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Dopo la Brexit, l'Unione europea (Ue) affronterà i negoziati sulle future relazioni con Londra "con spirito positivo, con la volontà di usare al meglio il poco tempo disponibile. Ma, come il Regno Unito, terremo a mente i nostri interessi strategici".
Così il capo negoziatore dell'Unione europea in un articolo pubblicato sul sito Project Syndicate.
Ora è chiaro che il Regno unito lascerà l'Ue il 31 gennaio 2020", scrive Barnier, "per molti, incluso me stesso, l'evento sarà venato di rammarico. Ma può anche rappresentare l'opportunità per forgiare una nuova partnership fra l'Ue e il Regno Unito".
Durante il periodo di transizione, che salvo ripensamenti da parte britannica si concluderà a fine 2020, "ci sarà tempo per implementare misure pratiche che garantiscano i diritti dei cittadini in Ue e in Gb, instaurare quelle su dogane e confini per l'Irlanda del Nord, e cominciare a negoziare un accordo sulla relazione futura".
Farlo sarà "estremamente impegnativo, ma daremo tutto noi stessi, anche se non saremo capaci di fare tutto", spiega Barnier, secondo cui le priorità su cui concentrarsi saranno tre: "mantenere la capacità di collaborare in maniera stretta a livello globale, forgiare una forte partnership sulla sicurezza e negoziare un nuovo accordo economico".
"Sappiamo che una competizione sugli standard sociali e ambientali, invece che sulle competenze, l'innovazione e la qualità, porta solamente a una corsa verso il basso che mette i lavoratori, i consumatori e il pianeta nel campo dei perdenti. Per questo - avverte Barnier - qualsiasi accordo di libero scambio" siglato fra le due sponde della Manica "deve fornire un comune terreno di gioco su standard, aiuti di stato e tassazione".
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