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Il rischio di una penuria di energia elettrica in Svizzera è aumentato notevolmente con la guerra in Ucraina, la riduzione di oltre il 60 per cento delle importazioni di gas dalla Russia all'Europa, lo smantellamento di quasi la metà delle capacità delle centrali nucleari in Francia e la mancanza di precipitazioni abbondanti che consentirebbero di riempire completamente i bacini di accumulazione.
In agosto il Consiglio federale ha autorizzato il DATEC e il DEFR a condurre trattative contrattuali per l'impiego di centrali elettriche di riserva che, a complemento della riserva idroelettrica, potrebbero essere disponibili già nella seconda metà del prossimo inverno per fronteggiare situazioni di penuria eccezionali. Dagli accertamenti eseguiti dalla Confederazione è emerso che già nel febbraio 2023 potrebbe essere resa operativa a Birr (AG) una centrale elettrica di riserva alimentabile a gas, olio combustibile o idrogeno con una potenza pari a circa il 75 per cento di quella della centrale nucleare di Mühleberg. A tale scopo la DelFin ha autorizzato un credito aggiuntivo urgente di 160 milioni di franchi per il 2022. Affinché la Confederazione possa firmare in tempo utile il contratto necessario e garantire le condizioni per il suo funzionamento anche negli anni successivi, ha inoltre approvato un credito d'impegno urgente di 470 milioni di franchi per il periodo 2022-2026.
In caso di una penuria di energia elettrica, la tempestiva prontezza operativa di una centrale di riserva, insieme alla già stabilita riserva di energia idroelettrica, può contribuire in modo significativo a evitare importanti danni economici alla Svizzera. Un finanziamento iniziale da parte della Confederazione per una prima centrale elettrica di riserva permette di raggiungere gli obiettivi prefissati.
Per consentire la prontezza operativa della centrale di riserva a partire da febbraio 2023, il Consiglio federale prevede tra l'altro di emanare entro fine 2022 disposizioni derogatorie in materia di inquinamento atmosferico e inquinamento fonico. La DelFin si aspetta che il Consiglio federale faccia tutto il possibile affinché la centrale elettrica di riserva possa essere messa in funzione tempestivamente a partire dal febbraio 2023 in caso di penuria di energia, ma anche che contemporaneamente stabilisca il minor numero possibile di eccezioni alle disposizioni vigenti nel quadro delle previste modifiche delle ordinanze.
Approvazione di ulteriori crediti aggiuntivi supplementari
Con il messaggio concernente la seconda aggiunta al preventivo per il 2022, il Consiglio federale chiederà al Parlamento anche crediti aggiuntivi per un totale di 1,2084 miliardi di franchi per la gestione della crisi ucraina (1,1367 miliardi di franchi) e per la procedura d'asilo in generale (71,7 milioni di franchi). Di questi, la DelFin ha approvato come urgenti 69 milioni di franchi.
Per l'acquisto di vaccini e agenti terapeutici contro il vaiolo delle scimmie, dopo aver discusso con il segretario generale del DFI e la direttrice dell'UFSP, la DelFin ha approvato un credito aggiuntivo urgente di 8,65 milioni di franchi.
Infine ha approvato un credito aggiuntivo urgente di 65 milioni di franchi affinché la Confederazione possa finanziare le conseguenze dell'aumento degli interessi passivi.
Approvazione a posteriori dei crediti da parte del Parlamento
Il Consiglio federale sottoporrà il credito d'impegno e i crediti aggiuntivi all'Assemblea federale con il messaggio concernente la seconda aggiunta al preventivo per il 2022 (22.042) per approvazione a posteriori (art. 28 cpv. 2 e art. 34 cpv. 2 della legge federale sulle finanze della Confederazione, LFC).
Secondo la legge federale sulle finanze della Confederazione (LFC; RS 611.0), il Consiglio federale può decidere crediti d'impegno urgenti (articolo 28) o crediti aggiuntivi urgenti (articolo 34) prima che siano approvati dall'Assemblea federale. Necessita tuttavia previamente il consenso della Delegazione delle finanze.
Presieduta dal presidente del Consiglio degli Stati Thomas Hefti, la Delegazione delle Finanze si è riunita a Berna il 29 agosto, il 1° e il 2 settembre 2022. A parte della seduta era presente per la prima volta il nuovo direttore del controllo federale delle finanze, Pascal Stirnimann, che ha assunto la sua carica il 1° settembre 2022. In merito ai crediti urgenti, ha tenuto colloqui con il capo del DFGP, il capo del DATEC, la segretaria di Stato della migrazione, i segretari generali del DFI e del DATEC, il direttore dell'Ufficio federale dell'energia (UFE), la direttrice dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e una rappresentanza dell'Amministrazione federale delle finanze (AFF).