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Niente inchiesta approfondita contro l'importatore di veicoli AMAG, che era stato accusato di discriminare i concessionari indipendenti.
Lo ha fatto sapere stamane la Commissione della concorrenza (COMCO) al termine di una indagine preliminare avviata nel 2014 in seguito a una denuncia di vari concessionari, secondo i quali il gigante AMAG tenterebbe di estrometterli dal mercato con l'obiettivo di rafforzare la propria posizione nella vendita di autoveicoli nuovi.
AMAG importa in Svizzera autoveicoli dei marchi del gruppo Volkswagen e li rivende come grossista sia ai garage “Retail” (AMAG Automobil und Motoren AG, appartenenti al gruppo AMAG), sia a concessionari indipendenti. Tra le due categorie, secondo la COMCO, non vi è comunque discriminazione, visto che ad entrambe vengono applicate le stesse condizioni.
La COMCO ha anche esaminato la conformità della rescissione di diversi contratti di distribuzione e riparazione, che secondo l'inchiesta è avvenuta nel rispetto delle norme in termini di preavviso. In questo contesto, la Segreteria della COMCO raccomanda comunque ad AMAG di collaborare in futuro anche con le officine di riparazione che non sono attive nella distribuzione.