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La Conferenza europea delle amministrazioni delle poste e delle telecomunicazioni (CEPT)
è nata dall'Accordo di Montreux del 1959, sulla scia del movimento paneuropeo dell'epoca. I primi 19 membri (tra cui la Svizzera) erano i monopolisti postali e delle telecomunicazioni, in seguito sostituiti da amministrazioni più indipendenti.
La CEPT è un'organizzazione aperta a tutte le amministrazioni europee delle poste e delle telecomunicazioni dei Paesi membri dell'Unione postale universale (UPU) o dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT). Attualmente vi sono rappresentati 48 Stati europei.
La CEPT svolge i suoi compiti mediante tre comitati autonomi:
Il comitato per le comunicazioni elettroniche ECC (eletronic Communications Committee), incaricato di elaborare per l'Europa le politiche e le regolamentazioni comuni in materia di comunicazioni elettroniche.
Il comitato ComITU (Committee for ITU Policy), incaricato di organizzare gli impegni della CEPT con l'UIT per tutte le attività, fatta eccezione per le conferenze mondiali delle radiocomunicazioni.
Il Comitato europeo per la regolamentazione postale CERP (European Committee for Postal Regulation), responsabile della regolamentazione postale e del coordinamento europeo, nonché della preparazione delle riunioni dell'Unione postale universale.
Per adeguarsi alle mutazioni del mercato delle telecomunicazioni e all'evoluzione dell'Unione europea, nel 2001 la CEPT è stata riorganizzata dal punto di vista giuridico, finanziario e strutturale. Questa riforma non concerne le attività postali, ma affida tutte le questioni di radiocomunicazione e di telecomunicazione al comitato ECC. Questo comitato poggia su un nuovo ufficio unico, l'ECO (European Communication Office). La presidenza della CEPT è assunta dai tre presidenti dei tre comitati (ECC, CERP e COM-ITU).
Questa riorganizzazione si è rivelata il momento propizio per adottare un'agenda politica, che permette alla CEPT di svolgere un ruolo più attivo in quanto forum di pianificazione e di decisione per l'UIT e, in particolare, per le sue conferenze plenipotenziarie.
La CEPT si occupa nuovamente di regolamentazione e della definizione di orientamenti più politici. Alcuni dei nuovi Stati dell'Europa centrale e orientale ne sono diventati membri, ancora prima di aderire all'Unione europea. Questo ampliamento a est conferma il carattere paneuropeo della CEPT.