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Contrariamente a quando si credeva finora, non sarà necessario chiudere per 140 giorni il tunnel del San Gottardo prima dell'inizio del suo risanamento. I lavori più urgenti potranno infatti essere eseguiti durante le normali chiusure notturne.
La galleria stradale del San Gottardo, lunga 16,9 chilometri e inaugurata nel 1980, necessita di un risanamento completo. Per ovviare alla chiusura del tunnel, governo e parlamento hanno proposto di costruirne uno nuovo. Lo ha indicato oggi il Consiglio federale rispondendo a una domanda di Fabio Regazzi (PPD/TI).
La nuova galleria stradale dovrebbe essere messa in cantiere a partire dal 2020 circa. Tuttavia, visto che il tunnel di ricambio verrebbe posto in servizio solo verso il 2027, si dovrebbe intervenire sul traforo esistente per prolungarne l'esercizio.
Finora l'amministrazione federale aveva sempre sostenuto che per eseguire i lavori necessari di risanamento più urgenti, la canna esistente andrebbe chiusa per circa 140 giorni. Durante questo periodo non era previsto alcun servizio di trasporto ferroviario per automobili e camion.
Oggi il governo ha però affermato che nuovi studi realizzati dall'Ufficio federale delle strade hanno permesso di dimostrare che questi lavori urgenti possono essere realizzati anche durante le normali chiusure notturne. Una chiusura prolungata della galleria prima dell'apertura del nuovo tunnel non sarebbe quindi necessaria.
Ad avere l'ultima parola sul raddoppio sarà comunque il popolo: contro il progetto approvato dal Parlamento è infatti stato lanciato un referendum che ha raccolto 75'872 firme valide. La votazione si terrà verosimilmente all'inizio del prossimo anno.
SDA-ATS