Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/226681

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rilasciare il più presto possibile una dichiarazione formale e pubblica a nome della Svizzera in cui riconosca che le atrocità inflitte attualmente dal Governo cinese al popolo uiguro e ad altre minoranze nella provincia dello Xinjiang (Turkestan orientale) corrispondono alle fattispecie giuridiche del genocidio e dei crimini contro l'umanità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come affermato nella sua risposta alla mozione del Gruppo socialista 19.4408, il Consiglio federale si dice molto preoccupato per la situazione dei diritti umani nello Xinjiang. E la Svizzera ha più volte espresso questa opinione in varie occasioni, a livello bilaterale e multilaterale. La Svizzera continuerà a chiedere alla Cina la chiusura immediata dei campi di detenzione e il libero accesso per l'alta commissaria dell'ONU per i diritti umani per un'indagine internazionale indipendente nella regione.</p><p>In questo contesto vi saranno anche rapporti sulla sorveglianza sistematica delle minoranze etniche e religiose, sul lavoro forzato e sulle sterilizzazioni forzate. Rapporti credibili relativi a gravi violazioni del diritto internazionale nella regione stanno aumentando. Ma il compito di determinare e qualificare eventi come genocidio oppure crimini contro l'umanità spetta in linea di principio a indagini e tribunali indipendenti e imparziali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.