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(27.02.2013) Il numero di fallimenti è diminuito nel gennaio 2013 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Creditreform ha registrato una diminuzione dell'11% del totale dei fallimenti, ovvero un calo del 12,2% del numero di fallimenti di persone fisiche e del 9,8% di quello delle imprese.
Il totale dei fallimenti, tenendo conto delle società e dei privati, è infatti passato da 1'220 del gennaio 2012 a 1'086 nel gennaio 2013. L'insolvibilità dovuta al sovra indebitamento resta la causa principale della sparizione di società, che rappresentano 336 fallimenti su 559. Questo tipo di fallimento è però diminuito del 16,8% rispetto al gennaio dello scorso anno.
Un gran numero di fallimenti di società sono dovuti ad un processo amministrativo di epurazione del registro di commercio, nel quale le autorità eliminano le società già inattive. I fallimenti delle persone fisiche hanno invece raggiunto un totale di 527, contro i 600 dello stesso periodo dello scorso anno.
Nel 2012 si è raggiunto un livello record di fallimenti. Questo risultato è dovuto principalmente ad un incremento dei fallimenti dovuti a carenze organizzative, mentre i fallimenti a causa di insolvibilità hanno tendenza a diminuire.
In generale, Creditreform osserva due fattori principali di sviste che possono condurre al fallimento nelle società svizzere: la rinuncia, da parte di certe imprese ed in particolare delle Sagl, ad un organo di revisione professionale (Opting-out), così come una struttura di capitale debole.
Per quanto concerne le nuove iscrizioni al registro di commercio, Creditreform rileva una tendenza incoraggiante in questo inizio anno: sono aumentate del 5,3% rispetto all'anno precedente. Parallelamente, le radiazioni sono diminuite del 6,2%. Nel 2013 il numero di nuove imprese in Svizzera dovrebbe subire un'impennata, secondo Creditreform.
Ultima modifica 10.09.2015