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Il Pakistan ha annunciato oggi di avere sospeso gli accordi di riammissione di suoi cittadini firmati con Paesi occidentali, meno la Gran Bretagna, a causa dello "sfacciato abuso" di essi. Lo riferisce DawnNews tv.
In una conferenza stampa oggi ad Islamabad, il ministro dell'Interno Chaudhry Nisar Ali Khan ha sostenuto che in base agli accordi di riammissione "i pachistani illegalmente presenti nei Paesi occidentali dovrebbero essere rimandati in Pakistan dopo opportuni controlli, cosa che però non avviene".
Nisar ha aggiunto che in moltissimi casi le autorità del Pakistan non sono chiamate in causa, come pure previsto dagli accordi, prima della decisione di rimpatriare verso Islamabad cittadini pachistani. Così, ha aggiunto, solo nell'ultimo anno 90.000 pachistani sono stati riportati nel nostro Paese.
"Negli ultimi mesi - ha infine detto - un altro pericoloso trend si è aggiunto a quello generale ed è il fatto che cittadini apparentemente pachistani in viaggio all'estero senza appropriati documenti sono stati rispediti in Pakistan con l'accusa di terrorismo senza neppure una verifica della loro vera nazionalità".
SDA-ATS