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Hagibis è uno dei peggiori tifoni ad aver mai colpito il Giappone e ha causato 33 morti e 19 dispersi, secondo l'ultimo aggiornamento di un bilancio che continua ad essere ritoccato verso l'alto. I feriti sono 170.
Prima di lasciare l'arcipelago e indebolirsi, la tempesta ha colpito il grande agglomerato di Tokyo e ha puntato a settentrione con precipitazioni da primato e venti ad oltre 200 km/h, provocando vasti allagamenti e scoscendimenti. Domenica ha proseguito il suo percorso e nella capitale è tornato a splendere il sole, ma il lavoro dei 110'000 soccorritori è lungi dall'essere terminato. Con imbarcazioni ed elicotteri si è continuato a mettere in salvo persone rimaste bloccate nelle loro abitazioni. In un tragico incidente, una 77enne che veniva recuperata da un velivolo nella città di Iwaki è precipitata nel vuoto per una quarantina di metri, perdendo la vita. Dell'equipaggio della nave cargo panamense affondata nella baia di Tokyo, due marinai figurano fra i morti mentre di altri sei non ci sono ancora notizie.
Particolarmente colpita anche la prefettura di Nagano, dove è esondato il fiume Chikuma, le cui acque fangose hanno invaso intere località. In quella di Chiba, un improvviso tornado ha distrutto una dozzina di case. Sempre senza corrente 166'000 abitazioni e anche le forniture di acqua potabile non sono assicurate ovunque. Hanno tuttavia ripreso a circolare i treni Shinkansen e anche l'aeroporto Haneda di Tokyo è riaperto.