Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01138.jsonl.gz/387

Ritenuto poco credibile e colpevole di atti sessuali con fanciulli il 42enne residente nel Bellinzonese.
LUGANO - Un anno e tre mesi di detenzione sospesi per un periodo di prova di due anni. Più l'espulsione dalla Svizzera per cinque anni. È questa la pena decisa oggi per il 42enne italiano residente nel Bellinzonese accusato di avere più volte toccato nelle parti intime un bambino e di averlo indotto a toccare i suoi genitali. L'uomo potrà quindi essere immediatamente scarcerato, ma dovrà lasciare il Paese. La corte ha inoltre ordinato un trattamento ambulatoriale.
Durante il dibattimento l'accusa aveva chiesto tre anni di detenzione, di cui 18 mesi da scontare, e l'espulsione. La difesa aveva chiesto invece 12 mesi sospesi e, per quanto concerne l'espulsione, ha dichiarato che potrebbe valutare un appello.
«Contraddizioni e cambi di versione» - «Il bambino ha rilasciato dichiarazioni lineari, non aveva motivo di mentire ed è apparso credibile», sottolinea il giudice Amos Pagnamenta annunciando la condanna. «Dal canto suo l'imputato si è più volte contraddetto nel corso dell'inchiesta. Inizialmente aveva riferito di semplici pacche, per poi cambiare versione. Il numero di episodi, avvenuti tra il 2019 e il 2022, «è inoltre cambiato di verbale in verbale». Il 42enne è così «andato a rimorchio dell'inchiesta per far collimare la sua versione con quanto emergeva. La sua credibilità ne risulta perciò irrimediabilmente compromessa».
«Grave pericolo di recidiva» - L'uomo «ha inoltre sfruttato la sua autorevolezza come familiare tradendo la fiducia del bambino, il che costituisce un aggravante», evidenzia Pagnamenta. Per quanto riguarda invece l'espulsione «l'imputato è giunto in Svizzera solo un anno fa», precisa il giudice, «e ha legami sul territorio solo nella sua famiglia. È stato inoltre rilevato un grave periodo di recidiva, e quindi un pericolo per l'ordine pubblico».
Colpa oggettiva medio-bassa - Alcuni episodi come i toccamenti in bagno non hanno però potuto essere chiariti, continua Pagnamenta, dato che il bambino ha parlato di batteri. «Potrebbe dunque effettivamente essere stata fatta confusione con le normali procedure igieniche». Stesso discorso per i toccamenti che il 42enne avrebbe indotto il bambino a fare, che sembrerebbero essere riconducibili a giochi come la lotta. «La colpa oggettiva è quindi medio-bassa, mentre dal profilo soggettivo è da ritenersi media».
Assolto per due reati su tre - Il 42enne è così stato condannato, ma unicamente per atti sessuali con fanciulli ripetuti. È stato infatti prosciolto per quanto riguarda gli atti sessuali con persone incapaci discernimento, «perché il bambino si opponeva ai toccamenti esprimendo dissenso», così come per il reato di coazione sessuale.