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Dopo la beffa di sabato a Davos, per il Lugano il 2019 si conclude con un'altra sconfitta. In una serata in cui i bianconeri scendono in pista per la terza volta di fila con uno straniero dietro e due davanti (e per la seconda volta il sacrificato è Chorney), nel lunedì in cui sulla panchina bianconera prende per la prima volta posto Paul Di Pietro, a fianco di Serge Pelletier. In attesa che durante la tregua natalizia lo staff venga completato dal 58enne canadese Rob Cookson, che non ha ancora ottenuto i permessi di lavoro.
In un primo tempo ben giocato dai bianconeri soprattutto sul piano difensivo, ad aprire le marcature è un vodese dalle chiare origini ticinesi, quel Joël Genazzi che sfrutta una penalità inflitta a Riva per segnare lo 0-1 al 15'58'' di un primo tempo piacevole da seguire. Dopo un periodo centrale che non offre altre reti – in cui il Lugano all'inizio fatica ma poi chiude in crescendo, tirando in porta il doppio delle volte rispetto al suo avversario (12-6 il parziale) –, nel terzo tempo i bianconeri fanno tutto ciò che possono per riuscire a raddrizzare la partita. Invano, però. Chiudendo la serata senza reti all'attivo, nonostante gli ultimi due minuti giocati a sei uomini contro cinque, dopo che Pelletier richiamato Zurkirchen in panchina. Con il Losanna che ne approfitta per segnare pure una seconda rete, a venti secondi dalla sirena finale, con Bertschy.