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STRASBURGO - Pedro Agramunt, sfiduciato come presidente dal massimo organo dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa lo scorso aprile, ha deciso di dimettersi dall'incarico, prima del voto che lunedì prossimo avrebbe, con ogni probabilità, messo fine al suo mandato. Termina così il braccio di ferro, durato ormai 5 mesi, tra Agramunt e l'Assemblea parlamentare cominciato all'indomani della sua visita in Siria.
Numerosi parlamentari chiesero da subito le sue dimissioni affermando che il suo comportamento aveva seriamente danneggiato l'immagine dell'Assemblea. Ma Agramunt si è rifiutato per mesi di piegarsi alle loro richieste. Tuttavia, l'assemblea parlamentare avrebbe votato per mettere fine al suo mandato lunedì prossimo, e almeno sulla carta Agramunt sarebbe uscito sconfitto.
A reggere le redini dell'Assemblea, come previsto dalle nuove regole, sarà ora il britannico Sir Roger Gale, il vice presidente più anziano. L'elezione di un nuovo presidente dell'Assemblea avverrà il prossimo gennaio. Se sarà rispettato l'accordo tra i gruppi politici l'incarico andrà all'italiano Michele Nicoletti (Pd), attuale capo dei socialisti e della delegazione del nostro Paese.