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La guerra in Ucraina ha segnato l’assemblea dei delegati Verdi liberali, riuniti a Bienne, che hanno aperto la riunione con un minuto di silenzio per le vittime del conflitto.
Il presidente Jürg Grossen ha poi affermato che l’idea di un esercito limitata alla difesa del territorio non è più d’attualità. Concretamente il bernese ritiene che la Svizzera debba cooperare in maniera più stretta con l’Europa per la sicurezza, in campo informatico e negli appalti militari. “Dobbiamo portare il nostro contributo alla sicurezza militare in Europa, perché la sicurezza dell’Europa è anche la nostra sicurezza” ha affermato Grossen.
I Verdi liberali vogliono anche accelerare i tempi della transizione energetica, dopo che il conflitto in Ucraina ha messo in luce “la dipendenza da regimi despotici”. Il presidente ha anche ribadito la necessità di un accordo sull’elettricità con l’Unione Europea e di ulteriori misure per evitare lo spreco di energia.
Le raccomandazioni di voto
I delegati hanno anche definito le raccomandazioni di voto sui temi che saranno sottoposti al popolo il 15 maggio.
Raccomandata l'approvazione della cosiddetta "Legge Netflix", smentendo così la sezione giovanile del partito, che assieme ai giovani di UDC e PLR, avevano lanciato un referendum contro la revisione legislativa.
Un "sì" è stato raccomandato anche per la partecipazione svizzera all'agenzia europea di protezione delle frontiere Frontex e alla legge sui trapianti che istituisce il consenso presunto in senso lato.