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Almeno 150'000 bambini, secondo l'Unicef, sono stati colpiti dal terremoto che ha scosso l'Ecuador lo scorso 15 aprile. "È una corsa contro il tempo".
"Dobbiamo proteggere questi bambini da malattie e altri rischi comuni in questo tipo di emergenze", ha dichiarato Grant Leaity, rappresentante Unicef in Ecuador.
Secondo un primo preliminare rapporto del Governo, il terremoto ha danneggiato 119 scuole, colpendo 88'000 bambini. Circa 805 edifici sono stati distrutti e 608 danneggiati; due ospedali sono completamente al collasso a Portoviejo e a Chone.
Nella maggior parte delle aree più duramente colpite, le colate di fango stanno causando ulteriori danni alle infrastrutture e ostacolano l'accesso alle squadre di soccorso e ai rifornimenti.
L'Unicef è preoccupato per la salute, l'acqua e le condizioni igienico sanitarie nelle aree costiere, già considerate zone di contagio per Zika, Dengue, Malaria e Chikungunya. Le squadre dell'Unicef sono a Pedernales e Esmeraldas, due delle aree più colpite, dove stanno verificando i bisogni dei bambini.
SDA-ATS