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Il Governo italiano ha deciso la continuazione della fornitura di armi all'Ucraina, proseguendo la politica sin qui adottata. Il testo estende l'autorizzazione ai trasferimenti di equipaggiamento militare fino a fine 2023. Da quando si è insediata in ottobre, il primo ministro Giorgia Meloni, leader del partito Fratelli d'Italia, ha ribadito il suo sostegno a Kiev e l'importanza della NATO. Nel suo primo discorso al Parlamento, ha promesso di "continuare a essere un partner affidabile della NATO nel sostenere l'Ucraina". Il suo predecessore Mario Draghi era un forte sostenitore dell'Ucraina, ma la questione delle forniture di armi aveva spaccato la sua maggioranza.