Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/9426

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Sul tema dei valori locativi toccato all'inizio dell'intervento, il Consiglio federale si è già espresso in maniera esaustiva nella risposta ad una mozione dello stesso autore (93.3010; promovimento cantonale della proprietà d'abitazione e imposizione del valore locativo. Modificazione della legge sull'armonizzazione fiscale). Dalla pertinente disposizione dell'articolo 21 capoverso 2 LIFD risulta che nel quadro dell'imposta federale diretta i valori locativi devono situarsi all'interno di un margine di oscillazione, di solito generosamente applicato.</p><p></p><p></p><p>Riguardo alle domande rileviamo quanto segue:</p><p></p><p>1. La previdenza individuale è parte della previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità. Ciò risulta dallo stesso articolo 34quater Cost. menzionato nell'intervento. La suddetta disposizione b la base del principio dei tre pilastri, che consiste nell'AVS/AI, nella previdenza professionale e nella cosiddetta previdenza individuale. Questi tre pilastri formano insieme un tutt'uno organico.</p><p></p><p>La funzione della previdenza individuale è quindi di completare l'AVS/AI e eventualmente la previdenza professionale. Ciò vale anzitutto per la previdenza individuale privilegiata fiscalmente, trattata nell'interrogazione ordinaria, conosciuta pure come "previdenza individuale vincolata" o pilastro 3a. Essa è parte della previdenza professionale, perché legata ad un'attività lucrativa. Se l'età AVS ordinaria è raggiunta con il compimento di 62 risp. 65 anni è logico che anche nel campo della previdenza individuale privilegiata fiscalmente che completa l'AVS, le stesse età restino i " punti fermi" superiori ammissibili. La regolamentazione presentata è conforme alla Costituzione e alla legge. Se si dovesse cambiare l'età AVS, anche per la previdenza individuale dovrebbe essere operato un adeguamento.</p><p></p><p></p><p>2. Del resto si deve richiamare l'attenzione anche sulle assicurazioni di capitali con premio unico, che sono pure attribuite alla previdenza individuale, anche se al cosiddetto pilastro 3b. Secondo la formulazione dell'articolo 20 capoverso 1 lettera a inserita con decreto del 7 ottobre 1994 dal Parlamento nella legge federale sull'imposta federale diretta, le assicurazioni di capitali con premio unico al momento del versamento sono privilegiate fiscalmente, nella misura in cui servono "alla previdenza". Questo è il caso quando la prestazione assicurativa è pagata a partire dal momento in cui l'assicurato ha compiuto i 60 anni sulla base di un rapporto contrattuale che è durato almeno cinque anni. A queste condizioni la cosiddetta prestazione in capitale è esente da imposte. La scadenza di tali contratti assicurativi può anche protrarsi oltre l'inizio dell'età AVS ordinaria.</p><p></p><p></p><p>3. Nell'interrogazione ordinaria si parla di una "notoria insicurezza di ampie cerchie della popolazione nell'ambito del trattamento fiscale di nuovi prodotti della previdenza individuale". Il fatto è che sono continuamente offerti nuovi prodotti assicurativi per i quali si aspira a un privilegio fiscale.</p><p></p><p>All'Amministrazione federale delle contribuzioni spetta il compito di distinguere la previdenza fiscalmente privilegiata dal puro investimento, per il quale non esiste alcun corrispondente privilegio fiscale. Nella sua circolare del 30 giugno 1995 concernente le assicurazioni di capitali con premio unico l'Amministrazione federale delle contribuzioni ha, al riguardo, rilevato quanto segue:</p><p></p><p>"D'altra parte per distinguersi da un collocamento, l'assicurazione di capitali con premio unico deve garantire un'adeguata protezione assicurativa in caso di sopravvivenza o di decesso prematuro della persona assicurata. L'importo di questa protezione assicurativa non può essere fissato a piacimento ad un valore basso".</p><p></p><p>Questo criterio permette, a lato pratico, di determinare regolarmente quei prodotti assicurativi che conformemente alla volontà del legislatore servono effettivamente alla previdenza e non semplicemente a voler offrire un collocamento esente da imposte. Sebbene talvolta sorgano delicati problemi di delimitazione non si può parlare di una notoria insicurezza di ampie cerchie della popolazione.</p>