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Secondo la ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf, la Svizzera deve mantenere il tasso minimo di cambio di 1,20 franchi per un euro fissato dalla Banca nazionale (BNS) all'inizio di settembre. Il Consiglio federale lo considera una buona misura, ha dichiarato a Coira all'agenzia stampa Reuters.
Il provvedimento ha ottenuto l'effetto sperato di dare sollievo agli esportatori, secondo la Widmer-Schlumpf. Alla domanda sull'opportunità o meno di aumentare la soglia minima a 1,25 o 1,30 la ministra ha risposto che la BNS valuta regolarmente la situazione e che spetta ad essa decidere. A suo avviso un simile provvedimento non è tuttavia per il momento necessario.
Eveline Widmer-Schlumpf rileva che il governo ha ancora altre frecce a disposizione per sostenere l'economia penalizzata dal franco forte. Tassi negativi non sono attualmente in discussione, ma possono essere presi in considerazione. A Berna si spera tuttavia che non sarà necessario ricorrervi.
Giovedì il presidente della BNS Philipp Hildebrand aveva scartato l'idea di imporre tassi negativi sugli averi degli stranieri in Svizzera.
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