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L'arresto di Meng Wanzhou, direttrice finanziaria e figlia del tycoon di Huawei, ha fatto crollare i mercati asiatici
PECHINO - Nel mondo occidentale la conoscono come "Sabrina" o "Cathy", in Cina come la "Principessa di Huawei": Meng Wanzhou, direttrice finanziaria e figlia del tycoon del colosso di telecomunicazioni, Ren Zhengfei, è considerata la donna più potente del settore tecnologico cinese.
Quarantasei anni, laureata all'Università di Huazhong di Scienze e Tecnologie, è prima figlia dell'ex vicedirettore del genio militare cinese che, nella seconda parte della sua vita, decide di fondare Huawei, creando un colosso mondiale delle telecomunicazioni che oggi detiene la seconda più grande fetta del mercato mondiale degli smartphone.
Una vita avvolta dal riserbo, l'arresto di Wanzhou in Canada su richiesta degli Usa ha già fatto crollare le Borse asiatiche ed è destinato a rinnovare le tensioni sull'asse Usa-Cina, dopo la tregua sui dazi commerciali.
Da oltre 20 anni in Huawei, Sabrina o Cathy avrebbe tutti i numeri per succedere al padre il quale tuttavia ha spesso detto che nessuno dei figli sarebbe in grado di prendere il suo posto. Entrata in Huawei a 21 anni (nel 1993), Wanzhou è stata promossa a direttrice finanziaria nel 2018.
Come tradizione delle élite cinesi utilizza il cognome della madre, Meng Jun, così come il fratello Meng Ping. Cognome diverso anche per la sorellastra, Annabel Yao, 21 anni, studentessa ad Harvard e nei giorni scorsi tra le partecipanti del ballo delle debuttanti di Parigi.
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