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Il consigliere di Stato vallesano Oskar Freysinger potrà continuare ad assumere la vice-presidenza dell'UDC nazionale, pur essendo membro del governo cantonale.
Dopo un'accesa discussione, il Gran consiglio vallesano ha rifiutato oggi di vietare ad un consigliere di Stato di occupare funzioni di direzione in seno ad un partito.
Il dibattimento è stato provocato da due mozioni urgenti - una presentata dal PPD e la seconda dall'Alliance de gauche (AdG) - suscitate a loro volta dalla lettera inviata da Freysinger al presidente francese François Hollande, in cui il "ministro" vallesano aveva espresso la propria indignazione per l'"ingerenza" del partito socialista francese nella votazione del 28 febbraio. La missiva era stata inviata con la carta intestata del Vallese.
Entrambe le mozioni chiedevano una modifica della legge sulla incompatibilità, in modo da vietare ad un membro del governo di occupare funzioni negli organi di direzione di un partito, in particolare nazionale.
Il dibattimento, svoltosi in assenza di Freysinger, è stato caratterizzato da nutriti scambi fra gli autori e i sostenitori delle mozioni e i deputati UDC. In definitiva, la mozione PPD è stata bocciata con 64 voti contro 47 e 12 astenuti, mentre quella dell'AdG è stata rifiutata con 61 voti contro 46 e 15 astenuti.
Per il presidente del Consiglio di Stato Jacques Melly, la questione della lettera inviata dal collega all'insaputa del collegio rappresenta "un problema di funzionamento e di organizzazione interna del governo. È dunque opportuno chiarire e completare il suo regolamento".
Pochi giorni prima della votazione, il governo vallesano aveva richiamato all'ordine il "ministro" UDC, ricordandogli l'esistenza di "determinate regole da rispettare". Il Consiglio di Stato aveva sottolineato che l'iniziativa di Freysinger rappresenta una presa di posizione personale "che non vincola in alcun modo il Canton Vallese".
Nella sua lettera a Hollande, Freysinger si era detto indignato per la circolare distribuita in Svizzera dalla sezione del partito socialista francese all'estero, in cui gli aderenti erano invitati a fare campagna contro l'iniziativa sui criminali stranieri.
SDA-ATS