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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 28 dicembre 2008 il trasmettitore nazionale di Beromünster è stato spento - dopo 77 anni di servizio. A partire da questo momento la tecnica digitale terrestre DAB è diventata l'unica possibile per la ricezione di "DRS Musikwelle", il programma radiofonico amato da ampie fasce della popolazione di ogni età. Nel 2008 le autorità hanno sollecitato molti radioascoltatori ad acquistare una radio digitale DAB, decisamente più cara di una radio OUC. In Svizzera al momento sono in uso circa 880 000 apparecchi DAB.</p><p>Recentemente è giunta dalla SSR l'inattesa notizia dell'ennesimo cambiamento, previsto già dal 17 ottobre 2012, per cui lo standard di trasmissione DAB viene sostituito dal nuovo standard DAB+. Con gli apparecchi DAB finora in uso il programma della SSR "Musikwelle" potrà essere captato solo in qualità mono (vale a dire una qualità decisamente inferiore a quella offerta precedentemente da Beromünster). Ciò renderà in gran parte inutilizzabili apparecchi radiofonici del valore di almeno 100 milioni di franchi.</p><p>Le conseguenze non potranno che ricadere su tutti i radioascoltatori che non si possono permettere un investimento di diverse centinaia di franchi ogni anno, prima di tutto pensionati e famiglie nelle regioni rurali. Come già accaduto, le autorità non hanno condotto una campagna informativa ad ampio raggio, con il risultato che gran parte della popolazione tra qualche settimana avrà una spiacevole sorpresa.</p><p>Il Consiglio federale è pertanto invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale intende fare in modo che la soppressione dello standard di trasmissione DAB sia rinviata di almeno dieci anni, così che gli apparecchi acquistati nel 2011 possano essere debitamente ammortizzati?</p><p>Nel caso in cui il Consiglio federale rinunci a tale rinvio:</p><p>2. Come intende l'UFCOM informare il grande pubblico dell'improvviso cambiamento?</p><p>3. Perché l'UFCOM non ha informato la popolazione in precedenza riguardo a questo cambiamento?</p><p>4. Come si può conciliare questa situazione di fatto con la garanzia della proprietà e il principio della proporzionalità?</p><p>5. Come si può conciliare questo cambiamento, che trasforma di colpo apparecchi radio perfettamente funzionanti in rottami, con la politica energetica e ambientale del Consiglio federale?</p><p>6. Come si può conciliare la misura in programma con il mandato di servizio pubblico della Confederazione nell'ambito dei media elettronici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dal 1999, la SSR diffonde i suoi programmi radiofonici anche in digitale tramite il formato DAB (Digital Audio Broadcasting). Nel frattempo questo standard di diffusione è stato tecnicamente migliorato. La versione DAB+ permette la diffusione di molti più programmi sulla stessa piattaforma. Pertanto nel novembre del 2006 il DATEC aveva già incominciato a prescrivere la modalità DAB+ per la messa al bando di nuove concessioni radiofoniche digitali. Una parte dei programmi della SSR è diffusa già da più anni tramite lo standard DAB+; nel cantone dei Grigioni si tratta della totalità dei programmi. Dall'ottobre del 2009, conformemente alla concessione, sono trasmessi in DAB+ anche tutti i programmi radiofonici privati sulla seconda piattaforma DAB. Questo vale anche per la terza piattaforma regionale che entrerà in funzione alla fine del 2012.</p><p>La SSR aveva informato l'UFCOM già con molto anticipo in merito alla sua intenzione di abbandonare il DAB in favore del DAB+. In occasione della soppressione delle onde medie analogiche, nel 2008 ("Musikwelle 531") e nel 2010 ("Option musique"), collaborando strettamente con i commercianti di apparecchi e gli importatori la SSR aveva promosso l'acquisto di apparecchi in grado di captare il segnale DAB+. Queste campagne ebbero un grande successo e diedero avvio al veloce sviluppo della radio digitale in Svizzera.</p><p>La Svizzera è stata uno dei primi Paesi in Europa a puntare sistematicamente sullo standard migliorato DAB+ e ciò anche in base al fatto che in quel momento la penetrazione nel mercato di apparecchi DAB era ancora minima. Nel luglio del 2012 in Svizzera vi era circa un milione di radio digitali in funzione, la maggior parte con standard DAB+. Poiché la Svizzera ha riconosciuto già presto il DAB+ quale standard vincolante e il mercato ha potuto adattarsi in conseguenza, secondo stime attendibili del settore, sono in circolazione al massimo 80 000 apparecchi DAB che supportano solo la vecchia tecnologia DAB. Al momento la SSR sta portando avanti un'intensa campagna d'informazione, sostenuta a livello commerciale da interessanti offerte di scambio disponibili sino alla fine dell'anno. Ci si aspetta dunque che il numero delle persone che subirà le conseguenze di questo cambiamento sarà di gran lunga inferiore. Inoltre, sul mercato sono già disponibili apparecchi DAB+ per meno di 50 franchi.</p><p>Una volta avvenuto il cambiamento annunciato il 17 ottobre 2012 i programmi di DRS 1, DRS Musikwelle e DRS 4 News potranno essere ancora captati nella Svizzera tedesca in formato DAB "semplice", tuttavia solo in qualità mono. L'interrogazione urgente presuppone che la qualità di ricezione di questi programmi sarà di gran lunga peggiore di quella offerta per i programmi a onde medie diffusi ai tempi del trasmettitore radiofonico di Beromünster. Questo non corrisponde al vero: anche tramite qualità mono la ricezione DAB è sostanzialmente migliore e più stabile di quella OUC. Inoltre oggigiorno nelle economie domestiche circa il 95 per cento dei piccoli radio ricevitori portatili (le cosiddette radio da cucina) in funzione dispone di un unico altoparlante, in cui l'effetto stereo non può essere utilizzato.</p><p>In merito alle singole domande:</p><p>1. In considerazione di quanto sopraccitato, il Consiglio federale non ritiene necessario rinviare lo switch DAB+.</p><p>2. Lo switch DAB+ è una misura adottata dalla SSR. Sta dunque a lei informare il pubblico e da settimane sfrutta vari canali per adempiere a questo dovere insieme ai commercianti di apparecchi.</p><p>3. Le autorità federali hanno definito ed esposto in modo coerente la loro strategia digitale già nel 2006. In questo modo il settore radiofonico (emittenti, importatori di apparecchi, commercianti) ha avuto modo d'informare il grande pubblico con anticipo. Lo testimonia il successo delle campagne d'informazione che la SSR ha portato avanti con gli attori del settore per divulgare la notorietà dello standard DAB+ e promuovere il passaggio alla nuova tecnologia. Infatti, nel 2009, con l'avvio della diffusione in DAB+ di programmi radiofonici privati, la SSR aveva già informato il pubblico del suo intento di sopprimere il formato DAB per la fine del 2012.</p><p>4. Il ciclo di vita di un apparecchio elettronico diminuisce sempre di più. Nel caso di computer e cellulari dura spesso solo pochi anni. Il continuo progresso tecnologico coinvolge ora anche l'elettronica d'intrattenimento, rendendo molto improbabile la possibilità di utilizzare apparecchi di ricezione sull'arco di decenni.</p><p>5. I dettaglianti e la Posta riprendono gratuitamente qualsiasi apparecchio radiofonico, che viene poi riciclato nel rispetto delle risorse naturali. Le parti non riciclabili sono separate in modo appropriato. Gli apparecchi radiofonici DAB non devono necessariamente essere eliminati: infatti per quelli più costosi sono disponibili piccoli adattatori DAB+ con telecomando e vi sono varie possibilità di riequipaggiamento anche per le autoradio. Inoltre, qualsiasi apparecchio radiofonico DAB permette di captare anche programmi diffusi su OUC.</p><p>6. La promozione di tecnologie di diffusione digitale è un obbiettivo dichiarato del Consiglio federale. Lo switch DAB+ si concilia pienamente con l'obbiettivo di rafforzare il servizio pubblico in un mondo tecnologico in continua evoluzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.