Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/253861

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare misure adeguate a prevenire i rischi di povertà dovuti al lavoro familiare non retribuito che possono insorgere in caso di divorzio o, per le coppie di concubini, di separazione. Nell'ambito di una campagna d'informazione andranno evidenziati i rischi finanziari legati all'interruzione dell'attività lucrativa e ai gradi d'occupazione minimi per motivi familiari, nonché le possibilità di garantire una protezione sociale del lavoro familiare non retribuito. Bisognerà inoltre cercare la collaborazione con i Cantoni.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È vero che i padri dedicano nettamente più tempo all'attività lucrativa remunerata, mentre le madri investono più tempo nel lavoro domestico e familiare non retribuito. Tuttavia, la maggior parte delle famiglie non opta più per il modello familiare tradizionale. Nelle economie domestiche composte da coppie con figli, nel 2021 il modello più adottato in assoluto era quello "Uomo a tempo pieno / donna a tempo parziale" (50 %) (www.statistica.admin.ch &gt; Trovare statistiche &gt; Popolazione &gt; Famiglie &gt; Attività professionale, lavori domestici e famigliari &gt; Informazioni supplementari &gt; Modelli di attività professionale nelle coppie con o senza figli nell'economia domestica). Il tasso di attività delle madri è notevolmente cresciuto negli ultimi 30 anni (1991: 59,6 %; 2021: 82,0 %). Inoltre, la quota delle madri con gradi d'occupazione esigui (inferiori al 50 %) è fortemente diminuita nel corso del tempo. Se è vero che la stragrande maggioranza delle madri professionalmente attive continua a lavorare a tempo parziale (78,1 %), è anche vero che aumentano sempre più le madri con un grado d'occupazione superiore al 50 per cento (www.statistica.admin.ch &gt; Trovare statistiche &gt; Cataloghi e banche dati &gt; Pubblicazioni &gt; Schweizerische Arbeitskräfteerhebung [SAKE]: Mütter auf dem Arbeitsmarkt im Jahr 2021; disponibile in tedesco e in francese). Il Consiglio federale è del parere che una campagna d'informazione non permetta né di cambiare né di accelerare queste tendenze e il mutamento di valori e ruoli sociali.</p><p>Va inoltre rilevato che la lotta alla povertà delle famiglie rientra principalmente nella sfera di competenza di Cantoni, Città e Comuni. Il piano di misure del Cantone di Berna menzionato nella motivazione del postulato mostra che i Cantoni hanno la possibilità di adottare misure per ridurre i rischi di povertà delle famiglie dovuti al lavoro familiare non retribuito in caso di separazione o divorzio.</p><p>La Confederazione prevede comunque diverse misure tese a promuovere l'integrazione delle madri nel mercato del lavoro e la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Negli ultimi 20 anni, ha sostenuto la creazione di circa 72 000 posti per la custodia di bambini complementare alla famiglia versando complessivamente 451 milioni di franchi (www.ufas.ch &gt; Aiuti finanziari &gt; Custodia di bambini complementare alla famiglia &gt; Bilanz nach 20 Jahren (2023); disponibile in tedesco e in francese). La Strategia Parità 2030 (www.parita2030.ch) intende contribuire a far sì che donne e uomini possano beneficiare di condizioni quadro favorevoli alla conciliabilità tra vita privata, familiare e professionale, nonché a una ripartizione equilibrata di lavoro retribuito e lavoro domestico e familiare non retribuito. In adempimento del postulato Arslan 20.4327 "Pacchetto di misure per il reinserimento delle donne nel mondo del lavoro", la Confederazione sta elaborando una strategia globale per facilitare il reinserimento professionale delle donne. Inoltre, un obiettivo fondamentale del progetto per il passaggio dall'imposizione delle coppie sposate all'imposizione individuale è l'eliminazione dei disincentivi fiscali per le madri (fedlex.admin.ch &gt; Procedure di consultazione &gt; Concluse &gt; 2022 &gt; DFF &gt; Legge federale sull'imposizione individuale). Infine, la Piattaforma nazionale contro la povertà, attiva sino alla fine del 2024, si concentra sulla stabilizzazione a lungo termine della situazione delle famiglie povere o a rischio di povertà tramite prestazioni pecuniarie e non pecuniarie nei Cantoni, ben combinate e coordinate tra loro (www.contro-la-poverta.ch &gt; Povertà delle famiglie).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.