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L'esercito appoggerà anche fra il 2016 e il 2018 il canton Grigioni per i compiti di sicurezza legati al Forum economico mondiale (WEF) di Davos. Lo ha deciso oggi il Consiglio nazionale con 132 voti contro 35 e 13 astenuti. Il testo è definitivamente approvato.
Jakob Büchler (UDC/SG), a nome della commissione, ha dichiarato che l'annuale WEF non potrebbe svolgersi senza l'appoggio dell'esercito. Si tratta di un evento importante per la Svizzera, in cui si incontrano personalità provenienti da tutto il mondo. La sicurezza deve pertanto essere garantita con una importante presenza di militi.
Secondo Pierre-Alain Fridez (PS/JU), invece, le contestazioni sono fortemente diminuite negli ultimi anni e ci sono meno rischi. "Non contestiamo la necessità di sicurezza", ma è soprattutto la polizia che dovrebbe occuparsi di questa missione. Di conseguenza, le spese dovrebbero andare maggiormente a carico del canton Grigioni e degli organizzatori del WEF.
A insidiare il testo vi erano due proposte di minoranza. La prima - respinta con 126 voti contro 45 - chiedeva l'abbassamento del numero di militi da 5000 a 3000, mentre la seconda - bocciata con 130 voti contro 49 - domandava che un terzo delle spese venisse coperto dai Grigioni e dagli organizzatori del WEF.
Il consigliere federale Ueli Maurer ha tranquillizzato i deputati, ricordando che la cifra di militi presenti non è decisa in base alla routine, ma è sempre scelta analizzando attentamente la situazione e i bisogni di sicurezza. Inoltre, il WEF è un ottimo esercizio pratico per l'esercito.
SDA-ATS