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I giovani hanno bisogno di prospettive future
Insieme a un’ampia alleanza* di organizzazioni impegnate nell’attuazione dei diritti dei bambini in Svizzera, nella protezione, nella promozione e nella partecipazione dei bambini e dei giovani, ci appelliamo al Consiglio federale, all’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e alle autorità cantonali competenti. Tra le altre cose, c’è bisogno ora di:
Prospettive chiare per il futuro
Il Consiglio federale deve esporre con chiarezza il suo piano per affrontare la pandemia quest’anno e come risponderà ai bisogni di bambini, adolescenti e giovani adulti fino a 25 anni di età.
Inclusione dei giovani nei processi decisionali
I giovani e i rappresentanti di organizzazioni e associazioni che operano nel campo dell’infanzia e della gioventù devono essere consultati regolarmente e sistematicamente e inclusi nei processi decisionali.
Inserimento nella task force coronavirus
La task force scientifica deve essere completata con consulenti scientifici provenienti dagli ambiti della sociologia/scienze sociali focalizzati in particolare sui bambini, i giovani e la famiglia, così come sulla psichiatria infantile e giovanile.
Nessuna penalizzazione dei giovani
Durante la pandemia del coronavirus, i bambini e i giovani si sono mostrati solidali. Anche i loro bisogni, che sono centrali per uno sviluppo sano, dovrebbero ora ricevere un’attenzione solidale. I giovani non devono essere penalizzati in relazione al certificato Covid-19 o a qualsiasi privilegio per le persone vaccinate.
Sostegno per crisi e problemi psicologici
La pandemia da Covid grava pesantemente sui bambini e gli adolescenti. Il settore pubblico deve ampliare rapidamente i servizi psicosociali e psichiatrici per bambini e adolescenti e garantirne l’operatività a medio termine. I centri specializzati di accoglienza, di consulenza, e di attività socioculturali giovanili devono essere a lungo termine maggiormente sostenuti finanziariamente.
Sostegno per il passaggio al mondo del lavoro
La pandemia rende difficile per i giovani la scelta della professione e il passaggio al mondo del lavoro. Le strutture che sostengono i giovani in transizione dalla scuola alla formazione professionale o alle scuole secondarie, oppure senza una soluzione professionale, devono essere rapidamente rafforzate e le loro disponibilità di posti ampliate.
Maggiori opportunità fino ai 25 anni
Analogamente ai giovani nati dopo il 2001, devono essere prese in considerazione maggiori opportunità e facilitazioni per il loro tempo libero anche per i giovani fino ai 25 anni. Anche nel settore amatoriale, per i giovani fino ai 25 anni devono essere nuovamente resi possibili gli eventi con pubblico.
Rafforzare le strutture di supporto
La pandemia ha dimostrato che le iniziative extrascolastiche a bassa soglia per bambini e giovani e le attività per bambini, adolescenti e giovani adulti proposte dai professionisti del settore, ma anche da volontari, sono importanti. Le strutture e le associazioni esistenti nei Comuni devono essere mantenute, promosse e ampliate.
Ambasciatores e ambasciatrices
*La coalizione
L'appello è stato lanciato dall'Associazione mantello svizzera per l’animazione socioculturale dell’infanzia e della gioventù (DOJ), dalla Fondazione Pro Juventute Svizzera, dalla Federazione svizzera delle associazioni giovanili (FSAG), dall'UNICEF Svizzera e Liechtenstein e da IG Sport Schweiz. Ne fanno parte anche numerose altre organizzazioni che operano nel settore dell’infanzia e della gioventù, come Pro Familia Svizzera, Save the Children, Avenir Social, FASe, Idée Sport, Rete svizzera diritti del bambino, Infoklick.ch, Intermundo, Fanarbeite Svizzera, Protezione dell’infanzia Svizzera, Movimento Scout Svizzero, Campus Democrazia, CEVI Schweiz, Jungwacht Blauring, Alliance Enfance, Federazione Svizzera dei Parlamenti dei Giovani FSPG, Federazione svizzera per i clubs e festivals di musica PETZI e altri. La coalizione è in costante crescita ed è sostenuta da rappresentanti della politica e dell'amministrazione attraverso le loro dichiarazioni.