Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/29740

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La vigente legge federale sull'imposta preventiva (LIP) esige che l'obbligazione fiscale sia primariamente soddisfatta col pagamento dell'imposta. Qualora il pagamento dell'imposta causi complicazioni inutili o rigori manifesti, il contribuente può essere autorizzato a soddisfare alla sua obbligazione fiscale mediante la notifica della prestazione imponibile; l'ordinanza determina i casi nei quali tale procedura è ammessa (art. 20 LIP).</p><p></p><p>2. Secondo l'articolo 20 LIP, il Consiglio federale può di propria competenza estendere la procedura di notifica. Per questo, occorre rivedere unicamente l'articolo 24 dell'ordinanza d'esecuzione della legge federale sull'imposta preventiva (OIPrev). Il Consiglio federale è quindi disposto a modificare l'ordinanza, estendendo la procedura di notifica.</p><p></p><p>3. Il Consiglio federale condivide ampiamente l'indirizzo della mozione. Il pagamento dell'imposta preventiva può causare complicazioni inutili soprattutto nel caso in cui una filiale svizzera distribuisce un dividendo a una società da cui è controllata in modo preponderante. Se la società madre svizzera utilizza i dividendi che le sono versati dalla propria filiale per distribuire a sua volta un dividendo, essa ha diritto al rimborso dell'imposta preventiva trattenuta dalla sua filiale. Secondo il diritto vigente, ciò non dispensa tuttavia la società madre dall'obbligo di pagare l'imposta preventiva sui dividendi distribuiti da lei stessa.</p><p></p><p>Benché la società madre possa chiedere, come previsto dall'articolo 65 OIPrev, dei rimborsi per acconti dell'imposta preventiva prelevata sui dividendi della filiale, nella prassi questa procedura spesso costosa non porta sempre a un risultato soddisfacente. L'introduzione d'una procedura di notifica per i dividendi distribuiti nel quadro di un rapporto tra società madre e filiale richiede pertanto un riesame dell'articolo 65 OIPrev; in effetti non vi è più motivo di accordare un rimborso per acconti, dato che l'alleggerimento avviene già alla fonte.</p><p></p><p>4. Combinare il pagamento dell'imposta (per la parte dei dividendi trasferiti nel capitale in possesso di terzi) e la procedura di notifica può comportare rischi a livello finanziario per la Confederazione. Per questo la questione di estendere l'applicazione di questa procedura di notifica anche ai casi in cui la beneficiaria dei dividendi detenga solo il 20 per cento di partecipazioni nel capitale sociale della società distributrice dev'essere studiata in modo più approfondito.</p><p></p><p>5. Il Consiglio federale è tuttavia disposto a prendere atto delle richieste della mozione, ad avviare consultazioni con le cerchie interessate e a modificare in seguito rapidamente l'ordinanza sull'imposta preventiva in modo che la procedura di notifica ampliata possa entrare in vigore il 1° gennaio 2001.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.