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Il celebre fisico Serghei Shpilkin ha pubblicato uno studio statistico che rivelerebbe la massiccia entità dei brogli nel referendum sulla riforma della Costituzione in Russia.
I grafici di Shpilkin, postati su Facebook, mostrano quote di "sì" che si avvicinano al 100% nei distretti che hanno riportato un'affluenza alle urne anormalmente alta. Questo suggerisce che fino a 22 milioni di voti potrebbero essere stati espressi in modo fraudolento, ha detto Shpilkin a Forbes Russia. "Non si ha memoria di manipolazione dei voti nelle elezioni in Russia su questa scala nel recente passato: in termini assoluti questo è un caso senza precedenti", ha detto.
"In termini relativi una situazione simile si è vista alle elezioni della Duma di Stato del 2016", ha proseguito Shpilkin riferendosi alle elezioni per la camera bassa del parlamento russo, dove il partito di Vladimir Putin ha ufficialmente guadagnato il 54% dei voti contro il 40% del conteggio alternativo di Shpilkin. I suoi calcoli sul voto per la riforma costituzionale del 2020 collocano i risultati al 65% di approvazione degli emendamenti e al 35% di disapprovazione, con un'affluenza alle urne del 42%-43%. "È una minoranza significativa ma il risultato ufficiale è in grado di emarginare questa minoranza", ha commentato Shpilkin.