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Un migliaio di persone ha protestato venerdì a Berna contro l'intervento militare israeliano nella Striscia di Gaza. La manifestazione, che era stata autorizzata, si è svolta senza incidenti.
Il corteo dei manifestanti si è diretto verso l'ambasciata israeliana, nel quartiere di Kirchenfeld, protetta da decine di agenti. I dimostranti hanno esposto striscioni critici verso Israele e scandito slogan in favore di una «Palestina libera». All'evento hanno preso parte i consiglieri nazionali Gerry Müller e Daniel Vischer.
Dal canto suo, Suzanne Leuenberger – impiegata svizzera dell'agenzia dell'ONU per i rifugiati palestinesi (Unwra), di stanza nei Territori occupati dal 2004 – ha dichiarato all'Agenzia telegrafica svizzera che a Gaza la popolazione è privata di tutto: soltanto un decimo degli aiuti umanitari necessari giunge a destinazione.
Ci vorrebbero quotidianamente 400 camion di aiuti umanitari e 200 di materie prime per garantire una vita normale agli abitanti di Gaza, ha affermato l'operatrice: «La gente ha un enorme bisogno di cibo e di farmaci».
La popolazione soffre anche il freddo, in quanto i bombardamenti hanno frantumato tutte le finestre degli edifici. Si tratta di una situazione «traumatizzante», che le persone – soprattutto i bambini – «non potranno mai dimenticare», ha affermato.