Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/193021

<h2>SubmittedText<h2><p>La Strategia Svizzera digitale dichiara di voler consultare le imprese e le start-up che spesso dispongono di conoscenze approfondite in materia. Risulta però che solo poche imprese sono coinvolte nel Piano d'azione: una decina di imprese private e una sola start-up che a quanto pare non è stata contattata.</p><p>Inoltre, il documento "Criteri per integrare nel piano d'azione Svizzera digitale progetti di attori esterni alla Confederazione", pubblicato il 18 settembre 2018, presenta condizioni di partecipazione estremamente esigenti. Criteri scoraggianti per delle imprese che non hanno tempo per queste cose. Infatti, il documento è presentato come un privilegio per le imprese selezionate. Ma le imprese non hanno bisogno di questo Piano d'azione. È vero il contrario: è la Strategia Svizzera digitale ad aver bisogno delle competenze delle imprese esperte. Considerato quanto sopra:</p><p>1. Il Consiglio federale può avviare una consultazione delle imprese più proattiva e meno scoraggiante?</p><p>2. Può almeno semplificare il processo di consultazione e di coinvolgimento del settore privato?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La strategia Svizzera digitale, pubblicata nella sua versione aggiornata il 5 settembre 2018, per la prima volta integra nel piano d'azione anche progetti di rilievo nazionale promossi da attori esterni alla Confederazione. In questo modo il Consiglio federale intende valorizzare il prezioso potenziale d'innovazione che le imprese private possono apportare alla digitalizzazione della Svizzera. I criteri per l'adozione dei progetti esterni sono formulati consapevolmente in modo aperto per tener conto delle innumerevoli possibili misure di digitalizzazione in atto nel campo scientifico ed economico. Al contempo, tali criteri devono garantire che tutte le misure selezionate possano risultare interessanti e offrire un valore aggiunto tanto a un'ampia fetta della popolazione quanto al settore economico svizzero. L'intento non è quello di offrire una vetrina per presentare singole aziende o prodotti.</p><p>1. nel quadro del dialogo Svizzera digitale ci si rivolge attivamente a potenziali promotori esterni di progetti da includere nel Piano d'azione Svizzera digitale. Questo approccio andrà rafforzato soprattutto in vista della Conferenza nazionale Svizzera digitale, in programma nel terzo trimestre 2019, e per la quale sono previste diverse misure di comunicazione orientate a specifici gruppi target, anche sui social media. Non da ultimo, l'obiettivo è quello di aumentare la percentuale di progetti provenienti da piccole aziende e start-up esterne alla Confederazione.</p><p>È opportuno sottolineare, in ogni caso, che la pubblicazione nel Piano d'azione di progetti promossi da attori esterni alla Confederazione non dà in alcun modo accesso a un sostegno di natura finanziaria o personale da parte dell'Amministrazione federale.</p><p>2. Nel primo trimestre 2019, il Piano d'azione Svizzera digitale sarà oggetto di una nuova campagna di comunicazione su Internet. Sul sito digitaldialog.swiss saranno messe in rilievo tutte le misure del Piano d'azione e, per ciascuna, saranno fornite informazioni più esaustive (direzione, partner, ecc.). Allo stesso tempo, saranno rielaborate le modalità di presentazione della domanda per includere nel Piano d'azione progetti esterni alla Confederazione; l'aggiunta di un semplice modulo on line migliora la facilità d'uso.</p>  Risposta del Consiglio federale.