Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124471

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale sottopone al Parlamento basi legali volte a migliorare la vigilanza sulla politica monetaria e valutaria della Banca nazionale svizzera (BNS), che superano e completano l'attuale autocontrollo di fatto. A tal riguardo è necessario tener conto dell'indipendenza della BNS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 99 capoverso 2 della Costituzione federale, la Banca nazionale svizzera (BNS) conduce, in quanto banca centrale indipendente, la politica monetaria e valutaria nell'interesse generale del Paese. La legge sulla Banca nazionale (LBN) e il regolamento di organizzazione della BNS perseguono questo obiettivo di ordine superiore.</p><p>Ai sensi dell'articolo 6 LBN, la BNS svolge il suo compito principale di gestione della politica monetaria e valutaria senza chiedere né accettare istruzioni. Secondo l'articolo 46 capoverso 1 LBN, la direzione generale è l'organo direttivo ed esecutivo supremo della BNS. Di conseguenza, decide autonomamente in merito all'impiego di tutto lo strumentario di politica monetaria (cfr. messaggio del 26 giugno 2002, FF 2002 5413, pag. 5444). D'altra parte, la direzione generale è responsabile dell'adempimento dell'obbligo di rendiconto previsto all'articolo 7 LBN nei confronti dell'Assemblea federale, del Consiglio federale e dell'opinione pubblica.</p><p>La vigilanza esercitata dal consiglio di banca si concentra invece sostanzialmente sulla gestione aziendale della BNS in quanto impresa (vigilanza amministrativa). In particolare, il consiglio di banca gode di estese competenze in ambito di politica del personale (cfr. messaggio citato, pag. 5443 e 5565 seg.).</p><p>Secondo l'articolo 22 capoverso 1 del regolamento di organizzazione, la direzione generale allargata emana le direttive strategiche per la gestione della BNS. Approva, all'attenzione del consiglio di banca, il preventivo annuale (art. 22 cpv. 2 lett. b del r regolamento). Il presidente del consiglio di banca è autorizzato a partecipare a titolo consultivo alle sedute della direzione generale allargata (art. 23 cpv. 3 del regolamento) e ne riceve il verbale (art. 24 cpv. 3 del regolamento).</p><p>La direzione generale allargata svolge dunque una funzione di cerniera tra la direzione generale e il consiglio di banca ed è a disposizione del consiglio di banca come organo di contatto nell'ambito della vigilanza sulla BNS. In tale contesto va compreso anche il senso dell'articolo 10 capoverso 2 lettera i del regolamento di organizzazione, secondo cui il consiglio di banca esercita l'alta vigilanza sull'attività d'affari da parte della direzione generale allargata, in particolare per quanto riguarda l'osservanza di leggi, statuti, regolamenti e direttive (compliance).</p><p>Nei suoi tratti salienti, l'organizzazione interna della BNS punta all'adempimento efficace e indipendente dei compiti previsti dal mandato costituzionale. Tale obiettivo è raggiunto mediante una struttura di competenze, poteri di vigilanza e obblighi di rendiconto prudentemente calibrata. È dunque la stessa natura delle cose a richiedere che la direzione generale debba disporre di un ampio margine di manovra nel condurre la politica monetaria e valutaria. La vigente normativa si è dimostrata valida, persino in momenti critici. Non si ravvisa pertanto alcun motivo che giustifichi l'introduzione di una nuova normativa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.