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Il Consiglio federale prosegue con la sua politica unilaterale nel settore delle spese. Ancora una volta, i risparmi si concentrano sull’agricoltura mentre che, nonostante il programma di stabilizzazione, delle centinaia di milioni di franchi supplementari vengono spese per la cultura, la formazione, i trasporti pubblici, la sicurezza sociale e, soprattutto, il settore dell’asilo. Il modo con cui il Consiglio federale fissa le sue priorità è incomprensibile agli occhi dell’UDC. È ora di cominciare a tagliare nei settori nei quali l’aumento delle spese è superiore alla media.
Osservando le diverse voci di spesa della Confederazione, s’identificano in fretta i settori responsabili del massiccio aumento delle spese federali (+112% fra il 1990 e il 2015). I soli settori nei quali si è effettivamente risparmiato, o aumentato moderatamente la spesa sono la difesa nazionale e l’agricoltura.
L’agricoltura e la difesa nazionale non sono responsabili dell’espansione dello Stato
Anche il programma di stabilizzazione previsto dal Consiglio federale pianifica una volta di più i settori nei quali le spese sono aumentate in maniera sproporzionata in questi anni. In realtà, la Confederazione non effettua alcun risparmio reale. Al contrario, delle spese supplementari di oltre 7,5 miliardi di franchi sono previste per gli anni dal 2015 al 2019. Ciò significa che le lamentele della sinistra inerenti a presunti tagli nella formazione (le spese federali per la formazione e la ricerca aumentano di oltre 580 milioni fra il 2015 e il 2019) e nella sicurezza sociale, sono totalmente infondate. Nel settore dell’asilo, il Consigklio federale ha approvato più di 60 voci supplementari per i prossimi anni. Per contro, l’agricoltura è una volta di più fatta passare alla cassa: secondo la decisione presa dal governo, il nuovo quadro di pagamenti per l’agricoltura sarà ridotto del 3,7% per rapporto al periodo 2014-2017.
L’UDC chiede che il Consiglio federale fissi finalmente delle priorità chiare per ciò che riguarda le misure di stabilizzazione della Confederazione. Bisogna tagliare principalmente nei settori che hanno registrato la crescita più forte delle spese negli ultimi anni. Nella sua risposta alla procedura di consultazione sul programma di stabilizzazione della Confederazione, l’UDC ha proposto una strategia perfettamente chiara.
Berna, 18 maggio 2016