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Suffragio femminile: la politica rende omaggio alle pioniere
Quarant'anni fa, il 6 giugno 1971, le donne votavano per la prima volta in Svizzera, pronunciandosi su due atti legislativi. Consiglieri federali ed altri illustri esponenti della politica hanno festeggiato oggi questo storico anniversario.
"Molti dei diritti che alle giovani di oggi sembrano ovvi hanno dovuto essere duramente conquistati", ha sottolineato la presidente della Confederazione Micheline Calmy-Rey nell'ambito dei festeggiamenti. Fra questi il suffragio femminile, approvato il 7 febbraio 1971 dal 66% degli aventi diritto di voto in Svizzera.
Dare il diritto di voto e di elezione alle donne ha rappresentato il primo passo verso una politica concreta di parità tra i sessi, ha sottolineato Calmy-Rey. Tuttavia ai vertici decisionali in politica ed in economia le donne sono ancora nettamente sottorappresentate.
"Abbiamo bisogno di più donne negli organi in cui vengono prese le decisioni importanti", ha concluso la consigliera federale, accompagnata dalle colleghe Doris Leuthard, Simonetta Sommaruga e Eveline Widmer-Schlumpf, nonché dal ministro dell'economia Johann Schneider-Amman.
Nonostante il Consiglio federale sia costituito in maggioranza da donne, le statistiche sulla rappresentanza femminile nell'Assemblea federale e nei parlamenti cantonali mostrano che il numero delle donne non aumenta in modo costante, ma al contrario ristagna o subisce una leggera flessione, ha sottolineato la cancelliera federale Corina Casanova.