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Il premier russo Dmitri Medvedev e il suo governo hanno rassegnato le dimissioni. Lo riporta l'agenzia di stampa russa Tass. Il premier avrebbe comunicato la sua decisione al presidente Vladimir Putin, dopo che quest'ultimo ha annunciato una serie di modifiche costituzionali volte a limitare il potere del suo potenziale successore. Putin, il cui quarto mandato scade nel 2024, non dovrebbe più poter ricandidarsi.
Oggi, durante il discorso annuale sullo stato della Federazione, Putin ha affermato che la Russia "non ha bisogno" di una nuova costituzione, poiché il suo potenziale "è ancora attuale", ma è possibile procedere ad alcune modifiche per "bilanciare" meglio i poteri dello Stato, ha aggiunto. Tra le modifiche suggerite, il vincolo per il presidente "a non più di due mandati" in assoluto, il divieto per gli alti funzionari ad avere "altri passaporti" oltre a quello russo, e il potere al Parlamento di nominare il premier e i ministri. Il tutto dovrà essere poi sottoposto a referendum.
Si tratterebbe, insomma, di uno spostamento di poteri verso il legislativo e da alcuni è stata vista come un tentativo del presidente di mantenere il potere in Russia anche dopo la fine del suo attuale mandato.
Con la sua mossa, Medvedev permette a Putin di scegliere un nuovo primo ministro, dando così un segnale sulle proprie preferenze circa il proprio successore quale presidente.
Putin ha ringraziato il governo di Dmitri Medvedev per il lavoro svolto. "Da parte mia - ha detto Putin nel corso di una riunione del Consiglio dei ministri - voglio anche ringraziarvi per tutto ciò che è stato fatto in questa fase del nostro lavoro congiunto, voglio esprimere soddisfazione per i risultati che sono stati ottenuti". Il presidente russo ha poi precisato che "non tutto è stato fatto, ma non tutto riesce sempre in modo completo"
Stando alla Tass, Medvedev dovrebbe essere eletto a responsabile supplente del Consiglio di sicurezza russo.
Medvedev era primo ministro dal 2012. In precedenza (da 2008 al 2012) ha ricoperto la carica di presidente della Russia.