Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01255.jsonl.gz/1328

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Con la Mara Salvatrucha, la più nota e temuta gang di delinquenti del Salvador, non si scherza. Lo ha scoperto il calciatore uruguayano Sebastian Abreu, quando si è visto obbligato a cambiare il numero della maglia con la quale scenderà in campo.
Appena arrivato nel paese centroamericano, infatti, Abreu - noto come "El Loco" per il suo stile di gioco eccentrico - è stato presentato dai responsabili della squadra con una maglia che portava lo stesso numero che ha usato in più di 20 anni di carriera calcistica: il 13.
Poco dopo, però, i responsabili del club hanno spiegato all'uruguayano quello che hanno definito eufemisticamente "la realtà nella quale vive il nostro paese", e cioè che siccome il numero 13 è identificato con la Mara Salvatrucha, le squadre di calcio locali non lo usano più per i loro giocatori, giacché potrebbe essere visto come una mancanza di rispetto verso la gang criminale.
Abreu ha reagito con filosofia, dichiarando: "Se non posso usare il 13 allora userò il 22, che è il numero di squadre nelle quali ho giocato durante la mia carriera".
SDA-ATS