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"Sta votando molta gente, e questo è incoraggiante". È quanto ha detto Mariano Rajoy ai giornalisti che l'aspettavano al seggio di Madrid dove il primo ministro uscente spagnolo ha votato questa mattina con la moglie.
"L'unica cosa che dobbiamo sperare in una giornata come questa, e che tutti desideriamo, è che vi partecipino il maggior numero di persone", ha detto ancora.
Le elezioni parlamentari che si svolgono oggi in Spagna vengono considerate storiche perché per la prima volta negli ultimi 40 anni dalla fine del franchismo la partita non è più conservatori contro socialisti. Sulla scena sono ormai saliti altri due nuovi partiti politici - Podemos e Ciudadanos - e i nuovi equilibri si giocano a quattro. Con l'ultimo arrivato, il leader di Ciudadanos Albert Rivera, che potrebbe essere l'ago della bilancia.
I sondaggi di lunedì, ultimo giorno in cui potevano essere pubblicati, danno in testa il Partito Popolare di Rajoy, ma i conservatori non vanno oltre il 25-30%, ben lontani dal trionfale 44% del 2011.
I socialisti di Pedro Sanchez seguono con il 20-22%, mentre Ciudadanos è fra il 18 e il 20% e Podemos, con il leader Pablo Iglesias, è indicato fra il 15 e il 19%. Questi dati potrebbero però risultare falsati dall'altissimo numero d'indecisi, accreditato attorno al 40%. Inoltre, secondo alcuni media, negli ultimi giorni di campagna elettorale, Podemos sarebbe risalito e potrebbe anche superare i socialisti.
SDA-ATS