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Il candidato alla presidenza americana favorevole alle criptovalute, Andrew Yang, sta già pensando al 2024.
Infatti, ormai si è ritirato dalle primarie del Partito Democratico del 2020, a causa dei risultati fallimentari raccolti in Iowa e New Hampshire agli inizi di febbraio.
Ma su Twitter ha già pubblicato una versione risistemata del logo della sua campagna presidenziale, in cui lo zero finale è stato cambiato con un quattro in modo da suggerire esplicitamente che si candiderà anche nel 2024.
— Andrew Yang🧢 (@AndrewYang) February 21, 2020
Yang si candidò alle primarie del Partito Democratico già nel 2017, l’anno successivo all’elezione di Donald Trump, ed è solamente il terzo cittadino statunitense di ascendenza orientale ad essersi candidato alle presidenziali USA.
Già da tempo si conoscono le sue idee e le sue proposte ed a gennaio rilasciò un’intervista in cui parlava esplicitamente della necessità di regole riguardanti le criptovalute.
Inoltre, Yang aveva specificato che l’obiettivo sarebbe quello di ottenere maggiore trasparenza per non perdere competitività sui mercati internazionali, visto che la tecnologia sottostante ha un alto potenziale.
D’altronde Yang è uno startupper, quindi molto vicino al settore dell’innovazione tecnologica. Inoltre l’anno scorso ottenne addirittura l’appoggio esplicito di Elon Musk, altro noto startupper molto interessato alle innovazioni tecnologiche.
E’ stato il primo candidato alla presidenza degli Stati Uniti d’America ad accettare donazioni in bitcoin, tanto da aver fondato un super PAC (comitato di azione politica) chiamato Humanity Forward Fund (Humanity FWD) dichiaratamente favorevole a Bitcoin.
Recentemente la regolamentazione delle criptovalute è entrata a far parte del dibattito tra i candidati alle presidenziali, sebbene ancora solo a margine delle iniziative per sfruttare la potenza del sistema finanziario statunitense, ma ormai Yang è tagliato fuori dai giochi.
Yang l’11 febbraio 2020 ha annunciato il suo ritiro, a causa del fatto che i risultati ottenuti non erano sufficienti a far sperare in una vittoria. La campagna di Yang era basata in gran parte su attività online, tanto da essere in effetti molto popolare su Internet.
Il New York Times lo ha soprannominato “il candidato preferito di Internet”, anche perché i suoi sostenitori sono sempre stati molto attivi su Reddit, Facebook, Instagram, Twitter ed altri social network.
È probabile che il suo successo fosse dovuto soprattutto alle generazioni più giovani, che non costituiscono però la maggioranza dell’elettorato. Addirittura un sondaggio del 2019 rivelò che era in assoluto il candidato con il più alto tasso di sostegno da parte degli studenti universitari, con addirittura il 18% degli studenti repubblicani che affermava di voler sostenere lui e non il candidato del Partito Repubblicano Donald Trump.
Ma evidentemente non aveva il sostegno anche delle fasce di età più avanzate, tanto da ottenere un pessimo risultato nelle primarie del New Hampshire che lo ha portato al ritiro. Dopo l’annuncio del ritiro però aveva già dichiarato di essere solo all’inizio, tanto da non disdire un’eventuale candidatura per le elezioni del sindaco di New York.