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Il Lugano, dopo aver ritrovato in parte la fiducia grazie alla doppia vittoria nel derby, non è riuscito a continuare la striscia vincente, inchinandosi in trasferta allo Zugo per 2-0. Con un Vauclair ed un Riva in più rispetto alla formazione del weekend, i bianconeri hanno così consegnato ai padroni di casa il secondo posto in graduatoria e si sono fatti raggiungere dal Bienne.
Il primo tempo, per lunghi tratti soporifero, è stato griffato solamente da un autogol di Merzlikins, che ha indirizzato involontariamente una conclusione di McIntyre in powerplay precedentemente deviata da Sanguinetti.
Dopo che, a cavallo della prima sirena, Lapierre e Klingberg hanno sprecato due buonissime occasioni in fotocopia facendosi ipnotizzare dai rispettivi portieri, è stato ancora Merzlikins a fare un altro grosso regalo ai Tori, indirizzando un maldestro rinvio sul bastone di Suri che ha raddoppiato a porta sguarnita al 25'03". Sul finire del periodo centrale, il Lugano non ha saputo sfruttare 5' minuti di superiorità, frutto di una carica alla balaustra di Diem su Wellinger (uscito sanguinante dal ghiaccio con una frattura al naso).
Un palo in entrata di terzo tempo colpito da Reuille è stato l'unico sussulto luganese, ed allora lo Zugo ha potuto prendersi i tre punti che hanno consentito a Suri e compagni di superare gli stessi ospiti in graduatoria.
- Il servizio con Elia Riva (Rete Uno Sport 07h30, 10.01.2018)
- L'intervista a Elia Riva (Afterhockey 09.01.2018)