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il Consiglio federale ha approvato la nuova direttiva UE sulla protezione dei dati nel perseguimento penale, incaricando il Dipartimento di giustizia e polizia di apportare le modifiche di legge necessarie.
L'oggetto dovrà essere approvato anche dal Parlamento e sottostà a referendum facoltativo.
Il governo invierà in consultazione il relativo progetto preliminare probabilmente in autunno.
La nuova direttiva UE del 27 aprile 2016, che costituisce uno sviluppo dell'acquis di Schengen - scrive l'Ufficio federale di giustizia (UFG) - disciplina il trattamento dei dati nel quadro del perseguimento penale e della cooperazione giudiziaria e di polizia. Il testo rafforza la protezione delle persone ed estende gli obblighi degli organi competenti per il trattamento dei dati.
Inoltre, stabilisce le condizioni per la trasmissione di dati personali da un Paese Schengen a uno Stato terzo e disciplina i compiti e le competenze dell'autorità di controllo.
In quanto Stato associato a Schengen, la Svizzera ha partecipato all'elaborazione della nuova direttiva. Per attuarla occorre adeguare la legge sulla protezione dei dati e altre norme.
sda-ats