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NATO
Stoltenberg: «Per le relazioni con Mosca non si torna indietro»
«La fine di questa guerra non prevede un ritorno alla normalità nelle relazioni con la Russia, non si torna indietro». Lo ha detto il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg parlando a Helsinki.
«Quando la guerra finirà, dobbiamo essere sicuri che la storia non si ripeta e che Putin non possa invadere l'Ucraina un'altra volta», ha affermato parlando della necessità di rafforzare le capacità di autodifesa di Kiev.
«Gli alleati hanno stabilito che il futuro dell'Ucraina è nella Nato, ma si tratta di una prospettiva di lungo termine».
«So che è difficile spendere di più in difesa perché c'è meno spazio per altre cose che reputiamo importanti, come la salute e l'istruzione, lo capisco. Ma non c'è nulla di più importante della nostra sicurezza, dunque dobbiamo spendere di più. Sono felice che la maggior parte degli alleati ora veda il 2% del Pil nella difesa come un punto di partenza e non di arrivo».
Sul processo d'ingresso di Svezia e Finlandia nella Nato «stiamo facendo progressi», ha ancora detto Stoltenberg. «La settimana prossima ci sarà a Bruxelles una riunione trilaterale, Svezia e Finlandia hanno mantenuto gli accordi previsti dal memorandum firmato con la Turchia ed è arrivato il momento di ratificare: per la Nato questa è una delle massime priorità».
Oltre alla Turchia anche l'Ungheria non ha ancora ratificato il trattato di adesione dei due paesi nordici alla Nato. Intanto oggi il parlamento finlandese dovrebbe votare sull'adesione.
SDA