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KHARTOUM - Si sono aperti questa mattina in Sudan i seggi per le prime elezioni multipartitiche del paese dal 1986. Sedici milioni di elettori sono chiamati a scegliere il nuovo presidente, a rinnovare il parlamento e i governi locali. Inoltre il Sudan meridionale, regione in cui per il prossimo anno è previsto un referendum per l'autodeterminazione, deve scegliere il leader.
Davanti ad alcuni seggi, aperti alle 8:00 (locali, le 7:00 in Svizzera), si sono già formate lunghe file mentre ancora si prepara il materiale per le votazioni.
Sulla regolarità della consultazione, su cui vigilano osservatori internazionali di vari organizzazioni, gravano forti dubbi.
I principali oppositori del presidente Omar al Bashir si sono ritirati denunciando irregolarità e una sua presenza preponderante sulle televisioni e sulla stampa.
Così la riconferma del presidente, su cui pende un'incriminazione da parte della Corte penale internazionale per crimini di guerra e contro l'umanità, appare scontata. Come quasi certa è la riconferma del leader del Sud Sudan Salva Kiir Mayardit del Movimento per la Liberazione del Popolo Sudanese (Splm).
SDA-ATS