Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/899

Un imam ne avrebbe celebrato una dozzina nella moschea della Casa delle religioni. Il responsabile si dice scioccato.
Berna – Un imam avrebbe celebrato una serie di matrimoni forzati nella moschea della Casa delle religioni a Berna. I casi sono stati resi pubblici stasera dalla radiotelevisione svizzerotedesca SRF: secondo le ricerche dell’emissione "Echo der Zeit", ciò sarebbe accaduto una dozzina di volte.
Secondo i primi accertamenti, l’imam non ha sempre controllato se le basi per un matrimonio religioso fossero soddisfatte, replica in un comunicato la Casa delle religioni. L’istituzione condanna fermamente questa prassi illecita, ma aggiunge di non essere a conoscenza di casi in cui vi sia stato un contesto di coercizione.
Dal canto suo, il responsabile dell’associazione musulmana di Berna Mustafa Memeti si dice scioccato e parla di uno sfruttamento improprio della moschea. Visto quanto emerso, si può dedurre che l’associazione musulmana non sia sufficientemente consapevole del quadro legale, precisa la Casa delle religioni.
Quest’ultima prende le distanze da qualsiasi forma di matrimonio forzato. Esso si fonda in effetti su "atteggiamenti patriarcali obsoleti che sono in contraddizione con il nostro approccio di base", si legge nella presa di posizione. La questione sarà discussa approfonditamente dai vertici dell’istituzione interreligiosa per chiarire le misure necessarie da prendere "affinché tali pratiche non si verifichino".