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Berna corre ai ripari dopo il caso del fungicida della Bayer presumibilmente all'origine di danni milionari alle coltivazioni viticole svizzere: l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) intende inasprire le regole per l'autorizzazione di questi prepararti.
"La procedura di autorizzazione durerà almeno un anno di più, poiché occorre analizzare anche i danni che eventualmente appaiono solo nell'anno successivo all'utilizzo", ha spiegato stamane Jürg Jordi, responsabile della comunicazione presso l'UFAG, ai microfoni della radio SRF.
Finora gli effetti venivano verificati solo durante un unico periodo vegetativo. Non erano stati infatti mai osservati effetti collaterali un anno dopo l'applicazione, come nel caso attuale.
Ieri Bayer ha annunciato l'intenzione di risarcire i viticoltori svizzeri che hanno subito danni a causa del suo prodotto "Moon Privilege". Circa 900 agricoltori hanno segnalato all'inizio dell'estate che le foglie di alcune piante erano deformate e che gli acini non crescevano.
Le indagini non sono ancora concluse, ma il gruppo chimico-farmaceutico tedesco ha già deciso di procedere a un indennizzo su base volontaria. Bayer non ha però fornito alcuna informazione riguardo all'entità dei risarcimenti. Il settore viticolo calcola che i danni causati dal fungicida possano incidere sui ricavi per un ammontare fino a 80 milioni di franchi.
SDA-ATS