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Previdenza per la vecchiaia senza lacune per le donne
Come ottimizzare la previdenza privata per la vecchiaia delle donne
Una prolungata interruzione dell’attività professionale e un grado di occupazione ridotto comportano rendite di vecchiaia più basse. Come compensare queste lacune contributive e mantenere la propria indipendenza economica?
Donna di carriera, madre esemplare e casalinga dinamica: la donna moderna – ma anche l’uomo moderno – deve soddisfare esigenze sempre più elevate. Se dopo la nascita di un figlio una donna interrompe la sua attività professionale e per un certo periodo non effettua versamenti nella cassa pensioni, la perdita di guadagno comporta una lacuna nella previdenza per la vecchiaia. Se poi riprende la propria attività con un grado di occupazione a tempo parziale, i contributi versati nella cassa pensioni risultano inferiori. Ne deriva un avere di vecchiaia più basso e di conseguenza una rendita inferiore.
Come ottimizzare la propria previdenza di vecchiaia privata? Ai punti seguenti troverete informazioni utili sulle possibili opzioni.
Calcolate la vostra rendita di vecchiaia
Per garantirvi una previdenza per la vecchiaia migliore possibile, effettuate in primo luogo un’analisi della situazione attuale:
- fate calcolare la rendita di vecchiaia dalla cassa di compensazione AVS;
- controllate il vostro diritto alla rendita presso la cassa pensioni sulla base dell’ultimo certificato d’assicurazione.
Grazie a queste informazioni sapete su quale rendita di vecchiaia potete contare. Se l’importo risultante non copre i costi del vostro attuale standard di vita vi conviene agire.
Come compensare le lacune contributive
Occupatevi per tempo della vostra previdenza di vecchiaia privata. È consigliabile effettuare regolarmente i versamenti nel 3° pilastro, ovvero il pilastro 3a. Tuttavia, ciò può essere fatto solo durante l’esercizio di un’attività lucrativa, poiché la premessa per effettuare versamenti nel pilastro 3a è un reddito soggetto all’AVS. Iniziate pertanto il più presto possibile, e adeguate i contributi regolarmente qualora il vostro reddito dovesse aumentare. Fatevi illustrare da un consulente previdenziale quali possibilità avete di investire nel 3° pilastro.
Eventuali lacune nel 2° pilastro o previdenza professionale possono essere colmate attraverso un riscatto nella cassa pensione. Questi riscatti sono interessanti anche dal punto di vista fiscale, poiché possono essere dedotti dal reddito nella dichiarazione d’imposta.
Anche eventuali lacune nel 1° pilastro, l’AVS, possono essere riscattate. I contributi mancanti possono essere versati annualmente nel giro di cinque anni.
Rimanete economicamente indipendenti
Non siate dipendenti dal vostro partner per quanto riguarda la previdenza per la vecchiaia. In caso di divorzio, il denaro previdenziale risparmiato durante il matrimonio dai due partner viene diviso, il che può comportare un miglioramento della situazione previdenziale per la donna che non lavora o che lavora a tempo parziale. Se non provvedete altrimenti, ciò potrebbe tuttavia non essere sufficiente a coprire la vostra previdenza per la vecchiaia. Occupatevi quindi per tempo della vostra sicurezza finanziaria nella vecchiaia.
Risparmiate secondo le vostre necessità
La vita comporta dei cambiamenti. Per permettervi di risparmiare per la previdenza per la vecchiaia in modo adeguato nelle diverse fasi della vostra vita avete a disposizione l’assicurazione risparmio evolutiva. Il vostro piano di risparmio si adatta alla vostra vita e non viceversa.