Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01104.jsonl.gz/91

Il miglioramento dei rapporti bilaterali - a tratti carichi di tensione - tra Giappone e Cina, in concomitanza con il 40esimo anniversario della normalizzazione delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.
È questo l'obiettivo della visita ufficiale del premier nipponico Shinzo Abe, da quest'oggi a Pechino - la prima in 7 anni - con un programma fitto di impegni all'insegna della cooperazione economica, conseguenza delle politiche isolazioniste degli Stati Uniti e le ripercussioni generate sul commercio internazionale.
Al suo arrivo Abe sarà accolto dal premier Li Keqiang per partecipare ad un evento celebrativo del trattato. Nella giornata di venerdì un banchetto ufficiale verrà organizzato dal presidente Xi Jinping, a margine di incontri separati con diversi membri del partito.
Durante la visita di tre giorni, Abe discuterà con Li del potenziamento degli scambi commerciali tra le due economie, e l'espansione di una linea di credito sui contratti derivati del valore di 3.000 miliardi di yen, l'equivalente di 23 miliardi di euro, che servirà come cuscinetto nel caso di un inasprimento della crisi finanziaria.
Sul fronte della sicurezza i due paesi confermeranno il programma comune di dialogo con la Corea del Nord per il proseguimento del processo di denuclearizzazione della penisola coreana, e firmeranno un accordo per facilitare le operazioni di ricerca e soccorso nelle rispettive acque territoriali, in caso di incidente.
Da diversi anni i due paesi contestano la sovranità sulle isole Senkaku, nel mare orientale cinese, controllate dal Giappone e ribattezzate con il nome di Diaoyu in Cina. Abe, inoltre, estenderà l'invito al presidente Xi Jinping per la partecipazione al meeting del G20 in programma a giugno del prossimo anno ad Osaka.