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Verso la fine di aprile, è stato avvistato anche in Svizzera il temibile calabrone asiatico, un vero flagello per gli alveari (e gli apicoltori).
Il calabrone asiatico (Vespa velutina) è stato segnalato per la prima volta in Svizzera verso la fine di aprile 2017. Come riportato da "apisuisse" (la federazione degli apicoltori svizzeri), una giovane femmina riproduttrice è stata catturata a Fregiécourt, nel Canton Giura. L'arrivo di questa specie in Svizzera non rappresenta tuttavia una sorpresa. Dalla sua scoperta in Francia nel 2005, questa specie invasiva si è vieppiù diffusa anche in direzione delle nostre frontiere. Originario della Cina, questo calabrone ha sensibilmente ampliato il proprio areale di distribuzione anche in Asia.
Il calabrone asiatico è poco più piccolo e notevolmente più scuro rispetto al calabrone comune (Vespa crabro). Al contrario di quest'ultimo, che svolge anche attività parzialmente notturna, il calabrone asiatico caccia, prevalentemente durante il giorno, altri insetti compresi importanti impollinatori quali api selvatiche, vespe e mosche. Come tutte le vespe sociali, anche il calabrone asiatico costruisce dei nidi di cellulosa, sulle cime degli alberi. Una colonia può essere composta anche da 1'000-2'000 operaie, che, assieme alla vecchia regina, moriranno comunque durante le prime gelate autunnali. Solo qualche giovane regina fecondata sopravvive all'inverno ed è in grado di fondare delle nuove colonie la primavera seguente.
Nelle regioni in cui l'apicoltura è praticata intensamente, le api domestiche sembrano rappresentare una preda privilegiata da parte del calabrone asiatico. Questo predatore attende in volo stazionario le api all'uscita dall'alveare, dove le prede sono attaccate singolarmente, causando importanti perdite e danni all'intera colonia. Ancora sconosciuto è il ruolo giocato dall'infestazione simultanea di agenti quali la Varroa. Resta pure al momento poco chiara l'entità dei danni provocati da questo calabrone ad altri insetti, in particolare agli impollinatori.