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Il Consiglio federale definisce le prossime tappe del progetto «Cargo sous terrain»
Berna, 24.11.2016 - Il 23 novembre 2016 il Consiglio federale ha preso atto dello stato del progetto «Cargo sous terrain» (CST) e ne ha definito le prossime tappe. Ha espresso la propria disponibilità a sostenere mediante una legge speciale questo innovativo sistema sotterraneo per il trasporto di merci, qualora siano soddisfatte determinate condizioni. Il Consiglio federale esclude una partecipazione finanziaria della Confederazione.
CST è un progetto avviato e organizzato secondo i principi dell’economia privata da imprese del commercio al dettaglio, della logistica e di altri settori. Ha come scopo la realizzazione di un sistema di trasporto di merci alternativo e sotterraneo (cfr. l’allegato «Konzept CST», Progetto CST). A seguito di una richiesta di CST volta a ottenere un sostegno, la Confederazione ha esaminato il progetto e ha commissionato un’analisi esterna sugli aspetti economici e sulle ripercussioni del progetto stesso. Il relativo rapporto giunge alla conclusione che la collettività può trarre da questo progetto un leggero vantaggio. A beneficiarne direttamente sarebbero gli investitori o i gestori di CST (cfr. l’allegato «Bericht», Rapporto).
Tenendo conto del leggero vantaggio per la collettività, il Consiglio federale ha espresso la propria disponibilità a sostenere il progetto mediante una legge speciale, a determinate condizioni. La nuova legge, che sostituirebbe le prescrizioni cantonali e comunali, consentirebbe di applicare una base giuridica unitaria per la realizzazione dell’intero progetto. Ciò agevolerebbe il compito dei responsabili accelerando la fase riservata alla pianificazione e all’ottenimento delle autorizzazioni.
Il Consiglio federale pone delle condizioni
Per l’emanazione di una legge speciale il Consiglio federale pone una serie di condizioni indicate nei seguenti punti:
- l’associazione promotrice CST viene trasformata in una società anonima;
- i responsabili garantiscono la disponibilità di sufficienti mezzi finanziari per un ammontare minimo pari a 100 milioni di franchi messi a disposizione almeno per il 50 per cento da investitori svizzeri;
- i futuri gestori devono assumersi impegni vincolanti e segnatamente devono adottare le misure necessarie per assicurare la riorganizzazione della catena logistica e dei trasporti nelle zone interessate;
- i Cantoni di Zurigo, Argovia e Soletta, interessati dalla prima tratta parziale, devono dichiararsi d’accordo con la realizzazione del progetto e recepirla nella loro pianificazione regionale dei trasporti;
- l’accesso al sistema CST deve essere garantito senza discriminazioni.
Inoltre il Consiglio federale ha ribadito che la Confederazione non sostiene finanziariamente il progetto.
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