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«Ci sono prove che la fabbrica di Fremont di Tesla è un luogo di lavoro con segregazioni razziali»
SAN FRANCISCO - Discriminazioni razziali. Retribuzioni in base al colore della pelle. Lo stato della California ha citato in giudizio l'azienda di Elon Musk in quanto sarebbe «un luogo di lavoro segregato razzialmente».
Centinaia di lavoratori di una fabbrica nell'area della baia di san Francisco hanno denunciato i metodi di Tesla per molestie ai dipendenti neri e discriminazione. I dettagli della causa non sono ancora stati rilasciati, ma a rappresentanza di tutti i dipendenti che hanno preso voce per raccontare ciò che succede sul luogo di lavoro, è intervenuto lo stato della California. Il capo del Dipartimento statale per l'occupazione equa e l'edilizia abitativa, Kevin Kish, ha spiegato al Wall Street Journal che i documenti sono già stati depositati alla Corte superiore della contea di Alameda.
Kish in particolare ha affermato che «ci sono prove che la fabbrica di Fremont di Tesla è un luogo di lavoro con segregazioni razziali in cui i lavoratori neri sono soggetti a insulti razziali e discriminati per incarichi di lavoro, disciplina, retribuzione e promozione che creano un ambiente di lavoro ostile».
Non è la prima volta che questa fabbrica in particolare, che impiega 10mila persone, è protagonista di denunce. Diverse donne negli scorsi mesi avevano denunciato di subire molestie. Dal canto suo, Tesla ha definito quest'ultima causa fuorviante e che chiederà di mettere in pausa il caso. Le dichiarazioni dei lavoratori sulla cattiva condotta di Tesla fanno riferimento al periodo che va dal 2015 al 2019.