Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01213.jsonl.gz/579

PECHINO - Non esiste «un'opzione migliore»di quella della cooperazione tra Cina e Stati Uniti: è il messaggio che l'ambasciatore cinese negli Usa, Cui Tiankai, ha ribadito a Washington in un evento tenuto per celebrare i 40 anni delle relazioni bilaterali e il Capodanno cinese, al quale ha anche partecipato il segretario al Commercio americano Wilbur Ross.
Cui, nel resoconto dell'agenzia Nuova Cina, ha affermato che la storia ha dimostrato come la cooperazione sia nell'interesse di entrambi i Paesi, osservando che la cosiddetta «separazione» tra le due parti avrebbe effetti disastrosi non soltanto per entrambe le economie, ma per il mondo intero.
Le parole di Cui sono maturate a pochi giorni dalla nuova missione a Pechino per risolvere il dossier sul commercio che il segretario al Tesoro Robert Mnuchin e il Rappresentante sul commercio Robert Lighthizer hanno concordato per la prossima settimana.
Cina e Usa dovrebbero gestire nel modo più appropriato le differenze e provare a soddisfare i rispettivi interessi e timori, avendo come riferimento il fatto che il mondo necessita che i due partner lavorino insieme più di quanto fatto finora, ha aggiunto Cui, figura primaria nel complesso negoziato in corso tra Pechino e Washington.
Secondo il diplomatico, l'interscambio giornaliero bilaterale è attualmente di oltre 1,5 miliardi di dollari, mentre più di 14.000 persone viaggiano ogni giorno tra i due Paesi per lavoro, studio o semplicemente per turismo.
Allo stato, inoltre, ci sono 50 gemellaggi tra Stati Usa e province cinesi, con quelli tra città saliti invece a quota 227.
Le relazioni bilaterali sono state formalmente riallacciate tra la Repbblica popolare e gli Usa il primo gennaio del 1979.