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BERNA - In futuro anche le madri disoccupate che beneficiano di un'indennità di maternità dovranno avere diritto agli assegni familiari. È quanto vorrebbe il Consiglio federale, che nella sua seduta odierna ha avviato la consultazione sulla revisione della relativa legge, che si concluderà il prossimo 15 marzo.
Attualmente, se a causa del mancato riconoscimento di paternità non si può far valere un diritto agli assegni familiari, per il figlio in questione questi ultimi non vengono concessi, indica l'esecutivo in una nota odierna. Con la revisione della legge sugli assegni familiari (LAFam) si colma quindi una lacuna della normativa vigente.
La LAFam disciplina due tipi di assegni familiari: quelli per i figli e quelli di formazione. Ai primi ha diritto chi ha figli fino ai 16 anni, mentre ai secondi chi ha figli che hanno compiuto 16 anni e svolgono una formazione, fino al massimo ai 25 anni di età.
Con la revisione, in futuro gli assegni di formazione dovranno essere concessi già dal momento in cui un figlio che ha compiuto 15 anni segue una formazione postobbligatoria, spiega il governo nel comunicato. Queste indennità saranno versate anche per quelli che hanno già 16 anni e frequentano ancora la scuola dell'obbligo.
Infine, la revisione della LAFam vuole creare una base legale per la concessione di aiuti finanziari a organizzazioni familiari. La Confederazione sostiene già da una settantina d'anni tali organizzazioni attive a livello nazionale o di regione linguistica. Dato che nell'ottica dello Stato di diritto è opportuna la creazione di una base legale esplicita, essa sarà integrata nella LAFam, si spiega nella nota.
Queste organizzazioni, come finora, devono essere di utilità pubblica, aconfessionali e apartitiche. Il finanziamento di questi aiuti avverrà tramite il preventivo ordinario della Confederazione.