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BERNA - Il celibato non aumenta il rischio di aggressioni sessuali all'interno della Chiesa cattolica: lo afferma in un'intervista alla "SonntagsZeitung" il vescovo di Basilea Felix Gmür.
«Non credo che le persone che vivono il celibato siano maggiormente esposte al rischio di diventare aggressive». «Se guardiamo le statistiche sugli abusi in Svizzera, troviamo oltre un migliaio di casi all'anno. Dei colpevoli praticamente nessuno viveva secondo le regole del celibato». Secondo Gmür, inoltre, «una vita senza sessualità è agevolmente possibile».
Il vescovo nell'intervista esprime anche la sua contrarietà all'assistenza al suicidio. «Togliersi la vita non dovrebbe e non può essere la soluzione a un problema». Particolarmente fastidioso è il fatto che l'assistenza al suicidio si sia trasformata in un affare economico.