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ABB pagherà 4 milioni di franchi a conclusione dell'inchiesta penale svizzera relativa a un caso di corruzione scoperto in Sudafrica. È quanto ha reso noto venerdì il Ministero pubblico della Confederazione. La multa è stata inflitta per non aver "adottato tutte le misure ragionevoli e necessarie" volte a prevenire il reato. Il gruppo zurighese ha accettato il decreto di accusa.
"Diversi dipendenti di ABB hanno messo in piedi uno schema di corruzione a partire dal 2013 per ottenere ordini per la costruzione di una centrale elettrica a carbone in Sudafrica sotto forma di pagamenti a prezzi eccessivi ai subappaltatori", si legge nella nota della procura federale, che precisa come con il pagamento di tangenti per 1,3 milioni vennero ottenuti appalti per 200 milioni.
In relazione a quel contratto, due ex dipendenti e le rispettive mogli erano stati arrestati per corruzione, frode e riciclaggio, come emerso già giovedì con l'annuncio dell'accordo che ABB ha raggiunto con le autorità giudiziarie di Pretoria. Quest'ultimo prevede il pagamento di una sanzione da 150 milioni di dollari. Centoquattro erano già stati versati nel 2020.
In tutto ABB aveva accantonato circa 325 milioni di dollari per risolvere il contenzioso, contabilizzandoli nelle cifre del terzo trimestre. Secondo l'MPC, starebbe per concludersi anche l'inchiesta sul fronte statunitense, che comporterà a sua volta una sanzione pecuniaria.
- Notiziario 10.00 dello 02.12.2022