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La Confederazione attenua con diverse misure le ripercussioni dell'interruzione della ferrovia nella valle del Reno
(Ultima modifica 14.09.2017)
Berna, 14.09.2017 - L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha deciso di erogare indennità supplementari agli operatori del traffico merci combinato su rotaia allo scopo di attenuare le ripercussioni dell'interruzione della tratta tedesca sull'asse nord-sud.
L'interruzione dal 12 agosto 2017 della ferrovia nella valle del Reno presso Rastatt, che cesserà presumibilmente solo il 2 ottobre 2017, ha grosse ripercussioni per i gestori dell'infrastruttura, le imprese di trasporto ferroviario, gli operatori del traffico combinato e l'industria committente, costretti a far fronte a maggiori costi con un minore fatturato. Per sostenere la politica di trasferimento del traffico e attenuare le ripercussioni finanziarie e operative, l'UFT ha adottato da subito, per l'anno in corso, le seguenti misure:
- aumento dei quantitativi beneficiari d'indennità sulle relazioni non interessate dal blocco della tratta e utilizzate come percorsi alternativi (p. es. trasporti da Basilea);
- indennizzo di treni e spedizioni deviati sul Brennero o su altri valichi alpini all'estero;
- per le relazioni transalpine interessate dal blocco, aumento dell'indennità d’esercizio di 300 franchi per ogni treno operato.
I destinatari delle indennità supplementari previste dalla Confederazione sono gli operatori del traffico combinato. La Confederazione si attende che questi trasferiscano, per sgravarle, una parte importante dei fondi supplementari alle imprese di trasporto ferroviario attive nel traffico transalpino.
Anche dopo l'attuazione di queste misure, a causa dell'interruzione presso Rastatt il credito di 150 milioni di franchi destinato nel 2017 alle indennità per il traffico combinato transalpino non verrà esaurito. Non essendo possibile trasferire direttamente il residuo di credito all'anno seguente, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) prevede di chiedere al Consiglio federale un aumento del credito per il 2018 nel quadro della procedura di stanziamento di crediti aggiuntivi. Oltre ad attenuare nel 2018 la riduzione progressiva delle indennità, da tempo pianificata, questa misura consentirebbe al traffico merci transalpino su rotaia di riaffermare la sua posizione sul mercato dopo l'impatto dell'interruzione della summenzionata tratta, e di recuperare le perdite subite. Il credito aggiuntivo dovrebbe essere approvato a gennaio 2018 dal Consiglio federale e in giugno 2018 dal Parlamento.
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Ultima modifica 05.01.2016