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Il presidente del governo spagnolo, Pedro Sánchez, è giunto a L'Avana per una visita ufficiale con forte connotazione economica, ma che sul piano politico significa la riapertura di contatti ad alto livello.
Una fonte cubana ha voluto precisare all'arrivo del leader spagnolo che "questa è la prima visita di carattere ufficiale di Sánchez nell'isola, ed anche la prima di un presidente del governo spagnolo a Cuba da quella realizzata da Felipe González nel 1986".
In prima pagina, anche se non a caratteri di scatola, il quotidiano ufficiale Granma ha annunciato che "l'illustre visitatore" si intratterrà, fra gli altri, con il presidente cubano Miguel Díaz-Canel Bermúdez.
L'importanza politica per il governo cubano di visite come queste è che essa avviene in piena "Era Trump", ossia in una fase in cui Washington sta esercitando pressioni su Cuba e mettendo fine al processo di disgelo che aveva avviato Barack Obama.
Inoltre la presenza del leader spagnolo, ritengono gli analisti locali, rafforza i vincoli di L'Avana con l'Unione europea (UE) e apre prospettive si sviluppo degli scambi commerciali e della cooperazione.
Per quanto riguarda il programma di Sánchez, non esistono informazioni su suoi possibili incontri con oppositori cubani che il governo ufficialmente non riconosce e considera "mercenari degl Stati Uniti".