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Dati ufficiosi e parziali riguardanti il voto per le presidenziali svoltosi ieri in Afghanistan confermerebbero che nessun candidato raggiungerà il 50% dei voti e che quindi è plausibile un ballottaggio per sapere chi sarà il successore del presidente uscente Hamid Karzai.
Fra i candidati di primo piano, l'ex ministro degli Esteri Abdullah Abdullah è stato il primo a manifestare ottimismo sostenendo "che in molti hanno votato per me" e che "l'unico mio nemico sono i brogli".
Anche l'ex ministro delle Finanze, Ashraf Ghani Ahmadzai si è detto "molto soddisfatto dei primi risultati provenienti dalle province che mi riguardano" al punto che "penso che non ci sarà forse bisogno del ballottaggio".
Più prudente invece il terzo candidato indicato fra i favoriti, l'ex ministro degli Esteri Zalmai Rassoul, che molti considerano il preferito di Karzai, il quale si è limitato a rivolgere un appello alla pazienza ed a "dare il tempo alla Commissione elettorale indipendente (Iec) di fare il suo lavoro".
Numerosi media afghani sostengono oggi che quasi certamente ci sarà ballottaggio, con l'agenzia di stampa Pajhwok che offre addirittura percentuali frutto di un campione di osservazione da parte dei suoi giornalisti di quasi 134.000 voti. In base ad esso, Ghani raccoglie il 42,10%, Abdullah il 40,72% e Rassoul solo il 7,66%.
Si deve ricordare che la commissione annuncerà i risultati ufficiali soltanto fra due o tre settimane.
SDA-ATS