti al settore alberghiero contribuiscono alla creazione di un numero maggiore di posti di lavoro. Limitando le misure di promozione alle aree caratterizzate da un turismo stagionale, si può garantire che il denaro pubblico giunga alle regioni turistiche lacustri e montane. In questo modo, si rafforza la loro competitività sul piano internazionale contribuendo alla coesione nazionale. </p><p>3. Lo studio della concorrenza internazionale necessita di continuità e non concerne unicamente gli strumenti di promozione pubblica. La SCA segue attentamente gli sviluppi in atto in Svizzera e all'estero. Negli ultimi anni, i programmi di promozione pubblica adottati dagli Stati limitrofi non hanno subito modifiche importanti. Tuttavia, la politica in materia di turismo seguita dal Consiglio federale tiene conto soprattutto delle richieste che giungono dai mercati internazionali e soltanto in misura minore dei programmi di promozione dei singoli Stati limitrofi.</p><p>4. Secondo gli articoli 3 e 4 della legge sulla promozione del settore alberghiero, alla SCA viene attribuito il compito di concedere mutui produttivi di interessi. Conformemente all'articolo 8, la società stabilisce saggi d'interesse per quanto possibile favorevoli. Mutui esenti da interessi, sull'esempio della legge sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane, non sono possibili. Essi potrebbero certamente rafforzare gli aspetti di incentivazione dello strumento in esame: tuttavia, produrrebbero eccessive distorsioni della concorrenza nel settore, poiché la grande maggioranza delle aziende è tenuta al pagamento degli interessi sul capitale di prestito.</p>  Risposta del Consiglio federale.