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Nelle seguenti sottopagine troverete le risposte alle domande più frequenti:
Gli alimenti biologici sono più sani? Perché i prodotti Gemma sono importati? E qual è la differenza tra l'etichetta Gemma e l'etichetta biologica Migros? Domande e incertezze accompagnano ogni consumatore consapevole. Bio Suisse si preoccupa di creare trasparenza e chiarezza.
Negli anni 40 il dottor H. Müller sviluppò l'agricoltura organico-biologica e diffuse il pensiero dell'agricoltura sostenibile a cicli chiusi. Nel 1974 venne fondato l'Istituto di ricerche per l'agricoltura biologica (FiBL) che ha cercato di consolidare scientificamente le osservazioni dei pionieri dell'agricoltura biologica. L'era moderna dell'agricoltura biologica iniziò nel 1981 con la fondazione di Bio Suisse. Le prime direttive comuni per la coltivazione vennero approvate nel 1981 e contemporaneamente fu creato il marchio registrato per l'agricoltura biologica controllata, la Gemma. Il mercato bio svizzero e l'organizzazione Bio Suisse si sono fortemente sviluppati negli ultimi anni. Attualmente sono certificate con il marchio Gemma circa 7'300 aziende bio svizzere. Un sondaggio rappresentativo dell'Istituto di ricerche di mercato IHA dimostra: nel 2019 circa il 85% degli svizzeri conosceva il marchio Gemma.
No. L'articolo 1 dell'Ordinanza Bio svizzera del 22.9.1997 disciplina il contrassegno dei prodotti biologici. Le denominazioni "biologico" o "ecologico" possono essere utilizzate solo se il rispetto delle esigenze richieste nella produzione, nella trasformazione e nell'importazione è stato controllato e certificato.
Nel 1993. Dal 2004 Coop inoltre è lo sponsor principale del progetto planète bio suisse con il fondo Naturaplan.
Bio Suisse rilascia la Gemma per prodotti importati se questi soddisfano requisiti equivalenti a quelli applicati in Svizzera. Questo principio è molto importante per un'organizzazione di produttori.
Per i contadini all'estero valgono per esempio gli stessi requisiti relativi alla globalità aziendale o al riscaldamento delle serre come quelli applicati in Svizzera.
I succhi di agrumi, che per forza di cose sono tutti importati, sono offerti con il marchio Gemma esclusivamente se si tratta di succhi puri non ricavati da concentrato, lo stesso vale d'altronde per i succhi di frutta indigeni.
I prodotti freschi provenienti da oltremare sono ammessi solo a titolo eccezionale (per esempio per manghi e banane). La verdura proviene dall'Europa anche durante l'inverno. Le importazioni per via aerea sono generalmente escluse.
Naturalmente! I prodotti Gemma sono controllati sul campo, nella trasformazione e nel commercio da organizzazioni di controllo indipendenti, come p. es. bio.inspecta AG.
I produttori bio preferiscono animali e piante particolarmente robusti. Nella coltivazione di frutta a granella per esempio si prediligono varietà ampiamente resistenti alle malattie e ai parassiti. Nel reparto frutta si incontrano sempre più spesso mele Florina, Topaz o Retina che si contraddistinguono per l'ottimo sapore e per la buona resistenza. Per quanto riguarda la scelta degli animali da reddito, per esempio le vacche, l'agricoltura biologica rinuncia coerentemente a animali ad alto rendimento, considerati cagionevoli. Perciò il rendimento lattiero medio di una vacca bio è nettamente inferiore.
Sì, le direttive Bio Suisse esigono la completa rinuncia a concimi e a prodotti fitosanitari chimici di sintesi.
Sono permessi i trattamenti giusta l'elenco delle sostanze ausiliarie (FiBL). Contro le vespe, gli afidi e i ragnetti rossi si possono per esempio impiegare estratto di quassia o una soluzione di sapone molle o di cocco. In frutticoltura nel caso di un attacco di ticchiolatura si può ricorrere all'argilla. L'azienda bio cerca in ogni caso di evitare anche questi trattamenti scegliendo varietà adatte e ottimizzando l'ubicazione.
Il foraggio per gli animali da reddito proviene essenzialmente dall'azienda stessa. Per mantenere la fertilità del suolo sono impiegati soprattutto concimi aziendali come liquame, letame o composto. Questo principio e un avvicendamento azzeccato garantiscono lo sviluppo di una fauna attiva nel suolo (suolo popolato da numerosi organismi viventi) con un bilancio nutritivo equilibrato per la produzione vegetale. L'agricoltura biologica rinuncia completamente all'apporto di concimi e di prodotti fitosanitari chimici di sintesi.
No, contrariamente a quanto avviene nello spazio UE, la gestione biologica deve interessare l'intera azienda. Bio Suisse si oppone fermamente alla produzione bio parziale. Solo in questo modo il concetto di ciclo può essere applicato coerentemente e la credibilità della Gemma mantenuta ad un elevato livello - qui vale il principio o tutto o niente.
Per principio è possibile nutrirsi in modo sbagliato o nocivo per la salute (troppi grassi, troppo zucchero, quantità eccessive) anche con gli alimenti biologici. Studi scientifici eseguiti dal FiBL (Istituto di ricerche per l'agricoltura biologica) hanno tuttavia dimostrato che p. es. le mele bio contengono più sostanze vitali che le mele prodotte in regime convenzionale (i fenoli, considerati sostanze naturali per combattere i radicali liberi). Grazie al metodo di produzione delicato e alla totale rinuncia a concimi e prodotti fitosanitari chimici di sintesi, i consumatori di prodotti biologici assumono meno residui attraverso l'alimentazione. Le derrate alimentari con la Gemma sono inoltre trasformate in modo particolarmente delicato e in assenza quasi totale di additivi.
Uno studio della Soil Association ha evidenziato che oltre il 50 % dei prodotti bio analizzati contengono più sostanza secca, un tenore inferiore di nitrati ma un tenore superiore di zucchero e di vitamina C. Questi risultati sono legati al divieto di impiegare concimi minerali facilmente solubili e sono probabilmente riconducibili all'apporto nutritivo organico al suolo e ai suoi organismi viventi adeguato al bisogno. Vi sono anche indizi secondo cui gli erbicidi influiscono negativamente sul tenore di vitamina C (ABSTRACT: LAANISTE ET AL. 1999). Vedi anche: DIE QUALITÄT BIOLOGISCH ERZEUGTER LEBENSMITTEL.
Gli alimenti bio possono essere contaminati da residui di pesticidi, tuttavia le derrate alimentari prodotte in regime biologico presentano una contaminazione nettamente inferiore (BAKER ET AL. 2002B). I motivi per i quali gli alimenti biologici possono presentare residui di pesticidi nonostante il divieto del loro impiego vanno attribuiti alla contaminazione da pesticidi provenienti da particelle vicine, al tenore globale di pesticidi nell'atmosfera, a residui di pesticidi nel suolo o a contenitori contaminati durante il trasporto e il magazzinaggio. Grazie a un costante miglioramento dei sistemi di assicurazione della qualità, Bio Suisse e il FiBL cercano di estirpare alla radice le cause di contaminazione anche minime risp. di impedirle. Bio comunque non è un'isola!
Sì, i produttori Bio Suisse rinunciano all'impiego di concimi e prodotti fitosanitari chimici di sintesi e applicando il principio dei cicli naturali contribuiscono a mantenere i suoli sani e un'elevata biodiversità. Anche i fiumi e i laghi approfittano di questo sistema. Le superfici di compensazione ecologica (almeno il 7%) offrono spazio vitale agli organismi che vivono nel suolo, agli insetti, agli uccelli e ai mammiferi.
I posti di lavoro rimangono nella regione, le tecniche tradizionali di trasformazione, il sapere regionale e specialità particolari della regione sono mantenuti.
Coop, venditori diretti, negozi specializzati nella regione.
Sì, il 70% della superficie gestita in regime biologico in Svizzera si situa nelle regioni di montagna. Secondo il parere di esperti riconosciuti, l'agricoltura svizzera ha delle possibilità di sopravvivere soprattutto se si concentra sulla produzione di prodotti di alta qualità e di specialità - i prodotti Gemma sono di ottima qualità sotto tutti i punti di vista!
Per principio è possibile importare solo quanto i contadini svizzeri non sono in grado di produrre (p. es. caffè) o non producono in quantità sufficiente (p. es. cereali). In linea di massima l'importazione è ammessa solo una volta commercializzata la produzione indigena. La trasformazione avviene essenzialmente in Svizzera!