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Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso di tre associazioni ambientaliste contro il nuovo tracciato della Axenstrasse. Il tratto di 11 chilometri tra Brunnen (SZ) e Flüelen (UR) è regolarmente interessato da frane e smottamenti. La decisione non è tuttavia definitiva e può ancora essere impugnata davanti al Tribunale federale.
Il progetto "N04 Neue Axenstrasse", presentato nel 2014 dai Cantoni di Svitto e Uri, prevede la costruzione di due gallerie e di una galleria di protezione. Il nuovo percorso assorbirebbe la maggior parte del traffico, fino a 16'000 veicoli al giorno. Il traffico lento, in particolare le biciclette e i convogli agricoli, continuerebbe a utilizzare la strada esistente.
Il piano è stato approvato con riserva nel 2020 dal Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC). L'Iniziativa delle Alpi, Medici per l'Ambiente e l'Associazione Traffico e Ambiente (ATA) hanno impugnato questa decisione davanti al Tribunale amministrativo federale.
Riclassificazione giustificata
In una sentenza pubblicata venerdì, i giudici di San Gallo hanno respinto tutti i ricorsi delle tre associazioni. In particolare, hanno ritenuto che la riclassificazione del tratto Brunnen-Flüelen a strada nazionale di seconda classe - anziché di terza - fosse giustificata da motivi di sicurezza. L'utilizzo delle gallerie da parte del traffico lento sarebbe pericoloso.
Per la prima volta, il Tribunale amministrativo federale è stato chiamato a verificare se la pianificazione di un progetto infrastrutturale fosse conforme alla Convenzione delle Alpi. Osservando che questo testo è un accordo quadro, ha concluso che non è direttamente applicabile. La legalità della nuova Axenstrasse può quindi essere valutata solo in base al diritto nazionale.
Accordo di Parigi
I ricorrenti hanno inoltre criticato la valutazione dell'impatto ambientale, che non ha tenuto conto degli impegni assunti dalla Svizzera nell'ambito dell'Accordo sul clima di Parigi. Il Tribunale amministrativo ha osservato che il popolo ha respinto la revisione totale della legge sul CO2, che intendeva dare forma concreta a questi impegni. In queste circostanze, solo la legge attuale è applicabile al progetto.
Infine, le argomentazioni relative ai danni agli habitat naturali meritevoli di protezione - torbiere e siti di riproduzione degli anfibi - sono state ritenute infondate.
- Notiziario 06.00 del 02.08.2022 Axenstrasse chiusa