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Il consigliere federale Christoph Blocher ha rilevato che il diritto vigente tratta le coppie omosessuali alla stregua delle coppie conviventi eterosessuali. Le coppie omosessuali non dispongono di uno statuto giuridico nei confronti dei terzi e dello Stato. A differenza di quanto avviene per i concubini, tale lacuna non può essere colmata contraendo matrimonio. Questo comporta conseguenze in particolare nell'ambito del diritto successorio, nel diritto in materia di stranieri e di assicurazioni sociali.
Il progetto di legge era auspicato da ampie fasce della popolazione, dai diretti interessati e da numerosi partiti ed è l'espressione della trasformazione delle concezioni sociali. Diverse disposizioni della legge sull'unione domestica registrata sono simili a quelle del diritto matrimoniale. Ciò è giustificato dal fatto che, in talune situazioni, le coppie omosessuali sono confrontate a problemi affini o identici a quelli incontrati dai coniugi. Il consigliere federale Blocher ha tuttavia rilevato che, nonostante alcune analogie con il diritto matrimoniale, l'unione domestica registrata si distingue chiaramente dal matrimonio. Non permettendo alle coppie omosessuali di adottare un figlio o di ricorrere alla medicina riproduttiva, l'unione domestica registrata non consente di fondare una famiglia.
483 coppie omosessuali registrate nel Cantone di Zurigo
Il consigliere di Stato Markus Notter ha rilevato che dal 1° luglio 2003, giorno dell'entrata in vigore della legge sulla registrazione, 93 coppie femminili e 390 coppie maschili hanno fondato un'unione sulla base del diritto cantonale. Fino a oggi sono state sciolte d'ufficio 15 unioni per decesso e tre per partenza dal Cantone di Zurigo.
Nel corso dell'elaborazione dell'ordinanza d'esecuzione, il Consiglio di Stato si è reso conto che l'attuazione della legge si sarebbe scontrata a numerosi limiti posti dal diritto federale. I ristretti limiti territoriali si sono inoltre rivelati uno svantaggio. Le soluzioni cantonali non possono rispondere sufficientemente alle esigenze di mobilità che caratterizzano gli attuali modi di vita, ha osservato il consigliere di Stato Notter, il quale ha altresì rilevato che il Gran Consiglio ha descritto la soluzione cantonale come una soluzione transitoria valida fino all'entrata in vigore della normativa federale.
La legge sull'unione domestica registrata è una normativa necessaria
Ruth Reusser, direttrice supplente dell'Ufficio federale di giustizia, ha messo in evidenza la necessità di una legge sull'unione domestica registrata. Un contratto di unione domestica concluso mediante atto notarile non consentirebbe infatti di risolvere i problemi incontrati dalle coppie omosessuali nell'ambito del diritto successorio, del diritto in materia di stranieri e di assicurazioni sociali. La direttrice supplente dell'UFG non contesta il fatto che l'introduzione dell'unione domestica registrata comporti un certo onere. Le richieste delle minoranze devono tuttavia essere debitamente rispettate.
Ultima modifica 22.04.2005