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CHISINAU - È scesa rispetto alle ultime elezioni l'affluenza alle urne in Moldavia, la piccola repubblica ex sovietica incastonata fra Romania e Ucraina, che oggi vota per eleggere il parlamento, per la terza volta in un anno e mezzo.
Alle 12,30 ora locale (le 11,30 in Svizzera) aveva votato solo il 19% degli aventi diritto, contro il 29% delle politiche del luglio 2009. Un calo che viene letto come una disaffezione dell'elettorato verso la politica.
La Moldavia è lo stato più povero d'Europa, con una popolazione di 4 milioni e 320 mila abitanti, che parlano una lingua affine al rumeno e vivono prevalentemente di agricoltura. Mezzo milione di moldavi sono emigrati all'estero.
Gli elettori sono circa 2,6 milioni e devono scegliere fra 20 partiti, anche se gli schieramenti principali sono due: la coalizione filo-occidentale al potere (Partito liberaldemocratico, Partito democratico, Partito liberale e Alleanza Nostra Moldavia) e il Partito comunista all'opposizione, filorusso.
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