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Negli ultimi cinque anni la CPI, istituita dal Consiglio federale il 5 novembre 2014, ha esaminato gli internamenti amministrativi, ossia una componente importante delle misure coercitive a scopo assistenziale e dei collocamenti extrafamiliari prima del 1981. Nel corso di quest’anno la Commissione ha pubblicato 10 volumi con i risultati della sua ricerca. Il 2 settembre 2019 a Berna il presidente della CPI, l’ex consigliere di Stato Dr. Markus Notter (ZH), ha consegnato alla consigliera federale Karin Keller‑Sutter il rapporto finale della Commissione, comprese le sue raccomandazioni, destinato al Consiglio federale. La CPI consiglia di adottare altre misure per portare avanti il processo riabilitativo già avviato.
Il processo di riparazione e analisi non è ancora finito
Al momento le Camere federale stanno intensificando gli sforzi legati alla riparazione: si tratta da un lato di annullare le norme di legge secondo cui il contributo di solidarietà in determinati casi rientra nel patrimonio rilevante per il calcolo delle prestazioni complementari; dall’altro alcuni interventi parlamentari pendenti chiedono di sopprimere o prorogare (oppure ristabilire) il termine per la presentazione di domande per un contributo di solidarietà.
Il Consiglio federale condivide l’opinione della CPI secondo cui il processo di riparazione e di analisi non termina con il versamento dei contributi di solidarietà. Pertanto considera fondamentali questi sforzi in parte chiesti anche nelle raccomandazioni della CPI e attuerà rapidamente eventuali decisioni del Parlamento. Il Consiglio federale è inoltre del parere che l’accento del processo di riparazione vada ora posto su un potenziamento del sostegno finanziario di progetti di aiuto reciproco e sulla diffusione dei risultati della ricerca, il che corrisponde anche al senso e allo spirito delle raccomandazioni della CPI.
Versamento dei contributi di solidarietà
Allo scadere del termine di inoltro (fine marzo 2018), l’UFG aveva ricevuto 9018 domande per un contributo di solidarietà di 25 000 franchi per vittima. Tutte le domande verranno elaborate entro la fine del 2019 di modo che i contributi saranno versati entro marzo 2020, ossia con un anno di anticipo rispetto a quanto previsto dalla legge (LMCCE).
Ultima modifica 27.11.2019