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Lo sparatore di Soletta che nel fine settimana ha tenuto in scacco la polizia per 28 ore si è probabilmente suicidato. Il corpo del 42enne è stato trovato dalla polizia cantonale nel suo appartamento a Soletta verso le 3:00 di questa mattina. Su di lui è stata trovata una pistola.
Nella camera vi era anche un fucile d'assalto 57, ha dichiarato oggi in una conferenza stampa a Soletta Urs Bartenschlager, capo della divisione criminale della polizia cantonale. L'arma era registrata a suo nome. L'uomo l'aveva probabilmente acquistata legalmente lo scorso anno.
Domenica sera, colpi di arma da fuoco sono stati esplosi quando la polizia ha tentato di entrare in contatto con il 42enne. Secondo le informazioni raccolte finora - ha affermato il responsabile della polizia - l'uomo ha sparato almeno una volta. Gli agenti tre.
Sabato sera passanti avevano allertato le forze dell'ordine segnalando che un uomo armato di fucile e a viso coperto seminava il terrore nel centro della città. L'individuo aveva aperto il fuoco - senza ferire nessuno - non appena gli agenti avevano tentato di fermarlo nei pressi della stazione ferroviaria di Soletta-Ovest e si era poi asserragliato nel suo appartamento nel quartiere Allmend rifiutando qualsiasi tentativo di mediazione della polizia.
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