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Marco Rubio è fuori in qualità di candidato dalla corsa per la Casa Bianca, ma vi rientra però con una mossa senza precedenti: vuole tenersi i delegati conquistati nelle primarie repubblicane prima del suo ritiro dopo la sconfitta in Florida.
Ha chiesto infatti alle segreterie di partito di 21 Stati e territori di non "rilasciare" nessuno dei 172 delegati conquistati durante la sua campagna.
Di solito quando un candidato per la nomination si ritira i delegati da questo conquistati durante la corsa sono liberi di votare per per chiunque alla convention del partito.
Ma in una lettera al presidente del partito repubblicano dell'Alaska Rubio ha chiesto che i cinque delegati da lui conquistati in quello Stato "rimangano impegnati a votare per me" alla convention repubblicana a Cleveland il prossimo luglio.
Lo stesso ha fatto per 21 degli Stati dove ha accumulato delegati, stando ad una fonte vicina al senatore della Florida citata da NBC news, con una mossa inusuale e pressoché senza precedenti.
Al punto che i vertici del partito, sia a livello nazionale che ai livelli statali, stanno studiando il caso per decidere come procedere.
Si tratta, è chiaro, di una mossa anti-Trump e in generale per influenzare l'attribuzione della nomination per il Grand Old Party (Gop) alimentando quindi le voci di un possibile piano per una "convention bloccata", tentativo estremo di fermare la cavalcata di Donald Trump.
SDA-ATS