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Se fa bello aumentano gli infortuni del tempo libero perché si fanno più attività all'aperto. È quanto confermano i dati, pubblicati oggi, del Servizio centrale delle statistiche dell'assicurazione contro gli infortuni gestito dalla Suva. In particolare nel 2011 gli incidenti non professionali hanno superato per la prima volta il mezzo milione (509 790), segnando un aumento del 2,6% rispetto all'anno precedente.
La statistica degli infortuni mostra un chiaro nesso tra bel tempo e incidenti extralavorativi durante i mesi primaverili ed estivi, rileva la Suva. In particolare tra aprile e settembre dell'anno scorso vi sono state in genere più giornate di bel tempo che nel 2010. Con le temperatura è aumentato anche il numero di infortuni non professionali, in quanto più gente ha praticato attività all'aria aperta.
Invece nel periodo autunno-inverno il rapporto si capovolge. Se le temperature salgono, si pratica meno sport sulla neve e diminuisce la frequenza degli infortuni. Se le temperature invece scendono il terreno diventa più scivoloso per il ghiaccio e aumenta il pericolo di cadute o incidenti stradali.
Da notare che l'anno scorso è aumentato dell'1,9% a 271'945 casi anche il numero degli infortuni professionali. l'incremento è comunque inferiore alla crescita dell'occupazione, che è stata del +2,5. Gli infortuni subiti da disoccupati sono scesi del 18,7% (14'856), ma ciò è dovuto soprattutto al calo delle persone senza lavoro, conclude la Suva.