Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/244254

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare la legge, affinché in Svizzera non si possano finanziare i Parlamenti ombra (Consigli civici) con il denaro dei contribuenti.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale concorda con l'autore della mozione quando afferma che gli aventi diritto di voto in Svizzera dispongono di ampie opportunità istituzionalizzate di partecipazione a tutti i livelli politici. Tuttavia, oltre a queste forme di partecipazione ufficiali, esiste un'ampia gamma di strumenti a carattere partecipativo a più bassa soglia.</p><p>Fra questi strumenti vi è il cosiddetto "Consiglio civico" che permette ai cittadini di condurre un dialogo limitato nel tempo su tematiche e questioni specifiche. Progetti di questo tipo sono per lo più avviati da attori della società civile e in parte sostenuti dalla Confederazione nell'ambito delle competenze e dei finanziamenti esistenti (ad es. la legge sulla promozione delle attività giovanili extrascolastiche, LPAG; RS 446.1). Questi organi non dispongono giuridicamente di alcuna competenza decisionale. Pertanto non sono paragonabili al Consiglio del clima che, come previsto nel quadro dell'iniziativa parlamentare depositata dal gruppo dei Verdi 20.467 e respinta dal Consiglio nazionale, avrebbe avuto competenze estese. Del resto, il diritto federale non prevede la possibilità di dotare un Consiglio civico di poteri decisionali.</p><p>Il Consiglio federale non reputa necessario limitare le opportunità di partecipazione dei cittadini con un divieto generale di finanziamento e respinge dunque un divieto a priori.</p></text>