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Il Ministero pubblico della Confederazione ha ricevuto una denuncia contro ignoti inerente la vicenda dell'acquisto di mascherine a prezzi troppo elevati.
È ancora “fresco” il comunicato stampa del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), giunto ieri, in cui si comunicavano gli esiti degli accertamenti della Revisione interna del DDPS inerenti l’acquisto di mascherine da parte dell’esercito lo scorso anno. I revisori, spiegava il comunicato, erano giunti alle conclusioni che “il mandato del Consiglio federale è stato adempiuto e che sussistono chiare indicazioni secondo cui il DDPS ha acquistato mascherine igieniche e mascherine di protezione delle vie respiratorie con un elevato grado di plausibilità a prezzi di mercato”. La revisione interna aveva formulato varie raccomandazioni, “tra cui la verifica della qualità, il rispetto dell’ordinamento delle competenze e i controlli del processo di acquisto”.
Della vicenda dovrà occuparsi però anche il Ministero pubblico della Confederazione che come riferito dai giornali di Tamedia, ha ricevuto una denuncia contro ignoti in merito all’acquisto di mascherine. Le ipotesi di reato su cui si indagherebbe, riferisce Tamedia, sarebbero quelle di abuso d'autorità, infedeltà nella gestione pubblica, falsità in atti e corruzione. L’MPC ha confermato all’Ats la ricezione della denuncia e ora l’MPS verificherà se i sospetti sono sufficienti per aprire un procedimento penale.