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SION - L'inverno è stato particolarmente difficile per i camosci in Vallese: ne sono morti più di 760, il doppio rispetto a stagioni invernali clementi. Il numero di capi che potrà essere abbattuto l'anno prossimo diminuirà, crescerà invece quello dei cervi.
Durante l'inverno 2017/2018 sono morti esattamente 765 camosci, riferisce il Canton Vallese in un comunicato odierno. Il prossimo autunno, sarà limitato a circa 2500 (invece di 2800) il numero dei camosci che potranno essere abbattuti dai cacciatori.
Gli effettivi globali del cantone sono stabili, ma diminuzioni significative sono state registrate nelle regioni di Goms e Raron, nonché fra Conthey e Savièse, indica il responsabile del servizio vallesano della caccia Peter Scheibler.
I cervi, il cui numero è in aumento "marcato", subiranno invece una pressione venatoria superiore - principalmente nell'Alto Vallese - anche se durante la stagione della caccia 2017 sono stati abbattuti 2060 capi, mentre altri 353 sono morti durante l'inverno.
Stando al servizio vallesano della caccia, la predilezione dimostrata dai cervi per i germogli e le cortecce d'albero provoca problemi di ringiovanimento dei boschi, una diminuzione della diversità delle specie e riduce la funzione di protezione delle foreste.