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In Svizzera una persona su sette durante il giorno e una su otto la notte è esposta al proprio domicilio a un livello di rumore dannoso o molesto generato dal traffico. Il traffico stradale è di gran lunga la fonte principale di rumore in Svizzera. Ad essere interessate sono principalmente le città e gli agglomerati urbani.
L'inquinamento fonico viene valutato in base all'ordinanza contro l'inquinamento fonico (OIF). Il rumore è considerato dannoso o molesto quando supera i valori limite d'immissione (VLI). L'inquinamento fonico in Svizzera nel 2015 si presenta come segue:
- Una persona su sette di giorno e una persona su otto di notte è esposta, al proprio domicilio, a rumore dannoso o molesto generato dal traffico stradale. Con una popolazione totale di 8,3 milioni in Svizzera (stato 2015), l’esposizione riguarda circa 1,1 milioni di persone di giorno e di 1 milione di persone di notte.
- 67 000 persone di giorno e 97 000 persone di notte sono esposte, al proprio domicilio, a rumore dannoso o molesto generato dal traffico delle strade nazionali.
- 16 000 persone di giorno e 87 000 di notte sono esposte, al proprio domicilio, a rumore dannoso o molesto generato dal traffico ferroviario.
- 24 000 persone di giorno e 75 000 di notte sono esposte, al proprio domicilio, a rumore dannoso o molesto generato dal traffico aereo.
Se si confronta l'esposizione al rumore con i valori soglia dell'OMS (2018), il numero di persone colpite aumenta notevolmente.
Un problema che riguarda soprattutto i centri urbani
La problematica ambientale del rumore del traffico riguarda principalmente le città e gli agglomerati urbani. Più del 90 per cento delle persone colpite da questo tipo di rumore vive nei principali centri abitati o nelle loro immediate vicinanze.
Dei circa 1,1 milioni di persone, che durante il giorno sono esposte a rumore eccessivo generato dal traffico stradale, l’81 per cento vive nei centri urbani, l’11 per cento nello spazio sotto l’influenza dei centri urbani e l’8 per cento nello spazio fuori dall’influenza dei centri urbani. Un quadro simile si ottiene anche per il rumore generato dal traffico ferroviario e aereo.
Anche lievi variazioni dell’inquinamento fonico possono avere un forte impatto sul numero delle persone colpite. In caso di una riduzione diffusa del rumore generato dal traffico stradale di 3 dB, l’esposizione scenderebbe al di sotto del valore limite per la metà delle persone colpite.
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Ultima modifica 17.01.2020