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Il bilancio è ancora provvisorio. Molte delle vittime sono morte a causa delle frane
BLANTYRE - Dopo che il presidente del Malawi ha dichiarato lo stato di calamità nazionale a causa del ciclone tropicale Freddy, che secondo un bilancio provvisorio ha provocato oltre 100 morti, i sopravvissuti si aggrappano alla speranza di ritrovare i propri cari dispersi.
Molte delle vittime di Blantyre hanno perso la vita in frane che hanno distrutto le loro abitazioni di fortuna e circa la metà dei morti si registra a Chilobwe, periferia della città.
Le pesanti piogge e le conseguenti inondazioni hanno allagato case e infrastrutture, portando distruzione ovunque. Si crede ci siano ancora persone intrappolate tra le macerie, ma non ci sono soccorritori in azione, come denunciano i superstiti del posto alla ricerca dei parenti perduti.
Il ciclone si è abbattuto nuovamente sul Malawi ieri mattina, dopo aver colpito il Mozambico nel fine settimana. Nato settimane fa a nord della costa australiana, Freddy ha attraversato l'Oceano Indiano arrivando in Madagascar il 21 febbraio e raggiungendo il Mozambico il 24 dello stesso mese, uccidendo circa 20 persone in entrambi i Paesi e danneggiando quasi 400 mila persone. Secondo l'Onu, Freddy ha colpito più di 11 mila persone in Malawi, alle prese da un anno con la sua peggiore epidemia di colera che ha già causato oltre 1.600 morti.