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Incarto n. 11.2002.00038 Lugano 8 maggio 2002 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: Ambrosini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa __.____.______ (azione possessoria) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con istanza del 6 febbraio 2002 da Associazione __________ in liquidazione, __________ (patrocinata dall'avv. dott. __________ __________, __________) Contro __________ __________, __________ (ora patrocinata dall'avv. __________ __________, __________); esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello dell'8 aprile 2002 presentato da __________ __________ contro la sentenza emessa il 28 marzo 2002 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che il 6 febbraio 2002 l'Associazione __________ in liquidazione si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna perché obbligasse __________ __________, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, a restituire tutto il materiale contabile, in particolare quello riguardante le entrate dei seminari organizzati dall'associazione, le tende di __________ __________ -__________ e i tappeti berberi di __________ __________; che alla discussione del 25 febbraio 2002 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza; che con sentenza del 28 marzo 2002 il Pretore ha ordinato ad __________ __________ di restituire all'Associazione __________ in liquidazione, per il tramite della liquidatrice __________ __________, un tavolo, due tappeti berberi, le tende e tutto il materiale contabile; che le spese, con una tassa di giustizia di fr. 200.–, sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante un'indennità di fr. 600.– per ripetibili; che contro la decisione predetta __________ __________ ha introdotto l'8 aprile 2002 una dichiarazione di ricorso, redatta personalmente; che il documento non è stato oggetto di intimazione; e considerando in diritto: che l'appello in esame è stato presentato l'8 aprile 2002 ed è tempestivo, essendo stato introdotto nel termine di 10 giorni dalla notifica della sentenza (art. 370 cpv. 2 CPC); che un appello deve contenere, oltre alle richieste di giudizio, “i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC); che nel caso in cui una parte insorga personalmente contro una decisione a lei sfavorevole, le esigenze formali dell'appello vanno per certi versi attenuate, essendo sufficiente che le richieste di giudizio e i motivi di impugnazione possano desumersi dall'insieme del ricorso; che, nondimeno, in concreto l'appello si esaurisce testualmente nella frase: “Lodevole Pretore, con la presente intendo inoltrare ricorso alla sua decisione del 28 marzo 2002”; che se la conclusione intesa al rigetto dell'istanza e alla conseguente modifica del giudizio impugnato può ragionevolmente essere presunta, non è dato di capire invece per quali ragioni ciò dovrebbe avvenire; che la richiesta del 17 aprile 2002 tendente all'assegnazione di un breve termine per adempiere le esigenze di forma non può essere accolta, poiché la completazione dei motivi dopo la scadenza del termine per appellare è inammissibile (Rep. 1968 pag. 70; v. anche Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 308); che nelle condizioni descritte l'appello, insufficientemente motivato, sfugge d'acchito a un esame di merito (art. 309 cpv. 5 CPC); che gli oneri processuali, con una tassa di giustizia contenuta al minimo, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC); che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è nemmeno stato intimato; in applicazione dell'art. 313 bis CPC e vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 50.– b) spese fr. 50.– fr. 100.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a: – avv. __________ __________, __________ ; – avv. dott. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La presidente Il segretario

Incarto n. 11.2002.00038 Incarto n. 11.2002.00038

Incarto n. 11.2002.00038 Lugano 8 maggio 2002 /rgc Lugano

Lugano 8 maggio 2002 /rgc

8 maggio 2002 /rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani

Epiney-Colombo, presidente, G. A. Bernasconi e Giani segretario: segretario:

segretario: Ambrosini, vicecancelliere Ambrosini, vicecancelliere

Ambrosini, vicecancelliere sedente per statuire nella causa __.____.______ (azione possessoria) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con istanza del 6 febbraio 2002 da

sedente per statuire nella causa __.____.______ (azione possessoria) della Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna promossa con istanza del 6 febbraio 2002 da Associazione __________ in liquidazione, __________ (patrocinata dall'avv. dott. __________ __________, __________) Associazione __________ in liquidazione, __________

Associazione __________ in liquidazione,, __________ (patrocinata dall'avv. dott. __________ __________, __________)

(patrocinata dall'avv. dott. __________ __________, __________) Contro Contro

Contro __________ __________, __________ (ora patrocinata dall'avv. __________ __________, __________); __________ __________, __________

__________ __________,, __________ (ora patrocinata dall'avv. __________ __________, __________);

(ora patrocinata dall'avv. __________ __________, __________); esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello dell'8 aprile 2002 presentato da __________ __________ contro la sentenza emessa il 28 marzo 2002 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello dell'8 aprile 2002 presentato da __________ __________ contro la sentenza emessa il 28 marzo 2002 dal Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che il 6 febbraio 2002 l'Associazione __________ in liquidazione si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna perché obbligasse __________ __________, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, a restituire tutto il materiale contabile, in particolare quello riguardante le entrate dei seminari organizzati dall'associazione, le tende di __________ __________ -__________ e i tappeti berberi di __________ __________;

in fatto: che il 6 febbraio 2002 l'Associazione __________ in liquidazione si è rivolta al Pretore della giurisdizione di Locarno Campagna perché obbligasse __________ __________, sotto comminatoria dell'art. 292 CP, a restituire tutto il materiale contabile, in particolare quello riguardante le entrate dei seminari organizzati dall'associazione, le tende di __________ __________ -__________ e i tappeti berberi di __________ __________; che alla discussione del 25 febbraio 2002 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza;

che alla discussione del 25 febbraio 2002 la convenuta ha proposto di respingere l'istanza; che con sentenza del 28 marzo 2002 il Pretore ha ordinato ad __________ __________ di restituire all'Associazione __________ in liquidazione, per il tramite della liquidatrice __________ __________, un tavolo, due tappeti berberi, le tende e tutto il materiale contabile;

che con sentenza del 28 marzo 2002 il Pretore ha ordinato ad __________ __________ di restituire all'Associazione __________ in liquidazione, per il tramite della liquidatrice __________ __________, un tavolo, due tappeti berberi, le tende e tutto il materiale contabile; che le spese, con una tassa di giustizia di fr. 200.–, sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante un'indennità di fr. 600.– per ripetibili;

che le spese, con una tassa di giustizia di fr. 200.–, sono state poste a carico della convenuta, tenuta a rifondere all'istante un'indennità di fr. 600.– per ripetibili; che contro la decisione predetta __________ __________ ha introdotto l'8 aprile 2002 una dichiarazione di ricorso, redatta personalmente;

che contro la decisione predetta __________ __________ ha introdotto l'8 aprile 2002 una dichiarazione di ricorso, redatta personalmente; che il documento non è stato oggetto di intimazione;

che il documento non è stato oggetto di intimazione; e considerando

e considerando in diritto: che l'appello in esame è stato presentato l'8 aprile 2002 ed è tempestivo, essendo stato introdotto nel termine di 10 giorni dalla notifica della sentenza (art. 370 cpv. 2 CPC);

in diritto: che l'appello in esame è stato presentato l'8 aprile 2002 ed è tempestivo, essendo stato introdotto nel termine di 10 giorni dalla notifica della sentenza (art. 370 cpv. 2 CPC); che un appello deve contenere, oltre alle richieste di giudizio, “i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC);

che un appello deve contenere, oltre alle richieste di giudizio, “i motivi di fatto e di diritto sui quali si fonda” (art. 309 cpv. 2 lett. f CPC); che nel caso in cui una parte insorga personalmente contro una decisione a lei sfavorevole, le esigenze formali dell'appello vanno per certi versi attenuate, essendo sufficiente che le richieste di giudizio e i motivi di impugnazione possano desumersi dall'insieme del ricorso;

che nel caso in cui una parte insorga personalmente contro una decisione a lei sfavorevole, le esigenze formali dell'appello vanno per certi versi attenuate, essendo sufficiente che le richieste di giudizio e i motivi di impugnazione possano desumersi dall'insieme del ricorso; che, nondimeno, in concreto l'appello si esaurisce testualmente nella frase: “Lodevole Pretore, con la presente intendo inoltrare ricorso alla sua decisione del 28 marzo 2002”;

che, nondimeno, in concreto l'appello si esaurisce testualmente nella frase: “Lodevole Pretore, con la presente intendo inoltrare ricorso alla sua decisione del 28 marzo 2002”; che se la conclusione intesa al rigetto dell'istanza e alla conseguente modifica del giudizio impugnato può ragionevolmente essere presunta, non è dato di capire invece per quali ragioni ciò dovrebbe avvenire;

che se la conclusione intesa al rigetto dell'istanza e alla conseguente modifica del giudizio impugnato può ragionevolmente essere presunta, non è dato di capire invece per quali ragioni ciò dovrebbe avvenire; che la richiesta del 17 aprile 2002 tendente all'assegnazione di un breve termine per adempiere le esigenze di forma non può essere accolta, poiché la completazione dei motivi dopo la scadenza del termine per appellare è inammissibile (Rep. 1968 pag. 70; v. anche Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 308);

che la richiesta del 17 aprile 2002 tendente all'assegnazione di un breve termine per adempiere le esigenze di forma non può essere accolta, poiché la completazione dei motivi dopo la scadenza del termine per appellare è inammissibile (Rep. 1968 pag. 70; v. anche Cocchi/Trezzini, Codice di procedura civile massimato e commentato, Lugano 2000, n. 2 ad art. 308); Cocchi/Trezzini che nelle condizioni descritte l'appello, insufficientemente motivato, sfugge d'acchito a un esame di merito (art. 309 cpv. 5 CPC);

che nelle condizioni descritte l'appello, insufficientemente motivato, sfugge d'acchito a un esame di merito (art. 309 cpv. 5 CPC); che gli oneri processuali, con una tassa di giustizia contenuta al minimo, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC);

che gli oneri processuali, con una tassa di giustizia contenuta al minimo, seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC); che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è nemmeno stato intimato;

che non si giustifica di attribuire ripetibili alla controparte, cui l'appello non è nemmeno stato intimato; in applicazione dell'art. 313 bis CPC

in applicazione dell'art. 313 bis CPC e vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria,

e vista sulle spese anche la tariffa giudiziaria, pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. pronuncia: 1. L'appello è irricevibile. 2. Gli oneri processuali, consistenti in:

2. Gli oneri processuali, consistenti in: a) tassa di giustizia fr. 50.–

a) tassa di giustizia fr. 50.– b) spese fr. 50.–

b) spese fr. 50.– fr. 100.–

fr. 100.– sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. sono posti a carico dell'appellante. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – avv. __________ __________, __________ ;

– avv. __________ __________, __________ ; – avv. dott. __________ __________, __________.

– avv. dott. __________ __________, __________. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Locarno Campagna. Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d'appello La presidente Il segretario

La presidente Il segretario