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New York 1923 – New York 1997
Nel 1951 tiene la sua prima mostra personale alla Carlebach Gallery di New York, e lo stesso anno si trasferisce a Cleveland, alternando diversi lavori: insegnante di arte all’università, ma anche designer e decoratore; come pittore, il suo stile iniziale fluttua tra Cubismo e Espressionismo. Nel 1956 realizza la litografia Ten Dollar Bill, che sembra anticipare alcune tematiche della Pop Art.
Nel 1957 torna a New York e in questo periodo, la sua pittura si avvicina all’espressionismo astratto e nei suoi quadri iniziano a comparire personaggi dei fumetti o dei cartoni animati, come Topolino, Paperino e Bugs Bunny.
Dal 1961 inizia ad inserire sistematicamente nei suoi lavori elementi tipici del mondo pubblicitario e dei fumetti, e ad utilizzare il puntinato Ben-Day, che diventerà una sua cifra stilistica inconfondibile.
Nel 1962 espone alla collettiva New Paintings of Common Objects organizzata dal Pasadena Art Museum.
Nel 1963, Philip Johnson gli commissiona un murale destinato al New York State Pavillon per l’Esposizione Universale del 1964. Lo stesso anno espone da Ileana Sonnabend a Parigi e da Leo Castelli a New York. Crea le prime sculture in metallo smaltato. Nel 1965 realizza numerosi lavori in ceramica e si dedica ai dipinti della serie intitolata Brushstroke, dove ripropone, in modo personalissimo, la matericità e l’irruenza gestuale dell’Espressionismo Astratto.
Si interessa anche al cinema sperimentale e realizza tre film sui panorami marini. Crea i primi dipinti di specchi e lavori sulle piramidi.
Dal 1972 al 1981 lavora a numerose “nature morte” e realizza opere ispirate al Futurismo, a De Stijl, al Costruttivismo russo, al Surrealismo e all’Espressionismo tedesco.
Muore il 29 settembre del 1997 a New York.