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D'ora in poi gli assembramenti di oltre cinque persone sono vietati. Le raccomandazioni concernenti l'igiene e il distanziamento sociale diventano poi obbligatorie: i datori di lavoro dell'edilizia e dell'industria sono obbligati a rispettarle.
Le aziende che non lo faranno potranno essere chiuse. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale per lottare contro l'epidemia di coronavirus.
Il governo "esorta" inoltre la popolazione a restare a casa, in particolare le persone malate o che hanno più di 65 anni. Raccomanda di uscire soltanto se si deve andare a lavorare o per recarsi dal medico, in farmacia, a fare la spesa oppure o per aiutare qualcuno.
Lo scopo di tutte le misure fin qui adottate è proteggere le persone particolarmente a rischio. Occorre inoltre evitare di sovraccaricare ulteriormente le unità di cure intensive negli ospedali.
Queste misure, a detta dell'esecutivo, non "vengono ancora rispettate in modo sufficientemente rigoroso". Da qui il motivo di vietare gli assembramenti di oltre cinque persone nello spazio pubblico, sentieri e parchi compresi. In caso di non rispetto la polizia può infliggere una multa disciplinare.
Sul fronte dell'edilizia, i cantieri possono rimanere aperti, ma i datori di lavoro sono obbligati a rispettare le raccomandazioni dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) concernenti l'igiene e il distanziamento sociale. Ciò significa in particolare limitare il numero delle persone presenti nei cantieri o nelle aziende e ad adeguare l'organizzazione del lavoro.
I datori di lavoro devono inoltre evitare gli assembramenti di oltre cinque persone nei locali per la pausa e nelle mense. Ai cantoni viene data la facoltà di chiudere singoli cantieri o aziende che non rispettano gli obblighi.
Nell'ordinanza COVID-19 il Consiglio federale ha anche vietato gli interventi non urgenti negli ospedali e autorizzato i fornitori di servizi postali a consegnare alla popolazione sette giorni su sette i generi alimentari e gli oggetti d'uso quotidiano ordinati su internet.
Per fornire appoggio alle autorità civile, oltre che all'esercito interverrà anche la protezione civile. Il governo ha messo a disposizione dei Cantoni un contingente di al massimo 850'000 giorni di servizio.
D'intesa con il servizio d'appoggio dell'esercito, il contingente è limitato fino alla fine di luglio. Le decisioni concernenti gli incarichi concreti, la convocazione dei militi a livello operativo e lo svolgimento degli interventi rimangono di competenza dei Cantoni.
L'idea è di supportare in particolare la sanità pubblica e gli istituti di cura nell'assistere gli anziani e le persone bisognose di cure durante i trattamenti ambulatoriali, nella distribuzione dei pasti o nel fornire servizi di trasporto. La protezione civile assumerà inoltre compiti di soccorso e assistenza e fornirà appoggio nell'ambito della logistica.
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