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Un progetto di legge per punire lo «stalking»
Lo «stalking» deve essere punito. Ne è convinta la Commissione degli affari giuridici del Nazionale, che ha posto oggi in consultazione un progetto preliminare per inserire nel Codice penale questo comportamento intenzionalmente e ripetutamente minaccioso per chi lo subisce.
Stando alla commissione, il fatto di seguire o minacciare insistentemente una persona ne limita la libertà e ne condiziona le abitudini di vita, incutendo paura.
La commissione auspica quindi che in futuro tali comportamenti, qualificati come «atti persecutori», siano contemplati in maniera distinta nel Codice penale e nel Codice penale militare e puniti con una pena detentiva sino a tre anni o con una pena pecuniaria, indica una nota odierna dei servizi parlamentari.
Con questa aggiunta, la commissione intende rafforzare la protezione penale delle vittime di violenza da affiancare agli strumenti di diritto civile esistenti, attuando così la sua iniziativa parlamentare («Includere lo stalking nelle fattispecie del Codice penale»). Le modifiche proposte soddisfano inoltre i requisiti della Convenzione di Istanbul, che la Svizzera ha ratificato.
La consultazione si concluderà il 16 settembre 2023. Per questa procedura i servizi del Parlamento si avvarranno della collaborazione dell'Ufficio federale di giustizia, precisa ancora la nota.