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I tentativi di «trasferire infondatamente» sulla Russia le responsabilità delle carenze alimentari «sono sacrileghi»
MOSCA - La Russia «continua a rimanere un fornitore responsabile di cibo ed energia» ed è pronta a fornire 25 milioni di tonnellate di grano per l'esportazione attraverso il porto di Novorossijsk a partire dal 1° agosto, e fino alla fine del 2022. Lo ha affermato il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya, parlando giovedì alla riunione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite su conflitti e sicurezza alimentare.
«Quest'anno ci aspettiamo un raccolto di grano record» ha affermato Nebenzya, secondo quanto riportato dall'agenzia stampa russa Tass. Le coltivazioni russe potranno quindi contribuire a risolvere il problema ormai evidente di una carestia generalizzata a causa del mancato export di cereali, dovuto alla guerra in Ucraina.
Secondo Nebenzya, nelle circostanze attuali, i tentativi di «trasferire infondatamente» sulla Russia la responsabilità per il deterioramento della situazione alimentare nel mondo «non sono solo assurdi, sono sacrileghi». Ci sono poi altri prodotti legati all'agricoltura che sono carenti. «Tra giugno e dicembre l'esportazione potenziale di fertilizzanti sarà di almeno 22 milioni di tonnellate. Perché le nazioni e le regioni più povere devono soffrire a causa dei vostri irresponsabili giochi geopolitici?» ha chiesto il rappresentante russo, rivolgendosi ai colleghi delle nazioni occidentali.