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<h2>SubmittedText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nel quadro dei negoziati su accordi di libero scambio, spesso si creano attriti su questioni agricole. L’importazione di prodotti agricoli, consentita da questi accordi, esercita una pressione enorme sui prodotti agricoli svizzeri, sull’agricoltura e sugli attori della filiera agroalimentare.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial"> </span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Per porre fine a tale situazione e consentire alla nostra industria d’esportazione di soddisfare le esigenze del mercato internazionale, il Consiglio federale è incaricato di escludere l’agricoltura dagli accordi di libero scambio.</span></p></div><h2>FederalCouncilResponseText<h2><div><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">La filiera agroalimentare è un comparto importante dell’economia svizzera ed è già ampiamente integrato nei flussi commerciali internazionali, sia che si tratti dell’acquisto di mezzi di produzione come alimenti per animali o dell’esportazione di derrate alimentari come la cioccolata o il formaggio. Avendo un grado di autoapprovvigionamento del 53</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento, la Svizzera non può fare a meno di importare prodotti agricoli dall’estero. Analogamente agli altri comparti economici, diversi settori della filiera agroalimentare beneficiano di un migliore accesso al mercato nel quadro degli accordi di libero scambio (ALS). Sebbene nel 2023 le esportazioni agricole globali siano leggermente diminuite rispetto al record dell’anno precedente, il Consiglio federale ha registrato una crescita del 15</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento negli ultimi dieci anni. La Svizzera ha quindi grande interesse a concordare anche in futuro un migliore accesso al mercato per i prodotti agricoli in quanto ne beneficiano non solo i produttori di specialità e di prodotti di qualità, ma anche i fornitori.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">I prodotti agricoli rientrano tra i principali interessi di esportazione di molti Paesi con cui la Svizzera ha intavolato negoziati per ALS. Tali Paesi hanno determinate aspettative al riguardo. Per concludere un accordo è indispensabile considerare gli interessi economici di entrambe le parti. L’esclusione dei prodotti agricoli non sarebbe accettata dai nostri partner negoziali e impedirebbe quindi la conclusione di nuovi ALS. Ciò danneggerebbe l’economia svizzera perché renderebbe più difficile l’apertura di nuovi mercati interessanti. Inoltre, gli esportatori svizzeri sarebbero svantaggiati rispetto ai concorrenti dei Paesi che hanno stipulato ALS con i rispettivi partner commerciali. In questo contesto, anche la normativa dell’OMC stabilisce che gli ALS devono coprire in linea di massima tutti gli scambi commerciali. Una completa esclusione del settore agricolo non sarebbe quindi compatibile con il diritto dell’OMC.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Nei negoziati su ALS la Svizzera si assicura che le concessioni nel settore agricolo siano compatibili con i principi della politica agricola e sopportabili per il settore agricolo. Questo approccio è ribadito anche nei mandati negoziali adottati previa consultazione delle commissioni parlamentari competenti e dei Cantoni.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:0pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Anche i rappresentanti del settore agricolo vengono regolarmente informati sui negoziati e coinvolti nello sviluppo di possibili soluzioni caso per caso. Il contingente di vino rosso per il Cile non è di 15</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">milioni di litri come indicato, ma è limitato a 1,5</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">milioni di litri o 15</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">000 ettolitri. Si tratta di una cifra inferiore alle importazioni dal Cile negli ultimi cinque anni e corrisponde a circa l’1</span><span style="font-family:Arial">&#xa0;</span><span style="font-family:Arial">per cento delle importazioni totali di vino rosso.</span></p><p style="margin-top:0pt; margin-bottom:6pt; line-height:150%; widows:0; orphans:0; font-size:11pt"><span style="font-family:Arial">Essendo una piccola economia aperta all’esterno, con un mercato interno ristretto, la Svizzera ha bisogno di accedere ai mercati esteri per mantenere la sua prosperità. Gli ALS sono uno strumento importante a tal fine e in tempi di crescenti tensioni geopolitiche e di prospettive economiche incerte diventano ancora più importanti. Aprono nuovi mercati e consentono di diversificare le catene del valore, rafforzando la resilienza dell’economia. La Svizzera è riuscita a creare una delle reti più estese di ALS, senza che ciò abbia inciso sull’agricoltura elvetica. Accogliere la presente mozione ostacolerebbe la conclusione di nuovi ALS, danneggiando così l’economia svizzera.</span></p></div><br><br>Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.