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BERNA - Il consigliere federale Ignazio Cassis è stato eletto oggi a Camere riunite vicepresidente del Consiglio federale per il 2021. Il ticinese ha ottenuto 162 voti su 191 schede valide.
Il risultato di Cassis non è particolarmente brillante se confrontato con quello ottenuto oggi Guy Parmelin, che è stato eletto presidente della Confederazione con 188 voti. Lo stesso vodese lo scorso anno aveva però ottenuto 168 voti, in linea quindi con quanti ottenuti in data odierna dal ministro ticinese.
Nel 2018 Simonetta Sommaruga aveva ricevuto 196 preferenze, l'anno precedente Ueli Maurer 178 voti. Nel 2016 Alain Berset ne ottenne 187.
Cassis è il sesto ticinese a diventare vicepresidente del Consiglio federale. Primo di lui hanno assunto questa carica Flavio Cotti nel 1990 e nel 1997, Nello Celio nel 1971, Giuseppe Lepori nel 1959, Enrico Celio nel 1942 e nel 1947, Giuseppe Motta nel 1914, 1919, 1926, 1931 e nel 1936.
Tutto sono diventati presidenti della Confederazione l'anno seguente, ad eccezione di Giuseppe Lepori che lasciò il Consiglio federale a fine 1959 per motivi di salute. Se nel 2022 Cassis diventerà a sua volta presidente, come vuole la tradizione, sarà quindi il quinto ticinese ad assumere tale ruolo.
Due sono invece i consiglieri federali ticinesi che non hanno mai assunto né la carica di presidente della Confederazione né quella di vicepresidente. Si tratta di Stefano Franscini e di Giovanni Battista Pioda.