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Elezioni Kosovo: exit poll, partito del premier Thaci in vantaggio
PRISTINA - Il Partito democratico del Kosovo (PdK) del premier Hashim Thaci avrebbe vinto le prime elezioni legislative del dopo-indipendenza, stando all'unico exit poll diffuso in serata dall'Istituto di ricerche demoscopiche Gani Bobi, ma tale risultato viene contestato dai rappresentanti di tutti gli altri partiti, che affermano di voler attendere i dati ufficiali della commissione elettorale.
Il voto odierno, che è stato boicottato in massa nel nord a maggioranza serba, ha fatto al tempo stesso registrare una affluenza molto sostenuta dei serbi delle enclavi a sud del fiume Ibar, lasciando ben sperare per sviluppi positivi nel processo di integrazione e dialogo fra la componente albanese e quella serba. L'affluenza, come riferito dalla commissione elettorale, è stata del 47,80%.
Stando ai primi risultati elaborati da Gani Bobi - si è trattato del primo exit poll in assoluto mai diffuso prima in Kosovo - il Partito democratico del Kosovo (Pdk) del premier Thaci avrebbe ottenuto il 31% dei voti, rispetto al 25% che sarebbe andato al secondo maggiore partito del paese, la Lega democratica del Kosovo (Ldk) guidata dal sindaco di Pristina Isa Mustafa. Terzo, sempre secondo i dati di Gani Bobi, sarebbe a sorpresa il movimento nazionalista Vetevendosje (Autodeterminazione) del giovane radicale Albin Kurti, autore, se i dati saranno confermati, di un autentico exploit visto che solo lo scorso giugno Kurti aveva deciso di entrare in politica e partecipare alle elezioni.
A superare lo sbarramento del 5% necessario per entrare in parlamento sarebbero stati inoltre l'Alleanza per il futuro del Kosovo (Aak) dell'ex premier Ramush Haradinaj (sotto processo al Tribunale dell'Aja per crimini di guerra) con il 12,5%, e l'Alleanza per il nuovo Kosovo (Akr) dell'imprenditore svizzero-kosovaro Behgjet Pacolli (ex marito della cantante Anna Oxa) con il 6,5% dei consensi.
Sotto il 5% invece sarebbero il nuovo partito Fer (Spirito nuovo), una formazione di intellettuali e accademici, al quale sarebbe andato il 4,5%, e la Lega democratica di Dardania (scissionisti dell'Ldk) con il 2,5%. Un ulteriore 2% sarebbe andato agli altri partiti.