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SVIZZERA
02.11.06 - 09:58
Aggiornamento : 09.11.14 - 20:57
L’1% dei bambini nasce da fecondazione artificiale
BERNA – L’Ufficio federale di statistica (UST) pubblica per la prima volta una statistica della procreazione medicalmente assistita. Da essa risulta che, negli anni dal 2002 al 2004, ogni anno 3600 donne in media hanno fatto ricorso alle tecniche della procreazione medicalmente assistita. In un terzo delle donne la fertilizzazione in vitro ha portato a una gravidanza e i due terzi di queste ultime hanno dato luogo alla nascita di un bambino o una bambina. In meno dell’uno per cento dei casi i bambini sono nati morti.
La statistica fornisce informazioni sul numero di donne assistite, sul tipo e il numero di cicli applicati e sull’esito delle terapie. Nel seguito si fa riferimento ai dati del 2004. In futuro, i risultati saranno pubblicati annualmente.
Il lungo percorso verso la maternità
Le donne che ricorrono alle tecniche della procreazione assistita si sottopongono in media a 1,6 cicli terapici, equivalenti complessivamente a 5800 cicli di trattamento. Nel 90 per cento di questi cicli indotti è stato possibile effettuare un trasferimento di embrioni. Il 21 per cento dei trasferimenti ha dato luogo a una gravidanza, il che in altri termini significa che una donna su tre delle 3600 trattate è rimasta incinta.
I due terzi di queste gravidanze hanno dato luogo a una nascita, un quinto è terminato con un aborto, nel 15 per cento dei casi l'esito non è noto. I quattro quinti dei parti erano costituiti da parti unici, un quinto da parti gemellari e meno dell’uno per cento da parti trigemellari. Se si rapportano tali cifre a tutte le nascite avvenute nel territorio nazionale, risulta che lo 0,8 per cento dei bambini unici, il 12 per cento dei gemelli e il 31 per cento dei gemelli trigemini sono stati generati grazie ai metodi della medicina della procreazione. Nel complesso, l’1,2 per cento dei bambini è nato grazie alle tecniche della procreazione medicalmente assistita. Meno dell’uno per cento dei neonati è nato morto.