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Il Tribunale penale della Gruyère ha condannato Stéphane Breitwieser a 4 anni di carcere per aver rubato 69 oggetti d'arte in Svizzera.
Nella sua "carriera", il giovane alsaziano si era impossessato di 239 opere in 7 paesi.
Nessuna clemenza per il "ladro gentiluomo", vittima della sua stessa passione per gli oggetti d'arte. Il Tribunale penale della Gruyère, nel canton Friborgo, ha condannato Stéphane Breitwieser a 4 anni di reclusione.
I giudici hanno ridotto solo leggermente la pena richiesta dal procuratore pubblico che esigeva una "correzione" carcerale della durata di 5 anni. Il collezionista illegale si è visto inoltre infliggere un mandato di espulsione dalla Svizzera di 15 anni.
Breitwieser era riuscito a sottrarre ben 239 opere d'arte in 7 paesi europei. Era stato arrestato a Lucerna nel novembre del 2001, dopo aver rubato in Svizzera 69 oggetti d'arte.
Il giovane cleptomane, che ha già passato 15 mesi in detenzione preventiva, è stato giudicato a Bulle perché il suo primo furto in assoluto era stato commesso al castello della Gruyère.
Una volta scontata la pena inflittagli in Svizzera sarà estradato in Francia, dove lo aspetta un secondo processo per i furti attribuitigli negli altri paesi.
Passione immoderata
Il Ministero pubblico ha posto l'accento sulla passione immoderata ed estremamente egoistica di Breitwieser per l'arte.
«Rubando gli oggetti, ha privato senza scrupoli altre persone. Quando decideva di rubare un'opera, mostrava determinazione e tenacia, aspettando il momento giusto per rubarla».
Secondo l'accusa, contrariamente a quanto ha affermato, l'imputato non ha mai avuto l'intenzione di restituire gli oggetti dopo 10 o 15 anni.
Per il legale dell'alsaziano, invece, Breitwieser si considerava come un «depositario» delle opere sottratte. Avrebbe dunque dovuto rispondere solo del reato di appropriazione semplice.
Il difensore ha pure sostenuto la prescrizione per 59 dei 69 furti commessi in Svizzera. Di conseguenza, la pena massima alla quale avrebbe dovuto venir condannato sarebbe stata di 15 mesi e di 12 giorni.
7 anni di furti
Per sette anni Stéphane Breitwieser aveva messo a dura prova i dispositivi di sicurezza di musei, chiese e gallerie d'arte di mezza Europa.
Fra il febbraio 1995 e il 20 novembre 2001, l'alsaziano si era costituito un proprio museo personale, allestito nell'abitazione della madre Mireille, nelle vicinanze di Mulhouse.
Portano la sua firma 174 furti in Francia, Belgio, Germania, Olanda, Danimarca, Austria e Svizzera. 239 gli oggetti rubati. Il bottino nella sola Svizzera ammonta a più di un milione di franchi.
Breitwieser era stato fermato nel novembre 2001 a Lucerna, dopo aver rubato uno strumento musicale del XVII secolo del valore di centomila franchi al Museo Richard Wagner.
Lucerna, d'altronde, non gli porta fortuna: nel 1997 era stato condannato ad otto mesi con la condizionale per reati analoghi, ma di minore portata.
Piccoli oggetti
Breitwieser ha rubato molto, ma con lo spirito del collezionista e non per sete di guadagno.
Mostrava una predilezione per le antichità del XVII e del XVIII secolo, di piccole dimensioni perché più facili da dissimulare in una borsa o sotto il cappotto. Ogni tanto - ma raramente - Breitwieser si è appropriato di oggetti di poco valore, dei quali si è sbarazzato senza pietà.
I furti sono avvenuti tutti in pieno giorno, durante l’orario di apertura dei musei. Senza scasso, ma alle volte con l’aiuto di un piccolo coltello tascabile.
Un ladro colto
Breitwieser si informava accuratamente sugli oggetti in suo possesso. Ogni volta che tornava con una nuova preda, passava ore in biblioteca e nelle librerie specializzate di Strasburgo per raccogliere tutte le informazioni storiche ed artistiche ad essa relative.
Una volta arrestato non ha esitato a contestare, mostrando i documenti in suo possesso, il valore attribuito agli oggetti. Secondo lui, le antichità rubate in Svizzera valgono non più di un milione di franchi e non 1,6 milioni come sostenuto dalle parti civili.
L'arte nel canale
Buona parte del suo «museo» è stata irrimediabilmente distrutta: la madre Mireille si è sbarazzata di una sessantina di quadri facendoli a pezzetti e gettandoli nella spazzatura dopo aver appreso dell'arresto del figlio.
Un centinaio di altri oggetti sono stati gettati dalla donna nel canale Reno-Rodano, dal quale sono stati ripescati in cattivo stato. Una distruzione che ha reso «triste» - sono parole sue - il ladro collezionista.
swissinfo e agenzie
In breve
Il Tribunale penale della Gruyère (FR) ha ritenuto Breitwieser colpevole del furto di 69 oggetti d'arte in Svizzera.
Il giovane alsaziano è stato condannato a 4 anni di carcere.
Accompagnato dalla fama di "ladro gentiluomo", Stéphane Breitwieser era cresciuto tra gli oggetti d'antiquariato.
Fatti e cifre
174 furti in sette paesi
69 furti in 16 cantoni svizzeri, per un valore di più di un milione di franchi
239 oggetti rubati