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L’UDC accoglie con favore la decisione del Consiglio federale di rinunciare, nell’ambito delle nuove misure di protezione contro la pandemia di Covid-19, a un intervento che paralizzerebbe tutta la vita pubblica.
Per l’UDC, è inoltre positivo
- che il Consiglio federale abbia tenuto conto delle differenze regionali e permesso ai cantoni dove l’epidemia evolve favorevolmente, di alleggerire le restrizioni, per esempio autorizzando l’apertura dei ristoranti e delle strutture sportive;
- che le stazioni sciistiche rimangano aperte, dunque che i cantoni conservino la competenza di autorizzare il funzionamento degli impianti di risalita meccanici e le ferrovie di montagna.
Per contro, l’UDC valuta con occhio critico
- che i ristoranti, gli impianti sportivi e molte altre strutture siano costretti a chiudere nella maggior parte dei cantoni, a partire da martedì, e che sia imposta una nuova limitazione del numero di clienti autorizzati a entrare nei negozi.
La pressione sui settori della ristorazione e del commercio al dettaglio non cessa di aumentare. Le nuove restrizioni, imposte a ritmo quasi settimanale, stanno strangolando le aziende e non permettono loro più di pianificare. Per molte imprese, le nuove restrizioni costituiscono il colpo di grazia, per cui decine di migliaia di persone perderanno il loro impiego.
L’UDC è sollevata nel constatare che il Consiglio degli Stati e il Consiglio nazionale abbiano approvato, durante questa sessione invernale, un intervento della consigliera nazionale Esther Friedli (SG), richiedente che le persone a basso salario beneficino di un’indennità di disoccupazione parziale del 100%, e non solamente dell’80%. L’UDC approva inoltre, nell’ambito delle misure di sostegno adottate finora, un aiuto rapido e non burocratico a favore delle aziende in situazione d’emergenza.
Berna, 18 dicembre 2020