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Li rileva un’analisi dell’Ufficio prevenzione infortuni. Ogni anno circa 1’700 persone perdono la vita per le conseguenze di una caduta
La maggior parte degli infortuni avviene nelle abitazioni private oppure durante il tempo libero. L’analisi dell’Ufficio prevenzione infortuni evidenzia come questo genere di sinistri è addirittura più frequente rispetto agli incidenti stradali o a quelli sportivi. Maggiormente coinvolti sono i bambini sotto i quattro anni e le persone sopra i 64 anni.
L’Ufficio prevenzione infortuni ha condotto uno studio sull’arco di dieci anni e ha rilasciato oggi il suo primo ‘Barometro della sicurezza nell’ambito casa e tempo libero’, sul quale figurano le cause più frequenti degli infortuni domestici e il modo migliore per prevenirli.
La maggior parte dei decessi e degli incidenti gravi che avvengono in un contesto casalingo o durante il tempo libero, si verifica in seguito a cadute (81%). A essere particolarmente esposte a questo genere di rischio sono le persone anziane. Ogni anno, all’incirca 1’700 persone muoiono per conseguenze dovute a una caduta, mentre 15’000 riportano ferite gravi.
Per prevenire questo genere di incidenti, l’Ufficio prevenzione infortuni invita a montare delle maniglie o dei corrimano e ad applicare delle strisce antiscivolo nelle docce o nelle vasche da bagno delle proprie abitazioni. Alle persone anziane raccomanda inoltre di fare esercizi fisici per allenare l’equilibrio e la forza almeno una volta alla settimana. Soluzioni semplici ed efficaci, che purtroppo vengono messe in pratica solo da una piccola parte degli interessati.
Gli infortuni mortali più frequenti tra i neonati e i bambini sotto i quattro anni, invece, sono causati da soffocamenti e da annegamenti nelle vasche da bagno. Ogni anno, 15 bambini di età inferiore ai 16 anni perdono la vita nelle proprie quattro mura di casa oppure durante il tempo libero.