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ZURIGO - Il Partito socialista zurighese dovrebbe ripresentare anche Mario Fehr, contestato nelle file del PS, alle prossime elezioni per il Consiglio di Stato che si terranno nella primavera 2019. I delegati della sezione cantonale gli hanno rinnovato ieri sera la fiducia, anche se con molti meno voti rispetto a quelli ottenuti dalla collega di governo Jacqueline Fehr.
Mario Fehr, capo del Dipartimento della sicurezza, era stato contestato a più riprese negli ultimi anni dai Giovani socialisti e da una parte del PS della città di Zurigo per le sue posizioni giudicate a volte vicine a quelle della destra borghese, in particolare su questioni riguardanti l'asilo.
Fehr ha ottenuto l'appoggio di 102 delegati contro 73. Assai più brillante il risultato di Jacqueline Fehr, capo del Dipartimento della giustizia, sostenuta da 167 delegati, contro 8 contrari soltanto.
Nei giorni scorsi il 59enne consigliere di Stato aveva ottenuto l'appoggio anche del presidente del PS svizzero Christian Levrat: «Non devo essere per forza d'accordo in tutti i dettagli con le decisioni di Mario Fehr. Ma Mario Fehr fa parte di noi, è da venti anni una figura importante del Partito socialista», aveva dichiarato in una intervista al "Tages-Anzeiger".