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Iniziano oggi in 15 città libiche, tra cui Bengasi, le elezioni municipali per le elezioni dei consigli comunali. Si tratta di un primo gruppo su un totale di 60 comuni. Dopo gli episodi di violenza registrati nel mese di febbraio in occasione delle operazioni di voto della Costituente, vi è stato di allerta a Bengasi, da mesi teatro di scontri, attentati e omicidi di membri delle forze di sicurezza, stranieri, giornalisti e giudici, oltre a civili normali. Nei giorni corsi alcuni candidati sono stati vittime di aggressioni.
Il 20 febbraio scorso i libici sono stati chiamati a votare per la futura assemblea che avrà il compito di redigere la Costituzione del post Gheddafi. Ma a causa di violenze nella città orientale di Derna e in alcune città del Fezzan, regione meridionale, molti seggi sono stati chiusi impedendo le operazioni di voto e lasciando tredici seggi vacanti sui 60 previsti. In particolare a Derna alcuni seggi sono stati fatti esplodere, provocando tra l'altro anche una vittima, mentre nel sud la minoranza Tebu di origine africana ha forzato la chiusura di altri centri.
SDA-ATS