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"Sono devastato e scioccato". Così Elton John ha reagito alla scomparsa del suo bassista Robert Wayne Birch, trovato morto nei pressi della sua abitazione vicino a Los Angeles nella notte tra il 15 e il 16 agosto.
Un suicidio, è l'ipotesi più probabile avanzata dalla polizia. Il musicista di Detroit, 56 anni, si sarebbe sparato un colpo di pistola alla testa. Le ragioni del gesto non sono però ancora note: nessuna lettera di addio è stata trovata, nè sono state rinvenute tracce di sostanze stupefacenti. Il corpo era riverso all'esterno dell'abitazione, a Valle de San Fernando, vicino alla metropoli californiana.
"Il mio pensiero va alla moglie di Bob, Michele, al figlio Jonathan e alla famiglia - ha scritto Elton John sul suo sito internet -. Per me Bob era la mia famiglia". Era, infatti, dal 1992 che Birch collaborava con il cantante inglese, partecipando alla realizzazione di alcuni dei brani più famosi della star, come 'Candle in the wind' scritta per Marilyn Monroe e riadattata per Lady Diana.
"Era da 20 anni nella mia band - ha aggiunto Elton John - abbiamo suonato in 1400 concerti assieme. Era uno dei più grandi musicisti con cui ho mai lavorato ed in tutti gli anni passati assieme non ha mai suonato o cantato una nota stonata. Non trovo le parole per descrivere questa tragica morte e quanto gli ho voluto bene. Riposi in pace". Robert Wayne Birch, che suonava anche il sassofono, ha legato la sua carriera ad altre star della musica: era apparso al fianco, ad esempio, di Tina Turner, Stevie Wonder, Eric Clapton, John Mayer, Billy Joel, Cher, Sting e molti altri.
SDA-ATS