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Il ghiacciaio dell'Aletsch, in Vallese, ha restituito i corpi di un gruppo di alpinisti scomparsi 86 anni fa. La notizia, riportata dal giornale "Walliser Bote", è stata confermata da un portavoce della polizia cantonale. Le operazioni per l'identificazione dei cadaveri sono tuttora in corso.
Il ritrovamento degli scheletri è avvenuto giovedì scorso ad opera di una coppia di turisti britannici, a metà strada tra Konkordiaplatz e il lago Märjelen, su una superficie di 50 metri quadrati.
I resti umani appartengono a "due, oppure quattro, ma più verosimilmente a tre persone", secondo quanto ha detto il portavoce della polizia Max Rieder.
Sul posto sono stati ritrovati anche scampoli di vestiti, un cannocchiale, un orologio da tasca, una pipa, scarponi, bastoni da montagna e un borsellino di cuoio nero contenente 9 franchi. L'anno di coniatura della moneta più recente è il 1921.
Ancora non ci sono riscontri ufficiali da parte dell'istituto di medicina legale, ma nella regione si pensa che gli alpinisti morti siano i fratelli Johann, Cletus e Fidelis Ebener (nati nel 1895, 1897 e 1903) e il loro accompagnatore Max Rieder: i quattro erano partiti il mattino del 4 marzo del 1926 da Kippel (VS) in direzione della Lötschenlücke senza mai fare ritorno.
SDA-ATS