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Incarto n. 15.2013.68 Lugano 26 luglio 2013 EC In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Jaques e Epiney-Colombo segretario: Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 7 luglio 2013 di RI 1 contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento del 2 luglio 2013 nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse contro il ricorrente da 1. PI 1 rappr. dall’RA 1 2. PI 2 rappr. dal RA 2 viste le osservazioni: – 18 luglio 2013 del PI 2, __________; – 23 luglio 2013 dell’CO 1 esaminati atti e documenti; ritenuto in fatto: A. Nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse dallo PI 1 e dal PI 2 contro RI 1 il 2 luglio 2013 l’CO 1 ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti del debitore, determinando il suo minimo d’esistenza mensile in fr. 3’760.00, sulla base del seguente conteggio: Introiti Debitore fr. 6 '228.15 70.17% Contr. moglie fr. 2'648.00 29.63% Totale mensile fr. 8 '876.15 Minimo di esistenza Importo di base fr. 1 '700.00 Ass. diverse fr. 204.00 Locazione fr. 1'450.00 Cassa malati fr. 942.80 Trasferte fr. 150.00 Pasti fuori domicilio fr. 211.00 Cong. Risc. + CM fr. 250.00 Abiti lav. + sp. med. fr. 450.00 Totale deduzioni fr. 5 '357.80 Quota del debitore fr. 3'760.00 70.17% L’Ufficio ha pertanto pignorato presso il datore di lavoro dell’escusso la parte del salario eccedente il minimo di esistenza di fr. 3'760.00 mensili. B. Con ricorso 8 luglio 2013 RI 1 ha chiesto di includere nella determinazione del suo minimo esistenziale l’importo di fr. 1'000.00 che egli corrisponde attualmente alla __________ per il rimborso di un prestito concessogli da quest’ultima. C. Delle osservazioni 18 luglio 2013 del PI 2 e 23 luglio 2013 dell’CO 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito. Considerato in diritto: 1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del debitore, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia ( DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea 2010, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). Anche la questione della pignorabilità va esaminata d’ufficio. 2. Nell'ambito del pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF; DTF 117 III 61 ss.; Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea 2010, n. 9 ad art. 91). Gli uffici sono tenuti a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che le deve sottoscrivere. L’ufficio di esecuzione nell’allestimento del verbale di pignoramento deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche sulla base di semplici asserzioni del creditore (cfr. Lebrecht, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 91), se non quando vi siano indizi concreti in tale senso. 3. Per il calcolo del minimo di esistenza va considerato il minimo di esistenza concreto ed oggettivo del debitore e della sua famiglia, non quello confacente al loro ceto e tenore di vita abituale. Solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che del creditore ( DTF 119 III 71 cons. 3b e rif. ivi). 4. Per quanto riguarda il prospettato conteggio nella determinazione del minimo vitale di fr. 1’000.00 mensili per il pagamento di interessi rispettivamente per il rimborso di un prestito bancario, va evidenziato che perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa norma di legge in tale senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo che determinati creditori sono privilegiati di fatto nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa dell’escusso ( DTF 112 III 18). Tale indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile in base agli articoli 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari. È di tutta evidenza che la deduzione prospettata dal ricorrente per il pagamento di interessi rispettivamente per il rimborso di un prestito bancario, importo che l’escusso neppure pretende essere dovuto a creditori privilegiati, non può entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore pretende sia concesso all’istituto bancario. Abbondanzialmente si rileva altresì che non vi sarebbe alcuna garanzia che gli importi di cui si chiede la deduzione vengano effettivamente versati ai creditori. 5. Ne discende che il ricorso va respinto. Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF). Per questi motivi, richiamati gli art. 17, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a: – ; – ; –. Comunicazione all’CO 1. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Incarto n. 15.2013.68 Incarto n. 15.2013.68

Incarto n. Lugano 26 luglio 2013 EC Lugano

Lugano 26 luglio 2013

EC

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Pellegrini, presidente, Jaques e Epiney-Colombo Pellegrini, presidente,

Pellegrini, presidente, Jaques e Epiney-Colombo

Jaques e Epiney-Colombo segretario: segretario:

segretario: Cassina, vicecancelliere Cassina, vicecancelliere

Cassina, vicecancelliere statuendo sul ricorso 7 luglio 2013 di

statuendo sul ricorso 7 luglio 2013 di RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento del 2 luglio 2013 nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse contro il ricorrente da

l’operato dell’CO 1 e meglio contro il verbale di pignoramento del 2 luglio 2013 nelle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse contro il ricorrente da 1. PI 1 rappr. dall’RA 1 2. PI 2 rappr. dal RA 2 1. PI 1

1. PI 1 rappr. dall’RA 1

rappr. dall’RA 1 2. PI 2

2. PI 2 rappr. dal RA 2

rappr. dal RA 2 viste le osservazioni:

– 18 luglio 2013 del PI 2, __________;

– 23 luglio 2013 dell’CO 1

esaminati atti e documenti;

ritenuto

in fatto:

A. Nell’ambito delle esecuzioni n. __________ e n. __________ promosse dallo PI 1 e dal PI 2 contro RI 1 il 2 luglio 2013 l’CO 1 ha proceduto al pignoramento del reddito nei confronti del debitore, determinando il suo minimo d’esistenza mensile in fr. 3’760.00, sulla base del seguente conteggio:

Introiti

Introiti Debitore fr. 6 '228.15 70.17%

Debitore fr. 6 '228.15 70.17% Contr. moglie fr. 2'648.00 29.63%

Contr. moglie fr. 2'648.00 29.63% Totale mensile fr. 8 '876.15

Totale mensile fr. 8 '876.15 Minimo di esistenza

Minimo di esistenza Importo di base fr. 1 '700.00

Importo di base fr. 1 '700.00 Ass. diverse fr. 204.00

Ass. diverse fr. 204.00 Locazione fr. 1'450.00

Locazione fr. 1'450.00 Cassa malati fr. 942.80

Cassa malati fr. 942.80 Trasferte fr. 150.00

Trasferte fr. 150.00 Pasti fuori domicilio fr. 211.00

Pasti fuori domicilio fr. 211.00 Cong. Risc. + CM fr. 250.00

Cong. Risc. + CM fr. 250.00 Abiti lav. + sp. med. fr. 450.00

Abiti lav. + sp. med. fr. 450.00 Totale deduzioni fr. 5 '357.80

Totale deduzioni fr. 5 '357.80 Quota del debitore fr. 3'760.00 70.17%

Quota del debitore fr. 3'760.00 70.17% L’Ufficio ha pertanto pignorato presso il datore di lavoro dell’escusso la parte del salario eccedente il minimo di esistenza di fr. 3'760.00 mensili.

B. Con ricorso 8 luglio 2013 RI 1 ha chiesto di includere nella determinazione del suo minimo esistenziale l’importo di fr. 1'000.00 che egli corrisponde attualmente alla __________ per il rimborso di un prestito concessogli da quest’ultima.

C. Delle osservazioni 18 luglio 2013 del PI 2 e 23 luglio 2013 dell’CO 1 si dirà, per quanto necessario, in seguito.

Considerato

in diritto:

1. Nel procedere al sequestro o al pignoramento del reddito del debitore, le autorità di esecuzione sono tenute ad accertare d’ufficio le circostanze determinanti al momento dell’esecuzione del sequestro o del pignoramento, ossia il reddito del debitore e il fabbisogno suo o della sua famiglia ( DTF 112 III 21; 108 III 12; 106 III 13; Vonder Mühll, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea 2010, n. 17 ad art. 93), ritenuto che delle successive modifiche della situazione potrà essere tenuto conto soltanto mediante riesame del pignoramento (DTF 108 III 13). Anche la questione della pignorabilità va esaminata d’ufficio.

DTF Vonder Mühll 2. Nell'ambito del pignoramento l'escusso deve informare esaurientemente l'ufficio circa la sua sostanza e il suo reddito, fintanto che questi non siano sufficienti a coprire tutte le esecuzioni che partecipano al pignoramento (cfr. art. 91 cpv. 1 n. 2 LEF; DTF 117 III 61 ss.; Lebrecht, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea 2010, n. 9 ad art. 91). Gli uffici sono tenuti a verbalizzare le dichiarazioni dell'escusso, che le deve sottoscrivere. L’ufficio di esecuzione nell’allestimento del verbale di pignoramento deve di regola attenersi alle indicazioni fornite dal debitore e non è tenuto ad effettuare ulteriori ricerche sulla base di semplici asserzioni del creditore (cfr. Lebrecht, op. cit., n. 12 e 13 ad art. 91), se non quando vi siano indizi concreti in tale senso.

DTF Lebrecht Lebrecht 3. Per il calcolo del minimo di esistenza va considerato il minimo di esistenza concreto ed oggettivo del debitore e della sua famiglia, non quello confacente al loro ceto e tenore di vita abituale. Solo in questo modo è infatti possibile tenere conto sia degli interessi del debitore che del creditore ( DTF 119 III 71 cons. 3b e rif. ivi).

DTF 4. Per quanto riguarda il prospettato conteggio nella determinazione del minimo vitale di fr. 1’000.00 mensili per il pagamento di interessi rispettivamente per il rimborso di un prestito bancario, va evidenziato che perché si diano privilegi in diritto di determinati creditori occorre un’espressa norma di legge in tale senso. La giurisprudenza del Tribunale federale ha attenuato il rigore di questo principio stabilendo che determinati creditori sono privilegiati di fatto nel senso che, in caso di pignoramento di salario e di redditi, il debitore è autorizzato ad eseguire interamente le proprie obbligazioni nei loro confronti: è questo il caso in particolare per il venditore di generi alimentari, per il fornitore di beni indispensabili alla sopravvivenza o all’esercizio del lavoro del debitore e per il locatore di locali indispensabili per l’esercizio dell’attività lucrativa dell’escusso ( DTF 112 III 18).

DTF Tale indirizzo giurisprudenziale concretizza l’intento del legislatore di lasciare all’escusso e alla sua famiglia quanto è assolutamente indispensabile in base agli articoli 92 e 93 LEF per soddisfare i bisogni più elementari.

È di tutta evidenza che la deduzione prospettata dal ricorrente per il pagamento di interessi rispettivamente per il rimborso di un prestito bancario, importo che l’escusso neppure pretende essere dovuto a creditori privilegiati, non può entrare in linea di conto per il calcolo del minimo vitale: alla luce dei principi giurisprudenziali richiamati, nulla giustifica il privilegio che il debitore pretende sia concesso all’istituto bancario.

Abbondanzialmente si rileva altresì che non vi sarebbe alcuna garanzia che gli importi di cui si chiede la deduzione vengano effettivamente versati ai creditori.

5. Ne discende che il ricorso va respinto.

Non si prelevano spese (art. 61 cpv. 2 lett. a OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF).

Per questi motivi,

richiamati gli art. 17, 93 LEF; 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF

pronuncia:

1. Il ricorso è respinto.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

3. Notificazione a:

– ; – ; –. – ;

– ; – ;

– ; –.

–. Comunicazione all’CO 1.

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro 10 (dieci) giorni dalla notificazione, rispettivamente entro 5 (cinque) giorni dalla notificazione nel caso in cui la decisione impugnata è stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria.