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Nel 2019 i casi di morbillo nel mondo hanno raggiunto il livello record degli ultimi 23 anni, e dal 2016 allo scorso anno i decessi sono raddoppiati per arrivare a oltre 207mila. Lo afferma un rapporto dell'Oms, secondo cui a causare l'impennata è stato il declino nelle coperture vaccinali.
Secondo il documento nel 2019 i casi nel mondo della malattia sono stati circa 870mila, il numero più alto dal 1996, con aumenti in tutte le regioni dell'Oms, che hanno vanificato i progressi ottenuti tra il 2010 e il 2016, quando si è toccato il minimo storico.
"Sappiamo come prevenire i focolai e le morti per morbillo - afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms -. Questi dati mandano un chiaro messaggio che stiamo fallendo nella missione di proteggere i nostri figli dal morbillo in tutte le zone del mondo. Dobbiamo lavorare insieme per raggiungere tutti e ovunque con il vaccino e fermare questo virus mortale".
La copertura mondiale della prima dose del vaccino, si legge nel rapporto, è stabile ormai da un decennio tra l'84% e l'85%, mentre per la seconda dose c'è stato un aumento negli ultimi anni ma il tasso rimane intorno al 71%, cifre molto lontane dal 95% richiesto per l'immunità di gregge.