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LONDRA - Le persone malate di cancro sono «molto meno protette» dal Covid-19 dopo aver ricevuto la prima dose del vaccino di Pfizer/BioNTech.
Lo indica uno studio preliminare realizzato, sulla base della campagna di vaccinazione britannica, da un team di ricercatori del King's College e del Francis Crick Institute, ripreso dalla Bbc.
Il Regno Unito, lo ricordiamo, ha preso a dicembre la discussa decisione di somministrare la prima dose a più persone possibili, ritardando la seconda inoculazione, in quanto la protezione è già buona in seguito al primo vaccino.
La ricerca pubblicata oggi lancia però un allarme per chi è malato di cancro: un'attesa di 12 settimane per la seconda dose potrebbe lasciare queste persone vulnerabili al coronavirus. Di tutta risposta, le associazioni di aiuto contro il cancro hanno subito chiesto che la strategia vaccinale sia rivista.
Gli autori dello studio sono dello stesso avviso, e hanno suggerito la somministrazione di una seconda dose al più presto.
Tuttavia, il gruppo "Cancer Research UK" ha chiamato alla cautela, in quanto il campione dello studio è limitato e non è ancora stato revisionato da altri scienziati (peer-reviewed), e per il momento le persone sottoposte a trattamento del cancro «dovrebbero continuare a seguire i consigli dei loro medici».
Lo studio
All'analisi hanno partecipato 205 persone, tra cui individui sani, persone con tumori solidi (polmone, seno o intestino), e persone con tumori del sangue. I ricercatori hanno testato la presenza di anticorpi e cellule T nel sangue dei volontari: due indicatori che segnalano che il sistema immunitario può proteggere contro il Covid-19.
Tre settimane dopo una dose del vaccino di Pfizer/BioNTech, una risposta anticorpale è stata trovata nel 39% delle persone con tumori solidi e nel 13% delle persone con tumori del sangue, mentre nelle persone senza cancro il livello era al 97%.
A seguito di una seconda dose, ricevuta tre settimane dopo la prima, c'è stato un forte aumento della risposta anticorpale dei pazienti: fino al 95%. D'altra parte, tra coloro che hanno dovuto aspettare più a lungo per la loro seconda dose, non c'è stato alcun miglioramento nella protezione.
Ci sono circa 370'000 nuovi casi di cancro nel Regno Unito ogni anno, e sono più di tre milioni le persone che convivono con la malattia.