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Il 27 maggio 2015, in seguito a una domanda d’arresto statunitense, il funzionario della FIFA era stato arrestato a Zurigo e incarcerato in vista d’estradizione insieme a sei altri funzionari. Il pubblico ministero competente per il distretto est di New York lo accusa di aver accettato tangenti di vari milioni a suo favore per l’assegnazione dei diritti di commercializzazione a varie imprese di marketing sportivo. I diritti di commercializzazione riguardano partite di qualificazione per i Campionati del mondo nonché campionati regionali e continentali nell’America del Sud e del Nord. Tale modo di agire avrebbe arrecato danni finanziari a due federazioni continentali della FIFA come pure a diverse federazioni nazionali.
Estradizione semplificata
In una prima audizione della Polizia cantonale di Zurigo subito dopo il suo arresto, il funzionario della FIFA si era opposto all’estradizione negli Stati Uniti. L’UFG aveva pertanto invitato gli Stati Uniti a presentare una domanda formale di estradizione. Tale domanda è stata trasmessa il 1° luglio 2015. Ieri, quando è stato sentito in merito alla domanda formale degli Stati Uniti, l’interessato ha acconsentito all’estradizione. L’UFG ha potuto pertanto autorizzare senza indugio la sua estradizione con procedura semplificata. Secondo la legge federale sull’assistenza internazionale in materia penale, l’interessato deve essere preso in consegna da una scorta di polizia e trasferito negli Stati Uniti entro dieci giorni.
Ultima modifica 10.07.2015