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PARIGI - Il ministro degli esteri francese, Bernard Kouchner, ha detto oggi che si va verso l'approvazione con una forte maggioranza nel Consiglio di Sicurezza dell'Onu di una nuova risoluzione con sanzioni contro l'Iran per il suo programma nucleare. Solo tre Paesi sui 15 membri del Consiglio si oppongono all'adozione della risoluzione, secondo Kouchner.
Finora Turchia e Brasile, che sono membri non permanenti del Consiglio di Sicurezza e hanno firmato lunedì con l'Iran una dichiarazione di intenti su una ipotesi di compromesso, si sono detti contrari alle sanzioni. Non è chiaro chi sia il terzo Paese.
"Tre Paesi avranno qualche reticenza ma vedremo. Il testo non è definitivo, sarà discusso dai membri non permanenti del Consiglio di sicurezza", ha detto Kouchner rispondendo a chi chiedeva se fosse possibile trovare una maggioranza sulle sanzioni contro Teheran. Il ministro francese ha parlato con alcuni cronisti al termine di un incontro a Parigi con il ministro degli Esteri danese Lene Espersen.
Secondo una fonte diplomatica occidentale, i tre Paesi in questione sono Brasile e Turchia, ma anche il Libano, dove il partito sciita Hezbollah, vicino a Teheran, è rappresentato da due ministri.
"E' un testo piuttosto duro, contenente soprattutto dei divieti sugli armamenti. Nei prossimi giorni, a partire da inizio giugno, questo testo sarà discusso, migliorato, forse votato", ha spiegato ancora Kouchner, aggiungendo: "Penso che sarà votato, non ne sono certo, nessuno può esserne certo".
Per adottare una nuova risoluzione Onu contro la Repubblica islamica è necessaria una maggioranza di 9 membri sui 15 del consiglio di sicurezza, a condizione che non ci sia il veto di uno dei cinque membri permanenti (Usa, Russia, Cina, Francia e Gran Bretagna). Questi ultimi hanno tutti già approvato il testo relativo alle sanzioni consegnato nei giorni scorsi alle Nazioni Unite.
SDA-ATS