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Ubs ha accettato di pagare 14 milioni per regolare una questione privata con gli investitori americani. Lo rivela Reuters che specifica come l’istituto svizzero fosse uno delle dieci banche accusate di aver manipolato l’indice Isdafix usato per elaborare un prezzo alle transazioni swap, mutui commerciali e debiti strutturati.
Come riporta l’agenzia di stampa, Ubs ha negato di aver commesso tale violazione. Tuttavia, la banca non era sola a pagare: anche HSBC ha sborsato una somma simile facendo lievitare la somma totale pagata dalla dieci banche coinvolte a 408,5 milioni.
Goldman Sachs, J.P. Morgan, Bank of America, Citigroup, Barclays, RBC e Deutsche Bank hanno già chiuso il contenzioso in precedenza a un prezzo molto più alto di Ubs e HSBC. Credit Suisse, per esempio, ha staccato un assegno da 50 milioni di dollari per sistemare questa diatriba.
Quattro colossi devono ancora raggiungere un accordo: si tratta di BNP Paribas, Morgan Stanley, Wells Fargo e Nomura.