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ZURIGO - L'Ospedale universitario di Zurigo (USZ) ha licenziato un whistleblower, ossia un segnalatore di irregolarità sul posto di lavoro. Il medico, che ricopre una funzione direttiva, aveva riferito di scorrettezze nella clinica di cardiochirurgia.
L'ufficio stampa dell'USZ, confermando informazioni dei giornali Tamedia, ha detto oggi a Keystone-ATS che l'informatore è stato licenziato in modo ordinario con esenzione dell'obbligo lavorativo dalla direzione dell'ospedale. Se l'uomo dovesse impugnare la decisione, il consiglio dell'ospedale sarebbe la prima istanza di appello. L'USZ non ha fornito ulteriori informazioni.
Secondo i giornali Tamedia di oggi il medico ha compilato un dossier con dodici casi di cattiva condotta ospedaliera che il 12 dicembre 2019 avrebbe inviato alla direzione dell'ospedale con il titolo "Whistleblower".
Il documento di 42 pagine contiene, secondo i giornali, accuse, alcune gravi, contro il direttore della clinica cardiovascolare dell'Ospedale universitario. Una settimana dopo la comunicazione dei risultati dell'indagine, l'informatore è stato licenziato con sospensione immediata.
Da settimane l'Ospedale universitario di Zurigo è criticato per le incongruenze di tre medici che occupano posizioni di punta. La Commissione di vigilanza per l'educazione e la salute del Consiglio cantonale di Zurigo ha reagito ieri alle accuse contro tre direttori dell'ospedale. Una sottocommissione indagherà sulle accuse mosse al direttore della clinica cardiovascolare dell'ospedale universitario di Zurigo.
Le accuse contro il primario che è anche professore all'Università, erano diventate pubbliche attraverso i media. È accusato, tra l'altro, di aver utilizzato protesi cardiache di aziende in cui ha interessi finanziari. L'università aveva già annunciato martedì che avrebbe indagato su queste accuse. Al primario è stato concesso un congedo di tre settimane.
Nel novembre 2019 la Commissione di vigilanza aveva già commissionato misure organizzative e strutturali per affrontare le accuse relative al Centro di medicina dentale: il direttore della clinica per la chirurgia dentale, della bocca e maxillo-facciale, sembra abbia sistematicamente indirizzato i pazienti al suo studio privato per il trattamento.
Il terzo medico al centro delle critiche è il direttore della clinica di ginecologia. Secondo i piani degli interventi, sembra che sia riuscito ad operare fino a tre pazienti contemporaneamente e a fatturarli di conseguenza. Anche in questo caso l'USZ ha annunciato un'indagine.