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Il sentiero dei legionari di Vindonissa ospita una ricostruzione archeologica fedele degli alloggi dei legionari unica nel suo genere in Europa. Gli alloggi offrono al visitatore la straordinaria possibilità di immergersi nella vita quotidiana di un campo di legionari.
Gli alloggi dei legionari (contubernia), ricostruiti con la massima fedeltà, sono unici in Europa e possono ospitare famiglie, scolaresche, e gruppi. Sono stati costruiti in legno, argilla e calce secondo lo stile in uso nel 30 e nel 45 d. C. In quegli anni la XIII legione di stanza a Vindonissa contava da 5000 a 6000 soldati. Anche le moderne riproduzioni dei contubernia lungo il sentiero dei legionari sono state realizzate a mano come facevano i legionari a quel tempo. I materiali utilizzati, le tecniche costruttive e le dimensioni riproducono gli originali fin nel minimo dettaglio. Le basi scientifiche di questo lavoro sono costituite dagli scavi archeologici di Vindonissa e di altri accampamenti militari romani.
Un contubernium (abitazione o tenda occupata da una truppa) era costituito da due stanze. La prima veniva utilizzata dai legionari per riporre le armi e l’equipaggiamento, la seconda serviva come sala da pranzo e camera da letto. Il contubernium fungeva anche da cucina, come testimonia il ritrovamento dei focolari. Ogni contubernium ospitava otto legionari, per cui gli spazi erano molto ristretti.
Generalmente dieci contubernia venivano raggruppati in un baraccamento (centuria). Questa unità che comprendeva in tutto 80 uomini era comandata da un centurione, ovvero un ufficiale. Il suo alloggio si trovava in testa a un baraccamento ed era molto più grande e comodo di quello dei legionari.
I lavori che richiedevano spazio, ad esempio la lucidatura e la riparazione delle armi, venivano svolti nel portico (porticus). I campi dei legionari ospitavano anche grandi officine (fabricae) nelle quali esperti artigiani dispensati dai servizi più pesanti (immunes) si dedicavano a varie mansioni, quali la lavorazione del legno, del metallo o del cuoio. Esistevano poi anche altri laboratori più piccoli (fabriculae) direttamente collegati ai contubernia.