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Il governo federale ha svelato la sua strategia energetica per uscire dal nucleare. Normative vincolanti verranno imposte con l’obiettivo di ridurre il consumo energetico del 35% per persona e per anno.
L’uscita della Svizzera dal nucleare non sarà senza dolore. Il Consiglio federale ha annunciato una serie di misure di risparmio energetico per diminuire del 35% il consumo medio per persona e per anno, entro il 2035. Il governo ha lanciato il progetto in consultazione venerdì.
Come farà a raggiungere l’obiettivo ? Innanzitutto il governo vuole maggiore efficenza, con l’introduzione di norme ecologiche obbligatorie. In chiaro, vi saranno nuove prescrizioni per immobili (nuovi o esistenti) a minor consumo energetico.
Nell’ambito della mobilità saranno considerate norme per la riduzione delle emissioni di Co2. Le aziende dovranno firmare convenzioni vincolanti. Norme più severe sono anche previste per elettrodomestici e apparecchi di illuminazione.
Il Consiglio federale vuole anche modernizzare la rete elettrica e ricorrere a una tecnologia intelligente per risparmiare corrente. Per far avanzare i progetti senza intralci, intende limitare il diritto di ricorso al Tribunale federale.
Il Consiglio federale ritiene necessario continuare a importare energia elettrica, ma vuole anche mettere in servizio centrali a gas per avere, a medio termine, una sicurezza energetica.
Le energie idrauliche e rinnovabili saranno ovviamente sviluppate.
Il Dipartimento delle finanze è stato incaricato di presentare una riforma fiscale ecologica. L’idea è quella di penalizzare chi consuma molta energia e ricompensare chi invece fa economia. Il progetto sarà elaborato nel 2013 e presentato entro il 2014.
(Fonte : Le Matin.ch)