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Il Consiglio degli Stati non vuole ridurre le attività dei lobbisti a Palazzo federale. Con 22 voti contro 17, i senatori hanno respinto una iniziativa parlamentare di Thomas Minder (indipendente/SH) che voleva regolamentare il rilascio delle tessere d'accesso.
Per Minder l'attuale regolamentazione è insoddisfacente: "oggi i lobbisti accedono quasi liberamente alla sala dei passi perduti e arrivano persino ad occupare le postazioni di lavoro informatiche che si trovano nell'anticamera del Consiglio degli Stati". Essi "entrano ed escono indisturbati e, di tanto in tanto, siedono addirittura in fondo all'aula del Consiglio degli Stati per seguire le operazioni di voto", ha sostenuto lo sciaffusano.
Contrariamente a Minder, la maggioranza dei senatori non ritiene però che questo lobbismo in Parlamento sia esagerato. Verena Diener (PVL/ZH) ha ricordato, ad esempio, che i politici, per farsi un'opinione, hanno anche bisogno dei lobbisti. L'iniziativa parlamentare si concentra su quanto succede a Palazzo federale, ma si deve tener presente che i parlamentari ricevono anche un numero considerevole di e-mail, di lettere e di telefonate, senza dimenticare le altre occasioni di incontro come le cene e i mandati in consigli d'amministrazione, ha detto Diener.
SDA-ATS