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La ministra di giustizia e polizia nega di essere stata influenzata dagli assicuratori per ridurre il tasso d'interesse sui capitali pensionistici.
In un incontro con la stampa, mercoledì, Ruth Metzler ha respinto ogni accusa di subire pressioni, dichiarando che all'origine della proposta del Consiglio federale di abbassare il tasso d'interesse minimo sul capitale del secondo pilastro vi sono l'attuale situazione finanziaria e la preoccupazione per il futuro delle rendite pensionistiche.
Nessun contatto istituzionale
«Non subisco il fenomeno del lobbying», ha sottolineato la Metzler, precisando di non aver avuto «contatti istituzionali» con le assicurazioni. Il bersaglio prediletto dei lobbisti, ha aggiunto, sono soprattutto i parlamentari, non certo i membri del Consiglio federale.
La ministra di giustizia e polizia ha però ammesso di aver sentito Andres Leuenberger, presidente del Consiglio di amministrazione della Rentenanstalt/Swiss Life, la sera precedente la decisione del Consiglio federale. A quell'ora - ha precisato la Metzler - mi ero comunque già fatta la mia opinione. L'Ufficio federale delle assicurazioni private (UFAP), che sottostà al suo dipartimento, ha invece regolari contatti con gli assicuratori proprio per poter svolgere in maniera soddisfacente il suo compito di controllo.
Riesaminare le relazioni tra assicuratori e UFAP
«Nel corso di una visita di verifica, la Commissione della gestione (CdG) ha tra le altre cose esaminato la vicinanza che intercorre tra l'UFAP e le assicurazioni private», ha indicato la consigliera federale. In quell'occasione non sono stati rilevati casi di pressioni sconvenienti operate da parte dell'economia privata.
Nonostante ciò, la ministra è intenzionata a sondare più accuratamente i rapporti tra l'UFAP e le assicurazioni: un rapporto scritto verrà consegnato entro la fine di settembre. Il documento non sarà probabilmente reso pubblico a causa dei numerosi segreti d'ufficio contenuti, ha aggiunto.
Tasso d'interesse flessibile
All'origine della decisione governativa, peraltro non ancora definitiva, di abbassare dal 4 al 3 per cento il tasso d'interesse minimo sul capitale del secondo pilastro vi è la constatazione che da anni le assicurazioni non erano più in grado di gestire i fondi senza registrare perdite, ha puntualizzato. Difendendo la posizione del Consiglio federale, Ruth Metzler ha ripetuto che in futuro la soluzione migliore è quella di un tasso d'interesse flessibile, da adattare di volta in volta alla situazione economica. In ogni caso, ha aggiunto, non serve a nulla attendere: bisogna agire adesso.
Ora è necessario assicurare tutta la trasparenza possibile. Il Dipartimento federale di giustizia e polizia ha predisposto perizie sulle competenze, sugli incarichi e sulla trasparenza in seno all'UFAP e ai suoi contatti con l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS).
Garantire la massima trasparenza
I periti dovranno stabilire quali sono, stando alla legge vigente, i compiti di sorveglianza dell'UFAP e le sue competenze. Dovranno inoltre valutare come tali compiti - in particolare per quanto riguarda la LPP - siano relazionati con l'UFAS. Verrà verificato se in passato l'UFAP ha svolto i suoi compiti in maniera soddisfacente e, se non fosse stato il caso, il perché.
Gli esperti inoltre dovranno stabilire quali informazioni sono assolutamente necessarie all'UFAP per svolgere i suoi compiti nel migliore dei modi. Le prime informazioni dovranno essere a disposizione entro metà agosto. Risultati più dettagliati sono attesi entro tre mesi, ha precisato la Metzler. Dal canto loro gli assicuratori hanno tempo fino a settembre per modificare i loro sistemi in modo da garantire la massima trasparenza.
swissinfo e agenzie