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La BBC (British Broadcasting Corporation) fu fondata un secolo fa, nel 1922. È la più antica radio del mondo ancora in attività, sempre saldamente basata sugli stessi tre pilastri: informare, educare, intrattenere. A differenza degli Stati Uniti, dove sin dagli inizi la radio è frutto dell’iniziativa privata e si sostiene grazie alla pubblicità, nel Regno Unito la BBC ha definito l’idea stessa di servizio pubblico, poi adottata anche dagli altri Paesi europei.
La vecchia zia Beeb è il soprannome della BBC nel mondo inglese: una presenza quotidiana, rassicurante ma al tempo stesso autorevole. È una reputazione che si è guadagnata sul campo, al tempo dello sciopero generale del 1926 o durante la Seconda guerra mondiale, quando nel suo sforzo di informare riuscì a sottrarsi alla tentazione della propaganda.
Nel secondo dopoguerra, confrontata con l’avvento della televisione, o la sfida delle radio private, la BBC ha saputo rinnovare la sua offerta e restare al passo coi tempi. Questo importante anniversario tuttavia porta con sé anche qualche preoccupazione: minori risorse, licenziamenti, la concorrenza della rete e dei nuovi media, il minor interesse dei giovani. Ma proprio attingendo al suo passato, sostiene lo storico Matthew Hibberd, la BBC può trovare le risorse per affrontare il suo secondo secolo di vita.