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input-it220Legge federale di complemento del Codice civile svizzero(Libro quinto: Diritto delle obbligazioni)del 30 marzo 1911 (Stato 1° gennaio 2024)L’Assemblea federale della Confederazione Svizzera,visto i messaggi del Consiglio federale del 3 marzo 1905 e del 1° giugno 1909,decreta:Parte prima:  Disposizioni generaliTitolo primo:  Delle cause delle obbligazioniCapo primo:  Delle obbligazioni derivanti da contrattoA.  Conclusione del contrattoI.  Manifestazione concorde della volontà1.  In genereArt. 1 Il contratto non è perfetto se non quando i contraenti abbiano manifestato concordemente la loro reciproca volontà. Tale manifestazione può essere espressa o tacita.2.  Punti secondariArt. 2 Se i contraenti si accordarono su tutti i punti essenziali, il contratto si presume obbligatorio nonostante le riserve circa alcuni punti secondari. Non intervenendo alcun accordo sui punti secondari riservati, il giudice decide sui medesimi secondo la natura del negozio. Restano ferme le disposizioni sulla forma dei contratti.II.  Proposta ed accettazione1.  Proposta con termine per l’accettazioneArt. 3 Chi ha fatto ad altri la proposta d’un contratto fissando per l’accettazione un termine, resta vincolato alla proposta fino allo spirare del medesimo. Egli rimane liberato, se entro questo termine non gli è giunta la dichiarazione di accettazione.2.  Proposta senza terminea.  Fra presentiArt. 4 La proposta fatta a persona presente senza fissare un termine cessa di essere obbligatoria se l’accettazione non segue incontanente. Se le parti od i loro mandatari si sono personalmente serviti del telefono, il contratto si intende concluso tra presenti.b.  Fra assentiArt. 5 La proposta fatta a persona assente senza fissare un termine è obbligatoria pel proponente fino al momento in cui dovrebbe giungergli una risposta spedita regolarmente ed in tempo debito. Nel computo di questo momento il proponente può ritenere che la sua proposta sia giunta in tempo debito. Se la dichiarazione di accettazione, spedita in tempo, giunge al proponente dopo quel momento, ove egli non intenda rimanere vincolato, deve comunicare immediatamente la revoca della proposta.3.  Accettazione tacitaArt. 6Quando la natura particolare del negozio o le circostanze non importino un’accettazione espressa, il contratto si considera conchiuso se entro un congruo termine la proposta non è respinta.3a. Invio di cose non ordinateArt. 6a L’invio di una cosa non ordinata non è una proposta. Il destinatario non è obbligato a rinviare o a conservare la cosa. Se l’invio di una cosa non ordinata è manifestamente dovuto a un errore, il destinatario deve informarne il mittente.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990, in vigore dal 1° lug. 1991 (RU 1991 846;  FF 1986 II 231).4.  Proposta senza impegno e proposta pubblicaArt. 7 Il proponente non è vincolato dalla proposta se le clausole aggiuntevi, la natura o le circostanze particolari del negozio escludono un impegno da parte sua. L’invio di tariffe, prezzi correnti e simili non costituisce per sé stesso una proposta. Per contro vale di regola come proposta l’esposizione di merci con indicazione dei prezzi.5.  Offerta pubblica e concorsoArt. 8 Chi mediante concorso o manifesto offre pubblicamente per una data prestazione una ricompensa, deve corrispondere la stessa conformemente alla offerta. Se recede prima che la prestazione sia avvenuta, egli deve corrispondere, a coloro che furono in buona fede indotti dalla pubblicazione a fare delle spese, una indennità fino al massimo della ricompensa offerta, in quanto non provi che essi non avrebbero potuto effettuare la prestazione.6.  Revoca della proposta e dell’accettazioneArt. 9 La proposta si considera non avvenuta quando la revoca giunga all’altro contraente prima della proposta stessa o contemporaneamente, o quando, essendo arrivata posteriormente, sia comunicata all’altro contraente prima che questi abbia avuto conoscenza della proposta. Lo stesso vale per la revoca dell’accettazione.III.  Inizio degli effetti del contratto fra assentiArt. 10 Se il contratto è conchiuso fra assenti, i suoi effetti incominciano dal momento in cui fu spedita la dichiarazione di accettazione. Ove non occorra accettazione espressa, gli effetti del contratto cominciano dal ricevimento della proposta.B.  Forma dei contrattiI.  Requisito ed importanza in genereArt. 11 Per la validità dei contratti non si richiede alcuna forma speciale, se questa non sia prescritta dalla legge. Ove non sia diversamente stabilito circa l’importanza e l’efficacia d’una forma legalmente prescritta, dalla osservanza di questa dipende la validità del contratto.II.  Forma scritta1.  Richiesta dalla leggea.  PortataArt. 12Quando la legge prescrive per un contratto la forma scritta, questa s’intende richiesta per ogni modificazione del contratto medesimo, ad eccezione di quelle stipulazioni complementari accessorie, che non siano in contraddizione coll’atto.b.  RequisitiArt. 13 Il contratto pel quale la legge prescrive la forma scritta deve essere firmato da tutti i contraenti, che mediante il medesimo rimangono obbligati. ... Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, con effetto dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).c.  FirmaArt. 14 La firma deve essere fatta di propria mano. La riproduzione meccanica della firma autografa è riconosciuta sufficiente solo laddove sia ammesso dall’uso e specialmente quando si tratti della firma di cartevalori emesse in gran numero. La firma elettronica qualificata corredata di una marca temporale qualificata ai sensi della legge del 18 marzo 2016 sulla firma elettronica è equiparata alla firma autografa. Sono fatte salve le disposizioni legali o contrattuali contrarie. La firma apposta da un cieco è valida solo quando sia autenticata, o sia provato che al momento della sottoscrizione egli conosceva il tenore del documento. RS 943.03 Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica (RU 2004 5085; FF 2001 5109). Nuovo testo giusta l’all. n. II 4 della L del 18 mar. 2016 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4651; FF 2014 913).d.  Sostitutivo della firmaArt. 15La firma di chi è incapace di sottoscrivere è supplita da un segno a mano autenticato o da una pubblica attestazione, riservate le disposizioni relative alle cambiali.2.  Forma stabilita dal contrattoArt. 16 Se per un contratto non vincolato per legge a forma alcuna i contraenti hanno convenuto una data forma, in difetto di essa si presumono non obbligati. Se fu convenuta la forma scritta, senz’altra più precisa indicazione, si applicano le norme per la forma scritta richiesta dalla legge.C.  Causa dell’obbligazioneArt. 17Il riconoscimento di un debito è valido quantunque non sia espressa la causa dell’obbligazione.D.  Interpretazione dei contratti, simulazioneArt. 18 Per giudicare di un contratto, sia per la forma che per il contenuto, si deve indagare quale sia stata la vera e concorde volontà dei contraenti, anziché stare alla denominazione od alle parole inesatte adoperate per errore, o allo scopo di nascondere la vera natura del contratto. Il debitore non può opporre la eccezione di simulazione al terzo che ha acquistato il credito sulla fede di un riconoscimento scritto.E.  Oggetto del contrattoI.  Suoi limitiArt. 19 L’oggetto del contratto può essere liberamente stabilito entro i limiti della legge. Le stipulazioni che derogano alle disposizioni legali sono permesse solo quando la legge non stabilisca una norma coattiva, o quando la deroga non sia contraria all’ordine pubblico o ai buoni costumi od ai diritti inerenti alla personalità.II.  NullitàArt. 20 Il contratto che ha per oggetto una cosa impossibile o contraria alle leggi od ai buoni costumi è nullo. Se il contratto è viziato solo in alcune parti, queste soltanto sono nulle, ove non si debba ammettere che senza la parte nulla esso non sarebbe stato conchiuso.III.  LesioneArt. 21 Verificandosi una sproporzione manifesta fra la prestazione e la controprestazione in un contratto, la cui conclusione fu da una delle parti conseguita abusando dei bisogni, della inesperienza o della leggerezza dell’altra, la parte lesa può, nel termine di un anno, dichiarare che non mantiene il contratto e chiedere la restituzione di quanto avesse già dato. Il termine di un anno decorre dalla conclusione del contratto.IV.  Promessa di contrattareArt. 22 Mediante contratto si può assumere la obbligazione di stipulare un contratto futuro. Se nell’interesse delle parti contraenti la legge sottopone la validità del futuro contratto a una data forma, questa è richiesta anche per la promessa.F.  Vizi del contrattoI.  Errore1.  EffettiArt. 23Il contratto non obbliga colui che vi fu indotto da errore essenziale.2.  Casi di erroreArt. 24 L’errore è essenziale specialmente nei seguenti casi:1. quando la parte in errore abbia avuto di mira un contratto diverso da quello al quale ha dichiarato di consentire;2. quando la volontà della parte in errore fosse diretta ad un’altra cosa, o, trattandosi di contratto conchiuso in considerazione di una determinata persona, fosse diretta ad una persona diversa da quella da essa dichiarata;3. quando la parte in errore abbia promesso o siasi fatta promettere una prestazione di un’estensione notevolmente maggiore o minore di quella cui era diretta la sua volontà;4. quando l’errore concerne una determinata condizione di fatto, che la parte in errore considerava come un necessario elemento del contratto secondo la buona fede nei rapporti d’affari. Non è invece essenziale l’errore che concerne solo i motivi del contratto. Semplici errori di calcolo non infirmano la validità del contratto, ma devono essere rettificati.3.  Errore invocato contro la buona fedeArt. 25 L’errore non può essere invocato in urto colla buona fede. La parte in errore deve in ispecie osservare il contratto nel senso da essa inteso, tostoché la controparte vi si dichiari pronta.4.  Errore commesso per negligenzaArt. 26 La parte, che prevalendosi del proprio errore si sottrae agli effetti del contratto, è tenuta al risarcimento dei danni pel mancato contratto, ove l’errore derivi da sua colpa, salvo che l’altra parte l’abbia conosciuto o dovuto conoscere. Il giudice può concedere un maggior risarcimento, quando l’equità lo richieda.5.  Inesatta trasmissioneArt. 27Le disposizioni relative all’errore sono applicabili per analogia, se nella conclusione del contratto l’offerta o la accettazione fu trasmessa inesattamente da un messo od in un’altra guisa.II.  DoloArt. 28 La parte, che fu indotta al contratto per dolo dell’altra, non è obbligata, quand’anche l’errore non fosse essenziale. Se la parte fu indotta al contratto per dolo d’una terza persona, il contratto è obbligatorio, a meno che l’altra parte al momento del contratto abbia conosciuto o dovuto conoscere il dolo.III.  Timore1.  Conclusione del contrattoArt. 29 Il contratto non obbliga colui che lo ha conchiuso per timore ragionevole causato dal fatto illecito dell’altra parte o di una terza persona. Se la minaccia è il fatto di un terzo, la parte minacciata che vuol liberarsi dal contratto deve, ove l’equità lo richieda, risarcire il danno all’altra parte, a meno che questi abbia conosciuto o dovuto conoscere la minaccia.2.  Timore ragionevoleArt. 30 Il timore è ragionevole per la parte che secondo le circostanze deve supporre che la vita, la persona, l’onore o le sostanze proprie o quelle di una persona a lei intimamente legata versino in pericolo grave ed imminente. Il timore incusso dalla minaccia di far valere un diritto sarà preso in considerazione soltanto ove siasi approfittato dei bisogni della parte minacciata per estorcerle vantaggi eccessivi.IV.  Ratifica del contratto viziatoArt. 31 Il contratto viziato da errore, dolo o timore si considera ratificato, se, nel termine di un anno, la parte per la quale non è obbligatorio non abbia notificato all’altra, che essa non intende mantenerlo o non abbia chiesto la restituzione della fatta prestazione. Il termine decorre nel caso di errore o di dolo dal momento in cui furono scoperti, e, nel caso di timore, dal momento in cui è cessato. La ratifica di un contratto viziato da dolo o timore non esclude per sé stessa l’azione pel risarcimento del danno.G.  RappresentanzaI.  Con autorizzazione1.  In generea.  Effetti della rappresentanzaArt. 32 Quando il contratto sia stipulato a nome di una terza persona che lo stipulante è autorizzato a rappresentare, non è il rappresentante, ma il rappresentato che diventa creditore o debitore. Se al momento della conclusione del contratto il rappresentante non si è fatto conoscere come tale, il rappresentato diventa direttamente creditore o debitore nel solo caso in cui l’altro contraente dovesse inferire dalle circostanze la sussistenza di un rapporto di rappresentanza o gli fosse indifferente la persona con cui stipulava. Diversamente occorre una cessione del credito od un’assunzione del debito secondo i principi che reggono questi atti.b.  Estensione della facoltàArt. 33 La facoltà di compiere atti giuridici a nome di un terzo, in quanto dipenda da rapporti di diritto pubblico, è regolata dalle disposizioni del diritto pubblico della Confederazione e dei Cantoni. Ove la facoltà sia conferita da un negozio giuridico, la sua estensione è determinata dal contenuto dello stesso. Se il rappresentato comunica la facoltà ad un terzo, la sua estensione in confronto di quest’ultimo è giudicata a norma dell’avvenuta comunicazione.2.  Per negozio giuridicoa.  Limiti e revocaArt. 34 La facoltà conferita per negozio giuridico può sempre essere limitata o revocata dal mandante, senza pregiudizio dei diritti derivanti da un altro rapporto giuridico esistente fra le parti, come contratto individuale di lavoro, contratto di società o mandato. La rinuncia preventiva del mandante a questo diritto è nulla. Il mandante che ha fatto conoscere in termini espressi o con fatti concludenti le facoltà da lui conferite, non può opporre ai terzi di buona fede la revoca totale o parziale, ove non l’abbia loro parimente fatta conoscere.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 1 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.b.  Effetti della morte, dell’incapacità ecc.Art. 35 Salvo che il contrario sia stato disposto o risulti dalla natura del negozio, il mandato conferito per negozio giuridico si estingue con la perdita della relativa capacità civile, il fallimento, la morte o la dichiarazione della scomparsa del mandante o del mandatario. Lo stesso effetto ha lo scioglimento di una persona giuridica o di una società iscritta nel registro di commercio. Restano salvi i reciproci diritti personali. Nuovo testo giusta l’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).c.  Restituzione del titolo del mandatoArt. 36 Il mandatario cui fu rilasciato un titolo comprovante il mandato, è tenuto, dopo la cessazione del mandato, a restituire o a depositare in giudizio il titolo. Il mandante o suoi aventi causa, che ciò non richiedessero, rispondono dei danni verso i terzi di buona fede.d.  Quando cominciano gli effetti della cessazione del mandatoArt. 37 Il mandatario, fino a tanto che ignora la cessazione del mandato, continua ad agire validamente pel mandante o suoi aventi causa, come se il mandato sussistesse ancora. Sono eccettuati i casi in cui il terzo conoscesse la cessazione del mandato.II.  Senza autorizzazione1.  RatificaArt. 38 Ove il contratto sia stato conchiuso in qualità di rappresentante da chi non vi era autorizzato, il rappresentato diventa creditore o debitore solo quando ratifichi il contratto. L’altra parte può pretendere che il rappresentato si dichiari sulla ratifica entro un congruo termine, e non è più tenuta al contratto se entro questo termine non segua la ratifica.2.  Ratifica negataArt. 39 Chi ha contrattato quale rappresentante, ove la ratifica sia espressamente o tacitamente negata, sarà tenuto al risarcimento del danno derivante all’altra parte per il mancato contratto, in quanto non provi che questa conoscesse o dovesse conoscere tale difetto di facoltà. Se il rappresentante è in colpa, il giudice può, ove l’equità lo richieda, condannarlo ad un maggiore risarcimento. È salva in ogni caso l’azione per indebito arricchimento.III.  Riserva di speciali disposizioniArt. 40Rimangono ferme le disposizioni speciali per ciò che riguarda il mandato dei rappresentanti e degli organi di società, dei procuratori e degli altri agenti di negozio.H.  Diritto di revoca nel caso di contratti a domicilio o contratti analoghiI.  Campo d’applicazioneArt. 40a Le seguenti disposizioni sono applicabili ai contratti concernenti cose mobili o servizi destinati all’uso personale o familiare del cliente se:a. l’offerente dei beni o dei servizi ha agito nell’ambito di un’attività professionale o commerciale eb. la prestazione del cliente supera 100 franchi. Le disposizioni non si applicano ai negozi giuridici conclusi da istituti finanziari o da banche nell’ambito di contratti esistenti per prestazioni finanziarie ai sensi della legge del 15 giugno 2018 sui servizi finanziari. Ai contratti d’assicurazione si applicano le disposizioni della legge del 2 aprile 1908 sul contratto d’assicurazione. Nel caso di modificazione importante del potere d’acquisto della moneta, il Consiglio federale adegua in modo corrispondente l’importo indicato nel capoverso 1 lettera b.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990, in vigore dal 1° lug. 1991 (RU 1991 846;  FF 1986 II 231). RS 950.1 Nuovo testo giusta il n. II della LF del 19 giu. 2020, in vigore dal 1° gen. 2022  (RU 2020 4969; FF 2017 4401). RS 221.229.1 Introdotto dal n. II della LF del 19 giu. 2020, in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2020 4969; FF 2017 4401).II.  PrincipioArt. 40b Il cliente può revocare la sua proposta di conclusione del contratto o la sua dichiarazione di accettazione se l’offerta gli è stata fatta:a. sul suo posto di lavoro, in locali d’abitazione o nelle immediate vicinanze;b. in trasporti pubblici o su pubbliche vie e piazze;c. nel corso di una manifestazione pubblicitaria collegata ad un’escursione o ad un’analoga occasione;d. per telefono o con un mezzo analogo di telecomunicazione vocale istantanea.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990, in vigore dal 1° lug. 1991 (RU 1991 846;  FF 1986 II 231). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 1993, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 3120; FF 1993 I 609). Introdotta dal n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).III.  EccezioniArt. 40cIl cliente non ha diritto di revoca se:a. ha lui stesso promosso le trattative;b. ha fatto la sua dichiarazione a uno stand di mercato o di fiera.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990 (RU 1991 846; FF 1986 II 231). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 1993, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 3120;  FF 1993 I 609).IV.  Obbligo d’informare dell’offerenteArt. 40d L’offerente deve, per scritto o in un’altra forma che consenta la prova per testo, informare il cliente sul diritto di revoca e sulla forma e il termine per esercitarlo, nonché comunicargli il suo indirizzo. Queste informazioni devono recare una data e permettere di individuare il contratto. Le informazioni devono essere fornite al cliente in modo che questi ne abbia conoscenza al momento in cui propone il contratto o lo accetta.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990 (RU 1991 846; FF 1986 II 231). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 1993, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 3120;  FF 1993 I 609). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).V.  Revoca1.  Forma e termineArt. 40e La revoca non è vincolata ad alcuna forma. La prova dell’osservanza del termine di revoca incombe al cliente. Il termine di revoca è di 14 giorni e decorre dal momento in cui il cliente:a. ha proposto o accettato il contratto eb. ha ricevuto le informazioni di cui all’articolo 40d. La prova del momento in cui il cliente ha avuto conoscenza delle informazioni di cui all’articolo 40d incombe all’offerente. Il termine è osservato se il cliente comunica la revoca all’offerente, o consegna la dichiarazione di revoca alla posta, entro l’ultimo giorno del termine.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990 (RU 1991 846; FF 1986 II 231). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 giu. 1993, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 3120;  FF 1993 I 609). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).2.  ConseguenzeArt. 40f Se il cliente revoca il contratto, le parti devono restituire le prestazioni già ricevute. Il cliente, se ha già usato la cosa, deve all’offerente un nolo adeguato. Il cliente deve rimborsare all’offerente che ha fornito un servizio le spese e le anticipazioni giusta le disposizioni sul mandato (art. 402). Il cliente non deve all’offerente nessun’altra indennità.Introdotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990, in vigore dal 1° lug. 1991 (RU 1991 846;  FF 1986 II 231).Art. 40gIntrodotto dal n. I della LF del 5 ott. 1990 (RU 1991 846; FF 1986 II 231).  Abrogato dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).Capo secondo:  Delle obbligazioni derivanti da atti illecitiA.  Responsabilità in generaleI.  Requisiti della responsabilitàArt. 41 Chiunque è tenuto a riparare il danno illecitamente cagionato ad altri sia con intenzione, sia per negligenza od imprudenza.  Parimente chiunque è tenuto a riparare il danno che cagiona intenzionalmente ad altri con atti contrari ai buoni costumi.II.  Determinazione del dannoArt. 42 Chi pretende il risarcimento del danno ne deve fornire la prova. Il danno di cui non può essere provato il preciso importo, è stabilito dal prudente criterio del giudice avuto riguardo all’ordinario andamento delle cose ed alle misure prese dal danneggiato. Per gli animali domestici non tenuti a scopo patrimoniale o lucrativo, le spese di cura possono essere fatte valere adeguatamente come danno anche quando eccedono il valore dell’animale. Introdotto dal n. II della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).III.  Fissazione del risarcimentoArt. 43 Il modo e la misura del risarcimento per il danno prodotto sono determinati dal giudice con equo apprezzamento delle circostanze e della gravità della colpa. In caso di ferimento o uccisione di un animale domestico non tenuto a scopo patrimoniale o lucrativo, egli può tener conto adeguatamente del valore affettivo che esso aveva per il suo detentore o i suoi congiunti. Se il risarcimento è pronunciato nella forma di una rendita, il debitore deve contemporaneamente essere condannato a fornire garanzia. Introdotto dal n. II della LF del 4 ott. 2002 (Articolo di principio sugli animali), in vigore dal 1° apr. 2003 (RU 2003 463; FF 2002 3734 5207).IV.  Motivi di riduzioneArt. 44 Il giudice può ridurre od anche negare il risarcimento, se il danneggiato ha consentito nell’atto dannoso o se delle circostanze, per le quali egli è responsabile, hanno contribuito a cagionare od aggravare il danno od a peggiorare altrimenti la posizione dell’obbligato. Il giudice può ridurre il risarcimento anche pel motivo che la prestazione dello stesso ridurrebbe al bisogno la persona responsabile, che non ha cagionato il danno intenzionalmente o con colpa grave.V.  Casi speciali1.  Morte e lesione corporalea.  Risarcimento in caso di morteArt. 45 Nel caso di morte di un uomo, si dovranno rimborsare le spese cagionate, in ispecie quelle di sepoltura Ove la morte non segua immediatamente, dovranno risarcirsi specialmente anche le spese di cura e i danni per l’impedimento al lavoro. Se a cagione della morte altre persone siano private del loro sostegno, dovrà essere risarcito anche questo danno.b.  Risarcimento in caso di lesione corporaleArt. 46 Nel caso di lesione corporale, il danneggiato ha diritto al rimborso delle spese e al risarcimento del danno derivante dal totale o parziale impedimento al lavoro, avuto riguardo alla difficoltà creata al suo avvenire economico. Se al momento del giudizio le conseguenze della lesione non sono sufficientemente accertate, il giudice può riservare la modificazione della sentenza fino a due anni dalla sua data.c.  RiparazioneArt. 47Nel caso di morte di un uomo o di lesione corporale, il giudice, tenuto conto delle particolari circostanze, potrà attribuire al danneggiato o ai congiunti dell’ucciso un’equa indennità pecuniaria a titolo di riparazione.2.  ...Art. 48Abrogato dall’art. 21 cpv. 1 della LF del 30 set. 1943 sulla concorrenza sleale, con effetto dal 1° marzo 1945 (CS 2 935).3.  Lesione alla personalitàArt. 49 Chi è illecitamente leso nella sua personalità può chiedere, quando la gravità dell’offesa lo giustifichi e questa non sia stata riparata in altro modo, il pagamento di una somma a titolo di riparazione morale. Il giudice può anche sostituire o aggiungere a questa indennità un altro modo di riparazione.Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1985  (RU 1984 778; FF 1982 II 628).VI.  Responsabilità di più persone1.  Per atto illecitoArt. 50 Se il danno è cagionato da più persone insieme, tutte sono tenute in solido verso il danneggiato, senza distinguere se abbiano agito come istigatori, autori o complici. È lasciato al prudente criterio del giudice il determinare se e in quali limiti i partecipanti abbiano fra loro un diritto di regresso. Il favoreggiatore è responsabile solo del danno cagionato col suo personale concorso o degli utili ritrattine.2.  Per cause diverseArt. 51 Quando più persone siano responsabili per lo stesso danno, ma per diverse cause, atto illecito, contratto o disposizione di legge, si applica per analogia la disposizione relativa al regresso fra le persone che hanno cagionato insieme un danno. Di regola la responsabilità incombe in prima linea a colui che ha cagionato il danno con atto illecito, in ultima a colui che senza propria colpa né obbligazione contrattuale ne risponde per legge.VII.  Responsabilità per legittima difesa, stato di necessità e ragione fattasiArt. 52 Chi per legittima difesa respinge un attacco non è tenuto a risarcire il danno che cagiona all’aggressore od al suo patrimonio. Chi mette mano alla cosa altrui per sottrarre sé od altri ad un danno o pericolo imminente, è obbligato a risarcire il danno secondo il prudente criterio del giudice. Chi al fine di salvaguardare un suo legittimo diritto si fa ragione da sé, non è tenuto al risarcimento se per le circostanze non era possibile di ottenere in tempo debito l’intervento dell’autorità e se solo agendo direttamente poteva essere impedito che fosse tolto o reso essenzialmente difficile l’esercizio del diritto.VIII.  Rapporti col diritto penaleArt. 53 Nel giudizio circa l’esistenza o la non esistenza della colpa e la capacità o l’incapacità di discernimento il giudice non è vincolato dalle disposizioni di diritto penale, che regolano l’imputabilità, né dalla sentenza di assoluzione in sede penale. Così pure il giudice civile non è vincolato dalla sentenza penale circa l’apprezzamento della colpa e la determinazione del danno.B.  Responsabilità di persone incapaci di discernimentoArt. 54 Per motivi di equità il giudice può condannare anche una persona incapace di discernimento al risarcimento parziale o totale del danno da essa cagionato. Chi momentaneamente ha perduto la capacità di discernimento ed in questo stato cagiona un danno, è tenuto a risarcirlo, in quanto non provi che tale stato si è verificato senza sua colpa.C.  Responsabilità del padrone di aziendaArt. 55 Il padrone di un’azienda è responsabile del danno cagionato dai suoi lavoratori o da altre persone ausiliarie nell’esercizio delle loro incombenze di servizio o d’affari, ove non provi di avere usato tutta la diligenza richiesta dalle circostanze per impedire un danno di questa natura o che il danno si sarebbe verificato anche usando tale diligenza. Il padrone ha diritto di regresso verso l’autore del danno, in quanto questi sia pure tenuto al risarcimento.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 2 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.D.  Responsabilità per animaliI.  Obbligo del risarcimentoArt. 56 Il detentore di un animale è responsabile del danno da esso cagionato, ove non provi d’avere adoperato tutta la diligenza richiesta dalle circostanze nel custodirlo e vigilarlo, o che il danno si sarebbe verificato anche usando questa diligenza. Gli è salvo il regresso se l’animale sia stato aizzato da terza persona o dall’animale di un altro. ...Abrogato dall’art. 27 n. 3 della L del 20 giu. 1986 sulla caccia, con effetto dal 1° apr. 1988 (RU 1988 506; FF 1983 II 1169).II.  Diritto di impadronirsi degli animaliArt. 57 Il possessore di un fondo può impadronirsi degli animali altrui che vi recano danno, e ritenerli in garanzia del risarcimento, e, dove sia giustificato dalle circostanze, anche ucciderli. Deve però tosto avvertirne il proprietario, e, se non gli è noto, far le pratiche necessarie per rintracciarlo.E.  Responsabilità del proprietario di un’operaI.  Obbligo del risarcimentoArt. 58 Il proprietario di un edificio o di un’altra opera è tenuto a risarcire i danni cagionati da vizio di costruzione o da difetto di manutenzione. Gli è riservato il regresso verso altre persone, che ne sono responsabili in suo confronto.II.  Misure di sicurezzaArt. 59 Chi ha ragione di temere danno da un edificio o da altra opera altrui, può esigere che il proprietario provveda in debito modo a rimuovere il pericolo. Rimangono fermi i regolamenti di polizia concernenti la protezione delle persone e delle proprietà.F.  Responsabilità per chiavi crittograficheArt. 59a Il titolare di una chiave crittografica utilizzata per generare firme o sigilli elettronici è responsabile dei danni cagionati a terzi che si sono fidati di un certificato regolamentato valido rilasciato da un prestatore di servizi di certificazione riconosciuto ai sensi della legge del 18 marzo 2016 sulla firma elettronica. La responsabilità decade se il titolare può rendere verosimile di aver adottato le misure di sicurezza necessarie secondo le circostanze e ragionevolmente esigibili per impedire un abuso della chiave crittografica. Il Consiglio federale definisce le misure di sicurezza ai sensi del capoverso 2. Introdotto dall’all. n. 2 della L del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica (RU 2004 5085;  FF 2001 5109). Nuovo testo giusta l’all. n. II 4 della L del 18 mar. 2016 sulla firma elettronica, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 4651; FF 2014 913). RS 943.03G.  Prescrizione Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore  dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).Art. 60 L’azione di risarcimento o di riparazione si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del danno e della persona responsabile, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno in cui il fatto dannoso è stato commesso o è cessato. L’azione di risarcimento o di riparazione per morte di un uomo o lesione corporale si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del danno e della persona responsabile, ma in ogni caso in 20 anni dal giorno in cui il fatto dannoso è stato commesso o è cessato. Nonostante i capoversi precedenti, se il fatto dannoso commesso dalla persona responsabile costituisce un fatto punibile, l’azione di risarcimento o di riparazione si prescrive al più presto alla scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale. Se la prescrizione dell’azione penale si estingue a seguito di una sentenza penale di prima istanza, l’azione civile si prescrive al più presto in tre anni dalla comunicazione della sentenza. Qualora l’atto illecito abbia fatto nascere un credito verso il danneggiato, questi può rifiutare il pagamento anche dopo prescritta l’azione derivata dall’atto illecito. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343, 2019 2107; FF 2014 211). Introdotto dal n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).H.  Responsabilità di pubblici funzionari ed impiegati Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 19 dic. 2003 sulla firma elettronica, in vigore  dal 1° gen. 2005 (RU 2004 5085; FF 2001 5109).Art. 61 Le leggi federali e cantonali possono derogare alle disposizioni di questo capo sull’obbligo di risarcimento o di riparazione dei danni cagionati da pubblici funzionari od impiegati nell’esercizio delle loro attribuzioni ufficiali. Le leggi cantonali non possono però derogare alle disposizioni medesime riguardo a quegli atti di pubblici funzionari od impiegati che riflettono l’esercizio di un’industria.Capo terzo:  Delle obbligazioni derivanti da indebito arricchimentoA.  CondizioniI.  In genereArt. 62 Chi senza causa legittima si trovi arricchito a danno dell’altrui patrimonio, è tenuto a restituire l’arricchimento. Si fa luogo alla restituzione specialmente di ciò che fu dato o prestato senza valida causa, o per una causa non avveratasi o che ha cessato di sussistere.II.  Pagamento dell’indebitoArt. 63 Chi ha pagato volontariamente un indebito può pretenderne la restituzione, solo quando provi d’aver pagato perché erroneamente si credeva debitore. Non si può ripetere ciò che fu dato in pagamento d’un debito prescritto o per adempiere ad un dovere morale. È riservata la ripetizione dell’indebito a termini della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento.RS 281.1B.  Estensione della restituzioneI.  Obbligo dell’arricchitoArt. 64Chi si è indebitamente arricchito non è tenuto a restituire ciò di cui provi che, al momento della ripetizione, non è più arricchito, a meno che se ne sia spossessato di mala fede o che dovesse prevedere la domanda di restituzione.II.  Rifusione delle speseArt. 65 Chi si è indebitamente arricchito ha diritto alla rifusione delle spese necessarie ed utili da lui incontrate; di quest’ultime però, se all’atto del ricevimento non era in buona fede, solo fino a concorrenza del maggior valore tuttora sussistente al momento della restituzione. Egli non può pretendere indennità per altre spese, ma ha diritto, nel caso che l’indennità non gli sia offerta, di togliere, prima di restituire la cosa, ciò che vi avesse aggiunto, in quanto si possa fare senza danneggiarla.C.  Esclusione della restituzioneArt. 66Non vi ha luogo a ripetizione di ciò che fu dato intenzionalmente per uno scopo contrario alla legge od ai buoni costumi.D.  PrescrizioneArt. 67 L’azione di indebito arricchimento si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del suo diritto di ripetizione, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno in cui è nato tale diritto. Se l’arricchimento consiste in un credito verso il danneggiato, questi può rifiutarne il pagamento anche dopo prescritta l’azione d’indebito. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).Titolo secondo:  Degli effetti delle obbligazioniCapo primo:  Dell’adempimento delle obbligazioniA.  Principi generaliI.  Prestazione personaleArt. 68Il debitore non è tenuto ad adempiere personalmente l’obbligazione, se non quando la considerazione della sua persona influisca sulla prestazione.II.  Oggetto dell’adempimento1.  Pagamento parzialeArt. 69 Il creditore non è obbligato a ricevere un pagamento parziale, quando l’intero credito sia liquido ed esigibile. Ove il creditore consenta a ricevere un pagamento parziale il debitore non può rifiutare il pagamento della parte che riconosce dovuta.2.  Obbligazione indivisibileArt. 70 Quando vi siano più creditori di una prestazione indivisibile, il debitore deve eseguirla in confronto di tutti ed ogni creditore può pretendere che sia adempiuta verso tutti insieme. Se vi sono più debitori di una prestazione indivisibile, ognuno di essi è tenuto all’intera prestazione. Ove non risulti il contrario dalle circostanze, il debitore, che ha soddisfatto il creditore, può ripetere dagli altri debitori proporzionato rimborso ed egli è, fino a concorrenza di siffatto diritto, surrogato nelle ragioni del creditore soddisfatto.3.  Cosa determinata nella specieArt. 71 Se la cosa dovuta sia determinata soltanto nella sua specie, la scelta spetta al debitore ove altro non risulti dal rapporto giuridico. Egli non può però dare una cosa di qualità inferiore alla media.4.  Obbligazione alternativaArt. 72Allorché l’obbligazione ha per oggetto più prestazioni, di cui l’una o l’altra soltanto possa essere pretesa, la scelta spetta al debitore, a meno che risulti diversamente dal rapporto giuridico.5.  InteressiArt. 73 Se l’obbligazione è produttiva d’interessi, la cui misura non sia stabilita dalle parti, dalla legge o dall’uso, saranno dovuti gli interessi in ragione del cinque per cento all’anno. È riservato al diritto pubblico di provvedere contro gli abusi in materia di interessi convenzionali.B.  Luogo dell’adempimentoArt. 74 Il luogo dell’adempimento è determinato dalla volontà delle parti esplicitamente espressa o risultante dalle circostanze. In difetto d’altra disposizione varranno le seguenti norme:1. il pagamento dei debiti pecuniari deve farsi nel luogo in cui è domiciliato il creditore all’epoca della scadenza;2. la consegna di una cosa determinata deve essere fatta nel luogo in cui si trovava al momento del contratto;3. le altre obbligazioni devono essere adempiute nel luogo dove era domiciliato il debitore quando ebbero origine. Quando l’obbligazione dev’essere adempiuta al domicilio del creditore, e questi ne abbia reso molto più gravoso l’adempimento per aver cambiato il suo domicilio dopo la nascita dell’obbligazione, il debitore ha diritto di adempierla al domicilio primitivo del creditore.C.  Tempo dell’adempimentoI.  Obbligazione senza termineArt. 75Può essere chiesto ed eseguito immediatamente l’adempimento di un’obbligazione, pel quale il tempo non sia determinato né dal contratto né dalla natura del rapporto giuridico.II.  Obbligazione a termine1.  Termine a meseArt. 76 Ove l’adempimento sia fissato per principio o per la fine di un mese, dovrà aver luogo il primo o l’ultimo giorno del mese. Ove sia fissato per la metà di un mese, dovrà aver luogo il quindici di detto mese.2.  Termine fissato in altro modoArt. 77 Ove l’adempimento d’una obbligazione o d’altro atto giuridico debba aver luogo trascorso un dato termine dalla conclusione del contratto, esso dovrà effettuarsi:1. l’ultimo giorno del termine, se questo è fissato a giorni, non comprendendo nel computo del termine il giorno in cui fu conchiuso il contratto, e, se il termine è di otto o 15 giorni, s’intenderanno non una o due settimane ma otto o 15 giorni interi;2. quel giorno dell’ultima settimana che pel nome corrisponde a quello in cui fu conchiuso il contratto, se il termine fu stabilito a settimane;3. quel giorno dell’ultimo mese che per il numero corrisponde a quello in cui fu conchiuso il contratto, se il termine fu stabilito a mesi o ad uno spazio di tempo comprendente più mesi (un anno, un semestre, un trimestre), e, se un tal giorno manca nell’ultimo mese, l’adempimento avrà luogo l’ultimo giorno di detto mese.L’espressione «mezzo mese» equivale al termine di 15 giorni, i quali si contano per gli ultimi, se il termine è di uno o più mesi e mezzo. In egual modo è computato il termine anche se lo stesso abbia a decorrere non dal giorno del contratto, ma da altra epoca. Ove l’adempimento debba seguire entro un certo termine, dovrà aver luogo prima dello spirare del medesimo.3.  Domenica e giorni festiviArt. 78 Se il momento dell’adempimento o l’ultimo giorno di un termine cade in domenica od in altro giorno officialmente riconosciuto come festivo nel luogo dell’adempimento, il termine si protrae al prossimo giorno feriale. È riservata ogni diversa pattuizione.Nei termini legali di diritto federale e in quelli stabiliti in virtù dello stesso, il sabato è ora parificato a un giorno festivo riconosciuto ufficialmente (art. 1 della LF del 21 giu. 1963 sulla decorrenza dei termini nei giorni di sabato – RS 173.110.3).III.  Ore consuete degli affariArt. 79L’adempimento deve essere eseguito ed accettato nel giorno stabilito durante le ore consuete degli affari.IV.  Prorogazione del termineArt. 80Quando sia prorogato il termine fissato per l’adempimento, il nuovo termine, salvo convenzione in contrario, decorre dal primo giorno dopo trascorso il termine precedente.V.  Adempimento prima del termineArt. 81 Il debitore può adempiere l’obbligazione anche prima della scadenza del termine, ove dal tenore o dalla natura del contratto o dalle circostanze non risulti una diversa volontà delle parti. Non ha però diritto di dedurre uno sconto, se ciò non sia consentito dalla convenzione o dall’uso.VI.  Nei contratti bilaterali1.  Ordine dell’adempimentoArt. 82Chi domanda l’adempimento di un contratto bilaterale deve averlo per parte sua già adempito od offrire di adempirlo, a meno che pel tenore o per la natura del contratto sia tenuto ad adempirlo soltanto più tardi.2.  Effetti dell’insolvenza di una parteArt. 83 Ove in un contratto bilaterale il credito di uno dei contraenti corra pericolo per il fatto che l’altro è diventato insolvibile, specialmente se è fallito o se fu escusso senza risultato, il primo può trattenere la sua prestazione, finché non gli venga garantita la controprestazione. Se la garanzia non gli è a sua richiesta fornita entro un congruo termine, egli può recedere dal contratto.D.  PagamentoI.  Moneta del paeseArt. 84 I debiti pecuniari devono essere pagati con mezzi legali di pagamento della moneta in cui è stato contratto il debito. Se il debito è espresso in una moneta che non è moneta del Paese nel luogo di pagamento, questo potrà farsi in moneta del Paese al corso del giorno della scadenza, a meno che con la parola «effettiva» o con altra simile aggiunta non sia stato stipulato l’adempimento letterale del contratto. Nuovo testo giusta il n. 2 dell’appendice della LF del 22 dic. 1999 sull’unità monetaria  e i mezzi di pagamento, in vigore dal 1° mag. 2000 (RU 2000 1144; FF 1999 6201).II.  Imputazione1.  In caso di pagamento parzialeArt. 85 Il debitore può imputare al capitale un pagamento parziale solo in quanto non sia in arretrato di interessi o di spese. Quando siano state date al creditore delle fideiussioni, dei pegni od altre garanzie per una parte del suo credito, il debitore non ha diritto d’imputare un pagamento parziale alla parte garantita del credito o a quella garantita in modo migliore.2.  In caso di più debitia.  Secondo la dichiarazione del debitore o del creditoreArt. 86 Chi ha più debiti verso la stessa persona ha diritto di dichiarare, all’atto del pagamento, quale sia il debito che intende di soddisfare. Ove tale dichiarazione non venga fatta, il pagamento si imputerà al debito indicato dal creditore nella sua quietanza, a meno che il debitore non faccia immediatamente opposizione.b.  Secondo la leggeArt. 87 Ove non esista una valida dichiarazione circa il debito estinto né una designazione risulti dalla quietanza, il pagamento sarà imputato al debito scaduto, fra più debiti scaduti, a quello per cui prima si procedette contro il debitore, e se non si procedette, al debito scaduto prima. Se i debiti sono scaduti contemporaneamente, si farà una imputazione proporzionale. Se poi nessuno dei debiti è scaduto, il pagamento sarà imputato a quello che presenta pel creditore minori garanzie.III.  Quitanza e restituzione del titolo1.  Diritto del debitoreArt. 88 Il debitore che fa un pagamento ha diritto di chiedere una quitanza e, ove paghi l’intero debito, anche la restituzione o l’annullamento del titolo di credito. Se il pagamento non è integrale o il titolo serve di documento anche per altri diritti del creditore, il debitore può solo pretendere, oltre la quitanza, che sia fatta menzione del pagamento sul titolo stesso.2.  EffettiArt. 89 Quando siano dovuti interessi od altre prestazioni periodiche e senza riserva siasi rilasciata quitanza per una prestazione posteriore, si presumono soddisfatte le prestazioni scadute prima. La quitanza per capitale fa presumere il pagamento degli interessi. La restituzione del titolo di credito al debitore fa presumere l’estinzione del debito.3.  Impossibilità della restituzioneArt. 90 Se il creditore dichiara d’aver smarrito il titolo, il debitore può, all’atto del pagamento, pretendere che il creditore attesti mediante atto pubblico o scrittura autenticata l’annullamento del titolo e l’estinzione del debito. Sono salve le disposizioni sull’ammortizzazione delle carte valori.E.  Mora del creditoreI.  CondizioniArt. 91Il creditore è in mora quando, senza legittimo motivo, ricusi di ricevere la prestazione debitamente offertagli o di fare gli atti preparatori che gli incombono e senza i quali il debitore non può adempiere l’obbligazione.II.  Effetti1.  Nella prestazione di una cosaa.  Diritto al depositoArt. 92 Se il creditore è in mora, il debitore può depositare la cosa dovuta a rischio e a spese del creditore e liberarsi in tal modo dalla sua obbligazione. Il luogo del deposito viene designato dal giudice; le merci possono tuttavia essere depositate in un magazzino di deposito anche senza designazione del giudice. Nuovo testo giusta dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal  1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).b.  Diritto alla venditaArt. 93 Se per la natura della cosa o per il genere d’affari il deposito non è possibile, o se la cosa è soggetta a deperimento, o richiede spese di mantenimento o considerevoli spese di custodia, il debitore, previa diffida e coll’autorizzazione del giudice, può farla vendere pubblicamente e depositarne il prezzo. Ove si tratti di cose che abbiano un prezzo di borsa o di mercato o siano di poco valore in confronto alla spesa, non occorre che la vendita sia pubblica e il giudice può autorizzarla anche senza preventiva diffida.c.  Diritto a ritirare la cosaArt. 94 Il debitore può ritirare la cosa depositata finché il creditore non abbia dichiarato di accettarla, o il deposito non abbia avuto per conseguenza l’estinzione di un diritto di pegno. Col ritiro del deposito rinasce il credito con tutti i suoi accessori.2.  In altre prestazioniArt. 95Ove l’obbligazione non abbia per oggetto la prestazione di una cosa, il debitore può, in caso di mora del creditore, recedere dal contratto a norma delle disposizioni circa la mora del debitore.F.  Adempimento impedito per altre causeArt. 96Se l’adempimento della prestazione dovuta non può aver luogo né in confronto del creditore né di un suo rappresentante, per un altro motivo dipendente dalla persona del creditore o per un’incertezza non colposa sulla persona dello stesso, il debitore può fare il deposito o recedere dal contratto come in caso di mora del creditore.Capo secondo:  Conseguenze dell’inadempimentoA.  InadempimentoI.  Responsabilità del debitore1.  In genereArt. 97 Il debitore che non adempie l’obbligazione o non la adempie nel debito modo, è tenuto al risarcimento del danno derivatone, a meno che provi che nessuna colpa gli è imputabile. L’esecuzione è regolata dalle disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sull’esecuzione e sul fallimento e dal Codice di procedura civile del 19 dicembre 2008 (CPC). RS 281.1 RS 272 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).2.  Per le obbligazioni di fare e non fareArt. 98 Trattandosi di un’obbligazione di fare, il creditore può farsi autorizzare ad eseguire la prestazione a spese del debitore, riservate le sue pretese pel risarcimento dei danni. Se l’obbligazione consiste nel non fare, il debitore, che vi contravviene, è tenuto ai danni pel solo fatto della contravvenzione. Il creditore può inoltre chiedere che sia tolto ciò che fu fatto in contravvenzione alla promessa o farsi autorizzare a toglierlo egli stesso a spese del debitore.II.  Misura della responsabilità ed estensione del risarcimento1.  In genereArt. 99 Di regola il debitore è responsabile di ogni colpa. La misura della responsabilità è determinata dalla natura particolare del negozio e sarà soprattutto giudicata più benignamente, se il negozio non aveva per scopo di recare alcun vantaggio al debitore. Del resto le disposizioni sulla misura della responsabilità per atti illeciti sono applicabili per analogia agli effetti della colpa contrattuale.2.  Patto di esclusione della responsabilitàArt. 100 È nullo il patto avente per scopo di liberare preventivamente dalla responsabilità dipendente da dolo o da colpa grave. Anche la preventiva rinuncia alla responsabilità dipendente da colpa leggera può essere considerata nulla, secondo il prudente criterio del giudice, qualora al momento della rinuncia la parte rinunciante fosse al servizio dell’altra o qualora la responsabilità consegua dall’esercizio di una industria sottoposta a pubblica concessione. Rimangono riservate le disposizioni particolari sul contratto di assicurazione.3.  Responsabilità per persona ausiliariaArt. 101 Chi affida, sia pure lecitamente, l’adempimento di una obbligazione o l’esercizio di un diritto derivante da un rapporto di obbligazione ad una persona ausiliaria, come un membro della comunione domestica o un lavoratore, deve risarcire all’altra parte il danno, che la commessa persona le cagiona nell’adempimento delle sue incombenze. Questa responsabilità può essere preventivamente limitata o tolta mediante convenzione. Se però chi rinuncia si trovi al servizio dell’altra parte, o la responsabilità consegua dall’esercizio di una industria sottoposta a pubblica concessione, la rinuncia può farsi al più per la responsabilità derivante da colpa leggera.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 3 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.B.  Mora del debitoreI.  CondizioniArt. 102 Se l’obbligazione è scaduta, il debitore è costituito in mora mediante l’interpellazione del creditore. Quando il giorno dell’adempimento sia stato stabilito o risulti determinato da una disdetta preventivamente convenuta e debitamente fatta, il debitore è costituito in mora pel solo decorso di detto giorno.II.  Effetti1.  Responsabilità pel caso fortuitoArt. 103 Il debitore in mora deve risarcire il danno per il tardato adempimento ed è responsabile anche del caso fortuito. Egli può sottrarsi a tale responsabilità provando che la mora avvenne senza alcuna colpa da parte sua o che il caso fortuito avrebbe colpito in danno del creditore l’oggetto dovuto anche se l’obbligazione fosse stata adempita in tempo debito.2.  Interessi moratoria.  In genereArt. 104 Il debitore in mora al pagamento di una somma di danaro deve pagare gli interessi moratori del cinque per cento all’anno, quand’anche gli interessi convenzionali fossero pattuiti in misura minore. Qualora nel contratto fossero stipulati, sia direttamente, sia mediante periodica provvisione bancaria, degli interessi superiori al cinque per cento, questi si potranno richiedere anche durante la mora. Fra commercianti, finché nel luogo del pagamento lo sconto bancario ordinario superi il cinque per cento, potranno richiedersi gli interessi moratori in questa più elevata misura.b.  Per debiti di interessi, rendite, donazioniArt. 105 Il debitore in mora al pagamento d’interessi od alla corrisponsione di rendite od al pagamento di una somma donata non deve gli interessi moratori se non dal giorno in cui si procedette contro di lui in via esecutiva o mediante domanda giudiziale. Ogni patto in contrario è regolato dalle disposizioni sulle clausole penali. Non si possono pretendere interessi per ritardo nel pagamento degli interessi moratori.3.  Danno maggioreArt. 106 Quando il danno patito dal creditore ecceda l’ammontare degli interessi moratori, il debitore è tenuto a risarcire anche questo danno, in quanto non provi che non gli incombe alcuna colpa. Se questo maggior danno è anticipatamente valutabile, il giudice può stabilire il risarcimento già nella sentenza sulla pretesa principale.4.  Recesso e risarcimentoa.  Con fissazione di termineArt. 107 Allorquando in un contratto bilaterale un debitore è in mora, il creditore ha il diritto di fissargli o di fargli fissare dall’autorità competente un congruo termine per l’adempimento. Se l’adempimento non avviene neppure entro questo termine, il creditore può nulladimeno richiedere l’adempimento ed il risarcimento del danno pel ritardo, ma invece di ciò, purché lo dichiari immediatamente, può rinunciare alla prestazione tardiva e pretendere il danno derivante dall’inadempimento oppure recedere dal contratto.b.  Senza fissazione di termineArt. 108La fissazione di un termine per l’adempimento tardivo del contratto non è necessaria:1. quando dal contegno del debitore risulti che essa sarebbe inutile;2. quando per la mora del debitore la prestazione abbia perduto ogni interesse pel creditore;3. quando dal contratto risulti l’intenzione dei contraenti che l’obbligazione debba adempirsi esattamente ad un tempo determinato od entro un dato termine.c.  Effetti del recessoArt. 109 Chi recede dal contratto può rifiutare la controprestazione promessa e ripetere quanto egli da parte sua ha già prestato. Egli ha inoltre diritto al risarcimento dei danni derivanti dal mancato contratto, in quanto il debitore non provi che non gli incombe alcuna colpa.Capo terzo:  Effetti delle obbligazioni verso i terziA.  SurrogazioneArt. 110Il terzo che soddisfa il creditore è per legge surrogato nei diritti di questo fino a concorrenza della somma pagata:1. quando riscatta una cosa data in pegno per un debito altrui, sulla quale gli competa la proprietà od un diritto reale limitato;2. quando il debitore ha partecipato al creditore che il terzo, che paga, deve prendere il posto del creditore.B.  Promessa della prestazione di un terzoArt. 111Chi promette ad altri la prestazione di un terzo è, se questa non segue, tenuto al risarcimento del danno che ne deriva.C.  Contratto a favore di terziI.  In genereArt. 112 Chi, agendo in proprio nome, stipulò una prestazione a vantaggio di un terzo, ha diritto di chiedere che la prestazione al terzo sia fatta. Il terzo o il suo avente causa può chiedere direttamente l’adempimento, se tale fu l’intenzione degli altri due o se tale è la consuetudine. In questo caso il creditore non può più liberare il debitore, tostochè il terzo abbia dichiarato a quest’ultimo di voler far valere il suo diritto.II.  Nell’assicurazione per la responsabilità civileArt. 113Quando il padrone sia assicurato contro le conseguenze della responsabilità civile ed il lavoratore abbia pagato non meno della metà dei premi, il diritto derivante dall’assicurazione compete esclusivamente a quest’ultimo.Titolo terzo:  Dell’estinzione delle obbligazioniA.  Estinzione dei diritti accessoriArt. 114 Estinta l’obbligazione mediante adempimento o in altra guisa, sono del pari estinti i diritti accessori ed in ispecie le fideiussioni ed i pegni. Gli interessi anteriormente decorsi possono essere chiesti solo nel caso che questa facoltà del creditore sia stata convenuta o risulti dalle circostanze. Rimangono riservate le speciali disposizioni circa il pegno immobiliare, le cartevalori ed il concordato.B.  Annullamento mediante convenzioneArt. 115Un credito può essere mediante convenzione annullato in tutto od in parte senza una forma speciale, anche se questa fosse imposta dalla legge o scelta dalle parti per la costituzione della obbligazione.C.  NovazioneI.  In generaleArt. 116 L’estinzione di un debito precedente mediante la creazione di un nuovo non si presume. In particolare la stipulazione di un’obbligazione cambiaria in relazione ad un debito esistente o l’erezione di un nuovo titolo di credito od atto di fideiussione non costituiscono novazione del debito preesistente, salvo patto contrario.II.  In rapporti di conto correnteArt. 117 La iscrizione delle singole poste in un conto corrente non produce novazione. Tuttavia è da ritenersi la novazione quando il saldo è chiuso e riconosciuto. Se per una singola posta esistono speciali garanzie, queste non cessano, salvo patto contrario, con la chiusura e l’approvazione del saldo.D.  ConfusioneArt. 118 Quando le qualità di creditore e di debitore si riuniscono nella stessa persona, l’obbligazione si ritiene estinta per confusione. Risolvendosi questa riunione, l’obbligazione rinasce. Rimangono riservate le speciali disposizioni circa il pegno immobiliare e le cartevalori.E.  Impossibilità dell’adempimentoArt. 119 L’obbligazione si ritiene estinta se ne sia divenuto impossibile l’adempimento per circostanze non imputabili al debitore. Nei contratti bilaterali il debitore così liberato è tenuto di restituire, secondo le norme dell’indebito arricchimento, la controprestazione già ricevuta e non può più chiedere quanto gli sarebbe ancora dovuto. Sono eccettuati i casi in cui per disposizione di legge o secondo il tenore del contratto il rischio è passato a carico del creditore prima dell’adempimento.F.  CompensazioneI.  Condizioni1.  In genereArt. 120 Quando due persone sono debitrici l’una verso l’altra di somme di denaro o di altre prestazioni della stessa specie, ciascuna di esse, purché i due crediti siano scaduti, può compensare il proprio debito col proprio credito. Il debitore può opporre la compensazione sebbene il suo credito sia contestato. Un credito prescritto può essere opposto in compensazione, se non era ancora prescritto al momento in cui poteva essere compensato coll’altro credito.2.  Nella fideiussioneArt. 121Il fideiussore può rifiutarsi al soddisfacimento del creditore in quanto competa al debitore principale il diritto alla compensazione.3.  Nei contratti a favore di terziArt. 122Chi si è obbligato a vantaggio di un terzo non può compensare questo debito con ciò che gli deve l’altra parte.4.  Nel fallimento del debitoreArt. 123 Nel caso di fallimento del debitore, i creditori possono compensare i loro crediti anche non scaduti con quelli che il fallito ha verso di loro. L’inammissibilità o la revocabilità della compensazione nel caso di fallimento del debitore sono regolate dalla legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento.RS 281.1II.  Effetti della compensazioneArt. 124 Non vi ha compensazione se non quando il debitore manifesti al creditore la sua intenzione di usare del diritto di opporla. I due crediti si riterranno allora reciprocamente estinti, per le quantità corrispondenti, al momento stesso in cui divennero a vicenda compensabili. Restano fermi gli usi speciali dei conti correnti commerciali.III.  Casi di esclusioneArt. 125Non possono estinguersi mediante compensazione contro la volontà del creditore:1. le obbligazioni di restituire cose depositate, ingiustamente sottratte o dolosamente ritenute, o di risarcirne il valore;2. le obbligazioni che per la particolare loro natura devono essere effettivamente soddisfatte al creditore, come per esempio quelle per alimenti e salari assolutamente necessari al mantenimento del creditore e della sua famiglia;3. le obbligazioni derivanti dal diritto pubblico verso gli enti pubblici.IV.  RinunciaArt. 126Il debitore può rinunciare preventivamente alla compensazione.G.  PrescrizioneI.  Termini1.  Dieci anniArt. 127Si prescrivono col decorso di dieci anni tutte le azioni per le quali il diritto civile federale non dispone diversamente.2.  Cinque anniArt. 128Si prescrivono col decorso di cinque anni le azioni:1. per mercedi di pigioni, noli ed affitti, interessi di capitali ed altre prestazioni periodiche;2. per somministrazioni di viveri, pensioni vittuarie e debiti di osteria;3. per lavori d’artigiani, vendita di merce al minuto, cura medica, funzioni d’avvocato, procuratore e notaio, rapporti di lavoro di lavoratori.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 4 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.2a.  Vent’anniArt. 128aL’azione di risarcimento o di riparazione per morte di un uomo o lesione corporale derivanti da colpa contrattuale si prescrive in tre anni dal giorno in cui il danneggiato ha avuto conoscenza del danno, ma in ogni caso in 20 anni dal giorno in cui il fatto dannoso è stato commesso o è cessato. Introdotto dal n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).3.  Invariabilità dei terminiArt. 129I termini a prescrivere stabiliti nel presente titolo non si possono modificare per disposizioni delle parti.4.  Principio della prescrizionea.  In genereArt. 130 La prescrizione comincia quando il credito è esigibile. Se la scadenza dell’obbligazione dipende da disdetta, la prescrizione comincia dal primo giorno pel quale poteva darsi la disdetta.b.  Per le prestazioni periodicheArt. 131 La prescrizione delle rendite vitalizie e di simili prestazioni periodiche comincia per l’intiero credito alla scadenza della prima prestazione arretrata. Prescritto l’intiero credito, sono prescritte anche le singole prestazioni.5.  Computo dei terminiArt. 132 Nel computo del termine di prescrizione non si tien conto del giorno dal quale comincia il termine e la prescrizione non è compiuta se non quando sia decorso infruttuosamente l’ultimo giorno. Valgono del resto anche per la prescrizione le disposizioni generali sul computo dei termini nell’adempimento dei contratti.II.  Prescrizione degli accessoriArt. 133Prescritto il credito principale, sono insieme prescritti gli interessi e le altre prestazioni accessorie del medesimo.III.  Sospensione della prescrizioneArt. 134 La prescrizione non comincia, o, se cominciata, resta sospesa:1. per i crediti dei figli contro i genitori, fino al raggiungimento della maggiore età dei figli;2. per i crediti della persona incapace di discernimento contro il mandatario designato con mandato precauzionale, finché lo stesso è efficace;3. per i crediti dei coniugi fra loro durante il matrimonio;3. per i crediti fra i partner durante l’unione domestica registrata;4. per i crediti contro il datore di lavoro dei lavoratori che vivono nella sua economia domestica, durante il tempo del rapporto di lavoro;5. finché il debitore abbia l’usufrutto del credito;6. finché sia impossibile, per motivi oggettivi, far valere il credito davanti a un tribunale;7. per i crediti dell’ereditando o contro lo stesso, durante la procedura d’inventario;8. durante trattative transattive, una procedura di mediazione o altre procedure di composizione stragiudiziale delle controversie, purché le parti lo convengano per scritto. Allo spirare del giorno in cui cessano siffatti rapporti, la prescrizione comincia il suo corso, o, se era già cominciata, lo prosegue. Sono riservate le disposizioni speciali delle leggi sull’esecuzione e sul fallimento. Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 20 mar. 2015 (Mantenimento del figlio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 4299; FF 2014 489). Nuovo testo giusta l’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti,  diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391). Introdotto dall’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 5 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Introdotta dal n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Introdotta dal n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).IV.  Interruzione della prescrizione1.  Atti interruttiviArt. 135La prescrizione è interrotta:1. mediante riconoscimento del debito per parte del debitore, in ispecie mediante il pagamento di interessi o di acconti e la dazione di pegni o fideiussioni;2. mediante atti di esecuzione, istanza di conciliazione, azione o eccezione davanti a un tribunale statale o arbitrale, nonché mediante insinuazione nel fallimento. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).2.  Effetti della interruzione fra coobbligatiArt. 136 L’interruzione nei confronti di un debitore solidale o di un condebitore di una prestazione indivisibile vale anche nei confronti degli altri condebitori, purché si fondi su un atto del creditore. L’interruzione nei confronti del debitore principale vale anche nei confronti del suo fideiussore, purché si fondi su un atto del creditore. Al contrario l’interruzione nei confronti del fideiussore non vale nei confronti del debitore principale. L’interruzione nei confronti dell’assicuratore vale anche nei confronti del debitore e viceversa, purché sussista un diritto di credito diretto verso l’assicuratore. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).3.  Principio di un nuovo terminea.  In caso di riconoscimento o sentenzaArt. 137 Coll’interruzione incomincia a decorrere una nuova prescrizione. Ove il credito sia riconosciuto mediante il rilascio di un titolo o sia stabilito con sentenza del giudice, il nuovo termine di prescrizione è sempre di dieci anni.b.  In caso di atti del creditoreArt. 138 Quando la prescrizione sia interrotta mediante istanza di conciliazione, azione o eccezione, una nuova prescrizione comincia a decorrere se la lite è conclusa davanti all’autorità adita. Quando l’interruzione avviene mediante esecuzione per debiti, la prescrizione ricomincia ad ogni singolo atto esecutivo. Quando l’interruzione ha luogo mediante insinuazione nel fallimento, la nuova prescrizione comincia dal momento nel quale, a norma della procedura sul fallimento, si può nuovamente far valere il credito. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).V.  Prescrizione del diritto di regressoArt. 139Quando più debitori siano responsabili solidalmente, il diritto di regresso del debitore che ha soddisfatto il creditore si prescrive in tre anni dal giorno in cui il debitore ha soddisfatto il creditore e gli è noto il condebitore. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).VI.  Credito con pegno mobiliareArt. 140L’esistenza di un pegno mobiliare non esclude la prescrizione di un credito, ma, questa verificandosi, non è impedito al creditore di far valere il diritto di pegno.VII.  Rinuncia all’eccezione di prescrizione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).Art. 141 Dall’inizio della prescrizione il debitore può, ogni volta per dieci anni al massimo, rinunciare a eccepire la prescrizione. La rinuncia è fatta per scritto. Soltanto l’utilizzatore delle condizioni generali può rinunciare nelle stesse a eccepire la prescrizione. La rinuncia fatta da un debitore solidale non è opponibile agli altri debitori solidali. Lo stesso vale fra più debitori di una prestazione indivisibile e per il fideiussore in caso di rinuncia fatta dal debitore principale. La rinuncia fatta dal debitore è opponibile all’assicuratore e viceversa, purché sussista un diritto di credito diretto verso l’assicuratore. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Introdotto dal n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Introdotto dal n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).VIII.  Non opponibile d’ufficioArt. 142Il giudice non può supplire d’ufficio l’eccezione di prescrizione.Titolo quarto:  Speciali rapporti obbligatoriCapo primo:  Della solidarietàA.  Debito solidaleI.  CondizioniArt. 143 Vi ha solidarietà fra più debitori quando essi dichiarano di obbligarsi verso il creditore ciascuno singolarmente all’adempimento dell’intera obbligazione. Senza tale dichiarazione di volontà non sorge solidarietà che nei casi determinati dalla legge.II.  Rapporti fra creditore e debitore1.  Effettia.  Responsabilità dei debitoriArt. 144 Il creditore può a sua scelta esigere da tutti i debitori solidali o da uno di essi tutto il debito od una parte soltanto. Tutti i debitori restano obbligati finché sia estinta l’intiera obbligazione.b.  Eccezioni dei debitoriArt. 145 Il debitore solidale può opporre al creditore soltanto le eccezioni derivanti o dai suoi rapporti personali col medesimo o dalla causa stessa o dall’oggetto dell’obbligazione solidale. Ogni debitore solidale è responsabile verso gli altri se non fa valere le eccezioni comuni a tutti.c.  Fatto personale di un debitoreArt. 146Salvo disposizione contraria, un debitore solidale non può col suo fatto personale aggravare la posizione degli altri.2.  Estinzione del debito solidaleArt. 147 In quanto uno dei debitori solidali ha soddisfatto il creditore mediante pagamento o compensazione, anche gli altri sono liberati. La liberazione di un debitore solidale, senza che il creditore sia stato soddisfatto, giova agli altri solo in quanto ciò sia giustificato dalle circostanze o dalla natura dell’obbligazione.III.  Rapporti fra i condebitori1.  RipartizioneArt. 148 Ove non risulti il contrario dal rapporto giuridico esistente fra i debitori solidali, il pagamento fatto al creditore si divide in parti eguali fra i medesimi. Al debitore solidale che avesse pagato più della sua parte, spetta il regresso verso i condebitori per l’importo pagato in più. Ciò che non può conseguirsi da uno dei debitori solidali deve essere sopportato in parti eguali dagli altri.2.  SurrogazioneArt. 149 Il debitore solidale cui spetta il regresso subentra in tutte le ragioni del creditore fino a concorrenza di quanto gli ha pagato. Il creditore è responsabile ove abbia avvantaggiato la posizione giuridica di un debitore solidale a danno degli altri.B.  Credito solidaleArt. 150 Vi ha solidarietà fra creditori, quando il debitore dichiari la volontà di autorizzare ciascuno di essi a pretendere l’intero credito e nei casi determinati dalla legge. Il pagamento fatto ad uno dei creditori solidali libera il debitore in confronto di tutti. Il debitore, finché non sia stato giudizialmente convenuto da uno dei creditori solidali, può a sua scelta pagare a chiunque di essi.Capo secondo:  Delle condizioniA.  Condizione sospensivaI.  In genereArt. 151 Un contratto si ritiene condizionale, quando la sua obbligatorietà si faccia dipendere da un avvenimento incerto. Esso diventa efficace dal momento in cui la condizione si verifica, a meno che i contraenti non abbiano manifestato una diversa intenzione.II.  Condizione pendenteArt. 152 Il debitore obbligato sotto condizione, finché questa è pendente, non può fare alcuna cosa che possa impedire il debito adempimento della sua obbligazione. Il creditore sotto condizione, i cui diritti siano in pericolo, può richiedere tutti gli atti conservativi, come se il suo credito non fosse soggetto a condizione. Col verificarsi della condizione cadono le disposizioni anteriormente prese, in quanto ne pregiudichino gli effetti.III.  Utile ricavato nel frattempoArt. 153 Quando, prima del verificarsi della condizione, la cosa promessa sia stata consegnata al creditore, questi, ove la condizione si verifichi, potrà ritenere l’utile nel frattempo ricavatone. Deve restituirlo, ove la condizione non si verifichi.B.  Condizione risolutivaArt. 154 Il contratto, la cui risoluzione si faccia dipendere dal verificarsi di una condizione, diventa inefficace dal momento in cui la condizione si verifica. Di regola non avvi effetto retroattivo.C.  Disposizioni comuniI.  Adempimento della condizioneArt. 155La condizione riposta nel fatto non essenzialmente personale di uno dei contraenti può essere adempita anche dal suo erede.II.  Impedimento contro la buona fedeArt. 156La condizione si ha per verificata, se il suo adempimento sia stato da una delle parti impedito in urto colla buona fede.III.  Condizione inammissibileArt. 157La condizione diretta allo scopo di promuovere un atto od una omissione illecita o contraria ai buoni costumi rende nulla l’obbligazione che ne dipende.Capo terzo:  Della caparra, della pena di recesso, della trattenuta sulla mercede e della pena convenzionaleA.  Caparra e pena di recessoArt. 158 La caparra che si dà al momento della conclusione del contratto si considera in dubbio come prova della conclusione del contratto, anziché come pena di recesso. In mancanza di patto o di uso contrario, la caparra resta a chi l’ha ricevuta senza obbligo di imputarla nel suo credito. Se fu pattuita una pena di recesso, colui che la diede può recedere dal contratto perdendo il denaro dato e colui che la ricevette restituendo il doppio.B.  ...Art. 159Abrogato dal n. II art. 6 n. 1 della LF del 25 giu. 1971, con effetto dal 1° gen. 1972  (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.C.  Pena convenzionaleI.  Diritto del creditore1.  Rapporto fra la pena e l’adempimentoArt. 160 Allorché fu pattuita una pena per l’inadempimento o l’imperfetto adempimento del contratto, il creditore non può pretendere, salvo patto contrario, che l’adempimento o la pena. Se la pena fu pattuita per l’inosservanza del tempo o del luogo dell’adempimento potrà essere richiesta oltre l’adempimento, finché il creditore non vi abbia espressamente rinunciato o abbia accettato l’adempimento senza riserva. È riservata al debitore la prova che fosse in sua facoltà di recedere dal contratto dietro pagamento della pena.2.  Rapporto fra la pena ed il dannoArt. 161 La pena convenzionale è dovuta sebbene non sia derivato alcun danno al creditore. Se il danno eccede l’ammontare della pena, il creditore può richiedere il maggior importo solo in quanto provi la colpa del debitore.3.  Pagamenti ratealiArt. 162 Le disposizioni sulla pena convenzionale sono applicabili al patto che i pagamenti rateali restano acquisiti al creditore in caso di recesso. ... Abrogato dall’all. 2 n. II 2 della LF del 23 mar. 2001 sul credito al consumo, con effetto dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3846; FF 1999 III 2697).II.  Ammontare, nullità e riduzione della penaArt. 163 L’ammontare della pena convenzionale è lasciato all’arbitrio delle parti. Essa non può essere richiesta quando sia diretta a convalidare una promessa illecita od immorale, come pure, salvo patto contrario, quando l’adempimento sia diventato impossibile per una circostanza di cui il debitore non è responsabile. Il giudice deve ridurre secondo il suo prudente criterio le pene convenzionali eccessive.Titolo quinto:  Della cessione di crediti e dell’assunzione di debitiA.  Cessione di creditiI.  Requisiti1.  Cessione volontariaa.  AmmissibilitàArt. 164 Il creditore può cedere ad altri il suo credito anche senza il consenso del debitore, se non vi osta la legge, la convenzione o la natura del rapporto giuridico. Al terzo che avesse acquistato il credito sulla fede di un riconoscimento scritto, che non menziona la proibizione della cessione, il debitore non può opporre l’eccezione che la cessione sia stata contrattualmente esclusa.b.  Forma del contrattoArt. 165 Per la validità della cessione si richiede la forma scritta. Non è richiesta alcuna forma per la promessa di stipulare una cessione.2.  Trasmissione del credito per legge o sentenzaArt. 166La trasmissione del credito ordinata da legge o sentenza giudiziale è efficace in confronto dei terzi anche senza alcuna forma speciale e senza che vi concorra la volontà del creditore originario.II.  Effetti della cessione1.  Posizione del debitorea.  Pagamento in buona fedeArt. 167Il debitore è validamente liberato se, prima che il cedente o il cessionario gli abbia partecipato la cessione, abbia pagato in buona fede all’originario creditore o, in caso di più cessioni, ad un cessionario posteriore in diritto.b.  Rifiuto del pagamento e depositoArt. 168 Se è controverso, a chi spetti il credito, il debitore può rifiutare il pagamento e liberarsi mediante deposito giudiziale. Ove paghi, pur conoscendo la contestazione, lo fa a suo rischio e pericolo. Se la lite è pendente e il debito è scaduto, ciascuna delle parti in causa può pretendere che il debitore faccia il deposito.c.  Eccezioni del debitoreArt. 169 Il debitore può opporre al cessionario le eccezioni che avrebbe potuto opporre al cedente, se già sussistevano quando ebbe notizia della cessione. Se a quel momento il debitore aveva verso il cedente un credito non ancora scaduto, egli potrà opporlo in compensazione, purché la scadenza del suo credito non sia posteriore a quella del credito ceduto.2.  Trasmissione dei diritti accessori, del titolo e dei mezzi di provaArt. 170 La cessione del credito comprende gli accessori e i privilegi del credito stesso, ad eccezione di quelli inseparabili dalla persona del cedente. Il cedente deve consegnare al cessionario il titolo di credito con tutti i mezzi probatori esistenti e fornirgli le informazioni necessarie per far valere il credito. Nella cessione del credito si presumono compresi anche gli interessi arretrati.3.  Garanziaa.  In genereArt. 171 Chi cede un credito a titolo oneroso deve garantirne la sussistenza al tempo della cessione. Non risponde però della solvenza del debitore, ove non abbia assunto siffatta garanzia. Chi cede un credito a titolo gratuito non risponde nemmeno della sua sussistenza.b.  Cessione in pagamentoArt. 172Quando il creditore abbia ceduto il suo credito in pagamento d’un debito, senza precisare l’imputazione da farsi dal cessionario, questi sarà tenuto ad imputare soltanto la somma conseguita o che avrebbe con le debite cure potuto conseguire dal debitore.c.  Estensione della responsabilitàArt. 173 Il cedente tenuto alla garanzia non è responsabile che per la somma ricevuta quale prezzo della cessione e relativi interessi, nonché per le spese della cessione e degli atti infruttuosi in confronto del debitore. Se la trasmissione di un credito ha luogo per disposizione di legge, il creditore originario non è responsabile né della sussistenza del credito né della solvenza del debitore.III.  Disposizioni specialiArt. 174Rimangono riservate le speciali disposizioni che la legge stabilisce per la trasmissione di crediti.B.  Assunzione di debitoI.  Debitore ed assuntoreArt. 175 Chi promette ad un debitore di assumersi il suo debito, si obbliga a liberarlo, sia tacitando il creditore, sia rendendosi debitore in sua vece col consenso del creditore. Il debitore non può costringere l’assuntore all’adempimento di questa obbligazione, fino a che egli non abbia adempito in suo confronto gli obblighi derivanti dal contratto con cui fu assunto il debito. Se non avviene la liberazione del precedente debitore, questi può chiedere garanzia dal nuovo debitore.II.  Contratto col creditore1.  Proposta ed accettazioneArt. 176 La sostituzione nel debito di un nuovo debitore al posto e con liberazione del debitore precedente ha luogo mediante contratto fra l’assuntore e il creditore. La proposta dell’assuntore può farsi nel senso che egli o con la sua autorizzazione il precedente debitore comunichi l’assunzione del debito al creditore. L’accettazione del creditore può essere espressa o risultare dalle circostanze, ed è presunta se egli abbia senza riserve accettato dall’assuntore un pagamento o aderito ad altro atto implicante la qualità di debitore.2.  Abbandono della propostaArt. 177 L’accettazione da parte del creditore può avvenire in ogni tempo, ma l’assuntore come il debitore precedente possono fissare al creditore un termine per l’accettazione, trascorso il quale si riterrà, in caso di silenzio del creditore, rifiutata l’accettazione. Se prima dell’accettazione del creditore è stipulata una nuova assunzione del debito ed anche dal nuovo assuntore è fatta la proposta al creditore, l’assuntore precedente è liberato.III.  Effetti del cambiamento del debitore1.  Diritti accessoriArt. 178 I diritti accessori continuano a sussistere malgrado il cambiamento del debitore, in quanto non siano inseparabili dalla persona del debitore precedente. Tuttavia i terzi che hanno costituito il pegno ed i fideiussori rimangono obbligati verso il creditore, solo in quanto abbiano dato il loro consenso all’assunzione del debito.2.  EccezioniArt. 179 Le eccezioni relative al debito spettano al nuovo debitore come al debitore precedente. Le eccezioni personali del debitore precedente verso il creditore non possono essere opposte dal nuovo debitore, se il contrario non risulti dal contratto col creditore. L’assuntore non può far valere contro il creditore le eccezioni che gli competono contro il debitore a dipendenza del rapporto giuridico su cui si fonda l’assunzione del debito.IV.  Annullazione del contrattoArt. 180 Se il contratto di assunzione del debito è annullato, l’obbligazione del debitore precedente rinasce con tutti i suoi accessori sotto riserva dei diritti dei terzi di buona fede. Il creditore può inoltre pretendere dall’assuntore il risarcimento del danno derivante dalla perdita di precedenti garanzie o simili cause, ove l’assuntore non possa dimostrare che nessuna colpa è a lui imputabile per la mancata assunzione del debito e pel danno del creditore.V.  Assunzione di un patrimonio o di una aziendaArt. 181 Chi assume un patrimonio od un’azienda con l’attivo ed il passivo, rimane senz’altro obbligato verso i creditori per i debiti inerenti, tosto che l’assunzione sia stata comunicata ai creditori dall’assuntore o sia stata pubblicata su pubblici fogli. Il debitore precedente rimane tuttavia obbligato solidalmente col nuovo debitore per altri tre anni, i quali cominciano a decorrere, per i debiti scaduti, dal giorno della comunicazione o della pubblicazione e, per quelli non scaduti, dal giorno della scadenza. Questa assunzione di debiti ha del resto gli stessi effetti come quella di un singolo debito. L’assunzione del patrimonio o dell’azienda di società commerciali, società cooperative, associazioni, fondazioni o imprese individuali iscritte nel registro di commercio è retta dalle disposizioni della legge del 3 ottobre 2003 sulla fusione. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal  1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765). RS 221.301 Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione (RU 2004 2617;  FF 2000 3765). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della  società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore  dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).VI.  ...Art. 182 Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).VII.  Divisione ereditaria: vendita di fondiArt. 183Sono riservate le disposizioni speciali sull’assunzione dei debiti nella divisione ereditaria e nel caso di alienazione di fondi soggetti a pegno.Parte seconda:  Dei singoli contrattiTitolo sesto:  Della compera e vendita e della permutaCapo primo:  Disposizioni generaliA.  Diritti ed obblighi in genereArt. 184 La compera e vendita è un contratto per cui il venditore si obbliga consegnare l’oggetto venduto al compratore ed a procurargliene la proprietà e il compratore a pagare al venditore il prezzo. Salvo patto od uso contrario, il venditore e il compratore sono tenuti ad effettuare contemporaneamente le loro prestazioni. Il prezzo è sufficientemente determinato quando possa esserlo a norma delle circostanze.B.  Utili e rischiArt. 185 Salve le eccezioni giustificate da convenzioni o circostanze speciali, gli utili e i rischi della cosa passano all’acquirente con la perfezione del contratto. Se la cosa alienata è determinata soltanto nella sua specie, si richiede inoltre che sia individualizzata, e, ove debba essere spedita, che sia stata consegnata per la spedizione. Nei contratti conclusi sotto condizione sospensiva gli utili ed i rischi della cosa alienata passano all’acquirente soltanto dopo il verificarsi della condizione.C.  Riserva della legislazione cantonaleArt. 186È riservato alla legislazione cantonale di restringere od escludere l’azione per i crediti dipendenti dalla vendita al minuto di bevande spiritose, compresi i crediti d’osteria.Capo secondo:  Della vendita di cose mobiliA.  OggettoArt. 187 È considerata vendita di cose mobili quella che non ha per oggetto un bene immobile od un diritto iscritto come fondo nel registro fondiario. Le parti costitutive di un fondo, quali i frutti, i materiali di demolizione o quelli estratti da una cava, formano oggetto di una vendita di cose mobili, quando debbano essere trasferite all’acquirente come cose mobili dopo la loro separazione dal suolo.B.  Obblighi del venditoreI.  Consegna1.  Spese della consegnaArt. 188Salvo patto od uso contrario, le spese della consegna e particolarmente quelle della misura e del peso sono a carico del venditore, le spese dell’atto e del ricevimento a carico del compratore.2.  Spese di trasportoArt. 189 Se la cosa venduta deve essere spedita in luogo diverso da quello ove l’obbligazione deve eseguirsi, le spese di trasporto sono a carico del compratore, salvo patto od uso contrario. Si presume che le spese di trasporto siano state assunte dal venditore, se fu pattuita la consegna franca. Se fu pattuita la consegna franca di porto e di dogana si ritengono a carico del venditore anche i dazi d’uscita, di transito e d’entrata esatti durante il trasporto, ma non le tasse di consumo che sono esatte al ricevimento della cosa.3.  Mora nella consegnaa.  Recesso nelle vendite commercialiArt. 190 Nelle vendite commerciali, quando sia stabilito un termine fisso per la consegna, si presume che il compratore, in caso di mora del venditore, rinunci alla consegna e pretenda il risarcimento del danno per l’inadempimento. Ove per altro il compratore preferisca di chiedere la consegna, dovrà darne avviso al venditore subito dopo scaduto il termine.b.  Obbligo del risarcimento e calcolo del dannoArt. 191 Se il venditore non adempie la sua prestazione contrattuale, deve risarcire il danno che ne deriva al compratore. Nei rapporti commerciali il compratore può pretendere come danno la differenza tra il prezzo convenuto ed il prezzo al quale ha acquistato di buona fede un’altra cosa in sostituzione di quella che non gli fu consegnata. Trattandosi di merci che hanno un prezzo di borsa o di mercato egli può pretendere come danno, senza procurarsi la cosa in sostituzione, la differenza fra il prezzo convenuto e quello di borsa o di mercato al giorno dell’adempimento.II.  Garanzia in caso di evizione1.  Obbligo della garanziaArt. 192 Il venditore è tenuto a garantire, che la cosa venduta non venga totalmente o parzialmente evitta da un terzo al compratore in virtù dei diritti già sussistenti al momento della conclusione del contratto. Se il compratore al momento del contratto conosceva il pericolo dell’evizione, il venditore è tenuto alla garanzia solo in quanto l’abbia espressamente promessa. Il patto che escluda o limiti l’obbligo della garanzia è nullo, quando il venditore abbia deliberatamente dissimulato il diritto del terzo.2.  Proceduraa.  Denuncia della liteArt. 193 Le condizioni e gli effetti della denuncia della lite sono regolati dal CPC. Quando si sia omessa la denuncia della lite, e ciò non sia imputabile al venditore, questi è prosciolto dall’obbligo della garanzia, in quanto possa provare che la lite avrebbe avuto un esito più favorevole ove gli fosse stata denunciata in tempo. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 272b.  Riconoscimento del diritto del terzo senza sentenzaArt. 194 L’obbligo della garanzia sussiste anche quando il compratore, senza aspettare la decisione del giudice, abbia riconosciuto in buona fede il diritto del terzo od accettato un compromesso, purché abbia in tempo utile diffidato il venditore e lo abbia invitato indarno ad assumere la lite. Esso sussiste pure, se il compratore provi che era obbligato a spossessarsi della cosa.3.  Diritti del compratorea.  In caso di evizione totaleArt. 195 Quando l’evizione è totale, il contratto di vendita si reputa risolto e il compratore ha il diritto di chiedere:1. la restituzione del prezzo già pagato e degli interessi, salvo deduzione dei frutti percetti o che avrebbe negletto di percepire e degli altri profitti;2. il rimborso delle spese fatte per la cosa in quanto non lo possa ottenere dal terzo;3. il rimborso di tutte le spese giudiziali e stragiudiziali causate dal processo, eccetto quelle che si sarebbero evitate con la denuncia della lite;4. il risarcimento d’ogni altro danno direttamente cagionato dall’evizione. Il venditore è tenuto a risarcire ogni altro danno, in quanto non provi che non gli incombe nessuna colpa.b.  In caso di evizione parzialeArt. 196 Quando l’evizione sia parziale o la cosa venduta sia gravata di un diritto reale, di cui il venditore è responsabile, il compratore non può chiedere la risoluzione del contratto, ma soltanto il risarcimento dei danni derivatigli dall’evizione. Ove però risulti dalle circostanze, che il compratore, se avesse preveduto la parziale evizione, non avrebbe conchiuso il contratto, può anche chiederne la risoluzione. In tal caso deve restituire al venditore la parte non evitta della cosa con gli utili ricavati nel frattempo.c.  Beni culturaliArt. 196aPer i beni culturali ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 della legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali l’azione di garanzia in caso di evizione si prescrive in un anno dopo che il compratore ha scoperto il vizio, ma in ogni caso in 30 anni dopo la conclusione del contratto. Introdotto dall’art. 32 n. 2 della L del 20 giu. 2003 sul trasferimento dei beni culturali, in vigore dal 1° giu. 2005 (RU 2005 1869; FF 2002 457). RS 444.1III.  Garanzia pei difetti della cosa1.  Oggetto della garanziaa.  In genereArt. 197 Il venditore risponde verso il compratore tanto delle qualità promesse quanto dei difetti che, materialmente o giuridicamente, tolgono o diminuiscono notevolmente il valore della cosa o l’attitudine all’uso cui è destinata. Egli risponde anche se tali difetti non gli erano noti.b.  Nel commercio del bestiameArt. 198Nel commercio del bestiame (cavalli, asini, muli, bovini, pecore, capre e maiali) l’obbligo della garanzia esiste solo in quanto il venditore l’abbia assunto per iscritto o abbia intenzionalmente ingannato il compratore.2.  Esclusione della garanziaArt. 199È nullo qualunque patto che tolga o restringa l’obbligo della garanzia, se il venditore ha dissimulato dolosamente al compratore i difetti della cosa.3.  Difetti noti al compratoreArt. 200 Il venditore non risponde dei difetti noti al compratore al momento della vendita. Dei difetti che il compratore avrebbe dovuto conoscere usando l’ordinaria diligenza, il venditore risponde solo quando abbia dichiarato che non sussistevano.4.  Verifica della cosa e avviso al venditorea.  In genereArt. 201 Il compratore deve esaminare lo stato della cosa ricevuta, tosto che l’ordinario andamento degli affari lo consenta, e, se vi scopre difetti di cui il venditore sia responsabile, dargliene subito notizia. Diversamente la cosa venduta si ritiene accettata, purché non si tratti di difetti non riconoscibili mediante l’ordinario esame. Ove tali difetti si scoprano più tardi, dev’esserne data notizia subito dopo la scoperta, altrimenti la cosa si ritiene accettata anche rispetto ai medesimi.b.  Nel commercio del bestiameArt. 202 Nel commercio del bestiame, se la garanzia scritta non stabilisce alcun termine e se non trattasi di garanzia della gravidanza, il venditore è responsabile verso il compratore solo quando il difetto sia scoperto e notificato entro nove giorni dalla consegna o dalla mora nell’accettazione e entro lo stesso termine sia chiesto all’autorità competente l’esame dell’animale a mezzo di periti. Il parere dei periti è apprezzato dal giudice secondo il prudente suo criterio. La procedura sarà del resto stabilita da un regolamento del Consiglio federale.5.  Dolo del venditoreArt. 203Il venditore che abbia intenzionalmente ingannato il compratore non può invocare la limitazione dell’obbligo della garanzia per omessa o tardiva notificazione.6.  Procedura nella vendita a distanzaArt. 204 Se la cosa, che si pretende difettosa, è spedita da altro luogo, e il venditore non ha rappresentanti nel luogo del ricevimento, il compratore è tenuto a provvedere per la provvisoria custodia della medesima né può rimandarla senz’altro al venditore. Egli deve farne verificare regolarmente e senza indugio lo stato, altrimenti sarà tenuto egli stesso a provare che i pretesi difetti esistevano già al momento del ricevimento. Ove siavi pericolo di rapido deterioramento della cosa spedita, il compratore può, e, quando l’interesse del venditore lo richieda, deve farla vendere coll’intervento dell’autorità competente del luogo in cui essa trovasi, ma è tenuto sotto pena del risarcimento dei danni a darne al più presto possibile notizia al venditore.7.  Oggetto dell’azione di garanziaa.  Azione redibitoria od estimatoriaArt. 205 Quando sia dovuta la garanzia pei difetti della cosa, il compratore ha la scelta di chiedere coll’azione redibitoria la risoluzione della vendita o coll’azione estimatoria il risarcimento pel minor valore della cosa. Quando sia chiesta la risoluzione e il giudice non la trovi giustificata dalle circostanze, sarà in sua facoltà di aggiudicare soltanto l’indennità pel minor valore della cosa. Quando l’indennità per la diminuzione di valore uguagli l’ammontare del prezzo della vendita, il compratore può chiedere soltanto la risoluzione.b.  Consegna di altre coseArt. 206 Se la vendita ha per oggetto una data quantità di cose fungibili, il compratore può valersi, a sua scelta, dell’azione redibitoria o dell’estimatoria o domandare altre cose dello stesso genere scevre di difetti. Quando le cose non sieno state spedite al compratore da un altro luogo, il venditore può parimenti liberarsi da ogni altra pretesa del compratore mediante l’immediata consegna di cose dello stesso genere scevre di difetti e il risarcimento di tutti i danni.c.  Risoluzione in caso di perdita della cosaArt. 207 La risoluzione può essere domandata, quand’anche la cosa sia perita in conseguenza dei suoi difetti o per caso fortuito. Il compratore in tal caso è tenuto a restituire solo ciò che gli è rimasto della cosa. Se la cosa è perita per colpa del compratore o fu da lui alienata o trasformata, egli non potrà chiedere che il risarcimento del minor valore.8.  Effetti della risoluzionea.  In genereArt. 208 Quando la vendita sia risoluta, il compratore deve restituire al venditore la cosa con gli utili ricavati nel frattempo. Il venditore deve restituire il prezzo pagato con gli interessi e risarcire inoltre, in conformità alle disposizioni sull’evizione totale, le spese di causa, i disborsi ed i danni direttamente cagionati al compratore con la consegna della merce difettosa. Il venditore è obbligato a risarcire il maggior danno, in quanto non provi che non gli incombe alcuna colpa.b.  Nella vendita di più coseArt. 209 Quando siano difettosi soltanto taluni capi di più cose vendute insieme o di un complesso di cose, la risoluzione non potrà chiedersi che per detti capi. Qualora però i capi difettosi non si possano, senza considerevole pregiudizio del compratore o del venditore, separare da quelli che non lo sono, la risoluzione dovrà estendersi a tutto ciò che ha formato oggetto della vendita. La risoluzione a causa di un difetto della cosa principale porta la risoluzione anche riguardo alla cosa accessoria, quantunque il prezzo di questa sia stato fissato separatamente, mentre la risoluzione a causa di un difetto della cosa accessoria non si estende alla principale.9.  PrescrizioneArt. 210 Le azioni di garanzia per i difetti della cosa si prescrivono in due anni dalla consegna della cosa al compratore, quand’anche questi ne abbia scoperto i difetti soltanto più tardi, salvo che il venditore abbia promesso la garanzia per un tempo più lungo. Il termine è di cinque anni se i difetti di una cosa integrata in un’opera immobiliare conformemente all’uso cui è normalmente destinata hanno causato i difetti dell’opera. Per i beni culturali ai sensi dell’articolo 2 capoverso 1 della legge del 20 giugno 2003 sul trasferimento dei beni culturali l’azione si prescrive in un anno dopo che il compratore ha scoperto il vizio, ma in ogni caso in 30 anni dopo la conclusione del contratto. Qualunque patto che riduca il termine di prescrizione è nullo se:a. prevede un termine inferiore a due anni o, nel caso di cose usate, inferiore a un anno;b. la cosa è destinata all’uso personale o familiare del compratore; ec. il venditore agisce nell’ambito della sua attività professionale o commerciale. Le eccezioni del compratore per i difetti della cosa continuano a sussistere se la notificazione prevista dalla legge è stata fatta al venditore entro il termine di prescrizione. Il venditore non può invocare la prescrizione ove sia provato che ha intenzionalmente ingannato il compratore. La presente disposizione non si applica al termine di 30 anni di cui al capoverso 3. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 mar. 2012 (Prescrizione della garanzia per i difetti. Prolungamento e coordinamento), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 5415;  FF 2011 2629 3547). RS 444.1C.  Obblighi del compratoreI.  Pagamento del prezzo e ricevimento della cosaArt. 211 Il compratore è tenuto a pagare il prezzo in conformità alle clausole del contratto, ed a ricevere la cosa quando gli venga offerta dal venditore nei modi e termini pattuiti. Salvo patto od uso contrario, il ricevimento deve aver luogo immediatamente.II.  Determinazione del prezzoArt. 212 Ove siasi comperato fisso senza indicazione di prezzo, si ritiene nel dubbio pattuito il prezzo medio del mercato al momento e nel luogo dell’adempimento. Ove il prezzo debba calcolarsi sul peso della merce, si deve dedurre il peso dell’imballaggio (tara). Sono salvi gli usi particolari del commercio, secondo cui il prezzo di certe merci viene calcolato con una deduzione fissa o di un tanto per cento, o sul peso lordo.III.  Scadenza del prezzo ed interessiArt. 213 Quando non siasi stabilito altro termine, il prezzo diventa esigibile con la trasmissione del possesso della cosa venduta al compratore. Indipendentemente dalla disposizione sulla mora derivante dalla scadenza di un termine stabilito, il prezzo di vendita diventa produttivo d’interessi senza interpellazione, se tale è l’uso o se il compratore può percepire dalla cosa venduta frutti od altri proventi.IV.  Mora del compratore1.  Diritto di recesso del venditoreArt. 214 Quando la cosa venduta sia da consegnarsi previo pagamento del prezzo o a pronti contanti, e il compratore sia in mora nel pagamento del prezzo di vendita, il venditore può senz’altro recedere dal contratto. Ove intenda far uso del suo diritto di recesso, egli deve però darne immediato avviso al compratore. Se la cosa è passata in possesso del compratore prima del pagamento, il venditore può recedere dal contratto per la mora del compratore e pretendere la restituzione della cosa solo quando siasi espressamente riservato questo diritto.2.  Risarcimento e calcolo del dannoArt. 215 Nei rapporti commerciali, se il compratore è in mora, il venditore ha il diritto di computare il suo danno secondo la differenza fra il prezzo di vendita della cosa e quello a cui l’ha posteriormente venduta in buona fede. Trattandosi di merci che hanno un prezzo di borsa o di mercato egli può pretendere, anche senza vendita, la differenza fra il prezzo convenuto e quello di borsa o di mercato al giorno dell’adempimento.Capo terzo:  Della compera e vendita dei fondiA.  Forma del contrattoArt. 216 I contratti di vendita che hanno per oggetto un fondo, richiedono per la loro validità un atto pubblico. I contratti preliminari, nonché i patti di prelazione, le promesse di vendita e quelle di ricupera richiedono per la loro validità l’atto pubblico. I patti di prelazione che non fissano il prezzo sono validi nella forma scritta.Nuovo testo giusta il. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).Nuovo testo giusta il. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994  (RU 1993 1404; FF 1988 III 821).A.  Durata e annotazioneArt. 216aI diritti di prelazione e di ricupera possono essere convenuti per una durata di 25 anni al massimo, i diritti di compera per dieci anni al massimo, ed essere annotati nel registro fondiario.Introdotto dal. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).A.  Trasmissibilità per successione e cessioneArt. 216b Salvo convenzione contraria, i diritti di prelazione, di compera e di ricupera convenzionali sono trasmissibili per successione, ma non cedibili. La cessione ammessa per contratto deve avere la stessa forma di quella richiesta per la costituzione del diritto.Introdotto dal. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).A.  Diritti di prelazione I.  Caso di prelazioneArt. 216c Il diritto di prelazione può essere fatto valere in caso di vendita del fondo, come pure in occasione di qualsiasi altro negozio che equivalga economicamente a una vendita (caso di prelazione). Non costituiscono casi di prelazione segnatamente l’attribuzione a un erede nella divisione successoria, l’incanto forzato e l’acquisto per l’adempimento di un compito pubblico.Introdotto dal. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).II.  Effetti del caso di prelazione, condizioniArt. 216d Il venditore deve informare il titolare del diritto di prelazione della conclusione del contratto di vendita e del suo contenuto. Se il contratto di vendita è annullato dopo che il diritto di prelazione è stato esercitato o se la necessaria autorizzazione è rifiutata per motivi inerenti alla persona del compratore, l’annullamento o il rifiuto rimangono inefficaci nei confronti del titolare del diritto di prelazione. Salvo clausola contraria del patto di prelazione, il titolare del diritto di prelazione può acquistare il fondo alle condizioni che il venditore ha convenuto con il terzo.Introdotto dal. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).III.  Esercizio, perenzioneArt. 216eIl titolare del diritto di prelazione, se intende esercitare il suo diritto, deve farlo valere entro tre mesi nei confronti del venditore o, se il diritto è annotato nel registro fondiario, nei confronti del proprietario. Il termine decorre dal giorno nel quale il titolare ha avuto conoscenza della conclusione del contratto e del suo contenuto.Introdotto dal. n. II della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1404;  FF 1988 III 821).B.  Vendita sotto condizione e riserva della proprietàArt. 217 Se la vendita di un fondo è stata fatta sotto condizione, l’iscrizione registro fondiario avviene solo quando la condizione si sia verificata. La riserva della proprietà non può essere iscritta.C.  Fondi agricoliArt. 218L’alienazione di fondi agricoli è inoltre retta dalla legge federale del 4 ottobre 1991 sul diritto fondiario rurale.Nuovo testo giusta l’art. 92 n.2 della LF del 4 ott. 1991 sul diritto fondiario rurale, in vigore dal 1° gen. 1994 (RU 1993 1410; FF 1988 III 821).RS 211.412.11D.  GaranziaArt. 219 Salvo patto contrario il venditore deve risarcire il compratore, qualora il fondo non avesse la misura indicata dal contratto. Se il fondo non ha la misura indicata dal registro fondiario in base ai rilievi ufficiali, il venditore non ha l’obbligo del risarcimento se non in quanto avesse espressamente stipulato tale garanzia. L’obbligo di garanzia per i difetti di un fabbricato si prescrive col decorso di cinque anni dall’acquisto della proprietà.E.  Utili e rischiArt. 220Se per la consegna del fondo al compratore è stato pattuito un termine, si presume che gli utili ed i rischi debbano passare al compratore solo alla scadenza di questo.F.  Rinvio alla vendita di cose mobiliArt. 221Nel rimanente, alla vendita dei fondi si applicano per analogia le disposizioni sulla vendita delle cose mobili.Capo quarto:  Delle diverse specie di venditaA.  Vendita sopra campioneArt. 222 Nella vendita sopra campione, la parte cui venne affidato il campione non è tenuta a provare l’identità di quello che esibisce con quello che ha ricevuto, ma basta che l’affermi personalmente in giudizio, e ciò anche quando il campione non si trovi più nello stato in cui era all’atto della consegna, purché il cambiamento sia una conseguenza necessaria dell’esame che ne fu fatto. È riservata in ogni caso alla parte contraria la prova della non identità. Ove il campione sia deteriorato o perito presso il compratore, anche senza sua colpa, non incombe al venditore la prova che la cosa è conforme al campione, ma al compratore quella del contrario.B.  Vendita a prova o ad esameI.  NozioneArt. 223 Se la vendita fu fatta a prova o ad esame, è in facoltà del compratore di approvare o no la cosa. Finché la cosa non sia approvata, rimane in proprietà del venditore, quand’anche sia passata in possesso del compratore.II.  Esame presso il venditoreArt. 224 Quando la prova o l’esame debba farsi presso il venditore, questi cessa d’essere obbligato, se il compratore non approvi entro il termine pattuito o fissato dall’uso. In difetto di tal termine, il venditore, trascorso un tempo conveniente, può diffidare il compratore a dichiararsi sull’approvazione, e cessa d’essere obbligato se il compratore non si dichiari sull’istante.III.  Esame presso il compratoreArt. 225 Quando la cosa sia stata consegnata al compratore prima della prova o dell’esame, la vendita si ritiene approvata, se egli non dichiari di rifiutare la cosa o non la restituisca nel termine pattuito o fissato dall’uso, o in difetto di termine, subito dopo la diffida del venditore. La vendita ritiensi pure approvata, quando il compratore paghi senza riserva l’intero prezzo o parte del medesimo, o disponga della cosa diversamente da ciò che è necessario per la prova o l’esame.Art. 226Abrogato dal n. I della LF del 23 mar. 1962, con effetto dal 1° gen. 1963 (RU 1962 1085; FF 1962 593).C.  ...Art. 226a a 226dIntrodotti dal n. I della LF del 23 mar. 1962 (RU 1962 1085; FF 1962 593). Abrogati all’all. 2 n. II 2 della LF del 23 mar. 2001 sul credito al consumo, con effetto  dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3846; FF 1999 III 2697).Art. 226eIntrodotto dal n. I della LF del 23 mar. 1962 (RU 1962 1085; FF 1962 593). Abrogato  dal n. I della LF del 14 dic. 1990, con effetto dal 1° lug. 1991 (RU 1991 974; FF 1989 III 1121, 1990 I 103).Art. 226f a 226kIntrodotti dal n. I della LF del 23 mar. 1962 (RU 1962 1085; FF 1962 593). Abrogati dall’all. 2 n. II 2 della LF del 23 mar. 2001 sul credito al consumo, con effetto  dal 1° gen. 2003 (RU 2002 3846; FF 1999 III 2697).Art. 226lIntrodotto dal n. I della LF del 23 mar. 1962 (RU 1962 1085; FF 1962 593). Abrogato dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).Art. 226mIntrodotto dal n. I della LF del 23 mar. 1962 (RU 1962 1085; FF 1962 593). Per gli art. 226f a 226k vedi l’art. 3 disp. fin. mod. 23 mar. 1962, alla fine del presente Codice. Abrogato dall’all. 2 n. II 2 della LF del 23 mar. 2001, con effetto dal 1° gen. 2003  (RU 2002 3846; FF 1999 III 2697).Art. 227Abrogato dal n. I della LF del 23 mar. 1962, con effetto dal 1° gen. 1963 (RU 1962 1085; FF 1962 593).Art. 227a a 227iIntrodotti dal n. I della LF del 23 mar. 1962 (RU 1962 1085; FF 1962 593). Abrogati dal n. I della LF del 13 dic. 2013 (Abrogazione delle disposizioni concernenti il contratto di vendita a rate anticipate), con effetto dal 1° lug. 2014 (RU 2014 869; FF 2013 3959 5017).Art. 228 Abrogato dal n. I della LF del 13 dic. 2013 (Abrogazione delle disposizioni concernenti il contratto di vendita a rate anticipate), con effetto dal 1° lug. 2014 (RU 2014 869; FF 2013 3959 5017).D.  IncantoI.  Conclusione della venditaArt. 229 Nella esecuzione forzata la vendita per incanto pubblico è conchiusa pel fatto che l’ufficiale procedente aggiudica la cosa. La vendita per asta volontaria pubblicamente annunciata ed aperta a ciascun offerente è perfetta con l’aggiudicazione dichiarata dall’alienante. In quanto non siasi manifestata una diversa intenzione del venditore, colui che dirige l’incanto s’intende autorizzato a dichiarare l’aggiudicazione a norma della miglior offerta.II.  ContestazioneArt. 230 Ogni interessato può nel termine di dieci giorni contestare la validità dell’incanto, sul cui esito siasi influito con manovre illecite o contrarie ai buoni costumi. Nella esecuzione forzata la contestazione dev’essere proposta all’autorità di vigilanza, negli altri casi all’autorità giudiziaria.III.  Come l’offerente è vincolato1.  In genereArt. 231 L’offerente è vincolato dalla sua offerta a norma delle condizioni d’incanto. Ove queste non dispongano altrimenti, esso è liberato, quando segua un’offerta maggiore o quando la sua offerta non sia immediatamente accettata dopo le chiamate d’uso.2.  Nell’incanto dei fondiArt. 232 Negli incanti di fondi l’aggiudicazione od il rifiuto devono aver luogo all’atto stesso dell’incanto. È nulla ogni clausola che obbliga l’offerente a mantenere la sua offerta oltre l’operazione dell’incanto, in quanto non trattisi di esecuzione forzata o di un caso di cui la vendita richieda l’approvazione di un’autorità.IV.  Pagamento a contantiArt. 233 L’acquirente deve pagare in contanti il prezzo di aggiudicazione, a meno che le condizioni dell’incanto non dispongano altrimenti. Se il pagamento non è fatto in contanti o secondo le condizioni dell’incanto, il venditore può recedere immediatamente dalla vendita.V.  GaranziaArt. 234 Nella esecuzione forzata la vendita ha luogo senza garanzia, salvo particolari promesse o il caso di dolo a danno degli offerenti. Il deliberatario acquista la cosa nello stato e con i diritti e gli oneri che risultano dai pubblici registri o dalle condizioni di incanto o che esistono per legge. Nella vendita per incanto pubblico volontario l’alienante è tenuto alla garanzia come un altro venditore, ma può nelle condizioni dell’incanto pubblicamente annunciate sottrarsi all’obbligo della garanzia, ad eccezione della responsabilità pel dolo.VI.  Trapasso della proprietàArt. 235 Il deliberatario acquista la proprietà di una cosa mobile all’atto della proprietà dell’aggiudicazione, quella di un fondo invece solo con l’inscrizione nel registro fondiario. L’autorità procedente deve tosto notificare per l’inscrizione all’ufficiale nel registro l’aggiudicazione a norma del verbale di incanto. Sono riservate le disposizioni circa il trapasso della proprietà negli incanti dell’esecuzione forzata.VII.  Disposizioni cantonaliArt. 236Entro i limiti della legislazione federale i Cantoni possono emanare ulteriori disposizioni circa gli incanti pubblici.Capo quinto:  Della permutaA.  Rinvio alla venditaArt. 237Al contratto di permuta sono applicabili per analogia le disposizioni relative al contratto di vendita, nel senso che ciascuno dei contraenti si considera quale venditore della cosa promessa e quale compratore della cosa promessa a lui.B.  GaranziaArt. 238Ove la cosa permutata venga evitta o restituita pei suoi difetti, la parte danneggiata può chiedere, a sua scelta, o il risarcimento dei danni o la restituzione della cosa data in permuta.Titolo settimo:  Della donazioneA.  Contenuto della donazioneArt. 239 Si considera donazione ogni liberalità tra i vivi con la quale taluno arricchisce un altro coi propri beni senza prestazione corrispondente. Non fa atto di donazione chi rinuncia ad un diritto prima di averlo acquisito o ad un’eredità. L’adempimento di un dovere morale non è considerato come donazione.B.  CapacitàI.  Del donatoreArt. 240 Chi ha l’esercizio dei diritti civili può disporre dei propri beni a titolo di donazione, entro i limiti che gli sono imposti dal regime dei beni matrimoniali o dal diritto successorio. I beni dell’incapace possono essere donati solamente per effettuare regali d’uso. È fatta salva la responsabilità del rappresentante legale. ... Nuovo testo giusta l’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391). Abrogato dall’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).II.  Del donatarioArt. 241 Anche colui che non ha l’esercizio dei diritti civili può accettare ed acquistare validamente una donazione, purché sia capace di discernimento. La donazione non è però acquisita o viene annullata, se il rappresentante legale si oppone all’accettazione od ordina la restituzione.C.  Costituzione della donazioneI.  Donazione manualeArt. 242 La donazione manuale si compie mediante la consegna della cosa donante al donatario. Trattandosi di proprietà fondiaria o di diritti reali su fondi, la donazione diventa efficace solo con l’iscrizione nel registro fondiario. L’iscrizione dev’essere fondata sopra una valida promessa di donazione.II.  Promessa di donazioneArt. 243 La promessa di donazione esige per la sua validità la forma scritta. Se l’oggetto donato è un fondo od un diritto reale immobiliare, la donazione dev’essere fatta per atto pubblico. Quando la promessa sia eseguita, le si applicano le norme della donazione manuale.III.  Effetto dell’accettazioneArt. 244Chi elargisce una cosa ad altri con l’intenzione di donarla, può sempre ritirare l’elargizione fino all’accettazione da parte del donatario, anche se l’avesse già effettivamente separata dal suo patrimonio.D.  Condizioni ed oneriI.  In genereArt. 245 La donazione può essere gravata da condizioni e da oneri La donazione da eseguirsi dopo la morte del donatore è regolata dalle norme sulle disposizioni a causa di morte.II.  Adempimento degli oneriArt. 246 Il donatore può pretendere, a termini del contratto, l’adempimento di un onere accettato dal donatario. Se l’adempimento dell’onere è d’interesse pubblico, può essere richiesto dopo la morte del donatore dall’autorità competente. Il donatario può rifiutarsi all’adempimento dell’onere, quando il valore della liberalità non ne compensi le spese e non gli venga offerto il rimborso della differenza.III.  Patto di riversioneArt. 247 Il donatore può riservarsi la riversione della cosa donata nel caso che il donatario premuoia. Trattandosi di donazione di fondi o di diritti reali sui medesimi, tale diritto di riversione può essere annotato nel registro fondiario.E.  Responsabilità del donatoreArt. 248 Il donatore non è responsabile verso il donatario per i danni cagionati dalla donazione se non in caso di dolo o di grave negligenza. Per la cosa donata o per il credito ceduto egli non deve altra garanzia, se non quella che avesse promessa.F.  Annullamento della donazioneI.  Ripetizione dei beni donatiArt. 249Trattandosi di donazione manuale o di promessa già eseguita il donante può revocare la donazione e farsi restituire la cosa donata, in quanto il donatario ne sia ancora arricchito:1. quando il donatario abbia commesso un grave reato contro il donante o contro una persona a lui intimamente legata;2. quando abbia gravemente contravvenuto ai suoi obblighi di famiglia verso il donante o verso una persona appartenente alla famiglia del medesimo;3. quando, senza legittimo motivo, lasci inadempiuti gli oneri della donazione.II.  Revoca e caducità della promessaArt. 250 In caso di donazione promessa il donatore può revocare la promessa e rifiutarne l’adempimento:1. per gli stessi motivi per i quali potrebbe essere chiesta la restituzione della cosa trattandosi di donazione manuale;2. se dopo la promessa le condizioni patrimoniali del donatore si fossero così modificate, che la donazione gli riuscirebbe straordinariamente gravosa;3. se, dopo la promessa, fossero sorti per il donatore dei doveri di famiglia che prima non esistevano od erano molto meno gravosi. Ogni promessa di donazione cade a seguito di attestato di carenza di beni o dichiarazione di fallimento contro il donatore.III.  Prescrizione e azione degli erediArt. 251 La revoca di una donazione può aver luogo entro un anno dal giorno in cui il donatore ne ha conosciuto la causa. Se il donatore muore prima del decorso di questo termine, l’azione si trasmette agli eredi fino al compimento del medesimo. Gli eredi del donatore possono revocare la donazione, quando il donatario abbia intenzionalmente ed illecitamente ucciso il donatore o l’abbia impedito di revocare la disposizione.IV.  Morte del donatoreArt. 252Quando il donatore si sia obbligato ad una prestazione periodica, l’obbligazione si estingue con la sua morte, salvo convenzione contraria.Titolo ottavo: Della locazioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 15 dic. 1989, in vigore dal 1° lug. 1990  (RU 1990 802; FF 1985 I 1202). Vedi anche le disp. fin. dei tit. VIII e VIII art. 5,  alla fine del presente Codice.Capo primo:  Disposizioni generaliA.  Definizione e campo d’applicazioneI.  DefinizioneArt. 253La locazione è il contratto per cui il locatore si obbliga a concedere in uso una cosa al conduttore e questi a pagargli un corrispettivo (pigione per gli immobili e nolo per i mobili).II.  Campo d’applicazione1.  Disposizioni sulla locazione di locali d’abitazione e commercialiArt. 253a Le disposizioni concernenti la locazione di locali d’abitazione e commerciali si applicano parimenti alle cose concesse in uso con questi locali. Dette disposizioni non si applicano alle abitazioni di vacanza locate per tre mesi al massimo. Il Consiglio federale emana le prescrizioni esecutive.2.  Disposizioni sulla protezione da pigioni abusiveArt. 253b Le disposizioni sulla protezione dalle pigioni abusive (art. 269 segg.) sono applicabili per analogia agli affitti non agricoli e ad altri rapporti contrattuali il cui contenuto essenziale risieda nella concessione rimunerata di locali d’abitazione o commerciali. Esse non sono applicabili alle locazioni di appartamenti e case unifamiliari di lusso che comprendono 6 o più locali (cucina non compresa). Le disposizioni sulla contestazione delle pigioni abusive non si applicano ai locali d’abitazione in favore dei quali sono state prese misure di incoraggiamento da parte dei poteri pubblici e le cui pigioni sono sottoposte al controllo di un’autorità.B.  Negozi abbinatiArt. 254Un negozio abbinato, in rapporto con la locazione di locali d’abitazione o commerciali, è nullo se la conclusione o la continuazione della locazione viene subordinata a questo negozio e il conduttore vi contrae in favore del locatore o di un terzo un obbligo che non è in diretta connessione con l’uso della cosa locata.C.  Durata della locazioneArt. 255 La locazione può essere a tempo determinato o indeterminato. È a tempo determinato se destinata ad estinguersi, senza disdetta, alla scadenza pattuita. Le altre locazioni sono considerate a tempo indeterminato.D.  Obblighi del locatoreI.  In genereArt. 256 Il locatore deve consegnare la cosa nel momento pattuito, in stato idoneo all’uso cui è destinata e mantenerla tale per la durata della locazione. Sono nulle le clausole che derogano a svantaggio del conduttore previste in:a. contratti sotto forma di condizioni generali preformulate;b. contratti concernenti la locazione di locali d’abitazione o commerciali.II.  Obbligo d’informareArt. 256a Se alla fine della locazione precedente è stato steso un processo verbale sullo stato della cosa, il locatore deve darne visione al nuovo conduttore, a sua domanda, al momento della consegna della cosa. Il conduttore può altresì chiedere che gli sia comunicato l’ammontare del corrispettivo del precedente rapporto di locazione.III.  Tributi pubblici e oneriArt. 256bIl locatore sottostà ai tributi pubblici e agli oneri che gravano sulla cosa locata.E.  Obblighi del conduttoreI.  Pagamento del corrispettivo e delle spese accessorie1.  CorrispettivoArt. 257Il corrispettivo è la remunerazione dovuta dal conduttore al locatore per la concessione in uso della cosa.2.  Spese accessoriea.  In genereArt. 257a Le spese accessorie sono la remunerazione dovuta per le prestazioni fornite dal locatore o da un terzo in relazione all’uso della cosa. Sono a carico del conduttore soltanto se specialmente pattuito.b.  Locali d’abitazione e commercialiArt. 257b Nel caso di locali d’abitazione o commerciali, le spese accessorie sono la remunerazione per i costi effettivamente sostenuti dal locatore per prestazioni connesse con l’uso, quali i costi di riscaldamento e di acqua calda e analoghe spese d’esercizio, come pure per tributi pubblici risultanti dall’uso della cosa. Il locatore deve dar visione, a domanda del conduttore, dei documenti giustificativi.3.  Termini di pagamentoArt. 257cIl conduttore è tenuto a pagare il corrispettivo e, se del caso, le spese accessorie alla fine di ogni mese, ma al più tardi alla fine della locazione, salvo patto o usi locali contrari.4.  Mora del conduttoreArt. 257d Quando, dopo la consegna della cosa, il conduttore sia in mora al pagamento del corrispettivo o delle spese accessorie scaduti, il locatore può fissargli per scritto un termine per il pagamento e avvertirlo che, scaduto infruttuosamente questo termine, il rapporto di locazione sarà disdetto. Detto termine è di dieci giorni almeno; nel caso di locali d’abitazione o commerciali, di 30 giorni almeno. Se il conduttore non paga entro il termine fissato, il locatore può recedere dal contratto senza preavviso; nel caso di locali d’abitazione o commerciali, con preavviso di 30 giorni almeno per la fine di un mese.II.  Garanzie prestate dal conduttoreArt. 257e Se il conduttore di locali d’abitazione o commerciali presta una garanzia in denaro o in cartevalori, il locatore deve depositarla presso una banca, su un conto di risparmio o di deposito intestato al conduttore. Per la locazione di locali d’abitazione, il locatore non può pretendere una garanzia che superi l’equivalente di tre pigioni mensili. La banca può devolvere la garanzia soltanto con il consenso di entrambe le parti o sulla base di un precetto esecutivo o di una sentenza passati in giudicato. Se entro un anno dalla fine della locazione il locatore non ha fatto valere giuridicamente diritto alcuno contro il conduttore, questi può pretendere dalla banca che la garanzia gli sia devoluta. I Cantoni possono emanare disposizioni complementari.III.  Diligenza e riguardo per i viciniArt. 257f Il conduttore è tenuto alla diligenza nell’uso della cosa locata. Il conduttore di un immobile deve usare riguardo verso gli abitanti della casa e verso i vicini. Qualora la continuazione del rapporto di locazione non possa più essere ragionevolmente imposta al locatore o agli abitanti della casa perché, nonostante diffida scritta del locatore, il conduttore persiste nel violare l’obbligo di diligenza o di riguardo per i vicini, il locatore può recedere dal contratto senza preavviso; nel caso di locazione di locali d’abitazione o commerciali, con preavviso di 30 giorni almeno per la fine di un mese. Il locatore di locali d’abitazione o commerciali può però recedere dal contratto senza preavviso se il conduttore deteriora intenzionalmente e gravemente la cosa.IV.  Avviso al locatoreArt. 257g Il conduttore è tenuto a dare avviso al locatore dei difetti della cosa, sempreché non debba eliminarli egli stesso. Il conduttore è responsabile del danno cagionato al locatore in caso d’omissione dell’avviso.V.  TolleranzaArt. 257h Il conduttore è tenuto a tollerare i lavori necessari all’eliminazione dei difetti della cosa, ovvero alla rimozione o alla prevenzione dei danni. Il conduttore deve permettere al locatore l’ispezione della cosa nella misura necessaria alla manutenzione, alla vendita o a una locazione successiva. Il locatore deve annunciare tempestivamente al conduttore i lavori e le ispezioni e nell’eseguirli aver riguardo per gli interessi di quest’ultimo; sono salve eventuali pretese del conduttore di riduzione del corrispettivo (art. 259d) e risarcimento dei danni (art. 259e).F.  Inadempimento o non perfetto adempimento del contratto in occasione della consegna della cosaArt. 258 Se il locatore non consegna la cosa nel momento pattuito o la consegna con difetti che ne escludono o ne diminuiscono notevolmente l’idoneità all’uso cui è destinata, il conduttore può avvalersi degli articoli 107–109 relativi all’inadempimento del contratto. Il conduttore che, nonostante tali difetti, accetta la cosa e persiste nel chiedere il perfetto adempimento del contratto può far valere soltanto i diritti che gli competerebbero in caso di difetti della cosa sopravvenuti durante la locazione (art. 259a–259i). Il conduttore può far valere i diritti previsti negli articoli 259a–259i anche se al momento della consegna la cosa presenti difetti che:a. ne diminuiscono l’idoneità all’uso cui è destinata, pur non escludendola né pregiudicandola notevolmente;b. durante la locazione, sarebbero a carico del conduttore (art. 259).G.  Difetti durante la locazioneI.  Obbligo del conduttore di provvedere ai piccoli lavori di pulitura e di riparazioneArt. 259Il conduttore è tenuto ad eliminare a proprie spese, secondo gli usi locali, i difetti rimediabili mediante piccoli lavori di pulitura o di riparazione necessari all’ordinaria manutenzione della cosa.II.  Diritti del conduttore1.  In genereArt. 259a Se sopravvengono difetti della cosa che non gli sono imputabili né sono a suo carico, oppure se è turbato nell’uso pattuito della cosa, il conduttore può esigere dal locatore:a. l’eliminazione del difetto;b. una riduzione proporzionale del corrispettivo;c. il risarcimento dei danni;d. l’assunzione della lite contro un terzo. Il conduttore di un immobile può inoltre depositare la pigione.2.  Eliminazione del difettoa.  PrincipioArt. 259bSe il locatore è a conoscenza del difetto e non lo elimina entro un congruo termine, il conduttore può:a. recedere senza preavviso dal contratto, quando il difetto esclude o pregiudica notevolmente l’idoneità dell’immobile all’uso cui è destinato o, trattandosi di cosa mobile, ne diminuisce tale idoneità;b. farlo eliminare a spese del locatore, quando il difetto pregiudica l’idoneità della cosa all’uso cui è destinata, pur non pregiudicandola notevolmente.b.  EccezioneArt. 259cIl conduttore non può pretendere l’eliminazione del difetto se, entro un congruo termine, il locatore sostituisce la cosa con una equivalente.3.  Riduzione del corrispettivoArt. 259dSe il difetto pregiudica o diminuisce l’idoneità della cosa all’uso cui è destinata, il conduttore può pretendere una riduzione proporzionale del corrispettivo a partire dal momento in cui il locatore ha avuto conoscenza del difetto fino all’eliminazione del medesimo.4.  Risarcimento dei danniArt. 259eIl locatore è tenuto a risarcire i danni cagionati al conduttore da un difetto della cosa, ove non provi che nessuna colpa gli incombe.5.  Assunzione della liteArt. 259fSe un terzo fa valere sulla cosa un diritto incompatibile con quello del conduttore, il locatore è tenuto, dietro avviso del conduttore, ad assumere la lite.6.  Deposito della pigionea.  PrincipioArt. 259g Il conduttore di un immobile, se esige la riparazione del difetto da parte del locatore, deve fissargli per scritto un congruo termine e può avvertirlo che, scaduto infruttuosamente questo termine, depositerà presso un ufficio designato dal Cantone le pigioni che giungeranno a scadenza. Lo avviserà per scritto anche del deposito. Le pigioni depositate sono reputate pagate.b.  Liberazione delle pigioni depositateArt. 259h Le pigioni depositate sono devolute al locatore se il conduttore non fa valere innanzi l’autorità di conciliazione, entro 30 giorni dalla scadenza della prima pigione depositata, le proprie pretese contro il locatore. Non appena ricevuto dal conduttore l’avviso del deposito, il locatore può domandare all’autorità di conciliazione la liberazione delle pigioni depositate a torto.c.  ProceduraArt. 259iLa procedura è retta dal CPC. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 272H.  Migliorie e modificazioniI.  Da parte del locatoreArt. 260 Il locatore può procedere a migliorie o modificazioni della cosa soltanto se possono essere ragionevolmente imposte al conduttore e sempreché non sia già stata data disdetta. Nell’esecuzione dei lavori, il locatore deve aver riguardo per gli interessi del conduttore; sono salve eventuali pretese del conduttore di riduzione del corrispettivo (art. 259d) e risarcimento dei danni (art. 259e).II.  Da parte del conduttoreArt. 260a Il conduttore può procedere a migliorie o modificazioni della cosa soltanto con il consenso scritto del locatore. Il locatore, se ha consentito, può esigere il ripristino dello stato anteriore soltanto se pattuito per scritto. Se, al termine della locazione, la cosa presenta un aumento di valore rilevante, risultante dalla miglioria o dalla modificazione consentita dal locatore, il conduttore può pretendere un’indennità per tale aumento di valore; sono salve le stipulazioni scritte prevedenti indennità più elevate.J.  Mutamento di proprietarioI.  Alienazione della cosaArt. 261 Se, dopo la conclusione del contratto, la cosa è alienata dal locatore o gli è tolta nell’ambito di un procedimento di esecuzione o fallimento, la locazione passa all’acquirente con la proprietà della cosa. Tuttavia, il nuovo proprietario può dare la disdetta per la prossima scadenza legale, rispettando il termine legale di preavviso:a. in caso di locazione di abitazioni o locali commerciali, se fa valere un urgente bisogno personale, suo proprio o dei suoi stretti parenti od affini;b. in caso di locazione di altre cose, se il contratto non consente più pronto scioglimento. Se il nuovo proprietario dà la disdetta prima di quanto consentito dal contratto, il locatore precedente risponde verso il conduttore di tutti i danni che ne derivano. Sono salve le disposizioni sull’espropriazione.II.  Diritti reali limitatiArt. 261aSe il locatore concede a un terzo un diritto reale limitato e quest’operazione equivale ad un mutamento di proprietario, le disposizioni sull’alienazione della cosa si applicano per analogia.III.  Annotazione nel registro fondiarioArt. 261b Nella locazione di fondi, le parti possono convenire l’annotazione del contratto nel registro fondiario. Questa annotazione ha l’effetto d’obbligare ogni nuovo proprietario a lasciare al conduttore l’uso del fondo a norma del contratto.K.  SublocazioneArt. 262 Il conduttore può sublocare in tutto o in parte la cosa con il consenso del locatore. Il locatore può negare il consenso soltanto se:a. il conduttore rifiuta di comunicargli le condizioni della sublocazione;b. le condizioni della sublocazione, comparate con quelle del contratto principale di locazione, sono abusive;c. la sublocazione causa al locatore un pregiudizio essenziale. Il conduttore è responsabile verso il locatore se il subconduttore usa della cosa locata in modo diverso da quello permesso al conduttore. A tale effetto, il locatore può rivolgersi direttamente al subconduttore.L.  Trasferimento della locazione a un terzoArt. 263 Il conduttore di un locale commerciale può trasferire la locazione ad un terzo con il consenso scritto del locatore. Il locatore può negare il consenso soltanto per motivi gravi. Se il locatore ha consentito, il terzo è surrogato al conduttore. Il conduttore è liberato dai suoi obblighi verso il locatore. È tuttavia solidalmente responsabile con il terzo fino al momento in cui, per contratto o per legge, la locazione si estingue o può essere sciolta, ma al massimo per due anni.M.  Restituzione anticipata della cosaArt. 264 Il conduttore che restituisce la cosa senza osservare i termini di preavviso o le scadenze è liberato dai suoi obblighi verso il locatore soltanto se gli propone un nuovo conduttore solvibile che non possa essere ragionevolmente rifiutato dal locatore; il nuovo conduttore deve essere disposto a riprendere il contratto alle medesime condizioni. Se non propone un nuovo conduttore con tali requisiti, il conduttore resta tenuto al pagamento del corrispettivo fino al momento in cui, per contratto o per legge, la locazione si estingue o può essere sciolta. Il locatore deve lasciarsi imputare nel corrispettivo:a. le spese risparmiate eb. ciò che ha guadagnato con una diversa utilizzazione della cosa o che ha omesso intenzionalmente di guadagnare.N.  CompensazioneArt. 265Il locatore e il conduttore non possono rinunciare anticipatamente al diritto di compensare i crediti e debiti derivanti dalla locazione.O.  Fine della locazioneI.  Spirare del tempo previstoArt. 266 La locazione conclusa tacitamente o espressamente per un tempo determinato cessa senza disdetta con lo spirare del tempo previsto. In caso di riconduzione tacita, la locazione è considerata a tempo indeterminato.II.  Termini di preavviso e scadenze di disdetta1.  In genereArt. 266a Nelle locazioni a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può dare la disdetta osservando i termini legali di preavviso e le scadenze di disdetta, sempreché non abbiano pattuito un termine di preavviso più lungo o un’altra scadenza di disdetta. Se il termine di preavviso o la scadenza di disdetta non è osservato, la disdetta produce effetto per la scadenza successiva di disdetta.2.  Immobili e costruzioni mobiliariArt. 266bNella locazione di immobili e di costruzioni mobiliari, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di tre mesi per la scadenza determinata dall’uso locale o, in mancanza di tale uso, per la fine di un semestre di locazione.3.  AbitazioniArt. 266cNella locazione di abitazioni, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di tre mesi per la scadenza determinata dall’uso locale o, in mancanza di tale uso, per la fine di un trimestre di locazione.4.  Locali commercialiArt. 266dNella locazione di locali commerciali, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di sei mesi per la scadenza determinata dall’uso locale o, in mancanza di tale uso, per la fine di un trimestre di locazione.5.  Camere mobiliate e posteggiArt. 266eNella locazione di camere mobiliate e di posteggi o analoghe installazioni locate separatamente, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di due settimane per la fine di un mese di locazione.6.  Cose mobiliArt. 266fNella locazione di cose mobili, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di tre giorni per una scadenza qualsiasi.III.  Disdetta straordinaria1.  Motivi graviArt. 266g Ciascuna delle parti può, per motivi gravi che le rendano incomportabile l’adempimento del contratto, dare la disdetta osservando il termine legale di preavviso per una scadenza qualsiasi. Il giudice determina le conseguenze patrimoniali della disdetta anticipata apprezzando tutte le circostanze.2.  Fallimento del conduttoreArt. 266h Se il conduttore cade in fallimento dopo la consegna della cosa, il locatore può esigere che gli venga prestata garanzia per i corrispettivi futuri. A tal fine assegna per scritto al conduttore e all’amministrazione del fallimento un congruo termine. Se entro questo termine non gli viene prestata garanzia, il locatore può recedere dal contratto senza preavviso.3.  Morte del conduttoreArt. 266iIn caso di morte del conduttore, i suoi eredi possono dare la disdetta, osservando il termine legale di preavviso, per la prossima scadenza legale di disdetta.4.  Cose mobiliArt. 266kIl conduttore di una cosa mobile destinata al suo uso privato e locata dal locatore nell’ambito della sua attività professionale può dare la disdetta con preavviso di 30 giorni almeno per la fine di un trimestre di locazione. Il locatore non ha diritto ad alcuna indennità a questo titolo.IV.  Forma della disdetta per locali d’abitazione e commerciali1.  In genereArt. 266l La disdetta per locali d’abitazione e commerciali deve essere data per scritto. Il locatore deve dare la disdetta mediante un modulo approvato dal Cantone, sul quale sia indicata al conduttore la procedura per contestare la disdetta o per domandare una protrazione della locazione.2.  Abitazione familiarea.  Disdetta da parte del conduttoreArt. 266m Se la cosa locata è adibita ad abitazione familiare, un coniuge può disdire il contratto soltanto con il consenso espresso dell’altro. Il coniuge che non può ottenere questo consenso, o cui il consenso è negato senza valido motivo, può ricorrere al giudice. Il presente articolo si applica per analogia ai partner registrati. Introdotto dall’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).b.  Disdetta da parte del locatoreArt. 266nLa disdetta data dal locatore e l’imposizione di un termine di pagamento con comminatoria di disdetta (art. 257d) devono essere notificate separatamente al conduttore ed al suo coniuge o al suo partner registrato. Nuovo testo giusta l’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).3.  Nullità della disdettaArt. 266oLa disdetta che non osserva le condizioni previste dagli articoli 266l–266n è nulla.P.  Restituzione della cosaI.  In genereArt. 267 Il conduttore deve restituire la cosa nello stato risultante da un uso conforme al contratto. Sono nulle le stipulazioni che obbligano anticipatamente il conduttore a pagare, alla fine della locazione, un’indennità che non sia destinata soltanto a garantire la copertura del danno eventuale.II.  Verifica della cosa e avviso al conduttoreArt. 267a Al momento della restituzione, il locatore deve verificare lo stato della cosa e, se vi scopre difetti di cui il conduttore deve rispondere, dargliene subito notizia. Diversamente, il conduttore è liberato dalla sua responsabilità, salvo che si tratti di difetti irriconoscibili mediante l’ordinaria verifica. Se il locatore scopre più tardi difetti di questo tipo, deve darne subito notizia al conduttore.Q.  Diritto di ritenzione del locatoreI.  EstensioneArt. 268 Per la pigione annuale scaduta e per quella del semestre in corso, il locatore di locali commerciali ha un diritto di ritenzione sulle cose mobili che vi si trovano e servono al loro uso o godimento. Il diritto di ritenzione del locatore si estende agli oggetti introdotti dal subconduttore nella misura in cui questi non abbia pagato la pigione al sublocatore. Sono esenti dal diritto di ritenzione gli oggetti che non potrebbero essere pignorati dai creditori del conduttore.II.  Cose di terziArt. 268a I diritti dei terzi sulle cose che il locatore sapeva o doveva sapere non essere del conduttore, come pure quelli sulle cose rubate, smarrite o di cui il possessore è stato altrimenti privato sono poziori al diritto di ritenzione del locatore. Se il locatore apprende solo durante la locazione che le cose introdotte dal conduttore non gli appartengono, il suo diritto di ritenzione su queste cose si estingue, eccetto che dia la disdetta per la prossima scadenza.III.  Esercizio del dirittoArt. 268b Se il conduttore intende sgombrare o asportare le cose che si trovano nei locali, il locatore può, con l’assistenza dell’autorità competente, ritenerne tante quante necessarie per garantire il suo credito. Le cose asportate clandestinamente o con violenza possono essere reintegrate, entro dieci giorni dall’asportazione, con l’assistenza della polizia.Capo secondo:  Della protezione dalle pigioni abusive e da altre pretese abusive del locatore in materia di locazione di locali d’abitazione e commercialiA.  Pigioni abusiveI.  RegolaArt. 269Sono abusive le pigioni con le quali è ottenuto un reddito sproporzionato dalla cosa locata o fondate su un prezzo d’acquisto manifestamente eccessivo.II.  EccezioniArt. 269aDi regola non sono abusive segnatamente le pigioni che:a. sono nei limiti di quelle in uso nella località o nel quartiere;b. sono giustificate dal rincaro dei costi o da prestazioni suppletive del locatore;c. ove trattasi di costruzioni recenti, sono nei limiti del reddito lordo compensante i costi;d. servono esclusivamente a compensare una riduzione della pigione accordata precedentemente nell’ambito di una ridistribuzione dei costi usuali di finanziamento e sono fissate in un piano di pagamento previamente comunicato al conduttore;e. garantiscono unicamente il potere d’acquisto del capitale, sopportante i rischi;f. non eccedono i canoni raccomandati nei contratti-quadro di locazione di associazioni di locatori e inquilini o di organizzazioni che tutelano analoghi interessi.B.  Pigioni indicizzateArt. 269bLa pattuizione di pigioni soggette all’adeguamento ad un indice è valida soltanto se la locazione è conclusa per cinque anni almeno e l’indice cui è fatto riferimento è quello nazionale dei prezzi al consumo.C.  Pigioni scalariArt. 269cLa pattuizione di pigioni soggette a un determinato aumento periodico è valida soltanto se:a. la locazione è conclusa per tre anni almeno;b. la pigione è aumentata una volta all’anno al massimo; ec. l’aumento è fissato in franchi.D.  Aumenti di pigione e altre modificazioni unilaterali del contratto da parte del locatoreArt. 269d Il locatore può aumentare in qualsiasi momento la pigione per la prossima scadenza di disdetta. Deve comunicare, motivandolo, l’aumento al conduttore almeno dieci giorni prima dell’inizio del termine di preavviso su un modulo approvato dal Cantone. L’aumento è nullo se il locatore:a. non lo comunica mediante il modulo prescritto;b. non lo motiva;c. lo comunica con la minaccia di disdetta o dando la disdetta. I capoversi 1 e 2 si applicano anche se il locatore intende in altro modo modificare unilateralmente il contratto a svantaggio del conduttore, segnatamente diminuendo le sue prestazioni o introducendo nuove spese accessorie.E.  Contestazione della pigioneI.  Domanda di riduzione1.  Pigione inizialeArt. 270 Il conduttore può contestare innanzi l’autorità di conciliazione, entro 30 giorni dalla consegna della cosa, la liceità della pigione iniziale a’ sensi degli articoli 269 e 269a e domandarne la riduzione se:a. è stato costretto a concludere il contratto per necessità personale o familiare oppure a causa della situazione del mercato locale di abitazioni e di locali commerciali; ob. il locatore ha aumentato in modo rilevante la pigione iniziale rispetto a quella precedente per la stessa cosa. In caso di penuria di abitazioni, i Cantoni possono dichiarare obbligatorio, in tutto o parte del loro territorio, l’uso del modulo ufficiale di cui all’articolo 269d per la conclusione di un nuovo contratto di locazione.2.  Durante la locazioneArt. 270a Il conduttore può contestare la liceità della pigione e domandarne la riduzione per la prossima scadenza di disdetta ove abbia motivo di credere che il locatore ottenga dalla cosa locata un reddito sproporzionato a’ sensi degli articoli 269 e 269a a causa di una modificazione essenziale delle basi di calcolo, segnatamente a causa di una diminuzione dei costi. Il conduttore deve presentare per scritto la richiesta di riduzione al locatore, che deve pronunciarsi entro 30 giorni. Se il locatore non accondiscende, in tutto o in parte, alla richiesta, oppure non risponde entro il termine, il conduttore può adire entro 30 giorni l’autorità di conciliazione. Il capoverso 2 non è applicabile se il conduttore chiede la riduzione simultaneamente alla contestazione della liceità di un aumento.II.  Contestazione dell’aumento della pigione e di altre modificazioni unilaterali del contrattoArt. 270b Il conduttore può contestare innanzi l’autorità di conciliazione, entro 30 giorni dalla comunicazione, la liceità dell’aumento della pigione a sensi degli articoli 269 e 269a. Il capoverso 1 si applica anche se il locatore modifica in altro modo unilateralmente il contratto a svantaggio del conduttore, segnatamente diminuendo le sue prestazioni o introducendo nuove spese accessorie.III.  Contestazione di pigioni indicizzateArt. 270cFatta salva la contestazione della pigione iniziale, ciascuna delle parti può contestare innanzi l’autorità di conciliazione soltanto che l’aumento o la riduzione della pigione domandato dalla controparte è fondato su una variazione dell’indice o corrisponde a tale variazione.IV.  Contestazione di pigioni scalariArt. 270dFatta salva la contestazione della pigione iniziale, il conduttore non può contestare la pigione scalare.F.  Validità ulteriore della locazione durante la procedura di contestazioneArt. 270eIl contratto di locazione permane valido senza alcun cambiamento:a. durante il procedimento di conciliazione, se le parti non raggiungono un’intesa, eb. durante il procedimento giudiziario, fatti salvi i provvedimenti cautelari ordinati dal giudice.Capo terzo:  Della protezione dalle disdette in materia di locazione di locali d’abitazione e commercialiA.  Contestabilità della disdettaI.  In genereArt. 271 La disdetta può essere contestata se contraria alle regole della buona fede. La parte che dà la disdetta deve motivarla a richiesta dell’altra.II.  Disdetta da parte del locatoreArt. 271a La disdetta può essere contestata in particolare se data dal locatore:a. poiché il conduttore fa valere in buona fede pretese derivantigli dalla locazione;b. allo scopo di imporre una modificazione unilaterale del contratto sfavorevole al conduttore o un adeguamento della pigione;c. esclusivamente per indurre il conduttore ad acquistare l’abitazione locata;d. durante un procedimento di conciliazione o giudiziario in relazione con la locazione, sempreché il conduttore non l’abbia intrapreso in maniera abusiva;e. nei tre anni susseguenti alla fine di un procedimento di conciliazione o giudiziario in relazione con la locazione e nel corso del quale il locatore:1. è risultato ampiamente soccombente;2. ha ritirato o sensibilmente ridotto le sue pretese o conclusioni;3. ha rinunciato ad adire il giudice;4. ha concluso una transazione con il conduttore o si è comunque accordato con lui.f. per mutamenti nella situazione familiare del conduttore che non comportano svantaggi essenziali per il locatore. Il capoverso 1 lettera e si applica anche quando il conduttore può provare con documenti scritti di essersi accordato con il locatore, fuori di un procedimento di conciliazione o giudiziario, circa una pretesa derivante dalla locazione. Le lettere d ed e del capoverso 1 non si applicano se è stata data disdetta:a. perché la cosa locata occorre al fabbisogno personale urgente del locatore, dei suoi stretti parenti o affini;b. per mora del conduttore (art. 257d);c. per violazione grave dell’obbligo di diligenza e di riguardo per i vicini (art. 257f cpv. 3 e 4);d. in seguito all’alienazione della cosa locata (art. 261 cpv. 2);e. per motivi gravi (art. 266g);f. per fallimento del conduttore (art. 266h).B.  Protrazione della locazioneI.  Diritto del conduttoreArt. 272 Il conduttore può esigere la protrazione della locazione se la fine della medesima produce per lui o per la sua famiglia effetti gravosi che nemmeno si giustificano tenendo conto degli interessi del locatore. L’autorità competente pondera gli interessi delle parti tenendo segnatamente conto:a. delle circostanze che hanno determinato la conclusione del contratto e del contenuto del contratto;b. della durata della locazione;c. della situazione personale, familiare ed economica delle parti e del loro comportamento;d. dell’eventuale fabbisogno del locatore o dei suoi stretti parenti od affini, come pure dell’urgenza di siffatto fabbisogno;e. della situazione sul mercato locale degli alloggi e dei locali commerciali. Se è chiesta una seconda protrazione, l’autorità competente considera anche se il conduttore ha intrapreso quanto si poteva ragionevolmente pretendere da lui per porre rimedio agli effetti gravosi.II.  Esclusione della protrazioneArt. 272a La protrazione è esclusa se è stata data disdetta:a. per mora del conduttore (art. 257d);b. per violazione grave dell’obbligo di diligenza e di riguardo per i vicini (art. 257f cpv. 3 e 4);c. per fallimento del conduttore (art. 266h);d. di un contratto di locazione che, in vista di imminenti lavori di trasformazione o demolizione, è stato espressamente concluso soltanto per il tempo intercorrente fino all’inizio della costruzione o fino all’ottenimento della relativa licenza. Di regola, la protrazione è esclusa se il locatore offre al conduttore altri locali d’abitazione o commerciali equivalenti.III.  Durata della protrazioneArt. 272b La locazione di abitazioni può essere protratta per quattro anni al massimo, quella di locali commerciali per sei anni. Entro questi limiti possono essere accordate una o due protrazioni. Se la protrazione è pattuita dalle parti, questi limiti non valgono e il conduttore può rinunciare a una seconda protrazione.IV.  Validità ulteriore della locazioneArt. 272c Ciascuna parte può chiedere che, nella decisione di protrazione, il contratto venga adeguato alla nuova situazione. Se non è stato modificato nella decisione di protrazione, il contratto permane valido senza alcun cambiamento durante la protrazione; sono salve le possibilità legali d’adeguamento.V.  Disdetta durante la protrazioneArt. 272dSe la decisione di protrazione o le parti non dispongono altrimenti, il conduttore può dare la disdetta:a. con preavviso di un mese per la fine di un mese, se la protrazione non è superiore a un anno;b. con preavviso di tre mesi per una scadenza legale, se la protrazione è superiore a un anno.C.  Termini e procedura Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Art. 273 La parte che intende contestare la disdetta deve presentare la richiesta all’autorità di conciliazione entro 30 giorni dal ricevimento della disdetta. Il conduttore che intende domandare la protrazione della locazione deve presentare la richiesta all’autorità di conciliazione:a. per le locazioni a tempo indeterminato, entro 30 giorni dal ricevimento della disdetta;b. per le locazioni a tempo determinato, al più tardi 60 giorni prima della scadenza del contratto. Il conduttore che intende domandare una seconda protrazione deve presentare la richiesta all’autorità di conciliazione al più tardi 60 giorni prima della scadenza della protrazione iniziale. La procedura davanti all’autorità di conciliazione è retta dal CPC. L’autorità competente, qualora respinga una richiesta del conduttore concernente la contestazione della disdetta, esamina d’ufficio se la locazione possa essere protratta. RS 272 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).D.  Abitazioni familiariArt. 273a Se la cosa locata funge da abitazione familiare, anche il coniuge del conduttore può contestare la disdetta, chiedere la protrazione della locazione ed esercitare tutti gli altri diritti che competono al conduttore in caso di disdetta. Le convenzioni concernenti la protrazione della locazione sono valide soltanto se concluse con ambedue i coniugi. Il presente articolo si applica per analogia ai partner registrati. Introdotto dall’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).E.  SublocazioneArt. 273b Le disposizioni del presente capo sono applicabili alla sublocazione, sempreché non sia sciolta la locazione principale. La protrazione è possibile soltanto per la durata della locazione principale. Se la sublocazione è intesa principalmente ad eludere le disposizioni sulla protezione dalle disdette, il subconduttore beneficia di questa protezione senza riguardo alla locazione principale. In caso di disdetta della locazione principale, il locatore è surrogato al conduttore nel contratto con il subconduttore.F.  Disposizioni imperativeArt. 273c Il conduttore può rinunciare ai diritti conferitigli dal presente capo soltanto se previsto espressamente da quest’ultimo. Le convenzioni contrarie sono nulle.Capo quarto: ...Art. 274 a 274g Abrogati dall’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Titolo ottavo: Dell’affittoIntrodotto dal n. I della LF del 15 dic. 1989, in vigore dal 1° lug. 1990 (RU 1990 802;  FF 1985 I 1202). Vedi anche le disp. fin. dei tit. VIII e VIII art. 5, alla fine del presente Codice.A.  Definizione e campo d’applicazioneI.  DefinizioneArt. 275L’affitto è il contratto per cui il locatore si obbliga a concedere all’affittuario una cosa o un diritto produttivi di utilità perché ne usi e raccolga i frutti ed i proventi, e l’affittuario si obbliga a pagargli in corrispettivo un fitto.II.  Campo d’applicazione1.  Locali d’abitazione e commercialiArt. 276Le disposizioni concernenti l’affitto di locali d’abitazione e commerciali si applicano parimenti alle cose concesse in uso e godimento con questi locali.2.  Affitto agricoloArt. 276a In quanto preveda disposizioni speciali, la legge federale del 4 ottobre 1985 sull’affitto agricolo si applica all’affitto di aziende agricole o di fondi adibiti all’agricoltura. Per il resto si applica il presente Codice, ad eccezione delle disposizioni concernenti l’affitto di locali d’abitazione e commerciali.RS 221.213.2 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).B.  InventarioArt. 277Se l’affitto comprende attrezzi, bestiame o provvigioni (scorte), ciascuna delle parti deve rilasciare all’altra un esatto inventario con la propria firma e partecipare ad una stima comune di tali oggetti.C.  Obblighi del locatoreI.  Consegna della cosaArt. 278 Il locatore deve consegnare la cosa nel momento pattuito, in stato idoneo all’utilizzazione e allo sfruttamento cui è destinata. Se alla fine dell’affitto precedente è stato steso un processo verbale sullo stato della cosa, il locatore deve darne visione al nuovo affittuario, a sua domanda, al momento della consegna della cosa. L’affittuario può altresì chiedere che gli sia comunicato l’ammontare del fitto del precedente contratto.II.  Grandi riparazioniArt. 279Il locatore deve eseguire a sue spese le grandi riparazioni che durante l’affitto si rendono necessarie alla cosa affittata, appena l’affittuario gliene ha indicata la necessità.III.  Tributi pubblici e oneriArt. 280Il locatore sottostà ai tributi pubblici e agli oneri che gravano sulla cosa affittata.D.  Obblighi dell’affittuarioI.  Pagamento del fitto e delle spese accessorie1.  In genereArt. 281 L’affittuario è tenuto a pagare il fitto e, se del caso, le spese accessorie alla fine di un anno di affitto, ma al più tardi alla fine dell’affitto, salvo patto o usi locali contrari. Per le spese accessorie si applica l’articolo 257a.2.  Mora dell’affittuarioArt. 282 Quando, dopo la consegna della cosa, l’affittuario sia in mora al pagamento del fitto o delle spese accessorie scaduti, il locatore può fissargli per scritto un termine di 60 giorni almeno per il pagamento e avvertirlo che, scaduto infruttuosamente questo termine, il rapporto d’affitto sarà disdetto. Se l’affittuario non paga entro il termine fissato, il locatore può recedere dal contratto senza preavviso; nel caso di locali d’abitazione o commerciali, con preavviso di 30 giorni almeno per la fine di un mese.II.  Diligenza, riguardo per i vicini e tolleranza1.  Diligenza e riguardo per i viciniArt. 283 L’affittuario deve amministrare diligentemente la cosa in conformità alla sua destinazione, e specialmente aver cura della produttività avvenire. L’affittuario di un immobile deve usare riguardo verso gli abitanti della casa e verso i vicini.2.  Manutenzione ordinariaArt. 284 L’affittuario deve provvedere all’ordinaria manutenzione della cosa. Egli deve provvedere alle piccole riparazioni in conformità degli usi locali e sostituire gli utensili e le attrezzature di poco valore periti per vetustà o per l’uso.3.  Violazione degli obblighiArt. 285 Qualora la continuazione del rapporto d’affitto non possa più essere ragionevolmente imposta al locatore o agli abitanti della casa perché, nonostante diffida scritta del locatore, l’affittuario persiste nel violare l’obbligo di diligenza, di riguardo per i vicini o di manutenzione, il locatore può recedere dal contratto senza preavviso; nel caso di affitto di locali d’abitazione o commerciali, con preavviso di 30 giorni almeno per la fine di un mese. Il locatore di locali d’abitazione o commerciali può però recedere dal contratto senza preavviso se l’affittuario deteriora intenzionalmente e gravemente la cosa.III.  Avviso al locatoreArt. 286 Se si rendono necessarie grandi riparazioni alla cosa affittata, od un terzo accampi diritti sulla stessa, l’affittuario è tenuto a darne pronto avviso al locatore. L’affittuario è responsabile del danno cagionato al locatore in caso d’omissione dell’avviso.IV.  TolleranzaArt. 287 L’affittuario è tenuto a tollerare le grandi riparazioni necessarie all’eliminazione dei difetti della cosa, ovvero alla rimozione o alla prevenzione dei danni. L’affittuario deve permettere al locatore l’ispezione della cosa nella misura necessaria alla manutenzione, alla vendita o a un affitto successivo. Il locatore deve annunciare tempestivamente all’affittuario i lavori e le ispezioni e nell’eseguirli aver riguardo per gli interessi di quest’ultimo; alle eventuali pretese dell’affittuario di riduzione del fitto e risarcimento dei danni sono applicabili per analogia le disposizioni in materia di locazione (art. 259d e 259e).E.  Diritti dell’affittuario in caso di inadempimento del contratto o di difetti della cosaArt. 288 Le disposizioni in materia di locazione (art. 258 e 259a–259i) sono applicabili per analogia se:a. il locatore non consegna la cosa nel momento pattuito o la consegna con difetti;b. sopravvengono difetti della cosa che non sono imputabili all’affittuario né sono a suo carico, oppure questi è turbato nell’uso pattuito della cosa. Sono nulle le clausole che derogano a svantaggio dell’affittuario previste in:a. contratti sotto forma di condizioni generali preformulate;b. contratti concernenti l’affitto di locali d’abitazione o commerciali.F.  Migliorie e modificazioniI.  Da parte del locatoreArt. 289 Il locatore può procedere a migliorie o modificazioni della cosa soltanto se possono essere ragionevolmente imposte all’affittuario e sempreché non sia già stata data disdetta. Nell’esecuzione dei lavori, il locatore deve aver riguardo per gli interessi dell’affittuario; alle eventuali pretese dell’affittuario di riduzione del fitto e risarcimento dei danni sono applicabili per analogia le disposizioni in materia di locazione (art. 259d e 259e).II.  Da parte dell’affittuarioArt. 289a Senza il consenso scritto del locatore l’affittuario non può:a. introdurre nel governo della cosa un cambiamento che possa assumere un’importanza essenziale oltre la durata dell’affitto;b. intraprendere lavori di miglioria o modificazione che oltrepassino la manutenzione ordinaria della cosa. Il locatore, se ha consentito, può esigere il ripristino dello stato anteriore soltanto se pattuito per scritto. Se il locatore non ha consentito per scritto a un cambiamento a’ sensi del capoverso 1 lettera a e l’affittuario non ha ripristinato lo stato anteriore entro congruo termine, il locatore può recedere dal contratto senza preavviso; nel caso di locali d’abitazione e commerciali, con preavviso di 30 giorni almeno per la fine di un mese.G.  Mutamento di proprietarioArt. 290Le disposizioni in materia di locazione (art. 261–261b) sono applicabili per analogia in caso di:a. alienazione della cosa;b. concessione di un diritto reale limitato sulla cosa;c. annotazione dell’affitto nel registro fondiario.H.  SubaffittoArt. 291 L’affittuario può subaffittare o locare in tutto o in parte la cosa con il consenso del locatore. Il locatore può negare il consenso alla locazione di singoli locali facenti parte della cosa soltanto se:a. l’affittuario rifiuta di comunicargli le condizioni della locazione;b. le condizioni della locazione, comparate con quelle del contratto principale d’affitto, sono abusive;c. la locazione causa al locatore principale un pregiudizio essenziale. L’affittuario è responsabile verso il locatore se il subaffittuario o il conduttore utilizza la cosa in modo diverso da quello permesso all’affittuario. A tale effetto, il locatore può rivolgersi direttamente al subaffittuario o al conduttore.J.  Trasferimento dell’affitto a un terzoArt. 292L’articolo 263 è applicabile per analogia al trasferimento dell’affitto di locali commerciali a un terzo.K.  Restituzione anticipata della cosaArt. 293 L’affittuario che restituisce la cosa senza osservare i termini di preavviso o le scadenze è liberato dai suoi obblighi verso il locatore soltanto se gli propone un nuovo affittuario solvibile che non possa essere ragionevolmente rifiutato dal locatore; il nuovo affittuario deve essere disposto a riprendere il contratto alle medesime condizioni. Se non propone un nuovo affittuario con tali requisiti, l’affittuario resta tenuto al pagamento del fitto fino al momento in cui, per contratto o per legge, l’affitto si estingue o può essere sciolto. Il locatore deve lasciarsi imputare nel fitto:a. le spese risparmiate eb. ciò che ha guadagnato con una diversa utilizzazione della cosa o che ha omesso intenzionalmente di guadagnare.L.  CompensazioneArt. 294L’articolo 265 è applicabile per analogia alla compensazione di crediti e debiti derivanti dall’affitto.M.  Fine dell’affittoI.  Spirare del tempo previstoArt. 295 L’affitto concluso tacitamente o espressamente per un tempo determinato cessa senza disdetta con lo spirare del tempo previsto. In caso di riconduzione tacita, l’affitto s’intende rinnovato d’anno in anno alle stesse condizioni, salvo patto contrario. Nell’affitto ricondotto tacitamente, ciascuna delle parti può dare la disdetta osservando i termini legali di preavviso per la fine di un anno d’affitto.II.  Termini di preavviso e scadenze di disdettaArt. 296 Nell’affitto a tempo indeterminato, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di sei mesi per una scadenza qualsiasi, salvo patto od uso locale contrario e sempreché la natura della cosa non faccia presumere una volontà contraria delle parti. Nell’affitto a tempo indeterminato di locali d’abitazione e commerciali, ciascuna delle parti può dare la disdetta con preavviso di sei mesi almeno per la scadenza determinata dall’uso locale o, in mancanza di tale uso, per la fine di un trimestre d’affitto. Può essere pattuito un termine di preavviso più lungo o un’altra scadenza di disdetta. Se il termine di preavviso o la scadenza di disdetta non è osservato, la disdetta produce effetto per la scadenza successiva.III.  Disdetta straordinaria1.  Motivi graviArt. 297 Ciascuna delle parti può, per motivi gravi che le rendano incomportabile l’adempimento del contratto, dare la disdetta osservando il termine legale di preavviso per una scadenza qualsiasi. Il giudice determina le conseguenze patrimoniali della disdetta anticipata apprezzando tutte le circostanze.2.  Fallimento dell’affittuarioArt. 297a Se l’affittuario cade in fallimento dopo la consegna della cosa, il rapporto d’affitto termina con la dichiarazione di fallimento. Tuttavia, se l’affittuario presta garanzia sufficiente per il fitto in corso e per l’inventario, il locatore deve continuare il contratto fino al termine dell’anno d’affitto.3.  Morte dell’affittuarioArt. 297bIn caso di morte dell’affittuario, i suoi eredi e il locatore possono dare la disdetta, osservando il termine legale di preavviso, per la prossima scadenza legale di disdetta.IV.  Forma della disdetta per locali d’abitazione o commercialiArt. 298 La disdetta per locali d’abitazione o commerciali deve essere data per scritto. Il locatore deve dare la disdetta mediante un modulo approvato dal Cantone, sul quale sia indicata all’affittuario la procedura per contestare la disdetta o per domandare una protrazione dell’affitto. La disdetta che non osserva le condizioni previste nel presente articolo è nulla.N.  Restituzione della cosaI.  In genereArt. 299 L’affittuario deve restituire la cosa e tutti gli oggetti inventariati nello stato in cui si trovano. Egli ha diritto a un’indennità per i miglioramenti derivanti da:a. attività che oltrepassano la debita gestione della cosa;b. migliorie o modificazioni alle quali il locatore ha consentito per scritto. L’affittuario deve risarcire quei deterioramenti che sarebbero stati evitati con una debita gestione della cosa. Sono nulle le stipulazioni che obbligano anticipatamente l’affittuario a pagare, alla fine dell’affitto, un’indennità che non sia destinata soltanto a garantire la copertura del danno eventuale.II.  Verifica della cosa e avviso all’affittuarioArt. 299a Al momento della restituzione, il locatore deve verificare lo stato della cosa e, se vi scopre difetti di cui l’affittuario deve rispondere, dargliene subito notizia. Diversamente, l’affittuario è liberato dalla sua responsabilità, salvo che si tratti di difetti irriconoscibili mediante l’ordinaria verifica. Se il locatore scopre più tardi difetti di questo tipo, deve darne subito notizia all’affittuario.III.  Sostituzione degli oggetti inventariatiArt. 299b Se all’atto della consegna fu fatta la stima degli oggetti inventariati, l’affittuario, alla fine dell’affitto, deve restituirli della medesima specie e valore di quelli ricevuti o risarcire la differenza di prezzo. L’affittuario non è tenuto al risarcimento se prova che gli oggetti mancanti sono periti per colpa del locatore o per forza maggiore. L’affittuario può chiedere rifusione del maggior valore che derivi dalle sue spese e dal suo lavoro.O.  Diritto di ritenzioneArt. 299cPer il fitto annuale scaduto e per quello in corso il locatore di locali commerciali ha lo stesso diritto di ritenzione come in materia di pigioni (art. 268 segg.).P.  Protezione dalle disdette in caso d’affitto di locali d’abitazione e commercialiArt. 300 Alla protezione dalle disdette in caso d’affitto di locali d’abitazione e commerciali sono applicabili per analogia le disposizioni in materia di locazione (art. 271–273c). Non sono applicabili le disposizioni sulle abitazioni familiari (art. 273a).Q.  ProceduraArt. 301La procedura è retta dal CPC. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). RS 272R.  Affitto di bestiame e soccidaI.  Diritti e obblighi dell’affittuarioArt. 302 Nell’affitto di bestiame e nella soccida non compresi nell’affitto di un fondo agricolo, gli utili del bestiame appartengono, ove non sia diversamente stabilito dal contratto o dall’uso locale, all’affittuario. Il nutrimento e la cura del bestiame sono a carico dell’affittuario, che deve corrispondere al locatore il fitto in denaro o in una parte degli utili.II.  ResponsabilitàArt. 303 Ove non diversamente stabilito dal contratto o dall’uso locale, l’affittuario risponde del danno patito dal bestiame affittato, salvo ove provi che il danno non avrebbe potuto essere evitato malgrado ogni debita custodia e cura. L’affittuario può pretendere dal locatore il rimborso delle spese straordinarie di cura che non siano state cagionate per sua colpa. Egli deve inoltre dare il più presto possibile avviso al locatore di accidenti o di malattie di una certa gravità.III.  DisdettaArt. 304 Se il contratto è concluso a tempo indeterminato, ciascuna delle parti, ove non diversamente stabilito dal contratto o dall’uso locale, può dare la disdetta per una scadenza qualsiasi. La disdetta deve però essere data in buona fede e non intempestivamente.Titolo nono:  Del prestitoCapo primo:  Del comodatoA.  DefinizioneArt. 305Il comodato è un contratto per cui il comodante si obbliga a concedere al comodatario l’uso gratuito di una cosa, e questi a restituirgli la cosa stessa dopo essersene servito.B.  EffettiI.  Diritto d’uso del comodatarioArt. 306 Il comodatario può servirsi della cosa prestata soltanto per l’uso determinato dal contratto, in difetto di stipulazioni relative, dalla natura della cosa o dallo scopo cui essa è destinata. Il comodatario non può concederne l’uso ad altri. Contravvenendo a queste disposizioni, il comodatario risponde anche del caso fortuito, sempreché non provi che questo avrebbe egualmente colpito la cosa.II.  Spese di conservazioneArt. 307 Sono a carico del comodatario le spese ordinarie per la conservazione della cosa, in ispecie le spese di nutrimento ove si tratti di animali. Egli ha diritto al rimborso delle spese straordinarie che ha dovuto sostenere nell’interesse del comodante.III.  Responsabilità di più comodatariArt. 308Se più persone hanno insieme preso a prestito una cosa, ne sono responsabili solidalmente.C.  FineI.  In caso di uso determinatoArt. 309 Ove non sia stipulato un termine fisso, il comodato cessa tosto che il comodatario abbia fatto della cosa l’uso determinato dal contratto o sia spirato il tempo entro il quale quest’uso avrebbe potuto farsi. Il comodante può richiedere anche prima la restituzione della cosa, qualora il comodatario ne faccia un uso diverso dal convenuto, o la deteriori, o ne conceda l’uso ad un terzo, ovvero quando per casi impreveduti lo stesso comodante ne abbia urgente bisogno.II.  In caso di uso non determinatoArt. 310Se l’uso per cui la cosa fu concessa non sia determinato né quanto al tempo, né quanto allo scopo, il comodante può chiederne la restituzione a suo gradimento.III.  Morte del comodatarioArt. 311Il comodato cessa con la morte del comodatario.Capo secondo:  Del mutuoA.  DefinizioneArt. 312Il mutuo è un contratto per cui il mutuante si obbliga a trasferire al mutuatario la proprietà di una somma di denaro o di altre cose fungibili, e questi a restituirgli cose della stessa specie in eguale qualità e quantità.B.  EffettiI.  Interessi1.  Quando sono dovutiArt. 313 Il mutuo, in materia civile, non produce interessi se non sono stipulati. In materia commerciale gli interessi sono dovuti anche senza convenzione.2.  Norme sugli interessiArt. 314 Ove il contratto non determini la misura degli interessi, questi si reputano pattuiti nella misura che è d’uso per quella specie di mutui al tempo e nel luogo in cui il mutuo fu ricevuto. Salvo patto contrario, gli interessi convenuti s’intendono annuali. Non è valido il patto preventivo che gli interessi verranno aggiunti al capitale e produrranno nuovi interessi, fatta eccezione degli interessi commerciali nei conti correnti e simili operazioni in cui sogliono computarsi gli interessi degli interessi, come in ispecie per le casse di risparmio.II.  Prescrizione dell’azione per la consegna e per l’accettazioneArt. 315L’azione del mutuatario per la consegna del mutuo e quella del mutuante per l’accettazione del medesimo si prescrivono col decorso di sei mesi dalla costituzione in mora.III.  Insolvenza del mutuatarioArt. 316 Il mutuante può ricusare la consegna delle cose mutuate, se dopo concluso il contratto il mutuatario è diventato insolvibile. Il mutuante ha tale diritto anche quando l’insolvenza esistesse prima della conclusione del contratto, se ne ebbe notizia solo dopo di questa.C.  Consegna di cartevalori o di merci a vece di denaroArt. 317 Quando invece della convenuta somma di danaro siano date al mutuatario delle cartevalori o delle merci, la somma mutuata si valuta secondo il corso o il prezzo del mercato di tali cartevalori o merci al tempo e nel luogo della consegna. È nullo ogni patto contrario.D.  Tempo della restituzioneArt. 318Un mutuo la cui restituzione non sia stata pattuita entro un dato termine, né dietro un determinato preavviso, né al verificarsi della richiesta a gradimento del mutuante, deve restituirsi entro sei settimane dalla prima richiesta.Titolo decimo: Del contratto di lavoroNuovo testo giusta il n. I della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972  (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X art. 7, alla fine  del presente Codice.Capo primo:  Del contratto individuale di lavoroA.  Definizione e formazioneI.  DefinizioneArt. 319 Il contratto individuale di lavoro è quello con il quale il lavoratore si obbliga a lavorare al servizio del datore di lavoro per un tempo determinato o indeterminato e il datore di lavoro a pagare un salario stabilito a tempo o a cottimo. È considerato contratto individuale di lavoro anche il contratto con il quale un lavoratore si obbliga a lavorare regolarmente al servizio del datore di lavoro per ore, mezze giornate o giornate (lavoro a tempo parziale).II.  FormazioneArt. 320 Salvo disposizione contraria della legge, il contratto individuale di lavoro non richiede per la sua validità forma speciale. Esso è considerato conchiuso anche quando il datore di lavoro accetta, per un certo tempo, l’esecuzione d’un lavoro, la cui prestazione secondo le circostanze non può attendersi senza salario. Se il lavoratore, in buona fede, lavora al servizio del datore di lavoro in base ad un contratto che risulti successivamente nullo, ambedue devono adempiere gli obblighi derivanti dal rapporto di lavoro come nel caso di contratto valido, fino a quando l’uno o l’altro mette fine al rapporto per invalidità del contratto.B.  Obblighi del lavoratoreI.  Adempimento personaleArt. 321Il lavoratore deve prestare personalmente il lavoro stipulato, in quanto il contrario non risulti da un accordo o dalle circostanze.II.  Diligenza e fedeltàArt. 321a Il lavoratore deve eseguire con diligenza il lavoro assegnatogli e salvaguardare con fedeltà gli interessi legittimi del datore di lavoro. Egli deve adoperare secondo le regole le macchine, gli utensili e le installazioni tecniche nonché i veicoli del datore di lavoro e trattarli con cura, come pure il materiale messo a sua disposizione. Durante il rapporto di lavoro, il lavoratore non può eseguire lavoro rimunerato per conto di un terzo nella misura in cui leda il dovere di fedeltà verso il datore di lavoro, segnatamente facendogli concorrenza. Durante il rapporto di lavoro, il lavoratore non può utilizzare né rivelare fatti di natura confidenziale, segnatamente i segreti di fabbricazione e di affari, di cui ha avuto conoscenza al servizio del datore di lavoro; egli è tenuto al segreto anche dopo la fine del rapporto di lavoro nella misura in cui la tutela degli interessi legittimi del datore di lavoro lo esiga.III.  Rendiconto e restituzioneArt. 321b Il lavoratore deve presentare al datore di lavoro un rendiconto di tutto ciò che riceve per quest’ultimo da terzi nell’esercizio dell’attività contrattuale, segnatamente denaro, e consegnarglielo subito. Egli deve consegnare subito al datore di lavoro anche tutto ciò che produce nell’esercizio dell’attività contrattuale.IV.  Lavoro straordinarioArt. 321c Quando le circostanze esigono un tempo di lavoro maggiore di quello convenuto o d’uso o stabilito mediante contratto normale o contratto collettivo, il lavoratore è tenuto a prestare ore suppletive nella misura in cui sia in grado di prestarle e lo si possa ragionevolmente pretendere da lui secondo le norme della buona fede. Con il consenso del lavoratore, il datore di lavoro può compensare il lavoro straordinario, entro un periodo adeguato, mediante un congedo di durata almeno corrispondente. Se il lavoro straordinario non è compensato mediante congedo e se mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo non è stato convenuto o disposto altrimenti, il datore di lavoro deve pagare per il lavoro straordinario il salario normale più un supplemento di almeno un quarto.V.  Osservanza di direttive e di istruzioniArt. 321d Il datore di lavoro può stabilire direttive generali sull’esecuzione del lavoro e sul comportamento del lavoratore nell’azienda o nella comunione domestica e dargli istruzioni particolari. Il lavoratore deve osservare secondo le norme della buona fede le direttive generali stabilite dal datore di lavoro e le istruzioni particolari a lui date.VI.  ResponsabilitàArt. 321e Il lavoratore è responsabile del danno che cagiona intenzionalmente o per negligenza al datore di lavoro. La misura della diligenza dovuta dal lavoratore si determina secondo la natura del singolo rapporto di lavoro, avuto riguardo al rischio professionale, al grado dell’istruzione o alle cognizioni tecniche che il lavoro richiede, nonché alle capacità e attitudini del lavoratore, quali il datore di lavoro conosceva o avrebbe dovuto conoscere.C.  Obblighi del datore di lavoroI.  Salario1.  Specie e importo in generaleArt. 322 Il datore di lavoro deve pagare il salario convenuto o d’uso o stabilito mediante contratto normale o contratto collettivo. Se il lavoratore vive in comunione domestica con il datore di lavoro, il suo mantenimento nella casa con vitto e alloggio fa parte del salario, salvo accordo o uso contrario.2.  Partecipazione al risultato dell’esercizioArt. 322a Se, in virtù del contratto, il lavoratore ha diritto a una parte degli utili o della cifra d’affari o altrimenti del risultato dell’esercizio, questa parte è calcolata, salvo diverso accordo, sul risultato dell’esercizio annuale, da determinare secondo le prescrizioni legali e i principi generalmente ammessi dalla pratica commerciale. Il datore di lavoro deve fornire al lavoratore o, in sua vece, a un perito designato in comune oppure dal giudice, le occorrenti informazioni e permettere, in quanto necessario al controllo, l’esame dei libri aziendali. Se è convenuta una partecipazione agli utili dell’azienda, il datore di lavoro deve consegnare al lavoratore che lo richieda anche una copia del conto economico. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).3.  Provvigionea.  Inizio del dirittoArt. 322b Se per determinati affari è convenuta una provvigione del lavoratore, essa è dovuta allorché l’affare è stato validamente conchiuso con il terzo. Nel caso d’affari eseguendi con prestazioni successive o di contratti d’assicurazione può essere convenuto per scritto che il diritto alla provvigione sorge alla esigibilità di ogni rata o a ogni prestazione. Il diritto alla provvigione si estingue quando l’affare non è eseguito dal datore di lavoro senza sua colpa o quando il terzo non ha adempiuto i suoi obblighi; se l’inadempienza è solo parziale, la provvigione è diminuita in proporzione.b.  ConteggioArt. 322c Se il lavoratore non è tenuto contrattualmente a presentare il conteggio delle sue provvigioni, il datore di lavoro deve consegnargli, a ogni scadenza, un conteggio indicante gli affari che danno diritto alla provvigione. Il datore di lavoro deve fornire al lavoratore o, in sua vece, a un perito designato in comune oppure dal giudice, le occorrenti informazioni e permettere, in quanto necessario al controllo, l’esame dei libri e dei documenti, sui quali si fonda l’estratto dei conti.4.  GratificazioneArt. 322d Se il datore di lavoro assegna, oltre al salario, una retribuzione speciale in determinate occasioni, come Natale o la fine dell’esercizio annuale, il lavoratore vi ha diritto, qualora ciò sia stato convenuto. Se il rapporto di lavoro termina prima dell’occasione che dà luogo alla retribuzione speciale, il lavoratore ha diritto a una parte proporzionale, se ciò è stato convenuto.II.  Pagamento del salario1.  TerminiArt. 323 In quanto un più breve termine od un altro periodo di paga non sia stato convenuto o non sia d’uso né stabilito diversamente mediante contratto normale o contratto collettivo, il salario è pagato al lavoratore alla fine di ogni mese. In quanto un più breve termine non sia stato convenuto o non sia d’uso, la provvigione è pagata alla fine di ogni mese; se, però, l’esecuzione di taluni affari esige più di mezzo anno, la scadenza della provvigione per questi affari può essere differita mediante accordo scritto. La partecipazione al risultato dell’esercizio è pagata non appena il risultato è accertato, ma al più tardi sei mesi dopo la fine dell’esercizio annuale. Proporzionalmente al lavoro già eseguito, il datore di lavoro deve accordare al lavoratore nel bisogno le anticipazioni che può ragionevolmente fargli.2.  TrattenutaArt. 323a In quanto sia stato convenuto o sia d’uso o stabilito mediante contratto normale o contratto collettivo, il datore di lavoro può trattenere una parte del salario. La trattenuta non può superare un decimo del salario scaduto il giorno di paga né in totale il salario di una settimana lavorativa; tuttavia, una trattenuta maggiore può essere prevista mediante contratto normale o contratto collettivo. Il salario trattenuto vale come garanzia per i crediti del datore di lavoro derivanti dal rapporto di lavoro, e non come pena convenzionale, salvo accordo o uso contrario o disposizione derogante di un contratto normale o collettivo.3.  GaranziaArt. 323b Il salario in denaro è pagato in moneta legale durante il tempo di lavoro, in quanto non sia diversamente convenuto o d’uso; al lavoratore è consegnato un rendiconto. Il datore di lavoro può compensare il salario con un credito verso il lavoratore soltanto nella misura in cui il salario sia pignorabile; tuttavia, i crediti per danno cagionato intenzionalmente possono essere compensati senza restrizione. Sono nulli gli accordi concernenti l’impiego del salario nell’interesse del datore di lavoro.III.  Salario in caso d’impedimento al lavoro1.  Mora del datore di lavoroArt. 324 Se il datore di lavoro impedisce per sua colpa la prestazione del lavoro o è altrimenti in mora nell’accettazione del lavoro, egli rimane tenuto al pagamento del salario, senza che il lavoratore debba prestare ulteriormente il suo lavoro. Il lavoratore deve lasciarsi dedurre dal salario quanto ha risparmiato in conseguenza dell’impedimento al lavoro o guadagnato con altro lavoro o omesso intenzionalmente di guadagnare.2.  Impedimento del lavoratorea.  NormaArt. 324a Se il lavoratore è impedito senza sua colpa di lavorare, per motivi inerenti alla sua persona, come malattia, infortunio, adempimento d’un obbligo legale o d’una funzione pubblica, il datore di lavoro deve pagargli per un tempo limitato il salario, compresa una adeguata indennità per perdita del salario in natura, in quanto il rapporto di lavoro sia durato o sia stato stipulato per più di tre mesi. Se un tempo più lungo non è stato convenuto o stabilito per contratto normale o contratto collettivo, il datore di lavoro deve pagare, nel primo anno di servizio, il salario per almeno tre settimane e, poi, per un tempo adeguatamente più lungo, secondo la durata del rapporto di lavoro e le circostanze particolari. Il datore di lavoro deve concedere le stesse prestazioni alla lavoratrice in caso di gravidanza. Alle disposizioni precedenti può essere derogato mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo, che sancisca un ordinamento almeno equivalente per il lavoratore. Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2005  (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529).b.  EccezioniArt. 324b Se, in virtù di disposizioni legali, il lavoratore è assicurato obbligatoriamente contro le conseguenze economiche d’un impedimento al lavoro, dovuto a motivi inerenti alla sua persona e intervenuto senza sua colpa, il datore di lavoro non è tenuto a pagare il salario qualora le prestazioni dovute dall’assicurazione per il tempo limitato compensano almeno i quattro quinti del salario. Se le prestazioni dell’assicurazione sono inferiori, il datore di lavoro deve pagare la differenza fra queste e i quattro quinti del salario. Se le prestazioni assicurative sono versate solo dopo un periodo di attesa, il datore di lavoro deve versare durante questo periodo almeno i quattro quinti del salario.Introdotto dall’all. n. 12 della LF del 20 mar. 1981 sull’assicurazione contro gli infortuni, in vigore dal 1° gen. 1984 (RU 1982 1676 1724 art. 1 cpv. 1; FF 1976 III 155).IV.  Cessione e costituzione in pegno di creditiArt. 325 Il lavoratore può cedere o costituire in pegno il salario futuro soltanto nella misura del pignorabile e per garantire i doveri di mantenimento derivanti dal diritto di famiglia; a domanda di un interessato, l’ufficio di esecuzione del domicilio del lavoratore determina la somma impignorabile, conformemente all’articolo 93 della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. Qualsiasi cessione o costituzione in pegno del salario futuro a garanzia di altri obblighi è nulla.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 14 dic. 1990, in vigore dal 1° lug. 1991  (RU 1991 974; FF 1989 III 1121, 1990 I 103).RS 281.1V.  Lavoro a cottimo1.  Affidamento di lavoroArt. 326 Se in virtù del contratto il lavoratore lavora esclusivamente a cottimo soltanto per un datore di lavoro, questi deve dargli lavoro sufficiente. Il datore di lavoro può affidare al lavoratore un lavoro pagato a tempo se, senza sua colpa, è nell’impossibilità di affidare lavoro a cottimo conformemente al contratto o se le condizioni dell’azienda lo esigono transitoriamente. Se il salario per il lavoro pagato a tempo non è stabilito mediante accordo, contratto normale o contratto collettivo, il datore di lavoro deve pagare al lavoratore l’equivalente del salario medio guadagnato antecedentemente con il lavoro prestato a cottimo. Il datore di lavoro che non può dare al lavoratore sufficiente lavoro né a cottimo né a tempo, resta nondimeno tenuto, secondo le disposizioni sulla mora, a pagare il salario che dovrebbe versare per un lavoro pagato a tempo.2.  SalarioArt. 326a Se in virtù del contratto il lavoratore lavora a cottimo, il datore di lavoro deve comunicargli la quota del salario prima dell’inizio di ogni lavoro. Se il datore di lavoro omette tale comunicazione, egli deve pagare il salario secondo la quota stabilita per un lavoro uguale o analogo.VI.  Utensili, materiale e spese1.  Utensili e materialeArt. 327 Salvo accordo o uso contrario, il datore di lavoro deve fornire al lavoratore gli utensili e il materiale di cui ha bisogno per il lavoro. Se, d’intesa con il datore di lavoro, il lavoratore mette a disposizione utensili o materiale per l’esecuzione del lavoro, egli deve essere adeguatamente indennizzato, salvo accordo o uso contrario.2.  Spesea.  In generaleArt. 327a Il datore di lavoro deve rimborsare al lavoratore tutte le spese rese necessarie dall’esecuzione del lavoro e, se è occupato fuori del luogo di lavoro, anche le spese di sussistenza. Mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo può essere convenuto o stabilito un rimborso in forma d’indennità fissa, come diarie o indennità complessive settimanali o mensili, a condizione che copra tutte le spese necessarie. È nullo ogni accordo, per il quale il lavoratore abbia a sopportare interamente o in parte le spese necessarie.b.  Veicoli a motoreArt. 327b Se il lavoratore, d’intesa con il datore di lavoro, si serve per il suo lavoro di un veicolo a motore, proprio o messo a sua disposizione dal datore di lavoro, egli ha diritto al rimborso delle spese correnti d’esercizio e di manutenzione, nella misura in cui il veicolo è adoperato per il lavoro. Se il lavoratore, d’intesa con il datore di lavoro, mette a disposizione un veicolo a motore, gli devono essere inoltre rimborsati le tasse pubbliche sul veicolo, i premi dell’assicurazione per la responsabilità civile e un’equa indennità per l’usura del veicolo, nella misura in cui questo è adoperato per il lavoro. ...Abrogato dall’all. n. 12 della LF del 20 mar. 1981 sull’assicurazione contro gli infortuni, con effetto dal 1° gen. 1984 (RU 1982 1676 1724; FF 1976 III 155).c.  EsigibilitàArt. 327c Il rimborso delle spese, secondo il conteggio del lavoratore, deve essere effettuato con il pagamento del salario, in quanto non sia convenuto o d’uso un termine più breve. Se il lavoratore sopporta regolarmente spese per l’adempimento degli obblighi contrattuali, anticipazioni adeguate devono essergli pagate a intervalli determinati ma almeno ogni mese.VII.  Protezione della personalità del lavoratore1.  In generaleArt. 328 Nei rapporti di lavoro, il datore di lavoro deve rispettare e proteggere la personalità del lavoratore, avere il dovuto riguardo per la sua salute e vigilare alla salvaguardia della moralità. In particolare, deve vigilare affinché il lavoratore non subisca molestie sessuali e, se lo stesso fosse vittima di tali molestie, non subisca ulteriori svantaggi.Egli deve prendere i provvedimenti realizzabili secondo lo stato della tecnica ed adeguati alle condizioni dell’azienda o dell’economia domestica, che l’esperienza ha dimostrato necessari per la tutela della vita, della salute e dell’integrità personale del lavoratore, in quanto il singolo rapporto di lavoro e la natura del lavoro consentano equamente di pretenderlo.Per. introdotto dall’all. n. 3 della LF del 24 mar. 1995 sulla parità dei sessi, in vigore dal 1° lug. 1996 (RU 1996 1498; FF 1993 I 987).Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della LF del 24 mar. 1995 sulla parità dei sessi, in vigore dal 1° lug. 1996 (RU 1996 1498; FF 1993 I 987).2.  Nella comunione domesticaArt. 328a Se il lavoratore vive in comunione domestica con il datore di lavoro, questi deve fornirgli vitto sufficiente e alloggio irreprensibile. Se il lavoratore, senza colpa da parte sua, è impedito di lavorare per malattia o infortunio, il datore di lavoro deve procurargli la cura e il trattamento medico per un tempo limitato, cioè per tre settimane nel primo anno di servizio e poi, per un tempo equamente più lungo, secondo la durata del rapporto di lavoro e le circostanze particolari. Il datore di lavoro deve concedere le stesse prestazioni alla lavoratrice in caso di gravidanza e di puerperio.3.  Nel trattamento di dati personaliArt. 328b Il datore di lavoro può trattare dati concernenti il lavoratore soltanto in quanto si riferiscano all’idoneità lavorativa o siano necessari all’esecuzione del contratto di lavoro. Inoltre, sono applicabili le disposizioni della legge federale del 25 settembre 2020 sulla protezione dei dati.Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 19 giu. 1992 sulla protezione dei dati, in vigore dal  1° lug. 1993 (RU 1993 1945, FF 1988 II 353).Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC – RU 1974 1051). RS 235.1 Nuovo testo del per. giusta l’all. 1 n. II 18 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939).VIII.  Tempo libero, vacanze e congedo 1.  Tempo libero Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).Art. 329 Il datore di lavoro deve concedere al lavoratore un giorno di libero alla settimana, di regola la domenica o se le circostanze non lo permettono, un giorno feriale intero. Se condizioni particolari lo giustificano, il datore di lavoro può, eccezionalmente e con il consenso del lavoratore, raggruppare più giorni di libero a cui questi ha diritto o accordargli due mezze giornate di libero al posto di un giorno intero. Il datore di lavoro deve inoltre concedere al lavoratore le ore e i giorni di libero usuali e, se il contratto è disdetto, il tempo necessario per cercare un altro lavoro. Nel determinare il tempo libero si deve tener debitamente contro degli interessi del datore di lavoro e del lavoratore.2.  Vacanzea.  DurataArt. 329a Il datore di lavoro deve accordare al lavoratore, ogni anno di lavoro, almeno quattro settimane di vacanza; ai lavoratori sino ai 20 anni compiuti, almeno cinque settimane. ... Per un anno incompleto di lavoro, le vacanze sono date proporzionalmente alla durata del rapporto di lavoro nell’anno considerato.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1984  (RU 1984 580; FF 1982 III 161).Abrogato dal n. I della LF del 16 dic. 1983, con effetto dal 1° lug. 1984 (RU 1984 580;  FF 1982 III 161).b.  RiduzioneArt. 329b Se nel corso di un anno di lavoro il lavoratore è impedito per propria colpa di lavorare complessivamente per più di un mese, il datore di lavoro può ridurgli la durata delle vacanze di un dodicesimo per ogni mese completo di assenza dal lavoro. Se l’impedimento non dura complessivamente più d’un mese nel corso d’un anno di lavoro ed è causato da motivi inerenti alla persona del lavoratore, come malattia, infortunio, adempimento d’un obbligo legale, esercizio d’una funzione pubblica o congedo giovanile, senza che vi sia colpa da parte sua, il datore di lavoro non ha diritto di ridurre la durata delle vacanze. Il datore di lavoro non può neppure ridurre le vacanze:a. di una lavoratrice che, causa gravidanza, è impedita di lavorare per due mesi al massimo;b. di una lavoratrice che ha fruito di un congedo di maternità ai sensi dell’articolo 329f;c. di un lavoratore o di una lavoratrice che ha fruito di un congedo per l’altro genitore ai sensi dell’articolo 329g o di un congedo in caso di decesso della madre ai sensi dell’articolo 329g;d. di un lavoratore o di una lavoratrice che ha fruito di un congedo di assistenza ai sensi dell’articolo 329i; oe. di un lavoratore o di una lavoratrice che ha fruito di un congedo di adozione ai sensi dell’articolo 329j. Alle disposizioni dei capoversi 2 e 3 può essere derogato mediante contratto normale o collettivo di lavoro a condizione tuttavia che tale ordinamento costituisca, nell’insieme, una soluzione almeno equivalente per i lavoratori.Nuovo testo giusta l’art. 117 della L del 25 giu. 1982 sull’assicurazione contro la disoccupazione, in vigore dal 1° gen. 1984 (RU 1982 2184 1983 1204; FF 1980 III 469).Nuovo testo giusta l’art. 13 della L del 6 ott. 1989 sulle attività giovanili, in vigore dal 1° gen. 1991 (RU 1990 2007; FF 1988 I 641). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742). Introdotta dall’all. n. 1 della LF del 1° ott. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2022 468; FF 2019 5841, 6005). Nuovo testo giusta il n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381).Introdotto dal n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1984 (RU 1984 580;  FF 1982 III 161).c.  Continuità e dataArt. 329c Le vacanze devono essere, di regola, assegnate durante il corrispondente anno di lavoro e comprendere almeno due settimane consecutive. Il datore di lavoro stabilisce la data delle vacanze considerando i desideri del lavoratore, per quanto sono compatibili con gli interessi dell’azienda e dell’economia domestica.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 dic. 1983, in vigore dal 1° lug. 1984  (RU 1984 580; FF 1982 III 161).d.  SalarioArt. 329d Il datore di lavoro deve pagare al lavoratore il salario completo per la durata delle vacanze e un’equa indennità a compensazione del salario in natura. Finché dura il rapporto di lavoro, le vacanze non possono essere compensate con denaro o altre prestazioni. Se il lavoratore eseguisce durante le vacanze un lavoro rimunerato per conto di un terzo, ledendo i legittimi interessi del datore di lavoro, questi può rifiutargli il salario delle vacanze o esigerne il rimborso.3.  Congedo per attività giovanili extrascolasticheArt. 329e Ogni anno di servizio, il datore di lavoro deve concedere al lavoratore, sino ai 30 anni compiuti, un congedo giovanile della durata massima complessiva di una settimana di lavoro per consentirgli di svolgere un’attività giovanile extrascolastica non retribuita, direttiva, assistenziale o consultiva, in un’organizzazione culturale o sociale, nonché di seguire una formazione o una formazione continua in questo campo. Il lavoratore non ha diritto al salario durante il congedo giovanile. Una deroga a favore del lavoratore può venire stabilita per accordo, contratto normale o contratto collettivo di lavoro. Il momento e la durata del congedo giovanile sono fissati di comune intesa dal datore di lavoro e dal lavoratore, tenuto conto dei loro interessi rispettivi. In caso di mancata intesa, il congedo dev’essere concesso qualora il lavoratore abbia già da due mesi annunciato al datore di lavoro l’intenzione di far valere la sua pretesa. I giorni di congedo non goduti decadono alla fine dell’anno civile. A richiesta del datore di lavoro, il lavoratore deve fornire la prova delle sue attività e funzioni giovanili extrascolastiche.Introdotto dall’art. 13 della L del 6 ott. 1989 sulle attività giovanili, in vigore dal  1° gen. 1991 (RU 1990 2007; FF 1988 I 641). Nuovo testo giusta l’all. n. 9 della LF del 20 giu. 2014 sulla formazione continua, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 689; FF 2013 3085). 4.  Congedo di maternitàArt. 329f  Dopo il parto la lavoratrice ha diritto a un congedo di maternità di almeno 14 settimane. In caso di degenza ospedaliera del neonato, il congedo di maternità è prolungato in misura equivalente al prolungamento della durata del versamento dell’indennità di maternità. In caso di decesso dell’altro genitore nei sei mesi successivi alla nascita del figlio, la lavoratrice ha diritto a due settimane di congedo supplementare; tale congedo può essere preso in settimane o in giorni entro un termine quadro di sei mesi a decorrere dal giorno successivo al decesso. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529). Introdotto dal n. II della LF del 18 dic. 2020, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 288; FF 2019 137). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore  superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742).5.  Congedo per l’altro genitorea.  In generaleArt. 329g Ha diritto a un congedo di due settimane:a. il lavoratore che è il padre legale al momento della nascita del figlio o lo diventa nei sei mesi seguenti;b. la lavoratrice che è l’altro genitore legale al momento della nascita del figlio. Il congedo deve essere preso entro sei mesi dalla nascita del figlio. Tale termine è sospeso durante il congedo secondo l’articolo 329g. Il congedo può essere preso in settimane o in giorni. Introdotto dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari (RU 2020 4525; FF 2019 3381). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742).b.  In caso di morte della madreArt. 329g  Se la madre muore il giorno del parto o nelle 14 settimane successive, l’altro genitore ha diritto a un congedo di 14 settimane; tale congedo va preso in giorni consecutivi a partire dal giorno successivo al decesso. L’altro genitore ha diritto al congedo se il rapporto di filiazione sussiste al momento del decesso o è stabilito nelle 14 settimane successive. In caso di degenza ospedaliera del neonato secondo l’articolo 329f capoverso 2, il congedo di cui al capoverso 1 è prolungato in misura equivalente alla durata della degenza ospedaliera, ma al massimo di otto settimane. Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore  superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742).6.  Congedo di assistenza ai familiariArt. 329hIl lavoratore ha diritto a un congedo pagato per il tempo necessario all’assistenza a un familiare o al partner con problemi di salute; il congedo ammonta tuttavia al massimo a tre giorni per evento e dieci giorni all’anno.  Introdotto dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° gen. 2021  (RU 2020 4525; FF 2019 3381).7.  Congedo di assistenza a un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunioArt. 329i Il lavoratore che ha diritto a un’indennità di assistenza ai sensi degli articoli 16n–16s LIPG a causa di gravi problemi di salute di suo figlio dovuti a malattia o infortunio ha diritto a un congedo di assistenza massimo di 14 settimane. Il congedo di assistenza deve essere preso entro un termine quadro di 18 mesi. Il termine quadro decorre dal giorno per il quale è versata la prima indennità giornaliera. Se entrambi i genitori esercitano un’attività lucrativa, ognuno di loro ha diritto a un congedo di assistenza massimo di sette settimane. Possono concordare una ripartizione diversa del congedo. Il congedo può essere preso in una sola volta o in singoli giorni. Il datore di lavoro deve essere informato senza indugio delle modalità di fruizione del congedo e di eventuali modifiche. Introdotto dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021  (RU 2020 4525; FF 2019 3381). RS 834.18.  Congedo di adozioneArt. 329j In caso di adozione, il lavoratore ha diritto a un congedo di adozione di due settimane se adempie le condizioni di cui all’articolo 16t LIPG.  Il congedo di adozione deve essere preso entro un anno dall’accoglimento dell’adottando. Il congedo di adozione può essere preso da uno dei genitori o diviso tra di essi. I genitori non possono prenderlo contemporaneamente. Può essere preso in settimane o in giorni. Introdotta dall’all. n. 1 della LF del 1° ott. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2022 468; FF 2019 5841, 6005). RS 834.1IX.  Altri obblighi1.  CauzioneArt. 330 Se il lavoratore fornisce al datore di lavoro una cauzione per assicurare l’adempimento degli obblighi derivantigli dal rapporto di lavoro, il datore di lavoro deve tenerla separata dal suo patrimonio e prestare garanzia per essa. Il datore di lavoro deve restituire la cauzione al più tardi alla fine del rapporto di lavoro in quanto la data della restituzione non sia stata differita per accordo scritto. Il datore di lavoro, se fa valere pretese contestate derivanti dal rapporto di lavoro, può trattenere la cauzione sino alla decisione, ma deve depositarla in giudizio a domanda del lavoratore. In caso di fallimento del datore di lavoro, il lavoratore può chiedere la restituzione della cauzione tenuta separata dal patrimonio del datore di lavoro, riservate le pretese di questo ultimo derivanti dal rapporto di lavoro.2.  AttestatoArt. 330a Il lavoratore può ognora chiedere al datore di lavoro un attestato che indichi la natura e la durata del rapporto di lavoro e si pronunci sulle prestazioni e sulla condotta del lavoratore. A richiesta esplicita del lavoratore, l’attestato deve essere limitato alla natura e alla durata del rapporto di lavoro.3.  Obbligo di informareArt. 330b Se il rapporto di lavoro è stato stipulato per una durata indeterminata o per più di un mese, il datore di lavoro deve informare per scritto il lavoratore, al più tardi un mese dopo l’inizio del rapporto di lavoro, su:a. il nome dei contraenti;b. la data d’inizio del rapporto di lavoro;c. la funzione del lavoratore;d. il salario e gli eventuali supplementi salariali;e. la durata settimanale del lavoro. Se elementi contrattuali oggetto dell’obbligo di informare di cui al capoverso 1 sono modificati durante il rapporto di lavoro, le modifiche devono essere comunicate per scritto al lavoratore al più tardi un mese dopo la loro entrata in vigore. Introdotto dall’art. 2 n. 2 del DF del 17 dic. 2004 che approva e traspone nel diritto svizzero, mediante revisione delle misure collaterali, il Prot. concluso con la CE e i suoi Stati membri relativo all’estensione dell’Acc. sulla libera circolazione delle persone ai nuovi Stati membri della CE, in vigore dal 1° apr. 2006 (RU 2006 979; FF 2004 5203 5863).D.  Previdenza a favore del personaleI.  Obblighi del datore di lavoroArt. 331 Se il datore di lavoro destina delle prestazioni a scopo di previdenza a favore del personale o se i lavoratori pagano contributi a tale scopo, il datore di lavoro deve devolvere queste prestazioni e questi contributi a una fondazione, a una società cooperativa o a una istituzione di diritto pubblico. Se le prestazioni del datore di lavoro e gli eventuali contributi del lavoratore sono usati per assicurare quest’ultimo contro le malattie, contro gli infortuni, sulla vita, contro l’invalidità o in caso di morte presso un istituto sottoposto alla vigilanza assicurativa o presso una cassa malati riconosciuta, il datore di lavoro non è tenuto alla devoluzione prevista nel capoverso precedente, qualora il lavoratore fruisca di un diritto di credito direttamente verso l’assicuratore al momento in cui il rischio si manifesta. Se il lavoratore deve pagare contributi a un’istituzione di previdenza, il datore di lavoro è tenuto, per lo stesso periodo di tempo, a pagare contributi d’importo almeno pari alla somma dei contributi di tutti i lavoratori; i contributi del datore di lavoro devono provenire da suoi fondi propri o da riserve di contributi dell’istituzione di previdenza alimentate previamente a tal fine dal datore di lavoro e conteggiate separatamente. Il datore di lavoro deve versare all’istituzione di previdenza la quota dedotta dal salario del lavoratore, insieme alla sua quota, al più tardi alla fine del primo mese seguente l’anno civile o l’anno assicurativo per il quale sono dovuti i contributi. Il datore di lavoro deve dare al lavoratore le informazioni necessarie sui suoi diritti verso l’istituzione di previdenza a favore del personale e verso l’assicuratore. Su richiesta, il datore di lavoro deve fornire all’Ufficio centrale del 2° pilastro i dati di cui dispone adatti a reperire gli aventi diritto di averi dimenticati o gli istituti che gestiscono simili averi.Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 (1 revisione della LPP),  in vigore dal 1° gen. 2005 (RU 2004 1677; FF 2000 2416). Introdotto giusta il n. II 2 della LF del 18 dic. 1998, in vigore dal 1° mag. 1999  (RU 1999 1384; FF 1998 V 4409)II.  Inizio e fine della previdenzaArt. 331a La previdenza inizia il giorno in cui comincia il rapporto di lavoro e termina il giorno in cui il lavoratore lascia l’istituzione di previdenza. Il lavoratore, tuttavia, beneficia della protezione di previdenza contro il rischio morte e invalidità fino alla conclusione di un nuovo rapporto di previdenza, ma al massimo durante un mese. L’istituzione di previdenza può esigere dall’assicurato contributi di rischio per la previdenza mantenuta dopo la fine del rapporto di previdenza.Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in vigore dal  1° gen. 1995 (RU 1994 2386; FF 1992 III 477).III.  Cessione e costituzione in pegnoArt. 331bIl credito in prestazioni di previdenza future non può validamente essere ceduto né costituito in pegno prima di essere esigibile.Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in vigore dal  1° gen. 1995 (RU 1994 2386; FF 1992 III 477).IV.  Riserve per motivi di saluteArt. 331cGli istituti di previdenza possono applicare riserve per motivi di salute per quanto concerne i rischi morte e invalidità. La durata di tali riserve non può superare i cinque anni.Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella  previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in vigore dal  1° gen. 1995 (RU 1994 2386; FF 1992 III 477).V.  Promozione della proprietà d’abitazioni 1.  Costituzione in pegnoArt. 331d Per la proprietà di un’abitazione ad uso proprio il lavoratore può, al più tardi tre anni prima della nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia, costituire in pegno le sue prestazioni di previdenza o un importo fino a concorrenza della sua prestazione di libero passaggio. La costituzione in pegno è pure ammessa per l’acquisto di quote di partecipazione ad una cooperativa di costruzione di abitazioni o forme analoghe di partecipazione, se il lavoratore usufruisce personalmente dell’abitazione cofinanziata in tal modo. Per essere valida, la costituzione in pegno deve essere comunicata per scritto all’istituto di previdenza. I lavoratori d’oltre 50 anni possono costituire in pegno al massimo la prestazione di libero passaggio a cui avevano diritto all’età di 50 anni, oppure la metà della prestazione di libero passaggio accumulata fino al momento della costituzione in pegno. Per i lavoratori coniugati, la costituzione in pegno è ammessa solamente con il consenso scritto del coniuge. Se il consenso non può essere ottenuto o è negato, il lavoratore può rivolgersi al giudice civile. La presente disposizione si applica anche ai partner registrati. Se la costituzione in pegno avviene prima del sopraggiungere di un caso di previdenza o del pagamento in contanti, trovano applicazione gli articoli 30d, 30e, 30g e 83a della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, l’invalidità e i superstiti. Il Consiglio federale determina:a. gli scopi per i quali la costituzione in pegno è ammessa e il concetto di «proprietà di un’abitazione ad uso proprio»;b. le condizioni da soddisfare per costituire in pegno quote di partecipazione a una cooperativa di costruzione di abitazioni o forme analoghe di partecipazione.Introdotto dal n. II della LF del 17 dic. 1993 sulla promozione della proprietà d’abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale, in vigore dal 1° gen. 1995(RU 1994 3272; FF 1992 VI 209). Nuovo testo del per. giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313; FF 2013 4151). Nuovo testo giusta l’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165). RS 831.40 Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151).2.  Prelievo anticipatoArt. 331e Per la proprietà di un’abitazione ad uso proprio, il lavoratore può chiedere al suo istituto di previdenza, al più tardi tre anni prima della nascita del diritto alle prestazioni di vecchiaia, il versamento di un importo. Fino a 50 anni, i lavoratori possono prelevare un importo pari al massimo alla loro prestazione di libero passaggio. I lavoratori di oltre 50 anni possono prelevare al massimo la prestazione di libero passaggio a cui avrebbero avuto diritto all’età di 50 anni oppure la metà della prestazione di libero passaggio cui hanno diritto al momento del prelievo. Il lavoratore può impiegare questo importo anche per l’acquisto di quote di partecipazione ad una cooperativa di costruzione di abitazioni o di partecipazioni analoghe, posto che l’abitazione finanziata in questo modo sia destinata ad uso proprio. Il prelievo comporta in pari tempo una riduzione delle prestazioni di previdenza, calcolata in base ai rispettivi regolamenti di previdenza e alle basi tecniche degli istituti di previdenza. Per evitare le conseguenze di un’eventuale riduzione delle prestazioni in caso di decesso o d’invalidità, l’istituto di previdenza stesso offre un’assicurazione complementare o si presta quale intermediario per la stipulazione di un’assicurazione complementare. Per i lavoratori coniugati il prelievo e ciascuna successiva costituzione di un pegno immobiliare sono ammessi solamente con il consenso scritto del coniuge. Se il consenso non può essere ottenuto o è negato, il lavoratore può rivolgersi al giudice civile. La presente disposizione si applica anche ai partner registrati. Quando i coniugi divorziano prima del sopraggiungere di un caso di previdenza, il prelievo anticipato è considerato una prestazione di libero passaggio ed è diviso secondo l’articolo 123 del Codice civile, gli articoli 280 e 281 CPC e gli articoli 22−22b della legge del 17 dicembre 1993 sul libero passaggio. La presente disposizione si applica anche in caso di scioglimento giudiziale dell’unione domestica registrata. Se il prelievo anticipato o la costituzione in pegno pregiudicano le liquidità dell’istituto di previdenza, quest’ultimo può differire il disbrigo delle relative domande. L’istituto di previdenza fissa nel suo regolamento un ordine delle priorità per il differimento di questi prelievi anticipati o di queste costituzioni in pegno. Il Consiglio federale disciplina i particolari. Sono inoltre applicabili gli articoli 30d, 30e, 30g e 83a della legge federale del 25 giugno 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità.Introdotto dal n. II della LF del 17 dic. 1993 sulla promozione della proprietà d’abitazioni mediante i fondi della previdenza professionale, in vigore dal 1° gen. 1995  (RU 1994 3272 2378; FF 1992 VI 209). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151). RS 210 RS 272 RS 831.42 Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151). RS 831.40 Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 19 giu. 2015 (Conguaglio della previdenza professionale in caso di divorzio), in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2016 2313;  FF 2013 4151).3.  Restrizioni in caso di copertura insufficiente dell’istituto di previdenzaArt. 331f L’istituto di previdenza può prevedere nel suo regolamento che durante un periodo di copertura insufficiente le possibilità di costituire in pegno il diritto alle prestazioni, di prelevare anticipatamente un dato importo e di rimborsare l’importo prelevato siano limitate temporaneamente e quantitativamente oppure negate. Il Consiglio federale stabilisce le condizioni per le restrizioni di cui al capoverso 1 e ne determina l’entità. Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 18 giu. 2004, in vigore dal 1° gen. 2005  (RU 2004 4635; FF 2003 5557).E.  Diritti sulle invenzioni e sui designArt. 332 Le invenzioni e i design, tutelabili o no, che il lavoratore ha fatto o ai quali ha partecipato nello svolgimento della sua attività lavorativa e nell’adempimento dei suoi obblighi contrattuali, appartengono al datore di lavoro. Il datore di lavoro può, per accordo scritto, riservarsi l’acquisto delle invenzioni e dei design che il lavoratore ha fatto nello svolgimento della sua attività lavorativa ma non nell’adempimento dei suoi obblighi contrattuali. Il lavoratore che ha fatto un’invenzione o un design conformemente al capoverso 2 deve informarne per scritto il datore di lavoro; questi deve comunicargli per scritto entro sei mesi, se vuole acquistare l’invenzione rispettivamente il design oppure lasciarglieli. Se l’invenzione o il design non sono lasciati al lavoratore, il datore di lavoro deve pagargli uno speciale equo compenso, determinato tenendo conto di tutte le circostanze, segnatamente il valore economico dell’invenzione rispettivamente del design, la cooperazione del datore di lavoro e dei suoi ausiliari, l’impiego degli impianti aziendali e le spese sopportate dal lavoratore nonché la sua situazione nell’azienda.Nuovo testo giusta l’all. n. II 1 della L del 5 ott. 2001 sul design, in vigore dal  1° lug. 2002 (RU 2002 1456; FF 2000 2432).Art. 332aAbrogato dall’all. n. II 1 della L del 5 ott. 2001 sul design, con effetto dal 1° lug. 2002 (RU 2002 1456; FF 2000 2432).F.  Trasferimento del rapporto di lavoro1.  EffettiArt. 333 Se il datore di lavoro trasferisce l’azienda o una parte di essa a un terzo, il rapporto di lavoro passa con tutti i diritti e gli obblighi all’acquirente al momento del trasferimento dell’azienda, in quanto il lavoratore non vi si opponga. Se al rapporto di lavoro oggetto del trasferimento è applicabile un contratto collettivo, l’acquirente è tenuto ad osservarlo per un anno, sempreché non cessi prima per scadenza o disdetta. Nel caso di opposizione, il rapporto di lavoro è sciolto alla scadenza del termine legale di disdetta; sino a tale momento, l’acquirente dell’azienda e il lavoratore sono tenuti ad adempiere il contratto. Il precedente datore di lavoro e l’acquirente dell’azienda rispondono solidalmente dei crediti del lavoratore divenuti esigibili prima del trasferimento e dopo sino al momento in cui il rapporto di lavoro possa essere sciolto normalmente od è sciolto per opposizione del lavoratore al trasferimento. Per altro, il datore di lavoro non può trasferire a un terzo i diritti derivanti dal rapporto di lavoro, in quanto il contrario non risulti da un accordo o dalle circostanze.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994  (RU 1993 804; FF 1993 I 609).Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).2.  Consultazione dei rappresentanti dei lavoratoriArt. 333a Il datore di lavoro che trasferisce l’azienda o una parte di essa a un terzo è tenuto ad informare tempestivamente la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi, prima del trasferimento, su:a. il motivo del trasferimento;b. le conseguenze giuridiche, economiche e sociali per i lavoratori. Se, in seguito al trasferimento, sono previste misure che concernono i lavoratori, la rappresentanza di quest’ultimi o, in mancanza, i lavoratori medesimi devono essere consultati tempestivamente prima che tali misure siano decise.Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).3.  Trasferimento dell’azienda in caso di insolvenzaArt. 333bSe l’azienda o una parte di essa è trasferita a un terzo nel corso di una moratoria concordataria a seguito di un fallimento o di un concordato con abbandono dell’attivo, il rapporto di lavoro passa con tutti i diritti e gli obblighi all’acquirente se tale trasferimento è stato concordato con l’acquirente e il lavoratore non vi si oppone. Per il resto si applicano per analogia gli articoli 333, eccettuato il capoverso 3, e 333a.Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).G.  Fine del rapporto di lavoroI.  Rapporto di lavoro di durata determinataArt. 334 Il rapporto di lavoro di durata determinata cessa senza disdetta. Se continua tacitamente dopo la scadenza della durata pattuita, è considerato di durata indeterminata. Se stipulato per più di dieci anni, può, dopo dieci anni, essere disdetto in ogni tempo da ciascuna delle parti per la fine di un mese, con preavviso di sei mesi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).II.  Rapporto di lavoro di durata indeterminata1.  Disdetta, in generaleArt. 335 Il rapporto di lavoro di durata indeterminata può essere disdetto da ciascuna delle parti. La parte che dà la disdetta deve, a richiesta dell’altra, motivarla per scritto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).2.  Termini di disdettaa.  in generaleArt. 335a Non possono essere stipulati termini di disdetta diversi per il datore di lavoro e per il lavoratore; ove siano stipulati, vale quello più lungo. Tuttavia, se il datore di lavoro ha disdetto il rapporto di lavoro o ha manifestato l’intenzione di disdirlo per motivi economici, termini di disdetta più brevi possono essere stipulati a favore del lavoratore per accordo, contratto normale o contratto collettivo.Introdotto dal n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).b.  durante il tempo di provaArt. 335b Durante il tempo di prova, il rapporto di lavoro può essere disdetto in ogni momento, con preavviso di sette giorni; è considerato tempo di prova il primo mese di lavoro. Deroghe possono essere convenute per accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo; il tempo di prova non può comunque superare i tre mesi. Il tempo di prova, se viene effettivamente ridotto in seguito a malattia, infortunio o adempimento di un obbligo legale non assunto volontariamente, è prolungato di un periodo equivalente.Introdotto dal n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).c.  dopo il tempo di provaArt. 335c Il rapporto di lavoro può essere disdetto per la fine di un mese, nel primo anno di servizio con preavviso di un mese, dal secondo al nono anno di servizio incluso con preavviso di due mesi e in seguito con preavviso di tre mesi. Questi termini possono essere modificati per accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo; possono essere resi inferiori a un mese soltanto per contratto collettivo e per il primo anno di servizio. Se il datore di lavoro disdice il rapporto di lavoro e il lavoratore o la lavoratrice ha diritto a un congedo per l’altro genitore ai sensi dell’articolo 329g prima della fine del rapporto stesso, il termine di disdetta è prolungato del numero di giorni di congedo non ancora presi.Introdotto dal n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1472; FF 1984 II 494). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 27 set. 2019 (RU 2020 4689; FF 2019 2815 3191). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742).IIbis. Licenziamento collettivo1.  DefinizioneArt. 335dPer licenziamento collettivo si intendono le disdette date in un’azienda dal datore di lavoro entro un periodo di 30 giorni, per motivi non inerenti alla persona del lavoratore, se il numero dei licenziamenti effettuati è:1. almeno pari a 10 negli stabilimenti che occupano abitualmente più di 20 e meno di 100 lavoratori;2. almeno pari al 10 per cento del numero dei lavoratori negli stabilimenti che occupano abitualmente almeno 100 e meno di 300 lavoratori;3. almeno pari a 30 negli stabilimenti che occupano abitualmente almeno 300 lavoratori.Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).2.  Campo d’applicazioneArt. 335e Le disposizioni relative al licenziamento collettivo si applicano anche ai rapporti di lavoro di durata determinata, qualora essi cessino prima del decorso della durata pattuita. Esse non si applicano in caso di cessazione dell’attività dell’azienda a seguito di decisione giudiziaria nonché in caso di licenziamenti collettivi a seguito di un fallimento o di un concordato con abbandono dell’attivo.Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609). Nuovo testo giusta l’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111; FF 2010 5667).3.  Consultazione dei lavoratoriArt. 335f Il datore di lavoro che prevede di effettuare licenziamenti collettivi è tenuto a consultare la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi. Egli dà loro almeno la possibilità di formulare proposte sui mezzi atti ad evitare o ridurre i licenziamenti, nonché ad attenuarne le conseguenze. Egli è tenuto a fornire alla rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, ai lavoratori medesimi tutte le informazioni utili e a comunicar loro in ogni caso, per scritto:a. i motivi del licenziamento collettivo;b. il numero dei lavoratori che dovranno essere licenziati;c. il numero dei lavoratori abitualmente occupati;d. il periodo nel corso del quale si effettueranno i licenziamenti. Il datore di lavoro trasmette all’ufficio cantonale del lavoro copia della comunicazione prevista dal capoverso 3.Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).4.  ProceduraArt. 335g Il datore di lavoro è tenuto a notificare per scritto all’ufficio cantonale del lavoro ogni progetto di licenziamento collettivo e a trasmettere alla rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, ai lavoratori medesimi copia di detta notifica. La notifica deve contenere i risultati della consultazione giusta l’articolo 335f nonché tutte le informazioni utili concernenti il progetto di licenziamento collettivo. L’ufficio cantonale del lavoro cerca di trovare soluzioni ai problemi posti dal licenziamento collettivo prospettato. La rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi possono presentargli proprie osservazioni. Se il rapporto di lavoro è stato disdetto nel quadro di un licenziamento collettivo, esso cessa 30 giorni dopo la notifica all’ufficio cantonale del lavoro del progetto di licenziamento collettivo, a meno che, secondo le disposizioni contrattuali o legali, la disdetta non abbia effetto a una data successiva.Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).5.  Piano socialea.  Definizione e principiArt. 335h Il piano sociale è un accordo nel quale il datore di lavoro e i lavoratori convengono le misure atte a evitare o ridurre i licenziamenti, nonché ad attenuarne le conseguenze. Il piano sociale non deve compromettere la sopravvivenza dell’azienda. Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).b.  Obbligo di negoziazioneArt. 335i Il datore di lavoro è tenuto a condurre trattative con i lavoratori al fine di elaborare un piano sociale se:a. occupa abitualmente almeno 250 lavoratori; eb. intende licenziare almeno 30 lavoratori sull’arco di 30 giorni, per motivi non inerenti alla loro persona. I licenziamenti differiti nel tempo, ma fondati sulla medesima decisione, sono sommati. Il datore di lavoro intavola trattative:a. se ha aderito a un contratto collettivo di lavoro, con le associazioni dei lavoratori che l’hanno firmato;b. con i rappresentanti dei lavoratori; oc. direttamente con i lavoratori, se questi non hanno rappresentanti. Le associazioni dei lavoratori, i rappresentanti dei lavoratori o i lavoratori stessi possono far capo a periti durante le trattative. I periti sono tenuti al segreto nei confronti di persone estranee all’azienda. Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).c.  Elaborazione da parte di un tribunale arbitraleArt. 335j Qualora le parti non riescano ad accordarsi su un piano sociale, si istituisce un tribunale arbitrale. Il tribunale arbitrale stabilisce un piano sociale mediante lodo vincolante. Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).d.  Durante un fallimento o una procedura concordatariaArt. 335kLe disposizioni sul piano sociale (art. 335h–335j) non si applicano ai licenziamenti collettivi operati durante un fallimento o una procedura concordataria conclusa con un concordato. Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).III.  Protezione dalla disdetta1.  Disdetta abusivaa.  PrincipioArt. 336 La disdetta è abusiva se data:a. per una ragione intrinseca alla personalità del destinatario, salvo che tale ragione sia connessa con il rapporto di lavoro o pregiudichi in modo essenziale la collaborazione nell’azienda;b. perché il destinatario esercita un diritto costituzionale, salvo che tale esercizio leda un obbligo derivante dal rapporto di lavoro o pregiudichi in modo essenziale la collaborazione nell’azienda;c. soltanto per vanificare l’insorgere di pretese del destinatario derivanti dal rapporto di lavoro;d. perché il destinatario fa valere in buona fede pretese derivanti dal rapporto di lavoro;e. perché il destinatario presta servizio obbligatorio svizzero, militare o di protezione civile, oppure servizio civile svizzero o adempie un obbligo legale non assunto volontariamente. La disdetta da parte del datore di lavoro è abusiva segnatamente se data:a. per l’appartenenza o la non appartenenza del lavoratore a un’associazione di lavoratori o per il legittimo esercizio di un’attività sindacale da parte del lavoratore;b. durante il periodo nel quale il lavoratore è nominato rappresentante dei salariati in una commissione aziendale o in un’istituzione legata all’impresa e il datore di lavoro non può provare che aveva un motivo giustificato di disdetta.c. nel quadro di un licenziamento collettivo, qualora non siano stati consultati la rappresentanza dei lavoratori o, in mancanza, i lavoratori medesimi (art. 335f). Nei casi previsti dal capoverso 2 lettera b, la tutela dei rappresentanti dei lavoratori il cui mandato sia cessato in seguito al trasferimento del rapporto di lavoro (art. 333) continua fino al momento in cui il mandato sarebbe cessato se non fosse sopravvenuto il trasferimento del rapporto di lavoro.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della LF del 6 ott. 1995 sul servizio civile sostitutivo,  in vigore dal 1° ott. 1996 (RU 1996 1445; FF 1994 III 1445).Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).b.  SanzioneArt. 336a La parte che disdice abusivamente il rapporto di lavoro deve all’altra un’indennità. L’indennità è stabilita dal giudice, tenuto conto di tutte le circostanze, ma non può superare l’equivalente di sei mesi di salario del lavoratore. Sono salvi i diritti al risarcimento del danno per altri titoli giuridici. Se la disdetta è abusiva perché data nel quadro di un licenziamento collettivo (art. 336 cpv. 2 lett. c), l’indennità non può superare l’equivalente di due mesi di salario del lavoratore. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).Introdotto dal n. I della LF del 17 dic. 1993, in vigore dal 1° mag. 1994 (RU 1993 804;  FF 1993 I 609).c.  ProceduraArt. 336b La parte che intende chiedere un’indennità in virtù degli articoli 336 e 336a deve fare opposizione per scritto alla disdetta presso l’altra, il più tardi alla scadenza del termine di disdetta. Se l’opposizione è fatta validamente e le parti non si accordano per la continuazione del rapporto di lavoro, il destinatario della disdetta può far valere il diritto all’indennità. Il diritto decade se non è fatto valere mediante azione entro 180 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).2.  Disdetta in tempo inopportunoa.  da parte del datore di lavoroArt. 336c Dopo il tempo di prova, il datore di lavoro non può disdire il rapporto di lavoro:a. allorquando il lavoratore presta servizio obbligatorio svizzero, militare o di protezione civile, oppure servizio civile svizzero e, in quanto il servizio duri più di 11 giorni, nelle quattro settimane precedenti e seguenti;b. allorquando il lavoratore è impedito di lavorare, in tutto o in parte, a causa di malattia o infortunio non imputabili a sua colpa, per 30 giorni nel primo anno di servizio, per 90 giorni dal secondo anno di servizio sino al quinto compreso e per 180 giorni dal sesto anno di servizio;c. durante la gravidanza e nelle 16 settimane dopo il parto della lavoratrice;c. prima del termine del congedo di maternità prolungato conformemente all’articolo 329f capoverso 2;c. tra l’inizio del congedo di cui all’articolo 329f capoverso 3 e l’ultimo giorno di congedo preso, ma al massimo per tre mesi a decorrere dalla fine del periodo stabilito nella lettera c;c. finché sussiste il diritto al congedo di assistenza di cui all’articolo 329i, ma al massimo per sei mesi a decorrere dall’inizio del termine quadro;c. durante il congedo di cui all’articolo 329g;d. allorquando, con il suo consenso, il lavoratore partecipa a un servizio, ordinato dall’autorità federale competente, nell’ambito dell’aiuto all’estero. La disdetta data durante uno dei periodi stabiliti nel capoverso 1 è nulla; se, invece, è data prima, il termine che non sia ancora giunto a scadenza all’inizio del periodo è sospeso e riprende a decorrere soltanto dopo la fine del periodo. Se per la cessazione di un rapporto di lavoro vale un giorno fisso, come la fine di un mese o di una settimana lavorativa, che non coincide con la scadenza del termine prorogato di disdetta, questo è protratto sino al giorno fisso immediatamente successivo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).Nuovo testo giusta l’all. n. 3 della LF del 6 ott. 1995 sul servizio civile sostitutivo,  in vigore dal 1° ott. 1996 (RU 1996 1445; FF 1994 III 1445).Rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC – RU 1974 1051). Introdotta dal n. II della LF del 18 dic. 2020, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2021 288; FF 2019 137). Introdotta dall’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742). Originaria lett. ce c. Introdotta dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381). Introdotta dall’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742).b.  da parte del lavoratoreArt. 336d Dopo il tempo di prova, il lavoratore non può disdire il rapporto di lavoro se un suo superiore, di cui è in grado di assumere le funzioni, oppure il datore di lavoro stesso è, alle condizioni indicate nell’articolo 336c capoverso 1 lettera a, impedito di esercitare la sua attività e tale attività dev’essere assunta dal lavoratore finché dura l’impedimento. L’articolo 336c capoversi 2 e 3 è applicabile per analogia.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472 FF 1984 II 494).IV.  Risoluzione immediata1.  Presuppostia.  per cause graviArt. 337 Il datore di lavoro e il lavoratore possono in ogni tempo recedere immediatamente dal rapporto di lavoro per cause gravi; a richiesta dell’altra parte, la risoluzione immediata dev’essere motivata per scritto. È considerata causa grave, in particolare, ogni circostanza che non permetta per ragioni di buona fede di esigere da chi dà la disdetta che abbia a continuare nel contratto. Sull’esistenza di tali cause, il giudice decide secondo il suo libero apprezzamento, ma in nessun caso può riconoscere come causa grave il fatto che il lavoratore sia stato impedito senza sua colpa di lavorare.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).b.  per insolvenza del datore di lavoroArt. 337aIn caso d’insolvenza del datore di lavoro, il lavoratore può recedere immediatamente dal rapporto di lavoro, in quanto non gli sia prestata entro congruo termine una garanzia per le pretese derivanti da tale rapporto.2.  Conseguenzea.  della risoluzione giustificataArt. 337b Se la causa grave per la risoluzione immediata consiste in una violazione del contratto da parte di un contraente, questi dovrà il pieno risarcimento del danno, tenuto conto di tutte le pretese derivanti dal rapporto di lavoro. Negli altri casi, il giudice determina le conseguenze patrimoniali della risoluzione immediata, secondo il suo libero apprezzamento e tenendo conto di tutte le circostanze.b.  del licenziamento ingiustificatoArt. 337c Il lavoratore licenziato immediatamente senza una causa grave ha diritto a quanto avrebbe guadagnato se il rapporto di lavoro fosse cessato alla scadenza del termine di disdetta o col decorso della durata determinata dal contratto. Il lavoratore deve lasciar dedurre quanto ha risparmiato in seguito alla cessazione del rapporto di lavoro e ha guadagnato con altro lavoro o omesso intenzionalmente di guadagnare. Il giudice può obbligare il datore di lavoro a versare al lavoratore un’indennità ch’egli stabilisce secondo il suo libero apprezzamento, tenuto conto di tutte le circostanze; l’indennità non può però superare l’equivalente di sei mesi di salario del lavoratore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).c.  del mancato inizio o dell’abbandono ingiustificati dell’impiegoArt. 337d Se il lavoratore senza una causa grave non inizia o abbandona senza preavviso l’impiego, il datore di lavoro ha diritto a una indennità corrispondente ad un quarto del salario mensile, egli ha inoltre diritto al risarcimento del danno suppletivo. Se il datore di lavoro non ha subito alcun danno o ha subito un danno inferiore all’indennità prevista nel capoverso precedente, il giudice può ridurre l’indennità secondo il suo libero apprezzamento. Il diritto all’indennità, se non si estingue per compensazione, dev’essere fatto valere per azione giudiziaria o esecuzione entro 30 giorni dal mancato inizio o dall’abbandono dell’impiego, sotto pena di perenzione. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).Abrogato dal n. I della LF del 18 mar. 1988, con effetto dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1472; FF 1984 494).V.  Morte del datore di lavoro o del lavoratore1.  Morte del lavoratoreArt. 338 Con la morte del lavoratore, il rapporto di lavoro si estingue. Tuttavia, il datore di lavoro deve pagare il salario per un altro mese a contare dal giorno della morte e, se il rapporto di lavoro è durato più di cinque anni, per due altri mesi sempreché il lavoratore lasci il coniuge, il partner registrato o figli minorenni o, in mancanza di questi eredi, altre persone verso le quali egli adempiva un obbligo di assistenza. Nuovo testo giusta l’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).2.  Morte del datore di lavoroArt. 338a Con la morte del datore di lavoro, il rapporto di lavoro passa agli eredi; le disposizioni concernenti il trasferimento del rapporto di lavoro nel caso di trasferimento dell’azienda sono applicabili per analogia. Il rapporto di lavoro stipulato essenzialmente in considerazione della persona del datore di lavoro si estingue con la morte di questo; il lavoratore può chiedere tuttavia un equo risarcimento per il danno derivatogli dalla fine prematura del rapporto.VI.  Conseguenze della fine del rapporto di lavoro1.  Esigibilità dei creditiArt. 339 Con la fine del rapporto di lavoro, tutti i crediti che ne derivano diventano esigibili. Per i crediti di provvigione in affari che saranno eseguiti interamente o parzialmente dopo la fine del rapporto di lavoro, l’esigibilità può essere differita per accordo scritto, ma di regola non più di sei mesi; il differimento non può superare un anno negli affari con prestazioni successive e due anni nei contratti di assicurazione e negli affari la cui esecuzione si estende su più di mezzo anno. Il diritto ad una partecipazione al risultato dell’esercizio è esigibile conformemente all’articolo 323 capoverso 3.2.  RestituzioneArt. 339a Alla fine del rapporto di lavoro, ciascuna parte deve restituire tutto quanto durante detto rapporto le è stato affidato dall’altra o ha ricevuto da terzi per conto dell’altra. Il lavoratore è segnatamente tenuto a restituire i veicoli e le licenze di circolazione, come anche le anticipazioni sullo stipendio e sulle spese, in quanto superano l’importo dei suoi crediti. Sono riservati i diritti di ritenzione dei contraenti.3.  Indennità di partenzaa.  PresuppostiArt. 339b Se il rapporto di lavoro di un lavoratore avente almeno 50 anni di età cessa dopo 20 o più anni di servizio, il datore di lavoro deve pagare al lavoratore un’indennità di partenza. Se il lavoratore muore durante il rapporto di lavoro, l’indennità deve essere pagata al coniuge superstite, al partner registrato superstite o ai figli minorenni o, in mancanza di questi eredi, alle altre persone verso le quali il lavoratore adempiva un obbligo di assistenza. Nuovo testo giusta l’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata,  in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).b.  Importo ed esigibilitàArt. 339c L’importo dell’indennità di partenza può essere determinato mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo, ma non deve essere inferiore al salario di due mesi. Se l’importo dell’indennità di partenza non è determinato, esso è stabilito dal giudice secondo il suo libero apprezzamento, tenendo conto di tutte le circostanze; nondimeno, esso non supererà il salario di otto mesi. L’indennità può essere diminuita o soppressa, se il rapporto di lavoro è disdetto dal lavoratore senza causa grave o è sciolto senza preavviso dal datore di lavoro per causa grave o se il pagamento dell’indennità esporrebbe il datore di lavoro a una situazione di bisogno. L’indennità è esigibile con la fine del rapporto di lavoro, ma l’esigibilità può essere differita mediante accordo scritto, contratto normale o contratto collettivo oppure dal giudice.c.  Prestazioni sostitutiveArt. 339d Le prestazioni che il lavoratore riceve da un’istituzione di previdenza a favore del personale possono essere dedotte dall’indennità di partenza in quanto finanziate dal datore di lavoro o, per mezzo delle sue elargizioni, dall’istituzione medesima. Il datore di lavoro non deve alcuna indennità neppure nella misura in cui s’impegni a pagare al lavoratore future prestazioni previdenziali o gliele assicuri attraverso un terzo.Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 25 giu. 1982 sulla previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in vigore dal 1° gen. 1985 (RU 1983 797 827 art. 1 cpv. 1; FF 1976 I 113).VII.  Divieto di concorrenza1.  PresuppostiArt. 340 Il lavoratore che ha l’esercizio dei diritti civili può obbligarsi per scritto verso il datore di lavoro ad astenersi da ogni attività concorrenziale dopo la fine del rapporto di lavoro, in particolare a non esercitare per proprio conto un’azienda concorrente né a lavorare in una tale azienda né a parteciparvi. Il divieto di concorrenza è valido soltanto se il rapporto di lavoro permette al lavoratore di avere cognizioni della clientela o dei segreti di fabbricazione e d’affari e se l’uso di tali conoscenze possa cagionare al datore di lavoro un danno considerevole.2.  LimitazioniArt. 340a Il divieto di concorrenza deve essere convenientemente limitato quanto al luogo, al tempo e all’oggetto, così da escludere un ingiusto pregiudizio all’avvenire economico del lavoratore; esso può superare i tre anni soltanto in circostanze particolari. Il giudice può restringere secondo il suo libero apprezzamento un divieto eccessivo, tenendo conto di tutte le circostanze; egli deve considerare convenientemente una eventuale controprestazione del datore di lavoro.3.  Effetti della contravvenzioneArt. 340b Il lavoratore che contravviene al divieto di concorrenza è tenuto a risarcire al datore di lavoro il danno che ne deriva. Se il divieto di concorrenza è sanzionato da una pena convenzionale, il lavoratore può, salvo accordo contrario, liberarsi con il pagamento della stessa, rimanendo tuttavia responsabile per l’eventuale maggior danno. In virtù di uno speciale accordo scritto, il datore di lavoro può esigere, oltre al pagamento della pena convenzionale e al risarcimento dell’eventuale maggior danno, la cessazione dello stato lesivo del contratto, sempreché ciò sia giustificato dall’importanza degli interessi lesi o minacciati e dal comportamento del lavoratore.4.  CessazioneArt. 340c Il divieto di concorrenza cessa quando è provato che il datore di lavoro non abbia più un interesse considerevole a mantenerlo. Il divieto cessa parimente quando il datore di lavoro disdice il rapporto di lavoro, senza che il lavoratore gli abbia dato un motivo giustificato, o quando il lavoratore disdice il rapporto per un motivo giustificato imputabile al datore di lavoro.H.  Irrinunciabilità e prescrizioneArt. 341 Durante il rapporto di lavoro e nel mese successivo alla sua fine, il lavoratore non può rinunciare ai crediti risultanti da disposizioni imperative della legge o di un contratto collettivo. Le disposizioni generali sulla prescrizione sono applicabili ai crediti derivanti dal rapporto di lavoro.I.  Riserva del diritto pubblico e suoi effetti di diritto civileArt. 342 Sono riservate:a. le prescrizioni federali, cantonali e comunali concernenti il rapporto di servizio di diritto pubblico sempreché non inerenti all’articolo 331 capoverso 5 e agli articoli 331a–331e;b. le prescrizioni federali e cantonali di diritto pubblico concernenti il lavoro e la formazione professionale. Se le prescrizioni federali o cantonali concernenti il lavoro e la formazione professionale impongono al datore di lavoro o al lavoratore un obbligo di diritto pubblico, l’altra parte ha una azione di diritto civile per ottenere l’adempimento, in quanto l’obbligo possa essere oggetto di un contratto individuale di lavoro. Nuovo testo giusta il n. II 2 della LF del 18 dic. 1998, in vigore dal 1° mag. 1999  (RU 1999 1384; FF 1998 V 4409).Art. 343 Abrogato dall’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).Capo secondo:  Dei contratti individuali speciali di lavoroA. Del contratto di tirocinio Nuovo testo giusta l’all. n. II 3 della LF del 13 dic. 2002 sulla formazione professionale, in vigore dal 1° gen. 2004 (RU 2003 4557; FF 2000 4957).I.  Definizione e formazione1.  DefinizioneArt. 344Mediante il contratto di tirocinio, il datore di lavoro si obbliga a formare adeguatamente la persona in formazione in una determinata attività professionale, e la persona in formazione a lavorare a questo scopo al servizio del datore di lavoro.2.  Formazione e contenutoArt. 344a Il contratto di tirocinio richiede per la sua validità la forma scritta. Il contratto deve disciplinare il tipo e la durata della formazione professionale, il salario, il tempo di prova come anche l’orario di lavoro e le vacanze. Il tempo di prova non può durare meno di un mese né più di tre. Se il contratto non stabilisce il tempo di prova, quest’ultimo dura tre mesi. Prima della sua scadenza, il tempo di prova può essere eccezionalmente prolungato, fino a sei mesi, d’intesa fra le parti e con l’approvazione delle autorità cantonali. Il contratto può contenere altre disposizioni, segnatamente circa gli utensili, i contributi alle spese di alloggio e di vitto, l’assunzione di premi di assicurazione o altre prestazioni delle parti. Gli accordi che pregiudicano la libera decisione dell’apprendista sulla sua attività professionale dopo il tirocinio sono nulli.II.  Effetti1.  Obblighi speciali dell’apprendista e del suo rappresentante legaleArt. 345 L’apprendista deve fare tutto il possibile per conseguire lo scopo del tirocinio. Il rappresentante legale dell’apprendista deve sostenere, per il meglio, il datore di lavoro nell’adempimento del suo compito e promuovere la buona intesa fra datore di lavoro e apprendista.2.  Obblighi speciali del datore di lavoroArt. 345a  Il datore di lavoro deve provvedere affinché il tirocinio si svolga sotto la responsabilità di una persona del mestiere che possieda le capacità professionali e qualità personali necessarie. Il datore di lavoro deve concedere all’apprendista, senza deduzione di salario, il tempo necessario per frequentare la scuola professionale di base e i corsi interaziendali e per sostenere gli esami di fine tirocinio. Il datore di lavoro deve accordare all’apprendista, fino all’età di 20 anni compiuti, almeno cinque settimane di vacanza per anno di tirocinio. L’apprendista può essere occupato in lavori diversi da quelli professionali e in lavori a cottimo solo in quanto essi siano in relazione con la professione e non pregiudichino la formazione.III.  Fine del rapporto di tirocinio1.  Disdetta anticipataArt. 346 Durante il tempo di prova, il rapporto di tirocinio può essere disdetto in qualsiasi tempo con un preavviso di sette giorni. Il rapporto di tirocinio può essere disdetto immediatamente per cause gravi nel senso dell’articolo 337, segnatamente se:a. la persona del mestiere responsabile della formazione non possiede le capacità professionali o qualità personali necessarie per la formazione dell’apprendista;b. l’apprendista non possiede le attitudini fisiche o intellettuali indispensabili alla sua formazione o se la sua salute o moralità sono compromesse; l’apprendista e, se del caso, i suoi rappresentanti legali devono essere preventivamente sentiti;c. la formazione non può essere terminata o lo può essere soltanto in condizioni essenzialmente diverse da quelle previste.2.  Attestato di tirocinioArt. 346a Terminato il tirocinio, il datore di lavoro deve rilasciare all’apprendista un attestato contenente le necessarie indicazioni sull’attività professionale imparata e sulla durata del tirocinio. A richiesta dell’apprendista o del suo rappresentante legale, l’attestato deve contenere anche indicazioni sulle attitudini, sulle prestazioni e sulla condotta dell’apprendista.B.  Del contratto d’impiego del commesso viaggiatoreI.  Definizione e formazione1.  DefinizioneArt. 347 Mediante il contratto d’impiego del commesso viaggiatore, questi si obbliga, per conto d’un commerciante, industriale o capo d’azienda d’altro genere gestita in forma commerciale, a trattare o concludere fuori dei locali dell’azienda affari di qualsiasi natura, contro rimunerazione. Non è considerato commesso viaggiatore il lavoratore che prevalentemente non viaggia o che lavora soltanto occasionalmente o transitoriamente per il datore di lavoro, nonché il viaggiatore che conclude affari per conto proprio.2.  Formazione e contenutoArt. 347a Il contratto deve essere concluso per scritto e disciplinare segnatamente:a. la durata e la fine del rapporto d’impiego;b. i poteri conferiti al commesso viaggiatore;c. la rimunerazione ed il rimborso delle spese;d. il diritto applicabile ed il foro, quando una delle parti è domiciliata all’estero. In quanto il rapporto d’impiego non è disciplinato da un contratto scritto, i punti elencati nel precedente capoverso sono retti dalle disposizioni legali e, inoltre, dalle condizioni usuali d’impiego. Possono essere oggetto d’una semplice intesa verbale solamente la fissazione dell’inizio dell’impiego, la determinazione del genere e del raggio d’attività, nonché altre clausole non contrarie alle disposizioni della legge e del contratto scritto.II.  Obblighi e poteri del commesso viaggiatore1.  Obblighi specialiArt. 348 Il commesso viaggiatore deve visitare la clientela nel modo prescrittogli, a meno che giusti motivi lo costringano a derogarvi; senza autorizzazione scritta del datore di lavoro egli non può trattare né concludere affari per conto proprio o per conto di terzi. Il commesso viaggiatore, se è autorizzato a concludere affari, deve attenersi ai prezzi ed alle altre condizioni a lui prescritte e riservare il consenso del datore di lavoro per ogni deroga. Il commesso viaggiatore è tenuto a fare regolarmente rapporto sulla sua attività, a trasmettere immediatamente le ordinazioni ricevute al datore di lavoro ed a comunicargli tutti i fatti rilevanti concernenti la sua cerchia di clientela.2.  Del credereArt. 348a Accordi in virtù dei quali il commesso viaggiatore deve rispondere del pagamento o d’altro modo di adempimento di obblighi da parte dei clienti oppure sopportare in tutto o in parte le spese di riscossione di crediti sono nulli. Il commesso viaggiatore, allorché è incaricato di concludere affari con la clientela privata, può obbligarsi per scritto a rispondere, per ogni singolo affare, del quarto al massimo della perdita subita dal datore di lavoro dall’inadempimento di obblighi da parte di clienti, premesso però che una provvigione adeguata (del credere) sia stata stipulata. Quanto ai contratti d’assicurazione, il commesso acquisitore può obbligarsi per scritto a sopportare al massimo la metà della spesa di riscossione di crediti, qualora un premio o una sua parte non sia stato pagato ed egli chieda che venga riscosso per via giudiziaria o esecutiva.3.  PoteriArt. 348b A meno che un accordo scritto non disponga diversamente, il commesso viaggiatore ha soltanto la facoltà di trattare affari. Se il commesso viaggiatore ha la facoltà di concludere affari, i suoi poteri si estendono a tutti gli atti giuridici normalmente inerenti all’esecuzione degli affari stessi; tuttavia egli non può, senza autorizzazione speciale, accettare pagamenti né accordare dilazioni. È riservato l’articolo 34 della legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto d’assicurazione.RS 221.229.1III.  Obblighi speciali del datore di lavoro1.  Raggio d’attivitàArt. 349 Quando una zona od una cerchia di clientela sono assegnate al commesso viaggiatore, questi ne ha l’esclusività, a meno che un accordo scritto non disponga diversamente; tuttavia, il datore di lavoro conserva la facoltà di concludere personalmente affari con clienti della zona o della cerchia assegnate al commesso viaggiatore. Il datore di lavoro può modificare unilateralmente le disposizioni contrattuali relative alla zona o alla cerchia di clientela, se un giusto motivo lo richiede, prima del termine di risoluzione del contratto; restano in tal caso riservati il diritto del commesso viaggiatore ad un’indennità nonché quello di recedere immediatamente dal rapporto d’impiego per cause gravi.2.  Salarioa.  In generaleArt. 349a Il datore di lavoro deve pagare al commesso viaggiatore un salario consistente in uno stipendio fisso, con o senza provvigione. Un accordo scritto, secondo il quale il salario consiste esclusivamente o principalmente in una provvigione, è valido solamente se questo costituisce una rimunerazione adeguata dei servizi del commesso viaggiatore. Per un periodo di prova di due mesi al massimo, il salario può essere fissato liberamente mediante accordo scritto.b.  ProvvigioneArt. 349b Quando una zona od una cerchia di clientela sono assegnate in esclusività ad un commesso viaggiatore, questi ha diritto alla provvigione convenuta o usuale per tutti gli affari conclusi da lui o dal suo datore di lavoro con clienti della sua zona o della sua cerchia di clientela. Il commesso viaggiatore, se una zona od una cerchia di clientela non gli sono assegnate in esclusività, ha diritto alla provvigione solamente per gli affari da lui trattati o conclusi. Se alla scadenza della provvigione, il valore d’un affare non può essere determinato esattamente, la provvigione è pagata dapprima sulla base d’una valutazione minima, mentre l’importo rimanente sarà pagato al più tardi quando l’affare è adempiuto.c.  Impedimento di viaggiareArt. 349c Quando, senza sua colpa, il commesso viaggiatore è impedito di viaggiare e la legge o il contratto gli riconoscono nondimeno un diritto al salario, questo è calcolato secondo lo stipendio fisso e un’indennità adeguata per la perdita di provvigione. Se la provvigione è meno di un quinto del salario, può essere convenuto per scritto che al commesso viaggiatore impedito, senza sua colpa, di viaggiare non sarà dovuta indennità alcuna per la perdita di provvigione. Il commesso viaggiatore impedito, senza sua colpa, di viaggiare, ma che riceve l’intero salario, è tenuto, a richiesta del datore di lavoro, a fare altri lavori nell’azienda, purché sia in grado di eseguirli e possano ragionevolmente essere pretesi da lui.3.  SpeseArt. 349d Se il commesso viaggiatore lavora contemporaneamente per conto di più datori di lavoro e la ripartizione delle spese non è regolata per scritto, ciascun datore di lavoro è tenuto a rimborsare una quota eguale di spese. Accordi secondo i quali il rimborso delle spese è compreso, in tutto o in parte, nello stipendio fisso o nella provvigione sono nulli.4.  Diritto di ritenzioneArt. 349e A garanzia dei crediti esigibili derivanti dal rapporto di impiego e, in caso d’insolvenza del datore di lavoro, anche dei crediti non ancora esigibili, il commesso viaggiatore ha diritto di ritenere le cose mobili, i titoli di credito (cartevalori), nonché le somme incassate da clienti in virtù del suo potere di riscossione. Il diritto di ritenzione non può essere esercitato sui titoli di trasporto, le liste dei prezzi, le distinte dei clienti o su altri documenti.IV.  Fine del rapporto d’impiego1.  Caso speciale di disdettaArt. 350 Allorché la provvigione costituisce almeno un quinto del salario ed è sottoposta a importanti fluttuazioni stagionali, il datore di lavoro può licenziare il commesso viaggiatore che ha lavorato per lui dopo la fine della stagione precedente, durante la nuova stagione soltanto per la fine del secondo mese susseguente a quello della disdetta. Nelle medesime circostanze, il commesso viaggiatore che è stato occupato fino alla fine della stagione può, prima dell’inizio della prossima stagione, disdire il rapporto d’impiego soltanto per la fine del secondo mese susseguente a quello della disdetta.2.  Conseguenze specialiArt. 350a Alla fine del rapporto d’impiego, il commesso viaggiatore ha diritto alla provvigione su tutti gli affari da lui conclusi o trattati, nonché su tutte le ordinazioni trasmesse al datore di lavoro sino alla fine del rapporto, senza riguardo al momento della loro accettazione o esecuzione. Alla fine del rapporto d’impiego, il commesso viaggiatore deve restituire al datore di lavoro i campioni ed i modelli, le liste dei prezzi e le distinte dei clienti, nonché altri documenti consegnatigli per la sua attività; è riservato il diritto di ritenzione.C.  Del contratto di lavoro a domicilioI.  Definizione e formazione1.  DefinizioneArt. 351Mediante il contratto di lavoro a domicilio, il lavoratore si obbliga a eseguire, nella sua abitazione o in un altro locale di sua scelta, da solo o con l’aiuto d’altri membri della famiglia, lavori per il datore di lavoro contro salario.2.  Comunicazione delle condizioni di lavoroArt. 351a Il datore di lavoro, prima di affidare lavoro al lavoratore, deve comunicargli le condizioni rilevanti per la sua esecuzione, segnatamente quei particolari che non sono regolati da norme generali di lavoro; egli indicherà il materiale che il lavoratore dovrà procurarsi e gli comunicherà per scritto il salario nonché l’indennità versata per il materiale. Se il salario e l’indennità per il materiale che il lavoratore dovrà procurarsi non sono comunicati per scritto prima dell’affidamento del lavoro, le condizioni usuali di lavoro sono applicabili.II.  Obblighi speciali del lavoratore1.  Esecuzione del lavoroArt. 352 Il lavoratore deve cominciare per tempo l’esecuzione del lavoro, terminarlo entro il termine convenuto e consegnarne il prodotto al datore di lavoro. Il lavoratore, qualora il lavoro eseguito risultasse difettoso per sua colpa, è tenuto a correggerlo a sue spese, nella misura in cui i difetti possono essere soppressi.2.  Materiale e strumenti di lavoroArt. 352a Il lavoratore adopera con cura il materiale e gli strumenti di lavoro rimessigli dal datore di lavoro, gli rende conto dell’uso fattone e gli restituisce il materiale rimanente, nonché gli strumenti di lavoro. Il lavoratore, se nel corso dell’esecuzione costata difetti nel materiale o negli strumenti ricevuti, ne deve informare subito il datore di lavoro e attendere le istruzioni prima di continuare il lavoro. Il lavoratore che ha colpevolmente deteriorato materiale o strumenti ricevuti è responsabile verso il datore di lavoro al massimo per l’importo delle spese di sostituzione.III.  Obblighi speciali del datore di lavoro1.  Accettazione del prodotto del lavoroArt. 353 Il datore di lavoro deve esaminare il lavoro eseguito e comunicare al lavoratore, al più tardi entro una settimana, i difetti costatati. Se il datore di lavoro non comunica per tempo i difetti al lavoratore, il lavoro è considerato accettato.2.  Salarioa.  PagamentoArt. 353a Se il lavoratore è occupato ininterrottamente dal datore di lavoro, il salario per il lavoro eseguito è versato quindicinalmente oppure, con il consenso del lavoratore, alla fine del mese; negli altri casi, il salario è pagato al momento della consegna del lavoro eseguito. Ad ogni pagamento va rimesso al lavoratore un resoconto scritto, con indicazione del motivo di eventuali deduzioni di salario.b.  In caso d’impedimento al lavoroArt. 353b Se il lavoratore è occupato ininterrottamente dal datore di lavoro, questi gli deve pagare il salario conformemente agli articoli 324 e 324a, se è in mora nell’accettazione del lavoro o se il lavoratore, per motivi inerenti alla sua persona, è impedito, senza sua colpa, di lavorare. Negli altri casi, il datore di lavoro non è tenuto a pagare il salario conformemente agli articoli 324 e 324a.IV.  Fine del rapporto di lavoroArt. 354 Se al lavoratore è affidato un lavoro a prova, il rapporto di lavoro è considerato come stipulato a prova per un tempo determinato, salvo accordo diverso. Se il lavoratore è occupato ininterrottamente dal datore di lavoro, il rapporto è considerato stipulato per un tempo indeterminato, salvo accordo diverso; negli altri casi, esso è considerato concluso per un tempo determinato.D.  Applicabilità delle disposizioni generaliArt. 355Al contratto di tirocinio, al contratto d’impiego del commesso viaggiatore ed al contratto di lavoro a domicilio s’applicano a titolo completivo le disposizioni generali sul contratto individuale di lavoro.Capo terzo:  Del contratto collettivo e del contratto normale di lavoroA.  Del contratto collettivo di lavoroI.  Definizione, contenuto, forma e durata1.  Definizione e contenutoArt. 356 Mediante contratto collettivo di lavoro, datori di lavoro o loro associazioni, da una parte, e associazioni di lavoratori, dall’altra, stabiliscono in comune disposizioni circa la stipulazione, il contenuto e la fine dei rapporti individuali di lavoro tra i datori di lavoro e i lavoratori interessati. Il contratto collettivo può contenere anche altre disposizioni che concernono i rapporti fra i datori di lavoro e i lavoratori, o limitarsi a queste disposizioni. Il contratto collettivo può inoltre disciplinare i diritti e gli obblighi delle parti contraenti, come pure il controllo e l’esecuzione delle disposizioni previste nei capoversi precedenti. Se più associazioni di datori di lavoro o, dall’altra parte, più associazioni di lavoratori sono vincolate dal contratto per averlo conchiuso o per avervi, con il consenso delle parti contraenti, aderito ulteriormente, esse stanno fra loro in un rapporto di diritti e obblighi uguali; è nullo qualunque accordo contrario.2.  Libertà di affiliarsi a un’associazione e di esercitare la propria professioneArt. 356a Le disposizioni del contratto e gli accordi fra le parti intesi a costringere datori di lavoro o lavoratori ad affiliarsi a un’associazione contraente sono nulli. Le disposizioni del contratto e gli accordi fra le parti intesi a escludere lavoratori da una professione o attività determinata, nonché dalla formazione professionale a ciò necessaria, oppure a limitarne l’esercizio, sono nulli. Le disposizioni e gli accordi di cui al capoverso 2 sono eccezionalmente validi, se sono giustificati da interessi preponderanti degni di protezione, segnatamente se sono intesi a salvaguardare la sicurezza e la salute di persone o la qualità del lavoro; tuttavia, l’interesse a tener lontano dalla professione nuovi membri non è degno di protezione.3.  PartecipazioneArt. 356b Singoli datori di lavoro o singoli lavoratori al servizio di un datore di lavoro vincolato possono, con il consenso delle parti contraenti, partecipare al contratto collettivo; essi divengono allora datori di lavoro o lavoratori vincolati. Il contratto collettivo può disciplinare i particolari della partecipazione. Condizioni inadeguate, segnatamente disposizioni su contributi eccessivi, possono essere annullate o ridotte a giusta misura dal giudice; tuttavia, le disposizioni e gli accordi che prescrivono contributi in favore di una sola parte contraente sono nulli. Le disposizioni del contratto collettivo e gli accordi fra le parti intesi a costringere membri d’altre associazioni a partecipare al contratto collettivo sono nulli se queste associazioni non possono aderire al contratto o concluderne uno analogo.4.  Forma e durataArt. 356c La conclusione, la modificazione, lo scioglimento del contratto per accordo delle parti, l’adesione di una nuova parte e la disdetta richiedono per la loro validità la forma scritta; questa forma è parimente richiesta per la dichiarazione di partecipazione individuale del datore di lavoro o del lavoratore, per il consenso delle parti secondo l’articolo 356b capoverso 1, come pure per la disdetta della partecipazione. Salvo stipulazione contraria, ogni parte può, dopo un anno, mediante un preavviso di sei mesi, disdire, con effetto per tutte le parti, il contratto che non è stato conchiuso per una durata determinata. Questa disposizione è applicabile per analogia alla partecipazione.II.  Effetti1.  Per i datori di lavoro e i lavoratori vincolatiArt. 357 Ove il contratto collettivo non disponga altrimenti, le disposizioni circa la conclusione, il contenuto e la fine dei rapporti individuali di lavoro hanno, durante la validità del contratto collettivo, effetto diretto e imperativo per i datori di lavoro e i lavoratori vincolati. Gli accordi fra datori di lavoro e lavoratori vincolati, in quanto derogano a disposizioni imperative del contratto collettivo, sono nulli e sostituiti da quest’ultime; sono tuttavia valide le derogazioni a favore dei lavoratori.2.  Per le parti contraentiArt. 357a Le parti hanno l’obbligo di far osservare il contratto collettivo; a tale scopo le associazioni sono tenute ad adoperarsi presso i loro membri usando, se è necessario, i mezzi concessi dagli statuti e dalla legge. Ogni parte deve salvaguardare la pace del lavoro e astenersi in particolare da qualsiasi mezzo di lotta per ciò che riguarda gli oggetti disciplinati dal contratto collettivo; l’obbligo di mantenere la pace è assoluto soltanto se pattuito espressamente.3.  Esecuzione in comuneArt. 357b Nel contratto collettivo conchiuso tra associazioni, le parti possono stipulare d’avere in comune il diritto di esigerne l’adempimento da parte dei datori di lavoro e dei lavoratori vincolati, quanto ai punti seguenti:a. la stipulazione, il contenuto e la fine del rapporto di lavoro, il diritto conferendo qui unicamente un’azione di accertamento;b. il pagamento di contributi a una cassa di compensazione o ad altra istituzione attenenti ai rapporti di lavoro, la rappresentazione dei lavoratori nell’azienda e la salvaguardia della pace del lavoro;c. i controlli, le cauzioni e le pene convenzionali, in relazione alle disposizioni delle lettere a e b. Le parti possono stipulare le disposizioni previste nel capoverso 1 soltanto se espressamente autorizzate dai loro statuti o dal loro organo supremo. Ove il contratto collettivo non disponga altrimenti, nei rapporti fra le parti si applicano per analogia le disposizioni sulla società semplice.III.  Rapporti con il diritto imperativoArt. 358Il diritto imperativo federale e cantonale prevale sul contratto collettivo; nondimeno, le derogazioni stipulate in favore dei lavoratori sono valide, se non risulti diversamente dal diritto imperativo.B.  Del contratto normale di lavoroI.  Definizione e contenutoArt. 359 Mediante il contratto normale di lavoro si stabiliscono disposizioni circa la stipulazione, il contenuto e la fine per singole specie di rapporti di lavoro. Per i lavoratori agricoli e delle economie domestiche private, i Cantoni sono tenuti a stabilire dei contratti normali di lavoro, i quali devono disciplinare segnatamente la durata del lavoro e del riposo, nonché le condizioni di lavoro delle donne e dei giovani. L’articolo 358 si applica per analogia anche al contratto normale di lavoro.II.  Autorità competenti e proceduraArt. 359a Se il campo d’applicazione si estende sul territorio di più Cantoni, il Consiglio federale è competente per stabilire il contratto normale di lavoro; negli altri casi, questa competenza spetta ai Cantoni. Prima della sua adozione, il contratto normale di lavoro dev’essere adeguatamente pubblicato con l’indicazione d’un termine, entro il quale ognuno che renda attendibile un interesse può presentare per scritto le sue osservazioni; in più, sarà chiesto il parere delle associazioni professionali o d’utilità pubblica interessate. Il contratto normale di lavoro entra in vigore dopo essere stato pubblicato secondo le prescrizioni valevoli per le pubblicazioni ufficiali. Questa procedura si applica anche all’abrogazione e modificazione d’un contratto normale di lavoro.III.  EffettiArt. 360 Salvo diverso accordo, le disposizioni del contratto normale si applicano direttamente ai rapporti di lavoro che gli sottostanno. Il contratto normale di lavoro può stabilire che clausole deroganti a singole sue disposizioni sono valide soltanto nella forma scritta.IV.  Salari minimi1.  CondizioniArt. 360a Qualora in un ramo o in una professione vengano ripetutamente e abusivamente offerti salari inferiori a quelli usuali per il luogo, la professione o il ramo e non sussista un contratto collettivo di lavoro con disposizioni sui salari minimi al quale possa essere conferita obbligatorietà generale, su richiesta della Commissione tripartita di cui all’articolo 360b l’autorità competente può stabilire un contratto normale di lavoro di durata limitata che preveda salari minimi differenziati secondo le regioni e all’occorrenza il luogo allo scopo di combattere o impedire abusi. I salari minimi non possono pregiudicare gli interessi generali né gli interessi legittimi di altre cerchie della popolazione o di altri rami. Devono tenere debitamente conto degli interessi delle minoranze dei rami o delle professioni in questione, dovuti a diversità regionali o aziendali. Qualora le disposizioni sul salario minimo di un contratto normale di lavoro secondo il capoverso 1 siano ripetutamente violate o vi sia motivo di credere che al termine della durata di validità del contratto normale di lavoro possano verificarsi nuovi abusi secondo il capoverso 1, l’autorità competente può prolungare a tempo determinato la durata di validità del contratto normale di lavoro su proposta della Commissione tripartita di cui all’articolo 360b. Introdotto dall’all. n. 2 della LF dell’8 ott. 1999 sui lavoratori distaccati in Svizzera,  in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2003 1370; FF 1999 5092). Introdotto dal n. II della LF del 30 set. 2016, in vigore dal 1° apr. 2017 (RU 2017 2077;  FF 2015 4809).2.  Commissioni tripartiteArt. 360b La Confederazione e ogni Cantone istituiscono una Commissione tripartita, che si compone di un numero uguale di rappresentanti dei datori di lavoro e dei lavoratori, nonché di rappresentanti dello Stato Le associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori hanno il diritto di presentare proposte in merito alla designazione dei loro rappresentanti ai sensi del capoverso 1. Le Commissioni osservano la situazione sul mercato del lavoro. Se riscontrano abusi ai sensi dell’articolo 360a capoverso 1, ricercano di norma un’intesa diretta con i datori di lavoro interessati. Qualora tale intesa non venga raggiunta entro il termine di due mesi, esse propongono all’autorità competente di stabilire un contratto normale di lavoro che preveda salari minimi per i rami o le professioni interessati. Se la situazione sul mercato del lavoro nei rami considerati muta, la Commissione tripartita chiede all’autorità competente di modificare o abrogare il contratto normale di lavoro. Per adempiere i compiti loro affidati, le Commissioni tripartite hanno il diritto di ottenere informazioni dalle aziende e di consultare tutti i documenti necessari all’esecuzione dell’inchiesta. In caso di contestazione decide in merito l’autorità competente designata dalla Confederazione o dal Cantone. Se necessario per l’esecuzione delle loro inchieste, le Commissioni tripartite che ne fanno domanda ricevono dall’Ufficio federale di statistica i dati personali contenuti in contratti collettivi di impresa. Introdotto dall’all. n. 2 della LF dell’8 ott. 1999 sui lavoratori distaccati in Svizzera,  in vigore dal 1° giu. 2003 (RU 2003 1370; FF 1999 5092). Introdotto dall’art. 2 n. 2 del DF del 17 dic. 2004 che approva e traspone nel diritto svizzero, mediante revisione delle misure collaterali, il Prot. concluso con la CE e i suoi Stati membri relativo all’estensione dell’Acc. sulla libera circolazione delle persone ai nuovi Stati membri della CE, in vigore dal 1° apr. 2006 (RU 2006 979;  FF 2004 5203 5863).3.  Segreto d’ufficioArt. 360c I membri delle Commissioni tripartite sottostanno al segreto d’ufficio; hanno in particolare l’obbligo nei confronti di terzi di serbare il segreto su tutte le informazioni di natura aziendale o privata di cui hanno avuto conoscenza in qualità di membri. Tale obbligo sussiste anche dopo aver dimissionato dalla Commissione tripartita. Introdotto dall’all. n. 2 della LF dell’8 ott. 1999 sui lavoratori distaccati in Svizzera,  in vigore dal 1° giu. 2003 (RU 2003 1370; FF 1999 5092).4.  EffettiArt. 360d Il contratto normale di lavoro di cui all’articolo 360a si applica anche ai lavoratori impiegati solo temporaneamente nel suo campo d’applicazione locale, nonché ai lavoratori interinali. Non può essere derogato a svantaggio del lavoratore, mediante accordo, al contratto normale di lavoro di cui all’articolo 360a. Introdotto dall’all. n. 2 della LF dell’8 ott. 1999 sui lavoratori distaccati in Svizzera,  in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2003 1370; FF 1999 5092).5.  Azione delle associazioniArt. 360eLe associazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori sono legittimate ad adire l’autorità giudiziaria per accertare se il datore di lavoro adempie il contratto normale di lavoro previsto nell’articolo 360a. Introdotto dall’all. n. 2 della LF dell’8 ott. 1999 sui lavoratori distaccati in Svizzera,  in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2003 1370; FF 1999 5092).6.  NotificaArt. 360fSe stabilisce un contratto normale di lavoro in applicazione dell’articolo 360a, il Cantone ne notifica un esemplare all’ufficio federale competente. Introdotto dall’all. n. 2 della LF dell’8 ott. 1999 sui lavoratori distaccati in Svizzera,  in vigore dal 1° lug. 2004 (RU 2003 1370; FF 1999 5092). Attualmente la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).Capo quarto:  Disposizioni imperativeA.  Disposizioni inderogabili tanto a svantaggio del datore di lavoro quanto del lavoratoreArt. 361 Alle disposizioni seguenti non può essere derogato a svantaggio del datore di lavoro o del lavoratore mediante accordo, contratto normale o contratto collettivo di lavoro:articolo 321c  capoverso 1 (lavoro straordinario);articolo 323  capoverso 4 (anticipazioni);articolo 323b  capoverso 2 (compensazione con crediti);articolo 325  capoverso 2 (cessione e costituzione in pegno di crediti di salario);articolo 326  capoverso 2 (affidamento di lavoro);articolo 329d  capoversi 2 e 3 (salario relativo alle vacanze);articolo 331  capoversi 1 e 2 (devoluzioni a scopo di previdenza a favore del personale);articolo 331b  (cessione e costituzione in pegno di crediti in prestazioni di previdenza);...articolo 334  capoverso 3 (disdetta del rapporto di lavoro dilunga durata);articolo 335  (disdetta del rapporto di lavoro);articolo 335k  (piano sociale durante un fallimento o una procedura concordataria);articolo 336  capoverso 1 (disdetta abusiva);articolo 336a  (indennità in caso di disdetta abusiva);articolo 336b  (indennità, procedura);articolo 336d  (disdetta in tempo inopportuno da parte del lavoratore);articolo 337  capoversi 1 e 2 (risoluzione immediata per cause gravi);articolo 337b  capoverso 1 (conseguenze della risoluzione giustificata);articolo 337d  (conseguenze del mancato inizio o dell’abbandono ingiustificato dell’impiego);articolo 339  capoverso 1 (esigibilità dei crediti);articolo 339a  (obbligo di restituzione);articolo 340b  capoversi 1 e 2 (effetti della contravvenzione al divieto di concorrenza);articolo 342  capoverso 2 (effetti di diritto civile del diritto pubblico);...articolo 346  (disdetta anticipata del rapporto di tirocinio);articolo 349c  capoverso 3 (impedimento di viaggiare);articolo 350  (caso speciale di disdetta);articolo 350a  capoverso 2 (obbligo di restituzione). Sono nulli gli accordi e le clausole di contratti normali e contratti collettivi di lavoro deroganti alle disposizioni surriferite a svantaggio del datore di lavoro o del lavoratore. Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in vigore dal 1° gen. 1995  (RU 1994 2386; FF 1992 III 477). Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, con effetto dal 1° gen. 1995  (RU 1994 2386; FF 1992 III 477). Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). Abrogato dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 18 mar 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).B.  Disposizioni inderogabili a svantaggio del lavoratoreArt. 362 Alle disposizioni seguenti non può essere derogato a svantaggio del lavoratore mediante accordo, contratto normale o contratto collettivo di lavoro:articolo 321e  (responsabilità del lavoratore);articolo 322a  capoversi 2 e 3 (partecipazione al risultato dell’esercizio);articolo 322b  capoversi 1 e 2 (inizio del diritto di provvigione);articolo 322c  (rendiconto della provvigione);articolo 323b  capoverso 1 secondo periodo (rendiconto del salario);articolo 324  (salario in caso di mora del datore di lavoro);articolo 324a  capoversi 1 e 3 (salario in caso di impedimento del lavoratore);articolo 324b  (salario in caso di assicurazione obbligatoria del lavoratore);articolo 326  capoversi 1, 3 e 4 (affidamento di lavoro a cottimo);articolo 326a  (salario per lavoro a cottimo);articolo 327a  capoverso 1 (rimborso delle spese in generale);articolo 327b  capoverso 1 (rimborso delle spese per uso di veicoli a motore);articolo 327c  capoverso 2 (anticipazioni per spese);articolo 328  (protezione della personalità del lavoratore in generale);articolo 328a  (protezione della personalità del lavoratore in caso di comunione domestica);articolo 328b  (protezione della personalità nel trattamento di dati personali);articolo 329  capoversi 1, 2 e 3 (tempo libero);articolo 329a  capoversi 1 e 3 (durata delle vacanze);articolo 329b  capoversi 2 e 3 (riduzione delle vacanze);articolo 329c  (continuità e data delle vacanze);articolo 329d  capoverso 1 (salario relativo alle vacanze);articolo 329e  capoversi 1 e 3 (congedo giovanile);articolo 329f  (congedo di maternità);articolo 329g  (congedo per l’altro genitore);articolo 329g  (congedo in caso di morte della madre);articolo 329h  (congedo di assistenza ai famigliari);articolo 329i  (congedo di assistenza a un figlio con gravi problemi di salute dovuti a malattia o infortunio);articolo 329j  (congedo di adozione);articolo 330  capoversi 1, 3 e 4 (cauzione);articolo 330a  (attestato);articolo 331  capoversi 3 e 4 (contributi e obbligo di informazione nel campo della previdenza a favore del personale);articolo 331a  (inizio e fine della previdenza);...articolo 332  capoverso 4 (compenso in caso d’invenzione);articolo 333  capoverso 3 (responsabilità in caso di trasferimento del rapporto di lavoro);articolo 335c  capoverso 3 (termini di disdetta); articolo 335i  (obbligo di negoziazione);articolo 335j  (elaborazione del piano sociale da parte di un tribunale arbitrale);articolo 336  capoverso 2 (disdetta abusiva da parte del datore di lavoro);articolo 336c  (disdetta in tempo inopportuno da parte del datore di lavoro);articolo 337a  (risoluzione immediata per insolvenza del datore di lavoro);articolo 337c  capoverso 1 (conseguenze del licenziamento ingiustificato);articolo 338  (morte del lavoratore);articolo 338a  (morte del datore di lavoro);articolo 339b  (presupposti dell’indennità di partenza);articolo 339d  (prestazioni sostitutive);articolo 340  capoverso 1 (presupposti del divieto di concorrenza);articolo 340a   capoverso 1 (limitazioni del divieto di concorrenza);articolo 340c  (cessazione del divieto di concorrenza);articolo 341  capoverso 1 (irrinunciabilità);articolo 345a  (obblighi del maestro di tirocinio);articolo 346a  (attestato di tirocinio);articolo 349a  capoverso 1 (salario del commesso viaggiatore); articolo 349b  capoverso 3 (pagamento della provvigione);articolo 349c  capoverso 1 (salario in caso d’impedimento di viaggiare);articolo 349e  capoverso 1 (diritto di ritenzione del commesso viaggiatore);articolo 350a  capoverso 1 (provvigione alla fine del rapporto d’impiego);articolo 352a  capoverso 3 (responsabilità del lavoratore a domicilio);articolo 353  (accettazione del prodotto del lavoro);articolo 353a  (pagamento del salario);articolo 353b  capoverso 1 (salario in caso di impedimento al lavoro). Sono nulli gli accordi e le clausole di contratti normali e contratti collettivi di lavoro deroganti alle disposizioni surriferite a svantaggio del lavoratore.Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 19 giu. 1993 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° lug. 1993 (RU 1993 1945, FF 1988 II 353).Introdotto dall’art. 13 della L del 6 ott. 1989 sulle attività giovanili, in vigore dal 1° gen. 1991 (RU 1990 2007; FF 1988 I 641). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° lug. 2005 (RU 2005 1429; FF 2002 6713, 2003 1014 2529). Introdotto dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari (RU 2020 4525; FF 2019 3381). Nuovo testo giusta l’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 17  mar. 2023 (Indennità giornaliere per il genitore superstite), in vigore dal 1° gen. 2024 (RU 2023 680; FF 2022 2515, 2742). Introdotto dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381). Introdotto dal n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° lug. 2021 (RU 2020 4525; FF 2019 3381). Introdotto dall’all. n. 1 della LF del 1° ott. 2021, in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2022 468; FF 2019 5841, 6005).Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, in vigore dal  1° gen. 1995 (RU 1994 2386; FF 1992 III 477). Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 17 dic. 1993 sul libero passaggio nella previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l’invalidità, con effetto dal 1° gen. 1995  (RU 1994 2386; FF 1992 III 477). Introdotto n. II 1 della LF del 20 dic. 2019 concernente il miglioramento della conciliabilità tra attività lucrativa e assistenza ai familiari, in vigore dal 1° gen. 2021  (RU 2020 4525; FF 2019 3381). Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). Introdotto dall’all. della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667). Ora: del datore di lavoro. Nuovo testo giusta il n. I del DF del 18 mar. 1988, in vigore dal 1° gen. 1989  (RU 1988 1472; FF 1984 II 494).Titolo undecimo:  Del contratto di appaltoA.  DefinizioneArt. 363L’appalto è un contratto per cui l’appaltatore si obbliga a compiere un’opera e il committente a pagare una mercede.B.  EffettiI.  Obblighi dell’appaltatore1.  In genereArt. 364 L’appaltatore è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. Egli è tenuto ad eseguire personalmente l’opera od a farla almeno eseguire sotto la sua direzione personale, eccettuati i casi nei quali, stante la natura dell’opera, non si ha riguardo alcuno alle qualità personali dell’appaltatore. Egli deve provvedere a sue spese, in difetto di conclusione od uso contrario, i mezzi, gli strumenti e gli utensili necessari all’esecuzione dell’opera.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 6 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177).Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.Nel testo tedesco «Verabredung» e in quello francese «convention» ossia «convenzione».2.  Riguardo alla materiaArt. 365 Se l’appaltatore assume la somministrazione della materia, è responsabile verso il committente della buona qualità della medesima ed è tenuto alla garanzia come il venditore. L’appaltatore deve adoperare con tutta diligenza la materia somministrata dal committente, deve rendergli conto dell’uso fattone e restituirgli quanto sia per restare. Ove durante l’esecuzione dell’opera si manifestino dei difetti nella materia somministrata dal committente o nel terreno destinato alla costruzione, o si verifichino dei fatti che ne compromettano il regolare e puntuale adempimento, l’appaltatore deve senza indugio darne avviso al committente, sotto pena di sottostare ai danni che ne possono derivare.3.  Principio ed esecuzione dei lavori in conformità del contrattoArt. 366 Ove l’appaltatore non cominci l’opera in tempo debito, o la differisca oltre il convenuto, o l’abbia senza colpa del committente ritardata di tanto da far prevedere che non sarà compiuta in tempo debito, il committente può senza attendere il termine di consegna, recedere dal contratto. Se durante l’esecuzione dell’opera sia prevedibile con certezza, che per colpa dell’appaltatore essa sarà per riuscire difettosa, o non conforme al contratto, il committente può fissargli o fargli fissare un congruo termine per rimediarvi, sotto comminatoria che diversamente sarà affidata ad un terzo la riparazione o la continuazione dell’opera a rischio e spese dell’appaltatore.4.  Garanzia pei difettia.  VerificazioneArt. 367 Seguita la consegna dell’opera il committente, appena lo consenta l’ordinario corso degli affari, deve verificare lo stato e segnalarne all’appaltatore i difetti. Ciascuno dei contraenti ha diritto di chiedere a sue spese la verificazione dell’opera a mezzo di periti e la dichiarazione di collaudo.b.  Diritto del committente in caso di difettiArt. 368 Se l’opera è così difettosa o difforme dal contratto, che riesca inservibile pel committente, o che non si possa equamente pretenderne dal medesimo l’accettazione, egli può ricusarla e chiederne inoltre, quando siavi colpa dell’appaltatore, il risarcimento dei danni. Qualora i difetti o le difformità dal contratto siano di minore entità, il committente può diminuire la mercede in proporzione del minor valore dell’opera, o chiedere, se ciò non cagioni all’appaltatore spese esorbitanti, la riparazione gratuita dell’opera e nel caso di colpa anche il risarcimento dei danni. Quando si tratti di opere eseguite sul fondo del committente e che per loro natura non potrebbero essere rimosse senza gravissimo pregiudizio, il committente non ha che i diritti menzionati nel secondo capoverso di questo articolo.c.  Responsabilità del committenteArt. 369Il committente non può far valere i diritti accordatigli in caso di opera difettosa, se egli stesso fu causa dei difetti mediante ordinazioni date contro l’espresso parere dell’appaltatore o in altra maniera.d.  Approvazione dell’operaArt. 370 L’approvazione espressa o tacita dell’opera consegnata, da parte del committente, libera l’appaltatore della sua responsabilità, salvo che si tratti di difetti irriconoscibili coll’ordinaria verificazione all’atto del ricevimento o che l’appaltatore li abbia scientemente dissimulati. Vi ha tacita approvazione, se il committente omette la verificazione e l’avviso previsti dalla legge. Ove i difetti si manifestassero soltanto più tardi, dovrà esserne dato avviso tosto che siano scoperti; altrimenti l’opera si ritiene approvata nonostante i difetti stessi.e.  PrescrizioneArt. 371 I diritti del committente per i difetti dell’opera si prescrivono in due anni dalla consegna della stessa. Il termine è tuttavia di cinque anni se i difetti di un’opera mobiliare integrata in un’opera immobiliare conformemente all’uso cui è normalmente destinata hanno causato i difetti dell’opera immobiliare. I diritti del committente per i difetti di un’opera immobiliare si prescrivono in cinque anni dalla consegna della stessa tanto contro l’appaltatore quanto contro l’architetto o l’ingegnere che hanno prestato lavoro nell’esecuzione dell’opera. Per il resto si applicano per analogia le norme relative alla prescrizione dei corrispondenti diritti del compratore. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 16 mar. 2012 (Prescrizione della garanzia per i difetti. Prolungamento e coordinamento), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2012 5415;  FF 2011 2629 3547).II.  Obblighi del committente1.  Scadenza della mercedeArt. 372 Il committente deve pagare la mercede all’atto della consegna dell’opera. Se fu pattuito che debba farsi la consegna dell’opera in parti e pagarsi in rate la mercede, questa dovrà essere pagata per ciascuna delle singole parti del lavoro all’atto della relativa consegna.2.  Ammontare della mercedea.  A corpoArt. 373 Se la mercede dell’opera fu preventivamente determinata a corpo, l’imprenditore è tenuto a compiere l’opera per detta somma e non ha diritto ad alcun aumento, quantunque abbia avuto maggior lavoro e maggiori spese di quanto aveva preveduto. Qualora per altro delle circostanze straordinarie che non potevano essere prevedute o che erano escluse dalle previsioni ammesse da ambedue le parti al momento della stipulazione del contratto, impedissero o rendessero oltremodo difficile il compimento dell’opera, è in facoltà del giudice di concedere secondo il suo prudente criterio un aumento del prezzo o la risoluzione del contratto. Il committente deve sempre pagare la mercede intera, quantunque il compimento dell’opera abbia richiesto minor lavoro di quanto era stato preveduto.b.  Secondo il valore del lavoroArt. 374Se la mercede non fu fissata preventivamente, o lo fu solo in via approssimativa, deve essere determinata secondo il valore del lavoro e le spese dell’appaltatore.C.  Fine del contrattoI.  Recesso per sorpasso del preventivoArt. 375 Se il computo approssimativo fatto coll’appaltatore venga sproporzionatamente ecceduto, senza l’annuenza del committente, questi, durante o dopo la esecuzione dell’opera, può recedere dal contratto. Ove si tratti di costruzioni sul suolo del committente, questi può chiedere una proporzionata diminuzione della pattuita mercede, o, quando l’opera non sia ancora compiuta, toglierne all’appaltatore la continuazione e recedere dal contratto mediante equa indennità per lavori già eseguiti.II.  Perdita dell’operaArt. 376 Se, prima della consegna al committente, l’opera perisce per caso fortuito, l’appaltatore non può pretendere né la mercede del suo lavoro, né il rimborso delle sue spese, a meno che il committente fosse in mora a riceverla. La perdita della materia così perita è a carico del contraente che l’ha fornita. Se l’opera è perita per un difetto della materia fornita dal committente o del terreno da lui destinato alla costruzione o pel modo di esecuzione da esso prescritto, l’appaltatore, che abbia in tempo debito avvisato il committente del pericolo, può pretendere il pagamento del lavoro già fatto e il rimborso delle spese non comprese nella mercede e, quando siavi colpa del committente, anche il risarcimento dei danni.III.  Recesso del committente contro indennitàArt. 377Finché l’opera non sia compiuta, il committente può sempre recedere dal contratto tenendo indenne l’appaltatore del lavoro già fatto e d’ogni danno.IV.  Impossibilità della esecuzione per fatti del committenteArt. 378 Se il compimento dell’opera divenne impossibile per caso fortuito sopraggiunto al committente, l’appaltatore ha diritto al pagamento del lavoro già fatto e al rimborso delle spese non comprese nella mercede. Qualora l’impossibilità dell’esecuzione sia imputabile al committente, l’appaltatore ha inoltre diritto al risarcimento dei danni.V.  Morte od incapacità dell’appaltatoreArt. 379 Colla morte dell’appaltatore, o quando questi diventi incapace senza sua colpa al compimento dell’opera, si estingue il contratto di appalto, purché questo sia stato conchiuso con riguardo alle qualità personali dell’appaltatore. Il committente è tenuto ad accettare la parte di lavoro già eseguita ove la medesima possa essergli utile, e a pagarne il prezzo proporzionale.Titolo dodicesimo:  Del contratto di edizioneA.  DefinizioneArt. 380Il contratto d’edizione è quello per cui l’autore di un’opera letteraria, o artistica, o i suoi aventi causa, si obbligano a concedere quest’opera a un editore perché la pubblichi, e l’editore si obbliga a riprodurla e metterla in vendita.B.  EffettiI.  Trasmissione del diritto d’autore e garanziaArt. 381 I diritti d’autore passano all’editore nei limiti e per il tempo richiesto ad assicurare il contratto di edizione. L’autore è tenuto a garantire all’editore che al momento del contratto egli aveva diritto a disporre dell’opera e, se questa è suscettiva di protezione, che gliene spetta il diritto di autore. Egli deve dichiarare all’editore, prima della stipulazione del contratto, se l’opera fu già concessa in tutto o in parte ad un altro editore, o se gli è noto che sia già pubblicata.II.  Diritti di disposizione dell’autoreArt. 382 Finché le edizioni dell’opera cui ha diritto l’editore non siano esaurite, l’autore non può disporre altrimenti, a pregiudizio dell’editore, né dell’opera intera, né di singole parti di essa. L’autore può sempre ripubblicare gli articoli di giornali e le singole pubblicazioni di poca estensione inserite nelle riviste. Le memorie che fanno parte di un’opera collettiva e quelle di maggior estensione inserite nelle riviste non possono essere ripubblicate dall’autore prima che siano trascorsi tre mesi da quando ne fu compiuta la pubblicazione.III.  Numero delle edizioniArt. 383 Se non fu determinato il numero delle edizioni, l’editore avrà diritto ad una sola. Il numero degli esemplari dell’edizione, in difetto d’analoga stipulazione, è determinato dall’editore, che deve però, sulla domanda dell’autore, farne stampare almeno tanti esemplari quanti sono richiesti da una vendita normale e, finita la prima stampa, non può procedere a nuova ristampa. Se il diritto di edizione fu concesso per più edizioni o per tutte, e l’editore trascura di allestirne una nuova dopoché l’ultima sia esaurita, l’autore può fargli fissare giudizialmente un termine per pubblicarla, spirato il quale l’editore perde il suo diritto.IV.  Riproduzione e spaccioArt. 384 L’editore è tenuto a riprodurre l’opera nella forma appropriata alla sua natura, senza abbreviazioni, aggiunte o variazioni, a farne la dovuta pubblicità e ad adoperare i mezzi consueti per ottenere lo spaccio. La determinazione del prezzo è rimessa all’apprezzamento dell’editore, purché mediante un prezzo esagerato non renda difficile lo spaccio dell’opera.V.  Correzioni e miglioramentiArt. 385 L’autore conserva il diritto di fare correzioni e miglioramenti in quanto non pregiudichino gli interessi dell’edizione e non aggravino la responsabilità dell’editore, ma deve risarcire le spese impreviste che ne derivano. L’editore non può fare nuove edizioni né ristampe, senza prima avere offerto all’autore l’opportunità di introdurvi i necessari miglioramenti.VI.  Edizione completa e di singole opereArt. 386 Il diritto di pubblicare separatamente più opere distinte dello stesso autore non autorizza l’editore a pubblicare una edizione completa di queste opere. Parimente il diritto di pubblicare l’edizione completa, sia di tutte le opere, sia d’un intera classe di opere di uno stesso autore, non autorizza l’editore a pubblicare edizioni speciali delle singole opere.VII.  Diritto di traduzioneArt. 387Il diritto di far tradurre un’opera è riservato esclusivamente all’autore, ove non siasi diversamente pattuito coll’editore.VIII.  Onorario dell’autore1.  AmmontareArt. 388 Si ritiene pattuito un onorario per l’autore se, giusta le circostanze, non era supponibile la cessione dell’opera se non verso corrispettivo. L’ammontare del medesimo è rimesso all’apprezzamento del giudice, sentito il parere di periti. Se l’editore ha il diritto a più edizioni, si presume che l’onorario e le altre condizioni stabilite per la prima valgono anche per ciascuna delle successive edizioni da lui fatte.2.  Scadenza, conteggio e copie gratuiteArt. 389 L’onorario è dovuto tosto che l’intera opera, o la parte di essa, qualora si pubblichi in parti (volumi, fascicoli, fogli), sia stampata e pronta per la vendita. Qualora l’onorario dipenda in tutto od in parte dalla vendita verificatasi, l’editore è tenuto a dare secondo l’uso il conto e la dimostrazione della vendita. L’autore ha diritto, salvo patto contrario, al numero consueto di copie gratuite.C.  FineI.  Perdita dell’operaArt. 390 Se l’opera perisce per caso fortuito dopo la consegna all’editore, questi è tenuto nondimeno al pagamento dell’onorario. Se l’autore possiede un secondo esemplare dell’opera perita, deve consegnarlo all’editore ed è altrimenti tenuto a ripristinare l’opera ove possa farlo facilmente. In ambo i casi ha diritto ad un’equa indennità.II.  Perdita dell’edizioneArt. 391 Se l’edizione già preparata dall’editore perisce in tutto o in parte per caso fortuito prima della messa in vendita, l’editore ha diritto di riprodurre a sue spese le copie distrutte, senza che l’autore possa per questo pretendere un nuovo onorario. L’editore è tenuto a riprodurre le copie distrutte se ciò è possibile senza spese eccessive.III.  Fatti personali dell’autore e dell’editoreArt. 392 Il contratto di edizione si estingue, se, prima che l’opera sia compiuta, l’autore muore o diventa incapace, oppure se senza sua colpa è impedito di condurla a compimento. In via di eccezione il giudice può ordinare, quando sembri possibile ed equo, la continuazione totale o parziale del contratto e dare le necessarie disposizioni. Ove l’editore cada in fallimento, l’autore può concedere l’opera ad un altro editore, se non gli venga data garanzia per l’adempimento delle obbligazioni non ancora scadute all’istante della dichiarazione di fallimento.D.  Collaborazione secondo un piano dell’editoreArt. 393 Qualora uno o più autori assumano la collaborazione ad una opera secondo un piano fornito loro dall’editore, possono pretendere soltanto il compenso pattuito. Il diritto dell’autore sull’intiera opera spetta all’editore.Titolo tredicesimo:  Del mandatoCapo primo:  Del mandato propriamente dettoA.  DefinizioneArt. 394 Con l’accettazione del mandato, il mandatario si obbliga a compiere, a norma del contratto, gli affari o servigi di cui viene incaricato. I contratti relativi ad una prestazione di lavoro non compresi in una determinata specie di contratto di questo codice sono soggetti alle regole del mandato. Una mercede è dovuta quando sia stipulata o voluta dall’uso.B.  Formazione del contrattoArt. 395Se il mandato concerne affari che il mandatario tratta in forza di nomina officiale o della sua professione, o per la trattazione dei quali egli si è pubblicamente offerto, si ritiene accettato se non viene rifiutato immediatamente.C.  EffettiI.  Estensione del mandatoArt. 396 Se l’estensione del mandato non è stata espressamente indicata, viene determinata dalla natura dell’affare che ne forma l’oggetto. Nel mandato è compresa in ispecie anche la facoltà di fare tutti gli atti giuridici inerenti alla sua esecuzione. Il mandatario abbisogna di una speciale autorizzazione per fare transazioni, accettare arbitrati, contrarre obbligazioni cambiarie, alienare o vincolare fondi e fare donazioni. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).II.  Obblighi del mandatario1.  Esecuzione conforme alle istruzioniArt. 397 Se il mandante ha dato istruzioni per la trattazione dell’affare, il mandatario non può dipartirsene, se non quando le circostanze non gli permettano di domandare il permesso e debba eziandio ritenersi che il mandante, conosciuto lo stato delle cose, l’avrebbe dato. Qualora il mandatario, da detti casi in fuori, siasi in pregiudizio del mandante allontanato dalle di lui istruzioni, il mandato si reputa eseguito allora soltanto che il mandatario assuma il pregiudizio che ne deriva.1.  AvvisoArt. 397aSe il mandante è presumibilmente affetto da durevole incapacità di discernimento, il mandatario ne avvisa l’autorità di protezione degli adulti del domicilio del mandante, a condizione che tale avviso appaia adeguato a tutelarne gli interessi. Introdotto dall’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto  delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725;  FF 2006 6391).2.  Responsabilità per fedele esecuzionea.  In genereArt. 398 Il mandatario è soggetto in genere alle norme di responsabilità del lavoratore nel rapporto di lavoro. Egli è responsabile verso il mandante della fedele e diligente esecuzione degli affari affidatigli. Egli è tenuto ad eseguire personalmente il mandato, a meno che la sostituzione di un terzo non sia consentita od imposta dalle circostanze o ammessa dall’uso.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 7 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.b.  In caso di subdelegazioneArt. 399 Il mandatario, che indebitamente commette la trattazione dell’affare ad un terzo, è responsabile dell’operato di questo, come se fosse suo proprio. S’egli è autorizzato a farsi sostituire, è responsabile soltanto della debita diligenza nello scegliere e nell’istruire il terzo. In entrambi i casi il mandante può far valere direttamente contro il terzo le azioni che contro questo competono al mandatario.3.  RendicontoArt. 400 Il mandatario, ad ogni richiesta del mandante, è obbligato a render conto del suo operato ed a restituire tutto ciò che per qualsiasi titolo ha ricevuto in forza del mandato. Deve inoltre gli interessi sulle somme, delle quali abbia ritardato il versamento.4.  Trasmissione dei diritti acquistatiArt. 401 I crediti, che il mandatario abbia acquistato verso i terzi in nome proprio per conto del mandante, passano al mandante stesso tostoché questi abbia dal canto suo adempiuto a tutte le obbligazioni derivanti dal mandato. Ciò vale anche di fronte alla massa, se il mandatario sia caduto in fallimento. Parimente il mandante può rivendicare, nel caso di fallimento del mandatario, le cose mobili di cui questi acquistò la proprietà in nome proprio, ma per conto del mandante, riservati i diritti di ritenzione del mandatario, che competono alla massa.III.  Obblighi del mandanteArt. 402 Il mandante deve rimborsare al mandatario, coi relativi interessi, le anticipazioni e le spese che questi ha fatto per la regolare esecuzione del mandato e liberarlo dalle assunte obbligazioni. È inoltre responsabile verso il mandatario del danno proveniente dal mandato, quando non possa provare che esso avvenne senza colpa da parte sua.IV.  Responsabilità di più mandanti o mandatariArt. 403 Se il mandato è stato conferito da più persone insieme, queste sono responsabili in solido verso il mandatario. Se più persone hanno accettato un mandato in comune sono responsabili in solido, e non obbligano il mandante se non quando agiscono collettivamente, a meno che non siano autorizzate a subdelegare un terzo.D.  FineI.  Cause1.  Revoca, disdettaArt. 404 Il mandato può essere sempre revocato o disdetto da entrambe le parti. Chi però revoca o disdice il mandato intempestivamente, deve risarcire l’altra parte del danno che gliene deriva.2.  Morte, incapacità, fallimentoArt. 405 Salvo che il contrario risulti dalla convenzione o dalla natura dell’affare, il mandato si estingue con la perdita della relativa capacità civile, il fallimento, la morte o la dichiarazione della scomparsa del mandante o del mandatario. Qualora però la cessazione del mandato ponesse in pericolo gli interessi del mandante, il mandatario, il suo erede o il suo rappresentante sono tenuti a provvedere alla continuazione dell’affare medesimo, finché il mandante, il suo erede o il suo rappresentante si trovino in condizioni di provvedervi direttamente. Nuovo testo giusta l’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).II.  Effetti della cessazioneArt. 406Riguardo a ciò che il mandatario ha fatto prima che gli fosse nota la cessazione del mandato, il mandante o il suo erede sono tenuti verso di lui, come se il mandato fosse ancora sussistente.Capo primo: Del mandato di mediazione matrimoniale o di ricerca di partner  Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 26 giu. 1998, in vigore dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).A.  Definizione e diritto applicabileArt. 406a Con l’accettazione di un mandato di mediazione matrimoniale o di ricerca di partner il mandatario si obbliga, contro rimunerazione, a presentare delle persone al mandante in vista di concludere un matrimonio o di allacciare una durevole relazione di coppia. Le norme del mandato propriamente detto sono applicabili a titolo suppletivo al mandato di mediazione matrimoniale o di ricerca di partner.B.  Mediazione di o per persone all’esteroI.  Spese del viaggio di ritornoArt. 406b Se la persona da presentare al mandante arriva dall’estero o si reca all’estero, il mandatario deve rimborsarle le spese del viaggio di ritorno che ha luogo entro sei mesi dall’arrivo. La pretesa della persona da presentare al mandante nei confronti del mandatario passa all’ente pubblico con tutti i diritti, se quest’ultimo ha sostenuto le spese per il viaggio di ritorno. Il mandatario può chiedere al mandante la restituzione delle spese per il viaggio di ritorno solo fino all’importo massimo previsto nel contratto.II.  AutorizzazioneArt. 406c L’esercizio a titolo professionale della mediazione matrimoniale o di ricerca di partner nei confronti di persone all’estero o per esse sottostà all’autorizzazione e alla vigilanza di un’autorità designata dal diritto cantonale. Il Consiglio federale emana le disposizioni d’esecuzione e disciplina segnatamente:a. le condizioni e la durata dell’autorizzazione;b. le sanzioni comminate ai mandatari in caso di infrazione;c. l’obbligo del mandatario di garantire il pagamento delle spese per il viaggio di ritorno delle persone da presentare al mandante.C.  Forma e contenutoArt. 406dPer la sua validità il contratto necessita della forma scritta e deve contenere i seguenti dati:1. il nome e il domicilio delle parti;2. il numero e la natura delle prestazioni che il mandatario si obbliga a fornire, nonché l’importo della retribuzione e delle spese risultanti da ogni prestazione, in particolare le spese d’iscrizione;3.l’importo massimo del risarcimento che il mandante deve al mandatario qualora quest’ultimo, nell’ambito di una mediazione di o per persone all’estero, ha sostenuto le spese per il viaggio di ritorno (art. 406b);4. le modalità di pagamento;5. il diritto del mandante di revocare entro 14 giorni, per scritto e senza indennità, la sua proposta di conclusione del contratto o la sua dichiarazione di accettazione;6. il divieto per il mandatario di accettare un pagamento prima della scadenza del termine di 14 giorni;7. il diritto del mandante di disdire in ogni tempo e senza indennità il contratto, fatto salvo il risarcimento per disdetta in tempo inopportuno. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).D.  Entrata in vigore, revoca, disdettaArt. 406e Il contratto entra in vigore per il mandante soltanto 14 giorni dopo il ricevimento di una copia firmata dalle parti. Il mandatario non può accettare alcun pagamento dal mandante prima della scadenza di questo termine. Entro il termine di cui al capoverso 1 il mandante può revocare per scritto la sua proposta di conclusione del contratto o la sua dichiarazione di accettazione. La rinuncia anticipata a questo diritto è nulla. Per il rimanente si applicano per analogia le disposizioni sulle conseguenze della revoca (art. 40f). La disdetta richiede la forma scritta. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), in vigore dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).E.  ...Art. 406f Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2015 (Revisione del diritto di revoca), con effetto dal 1° gen. 2016 (RU 2015 4107; FF 2014 863 2677).F.  Informazione e protezione dei datiArt. 406g Il mandatario informa il mandante, prima della sottoscrizione del contratto e durante l’esecuzione del medesimo, delle particolari difficoltà che potrebbero sorgere nell’adempimento del mandato, in considerazione delle circostanze personali del mandante. Nel trattamento dei dati personali del mandante, il mandatario è tenuto alla discrezione; sono fatte salve le disposizioni della legge federale del 25 settembre 2020 sulla protezione dei dati. RS 235.1 Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 18 della LF del 25 set. 2020 sulla protezione dei dati, in vigore dal 1° set. 2023 (RU 2022 491; FF 2017 5939).G.  RiduzioneArt. 406hSe sono state stipulate rimunerazioni o spese sproporzionate, il mandante può chiedere al giudice di ridurle nella giusta misura.Capo secondo:  Della lettera di credito e del mandato di creditoA.  Lettera di creditoArt. 407 La lettera di credito, con la quale viene incaricato il destinatario, con o senza fissazione d’un limite massimo, di pagare ad una determinata persona le somme da essa richieste, soggiace alle regole che valgono pel mandato e per l’assegno. Se non fu fissato un massimo, il destinatario, ove siano fatte delle domande evidentemente non conformi alla posizione degli interessati, deve avvisarne l’accreditante e sospenderne il pagamento, finché non abbia avuto sue istruzioni. Il mandato contenuto nella lettera di credito non si considera accettato, se non quando l’accettazione indichi espressamente una somma determinata.B.  Mandato di creditoI.  Definizione e formaArt. 408 Ove alcuno abbia ricevuto ed accettato il mandato di aprire o rinnovare credito ad un terzo, in nome proprio e per proprio conto, ma sotto responsabilità del mandante, questi è tenuto come un fideiussore, purché il mandatario non abbia ecceduto i limiti del mandato di credito. Per questa responsabilità si richiede la dichiarazione scritta del mandante.II.  Incapacità del terzoArt. 409Il mandante non può opporre al mandatario l’eccezione che il terzo fosse personalmente incapace di contrarre il debito.III.  Dilazione arbitrariaArt. 410La responsabilità del mandante cessa, qualora il mandatario abbia arbitrariamente accordato dilazione al terzo o trascurato di procedere in suo confronto in conformità alle istruzioni del mandante.IV.  Rapporti fra il mandante e il terzoArt. 411I rapporti giuridici tra il mandante e il terzo cui fu accordato il credito soggiacciono alle disposizioni che regolano i rapporti giuridici tra il fideiussore e il debitore principale.Capo terzo:  Del contratto di mediazioneA.  Definizione e formaArt. 412 Col contratto di mediazione il mediatore riceve il mandato di indicare l’occasione per conchiudere un contratto o di interporsi per la conclusione d’un contratto verso pagamento di una mercede. Le disposizioni del mandato propriamente detto sono in genere applicabili al contratto di mediazione.B.  Mercede del mediatoreI.  Quando è dovutaArt. 413 La mercede è dovuta tosto che il contratto sia conchiuso a seguito dell’indicazione o della interposizione del mediatore. Se il contratto è conchiuso sotto una condizione sospensiva, la mercede può pretendersi solo al verificarsi della condizione. Il mediatore può pretendere il rimborso delle spese anche se il contratto non si conchiuda, in quanto ciò fosse convenuto.II.  Come è determinataArt. 414Se l’importo della mercede non è determinato, questa è dovuta secondo la tariffa esistente, ed in difetto di tariffa si ritiene convenuta secondo l’uso.III.  DecadenzaArt. 415Ove il mediatore, contrariamente ai patti, avesse agito anche nell’interesse dell’altra parte, o contrariamente alle norme della buona fede si fosse fatto promettere anche dalla medesima una ricompensa, egli non potrà pretendere dal suo mandante né la mercede né il rimborso delle spese.IV.  ...Art. 416 Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 26 giu. 1998, con effetto dal 1° gen. 2000  (RU 1999 1118; FF 1996 I 1).V.  RiduzioneArt. 417Se per indicare l’occasione di conchiudere un contratto individuale di lavoro od una vendita di fondi o per la mediazione di un tale contratto fu stipulata una mercede eccessiva, il giudice può ad istanza del debitore ridurla nella giusta misura.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 8 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.C.  Riserva del diritto cantonaleArt. 418È riservato ai Cantoni l’emanazione di speciali dispositivi sugli agenti di borsa, sensali ed uffici di collocamento.Capo quarto:  Del contratto d’agenziaIntrodotto dal n. I della LF del 4 feb. 1949, in vigore dal 1° gen. 1950 (RU 1949 I 815 821). Vedi le disp. fin. di questo capo (cap. IV tit. XIII), alla fine del presente Codice.A.  Norme generaliI.  DefinizioneArt. 418a È agente colui che assume stabilmente l’impegno di trattare la conclusione di affari per uno o più mandanti o di conchiuderne in loro nome o per loro conto, senza essere vincolato ad essi da un rapporto di lavoro.  Salvo convenzione contraria stipulata per iscritto, le disposizioni del presente capo si applicano parimente alle persone che esercitano l’attività di agente solo accessoriamente. Le disposizioni relative allo star del credere, al divieto di concorrenza ed allo scioglimento del contratto per cause gravi non possono essere eluse a detrimento dell’agente.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 9 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.II.  Diritto applicabileArt. 418b Le disposizioni relative al contratto di mediazione sono applicabili a titolo completivo agli agenti che trattano gli affari, quelle concernenti la commissione agli agenti che li conchiudono. ...Abrogato dall’all.n. I lett. b della LF del 18 dic. 1987 sul diritto privato internazionale, con effetto dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1776; FF 1983 I 239).B.  Obblighi dell’agenteI.  Norme generali e del credereArt. 418c L’agente tutela gli interessi del mandante con la diligenza che si richiede da un buon commerciante. Salvo convenzione contraria stipulata per iscritto, egli può lavorare parimente per altri mandanti. Egli può assumere soltanto mediante convenzione scritta l’impegno di rispondere del pagamento o dell’adempimento degli altri obblighi da parte del cliente o di sopportare tutte o una parte delle spese di riscossione dei crediti. Con ciò l’agente acquista il diritto, che non può essere soppresso, ad un’adeguata rimunerazione speciale.II.  Obbligo del segreto e divieto di concorrenzaArt. 418d L’agente non può, anche dopo la cessazione del contratto, utilizzare o rivelare ad altri i segreti dell’azienda del mandante che gli sono stati confidati o di cui ha avuto notizia in virtù dei rapporti di agenzia. Le disposizioni del contratto di lavoro sono applicabili per analogia all’obbligo contrattuale di non fare concorrenza. Se è stato convenuto un divieto di concorrenza, allo scioglimento del contratto l’agente ha diritto a un’adeguata rimunerazione speciale. Tale diritto non può essere soppresso.C.  Facoltà di rappresentanzaArt. 418e Si presume che l’agente è autorizzato solo a trattare affari, a ricevere gli avvisi relativi ai difetti della cosa e le altre dichiarazioni mediante le quali il cliente fa o si riserva di far valere il proprio diritto per prestazione difettosa da parte del mandante, nonché a far valere i diritti di quest’ultimo per garantire i suoi mezzi di prova. Per contro si presume che egli non è autorizzato a ricevere pagamenti, a concedere dilazioni di pagamento o a convenire con i clienti altre modificazioni del contratto. Sono riservati gli articoli 34 e 44 capoverso 3 della legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto d’assicurazione.RS 221.229.1D.  Obblighi del mandanteI.  In genereArt. 418f Il mandante deve fare ogni suo possibile per permettere all’agente di esercitare la sua attività con successo. In particolare, egli deve mettere a sua disposizione i documenti necessari. Egli deve avvertire senz’indugio l’agente se prevede che gli affari potranno o dovranno essere conchiusi solo in misura notevolmente minore di quella convenuta o che era da attendersi secondo le circostanze. Salvo convenzione contraria stipulata per iscritto, l’agente cui sono assegnati una clientela o un raggio d’attività determinati ne ha l’esclusiva.II.  Provvigione1.  Per affari trattati e conchiusia.  Diritto alla provvigione e sua entitàArt. 418g L’agente ha diritto alla provvigione convenuta od usuale per tutti gli affari che ha trattato o conchiuso durante il periodo di validità del contratto. Salvo convenzione contraria stipulata per iscritto, egli ha parimente diritto a detta provvigione per gli affari conchiusi senza il suo concorso dal mandante durante il periodo di validità del contratto, ma con clienti da lui procurati per affari del genere. L’agente cui è stata assegnata l’esclusiva in un raggio d’attività o presso una clientela determinata ha diritto alla provvigione convenuta o, in mancanza di convenzione, alla provvigione usuale per tutti gli affari conchiusi durante il periodo di validità del contratto con persone di questo raggio d’attività o di questa clientela. Salvo convenzione contraria stipulata per iscritto, il diritto alla provvigione nasce allorché l’affare è stato validamente conchiuso col cliente.b.  Estinzione del diritto alla provvigioneArt. 418h L’agente perde il diritto alla provvigione nella misura in cui l’esecuzione di un affare conchiuso è impedita da una causa non imputabile al mandante. Detto diritto si estingue invece integralmente se la controprestazione corrispondente alla prestazione già eseguita dal mandante non è fornita o lo è in misura tanto esigua da non potersi pretendere che il mandante paghi una provvigione.c.  Esigibilità della provvigioneArt. 418iLa provvigione è esigibile, salvo patto od uso contrario, per la fine del semestre dell’anno civile in cui l’affare è stato conchiuso; in materia d’assicurazioni essa è tuttavia esigibile solamente nella misura in cui il primo premio annuale è stato pagato.d.  RendicontoArt. 418k Se l’agente non è tenuto da una convenzione scritta a presentare il conto delle sue provvigioni, il mandante deve consegnargli, ad ogni scadenza, un estratto di conto nel quale sono indicati gli affari che danno diritto ad una provvigione. L’agente può chiedere di esaminare i libri e i documenti che giustificano l’estratto di conto. Egli non può rinunciare preventivamente a questo diritto.2.  Provvigione d’incassoArt. 418l Salvo patto od uso contrario, l’agente ha diritto ad una provvigione d’incasso sulle somme che egli ha riscosso per ordine del mandante e che gli ha consegnato. Con la cessazione del contratto l’agente perde ogni facoltà di riscossione e il suo diritto a ulteriori provvigioni d’incasso diventa caduco.III.  Impedimento di lavorareArt. 418m Se, violando i suoi obblighi legali o contrattuali, il mandante ha, con sua colpa, impedito all’agente di guadagnare la provvigione nella misura convenuta o in quella che poteva ragionevolmente attendersi secondo le circostanze, egli è tenuto a pagargli un’indennità adeguata. Ogni convenzione contraria è nulla. L’agente che può lavorare solamente per un unico mandante e che è impedito, senza sua colpa, di prestare i suoi servigi per malattia, per servizio militare svizzero obbligatorio o per altri simili motivi, ha diritto per un tempo relativamente breve, se il contratto dura da almeno un anno, a un’equa rimunerazione adeguata alla perdita di guadagno subìta. L’agente non può rinunciare preventivamente a questo diritto.IV.  Spese e sborsiArt. 418n Salvo patto od uso contrario, l’agente non può pretendere la rifusione delle spese e degli sborsi, risultanti dall’esercizio normale della sua attività, ma invece di quelli assunti in forza di speciali istruzioni del mandante o quale gestore senza mandato di quest’ultimo, come spese di trasporto e di dogana. La rifusione delle spese e degli sborsi è dovuta anche se l’affare non è stato conchiuso.V.  Diritto di ritenzioneArt. 418o A garanzia dei crediti esigibili derivanti dal contratto, l’agente ha sulle cose mobili e i titoli di credito (cartevalori) che detiene in forza del contratto, come pure sulle somme che gli sono state versate dai clienti in virtù della sua facoltà di riscossione, un diritto di ritenzione al quale non può rinunciare preventivamente; in caso d’insolvenza del mandante, l’agente può esercitare questo diritto anche a garanzia d’un credito non esigibile. Il diritto di ritenzione non può essere esercitato sulle tariffe e sulle liste dei clienti.E.  Fine del contrattoI.  Decorrenza del termineArt. 418p Il contratto d’agenzia, conchiuso per un tempo determinato o la cui durata risulti dal suo scopo, cessa senza disdetta con lo spirare del tempo previsto. Se il contratto conchiuso a tempo determinato è stato continuato tacitamente da ambo le parti, si intende rinnovato per la stessa durata, ma non oltre un anno. Se lo scioglimento del contratto deve essere preceduto da disdetta, la omissione di questa, da ambo le parti, vale come rinnovazione del contratto.II.  Disdetta1.  In genereArt. 418q Ove la durata del contratto d’agenzia non è determinata né risulta dal suo scopo, la disdetta può essere data da ambo le parti, nel corso del primo anno di validità del contratto, per la fine del mese successivo. Termini di disdetta più brevi devono essere stipulati per iscritto. Se il contratto è durato almeno un anno, può essere disdetto, con un termine di due mesi, per la fine di un trimestre dell’anno civile. Tuttavia le parti possono convenire un termine di disdetta più lungo o un’altra scadenza. Non è lecito stipulare termini di disdetta diversi per il mandante e per l’agente.2.  Per cause graviArt. 418r Tanto il mandante quanto l’agente possono in ogni tempo sciogliere immediatamente il contratto per cause gravi. Le disposizioni relative al contratto di lavoro sono applicabili per analogia.III.  Morte, incapacità, fallimentoArt. 418s Il contratto d’agenzia cessa con la morte o con la perdita della capacità civile dell’agente, come pure con il fallimento del mandante. Con la morte del mandante cessa quando il contratto è stato conchiuso essenzialmente in considerazione della sua persona.IV.  Diritti dell’agente1.  ProvvigioneArt. 418t Salvo patto od uso contrario, l’agente ha diritto ad una provvigione per le ordinazioni suppletive di un cliente procurato durante il periodo di validità del contratto solamente se esse sono state presentate prima della fine del contratto. Con la cessazione del contratto tutti i crediti dell’agente a titolo di provvigioni o di rimborso di spese diventano esigibili. La scadenza delle provvigioni dovute a motivo di affari eseguiti, interamente o in parte, dopo lo scioglimento del contratto, può essere fissata mediante convenzione scritta a una data ulteriore.2.  Indennità per la clientelaArt. 418u Se con la sua attività, l’agente ha considerevolmente aumentato il numero dei clienti del mandante e se questi o il suo successore legale trae notevole profitto dalle sue relazioni d’affari con detti clienti anche dopo lo scioglimento del contratto, l’agente o i suoi eredi hanno diritto, per quanto ciò non sia contrario all’equità, ad un’adeguata indennità. Tale diritto non può essere soppresso. Detta indennità non può tuttavia sorpassare il guadagno annuo netto risultante dal contratto e calcolato secondo la media degli ultimi cinque anni o secondo la media della durata contrattuale effettiva se questa è più breve. Nessuna indennità è dovuta se il contratto è stato sciolto per una causa imputabile all’agente.V.  Obbligo di restituzioneArt. 418vAllo spirare del contratto le parti devono restituirsi tutti gli oggetti che nel periodo di validità del contratto esse si sono affidati o che una di esse potrebbe aver ricevuto da terzi per conto dell’altra. Sono riservati i diritti di ritenzione delle parti.Titolo quattordicesimo:  Della gestione d’affari senza mandatoA.  Posizione del gestoreI.  Modo della esecuzioneArt. 419Chi, senza averne mandato, assume l’affare d’un altro, è tenuto a gerirlo in modo corrispondente all’interesse e all’intenzione presumibile del medesimo.II.  Responsabilità del gestore in genereArt. 420 Il gestore è responsabile d’ogni negligenza. Però la sua responsabilità sarà meno rigorosamente apprezzata, ove abbia agito allo scopo di evitare al padrone un danno imminente. Quando egli abbia assunto l’affare contro la volontà espressa od altrimenti conosciuta del padrone ed il divieto di questo ultimo non fosse né immorale né illecito, è responsabile anche dei casi fortuiti, sempreché non provi che sarebbero accaduti anche ove egli non vi fosse immischiato.III.  Responsabilità del gestore incapaceArt. 421 Se il gestore era incapace di obbligarsi per contratto, sarà responsabile della gestione solo in quanto siasi arricchito o dolosamente spossessato del lucro. Rimane riservata una più estesa responsabilità per gli atti illeciti.B.  Posizione del padroneI.  Gestione nell’interesse del padroneArt. 422 Se l’assunzione della gestione era richiesta nell’interesse del padrone, questi è tenuto a rifondere al gestore tutte le spese necessarie od utili richieste dalle circostanze, coi relativi interessi, e a liberarlo nella stessa misura dalle obbligazioni contratte, nonché a risarcirgli ogni altro danno secondo il prudente criterio del giudice. Tale diritto compete al gestore che abbia adoperata la debita diligenza, quand’anche non siasi raggiunto lo scopo voluto. A riguardo delle spese non rimborsabili al gestore, questi potrà valersi della facoltà di togliere le cose aggiunte secondo le norme dell’arricchimento indebito.II.  Gestione nell’interesse del gestoreArt. 423 Se la gestione non fu assunta nell’interesse del padrone, questi può ciò nonostante appropriarsi i gli utili che ne sono derivati. Il padrone non è tenuto a risarcire o a liberare il gestore se non in quanto siasi arricchito.III.  Ratifica della gestioneArt. 424Se la gestione fu in seguito ratificata dal padrone, si applicheranno le disposizioni relative al mandato.Titolo quindicesimo:  Della commissioneA.  Commissione per la compra e venditaI.  DefinizioneArt. 425 Commissionario in materia di compra e vendita è colui che s’incarica di eseguire in nome proprio per conto di un altro, committente, la compera o la vendita di cose mobili o di cartevalori mediante una mercede (provvigione) a titolo di commissione. Alla commissione si applicano le regole del mandato, in quanto non siavi derogato dalle disposizioni di questo titolo.II.  Obblighi del commissionario1.  Avviso ed assicurazioneArt. 426 Il commissionario deve dare le necessarie informazioni al committente e in ispecie avvisarlo tosto dell’esecuzione del mandato. Egli non è tenuto ad assicurare le merci in commissione, qualora il committente non glielo abbia ordinato.2.  Cure per la merceArt. 427 Se la merce spedita al commissionario per essere venduta si trovi in uno stato difettoso riconoscibile, il commissionario deve riservare le azioni in confronto del vetturale, provvedere alla prova dello stato difettoso e possibilmente alla conservazione della merce ed informarne tosto il committente. Mancando a tali obblighi, il commissionario è responsabile del danno derivato dalla sua negligenza. Se vi ha pericolo che la merce spedita al commissionario per essere venduta deteriori rapidamente, il commissionario può, e, quando l’interesse del committente lo richieda, deve farla vendere coll’intervento dell’autorità competente del luogo in cui essa si trova.3.  Prezzo fissato dal committenteArt. 428 Il commissionario che ha venduto ad un prezzo inferiore al minimo fissatogli dal committente, deve abbuonargli la differenza di prezzo, ove non provi che colla vendita gli ha evitato un danno e che inoltre non gli era più possibile d’interpellarlo. Se vi fu colpa da parte sua egli deve inoltre risarcirgli ogni maggior danno derivante dalla violazione del contratto. Se il commissionario ha comprato a prezzo più basso di quello previsto, o venduto a prezzo più elevato di quello indicatogli dal committente, non può ritenere per sé il guadagno, ma deve porlo a credito del committente.4.  Anticipazioni e credito a terziArt. 429 Il commissionario che, senza il consenso del committente, fa anticipazioni o credito ad un terzo, lo fa a tutto suo rischio e pericolo. Però in difetto di istruzioni in contrario per parte del committente, il commissionario può vendere a credito ove tale sia l’uso commerciale del luogo della vendita.5.  Del credereArt. 430 Salvo il caso in cui il commissionario faccia credito indebitamente, egli è responsabile del pagamento e dell’adempimento delle altre obbligazioni per parte di colui, col quale ha contratto, soltanto ove l’abbia promesso o tale sia l’uso commerciale del suo domicilio. Il commissionario, che si fa garante di colui col quale ha contratto, ha diritto ad un compenso (star del credere).III.  Diritti del commissionario1.  Rimborso delle anticipazioni e speseArt. 431 Il commissionario ha diritto alla rifusione, coi relativi interessi, delle anticipazioni delle spese e degli altri sborsi incontrati nell’interesse del committente. Egli può chiedere un compenso anche per l’uso dei magazzini e dei mezzi di trasporto, ma non pel salario dei suoi dipendenti.2.  Provvigionea.  DirittoArt. 432 La provvigione è dovuta al commissionario, allorché l’affare sia stato eseguito o non lo sia stato per un motivo dipendente dalla persona del committente. Per gli affari che non si poterono eseguire per un altro motivo, il commissionario ha diritto soltanto ad un compenso per l’opera prestata, giusta gli usi del luogo.b.  Decadenza e conversione dell’affare in proprioArt. 433 Il commissionario perde il diritto alla provvigione, ove commetta degli atti di mala fede verso il committente, e specialmente ove abbia messo in conto un prezzo superiore a quello pagato per la compera, o inferiore a quello riscosso per la vendita. In questi due ultimi casi il committente ha anche il diritto di procedere contro il commissionario considerandolo quale venditore o compratore in proprio.3.  Diritto di ritenzioneArt. 434Il commissionario ha un diritto di ritenzione sulle merci, nonché sul prezzo che ne fu ricavato.4.  Vendita all’incanto della merceArt. 435 Quando la merce sia rimasta invenduta, o sia stato revocato il mandato di venderla, e il committente tardi soverchiamente a riprenderla o a disporne, il commissionario può chiederne la vendita all’incanto all’autorità competente del luogo ove la merce si trova. Se nel luogo, dove la merce si trova, non siavi né il committente, né un rappresentante di lui, questa vendita potrà essere ordinata anche senza sentire la parte contraria. La vendita deve però essere preceduta da una ufficiale notificazione al committente, a meno che la merce non sia soggetta a rapido deprezzamento.5.  Commissionario venditore o compratore in proprioa.  Calcolo del prezzo e provvigioneArt. 436 Il commissionario incaricato di comprare o di vendere merci, cambiali od altri valori, che hanno un prezzo di borsa o di mercato, può, salvo contrarie disposizioni del committente, somministrare egli stesso, come venditore, la cosa che deve comperare, o ritenere, come compratore, quella che è incaricato di vendere. In questi casi il commissionario deve mettere in conto al committente il prezzo corrente di borsa o di mercato al momento della esecuzione del mandato e ha diritto tanto alla provvigione ordinaria quanto alle spese d’uso negli affari di commissione. Nel rimanente questo contratto è considerato come una compra e vendita.b.  Assunzione in proprio presuntaArt. 437Se il commissionario, nei casi in cui può comperare o vendere in proprio, annunzia l’esecuzione del mandato, senza nominare la persona del compratore o del venditore, si reputa avere assunto a suo carico le obbligazioni del compratore o del venditore.c.  Decadenza dell’assunzione in proprioArt. 438Se il committente revoca il mandato, e la revoca giunge prima che questi abbia spedito l’avviso dell’adempimento, il commissionario non può più farsi egli stesso compratore o venditore.B.  Contratto di spedizioneArt. 439Chi, mediante mercede, s’incarica di spedire delle merci o di continuare la spedizione per conto del mittente ma in proprio nome (spedizioniere) è considerato come un commissionario, ma a riguardo del trasporto delle merci soggiace alle disposizioni sul contratto di trasporto.Titolo sedicesimo:  Del contratto di trasportoA.  DefinizioneArt. 440 Vetturale è colui che s’incarica di eseguire il trasporto di cose mediante mercede (prezzo di trasporto). Al contratto di trasporto sono applicabili le regole del mandato, in quanto non stabiliscono diversamente le disposizioni di questo titolo.B.  EffettiI.  Posizione del mittente1.  Indicazioni necessarieArt. 441 Il mittente deve indicare esattamente al vetturale l’indirizzo del destinatario e il luogo della consegna, il numero, l’imballaggio, il contenuto e il peso dei colli, il valore degli oggetti preziosi, il termine della consegna e la via da seguire. I danni derivanti dall’omissione o dalla inesattezza di tali indicazioni stanno a carico del mittente.2.  ImballaggioArt. 442 Il mittente deve consegnare la merce in buono stato d’imballaggio. Egli è responsabile delle conseguenze derivanti da difetti d’imballaggio non riconoscibili esteriormente. Al contrario il vetturale è responsabile delle conseguenze dei difetti esteriormente riconoscibili, ove abbia accettato la merce senza riserva.3.  Disposizione sugli oggetti trasportatiArt. 443 Finché la merce da trasportare si trovi nelle mani del vetturale, il mittente ha diritto di ritirarla, rimborsando il vetturale delle spese e del danno, che fosse per derivargli dal contrordine, salvi i seguenti casi, cioè:1. quando siasi emessa dal mittente una lettera di vettura e consegnata dal vetturale al destinatario;2. quando il mittente siasi fatto rilasciare dal vetturale uno scontrino di ricevuta e non possa restituirlo;3. quando il vetturale pel ritiro della merce abbia mandato al destinatario un avviso scritto dell’arrivo della medesima;4. quando, dopo l’arrivo della merce al luogo di destinazione, il destinatario ne abbia chiesto la consegna. In questi casi il vetturale è tenuto ad uniformarsi unicamente alle istruzioni del destinatario, ma nel caso in cui il mittente siasi fatto rilasciare uno scontrino di ricevuta e la merce non sia ancora arrivata al luogo di destinazione, solo quando lo scontrino di ricevuta sia già stato rimesso al destinatario.II.  Posizione del vetturale1.  Cure per la mercea.  In caso di impedimenti alla consegnaArt. 444 Se la merce non venga accettata o non venga effettuato il pagamento dei crediti di cui fosse gravata, o non si trovi il destinatario, il vetturale deve avvertirne il mittente, e frattanto tenere in deposito la merce trasportata o depositarla presso un terzo a rischio e spese del mittente. Se poi né il mittente né il destinatario dispongono della merce stessa entro un termine adeguato alle circostanze, il vetturale può farla vendere per conto di chi di ragione, coll’intervento dell’autorità competente del luogo in cui si trova, come fosse un commissionario.b.  VenditaArt. 445 Ove si tratti di merci soggette a rapido deterioramento, o il cui valore presumibile non copra le spese di cui sono gravate, il vetturale deve farne tosto accertare officialmente lo stato è può in seguito farle vendere nel modo previsto per il caso di impedimento nella consegna. Dell’ordine di vendita dovranno, in quanto ciò sia possibile, essere avvisati gli interessati.c.  Tutela degli interessi del proprietarioArt. 446Il vetturale, valendosi delle facoltà accordategli sulla merce in trasporto, deve tutelare nel modo migliore gli interessi del proprietario ed è responsabile dei danni nel caso di colpa.2.  Responsabilità del vetturalea.  Perdita e distruzione della merceArt. 447 Nel caso di perdita o distruzione della merce da trasportare, il vetturale deve risarcirne l’intero valore, ove non provi che ciò sia derivato da vizio naturale della merce o da colpa o dalle istruzioni del mittente o del destinatario oppure da circostanze che non avrebbero potuto essere evitate da un vetturale diligente. Si considera come colpa del mittente il non avere egli avvertito il vetturale del valore particolarmente considerevole della merce. Sono riservati i patti, pei quali debba corrispondersi una indennità superiore od inferiore all’intero valore.b.  Ritardo, deperimento e distruzione parzialeArt. 448 Sotto le stesse riserve e condizioni come per la perdita della cosa, il vetturale è responsabile d’ogni danno che sia derivato da ritardo nella consegna, da deperimento o distruzione parziale della merce. Salvo speciale convenzione, non si può chiedere indennità maggiore di quella dovuta per la perdita totale.c.  Responsabilità per il vetturale intermedioArt. 449Il vetturale è responsabile di tutti i casi e gli sbagli verificatisi nel trasporto, sia che l’abbia eseguito egli stesso sino alla fine, sia che l’abbia affidato ad altro vetturale, salvo il regresso contro il vetturale, al quale egli abbia consegnato la merce.3.  Obbligo dell’avvisoArt. 450Il vetturale deve, non appena arrivare le merci, darne notizia al destinatario.4.  Diritto di ritenzioneArt. 451 Se il destinatario contesta i crediti, di cui è gravata la merce trasportata, non può essergliene rifiutata la consegna, qualora depositi giudizialmente la somma contestata. La somma depositata tien luogo della merce per ciò che riguarda il diritto di ritenzione del vetturale.5.  Decadenza dell’azione di responsabilitàArt. 452 Il ricevimento senza riserva della merce e il pagamento del prezzo di trasporto estinguono ogni azione contro il vetturale, salvo il caso di dolo o colpa grave. Il vetturale continua inoltre ad essere responsabile dei danni non riconoscibili esteriormente, se il destinatario li constata nel termine in cui, giusta le circostanze, la verificazione era possibile, o doveva essere fatta, e notifica ciò al vetturale subito dopo la constatazione. Questa notificazione però deve farsi al più tardi entro otto giorni dalla consegna.6.  ProceduraArt. 453 In ogni caso di contestazione l’autorità competente del luogo in cui si trova la merce trasportata, può, sulla domanda d’una delle parti, ordinarne il deposito nelle mani d’un terzo, oppure, in caso di bisogno, previa constatazione dello stato della merce stessa, ordinarne la vendita. La vendita può essere evitata mediante il pagamento o deposito dell’importo di tutti i pretesi crediti gravanti la merce.7.  Prescrizione delle azioni di risarcimentoArt. 454 Le azioni di risarcimento contro il vetturale si prescrivono nel termine d’un anno che nel caso di distruzione, perdita o ritardo, dal giorno in cui la consegna avrebbe dovuto aver luogo e, nel caso di deperimento, dal giorno in cui la merce fu consegnata al destinatario. Il destinatario o il mittente possono sempre opporre in via di eccezione i loro diritti, qualora abbiano reclamato entro il termine di un anno e i diritti medesimi non siano già estinti in seguito ad accettazione della merce. Sono eccettuati i casi di dolo e colpa grave del vetturale.C.  Imprese di trasporto concesse od esercitate dallo StatoArt. 455 Le imprese di trasporto soggette a concessione dello Stato non possono, mediante particolari convenzioni o regolamenti, preventivamente escludere o limitare a loro profitto l’applicazione delle disposizioni di legge sulla responsabilità del vetturale. Sono eccettuate le clausole derogatorie dichiarate ammissibili nel presente titolo. Sono riservate le disposizioni speciali sui contratti di trasporto con i fornitori di servizi postali, con le ferrovie e con i battelli a vapore. Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 della L del 7 dic. 2010 sulle poste, in vigore dal  1° ott. 2012 (RU 2012 4993; FF 2009 4493).D.  Cooperazione d’una pubblica impresa di trasportoArt. 456 Il vetturale o spedizioniere che si serve di una pubblica impresa per effettuare il trasporto di cui si è incaricato o che coopera all’esecuzione del trasporto di cui si è incaricata l’impresa pubblica, è soggetto alle disposizioni speciali che valgono per la stessa. Sono riservate le convenzioni in contrario tra il vetturale o spedizioniere ed il committente. Questo articolo non è applicabile agli impresari dei trasporti a domicilio (camioneurs).E.  Responsabilità dello spedizioniereArt. 457Lo spedizioniere, che ricorre ad una pubblica impresa di trasporto per eseguire il contratto, non può sottrarsi alla sua responsabilità allegando il difetto di regresso, se la perdita di tale regresso è imputabile a lui.Titolo diciassettesimo:  Della procura e degli altri mandati commercialiA.  ProcuraI.  Definizione e conferimentoArt. 458 Procuratore è colui, che dal proprietario (principale) di un negozio, di una fabbrica, o di altro stabilimento commerciale, viene espressamente o col fatto autorizzato ad esercitare per esso il commercio e a firmare «per procura». Il principale deve fare inscrivere il conferimento della procura nel registro di commercio; è però responsabile degli atti del procuratore anche prima dell’inscrizione. Il procuratore non può essere preposto ad altri stabilimenti od affari se non mediante inscrizione nel registro di commercio.II.  Estensione della procuraArt. 459 Di fronte ai terzi di buona fede il procuratore è a ritenersi autorizzato ad obbligare il principale mediante cambiali e a compiere in suo nome tutti gli atti consentanei allo scopo dello stabilimento o dell’azienda del principale. Il procuratore non può alienare o vincolare proprietà fondiaria, se non gli sia stata espressamente conferita questa facoltà.III.  LimitazioneArt. 460 La procura può essere limitata alla cerchia di affari di una succursale (filiale). Può essere conferita a più persone che devono firmare insieme (procura collettiva), non valendo la firma di uno senza il concorso degli altri nel modo prescritto. Ogni altra limitazione della procura non ha effetto giuridico di fronte ai terzi di buona fede.IV.  Cancellazione della procuraArt. 461 L’estinzione della procura dev’essere inscritta nel registro di commercio anche nel caso in cui non ne sia stato inscritto il conferimento. La procura rimane efficace in confronto ai terzi di buona fede, finché la cancellazione non sia eseguita e pubblicata.B.  Altri mandati commercialiArt. 462 Se il proprietario di un commercio, di una fabbrica o di un altro stabilimento commerciale ha preposto taluno, senza conferimento di procura, all’esercizio di tutto lo stabilimento, o a quello di speciali affari del medesimo, in qualità di rappresentante, il mandato si estende a tutti gli atti giuridici ordinariamente compresi nell’esercizio di tale stabilimento o nella gestione di tali affari. L’agente di negozio però non può firmare cambiali, contrarre mutui o stare in giudizio, ove non gli sia stata conferita siffatta speciale facoltà.C.  ...Art. 463Abrogato dal n. II art. 6 n. l della LF del 25 giu. 1971, con effetto dal 1° gen. 1972  (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.D.  Divieto di concorrenzaArt. 464 Tanto il procuratore, quanto l’agente di negozio preposto all’esercizio di tutto lo stabilimento o al servizio del principale, non possono fare operazioni, né per proprio conto, né per conto di un terzo, nella stessa specie di commercio esercitato dal principale, senza l’autorizzazione di questo. Nel caso di contravvenzione a questa disposizione, il principale può chiedere il risarcimento del danno e ritenere per conto proprio tali operazioni.E.  Fine della procura e degli altri mandati commercialiArt. 465 La procura e il mandato di rappresentanza possono sempre essere revocati, senza pregiudizio dei diritti derivanti tra le parti da rapporti contrattuali di lavoro, di società, di mandato o simili. La morte o la perdita della capacità civile del principale non estingue la procura ed il mandato di rappresentanza.Titolo diciottesimo:  Dell’assegnoA.  DefinizioneArt. 466Mediante l’assegno viene autorizzato l’assegnato di rimettere, per conto dell’assegnante, denaro, cartevalori od altre cose fungibili all’assegnatario e questi di ritirare la cosa in proprio nome.B.  EffettiI.  Rapporti fra l’assegnante e l’assegnatarioArt. 467 Se l’assegno deve servire ad estinguere un debito dell’assegnante verso l’assegnatario, l’estinzione del medesimo si verifica solo quando il pagamento sia stato effettuato dall’assegnato. L’assegnatario che accettò l’assegno può far valere di nuovo il suo credito in confronto all’assegnante solo quando, dopo aver chiesto il pagamento all’assegnato, sia trascorso il termine fissato nell’assegno senza averlo conseguito. Il creditore, che non vuole accettare un assegno rilasciatogli dal suo debitore, deve avvisarlo senza indugio, sotto pena del risarcimento dei danni.II.  Obblighi dell’assegnatoArt. 468 L’assegnato, che ha dichiarato senza riserva la sua accettazione all’assegnatario, è obbligato verso quest’ultimo al pagamento e può opporgli soltanto le eccezioni derivanti dai loro rapporti personali o dal contenuto dell’assegno, non quelle fondate sui rapporti suoi coll’assegnante. Ove l’assegnato sia debitore dell’assegnante, è tenuto a pagare all’assegnatario fino a concorrenza del suo debito, sempreché il pagamento non gli riesca in alcuna guisa più oneroso. Nemmeno in questo caso l’assegnato è tenuto ad accettare l’assegno prima del pagamento, salvo patto contrario coll’assegnante.III.  Avviso del rifiuto del pagamentoArt. 469Se l’assegnato rifiuta il pagamento richiestogli dall’assegnatario, gli dichiara preventivamente di non volerlo effettuare, questi deve tosto avvertirne l’assegnante, sotto pena del risarcimento dei danni.C.  RevocaArt. 470 L’assegnante può revocare l’assegno in confronto dell’assegnatario, a meno che non glielo abbia rilasciato ad estinzione d’un suo debito od altrimenti nell’interesse di esso assegnatario. In confronto dell’assegnato, l’assegno può essere revocato finché egli non abbia dichiarato all’assegnatario di accettarlo. Se le regole di un sistema di pagamento non dispongono diversamente, l’assegno nel traffico scritturale dei pagamenti è irrevocabile non appena l’importo del trasferimento è stato addebitato sul conto dell’assegnante. Colla dichiarazione di fallimento dell’assegnante si ritiene revocato l’assegno non ancora accettato. Introdotto dall’all. n. 3 della L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal  1° ott. 2009 (RU 2009 3577; FF 2006 8533).D.  Assegno nelle cartevaloriArt. 471 Gli assegni scritti al portatore sono regolati dalle disposizioni del presente titolo, considerandosi quale assegnatario in confronto dell’assegnato ogni portatore, mentre i diritti fra assegnante e assegnatario nascono soltanto dalle singole cessioni. Rimangono ferme le disposizioni speciali sugli chèques e sugli assegni affini alle cambiali.Titolo diciannovesimo:  Del contratto di depositoA.  Deposito in genereI.  DefinizioneArt. 472 Il deposito è un contratto per cui il depositario si obbliga verso il deponente a ricevere una cosa mobile che questi gli affida e a custodirla in luogo sicuro. Il depositario non può pretendere una mercede, tranne l’abbia espressamente pattuita o debba secondo le circostanze ritenersi sottintesa.II.  Obblighi del deponenteArt. 473 Il deponente è tenuto a rimborsare al depositario le spese necessarie incontrare per l’esecuzione del contratto. Egli è responsabile verso di lui dei danni derivanti dal deposito, ove non dimostri che questi sono avvenuti senza alcuna colpa da parte sua.III.  Obblighi del depositario1.  Divieto dell’uso della cosaArt. 474 Il depositario non può senza il consenso del deponente servirsi della cosa depositata. Diversamente deve pagare al deponente un equo compenso, ed è inoltre responsabile del caso fortuito, ove non provi che questo avrebbe egualmente colpito la cosa.2.  Restituzionea.  Diritto del deponenteArt. 475 Il deponente può sempre chiedere la restituzione della cosa depositata cogli eventuali accessori, quand’anche fosse stato un termine pel deposito. Egli è però tenuto a rifondere al depositario le spese da questo sostenute in considerazione del termine prestabilito.b.  Diritti del depositarioArt. 476 Il depositario non può restituire la cosa depositata prima della scadenza del termine stabilito, se non quando, per impreviste circostanze, egli non sia più in grado di custodirla ulteriormente con sicurezza o senza suo pregiudizio. Quando non sia fissato alcun termine, il depositario può sempre restituire la cosa.c.  Luogo della restituzioneArt. 477La cosa depositata deve restituirsi, a spese e rischio del deponente, nel luogo in cui doveva essere custodita.3.  Responsabilità di più depositariArt. 478Se più persone hanno ricevuto insieme la cosa in deposito, ne sono solidalmente responsabili.4.  Pretesa di proprietà da parte di terziArt. 479 Ove un terzo pretenda la proprietà della cosa depositata, il depositario dovrà ciò nonostante restituirla al deponente, salvoché non sia stata giudizialmente sequestrata o rivendicata con apposita azione in confronto di lui. Egli deve tosto avvertire il deponente di siffatti impedimenti.IV.  SequestroArt. 480Se più persone, per tutelare i loro diritti, hanno depositato presso un terzo, quale sequestratario, una cosa, su cui siavi contestazione o i cui rapporti giuridici siano incerti, il sequestratario non potrà restituirla se non col consenso degli interessati o dietro ordine del giudice.B.  Deposito di denaro e di altre cose fungibiliArt. 481 Se fu depositato del denaro col patto espresso o tacito che il depositario non debba restituire le identiche monete, ma soltanto un’egual somma, gli utili e i rischi passano al depositario. Si presume convenuto tacitamente il patto stesso, qualora la somma di denaro sia stata consegnata senza sigilli e non chiusa. Se furono depositate altre cose fungibili o cartevalori, il depositario non potrà disporre delle medesime se non quando tale facoltà gli sia stata espressamente accordata dal deponente.C.  Magazzini di depositoI.  Diritto ad emettere carte‐valoriArt. 482 L’assuntore di magazzini generali di deposito, che si offre pubblicamente per la custodia di merci, può ottenere dall’autorità competente l’autorizzazione ad emettere delle fedi di deposito per le merci depositate. Le fedi di deposito sono cartevalori che danno il diritto di ritirare le merci depositate. Esse possono essere nominative, all’ordine od al portatore.II.  Obbligo di custodia del magazziniereArt. 483 Il magazziniere è tenuto a ricevere e custodire le merci come un commissionario. Egli deve avvertire, appena gli sia possibile, il deponente, se si verificano alterazioni nelle merci, che rendano opportuni dei provvedimenti. Egli deve permettergli di visitare le merci, di farne assaggi durante le ore d’affari ed in ogni tempo di prendere le misure necessarie per la loro conservazione.III.  Mescolanza di cose fungibiliArt. 484 Il magazziniere non può mescolare le cose fungibili della stessa specie e qualità se non quando vi sia espressamente autorizzato. Delle cose mescolate ogni deponente può richiedere che gli sia consegnata una quota corrispondente alla sua parte. Il magazziniere può in tal caso eseguire la richiesta separazione senza il concorso degli altri deponenti.IV.  Diritti del magazziniereArt. 485 Il magazziniere ha diritto alla mercede convenuta o d’uso ed al rimborso delle spese che non derivano dalla custodia, come quelle di trasporto, di dogana o di miglioria. Le spese devono essere pagate subito, le mercedi del deposito ogni tre mesi ed in tutti i casi all’atto della consegna totale o parziale delle merci. Per i suoi crediti, il magazziniere ha diritto di ritenzione sulla merce finché ne sia in possesso o ne possa disporre mediante fedi di deposito.V.  Restituzione delle merciArt. 486 Il magazziniere deve restituire le merci come un depositario, ma è tenuto a custodirle per tutta la durata del contratto anche quando il depositario sarebbe, per circostanze impreviste, autorizzato alla restituzione prima del tempo stabilito. Se è stata emessa una fede di deposito, la merce può e deve essere consegnata solo al creditore legittimato secondo il titolo.D.  Albergatori e padroni di stalleI.  Responsabilità degli albergatori1.  Condizioni ed estensioneArt. 487 Gli albergatori, che danno alloggi ai viandanti, sono responsabili d’ogni deterioramento, distruzione o sottrazione delle cose apportate dai loro ospiti, a meno che provino che il danno fu cagionato dall’ospite medesimo o dai suoi visitatori, compagni o domestici o da forza maggiore o dalla qualità stessa della cosa. Questa responsabilità è limitata ad un massimo di mille franchi per le cose di ciascun ospite, se nessuna colpa incombe all’albergatore od ai suoi dipendenti.2.  Responsabilità per cose preziose in particolareArt. 488 Quando oggetti preziosi, somme di denaro di certa importanza o cartevalori non furono dati in custodia all’albergatore, questi ne risponde solo quando vi sia colpa da parte sua o dei suoi dipendenti. È responsabile per l’intero valore se ne abbia accettata o rifiutata la custodia. Se trattasi di oggetti o di valori di cui non si possa ragionevolmente pretendere dall’ospite la consegna, l’albergatore ne risponde come delle altre cose dell’ospite.3.  Estinzione della responsabilitàArt. 489 I diritti dell’ospite si estinguono, se non notifica il danno all’albergatore subito dopo la scoperta. L’albergatore non può esonerarsi dalla sua responsabilità dichiarando, mediante avvisi nei locali dell’albergo, di non volerla assumere o di farla dipendere da condizioni non menzionate nella legge.II.  Responsabilità dei padroni di stalleArt. 490 Chi tiene stalla al servizio del pubblico è responsabile di ogni deterioramento, distruzione o sottrazione degli animali, dei veicoli e dei relativi fornimenti ed altri accessori a lui affidati od in altra guisa ricevuti da lui stesso o dai suoi dipendenti, salvo che provi che il danno fu cagionato dall’avventore stesso o dai suoi visitatori, compagni o domestici o da forza maggiore o dalla qualità stessa della cosa. Questa responsabilità è però limitata ad un massimo di mille franchi per gli animali, veicoli e relativi accessori ricevuti da ciascun deponente, se nessuna colpa incombe al padrone della stalla od ai suoi dipendenti.III.  Diritto di ritenzioneArt. 491 Gli albergatori e i padroni di stalle hanno un diritto di ritenzione sulle cose apportate per i loro crediti derivanti dall’alloggio o dallo stallatico. Sono applicabili per analogia le disposizioni circa il diritto di ritenzione del locatore.Titolo ventesimo:  Della fideiussioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 10 dic. 1941, in vigore dal 1° lug. 1942  (RU 58 303; FF 1940 149). Vedi le disp. trans. di questo titolo alla fine del presente Codice.A.  RequisitiI.  DefinizioneArt. 492 Mediante la fideiussione il fideiussore si fa garante verso il creditore del debitore principale per il soddisfacimento del debito. La fideiussione non può sussistere che per un’obbligazione principale valida. La fideiussione può essere prestata anche per un debito futuro o condizionale, per il caso che questo diventi efficace. Chi si fa garante per il debito derivante da un contratto non obbligatorio per il debitore principale a cagione di errore o di incapacità a contrattare risponde alle condizioni e secondo le norme in materia di fideiussione se, al momento della stipulazione, conosceva il vizio del contratto. La stessa regola si applica a chi si fa garante per il soddisfacimento d’un debito prescritto riguardo al debitore principale. A meno che il contrario possa dedursi dalla legge, il fideiussore non può rinunciare anticipatamente ai diritti che gli sono conferiti nel presente titolo.II.  FormaArt. 493 La fideiussione richiede per la sua validità la dichiarazione scritta del fideiussore e l’indicazione numerica, nell’atto stesso, dell’importo massimo della somma garantita. Quando il fideiussore è una persona fisica, la dichiarazione di fideiussione richiede inoltre l’atto pubblico secondo le norme stabilite nel luogo dove essa è fatta. Se tuttavia la somma garantita non supera i duemila franchi, basta che l’indicazione numerica dell’importo della fideiussione e, se è il caso, quella del suo carattere solidale siano, nell’atto stesso, scritte di propria mano del fideiussore. Per la fideiussione, verso la Confederazione o i suoi istituti di diritto pubblico o verso un Cantone, di obbligazioni di diritto pubblico, come dazi, imposte e altre tasse, o di prezzi di trasporto, bastano in ogni caso la dichiarazione scritta del fideiussore e l’indicazione numerica, nell’atto stesso, dell’importo massimo della somma garantita. Se, nell’intenzione di eludere l’atto pubblico, la somma garantita è divisa in importi più piccoli, per la fideiussione di questi è richiesta la forma prescritta per il totale. Per le modificazioni successive della fideiussione, che non consistono nell’aumento della somma o nella trasformazione di una fideiussione semplice in una solidale, basta la forma scritta. Se il debito è assunto da un terzo in modo che il debitore ne sia liberato, la fideiussione si estingue qualora il fideiussore non consenta per iscritto all’assunzione del debito. La procura speciale per prestare fideiussione e la promessa di prestarla, fatta all’altro contraente o ad un terzo, richiedono pure la forma prescritta per la fideiussione. Mediante stipulazione scritta la responsabilità del fideiussore può essere limitata alla parte del debito principale che sarà estinta per la prima. Il Consiglio federale è autorizzato a limitare l’importo delle sportule dovute per l’atto pubblico.III.  Consenso del coniugeArt. 494 Per la validità della fideiussione di una persona coniugata si richiede il consenso scritto del coniuge, dato nel singolo caso, anticipatamente o al più tardi simultaneamente, a meno che i coniugi siano separati da sentenza giudiziale. ... Per le modificazioni successive di una fideiussione, il consenso del coniuge è richiesto soltanto se la somma garantita deve essere aumentata o una fideiussione semplice trasformata in solidale o se la modificazione ha per effetto di diminuire notevolmente le garanzie. Il presente articolo si applica per analogia ai partner registrati. Abrogato dal n. I della LF del 17 giu. 2005 (Fideiussione. Consenso del coniuge),  con effetto dal 1° dic. 2005 (RU 2005 5097; FF 2004 4383 4393).Nuovo testo giusta l’all. n. 11 della L del 18 giu. 2004 sull’unione domestica registrata, in vigore dal 1° gen. 2007 (RU 2005 5685; FF 2003 1165).B.  OggettoI.  Caratteristiche delle singole specie di fideiussione1.  Fideiussione sempliceArt. 495 Il creditore non può richiedere il pagamento al fideiussore semplice se non quando, dopo la prestazione della fideiussione, il debitore principale sia caduto in fallimento o abbia ottenuto la moratoria, o sia stato escusso dal creditore, con la necessaria diligenza, fino al rilascio di un attestato definitivo di carenza di beni, o abbia trasferito il domicilio all’estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l’esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile. Se il credito è garantito con pegni, il fideiussore semplice può pretendere che il creditore proceda anzitutto su di essi, a meno che il debitore principale sia già fallito o abbia ottenuto una moratoria. Il fideiussore che si è obbligato unicamente a rifare il creditore della perdita (garanzia di risarcimento) può essere perseguito solo quando esista un attestato definitivo di carenza di beni contro il debitore principale o questi abbia trasferito il suo domicilio all’estero e non possa più essere perseguito nella Svizzera, o, a cagione del trasferimento del suo domicilio da uno Stato estero in un altro, l’esercizio del diritto del creditore sia reso notevolmente più difficile. Se fu conchiuso un concordato, il fideiussore può, immediatamente dopo l’attuazione dello stesso, essere perseguito per la parte del debito principale rimasta scoperta. Sono riservate le convenzioni contrarie.2.  Fideiussione solidaleArt. 496 Chi si obbliga nella qualità di fideiussore, ma con l’aggiunta delle parole «in solido» o di altre espressioni equivalenti, può essere perseguito prima del debitore principale e prima della realizzazione dei pegni immobiliari, purché il debitore principale sia in ritardo nella prestazione e sia stato invano diffidato o la sua insolvenza sia notoria. Egli non può essere perseguito prima che siano stati realizzati i pegni su mobili e su crediti, se non nella misura in cui questi pegni secondo l’apprezzamento del giudice non garantiscano presumibilmente più il debito, o ciò sia stato stipulato, oppure il debitore sia caduto in fallimento o abbia ottenuto la moratoria.3.  ConfideiussioneArt. 497 Più fideiussori che abbiano garantito insieme lo stesso debito principale divisibile, sono responsabili come fideiussori semplici per le loro quote e ciascuno di loro come fideiussore dei fideiussori per le quote degli altri. Se i fideiussori si sono obbligati in solido col debitore principale o tra loro, ognuno è responsabile dell’intero debito. Un fideiussore può peraltro ricusare di pagare oltre la sua quota, fintanto che non sia stata promossa l’esecuzione contro tutti i confideiussori che rispondono solidalmente in forza d’una fideiussione prestata anteriormente alla sua o in pari tempo, e che per questo debito possono essere perseguiti nella Svizzera. Lo stesso diritto gli spetta qualora i suoi confideiussori abbiano pagato la loro quota o fornito per questa garanzie reali. Salvo convenzione contraria, il fideiussore che ha pagato ha contro i confideiussori che rispondono in solido con lui un diritto di regresso nella misura in cui ognuno di essi non abbia già pagato la sua quota. Questo diritto può essere esercitato prima del regresso contro il debitore principale. Il fideiussore che si sia obbligato soltanto nell’opinione, riconoscibile dal creditore, che altri fideiussori si sarebbero obbligati per lo stesso debito insieme con lui, rimane liberato se questa condizione non si verifichi ovvero se, in seguito, l’uno di quei confideiussori sia dal creditore liberato dalla sua responsabilità o il suo obbligo sia dichiarato nullo. In questo ultimo caso, il giudice può limitarsi, se l’equità lo esige, ad attenuare in modo adeguato la responsabilità del fideiussore. Quando più persone abbiano, indipendentemente le une dalle altre, prestato fideiussione per lo stesso debito principale, ognuna risponde della intera somma da essa garantita. Il fideiussore che paga ha peraltro, salvo stipulazione contraria, un diritto di regresso verso gli altri in proporzione delle loro quote.4.  Fideiussore del fideiussore e fideiussore al regressoArt. 498 Il fideiussore del fideiussore, che si è obbligato verso il creditore per l’adempimento degli obblighi assunti dal primo fideiussore, è responsabile per quest’ultimo come il fideiussore semplice per il debitore principale. Il fideiussore al regresso è garante verso il fideiussore, che ha pagato, per il regresso spettante al medesimo verso il debitore principale.II.  Disposizioni comuni1.  Rapporti tra il fideiussore e il creditorea.  Estensione della responsabilitàArt. 499 In tutti i casi, il fideiussore risponde solo fino a concorrenza dell’importo massimo indicato nell’atto di fideiussione. Entro questo limite il fideiussore è responsabile, salvo convenzione contraria:1. per l’ammontare del debito principale come pure per le conseguenze legali della colpa o della mora del debitore principale ma non per il danno derivante dal mancato contratto né per una pena convenzionale, a meno che ciò sia stato esplicitamente stipulato;2. per le spese degli atti d’esecuzione e di procedura in confronto del debitore principale, in quanto il fideiussore sia stato in tempo debito posto in grado di evitarle mediante soddisfacimento del creditore, come pure, se è il caso, per le spese cagionate dalla consegna di pegni e dal trasferimento di diritti di pegno;3. per gli interessi convenzionali fino a concorrenza degli interessi annuali in corso e di quelli scaduti d’un anno o, se è il caso, per l’annualità in corso e per quella precedente. A meno che risulti il contrario dal contratto o dalle circostanze, il fideiussore non è responsabile che per gli obblighi del debitore principale sorti posteriormente alla sottoscrizione della fideiussione.b.  Riduzione legale della garanziaArt. 500 Quando il fideiussore è una persona fisica, la somma garantita diminuisce ogni anno, salvo deroga stipulata fin dal principio o successivamente, del tre per cento e, se il credito è garantito da pegno immobiliare, dell’uno per cento. In ogni caso, l’importo per il quale è tenuta la persona fisica diminuisce almeno nella stessa proporzione del debito. Sono eccettuate le fideiussioni, verso la Confederazione o i suoi istituti di diritto pubblico o verso un Cantone, di obbligazioni di diritto pubblico, come dazi, imposte e altre tasse, o di prezzi di trasporto, come pure le fideiussioni per pubblico ufficio o per contratto di lavoro e quelle di debiti d’importo variabile, come contocorrenti, contratti di vendita con consegne successive, o di prestazioni ricorrenti periodicamente.c.  Condizioni del perseguimento del fideiussoreArt. 501 Non si può procedere contro il fideiussore prima della scadenza del debito principale, neppure quando questa sia anticipata per il fallimento del debitore. Qualunque sia la specie della fideiussione, il fideiussore può, fornendo garanzie reali, chiedere al giudice di sospendere gli atti esecutivi contro di lui fino a che tutti i pegni siano stati realizzati e un attestato definitivo di carenza di beni sia stato rilasciato contro il debitore principale, o questi abbia conchiuso un concordato. Se per l’esigibilità del debito principale è richiesto un preavviso da parte del creditore o del debitore principale, il termine non decorre, in confronto del fideiussore, che dal giorno in cui il preavviso gli è comunicato. Quando la legislazione straniera, per esempio in materia di traffico di compensazione o di divieto di trasferimento delle divise, sopprime o limita l’obbligo del debitore principale domiciliato all’estero d’eseguire la prestazione, il fideiussore domiciliato nella Svizzera può parimenti prevalersene, a meno che vi abbia rinunziato.d.  EccezioniArt. 502 Il fideiussore ha il diritto e l’obbligo di opporre al creditore le eccezioni spettanti al debitore principale o ai suoi eredi che non derivano dall’insolvenza del debitore. Sono riservate la fideiussione d’un debito derivante da un contratto non obbligatorio per il debitore principale a cagione di errore o di incapacità a contrattare, e quella d’un debito prescritto. Se il debitore principale rinuncia ad un’eccezione che gli spetta, il fideiussore può nondimeno farla valere. Il fideiussore che tralascia di far valere eccezioni del debitore principale perde il suo diritto di regresso fino a concorrenza dell’importo, per il quale avrebbe potuto liberarsi mediante tali eccezioni, a meno che provi di averle ignorate senza sua colpa. Al fideiussore di un debito sprovvisto d’azione perché derivante da giuoco o da scommessa spettano, anche se conosceva il vizio, le stesse eccezioni come al debitore principale.e.  Dovere di diligenza del creditore; suo obbligo di consegnare i pegni e i titoliArt. 503 Qualora il creditore diminuisca in pregiudizio del fideiussore diritti di pegno, altre garanzie o privilegi che esistevano allorché fu prestata la fideiussione o che egli ha ottenuto in seguito dal debitore principale specialmente per il credito assicurato, la responsabilità del fideiussore è ridotta d’una somma corrispondente, salvo che sia provato che il danno è meno elevato. È riservata l’azione di ripetizione per il di più pagato. Trattandosi di fideiussione prestata per pubblico ufficio o per contratto individuale di lavoro, il creditore è inoltre responsabile se per aver omessa la sorveglianza sul lavoratore alla quale era tenuto o la diligenza che si poteva pretendere da lui, il debito sia nato o abbia raggiunto una cifra che altrimenti non si sarebbe verificata. Il creditore deve consegnare al fideiussore, che lo paga, i documenti atti all’esercizio dei suoi diritti e dargli le informazioni occorrenti. Egli deve altresì consegnare i pegni e le altre garanzie che esistevano allorché fu prestata la fideiussione o che il debitore principale ha costituito in seguito specialmente per il credito assicurato, oppure fare quanto occorre per il loro trasferimento. Sono riservati i diritti di pegno e di ritenzione poziori a quelli del fideiussore, che spettano al creditore per altri crediti. Qualora il creditore ricusi indebitamente di compiere questi atti o si sia spogliato in mala fede o per negligenza grave dei mezzi di prova esistenti o dei pegni e altre garanzie di cui è responsabile, il fideiussore è liberato. Egli può ripetere quanto ha pagato ed esigere il risarcimento del maggior danno.Nuovo testo giusta il n. II art. 1 n. 12 della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972 (RU 1971 1461; FF 1968 II 177). Vedi le disp. fin. e trans. tit. X, alla fine del presente Codice.f.  Obbligo del creditore di ricevere il pagamentoArt. 504 Scaduto il debito principale, anche per effetto del fallimento del debitore principale, il fideiussore può esigere in ogni tempo dal creditore che accetti da lui il pagamento. Qualora lo stesso debito sia garantito da più fideiussori, il creditore è obbligato a ricevere anche un pagamento parziale, purché questo rappresenti almeno la quota che spetta al fideiussore offerente. Il fideiussore è liberato qualora il creditore ricusi indebitamente il pagamento. In questo caso, la responsabilità dei confideiussori solidali resta diminuita dell’importo della sua quota. Il fideiussore può, anche prima della scadenza del debito principale, soddisfare il creditore, se questi è disposto ad accettare. Egli non può peraltro esercitare il suo diritto di regresso verso il debitore principale prima che il debito sia scaduto.g.  Obbligo di ragguagliare il fideiussore e di notificare il credito nel fallimento e nel concordato del debitoreArt. 505 Quando il debitore principale è in ritardo di sei mesi nel pagamento di capitale, dell’interesse per un semestre o di un ammortamento annuo, il creditore deve avvertirne il fideiussore. A richiesta, egli deve in ogni tempo informarlo dello stato del debito principale. Se il debitore principale è dichiarato in fallimento o domanda un concordato, il creditore deve notificare il suo credito e fare tutto ciò che si può ragionevolmente esigere da lui per la tutela dei suoi diritti. Egli deve avvertire il fideiussore del fallimento e della moratoria, non appena ne abbia notizia. Il creditore che ometta di compiere uno di questi atti perde le sue azioni contro il fideiussore fino a concorrenza del danno che al fideiussore fosse derivato da tale omissione.2.  Rapporti tra il fideiussore e il debitore principalea.  Diritto a garanzie e alla liberazioneArt. 506Il fideiussore può esigere garanzie dal debitore principale e, se il debito è scaduto, esigere la liberazione:1. se il debitore principale viola le stipulazioni con esso conchiuse e specialmente se non mantiene la promessa di liberarlo entro un certo termine;2. se il debitore principale cade in mora o, trasferendo il suo domicilio in un altro Stato, rende notevolmente più difficile di procedere giuridicamente contro di lui;3. se per il peggioramento delle condizioni economiche del debitore principale, o per la svalutazione di garanzie, ovvero per colpa del debitore principale, il rischio del fideiussore è diventato notevolmente maggiore di quando fu prestata la fideiussione.b.  Diritto di regresso del fideiussoreaa. In generaleArt. 507 Il fideiussore è surrogato nei diritti del creditore fino a concorrenza della somma che gli ha pagato. Egli può esercitarli non appena il debito sia scaduto. Nei diritti di pegno e nelle altre garanzie del credito assicurato tuttavia, egli è surrogato solo, salvo convenzione contraria, se esistevano allorché fu prestata la fideiussione o se sono state costituite in seguito dal debitore principale specialmente per il detto credito. Se il fideiussore, avendo pagato solo parzialmente, non è surrogato che in una parte d’un diritto di pegno, la porzione che rimane al creditore prevale a quella del fideiussore. Sono riservate le speciali azioni ed eccezioni che derivano dal rapporto giuridico esistente fra fideiussore e debitore principale. Quando un pegno costituito per il credito assicurato è realizzato o quando il proprietario del pegno paga spontaneamente, questi non può esercitare il regresso contro il fideiussore che se così è stato convenuto tra chi costituì il pegno e il fideiussore o se il pegno è stato costituito successivamente da un terzo. La prescrizione del diritto di regresso del fideiussore decorre dal momento in cui questi ha soddisfatto il creditore. Il fideiussore non ha alcun diritto di regresso contro il debitore principale quando ha pagato un debito sprovvisto di azione o non obbligatorio per il debitore principale a cagione di errore o di incapacità a contrattare. Se però egli ha garantito un debito prescritto per mandato del debitore principale, questi è responsabile verso il fideiussore secondo le regole del mandato.bb. Obbligo di notifica del fideiussoreArt. 508 Il fideiussore che paga il debito principale o una parte di esso deve informarne il debitore. Il fideiussore perde il suo diritto di regresso qualora ometta di fare questa notifica e il debitore principale paghi una seconda volta ignorando e potendo ignorare il pagamento già eseguito. È riservata l’azione per indebito arricchimento contro il creditore.C.  Fine della fideiussioneI.  Per effetto della leggeArt. 509 Con l’estinzione del debito principale per qualsiasi causa, il fideiussore è liberato. Se però la qualità di debitore principale e quella di fideiussore si trovano riunite nella medesima persona, il creditore conserva i vantaggi particolari che gli conferisce la fideiussione. Ogni fideiussione prestata da una persona fisica si estingue allo spirare del termine di 20 anni dalla sua costituzione. Sono eccettuate le fideiussioni, verso la Confederazione o i suoi istituti di diritto pubblico o verso un Cantone, di obbligazioni di diritto pubblico, come dazi, imposte e altre tasse, o di prezzi di trasporto, come pure le fideiussioni per pubblico ufficio o per contratto di lavoro e quelle di prestazioni ricorrenti periodicamente. Durante l’ultimo anno di questo termine, la fideiussione può essere fatta valere anche se essa fu prestata per un termine più lungo, a meno che il fideiussore l’abbia precedentemente prorogata o l’abbia sostituita con una nuova fideiussione. La proroga può essere concessa mediante una dichiarazione scritta del fideiussore per un nuovo periodo di dieci anni al massimo. Per essere valida, questa dichiarazione deve però essere fatta al più presto un anno prima dello spirare della fideiussione. Qualora il debito sia scaduto meno di due anni avanti l’estinzione della fideiussione e il creditore non abbia potuto disdirlo per una data anteriore, il fideiussore può qualunque sia la specie della fideiussione, essere perseguito senza che si sia proceduto in precedenza contro il debitore principale o sui pegni. Il fideiussore può, dal canto suo, esercitare il suo diritto di regresso verso il debitore principale già prima della scadenza del debito principale.II.  Fideiussione a termine; recessoArt. 510 Il fideiussore che ha garantito un debito futuro può, fintanto che il debito non sia ancora nato, revocare in ogni tempo la sua fideiussione mediante una dichiarazione scritta al creditore, qualora le condizioni finanziarie del debitore principale siano notevolmente peggiorate dal giorno in cui egli ha sottoscritta la fideiussione ovvero siano risultate in seguito peggiori di quanto il fideiussore avesse in buona fede ammesso. La fideiussione per pubblico ufficio o per contratto di lavoro non può più essere revocata dopo avvenuta la nomina o l’assunzione. Il fideiussore deve risarcire il danno che il creditore ha sofferto per aver prestato fede alla fideiussione. Se la fideiussione fu stipulata soltanto per un determinato tempo, cessa l’obbligo del fideiussore, qualora, entro quattro settimane dallo spirare del termine, il creditore non faccia valere in via giuridica il suo credito e non prosegua gli atti senza rilevante interruzione. Qualora a questo momento il debito non sia scaduto, il fideiussore può liberarsi solo fornendo garanzie reali. Non facendolo egli, la fideiussione sussiste come se fosse stata stipulata fino alla scadenza del debito principale; è riservata tuttavia la disposizione sulla durata massima della fideiussione.III.  Fideiussione senza termineArt. 511 Se la fideiussione fu stipulata a tempo indeterminato e il debito principale è scaduto, il fideiussore può pretendere che il creditore, entro il termine di quattro settimane, faccia valere in via giuridica il suo credito contro il debitore principale, inizi la realizzazione dei pegni ancora esistenti e prosegua gli atti senza rilevante interruzione, sempreché il perseguimento del fideiussore sia subordinato a tali condizioni. Quando si tratti di un debito, la cui scadenza possa essere determinata dalla disdetta del creditore, il fideiussore, un anno dopo prestata la fideiussione, può pretendere che il creditore dia la disdetta e, giunta la scadenza, proceda come nel capoverso precedente. Se il creditore non acconsente a tale richiesta, il fideiussore rimane liberato.RU 1958 748IV.  Fideiussione per pubblico ufficio e per contratto di lavoroArt. 512 La fideiussione prestata a tempo indeterminato per un pubblico ufficio può essere disdetta per la fine di ogni periodo di nomina mediante preavviso di un anno. Se il periodo di nomina non è determinato, il fideiussore può, mediante preavviso di un anno, dare la disdetta per la fine di ogni quadriennio, incominciando dal giorno dell’entrata in funzione. Nelle fideiussioni senza termine per contratti di lavoro, il fideiussore ha lo stesso diritto di disdetta come in materia di fideiussioni senza termine per pubblici uffici. Sono riservate le convenzioni contrarie.Titolo ventesimoprimo:  Del giuoco e della scommessaA.  Credito senza azioneArt. 513 Pel pagamento di un debito di giuoco o di scommessa non si accorda azione veruna. Lo stesso vale anche per i mutui e le anticipazioni fatte scientemente a scopo di giuoco o di scommessa, come pure per contratti differenziali e per quei contratti a termine sopra merci o valori di borsa, che abbiano i caratteri di un giuoco o di una scommessa.B.  Ricognizione di debito e pagamento volontarioArt. 514 Se chi giuoca o scommette, per coprire l’ammontare del giuoco o della scommessa, firmi una ricognizione di debito od una obbligazione cambiaria, queste non avranno valore nonostante ne sia avvenuta la consegna, riservati i diritti di terzi di buona fede relativamente alle cartevalori. Non può ripetersi quanto è stato pagato volontariamente a meno che la regolare esecuzione del giuoco o della scommessa non sia venuta a mancare per caso fortuito o pel fatto del ricevente o siavi stata frode da parte del medesimo.C.  Lotterie ed estrazioni a sorteArt. 515 Dalle lotterie od estrazioni a sorte non nasce azione veruna se non quando siano state autorizzate dall’autorità competente. In difetto di tale autorizzazione, si applicano per analogia le disposizioni sui debiti di giuoco. Alle lotterie od estrazioni a sorte autorizzate all’estero è accordata nella Svizzera protezione, solo quando la competente autorità svizzera abbia permesso la vendita dei biglietti.D.  Gioco nelle case da gioco, prestiti delle case da giocoArt. 515aI giochi d’azzardo nelle case da gioco danno luogo a pretese deducibili in giudizio per quanto la casa da gioco sia stata approvata dall’autorità competente. Introdotto dall’all. n. 5 della LF del 18 dic. 1998 sulle case da gioco, in vigore  dal 1° apr. 2000 (RU 2000 677; FF 1997 III 129).Titolo ventesimosecondo:  Della rendita vitalizia e del vitalizioA.  Contratto di rendita vitaliziaI.  OggettoArt. 516 La rendita vitalizia può essere costituita sulla vita del creditore, del debitore o di un terzo. In difetto di una precisa stipulazione, essa si ritiene costituita sulla vita del creditore. Se fu costituita sulla vita del debitore o di un terzo, passa agli eredi del creditore, salvo stipulazione in contrario.II.  FormaArt. 517Per la validità del contratto di rendita vitalizia si richiede l’atto scritto.III.  Diritti del creditore1.  Esercizio del dirittoArt. 518 Salvo patto in contrario, la rendita vitalizia deve essere pagata per semestri e anticipatamente. Se la persona, sulla cui vita il vitalizio è costituito, muore prima che scada il periodo pel quale la rendita dev’essere anticipatamente pagata, è dovuto tutto l’importo. Se il debitore della rendita cade in fallimento, il creditore potrà pretendere un capitale eguale a quello, che si richiederebbe al momento della dichiarazione di fallimento per la costituzione di un’eguale rendita vitalizia presso un accreditato istituto di assicurazioni.2.  CedibilitàNuovo testo giusta l’all. n. 6 della LF del 16 dic. 1995, in vigore dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).Art. 519 Il creditore della rendita vitalizia può ceder l’esercizio dei suoi diritti salvo patto in contrario. ...Abrogato dall’all. n. 6 della LF del 16 dic. 1995, con effetto dal 1° gen. 1997  (RU 1995 1227; FF 1991 III 1).IV.  Rendite vitalizie secondo la legge sul contratto di assicurazioneArt. 520Le disposizioni di questa legge sul contratto di rendita vitalizia non si applicano ai contratti di rendita vitalizia regolati dalla legge federale del 2 aprile 1908 sul contratto di assicurazione, salvo quanto è prescritto circa la pignorabilità della rendita.RS 221.229.1B.  VitalizioI.  DefinizioneArt. 521 Il contratto di vitalizio è quello con cui una parte si obbliga a trasferire all’altra una sostanza o determinati beni e questa a procacciarle il mantenimento e l’assistenza vita sua durante. Se il debitore del vitalizio è istituito erede dal costituente, l’atto è regolato dalle disposizioni sul contratto successorio.II.  Costituzione1.  FormaArt. 522 Il contratto di vitalizio richiede per la sua validità la forma prescritta pel contratto successorio, ancorché non sia collegato con una istituzione di erede. Ove il contratto sia conchiuso con un istituto riconosciuto dallo Stato alle condizioni approvate dall’autorità competente, basta ch’esso sia convenuto in forma scritta.2.  GaranziaArt. 523Il costituente che trasferì al debitore un fondo ha sul medesimo l’ipoteca legale del venditore a garanzia delle sue pretese.III.  OggettoArt. 524 Chi ha costituito il vitalizio entra a far parte della comunione domestica del debitore, il quale è tenuto alle prestazioni che quegli può equamente attendersi secondo il valore di quanto egli ha dato e le condizioni nelle quali ha sino allora vissuto. Il debitore è tenuto a fornirgli vitto e alloggio in modo conveniente ed in caso di malattia gli deve la necessaria assistenza e cura medica. Gli istituti di vitalizio possono coll’approvazione dell’autorità competente determinare tali prestazioni nel loro regolamento interno come norma contrattuale obbligatoria per tutti.IV.  Contestazione e riduzioneArt. 525 Il contratto di vitalizio può essere impugnato da quelle persone che hanno un diritto legale agli alimenti verso il costituente, qualora questi col contratto stesso si sottragga alla possibilità di adempiere il suo obbligo. Invece di sciogliere il contratto, il giudice può obbligare il debitore del vitalizio a prestare gli alimenti agli aventi diritto, compensando questa prestazione con ciò che egli deve per contratto al costituente. Sono riservate l’azione di riduzione spettante agli eredi e la azione revocatoria dei creditori.V.  Scioglimento1.  DisdettaArt. 526 Il contratto di vitalizio può in ogni tempo esser disdetto dall’uno dall’altro contraente, col preavviso di sei mesi, quando le loro prestazioni convenzionali avessero un valore notevolmente ineguale, e colui che riceve la maggiore prestazione non possa dimostrare la intenzione dell’altro di fare una donazione. Il rapporto tra il capitale e la rendita vitalizia sarà in questo caso calcolato secondo le norme di un accreditato istituto di assicurazioni. Le prestazioni fatte sino al momento della risoluzione del contratto sono restituite, salvo compensazione del loro valore in capitale ed interessi.2.  Recesso unilateraleArt. 527 Così il costituente come il debitore del vitalizio possono unilateralmente recedere dal contratto, quando a seguito della violazione degli obblighi contrattuali lo stesso sia diventato incomportabile, o quando per altri motivi gravi la sua continuazione sia diventata impossibile od eccessivamente onerosa. Essendo sciolto il contratto per una di tali cause, la parte in colpa, oltre alla restituzione delle prestazioni ricevute, deve pagare alla parte senza colpa una congrua indennità. Il giudice, invece di sciogliere completamente il contratto, può limitarsi ad istanza di una parte o d’ufficio a far cessare la comunione domestica ed attribuire invece al costituente una rendita vitalizia.3.  Morte del debitoreArt. 528 Alla morte del debitore, il costituente può pretendere entro il termine di un anno lo scioglimento del contratto. In questo caso egli può far valere contro gli eredi un credito eguale a quello che gli competerebbe nel fallimento del debitore.VI.  Incedibilità e realizzazione in caso di esecuzioneArt. 529 Il credito del costituente non è trasferibile. Nel fallimento del debitore il credito del costituente è ammesso per l’importo, col quale potrebbesi acquistare presso un accreditato istituto di assicurazioni una rendita vitalizia corrispondente al valore della prestazione. In caso di esecuzione contro il debitore il costituente può partecipare al pignoramento per il suo credito senza preventiva esecuzione.Titolo ventesimoterzo:  Della società sempliceA.  DefinizioneArt. 530 La società è un contratto, col quale due o più persone si riuniscono per conseguire con forze o mezzi comuni uno scopo comune. È società semplice, nel senso di questo titolo, quella che non presenta i requisiti speciali di un’altra società prevista dalla legge.B.  Rapporti dei soci fra loroI.  QuoteArt. 531 Ogni socio deve conferire una quota consistente in denaro, in cose, in crediti o nel lavoro. Salvo patto contrario, i soci devono conferire quote eguali, la cui specie e l’ammontare sono determinati dallo scopo della società. Circa i rischi e l’obbligo della garanzia si applicano per analogia le regole del contratto di locazione se il socio conferisce l’uso di una cosa, e quelle del contratto di vendita se ne conferisce la proprietà.II.  Guadagni e perdite1.  Partecipazione dei guadagniArt. 532Ogni socio è tenuto a far parte agli altri soci dei guadagni, che per loro natura spettano alla società.2.  Riparto dei guadagni e delle perditeArt. 533 In difetto di patto speciale, ogni socio ha una parte eguale nei guadagni e nelle perdite, senza riguardo alla specie e all’ammontare della sua quota. Se fu determinata soltanto la parte nei guadagni o soltanto la parte nelle perdite, siffatta determinazione vale per gli uni e per le altre. Si può validamente stipulare che il socio, il quale deve conferire allo scopo comune il proprio lavoro, sia esonerato da ogni partecipazione nelle perdite, pur avendo parte nei guadagni.III.  Deliberazioni socialiArt. 534 Le deliberazioni sociali si prendono soltanto col consenso di tutti i soci. Se a termini del contratto basta la maggioranza dei voti, questa si computa secondo il numero delle persone.IV.  Amministrazione della societàArt. 535 La facoltà di amministrare spetta a tutti i soci, a meno che il contratto od una deliberazione sociale non l’abbia conferita esclusivamente ad uno o più soci, oppure ad una terza persona. Se la facoltà di amministrare spetta a tutti o a più soci, ciascuno di essi può agire senza il concorso degli altri, ma ciascun socio amministratore ha il diritto d’impedire l’atto, facendovi opposizione prima che sia compiuto. È necessario il consenso di tutti i soci per conferire una procura generale e per fare atti eccedenti la sfera ordinaria degli affari sociali, a meno che non siavi pericolo nel ritardo.V.  Responsabilità fra soci1.  Divieto di concorrenzaArt. 536Nessun socio può fare per proprio conto affari, che possano frustrare o pregiudicare lo scopo della società.2.  Spese, obbligazioni e prestazioni dei sociArt. 537 I soci sono responsabili delle spese fatte e delle obbligazioni assunte da uno di essi negli affari della società nonché delle perdite derivate direttamente dalla sua amministrazione o dai rischi inseparabili dalla medesima. Il socio può pretendere gli interessi sulle somme anticipate dal giorno in cui l’anticipazione fu fatta. Non ha invece alcun diritto a speciale compenso per le sue prestazioni personali.3.  Misura della diligenzaArt. 538 Ogni socio deve usare negli affari della società quella diligenza e quella cura, che suole adoperare nei propri. Egli è responsabile verso gli altri soci dei danni cagionati per sua colpa, senza che possa compensarli cogli utili procacciati alla società mediante la sua diligenza in altri casi. Il socio amministratore, che percepisce un compenso per la sua prestazione, è responsabile secondo le norme del mandato.VI.  Revoca e limitazione della facoltà di amministrareArt. 539 La facoltà di amministrare conferita nel contratto di società ad un socio non può, senza gravi motivi, essere revocata né limitata dagli altri soci. Quando concorrano gravi motivi, la revoca può farsi da ogni altro socio anche nel caso in cui il contratto di società disponesse diversamente. Se ritiene concorrere un grave motivo specialmente allora che l’amministratore siasi reso colpevole di grave violazione dei propri doveri o sia divenuto incapace di ben amministrare.VII.  Soci autorizzati e non autorizzati ad amministrare1.  In genereArt. 540 Salve le disposizioni in contrario contenute in questo titolo o nel contratto di società, si applicano le regole del mandato ai rapporti dei soci amministratori cogli altri soci. Al socio che, non autorizzato ad amministrare, agisca nell’interesse della società, ed al socio amministratore, che ecceda le sue facoltà, si applicano le regole della gestione d’affari senza mandato.2.  Diritto d’informarsi degli affari socialiArt. 541 Il socio escluso dall’amministrazione ha diritto d’informarsi personalmente dell’andamento degli affari sociali, di ispezionare i libri commerciali e le carte della società e di estrarne per proprio uso un prospetto sullo stato del patrimonio sociale. È nullo ogni patto contrario.VIII.  Ammissione di nuovi soci e partecipazione a terziArt. 542 Nessun socio può, senza il consenso degli altri, ammettere un terzo nella società. Il terzo, cui un socio accorda una partecipazione o fa cessione della propria quota, non diventa per questo socio degli altri soci, e specialmente non acquista il diritto di prendere visione degli affari della società.C.  Rapporti dei soci coi terziI.  RappresentanzaArt. 543 Ove un socio tratti con un terzo per conto della società, ma in proprio nome, egli solo diventa creditore o debitore in confronto del terzo. Ove un socio tratti con un terzo in nome della società o di tutti i soci, gli altri soci non diventano creditori o debitori in confronto del terzo, se non in conformità alle disposizioni sulla rappresentanza. La facoltà di rappresentare la società o tutti i soci verso i terzi si presume nel singolo socio, tosto che gli sia conferita l’amministrazione.II.  Effetti della rappresentanzaArt. 544 Gli oggetti, i diritti reali ed i crediti trasferiti alla società od acquistati per essa appartengono ai singoli soci in comune, a norma del contratto di società. I creditori di un socio non possono far valere i loro diritti che sulla quota sociale del loro debitore, riservata ogni diversa disposizione del contratto di società. Ove i soci abbiano collettivamente assunto delle obbligazioni verso un terzo, trattando insieme personalmente, o per mezzo di rappresentanza, sono responsabili in solido, salvo patto contrario.D.  Fine della societàI.  Cause di scioglimento1.  In genereArt. 545 La società si scioglie:1. pel conseguimento dello scopo per cui fu costituita o per la impossibilità di conseguirlo;2. per la morte di uno dei soci, a meno che non sia stato anteriormente convenuto che la società continui con gli eredi;3. per realizzazione a seguito di pignoramento di una quota sociale, o quando un socio fa fallimento o è sottoposto a curatela generale;4. per il consenso reciproco;5. per lo spirare del termine stabilito;6. per la disdetta da parte di un socio, se così fu convenuto nel contratto di società, o se la società fu conchiusa per un tempo indeterminato o per la vita di un socio;7. per sentenza del giudice, in caso di scioglimento per motivi gravi. Per motivi gravi, lo scioglimento d’una società può domandarsi anche prima dello spirare del termine convenuto, e senza preavviso quando la società sia stipulata per un tempo indeterminato. Nuovo testo giusta l’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti,  diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013 (RU 2011 725; FF 2006 6391).2.  Società a tempo indeterminatoArt. 546 Se la società fu conchiusa per un tempo indeterminato o per la vita d’uno dei soci, ognuno di essi può, col preavviso di sei mesi, disdire il contratto. La disdetta deve però essere data in buona fede e non intempestivamente, e se i conti si chiudono d’anno in anno, la disdetta non potrà darsi che per la fine di un esercizio annuale. Se la società dopo lo spirare del termine stabilito viene continuata tacitamente, si ritiene rinnovata per un tempo indeterminato.II.  Effetti dello scioglimento sull’amministrazioneArt. 547 Quando il contratto sia sciolto altrimenti che per disdetta, la facoltà di amministrare conferita ad un socio sussiste a suo favore finché egli abbia conosciuto lo scioglimento o lo avrebbe potuto conoscere usando la debita diligenza. Se la società è sciolta per la morte di un socio, l’erede del socio defunto deve darne immediato avviso agli altri soci e continuare di buona fede fino a nuovo provvedimento la gestione degli affari che al defunto incombevano. Anche gli altri soci devono continuare nello stesso modo la provvisoria gestione degli affari.III.  Liquidazione1.  Dei conferimentiArt. 548 Nella liquidazione alla quale i soci devono procedere dopo lo scioglimento della società, il socio, che ha conferito la proprietà di una cosa, non riprende la cosa stessa. Egli ha però diritto al prezzo pel quale fu ricevuta. Ove questo non sia stato convenzionalmente determinato, egli può pretendere il valore delle cose al tempo in cui vennero conferite.2.  Riparto del guadagno e della perditaArt. 549 Se, dedotti i debiti sociali, rimborsate ai singoli soci le anticipazioni e le spese, e restituite le quote conferite, resta un avanzo, questo deve ripartirsi fra i soci come guadagno. Se, pagati i debiti e rimborsate le anticipazioni e le spese, il patrimonio sociale non è sufficiente a restituire le quote conferite, i soci dovranno sopportare la deficienza come perdita.3.  Modo della liquidazioneArt. 550 La liquidazione dopo lo scioglimento della società dev’essere fatta insieme da tutti i soci, compresi quelli che erano esclusi da ogni ingerenza amministrativa. Però se il contratto di società riguardava soltanto dei singoli determinati affari, che un socio doveva fare in nome proprio per conto della società, questo socio dovrà compierli da solo anche dopo lo scioglimento della medesima, rendendone conto agli altri soci.IV.  Responsabilità verso i terziArt. 551Lo scioglimento della società non altera le obbligazioni assunte verso i terzi.Parte terza:  Delle società commerciali e della società cooperativaNuovo testo giusta la LF del 18 dic. 1936, in vigore dal 1° lug. 1937 (RU 53 189;  FF 1931 539, 1932 201). Vedi le disp. fin. e trans. tit. XXIV–XXXIII, alla fine del presente Codice.Titolo ventesimoquarto:  Della società in nome collettivoCapo primo:  Nozione e costituzioneA.  Società che esercitano un’impresa commercialeArt. 552 La società in nome collettivo è quella nella quale due o più persone fisiche, senza limitare la loro responsabilità verso i creditori sociali, si riuniscono allo scopo di esercitare sotto una ditta comune un commercio, un’industria od altra impresa in forma commerciale. I soci devono far iscrivere la società nel registro di commercio.B.  Società che non esercitano un’impresa commercialeArt. 553Se siffatta società non esercita un’impresa in forma commerciale, essa esiste come società in nome collettivo solo dal momento in cui si fa iscrivere nel registro commercio.C.  Iscrizione nel registro di commercioI.  LuogoArt. 554La società dev’essere iscritta nel registro di commercio del luogo in cui ha sede. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).II.  RappresentanzaArt. 555Delle disposizioni riguardanti la facoltà di rappresentare la società, possono essere menzionate nel registro di commercio solo quelle che la limitano ad un socio o a parecchi soci singolarmente o ad un socio in comune con altri soci o con procuratori.III.  Requisiti formaliArt. 556 La notificazione per l’iscrizione e quella per ogni mutazione dei dati iscritti devono essere firmate personalmente da tutti i soci davanti all’ufficio del registro di commercio o prodotte per iscritto con le firme autenticate. I soci incaricati di rappresentare la società devono fare personalmente davanti all’ufficio del registro di commercio la firma sociale e la propria o produrle entrambe autenticate.Capo secondo:  Rapporti dei soci tra loroA.  Libertà contrattuale. Riferimento alle norme sulla società sempliceArt. 557 I rapporti dei soci tra loro sono regolati anzitutto dal contratto di società. In mancanza di appositi patti, si applicano le disposizioni riguardanti la società semplice, salvo le modificazioni portate dagli articoli seguenti.B.  Presentazione dei conti Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 558 Per ogni esercizio e in conformità del conto annuale, saranno determinati gli utili o le perdite e sarà calcolata la parte spettante ad ogni socio. Potrà abbuonarsi ad ogni socio in conformità del contratto l’interesse della sua quota nel patrimonio sociale, anche se essa fosse diminuita in conseguenza di perdite verificatesi nell’esercizio annuale. In mancanza di patto contrario, l’interesse sarà del quattro per cento. L’onorario stabilito contrattualmente per il lavoro d’un socio è considerato come un debito sociale nella determinazione degli utili e delle perdite. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).C.  Diritto agli utili, agli interessi ed all’onorarioArt. 559 Ogni socio ha diritto di ritirare dalla cassa sociale gli utili, gli interessi e l’onorario dell’esercizio annuale scaduto. Gli interessi e l’onorario possono essere ritirati già durante l’esercizio annuale, in quanto il contratto lo preveda; gli utili, invece, solo dopo l’approvazione della relazione sulla gestione. In quanto un socio non ritiri gli utili, gli interessi e l’onorario ai quali ha diritto, la sua quota sarà, dopo l’approvazione della relazione sulla gestione, accresciuta del loro importo, purché nessuno degli altri soci faccia opposizione. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).D.  PerditeArt. 560 Se in conseguenza di perdite fu diminuita una quota nel patrimonio sociale, il socio ha diritto al pagamento dell’onorario e degli interessi della quota ridotta; egli non può ritirare parte alcuna di utili finché la sua quota non sia reintegrata. Nessun socio è tenuto ad elevare la sua quota ad una somma superiore a quella determinata dal contratto, né ad integrarla se fu diminuita in conseguenza di perdite.E.  Divieto di concorrenzaArt. 561Nel ramo di commercio della società, un socio non può, senza il consenso degli altri, fare operazioni per conto proprio o per conto di un terzo, né prender parte ad un’altra impresa come socio illimitatamente responsabile, come accomandante o come socio di una società a garanzia limitata.Capo terzo:  Rapporti della società coi terziA.  In genereArt. 562La società può, sotto la sua ditta, acquistare diritti, vincolarsi, stare in giudizio come attrice e come convenuta.B.  RappresentanzaI.  Regola fondamentaleArt. 563Se il registro di commercio non contiene iscrizioni in contrario, i terzi di buona fede hanno diritto di supporre che ogni socio abbia facoltà di rappresentare la società.II.  EstensioneArt. 564 I soci autorizzati a rappresentare la società possono fare in nome di essa tutti gli atti conformi al fine della medesima. Ogni clausola, che limitasse l’estensione di questo diritto di rappresentanza, non ha effetto in confronto dei terzi di buona fede.III.  RevocaArt. 565 La facoltà di rappresentanza, che spetta ad un socio, può essere revocata per motivi gravi. Ad istanza d’un socio che renda verosimile l’esistenza di siffatti motivi, il giudice può, qualora siavi pericolo nel ritardo, revocare provvisoriamente le facoltà di rappresentanza. Questa decisione dev’essere iscritta nel registro di commercio.IV.  Procura e mandato commercialeArt. 566Per la nomina d’un procuratore o d’un rappresentante preposto all’esercizio di tutto lo stabilimento è necessario il consenso di tutti i soci autorizzati a rappresentare la società; invece, ciascuno di essi può revocare efficacemente in confronto dei terzi la procura o siffatto mandato.V.  Negozi giuridici e responsabilità per atti illecitiArt. 567 La società acquista diritti e si vincola per i negozi giuridici fatti in suo nome da uno dei soci autorizzati a rappresentarla. Basta che l’intenzione di fare il negozio in nome della società risulti dalle circostanze. La società risponde del danno cagionato da un socio con atti illeciti commessi nell’esercizio d’incombenze sociali.C.  Condizione dei creditori della societàI.  Responsabilità dei sociArt. 568 I soci sono responsabili solidalmente e coll’intiero loro patrimonio di tutte le obbligazioni della società. Ogni patto contrario tra i soci non ha effetto per i terzi. Il singolo socio non può tuttavia, anche dopo la sua uscita dalla società, essere convenuto personalmente per un debito sociale se non quando sia fallito oppure la società sia stata sciolta o inutilmente escussa. Rimane riservata la responsabilità del socio che abbia prestato fideiussione solidale per un’obbligazione della società.II.  Responsabilità di nuovi sociArt. 569 Chi entra a far parte di una società in nome collettivo è responsabile, coll’intiero suo patrimonio e in solido con gli altri soci, anche delle obbligazioni della società anteriormente nate. Ogni patto contrario tra i soci non ha effetto per i terzi.III.  Fallimento della societàArt. 570 I creditori della società hanno diritto di essere pagati sul patrimonio sociale, ad esclusione dei creditori personali dei singoli soci. I soci non possono concorrere nel fallimento della società come creditori delle quote da essi conferite e degli interessi correnti; possono, invece, far valere i crediti che hanno per interessi scaduti, per onorario e per spese fatte nell’interesse della società.IV.  Fallimento della società e dei sociArt. 571 Il fallimento della società non produce quello dei singoli soci. Parimente fallimento dei singoli soci non produce quello della società. I diritti dei creditori della società nel fallimento del singolo socio sono determinati dalle disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento.RS 281.1D.  Condizione dei creditori personali di un socioArt. 572 I creditori personali di un socio non hanno azione sul patrimonio sociale per ottenere pagamento o garanzia. Essi non possono procedere ad atti esecutivi se non sulle somme alle quali il socio ha diritto per interessi, per onorario e per utili, e sulla quota che gli spetta nella liquidazione.E.  CompensazioneArt. 573 Il debitore della società non può compensare i crediti di questa con i crediti ch’egli ha contro un singolo socio. Parimente un socio non può opporre in compensazione al proprio creditore un credito della società. Invece, se un creditore della società è ad un tempo debitore personale di un socio, la compensazione è opponibile sia all’uno sia all’altro, purché il socio possa essere convenuto personalmente per un debito sociale.Capo quarto:  Scioglimento della società e uscita dei sociA.  In genereArt. 574 La società in nome collettivo è sciolta per la dichiarazione del suo fallimento. Nel rimanente valgono per il suo scioglimento le disposizioni riguardanti la società semplice, in quanto non siano modificate dal presente titolo. Lo scioglimento della società, eccetto che avvenga per fallimento, dev’essere notificato dai soci per l’iscrizione nel registro di commercio. Quando sia proposta l’azione di scioglimento della società, il giudice può, ad istanza d’una parte, ordinare misure provvisionali.B.  Scioglimento ad istanza di creditori d’un socioArt. 575 Qualora un socio sia dichiarato in fallimento, l’amministrazione di questo può, previa diffida di sei mesi almeno, chiedere lo scioglimento della società, anche se la medesima fu costituita a tempo determinato. Lo stesso diritto spetta al creditore di un socio, quando abbia pignorato la quota che spetta a quest’ultimo nella liquidazione. La società o gli altri soci possono sempre evitare gli effetti di tale diffida mediante il soddisfacimento della massa o del creditore procedente, finché lo scioglimento non sia stato iscritto nel registro di commercio.C.  Uscita di sociI.  ConvenzioneArt. 576Se prima dello scioglimento siasi pattuito che, nonostante l’uscita di uno o più soci, la società abbia a continuare tra gli altri, la società cessa soltanto per gli uscenti e continua per gli altri con tutti i diritti ed i vincoli di prima.II.  Esclusione pronunciata dal giudiceArt. 577Qualora lo scioglimento della società potesse essere chiesto per motivi gravi riguardanti precipuamente la persona di un socio o di più soci, il giudice può pronunciare la loro esclusione, ordinando il rimborso di quanto loro spetta nel patrimonio sociale, purché la esclusione sia proposta da tutti gli altri soci.III.  Esclusione decisa dagli altri sociArt. 578Qualora un socio sia dichiarato in fallimento o, la sua quota nella decisa dagli altri liquidazione essendo stata pignorata da un creditore, questi chieda lo scioglimento della società, gli altri soci possono escludere il fallito o l’escusso, rimborsando quanto gli spetti nel patrimonio sociale.IV.  Quando vi siano due sociArt. 579 Quando vi siano soltanto due soci, quegli tra essi che non ha dato alcun motivo allo scioglimento può, nelle medesime circostanze, continuare l’impresa per conto proprio, rimborsando all’altro quanto gli spetta nel patrimonio sociale. Lo stesso può ordinarsi dal giudice, quando lo scioglimento sia chiesto per un motivo grave riguardante precipuamente la persona di uno dei soci.V.  Somma dovuta al socio uscenteArt. 580 La somma dovuta al socio uscente è determinata mediante convenzione. Se il contratto di società non contiene su ciò alcuna disposizione e le parti non possono venire a un accordo, il giudice determina siffatta somma, tenendo conto della situazione patrimoniale della società al momento dell’uscita e della colpa che il socio uscente potesse aver commesso.VI.  IscrizioneArt. 581L’uscita di un socio e la continuazione dell’impresa da parte di un singolo socio devono essere iscritte nel registro di commercio.D.  Lacune nell’organizza-zione della societàArt. 581aIn caso di lacune nell’organizzazione prescritta per la società in nome collettivo si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima. Introdotto dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).Capo quinto:  LiquidazioneA.  Regola fondamentaleArt. 582La società, che sia sciolta per causa diversa dal suo fallimento, è liquidata in conformità delle seguenti disposizioni, salvo che i soci non abbiano convenuto di regolare altrimenti i loro rapporti.B.  LiquidatoriArt. 583 La liquidazione è fatta dai soci autorizzati a rappresentare la società, salvo loro impedimento personale o accordo tra i soci di designare altri liquidatori. Ad istanza di un socio, il giudice può, per motivi gravi, revocare i liquidatori e nominarne altri. I liquidatori devono essere iscritti nel registro di commercio, anche se per la loro designazione non è modificata la rappresentanza della società.C.  Rappresentanza di erediArt. 584Gli eredi di un socio devono designare un comune mandatario che li rappresenti nella liquidazione.D.  Attribuzioni dei liquidatoriArt. 585 I liquidatori devono ultimare gli affari in corso, adempire gli obblighi della società disciolta, riscuotere i crediti e, in quanto ciò sia necessario per la ripartizione, convertire in denaro il patrimonio sociale. Essi rappresentano la società nei negozi giuridici richiesti dalla liquidazione, possono stare per essa in giudizio, transigere, compromettere e intraprendere anche nuove operazioni che siano necessarie alla liquidazione degli affari sociali. Ad istanza di un socio che si opponga alla risoluzione dei liquidatori di vendere in blocco o di rifiutare una siffatta vendita o d’alienare immobili in un determinato modo, il giudice decide. La società risponde del danno cagionato da un liquidatore con atti illeciti commessi nell’esercizio d’incombenze sociali.E.  Ripartizione provvisoriaArt. 586 I capitali, che durante la liquidazione si trovano disponibili, sono provvisoriamente distribuiti tra i soci in acconto sulla quota definitiva di liquidazione. Saranno trattenuti i capitali occorrenti al soddisfacimento dei debiti non ancora scaduti o litigiosi.F.  Regolamento dei contiI.  BilancioArt. 587 All’inizio della liquidazione, i liquidatori devono allestire un bilancio. Se la liquidazione si protrae, i liquidatori devono allestire conti intermedi annuali. Nuova espr. giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Di detta mod. é tenuto conto unicamente nelle disp. menzionate nella RU.II.  Rimborso del capitale e ripartizione dell’avanzoArt. 588 Il patrimonio, che rimane dopo l’estinzione dei debiti, è adoperato dapprima a restituire il capitale ai soci, poi a pagare gli interessi per la durata della liquidazione. L’avanzo è ripartito tra i soci secondo le disposizioni sulla ripartizione degli utili.G.  Cancellazione nel registro di commercioArt. 589Terminata la liquidazione, i liquidatori devono far cancellare la ditta nel registro di commercio.H.  Conservazione dei libri e delle carteArt. 590 I libri e le carte della società disciolta saranno conservati per la durata di dieci anni dalla cancellazione della ditta nel registro di commercio, in un luogo designato dai soci o, in mancanza d’accordo tra di essi, dall’ufficio del registro di commercio. I soci ed i loro eredi conservano il diritto di consultarli.Capo sesto:  PrescrizioneA.  Oggetto e termineArt. 591 Le azioni di creditori sociali contro un socio per debiti della società si prescrivono col decorso di cinque anni dalla pubblicazione della sua uscita o dello scioglimento della società nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, eccetto che per la natura del credito non si faccia luogo per legge ad una prescrizione più breve. Se il credito diventa esigibile soltanto dopo siffatta pubblicazione, la prescrizione comincerà dalla scadenza. Questa prescrizione non si applica alle azioni dei soci tra loro.B.  Casi specialiArt. 592 La prescrizione quinquennale non è opponibile al creditore che proceda soltanto sul patrimonio della società rimasto indiviso. Qualora l’impresa sia assunta con l’attivo ed il passivo da un socio, egli non può opporre ai creditori la prescrizione quinquennale. Invece, per gli altri soci, la prescrizione quinquennale è sostituita da quella triennale secondo le disposizioni sull’assunzione di debito; quest’ultima norma vale anche ove l’impresa sia assunta con l’attivo ed il passivo da un terzo. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  InterruzioneArt. 593L’interruzione della prescrizione in confronto della società, che continua, o di un altro socio non ha effetto per il socio uscito.Titolo ventesimoquinto:  Della società in accomanditaCapo primo:  Nozione e costituzioneA.  Società che esercitano un’impresa commercialeArt. 594 La società in accomandita è quella nella quale due o più persone, volendo esercitare un commercio, un’industria od altra impresa in forma commerciale, si riuniscono sotto una ditta comune ed in modo che uno almeno dei membri sia responsabile illimitatamente, come accomandatario, uno o più altri, al contrario, come accomandanti, solo fino al totale d’un determinato conferimento patrimoniale, detto capitale accomandato. Possono essere soci illimitatamente responsabili solo le persone fisiche; per contro anche le persone giuridiche e le società commerciali possono essere accomandanti. I soci devono far iscrivere la società nel registro di commercio.B.  Società che non esercitano un’impresa commercialeArt. 595Se siffatta società non esercita un’impresa in forma commerciale, essa esiste come società in accomandita solo dal momento in cui si fa iscrivere nel registro di commercioC.  Iscrizione nel registro di commercioI.  Luogo e conferimenti in natura Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 596 La società dev’essere iscritta nel registro di commercio del luogo in cui ha sede. ... Ove il capitale accomandato non consista o consista solo parzialmente in contanti, il conferimento in natura ed il valore che gli è attribuito devono essere espressamente notificati all’ufficio del registro di commercio e menzionati nell’iscrizione. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).II.  Requisiti formaliArt. 597 La notificazione per l’iscrizione e quella per ogni mutazione dei dati iscritti devono essere firmate davanti all’ufficio del registro di commercio da tutti i soci o prodotte per iscritto con le firme autenticate. I soci illimitatamente responsabili incaricati di rappresentare la società devono fare personalmente davanti all’ufficio del registro di commercio la firma sociale e la propria o produrle entrambe autenticate.Capo secondo:  Rapporti dei soci tra loroA.  Libertà contrattuale. Riferimento alle norme sulla società in nome collettivoArt. 598 I rapporti dei soci tra loro sono regolati anzitutto dal contratto di società. In mancanza di appositi patti, si applicano le disposizioni riguardanti la società in nome collettivo, salvo le modificazioni portate dagli articoli seguenti.B.  AmministrazioneArt. 599L’amministrazione della società è affidata al socio od ai soci illimitatamente responsabili.C.  Condizione dell’accomandanteArt. 600 L’accomandante non ha, come tale, né il diritto né il dovere di amministrare gli affari della società. Egli non può nemmeno opporsi ad un atto d’amministrazione della società, quando esso rientri nelle operazioni sociali ordinarie. Egli ha il diritto di chiedere una copia del conto economico e del bilancio e di verificarne o di farne verificare l’esattezza da un perito indipendente, mediante l’esame dei libri e dei documenti contabili; in caso di contestazione, il perito è designato dal giudice. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).D.  Partecipazione agli utili ed alle perditeArt. 601 L’accomandante non è soggetto a perdita se non fino al totale del capitale da esso accomandato. In difetto di speciali stipulazioni, la misura della partecipazione dell’accomandante agli utili ed alle perdite è rimessa al libero apprezzamento del giudice. Qualora il capitale accomandato non sia stato interamente versato o sia stato diminuito, possono esservi aggiunti gli interessi, gli utili e l’onorario, che fosse dovuto all’accomandante, ma solo fino a che sia raggiunto l’ammontare iscritto del capitale accomandato.Capo terzo:  Rapporti della società coi terziA.  In genereArt. 602La società può, sotto la sua ditta, acquistare diritti, vincolarsi, stare in giudizio come attrice e come convenuta.B.  RappresentanzaArt. 603La società è rappresentata dal socio o dai soci illimitatamente responsabili in conformità delle disposizioni riguardanti la società in nome collettivo.C.  Responsabilità dell’accomandatarioArt. 604Il socio illimitatamente responsabile non può essere convenuto personalmente per un debito della società se non quando questa sia stata sciolta o inutilmente escussa.D.  Responsabilità dell’accomandanteI.  Affari fatti per la societàArt. 605L’accomandante che faccia affari per la società, senza dichiarare espressamente ch’egli agisce soltanto come procuratore o mandatario, risponde per questi affari, verso i terzi di buona fede, come un socio illimitatamente responsabile.II.  Società non iscritteArt. 606Ove la società abbia fatto affari prima di essere iscritta nel registro di commercio, l’accomandante risponde verso i terzi, come un socio illimitatamente responsabile, delle obbligazioni della società nate prima dell’iscrizione, quando non provi che essi conoscevano la limitazione della sua responsabilità.III.  ...Art. 607 Abrogato dal n. I della LF del 25 set. 2015 (Diritto delle ditte commerciali), con effetto dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039).IV.  Estensione della responsabilitàArt. 608 L’accomandante risponde verso i terzi fino al totale del capitale accomandato iscritto di commercio. Quando l’accomandante o, a sua saputa, la società, abbia dichiarato a terzi un maggior capitale accomandato, l’accomandante risponde fino al totale di questo. I creditori hanno la facoltà di provare che il valore attribuito ad un conferimento in natura non corrispondeva a quello reale nel momento in cui fu effettuato.V.  Riduzione del capitale accomandatoArt. 609 Qualora l’accomandante, per convenzione con gli altri soci o mediante prelevazioni, diminuisca il capitale accomandato iscritto nel registro di commercio o fatto altrimenti noto, questa riduzione non è efficace contro i terzi, finché non sia iscritta nel registro di commercio e pubblicata. Per le obbligazioni della società nate prima di questa pubblicazione, l’accomandante continua a rispondere con l’intiero capitale accomandato.VI.  Azione dei creditoriArt. 610 Finché continua la società, i creditori sociali non hanno alcuna azione contro l’accomandante. Sciogliendosi la società, i creditori, i liquidatori o l’amministrazione del fallimento possono chiedere che il capitale accomandato sia consegnato alla massa della liquidazione o del fallimento, in quanto non sia ancora stato conferito o sia stato restituito all’accomandante.VII.  Prelevazione d’interessi e d’utiliArt. 611 L’accomandante ha diritto al pagamento d’interessi e di utili solo in quanto non ne risulti una diminuzione del capitale accomandato. L’accomandante è tenuto a restituire gli interessi e gli utili indebitamente riscossi. Si applica inoltre l’articolo 64. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).VIII.  Ingresso in una societàArt. 612 Chi entra a far parte come accomandante di una società in nome collettivo o in accomandita, risponde con il proprio capitale accomandato anche delle obbligazioni anteriormente nate. Ogni patto contrario tra i soci non ha effetto per i terzi.E.  Condizioni dei creditori personaliArt. 613 I creditori personali di un socio illimitatamente responsabile o di un accomandante non hanno azione sul patrimonio sociale per ottenere pagamento o garanzia. Essi non possono procedere ad atti esecutivi se non sulle somme alle quali il socio ha diritto per interessi e per utili, sulla quota che gli spetta nella liquidazione e sull’onorario che gli fosse dovuto.F.  CompensazioneArt. 614 Il creditore della società, che è ad un tempo debitore personale dell’accomandante, può opporgli la compensazione solo qualora l’accomandante risponda illimitatamente. Per il resto la compensazione è regolata dalle norme riguardanti la società in nome collettivo.G.  FallimentoI.  In genereArt. 615 Il fallimento della società non produce quello dei singoli soci. Parimente il fallimento dei singoli soci non produce quello della società.II.  Fallimento della societàArt. 616 Nel fallimento della società il patrimonio di questa serve a soddisfare i creditori sociali ad esclusione dei creditori personali dei singoli soci. L’accomandante non può concorrere come creditore del capitale da esso accomandato ed effettivamente conferito.III.  Procedimento contro l’accomandatarioArt. 617Quando il patrimonio sociale non basti al soddisfacimento integrale dei creditori della società, questi possono conseguire il pagamento dell’intiero residuo loro credito sul patrimonio particolare di ciascuno dei singoli soci illimitatamente responsabili in concorso coi creditori personali di questi ultimi.IV.  Fallimento dell’accomandanteArt. 618Nel fallimento dell’accomandante non spetta né ai creditori della società né a questa alcun privilegio in confronto dei creditori personali.Capo quarto:  Scioglimento, liquidazione, prescrizioneArt. 619 Allo scioglimento ed alla liquidazione della società, come pure alla prescrizione delle azioni contro i soci, si applicano le disposizioni riguardanti la società in nome collettivo. Qualora un accomandante sia dichiarato in fallimento o sia pignorata la quota che gli spetta nella liquidazione, si applicano per analogia le disposizioni riguardanti il socio della società in nome collettivo. Per contro la società non si scioglie per la morte dell’accomandante né se questi è sottoposto a curatela generale. Nuovo testo del per. giusta l’all. n. 10 della LF del 19 dic. 2008 (Protezione degli adulti, diritto delle persone e diritto della filiazione), in vigore dal 1° gen. 2013  (RU 2011 725; FF 2006 6391).Titolo ventesimosesto:  Della società anonimaVedi le disp. fin. di detto Titolo alla fine del presente testo.Capo primo:  Disposizioni generaliA.  NozioneArt. 620 La società anonima è una società di capitali cui partecipano una o più persone o società commerciali. Per i debiti risponde soltanto il patrimonio sociale. Gli azionisti sono tenuti soltanto alle prestazioni statutarie. È considerato azionista chiunque partecipa alla società con almeno un’azione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).B.  Capitale azionarioArt. 621 Il capitale azionario non può essere inferiore a 100 000 franchi. Esso può essere espresso nella moneta estera più importante per l’attività dell’impresa. All’atto della costituzione deve corrispondere a un controvalore di almeno 100 000 franchi. Se il capitale azionario è espresso in una moneta estera, questa deve essere impiegata per la contabilità e la presentazione dei conti. Il Consiglio federale stabilisce quali monete sono ammesse.  L’assemblea generale può decidere di cambiare, all’inizio di un esercizio, la moneta in cui è espresso il capitale azionario. In tal caso il consiglio d’amministrazione modifica lo statuto. Accerta che le condizioni di cui al capoverso 2 siano adempiute e specifica il corso di conversione applicato. Le deliberazioni dell’assemblea generale e del consiglio d’amministrazione devono risultare da un atto pubblico. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  AzioniI.  SpecieArt. 622 Le azioni sono nominative o al portatore. Possono essere emesse sotto forma di titoli di credito. Lo statuto può disporre che siano emesse sotto forma di diritti valori ai sensi dell’articolo 973c o 973d oppure di titoli contabili ai sensi della legge del 3 ottobre 2008 sui titoli contabili (LTCo). Le azioni al portatore sono ammesse soltanto se la società ha titoli di partecipazione quotati in borsa o se le stesse rivestono la forma di titoli contabili ai sensi della LTCo e sono depositate in Svizzera presso un ente di custodia designato dalla società o iscritte nel registro principale. Possono coesistere azioni delle due specie nella proporzione determinata dallo statuto. Una società con azioni al portatore deve far iscrivere nel registro di commercio se ha titoli di partecipazione quotati in borsa o se le sue azioni al portatore rivestono la forma di titoli contabili. Se tutti i suoi titoli di partecipazione non sono più quotati in borsa, entro sei mesi la società deve convertire le azioni al portatore esistenti in azioni nominative o conferire loro la forma di titoli contabili. Le azioni nominative possono essere convertite nella forma al portatore e le azioni al portatore nella forma nominativa. Le azioni hanno un valore nominale superiore a zero. Se sono emessi titoli, questi sono firmati da almeno un membro del consiglio d’amministrazione. RS 957.1 Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto  federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221). Introdotto dal n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali (RU 2019 3161; FF 2019 275). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221). Introdotto dal n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal  1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275). Introdotto dal n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal  1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Divisione e riunioneArt. 623 L’assemblea generale ha il diritto, mediante modificazione dello statuto, di dividere le azioni in titoli, di minor valore nominale o di riunirle in titoli di maggior valore nominale, purché il capitale azionario rimanga invariato. Per la riunione di azioni non quotate in borsa occorre il consenso di tutti gli azionisti interessati. Nuovo termine giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Di detta mod. è tenuto cono in tutte le disp. menzionate nella RU. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Prezzo di emissioneArt. 624 Le azioni possono emettersi solo per il loro valore nominale o per somma superiore. Rimane riservata l’emissione di nuove azioni destinate a sostituire quelle annullate. e  ...Abrogati dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).Art. 625 Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).D.  Disposizioni statutarie richieste per legge Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 626 Lo statuto deve contenere disposizioni sui punti seguenti:1. la ditta e la sede della società;2. lo scopo della società;3. l’ammontare e la moneta del capitale azionario, nonché l’ammontare dei conferimenti effettuati;4. il numero, il valore nominale e la specie delle azioni;5. e 6. ...7. la forma delle comunicazioni della società agli azionisti. In una società le cui azioni sono quotate in borsa, lo statuto deve inoltre contenere disposizioni sui punti seguenti: 1. il numero delle attività che i membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo possono esercitare con funzioni analoghe in altre imprese aventi un fine economico;2. la durata massima dei contratti che prevedono le retribuzioni dei membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo e il termine massimo di disdetta dei contratti a tempo indeterminato (art. 735b);3. i principi relativi alle attribuzioni e alle competenze del comitato di retribuzione; 4. i dettagli del voto dell’assemblea generale sulle retribuzioni del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo. Le imprese controllate dalla società o che la controllano non sono considerate altre imprese secondo il capoverso 2 numero 1.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Abrogati dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 627 e 628Abrogati dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).E.  CostituzioneI.  Atto costitutivo1.  Contenuto Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 629 La società è costituita con un atto pubblico nel quale i promotori dichiarano di costituire una società anonima, ne stabiliscono lo statuto e ne designano gli organi. In questo atto i promotori sottoscrivono le azioni e accertano che:1. tutte le azioni sono state validamente sottoscritte;2. i conferimenti promessi corrispondono al prezzo totale d’e missione;3. al momento della firma dell’atto costitutivo i conferimenti sono stati effettuati conformemente a quanto richiesto dalla legge e dallo statuto;4. non vi sono altri conferimenti in natura, compensazioni di crediti o vantaggi speciali oltre a quelli menzionati nei documenti giustificativi. Se il capitale azionario è espresso in una moneta estera o i conferimenti sono effettuati in una moneta diversa da quella del capitale azionario, l’atto pubblico deve indicare i corsi di conversione applicati.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio)  (RU 2020 957; FF 2015 2849). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Sottoscrizione delle azioniArt. 630Per essere valida, la sottoscrizione deve contenere:1. l’indicazione del numero, del valore nominale, della specie, della categoria e del prezzo d’emissione delle azioni;2. l’impegno incondizionato di effettuare un conferimento corrispondente al prezzo d’emissione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).II.  Documenti giustificativiArt. 631 Il pubblico ufficiale menziona nell’atto costitutivo i singoli documenti giustificativi e attesta che sono stati esibiti a lui e ai promotori. All’atto costitutivo devono essere acclusi: 1. lo statuto;2. la relazione sulla costituzione;3. l’attestazione di verifica;4. l’attestazione di deposito dei conferimenti in denaro;5. i contratti riguardanti i conferimenti in natura;6. ...Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Conferimenti1.  Conferimento minimoArt. 632 All’atto della costituzione della società i sottoscrittori devono aver liberato almeno il 20 per cento del valore nominale di ogni azione. In ogni caso, la somma dei conferimenti effettuati non deve essere inferiore a 50 000 franchi. Se il capitale azionario è espresso in una moneta estera, i conferimenti effettuati devono corrispondere, all’atto della costituzione, a un controvalore di almeno 50 000 franchi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Per. introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Prestazione dei conferimentia.  VersamentiArt. 633 I conferimenti in denaro devono essere depositati presso una banca secondo l’articolo 1 capoverso 1 della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche ed essere tenuti a disposizione esclusiva della società. La banca può rimettere questa somma alla società solo dopo l’iscrizione di quest’ultima nel registro di commercio. Sono considerati conferimenti in denaro i versamenti nella moneta in cui è espresso il capitale azionario, nonché i versamenti effettuati in una moneta liberamente convertibile diversa da quella del capitale azionario. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). RS 952.0b.  Conferimenti in naturaArt. 634 Gli oggetti di un conferimento in natura valgono come copertura se sono soddisfatte le seguenti condizioni:1. possono essere iscritti a bilancio negli attivi;2. possono essere trasferiti nel patrimonio della società;3. la società, dopo l’iscrizione nel registro di commercio, può immediatamente e liberamente disporne come proprietaria o, se si tratta di fondi, ottiene il diritto incondizionato di chiederne l’iscrizione nel registro fondiario;4. possono essere realizzati mediante trasferimento a terzi. Il conferimento in natura va stipulato per scritto. Il contratto richiede l’atto pubblico se per il trasferimento dell’oggetto in questione è prescritta tale forma. È sufficiente un solo atto pubblico anche quando i fondi oggetto del conferimento sono situati in più Cantoni. L’atto va steso da un pubblico ufficiale nel luogo di sede della società. Lo statuto deve indicare l’oggetto e la stima del conferimento come pure il nome del conferente e le azioni emesse quale corrispettivo nonché eventuali altre controprestazioni della società. L’assemblea generale può abrogare le disposizioni statutarie dopo dieci anni. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).c.  Compensazione di un creditoArt. 634a La liberazione può essere effettuata anche mediante la compensazione di un credito. La compensazione di un credito vale come copertura anche se il credito non è più coperto da attivi. Lo statuto deve indicare l’importo del credito da compensare, il nome dell’azionista e le azioni che gli sono attribuite. L’assemblea generale può abrogare le disposizioni statutarie dopo dieci anni. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).d.  Conferimenti ulterioriArt. 634b Il consiglio d’amministrazione decide se devono essere richiesti conferimenti ulteriori relativi alle azioni non interamente liberate. Il conferimento ulteriore può essere effettuato in denaro, in natura, mediante compensazione di un credito o mediante conversione di capitale proprio liberamente disponibile. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Verifica dei conferimentia.  Relazione sulla costituzioneArt. 635 I promotori danno in una relazione scritta ragguagli su:1. la specie e lo stato dei conferimenti in natura e l’adeguatezza della loro stima;2. l’esistenza del debito e la sua compensabilità;3. le ragioni e l’adeguatezza dei vantaggi speciali accordati a promotori o ad altri.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Attestazione di verificaArt. 635aUn revisore abilitato verifica la relazione sulla costituzione e attesta per scritto che è completa e conforme alla realtà.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo  testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).IV.  Vantaggi specialiArt. 636Qualora, al momento della costituzione della società, siano pattuiti speciali vantaggi a favore dei promotori o di altre persone, lo statuto deve indicare i nomi dei beneficiari, nonché il contenuto e il valore di siffatti vantaggi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 637 a 639Abrogati dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).F.  Iscrizione nel registro di commercioI.  Società Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 640La società dev’essere iscritta nel registro di commercio del luogo in cui ha sede Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).II.  ...Art. 641 Abrogato dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  con effetto dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).III.  ...Art. 642 Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).G.  Acquisto della personalitàI.  Momento; mancanza dei requisitiNuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 643 La società acquista la personalità giuridica soltanto con l’iscrizione nel registro di commercio. La società acquista la personalità con l’iscrizione, anche se non si verificano le condizioni di questa. Tuttavia, se, all’atto della costituzione, furono violate disposizioni legali o statutarie sì da porre in grave pericolo o da ledere gravemente gli interessi di creditori o di azionisti, il giudice può, ad istanza d’uno di questi creditori o azionisti, pronunciare lo scioglimento della società. ... L’azione si estingue se non è proposta al più tardi entro tre mesi dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Per. abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).II.  Nullità delle azioni emesse prima dell’iscrizioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 644 Le azioni emesse prima dell’iscrizione della società nel registro di commercio sono nulle; la nullità non influisce sugli obblighi derivanti dalla loro sottoscrizione. Chi emette azioni prima dell’iscrizione risponde d’ogni danno derivato dall’emissione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Obbligazioni assunte prima dell’iscrizioneArt. 645 Coloro che hanno agito in nome della società prima della sua iscrizione nel registro di commercio sono responsabili personalmente ed in solido. Se siffatte obbligazioni furono espressamente contratte in nome della società anonima da costituire e se la società stessa le assume nel termine di tre mesi dall’iscrizione nel registro di commercio, coloro che le hanno contratte ne sono liberati e la sola società anonima ne è responsabile.Art. 646Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).H.  Modificazione dello statuto Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 647Ogni deliberazione dell’assemblea generale o del consiglio d’amministrazione che modifichi lo statuto deve risultare da un atto pubblico ed essere iscritta nel registro di commercio.Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 648 e 649Abrogati dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).I.  Aumento e riduzione del capitale azionarioI.  Aumento ordinario1.  Deliberazione dell’assemblea generaleArt. 650 L’aumento ordinario del capitale azionario è deliberato dall’assemblea generale. La deliberazione dell’assemblea generale deve risultare da un atto pubblico e indicare:1. l’ammontare nominale o, se del caso, l’ammontare nominale massimo dell’aumento;2. il numero o, se del caso, il numero massimo, il valore nominale e la specie delle nuove azioni emesse, come pure i privilegi inerenti a determinate categorie di azioni;3. il prezzo d’emissione o l’autorizzazione data al consiglio d’amministrazione di determinarlo, come pure il momento a partire dal quale le nuove azioni danno diritto a un dividendo;4. in caso di conferimento in natura, il suo oggetto e la sua stima, il nome del conferente e le azioni emesse quale corrispettivo nonché eventuali altre controprestazioni della società;5. in caso di liberazione mediante compensazione, il credito da compensare, il nome del creditore e le azioni che gli sono attribuite;6. la conversione di capitale proprio liberamente disponibile;7. in caso di vantaggi speciali, il contenuto e il valore degli stessi e il nome dei beneficiari;8. ogni limitazione della trasferibilità delle nuove azioni nominative;9. ogni limitazione o soppressione del diritto d’opzione, come pure le conseguenze del suo mancato esercizio o della sua soppressione;10. le condizioni per l’esercizio di diritti d’opzione acquistati contrattualmente. L’aumento del capitale deve essere notificato per l’iscrizione all’ufficio del registro di commercio entro sei mesi dalla deliberazione dell’assemblea generale; in caso contrario la deliberazione decade. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 651Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 651aIntrodotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Sottoscrizione di azioni Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652 Le azioni sono sottoscritte in un documento speciale (scheda di sottoscrizione) secondo le norme vigenti per la costituzione. La scheda di sottoscrizione deve riferirsi alla deliberazione d’aumento presa dall’assemblea generale e alla relativa decisione del consiglio d’amministrazione. Se la legge prescrive un prospetto, la scheda di sottoscrizione vi si riferisce parimenti. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652aIntrodotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dall’all. n. 1 della L del 15 giu. 2018 sui servizi finanziari, con effetto dal 1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).3.  Diritto d’opzione e prezzo d’emissione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652b Ogni azionista ha diritto alla parte delle nuove azioni emesse che corrisponde alla sua partecipazione anteriore. La deliberazione dell’assemblea generale di aumentare il capitale azionario può limitare o sopprimere il diritto d’opzione soltanto per gravi motivi. Sono gravi motivi segnatamente l’assunzione di imprese, parti d’impresa o partecipazioni, nonché la compartecipazione dei lavoratori. La società non può, in seguito a limitazione statutaria della trasferibilità delle azioni nominative, impedire l’esercizio del diritto di acquistare azioni all’azionista cui lo abbia concesso. Nessuno dev’essere avvantaggiato o svantaggiato in modo incongruo dalla limitazione o soppressione del diritto d’opzione o dalla fissazione del prezzo d’emissione.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  Prestazione dei conferimenti Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652cSalvo disposizione contraria della legge, i conferimenti sono effettuati secondo le norme applicabili in caso di costituzione.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).5.  Aumento mediante capitale proprio Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652d Il capitale azionario può essere aumentato anche mediante conversione di capitale proprio liberamente disponibile. La prova della copertura dell’ammontare dell’aumento è addotta:1. con il conto annuale nella versione approvata dall’assemblea generale e verificata da un revisore abilitato; o2. con un conto intermedio verificato da un revisore abilitato se, al momento della deliberazione dell’assemblea generale, la data di chiusura del bilancio risale a più di sei mesi. Se l’aumento di capitale è effettuato mediante conversione di capitale proprio liberamente disponibile, lo statuto deve segnalarlo.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).6.  Relazione sull’aumento del capitale Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652eIl consiglio d’amministrazione dà in una relazione scritta ragguagli su:1. la specie e lo stato dei conferimenti in natura e l’adeguatezza della loro stima;2. l’esistenza del debito e la sua compensabilità;3. la libera disponibilità del capitale proprio convertito;4. il rispetto della deliberazione dell’assemblea generale, in particolare per quanto concerne la limitazione o soppressione del diritto d’opzione e l’utilizzazione dei diritti d’opzione non esercitati o soppressi;5. le ragioni e l’adeguatezza dei vantaggi speciali accordati a singoli azionisti o ad altri.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).7.  Attestazione di verifica Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 652f Un revisore abilitato verifica la relazione sull’aumento del capitale e attesta per scritto che è completa e conforme alla realtà. L’attestazione di verifica non è necessaria se i conferimenti relativi al nuovo capitale azionario sono effettuati in denaro, il capitale azionario non è aumentato al fine di procedere ad un’assunzione di beni e i diritti d’opzione non sono limitati o soppressi.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).8.  Modificazione dello statuto e accertamenti del consiglio d’amministrazioneArt. 652g Ricevuta la relazione sull’aumento del capitale e, se necessaria, l’attestazione di verifica, il consiglio d’amministrazione modifica lo statuto e accerta che:1. tutte le azioni sono validamente sottoscritte;2. i conferimenti promessi corrispondono al prezzo totale d’emissione;3. al momento degli accertamenti, i conferimenti sono stati effettuati conformemente a quanto richiesto dalla legge, dallo statuto e dalla deliberazione dell’assemblea generale;4. non vi sono altri conferimenti in natura, compensazioni di crediti o vantaggi speciali oltre a quelli menzionati nei documenti giustificativi;5. i singoli documenti su cui si fonda l’aumento del capitale gli sono stati esibiti.  La deliberazione sulla modificazione dello statuto e gli accertamenti devono risultare da un atto pubblico. Il pubblico ufficiale menziona i singoli documenti su cui si fonda l’aumento del capitale e attesta che questi gli sono stati esibiti. Tali documenti devono essere acclusi all’atto pubblico.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).9.  Nullità delle azioni emesse prima dell’iscrizioneArt. 652hLe azioni emesse prima dell’iscrizione dell’aumento del capitale nel registro di commercio sono nulle; la nullità non influisce sugli obblighi derivanti dalla loro sottoscrizione.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Aumento con capitale condizionale1.  PrincipioArt. 653 L’assemblea generale può decidere di creare un capitale condizionale accordando agli azionisti, ai titolari di obbligazioni di prestiti o di obbligazioni similari, ai lavoratori, ai membri del consiglio d’amministrazione della società o di altre società del gruppo o a terzi il diritto di acquistare nuove azioni (diritti di conversione e d’opzione). Il capitale azionario aumenta senz’altro al momento e nella misura in cui i diritti di conversione o d’opzione sono esercitati e in cui gli obblighi di conferimento sono adempiuti in denaro o mediante compensazione. Le disposizioni sull’aumento del capitale azionario con capitale condizionale sono applicabili per analogia anche nel caso in cui siano previsti obblighi di conversione o di acquisto. Sono fatte salve le disposizioni della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche concernenti il capitale convertibile.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). RS 952.02.  LimitiArt. 653a L’ammontare nominale di cui il capitale azionario può essere aumentato con capitale condizionale non può eccedere la metà del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Il conferimento effettuato deve corrispondere almeno al valore nominale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Base statutariaArt. 653b Lo statuto deve indicare:1. l’ammontare nominale del capitale condizionale;2. il numero, il valore nominale e la specie delle azioni;3. la cerchia dei titolari dei diritti di conversione o d’opzione;4. la limitazione o la soppressione dei diritti d’opzione spettanti agli attuali azionisti, in quanto non siano loro accordati i diritti d’opzione ai sensi del presente articolo;5. i privilegi inerenti a determinate categorie d’azioni;6. la limitazione della trasferibilità delle nuove azioni nominative;7. la forma in cui esercitare i diritti di conversione o d’opzione e in cui rinunciare a questi diritti. Se agli azionisti non è offerta previamente la sottoscrizione delle obbligazioni di prestiti o di obbligazioni similari dotate di diritti di conversione o d’opzione, lo statuto deve inoltre indicare:1. le condizioni d’esercizio dei diritti di conversione o d’opzione;2. i criteri secondo i quali va calcolato il prezzo d’emissione. Sono nulli i diritti di conversione o d’opzione accordati prima dell’iscrizione nel registro di commercio della disposizione statutaria sull’aumento del capitale con capitale condizionale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  Tutela degli azionistiArt. 653c Ai diritti d’opzione accordati agli azionisti nell’ambito del capitale condizionale si applicano per analogia le disposizioni concernenti il diritto d’opzione in caso di aumento ordinario del capitale. Qualora il capitale condizionale sia connesso con l’emissione di obbligazioni di prestiti o di obbligazioni similari dotate di diritti di conversione o d’opzione, agli azionisti deve essere offerta previamente la sottoscrizione di tali obbligazioni nella stessa proporzione della loro partecipazione anteriore. Questo diritto preferenziale di sottoscrizione può essere limitato o soppresso:1. in caso di gravi motivi; o2. se le azioni sono quotate in borsa e le obbligazioni di prestiti o le obbligazioni similari sono emesse a condizioni eque. La limitazione o la soppressione del diritto d’opzione o del diritto preferenziale di sottoscrizione non deve avvantaggiare o svantaggiare alcuno in modo incongruo.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).5.  Tutela dei titolari di un diritto di conversione o d’opzioneArt. 653d Il titolare di un diritto di conversione o d’opzione non può essere impedito nell’esercizio di tale diritto in virtù di una limitazione della trasferibilità delle azioni nominative, a meno che questa riserva non sia stata prevista nello statuto e nel prospetto. I diritti di conversione o d’opzione possono essere pregiudicati per effetto di un aumento del capitale azionario, di un’emissione di nuovi diritti di conversione o di opzione o in altra guisa, soltanto se il prezzo di conversione è abbassato o una compensazione adeguata è accordata in altro modo ai titolari oppure se anche gli azionisti subiscono lo stesso pregiudizio.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).6.  Attuazione dell’aumentoa.  Esercizio dei diritti; conferimentiArt. 653e La dichiarazione mediante la quale sono esercitati i diritti di conversione o d’opzione rinvia alla disposizione statutaria sul capitale condizionale; se la legge prescrive un prospetto, la dichiarazione vi si riferisce parimenti. I conferimenti in denaro devono essere depositati presso una banca secondo l’articolo 1 capoverso 1 della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche ed essere tenuti a disposizione esclusiva della società. I diritti dell’azionista nascono non appena sia stato adempiuto l’obbligo del conferimento.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). RS 952.0 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Attestazione di verificaArt. 653f  Alla fine di ogni esercizio un perito revisore abilitato verifica se l’emissione delle nuove azioni sia avvenuta conformemente alla legge, allo statuto e, qualora fosse necessario, al prospetto. Il perito revisore attesta per scritto l’esito della verifica. Il consiglio d’amministrazione può disporre che tale verifica sia eseguita anteriormente.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).c.  Modificazione dello statuto e accertamenti del consiglio d’amministrazioneArt. 653g Ricevuta l’attestazione di verifica, il consiglio d’amministrazione modifica lo statuto e accerta:1. il numero, il valore nominale e la specie delle nuove azioni emesse;2. se del caso, i privilegi inerenti a determinate categorie di azioni;3. lo stato del capitale azionario e del capitale condizionale alla fine dell’esercizio annuale o al momento della verifica;4. che i singoli documenti su cui si fonda l’aumento del capitale gli sono stati esibiti.  Se lo statuto prevede un margine di variazione del capitale, il consiglio d’amministrazione modifica lo statuto adeguando il limite superiore e inferiore del margine di variazione in funzione dell’aumento del capitale azionario, sempre che l’aumento non si basi sull’autorizzazione data al consiglio d’amministrazione di aumentare il capitale con capitale condizionale. La decisione relativa alla modificazione dello statuto e gli accertamenti devono risultare da un atto pubblico. Il pubblico ufficiale menziona i singoli documenti su cui si fonda l’aumento del capitale e attesta che questi gli sono stati esibiti. Tali documenti devono essere acclusi all’atto pubblico.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 653hIntrodotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).7.  AbrogazioneArt. 653i Il consiglio d’amministrazione può abrogare o modificare le disposizioni statutarie sul capitale condizionale se:1. i diritti di conversione o d’opzione sono estinti;2. tali diritti non sono stati accordati; o3. tutti i titolari, o parte di essi, hanno rinunciato all’esercizio dei diritti di conversione o d’opzione loro accordati. Lo statuto può essere modificato soltanto se un perito revisore abilitato ha attestato per scritto questi fatti.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Riduzione del capitale azionario1.  Riduzione ordinariaa.  PrincipiArt. 653j La riduzione del capitale azionario è deliberata dall’assemblea generale. È preparata e attuata dal consiglio d’amministrazione. La riduzione del capitale può essere attuata mediante la riduzione del valore nominale o la soppressione di azioni. Il capitale azionario può essere ridotto a una somma inferiore a 100 000 franchi soltanto se è simultaneamente aumentato almeno sino a concorrenza di questo ammontare. Se è espresso in una moneta estera, il capitale azionario deve essere sostituito da un capitale con un controvalore di almeno 100 000 franchi. La riduzione del capitale azionario deve essere notificata per l’iscrizione all’ufficio del registro di commercio entro sei mesi dalla deliberazione dell’assemblea generale; in caso contrario la deliberazione decade.  Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Garanzia dei creditiArt. 653k Se si intende ridurre il capitale azionario, il consiglio d’amministrazione informa i creditori che possono produrre i loro crediti ed esigere garanzie. La diffida deve essere pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. I crediti devono essere prodotti per scritto, con indicazione del loro importo e del loro titolo giuridico. Se i creditori ne fanno richiesta entro 30 giorni dalla pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, la società deve garantire i loro crediti nella misura in cui la riduzione del capitale abbia ridotto la copertura dei crediti. L’obbligo di prestare garanzia si estingue se la società soddisfa il credito o prova che la riduzione del capitale azionario non compromette il soddisfacimento del credito. In presenza dell’attestazione di verifica, si presume che il soddisfacimento del credito non sia compromesso. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).c.  Conto intermedioArt. 653lSe la data di chiusura del bilancio precede di oltre sei mesi quella in cui l’assemblea generale delibera la riduzione del capitale, la società deve stilare un conto intermedio. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).d.  Attestazione di verificaArt. 653m Un perito revisore abilitato deve attestare per scritto, fondandosi sulla chiusura contabile e sull’esito della diffida ai creditori, che i debiti sono interamente coperti nonostante la riduzione del capitale azionario. Se l’attestazione di verifica è già disponibile quando l’assemblea generale delibera sulla riduzione del capitale azionario, il consiglio d’amministrazione informa sull’esito della verifica. Il perito revisore abilitato deve presenziare all’assemblea generale, a meno che quest’ultima non abbia deciso all’unanimità di rinunciare alla sua presenza. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).e.  Deliberazione dell’assemblea generaleArt. 653nLa deliberazione dell’assemblea generale concernente la riduzione del capitale azionario deve risultare da un atto pubblico e indicare:1. l’ammontare nominale della riduzione o, se del caso, l’ammontare nominale massimo della medesima;2. le modalità di esecuzione della riduzione del capitale azionario, specificando segnatamente se la riduzione è effettuata mediante la riduzione del valore nominale o la soppressione di azioni;3. l’impiego dell’ammontare della riduzione del capitale. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).f.  Modificazione dello statuto e accertamenti del consiglio d’amministrazione; iscrizione nel registro di commercioArt. 653o Se sono adempiute le condizioni cui è subordinata la riduzione del capitale azionario, il consiglio d’amministrazione modifica lo statuto e accerta che, al momento degli accertamenti, la riduzione è conforme a quanto richiesto dalla legge, dallo statuto e dalla deliberazione dell’assemblea generale e che i documenti giustificativi su cui si fonda la riduzione del capitale gli sono stati esibiti. La decisione relativa alla modificazione dello statuto e gli accertamenti del consiglio d’amministrazione devono risultare da un atto pubblico. Il pubblico ufficiale menziona i singoli documenti su cui si fonda la riduzione del capitale e attesta che gli sono stati esibiti. Tali documenti devono essere acclusi all’atto pubblico. I mezzi resisi disponibili a seguito della riduzione del capitale possono essere distribuiti agli azionisti soltanto dopo che la riduzione è stata iscritta nel registro di commercio. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Riduzione del capitale in caso di bilancio in disavanzoArt. 653p Se il capitale azionario è ridotto per togliere in tutto o in parte un’eccedenza passiva accertata nel bilancio e risultante da perdite, e un perito revisore abilitato attesta all’assemblea generale che l’ammontare della riduzione del capitale non supera tale eccedenza, le disposizioni sulla riduzione ordinaria del capitale riguardanti la garanzia dei crediti, il conto intermedio, l’attestazione di verifica e gli accertamenti del consiglio d’amministrazione non si applicano. La deliberazione dell’assemblea generale contiene le indicazioni di cui all’articolo 653n. Fa riferimento all’esito della relazione di revisione e modifica lo statuto.  Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Riduzione e aumento simultaneia.  PrincipioArt. 653q Se il capitale azionario è ridotto e simultaneamente aumentato in modo da raggiungere almeno l’ammontare precedente e i conferimenti effettuati non sono ridotti, le disposizioni sulla riduzione del capitale riguardanti la garanzia dei crediti, il conto intermedio, l’attestazione di verifica e gli accertamenti del consiglio d’amministrazione non si applicano. Le disposizioni sull’aumento ordinario del capitale si applicano nondimeno per analogia. Il consiglio d’amministrazione non deve adeguare lo statuto se il numero e il valore nominale delle azioni, nonché l’ammontare dei conferimenti effettuati rimangono invariati. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Soppressione delle azioniArt. 653r Se, a fini di risanamento, il capitale azionario è ridotto a zero e simultaneamente aumentato, i diritti societari degli azionisti decadono all’atto della riduzione. Le azioni emesse devono essere soppresse. All’atto dell’aumento del capitale azionario, gli azionisti hanno un diritto d’opzione di cui non possono essere privati. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  Margine di variazione del capitale1.  AutorizzazioneArt. 653s Lo statuto può autorizzare il consiglio d’amministrazione a modificare, per cinque anni al massimo, il capitale azionario entro determinati limiti (margine di variazione del capitale). Stabilisce i limiti entro i quali il consiglio d’amministrazione può aumentare o ridurre il capitale azionario. Il limite superiore del margine di variazione del capitale non può eccedere di oltre la metà il capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Il limite inferiore del margine di variazione del capitale dev’essere pari almeno alla metà del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Lo statuto può limitare i poteri del consiglio d’amministrazione. Può in particolare prevedere che il consiglio d’amministrazione sia autorizzato soltanto ad aumentare o a ridurre il capitale azionario. Lo statuto può autorizzare il consiglio d’amministrazione a ridurre il capitale azionario soltanto se la società non ha rinunciato alla revisione limitata del conto annuale. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Basi statutarieArt. 653t Se è introdotto un margine di variazione del capitale, lo statuto deve indicare:1. il limite superiore e il limite inferiore di tale margine;2. la data in cui scade l’autorizzazione del consiglio d’amministrazione di modificare il capitale azionario;3. le restrizioni, gli oneri e le condizioni cui è subordinata l’autorizzazione;4. il numero, il valore nominale e la specie delle azioni, come pure i privilegi inerenti a determinate categorie di azioni o buoni di partecipazione;5. in caso di vantaggi speciali, il contenuto e il valore degli stessi e il nome dei beneficiari;6. ogni limitazione della trasferibilità delle nuove azioni nominative;7. ogni limitazione o soppressione del diritto d’opzione o i gravi motivi per i quali il consiglio d’amministrazione può limitare o sopprimere tale diritto, come pure la destinazione dei diritti d’opzione non esercitati o soppressi;8. le condizioni per l’esercizio di diritti d’opzione acquistati contrattualmente;9. l’autorizzazione concessa al consiglio d’amministrazione di aumentare il capitale con capitale condizionale e le indicazioni di cui all’articolo 653b;10. l’autorizzazione concessa al consiglio d’amministrazione di emettere un capitale di partecipazione. Scaduta la durata di validità dell’autorizzazione, il consiglio d’amministrazione abroga le disposizioni statutarie relative al margine di variazione del capitale. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Aumento e riduzione del capitale azionario entro il margine di variazione del capitale Art. 653u Il consiglio d’amministrazione può aumentare e ridurre il capitale azionario entro i limiti stabiliti dall’autorizzazione dell’assemblea generale. Se decide di aumentare o ridurre il capitale azionario, il consiglio d’amministrazione emana le disposizioni necessarie in quanto non siano contenute nella deliberazione di autorizzazione dell’assemblea generale. Se si riduce il capitale azionario entro il margine di variazione previsto, si applicano per analogia le disposizioni sulla riduzione ordinaria di capitale riguardanti la garanzia dei crediti, il conto intermedio e l’attestazione di verifica. Dopo ogni aumento o riduzione del capitale, il consiglio d’amministrazione procede agli accertamenti occorrenti e modifica lo statuto. La decisione relativa alla modificazione dello statuto e gli accertamenti devono risultare da un atto pubblico. Per il rimanente, si applicano per analogia le disposizioni concernenti l’aumento ordinario, l’aumento con capitale condizionale e la riduzione del capitale. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  Aumento o riduzione del capitale azionario da parte dell’assemblea generaleArt. 653v Se durante la validità dell’autorizzazione data al consiglio d’amministrazione l’assemblea generale decide di aumentare o ridurre il capitale azionario oppure di cambiare la moneta del capitale azionario, la deliberazione relativa al margine di variazione del capitale decade. Lo statuto è modificato di conseguenza. Se l’assemblea generale decide di introdurre un capitale condizionale, il limite superiore e il limite inferiore del margine di variazione del capitale sono innalzati nella misura corrispondente all’aumento del capitale azionario. In luogo di quanto precede, l’assemblea generale può autorizzare in seguito il consiglio d’amministrazione ad aumentare il capitale con capitale condizionale, entro i limiti del margine di variazione esistente. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).V.  Azioni privilegiate1.  CondizioniNuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 654 L’assemblea generale può, entro i limiti stabiliti dallo statuto o mediante una modificazione di questo, deliberare l’emissione di azioni privilegiate o la conversione in azioni privilegiate d’azioni esistenti. Qualora una società abbia emesso azioni privilegiate, non possono essere emesse nuove azioni, alle quali siano accordati diritti di preferenza in confronto d’azioni privilegiate preesistenti, se non con l’approvazione tanto dei titolari di queste quanto dell’assemblea generale di tutti gli azionisti. Rimane riservato allo statuto di disporre diversamente. La stessa norma vale in caso di modificazione o di soppressione d’un privilegio accordato dallo statuto ad una categoria d’azioni.Art. 655Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).2.  Diritti inerenti alle azioni privilegiateNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 656 Le azioni privilegiate danno diritto ai vantaggi che loro sono espressamente concessi, in confronto delle azioni ordinarie, dallo statuto primitivo o dalle sue modificazioni. Nel rimanente esse sono parificate alle azioni ordinarie. Possono essere accordati privilegi specialmente nella ripartizione dei dividendi, con o senza diritto a sopraddividendi, e in quella dell’avanzo della liquidazione, come pure a proposito della offerta in opzione di nuove azioni che fossero emesse.J.  Buoni di partecipazioneI.  Nozione; disposizioni applicabili Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 656a Lo statuto può prevedere un capitale di partecipazione suddiviso in quote (buoni di partecipazione). Tali buoni di partecipazione devono essere emessi nella medesima moneta del capitale azionario. Sono emessi contro un conferimento, hanno un valore nominale e non accordano diritto di voto. Salvo disposizione contraria della legge, le norme sul capitale azionario, sull’azione e sull’azionista sono applicabili anche al capitale di partecipazione, al buono di partecipazione e al partecipante. I buoni di partecipazione devono essere designati come tali. Il capitale di partecipazione può essere creato:1. all’atto della costituzione della società;2. mediante aumento ordinario del capitale;3. mediante aumento del capitale con capitale condizionale;4. nell’ambito di un margine di variazione del capitale. Per la conversione di azioni in buoni di partecipazione occorre il consenso di tutti gli azionisti interessati.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Capitale di partecipazione e capitale azionarioArt. 656b L’ammontare del capitale di partecipazione costituito da buoni di partecipazione quotati in borsa non può eccedere il decuplo del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. L’ammontare residuo del capitale di partecipazione non può eccedere il doppio del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Le disposizioni sul capitale minimo non sono applicabili. Il capitale di partecipazione va sommato al capitale azionario quando si tratta di:1. costituire la riserva legale da utili;2. impiegare le riserve legali da capitale e le riserve legali da utili;3. accertare l’esistenza di un bilancio in disavanzo o di una perdita di capitale;4. definire i limiti di un aumento del capitale con capitale condizionale;5. determinare il limite inferiore e superiore del margine di variazione del capitale. I valori soglia vanno calcolati separatamente per gli azionisti e i partecipanti nei seguenti casi:1. l’istituzione di una verifica speciale nel caso in cui l’assemblea generale abbia respinto tale proposta;2. lo scioglimento della società per sentenza del giudice;3. l’annuncio dell’avente diritto economico secondo l’articolo 697j. I valori soglia vanno calcolati in base:1. alle azioni emesse, per l’acquisto di azioni proprie;2. ai buoni di partecipazione emessi, per l’acquisto di propri buoni di partecipazione. Essi vanno calcolati esclusivamente in base al capitale azionario per quanto concerne:1. il diritto di chiedere la convocazione dell’assemblea generale;2. il diritto di chiedere l’iscrizione di oggetti all’ordine del giorno e il diritto di proposta.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Statuto giuridico del partecipante1.  In genereArt. 656c Il partecipante non ha diritto di voto né, se lo statuto non stabilisce altrimenti, diritti ad esso inerenti. Sono considerati diritti inerenti al diritto di voto il diritto di esigere la convocazione dell’assemblea generale e di prendervi parte, il diritto di ottenere ragguagli, di consultare documenti, di chiedere l’iscrizione di oggetti all’ordine del giorno e di proposta. Alle stesse condizioni previste per l’azionista, il partecipante ha diritto di chiedere l’istituzione di una verifica speciale. Se lo statuto non gli accorda diritti più ampi, il partecipante può chiedere per scritto all’assemblea generale di ottenere ragguagli, di consultare documenti o di istituire una verifica speciale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Comunicazione della convocazione e informazione sulle deliberazioni dell’assemblea generale Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 656d La convocazione all’assemblea generale è comunicata ai partecipanti con l’indicazione degli oggetti all’ordine del giorno e le proposte. Ogni partecipante può chiedere che il verbale gli sia reso accessibile entro 30 giorni dall’assemblea generale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Rappresentanza in seno al consiglio d’amministrazioneArt. 656eLo statuto può accordare ai partecipanti il diritto di avere un rappresentante nel consiglio d’amministrazione.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).4.  Diritti patrimonialia.  In genereArt. 656f Lo statuto non deve discriminare i partecipanti rispetto agli azionisti nella ripartizione dell’utile risultante dal bilancio e dell’avanzo della liquidazione, come pure nella sottoscrizione di nuove azioni. Se vi sono diverse categorie di azioni, i buoni di partecipazione devono essere assimilati almeno alla categoria meno favorita. Le modificazioni statutarie e le altre deliberazioni dell’assemblea generale possono peggiorare la situazione dei partecipanti solo se peggiorano in misura corrispondente la situazione degli azionisti ai quali i partecipanti sono assimilati. Salvo disposizione contraria dello statuto, i privilegi e i diritti sociali statutari dei partecipanti possono essere soppressi o limitati soltanto con il consenso di una speciale assemblea dei partecipanti interessati e dell’assemblea generale degli azionisti.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).b.  Diritti d’opzioneArt. 656g All’atto della creazione di un capitale di partecipazione, gli azionisti hanno lo stesso diritto d’opzione di cui dispongono in occasione dell’emissione di nuove azioni. Se il capitale azionario e il capitale di partecipazione sono aumentati simultaneamente e nella stessa proporzione, lo statuto può prevedere che gli azionisti possono sottoscrivere solo azioni e i partecipanti solo buoni di partecipazione. Se è aumentato solo il capitale di partecipazione o solo il capitale azionario, o se uno di essi è aumentato in misura maggiore dell’altro, i diritti d’opzione devono essere ripartiti in modo da permettere agli azionisti e ai partecipanti di conservare la proporzione del capitale complessivo che possedevano sino allora.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).K.  Buoni di partecipazione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 657 Lo statuto può prevedere buoni di godimento a favore di persone che sono in relazione con la società a seguito di una precedente partecipazione finanziaria o quali azionisti, creditori, lavoratori, o per altri motivi analoghi. Esso deve indicare il numero dei buoni di godimento emessi e il contenuto dei diritti ad essi inerenti. Mediante i buoni di godimento può essere conferito ai loro titolari soltanto il diritto ad una quota dell’utile risultante dal bilancio o dell’avanzo della liquidazione o all’esercizio di un’opzione in caso d’emissione di nuove azioni. Il buono di godimento non può avere un valore nominale, non può essere denominato buono di partecipazione né essere emesso quale corrispettivo di un conferimento iscritto tra gli attivi del bilancio. I titolari dei buoni di godimento formano di diritto una comunione alla quale sono applicabili per analogia le disposizioni sulla comunione dei creditori nei prestiti in obbligazioni. Tuttavia, la decisione di rinunciare a taluni diritti o a tutti i diritti derivanti dai buoni di godimento ha carattere obbligatorio per tutti i titolari soltanto se è presa con la maggioranza assoluta di tutti i buoni in circolazione. Buoni di godimento a favore dei promotori possono essere deliberati solo nei limiti stabiliti dallo statuto primitivo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 658Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).L.  Azioni proprieI.  Condizioni e limitazioni dell’acquistoArt. 659 La società può acquistare azioni proprie solo se possiede capitale proprio liberamente disponibile equivalente al valore d’acquisto. L’acquisto di azioni proprie è limitato al 10 per cento del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Se le azioni sono acquistate nell’ambito di una restrizione della trasferibilità o di un’azione di scioglimento, il limite massimo è del 20 per cento. Nella misura in cui eccedono il 10 per cento del capitale azionario, le azioni proprie devono, nel termine di due anni, essere alienate o soppresse mediante una riduzione del capitale.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Conseguenze dell’acquisto Art. 659a Se la società acquista azioni proprie, il diritto di voto di queste azioni e i diritti ad esso inerenti sono sospesi. Il diritto di voto e i diritti ad esso inerenti sono sospesi anche qualora la società alieni azioni proprie e ne convenga il riacquisto o la restituzione. Se il diritto di voto è esercitato nonostante sia sospeso, si applicano le disposizioni sulla partecipazione illecita all’assemblea generale (art. 691). La società è tenuta a iscrivere a bilancio, quale posta negativa del capitale proprio (art. 959a cpv. 2 n. 3 lett. e), un importo corrispondente al valore d’acquisto delle azioni proprie.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Azioni proprie in seno al gruppoArt. 659b Se una società controlla una o più imprese (art. 963), all’acquisto delle sue azioni da parte di tali imprese si applicano per analogia le condizioni, limitazioni e conseguenze previste per l’acquisto di azioni proprie da parte della società. Per le azioni di cui al capoverso 1, la società controllante è tenuta a costituire una riserva legale da utili a sé stante il cui ammontare corrisponda al loro valore d’acquisto.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Capo secondo:  Diritti ed obblighi degli azionistiA.  Diritto alla quota degli utili e dell’avanzo della liquidazioneI.  In genereArt. 660 Ogni azionista ha diritto ad una quota proporzionale degli utili risultanti dal bilancio, in quanto, secondo le disposizioni della legge e dello statuto, essi siano destinati ad essere ripartiti fra gli azionisti. Sciolta la società, ogni azionista ha diritto ad una quota proporzionale dell’avanzo della liquidazione, in quanto lo statuto non disponga un diverso impiego del patrimonio della società disciolta. Sono salvi i privilegi accordati dallo statuto a determinate categorie di azioni.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).II.  ComputoArt. 661Salvo diversa disposizione dello statuto, le quote d’utili netti e d’avanzo della liquidazione devono essere calcolate in proporzione dei versamenti eseguiti sul capitale azionario.Art. 662Abrogato dal n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 662aIntrodotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dal  n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 663Abrogato dal n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 663a e 663bIntrodotti dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogati dal  n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).B.  ...Art. 663b Introdotto dal n. I della LF del 7 ott. 2005 (trasparenza delle retribuzioni corrisposte ai membri del consiglio d’amministrazione e della direzione) (RU 2006 2629; FF 2004 3995). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 663cIntrodotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 663d a 663hIntrodotti dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dal  n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 664 e 665Abrogati dal n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal 1° gen. (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 665aIntrodotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991(RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dal  n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 666 e 667Abrogati dal n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 668Abrogato dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).Art. 669Abrogato dal n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).Art. 670Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  RiserveI.  Riserva legale da capitaleArt. 671 Sono assegnati alla riserva legale da capitale:1. il ricavo proveniente dall’emissione di azioni sopra la pari, dedotte le spese d’emissione;2. i versamenti non rimborsati su azioni annullate (art. 681 cpv. 2), in quanto non sia subita alcuna perdita sulle nuove azioni emesse;3. altri conferimenti e versamenti suppletivi effettuati da titolari di titoli di partecipazione. La riserva legale da capitale può essere rimborsata agli azionisti se le riserve legali da capitale e da utili, dedotte eventuali perdite, eccedono la metà del capitale azionario iscritto nel registro di commercio.  Le società il cui scopo consiste prevalentemente nella partecipazione ad altre imprese (società holding) possono rimborsare agli azionisti la riserva legale da capitale se quest’ultima e la riserva legale da utili eccedono il 20 per cento del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Nel calcolare i valori soglia secondo i capoversi 2 e 3 non può essere tenuto conto della riserva legale da utili per azioni proprie in seno al gruppo (art. 659b) né della riserva legale da utili risultante da rivalutazioni (art. 725c).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 671a e 671bIntrodotti dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogati dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Riserva legale da utiliArt. 672 Alla riserva legale da utili va assegnato il 5 per cento dell’utile dell’esercizio. Prima di assegnare tale importo alla riserva va eliminata l’eventuale perdita riportata. La riserva legale da utili va alimentata sino a che abbia raggiunto, unitamente alla riserva legale da capitale, la metà del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Le società holding devono alimentare la riserva legale da utili sino a che abbia raggiunto, unitamente alla riserva legale da capitale, il 20 per cento del capitale azionario iscritto nel registro di commercio. Alla determinazione e all’impiego della riserva legale da utili si applica per analogia l’articolo 671 capoversi 2, 3 e 4. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Riserve facoltative da utiliArt. 673 L’assemblea generale può prevedere nello statuto o deliberare la costituzione di riserve facoltative da utili. Le riserve facoltative da utili possono essere costituite soltanto se ciò è giustificato per garantire durevolmente la prosperità dell’impresa, tenendo conto degli interessi di tutti gli azionisti. L’assemblea generale delibera circa l’impiego delle riserve facoltative da utili; sono fatte salve le disposizioni sulla compensazione delle perdite. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  Compensazione delle perditeArt. 674 Le perdite sono compensate con, nell’ordine:1. l’utile riportato;2. le riserve facoltative da utili;3. la riserva legale da utili;4. la riserva legale da capitale. Anziché essere compensate con la riserva legale da utili o con la riserva legale da capitale, le perdite rimanenti possono essere riportate in tutto o in parte nel nuovo conto annuale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).D.  Dividendi, interessi per il periodo d’avviamento e tantièmesI.  DividendiNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 675 Non possono essere attribuiti interessi a favore del capitale azionario. Possono essere prelevati dividendi solo sopra l’utile risultante dal bilancio e sulle riserve all’uopo costituite. I dividendi possono essere determinati soltanto dopo che alla riserva legale da utili e alle riserve facoltative da utili siano state assegnate le somme loro destinate.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Acconti sui dividendiArt. 675a Basandosi su un conto intermedio, l’assemblea generale può deliberare il versamento di acconti sui dividendi. L’ufficio di revisione deve verificare il conto intermedio prima della deliberazione dell’assemblea generale. La verifica non è necessaria se la società non è tenuta a sottoporre il proprio conto annuale a una revisione limitata da parte di un ufficio di revisione. È inoltre possibile rinunciare alla verifica se tutti gli azionisti hanno acconsentito al versamento di acconti sui dividendi e il soddisfacimento dei crediti non ne risulta compromesso. Si applicano inoltre le disposizioni sui dividendi (art. 660 cpv. 1 e 3, 661, 671–674, 675 cpv. 2, 677, 678, 731 e 958e). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Interessi per il periodo d’avviamento Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 676 Per lo spazio di tempo necessario ai lavori di preparazione e d’impianto dell’impresa e fino al principio dell’esercizio normale della medesima, possono essere espressamente attribuiti agli azionisti interessi, in una misura determinata, da iscriversi nel conto d’impianto. Entro questi limiti, lo statuto deve indicare il momento, dopo il quale questi interessi non potranno più essere pagati. Se l’impresa è ampliata mediante l’emissione di nuove azioni, la deliberazione d’aumento del capitale sociale può attribuire alle nuove azioni interessi, in una misura determinata, da iscriversi nel conto d’impianto, fino ad una data esattamente indicata e che non potrà essere posteriore al principio dell’esercizio dell’impresa ampliata.IV.  Partecipazione agli utili (tantièmes) Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 677Quote di utili possono essere attribuite agli amministratori solo se prelevate sull’utile risultante dal bilancio, dopo l’assegnazione alla riserva legale e la ripartizione, tra gli azionisti, di un dividendo del 5 per cento o della percentuale superiore che fosse prevista nello statuto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).E.  Restituzione di prestazioniI.  In genereArt. 678 Gli azionisti, i membri del consiglio d’amministrazione, le persone che si occupano della gestione e i membri del consiglio consultivo, come pure le persone loro vicine, sono tenuti a restituire dividendi, tantièmes, altre quote di utili, retribuzioni, interessi per il periodo d’avviamento, riserve legali da capitale e da utili o altre prestazioni che abbiano riscosso indebitamente. Se la società ha assunto beni da queste persone o ha concluso con esse altri negozi giuridici, queste sono tenute alla restituzione, nella misura in cui vi sia una sproporzione manifesta tra prestazione e controprestazione.  Si applica l’articolo 64. Il diritto di chiedere la restituzione spetta alla società e all’azionista. La domanda dell’azionista è volta ad una prestazione alla società. L’assemblea generale può deliberare che la società proponga azione di restituzione. Può incaricare il consiglio d’amministrazione o un rappresentante di condurre la causa. Nel fallimento della società si applica per analogia l’articolo 757.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  PrescrizioneArt. 678a L’azione di restituzione si prescrive in tre anni dal momento in cui la società o l’azionista ha avuto conoscenza del suo diritto, ma in ogni caso in dieci anni dal giorno in cui è nato tale diritto. Il termine resta sospeso durante la procedura d’istituzione di una verifica speciale e durante l’esecuzione della verifica. Se il fatto commesso dal beneficiario costituisce un fatto punibile, l’azione di restituzione si prescrive al più presto alla scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale. Se la prescrizione dell’azione penale si estingue a seguito di una sentenza penale di prima istanza, l’azione civile si prescrive al più presto in tre anni dalla comunicazione della sentenza. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Partecipazioni agli utili in caso di fallimento della societàNuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 679 Nel fallimento della società gli amministratori devono restituire tutte le quote di utili ricevute nel corso dei tre anni che hanno preceduto la dichiarazione del fallimento, salvo che provino che le condizioni previste dalla legge e dallo statuto per la distribuzione di tali quote erano soddisfatte; in particolare deve essere provato che la distribuzione si basava su un bilancio allestito con prudenza. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Abrogato dall’all. della LF del 21 giu. 2013, con effetto dal 1° gen. 2014 (RU 2013 4111;  FF 2010 5667).F.  Versamenti degli azionistiI.  OggettoArt. 680 Neppure per disposizione statutaria gli azionisti possono essere tenuti a prestazioni eccedenti la somma determinata dalla società per l’acquisto delle azioni al momento dell’emissione. Essi non hanno diritto di farsi restituire ciò che hanno versato.II.  Effetti della mora1.  Legali e statutariArt. 681 L’azionista, che non ha versato a tempo debito il prezzo di emissione delle sue azioni, è tenuto al pagamento degli interessi moratori. Il consiglio d’amministrazione può, inoltre, dichiarare l’azionista moroso decaduto sia dai diritti come sottoscrittore, sia dal diritto di ripetere i parziali versamenti già fatti, ed emettere nuove azioni in luogo di quelle così annullate. Qualora i titoli già emessi per le azioni annullate non siano restituiti, l’annullamento deve essere pubblicato nel Foglio ufficiale svizzero di commercio ed inoltre nella forma prescritta dallo statuto. Lo statuto può anche comminare una pena convenzionale all’azionista moroso. Nuovo termine giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Di detta mod. è tenuto cono in tutte le disp. menzionate nella RU.2.  Diffida al pagamentoArt. 682 Quando il consiglio d’amministrazione si proponga di dichiarare l’azionista moroso decaduto dai suoi diritti come sottoscrittore o di esigerne la pena convenzionale prevista nello statuto, esso deve diffidarlo al pagamento sul Foglio ufficiale svizzero di commercio ed inoltre nella forma prescritta dallo statuto, assegnandogli un termine supplementare di almeno 30 giorni a far data dalla pubblicazione. Solo se l’azionista non paga neppure nel termine supplementare, esso può essere dichiarato decaduto dai suoi diritti come sottoscrittore o può essergli chiesta la pena convenzionale. Se le azioni sono nominative, le pubblicazioni sono sostituite da una diffida, con assegno del termine supplementare, fatta per lettera raccomandata all’azionista iscritto nel libro delle azioni. In questo caso, il termine supplementare corre dal ricevimento della diffida. L’azionista moroso risponde verso la società della perdita da essa subita nell’emissione delle azioni destinate a sostituire quelle annullate.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).G.  Emissione e trasferimento delle azioniI.  Azioni al portatoreArt. 683 Non possono emettersi azioni al portatore se non dopo che sia stato versato l’intiero valore nominale. I titoli emessi prima del versamento dell’intiero loro valore nominale sono nulli. Rimangono riservate le azioni di risarcimento.II.  Azioni nominativeArt. 684 Le azioni nominative sono, salvo contraria disposizione della legge o dello statuto, liberamente trasferibili. Il trasferimento in virtù di un negozio giuridico può farsi mediante consegna all’acquirente del titolo girato.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).H.  Limitazione della trasferibilitàI.  Limitazione legaleArt. 685 Le azioni nominative non integralmente liberate possono essere trasferite solo con l’approvazione della società, salvo che si tratti di azioni acquistate per successione, divisione ereditaria, in virtù del regime matrimoniale dei beni o in un procedimento d’esecuzione forzata. L’approvazione può essere rifiutata solo se la solvibilità dell’acquirente è dubbia e se non sono state fornite le garanzie chieste dalla società.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).II.  Limitazione statutaria1.  PrincipiArt. 685a Lo statuto può stabilire che il trasferimento delle azioni nominative richieda l’approvazione della società. Tale limitazione vale anche per la costituzione di un usufrutto. Se la società entra in liquidazione, la limitazione della trasferibilità decade.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).2.  Azioni nominative non quotate in borsaa.  Condizioni del rifiutoArt. 685b La società può respingere la domanda di approvazione, se invoca un grave motivo previsto dallo statuto o se offre all’alienante di assumere le azioni per proprio conto, per conto di altri azionisti o per conto di terzi al loro valore reale al momento della domanda. Sono considerati gravi motivi le disposizioni concernenti la composizione della cerchia degli azionisti, le quali giustifichino il rifiuto tenuto conto dello scopo sociale o dell’indipendenza economica dell’impresa. La società può inoltre rifiutare l’iscrizione nel libro delle azioni se l’acquirente non dichiara espressamente che ha acquistato le azioni in proprio nome e per proprio conto. Se le azioni sono state acquistate per successione, divisione ereditaria, in virtù del regime matrimoniale dei beni o in un procedimento d’esecuzione forzata, la società può respingere la domanda d’approvazione soltanto se offre all’acquirente di assumere le azioni al loro valore reale. L’acquirente può richiedere che il giudice del luogo in cui la società ha la propria sede determini il valore reale. Le spese di stima sono a carico della società. Se l’acquirente non respinge l’offerta d’assunzione nel termine di un mese da quando ha avuto conoscenza del valore reale, l’offerta si considera accettata. Lo statuto non può stabilire condizioni che rendano più difficile la trasferibilità.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC – RU 1974 1051).b.  EffettiArt. 685c L’alienante conserva la proprietà delle azioni e tutti i diritti connessi sino a che non sia data l’approvazione necessaria per il loro trasferimento. In caso d’acquisto delle azioni per successione, divisione ereditaria, in virtù del regime matrimoniale dei beni o in un procedimento d’esecuzione forzata, la proprietà del titolo e i diritti patrimoniali passano all’acquirente immediatamente, mentre i diritti sociali solo al momento dell’approvazione da parte della società. L’approvazione si considera accordata se la società non respinge la relativa domanda entro tre mesi dalla ricezione o se la respinge a torto.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).3.  Azioni nominative quotate in borsaa.  Condizioni del rifiutoArt. 685d La società può rifiutare come azionista l’acquirente di azioni nominative quotate in borsa, soltanto se lo statuto prevede un limite massimo, in per cento, del numero di azioni nominative per le quali l’acquirente deve essere riconosciuto come azionista, e questo limite è superato. La società può inoltre rifiutare l’acquirente se, su sua domanda, questi non dichiara espressamente che ha acquistato le azioni in proprio nome e per proprio conto, che non sono stati convenuti il riacquisto o la restituzione delle stesse e che si assume il rischio economico legato alle azioni. Non può rifiutare l’iscrizione per il solo fatto che la domanda è stata presentata dalla banca dell’acquirente. Se azioni nominative quotate in borsa sono state acquistate per successione, divisione ereditaria o in virtù del regime matrimoniale dei beni, l’acquirente non può essere rifiutato come azionista.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC – RU 1974 1051).b.  Obbligo di annunciareArt. 685eSe azioni nominative quotate in borsa sono vendute in borsa, la banca dell’alienante annuncia senza indugio alla società il nome dell’alienante e il numero di azioni vendute.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).c.  Trasferimento dei dirittiArt. 685f Se azioni nominative quotate in borsa sono acquistate in borsa, i diritti passano all’acquirente con il trasferimento. Se azioni nominative quotate in borsa sono acquistate al di fuori di essa, i diritti passano all’acquirente soltanto quando egli ha presentato alla società la domanda intesa ad essere riconosciuto come azionista. Fino al riconoscimento, l’acquirente non può esercitare né il diritto di voto inerente alle azioni, né gli altri diritti connessi con il diritto di voto. Nell’esercizio di tutti gli altri diritti, in particolare di quello d’opzione, l’acquirente non è limitato. Gli acquirenti non ancora riconosciuti dalla società sono iscritti nel libro delle azioni, dopo il trasferimento dei diritti, come azionisti senza diritto di voto. Le loro azioni non sono rappresentate nell’assemblea generale. Qualora l’acquirente venga illecitamente rifiutato come azionista, la società è tenuta a riconoscere a decorrere dalla decisione giudiziale il suo diritto di voto e gli altri diritti connessi con il diritto di voto. Essa è inoltre tenuta a risarcire l’acquirente per il danno cagionato in quanto non provi che non gli incombe nessuna colpa.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).d.  Termine di rifiutoArt. 685gSe la società non rifiuta il riconoscimento entro 20 giorni, l’acquirente è riconosciuto come azionista.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).4. Libro  delle azionia.  IscrizioneArt. 686 La società tiene un libro delle azioni, che indica il nome e l’indirizzo dei proprietari e degli usufruttuari delle azioni nominative. Lo tiene in modo che sia possibile accedervi in ogni momento in Svizzera. L’iscrizione nel libro delle azioni ha luogo soltanto ove sia provato l’acquisto in proprietà dell’azione o la costituzione di un usufrutto su di essa. Le società le cui azioni sono quotate in borsa provvedono affinché i proprietari e gli usufruttuari possano presentare per via elettronica la domanda di iscrizione nel libro delle azioni. La società è tenuta a far menzione sul titolo dell’avvenuta iscrizione. Nei confronti della società si considera azionista o usufruttuario soltanto chi è iscritto nel libro delle azioni. I documenti giustificativi su cui si fonda l’iscrizione devono essere conservati per dieci anni dopo la cancellazione del proprietario o dell’usufruttuario dal libro delle azioni.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Per. introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).b.  CancellazioneArt. 686aSentito l’interessato, la società può cancellare iscrizioni nel libro delle azioni, qualora siano state operate in base ad indicazioni errate dell’acquirente. Questi deve esserne immediatamente informato.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).5.  Azioni nominative non interamente versateArt. 687 L’acquirente di un’azione nominativa, della quale il prezzo d’emissione non è stato interamente pagato, è responsabile verso la società dell’ammontare non versato, tosto ch’egli sia iscritto nel libro delle azioni. Il sottoscrittore, che aliena la sua azione, può essere costretto a pagare l’ammontare non versato, se la società cade in fallimento entro due anni dalla sua iscrizione nel registro di commercio e se l’azionista che ha preso il posto del sottoscrittore è dichiarato decaduto dal suo diritto come tale. L’iscrizione dell’acquirente nel libro delle azioni libera l’alienante, che non sia sottoscrittore, dall’obbligo di pagare l’ammontare non versato. Finché il valore nominale d’azioni nominative non è stato interamente versato, si deve indicare su ciascun titolo l’importo effettivamente pagato.III.  Certificati provvisoriArt. 688 Non possono emettersi certificati provvisori al portatore se non per azioni al portatore, di cui sia stato versato l’intiero valore nominale. I certificati provvisori al portatore emessi prima del versamento dell’intiero loro valore nominale sono nulli. Rimangono riservate le azioni di risarcimento. Se per azioni al portatore sono emessi certificati provvisori nominativi, essi possono essere trasferiti solo in conformità delle norme sulla cessione di crediti; tuttavia il trasferimento diventa efficace di fronte alla società solo ove le sia notificato. Per azioni nominative, non possono emettersi se non certificati provvisori nominativi. Il trasferimento di tali certificati soggiace alle norme sul trasferimento delle azioni nominative.J.  Diritti personali inerenti alla qualità di azionistaI.  Partecipazione all’assemblea generale1.  PrincipioArt. 689 Negli affari sociali l’azionista esercita i suoi diritti nell’assemblea generale, in particolare quelli che concernono la designazione degli organi, l’approvazione della relazione sulla gestione e la deliberazione sull’impiego dell’utile. ...Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992   (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Legittimazione nei confronti della societàArt. 689a Può esercitare i diritti sociali inerenti all’azione nominativa chi è iscritto nel libro delle azioni o vi è autorizzato mediante una procura scritta dell’azionista. Può esercitare i diritti sociali inerenti all’azione al portatore chi si legittima esibendo l’azione. Può esercitare il diritto di voto soltanto chi partecipa all’assemblea generale e vi comunica il proprio nominativo e il proprio domicilio. Il possessore di un’azione al portatore costituita in pegno, depositata o prestata può esercitare i diritti sociali soltanto se vi è autorizzato mediante procura scritta dell’azionista. Il consiglio d’amministrazione può prevedere altre forme di legittimazione nei confronti della società, salvo disposizione contraria dello statuto.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Rappresentanza dell’azionistaa.  In genereArt. 689b L’azionista può esercitare i suoi diritti sociali, in particolare il diritto di voto, per il tramite di un rappresentante di sua scelta. La rappresentanza da parte di un membro di un organo della società o da parte di un depositario sono vietate nelle società le cui azioni sono quotate in borsa. Il rappresentante indipendente e quello appartenente a un organo societario istituiti dalla società sono obbligati a esercitare i diritti di voto secondo le istruzioni. Se non hanno ricevuto istruzioni, si astengono. Il consiglio d’amministrazione appronta i moduli da utilizzare per conferire procure e istruzioni. L’indipendenza del rappresentante indipendente non deve essere compromessa né di fatto né in apparenza. Le disposizioni sull’indipendenza dell’ufficio di revisione nella revisione ordinaria (art. 728 cpv. 2–6) sono applicabili per analogia.  Il rappresentante indipendente può essere una persona fisica o giuridica o una società di persone.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Rappresentante indipendente nelle società le cui azioni sono quotate in borsaArt. 689c Nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, il rappresentante indipendente è eletto dall’assemblea generale. Il mandato termina alla conclusione della successiva assemblea generale ordinaria. È ammessa la rielezione. L’assemblea generale può revocare il rappresentante indipendente per la fine dell’assemblea generale. Se l’assemblea generale non ha eletto un rappresentante indipendente, il consiglio d’amministrazione ne nomina uno per la successiva assemblea generale. Lo statuto può prevedere altre regole per rimediare a questa lacuna nell’organizzazione. Il consiglio d’amministrazione garantisce che gli azionisti abbiano in particolare la possibilità di conferire al rappresentante indipendente:1. istruzioni su ciascuna proposta che figura nella convocazione e riguarda oggetti all’ordine del giorno;2. istruzioni generali su proposte non annunciate relative a oggetti all’ordine del giorno e a nuovi oggetti secondo l’articolo 704b. Il rappresentante indipendente tratta in modo confidenziale le istruzioni impartite dall’azionista sino a che non si svolga l’assemblea generale. Può fornire alla società ragguagli generali sulle istruzioni impartitegli. Può fornirli al più presto tre giorni feriali prima dell’assemblea generale e nel corso della medesima deve comunicare il contenuto delle informazioni fornite alla società. Le procure e le istruzioni possono essere conferite soltanto per la successiva assemblea generale. Possono essere conferite anche per via elettronica.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).c.  Rappresentante indipendente e rappresentante appartenente a un organo societario nelle società le cui azioni non sono quotate in borsaArt. 689d Lo statuto delle società le cui azioni non sono quotate in borsa può prevedere che un azionista possa farsi rappresentare nell’assemblea generale soltanto da un altro azionista. Se lo statuto contiene una tale disposizione, il consiglio d’amministrazione è tenuto a designare, su domanda di un azionista, un rappresentante indipendente o un organo cui possa essere delegato l’esercizio dei diritti di partecipazione.  Al più tardi dieci giorni prima dell’assemblea generale, il consiglio d’amministrazione deve in tal caso comunicare agli azionisti il nominativo della persona cui può essere affidata la rappresentanza. Se il consiglio d’amministrazione viene meno a tale obbligo, l’azionista può farsi rappresentare nell’assemblea generale da un terzo di sua scelta. Lo statuto disciplina le modalità di designazione del rappresentante. L’articolo 689c capoverso 4 si applica sia al rappresentante indipendente, sia al rappresentante appartenente a un organo della società.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).d.  Rappresen-tanza da parte di un depositario nelle società le cui azioni non sono quotate in borsaArt. 689e Per esercitare i diritti di voto in una società le cui azioni non sono quotate in borsa, il rappresentante depositario chiede al deponente istruzioni per il voto, prima di ogni assemblea generale.  Se le istruzioni del deponente non sono date tempestivamente, il rappresentante depositario esercita il diritto di voto conformemente alle istruzioni generali del deponente; in difetto di queste, si astiene dal voto.  Sono considerati rappresentanti depositari gli istituti assoggettati alla legge dell’8 novembre 1934 sulle banche e gli istituti finanziari ai sensi della legge del 15 giugno 2018 sugli istituti finanziari.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). RS 952.0 RS 954.1e.  ComunicazioneArt. 689f I rappresentanti indipendenti, i rappresentanti appartenenti a organi societari e i rappresentanti depositari comunicano alla società il numero, la specie, il valore nominale e la categoria delle azioni da essi rappresentate. Se non forniscono tali indicazioni, le deliberazioni dell’assemblea generale possono essere impugnate alle stesse condizioni che nel caso di partecipazione illecita all’assemblea generale (art. 691). Il presidente comunica queste indicazioni all’assemblea generale globalmente per ogni modo di rappresentanza. Se, pur essendone richiesto da un azionista, non le fornisce, ogni azionista può impugnare le deliberazioni dell’assemblea generale convenendo in giudizio la società. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  In caso di proprietà collettiva e d’usufruttoNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 690 Se un’azione è oggetto di proprietà collettiva, le persone che ne sono proprietarie possono esercitare i diritti che loro derivano dall’azione solo per mezzo d’un rappresentante comune. L’azione gravata da usufrutto è rappresentata dall’usufruttuario; questi è responsabile verso il proprietario se non abbia equo riguardo agli interessi del medesimo.II.  Partecipazione illecitaArt. 691 Non è lecito rimettere azioni in vista dell’esercizio del diritto di voto, se ciò sia fatto nell’intenzione d’eludere una restrizione di tale diritto. Ogni azionista può opporsi, presso il consiglio d’amministrazione o con iscrizione nel processo verbale, a che partecipino all’assemblea generale persone che non vi hanno diritto. I membri del consiglio d’amministrazione e della direzione hanno il diritto di partecipare all’assemblea generale. Qualora ad una deliberazione dell’assemblea generale abbiano cooperato persone, che non avevano il diritto di parteciparvi, ogni azionista, ancorché non si sia opposto alla loro partecipazione può contestare davanti al giudice la deliberazione in quanto la società convenuta non provi che la deliberazione stessa sarebbe stata presa anche senza tale cooperazione.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Diritto di voto nell’assemblea generale1.  Regola fondamentaleArt. 692 Gli azionisti esercitano il loro diritto di voto nell’assemblea generale in proporzione del valore nominale complessivo delle azioni che possiedono. Ogni azionista ha almeno un voto anche se possegga una sola azione. Lo statuto può tuttavia limitare il numero dei voti spettanti ai possessori di più azioni. ... Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Azioni con diritto di voto privilegiatoArt. 693 Lo statuto può determinare il diritto di voto secondo il numero delle azioni appartenenti a ciascun azionista, senza riguardo al loro valore nominale, di modo che ogni azione dia diritto ad un voto. In questo caso, azioni di valore nominale inferiore a quello di altre della società possono essere emesse solo come azioni nominative e il loro prezzo d’emissione dev’essere interamente versato. Il valore nominale delle altre azioni non può essere più di dieci volte superiore a quello delle azioni con diritto di voto privilegiato.  La determinazione del diritto di voto secondo il numero delle azioni non vale per:1. la nomina dell’ufficio di revisione;2. la designazione di periti incaricati di verificare la gestione o parti di essa;3. la deliberazione sulla proposta di istituire una verifica speciale;4. la deliberazione sulla promozione di un’azione di responsabilità.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).3.  Inizio del diritto di votoArt. 694Il diritto di voto nasce non appena sia versato sull’azione l’importo determinato dalla legge o dallo statuto.4.  Esclusione dal diritto di votoArt. 695 Le persone che hanno in qualsiasi modo partecipato alla gestione degli affari non possono dare il voto nelle deliberazioni riguardanti il discarico al consiglio d’amministrazione. ... Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 696Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  Diritto a ragguagli e diritto di consultazione1.  Diritto ai ragguagliArt. 697 Nell’assemblea generale ogni azionista può chiedere al consiglio d’amministrazione ragguagli sugli affari della società, e all’ufficio di revisione ragguagli sull’esecuzione e il risultato della sua verifica. Nelle società le cui azioni non sono quotate in borsa, azionisti che rappresentino insieme almeno il 10 per cento del capitale azionario o dei voti possono chiedere per scritto al consiglio d’amministrazione ragguagli sugli affari della società.  Il consiglio d’amministrazione fornisce i ragguagli entro quattro mesi. Le risposte devono inoltre essere messe a disposizione degli azionisti, perché possano prenderne visione al più tardi in occasione dell’assemblea generale successiva. I ragguagli devono essere forniti nella misura in cui siano necessari per l’esercizio dei diritti dell’azionista e non compromettano segreti d’affari o altri interessi degni di protezione della società. Se i ragguagli vengono negati, la decisione dev’essere motivata per scritto.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Diritto di consultazioneArt. 697a I libri e gli atti possono essere consultati da azionisti che rappresentino insieme almeno il 5 per cento del capitale azionario o dei voti. Il consiglio d’amministrazione accorda la consultazione entro quattro mesi dalla ricezione della domanda. Gli azionisti possono prendere appunti. La consultazione va accordata nella misura in cui sia necessaria per l’esercizio dei diritti dell’azionista e non comprometta segreti d’affari o altri interessi degni di protezione della società. Se la consultazione viene negata, la decisione dev’essere motivata per scritto.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Reiezione della domanda di ragguagli o di consultazioneArt. 697bSe i ragguagli o la consultazione sono stati rifiutati in tutto o in parte o resi impossibili, entro 30 giorni gli azionisti possono chiedere al giudice di ordinare che i ragguagli siano forniti o la consultazione accordata.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).V.  Diritto all’istituzione di una verifica speciale1.  Con l’accordo dell’assemblea generaleArt. 697c Ogni azionista che già si è avvalso del diritto di ottenere ragguagli o di consultare documenti può proporre all’assemblea generale che periti indipendenti verifichino determinati fatti, in quanto ciò sia necessario per l’esercizio dei suoi diritti. Se l’assemblea generale accede alla proposta, la società od ogni azionista può, entro trenta giorni, chiedere al giudice di designare i periti incaricati di eseguire la verifica speciale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  In caso di rifiuto da parte dell’assemblea generaleArt. 697d Se l’assemblea generale non accede alla proposta, entro tre mesi azionisti che detengano insieme almeno una delle partecipazioni seguenti possono chiedere al giudice di ordinare una verifica speciale:1. il 5 per cento del capitale azionario o dei voti, nelle società le cui azioni sono quotate in borsa;2. il 10 per cento del capitale azionario o dei voti, nelle altre società. La richiesta di istituzione di una verifica speciale può concernere tutte le questioni che figuravano nella domanda di ragguagli o di consultazione o che sono state sollevate nella discussione dell’assemblea generale riguardante la proposta di istituire una verifica speciale, nella misura in cui la risposta a tali questioni sia necessaria per l’esercizio dei diritti dell’azionista. Il giudice ordina la verifica speciale se i richiedenti rendono verosimile che promotori od organi hanno violato la legge o lo statuto e tale violazione è atta a danneggiare la società o gli azionisti. Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Procedura giudiziariaArt. 697e Il giudice decide dopo aver sentito la società e l’azionista che ha proposto la verifica speciale all’assemblea generale. Se accoglie la richiesta, il giudice designa i periti indipendenti incaricati di eseguire la verifica speciale e delimita l’oggetto della stessa.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  Esecuzione della verifica specialeArt. 697f La verifica speciale deve essere effettuata entro un termine utile e senza perturbare vanamente l’andamento degli affari. I promotori, gli organi, i mandatari, i lavoratori, i commissari e i liquidatori sono tenuti a fornire ragguagli ai periti su tutti i fatti rilevanti. In caso di disaccordo, decide il giudice. I periti sentono la società sul risultato della verifica speciale. Essi devono mantenere il segreto.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).5.  RapportoArt. 697g I periti riferiscono per scritto e in modo dettagliato sul risultato della loro verifica. Se la verifica speciale è stata ordinata dal giudice, i periti gli presentano il loro rapporto. Il giudice trasmette il rapporto alla società e decide, a richiesta di quest’ultima, se determinate parti del rapporto ledano segreti d’affari o altri interessi sociali degni di protezione e se debbano pertanto essere sottratte alla consultazione dei richiedenti. Il giudice dà al consiglio d’amministrazione e ai richiedenti l’occasione di esprimersi sul rapporto appurato e di presentare domande complementari.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).6.  Deliberazione e comunicazioneArt. 697h Il consiglio d’amministrazione sottopone all’assemblea generale successiva il rapporto dei periti, le sue osservazioni e quelle dei richiedenti la verifica speciale. Ogni azionista può, nell’anno seguente l’assemblea generale, esigere dalla società e a spese della medesima un esemplare del rapporto e delle osservazioni.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).7.  Spese della verifica specialeArt. 697h La società assume le spese della verifica speciale. Versa anche eventuali anticipi delle spese. Ove circostanze particolari lo giustifichino, il giudice può addossare le spese integralmente o in parte ai richiedenti. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 697i Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012 (RU 2015 1389;  FF 2014 563). Abrogato n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, con effetto dal 1° mag. 2021 (RU 2019 3161; FF 2019 275).K.  Obbligo di annunciare dell’azionistaI.  Annuncio dell’avente diritto economico delle azioniArt. 697j Chi, da solo o d’intesa con terzi, acquista azioni di una società i cui diritti di partecipazione non sono quotati in borsa, ottenendo in tal modo una partecipazione che raggiunge o supera il limite del 25 per cento del capitale azionario o dei diritti di voto, deve annunciare entro un mese alla società il nome, il cognome e l’indirizzo della persona fisica per la quale, in definitiva, agisce (avente economicamente diritto). Se l’azionista è una persona giuridica o una società di persone, quale avente economicamente diritto deve essere annunciata ogni persona fisica che controlla l’azionista in applicazione per analogia dell’articolo 963 capoverso 2. Se non esiste una simile persona, l’azionista lo deve annunciare alla società. Se è una società di capitali i cui diritti di partecipazione sono quotati in borsa, è controllato ai sensi dell’articolo 963 capoverso 2 da una società di questo tipo o la controlla, l’azionista deve annunciare solo questo fatto nonché la ditta e la sede della società di capitali. L’azionista deve annunciare alla società, entro tre mesi, ogni modifica del nome, del cognome o dell’indirizzo dell’avente economicamente diritto. L’obbligo di annunciare non sussiste se le azioni rivestono la forma di titoli contabili e sono depositate presso un ente di custodia in Svizzera o iscritte nel registro principale. La società designa l’ente di custodia. Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, (RU 2015 1389;  FF 2014 563). Nuovo testo giusta il n. dal n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275).Art. 697k Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012 (RU 2015 1389;  FF 2014 563). Abrogato n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, con effetto dal 1° mag. 2021 (RU 2019 3161; FF 2019 275).II.  Elenco degli aventi economicamente dirittoArt. 697l La società tiene un elenco degli aventi economicamente diritto ad essa annunciati. L’elenco menziona il nome e il cognome nonché l’indirizzo degli aventi economicamente diritto. I documenti giustificativi su cui si fonda un annuncio di cui all’articolo 697j devono essere conservati per dieci anni dopo la cancellazione della persona dall’elenco. L’elenco deve essere tenuto in modo che sia possibile accedervi in ogni momento in Svizzera. Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012 (RU 2015 1389;  FF 2014 563). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal 1° mag. 2021 (RU 2019 3161; FF 2019 275).III.  Inosservanza degli obblighi di annunciare Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal 1° mag. 2021 (RU 2019 3161; FF 2019 275).Art. 697m I diritti sociali inerenti alle azioni il cui acquisto è soggetto agli obblighi di annunciare sono sospesi fintanto che l’azionista non abbia ottemperato a tali obblighi. L’azionista può far valere i diritti patrimoniali inerenti a tali azioni soltanto se ha ottemperato agli obblighi di annunciare. Se l’azionista non ottempera agli obblighi di annunciare entro un mese dall’acquisto dell’azione, i suoi diritti patrimoniali decadono. Se vi ottempera in un secondo tempo, può far valere i diritti patrimoniali sorti a decorrere da tale data. Il consiglio d’amministrazione provvede affinché nessun azionista eserciti i propri diritti in violazione degli obblighi di annunciare. Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563). Vedi anche la disp. trans. della mod del 12 dic. 2014 alla fine del presente testo.L.  Tribunale arbitraleArt. 697n Lo statuto può prevedere che le controversie societarie siano giudicate da un tribunale arbitrale con sede in Svizzera. Salvo disposizione contraria dello statuto, la clausola compromissoria è vincolante per la società, per gli organi e i loro membri e per gli azionisti. Al procedimento dinanzi al tribunale arbitrale si applicano le disposizioni della parte terza del Codice di procedura civile; il capitolo 12 della legge federale del 18 dicembre 1987 sul diritto internazionale privato non è applicabile. Lo statuto può disciplinare i dettagli, in particolare rinviando a un regolamento d’arbitrato. Provvede in ogni caso affinché le persone che possono essere direttamente interessate dagli effetti giuridici del lodo siano informate riguardo all’apertura e alla chiusura del procedimento e possano prendere parte alla costituzione del tribunale arbitrale e intervenire nel procedimento. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). RS 272 RS 291Capo terzo:  Organizzazione della società anonimaA.  L’assemblea generaleI.  PoteriArt. 698 L’assemblea generale degli azionisti costituisce l’organo supremo della società anonima. All’assemblea generale spettano i poteri intrasmissibili seguenti:1. l’approvazione e la modificazione dello statuto;2. la nomina degli amministratori e dei membri dell’ufficio di revisione;3. l’approvazione della relazione annuale e del conto di gruppo;4. l’approvazione del conto annuale, come pure la deliberazione sull’impiego dell’utile risultante dal bilancio, in modo particolare la determinazione del dividendo e della partecipazione agli utili;5. la determinazione degli acconti sui dividendi e l’approvazione del conto intermedio necessario a tal fine;6. la deliberazione sul rimborso della riserva legale da capitale;7. il discarico ai membri del consiglio d’amministrazione;8. la revoca della quotazione dei titoli di partecipazione della società;9. le deliberazioni sopra le materie ad essa riservate dalla legge o dallo statuto. Nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, all’assemblea generale spettano inoltre i poteri intrasmissibili seguenti:1. l’elezione del presidente del consiglio d’amministrazione;2. l’elezione dei membri del comitato di retribuzione;3. l’elezione del rappresentante indipendente;4. il voto sulle retribuzioni del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo.  Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Convocazione e svolgimento dell’assemblea generale1.  Modalità di convocazioneArt. 699 L’assemblea generale è convocata dal consiglio d’amministrazione, all’occorrenza dall’ufficio di revisione. Anche i liquidatori e i rappresentanti degli obbligazionisti hanno il diritto di convocarla. L’assemblea generale ordinaria ha luogo ogni anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale. Possono chiedere la convocazione dell’assemblea generale gli azionisti che detengono insieme almeno una delle partecipazioni seguenti:1. il 5 per cento del capitale azionario o dei voti, nelle società le cui azioni sono quotate in borsa;2. il 10 per cento del capitale azionario o dei voti, nelle altre società. La convocazione dev’essere chiesta per scritto. Gli oggetti da iscrivere all’ordine del giorno e le proposte devono essere indicati nella domanda. Se il consiglio d’amministrazione non dà seguito alla domanda entro un congruo termine, comunque non eccedente 60 giorni, i richiedenti possono chiedere al giudice di ordinare la convocazione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Comunica-zione della relazione sulla gestione Art. 699a La relazione sulla gestione e le relazioni di revisione devono essere rese accessibili agli azionisti almeno 20 giorni prima dell’assemblea generale. Se i documenti non sono accessibili per via elettronica, ogni azionista può chiedere che gli siano inviati per tempo.  Se i documenti non sono accessibili per via elettronica, nell’anno successivo all’assemblea generale ogni azionista può chiedere alla società di inviargli la relazione sulla gestione nella versione approvata dall’assemblea generale e le relazioni di revisione. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Iscrizione di oggetti all’ordine del giorno e diritto di propostaArt. 699b Possono chiedere l’iscrizione di oggetti all’ordine del giorno gli azionisti che detengono insieme almeno una delle partecipazioni seguenti:1. lo 0,5 per cento del capitale azionario o dei voti, nelle società le cui azioni sono quotate in borsa;2. il 5 per cento del capitale azionario o dei voti, nelle altre società. Alle stesse condizioni, gli azionisti possono chiedere che nella convocazione dell’assemblea generale siano inserite proposte relative agli oggetti iscritti all’ordine del giorno. Gli azionisti possono corredare di una breve motivazione le richieste di iscrizione di oggetti all’ordine del giorno o le proposte. La motivazione deve essere riportata nella convocazione dell’assemblea generale. Se il consiglio d’amministrazione non dà seguito a una domanda, i richiedenti possono chiedere al giudice di ordinare l’iscrizione degli oggetti all’ordine del giorno o l’inserimento delle proposte e delle relative motivazioni nella convocazione dell’assemblea generale. Nell’assemblea generale ogni azionista può presentare proposte concernenti gli oggetti all’ordine del giorno. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  Contenuto della convocazioneArt. 700 Il consiglio d’amministrazione comunica agli azionisti la convocazione dell’assemblea generale almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Nella convocazione sono indicati:1. la data, l’ora d’inizio, la forma e il luogo dell’assemblea generale;2. gli oggetti all’ordine del giorno;3. le proposte del consiglio d’amministrazione e, nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, una breve motivazione delle stesse;4. se del caso, le proposte degli azionisti corredate di una breve motivazione;5. se del caso, il nome e l’indirizzo del rappresentante indipendente. Il consiglio d’amministrazione provvede affinché gli oggetti all’ordine del giorno rispettino il principio dell’unità della materia e fornisce all’assemblea generale tutte le informazioni necessarie ai fini delle deliberazioni. Nella convocazione il consiglio d’amministrazione può presentare sommariamente gli oggetti all’ordine del giorno se mette a disposizione degli azionisti informazioni complementari secondo altre modalità.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).5.  Riunione di tutti gli azionisti e approvazione di una propostaArt. 701 I proprietari o i rappresentanti di tutte le azioni possono, purché nessuno vi si opponga, tenere un’assemblea generale anche senza osservare le disposizioni relative alla convocazione. Finché i proprietari o i rappresentanti di tutte le azioni vi partecipano, siffatta assemblea può validamente trattare tutti gli argomenti di spettanza dell’assemblea generale e deliberare su di essi. Un’assemblea generale può tenersi senza osservare le disposizioni sulla convocazione anche nel caso in cui le deliberazioni siano prese in forma scritta, sia questa su supporto cartaceo o elettronico, sempre che un azionista o un suo rappresentante non abbia chiesto la deliberazione orale.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).6.  Luogo dell’assembleaa.  In genereArt. 701a Il consiglio d’amministrazione stabilisce il luogo in cui si svolge l’assemblea generale. Il luogo di svolgimento dell’assemblea non può comportare, per nessun azionista, alcun ostacolo incongruo all’esercizio dei suoi diritti riguardo all’assemblea generale. L’assemblea generale può svolgersi simultaneamente in più luoghi. In tal caso, gli interventi dei partecipanti sono trasmessi in diretta audiovisiva in tutti i luoghi in cui si svolge l’assemblea.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  All’esteroArt. 701b L’assemblea generale può svolgersi all’estero se lo statuto lo prevede e se nella convocazione il consiglio d’amministrazione designa un rappresentante indipendente. Nelle società le cui azioni non sono quotate in borsa, il consiglio d’amministrazione può rinunciare a designare un rappresentante indipendente se tutti gli azionisti vi acconsentono.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).7.  Impiego di mezzi di comunicazione elettronicia.  Esercizio dei diritti dell’azionistaArt. 701cIl consiglio d’amministrazione può prevedere che gli azionisti che non sono presenti nel luogo in cui si svolge l’assemblea generale possano esercitare i loro diritti per via elettronica.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Assemblea generale virtualeArt. 701d L’assemblea generale può svolgersi per via elettronica e senza luogo di riunione fisico se lo statuto lo prevede e se nella convocazione il consiglio d’amministrazione designa un rappresentante indipendente. Nelle società le cui azioni non sono quotate in borsa, lo statuto può prevedere la possibilità di non designare un rappresentante indipendente. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).c.  Condizioni per l’impiego di mezzi di comunicazione elettroniciArt. 701e Il consiglio d’amministrazione disciplina l’impiego di mezzi di comunicazione elettronici. Garantisce che:1. l’identità dei partecipanti sia accertata;2. gli interventi in seno all’assemblea generale siano trasmessi in diretta;3. ogni partecipante possa presentare proposte e prendere parte alle discussioni;4. l’esito delle votazioni non possa essere alterato.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).d.  Problemi tecnici Art. 701f Se non può svolgersi regolarmente a causa di problemi tecnici, l’assemblea generale deve essere riconvocata. Le deliberazioni prese dall’assemblea generale prima dell’insorgere dei problemi tecnici restano valide.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Misure preparatorie; processo verbaleArt. 702  Il consiglio d’amministrazione prende le misure necessarie per l’accertamento dei diritti di voto. Esso provvede alla tenuta del processo verbale. Quest’ultimo indica:1. la data, l’ora d’inizio e la fine, nonché la forma e il luogo dell’assemblea generale;2. il numero, la specie, il valore nominale e la categoria delle azioni rappresentate, con la menzione delle azioni rappresentate dal rappresentante indipendente, dal rappresentante appartenente a un organo societario e dal rappresentante depositario;3. le deliberazioni e i risultati delle nomine;4. le domande di ragguagli poste durante l’assemblea generale e le relative risposte;5. le dichiarazioni date a verbale dagli azionisti;6. i problemi tecnici rilevanti sorti durante lo svolgimento dell’assemblea generale. Il processo verbale deve essere firmato dal suo estensore e dal presidente dell’assemblea generale. Ciascun azionista può chiedere che il processo verbale gli sia reso accessibile entro 30 giorni dall’assemblea generale. Nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, le deliberazioni e i risultati delle nomine, comprensivi della ripartizione esatta dei voti, devono essere resi disponibili per via elettronica al più tardi 15 giorni dopo l’assemblea generale.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  Diritto di esprimersi dei membri del consiglio di amministrazione e della direzione; diritto di presentare proposte del consiglio d’amministrazioneArt. 702a Se partecipano all’assemblea generale, i membri del consiglio d’amministrazione o della direzione possono esprimersi su ogni oggetto all’ordine del giorno.  Il consiglio d’amministrazione può inoltre presentare proposte sugli oggetti all’ordine del giorno.Introdotto dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali) (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).V.  Deliberazioni e nomine1.  In genereArt. 703 Salvo contraria disposizione della legge o dello statuto, l’assemblea generale prende le sue deliberazioni e fa le nomine di sua competenza a maggioranza dei voti delle azioni rappresentate. Lo statuto può prevedere che, in caso di parità, il voto del presidente sia preponderante. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Deliberazioni importantiArt. 704 Una deliberazione dell’assemblea generale approvata da almeno due terzi dei voti rappresentati e dalla maggioranza dei valori nominali rappresentati è necessaria per:1. la modificazione dello scopo sociale;2. la riunione di azioni, sempre che non richieda il consenso di tutti gli azionisti interessati;3. l’aumento del capitale con capitale proprio, mediante conferimenti in natura o mediante compensazione con un credito, e la concessione di vantaggi speciali;4. la limitazione o soppressione del diritto d’opzione;5. l’introduzione di un capitale condizionale, l’introduzione di un margine di variazione del capitale o la creazione di capitale di riserva secondo l’articolo 12 della legge dell’8 novembre 1934 sulle banche;6. la conversione di buoni di partecipazione in azioni;7. la limitazione della trasferibilità delle azioni nominative;8. l’introduzione di azioni con diritto di voto privilegiato;9. il cambiamento della moneta del capitale azionario;10. l’introduzione del voto preponderante del presidente nell’assemblea generale;11. l’introduzione nello statuto di una disposizione concernente lo svolgimento dell’assemblea generale all’estero;12. la revoca della quotazione dei titoli di partecipazione della società;13. il trasferimento della sede della società;14. l’introduzione nello statuto di una clausola compromissoria;15. la rinuncia alla designazione di un rappresentante indipendente in un’assemblea generale virtuale di una società le cui azioni non sono quotate in borsa;16. lo scioglimento della società. Le disposizioni statutarie che prevedono, per talune deliberazioni, una maggioranza superiore a quella prescritta dalla legge possono essere adottate, modificate o abrogate soltanto alla maggioranza prevista. I titolari di azioni nominative che non abbiano aderito ad una deliberazione concernente la modificazione dello scopo sociale o l’introduzione di azioni con diritto di voto privilegiato non sono vincolati, durante un periodo di sei mesi dalla pubblicazione di questa deliberazione nel «Foglio ufficiale svizzero di commercio», alle limitazioni statutarie della trasferibilità delle azioni.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). RS 952.0 Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Conversione di azioni al portatore in azioni nominativeArt. 704aLa deliberazione dell’assemblea generale di convertire le azioni al portatore in azioni nominative può essere presa a maggioranza dei voti emessi. Lo statuto non può stabilire condizioni che rendano più difficile la conversione. Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).4.  Iscrizione degli oggetti all’ordine del giorno Art. 704bNessuna deliberazione può essere presa su oggetti che non siano stati debitamente iscritti all’ordine del giorno; sono eccettuate le proposte di convocare un’assemblea generale straordinaria, di procedere a una verifica speciale e di designare un ufficio di revisione. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VI.  Diritto di revocaNuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 705 L’assemblea generale può revocare tutte le persone che ha nominato. Rimangono riservate le azioni di risarcimento che spettassero alle persone revocate.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VII.  Diritto di contestare le deliberazioni dell’assemblea generale1.  Legittimazione e motiviNuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 706 Il consiglio d’amministrazione ed ogni azionista hanno il diritto di contestare davanti al giudice le deliberazioni dell’assemblea generale contrarie alla legge o allo statuto; l’azione è diretta contro la società. Possono essere contestate in particolare le deliberazioni che:1. sopprimono o limitano i diritti degli azionisti, in violazione della legge o dello statuto;2. sopprimono o limitano incongruamente i diritti degli azionisti;3. provocano per gli azionisti un’ineguaglianza di trattamento o un pregiudizio non giustificati dallo scopo della società;4. sopprimono lo scopo lucrativo della società senza il consenso di tutti gli azionisti. e  ... L’annullamento per sentenza delle deliberazioni ha effetto per tutti gli azionisti.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Abrogati dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).2.  ProceduraArt. 706a Il diritto di contestare le deliberazioni si estingue se l’azione non è proposta entro due mesi dall’assemblea generale. Se l’azione è proposta dal consiglio d’amministrazione, il giudice designa un rappresentante della società. ...Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Abrogato dall’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008, con effetto  dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).VIII.  NullitàNuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 706bSono nulle in particolare le deliberazioni dell’assemblea generale che:1. sopprimono o limitano il diritto di partecipare all’assemblea generale, il diritto di voto minimo, il diritto di proporre azione o altri diritti degli azionisti garantiti imperativamente dalla legge;2. limitano i diritti di controllo degli azionisti oltre la misura ammessa dalla legge; o3. non rispettano le strutture fondamentali della società anonima o violano le disposizioni sulla protezione del capitale.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).B.  Il consiglio d’amministrazioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).I.  In genere1.  EleggibilitàNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 707 Il consiglio d’amministrazione della società si compone di uno o più membri. ... Le persone giuridiche e le società commerciali non possono, anche se azionisti, essere membri del consiglio d’amministrazione, ma sono eleggibili, in luogo d’esse, i loro rappresentanti. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 708Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).2.  Rappresentanza di categorie e di gruppi di azionisti Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 709 Ove esistano varie categorie di azioni per quanto concerne il diritto di voto o i diritti patrimoniali, lo statuto deve assicurare agli azionisti di ogni categoria l’elezione di almeno un rappresentante nel consiglio d’amministrazione. Lo statuto può prevedere disposizioni particolari a protezione delle minoranze o di singoli gruppi di azionisti.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).3.  Durata del mandatoArt. 710 Il mandato dei membri del consiglio d’amministrazione delle società le cui azioni sono quotate in borsa termina al più tardi alla conclusione della successiva assemblea generale ordinaria. I membri sono eletti individualmente. Nelle società le cui azioni non sono quotate in borsa, la durata del mandato è di tre anni, sempre che lo statuto non disponga altrimenti; la durata del mandato non può tuttavia eccedere sei anni. I membri sono eletti individualmente, a meno che lo statuto non preveda altrimenti o il presidente dell’assemblea generale decida diversamente con il consenso di tutti gli azionisti rappresentati. È ammessa la rielezione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 711Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).II.  Organizzazione1.  PresidenteArt. 712 Nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, l’assemblea generale elegge presidente uno dei membri del consiglio d’amministrazione. Il mandato del presidente termina al più tardi alla conclusione della successiva assemblea generale ordinaria. Nelle società le cui azioni non sono quotate in borsa, il consiglio d’amministrazione elegge presidente uno dei suoi membri. Lo statuto può disporre che il presidente sia eletto dall’assemblea generale. È ammessa la rielezione. Se la carica di presidente è vacante, il consiglio d’amministrazione nomina un nuovo presidente per la rimanente durata del mandato. Lo statuto può prevedere altre regole per rimediare a questa lacuna nell’organizzazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  DecisioniArt. 713 Le decisioni del consiglio d’amministrazione sono prese a maggioranza dei voti emessi. Il presidente ha voto preponderante, salvo disposizione contraria dello statuto. Il consiglio d’amministrazione può prendere le sue decisioni:1. nell’ambito di una seduta in un luogo di riunione;2. avvalendosi di mezzi di comunicazione elettronici in applicazione analogica degli articoli 701c–701e; 3. in forma scritta, sia questa su supporto cartaceo o elettronico, sempre che un membro non abbia chiesto la discussione orale. Se la decisione è presa per via elettronica la firma non è necessaria, a meno che il consiglio d’amministrazione non abbia disposto altrimenti per scritto. Sulle discussioni e decisioni è tenuto un processo verbale; questo è firmato dal presidente e dall’estensore.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Decisioni nulleArt. 714I motivi di nullità delle deliberazioni dell’assemblea generale si applicano per analogia alle decisioni del consiglio di amministrazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).4.  Diritto di convocazioneArt. 715Ogni amministratore può esigere dal presidente, indicando i motivi, la convocazione immediata di una seduta.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).5.  Diritto di ottenere ragguagli e di consultare documentiArt. 715a Ogni amministratore ha il diritto di ottenere ragguagli in tutti gli affari della società. In seduta, ogni amministratore, come anche ogni persona incaricata della gestione, è tenuto a fornire ragguagli. Fuori seduta, ogni amministratore può esigere dalle persone incaricate della gestione che lo ragguaglino sull’andamento degli affari e, con l’autorizzazione del presidente, su affari determinati. Nella misura necessaria per svolgere le proprie funzioni, ogni amministratore può chiedere al presidente che gli siano prodotti libri ed atti. Se il presidente respinge una domanda di ragguagli, di audizione o di consultazione, decide il consiglio d’amministrazione. Rimangono salvi gli ordinamenti o le decisioni del consiglio d’amministrazione che ampliano il diritto degli amministratori di ottenere ragguagli e di consultare i documenti.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).III.  Attribuzioni1.  In genereArt. 716 Il consiglio d’amministrazione può deliberare su tutti gli affari che non siano attribuiti all’assemblea generale dalla legge o dallo statuto. Esso gestisce gli affari della società nella misura in cui non abbia delegato la gestione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).2.  Attribuzioni intrasmissibili Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 716a Il consiglio d’amministrazione ha le attribuzioni intrasmissibili e inalienabili seguenti:1. l’alta direzione della società e il potere di dare le istruzioni necessarie;2. la definizione dell’organizzazione;3. l’organizzazione della contabilità e del controllo finanziario, nonché l’allestimento del piano finanziario, per quanto necessario alla gestione della società;4. la nomina e la revoca delle persone incaricate della gestione e della rappresentanza;5. l’alta vigilanza sulle persone incaricate della gestione, in particolare per quanto concerne l’osservanza della legge, dello statuto, dei regolamenti e delle istruzioni;6. l’allestimento della relazione sulla gestione, la preparazione dell’assemblea generale e l’esecuzione delle sue deliberazioni;7. la presentazione di una domanda di moratoria concordataria e l’avviso al giudice in caso di eccedenza di debiti;8. l’allestimento della relazione sulle retribuzioni, nelle società le cui azioni sono quotate in borsa. Il consiglio d’amministrazione può attribuire la preparazione e l’esecuzione delle sue decisioni o la vigilanza su determinati affari a comitati di amministratori o a singoli amministratori. Provvede per un’adeguata informazione dei suoi membri.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Testo rettificato dalla Commissione di redazione dell’AF (art. 33 LRC – RU 1974 1051). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Delega della gestioneArt. 716b Sempre che lo statuto non disponga altrimenti, il consiglio d’amministrazione può delegare integralmente o in parte la gestione a singoli amministratori o a terzi (direzione), conformemente al regolamento d’organizzazione. Nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, la gestione può essere delegata a singoli amministratori o ad altre persone fisiche. La gestione patrimoniale può essere delegata anche a persone giuridiche. Il regolamento d’organizzazione stabilisce le modalità di gestione, determina i posti necessari, ne definisce le attribuzioni e disciplina in particolare l’obbligo di riferire.  Il consiglio d’amministrazione, a domanda di azionisti o di creditori della società che giustificano un interesse degno di protezione, li informa per scritto o per via elettronica sull’organizzazione della gestione. Nella misura in cui non sia stata delegata, la gestione è esercitata dagli amministratori congiuntamente.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  Obbligo di diligenza e di fedeltà1.  In genere Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 717 Gli amministratori e i terzi che si occupano della gestione sono tenuti ad adempiere i loro compiti con ogni diligenza e a salvaguardare secondo buona fede gli interessi della società. Devono trattare allo stesso modo gli azionisti che si trovano nella stessa situazione.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).2.  Conflitti d’interessiArt. 717a I membri del consiglio d’amministrazione e della direzione informano compiutamente e senza indugio il consiglio d’amministrazione sui loro conflitti d’interessi. Il consiglio d’amministrazione prende i provvedimenti necessari alla salvaguardia degli interessi della società.Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).V.  Rappresentanza1.  In genereArt. 718 Il consiglio d’amministrazione rappresenta la società nei confronti dei terzi. Salvo disposizione contraria dello statuto o del regolamento d’organizzazione, ogni amministratore ha il potere di rappresentare la società. Il consiglio d’amministrazione può delegare il potere di rappresentanza a uno o più amministratori (delegati) o a terzi (direttori). Almeno un amministratore dev’essere autorizzato a rappresentare la società. La società deve poter essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera. Questa persona deve essere un membro del consiglio d’amministrazione o un direttore. Essa deve avere accesso al libro delle azioni e all’elenco di cui all’articolo 697l, sempre che l’elenco non sia tenuto da un intermediario finanziario.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Introdotto dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 12 dic. 2015 concernente l attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).2.  Estensione e limitazioneArt. 718a Le persone autorizzate a rappresentare la società possono fare, in nome di essa, tutti gli atti conformi al fine sociale. Una limitazione di questo potere di rappresentanza è senza effetto per i terzi di buona fede; sono eccettuate le clausole iscritte nel registro di commercio che regolano la rappresentanza esclusiva della sede principale o di una succursale o la rappresentanza in comune della società.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).3.  Contratti tra la società e il suo rappresentanteArt. 718bSe all’atto della conclusione di un contratto la società è rappresentata dalla persona con cui conclude il contratto, questo dev’essere steso per scritto. Tale esigenza non si applica alle operazioni correnti per le quali la prestazione della società non supera 1000 franchi.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo  testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).4.  Firma Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 719Le persone autorizzate a rappresentare la società firmano per essa, aggiungendo alla ditta sociale la propria firma.Art. 720 Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).5.  Procuratori e mandatari Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 721Il consiglio d’amministrazione può nominare procuratori e altri mandatari.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).VI.  Responsabilità per il fatto degli organiArt. 722La società risponde del danno che una persona, a cui è affidata la sua gestione o rappresentanza, ha cagionato con atti illeciti commessi nell’esercizio d’incombenze sociali.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 723 e 724Abrogati dal n. I della LF del 4 ott. 1991, con effetto dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).VII.  Rischio d’insolvenza, perdita di capitale ed eccedenza di debiti 1.  Rischio d’insolvenzaArt. 725 Il consiglio d’amministrazione sorveglia la solvibilità della società. Se vi è il rischio che la società diventi insolvente, il consiglio d’amministrazione adotta provvedimenti che garantiscano la solvibilità. Nella misura del necessario, adotta altri provvedimenti di risanamento della società o ne propone l’adozione all’assemblea generale qualora siano di competenza di quest’ultima. Se necessario, presenta una domanda di moratoria concordataria. Il consiglio d’amministrazione interviene con la dovuta sollecitudine.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Perdita di capitaleArt. 725a Se dall’ultimo conto annuale risulta che gli attivi, una volta dedotti i debiti, non coprono più la metà della somma del capitale azionario e delle riserve legali da capitale e da utili non rimborsabili agli azionisti, il consiglio d’amministrazione adotta misure atte a eliminare la perdita di capitale. Se necessario, adotta altre misure di risanamento della società o ne propone l’adozione all’assemblea generale qualora siano di competenza di quest’ultima. Se la società non ha un ufficio di revisione, l’ultimo conto annuale dev’essere sottoposto a revisione limitata da parte di un revisore abilitato prima di essere approvato dall’assemblea generale. Il revisore abilitato è nominato dal consiglio d’amministrazione. L’obbligo di revisione secondo il capoverso 2 si estingue se il consiglio d’amministrazione presenta una domanda di moratoria concordataria.  Il consiglio d’amministrazione e l’ufficio di revisione o il revisore abilitato intervengono con la dovuta sollecitudine.Introdotto dal n. I della LF del 4 ott. 1991 (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal  1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Eccedenza di debitiArt. 725b Se sussiste fondato timore che i debiti della società non siano più coperti dagli attivi, il consiglio d’amministrazione allestisce immediatamente due conti intermedi stimando rispettivamente i beni secondo il valore d’esercizio e secondo il valore di alienazione. Si può rinunciare alla stesura del conto intermedio al valore di alienazione se vi è motivo di presumere la continuazione dell’attività e se dal conto intermedio al valore d’esercizio non risulta un’eccedenza di debiti. Se non vi è motivo di presumere la continuazione dell’attività, è sufficiente stilare il conto intermedio secondo il valore di alienazione. Il consiglio d’amministrazione fa verificare i conti intermedi dall’ufficio di revisione o, ove non ve ne sia alcuno, nomina un revisore abilitato a cui affidare la verifica. Se da entrambi i conti intermedi risulta che la società ha un’eccedenza di debiti, il consiglio d’amministrazione ne dà avviso al giudice. Questi dichiara il fallimento o procede secondo l’articolo 173a della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. L’avviso al giudice può essere omesso: 1. se determinati creditori della società accettano di concedere una dilazione e di essere retrocessi a un grado posteriore a tutti gli altri creditori per crediti di importo almeno pari all’eccedenza dei debiti, a condizione che la retrocessione si estenda all’importo dovuto e agli interessi maturati durante l’eccedenza dei debiti; o 2. fintanto che vi sono fondate prospettive di eliminare l’eccedenza dei debiti entro un termine adeguato, ma al più tardi 90 giorni dopo la presentazione dei conti intermedi, e di non compromettere ulteriormente il soddisfacimento dei crediti. Se la società non dispone di un ufficio di revisione, gli avvisi obbligatori relativi alla verifica limitata incombono al revisore abilitato. Il consiglio d’amministrazione, l’ufficio di revisione o il revisore abilitato intervengono con la dovuta sollecitudine. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). RS 281.14.  Rivalutazione di fondi e partecipazioniArt. 725c Per eliminare una perdita di capitale secondo l’articolo 725a o un’eccedenza di debiti secondo l’articolo 725b, i fondi o le partecipazioni il cui valore reale ecceda il prezzo d’acquisto o di costo possono essere rivalutati fino a concorrenza di tale valore. L’ammontare della rivalutazione deve figurare separatamente nella riserva legale da utili come riserva di rivalutazione. La rivalutazione può aver luogo solo se l’ufficio di revisione o, ove non ve ne sia uno, un revisore abilitato attesta per scritto che sono adempiute le condizioni legali. La riserva di rivalutazione può essere sciolta soltanto mediante conversione in capitale azionario o in capitale di partecipazione e mediante rettifica di valore o alienazione degli attivi rivalutati. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VIII.  Revoca e sospensioneNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 726 Il consiglio d’amministrazione può in ogni tempo revocare i comitati, i delegati, i direttori e gli altri procuratori e mandatari da esso nominati. Esso può pure sospendere in ogni tempo dal loro ufficio i procuratori e mandatari nominati dall’assemblea generale, convocando immediatamente quest’ultima. Rimangono riservate le azioni di risarcimento che spettassero alle persone revocate o sospese dal loro ufficio.C. L’ufficio di revisione Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).I.  Obbligo di revisione1.  Revisione ordinariaArt. 727 Le seguenti società fanno verificare mediante revisione ordinaria effettuata da un ufficio di revisione il loro conto annuale ed eventualmente il loro conto di gruppo:1. società con azioni quotate in borsa; sono considerate tali le società:a. i cui titoli di partecipazione sono quotati in borsa,b. che sono debitrici di un prestito in obbligazioni,c. che contribuiscono almeno per il 20 per cento degli attivi o della cifra d’affari al conto di gruppo di una società secondo la lettera a o b;2. società che oltrepassano, per due esercizi consecutivi, due dei valori seguenti:a. somma di bilancio di 20 milioni di franchi,b. cifra dʼaffari di 40 milioni di franchi,c. 250 posti di lavoro a tempo pieno in media annua;3. società obbligate ad allestire un conto di gruppo. Se i conti non sono redatti in franchi, la somma di bilancio e la cifra d’affari secondo il capoverso 1 numero 2 sono stabiliti rispettivamente in base al corso di conversione alla data di chiusura del bilancio e al corso medio annuale. Si procede a una revisione ordinaria anche quando azionisti rappresentanti insieme almeno il 10 per cento del capitale azionario lo chiedono. Se la legge non la esige, la revisione ordinaria del conto annuale può essere prevista nello statuto o decisa dall’assemblea generale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 17 giu. 2011 (Norme sulla revisione), in vigore  dal 1° gen. 2012 (RU 2011 5863; FF 2008 1321). Vedi anche la disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testo. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Revisione limitataArt. 727a Se non sono date le condizioni per una revisione ordinaria, la società fa verificare il conto annuale mediante revisione limitata effettuata da un ufficio di revisione. Con il consenso di tutti gli azionisti si può rinunciare alla revisione limitata se la società presenta una media annua di posti a tempo pieno non superiore a 10. Il consiglio d’amministrazione può chiedere agli azionisti di esprimere questo consenso per scritto. Può impartire loro un termine di almeno 20 giorni per rispondere e avvertirli che una mancata risposta sarà considerata consenso. La rinuncia degli azionisti alla revisione limitata vale anche per gli anni successivi. Ciascun azionista ha tuttavia il diritto di chiedere una revisione limitata il più tardi dieci giorni prima dell’assemblea generale. In tal caso l’assemblea generale designa un ufficio di revisione. Per quanto necessario, il consiglio d’amministrazione adegua lo statuto e comunica al registro di commercio la cancellazione o l’iscrizione dell’ufficio di revisione.II.  Requisiti per l’ufficio di revisione1.  In caso di revisione ordinariaArt. 727b Le società con azioni quotate in borsa designano quale ufficio di revisione un’impresa di revisione sotto sorveglianza statale secondo le disposizioni della legge del 16 dicembre 2005 sui revisori. Esse fanno eseguire parimenti da un’impresa di revisione sotto sorveglianza statale le verifiche cui deve procedere, secondo le disposizioni legali, un revisore abilitato o un perito revisore abilitato. Le altre società soggette alla revisione ordinaria designano quale ufficio di revisione un perito revisore abilitato secondo le disposizioni della legge del 16 dicembre 2005 sui revisori. Esse fanno eseguire parimenti da un perito revisore abilitato le verifiche cui deve procedere, secondo le disposizioni legali, un revisore abilitato. RS 221.3022.  In caso di revisione limitataArt. 727cLe società soggette alla revisione limitata designano quale ufficio di revisione un revisore abilitato secondo le disposizioni della legge del 16 dicembre 2005 sui revisori. RS 221.302III.  Revisione ordinaria1.  Indipendenza dell’ufficio di revisioneArt. 728 L’ufficio di revisione deve essere indipendente e deve formare il suo giudizio di verifica in maniera obiettiva. L’indipendenza non deve essere compromessa né di fatto né in apparenza. Sono incompatibili con l’indipendenza in particolare:1. l’appartenenza al consiglio d’amministrazione, un’altra funzione decisionale in seno alla società o un rapporto di lavoro con essa;2. una partecipazione diretta oppure un’importante partecipazione indiretta al capitale azionario o un credito o debito sostanziale nei confronti della società;3. una relazione stretta del revisore dirigente con un membro del consiglio d’amministrazione, un’altra persona con funzione decisionale o un azionista importante;4. la partecipazione all’attività contabile e la prestazione di altri servizi che comportino il rischio di dover verificare propri lavori quale ufficio di revisione;5. l’assunzione di un mandato che comporti dipendenza economica;6. la conclusione di un contratto a condizioni non conformi al mercato o di un contratto che implichi un interesse dell’ufficio di revisione al risultato della verifica;7. l’accettazione di regali di valore o di vantaggi particolari. Le disposizioni concernenti l’indipendenza si applicano a tutte le persone partecipanti alla revisione. Se l’ufficio di revisione è una società di persone o una persona giuridica, le disposizioni concernenti l’indipendenza si applicano anche ai membri dell’organo superiore di direzione o amministrazione e ad altre persone con funzione decisionale. I dipendenti dell’ufficio di revisione che non partecipano alla revisione non possono né essere membri del consiglio d’amministrazione della società sottoposta a revisione né esercitare in essa un’altra funzione decisionale. L’indipendenza non è data nemmeno se i requisiti di indipendenza non sono adempiuti da persone vicine all’ufficio di revisione, alle persone coinvolte nella revisione, ai membri dell’organo superiore di direzione o amministrazione o ad altre persone con funzione decisionale. Le disposizioni concernenti l’indipendenza si applicano anche alle imprese che sono controllate dalla società o dall’ufficio di revisione o che controllano la società o l’ufficio di revisione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Attribuzioni dell’ufficio di revisionea.  Oggetto e portata della verificaArt. 728a L’ufficio di revisione verifica se:1. il conto annuale ed eventualmente il conto di gruppo siano conformi alle disposizioni legali, allo statuto e alla normativa tecnica prescelta;2. la proposta del consiglio d’amministrazione all’assemblea generale sull’impiego dell’utile risultante dal bilancio sia conforme alle disposizioni legali e allo statuto;3. esista un sistema di controllo interno;4. nelle società le cui azioni sono quotate in borsa, la relazione sulle retribuzioni sia conforme alle disposizioni legali e allo statuto. Nell’eseguire la verifica e nel determinarne la portata l’ufficio di revisione tiene conto del sistema di controllo interno. La gestione del consiglio d’amministrazione non è oggetto della verifica da parte dell’ufficio di revisione. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).b.  Relazione di revisioneArt. 728b L’ufficio di revisione presenta al consiglio d’amministrazione una relazione completa con le sue constatazioni circa il rendiconto e il sistema di controllo interno, nonché circa l’esecuzione e il risultato della revisione. L’ufficio di revisione presenta all’assemblea generale una relazione riassuntiva scritta sul risultato della revisione. La relazione contiene:1. un parere sul risultato della verifica;2. indicazioni sull’indipendenza;3. indicazioni sulla persona che ha diretto la revisione e sulle sue capacità professionali;4. una raccomandazione circa l’approvazione, con o senza riserve, del conto annuale e del conto di gruppo oppure circa il loro rinvio al consiglio d’amministrazione. Le due relazioni devono essere firmate dalla persona che ha diretto la revisione.c.  Avvisi obbligatoriArt. 728c Se accerta violazioni della legge, dello statuto o del regolamento d’organizzazione, l’ufficio di revisione ne informa per scritto il consiglio d’amministrazione. L’ufficio di revisione informa inoltre l’assemblea generale su violazioni della legge o dello statuto se: 1. si tratta di violazioni essenziali; o2. nonostante il suo avviso scritto, il consiglio d’amministrazione non adotta misure adeguate. Se la società è manifestamente oberata di debiti, l’ufficio di revisione ne dà avviso al giudice qualora il consiglio d’amministrazione ometta di farlo.IV.  Revisione limitata1.  Indipendenza dell’ufficio di revisione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 729 L’ufficio di revisione deve essere indipendente e deve formare il suo giudizio di verifica in maniera obiettiva. L’indipendenza non deve essere compromessa né di fatto né in apparenza. L’ufficio di revisione può partecipare all’attività contabile e fornire altri servizi per la società da verificare. Se vi è il rischio di dover verificare propri lavori, esso adotta misure a livello organizzativo e di personale che garantiscano una verifica affidabile.2.  Attribuzioni dell’ufficio di revisionea.  Oggetto e portata della verificaArt. 729a L’ufficio di revisione verifica se vi siano fatti dai quali si deve dedurre che:1. il conto annuale non sia conforme alle disposizioni legali e allo statuto;2. la proposta del consiglio d’amministrazione all’assemblea generale sull’impiego dell’utile risultante dal bilancio non sia conforme alle disposizioni legali e allo statuto. La verifica si limita a interrogazioni, ad atti di verifica analitici e ad adeguate verifiche di dettaglio. La gestione del consiglio d’amministrazione non è oggetto della verifica da parte dell’ufficio di revisione.b.  Relazione di revisioneArt. 729b L’ufficio di revisione presenta all’assemblea generale una relazione riassuntiva scritta sul risultato della revisione. La relazione contiene:1. un cenno alla natura limitata della revisione;2. un parere sul risultato della verifica;3. indicazioni sull’indipendenza e, se del caso, sulla partecipazione all’attività contabile e su altri servizi forniti per la società da verificare;4. indicazioni sulla persona che ha diretto la revisione e sulle sue capacità professionali. La relazione deve essere firmata dalla persona che ha diretto la revisione.c.  Avvisi obbligatoriArt. 729cSe la società è manifestamente oberata di debiti, l’ufficio di revisione ne dà avviso al giudice qualora il consiglio d’amministrazione ometta di farlo.V.  Disposizioni comuni1.  Nomina dell’ufficio di revisioneArt. 730 L’assemblea generale nomina l’ufficio di revisione. Quale ufficio di revisione possono essere nominate una o più persone fisiche o giuridiche o società di persone. Servizi pubblici di controllo delle finanze o loro collaboratori possono essere nominati quale ufficio di revisione se soddisfanno ai requisiti della presente legge. Le disposizioni sull’indipendenza dell’ufficio di revisione si applicano per analogia. Almeno un membro dell’ufficio di revisione deve avere in Svizzera il proprio domicilio, la propria sede o una succursale iscritta nel registro di commercio.2.  Durata del mandato dell’ufficio di revisioneArt. 730a L’ufficio di revisione è nominato per un periodo da uno a tre esercizi. Il suo mandato termina con l’approvazione dell’ultimo conto annuale. È ammessa la rielezione. In caso di revisione ordinaria, la persona che dirige la revisione può esercitare il mandato per sette anni al massimo. Essa può riprendere il medesimo mandato solo dopo un intervallo di tre anni. Nel dare le proprie dimissioni, l’ufficio di revisione ne indica i motivi al consiglio d’amministrazione; questo li comunica all’assemblea generale successiva. L’assemblea generale può revocare l’ufficio di revisione soltanto per gravi motivi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Ragguagli e segretoArt. 730b Il consiglio d’amministrazione consegna all’ufficio di revisione tutti i documenti e gli fornisce, su richiesta anche per scritto, i ragguagli di cui questo ha bisogno per adempiere i suoi compiti. L’ufficio di revisione è tenuto a salvaguardare il segreto sulle sue constatazioni, sempre che la legge non lo obblighi a comunicarle. Nell’allestire la sua relazione, dare avvisi e fornire ragguagli all’assemblea generale, esso è tenuto a salvaguardare i segreti d’affari della società.4.  Documentazione e conservazioneArt. 730c L’ufficio di revisione documenta tutti i servizi di revisione da esso effettuati e conserva per almeno dieci anni le relazioni di revisione e tutti i documenti essenziali. Durante lo stesso periodo, i dati elettronici devono poter essere resi nuovamente leggibili. I documenti devono consentire di verificare in modo efficiente l’osservanza delle disposizioni legali.5.  Approvazione dei conti e impiego dell’utileArt. 731 Per le società obbligate a far verificare il conto annuale ed eventualmente il conto di gruppo da un ufficio di revisione, la relazione di revisione deve essere presentata prima che l’assemblea generale approvi il conto annuale e il conto di gruppo e decida sull’impiego dell’utile derivante dal bilancio. In caso di revisione ordinaria, l’ufficio di revisione deve presenziare all’assemblea generale. Mediante decisione unanime, l’assemblea generale può rinunciare alla presenza dell’ufficio di revisione. Se la necessaria relazione di revisione non è disponibile, le decisioni sull’approvazione del conto annuale e del conto di gruppo e sull’impiego dell’utile risultante dal bilancio sono nulle. Se le disposizioni concernenti la presenza dell’ufficio di revisione sono disattese, tali decisioni sono impugnabili.6.  Norme specialiArt. 731a Lo statuto e l’assemblea generale possono disciplinare in modo più dettagliato l’organizzazione dell’ufficio di revisione ed estenderne le attribuzioni. All’ufficio di revisione non possono essere affidate né attribuzioni che incombono al consiglio d’amministrazione né attribuzioni che ne compromettono l’indipendenza. L’assemblea generale può nominare periti per l’esame della gestione o di singole parti di essa.D. Lacune nell’organizzazione della società Introdotto dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro  di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 731b Un azionista o un creditore può chiedere al giudice di prendere le misure necessarie in presenza delle seguenti lacune nell’organizzazione della società:1. la società è priva di uno degli organi prescritti;2. uno degli organi prescritti della società non è composto correttamente;3. la società non tiene conformemente alle prescrizioni il libro delle azioni o l’elenco degli aventi economicamente diritto ad essa annunciati;4. la società ha emesso azioni al portatore senza avere titoli di partecipazione quotati in borsa o senza che le azioni al portatore rivestano la forma di titoli contabili;5. la società non ha più domicilio legale presso la sua sede. Il giudice può segnatamente:1. assegnare alla società, sotto comminatoria di scioglimento, un termine per ripristinare la situazione legale;2. nominare l’organo mancante o un commissario;3. pronunciare lo scioglimento della società e ordinarne la liquidazione secondo le prescrizioni applicabili al fallimento. Se nomina l’organo mancante o un commissario, il giudice ne determina la durata del mandato. Obbliga la società a farsi carico delle spese e a versare un anticipo alle persone nominate. In caso di gravi motivi, la società può chiedere al giudice la revoca di persone da lui nominate. Tosto che si accorgano che l’attivo non è sufficiente a coprire i debiti della società, i liquidatori incaricati di liquidare la società conformemente alle disposizioni sul fallimento devono darne notizia al giudice; questi pronuncerà il fallimento. Nuovo testo giusta il n. II della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore  dal 1° gen. 2021, il n. 4 è in vigore dal 1° mag. 2021 (RU 2019 3161, 2020 957;  FF 2019 275 Introdotto dal n. I della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal  1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275). Introdotto dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).Capo quarto: Retribuzioni nelle società le cui azioni sono quotate in borsa Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023, art.734f il 1° gen. 2021 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).A.  Campo d’applicazioneArt. 732 Le disposizioni del presente capo si applicano alle società le cui azioni sono quotate in borsa. Le altre società possono prevedere nello statuto che il presente capo si applichi in tutto o in parte.Art. 732aAbrogatoB.  Comitato di retribuzioneArt. 733 L’assemblea generale nomina individualmente i membri del comitato di retribuzione. È eleggibile soltanto chi è membro del consiglio d’amministrazione. Il mandato termina alla fine della successiva assemblea generale ordinaria. È ammessa la rielezione. Se il comitato di retribuzione non è al completo, il consiglio d’amministrazione nomina i membri mancanti per la rimanente durata del mandato. Lo statuto può prevedere altre regole per rimediare a questa lacuna nell’organizzazione. Lo statuto stabilisce i principi relativi alle attribuzioni e alle competenze del comitato di retribuzione.C.  Relazione sulle retribuzioniI.  In genereArt. 734 Il consiglio d’amministrazione allestisce annualmente una relazione scritta sulle retribuzioni. Le disposizioni del titolo trentesimosecondo concernenti i principi della presentazione regolare dei conti, la presentazione, la moneta e la lingua nonché la tenuta e conservazione dei libri sono applicabili per analogia alla relazione sulle retribuzioni. Alla comunicazione e alla pubblicazione della relazione sulle retribuzioni sono applicabili per analogia le disposizioni sulla comunicazione e la pubblicazione della relazione sulla gestione.II.  Retribuzioni del consiglio d’amministrazio-ne, della direzione e del consiglio consultivoArt. 734a Nella relazione sulle retribuzioni vanno indicate tutte le retribuzioni che la società ha corrisposto direttamente o indirettamente:1. ai membri attuali del consiglio d’amministrazione;2. ai membri attuali della direzione;3. ai membri attuali del consiglio consultivo;4. a ex membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo, sempre che abbiano una relazione con l’attività svolta a suo tempo da costoro in veste di organi della società; sono eccettuate le prestazioni della previdenza professionale. Sono considerate retribuzioni in particolare:1. gli onorari, i salari, i bonus e gli accrediti;2. i tantièmes, le partecipazioni alla cifra d’affari e altre forme di partecipazione al risultato dell’esercizio;3. le prestazioni di servizi e le prestazioni in natura;4. l’attribuzione di titoli di partecipazione, di diritti di conversione e d’opzione;5. le indennità d’assunzione;6. le fideiussioni, gli impegni di garanzia, le costituzioni di pegni e altre forme di garanzia;7. la rinuncia a crediti;8. le spese per il conseguimento di prestazioni previdenziali o che ne accrescono l’entità;9. tutte le prestazioni che retribuiscono lavori supplementari;10. le indennità legate a un divieto di concorrenza. Le indicazioni concernenti le retribuzioni comprendono:1. l’importo totale corrisposto al consiglio d’amministrazione e l’importo percepito da ciascun membro, con menzione del suo nominativo e della sua funzione;2. l’importo totale corrisposto alla direzione e l’importo massimo percepito da un singolo membro, con menzione del suo nominativo e della sua funzione;3. l’importo totale corrisposto al consiglio consultivo e l’importo percepito da ciascun membro, con menzione del suo nominativo e della sua funzione;4. se del caso, il nome e la funzione dei membri della direzione cui sono stati corrisposti importi aggiuntivi.III.  Mutui e crediti al consiglio d’amministrazio-ne, alla direzione e al consiglio consultivoArt. 734b Nella relazione sulle retribuzioni vanno indicati:1. i mutui e i crediti non ancora rimborsati concessi ai membri attuali del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo;2. i mutui e i crediti non ancora rimborsati concessi a condizioni non usuali sul mercato a ex membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo. Alle indicazioni sui mutui e i crediti si applica per analogia l’articolo 734a capoverso 3.IV.  Retribuzioni, mutui e crediti a persone vicineArt. 734c Nella relazione sulle retribuzioni vanno indicati separatamente:1. le retribuzioni non usuali sul mercato che la società ha corrisposto direttamente o indirettamente a persone vicine a membri attuali ed ex membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo;2. i mutui e i crediti non ancora rimborsati concessi a condizioni non usuali sul mercato a persone vicine a membri attuali o ex membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo. Non è necessario indicare i nominativi delle persone vicine. Per il rimanente, si applicano le disposizioni concernenti le indicazioni relative alle retribuzioni, ai mutui e ai crediti concessi ai membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo.V.  Diritti di partecipazione e opzioni su tali diritti Art. 734dNella relazione sulle retribuzioni vanno indicati i diritti di partecipazione alla società e le opzioni su tali diritti di ciascun membro attuale del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo, e delle persone a lui vicine, con menzione del suo nominativo e della sua funzione.VI.  Attività in altre impreseArt. 734e La relazione sulle retribuzioni menziona le funzioni di cui all’articolo 626 capoverso 2 numero 1 svolte in altre imprese da membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo. Vanno indicati il nominativo del membro, la denominazione dell’impresa e la funzione svolta.VII.  Rappresentanza dei sessi nel consiglio d’amministrazio-ne e nella direzioneArt. 734fSe uno dei sessi non è rappresentato almeno in ragione del 30 per cento nel consiglio d’amministrazione e almeno in ragione del 20 per cento nella direzione di una società che supera i valori soglia di cui all’articolo 727 capoverso 1 numero 2, la relazione sulle retribuzioni indica:1. i motivi per i quali il sesso in questione non è rappresentato come previsto; e 2. i provvedimenti per promuoverne la rappresentanza. Vedi anche l’art. 4 delle disp. trans. della mod. del 19 giu. 2020 alla fine del presente testo.D.  Voto dell’assemblea generaleI.  RetribuzioniArt. 735 L’assemblea generale vota sulle retribuzioni che il consiglio d’amministrazione, la direzione e il consiglio consultivo percepiscono direttamente o indirettamente dalla società. Lo statuto disciplina i dettagli del voto. Può disciplinare il modo di procedere nel caso in cui l’assemblea generale rifiuti di approvare le retribuzioni. Devono essere rispettate le seguenti regole:1. l’assemblea generale vota annualmente sulle retribuzioni;2. l’assemblea generale vota separatamente sugli importi totali delle retribuzioni del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo;3. il voto dell’assemblea generale ha carattere vincolante;4. in caso di voto a titolo prospettivo sulle retribuzioni variabili, la relazione sulle retribuzioni deve essere sottoposta al voto consultivo dell’assemblea generale.II.  Importo aggiuntivo per la direzioneArt. 735a Nel caso in cui l’assemblea generale voti a titolo prospettivo sulle retribuzioni della direzione, lo statuto può prevedere un importo aggiuntivo per le retribuzioni dei membri della direzione nominati dopo il voto. L’importo aggiuntivo può essere utilizzato soltanto se l’importo totale deciso dall’assemblea generale per le retribuzioni della direzione non è sufficiente per retribuire il nuovo membro fino al successivo voto dell’assemblea generale. L’assemblea generale non vota sull’importo aggiuntivo utilizzato.E.  Durata dei contrattiArt. 735b La durata dei contratti che prevedono le retribuzioni dei membri del consiglio d’amministrazione non deve superare la durata del mandato. La durata dei contratti a tempo determinato e il termine di disdetta dei contratti a tempo indeterminato che prevedono le retribuzioni dei membri della direzione e del consiglio consultivo non devono superare un anno.F.  Retribuzioni vietateI.  Nella societàArt. 735cLe seguenti retribuzioni di membri attuali ed ex membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo o di persone loro vicine sono vietate:1. le indennità di partenza pattuite per contratto o previste dallo statuto; non sono considerate indennità di partenza le retribuzioni dovute fino alla fine del contratto;2. le indennità per un divieto di concorrenza che superano la media delle retribuzioni dei tre ultimi esercizi o quelle per un divieto di concorrenza che non è giustificato dall’uso commerciale; 3. le retribuzioni non usuali sul mercato per un’attività precedentemente svolta in veste di organo della società;4. le indennità d’assunzione che non compensano uno svantaggio finanziario comprovabile;5. le retribuzioni anticipate;6. le provvigioni per l’assunzione o il trasferimento di imprese o parti d’impresa;7. i mutui, i crediti e le prestazioni previdenziali al di fuori della previdenza professionale e le retribuzioni in funzione del risultato i cui principi non sono previsti dallo statuto;8. l’attribuzione di titoli di partecipazione, diritti di conversione e di opzione i cui principi non sono previsti nello statuto.II.  Nel gruppoArt. 735dSono vietate le retribuzioni a membri del consiglio d’amministrazione, della direzione e del consiglio consultivo, o a persone loro vicine, per attività presso imprese controllate dalla società, se tali retribuzioni:1. sarebbero vietate se fossero corrisposte direttamente dalla società;2. non sono previste nello statuto; o3. non sono state approvate dall’assemblea generale della società.Capo quinto:  Scioglimento della societàA.  Scioglimento in genereI.  CauseArt. 736 La società si scioglie:1. in conformità dello statuto;2. per deliberazione dell’assemblea generale che risulti da atto pubblico;3. per la dichiarazione del suo fallimento;4. per sentenza del giudice, quando azionisti che rappresentino insieme il 10 per cento almeno del capitale azionario o dei voti chiedano per gravi motivi lo scioglimento;5. per gli altri motivi previsti dalla legge. Nel caso dell’azione di scioglimento per gravi motivi il giudice può, anziché pronunciare lo scioglimento, ordinare un’altra soluzione adeguata e sopportabile per gli interessati.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Iscrizione nel registro di commercioArt. 737 Lo scioglimento della società deve essere iscritto nel registro di commercio.  Se la società è sciolta per sentenza del giudice, questi ne informa senza indugio l’ufficio del registro di commercio.  Se è sciolta per altri motivi, la società notifica lo scioglimento all’ufficio del registro di commercio.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  ConseguenzeArt. 738La società sciolta entra in liquidazione, tranne nei casi di fusione, di scissione o di trasferimento del suo patrimonio a una corporazione di diritto pubblico. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal  1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).B.  Scioglimento seguito da liquidazioneI.  Condizione della società durante la liquidazioneArt. 739 Finché non siano regolati anche i rapporti con gli azionisti, la società che entra in liquidazione conserva la personalità giuridica e la ditta, quest’ultima tuttavia con l’aggiunta «in liquidazione». Con l’inizio della liquidazione, i poteri degli organi sociali sono limitati agli atti che sono necessari alla liquidazione medesima e che per la loro natura non possono essere eseguiti dai liquidatori.II.  Nomina e revoca dei liquidatori1.  NominaNuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Art. 740 La liquidazione spetta al consiglio d’amministrazione, salvo che dallo statuto o da una deliberazione dell’assemblea generale non sia rimessa ad altre persone. I liquidatori devono essere notificati dal consiglio d’amministrazione per l’iscrizione nel registro di commercio, anche se la liquidazione è curata dall’amministrazione. Uno almeno dei liquidatori deve essere domiciliato in Svizzera e avere la facoltà di rappresentare la società. Se la società è sciolta per sentenza del giudice, questi nomina i liquidatori. In caso di fallimento, la liquidazione spetta all’amministrazione di questo in conformità delle norme sul fallimento. Gli organi della società conservano la facoltà di rappresentarla solo in quanto una rappresentanza da parte loro sia ancora necessaria.Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).2.  RevocaArt. 741 L’assemblea generale può revocare in ogni momento i liquidatori da essa nominati. Ad istanza di un azionista il giudice può, quando esistano gravi motivi, revocare i liquidatori e, quando occorra, nominarne altri.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).III.  Attribuzioni dei liquidatori1.  Bilancio. Diffida ai creditoriArt. 742 I liquidatori, tosto che abbiano assunto il loro ufficio, devono allestire un bilancio. I creditori devono essere informati dello scioglimento della società e diffidati a notificare i loro crediti; quelli indicati nei libri commerciali od altrimenti conosciuti, mediante particolare comunicazione; quelli sconosciuti o dei quali si ignora il domicilio, mediante pubblico avviso nel Foglio ufficiale svizzero di commercio e, inoltre, nelle forme prescritte dallo statuto.2.  Altri compitiArt. 743 I liquidatori devono ultimare gli affari in corso, esigere il pagamento delle somme che fossero ancora dovute sulle azioni, realizzare in contanti l’attivo ed adempiere gli obblighi della società in quanto dal bilancio e dalla diffida ai creditori non risulti che l’attivo non è sufficiente a coprire i debiti della società. Tosto che si accorgano che l’attivo non è sufficiente a coprire i debiti della società, essi devono darne notizia al giudice; questi pronuncerà il fallimento. Essi rappresentano la società nei negozi giuridici, che la liquidazione implica, possono stare per essa in giudizio, transigere, compromettere e intraprendere anche nuove operazioni che siano necessarie. Essi possono realizzare l’attivo anche ad offerte private, salvo che l’assemblea generale non abbia preso una diversa deliberazione. Se la liquidazione si protrae, i liquidatori devono allestire annualmente un conto intermedio. La società risponde del danno che un liquidatore cagiona con atti illeciti commessi nell’esercizio delle sue incombenze.3.  Protezione dei creditoriArt. 744 Qualora dei creditori conosciuti abbiano omesso di notificare i loro crediti, il totale di questi sarà depositato in giudizio. Sarà parimente depositato in giudizio l’importo delle obbligazioni non ancora scadute o litigiose della società, salvo che non sia data ai creditori un’equivalente garanzia o che la ripartizione del patrimonio sociale non sia differita fino all’adempimento delle obbligazioni medesime.4.  Ripartizione del patrimonioArt. 745 Estinti i debiti, il patrimonio della società disciolta è, salvo disposizione contraria dello statuto, ripartito tra gli azionisti nella misura dei versamenti da essi eseguiti e tenuto conto dei privilegi inerenti a determinate categorie di azioni. La ripartizione non può farsi prima che sia trascorso un anno dal giorno in cui la diffida ai creditori fu pubblicata. Si può procedere alla ripartizione già dopo tre mesi qualora un perito revisore abilitato confermi che i debiti sono estinti e dalle circostanze può essere dedotto che non è messo in pericolo alcun interesse di terzi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).IV.  Cancellazione nel registro di commercioArt. 746Terminata la liquidazione, i liquidatori devono notificare all’ufficio del registro di commercio l’estinzione della ditta.V.  Conservazione del libro delle azioni, dei libri della società e dell’elencoArt. 747 Il libro delle azioni, i libri della società e l’elenco di cui all’articolo 697l, nonché i documenti giustificativi su cui si fonda, devono essere conservati in un luogo sicuro per dieci anni a contare dalla cancellazione della società. Tale luogo è designato dai liquidatori o, in mancanza d’accordo tra di essi, dall’ufficio del registro di commercio. Il libro delle azioni e l’elenco devono essere tenuti in modo che sia possibile accedervi in ogni momento in Svizzera. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 12 dic. 2015 concernente l attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).C.  Scioglimento senza liquidazioneI.  ...Art. 748 a 750 Abrogati dall’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).II.  Assunzione da parte di una corporazione di diritto pubblicoArt. 751 Qualora il patrimonio di una società anonima sia assunto dalla Confederazione, da un Cantone oppure, con la garanzia di questo, da un distretto o da un Comune, la liquidazione può essere contrattualmente esclusa col consenso dell’assemblea generale. La deliberazione dell’assemblea generale dev’essere presa in conformità delle norme riguardanti lo scioglimento e dev’essere notificata all’ufficio del registro di commercio. Con l’iscrizione di tale deliberazione il trasferimento dell’attivo e del passivo della società è compiuto e la ditta sociale dev’essere cancellata.Capo sesto:  ResponsabilitàA.  FattispecieI.  ...Art. 752Abrogato dall’all. n. 1 della L del 15 giu. 2018 sui servizi finanziari, con effetto dal  1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).II.  Responsabilità per la costituzioneArt. 753I promotori, gli amministratori e tutti coloro che cooperano alla costituzione di una società sono responsabili sia verso la società sia verso i singoli azionisti e creditori della società per il danno loro cagionato:1. indicando in modo inesatto o suscettibile d’indurre in errore, sottacendo o dissimulando, intenzionalmente o per negligenza, conferimenti in natura o vantaggi speciali accordati ad azionisti o ad altri, nello statuto, in una relazione dei promotori o d’aumento del capitale, o agendo in altro modo contrario alla legge in occasione dell’approvazione di una misura di tal genere;2. facendo iscrivere, intenzionalmente o per negligenza, la società nel registro di commercio in base ad un’attestazione o a un documento contenenti indicazioni inesatte;3. contribuendo scientemente a far accettare sottoscrizioni da persone insolventi.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Responsabilità per l’amministrazione, la gestione e la liquidazioneArt. 754 Gli amministratori e tutti coloro che si occupano della gestione o della liquidazione sono responsabili, sia verso la società sia verso i singoli azionisti e creditori della stessa, del danno loro cagionato mediante la violazione, intenzionale o dovuta a negligenza, dei doveri loro incombenti. Chi in modo lecito, delega a un altro organo l’adempimento di un’attribuzione è responsabile del danno da questo cagionato, in quanto non provi di aver adoperato tutta la diligenza richiesta dalle circostanze nello sceglierlo, nell’istruirlo e nel vigilarlo.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).IV.  Responsabilità per la revisioneArt. 755 Tutti coloro che si occupano della verifica del conto annuale o di gruppo, della costituzione, dell’aumento o della riduzione del capitale sono responsabili, sia verso la società sia verso i singoli azionisti e creditori della stessa, del danno loro cagionato mediante la violazione, intenzionale o dovuta a negligenza, dei doveri loro incombenti. Se la verifica è stata eseguita da un servizio pubblico di controllo delle finanze o da uno dei suoi membri, la responsabilità incombe all’ente pubblico preposto a tale servizio. Il regresso nei confronti delle persone che hanno partecipato alla verifica è retto dal diritto pubblico.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Introdotto dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).B.  Danno subito dalla societàI.  Pretese fuori del fallimentoArt. 756 Per chiedere il risarcimento del danno causato alla società possono agire in giudizio, oltre la società, anche i singoli azionisti. La domanda di questi ultimi può tendere solo a far ottenere una prestazione alla società. L’assemblea generale può deliberare che la società proponga l’azione di responsabilità. Può incaricare il consiglio d’amministrazione o un rappresentante di condurre la causa.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Pretese nel fallimentoArt. 757 Nel fallimento della società lesa, anche i creditori della stessa hanno diritto di chiedere che alla società sia risarcito il danno da essa subìto. Incombe nondimeno in primo luogo all’amministrazione del fallimento di far valere le pretese degli azionisti e dei creditori della società. Se l’amministrazione del fallimento rinuncia a far valere tali pretese, ogni azionista o creditore della società è legittimato ad esercitarle. Il ricavo è destinato dapprima a coprire, secondo le disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sull’esecuzione e sul fallimento, le pretese dei creditori che hanno agito in giudizio. All’eccedenza partecipano gli azionisti che hanno agito in giudizio nella misura della loro partecipazione alla società; il resto entra nella massa. È fatta salva la cessione delle pretese della società, giusta l’articolo 260 della legge federale dell’11 aprile 1889 sull’esecuzione e sul fallimento. Nel calcolare il danno subito dalla società non sono presi in considerazione i crediti dei creditori sociali che hanno accettato di essere relegati a un grado posteriore a quello di tutti gli altri creditori.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).RS 281.1 Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Effetti del discaricoArt. 758 La deliberazione di discarico presa dall’assemblea generale vale solo per i fatti noti ed è opponibile solo alla società e agli azionisti che l’abbiano approvata o che abbiano acquistato le azioni dopo aver avuto conoscenza del discarico. Il diritto d’agire degli altri azionisti si estingue dodici mesi dopo la deliberazione di discarico. Il termine resta sospeso durante la procedura d’istituzione di una verifica speciale e durante l’esecuzione della verifica.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  Solidarietà e regressoArt. 759 Se più persone sono tenute a risarcire un danno, ognuna di esse risponde solidalmente con le altre, in quanto il danno possa esserle imputato personalmente, tenuto conto della colpa rispettiva e delle circostanze. L’attore può agire per l’intero danno contro più responsabili e domandare che il giudice determini nello stesso procedimento il risarcimento dovuto da ognuno dei convenuti. Il regresso tra più responsabili è determinato dal giudice, tenuto conto di tutte le circostanze.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).D.  PrescrizioneArt. 760 Le azioni di risarcimento contro le persone responsabili a norma delle precedenti disposizioni si prescrivono in tre anni dal giorno in cui il danneggiato conobbe il danno e la persona responsabile, e in ogni caso nel termine di dieci anni dal giorno in cui ha avuto luogo o è cessato l’atto che ha causato il danno. Il termine rimane sospeso durante la procedura d’istituzione di una verifica speciale e durante l’esecuzione della verifica. Se il fatto dannoso commesso dalla persona responsabile costituisce un fatto punibile, l’azione di risarcimento si prescrive al più presto alla scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale. Se la prescrizione dell’azione penale si estingue a seguito di una sentenza penale di prima istanza, l’azione civile si prescrive al più presto in tre anni dalla comunicazione della sentenza. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 761 Abrogato dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).Capo settimo:  Partecipazione di corporazioni di diritto pubblicoArt. 762 Nelle società anonime nelle quali una corporazione di diritto pubblico, come la Confederazione, un Cantone, un distretto o un Comune, ha un interesse pubblico, lo statuto può concedere alla corporazione, anche non azionista, il diritto di delegare una o più persone a rappresentarla nel consiglio d’amministrazione o nell’ufficio di revisione. In siffatte società, come pure nelle imprese miste, alle quali una corporazione di diritto pubblico partecipa come azionista, il diritto di revocare gli amministratori ed i revisori designati dalla corporazione di diritto pubblico spetta soltanto a quest’ultima. Gli amministratori ed i revisori designati dalla corporazione di diritto pubblico hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di quelli nominati dall’assemblea generale. Per gli amministratori ed i revisori designati dalla corporazione di diritto pubblico, questa risponde verso la società, gli azionisti e i creditori, salvo il regresso secondo il diritto federale o cantonale. Il diritto della corporazione di diritto pubblico di delegare una o più persone a rappresentarla nel consiglio d’amministrazione oppure di revocarle sussiste anche nelle società le cui azioni sono quotate in borsa.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713).Nuovo testo giusta il n. I della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992  (RU 1992 733; FF 1983 II 713). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Capo ottavo:  Istituti di diritto pubblico non soggetti alla presente leggeArt. 763 Le disposizioni sulla società anonima non si applicano alle società ed agli istituti, come banche, casse d’assicurazione ed imprese di elettricità, creati da speciali leggi cantonali e amministrati con la cooperazione di pubbliche autorità, neppure se il capitale sia stato in tutto o in parte diviso in azioni e conferito anche da persone private, purché il Cantone assuma la responsabilità sussidiaria per i debiti della società. Le disposizioni sulla società anonima non si applicano alle società ed agli istituti creati anteriormente al 1° gennaio 1883 da speciali leggi cantonali e amministrati con la cooperazione di pubbliche autorità, sebbene il Cantone non assuma la responsabilità sussidiaria per i debiti della società.Titolo ventesimosettimo:  Della società in accomandita per azioniA.  NozioneArt. 764 La società in accomandita per azioni è quella il cui capitale è diviso in azioni e nella quale uno o più soci sono responsabili verso i creditori della società illimitatamente ed in solido come i soci nella società in nome collettivo. Salvo disposizione contraria, alla società in accomandita per azioni si applicano le norme riguardanti la società anonima. Qualora il capitale accomandato non sia diviso in azioni, ma in parti che regolano soltanto la misura della partecipazione di più accomandanti, si applicheranno le norme riguardanti la società in accomandita.B.  AmministrazioneI.  Designazione e poteriArt. 765 I soci illimitatamente responsabili formano l’amministrazione della società in accomandita per azioni. Spettano loro la gestione e la rappresentanza della società. Lo statuto deve indicare i loro nomi. ... Ogni cambiamento dei soci illimitatamente responsabili esige il consenso dei membri che rimangono a far parte dell’amministrazione ed una modificazione dello statuto. Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Annuenza a deliberazioni dell’assemblea generaleArt. 766Le deliberazioni dell’assemblea generale riguardanti il cambiamento dello scopo sociale, l’allargamento od il restringimento della cerchia d’affari della società, la proroga della durata statutaria della medesima non sono valide senza il consenso di tutti gli amministratori.III.  Revoca della gestione e della rappresentanzaArt. 767 Agli amministratori possono essere tolte la gestione e la rappresentanza della società alle medesime condizioni che ad un socio in nome collettivo. La revoca estingue la responsabilità illimitata del socio per gli obblighi della società nati posteriormente.C.  Ufficio di vigilanzaI.  Designazione ed attribuzioniArt. 768 La società in accomandita per azioni deve avere un ufficio di vigilanza incaricato della revisione e d’una sorveglianza permanente della gestione; lo statuto può conferirgli anche altre attribuzioni. Gli amministratori non hanno diritto di voto nella nomina dell’ufficio di vigilanza. I membri dell’ufficio di vigilanza devono essere iscritti nel registro di commercio.II.  Azione di responsabilitàArt. 769 L’ufficio di vigilanza può, in nome della società, chiedere conto della gestione agli amministratori e convenirli in giudizio. Quando siavi dolo d’amministratori, l’ufficio di vigilanza può convenirli in giudizio anche contro la volontà dell’assemblea generale.D.  ScioglimentoArt. 770 La società cessa per effetto dell’uscita, della morte, dell’incapacità civile o del fallimento di tutti i soci illimitatamente responsabili. Lo scioglimento della società in accomandita per azioni soggiace del resto alle disposizioni che reggono lo scioglimento della società anonima; tuttavia solo col consenso dell’amministrazione la società può essere sciolta mediante una deliberazione dell’assemblea generale prima del termine fissato nello statuto. ... Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).E.  DisdettaArt. 771 Il socio illimitatamente responsabile può dar disdetta come un socio in nome collettivo. Quando uno tra più soci illimitatamente responsabili dia disdetta, la società è continuata dagli altri, salvo disposizione contraria dello statuto.Titolo ventesimottavo: Della società a garanzia limitata Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Vedi anche le disp. trans. di detta mod.  alla fine del presente testo.Capo primo:  Disposizioni generaliA.  NozioneArt. 772 La società a garanzia limitata è una società di capitali di carattere personale cui partecipano una o più persone o società commerciali. Il capitale sociale è stabilito nello statuto. Per i debiti risponde soltanto il patrimonio sociale. Ciascun socio partecipa al capitale sociale con almeno una quota sociale. Lo statuto può obbligare i soci a effettuare versamenti suppletivi o a fornire prestazioni accessorie.B.  Capitale socialeArt. 773 Il capitale sociale non può essere inferiore a 20 000 franchi. Il capitale sociale può essere espresso nella moneta estera più importante per l’attività dell’impresa. Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti il capitale azionario in una moneta estera si applicano per analogia. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  Quote socialiArt. 774 Le quote sociali hanno un valore nominale superiore a zero. Le quote sociali devono essere emesse almeno al valore nominale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).D.  Buoni di godimentoArt. 774aLo statuto può prevedere l’emissione di buoni di godimento; le disposizioni del diritto della società anonima si applicano per analogia.E.  ...Art. 775 Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).F.  StatutoI.  Disposizioni richieste dalla leggeArt. 776Lo statuto deve contenere disposizioni sui punti seguenti:1. la ditta e la sede della società;2. lo scopo della società;3. l’importo del capitale sociale nonché il numero e il valore nominale delle quote sociali;4. la forma delle comunicazioni della società ai soci. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  ...Art. 776a Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).G.  CostituzioneI.  Atto costitutivoArt. 777 La società è costituita con un atto pubblico nel quale i promotori dichiarano di costituire una società a garanzia limitata, ne stabiliscono lo statuto e ne designano gli organi. In questo atto costitutivo i promotori sottoscrivono le quote sociali e accertano che:1. tutte le quote sociali sono state validamente sottoscritte;2. i conferimenti corrispondono al prezzo totale di emissione;3. al momento della firma dell’atto costitutivo, i conferimenti sono stati effettuati conformemente a quanto richiesto dalla legge e dallo statuto;4. accettano l’obbligo statutario di effettuare versamenti suppletivi o di fornire prestazioni accessorie;5. non vi sono altri conferimenti in natura, compensazioni di crediti o vantaggi speciali oltre a quelli menzionati nei documenti giustificativi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio) (RU 2020 957; FF 2015 2849). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Sottoscrizione delle quote socialiArt. 777a Per essere valida, la sottoscrizione deve contenere l’indicazione del numero, del valore nominale, del prezzo di emissione e delle eventuali categorie delle quote sociali. L’atto di sottoscrizione deve rinviare alle disposizioni statutarie concernenti:1. l’obbligo di effettuare versamenti suppletivi;2. l’obbligo di fornire prestazioni accessorie;3. il divieto di concorrenza imposto ai soci;4. i diritti preferenziali, di prelazione e di compera dei soci o della società;5. le pene convenzionali.III.  Documenti giustificativiArt. 777b Il pubblico ufficiale menziona nell’atto costitutivo i singoli documenti giustificativi e attesta che sono stati esibiti a lui e ai promotori. All’atto costitutivo devono essere acclusi:1. lo statuto;2. la relazione sulla costituzione;3. l’attestazione di verifica;4. l’attestazione di deposito dei conferimenti in denaro;5. i contratti riguardanti i conferimenti in natura;6. ... Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  ConferimentiArt. 777c All’atto della costituzione, per ogni quota sociale deve essere effettuato un conferimento corrispondente al prezzo di emissione. Per il rimanente, le disposizioni del diritto della società anonima si applicano per analogia:1. all’indicazione nello statuto dei conferimenti in natura, delle compensazioni e dei vantaggi speciali;2. ...3. alla prestazione e alla verifica dei conferimenti. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).H.  Iscrizione nel registro di commercioI.  SocietàArt. 778La società deve essere iscritta nel registro di commercio del luogo in cui ha sede.II.  ...Art. 778a Abrogato dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  con effetto dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).J.  Acquisto della personalitàI.  Momento; mancanza dei requisitiArt. 779 La società acquista la personalità giuridica con l’iscrizione nel registro di commercio. Acquista la personalità anche se le condizioni d’iscrizione non sono di fatto adempiute. Se gli interessi di creditori o di soci sono gravemente minacciati o lesi poiché all’atto della costituzione della società non sono state adempiute condizioni legali o statutarie, il giudice può, ad istanza di uno di loro, pronunciare lo scioglimento della società. L’azione si estingue se non è proposta entro tre mesi dalla pubblicazione della costituzione della società nel Foglio ufficiale svizzero di commercio.II.  Impegni contratti prima dell’iscrizioneArt. 779a Le persone che agiscono in nome della società prima della sua iscrizione nel registro di commercio ne rispondono personalmente e in solido. Se entro tre mesi dall’iscrizione la società assume impegni espressamente contratti in suo nome, le persone che li hanno contratti ne sono liberate e ne risponde soltanto la società.K.  Modificazione dello statutoArt. 780La deliberazione dell’assemblea dei soci o dei gerenti che modifichi lo statuto deve risultare da un atto pubblico ed essere iscritta nel registro di commercio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).L.  Aumento del capitale socialeArt. 781 L’assemblea dei soci può deliberare l’aumento del capitale sociale. L’aumento è eseguito dai gerenti. La sottoscrizione delle quote sociali e i conferimenti sono retti dalle disposizioni concernenti la costituzione della società. Il rinvio ai diritti e agli obblighi statutari non è necessario se il sottoscrittore è già socio. Alla scheda di sottoscrizione si applicano inoltre per analogia le disposizioni del diritto della società anonima concernenti l’aumento del capitale azionario. L’offerta pubblica di sottoscrizione delle quote sociali è esclusa. L’aumento del capitale sociale dev’essere notificato per l’iscrizione nel registro di commercio entro sei mesi dalla deliberazione dell’assemblea dei soci; in caso contrario la deliberazione decade. Per il rimanente, le disposizioni del diritto della società anonima concernenti l’aumento ordinario del capitale azionario si applicano per analogia:1. alla forma e al contenuto della deliberazione dell’assemblea dei soci;2. al diritto di opzione dei soci;3. all’aumento del capitale sociale mediante capitale proprio;4. alla relazione sull’aumento del capitale e all’attestazione di verifica;5. alla modifica dello statuto e agli accertamenti dei gerenti;6. all’iscrizione dell’aumento del capitale sociale nel registro di commercio e alla nullità dei titoli emessi prima dell’iscrizione. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).M.  Riduzione del capitale socialeArt. 782 L’assemblea dei soci può deliberare la riduzione del capitale sociale. Il capitale sociale può essere ridotto a una somma inferiore a 20 000 franchi soltanto se è simultaneamente aumentato almeno sino a concorrenza di questo ammontare. Il capitale sociale può essere ridotto al fine di eliminare un’eccedenza passiva accertata nel bilancio e risultante da perdite soltanto se i soci hanno integralmente effettuato i versamenti suppletivi previsti nello statuto. Per il rimanente, si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima concernenti la riduzione del capitale azionario. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).N.  Acquisto di quote sociali proprieArt. 783 La società può acquistare quote sociali proprie soltanto se possiede capitale proprio liberamente disponibile equivalente all’importo dei mezzi necessari per l’acquisto e se il valore nominale complessivo di tali quote non eccede il 10 per cento del capitale sociale. Se sono acquistate quote sociali nell’ambito di una restrizione della trasferibilità o del recesso o dell’esclusione di un socio, il limite massimo è del 35 per cento. Nella misura in cui eccedono complessivamente il 10 per cento del capitale sociale, le quote sociali proprie devono, entro due anni, essere alienate o soppresse mediante una riduzione del capitale. Se alle quote sociali da acquistare è connesso un obbligo di effettuare versamenti suppletivi o di fornire prestazioni accessorie, tale obbligo deve essere soppresso prima dell’acquisto. Per il rimanente, si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima concernenti l’acquisto di azioni proprie.Capo secondo:  Diritti e obblighi dei sociA.  Quote socialiI. TitoloArt. 784 Titoli relativi a quote sociali possono essere emessi soltanto come documenti probatori o come titoli nominativi. I titoli emessi devono rinviare agli stessi diritti e obblighi statutari cui rimanda l’atto di sottoscrizione delle quote sociali.II.  Trasferimento1.  Cessionea.  FormaArt. 785 La cessione di quote sociali e la promessa di stipulare tale cessione richiedono la forma scritta. Il contratto di cessione deve rinviare agli stessi diritti e obblighi statutari cui rimanda l’atto di sottoscrizione delle quote sociali, salvo che l’acquirente sia già socio. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).b.  Esigenze in materia di approvazioneArt. 786 La cessione di quote sociali richiede l’approvazione dell’assemblea dei soci. Quest’ultima può rifiutare l’approvazione senza indicarne i motivi. Lo statuto può derogare a quanto disposto nel capoverso 1:1. rinunciando all’esigenza dell’approvazione della cessione;2. stabilendo i motivi che giustificano il rifiuto dell’approvazione della cessione;3. prevedendo che l’assemblea dei soci può rifiutare l’approvazione se la società offre all’alienante di assumere le quote sociali al valore reale;4. escludendo la cessione di quote sociali;5. prevedendo che l’assemblea dei soci può rifiutare l’approvazione se è dubbio che un obbligo statutario di effettuare versamenti suppletivi o di fornire prestazioni accessorie sarà adempito e non sono state fornite le garanzie chieste dalla società. Se lo statuto esclude la cessione di quote sociali o l’assemblea dei soci rifiuta l’approvazione, è fatto salvo il diritto di recedere dalla società per gravi motivi.c.  Trasferimento dei dirittiArt. 787 La cessione di quote sociali subordinata all’approvazione dell’assemblea dei soci è efficace soltanto dal momento in cui tale approvazione è accordata. L’approvazione si considera accordata se l’assemblea dei soci non la rifiuta entro sei mesi dalla ricezione della relativa domanda.2.  Modi di acquisto particolariArt. 788 Se quote sociali sono acquistate per successione, divisione ereditaria, in virtù del regime matrimoniale dei beni o in un procedimento di esecuzione forzata, i diritti e gli obblighi connessi passano all’acquirente senza l’approvazione dell’assemblea dei soci. L’acquirente può tuttavia esercitare il diritto di voto e i diritti ad esso connessi soltanto se è riconosciuto socio con diritto di voto dall’assemblea dei soci. L’assemblea dei soci può negargli il riconoscimento soltanto se la società gli offre di assumere le quote sociali al valore reale al momento della domanda. La società può fare l’offerta per proprio conto o per conto di altri soci o di terzi. L’offerta si considera accettata se l’acquirente non la respinge entro un mese da quando ha avuto conoscenza del valore reale. Il riconoscimento si considera accordato se l’assemblea dei soci non respinge la relativa domanda entro sei mesi. Lo statuto può rinunciare all’esigenza del riconoscimento.3.  Determinazione del valore realeArt. 789 Se la legge o lo statuto fanno riferimento al valore reale delle quote sociali, le parti possono chiedere che il giudice determini tale valore. Il giudice ripartisce le spese processuali e di stima secondo il suo apprezzamento.4.  UsufruttoArt. 789a Le disposizioni concernenti il trasferimento di quote sociali si applicano per analogia alla costituzione di un usufrutto su una quota sociale. Se lo statuto esclude la cessione delle quote sociali, è esclusa anche la costituzione di un usufrutto sulle medesime.5.  Diritto di pegnoArt. 789b Lo statuto può prevedere che la costituzione di un diritto di pegno su quote sociali richieda l’approvazione dell’assemblea dei soci. Quest’ultima può negare l’approvazione soltanto per gravi motivi. Se lo statuto esclude la cessione delle quote sociali, è esclusa anche la costituzione di diritti di pegno sulle medesime.III. Libro  delle quoteArt. 790 La società tiene un libro delle quote sociali. Lo tiene in modo che sia possibile accedervi in ogni momento in Svizzera. Nel libro delle quote sono iscritti:1. il nome e l’indirizzo dei soci;2. il numero, il valore nominale e le eventuali categorie delle quote sociali di ciascun socio;3. il nome e l’indirizzo degli usufruttuari;4. il nome e l’indirizzo dei creditori pignoratizi. I soci che non sono autorizzati a esercitare il diritto di voto e i diritti ad esso connessi devono essere designati soci senza diritto di voto. Ciascun socio ha diritto di consultare il libro delle quote. I documenti giustificativi su cui si fonda l’iscrizione devono essere conservati per dieci anni a contare dalla cancellazione della persona dal libro delle quote. Per. introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563). Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).III.  Annuncio dell’avente economicamente diritto alle quote socialiArt. 790a Chi, da solo o d’intesa con terzi, acquista quote sociali, ottenendo in tal modo una partecipazione che raggiunge o supera il limite del 25 per cento del capitale sociale o dei diritti di voto, deve annunciare entro un mese alla società il nome, il cognome e l’indirizzo della persona fisica per la quale, in definitiva, agisce (avente economicamente diritto). Se il socio è una persona giuridica o una società di persone, quale avente economicamente diritto deve essere annunciata ogni persona fisica che controlla il socio in applicazione per analogia dell’articolo 963 capoverso 2. Se non esiste una simile persona, il socio lo deve annunciare alla società. Se è una società di capitali i cui diritti di partecipazione sono quotati in borsa, è controllato ai sensi dell’articolo 963 capoverso 2 da una società di questo tipo o la controlla, il socio deve annunciare solo questo fatto nonché la ditta e la sede della società di capitali. Il socio deve annunciare alla società, entro tre mesi, ogni modifica del nome, del cognome o dell’indirizzo dell’avente economicamente diritto. Le disposizioni del diritto della società anonima riguardanti l’elenco degli aventi economicamente diritto (art. 697l) e le conseguenze dell’inosservanza degli obblighi di annunciare (art. 697m) sono applicabili per analogia. Introdotto dal n. I 2 della LF del 12 dic. 2014 concernente l’attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012 (RU 2015 1389;  FF 2014 563). Nuovo testo giusta il n. dal n. I 1 della LF del 21 giu. 2019 che attua le raccomandazioni del Forum globale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali, in vigore dal 1° nov. 2019 (RU 2019 3161; FF 2019 275).IV.  Iscrizione nel registro di commercioArt. 791I soci devono essere iscritti nel registro di commercio indicando il numero e il valore nominale delle loro quote sociali. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).V.  Proprietà collettivaArt. 792Se una quota sociale è indivisa tra più aventi diritto, questi:1. devono designare di comune accordo una persona che li rappresenti, e possono esercitare i diritti connessi alla quota sociale soltanto per il tramite di tale persona;2. rispondono solidalmente degli obblighi di effettuare versamenti suppletivi e di fornire prestazioni accessorie.B.  Prestazione dei conferimentiArt. 793 I soci devono effettuare un conferimento corrispondente al prezzo di emissione delle loro quote sociali. I conferimenti non possono essere restituiti.C.  Responsabilità dei sociArt. 794Per i debiti della società risponde soltanto il patrimonio sociale.D.  Versamenti suppletivi e prestazioni accessorieI.  Versamenti suppletivi1.  Principio e importoArt. 795 Lo statuto può obbligare i soci a effettuare versamenti suppletivi. Se prevede l’obbligo di effettuare versamenti suppletivi, lo statuto deve stabilire l’importo dei versamenti suppletivi connessi a una quota sociale. Tale importo non può superare il doppio del valore nominale della quota sociale. I soci rispondono soltanto dei versamenti suppletivi connessi alle loro quote sociali.2.  RichiestaArt. 795a I versamenti suppletivi sono ordinati dai gerenti. Possono essere ordinati soltanto se:1. la somma del capitale sociale e delle riserve legali non è più coperta;2. senza questi mezzi supplementari la società non può continuare a gestire i suoi affari in modo diligente;3. la società necessita di capitale proprio per motivi previsti nello statuto. La dichiarazione di fallimento rende esigibili i versamenti suppletivi non ancora effettuati.3.  RimborsoArt. 795bI versamenti suppletivi effettuati possono essere rimborsati, in tutto o in parte, soltanto se l’importo è coperto da capitale proprio liberamente disponibile e un perito revisore abilitato ne dà conferma per scritto.4.  RiduzioneArt. 795c Un obbligo statutario di effettuare versamenti suppletivi può essere ridotto o soppresso soltanto se il capitale sociale e le riserve legali sono interamente coperti. Le disposizioni concernenti la riduzione del capitale sociale si applicano per analogia.5.  DurataArt. 795d Fatte salve le restrizioni di cui ai capoversi seguenti, i soci che lasciano la società rimangono soggetti all’obbligo di effettuare versamenti suppletivi per tre anni. L’iscrizione nel registro di commercio determina il momento dell’uscita. I soci che hanno lasciato la società devono effettuare versamenti suppletivi soltanto in caso di fallimento della società. L’obbligo di effettuare versamenti suppletivi si estingue in quanto sia adempito da un avente causa. L’obbligo di un ex socio di effettuare versamenti suppletivi non può essere reso più oneroso.II.  Prestazioni accessorieArt. 796 Lo statuto può obbligare i soci a fornire prestazioni accessorie. Può prevedere però soltanto obblighi di fornire prestazioni accessorie utili al conseguimento dello scopo sociale o volti a preservare l’indipendenza della società o la composizione della cerchia dei soci. L’oggetto e l’estensione degli obblighi di fornire prestazioni accessorie connesse a una quota sociale, come pure gli altri elementi che risultino essenziali secondo le circostanze, devono essere determinati nello statuto. Quest’ultimo può prevedere che i dettagli siano disciplinati in un regolamento dell’assemblea dei soci. Gli obblighi statutari di effettuare pagamenti in denaro o di fornire altre prestazioni di carattere patrimoniale sono retti dalle disposizioni concernenti i versamenti suppletivi se sono volti a soddisfare un fabbisogno di capitale proprio della società e non è prevista alcuna controprestazione adeguata.III.  Introduzione susseguenteArt. 797L’introduzione susseguente e l’estensione di obblighi statutari di effettuare versamenti suppletivi o di fornire prestazioni accessorie richiedono il consenso di tutti i soci interessati.IV.  Tribunale arbitraleArt. 797aLe disposizioni del diritto della società anonima sul tribunale arbitrale sono applicabili per analogia.  Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).E.  Dividendi, interessi e tantièmesArt. 798Le disposizioni del diritto della società anonima sui dividendi, gli acconti sui dividendi, gli interessi per il periodo d’avviamento e i tantièmes si applicano per analogia. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 798a e 798b Abrogati dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).F.  Quote sociali privilegiateArt. 799Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti le azioni privilegiate si applicano per analogia alle quote sociali privilegiate.G.  Restituzione di prestazioniArt. 800Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti la restituzione di prestazioni si applicano per analogia alla restituzione di prestazioni che la società ha fornito ai soci, ai gerenti e a persone loro vicine.H.  RiserveArt. 801Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti le riserve si applicano per analogia. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).J.  Consegna della relazione sulla gestioneArt. 801a La relazione sulla gestione e la relazione di revisione devono essere consegnate ai soci il più tardi unitamente alla convocazione all’assemblea ordinaria dei soci. I soci possono esigere che la relazione sulla gestione sia loro riconsegnata nella versione approvata dall’assemblea.K.  Diritto di ottenere ragguagli e di consultare documentiArt. 802 Ogni socio può esigere dai gerenti ragguagli su tutti gli affari della società. Se la società non ha un ufficio di revisione, ogni socio può consultare i libri della società e gli atti senza restrizioni. Se la società ha un ufficio di revisione, il diritto di consultazione è accordato soltanto in quanto sia reso verosimile un interesse legittimo. Se vi è il rischio che il socio utilizzi le informazioni ottenute per scopi estranei alla società e a danno della stessa, i gerenti possono rifiutare, per quanto necessario, di fornire ragguagli o di autorizzare la consultazione; su richiesta del socio, decide l’assemblea dei soci. In caso di rifiuto ingiustificato dell’assemblea dei soci, il giudice ordina, ad istanza del socio, che i ragguagli siano forniti o la consultazione autorizzata. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).L.  Obbligo di fedeltà e divieto di concorrenza Art. 803 I soci sono tenuti al segreto d’affari. Si astengono da tutto quanto pregiudichi gli interessi della società. Non possono segnatamente gestire affari che procurerebbero loro vantaggi particolari e pregiudicherebbero lo scopo della società. Lo statuto può prevedere che i soci devono astenersi da attività concorrenti. I soci possono esercitare attività che violano l’obbligo di fedeltà o un eventuale divieto di concorrenza in quanto tutti gli altri soci vi acconsentano per scritto. Lo statuto può prevedere che è sufficiente l’approvazione dell’assemblea dei soci. Sono fatte salve le disposizioni speciali concernenti il divieto di concorrenza imposto ai gerenti.Capo terzo:  Organizzazione della societàA.  Assemblea dei sociI.  AttribuzioniArt. 804 L’assemblea dei soci è l’organo supremo della società. All’assemblea dei soci spettano le attribuzioni intrasmissibili seguenti:1. la modifica dello statuto;2. la nomina e la revoca dei gerenti;3. la nomina e la revoca dei membri dell’ufficio di revisione;4. l’approvazione della relazione annuale e del conto di gruppo;5. l’approvazione del conto annuale e la deliberazione sull’impiego dell’utile risultante dal bilancio, in particolare la determinazione dei dividendi e dei tantièmes;5. la deliberazione sul rimborso delle riserve da capitale;6. la determinazione dell’indennità dei gerenti;7. il discarico ai gerenti;8. l’approvazione della cessione di quote sociali e il riconoscimento di un acquirente quale socio con diritto di voto;9. l’approvazione della costituzione di un diritto di pegno su quote sociali, se lo statuto lo prevede;10. la deliberazione sull’esercizio dei diritti statutari preferenziali, di prelazione o di compera;11. l’autorizzazione dell’acquisto di quote sociali proprie da parte della società e per il tramite dei gerenti o l’approvazione di un tale acquisto;12. il disciplinamento dettagliato in un regolamento dell’obbligo di fornire prestazioni accessorie, se lo statuto rinvia a un regolamento;13. l’approvazione delle attività dei gerenti e dei soci che violano l’obbligo di fedeltà o il divieto di concorrenza, in quanto lo statuto rinunci a esigere il consenso di tutti i soci;14. la decisione di chiedere al giudice l’esclusione di un socio per gravi motivi;15. l’esclusione di un socio per i motivi previsti nello statuto;16. lo scioglimento della società;17. l’approvazione delle operazioni dei gerenti per le quali lo statuto esige il suo consenso;18. le deliberazioni sugli oggetti che le sono riservati dalla legge o dallo statuto o che le sono sottoposti dai gerenti. L’assemblea dei soci nomina i direttori, i procuratori e i mandatari. Lo statuto può conferire tale attribuzione anche ai gerenti. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Convocazione e svolgimentoArt. 805 L’assemblea dei soci è convocata dai gerenti e, quando occorra, dall’ufficio di revisione. Il diritto di convocazione spetta anche ai liquidatori. L’assemblea ordinaria si svolge ogni anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale. Le assemblee straordinarie sono convocate in conformità dello statuto e ogniqualvolta sia necessario. L’assemblea dei soci è convocata almeno 20 giorni prima di quello fissato per l’adunanza. Lo statuto può prorogare questo termine o abbreviarlo sino a dieci giorni. È fatta salva la possibilità di una riunione di tutti i soci. ... Per il rimanente, le disposizioni del diritto della società anonima concernenti l’assemblea generale si applicano per analogia:1. alla convocazione;2. al diritto di convocazione, al diritto di chiedere l’iscrizione di oggetti all’ordine del giorno e al diritto di proposta dei soci;2. al luogo di riunione e all’impiego di mezzi di comunicazione elettronici;3. agli oggetti in deliberazione;4. alle proposte;5. alla riunione di tutti i soci e all’approvazione di una proposta;6. alle misure preparatorie;7. al processo verbale;8. alla rappresentanza dei soci;9. alla partecipazione abusiva. Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Diritto di voto1.  DeterminazioneArt. 806 Il diritto di voto di ciascun socio si determina in base al valore nominale delle rispettive quote sociali. Ogni socio ha almeno un voto. Lo statuto può tuttavia limitare il numero dei voti spettanti ai possessori di più quote sociali. Lo statuto può determinare il diritto di voto senza riguardo al valore nominale, in modo che ogni quota sociale dia diritto a un voto. In questo caso, le quote sociali con il valore nominale più basso devono avere un valore nominale almeno pari a un decimo di quello delle altre quote sociali. La determinazione del diritto di voto secondo il numero delle quote sociali non vale per:1. la nomina dei membri dell’ufficio di revisione;2. la designazione di periti incaricati di verificare la gestione o parti di essa;3. la deliberazione sulla questione se debba essere promossa un’azione di responsabilità.2.  Esclusione dal diritto di votoArt. 806a Nelle deliberazioni riguardanti il discarico ai gerenti, le persone che hanno in qualsiasi modo partecipato alla gestione non hanno diritto di voto. Nelle deliberazioni riguardanti l’acquisto di quote sociali proprie da parte della società, il socio che cede le quote non ha diritto di voto. Nelle deliberazioni riguardanti l’approvazione di attività dei soci che violano l’obbligo di fedeltà o il divieto di concorrenza, l’interessato non ha diritto di voto.3.  UsufruttoArt. 806bSe una quota sociale è gravata da usufrutto, il diritto di voto e i diritti ad esso connessi sono esercitati dall’usufruttuario. Questi è responsabile verso il proprietario se, esercitando i propri diritti, non tiene equamente conto degli interessi del medesimo.IV.  Diritto di vetoArt. 807 Lo statuto può conferire ai soci un diritto di veto contro determinate deliberazioni dell’assemblea dei soci. Deve definire le deliberazioni contro cui il diritto di veto può essere esercitato. L’introduzione susseguente di un diritto di veto richiede il consenso di tutti i soci. Il diritto di veto non è trasferibile.V.  Deliberazioni1.  In genereArt. 808Salvo diversa disposizione della legge o dello statuto, l’assemblea dei soci delibera e procede alle nomine di sua competenza a maggioranza assoluta dei voti rappresentati.2.  Voto preponderanteArt. 808aIl presidente dell’assemblea dei soci ha voto preponderante. Lo statuto può disporre altrimenti.3.  Deliberazioni importantiArt. 808b Una deliberazione dell’assemblea dei soci approvata da almeno due terzi dei voti rappresentati e dalla maggioranza assoluta del capitale sociale per il quale può essere esercitato il diritto di voto è necessaria per:1. la modifica dello scopo sociale;2. l’introduzione di quote sociali con diritto di voto privilegiato;3. l’esclusione o l’agevolazione del trasferimento di quote sociali o l’inasprimento delle sue condizioni;4. l’approvazione della cessione di quote sociali e il riconoscimento di un acquirente quale socio con diritto di voto;5. l’aumento del capitale sociale;6. la limitazione o la soppressione del diritto di opzione;6. il cambiamento della moneta in cui è espresso il capitale sociale;7. l’approvazione di attività dei gerenti e dei soci che violano l’obbligo di fedeltà o il divieto di concorrenza;8. la domanda giudiziale di escludere un socio per gravi motivi;9. l’esclusione di un socio per un motivo previsto nello statuto;10. il trasferimento della sede della società;10. l’introduzione nello statuto di una clausola compromissoria;11. lo scioglimento della società. Le disposizioni statutarie che prevedono, per talune deliberazioni, una maggioranza superiore a quella prescritta dalla legge possono essere adottate, modificate o abrogate soltanto alla maggioranza prevista. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VI.  Diritto di contestare le deliberazioni dell’assemblea dei sociArt. 808cAl diritto di contestare le deliberazioni dell’assemblea dei soci si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima.B.  Gestione e rappresentanzaI.  Designazione dei gerenti e organizzazioneArt. 809 I soci esercitano in comune la gestione della società. Lo statuto può disciplinare altrimenti la gestione. Soltanto persone fisiche possono essere designate quali gerenti. La persona giuridica o la società commerciale che partecipa alla società designa se del caso una persona fisica incaricata di esercitare tale funzione in sua vece. Lo statuto può subordinare tale designazione all’approvazione dell’assemblea dei soci. Se la società ha più gerenti, l’assemblea dei soci deve regolamentare la presidenza. Se la società ha più gerenti, questi decidono a maggioranza dei voti emessi. Il presidente ha voto preponderante. Lo statuto può disciplinare altrimenti le deliberazioni dei gerenti.II.  Attribuzioni dei gerentiArt. 810 I gerenti sono competenti per tutti gli affari che non siano attribuiti all’assemblea dei soci dalla legge o dallo statuto. Fatte salve le disposizioni di cui agli articoli 811 e seguenti, i gerenti hanno le attribuzioni intrasmissibili e inalienabili seguenti:1. l’alta direzione della società e il potere di dare le istruzioni necessarie;2. la definizione dell’organizzazione della società, nei limiti previsti dalla legge e dallo statuto;3. l’organizzazione della contabilità e del controllo finanziario, nonché l’elaborazione del piano finanziario per quanto necessario alla gestione della società;4. la vigilanza sulle persone incaricate di parti della gestione, segnatamente per quanto concerne l’osservanza della legge, dello statuto, dei regolamenti e delle istruzioni;5. l’allestimento della relazione sulla gestione;6. la preparazione dell’assemblea dei soci e l’esecuzione delle sue deliberazioni;7. la presentazione di una domanda di moratoria concordataria e l’avviso al giudice in caso di eccedenza di debiti. Il presidente dei gerenti o il gerente unico ha le attribuzioni seguenti:1. convocare e dirigere l’assemblea dei soci;2. provvedere per le comunicazioni ai soci;3. accertarsi che siano fatte le notificazioni necessarie all’ufficio del registro di commercio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Approvazione dell’assemblea dei sociArt. 811 Lo statuto può prevedere che i gerenti:1. devono sottoporre determinate decisioni all’approvazione dell’assemblea dei soci;2. possono sottoporre talune questioni all’approvazione dell’assemblea dei soci. L’approvazione dell’assemblea dei soci non limita la responsabilità dei gerenti.IV.  Obbligo di diligenza e di fedeltà; divieto di concorrenzaArt. 812 I gerenti e i terzi che si occupano della gestione sono tenuti a esercitare le loro attribuzioni con ogni diligenza e a salvaguardare secondo buona fede gli interessi della società. Soggiacciono allo stesso obbligo di fedeltà cui sono tenuti i soci. Non possono esercitare attività concorrenti, salvo che lo statuto disponga altrimenti o che tutti gli altri soci vi acconsentano per scritto. Lo statuto può prevedere che è sufficiente l’approvazione dell’assemblea dei soci.V.  Parità di trattamentoArt. 813I gerenti e i terzi che si occupano della gestione devono trattare allo stesso modo i soci che si trovano nella stessa situazione.VI.  RappresentanzaArt. 814 Ogni gerente ha il potere di rappresentare la società. Lo statuto può disciplinare altrimenti la rappresentanza, fermo restando che almeno un gerente deve essere autorizzato a rappresentare la società. Lo statuto può prevedere che i dettagli siano disciplinati in un regolamento. La società deve poter essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera. Questa persona deve essere un gestore o un direttore. Essa deve avere accesso al libro delle azioni e all’elenco degli aventi economicamente diritto di cui all’articolo 697l. Le disposizioni del diritto della società anonima si applicano per analogia all’estensione e alla limitazione del potere di rappresentanza e ai contratti conclusi tra la società e il suo rappresentante. Le persone autorizzate a rappresentare la società firmano per essa aggiungendo alla ditta sociale la propria firma. ... Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 12 dic. 2015 concernente l attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563). Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VII.  Revoca di gerenti; revoca del potere di rappresentanzaArt. 815 L’assemblea dei soci può revocare in ogni tempo gerenti da essa nominati. Ogni socio può chiedere al giudice di revocare o di limitare i poteri di gestione e di rappresentanza di un gerente se sussiste un grave motivo, segnatamente se il gerente ha violato gravemente i suoi obblighi o non è più in grado di ben amministrare. I gerenti possono in ogni tempo sospendere dal loro ufficio direttori, procuratori e mandatari. Se tali persone sono state nominate dall’assemblea dei soci, quest’ultima deve essere immediatamente convocata. Rimangono salve le azioni di risarcimento delle persone revocate o sospese dal loro ufficio.VIII.  Nullità delle decisioniArt. 816I motivi di nullità delle deliberazioni dell’assemblea generale della società anonima si applicano per analogia alle decisioni dei gerenti.IX.  ResponsabilitàArt. 817La società risponde del danno che una persona cui è affidata la sua gestione o rappresentanza ha causato con atti illeciti commessi nell’esercizio di incombenze sociali.C.  Ufficio di revisioneArt. 818 All’ufficio di revisione si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima. Un socio soggetto all’obbligo di effettuare versamenti suppletivi può chiedere una revisione ordinaria del conto annuale.D.  Lacune nell’organizzazione della societàArt. 819Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti le lacune nell’organizzazione della società si applicano per analogia.E.  Rischio di insolvenza, perdita di capitale ed eccedenza di debitiArt. 820Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti il rischio d’insolvenza, la perdita di capitale e l’eccedenza di debiti, nonché la rivalutazione di fondi e di partecipazioni sono applicabili per analogia. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Capo quarto:  Scioglimento e uscitaA.  ScioglimentoI.  CauseArt. 821 La società a garanzia limitata si scioglie:1. se si realizza una delle cause di scioglimento previste nello statuto;2. se lo delibera l’assemblea dei soci;3. se è dichiarato il suo fallimento;4. per gli altri motivi previsti dalla legge. Se l’assemblea dei soci delibera lo scioglimento della società, tale deliberazione deve risultare da un atto pubblico. Ogni socio può, per gravi motivi, chiedere al giudice lo scioglimento della società. Il giudice può anche decidere un’altra soluzione adeguata e sopportabile per gli interessati, segnatamente il versamento al socio attore di un’indennità corrispondente al valore reale delle sue quote sociali.II.  ConseguenzeArt. 821a Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti le conseguenze dello scioglimento si applicano per analogia. Lo scioglimento della società deve essere iscritto nel registro di commercio. Se la società è sciolta per sentenza del giudice, questi ne informa senza indugio l’ufficio del registro di commercio. Se è sciolta per altri motivi, la società notifica lo scioglimento all’ufficio del registro di commercio.B.  Uscita di sociI.  RecessoArt. 822 Un socio può chiedere al giudice l’autorizzazione di recedere dalla società per gravi motivi. Lo statuto può conferire ai soci il diritto di recedere dalla società e subordinarne l’esercizio a determinate condizioni.II.  Recesso adesivoArt. 822a Se un socio propone un’azione di recesso per gravi motivi o dichiara di esercitare un diritto di recesso statutario, i gerenti ne informano senza indugio gli altri soci. Se, entro tre mesi dalla ricezione di tale comunicazione, altri soci propongono un’azione di recesso per gravi motivi o esercitano un diritto di recesso statutario, tutti i soci recedenti devono essere trattati allo stesso modo, proporzionalmente al valore nominale delle loro quote sociali. Se sono stati effettuati versamenti suppletivi, il loro importo è sommato al valore nominale delle quote sociali.III.  EsclusioneArt. 823 La società può, per gravi motivi, chiedere al giudice l’esclusione di un socio. Lo statuto può prevedere che l’assemblea dei soci ha diritto di escludere un socio per determinati motivi. Le disposizioni concernenti il recesso adesivo non sono applicabili in caso di esclusione.IV.  Misure provvisionaliArt. 824Nel procedimento concernente l’uscita di un socio, il giudice può, ad istanza di una parte, decidere la sospensione di tutti o di taluni diritti e obblighi del socio interessato.V.  Indennità1.  Diritto e importoArt. 825 Il socio che lascia la società ha diritto a un’indennità corrispondente al valore reale delle sue quote sociali. Per i casi di uscita fondati sull’esercizio di un diritto di recesso statutario, lo statuto può stabilire altrimenti l’indennità.2.  VersamentoArt. 825a L’indennità inerente all’uscita di un socio è esigibile in quanto la società:1. possieda capitale proprio disponibile;2. possa alienare le quote sociali del socio uscente;3. possa ridurre il suo capitale sociale nel rispetto delle pertinenti disposizioni. Un perito revisore abilitato accerta l’importo del capitale proprio disponibile. Se quest’ultimo non è sufficiente per indennizzare il socio uscente, il revisore si pronuncia inoltre sull’importo per cui è possibile una riduzione del capitale sociale. L’ex socio ha un credito di grado posteriore e senza interessi sull’importo per il quale non è ancora stato indennizzato. Tale credito è esigibile in quanto dalla relazione annuale sulla gestione risulti che la società possiede capitale proprio disponibile. Finché l’indennità non è interamente versata, l’ex socio può esigere che la società designi un ufficio di revisione e faccia sottoporre il conto annuale a revisione ordinaria.C.  LiquidazioneArt. 826 Ogni socio ha diritto a una quota dell’avanzo della liquidazione proporzionale al valore nominale delle sue quote sociali rispetto al capitale sociale. Se sono stati effettuati versamenti suppletivi che non sono stati restituiti, il loro importo deve essere sommato alle quote sociali dei soci interessati e al capitale sociale. Lo statuto può prevedere un disciplinamento diverso. Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti lo scioglimento della società seguito da liquidazione si applicano per analogia.Capo quinto:  ResponsabilitàArt. 827Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti la responsabilità delle persone che cooperano alla costituzione della società o si occupano della gestione, della revisione o della liquidazione si applicano per analogia.Titolo ventesimonono:  Della società cooperativaCapo primo:  Nozione e costituzioneA.  Società cooperativa del diritto delle obbligazioniArt. 828 La società cooperativa è l’unione d’un numero variabile di persone o di società commerciali, organizzata corporativamente, la quale si propone in modo principale l’incremento o la salvaguardia, mediante un’azione comune, di interessi economici dei suoi membri o persegue uno scopo di utilità pubblica. Non è ammessa la costituzione di società cooperative con un capitale anticipatamente determinato. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).B.  Società cooperative del diritto pubblicoArt. 829Le unioni di persone del diritto pubblico, anche se perseguono scopi cooperativi, soggiacciono al diritto pubblico della Confederazione e dei Cantoni.C.  CostituzioneI.  Requisiti1.  In genereArt. 830La società cooperativa è costituita con un atto pubblico nel quale i promotori dichiarano di costituire una società cooperativa, ne stabiliscono lo statuto e ne designano gli organi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Numero dei sociArt. 831 Alla costituzione di una società cooperativa devono partecipare almeno sette membri. Quando in seguito il numero dei soci scenda sotto questo minimo, si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima concernenti le lacune nell’organizzazione della società. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).II.  Statuto1.  Disposizioni richieste dalla leggeArt. 832Lo statuto deve contenere disposizioni sui punti seguenti:1. la ditta e la sede della società2. lo scopo della società;3. e 4. ...5. la forma delle comunicazioni della società ai soci. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Abrogati dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Altre disposizioniArt. 833Non obbligano, se non sono contenute nello statuto, le disposizioni riguardanti:1. la formazione di un capitale sociale mediante il conferimento di quote da parte dei soci (creazione di certificati di quota);2. i conferimenti di capitale sociale in natura, il loro oggetto, il prezzo per il quale sono accettati e la persona del socio che li eseguisce;3. ...4. le deroghe alle norme legali su l’ammissione nella società e la perdita della qualità di socio;5. la responsabilità personale dei soci, il loro obbligo di effettuare versamenti suppletivi oppure di fornire prestazioni pecuniarie o di altro genere, come pure la specie ed i limiti di tali prestazioni;6. le deroghe alle norme legali su l’organizzazione, la rappresentanza, la modificazione dello statuto e le deliberazioni dell’assemblea generale;7. ogni limitazione o estensione nell’esercizio del diritto di voto;8. la determinazione e la destinazione dell’utile risultante dal bilancio e della liquidazione. Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Assemblea costitutivaArt. 834 Lo statuto dev’essere steso in forma scritta e presentato ad un’assemblea, da convocarsi dai promotori, per esservi discusso ed approvato. È inoltre presentata all’assemblea e discussa da essa una relazione scritta dei promotori su eventuali conferimenti in natura. I promotori sono tenuti a confermare che non vi sono altri conferimenti in natura, compensazioni di crediti o vantaggi speciali oltre a quelli menzionati nei documenti giustificativi. L’assemblea costitutiva nomina anche gli organi necessari. Fino a che la società sia iscritta nel registro di commercio, la qualità di socio può acquistarsi solo mediante la firma dello statuto. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).IV.  Iscrizione nel registro di commercio1.  SocietàArt. 835La società dev’essere iscritta nel registro di commercio del luogo in cui ha sede. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).2.  ...Art. 836 Abrogato dal n. I 2 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  con effetto dal 1° gen. 2021 (RU 2020 957; FF 2015 2849).3.  Elenco dei sociArt. 837 La società cooperativa tiene un elenco in cui sono iscritti il nome e il cognome o la ditta nonché l’indirizzo di ogni socio. Tiene l’elenco in modo che sia possibile accedervi in ogni momento in Svizzera. I documenti giustificativi su cui si fonda l’iscrizione devono essere conservati per dieci anni a contare dalla cancellazione del socio dall’elenco. Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 12 dic. 2015 concernente l attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).V.  Acquisto della personalitàArt. 838 La società acquista la personalità giuridica soltanto con la iscrizione nel registro di commercio. Coloro che hanno agito in nome della società prima della sua iscrizione nel registro di commercio sono responsabili personalmente ed in solido. Se tuttavia siffatte obbligazioni furono espressamente contratte in nome della società cooperativa da costituire e se la società le assume nel termine di tre mesi dall’iscrizione nel registro di commercio, coloro che le hanno contratte ne sono liberati e la sola società ne è responsabile.D.  Modificazione dello statutoArt. 838aLa deliberazione dell’assemblea generale o dell’amministrazione che modifichi lo statuto deve risultare da un atto pubblico ed essere iscritta nel registro di commercio. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Capo secondo:  Acquisto della qualità di socioA.  Regola fondamentaleArt. 839 In una società cooperativa si possono sempre ammettere nuovi soci. Lo statuto può contenere più precise disposizioni sull’ammissione, ritenuto tuttavia ch’esse non devono ledere il principio della variabilità del numero dei soci né rendere l’ammissione eccessivamente onerosa.B.  Dichiarazione d’ingressoArt. 840 Chi vuol acquistare la qualità di socio deve presentare una dichiarazione scritta. Nelle società cooperative, nelle quali, oltre alla responsabilità del patrimonio sociale, esiste una responsabilità personale dei singoli soci o un loro obbligo d’eseguire versamenti suppletivi, la dichiarazione d’ingresso deve contenere l’espressa assunzione di questi obblighi. Sull’ammissione di nuovi soci decide l’amministrazione, eccetto che secondo lo statuto sia sufficiente la dichiarazione d’ingresso o necessaria una deliberazione dell’assemblea generale.C.  Connessione con un contratto d’assicurazioneArt. 841 Qualora la qualità di socio dipenda dalla conclusione d’un contratto d’assicurazione con la società, essa si acquista con l’accettazione della proposta d’assicurazione da parte dell’organo competente. I contratti d’assicurazione conchiusi con i propri soci da una società di mutua assicurazione al beneficio d’una concessione sono sottoposti alle norme della legge del 2 aprile 1908 sul contratto d’assicurazione nello stesso modo che quelli da essa conchiusi con terzi.RS 221.229.1Capo terzo:  Perdita delle qualità di socioA.  RecessoI.  Libertà di recessoArt. 842 Ogni socio può recedere dalla società finché non ne sia dichiarato lo scioglimento. Lo statuto può prescrivere che il recedente sia tenuto al pagamento di un’equa indennità quando il recesso avvenga in circostanze tali da cagionare alla società un danno considerevole o da comprometterne la continuazione. Il diritto di recesso non può essere escluso in modo durevole né reso eccessivamente oneroso dallo statuto o mediante contratto.II.  Limitazione del recessoArt. 843 Il recesso può essere escluso, dallo statuto o mediante contratto, per cinque anni al più. Anche durante questo periodo il socio può tuttavia recedere dalla società per gravi motivi. Rimane riservato l’obbligo di pagare un’equa indennità alle stesse condizioni che in caso di libero recesso.III.  Termine di disdetta e data del recessoArt. 844 Il recesso non può aver luogo se non alla fine dell’esercizio annuale e dietro preavviso di almeno un anno. Lo statuto può stabilire un termine di disdetta più breve e permettere il recesso anche durante l’esercizio annuale.IV.  Esercizio nel fallimento e in caso di pignoramentoArt. 845Qualora lo statuto consenta al socio, che esce dalla società, di pretendere una parte del patrimonio sociale, il diritto di recesso spettante al socio può essere fatto valere nel suo fallimento dall’amministrazione di questo o, se la parte è pignorata, dall’ufficio d’esecuzione.B.  EsclusioneArt. 846 Lo statuto può stabilire i motivi per i quali un socio può essere escluso. Inoltre un socio può sempre essere escluso per motivi gravi. L’esclusione è deliberata dall’assemblea generale. Lo statuto può attribuire siffatta competenza all’amministrazione, nel qual caso il socio escluso ha il diritto di ricorrere all’assemblea generale. Il socio escluso ha la facoltà di contestare l’esclusione davanti al giudice entro il termine di tre mesi. Esso può essere tenuto al pagamento di un’equa indennità alle stesse condizioni che in caso di libero recesso.C.  Morte del socioArt. 847 La qualità di socio si perde con la morte. Lo statuto può tuttavia stabilire che gli eredi sono senz’altro soci. Esso può anche stabilire che gli eredi o uno di essi devono, a domanda scritta, essere riconosciuti come soci in luogo di quello del defunto. La comunione degli eredi deve designare un suo rappresentante nella società.D.  Fine di un ufficio, di un impegno o d’un contrattoArt. 848Qualora la qualità di socio sia connessa con un ufficio o con un impiego o derivi da un rapporto contrattuale in ispecie con una società di mutua assicurazione, essa si perde col finire dell’ufficio o dell’impiego o del contratto, salvo contraria disposizione dello statuto.E.  Trasferimento della qualità di socioI.  In genereArt. 849 La cessione delle quote sociali e, se la qualità di socio o il conferimento d’una quota sociale risulta da un documento, il trasferimento di questo non conferiscono senz’altro all’acquirente la qualità di socio. L’acquirente non diventa socio se non per una deliberazione d’ammissione conforme alla legge ed allo statuto. L’esercizio dei diritti personali inerenti alla qualità di socio passa all’acquirente soltanto al momento dell’ammissione di quest’ultimo. Qualora la qualità di socio dipenda dalla conclusione d’un contratto, lo statuto può stabilire ch’essa, con l’assunzione del contratto, passa senz’altro al successore.II.  Mediante trasferimento di fondi o di aziendeArt. 850 La qualità di socio d’una società cooperativa può essere connessa dallo statuto con la proprietà d’un fondo o con l’esercizio di un’azienda su di esso. In siffatti casi lo statuto può stabilire che con l’alienazione del fondo o con l’assunzione dell’azienda la qualità di socio passa senz’altro all’acquirente o all’assuntore. La disposizione riguardante il trasferimento della qualità di socio in caso d’alienazione del fondo diventa efficace in confronto dei terzi solo se annotata nel registro fondiario.F.  Recesso del successoreArt. 851Qualora la qualità di socio sia trasferita o ereditata, valgono per il nuovo socio le stesse condizioni di recesso che per il suo predecessore.Capo quarto:  Diritti ed obblighi del socioA.  Prova della qualità di socioArt. 852 Lo statuto può prescrivere che la qualità di socio sia accertata da un documento. Questo accertamento può essere contenuto anche nel certificato di quota.B.  Certificati di quotaArt. 853 Qualora esistano certificati di quota, chiunque entri nella società deve acquistarne almeno uno. Lo statuto può dichiarare lecito l’acquisto di più certificati di quota, fino ad un numero massimo che dev’essere da esso determinato. I certificati di quota sono emessi al nome del socio. Tuttavia, essi valgono soltanto come prova e non possono costituire titoli di credito.C.  Eguaglianza tra i sociArt. 854In quanto non siano dalla legge previste eccezioni, tutti i soci hanno eguali diritti ed eguali doveri.D.  DirittiI.  Diritto di votoArt. 855I soci esercitano mediante partecipazione all’assemblea generale o, nei casi previsti dalla legge votando per corrispondenza, i diritti che loro spettano nelle faccende sociali, in ispecie per quel che riguarda la gestione degli affari e l’incremento della società.II.  Diritto di controllo dei soci1.  Comunica-zione della relazione sulla gestione Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 856 Dieci giorni almeno prima dell’assemblea generale convocata per approvare la relazione annuale, il conto di gruppo e il conto annuale o prima della votazione per corrispondenza su tale argomento, questi documenti e la relazione di revisione devono essere depositati presso la sede sociale affinché possano esservi consultati dai soci. Se i documenti non sono accessibili per via elettronica, nell’anno successivo all’assemblea generale ogni socio può chiedere alla società di inviargli la relazione sulla gestione nella versione approvata dall’assemblea generale e la relazione di revisione. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  RagguagliArt. 857 I soci sono in diritto di richiamare l’attenzione dell’ufficio di revisione sulle partite dubbie e di chiedere i necessari schiarimenti. L’ispezione dei libri e della corrispondenza è loro concessa soltanto dietro espressa autorizzazione dell’assemblea generale o dietro decisione dell’amministrazione ed a condizione che sia salvaguardato il segreto degli affari. Il giudice può ordinare che la società dia al socio, mediante estratto autenticato dei libri o della corrispondenza, informazioni su fatti determinati importanti per l’esercizio del diritto di controllo. L’ordinanza non deve compromettere gl’interessi della società. Il diritto di controllo dei soci non potrà essere tolto o menomato né dallo statuto né dalle deliberazioni d’un organo sociale.III.  Eventuali diritti sull’utile dell’esercizio Nuova espr. giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Di detta mod. é tenuto conto unicamente nelle disp. menzionate nella RU.1.  ...Art. 858 Abrogato dal n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), con effetto dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321).2.  Norme per la ripartizioneArt. 859 L’utile dell’esercizio va per intiero ad aumentare il patrimonio sociale, salvo diversa disposizione dello statuto. Qualora sia prevista una ripartizione dell’utile dell’esercizio tra i soci, essa ha luogo, salvo disposizione contraria dello statuto, nella proporzione in cui i singoli soci hanno utilizzato le istituzioni della società. Se esistono certificati di quota, la parte dell’utile dell’esercizio ad essi attribuita non può eccedere il tasso usuale dell’interesse per i prestiti a lunga scadenza non specialmente garantiti.3.  Obbligo di formare un fondo di riserva e di accrescerloArt. 860 Qualora l’utile dell’esercizio non vada ad aumentare il patrimonio sociale, sopra di esso dev’essere annualmente prelevato un ventesimo per formare un fondo di riserva. Questo prelevamento dev’essere continuato per almeno 20 anni; se esistono certificati di quota, il prelevamento dev’essere in ogni caso continuato fino a che il fondo abbia raggiunto un quinto del capitale sociale. Lo statuto può disporre che il fondo di riserva sia alimentato in misura maggiore. In quanto il fondo di riserva non superi la metà del patrimonio sociale restante o, se esistono certificati di quota, la metà del capitale sociale, esso può essere adoperato solo per riparare a perdite o per prendere misure che in tempi di cattivo andamento degli affari rendano possibile il conseguimento del fine sociale. ... Abrogato dall’all. n. II 1 della LF del 17 dic. 2004 sulla sorveglianza degli assicuratori, con effetto dal 1° gen. 2006 (RU 2005 5269; FF 2003 3233).4.  Utile dell’esercizio nelle società cooperative di creditoArt. 861 Le società cooperative di credito possono derogare nel loro statuto alle disposizioni dei precedenti articoli circa la ripartizione dell’utile dell’esercizio, ma sono tenute a costituire un fondo di riserva e ad adoperarlo in conformità delle precedenti norme. Al fondo di riserva dev’essere annualmente assegnato un decimo almeno dell’utile dell’esercizio, fino a che il fondo abbia raggiunto il decimo del capitale sociale. Se ai certificati di quota è attribuita una parte dell’utile dell’esercizio superiore al tasso usuale dell’interesse per i prestiti a lunga scadenza senza speciali garanzie, deve parimente essere versato al fondo di riserva un decimo di detta eccedenza.5.  Fondi di previdenzaNuovo termine giusta il n. I lett. c della LF del 21 mar. 1958, in vigore dal 1° lug. 1958 (RU 1958 393; FF 1958 266).Art. 862 Lo statuto può in ispecie prevedere la costituzione di fondi destinati a creare ed a sostenere istituzioni di previdenza a favore d’impiegati e d’operai dell’impresa o di soci. a  ...Nuovo termine giusta il n. I lett. c della LF del 21 mar. 1958, in vigore dal 1° lug. 1958 (RU 1958 393; FF 1958 266).Abrogati dal n. I lett. b della LF del 21 mar. 1958, con effetto dal 1° lug. 1958  (RU 1958 393; FF 1958 266).6.  Altre riserveArt. 863 Sopra l’utile dell’esercizio destinato alla distribuzione dovranno eseguirsi in primo luogo i prelevamenti legali e statutari per i fondi di riserva e d’altro genere. L’assemblea generale può prelevare anche a titolo di riserva somme non previste né dalla legge né dallo statuto o che eccedano le esigenze della legge e dello statuto, quando ciò sembri opportuno per assicurare la durevole prosperità dell’impresa. Essa può parimente prelevare sopra gli utili dell’esercizio, anche quando ciò non sia previsto dallo statuto, somme per creare e sostenere istituzioni di previdenza a favore d’impiegati, d’operai o di soci ovvero destinate ad altri scopi di previdenza; questi prelevamenti soggiacciono alle norme riguardanti i fondi statutari di previdenza.Nuovo termine giusta il n. I lett. c della LF del 21 mar. 1958, in vigore dal 1° lug. 1958 (RU 1958 393; FF 1958 266).Nuovo termine giusta il n. I lett. c della LF del 21 mar. 1958, in vigore dal 1° lug. 1958 (RU 1958 393; FF 1958 266).Nuovo termine giusta il n. I lett. c della LF del 21 mar. 1958, in vigore dal 1° lug. 1958 (RU 1958 393; FF 1958 266).IV.  Diritti sul patrimonio sociale1.  In conformità dello statutoArt. 864 Lo statuto stabilisce se sul patrimonio della società spettino diritti, e quali, al socio che ne esce o ai suoi eredi. Tali diritti si calcolano in base al patrimonio netto accertato dal bilancio alla data dell’uscita, non comprese in esso le riserve. Lo statuto può attribuire al socio che esce o ai suoi eredi il diritto al rimborso totale o parziale dei certificati di quota, ad eccezione della tassa d’ammissione. Esso può prevedere che il rimborso sia differito, ma per non più di tre anni dall’uscita. La società può tuttavia, anche se lo statuto sia silente su tal punto, differire di tre anni il rimborso in quanto questo le cagionasse un danno considerevole o ne compromettesse la continuazione. Rimane riservato il diritto, che alla società spettasse, di farsi pagare un’equa indennità. I diritti del socio che esce o dei suoi eredi si prescrivono in tre anni decorribili dal giorno per il quale il pagamento può essere chiesto.2.  Per leggeArt. 865 In difetto di disposizioni dello statuto, il socio che esce o i suoi eredi non hanno diritto alcuno sul patrimonio sociale. Qualora la società si sciolga entro un anno dall’uscita o dalla morte d’un socio e si proceda alla ripartizione del patrimonio, il socio uscito o i suoi eredi sono parificati ai soci esistenti al momento dello scioglimento.E.  DoveriI.  Buona fedeArt. 866I soci sono tenuti a salvaguardare in buona fede gl’interessi della società.II.  Contributi ed altre prestazioniArt. 867 Lo statuto regola l’obbligo di pagare contributi e di fornire altre prestazioni. Se i soci sono tenuti a versare quote o a pagare contributi, la società deve fissar loro mediante lettera raccomandata, un congruo termine per l’adempimento. Qualora il pagamento non sia eseguito a seguito della prima diffida né entro un mese decorribile da una seconda, il socio può essere dichiarato decaduto dai suoi diritti come tale, se di questa conseguenza è stato minacciato mediante lettera raccomandata. In quanto lo statuto non disponga diversamente, una siffatta decadenza non esonera il socio dalle sue obbligazioni esigibili né da quelle che l’esclusione rende tali.III.  Responsabilità1.  Della societàArt. 868Il patrimonio sociale e, se lo statuto non dispone diversamente, soltanto il patrimonio sociale risponde delle obbligazioni della società.2.  Dei socia.  Responsabilità illimitataArt. 869 Lo statuto, salvo quello delle società di mutua assicurazione al beneficio di una concessione, può imporre ai singoli soci una responsabilità sussidiaria, personale ed illimitata. In questo caso, i soci rispondono solidalmente con tutti i loro beni di tutte le obbligazioni della società, nella misura in cui i creditori subiscono una perdita nel fallimento della stessa. Fino alla chiusura del fallimento, solo l’amministrazione di questo può far valere siffatta responsabilità.b.  Responsabilità limitataArt. 870 Lo statuto, salvo quello della società di mutua assicurazione al beneficio d’una concessione, può stabilire che i soci, oltre ad essere tenuti al pagamento dei contributi ed al versamento delle quote sociali, rispondono personalmente e sussidiariamente di tutte le obbligazioni della società, ma solo fino ad una somma determinata. Se esistono quote sociali, questa somma dev’essere determinata per ogni socio in proporzione dell’ammontare delle sue quote. Fino alla chiusura del fallimento, solo l’amministrazione di questo può far valere siffatta responsabilità.c.  Versamenti suppletiviArt. 871 Anziché rendere responsabili i soci o pur rendendoli responsabili, lo statuto può obbligarli ad eseguire versamenti suppletivi; questi saranno tuttavia adoperati solo a colmare perdite accertate dal bilancio. L’obbligo d’eseguire versamenti suppletivi può essere illimitato o limitato a somme determinate od anche proporzionato ai contributi ed alle quote sociali. In difetto di disposizioni dello statuto, i soci devono contribuire al versamento suppletivo in proporzione dell’ammontare delle quote sociali o, in mancanza di queste, per capi. I versamenti suppletivi possono essere ordinati in ogni tempo. Nel fallimento della società il diritto d’ordinarli spetta all’amministrazione fallimentare. Si applicano per il resto le norme circa la riscossione dei contributi sociali e la decadenza dai diritti come socio.d.  Limitazioni inammissibiliArt. 872Non sono valide le disposizioni statutarie che limitano la responsabilità ad un periodo determinato od a speciali obblighi o la restringono a talune categorie di soci.e.  Procedura nel fallimentoArt. 873 In caso di fallimento d’una società cooperativa i cui membri rispondono personalmente degli obblighi sociali o sono tenuti ad eseguire versamenti suppletivi, l’amministrazione del fallimento deve, mentre forma la graduatoria, determinare provvisoriamente ed esigere le somme dovute dai singoli soci a dipendenza della loro responsabilità per le obbligazioni sociali o a titolo di versamenti suppletivi. Le somme che non si possono riscuotere devono essere ripartite nella stessa proporzione tra gli altri soci; le somme riscosse in troppo sono restituite dopo che lo stato di ripartizione è divenuto definitivo. Rimane riservato il regresso dei soci tra di loro. Contro la determinazione provvisoria degli obblighi dei soci e contro lo stato di ripartizione è ammesso il reclamo in conformità delle disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. La procedura sarà stabilita da un’ordinanza del Consiglio federale.RS 281.1 Nuovo testo giusta il n. II 10 della LF del 20 mar. 2008 concernente l’aggiornamento formale del diritto federale, in vigore dal 1° ago. 2008 (RU 2008 3437; FF 2007 5575).f.  Modificazione delle disposizioni sulla responsabilitàArt. 874 Solo mediante una revisione dello statuto, la responsabilità dei soci e il loro obbligo d’eseguire versamenti suppletivi possono essere modificati ed i certificati di quota sociale ridotti o soppressi. Alla riduzione e alla soppressione dei certificati di quota si applicano inoltre le disposizioni del diritto della società anonima concernenti la riduzione del capitale azionario. Da una modificazione, che diminuisca la responsabilità o l’obbligo di eseguire versamenti suppletivi, non sono toccati i debiti nati prima della iscrizione della revisione statutaria. La modificazione dello statuto che introduce o estende la responsabilità dei soci o il loro obbligo d’eseguire versamenti suppletivi giova a tutti i creditori dal momento della sua iscrizione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).g.  Responsabilità dei nuovi sociArt. 875 Chi entra a far parte di una società cooperativa, i cui soci siano personalmente responsabili dei debiti sociali o tenuti ad eseguire versamenti suppletivi, risponde al pari degli altri soci anche delle obbligazioni nate prima del suo ingresso. Ogni contraria disposizione statutaria o convenzione tra i soci non ha effetto per i terzi.h.  Responsabilità dopo l’uscita o dopo lo scioglimentoArt. 876 Se un socio illimitatamente o limitatamente responsabile cessa di far parte della società, sia per morte sia per altra causa, egli resta nullameno responsabile delle obbligazioni nate prima della sua uscita, qualora, entro un anno dall’iscrizione di questa nel registro di commercio o entro il termine più lungo che fosse previsto nello statuto, sia dichiarato il fallimento della società. Alle stesse condizioni ed entro i medesimi termini continua pure l’obbligo d’eseguire versamenti suppletivi. Qualora una società cooperativa sia sciolta, i suoi membri rimangono parimente responsabili dei debiti sociali o tenuti ad eseguire versamenti suppletivi se, entro un anno dall’iscrizione dello scioglimento nel registro di commercio o entro il termine più lungo che fosse previsto nello statuto, sia dichiarato il fallimento della società.i.  Notificazione dell’ammissione o dell’uscita dei soci al registro di commercioArt. 877 Se i soci sono illimitatamente o limitatamente responsabili dei debiti della società o sono tenuti ad eseguire versamenti suppletivi, l’amministrazione deve, entro tre mesi, notificare al registro di commercio ogni ammissione od uscita. Inoltre, ogni socio receduto od escluso e gli eredi d’un socio defunto hanno il diritto di far iscrivere direttamente nel registro di commercio il recesso, l’esclusione o la morte. L’ufficio del registro di commercio deve portare immediatamente tale notificazione a conoscenza dell’amministrazione della società. Le società mutue d’assicurazione al beneficio d’una concessione sono esonerate dall’obbligo di notificare i loro soci all’ufficio del registro di commercio.k.  Prescrizione delle azioni di responsabilitàArt. 878 Le azioni che derivano ai creditori dalla responsabilità personale dei singoli soci possono ancora essere fatte valere da ciascun creditore durante un anno dalla chiusura del fallimento, in quanto non sono già estinte prima a termini di legge. Il regresso dei soci tra loro si prescrive in tre anni dal momento del pagamento per il quale è esercitato. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211).Capo quinto:  Organizzazione della societàA.  Assemblea generaleI.  PoteriArt. 879 L’assemblea generale dei soci costituisce l’organo supremo della società cooperativa. L’assemblea generale ha i poteri intrasmissibili seguenti:1. l’approvazione e la modificazione dello statuto;2. la nomina dell’amministrazione e dell’ufficio di revisione;2. l’approvazione del conto annuale e, se del caso, la deliberazione sull’impiego dell’utile risultante dal bilancio;3. l’approvazione della relazione annuale e del conto di gruppo;3. la deliberazione sul rimborso delle riserve da capitale;4. il discarico all’amministrazione;5. le deliberazioni sopra le materie ad essa riservate dalla legge o dallo statuto. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore dal  1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).II.  Voto per corrispondenzaArt. 880Nelle società cooperative che hanno più di trecento soci o nelle quali la maggioranza dei soci è formata di società cooperative, lo statuto può stabilire che le deliberazioni di competenza dell’assemblea generale siano, in tutto o in parte, prese dai soci mediante voto per corrispondenza.III.  Convocazione1.  Diritto e obbligoArt. 881 L’assemblea generale è convocata dall’amministrazione o da ogni altro organo al quale lo statuto ne dia il diritto e, quando occorra, dall’ufficio di revisione. Il diritto di convocarla spetta anche ai liquidatori ed ai rappresentanti degli obbligazionisti. L’assemblea generale dev’essere convocata quando ne sia fatta richiesta da un decimo almeno dei soci o, se il numero di questi è minore di trenta, da almeno tre soci. Qualora l’amministrazione non dia corso entro un congruo termine a siffatta domanda, la convocazione sarà ordinata dal giudice, ad istanza dei richiedenti.2.  FormaArt. 882 La convocazione dell’assemblea generale deve farsi nella forma prescritta dallo statuto, ma cinque giorni almeno prima di quello fissato per l’adunanza. Nelle società di più di trenta soci, è sufficiente la convocazione mediante pubblico avviso.3.  Ordine del giornoArt. 883 L’avviso di convocazione indicherà gli argomenti che saranno trattati ed il contenuto essenziale delle modificazioni statutarie che fossero proposte. Non possono prendersi deliberazioni sopra argomenti di cui non sia stata in siffatto modo annunciata la trattazione, tranne che sulla proposta di convocare un’altra assemblea generale. Possono essere formulate proposte e discussi argomenti anche senza precedente avviso, purché non siano prese deliberazioni.4.  Riunione di tutti i sociArt. 884Quando e finché tutti i soci siano adunati, essi possono, se nessuno vi si opponga, prendere deliberazioni, anche se non furono osservate le disposizioni sulla convocazione dell’assemblea generale.IV.  Diritto di votoArt. 885Nell’assemblea generale o nella votazione per corrispondenza ogni socio ha un voto.V.  RappresentanzaArt. 886 Per l’esercizio del suo diritto di voto nell’assemblea generale ogni socio può farsi rappresentare da un altro socio; nessuno può tuttavia rappresentare più di un socio. Nelle società cooperative di più di mille soci, lo statuto può disporre che ciascun socio ha il diritto di rappresentarne più d’uno, ma al massimo nove. Lo statuto può permettere che il socio si faccia rappresentare da un membro della sua famiglia il quale abbia l’esercizio dei diritti civili.VI.  Esclusione dal diritto di votoArt. 887 Le persone che hanno in qualsiasi modo partecipato alla gestione degli affari non possono dare il voto nelle deliberazioni di discarico all’amministrazione. ... Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).VII.  Deliberazioni1.  In genereArt. 888 Salvo contraria disposizione della legge o dello statuto, l’assemblea generale prende le sue deliberazioni e fa le nomine di sua competenza a maggioranza assoluta dei voti emessi. La stessa norma si applica alle deliberazioni prese ed alle nomine fatte per corrispondenza. Per lo scioglimento della società cooperativa e la modificazione del suo statuto è necessario che la maggioranza favorevole sia costituita dai due terzi dei voti emessi. Lo statuto può porre, per siffatte deliberazioni, requisiti anche più rigorosi. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal  1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).2.  Aumento delle prestazioni dei sociArt. 889 Le deliberazioni che introducono o aggravano la responsabilità personale dei soci o il loro obbligo d’eseguire versamenti suppletivi possono essere prese solo col consenso dei tre quarti di tutti i soci. Siffatte deliberazioni non obbligano i soci che non vi hanno consentito, s’essi dichiarano il loro recesso nel termine di tre mesi dalla pubblicazione della deliberazione. Siffatto recesso spiega i suoi effetti al momento dell’attuazione della deliberazione. Il recesso non può in tal caso essere fatto dipendere dal pagamento d’una indennità.VIII.  Revoca dell’amministrazione e dell’ufficio di revisioneArt. 890 L’assemblea generale può revocare gli amministratori, i revisori e gli altri procuratori e mandatari da essa nominati. Il giudice può revocarli, ad istanza di almeno un decimo dei soci, qualora esistano gravi motivi, in ispecie quand’essi abbiano trascurato i loro doveri o non siano in condizioni di adempierli. Egli deve in tal caso, se occorre, ordinare una nuova nomina da parte degli organi competenti della società e prendere le misure opportune per l’intervallo. Rimangono riservate le azioni di risarcimento che spettassero alle persone revocate.IX.  Diritto di contestare le deliberazioni dell’assemblea generaleArt. 891 L’amministrazione ed ogni socio hanno il diritto di contestare davanti al giudice le deliberazioni dell’assemblea generale e quelle prese per corrispondenza, contrarie alla legge o allo statuto; l’azione è diretta contro la società. Se l’azione è proposta dall’amministrazione, il giudice designa un rappresentante della società. L’azione si estingue se non è proposta entro due mesi dal momento in cui la deliberazione fu presa. L’annullamento per sentenza delle deliberazioni ha effetto per tutti i soci.X.  Assemblea dei delegatiArt. 892 Nelle società cooperative che hanno più di trecento soci o nelle quali la maggioranza dei soci è formata di società cooperative, lo statuto può stabilire che i poteri dell’assemblea generale spettino, in tutto o in parte, ad un’assemblea di delegati. Lo statuto regola la composizione, il modo di nomina e la convocazione dell’assemblea dei delegati. Ciascun membro dell’assemblea dei delegati vi ha un voto, salvo disposizione contraria dello statuto. Per il rimanente, l’assemblea dei delegati soggiace alle disposizioni legali sull’assemblea generale.XI.  Eccezioni in favore delle società mutue di assicurazioneArt. 893 Le società mutue d’assicurazione al beneficio d’una concessione che hanno più di mille soci possono, mediante lo statuto, delegare in tutto o in parte i poteri dell’assemblea generale all’amministrazione. Non possono essere delegati i poteri dell’assemblea generale riguardanti l’introduzione o l’aggravamento dell’obbligo di eseguire versamenti suppletivi, lo scioglimento della società, la sua fusione, la sua scissione e la trasformazione della sua forma giuridica. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, in vigore dal  1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).XII.  Luogo di riunione e impiego di mezzi di comunicazione elettroniciArt. 893aLe disposizioni del diritto della società anonima concernenti il luogo di riunione e l’impiego di mezzi di comunicazione elettronici si applicano per analogia alla preparazione e allo svolgimento dell’assemblea generale. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).B.  AmministrazioneI.  Eleggibilità1.  Qualità di socioArt. 894 L’amministrazione della società cooperativa si compone di almeno tre membri; gli amministratori devono essere in maggioranza soci. Le persone giuridiche e le società commerciali non possono, anche se soci, essere amministratori, ma sono eleggibili, in luogo d’esse, i loro rappresentanti.2.  ...Art. 895 Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).II.  Durata delle funzioniArt. 896 Gli amministratori sono eletti per non più di quattro anni, ma, salvo disposizione contraria dello statuto, sono rieleggibili. Le disposizioni riguardanti la durata delle funzioni dell’amministrazione nella società anonima sono applicabili alle società mutue d’assicurazione al beneficio d’una concessione.III.  ComitatiArt. 897Lo statuto può delegare una parte dei doveri e dei poteri dell’amministrazione ad uno o più comitati nominati da essa.IV.  Gestione e rappresentanza1.  In genereArt. 898 Lo statuto può autorizzare l’assemblea generale o l’amministrazione a delegare la gestione o parte di essa e la rappresentanza della società a uno o più gerenti, direttori od altre persone, anche non soci. La società deve poter essere rappresentata da una persona domiciliata in Svizzera. Questa persona deve essere un amministratore, un gestore o un direttore. Essa deve avere accesso all’elenco dei soci di cui all’articolo 837. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545). Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 12 dic. 2015 concernente l attuazione delle Raccomandazioni del Gruppo d’azione finanziaria rivedute nel 2012, in vigore dal  1° lug. 2015 (RU 2015 1389; FF 2014 563).2.  Estensione e limitazioneArt. 899 Le persone autorizzate a rappresentare la società cooperativa possono fare, in nome di essa, tutti gli atti conformi al fine sociale. Una limitazione di questa facoltà di rappresentare è senza effetto per i terzi di buona fede; rimangono tuttavia riservate le disposizioni iscritte nel registro di commercio che limitano la facoltà di rappresentanza agli affari della sede principale o di una succursale o che prescrivono la rappresentanza in comune della ditta. La società risponde del danno che una persona, a cui è affidata la gestione o la rappresentanza di essa, ha cagionato con atti illeciti commessi nell’esercizio d’incombenze sociali.3.  Contratti tra la società e il suo rappresentanteArt. 899aSe all’atto della conclusione di un contratto la società è rappresentata dalla persona con cui conclude il contratto, questo dev’essere steso per scritto. Tale esigenza non si applica alle operazioni correnti per le quali la prestazione della società non supera 1000 franchi. Introdotto dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).4.  Firma Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 900Le persone autorizzate a rappresentare la società cooperativa firmano per essa aggiungendo alla ditta sociale la propria firma.5.  ...Art. 901 Abrogato dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), con effetto dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).V.  Doveri1.  In genereArt. 902 L’amministrazione ha l’obbligo di dirigere con ogni diligenza gli affari della società e di dar opera efficace all’incremento di questa. Essa ha l’obbligo in ispecie:1. di preparare gli affari che saranno trattati dall’assemblea generale e d’eseguire le deliberazioni della medesima;2. di vigilare sulle persone incaricate della gestione e della rappresentanza affinché esse rispettino la legge, lo statuto e, ove esistano regolamenti, questi ultimi, e di farsi ragguagliare regolarmente dell’andamento degli affari. L’amministrazione risponde:1. della tenuta dei suoi processi verbali, di quelli dell’assemblea generale, dei libri necessari e dell’elenco dei soci;2. della conformità alle disposizioni legali dell’allestimento della relazione sulla gestione e della relativa verifica da parte dell’ufficio di revisione; 3. delle notificazioni all’ufficio del registro di commercio concernenti l’ammissione e l’uscita dei soci. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  Restituzione di prestazioniArt. 902aLe disposizioni del diritto della società anonima si applicano per analogia alla restituzione di prestazioni. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).3.  Rischio di insolvenza, perdita di capitale ed eccedenza di debitiArt. 903 Le disposizioni del diritto della società anonima concernenti il rischio d’insolvenza, l’eccedenza di debiti e la rivalutazione di fondi e di partecipazioni si applicano per analogia. Nelle società che hanno emesso certificati di quota si applicano inoltre per analogia le disposizioni del diritto della società anonima sulla perdita di capitale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VI.  Restituzione di somme riscosseArt. 904 Nel fallimento della società, gli amministratori sono tenuti verso i creditori sociali a restituire tutte le somme che nei tre ultimi anni precedenti immediatamente la dichiarazione di fallimento hanno riscosso come partecipazione all’avanzo netto o sotto altra denominazione, in quanto siffatte somme eccedano il compenso giustificato da prestazioni ed in quanto esse non si sarebbero dovute distribuire se il bilancio fosse stato allestito con prudente criterio. La restituzione è esclusa in quanto non possa essere richiesta secondo le norme sull’indebito arricchimento. Il giudice decide con libero apprezzamento, tenendo conto di tutte le circostanze.VII.  Sospensione e revocaArt. 905 L’amministrazione può in ogni tempo revocare i comitati, i delegati, i gerenti, i direttori e gli altri procuratori e mandatari da essa nominati. Essa può pure sospendere in ogni tempo dal loro ufficio i procuratori e i mandatari nominati dall’assemblea generale, convocando immediatamente quest’ultima. Rimangono riservate le azioni di risarcimento che spettassero alle persone revocate o sospese dal loro ufficio.C.  Ufficio di revisioneI.  In genereArt. 906 All’ufficio di revisione si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima. Possono chiedere una revisione ordinaria del conto annuale da parte di un ufficio di revisione:1. il 10 per cento dei soci;2. soci che rappresentano insieme almeno il 10 per cento del capitale sociale;3. soci personalmente responsabili o tenuti ad eseguire versamenti suppletivi. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).II.  Verifica dell’elenco dei sociArt. 907Qualora i soci siano personalmente responsabili o tenuti ad eseguire versamenti suppletivi, l’ufficio di revisione verifica se l’elenco dei soci è tenuto correttamente. Se la società cooperativa non dispone di un ufficio di revisione, l’amministrazione fa verificare l’elenco dei soci da un revisore abilitato. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).D.  Lacune nell’organizzazioneArt. 908In caso di lacune nell’organizzazione della società cooperativa, si applicano per analogia le disposizioni del diritto della società anonima. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 909 e 910 Abrogati dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).Capo sesto:  Scioglimento della societàA.  Cause di scioglimentoArt. 911La società cooperativa si scioglie:1. in conformità dello statuto;2. per deliberazione dell’assemblea generale;3. per la dichiarazione del fallimento;4. per gli altri motivi previsti dalla legge.B.  Iscrizione nel registro di commercioArt. 912 Lo scioglimento della società deve essere iscritto nel registro di commercio. Se la società è sciolta per sentenza del giudice, questi ne informa senza indugio l’ufficio del registro di commercio. Se è sciolta per altri motivi, la società notifica lo scioglimento all’ufficio del registro di commercio. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  Liquidazione. Ripartizione del patrimonioArt. 913 La liquidazione della società s’opera in conformità delle disposizioni che valgono per la società anonima, salvo le deroghe seguenti. Il patrimonio della società disciolta, che rimane dopo l’estinzione di tutti i debiti ed il rimborso dei certificati di quota che fossero stati emessi, può essere ripartito tra i soci soltanto se lo statuto consente una siffatta ripartizione. In tale caso la ripartizione, salvo diversa disposizione dello statuto, si fa per capi tra quelli ch’erano soci al momento dello scioglimento o i loro successori. Rimangono riservati i diritti conferiti dalla legge ai soci usciti od ai loro eredi. Se lo statuto non contiene disposizioni sulla ripartizione tra i soci, il patrimonio rimanente dev’essere destinato a scopi cooperativi o di pubblica utilità. Qualora lo statuto non disponga diversamente, la destinazione è deliberata dall’assemblea generale.D.  ...Art. 914 Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).E.  Assunzione da parte d’una corporazione di diritto pubblicoArt. 915 Qualora il patrimonio di una società cooperativa sia assunto dalla Confederazione, da un Cantone oppure, con la garanzia di questo, da un distretto o da un Comune, la liquidazione può essere contrattualmente esclusa col consenso dell’assemblea generale. La deliberazione dell’assemblea generale dev’essere presa in conformità delle norme riguardanti lo scioglimento e dev’essere notificata all’ufficio del registro di commercio. Con l’iscrizione di tale deliberazione il trasferimento dell’attivo e del passivo della società è compiuto e la ditta sociale dev’essere cancellata.Capo settimo:  ResponsabilitàA.  Verso la societàArt. 916Tutte le persone incaricate dell’amministrazione, della gestione, della revisione o della liquidazione sono responsabili verso la società cooperativa del danno ad essa cagionato mediante la violazione, intenzionale o dovuta a negligenza, dei loro doveri. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).B.  Verso la società, i soci e i creditoriArt. 917 Qualora gli amministratori od i liquidatori violino, intenzionalmente o per negligenza, i doveri loro imposti dalla legge nel caso d’insolvenza della società, essi rispondono verso questa, verso i singoli soci e verso i creditori, del danno che ne è derivato. L’azione per un danno cagionato alla società e subìto soltanto indirettamente dai soci o dai creditori soggiace alle disposizioni sulla società anonima.C.  Solidarietà e regressoArt. 918 Più persone tenute a risarcire lo stesso danno ne sono responsabili in solido. Il regresso tra più partecipanti è determinato dal giudice secondo il grado della colpa di ciascuno di essi.D.  PrescrizioneArt. 919 Le azioni di risarcimento contro le persone responsabili a norma delle precedenti disposizioni si prescrivono in tre anni dal giorno in cui il danneggiato conobbe il danno e la persona responsabile, e in ogni caso nel termine di dieci anni dal giorno in cui ha avuto luogo o è cessato l’atto che ha causato il danno. Se il fatto dannoso commesso dalla persona responsabile costituisce un fatto punibile, l’azione di risarcimento si prescrive al più presto alla scadenza del termine di prescrizione dell’azione penale. Se la prescrizione dell’azione penale si estingue a seguito di una sentenza penale di prima istanza, l’azione civile si prescrive al più presto in tre anni dalla comunicazione della sentenza. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 15 giu. 2018 (Revisione della disciplina della prescrizione), in vigore dal 1° gen. 2020 (RU 2018 5343; FF 2014 211). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).E.  Nelle cooperative di credito e nelle società mutue d’assicurazioneArt. 920Nelle società cooperative di credito e nelle società mutue di assicurazione al beneficio d’una concessione, la responsabilità soggiace interamente alle disposizioni sulla società anonima.Capo ottavo:  Federazioni di cooperativeA.  RequisitiArt. 921Tre o più società cooperative possono riunirsi in una federazione sotto forma d’una nuova società cooperativa.B.  OrganizzazioneI.  Assemblea dei delegatiArt. 922 L’assemblea dei delegati è l’organo supremo della federazione, se lo statuto non dispone diversamente. Lo statuto determina il numero dei delegati delle società federate. Salvo disposizione contraria dello statuto, ogni delegato ha un voto.II.  AmministrazioneArt. 923L’amministrazione è formata di membri delle società federate, se lo statuto non dispone diversamente.III.  Vigilanza. Contestazione di deliberazioniArt. 924 Lo statuto può conferire all’amministrazione della federazione il diritto di vigilare l’attività delle società federate. Esso può pure conferirle il diritto di contestare davanti al giudice le deliberazioni prese da ogni singola società federata.IV.  Esclusione di nuovi obblighiArt. 925L’ingresso d’una società cooperativa in una federazione non può avere per effetto d’imporre ai soci di quella obblighi che già non incombessero loro per legge o per una disposizione statutaria della loro società.Capo nono:  Partecipazione di corporazioni di diritto pubblicoArt. 926 Nelle società cooperative, nelle quali una corporazione di diritto pubblico, come la Confederazione, un Cantone, un Distretto o un Comune, ha un interesse pubblico, lo statuto può concedere alla corporazione il diritto di delegare una o più persone a rappresentarla negli organi d’amministrazione e nell’ufficio di revisione. Gli amministratori ed i revisori designati dalla corporazione di diritto pubblico hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri di quelli nominati dalla società. Il diritto di revocare gli amministratori ed i revisori designati dalla corporazione di diritto pubblico spetta soltanto a quest’ultima, la quale risponde, per siffatti amministratori e revisori, verso la società, i soci ed i creditori, salvo il regresso secondo il diritto federale o cantonale. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Parte quarta:  Del registro di commercio, delle ditte commerciali e della contabilità commercialeNuovo testo giusta la LF del 18 dic. 1936, in vigore dal 1° lug. 1937 (RU 53 189;  FF 1931 539, 1932 201). Vedi le disp. fin. e trans. tit. XXIV–XXXIII, alla fine del presente Codice.Titolo trentesimo: Del registro di commercio Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 17 mar. 2017 (Diritto del registro di commercio),  in vigore dal 1° gen. 2021, gli art. 928b e 928c sono entrati in vigore il 1° apr. 2020  (RU 2020 957; FF 2015 2849).A.  Definizione e scopoArt. 927 Il registro di commercio è un insieme di banche dati tenute dallo Stato. Ha lo scopo, segnatamente, di registrare e di pubblicare i fatti giuridicamente rilevanti inerenti agli enti giuridici, così da garantire la certezza del diritto e la protezione dei terzi. Per enti giuridici ai sensi del presente titolo s’intendono:1. le imprese individuali;2. le società in nome collettivo;3. le società in accomandita;4. le società anonime;5.  le società in accomandita per azioni;6. le società a garanzia limitata;7. le società cooperative;8. le associazioni;9. le fondazioni;10. le società in accomandita per investimenti collettivi di capitale;11. le società di investimento a capitale fisso;12. le società di investimento a capitale variabile;13. gli istituti di diritto pubblico;14. le succursali.B.  OrganizzazioneI.  Autorità del registro di commercioArt. 928 La gestione degli uffici del registro di commercio spetta ai Cantoni. Questi ultimi sono liberi di procedere a una tenuta intercantonale del registro di commercio. La Confederazione esercita l’alta vigilanza sulla tenuta del registro di commercio.II.  Collaborazione tra le autoritàArt. 928a Le autorità del registro di commercio collaborano nell’adempimento dei loro compiti. Si trasmettono tutte le informazioni e i documenti necessari per adempiere i loro compiti. Salvo disposizione contraria della legge, le autorità giudiziarie e amministrative della Confederazione e dei Cantoni comunicano agli uffici del registro di commercio i fatti che richiedono un’iscrizione, una modifica o una cancellazione.  Per le informazioni e le comunicazioni non sono dovuti emolumenti.C.  Banche dati centraliArt. 928b L’autorità federale di alta vigilanza gestisce le banche dati centrali degli enti giuridici e delle persone iscritti nei registri dei Cantoni. Le banche dati centrali servono a distinguere e localizzare gli enti giuridici e le persone registrati, nonché a collegare tali dati.  La registrazione dei dati nella banca dati centrale degli enti giuridici è di competenza dell’autorità federale di alta vigilanza. Quest’ultima provvede affinché i dati pubblici riguardanti gli enti giuridici siano gratuitamente accessibili per la consultazione individuale via Internet. La registrazione dei dati nella banca dati centrale delle persone spetta agli uffici del registro di commercio. La Confederazione è responsabile della sicurezza dei sistemi d’informazione e della legalità del trattamento dei dati.D.  Numero AVS Nuova espr. giusta l’all. n. 3 della LF del 18 dic. 2020 (Utilizzazione sistematica del numero AVS da parte delle autorità), in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 758; FF 2019 6043). Di detta mod. é tenuto conto unicamente nelle disp. menzionate nella RU.Art. 928c Per identificare le persone fisiche le autorità del registro di commercio utilizzano sistematicamente il numero AVS Comunicano il numero AVS soltanto ai servizi e alle istituzioni che ne necessitano per adempiere i loro compiti legali relativi al registro di commercio e sono autorizzati a utilizzarlo sistematicamente. Alle persone fisiche iscritte nella banca dati centrale delle persone è inoltre attribuito un numero personale non significante.E.  Iscrizione, modifica e cancellazioneI.  PrincipiArt. 929 Le iscrizioni contenute nel registro di commercio devono essere conformi alla verità e tali da non trarre in inganno né da ledere alcun interesse pubblico. L’iscrizione nel registro di commercio si fonda su una notificazione. I fatti da iscrivere devono essere documentati. Le iscrizioni possono fondarsi anche su una sentenza o una decisione di un’autorità giudiziaria o amministrativa oppure possono essere effettuate d’ufficio.II. Numero d’identificazione delle impreseArt. 930Agli enti giuridici iscritti nel registro di commercio è assegnato un numero d’identificazione delle imprese ai sensi della legge federale del 18 giugno 2010 sul numero d’identificazione delle imprese. RS 431.03III.  Iscrizione obbligatoria e iscrizione facoltativa1.  Imprese individuali e succursaliArt. 931 Una persona fisica che gestisce un’impresa la quale, nell’ultimo esercizio, ha realizzato una cifra d’affari di almeno 100 000 franchi, deve iscrivere la sua impresa individuale nel registro di commercio del luogo della stabile organizzazione dell’impresa. Sono dispensati da tale obbligo le persone che esercitano una professione liberale e gli agricoltori, qualora non gestiscano un’impresa in forma commerciale. Le succursali devono essere iscritte nel registro di commercio del luogo in cui si trovano. Le imprese individuali e le succursali che non sottostanno all’obbligo di iscrizione hanno il diritto di farsi iscrivere.2.  Istituti di diritto pubblicoArt. 932 Gli istituti di diritto pubblico sono tenuti a farsi iscrivere nel registro di commercio se esercitano principalmente un’attività economica privata o se il diritto della Confederazione, del Cantone o del Comune lo prevede. Si fanno iscrivere nel luogo in cui hanno sede. Gli istituti di diritto pubblico che non sottostanno all’obbligo di iscrizione hanno il diritto di farsi iscrivere.IV.  Modifica dei fattiArt. 933 Ogni modifica dei fatti iscritti nel registro di commercio deve esservi iscritta. Le persone che cessano le loro funzioni possono chiedere la loro cancellazione dal registro di commercio. L’ordinanza disciplina i dettagli.V.  Cancellazione d’ufficio1.  Di enti giuridici senza attività commerciale e senza attiviArt. 934 Se un ente giuridico non esercita più alcuna attività e non ha più attivi realizzabili, l’ufficio del registro di commercio lo cancella d’ufficio dal registro di commercio.  A tal fine l’ufficio del registro di commercio intima all’ente giuridico di comunicargli un eventuale interesse al mantenimento dell’iscrizione. Se questa diffida rimane infruttuosa, mediante pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio intima agli altri interessati di comunicargli un tale interesse. Se anche questa diffida rimane infruttuosa, cancella l’ente giuridico. Se altri interessati fanno valere un interesse al mantenimento dell’iscrizione, l’ufficio del registro di commercio trasmette il caso al giudice per decisione. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).2.  In assenza di domicilio legale di imprese individuali o di succursaliArt. 934a Se un’impresa individuale non dispone più di un domicilio legale, l’ufficio del registro di commercio la cancella d’ufficio dal registro di commercio qualora la diffida pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio sia rimasta infruttuosa. Se una succursale di un’impresa la cui sede principale si trova in Svizzera non dispone più di un domicilio legale, l’ufficio del registro di commercio la cancella d’ufficio qualora la diffida della sede principale pubblicata tre volte nel Foglio ufficiale svizzero di commercio sia rimasta infruttuosa. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).VI.  ReiscrizioneArt. 935 Chi rende verosimile un interesse degno di protezione può chiedere al giudice di reiscrivere nel registro di commercio un ente giuridico cancellato. Sussiste un interesse degno di protezione in particolare se:1. al termine della liquidazione dell’ente giuridico cancellato non sono stati realizzati o distribuiti tutti gli attivi;2. l’ente giuridico cancellato è parte in un procedimento giudiziario;3. la reiscrizione dell’ente giuridico cancellato è necessaria per la rettificazione di un registro pubblico; o4. la reiscrizione è necessaria per chiudere la procedura fallimentare dell’ente giuridico cancellato. Se l’ente giuridico presenta lacune nell’organizzazione, oltre a ordinarne la reiscrizione, il giudice adotta le misure necessarie. F.  Pubblicità ed effettiI.  Pubblicità e pubblicazione in InternetArt. 936 Il registro di commercio è pubblico. La pubblicità concerne le iscrizioni, le notificazioni e i documenti giustificativi. Il numero di assicurato AVS non è pubblico. Le iscrizioni, gli statuti e gli atti di fondazione sono resi accessibili gratuitamente via Internet. Gli altri documenti giustificativi e le notificazioni sono consultabili presso il competente ufficio del registro di commercio, che su richiesta può renderli accessibili via Internet. Le iscrizioni del registro di commercio accessibili via Internet devono poter essere consultate in base a criteri di ricerca. Le modifiche del registro di commercio devono essere ricostruibili in ordine cronologico.II.  Pubblicazione nel Foglio ufficiale svizzero di commercio e inizio degli effettiArt. 936a Le iscrizioni del registro di commercio sono pubblicate in forma elettronica nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. Hanno effetto all’atto della pubblicazione. Tutte le pubblicazioni previste dalla legge sono parimenti effettuate in forma elettronica nel Foglio ufficiale svizzero di commercio.III.  EffettiArt. 936b Nessuno può eccepire la mancata conoscenza di un fatto iscritto nel registro di commercio. Qualora una circostanza di fatto, della quale è prescritta l’iscrizione, non sia stata iscritta nel registro di commercio, essa può essere opposta al terzo solo qualora sia provato che questi ne aveva conoscenza. La buona fede di chi ha confidato in un fatto errato iscritto nel registro di commercio deve essere tutelata se non vi si oppongono interessi preponderanti.G.  DoveriI.  VerificaArt. 937Le autorità del registro di commercio verificano se sono soddisfatte le condizioni legali dell’iscrizione nel registro di commercio, in particolare se la notificazione e i documenti giustificativi violano disposizioni imperative e se il loro contenuto è conforme alle prescrizioni legali.II.  Diffida e iscrizione d’ufficioArt. 938 L’ufficio del registro di commercio ingiunge agli interessati di adempiere l’obbligo d’iscrizione e impartisce loro un termine a tale scopo. Se gli interessati non ottemperano all’ingiunzione entro il termine impartito, procede d’ufficio alle iscrizioni prescritte.III.  Lacune nell’organizza-zioneArt. 939 Se rileva lacune nell’organizzazione imperativamente prescritta dalla legge di società commerciali, società cooperative, associazioni, fondazioni non sottoposte a vigilanza, o succursali con sede principale all’estero, iscritte nel registro di commercio, l’ufficio del registro di commercio invita l’ente giuridico a porvi rimedio e gli impartisce un termine a tale scopo. Se entro il termine impartito non è stato posto rimedio alla lacuna, il registro di commercio deferisce il caso al giudice. Quest’ultimo adotta le misure necessarie.  Nel caso di fondazioni ed enti giuridici sottoposti a vigilanza secondo la legge del 23 giugno 2006 sugli investimenti collettivi, l’affare è deferito all’autorità di vigilanza. RS 951.31H. AmmendeArt. 940L’ufficio del registro di commercio può punire con un’ammenda fino a 5000 franchi chiunque è stato diffidato, sotto comminatoria della pena prevista dal presente articolo, ad adempiere l’obbligo d’iscrizione e non vi ha ottemperato entro il termine fissato.I.  EmolumentiArt. 941 Chi occasiona una decisione di un’autorità del registro di commercio o ne richiede una prestazione, deve pagare un emolumento. Il Consiglio federale disciplina le modalità di riscossione degli emolumenti, in particolare:1. la base di calcolo degli emolumenti;2. la rinuncia alla riscossione degli emolumenti;3. la responsabilità nel caso in cui più persone sono soggette a emolumenti;4. l’esigibilità, la fatturazione e l’anticipo di emolumenti;5. la prescrizione del diritto di riscuotere gli emolumenti;6. la quota degli emolumenti riscossi dai Cantoni da versare alla Confederazione. Nel disciplinare gli emolumenti, il Consiglio federale osserva il principio di equivalenza e quello della copertura dei costi.J.  Tutela giurisdizionaleArt. 942 Le decisioni degli uffici del registro di commercio sono impugnabili entro 30 giorni dalla loro notifica. Ogni Cantone designa un tribunale superiore come unica autorità giudiziaria di ricorso. Le autorità giudiziarie cantonali comunicano senza indugio le loro decisioni all’ufficio del registro di commercio e le notificano all’autorità federale di alta vigilanza.K.  OrdinanzaArt. 943Il Consiglio federale emana le disposizioni d’esecuzione concernenti:1. la tenuta del registro di commercio e l’alta vigilanza;2. la notificazione, l’iscrizione, la modificazione, la cancellazione e la reiscrizione;3. il contenuto delle iscrizioni;4. i documenti giustificativi e la loro verifica;5. la pubblicità e gli effetti;6. l’organizzazione del Foglio ufficiale svizzero di commercio e la sua pubblicazione;7. la cooperazione e l’obbligo di informare;8. l’uso del numero d’assicurato AVS e del numero personale;9. le banche dati centrali degli enti giuridici e delle persone; 10. le modalità della trasmissione per via elettronica;11. le procedure.Titolo trentesimoprimo:  Delle ditte commercialiA.  Formazione delle ditteI.  In genereArt. 944 Ogni ditta può, accanto agli elementi essenziali determinati dalla legge, contenere una più precisa designazione delle persone in essa menzionate o richiami alla natura del negozio o un nome di fantasia, purché siffatte aggiunte siano conformi alla verità, non possano trarre in inganno e non ledano nessun interesse pubblico. Il Consiglio federale può determinare, per via d’ordinanza, in quale misura è lecito includere nelle ditte designazioni nazionali e territoriali.II.  Imprese individuali1.  Contenuto essenziale Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 945 Chiunque esercita da solo un’azienda deve assumere come elemento essenziale della ditta il suo cognome, con o senza nomi. Se la ditta contiene altri cognomi, il cognome del titolare deve essere messo in evidenza. Non sono permesse aggiunte che accennino ad un rapporto di società.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2015 (Diritto delle ditte commerciali), in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039).2.  Diritto esclusivo di usare la ditta iscritta Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 946 Una ditta iscritta nel registro di commercio non può essere adoperata come ditta nello stesso luogo da alcun altro e nemmeno da colui che abbia un cognome ed un nome identici a quelli in essa contenuti. Quest’ultimo deve in tal caso, costituendo una ditta, fare al suo cognome, con o senza nome, un’aggiunta tale che la distingua chiaramente dalla ditta precedentemente iscritta. Rimangono riservate, in favore delle ditte iscritte in un altro luogo, le disposizioni sulla concorrenza sleale.Art. 947 e 948 Abrogati dal n. I della LF del 25 set. 2015 (Diritto delle ditte commerciali), con effetto dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039). Vedi anche le disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testoArt. 949 Abrogato dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), con effetto dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).III.  Ditte sociali1.  Formazione della dittaArt. 950 Le società commerciali e le società cooperative possono scegliere liberamente la loro ditta, purché siano osservate le norme generali sulla formazione delle ditte. Nella ditta dev’essere indicata la forma giuridica. Il Consiglio federale stabilisce le abbreviazioni della forma giuridica ammesse. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2015 (Diritto delle ditte commerciali), in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039).2.  Diritto esclusivo di usare la ditta iscrittaArt. 951La ditta di una società commerciale o di una società cooperativa deve distinguersi chiaramente da ogni ditta, già iscritta in Svizzera, di società commerciali o società cooperative. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 set. 2015 (Diritto delle ditte commerciali), in vigore dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039). Vedi anche le disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testo.IV.  SuccursaliArt. 952 Le succursali devono avere la stessa ditta della sede principale; è tuttavia lecito farvi aggiunte che si riferiscano alla sola succursale. La ditta della succursale di un’azienda, la cui sede principale trovasi all’estero, deve inoltre indicare la sede principale e la sede della succursale, e contenere l’esplicita qualifica di succursale.V.  ...Art. 953 Abrogato dal n. I della LF del 25 set. 2015 (Diritto delle ditte commerciali), con effetto dal 1° lug. 2016 (RU 2016 1507; FF 2014 8039).VI.  Cambiamento di nomeArt. 954La ditta precedente può essere conservata se il nome, in essa contenuto, del titolare o di un socio è stato cambiato per legge o per decisione dell’autorità competente.B.  Obbligo di usare la ditta o il nomeArt. 954a La corrispondenza, i talloncini di ordinazione, le fatture e le comunicazioni della società devono indicare, in modo completo e senza modifiche, la ditta o il nome iscritti nel registro di commercio. È ammesso l’uso complementare di abbreviazioni, simboli, nomi commerciali, insegne o indicazioni analoghe. Introdotto dal n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa, del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008 (RU 2007 4791;  FF 2002 2841, 2004 3545).C.  Sorveglianza Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).Art. 955L’ufficiale del registro deve vegliare d’ufficio a che gli interessati osservino le disposizioni sulla formazione delle ditte.D.  Riserva di altre disposizioni federaliArt. 955aL’iscrizione di una ditta nel registro di commercio non esenta l’avente diritto dall’obbligo di rispettare le altre disposizioni federali, in particolare quelle relative alla protezione dagli inganni nelle relazioni commerciali. Introdotto dall’all. n. 2 della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2017 (RU 2015 3631; FF 2009 7425).E. Protezione della ditta Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 21 giu. 2013, in vigore dal 1° gen. 2017  (RU 2015 3631; FF 2009 7425).Art. 956 Il diritto di usare la ditta d’un privato o d’una società commerciale o d’una società cooperativa, che sia stata iscritta nel registro di commercio e pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio, spetta esclusivamente al proprietario della medesima. Chiunque risenta pregiudizio per l’indebito uso d’una ditta può procedere affinché cessi l’abuso e si faccia luogo, in caso di colpa, al risarcimento dei danni.Titolo trentesimosecondo: Della contabilità commerciale, della presentazione dei conti nonché degli altri obblighi di trasparenza e di diligenza Nuovo testo giusta il n. I 2 della LF del 23 dic. 2011 (Diritto contabile), in vigore  dal 1° gen. 2013 (RU 2012 6679; FF 2008 1321). Vedi anche le disp. fin. di detta mod. alla fine del presente testo. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente»), in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 846; FF 2017 325).Capo primo:  Disposizioni generaliA.  Obbligo di tenere la contabilità e di presentare i conti Art. 957 Devono tenere la contabilità e presentare i conti conformemente alle disposizioni seguenti:1. le imprese individuali e le società di persone con una cifra d’affari di almeno 500 000 franchi nell’ultimo esercizio;2. le persone giuridiche. Devono tenere soltanto la contabilità delle entrate e delle uscite e la contabilità del patrimonio:1. le imprese individuali e le società di persone con una cifra d’affari inferiore a 500 000 franchi nell’ultimo esercizio;2. le associazioni e le fondazioni che non hanno l’obbligo di farsi iscrivere nel registro di commercio; 3. le fondazioni liberate dall’obbligo di designare un ufficio di revisione conformemente all’articolo 83b capoverso 2 CC. Alle imprese di cui al capoverso 2 si applicano per analogia i principi della tenuta regolare dei conti. RS 210B.  ContabilitàArt. 957a La contabilità costituisce la base della presentazione dei conti. Registra le operazioni e gli altri eventi necessari per esporre la situazione patrimoniale e finanziaria nonché i risultati d’esercizio dell’impresa (situazione economica). La contabilità rispetta i principi della tenuta regolare dei conti. Vanno segnatamente rispettati i principi seguenti:1. la registrazione completa, fedele e sistematica delle operazioni e degli altri eventi;2. la prova documentata delle singole registrazioni contabili;3. la chiarezza;4. l’adeguatezza alla natura e alle dimensioni dell’impresa;5. la verificabilità. Sono considerati documenti contabili i documenti scritti, redatti su supporto cartaceo, su supporto elettronico o in forma analoga, necessari per ricostruire un’operazione o un evento oggetto di una registrazione contabile. La contabilità è tenuta in moneta svizzera o nella moneta più importante per l’attività dell’impresa. La contabilità è tenuta in una delle lingue nazionali o in inglese. Può essere tenuta su supporto cartaceo, su supporto elettronico o in forma analoga.C.  Presentazione dei contiI.  Scopo e contenutoArt. 958 I conti devono esporre la situazione economica dell’impresa in modo tale da consentire ai terzi di farsene un’opinione attendibile. I conti sono presentati nella relazione sulla gestione. Questa comprende il conto annuale (chiusura contabile singola), che si compone del bilancio, del conto economico e dell’allegato. Sono fatte salve le disposizioni concernenti le grandi imprese e i gruppi. La relazione sulla gestione è allestita e sottoposta per approvazione all’organo o alle persone competenti entro sei mesi dalla fine dell’esercizio. È firmata dal presidente dell’organo superiore di direzione o di amministrazione e dalla persona cui compete l’allestimento dei conti in seno all’impresa.II.  Fondamenti della presentazione dei conti1.  Principio della continuità di esercizioArt. 958a L’allestimento dei conti si fonda sull’ipotesi che l’impresa continuerà le sue attività per un periodo prevedibile. Se l’impresa intende cessare in tutto o in parte l’attività nei dodici mesi seguenti la data di chiusura del bilancio o prevede che non potrà evitarlo, i conti sono allestiti in base al valore di alienazione per le parti dell’impresa interessate. Sono inoltre costituiti accantonamenti per le spese connesse con la cessazione dell’attività. Le deroghe al principio della continuità di esercizio sono indicate nell’allegato; è inoltre descritta la loro influenza sulla situazione economica dell’impresa.2.  Principi della correlazione temporale e della correlazione materialeArt. 958b Costi e ricavi sono correlati sotto il profilo temporale e materiale. Se l’importo netto dei ricavi da forniture e prestazioni o i ricavi finanziari non eccedono 100 000 franchi, si può derogare al principio della correlazione temporale, limitandosi a tenere la contabilità delle entrate e delle uscite. Se i conti non sono redatti in franchi, il corso medio annuale è decisivo per stabilire il valore secondo il capoverso 2. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).III.  Principi della presentazione regolare dei contiArt. 958c La presentazione dei conti è retta in particolare dai principi seguenti:1. la chiarezza e la comprensibilità;2. la completezza;3. l’affidabilità;4. l’essenzialità;5. la prudenza;6. la continuità nella presentazione e nei criteri di valutazione;7. il divieto di compensare attivi e passivi come pure costi e ricavi. La situazione delle singole poste del bilancio e dell’allegato è documentata mediante un inventario o in altro modo. La presentazione dei conti è adeguata alle particolarità dell’impresa e del ramo in cui essa opera, nel rispetto del contenuto minimo prescritto dalla legge.IV.  Presentazione, moneta e linguaArt. 958d Il bilancio e il conto economico possono essere presentati in forma di conto o in forma scalare. Non occorre esporre separatamente le poste senza alcun importo o con un importo irrilevante. Nel conto annuale le cifre dell’esercizio precedente sono indicate accanto ai valori corrispondenti dell’esercizio in esame. I conti sono redatti in moneta svizzera o nella moneta più importante per l’attività dell’impresa. Se sono redatti in una moneta estera, i valori sono indicati anche in moneta svizzera. I corsi di conversione applicati sono menzionati e se del caso commentati nell’allegato. I conti sono redatti in una delle lingue nazionali o in inglese.D.  Pubblicazione e consultazioneArt. 958e Dopo essere stati approvati dall’organo competente, il conto annuale e il conto di gruppo, accompagnati dalle relazioni di revisione, devono essere pubblicati nel Foglio ufficiale svizzero di commercio o trasmessi, in un esemplare e a sue spese, a chiunque ne faccia domanda nell’anno seguente l’approvazione se:1. l’impresa è debitrice di un prestito in obbligazioni; o2. titoli di partecipazione dell’impresa sono quotati in borsa. Le altre imprese devono autorizzare i creditori che dimostrino un interesse degno di protezione a consultare la relazione sulla gestione e le relazioni di revisione. In caso di disaccordo, decide il giudice. Se l’impresa si avvale delle possibilità di rinuncia previste agli articoli 961d capoverso 1, 962 capoverso 3 o 963a capoverso 1 numero 2, la pubblicazione e la consultazione sono rette dalle disposizioni applicabili al proprio conto annuale. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).E.  Tenuta e conservazione dei libriArt. 958f I libri di commercio, i documenti contabili, la relazione sulla gestione e la relazione di revisione sono conservati per dieci anni. Il termine di conservazione decorre dalla fine dell’esercizio. La relazione sulla gestione e la relazione di revisione sono conservate su supporto cartaceo e munite di firma. I libri e i documenti contabili possono essere conservati su supporto cartaceo, su supporto elettronico o in forma analoga, sempreché sia garantita la concordanza con le operazioni e gli altri eventi cui si riferiscono e possano essere resi leggibili in ogni momento. Il Consiglio federale emana le disposizioni concernenti i libri da tenere, i principi applicabili alla loro tenuta e conservazione e i supporti d’informazione utilizzabili.Capo secondo:  Conto annuale e conto intermedio Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).A.  BilancioI.  Scopo del bilancio, requisiti per l’iscrizione a bilancioArt. 959 Il bilancio espone la situazione patrimoniale e finanziaria dell’impresa alla data in cui è chiuso. È suddiviso in attivi e passivi. Negli attivi sono iscritti gli elementi patrimoniali di cui l’impresa può disporre in virtù di eventi passati, se è probabile che comportino un afflusso di mezzi e il loro valore può essere stimato in modo attendibile. Gli altri elementi patrimoniali non possono essere iscritti a bilancio. Nell’attivo circolante sono iscritti le liquidità e gli altri attivi che saranno verosimilmente convertiti in liquidità entro un anno dalla data di chiusura del bilancio o nell’ambito del normale ciclo operativo dell’impresa o realizzati in altro modo. Gli altri attivi sono iscritti nell’attivo fisso. Nei passivi sono iscritti il capitale di terzi e il capitale proprio. I debiti sono iscritti nel capitale di terzi se risultano da eventi passati, è probabile che comportino un deflusso di mezzi e il loro importo può essere stimato in modo attendibile. Nel capitale di terzi a breve termine sono iscritti i debiti che diverranno verosimilmente esigibili entro un anno dalla data di chiusura del bilancio o nell’ambito del normale ciclo operativo dell’impresa. Gli altri debiti sono iscritti nel capitale di terzi a lungo termine. Il capitale proprio è esposto e articolato in funzione della forma giuridica dell’impresa.II.  Articolazione minimaArt. 959a Negli attivi del bilancio devono figurare, in ordine di liquidità decrescente, separatamente e nella sequenza qui appresso, almeno le poste seguenti:1. attivo circolante:a. liquidità e attivi quotati in borsa detenuti a breve termine,b. crediti da forniture e prestazioni,c. altri crediti a breve termine,d. scorte e prestazioni di servizi non fatturate,e. ratei e risconti attivi;2. attivo fisso:a. immobilizzazioni finanziarie,b. partecipazioni,c. immobilizzazioni materiali,d. immobilizzazioni immateriali,e. capitale sociale o capitale della fondazione non versato. Nei passivi del bilancio devono figurare, in ordine di esigibilità decrescente, separatamente e nella sequenza qui appresso, almeno le poste seguenti:1. capitale di terzi a breve termine:a. debiti per forniture e prestazioni,b. debiti onerosi a breve termine,c. altri debiti a breve termine,d. ratei e risconti passivi;2. capitale di terzi a lungo termine:a. debiti onerosi a lungo termine,b. altri debiti a lungo termine,c. accantonamenti e poste analoghe previste dalla legge;3. capitale proprio:a. capitale sociale o capitale della fondazione, se del caso suddiviso per categoria di diritti di partecipazione,b. riserva legale da capitale,c. riserva legale da utili,d. riserve facoltative da utili,e. proprie quote del capitale, da iscriversi quale posta negativa,f. utile o perdita riportati, da iscriversi quale posta negativa, g. utile o perdita dell’esercizio, da iscriversi quale posta negativa. Il bilancio o l’allegato devono contenere altre poste qualora ciò sia importante ai fini della valutazione della situazione patrimoniale o finanziaria da parte di terzi o usuale nel settore d’attività dell’impresa. I crediti e i debiti nei confronti dei partecipanti diretti o indiretti, degli organi e delle imprese nelle quali è detenuta direttamente o indirettamente una partecipazione devono essere indicati separatamente nel bilancio o nell’allegato. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotta dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotta dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).B.  Conto economico; articolazione minimaArt. 959b Il conto economico espone i risultati dell’impresa durante l’esercizio. Può essere compilato come conto economico della produzione o come conto economico della vendita. Nel conto economico della produzione (metodo del costo complessivo) devono figurare, separatamente e nella sequenza qui appresso, almeno le poste seguenti:1. importo netto dei ricavi da forniture e prestazioni;2. variazione delle scorte di prodotti finiti e in corso di fabbricazione e delle prestazioni di servizi non fatturate;3. costi per il materiale;4. costi per il personale;5. altri costi d’esercizio;6. ammortamenti e rettifiche di valore sulle poste dell’attivo fisso;7. costi e ricavi finanziari;8. costi e ricavi estranei all’esercizio;9. costi e ricavi straordinari, unici o relativi ad altri periodi contabili;10. imposte dirette;11. utile o perdita annuale. Nel conto economico della vendita (metodo del costo del venduto) devono figurare, separatamente e nella sequenza qui appresso, almeno le poste seguenti:1. importo netto dei ricavi da forniture e prestazioni;2. costi di acquisto o di produzione dei prodotti e delle prestazioni venduti;3. costi di amministrazione e di distribuzione;4. costi e ricavi finanziari;5. costi e ricavi estranei all’esercizio;6. costi e ricavi straordinari, unici o relativi ad altri periodi contabili;7. imposte dirette;8. utile o perdita annuale. Se il conto economico è compilato secondo il metodo del costo del venduto, i costi per il personale e gli ammortamenti e le rettifiche di valore sulle poste dell’attivo fisso devono essere indicati separatamente nell’allegato. Il conto economico o l’allegato devono contenere altre poste qualora ciò sia importante ai fini della valutazione dei risultati d’esercizio da parte di terzi o usuale nel settore d’attività dell’impresa.C.  AllegatoArt. 959c L’allegato completa e illustra le altre parti del conto annuale. Contiene:1. informazioni sui principi applicati per l’allestimento del conto annuale, nella misura in cui non si tratti di principi prescritti dalla legge;2. informazioni, suddivisioni e spiegazioni inerenti a poste del bilancio e del conto economico;3. l’ammontare globale proveniente dallo scioglimento delle riserve di sostituzione e dalle altre riserve latenti, nella misura in cui eccede l’ammontare globale delle riserve dello stesso genere nuovamente costituite, se il risultato economico così ottenuto è presentato nella sua entità in modo più favorevole;4. le altre informazioni prescritte dalla legge. L’allegato deve inoltre contenere le indicazioni seguenti, sempreché non risultino già dal bilancio o dal conto economico:1. la ditta commerciale o il nome, la forma giuridica e la sede dell’impresa;2. se del caso, una dichiarazione attestante che la media annua di posti di lavoro a tempo pieno non supera le 10, le 50 o le 250 unità;3. la ditta commerciale, la forma giuridica e la sede delle imprese nelle quali è detenuta una partecipazione diretta o un’importante partecipazione indiretta, nonché la quota del capitale e dei diritti di voto;4. il numero di quote sociali proprie detenute dall’impresa stessa o da imprese da essa controllate (art. 963);5. l’acquisto e l’alienazione di quote sociali proprie da parte dell’impresa, nonché le condizioni alle quali le stesse sono state acquistate o alienate;6. il saldo dei debiti derivanti da contratti di leasing analoghi alla vendita e da altri contratti di leasing, sempre che tali contratti non scadano o non possano essere disdetti entro dodici mesi dalla data di chiusura del bilancio;7. i debiti nei confronti di istituti di previdenza;8. l’importo totale delle garanzie costituite per i debiti di terzi;9. l’importo totale degli attivi utilizzati per garantire debiti dell’impresa, come pure degli attivi che si trovano sotto riserva di proprietà;10. gli impegni legali o effettivi, se è improbabile che comportino un deflusso di mezzi o il loro importo non può essere stimato in modo attendibile (impegni condizionali);11. il numero e il valore dei diritti di partecipazione o delle opzioni sugli stessi attribuiti ai membri degli organi di direzione o di amministrazione o ai lavoratori;12. spiegazioni inerenti a poste del conto economico straordinarie, uniche o relative ad altri periodi contabili;13. gli eventi importanti successivi alla data di chiusura del bilancio;14. in caso di dimissioni anticipate o di revoca dell’ufficio di revisione, i motivi delle stesse;15. tutti gli aumenti e le riduzioni del capitale effettuati dal consiglio d’amministrazione entro i limiti del margine di variazione del capitale. Le imprese individuali e le società di persone possono rinunciare alla stesura dell’allegato se non sono tenute a presentare i conti conformemente alle disposizioni applicabili alle grandi imprese. Se le disposizioni concernenti l’articolazione minima del bilancio e del conto economico esigono che siano fornite informazioni supplementari e l’impresa non redige un allegato, tali informazioni devono figurare direttamente nel bilancio o nel conto economico. Le imprese debitrici di prestiti in obbligazioni devono indicare l’importo, il tasso d’interesse, la scadenza e le altre condizioni di tali prestiti. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).D.  ValutazioneI.  PrincipiArt. 960 Gli attivi e i debiti sono di norma valutati singolarmente, in quanto siano rilevanti e non siano abitualmente valutati per gruppi a causa della loro affinità. La valutazione dev’essere effettuata con prudenza, senza tuttavia compromettere l’attendibilità del giudizio sulla situazione economica dell’impresa. Qualora sussistano indizi concreti che gli attivi siano sopravvalutati o che gli accantonamenti siano insufficienti, i valori devono essere verificati e, se del caso, adeguati.II.  Attivi 1.  In genereArt. 960a Alla prima contabilizzazione gli attivi devono essere valutati al massimo al loro costo di acquisto o di produzione. Nelle valutazioni successive il valore degli attivi non può essere superiore al loro costo di acquisto o di produzione. Sono fatte salve le disposizioni concernenti singole categorie di attivi. Le perdite di valore dovute all’utilizzazione o al tempo e quelle dovute ad altri fattori vanno contabilizzate procedendo rispettivamente ad ammortamenti e a rettifiche di valore. Gli ammortamenti e le rettifiche di valore devono essere effettuati in conformità ai principi generalmente ammessi nel commercio. Devono essere direttamente o indirettamente imputati agli attivi in questione, a carico del conto economico; non possono essere iscritti nei passivi. Possono essere effettuati ammortamenti e rettifiche di valore supplementari a fini di sostituzione e per garantire durevolmente la prosperità dell’impresa. Per gli stessi motivi, l’impresa può rinunciare a sciogliere ammortamenti e rettifiche di valore che non sono più giustificati.2.  Attivi con un prezzo di mercato rilevabileArt. 960b Nelle valutazioni successive gli attivi quotati in borsa o con un altro prezzo di mercato rilevabile in un mercato attivo possono essere valutati al corso o al prezzo di mercato della data di chiusura del bilancio, anche se superiore al valore nominale o al costo di acquisto. L’impresa che fa uso di questo diritto deve valutare tutti gli attivi del bilancio con un prezzo di mercato rilevabile al corso o al prezzo di mercato della data di chiusura del bilancio. Questa scelta va segnalata nell’allegato. Il valore totale dei titoli quotati in borsa e quello degli altri attivi con un prezzo di mercato rilevabile devono essere indicati separatamente. Se gli attivi sono valutati al corso o al prezzo di mercato della data di chiusura del bilancio, può essere effettuata una rettifica di valore a carico del conto economico al fine di tenere conto delle fluttuazioni dei corsi. Siffatte rettifiche non sono tuttavia ammesse se ne risulta un valore inferiore tanto al costo di acquisto quanto al corso di borsa, ove quest’ultimo sia più basso del costo di acquisto. L’importo totale delle riserve di fluttuazione dev’essere indicato separatamente nel bilancio o nell’allegato.3.  Scorte e prestazioni di servizi non fatturateArt. 960c Nelle valutazioni successive le scorte e le prestazioni di servizi non fatturate vanno contabilizzate al valore di alienazione se, tenuto conto dei costi che devono ancora essere sostenuti, alla data di chiusura del bilancio tale valore è inferiore al costo di acquisto o di produzione. Sono considerati scorte le materie prime, i prodotti in corso di fabbricazione, i prodotti finiti e le merci.4.  Attivo fissoArt. 960d Per attivo fisso s’intendono i valori acquistati in vista di un’utilizzazione o di una detenzione a lungo termine. Per lungo termine s’intende un periodo superiore a dodici mesi. Per partecipazioni s’intendono le quote del capitale di un’altra impresa che sono detenute a lungo termine e procurano un’influenza determinante. Quest’ultima è presunta se le quote rappresentano almeno il 20 per cento dei diritti di voto.III.  Debiti Art. 960e I debiti devono essere contabilizzati al loro valore nominale. Se in considerazione di eventi passati v’è da attendersi che in esercizi futuri si verifichi un deflusso di mezzi, occorre costituire a carico del conto economico gli accantonamenti prevedibilmente necessari. Possono inoltre essere costituiti accantonamenti segnatamente per:1. spese ricorrenti derivanti da impegni di garanzia;2. il risanamento di immobilizzazioni materiali;3. ristrutturazioni;4. misure volte a garantire durevolmente la prosperità dell’impresa. Gli accantonamenti che non sono più giustificati non devono obbligatoriamente essere sciolti.E.  Conto intermedioArt. 960f Il conto intermedio è allestito conformemente alle disposizioni sul conto annuale e comprende un bilancio, un conto economico e un allegato. Sono fatte salve le disposizioni applicabili alle grandi imprese e ai gruppi. Le semplificazioni e le forme abbreviate sono consentite purché non ne risenta l’esposizione dell’andamento degli affari. Devono essere indicate almeno le rubriche e le somme intermedie figuranti nell’ultimo conto annuale. L’allegato del conto intermedio contiene inoltre le seguenti indicazioni:1. lo scopo del conto intermedio;2. le semplificazioni e le forme abbreviate, comprese eventuali deroghe ai principi applicati nell’ultimo conto annuale;3. gli altri fattori che hanno considerevolmente influenzato la situazione economica dell’impresa durante il periodo in rassegna, in particolare la stagionalità. Il conto intermedio va designato come tale. Deve essere firmato dal presidente dell’organo superiore di direzione o di amministrazione e dalla persona cui compete l’allestimento del conto intermedio in seno all’impresa. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Capo terzo:  Presentazione dei conti delle grandi impreseA.  Requisiti supplementari per la relazione sulla gestioneArt. 961Le imprese soggette per legge alla revisione ordinaria devono:1. fornire indicazioni supplementari nell’allegato del conto annuale;2. integrare nel conto annuale un conto dei flussi di tesoreria;3. redigere una relazione annuale.B.  Indicazioni supplementari nell’allegato del conto annualeArt. 961aNell’allegato del conto annuale sono fornite indicazioni supplementari su:1. i debiti onerosi a lungo termine, suddivisi per scadenza da uno a cinque anni e oltre cinque anni;2. gli onorari corrisposti all’ufficio di revisione per i servizi di revisione e per gli altri servizi da esso forniti, indicando separatamente i rispettivi importi.C.  Conto dei flussi di tesoreriaArt. 961bIl conto dei flussi di tesoreria espone separatamente le variazioni di liquidità derivanti dall’attività di esercizio, dall’attività di investimento e dall’attività di finanziamento.D.  Relazione annualeArt. 961c La relazione annuale espone l’andamento degli affari e la situazione economica dell’impresa e, se del caso, del gruppo alla fine dell’esercizio, evidenziandone gli aspetti che non figurano nel conto annuale. La relazione annuale fornisce segnatamente ragguagli su:1. la media annua di posti di lavoro a tempo pieno;2. l’esecuzione di una valutazione dei rischi;3. lo stato delle ordinazioni e dei mandati;4. le attività di ricerca e di sviluppo;5. gli eventi straordinari;6. le prospettive dell’impresa.  La relazione annuale non deve essere in contraddizione con l’esposizione della situazione economica dell’impresa offerta dal conto annuale.E.  Agevolazioni Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Art. 961d L’impresa non è tenuta a fornire indicazioni supplementari nell’allegato né ad allestire un conto dei flussi di tesoreria e una relazione annuale se:1. allestisce una chiusura contabile o un conto di gruppo in base a una norma contabile riconosciuta; o2. una persona giuridica da cui l’impresa è controllata allestisce un conto di gruppo in base a una norma contabile riconosciuta. Possono chiedere che i conti siano presentati conformemente alle disposizioni del presente capo:1. soci che rappresentino almeno il 10 per cento del capitale sociale;2. il 10 per cento dei membri della società cooperativa o il 20 per cento di quelli dell’associazione;3. qualsiasi socio o membro personalmente responsabile o tenuto a effettuare versamenti suppletivi. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).Capo quarto:  Chiusura contabile in base a una norma contabile riconosciutaA.  In genereArt. 962 Sono tenute a effettuare la chiusura contabile in base a una norma contabile riconosciuta, in aggiunta al conto annuale secondo il presente titolo: 1. le società i cui titoli sono quotati in borsa, se la borsa lo esige;2. le società cooperative con almeno 2000 membri;3. le fondazioni soggette per legge alla revisione ordinaria. Possono chiedere che la chiusura contabile sia effettuata in base a una norma riconosciuta:1. soci che rappresentino almeno il 20 per cento del capitale sociale;2. il 10 per cento dei membri della società cooperativa o il 20 per cento di quelli dell’associazione;3. qualsiasi socio o membro personalmente responsabile o tenuto a effettuare versamenti suppletivi. L’obbligo di effettuare la chiusura contabile in base a una norma contabile riconosciuta si estingue se viene allestito un conto di gruppo in base a una norma contabile riconosciuta. La scelta della norma riconosciuta spetta all’organo superiore di direzione o di amministrazione, salvo che lo statuto, il contratto di società o l’atto di fondazione dispongano altrimenti o che tale scelta sia operata dall’organo supremo.B.  Norme contabili riconosciuteArt. 962a Qualora la chiusura contabile sia effettuata in base a una norma contabile riconosciuta, va indicato nella stessa quale norma riconosciuta è stata applicata. La norma riconosciuta scelta dall’impresa dev’essere applicata integralmente e per l’intera chiusura contabile. Il rispetto della norma riconosciuta dev’essere verificato da un perito revisore abilitato. La chiusura contabile dev’essere sottoposta a revisione ordinaria. Le chiusure contabili effettuate in base a una norma riconosciuta devono essere sottoposte all’organo supremo in occasione dell’approvazione del conto annuale, ma non devono essere formalmente approvate. Il Consiglio federale designa le norme riconosciute. Può stabilire le condizioni cui sono subordinati la scelta di una norma o il passaggio da una norma all’altra.Capo quinto:  Conto di gruppoA.  Obbligo di allestimentoArt. 963 La persona giuridica soggetta all’obbligo di presentare i conti che controlla una o più imprese soggette al medesimo obbligo deve includere nella relazione sulla gestione un conto annuale consolidato concernente l’insieme delle imprese controllate (conto di gruppo). Una persona giuridica controlla un’altra impresa se:1. dispone direttamente o indirettamente della maggioranza dei voti nell’organo supremo;2. ha direttamente o indirettamente il diritto di nominare o di revocare la maggioranza dei membri dell’organo superiore di direzione o di amministrazione; o3. può esercitare un’influenza dominante in virtù dello statuto, dell’atto di fondazione, di un contratto o di strumenti analoghi. La norma contabile riconosciuta di cui all’articolo 963b può definire la cerchia delle imprese da consolidare. Le associazioni, le fondazioni e le società cooperative possono delegare l’obbligo di allestire il conto di gruppo a un’impresa controllata, purché quest’ultima, attraverso una maggioranza di voti o in altra guisa, riunisca sotto una direzione unica le altre imprese e comprovi di esercitare effettivamente tale controllo.B.  Esonero dall’obbligo di allestimentoArt. 963a Una persona giuridica è esonerata dall’obbligo di allestire il conto di gruppo se:1. per due esercizi consecutivi, insieme con le imprese da essa controllate, non oltrepassa due dei valori seguenti:a. somma di bilancio di 20 milioni di franchi,b. cifra d’affari di 40 milioni di franchi,c. 250 posti di lavoro a tempo pieno in media annua; 2. è controllata da un’impresa il cui conto di gruppo è stato allestito e sottoposto a revisione ordinaria secondo le disposizioni svizzere o secondo disposizioni estere equivalenti; o3. ha delegato l’obbligo di allestire il conto di gruppo a un’impresa controllata conformemente all’articolo 963 capoverso 4. Il conto di gruppo dev’essere tuttavia allestito se:1. è necessario per garantire una valutazione il più possibile attendibile della situazione economica;2. soci che rappresentino almeno il 20 per cento del capitale sociale, il 10 per cento dei membri della società cooperativa o il 20 per cento di quelli dell’associazione lo richiedono;3. un socio o un membro di un’associazione personalmente responsabile o tenuto a effettuare versamenti suppletivi lo richiede;4. l’autorità di vigilanza sulle fondazioni lo richiede. Se i conti non sono redatti in franchi, la somma di bilancio e la cifra d’affari di cui al capoverso 1 numero 1 sono stabiliti rispettivamente in base al corso di conversione alla data della chiusura di bilancio e in base al corso medio annuale. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325). Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).C.  Norme contabili riconosciuteArt. 963b Il conto di gruppo delle seguenti imprese dev’essere allestito in base a una norma contabile riconosciuta:1. società i cui titoli sono quotati in borsa, se la borsa lo richiede;2. società cooperative con almeno 2000 soci;3. fondazioni soggette per legge a revisione ordinaria. L’articolo 962a capoversi 1−3 e 5 si applica per analogia. Il conto di gruppo delle altre imprese è soggetto ai principi della presentazione regolare dei conti. Nell’allegato del conto di gruppo l’impresa menziona le regole di valutazione. Ove se ne scosti, deve indicarlo nell’allegato e fornire in altro modo i dati necessari per conoscere lo stato del patrimonio, la situazione finanziaria e i risultati d’esercizio del gruppo. Il conto di gruppo deve tuttavia essere allestito in base a una norma contabile riconosciuta se:1. soci che rappresentino almeno il 20 per cento del capitale sociale, il 10 per cento dei membri della società cooperativa o il 20 per cento di quelli dell’associazione lo richiedono;2. un socio o un membro di un’associazione personalmente responsabile o tenuto a effettuare versamenti suppletivi lo richiede; o3. l’autorità di vigilanza sulle fondazioni lo richiede.Art. 964Abrogato dal n. I della LF del 22 dic. 1999, con effetto dal 1° giu. 2002 (RU 2002 949;  FF 1999 4457).Capo sesto: Trasparenza concernente aspetti extrafinanziari Introdotto dai n I e III 1 della LF del 19 giu. 2020 (controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente»), in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 846; FF 2017 325). Vedi anche la disp. trans. alla fine del presente testo.A.  PrincipioArt. 964a Le imprese presentano una relazione annuale sugli aspetti extrafinanziari se:1. sono società di interesse pubblico ai sensi dell’articolo 2 lettera c della legge del 16 dicembre 2005 sui revisori;2. unitamente alle imprese da esse controllate, siano queste svizzere o estere, contano per due esercizi consecutivi almeno 500 posti di lavoro a tempo pieno in media annua; e3. unitamente alle imprese da esse controllate, siano queste svizzere o estere, oltrepassano per due esercizi consecutivi uno dei valori seguenti:a. somma di bilancio di 20 milioni di franchi,b. cifra d’affari di 40 milioni di franchi. Sono dispensate da tale obbligo le imprese controllate da un’impresa:1. cui è applicabile il capoverso 1; o2. tenuta in forza del diritto estero a presentare una relazione equivalente. RS 221.302B.  Scopo e contenuto della relazioneArt. 964b La relazione sugli aspetti extrafinanziari fornisce ragguagli sulle questioni ambientali, in particolare sugli obiettivi in materia di emissioni di CO2, sugli aspetti sociali e quelli inerenti al personale, sul rispetto dei diritti dell’uomo e sulla lotta alla corruzione. Contiene inoltre le informazioni necessarie alla comprensione dell’andamento dell’impresa, dei suoi risultati, della sua situazione e dell’impatto della sua attività sugli aspetti summenzionati. La relazione contiene in particolare:1. una descrizione del modello aziendale;2. una descrizione delle politiche applicate dall’impresa in merito agli aspetti di cui al capoverso 1, comprese le procedure di dovuta diligenza applicate;3. una presentazione delle misure adottate per attuare tali politiche e una valutazione dell’impatto di tali misure;4. una descrizione dei principali rischi connessi agli aspetti di cui al capoverso 1, nonché le relative modalità di gestione adottate dall’impresa; sono determinanti i rischi:a. legati all’attività dell’impresa,b. legati ai suoi rapporti, prodotti e servizi commerciali, ove opportuno e proporzionato;5. gli indicatori fondamentali di prestazione pertinenti per l’attività del gruppo con riferimento agli aspetti di cui al capoverso 1. Se la relazione si basa su standard nazionali, unionali o internazionali, quali in particolare le Linee guida dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economici (OCSE), lo standard applicato dev’esservi specificato. Nell’applicare tali standard occorre garantire il pieno rispetto del presente articolo. Se necessario è presentata una relazione aggiuntiva. Se l’impresa controlla, da sola o unitamente ad altre imprese, una o più imprese svizzere o estere, la relazione informa in merito a tutte le imprese. L’impresa che non applica politiche riguardo a uno o più degli aspetti di cui al capoverso 1 fornisce nell’ambito della relazione una spiegazione chiara e articolata del perché di questa scelta. La relazione è redatta in una delle lingue nazionali o in inglese.C.  Approvazione, pubblicazione, tenuta e conservazione Art. 964c La relazione sugli aspetti extrafinanziari necessita dell’approvazione e della firma dell’organo superiore di direzione o di amministrazione nonché dell’approvazione dell’organo cui compete l’approvazione del conto annuale. L’organo superiore di direzione o di amministrazione provvede affinché la relazione:1. sia pubblicata per via elettronica subito dopo la sua approvazione;2. sia accessibile al pubblico per dieci anni almeno. L’articolo 958f si applica per analogia alla tenuta e alla conservazione delle relazioni.Capo settimo: Trasparenza nelle imprese del settore delle materie prime Originario Capo sesto, art. 964a–964f. Introdotto dal n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2021 (RU 2020 4005; FF 2017 325). Vedi anche l’art. 7 delle disp. trans. di detta mod. alla fine del presente testo.A.  Principio Art. 964d Le imprese soggette per legge alla revisione ordinaria e attive, direttamente o per il tramite di un’impresa da loro controllata, nell’industria estrattiva di minerali, petrolio o gas naturale o nello sfruttamento di foreste primarie devono presentare ogni anno una relazione sui pagamenti a favore di enti statali. Se è tenuta ad allestire un conto annuale consolidato, l’impresa deve redigere una relazione consolidata sui pagamenti a favore di enti statali (relazione consolidata sui pagamenti); questa relazione sostituisce le relazioni delle singole società del gruppo. Un’impresa con sede in Svizzera inclusa nella relazione consolidata sui pagamenti allestita da lei stessa o da un’altra impresa con sede all’estero conformemente alle norme svizzere o a norme equivalenti, non è tenuta a redigere una relazione separata sui pagamenti a favore di enti statali. Nell’allegato del conto annuale deve però indicare l’impresa nella cui relazione è inclusa e pubblicare tale relazione. L’industria estrattiva comprende tutte le attività dell’impresa nei settori della ricerca, della prospezione, della scoperta, dello sfruttamento e dell’estrazione di minerali, petrolio, gas naturale e dello sfruttamento di foreste primarie. Per enti statali si intendono le autorità nazionali, regionali o comunali di un Paese terzo, comprese le amministrazioni e le imprese controllate da tali autorità.B.  Tipi di prestazioniArt. 964e Il pagamento a favore di enti statali può consistere in una prestazione in denaro o in natura. Si tratta in particolare dei seguenti tipi di prestazioni:1. pagamenti per diritti di produzione;2. le imposte sulla produzione, sui ricavi o sugli utili delle imprese, eccettuate le imposte sul valore aggiunto o sulla cifra d’affari e le altre imposte sul consumo; 3. le royalties;4. i dividendi, eccettuati i dividendi versati a un ente statale in quanto socio dell’impresa nella misura in cui siano versati alle stesse condizioni applicate agli altri soci;5. i premi di firma, di scoperta e di produzione;6. i diritti di licenza, i canoni di locazione, le commissioni d’accesso e altri corrispettivi per licenze o concessioni; 7. i pagamenti per il miglioramento delle infrastrutture. Per le prestazioni in natura devono essere indicati l’oggetto, il valore, i criteri di valutazione e, se del caso, la quantità. C.  Forma e contenuto della relazione Art. 964f La relazione sui pagamenti a favore di enti statali indica soltanto i pagamenti relativi alle attività nell’industria estrattiva di minerali, di petrolio o di gas naturale o allo sfruttamento di foreste primarie.  Essa comprende tutti i pagamenti a favore di un ente statale di importo pari almeno a 100 000 franchi per esercizio annuale, siano essi pagamenti unici o pagamenti distinti che sommati ammontano ad almeno 100 000 franchi. Deve essere indicato l’importo totale dei pagamenti effettuati e gli importi dei pagamenti suddivisi per tipo di prestazione a favore di ciascun ente statale e di ciascun progetto.  La relazione va redatta per scritto in una lingua nazionale o in inglese e deve essere approvata dall’organo superiore di direzione o di amministrazione.D.  PubblicazioneArt. 964g La relazione sui pagamenti a favore di enti statali deve essere pubblicata per via elettronica entro sei mesi dalla fine dell’esercizio. Deve essere accessibile al pubblico per almeno dieci anni. Il Consiglio federale può emanare disposizioni sulla struttura dei dati richiesti nella relazione.E.  Tenuta e conservazioneArt. 964hAlla tenuta e alla conservazione della relazione sui pagamenti a favore degli enti statali si applica per analogia l’articolo 958f.F.  Ampliamento del campo d’applicazioneArt. 964iNell’ambito di un processo coordinato sul piano internazionale, il Consiglio federale può prevedere che gli obblighi di cui agli articoli 964d–964h si applichino anche alle imprese che commerciano in materie prime. Capo ottavo: Obblighi di diligenza e trasparenza in relazione a minerali e metalli originari di zone di conflitto e al lavoro minorile Introdotto dai n. I e III 1 della LF del 19 giu. 2020 (controprogetto indiretto all’iniziativa popolare «Per imprese responsabili – a tutela dell’essere umano e dell’ambiente»), in vigore dal 1° gen. 2022 (RU 2021 846; FF 2017 325). Vedi anche la disp. trans. alla fine del presente testo.A.  PrincipioArt. 964j Le imprese con sede, amministrazione principale o stabilimento principale in Svizzera devono osservare obblighi di diligenza nella catena di approvvigionamento e presentare una relazione al riguardo se:1. immettono in libera pratica in Svizzera o lavorano in Svizzera minerali o metalli contenenti stagno, tantalio, tungsteno od oro originari di zone di conflitto o ad alto rischio; o2. offrono prodotti o servizi riguardo ai quali vi sono indizi fondati che siano stati fabbricati o forniti ricorrendo al lavoro minorile. Il Consiglio federale stabilisce i volumi annui delle importazioni di minerali e metalli al di sotto dei quali un’impresa è dispensata dall’obbligo di diligenza e di riferire. Stabilisce le condizioni alle quali le piccole e medie imprese nonché le imprese per le quali vi è un rischio modesto del ricorso al lavoro minorile non sono tenute a verificare se sussistano indizi fondati di un ricorso al lavoro minorile. Stabilisce le condizioni alle quali le imprese che si attengono a standard internazionali riconosciuti ed equivalenti, quali in particolare le Linee guida dell’OCSE, sono dispensate dagli obblighi di diligenza e di riferire.B.  Obblighi di diligenzaArt. 964k Le imprese istituiscono un sistema di gestione che definisce gli aspetti seguenti: 1. la strategia relativa alla catena di approvvigionamento di minerali e metalli potenzialmente originari di zone di conflitto o ad alto rischio;2. la strategia relativa alla catena di approvvigionamento di prodotti e servizi per i quali sussistono indizi fondati di un ricorso al lavoro minorile;3. un sistema che consenta la tracciabilità nella catena di approvvigionamento. Le imprese individuano e valutano i rischi di effetti negativi nella loro catena di approvvigionamento. Predispongono un piano di gestione dei rischi e adottano misure per far fronte ai rischi rilevati. L’osservanza degli obblighi di diligenza relativi a minerali e metalli è verificata da un perito indipendente. Il Consiglio federale disciplina i dettagli ispirandosi a standard internazionali riconosciuti, quali in particolare le Linee guida dell’OCSE.C.  RelazioneArt. 964l L’organo superiore di direzione o di amministrazione presenta una relazione annuale sull’osservanza degli obblighi di diligenza.  La relazione è redatta in una lingua nazionale o in inglese.  L’organo superiore di direzione o di amministrazione provvede affinché la relazione:1. sia pubblicata per via elettronica entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio;2. sia accessibile al pubblico per dieci anni almeno. L’articolo 958f si applica per analogia alla tenuta e alla conserva-zione delle relazioni. Le imprese che offrono prodotti e servizi di imprese che hanno redatto una siffatta relazione non sono tenute a presentarne una propria concernente tali prodotti e servizi.Parte quinta:  Dei titoli di credito (cartevalori)Nuovo testo giusta la LF del 18 dic. 1936, in vigore dal 1° lug. 1937 (RU 53 189;  FF 1931 539, 1932 201). Vedi le disp. fin. e trans. tit. XXIV–XXXIII, alla fine del presente Codice.Titolo trentesimoterzo:  Dei titoli nominativi, dei titoli al portatore e dei titoli all’ordineCapo primo:  Disposizioni generaliA.  Definizione del titolo di creditoArt. 965Titolo di credito (cartavalore) è ogni documento, nel quale un diritto è incorporato sì da non poter essere né esercitato né trasferito senza il documento medesimo.B.  Obbligo derivante dal titolo di creditoArt. 966 Il debitore d’un titolo di credito non è tenuto ad adempiere la prestazione se non contro consegna del titolo. Il debitore, qualora non gli sia imputabile dolo o negligenza grave, si libera soddisfacendo alla scadenza il creditore che risulta dal titolo.C.  Trasferimento del titolo di creditoI.  Forma generaleArt. 967 Il trasferimento del titolo di credito, allo scopo sia di trasmetterne la proprietà sia di gravarlo d’un diritto reale limitato, esige in tutti i casi la traslazione del possesso del titolo. Per i titoli all’ordine occorre inoltre una girata e per i titoli nominativi una dichiarazione scritta, che non deve necessariamente farsi sul titolo stesso. La legge o una convenzione può subordinare il trasferimento all’intervento di altre persone, in particolar modo del debitore.II.  Girata1.  FormaArt. 968 La girata s’opera in tutti i casi secondo le norme riguardanti la cambiale. La girata riempita, accompagnata dalla consegna del titolo, costituisce una forma sufficiente di trasferimento.2.  EffettiArt. 969Con la girata e la consegna del titolo girato, se questo è trasferibile, tutti i diritti del girante passano al giratario, purché il contrario non risulti dal contenuto o dalla natura del titolo.D.  ConversioneArt. 970 Un titolo all’ordine o nominativo può essere convertito in un titolo al portatore solo col consenso di tutte le persone a cui conferisce diritti o impone obblighi. Il consenso dev’essere dato con annotazioni sul titolo stesso. La stessa norma vale per la conversione di titoli al portatore in titoli all’ordine o nominativi. In questo caso, qualora manchi il consenso d’una delle persone a cui il titolo conferisce diritti o impone obblighi, la conversione ha effetto, ma solo tra il creditore, che l’ha operata, ed il suo diretto successore.E.  AmmortamentoI.  RequisitiArt. 971 In caso di smarrimento, il titolo di credito può essere ammortizzato dal giudice. Ha qualità per chiedere l’ammortamento chi al momento dello smarrimento o della scoperta di questo aveva diritto al titolo.II.  Procedura. EffettiArt. 972 Pronunciato l’ammortamento, chi l’ha ottenuto può esercitare i suoi diritti anche senza titolo o chiedere il rilascio di un nuovo titolo. Del resto, la procedura d’ammortamento e gli effetti di questo sono retti dalle norme riguardanti le singole specie di titoli di credito.F.  Norme particolariArt. 973Rimangono riservate le norme particolari riguardanti le singole specie di titoli di credito, in ispecial modo la cambiale, l’assegno bancario ed i titoli di pegno.G.  Custodia collettiva, certificato globale e diritti valori sempliciI.  Custodia collettiva di titoli di credito Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto  federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021  (RU 2021 33; FF 2020 221).Art. 973a Il depositario è autorizzato a custodire, senza separarli, titoli di credito fungibili di più deponenti, salvo che un deponente esiga esplicitamente che i suoi titoli siano custoditi separatamente. Se titoli di credito fungibili sono affidati a un depositario in custodia collettiva, con la fornitura al depositario il deponente diventa comproprietario per quote dei titoli di credito della stessa categoria appartenenti al portafoglio custodito collettivamente. Per stabilire la quota è determinante il valore nominale o, nel caso dei titoli di credito senza valore nominale, il loro numero. Il deponente ha diritto, in ogni momento e indipendentemente dalla partecipazione o dal consenso degli altri deponenti, a farsi consegnare, nella misura della sua quota, titoli di credito appartenenti al portafoglio custodito collettivamente. Introdotto dall’all. n. 3 della L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal  1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533).II.  Certificato globaleArt. 973b Il debitore può emettere certificati globali o sostituire con un certificato globale più titoli di credito fungibili affidati a un solo depositario, sempre che le condizioni d’emissione o gli statuti societari lo prevedano o i deponenti abbiano dato il loro consenso. Il certificato globale è un titolo di credito della stessa categoria dei singoli diritti che esso rappresenta. Esso è comproprietà dei deponenti partecipanti, proporzionalmente alla loro partecipazione. Alla posizione giuridica e ai diritti dei comproprietari del certificato globale si applica per analogia l’articolo 973a capoverso 2. Introdotto dall’all. n. 3 della L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal  1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533).III.  Diritti valori semplici Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto  federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021  (RU 2021 33; FF 2020 221).Art. 973c Il debitore può emettere diritti valori semplici o sostituire con diritti valori semplici titoli di credito o certificati globali fungibili affidati a un solo depositario, sempre che le condizioni di emissione o il suo statuto lo prevedano o i deponenti abbiano dato il loro consenso. Il debitore tiene un registro dei diritti valori che ha emesso, nel quale iscrive il numero e il taglio dei diritti valori emessi, nonché i creditori. Il registro non è pubblico. I diritti valori sono costituiti con l’iscrizione nel registro e sono effettivi soltanto in conformità di tale iscrizione. Il trasferimento di diritti valori necessita di una dichiarazione scritta di cessione. La loro costituzione in pegno sottostà alle disposizioni concernenti il diritto di pegno sui crediti. Introdotto dall’all. n. 3 della L del 3 ott. 2008 sui titoli contabili, in vigore dal  1° gen. 2010 (RU 2009 3577; FF 2006 8533). Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto  federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021  (RU 2021 33; FF 2020 221).H.  Diritti valori registratiI.  CostituzioneArt. 973d Un diritto valore registrato è un diritto che per accordo delle parti:1. è iscritto in un registro di diritti valori ai sensi del capoverso 2; e2. può essere esercitato e trasferito soltanto per il tramite di detto registro. Il registro di diritti valori soddisfa i seguenti requisiti:1. mediante procedure tecniche conferisce ai creditori, ma non al debitore, la facoltà di disporre dei loro diritti;2. la sua integrità è garantita mediante misure tecniche e organizzative adeguate, quali la gestione comune da parte di persone indipendenti tra loro, che lo proteggono da modifiche illecite;3. il contenuto dei diritti, le modalità operative del registro e l’accordo sulla registrazione figurano nel registro o nei dati aggiuntivi a esso correlati;4. i creditori possono consultare le informazioni e le iscrizioni che li riguardano nonché verificare l’integrità del contenuto del registro che li riguarda senza l’intervento di terzi. Il debitore garantisce che il registro di diritti valori sia organizzato in conformità con lo scopo di quest’ultimo. Garantisce in particolare che il registro funzioni in ogni momento nel modo stabilito nell’accordo sulla registrazione. Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221).II.  EffettiArt. 973e Il debitore di un diritto valore registrato ha il diritto e l’obbligo di adempiere la prestazione unicamente nei confronti del creditore legittimato dal registro di diritti valori nonché dietro pertinente adeguamento del registro. Il debitore, qualora non gli sia imputabile dolo o negligenza grave, si libera soddisfacendo alla scadenza il creditore legittimato dal registro di diritti valori, anche se il creditore legittimato non è quello effettivo. Chi, qualora al momento dell’acquisto non gli sia imputabile mala fede o negligenza grave, acquista un diritto valore registrato da un creditore legittimato dal registro di diritti valori è tutelato nel suo acquisto anche se l’alienante non aveva la facoltà di disporre del diritto valore registrato. Il debitore può opporre al credito fondato su un diritto valore registrato soltanto le eccezioni che:1. sono dirette contro la validità della registrazione oppure desunte dal registro di diritti valori o dai dati aggiuntivi a esso correlati;2. gli spettano personalmente contro l’attuale creditore del diritto valore registrato; o3. sono dedotte dai suoi rapporti personali con un creditore anteriore del diritto valore registrato, quando quello attuale, acquistando il diritto valore registrato, abbia agito scientemente a danno del debitore. Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221).III.  TrasferimentoArt. 973f Al trasferimento del diritto valore registrato si applicano le regole stabilite nell’accordo sulla registrazione. Se nei confronti del creditore di un diritto valore registrato è dichiarato il fallimento, è eseguito il pignoramento o è concessa la moratoria concordataria, sono giuridicamente vincolanti e hanno effetto nei confronti di terzi le disposizioni del creditore in merito al diritto valore registrato che:1. sono state prese prima della dichiarazione di fallimento, dell’esecuzione del pignoramento o della concessione della moratoria concordataria;2. sono diventate irrevocabili secondo le regole del registro di diritti valori o di un altro sistema di negoziazione; e3. sono state effettivamente iscritte entro 24 ore nel registro di diritti valori. Chi ha ricevuto in buona fede un titolo di credito prevale su chi ha ricevuto in buona fede, per lo stesso diritto, un diritto valore registrato. Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221).IV.  GaranzieArt. 973g Una garanzia può essere costituita senza trasferimento del diritto valore registrato se:1. la garanzia è visibile nel registro di diritti valori; e2. è assicurato che il beneficiario della garanzia non altrimenti soddisfatto abbia il diritto esclusivo di disporre del diritto valore registrato. Per il rimanente:1. il diritto di ritenzione su diritti valori registrati è retto dalle disposizioni applicabili al diritto di ritenzione sulle cartevalori (art. 895–898 CC);2. il diritto di pegno su diritti valori registrati è retto dalle disposizioni applicabili al diritto di pegno sui crediti e su altri diritti (art. 899–906 CC). Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221). RS 210V.  AmmortamentoArt. 973h L’avente diritto a un diritto valore registrato può chiedere che il giudice ne pronunci l’ammortamento, sempre che renda verosimile di aver avuto la facoltà di disporre del diritto valore e di averla persa. Pronunciato l’ammortamento, l’avente diritto può esercitare il suo diritto anche al di fuori del registro o chiedere a sue spese al debitore l’attribuzione di un nuovo diritto valore registrato. Per il rimanente, alla procedura e agli effetti dell’ammortamento si applicano per analogia gli articoli 982–986. Le parti possono prevedere una procedura d’ammortamento più semplice, riducendo il numero delle pubbliche diffide o abbreviando i termini. Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221).VI.  Informazione e responsabilitàArt. 973i Il debitore di un diritto valore registrato, o di un diritto offerto come tale, informa ciascun acquirente:1. sul contenuto del diritto valore;2. sulle modalità operative del registro di diritti valori e le misure a tutela della sua operatività e integrità secondo l’articolo 973d capoversi 2 e 3. Egli è responsabile del danno cagionato all’acquirente da indicazioni inesatte, suscettibili d’indurre in errore o non conformi ai requisiti legali, sempre che non provi di aver usato la necessaria diligenza. Qualsiasi convenzione che escluda o limiti questa responsabilità è nulla. Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221).Capo secondo:  Dei titoli nominativiA.  NozioneArt. 974Un titolo di credito si considera nominativo quando è intestato a una persona determinata, non è emesso all’ordine e non è dalla legge dichiarato titolo all’ordine.B.  Prova del diritto del creditoreI.  Regola generaleArt. 975 Il debitore non è tenuto a pagare se non al portatore del titolo, che prova d’essere la persona alla quale il titolo è intestato o il suo successore. Il debitore, che paga senza esigere questa prova, non è liberato dalla propria obbligazione verso il terzo che può giustificare la sua qualità di creditore.II.  Prova mediante il semplice possessoArt. 976Qualora il debitore si sia riservato nel titolo nominativo il diritto di pagare ad ogni portatore del medesimo, egli si libera pagando in buona fede al portatore, quand’anche non gli abbia chiesto la prova della sua qualità di creditore; il debitore non è tuttavia tenuto a pagare al portatore.C.  AmmortamentoArt. 977 All’ammortamento dei titoli nominativi si applicano, salvo disposizioni speciali, le norme riguardanti i titoli al portatore. Il debitore può, nel titolo, prevedere una procedura d’ammortamento più semplice, riducendo il numero delle pubbliche diffide o abbreviando i termini, oppure riservarsi il diritto di pagare validamente anche senza presentazione del titolo e senza ammortamento, quando il creditore attesti mediante atto pubblico o scrittura autenticata l’annullamento del titolo e l’estinzione del debito.Capo terzo:  Dei titoli al portatoreA.  NozioneArt. 978 Un titolo di credito si considera al portatore quando dal suo testo o dalla sua forma risulta che ogni portatore sarà riconosciuto titolare del diritto che vi è menzionato. Il debitore tuttavia non ha più il diritto di pagare se l’autorità giudiziaria o di polizia glielo abbia inibito.B.  Eccezioni del debitoreI.  In genereArt. 979 Il debitore non può opporre al credito fondato sopra un titolo al portatore se non le eccezioni che sono dirette contro la validità del titolo o desunte dal titolo stesso e le eccezioni che gli spettano personalmente contro l’attuale creditore. Egli può opporvi le eccezioni dedotte dai suoi rapporti personali con un portatore anteriore, quando il portatore, acquistando il titolo, abbia agito scientemente a danno del debitore. Egli non può opporvi l’eccezione che il titolo è entrato in circolazione contro la sua volontà.II.  Cedole di interessi al portatoreArt. 980 Al credito fondato sopra cedole d’interessi al portatore il debitore non può opporre l’eccezione che il debito principale è estinto. Pagando quest’ultimo, il debitore ha tuttavia il diritto di trattenere l’ammontare delle cedole d’interessi al portatore non ancora scadute e che non gli sono presentate col titolo principale, fino a che sia decorso il termine di prescrizione delle cedole stesse, a meno ch’esse siano state ammortizzate o che siano fornite garanzie per il loro ammontare.C.  AmmortamentoI.  In generale1.  Domanda Nuovo testo giusta l’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal  1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).Art. 981 L’ammortamento dei titoli al portatore, come azioni, obbligazioni, buoni di godimento, fogli di cedole, scontrini per il rinnovo di tali fogli (talloni), è pronunciato dal giudice ad istanza di chi ha diritto al titolo; non possono essere ammortizzate singole cedole. ... L’istante deve render verosimili il possesso e la perdita del titolo. Qualora l’istante abbia smarrito soltanto il foglio di cedole o il tallone di cui era munito il titolo principale, basterà, per giustificare l’istanza, la produzione di questo. Abrogato dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, con effetto dal 1° gen. 2001  (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).2.  Divieto di pagamentoArt. 982 Ad istanza di chi propone l’ammortamento, può essere vietato al debitore del titolo di solverlo, sotto pena di doppio pagamento. Qualora si tratti dell’ammortamento di fogli di cedole, si applicano per analogia alle singole cedole che scadono durante il procedimento le norme riguardanti l’ammortamento delle cedole.3.  Diffida. Termine di produzioneArt. 983Qualora il giudice reputi che l’istante ha reso verosimili il possesso e la perdita del titolo, egli diffida lo sconosciuto detentore, mediante pubblico avviso, a produrre il titolo entro un termine determinato, sotto comminatoria dell’ammortamento; il termine dev’essere di sei mesi almeno. Esso decorre dalla prima pubblicazione.4.  Modo della pubblicazioneArt. 984 La diffida di produrre il titolo dev’essere pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. In casi speciali il giudice può provvedere anche in altro modo ad un’opportuna pubblicità. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).5.  Effettia.  Se il titolo è prodottoArt. 985 Se il titolo smarrito è prodotto, il giudice fissa all’istante un termine per proporre l’azione di rivendicazione. Se l’istante non propone l’azione entro questo termine, il giudice restituisce il titolo e toglie il divieto di pagare.b.  Se il titolo non è prodottoArt. 986 Quando il titolo smarrito non sia prodotto entro il termine fissato, il giudice potrà dichiararlo annullato o, secondo le circostanze, ordinare ulteriori provvedimenti. L’ammortamento d’un titolo al portatore sarà immediatamente pubblicato nel Foglio ufficiale svizzero di commercio e in ogni altro modo che il giudice reputerà opportuno. Pronunciato l’ammortamento, l’istante potrà chiedere a sue spese il rilascio d’un nuovo titolo oppure, se il credito è esigibile, il pagamento.II.  Singole cedoleArt. 987 Quando siano state smarrite singole cedole, il giudice ordina, ad istanza di chi vi ha diritto, che il loro ammontare sia depositato in giudizio alla scadenza oppure immediatamente se il titolo è già scaduto. Trascorsi tre anni dal giorno della scadenza, il giudice ordina che l’ammontare depositato sia consegnato all’istante, sempreché nel frattempo non siasi presentato alcuno che abbia diritto all’esazione.III.  Biglietti di banca e titoli analoghiArt. 988Quando si tratti di biglietti di banca ed altri titoli al portatore, emessi in gran numero per somme fisse, pagabili a vista e destinati a circolare in luogo di denaro, non si fa luogo ad ammortamento.D.  Cartella ipotecariaArt. 989Sono fatte salve le norme speciali riguardanti la cartella ipotecaria al portatore. Nuovo testo giusta il n. II 2 della LF dell’11 dic. 2009 (Cartella ipotecaria registrale e diritti reali), in vigore dal 1° gen. 2012 (RU 2011 4637; FF 2007 4845).Capo quarto:  Della cambiale e del vaglia cambiario (pagherò)A.  Della capacità di obbligarsi in via cambiariaArt. 990È capace di obbligarsi per cambiale o per vaglia cambiario chiunque può obbligarsi per contratto.B.  Della cambialeI.  Della emissione e della forma della cambiale1.  RequisitiArt. 991La cambiale contiene:1. la denominazione di cambiale inserita nel contesto del titolo ed espressa nella lingua in cui esso è redatto;2. l’ordine incondizionato di pagare una somma determinata;3. il nome di chi è designato a pagare (trattario);4. l’indicazione della scadenza;5. l’indicazione del luogo di pagamento;6. il nome di colui al quale o all’ordine del quale deve farsi il pagamento;7. l’indicazione della data e del luogo dove la cambiale è emessa;8. la sottoscrizione di colui che emette la cambiale (traente).2.  Requisiti mancantiArt. 992 Il titolo nel quale manchi alcuno dei requisiti indicati nell’articolo precedente non vale come cambiale, salvo i casi previsti nei seguenti capoversi. La cambiale senza indicazione di scadenza si considera pagabile a vista. In mancanza d’indicazione speciale, il luogo indicato accanto al nome del trattario si reputa luogo del pagamento e, insieme, domicilio del trattario. La cambiale in cui non è indicato il luogo di emissione si considera sottoscritta nel luogo indicato accanto al nome del traente.3.  SpecieArt. 993 La cambiale può essere all’ordine dello stesso traente. Può essere tratta sullo stesso traente. Può essere tratta per conto di un terzo.4.  Luoghi di pagamento. Cambiale domiciliataArt. 994La cambiale può essere pagabile al domicilio di un terzo, sia nel luogo del domicilio del trattario, sia in altro luogo.5.  Promessa d’interessiArt. 995 Nella cambiale pagabile a vista o a certo tempo vista il traente può disporre che la somma sia produttiva d’interessi. In qualunque altra specie di cambiale la promessa d’interessi si ha per non scritta. Il tasso d’interesse deve essere indicato nella cambiale; mancando tale indicazione, la clausola si ha per non scritta. Gl’interessi decorrono dalla data della cambiale quando non sia indicata una decorrenza diversa.6.  Differenze in caso di somma scritta più volteArt. 996 La cambiale con la somma da pagarsi scritta in lettere ed in cifre, vale, in caso di differenza, per la somma indicata in lettere. Se la somma da pagarsi è scritta più d’una volta in lettere o in cifre, la cambiale, in caso di differenza, vale per la somma minore.7.  Firme di persone incapaci di obbligarsiArt. 997Se la cambiale contiene firme di persone incapaci di obbligarsi cambiariamente, firme false o di persone immaginarie, ovvero firme che per qualsiasi altra ragione non obbligano le persone che hanno firmato la cambiale o col nome delle quali essa è stata firmata, le obbligazioni degli altri firmatari restano tuttavia valide.8.  Firma senza poteriArt. 998Chi appone la firma sulla cambiale quale rappresentante di una persona per la quale non ha il potere di agire, è obbligato cambiariamente come se avesse firmato in proprio, e, se ha pagato, ha gli stessi diritti che avrebbe avuto il preteso rappresentato. La stessa disposizione si applica al rappresentante che abbia ecceduto i suoi poteri.9.  Responsabilità del traenteArt. 999 Il traente risponde dell’accettazione e del pagamento. Egli può esonerarsi dalla responsabilità per l’accettazione; ogni clausola con la quale si esoneri dalla responsabilità per il pagamento si ha per non scritta.10.  Cambiale in biancoArt. 1000Se una cambiale, incompleta quando fu emessa, venga completata contrariamente agli accordi interceduti, l’inosservanza di tali accordi non può essere opposta al portatore, a meno che questi abbia acquistato la cambiale in mala fede, ovvero abbia commesso colpa grave acquistandola.II.  Della girata1.  TrasmissibilitàArt. 1001 La cambiale ancorché non espressamente tratta all’ordine è trasferibile mediante girata. Se il traente abbia inserito nella cambiale le parole «non all’ordine» o un’espressione equivalente, il titolo è trasferibile solo nella forma e con gli effetti di una cessione ordinaria. La girata può essere fatta anche a favore del trattario, abbia o non abbia accettato, del traente o di qualunque altro obbligato. Essi possono girare di nuovo la cambiale.2.  RequisitiArt. 1002 La girata deve essere incondizionata. Qualsiasi condizione alla quale sia subordinata si ha per non scritta. La girata parziale è nulla. La girata al portatore vale come girata in bianco.3.  FormaArt. 1003 La girata deve essere scritta sulla cambiale o su un foglio ad essa attaccato (allungamento). Dev’essere sottoscritta dal girante. La girata è valida ancorché il beneficiario non sia indicato o il girante abbia apposto soltanto la firma (girata in bianco). In questo caso la girata per essere valida deve essere scritta a tergo della cambiale o sull’allungamento.4.  Effettia.  Funzione di trasferimentoArt. 1004 La girata trasferisce tutti i diritti inerenti alla cambiale. Se la girata è in bianco, il portatore può:1. riempirla col proprio nome o con quello di altra persona;2. girare la cambiale di nuovo in bianco o a persona determinata;3. trasmettere la cambiale a un terzo, senza riempire la girata in bianco e senza girarla.b.  Funzione di garanziaArt. 1005 Il girante, se non vi sia clausola contraria, risponde dell’accettazione e del pagamento. Egli può vietare una nuova girata; in questo caso non è responsabile verso coloro ai quali la cambiale sia stata ulteriormente girata.c.  Legittimazione del portatoreArt. 1006 Il detentore della cambiale è considerato portatore legittimo se giustifica il suo diritto con una serie continua di girate, anche se l’ultima è in bianco. Le girate cancellate si hanno, a questo effetto, per non scritte. Se una girata in bianco è seguita da un’altra girata, si reputa che il sottoscrittore di quest’ultima abbia acquistato la cambiale per effetto della girata in bianco. Se una persona ha perduto per qualsiasi ragione il possesso di una cambiale, il nuovo portatore che giustifichi il suo diritto nella maniera indicata nel precedente capoverso, non è tenuto a consegnarla se non quando l’abbia acquistata in mala fede ovvero abbia commesso colpa grave acquistandola.5.  EccezioniArt. 1007La persona contro la quale sia promossa azione cambiaria non può opporre al portatore le eccezioni fondate sui rapporti suoi personali col traente o con i portatori precedenti a meno che il portatore, acquistando la cambiale, abbia agito scientemente a danno del debitore.6.  Girata per procuraArt. 1008 Se alla girata è apposta la clausola «valuta per incasso», «per incasso», «per procura» od ogni altra che implichi un semplice mandato, il portatore può esercitare tutti i diritti inerenti alla cambiale, ma non può girarla che per procura. Gli obblighi non possono in questo caso opporre al portatore se non le eccezioni che avrebbero potuto opporre al girante. Il mandato contenuto in una girata per procura non si estingue per la morte del mandante o per la sopravvenuta sua incapacità.7.  Girata pignoratiziaArt. 1009 Se alla girata è apposta la clausola «valuta in garanzia», «valuta in pegno» od ogni altra che implichi un pegno, il portatore può esercitare tutti i diritti inerenti alla cambiale, ma la girata da lui fatta vale solo come girata per procura. Gli obbligati non possono opporre al portatore le eccezioni fondate sui loro rapporti personali col girante, a meno che il portatore, ricevendo la cambiale, abbia agito scientemente a danno del debitore.8.  Girata dopo la scadenza o il protestoArt. 1010 La girata posteriore alla scadenza produce gli stessi effetti di una girata anteriore. Nondimeno la girata fatta posteriormente al protesto per mancato pagamento o dopo spirato il termine per levare protesto produce solo gli effetti di una cessione ordinaria. La girata senza data si presume, fino a prova contraria, fatta prima dello spirare del termine stabilito per levare protesto.III.  Dell’accettazione1.  Diritto di presentazioneArt. 1011La cambiale può, dal portatore o da un semplice detentore, essere presentata per l’accettazione al trattario nel suo domicilio fino alla scadenza.2.  Ordine o divieto di presentazioneArt. 1012 In qualsiasi cambiale il traente può prescrivere che essa sia presentata per l’accettazione, fissando o non fissando un termine. Egli può vietare nella cambiale che essa sia presentata alla accettazione, a meno che non sia pagabile presso un terzo, o in luogo diverso da quello del domicilio del trattario, o sia tratta a certo tempo vista. Egli può anche prescrivere che la presentazione per l’accettazione non abbia luogo prima di un certo termine. Ogni girante può prescrivere che la cambiale sia presentata per l’accettazione, fissando o non fissando un termine, salvo che il traente l’abbia dichiarata non accettabile.3.  Obbligo di presentazione della cambiale a certo tempo vistaArt. 1013 La cambiale a certo tempo vista deve essere presentata all’accettazione entro un anno dalla sua data. Il traente può abbreviare questo termine o prolungarlo. Detti termini possono essere abbreviati dai giranti.4.  Seconda presentazioneArt. 1014 Il trattario può chiedere che gli sia fatta una seconda presentazione il giorno seguente alla prima. Gli interessati non possono prevalersi dell’inosservanza di tale richiesta se non sia stata menzionata nel protesto. Il portatore non è obbligato a consegnare al trattario la cambiale presentata per l’accettazione.5.  Forma della accettazioneArt. 1015 L’accettazione è scritta sulla cambiale. È espressa colla parola «accettato» o con altre equivalenti; è sottoscritta dal trattario. La semplice sottoscrizione del trattario sulla faccia anteriore della cambiale vale accettazione. Se la cambiale è pagabile a certo tempo vista o, in virtù di clausola speciale, deve essere presentata per l’accettazione entro un termine stabilito, l’accettazione deve portare la data del giorno in cui è fatta, a meno che il portatore non esiga che vi sia apposta la data della presentazione. Se manca la data, il portatore, per conservare il regresso contro i giranti e contro il traente, deve far constatare la mancanza con protesto levato in tempo utile.6.  Accettazione limitataArt. 1016 L’accettazione deve essere incondizionata; il trattario può limitarla ad una parte della somma. Qualsiasi altra modificazione apportata nell’accettazione al tenore della cambiale equivale a rifiuto di accettazione; nondimeno l’accettante resta obbligato nei termini della sua accettazione.7.  Domiciliatario e luogo di pagamentoArt. 1017 Se il traente ha indicato nella cambiale un luogo di pagamento diverso da quello del domicilio del trattario, ma non una terza persona presso la quale il pagamento deve essere effettuato, il trattario può indicarla al momento dell’accettazione. In mancanza di tale indicazione, si reputa che l’accettante sia tenuto a pagare egli stesso nel luogo di pagamento. Se la cambiale è pagabile al domicilio del trattario, questi può indicare nell’accettazione un indirizzo nello stesso luogo in cui il pagamento deve essere effettuato.8.  Effetti della accettazionea.  In genereArt. 1018 Con l’accettazione il trattario si obbliga di pagare la cambiale alla scadenza. In mancanza di pagamento il portatore, ancorché sia il traente, ha contro l’accettante un’azione cambiaria diretta per tutto quanto può essere chiesto a sensi degli articoli 1045 e 1046.b.  Accettazione cancellataArt. 1019 Se l’accettazione apposta sulla cambiale del trattario è da lui cancellata prima di restituire il titolo, l’accettazione si ha per rifiutata. La cancellazione si reputa fatta, fino a prova contraria, prima della restituzione del titolo. Nondimeno, se il trattario ha dato notizia dell’accettazione per iscritto al portatore o a un firmatario qualsiasi, è tenuto verso di essi nei termini dell’accettazione.IV.  Dell’avallo1.  AvallantiArt. 1020 Il pagamento di una cambiale può essere garantito con avallo per tutta o parte della somma. Questa garanzia può essere prestata da un terzo o anche da un firmatario della cambiale.2.  FormaArt. 1021 L’avallo è apposto sulla cambiale o sull’allungamento. È espresso con le parole «per avallo» o con ogni altra formula equivalente; è sottoscritto dall’avallante. Si considera dato colla sola firma dell’avallante apposta sulla faccia anteriore della cambiale, purché non si tratti della firma del trattario o del traente. L’avallo deve indicare per chi è dato. In mancanza di questa indicazione si intende dato per il traente.3.  EffettiArt. 1022 L’avallante è obbligato nello stesso modo di colui per il quale l’avallo è stato dato. La sua obbligazione è valida ancorché l’obbligazione garantita sia nulla per qualsiasi altra causa che un vizio di forma. L’avallante che paga la cambiale acquista i diritti ad essa inerenti contro l’avallato e contro coloro che sono obbligati cambiariamente verso quest’ultimo.V.  Della scadenza1.  In genereArt. 1023 La cambiale può essere tratta: a vista; a certo tempo vista; a certo tempo data; a giorno fisso. Le cambiali ad altre scadenze o a scadenze successive sono nulle.2.  Cambiali a vistaArt. 1024 La cambiale a vista è pagabile alla presentazione. Essa deve essere presentata per il pagamento nel termine di un anno dalla sua data. Il traente può abbreviare questo termine o prolungarlo. Tali termini possono essere abbreviati dai giranti. Il traente può stabilire che una cambiale pagabile a vista non sia presentata per il pagamento prima di una certa data. In questo caso il termine di presentazione decorre da tale data.3.  Cambiali a certo tempo vistaArt. 1025 La scadenza della cambiale a certo tempo vista è determinata dalla data dell’accettazione o da quella del protesto. In mancanza di protesto l’accettazione non datata si reputa data, rispetto all’accettante, l’ultimo giorno del termine previsto per la presentazione all’accettazione.4.  Computo dei terminiArt. 1026 La cambiale tratta a uno o più mesi data o vista scade nel giorno corrispondente del mese in cui il pagamento deve essere effettuato. In mancanza del giorno corrispondente la cambiale scade l’ultimo del mese. Se la cambiale è tratta a uno o più mesi e mezzo data o vista, si computano prima i mesi interi. Se la scadenza è fissata al principio, alla metà (metà gennaio, metà febbraio, ecc.) o alla fine del mese, la cambiale scade il primo, il quindici o l’ultimo giorno del mese. Con le espressioni «otto giorni» o «quindici giorni» s’intende non già una o due settimane, ma otto o 15 giorni effettivi. Con l’espressione «mezzo mese» si intende il termine di 15 giorni.5.  Computo secondo il vecchio stileArt. 1027 Se la cambiale è pagabile a giorno fisso in un luogo in cui il calendario è differente da quello del luogo di emissione, la data della scadenza si intende fissata secondo il calendario del luogo di pagamento. Se una cambiale tratta fra due piazze che hanno calendari diversi è pagabile a certo tempo data, la scadenza è stabilita contando dal giorno che, secondo il calendario del luogo di pagamento, corrisponde al giorno dell’emissione. I termini di presentazione delle cambiali sono calcolati in conformità alle disposizioni del capoverso precedente. Queste disposizioni non si applicano se da clausola della cambiale o anche dalle sole enunciazioni del titolo risulti l’intenzione di adottare norme diverse.VI.  Del pagamento1.  Presentazione per il pagamentoArt. 1028 Il portatore di una cambiale pagabile a giorno fisso o a certo tempo data o vista deve presentarla al pagamento nel giorno in cui essa è pagabile o in uno dei due giorni feriali successivi. La presentazione della cambiale ad una stanza di compensazione riconosciuta dalla Banca Nazionale Svizzera equivale a presentazione per il pagamento. Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 della L sulla Banca nazionale del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° mag. 2004 (RU 2004 1985; FF 2002 5413).2.  Diritto alla quietanza. Pagamento parzialeArt. 1029 Il trattario che paga la cambiale può esigere che gli sia consegnata quietanzata dal portatore. Il portatore non può rifiutare un pagamento parziale. In caso di pagamento parziale il trattario può esigere che ne sia fatta menzione sulla cambiale e gliene sia data quietanza.3.  Pagamento anticipato e pagamento alla scadenzaArt. 1030 Il portatore della cambiale non è tenuto a riceverne il pagamento prima della scadenza. Il trattario che paga prima della scadenza lo fa a suo rischio e pericolo. Chi paga alla scadenza è validamente liberato, a meno che da parte sua non vi sia dolo o colpa grave. Egli è tenuto ad accertare la regolare continuità delle girate ma non a verificare l’autenticità delle firme dei giranti.4.  Pagamento in moneta esteraArt. 1031 Se la cambiale è pagabile in moneta che non ha corso nel luogo di pagamento, la somma può essere pagata nella moneta del Paese secondo il suo valore nel giorno della scadenza. Se il debitore è in ritardo, il portatore può a sua scelta domandare che la somma sia pagata nella moneta del Paese secondo il valore nel giorno di scadenza o in quello del pagamento. Il valore della moneta estera è determinato dagli usi del luogo di pagamento. Il traente può tuttavia stabilire che la somma da pagare sia calcolata secondo il corso indicato nella cambiale. Le disposizioni precedenti non si applicano nel caso in cui il traente abbia stabilito che il pagamento sia fatto in una moneta espressamente indicata (clausola di pagamento effettivo in moneta estera). Se la somma è indicata in una moneta avente la stessa denominazione ma un valore diverso nel Paese di emissione e in quello del pagamento, si presume che l’indicazione si riferisca alla moneta del luogo di pagamento.5.  DepositoArt. 1032Se la cambiale non è presentata per il pagamento nel termine fissato dall’articolo 1028, qualsiasi debitore ha facoltà di depositare la somma presso l’autorità competente, a spese, rischio e pericolo del portatore del titolo.VII.  Del regresso per mancata accettazione o per mancato pagamento1.  Regresso del portatoreArt. 1033Il portatore può esercitare il regresso contro i giranti, il traente e gli altri obbligati: alla scadenza, se il pagamento non ha avuto luogo; anche prima della scadenza:1. se l’accettazione sia stata rifiutata in tutto o in parte;2. in caso di fallimento del trattario, abbia o non abbia accettato; di cessazione dei pagamenti, ancorché non constatata con sentenza; di esecuzione infruttuosa sui suoi beni;3. in caso di fallimento del traente di una cambiale non accettabile.Nel testo tedesco, questo art. ha due capoversi. Il contenuto del secondo abbraccia il disposto incominciante con la locuzione «anche prima della scadenza...».2.  Protestoa.  Termini e condizioniArt. 1034 Il rifiuto dell’accettazione o del pagamento deve essere constatato con atto autentico (protesto per mancata accettazione o per mancato pagamento). Il protesto per mancata accettazione deve essere levato nei termini fissati per la presentazione all’accettazione. Se la prima presentazione, nel caso previsto dall’articolo 1014 capoverso 1, è stata fatta nell’ultimo giorno del termine, il protesto può essere levato anche il giorno successivo. Il protesto per mancato pagamento di una cambiale pagabile a giorno fisso o a certo tempo data o vista deve essere levato in uno dei due giorni feriali seguenti il giorno in cui la cambiale è pagabile. Se la cambiale è a vista, il protesto deve essere levato secondo le norme del precedente capoverso relativo al protesto per mancata accettazione. Il protesto per mancata accettazione dispensa dalla presentazione al pagamento e dal protesto per mancato pagamento. In caso di cessazione di pagamenti del trattario, abbia o non abbia accettato, o in caso di esecuzione infruttuosa sui suoi beni, il portatore non può esercitare il regresso che dopo aver presentato la cambiale al trattario per il pagamento e dopo aver levato protesto. In caso di fallimento del trattario, abbia o non abbia accettato, e nel caso di fallimento del traente di una cambiale non accettabile, la produzione della sentenza dichiarativa del fallimento basta al portatore per esercitare il regresso.b.  CompetenzaArt. 1035Il protesto dev’essere levato da una persona o da un ufficio pubblico a ciò autorizzati.c.  ContenutoArt. 1036 Il protesto contiene:1. il nome della persona o la ditta, per la quale e contro la quale è levato;2. la menzione che la persona o la ditta, contro cui si leva il protesto, è stata inutilmente richiesta d’adempiere la prestazione cambiaria o ch’essa non fu reperibile o che non fu possibile trovare il suo ufficio o la sua abitazione;3. l’indicazione del luogo e del giorno in cui la richiesta fu fatta o tentata invano;4. la sottoscrizione della persona o dell’ufficio pubblico che ha steso il protesto. In caso di pagamento parziale dev’esserne fatta menzione nel protesto. Qualora il trattario al quale la cambiale è presentata per l’accettazione richieda ch’essa gli sia presentata una seconda volta il giorno seguente, ne va fatta menzione nel protesto.d.  FormaArt. 1037 Il protesto dev’essere steso sopra un foglio separato, che è aggiunto alla cambiale. Se il protesto è levato su presentazione di più esemplari della medesima cambiale o su presentazione dell’originale e di una copia, basta aggiungere il protesto ad uno degli esemplari o all’originale della cambiale. Menzione dev’essere fatta di questa operazione sugli altri esemplari o sulla copia.e.  In caso di accettazione parzialeArt. 1038Se il protesto è levato perché l’accettazione è stata limitata ad una parte della somma indicata dalla cambiale, si deve fare una copia della cambiale e stendere su di essa il protesto.f.  Protesto contro più personeArt. 1039Se la stessa prestazione cambiaria dev’essere chiesta a più obbligati, basta stendere un solo atto contenente i diversi protesti.g.  Copia dell’atto di protestoArt. 1040 La persona o l’ufficio pubblico che leva il protesto deve farne una copia. Questa copia deve indicare:1. la somma della cambiale;2. la scadenza;3. il luogo e la data dell’emissione;4. il traente, il trattario, come pure il nome della persona o la ditta, alla quale o all’ordine della quale deve farsi il pagamento;5. il nome della persona o la ditta che deve eseguire il pagamento, quand’essa non s’identifichi col trattario;6. gl’indicati al bisogno e gli accettanti per intervento. La persona o l’ufficio pubblico che leva i protesti deve conservarne le copie, disposte per ordine cronologico.h.  Vizi di formaArt. 1041Il protesto sottoscritto da una persona o da un ufficio pubblico competente a levarlo è valido, anche se non è stato steso conformemente alla legge o se contiene indicazioni inesatte.3.  AvvisoArt. 1042 Il portatore deve dare avviso al proprio girante e al traente della mancata accettazione o del mancato pagamento entro i quattro giorni feriali successivi al giorno del protesto o della presentazione se vi sia la clausola «senza spese». Ogni girante nei due giorni feriali successivi al giorno in cui ha ricevuto l’avviso deve informare il precedente girante dell’avviso ricevuto, indicando i nomi e gli indirizzi di coloro che hanno dato gli avvisi precedenti, e così di seguito, risalendo fino al traente. I termini predetti decorrono dal ricevimento dell’avviso precedente. Se in conformità del precedente capoverso l’avviso è dato ad un firmatario della cambiale, analogo avviso deve essere dato entro lo stesso termine anche al suo avallante. Se un girante non ha indicato il suo indirizzo o l’ha indicato in maniera illeggibile, basta che l’avviso sia dato al girante che lo precede. Chi è tenuto a dare l’avviso può darlo in una forma qualsiasi, anche col semplice rinvio della cambiale. Egli deve provare di aver dato l’avviso nel termine stabilito. Il termine si considera rispettato se una lettera contenente l’avviso sia stata spedita per posta nel termine predetto. Chi non dà l’avviso nel termine sopra indicato non decade dal regresso; tuttavia è responsabile della sua negligenza se abbia causato danno, senza però che l’ammontare del risarcimento possa superare quello della cambiale.4.  Dispensa dal protestoArt. 1043 Il traente, il girante o l’avallante può, con la clausola «senza spese», «senza protesto» od ogni altra equivalente, apposta sulla cambiale e firmata, dispensare il portatore dal protesto per mancata accettazione o per mancato pagamento, per esercitare il regresso. Tale clausola non dispensa il portatore dalla presentazione della cambiale nei termini prescritti né dagli avvisi. La prova dell’inosservanza dei termini incombe a colui che la oppone al portatore. Se la clausola è apposta dal traente produce i suoi effetti nei confronti di tutti i firmatari; se è apposta da un girante o da un avallante, produce i suoi effetti soltanto rispetto a costui. Se la clausola è apposta dal traente, e il portatore fa levare il protesto, le spese restano a suo carico. Se la clausola è apposta da un girante o da un avallante, le spese per il protesto, qualora sia levato, sono ripetibili contro tutti i firmatari.5.  Responsabilità solidale degli obbligatiArt. 1044 Il traente, l’accettante, il girante e l’avallante della cambiale rispondono in solido verso il portatore. Il portatore ha diritto di agire contro queste persone individualmente o congiuntamente e non è tenuto ad osservare l’ordine nel quale si sono obbligate. Lo stesso diritto spetta a ogni firmatario che abbia pagato la cambiale. L’azione promossa contro uno degli obbligati non impedisce di agire contro gli altri, anche se posteriori a colui contro il quale si sia prima proceduto.6.  Estensione del diritto del regressoa.  Del portatoreArt. 1045 Il portatore può chiedere in via di regresso:1. l’ammontare della cambiale non accettata o non pagata con gli interessi, se siano stati indicati;2. gli interessi al tasso del sei per cento dalla scadenza;3. le spese per il protesto, per gli avvisi dati e le altre spese;4. la provvigione di non più d’un terzo per cento. Se il regresso è esercitato prima della scadenza, sarà dedotto uno sconto dall’ammontare della cambiale. Tale sconto è calcolato in base al tasso ufficiale vigente (tasso della Banca Nazionale Svizzera) alla data del regresso nel luogo del domicilio del portatore.b.  Di chi ha pagatoArt. 1046Chi ha pagato la cambiale può ripetere dai suoi garanti:1. la somma integrale sborsata;2. gli interessi sulla somma calcolati al tasso del sei per cento dal giorno del disborso;3. le spese sostenute;4. la provvigione di non più del due per mille.c.  Diritto alla consegna della cambiale, del protesto e della quietanzaArt. 1047 Qualsiasi obbligato contro il quale sia stato o possa essere promosso il regresso può esigere, contro pagamento, la consegna della cambiale col protesto e il conto di ritorno quietanzato. Qualsiasi girante che ha pagato la cambiale può cancellare la propria girata e quelle dei giranti susseguenti.d.  In caso di accettazione parzialeArt. 1048In caso di regresso dopo un’accettazione parziale, chi paga la somma per la quale la cambiale non è stata accettata, può esigere che del pagamento sia fatta menzione sulla cambiale e che gliene sia data quietanza. Il portatore deve inoltre rilasciargli copia certificata conforme della cambiale ed il protesto per rendere possibile l’esercizio degli ulteriori regressi.e.  RivalsaArt. 1049 Chi ha diritto di esercitare il regresso può, salvo clausola contraria, rimborsarsi con una nuova cambiale (rivalsa) tratta a vista su uno dei propri garanti e pagabile al domicilio di costui. La rivalsa comprende, oltre le somme indicate negli articoli 1045 e 1046, un diritto di provvigione e la tassa di bollo sulla rivalsa. Se la rivalsa è tratta dal portatore, l’ammontare ne è fissato secondo il corso di una cambiale a vista tratta dal luogo dove la cambiale originaria era pagabile sul luogo del domicilio del garante. Se la rivalsa è tratta da un girante, l’ammontare ne è fissato secondo il corso di una cambiale a vista tratta dal luogo dove il traente della rivalsa ha il suo domicilio sul luogo del domicilio del garante.7.  Perenzionea.  In genereArt. 1050 Spirati i termini stabiliti:per la presentazione di una cambiale a vista o a certo tempo vista;per levare il protesto per mancata accettazione o mancato pagamento;per la presentazione al pagamento se vi sia la clausola «senza spese»;il portatore decade dai suoi diritti contro i giranti, contro il traente e contro gli altri obbligati, ad eccezione dell’accettante. Se la cambiale non è presentata per l’accettazione nel termine stabilito dal traente, il portatore decade dal diritto di esercitare il regresso sia per mancato pagamento sia per mancata accettazione, salvo che non risulti dal tenore del titolo che il traente abbia inteso di esonerarsi soltanto dalla garanzia per l’accettazione. Se un termine per la presentazione è fissato in una girata, solo il girante può prevalersene.b.  Forza maggioreArt. 1051 Se un ostacolo insormontabile (disposizione di legge di uno Stato o altro caso di forza maggiore) impedisce di presentare la cambiale o di levare il protesto nei termini stabiliti, questi sono prolungati. Il portatore è tenuto a dare avviso senza indugio del caso di forza maggiore al girante precedente e a fare, sulla cambiale o sull’allungamento, menzione datata e sottoscritta di questo avviso; per il resto si applicano le disposizioni dell’articolo 1042. Cessata la forza maggiore, il portatore deve presentare senza indugio la cambiale per l’accettazione o per il pagamento e, se necessario, levare protesto. Se la forza maggiore dura oltre 30 giorni dalla scadenza, il regresso può essere esercitato senza bisogno di presentazione e di protesto. Nelle cambiali a vista o a certo tempo vista, il termine di 30 giorni decorre dalla data in cui il portatore, anche prima che sia scaduto il termine di presentazione, ha dato avviso della forza maggiore al girante precedente; nelle cambiali a certo tempo vista al termine di 30 giorni si aggiunge il termine dalla vista indicato nella cambiale. Non sono considerati casi di forza maggiore i fatti puramente personali al portatore o alla persona da lui incaricata di presentare la cambiale o di levare il protesto.c.  Indebito arricchimentoArt. 1052 Il traente e l’accettante, in quanto si siano indebitamente arricchiti in danno del portatore della cambiale, rimangono obbligati verso di lui, anche se la loro obbligazione cambiaria si è estinta per effetto della prescrizione o per l’omissione degli atti necessari a preservare i diritti cambiari. L’azione d’indebito arricchimento può esercitarsi anche contro il trattario, contro il domiciliatario e contro la persona o la ditta per conto della quale la cambiale fu tratta. Siffatta azione non può per contro esercitarsi contro i giranti, la cui obbligazione cambiaria è estinta.VIII.  Del trasferimento della provvistaArt. 1053 In caso di fallimento del traente, l’azione civile che questi potesse avere contro il trattario per la restituzione della provvista o per il rimborso di somme abbuonate passa al portatore della cambiale. Se il traente dichiara sulla cambiale che cede i diritti derivantigli dalla provvista, questi spettano al portatore. Tosto che il fallimento sia stato pubblicato o la cessione sia stata notificata al trattario, questi può pagare soltanto al portatore debitamente legittimato, contro restituzione della cambiale.IX.  Dell’intervento1.  Disposizioni generaliArt. 1054 Il traente, il girante o l’avallante può indicare una persona per accettare o pagare al bisogno. La cambiale può, nelle condizioni sottoindicate, essere accettata o pagata da una persona che interviene per qualsiasi obbligato in via di regresso. L’interveniente può essere un terzo, lo stesso trattario o una persona già obbligata cambiariamente, tranne l’accettante. L’interveniente deve, nei due giorni feriali successivi all’intervento, darne avviso a colui per il quale è intervenuto. In caso di inosservanza di tale termine egli è responsabile della sua negligenza se abbia causato danno, senza però che l’ammontare del risarcimento possa superare quello della cambiale.2.  Dell’accettazione per interventoa.  Requisiti. Condizione del portatoreArt. 1055 L’accettazione per intervento può esser fatta ogni qualvolta il portatore di una cambiale accettabile possa esercitare il regresso prima della scadenza. Se sulla cambiale è stata indicata una persona per accettarla o pagarla al bisogno nel luogo del pagamento, il portatore non può esercitare prima della scadenza il regresso contro colui che ha apposto l’indicazione e contro i firmatari susseguenti a meno che egli abbia presentato la cambiale alla persona indicata e, avendone questa rifiutato l’accettazione, il rifiuto sia stato constatato con protesto. Negli altri casi d’intervento il portatore può rifiutare l’accettazione per intervento. Tuttavia, se l’ammette, perde il diritto di agire prima della scadenza in via di regresso contro colui per il quale l’accettazione è stata data e contro i firmatari susseguenti.b.  FormaArt. 1056L’accettazione per intervento è apposta sulla cambiale ed è firmata dall’interveniente. Essa indica per chi è stata data; in mancanza di questa indicazione l’accettazione si reputa data per il traente.c.  Responsabilità dell’accettante per intervento. Effetti sul regressoArt. 1057 L’accettante per intervento risponde verso il portatore e verso i giranti susseguenti a colui per il quale è intervenuto, nello stesso modo di questo. Nonostante l’accettazione per intervento, colui per il quale è stata data e i suoi garanti possono chiedere al portatore, contro rimborso della somma indicata nell’articolo 1045, la consegna della cambiale, del protesto e del conto di ritorno quietanzato, se del caso.3.  Del pagamento per interventoa.  RequisitiArt. 1058 Il pagamento per intervento può essere fatto ogni qualvolta il portatore possa esercitare il regresso alla scadenza o prima di essa. Il pagamento deve comprendere tutta la somma che avrebbe dovuto essere pagata da colui per il quale l’intervento ha luogo. Esso deve essere fatto al più tardi nel giorno successivo all’ultimo giorno consentito per levare il protesto per mancato pagamento.b.  Obblighi del portatoreArt. 1059 Se la cambiale è stata accettata da intervenienti che hanno il loro domicilio nel luogo del pagamento o se sono state indicate per pagare al bisogno persone che hanno il loro domicilio nel detto luogo, il portatore deve presentare la cambiale a tutte queste persone e, se del caso, levare protesto per mancato pagamento non più tardi del giorno seguente all’ultimo consentito per levare il protesto. Se il protesto non è levato entro questo termine, colui che ha apposto l’indicazione al bisogno o per il quale la cambiale è stata accettata e i giranti susseguenti sono liberati.c.  Conseguenza del rifiutoArt. 1060Il portatore che rifiuta il pagamento per intervento perde il regresso contro coloro che sarebbero stati liberati.d.  Diritto alla consegna della cambiale, del protesto e della quietanzaArt. 1061 Del pagamento per intervento deve essere data quietanza sulla cambiale coll’indicazione per chi è fatto. In mancanza di tale indicazione, il pagamento si intende fatto per il traente. La cambiale e il protesto, se sia stato levato, devono essere consegnati a chi paga per intervento.e.  Surrogazione nei diritti del portatore. Concorso d’intervenientiArt. 1062 Chi paga per intervento acquista i diritti inerenti alla cambiale contro colui per il quale ha pagato e contro coloro che sono obbligati cambiariamente verso quest’ultimo; ma non può girare nuovamente la cambiale. I giranti susseguenti all’obbligato per il quale il pagamento è stato fatto sono liberati. Se più persone offrono il pagamento per intervento, è preferita quella il cui pagamento libera il maggior numero di obbligati. Chi scientemente interviene in contrasto con questa disposizione perde il regresso contro coloro che sarebbero stati liberati.X.  Dei duplicati e delle copie1.  Dei duplicatia.  Diritto a più esemplariArt. 1063 La cambiale può essere tratta in più esemplari identici (duplicati). I duplicati devono essere numerati nel contesto di ciascun titolo; in difetto, si considerano come altrettante cambiali distinte. Il portatore può chiedere il rilascio di duplicati a sue spese, salvo che dalla cambiale risulti che essa è tratta come sola di cambio. A tale effetto egli deve rivolgersi al suo girante immediato il quale è tenuto a prestare l’opera sua verso il proprio girante e così di seguito fino al traente. I giranti sono tenuti a riprodurre le girate sui duplicati.b.  Rapporti dei duplicati tra loroArt. 1064 Il pagamento di un duplicato è liberatorio, ancorché non sia dichiarato che tale pagamento annulli gli effetti degli altri duplicati. Il trattario resta però obbligato per ogni duplicato accettato del quale non abbia ottenuto la restituzione. Il girante che ha trasferito i duplicati a persone diverse e i giranti susseguenti sono obbligati per tutti i duplicati che portino la loro firma e non siano stati restituiti.c.  Menzione dell’accettazioneArt. 1065 Chi ha inviato un duplicato per l’accettazione deve indicare sugli altri il nome della persona presso cui esso si trova. Questa è tenuta a consegnarlo al portatore legittimo di un altro duplicato. Se essa si rifiuta, il portatore non può esercitare il regresso che dopo aver fatto constare con protesto:1. che il duplicato inviato per l’accettazione non gli è stato consegnato malgrado sua richiesta;2. che l’accettazione o il pagamento non ha potuto essere ottenuto su altro duplicato.2.  Delle copiea.  Forma ed effettiArt. 1066 Qualsiasi portatore di una cambiale ha diritto di farne una o più copie. La copia deve riprodurre esattamente l’originale con le girate e tutte le altre indicazioni che vi figurano; essa deve indicare fin dove arriva. Può essere girata ed avallata nello stesso modo e con gli stessi effetti dell’originale.b.  Consegna dell’originaleArt. 1067 La copia deve indicare chi detiene il titolo originale. Questi è tenuto a consegnarlo al portatore legittimo della copia. In caso di rifiuto il portatore non può esercitare il regresso contro le persone che hanno girato o avallato la copia se non dopo aver fatto constare con protesto che l’originale non gli è stato consegnato malgrado sua richiesta. Se l’originale dopo l’ultima girata apposta prima che la copia sia stata fatta, porti la clausola «da qui la girata non vale che sulla copia» od ogni altra formula equivalente, la girata fatta ulteriormente sull’originale è nulla.XI.  Delle alterazioniArt. 1068In caso di alterazione del testo della cambiale chi ha firmato dopo l’alterazione risponde nei termini del testo alterato. Chi ha firmato prima risponde nei termini del testo originario.XII.  Della prescrizione1.  TerminiArt. 1069 Le azioni cambiarie contro l’accettante si prescrivono in tre anni a decorrere dalla data della scadenza. Le azioni del portatore contro i giranti e contro il traente si prescrivono in un anno a decorrere dalla data del protesto levato in tempo utile o da quella della scadenza, se vi sia la clausola «senza spese». Le azioni dei giranti gli uni contro gli altri e quelle contro il traente si prescrivono in sei mesi a decorrere dal giorno in cui il girante ha pagato la cambiale o dal giorno in cui l’azione di regresso è stata promossa contro di lui.2.  Interruzionea.  CauseArt. 1070La prescrizione è interrotta mediante promovimento dell’azione, presentazione della domanda d’esecuzione, denuncia di lite o notifica nel fallimento.b.  EffettiArt. 1071 L’interruzione della prescrizione non vale che contro colui rispetto al quale è stato compiuto l’atto interruttivo. Coll’interruzione incomincia a decorrere una nuova prescrizione di eguale durata.XIII.  Dell’ammortamento1.  Misure provvisionaliArt. 1072 Chi ha smarrito una cambiale può chiedere al giudice che vieti al trattario di pagarla. Pronunciando questo divieto, il giudice autorizza il trattario a depositare alla scadenza la somma della cambiale e designa il luogo del deposito. Nuovo testo giusta dall’all. n. 5 della LF del 24 mar. 2000 sul foro, in vigore dal  1° gen. 2001 (RU 2000 2355; FF 1999 III 2427).2.  Portatore conosciutoArt. 1073 Se il portatore della cambiale è conosciuto, il giudice fissa all’istante un congruo termine per proporre l’azione di rivendicazione. Se l’istante non propone l’azione entro questo termine, il giudice toglie il divieto fatto al trattario.3.  Portatore sconosciutoa.  Obblighi dell’istanteArt. 1074 Se il portatore della cambiale è sconosciuto, può essere chiesto l’ammortamento del titolo. Chi chiede l’ammortamento deve rendere verosimili il possesso e lo smarrimento della cambiale e produrre una copia di questa o indicarne il tenore essenziale.b.  DiffidaArt. 1075Qualora siano resi verosimili il possesso e lo smarrimento della cambiale, il giudice diffida, mediante pubblico avviso, lo sconosciuto portatore a produrla entro un dato termine, sotto comminatoria dell’ammortamento.c.  TerminiArt. 1076 Il termine per produrre la cambiale non dev’essere minore di tre mesi, né maggiore di un anno. Per le cambiali scadute il giudice può tuttavia stabilire un termine minore di tre mesi, se venisse prima a compiersene la prescrizione. Il termine decorre per le cambiali scadute dal giorno in cui fu pubblicata la prima diffida, per le cambiali non ancora scadute dalla scadenza.d.  PubblicazioneArt. 1077 La diffida dev’essere pubblicata nel Foglio ufficiale svizzero di commercio. In casi speciali il giudice può provvedere anche in altro modo ad un’opportuna pubblicità. Nuovo testo giusta il n. I della LF del 19 giu. 2020 (Diritto della società anonima), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2020 4005; 2022 109; FF 2017 325).4.  Effettia.  Se la cambiale è prodottaArt. 1078 Quando la cambiale sia prodotta, il giudice assegna all’istante un termine per proporre l’azione di rivendicazione. Se l’istante non propone l’azione entro questo termine, il giudice restituisce la cambiale e toglie il divieto di pagamento fatto al trattario.b.  Se la cambiale non è prodottaArt. 1079 Se nel termine fissato la cambiale non è prodotta al giudice, questi la dichiara annullata. Dopo l’annullamento l’istante può esercitare ancora l’azione cambiaria contro l’accettante.5.  Misure ordinate dal giudiceArt. 1080 Il giudice può, anche prima di pronunciare l’ammortamento, ordinare all’accettante di depositare la somma della cambiale e persino di pagarla quando sia prestata garanzia. L’acquirente in buona fede della cambiale ha il diritto di essere soddisfatto sulla garanzia. Questa è svincolata quando la cambiale sia annullata o si estinguano altrimenti i diritti da essa derivanti.XIV.  Disposizioni generali1.  Terminia.  Giorni festiviArt. 1081 Il pagamento della cambiale che scade in domenica o altro giorno riconosciuto dallo Stato come festivo non si può chiedere che il primo giorno feriale successivo. Ugualmente tutti gli altri atti relativi alla cambiale, e in particolare la presentazione per l’accettazione e il protesto, non possono essere fatti che in giorno feriale. Se uno di questi atti deve essere fatto entro un termine il cui ultimo giorno è una domenica o un altro giorno riconosciuto dallo Stato come festivo, il termine è prorogato fino al primo giorno feriale successivo. I giorni festivi intermedi sono compresi nel computo del termine.Nei termini legali di diritto federale e in quelli stabiliti in virtù dello stesso, il sabato è ora parificato a un giorno festivo riconosciuto ufficialmente (art. 1 della LF del 21 giu. 1963 sulla decorrenza dei termini nei giorni di sabato – RS 173.110.3).Nei termini legali di diritto federale e in quelli stabiliti in virtù dello stesso, il sabato è ora parificato a un giorno festivo riconosciuto ufficialmente (art. 1 della LF del 21 giu. 1963 sulla decorrenza dei termini nei giorni di sabato – RS 173.110.3).b.  Computo dei terminiArt. 1082Nei termini legali o convenzionali non si computa il giorno da cui cominciano a decorrere.c.  Esclusione dei giorni di rispettoArt. 1083Non sono ammessi giorni di rispetto né legali né giudiziari.2.  Luogo in cui debbono eseguirsi gli atti relativi alla cambialeArt. 1084 La presentazione per l’accettazione o per il pagamento, il protesto, la domanda d’un duplicato della cambiale e tutti gli altri atti da farsi presso una determinata persona devono eseguirsi nel locale in cui essa tratta i propri affari o, in mancanza di questo, nella sua abitazione. Il banco o l’abitazione devono essere diligentemente ricercati. Qualora tuttavia sia riuscita vana la ricerca fattane presso l’autorità di polizia o l’ufficio postale del luogo, non occorrono altre indagini.3.  Sottoscrizione di propria mano. Sottoscrizione del ciecoArt. 1085 Le dichiarazioni cambiarie devono essere sottoscritte di propria mano. La sottoscrizione di propria mano non può essere sostituita né da una riproduzione meccanica della firma autografa né da segni a mano, neppure se autenticati, né da un’attestazione pubblica. La firma del cieco deve essere autenticata.XV.  Del conflitto delle leggi1.  Capacità di obbligarsi in via cambiariaArt. 1086 La capacità d’una persona ad obbligarsi per cambiale o per vaglia cambiario è determinata dalla sua legge nazionale. Se essa legge dichiara competente la legge d’un altro Paese, è applicabile quest’ultima. La persona, che fosse incapace secondo la legge indicata dal capoverso precedente, è nondimeno validamente obbligata se la firma è stata apposta nel territorio d’un Paese secondo la legislazione del quale la persona sarebbe stata capace.2.  Forma e termini degli obblighi cambiaria.  In genereArt. 1087 La forma degli obblighi assunti per cambiale o per vaglia cambiario è determinata dalla legge del Paese nel cui territorio essi sono stati sottoscritti. Tuttavia, se gli obblighi sottoscritti su di una cambiale o su di un vaglia cambiario, pur non essendo validi secondo le disposizioni del capoverso precedente, sono conformi alla legislazione del Paese nel quale è stato sottoscritto un obbligo successivo, l’irregolarità formale dei primi obblighi non infirma la validità dell’obbligo successivo. Parimente gli obblighi assunti all’estero per cambiale o per vaglia cambiario da uno Svizzero sono validi nella Svizzera verso un altro Svizzero purché sia stata osservata la forma prescritta dalla legge svizzera.b.  Atti necessari all’esercizio e alla preservazione dei diritti cambiariArt. 1088La forma e i termini del protesto, come pure la forma degli altri atti necessari all’esercizio o alla preservazione dei diritti derivanti dalla cambiale e dal vaglia cambiario, sono determinati dalla legge del Paese nel cui territorio deve essere levato il protesto o eseguito l’atto.c.  Esercizio del regressoArt. 1089I termini dell’esercizio del regresso restano determinati per tutti i firmatari dalla legge del luogo dov’è emesso il titolo.3.  Effetti degli obblighi cambiaria.  In genereArt. 1090 Gli effetti degli obblighi dell’accettante d’una cambiale e del sottoscrittore di un vaglia cambiario sono determinati dalla legge del luogo dove questi titoli sono pagabili. Gli effetti prodotti dalle firme degli altri obbligati mediante cambiale o vaglia cambiario sono determinati dalla legge del Paese nel cui territorio furono apposte le firme.b.  Accettazione parziale. Pagamento parzialeArt. 1091La legge del Paese nel quale la cambiale è pagabile determina se l’accettazione può essere limitata ad una parte della somma e se il portatore è obbligato o no ad accettare un pagamento parziale.c.  PagamentoArt. 1092Il pagamento alla scadenza, in ispecie il computo del giorno della scadenza e del giorno del pagamento, come pure il pagamento delle cambiali la cui somma è espressa in moneta estera, sono determinati dalla legge del Paese nel cui territorio la cambiale è pagabile.d.  Azione di indebito arricchimentoArt. 1093L’azione d’indebito arricchimento contro il trattario, contro il domiciliatario e contro la persona o la ditta per conto della quale la cambiale fu tratta è retta dalla legge del Paese, nel cui territorio queste persone sono domiciliate.e.  Trasferimento del creditoArt. 1094La legge del luogo dove il titolo fu emesso determina se il portatore d’una cambiale acquista il credito per il quale l’emissione fu fatta.f.  AmmortamentoArt. 1095La legge del Paese dov’è pagabile la cambiale o il vaglia cambiario stabilisce le misure da prendere in caso di perdita o di furto del titolo.C.  Del vaglia cambiario (pagherò)1.  RequisitiArt. 1096Il vaglia cambiario o pagherò cambiario o cambiale propria contiene:1. la denominazione del titolo inserita nel contesto ed espressa nella lingua in cui esso è redatto;2. la promessa incondizionata di pagare una somma determinata;3. l’indicazione della scadenza;4. l’indicazione del luogo di pagamento;5. il nome di colui al quale o all’ordine del quale deve farsi il pagamento;6. l’indicazione della data e del luogo in cui il vaglia è emesso;7. la sottoscrizione di colui che emette il titolo (emittente).2.  Requisiti mancantiArt. 1097 Il titolo nel quale manchi alcuno dei requisiti indicati nell’articolo precedente non vale come vaglia cambiario, salvo nei casi previsti nei seguenti capoversi. Il vaglia cambiario senza indicazione di scadenza si considera pagabile a vista. In mancanza d’indicazione speciale, il luogo di emissione del titolo si reputa luogo del pagamento ed insieme domicilio dell’emittente. Il vaglia cambiario in cui non è indicato il luogo di emissione si considera sottoscritto nel luogo indicato accanto al nome dell’emittente.3.  Riferimento alle norme sulla cambialeArt. 1098 In quanto non siano incompatibili con la natura del vaglia cambiario, sono applicabili ad esso le disposizioni relative alla cambiale e concernenti:la girata (art. 1001 a 1010);la scadenza (art. 1023 a 1027);il pagamento (art. 1028 a 1032);il regresso per mancato pagamento (art. 1033 a 1047, 1049 a 1051);il pagamento per intervento (art. 1054, 1058 a 1062);le copie (art. 1066 e 1067);le alterazioni (art. 1068);la prescrizione (art. 1069 a 1071);l’ammortamento (art. 1072 a 1080);i giorni festivi, il computo dei termini, l’inammissibilità dei giorni di rispetto, il luogo in cui debbono eseguirsi gli atti relativi alla cambiale e la sottoscrizione (art. 1081 a 1085). Sono egualmente applicabili al vaglia cambiario le disposizioni concernenti la cambiale pagabile presso un terzo o in luogo diverso da quello del domicilio del trattario (art. 994 e 1017), la promessa d’interessi (art. 995), le differenze nell’indicazione della somma (art. 996), gli effetti delle firme apposte nelle circostanze previste dall’articolo 997, quelli della firma di persona che agisce senza poteri o eccedendo i suoi poteri (art. 998) e la cambiale in bianco (art. 1000). Sono egualmente applicabili al vaglia cambiario le disposizioni relative all’avallo (art. 1020 e 1022); se l’avallo nel caso previsto dall’articolo 1021 ultimo capoverso non indica per chi è dato, si reputa dato per l’emittente.4.  Responsabilità dell’emittente; presentazione al vistoArt. 1099 L’emittente è obbligato nello stesso modo dell’accettante di una cambiale. Il vaglia cambiario pagabile a certo tempo vista deve essere presentato al visto dell’emittente nel termine fissato dall’articolo 1013. Il termine dalla vista decorre dalla data del visto apposto dall’emittente sul vaglia. Il rifiuto dell’emittente di apporre il visto datato è constatato con protesto (art. 1015), la cui data serve a fissare l’inizio del termine dalla vista.Capo quinto:  Dell’assegno bancario (chèque)I.  Della emissione e della forma dell’assegno bancario1.  RequisitiArt. 1100L’assegno bancario (chèque) contiene:1. la denominazione di assegno bancario (chèque) inserita nel contesto del titolo ed espressa nella lingua in cui esso è redatto:2. l’ordine incondizionato di pagare una somma determinata;3. in nome di chi è designato a pagare (trattario);4. l’indicazione del luogo di pagamento;5. l’indicazione della data e del luogo dove l’assegno bancario è emesso;6. la sottoscrizione di colui che emette l’assegno bancario (traente).2.  Requisiti mancantiArt. 1101 Il titolo nel quale manchi alcuno dei requisiti indicati nell’articolo precedente non vale come assegno bancario, salvo i casi previsti nei seguenti capoversi. In mancanza di indicazione speciale, il luogo indicato accanto al nome del trattario si reputa luogo del pagamento. Se più luoghi sono indicati accanto al nome del trattario, l’assegno bancario è pagabile nel luogo indicato per primo. In mancanza di queste o di ogni altra indicazione, l’assegno bancario è pagabile nel luogo dove il trattario ha lo stabilimento principale. L’assegno bancario in cui non è indicato il luogo di emissione si considera sottoscritto nel luogo indicato accanto al nome del traente.3.  Persone su cui l’assegno bancario può essere trattoArt. 1102 Se l’assegno bancario è pagabile nella Svizzera, non può essere tratto se non su di un banchiere. L’assegno bancario tratto su di un’altra persona vale come semplice assegno.4.  ProvvistaArt. 1103 L’assegno bancario può essere emesso solo se il trattario tiene fondi a disposizione del traente e in conformità di una convenzione espressa o tacita, secondo la quale il traente ha diritto di disporre di detti fondi mediante assegno bancario. Tuttavia il titolo vale come assegno bancario anche se non siano osservate tali prescrizioni. Se i fondi a disposizione del traente presso il trattario non raggiungono la somma indicata nell’assegno bancario, il trattario è nondimeno tenuto a versarli. Chi emette un assegno bancario, senza avere disponibile presso il trattario la somma in esso indicata, deve al portatore, oltre il risarcimento del danno, il cinque per cento della somma scoperta.5.  Esclusione dell’accettazioneArt. 1104L’assegno bancario non può essere accettato. Ogni menzione di accettazione apposta sull’assegno bancario si ha per non scritta.6.  Designazione del prenditoreArt. 1105 L’assegno bancario può essere pagabile:a una persona determinata con o senza l’espressa clausola «all’ordine»;a una persona determinata con la clausola «non all’ordine» o altra equivalente;al portatore. L’assegno bancario a favore di una persona determinata, con la clausola «o al portatore» ovvero con altra equivalente, vale come assegno bancario al portatore. L’assegno bancario senza indicazione del prenditore vale come assegno bancario al portatore.7.  Promessa di interessiArt. 1106Qualsiasi promessa d’interessi inserita nell’assegno bancario si ha per non scritta.8.  Luoghi di pagamento ed assegno bancario domiciliatoArt. 1107L’assegno bancario può essere pagabile al domicilio di un terzo, sia nel luogo del domicilio del trattario, sia in altro luogo, purché il terzo sia banchiere.II.  Del trasferimento1.  TrasmissibilitàArt. 1108 L’assegno bancario pagabile ad una persona determinata con o senza la clausola espressa «all’ordine» è trasferibile mediante girata. L’assegno bancario pagabile ad una persona determinata con la clausola «non all’ordine» o altra equivalente, non può essere trasferito che nella forma e con gli effetti della cessione ordinaria. La girata può esser fatta anche a favore del traente o di qualunque altro obbligato. Essi possono girare di nuovo l’assegno bancario.2.  RequisitiArt. 1109 La girata deve essere incondizionata. Qualsiasi condizione alla quale sia subordinata si ha per non scritta. La girata parziale è nulla. È egualmente nulla la girata del trattario. La girata al portatore vale come girata in bianco. La girata al trattario vale come quietenza, salvo il caso che il trattario abbia diversi stabilimenti e la girata sia fatta ad uno stabilimento diverso da quello sul quale l’assegno bancario è stato tratto.3.  Legittimazione del portatoreArt. 1110Il detentore dell’assegno bancario trasferibile per girata è considerato portatore legittimo se giustifica il suo diritto con una serie continua di girate, anche se l’ultima è in bianco. Le girate cancellate si hanno, a questo effetto, per non scritte. Se una girata in bianco è seguita da un’altra girata, si reputa che il sottoscrittore di quest’ultima abbia acquistato l’assegno bancario per effetto della girata in bianco.4.  Assegno bancario al portatoreArt. 1111Una girata apposta ad un assegno bancario al portatore rende il girante responsabile secondo le norme sul regresso; ma non trasforma il titolo in un assegno bancario all’ordine.5.  Perdita del possessoArt. 1112Se una persona ha perduto per qualsiasi ragione il possesso di un assegno bancario, il nuovo portatore, cui è pervenuto l’assegno bancario – sia che si tratti di assegno bancario al portatore, sia che si tratti di assegno bancario trasferibile per girata e rispetto al quale il portatore giustifichi il suo diritto nella maniera indicata nell’articolo 1110 – non è tenuto a consegnarlo se non quando l’abbia acquistato in mala fede ovvero abbia commesso colpa grave acquistandolo.6.  Diritti derivanti dalla girata dopo la scadenza o il protestoArt. 1113 La girata fatta dopo il protesto o dopo una constatazione equivalente oppure dopo spirato il termine per la presentazione produce solo gli effetti di una cessione ordinaria. La girata senza data si presume, fino a prova contraria, fatta prima del protesto o della constatazione equivalente, oppure prima dello spirare del termine indicato nel capoverso precedente.III.  Dell’avalloArt. 1114 Il pagamento di un assegno bancario può essere garantito con avallo per tutta o parte della somma. Questa garanzia può essere prestata da un terzo, escluso il trattario, o anche da un firmatario dell’assegno bancario.IV.  Della presentazione e del pagamento1.  ScadenzaArt. 1115 L’assegno bancario è pagabile a vista. Ogni contraria disposizione si ha per non scritta. L’assegno bancario presentato al pagamento prima del giorno indicato come data d’emissione è pagabile nel giorno di presentazione.2.  Presentazione per il pagamentoArt. 1116 L’assegno bancario emesso e pagabile nello stesso Paese deve essere presentato al pagamento nel termine di otto giorni. L’assegno bancario emesso in un Paese diverso da quello nel quale è pagabile deve esser presentato entro il termine di 20 giorni o di 70 giorni, a seconda che il luogo di emissione e quello di pagamento siano nello stesso o in diversi continenti. A questo effetto gli assegni bancari emessi in un Paese di Europa e pagabili in un Paese litoraneo del Mediterraneo o viceversa sono considerati come assegni bancari emessi e pagabili nello stesso continente. I termini suddetti decorrono dal giorno indicato nell’assegno bancario come data d’emissione.RU 54 7743.  Computo secondo il vecchio stileArt. 1117Se un assegno bancario è tratto fra due piazze che hanno calendari diversi, il giorno dell’emissione è sostituito con quello corrispondente del calendario del luogo di pagamento.4.  Presentazione a una stanza di compensazioneArt. 1118La presentazione d’un assegno bancario ad una stanza di compensazione riconosciuta dalla Banca Nazionale Svizzera equivale a presentazione per il pagamento. Nuovo testo giusta l’all. n. II 2 della L sulla Banca nazionale del 3 ott. 2003, in vigore dal 1° mag. 2004 (RU 2004 1985; FF 2002 5413).5.  Revocaa.  In genereArt. 1119 L’ordine di non pagare la somma dell’assegno bancario non ha effetto che dopo spirato il termine di presentazione. In mancanza di tale ordine, il trattario può pagare anche dopo spirato detto termine. Il traente, che asserisce d’aver smarrito l’assegno bancario o che un terzo l’ha smarrito, può vietarne il pagamento al trattario.b.  In caso di morte, d’incapacità o di fallimentoArt. 1120La morte del traente, la sua incapacità sopravvenuta dopo la emissione o il suo fallimento lasciano inalterati gli effetti dell’assegno bancario.6.  Verifica delle girateArt. 1121Il trattario che paga un assegno bancario trasferibile per girata è tenuto ad accertare la regolare continuità delle girate, ma non a verificare l’autenticità delle firme dei giranti.7.  Pagamento in moneta esteraArt. 1122 Se l’assegno bancario è pagabile in moneta che non ha corso nel luogo di pagamento, la somma può essere pagata entro il termine di presentazione nella moneta del Paese secondo il suo valore nel giorno del pagamento. Se il pagamento non è stato fatto alla presentazione, il portatore può a sua scelta domandare che la somma sia pagata nella moneta del Paese secondo il valore nel giorno della presentazione o in quello del pagamento. Il valore della moneta estera è determinato dagli usi del luogo di pagamento. Il traente può tuttavia stabilire che la somma da pagare sia calcolata secondo il corso indicato nell’assegno bancario. Le disposizioni precedenti non si applicano nel caso in cui il traente abbia stabilito che il pagamento sia fatto in una moneta espressamente indicata (clausola di pagamento effettivo in moneta estera). Se la somma è indicata in una moneta avente la stessa denominazione, ma un valore diverso nel Paese di emissione e in quello del pagamento, si presume che l’indicazione si riferisca alla moneta del luogo di pagamento.V.  Dell’assegno bancario sbarrato e dell’assegno bancario da accreditare1.  Assegno bancario sbarratoa.  NozioneArt. 1123 Il traente o il portatore dell’assegno bancario può sbarrarlo con gli effetti indicati nell’articolo seguente. Lo sbarramento è fatto con due sbarre parallele apposte sulla faccia anteriore. Esso può essere generale o speciale. Lo sbarramento è generale se tra le due sbarre non vi è alcuna indicazione o vi è la semplice parola «banchiere» o altra equivalente; è speciale se tra le due sbarre è scritto il nome di un banchiere. Lo sbarramento generale può essere trasformato in sbarramento speciale; ma questo non può essere trasformato in sbarramento generale. La cancellazione dello sbarramento o del nome del banchiere si ha per non fatta.b.  EffettiArt. 1124 L’assegno bancario con sbarramento generale non può essere pagato dal trattario che a un banchiere o a un cliente del trattario. Un assegno bancario con sbarramento speciale non può essere pagato dal trattario che al banchiere designato o, se questi è il trattario, a un suo cliente. Tuttavia il banchiere designato può servirsi per l’incasso di altro banchiere. Un banchiere non può acquistare un assegno sbarrato che da un suo cliente o da altro banchiere. Non può incassarlo per conto di altre persone tranne le anzidette. Un assegno bancario con diversi sbarramenti speciali non può essere pagato dal trattario, salvo il caso che si tratti di due sbarramenti, di cui uno per l’incasso a mezzo di una stanza di compensazione. Il trattario o il banchiere che non osservi le precedenti disposizioni risponde del danno nei limiti dell’importo dell’assegno bancario.2.  Assegno bancario da accreditarea.  In genereArt. 1125 Il traente o il portatore di un assegno bancario può vietare che esso sia pagato in contanti, apponendo sulla faccia anteriore in senso trasversale le parole «da accreditare» o altra espressione equivalente. In questo caso l’assegno bancario non può essere regolato dal trattario che a mezzo di una scritturazione contabile (accreditamento in conto, giro in conto, compensazione). Il regolamento per scritturazione contabile equivale a pagamento. La cancellazione delle parole «da accreditare» si ha per non fatta. Il trattario che non osservi le norme sopra indicate risponde del danno nei limiti dell’importo dell’assegno bancario.b.  Diritti del portatore in caso di fallimento, di sospensione dei pagamenti, di esecuzione forzataArt. 1126 Il portatore di un assegno bancario da accreditare ha tuttavia il diritto di esigere dal trattario il pagamento in contanti e di esercitare, in mancanza di pagamento, il regresso, se il trattario è fallito, ha sospeso i pagamenti o è stato inutilmente escusso. Lo stesso vale se il portatore non può disporre dei suoi fondi presso il trattario a seguito di misure ordinate in applicazione della legge federale dell’8 novembre 1934 su le banche e le casse di risparmio.RS 952.0c.  Diritti del portatore in caso di rifiuto dell’accreditamento, del giro o della compensazioneArt. 1127Il portatore di un assegno bancario da accreditare ha inoltre il diritto di esercitare il regresso, quando provi che il trattario rifiuti l’incondizionato regolamento per scritturazione contabile o che la stanza di compensazione del luogo di pagamento non riconosca il titolo come atto a soddisfare le obbligazioni del portatore.VI.  Del regresso per mancato pagamento1.  Diritti di regresso del portatoreArt. 1128Il portatore può esercitare il regresso contro i giranti, il traente e gli altri obbligati, se l’assegno bancario, presentato in tempo utile, non è pagato, purché il rifiuto del pagamento sia constatato:1. con atto autentico (protesto); oppure2. con dichiarazione del trattario scritta sull’assegno bancario con l’indicazione del luogo e del giorno della presentazione; oppure3. con dichiarazione di una stanza di compensazione datata e attestante che l’assegno bancario le è stato trasmesso in tempo utile e non è stato pagato.2.  Protesto. TerminiArt. 1129 Il protesto o la constatazione equivalente deve farsi prima che sia spirato il termine di presentazione. Se la presentazione è fatta l’ultimo giorno del termine, il protesto o la constatazione equivalente può farsi il primo giorno feriale successivo.3.  Estensione del regressoArt. 1130Il portatore può chiedere in via di regresso:1. l’ammontare dell’assegno bancario non pagato;2. gli interessi al tasso del sei per cento dal giorno della presentazione;3. le spese per il protesto o la constatazione equivalente, quelle per gli avvisi dati e le altre spese;4. la provvigione di non più d’un terzo per cento.4.  Riserva della forza maggioreArt. 1131 Se un ostacolo insormontabile (disposizione di legge di uno Stato o altro caso di forza maggiore) impedisce di presentare l’assegno bancario, di levare il protesto o di ottenere la constatazione equivalente nei termini stabiliti, questi sono prolungati. Il portatore è tenuto a dare avviso senza indugio del caso di forza maggiore al girante precedente e a fare, sull’assegno bancario o sull’allungamento, menzione datata e sottoscritta di questo avviso; per il resto si applicano le disposizioni dell’articolo 1042. Cessata la forza maggiore, il portatore deve presentare senza indugio l’assegno bancario per il pagamento e, se necessario, levare protesto od ottenere la constatazione equivalente. Se la forza maggiore dura oltre 15 giorni dal giorno in cui il portatore ha dato avviso della forza maggiore al precedente girante, ancorché detto avviso sia stato dato prima dello spirare del termine di presentazione, il regresso può essere esercitato senza bisogno di presentazione, di protesto o della constatazione equivalente. Non sono considerati casi di forza maggiore i fatti puramente personali al portatore o alla persona da lui incaricata di presentare l’assegno bancario, di levare il protesto o di ottenere la constatazione equivalente.VII.  Dell’assegno bancario falso o falsificatoArt. 1132Il danno cagionato dal pagamento d’un assegno bancario falso o falsificato è sopportato dal trattario, salvo che il traente designato nel titolo sia in colpa, specialmente per non aver custodito con la necessaria diligenza i formulari d’assegno che gli erano stati consegnati.VIII.  Dei duplicatiArt. 1133Ad eccezione degli assegni bancari al portatore, qualsiasi assegno bancario, emesso in un Paese e pagabile in un altro Paese oppure in una parte d’oltre mare dello stesso Paese o viceversa, oppure emesso e pagabile nella stessa o in diverse parti d’oltre mare dello stesso Paese, può essere emesso in diversi esemplari (duplicati). Se un assegno bancario è emesso in diversi duplicati, questi devono essere numerati nel contesto di ciascun titolo; in difetto, si considerano come altrettanti assegni bancari distinti.IX.  Della prescrizioneArt. 1134 Il regresso del portatore contro i giranti, il traente e gli altri obbligati si prescrive in sei mesi dallo spirare del termine di presentazione. Le azioni di regresso tra i diversi obbligati al pagamento dell’assegno bancario gli uni contro gli altri si prescrivono in sei mesi a decorrere dal giorno in cui l’obbligato ha pagato l’assegno bancario o dal giorno in cui l’azione di regresso è stata promossa contro di lui.X.  Disposizioni generali1.  Definizione del «banchiere»Art. 1135Nel presente capo sotto il nome di «banchiere» si comprendono le ditte che soggiacciono alla legge federale dell’8 novembre 1934 su le banche e le casse di risparmio.RS 952.02.  Terminia.  Giorni festiviArt. 1136 La presentazione e il protesto dell’assegno bancario non possono farsi che in giorno feriale. Se l’ultimo giorno del termine stabilito dalla legge per compiere atti relativi all’assegno bancario e in particolare per la presentazione, per levare il protesto o per ottenere un atto equivalente è una domenica o un altro giorno riconosciuto dallo Stato come festivo, il termine è prorogato fino al primo giorno feriale successivo. I giorni festivi intermedi sono compresi nel computo del termine.Nei termini legali di diritto federale e in quelli stabiliti in virtù dello stesso, il sabato è ora parificato a un giorno festivo riconosciuto ufficialmente (art. 1 della LF del 21 giu. 1963 sulla decorrenza dei termini nei giorni di sabato – RS 173.110.3).b.  Computo dei terminiArt. 1137Nei termini previsti dalla presente legge non si computa il giorno da cui cominciano a decorrere.XI.  Del conflitto delle leggi1.  Persone su cui l’assegno bancario può essere trattoArt. 1138 La legge del Paese, nel quale è pagabile l’assegno bancario, determina le persone sulle quali un assegno bancario può essere tratto. Se secondo siffatta legge, il titolo è nullo come assegno bancario a causa della persona sulla quale fu tratto, sono nondimeno validi gli obblighi derivanti dalle firme che vi furono apposte in altri Paesi, le cui leggi non contengono detta disposizione.2.  Forma e termini degli obblighi assunti per assegno bancarioArt. 1139 La forma degli obblighi assunti per assegno bancario è determinata dalla legge del Paese nel cui territorio essi furono sottoscritti. Basta tuttavia l’osservanza della forma prescritta dalla legge del luogo di pagamento. Tuttavia, se gli obblighi sottoscritti su di un assegno bancario, pur non essendo validi secondo le disposizioni del capoverso precedente, sono conformi alla legislazione del Paese dove è stato sottoscritto un obbligo successivo, l’irregolarità formale dei primi obblighi non infirma la validità dell’obbligo successivo. Parimente gli obblighi assunti all’estero per assegno bancario da uno Svizzero sono validi nella Svizzera verso un altro Svizzero, purché sia stata osservata la forma prescritta dalla legge svizzera.3.  Effetti degli obblighi derivanti da assegno bancarioa.  Legge del luogo di sottoscrizioneArt. 1140Gli effetti degli obblighi derivanti dall’assegno bancario sono determinati dalla legge del Paese, nel quale siffatti obblighi furono sottoscritti.b.  Legge del luogo di pagamentoArt. 1141La legge del Paese, nel quale è pagabile l’assegno bancario, determina:1. se l’assegno bancario è necessariamente a vista o se può essere tratto a certo tempo vista e parimente quali sono gli effetti d’una postdata;2. il termine di presentazione;3. se l’assegno bancario può essere accettato, certificato, confermato o vistato e quali sono gli effetti di queste menzioni;4. se il portatore può richiedere un pagamento parziale e se è obbligato a riceverlo;5. se l’assegno bancario può essere sbarrato o munito della clausola «da accreditare» o di una espressione equivalente e quali sono gli effetti dello sbarramento o di detta clausola o espressione equivalente;6. se il portatore ha diritti speciali sulla provvista e quali;7. se il traente può revocare l’assegno bancario o fare opposizione a che sia pagato;8. i provvedimenti da prendere in caso di perdita o di furto dell’assegno bancario;9. se occorre un protesto o una constatazione equivalente per preservare il diritto di regresso contro i giranti, il traente e gli altri obbligati.c.  Legge del luogo di domicilioArt. 1142L’azione d’indebito arricchimento contro il trattario o contro il domiciliatario è retta dalla legge del Paese, nel cui territorio queste persone sono domiciliate.XII.  Applicazione del diritto cambiarioArt. 1143 Le disposizioni seguenti del diritto cambiario si applicano all’assegno bancario:1. articolo 990 sulla capacità di obbligarsi in via cambiaria;2. articolo 993 sulla cambiale all’ordine del traente, tratta sul traente o tratta per conto di un terzo;3. articoli 996 a 1000 su le differenze in caso di somma scritta più volte, le firme di persone incapaci di obbligarsi, la firma senza poteri, la responsabilità del traente e la cambiale in bianco;4. articoli 1003 a 1005 sulla girata;5. articolo 1007 sulle eccezioni cambiarie;6. articolo 1008 sui diritti derivanti dalla girata per procura;7. articoli 1021 e 1022 su la forma e gli effetti dell’avallo;8. articolo 1029 sul diritto alla quietanza e sul pagamento parziale;9. articoli 1035 a 1037 e 1039 a 1041 sul protesto;10. articolo 1042 sull’avviso;11. articolo 1043 sulla dispensa dal protesto;12. articolo 1044 sulla responsabilità solidale degli obbligati in via cambiaria;13. articoli 1046 e 1047 sul regresso di chi ha pagato la cambiale e sul diritto alla consegna della cambiale, del protesto e della quietanza;14. articolo 1052 sull’indebito arricchimento;15. articolo 1053 sul trasferimento della provvista;16. articolo 1064 sui rapporti dei duplicati tra loro;17. articolo 1068 sulle alterazioni;18. articoli 1070 e 1071 sull’interruzione della prescrizione;19. articoli 1072 a 1078 e 1079 capoverso 1 sull’ammortamento;20. articoli 1083 a 1085 su l’esclusione dei giorni di rispetto, il luogo in cui debbono eseguirsi gli atti relativi alla cambiale, e la sottoscrizione di propria mano;21. articoli 1086, 1088 e 1089 sul conflitto delle leggi riguardanti la capacità di obbligarsi in via cambiaria, gli atti necessari all’esercizio e alla preservazione dei diritti cambiari e l’esercizio del regresso. Non si applicano all’assegno bancario le disposizioni di questi articoli riguardanti l’accettazione della cambiale. Per essere applicabili all’assegno bancario, gli articoli 1042 capoverso 1, 1043 capoversi 1 e 3, e 1047 sono completati nel senso che il protesto può essere sostituito dalla dichiarazione prevista nell’articolo 1128 numeri 2 e 3.XIII.  Riserva della legislazione specialeArt. 1144Restano riservate le disposizioni speciali che reggono l’assegno postale.Nuova denominazione giusta il n. II cpv. 2 della LF del 21 dic. 1966 che modifica quella sul servizio delle poste (RU 1967 1567, disp. fin. mod. 21 dic. 1966; FF 1966 I 811).Capo sesto:  Dei titoli affini alle cambiali e degli altri titoli all’ordineA.  In genereI.  RequisitiArt. 1145Un titolo di credito si considera all’ordine se è emesso all’ordine o se è dichiarato tale dalla legge.II.  Eccezioni del debitoreArt. 1146 Il debitore non può opporre al credito fondato sopra un titolo all’ordine se non le eccezioni che sono dirette contro la validità del titolo o desunte dal titolo stesso e le eccezioni che gli spettano personalmente contro l’attuale creditore. Egli può opporvi le eccezioni dedotte dai suoi rapporti personali con un traente o con un portatore anteriore quando il portatore, acquistando il titolo, abbia scientemente agito a danno del debitore.B.  Titoli affini alle cambialiI.  Assegni all’ordine1.  In genereArt. 1147Gli assegni, che nel loro contesto non sono denominati come cambiali, ma che sono espressamente emessi all’ordine e rispondono del resto ai requisiti delle cambiali, sono equiparati a queste.2.  Esclusione dell’obbligo d’accettazioneArt. 1148 Negli assegni all’ordine, non ha luogo la presentazione per l’accettazione. Qualora la presentazione avvenga e l’accettazione sia rifiutata, il portatore non ha diritto di esercitare il regresso per mancanza di accettazione.3.  Conseguenze dell’accettazioneArt. 1149 Chi accetta volontariamente l’assegno all’ordine è obbligato come se avesse accettato una cambiale. Il portatore non può tuttavia esercitare il regresso prima della scadenza, se l’assegnato è fallito o ha sospeso i pagamenti o se una esecuzione contro di lui è riuscita inutile. Parimente il portatore non può esercitare il regresso prima della scadenza in caso di fallimento dell’assegnante.4.  Esclusione dell’esecuzione cambiariaArt. 1150Le disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento riguardanti l’esecuzione cambiaria non sono applicabili all’assegno all’ordine.RS 281.1II.  Promesse di pagamento all’ordineArt. 1151 Le promesse di pagamento che nel loro contesto non sono denominate come cambiali, ma che sono espressamente emesse all’ordine e rispondono del resto ai requisiti dei vaglia cambiari, sono equiparate a questi. Alle promesse di pagamento all’ordine non sono tuttavia applicabili le disposizioni sul pagamento per intervento. Le disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento riguardanti l’esecuzione cambiaria non sono applicabili alle promesse di pagamento all’ordine.RS 281.1C.  Altri titoli girabiliArt. 1152 Ogni titolo col quale il firmatario si obbliga a pagare in un determinato luogo e tempo una determinata somma, o a consegnare una determinata quantità di cose fungibili, può essere trasferito mediante girata, qualora sia espressamente all’ordine. A questi titoli, come pure agli altri titoli girabili, quali fedi di deposito, note di pegno (warrant), polizze di carico, si applicano le disposizioni del diritto cambiario per tutto ciò che concerne la forma della girata, la legittimazione del portatore, l’ammortamento e l’obbligo della restituzione da parte del portatore. Non sono per contro applicabili a siffatti titoli le disposizioni sul regresso cambiario.Capo settimo:  Dei titoli rappresentanti merciA.  RequisitiI.  In generale Nuovo testo giusta il n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto  federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021  (RU 2021 33; FF 2020 221).Art. 1153I titoli rappresentanti merci, emessi come titoli di credito da un magazziniere o da un vetturale, devono contenere:1. l’indicazione del luogo e del giorno dell’emissione e la sottoscrizione dell’emittente;2. il nome dell’emittente e l’indicazione del suo domicilio;3. il nome del deponente o del mittente e l’indicazione del suo domicilio;4. la designazione della merce depositata o consegnata, con l’indicazione della natura, della quantità e dei segni atti a stabilirne l’identità;5. la menzione delle mercedi e delle spese da pagarsi o che furono anticipatamente pagate;6. i patti speciali riguardanti la conservazione o la manipolazione della merce, stipulati dagli interessati;7. il numero degli esemplari del titolo;8. il nome di chi ha il diritto di disporre della merce o la clausola all’ordine o al portatore.II.  Titoli equivalenti in registri di diritti valoriArt. 1153a Le parti possono prevedere titoli rappresentanti merci sotto forma di diritti valori registrati. Gli articoli 1154 e 1155 si applicano per analogia. La sottoscrizione dell’emittente non è necessaria se il titolo può essergli attribuito chiaramente in altro modo. L’ulteriore contenuto del titolo, compresi gli oneri che lo gravano, deve figurare nel registro di diritti valori o nei dati aggiuntivi a esso correlati. Introdotto dal n. I 1 della LF del 25 set. 2020 sull’adeguamento del diritto federale agli sviluppi della tecnologia di registro distribuito, in vigore dal 1° feb. 2021 (RU 2021 33; FF 2020 221).B.  Nota di pegno (warrant)Art. 1154 Se sono emessi più titoli rappresentanti le stesse merci e se uno di essi è specialmente destinato ad essere costituito in pegno, esso deve essere designato come nota di pegno (warrant) e rispondere del resto ai requisiti dei titoli rappresentanti merci. L’emissione del warrant dev’essere menzionata sugli altri titoli, sui quali dev’essere iscritta ogni costituzione in pegno con l’indicazione dell’ammontare del credito e della scadenza.C.  Effetti dei vizi di formaArt. 1155 I documenti emessi per merci depositate presso magazzinieri o consegnate a vetturali non valgono come titoli di credito, ma solo come ricevute o altri documenti probatori, qualora non rispondano ai requisiti formali previsti dalla legge per i titoli rappresentanti merci. I documenti emessi dai magazzinieri, che non hanno ottenuto dall’autorità competente l’autorizzazione d’emetterli richiesta dalla legge, valgono come titoli di credito, se rispondono ai requisiti formali legali. Gli emittenti sono puniti dalla competente autorità cantonale con l’ammenda fino ai mille franchi.Titolo trentesimoquarto:  Dei prestiti in obbligazioniCapo primo:  ...Art. 1156 Abrogato dall’all. n. 1 della L del 15 giu. 2018 sui servizi finanziari, con effetto dal  1° gen. 2020 (RU 2019 4417; FF 2015 7293).Capo secondo:  Della comunione degli obbligazionistiNuovo testo giusta il n. I della LF del 1° apr. 1949, in vigore dal 1° gen. 1950  (RU 1949 I 822 832). Vedi le disp. fin. di questo capo (cap. II tit. XXXIV), alla fine  del presente Codice.A.  RequisitiArt. 1157 Quando siano state emesse, direttamente o indirettamente, col mezzo di pubblica sottoscrizione, da un debitore avente il suo domicilio personale o d’affari nella Svizzera, delle obbligazioni di prestiti soggette a condizioni uniformi, gli obbligazionisti formano di diritto una comunione. Qualora siano emessi più prestiti, gli obbligazionisti di ciascuno di essi formano una comunione a sé stante. Le disposizioni del presente capo non sono applicabili ai prestiti della Confederazione, dei Cantoni, dei Comuni e di altri enti o istituzioni di diritto pubblico.B.  Rappresentante della comunioneI.  NominaArt. 1158 Salvo disposizione contraria, i rappresentanti designati nelle condizioni del prestito rappresentano tanto la comunione dei creditori quanto il debitore. L’assemblea degli obbligazionisti può nominare uno o più rappresentanti della comunione. Salvo disposizione contraria, più rappresentanti esercitano la rappresentanza in comune.II.  Poteri del rappresentante1.  In genereArt. 1159 Il rappresentante ha i poteri che gli sono conferiti dalla legge, dalle condizioni del prestito o dall’assemblea degli obbligazionisti. Egli richiede dal debitore, quando ricorrano le condizioni a ciò poste, la convocazione dell’assemblea degli obbligazionisti, ne eseguisce le deliberazioni e rappresenta la comunione entro i limiti dei poteri conferitigli. Gli obbligazionisti non possono far valere individualmente i diritti che il rappresentante ha la facoltà d’esercitare.2.  Controllo del debitoreArt. 1160 Finché il debitore è in mora nell’adempimento degli obblighi che gli impone il contratto di prestito, il rappresentante della comunione dei creditori è autorizzato a richiedergli le informazioni che interessano la comunione. Nelle stesse condizioni, se il debitore è una società anonima, una società in accomandita per azioni, una società a garanzia limitata o una società cooperativa, il rappresentante può partecipare con voto consultivo alle deliberazioni degli organi sociali, per quanto esse tocchino gli interessi degli obbligazionisti. Il rappresentante dev’essere convocato a queste deliberazioni e ricevere in tempo debito gli atti che vi si riferiscono.3.  In caso di prestiti garantiti da pegnoArt. 1161 Qualora per un prestito garantito da pegno immobiliare o mobiliare siasi designato un rappresentante del debitore e degli obbligazionisti, egli ha le stesse facoltà del procuratore in materia di pegno immobiliare. Il rappresentante deve provvedere con ogni diligenza ed imparzialità alla tutela degli interessi degli obbligazionisti, del debitore e del proprietario del pegno.III.  Cessazione della procuraArt. 1162 L’assemblea degli obbligazionisti può revocare o modificare in ogni tempo la procura che essa ha conferito ad un rappresentante. La procura di un rappresentante designato nelle condizioni del prestito può essere revocata o modificata in ogni tempo mediante decisione della comunione con il consenso del debitore. Ad istanza di un obbligazionista o del debitore, il giudice può per motivi gravi dichiarare la procura estinta. Cessando per qualsiasi motivo la procura, il giudice prende, ad istanza di un obbligazionista o del debitore, le misure opportune per tutelare gli interessi degli obbligazionisti e del debitore.IV.  SpeseArt. 1163 Le spese di un rappresentante designato nelle condizioni del prestito sono a carico del debitore del prestito. Le spese di un rappresentante nominato dalla comunione degli obbligazionisti sono imputate sulle prestazioni del debitore del prestito e messe a debito di ogni obbligazionista proporzionalmente al valore nominale delle obbligazioni che egli possiede.C.  Assemblea degli obbligazionistiI.  In genereArt. 1164 La comunione degli obbligazionisti ha, segnatamente se il debitore si trovi in una situazione critica, il diritto di prendere, entro i limiti della legge, le misure opportune per la tutela degli interessi comuni. Le deliberazioni della comunione sono prese dall’assemblea degli obbligazionisti e sono valide se soddisfano le condizioni poste dalla legge in genere o per singole misure. In quanto vi si oppongano deliberazioni valide dell’assemblea degli obbligazionisti, questi ultimi non possono far valere individualmente i loro diritti. Le spese della convocazione e della riunione dell’assemblea degli obbligazionisti sono a carico del debitore.II.  Convocazione1.  In genereArt. 1165 L’assemblea degli obbligazionisti è convocata dal debitore. Il debitore deve convocarla entro un termine di 20 giorni, quando degli obbligazionisti, i quali posseggano insieme un ventesimo del capitale in circolazione o il rappresentante della comunione ne facciano istanza per iscritto, indicando lo scopo ed i motivi della convocazione. Se il debitore non ottempera a siffatta istanza, il giudice può autorizzare gli istanti a provvedere essi stessi alla convocazione. È imperativo il foro del luogo di sede o dell’ultima sede in Svizzera del debitore. Se il debitore ha o aveva in Svizzera soltanto una stabile organizzazione, è imperativo il foro del luogo di questa stabile organizzazione. Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593). Nuovo testo giusta l’all. 1 n. II 5 del Codice di procedura civile del 19 dic. 2008,  in vigore dal 1° gen. 2011 (RU 2010 1739; FF 2006 6593).2.  MoratoriaArt. 1166 Dal momento in cui la convocazione dell’assemblea degli obbligazionisti fu regolarmente pubblicata e fino alla chiusura definitiva della procedura dinanzi all’autorità dei concordati, il debitore è al beneficio d’una moratoria per i crediti degli obbligazionisti che fossero scaduti. Questa moratoria non equivale ad una sospensione dei pagamenti a’sensi della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento; non può essere chiesta una dichiarazione di fallimento senza preventiva esecuzione. Finché dura la moratoria, il corso delle prescrizioni o perenzioni che potessero essere interrotte mediante esecuzione rimane sospeso per i crediti degli obbligazionisti che fossero scaduti. Qualora il debitore abusi della moratoria, l’autorità cantonale superiore competente in materia di concordato può revocarla, ad istanza d’un obbligazionista.RS 281.1III.  Riunione1.  Diritto di votoArt. 1167 Il diritto di voto spetta al proprietario di un’obbligazione o al suo rappresentante; tuttavia, se sull’obbligazione grava un diritto d’usufrutto, il diritto di voto spetta all’usufruttuario o al suo rappresentante. L’usufruttuario è però responsabile verso il proprietario se, esercitando il diritto di voto, non tiene equamente conto degli interessi di quest’ultimo. Le obbligazioni di cui il debitore è proprietario o usufruttuario non conferiscono il diritto di voto. Tuttavia, se obbligazioni appartenenti al debitore sono costituite in pegno, il diritto di voto spetta al creditore pignoratizio. Il proprietario di obbligazioni gravate da un diritto di pegno o di ritenzione in favore del debitore non perde il diritto di voto.2.  Rappresentanza di singoli obbligazionistiArt. 1168 Per poter rappresentare degli obbligazionisti occorre una procura scritta, eccetto che la facoltà di rappresentanza derivi dalla legge. Il debitore non può assumersi la rappresentanza di obbligazionisti aventi diritto di voto.IV.  Norme di proceduraArt. 1169Il Consiglio federale emana norme su la convocazione dell’assemblea degli obbligazionisti, la comunicazione dell’ordine del giorno, la giustificazione del diritto di partecipare all’assemblea, la presidenza di questa, la stesura e la comunicazione delle deliberazioni.D.  Decisioni della comunioneI.  Limitazione dei diritti dei creditori1.  Ammissibilità e maggioranza richiestaa.  Comunione unicaArt. 1170 L’assenso dei rappresentanti di almeno due terzi del capitale in circolazione è necessario per deliberare validamente:1. la sospensione del pagamento d’interessi per cinque anni al più, con possibilità di prorogarla per due nuovi periodi di cinque anni al massimo;2. la remissione d’interessi per cinque anni al più, in un periodo di sette anni;3. la riduzione del tasso dell’interesse fino alla metà di quello pattuito nelle condizioni del prestito, oppure la conversione di un tasso d’interesse fisso in altro variabile secondo il risultato dell’esercizio, l’una e l’altra per dieci anni al più, con possibilità di prorogare detto termine di cinque anni al massimo;4. la proroga, di dieci anni al più, del termine d’ammortamento, sia mediante riduzione dell’annualità, sia mediante aumento del numero dei rimborsi parziali, sia mediante la temporanea sospensione di queste prestazioni, con possibilità di prorogare detto termine di cinque anni al massimo;5. la sospensione del rimborso d’un prestito scaduto o scadente entro il termine di cinque anni, o di frazioni dello stesso, per dieci anni al più, con possibilità di prorogare detto termine di cinque anni al massimo;6. l’autorizzazione d’un rimborso anticipato del capitale;7. la concessione della precedenza ad un diritto di pegno costituendo a favore di nuovi capitali apportati all’impresa, la modificazione delle garanzie esistenti, oppure la rinuncia totale o parziale alle stesse;8. l’approvazione della modificazione delle clausole che limitano l’emissione delle obbligazioni in proporzione del capitale sociale;9. l’approvazione della conversione totale o parziale di obbligazioni del prestito in azioni. Dette misure possono essere combinate.b.  Pluralità di comunioniArt. 1171 Quando esistano più comunioni d’obbligazionisti, il debitore può proporre loro simultaneamente una o parecchie delle misure prevedute nel precedente articolo, nel primo caso con la riserva che la misura proposta sarà valida solo se tutte le comunioni l’accetteranno, nel secondo caso con la riserva inoltre che la validità di ogni misura dipenderà dall’accettazione delle altre. Le proposte si considerano accettate, se hanno ottenuto l’assenso di almeno due terzi del capitale in circolazione di tutte le comunioni, quello della maggioranza delle comunioni e quello, in ciascuna di esse, di almeno la maggioranza semplice del capitale rappresentato.c.  Determinazione della maggioranzaArt. 1172 Nel determinare il capitale in circolazione non si tien conto delle obbligazioni che non conferiscono diritto di voto. Se una proposta non è approvata nell’assemblea degli obbligazionisti con il numero di voti richiesto, il debitore può completarlo, presentando al presidente dell’assemblea, entro due mesi dalla sua riunione, delle dichiarazioni scritte ed autenticate d’adesione, e provocare in questo modo una deliberazione valida.2.  Restrizionia.  In generaleArt. 1173 Nessun obbligazionista può essere tenuto mediante deliberazione della comunione a tollerare altre limitazioni ai diritti dei creditori oltre quelle previste nell’articolo 1170 o a eseguire prestazioni non previste nelle condizioni del prestito né pattuite all’atto della consegna dell’obbligazione. La comunione dei creditori non può aumentare i diritti di questi senza il consenso del debitore.b.  Uguaglianza di trattamentoArt. 1174 Le deliberazioni che vincolano gli obbligazionisti di una comunione devono colpirli tutti in eguale misura, eccetto che quelli maggiormente colpiti si dichiarino espressamente d’accordo. Il grado degli obbligazionisti pignoratizi non può essere modificato senza il loro consenso. È riservato l’articolo 1170 numero 7. È nulla ogni promessa o concessione di vantaggi a singoli obbligazionisti in confronto d’altri appartenenti alla comunione.c.  Conto di situazione e bilancioArt. 1175Una proposta relativa ai provvedimenti previsti nell’articolo 1170 non può essere presentata dal debitore né formare argomento di deliberazione nell’assemblea degli obbligazionisti, se non sulla base d’un conto di situazione il giorno dell’assemblea o sulla base di un bilancio regolarmente allestito per una data non anteriore a sei mesi e, qualora esista un ufficio di revisione, accertato conforme dallo stesso. Nuovo testo giusta il n. I 3 della LF del 16 dic. 2005 (Diritto della società a garanzia limitata; adeguamento del diritto della società anonima, della società cooperativa,  del registro di commercio e delle ditte commerciali), in vigore dal 1° gen. 2008  (RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545).3.  Approvazionea.  In generaleArt. 1176 Le deliberazioni che limitano i diritti dei creditori producono i loro effetti solo quando siano state approvate dall’autorità cantonale superiore competente in materia di concordato. Il debitore deve sottoporle all’approvazione di quest’autorità entro il termine di un mese dal giorno in cui furono prese. Il giorno dell’udienza dev’essere reso pubblicamente noto, con l’avvertenza agli obbligazionisti ch’essi possono far valere per iscritto, oppure anche oralmente nel corso dell’udienza, i loro motivi di opposizione. Le spese della procedura d’approvazione sono sopportate dal debitore.b.  CondizioniArt. 1177L’approvazione può essere negata soltanto nei casi seguenti:1. se furono violate le disposizioni su la convocazione dell’assemblea e sui requisiti delle deliberazioni di quest’ultima:2. se la deliberazione presa per rimediare ad una situazione critica del debitore non si dimostra necessaria;3. se gli interessi comuni degli obbligazionisti non sono sufficientemente tutelati;4. se la deliberazione è la conseguenza di manovre sleali.c.  RicorsoArt. 1178 Ogni obbligazionista che non ha aderito a una decisione può, nel termine di 30 giorni, conformemente alla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento, ricorrere al Tribunale federale contro il decreto d’approvazione, allorché detta decisione approvata viola la legge o non è adeguata alle circostanze. Del pari, l’obbligazionista che ha aderito ad una decisione e il debitore possono ricorrere contro il rifiuto di approvare detta decisione.d.  RevocaArt. 1179 Qualora sia in seguito accertato che la deliberazione dell’assemblea dei creditori fu la conseguenza di manovre sleali, l’autorità cantonale superiore competente in materia di concordato può, ad istanza d’un obbligazionista, revocare totalmente o parzialmente la sua approvazione. L’istanza dev’essere presentata entro il termine di sei mesi a contare dal giorno in cui l’obbligazionista ha avuto notizia dell’irregolarità della deliberazione. Il debitore e ogni obbligazionista possono, nel termine di 30 giorni, conformemente alla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento, ricorrere al Tribunale federale contro la revocazione dell’approvazione allorché essa viola la legge o non è adeguata alle circostanze. Del pari, l’obbligazionista richiedente può ricorrere contro il rifiuto di revocare l’approvazione.II.  Altre decisioni1.  Procura del rappresentante della comunioneArt. 1180 Il consenso di obbligazionisti rappresentanti più della metà del capitale in circolazione e necessario per revocare o modificare la procura conferita ad un rappresentante della comunione. La stessa maggioranza è richiesta per conferire ad un rappresentante della comunione le facoltà necessarie per la tutela collettiva dei diritti degli obbligazionisti nel fallimento del debitore.3.  Altri casiArt. 1181 Le altre deliberazioni che non ledono i diritti degli obbligazionisti e non impongono a questi nuove prestazioni possono essere prese dalla maggioranza assoluta dei voti rappresentati, eccetto che la legge disponga diversamente o che le condizioni del prestito stabiliscano una maggioranza superiore. La maggioranza assoluta si determina, in tutti i casi, secondo il valore nominale del capitale con diritto di voto rappresentato all’assemblea.3.  RicorsoArt. 1182Contro le deliberazioni previste negli articoli 1180 e 1181 ogni obbligazionista che non vi ha aderito può, allorché esse violano la legge o disposizioni convenzionali, presentare ricorso al giudice, entro il termine di un mese dal giorno in cui egli ha avuto notizia di esse.E.  Casi particolariI.  Fallimento del debitoreArt. 1183 Se il debitore è dichiarato in fallimento, l’amministrazione di questo convoca immediatamente un’assemblea degli obbligazionisti, la quale conferisce al rappresentante già designato o ch’essa designa, le facoltà necessarie per la tutela collettiva dei diritti degli obbligazionisti nella procedura fallimentare. In mancanza di deliberazione che conferisca le facoltà necessarie a un rappresentante, ogni obbligazionista fa valere individualmente i suoi diritti.II.  ConcordatoArt. 1184 Nella procedura concordataria, con riserva delle disposizioni sui prestiti garantiti da pegno, gli obbligazionisti non prendono deliberazione alcuna sul concordato e per la loro adesione valgono unicamente le disposizioni della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento. Le norme sulla comunione degli obbligazionisti si applicano agli obbligazionisti garantiti da pegno, in quanto i loro diritti fossero lesi in misura eccedente gli effetti del concordato.RS 281.1III.  Prestiti di imprese di strade ferrate o di navigazioneArt. 1185 Le disposizioni del presente capo sono applicabili agli obbligazionisti di un’impresa di strade ferrate o di navigazione con riserva delle norme speciali seguenti. L’istanza per la convocazione di un’assemblea degli obbligazionisti deve essere diretta al Tribunale federale. Il Tribunale federale è competente a convocare l’assemblea degli obbligazionisti come pure a certificare, approvare ed eseguire le sue decisioni. Non appena gli è stata presentata l’istanza per la convocazione di un’assemblea degli obbligazionisti, il Tribunale federale può ordinare una moratoria con gli effetti previsti nell’articolo 1166.F.  Accordi derogatoriArt. 1186 I diritti che la legge conferisce alla comunione degli obbligazionisti ed al suo rappresentante possono essere soppressi, modificati o menomati dalle condizioni del prestito o da pattuizioni speciali fra gli obbligazionisti ed il debitore soltanto se una maggioranza dei creditori può continuare ad adeguare le condizioni del prestito. Qualora le obbligazioni di prestiti siano emesse al pubblico integralmente o parzialmente al di fuori della Svizzera, in luogo delle disposizioni del presente capo possono essere dichiarate applicabili le disposizioni sulla comunione degli obbligazionisti nonché sulla rappresentanza, l’assemblea e le deliberazioni della stessa contenute in un altro ordinamento giuridico e riguardanti l’emissione pubblica. Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della LF del 17 dic. 2021 (Insolvenza e garanzia dei depositi), in vigore dal 1° gen. 2023 (RU 2022 732; FF 2020 5647).Disposizioni transitorie della legge federale del 30 marzo 1911I. Il titolo finale del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 è modificato come segue:...II. La presente legge entrerà in vigore col 1° gennaio 1912. Conforme alla legge federale del 17 giugno 1874 concernente le votazioni popolari su leggi e risoluzioni federali, il Consiglio federale è incaricato di pubblicare la presente legge.RS 210  Le mod. possono essere consultate alla RU 27 377.[CS 1 168; RU 1962 848 art. 11 cpv. 3. RU 1978 688 art. 89 lett. b]Disposizioni finali della modificazione del 23 marzo 1962RU 1962 1085; FF 1962 593A. Privilegio nel fallimentoArt. 1Nell’articolo 219 della legge federale dell’11 aprile 1889 sulla esecuzione e sul fallimento è aggiunta la disposizione seguente:...RS 281.1 La mod. può essere consultata alla RU 1962 1085.B.  Concorrenza slealeArt. 2Negli articoli 1 e 13 della legge federale del 30 settembre 1943 sulla concorrenza sleale, sono aggiunte le disposizioni seguenti (art. 1 lett. i e k; art. 13 lett. h e i):...[CS 2 935; RU 1970 308, 1978 2057. RU 1988 233 art. 28] La mod. può essere consultata alla RU 1962 1085.C.  Disposizioni transitorieArt. 3 Gli articoli 226f a 226k sono applicabili alle vendite a pagamento rateale conchiuse prima dell’entrata in vigore della presente legge. Per le vendite a rate anticipate conchiuse prima dell’entrata in vigore della presente legge è applicabile soltanto l’articolo 226k. Tuttavia, questi contratti vanno posti in consonanza con l’articolo 227b entro un anno dall’entrata in vigore della legge, altrimenti decadono e tutto l’avere del compratore, compresi gli interessi e i vantaggi, gli dev’essere rimesso. Questi art. sono ora abrogati.D.  Entrata in vigoreArt. 4Il Consiglio federale stabilisce il giorno in cui la presente legge entra in vigore.Disposizioni transitorie della modifica del 16 dicembre 2005 RU 2007 4791; FF 2002 2841, 2004 3545A.  Regola generaleArt. 1 Il titolo finale del Codice civile si applica alla presente legge in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dall’entrata in vigore della nuova legge, le disposizioni della stessa si applicano anche alle società già esistenti.B.  Termine di adeguamentoArt. 2 Le società a garanzia limitata che, al momento dell’entrata in vigore della presente legge, sono iscritte nel registro di commercio ma non sono conformi alle nuove disposizioni devono adeguare il loro statuto e i loro regolamenti entro due anni. Le disposizioni statutarie e regolamentari non conformi al nuovo diritto restano in vigore sino al loro adeguamento, ma al massimo per due anni. Gli articoli 808a e 809 capoverso 4, secondo periodo, si applicano alle società a garanzia limitata iscritte nel registro di commercio al momento dell’entrata in vigore della presente legge soltanto dopo la scadenza del termine di adeguamento dello statuto. Le società anonime e le società cooperative iscritte nel registro di commercio al momento dell’entrata in vigore della presente legge e la cui ditta non è conforme alle nuove disposizioni, devono adeguare la loro ditta entro due anni. Trascorso tale termine, l’ufficiale del registro di commercio completa d’ufficio la ditta.C.  Prestazione dei conferimentiArt. 3 Nelle società a garanzia limitata iscritte nel registro di commercio al momento dell’entrata in vigore della presente legge, i conferimenti che non sono stati eseguiti sino a concorrenza del prezzo di emissione dell’insieme delle quote sociali devono essere effettuati entro due anni. I soci rispondono conformemente all’articolo 802 del Codice delle obbligazioni nella versione del 18 dicembre 1936 sino alla prestazione integrale dei conferimenti a concorrenza dell’importo del capitale sociale. RU 53 189D.  Buoni di partecipazione e buoni di godimentoArt. 4 Dopo due anni, le quote di società a garanzia limitata che hanno un valore nominale e figurano nel passivo del bilancio ma non conferiscono alcun diritto di voto (buoni di partecipazione) sono considerate quote sociali con identici diritti patrimoniali se non sono soppresse entro tale termine mediante una riduzione del capitale sociale. Se le quote sono soppresse, i partecipanti devono essere indennizzati sino a concorrenza del valore reale delle loro quote. Le necessarie deliberazioni dell’assemblea dei soci possono essere prese a maggioranza assoluta dei voti rappresentati anche se lo statuto prevede altrimenti. Dopo l’entrata in vigore della presente legge, le disposizioni relative ai buoni di godimento si applicano alle quote delle società a garanzia limitata che non figurano nel passivo del bilancio, anche se designate buoni di partecipazione. Tali quote non possono avere alcun valore nominale e devono essere designate buoni di godimento. La designazione dei titoli e lo statuto devono essere adeguati entro due anni.E.  Quote sociali proprieArt. 5Le società a garanzia limitata che hanno acquistato quote sociali proprie prima dell’entrata in vigore della presente legge devono, entro due anni, alienarle o sopprimerle mediante una riduzione del capitale sociale, sempreché il loro valore nominale complessivo ecceda il 10 per cento del capitale sociale.F.  Obbligo di effettuare versamenti suppletiviArt. 6 Gli obblighi statutari di effettuare versamenti suppletivi previsti prima dell’entrata in vigore della presente legge e che eccedono il doppio del valore nominale della quota sociale cui sono connessi restano validi e possono essere ridotti soltanto in applicazione della procedura prescritta nell’articolo 795c. Per il rimanente, le nuove disposizioni si applicano dall’entrata in vigore della presente legge, segnatamente per quanto concerne la richiesta di versamenti suppletivi.G.  Ufficio di revisioneArt. 7Le disposizioni della presente legge concernenti l’ufficio di revisione si applicano dal primo esercizio che comincia con l’entrata in vigore della presente legge o successivamente.H.  Diritto di votoArt. 8 Le società a garanzia limitata che, prima dell’entrata in vigore della presente legge, hanno determinato il diritto di voto indipendentemente dal valore nominale delle quote sociali non sono tenute ad adeguare le relative disposizioni alle esigenze di cui all’articolo 806. In caso di emissione di nuove quote sociali, l’articolo 806 capoverso 2, secondo periodo, deve sempre essere rispettato.J.  Adeguamento delle maggioranze richieste dallo statutoArt. 9Se una società a garanzia limitata ha semplicemente riprodotto nello statuto disposizioni del diritto previgente che prevedono maggioranze qualificate per le deliberazioni dell’assemblea dei soci, questa può, entro due anni, decidere a maggioranza assoluta dei voti rappresentati di adeguare tali disposizioni al nuovo diritto.K.  Soppressione di azioni e di quote sociali in caso di risanamentoArt. 10Se, prima dell’entrata in vigore della presente legge, il capitale azionario o il capitale sociale è stato ridotto a zero e nuovamente aumentato a fini di risanamento, i diritti societari degli azionisti o dei soci precedenti decadono al momento dell’entrata in vigore della presente legge.L.  Diritto esclusivo di usare le ditte iscritteArt. 11Il diritto esclusivo di valersi delle ditte iscritte nel registro di commercio prima dell’entrata in vigore della presente legge è retto dall’articolo 951 del Codice delle obbligazioni nella versione del 18 dicembre 1936. RU 53 189Disposizione transitoria della modifica del 17 giugno 2011 RU 2011 5863; FF 2008 1321Le disposizioni della presente modifica si applicano a partire dal primo esercizio che comincia con l’entrata in vigore della presente legge o successivamente.Disposizione transitoria della modifica del 23 dicembre 2011 RU 2012 6679; FF 2008 1321A.  Regola generaleArt. 1 Le disposizioni del titolo finale del Codice civile si applicano alla presente legge in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dall’entrata in vigore della modifica del 23 dicembre 2011, le disposizioni della stessa si applicano anche alle imprese già esistenti. RS 210B.  Contabilità commerciale e presentazione dei contiArt. 2 Le disposizioni del titolo trentesimosecondo si applicano per la prima volta all’esercizio che comincia due anni dopo l’entrata in vigore della presente modifica di legge. Ai fini dell’applicazione delle disposizioni relative alla presentazione dei conti delle grandi imprese sono determinanti la somma di bilancio, la cifra d’affari e la media annua di posti di lavoro a tempo pieno nei due esercizi precedenti l’entrata in vigore della presente modifica di legge. Le disposizioni relative al conto di gruppo si applicano per la prima volta all’esercizio che comincia tre anni dopo l’entrata in vigore della presente modifica di legge. Ai fini dell’esonero dall’obbligo di allestire il conto di gruppo sono determinanti i due esercizi precedenti. All’atto della prima applicazione delle disposizioni relative alla presentazione dei conti, l’impresa può rinunciare a indicare le cifre degli esercizi precedenti. All’atto della seconda applicazione vanno indicate soltanto le cifre dell’esercizio precedente. Qualora indichi le cifre degli esercizi anteriori, l’impresa può derogare al principio della continuità nella presentazione e nell’articolazione. Tale scelta va segnalata nell’allegato.Disposizioni transitorie della modifica del 12 dicembre 2014 RU 2015 1389; FF 2014 563A.  Regola generaleArt. 1 Gli articoli 1–4 del titolo finale del Codice civile si applicano alla presente legge in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dall’entrata in vigore della modifica del 12 dicembre 2014, le disposizioni della stessa si applicano anche alle società già esistenti. RS 210B.  Adeguamento di statuti e regolamentiArt. 2 Le società che, al momento dell’entrata in vigore della modifica del 12 dicembre 2014, sono iscritte nel registro di commercio ma non sono conformi alle nuove disposizioni devono adeguare il loro statuto e i loro regolamenti entro due anni. Le disposizioni statutarie e regolamentari non conformi al nuovo diritto restano in vigore sino al loro adeguamento, ma al massimo per due anni.C.  Obblighi di annunciareArt. 3 Le persone che all’entrata in vigore della modifica del 12 dicembre 2014 già detengono azioni al portatore devono ottemperare agli obblighi di annunciare previsti dagli articoli 697i e 697j per l’acquisto di azioni. Il termine di decadenza dei diritti patrimoniali (art. 697m cpv. 3) scade in questo caso sei mesi dopo l’entrata in vigore della modifica del 12 dicembre 2014.Disposizioni transitorie della modifica del 25 settembre 2015 RU 2016 1507; FF 2014 8039A.  Regola generaleArt. 1 Gli articoli 1–4 del titolo finale del Codice civile si applicano alla presente legge, in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dall’entrata in vigore della modifica del 25 settembre 2015, le disposizioni della stessa si applicano anche agli enti giuridici esistenti. RS 210B.  Adeguamento delle ditte iscritteArt. 2Le società in nome collettivo, in accomandita o in accomandita per azioni iscritte nel registro di commercio al momento dell’entrata in vigore della modifica del 25 settembre 2015 e la cui ditta non è conforme alle disposizioni di tale modifica possono mantenere invariata la propria ditta, fintanto che gli articoli 947 e 948 del diritto anteriore non richiedano una modifica.C.  Diritto esclusivo di usare la ditta iscrittaArt. 3Il diritto esclusivo di usare la ditta di una società in nome collettivo, in accomandita o in accomandita per azioni iscritta nel registro di commercio prima dell’entrata in vigore della modifica del 25 settembre 2015 è retto dagli articoli 946 del diritto vigente e 951 del diritto anteriore.Disposizioni transitorie della modifica del 17 marzo 2017 RU 2020 957; FF 2015 2849A.  Regole generaliArt. 1 Gli articoli 1−4 del titolo finale del Codice civile si applicano alla modifica del 17 marzo 2017, in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dalla sua entrata in vigore il nuovo diritto si applica agli enti giuridici esistenti. RS 210B.  Obbligo d’iscrizione degli istituti di diritto pubblicoArt. 2Gli istituti di diritto pubblico costituiti prima dell’entrata in vigore del nuovo diritto e che esercitano principalmente un’attività economica privata devono farsi iscrivere nel registro di commercio entro due anni.Disposizioni transitorie della modifica del 21 giugno 2019 RU 2019 3161; FF 2019 275A.  Disposizioni generaliArt. 1 Gli articoli 1–4 del titolo finale del Codice civile si applicano alla presente legge in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dall’entrata in vigore della modifica del 21 giugno 2019, le disposizioni della stessa si applicano anche alle società già esistenti. RS 210B.  Annuncio dei casi eccezionali all’ufficio del registro di commercioArt. 2Le società anonime e le società in accomandita per azioni con azioni al portatore che hanno titoli di partecipazione quotati in borsa o le cui azioni al portatore rivestono la forma di titoli contabili devono, entro 18 mesi dall’entrata in vigore dell’articolo 622 capoverso 1, chiedere all’ufficio del registro di commercio l’iscrizione secondo l’articolo 622 capoverso 2.C.  Società senza titoli di partecipazione quotati in borsa e le cui azioni al portatore non rivestono la forma di titoli contabili1.  Campo di applicazioneArt. 3Gli articoli 4–8 si applicano a società che non hanno titoli di partecipazione quotati in borsa e le cui azioni al portatore non rivestono la forma di titoli contabili, nonché a società che non hanno chiesto l’iscrizione secondo l’articolo 622 capoverso 2.2.  Conversione di azioni al portatore in azioni nominativeArt. 4 Se, dopo 18 mesi dall’entrata in vigore dell’articolo 622 capoverso 1, le società anonime e le società in accomandita per azioni hanno ancora azioni al portatore che non sono state iscritte secondo l’articolo 622 capoverso 2, queste sono convertite per legge in azioni nominative. La conversione esplica i suoi effetti nei confronti di ogni persona, indipendentemente da eventuali disposizioni statutarie o iscrizioni nel registro di commercio di diverso tenore e dal fatto che siano stati o non siano stati emessi titoli delle azioni. L’ufficio del registro di commercio procede d’ufficio alle modifiche dell’iscrizione derivanti dal capoverso 1. Esso registra anche un’osservazione sul fatto che i documenti giustificativi contengono indicazioni divergenti dall’iscrizione. Le azioni convertite mantengono il loro valore nominale, la loro quota di liberazione e le loro caratteristiche relative al diritto di voto e ai diritti patrimoniali. La loro trasferibilità non è limitata.3.  Adeguamento dello statuto e iscrizione nel registro di commercioArt. 5 Le società anonime e le società in accomandita per azioni le cui azioni sono state convertite devono adeguare di conseguenza il loro statuto in occasione della prossima modificazione dello stesso. Fintanto che tale adeguamento non è avvenuto, l’ufficio del registro di commercio respinge qualsiasi notificazione per l’iscrizione nel registro di commercio di un’altra modificazione dello statuto. Una società che ha titoli di partecipazione quotati in borsa o le cui azioni convertite rivestono la forma di titoli contabili non deve adeguare il proprio statuto se:a. l’assemblea generale decide di riconvertire in azioni al portatore le azioni convertite, senza modificarne il numero, il valore nominale o la categoria; eb. la società chiede l’iscrizione secondo l’articolo 622 capoverso 2. Se la società ha adeguato lo statuto secondo il capoverso 1 o un adeguamento non è necessario secondo il capoverso 3, l’ufficio del registro di commercio cancella l’osservazione di cui all’articolo 4 capoverso 2.4.  Aggiornamento del libro delle azioni e sospensione di dirittiArt. 6 Dopo la conversione di azioni al portatore in azioni nominative la società iscrive nel libro delle azioni gli azionisti che hanno ottemperato al loro obbligo di annunciare previsto all’articolo 697i del diritto anteriore. I diritti societari degli azionisti che non hanno ottemperato all’obbligo di annunciare sono sospesi e i diritti patrimoniali decadono. Il consiglio d’amministrazione provvede affinché nessun azionista eserciti i propri diritti in violazione della presente disposizione. Nel libro delle azioni viene indicato che tali azionisti non hanno ottemperato all’obbligo di annunciare e che i diritti inerenti alle azioni non possono essere esercitati.5.  Annuncio effettuato in un secondo tempoArt. 7 Gli azionisti che non hanno ottemperato al loro obbligo di annunciare secondo l’articolo 697i del diritto anteriore e le cui azioni al portatore sono state convertite secondo l’articolo 4 in azioni nominative possono chiedere al giudice, entro cinque anni dall’entrata in vigore dell’articolo 622 capoverso 1 e previa approvazione della società, la loro iscrizione nel libro delle azioni. Il giudice accetta la richiesta se l’azionista prova la sua qualità di azionista. Il giudice decide in procedura sommaria. L’azionista si fa carico delle spese processuali. Se il giudice accetta la richiesta, la società provvede all’iscrizione. Gli azionisti possono far valere i diritti patrimoniali sorti a decorrere da tale data.6.  Perdita definitiva della qualità di azionistaArt. 8 Le azioni degli azionisti che dopo cinque anni dall’entrata in vigore dell’articolo 622 capoverso 1 non hanno chiesto al giudice la loro iscrizione nel libro delle azioni della società secondo l’articolo 7 sono annullate per legge. Gli azionisti perdono i diritti connessi con le loro azioni. Le azioni annullate sono sostituite da azioni proprie della società. Gli azionisti le cui azioni sono state annullate per motivi a loro non imputabili possono, entro dieci anni dall’annullamento delle azioni, far valere nei confronti della società un diritto a un’indennità, purché siano in grado di dimostrare la loro qualità di azionisti al momento dell’annullamento delle azioni. L’indennità corrisponde al valore reale delle azioni al momento della loro conversione secondo l’articolo 4. Se al momento in cui è fatto valere il diritto all’indennità il valore reale delle azioni è inferiore rispetto al loro valore reale al momento della conversione, la società deve agli azionisti questo valore più basso. Il versamento di un’indennità è escluso se la società non dispone del capitale proprio disponibile necessario.Disposizioni transitorie della modifica del 19 giugno 2020 RU 2020 4005; 2021 846 n. III 1; 2022 109; FF 2017 325A.  Regola generaleArt. 1 Gli articoli 1–4 del titolo finale del Codice civile si applicano alla modifica del 19 giugno 2020, in quanto le disposizioni seguenti non prevedano altrimenti. Dall’entrata in vigore della nuova legge, le disposizioni della stessa si applicano anche alle società già esistenti. RS 210B.  Adeguamento dello statuto e dei regolamentiArt. 2 Le società che, al momento dell’entrata in vigore della presente modifica, sono iscritte nel registro di commercio ma i cui statuti o regolamenti non sono conformi alle nuove disposizioni devono adeguarli entro due anni. Le disposizioni statutarie e regolamentari non conformi alla presente modifica restano in vigore sino al loro adeguamento, ma al massimo per due anni dall’entrata in vigore della nuova legge.C.  Aumento autorizzato del capitale e aumento del capitale con capitale condizionaleArt. 3Agli aumenti autorizzati del capitale e agli aumenti con capitale condizionale deliberati prima dell’entrata in vigore della nuova legge si applica il diritto anteriore. Tali deliberazioni non possono più essere prorogate o modificate.D.  Rappresentanza dei sessiArt. 4 L’obbligo di riferire nella relazione sulle retribuzioni conformemente all’articolo 734f si applica al consiglio d’amministrazione al più tardi a decorrere dall’esercizio che ha inizio 5 anni dopo l’entrata in vigore della nuova legge. L’obbligo di riferire nella relazione sulle retribuzioni conformemente all’articolo 734f si applica alla direzione al più tardi a decorrere dall’esercizio che ha inizio dieci anni dopo l’entrata in vigore della nuova legge.E.  Differimento del fallimentoArt. 5Fino alla sua conclusione, al differimento del fallimento autorizzato prima dell’entrata in vigore della nuova legge si applica il diritto anteriore.F.  Adeguamento di contratti stipulati secondo il diritto anterioreArt. 6I contratti esistenti al momento dell’entrata in vigore della nuova legge devono essere adeguati entro due anni da tale data. Trascorso tale termine, le disposizioni della nuova legge sono applicabili a tutti i contratti.G.  Trasparenza delle imprese del settore delle materie primeArt. 7Gli articoli 964d–964h si applicano a decorrere dall’esercizio che ha inizio un anno dopo l’entrata in vigore della nuova legge.Disposizione transitoria della modifica del 19 giugno 2020 RU 2021 846; FF 2017 325Le disposizioni dei capi sesto e ottavo del titolo trentesimosecondo si applicano a decorrere dall’esercizio che comincia un anno dopo l’entrata in vigore della modifica del 19 giugno 2020.Disposizioni finali dei titoli VIII e VIIIIntrodotte dal n. II della LF del 15 dic. 1989, in vigore dal 1° lug. 1990 (RU 1990 802;  FF 1985 I 1202).Art. 1Il decreto federale del 30 giugno 1972 concernente provvedimenti contro gli abusi in materia di locazione è abrogato.[RU 1972 1703, 1977 1269, 1982 1234, 1987 1189]Art. 2 a 4La legge federale del 4 ottobre 1985 sull’affitto agricolo è modificata come segue:...RS 221.213.2  Le mod. possono essere consultate alla RU 1990 802.Art. 5 Le disposizioni sulla protezione dalle disdette in materia di locazione e affitti di locali di abitazione e commerciali sono applicabili alle locazioni e agli affitti per i quali è data la disdetta dopo l’entrata in vigore della presente legge. Se tuttavia la disdetta per una locazione o un affitto è stata data prima dell’entrata in vigore della presente legge ma con effetto posteriore all’entrata in vigore, i termini per contestarla e per presentare la richiesta di protrazione (art. 273) decorrono dall’entrata in vigore della legge.Art. 6 La presente legge sottostà al referendum facoltativo. Il Consiglio federale ne determina l’entrata in vigore.Disposizioni finali e transitorie del titolo XIntrodotte dal n. II della LF del 25 giu. 1971, in vigore dal 1° gen. 1972  (RU 1971 1461; FF 1968 II 177).Modificazione del COArt. 1... Le mod. possono essere consultate alla RU 1971 1461; FF 1968 II 177.Modificazione del CCArt. 2... Le mod. possono essere consultate alla RU 1971 1461; FF 1968 II 177.Modificazione della legge sul contratto di assicurazioneArt. 3... La mod. può essere consultata alla RU 1971 1461; FF 1968 II 177.Modificazione della legge sull’agricolturaArt. 4... La mod. può essere consultata alla RU 1971 1461; FF 1968 II 177.Modificazione della legge sul lavoroArt. 5... Le mod. possono essere consultate alla RU 1971 1461; FF 1968 II 177.Abrogazione di disposizioni di diritto federaleArt. 6All’entrata in vigore della presente legge sono abrogati:1. gli articoli 159 e 463 del Codice delle obbligazioni;2. l’articolo 130 della legge federale del 13 giugno 1911 sul l’assicurazione contro le malattie e gli infortuni;3. gli articoli 20 a 26, 28, 29 e 69 capoversi 2 e 5 della legge federale del 18 giugno 1914 sul lavoro nelle fabbriche;4. gli articoli 4, 8 capoversi 1, 2 e 5, 9 e 19 della legge federale del 12 dicembre 1940 sul lavoro a domicilio;5. la legge federale del 13 giugno 1941 sulle condizioni d’impiego dei commessi viaggiatori;6. la legge federale del 1° aprile 1949 che limita il diritto di disdire i rapporti d’impiego in caso di servizio militare;7. gli articoli 96 e 97 della legge federale del 3 ottobre 1951 concernente il promovimento dell’agricoltura e la conservazione del ceto rurale (Legge sull’agricoltura);8. l’articolo 32 della legge federale del 25 settembre 1952 sulla indennità di perdita di guadagno per gli obbligati al servizio militare e di protezione civile (Ordinamento delle indennità per perdita di guadagno);9. l’articolo 19 della legge federale del 28 settembre 1956 concernente il conferimento del carattere obbligatorio generale al contratto collettivo di lavoro;10. l’articolo 49 della legge federale del 23 marzo 1962 sulla protezione civile;11. gli articoli 20 capoverso 2 e 59 della legge federale del 20 settembre 1963 sulla formazione professionale;12. gli articoli 64 e 72 capoverso 2 lettera a della legge federale del 13 marzo 1964 sul lavoro nell’industria, nell’artigianato e nel commercio (Legge sul lavoro).[CS 8 273; RU 1959 876; 1964 981; 1968 65; 1977 2249 n. I, 611; 1978 1837 all. n. 4; 1982 196; 1676 all. n. 1, 2184 art. 114; 1990 1091; 1991 362 n. II 412; 1992 288 all. n. 37; 1995 511. RU 1995 1328 all. n. 1]RS 821.41[CS 8 223; RU 1951 1273 art. 14 cpv. 2, 1966 57 art. 68. RU 1983 108 art. 21 n. 3][CS 2 763; RU 1966 57 art. 69][RU 1949 II 1117][RU 1953 1133; 1962 1191 art. 14; 1967 760; 1968 95; 1974 763; 1975 1204;  1977 2249 I, 921, 942, 931; 1979 2060; 1982 1676 all. n. 6; 1988 640; 1989 504 art. 33  lett. c; 1991 362 II 51, 857 all. n. 25, 2611; 1992 1986 art. 36 cpv. 1 1860 art. 75 n. 5;  1993 1410 art. 92 n. 4, 1571, 2080 all. n. 11; 1994 28; 1995 1469 art. 59 n. 3, 1837, 3517 I 2; 1996 2588 all. n. 2; 1997 1187, 1190; 1998 1822 art. 15. RU 1988 3033 all. lett. c]RS 843.1. Ora: LF sulle indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità.RS 221.215.311[RU 1962 1131; 1964 486 art. 22 cpv. 2 lett. b; 1968 83, 981 art. 35; 1969 319 n. III;  1971 751; 1978 50, 266, 484; 1985 1649; 1990 1882 app. n. 7; 1992 288 all. n. 22;  1993 3043 all. n. 3. RU 1994 2626 art. 71].[RU 1965 321; 1968 89; 1972 1885; 1975 1078 n. III; RU 1977 2249 n. I, 331.  RU 1979 1687 art. 75] Questo art. ha ora un nuovo testo.RS 822.11Adattamento di rapporti giuridici sorti sotto il diritto anterioreArt. 7 I contratti di lavoro (contratti individuali, normali o collettivi di lavoro) già esistenti all’entrata in vigore della presente legge devono essere adattati alle sue disposizioni entro un anno; trascorso questo termine, la nuova legge si applica a tutti i contratti di lavoro. Le istituzioni di previdenza a favore del personale già esistenti al momento dell’entrata in vigore devono, al più tardi entro il 1° gennaio 1977, adattare i loro statuti o regolamenti alle disposizioni degli articoli 331a, 331b e 331c osservando le prescrizioni formali vigenti per simili modificazioni; con il 1° gennaio 1977 queste disposizioni sono applicabili a tutte le istituzioni di previdenza del personale.1° gen. 1972.Nuovo testo giusta il n. I della LF del 25 giu. 1976, in vigore dal 1° gen. 1977  (RU 1976 1972; FF 1976 I 1245).Entrata in vigoreArt. 8Il Consiglio federale fissa la data dell’entrata in vigore della presente legge.Disposizioni finali del capo quarto del titolo XIIIIntrodotte dal n. II della LF del 4 feb. 1949, in vigore dal 1° gen. 1950 (RU 1949 I 815).A.  Regime transitorioArt. 1 Gli articoli 418d capoverso 1, 418f capoverso 1, 418k capoverso 2, 418o, 418p, 418r e 418s, si applicano immediatamente ai contratti di agenzia già conchiusi al momento dell’entrata in vigore della nuova legge. I contratti di agenzia già conchiusi al momento dell’entrata in vigore della nuova legge dovranno essere posti in consonanza con le sue disposizioni entro il termine di due anni. Trascorso questo termine, la nuova legge sarà parimente applicabile ai contratti d’agenzia conchiusi anteriormente. Salvo convenzione contraria, le disposizioni del presente capo saranno parimente applicabili, trascorso il termine di due anni, ai contratti già conchiusi al momento dell’entrata in vigore della nuova legge da persone che esercitano l’attività di agente solo accessoriamente.B.  Privilegio nel fallimentoArt. 2...La mod. può essere consultata alla RU 1949 I 815.C.  AttuazioneArt. 3Il Consiglio federale fissa la data dell’entrata in vigore della presente legge.Disposizioni transitorie del titolo XXIntrodotte dal n. II della LF del 10 dic. 1941, in vigore dal 1° lug. 1942 (RU 58 303;  FF 1940 149). Le disposizioni del nuovo diritto sono applicabili a tutte le fideiussioni contratte dopo l’attuazione della presente legge. Esse non sono applicabili alle fideiussioni contratte anteriormente che per i fatti verificatisi posteriormente e con le restrizioni seguenti:1. i nuovi articoli 492 capoverso 3, 496 capoverso 2, 497 capoversi 3 e 4, 499, 500, 501 capoverso 4, 507 capoversi 4 e 6, 511 capoverso 1 non sono loro applicabili;2. le disposizioni dei nuovi articoli 493 sulla forma e 494 sul consenso del coniuge non sono loro applicabili che per le modificazioni ulteriori della fideiussione;3. l’articolo 496 capoverso 1 è loro applicabile nel senso che il fideiussore può essere perseguito non soltanto prima del debitore principale e prima della realizzazione dei pegni immobiliari, ma anche prima della realizzazione degli altri pegni, purché il debitore principale sia in ritardo nella prestazione e sia stato invano diffidato o la sua insolvenza sia notoria;4. per l’avviso del ritardo previsto nell’articolo 505 capoverso 1 è concesso al creditore un termine di sei mesi dall’inizio del ritardo, ma in ogni caso di tre mesi dall’attuazione della legge;5. l’articolo 505 capoverso 2 non è applicabile che ai fallimenti dichiarati e alle moratorie concesse tre mesi almeno dopo l’attuazione della legge;6. il termine indicato nell’articolo 509 capoverso 3 decorre solo dall’attuazione della legge. Sono riservati gli articoli 77–80 della legge del 18 marzo 2005 sulle dogane. Il Consiglio federale fissa il giorno in cui la presente legge entra in vigore. RS 631.0 Nuovo testo giusta l’all. n. 2 della L del 18 mar. 2005 sulle dogane, in vigore dal  1° mag. 2007 (RU 2007 1411; FF 2004 485).Disposizioni finali e transitorie dei titoli XXIV a XXXIIIIntrodotte dalla LF del 18 dic. 1936, in vigore dal 1° lug. 1937 (RU 53 189; FF 1931 539, 1932 201).A.  Riferimento al titolo finaleArt. 1Le disposizioni del titolo finale del Codice civile svizzero del 10 dicembre 1907 valgono anche per la presente legge.RS 210B.  Adattamento al nuovo diritto delle società anterioriI.  In genereArt. 2 Le società anonime, le società in accomandita per azioni e le società cooperative che sono iscritte nel registro di commercio al momento dell’attuazione della presente legge, ma non rispondono alle prescrizioni di questa, devono, entro il termine di cinque anni, porre il loro statuto in consonanza alle nuove disposizioni. Durante questo termine esse sono sottoposte al diritto anteriore, in quanto il loro statuto sia incompatibile con le nuove disposizioni. Se esse non si saranno poste in consonanza alle nuove disposizioni entro questo termine, l’ufficiale del registro di commercio le dichiarerà d’ufficio sciolte. Per le società mutue d’assicurazione e le società cooperative di credito, il Consiglio federale può, in singoli casi, prorogare l’applicazione del diritto anteriore. La domanda dev’essergli presentata entro tre anni dall’attuazione della legge.II.  Fondi di beneficenzaOra: di previdenza (LF del 21 mar. 1958 – RU 1958 393; FF 1958 266).Art. 3Le società anonime, le società in accomandita per azioni e le società cooperative che abbiano, prima dell’attuazione di questa legge, destinato in modo manifesto beni a creare e sostenere istituzioni di beneficenza a favore d’impiegati, di operai o, nel caso della cooperativa, anche di soci, devono, entro cinque anni, porre questi fondi in consonanza alle norme degli articoli 673 e 862.Ora: di previdenza (LF del 21 mar. 1958 – RU 1958 393; FF 1958 266).Questo art. ha ora un nuovo testo. Questo art. ha ora un nuovo testo.Art. 4 Abrogato dall’all. n. 2 della LF del 3 ott. 2003 sulla fusione, con effetto dal 1° lug. 2004 (RU 2004 2617; FF 2000 3765).C.  Norme riguardanti il bilancioI.  Deroga in caso di crisi economicaArt. 5 Quando difficoltà economiche straordinarie lo richiedano, il Consiglio federale ha la facoltà di emanare norme che consentano a chi è tenuto di allestire un bilancio di non seguire tutte le regole poste dalla presente legge. La decisione del Consiglio federale dev’essere pubblicata. Se nell’allestimento d’un bilancio fu applicata una siffatta decisione del Consiglio federale, deve esserne fatta menzione nel bilancio.II.  ...Art. 6Privo d’oggetto.D.  Responsabilità dei soci delle società cooperativeArt. 7 Le modificazioni che la presente legge arreca alla responsabilità dei soci delle società cooperative non menomano i diritti dei creditori esistenti al momento della sua attuazione. Le società cooperative, i cui soci rispondono personalmente degli obblighi sociali soltanto in applicazione dell’articolo 689 del Codice delle obbligazioni fin qui in vigore, rimangono per cinque anni sottoposte ad esso codice. Durante questo periodo, l’assemblea generale può, a maggioranza assoluta dei suoi voti, escludere totalmente o parzialmente o constatare esplicitamente la responsabilità personale. La disposizione dell’articolo 889 capoverso 2 riguardante il recesso non è applicabile.RU 27 377E.  DitteArt. 8 Le ditte esistenti al momento dell’attuazione della presente legge, che non fossero conformi alle sue disposizioni, possono continuare a sussistere invariate per due anni. In caso di qualsiasi modificazione prima che sia trascorso questo termine, esse devono tuttavia essere poste in consonanza alla legge nuova.F.  Titoli di credito anteriormente emessiI.  Titoli nominativiArt. 9I libretti di cassa di risparmio e di deposito, i buoni di risparmio e di deposito emessi come titoli nominativi prima della attuazione della presente legge sono sottoposti alle norme dell’articolo 977 sull’ammortamento anche quando il debitore non si era espressamente riservato nel titolo il diritto di pagare validamente senza presentazione del medesimo e senza ammortamento.II.  Azioni1.  Valore nominaleArt. 10Il valore nominale d’azioni emesse prima dell’attuazione della presente legge può essere:1. mantenuto, anche se inferiori a cento franchi;2. diminuito a meno di cento franchi, purché ciò avvenga entro il termine di tre anni dall’attuazione della presente legge ed in occasione di una riduzione del capitale sociale.2.  Azioni al portatore non interamente liberateArt. 11 Le azioni ed i certificati provvisori al portatore emessi prima dell’attuazione della presente legge non soggiacciono alle disposizioni dell’articolo 683 e dei capoversi 1 e 3 dell’articolo 688. I diritti e le obbligazioni dei loro sottoscrittori e dei loro acquirenti sono regolati dal diritto anteriore.III.  Cambiali ed assegni bancariArt. 12Le cambiali e gli assegni bancari emessi prima dell’attuazione della presente legge soggiacciono interamente al diritto anteriore.G.  Comunione dei creditoriArt. 13Le disposizioni dell’ordinanza del 20 febbraio 1918 concernente la comunione dei creditori nei prestiti in obbligazioni e dei decreti completivi del Consiglio federale rimangono in vigore per i casi ai quali esse furono applicate.[RU 34 249; 35 396; 36 599, 933. CS 2 193 in fine, disp. fin. cap. II tit. XXXIV n. 4][RU 51 779, 53 459, 57 1595, 58 978, 62 1105, 63 1348]H.  ...Art. 14Abrogato dall’all. n. I lett. c della LF del 18 dic. 1987 sul diritto privato internazionale, con effetto dal 1° gen. 1989 (RU 1988 1776; FF 1983 I 239).J.  Modificazioni della legge sulla esecuzione e sul fallimentoArt. 15...Le mod. possono essere consultate alla RU 53 189.K.  Rapporto con la legge su le bancheI.  Riserva generaleArt. 16Rimangono riservate le norme della legge federale dell’8 novembre 1934 su le banche e le casse di risparmio.RS 952.0 II.  Modificazione di alcune normeArt. 17...Le mod. possono essere consultate alla RU 53 189.L.  Abrogazione di diritto civile federaleArt. 18Con l’attuazione della presente legge rimangono abrogate le disposizioni del diritto civile federale incompatibili con essa, in ispecie la parte terza del Codice federale delle obbligazioni del 14 giugno 1881, intitolata: «Delle società di commercio, delle cartevalori e delle ditte commerciali (art. 552 a 715 e 720 a 880).[RU 5 577, 11 490; CS 2 770 art. 103 cpv. 1. CS 2 3 tit. fin. art. 60 cpv. 2]M.  Attuazioni della presente leggeArt. 19 La presente legge sarà attuata il 1° luglio 1937. È fatta eccezione per il capo sulla comunione degli obbligazionisti (art. 1157 a 1182); il Consiglio federale stabilirà il giorno della sua attuazione. Il Consiglio federale è incaricato d’eseguire la presente legge.Questo capo è stato messo in vigore nel testo del 1° apr. 1949. Per il testo originario vedi RU 53 189.Disposizioni finali del titolo XXVIIntrodotte dal n. III della LF del 4 ott. 1991, in vigore dal 1° lug. 1992 (RU 1992 733;  FF 1983 II 713).A.  Titolo finale del Codice civileArt. 1Il titolo finale del Codice civile è applicabile parimenti alla presente legge.RS 210B.  Adeguamento alla nuova disciplina legaleI.  In genereArt. 2 Le società anonime e le società in accomandita per azioni che alla data dell’entrata in vigore della presente legge sono iscritte nel registro di commercio, ma non sono conformi alle nuove disposizioni legali, sono tenute ad adeguare, entro cinque anni, il loro statuto alle nuove norme. Le società che, nonostante diffida ufficiale pubblicata più volte nel «Foglio ufficiale svizzero di commercio» e nei Fogli ufficiali cantonali, non hanno adeguato entro cinque anni il proprio statuto alle disposizioni sul capitale minimo, sul conferimento minimo e sui buoni di partecipazione e di godimento, sono sciolte dal giudice, su richiesta dell’ufficiale del registro di commercio. Il giudice può assegnare un termine supplementare di sei mesi al massimo. Le società costituite innanzi il 1° gennaio 1985 non sono tenute ad adeguare le loro disposizioni statutarie relative al capitale minimo. Le società il cui capitale di partecipazione eccedeva, il 1° gennaio 1985, il doppio del capitale azionario, non sono tenute ad adeguarsi al limite legale. Le altre disposizioni statutarie incompatibili con la nuova disciplina legale rimangono in vigore fino al loro adeguamento, ma non oltre un periodo superiore a cinque anni.II.  Disposizioni particolari1.  Buoni di partecipazione e di godimentoArt. 3 Per le società già costituite, gli articoli 656a, 656b capoversi 2 e 3, 656c, 656d e 656g si applicano a partire dall’entrata in vigore della presente legge, anche se lo statuto o le condizioni d’emissione vi contrastino. Essi si applicano a tutti i titoli designati come buoni di partecipazione o buoni di godimento che abbiano un valore nominale e siano iscritti tra i passivi del bilancio. Per quanto concerne i titoli menzionati nel capoverso 1, le società devono, entro cinque anni, inserire le condizioni d’emissione nello statuto e adeguarle alle disposizioni dell’articolo 656f, richiedere le iscrizioni necessarie nel registro di commercio e qualificare di buoni di partecipazione i titoli in circolazione che non siano designati come tali. I titoli diversi da quelli menzionati nel capoverso 1 soggiacciono alle nuove disposizioni sui buoni di godimento anche laddove siano designati come buoni di partecipazione. Entro cinque anni, essi devono essere designati conformemente al nuovo diritto e non devono più indicare un valore nominale. Lo statuto va modificato in modo corrispondente. Rimane salva la conversione in buoni di partecipazione.2.  Rifiuto dell’acquirente di azioni nominativeArt. 4In complemento all’articolo 685d capoverso 1, la società può, in virtù di una disposizione statutaria, rifiutare l’acquirente di azioni nominative quotate in borsa, in quanto e finché il riconoscimento potrebbe impedire alla società di fornire la prova richiesta dalla legislazione federale in materia di composizione della cerchia degli azionisti.3.  Azioni con diritto di voto privilegiatoArt. 5Le società che, in applicazione dell’articolo 10 delle disposizioni finali e transitorie della legge federale del 18 dicembre 1936 sulla revisione dei titoli XXIV–XXXIII del Codice delle obbligazioni, hanno mantenuto azioni con diritto di voto privilegiato aventi un valore nominale inferiore a 10 franchi, come pure le società in cui le azioni più grandi hanno un valore nominale superiore a dieci volte quello delle più piccole, non sono tenute ad adeguare il loro statuto a quanto stabilito dall’articolo 693 capoverso 2 secondo periodo. Tuttavia non è più consentito loro di emettere nuove azioni il cui valore nominale sia superiore a dieci volte il valore nominale delle più piccole o inferiore al 10 per cento del valore nominale delle più grandi.Vedi qui avanti.4.  Maggioranze qualificateArt. 6Qualora una società abbia ripreso nello statuto, riproducendo semplicemente disposizioni del diritto previgente, disposizioni che richiedono, per determinate deliberazioni, una maggioranza qualificata, essa può, entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge, decidere, con maggioranza assoluta dei voti rappresentati nell’assemblea generale, di adattare le predette disposizioni al nuovo diritto.C.  Modificazione di leggi federaliArt. 7Sono modificate:... Le mod. possono essere consultate alla RU 1992 733.D.  ReferendumArt. 8La presente legge sottostà al referendum facoltativo.E.  Entrata in vigoreArt. 9Il Consiglio federale determina l’entrata in vigore.Disposizioni finali del capo secondo del titolo XXXIVIntrodotte dal n. II della LF del 1° apr. 1949, in vigore dal 1° gen. 1950 (RU 1949 I 822).1. e 2. ...3. Le decisioni della comunione votata durante il periodo di validità del precedente diritto rimangono valide con la introduzione delle nuove disposizioni legislative.Le decisioni votate dopo l’entrata in vigore della presente legge sono soggette alle prescrizioni del nuovo diritto.Tuttavia, allorché un debitore avrà già fruito, in virtù di decisioni della comunione prese durante il periodo di validità del precedente diritto, di agevolezze eguali o corrispondenti a quelle che prevede l’articolo 1170, ne sarà tenuto equamente conto nell’applicazione di questa disposizione.Inoltre, sono applicabili le disposizioni finali e transitorie della legge federale del 18 dicembre 1936 che riforma i titoli XXIV a XXXIII del Codice delle obbligazioni.4. La presente legge abroga tutte le disposizioni ad essa contrarie, in particolare l’ordinanza del Consiglio federale del 20 febbraio 1918 sulla comunione dei creditori nei prestiti per obbligazioni.5. Il Consiglio federale fissa la data dell’entrata in vigore della presente legge. Le mod. possono essere consultate alla RU 1949 I 822.[RU 34 249, 35 396, 36 599 933]

input-rm220Rumantsch è ina lingua naziunala, ma ina lingua parzialmain uffiziala da la Confederaziun, numnadamain en la correspundenza cun persunas da lingua rumantscha. La translaziun d’in decret federal serva a l’infurmaziun, n’ha dentant nagina validitad legala.Lescha federaladavart la cumplettaziun dal Cudesch civil svizzer(Tschintgavla part: Dretg d’obligaziuns)dals 30 da mars 1911 (versiun dal 1. da schaner 2024)L’Assamblea federala da la Confederaziun svizra,suenter avair gì invista da las missivas dal Cussegl federal dals 3 da mars 1905 e dal 1. da zercladur 1909,concluda:BBl 1905 II 1, 1909 III 725, 1911 I 845Emprima partiziun:  Disposiziuns generalasEmprim titel:  L’origin da las obligaziunsEmprim chapitel:  Obligaziuns che resultan tras contractA.  Conclusiun dal contractI.  Voluntad concordanta e vicendaivla1.  En generalArt. 1 Per far in contract èsi necessari che las partidas exprimian lur voluntad concordanta e vicendaivla. Ella po vegnir manifestada expressivamain u taciturnamain.2.  Concernent puncts secundarsArt. 2 Sche las partidas èn s’unidas davart tut ils puncts essenzials, vegni supponì che la resalva da puncts secundars na duaja betg impedir ch’il contract saja liant. Sch’i n’è betg pussaivel da cuntanscher ina cunvegna concernent ils puncts secundars resalvads, ha il derschader da decider davart quels tenor la natira da la fatschenta. Resalvadas restan las disposiziuns davart la furma dals contracts.II.  Offerta ed acceptaziun1.  Offerta cun termin per l’acceptaziunArt. 3 Tgi che fa ad in’autra persuna in’offerta per far in contract e fixescha in termin per l’acceptar, resta lià vi da questa offerta, fin ch’il termin è scadì. El è puspè liber d’agir, sch’il termin è scadì senza ch’el haja survegnì ina decleraziun che l’offerta vegnia acceptada.2.  Offerta senza termin per l’acceptaziuna.  Tranter persunas preschentasArt. 4 Sche l’offerta vegn fatga ad ina persuna preschenta senza fixar in termin e sche questa offerta na vegn betg acceptada immediatamain da questa persuna, n’è l’offerent betg lià pli ditg. Sche las persunas contrahentas u sche lur persunas autorisadas sa servan persunalmain dal telefon, vala il contract sco contract ch’è vegnì fatg tranter persunas preschentas.b.  Tranter persunas absentasArt. 5 Sche l’offerta vegn fatga ad ina persuna absenta senza fixar in termin, resta l’offerent lià fin al mument ch’el dastga spetgar l’arrivada da la resposta ch’è vegnida spedida a temp e confurm a l’urden. En quest connex dastga el premetter che sia offerta saja arrivada a temp. Sche la decleraziun d’acceptaziun, ch’è vegnida spedida a temp, arriva tar l’offerent pir suenter quest termin, è el, sch’el na vul betg esser lià, obligà d’annunziar quai senza retard al speditur da la decleraziun.3.  Acceptaziun taciturnaArt. 6Sch’i na po betg vegnir spetgada in’acceptaziun expressiva pervia da la natira da la fatschenta u pervia da las circumstanzas, vala il contract sco fatg, sche l’offerta na vegn betg refusada entaifer in termin adequat.3a.  Furniziun da chaussas betg empustadasArt. 6a La furniziun d’ina chaussa betg empustada n’è betg in’offerta. Il retschavider n’è betg obligà da trametter enavos la chaussa u da la tegnair en salv. Sch’ina chaussa betg empustada è vegnida furnida evidentamain per sbagl, sto il retschavider infurmar il speditur.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990, en vigur dapi il 1. da fan. 1991 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354).4.  Offerta betg lianta, offerta publica, exposiziunArt. 7 L’offerent na vegn betg lià, sch’el agiunta a l’offerta ina decleraziun, cun la quala i vegn refusada la responsabladad, u sch’ina tala resalva resulta tras la natira da la fatschenta u tras las circumstanzas. La spediziun da tariffas, da glistas da pretschs e da chaussas sumegliantas n’è da princip betg in’offerta. Percunter vala l’exposiziun da rauba cun indicaziun dal pretsch per regla sco in’offerta.5.  Offerta publica e concurrenzasArt. 8 Tgi che offrescha ina recumpensa per ina prestaziun, saja quai cun in’offerta publica u cun ina concurrenza, sto pajar tala sco empermess. Sch’el retira l’offerta avant che la prestaziun è vegnida furnida, ha el da prestar a quellas persunas che han fatg – pervia da l’offerta publica – expensas en buna fai ina indemnisaziun fin a maximalmain l’import da la recumpensa empermessa, nun ch’el possia cumprovar ch’ellas na fissan betg stadas en cas da furnir la prestaziun.6.  Revocaziun da l’offerta e da l’acceptaziunArt. 9 L’offerta vegn considerada sco sch’ella na fiss betg vegnida fatga, sche la retratga da tala arriva tar il destinatur avant u cun l’offerta u sche la retratga arriva posteriuramain tar il destinatur e vegn enconuschenta a tal, avant che quel haja prendì enconuschientscha da l’offerta. Il medem vala per la revocaziun da l’acceptaziun.III.  Cumenzament da l’effect d’in contract fatg tranter persunas absentasArt. 10 Sch’in contract è vegnì fatg tranter persunas absentas, cumenzan ses effects il mument che la decleraziun da l’acceptaziun è vegnida spedida. Sch’ina acceptaziun expressiva n’è betg necessaria, cumenzan ils effects dal contract cun la retschavida da l’offerta.B.  Furma dals contractsI.  Premissa ed impurtanza en generalArt. 11 Contracts na dovran betg ina furma speziala per esser valaivels, nun che la lescha prescrivia ina tala. Sch’i n’è betg disponì insatge auter davart l’impurtanza e davart l’effect d’ina furma che vegn prescritta da la lescha, vala il contract mo, sche questa furma vegn observada.II.  Furma scritta1.  Furma prescritta da la leschaa.  ImpurtanzaArt. 12Sche la lescha prescriva la furma scritta per in contract, vala questa prescripziun er per mintga midada dal contract, cun excepziun da disposiziuns cumplementaras ed accessoricas che na stattan betg en cuntradicziun cun il document.b.  PremissasArt. 13 In contract, per il qual la lescha prescriva la furma scritta, sto esser suttascrit da tut las persunas che duain vegnir obligadas tras il contract. ... Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, cun effect dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).c.  SuttascripziunArt. 14 La suttascripziun sto esser scritta cun agen maun. Ina reproducziun mecanica da l’atgna suttascripziun vegn renconuschida sco suffizienta mo là, nua ch’il diever d’ina tala è usità, en spezial sch’i sa tracta da suttascripziuns sin vaglias che vegnan emessas en grond dumber. Il medem status giuridic sco l’atgna suttascripziun ha la signatura electronica qualifitgada cun in bul da temp qualifitgà tenor la Lescha federala dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica. Resalvadas restan regulaziuns legalas u contractualas che divergeschan da quai. Per persunas tschorvas è la suttascripziun mo alura lianta, sch’ella è vegnida legalisada u sch’i vegn cumprovà ch’ellas han gì enconuschientscha dal cuntegn dal document il mument ch’ellas han suttascrit quel. SR 943.03 Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica (AS 2004 5085; BBl 2001 5679). Versiun tenor la cifra II 4 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 4651; BBl 2014 1001).d.  Remplazzament da la suttascripziunArt. 15Sch’ina persuna na po betg suttascriver, èsi permess – cun resalva da las disposiziuns davart la cambiala – da remplazzar la suttascripziun cun in segn da maun legalisà u cun ina documentaziun publica.2.  Furma resalvada en il contractArt. 16 Sch’igl è vegnida resalvada ina furma speziala per in contract che n’è – tenor la lescha – betg lià vi d’ina furma, vegni supponì che las partidas na veglian betg esser obligadas avant che questa furma saja ademplida. Sch’i sa tracta d’ina furma scritta senza indicaziuns pli precisas, valan las pretensiuns per la furma scritta ch’èn fixadas en la lescha.C.  Motiv da l’obligaziunArt. 17La renconuschientscha d’in debit è valaivla, er sch’i na vegn betg inditgà in motiv da l’obligaziun.D.  Interpretaziun dals contracts, simulaziunArt. 18 Per giuditgar in contract tant tenor la furma sco er tenor il cuntegn sto vegnir resguardada la voluntad reala e concordanta da las partidas e betg la denominaziun u l’expressiun incorrecta che vegn duvrada da las partidas per sbagl u cun l’intenziun da zuppentar la vaira natira dal contract. Il debitur na po betg far l’objecziun da la simulaziun cunter terzas persunas che han acquistà la pretensiun, sa fidond d’ina renconuschientscha en scrit dal debit.E.  Cuntegn dal contractI.  Determinaziun dal cuntegnArt. 19 Il cuntegn dal contract po vegnir fixà libramain entaifer ils limits da la lescha. Cunvegnas che divergeschan da las prescripziuns legalas èn mo admessas, nua che la lescha na fixescha betg prescripziuns nunmidablas e sche la divergenza na cuntrafa betg a l’urden public, a la buna morala u a la persunalitad giuridica.II.  NunvalaivladadArt. 20 In contract è nunvalaivel, sch’el ha in cuntegn ch’è nunpussaivel u illegal u sch’el cuntrafa a la buna morala. Sche la mancanza pertutga mo singulas parts dal contract, èn mo quellas nunvalaivlas, nun ch’ins possia supponer ch’il contract na fiss insumma betg vegnì fatg senza la part nunvalaivla.III.  UsuraArt. 21 En cas d’ina disproporziun evidenta tranter la prestaziun e la cuntraprestaziun en in contract ch’è vegnì fatg d’ina partida per explotar ina situaziun d’urgenza, la mancanza d’experientscha u il levsenn da l’autra partida, po la partida violada declerar entaifer 1 onn ch’ella na sa tegnia betg vi dal contract e pretender enavos quai ch’è gia vegnì prestà. Il termin dad 1 onn cumenza cun la conclusiun dal contract.IV.  Contract preliminarArt. 22 Cun in contract po vegnir fixada l’obligaziun da far in contract futur. Nua che la lescha prescriva – per proteger las persunas contrahentas – ina tscherta furma per ch’il contract futur saja valaivel, vala quella furma er per il contract preliminar.F.  Mancanzas dal contractI.  Errur1.  EffectArt. 23Sch’ina persuna è stada en in’errur essenziala il mument ch’il contract è vegnì fatg, n’è quel betg liant per questa persuna.2.  Cas d’errurArt. 24 L’errur è essenziala en spezial en ils suandants cas:1. sche la partida en errur ha vulì far in auter contract che quel, per il qual ella ha dà ses consentiment;2. sche la voluntad da la partida en errur è stada drizzada sin in’autra chaussa u – sch’il contract è vegnì fatg cun resguard sin ina tscherta persuna – sin in’autra persuna che quella ch’ella ha declerà;3. sche la partida en errur ha empermess ina prestaziun ch’è considerablamain pli gronda u sch’ella è sa laschada empermetter ina cuntraprestaziun ch’è considerablamain pli pitschna che quella ch’ella ha vulì en realitad;4. sche l’errur ha pertutgà in tschert fatg ch’è vegnì considerà da la partida en errur da buna fai sco basa necessaria dal contract en las relaziuns commerzialas. L’errur n’è betg essenziala, sch’ella sa referescha mo al motiv per far il contract. Sbagls simpels da calculaziun na fan betg ch’il contract è nunvalaivel. Els ston dentant vegnir curregids.3.  Errur che vegn fatga valair cunter la buna faiArt. 25 I n’è betg admess da sa referir ad in’errur, sche quai cuntrafa a la buna fai. En spezial sto la partida en errur laschar valair il contract uschia sco ch’ella ha chapì quel, uschespert che l’autra partida va d’accord cun quai.4.  Errur per negligientschaArt. 26 Sche la partida en errur, che na lascha betg valair il contract cunter sai, ha d’attribuir sia errur a sia atgna negligientscha, è ella obligada d’indemnisar il donn che resulta tras l’annullaziun dal contract, nun che l’autra partida haja enconuschì u avess stuì enconuscher l’errur. Il derschader po conceder ina indemnisaziun supplementara, sche quai è giustifitgà.5.  Transmissiun incorrectaArt. 27Sche l’offerta u sche l’acceptaziun è vegnida transmessa incorrectamain tras in currier u en autra moda tar la conclusiun dal contract, vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns davart l’errur.II.  Engion intenziunàArt. 28 Sch’ina persuna contrahenta è vegnida surmanada da far in contract tras in engion intenziunà da l’autra persuna, n’è il contract betg liant per ella, e quai er, sche l’engion chaschunà n’è betg stà in engion essenzial. L’engion intenziunà ch’è vegnì fatg da terzas persunas impedescha ch’il contract saja liant per la persuna engianada mo, sche l’autra persuna ha enconuschì u avess stuì enconuscher l’engion il mument ch’il contract è vegnì fatg.III.  Chaschunar tema1.  Conclusiun dal contractArt. 29 Sch’ina persuna contrahenta ha fatg in contract sut l’influenza da tema ch’è vegnida chaschunada illegalmain tras l’autra partida u tras terzas persunas, n’è quest contract betg liant per la persuna smanatschada. Sche la smanatscha è vegnida fatga da terzas persunas, sto la persuna smanatschada che na vul betg ademplir il contract pajar ina indemnisaziun a l’autra persuna, nua che quai è giustifitgà, sche quella n’ha ni enconuschì ni avess stuì enconuscher la smanatscha.2.  Tema motivadaArt. 30 La tema è motivada per la persuna smanatschada, sche quella sto supponer tenor las circumstanzas ch’ella u ch’ina persuna che stat datiers ad ella saja smanatschada cun in privel imminent e grond per il corp e per la vita, per l’onur u per la facultad. La tema ch’è vegnida chaschunada per far valair in dretg vegn resguardada mo, sche la situaziun d’urgenza da la persuna smanatschada è vegnida duvrada per la sfurzar da conceder avantatgs smesirads.IV.  Aboliziun da las mancanzas tras l’approvaziun dal contractArt. 31 Sche la partida contrahenta ch’è vegnida influenzada tras errur, tras engion u tras tema na communitgescha betg entaifer 1 onn a l’autra partida contrahenta ch’ella n’adempleschia betg il contract, u sch’ella na pretenda betg enavos ina prestaziun ch’è gia vegnida furnida, vala il contract sco approvà. En cas d’errur ed en cas d’engion cumenza il termin il mument che l’errur e che l’engion èn vegnids scuvrids, en ils cas da tema il mument ch’igl è vegnì mess ina fin a questa tema. Sch’in contract che n’è betg liant pervia d’engion u pervia da tema, vegn approvà, n’excluda quai betg senza auter il dretg da survegnir ina indemnisaziun.G.  RepreschentanzaI.  Cun autorisaziun1.  En generala.  Effect da la represchentanzaArt. 32 Sch’ina persuna ch’è autorisada da represchentar in’autra persuna fa in contract en num da tala, survegn la persuna represchentada ils dretgs e las obligaziuns e betg la persuna represchentanta. Sche la persuna represchentanta n’ha betg dà da s’enconuscher sco tala, cur ch’il contract è vegnì fatg, survegn la persuna represchentada mo alura directamain ils dretgs e las obligaziuns, sche l’autra partida contrahenta ha stuì concluder da las circumstanzas ch’i sa tractia d’ina relaziun da represchentanza u sch’igl era ad ella tuttina, cun tge persuna ch’ella fetschia il contract. Sche quai n’è betg il cas, dovri ina cessiun da la pretensiun u ina surpigliada dal debit tenor ils princips che valan per quai.b.  Dimensiun da l’autorisaziunArt. 33 Uschenavant che l’autorisaziun da far acts giuridics en num d’ina autra persuna resulta tras relaziuns dal dretg public, sto ella vegnir giuditgada tenor las prescripziuns dal dretg public da la Confederaziun e dals chantuns. Sche questa autorisaziun vegn concedida tras in act giuridic, vegn sia dimensiun giuditgada tenor il cuntegn da quest act giuridic. Sche la persuna che dat il plainpudair communitgescha il plainpudair a terzas persunas, sa giuditgescha sia dimensiun vers questas terzas persunas a norma da la communicaziun ch’è vegnida fatga.2.  Sin basa d’in act giuridica.  Limitaziun e revocaziunArt. 34 In’autorisaziun ch’è vegnida concedida tras in act giuridic po vegnir limitada u revocada da tut temp da la persuna che ha dà il plainpudair, e quai senza pregiuditgar ils dretgs che pon resultar tras in’autra relaziun da dretg ch’exista tranter las partidas participadas, sco in contract individual da lavur, in contract social u ina incumbensa. Sche la persuna che dat il plainpudair declera gia ordavant da renunziar a quest dretg, n’è quai betg valaivel. Sche la persuna represchentada ha rendì explicitamain u effectivamain enconuschent il plainpudair, po ella far valair sia revocaziun cumpletta u parziala vers terzas persunas da buna fai mo, sch’ella las ha er communitgà questa revocaziun.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 1 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).b.  Influenza da la mort, da l’inabilitad d’agir e.u.v.Art. 35 Sch’i n’è betg fixà il cuntrari u sche quai na resulta betg tras la natira da l’act giuridic, extingua l’autorisaziun, ch’è vegnida concedida tras in act giuridic, cun la perdita da l’abilitad d’agir correspundenta, cun il concurs, cun la mort u cun la decleraziun da spariziun da la persuna che dat il plainpudair u da la persuna che ha survegnì il plainpudair. Il medem effect ha la schliaziun d’ina persuna giuridica u d’ina societad ch’è inscritta en il register da commerzi. Las pretensiuns persunalas vicendaivlas na vegnan betg pertutgadas da quai. Versiun tenor la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).c.  Restituziun dal document da plainpudairArt. 36 Sche la persuna che ha survegnì in plainpudair ha retschavì in document da plainpudair, è ella obligada da restituir quest document u d’al depositar tar la dretgira, suenter ch’il plainpudair è extinguì. Sche quai na vegn betg pretendì da la persuna che dat il plainpudair u da ses successurs legals, èn quels responsabels per ils donns ch’èn resultads a terzas persunas da buna fai.d.  Mument, a partir dal qual l’extincziun dal plainpudair s’effectueschaArt. 37 Uschè ditg che la persuna che ha survegnì in plainpudair n’ha nagina enconuschientscha da l’extincziun dal plainpudair, autoriseschan ed obligheschan ses acts la persuna che dat il plainpudair u ses successur legal, sco sch’il plainpudair existiss anc adina. Exceptads da quai èn ils cas, en ils quals las terzas persunas avevan enconuschientscha da l’extincziun dal plainpudair.II.  Senza autorisaziun1.  ApprovaziunArt. 38 Sch’ina persuna ha fatg in contract sco represchentanta, e quai senza esser autorisada da far quai, daventa la persuna represchentada mo alura creditura u debitura, sch’ella accepta il contract. L’autra persuna ha il dretg da pretender da la persuna represchentada ina decleraziun davart l’approvaziun entaifer in termin adequat e n’è betg pli liada, sche la persuna represchentada na declera betg entaifer quest termin ch’ella acceptia il contract.2.  Refusa da l’approvaziunArt. 39 Sche l’approvaziun vegn refusada expressivamain u taciturnamain, po quella persuna che ha agì sco represchentanta vegnir obligada d’indemnisar il donn ch’è resultà tras l’annullaziun dal contract, nun ch’ella possia cumprovar che l’autra partida haja enconuschì u avess stuì enconuscher la mancanza dal plainpudair. Sche la persuna represchentanta è la culpa, po il derschader conceder ina indemnisaziun supplementara, sche quai è giustifitgà. En tut ils cas resta resalvada la pretensiun pervia d’enritgiment nungiustifitgà.III.  Resalva da prescripziuns spezialasArt. 40En quai che concerna il plainpudair da represchentants sco er d’organs da societads, da procurists sco er da mandataris restan resalvadas las prescripziuns spezialas.H.  Revocaziun en cas da fatschentas al domicil ed en cas da contracts sumegliantsI.  Champ d’applicaziunArt. 40a Las suandantas disposiziuns èn applitgablas per contracts davart chaussas moviblas e davart prestaziuns da servetsch ch’èn destinadas per il diever persunal u famigliar dal client, sche:a. l’offerent da la rauba u da las prestaziuns da servetsch ha agì en il rom d’ina activitad professiunala u commerziala; eb. la prestaziun dal client surpassa 100 francs. Las disposiziuns na valan betg per acts giuridics che vegnan concludids tras instituts da finanzas e tras bancas en il rom da contracts da servetschs finanziars existents tenor la Lescha federala dals 15 da zercladur 2018 davart ils servetschs finanziars. Per ils contracts d’assicuranza valan las disposiziuns da la Lescha dals 2 d’avrigl 1908 davart il contract d’assicuranza. Sche la capacitad da cumpra dals daners sa mida en moda essenziala, adatta il Cussegl federal correspundentamain l’import che vegn numnà en l’alinea 1 litera b.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990, en vigur dapi il 1. da fan. 1991 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354). SR 950.1 Versiun tenor la cifra II da la LF dals 19 da zer. 2020, en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2020 4969; BBl 2017 5089). SR 221.229.1 Integrà tras la cifra II da la LF dals 19 da zer. 2020, en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2020 4969; BBl 2017 5089).II.  PrincipArt. 40bIl client po revocar sia proposta da far in contract u sia decleraziun d’acceptaziun, sche l’offerta è vegnida fatga:a. a sia plazza da lavur, en locals d’abitar u en lur conturns directs;b. en meds da transport publics u sin vias e plazzas publicas;c. tar in’occurrenza da reclama ch’era colliada cun in’excursiun u cun in arranschament sumegliant;d. al telefon u sur meds cumparegliabels da la telecommunicaziun simultana a bucca.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990, en vigur dapi il 1. da fan. 1991 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da zer. 1993, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 3120; BBl 1993 I 805).Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).III.  ExcepziunsArt. 40cIl client n’ha nagin dretg da revocaziun, sch’el:a. ha giavischà explicitamain las tractativas contractualas;b. ha dà sia decleraziun sin in stan da fiera u d’exposiziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da zer. 1993, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 3120; BBl 1993 I 805).IV.  Obligaziun da l’offerent d’infurmar il clientArt. 40d L’offerent sto infurmar il client en scrit u en in’autra furma che permetta ina cumprova tras text, davart il dretg da revocaziun sco er davart la furma e davart il termin da la revocaziun e sto communitgar ad el sia adressa. Questas indicaziuns ston esser datadas e ston pussibilitar l’identificaziun dal contract. Ellas ston vegnir transmessas al client uschia, ch’el las enconuscha, cur ch’el propona u accepta il contract.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da zer. 1993, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 3120; BBl 1993 I 805).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).V.  Revocaziun1.  Furma e terminArt. 40e La revocaziun n’è suttamessa a nagina furma. La cumprova che la revocaziun haja gì lieu entaifer il termin, è chaussa dal client. Il termin da revocaziun importa 14 dis e cumenza, uschespert ch’il client:a. ha proponì u acceptà il contract; eb. ha survegnì enconuschientscha da las indicaziuns tenor l’artitgel 40d. La cumprova dal termin, ch’il client ha survegnì enconuschientscha da las indicaziuns tenor l’artitgel 40d, è chaussa da l’offerent. Il termin è observà, sch’il client communitgescha sia revocaziun a l’offerent u surdat sia decleranza da revocaziun a la posta l’ultim di dal termin da revocaziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da zer. 1993, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 3120; BBl 1993 I 805).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).2.  ConsequenzasArt. 40f Sch’il client ha revocà, ston las partidas restituir las prestaziuns ch’ellas han gia retschavì. Sch’il client ha gia duvrà la chaussa, debitescha el a l’offerent in tschains da locaziun adequat. Sche l’offerent ha prestà in servetsch, sto il client indemnisar ad el las expensas tenor las disposiziuns davart il mandat (art. 402). Il client na debitescha naginas autras indemnisaziuns a l’offerent.Integrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990, en vigur dapi il 1. da fan. 1991 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354).Art. 40gIntegrà tras la cifra I da la LF dals 5 d’oct. 1990 (AS 1991 846; BBl 1986 II 354). Abolì tras la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355, BBl 1999 III 2829).Segund chapitel:  Obligaziuns che resultan tras acts illegalsA.  Responsabladad en generalI.  Premissas da la responsabladadArt. 41 Tgi che fa donn ad in’autra persuna illegalmain, saja quai cun intenziun u per negligientscha, è obligà d’indemnisar quest donn. Er tgi che chaschuna intenziunadamain donn ad in’autra persuna en ina moda che cuntrafa a la buna morala, è obligà d’indemnisar quest donn.II.  Fixaziun dal donnArt. 42 Tgi che pretenda l’indemnisaziun d’in donn, sto cumprovar quel. Il donn che na po betg vegnir inditgà en cifras ha il derschader da giuditgar tenor ses appreziar, resguardond il curs ordinari da las chaussas e las mesiras che la persuna donnegiada ha prendì. En cas dad animals che vegnan tegnids en il sectur chasan e che na vegnan betg tegnids per intents da facultad u per intents da gudogn pon ils custs da guariziun vegnir fatgs valair sco adequats per in donn, er sch’els surpassan la valur da l’animal. Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).III.  Fixaziun da l’indemnisaziunArt. 43 Il gener e la dimensiun da l’indemnisaziun per il donn chaschunà vegnan fixads dal derschader, e quai resguardond tant las circumstanzas sco er la grevezza da la culpa. Sch’in animal che vegn tegnì en il sectur chasan e che na vegn betg tegnì per intents da facultad u per intents da gudogn vegn blessà u mazzà, po il derschader tegnair adequatamain quint da la valur affectiva che quest animal ha gì per ses possessur u per ils confamigliars da tal. Sche l’indemnisaziun vegn fixada en furma d’ina renta, vegn il debitur obligà il medem mument da prestar ina garanzia. Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 2002 (artitgel da princip concernent animals), en vigur dapi il 1. d’avr. 2003 (AS 2003 463; BBl 2002 4164 5806).IV.  Motivs da reducziunArt. 44 Sche la persuna donnegiada ha dà ses consentiment a l’act donnegiant u sche circumstanzas, per las qualas ella è responsabla, han contribuì a crear u a pegiurar il donn u sche quellas circumstanzas han engrevgià en autra moda la posiziun da la persuna che sto pajar l’indemnisaziun, po il derschader reducir l’obligaziun da prestar indemnisaziuns u deliberar la persuna che sto pajar l’indemnisaziun dal tuttafatg da talas. Sch’ina persuna che sto pajar l’indemnisaziun e che n’ha chaschunà il donn ni intenziunadamain ni per greva negligientscha vegniss en ina situaziun d’urgenza, perquai ch’ella sto prestar ina indemnisaziun, po il derschader reducir l’obligaziun da prestar indemnisaziuns er per quest motiv.V.  Cas spezials1.  Mazzament e blessura corporalaa.  Indemnisaziun en cas da mazzamentArt. 45 Sch’in uman vegn mazzà, ston ils custs che vegnan chaschunads tras quai, en spezial ils custs da la sepultura, vegnir indemnisads. Sche la mort n’è betg entrada immediatamain, ston oravant tut er vegnir indemnisads ils custs che resultan tras l’emprova da guarir sco er tras ils dischavantatgs pervia da l’incapacitad da lavurar. Sche autras persunas han pers lur provedider pervia dal mazzament, sto er quest donn vegnir indemnisà.b.  Indemnisaziun en cas da blessura corporalaArt. 46 En cas da blessura corporala ha la persuna blessada il dretg ch’ils custs sco er ch’ils dischavantatgs pervia da l’incapacitad cumpletta u parziala da lavurar vegnian indemnisads, e quai resguardond l’engrevgiament dal progress economic. Sche las consequenzas da la blessura na pon betg vegnir constatadas cun ina segirezza suffizienta il mument che la sentenzia vegn pronunziada, po il derschader resalvar per fin 2 onns – a partir dal di da la sentenzia – che la sentenzia vegnia midada.c.  SatisfacziunArt. 47Sch’in uman vegn mazzà e sch’el subescha blessuras corporalas, po il derschader – considerond las circumstanzas spezialas – attribuir a la persuna blessada u als confamigliars da la persuna mazzada ina summa da daners adequata sco satisfacziun.2.  ...Art. 48Abolì tras l’art. 21 al. 1 da la LF dals 30 da sett. 1943 davart la concurrenza illoiala, cun effect dapi il1. da mars 1945 (BS 2 95).3.  Violaziun da la persunalitadArt. 49 Tgi che vegn violà illegalmain en sia persunalitad, ha il dretg da survegnir ina summa da daners sco satisfacziun, sche la grevezza da la violaziun giustifitgescha quai e sche tala n’è betg vegnida fatga buna en autra moda. Empè u ultra da questa prestaziun po il derschader er fixar in’autra moda da satisfacziun.Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1985 (AS 1984 778; BBl 1982 II 636).VI.  Responsabladad da pliras persunas1.  En cas d’acts illegalsArt. 50 Sche pliras persunas han chaschunà communablamain il donn, saja quai sco instigaders, sco auturs u sco cumplizis, èn ellas responsablas en moda solidarica vers la persuna donnegiada. Sche ed en tge dimensiun che las persunas participadas pon prender regress ina cunter l’autra, vegn fixà dal derschader tenor ses appreziar. Il cumplizi è responsabla per l’indemnisaziun mo alura e mo uschenavant ch’el ha survegnì ina part dal gudogn u ha chaschunà in donn cun sia participaziun.2.  En cas da differents motivs giuridicsArt. 51 Sche pliras persunas èn responsablas per il medem donn vers ina persuna donnegiada per differents motivs giuridics, saja quai pervia d’ina act scumandà, pervia d’in contract u pervia d’ina prescripziun da lescha, vegn applitgada correspundentamain cunter ellas la disposiziun davart il regress tranter persunas che han chaschunà communablamain il donn. En quest connex vegn il donn purtà en emprima lingia da quella persuna che l’ha chaschunà tras in act illegal, ed en ultima lingia da quella persuna ch’è responsabla – senza atgna culpa e senza in’obligaziun contractuala – tenor la prescripziun da lescha.VII.  Responsabladad en cas da defensiun legitima, en cas d’urgenza ed en cas d’agid a sasezArt. 52 Tgi che agescha en defensiun legitima giustifitgada na sto betg indemnisar il donn ch’el chaschuna a la persuna u a la facultad da l’agressur. Tgi che metta maun vi da la facultad estra per deviar da sai u d’ina autra persuna in privel u in donn che smanatscha, sto pajar ina indemnisaziun che vegn fixada dal derschader tenor ses appreziar. Tgi che procura per sia atgna protecziun cun l’intent da segirar in dretg giustifitgà, na sto betg pajar ina indemnisaziun, sche l’agid uffizial n’ha – tenor las circumstanzas dadas – betg pudì vegnir prestà a temp e sch’igl ha pudì vegnir impedì mo cun l’agid a sasez che ses dretg giaja a perder u possia vegnir fatg valair mo cun in engrevgiament essenzial.VIII.  Relaziun cun il dretg penalArt. 53 Sch’in derschader sto giuditgar davart la culpabilitad u davart la nunculpabilitad, davart la capacitad u davart la nuncapacitad da giuditgar, n’è el betg lià vi da las disposiziuns dal dretg penal davart l’abilitad da giuditgar u vi d’ina decleraziun d’innocenza pronunziada da la dretgira penala. Er la sentenzia da la dretgira penala areguard il giudicament da la culpa ed areguard la determinaziun dal donn n’è betg lianta per il derschader civil.B.  Responsabladad da persunas che n’èn betg ablas da giuditgarArt. 54 Il derschader po – per motivs da giustia – condemnar er ina persuna che n’è betg abla da giuditgar e che ha chaschunà in donn, da pajar per part u cumplainamain ina indemnisaziun. Sch’ina persuna ha pers temporarmain sia abilitad da giuditgar e sch’ella ha chaschunà in donn en quest stadi, sto ella pajar ina indemnisaziun per quest donn, nun ch’ella possia cumprovar che quest stadi saja entrà senza sia culpa.C.  Responsabladad dal patrun d’in manaschiArt. 55 Il patrun d’in manaschi è responsabel per il donn che ses lavurants u che autras persunas auxiliaras chaschunan cun exequir lur activitads da servetsch u da fatschenta, nun ch’el possia cumprovar ch’el haja agì cun tut la premura che correspunda a las circumstanzas per evitar in donn da quest gener, u ch’il donn fiss entrà er senza questas mesiras da premura. Il patrun d’in manaschi po prender regress sin quella persuna che ha chaschunà il donn, uschenavant che questa persuna è sezza obligada da pajar l’indemnisaziun.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 2 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).D.  Responsabladad per animalsI.  Obligaziun da prestar indemnisaziunsArt. 56 Per il donn che vegn chaschunà tras in animal è quella persuna responsabla che tegna quest animal, nun ch’ella possia cumprovar ch’ella haja agì cun tut la premura che correspunda a las circumstanzas per tegnair e per survegliar l’animal, u ch’il donn fiss entrà er senza questas mesiras da premura. Resalvà resta il regress, sche l’animal è vegnì cutizzà d’ina autra persuna u da l’animal d’ina autra persuna. ...Abolì tras l’art. 27 cifra 3 da la L da chatscha dals 20 da zer. 1986 (AS 1988 506, BBl 1983 II 1197).II.  Impegnaziun da l’animalArt. 57 Il possessur d’in bain immobigliar ha il dretg da tschiffar animals che tutgan a terzas persunas e che fan donn sin il bain immobigliar, da tegnair quels en fermanza per segirar sia pretensiun d’indemnisaziun e schizunt d’als mazzar, sche las circumstanzas giustifitgeschan quai. El è dentant obligà d’infurmar immediatamain il proprietari e – sch’el n’enconuscha betg questa persuna – da far tut il necessari per l’eruir.E.  Responsabladad dal proprietari d’ina ovraI.  Obligaziun da prestar indemnisaziunsArt. 58 Il proprietari d’in edifizi u d’ina autra ovra sto indemnisar il donn che quests stabiliments chaschunan pervia da mancanzas da construcziun u pervia d’in mantegniment manglus. Il regress sin autras persunas ch’èn responsablas vers el en questa chaussa resta resalvà.II.  Mesiras da segirezzaArt. 59 Tgi che ha motivs da temair in donn tras in edifizi u tras in’ovra d’ina autra persuna po pretender dal proprietari ch’el prendia las mesiras necessarias per eliminar il privel. Resalvadas restan las ordinaziuns da la polizia per proteger persunas e la proprietad.F.  Responsabladad per clavs criptograficasArt. 59a Il titular d’ina clav criptografica, che vegn duvrada per producir signaturas u sigils electronics, è responsabel per donns che vegnan chaschunads a terzas persunas, perquai che quellas èn sa fidadas d’in certificat reglamentà valaivel emess d’in purschider renconuschì da servetschs da certificaziun en il senn da la Lescha federala dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica. La responsabladad croda, sch’il titular po render vardaivel d’avair prendì las mesiras da segirezza ch’èn stadas necessarias e pretendiblas tenor las circumstanzas per evitar in abus da la clav criptografica. Il Cussegl federal circumscriva las mesiras da segirezza en il senn da l’artitgel 2. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica (AS 2004 5085; BBl 2001 5679). Versiun tenor la cifra II 4 da l’agiunta da la LF dals 18 da mars 2016 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 4651; BBl 2014 1001). SR 943.03G.  Surannaziun Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085, BBl 2001 5679).Art. 60 Il dretg sin indemnisaziun u sin satisfacziun surannescha suenter 3 onns quintà a partir dal di che la persuna donnegiada è vegnida a savair dal donn e da la persuna che sto pajar l’indemnisaziun u la satisfacziun, en mintga cas dentant suenter 10 onns quintà a partir dal di ch’il cumportament donnegiant ha gì lieu u è vegnì terminà. En cas dal mazzament d’in uman u en cas da blessuras corporalas surannescha il dretg sin indemnisaziun u sin satisfacziun suenter 3 onns quintà a partir dal di che la persuna donnegiada è vegnida a savair dal donn e da la persuna che sto pajar l’indemnisaziun u la satisfacziun, en mintga cas dentant suenter 20 onns quintà a partir dal di ch’il cumportament donnegiant ha gì lieu u è vegnì terminà. Sche la persuna responsabla ha commess in malfatg tras ses cumportament donnegiant, surannescha il dretg sin indemnisaziun u sin satisfacziun – independentamain dals alineas qua survart – il pli baud cun l’entrada da la surannaziun da la persecuziun penala. Sche la surannaziun da la persecuziun penala n’entra betg pli en consequenza d’ina sentenzia penala da l’emprima instanza, surannescha il dretg il pli baud 3 onns suenter la communicaziun da la sentenzia. Sch’igl è vegnida stabilida ina pretensiun che sa basa sin in act illegal vers la persuna donnegiada, po quella persuna refusar d’ademplir questa pretensiun er, sche ses dretg che sa basa sin quest act illegal è surannà. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).H.  Responsabladad da funcziunaris e d’emploiads publics Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2003 davart la signatura electronica, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 5085; BBl 2001 5679).Art. 61 Davart l’obligaziun da funcziunaris u d’emploiads publics d’indemnisar u da dar satisfacziun per il donn ch’els chaschunan cun exequir lur activitads uffizialas, pon la Confederaziun ed ils chantuns fixar – en lur legislaziun – disposiziuns divergentas. Per activitads commerzialas da funcziunaris u d’emploiads publics na pon las disposiziuns da quest chapitel dentant betg vegnir midadas tras leschas chantunalas.Terz chapitel:  Obligaziuns che resultan tras enritgiment nungiustifitgàA.  PremissasI.  En generalArt. 62 Tgi ch’è s’enritgì en moda nungiustifitgada or da la facultad d’ina autra persuna, sto restituir l’enritgiment. Questa obligaziun vala en spezial, sch’ina persuna ha obtegnì ina donaziun senza in motiv valaivel u pervia d’in motiv betg realisà u pervia d’in motiv ch’è crudà davent posteriuramain.II.  Pajament d’in nundebitArt. 63 Tgi che paja voluntarmain in nundebit, po pretender enavos quai ch’el ha pajà mo, sch’el è en cas da cumprovar ch’el saja stà en in’errur davart l’obligaziun da pajar il debit. La pretensiun da restituziun è exclusa, sch’il pajament è vegnì fatg per cuvrir in debit surannà u per ademplir in’obligaziun morala. Resalvada resta la pretensiun da restituir in nundebit pajà tenor il detg da scussiun e da concurs.B.  Dimensiun da la restituziunI.  Obligaziun da la persuna enritgidaArt. 64La restituziun na po betg vegnir pretendida, sche la persuna che ha survegnì il pajament n’è cumprovadamain betg pli enritgida il mument che la restituziun vegn pretendida, nun ch’ella haja dà davent l’enritgiment en mala fai u haja tuttina stuì quintar da stuair restituir il pajament.II.  Dretgs che resultan tras las expensasArt. 65 Il retschavider ha il dretg da survegnir ina indemnisaziun da las expensas necessarias e nizzaivlas, per las ultimas dentant, sch’el n’era betg en buna fai il mument dal retschaviment, mo fin a l’import da la plivalur ch’è anc stà avant maun il mument da la restituziun. Per autras expensas na po el betg pretender ina indemnisaziun, dastga dentant, sch’ina tala na vegn betg offrida ad el, puspè deducir da la chaussa – avant che restituir tala – las expensas ch’el ha fatg, uschenavant che quai sa lascha far senza donnegiar la chaussa sezza.C.  Exclusiun da la restituziunArt. 66Quai ch’è vegnì dà cun ina intenziun illegala u immorala na po betg vegnir pretendì enavos.D.  SurannaziunArt. 67 Il dretg d’enritgiment surannescha 3 onns suenter che la persuna donnegiada ha survegnì enconuschientscha da ses dretg, en mintga cas dentant 10 onns suenter il cumenzament da quest dretg. Sche l’enritgiment consista d’ina pretensiun a la persuna donnegiada, po quella refusar d’ademplir questa pretensiun er, sch’il dretg d’enritgiment è surannà. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).Segund titel:  L’effect da las obligaziunsEmprim chapitel:  L’adempliment da las obligaziunsA.  Princips generalsI.  Prestaziun persunalaArt. 68Il debitur è obligà d’ademplir persunalmain sia obligaziun mo, sch’il creditur vul ch’ella vegnia ademplida dal debitur sez.II.  Object da l’adempliment1.  Pajament parzialArt. 69 Il creditur na sto betg acceptar in pajament parzial, sche l’entir debit è liquid e sch’il termin dal pajament è arrivà. Sch’il creditur vul acceptar in pajament parzial, na po il debitur betg refusar da pajar la part dal debit ch’el ha renconuschì.2.  Prestaziuns indivisiblasArt. 70 Sch’ina prestaziun indivisibla sto vegnir furnida a plirs crediturs, sto il debitur furnir questa prestaziun a tuts communablamain, e mintga creditur po pretender che questa prestaziun vegnia furnida a tuts communablamain. Sch’ina prestaziun indivisibla sto vegnir furnida da plirs debiturs, è mintga debitur obligà da furnir tut la prestaziun. Sch’i na resulta betg insatge auter tras las circumstanzas, po il debitur che ha cuntentà il creditur alura pretender dals auters debiturs ina indemnisaziun adequata, ed ils dretgs dal creditur cuntentà vegnan transferids ad el, sch’el ha insumma il dretg da pretender ina tala indemnisaziun.3.  Determinaziun tenor il generArt. 71 Sche la chaussa debitada è determinada mo tenor ses gener, ha il debitur il dretg da tscherner, uschenavant ch’i na resulta nagut auter tras la relaziun giuridica. El na dastga dentant betg offrir ina chaussa che ha ina qualitad che sa chatta sut la media.4.  Obligaziun alternativaArt. 72Sche l’obligaziun da pajar il debit s’extenda sin pliras prestaziuns en quella maniera che mo l’ina u che mo l’autra duai vegnir pajada, ha il debitur il dretg da tscherner, uschenavant ch’i na resulta nagut auter tras la relaziun giuridica.5.  TschainsArt. 73 Sche l’obligaziun da pajar il debit s’extenda sin il pajament da tschains e sche lur autezza n’è betg determinada ni en in contract ni en la lescha ni tenor isanza, sto vegnir pajà in tschains annual da 5 pertschient. I resta resalvà al dretg public da decretar disposiziuns cunter l’abus en ils fatgs dals tschains.B.  Lieu da l’ademplimentArt. 74 Il lieu da l’adempliment vegn determinà da las partidas tras la voluntad expressiva u tras la voluntad che po vegnir deducida da las circumstanzas. Nua ch’i n’è fixà nagut auter, valan ils suandants princips:1. debits en daners ston vegnir pajads en quel lieu, nua ch’il creditur ha ses domicil il mument ch’il pajament sto vegnir fatg;2. sch’i vegn debitada ina tscherta chaussa, sto quella vegnir surdada là, nua ch’ella sa chatta il mument ch’il contract è vegnì fatg;3. autras obligaziuns ston vegnir ademplidas en quel lieu, nua ch’il debitur ha gì ses domicil il mument che quellas èn naschidas. Sch’il creditur mida ses domicil, al qual el po pretender che l’obligaziun vegnia ademplida, suenter che quella è naschida, e sch’i resulta tras quai ina grevezza considerabla per il debitur, ha quel il dretg d’ademplir l’obligaziun al domicil oriund.C.  Temp da l’ademplimentI.  Obligaziun senza terminArt. 75Sch’il temp da l’adempliment n’è determinà ni tras contract ni tras la natira da la relaziun giuridica, po l’adempliment vegnir prestà e pretendì immediatamain.II.  Obligaziun sin termin1.  Termin mensilArt. 76 Sch’il termin è fixà per il cumenzament u per la fin d’in mais, sa tracti en quest connex da l’emprim u da l’ultim di dal mais. Sch’il termin è fixà per il mez d’in mais, vala il 15avel di da quest mais.2.  Auters terminsArt. 77 Sch’ina obligaziun u sch’in auter act giuridic duai vegnir ademplì cun la scadenza d’in tschert termin suenter ch’il contract è vegnì fatg, vala la suandanta regulaziun:1. en cas ch’il termin è fixà tenor dis, vala l’ultim di dal termin, dentant senza quintar il di ch’il contract è vegnì fatg, ed – en cas ch’il termin è fixà sin 8 u sin 15 dis – na vala betg il temp dad 1 u da 2 emnas, mabain dad 8 u da 15 dis cumplains;2. en cas ch’il termin è fixà tenor emnas, vala quel di da l’ultima emna che correspunda cun ses num al di, ch’il contract è vegnì fatg;3. en cas ch’il termin è fixà tenor mais u tenor ina perioda che cumpiglia plirs mais (onn, mez onn, quart onn), vala quel di da l’ultim mais, dal qual la cifra correspunda al di ch’il contract è vegnì fatg e – sche quest di manca en l’ultim mais – vala l’ultim di da quest mais.La noziun «mez mais» vegn definida sco in temp da 15 dis che ston vegnir quintads sco ultims, sch’in termin vegn fixà per 1 u per plirs mais e mez. Da medema maniera vegn il termin calculà er, sch’el na cumenza betg il di ch’il contract è vegnì fatg, mabain ad in’autra data. Sche l’adempliment duai vegnir fatg entaifer in termin determinà, sto el vegnir fatg avant che quest termin scada.3.  Dumengias e firadsArt. 78 Sch’il termin da l’adempliment u sche l’ultim di d’in termin croda sin ina dumengia u sin in auter firà ch’è renconuschì uffizialmain sco tal al lieu da l’adempliment, vala il proxim lavurdi sco di d’adempliment u sco ultim di da quest termin. Cunvegnas divergentas restan resalvadas.Concernent il termin legal dal dretg federal e concernent ils termins che vegnan fixads da las autoritads confurm al dretg federal ha la sonda oz il medem status sco in firà renconuschì (art. 1 da la LF dals 21 da zer. 1963 davart il curs dals termins las sondas; SR 173.110.3).III.  Adempliment durant las uras da fatschentaArt. 79L’adempliment da l’obligaziun sto vegnir fatg ed acceptà il di fixà durant las uras da fatschenta usitadas.IV.  Prolungaziun dal terminArt. 80Sch’il termin ch’è fixà en il contract è vegnì prolungà, cumenza il nov termin – sch’i na resulta betg insatge auter tras il contract – l’emprim di suenter ch’il termin vegl è scadì.V.  Adempliment anticipàArt. 81 Sch’i na resulta betg in’autra voluntad da las partidas tras il cuntegn u tras la natira dal contract u tras las circumstanzas, po il debitur ademplir sia obligaziun gia avant il di da scadenza dal termin. El na dastga dentant betg deducir in sconto, nun ch’ina cunvegna u ch’ina isanza permettia quai.VI.  En cas da contracts bilaterals1.  Moda da l’ademplimentArt. 82Tgi che vul pretender da l’autra partida l’adempliment d’in contract bilateral, sto gia avair ademplì sia atgna obligaziun u sto offrir da l’ademplir, nun ch’el haja d’ademplir quella – confurm al cuntegn u confurm a la natira dal contract – pir pli tard.2.  Insolvenza d’ina partidaArt. 83 Sch’ina partida n’è – en cas d’in contract bilateral – betg pli solventa, en spezial pervia da concurs, u sch’ella è vegnida impegnada senza success e sch’il dretg da l’autra vegn periclità tras quest pegiurament da la situaziun finanziala, po la partida periclitada retegnair sia prestaziun uschè ditg, fin che la cuntraprestaziun è garantida en sia favur. Sche questa garanzia na vegn betg prestada sin ses giavisch entaifer in termin adequat, po ella sa retrair dal contract.D.  PajamentI.  Valuta dal pajaisArt. 84 Debits en daners ston vegnir pajads cun meds da pajament legals en l’unitad monetara debitada. Sch’il debit sa cloma sin in’unitad monetara che n’è betg la valuta dal pajais, po la summa debitada tuttina vegnir pajada en la valuta dal pajais tenor sia valur il di da scadenza dal termin, sch’i n’è betg vegnì fixà – duvrond la noziun «valur effectiva» u in’agiunta sumeglianta – ch’il contract stoppia vegnir ademplì pled per pled. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 22 da dec. 1999 davart l’unitad monetara ed ils meds da pajament, en vigur dapi il 1. da matg 2000 (AS 2000 1144; BBl 1999 7258).II.  Imputaziun1.  En cas d’in pajament parzialArt. 85 In debitur po imputar in pajament parzial al chapital mo, sch’el n’è betg en retard cun ils tschains u cun ils custs. Sch’il creditur ha survegnì ina cauziun, in pegn u autras garanzias per ina part da sia pretensiun, n’ha il debitur betg il dretg d’imputar in pajament parzial sin la part da la pretensiun ch’è garantida u ch’è garantida meglier.2.  En cas da plirs debitsa.  Tenor la decleraziun dal debitur u dal crediturArt. 86 Sch’il debitur ha plirs debits tar il medem creditur, ha el il dretg da declerar tar il pajament, tge debit ch’el veglia pajar. Sch’i manca ina tala decleraziun, vegn il pajament quintà tar quel debit ch’il creditur ha inditgà en sia quittanza, premess ch’il debitur na fetschia betg immediatamain opposiziun cunter quai.b.  Tenor la leschaArt. 87 Sch’i n’è avant maun ni ina decleraziun valaivla davart il pajament ni ina indicaziun en la quittanza, sto il pajament vegnir imputà al debit che scada, sch’i scadan plirs debits a quel debit, per il qual igl è vegnida fatga l’emprim ina scussiun cunter il debitur, e sch’i n’è betg vegnida fatga ina scussiun, al debit ch’è scadì sco emprim. Sch’ils debits èn scadids a medem temp, vegn l’imputaziun fatga en moda proporziunala. Sch’i n’è scadì nagin da plirs debits, vegn il pajament imputà al debit che porscha la garanzia la pli pitschna al creditur.III.  Quittanza e restituziun dal certificat da debit1.  Dretg dal debiturArt. 88 Il debitur che ha prestà in pajament ha il dretg da pretender ina quittanza ed – en cas ch’il debit è pajà dal tuttafatg – er la restituziun dal certificat da debit u l’annullaziun da quel. Sch’i na vegn betg pajà tut il debit u sch’il certificat da debit cuntegna anc auters dretgs dal creditur, po il debitur pretender – ultra da la quittanza – mo ch’il pajament vegnia remartgà sin il certificat da debit.2.  EffectArt. 89 Sch’i vegnan debitads tschains u autras prestaziuns periodicas, lascha la quittanza che vegn dada senza resalvas per ina prestaziun posteriura supponer che las prestaziuns, ch’èn scadidas pli baud, sajan vegnidas pajadas. Sch’i vegn dada ina quittanza per in debit da chapital, vegni supponì che er ils tschains sajan vegnids pajads. La restituziun dal certificat da debit al debitur lascha supponer ch’il debit saja pajà.3.  Nunpussaivladad da la restituziunArt. 90 Sch’il creditur pretenda ch’il certificat da debit saja ì a perder, po il debitur pretender tar il pajament ch’il creditur decleria en in document public u en in document legalisà ch’il certificat da debit saja annullà e ch’il debit saja pajà. Resalvadas restan las disposiziuns davart l’annullaziun da vaglias.E.  Retard dal crediturI.  PremissaArt. 91Il creditur vegn en retard, sch’el refusa en moda nungiustifitgada d’acceptar la prestaziun che vegn offrida ad el en moda correcta, u d’ademplir ils acts preparativs ch’èn sia chaussa e senza ils quals il debitur n’è betg en cas d’ademplir sias obligaziuns.II.  Effect1.  En cas da prestaziuns materialasa.  Dretg da depositarArt. 92 Sch’il creditur sa chatta en retard, ha il debitur il dretg da depositar la chaussa debitada sin donn e cust dal creditur e da sa deliberar uschia da sia obligaziun. Il lieu dal deposit sto vegnir fixà dal derschader. Rauba po dentant er vegnir depositada en in magasin senza ina disposiziun giudiziala. Versiun tenor la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).b.  Dretg da venderArt. 93 Sch’in deposit n’è betg cunvegnent pervia da la natira da la chaussa u pervia dal gener dal manaschi, u sche la chaussa è en privel d’ir en malura u sch’ella chaschuna custs da mantegniment u custs considerabels per la metter en salv, po il debitur – suenter avair fatg ordavant ina smanatscha e cun il consentiment dal derschader – laschar vender publicamain la chaussa e depositar il retgav. Sche la chaussa ha in pretsch da bursa u da martgà u sch’ella ha ina pitschna valur cumpareglià cun ils custs, na sto la vendita betg vegnir fatga en moda publica ed ella po vegnir permessa dal derschader er senza ch’i vegnia fatga ordavant ina smanatscha.c.  Dretg da prender enavosArt. 94 Il debitur ha il dretg da puspè prender enavos la chaussa depositada, uschè ditg ch’il creditur n’ha betg anc declerà d’acceptar quella u uschè ditg ch’in dretg da pegn n’è betg vegnì abolì en consequenza dal deposit. Per il termin da la retratga entra la pretensiun puspè en vigur cun tut ses dretgs accessorics.2.  En cas d’autras prestaziunsArt. 95Sche l’obligaziun na concerna betg la furniziun d’ina chaussa, po il debitur – sch’il creditur è en retard – sa retrair dal contract tenor las disposiziuns davart il retard dal debitur.F.  Impediment da l’adempliment per auters motivsArt. 96Sch’ina obligaziun debitada na po betg vegnir ademplida vers il creditur ed er betg vers sia represchentanza per in auter motiv che ha da far cun la persuna dal creditur u pervia d’ina intschertezza davart il creditur, senza che quel saja la culpa da quest fatg, ha il debitur il dretg da far il deposit u da sa retrair dal contract, sco en cas dal retard dal creditur.Segund chapitel:  Las consequenzas, sche las obligaziuns na vegnan betg ademplidasA.  NunademplimentI.  Obligaziun dal debitur da prestar indemnisaziuns1.  En generalArt. 97 Sche l’obligaziun na po insumma betg vegnir ademplida u sch’ella na po betg vegnir ademplida en moda correcta, sto il debitur pajar ina indemnisaziun per il donn che vegn chaschunà tras quai, nun ch’el possia cumprovar ch’el n’haja nagina culpa. L’execuziun suttastat a las disposiziuns da la Lescha federala dals 11 avrigl 1889 davart la scussiun ed il concurs ed a la Procedura civila dals 19 december 2008 (PC). SR 281.1 SR 272 Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).2.  Obligaziuns da far u da betg far insatgeArt. 98 Sch’il debitur è obligà da far insatge, po il creditur – cun resalva da ses dretgs concernent l’indemnisaziun dal donn – sa laschar autorisar da far la prestaziun sin donn e cust dal debitur. Sch’il debitur è obligà da betg far insatge, sto el indemnisar il donn mo gia en il cas da cuntravenziun. Il creditur po ultra da quai pretender ch’il stadi illegal vegnia eliminà e sa laschar autorisar d’eliminar quel sin donn e cust dal debitur.II.  Dimensiun da la responsabladad e da l’indemnisaziun1.  En generalArt. 99 Il debitur è en general responsabel per mintga culpa. La dimensiun da la responsabladad sa drizza tenor la natira da la fatschenta e vegn giuditgada en moda main severa en spezial, sche la fatschenta n’aveva betg l’intenziun da procurar per in avantatg per il debitur. Dal rest vegnan las disposiziuns davart la dimensiun da la responsabladad tar acts illegals applitgadas analogamain per giuditgar ils effects da sbagls contractuals.2.  Exclusiun da la responsabladadArt. 100 Ina cunvegna ch’è vegnida fatga ordavant per excluder la responsabladad en cas d’intenziun illegala u en cas da greva negligientscha è nunvalaivla. Er ina renunzia – ch’è vegnida declerada ordavant – a la responsabladad en cas d’ina leva culpa po tenor l’appreziar dal derschader vegnir resguardada sco nunvalaivla, sche la persuna che renunzia è stada en il servetsch da l’autra persuna il mument che la decleraziun è vegnida fatga u sche la responsabladad resulta tras la gestiun d’in manaschi ch’è concessiunà da las autoritads. Resalvadas restan las prescripziuns spezialas davart il contract d’assicuranza.3.  Responsabladad per persunas auxiliarasArt. 101 Tgi che lascha ademplir in’obligaziun u che lascha exequir in dretg che resulta tras ina relaziun da debit – er sche quai vegn fatg en moda legala – d’ina persuna auxiliara, d’in commember da la chasada u d’in lavurant, sto indemnisar a l’autra persuna il donn che la persuna auxiliara ha chaschunà exequind sia incumbensa. Questa responsabladad po vegnir limitada u abolida cun ina cunvegna che vegn fatga ordavant. Sche la persuna che renunzia stat en il servetsch da l’autra persuna u sche la responsabladad resulta tras la gestiun d’in manaschi ch’è concessiunà da las autoritads, dastga la responsabladad vegnir refusada maximalmain per ils cas che resultan tras ina leva culpa.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 3 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).B.  Retard dal debiturI.  PremissaArt. 102 Sch’ina obligaziun è scadida, vegn il debitur mess en retard tras l’admoniziun dal creditur. Sche l’adempliment è vegnì fixà sin in di determinà u sch’in tal di resulta en consequenza d’ina disditga ch’è stada resalvada e ch’è vegnida pronunziada en moda correcta, vegn il debitur mess en retard gia cun la scadenza da quest di.II.  Effect1.  Responsabladad per casualitadArt. 103 Sch’il debitur sa chatta en retard, sto el indemnisar il donn che resulta tras l’adempliment retardà ed è er responsabel per la casualitad. El po sa deliberar da questa responsabladad cun cumprovar ch’il retard saja succedì senza culpa da sia vart e che la casualitad avess pertutgà l’object da la prestaziun en moda dischavantagiusa per il creditur er, sche l’adempliment fiss vegnì fatg a temp.2.  Tschains da retarda.  En generalArt. 104 Sch’il debitur è en retard cun pajar in debit en daners, sto el pajar in tschains da retard da 5 pertschient per onn, er sch’ils tschains fixads en il contract importassan main. Sch’igl èn vegnids fixads en il contract tschains ch’èn pli auts che 5 pertschient, saja quai en moda directa u saja quai tras ina cunvegna d’ina provisiun periodica da banca, pon els vegnir pretendids er durant il temp da retard. Nua ch’il sconto da banca ch’è usità al lieu surpassa 5 pertschient, pon vegnir mess a quint tranter commerziants ils tschains da retard en questa autezza.b.  En cas da tschains, da rentas e da donaziunsArt. 105 In debitur ch’è en retard cun il pajament da tschains, da rentas u d’ina summa regalada, sto pajar il tschains da retard pir a partir dal di che la scussiun cumenza u ch’il plant giudizial vegn inizià. Ina cunvegna cuntraria sto vegnir giuditgada tenor ils princips davart il chasti convenziunal. Da tschains da retard na dastgan vegnir pretendids nagins tschains da retard.3.  Ulteriur donnArt. 106 Sch’il creditur ha subì in donn ch’è pli grond che quai ch’i vegn indemnisà ad el tras ils tschains da retard, è il debitur obligà d’indemnisar er quest donn, nun ch’el cumprovia ch’el n’haja nagina culpa. Sche quest donn pli grond po vegnir giuditgà ordavant, po il derschader fixar l’indemnisaziun gia en la sentenzia davart la pretensiun principala.4.  Retratga ed indemnisaziuna.  Cun fixar in terminArt. 107 Sch’in debitur sa chatta en retard en cas da contracts bilaterals, ha il creditur il dretg da fixar in termin adequat per el per ademplir posteriuramain l’obligaziun u da laschar fixar in tal termin tras l’autoritad cumpetenta. Sche l’obligaziun na vegn er betg ademplida fin a quest termin, po il creditur anc adina purtar plant per cuntanscher l’adempliment e per survegnir ina indemnisaziun dal donn pervia dal retard; el po dentant er, sch’el fa quai immediatamain, declerar da vulair desister da la prestaziun posteriura ed ubain pretender ina indemnisaziun dal donn ch’è vegnì chaschunà cun tralaschar l’adempliment ubain sa retrair dal contract.b.  Senza fixar in terminArt. 108I n’è betg necessari da fixar in termin per l’adempliment posteriur:1. sch’i resorta dal cumportament dal debitur ch’in tal termin fiss inutil;2. sche la prestaziun è daventada inutila per il creditur pervia dal retard dal creditur;3. sch’i resulta – tras il contract – l’intenziun da las partidas che la prestaziun stoppia vegnir fatga precis ad in tschert termin u fin ad in tschert termin.c.  Effect da la retratgaArt. 109 Tgi che sa retira dal contract po refusar la cuntraprestaziun empermessa e pretender la restituziun da quella part ch’è gia vegnida prestada. Ultra da quai ha el il dretg da survegnir l’indemnisaziun dal donn ch’è naschì tras l’annullaziun dal contract, nun ch’il debitur possia cumprovar ch’el n’haja nagina culpa.Terz chapitel:  Effects da las obligaziuns vers terzas persunasA.  Cuntentada d’ina terza persunaArt. 110Uschenavant ch’ina terza persuna cuntenta ils dretgs d’in creditur, vegnan ils dretgs da tal transferids sin ella:1. sch’ella cumpra liber ina chaussa ch’è vegnida impegnada per in debit ester, vi da la quala ella ha in dretg da proprietad u in dretg real limità;2. sch’il debitur renda enconuschent al creditur che la persuna che paja duai surpigliar il post dal creditur.B.  Contract sin donn e cust d’ina terza persunaArt. 111Tgi che empermetta ad in’autra persuna che la prestaziun vegnia furnida d’ina terza persuna è obligà d’indemnisar il donn che resulta, sche la prestaziun na vegn betg furnida.C.  Contract a favur d’ina terza persunaI.  En generalArt. 112 Sch’ina persuna che agescha en agen num è sa laschada empermetter ina prestaziun a favur d’ina terza persuna, ha ella il dretg da pretender che questa prestaziun vegnia furnida a la terza persuna. La terza persuna u sia successura legala po pretender persunalmain che l’obligaziun vegnia ademplida, sche quai è stada la voluntad da las duas autras partidas u sche quai correspunda a l’isanza. En quest cas na po il creditur betg pli deliberar il debitur da sia obligaziun, uschespert che la terza persuna ha declerà al debitur da vulair far diever da ses dretg.II.  En cas d’ina assicuranza da responsabladadArt. 113Sch’in patrun è stà assicurà cunter las consequenzas da la responsabladad civila e sch’il lavurant n’ha betg pajà main che la mesadad da la premia, appartegnan ils dretgs che derivan da l’assicuranza exclusivamain al lavurant.Terz titel:  L’extincziun da las obligaziunsA.  L’extincziun dals dretgs accessoricsArt. 114 Sch’ina pretensiun extingua perquai ch’ella è vegnida ademplida u per auters motivs, extinguan er tut ses dretgs accessorics sco en spezial cauziuns e dretgs da pegn. Tschains ch’èn gia scadids pon vegnir pretendids posteriuramain mo, sche quest dretg dal creditur è vegnì concludì u sch’el po vegnir deducì da las circumstanzas. Resalvadas restan las prescripziun spezialas davart il dretg da pegn funsil, davart las vaglias e davart l’accumodament.B.  Annullaziun tras ina cunvegnaArt. 115Ina pretensiun po vegnir annullada dal tuttafatg u parzialmain tras ina cunvegna senza ina furma speziala er, sch’ina tala è stada necessaria per constituir l’obligaziun u sch’ina tala è vegnida tschernida da las persunas contrahentas.C.  NovaziunI.  En generalArt. 116 Il pajament d’in debit vegl tras la creaziun d’in debit nov na vegn betg supponì. En spezial na chaschuna la constituziun d’ina obligaziun da cambiala en connex cun in debit existent u l’emissiun d’in nov certificat da debit u da cauziun betg ina novaziun dal debit vertent, nun ch’i vegnia concludì insatge auter.II.  Conto currentArt. 117 L’inscripziun dals singuls posts en in conto current na chaschuna betg ina novaziun. I sa tracta dentant d’ina novaziun, sch’il saldo è fatg ed approvà. Sch’igl existan garanzias spezialas per in singul post, na vegnan quellas – cun resalva d’ina autra cunvegna – betg annulladas cun far e cun approvar il saldo.D.  ReuniunArt. 118 Sche las qualitads dal creditur e dal debitur sa reuneschan en ina persuna, vala la pretensiun sco extinguida tras reuniun. Sche questa reuniun vegn revocada, vala la pretensiun puspè. Resalvadas restan las prescripziuns spezialas davart il dretg da pegn funsil e davart las vaglias.E.  Nunpussaivladad d’ademplir ina prestaziunArt. 119 Sche l’adempliment d’ina pretensiun è daventà nunpussaivel pervia da circumstanzas, per las qualas il debitur n’è betg responsabel, vala la pretensiun sco extinguida. En cas da contracts bilaterals è il debitur ch’è vegnì deliberà uschia, responsabel per la cuntraprestaziun ch’el ha gia survegnì sco enritgiment nungiustifitgà e perda la cuntrapretensiun che n’è betg anc vegnida ademplida. Exceptads èn ils cas, en ils quals la prescripziun da lescha u il cuntegn dal contract adossescha la ristga al creditur avant che l’obligaziun vegnia ademplida.F.  ScuntradaI.  Premissa1.  En generalArt. 120 Sche duas persunas debiteschan ina a l’autra summas da daners u autras prestaziuns ch’èn d’in gener equivalent, po mintga persuna scuntrar ses debit cun sia pretensiun, premess che tuttas duas pretensiuns sajan scadidas. Il debitur po pretender la scuntrada, er sche sia cuntrapretensiun vegn contestada. Ina pretensiun surannada po vegnir scuntrada, sch’ella n’era betg anc surannada il mument ch’ella avess pudì vegnir scuntrada cun l’autra pretensiun.2.  En cas da garanziaArt. 121Il garant po refusar da cuntentar il creditur, uschenavant ch’il debitur principal ha il dretg da pretender la scuntrada.3.  En cas da contracts a favur da terzas persunasArt. 122La persuna ch’è s’obligada a favur d’ina terza persuna na po betg scuntrar quest debit cun pretensiuns che l’autra persuna la debitescha.4.  En cas da concurs dal debiturArt. 123En cas da concurs dal debitur pon ils crediturs scuntrar lur pretensiuns, er sche quellas n’èn betg anc scadidas, cun pretensius ch’il concursit ha vers els. L’exclusiun u la contestaziun da la scuntrada en cas da concurs dal debitur suttastat a las prescripziuns dal dretg da scussiun e da concurs.II.  Effect da la scuntradaArt. 124 Ina scuntrada ha mo lieu, sch’il debitur dat d’enconuscher al creditur ch’ella veglia far diever da ses dretg da pretender ina scuntrada. Sche quai è capità, vegni supponì che la pretensiun e che la cuntrapretensiun sajan, uschenavant ch’ellas sa guliveschan, vegnidas pajadas gia il mument ch’ellas avessan pudì vegnir scuntradas. Resalvadas restan las isanzas spezialas concernent ils contos currents commerzials.III.  Cas d’exclusiunArt. 125Cunter la veglia dal creditur na pon betg vegnir pajadas tras scuntrada:1. obligaziuns per restituir u per indemnisar chaussas ch’èn vegnidas depositadas, privadas illegalmain u retegnidas cun malart;2. obligaziuns, da las qualas la natira pretenda ch’ellas vegnian ademplidas effectivamain vers il creditur, sco dretgs d’aliments e dabuns da salari ch’èn absolutamain necessaris per il mantegniment dal creditur e da sia famiglia;3. obligaziuns a favur da la communitad che resultan tras il dretg public.IV.  RenunziaArt. 126Il debitur po renunziar gia ordavant a la scuntrada.G.  SurannaziunI.  Termins1.  10 onnsArt. 127Suenter 10 onns suranneschan tut las pretensiuns, per las qualas il dretg civil federal na dispona betg insatge auter.2.  5 onnsArt. 128Suenter 5 onns suranneschan las pretensiuns:1. per tschains da locaziun, da fittanza e da chapital sco er per autras prestaziuns periodicas;2. per furniziuns da victualias, per la dunsena e per debits d’ustaria;3. per lavurs da mastergn, per la vendita da rauba en detagl, per tractaments dal medi, per lavurs professiunalas d’advocats, d’agents da dretg, da procuraturs, da notars sco er per relaziuns da lavur da lavurants.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 4 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).2a.  20 onnsArt. 128aPretensiuns sin indemnisaziun u sin satisfacziun pervia da blessuras corporalas u pervia dal mazzament d’in uman en consequenza d’in sbagl contractual suranneschan suenter 3 onns quintà a partir dal di che la persuna donnegiada è vegnida a savair dal donn e da la persuna che sto pajar l’indemnisaziun u la satisfacziun, en mintga cas dentant suenter 20 onns quintà a partir dal di ch’il cumportament donnegiant ha gì lieu u è vegnì terminà. Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).3.  Invariabladad dals terminsArt. 129Ils termins da surannaziun che vegnan menziunads en quest titel na pon betg vegnir midads tras ina disposiziun da las persunas participadas.4.  Cumenzament da la surannaziuna.  En generalArt. 130 La surannaziun cumenza cun la scadenza da la pretensiun. Sche la scadenza da la pretensiun dependa d’ina disditga, cumenza la surannaziun cun il di che la disditga po vegnir fatga.b.  En cas da prestaziuns periodicasArt. 131 En cas da rentas vitalizias u da prestaziuns periodicas sumegliantas cumenza la surannaziun per l’entira pretensiun il mument che l’emprima prestaziun retardada scada. Sche l’entira pretensiun è surannada, èn quai er las singulas prestaziuns.5.  Calculaziun dals terminsArt. 132 Tar la calculaziun da la surannaziun na vegn il di che la surannaziun cumenza betg quintà, e la surannaziun vegn resguardada sco terminada pir, cur che l’ultim di dal termin è passà senza ch’i saja vegnì fatg diever da la surannaziun. Dal rest valan las prescripziuns per calcular il termin da l’adempliment er per la surannaziun.II.  Effect per ils dretgs accessoricsArt. 133Cun la pretensiun principala suranneschan er ils tschains che resultan tras questa pretensiun ed ils auters dretgs accessorics.III.  Impediment e suspensiun da la surannaziunArt. 134 La surannaziun na cumenza betg e vegn suspendida, sch’ella ha gia cumenzà:1. per pretensiuns dals uffants vers lur geniturs fin a la maiorennitad dals uffants;2. per pretensiuns da la persuna inabla da giuditgar cunter la persuna che ha il mandat preventiv, uschè ditg che quest mandat è valaivel;3. per pretensiuns dals conjugals in cunter l’auter durant lur lètg;3. per pretensiuns da partenarias registradas e da partenaris registrads in cunter l’auter durant lur partenadi registrà;4. per pretensiuns dals lavurants che vivan en la medema chasada cun il patrun, vers quel durant la relaziun da lavur;5. uschè ditg ch’il debitur ha in dretg da giudida vi da la pretensiun;6. uschè ditg ch’ina pretensiun na po betg vegnir fatga valair davant ina dretgira per motivs objectivs;7. per pretensiuns dal testader u cunter il testader, durant l’inventari public;8. durant discurs d’enclegientscha, durant ina procedura da mediaziun u durant autras proceduras che han l’intent da reglar dispitas sin via extragiudiziala, uschenavant che las partidas fixeschan quai en scrit. Sch’il di che questas relaziuns van a fin è passà, cumenza la surannaziun u – sch’ella aveva gia cumenzà – cuntinuescha ella. Resalvadas restan las prescripziuns spezialas davart il dretg da scussiun e da concurs. Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 20 da mars 2015 (mantegniment dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 4299; BBl 2014 529). Versiun tenor la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Integrà tras la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 5 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).IV.  Interrupziun da la surannaziun1.  Motivs da l’interrupziunArt. 135La surannaziun vegn interrutta:1. sch’il debitur renconuscha la pretensiun, en spezial cun pajar tschains e ratas sco er cun dar in pegn u ina cauziun;2. tras scussiun, cun purtar plant u cun far objecziun davant ina dretgira u davant ina dretgira da cumpromiss sco er tras ina intervenziun en cas da concurs u tras ina citaziun ad in’emprova da mediaziun uffiziala.Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).2.  Effect da l’interrupziun tranter cunobligadsArt. 136 Sche la surannaziun cunter in debitur solidaric u cunter il cundebitur d’ina prestaziun indivisibla vegn interrutta, vala quai er per ils auters cundebiturs, uschenavant che l’interrupziun resulta d’ina acziun dal debitur. Sche la surannaziun cunter il debitur principal è interrutta, è quai er il cas cunter il garant, uschenavant che l’interrupziun resulta d’ina acziun dal debitur. Percunter na vala l’interrupziun cunter il garant betg cunter il debitur principal. L’interrupziun cunter l’assicurader vala er cunter il debitur e viceversa, uschenavant ch’in dretg da pretensiun direct exista cunter l’assicurader. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).3.  Cumenzament d’in nov termina.  En cas da renconuschientscha e da sentenziaArt. 137 Cun l’interrupziun cumenza la surannaziun da nov. Sche la pretensiun vegn renconuschida cun emetter in document u constatada tras la sentenzia dal derschader, dura la nova surannaziun adina 10 onns.b.  En cas d’acts dal crediturArt. 138 Sche la surannaziun vegn interrutta tras in plant u tras in’objecziun, cumenza ella da nov en il decurs da la dispita giuridica cun mintga act giudizial da las partidas e cun mintga disposiziun u decisiun dal derschader. Sche l’interrupziun vegn chaschunada tras ina scussiun, cumenza la surannaziun da nov cun mintga act da scussiun. Sche l’interrupziun vegn chaschunada tras ina intervenziun en cas da concurs, cumenza la nova surannaziun il mument che la pretensiun po puspè vegnir fatga valair tenor il dretg da concurs.Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).V.  Surannaziun dal dretg da regressArt. 139Sche plirs debiturs èn responsabels solidaricamain, surannescha il dretg da regress da quel debitur, che ha indemnisà il creditur, suenter 3 onns quintà a partir dal di ch’el ha indemnisà il creditur e ch’el enconuscha il cundebitur. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).VI.  Surannaziun en cas da dretg da pegn movibelArt. 140Tras l’existenza d’in dretg da pegn movibel na vegn la surannaziun d’ina pretensiun betg exclusa. Sch’ella cumenza, n’impedescha quai betg il creditur da far valair il dretg da pegn.VII.  Renunzia a l’objecziun da prescripziun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).Art. 141 Il debitur po renunziar d’inoltrar l’objecziun da prescripziun per mintgamai maximalmain 10 onns quintà a partir dal cumenzament da la surannaziun. La renunzia sto vegnir fatga en scrit. Mo l’utilisader da cundiziuns generalas da fatschenta po renunziar en quellas d’inoltrar l’objecziun da prescripziun. La renunzia d’in debitur solidaric na po betg vegnir opponida cunter ils ulteriurs debiturs solidarics. Il medem vala tranter plirs debiturs d’ina prestaziun indivisibla e per il garant en cas da la renunzia dal debitur principal. La renunzia tras il debitur po vegnir opponida cunter l’assicurader e viceversa, uschenavant ch’in dretg da pretensiun direct exista cunter l’assicurader. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Integrà tras la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).VIII.  Far valair la surannaziunArt. 142Il derschader na dastga betg resguardar d’uffizi la surannaziun.Quart titel:  Relaziuns spezialas tar obligaziunsEmprim chapitel:  La solidaritadA.  Debit solidaricI.  OriginArt. 143 La solidaritad tranter plirs debiturs nascha, sch’els decleran da vulair esser mintgin dad els persunalmain responsabel vers il creditur per ademplir l’entir debit. Senza ina tala decleraziun da voluntad nascha la solidaritad mo en ils cas che vegnan determinads da la lescha.II.  Relaziun tranter debitur e creditur1.  Effecta.  Responsabladad dals debitursArt. 144 Il creditur po pretender da tut ils debiturs solidarics tenor sia tscherna mintgamai mo ina part u l’entira obligaziun. Tut ils debiturs restan uschè ditg obligads, fin che l’entira pretensiun è pajada.b.  Objecziuns dals debitursArt. 145 In debitur solidaric po far cunter il creditur mo talas objecziuns che resultan u tras sia relaziun persunala cun il creditur, tras l’origin communabel u tras il cuntegn da l’obligaziun solidarica. Mintga debitur solidaric daventa responsabel vers ils auters debiturs, sch’el na fa betg valair quellas objecziuns, da las qualas tuts han communablamain il dretg.c.  Act persunal d’in debiturArt. 146In debitur solidaric na po, uschenavant che quai n’è betg fixà autramain, betg engrevgiar la situaziun dals auters cun ses act persunal.2.  Extincziun dal debit solidaricArt. 147 Uschenavant ch’in debitur solidaric ha cuntentà il creditur tras pajament u tras scuntrada, èn deliberads er ils auters. Sch’in debitur solidaric vegn deliberà senza ch’il creditur saja vegnì cuntentà, ha la deliberaziun ses effect vers ils auters mo uschenavant che las circumstanzas u che la natira da l’obligaziun giustifitgeschan quai.III.  Relaziun tranter ils debiturs solidarics1.  ParticipaziunArt. 148 Sch’i na resulta nagut auter tras la relaziun giuridica tranter ils debiturs solidarics, sto mintgin dad els surpigliar ina part eguala dal pajament ch’è vegnì fatg al creditur. Sch’in debitur solidaric paja dapli che sia part, po el prender regress sin ses cundebiturs per l’import ch’el ha pajà dapli. Quai che na po betg vegnir obtegnì d’in cundebitur, ston ils auters pajar en parts egualas.2.  Transiziun dals dretgs dals creditursArt. 149 Ils dretgs dal creditur vegnan transferids sin il debitur solidaric che ha il dretg da prender regress, e quai en quella dimensiun ch’el ha cuntentà il creditur. Il creditur è responsabel, sch’el meglierescha la situaziun giuridica d’in debitur solidaric sin donn e cust dals auters.B.  Pretensiun solidaricaArt. 150 La solidaritad tranter plirs crediturs nascha, sch’il debitur declera da dar a mintgin singul il dretg da pretender il pajament da l’entira pretensiun, sco er en ils cas che vegnan determinads da la lescha. Sche la prestaziun vegn pajada ad in dals crediturs solidarics, deliberescha quai il debitur vers tuts. Il debitur po tscherner, a tgenin dals crediturs solidarics ch’el vul pajar, uschè ditg ch’el n’è betg vegnì clamà avant dretgira d’in dad els.Segund chapitel:  Las cundiziunsA.  Cundiziun suspensivaI.  En generalArt. 151 In contract sto vegnir resguardà sco cundiziunà, sche sia obligaziun vegn fatga dependenta dal fatg ch’in eveniment intschert entria. Per il cumenzament da l’effect è decisiv il mument che la cundiziun vegn ademplida, premess ch’i na stoppia betg vegnir concludì che las partidas hajan in’autra intenziun.II.  Durant che las cundiziuns èn pendentasArt. 152 La persuna ch’è obligada cundiziunadamain na dastga – uschè ditg che la cundiziun è pendenta – interprender nagut che pudess impedir che sias obligaziuns vegnian ademplidas correctamain. Sche ses dretgs èn periclitads ha la persuna ch’è autorisada cundiziunadamain il dretg da pretender las medemas mesiras da segiranza, sco sche sia pretensiun fiss nuncundiziunada. Disposiziuns che vegnan prendidas durant che la cundiziun è pendenta scadan mo, cur che la cundiziun vegn ademplida, sch’ellas pericliteschan ses effect.III.  Profit che vegn fatg en il fratempArt. 153 Sche la chaussa empermessa è vegnida surdada al creditur avant l’adempliment da la cundiziun, po el, cur che la cundiziun vegn ademplida, salvar il profit ch’è vegnì fatg en il fratemp. Sche la cundiziun na vegn betg ademplida, sto el restituir il profit ch’è vegnì fatg.B.  Cundiziun schliantaArt. 154 In contract, dal qual la schliaziun è vegnida fatga dependenta da l’adempliment d’ina cundiziun, perda sia vigur il mument che questa cundiziun vegn ademplida. In effect retroactiv na datti per regla betg.C.  Prescripziuns communablasI.  Adempliment da la cundiziunArt. 155Sche la cundiziun premetta in act d’ina da las persunas contrahentas, il qual na dependa betg da la persunalitad da questa persuna, po ella vegnir ademplida er da ses ertavels.II.  Impediment cunter la buna faiArt. 156Ina cundiziun vala sco ademplida, sche ses adempliment è vegnì impedì d’ina da las partidas cunter la buna fai.III.  Cundiziuns scumandadasArt. 157Sch’ina cundiziun vegn fixada cun l’intenziun da promover in act illegal u immoral u ina omissiun illegala u immorala, è il dretg cundiziunà nunvalaivel.Terz chapitel:  Cauziun e chaparra penala. Deducziuns dal salari. Chasti convenziunalA.  Cauziun e chaparra penalaArt. 158 La chaparra che vegn dada a chaschun da la conclusiun d’in contract vala sco cauziun e betg sco chaparra penala. Nua ch’il contract u nua che l’isanza locala na dispona betg autramain, resta la cauziun tar il retschavider, senza ch’ella vegnia deducida da ses dretg. Sch’igl è vegnida concludida ina chaparra penala, po il pajader sa retrair dal contract renunziond a l’import pajà ed il retschavider pajond l’import dubel.B.  ...Art. 159Abolì tras la cifra II art. 6 cifra 1 da la LF dals 25 da zer. 1971, cun effect dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).C.  Chasti convenziunalI.  Dretg dal creditur1.  Relaziun tranter il chasti e l’adempliment dal contractArt. 160 Sch’igl è vegnì concludì in chasti convenziunal per il cas ch’in contract na vegnia betg ademplì u na vegnia betg ademplì en moda correcta, ha il creditur – en cas ch’i mancan autras cunvegnas – mo il dretg da pretender ubain l’adempliment ubain il chasti. Sche quest chasti è vegnì concludì per il cas ch’il termin da l’adempliment u ch’il lieu da l’adempliment na vegn betg resguardà, po el vegnir pretendì – ultra da l’adempliment dal contract –, uschè ditg ch’il creditur na renunzia betg expressivamain a l’adempliment u accepta quel senza resalvas. Al debitur resti resalvà da cumprovar ch’el haja il dretg da sa retrair dal contract suenter avair pajà il chasti concludì.2.  Relaziun tranter il chasti ed il donnArt. 161 Il chasti convenziunal è scadì, er sch’i n’ha dà nagin donn per il creditur. Sch’il donn subì surpassa l’import dal chasti, po il creditur pretender l’import supplementar mo, uschenavant ch’el po cumprovar ina culpa da vart dal debitur.3.  Scadenza da pajaments parzialsArt. 162 La cunvegna che pajaments parzials duajan restar tar il creditur en cas da la retratga dal contract, sto vegnir giuditgada tenor las prescripziuns davart il chasti convenziunal. ... Abolì tras la cifra II 1 da l’agiunta 2 da la LF dals 23 da mars 2001 davart credits da consum, cun effect dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2002 3846; BBl 1999 III 3155).II.  Autezza, nunvalaivladad e reducziun dal chastiArt. 163 Las partidas pon fixar libramain l’import dal chasti convenziunal. El na po betg vegnir pretendì, sch’el duai rinforzar ina cunvegna illegala u immorala e – en cas ch’i mancan autras cunvegnas – sch’i n’è betg pussaivel da l’ademplir pervia d’ina circumstanza che na po betg vegnir responsada dal debitur. Chastis convenziunals sproporziunads ha il derschader da reducir tenor ses appreziar.Tschintgavel titel:  La cessiun da pretensiuns e la surpigliada da debitsA.  Cessiun da pretensiunsI.  Premissas1.  Cessiun voluntaraa.  AdmissibladadArt. 164 Il creditur po ceder sia pretensiun ad in’autra persuna senza il consentiment dal debitur, sche ni la lescha ni ina cunvegna ni la natira da la relaziun giuridica na s’oppona cunter quai. Cunter terzas persunas che han acquistà la pretensiun, sa fidond d’ina renconuschientscha en scrit dal debit che na cuntegna betg in scumond da cessiun, na po il debitur betg opponer cun l’objecziun che la cessiun saja vegnida exclusa tras ina cunvegna.b.  Furma dal contractArt. 165 La cessiun è mo valaivla, sch’ella è vegnida fixada en scrit. L’obligaziun da far in contract da cessiun na dovra betg ina furma speziala.2.  Transferiment pervia d’ina lescha e pervia d’ina sentenzia giudizialaArt. 166Sche la lescha u sch’ina sentenzia giudiziala fixescha ch’ina pretensiun vegnia transferida ad in’autra persuna, vala quest transferiment er vers terzas persunas, senza che quai basegnia ina furma speziala u er mo ina decleraziun da voluntad dal creditur vertent.II.  Effect da la cessiun1.  Posiziun dal debitura.  Pajament en buna faiArt. 167In debitur è deliberà valaivlamain, sch’el fa – avant che la cessiun al è vegnida annunziada dal cedent u da l’acquistader – il pajament en buna fai a l’anteriur creditur u – en cas da pliras cessiuns – ad in acquistader ch’è ses successur legal.b.  Refusa dal pajament e depositArt. 168 Sch’i dat ina dispita davart la dumonda, tgi che haja il dretg d’ina tscherta pretensiun, po il debitur refusar il pajament e sa deliberar cun consegnar in deposit a la dretgira. Sch’il debitur paja, malgrà ch’el ha enconuschientscha da la dispita, fa el quai sin atgna ristga. Sche la dispita è pendenta davant dretgira e sch’il debit è scadì, po mintga partida pretender ch’il debitur depositeschia la summa debitada.c.  Objecziuns dal debiturArt. 169 Objecziuns che s’opponivan cunter las pretensiuns dal cedent po il debitur er far valair cunter l’acquistader, sch’ellas eran avant maun il mument ch’el ha survegnì enconuschientscha da la cessiun. Sch’ina cuntrapretensiun dal debitur n’è betg anc scadida per quest termin, po el tuttina la duvrar per la scuntrada, sche questa cuntrapretensiun n’è betg scadida pli tard che la pretensiun cedida.2.  Transferiment dals dretgs da privilegi e dals dretgs accessorics, da documents e da meds da cumprovaArt. 170 Cun la pretensiun vegnan transferids ils dretgs da privilegi ed ils dretgs accessorics cun excepziun da quels ch’èn colliads nunseparablamain cun la persuna dal cedent. Il cedent è obligà da consegnar a l’acquistader ils documents dal debit e tut ils mussaments ch’èn avant maun e d’al dar las infurmaziuns ch’èn necessarias per far valair las pretensiuns. I vegn supponì ch’i vegnian transferids – ensemen cun la pretensiun principala – er ils tschains da retard a l’acquistader.3.  Garanziaa.  En generalArt. 171 Sch’ina persuna ceda ina pretensiun cun l’obligaziun da surpigliar ils custs, è ella responsabla per l’existenza da la pretensiun il mument ch’ella vegn cedida. Per la solvenza dal debitur è il cedent mo responsabel, sch’el è s’obligà da star bun per quella. Sch’ina persuna ceda ina pretensiun senza l’obligaziun da surpigliar ils custs, n’è ella er betg responsabla per l’existenza da la pretensiun.b.  En cas d’ina cessiun per dar en pajament la pretensiunArt. 172Sch’in creditur ha cedì sia pretensiun cun l’intent da pajar in debit, dentant senza inditgar l’import, per il qual ella duai vegnir messa a quint, sto l’acquistader sa laschar imputar mo quella summa ch’el survegn dal debitur u ch’el avess stuì survegnir cun la premura necessaria.c.  Dimensiun da la responsabladadArt. 173 Tras sia garanzia è il cedent mo responsabel vers il debitur per la summa ch’el ha retschavì per la cessiun inclusiv ils tschains e plinavant per ils custs da la cessiun e d’acts che n’han nagin success cunter il debitur. Sch’ina pretensiun vegn transferida tras lescha sin in’autra persuna, n’è il creditur vertent responsabel ni per l’existenza da la pretensiun ni per la solvenza dal debitur.III.  Disposiziuns spezialasArt. 174Nua che la lescha prescriva disposiziuns spezialas per transferir pretensiuns, restan quellas resalvadas.B.  Surpigliada dal debitI.  Debitur e surpigliader dal debitArt. 175 Sch’ina persuna empermetta ad in debitur da surpigliar ses debit, s’oblighescha ella d’al deliberar da quest debit, saja quai cun cuntentar il creditur ubain cun daventar sezza la debitura cun il consentiment dal creditur. Il debitur na po betg sfurzar il surpigliader d’ademplir questa obligaziun, uschè ditg ch’il debitur n’ha betg ademplì vers il surpigliader las obligaziuns che derivan dal contract davart la surpigliada dal debit. Sche la deliberaziun dal debitur vegl vegn tralaschada, po quel pretender ina garanzia dal nov debitur.II.  Contract cun il creditur1.  Offerta ed acceptaziunArt. 176 Sch’ina persuna che surpiglia il debit entra en la relaziun da debit empè e cun deliberaziun dal debitur vertent, vegn quai fatg cun in contract tranter il surpigliader ed il creditur. L’offerta dal surpigliader po vegnir fatga uschia ch’el u – cun ses consentiment – ch’il debitur vertent communitgescha la surpigliada dal debit al creditur. La decleraziun dal creditur che l’offerta vegnia acceptada po vegnir fatga expressivamain u po resultar tras las circumstanzas e vegn supponida, sch’il creditur accepta senza resalvas in pajament dal surpigliader u sch’el dat ses consentiment ad in auter act dal debitur.2.  Scadenza da l’offertaArt. 177 L’offerta po vegnir acceptada da tut temp dal creditur. Il surpigliader sco er il debitur vertent pon dentant fixar in termin per il creditur per acceptar la surpigliada. Sche quest scada, vala l’acceptaziun sco refusada, sch’il creditur ha taschì. Sch’i vegn concludida – avant ch’il creditur haja acceptà l’autra surpigliada – ina nova surpigliada dal debit e sche er il nov surpigliader fa in’offerta al creditur, vegn il surpigliader precedent deliberà da sia obligaziun.III.  Effect da la midada dal debitur1.  Dretgs accessoricsArt. 178 Ils dretgs accessorics na vegnan betg pertutgads tras la midada dal debitur, uschenavant ch’els n’èn betg colliads nunseparablamain cun la persuna dal debitur vertent. Terzas persunas che han constituì pegns sco er cauziuns per il debit restan dentant vinavant responsablas vers il creditur mo, sch’ellas han dà lur consentiment a la surpigliada dal debit.2.  ObjecziunsArt. 179 Il nov debitur ha ils medems dretgs sco il debitur vertent da far objecziuns che naschan tras la relaziun da debit. Las objecziuns ch’il debitur vertent ha fatg persunalmain cunter il creditur na po il nov debitur betg far cunter quest, uschenavant ch’i na resulta betg insatge auter tras il contract cun il creditur. Il surpigliader na po betg far valair las objecziuns cunter il creditur, ch’el ha il dretg da far cunter il debitur sin basa da las relaziuns giuridicas che resultan tras la surpigliada dal debit.IV.  Annullaziun dal contract davart la surpigliada dal debitArt. 180 Sch’in contract davart la surpigliada dal debit vegn annullà, nascha puspè l’obligaziun da l’anteriur debitur cun tut ils dretgs accessorics, dentant cun resalva dals dretgs da terzas persunas da buna fai. Ultra da quai po il creditur pretender dal surpigliader ch’il donn ch’el ha subì en consequenza da la perdita d’anteriuras garanzias u da chaussas sumegliantas vegnia indemnisà, uschenavant ch’il surpigliader na po betg cumprovar ch’el na portia nagina culpa per l’annullaziun da la surpigliada dal debit e per il donn ch’è vegnì chaschunà tras quai al creditur.V.  Surpigliada d’ina facultad u d’ina fatschentaArt. 181 Tgi che surpiglia ina facultad u ina fatschenta cun las activas e cun las passivas s’oblighescha senza auter vers ils crediturs per ils debits correspundents, e quai uschespert ch’el ha dà enconuschent la surpigliada als crediturs u ha fatg enconuschent quai en ils fegls publics. Il debitur vertent resta dentant responsabel solidaricamain cun il nov debitur durant 3 onns che cumenzan per pretensiuns scadidas cun la communicaziun u cun la publicaziun e per pretensiuns che scadan pli tard cun il di da la scadenza. Dal rest ha questa surpigliada dal debit il medem effect sco la surpigliada d’in singul debit. La surpigliada da la facultad u da la fatschenta da societads commerzialas, d’associaziuns, d’uniuns, da fundaziuns e d’interpresas singulas ch’èn inscrittas en il register da commerzi sa drizza tenor las prescripziuns da la Lescha dals 3 d’october 2003 davart la fusiun. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337). SR 221.301 Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun (AS 2004 2617; BBl 2000 4337). Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).VI.  ...Art. 182 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, cun effect dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).VII. Partiziun  d’ierta ed alienaziun da bains immobigliarsArt. 183Las disposiziuns spezialas che concernan la surpigliada dal debit tar la partiziun d’ierta e tar l’alienaziun da bains immobigliars impegnads restan resalvadas.Segunda partiziun:  Las singulas relaziuns contractualasSisavel titel:  Cumpra e baratEmprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  Dretgs ed obligaziuns en generalArt. 184 Cun il contract da cumpra s’oblighescha il vendider da surdar l’object da cumpra al cumprader e da procurar per quel la proprietad vi da quest object, ed il cumprader da pajar il pretsch da cumpra al vendider. Sch’i n’exista betg ina cunvegna u ina isanza cuntraria, èn il vendider ed il cumprader obligads d’ademplir lur prestaziuns a medem temp. Il pretsch è determinà suffizientamain, sch’el è definibel tenor las circumstanzas.B.  Profit e privelArt. 185 Premess ch’i na resulta betg in’excepziun tras relaziuns u tras cunvegnas spezialas, vegnan il profit ed il privel da la chaussa transferids sin l’acquistader il mument ch’il contract vegn fatg. Sche la chaussa vendida è determinada mo tenor il gener, sto ella ultra da quai vegnir zavrada e – sch’ella duai vegnir spedida – sto ella esser consegnada per la spediziun. Tar contracts ch’èn vegnids fatgs cun ina cundiziun suspensiva, vegnan il profit ed il privel da la chaussa vendida transferids sin l’acquistader pir cur che la cundiziun s’ademplescha.C.  Resalva da la legislaziun chantunalaArt. 186I resta resalvà a la legislaziun chantunala da limitar u d’excluder la pussaivladad da purtar plant cunter pretensiuns che resultan tras la vendita en detagl da bavrondas alcoholicas, inclusiv las pretensiuns per expensas che vegnan fatgas en ustarias.Segund chapitel:  La cumpra da bains movibelsA.  ObjectArt. 187 Sco cumpra da bains movibels vegn considerada mintga cumpra che n’ha betg per object ina immobiglia u in dretg ch’è vegnì inscrit sco bain immobigliar en il register funsil. Parts integralas d’in bain immobigliar, sco fritgs u material da demoliziuns u da chavas da crappa, èn l’object d’ina cumpra da bains movibels, sch’ellas duain vegnir transferidas sin l’acquistader sco chaussa movibla suenter ch’ellas èn vegnidas separadas dal sulom.B.  Obligaziuns dal vendiderI.  Surdada1.  Custs da la surdadaArt. 188Sch’i n’exista betg ina cunvegna u ina isanza cuntraria, porta il vendider ils custs da la surdada, en spezial ils custs dal mesirar e dal pasar, il cumprader percunter ils custs da la documentaziun e da la surpigliada.2.  Custs da transportArt. 189 Sche la chaussa vendida sto vegnir spedida en in auter lieu che quel da l’adempliment, porta il cumprader ils custs da transport, nun ch’igl existia ina cunvegna u ina isanza cuntraria. Sch’igl è vegnì concludì ina spediziun gratuita, vegni supponì ch’il vendider haja surpiglià ils custs da transport. Sch’igl è vegnì concludì ina spediziun gratuita senza dazi, valan ils dazis d’export, da transit e d’import che vegnan incassads durant il transport – dentant betg las taglias da consum che vegnan incassadas cur che la chaussa vegn prendida en consegna – sco pajads.3.  Retard da la surdadaa.  Retratga en il traffic commerzialArt. 190 Sch’igl è vegnì concludì in tschert termin da furniziun en il traffic commerzial e sch’il vendider è en retard, vegni supponì ch’il cumprader renunzia a la furniziun e pretendia ina indemnisaziun dal donn, perquai ch’il contract n’è betg vegnì ademplì. Sch’il cumprader preferescha da pretender la furniziun, ha el da communitgar quai al vendider immediatamain suenter la scadenza dal termin.b.  Obligaziun da prestar ina indemnisaziun e calculaziun dal donnArt. 191 Sch’il vendider n’ademplescha betg sias obligaziuns contractualas, sto el indemnisar il donn che resulta tras quai al cumprader. Sco ses donn en il traffic commerzial po il cumprader far valair la differenza tranter il pretsch da cumpra ed il pretsch ch’el ha pajà da buna fai per remplazzar la chaussa che n’è betg vegnida furnida. Tar rauba che ha in pretsch da martgà u da bursa po el – senza acquistar il remplazzament – pretender sco indemnisaziun dal donn la differenza tranter il pretsch fixà en il contract ed il pretsch il mument da l’adempliment.II.  Garanzia areguard la privaziun1.  Obligaziun da dar garanziaArt. 192 Il vendider sto garantir ch’ina terza persuna na possia betg privar il cumprader per part u dal tuttafatg da l’object da cumpra per motivs giuridics ch’existivan gia il mument cur ch’il contract è vegnì fatg. Sch’il cumprader enconuscheva il privel da la privaziun il mument ch’il contract è vegnì fatg, sto il vendider mo garantir per l’object da cumpra, uschenavant ch’el è s’obligà explicitamain da far quai. Ina cunvegna che abolescha u che limitescha l’obligaziun da dar garanzia na vala betg, sch’il vendider ha taschentà intenziunadamain il dretg da la terza persuna.2.  Proceduraa.  Denunzia da la dispitaArt. 193 Las premissas e consequenzas da la denunzia da la dispita sa drizzan tenor la Procedura civila. Sche la denunzia da la dispita è vegnida tralaschada dal vendider senza motiv, vegn quel deliberà da l’obligaziun da dar ina garanzia, uschenavant ch’el po cumprovar ch’i fiss stà pussaivel da cuntanscher in resultat pli favuraivel dal process, sche la dispita fiss vegnida denunziada a temp.Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).SR 272b.  Renconuschientscha dal dretg d’ina terza persuna senza decisiun giudizialaArt. 194 L’obligaziun dal vendider da dar ina garanzia exista er, sche sch’il cumprader – senza ch’el laschia vegnir ad ina decisiun giudiziala – ha renconuschì il dretg da la terza persuna en buna fai u sch’el è sa suttamess ad ina dretgira da cumpromiss, sch’il vendider è vegnì smanatschà ad ura cun quella dretgira e sch’el è vegnì envidà senza success d’acceptar il process. Questa obligaziun exista er, sch’il cumprader cumprova ch’el saja stà obligà da dar ora la chaussa.3.  Dretgs dal cumpradera.  En cas d’ina privaziun totalaArt. 195 En cas d’ina privaziun totala sto il contract da cumpra vegnir considerà sco abolì ed il cumprader ha il dretg da pretender:1. la restituziun dal pretsch pajà inclusiv tschains, dal qual èn vegnids deducids ils fritgs ch’el ha racoltà u ha negligì da racoltar e las ulteriuras utilisaziuns;2. l’indemnisaziun da las expensas ch’el ha fatg per la chaussa, uschenavant che questa indemnisaziun n’è betg obtegnibla da la terza persuna che ha quest dretg;3. l’indemnisaziun da tut ils custs giudizials ed extragiudizials ch’èn vegnids chaschunads tras il process, cun excepziun da quels custs che avessan pudì vegnir evitads, sche la dispita fiss vegnida denunziada;4. l’indemnisaziun da l’ulteriur donn ch’è vegnì chaschunà directamain tras la privaziun. Il vendider è er obligà d’indemnisar l’ulteriur donn, sch’el na cumprova betg, ch’el na saja betg la culpa.b.  En cas d’ina privaziun parzialaArt. 196 Sch’il cumprader vegn privà mo d’ina part da l’object da cumpra u sche la chaussa vendida è engrevgiada tras ina grevezza reala, per la quala il vendider sto garantir, na po il cumprader betg pretender ch’il contract vegnia abolì, mabain mo ch’i vegnia indemnisà quel donn ch’è vegnì chaschunà tras questa privaziun. Sch’ins sto dentant supponer a norma da las circumstanzas ch’il cumprader n’avess betg fatg il contract, sch’el avess previs la privaziun parziala, ha el il dretg da pretender l’aboliziun dal contract. En quest cas sto el restituir al vendider la part da l’object da cumpra che n’è betg vegnì privà, inclusiv il profit ch’è vegnì fatg en il fratemp.c.  En cas da bains culturalsArt. 196aPer bains culturals en il senn da l’artitgel 2 alinea 1 da la Lescha federala dals 20 da zercladur 2003 davart il transferiment internaziunal da bains culturals surannescha il plant sin garanzia areguard la privaziun 1 onn, suenter ch’il cumprader ha scuvrì la mancanza, en mintga cas dentant 30 onns suenter la conclusiun dal contract. Integrà tras l’art. 32 cifra 2 da la LF dals 20 da zer. 2003 davart il transferiment da bains culturals, en vigur dapi il 1. da zer. 2005 (AS 2005 1869; BBl 2002 535). SR 444.1III.  Garanzia pervia da mancanzas da la chaussa1.  Object da la garanziaa.  En generalArt. 197 Il vendider è responsabel vers il cumprader tant per las qualitads garantidas sco er che la chaussa n’haja betg mancanzas materialas u giuridicas che aboleschan sia valur u sia abilitad per il diever previs ubain che reduceschan quellas considerablamain. Il vendider è er alura responsabel, sch’el n’ha betg enconuschì las mancanzas.b.  Tar il commerzi da muvelArt. 198Tar il commerzi da muvel (chavals, asens, mils, arments, nursas, chauras e portgs) exista in’obligaziun da dar ina garanzia mo, uschenavant ch’il vendider l’ha dà en scrit al cumprader u uschenavant ch’el ha engianà quel intenziunadamain.2.  Exclusiun da la garanziaArt. 199Ina cunvegna che abolescha u che limitescha l’obligaziun da dar garanzia na vala betg, sch’il vendider ha taschentà malignamain al cumprader las mancanzas da la chaussa.3.  Mancanzas ch’il cumprader ha enconuschìArt. 200 Il vendider n’è betg responsabel per mancanzas ch’il cumprader ha enconuschì il mument da la cumpra. Per mancanzas ch’il cumprader avess stuì realisar, sch’el fiss stà attent en moda normala, è il vendider mo responsabel, sch’el ha garantì ch’ellas n’existian betg.4.  Reclamaziun da mancanzasa.  En generalArt. 201 Il cumprader duai examinar il stadi da la chaussa retschavida, uschespert che quai è inditgà tenor l’isanza commerziala, e sch’el po constatar mancanzas, per las qualas il vendider ha da garantir, sto el annunziar quai immediatamain a tal. Sch’il cumprader tralascha quai, vala la chaussa cumprada sco acceptada, sch’i na sa tracta betg da mancanzas che n’han betg pudì vegnir constatadas a chaschun da l’examinaziun usitada. Sche talas mancanzas sa mussan pli tard, sto l’annunzia vegnir fatga immediatamain suenter la scuverta, cas cuntrari vala la chaussa sco acceptada er areguard questas mancanzas.b.  Tar il commerzi da muvelArt. 202 Sche la garanzia en scrit tar il commerzi da muvel na cuntegna betg in termin e sch’i na sa tracta betg da la garanzia che l’animal saja purtant, è il vendider responsabel vers il cumprader mo, sche la mancanza vegn scuverta e sche l’avis correspundent vegn fatg entaifer 9 dis dapi la surdada u dapi il retard da l’acceptaziun e sch’i vegn pretendì entaifer il medem termin tar l’autoritad cumpetenta che l’animal vegnia examinà d’experts. L’expertisa dals experts vegn valitada dal derschader tenor ses appreziar. Dal rest vegn la procedura reglada tras in’ordinaziun dal Cussegl federal.5.  Engion intenziunàArt. 203Sch’il vendider engiona intenziunadamain il cumprader, na datti betg ina restricziun da la garanzia per il cas che l’annunzia vegn tralaschada.6.  Procedura tar la vendita a distanzaArt. 204 Sche la chaussa che vegn spedida d’in auter lieu vegn contestada e sch’il vendider n’ha betg in represchentant al lieu da la retschavida, è il cumprader obligà da procurar che la chaussa vegnia conservada ad interim; el na dastga betg senza auter respedir la chaussa al vendider. El duai laschar constatar immediatamain il causal, cas cuntrari sto el cumprovar che las mancanzas pretendidas eran avant maun gia il mument che la chaussa è vegnida retschavida. Sch’igl exista il privel che la chaussa ch’è vegnida spedida pudess ir spertamain en malura, ha il cumprader il dretg ed è – uschenavant ch’ils interess dal vendider pretendan quai – obligà da la laschar vender cun la cooperaziun dals uffizis cumpetents dal lieu, nua che la chaussa sa chatta; el ha dentant da communitgar quai uschè svelt sco pussaivel al vendider, per evitar da stuair indemnisar eventuals donns.7.  Cuntegn dal plant dal cumpradera.  Annullaziun da la vendita u reducziun dal pretschArt. 205 Sch’igl è avant maun in cas da garanzia pervia da mancanzas da la chaussa, ha il cumprader la tscherna d’annullar la cumpra cun in plant da redebitaziun u da pretender cun in plant da reducziun che la valur reducida da la chaussa vegnia indemnisada. Er sch’il plant da redebitaziun è vegnì fatg, è il derschader liber da decider che la valur reducida da la chaussa vegnia indemnisada, sche las circumstanzas na giustifitgeschan betg d’annullar la cumpra. Sche la valur reducida che vegn pretendida correspunda al pretsch da cumpra, po il cumprader mo pretender l’annullaziun.b.  Prestaziun d’ina indemnisaziunArt. 206 Sche la cumpra cumpiglia la spediziun d’ina tscherta quantitad da chaussas remplazzablas, po il cumprader tscherner, sch’el vul far u in plant da redebitaziun u in plant da reducziun ubain sch’el vul pretender autra rauba da medem gener che n’ha naginas mancanzas. Sche las chaussas n’èn betg vegnidas spedidas d’in auter lieu al cumprader, ha er il vendider il dretg – furnind immediatamain al cumprader rauba da medem gener che n’ha naginas mancanzas ed indemnisond tut ils donns – da sa deliberar da mintga ulteriur dretg dal cumprader.c.  Annullaziun da la vendita en cas che la chaussa va a perderArt. 207 L’annullaziun po vegnir pretendida er alura, sche la chaussa è ida en malura pervia da sias mancanzas u per casualitad. En quest cas sto il cumprader restituir mo quai ch’è restà ad el da la chaussa. Sche la chaussa è ida en malura pervia da la culpa dal cumprader ubain sch’ella è vegnida vendida u transfurmada vinavant, po el mo pretender che la valur reducida vegnia indemnisada.8.  Effects da l’annullaziun da la venditaa.  En generalArt. 208 Sche la cumpra vegn annullada, sto il cumprader restituir la chaussa al vendider, inclusiv il profit ch’è vegnì fatg en il fratemp. Il vendider sto restituir il pretsch da cumpra ch’è vegnì pajà inclusiv tschains ed indemnisar plinavant – confurm a las prescripziuns davart la privaziun totala – ils custs da process, las expensas ed il donn ch’il cumprader ha subì directamain pervia da la spediziun da rauba cun mancanzas. Il vendider è obligà d’indemnisar l’ulteriur donn, sch’el na cumprova betg ch’el n’haja nagina culpa.b.  En cas d’ina vendita da pliras chaussasArt. 209 Sche mo singulas parts da chaussas ch’èn vegnidas vendidas ensemen u sche singulas parts d’ina chaussa entira ch’è vegnida vendida han mancanzas, po vegnir pretendida mo l’annullaziun da las parts manglusas. Sche las parts manglusas na sa laschan betg separar da las parts che n’han naginas mancanzas senza dischavantatgs considerabels per il cumprader u per il vendider, sto l’annullaziun vegnir extendida sin l’entir object da cumpra. L’annullaziun da la chaussa principala ha per consequenza che er la chaussa secundara vegn annullada, e quai er, sch’igl è vegnì fixà in pretsch spezial per la chaussa secundara, l’annullaziun da la chaussa secundara n’ha dentant betg per consequenza che er la chaussa principala vegn annullada.9.  SurannaziunArt. 210 Ils plants sin garanzia pervia da mancanzas da la chaussa suranneschan 2 onns suenter ch’ella è vegnida consegnada al cumprader, er sche quel scuvra las mancanzas pli tard, nun ch’il vendider haja surpiglià ina responsabladad per in temp pli lung. Il termin importa 5 onns, sche las mancanzas d’ina chaussa ch’è vegnida integrada tenor las disposiziuns en in’ovra immovibla, han chaschunà la manglusitad da l’ovra. Per bains culturals en il senn da l’artitgel 2 alinea 1 da la Lescha federala dals 20 da zercladur 2003 davart il transferiment da bains culturals surannescha il plant 1 onn suenter ch’il cumprader ha scuvrì la mancanza, en mintga cas dentant 30 onns suenter la conclusiun dal contract. Ina cunvegna davart la reducziun dal termin da surannaziun n’è betg valaivla:a. sch’ella reducescha il termin da surannaziun a main che 2 onns, tar chaussas da segund maun a main che 1 onn;b. sche la chaussa è destinada al diever persunal u famigliar dal cumprader; ec. sch’il vendider agescha en il rom da sia activitad professiunala u commerziala. Las objecziuns dal cumprader pervia da mancanzas existentas restan, sche l’annunzia prescritta è vegnida fatga al vendider entaifer il termin da surannaziun. Il vendider na po betg far valair la surannaziun, sch’i vegn cumprovà ch’el haja engianà intenziunadamain il cumprader. Quai na vala betg per il termin da 30 onns tenor l’alinea 3. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da mars 2012 (termins da surannaziun dals dretgs da garanzia; prolungaziun e coordinaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 5415; BBl 2011 2889 3903). SR 444.1C.  Obligaziuns dal cumpraderI.  Pajar il pretsch e surpigliar la chaussaArt. 211 Il cumprader è obligà da pajar il pretsch tenor las disposiziuns dal contract e da surpigliar la chaussa cumprada, sche quella vegn purschida dal vendider confurm al contract. La chaussa sto vegnir surpigliada immediatamain, nun ch’igl existia ina cunvegna u ina isanza cuntraria.II.  Fixar il pretsch da cumpraArt. 212 Sch’il cumprader ha empustà definitivamain senza numnar il pretsch, vegni supponì ch’i saja manegià il pretsch mesaun dal martgà che vala per il temp e per il lieu da l’adempliment. Sch’il pretsch da cumpra sto vegnir calculà tenor il pais da la rauba, vegn deducì il pais da l’emballadi (tara). Resalvadas restan las isanzas commerzialas spezialas, tenor las qualas il pretsch da tscherts artitgels da commerzi vegn calculà cun ina deducziun fixa dal pais brut u cun ina deducziun tenor pertschients ubain tenor las qualas tut il pais brut vegn mess a quint tar la calculaziun dal pretsch.III.  Scadenza e tschainsida dal pretsch da cumpraArt. 213 Sch’i n’è betg definì in auter termin, sto il pretsch da cumpra vegnir pajà il mument che l’object da cumpra mida en il possess dal cumprader. Abstrahà da la prescripziun davart il retard pervia da la scadenza d’in tschert termin fixà, vegn il pretsch da cumpra tschainsì senza admoniziun, sche quai è usità uschia u sch’il cumprader po retrair fritgs u auters retgavs da l’object da cumpra.IV.  Retard dal cumprader1.  Dretg dal vendider da sa retrairArt. 214 Sche la chaussa vendida sto vegnir surdada cunter pajament anticipà dal pretsch u a medem temp e sch’il cumprader è en retard cun pajar il pretsch da cumpra, ha il vendider il dretg da sa retrair senza auter dal contract. Sch’el vul dentant far diever da ses dretg da sa retrair, sto el annunziar quai immediatamain al cumprader. Sche l’object da cumpra è ì en il possess dal cumprader avant ch’il pretsch è vegnì pajà, po il vendider sa retrair dal contract, perquai ch’il cumprader è en retard, e pretender enavos la chaussa surdada, sch’el è sa resalvà expressivamain quest dretg.2.  Indemnisaziun e calculaziun dal donnArt. 215 Sch’il cumprader n’ademplescha betg sia obligaziun da pajar en il traffic commerzial, ha il cumprader il dretg da calcular ses donn sin basa da la differenza tranter il pretsch da cumpra ed il pretsch, per il qual el ha vendì vinavant la chaussa da buna fai. Tar rauba che ha in pretsch da martgà u da bursa po el pretender – senza avair vendì vinavant la chaussa – sco indemnisaziun dal donn la differenza tranter il pretsch fixà en il contract ed il pretsch da martgà u da bursa il mument da l’adempliment.Terz chapitel:  La cumpra da bains immobigliarsA.  Prescripziuns da la furma dal contractArt. 216 Contracts da cumpra che han per object in bain immobigliar basegnan ina documentaziun publica per esser valaivels. Contracts preliminars sco er contracts che motiveschan in dretg da precumpra, in dretg da cumpra u in dretg da recumpra d’in bain immobigliar basegnan ina documentaziun publica per esser valaivels. Contracts davart in dretg da precumpra che na fixeschan betg ordavant il pretsch da cumpra èn valaivels en furma scritta.Versiun tenor la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).Versiun tenor la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).A.  Limitaziun temporara e prenotaziunArt. 216aIls dretgs da precumpra e da recumpra dastgan vegnir concludids e prenotads en il register funsil per maximalmain 25 onns, dretgs da cumpra per maximalmain 10 onns.Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).A.  Transmissibladad tras ierta e cessiunArt. 216b Sch’i n’è betg vegnì concludì insatge auter, èn ils dretgs da precumpra, da cumpra e da recumpra transmissibels tras ierta, dentant betg cedibels. Sche la cessiun è admissibla tenor contract, basegna ella la medema furma sco la motivaziun.Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).A.  Dretg da precumpraI.  Cas da precumpraArt. 216c Il dretg da precumpra po vegnir fatg valair, sch’il bain immobigliar vegn vendì, sco er tar mintga auter act giuridic che correspunda economicamain ad ina vendita (cas da precumpra). Betg sco cas da precumpra na valan en spezial l’assegnaziun ad in ertavel en la partiziun d’ierta, l’ingiant sfurzà e l’acquist per ademplir incumbensas publicas.Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).II.  Effects dal cas da precumpra, cundiziunsArt. 216d Il vendider sto infurmar il titular dal dretg da precumpra davart la conclusiun e davart il cuntegn dal contract da cumpra. Sch’il contract da cumpra vegn abolì suenter ch’igl è vegnì fatg diever dal dretg da precumpra u sch’i vegn refusada ina permissiun ch’è necessaria per motivs che han da far cun la persuna dal cumprader, n’ha quai nagin effect visavi il titular dal dretg da precumpra. Sch’il contract da precumpra na prevesa nagut auter, po il titular dal dretg da precumpra acquistar il bain immobigliar per las cundiziuns ch’il vendider ha concludì cun la terza persuna.Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).III.  Diever dal dretg, perditaArt. 216eSch’il titular dal dretg da precumpra vul far diever da ses dretg, sto el far valair quel entaifer 3 mais vers il vendider ubain – sche quest dretg è prenotà en il register funsil – vers il proprietari. Il termin cumenza cun l’enconuschientscha da la conclusiun e dal cuntegn dal contract.Integrà tras la cifra II da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart la revisiun parziala dal Cudesch civil svizzer (dretgs reals immobigliars) e dal Dretg d’obligaziuns (cumpra da bains immobigliars), en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1404; BBl 1988 III 953).B.  Cumpra cun cundiziuns e resalva da la proprietadArt. 217 Sche la cumpra da bains immobigliars è vegnida concludida cun cundiziuns, vegn l’inscripziun en il register funsil fatga pir, cur che la cundiziun è ademplida. L’inscripziun d’ina resalva da la proprietad è exclusa.C.  Bains immobigliars agriculsArt. 218Per l’alienaziun da bains immobigliars agriculs vala ultra da quai la Lescha federala dals 4 d’october 1991 davart il dretg funsil puril.Versiun tenor l’art. 92 cifra 2 da la LF dals 4 d’oct. 1991 davart il dretg funsil puril, en vigur dapi il 1. da schan. 1994 (AS 1993 1410; BBl 1988 III 953).SR 211.412.11D.  GaranziaArt. 219 Il vendider d’in bain immobigliar sto – cun resalva d’autras cunvegnas – indemnisar il cumprader, sch’il bain immobigliar n’ha betg la dimensiun ch’è inditgada en il contract da vendita. Sch’in bain immobigliar n’ha betg la dimensiun ch’è inditgada en il register funsil sin basa da la mesiraziun uffiziala, sto il vendider indemnisar il cumprader mo, sch’el ha surpiglià explicitamain la garanzia per quai. L’obligaziun da dar ina garanzia per las mancanzas d’in edifizi surannescha suenter 5 onns, quintads a partir da l’acquist da la proprietad.E.  Profit e privelArt. 220Sch’igl è fixà en il contract in tschert termin, per il qual il cumprader surpiglia il bain immobigliar, vegni supponì ch’il profit e ch’il privel vegnian transferids sin il cumprader pir per quest termin.F.  Renviament a la cumpra da bains movibelsArt. 221Per la cumpra d’in bain immobigliar vegnan dal rest applitgadas correspundentamain las disposiziuns davart la cumpra da bains movibels.Quart chapitel:  Geners spezials da la cumpraA.  Cumpra tenor musterArt. 222 Tar la cumpra tenor muster n’è quella persuna, a la quala il muster è vegnì consegnà, betg obligada da cumprovar l’identitad dal muster ch’ella ha preschentà cun quel ch’ella ha retschavì. I basta dentant sia decleraziun persunala davant dretgira e quai er, sch’il muster na vegn betg pli preschentà en la furma ch’el aveva il mument da la surdada e sche questa midada è la consequenza necessaria da l’examinaziun dal muster. En mintga cas ha la cuntrapartida il dretg da cumprovar ch’il muster na saja betg autentic. Sch’il muster è vegnì ruinà u sch’el è ì en malura tar il cumprader, e quai er senza sia culpa, n’ha betg il vendider da cumprovar che la chaussa correspundia al muster, mabain ha il cumprader da cumprovar il cuntrari.B.  Cumpra sin emprova u sin examinaziunI.  NoziunArt. 223 Sch’igl è vegnida concludida ina cumpra sin emprova u sin examinaziun, statti liber al cumprader d’acceptar u da refusar la chaussa. Uschè ditg che la chaussa n’è betg acceptada, resta ella en la proprietad dal vendider, er sch’ella è ida en il possess dal cumprader.II.  Examinaziun tar il vendiderArt. 224 Sche l’examinaziun da la chaussa sto vegnir fatga tar il vendider, n’è quel betg pli lià, sch’il cumprader n’accepta betg la chaussa entaifer il termin ch’è vegnì concludì u ch’è usità. Sch’i manca in tal termin, po il vendider pretender dal cumprader – suenter ch’in temp adequat è passà – da declerar, sch’el veglia acceptar la chaussa; el n’è betg pli lià, sch’il cumprader na dat betg immediatamain questa decleraziun.III.  Examinaziun tar il cumpraderArt. 225 Sche la chaussa è vegnida surdada al cumprader avant l’examinaziun, vala la cumpra sco acceptada, sch’il cumprader na declera betg ch’el refusia la chaussa ubain sch’el na restituescha betg la chaussa entaifer il termin ch’è fixà en il contract u ch’è usità ubain – sch’in tal termin manca – immediatamain suenter ch’el è vegnì intimà dal vendider. La cumpra vala er sco acceptada, sch’il cumprader paja il pretsch dal tuttafatg u per part – e quai senza resalvas – u dispona da la chaussa en in’autra moda che quella ch’è necessaria per l’examinaziun.C.  ...Art. 226Abolì tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962, cun effect dapi il 1. da schan. 1963 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523).Art. 226a226dIntegrà tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523). Abolì tras la cifra II 1 da l’agiunta 2 da la LF dals 23 da mars 2001 davart credits da consum, cun effect dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2002 3846; BBl 1999 III 3155).Art. 226eIntegrà tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523). Abolì tras la cifra I da la LF dals 14 da dec. 1990, cun effect dapi il 1. da fan. 1991 (AS 1991 974; BBl 1989 III 1233, 1990 I 120).Art. 226f 226kIntegrà tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523). Abolì tras la cifra II 1 da l’agiunta 2 da la LF dals 23 da mars 2001 davart credits da consum, cun effect dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2002 3846; BBl 1999 III 3155).Art. 226l Integrà tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523). Abolì tras la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).Art. 226mIntegrà tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523). Abolì tras la cifra II 1 da l’agiunta 2 da la LF dals 23 da mars 2001 davart credits da consum, cun effect dapi il 1. da schan. 2003 (AS 2002 3846; BBl 1999 III 3155).Art. 227Abolì tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962, cun effect dapi il 1. da schan. 1963 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523).Art. 227a–227iIntegrà tras la cifra I da la LF dals 23 da mars 1962 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523). Abolì tras la cifra I da la LF dals 13 da dec. 2013 (aboliziun da las disposiziuns davart il contract da pajament anticipà), cun effect dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 869; BBl 2013 4631 5793).Art. 228Abolì tras la cifra I da la LF dals 13 da dec. 2013 (aboliziun da las disposiziuns davart il contract da pajament anticipà), cun effect dapi il 1. da fan. 2014 (AS 2014 869; BBl 2013 4631 5793).D.  IngiantI.  Conclusiun da la cumpraArt. 229 En cas d’in ingiant sfurzà vegn il contract da cumprà concludì tras quai ch’il funcziunari che fa l’ingiant agiuditgescha l’object a l’offerent. Il contract da cumpra tar in ingiant voluntar ch’è vegnì annunzià publicamain e tar il qual mintgin po offrir vegn concludì tras quai che l’alienader declera l’agiudicaziun. Uschè ditg che in’autra voluntad da l’alienader na vegn betg rendida enconuschenta, è la persuna che maina l’ingiant autorisada d’agiuditgar l’object a quella persuna che ha fatg l’offerta la pli auta.II.  ContestaziunArt. 230 Sche l’ingiant è vegnì influenzà en moda illegala u en ina moda che cuntrafa a la buna morala, po mintga persuna interessada contestar la valaivladad da l’ingiant entaifer 10 dis. En cas d’in ingiant sfurzà sto la contestaziun vegnir inoltrada tar l’autoritad da surveglianza, en ils auters cas tar il derschader.III.  Co che l’offerent è lià1.  En generalArt. 231 L’offerent è lià vi da sia offerta a norma da las cundiziuns da l’ingiant. Sche questas cundiziuns na prescrivan nagut auter, vegn el puspè liber, sch’i vegn fatga in’offerta pli auta u sche sia offerta na vegn betg acceptada immediatamain suenter il clom usità.2.  Tar bains immobigliarsArt. 232 Tar bains immobigliars sto il consentiment u la refusa vegnir dà durant l’ingiant sez. Resalvas, tras las qualas l’offerent vegn obligà da mantegnair sia offerta sur l’acziun da l’ingiant or, èn nunvalaivlas, uschenavant ch’i na sa tracta betg d’in ingiant sfurzà u d’in cas, tar il qual la vendita sto vegnir approvada d’ina autoritad.IV.  Pajament en daner blutArt. 233 L’offerent ha da pajar en daner blut, nun che las cundiziuns da l’ingiant prevesian insatge auter. L’alienader po sa retrair immediatamain da la vendita, sch’i na vegn betg pajà en daner blut u tenor las cundiziuns da l’ingiant.V.  GaranziaArt. 234 Tar l’ingiant sfurzà na vegn betg dada ina garanzia, cun excepziun da garanzias spezialas u d’engions intenziunads dals offerents. L’offerent acquista la chaussa en il stadi, cun ils dretgs e cun las grevezzas che resultan tras registers publics u tras las cundiziuns da l’ingiant u ch’existan tras lescha. En cas d’in ingiant public voluntar è l’alienader responsabel sco in auter vendider, po dentant refusar per sasez tuttas garanzias en las cundiziuns da l’ingiant che vegnan communitgadas publicamain, cun excepziun da la responsabladad per engion intenziunà.VI.  Transiziun da la proprietadArt. 235 L’offerent acquista la proprietad vi d’in bain movibel ingiantà il mument che quel vegn agiuditgà ad el, vi d’in bain immobigliar dentant pir cun l’inscripziun en il register funsil. Sin basa dal protocol da l’ingiant ha l’autoritad d’ingiant dad annunziar immediatamain l’agiudicaziun a l’administratur dal register funsil per l’inscripziun. Resalvadas restan las prescripziuns davart l’acquist da proprietad a chaschun d’ingiants sfurzads.VII.  Prescripziuns chantunalasArt. 236Entaifer ils limits da la legislaziun federala pon ils chantuns fixar ulteriuras prescripziuns davart l’ingiant public.Tschintgavel chapitel:  Il contract da baratA.  Renviament a la cumpraArt. 237Per il contract da barat vegnan applitgadas las prescripziuns davart il contract da cumpra en quel senn che mintga partida contrahenta vegn tractada sco vendidra en quai che pertutga la chaussa che vegn empermessa dad ella e sco cumpradra en quai che pertutga la chaussa che vegn empermessa ad ella.B.  GaranziaArt. 238Sche la chaussa barattada vegn prendida davent u restituida pervia da sias mancanzas, ha la partida donnegiada la tscherna da pretender ina indemnisaziun u da pretender enavos la chaussa barattada.Settavel titel:  La donaziunA.  Cuntegn da la donaziunArt. 239 Sco donaziun vala mintga assegnaziun tranter persunas vivas, cun la quala ina persuna enritgescha in’autra or da sia atgna facultad senza cuntraprestaziun correspundenta. Tgi che renunzia a ses dretg avant che l’avair acquistà u tgi che refusa ina ierta n’ha betg fatg ina donaziun. L’adempliment d’ina obligaziun morala na vegn betg considerà sco donaziun.B.  Abilitad persunalaI.  Dal donaturArt. 240 Tgi ch’è abel d’agir po disponer da sia facultad faschond donaziuns, nun ch’il dretg dals bains matrimonials u il dretg d’ierta la restrenschian. Da la facultad d’ina persuna inabla d’agir dastgan vegnir concedids mo regals occasiunals usitads. La responsabladad da la represchentanza legala resta resalvada. ... Versiun tenor la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Abolì tras la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).II.  Dal donatariArt. 241 Acceptar ina donaziun ed acquistar ina donaziun en moda giuridicamain valaivla po er ina persuna che n’è betg abla d’agir, premess ch’ella saja abla da giuditgar. La donaziun n’è dentant betg acquistada u vegn annullada, sche la represchentanza legala scumonda da l’acceptar u ordinescha ch’ella stoppia vegnir restituida.C.  Constituziun da la donaziunI.  Donaziun da maun a maunArt. 242 Ina donaziun da maun a maun vegn fatga cun surdar la chaussa dal donatur al donatari. Sch’i sa tracta da proprietad funsila u da dretgs reals vi da bains immobigliars, daventa ina donaziun pir valaivla cun l’inscripziun en il register funsil. Questa inscripziun premetta in’empermischun da donaziun valaivla.II.  Empermischun da donaziunArt. 243 L’empermischun da donaziun è mo valaivla, sch’ella è vegnida fixada en scrit. Sche bains immobigliars u sche dretgs reals vi da tals èn l’object da la donaziun, sto vegnir fatga ina documentaziun publica, per che la donaziun saja valaivla. Cur che l’empermischun da donaziun è exequida, vegn ella giuditgada sco donaziun da maun a maun.III.  Effects da l’acceptaziunArt. 244Tgi che surdat insatge ad in’autra persuna cun l’intent da far ina donaziun po da tut temp revocar sia decisiun, uschè ditg che la donaziun n’è anc betg vegnida acceptada dal donatari, e quai er sch’el ha effectivamain separà la donaziun da sia facultad.D.  Cundiziuns e pretensiunsI.  En generalArt. 245 La donaziun po vegnir colliada cun cundiziuns u cun pretensiuns. Sche l’execuziun da la donaziun è colliada cun la mort dal donatur, è la donaziun suttamessa a las prescripziuns davart las disposiziuns per causa da mort.II.  Execuziun da las cundiziunsArt. 246 Il donatur po pretender – confurm al cuntegn dal contract – ch’ina cundiziun ch’è vegnida acceptada dal donatari vegnia exequida. Sche l’execuziun da la cundiziun è en l’interess public, po l’autoritad cumpetenta pretender – suenter la mort dal donatur – che la cundiziun vegnia exequida. Il donatari po refusar l’execuziun da la cundiziun, sche la valur da la donaziun na cuvra betg ils custs da la cundiziun e sche la differenza na vegn betg indemnisada ad el.III.  Cunvegna concernent il returnArt. 247 Il donatur po resalvar il dretg che la chaussa regalada vegnia returnada a sasez, en cas ch’il donatari avess da murir avant el. En cas da donaziuns da bains immobigliars u da dretgs reals vi da tals po quest dretg da return vegnir prenotà en il register funsil.E.  Responsabladad dal donaturArt. 248 Il donatur è responsabel vers il donatari per il donn che nascha ad el tras la donaziun mo en cas da donns ch’èn vegnids chaschunads cun intenziun u per greva negligientscha. Per la chaussa regalada u per la pretensiun cedida sto el dar mo quella garanzia ch’el ha empermess al donatari.F.  Annullaziun da la donaziunI.  Restituziun da la donaziunArt. 249En cas d’ina donaziun da maun a maun ed en cas che empermischuns da donaziun èn exequidas po il donatur revocar la donaziun e pretender enavos la chaussa ch’el ha regalà, uschenavant ch’il donatari è anc enritgì:1. sch’il donatari ha commess in act chastiabel grev vers il donatur ubain vers ina persuna che stat datiers dad el;2. sch’el ha violà grevamain sias obligaziuns dal dretg da famiglia vers il donatur ubain vers in da ses confamigliars;3. n’ademplescha – senza motivs giustifitgads – betg las cundiziuns ch’èn colliadas cun la donaziun. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).II.  Revocaziun e scadenza da l’empermischun da donaziunArt. 250 En cas da l’empermischun da donaziun po il donatur revocar l’empermischun e refusar da l’ademplir:1. per ils medems motivs, per ils quals la chaussa regalada po vegnir pretendida enavos tar la donaziun da maun a maun;2. sche las relaziuns da facultad dal donatur èn sa midadas uschè ferm dapi l’empermischun, che la donaziun engrevgiass il donatur en moda extraordinaria;3. sch’igl èn naschidas – dapi l’empermischun dal donatur – obligaziuns dal dretg da famiglia che n’eran betg avant maun avant u ch’eran avant maun avant en ina dimensiun bler pli pitschna. Cun emetter in attest da perdita u cun declerar il concurs cunter il donatur vegn annullada mintga empermischun da donaziun.III.  Surannaziun e dretg dals ertavels da purtar plantArt. 251 La revocaziun po vegnir fatga entaifer 1 onn a partir dal mument ch’il donatur ha survegnì enconuschientscha dal motiv da revocaziun. Sch’il donatur mora avant che quest onn è passà, vegn il dretg da purtar plant transferì sin ils ertavels fin a la fin da quest termin. Ils ertavels dal donatur pon revocar la donaziun, sch’il donatari ha mazzà intenziunadamain ed illegalmain il donatur ubain sch’el ha impedì il donatur da revocar la donaziun.IV.  Mort dal donaturArt. 252Sch’il donatur è s’obligà a prestaziuns periodicas, extingua questa obligaziun cun la mort dal donatur, nun ch’i saja vegnì fixà insatge auter.Otgavel titel: La locaziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da dec. 1989, en vigur dapi il 1. da fan. 1990 (AS 1990 802; BBl 1985 I 1389). Guardar er art. 5 da las disp. fin. dals titels VIII ed VIII a la fin dal DO.Emprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  Noziun e champ d’applicaziunI.  NoziunArt. 253Tras il contract da locaziun s’oblighescha il locatur da surlaschar ina chaussa al locatari per ses diever, ed il locatari s’oblighescha da pajar in tschains da locaziun per quai al locatur.II.  Champ d’applicaziun1.  Localitads d’abitar e da fatschentaArt. 253a Las disposiziuns davart la locaziun da localitads d’abitar e da fatschenta valan er per chaussas ch’il locatur surlascha al locatari per ses diever ensemen cun questas localitads. Ellas na valan betg per abitaziuns da vacanzas che vegnan prendidas en locaziun per maximalmain 3 mais. Il Cussegl federal decretescha las prescripziuns executivas.2.  Disposiziuns davart la protecziun cunter tschains da locaziun abusivsArt. 253b Las disposiziuns davart la protecziun cunter tschains da locaziun abusivs (art. 269 ss.) valan confurm al senn per contracts da locaziun betg agriculs e per auters contracts che reglan principalmain la surlaschada da localitads d’abitar u da fatschenta cunter ina bunificaziun. Ellas na valan betg per la locaziun d’abitaziuns e da chasas d’ina famiglia luxuriusas cun sis u dapli locals d’abitar (senza quintar la cuschina). Las disposiziuns davart la contestaziun da tschains da locaziun abusivs na valan betg per localitads d’abitar, las qualas èn vegnidas messas a disposiziun cun agid da meds publics e da las qualas ils tschains da locaziun vegnan controllads d’ina autoritad.B.  Fatschentas cumbinadasArt. 254Ina fatschenta cumbinada che stat en connex cun la locaziun da localitads d’abitar u da fatschenta n’è betg valaivla, sche la conclusiun u sche la cuntinuaziun dal contract da locaziun vegn fatga dependenta da questa fatschenta cumbinada e sch’il locatari surpiglia en quest connex in’obligaziun vers il locatur ubain vers ina terza persuna che na stat betg en ina relaziun directa cun il diever da la chaussa da locaziun.C.  Durada da la relaziun da locaziunArt. 255 La relaziun da locaziun po esser fixada per in temp limità u per in temp illimità. La relaziun da locaziun è limitada, sch’ella duai finir – senza ch’ella stoppia vegnir disditga – cun la scadenza da la durada fixada. Las ulteriuras relaziuns da locaziun valan sco illimitadas.D.  Obligaziuns dal locaturI.  En generalArt. 256 Il locatur è obligà da surdar la chaussa al termin fixà en in stadi ch’è adattà per il diever previs e da la mantegnair en quest stadi. Cunvegnas divergentas a disfavur dal locatari n’èn betg valaivlas, sch’ellas èn cuntegnidas en:a. cundiziuns generalas da fatschenta preformuladas;b. contracts da locaziun per localitads d’abitar u da fatschenta.II.  Obligaziun da dar infurmaziunsArt. 256a Sch’igl è vegnì fatg in protocol da restituziun, cur che la relaziun da locaziun precedenta è vegnida terminada, sto il locatur preschentar quest protocol al nov locatari a chaschun da la surdada da la chaussa, sche quel al vul vesair. Il locatari po ultra da quai pretender ch’i vegnia communitgà ad el l’autezza dal tschains da locaziun da la relaziun da locaziun precedenta.III.  Taxas e grevezzasArt. 256bIl locatur porta las grevezzas e paja las taxas publicas ch’èn colliadas cun la chaussa.E.  Obligaziuns dal locatariI.  Pajar il tschains da locaziun ed ils custs accessorics1.  Tschains da locaziunArt. 257Il tschains da locaziun è la bunificaziun ch’il locatari debitescha al locatur per la surlaschada da la chaussa.2.  Custs accessoricsa.  En generalArt. 257a Ils custs accessorics èn la bunificaziun per las prestaziuns dal locatur u d’ina terza persuna che stattan en connex cun il diever da la chaussa. Il locatari sto pajar ils custs accessorics mo, sch’el ha concludì quai spezialmain cun il locatur.b.  Localitads d’abitar e da fatschentaArt. 257b En cas da localitads d’abitar e da fatschenta èn ils custs accessorics las expensas effectivas ch’il locatur ha per prestaziuns che stattan en connex cun il diever, sco custs da stgaudament, d’aua chauda e custs sumegliants dal manaschi, sco er per taxas publicas che resultan tras il diever da la chaussa. Sin dumonda sto il locatur conceder al locatari invista dals mussaments.3.  Termins da pajamentArt. 257cIl locatari sto pajar il tschains da locaziun ed eventualmain ils custs accessorics per la fin da mintga mais, il pli tard dentant per la fin dal temp da locaziun, sch’i n’è betg vegnì concludì in auter termin u sch’in auter termin n’è betg usità al lieu.4.  Retard dal pajament dal locatariArt. 257d Sch’il locatari è – suenter ch’el ha surpiglià la chaussa – en retard cun pajar ils tschains da locaziun u ils custs accessorics scadids, po il locatur fixar ad el en scrit in termin da pajament e smanatschar da disdir la relaziun da locaziun, sch’il termin scada senza ch’i vegnia pajà. Quest termin importa almain 10 dis, en cas da localitads d’abitar e da fatschenta almain 30 dis. Sch’il locatari na paja betg entaifer il termin fixà, po il locatur disdir immediatamain il contract da locaziun, en cas da localitads d’abitar e da fatschenta cun in termin d’almain 30 dis per la fin d’in mais.II.  Garanzias dal locatariArt. 257e Sch’il locatari da localitads d’abitar u da fatschenta presta ina garanzia en daners u en vaglias, sto il locatur depositar quella tar ina banca sin in conto da spargn u en in deposit, e quai sin il num dal locatari. En cas da la locaziun da localitads d’abitar dastga il locatur pretender maximalmain trais tschains mensils sco garanzia. La banca dastga dar ora la garanzia mo cun il consentiment da tuttas duas partidas u sa basond sin in avis da pajament cun vigur legala u sin ina sentenzia giudiziala cun vigur legala. Sch’il locatur n’ha betg fatg valair giuridicamain in dretg vers il locatari entaifer 1 onn dapi la terminaziun da la relaziun da locaziun, po il locatari pretender che la banca restitueschia la garanzia. Ils chantuns pon decretar disposiziuns cumplementaras.III.  Quità e resguard vers vischinsArt. 257f Il locatari sto duvrar cun quità la chaussa. Il locatari d’ina chaussa immovibla sto prender resguard dals avdants sco er dals vischins. Sch’il locatari violescha vinavant sia obligaziun d’avair quità u da prender resguard vers ils vischins malgrà in’admoniziun en scrit dal locatur, uschia ch’ins na po betg pretender dal locatur ubain dals avdants da supportar vinavant la relaziun da locaziun, po il locatur disdir immediatamain il contract da locaziun, en cas da localitads d’abitar e da fatschenta cun in termin d’almain 30 dis per la fin d’in mais. Il locatur da localitads d’abitar u da fatschenta po dentant disdir immediatamain il contract da locaziun, sch’il locatari chaschuna intenziunadamain grond donn a la chaussa.IV.  Obligaziun d’annunziaArt. 257g Il locatari sto annunziar al locatur mancanzas ch’el na sto betg eliminar sez. Sch’il locatari tralascha l’annunzia, è el responsabel per il donn che resulta tras quai al locatur.V.  Obligaziun da tolerarArt. 257h Il locatari sto tolerar lavurs vi da la chaussa, sch’ellas èn necessarias per eliminar mancanzas ubain per reparar u per evitar donns. Il locatari sto permetter al locatur d’inspectar la chaussa, uschenavant che quai è necessari per il mantegniment, per la vendita u per la relocaziun. Il locatur sto annunziar lavurs ed inspecziuns a temp al locatari e prender resguard dals interess dal locatari tar l’execuziun da talas lavurs ed inspecziuns; eventuals dretgs dal locatari sin reducziun dal tschains da locaziun (art. 259d) u sin indemnisaziun da donns (art. 259e) restan resalvads.F.  Nunadempliment u adempliment manglus dal contract tar la surdada da la chaussaArt. 258 Sch’il locatur na surdat la chaussa betg al termin fixà u cun mancanzas che excludan u che sminueschan considerablamain l’abilitad per il diever previs, po il locatari proceder tenor ils artitgels 107–109 davart il nunadempliment da contracts. Sch’il locatari surpiglia la chaussa malgrà questas mancanzas e sch’el insista ch’il contract vegnia ademplì en moda correcta, po el far valair mo ils dretgs ch’el avess en cas da mancanzas che sa mussan durant la locaziun (art. 259a–259i). Il locatari po er far valair ils dretgs tenor ils artitgels 259a–259i, sche la chaussa ha – il mument da la surdada – mancanzas:a. che reduceschan bain l’abilitad per il diever previs, ma che n’excludan betg u che na sminueschan betg considerablamain questa abilitad;b. ch’il locatari stuess eliminar sin agens custs durant la locaziun (art. 259).G.  Mancanzas durant la locaziunI.  Obligaziuns dal locatari da far pitschnas lavurs da nettegiament e da reparaturaArt. 259Il locatari sto eliminar tenor l’isanza locala e sin agens custs mancanzas che pon vegnir dismessas cun pitschnas lavurs da nettegiament e da reparatura ch’èn necessarias per il mantegniment ordinari da la chaussa.II.  Dretgs dal locatari1.  En generalArt. 259a Sch’i resultan mancanzas vi da la chaussa ch’il locatari n’ha ni da responsar ni d’eliminar sin agens custs u sch’il locatari vegn disturbà da far diever da la chaussa tenor contract, po el pretender ch’il locatur:a. elimineschia la mancanza;b. reduceschia adequatamain il tschains da locaziun;c. indemniseschia il donn;d. surpiglia la dispita giuridica cun ina terza persuna. Il locatari d’ina chaussa immovibla po ultra da quai depositar il tschains da locaziun.2.  Eliminaziun da la mancanzaa.  PrincipArt. 259bSch’il locatur enconuscha ina mancanza e sch’el na l’eliminescha betg entaifer in termin adequat, po il locatari:a. disdir immediatamain il contract, sche la mancanza excluda u restrenscha considerablamain l’abilitad per il diever previs d’ina chaussa immovibla u sche la mancanza sminuescha l’abilitad per il diever previs d’ina chaussa movibla;b. laschar eliminar la mancanza sin donn e cust dal locatur, sche questa mancanza sminuescha bain l’abilitad per il diever previs da la chaussa, na la restrenscha dentant betg considerablamain.b.  ExcepziunArt. 259cIl locatari n’ha nagin dretg che la mancanza vegnia eliminada, sch’il locatur presta ina indemnisaziun cumplaina per la chaussa manglusa entaifer in termin adequat.3.  Reducziun dal tschains da locaziunArt. 259dSche l’abilitad per il diever previs da la chaussa vegn restrenschida u sminuida, po il locatari pretender dal locatur ch’el reduceschia correspundentamain il tschains da locaziun a partir dal mument ch’el ha survegnì enconuschientscha da la mancanza fin che quella è eliminada.4.  IndemnisaziunArt. 259eSch’il locatari ha subì in donn pervia da la mancanza, sto il locatur prestar ina indemnisaziun ad el, nun ch’el cumprovia ch’el saja senza culpa.5.  Surpigliada da la dispita giuridicaArt. 259fSch’ina terza persuna fa valair in dretg sin la chaussa che na sa cumporta betg cun ils dretgs dal locatari, sto il locatur surpigliar – sin avis dal locatari – la dispita giuridica.6.  Deposit dal tschains da locaziuna.  PrincipArt. 259g Sch’il locatari d’ina chaussa immovibla pretenda dal locatur ch’ina mancanza vegnia eliminada, sto el fixar ad el en scrit in termin adequat e po smanatschar ad el ch’el vegnia a depositar ils tschains da locaziun che futurs tar in post che vegn designà dal chantun, en cas ch’il termin fixà scadia senza ch’el saja vegnì duvrà. Il deposit sto el annunziar en scrit al locatur. Cun il deposit valan ils tschains da locaziun sco pajads.b.  Restituziun dals tschains da locaziun depositadsArt. 259h Ils tschains da locaziun depositads tutgan al locatur, sch’il locatari n’ha betg fatg valair sias pretensiuns vers il locatur tar l’autoritad da mediaziun entaifer 30 dis dapi la scadenza da l’emprim tschains da locaziun ch’è vegnì deposità. Il locatur po pretender tar l’autoritad da mediaziun ch’ils tschains da locaziun ch’èn vegnids depositads nungiustifitgadamain vegnian pajads ora, uschespert ch’il locatari l’ha annunzià d’avair deposità ils tschains da locaziun.c.  ProceduraArt. 259iLa procedura sa drizza tenor la Procedura civila.Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).SR 272H.  Renovaziuns e midadasI.  Tras il locaturArt. 260 Il locatur po far renovaziuns e midadas vi da la chaussa mo, sch’ellas èn supportablas per il locatari e sche la relaziun da locaziun n’è betg disditga. Il locatur sto prender resguard dals interess dal locatari tar l’execuziun da las lavurs; eventuals dretgs dal locatari sin reducziun dal tschains da locaziun (art. 259d) u sin indemnisaziun da donns (art. 259e) restan resalvads.II.  Tras il locatariArt. 260a Il locatari po far renovaziuns e midadas vi da la chaussa mo, sch’il locatur ha dà ses consentiment en scrit. Sch’il locatur ha dà ses consentiment, po el pretender che l’anteriur stadi vegnia restabilì mo, sche quai è vegnì concludì en scrit. Sche la chaussa – a la fin da la relaziun da locaziun – ina plivalur considerabla grazia a la renovaziun u grazia a la midada, a la quala il locatur ha dà ses consentiment, po il locatari pretender per indemnisaziun correspundenta per questa plivalur; ulteriuras pretensiuns d’indemnisaziun ch’èn vegnidas fixadas en scrit restan resalvadas.J.  Midada dal proprietariI.  Alienaziun da la chaussaArt. 261 Sch’il locatur alienescha la chaussa suenter la conclusiun dal contract da locaziun u sch’el vegn privà da quella tras ina procedura da scussiun u da concurs, va la relaziun da locaziun cun la proprietad vi da la chaussa a l’acquistader. Il nov proprietari po dentant:a. en cas da localitads d’abitar e da fatschenta: disdir la relaziun da locaziun observond il termin legal per la proxima data legala, sch’el fa valair in agen basegn urgent per sasez, per proxims parents u per quinads;b. en cas d’ina autra chaussa: disdir la relaziun da locaziun observond il termin legal per la proxima data legala, sch’il contract na permetta betg d’al schliar pli baud. Sch’il nov proprietari disdescha il contract pli baud che quai ch’i fiss stà permess tenor il contract cun il locatur vertent, è quel responsabel vers il locatari per tut ils donns che resultan tras quai. Resalvadas restan las disposiziuns davart l’expropriaziun.II.  Concessiun da dretgs reals limitadsArt. 261aLas disposiziuns davart l’alienaziun da la chaussa èn applitgablas confurm al senn, sch’il locatur conceda in dretg real limità ad ina terza persuna e sche quai correspunda ad ina midada dal proprietari.III.  Prenotaziun en il register funsilArt. 261b En cas da la locaziun d’in bain immobigliar poi vegnir concludì che la relaziun da locaziun vegnia prenotada en il register funsil. L’effect da la prenotaziun è quel che mintga proprietari sto permetter al locatari da duvrar il bain immobigliar confurm al contract da locaziun.K.  SutlocaziunArt. 262 Cun il consentiment dal locatur po il locatari dar la chaussa en sutlocaziun, saja quai dal tuttafatg u parzialmain. Il locatur po refusar da dar ses consentiment mo, sche:a. il locatari refusa da dar enconuschent al locatur las cundiziuns da la sutlocaziun;b. las cundiziuns da la sutlocaziun èn abusivas cumpareglià cun talas dal contract da locaziun principal;c. la sutlocaziun chaschuna dischavantatgs essenzials al locatur. Il locatari è responsabel vers il locatur ch’il sutlocatari na dovria la chaussa betg autramain che quai ch’igl è permess ad el sez. Per cuntanscher quai po il locatur sa drizzar directamain al sutlocatari.L.  Transferiment da la locaziun ad ina terza persunaArt. 263 Cun il consentiment en scrit dal locatur po il locatari da localitads da fatschenta transferir la relaziun da locaziun ad ina terza persuna. Il locatur po refusar da dar il consentiment mo per motivs impurtants. Sch’il locatur dat ses consentiment, surpiglia la terza persuna la relaziun da locaziun empè dal locatari. Il locatari è deliberà da sias obligaziuns vers il locatur. El è dentant responsabel solidaricamain cun la terza persuna fin al mument che la relaziun da locaziun finescha u po vegnir terminada tenor contract u tenor lescha, maximalmain dentant per 2 onns.M.  Restituziun anticipada da la chaussaArt. 264 Sch’il locatari restituescha la chaussa senza observar il termin da disditga, è el deliberà da sias obligaziuns vers il locatur mo, sch’el propona in nov locatari ch’è acceptabel per il locatur; il nov locatari sto esser solvent e pront da surpigliar il contract da locaziun per las medemas cundiziuns. Cas cuntrari sto el pajar il tschains da locaziun fin al mument che la relaziun da locaziun finescha u po vegnir terminada tenor contract u tenor lescha. Il locatur sto sa laschar metter a quint quai ch’el:a. spargna vi d’expensas; eb. gudogna u tralascha intenziunadamain da gudagnar, duvrond la chaussa en autra moda.N.  ScuntradaArt. 265Il locatur ed il locatari na pon betg renunziar gia ordavant al dretg da scuntrar las pretensiuns ed ils debits da la relaziun da locaziun.O.  Terminaziun da la relaziun da locaziunI.  Scadenza da la durada fixadaArt. 266 Sche las partidas han concludì expressivamain u taciturnamain ina tscherta durada dal contract, finescha la relaziun da locaziun senza disditga cun la scadenza da quest termin. Sche las partidas cuntinueschan taciturnamain cun la relaziun da locaziun, vala quella sco relaziun da locaziun illimitada.II.  Termins da disditga1.  En generalArt. 266a Las partidas pon disdir la relaziun da locaziun illimitada, observond ils termins legals, sch’ellas n’han betg concludì in termin pli lung u in auter termin. Sche las partidas n’observan betg il termin, vala la disditga per il proxim termin ch’è pussaivel.2.  Chaussas immoviblas e construcziuns moviblasArt. 266bSche chaussas immoviblas e sche construcziuns moviblas èn vegnidas prendidas en locaziun, pon las partidas – observond in termin da 3 mais – disdir il contract sin in termin d’usit local u, sch’i na dat betg ina isanza locala, per la fin d’ina durada da locaziun da 6 mais.3.  AbitaziunsArt. 266cSche abitaziuns èn vegnidas prendidas en locaziun, pon las partidas – observond in termin da 3 mais – disdir il contract sin in termin d’usit local u, sch’i na dat betg ina isanza locala, per la fin d’ina durada da locaziun da 3 mais.4.  Localitads da fatschentaArt. 266dSche localitads da fatschenta èn vegnidas prendidas en locaziun, pon las partidas – observond in termin da 6 mais – disdir il contract sin in termin d’usit local u, sch’i na dat betg ina isanza locala, per la fin d’ina durada da locaziun da 3 mais.5.  Chombras mobigliadas e plazzas da parcarArt. 266eSche chombras mobigliadas e sche plazzas da parcar che vegnan dadas en locaziun separadamain u sche indrizs sumegliants èn vegnids prendids en locaziun, pon las partidas – observond in termin da 2 emnas – disdir il contract per la fin d’ina durada da locaziun da 3 mais.6.  Chaussas moviblasArt. 266fSche chaussas moviblas èn vegnidas prendidas en locaziun, pon las partidas – observond in termin da 3 dis – disdir il contract sin tge termin ch’i saja.III.  Disditga extraordinaria1.  Per motivs impurtantsArt. 266g Per motivs impurtants pon las partidas – observond il termin legal – disdir ina relaziun da locaziun sin tge termin ch’i saja, sche l’adempliment dal contract è daventà insupportabel per ellas. Il derschader regla las consequenzas patrimonialas da la disditga anticipada, considerond tut las circumstanzas.2.  Concurs dal locatariArt. 266h Sch’il locatari fa concurs, suenter ch’el ha surpiglià la chaussa, po il locatur pretender ina garanzia per ils tschains da locaziun futurs. Per quest intent sto el fixar en scrit in termin adequat per il locatari sco er per l’administraziun da concurs. Sch’il locatur na survegn betg ina garanzia entaifer quest termin, po el disdir immediatamain il contract da locaziun.3.  Mort dal locatariArt. 266iSch’il locatari mora, pon ses ertavels – observond il termin legal – disdir il contract per il proxim termin legal.4.  Chaussas moviblasArt. 266kIl locatari d’ina chaussa movibla che serva a ses diever privat e che vegn dada en locaziun dal locatur en il rom da sia activitad commerziala po disdir il contract – observond in termin d’almain 30 dis – per la fin d’ina durada da locaziun da 3 mais. Il locatur n’ha nagin dretg da survegnir ina indemnisaziun.IV.  Furma da la disditga en cas da localitads d’abitar e da fatschenta1.  En generalArt. 266l Il locatur ed il locatari da localitads d’abitar e da fatschenta ston disdir il contract en scrit. Il locatur sto disdir cun in formular ch’è approvà dal chantun e che inditgescha, co ch’il locatari ha da proceder, sch’el vul contestar la disditga ubain pretender ina prolungaziun da la relaziun da locaziun.2.  Abitaziun da la famigliaa.  Disditga tras il locatariArt. 266m Sche la chaussa prendida en locaziun serva a la famiglia sco abitaziun, po il conjugal disdir il contract da locaziun mo cun il consentiment expressiv da l’auter conjugal. Sch’il conjugal na po betg cuntanscher quest consentiment u sche quel al vegn refusà senza in motiv plausibel, po el appellar al derschader. Per partenadis registrads vala la medema regulaziun confurm al senn. Integrà tras la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).b.  Disditga tras il locaturArt. 266nLa disditga tras il locatur sco er la fixada d’in termin da pajament cun la smanatscha da disditga (art. 257d) ston vegnir consegnadas separadamain al locatari ed a ses conjugal, a sia partenaria registrada u a ses partenari registrà. Versiun tenor la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).3.  Disditga nunvalaivlaArt. 266oLa disditga è nunvalaivla, sch’ella na correspunda betg als artitgels 266l–266n.P.  Restituziun da la chaussaI.  En generalArt. 267 Il locatari sto restituir la chaussa en quel stadi che resulta tras il diever da la chaussa tenor contract. Cunvegnas, cun las qualas il locatari s’oblighescha ordavant da pajar – a la fin da la relaziun da locaziun – ina indemnisaziun che cumpiglia autras chaussas che la cuvrida d’in eventual donn, èn nunvalaivlas.II.  Examinaziun da la chaussa ed annunzia al locatariArt. 267a Il mument da la restituziun sto il locatur examinar il stadi da la chaussa ed annunziar immediatamain mancanzas al locatari, per las qualas quel è responsabel. Sch’il locatur tralascha quai, perda el ses dretgs, uschenavant ch’i na sa tracta betg da mancanzas che n’èn betg stadas vesaivlas en cas d’ina examinaziun usitada. Sch’il locatur chatta talas mancanzas pli tard, sto el annunziar immediatamain quellas al locatari.Q.  Dretg da retenziun dal locaturI.  DimensiunArt. 268 Per in tschains annual scadì e per il tschains current d’in mez onn ha il locatur da localitads da fatschenta in dretg da retenziun vi da las chaussas moviblas che sa chattan en las localitads dadas en locaziun e che tutgan a l’equipament u a l’utilisaziun da questas localitads. Il dretg da retenziun dal locatur cumpiglia er ils objects en possess dal sutlocatari, uschenavant che quel n’ha betg pajà ses tschains da locaziun. Exclus è il dretg da retenziun vi da chaussas che na pudessan betg vegnir impegnadas dals crediturs dal locatari.II.  Chaussas da terzas persunasArt. 268a Ils dretgs da terzas persunas vi da chaussas, da las qualas il locatur ha savì u ha stuì savair ch’ellas na tutgan betg al locatari, sco er vi da chaussas enguladas, persas u vegnidas davent en autra moda precedan il dretg da retenziun dal locatur. Sch’il locatur vegn a savair pir durant la locaziun che chaussas ch’èn en possess dal locatari na tutgan betg a quel, extingua ses dretg da retenziun vi da questas chaussas, sch’el na disdescha betg il contract da locaziun sin il proxim termin ch’è pussaivel.III.  Far valair il dretgArt. 268b Sch’il locatari vul ir davent u manar davent las chaussas che sa chattan en las localitads prendidas en locaziun, po il locatur retegnair cun agid da l’uffizi cumpetent uschè blers objects sco quai ch’igl è necessari per cuvrir sia pretensiun. Objects ch’èn vegnids manads davent zuppadamain u cun forza pon – cun agid da la polizia – vegnir purtads enavos en las localitads dadas en locaziun, e quai entaifer 10 dis dapi ch’els èn vegnids manads davent.Segund chapitel:  Protecziun cunter tschains da locaziun abusivs e cunter autras pretensiuns abusivas dal locatur en cas d’ina locaziun da localitads d’abitar e da fatschentaA.  Tschains da locaziun abusivsI.  ReglaArt. 269Tschains da locaziun èn abusivs, sch’i vegn fatg in profit stravagà cun la chaussa dada en locaziun u sch’els sa basan evidentamain sin in pretsch da cumpra exagerà.II.  ExcepziunsArt. 269aBetg abusivs n’èn per regla en spezial ils tschains da locaziun che:a. sa chattan en il rom dals tschains da locaziun usitads al lieu u en il quartier;b. èn motivads tras augments dals custs u tras prestaziuns pli grondas da vart dal locatur;c. sa chattan – en cas da construcziuns pli giuvnas – en il rom da la rendita brutta che permetta da cuvrir ils custs;d. servan mo a gulivar ina reducziun dal tschains da locaziun ch’è vegnida concedida ordavant tras ina transposiziun dals custs da finanziaziun ch’è usitada sin il martgà, ed èn fixads en in plan da pajament ch’è vegnì dà enconuschent gia ordavant al locatari;e. guliveschan mo la chareschia per il chapital che porta la ristga;f. na surpassan betg la dimensiun che vegn recumandada en ils contracts generals da las federaziuns da locaturs sco er da locataris u d’organisaziuns che fan valair interess sumegliants.B.  Tschains da locaziun indexadsArt. 269bLa cunvegna ch’il tschains da locaziun stoppia vegnir adattà ad in index è mo valaivla, sch’il contract da locaziun è vegnì fatg per almain 5 onns e sche l’index naziunal dals pretschs da consum è previs sco index.C.  Tschains da locaziun graduadsArt. 269cLa cunvegna ch’il tschains da locaziun s’augmentia periodicamain per in tschert import è mo valaivla, sche:a. il contract da locaziun vegn fatg per almain 3 onns;b. il tschains da locaziun vegn augmentà maximalmain ina giada l’onn; ec. l’import da l’augment vegn fixà en francs.D.  Augments dals tschains da locaziun ed autras midadas unilateralas dal contract tras il locaturArt. 269d Il locatur po augmentar il tschains da locaziun da tut temp sin il proxim termin da disditga ch’è pussaivel. El sto communitgar – sin in formular approvà dal chantun – l’augment dal tschains da locaziun al locatari e motivar quest augment, e quai almain 10 dis avant ch’il termin da disditga cumenza. L’augment dal tschains da locaziun è nunvalaivel, sch’il locatur:a. n’al communitgescha betg cun il formular prescrit;b. n’al motivescha betg;c. smanatscha en la communicaziun cun la disditga dal contract u pronunzia quella en la communicaziun. Ils alineas 1 e 2 valan er, sch’il locatur ha l’intenziun da midar autramain il contract da locaziun mo sin donn e cust dal locatari, spezialmain cun reducir sias prestaziuns vertentas u cun introducir novs custs accessorics.E.  Contestaziun dal tschains da locaziunI.  Dumonda da reducziun1.  Tschains da locaziun inizialArt. 270 Il locatari po contestar il tschains da locaziun inizial sco abusiv tar l’autoritad da mediaziun e quai entaifer 30 dis dapi la surpigliada da la chaussa e confurm als artitgels 269 e 269a e pretender la reducziun dal tschains, sche:a. el è stà sfurzà da far il contract da locaziun pervia d’ina situaziun d’urgenza persunala u famigliara ubain pervia da las relaziuns sin il martgà local da localitads d’abitar e da fatschenta; ub. il locatur ha – cumpareglià cun l’anteriur tschains da locaziun – augmentà considerablamain il tschains da locaziun inizial per la medema chaussa. En cas da mancanza d’abitaziuns pon ils chantuns obligar ils locaturs da duvrar per lur territori u per ina part da quel il formular tenor l’artitgel 269d per far in nov contract da locaziun.2.  Durant la locaziunArt. 270a Il locatari po contestar il tschains da locaziun sco abusiv e pretender ch’el vegnia reducì sin il proxim termin da disditga ch’è pussaivel, sch’el ha motivs da supponer ch’il locatur realiseschia in profit stravagà tenor ils artitgels 269 e 269a tras la chaussa dada en locaziun, e quai pervia d’ina midada essenziala da la basa da calculaziun, spezialmain pervia d’ina reducziun dals custs. Il locatari sto far en scrit la dumonda da reducziun al locatur; quel sto prender posiziun entaifer 30 dis. Sch’il locatur na correspunda betg u mo parzialmain a la dumonda ubain sch’el na respunda betg entaifer il termin, po il locatari appellar entaifer 30 dis a l’autoritad da mediaziun. L’alinea 2 n’è betg applitgabel, sch’il locatari inoltrescha a medem temp ina contestaziun da l’augment dal tschains da locaziun ed ina dumonda per reducir quel.II.  Contestaziun d’augments dal tschains da locaziun e d’autras midadas unilateralas dal contractArt. 270b Il locatari po contestar in augment dal tschains da locaziun sco abusiv tar l’autoritad da mediaziun en il senn dals artitgels 269 e 269a, e quai entaifer 30 dis dapi la communicaziun. L’alinea 1 vala er, sch’il locatur mida autramain il contract da locaziun sin donn e cust dal locatari, spezialmain cun reducir sias prestaziuns vertentas u cun introducir novs custs accessorics.III.  Contestaziun da tschains da locaziun indexadsArt. 270cCun resalva da la contestaziun dal tschains da locaziun inizial po ina partida mo far valair davant l’autoritad da mediaziun che l’augment u che la reducziun dal tschains da locaziun che vegn pretendì da l’autra partida na saja betg giustifitgà tras ina midada correspundenta da l’index.IV.  Contestaziun da tschains da locaziun graduadsArt. 270dCun resalva da la contestaziun dal tschains da locaziun inizial na po il locatari betg contestar tschains da locaziun graduads.F.  Valaivladad dal contract da locaziun durant la procedura da contestaziunArt. 270eIl contract da locaziun vala vinavant senza midadas:a. durant la procedura da mediaziun, sch’i na vegn betg cuntanschida in’enclegientscha tranter las partidas; eb. durant la procedura giudiziala, cun resalva da mesiras preventivas dal derschader.Terz chapitel:  Protecziun cunter la disditga abusiva en cas d’ina locaziun da localitads d’abitar e da fatschentaA.  Contestabladad da la disditgaI.  En generalArt. 271 La disditga è contestabla, sch’ella cuntrafa al princip da la buna fai. La disditga sto vegnir motivada, sche quai vegn pretendì da l’autra partida.II.  Disditga tras il locaturArt. 271a La disditga tras il locatur è contestabla en spezial, sch’ella vegn pronunziada:a. perquai ch’il locatari fa valair en buna fai pretensiuns or da la relaziun da locaziun;b. perquai ch’il locatur vul chatschar tras ina midada unilaterala dal contract u in’adattaziun dal tschains da locaziun sin donn e cust dal locatari;c. sulettamain per intimar il locatari d’acquistar l’abitaziun prendida en locaziun;d. durant ina procedura da mediaziun u durant ina procedura giudiziala che stat en connex cun la relaziun da locaziun, nun ch’il locatari haja introducì la procedura en moda abusiva;e. avant la scadenza da 3 onns suenter la terminaziun d’ina procedura da mediaziun u d’ina procedura giudiziala che stat en connex cun la relaziun da locaziun, ed en la quala il locatur:1. ha stuì suttacumber per ina part considerabla;2. ha retratg u reducì considerablamain sia pretensiun u ses plant;3. ha renunzià d’appellar al derschader;4. ha concludì in’enclegientscha u è sa cunvegnì autramain cun il locatari;f. pervia da midadas da la situaziun famigliara dal locatari che na chaschunan betg dischavantatgs essenzials per il locatur. L’alinea 1 litera e è er applitgabel, sch’il locatari po cumprovar cun documents en scrit ch’el saja sa cunvegnì cun il locatur davart ina pretensiun da la relaziun da locaziun, e quai ordaifer ina procedura da mediaziun ubain ordaifer ina procedura giudiziala. L’alinea 1 literas d ed e n’èn betg applitgablas en cas da disditgas:a. pervia d’in basegn urgent dal locatur per sasez, per proxims parents u per quinads;b. pervia da retard dal pajament dal locatari (art. 257d);c. perquai ch’il locatari ha violà grevamain l’obligaziun d’avair quità e da prender resguard (art. 257f al. 3 e 4);d. pervia da l’alienaziun da la chaussa (art. 261);e. per motivs impurtants (art. 266g);f. pervia da concurs dal locatari (art. 266h).B.  Prolungaziun da la relaziun da locaziunI.  Dretg dal locatariArt. 272 Il locatari po pretender ch’ina relaziun da locaziun limitada u illimitada vegnia prolungada, sche la terminaziun da la locaziun avess per consequenza ina direzza per el ubain per sia famiglia che na po betg vegnir giustifitgada tras ils interess dal locatur. Giuditgond ils interess resguarda l’autoritad cumpetenta spezialmain:a. las circumstanzas da la conclusiun dal contract ed il cuntegn da quel;b. la durada da la relaziun da locaziun;c. las relaziuns persunalas, famigliaras ed economicas da las partidas e lur cumportament;d. in eventual basegn dal locatur per sasez, per proxims parents u per quinads, sco er l’urgenza da quest basegn;e. las relaziuns sin il martgà local da localitads d’abitar e da fatschenta. Sch’il locatari pretenda ina segunda prolungaziun, resguarda l’autoritad cumpetenta er, sch’el ha fatg tut il pussaivel ch’ins po pretender dad el per impedir la direzza.II.  Exclusiun da la prolungaziunArt. 272a La prolungaziun è exclusa en cas da disditgas:a. pervia da retard dal pajament dal locatari (art. 257d);b. perquai ch’il locatari ha violà grevamain l’obligaziun d’avair quità e da prender resguard (art. 257f al. 3 e 4);c. pervia da concurs dal locatari (art. 266h);d. d’in contract da locaziun ch’è vegnì fatg – en vista ad in proxim project da midada da construcziun u da demoliziun – expressivamain mo per il temp limità fin al cumenzament da la construcziun u fin che la permissiun necessaria è vegnida concedida. La prolungaziun è per regla exclusa, sch’il locatur offra al locatari ina cumpensaziun equivalenta per las localitads d’abitar e da fatschenta.III.  Durada da la prolungaziunArt. 272b La relaziun da locaziun po vegnir prolungada per localitads d’abitar per maximalmain 4 onns e per localitads da fatschenta per maximalmain 6 onns. En il rom da la prolungaziun maximala pon vegnir concedidas ina u duas prolungaziuns. Sche las partidas concludan ina prolungaziun da la relaziun da locaziun, n’èn ellas betg liadas vi d’ina prolungaziun maximala ed il locatari po renunziar ad ina segunda prolungaziun.IV.  Valaivladad dal contract da locaziunArt. 272c Mintga partida po pretender ch’il contract vegnia adattà cun la decisiun da prolungaziun a las relaziuns midadas. Sch’il contract n’è betg vegnì midà cun la decisiun da prolungaziun, vala el senza midadas per il temp da prolungaziun; resalvadas restan las pussaivladads d’adattaziun che la lescha permetta.V.  Disditga durant la prolungaziunArt. 272dSche la decisiun da prolungaziun u sche la cunvegna da prolungaziun na fixescha betg insatge auter, po il locatari disdir la relaziun da locaziun sco suonda:a. en cas d’ina prolungaziun fin ad 1 onn cun in termin dad 1 mais per la fin d’in mais;b. en cas d’ina prolungaziun per dapli che 1 onn cun in termin da 3 mais sin in termin legal.C.  Termins e procedurasVersiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Art. 273 Sch’ina partida vul contestar la disditga, sto ella inoltrar la contestaziun a l’autoritad da mediaziun entaifer 30 dis suenter avair retschavì la disditga. Sch’il locatari vul pretender che la relaziun da locaziun vegnia prolungada, sto el inoltrar la dumonda a l’autoritad da mediaziun:a. en cas d’ina relaziun da locaziun illimitada entaifer 30 dis suenter avair retschavì la disditga;b. en cas d’ina relaziun da locaziun limitada il pli tard 60 dis avant la scadenza dal contract. La dumonda per ina segunda prolungaziun sto il locatari inoltrar a l’autoritad da mediaziun il pli tard 60 dis avant la scadenza da l’emprima prolungaziun. Il process da l’autoritad da mediaziun sa drizza tenor la Procedura civila. Sche l’autoritad responsabla refusa la contestaziun da la disditga tras il locatari, sto ella examinar uffizialmain, sche la relaziun da locaziun po vegnir prolungada.SR 272Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).D.  Abitaziun da la famigliaArt. 273a Sche la chaussa prendida en locaziun serva a la famiglia sco abitaziun, po er il conjugal dal locatari contestar la disditga, pretender la prolungaziun da la relaziun da locaziun u far diever dals ulteriurs dretgs ch’il locatari ha en cas d’ina disditga. Cunvegnas davart la prolungaziun èn mo valaivlas, sch’ellas èn vegnidas concludidas cun tuts dus conjugals. Per partenadis registrads vala la medema regulaziun confurm al senn. Integrà tras la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).E.  SutlocaziunArt. 273b Las disposiziuns da quest chapitel valan per la sutlocaziun, uschè ditg che la relaziun da locaziun principala n’è betg dissolvida. La sutlocaziun po mo vegnir prolungada per la durada da la relaziun da locaziun principala. Sche la sutlocaziun ha spezialmain l’intent da guntgir las prescripziuns davart la protecziun cunter la disditga, vegn la protecziun cunter la disditga concedida al sutlocatari senza prender resguard da la relaziun da locaziun principala. Sche la relaziun da locaziun principala vegn disditga, surpiglia il locatur empè dal locatari il contract cun il sutlocatari.F.  Disposiziuns stringentasArt. 273c Il locatari po mo desister da ses dretgs ch’el ha tenor quest chapitel, sche quai è previs expressivamain. Cunvegnas divergentas n’èn betg valaivlas.Quart chapitel:  ...Art. 274 –274g Abolì tras la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Otgavel titel: La fittanzaIntegrà tras la cifra I da la LF dals 15 da dec. 1989, en vigur dapi il 1. da fan. 1990 (AS 1990 802; BBl 1985 I 1389). Guardar er art. 5 da las disp. fin. dals titels VIII ed VIII a la fin dal DO.A.  Noziun e champ d’applicaziunI.  NoziunArt. 275Cun il contract da fittanza s’oblighescha l’affittader, da surlaschar al fittadin ina chaussa utilisabla u in dretg utilisabel per ses diever e per la retratga dals fritgs u dals retgavs, ed il fittadin s’oblighescha da pajar in tschains da fittanza a l’affittader.II.  Champ d’applicaziun1.  Localitads d’abitar e da fatschentaArt. 276Las disposiziuns davart la fittanza da localitads d’abitar e da fatschenta valan er per chaussas che l’affittader surlascha al fittadin per l’utilisaziun ensemen cun questas localitads.2.  Fittanza agriculaArt. 276a Per contracts da fittanza per manaschis agriculs u per bains immobigliars ch’èn destinads ad in’utilisaziun agricula vala la Lescha federala dals 4 d’october 1985 davart la fittanza agricula, uschenavant ch’ella cuntegna regulaziuns spezialas. Dal rest vala il Dretg d’obligaziuns, cun excepziun da las disposiziuns davart la fittanza da locals d’abitar e da fatschenta.SR 221.213.2Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).B.  InventarisaziunArt. 277Sche la fittanza cumpiglia er utensils da lavur, muvel u provisiuns, sto mintga partida surdar a l’autra in inventari exact e suttascrit e sa participar ad ina stimaziun cuminaivla.C.  Obligaziuns da l’affittaderI.  Surdada da la chaussaArt. 278 L’affittader è obligà da surdar la chaussa il termin fixà en in stadi ch’è adattà per l’utilisaziun e per la cultivaziun previsa. Sch’igl è vegnì fatg in protocol da restituziun, cur che la relaziun da fittanza precedenta è vegnida terminada, sto l’affittader preschentar quest protocol al nov fittadin a chaschun da la surdada da la chaussa, sche quel al vul vesair. Il fittadin po ultra da quai pretender ch’i vegnia communitgà ad el l’autezza dal tschains da fittanza da la relaziun da fittanza precedenta.II.  Reparaturas principalasArt. 279L’affittader è obligà da far sin agens custs reparaturas pli grondas vi da la chaussa che daventan necessarias durant il temp da fittanza, e quai uschespert ch’il fittadin l’ha fatg enconuschent questa necessitad.III.  Taxas e grevezzasArt. 280L’affittader porta las grevezzas e paja las taxas publicas ch’èn colliadas cun la chaussa.D.  Obligaziuns dal fittadinI.  Pajar il tschains da fittanza ed ils custs accessorics1.  En generalArt. 281 Il fittadin sto pajar il tschains da fittanza ed eventualmain ils custs accessorics per la fin d’in onn da fittanza, il pli tard dentant per la fin dal temp da fittanza, sch’i n’è betg vegnì concludì in auter termin u sch’in auter termin n’è betg usità al lieu. Per ils custs accessorics vala l’artitgel 257a.2.  Retard dal pajament dal fittadinArt. 282 Sch’il fittadin è – suenter ch’el ha surpiglià la chaussa – en retard cun pajar ils tschains da fittanza u ils custs accessorics scadids, po l’affittader fixar ad el en scrit in termin da pajament d’almain 60 dis e smanatschar da disdir la relaziun da fittanza, sch’il termin scada senza ch’i vegnia pajà. Sch’il fittadin na paja betg entaifer il termin fixà, po l’affittader disdir immediatamain il contract da fittanza, en cas da localitads d’abitar e da fatschenta cun in termin d’almain 30 dis per la fin d’in mais.II.  Quità, resguard vers vischins e mantegniment1.  Quità e resguard vers vischinsArt. 283 Il fittadin sto cultivar e giudair la chaussa cun quità tenor sia destinaziun, en spezial sto el procurar che la chaussa mantegnia sia productivitad a lung temp. Il fittadin d’ina chaussa immovibla sto prender resguard dals avdants sco er dals vischins.2.  Mantegniment ordinariArt. 284 Il fittadin sto procurar per il mantegniment ordinari da la chaussa. El sto far reparaturas pli pitschnas tenor l’isanza locala sco er remplazzar ils utensils da lavur e l’iseglia che ha ina pitschna valur, sch’ella è daventada nunduvrabla pervia da la vegliadetgna u pervia dal diever.3.  Violaziun da las obligaziunsArt. 285 Sch’il fittadin violescha vinavant sia obligaziun d’avair quità u da prender resguard malgrà in’admoniziun en scrit da l’affittader, uschia ch’ins na po betg pretender da l’affittader u dals avdants da supportar vinavant la relaziun da fittanza, po l’affittader disdir immediatamain il contract da fittanza, en cas da localitads d’abitar e da fatschenta cun in termin d’almain 30 dis per la fin dal mais. L’affittader da localitads d’abitar u da fatschenta po dentant disdir immediatamain il contract da fittanza, sch’il fittadin chaschuna intenziunadamain grond donn a la chaussa.III.  Obligaziun d’annunziaArt. 286 Sch’igl è necessari da far reparaturas pli grondas u sch’ina terza persuna pretenda dretgs vi da l’object affittà, sto il fittadin annunziar quai immediatamain a l’affittader. Sch’il fittadin tralascha l’annunzia, è el responsabel per il donn che resulta tras quai a l’affittader.IV.  Obligaziun da tolerarArt. 287 Il fittadin sto tolerar reparaturas pli grondas, sch’ellas èn necessarias per eliminar mancanzas ubain per reparar u per evitar donns. Il fittadin sto permetter a l’affittader d’inspectar la chaussa, uschenavant che quai è necessari per il mantegniment, per la vendita u per la relocaziun. L’affittader sto annunziar lavurs ed inspecziuns a temp al fittadin e prender resguard dals interess dal fittadin tar l’execuziun da talas lavurs ed inspecziuns; per eventuals dretgs dal fittadin sin reducziun dal tschains da fittanza u sin indemnisaziun da donns vala il dretg da locaziun (art. 259d e 259e) confurm al senn.E.  Dretgs dal fittadin, en cas ch’il contract na vegn betg ademplì ed en cas da mancanzasArt. 288 Il dretg da locaziun (art. 258 ed art. 259a–259i) vala confurm al senn, sche:a. l’affittader na surdat la chaussa betg al termin fixà u la surdat en in stadi manglus;b. i resultan mancanzas vi da la chaussa ch’il fittadin n’ha ni da responsar ni d’eliminar sin agens custs u il fittadin vegn disturbà d’utilisar la chaussa tenor contract. Cunvegnas divergentas a disfavur dal fittadin n’èn betg valaivlas, sch’ellas èn cuntegnidas en:a. cundiziuns generalas da fatschenta preformuladas;b. contracts da fittanza per localitads d’abitar e da fatschenta.F.  Renovaziuns e midadasI.  Tras l’affittaderArt. 289 L’affittader po far renovaziuns e midadas vi da la chaussa mo, sch’ellas èn supportablas per il fittadin e sche la relaziun da fittanza n’è betg disditga. L’affittader sto prender resguard dals interess dal fittadin tar l’execuziun da talas lavurs ed inspecziuns; per eventuals dretgs dal fittadin sin reducziun dal tschains da fittanza u sin indemnisaziun da donns vala il dretg da locaziun (art. 259d e 259e) confurm al senn.II.  Tras il fittadinArt. 289a Il fittadin dovra il consentiment en scrit da l’affittader per:a. midadas da la cultivaziun tradiziunala da la chaussa che pon esser d’ina impurtanza essenziala sur il temp da fittanza ora;b. renovaziuns e midadas vi da la chaussa che surpassan il mantegniment ordinari. Sche l’affittader ha dà ses consentiment, po el pretender che l’anteriur stadi vegnia restabilì mo, sche quai è vegnì concludì en scrit. Sche l’affittader n’ha betg dà ses consentiment en scrit per ina midada tenor l’alinea 1 litera a e sch’il fittadin na restabilescha questa midada betg entaifer in termin adequat, po l’affittader disdir immediatamain il contract da fittanza, en cas da localitads d’abitar e da fatschenta cun in termin d’almain 30 dis per la fin d’in mais.G.  Midada dal proprietariArt. 290Il dretg da locaziun (art. 261–261b) vala confurm al senn en cas da:a. alienaziun da l’object da fittanza;b. concessiun da dretgs reals limitads vi da l’object da fittanza;c. prenotaziun da la relaziun da fittanza en il register funsil.H.  SutfittanzaArt. 291 Cun il consentiment da l’affittader po il fittadin dar la chaussa en sutfittanza u en locaziun, saja quai dal tuttafatg u parzialmain. L’affittader po refusar il consentiment da dar en locaziun singulas localitads che tutgan tar la chaussa mo, sche:a. il fittadin refusa da dar enconuschent a l’affittader las cundiziuns da la locaziun;b. las cundiziuns da la locaziun èn abusivas cumpareglià cun talas dal contract da fittanza;c. la locaziun chaschuna dischavantatgs essenzials a l’affittader. Il fittadin è responsabel vers l’affittader ch’il sutfittadin u ch’il locatari na dovria la chaussa betg autramain che quai ch’igl è permess ad el sez. Per cuntanscher quai po l’affittader sa drizzar directamain al sutfittadin ed al locatari.J.  Transferiment da la fittanza sin ina terza persunaArt. 292Per transferir la fittanza da localitads da fatschenta sin ina terza persuna vala l’artitgel 263 confurm al senn.K.  Restituziun anticipada da la chaussaArt. 293 Sch’il fittadin restituescha la chaussa senza observar il termin da disditga, è el deliberà da sias obligaziuns vers l’affittader mo, sch’el propona in nov fittadin ch’è acceptabel per l’affittader; il nov fittadin sto esser solvent e pront da surpigliar il contract da fittanza per las medemas cundiziuns. Cas cuntrari sto el pajar il tschains da fittanza fin al mument che la relaziun da fittanza finescha u po vegnir terminada tenor contract u tenor lescha. L’affittader sto sa laschar metter a quint quai ch’el:a. spargna vi d’expensas; eb. gudogna u tralascha intenziunadamain da gudagnar duvrond la chaussa en autra moda.L.  ScuntradaArt. 294Per scuntrar pretensiuns e debits che resultan tras la relaziun da fittanza vala l’artitgel 265 confurm al senn.M.  Terminaziun da la relaziun da fittanzaI.  Scadenza da la durada fixadaArt. 295 Sche las partidas han concludì expressivamain u taciturnamain ina tscherta durada dal contract, finescha la relaziun da fittanza senza disditga cun la scadenza da quest termin. Sche las partidas cuntinueschan taciturnamain cun la relaziun da fittanza, vala quella per las medemas cundiziuns mintgamai per in ulteriur onn, sch’i n’è betg vegnì concludì insatge auter. Las partidas pon disdir la relaziun da fittanza ch’è vegnida cuntinuada – observond il termin legal – per la fin d’in onn da fittanza.II.  Termins da disditgaArt. 296 Las partidas pon disdir la relaziun da fittanza illimitada – observond in termin da 6 mais – sin tge termin ch’i saja, sch’i n’è betg fixà insatge auter tras contract u tenor l’isanza locala e sch’i na sto betg vegnir supponida in’autra veglia da las partidas sin fundament da la spezia da l’object da fittanza. Sche localitads d’abitar e da fatschenta èn vegnidas prendidas a fittanza illimitadamain, pon las partidas – observond in termin d’almain 6 mais – disdir il contract sin in termin d’usit local u, sch’i na dat betg ina isanza locala, per la fin d’ina durada da fittanza da 3 mais. Ellas pon concluder in termin pli lung ed in’autra data. Sche las partidas n’observan betg il termin u la data, vala la disditga per il proxim termin ch’è pussaivel.III.  Terminaziun extraordinaria1.  Per motivs impurtantsArt. 297 Per motivs impurtants pon las partidas – observond il termin legal – disdir ina relaziun da fittanza sin tge termin ch’i saja, sche l’adempliment dal contract è daventà insupportabel per ellas. Il derschader regla las consequenzas patrimonialas da la disditga anticipada, considerond tut las circumstanzas.2.  Concurs dal fittadinArt. 297a Sch’il fittadin fa concurs, suenter ch’el ha surpiglià la chaussa, finescha la relaziun da fittanza cun la decleraziun da concurs. Sche l’affittader survegn dentant garanzias suffizientas per il tschains da fittanza current e per l’inventari, sto el cuntinuar cun la fittanza fin la fin da l’onn da fittanza.3.  Mort dal fittadinArt. 297bSch’il fittadin mora, pon tant ses ertavels sco er l’affittader – observond il termin legal – disdir il contract sin il proxim termin legal.IV.  Furma da la disditga en cas da localitads d’abitar e da fatschentaArt. 298 L’affittader ed il fittadin da localitads d’abitar e da fatschenta ston disdir il contract en scrit. L’affittader sto disdir cun in formular ch’è approvà dal chantun e che inditgescha, co ch’il fittadin ha da proceder, sch’el vul contestar la disditga u pretender ina prolungaziun da la relaziun da fittanza. La disditga è nunvalaivla, sch’ella na correspunda betg a questas pretensiuns.N.  Restituziun da la chaussaI.  En generalArt. 299 Il fittadin restituescha la chaussa e l’entir inventari en quest stadi, en il qual els sa chattan il mument da la restituziun. Il fittadin po pretender ina indemnisaziun per meglieraziuns, sch’ellas èn resultadas tras:a. stentas che surpassan la gestiun duida da la chaussa;b. renovaziuns u midadas, per las qualas l’affittader ha dà ses consentiment en scrit. Il fittadin sto prestar ina indemnisaziun per pegiuraments ch’el avess pudì evitar cun ina gestiun duida da la chaussa. Cunvegnas, cun las qualas il fittadin s’oblighescha ordavant da pajar – a la fin da la relaziun da fittanza – ina indemnisaziun che cumpiglia autras chaussas che la cuvrida d’in eventual donn, èn nunvalaivlas.II.  Examinaziun da la chaussa ed annunzia al fittadinArt. 299a Il mument da la restituziun sto l’affittader examinar il stadi da la chaussa ed annunziar immediatamain mancanzas al fittadin, per las qualas quel è responsabel. Sche l’affittader tralascha quai, perda el ses dretgs, uschenavant ch’i na sa tracta betg da mancanzas che n’èn betg stadas vesaivlas en cas d’ina examinaziun usitada. Sche l’affittader chatta talas mancanzas pli tard, sto el annunziar immediatamain quellas al fittadin.III.  Remplazzament d’objects inventarisadsArt. 299b Sche l’inventari è vegnì stimà a chaschun da la surdada da la chaussa, sto il fittadin restituir – a la fin da la relaziun da fittanza – in inventari dal medem gener e da la medema valur da stimaziun u indemnisar la differenza da la valur. Il fittadin na sto betg indemnisar objects che mancan, sch’el cumprova che la perdita po vegnir attribuida ad ina culpa da l’affittader u a forza superiura. Il fittadin po pretender l’indemnisaziun da la plivalur ch’è resultada tras sias expensas e tras sia lavur.O.  Dretg da retenziunArt. 299cPer in tschains da fittanza scadì e per in tschains current ha l’affittader da localitads da fatschenta il medem dretg da retenziun sco il locatur per las pretensiuns da tschains da locaziun (art. 268 ss.).P.  Protecziun cunter la disditga abusiva en cas d’ina fittanza da localitads d’abitar e da fatschentaArt. 300 Per la protecziun cunter la disditga abusiva en cas d’ina fittanza da localitads d’abitar e da fatschenta vala il dretg da locaziun (art. 271–273c) confurm al senn. Las disposiziuns davart l’abitaziun da la famiglia (art. 273a) n’èn betg applitgablas.Q.  ProceduraArt. 301La procedura sa drizza tenor la Procedura civila.Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).SR 272R.  Fittanza ed affittaziun da muvelI.  Dretgs ed obligaziuns dal fittadinArt. 302 En cas d’ina fittanza e d’ina affittaziun da muvel che n’è betg colliada cun ina fittanza agricula, appartegna il gudogn che resulta tras il muvel affittà al fittadin, nun ch’in contract u che l’isanza locala disponia autramain. Il fittadin sto pavlar e tgirar il muvel sco er pajar a l’affittader in tschains en daners u al dar ina part dal gudogn.II.  ResponsabladadArt. 303 Sch’il contract u sche l’isanza locala na dispona betg autramain, è il fittadin responsabel per il muvel affittà, nun ch’el possia cumprovar ch’el n’haja betg pudì impedir ils donns malgrà in bun quità e malgrà ina tgira premurusa. Per custs da tgira extraordinaris po il fittadin pretender ina indemnisaziun da l’affittader, nun ch’el haja chaschunà quests custs per atgna culpa. Il fittadin sto annunziar a l’affittader uschè svelt sco pussaivel accidents pli grevs u malsognas pli grevas.III.  DisditgaArt. 304 Sch’il contract è vegnì fatg per in temp illimità, al po mintga partida disdir sin tge termin ch’i saja, nun ch’il contract u che l’isanza locala disponia autramain. La disditga duai dentant vegnir fatga en buna fai e betg da temp maladattà.Novavel titel:  L’emprestEmprim chapitel:  L’emprest per il dieverA.  NoziunArt. 305Cun il contract d’emprest per il diever s’oblighescha l’emprestader da surlaschar a l’emprestant ina chaussa per il diever gratuit, e l’emprestant s’oblighescha da returnar la medema chaussa a l’emprestader suenter avair fatg diever da tala.B.  EffectI.  Dretg dal diever da l’emprestantArt. 306 L’emprestant dastga mo far quel diever da la chaussa emprestada che resulta tras il contract u, sch’i n’exista nagina cunvegna, quel diever che resulta tras la natira da la chaussa u tras sia destinaziun. El na dastga betg surlaschar la chaussa ad in’autra persuna per il diever. Sche l’emprestant cuntrafa a questas disposiziuns, è el er responsabel per la casualitad, nun ch’el possia cumprovar che la casualitad avess tutgà la chaussa er, sch’el avess observà las disposiziuns.II.  Custs da mantegnimentArt. 307 L’emprestant surpiglia ils custs ordinaris per il mantegniment da la chaussa, en cas d’animals emprestads en spezial ils custs per als pavlar. Per anticipaziuns extraordinarias ch’el ha stuì far en l’interess da l’emprestader, po el pretender ina indemnisaziun.III.  Responsabladad da plirs emprestantsArt. 308Sche pliras persunas han emprestà cuminaivlamain ina chaussa, èn ellas responsablas en moda solidara.C.  TerminaziunI.  En cas d’in diever determinàArt. 309 Sch’i n’è betg vegnida fixada ina durada, terminescha l’emprest per il diever, uschespert che l’emprestant ha duvrà la chaussa tenor contract u sche quel temp è scadì, entaifer il qual quest diever avess pudì vegnir fatg. L’emprestader po pretender enavos la chaussa pli baud, sche l’emprestant dovra quella en ina moda che cuntrafa al contract ubain sch’el pegiurescha quella ubain la surlascha ad ina terza persuna per il diever, u sche l’emprestader sez basegna urgentamain la chaussa pervia d’in cas nunprevis.II.  En cas d’in diever betg determinàArt. 310Sche l’emprestader ha surlaschà la chaussa per in diever che n’è determinà ni areguard la durada ni areguard l’intent, po el pretender enavos la chaussa, cur ch’el vul.III.  Mort da l’emprestantArt. 311L’emprest per il diever finescha cun la mort da l’emprestant.Segund chapitel:  L’emprest da danersA.  NoziunArt. 312Cun il contract d’emprest da daners s’oblighescha l’emprestader da transferir la proprietad vi d’ina summa da daners u vi d’autras chaussas remplazzablas, e l’emprestant s’oblighescha da restituir las chaussas da la medema spezia en la medema quantitad e qualitad.B.  EffectI.  Tschains1.  TschainsaziunArt. 313 L’emprest da daners po vegnir tschainsì en il traffic civil mo, sch’igl èn vegnids concludids tschains. En il traffic commerzial ston vegnir pajads tschains er senza ch’igl existia ina cunvegna.2.  Prescripziuns concernent ils tschainsArt. 314 Sch’il contract na fixescha betg l’autezza dal tschains, sto vegnir supponì quel tschains ch’è usità il mument ed al lieu, nua che l’emprest da daners è vegnì retschavì per la spezia correspundenta d’emprests da daners. Sch’i mancan autras cunvegnas, ston ils tschains fixads vegnir pajads annualmain. La cunvegna precedenta, ch’ils tschains duain vegnir agiunts al chapital e tschainsids vinavant ensemen cun quel, è nunvalaivla cun resalva da calculaziuns da tschains commerzialas en quints currents e tar furmas da fatschenta sumegliantas, tar las qualas igl è usità da calcular ils tschains dals tschains, sco en spezial tar cassas da spargn.II.  Surannaziun dal dretg da la consegna e da l’acceptaziunArt. 315Il dretg da l’emprestant da consegnar l’emprest da daners ed il dretg da l’emprestader d’acceptar l’emprest da daners suranneschan entaifer 6 mais a partir dal mument che l’autra partida è en retard.III.  Insolvenza da l’emprestantArt. 316 L’emprestader po refusar da consegnar l’emprest da daners, sche l’emprestant è daventà insolvent dapi ch’il contract è vegnì fatg. Questa cumpetenza ha l’emprestader er, sche l’insolvenza ha existì gia avant ch’il contract è vegnì fatg e sche questa insolvenza è vegnida enconuschenta ad el pir pli tard.C.  Consegna da vaglias e da rauba empè da danersArt. 317 Sche l’emprestant ha survegnì vaglias u rauba empè da la summa da daners concludida, vala sco summa da l’emprest da daners la valur da bursa u il pretsch da martgà che questas vaglias u che questa rauba avevan il mument ed al lieu, nua ch’ellas èn vegnidas consegnadas. Ina cunvegna cuntraria è nunvalaivla.D.  Temp dal rembursamentArt. 318Sch’il contract na fixescha ni ina tscherta data ni in termin da disditga e sch’el n’oblighescha betg l’emprestant da rembursar l’emprest da daners sin cumond da l’emprestader, sto l’emprestant rembursar l’emprest da daners entaifer 6 emnas a partir da l’emprim cumond.Dieschavel titel: Il contract da lavur Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (AS 1971 1465; BBl 1967 II 241). Guardar er art. 7 da las disp. fin. e trans. dal titel X a la fin dal DO.Emprim chapitel:  Il contract individual da lavurA.  Noziun e furmaziunI.  NoziunArt. 319 Tras il contract individual da lavur s’oblighescha il lavurant da lavurar durant in temp limità u illimità en il servetsch dal patrun, ed il patrun s’oblighescha da pajar in salari tenor il temp (salari per temp) u tenor la lavur prestada (salari per la lavur en accord). Sco contract individual da lavur vala er il contract, tras il qual in lavurant s’oblighescha da lavurar regularmain per ura, per mez di u per di (lavur a temp parzial) en il servetsch dal patrun.II.  FurmaziunArt. 320 Sche la lescha na dispona betg autramain, na dovra il contract individual da lavur betg in furma speziala per esser valaivel. El vala er sco concludì, sch’il patrun accepta durant in tschert temp la prestaziun d’ina lavur en ses servetsch, la quala po – tenor las circumstanzas – vegnir spetgada mo cunter in salari. Sch’il lavurant lavura en buna fai en il servetsch dal patrun sin basa d’in contract da lavur che sa mussa posteriuramain sco nunvalaivel, ston tuttas duas partidas ademplir las obligaziuns che resultan tras la relaziun da lavur da medema maniera sco sin basa d’in contract valaivel, fin ch’ina u l’autra partida metta fin a la relaziun da lavur, perquai ch’il contract è nunvalaivel.B.  Obligaziuns dal lavurantI.  Lavur persunalaArt. 321Il lavurant sto prestar persunalmain la lavur ch’el ha surpiglià tras il contract, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter u ch’i resultia insatge auter tras las circumstanzas.II.  Quità e fidaivladadArt. 321a Il lavurant sto exequir conscienziusamain la lavur ch’è vegnida surdada ad el e sto mantegnair en buna fai ils interess giustifitgads dal patrun. El sto utilisar en moda cumpetenta las maschinas, ils utensils da lavur, ils indrizs ed ils stabiliments tecnics sco er ils vehichels dal patrun e tractar tut quai cun quità; quai vala er per il material che vegn mess a disposiziun ad el per exequir la lavur. Durant la relaziun da lavur na dastga il lavurant betg lavurar a quint d’ina terza persuna, sch’el violescha qua tras sia obligaziun da fidaivladad, cunzunt sch’el concurrenzescha il patrun. Durant la relaziun da lavur na dastga il lavurant betg duvrar u communitgar ad autras persunas fatgs che ston restar confidenzials, en spezial secrets da fabricaziun e da fatschenta ch’el vegn a savair en il servetsch dal patrun; er suenter la fin da la relaziun da lavur è el obligà a la discreziun, sche quai è necessari per mantegnair ils interess giustifitgads dal patrun.III.  Pled e fatg, consegnaArt. 321b Il lavurant sto dar pled e fatg al patrun davart tut quai ch’el retschaiva – durant sia activitad contractuala – da terzas persunas per il patrun, en spezial davart summas da daners, e consegnar tut quai immediatamain al patrun. El sto er consegnar immediatamain al patrun quai ch’el producescha tras sia activitad contractuala.IV.  Lavur supplementaraArt. 321c Sch’i daventa necessari da prestar lavur supplementara en cumparegliaziun cun las uras da lavur ch’èn vegnidas concludidas, ch’èn usitadas u ch’èn determinadas tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, è il lavurant obligà da prestar questa lavur, uschenavant ch’el è abel da la prestar ed uschenavant che questa lavur po vegnir pretendida dad el en buna fai. Cun il consentiment dal lavurant po il patrun cumpensar la lavur supplementara entaifer ina perioda adequata cun temp liber d’almain la medema durada. Sche la lavur supplementara na vegn betg cumpensada cun temp liber e sch’i n’è vegnì concludì nagut auter en scrit ubain tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, sto il patrun pajar il salari per la lavur supplementara, il qual correspunda al salari normal plus in supplement d’almain in quart.V.  Observar ordinaziuns e directivasArt. 321d Davart l’execuziun da la lavur e davart il cumportament dals lavurants en il manaschi u en la chasada po il patrun decretar ordinaziuns generalas e dar directivas spezialas als lavurants. Il lavurant sto observar en buna fai las ordinaziuns generalas e las directivas spezialas dal patrun.VI.  Responsabladad dal lavurantArt. 321e Il lavurant è responsabel per il donn ch’el fa intenziunadamain u per negligientscha al patrun. La dimensiun dal quità, per il qual il lavurant sto star bun, sa drizza tenor la singula relaziun da lavur, resguardond la ristga professiunala, il grad da furmaziun u las enconuschientschas professiunalas che vegnan pretendidas per la lavur sco er las abilitads e las qualitads dal lavurant ch’il patrun ha u avess stuì enconuscher.C.  Obligaziuns dal patrunI.  Salari1.  Gener ed autezza en generalArt. 322 Il patrun sto pajar al lavurant il salari ch’è vegnì concludì, ch’è usità u ch’è determinà tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur. Sch’il lavurant viva en la chasada dal patrun, è il mantegniment en la chasada cun l’alloschi e cun l’alimentaziun ina part dal salari, nun ch’i saja vegnì concludì u ch’i saja usità insatge auter.2.  Participaziun al resultat da la fatschentaArt. 322a Sch’il lavurant ha in dretg contractual sin ina part dal gudogn u da la svieuta ubain autramain sin il resultat da la fatschenta, vegn questa part calculada sin basa dal resultat da l’onn da gestiun che vegn eruì tenor las prescripziuns legalas e tenor ils princips commerzials ch’èn renconuschids en general. Al lavurant ubain – empè da quel – ad in expert che vegn designà communablamain u da la dretgira sto il patrun dar las infurmaziuns necessarias e dar invista dals cudeschs da fatschenta, sche quai è necessari per la controlla. Sch’igl è vegnì concludì ina participaziun vi dal gudogn da l’interpresa, sto ultra da quai vegnir consegnada al lavurant – sch’el pretenda quai – ina copia dal quint economic. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).3.  Provisiuna.  Cumenzament dal dretgArt. 322b Sch’igl è vegnì concludì ch’il lavurant haja il dretg da survegnir ina provisiun per tschertas fatschentas, cumenza quest dretg, cur che la fatschenta è vegnida concludida valaivlamain cun la terza persuna. En cas da fatschentas cun in adempliment successiv sco er en cas da contracts d’assicuranza poi vegnir concludì en scrit ch’il dretg da survegnir ina provisiun cumenzia cun la scadenza u cun la prestaziun da mintga rata. Il dretg da survegnir ina provisiun s’extingua posteriuramain, sch’il patrun n’exequescha betg la fatschenta senza sia culpa u sche la terza persuna n’ademplescha betg sias obligaziuns; en cas d’in adempliment parzial vegn la provisiun reducida proporziunalmain.b.  RendaquintArt. 322c Sch’il contract n’oblighescha betg il lavurant da preschentar il rendaquint da sias provisiuns, sto il patrun consegnar al lavurant per mintga termin da pajament in rendaquint en scrit, inditgond las fatschentas che dattan il dretg da survegnir ina provisiun. Al lavurant ubain – empè da quel – ad in expert che vegn designà communablamain u da la dretgira sto il patrun dar las infurmaziuns necessarias e dar invista dals cudeschs e dals mussaments ch’èn decisivs per il rendaquint, sche quai è necessari per la controlla.4.  GratificaziunArt. 322d Sch’il patrun paja – ultra dal salari – ina indemnisaziun speziala a tschertas chaschuns, sco a Nadal u a la fin da l’onn da gestiun, ha il lavurant il dretg da survegnir quella, sche quai è vegnì concludì. Sche la relaziun da lavur finescha, avant che la chaschun da pajar l’indemnisaziun speziala haja lieu, ha il lavurant il dretg da survegnir ina part proporziunala da quella, sche quai è vegnì concludì.II.  Pajament dal salari1.  Termins da pajamentArt. 323 Sch’i n’èn betg vegnids concludids u sch’i n’èn betg usitads termins pli curts u auters termins e sch’i n’è betg determinà insatge auter tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, sto il salari vegnir pajà al lavurant a la fin da mintga mais. Sch’i n’è betg vegnì concludì u sch’i n’è betg usità in termin pli curt, sto la provisiun vegnir pajada a la fin da mintga mais; sch’i dovra dentant dapli che 1 mez onn per exequir tschertas fatschentas, po il pajament da la provisiun vegnir suspendì per questas fatschentas tras ina cunvegna en scrit. La participaziun al resultat da la fatschenta sto vegnir pajada, uschespert che quella è vegnida eruida, il pli tard dentant 6 mais suenter la fin da l’onn da gestiun. A norma da la lavur prestada sto il patrun conceder al lavurant in pajament anticipà, sch’il lavurant dovra in tal pervia d’ina situaziun d’urgenza e sch’il patrun po far quai raschunaivlamain.2.  Retenziun dal salariArt. 323a Sche quai è vegnì concludì, sche quai è usità u sche quai è determinà tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, dastga il patrun retegnair ina part dal salari. Dal salari che sto vegnir pajà il singul di da pajament na dastgi betg vegnir retegnì dapli ch’in dieschavel dal salari ed en tut betg dapli ch’il salari per 1 emna da lavur; dentant po in contract normal u in contract collectiv da lavur prevair ina retenziun pli auta. Sch’i n’è vegnì concludì u sch’i n’è usità nagut auter u sch’i n’è determinà nagut auter tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, vala il salari retegnì sco garanzia per las pretensiuns dal patrun che resultan tras la relaziun da lavur e betg sco chasti convenziunal.3.  Garanzia dal salariArt. 323b Il salari en daners sto vegnir pajà al lavurant en valuta legala entaifer il temp da lavur, nun ch’i saja vegnì concludì u ch’i saja usità insatge auter; al lavurant stoi vegnir surdà in rendaquint en scrit. Il patrun dastga mo scuntrar cuntrapretensiuns cun la pretensiun dal salari, sche quella è impegnabla; dentant dastgan pretensiuns d’indemnisaziun per donns ch’èn vegnids fatgs intenziunadamain vegnir scuntradas illimitadamain. Cunvegnas davart l’utilisaziun dal salari en l’interess dal patrun èn nunvalaivlas.III.  Salari en cas d’impediment da lavurar1.  En cas da retard dal patrunArt. 324 Sche la lavur na po betg vegnir prestada per culpa dal patrun u sch’il patrun vegn per auters motivs en retard cun l’acceptaziun da la lavur, è el obligà da pajar il salari, senza ch’il lavurant saja obligà da prestar posteriuramain la lavur. Il lavurant sto sa laschar deducir dal salari quai ch’el ha spargnà pervia da l’impediment da lavurar, gudagnà tras in’autra lavur ubain tralaschà intenziunadamain da gudagnar.2.  En cas da retard dal lavuranta.  PrincipArt. 324a Sch’il lavurant vegn impedì senza sia culpa da lavurar, e quai per motivs che sa chattan tar sia atgna persuna, sco malsogna, accident, adempliment d’obligaziuns legalas u execuziun d’in uffizi public, sto il patrun pajar ad el il salari respectiv per in temp limità inclusiv ina indemnisaziun adequata per il salari en natiralias pers, sche la relaziun da lavur ha durà dapli che 3 mais u è vegnida concludida per dapli che 3 mais. Sch’i n’èn betg determinads temps pli lungs tras ina cunvegna, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, sto il patrun pajar – durant l’emprim onn da servetsch – il salari per 3 emnas, e suenter – tut tenor la durada da la relaziun da lavur e tut tenor las circumstanzas – il salari per in temp adequat pli lung. En cas da gravidanza da la lavuranta sto il patrun pajar il salari en la medema dimensiun. Tras ina cunvegna en scrit, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur poi vegnir concludida ina regulaziun che divergescha da las disposiziuns qua survart, sche quella è almain equivalenta per il lavurant. Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2003, en vigur dapi il 1. da fan. 2005 (AS 2005 1429; BBl 2002 7522, 2003 1112 2923).b.  ExcepziunsArt. 324b Sch’il lavurant è – sin basa da prescripziuns legalas – assicurà obligatoricamain cunter las consequenzas economicas d’impediments da lavurar che resultan senza sia culpa, e quai per motivs che sa chattan tar sia atgna persuna, na sto il patrun betg pajar il salari, uschenavant che las prestaziuns d’assicuranza che vegnan debitadas per il temp limità cuvran almain quatter tschintgavels dal salari pers. Sche las prestaziuns d’assicuranza èn pli pitschnas, sto il patrun pajar la differenza tranter quellas ed ils quatter tschintgavels dal salari. Sche las prestaziuns d’assicuranza vegnan concedidas pir suenter in temp da spetga, sto il patrun pajar per quest temp almain quatter tschintgavels dal salari.Integrà tras la cifra 12 da l’agiunta da la LF davart l’assicuranza d’accidents, en vigur dapi il 1. da schan. 1984 (AS 1982 1676 art. 1 al. 1; BBl 1976 III 141).IV.  Cessiun ed impegnaziun da pretensiuns da salariArt. 325 Per segirar obligaziuns da mantegniment e da sustegn tenor il dretg da famiglia po il lavurant ceder u impegnar pretensiuns da salari futuras, e quai en quella dimensiun ch’ellas èn impegnablas; sin dumonda d’ina persuna participada fixescha l’uffizi da scussiun al domicil dal lavurant l’import che n’è betg impegnabel tenor l’artitgel 93 da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. La cessiun e l’impegnaziun da pretensiuns da salari futuras per segirar autras obligaziuns èn nunvalaivlas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 14 da dec. 1990, en vigur dapi il 1. da fan. 1991 (AS 1991 974; BBl 1989 III 1233, 1990 I 120).SR 281.1V.  Lavur en accord1.  Assegnaziun da lavurArt. 326 Sch’il lavurant sto prestar – tenor il contract – exclusivamain lavur en accord mo per in patrun, sto quel assegnar lavur avunda. Sch’il patrun n’è senza sia culpa betg en cas d’assegnar lavur en accord tenor il contract u sche las relaziuns en il manaschi pretendan transitoricamain da prestar lavur pajada tenor il temp, po il patrun assegnar al lavurant tala lavur. Sch’il salari per temp n’è betg determinà tras ina cunvegna, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur, sto il patrun pajar al lavurant il salari ch’el ha gudagnà fin alura en media per la lavur en accord. Sch’il patrun na po assegnar ni avunda lavur en accord ni avunda lavur pajada tenor il temp, è el tuttina obligà da pajar il salari ch’el avess da pajar cun assegnar lavur pajada tenor il temp, e quai tenor las prescripziuns davart il retard da l’acceptaziun.2.  SalariArt. 326a Sch’il lavurant sto prestar – tenor il contract – lavur en accord, sto il patrun communitgar al lavurant la tariffa dal salari, avant che quel cumenza cun la singula lavur. Sch’il patrun tralascha da far questa communicaziun, sto el pajar il salari tenor la tariffa ch’è fixada per lavurs equivalentas u sumegliantas.VI.  Utensils da lavur, material ed expensas1.  Utensils da lavur e materialArt. 327 Sch’i n’è vegnì concludì u sch’i n’è usità nagut auter, sto il patrun equipar il lavurant cun ils utensils e cun il material ch’el basegna per lavurar. Sch’il lavurant metta – cun il consentiment dal patrun – a disposiziun sez ils utensils u il material per exequir la lavur, sto el vegnir indemnisà adequatamain per quai, nun ch’i saja vegnì concludì u ch’i saja usità insatge auter.2.  Expensasa.  En generalArt. 327a Il patrun sto indemnisar al lavurant tut las expensas necessarias che resultan tras l’execuziun da la lavur e – sch’el sto lavurar ordaifer il lieu da lavur – er las expensas ch’el dovra per ses mantegniment. Tras ina cunvegna en scrit, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur poi vegnir fixada – empè da las expensas – ina indemnisaziun fixa, en spezial ina diaria u ina indemnisaziun emnila u mensila fixa, che sto dentant cuvrir tut las expensas necessarias. Cunvegnas ch’il lavurant stoppia surpigliar cumplettamain u parzialmain sez las expensas necessarias, èn nunvalaivlas.b.  Vehichel a motorArt. 327b Sch’il lavurant utilisescha per sia lavur – cun il consentiment dal patrun – in vehichel a motor ch’il patrun u ch’el sez metta a disposiziun, ston vegnir bunifitgadas ad el las expensas usitadas per il manaschi e per il mantegniment dal vehichel en la dimensiun che quel vegn duvrà per la lavur. Sch’il lavurant metta a disposiziun sez in vehichel a motor cun il consentiment dal patrun, ston ultra da quai vegnir bunifitgadas ad el las taxas publicas per il vehichel, las premias per l’assicuranza da responsabladad ed ina indemnisaziun adequata per l’isada dal vehichel en la dimensiun che quel vegn duvrà per la lavur. ...Abolì tras la cifra 12 da l’agiunta da la LF dals 20 da mars 1981 davart l’assicuranza d’accidents, cun effect dapi il 1. da schan. 1984 (AS 1982 1676 art. 1 al. 1; BBl 1976 III 141).c.  PajamentArt. 327c Sin basa dal rendaquint dal lavurant sto l’indemnisaziun da las expensas vegnir pajada ensemen cun il salari, nun ch’i saja vegnì concludì u ch’i saja usità in termin pli curt. Sch’il lavurant sto far regularmain expensas per ademplir las obligaziuns contractualas, stoi vegnir pajà ad el in pajament anticipà adequat en tscherts intervals, dentant almain mintga mais.VII.  Protecziun da la persunalitad dal lavurant1.  En generalArt. 328 En la relaziun da lavur sto il patrun respectar e proteger la persunalitad dal lavurant, prender adequatamain resguard da sia sanadad e procurar che la moralitad vegnia mantegnida. En spezial sto el procurar ch’ils lavurants na vegnian betg mulestads sexualmain e ch’i na resultian nagins ulteriurs dischavantatgs per las victimas da mulestas sexualas. Per proteger la vita, la sanadad e l’integritad persunala dals lavurants sto el prender las mesiras ch’èn necessarias tenor l’experientscha, applitgablas tenor il stadi da la tecnica ed adattadas a las relaziuns en il manaschi u en la chasada, sche quai po vegnir pretendì raschunaivlamain dad el, resguardond la singula relaziun da lavur e la natira da la prestaziun pretendida.Integrà la segunda frasa tras la cifra 3 da l’agiunta da la LF d’egualitad dals 24 da mars 1995, en vigur dapi il 1. da fan. 1996 (AS 1996 498; BBl 1993 I 1248). Correctura da la Cumissiun da redacziun da l’AF (AS 1974 1051).Versiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF d’egualitad dals 24 da mars 1995, en vigur dapi il 1. da fan. 1996 (AS 1996 498; BBl 1993 I 1248).2.  En la chasada dal patrunArt. 328a Sch’il lavurant viva en la chasada dal patrun, sto il patrun procurar per in’alimentaziun suffizienta e per in alloschi irreproschabel. Sch’il lavurant vegn – pervia da malsogna u d’accident – impedì senza sia culpa da lavurar, sto il patrun conceder tgira e tractament medicinal per in tschert temp, e quai per 3 emnas durant l’emprim onn da servetsch, e suenter – tut tenor la durada da la relaziun da lavur e tut tenor las circumstanzas spezialas – per in temp adequat pli lung. En cas da gravidanza e da pagliola sto il patrun conceder las medemas prestaziuns a la lavuranta.3.  A chaschun da l’elavuraziun da datas da persunasArt. 328bIl patrun dastga mo elavurar datas davart il lavurant, sche questas datas concernan sia qualificaziun per la relaziun da lavur u èn necessarias per realisar il contract da lavur. Dal rest valan las disposiziuns da la Lescha federala dals 25 da settember 2020 davart la protecziun da datas.Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 1992 davart la protecziun da datas, en vigur dapi il 1. da fan. 1993 (AS 1993 1945; BBl 1988 II 413). SR 235.1 Versiun da la segunda frasa tenor la cifra II 18 da l’agiunta 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart la protecziun da datas, en vigur dapi il 1. da sett. 2023 (AS 2022 491; BBl 2017 6941).VIII.  Temp liber, vacanzas e congedi1.  Temp liber Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103).Art. 329 Il patrun sto conceder al lavurant mintga emna 1 di liber, per regla la dumengia u – nua che las circumstanzas na permettan betg quai – in lavurdi entir. Sut circumstanzas spezialas e cun il consentiment dal lavurant po il patrun excepziunalmain conceder ad el plirs dis libers in suenter l’auter u – empè dad 1 di liber – 2 mezs dis libers. Al lavurant ston dal rest vegnir concedids las uras ed ils dis libers usitads e – suenter che la plazza è vegnida disditga – il temp ch’i dovra per tschertgar in’autra plazza. Fixond il temp liber stoi vegnir tegnì quint adequatamain dals interess dal patrun sco er dal lavurant.2.  Vacanzasa.  DuradaArt. 329a Mintga onn da servetsch sto il patrun conceder al lavurant almain 4 emnas vacanzas, al lavurant che n’ha betg anc cumplenì 20 onns almain 5 emnas vacanzas. ... Per in onn da servetsch incumplet ston las vacanzas vegnir concedidas proporziunalmain a la durada da la relaziun da lavur durant l’onn da servetsch respectiv.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1984 (AS 1984 580; BBl 1982 III 201).Abolì tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, cun effect dapi il 1. da fan. 1984 (AS 1984 580; BBl 1982 III 201).b.  ReducziunArt. 329b Sch’il lavurant è impedì da lavurar per atgna culpa, e quai en tut durant dapli che 1 mais entaifer 1 onn da servetsch, po il patrun reducir las vacanzas per in dudeschavel per mintga mais entir d’absenza. Sche l’impediment n’importa en tut betg dapli che 1 mais entaifer 1 onn da servetsch e sch’el è vegnì chaschunà senza la culpa dal lavurant tras motivs che sa chattan tar la persuna dal lavurant, sco malsogna, accident, adempliment d’obligaziuns legalas, execuziun d’in uffizi public u congedi per giuvenils, na dastga il patrun betg reducir las vacanzas. Il patrun na dastga er betg reducir las vacanzas, sche:a. ina lavuranta è impedida da lavurar fin 2 mais pervia da gravidanza;b. ina lavuranta ha retratg in congedi da maternitad tenor l’artitgel 329f;c. ina lavuranta u in lavurant ha retratg il congedi da l’auter genitur tenor l’artitgel 329g u il congedi en cas da mort da la mamma tenor l’artitgel 329g;d. ina lavuranta u in lavurant ha retratg in congedi d’assistenza tenor l’artitgel 329i;e. ina lavuranta u in lavurant ha retratg in congedi d’adopziun tenor l’artitgel 329j. Tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur poi vegnir concludida ina regulaziun che divergescha dals alineas 2 e 3, sche quella è tut en tut almain equivalenta per il lavurant.Versiun tenor l’art. 117 da la LF davart l’assicuranza cunter la dischoccupaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1984 (AS 1982 2184; BBl 1980 III 489).Versiun tenor l’art. 13 da la LF dals 6 d’oct. 1989 davart la lavur cun giuvenils, en vigur dapi il 1. da schan. 1991 (AS 1990 2007; BBl 1988 I 825). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dal 1. d’oct. 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2022 468; BBl 2019 7095, 7303). Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103).Integrà tras la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1984 (AS 1984 580; BBl 1982 III 201).c.  Coerenza e dataArt. 329c Las vacanzas ston per regla vegnir concedidas en il decurs da l’onn da servetsch respectiv; almain 2 emnas da vacanzas ston suandar ina l’autra. Il patrun fixescha la data da las vacanzas, resguardond ils giavischs dal lavurant, uschenavant che quels èn cumpatibels cun ils interess dal manaschi u da la chasada.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da dec. 1983, en vigur dapi il 1. da fan. 1984 (AS 1984 580; BBl 1982 III 201).d.  SalariArt. 329d Il patrun ha da pajar al lavurant l’entir salari per la durada da las vacanzas ed ina indemnisaziun adequata per il salari en natiralias pers. Durant la relaziun da lavur na dastgan las vacanzas betg vegnir cumpensadas cun prestaziuns finanzialas u cun autras prestaziuns. Sch’il lavurant presta – durant las vacanzas – ina lavur pajada per ina terza persuna e sche quai violescha ils interess giustifitgads dal patrun, po il patrun refusar da pajar il salari da vacanzas e pretender enavos il salari da vacanzas ch’è gia vegnì pajà.3.  Congedi per la lavur cun giuvenils ordaifer la scolaArt. 329e Fin ch’il lavurant ha cumplenì il 30avel onn da vegliadetgna, sto il patrun conceder ad el durant mintga onn da servetsch in congedi per giuvenils da tut en tut fin 1 emna da lavur, e quai tant per l’activitad gratuita en ina funcziun da direcziun, da tgira u da cussegliaziun en il rom da la lavur cun giuvenils ordaifer la scola en in’organisaziun culturala u sociala sco er per la scolaziun e per la furmaziun supplementara necessaria. Il lavurant n’ha betg il dretg da survegnir il salari durant il congedi per giuvenils. Tras ina cunvegna, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur poi vegnir concludida in’autra regulaziun a favur dal lavurant. Il patrun ed il lavurant sa cunvegnan davart la data e davart la durada dal congedi per giuvenils, resguardond ils interess da tuttas duas partidas. En cas ch’els na vegnan betg da sa cunvegnir, sto il congedi per giuvenils vegnir concedì, sch’il lavurant ha annunzià al patrun gia 2 mais ordavant l’intenziun da far valair ses dretg. Ils dis da congedi per giuvenils che na vegnan betg retratgs scrodan a la fin da l’onn chalendar. Sin dumonda dal patrun sto il lavurant cumprovar sias activitads e sias funcziuns en il rom da la lavur cun giuvenils ordaifer la scola.Integrà tras l’art. 13 da la LF dals 6 d’oct. 1989 davart la lavur cun giuvenils, en vigur dapi il 1. da schan. 1991 (AS 1990 2007; BBl 1988 I 825).4.  Congedi da maternitadArt. 329f  Suenter la pagliola ha la lavuranta il dretg d’in congedi da maternitad d’almain 14 emnas. Sche l’uffant novnaschì vegn ospitalisà, sa prolunghescha il congedi da maternitad per la durada prolungada dal pajament da l’indemnisaziun da maternitad. En cas da mort da l’auter genitur durant ils 6 mais suenter la naschientscha da l’uffant ha la lavuranta il dretg d’in congedi supplementar da 2 emnas; ella po retrair quest congedi en furma d’entiras emnas u da singuls dis entaifer 6 mais a partir dal di suenter la mort.Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2003, en vigur dapi il 1. da fan. 2005 (AS 2005 1429; BBl 2002 7522, 2003 1112 2923). Integrà tras la cifra II da la LF dals 18 da dec. 2020, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2021 288; BBl 2019 141). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742).5.  Congedi da l’auter genitura.  En generalArt. 329g Il dretg dal congedi da 2 emnas da l’auter genitur ha:a. il lavurant ch’è – il mument da la naschientscha da l’uffant – ses bab legitim u daventa quai entaifer ils proxims 6 mais;b. la lavuranta ch’è – il mument da la naschientscha da l’uffant – l’auter genitur legal. Il congedi sto vegnir retratg entaifer 6 mais suenter la naschientscha da l’uffant. Quest termin è suspendì durant il congedi tenor l’artitgel 329g. Il congedi po vegnir retratg en furma d’entiras emnas u da singuls dis. Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars (AS 2020 4525; BBl 2019 4103). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742).b.  En cas da mort da la mammaArt. 329g Sche la mamma mora il di da la naschientscha u durant las 14 emnas suenter la naschientscha, ha l’auter genitur il dretg d’in congedi da 14 emnas; quest congedi sto vegnir retratg a partir dal di suenter la mort en furma da dis consecutivs. L’auter genitur ha il dretg dal congedi, sche la relaziun da figlialanza è constituida il di da la mort u vegn constituida durant las 14 emnas suenter il di da la mort. Sche l’uffant novnaschì vegn ospitalisà tenor l’artitgel 329f alinea 2, sa prolunghescha il congedi tenor l’alinea 1 per la durada da l’ospitalisaziun, maximalmain dentant per 8 emnas. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742).6.  Congedi per l’assistenza da confamigliarsArt. 329hIl lavurant ha il dretg d’in congedi pajà per il temp ch’è necessari per assister in commember da la famiglia u il partenari da vita che ha ina restricziun da la sanadad; il congedi importa dentant maximalmain 3 dis per eveniment e maximalmain 10 dis per onn. Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103).7.  Congedi per tgirar in uffant cun grevs problems da la sanadad pervia da malsogna u d’accidentArt. 329i Sch’il lavurant ha il dretg d’ina indemnisaziun d’assistenza tenor ils artitgels 16n–16s LCG, perquai che ses uffant ha grevs problems da la sanadad pervia da malsogna u d’accident, ha el il dretg d’in congedi d’assistenza da maximalmain 14 emnas.  Il congedi d’assistenza sto vegnir retratg entaifer in termin general da 18 mais. Il termin general cumenza quel di, per il qual l’emprima diaria vegn retratga.  Sche tuts dus geniturs èn lavurants, ha mintga genitur il dretg d’in congedi d’assistenza da maximalmain 7 emnas. Els pon sa cunvegnir da reparter autramain il congedi. Il congedi po vegnir retratg en ina giada u durant singuls dis.  Il patrun sto vegnir infurmà immediatamain davart las modalitads da la retratga dal congedi sco er davart eventualas midadas. Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103). SR 834.18.  Congedi d’adopziunArt. 329j Il lavurant che recepescha in uffant en vista ad in’adopziun, ha il dretg d’in congedi d’adopziun da 2 emnas, sche las premissas tenor l’artitgel 16t LCG èn ademplidas. Il congedi d’adopziun sto vegnir retratg entaifer l’emprim onn suenter la recepziun da l’uffant. Il congedi d’adopziun po vegnir retratg d’in genitur u vegnir repartì sin ils geniturs. Ils geniturs na pon betg retrair a medem temp il congedi. El po vegnir retratg per emna u per di. Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dal 1. d’oct. 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2022 468; BBl 2019 7095, 7303). SR 834.1IX.  Ulteriuras obligaziuns1.  CauziunArt. 330 Sch’il lavurant surdat al patrun ina cauziun per segirar sias obligaziuns che resultan tras la relaziun da lavur, sto il patrun tegnair separada la cauziun da sia facultad e prestar al lavurant ina garanzia persuenter. Il patrun sto restituir la cauziun il pli tard a la fin da la relaziun da lavur, nun che la data da la restituziun saja vegnida suspendida tras ina cunvegna en scrit. Sch’il patrun fa pretensiuns dispitaivlas che resultan tras la relaziun da lavur, po el retegnair la cauziun, fin che la chaussa è decidida; sin dumonda dal lavurant sto el dentant deponer l’import retegnì tar la dretgira. En cas da concurs dal patrun po il lavurant pretender che la cauziun, che vegn tegnida separada da la facultad dal patrun, vegnia restituida, cun resalva da las pretensiuns dal patrun che resultan tras la relaziun da lavur.2.  AttestatArt. 330a Il lavurant po pretender da tut il temp dal patrun in attestat davart il gener e davart la durada da la relaziun da lavur sco er davart sias prestaziuns e davart ses cumportament. Sch’il lavurant dumonda explicitamain quai, sto l’attestat sa restrenscher a las indicaziuns davart il gener e davart la durada da la relaziun da lavur.3.  Obligaziun da dar infurmaziunsArt. 330b Sch’ina relaziun da lavur è vegnida concludida per in temp illimità u per dapli che 1 mais, sto il patrun infurmar en scrit il lavurant il pli tard 1 mais suenter il cumenzament da la relaziun da lavur davart:a. il num da las partidas contrahentas;b. la data dal cumenzament da la relaziun da lavur;c. la funcziun dal lavurant;d. il salari ed eventuals supplements da salari;e. il temp da lavur per emna. Sch’i vegnan midads durant la relaziun da lavur elements dal contract che suttastattan a l’obligaziun da dar infurmaziuns tenor l’alinea 1, ston questas midadas vegnir communitgadas en scrit al lavurant il pli tard 1 mais suenter ch’ellas èn entradas en vigur. Integrà tras l’art. 2 cifra 2 dal COF dals 17 da dec. 2004 pertutgant l’approvaziun e la realisaziun dal protocol concernent l’extensiun da la cunvegna davart la libra circulaziun da persunas sin ils novs stadis commembers da la CE tranter la Confederaziun svizra d’ina vart e la Communitad europeica e ses stadis commembers da l’autra vart sco er pertutgant l’approvaziun da la revisiun da las mesiras accumpagnantas concernent la libra circulaziun da persunas, en vigur dapi il 1. d’avr. 2006 (AS 2006 979; BBl 2004 5891 6565).D.  Provediment dal persunalI.  Obligaziuns dal patrunVersiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).Art. 331 Sch’il patrun furnescha prestaziuns al provediment dal persunal u sch’ils lavurants pajan contribuziuns per quest intent, sto il patrun transferir questas prestaziuns u contribuziuns ad ina fundaziun, ad in’associaziun u ad ina instituziun dal dretg public. Sche las prestaziuns dal patrun e sche eventualas contribuziuns dal lavurant vegnan applitgadas per assicurar il lavurant cunter malsogna, cunter accidents, sur la vita, cunter invaliditad u en cas da mort tar ina interpresa ch’è suttamessa a la surveglianza da las assicuranzas u tar in’autra cassa da malsauns renconuschida, na sto il patrun betg transferir las prestaziuns u las contribuziuns tenor l’alinea precedent, sch’il lavurant ha ina pretensiun directa cunter l’instituziun d’assicuranza il mument ch’il cas assicurà capita. Sch’il lavurant sto pajar contribuziuns ad ina instituziun da prevenziun, è il patrun obligà da pajar a medem temp contribuziuns ch’èn almain uschè grondas sco tut las contribuziuns da tut ils lavurants; las contribuziuns dal patrun ston vegnir finanziadas tras agens meds u tras reservas da contribuziuns da l’instituziun da prevenziun; las reservas ston vegnir accumuladas ordavant per quest intent e ston esser cudeschadas separadamain. Il pli tard la fin da l’emprim mais suenter l’onn chalendar u suenter l’onn d’assicuranza, per il qual las contribuziuns ston vegnir pajadas, sto il patrun transferir a l’instituziun da prevenziun la part da la contribuziun ch’è vegnida deducida dal salari dal lavurant, ensemen cun sia part da la contribuziun. Il patrun sto dar il scleriment necessari al lavurant davart ils dretgs ch’el po far valair cunter ina instituziun da prevenziun u cunter ina instituziun d’assicuranza. Sin dumonda dal post central da la 2. pitga al furnescha il patrun las indicaziuns disponiblas ch’èn adattadas da chattar las persunas che han il dretg sin dabuns emblidads u las instituziuns che administreschan tals dabuns.Expressiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2003 (1. revisiun da la LPP), en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 1677; BBl 2000 2637).Expressiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533). Integrà tras la cifra II 2 da la LF dals 18 da dec. 1998, en vigur dapi il 1. da matg 1999 (AS 1999 1384; BBl 1998 V 5569).II.  Cumenzament e fin da la prevenziunArt. 331a La prevenziun cumenza il di che la relaziun da lavur cumenza; ella finescha il di ch’il lavurant banduna l’instituziun da prevenziun. Il lavurant profitescha dentant d’ina protecziun da prevenziun cunter las ristgas da mort e d’invaliditad fin a la conclusiun d’ina nova relaziun da prevenziun, maximalmain dentant durant 1 mais. Per la prevenziun ch’è garantida suenter la finiziun da la relaziun da prevenziun po l’instituziun da prevenziun pretender contribuziuns da ristga dal lavurant.Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).III.  Cessiun ed impegnaziunArt. 331bAvant la scadenza na po la pretensiun da prestaziuns da prevenziun futuras ni vegnir cedida ni vegnir impegnada valaivlamain.Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).IV.  Resalvas per motivs da sanadadArt. 331cAreguard las ristgas da mort e d’invaliditad dastgan las instituziuns da prevenziun far resalvas per motivs da sanadad. Questas resalvas dastgan durar maximalmain 5 onns.Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).V.  Promoziun da la proprietad d’abitaziuns1.  ImpegnaziunArt. 331d Fin 3 onns avant ch’il dretg da survegnir prestaziuns da vegliadetgna cumenza, po il lavurant impegnar ses dretg da survegnir prestaziuns da prevenziun u in import fin a l’autezza da sias prestaziuns da libra circulaziun per la proprietad d’ina abitaziun per l’agen basegn. L’impegnaziun è er admissibla per acquistar certificats da participaziun d’ina societad per la construcziun d’abitaziuns u participaziuns sumegliantas, sch’il lavurant utilisescha sez l’abitaziun che vegn confinanziada en questa moda. Per esser valaivla sto l’impegnaziun vegnir communitgada en scrit a l’instituziun da prevenziun. Lavurants ch’èn pli vegls che 50 onns dastgan impegnar maximalmain la prestaziun da libra circulaziun, sin la quala els avessan gì il dretg a la vegliadetgna da 50 onns, u la mesadad da la prestaziun da libra circulaziun ch’è s’accumulada il mument da l’impegnaziun. Sch’il lavurant è maridà, è l’impegnaziun mo permessa, sche ses conjugal dat ses consentiment en scrit. Sch’i n’è betg pussaivel da survegnir il consentiment u sch’il consentiment vegn refusà, po il lavurant appellar a la dretgira civila. La medema regulaziun vala per partenadis registrads. Sch’il pegn vegn realisà avant il cas da prevenziun u avant il pajament en daner blut, vegnan applitgads ils artitgels 30d, 30e, 30g ed 83a da la Lescha federala dals 25 da zercladur 1982 davart la prevenziun professiunala per vegls, survivents ed invaliditad. Il Cussegl federal fixescha:a. ils intents d’impegnaziun admissibels e la noziun «proprietad d’abitaziuns per l’agen basegn»;b. las premissas che ston esser ademplidas per impegnar certificats da participaziun d’ina societad per la construcziun d’abitaziuns u participaziuns sumegliantas.Integrà tras la cifra II da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la promoziun da la proprietad d’abitaziuns cun meds da la prevenziun professiunala, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2372; BBl 1992 VI 237). Versiun da la segunda frasa tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun da la prevenziun professiunala en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). Versiun tenor la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288). SR 831.40 Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun da la prevenziun professiunala en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).2.  Retratga anticipadaArt. 331e Fin 3 onns avant ch’il dretg da survegnir prestaziuns da vegliadetgna cumenza, po il lavurant far valair tar sia instituziun da prevenziun il dretg da survegnir in import per la proprietad d’ina abitaziun per l’agen basegn. Fin al 50avel onn da vegliadetgna dastgan ils lavurants retrair in import fin a l’autezza da la prestaziun da libra circulaziun. Persunas assicuradas ch’èn pli veglias che 50 onns dastgan pretender maximalmain la prestaziun da libra circulaziun, sin la quala ellas avessan il dretg a la vegliadetgna da 50 onns, u la mesadad da la prestaziun da libra circulaziun ch’è s’accumulada il mument da la retratga. Il lavurant po er duvrar quest import per acquistar certificats da participaziun d’ina societad per la construcziun d’abitaziuns u participaziuns sumegliantas, sch’el utilisescha sez l’abitaziun che vegn confinanziada en questa moda. Tras la retratga vegn reducì a medem temp il dretg da survegnir prestaziuns da prevenziun confurm als reglaments da prevenziun e confurm a las basas tecnicas da l’instituziun da prevenziun respectiva. Per evitar che la protecziun da prevenziun giaja a perder en cas da mort u d’invaliditad pervia d’ina reducziun da las prestaziuns, offrescha l’instituziun da prevenziun in’assicuranza supplementara u intermediescha ina tala. Sch’il lavurant è maridà, èn la retratga e mintga ulteriura constituziun d’in dretg da pegn immobigliar mo permessas, sche ses conjugal dat il consentiment en scrit. Sch’i n’è betg pussaivel da survegnir il consentiment u sch’il consentiment vegn refusà, po il lavurant appellar a la dretgira civila. La medema regulaziun vala per partenadis registrads. Sch’ils conjugals vegnan divorziads avant l’entrada d’in cas da prevenziun, vala la retratga anticipada sco prestaziun da libra circulaziun e vegn partida tenor l’artitgel 123 dal Cudesch civil svizzer, tenor ils artitgels 280 e 281 CPC e tenor ils artitgels 22–22b da la Lescha dals 17 da december 1993 davart la libra circulaziun. La medema regulaziun vala per la schliaziun giudiziala d’in partenadi registrà. Sche la retratga anticipada u sche l’impegnaziun mettan en dumonda sia liquiditad, po l’instituziun da prevenziun suspender la liquidaziun da las dumondas correspundentas. En ses reglament fixescha ella in urden da prioritads per la suspensiun da questas retratgas anticipadas respectivamain da questas impegnaziuns. Il Cussegl federal regla ils detagls. Dal rest valan ils artitgels 30d, 30e, 30g ed 83a da la Lescha federala dals 25 da zercladur 1982 davart la prevenziun professiunala per vegls, survivents ed invaliditad.Integrà tras la cifra II da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la promoziun da la proprietad d’abitaziuns cun meds da la prevenziun professiunala, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2372; BBl 1992 VI 237). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun da la prevenziun professiunala en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887). SR 210 SR 272 SR 831.42 Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun da la prevenziun professiunala en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).SR 831.40 Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 2015 (cumpensaziun da la prevenziun professiunala en cas da divorzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2016 2313; BBl 2013 4887).3.  Restricziuns durant che l’instituziun da prevenziun n’è betg cuvrida suffizientamainArt. 331f  En ses reglament po l’instituziun da prevenziun prevair che l’impegnaziun, che la retratga anticipada e ch’il rembursament pon vegnir restrenschids areguard il temp ed areguard l’import u vegnir refusads dal tuttafatg durant ina perioda da sutgaranzia. Il Cussegl federal fixescha las premissas, sut las qualas las restricziuns tenor l’alinea 1 èn admissiblas, e determinescha lur dimensiun. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2005 (AS 2004 4635; BBl 2003 6399).E.  Dretgs sin invenziuns e sin designsArt. 332 Invenziuns e designs, las qualas u ils quals il lavurant fa u creescha ubain a la producziun da las qualas u dals quals el cooperescha exequind sias activitads da servetsch u ademplind sias obligaziuns contractualas, appartegnan al patrun, e quai independentamain da lur protegibladad. Tras ina cunvegna en scrit po il patrun sa resalvar l’acquist d’invenziuns e da designs ch’il lavurant fa u creescha exequind sias activitads da servetsch, betg dentant ademplind sias obligaziuns contractualas. Il lavurant che fa u che creescha ina invenziun u in design tenor l’alinea 2 sto communitgar quai en scrit al patrun; entaifer 6 mais sto il patrun communitgar en scrit al lavurant, sch’el vul acquistar l’invenziun u il design ubain al surlaschar al lavurant. Sche l’invenziun u sch’il design na vegn betg surlaschà al lavurant, sto il patrun pajar ina indemnisaziun adequata ad el; fixond questa indemnisaziun ston vegnir resguardadas tut las circumstanzas, en spezial la valur economica da l’invenziun u dal design, la cooperaziun dal patrun e da sias persunas auxiliaras, il diever dals indrizs da manaschi, ils custs dal lavurant sco er sia posiziun en il manaschi. Versiun tenor la cifra II 1 da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2001 davart il design, en vigur dapi il 1. da fan. 2002 (AS 2002 1456; BBl 2000 2729).Art. 332a Abolì tras la cifra II 1 da l’agiunta da la LF dals 5 d’oct. 2001 davart il design, cun effect dapi il 1. da fan. 2002 (AS 2002 1456; BBl 2000 2729).F.  Transferiment da la relaziun da lavur1.  EffectsVersiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).Art. 333 Sch’il patrun transferescha il manaschi u ina part dal manaschi ad ina terza persuna, passa – il di dal transferiment – la relaziun da lavur cun tut ils dretgs e cun tut las obligaziuns a l’acquistader, nun ch’il lavurant refusia il transferiment. Sche la relaziun da lavur transferida è reglada tras in contract collectiv da lavur, sto l’acquistader observar quest contract durant 1 onn, nun ch’el fineschia avant pervia da scadenza u pervia da disditga. Sch’il transferiment vegn refusà, vegn la relaziun da lavur schliada cun la fin dal termin legal da disditga; fin a quest termin èn l’acquistader dal manaschi ed il lavurant obligads d’ademplir il contract. Il patrun vertent e l’acquistader dal manaschi stattan buns solidaricamain per las pretensiuns dal lavurant ch’èn scadidas avant il transferiment e che scadan pli tard fin al mument che la relaziun da lavur avess pudì vegnir terminada en moda regulara u vegn terminada en cas ch’il lavurant refusa il transferiment. Dal rest na po il patrun betg transferir ad ina terza persuna ils dretgs che resultan tras la relaziun da lavur, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter u ch’i resultia insatge auter tras las circumstanzas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).2.  Consultaziun da la represchentanza dals lavurantsArt. 333a Sch’in patrun transferescha il manaschi u ina part dal manaschi ad ina terza persuna, sto el infurmar a temp, avant la realisaziun dal transferiment, la represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – ils lavurants sezs davart:a. il motiv dal transferiment;b. las consequenzas giuridicas, economicas e socialas dal transferiment per ils lavurants. Sch’igl èn – pervia dal transferiment – previsas mesiras che concernan ils lavurants, ston la represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – ils lavurants sezs vegnir consultads a temp, avant la realisaziun dal transferiment.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).3.  Transferiment dal manaschi en cas d’insolvenzaArt. 333bSch’il manaschi u ina part dal manaschi vegn transferì ad ina terza persuna durant in moratori, en il rom d’in concurs u d’in contract d’accumodament cun cessiun da facultad, passa la relaziun da lavur cun tut ils dretgs e cun tut las obligaziuns a l’acquistader, premess che quai saja vegnì fixà uschia cun l’acquistader e ch’il lavurant na refusia betg il transferiment. Dal rest valan l’artitgel 333, cun excepziun da ses alinea 3, e l’artitgel 333a tenor il senn.Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).G.  Fin da la relaziun da lavurI.  Relaziun da lavur limitadaArt. 334 Ina relaziun da lavur limitada finescha senza disditga. Sch’ina relaziun da lavur limitada vegn cuntinuada taciturnamain suenter la fin da la durada fixada, vala ella sco relaziun da lavur illimitada. Suenter la scadenza da 10 onns po ina relaziun da lavur limitada, ch’è vegnida concludida per pli che 10 onns, vegnir disditga da mintga partida contrahenta da tut temp per la fin d’in mais, observond in termin da disditga da 6 mais.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).II.  Relaziun da lavur illimitada1.  Disditga en generalArt. 335 Ina relaziun da lavur illimitada po vegnir disditga da mintga partida contrahenta da tut temp. La partida che disdescha sto motivar en scrit la disditga, sche l’autra partida pretenda quai.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).2.  Termins da disditgaa.  En generalArt. 335a Per il patrun e per il lavurant ston ils termins da disditga esser identics; en cas d’ina cunvegna cuntradictorica vala il termin pli lung per tuttas duas partidas. Sch’il patrun ha disditg la relaziun da lavur per motivs economics u sch’el ha communitgà ina tala intenziun, dastgan dentant vegnir concludids termins da disditga pli curts a favur dal lavurant tras ina cunvegna, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur.Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).b.  Durant il temp d’emprovaArt. 335b Durant il temp d’emprova dastga la relaziun da lavur vegnir disditga da tut temp, observond in termin da disditga da 7 dis; sco temp d’emprova vala l’emprim mais da la relaziun da lavur. Tras ina cunvegna en scrit, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur pon vegnir concludidas cunvegnas divergentas; il temp d’emprova dastga dentant vegnir prolungà a maximalmain 3 mais. En cas ch’il temp d’emprova vegn effectivamain reducì pervia da malsogna, pervia d’accident u pervia da l’adempliment d’ina obligaziun legala che n’è betg vegnida surpigliada voluntarmain, vegn il temp d’emprova prolungà correspundentamain.Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).c.  Suenter il temp d’emprovaArt. 335c La relaziun da lavur po vegnir disditga durant l’emprim onn da servetsch observond in termin da disditga dad 1 mais, durant il segund fin e cun il 9avel onn da servetsch observond in termin da disditga da 2 mais, e suenter observond in termin da disditga da 3 mais, e quai mintgamai per la fin d’in mais. Quests termins dastgan vegnir midads tras ina cunvegna en scrit, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur; sut 1 mais dastgan els dentant vegnir reducids mo tras in contract collectiv da lavur e mo per l’emprim onn da servetsch. Sch’il patrun disdescha la relaziun da lavur e sche la lavuranta u il lavurant ha – avant la fin da la relaziun da lavur – il dretg dal congedi da l’auter genitur en il senn da l’artitgel 329g, vegn il termin da disditga prolungà per ils dis da congedi anc betg retratgs.Integrà tras la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 27 da sett. 2019 (AS 2020 4689; BBl 2019 3405 3851). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742).II.  Relaschada en massa1.  NoziunArt. 335dRelaschadas en massa èn disditgas ch’il patrun pronunzia en in manaschi entaifer 30 dis per motivs che na stattan betg en connex cun la persuna dal lavurant e che concernan:1. almain 10 lavurants en manaschis che occupan per regla passa 20 e main che 100 lavurants;2. almain 10 pertschient dals lavurants en manaschis che occupan per regla almain 100 e main che 300 lavurants;3. almain 30 lavurants en manaschis che occupan per regla almain 300 lavurants.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).2.  Champ d’applicaziunArt. 335e Las disposiziuns davart la relaschada en massa valan er per relaziuns da lavur limitadas, sche quellas fineschan avant la fin da la durada fixada. Ellas na valan betg per manaschis che vegnan serrads sin basa da decisiuns giudizialas, per relaschadas en massa en consequenza d’in concurs u per contracts d’accumodament cun cessiun da facultad.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).Versiun tenor l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).3.  Consultaziun da la represchentanza dals lavurantsArt. 335f  Sch’il patrun ha l’intenziun da pronunziar ina relaschada en massa, sto el consultar la represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – ils lavurants sezs. L’emprim als dat il patrun almain la pussaivladad da far propostas per evitar las disditgas u per reducir lur dumber sco er per diminuir lur consequenzas. A la represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – als lavurants sezs sto el dar tut las infurmaziuns utilas e communitgar en scrit en mintga cas:a. ils motivs da la relaschada en massa;b. il dumber da lavurants che duain vegnir relaschads;c. il dumber da lavurants ch’èn occupads per regla;d. la perioda, entaifer la quala las disditgas duain vegnir pronunziadas. A l’uffizi chantunal da lavur trametta el ina copia da la communicaziun tenor l’alinea 3.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).4.  ProceduraArt. 335g Il patrun sto communitgar en scrit a l’uffizi chantunal da lavur mintga relaschada en massa previsa e sto trametter ina copia da questa communicaziun a la represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – als lavurants sezs. La communicaziun sto cuntegnair ils resultats da la consultaziun da la represchentanza dals lavurants (art. 335f) e tut las indicaziuns utilas davart la relaschada en massa previsa. L’uffizi chantunal da lavur emprova da chattar soluziuns per ils problems che vegnan chaschunads tras la relaschada en massa previsa. La represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – ils lavurants sezs pon inoltrar lur remartgas a l’uffizi chantunal da lavur. Sche la relaziun da lavur è vegnida disditga en il rom d’ina relaschada en massa, finescha ella 30 dis suenter che la relaschada en massa previsa è vegnida communitgada a l’uffizi chantunal da lavur, nun che la disditga entria en vigur ad in termin posteriur tenor las disposiziuns contractualas u legalas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).5.  Plan sociala.  Noziun e principsArt. 335h Il plan social è ina cunvegna, en la quala il patrun ed ils lavurants fixeschan las mesiras per evitar disditgas, per limitar il dumber da disditgas e per mitigiar lur consequenzas. El na dastga betg periclitar la cuntinuitad dal manaschi.Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).b.  Obligaziun da manar tractativasArt. 335i Il patrun sto manar tractativas cun ils lavurants cun la finamira da fixar in plan social, sch’el:a. occupa normalmain almain 250 lavurants; eb. ha l’intenziun da relaschar entaifer 30 dis almain 30 lavurants per motivs che na stattan betg en connex cun lur persuna. Disditgas ch’èn repartidas sur in temp, ma che sa basan sin la medema decisiun manaschiala vegnan quintadas ensemen. Il patrun maina tractativas:a. cun las federaziuns da lavurants participadas al contract collectiv da lavur, sch’el è partida da quest contract collectiv da lavur;b. cun la represchentanza dals lavurants; uc. directamain cun ils lavurants, sch’ils lavurants n’han nagina represchentanza. Las federaziuns da lavurants, la represchentanza dals lavurants u ils lavurants pon clamar experts a las tractativas. Quels èn suttamess a l’obligaziun da discreziun envers persunas che n’appartegnan betg al manaschi.Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).c.  Fixaziun tras ina dretgira da cumpromissArt. 335j Sche las partidas na vegnan betg da sa cunvegnir ad in plan social, sto vegnir nominada ina dretgira da cumpromiss. La dretgira da cumpromiss fixescha in plan social tras ina sentenzia da cumpromiss lianta.Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).d.  Durant ina procedura da concurs u d’accumodamentArt. 335kLas disposiziuns davart il plan social (art. 335h–335j) na valan betg per relaschadas en massa che han lieu durant ina procedura da concurs u d’accumodament che vegn concludida cun in contract d’accumodament.Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).III.  Protecziun cunter la disditga1.  Disditga abusivaa.  PrincipArt. 336 La disditga d’ina relaziun da lavur è abusiva, sch’ella vegn pronunziada d’ina partida:a. per ina raschun che sa chatta tar la persunalitad da l’autra partida, nun che questa raschun stettia en in connex cun la relaziun da lavur u disturbia considerablamain la collavuraziun en il manaschi;b. perquai che l’autra partida exequescha in dretg constituziunal, nun che l’execuziun da quest dretg violeschia in’obligaziun che resulta tras la relaziun da lavur u disturbia considerablamain la collavuraziun en il manaschi;c. sulettamain per impedir ch’i cumenzian pretensiuns da l’autra partida che resultan tras la relaziun da lavur;d. perquai che l’autra partida fa valair en buna fai pretensiuns che resultan tras la relaziun da lavur;e. perquai che l’autra partida presta obligatoricamain servetsch militar u servetsch da protecziun civila svizzer u servetsch civil svizzer ubain ademplescha in’obligaziun legala che n’è betg vegnida surpigliada voluntarmain. La disditga da la relaziun da lavur tras il patrun è ultra da quai abusiva, sch’ella vegn pronunziada:a. perquai ch’il lavurant appartegna u n’appartegna betg ad ina federaziun da lavurants u perquai ch’el exequescha legalmain in’activitad sindicala;b. durant ch’il lavurant fa part – sco represchentant elegì dals lavurants – d’ina instituziun da l’interpresa u d’ina instituziun ch’è colliada cun l’interpresa, entant ch’il patrun na po betg cumprovar d’avair gì in motiv giustifitgà per pronunziar la disditga;c. en il rom d’ina relaschada en massa, senza avair consultà la represchentanza dals lavurants u – per mancanza d’ina tala – ils lavurants sezs (art. 335f). Sch’il mandat d’in represchentant dals lavurants va a fin pervia dal transferiment da la relaziun da lavur (art. 333), cuntinuescha sia protecziun tenor l’alinea 2 litera b uschè ditg, sco quai ch’il mandat avess durà en cas che la relaziun da lavur na fiss betg vegnida transferida.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).Versiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 6 d’oct. 1995 davart il servetsch civil, en vigur dapi il 1. d’oct. 1996 (AS 1996 1445; BBl 1994 III 1609).Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).b.  SancziunsArt. 336a La partida che disdescha la relaziun da lavur en moda abusiva, ha da pajar ina indemnisaziun a l’autra partida. L’indemnisaziun vegn fixada dal derschader, tegnend quint da tut las circumstanzas; ella na dastga dentant betg surpassar l’import che correspunda al salari dal lavurant per 6 mais. Pretensiuns d’indemnisaziun che resultan tras auters titels giuridics restan resalvadas. Sche la disditga è abusiva tenor l’artitgel 336 alinea 2 litera c, na dastga l’indemnisaziun betg importar dapli ch’il salari dal lavurant per 2 mais.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).Integrà tras la cifra I da la LF dals 17 da dec. 1993, en vigur dapi il 1. da matg 1994 (AS 1994 804; BBl 1993 I 805).c.  ProceduraArt. 336b Tgi che vul far valair ina indemnisaziun sin basa dals artitgels 336 e 336a, sto inoltrar ina protesta en scrit cunter la disditga tar l’autra partida, e quai fin il pli tard a la scadenza dal termin da disditga. Sche la protesta è vegnida inoltrada valaivlamain e sche las partidas na sa cunvegnan betg da cuntinuar cun la relaziun da lavur, po la partida che ha survegnì la disditga far valair ses dretg da survegnir ina indemnisaziun. Sch’i na vegn betg purtà plant entaifer 180 dis suenter la finiziun da la relaziun da lavur, scada il dretg.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).2.  Disditga da temp maladattàa.  Tras il patrunArt. 336c Suenter la fin dal temp d’emprova na dastga il patrun betg disdir la relaziun da lavur:a. durant che l’autra partida presta obligatoricamain servetsch militar u servetsch da protecziun civila svizzer u servetsch civil svizzer e – sch’il servetsch dura passa 11 dis – durant las 4 emnas avant e suenter;b. durant ch’il lavurant è – senza sia culpa – impedì cumplettamain u parzialmain da lavurar pervia da malsogna u d’accident, e quai l’emprim onn da servetsch durant 30 dis, a partir dal segund fin e cun il 5avel onn da servetsch durant 90 dis ed a partir dal 6avel onn da servetsch durant 180 dis;c. durant la gravidanza e durant las 16 emnas suenter la pagliola;c. avant la fin dal congedi da maternitad prolungà tenor l’artitgel 329f alinea 2;c. tranter il cumenzament dal congedi tenor l’artitgel 329f alinea 3 e l’ultim di da congedi retratg, maximalmain dentant durant 3 mais a partir dal temp da bloccada tenor la litera c;c. uschè ditg ch’il dretg d’in congedi d’assistenza tenor l’artitgel 329i exista, maximalmain dentant durant 6 mais a partir dal di ch’il termin general cumenzà;c. durant il congedi tenor l’artitgel 329g;d. durant ch’il lavurant sa participescha – cun il consentiment dal patrun – ad in servetsch che l’autoritad federala cumpetenta ha ordinà en il rom d’ina acziun d’agid a l’exteriur. La disditga che vegn pronunziada durant in temp da bloccada tenor l’alinea 1 è nunvalaivla; sche la disditga è dentant vegnida pronunziada avant il cumenzament d’in tal temp da bloccada e sch’il termin da disditga n’è betg anc scadì fin alura, vegn la scadenza dal termin interrutta e cuntinuada pir suenter la fin dal temp da bloccada. Sch’i vala – per la fin da la relaziun da lavur – in termin final, sco la fin d’in mais u la fin d’ina emna da lavur, e sche quest termin final n’è betg identic cun la fin dal termin da disditga ch’è vegnì cuntinuà, sa prolunghescha il termin da disditga fin al proxim termin final.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).Versiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 6 d’oct. 1995 davart il servetsch civil, en vigur dapi il 1. d’oct. 1996 (AS 1996 1455; BBl 1994 III 1609).Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 33 LRC – AS 1974 1051). Integrà tras la cifra II da la LF dals 18 da dec. 2020, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2021 288; BBl 2019 141). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742). Oriundamain: lit. c, lura c. Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742).b.  Tras il lavurantArt. 336d Suenter la fin dal temp d’emprova na dastga il lavurant betg disdir la relaziun da lavur, sch’in superiur cun funcziuns ch’il lavurant è en cas d’exequir, ubain sch’il patrun sez è impedì d’exequir l’activitad tenor las premissas da l’artitgel 336c alinea 1 litera a e sch’il lavurant ha da surpigliar questa activitad durant l’impediment. L’artitgel 336c alineas 2 e 3 è applitgabel analogamain.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).IV.  Schliaziun immediata1.  Premissasa.  Per motivs impurtantsArt. 337 Per motivs impurtants po tant il patrun sco er il lavurant schliar da tut temp immediatamain la relaziun da lavur; la schliaziun immediata sto vegnir motivada en scrit, sche l’autra partida pretenda quai. Sco motiv impurtant vala en spezial mintga circumstanza che na permetta – tenor las reglas da buna fai – betg pli a la persuna che ha pronunzià la disditga da cuntinuar cun la relaziun da lavur. Davart l’existenza da talas circumstanzas decida il derschader tenor ses appreziar; el na dastga dentant renconuscher en nagin cas sco motiv impurtant il fatg ch’il lavurant è stà impedì senza sia culpa da lavurar.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).b.  Pervia d’insolvenza dal patrunArt. 337aSch’il patrun daventa insolvent, po il lavurant schliar immediatamain la relaziun da lavur, nun ch’ina garanzia vegnia prestada ad el entaifer in termin adequat per sias pretensiuns che resultan tras la relaziun da lavur.2.  Consequenzasa.  En cas da schliaziun giustifitgadaArt. 337b Sch’il motiv impurtant per schliar immediatamain la relaziun da lavur è quel ch’ina partida contrahenta ha violà il contract, sto questa partida contrahenta indemnisar l’entir donn, e quai resguardond tut las pretensiuns che resultan tras la relaziun da lavur. En ils auters cas fixescha il derschader tenor ses appreziar las consequenzas pecuniaras da la schliaziun immediata, tegnend quint da tut las circumstanzas.b.  En cas da relaschada nungiustifitgadaArt. 337c Sch’il patrun relascha immediatamain il lavurant senza motivs impurtants, ha il lavurant il dretg da quai ch’el avess gudagnà, sche la relaziun da lavur fiss vegnida terminada observond il termin da disditga ubain a la fin da la durada determinada dal contract. Il lavurant sto sa laschar deducir quai ch’el ha spargnà pervia da la fin da la relaziun da lavur sco er quai ch’el ha gudagnà tras in’autra lavur u ha tralaschà intenziunadamain da gudagnar. Il derschader po obligar il patrun da pajar al lavurant ina indemnisaziun ch’el fixescha tenor appreziar, tegnend quint da tut las circumstanzas; questa indemnisaziun na dastga dentant betg surpassar il salari dal lavurant per 6 mais.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).c.  Betg cumparair a la lavur u bandunar la lavur senza motivs giustifitgadsArt. 337d Sch’il lavurant na cumpara betg a la lavur u banduna la lavur senza motivs impurtants, ha il patrun il dretg da survegnir ina indemnisaziun che correspunda ad in quart dal salari per 1 mais; plinavant ha el il dretg da vegnir indemnisà per ulteriurs donns. Sch’il patrun n’ha betg subì in donn u sch’il donn è pli pitschen che quel che correspunda a l’indemnisaziun tenor l’alinea precedent, po il derschader reducir l’indemnisaziun tenor ses appreziar. Sch’il dretg da survegnir ina indemnisaziun n’extingua betg tras scuntrada, sto el vegnir fatg valair tras plant u tras scussiun entaifer 30 dis, dapi ch’il lavurant n’è betg cumparì a la lavur u ha bandunà la lavur; cas cuntrari scada il dretg. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551). Cuntrari al sboz dal Cussegl federal ha l’AF acceptà in text ch’è dal tuttafatg identic cun la versiun oriunda.Abolì tras la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, cun effect dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).V.  Mort dal lavurant u dal patrun1.  Mort dal lavurantArt. 338 Cun la mort dal lavurant extingua la relaziun da lavur. Il patrun ha dentant da pajar il salari per 1 ulteriur mais e suenter 5 onns da servetsch per 2 ulteriurs mais, quintà dal di da la mort davent, sch’il lavurant lascha enavos in conjugal, in partenari registrà ubain uffants minorens u – per mancanza da quests ertavels – autras persunas, vers las qualas el ha ademplì in’obligaziun da sustegn. Versiun tenor la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).2.  Mort dal patrunArt. 338a Cun la mort dal patrun vegn la relaziun da lavur transferida als ertavels; las prescripziuns davart il transferiment da la relaziun da lavur en cas d’in transferiment dal manaschi èn applitgablas confurm al senn. Sche la relaziun da lavur è vegnida concludida essenzialmain per resguard da la persuna dal patrun, extingua ella cun sia mort; il lavurant po dentant pretender ina indemnisaziun adequata per il donn che resulta per el, perquai che la relaziun da lavur è ida a fin anticipadamain.VI.  Consequenzas da la fin da la relaziun da lavur1.  Pajament da las pretensiunsArt. 339 Cun la fin da la relaziun da lavur ston vegnir pajadas tut las pretensiuns che resultan tras la relaziun da lavur. Per pretensiuns da provisiuns per fatschentas che vegnan ademplidas cumplettamain u parzialmain suenter la fin da la relaziun da lavur, po il pajament vegnir suspendì tras ina cunvegna en scrit, per regla dentant betg per dapli che 6 mais, en cas da fatschentas cun in adempliment successiv betg per dapli che 1 onn ed en cas da fatschentas d’assicuranza sco er en cas da fatschentas che dovran dapli che 1 mez onn per vegnir liquidadas, betg per dapli che 2 onns. La pretensiun d’ina participaziun al resultat da la fatschenta sto vegnir pajada a norma da l’artitgel 323 alinea 3.2.  RestituziunArt. 339a Il mument che la relaziun da lavur finescha ha mintga partida contrahenta da restituir a l’autra partida contrahenta tut quai ch’ella ha survegnì dad ella u da terzas persunas – per la durada da la relaziun da lavur – a quint da l’autra partida contrahenta. Il lavurant ha en spezial da dar enavos vehichels e permiss da manischar sco er da restituir pajaments anticipads dal salari e d’expensas, sche quests pajaments surpassan sias pretensiuns. Resalvads restan ils dretgs da retenziun da las partidas contrahentas.3.  Indemnisaziun da partenzaa.  PremissasArt. 339b Sche la relaziun da lavur d’in lavurant d’almain 50 onns finescha suenter 20 onns da servetsch u dapli, al sto il patrun pajar ina indemnisaziun da partenza. Sch’il lavurant mora durant la relaziun da lavur, sto l’indemnisaziun vegnir pajada al conjugal survivent, al partenari registrà ubain als uffants minorens u – per mancanza da quests ertavels – ad autras persunas, vers las qualas il lavurant ha ademplì in’obligaziun da sustegn. Versiun tenor la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).b.  Autezza e pajamentArt. 339c L’autezza da l’indemnisaziun po vegnir fixada tras ina cunvegna en scrit, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur; ella na dastga dentant betg sutpassar l’import che correspunda al salari dal lavurant per 2 mais. Sche l’autezza da l’indemnisaziun n’è betg determinada, sto ella vegnir fixada dal derschader tenor ses appreziar, tegnend quint da tut las circumstanzas; ella na dastga dentant betg surpassar l’import che correspunda al salari dal lavurant per 8 mais. L’indemnisaziun po vegnir reducida u stritgada, sch’il lavurant disdescha la relaziun da lavur senza motivs impurtants u sch’il patrun schlia immediatamain la relaziun da lavur per motivs impurtants u sch’il patrun vegniss en ina situaziun d’urgenza, pajond questa indemnisaziun. L’indemnisaziun sto vegnir pajada a la fin da la relaziun da lavur; il termin da pajament po dentant vegnir suspendì tras ina cunvegna en scrit, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur ubain tras il derschader.c.  Prestaziuns da cumpensaziunArt. 339d Sch’il lavurant survegn prestaziuns d’ina instituziun da prevenziun per il persunal, pon questas prestaziuns vegnir deducidas da l’indemnisaziun da partenza, uschenavant ch’ellas èn vegnidas finanziadas ubain dal patrun ubain da l’instituziun da prevenziun per il persunal sin basa da contribuziuns dal patrun. Il patrun n’ha er betg da pajar ina indemnisaziun, sch’el s’oblighescha da pajar al lavurant prestaziuns da prevenziun futuras u lascha garantir quai tras ina terza persuna.Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 25 da zer. 1982 davart la prevenziun professiunala per vegliadetgna, survivents ed invaliditad, en vigur dapi il 1. da schan. 1985 (AS 1983 797 art. 1 al. 1; BBl 1976 I 149).VII.  Scumond da concurrenza1.  PremissasArt. 340 Il lavurant ch’è abel d’agir po s’obligar en scrit vers il patrun da desister suenter la fin da la relaziun da lavur da tut las activitads da concurrenza, en spezial da manar sin agen quint ina fatschenta che stat en concurrenza cun la fatschenta dal patrun e da lavurar en ina tala fatschenta u da sa participar ad ina tala fatschenta. Il scumond da concurrenza è mo liant, sch’il lavurant survegn – tras la relaziun da lavur – invista dal circul da clientella u da secrets da fatschenta e sche l’utilisaziun da questas enconuschientschas pudess donnegiar considerablamain il patrun.2.  RestricziunsArt. 340a Il scumond sto vegnir limità adequatamain areguard il lieu, areguard il temp ed areguard l’object per excluder in engrevgiament malgist da l’avegnir economic dal lavurant; il scumond dastga surpassar 3 onns mo sut circumstanzas spezialas. Il derschader po restrenscher tenor ses appreziar in scumond excessiv da concurrenza, e quai tegnend quint da tut las circumstanzas e resguardond adequatamain in’eventuala cuntraprestaziun dal patrun.3.  Consequenzas dal surpassamentArt. 340b Sch’in lavurant surpassa il scumond da concurrenza, sto el indemnisar il donn che resulta tras quai per il patrun. Sch’in surpassament dal scumond è sancziunà cun in chasti convenziunal e sch’i n’è vegnì concludì nagut auter, po il lavurant sa deliberar dal scumond, pajond il chasti convenziunal; per mintga ulteriur donn sto el dentant star bun. Sin basa d’ina cunvegna speziala en scrit po il patrun pretender – ultra dal chasti convenziunal e da l’indemnisaziun d’ulteriurs donns – ch’il stadi che violescha il contract vegnia eliminà, sch’ils interess violads u smanatschads dal patrun e sch’il cumportament dal lavurant giustifitgeschan quai.4.  Scrudada dal scumondArt. 340c Il scumond da concurrenza scroda, cur ch’igl è cumprovà ch’il patrun n’ha betg pli in interess considerabel da mantegnair quest scumond. Plinavant croda il scumond, sch’il patrun disdescha la relaziun da lavur, senza ch’il lavurant l’avess dà in motiv giustifitgà, ubain sch’il lavurant schlia la relaziun da lavur per in motiv giustifitgà ch’il patrun sto responsar.H.  Nunpussaivladad da renunziar a la surannaziunArt. 341 Durant la relaziun da lavur e durant 1 mais suenter sia fin na po il lavurant betg renunziar a pretensiuns che resultan tras prescripziuns stringentas da la lescha u tras disposiziuns stringentas d’in contract collectiv da lavur. Las prescripziuns generalas davart la surannaziun èn applitgablas per las pretensiuns che resultan tras la relaziun da lavur.I.  Resalva dal dretg public e ses effects sin il dretg civilArt. 342 Resalvadas restan:a. las prescripziuns da la Confederaziun, dals chantuns e da las vischnancas davart la relaziun da servetsch da dretg public, nun ch’ellas concernian l’artitgel 331 alinea 5 ed ils artitgels 331a–331e;b. las prescripziuns da dretg public da la Confederaziun e dals chantuns davart la lavur e davart la furmaziun professiunala. Sche las prescripziuns da la Confederaziun u dals chantuns davart la lavur e davart la furmaziun professiunala imponan al patrun u al lavurant in’obligaziun da dretg public, ha l’autra partida contrahenta il dretg da pretender l’adempliment sin via civila, sche l’obligaziun pudess esser ina part d’in contract individual da lavur.Versiun tenor la cifra II 2 da la LF dals 18 da dec. 1998, en vigur dapi il 1. da matg 1999 (AS 1999 1384; BBl 1998 V 5569).Art. 343Abolì tras la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).Segund chapitel:  Ils contracts individuals spezials da lavurA. Il contract d’emprendissadiVersiun tenor la cifra II 3 da l’agiunta da la LF dals 13 da dec. 2002 davart la furmaziun professiunala, en vigur dapi il 1. da schan. 2004 (AS 2003 4557; BBl 2000 56868).I.  Noziun e furmaziun1.  NoziunArt. 344Tras il contract d’emprendissadi s’oblighescha il patrun da scolar l’emprendist en moda cumpetenta per ina tscherta professiun, e l’emprendist s’oblighescha da lavurar per quest intent en il servetsch dal patrun.2.  Furmaziun e cuntegnArt. 344a Per esser valaivel sto il contract d’emprendissadi vegnir concludì en scrit. Il contract ha da reglar il gener e la durada da la furmaziun professiunala, il salari, il temp d’emprova, il temp da lavur e las vacanzas. Il temp d’emprova na dastga betg importar main che 1 mais e betg dapli che 3 mais. Sche las partidas contrahentas n’han betg fixà in temp d’emprova en il contract d’emprendissadi, vala in temp d’emprova da 3 mais. Avant sia fin po il temp d’emprova vegnir prolungà excepziunalmain fin a 6 mais, e quai tras ina cunvegna da las partidas e cun il consentiment da l’autoritad chantunala. Il contract po cuntegnair ulteriuras disposiziuns, en spezial davart l’acquist dals utensils da lavur, davart las contribuziuns a l’alloschi ed a l’alimentaziun, davart la surpigliada da premias d’assicuranza u d’autras prestaziuns da las partidas contrahentas. Cunvegnas che restrenschan la libra decisiun da l’emprendist areguard sia professiun suenter la fin da l’emprendissadi, èn nunvalaivlas.II.  Effects1.  Obligaziuns spezialas da l’emprendist e da sia represchentanza legalaArt. 345 L’emprendist ha da far tut il pussaivel per cuntanscher la finamira da l’emprendissadi. La represchentanza legala da l’emprendist ha da sustegnair il patrun il meglier pussaivel en l’adempliment da sia incumbensa ed ha da promover la buna enclegientscha tranter il patrun e l’emprendist.2.  Obligaziuns spezialas dal patrunArt. 345a Il patrun ha da procurar che l’emprendissadi stettia sut la responsabladad d’ina persuna dal fatg che posseda las abilitads professiunalas e las qualitads persunalas necessarias per quest intent. Il patrun ha da conceder a l’emprendist – senza reducir il salari – il temp ch’è necessari per frequentar la scola professiunala spezialisada ed ils curs intermanaschials sco er per sa participar als examens finals d’emprendissadi. A l’emprendist che n’ha betg anc cumplenì 20 onns ha el da conceder almain 5 emnas vacanzas per mintga onn d’emprendissadi. El dastga engaschar l’emprendist per autras lavurs che las lavurs da sia professiun e per lavur en accord mo, sche talas lavurs stattan en connex cun sia professiun e na restrenschan betg la furmaziun.III.  Fin dal contract1.  Schliaziun anticipadaArt. 346 Durant il temp d’emprova dastga la relaziun d’emprendissadi vegnir disditga da tut temp, observond in termin da disditga da 7 dis. Per motivs impurtants en il senn da l’artitgel 337 po la relaziun d’emprendissadi vegnir schliada immediatamain, en spezial sche:a. la persuna dal fatg ch’è responsabla per la furmaziun n’ha betg las abilitads professiunalas e las qualitads persunalas necessarias per scolar l’emprendist;b. l’emprendist n’ha betg las disposiziuns corporalas u spiertalas ch’èn indispensablas per sia furmaziun ubain sia sanadad u sia morala è periclitada; l’emprendist ed eventualmain sia represchentanza legala ston l’emprim vegnir tadlads;c. la furmaziun na po betg vegnir terminada u po vegnir terminada mo sut cundiziuns considerablamain differentas da las cundiziuns previsas.2.  Attestat d’emprendissadiArt. 346a Suenter la fin da l’emprendissadi ha il patrun da dar a l’emprendist in attestat che cuntegna las infurmaziuns necessarias davart la professiun emprendida e davart la durada da l’emprendissadi. Sin dumonda da l’emprendist ubain da sia represchentanza legala sto l’attestat er infurmar davart las abilitads, davart las prestaziuns e davart il cumportament da l’emprendist.B.  Il contract d’engaschament dal viagiatur da commerziI.  Noziun e furmaziun1.  NoziunArt. 347 Tras il contract d’engaschament dal viagiatur da commerzi s’oblighescha il viagiatur da commerzi d’intermediar u da concluder – per in salari ed a quint dal possessur d’ina fatschenta da commerzi, d’ina fatschenta da fabricaziun u d’ina fatschenta commerziala d’auter gener – fatschentas da tut gener ordaifer las localitads da fatschenta dal patrun. Il lavurant che n’exequescha betg principalmain in’activitad da viagiatur u che lavura mo occasiunalmain u transitoricamain per il patrun, na vala betg sco viagiatur da commerzi; il medem vala per il viagiatur che concluda fatschentas sin agen quint.2.  Furmaziun e cuntegnArt. 347a La relaziun da lavur sto vegnir reglada tras in contract en scrit che duai en spezial cuntegnair disposiziuns davart:a. la durada e la fin da la relaziun da lavur;b. ils plainpudairs dal viagiatur da commerzi;c. la remuneraziun e l’indemnisaziun da las expensas;d. il dretg applitgabel e la dretgira cumpetenta, sch’ina partida contrahenta è domiciliada a l’exteriur. Sche la relaziun da lavur n’è betg reglada tras in contract en scrit, vegn il cuntegn, ch’è circumscrit en l’alinea precedent, determinà tras las prescripziuns legalas e tras las cundiziuns da lavur usitadas. La cunvegna a bucca vala mo per fixar il cumenzament da la lavur, il gener ed il territori da l’activitad da viagiatur sco per determinar ulteriuras disposiziuns che na stattan betg en cuntradicziun cun las prescripziuns legalas e cun il contract en scrit.II.  Obligaziuns e plainpudairs dal viagiatur da commerzi1.  Obligaziuns spezialasArt. 348 Il viagiatur da commerzi ha da visitar la clientella en la moda ch’è vegnida prescritta ad el, nun ch’in motiv giustifitgà sforzia el da far ina midada; senza la permissiun en scrit dal patrun na dastga el betg intermediar u concluder fatschentas, e quai ni per agen quint ni a quint d’ina terza persuna. Sch’il viagiatur da commerzi è autorisà da concluder fatschentas, sto el observar ils pretschs ed autras cundiziuns da fatschenta ch’èn vegnids prescrits ad el, e per far midadas sto el resalvar il consentiment dal patrun. Il viagiatur da commerzi sto rapportar regularmain davart sia activitad da viagiatur, sto transmetter immediatamain las empustaziuns al patrun e sto communitgar ad el ils fatgs relevants che concernan ses circul da clientella.2.  DelcredereArt. 348a Cunvegnas ch’il viagiatur da commerzi stoppia star bun per il pajament u per in auter adempliment da las obligaziuns da la clientella ubain haja da surpigliar cumplettamain u parzialmain ils custs per incassar pretensiuns, èn nunvalaivlas. Sch’il viagiatur da commerzi ha da concluder fatschentas cun la clientella privata, po el s’obligar en scrit da star bun tar mintga singula fatschenta per maximalmain in quart dal donn che resulta per il patrun tras il nunadempliment da las obligaziuns, ma quai sut la cundiziun ch’i vegnia concludida ina provisiun adequata (delcredere). En cas da contracts d’assicuranza po l’agent viagiatur d’assicuranzas s’obligar en scrit da surpigliar maximalmain la mesadad dals custs per incassar pretensiuns, sch’ina premia u sche parts d’ina premia na vegnan betg pajadas e sch’el pretenda lur incassament tras in plant u tras in’execuziun sfurzada.3.  PlainpudairsArt. 348b Sch’i n’è vegnì concludì nagut auter en scrit, è il viagiatur da commerzi mo autorisà d’intermediar fatschentas. Sch’il viagiatur da commerzi è autorisà da concluder fatschentas, s’extenda ses plainpudair sin tut ils acts giuridics che resultan per ordinari tras l’execuziun da questas fatschentas; senza in’autorisaziun speziala na dastga el dentant acceptar nagins pajaments da la clientella e permetter nagins termins da pajament. L’artitgel 34 da la Lescha federala dals 2 d’avrigl 1908 davart il contract d’assicuranza resta resalvà.SR 221.229.1III.  Obligaziuns spezialas dal patrun1.  Circul d’activitadArt. 349 Sch’in tschert intschess u sch’in tschert circul da clientella è vegnì attribuì al viagiatur da commerzi e sch’i n’è vegnì concludì nagut auter en scrit, è el engaschà cun exclusiun d’autras persunas; il patrun ha dentant il dretg da concluder persunalmain fatschentas cun la clientella da l’intschess u dal circul dal viagiatur da commerzi. Il patrun po midar unilateralmain la disposiziun contractuala concernent l’intschess u concernent il circul da clientella, sch’in motiv giustifitgà al sforza da far ina midada avant la fin dal termin da disditga; en quest cas resta dentant resalvà il dretg dal viagiatur da commerzi da pretender ina indemnisaziun e da schliar la relaziun da lavur per motivs impurtants.2.  Salaria.  En generalArt. 349a Il patrun ha da pajar al viagiatur da commerzi in salari che sa cumpona d’in salari fix cun u senza provisiun. Ina cunvegna en scrit ch’il salari sa cumponia exclusivamain u principalmain d’ina provisiun, è mo valaivla, sche la provisiun porta ina remuneraziun adequata per l’activitad da viagiatur da commerzi. Per in temp d’emprova da maximalmain 2 mais po il salari vegnir fixà libramain tras ina cunvegna en scrit.b.  ProvisiunArt. 349b Sch’in tschert intschess u sch’in tschert circul da clientella è vegnì attribuì exclusivamain al viagiatur da commerzi, sto vegnir pajada ad el l’entira provisiun fixada u usitada per tut las fatschentas ch’el ubain che ses patrun concluda cun la clientella da ses intschess u da ses circul. Sch’in tschert intschess u sch’in tschert circul da clientella n’è betg vegnì attribuì exclusivamain al viagiatur da commerzi, sto vegnir pajada ad el la provisiun mo per las fatschentas ch’el intermediescha u concluda. Sche la valur d’ina fatschenta na po betg anc vegnir determinada exactamain il mument che la provisiun sto vegnir pajada, sto la provisiun l’emprim vegnir pajada sin basa d’ina valur minimala che vegn stimada dal patrun, ed il rest vegn pajà il pli tard, cur che la fatschenta vegn exequida.c.  En cas d’impediment da viagiarArt. 349c Sch’il viagiatur da commerzi è impedì senza sia culpa d’exequir sia activitad da viagiatur e sch’il salari al sto tuttina vegnir pajà sin fundament da la lescha u dal contract, vegn quest salari calculà sin fundament dal salari fix e sin fundament d’ina indemnisaziun adequata per la perdita da la provisiun. Sche la provisiun importa main ch’in tschintgavel dal salari, poi vegnir concludì en scrit ch’i na stoppia betg vegnir pajada ina indemnisaziun per la perdita da la provisiun, en cas ch’il viagiatur da commerzi saja impedì senza sia culpa d’exequir sia activitad da viagiatur. Sch’il viagiatur da commerzi survegn tuttina l’entir salari, en cas ch’el è impedì senza sia culpa d’exequir sia activitad da viagiatur, sto el – sin dumonda dal patrun – lavurar en ses manaschi, premess ch’el saja abel da prestar questa lavur e premess che questa lavur possia vegnir pretendida dad el.3.  ExpensasArt. 349d Sch’il viagiatur da commerzi lavura a medem temp per plirs patruns e sche la repartiziun da l’indemnisaziun da las expensas n’è betg reglada tras ina cunvegna en scrit, sto mintga patrun indemnisar ina part eguala da las expensas. Cunvegnas che l’indemnisaziun da las expensas saja inclusa cumplettamain u parzialmain en il salari fix u en la provisiun, èn nunvalaivlas.4.  Dretg da retenziunArt. 349e Per segirar las pretensiuns che ston vegnir pajadas tras la relaziun da lavur ed – en cas d’insolvenza dal patrun – er per segirar las pretensiuns betg incassablas ha il viagiatur da commerzi il dretg da retegnair chaussas moviblas e vaglias sco er pajaments ch’el ha prendì en consegna da la clientella sin basa d’in plainpudair d’incassament. Il dretg da retenziun na po betg vegnir exequì sin permiss da manischar, sin tariffas da pretschs, sin glistas da la clientella e sin auters documents.IV.  Fin dal contract1.  Disditga spezialaArt. 350 Sche la provisiun importa almain in tschintgavel dal salari e sch’ella è suttamessa a fluctuaziuns stagiunalas considerablas, dastga il patrun disdir la relaziun da lavur al viagiatur da commerzi, che ha lavurà per el dapi la fin da la stagiun precedenta, durant la nova stagiun mo per la fin dal segund mais che suonda il mais da la disditga. Sut las medemas premissas dastga il viagiatur da commerzi disdir la relaziun da lavur al patrun, che l’ha occupà fin la fin da la stagiun, fin al cumenzament da la proxima stagiun mo per la fin dal segund mais che suonda il mais da la disditga.2.  Consequenzas spezialasArt. 350a A la fin da la relaziun da lavur sto vegnir pajada al viagiatur da commerzi la provisiun per tut las fatschentas ch’el ha concludì u intermedià sco er per tut las empustaziuns che arrivan tar il patrun fin a la fin da la relaziun da lavur, e quai senza resguardar il mument da lur acceptaziun e da lur execuziun. A la fin da la relaziun da lavur ha il viagiatur da commerzi da restituir ils musters ed ils models, las tariffas da pretschs e las glistas da la clientella sco er auters documents ch’èn vegnids mess a sia disposiziun per sia activitad da viagiatur; il dretg da retenziun restà resalvà.C.  Il contract da lavur a chasaI.  Noziun e furmaziun1.  NoziunArt. 351Tras il contract da lavur a chasa s’oblighescha il lavurant a chasa d’exequir sulet u cun agid da ses confamigliars lavurs pajadas per il patrun, e quai en sia atgna abitaziun u en in’autra localitad da sia tscherna.Expressiun tenor l’art. 21 cifra 1 da la LF dals 20 da mars 1981 davart la lavur a chasa, en vigur dapi il 1. d’avr. 1983 (AS 1983 108; BBl 1980 II 282). Questa midada è resguardada en ils art. 351–354 ed en l’art. 362 al. 1.2.  Communicaziun da las cundiziuns da lavurArt. 351a Avant che confidar la lavur ha il patrun da communitgar al lavurant a chasa las cundiziuns ch’èn relevantas per sia execuziun, en spezial ils detagls che n’èn betg reglads en las cundiziuns generalas da lavur; el sto inditgar il material ch’il lavurant a chasa ha da procurar sez e sto communitgar en scrit tant l’indemnisaziun per quest material sco er il salari. Sch’il salari e sche l’indemnisaziun per il material ch’il lavurant a chasa ha da procurar sez na vegnan betg communitgads en scrit avant che confidar la lavur, valan las cundiziuns da lavur usitadas.II.  Obligaziuns spezialas dal lavurant1.  Execuziun da la lavurArt. 352 Il lavurant a chasa sto cumenzar a temp cun la lavur surpigliada, la sto finir fin al termin fixà e sto surdar il product al patrun. En cas che la lavur è vegnida exequida manglusamain per sia culpa, sto il lavurant a chasa curreger gratuitamain il product, sche la mancanza po vegnir eliminada tras quai.2.  Material ed utensils da lavurArt. 352a Il lavurant a chasa è obligà da tractar cun grond quità il material ed ils utensils da lavur ch’il patrun metta a sia disposiziun, da dar pled e fatg davart lur utilisaziun sco er da restituir il material restant ed ils utensils da lavur. Sch’il lavurant a chasa constatescha – exequind la lavur – ch’il material u ch’ils utensils da lavur mess a disposiziun han mancanzas, sto el infurmar immediatamain il patrun e spetgar sias instrucziuns, avant che cuntinuar cun la lavur. Sch’il lavurant a chasa ha donnegià per sia culpa il material u ils utensils da lavur ch’èn vegnids mess a sia disposiziun, sto el star bun vers il patrun maximalmain per l’import dals custs da remplazzament.III.  Obligaziuns spezialas dal patrun1.  Collaudaziun dal productArt. 353 Suenter la furniziun sto il patrun controllar il product e communitgar al lavurant a chasa las mancanzas il pli tard entaifer 1 emna. Sch’il patrun tralascha da communitgar a temp las mancanzas, vala la lavur sco acceptada.2.  Salaria.  Pajament dal salariArt. 353a Sch’il lavurant a chasa è occupà nuninterruttamain dal patrun, sto il salari per la lavur prestada vegnir pajà duas giadas il mais u – cun il consentiment dal lavurant a chasa – a la fin da mintga mais, en ils auters cas mintgamai, cur ch’il product vegn furnì. Cun mintga pajament dal salari sto vegnir surdà al lavurant a chasa in rendaquint en scrit che inditgescha il motiv per eventualas deducziuns dal salari.b.  En cas d’impediment da lavurarArt. 353b Sch’il lavurant a chasa è occupà nuninterruttamain dal patrun, è quel obligà da pajar il salari a norma dals artitgels 324 e 324a, en cas ch’el vegn en retard cun l’acceptaziun da la lavur u en cas ch’il lavurant a chasa è impedì senza sia culpa da lavurar, e quai per motivs che sa chattan tar sia atgna persuna. En ils auters cas n’è il patrun betg obligà da pajar il salari a norma dals artitgels 324 e 324a.IV.  Fin dal contractArt. 354 Sch’il lavurant a chasa survegn ina lavur d’emprova, vala la relaziun da lavur – cun resalva d’ina autra cunvegna – sco concludida sin emprova per in temp limità. Sch’il lavurant a chasa è occupà nuninterruttamain dal patrun, vala la relaziun da lavur – cun resalva d’ina autra cunvegna – sco concludida per in temp illimità; en ils auters cas vala ella sco concludida per in temp limità.D.  Applitgabladad da las prescripziuns generalasArt. 355Per il contract d’emprendissadi, per il contract d’engaschament dal viagiatur da commerzi e per il contract da lavur a chasa èn applitgablas cumplementarmain las prescripziuns generalas davart il contract individual da lavur.Terz chapitel:  Il contract collectiv ed il contract normal da lavurA.  Il contract collectiv da lavurI.  Noziun, cuntegn, furma e durada1.  Noziun e cuntegnArt. 356 Tras il contract collectiv da lavur fixeschan d’ina vart ils patruns u lur federaziuns e da l’autra vart las federaziuns da lavurants communablamain disposiziuns davart la conclusiun, davart il cuntegn e davart la fin da las singulas relaziuns da lavur tranter ils patruns ed ils lavurants participads. Il contract collectiv da lavur po cuntegnair er autras disposiziuns, sche quellas concernan la relaziun tranter ils patruns ed ils lavurants, u po sa restrenscher a la fixaziun da talas disposiziuns. Il contract collectiv da lavur po plinavant reglar ils dretgs e las obligaziuns da las partidas contrahentas tranter ellas sco er la controlla e l’execuziun da las disposiziuns ch’èn menziunadas en ils alineas precedents. Sche pliras federaziuns da patruns u da lavurants èn participadas ad in contract collectiv da lavur, saja tras quai ch’ellas l’han concludì u saja tras quai ch’ellas èn sa participadas posteriuramain a tal cun il consentiment da las partidas contrahentas, han ellas ils medems dretgs e las medemas obligaziuns ina visavi l’autra; cunvegnas divergentas èn nunvalaivlas.2.  Libertad da s’unir ad in’organisaziun e da pratitgar la professiunArt. 356a Disposiziuns d’in contract collectiv da lavur e cunvegnas tranter las partidas contrahentas che duain sfurzar ils patruns u ils lavurants da sa participar ad ina federaziun contrahenta, èn nunvalaivlas. Disposiziuns d’in contract collectiv da lavur e cunvegnas tranter las partidas contrahentas che duain excluder ils lavurants d’ina tscherta professiun u d’ina tscherta activitad ubain da la scolaziun ch’è necessaria per quest intent u che duain restrenscher els en quest reguard, èn nunvalaivlas. Disposiziuns e cunvegnas en il senn da l’alinea precedent èn excepziunalmain valaivlas, sch’ellas èn giustifitgadas sin basa d’interess predominants ch’èn degns da vegnir protegids, en spezial per proteger la segirezza e la sanadad da persunas u la qualitad da la lavur; l’interess da tegnair davent novs commembers da la professiun n’è dentant betg degn da vegnir protegì.3.  ParticipaziunArt. 356b Cun il consentiment da las partidas contrahentas pon singuls patruns e singuls lavurants ch’èn en il servetsch da patruns participads sa participar al contract collectiv da lavur e valan sco patruns e sco lavurants participads. Il contract collectiv da lavur po reglar ils detagls da la participaziun. Sch’el prevesa cundiziuns da participaziun inadequatas, en spezial disposiziuns davart contribuziuns inadequatas, po il derschader declerar quellas sco nunvalaivlas u reducir quellas a la mesira admissibla; disposiziuns u cunvegnas davart contribuziuns a favur d’ina singula partida contrahenta èn dentant nunvalaivlas. Disposiziuns d’in contract collectiv da lavur e cunvegnas tranter las partidas contrahentas che duain sfurzar ils commembers da federaziuns da sa participar al contract collectiv, èn nunvalaivlas, sche questas federaziuns na pon betg sa participar al contract collectiv da lavur u concluder in contract analog.4.  Furma e duradaArt. 356c La conclusiun dal contract collectiv da lavur, sia midada e sia aboliziun tras ina cunvegna da las partidas, la participaziun d’ina nova partida contrahenta sco er la disditga èn mo valaivlas, sch’ellas vegnan fixadas en scrit; il medem vala per la decleraziun da participaziun da singuls patruns e da singuls lavurants, per il consentiment da las partidas contrahentas tenor l’artitgel 356b alinea 1 sco er per la disditga da la participaziun. Sch’il contract collectiv da lavur n’è betg vegnì concludì per in temp limità e sch’el na prevesa nagut auter, al po mintga partida contrahenta disdir da tut temp suenter 1 onn cun effect per tut las autras partidas, observond in termin da disditga da 6 mais. Questa disposiziun vala confurm al senn er per la participaziun.II.  Effects1.  Per ils patruns e per ils lavurants participadsArt. 357 Las disposiziuns dal contract collectiv da lavur davart la conclusiun, davart il cuntegn e davart la fin da las singulas relaziuns da lavur valan – per la durada dal contract – directamain e stringentamain per ils patruns e per ils lavurants participads, nun ch’il contract collectiv da lavur disponia insatge auter. Cunvegnas tranter ils patruns ed ils lavurants participads che cuntrafan a las disposiziuns stringentas, èn nunvalaivlas e vegnan remplazzadas tras las disposiziuns dal contract collectiv da lavur; cunvegnas divergentas pon dentant vegnir concludidas a favur dals lavurants.2.  Per las partidas contrahentasArt. 357a Las partidas contrahentas èn obligadas da procurar ch’il contract collectiv da lavur vegnia observà; per quest intent han las federaziuns d’intervegnir tar lur commembers ed – en cas da basegn – d’applitgar ils meds statutars e legals. Mintga partida contrahenta è obligada da mantegnair la pasch da lavur ed en spezial da s’abstegnair da tut las mesiras da cumbat, sch’i sa tracta da chaussas ch’èn regladas en il contract collectiv da lavur; l’obligaziun da pasch vala mo illimitadamain, sche quai è fixà expressivamain.3.  Execuziun communablaArt. 357b En in contract collectiv da lavur ch’è vegnì concludì tranter federaziuns pon las partidas contrahentas concluder ch’ellas hajan communablamain il dretg da pretender dals patruns e dals lavurants participads ch’il contract vegnia observà, sch’i sa tracta da las suandantas chaussas:a. conclusiun, cuntegn e fin da la relaziun da lavur; il dretg sa referescha dentant mo a la constataziun;b. contribuziuns a cassas da cumpensaziun ed ad autras instituziuns che concernan la relaziun da lavur, represchentanza dals lavurants en ils manaschis e mantegniment da la pasch da lavur;c. controlla, cauziuns e chastis convenziunals en connex cun las disposiziuns tenor las literas a e b. Cunvegnas en il senn da l’alinea precedent pon vegnir concludidas, sche las partidas contrahentas èn autorisadas expressivamain latiers tras ils statuts u tras in conclus da l’organ suprem da la federaziun. Per la relaziun da las partidas contrahentas tranter ellas èn applitgablas las prescripziuns davart la societad simpla confurm al senn, nun ch’il contract collectiv da lavur disponia insatge auter.III.  Relaziun cun il dretg stringentArt. 358Il dretg stringent da la Confederaziun e dals chantuns ha la precedenza vers las disposiziuns dal contract collectiv da lavur; a favur dals lavurants pon dentant vegnir fixadas disposiziuns divergentas, nun ch’i resultia insatge auter tras il dretg stringent.B.  Il contract normal da lavurI.  Noziun e cuntegnArt. 359 Tras il contract normal da lavur vegnan fixadas disposiziuns davart la conclusiun, davart il cuntegn e davart la fin da singuls geners da relaziuns da lavur. Per la relaziun da lavur dals lavurants en l’agricultura ed en il servetsch da chasa ston ils chantuns decretar contracts normals da lavur che han da reglar en spezial il temp da lavur e da paus sco er las cundiziuns da lavur da las dunnas e dals giuvenils. L’artitgel 358 è applitgabel per il contract normal da lavur confurm al senn.II.  Cumpetenza e proceduraArt. 359a Sch’il champ d’applicaziun dal contract normal da lavur s’extenda sin il territori da plirs chantuns, è il Cussegl federal cumpetent per decretar il contract; en ils auters cas ha il chantun questa cumpetenza. Avant che decretar il contract normal da lavur sto quel vegnir publitgà adequatamain, fixond in termin, entaifer il qual mintgin che po far valair vardaivlamain in interess, po prender posiziun en scrit en chaussa; ultra da quai ston vegnir tadladas las federaziuns professiunalas e las uniuns d’utilitad publica interessadas. Il contract normal da lavur entra en vigur, suenter ch’el è vegnì publitgà tenor las prescripziuns che valan per las publicaziuns uffizialas. Per abolir e per midar in contract normal da lavur vala la medema procedura.III.  EffectsArt. 360 Las disposiziuns dal contract normal da lavur valan directamain per las relaziuns da lavur ch’èn suttamessas ad el, nun ch’i vegnia concludì insatge auter. Il contract normal da lavur po prevair che cunvegnas, che divergeschan da singulas da sias disposiziuns, stoppian vegnir fixadas en scrit per esser valaivlas.IV.  Salaris minimals1.  PremissasArt. 360a Sch’i vegnan pajads – en ina branscha u en ina professiun – repetidamain ed en moda abusiva salaris ch’èn pli bass ch’ils salaris ch’èn usitads al lieu, en la professiun ed en la branscha, e sch’i n’è betg avant maun in contract collectiv da lavur che cuntegna disposiziuns davart ils salaris minimals e che pudess vegnir declerà sco generalmain liant, po l’autoritad cumpetenta decretar – sin dumonda da la cumissiun tripartita tenor l’artitgel 360b – in contract normal da lavur per ina durada limitada cun l’intent da cumbatter u d’impedir abus; quest contract ha da prevair salaris minimals ch’èn differenziads tenor la regiun ed eventualmain tenor il lieu. Ils salaris minimals na dastgan ni cuntrafar a l’interess general ni violar ils interess giustifitgads en autras branschas u en auters circuls da la populaziun. Els ston tegnair quint adequatamain dals interess da las minoritads en las branschas u en las professiuns pertutgadas, sche quests interess èn il resultat da differenzas regiunalas u da differenzas en ils manaschis. Sche las disposiziuns davart il salari minimal en in contract normal da lavur tenor l’alinea 1 vegnan violadas repetidamain u sch’i èn avant maun indizis ch’i pudessan resultar novs abus tenor l’alinea 1 suenter la scrudada dal contract normal da lavur, po l’autoritad cumpetenta prolungar il contract normal da lavur per ina durada limitada sin proposta da la cumissiun tripartita. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 8 d’oct. 1999 davart ils lavurants tramess en Svizra, en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2003 1370; BBl 1999 6128). Integrà tras la cifra II da la LF dals 30 da sett. 2016, en vigur dapi il 1. d’avr. 2017 (AS 2017 2077; BBl 2015 5845).2.  Cumissiuns tripartitasArt. 360b La Confederaziun e mintga chantun institueschan ina cumissiun tripartita che sa cumpona d’in dumber egual da represchentants dals patruns, dals lavurants sco er dal stadi. Areguard l’elecziun da lur represchentants tenor l’alinea 1 han las federaziuns da patruns e da lavurants in dretg da far propostas. Las cumissiuns observan il martgà da lavur. Sch’ellas constateschan abus en il senn da l’artitgel 360a alinea 1, emprovan ellas per regla da sa cunvegnir directamain cun ils patruns pertutgads. Sche quai na reussescha betg entaifer 2 mais, proponan ellas a l’autoritad cumpetenta da decretar in contract normal da lavur che prevesa salaris minimals per las branschas u per las professiuns pertutgadas. Sche la situaziun sin il martgà da lavur sa mida en las branschas pertutgadas, propona la cumissiun tripartita a l’autoritad cumpetenta da midar u d’abolir il contract normal da lavur. Per ademplir las incumbensas ch’èn vegnidas surdadas ad ellas han las cumissiuns tripartitas il dretg da survegnir infurmaziuns en ils manaschis e da prender invista da tut ils documents ch’èn necessaris per far la retschertga. En cas da dispita decida in’autoritad che vegn designada per quest intent da la Confederaziun respectivamain dal chantun. Sche quai è necessari per far lur scleriments, pon las cumissiuns tripartitas retrair da l’Uffizi federal da statistica – sin dumonda – las datas da persunas ch’èn cuntegnidas en contracts da lavur collectivs da firmas. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 8 d’oct. 1999 davart ils lavurants tramess en Svizra, en vigur dapi il 1. da zer. 2003 (AS 2003 1370; BBl 1999 6128). Integrà tras l’art. 2 cifra 2 dal COF dals 17 da dec. 2004 pertutgant l’approvaziun e la realisaziun dal protocol concernent l’extensiun da la cunvegna davart la libra circulaziun da persunas sin ils novs stadis commembers da la CE tranter la Confederaziun svizra d’ina vart e la Communitad europeica e ses stadis commembers da l’autra vart sco er pertutgant l’approvaziun da la revisiun da las mesiras accumpagnantas concernent la libra circulaziun da persunas, en vigur dapi il 1. d’avr. 2006 (AS 2006 979; BBl 2004 5891 6565).3.  Secret d’uffiziArt. 360c Ils commembers da las cumissiuns tripartitas èn suttamess al secret d’uffizi; en spezial èn els obligads da taschair vers terzas persunas en chaussas dal manaschi u en chaussas privatas ch’els vegnan a savair en questa funcziun. Questa obligaziun vala er suenter l’extrada or da la cumissiun tripartita. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 8 d’oct. 1999 davart ils lavurants tramess en Svizra, en vigur dapi il 1. da zer. 2003 (AS 2003 1370; BBl 1999 6128).4.  EffectsArt. 360d Il contract normal da lavur tenor l’artitgel 360a vala er per lavurants che lavuran mo transitoricamain en il territori, nua ch’il contract è applitgabel, sco er per lavurants emprestads. Tras ina cunvegna na dastgi betg vegnir divergià dal contract normal da lavur tenor l’artitgel 360a a disfavur dal lavurant. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 8 d’oct. 1999 davart ils lavurants tramess en Svizra, en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2003 1370; BBl 1999 6128).5.  Dretg da las federaziuns da purtar plantArt. 360eLas federaziuns da patruns e da lavurants han in dretg da laschar constatar ina dretgira, sch’in patrun ademplescha il contract normal da lavur tenor l’artitgel 360a. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 8 d’oct. 1999 davart ils lavurants tramess en Svizra, en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2003 1370; BBl 1999 6128).6.  CommunicaziunArt. 360f Sch’in chantun decretescha in contract normal da lavur en applicaziun da l’artitgel 360a, trametta el in exemplar a l’uffizi federal cumpetent. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 8 d’oct. 1999 davart ils lavurants tramess en Svizra, en vigur dapi il 1. da zer. 2004 (AS 2003 1370; BBl 1999 6128). Actualmain il Secretariat da stadi per l’economia (SECO).Quart chapitel:  Prescripziuns stringentasA.  Nunpussaivladad da midar las disposiziuns a disfavur dal lavurant e dal patrunArt. 361 Tras ina cunvegna, tras in contract normal u tras in contract collectiv da lavur na dastgi vegnir divergià da las suandantas disposiziuns ni a disfavur dal lavurant ni a disfavur dal patrun:artitgel 321c: alinea 1 (lavur supplementara)artitgel 323: alinea 4 (pajament anticipà)artitgel 323b: alinea 2 (scuntrada cun cuntrapretensiuns)artitgel 325: alinea 2 (cessiun ed impegnaziun da pretensiuns da salari)artitgel 326: alinea 2 (assegnaziun da lavur)artitgel 329d: alineas 2 e 3 (salari da vacanzas)artitgel 331: alineas 1 e 2 (prestaziuns al provediment dal persunal)artitgel 331b: (cessiun ed impegnaziun da pretensiuns da prestaziuns da provediment)...artitgel 334: alinea 3 (disditga d’ina relaziun da lavur da blers onns)artitgel 335: (disditga da la relaziun da lavur)artitgel 335k: (plan social durant ina procedura da concurs u d’accumodament)artitgel 336: alinea 1 (disditga abusiva)artitgel 336a: (indemnisaziun en cas d’ina disditga abusiva u nungiustifitgada)artitgel 336b: (far valair l’indemnisaziun)artitgel 336d: (disditga da temp maladattà tras il lavurant)artitgel 337: alineas 1 e 2 (schliaziun immediata per motivs impurtants)artitgel 337b: alinea 1 (consequenzas en cas da schliaziun giustifitgada)artitgel 337d: (consequenzas, sch’il lavurant na cumpara betg a la lavur u banduna la lavur senza motivs giustifitgads)artitgel 339: alinea 1 (pajament da las pretensiuns)artitgel 339a: (restituziun)artitgel 340b: alineas 1 e 2 (consequenzas dal surpassament dal scumond da concurrenza)artitgel 342: alinea 2 (effects dal dretg public sin il dretg civil)...artitgel 346: (schliaziun anticipada dal contract d’emprendissadi)artitgel 349c: alinea 3 (impediment da viagiar)artitgel 350: (disditga speziala)artitgel 350a: alinea 2 (restituziun). Cunvegnas e disposiziuns da contracts collectivs e da contracts normals da lavur che divergeschan da las prescripziuns numnadas qua survart a disfavur dal patrun u dal lavurant, èn nunvalaivlas.Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, cun effect dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Abolì tras la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).B.  Nunpussaivladad da midar las disposiziuns a disfavur dal lavurantArt. 362 Tras ina cunvegna, tras in contract normal da lavur u tras in contract collectiv da lavur na dastgi betg vegnir divergià da las suandantas disposiziuns a disfavur dal lavurant:artitgel 321e: (responsabladad dal lavurant)artitgel 322a: alineas 2 e 3 (participaziun al resultat da la fatschenta)artitgel 322b: alineas 1 e 2 (cumenzament dal dretg da survegnir ina provisiun)artitgel 322c: (rendaquint da la provisiun)artitgel 323b: alinea 1 segunda frasa (rendaquint dal salari)artitgel 324: (salari en cas da retard dal patrun)artitgel 324a: alineas 1 e 3 (salari en cas da retard dal lavurant)artitgel 324b: (salari en cas d’ina assicuranza obligatorica dal lavurant)artitgel 326: alineas 1, 3 e 4 (lavur en accord)artitgel 326a: (salari per la lavur en accord)artitgel 327a: alinea 1 (indemnisaziun da las expensas en general)artitgel 327b: alinea 1 (indemnisaziun da las expensas per l’utilisaziun d’in vehichel a motor)artitgel 327c: alinea 2 (pajament anticipà per expensas)artitgel 328: (protecziun da la persunalitad dal lavurant en general)artitgel 328a: (protecziun da la persunalitad dal lavurant en la chasada dal patrun)artitgel 328b: (protecziun da la persunalitad a chaschun da l’elavuraziun da datas da persunas)artitgel 329: alineas 1, 2 e 3 (temp liber)artitgel 329a: alineas 1 e 3 (durada da las vacanzas)artitgel 329b: alineas 2 e 3 (reducziun da las vacanzas)artitgel 329c: (coerenza e data da las vacanzas)artitgel 329d: alinea 1 (salari da vacanzas)artitgel 329e: alineas 1 e 3 (congedi per giuvenils)artitgel 329f: (congedi da maternitad)artitgel 329g: (congedi da l’auter genitur)artitgel 329g: (congedi en cas da mort da la mamma)artitgel 329h: (congedi per l’assistenza da confamigliars)artitgel 329i: (congedi per tgirar in uffant cun grevs problems da la sanadad pervia da malsogna u d’accident)artitgel 329j: (congedi d’adopziun)artitgel 330: alineas 1, 3 e 4 (cauziun)artitgel 330a: (attestat)artitgel 331: alineas 3 e 4 (contribuziun ed obligaziun da dar infurmaziuns en connex cun il provediment dal persunal)artitgel 331a: (cumenzament e fin dal provediment)... artitgel 332: alinea 4 (indemnisaziun en cas d’invenziuns)artitgel 333: alinea 3 (responsabladad en cas d’in transferiment da la relaziun da lavur)artitgel 335c: alinea 3 (termins da disditga)artitgel 335i: (obligaziun da manar tractativas per concluder in plan social)artitgel 335j: (fixaziun dal plan social tras ina dretgira da cumpromiss)artitgel 336: alinea 2 (disditga abusiva tras il patrun)artitgel 336c: (disditga da temp maladattà tras il patrun)artitgel 337a: (schliaziun immediata pervia d’insolvenza dal patrun)artitgel 337c: alinea 1 (consequenzas en cas da relaschada nungiustifitgada)artitgel 338: (mort dal lavurant)artitgel 338a: (mort dal patrun)artitgel 339b: (premissas da l’indemnisaziun da partenza)artitgel 339d: (prestaziuns da cumpensaziun)artitgel 340: alinea 1 (premissas dal scumond da concurrenza)artitgel 340a: alinea 1 (restricziun dal scumond da concurrenza)artitgel 340c: (scrudada dal scumond da concurrenza)artitgel 341: alinea 1 (nunpussaivladad da renunziar a la surannaziun)artitgel 345a: (obligaziuns dal patrun d’emprendissadi)artitgel 346a: (attestat d’emprendissadi)artitgel 349a: alinea 1 (salari dal viagiatur da commerzi)artitgel 349b: alinea 3 (pajament da la provisiun)artitgel 349c: alinea 1 (salari en cas d’impediment da viagiar)artitgel 349e: alinea 1 (dretg da retenziun dal viagiatur da commerzi)artitgel 350a: alinea 1 (provisiun a la fin da la relaziun da lavur)artitgel 352a: alinea 3 (responsabladad dal lavurant a chasa)artitgel 353: (collaudaziun dal product)artitgel 353a: (pajament dal salari)artitgel 353b: alinea 1 (salari en cas d’impediment da lavurar). Cunvegnas e disposiziuns da contracts collectivs e da contracts normals da lavur che divergeschan da las prescripziuns numnadas qua survart a disfavur dal lavurant, èn nunvalaivlas.Versiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103).Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 19 da zer. 1992 davart la protecziun da datas, en vigur dapi il 1. da fan. 1993 (AS 1993 1945; BBl 1988 II 413).Integrà tras l’art. 13 da la LF dals 6 d’oct. 1989 davart la lavur cun giuvenils, en vigur dapi il 1. da schan. 1991 (AS 1990 2007; BBl 1988 I 825).Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 3 d’oct. 2003, en vigur dapi il 1. da fan. 2005 (AS 2005 1429; BBl 2002 7522, 2003 1112 2923). Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars (AS 2020 4525; BBl 2019 4103). Versiun tenor la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da mars 2023 (diarias per il genitur survivent), en vigur dapi il 1. da schan. 2024 (AS 2023 680; BBl 2022 2515, 2742). Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103). Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da fan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103). Integrà tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dal 1. d’oct. 2021, en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2022 468; BBl 2019 7095, 7303).Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, en vigur dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533).Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 1993 davart la libra circulaziun, cun effect dapi il 1. da schan. 1995 (AS 1994 2386; BBl 1992 III 533). Integrà tras la cifra II 1 da la LF dals 20 da dec. 2019 davart la meglieraziun da la cumpatibilitad da l’activitad da gudogn cun la tgira da confamigliars, en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 4525; BBl 2019 4103).Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).Integrà tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455). Ussa: dal patrun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 18 da mars 1988, en vigur dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1472; BBl 1984 II 551).Indeschavel titel:  Il contract d’execuziun da lavursA.  NoziunArt. 363Il contract d’execuziun da lavurs oblighescha l’interprendider d’exequir ina lavur, e l’empustader da prestar ina bunificaziun per quai.B.  EffectsI.  Obligaziuns da l’interprendider1.  En generalArt. 364 L’interprendider è en general suttamess a las medemas normas da responsabladad sco il lavurant en la relaziun da lavur. El è obligà d’exequir persunalmain la lavur u da laschar exequir quella sut sia direcziun persunala, cun excepziun dals cas, nua ch’i na dependa tenor la natira da la fatschenta betg da las qualitads persunalas da l’interprendider. L’interprendider ha da procurar sin agens custs per ils meds auxiliars, per las iseglias e per ils utensils ch’èn necessaris per exequir la lavur, nun ch’igl existia ina isanza u ina cunvegna cuntraria. Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 6 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).2.  Concernent la materia furnidaArt. 365 Uschenavant che l’interprendider ha surpiglià da furnir la materia, è el responsabel per la qualitad da quella ed ha da dar ina garanzia sco in vendider. La materia che vegn furnida da l’empustader ha l’interprendider da tractar cun tut quità, el ha da dar pled e fatg davart sia utilisaziun e da restituir eventuals rests a l’empustader. Sch’i sa mussan – tar l’execuziun da la lavur – mancanzas vi da la materia che l’empustader ha furnì ubain vi dal sulom ch’è destinà per la construcziun, u sch’i resultan uschiglio relaziuns che pericliteschan l’execuziun correcta u punctuala da la lavur, ha l’interprendider d’annunziar quai immediatamain a l’empustader; en cas ch’el tralascha quai, ha el sez da purtar las consequenzas negativas che naschan tras quai.3.  Cumenzament a temp ed execuziun da la lavur tenor contractArt. 366 Sche l’interprendider na cumenza betg a temp cun la lavur u sch’el retardescha l’execuziun da la lavur en ina moda che cuntrafa al contract u sch’el è – senza culpa da l’empustader – uschè ferm en retard ch’ina terminaziun punctuala da la lavur n’è betg pli da prevair, po l’empustader sa retrair dal contract senza spetgar il termin da furniziun. Sch’igl è da prevair cun tschertezza durant l’execuziun d’ina lavur che quella vegn fatga en moda manglusa u cuntraria al contract, e quai per culpa da l’interprendider, po l’empustader fixar u laschar fixar in termin adequat per far remedi, e quai cun la smanatscha che la reparaziun u che la cuntinuaziun da la lavur vegnia surdada ad ina terza persuna sin donn e cust da l’interprendider, sch’el tralaschia da far remedi.4.  Garanzia per mancanzasa.  Constataziun da las mancanzasArt. 367 Suenter la furniziun da l’ovra ha l’empustader, uschespert che quai è inditgà tenor l’andament ordinari da la fatschenta, d’examinar quella e da communitgar eventualas mancanzas a l’interprendider. Mintga partida ha il dretg da pretender sin agens custs in’examinaziun da l’ovra tras in expert ed ina documentaziun da las constataziuns.b.  Dretgs da l’empustader en cas da mancanzasArt. 368 Sche l’ovra ha mancanzas uschè considerablas u sch’ella divergescha uschè fitg dal contract ch’ella è nunduvrabla per l’empustader u che l’approvaziun na po betg vegnir pretendida giustifitgadamain da l’empustader, po quel refusar l’ovra e pretender che l’interprendider indemniseschia il donn, sch’el è la culpa. Sche las mancanzas e sche las divergenzas dal contract èn main gravantas, po l’empustader far ina deducziun dal pretsch che correspunda a la valur reducida da l’ovra u – sche quai na chaschuna betg custs sproporziunads a l’interprendider – er pretender che l’ovra vegnia meglierada gratuitamain e ch’ina indemnisaziun vegnia prestada, sche l’interprendider è la culpa. En cas dad ovras che vegnan construidas sin il sulom da l’empustader e che pon vegnir allontanadas – pervia da lur natira – mo cun dischavantatgs sproporziunads ha l’empustader mo ils dretgs che vegnan numnads en il segund alinea da quest artitgel.c.  Responsabladad da l’empustaderArt. 369Ils dretgs che l’empustader ha en cas che l’ovra ha mancanzas scrodan, sch’el ha chaschunà questas mancanzas per atgna culpa tras ordinaziuns concernent l’execuziun da la lavur ch’el ha dà cunter l’avertiment da l’interprendider ubain en autra moda.d.  Approvaziun da l’ovraArt. 370 Sche l’ovra furnida vegn approvada expressivamain u taciturnamain da l’empustader, è l’interprendider deliberà da sia responsabladad, uschenavant ch’i na sa tracta betg da mancanzas che n’eran betg da vesair a chaschun da la collaudaziun u d’ina examinaziun regulara ubain da mancanzas ch’èn vegnidas taschentadas intenziunadamain da l’interprendider. In’approvaziun taciturna vegn supponida, sche l’empustader tralascha l’examinaziun e l’annunzia ch’è previsa da la lescha. Sche las mancanzas sa mussan pli tard, sto l’annunzia vegnir fatga immediatamain suenter la scuverta, cas cuntrari vala l’ovra sco approvada er areguard questas mancanzas.e.  SurannaziunArt. 371 Ils dretgs da l’empustader pervia da mancanzas da l’ovra suranneschan 2 onns suenter la collaudaziun da l’ovra. Sche mancanzas d’ina ovra movibla ch’è vegnida integrada tenor las disposiziuns en in’ovra immovibla, han percunter chaschunà la manglusitad da l’ovra, importa il termin da surannaziun 5 onns. Ils dretgs da l’empustader d’ina ovra immovibla pervia d’eventualas mancanzas da l’ovra suranneschan vers l’interprendider sco er vers l’architect u vers l’inschigner, che han collavurà tar l’execuziun da l’ovra, 5 onns suenter la collaudaziun da l’ovra. Dal rest vegnan applitgadas confurm al senn las reglas davart la surannaziun dals dretgs correspundents dal cumprader. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 16 da mars 2012 (termins da surannaziun dals dretgs da garanzia; prolungaziun e coordinaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 5415; BBl 2011 2889 3903).II.  Obligaziuns da l’empustader1.  Scadenza da la bunificaziunArt. 372 L’empustader ha da pajar la bunificaziun per l’ovra il mument che quella vegn furnida. Sche l’ovra vegn furnida en parts e sch’igl è vegnì fixà da pajar bunificaziuns parzialas, ston quellas vegnir pajadas mintgamai il mument ch’ina part vegn furnida.2.  Autezza da la bunificaziuna.  Surpigliada pauschalaArt. 373 Sche la bunificaziun è vegnida fixada gia ordavant, è l’interprendider obligà da finir l’ovra per questa summa, ed el na dastga betg pretender in augment, er sch’el ha gì dapli lavur u expensas pli grondas che quai ch’igl è stà previs. En cas che circumstanzas extraordinarias che na pudevan betg vegnir previsas u ch’eran exclusas tenor las premissas ch’èn vegnidas supponidas da las duas partidas participadas, impedeschan u engrevgeschan però smesiradamain da finir l’ovra, po il derschader permetter tenor ses appreziar in augment dal pretsch u la schliaziun dal contract. L’empustader ha da pajar il pretsch cumplain er, sche la finiziun da l’ovra ha chaschunà main lavur che quai ch’igl è stà previs.b.  Fixaziun tenor la valur da la lavurArt. 374Sch’il pretsch n’è insumma betg vegnì determinà ordavant u sch’el è vegnì determinà mo approximativamain, vegn el fixà a norma da la valur da la lavur e da las expensas da l’interprendider.C.  Fin dal contractI.  Retratga, perquai ch’il preventiv è vegnì surpassàArt. 375 Sch’ina calculaziun approximativa ch’è vegnida fatga en enclegientscha cun l’interprendider vegn surpassada en moda sproporziunada, e quai senza cooperaziun da l’empustader, ha quel il dretg da sa retrair dal contract, e quai tant durant sco er suenter l’execuziun da l’ovra. En cas da construcziuns che vegnan erigidas sin il sulom da l’empustader po el pretender ch’il pretsch per la lavur vegnia reducì en moda adequata u – sche la construcziun n’è anc betg terminada – scumandar a l’interprendider da cuntinuar cun la lavur e sa retrair dal contract, indemnisond adequatamain las lavurs ch’èn gia vegnidas exequidas.II.  Perdita da l’ovraArt. 376 Sche l’ovra va per casualitad a perder avant ch’ella ha pudì vegnir surdada, na po l’interprendider pretender ni in salari per sia lavur ni ina indemnisaziun da sias expensas, nun che l’empustader sa chattia en retard cun l’approvaziun da l’ovra. La perdita da la materia ch’è ida en malura sto en quest cas vegnir purtada da quella partida che l’ha furnida. Sche l’ovra è ida en malura pervia d’ina mancanza da la materia ch’è vegnida furnida da l’empustader ubain pervia d’ina mancanza dal sulom da construcziun ch’è vegnì mess a disposiziun ubain pervia da la moda d’exequir la lavur ch’è vegnida prescritta a l’interprendider, po quel pretender – sch’el ha rendì attent l’empustader a temp a quests privels – l’indemnisaziun da la lavur ch’el ha gia prestà e da las expensas che n’èn betg cumpigliadas en quest pajament e pretender ultra da quai ina indemnisaziun dal donn, sche l’empustader è la culpa.III.  Retratga da l’empustader cunter indemnisaziunArt. 377Uschè ditg che l’ovra n’è betg terminada, po l’empustader sa retrair da tut temp dal contract, sch’el paja la lavur ch’è gia vegnida fatga e sch’el indemnisescha cumplainamain l’interprendider.IV.  Nunpussaivladad d’exequir la lavur pervia da l’empustaderArt. 378 Sch’i daventa nunpussaivel da terminar l’ovra pervia d’ina casualitad ch’è capitada tar l’empustader, ha l’interprendider il dretg che tant la lavur ch’è vegnida prestada sco er che las expensas che n’èn betg cuntegnidas en il pretsch vegnian indemnisadas. Sche l’empustader è la culpa ch’i n’è betg pussaivel d’exequir la lavur, po l’interprendider ultra da quai pretender ina indemnisaziun dal donn.V.  Mort ed inabilitad da l’interprendiderArt. 379 Sche l’interprendider mora u sch’el daventa senza sia culpa inabel da terminar l’ovra, extingua il contract d’execuziun da lavurs, sch’el è vegnì fatg aposta resguardond las abilitads persunalas da l’interprendider. L’empustader è obligà d’approvar e da pajar la part da la lavur da l’ovra ch’è gia vegnida exequida, uschenavant che quella è duvrabla per ella u per el.Dudeschavel titel:  Il contract d’ediziunA.  NoziunArt. 380Cun il contract d’ediziun s’obligheschan l’autur d’ina ovra litterara u artistica u ses successurs legals (cedents da l’ovra) da surlaschar l’ovra ad in editur per la publitgar, e l’editur s’oblighescha da reproducir e da metter en vendita l’ovra.B.  EffectsI.  Transferiment e garanzia dal dretg d’auturArt. 381 Ils dretgs d’autur vegnan transferids a l’editur uschenavant ed uschè ditg che quai è necessari per exequir il contract d’ediziun. Quella persuna che ceda l’ovra ha da garantir a l’editur ch’el haja il dretg da disponer da l’ovra il mument ch’il contract vegn fatg, e – sche l’ovra è protegida – ch’el haja ils dretgs d’autur vi da quella. Sche l’ovra è gia stada surdada cumplainamain u parzialmain ad ina terza persuna per l’edir ubain sch’ella è stada publitgada cun savida da la persuna che ceda l’ovra, ha quella d’infurmar l’editur da quest fatg avant che far il contract.II.  Dretg da disponer da l’auturArt. 382 Uschè ditg che las ediziuns da l’ovra, che l’editur ha il dretg da far, n’èn betg exaustas, na dastga l’autur betg disponer autramain ni da l’entira ovra ni da parts da quella per dischavantatg da l’editur. Artitgels en gasettas e singuls tractats pli pitschens en revistas u periodicas dastga l’autur publitgar vinavant da tut temp. Contribuziuns che fan part d’ovras collectivas u da contribuziuns pli grondas per revistas u per periodicas na dastga l’autur betg publitgar vinavant avant ch’igl èn scadids 3 mais dapi la cumparida cumpletta da la contribuziun.III.  Disposiziuns davart las ediziunsArt. 383 Sch’i n’è vegnì fixà nagut concernent il dumber da las ediziuns, ha l’editur mo il dretg da publitgar in’unica ediziun. Il dumber da l’ediziun vegn fixà da l’editur, nun ch’i saja fixà insatge auter en quest reguard; sin giavisch da l’autur ha l’editur da laschar stampar almain tants exemplars sco quai ch’igl èn necessaris per ina vendita normala e – suenter che l’emprima stampa è terminada – na dastga el betg laschar stampar novs exemplars. Sch’il dretg d’ediziun è vegnì cedì per pliras ediziuns u per tuttas ediziuns e sche l’editur tralascha da procurar per ina nova ediziun suenter che l’ultima è stada exausta, po l’autur laschar fixar giudizialmain in termin per ina nova ediziun; suenter che quest termin è scadì, perda l’editur ses dretgs.IV.  Reproducziun e venditaArt. 384 L’editur è obligà da reproducir l’ovra en ina furma cunvegnenta senza scursanidas, senza agiuntas e senza midadas, ed el ha da render enconuschent l’ovra en moda adattada e d’applitgar ils meds usitads per avair success cun la vendita. La fixaziun dal pretsch è chaussa da l’editur; el na dastga dentant betg periclitar la vendita cun in pretsch exagerà.V.  Meglieraziuns e rectificaziunsArt. 385 L’autur resalva il dretg da far rectificaziuns e meglieraziuns, sche quellas na violeschan betg ils interess da l’ediziun u n’augmentan betg la responsabladad da l’editur; el ha però d’indemnisar ils custs nunprevis che vegnan chaschunads da quai. L’editur na dastga betg far ina nova ediziun u ina restampa senza dar ordavant la pussaivladad a l’autur da meglierar sia ovra.VI.  Ediziuns cumplettas ed ediziuns singulasArt. 386 Sche l’ediziun speziala da pliras ovras singulas dal medem autur è vegnida surlaschada ad ina chasa editura, na dat quai betg er il dretg a l’editur da far in’ediziun cumpletta da questas ovras. Medemamain n’ha l’editur che posseda il dretg d’edir in’ediziun cumpletta u in’entira spezia d’ovras dal medem autur betg il dretg da publitgar ediziuns spezialas da las singulas ovras.VII.  Dretg da translatarArt. 387Il dretg da laschar far ina translaziun d’ina ovra è resalvà exclusivamain a l’autur, nun ch’igl existia in’autra cunvegna cun l’editur.VIII.  Onurari da l’autur1.  Autezza da l’onurariArt. 388 L’autur ha il dretg da survegnir in onurari, sch’igl era – tenor las circumstanzas – da far quint che l’ovra vegnia cedida mo cunter in onurari. L’autezza da l’onurari vegn fixada dal derschader sin basa d’in giudicat d’experts. Sche l’editur ha il dretg da far pliras ediziuns, vegni supponì che l’onurari e che las ulteriuras cundiziuns contractualas, ch’èn vegnidas fixadas per l’emprima ediziun, valian er per tut las autras ediziuns che suondan.2.  Scadenza, rendaquint ed exemplars gratuitsArt. 389 L’onurari sto vegnir pajà, uschespert che l’entira ovra cumpara u, sch’ella cumpara en parts (toms, carnets, fegls), uschespert che la part è stampada ed è pronta per la vendita. Sche l’onurari vegn fatg dependent cumplainamain u parzialmain dal resultat da la vendita, è l’editur obligà da preschentar tenor l’usit in rendaquint e la cumprova da la vendita. L’autur ha il dretg da survegnir il dumber usità d’exemplars gratuits, nun ch’igl existia in’autra cunvegna.C.  Fin dal contractI.  Perdita da l’ovraArt. 390 Sche l’ovra va per casualitad a perder suenter ch’ella è vegnida furnida a l’editur, è quel obligà da pajar l’onurari malgrà quai. Sche l’autur ha anc in segund exemplar da l’ovra ch’è ida a perder, sto el surlaschar quel a l’editur; cas cuntrari è el obligà da refar l’ovra, sche quai è pussaivel cun pitschna fadia. En tuts dus cas ha el il dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata.II.  Perdita da l’ediziunArt. 391 Sche l’ediziun che l’editur ha gia fatg da l’ovra va per casualitad cumplainamain u parzialmain a perder avant ch’ella è vegnida vendida, ha l’editur il dretg da reproducir sin ses custs ils exemplars ch’èn ids a perder, senza che l’autur possia pretender in nov onurari per quai. L’editur è obligà da reproducir ils exemplars ch’èn ids a perder, sche quai po vegnir fatg senza custs sproporziunads.III.  Motivs che sa chattan en la persuna da l’autur e da l’editurArt. 392 Il contract d’ediziun extingua, sche l’autur mora avant che terminar l’ovra ubain daventa inabel u è – senza sia culpa – impedì da la terminar. Per cuntinuar cumplainamain u parzialmain cun il contract d’ediziun po il derschader excepziunalmain permetter ed ordinar il necessari, sche quai para d’esser pussaivel e giustifitgà. Sche l’editur fa concurs, po l’autur surdar quella ad in auter editur, nun ch’i vegnia dà ina garanzia ad el che las obligaziuns, che n’èn anc betg scadidas il mument da la decleraziun da concurs, vegnian ademplidas.D.  Elavuraziun d’ina ovra tenor il plan da l’editurArt. 393 Sch’in autur u sche plirs auturs surpiglian d’elavurar in’ovra tenor il plan da l’editur, han els mo il dretg da survegnir l’onurari ch’è vegnì fixà en quest contract. Il dretg d’autur vi da l’ovra appartegna a l’editur.Tredeschavel titel:  Il mandatEmprim chapitel:  Il mandat simpelA.  NoziunArt. 394 Cun acceptar in mandat s’oblighescha il mandatari d’exequir tenor contract las fatschentas u ils servetschs ch’èn vegnids surdads ad el. Contracts davart prestaziuns da lavur che n’èn betg suttamess ad ina spezia da contract particulara tenor questa lescha, suttastattan a las prescripziuns davart il mandat. I sto vegnir pajada ina indemnisaziun, sch’ella è vegnida concludida u sch’ella è usitada.B.  Furmaziun dal contractArt. 395Sco acceptà vala in mandat che n’è betg vegnì refusà immediatamain, sch’el sa referescha a l’adempliment da fatschentas ch’il mandatari exequescha grazia a sia nominaziun uffiziala u en il rom da sia professiun ubain per l’execuziun da las qualas el è sa recumandà publicamain.C.  EffectsI.  Dimensiun dal mandatArt. 396 Sche la dimensiun dal mandat n’è betg vegnida designada expressivamain, vegn ella determinada tras la natira da la fatschenta che sto vegnir exequida. Il mandat cuntegna en spezial er l’autorisaziun per ils acts giuridics ch’èn necessaris per exequir il mandat. In’autorisaziun speziala basegna il mandatari sch’i sa tracta d’instradar in process, da far in’enclegientscha, d’acceptar ina dretgira da cumpromiss, da surpigliar obligaziuns che pertutgan cambialas, d’alienar u d’engrevgiar bains immobigliars u da far donaziuns. Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).II.  Obligaziun dal mandatari1.  Execuziun tenor las prescripziunsArt. 397 Sch’il mandant ha formulà ina prescripziun, co che la fatschenta surdada stoppia vegnir ademplida, dastga il mandatari divergiar da questa prescripziun mo, uschenavant ch’i n’è betg cunvegnent da dumandar ina permissiun dal mandant e sch’i po ultra da quai vegnir supponì ch’il mandant l’avess dada, sch’el avess gì enconuschientscha dals fatgs. Sch’il mandatari è divergià da las prescripziuns dal mandant per dischavantatg da tal senza che questas premissas eran avant maun, vala il mandat mo alura sco ademplì, sch’il mandatari surpiglia il dischavantatg che resulta tras quai.1.  Obligaziun d’annunziaArt. 397aSch’il mandant daventa probablamain permanentamain inabel da giuditgar, sto il mandatari infurmar l’autoritad da protecziun da creschids al domicil dal mandant, sch’ina tala annunzia para inditgada per mantegnair ils interess. Integrà tras la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).2.  Responsabladad per in’execuziun buna e fidaivlaa.  En generalArt. 398 Il mandatari è en general suttamess a las medemas normas da responsabladad sco il lavurant en la relaziun da lavur. El è responsabel vers il mandant per exequir bain ed en moda fidaivla la fatschenta ch’è vegnida surdada ad el. El sto ademplir persunalmain la fatschenta, nun ch’el haja l’autorisaziun u nun ch’el saja sfurzà tras las circumstanzas da la surdar ad ina terza persuna, ubain sch’ina substituziun vegn – tenor isanza – resguardada sco admessa. Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 7 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).b.  En cas da transferiment ad ina terza persunaArt. 399 Sch’il mandatari ha transferì nunautorisadamain l’adempliment da la fatschenta ad ina terza persuna, è el responsabel per ils acts da tal, sco sche quai fissan ses agens acts. Sch’el era autorisà da sa laschar substituir, è el mo responsabel d’avair tschernì ed instruì la terza persuna cun la premura necessaria. En tuts dus cas po il mandant far valair ils dretgs ch’il mandatari ha vers la terza persuna directamain cunter quella.3.  RendaquintArt. 400 Sin dumonda dal mandant è il mandatari da tut temp obligà da dar pled e fatg davart l’execuziun dal mandat e da restituir tut quai ch’è vegnì consegnà ad el en quest connex per tge motiv ch’i saja. Sch’el è en retard cun il pajament da daners, ha el da pajar in tschains per quests daners.4.  Transferiment dals dretgs acquistadsArt. 401 Sch’il mandatari ha acquistà en ses agen num dretgs da pretensiun vers terzas persunas al quint dal mandant, vegnan quels transferids al mandant, uschespert che quel ha ademplì tut sias obligaziuns ch’èn naschidas tras il mandat. Quai vala er vers la massa, sch’il mandatari ha fatg concurs. Medemamain po il mandant – en cas da concurs dal mandatari – pretender las chaussas moviblas che quel ha acquistà sco proprietad en ses agen num, dentant sin quint dal mandant. Resalvà resta il dretg da retenziun dal mandatari.III.  Obligaziuns dal mandantArt. 402 Il mandant è obligà da restituir al mandatari las expensas e las anticipaziuns – inclusiv ils tschains – che quel ha fatg cun exequir correctamain il mandat, e da deliberar quel da tut las obligaziuns ch’el ha surpiglià. El è ultra da quai responsabel vers il mandatari per il donn ch’è naschì tras il mandat, nun ch’el possia cumprovar ch’il donn saja vegnì chaschunà senza sia culpa.IV.  Responsabladad da pliras persunasArt. 403 Sche pliras persunas han surdà communablamain in mandat, èn ellas responsablas en moda solidarica vers il mandatari. Sche pliras persunas han surpiglià communablamain in mandat, èn ellas responsablas en moda solidarica e pon obligar il mandant mo tras acts communabels, nun ch’ellas sajan autorisadas da transferir l’adempliment dal mandat ad ina terza persuna.D.  FiniziunI.  Motivs1.  Revocaziun, disditgaArt. 404 Il mandat po vegnir revocà u disditg da tut temp da mintga partida. Sche quai succeda dentant da temp maladattà, è la partida che sa retira obligada d’indemnisar il donn che vegn chaschunà a l’autra partida.2.  Mort, inabilitad d’agir, concursArt. 405 Sch’i n’è betg fixà il cuntrari u sche quai na resulta betg tras la natira da l’act giuridic, extingua il mandat cun la perdita da l’abilitad d’agir correspundenta, cun il concurs, cun la mort u cun la decleraziun da spariziun dal mandant u dal mandatari. Sche l’extincziun dal mandat periclitescha dentant ils interess dal mandant, èn il mandatari, ses ertavels u ses represchentant obligads da procurar ch’i vegnia cuntinuà cun la fatschenta fin ch’il mandant, ses ertavels u ses represchentant èn en cas da far quai sez. Versiun tenor la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).II.  Effect da l’extincziunArt. 406Il mandant u ses ertavel è obligà da laschar exequir il mandatari las fatschentas ch’el ha manà avant che avair survegnì enconuschientscha da l’extincziun dal mandat, sco sch’il mandat existiss anc adina.Emprim chapitel: Mandat per l’intermediaziun da maridaglias u da partenadis Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 26 da zer. 1998, en vigur dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).A.  Noziun e dretg applitgabelArt. 406a Tgi che accepta in mandat per l’intermediaziun da maridaglias u da partenadis, s’oblighescha d’intermediar – cunter ina indemnisaziun – persunas al mandant per ina lètg u per in partenadi fix. Per l’intermediaziun da maridaglias u da partenadis èn applitgablas cumplementarmain las prescripziuns davart il mandat simpel.B.  Intermediaziun da persunas da l’exteriur u a persunas da l’exteriurI.  Custs dal viadi da returnArt. 406b Sche la persuna intermediada vegn da l’exteriur en Svizra u sch’ella va a l’exteriur, sto il mandatari indemnisar ad ella ils custs dal viadi da return, sche quel vegn fatg entaifer 6 mais dapi l’arriv. Las pretensiuns che la persuna, che duai vegnir intermediada, ha vers il mandatari vegnan transferidas cun tut ils dretgs a la communitad, sche quella ha pajà ils custs dal viadi da return. Il mandatari po pretender dal mandant ina indemnisaziun dals custs dal viadi da return mo en il rom da l’import maximal ch’è previs en il contract.II.  Obligaziun da dumandar ina permissiunArt. 406c L’intermediaziun professiunala da maridaglias u da partenadis da persunas da l’exteriur u a persunas da l’exteriur basegna la permissiun d’in post che vegn designà dal dretg chantunal e suttastat a la surveglianza da quest post. Il Cussegl federal decretescha las prescripziuns executivas e regla en spezial:a. las premissas e la durada da la permissiun;b. las sancziuns che vegnan pronunziadas vers il mandatari en cas da cuntravenziuns;c. l’obligaziun dal mandatari da garantir ils custs per il viadi da return da las persunas che duain vegnir intermediadas.C.  Furma e cuntegnArt. 406dIl contract è mo valaivel, sch’el vegn fixà en scrit e sch’el cuntegna las suandantas indicaziuns:1. il num ed il domicil da las partidas;2. il dumber e la spezia da las prestaziuns, per las qualas il mandatari s’oblighescha, sco er l’autezza da l’indemnisaziun e dals custs ch’èn colliads cun mintga prestaziun, en spezial la taxa d’inscripziun;3. l’import maximal da l’indemnisaziun ch’il mandant debitescha al mandatari, sche quel ha pajà ils custs dal viadi da return en cas d’ina intermediaziun da persunas da l’exteriur u a persunas da l’exteriur (art. 406b);4. las cundiziuns da pajament;5. il dretg dal mandant da revocar entaifer 14 dis – en scrit e senza stuair pajar ina indemnisaziun – sia proposta da far in contract u sia decleraziun d’acceptaziun;6. il scumond per il mandatari d’acceptar in pajament avant la scadenza dal termin da 14 dis;7. il dretg dal mandant da disdir da tut temp il contract senza stuair pajar ina indemnisaziun, cun resalva da l’obligaziun da prestar ina indemnisaziun pervia d’ina disditga da temp maladattà.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).D.  Entrada en vigur, revocaziun, disditgaArt. 406e Per il mandant entra il contract en vigur pir 14 dis suenter ch’el ha survegnì ina copia dal contract ch’è vegnì suttascrit da tuttas duas partidas. Avant la scadenza da quest termin na dastga il mandatari acceptar nagin pajament dal mandant. Entaifer il termin tenor l’alinea 1 po il mandant revocar en scrit sia proposta da far in contract u sia decleraziun d’acceptaziun. Ina renunzia anticipada a quest dretg è nunlianta. Dal rest èn applitgablas tenor il senn las disposiziuns davart las consequenzas da la revocaziun (art. 40f). La disditga sto vegnir fatga en scrit.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).E.  ...Art. 406fAbolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2015 (revisiun dal dretg da revocaziun), cun effect dapi il 1. da schan. 2016 (AS 2015 4107; BBl 2014 921 2993).F.  Infurmaziun e protecziun da datasArt. 406g Avant che suttascriver il contract e durant la durada dal contract infurmescha il mandatari il mandant davart difficultads spezialas che pon – en vista a las relaziuns persunalas dal mandant – resultar tras l’adempliment dal mandat. Tar l’elavuraziun da las datas persunalas dal mandant è il mandatari suttamess a l’obligaziun da la secretezza; las disposiziuns da la Lescha federala dals 25 da settember 2020 davart la protecziun da datas restan resalvadas. SR 235.1 Versiun tenor la cifra II 18 da l’agiunta 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart la protecziun da datas, en vigur dapi il 1. da sett. 2023 (AS 2022 491; BBl 2017 6941).G.  ReducziunArt. 406hSch’igl èn vegnids concludids indemnisaziuns u custs sproporziunads, po la dretgira – sin dumonda dal mandant – reducir talas u tals ad in import adequat.Segund chapitel:  La brev da credit ed il mandat da creditA.  La brev da creditArt. 407 Brevs da credit, cun las qualas l’adressader incumbensescha l’adressat, cun u senza inditgar in import maximal, da pajar ad ina persuna determinada ils imports pretendids, vegnan giuditgadas tenor las prescripziuns davart il mandat e davart l’assegnaziun. Sch’i n’è betg inditgà in import maximal, ha l’adressat – en cas da pretensiuns che na correspundan evidentamain betg a las relaziuns da las persunas pertutgadas – da communitgar quai a l’adressader e da refusar il pajament, fin ch’el ha retschavì ina directiva da quel. Il mandat ch’è cuntegnì en la brev da credit vala mo alura sco acceptà, sch’i vegn inditgà expressivamain in tschert import en l’acceptaziun.B.  Il mandat da creditI.  Noziun e furmaArt. 408 Sch’ina persuna ha survegnì ed acceptà in mandat da conceder u da renovar in credit ad ina terza persuna, saja quai en l’agen num e sin agen quint, dentant sut la responsabladad dal mandant, è il mandant responsabel sco in garant, nun ch’il mandatari haja surpassà ils cunfins dal mandat da credit. Per questa obligaziun dovri la decleraziun en scrit dal mandant.II.  Inabilitad da la terza persuna da far in contractArt. 409Il mandant na po betg far l’objecziun vers il mandatari che la terza persuna na saja betg stada abla da surpigliar persunalmain il debit.III.  Prorogaziun arbitraraArt. 410La responsabladad dal mandant extingua, sch’il mandatari ha concedì arbitrariamain ina prorogaziun a la terza persuna u sch’el ha tralaschà da proceder cunter quella tenor las directivas dal mandant.IV.  Relaziun tranter il mandant e la terza persunaArt. 411La relaziun giuridica tranter il mandant e la terza persuna, a la quala è vegnì concedì in credit, vegn giuditgada tenor las disposiziuns davart la relaziun giuridica tranter il garant ed il debitur principal.Terz chapitel:  Il contract d’intermediaziunA.  Noziun e furmaArt. 412 Tras il contract d’intermediaziun survegn l’intermediatur il mandat d’inditgar cunter ina indemnisaziun a l’autra partida in’occasiun da far in contract u d’intermediar la conclusiun d’in contract. Il contract d’intermediaziun suttastat en general a las prescripziuns davart il mandant simpel.B.  Salari da l’intermediaturI.  FurmaziunArt. 413 L’intermediatur ha il dretg da survegnir ses salari, uschespert ch’il contract è reussì en consequenza da l’indicaziun u da l’intermediaziun da l’intermediatur. Sch’il contract vegn fatg cun ina cundiziun suspensiva, po il salari per l’intermediaziun vegnir pretendì pir, cur che la cundiziun è ademplida. Uschenavant ch’il contract garantescha a l’intermediatur che sias expensas vegnian indemnisadas, po el pretender questa indemnisaziun er, sche la fatschenta n’è betg reussida.II.  FixaziunArt. 414Sche l’import da l’indemnisaziun na vegn betg fixà, vala ina taxa, nua ch’igl exista ina tala, u, en cas ch’ina tala taxa manca, il salari usità sco concludì.III.  Perdita dal dretg da survegnir in salariArt. 415Sche l’intermediatur è stà activ per l’auter en ina moda che cuntrafa al contract ubain sch’el è sa laschà empermetter er da l’auter in salari en in cas, che cuntrafa a la buna fai, na po el pretender da ses mandant ni il salari ni l’indemnisaziun da las expensas.IV.  ...Art. 416 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 26 da zer. 1998, cun effect dapi il 1. da schan. 2000 (AS 1999 1118; BBl 1996 I 1).V.  ReducziunArt. 417Sch’igl è vegnì concludì in salari sproporziunà per l’intermediatur per inditgar l’occasiun da far in contract individual da lavur u da cumprar in bain immobigliar ubain per intermediar in tal contract u ina tala cumpra, po il derschader – sin dumonda dal debitur – reducir quest salari ad in import adequat.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 8 resp. 9 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).C.  Resalva dal dretg chantunalArt. 418I resta resalvà als chantuns da far prescripziuns spezialas davart las activitads dals agents da bursa, dals intermediaturs sco er dals intermediaturs da plazzas.Quart chapitel: Il contract d’agenturaIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 da favr. 1949, en vigur dapi il 1. da schan. 1950 (AS 1949 I 802 808; BBl 1947 III 661). Guardar disp. fin. da quest chapitel (quart chapitel dal titel XIII) a la fin dal DO.A.  En generalI.  NoziunArt. 418a Agent è, tgi che surpiglia l’obligaziun d’intermediar permanentamain fatschentas ad in mandant u a plirs mandants ubain da concluder fatschentas en lur num e sin lur quint, senza ch’el stettia en ina relaziun da lavur cun ils mandants. Per agents che exequeschan in’activitad d’agent mo sco professiun accessorica vegnan las prescripziuns da quest chapitel applitgadas mo uschenavant che las partidas n’han betg concludì insatge auter en scrit. Las prescripziuns davart il delcredere, davart il scumond da far concurrenza e davart la schliaziun dal contract per motivs impurtants na dastgan betg vegnir exclusas a disfavur da l’agent.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 8 resp. 9 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).II.  Dretg applitgabelArt. 418b Las prescripziuns davart il contract d’intermediaziun èn applitgablas per l’agent che intermediescha fatschentas, quellas davart la cumissiun per l’agent che concluda fatschentas. ...Abolì tras la cifra I litera b da l’agiunta da la LF dals 18 da dec. 1987 davart il dretg internaziunal privat, cun effect dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1776; BBl 1983 I 263).B.  Obligaziuns da l’agentI.  En general e delcredereArt. 418c L’agent defenda ils interess dal mandant cun il quità d’in bun commerziant. El dastga er esser activ per auters mandants, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter en scrit. In’obligaziun da star bun per il pajament u per in auter adempliment da las obligaziuns dal client ubain da surpigliar dal tuttafatg u parzialmain ils custs per incassar pretensiuns po el surpigliar mo, sche questa obligaziun è vegnida fixada en scrit. L’agent survegn tras quai in dretg da survegnir ina indemnisaziun speziala adequata, e quest dretg na po betg vegnir exclus.II.  Obligaziun da discreziun e scumond da far concurrenzaArt. 418d L’agent na dastga – er suenter ch’il contract è terminà – betg far diever u communitgar ad auters secrets da fatschenta dal mandant, ch’èn vegnids confidads ubain ch’èn vegnids enconuschents ad el sin basa da la relaziun d’agentura. Las disposiziuns davart il contract da servetsch èn applitgablas correspundentamain per contracts che cuntegnan scumonds da far concurrenza. Sche las partidas han concludì in scumond da far concurrenza, ha l’agent – a la fin dal contract – in dretg da survegnir ina indemnisaziun speziala adequata, e quest dretg na po betg vegnir exclus.C.  Autorisaziun da represchentanzaArt. 418e L’agent è mo autorisà d’intermediar fatschentas, da retschaiver reclamaziuns da mancanzas ed autras decleraziuns, cun las qualas il client fa valair u sa resalva ses dretg che nascha tras prestaziuns manglusas dal mandant, e da far valair ils dretgs ch’il mandant ha per garantir la cumprova. Perencunter n’è el betg autorisà d’acceptar pajaments, da conceder termins da pajament u da concluder autras midadas dal contract cun ils clients. Ils artitgels 34 e 44 alinea 3 da la Lescha federala dals 2 d’avrigl 1908 davart il contract d’assicuranza restan resalvads.SR 221.229.1D.  Obligaziuns dal mandantI.  En generalArt. 418f Il mandant ha da far tut per pussibilitar a l’agent d’exequir sia activitad cun success. En spezial ha el d’al metter a disposiziun ils documents necessaris. El ha da communitgar immediatamain als agents, sch’el prevesa che fatschentas pon u duain vegnir fatgas mo en ina dimensiun ch’è considerablamain pli pitschna che quai ch’è stà concludì u che po vegnir spetgà tenor las circumstanzas. Sch’igl è vegnì attribuì in tschert territori u ina tscherta clientella a l’agent, s’occupa quel exclusivamain da quest territori u da questa clientella, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter en scrit.II.  Provisiun1.  Provisiun per l’intermediaziun e per la conclusiunA.  Dimensiun e furmaziunArt. 418g L’agent ha il dretg da survegnir la provisiun concludida u usitada per tut las fatschentas ch’el ha intermedià u fatg durant la relaziun d’agentura, sco er – en cas ch’i mancan autras cunvegnas en scrit – per quellas fatschentas che vegnan fatgas dal mandant durant la relaziun d’agentura senza sia cooperaziun, sch’el ha gudagnà la terza persuna sco clienta per talas fatschentas. L’agent, al qual è vegnì attribuì exclusivamain in tschert territori u ina tscherta clientella, ha il dretg da survegnir la provisiun concludida u – en cas ch’i manca ina cunvegna – da survegnir la provisiun usitada per tut las fatschentas che vegnan fatgas durant la relaziun d’agentura cun persunas da quest territori u cun questa clientella. Il dretg da survegnir la provisiun nascha, uschespert che la fatschenta è vegnida concludida valaivlamain cun il client, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter en scrit.b.  Perdita dal dretg da survegnir ina provisiunArt. 418h L’agent perda posteriuramain ses dretg da survegnir ina provisiun, sche l’execuziun d’ina fatschenta concludida na vegn betg realisada per in motiv ch’il mandant na po betg responsar. Quest dretg scada però dal tuttafatg, sche la cuntraprestaziun per las prestaziuns ch’èn gia vegnidas fatgas dal mandant na vegn betg ademplida u vegn ademplida mo uschia ch’ins na po betg pretender dal mandant da pajar ina provisiun.c.  Termin da pajamentArt. 418iUschenavant ch’i n’exista betg ina cunvegna u ina isanza cuntraria, vegn la provisiun pajada a la fin da quel mez onn da l’onn chalendar, en il qual la fatschenta è vegnida fatga; pertutgant fatschentas d’assicuranza vegn la provisiun dentant pajada a norma dal pajament da l’emprima premia annuala.d.  RendaquintArt. 418k Sche l’agent n’è betg obligà tras ina cunvegna en scrit da preschentar in rendaquint da sias provisiuns, sto il mandant consegnar a l’agent per mintga termin da pajament in rendaquint en scrit, inditgond las fatschentas che dattan il dretg da survegnir ina provisiun. Sin dumonda sto il mandant dar a l’agent invista dals cudeschs e dals mussaments ch’èn decisivs per il rendaquint. L’agent na po betg renunziar gia ordavant a quest dretg.2.  Provisiun d’incassamentArt. 418l Uschenavant ch’i n’exista betg ina cunvegna u ina isanza cuntraria, ha l’agent il dretg da survegnir ina provisiun d’incassament per ils imports ch’el ha incassà en num dal mandant u ch’el ha consegna a quel. Cur che la relaziun d’agentura vegn terminada, scrodan il dretg d’incassament da l’agent sco er ses dretg da survegnir ulteriuras provisiuns d’incassament.III.  Impediment da lavurarArt. 418m Il mandant ha da pajar ina indemnisaziun adequata a l’agent, sch’el impedescha l’agent per atgna culpa – violond sias obligaziuns legalas u contractualas – da gudagnar sia provisiun en la dimensiun ch’è vegnida concludida u che po vegnir spetgada tenor las circumstanzas. Ina cunvegna cuntraria è nunvalaivla. Sch’in agent, che na dastga betg esser activ per in auter mandant il medem mument, vegn impedì senza sia culpa tras ina malsogna, tras servetsch militar svizzer obligatoric u tras motivs sumegliants d’exequir sia activitad, ha el – per in temp relativamain curt – il dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata a norma da la perdita da gudogn ch’è resultada, sche la relaziun d’agentura ha durà almain 1 onn. L’agent na po betg renunziar gia ordavant a quest dretg.IV.  Custs ed expensasArt. 418n Uschenavant ch’i n’exista betg ina cunvegna u ina isanza cuntraria, n’ha l’agent nagin dretg da survegnir ina indemnisaziun per ils custs e per las expensas ch’èn resultads tras la gestiun regulara da sia fatschenta, dentant bain per ils custs e per las expensas ch’el ha surpiglià per incumbensa speziala dal mandant ubain sco ses administratur senza mandat, sco expensas da vitgiras e dazis. L’obligaziun da prestar indemnisaziuns na dependa betg dal fatg, sche l’act giuridic reussescha u betg.V.  Dretg da retenziunArt. 418o Per garantir las pretensiuns scadentas che resultan tras la relaziun d’agentura ed – en cas d’insolvenza dal mandant – er las pretensiuns betg scadentas, ha l’agent in dretg da retenziun vi da las chaussas moviblas e vi da las vaglias ch’el posseda sin basa da la relaziun d’agentura, sco er vi dals pajaments ch’el ha prendì en consegna da terzas persunas sin basa da ses plainpudair d’incassament. A quest dretg da retenziun na po l’agent betg renunziar ordavant. Il dretg da retenziun na po betg vegnir applitgà per tariffas da pretschs e per glistas da clients.E.  FiniziunI.  Scadenza dal temp fixàArt. 418p Sch’il contract d’agentura è vegnì fatg per in tschert temp u sch’in tal resulta tras l’intent dal contract, finescha el er senza ina disditga, cur che quest temp è scadì. Sch’in contract d’agentura ch’è vegnì fatg per in tschert temp vegn cuntinuà taciturnamain da tuttas duas partidas, suenter che quest temp è scadì, vala il contract sco renovà per la medema durada, dentant maximalmain per 1 onn. Sch’in contract po vegnir schlià mo cun ina disditga, vala el sco renovà, sche questa disditga vegn tralaschada da tuttas duas partidas.II.  Disditga1.  En generalArt. 418q Sch’in contract d’agentura n’è betg vegnì fatg per in tschert temp e sch’in tal na resulta er betg tras l’intent dal contract, po el vegnir disditg en l’emprim onn da sia durada da tuttas duas partidas per la fin dal mais chalendar che suonda il mais da la disditga. In termin da disditga pli curt sto vegnir fixà en scrit. Sche la relaziun da contract ha durà almain 1 onn, po ella vegnir disditga cun in termin da 2 mais per la fin d’in quartal chalendar. I po dentant vegnir concludì in termin da disditga pli lung u in auter termin final. I na dastgan betg vegnir concludids termins da disditga ch’èn differents per il mandat e per l’agent.2.  Per motivs impurtantsArt. 418r Per motivs impurtants po tant il mandant sco er l’agent schliar da tut temp immediatamain il contract. Las disposiziuns davart il contract da servetsch èn applitgablas correspundentamain.III.  Mort, inabilitad d’agir, concursArt. 418s La relaziun d’agentura extingua cun la mort e cun la perdita da l’abilitad d’agir da l’agent sco er cun il concurs dal mandant. Cun la mort dal mandant extingua la relaziun d’agentura, sch’il mandat è vegnì acceptà essenzialmain resguardond sia persuna.IV.  Dretgs da l’agent1.  ProvisiunArt. 418t Sch’in client che l’agent ha gudagnà durant la relaziun d’agentura fa in’empustaziun supplementara, exista il dretg da l’agent da survegnir ina provisiun mo, sche l’empustaziun è entrada avant la terminaziun da la relaziun d’agentura, nun ch’igl existia ina cunvegna u ina isanza cuntraria. Cun la terminaziun da la relaziun d’agentura scadan tut ils dretgs da l’agent da survegnir ina provisiun u ina indemnisaziun. Per fatschentas ch’èn d’ademplir cumplainamain u parzialmain pir suenter la terminaziun da la relaziun d’agentura, poi vegnir concludì en scrit in termin posteriur per la scadenza dal dretg da survegnir ina provisiun.2.  Indemnisaziun per la clientellaArt. 418u Sche l’agent ha augmentà – grazia a sia activitad – essenzialmain la clientella dal mandant e sche quel u sche ses successur legal ha avantatgs considerabels sin basa da las relaziuns da fatschenta cun la clientella gudagnada er suenter la terminaziun da la relaziun d’agentura, han l’agent u ses ertavels, uschenavant che quai è giustifitgà, in dretg da survegnir ina indemnisaziun adequata, e quest dretg na po betg vegnir exclus. Quest dretg importa maximalmain in gudogn annual net da questa relaziun da contract, calculà tenor la media dals ultims 5 onns u, sche la relaziun n’ha betg durà uschè ditg, tenor la media da la durada effectiva dal contract. In dretg da survegnir ina indemnisaziun n’exista betg, sche la relaziun d’agentura è vegnida schliada per in motiv che l’agent ha da responsar.V.  Obligaziuns da restituziunArt. 418vIl mument che la relaziun d’agentura vegn terminada ha mintga partida contrahenta da restituir a l’autra partida contrahenta tut quai ch’ella ha survegnì dad ella u da terzas persunas – per la durada da la relaziun d’agentura – a quint da l’autra partida contrahenta. Resalvads restan ils dretgs da retenziun da las partidas contrahentas.Quattordeschavel titel:  La gestiun senza mandatA.  Posiziun da l’administraturI.  Spezia da l’execuziunArt. 419Tgi che procura ina fatschenta per in’autra persuna senza avair in mandat da tala, è obligà d’exequir la fatschenta surpigliada uschia che quai correspunda a l’avantatg ed a l’intenziun presumtiva da l’autra persuna.II.  Responsabladad da l’administratur en generalArt. 420 L’administratur è responsabel per mintga negligientscha. Sia responsabladad sto dentant vegnir giuditgada en moda main severa, sch’el ha agì per impedir in donn che ha smanatschà il patrun. Sch’el ha exequì la gestiun cunter la voluntad expressiva u mussada autramain dal patrun e sche ses scumond n’è betg stà immoral u illegal, è el er responsabel per la casualitad, nun ch’el possia cumprovar che la casualitad fiss entrada er senza sia intervenziun.III.  Responsabladad da l’administratur ch’è incapabel da far in contractArt. 421 Sche l’administratur è stà incapabel da s’obligar cun contracts, è el responsabel per sia gestiun mo uschenavant ch’el è s’enritgì ubain uschenavant ch’el è sa privà da l’enritgiment cun malart. Resalvada resta ina responsabladad pli extendida che deriva dad acts illegals.B.  Posiziun dal patrunI.  Gestiun en l’interess dal patrunArt. 422 Sche l’administratur ha stuì surpigliar la gestiun d’ina fatschenta pervia da l’interess dal patrun, è quel obligà da pajar al manader da fatschenta tut las anticipaziuns ch’èn stadas necessarias u utilas ed adattadas a las relaziuns, inclusiv ils tschains, e da deliberar l’administratur en la medema dimensiun da las obligaziuns ch’el ha surpiglià sco er da prestar indemnisaziun per auters donns tenor appreziar dal derschader. Quest dretg ha l’administratur, sch’el ha agì cun la premura necessaria, er alura, sch’il resultat intenziunà n’è betg vegnì cuntanschì. Sche las anticipaziuns na ston betg vegnir indemnisadas a l’administratur, ha el il dretg da prender quai ch’el ha mess a disposiziun tenor las prescripziuns da l’enritgiment nungiustifitgà.II.  Gestiun en l’interess da l’administraturArt. 423 Sche la gestiun n’è betg vegnida exequida resguardond ils interess da l’administratur, ha quel tuttina il dretg da s’acquistar ils avantatgs che resultan tras la gestiun da la fatschenta. Il patrun è obligà d’indemnisar l’administratur e da deliberar quel mo uschenavant ch’el è s’enritgì.III.  Approvaziun da la gestiunArt. 424Sche la gestiun vegn approvada posteriuramain dal patrun, vegnan applitgadas las prescripziuns davart il mandat.Quindeschavel titel:  La cumissiunA.  Cumissiun da cumpra e da venditaI.  NoziunArt. 425 Cumissiunari da cumpra u da vendita è quella persuna che surpiglia d’exequir cunter ina taxa da cumissiun (provisiun) la cumpra u la vendita da chaussas moviblas u da vaglias en ses agen num, dentant sin quint d’ina autra persuna (dal committent). Per la relaziun da cumissiun vegnan applitgadas las prescripziuns davart il mandat, nun che las disposiziuns da quest titel cuntegnian insatge auter.II.  Obligaziuns dal cumissiunari1.  Obligaziun d’annunzia, assicuranzaArt. 426 Il cumissiunari ha da dar las infurmaziuns necessarias al committent ed en spezial d’annunziar a quel immediatamain l’execuziun dal mandat. El è mo obligà d’assicurar la rauba ch’el ha surpiglià en cumissiun, sch’el ha survegnì l’incumbensa dal committent da far quai.2.  Tractament da la rauba en cumissiunArt. 427 Sche la rauba en cumissiun, ch’è vegnida consegnada per la vendita, sa chatta en in stadi ch’è visiblamain manglus, ha il cumissiunari da defender ils dretgs vers il transportader da la rauba, da procurar per la cumprova dal stadi manglus da la rauba ed – uschenavant che quai è pussaivel – per il mantegniment da la rauba e d’infurmar immediatamain il committent. Sch’il cumissiunari tralascha questas obligaziuns, è el responsabel per il donn che resulta tras sia tralaschada. Sch’igl exista in privel che la rauba en cumissiun, ch’è vegnida consegnada per la vendita, giaja svelt en malura, ha il cumissiunari il dretg ed – uschenavant ch’ils interess dal committent pretendan quai – er l’obligaziun da laschar vender la rauba cun la cooperaziun da l’uffizi ch’è cumpetent al lieu, nua che la rauba sa chatta.3.  Tariffa da pretsch dal committentArt. 428 Sch’il cumissiunari da vendita ha vendì la rauba sut il pretsch minimal ch’è vegnì fixà per el, sto el indemnisar la differenza dal pretsch al committent, nun ch’el possia cumprovar ch’i saja vegnì evità cun la vendita da la rauba in donn per il committent e ch’i na saja betg pli stà pussaivel da dumandar il cumond dal committent. En cas ch’el è la culpa, ha el ultra da quai d’indemnisar tut ils donns che resultan tras la violaziun dal contract. Sch’il cumissiunari ha cumprà la chaussa pli bunmartgà che quai ch’il committent aveva previs, u sch’el l’ha vendida pli char che quai ch’igl è stà prescrit ad el, na dastga el betg tegnair il gudogn per sasez, mabain al sto attribuir al committent.4.  Concessiun da pajaments anticipads e da credits a terzas persunasArt. 429 Il cumissiunari che conceda – senza il consentiment dal committent – pajaments anticipads u credits ad ina terza persuna, fa quai sin atgna ristga. Il cumissiunari ha dentant il dretg da vender la rauba sin credit, sche quai è l’isanza commerziala al lieu da la vendita e sch’il committent n’ha betg decretà disposiziuns cuntrarias.5.  DelcredereArt. 430 Abstrahà dal cas, nua ch’il cumissiunari ha concedì in credit senza avair il dretg da far quai, ha el mo da star bun per pajar u per ademplir en autra moda las obligaziuns dal debitur, sch’el è s’obligà da far quai u sche quai è l’isanza commerziala al lieu da ses domicil. Il cumissiunari che stat bun per il debitur ha il dretg da survegnir ina indemnisaziun (provisiun da delcredere).III.  Dretgs dal cumissiunari1.  Indemnisaziun per pajaments anticipads e per expensasArt. 431 Il cumissiunari ha il dretg da pretender ina indemnisaziun per tut ils pajaments anticipads, per tut las expensas e per autras anticipaziuns ch’el ha fatg en l’interess dal committent e da calcular tschains sin quests imports. El po er metter a quint il pajament per ils magasins e per ils meds da transport ch’èn vegnids duvrads, dentant betg il salari da ses emploiads.2.  Provisiuna.  Dretg da survegnir la provisiunArt. 432 Il cumissiunari ha il dretg da pretender la provisiun, sche la fatschenta è vegnida realisada u sch’ella n’è betg vegnida realisada per in motiv che ha da far cun la persuna dal committent. Per fatschentas che n’èn betg vegnidas realisadas per in auter motiv, ha il cumissiunari mo il dretg da survegnir ina indemnisaziun per sias stentas tenor l’usit local.b.  Perdita da quest dretg e midada en in’atgna fatschentaArt. 433 Il dretg da survegnir la provisiun s’extingua, sch’il cumissiunari è sa fatg culpabel tras in agir malonest vers il committent, en spezial sch’el ha mess a quint in pretsch da cumpra memia aut u in pretsch da vendita memia bass. En ils dus cas numnads sco ultims ha il committent ultra da quai la cumpetenza da considerar il cumissiunari sez sco vendider u sco cumprader.3.  Dretg da retenziunArt. 434Il cumissiunari ha in dretg da retenziun vi da la rauba en cumissiun sco er vi dal retgav da la vendita.4.  Ingiant da la rauba en cumissiunArt. 435 Sche la rauba en cumissiun n’è betg vendibla u sch’il mandat vegn revocà, ha il cumissiunari il dretg da pretender in ingiant tar l’uffizi ch’è cumpetent al lieu, nua che la rauba sa chatta, en cas ch’il committent s’entarda en moda smesirada cun prender enavos la rauba u cun disponer da la rauba. L’ingiant po vegnir ordinà senza tadlar la cuntrapartida, sche ni il committent ni in substitut è preschent al lieu, nua che la rauba sa chatta. Avant l’ingiant sto dentant vegnir fatga ina communicaziun uffiziala al committent, nun che la rauba saja en privel da perder svelt sia valur.5.  Cumissiunari sco cumprader u sco vendider en atgna fatschentaa.  Calculaziun dal pretsch e provisiunArt. 436 En cas da cumissiuns per cumprar u per vender rauba, cambialas ed autras vaglias che han in pretsch da bursa u in pretsch da martgà, ha il cumissiunari – sch’il committent n’ha betg disponì insatge auter – il dretg da furnir sez sco vendider la rauba ch’el duai cumprar u da tegnair per sasez sco cumprader la rauba ch’el ha survegnì en cumissiun per la vender. En quests cas è il cumissiunari obligà da metter a quint il pretsch da bursa u da martgà che vala il mument ch’il mandat vegn exequì, ed el po metter a quint tant la provisiun ordinaria sco er las spesas regularas che resultan normalmain tras fatschentas da cumissiun. Dal rest sto questa fatschenta vegnir tractada sco in contract da vendita u da cumpra.b.  Surpigliada presumada dal cumissiunariArt. 437Sch’il cumissiunari annunzia en quels cas, nua ch’el ha il dretg d’esser sez il cumprader u il vendider, l’execuziun dal mandat senza numnar in’autra persuna sco cumpradra u sco vendidra, stoi vegnir supponì ch’el sez haja surpiglià l’obligaziun d’in cumprader u d’in vendider.c.  Scrudada da la surpigliadaArt. 438Sch’il committent revochescha il mandat e sche la revocaziun arriva tar il cumissiunari, avant che quel haja tramess l’annunzia ch’il mandat saja exequì, n’è il cumissiunari betg pli autorisà dad esser sez il cumprader u il vendider.B.  Contract da spediziunArt. 439Tgi che surpiglia cunter indemnisaziun da spedir u da spedir vinavant rauba a quint dal committent, dentant en ses agen num, sto vegnir resguardà sco cumissiunari; concernent il transport da rauba è el dentant suttamess a las disposiziuns davart il contract da transport.Sedeschavel titel:  Il contract da transportA.  NoziunArt. 440 Transportadra da rauba è la persuna che surpiglia da transportar rauba cunter indemnisaziun. Per il contract da transport vegnan applitgadas las prescripziuns davart il mandat, nun che las disposiziuns da quest titel cuntegnian insatge auter.B.  EffectsI.  Posiziun dal speditur1.  Indicaziuns necessariasArt. 441 Il speditur sto inditgar exactamain al transportader da rauba l’adressa dal retschavider ed il lieu da la furniziun, il dumber, l’emballadi, il cuntegn ed il pais dals tocs da martganzia, il temp e la via da la furniziun sco er – en cas d’objects prezius – lur valur. Ils donns che resultan tras la tralaschada u tras l’inexactadad d’ina tala indicaziun van a quint dal speditur.2.  EmballadiArt. 442 Il speditur ha da procurar che la rauba saja emballada adequatamain. El è responsabel per las consequenzas che resultan tras mancanzas da l’emballadi che n’èn betg vesaivlas exteriuramain. Percunter porta il transportader da rauba las consequenzas che resultan tras las mancanzas ch’èn stadas vesaivlas exteriuramain, sch’el ha acceptà la rauba senza resalvas.3.  Dretg da disponer da la rauba transportadaArt. 443 Uschè ditg che la martganzia sa chatta anc en ils mauns dal transportader, ha il speditur il dretg da prender enavos la rauba, indemnisond il transportader per las expensas u per ils dischavantatgs che resultan tras quai, dentant cun las suandantas excepziuns:1. sch’ina brev da martganzia è vegnida emessa dal speditur e sche quella è vegnida surdada dal transportader da rauba al retschavider;2. sch’il speditur ha survegnì ina quittanza dal transportader da rauba e sch’el na po betg pli returnar quella;3. sch’il transportader da rauba ha tramess al retschavider in’annunzia en scrit che la rauba saja arrivada e ch’ella possia vegnir retratga;4. sch’il retschavider ha pretendì la consegna da la rauba, suenter che quella è arrivada al lieu da destinaziun. En quests cas ha il transportader da rauba d’observar unicamain las instrucziuns dal retschavider; el è dentant obligà da far quai mo, sch’il speditur è sa laschà dar ina quittanza, sche la rauba n’è anc betg arrivada al lieu da destinaziun e sche questa quittanza è vegnida tramessa al retschavider.II.  Posiziun dal transportader da rauba1.  Tractament da la martganziaa.  Procedura en cas d’impediments da la furniziunArt. 444 Sche la martganzia na vegn betg acceptada ubain sche las pretensiuns ch’èn colliadas cun questa martganzia na vegnan betg pajadas ubain sch’il retschavider na po betg vegnir eruì, ha il transportader da rauba da communitgar quai al speditur e da tegnair en salv la martganzia en il fratemp sin donn e cust dal speditur u da la depositar tar ina terza persuna. Sch’i na vegn betg disponì da la martganzia entaifer in temp che correspunda a las circumstanzas, e quai ni dal speditur ni dal retschavider, po il transportader da rauba laschar vender la martganzia – sco in cumissiunari – a favur da quella persuna che ha il dretg dal retgav e cun l’agid da l’uffizi ch’è cumpetent al lieu, nua che la martganzia sa chatta.b.  VenditaArt. 445 Sche la martganzia è en privel d’ir svelt en malura u sche sia valur presumtiva na cuvra betg ils custs ch’èn colliads cun tala, ha il transportader da rauba da laschar constatar quests fatgs immediatamain ed uffizialmain; el po laschar vender la martganzia da medema maniera sco en cas dals impediments da la furniziun. Uschenavant sco pussaivel ston las partidas participadas vegnir infurmadas ch’igl è vegnì ordinà da vender la martganzia.c.  ResponsabladadArt. 446Exequind las cumpetenzas concernent il tractament da la martganzia ha il transportader da rauba da mantegnair il meglier pussaivel ils interess dal proprietari, ed el è responsabel d’indemnisar ils donns che resultan tras sia culpa.2.  Responsabladad dal transportader da raubaa.  Martganzia ida a perder u en maluraArt. 447 Sch’ina martganzia è ida a perder u en malura, ha il transportader da rauba d’indemnisar l’entira valur, nun ch’el possia cumprovar che la martganzia saja ida a perder u en malura pervia da la natira da la chaussa ubain pervia d’ina culpa u pervia d’ina ordinaziun dal speditur u dal retschavider ubain possia vegnir attribuida a circumstanzas che n’hajan betg pudì vegnir evitadas d’in transportader che fa sia chaussa cun premura e cun quità. Sco culpa dal speditur stoi vegnir considerà, sch’el n’ha betg infurmà il transportader da rauba davart la valur spezialmain gronda da la martganzia. Cunvegnas, tenor las qualas i sto vegnir indemnisà in interess che surpassa la valur cumplaina u tenor las qualas i sto vegnir indemnisà main che la valur cumplaina, restan resalvadas.b.  Martganzia furnida cun retard, martganzia donnegiada, martganzia ida per part en maluraArt. 448 Sut las medemas premissas e cun las medemas resalvas sco en cas da la perdita da la martganzia è il transportader da rauba responsabel per tut ils donns che vegnan chaschunads, sche la martganzia vegn consegnada cun retard u sch’ella è donnegiada u sch’ella è ida per part en malura. Senza ina cunvegna speziala na poi betg vegnir pretendì ina indemnisaziun pli gronda che quella per ina perdita cumpletta.c.  Responsabladad per il transportader intermediar da raubaArt. 449Il transportader da rauba è responsabel per tut ils accidents e per tut ils sbagls che capitan sin il transport surpiglià, saja quai ch’el haja fatg sez il transport fin a la fin ubain ch’el l’haja laschà far d’in auter transportader da rauba, cun resalva dal regress sin il transportader da rauba, al qual el ha surdà la martganzia.3.  Obligaziun d’annunziaArt. 450Il transportader da rauba ha d’annunziar al retschavider immediatamain che la martganzia saja arrivada.4.  Dretg da retenziunArt. 451 Sch’il retschavider contesta la pretensiun ch’è colliada cun la martganzia, po el pretender la consegna mo, sch’el ha deposità uffizialmain l’import dispitaivel. Areguard il dretg da retenziun dal transportader da rauba remplazza quest import la martganzia.5.  Extincziun da las pretensiuns e da la responsabladadArt. 452 Sche la martganzia vegn acceptada senza resalvas e sch’ils custs da transport vegnan pajads, extinguan tut las pretensiuns vers il transportader da rauba, cun excepziun dals cas d’engion intenziunà e da greva negligientscha. Ultra da quai resta il transportader da rauba responsabel per donns che n’èn betg vesaivels exteriuramain, sch’il retschavider chatta tals entaifer il temp, durant il qual el ha – tenor las circumstanzas – pudì far l’examinaziun u durant il qual i po vegnir pretendì dad el da far l’examinaziun, e sch’el communitgescha ils donns al transportader da rauba immediatamain suenter ch’els èn vegnids chattads. Questa communicaziun sto dentant vegnir fatga il pli tard 8 dis suenter la consegna da la martganzia.6.  ProceduraArt. 453 En tut ils cas da dispita po l’uffizi ch’è cumpetent al lieu, nua che la martganzia sa chatta, ordinar – sin dumonda d’ina da las duas partidas – che la martganzia vegnia depositada en ils mauns d’ina terza persuna u – suenter avair constatà ses stadi – ch’ella vegnia vendida. La vendita po vegnir evitada, sche l’import da tut las pretensiuns ch’èn colliadas apparentamain cun la martganzia vegn pajà u deposità.7.  Surannaziun dals plants d’indemnisaziunArt. 454 Ils plants d’indemnisaziun cunter il transportader da rauba suranneschan suenter 1 onn, e quai a partir dal di che la martganzia avess stuì vegnir consegnada, en cas che la martganzia è ida en malura, è ida a perder u è vegnida consegnada cun retard, ed a partir dal di che la martganzia è vegnida surdada al retschavider, en cas che la martganzia è donnegiada. Il retschavider u il speditur po adina far valair ses dretgs sin via da l’objecziun, uschenavant ch’el ha reclamà entaifer 1 onn ed uschenavant ch’il dretg n’è betg scadì, perquai che la martganzia è vegnida acceptada. Resalvads restan ils cas d’engion e da greva negligientscha dal transportader da rauba.C.  Instituziuns da transport concessiunadas e statalasArt. 455 Instituziuns da transport che dovran ina permissiun dal stadi n’èn betg autorisadas d’excluder u da restrenscher gia ordavant per lur avantatg l’applicaziun da las disposiziuns legalas davart la responsabladad dal transportader da rauba tras ina cunvegna speziala u tras reglaments. Resalvadas restan dentant disposiziuns divergentas dal contract ch’èn decleradas per admissiblas en quest titel. Las prescripziuns spezialas per contracts da transport da furnituras postalas, da las viafiers e dals bastiments a vapur restan resalvadas. Versiun tenor la cifra II 2 da l’agiunta a la L da posta dals 17 da dec. 2010, en vigur dapi il 1. d’oct. 2012 (AS 2012 4993; BBl 2009 I 5181).D.  Cooperaziun d’ina instituziun da transport publicaArt. 456 In transportader da rauba u in speditur che sa serva d’ina instituziun da transport publica per exequir in transport ch’el ha surpiglià ubain che cooperescha tar l’execuziun d’in transport ch’è vegnì surpiglià d’ina tala instituziun, è suttamess a las disposiziuns spezialas davart il traffic da martganzia che valan per questa instituziun. Cunvegnas divergentas tranter il transportader da rauba u il speditur ed il mandant restan dentant resalvadas. Quest artitgel n’è betg applitgabel per transports al domicil (per camiunists).E.  Responsabladad dal spediturArt. 457Il speditur che sa serva d’ina instituziun da transport publica per exequir ses contract na po betg refusar sia responsabladad pervia da mancanza d’in regress, sch’el è sez la culpa da la perdita dal regress.Deschsettavel titel:  La procura ed auters mandats commerzialsA.  ProcuraI.  Noziun e constituziunArt. 458 Tgi ch’è vegnì autorisà expressivamain u taciturnamain dal possessur d’in manaschi da commerzi, da fabricaziun u d’ina autra interpresa che vegn manada tenor princips commerzials, da manar per quel las fatschentas e da suttascriver «per procura» en num da la firma è procurist. Il patrun dal manaschi ha d’annunziar la concessiun da la procura al register da commerzi per l’inscripziun; el vegn dentant obligà tras las acziuns dal procurist gia avant l’inscripziun. In procurist po vegnir engaschà per manar autras interpresas u autras fatschentas mo tras ina inscripziun en il register da commerzi.II.  Extensiun da la procuraArt. 459 Il procurist è autorisà vers terzas persunas da buna fai d’obligar il patrun dal manaschi cun suttascriver cambialas e da far en num da quel tut ils acts giuridics ch’èn necessaris per ademplir l’intent dal manaschi u da la fatschenta. Il procurist è mo autorisà d’alienar u d’engrevgiar bains immobigliars, sch’el ha survegnì expressivamain questa cumpetenza.III.  LimitaziunArt. 460 La procura po vegnir limitada al champ d’activitads d’ina filiala. Ella po vegnir dada a pliras persunas per la suttascripziun cuminaivla (procura collectiva) cun l’effect che la suttascripziun d’ina singula persuna n’è betg lianta senza la cooperaziun prescritta da las autras persunas. Autras limitaziuns da la procura n’han betg in effect giuridic vers terzas persunas da buna fai.IV.  Extincziun da la procuraArt. 461 L’extincziun da la procura sto vegnir inscritta en il register da commerzi, er sche l’inscripziun n’è betg vegnida fatga, cur che la procura è vegnida concedida. Uschè ditg che l’extincziun n’è betg vegnida fatga e n’è betg vegnida communitgada, resta la procura en vigur vers terzas persunas da buna fai.B.  Auters mandats commerzialsArt. 462 Sch’il possessur d’in manaschi da commerzi, da fabricaziun u d’ina autra interpresa che vegn manada tenor princips commerzials engascha ina persuna sco represchentanta senza la conceder la procedura, saja quai per manar l’entir manaschi, saja quai per exequir tschertas fatschentas en quel manaschi, s’extenda il plainpudair sin tut ils acts giuridics che la gestiun d’in tal manaschi u che l’execuziun da talas fatschentas pretendan normalmain. Il mandatari è dentant mo autorisà da suttascriver cambialas, da far emprests da daners e da manar process, sch’el ha survegnì expressivamain la cumpetenza da far quai.C.  ...Art. 463 Abolì tras la cifra II art. 6 cifra 1 da la LF dals 25 da zer. 1971, cun effect dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).D.  Scumond da concurrenzaArt. 464 Il procurist sco er il mandatari ch’è engaschà per manar l’entir manaschi u che stat en ina relaziun da lavur cun il possessur dal manaschi, na dastga – senza il consentiment dal patrun dal manaschi – far ni sin l’agen quint ni a quint d’ina terza persuna, fatschentas che appartegnan als secturs da fatschenta dal patrun. En cas che questa prescripziun vegn surpassada, po il patrun dal manaschi pretender ch’il donn chaschunà vegnia indemnisà e surpigliar las fatschentas correspundentas sin agen quint.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 10 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).E.  Extincziun da la procura e dals auters mandats commerzialsArt. 465 La procura ed ils auters mandats commerzials pon vegnir revocads da tut temp, senza pregiuditgar ils dretgs che pon resultar tras in contract individual da lavur, tras in contract social, tras ina incumbensa u tras chaussas sumegliantas tranter las partidas participadas. La mort dal patrun dal manaschi u la perdita da sia abilitad d’agir n’ha chaschuna betg l’extincziun da la procura u dals auters mandats commerzials.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 11 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).Deschdotgavel titel:  L’assegnaziunA.  NoziunArt. 466Cun l’assegnaziun vegn l’assegnà autorisà da consegnar – a quint da l’assegnader – daners, vaglias u autras chaussas remplazzablas al retschavider da l’assegnaziun, e quest vegn autorisà da retrair la chaussa en ses agen num.B.  EffectsI.  Relaziun tranter l’assegnader ed il retschavider da l’assegnaziunArt. 467 Sche l’assegnaziun serva a pajar in debit da l’assegnader vers il retschavider da l’assegnaziun, s’extingua quest debit pir, sche l’assegnà ha fatg il pajament. Il retschavider che ha acceptà l’assegnaziun po dentant puspè far valair sia pretensiun vers l’assegnader mo, sch’el ha pretendì il pajament da l’assegnà e sch’el n’ha betg survegnì quel suenter ch’il temp, ch’è vegnì fixà en l’assegnaziun, è scadì. Il creditur che na vul betg acceptar in’assegnaziun da ses debitur, ha da communitgar quai immediatamain a quel per evitar da stuair indemnisar eventuals donns.II.  Obligaziun da l’assegnàArt. 468 L’assegnà che declera al retschavider da l’assegnaziun d’acceptar quella senza resalva, è obligà da far il pajament, e cunter quel po el far mo talas objecziuns che resultan tras lur relaziuns persunalas u tras il cuntegn da l’assegnaziun sezza, dentant betg talas che resultan tras sia relaziun cun l’assegnader. Uschenavant che l’assegnà è debitur da l’assegnader ed uschenavant che sia situaziun na vegn insumma betg pegiurada tras quai, ch’el duai far in pajament al retschavider da l’assegnaziun, è el obligà da far il pajament a quel. Da declerar ch’el acceptia l’assegnaziun avant ch’il pajament è fatg, n’è l’assegnà obligà gnanc en quest cas, nun ch’el haja concludì il cuntrari cun l’assegnader.III.  Obligaziun d’annunzia, en cas ch’il pajament è vegnì refusàArt. 469Sche l’assegnà refusa da far il pajament che vegn pretendì dal retschavider da l’assegnaziun ubain sch’el declera gia ordavant da betg vulair far il pajament al retschavider, è quest obligà da communitgar quai immediatamain a l’assegnader per evitar da stuair indemnisar eventuals donns.C.  RevocaziunArt. 470 L’assegnader po revocar l’assegnaziun vers il retschavider da l’assegnaziun, sch’el n’ha betg dà quella per pajar ses debit u uschiglio per avantatg dal retschavider. Vers l’assegnà po l’assegnader revocar da tut temp l’assegnaziun, uschè ditg che l’assegnà n’ha betg declerà al retschavider ch’el acceptia l’assegnaziun. Sche las reglas d’in sistem da pajament na defineschan nagut auter, è l’assegnaziun tar pajaments electronics irrevocabla en il mument che l’import è vegnì debità sin il conto da l’assegnader. Sche l’assegnader fa concurs, vala l’assegnaziun – en cas ch’ella n’è anc betg vegnida acceptada – sco revocada. Integrà tras la cifra 3 da l’agiunta a la LF davart las vaglias contabilisadas dals 3 d’oct. 2008, en vigur dapi il 1. d’oct. 2009 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315).D.  Assegnaziun en cas da vagliasArt. 471 Assegnaziuns en scrit per il pajament al possessur dal document vegnan giuditgadas tenor las prescripziuns da quest titel, e quai en quel senn che mintga possessur vala vers l’assegnà sco retschavider da l’assegnaziun; ils dretgs tranter l’assegnader ed il retschavider vegnan percunter fundads mo tras mintga singula cessiun. Resalvadas restan las disposiziuns spezialas davart il schec e davart las assegnaziuns che sumeglian cambialas.Deschnovavel titel:  Il contract da depositA.  Il deposit en generalI.  NoziunArt. 472 Cun il contract da deposit s’oblighescha il conservader da surpigliar e da conservar en in lieu segir ina chaussa movibla che vegn confidada ad el dal depositur. Ina indemnisaziun po el pretender mo, sch’ina tala è vegnida fixada explicitamain u ha pudì vegnir spetgada tenor las circumstanzas.II.  Obligaziuns dal depositurArt. 473 Il depositur è responsabel vers il conservader per las expensas necessarias ch’èn colliadas cun l’adempliment dal contract. El è responsabel per il donn che vegn chaschunà al conservader tras il deposit, nun ch’el possia cumprovar ch’il donn saja capità senza la minima culpa da sia vart.III.  Obligaziuns dal conservader1.  Scumond da duvrar la chaussa depositadaArt. 474 Il conservader na dastga betg duvrar la chaussa senza il consentiment dal depositur. Cas cuntrari debitescha el al depositur ina indemnisaziun correspundenta ed è er responsabel per la casualitad, nun ch’el possia cumprovar che la casualitad avess tutgà la chaussa er sch’el avess observà il scumond.2.  Restituziuna.  Dretg dal depositurArt. 475 Il depositur po pretender enavos da tut temp la chaussa depositada plus in eventual augment, e quai er sch’igl è stà concludì in tschert temp per la conservaziun. El ha dentant d’indemnisar al conservader las expensas che quel ha fatg resguardond il temp concludì.b.  Dretgs dal conservaderArt. 476 Il conservader po restituir la chaussa depositada avant la scadenza dal temp concludì mo, sche circumstanzas nunprevisas impedeschan el da conservar pli ditg la chaussa en moda segira u senza in agen dischavantatg. Sch’i n’è betg vegnì fixà in temp da conservaziun, po il conservader restituir la chaussa da tut temp.c.  Lieu da la restituziunArt. 477La chaussa depositada sto vegnir restituida sin donn e cust dal depositur al lieu, nua ch’ella è stada conservada.3.  Responsabladad da plirs conservatursArt. 478Sche pliras persunas han survegnì cuminaivlamain la chaussa per la conservar, èn ellas responsablas en moda solidarica.4.  Pretensiuns da proprietad da terzas persunasArt. 479 Sch’ina terza persuna fa valair la proprietad vi da la chaussa depositada, è il conservader tuttina obligà da restituir la chaussa al depositur, nun ch’ella saja sequestrada giudizialmain u ch’i saja vegnì purtà in plant da proprietad cunter el. El ha d’infurmar immediatamain il depositur davart quests impediments.IV.  SequesterArt. 480Sche pliras persunas han deposità ina chaussa, da la quala las relaziuns giuridicas èn dispitaivlas u nuncleras, tar ina terza persuna (il sequestratur) per segirar lur pretensiuns, dastga il sequestratur dar or la chaussa mo cun il consentiment da las persunas participadas u sin cumond dal derschader.B.  Il deposit da chaussas remplazzablasArt. 481 Sch’igl èn vegnids depositads daners cun la cunvegna expressiva u taciturna ch’il conservader n’haja betg da restituir ils medems daners, mabain mo la medema summa, ha el il profit ed il privel. Ina cunvegna taciturna en quest senn po vegnir supponida, sche la summa da daners è vegnida surdada en moda betg sigillada e betg serrada. Sch’i vegnan depositadas autras chaussas remplazzablas u vaglias, dastga il conservader mo disponer da quellas, sch’el ha survegnì expressivamain quella cumpetenza dal depositur.C.  Magasin da depositI.  Dretg d’emetter titels da martganziaArt. 482 In possessur d’in magasin che sa porscha publicamain da conservar rauba, po survegnir la permissiun da l’autoritad cumpetenta d’emetter titels da martganzia per la rauba depositada. Ils titels da martganzia èn vaglias che dattan il dretg da retrair la rauba depositada. Els pon vegnir emess sin il num, sin il cumond ubain sin il purtader.II.  Obligaziun da conservaziun dal possessur d’in magasinArt. 483 Il possessur d’in magasin è obligà da conservar la rauba sco in cumissiunari. El ha, sche pussaivel, da communitgar al depositur, sch’i dat midadas vi da la rauba che pretendan da prender ulteriuras mesiras. El ha da permetter al depositur da prender invista da la rauba e da far emprovas durant las uras da fatschenta sco er da permetter da tut temp las mesiras necessarias per il mantegniment da la rauba.III.  Maschaida da la raubaArt. 484 Il possessur d’in magasin dastga maschadar rauba remplazzabla cun autra rauba da la medema spezia e da la medema qualitad mo, sch’el ha il consentiment expressiv da far quai. Da rauba maschadada po mintga depositur pretender la quantitad che correspunda a sia part depositada. Il possessur d’in magasin dastga far la zavrada pretendida senza la cooperaziun dals auters depositurs.IV.  Dretg dal possessur d’in magasinArt. 485 Il possessur d’in magasin ha il dretg da survegnir la taxa da deposit ch’è vegnida concludida u ch’è usitada sco er da survegnir l’indemnisaziun da las expensas che n’èn betg resultadas tras la conservaziun sco tala, sco custs da transport, da dazi u da reparatura. Las expensas ston vegnir indemnisadas immediatamain, las taxas da deposit suenter la scadenza da 3 mais dapi la magasinaziun ed en mintga cas, cur che la rauba vegn retratga dal tuttafatg u per part. Per sias pretensiuns ha il possessur d’in magasin in dretg da retenziun vi da la rauba, uschè ditg ch’el è en possess da la rauba u ch’el po disponer da quella cun agid dals titels da martganzia.V.  Restituziun da la raubaArt. 486 Il possessur d’in magasin ha da restituir la rauba sco in conservader, el è dentant lià vi da la durada da la conservaziun tenor contract er alura, sch’in conservader ordinari avess il dretg – pervia da circumstanzas nunprevisas – da restituir la rauba avant la scadenza dal temp fixà. Sch’igl è vegnì emess in titel da martganzia, dastga e sto el restituir la rauba mo a quella persuna che ha il dretg da la retrair tenor quest attest.D.  Ustiers e possessurs da stallas publicasI.  Responsabladad dals ustiers1.  Premissa ed extensiunArt. 487 Ustiers ed hoteliers che dattan alloschi a persunas estras èn responsabels per tut ils donns, per tut las destrucziuns u per tut ils enguladitschs da las chaussas appurtadas da lur giasts, nun ch’els cumprovian ch’il donn saja vegnì chaschunà dal giast sez, da ses visitaders, da ses accumpagnaders u da ses servients u tras forza superiura ubain pervia da la natira da la chaussa sezza. Questa responsabladad exista dentant per las chaussas da mintga singul giast mo fin a l’import da 1000 francs, sche l’ustier ubain sche ses persunal na porta nagina culpa.2.  Responsabladad en spezial per preziusadadsArt. 488 Sche preziusadads, sche summas da daners pli grondas u sche vaglias na vegnan betg confidadas a l’ustier per la conservaziun, è quel mo responsabel per questas chaussas, sch’el ubain sche ses persunal è la culpa. Sch’el ha surpiglià u sch’el ha refusà la conservaziun, sto el star bun per l’entira valur. Sch’ins na dastga betg pretender dal giast da confidar talas chaussas, porta l’ustier la responsabladad per ellas sco per las autras chaussas dal giast.3.  Fin da la responsabladadArt. 489 Ils dretgs dal giast extinguan, sch’el n’annunzia betg il donn a l’ustier immediatamain suenter ch’el l’ha constatà. L’ustier na po betg sa retrair da sia responsabladad, tras quai ch’el refusa quella cun pender si affischas correspundentas en las localitads da l’albiert ubain tras quai ch’el fa dependenta sia responsabladad da cundiziuns che na vegnan betg numnadas en la lescha.II.  Responsabladad dals possessurs da stallas publicasArt. 490 Ils possessurs da stallas publicas èn responsabels per ils donns, per las destrucziuns u per ils enguladitschs dals animals, dals vehichels e da las chaussas accessoricas ch’èn vegnids confidads ad els ubain surpigliads dad els u da lur persunal en autra moda, nun ch’els cumprovian ch’il donn saja vegnì chaschunà dal confidader sez, da ses visitaders, da ses accumpagnaders u da ses servients u tras forza superiura ubain pervia da la natira da la chaussa sezza. Questa responsabladad exista dentant per ils animals, per ils vehichels e per las chaussas accessoricas ch’èn vegnids surpigliads da mintga singul confidader mo fin a l’import da 1000 francs, sch’il possessur d’ina stalla publica ubain sche ses persunal na porta nagina culpa.III.  Dretg da retenziunArt. 491 Ustiers sco er possessurs da stallas publicas han in dretg da retenziun vi da las chaussas appurtadas, e quai per las pretensiuns che derivan da l’alloschament e da la stallaziun. Las disposiziuns davart il dretg da retenziun dal locatur vegnan applitgadas confurm al senn.Ventgavel titel: La garanzia Versiun tenor la cifra I da la LF dals 10 da dec. 1941, en vigur dapi il 1. da fan. 1942 (AS 58 279 290 644; BBl 1939 II 841). Guardar disp. trans. da quest titel a la fin dal DO.A.  PremissasI.  NoziunArt. 492 Cun il contract da garanzia s’oblighescha il garant vers il creditur dal debitur principal da star bun per il pajament dal debit. Mintga garanzia premetta in debit principal ch’exista cun dretg. Per il cas ch’il debit principal daventa efficazi, po la garanzia er vegnir dada per in debit futur u per in debit cundiziunà. Tgi che declera da star bun per il debit che resulta tras in contract ch’è nunliant per il debitur principal pervia d’ina errur u pervia da l’inabilitad da far in contract, è responsabel sut las premissas e tenor ils princips dal dretg da garanzia, sch’el ha enconuschì la mancanza il mument ch’el ha surpiglià sia obligaziun. Quai vala er, sch’insatgi s’oblighescha da star bun per il pajament d’in debit dal debitur principal ch’è surannà. Uschenavant che la lescha na dispona betg autramain, na po il garant betg renunziar ordavant als dretgs che vegnan concedids ad el en quest titel.II.  FurmaArt. 493 Per esser valaivla dovra la garanzia ina decleraziun en scrit dal garant ed – en il document da garanzia sez – l’indicaziun en cifras da l’import maximal, per il qual el stat bun. La decleraziun da garanzia da persunas natiralas dovra ultra da quai la documentaziun publica che sto correspunder a las prescripziuns valaivlas dal lieu, nua che la decleraziun da garanzia vegn fatga. Sche l’import da garanzia na surpassa dentant betg la summa da 2000 francs, basti d’inditgar cun l’agen maun en il document da garanzia sez las cifras da l’import da responsabladad e, sche quai è il cas, quellas da la responsabladad solidarica. Garanzias che vegnan surpigliadas vers la Confederaziun u vers sias instituziuns da dretg public u vers in chantun per obligaziuns da dretg public, sco dazis, taglias e chaussas sumegliantas, u per taxas da vitgira dovran en tuts cas unicamain la decleraziun en scrit dal garant e l’indicaziun en cifras da l’import maximal da la summa garantida en il document da garanzia sez. Sche l’import garantì è vegnì dividì en imports pli pitschens per evitar la furma da la documentaziun publica, èsi necessari da duvrar la furma ch’è prescritta per l’import total per garantir ils imports parzials. Sche la garanzia vegn midada posteriuramain, cun excepziun da l’augment da l’import garantì e da la midada d’ina garanzia simpla en ina garanzia solidarica, basta la furma en scrit. Sch’il debit principal vegn surpiglià d’ina terza persuna cun l’effect ch’il debitur saja deliberà dal debit, extingua la garanzia, sch’il garant n’ha betg consentì en scrit da surpigliar il debit. La medema furma sco la garanzia dovran er la concessiun d’in plainpudair spezial per surpigliar ina garanzia e l’empermischun da prestar ina garanzia a l’auter contrahent u ad ina terza persuna. Tras ina cunvegna en scrit po la responsabladad dal garant vegnir limitada a quella part dal debit principal che vegn amortisada l’emprim. Il Cussegl federal po limitar l’autezza da las taxas per la documentaziun publica.III.  Consentiment dal conjugalArt. 494 Per esser valaivla dovra la garanzia d’ina persuna maridada il consentiment en scrit dal conjugal, sche la lètg n’è betg separada tras ina sentenzia giudiziala. Quest consentiment sto vegnir dà en il cas singul ordavant u il pli tard il medem mument. ... Per midar posteriuramain ina garanzia dovri il consentiment da l’auter conjugal mo, sche l’import garantì duai vegnir augmentà u sch’ina garanzia simpla duai vegnir midada en ina garanzia solidarica u sche la midada signifitga ina reducziun considerabla da la segirezza. Per partenadis registrads vala la medema regulaziun confurm al senn. Abolì tras la cifra I da la LF dals 17 da zer. 2005, cun effect dapi il 1. da dec. 2005 (garanzias; consentiment dal conjugal; AS 2005 5097; BBl 2004 4955 4965).Versiun tenor la cifra 11 da l’agiunta da la L da partenadi dals 18 da zer. 2004, en vigur dapi il 1. da schan. 2007 (AS 2005 5685; BBl 2003 1288).B.  CuntegnI.  Particularitads da las singulas spezias da garanzia1.  Garanzia simplaArt. 495 Il creditur po pretender ch’il garant simpel paja il debit pir sch’il debitur principal ha fatg concurs – suenter che la garanzia è vegnida surpigliada – u sch’el ha survegnì in moratori u sch’el è vegnì stumà dal creditur – observond il quità necessari – fin ch’in attest da perdita definitiv è vegnì emess u sch’el ha transferì ses domicil a l’exteriur e na po betg pli vegnir clamà davant dretgira en Svizra u perquai ch’igl è considerablamain pli difficil da clamar el davant dretgira pervia dal transferiment da ses domicil a l’exteriur. Sch’igl existan dretgs da pegn per la pretensiun garantida, po il garant simpel pretender – uschè ditg ch’il debitur principal n’ha betg fatg concurs u n’ha betg survegnì in moratori – ch’il creditur sa laschia pajar l’emprim or da quests dretgs da pegn. Sch’il garant è mo s’obligà da pajar l’import da la perdita (garanzia d’indemnisaziun), po el vegnir obligà da prestar la garanzia pir, cur ch’igl è avant maun in attest da perdita definitiv cunter il debitur principal ubain cur ch’el ha transferì ses domicil a l’exteriur e na po betg pli vegnir clamà davant dretgira en Svizra u perquai ch’igl è considerablamain pli difficil da clamar el davant dretgira pervia dal transferiment da ses domicil a l’exteriur. Sch’igl è vegnì fatg in concordat, po il garant vegnir obligà da star bun per la part relaschada dal debit principal, e quai immediatamain suenter ch’il concordat è entrà en vigur. Cunvegnas cuntrarias restan resalvadas.2.  Garanzia solidaricaArt. 496 Tgi che s’oblighescha sco garant cun agiuntar l’expressiun «solidaric» u cun autras expressiuns equivalentas po vegnir obligà da star bun avant il debitur principal ed avant ch’ils pegns immobigliars vegnian realisads, sch’il debitur principal è en retard cun il pajament da ses debit ed è vegnì admonì senza success u sche sia insolvenza è evidenta. Avant la realisaziun dals dretgs dal pegn manual e dal pegn da pretensiun po el mo vegnir obligà da star bun, uschenavant che quests dretgs na bastan – tenor l’appreziar dal derschader – probablamain betg per cuvrir il debit, u sche quai è vegnì concludì uschia u sch’il debitur principal ha fatg concurs u sch’el ha survegnì in moratori.3.  CungaranziaArt. 497 Plirs garants che han surpiglià da star buns cuminaivlamain per il medem debit principal divisibel, stattan buns per lur parts sco garants simpels e per las parts dals auters sco garants dal garant. Sch’els han surpiglià ina garanzia solidarica cun il debitur principal ubain tranter els, stat mintgin bun per l’entir debit. Il garant po dentant refusar da pajar l’import che surpassa sia part, uschè ditg ch’i n’è betg vegnida introducida la scussiun cunter tut ils congarants che ston star buns solidaricamain, perquai ch’els han surpiglià la garanzia avant el ubain cun el e perquai ch’els pon vegnir clamads davant dretgira en Svizra per quest debit. Il medem dretg ha el, sche ses congarants han pajà lur part u sch’els han dà ina garanzia reala per quella. Per ils pajaments prestads ha il garant – nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter – il dretg da prender regress sin ils congarants che stattan buns solidaricamain cun el, uschenavant che mintgin dad els n’ha betg gia pajà sia part. Quest dretg po preceder al regress sin il debitur principal. Sch’in garant ha surpiglià la garanzia sut la premissa ch’il creditur sappia che anc auters garants – ultra dad el – vegnian a s’obligar per il medem debit principal, vegn el deliberà da la garanzia, sche questa premissa na vegn betg ademplida u sch’in tal congarant vegn deliberà posteriuramain da sia responsabladad tras il creditur ubain sche sia garanzia vegn declerada sco nunvalaivla. En quest ultim cas po il derschader er mo reducir adequatamain la responsabladad, sche quai è giustifitgà. Sche plirs garants han surpiglià independentamain in da l’auter la garanzia per il medem debit principal, sto mintgin star bun per l’entir import, per il qual el ha surpiglià la garanzia. Quel garant che presta il pajament ha dentant il dretg da prender regress sin ils auters tenor la proporziun da lur parts, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter.4.  Garanzia per il garant e cuntragaranziaArt. 498 Il garant dal garant ch’è s’obligà vers il creditur d’ademplir las obligaziuns ch’el ha surpiglià da l’emprim garant, stat bun per quest ultim en la medema maniera sco ch’il garant simpel stat bun per il debitur principal. Il cuntragarant è obligà da star bun vers il garant che ha pajà per il regress che quel po prender sin il debitur principal.II.  Disposiziuns cuminaivlas1.  Relaziun dal garant vers il creditura.  Extensiun da la responsabladadArt. 499 Il garant stat bun en tut ils cas mo fin a l’import maximal ch’è inditgà en il document da garanzia. Fin a quest import maximal stat il garant bun cun resalva d’ina autra cunvegna:1. per l’import respectiv dal debit principal sco er per las consequenzas legalas d’ina culpa u d’in retard dal debitur principal; per il donn che resulta tras l’annullaziun dal contract e per in chasti convenziunal vala quai mo, sche quai è vegnì concludì expressivamain;2. per ils custs da la scussiun e da plants cunter il debitur principal, uschenavant ch’il garant ha survegnì ad uras la chaschun d’evitar quests custs cun cuntentar il creditur, sco er eventualmain per ils custs per consegnar pegns e per transferir dretgs da pegn;3. per tschains ch’èn fixads en in contract fin a l’import dal tschains annual current e dal tschains annual scadì u eventualmain per in’annuitad currenta e per in’annuitad scadida. Il garant ha mo da star bun per las obligaziuns ch’el ha surpiglià dal debitur principal cun suttascriver la garanzia, nun ch’i resultia insatge auter tras il contract da garanzia u tras las circumstanzas.b.  Reducziun legala da l’import da garanziaArt. 500 En cas da garanzias ch’èn vegnidas surpigliadas da persunas natiralas sa reducescha l’import da garanzia mintga onn per trais tschientavels, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter gia ordavant u posteriuramain; sche questas pretensiuns èn dentant garantidas d’in pegn funsil, sa reduceschan quellas ad in tschintgavel da l’import oriund. En mintga cas sa reducescha l’import da garanzia tar garanzias ch’èn vegnidas surpigliadas da persunas natiralas almain en la medema proporziun sco il debit principal. Exceptadas èn garanzias ch’èn vegnidas surpigliadas vers la Confederaziun u vers ses instituts da dretg public u vers in chantun per obligaziuns da dretg public, sco dazis, sco taglias e sco chaussas sumegliantas, u per taxas da vitgira, sco er las garanzias per uffizis publics e per servetschs publics, las garanzias per obligaziuns cun imports variabels, sco quints currents, u sco contracts da vendita cun furniziuns successivas, e las garanzias per prestaziuns che sa repetan periodicamain.c.  Obligaziun dal garant da pajarArt. 501 Il garant na po betg vegnir obligà da pajar il debit principal avant il termin fixà, e quai er betg, sche la scadenza vegn anticipada tras il concurs dal debitur principal. Prestond ina garanzia reala po il garant pretender per mintga spezia da garanzia ch’il derschader suspendia la scussiun cunter el, fin che tut ils pegns èn vegnids realisads e fin ch’igl è avant maun in attest da perdita definitiv cunter il debitur principal ubain fin ch’in concordat è vegnì fatg. Sch’il debit principal dovra per sia scadenza la disditga tras il creditur u tras il debitur principal, cumenza il termin a currer per il garant pir quel di ch’el survegn la communicaziun da questa disditga. Sche la legislaziun estra, per exempel las prescripziuns davart il traffic da cumpensaziun u ils scumonds da far transferiments, aboleschan u limiteschan las obligaziuns da prestaziun d’in debitur che ha ses domicil a l’exteriur, po il garant che viva en Svizra medemamain far valair quai, nun ch’el haja renunzià da far questas objecziuns.d.  ObjecziunsArt. 502 Il garant ha il dretg e l’obligaziun da far las objecziuns cunter il creditur, las qualas il debitur principal u ses ertavels han il dretg da far e las qualas na resultan betg tras l’insolvenza dal debitur principal. Resalvada resta la garanzia per in debit ch’è nunliant per il debitur principal pervia d’ina errur u pervia da l’inabilitad da far in contract ubain la garanzia per in debit surannà. Sch’il debitur principal renunzia a l’objecziun ch’el avess il dretg da far, la po il garant tuttina far valair. Sch’il garant renunzia da far valair objecziuns dal debitur principal, perda el ses regress mo uschenavant ch’el avess pudì sa deliberar cun agid da questas objecziuns, sch’el n’è betg en cas da cumprovar ch’el na las haja betg enconuschidas senza culpa da sia vart. Il garant ch’è stà bun per in debit betg accusabel che deriva d’in gieu u d’ina scumessa ha il dretg, er sch’el ha enconuschì questa mancanza, da far las medemas objecziuns sco il debitur principal.e.  Obligaziun dal creditur d’avair quità e da consegnar ils documentsArt. 503 Sch’il creditur sminuescha per dischavantatg dal garant dretgs da pegn u autras segirezzas ed auters dretgs da privilegi ch’existan il mument, che la garanzia vegn surpigliada, u ch’el ha obtegnì posteriuramain dal debitur principal en spezial per garantir il credit, sa sminuescha la responsabladad dal garant per in import che correspunda a questa sminuziun, nun ch’i vegnia cumprovà ch’il donn è main grond. I resta resalvà da pretender che l’import, ch’è vegnì pajà da memia, vegnia restituì. En cas d’ina garanzia per uffizis publics e per servetschs publics, stat il creditur ultra da quai bun vers il garant, sch’il debit è naschì perquai ch’el ha negligì la surveglianza dal lavurant, la quala el era obligà d’exequir u perquai ch’el ha tralaschà il quità che pudeva vegnir pretendì dad el u sche quest debit è s’augmentà en ina proporziun ch’el n’avess betg cuntanschì il cas cuntrari. Il creditur ha da consegnar ils documents ch’èn utils e da dar las infurmaziuns ch’èn necessarias al garant, che l’ha cuntentà, per che quel possia far valair ses dretgs. El ha ultra da quai er da consegnar ils pegns e las autras garanzias ch’eran avant maun il mument, che la garanzia vegn surpigliada, u ch’èn vegnids stabilids posteriuramain dal debitur principal en spezial per la pretensiun garantida, u da far ils pass ch’èn necessaris per lur transferiment. Ils dretgs da pegn e da retenziun ch’il creditur ha per far valair autras pretensiuns restan resalvads, uschenavant ch’els precedan a quels dal garant en quai che concerna il rang. Il garant vegn deliberà, sch’il creditur refusa nungiustifitgadamain da far quests pass ubain sch’el è sa privà cun malart u per greva negligientscha dals meds da cumprova ch’èn avant maun u dals pegns e da las autras segirezzas, per ils quals el è responsabel. El po pretender enavos quai ch’el ha pajà ed ultra da quai pretender ch’il donn ch’è resultà tras quai vegnia indemnisà.Versiun tenor la cifra II art. 1 cifra 12 da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (a la fin dal DO, disposiziuns finalas e transitoricas dal titel X; AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).f.  Obligaziun dal creditur d’acceptar il pajamentArt. 504 Sch’il debit principal sto vegnir pajà, saja quai er pervia dal concurs dal debitur principal, po il garant pretender da tut temp ch’il creditur sa laschia cuntentar dad el. Sche plirs garants stattan buns per ina pretensiun, è il creditur obligà d’acceptar er mo in pajament parzial, sche quel è almain uschè grond sco la part dal garant ch’è pront da pajar. Il garant vegn deliberà, sch’il creditur refusa nungiustifitgadamain d’acceptar il pajament. En quest cas sa reducescha la responsabladad d’eventuals congarants solidarics per l’import da sia part. Il garant po er cuntentar il creditur avant la scadenza dal debit principal, sche quel è pront d’acceptar quai. Il regress sin il debitur principal po dentant vegnir fatg pir, cur ch’il debit sto vegnir pajà enavos.g.  Obligaziun dal creditur da communitgar e d’annunziar al garant, sch’il debitur ha fatg concurs e sch’i dat ina procedura da relasch cunter elArt. 505 Sch’il debitur principal ha in retard da 6 mais cun il pajament da chapital, da tschains per in mez onn u d’ina amortisaziun annuala, ha il creditur da communitgar quai al garant. Sin dumonda ha el d’infurmar quel da tut temp davart il stadi dal debit principal. En cas d’in concurs e d’ina procedura da relasch dal debitur principal ha il creditur d’annunziar sia pretensiun e da far tut quai ch’ins po pretender dad el per mantegnair ses dretgs. El ha da communitgar als garants il concurs ed il moratori, uschespert ch’el ha enconuschientscha da quai. Sch’il creditur tralascha ina da questas acziuns, perda el ses dretgs vers il garant, uschenavant che quel ha patì in donn pervia da la tralaschada.2.  Relaziun tranter il garant ed il debitur principala.  Dretg da pretender segirezza e deliberaziunArt. 506Il garant po pretender segirezzas dal debitur principal e, sch’il debit principal sto vegnir pajà, la deliberaziun da la garanzia:1. sch’il debitur principal violescha las cunvegnas ch’el ha fatg cun il garant, en spezial sch’el na tegna betg l’empermischun da distgargiar il garant entaifer in tschert termin;2. sch’il debitur principal vegn en retard cun sias obligaziuns u sch’i daventa considerablamain pli difficil da persequitar el giuridicamain, perquai ch’el ha transferì ses domicil en in auter stadi;3. sch’il privel per il garant è daventà considerablamain pli grond che quai ch’el era dal temp, cur ch’el ha surpiglià la garanzia, e quai pervia d’in pegiurament da las relaziuns da facultad dal debitur principal, pervia d’ina svalitaziun da las segirezzas u pervia d’ina culpa dal debitur principal.b.  Dretg dal garant da prender regressaa. En generalArt. 507 Ils dretgs dal creditur vegnan transferids sin il garant, e quai en quella dimensiun ch’el ha cuntentà il creditur. El als po far valair immediatamain, cur ch’il debit sto vegnir pajà enavos. Dals dretgs da pegn ch’èn responsabels per las pretensiuns garantidas e da las autras segirezzas vegnan dentant transferids – nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter – sin il garant mo quels ch’eran avant maun il mument che la garanzia è vegnida surpigliada u ch’èn vegnids stabilids posteriuramain dal debitur principal en spezial per questa pretensiun. Sche mo ina part d’in dretg da pegn vegn transferida sin il garant, perquai che mo ina part dal debit è vegnida pajada, ha la part che resta al creditur la precedenza avant la part dal garant. Resalvads restan ils dretgs spezials e las objecziuns che resultan tras la relaziun giuridica tranter il garant ed il debitur principal. Sch’i vegn realisà in pegn ch’è vegnì stabilì per ina pretensiun garantida ubain sch’il proprietari dal pegn paja voluntarmain, ha il proprietari dal pegn il dretg da prender regress sin il garant per quest intent mo, sche quai è vegnì concludì uschia tranter quella persuna che ha vulì il pegn ed il garant, u sch’il pegn è vegnì stabilì posteriuramain d’ina terza persuna. La surannaziun da la pretensiun da regress cumenza il mument ch’il garant cuntenta il creditur. Per il pajament d’ina pretensiun che n’è betg accusabla ubain per il pajament d’in debit ch’è nunliant per il debitur principal pervia d’ina errur u pervia da l’inabilitad da far in contract n’ha il garant nagin dretg da prender regress sin il debitur principal. Sch’el ha dentant surpiglià la responsabladad per in debit surannà per incumbensa dal debitur principal, sto el star bun tenor ils princips davart il mandat.bb. Obligaziun d’annunzia dal garantArt. 508 Sch’il garant paja cumplainamain u parzialmain il debit principal , sto el communitgar quai al debitur principal. Sch’el tralascha da communitgar quai e sch’il debitur principal – che aveva u che stuess avair gì enconuschientscha da quest pajament – paja er il debit, perda il garant ses dretg da prender regress sin el. La pretensiun cunter il creditur pervia d’enritgiment nungiustifitgà resta resalvada.C.  Finiziun da la garanziaI.  Sin fundament da la leschaArt. 509 Il garant vegn deliberà tras mintga extincziun dal debit principal. Sche la responsabladad sco debitur principal e sche la responsabladad da la garanzia s’uneschan dentant en la medema persuna, mantegna il creditur ils avantatgs spezials che resultan per el tras la garanzia. Mintga garanzia d’ina persuna natirala extingua 20 onns suenter ch’ella è vegnida surpigliada. Exceptadas èn garanzias ch’èn vegnidas surpigliadas vers la Confederaziun u vers ses instituts da dretg public u vers in chantun per obligaziuns da dretg public sco dazis, sco taglias e sco chaussas sumegliantas, u per taxas da vitgira sco er las garanzias per uffizis publics e per servetschs publics ed er las garanzias per prestaziuns che sa repetan periodicamain. Durant l’ultim onn da quest termin po la garanzia vegnir fatga valair, er sch’ella è vegnida surpigliada per in temp pli lung, sch’il garant na l’ha betg prolungada u remplazzada ordavant tras ina nova garanzia. Ina prolungaziun po vegnir fatga tras ina decleraziun en scrit dal garant per maximalmain 10 ulteriurs onns. Quella è dentant mo valaivla, sch’ella na vegn betg fatga pli baud che 1 onn avant che la garanzia extingua. Sch’il debit principal sto vegnir pajà main che 2 onns avant l’extincziun da la garanzia e sch’il creditur na l’ha betg pudì disdir avant quest termin, sto il garant star bun per mintga spezia da garanzia e senza ch’il debitur principal u senza che ses pegns vegnian obligads precedentamain a prestaziuns. Il garant ha dentant il dretg da prender regress sin il debitur principal, e quai gia avant ch’il debit principal sto vegnir pajà.II.  Garanzia per in temp limità; revocaziunArt. 510 Sch’ina pretensiun futura è garantida, po il garant revocar da tut temp la garanzia cun ina decleraziun en scrit al creditur, uschè ditg che la pretensiun n’è anc betg naschida e sche las relaziuns da facultad dal debitur principal èn sa pegiuradas considerablamain dapi che la garanzia è vegnida suttascritta u sch’i sa mussa pir pli tard che la situaziun da sia facultad è considerablamain mendra che quai ch’il garant aveva supponì da buna fai. Ina garanzia per uffizis publics e per servetschs publics na po betg pli vegnir revocada, sche la relaziun d’uffizi u da servetsch è gia realisada. Il garant sto indemnisar il donn ch’il creditur ha gì cun sa fidar da buna fai da la garanzia. Sche la garanzia è vegnida surpigliada mo per in tschert temp, extingua l’obligaziun dal garant, sch’il creditur na fa betg valair giuridicamain sia pretensiun entaifer 4 emnas suenter ch’il termin è scadì e na persequitescha betg la via giudiziala senza interrupziuns considerablas. Sche la pretensiun na sto betg vegnir pajada entaifer quest termin, po il garant sa deliberar da la garanzia mo cun prestar ina segirezza reala. Sch’el tralascha quai, vala la garanzia vinavant sco sch’ella fiss vegnida concludida fin a la scadenza dal debit principal; resalvà resta dentant la disposiziun davart la durada maximala da la garanzia.III.  Garanzia per in temp nundeterminàArt. 511 Sche la garanzia è vegnida surpigliada per in temp illimità e sch’il debit principal sto vegnir pajà, po il garant pretender – sche quai è la premissa per ch’el possia vegnir obligà a prestaziuns – ch’il creditur fetschia valair giuridicamain la pretensiun vers il debitur principal entaifer 4 emnas, ch’el inizieschia la realisaziun d’eventuals pegns e ch’el persequiteschia la via giudiziala senza interrupziuns considerablas. Sch’i sa tracta d’ina pretensiun, da la quala la scadenza po vegnir chaschunada tras la disditga dal creditur, ha il garant il dretg da pretender – suenter che 1 onn è passà dapi che la garanzia è vegnida surpigliada – ch’il creditur dettia la disditga e ch’el fetschia valair ses dretg – suenter che la scadenza ha cumenzà – en il senn da la disposiziun qua survart. Sch’il creditur n’ademplescha betg questa pretensiun, è il garant deliberà da sia garanzia.IV.  Garanzia per uffizis publics e per servetschs publicsArt. 512 Ina garanzia per uffizis publics ch’è vegnida surpigliada per in temp illimità po vegnir disditga per la fin d’ina perioda d’uffizi, observond in termin da disditga dad 1 onn. Sch’i n’exista betg ina perioda d’uffizi limitada, po il garant uffizial disdir la garanzia mintgamai per la fin dal 4. onn suenter l’entrada en uffizi, observond in termin da disditga dad 1 onn. Sch’in garant surpiglia ina garanzia per servetschs publics per in temp illimità, ha el il medem dretg da disditga sco il garant uffizial en cas d’ina perioda d’uffizi illimitada. Cunvegnas cuntrarias restan resalvadas.Ventginavel titel:  Gieu e scumessaA.  Pretensiuns senza dretg da purtar plantArt. 513 Il gieu e la scumessa na dattan betg in dretg da far pretensiuns. Il medem vala per emprests da daners e per pajaments anticipads che vegnan fatgs sapientivamain per als duvrar per gieus e per scumessas sco er per fatschentas differenzialas e per fatschentas da furniziun concernent rauba u valurs da bursa che han il caracter d’in gieu u d’ina scumessa.B.  Renconuschientscha da debits e pajament voluntarArt. 514 Ina renconuschientscha da debits u in’obligaziun tras ina cambiala per cuvrir summas da gieus u da scumessas na po betg vegnir fatga valair, malgrà ch’ella è vegnida consegnada; resalvads èn ils dretgs che terzas persunas da buna fai han concernent las vaglias. In pajament che vegn prestà voluntarmain po mo vegnir pretendì enavos, sche l’execuziun dal gieu u da la scumessa tenor plan è vegnida impedida per casualitad u tras il retschavider u sche quel è sa fatg culpabel d’ina malonestadad.C.  Lottarias u trair la sortArt. 515 Da lottarias u da trair la sort naschan pretensiuns mo, sche talas acziuns èn vegnidas permessas da l’autoritad cumpetenta. Sche questa permissiun manca, vegn ina tala pretensiun tractada tenor las disposiziuns davart ils debits da gieu. Lottarias e contracts da trair la sort ch’èn permess a l’exteriur giaudan ina protecziun legala en Svizra mo, sche l’autoritad svizra cumpetenta ha permess la vendita dals numers da lottaria e da las bistgettas.D.  Gieu en bancas da gieu, emprests da daners da bancas da gieuArt. 515aDa gieus da fortuna che vegnan fatgs en bancas da gieu naschan pretensiuns accusablas, premess che la banca da gieu saja vegnida approvada da l’autoritad cumpetenta. Integrà tras la cifra 5 da l’agiunta da la LF da bancas da gieu dals 18 da dec. 1998, en vigur dapi il 1. d’avr. 2000 (AS 2000 677; BBl 1997 III 145).Ventgadusavel titel:  Il contract da renta vitalizia ed il vitaliziA.  Contract da renta vitaliziaI.  CuntegnArt. 516 La renta vitalizia po vegnir constituida sin la vita dal creditur d’ina renta, dal debitur d’ina renta ubain d’ina terza persuna. Sch’i manca in conclus precis, vegni supponì ch’ella saja vegnida constituida sin la vita dal creditur d’ina renta. Ina renta vitalizia ch’è vegnida constituida sin la vita dal debitur d’ina renta ubain d’ina terza persuna passa vi sin ils ertavels dal creditur d’ina renta, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter.II.  FurmaArt. 517Per esser valaivel sto il contract da renta vitalizia vegnir concludì en scrit.III.  Dretgs dal creditur1.  Far valair il dretgArt. 518 La renta vitalizia sto vegnir pajada mintga mez onn ed ordavant, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter. Sche la persuna che ha il dretg da la renta vitalizia mora avant la scadenza da la perioda, per la quala la renta sto vegnir pajada ordavant, ha il debitur da pajar l’entir import. Sch’il debitur da la renta vitalizia fa concurs, po il creditur da la renta vitalizia far valair ses dretgs en furma d’in chapital ch’è egual a quel ch’i duvrass – il mument da la decleraziun da concurs – per constituir la medema renta vitalizia tar ina cassa da rentas solida.2.  TransferibilitadVersiun tenor la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 1994, en vigur dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).Art. 519 Il creditur da la renta vitalizia po ceder l’execuziun da ses dretgs, nun ch’i saja vegnì concludì insatge auter. ...Abolì tras la cifra 6 da l’agiunta da la LF dals 16 da dec. 1994, cun effect dapi il 1. da schan. 1997 (AS 1995 1227; BBl 1991 III 1).IV.  Rentas vitalizias tenor la Lescha federala davart il contract d’assicuranzaArt. 520Las disposiziuns da questa lescha che concernan il contract da renta vitalizia na vegnan betg applitgadas per contracts da rentas vitalizias ch’èn suttamess a la Lescha federala dals 2 d’avrigl 1908 davart il contract d’assicuranza; resalvada resta la prescripziun concernent la privaziun dal dretg da survegnir ina renta.SR 221.229.1B.  Contract da vitaliziI.  NoziunArt. 521 Cun il contract da vitalizi s’oblighescha il vitalizià da surdar al vitaliziari ina facultad u singulas valurs da facultad, ed il vitaliziari s’oblighescha da mantegnair e da tgirar il vitalizià uschè ditg ch’el viva. Sch’il vitaliziari è vegnì numnà sco ertavel dal vitalizià, è l’act da vitalizi suttamess a las disposiziuns davart il contract d’ierta.II.  Furmaziun1.  FurmaArt. 522 Er sch’ina nominaziun d’ertavels n’è betg colliada cun il contract da vitalizi, sto el – per esser valaivel – vegnir fatg en la medema furma sco il contract d’ierta. Sch’il contract vegn fatg cun in institut da vitalizi ch’è renconuschì dal stadi e tenor las cundiziuns ch’èn vegnidas approvadas da l’autoritad cumpetenta, basta la cunvegna en scrit.2.  GaranziaArt. 523Sch’il vitalizià ha surdà in bain immobigliar al vitaliziari, ha el – sco in vendider – il dretg da survegnir ina ipoteca legala sin quest bain sco garanzia per sias pretensiuns.III.  CuntegnArt. 524 Il vitalizià viva da cuminanza en la chasada dal vitaliziari, e quel è obligà da prestar al vitalizià quai che quel dastga spetgar giustifitgadamain tenor la valur da sia atgna prestaziun e tenor las relaziuns, en las qualas el ha vivì fin ussa. Il vitaliziari ha da dar alloschi e dunsena al vitalizià en moda adequata; en cas da malsogna debitescha el al vitalizià la tgira necessaria ed il tractament medicinal. Instituts da vitalizi pon fixar questas prestaziuns en lur reglaments da chasa sco normas da contract ch’èn liantas per tuttas e per tuts; quests reglaments ston vegnir approvads da l’autoritad cumpetenta.IV.  Contestaziun e reducziunArt. 525 In contract da vitalizi po vegnir contestà da quellas persunas che han in dretg legal da survegnir sustegn dal vitalizià, sche quel sa priva – tras il contract da vitalizi – da la pussaivladad d’ademplir sias obligaziuns da sustegn. Empè d’abolir il contract po il derschader obligar il vitaliziari da sustegnair las persunas che han in dretg da survegnir sustegn, cumpensond questas prestaziuns cun quai ch’el debitescha al vitalizià tenor il contract da vitalizi. Resalvads restan plinavant ils plants da reducziun dals ertavels sco er la contestaziun tras ils crediturs.V.  Aboliziun1.  DisditgaArt. 526 Il contract da vitalizi po vegnir disditg da tut temp, observond in termin d’in mez onn, tant dal vitalizià sco er dal vitaliziari, sche – tenor il contract – la prestaziun d’in dad els è – en quai che reguarda sia valur – considerablamain pli gronda che la prestaziun da l’auter e sch’il retschavider da la prestaziun pli gronda na po betg cumprovar che l’auter haja gì l’intent da far ina donaziun. Decisiva en quest connex è la proporziun tranter il chapital e la renta vitalizia tenor ils princips d’ina cassa da rentas solida. Las prestaziuns ch’èn gia vegnidas fatgas il mument da la disditga dal contract vegnan restituidas, cumpensond la valur dal chapital ed ils tschains.2.  Aboliziun unilateralaArt. 527 Tant il vitalizià sco er il vitaliziari po abolir unilateralmain il contract da vitalizi, sche la relaziun è daventada insupportabla pervia da violaziun da las obligaziuns contractualas u sch’igl è – per auters motivs impurtants – daventà smesiradamain difficil u schizunt nunpussaivel da cuntinuar cun il contract. Sch’il contract da vitalizi vegn abolì per in tal motiv, ha la partida culpaivla – ultra da restituir las prestaziuns retschavidas – da pajar ina indemnisaziun adequata a la partida senza culpa. Empè dad abolir cumplainamain il contract po il derschader abolir – sin giavisch d’ina partida u d’uffizi – la cuminanza en la chasada e conceder al vitalizià ina renta vitalizia sco cumpensaziun.3.  Mort dal vitaliziariArt. 528 Sch’il vitaliziari mora, po il vitalizià pretender entaifer 1 onn ch’il contract da vitalizi vegnia abolì. En quest cas po el far valair ina pretensiun cunter ils ertavel, sco ch’el avess il dretg da far en cas da concurs dal vitaliziari.VI.  Intransferibilitad, validaziun da pretensiuns en cas da concurs e d’impegnaziunArt. 529 Il dretg dal vitalizià n’è betg transferibel. En cas ch’il vitaliziari fa concurs importa la pretensiun dal vitalizià quella summa, per la quala el pudess acquistar tar ina cassa da rentas solida ina renta vitalizia che correspunda a la valur da las prestaziuns che vegnan debitadas ad el. Sch’i dat ina scussiun sin impegnaziun cunter il vitaliziari, po il vitalizià sa participar a quella per sia pretensiun, e quai senza ch’i saja vegnida fatga ordavant ina scussiun.Ventgatraisavel titel:  La societad simplaA.  NoziunArt. 530 La societad è in contract, cun il qual duas u pliras persunas uneschan lur forzas u lur meds finanzials per cuntanscher ina finamira communabla. Ella è ina societad simpla en il senn da quest titel, uschenavant ch’ella n’ha betg il caracter distinctiv d’ina da las autras societads ch’èn regladas da la lescha.B.  Relaziun dals societaris tranter saiI.  ContribuziunsArt. 531 Mintga societari ha da prestar ina contribuziun, saja quai en furma da daners, da chaussas, da credits u da lavur. Ils societaris han da prestar contribuziuns egualas che han da correspunder tenor la spezia e tenor la dimensiun a l’intent concludì da la societad, nun ch’i dettia ina cunvegna cuntraria. Pertutgant il surpigliar la ristga e pertutgant l’obligaziun da dar garanzia vegnan applitgads ils princips dal contract da locaziun, uschenavant ch’il singul societari ha da surlaschar il diever d’ina chaussa, ed ils princips dal contract da cumpra, uschenavant ch’el ha da transferir la proprietad.II.  Gudogn e perdita1.  Repartiziun dal gudognArt. 532Mintga societari è obligà da parter cun ils auters societaris in gudogn che appartegna tenor sia natira a la societad.2.  Participaziun al gudogn ed a la perditaArt. 533 Mintga societari ha la medema part vi dal gudogn e vi da la perdita, senza resguard da la spezia e da la grondezza da sia contribuziun, nun ch’i dettia ina cunvegna cuntraria. Sch’igl è vegnida concludida mo la part vi dal gudogn u mo la part vi da la perdita, vala quest conclus per tuts dus cas. La cunvegna ch’in societari, che ha da contribuir lavur per l’intent cuminaivel, duaja avair part mo vi dal gudogn, ma betg vi da la perdita, è valaivla.III.  Conclus da la societadArt. 534 Ils conclus da la societad vegnan prendids cun il consentiment da tut ils societaris. Sch’il contract prevesa ina maioritad da las vuschs, correspunda quella a la pluralitad da las persunas.IV.  GestiunArt. 535 La gestiun po vegnir ademplida da tut ils societaris, nun ch’ella saja vegnida surdada tras contract u tras conclus exclusivamain ad in u a plirs societaris u a terzas persunas. Sche la gestiun po vegnir ademplida u da tuts u da plirs societaris, po mintgin dad els agir senza la cooperaziun dals auters; mintgin dals auters societaris che ha il dretg d’ademplir la gestiun ha dentant il dretg – faschond opposiziun – d’impedir quest agir, avant che quel saja cumplenì. Per nominar in mandatari general e per far acts giuridics che surpassan la gestiun ordinaria da las fatschentas cuminaivlas dovri il consentiment da tut ils societaris, nun ch’i smanatschia in privel tras il retardament.V.  Responsabladad tranter sai1.  Scumond da concurrenzaArt. 536Nagins dals societaris na dastgan far fatschentas per lur avantatg persunal che impedeschan u che pregiuditgeschan l’intent da la societad.2.  Expensas, obligaziuns e prestaziuns dals societarisArt. 537 Sch’in dals societaris ha fatg expensas u sch’el ha surpiglià obligaziuns per fatschentas da la societad e sch’el ha chaschunà perditas che stattan en in connex direct cun sia gestiun u sch’el ha chaschunà ristgas che n’èn betg separablas da la gestiun, ston ils auters societaris star buns per el. Per daners ch’il societari dat sco anticipaziun po el pretender tschains a partir dal di ch’el ha dà quels. El n’ha percunter betg il dretg da pretender ina bunificaziun per sias stentas persunalas.3.  Mesira dal quità duaivelArt. 538 Mintga societari è obligà d’applitgar quella premura e quel quità per las fatschentas da la societad ch’el impunda per sias atgnas fatschentas. El stat bun vers ils ulteriurs societaris per il donn ch’el ha chaschunà per sia culpa, senza pudair cumpensar quel cun ils avantatgs ch’el ha procurà a la societad cun autras chaschuns. Il societari che ademplescha la gestiun e che survegn ina bunificaziun per sia lavur stat bun tenor las disposiziuns davart il mandat.VI.  Retratga e restricziun da la gestiunArt. 539 La cumpetenza d’ademplir la gestiun ch’è vegnida surdada ad in societari en il contract da societad na dastga ni vegnir retratga ni vegnir restrenschida dals auters societaris senza motivs impurtants. Sch’igl èn avant maun motivs impurtants, po la cumpetenza d’ademplir la gestiun vegnir retratga da mintgin dals societaris er alura, sch’il contract da societad dispona insatge auter. In motiv è en spezial avant maun, sche quel che ademplescha la gestiun è sa fatg culpabel d’ina greva violaziun da sias obligaziuns u sch’el ha pers l’abilitad d’ademplir la gestiun bain ed en urden.VII.  Societaris ch’èn autorisads e che n’èn betg autorisads d’ademplir la gestiun1.  En generalArt. 540 Sch’i n’è betg previs insatge auter en las disposiziuns da quest titel u en il contract da societad, vegnan applitgadas las prescripziuns davart il mandat per la relaziun tranter il societari che ademplescha la gestiun ed ils auters societaris. Sch’in societari che n’ha betg il dretg d’ademplir la gestiun, procura fatschentas da la societad u sch’in societari che ha il dretg d’ademplir la gestiun surpassa sias cumpetenzas, vegnan applitgadas las disposiziuns davart la gestiun senza mandat.2.  Invista da las fatschentas da la societadArt. 541 Il societari ch’è exclus da la gestiun ha il dretg da s’infurmar persunalmain davart l’andament da las fatschentas da la societad, da prender invista dals cudeschs da fatschenta e dals palpiris da la societad e da far per sasez ina survista davart il stadi da la facultad cuminaivla. Ina cunvegna cuntraria è nunvalaivla.VIII.  Admissiun da novs societaris e participaziun da terzas persunasArt. 542 In societari na po betg admetter ina terza persuna en la societad senza il consentiment dals auters societaris. Sch’in societari lascha sa participar ina terza persuna vi da sia part u sch’el ceda a quella sia part, na daventa questa terza persuna betg associada cun ils auters e na survegn en spezial betg il dretg da prender invista da las fatschentas da la societad.C.  Relaziun dals societaris vers terzas persunasI.  RepreschentanzaArt. 543 Sch’in societari fa fatschentas cun ina terza persuna sin quint da la fatschenta, dentant en ses agen num, daventa el sulet debitur u creditur vers questa terza persuna. Sch’in societari fa fatschentas cun ina terza persuna en num da la societad u en num da tut ils societaris, daventan ils ulteriurs societaris debiturs u crediturs vers questa terza persuna mo uschenavant che quai correspunda a las disposiziuns da la represchentanza. In’autorisaziun dal singul societari, da represchentar la societad u tut ils societaris vers terzas persunas vegn supponida, uschespert che la gestiun è vegnida confidada ad el.II.  Effect da la represchentanzaArt. 544 Chaussas, dretgs reals u pretensiuns ch’èn vegnids transferids a la societad u ch’èn vegnids acquistads per la societad, tutgan cuminaivlamain als societaris a norma dal contract da societad. Per lur satisfacziun pon ils crediturs d’in societari far valair lur dretgs mo per la part da liquidaziun da lur debitur, nun ch’il contract da societad disponia autramain. Sch’ils societaris han surpiglià cuminaivlamain u tras represchentanza obligaziuns vers ina terza persuna, stattan els buns solidaricamain vers quella, cun la resalva d’ina cunvegna cuntraria.D.  Finiziun da la societadI.  Motivs da dissoluziun1.  En generalArt. 545 La societad vegn dissolvida:1. sche la finamira, per la quala ella è vegnida fundada, è cuntanschida u sch’igl è daventà nunpussaivel da la cuntanscher;2. sch’in societari mora e sch’i n’è betg vegnì concludì gia ordavant per quest cas, che la societad duaja vegnir cuntinuada cun ils ertavels;3. sche la part da liquidaziun d’in societari è l’object d’ina utilisaziun sfurzada u sch’in societari fa concurs e vegn mess sut curatella cumplessiva;4. tras ina cunvegna reciproca;5. sch’il temp è scadì, per il qual la societad è vegnida fundada;6. tras la disditga d’in dals societaris, sch’ina tala disditga è resalvada en il contract da societad u sche la societad è vegnida fundada per ina durada illimitada u per il temp da vita d’in dals societaris;7. tras la sentenzia da la dretgira, sche la societad duai vegnir dissolvida per in motiv impurtant. Per motivs impurtants po la dissoluziun da la societad vegnir pretendida avant che la durada dal contract è scadida u, sch’il contract è vegnì fatg per ina durada illimitada, senza ina disditga precedenta. Versiun tenor la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001). Expressiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS.2.  Societad da durada illimitadaArt. 546 Sche la societad è vegnida fundada per ina durada illimitada u per il temp da vita d’in dals societaris, po mintga societari disdir il contract, observond in termin da disditga da 6 mais. La disditga duai dentant vegnir fatga en buna fai e betg da temp maladattà e dastga vegnir fatga mo per la fin d’in onn da gestiun per il cas ch’igl èn previs rendaquints annuals. Sch’ina societad ch’è vegnida fundada per in tschert temp vegn cuntinuada taciturnamain, suenter che quest temp è scadì, vala ella sco renovada per in temp illimità.II.  Effect da la dissoluziun per la gestiunArt. 547 Sche la societad vegn dissolvida en autra moda che tras disditga, exista vinavant la cumpetenza d’in societari d’ademplir la gestiun en sia favur, fin ch’el vegn a savair da la dissoluziun u ch’el stuess vegnir a savair da tala cun far l’attenziun duaivla. Sche la societad vegn dissolvida tras la mort d’in societari, ha l’ertavel da quel d’annunziar immediatamain il mortori als auters societaris e da cuntinuar en buna fai cun la gestiun da las fatschentas che ses testader sto far, fin ch’ins ha prendì las mesiras necessarias. Ils auters societaris han perentant da cuntinuar en medema moda e maniera cun la gestiun da las fatschentas.III.  Liquidaziun1.  Tractament dals apportsArt. 548 En cas da la liquidaziun, ch’ils societaris han da far suenter che la societad è vegnida dissolvida, na vegnan las chaussas ch’in societari a appurtà sco proprietad en la societad betg restituidas ad el. El ha dentant il dretg sin il pretsch, per il qual ils apports èn vegnids surpigliads. Sch’in tal pretsch n’è betg vegnì determinà, po el pretender la valur che las chaussas avevan il mument ch’ellas èn vegnidas appurtadas.2.  Repartiziun dal surpli e dal deficitArt. 549 Sch’i resta in surpli suenter la deducziun dals debits cuminaivels, suenter la cumpensaziun da las expensas e da las anticipaziuns als singuls societaris e suenter la restituziun dals imports da facultad, sto quest surpli vegnir repartì tranter ils societaris sco gudogn. Sche la facultad cuminaivla na basta betg – suenter ch’ils debits èn vegnids pajads e suenter che las expensas e che las anticipaziuns èn vegnidas cumpensadas – per restituir ils imports da facultad ch’èn vegnids appurtads, han ils societaris da purtar questas mancanzas sco deficit.3.  Proceder tar la liquidaziunArt. 550 La liquidaziun che suonda la dissoluziun da la societad sto vegnir fatga da tut ils societaris en moda cuminaivla, inclusiv quels ch’èn stads exclus da la gestiun. Sch’il contract da societad ha però pertutgà mo tschertas singulas fatschentas ch’in dals societaris ha gì da procurar en ses agen num sin quint da la societad, ha quel da liquidar sulet questas fatschentas er suenter che la societad è vegnida dissolvida, ed ha da render quint als ulteriurs societaris.IV.  Responsabladad vers terzas persunasArt. 551La dissoluziun da la societad na mida nagut vi da las obligaziuns ch’èn vegnidas surpigliadas vers terzas persunas.Terza partiziun: Las societads commerzialas e l’associaziun Versiun tenor la LF dals 18 da dec. 1936, en vigur dapi il 1. da fan. 1937 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217). Guardar disp. fin. e trans. dals titels XXIV–XXXIII a la fin dal DO.Ventgaquatteravel titel:  La societad collectivaEmprim chapitel:  Noziun e constituziunA.  Societad commerzialaArt. 552 La societad collectiva è ina societad, en la quala duas u pliras persunas natiralas s’uneschan sut ina firma communabla cun l’intent da far commerzi, da manar ina fabrica u da manar in’autra interpresa en furma commerziala, e quai senza restrenscher lur responsabladad vers ils crediturs da la societad. Ils societaris ston laschar inscriver la societad en il register da commerzi.B.  Societad betg commerzialaArt. 553Sch’ina tala societad maina ina interpresa en furma betg commerziala, exista ella sco societad collectiva pir a partir dal mument ch’ella sa lascha inscriver en il register da commerzi.C.  Inscripziun en il register da commerziI.  LieuArt. 554La societad sto vegnir inscritta en il register da commerzi da quel lieu, nua ch’ella ha sia sedia.Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).II.  RepreschentanzaArt. 555En il register da commerzi pon vegnir inscrittas mo talas disposiziuns davart la represchentanza da la societad, las qualas restrenschan la represchentanza ad in u a singuls societaris ubain ad in societari en cuminanza cun auters societaris u en cuminanza cun procurists.III.  Pretensiuns formalasArt. 556 L’annunzia dals fatgs che ston vegnir inscrits u l’annunzia da lur midada sto vegnir suttascritta persunalmain da tut ils societaris tar l’uffizi dal register da commerzi u vegnir inoltrada en scrit cun suttascripziuns legalisadas. Ils societaris che duain represchentar la societad han da dar persunalmain la suttascripziun da la firma e lur atgna suttascripziun tar l’uffizi dal register da commerzi u d’inoltrar las suttascripziuns en furma legalisada.Segund chapitel:  Relaziun dals societaris tranter saiA.  Libertad contractuala, renviament a la societad simplaArt. 557 La relaziun giuridica dals societaris tranter sai è determinada en emprima lingia tras il contract da societad. Sch’il contract na dispona betg autramain, vegnan applitgadas las prescripziuns davart la societad simpla, cun resalva da las divergenzas che resultan tras las suandantas disposiziuns.B.  RendaquintVersiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 558 Per mintga onn da gestiun sto – sin basa dal quint annual – vegnir eruì il gudogn u la perdita e vegnir calculada la quota da mintga societari. A mintga societari dastgan vegnir bunifitgads ils tschains per sia quota da chapital tenor il contract, er sche questa quota è sa reducida tras la perdita da l’onn da gestiun. Sch’il contract na dispona betg autramain, importa il tschains 4 pertschient. Eruind il gudogn e la perdita vegn in onurari, ch’è fixà contractualmain per la lavur d’in societari, tractà sco debit da la societad. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).C.  Dretg sin il gudogn, sin ils tschains e sin ils onurarisArt. 559 Mintga societari ha il dretg da prender or da la cassa da la societad il gudogn, ils tschains ed ils onuraris da l’onn da gestiun scadì. Sch’il contract prevesa quai, dastgan ils tschains ed ils onuraris vegnir retratgs gia durant l’onn da gestiun, ils gudogns percunter pir suenter l’approvaziun dal rapport da gestiun. Ils gudogns, ils tschains ed ils onuraris ch’in societari na retira betg, vegnan agiuntads a sia quota da chapital suenter l’approvaziun dal rapport da gestiun, nun ch’in auter societari fetschia objecziuns cunter quai. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).D.  PerditasArt. 560 Sche la quota da chapital è vegnida reducida tras perditas, mantegna il societari ses dretg da retrair ils onuraris ed ils tschains che ston vegnir calculads sin basa da la quota da chapital reducida; ina quota dal gudogn dastga dentant pir puspè vegnir pajada, cur che la reducziun ch’è resultada tras la perdita, è gulivada. Ils societaris n’èn betg obligads da pajar apports pli auts che quai ch’il contract prevesa, ubain da cumplettar lur apports, sche quels èn sa reducids tras la perdita.E.  Scumond da concurrenzaArt. 561Senza il consentiment dals ulteriurs societaris na dastga in societari – en la branscha da la societad – ni far fatschentas per agen quint u per quint da terzas persunas ni sa participar ad in’autra interpresa sco societari cun responsabladad illimitada, sco commanditari u sco commember d’ina societad cun responsabladad limitada.Terz chapitel:  Relaziun da la societad vers terzas persunasA.  En generalArt. 562Sut ses num po la societad acquistar dretgs e surpigliar obligaziuns, purtar plant e vegnir accusada davant dretgira.B.  RepreschentanzaI.  PrincipArt. 563Sch’il register da commerzi na cuntegna naginas inscripziuns cuntrarias, han terzas persunas da buna fai il dretg da supponer che mintga singul societari saja autorisà da represchentar la societad.II.  ExtensiunArt. 564 Ils societaris ch’èn autorisads da represchentar la societad han il dretg da far en num da la societad tut ils acts giuridics che pon vegnir cumpigliads da l’intent da la societad. Clausulas che limitassan l’extensiun da l’autorisaziun da represchentanza n’han nagin effect vers terzas persunas da buna fai.III.  RetratgaArt. 565 L’autorisaziun da represchentanza po vegnir retratga d’in societari per motivs impurtants. Sin dumonda d’in societari che fa valair vardaivlamain tals motivs po la dretgira retrair provisoricamain l’autorisaziun da represchentanza, sch’in privel smanatscha. Questa disposiziun giudiziala sto vegnir inscritta en il register da commerzi.IV.  Procura e mandat commerzialArt. 566Igl è pussaivel da dar la procura e da conceder in mandat commerzial per manar l’entira interpresa mo cun il consentiment da tut ils societaris ch’èn autorisads da represchentar la societad, ma mintgin dad els po revocar efficaziamain la procura u in mandat commerzial visavi terzas persunas.V.  Acts giuridics e responsabladad per acts illegalsArt. 567 La societad acquista dretgs e surpiglia obligaziuns tras ils acts giuridics che vegnan concludids en ses num tras in societari ch’è autorisà da represchentar la societad. I basta che l’intenziun d’agir per la societad resultia tras las circumstanzas. La societad è responsabla per il donn che resulta tras acts illegals ch’in societari commetta, exequind sias fatschentas.C.  Posiziun dals crediturs da la societadI.  Responsabladad dals societarisArt. 568 Ils societaris stattan buns solidaricamain e cun tut lur facultad per tut las obligaziuns da la societad. Ina cunvegna cuntraria tranter ils societaris n’ha nagin effect vers terzas persunas. Il singul societari po dentant, er suenter sia extrada da la societad, vegnir accusà persunalmain per debits da la societad pir, sch’el sez ha fatg concurs, sche la societad è vegnida dissolvida u sche la societad è vegnida stumada senza success. La responsabladad dal societari sin basa d’ina garanzia solidarica ch’è vegnida surpigliada a favur da la societad resta resalvada.II.  Responsabladad da novs societarisArt. 569 Tgi che sa participescha ad ina societad collectiva, è responsabel solidaricamain cun ils ulteriurs societaris sco er cun sia entira facultad er per las obligaziuns da la societad ch’existivan gia avant sia participaziun. Ina cunvegna cuntraria tranter ils societaris n’ha nagin effect vers terzas persunas.III.  Concurs da la societadArt. 570 Ils crediturs da la societad han il dretg da vegnir cuntentads or da la facultad da la societad, cun exclusiun dals crediturs privats dals singuls societaris. Ils societaris na pon betg sa participar al concurs sco crediturs per far valair lur apports da chapital e lur tschains currents, bain dentant per far valair lur pretensiuns sin ils tschains scadids, sin ils onuraris u sin las expensas fatgas en l’interess da la societad.IV.  Concurs da la societad e dals societarisArt. 571 Il concurs da la societad n’ha chaschuna betg il concurs dals singuls societaris. Medemamain na chaschuna il concurs d’in societari betg il concurs da la societad. En cas d’in concurs dal singul societari sa drizzan ils dretgs dals crediturs da la societad tenor las prescripziuns da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs.SR 281.1D.  Posiziun dal creditur privat d’in societariArt. 572 Ils crediturs privats d’ina societari n’han betg il dretg da recurrer a la facultad da la societad per survegnir pajaments u garanzias. En l’execuziun sfurzada han els mo il dretg sin ils tschains, sin ils onuraris, sin il gudogn e sin las quotas da liquidaziun che tutgan al debitur sin basa dal contract da societad.E.  CumpensaziunArt. 573 Il debitur da la societad na po betg cumpensar ina pretensiun da la societad cun ina pretensiun ch’el ha cunter in singul societari. Medemamain na po in societari betg cumpensar ina pretensiun da ses creditur cun ina pretensiun che ses creditur debitescha a la societad. Sch’in creditur da la societad è percunter a medem temp debitur privat d’in societari, è admessa la cumpensaziun tant a favur dal creditur da la societad sco er a favur dal societari, uschespert ch’il societari po vegnir accusà persunalmain per in debit da la societad.Quart chapitel:  Dissoluziun da la societad ed extrada dals societarisA.  En generalArt. 574 La societad vegn dissolvida tras la decleraziun dal concurs. Per la dissoluziun valan dal rest las disposiziuns davart la societad simpla, nun ch’i resultia insatge auter tras las prescripziuns da quest titel. Ils societaris han d’annunziar la dissoluziun a l’uffizi dal register da commerzi, cun excepziun dal cas da concurs. Sch’igl è vegnì fatg in plant sin dissoluziun da la societad, po la dretgira ordinar mesiras preventivas sin dumonda d’ina partida.B.  Disditga tras ils crediturs d’in societariArt. 575 Sch’in societari ha fatg concurs, po l’administraziun dal concurs – observond in termin da disditga d’almain 6 mais – pretender che la societad vegnia dissolvida, e quai er sche la societad è vegnida fundada per in temp limità. Il medem dretg ha il creditur d’in societari, sche quest creditur ha impegnà la quota da liquidaziun dal societari. Uschè ditg che la dissoluziun n’è betg inscritta en il register da commerzi, pon la societad u ils ulteriurs societaris dentant evitar l’effect d’ina tala disditga cun cuntentar la massa da concurs u il creditur stumant.C.  Extrada da societarisI.  CunvegnaArt. 576Sch’ils societaris èn sa cunvegnids avant la dissoluziun da cuntinuar cun la societad malgrà l’extrada d’in u da plirs societaris, finescha la societad mo per ils extrants; dal rest exista ella vinavant cun tut ils dretgs e cun tut las obligaziuns da fin ussa.II.  Exclusiun tras la dretgiraArt. 577Sche la dissoluziun da la societad pudess vegnir pretendida per motivs impurtants e sche quests motivs sa chattan en emprima lingia en la persuna d’in u da plirs societaris, po la dretgira pronunziar lur exclusiun, ordinond che lur quotas vi da la facultad da la societad vegnian pajadas or, premess che tut ils ulteriurs societaris pretendian quai.III.  Exclusiun tras ils ulteriurs societarisArt. 578Sch’in societari fa concurs u sch’in da ses crediturs, che ha impegnà sia quota da liquidaziun, pretenda che la societad vegnia dissolvida, pon ils ulteriurs societaris l’excluder da la societad e pajar or sia quota vi da la facultad da la societad.IV.  En cas da dus societarisArt. 579 Sche la societad sa cumpona mo da dus societaris, po quel che n’ha chaschunà nagins motivs per dissolver la societad, cuntinuar cun la fatschenta sut las medemas premissas e pajar or a l’auter societari sia quota vi da la facultad da la societad. La dretgira po disponer il medem, sche la dissoluziun vegn pretendida per in motiv che sa chatta en emprima lingia en la persuna dad in dals societaris.V.  Fixaziun da l’importArt. 580 L’import che tutga al societari extrant vegn fixà en ina cunvegna. Sch’il contract da societad na cuntegna naginas disposiziuns correspundentas e sche las partidas na vegnan betg da sa cunvegnir, fixescha la dretgira l’import, resguardond la situaziun finanziala da la societad il mument da l’extrada ed in’eventuala culpa dal societari extrant.VI.  InscripziunArt. 581L’extrada d’in societari sco er la cuntinuaziun da la fatschenta tras in societari ston vegnir inscrittas en il register da commerzi.D.  Mancanzas en l’organisaziun da la societadArt. 581aEn cas da mancanzas en l’organisaziun prescritta per la societad collectiva èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).Tschintgavel chapitel:  LiquidaziunA.  PrincipArt. 582Suenter la dissoluziun da la societad ha lieu sia liquidaziun tenor las suandantas prescripziuns, nun ch’ils societaris hajan fixà in’autra regulaziun per far la repartiziun u nun che la societad haja fatg concurs.B.  LiquidatursArt. 583 La liquidaziun vegn fatga dals societaris ch’èn autorisads da represchentar la societad, uschenavant ch’i n’existan nagins impediments en lur persuna ed uschenavant ch’ils societaris na sa cunvegnan betg da designar auters liquidaturs. Sin dumonda d’in societari e per motivs impurtants po la dretgira revocar ils liquidaturs e numnar auters. Ils liquidaturs ston vegnir inscrits en il register da commerzi, e quai er sche lur designaziun na mida betg la represchentanza existenta da la societad.C.  Represchentanza d’ertavelsArt. 584Ils ertavels d’in societari han da designar in represchentant communabel per la liquidaziun.D.  Dretgs ed obligaziuns dals liquidatursArt. 585 Ils liquidaturs ston terminar las fatschentas currentas, ademplir las obligaziuns da la societad dissolvida, incassar las pretensiuns e – sche quai è necessari per far la repartiziun – vender la facultad da la societad. Els ston represchentar la societad en ils acts giuridics che tutgan tar la liquidaziun e pon far process, enclegientschas e contracts da cumpromiss e – sche quai è necessari per la liquidaziun – far novas fatschentas per la societad. Sch’in societari s’oppona cunter ina vendita en bloc ch’è vegnida concludida dals liquidaturs, cunter la refusa d’ina tala vendita u cunter ina tscherta moda e maniera d’alienar bains immobigliars, decida la dretgira sin dumonda da quest societari. La societad è responsabla per il donn che resulta tras acts illegals ch’in liquidatur commetta, exequind sias fatschentas.E.  Repartiziun provisoricaArt. 586 Ils daners e las valurs ch’i na dovra betg durant la liquidaziun vegnan repartids provisoricamain tranter ils societaris a quint da la quota da liquidaziun definitiva. Per cuvrir obligaziuns dispitaivlas u obligaziuns che n’èn betg anc da pajar, ston vegnir retegnids ils meds necessaris.F.  Regulaziun dals quintsI.  BilantschaArt. 587 Al cumenzament da la liquidaziun han ils liquidaturs da far ina bilantscha. En cas ch’ina liquidaziun dura pli ditg, sto vegnir fatga mintga onn ina clusiun intermediara. Expressiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS.II.  Restituziun dal chapital e repartiziun dal surpliArt. 588 La facultad che resta suenter l’amortisaziun dals debits vegn duvrada l’emprim per restituir il chapital als societaris ed alura per pajar ils tschains per la durada da la liquidaziun. In surpli sto vegnir repartì tranter ils societaris tenor las prescripziuns davart la participaziun al gudogn.G.  Extincziun en il register da commerziArt. 589Cur che la liquidaziun è finida, han ils liquidaturs da procurar che la firma vegnia stizzada en il register da commerzi.H.  Conservaziun dals cudeschs e dals documentsArt. 590 Durant 10 onns suenter che la firma è vegnida stizzada en il register da commerzi vegnan ils cudeschs ed ils documents da la societad dissolvida conservads en in lieu che vegn designà dals societaris u – sche quels na vegnan betg da sa cunvegnir – en in lieu che vegn designà da l’uffizi dal register da commerzi. Ils societaris sco er lur ertavels mantegnan il dretg da prender invista dals cudeschs e dals documents.Sisavel chapitel:  SurannaziunA.  Object e terminArt. 591 Las pretensiuns dals crediturs da la societad cunter in societari per obligaziuns da la societad suranneschan entaifer 5 onns, suenter che sia extrada u suenter che la dissoluziun da la societad è vegnida publitgada en il Fegl uffizial svizzer da commerzi, nun ch’i valia in termin da surannaziun pli curt pervia da la natira da la pretensiun. Sche la pretensiun sto vegnir pajada pir suenter questa publicaziun, cumenza la surannaziun il mument che la pretensiun sto vegnir pajada. Questa surannaziun na vegn betg applitgada per pretensiuns dals societaris tranter sai.B.  Cas spezialsArt. 592 La surannaziun da 5 onns na po betg vegnir fatga valair cunter il creditur che vul vegnir cuntentà sulettamain or da la facultad da la societad che n’è betg repartida. Sch’in societari surpiglia la fatschenta cun las activas e cun las passivas, na po el betg far valair la surannaziun da 5 onns cunter ils crediturs. Per ils societaris extrads vegn il termin da 5 onns percunter remplazzà tras il termin da 3 onns tenor ils princips da la surpigliada da debits; il medem vala, sch’ina terza persuna surpiglia la fatschenta cun las activas e cun las passivas. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  InterrupziunArt. 593L’interrupziun da la surannaziun cunter la societad ch’exista vinavant u cunter in auter societari na po betg interrumper la surannaziun cunter in societari extrà.Ventgatschintgavel titel:  La societad commanditaraEmprim chapitel:  Noziun e constituziunA.  Societad commerzialaArt. 594 En ina societad commanditara s’uneschan duas u pliras persunas sut ina firma communabla cun l’intent da far commerzi, da manar ina fabrica u da manar in’autra interpresa en furma commerziala, e quai uschia che almain in commember è responsabel illimitadamain, entant che in u plirs auters commembers èn responsabels sco commanditaris mo fin a l’import d’in tschert apport da facultad, numnà summa commanditara. Mo persunas natiralas pon esser societaris cun responsabladad illimitada; percunter pon er persunas giuridicas e societads commerzialas esser commanditaris. Ils societaris ston laschar inscriver la societad en il register da commerzi.B.  Societad betg commerzialaArt. 595Sch’ina tala societad maina ina interpresa en furma betg commerziala, exista ella sco societad commanditara pir a partir dal mument ch’ella sa lascha inscriver en il register da commerzi.C.  Inscripziun en il register da commerziI.  Lieu ed apport en natiraliasVersiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 596 La societad sto vegnir inscritta en il register da commerzi da quel lieu, nua ch’ella ha sia sedia. ... Sche la summa commanditara na duai betg vegnir pajada en daner blut u duai vegnir pajada mo per part en daner blut, ston l’apport en natiralias e la valur attribuida vegnir designads expressivamain en l’annunzia e vegnir inscrits en il register da commerzi.Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  Pretensiuns formalasArt. 597 L’annunzia dals fatgs che ston vegnir inscrits u l’annunzia da lur midada sto vegnir suttascritta da tut ils societaris tar l’uffizi dal register da commerzi u vegnir inoltrada en scrit cun suttascripziuns legalisadas. Ils societaris cun responsabladad illimitada che duain represchentar la societad han da dar persunalmain la suttascripziun da la firma e lur atgna suttascripziun tar l’uffizi dal register da commerzi u d’inoltrar las suttascripziuns en furma legalisada.Segund chapitel:  Relaziun dals societaris tranter saiA.  Libertad contractuala. Renviament a la societad collectivaArt. 598 La relaziun giuridica dals societaris tranter sai è determinada en emprima lingia tras il contract da societad. Sch’il contract na dispona betg autramain, vegnan applitgadas las prescripziuns davart la societad collectiva, cun resalva da las divergenzas che resultan tras las suandantas disposiziuns.B.  GestiunArt. 599La gestiun da la societad vegn procurada dal societari u dals societaris cun responsabladad illimitada.C.  Posiziun dal commanditariArt. 600 Il commanditari n’è – sco tal – ni autorisà ni obligà da manar las fatschentas da la societad. El n’è er betg autorisà da far opposiziun cunter in act da la gestiun da la societad, sche quest act appartegna al manaschi ordinari da la societad. El ha il dretg da pretender ina copia dal quint economic e da la bilantscha e da controllar lur correctadad, prendend invista dals cudeschs da fatschenta e da las quittanzas da cudeschaziun, ubain da laschar controllar lur correctadad tras in expert independent; en cas da dispita designescha il derschader l’expert. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).D.  Participaziun al gudogn ed a la perditaArt. 601 Il commanditari ha da surpigliar ina perdita fin maximalmain a l’import da sia summa commanditara. Sch’i manca ina cunvegna che regla la participaziun dal commanditari al gudogn ed a la perdita, decida la dretgira en chaussa tenor appreziar. Sche la summa commanditara n’è betg vegnida pajada cumplainamain u sch’ella è vegnida reducida posteriuramain, dastgan ils tschains, ils gudogns ed eventuals onuraris vegnir agiuntads ad ella mo, fin ch’ella ha puspè cuntanschì ses import cumplain.Terz chapitel:  Relaziun da la societad vers terzas persunasA.  En generalArt. 602Sut ses num po la societad acquistar dretgs e surpigliar obligaziuns, purtar plant e vegnir accusada davant dretgira.B.  RepreschentanzaArt. 603La societad vegn represchentada tras il societari u tras ils societaris cun responsabladad illimitada tenor las prescripziuns che valan per la societad collectiva.C.  Responsabladad dal societari cun responsabladad illimitadaArt. 604Il societari cun responsabladad illimitada po vegnir accusà persunalmain per in debit da la societad pir, sche la societad è vegnida dissolvida u sche la societad è vegnida stumada senza success.D.  Responsabladad dal commanditariI.  Fatschentas per la societadArt. 605Sch’il commanditari fa fatschentas per la societad senza declerar expressivamain ch’el ageschia mo sco procurist u sco mandatari, è el responsabel per questas fatschentas vers terzas persunas sco in societari cun responsabladad illimitada.II.  Mancanza da l’inscripziunArt. 606Sche la societad ha fatg fatschentas avant che s’inscriver en il register da commerzi, è il commanditari responsabel per las obligaziuns ch’èn resultadas fin a l’inscripziun vers terzas persunas sco in societari cun responsabladad illimitada, nun ch’el cumprovia che las terzas persunas enconuschevan la limitaziun da sia responsabladad.III.  ...Art. 607 Abolì tras la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1507; BBl 2014 9305).IV.  Extensiun da la responsabladadArt. 608 Il commanditari è responsabel vers terzas persunas cun la summa commanditara ch’è inscritta en il register da commerzi. Sch’el sez ha communitgà a terzas persunas ina summa commanditara pli auta u sche la societad ha fatg quai cun sia enconuschientscha, è el responsabel fin a quest import. Ils crediturs han il dretg da cumprovar che la valur ch’è vegnida attribuida ad apports en natiralias na correspundia betg a lur valur reala il mument ch’els èn vegnids appurtads en la societad.V.  Reducziun da la summa commanditaraArt. 609 Sch’il commanditari reducescha – tras ina cunvegna cun ils ulteriurs societaris u tras retratgas – la summa commanditara ch’è inscritta en il register da commerzi u ch’è vegnida communitgada en autra moda, ha questa midada in effect sin terzas persunas pir, cur ch’ella è vegnida inscritta en il register da commerzi ed è vegnida publitgada. Per las obligaziuns ch’èn resultadas avant questa communicaziun resta il commanditari responsabel cun l’entira summa commanditara.VI.  Dretg dals crediturs da purtar plantArt. 610 Durant che la societad exista, n’han ils crediturs da la societad betg il dretg da purtar plant cunter il commanditari. Sche la societad vegn dissolvida, pon ils crediturs, ils liquidaturs u l’administraziun da concurs pretender che la summa commanditara vegnia agiuntada a la massa da liquidaziun u da concurs, uschenavant ch’ella n’è betg anc vegnida pajada u uschenavant ch’ella è puspè vegnida restituida al commanditari.VII.  Retratga da tschains e da gudognsArt. 611 Il commanditari ha mo il dretg da retrair tschains e gudogns, uschenavant che la summa commanditara na vegn betg reducida tras il pajament. Il commanditari è obligà da restituir tschains e gudogns ch’el ha retratg senza dretg. L’artitgel 64 è applitgabel. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).VIII.  Participaziun ad ina societadArt. 612 Tgi che sa participescha ad ina societad collectiva u commanditara sco commanditari, è responsabel cun la summa commanditara er per las obligaziuns da la societad ch’existivan gia avant sia participaziun. Ina cunvegna cuntraria tranter ils societaris n’ha nagin effect sin terzas persunas.E.  Posiziun dals crediturs privatsArt. 613 Ils crediturs privats d’in societari cun responsabladad illimitada u d’in commanditari n’han betg il dretg da recurrer a la facultad da la societad per survegnir pajaments u garanzias. En l’execuziun sfurzada han els mo il dretg sin ils tschains, sin il gudogn e sin las quotas da liquidaziun sco er sin eventuals onuraris che tutgan al debitur sin basa dal contract da societad.F.  CumpensaziunArt. 614 In creditur da la societad ch’è a medem temp debitur privat dal commanditari po pretender da quel ina cumpensaziun mo, sch’il commanditari è responsabel illimitadamain. Dal rest sa drizza la cumpensaziun tenor las prescripziuns davart la societad collectiva.G.  ConcursI.  En generalArt. 615 Il concurs da la societad n’ha chaschuna betg il concurs dals singuls societaris. Medemamain na chaschuna il concurs d’in societari betg il concurs da la societad.II.  Concurs da la societadArt. 616 En il concurs da la societad vegn la facultad da la societad duvrada per cuntentar ils crediturs da la societad, cun exclusiun dals crediturs privats dals singuls societaris. Quai ch’il commanditari ha pajà a la societad a quint da sia summa commanditara, na po el betg far valair sco pretensiun.III.  Proceder cunter il societari cun responsabladad illimitadaArt. 617Sche la facultad da la societad na basta betg per cuntentar ils crediturs da la societad, han quels il dretg da pretender che l’entir rest da lur pretensiuns nunpajadas vegnia pajà or da la facultad privata da mintga singul societari cun responsabladad illimitada, e quai en concurrenza cun lur crediturs privats.IV.  Concurs dal commanditariArt. 618En il concurs dal commanditari n’han ni ils crediturs da la societad ni la societad in privilegi vers ils crediturs privats.Quart chapitel:  Dissoluziun, liquidaziun, surannaziunArt. 619 Per la dissoluziun e per la liquidaziun da la societad sco er per la surannaziun da las pretensiuns cunter ils societaris valan las medemas disposiziuns sco tar la societad collectiva. Sch’in commanditari fa concurs u sche sia quota da liquidaziun vegn impegnada, èn applitgablas analogamain las disposiziuns che valan per il societari collectiv. Percunter na vegn la societad betg dissolvida, sch’il commanditari mora u sch’el vegn mess sut curatella cumplessiva. Versiun da la segunda frasa tenor la cifra 10 da l’agiunta da la LF dals 19 da dec. 2008 (protecziun da creschids, dretg da persunas e dretg dals uffants), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2011 725; BBl 2006 7001).Ventgasisavel titel: La societad anonima Guardar er disp. fin. da quest titel a la fin dal DO.Emprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  NoziunArt. 620 La societad anonima è ina societad da chapital, a la quala ina u pliras persunas u societads commerzialas èn participadas. Per sias obligaziuns stat buna mo la facultad da la societad. Ils acziunaris èn obligads mo a las prestaziuns statutaras. Acziunari è, tgi ch’è participà a la societad cun almain in’aczia. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).B.  Chapital d’acziasArt. 621 Il chapital d’aczias importa almain 100 000 francs. Admissibel è er in chapital d’aczias en la valuta estra la pli impurtanta per l’activitad commerziala. Il mument da la constituziun sto il chapital d’aczias correspunder ad ina cuntravalur d’almain 100 000 francs. Sch’il chapital d’aczias è fixà en ina valuta estra, sto questa valuta vegnir utilisada er per la contabilitad e per il rendaquint. Il Cussegl federal fixescha las valutas admissiblas. La radunanza generala po concluder da midar per il cumenzament d’in onn da gestiun la valuta ch’è fixada per il chapital d’aczias. En in tal cas adatta il cussegl d’administraziun ils statuts. El constatescha che las premissas da l’alinea 2 èn ademplidas e fixescha il curs che vegn applitgà per il stgomi. Ils conclus da la radunanza generala e dal cussegl d’administraziun ston vegnir documentads publicamain. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  AcziasI.  SpeziasArt. 622 I dat aczias al num ed aczias al possessur. Ellas pon vegnir emessas sco vaglias. Ils statuts pon fixar ch’ellas vegnian emessas sco dretgs da valur tenor l’artitgel 973c u 973d u sco vaglias contabilisadas en il senn da la Lescha federala dals 3 d’october 2008 davart las vaglias contabilisadas (LVC). Aczias al possessur èn mo admissiblas, sche la societad ha quotà titels da participaziun a la bursa u sche las aczias al possessur èn concepidas sco vaglias contabilisadas en il senn da la LVC ed èn deponidas en Svizra en in lieu da deposit designà da la societad u èn inscrittas en il register principal. Tuttas duas spezias d’aczias pon exister ina sper l’autra en ina proporziun che vegn determinada dals statuts. Ina societad cun aczias al possessur sto laschar inscriver en il register da commerzi, sch’ella ha quotà titels da participaziun a la bursa u sche sias aczias al possessur èn concepidas sco vaglias contabilisadas. Sche tut ils titels da participaziun vegnan dequotads, sto la societad – entaifer 6 mais – ubain transfurmar las aczias al possessur existentas en aczias al num ubain las concepir sco vaglias contabilisadas.Aczias al num pon vegnir convertidas en aczias al possessur ed aczias al possessur pon vegnir convertidas en aczias al num. Las aczias han ina valur nominala ch’è pli gronda che nulla. Sch’i vegnan emess titels, ston quels vegnir suttascrits d’almain in commember dal cussegl d’administraziun. SR 957.1 Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals (AS 2019 3161; BBl 2019 279). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Divisiun e reuniunArt. 623 Tras ina midada dals statuts ha la radunanza generala il dretg da divider las aczias en talas d’ina valur nominala pli pitschna u da reunir ellas en talas d’ina valur nominala pli gronda, premess ch’il chapital d’aczias restia il medem. Per reunir aczias che n’èn betg quotadas ad ina bursa dovri il consentiment da tut ils acziunaris pertutgads.Expressiun tenor la cifra II 1 da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Questa midada è resguardada en l’entir decret. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Import d’emissiunArt. 624 Las aczias dastgan vegnir emessas mo per la valur nominala u per in import pli aut che la valur nominala. Resalvada resta l’emissiun da novas aczias ch’èn destinadas a remplazzar aczias annulladas. ...Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 625Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).D.  Disposiziuns statutaras prescrittas da la lescha Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 626 Ils statuts ston cuntegnair disposiziuns davart:1. la firma e la sedia da la societad;2. l’intent da la societad;3. l’autezza e la valuta dal chapital d’aczias sco er l’import dals apports prestads per tal;4. il dumber, la valur nominala e la spezia da las aczias;5. e 6. ...7. la furma da las communicaziuns da la societad a ses acziunaris. En cas d’ina societad cun aczias quotadas ad ina bursa ston ils statuts ultra da quai cuntegnair disposiziuns davart:1. il dumber d’activitads ch’ils commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ dastgan exequir en funcziuns cumparegliablas en autras interpresas cun finamiras economicas;2. la durada maximala dals contracts che prevesan las indemnisaziuns dals commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ, sco er il termin da disditga maximal per contracts da durada illimitada (art. 735b);3. ils princips concernent las incumbensas e concernent las cumpetenzas da la cumissiun d’indemnisaziun;4. ils detagls concernent la votaziun da la radunanza generala davart las indemnisaziuns dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ. Betg sco autras interpresas en il senn da l’alinea 2 cifra 1 na valan interpresas che vegnan controlladas da la societad u che controlleschan la societad.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 627 e 628 Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).E.  FundaziunI.  Act da constituziun1.  Cuntegn Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 629 La societad vegn constituida cun in document public, en il qual ils fundaturs decleran da constituir ina societad anonima, determineschan ils statuts e nomineschan ils organs. En quest act da constituziun suttascrivan ils fundaturs las aczias e constateschan:1. che tut las aczias èn vegnidas suttascrittas en moda valaivla;2. ch’ils apports empermess correspundan a l’entir import d’emissiun;3. ch’ils apports prestads adempleschan las pretensiuns legalas e statutaras il mument da la suttascripziun da l’act da constituziun;4. ch’i n’existan nagins apports en natiralias, naginas cumpensaziuns da credits u avantatgs spezials, auter che quellas e quels numnads en ils mussaments. Sch’il chapital d’aczias vegn fixà en ina valuta estra u sch’ils apports vegnan prestads en in’autra valuta che quella dal chapital d’aczias, sto il document public inditgar ils curs da stgomi applitgads.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Suttascripziun d’acziasArt. 630Per esser valaivla sto la suttascripziun cuntegnair:1. l’indicaziun dal dumber, da la valur nominala, da la spezia, da la categoria e da l’import d’emissiun da las aczias;2. in’obligaziun nuncundiziunada da prestar in apport che correspunda a l’import d’emissiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).II.  MussamentsArt. 631 En l’act da constituziun sto il funcziunari da documentaziun numnar tut ils singuls mussaments concernent la fundaziun e confermar che quels sajan stads avant maun ad el sco er als fundaturs. A l’act da constituziun ston vegnir agiuntads ils suandants documents:1. ils statuts;2. il rapport da fundaziun;3. la conferma da controlla;4. la conferma ch’ils apports en daners sajan vegnids deponids;5. ils contracts d’apports en natiralias;6. ...Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Apports1.  Apport minimalArt. 632 Cur che la societad vegn constituida, ston ils sutsegnaders avair prestà almain 20 pertschient da la valur nominala da mintga aczia. En mintga cas ston ils apports prestads importar almain 50 000 francs. Sch’il chapital d’aczias è fixà en ina valuta estra, ston ils apports prestads correspunder ad ina cuntravalur d’almain 50 000 francs il mument da la constituziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà la segunda frasa tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Prestaziun dals apportsa.  PajamentsArt. 633 Ils apports en daners ston vegnir deponids tar ina banca tenor l’artitgel 1 alinea 1 da la Lescha da bancas dals 8 da november 1934 e ston star a la disposiziun exclusiva da la societad. La banca dat liber quest import pir, cura che la societad è inscritta en il register da commerzi. Sco apports en daners valan pajaments en la valuta ch’è fixada per il chapital d’aczias, sco er pajaments en autras valutas libramain convertiblas en la valuta dal chapital d’aczias. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 952.0b.  Apports en natiraliasArt. 634 Ils objects d’in apport en natiralias valan sco garanzia, sche las suandantas premissas èn ademplidas:1. els pon vegnir bilantschads sco activas;2. els pon vegnir transferids en la facultad da la societad;3. suenter lur inscripziun en il register da commerzi po la societad disponer immediatamain e libramain da quests objects sco proprietaria u survegn, en cas da bains immobigliars, il dretg nuncundiziunà che quests bains immobigliars vegnian inscrits en il register funsil;4. els pon vegnir utilisads tras il transferiment a terzas persunas. L’apport en natiralias sto vegnir fixà en scrit. Il contract sto vegnir documentà publicamain, sche quai è prescrit per transferir l’object. In unic document public basta er, sch’ils bains immobigliars ch’èn l’object da l’apport en natiralias, èn situads en differents chantuns. Il document sto vegnir constituì tras in funcziunari da documentaziun a la sedia da la societad. Ils statuts ston inditgar l’object e la valitaziun da l’apport, il num da l’apportader e las aczias emessas per l’apport sco er eventualas ulteriuras cuntraprestaziuns da la societad. La radunanza generala po abolir las disposiziuns statutaras suenter 10 onns. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).c.  Scuntrada cun ina pretensiunArt. 634a La liberaziun è er pussaivla tras la scuntrada cun ina pretensiun. La scuntrada cun ina pretensiun vala er sco garanzia, sche la pretensiun n’è betg pli garantida tras las activas. Ils statuts ston inditgar l’import da la pretensiun che vegn scuntrada, il num da l’acziunari e las aczias che al vegnan attribuidas. La radunanza generala po abolir las disposiziuns statutaras suenter 10 onns.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).d.  Prestaziun posteriuraArt. 634b Il cussegl d’administraziun decida, sch’i ston vegnir prestads apports posteriurs sin aczias che n’èn betg liberadas cumplainamain. La prestaziun posteriura è pussaivla en daners, tras in apport en natiralias, tras la scuntrada cun ina pretensiun u tras la conversiun d’agen chapital libramain disponibel. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Controlla dals apportsa.  Rapport da fundaziunArt. 635En in rapport en scrit rendan ils fundaturs quint davart:1. la spezia ed il stadi d’apports en natiralias e l’adequatezza da la valitaziun;2. l’existenza e la cumpensabladad dal debit;3. ils motivs e l’adequatezza d’avantatgs spezials a favur da fundaturs u d’autras persunas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Conferma da la controllaArt. 635aIn revisur admess controllescha il rapport da fundaziun e conferma en scrit che quest rapport saja cumplet e correct.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).IV.  Avantatgs spezialsArt. 636Sch’i vegnan fixads, a chaschun da la fundaziun, avantatgs spezials a favur dals fundaturs u d’autras persunas, ston ils statuts inditgar il num da las persunas favurisadas sco er il cuntegn e la valur dals avantatgs concedids. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 637–639Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).F.  Inscripziun en il register da commerziI.  Societad Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 640La societad sto vegnir inscritta en il register da commerzi da quel lieu, nua ch’ella ha sia sedia.Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  ...Art. 641Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), cun effect dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).III.  ...Art. 642Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).G.  Acquist da la persunalitad giuridicaI.  Termin; mancanza da premissasVersiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 643 La societad survegn la persunalitad giuridica pir cun l’inscripziun en il register da commerzi. Tras l’inscripziun vegn la persunalitad giuridica acquistada er, sche las premissas per l’inscripziun n’eran effectivamain betg ademplidas. Sche prescripziuns legalas u statutaras èn dentant vegnidas violadas a chaschun da la fundaziun e sch’ils interess da crediturs u d’acziunaris èn vegnids periclitads u violads considerablamain tras quai, po la dretgira ordinar la dissoluziun da la societad sin dumonda da tals crediturs u acziunaris. ... Il dretg da purtar plant extingua, sch’il plant na vegn betg inoltrà il pli tard 3 mais suenter la publicaziun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi.Abolì la segunda frasa tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns dal dretg d’aczias, d’associaziuns, dal register da commerzi e da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  Nunvalaivladad d’aczias emessas avant l’inscripziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 644 Las aczias che vegnan emessas avant l’inscripziun da la societad en il register da commerzi èn nunvalaivlas; las obligaziuns che resultan tras la suttascripziun d’aczias restan percunter intactas. Tgi che emetta aczias avant l’inscripziun, è responsabel per tut ils donns che resultan tras quai. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Obligaziuns surpigliadas avant l’inscripziunArt. 645 Tgi che ha agì en num da la societad avant l’inscripziun en il register da commerzi, è responsabel persunalmain e solidaricamain per sias acziuns. Sche talas obligaziuns èn vegnidas fatgas expressivamain en num da la societad che duai vegnir fundada e sche la societad surpiglia questas obligaziuns entaifer in termin da 3 mais suenter l’inscripziun en il register da commerzi, vegnan deliberadas las persunas che han agì, e mo la societad è responsabla.Art. 646Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).H.  Midada dals statutsArt. 647Il conclus da la radunanza generala u dal cussegl d’administraziun davart ina midada dals statuts sto vegnir documentà publicamain e vegnir inscrit en il register da commerzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 648 e 649Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).I.  Augment e reducziun dal chapital d’acziasI.  Augment ordinari dal chapital1.  Conclus da la radunanza generalaArt. 650 La radunanza generala concluda l’augment ordinari dal chapital d’aczias. Il conclus da la radunanza generala sto vegnir documentà publicamain e sto cuntegnair las suandantas indicaziuns:1. l’import nominal u eventualmain l’import nominal maximal, per il qual il chapital d’aczias duai vegnir augmentà;2. il dumber u eventualmain il dumber maximal, la valur nominala e la spezia da las aczias emessas da nov sco er ils privilegis ch’èn colliads cun singulas categorias d’aczias;3. l’import d’emissiun u l’autorisaziun dal cussegl d’administraziun da fixar quest import sco er il mument, a partir dal qual las novas aczias dattan il dretg da retrair dividendas;4. en cas d’apports en natiralias: l’object e la valitaziun da l’apport, il num da l’apportader e las aczias emessas per l’apport sco er eventualas ulteriuras cuntraprestaziuns da la societad;5. en cas d’ina liberaziun tras la scuntrada cun ina pretensiun: l’import da la pretensiun che vegn scuntrada, il num dal creditur e las aczias che al vegnan attribuidas;6. la conversiun d’agen chapital libramain disponibel;7. il cuntegn e la valur dals avantatgs spezials sco er ils nums da las persunas favurisadas;8. ina restricziun da la transferibilitad da novas aczias al num;9. ina restricziun u in’aboliziun dal dretg da suttascripziun e las consequenzas, sche quest dretg na vegn betg exequì u vegn retratg;10. las premissas per exequir ils dretgs da suttascripziun ch’èn vegnids acquistads tras contract. L’inscripziun da l’augment dal chapital sto vegnir annunziada a l’uffizi dal register da commerzi entaifer 6 mais suenter il conclus da la radunanza generala; cas cuntrari scada il conclus. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 651Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 651aIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Suttascripziun d’aczias Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652 Las aczias vegnan suttascrittas en in document spezial (scrit da suttascripziun) tenor las reglas che valevan per la fundaziun. Il scrit da suttascripziun sto sa referir al conclus da la radunanza generala davart l’augment dal chapital d’aczias ed al conclus correspundent dal cussegl d’administraziun. Sche la lescha pretenda in prospect, sa referescha il scrit da suttascripziun er a quel. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652aIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 davart ils servetschs finanziars, cun effect dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2019 4417; BBl 2015 8901).3.  Dretg da suttascripziun ed import d’emissiun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652b Mintga acziunari ha il dretg da suttascriver quella part da las aczias che vegnan emessas da nov, la quala correspunda a sia participaziun anteriura. Il conclus da la radunanza generala davart l’augment dal chapital d’aczias dastga restrenscher u abolir il dretg da suttascripziun mo per motivs impurtants. Sco motivs impurtants valan en spezial la surpigliada d’interpresas, da parts d’interpresas u da participaziuns sco er la participaziun dals lavurants. Pervia d’ina restricziun statutara da la transferibilitad d’aczias al num na po la societad betg scumandar a l’acziunari da far diever dal dretg da suttascriver aczias ch’ella ha concedì a l’acziunari. Tras la restricziun u tras l’aboliziun dal dretg da suttascripziun u tras la fixaziun da l’import d’emissiun na dastga nagin vegnir favurisà u dischavantagià en moda nungiustifitgada.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Prestaziun dals apports Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652cSche la lescha na prescriva nagut auter, ston ils apports vegnir prestads tenor las disposiziuns davart la fundaziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).5.  Augment tras agen chapital Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652d Il chapital d’aczias po vegnir augmentà er cun converter agen chapital che stat a libra disposiziun. La cumprova che l’import da l’augment saja garantì vegn furnida:1. cun il quint annual en la versiun approvada da la radunanza generala e controllada d’in revisur admess; u2. cun ina clusiun intermediara controllada d’in revisur admess, sch’i èn passads – il mument dal conclus da la radunanza generala – dapli che 6 mais dapi il di da referenza da la bilantscha. Ils statuts ston menziunar ch’il chapital è vegnì augmentà tras la conversiun d’agen chapital libramain disponibel.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).6.  Rapport davart l’augment dal chapital Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652eEn in rapport en scrit renda il cussegl d’administraziun quint davart:1. la spezia ed il stadi d’apports en natiralias e l’adequatezza da la valitaziun;2. l’existenza e la cumpensabladad dal debit;3. la libra disponibladad d’agen chapital convertì;4. l’observaziun dal conclus da la radunanza generala, en spezial davart la restricziun u davart l’aboliziun dal dretg da suttascripziun e davart l’attribuziun da dretgs da suttascripziun che n’èn betg vegnids exequids u ch’èn vegnids retratgs;5. ils motivs e l’adequatezza d’avantatgs spezials a favur da singuls acziunaris u d’autras persunas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).7.  Conferma da la controlla Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 652f In revisur admess controllescha il rapport davart l’augment dal chapital e conferma en scrit che quest rapport saja cumplet e correct. I na dovra betg ina conferma da controlla, sche l’apport sin il nov chapital d’aczias vegn prestà en daners, sch’il chapital d’aczias na vegn betg augmentà en vista ad ina surpigliada da bains e sch’ils dretgs da suttascripziun na vegnan ni restrenschids ni abolids.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).8.  Midada dals statuts e constataziuns dal cussegl d’administraziunArt. 652g Cura ch’il rapport davart l’augment dal chapital e – sche necessari – la conferma da la controlla èn avant maun, mida il cussegl d’administraziun ils statuts e constatescha:1. che tut las aczias èn vegnidas suttascrittas en moda valaivla;2. ch’ils apports empermess correspundan a l’entir import d’emissiun;3. ch’ils apports prestads adempleschan las pretensiuns da la lescha, dals statuts e dal conclus da la radunanza generala il mument da las constataziuns;4. ch’i n’existan nagins apports en natiralias, naginas cumpensaziuns da credits u avantatgs spezials, auter che quellas e quels numnads en ils mussaments;5. ch’ils mussaments ch’èn stads la basa per l’augment dal chapital, èn stads avant maun ad el. Il conclus davart la midada dals statuts e las constataziuns ston vegnir documentads publicamain. Il funcziunari da documentaziun sto numnar tut ils singuls mussaments ch’èn stads la basa per l’augment dal chapital e confermar ch’els sajan stads avant maun ad el. Ils mussaments ston vegnir agiuntads al document public.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).9.  Nunvalaivladad d’aczias emessas avant l’inscripziunArt. 652hLas aczias che vegnan emessas avant l’inscripziun da l’augment dal chapital en il register da commerzi èn nunvalaivlas; las obligaziuns che resultan tras la suttascripziun d’aczias restan percunter intactas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Augment tras chapital cundiziunà1.  PrincipArt. 653 La radunanza generala po concluder in chapital cundiziunà cun conceder als acziunaris, als crediturs d’obligaziuns d’emprest u d’obligaziuns sumegliantas, als lavurants, als commembers dal cussegl d’administraziun da la societad u d’ina autra societad dal concern ubain a terzas persunas il dretg d’acquistar novas aczias (dretgs da conversiun u d’opziun). Il chapital d’aczias s’augmenta senz’auter, uschespert ed uschenavant ch’ils dretgs da conversiun u d’opziun vegnan exequids e che las obligaziuns d’apport vegnan ademplidas tras pajament u tras cumpensaziun. Las disposiziuns davart l’augment dal chapital d’aczias tras chapital cundiziunà èn applitgablas analogamain er en cas ch’i vegnan imponidas obligaziuns da conversiun e d’acquist. Resalvadas restan las prescripziuns da la Lescha da bancas dals 8 da november 1934 davart il chapital convertibel.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 952.02.  LimitasArt. 653a L’import nominal, per il qual il chapital d’aczias po vegnir augmentà, na dastga betg surpassar la mesadad dal chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. L’apport prestà sto correspunder almain a la valur nominala.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Basa statutaraArt. 653b Ils statuts ston inditgar:1. l’import nominal dal chapital cundiziunà;2. il dumber, la valur nominala e la spezia da las aczias;3. il circul dals possessurs d’in dretg da conversiun u d’opziun;4. ina restricziun u aboliziun dal dretg da suttascripziun dals acziunaris vertents, uschenavant ch’ils dretgs d’opziun na vegnan betg attribuids ad els;5. ils privilegis da singulas categorias d’aczias;6. la restricziun da la transferibilitad da novas aczias al num;7. la furma da l’execuziun dals dretgs da conversiun u d’opziun e da la renunzia a quests dretgs. Sche las obligaziuns d’emprest u sche las obligaziuns sumegliantas che cuntegnan dretgs da conversiun u d’opziun na vegnan betg offridas l’emprim als acziunaris per la suttascripziun, ston ils statuts inditgar ultra da quai:1. las premissas per exequir ils dretgs da conversiun u d’opziun;2. las basas per calcular l’import d’emissiun. Ils dretgs da conversiun u d’opziun che vegnan concedids avant che la disposiziun statutara davart l’augment dal chapital tras chapital cundiziunà vegn inscritta en il register da commerzi, èn nunvalaivels.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Protecziun dals acziunarisArt. 653c Sche dretgs d’opziun vegnan concedids als acziunaris en il rom dal chapital cundiziunà, èn applitgablas analogamain las prescripziuns davart il dretg da suttascripziun en cas d’in augment ordinari dal chapital. Sch’i vegnan emessas – en il rom dal chapital cundiziunà – obligaziuns d’emprest u obligaziuns sumegliantas che cuntegnan dretgs da conversiun u d’opziun, ston questas obligaziuns vegnir offridas l’emprim als acziunaris per la suttascripziun, e quai en proporziun da lur participaziun anteriura. Quest dretg da suttascripziun preferenzial po vegnir restrenschì u abolì:1. sch’igl è avant maun in motiv impurtant; u2. sche las aczias èn quotadas ad ina bursa e las obligaziuns d’emprest u las obligaziuns sumegliantas vegnan emessas sut cundiziuns commensuradas. Tras la restricziun u tras l’aboliziun dal dretg da suttascripziun u tras il dretg da suttascripziun preferenzial na dastga nagin vegnir favurisà u dischavantagià en moda nungiustifitgada.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).5.  Protecziun dals possessurs d’in dretg da conversiun u d’opziunArt. 653d A las persunas che han in dretg da conversiun u d’opziun na poi betg vegnir scumandà d’exequir quest dretg pervia d’ina restricziun da la transferibilitad da las aczias al num, nun che quai saja previs en ils statuts ed en il prospect. Tras l’augment dal chapital d’aczias, tras l’emissiun da novs dretgs da conversiun u d’opziun u en autra moda dastgan ils dretgs da conversiun u d’opziun vegnir restrenschids mo, sch’il pretsch da conversiun vegn sbassà, sch’i vegn concedida in’autra cumpensaziun adequata als possessurs da quests dretgs u sche la medema restricziun tutga er ils acziunaris.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).6.  Execuziun da l’augment dal chapitala.  Execuziun dals dretgs; apportArt. 653e La decleraziun davart l’execuziun dals dretgs da conversiun u d’opziun renviescha a la disposiziun statutara davart il chapital cundiziunà; sche la lescha pretenda in prospect, renviescha la decleraziun er a quel. Ils apports en daners ston vegnir deponids tar ina banca tenor l’artitgel 1 alinea 1 da la Lescha da bancas dals 8 da november 1934 e ston star a la disposiziun exclusiva da la societad. Ils dretgs d’acziunari naschan il mument che l’obligaziun d’apport è ademplida.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 952.0 Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Conferma da la controllaArt. 653f A la fin da mintga onn da gestiun controllescha in expert da revisiun admess, sche las novas aczias èn vegnidas emessas confurm a la lescha, confurm als statuts ed eventualmain confurm al prospect. El conferma il resultat en scrit. Il cussegl d’administraziun po ordinar che questa controlla vegnia fatga pli baud.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).c.  Midada dals statuts e constataziuns dal cussegl d’administraziunArt. 653g Suenter che la conferma da la controlla è entrada, mida il cussegl d’administraziun ils statuts e constatescha:1. il dumber, la valur nominala e la spezia da las aczias emessas da nov;2. eventualmain ils privilegis ch’èn colliads cun singulas categorias d’aczias;3. il stadi dal chapital d’aczias e dal chapital cundiziunà a la fin da l’onn da gestiun u il mument da la controlla;4. ch’ils mussaments ch’èn stads la basa per l’augment dal chapital, èn stads avant maun ad el. Sch’ils statuts cuntegnan ina marscha da chapital, adatta il cussegl d’administraziun – en il rom da la midada dals statuts – la limita superiura ed inferiura da la marscha da chapital confurm a la dimensiun da l’augment dal chapital, nun ch’il chapital vegnia augmentà sin basa d’ina autorisaziun dal cussegl d’administraziun d’auzar il chapital tras chapital cundiziunà. Il conclus davart la midada dals statuts e las constataziuns ston vegnir documentads publicamain. Il funcziunari da documentaziun sto numnar tut ils singuls mussaments ch’èn stads la basa per l’augment dal chapital e confermar ch’els sajan stads avant maun ad el. Ils mussaments ston vegnir agiuntads al document public.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 653hIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).7.  StritgadaArt. 653i Il cussegl d’administraziun po abolir u adattar la disposiziun statutara davart il chapital cundiziunà, sche:1. ils dretgs da conversiun u d’opziun èn extinguids;2. nagins dretgs da conversiun u d’opziun n’èn vegnids concedids; u3. tuts u ina part dals possessurs dals dretgs da conversiun u d’opziun han renunzià a l’execuziun da quests dretgs concedids ad els. Ils statuts dastgan mo vegnir midads, sch’in expert da revisiun admess ha confermà quests fatgs en scrit.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Reducziun dal chapital d’aczias1.  Reducziun ordinaria dal chapitala.  PrincipsArt. 653j La radunanza generala concluda la reducziun dal chapital d’aczias. Il cussegl d’administraziun prepara ed exequescha la reducziun. Il chapital po vegnir reducì tras ina reducziun da la valur nominala u tras la destrucziun d’aczias. Il chapital d’aczias dastga mo vegnir reducì sut 100 000 francs, sch’el vegn a medem temp puspè augmentà almain fin a quest import. Sch’il chapital d’aczias è fixà en ina valuta estra, sto el vegnir remplazzà tras in chapital d’ina cuntravalur d’almain 100 000 francs. L’inscripziun da la reducziun dal chapital d’aczias sto vegnir annunziada a l’uffizi dal register da commerzi entaifer 6 mais suenter il conclus da la radunanza generala; cas cuntrari scada il conclus. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Garanzia da las pretensiunsArt. 653k Sch’il chapital d’aczias duai vegnir reducì, renda il cussegl d’administraziun attent ils crediturs ch’els pon pretender garanzias, sch’els annunzian lur pretensiuns. L’avis sto vegnir publitgà en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. Las pretensiuns ston vegnir annunziadas en scrit, cun inditgar lur import e lur motiv giuridic. La societad sto garantir las pretensiuns dals crediturs en la dimensiun che la garanzia vertenta vegn diminuida tras la reducziun dal chapital, sch’ils crediturs pretendan quai entaifer 30 dis dapi la publicaziun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. L’obligaziun da garanzia scroda, sche la societad ademplescha la pretensiun u sch’ella cumprova che l’adempliment da la pretensiun na vegn betg periclità tras la reducziun dal chapital d’aczias. Sch’ina conferma da la controlla è avant maun, vegni supponì che l’adempliment da la pretensiun na vegnia betg periclità. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).c.  Clusiun intermediaraArt. 653lSch’i èn passads – il mument che la radunanza generala concluda da reducir il chapital d’aczias – dapli che 6 mais dapi il di da referenza da la bilantscha, sto la societad far ina clusiun intermediara. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).d.  Conferma da la controllaArt. 653m In expert da revisiun admess sto confermar en scrit, sin basa da la clusiun e sin basa dal resultat dal clom da quints, che las pretensiuns dals crediturs èn garantidas cumplainamain, malgrà la reducziun dal chapital d’aczias. Sche la conferma da la controlla è gia avant maun il mument che la radunanza generala prenda il conclus, infurmescha il cussegl d’administraziun davart il resultat. L’expert da revisiun admess sto esser preschent a la radunanza generala, nun che tala haja concludì unanimamain da desister da sia preschientscha. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).e.  Conclus da la radunanza generalaArt. 653nIl conclus da la radunanza generala davart la reducziun dal chapital d’aczias sto vegnir documentà publicamain e sto cuntegnair las suandantas indicaziuns:1. l’import nominal u eventualmain l’import nominal maximal, per il qual il chapital d’aczias vegn reducì;2. la moda e maniera da la reducziun dal chapital, en spezial l’indicaziun, sch’il chapital vegn diminuì tras ina reducziun da la valur nominala u tras la destrucziun d’aczias;3. l’utilisaziun da l’import da la reducziun dal chapital. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).f.  Midada dals statuts e constataziuns dal cussegl d’administraziun; inscripziun en il register da commerziArt. 653o Sche tut las premissas per reducir il chapital d’aczias èn ademplidas, mida il cussegl d’administraziun ils statuts e constatescha che las pretensiuns da la lescha, dals statuts e dal conclus da la radunanza generala èn ademplidas il mument da las constataziuns e ch’ils mussaments ch’èn stads la basa per la reducziun dal chapital, èn stads avant maun ad el. Il conclus davart la midada dals statuts e las constataziuns dal cussegl d’administraziun ston vegnir documentads publicamain. Il funcziunari da documentaziun sto numnar tut ils singuls mussaments ch’èn stads la basa per la reducziun dal chapital e confermar ch’els sajan stads avant maun ad el. Ils mussaments ston vegnir agiuntads al document public. Ils meds finanzials disponibels en consequenza da la reducziun dal chapital dastgan vegnir pajads als acziunaris pir suenter l’inscripziun da la reducziun dal chapital en il register da commerzi. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Reducziun dal chapital en cas d’ina bilantscha deficitaraArt. 653p Sch’il chapital d’aczias vegn reducì per eliminar per part u dal tuttafatg ina bilantscha deficitara resultada tras perditas, e sch’in expert da revisiun admess conferma per mauns da la radunanza generala che l’import da la reducziun dal chapital na surpassa betg l’import da questa bilantscha deficitara, n’èn las disposiziuns davart la reducziun ordinaria dal chapital concernent la garanzia da las pretensiuns, concernent la clusiun intermediara, concernent la conferma da la controlla e concernent las constataziuns dal cussegl d’administraziun betg applitgablas. Il conclus da la radunanza generala cuntegna las indicaziuns tenor l’artitgel 653n. El sa referescha al resultat dal rapport da controlla e mida ils statuts. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Reducziun ed augment dal chapital d’aczias a medem tempa.  PrincipArt. 653q Sch’il chapital d’aczias vegn reducì ed auzà a medem temp almain fin a l’import vertent e sche l’import dals apports prestads na vegn betg reducì, n’èn las disposiziuns davart la reducziun dal chapital concernent la garanzia da las pretensiuns, concernent la clusiun intermediara, concernent la conferma da la controlla e concernent las constataziuns dal cussegl d’administraziun betg applitgablas. Las disposiziuns davart l’augment ordinari dal chapital vegnan percunter applitgadas analogamain. Il cussegl d’administraziun na sto betg adattar ils statuts, sch’il dumber e la valur nominala da las aczias sco er l’import dals apports prestads per talas na vegnan betg midads. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Destrucziun d’acziasArt. 653r Sch’il chapital d’aczias vegn reducì a nulla ed a medem temp puspè augmentà per intents da sanaziun, van ils dretgs da commembranza dals acziunaris anteriurs a perder tras la reducziun. Las aczias emessas ston vegnir destruidas. Cura ch’il chapital d’aczias vegn puspè augmentà, han ils acziunaris anteriurs in dretg da suttascripziun che na po betg vegnir retratg dad els. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  Marscha da chapital1.  AutorisaziunArt. 653s Ils statuts pon autorisar il cussegl d’administraziun da midar il chapital d’aczias, durant maximalmain 5 onns, entaifer tschertas limitas (marscha da chapital). Els fixeschan, entaifer tge limitas ch’il cussegl d’administraziun dastga auzar e reducir il chapital d’aczias. La limita superiura da la marscha da chapital dastga esser maximalmain per la mesadad pli auta ch’il chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. La limita inferiura da la marscha da chapital dastga esser maximalmain per la mesadad pli bassa ch’il chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. Ils statuts pon restrenscher las cumpetenzas dal cussegl d’administraziun. En spezial pon els prevair ch’il cussegl d’administraziun po unicamain auzar u unicamain reducir il chapital d’aczias. Ils statuts dastgan mo autorisar il cussegl d’administraziun da reducir il chapital d’aczias, sche la societad n’ha betg desistì da la revisiun limitada dal quint annual. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Basas statutarasArt. 653t Sch’i vegn introducì ina marscha da chapital, ston ils statuts inditgar il suandant:1. la limita superiura ed inferiura da la marscha da chapital;2. la data da scadenza da l’autorisaziun dal cussegl d’administraziun da midar il chapital d’aczias;3. restricziuns, pretensiuns e cundiziuns da l’autorisaziun;4. il dumber, la valur nominala e la spezia da las aczias sco er ils privilegis da singulas categorias d’aczias u da certificats da participaziun;5. il cuntegn e la valur dals avantatgs spezials sco er ils nums da las persunas favurisadas;6. restricziuns da la transferibilitad da novas aczias al num;7. la restricziun u l’aboliziun dal dretg da suttascripziun respectivamain ils motivs impurtants, per ils quals il cussegl d’administraziun po restrenscher u abolir il dretg da suttascripziun, sco er l’attribuziun da dretgs da suttascripziun betg exequids u retratgs;8. las premissas per exequir ils dretgs da suttascripziun ch’èn vegnids acquistads tras contract;9. l’autorisaziun dal cussegl d’administraziun d’auzar il chapital d’aczias tras chapital cundiziunà e las indicaziuns tenor l’artitgel 653b;10. l’autorisaziun dal cussegl d’administraziun da stgaffir in chapital da participaziun. Suenter la scadenza da la perioda previsa per l’autorisaziun stritga il cussegl d’administraziun las disposiziuns davart la marscha da chapital or dals statuts. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Augment e reducziun dal chapital d’aczias entaifer la marscha da chapitalArt. 653u En il rom da sia autorisaziun po il cussegl d’administraziun auzar e reducir il chapital d’aczias. Sch’il cussegl d’administraziun concluda d’auzar u da reducir il chapital d’aczias, decretescha el las disposiziuns necessarias, uschenavant che quellas n’èn betg cuntegnidas en il conclus d’autorisaziun da la radunanza generala. Sch’il chapital d’aczias vegn reducì entaifer la marscha da chapital, èn applitgablas analogamain las disposiziuns concernent la garanzia da las pretensiuns, concernent la clusiun intermediara e concernent la conferma da la controlla en cas d’ina reducziun ordinaria dal chapital. Suenter mintga augment u reducziun dal chapital d’aczias fa il cussegl d’administraziun las constataziuns necessarias e mida ils statuts. Il conclus davart la midada dals statuts e las constataziuns dal cussegl d’administraziun ston vegnir documentads publicamain. Dal rest valan analogamain las prescripziuns davart l’augment ordinari dal chapital respectivamain davart l’augment dal chapital tras chapital cundiziunà e davart la reducziun dal chapital. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Augment u reducziun dal chapital d’aczias tras la radunanza generalaArt. 653v Sche la radunanza generala concluda durant il temp che l’autorisaziun dal cussegl d’administraziun è en vigur, d’auzar u da reducir il chapital d’aczias u da midar la valuta dal chapital d’aczias, scroda il conclus davart la marscha da chapital. Ils statuts ston vegnir adattads correspundentamain. Sche la radunanza generala concluda in chapital cundiziunà, s’augmentan la limita superiura e la limita inferiura da la marscha da chapital tut tenor la dimensiun da l’augment dal chapital d’aczias. Empè da quai po la radunanza generala concluder posteriuramain, en il rom da la marscha da chapital existenta, d’autorisar il cussegl d’administraziun d’auzar il chapital tras chapital cundiziunà. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).V.  Aczias privilegiadas1.  PremissasVersiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 654 A norma dals statuts u cun ina midada dals statuts po la radunanza generala concluder l’emissiun d’aczias privilegiadas u convertir aczias existentas en aczias privilegiadas. Sch’ina societad ha emess aczias privilegiadas, pon ulteriuras aczias privilegiadas, a las qualas i duain vegnir concedids privilegis visavi las aczias privilegiadas existentas, vegnir emessas mo cun il consentiment d’ina radunanza speziala dals acziunaris privilegiads ch’èn tutgads da la restricziun e cun il consentiment d’ina radunanza generala da tut ils acziunaris. Resalvadas restan disposiziuns divergentas en ils statuts. Il medem vala, sch’i duain vegnir midads u abolids privilegis statutars ch’èn colliads cun aczias privilegiadas.Art. 655Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).2.  Posiziun da las aczias privilegiadasVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 656 Vers las aczias ordinarias han las aczias privilegiadas quels privilegis ch’èn vegnids concedids expressivamain ad ellas en ils statuts oriunds u tras ina midada dals statuts. Dal rest han ellas ils medems dretgs sco las aczias ordinarias. Ils privilegis pon s’extender en spezial sin la dividenda cun u senza dretg da survegnir dividendas supplementaras, sin la quota da la liquidaziun e sin ils dretgs da suttascripziun en cas ch’i vegnan emessas novas aczias.J.  Certificats da participaziunI.  Noziun; prescripziuns applitgablas Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 656a Ils statuts pon prevair in chapital da participaziun ch’è dividì en summas parzialas (certificats da participaziun). Ils certificats da participaziun ston avair la medema valuta sco il chapital d’aczias. Els vegnan emess cunter in apport, han ina valur nominala e na concedan nagin dretg da votar. Uschenavant che la lescha na prevesa nagut auter, valan las disposiziuns davart il chapital d’aczias, davart l’aczia e davart l’acziunari er per il chapital da participaziun, per il certificat da participaziun e per il participant. Ils certificats da participaziun ston vegnir designads sco tals. Chapital da participaziun po vegnir stgaffì:1. il mument da la fundaziun;2. tras in augment ordinari dal chapital;3. tras in augment dal chapital tras chapital cundiziunà;4. entaifer la marscha da chapital. Per converter aczias en certificats da participaziun dovri il consentiment da tut ils acziunaris pertutgads.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Chapital da participaziun e chapital d’acziasArt. 656b La cumpart dal chapital da participaziun che sa cumpona da certificats da participaziun, ils quals èn quotads ad ina bursa, na dastga betg esser pli che diesch giadas pli gronda ch’il chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. L’ulteriura part dal chapital da participaziun na dastga betg esser pli che duas giadas pli gronda ch’il chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. Las disposiziuns davart il chapital minimal n’èn betg applitgablas. Il chapital da participaziun sto vegnir agiuntà al chapital d’aczias, sch’i sa tracta:1. da furmar la reserva legala dal gudogn;2. d’utilisar las reservas legalas dal chapital e dal gudogn;3. da giuditgar, sch’igl è avant maun ina bilantscha deficitara u ina perdita da chapital;4. da limitar la dimensiun d’in augment dal chapital tras chapital cundiziunà;5. da fixar la limita inferiura e superiura d’ina marscha da chapital. Las valurs da sava ston vegnir calculadas separadamain per ils acziunaris e per ils participants, sch’i sa tracta:1. d’introducir in’examinaziun speziala en cas che la radunanza generala refusa ina dumonda correspundenta;2. da dissolver la societad tras la sentenzia d’ina dretgira;3. d’annunziar la persuna che ha il dretg economic tenor l’artitgel 697j. Las valurs da sava vegnan calculadas:1. sin basa da las aczias emessas per acquistar atgnas aczias;2. sin basa dals certificats da participaziun emess per acquistar agens certificats da participaziun. Las valurs da sava ston vegnir calculadas exclusivamain sin basa dal chapital d’aczias, sch’i sa tracta:1. dal dretg da convocar la radunanza generala;2. dal dretg da tractandaziun ed il dretg da far propostas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Posiziun giuridica dal participant1.  En generalArt. 656c Il participant n’ha betg il dretg da votar ed – uschenavant ch’ils statuts na disponan betg autramain – nagins dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar. Sco dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar valan il dretg da convocar ina radunanza generala, il dretg da sa participar ad ina radunanza generala, il dretg da survegnir infurmaziuns, il dretg da prender invista da documents, il dretg da tractandaziun ed il dretg da far propostas. Sut las medemas premissas sco l’acziunari ha il participant in dretg d’introducir in’examinaziun speziala. Sch’ils statuts na concedan nagins ulteriurs dretgs, po il participant far ina dumonda en scrit per mauns da la radunanza generala per survegnir infurmaziuns, per pudair prender invista da documents u per introducir in’examinaziun speziala.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Communicaziun da la convocaziun ed infurmaziun davart ils conclus da la radunanza generala Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 656d Al participant ston vegnir communitgadas la convocaziun da la radunanza generala sco er la glista da tractandas e las propostas. Mintga participant po pretender ch’il protocol al vegnia mess a disposiziun entaifer 30 dis suenter la radunanza generala.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Represchentanza en il cussegl d’administraziunArt. 656eIls statuts pon conceder als participants il dretg d’avair in represchentant en il cussegl d’administraziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).4.  Dretgs da facultada.  En generalArt. 656f Tar la repartiziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha, tar la repartiziun dal retgav da la liquidaziun e tar la suttascripziun da novas aczias na dastgan ils statuts betg dischavantagiar ils participants en cumparegliaziun cun ils acziunaris. Sch’igl existan pliras categorias d’aczias, ston ils certificats da participaziun avair almain ils medems dretgs sco quella categoria ch’è privilegiada il pli pauc. Midadas dals statuts ed auters conclus da la radunanza generala che dischavantageschan ils participants èn mo admissibels, sch’els dischavantageschan er correspundentamain la posiziun dals acziunaris che han ils medems dretgs sco ils participants. Uschenavant ch’ils statuts na disponan betg autramain, dastgan ils privilegis ed ils dretgs da cundecisiun statutars dals participants vegnir restrenschids u abolids mo cun il consentiment d’ina radunanza speziala dals participants pertutgads e da la radunanza generala dals acziunaris.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).b.  Dretgs da suttascripziunArt. 656g Sch’i vegn creà in chapital da participaziun, han ils acziunaris in dretg da suttascripziun sco tar l’emissiun da novas aczias. Ils statuts pon prevair ch’ils acziunaris possian suttascriver mo aczias ed ils participants mo certificats da participaziun, sch’il chapital d’aczias e sch’il chapital da participaziun vegnan augmentads a medem temp ed en la medema proporziun. Sche mo il chapital da participaziun u sche mo il chapital d’aczias vegn augmentà ubain sch’in da quests chapitals vegn augmentà pli fitg che l’auter, ston ils dretgs da suttascripziun vegnir attribuids uschia, ch’ils acziunaris e ch’ils participants pon mantegnair la participaziun a l’entir chapital en la medema proporziun sco fin ussa.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).K.  Certificats da giudida Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 657 Ils statuts pon prevair la creaziun da certificats da giudida a favur da persunas ch’èn colliadas cun la societad tras ina participaziun anteriura al chapital ubain sco acziunaris, sco crediturs, sco lavurants u en moda sumeglianta. Els ston inditgar il dumber dals certificats da giudida emess ed il cuntegn dals dretgs ch’èn colliads cun quels. Ils certificats da giudida concedan als possessurs mo il dretg sin ina quota dal gudogn che resulta tras la bilantscha u vi dal retgav da la liquidaziun u mo il dretg da suttascriver novas aczias. Il certificat da giudida na dastga betg avair ina valur nominala; el na dastga betg vegnir numnà certificat da participaziun e na dastga betg vegnir emess cunter in apport che vegn declerà tar las activas da la bilantscha. Ils possessurs dals certificat da giudida furman tras lescha ina cuminanza, per la quala las disposiziuns davart la cuminanza dals crediturs en cas d’obligaziuns d’emprest valan confurm al senn. La renunzia a singuls u a tut ils dretgs che resultan tras ils certificats da giudida po dentant vegnir concludida en moda lianta mo dals possessurs da la maioritad da tut ils certificats da giudida ch’èn en circulaziun. Novs certificats da giudida dastgan vegnir creads a favur dals fundaturs da la societad mo, sch’ils statuts oriunds prevesan quai.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 658Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).L.  Atgnas acziasI.  Premissas e restricziuns da l’acquistArt. 659 La societad dastga acquistar atgnas aczias mo, sch’igl è avant maun agen chapital libramain disponibel en l’autezza da la valur d’acquisiziun. L’acquist d’atgnas aczias è limità a 10 pertschient dal chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. Sche l’acquist stat en connex cun ina restricziun da la transferibilitad u cun in plant da dissoluziun, importa la limita maximala 20 pertschient. Las aczias acquistadas sur la limita da 10 pertschient ston vegnir alienadas u vegnir destruidas tras ina reducziun dal chapital entaifer 2 onns.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Consequenzas da l’acquistArt. 659a Sch’ina societad acquista atgnas aczias, èn suspendids – per questas aczias – il dretg da votar ed ils dretgs ch’èn colliads cun tal. Il dretg da votar ed ils dretgs ch’èn colliads cun tal èn er suspendids, sche la societad transferescha atgnas aczias e fixescha da prender enavos u da restituir aczias correspundentas. Sch’il dretg da votar vegn exequì, cumbain ch’el è suspendì, vegnan applitgadas las disposiziuns davart la participaziun nunautorisada a la radunanza generala (art. 691). En la bilantscha sto la societad preschentar, sco post negativ da l’agen chapital (art. 959a al. 2 cifra 3 lit. e), in import che correspunda a la valur d’acquisiziun da las atgnas aczias.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Atgnas aczias entaifer il concernArt. 659b Sch’ina societad controllescha ina u pliras interpresas (art. 963), valan analogamain las premissas, las restricziuns e las consequenzas per l’acquist d’atgnas aczias, sche questas interpresas acquistan sias aczias. Per las aczias tenor l’alinea 1 sto la societad controllanta constituir separadamain ina reserva legala dal gudogn d’in import che correspunda a la valur d’acquisiziun da questas aczias.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Segund chapitel:  Dretgs ed obligaziuns dals acziunarisA.  Dretg sin la quota dal gudogn e da liquidaziunI.  En generalArt. 660 Mintga acziunari ha il dretg da survegnir ina quota proporziunala dal gudogn che resulta tras la bilantscha, uschenavant che la lescha u ch’ils statuts prevesan da reparter quest gudogn tranter ils acziunaris. A chaschun da la dissoluziun da la societad ha l’acziunari il dretg da survegnir ina quota proporziunala dal retgav da la liquidaziun, nun ch’ils statuts disponian d’utilisar en autra moda la facultad da la societad dissolvida. Resalvads restan ils privilegis ch’èn fixads en ils statuts per singulas categorias d’aczias.Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).II.  Moda da calculaziunArt. 661Las quotas dal gudogn e dal retgav da la liquidaziun ston vegnir calculadas en la proporziun dals imports ch’èn vegnids pajads sin il chapital d’aczias, nun ch’ils statuts prevesian insatge auter.Art. 662Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 662aIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 663Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 663a e 663bIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 663b Integrà tras la cifra I da la LF dals 7 d’oct. 2005 (transparenza concernent las indemnisaziuns che vegnan pajadas als commembers dal cussegl d’administraziun e da la direcziun) (AS 2006 2629; BBl 2004 4471). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 663cIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 663d–663hIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 664 e 665Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 665aIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 666 e 667Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 668Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 669Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).Art. 670Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  ReservasI.  Reserva legala dal chapitalArt. 671 A la reserva legala dal chapital vegnan attribuids:1. il retgav che vegn cuntanschì tar l’emissiun d’aczias sur lur valur nominala, minus ils custs d’emissiun;2. il pajament retegnì sin aczias annulladas (art. 681 al. 2), uschenavant ch’i na vegn betg cuntanschì in retgav pli pitschen per las aczias emessas da nov;3. ulteriurs apports e pajaments prestads tras ils titulars da titels da participaziun. La reserva legala dal chapital dastga vegnir pajada enavos als acziunaris, sche las reservas legalas dal chapital e dal gudogn, minus l’import d’eventualas perditas, surpassan la mesadad dal chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. Las societads che han principalmain l’intent da sa participar ad autras interpresas (societads da holding), dastgan pajar enavos la reserva legala dal chapital als acziunaris, sche las reservas legalas dal chapital e dal gudogn surpassan 20 pertschient dal chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. La reserva legala dal gudogn per atgnas aczias entaifer il concern (art. 659b) e la reserva legala dal gudogn tras augments da la valur (art. 725c) na dastgan betg vegnir resguardadas per calcular las valurs da sava tenor ils alineas 2 e 3.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 671a e 671bIntegrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Reserva legala dal gudognArt. 672 A la reserva legala dal gudogn ston vegnir attribuids 5 pertschient dal gudogn annual. In eventual transport da perditas sto vegnir eliminà avant l’attribuziun a la reserva. La reserva legala dal gudogn vegn alimentada, fin ch’ella cuntanscha, ensemen cun la reserva legala dal chapital, la mesadad dal chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. Las societads da holding ston alimentar la reserva legala dal gudogn, fin ch’ella cuntanscha, ensemen cun la reserva legala dal chapital, 20 pertschient dal chapital d’aczias inscrit en il register da commerzi. Per eruir e per utilisar la reserva legala dal gudogn vala l’artitgel 671 alineas 2, 3 e 4 analogamain.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Reservas facultativas dal gudognArt. 673 En ils statuts u tras in conclus po la radunanza generala prevair da furmar reservas facultativas dal gudogn. Reservas facultativas dal gudogn dastgan vegnir furmadas mo, sche la prosperitad duraivla da l’interpresa giustifitgescha quai e sch’ils interess da tut ils acziunaris vegnan resguardads. La radunanza generala decida davart l’utilisaziun da reservas facultativas dal gudogn; resalvadas restan las prescripziuns davart la cumpensaziun da las perditas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  Cumpensaziun da las perditasArt. 674 Las perditas ston vegnir cumpensadas en la suandanta successiun cun:1. il transport dal gudogn;2. las reservas facultativas dal gudogn;3. las reservas legalas dal gudogn;4. la reserva legala dal chapital. Empè da vegnir cumpensadas cun la reserva legala dal gudogn u cun la reserva legala dal chapital, dastgan perditas restantas er vegnir transportadas per part u dal tuttafatg sin il nov quint annual.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).D.  Dividendas, tschains da construcziun e tantiemasI.  DividendasArt. 675 Per il chapital d’aczias na dastgan vegnir pajads nagins tschains. Las dividendas dastgan vegnir pajadas mo cun il gudogn che resulta tras la bilantscha e cun las reservas ch’èn vegnidas constituidas per quest intent. Las dividendas dastgan vegnir fixadas pir suenter las attribuziuns a la reserva legala dal gudogn ed a las reservas facultativas dal gudogn.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Dividendas intermediarasArt. 675a Sa basond sin ina clusiun intermediara po la radunanza generala decider da pajar ina dividenda intermediara. Il post da revisiun sto controllar la clusiun intermediara avant il conclus da la radunanza generala. Ina controlla n’è betg necessaria, sche la societad na sto betg suttametter ses quint annual ad ina controlla limitada tras in post da revisiun. D’ina controlla poi vegnir desistì, sche tut ils acziunaris acceptan il pajament da la dividenda intermediara e sche las pretensiuns dals crediturs na vegnan betg periclitadas qua tras. Las disposiziuns davart las dividendas èn applitgablas (art. 660 al. 1 e 3, 661, 671–674, 675 al. 2, 677, 678, 731 sco er 958e). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Tschains da construcziun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 676 Per il temp ch’i dovra per preparar e per construir l’interpresa fin al cumenzament dal manaschi cumplain, po vegnir garantì als acziunaris in tschains d’ina tscherta autezza a quint dal conto d’investiziun. Entaifer quest rom ston ils statuts inditgar la data, a partir da la quala quest tschains na vegn betg pli pajà. Sche l’interpresa vegn engrondida tras l’emissiun da novas aczias, po il conclus davart l’augment dal chapital attribuir a las novas aczias in tschert tschains a quint dal conto d’investiziun, e quai fin ad ina data che sto vegnir inditgada exactamain, maximalmain dentant fin che las novas installaziuns vegnan messas en funcziun.IV.  Tantiemas Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 677Als commembers dal cussegl d’administraziun dastgan vegnir attribuidas quotas dal gudogn mo, sche quellas vegnan prendidas or dal gudogn che resulta tras la bilantscha, suenter ch’igl è vegnì fatg l’attribuziun a las reservas legalas e suenter ch’igl è vegnì pajà als acziunaris ina dividenda da 5 pertschient u ina dividenda pli auta ch’è fixada en ils statuts.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).E.  Restituziun da prestaziunsI.  En generalArt. 678 Ils acziunaris, ils commembers dal cussegl d’administraziun, las persunas che s’occupan da la gestiun ed ils commembers dal cussegl consultativ sco er las persunas che han ina stretga relaziun cun talas e tals, ston restituir las dividendas, las tantiemas, autras participaziuns al gudogn, las indemnisaziuns, ils tschains da construcziun, las reservas legalas dal chapital e dal gudogn u autras prestaziuns ch’ellas ed els han retratg nungiustifitgadamain. Sche la societad surpiglia valurs da facultad da talas persunas u concluda auters acts giuridics cun questas persunas, èn quellas suttamessas a l’obligaziun da restituziun, sch’igl exista ina disproporziun evidenta tranter la prestaziun e la cuntraprestaziun. L’artitgel 64 è applitgabel. Il dretg da restituziun han la societad e l’acziunari. L’acziunari po mo purtar plant sin ina prestaziun a la societad. La radunanza generala po decider che la societad inoltreschia in plant sin restituziun. Ella po incumbensar il cussegl d’administraziun u in represchentant da manar il process. En il concurs da la societad vegn applitgà analogamain l’artitgel 757.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  SurannaziunArt. 678a Il dretg da restituziun surannescha 3 onns suenter che la societad u l’acziunari ha survegnì enconuschientscha da tal, en mintga cas dentant 10 onns suenter ch’il dretg è naschì. Il termin è suspendì durant la procedura sin ordinaziun d’ina examinaziun speziala e durant la realisaziun da questa examinaziun. Sch’il retschavider ha commess in malfatg tras ses cumportament, surannescha il dretg da restituziun il pli baud cun l’entrada da la surannaziun da la persecuziun penala. Sche la surannaziun da la persecuziun penala na cumenza betg pli en consequenza d’ina sentenzia penala da l’emprima instanza, surannescha il dretg il pli baud 3 onns suenter la communicaziun da la sentenzia. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Tantiemas en cas da concurs Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 679 En il concurs da la societad ston ils commembers dal cussegl d’administraziun restituir tut las tantiemas ch’els han survegnì ils ultims 3 onns avant la decleraziun dal concurs, nun ch’els cumprovian che las premissas per pajar las tantiemas eran ademplidas tenor lescha e tenor statuts; en spezial stoi vegnir cumprovà ch’il pajament haja gì lieu sin basa d’ina bilantschaziun precauta. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Abolì tras l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, cun effect dapi il 1. da schan. 2014 (AS 2013 4111; BBl 2010 6455).F.  Prestaziuns da l’acziunariI.  ObjectArt. 680 L’acziunari na po er betg vegnir obligà tras ils statuts da prestar dapli che l’import ch’è fixà per acquistar aczias a chaschun da lur emissiun. L’acziunari n’ha betg in dretg da pretender la restituziun da l’import pajà.II.  Consequenzas dal retard1.  Tenor lescha e tenor statutsArt. 681 In acziunari che na paja betg a temp l’import d’emissiun da sias aczias, è obligà da pajar tschains da retard. Ultra da quai è il cussegl d’administraziun autorisà da declerar che l’acziunari tardivant perdia ses dretgs che resultan tras la suttascripziun da las aczias sco er ses pajaments parzials gia prestads, ed el po emetter novas aczias empè da las aczias annulladas. Sch’ils titels annullads emess na vegnan betg restituids, sto la decleraziun da perdita vegnir publitgada en il Fegl uffizial svizzer da commerzi sco er en la furma ch’è previsa en ils statuts. Ils statuts pon er obligar in acziunari tardivant da pajar in chasti convenziunal.Expressiun tenor la cifra II 3 da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Questa midada è resguardada en l’entir decret.2.  Appel da pajamentArt. 682 Sch’il cussegl d’administraziun ha l’intenziun da declerar a l’acziunari tardivant ch’el perdia ses dretgs che resultan tras la suttascripziun, u da pretender dad el il chasti convenziunal ch’è previs en ils statuts, sto el publitgar in appel al pajament en il Fegl uffizial svizzer da commerzi sco er en la furma ch’è previsa en ils statuts, e quai fixond in termin supplementar d’almain 30 dis quintà a partir da la publicaziun. Pir sche l’acziunari na presta er betg il pajament entaifer il termin supplementar, dastgi vegnir declerà ch’el haja pers ses dretgs che resultan tras la suttascripziun u dastga vegnir applitgà il chasti convenziunal. En cas d’aczias al num vegnan las publicaziuns remplazzadas tras in appel da pajament e tras in termin supplementar che vegnan tramess cun ina brev recumandada als acziunaris ch’èn inscrits en il register da las aczias. En quest cas cumenza il termin supplementar il mument ch’ils acziunaris retschaivan l’appel da pajament. L’acziunari tardivant è responsabel vers la societad per l’import che n’è betg cuvrì tras las prestaziuns dal nov acziunari. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).G.  Emissiun e transferiment da las acziasI.  Aczias al possessurArt. 683 Las aczias al possessur dastgan vegnir emessas pir suenter che l’entira valur nominala è vegnida pajada. Las aczias ch’èn vegnidas emessas avant l’entir pajament èn nunvalaivlas. Pretensiuns d’indemnisaziun restan resalvadas.II.  Aczias al numArt. 684 Las aczias al num èn transferiblas senza restricziuns, nun che la lescha u ch’ils statuts disponian autramain. Il transferiment tras in act giuridic po avair lieu cun surdar il titel indossà a l’acquistader.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).H.  Restricziun da la transferibilitadI.  Restricziun legalaArt. 685 Aczias al num che n’èn betg liberadas cumplainamain dastgan vegnir transferidas mo cun l’approvaziun da la societad, nun ch’ellas vegnian acquistadas tras ierta, tras ina partiziun d’ierta, tras il dretg dals bains matrimonials u tras in’execuziun sfurzada. La societad po refusar l’approvaziun mo, sche la solvenza da l’acquistader è dubitaivla e sche la garanzia che vegn pretendida da la societad na vegn betg prestada.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).II.  Restricziun statutara1.  PrincipsArt. 685a Ils statuts pon prevair che aczias al num dastgian vegnir transferidas mo cun l’approvaziun da la societad. Questa restricziun vala er per la constituziun d’ina giudida. Sche la societad entra en liquidaziun, scada la restricziun da la transferibilitad.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).2.  Aczias al num betg quotadas a la bursaa.  Motivs per ina refusaArt. 685b La societad po refusar la dumonda d’approvaziun, sch’ella po sa basar sin in motiv impurtant ch’è previs en ils statuts u sch’ella offrescha a l’alienader da las aczias da surpigliar las aczias sin agen quint, sin quint d’auters acziunaris u sin quint da terzas persunas per la valur reala il mument da la dumonda. Sco motivs impurtants valan disposiziuns davart la cumposiziun dal circul dals acziunaris, las qualas giustifitgeschan ina refusa en vista a l’intent da la societad u a l’independenza economica da l’interpresa. Ultra da quai po la societad refusar l’inscripziun en il register da las aczias, sche l’acquistader na declera betg expressivamain ch’el haja acquistà las aczias en agen num e sin agen quint. Sche las aczias èn vegnidas acquistadas tras ierta, tras ina partiziun d’ierta, tras il dretg dals bains matrimonials u tras in’execuziun sfurzada, po la societad refusar la dumonda d’approvaziun mo, sch’ella offrescha a l’acquistader da surpigliar las aczias per la valur reala. L’acquistader po pretender che la dretgira a la sedia da la societad fixeschia la valur reala. Ils custs da la valitaziun vegnan surpigliads da la societad. Sche l’acquistader na refusa betg l’offerta da surpigliada entaifer 1 mais suenter ch’el enconuscha la valur reala, vala l’offerta sco acceptada. Ils statuts na dastgan betg engrevgiar las cundiziuns da la transferibilitad.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).b.  EffectArt. 685c Uschè ditg che l’approvaziun necessaria per il transferiment da las aczias n’è betg vegnida dada, resta l’alienader proprietari da las aczias e da tut ils dretgs ch’èn colliads cun quellas. En cas d’in acquist da las aczias tras ierta, tras ina partiziun d’ierta, tras il dretg dals bains matrimonials u tras in’execuziun sfurzada passan la proprietad ed ils dretgs da facultad immediatamain a l’acquistader, ils dretgs da cundecisiun pir cun l’approvaziun da la societad. L’approvaziun vala sco dada, sche la societad na refusa betg la dumonda d’approvaziun entaifer 3 mais suenter avair survegnì la dumonda u sche la societad refusa nungiustifitgadamain la dumonda.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).3.  Aczias al num quotadas a la bursaa.  Motivs per ina refusaArt. 685d En cas d’aczias al num ch’èn quotadas a la bursa po la societad refusar in acquistader sco acziunari mo, sch’ils statuts prevesan ina limitaziun procentuala da las aczias al num, fin a la quala in acquistader sto vegnir renconuschì sco acziunari, e sche questa limitaziun vegn surpassada. Plinavant po la societad refusar in acquistader, sche quel na declera – sin dumonda da la societad – betg expressivamain ch’el haja acquistà las aczias en agen num e sin agen quint, ch’i n’existian naginas cunvegnas da prender enavos u da restituir aczias correspundentas e ch’el portia la ristga economica ch’è colliada cun las aczias. Mo perquai che la dumonda è vegnida inoltrada tras la banca da l’acquistader, na po ella betg refusar l’inscripziun. Sche aczias al num ch’èn quotadas a la bursa èn vegnidas acquistadas tras ierta, tras ina partiziun d’ierta u tras il dretg dals bains matrimonials, na po l’acquistader betg vegnir refusà.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 33 LRC – AS 1974 1051).b.  Obligaziun d’annunziaArt. 685eSche aczias al num ch’èn quotadas a la bursa vegnan vendidas a la bursa, annunzia la banca da l’alienader immediatamain a la societad il num da l’alienader ed il dumber da las aczias vendidas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).c.  Transferiment dals dretgsArt. 685f Sche aczias al num ch’èn quotadas a la bursa vegnan acquistadas a la bursa, passan ils dretgs a l’acquistader cun il transferiment. Sche aczias al num ch’èn quotadas a la bursa vegnan acquistadas ordaifer la bursa, passan ils dretgs a l’acquistader, uschespert che quel ha inoltrà a la societad la dumonda da vegnir renconuschì sco acziunari. Fin che la societad n’ha betg renconuschì l’acquistader, na po el exequir ni il dretg da votar ch’è collià cun las aczias ni auters dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar. Areguard l’execuziun da tut ils auters dretgs d’acziunari, en spezial il dretg da suttascripziun, n’è l’acquistader betg restrenschì. Ils acquistaders che la societad n’ha betg anc renconuschì ston vegnir inscrits – suenter il transferiment dals dretgs – sco acziunaris senza dretg da votar en il register da las aczias. Lur aczias n’èn betg represchentadas a la radunanza generala. Sche la refusa è illegala, ha la societad da renconuscher il dretg da votar ed ils dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar a partir dal mument che la sentenzia giudiziala è vegnida pronunziada; plinavant ha la societad da prestar ina indemnisaziun, nun ch’ella cumprovia ch’ella n’haja nagina culpa.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).d.  Termin da refusaArt. 685gSche la societad na refusa betg entaifer 20 dis la renconuschientscha da l’acquistader, è quel renconuschì sco acziunari.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).4.  Register da las acziasa.  InscripziunArt. 686 La societad maina in register da las aczias al num, en il qual ils proprietaris ed ils giudiders vegnan inscrits cun il num e cun l’adressa. Ella sto manar quest register uschia, ch’igl è pussaivel d’acceder da tut temp a tal en Svizra. L’inscripziun en il register da las aczias ha lieu mo, sch’i vegn cumprovà che l’aczia saja vegnida acquistada sco proprietad u ch’i saja vegnida constituida ina giudida. Las societads cun aczias quotadas ad ina bursa procuran ch’ils proprietaris u ils giudiders possian inoltrar sin via electronica la dumonda d’inscripziun en il register da las aczias. La societad sto confermar l’inscripziun sin il titel da l’aczia. Sco acziunari u sco giudider visavi la societad vala, tgi ch’è inscrit en il register da las aczias. Ils mussaments che resultan d’ina inscripziun ston vegnir conservads durant 10 onns suenter ch’il proprietari u il giudider è vegnì stritgà or dal register da las aczias.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà la segunda frasa tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).b.  StritgadaArt. 686aSuenter avair tadlà il pertutgà po la societad stritgar inscripziuns en il register da las aczias, sche quellas eran vegnidas fatgas sin basa da faussas indicaziuns da l’acquistader. L’acquistader sto vegnir infurmà immediatamain davart la stritgada.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).5.  Aczias al num betg pajadas entiramainVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 687 L’acquistader d’ina aczia al num betg pajada entiramain è obligà visavi la societad da pajar il rest, uschespert ch’el è inscrit en il register da las aczias. Sch’il sutsegnader alienescha sia aczia, po el vegnir persequità per l’import betg pajà, en cas che la societad fa concurs entaifer 2 onns dapi sia inscripziun en il register da commerzi ed en cas ch’igl è vegnì declerà che ses successur legal haja pers ses dretg che resulta tras l’aczia. L’alienader, che n’è betg sutsegnader, vegn deliberà da l’obligaziun da pajar il rest, cur che l’acquistader da l’aczia vegn inscrit en il register da las aczias. Uschè ditg che las aczias al num n’èn betg vegnidas pajadas cumplainamain, stoi vegnir inditgà sin mintga titel l’import ch’è effectivamain vegnì pajà.III.  Certificat provisoricArt. 688 Ils certificats provisorics al possessur dastgan vegnir emess mo per aczias al possessur, da las qualas l’entira valur nominala è vegnida pajada. Ils certificats provisorics al possessur ch’èn vegnids emess avant l’entir pajament èn nunvalaivels. Pretensiuns d’indemnisaziun restan resalvadas. Sche certificats provisorics al num vegnan emess per aczias al possessur, pon els vegnir transferids mo tenor las disposiziuns che valan per la cessiun da pretensiuns; visavi la societad entra il transferiment dentant en vigur pir, cur ch’el è vegnì communitgà a la societad. Per aczias al num ston vegnir emess certificats provisorics al num. Il transferiment da tals certificats provisorics sa drizza tenor las prescripziuns che valan per il transferiment d’aczias al num.J.  Dretgs persunals ch’èn colliads cun la commembranzaI.  Participaziun a la radunanza generala1.  PrincipArt. 689 Ses dretgs en fatschentas da la societad, sco la nominaziun dals organs, l’approvaziun dal rapport da gestiun e la decisiun davart l’utilisaziun dal gudogn, exequescha l’acziunari a la radunanza generala. ...Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Legitimaziun vers la societadArt. 689a Exequir ils dretgs da commembranza che resultan tras aczias al num po, tgi ch’è inscrit en il register da las aczias u tgi che ha in’autorisaziun en scrit da l’acziunari. Exequir ils dretgs da commembranza che resultan da las aczias al possessur po, tgi che sa legitimescha sco possessur, preschentond las aczias. Exequir il dretg da votar po mo, tgi che inditgescha ses num e ses lieu da domicil, cura ch’el sa participescha a la radunanza generala. Tgi che posseda in’aczia al possessur sin basa d’ina impegnaziun, d’in deposit u d’in emprest, dastga exequir ils dretgs da commembranza mo, sch’el ha survegnì l’autorisaziun respectiva en scrit da l’acziunari. Il cussegl d’administraziun po admetter ulteriuras furmas da la legitimaziun vers la societad, uschenavant ch’ils statuts na prevesan nagut auter.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Represchentanza da l’acziunaria.  En generalArt. 689b L’acziunari po laschar exequir ses dretgs da cundecisiun, cunzunt ses dretg da votar, d’in represchentant da sia tscherna. La represchentanza dal dretg da votar da l’organ e la represchentanza dal dretg da votar dal deposit èn scumandadas per societads cun aczias quotadas ad ina bursa. Sche la societad engascha in represchentant independent dal dretg da votar u in represchentant dal dretg da votar da l’organ, è quel obligà d’exequir il dretg da votar tenor las instrucziuns. Sch’el n’ha survegnì naginas instrucziuns, s’abstegna el da la vusch. Il cussegl d’administraziun prepara formulars che ston vegnir duvrads per dar las autorisaziuns e las instrucziuns. L’independenza dal represchentant independent dal dretg da votar na dastga esser restrenschida ni effectivamain ni apparentamain. Las prescripziuns davart l’independenza dal post da revisiun per la revisiun ordinaria (art. 728 al. 2–6) èn applitgablas analogamain. Sco represchentants independents dal dretg da votar pon vegnir elegidas persunas natiralas u giuridicas ubain societads da persunas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Represchentanza independenta dal dretg da votar en societads cun aczias quotadas ad ina bursaArt. 689c En societads cun aczias quotadas ad ina bursa elegia la radunanza generala il represchentant independent dal dretg da votar. La durada d’uffizi finescha cun la conclusiun da la proxima radunanza generala ordinaria. La reelecziun è pussaivla. La radunanza generala po revocar il represchentant independent dal dretg da votar per la fin da la radunanza generala. Sche la radunanza generala n’ha betg elegì in represchentant independent dal dretg da votar, nominescha il cussegl d’administraziun in tal per la proxima radunanza generala. Ils statuts pon prevair autras reglas per eliminar questa mancanza organisatorica. Il cussegl d’administraziun procura ch’ils acziunaris hajan en spezial la pussaivladad da dar al represchentant independent dal dretg da votar:1. instrucziuns davart mintga proposta che figurescha en la convocaziun e che pertutga las tractandas;2. instrucziuns generalas davart propostas betg annunziadas che pertutgan las tractandas sco er davart novas tractandas tenor l’artitgel 704b. Fin a la radunanza generala tracta il represchentant independent dal dretg da votar en moda confidenziala las instrucziuns dals singuls acziunaris. El po dar ina infurmaziun generala a la societad davart las instrucziuns survegnidas. El dastga dar l’infurmaziun il pli baud 3 dis da lavur avant la radunanza generala, ed a chaschun da la radunanza generala sto el inditgar, tge infurmaziuns ch’el ha dà a la societad. Autorisaziuns ed instrucziuns pon vegnir dadas mo per la proxima radunanza generala. Ellas pon vegnir dadas er sin via electronica.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).c.  Represchentanza independenta dal dretg da votar e represchentanza dal dretg da votar da l’organ en societads senza aczias quotadas ad ina bursaArt. 689d Ils statuts da societads senza aczias quotadas ad ina bursa pon prevair ch’in acziunari po vegnir represchentà en la radunanza generala mo tras in auter acziunari. Sch’ils statuts cuntegnan ina tala disposiziun, sto il cussegl d’administraziun designar – sin dumonda d’in acziunari – in represchentant independent dal dretg da votar u in represchentant dal dretg da votar da l’organ, che po vegnir incumbensà cun l’exercizi dals dretgs da cundecisiun. En quest cas sto il cussegl d’administraziun communitgar als acziunaris il pli tard 10 dis avant la radunanza generala, tgi ch’els pon incumbensar cun la represchentanza. Sch’il cussegl d’administraziun n’ademplescha betg questa obligaziun, po l’acziunari sa laschar represchentar tras in terz da sia tscherna. Ils statuts reglan ils detagls da la designaziun dal represchentant. L’artitgel 689c alinea 4 è applitgabel en cas d’ina represchentanza independenta dal dretg da votar sco er d’ina represchentanza dal dretg da votar da l’organ.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).d.  Represchentanza dal dretg da votar dal deposit en societads senza aczias quotadas ad ina bursaArt. 689e Tgi che vul exequir – en ina societad senza aczias quotadas ad ina bursa – ils dretgs da votar che resultan tras aczias depositadas tar el, fa dar il depositur avant mintga radunanza generala las instrucziuns per votar. Sch’il depositari na survegn betg a temp las instrucziuns dal depositur, exequescha el il dretg da votar tenor ina instrucziun generala dal depositur; sch’ina tala manca, s’abstegna el da la vusch. Sco depositaris valan ils instituts ch’èn suttamess a la Lescha federala dals 8 da november 1934 davart las bancas e cassas da spargn sco er ils instituts da finanzas tenor la Lescha federala dals 15 da zercladur 2018 davart ils instituts da finanzas.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 952.0 SR 954.1e.  CommunicaziunArt. 689f Ils represchentants independents dal dretg da votar, ils represchentants dal dretg da votar da l’organ ed ils depositaris communitgeschan a la societad il dumber, la spezia, la valur nominala e la categoria da las aczias ch’els represchentan. Sch’els na fan betg quai, èn ils conclus da la radunanza generala contestabels sut las medemas premissas sco en cas d’ina participaziun nunautorisada a la radunanza generala (art. 691). Il parsura communitgescha questas indicaziuns a la radunanza generala, e quai globalmain per mintga moda da represchentaziun. Sch’el na fa betg quai, cumbain ch’in acziunari ha pretendì quai, po mintga acziunari contestar ils conclus da la radunanza generala cun in plant cunter la societad. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Plirs proprietaris, giudidaVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 690 Sch’ina aczia è en proprietad da pliras persunas, pon questas persunas exequir ils dretgs che resultan da l’aczia mo tras in represchentant cuminaivel. En cas d’ina giudida vi d’ina aczia vegn l’aczia represchentada tras il giudider; quel è responsabel vers il proprietari, sch’el na tegna betg quint adequatamain dals interess dal proprietari.II.  Participaziun nunautorisadaArt. 691 I n’è betg admess da surlaschar aczias cun l’intent d’exequir il dretg da votar a la radunanza generala, sche quai vegn fatg cun l’intenziun d’evitar ina restricziun dal dretg da votar. Cunter la participaziun da persunas nunautorisadas ha mintga acziunari il dretg da protestar tar il cussegl d’administraziun u per mauns dal protocol da la radunanza generala. Ils commembers dal cussegl d’administraziun e da la direcziun han il dretg da sa participar a la radunanza generala. Sche persunas che n’èn betg autorisadas da sa participar a la radunanza generala coopereschan ad in conclus, po mintga acziunari – er sch’el n’ha betg fatg protesta – contestar quest conclus, nun che la societad accusada cumprovia che questa cooperaziun n’haja gì nagina influenza sin il conclus. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Dretg da votar a la radunanza generala1.  PrincipArt. 692 Ils acziunaris exequeschan lur dretg da votar a la radunanza generala en proporziun da l’entira valur nominala da las aczias ch’els possedan. Mintga acziunari ha almain ina vusch, e quai er sch’el posseda mo in’unica aczia. Ils statuts pon dentant limitar il dumber da las vuschs dals possessurs da pliras aczias. ... Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Aczias cun dretg da votarArt. 693 Ils statuts pon fixar il dretg da votar independentamain da la valur nominala tenor il dumber da las aczias che appartegnan a mintga acziunari, uschia che mintga aczia ha ina vusch. En quest cas pon aczias che han ina valur nominala pli pitschna che autras aczias da la societad vegnir emessas mo sco aczias al num, ed ellas ston esser liberadas cumplainamain. La valur nominala da las ulteriuras aczias na dastga betg surpassar dapli che diesch giadas la valur nominala da las aczias cun dretg da votar. La fixaziun dal dretg da votar tenor il dumber da las aczias na po betg vegnir applitgada per:1. eleger il post da revisiun;2. nominar experts per laschar controllar la gestiun u singulas parts da la gestiun;3. decider davart l’introducziun d’ina examinaziun speziala;4. decider davart l’inoltraziun d’in plant da responsabladad.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).3.  Cumenzament dal dretg da votarArt. 694Il dretg da votar cumenza, uschespert che l’import che vegn fixà da la lescha u dals statuts è vegnì pajà per l’aczia.4.  Exclusiun dal dretg da votarArt. 695 En cas da conclus davart la distgargia dal cussegl d’administraziun n’han las persunas ch’èn sa participadas en ina moda u l’autra a la gestiun nagin dretg da votar. ... Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 696Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  Dretg da survegnir infurmaziuns e da prender invista1.  Dretg da survegnir infurmaziunsArt. 697 A la radunanza generala ha mintga acziunari il dretg da pretender infurmaziuns dal cussegl d’administraziun davart las fatschentas da la societad ed infurmaziuns dal post da revisiun davart l’execuziun e davart il resultat da sia controlla. En societads senza aczias quotadas ad ina bursa pon acziunaris – che represchentan ensemen almain 10 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs – pretender en scrit infurmaziuns dal cussegl d’administraziun davart las fatschentas da la societad. Il cussegl d’administraziun furnescha las infurmaziuns entaifer 4 mais. Las respostas dal cussegl d’administraziun ston plinavant vegnir exponidas il pli tard a la proxima radunanza generala, per ch’ils acziunaris possian prender invista da talas. Las infurmaziuns ston vegnir furnidas, sch’ellas èn necessarias per exequir ils dretgs dals acziunaris e sch’ellas na pericliteschan nagins secrets da fatschenta u auters interess da la societad ch’èn degns da vegnir protegids. Sche las infurmaziuns vegnan refusadas, sto quai vegnir motivà en scrit.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Dretg da prender invistaArt. 697a Acziunaris pon prender invista dals cudeschs da fatschenta e da las actas, sch’els represchentan ensemen almain 5 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs. Il cussegl d’administraziun conceda l’invista entaifer 4 mais suenter l’inoltraziun da la dumonda. Ils acziunaris dastgan far notizias. L’invista sto vegnir concedida, sch’ella è necessaria per exequir ils dretgs dals acziunaris e sch’ella na periclitescha nagins secrets da fatschenta u auters interess da la societad ch’èn degns da vegnir protegids. Sche l’invista vegn refusada, sto quai vegnir motivà en scrit.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Refusa da la dumonda da survegnir infurmaziuns u da prender invistaArt. 697bSche las infurmaziuns u l’invista vegnan refusadas u impedidas dal tuttafatg u per part, pon ils acziunaris pretender entaifer 30 dis da la dretgira, ch’ella ordineschia a la societad da furnir las infurmaziuns u da conceder l’invista.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).V.  Dretg sin l’introducziun d’ina examinaziun speziala1.  Cun l’approvaziun da la radunanza generalaArt. 697c Mintga acziunari che ha gia exequì ses dretg da survegnir infurmaziuns u da prender invista, po proponer a la radunanza generala da laschar sclerir tscherts fatgs tras experts independents, sche quai è necessari per exequir ils dretgs d’acziunari. Sche la radunanza generala accepta la proposta, po la societad u mintga acziunari pretender entaifer 30 dis da la dretgira, ch’ella designeschia ils experts che fan l’examinaziun speziala.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  En cas da refusa tras la radunanza generalaArt. 697d Sche la radunanza generala refusa la proposta, pon ils acziunaris pretender entaifer 3 mais da la dretgira, ch’ella ordineschia in’examinaziun speziala, sch’els tegnan ensemen almain ina da las suandantas participaziuns:1. en societads cun aczias quotadas ad ina bursa: 5 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs;2. en autras societads senza aczias quotadas ad ina bursa: 10 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs. La dumonda d’ordinar in’examinaziun speziala po s’extender sin tut las dumondas ch’èn stadas l’object da la dumonda da survegnir infurmaziuns u da prender invista u ch’èn vegnidas discutadas da la radunanza generala en la tractativa davart la dumonda da realisar in’examinaziun speziala, uschenavant che la resposta a questas dumondas è necessaria per exequir ils dretgs d’acziunari. La dretgira ordinescha l’examinaziun speziala, sch’ils petents pon far valair vardaivlamain che fundaturs u organs hajan violà la lescha u ils statuts e che la violaziun saja buna da donnegiar la societad u ils acziunaris.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Procedura giudizialaArt. 697e La dretgira decida suenter avair tadlà la societad sco er l’acziunari che ha dumandà in’examinaziun speziala en la radunanza generala. Sche la dretgira accepta la dumonda, designescha ella ils experts independents che realiseschan l’examinaziun speziala, e circumscriva l’object da l’examinaziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Realisaziun da l’examinaziun spezialaArt. 697f  L’examinaziun speziala sto vegnir fatga a temp util e senza disturbar nunnecessariamain l’andament da las fatschentas. Ils fundaturs, ils organs, ils incumbensads, ils lavurants, ils curaturs ed ils liquidaturs ston infurmar l’expert davart tut ils fatgs relevants. En cas da dispita decida la dretgira. Ils experts taidlan la societad concernent ils resultats da l’examinaziun speziala. Els èn obligads da mantegnair il secret.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).5.  RapportArt. 697g Ils experts rapportan en scrit e detagliadamain davart il resultat da lur examinaziun. Sche l’examinaziun speziala è vegnida ordinada da la dretgira, preschentan ils experts lur rapport a la dretgira. La dretgira trametta il rapport a la societad e decida sin dumonda da la societad, sche tschertas parts dal rapport violeschan il secret da fatschenta u auters interess da la societad ch’èn degns da vegnir protegids, e sche questas parts na dastgan perquai betg vegnir suttamessas als petents. Al cussegl d’administraziun ed als petents dat la dretgira la chaschun da prender posiziun davart il rapport rectifitgà e da far dumondas supplementaras.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).6.  Deliberaziun e communicaziunArt. 697h A la proxima radunanza generala suttametta il cussegl d’administraziun il rapport dals experts, sia atgna posiziun sco er la posiziun dals petents. Durant 1 onn suenter la radunanza generala po mintga acziunari pretender da la societad – sin donn e cust da la societad – in exemplar dal rapport e da las posiziuns.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).7.  Custs da l’examinaziun spezialaArt. 697h La societad surpiglia ils custs da l’examinaziun speziala. Ella paja er eventualas anticipaziuns dals custs. Sche circumstanzas spezialas giustifitgeschan quai, po la dretgira adossar tut ils custs u ina part da tals als petents. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 697i Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, cun effect dapi il 1. da matg 2021 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).K.  Obligaziun d’annunzia da l’acziunariI.  Annunzia da la persuna che ha il dretg economic da las acziasArt. 697j Tgi che acquista – sulet u en enclegientscha cuminaivla cun terzas persunas – aczias d’ina societad, da la quala ils dretgs da participaziun n’èn betg quotads a la bursa, e cuntanscha u surpassa uschia la limita da 25 pertschient dal chapital d’aczias u dals dretgs da votar, sto annunziar a la societad entaifer 1 mais il prenum ed il num e l’adressa da la persuna natirala, per la quala el agescha la finala (persuna che ha il dretg economic). Sche l’acziunari è ina persuna giuridica u ina societad da persunas, sto mintga persuna natirala che controllescha l’acziunari applitgond l’artitgel 963 alinea 2 tenor il senn, vegnir annunziada sco persuna che ha il dretg economic. Sch’i n’existan naginas talas persunas, sto l’acziunari annunziar quai a la societad. Sche l’acziunari è ina societad da chapital, da la quala ils dretgs da participaziun èn quotads a la bursa, sch’el vegn controllà d’ina tala societad en il senn da l’artitgel 963 alinea 2 u sch’el controllescha ina tala societad en quest senn, sto el annunziar mo quest fatg sco er la firma e la sedia da la societad da chapital. L’acziunari sto annunziar a la societad entaifer 3 mais mintga midada dal prenum, dal num u da l’adressa da la persuna che ha il dretg economic. L’obligaziun d’annunzia n’exista betg, sche las aczias èn concepidas sco vaglias contabilisadas ed èn deponidas en in lieu da deposit en Svizra u èn inscrittas en il register principal. La societad designescha il lieu da deposit. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).Art. 697k Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Abolì tras la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, cun effect dapi il 1. da matg 2021 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).II.  Glista da las persunas che han il dretg economicArt. 697l La societad maina ina glista davart las persunas che han il dretg economic e ch’èn vegnidas annunziadas ad ella. Questa glista cuntegna il prenum ed il num sco er l’adressa da las persunas che han il dretg economic. Ils mussaments che resultan d’ina annunzia tenor l’artitgel 697j ston vegnir conservads durant 10 onns suenter che la persuna è vegnida stritgada da la glista. La glista sto vegnir manada uschia, ch’igl è pussaivel d’acceder da tut temp a tala en Svizra. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da matg 2021 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).III.  Inobservanza da las obligaziuns d’annunzia Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da matg 2021 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).Art. 697m Uschè ditg che l’acziunari n’ha betg ademplì sias obligaziuns d’annunzia, na po el betg far diever da ses dretgs da commembranza ch’èn colliads cun las aczias, da las qualas l’acquist sto vegnir annunzià. Ils dretgs da facultad ch’èn colliads cun talas aczias po l’acziunari far valair pir, cur ch’el ha ademplì sias obligaziuns d’annunzia. Sche l’acziunari n’ademplescha betg sias obligaziuns d’annunzia entaifer 1 mais suenter l’acquist da las aczias, van ils dretgs da facultad a perder. Sch’el ademplescha pli tard questas obligaziuns, po el far valair ils dretgs da facultad che resultan a partir da quest mument. Il cussegl d’administraziun procura che nagins acziunaris na fetschian diever da lur dretgs violond las obligaziuns d’annunzia. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).L.  Dretgira da cumpromissArt. 697n Ils statuts pon prevair che dispitas dal dretg da societads vegnian giuditgadas d’ina dretgira da cumpromiss cun sedia en Svizra. Sch’ils statuts na disponan betg autramain, è la clausula da cumpromiss lianta per la societad, per ils organs da la societad, per ils commembers dals organs e per ils acziunaris. Per la procedura davant la dretgira da cumpromiss èn applitgablas las disposiziuns da la 3. part dal Cudesch da procedura civila; il 12. chapitel da la Lescha federala dals 18 da december 1987 davart il dretg internaziunal privat n’è betg applitgabel. Ils statuts pon reglar ils detagls, en spezial tras il renviament ad in urden da cumpromiss. En mintga cas garanteschan els che las persunas, che pon esser pertutgadas directamain dals effects giuridics da la sentenzia da cumpromiss, vegnian infurmadas davart l’introducziun e la terminaziun da la procedura e possian sa participar a la nominaziun da la dretgira da cumpromiss sco er intervegnir en la procedura. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 272 SR 291Terz chapitel:  Organisaziun da la societad anonimaA.  La radunanza generalaI.  CumpetenzasArt. 698 L’organ suprem da la societad anonima è la radunanza generala dals acziunaris. Ella ha las suandantas cumpetenzas intransferiblas:1. fixar e midar ils statuts;2. eleger ils commembers dal cussegl d’administraziun e dal post da revisiun;3. approvar il rapport da situaziun ed il quint dal concern;4. approvar il quint annual sco er decider davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha, en spezial fixar la dividenda e la tantiema;5. fixar la dividenda intermediara ed approvar la clusiun intermediara necessaria per quest intent;6. decider davart la restituziun da la reserva legala dal chapital;7. distgargiar ils commembers dal cussegl d’administraziun;8. dequotar ils titels da participaziun da la societad;9. decider davart fatschentas ch’èn resalvadas a la radunanza generala tras la lescha u tras ils statuts. En societads cun aczias quotadas ad ina bursa ha ella las suandantas ulteriuras cumpetenzas intransferiblas:1. eleger il president dal cussegl d’administraziun;2. eleger ils commembers da la cumissiun d’indemnisaziun;3. eleger il represchentant independent dal dretg da votar;4. votar davart las indemnisaziuns dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ. Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Convocaziun e realisaziun da la radunanza generala1.  Moda da convocaziunArt. 699 La radunanza generala vegn convocada dal cussegl d’administraziun, en cas da basegn dal post da revisiun. Il dretg da convocaziun han er ils liquidaturs ed ils represchentants dals crediturs d’emprests. La radunanza generala ordinaria ha lieu mintga onn entaifer 6 mais suenter la clusiun da l’onn da gestiun. Acziunaris pon pretender la convocaziun d’ina radunanza generala, sch’els tegnan ensemen almain ina da las suandantas participaziuns:1. en societads cun aczias quotadas ad ina bursa: 5 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs;2. en autras societads: 10 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs. Els ston pretender en scrit la convocaziun. La dumonda sto cuntegnair las tractandas e las propostas. Sch’il cussegl d’administraziun n’accepta betg la dumonda entaifer in termin adequat, dentant maximalmain entaifer 60 dis, pon ils petents dumandar la dretgira d’ordinar la convocaziun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Communicaziun dal rapport da gestiunArt. 699a Almain 20 dis avant la radunanza generala ston il rapport da gestiun ed ils rapports da revisiun vegnir rendids accessibels als acziunaris. Sch’ils documents n’èn betg accessibels electronicamain, po mintga acziunari pretender ch’els al vegnian tramess ad uras. Sch’ils documents n’èn betg accessibels electronicamain, po mintga acziunari pretender durant 1 onn suenter la radunanza generala, ch’i vegnia tramess ad el il rapport da gestiun en la furma approvada da la radunanza generala sco er ils rapports da revisiun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Dretg da tractandaziun e dretg da far propostasArt. 699b Acziunaris pon pretender la tractandaziun d’objects, sch’els tegnan ensemen almain ina da las suandantas participaziuns:1. en societads cun aczias quotadas ad ina bursa: 0,5 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs;2. en autras societads: 5 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs. Sut las medemas premissas pon ils acziunaris pretender che propostas davart tractandas vegnian integradas en la convocaziun da la radunanza generala. Cun la tractandaziun u cun las propostas pon ils acziunaris inoltrar ina curta motivaziun. Quella sto vegnir integrada en la convocaziun da la radunanza generala. Sch’il cussegl d’administraziun n’accepta betg ina dumonda, pon ils petents dumandar la dretgira d’ordinar la tractandaziun d’objects u l’integraziun da propostas e da motivaziuns correspundentas en la convocaziun da la radunanza generala. A la radunanza generala po mintga acziunari far propostas en il rom da las tractandas. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Cuntegn da la convocaziunArt. 700 Il cussegl d’administraziun communitgescha als acziunaris la convocaziun da la radunanza generala almain 20 dis avant il di da la radunanza. En la convocaziun stoi vegnir inditgà:1. la data, il cumenzament, il gener ed il lieu da la radunanza generala;2. las tractandas;3. las propostas dal cussegl d’administraziun ed – en societads cun aczias quotadas ad ina bursa – ina curta motivaziun da questas propostas;4. eventualmain las propostas dals acziunaris cun ina curta motivaziun;5. eventualmain il num e l’adressa dal represchentant independent dal dretg da votar. Il cussegl d’administraziun procura che las tractandas observian l’unitad da la materia e suttametta a la radunanza generala tut las infurmaziuns ch’èn necessarias per prender ses conclus. En la convocaziun dastga il cussegl d’administraziun preschentar las tractandas en moda summarica, sch’el metta a disposiziun als acziunaris infurmaziuns pli detagliadas en autra moda.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).5.  Radunanza universala ed approvaziun d’ina propostaArt. 701 Sch’i na vegn betg fatg opposiziun, pon ils proprietaris u ils represchentants da tut las aczias far ina radunanza generala senza observar las prescripziuns che valan per la convocaziun. Uschenavant ch’ils proprietaris u ils represchentants da tut las aczias sa participeschan a questa radunanza, po ella tractar e decider valaivlamain davart tut ils objects che appartegnan a la cumpetenza da la radunanza generala. Ina radunanza generala po medemamain vegnir salvada senza observar las prescripziuns che valan per la convocaziun, sch’ils conclus vegnan prendids en scrit sin palpiri u en furma electronica, uschenavant ch’in acziunari u ses represchentant na pretenda betg ina tractativa a bucca.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).6.  Lieu da la radunanzaa.  En generalArt. 701a Il cussegl d’administraziun fixescha il lieu da la radunanza generala. La fixaziun dal lieu da la radunanza na dastga difficultar a nagins acziunaris en moda nunfundada l’exercizi da lur dretgs en connex cun la radunanza generala. La radunanza generala po vegnir salvada il medem mument en differents lieus. En quest cas ston ils votums dals participants vegnir transmess audiovisualmain en directa en tut ils lieus da radunanza. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  A l’exteriurArt. 701b La radunanza generala po vegnir salvada a l’exteriur, sch’ils statuts prevesan quai e sch’il cussegl d’administraziun designescha en la convocaziun in represchentant independent dal dretg da votar. En societads senza aczias quotadas ad ina bursa po il cussegl d’administraziun desister da designar in represchentant independent dal dretg da votar, sche quai è bun per tut ils acziunaris. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).7.  Utilisaziun da meds electronicsa.  Exercizi dals dretgs d’acziunariArt. 701cIl cussegl d’administraziun po prevair che acziunaris possian exequir lur dretgs sin via electronica, sch’els n’èn betg preschents al lieu da la radunanza generala. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Radunanza generala virtualaArt 701d Ina radunanza generala po vegnir salvada cun meds electronics senza lieu da dieta, sch’ils statuts prevesan quai e sch’il cussegl d’administraziun designescha en la convocaziun in represchentant independent dal dretg da votar. En societads senza aczias quotadas ad ina bursa pon ils statuts prevair la pussaivladad da renunziar a la designaziun d’in represchentant independent dal dretg da votar. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).c.  Premissas per l’utilisaziun da meds electronicsArt. 701e Il cussegl d’administraziun regla l’utilisaziun da meds electronics. El procura che:1. l’identitad dals participants saja clera;2. ils votums da la radunanza generala vegnian transmess en directa;3. mintga participant possia far propostas e sa participar a la discussiun;4. il resultat da la votaziun na possia betg vegnir sfalsifitgà. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).d.  Problems tecnicsArt. 701f Sch’i dat problems tecnics durant la radunanza generala, uschia ch’ella na po betg vegnir salvada confurm a l’urden, sto ella vegnir repetida. Conclus che la radunanza generala ha prendì avant ch’ils problems tecnics èn cumparids, restan valaivels. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Mesiras preparatoricas; protocolArt. 702 Il cussegl d’administraziun prenda las mesiras ch’èn necessarias per constatar ils dretgs da votar dals acziunaris. El procura ch’i vegnia scrit in protocol che cuntegna:1. la data, il cumenzament e la fin sco er la furma ed il lieu da la radunanza generala;2. il dumber, la spezia, la valur nominala e la categoria da las aczias represchentadas, cun l’indicaziun da las aczias che vegnan represchentadas dal represchentant independent dal dretg da votar, dals represchentants dal dretg da votar da l’organ u dals depositaris;3. ils conclus ed ils resultats da las elecziuns;4. las dumondas da survegnir infurmaziuns, formuladas durant la radunanza generala, e las respostas respectivas;5. las decleraziuns ch’ils acziunaris han dà per mauns dal protocol;6. ils problems tecnics relevants ch’èn resultads durant la radunanza generala. Il protocol sto vegnir suttascrit dal protocollist e dal parsura da la radunanza generala. Mintga acziunari po pretender ch’il protocol al vegnia mess a disposiziun entaifer 30 dis suenter la radunanza generala. En societads cun aczias quotadas ad ina bursa ston ils conclus ed ils resultats da las elecziuns, inclusiv l’indicaziun da las relaziuns exactas da las vuschs, vegnir mess a disposiziun sin via electronica entaifer 15 dis suenter la radunanza generala.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  Dretg dals commembers dal cussegl d’administraziun e da la direcziun da s’exprimer; dretg dal cussegl d’administraziun da far propostasArt. 702a Sch’ils commembers dal cussegl d’administraziun u da la direcziun sa participeschan a la radunanza generala, dastgan els s’exprimer davart mintga tractanda. Il cussegl d’administraziun po far propostas tar mintga tractanda. Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns dal dretg d’aczias, d’associaziuns, dal register da commerzi e da firmas) (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).V.  Conclus ed elecziuns1.  En generalArt. 703 La radunanza generala prenda ses conclus e fa sias elecziuns cun la maioritad da las vuschs d’aczias represchentadas, nun che la lescha u ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Ils statuts pon prevair ch’il parsura haja la vusch decisiva en cas da paritad da las vuschs. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Conclus impurtantsArt. 704 In conclus da la radunanza generala che vegn approvà d’almain dus terzs da las vuschs represchentadas sco er da la maioritad da las valurs nominalas da las aczias represchentadas, è necessari per:1. midar l’intent da la societad;2. reunir aczias, nun che quai dovria il consentiment da tut ils acziunaris pertutgads;3. augmentar il chapital tras agen chapital, tras apports en natiralias u tras la scuntrada cun ina pretensiun, e conceder avantatgs spezials;4. restrenscher u abolir il dretg da suttascripziun;5. introducir in chapital cundiziunà, introducir ina marscha da chapital u stgaffir chapital da reserva tenor l’artitgel 12 da la Lescha da bancas dals 8 da november 1934;6. converter certificats da participaziun en aczias;7. restrenscher la transferibilitad d’aczias al num;8. introducir aczias cun dretg da votar;9. midar la valuta dal chapital d’aczias;10. introducir la vusch decisiva dal parsura en la radunanza generala;11. fixar ina disposiziun statutara per salvar la radunanza generala a l’exteriur;12. dequotar ils titels da participaziun da la societad;13. spustar la sedia da la societad;14. introducir in clausula da cumpromiss en ils statuts;15. desister da designar in represchentant independent dal dretg da votar per salvar ina radunanza generala virtuala en societads senza aczias quotadas ad ina bursa;16. dissolver la societad. Disposiziuns statutaras che prevesan – per tscherts conclus – maioritads pli grondas che las maioritads prescrittas da la lescha, pon vegnir introducidas, midadas u abolidas mo cun la maioritad previsa. Ils possessurs d’aczias al num che n’han betg approvà in conclus davart la midada da l’intent da la societad u davart l’introducziun d’aczias cun dretg da votar n’èn betg liads vi da las restricziuns statutaras da la transferibilitad da las aczias, e quai durant 6 mais suenter la publicaziun dal conclus en il Fegl uffizial svizzer da commerzi.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). SR 952.0 Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Conversiun d’aczias al possessur en aczias al numArt. 704aDavart la conversiun d’aczias al possessur en aczias al num po la radunanza generala concluder cun la maioritad da las vuschs consegnadas. Ils statuts na dastgan betg engrevgiar la conversiun. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).4.  Annunzia da las tractandasArt. 704bDavart tractandas che n’èn betg vegnidas annunziadas duidamain, na pon vegnir prendidas naginas decisiuns; exceptadas da quai èn propostas da convocar ina radunanza generala extraordinaria, da realisar in’examinaziun speziala e d’eleger in post da revisiun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VI.  Dretg da revocaziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 705 La radunanza generala po revocar tut las persunas ch’ella ha elegì. Pretensiuns d’indemnisaziun dals revocads restan resalvadas. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VII.  Contestaziun da conclus da la radunanza generala1.  Legitimaziun e motivsVersiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 706 Il cussegl d’administraziun e mintga acziunari po contestar tar la dretgira ils conclus da la radunanza generala cun in plant cunter la societad, sche quels cuntrafan a la lescha u als statuts. Contestabels èn en spezial ils conclus che:1. retiran u restrenschan ils dretgs dals acziunaris, violond la lescha u ils statuts;2. retiran u restrenschan ils dretgs dals acziunaris en moda nunfundada;3. chaschunan in tractament inegual u in dischavantatg per ils acziunaris che n’è betg giustifitgà tras l’intent da la societad;4. aboleschan la finamira da la societad da far gudogn, senza il consentiment da tut ils acziunaris. ... La sentenzia che abolescha in conclus da la radunanza generala ha in effect per e cunter tut ils acziunaris.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).2.  ProceduraArt. 706a Il dretg da contestar ils conclus extingua, sch’il plant na vegn betg purtà il pli tard 2 mais suenter la radunanza generala. Sch’il cussegl d’administraziun porta plant, nominescha la dretgira in represchentant per la societad. ...Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Abolì tras la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, cun effect dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).VIII.  NunvalaivladadVersiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 706bNunvalaivels èn en spezial ils conclus da la radunanza generala che:1. retiran u limiteschan il dretg da sa participar a la radunanza generala, il dretg da votar minimal, ils dretgs da purtar plant u auters dretgs che la lescha conceda stringentamain a l’acziunari;2. restrenschan ils dretgs da controlla dals acziunaris en ina moda che surpassa la dimensiun che vegn admessa da la lescha; u3. cuntrafan a las structuras fundamentalas da la societad anonima u violeschan las disposiziuns davart la protecziun dal chapital.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).B.  Il cussegl d’administraziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).I.  En general1.  ElegibladadVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 707 Il cussegl d’administraziun da la societad sa cumpona d’in u da plirs commembers. ... Sch’ina persuna giuridica u sch’ina societad commerziala è participada a la societad, n’è ella sco tala betg elegibla sco commembra dal cussegl d’administraziun; percunter pon ses represchentants vegnir elegids empè dad ella. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 708Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).2.  Represchentanza da categorias e da gruppas d’acziunaris Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 709 Sch’igl existan pliras categorias d’aczias areguard il dretg da votar u areguard ils dretgs da facultad, ston ils statuts garantir ch’ils acziunaris da mintga categoria possian eleger almain in represchentant en il cussegl d’administraziun. Ils statuts pon prevair disposiziuns spezialas per proteger minoritads u singulas gruppas d’acziunaris.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).3.  Durada d’uffiziArt. 710 La durada d’uffizi dals commembers dal cussegl d’administraziun da societads cun aczias quotadas ad ina bursa finescha il pli tard cun la conclusiun da la proxima radunanza generala ordinaria. Ils commembers vegnan elegids individualmain. En societads senza aczias quotadas ad ina bursa importa la durada d’uffizi 3 onns, nun ch’ils statuts disponian autramain; la durada d’uffizi na dastga dentant betg surpassar 6 onns. Ils commembers vegnan elegids individualmain, nun ch’ils statuts prevesian insatge auter u ch’il parsura da la radunanza generala ordineschia insatge auter cun il consentiment da tut ils acziunaris represchentads. Ina reelecziun è pussaivla. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 711Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  Organisaziun1.  PresidentArt. 712 En societads cun aczias quotadas ad ina bursa elegia la radunanza generala il president or dal ravugl dals commembers dal cussegl d’administraziun. Sia durada d’uffizi finescha il pli tard cun la conclusiun da la proxima radunanza generala ordinaria. En societads senza aczias quotadas ad ina bursa elegia il cussegl d’administraziun il president or dal ravugl da ses commembers. Ils statuts pon prevair che la radunanza generala elegia il president. Ina reelecziun è pussaivla. Sche l’uffizi dal president è vacant, nominescha il cussegl d’administraziun in nov president per la durada d’uffizi restanta. Ils statuts pon prevair autras reglas per eliminar questa mancanza organisatorica.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  ConclusArt. 713 Ils conclus dal cussegl d’administraziun vegnan prendidas cun la maioritad da las vuschs dadas. Il parsura ha la vusch decisiva, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Il cussegl d’administraziun po prender ses conclus:1. en il rom d’ina sesida cun lieu da radunanza;2. tras l’utilisaziun da meds electronics, applitgond analogamain ils artitgels 701c–701e;3. en scrit sin palpiri u en furma electronica, uschenavant ch’in commember na pretenda betg ina tractativa a bucca. Sch’ils conclus vegnan prendids sin via electronica, na dovri nagina suttascripziun; resalvada resta ina disposiziun divergenta ch’il cussegl d’administraziun ha determinà en scrit. Las tractativas ed ils conclus ston vegnir protocollads; il protocol vegn suttascrit dal parsura e dal protocollist.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Conclus nunvalaivelsArt. 714Per ils conclus dal cussegl d’administraziun valan confurm al senn ils medems motivs da nunvalaivladad sco per ils conclus da la radunanza generala.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).4.  Dretg da convocaziunArt. 715Inditgond ils motivs, po mintga commember dal cussegl d’administraziun pretender dal president ch’el convocheschia immediatamain ina sesida.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).5.  Dretg da survegnir infurmaziuns u da prender invista da documentsArt. 715a Mintga commember dal cussegl d’administraziun po dumandar infurmaziuns davart tut las fatschentas da la societad. A las sesidas èn tut ils commembers dal cussegl d’administraziun sco er las persunas ch’èn incumbensadas cun la gestiun obligads da dar infurmaziuns. Ordaifer las sesidas po mintga commember dumandar da las persunas ch’èn incumbensadas cun la gestiun infurmaziuns davart l’andament da las fatschentas e – cun l’autorisaziun dal president – er davart singulas fatschentas. Uschenavant che quai è necessari per ademplir ina incumbensa, po mintga commember pretender dal president ch’el al preschentia ils cudeschs e las actas. Sch’il president refusa ina dumonda da survegnir infurmaziuns, da vegnir tadlà u da survegnir invista da documents, decida il cussegl d’administraziun. Regulaziuns u conclus dal cussegl d’administraziun ch’extendan il dretg dals commembers da survegnir infurmaziuns u da prender invista da documents, restan resalvads.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).III.  Incumbensas1.  En generalArt. 716 Il cussegl d’administraziun po prender conclus en tut las fatschentas che na vegnan betg attribuidas tenor lescha u tenor statuts a la radunanza generala. Il cussegl d’administraziun maina las fatschentas da la societad, nun ch’el haja delegà la gestiun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).2.  Incumbensas intransferiblasArt. 716a Il cussegl d’administraziun ha las suandantas incumbensas intransferiblas e nunprivablas:1. exequir la direcziun superiura da la societad e dar las directivas necessarias;2. fixar l’organisaziun;3. concepir la contabilitad, la controlla da finanzas sco er la planisaziun da finanzas, sche quella è necessaria per manar la societad;4. nominar e revocar las persunas ch’èn incumbensadas cun la gestiun e cun la represchentanza;5. exequir la surveglianza suprema da las persunas ch’èn incumbensadas cun la gestiun, en spezial en vista a l’observaziun da las leschas, dals statuts, dals reglaments e da las directivas;6. far il rapport da gestiun sco er preparar la radunanza generala ed exequir ses conclus;7. inoltrar ina dumonda da moratori d’accumodament ed infurmar la dretgira en cas d’ina surdebitaziun;8. en societads cun aczias quotadas ad ina bursa: rediger il rapport d’indemnisaziun. Il cussegl d’administraziun po surdar la preparaziun e l’execuziun da ses conclus u la surveglianza da fatschentas a giuntas u a singuls commembers. El ha da procurar che ses commembers vegnian infurmads adequatamain.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 33 LRC – AS 1974 1051). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Transferiment da la gestiunArt. 716b Sch’ils statuts na prevesan nagut auter, po il cussegl d’administraziun transferir – sin basa d’in reglament d’organisaziun – l’entira gestiun u ina part da tala a singuls commembers u a terzas persunas (direcziun). En societads cun aczias quotadas ad ina bursa po la gestiun vegnir transferida a singuls commembers dal cussegl d’administraziun u ad autras persunas natiralas. L’administraziun da la facultad po er vegnir transferida a persunas giuridicas. Il reglament regla la gestiun, fixescha las plazzas necessarias, circumscriva lur incumbensas e regla en spezial la rapportaziun. Sin dumonda dals acziunaris e dals crediturs da la societad che fan valair in interess degn da vegnir protegì, als orientescha il cussegl d’administraziun en scrit u en furma electronica davart l’organisaziun da la gestiun. Sche la gestiun n’è betg vegnida transferida, vegn ella exequida cuminaivlamain da tut ils commembers dal cussegl d’administraziun.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  Quità e fidaivladad1.  En general Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 717 Ils commembers dal cussegl d’administraziun sco er terzas persunas ch’èn incumbensadas cun la gestiun ston ademplir lur incumbensas cun tut quità e mantegnair en buna fai ils interess da la societad. Els han da tractar da medema maniera ils acziunaris che sa chattan en la medema situaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).2.  Conflicts d’interessArt. 717a Ils commembers dal cussegl d’administraziun e da la direcziun infurmeschan immediatamain e cumplettamain il cussegl d’administraziun davart conflicts d’interess che pertutgan lur persuna. Il cussegl d’administraziun prenda las mesiras necessarias per mantegnair ils interess da la societad. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).V.  Represchentanza1.  En generalArt. 718 Il cussegl d’administraziun represchenta la societad vers anora. Mintga commember è autorisà da represchentar la societad, nun ch’ils statuts u ch’il reglament d’organisaziun fixeschian insatge auter. Il cussegl d’administraziun po surdar la represchentanza ad in u a plirs commembers (delegads) u a terzas persunas (directurs). Almain in commember dal cussegl d’administraziun sto esser autorisà da represchentar la societad. La societad sto pudair vegnir represchentada tras ina persuna ch’è domiciliada en Svizra. Questa persuna sto appartegnair al cussegl d’administraziun u esser directura. Ella sto avair access al register da las aczias sco er a la glista tenor l’artitgel 697l, nun che questa glista vegnia manada d’in intermediari finanzial.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas; AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).2.  Dimensiun e restricziunArt. 718a Las persunas ch’èn autorisadas da represchentar la societad pon far – en num da la societad – tut ils acts giuridics che pon vegnir cumpigliads da l’intent da la societad. Ina restricziun da questa autorisaziun da represchentanza n’ha nagin effect vers terzas persunas da buna fai; exceptadas èn las disposiziuns ch’èn inscrittas en il register da commerzi concernent la represchentanza exclusiva da la sedia principala u d’ina filiala ubain concernent la represchentanza cuminaivla da la societad.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).3.  Contracts tranter la societad e ses represchentantArt. 718bSche la societad fa in contract e sch’ella vegn represchentada en questa fatschenta tras quella persuna, cun la quala ella fa il contract, sto il contract vegnir fatg en scrit. Questa pretensiun na vala betg per contracts da las fatschentas currentas, tar las qualas la prestaziun da la societad na surpassa betg la valur da 1000 francs.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).4.  Suttascripziun Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 719Las persunas ch’èn autorisadas da represchentar la societad han da suttascriver uschia ch’ellas agiunteschan lur suttascripziun a la firma da la societad.Art. 720 Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).5.  Procurists e mandataris Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 721Il cussegl d’administraziun po nominar procurists ed auters mandataris.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).VI.  Responsabladad per ils organs Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 722La societad è responsabla per il donn ch’ina persuna, ch’è incumbensada cun la gestiun u ch’è autorisada da represchentar la societad, commetta tras acts illegals, exequind sias fatschentas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 723–724Abolì tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, cun effect dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).VII.  Insolvenza smanatschanta, perdita da chapital e surdebitaziun1.  Insolvenza smanatschantaArt. 725 Il cussegl d’administraziun surveglia la solvenza da la societad. Sch’igl exista il privel che la societad pudess daventar insolventa, prenda il cussegl d’administraziun mesiras per garantir la solvenza. Sche necessari prenda el ulteriuras mesiras per sanar la societad u propona a la radunanza generala da prender talas mesiras, sche quai tutga en la cumpetenza da la radunanza generala. En cas da basegn inoltrescha el ina dumonda da moratori d’accumodament. Il cussegl d’administraziun agescha cun la prescha duida.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Perdita da chapitalArt. 725a Sche l’ultim quint annual mussa che las activas na cuvran, suenter la deducziun da las obligaziuns, betg pli la mesadad da la summa dal chapital d’aczias, da la reserva legala dal chapital che na dastga betg vegnir pajada enavos als acziunari sco er da la reserva legala dal gudogn, prenda il cussegl d’administraziun mesiras per eliminar la perdita da chapital. Sche necessari prenda el ulteriuras mesiras per sanar la societad u propona a la radunanza generala da prender talas mesiras, sche quai tutga en la cumpetenza da la radunanza generala. Sche la societad n’ha betg in post da revisiun, sto l’ultim quint annual ultra da quai vegnir suttamess ad in revisur admess per laschar far ina revisiun limitada, avant ch’el vegn approvà da la radunanza generala. Il cussegl d’administraziun nominescha il revisur admess. L’obligaziun da revisiun tenor l’alinea 2 scroda, sch’il cussegl d’administraziun inoltrescha ina dumonda da moratori d’accumodament. Il cussegl d’administraziun ed il post da revisiun u il revisur admess ageschan cun la prescha duida.Integrà tras la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  SurdebitaziunArt. 725b Sch’igl exista ina tema fundada che las obligaziuns da la societad na sajan betg pli cuvridas tras las activas, fa il cussegl d’administraziun immediatamain ina clusiun intermediara da las valurs d’explotaziun ed ina clusiun intermediara da las valurs d’alienaziun. D’ina clusiun intermediara da las valurs d’alienaziun poi vegnir desistì, sch’i dat motivs da supponer che l’activitad vegnia cuntinuada e sche la clusiun intermediara da las valurs d’explotaziun na mussa nagina surdebitaziun. Sch’i na dat nagins motivs da supponer che l’activitad vegnia cuntinuada, basta ina clusiun intermediara da las valurs d’alienaziun. Il cussegl d’administraziun lascha examinar las clusiuns intermediaras tras il post da revisiun u – en cas che la societad n’ha betg in post da revisiun – tras in revisur admess; el nominescha il revisur admess. Sche las duas clusiuns intermediaras mussan che la societad è surdebitada, infurmescha il cussegl d’administraziun la dretgira. Quella declera il concurs u proceda tenor l’artitgel 173a da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart la scussiun ed il concurs. La dretgira na sto betg vegnir infurmada:1. sche tscherts crediturs da la societad prorogheschan lur pretensiuns ed acceptan ch’els vegnian plazzads davos tut ils auters crediturs en la dimensiun da la surdebitaziun, uschenavant che la cessiun dal rang cumpiglia l’import debità e las pretensiuns da tschains durant la surdebitaziun; u2. uscheditg ch’i dat buns motivs da sperar che la surdebitaziun possia vegnir eliminada entaifer in termin adequat, il pli tard dentant 90 dis suenter che las clusiuns intermediaras controlladas èn avant maun, e che las pretensiuns dals crediturs na vegnian betg periclitadas supplementarmain. Sche la societad n’ha betg in post da revisiun, ha il revisur admess d’ademplir las obligaziuns d’annunzia dal post da revisiun che fa la controlla limitada. Il cussegl d’administraziun ed il post da revisiun u il revisur admess ageschan cun la prescha duida. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). SR 281.14.  Revalitaziun da bains immobigliars e da participaziunsArt. 725c Per eliminar ina perdita da chapital tenor l’artitgel 725a u ina surdebitaziun tenor l’artitgel 725b dastga, en cas nua che la valur reala da bains immobigliars u da participaziuns è s’augmentada sur ils custs d’acquisiziun u da producziun, lur valur vegnir augmentada maximalmain fin a questa plivalur. L’import da revalitaziun sto figurar separadamain en la reserva legala dal gudogn sco reserva da revalitaziun. La revalitaziun è mo admissibla, sch’il post da revisiun u – en cas che la societad n’ha betg in post da revisiun – in revisur admess conferma en scrit che las disposiziuns legalas vegnian observadas. La reserva da revalitaziun po vegnir dissolvida mo tras ina conversiun en chapital d’aczias u en chapital da participaziun, tras ina rectificaziun da la valur u tras l’alienaziun da las activas revalitadas. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VIII.  Revocaziun e suspensiunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 726 Il cussegl d’administraziun po revocar da tut temp las giuntas, ils delegads, ils directurs ed auters mandataris ed incumbensads ch’ella ha nominà. Ils mandataris ed ils autorisads ch’èn vegnids nominads da la radunanza generala pon vegnir suspendids da tut temp da lur funcziuns tras il cussegl d’administraziun; quel sto dentant convocar immediatamain ina radunanza generala. Las pretensiuns d’indemnisaziun da las persunas ch’èn vegnidas revocadas u ch’èn vegnidas suspendidas da lur funcziuns restan resalvadas.C. Il post da revisiunVersiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).I.  Obligaziun da revisiun1.  Revisiun ordinariaArt. 727 Las suandantas societads ston laschar far in post da revisiun ina controlla ordinaria da lur quint annual ed eventualmain da lur quint dal concern:1. societads ch’èn avertas per il public, quai vul dir societads che:a. han quotà ils titels da participaziun ad ina bursa,b. han da pajar obligaziuns d’emprest,c. che contribueschan almain 20 pertschient da las activas u da la svieuta al quint dal concern d’ina societad tenor la litera a u b;2. societads che surpassan durant dus onns da gestiun consecutivs duas da las suandantas grondezzas:a. ina summa da bilantscha da 20 milliuns francs,b. in retgav da la svieuta da 40 milliuns francs,c. 250 plazzas a temp cumplain en la media annuala;3. societads che han l’obligaziun da cumpilar in quint dal concern. Sch’il rendaquint na vegn betg preschentà en francs, vegnan las valurs tenor l’alinea 1 cifra 2 fixadas sco suonda: per la summa da bilantscha sin basa dal curs da stgomi dal di da referenza da la bilantscha e per il retgav da la svieuta sin basa da la media annuala dal curs. Ina revisiun ordinaria sto vegnir fatga er, sche acziunaris che represchentan ensemen almain 10 pertschient dal chapital d’aczias, pretendan quai. Sche la lescha na pretenda betg ina revisiun ordinaria dal quint annual, pon ils statuts prevair u po la radunanza generala concluder ch’il quint annual vegnia suttamess ad ina controlla ordinaria. Versiun tenor la cifra 1 da la LF dals 17 da zer. 2011 (dretg da revisiun), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 5863; BBl 2008 159). Guardar er disp. trans. da questa midada. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Revisiun limitadaArt. 727a Sche las premissas per ina revisiun ordinaria n’èn betg dadas, sto la societad laschar far in post da revisiun ina controlla limitada da ses quint annual. Cun il consentiment da tut ils acziunaris poi vegnir renunzià a la revisiun limitada, sche la societad n’ha betg dapli che 10 plazzas a temp cumplain en la media annuala. Il cussegl d’administraziun po dumandar il consentiment dals acziunaris en scrit. Per la resposta po el fixar in termin d’almain 20 dis e render attent che quai valia sco consentiment, sche la dumonda na vegnia betg respundida. Sch’ils acziunaris han renunzià ad ina revisiun limitada, vala questa renunzia er per ils onns suandants. Mintga acziunari ha dentant il dretg da pretender in revisiun limitada il pli tard 10 dis avant la radunanza generala. En quest cas sto la radunanza generala eleger il post da revisiun. Sche necessari adatta il cussegl d’administraziun ils statuts ed annunzia al register da commerzi l’extincziun u l’inscripziun dal post da revisiun.II.  Pretensiuns al post da revisiun1.  En cas d’ina revisiun ordinariaArt. 727b Las societads ch’èn avertas per il public ston designar sco post da revisiun ina interpresa da revisiun che stat sut la surveglianza dal stadi tenor las prescripziuns da la Lescha federala dals 16 da december 2005 davart la surveglianza da la revisiun. Las controllas che ston – tenor las prescripziuns legalas – vegnir fatgas d’in revisur admess u d’in expert da revisiun admess, ston ellas medemamain laschar far d’ina interpresa da revisiun che stat sut la surveglianza dal stadi. Las ulteriuras societads che han l’obligaziun da far ina revisiun ordinaria ston designar sco post da revisiun in expert da revisiun admess tenor las prescripziuns da la Lescha federala dals 16 da december 2005 davart la surveglianza da la revisiun. Las controllas che ston – tenor las prescripziuns legalas – vegnir fatgas d’in revisur admess, ston ellas medemamain laschar far d’in expert da revisiun admess. SR 221.3022.  En cas d’ina revisiun limitadaArt. 727cLas societads che han l’obligaziun da far ina revisiun limitada ston designar sco post da revisiun in revisur admess tenor las prescripziuns da la Lescha federala dals 16 da december 2005 davart la surveglianza da la revisiun. SR 221.302III.  Revisiun ordinaria1.  Independenza dal post da revisiunArt. 728 Il post da revisiun sto esser independent e sto far ses giudicament da controlla en moda objectiva. L’independenza na dastga esser restrenschida ni effectivamain ni apparentamain. Betg cumpatibel cun l’independenza è en spezial:1. l’appartegnientscha en il cussegl d’administraziun, in’autra funcziun da decisiun en la societad u ina relaziun da lavur cun la societad;2. ina participaziun directa u ina participaziun indirecta impurtanta al chapital d’aczias ubain ina pretensiun u in debit considerabel vers la societad;3. in stretga relaziun tranter la persuna che maina la controlla ed in commember dal cussegl d’administraziun, in’autra persuna cun ina funcziun da decisiun u in acziunari impurtant;4. la cooperaziun a la contabilitad sco er la furniziun da prestaziuns che cuntegnan il privel da stuair controllar atgnas lavurs sco post da revisiun;5. la surpigliada d’ina incumbensa che chaschuna ina dependenza economica;6. la conclusiun d’in contract a cundiziuns che na correspundan betg al martgà u la conclusiun d’in contract, tras il qual il post da revisiun survegn in interess vi dal resultat da la controlla;7. l’acceptaziun da regals custaivels u d’avantatgs spezials. Las disposiziuns davart l’independenza valan per tut las persunas ch’èn participadas a la revisiun. Sch’il post da revisiun è ina societad da persunas u ina persuna giuridica, valan las disposiziuns davart l’independenza er per ils commembers da l’organ directiv u administrativ suprem e per autras persunas cun funcziuns da decisiun. Ils lavurants dal post da revisiun che n’èn betg participads a la revisiun na dastgan betg esser commembers dal cussegl d’administraziun da la societad che duai vegnir controllada ed er betg exequir in’autra funcziun da decisiun en questa societad. L’independenza n’è er betg dada, sche persunas che stattan en in stretga relaziun cun il post da revisiun, cun las persunas ch’èn participadas a la revisiun, cun ils commembers da l’organ directiv u administrativ suprem u cun autras persunas cun funcziuns da decisiun n’adempleschan betg las premissas d’independenza. Las disposiziuns davart l’independenza valan er per interpresas che vegnan controlladas da la societad u dal post da revisiun ubain che controlleschan la societad u il post da revisiun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Incumbensas dal post da revisiuna.  Object e dimensiun da la controllaArt. 728a Il post da revisiun controllescha, sche:1. il quint annual ed eventualmain il quint dal concern correspundan a las prescripziuns legalas, als statuts ed a las reglas tschernidas;2. la proposta dal cussegl d’administraziun a la radunanza generala davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha correspunda a las prescripziuns ed als statuts;3. igl exista in sistem da controlla intern;4. il rapport d’indemnisaziun da societads cun aczias quotadas ad ina bursa correspunda a las prescripziuns legalas ed als statuts. Faschond la controlla e fixond la dimensiun da quella, resguarda il post da revisiun il sistem da controlla intern. La gestiun dal cussegl d’administraziun n’è betg object da la controlla dal post da revisiun. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).b.  Rapport da revisiunArt. 728b Il post da revisiun suttametta al cussegl d’administraziun in rapport cumplessiv che cuntegna constataziuns davart il rendaquint, davart il sistem da controlla intern sco er davart l’execuziun e davart il resultat da la revisiun. Il post da revisiun suttametta a la radunanza generala in rapport en scrit che resumescha il resultat da la revisiun. Quest rapport cuntegna:1. ina posiziun davart il resultat da la controlla;2. indicaziuns davart l’independenza;3. indicaziuns davart la persuna che ha manà la revisiun e davart sias qualificaziuns professiunalas;4. ina recumandaziun, sch’il quint annual e sch’il quint dal concern possian vegnir acceptads cun u senza restricziuns ubain sch’els stoppian vegnir refusads. Tuts dus rapports ston vegnir suttascrits da la persuna che ha manà la revisiun.c.  Obligaziuns d’annunziaArt. 728c Sch’il post da revisiun constatescha cuntravenziuns cunter la lescha, cunter ils statuts u cunter il reglament d’organisaziun, annunzia el quai en scrit al cussegl d’administraziun. Plinavant infurmescha el la radunanza generala davart cuntravenziuns cunter la lescha u cunter ils statuts, sche:1. quellas èn grevas; u2. sch’il cussegl d’administraziun na prenda naginas mesiras adequatas sin basa da l’annunzia ch’il post da revisiun ha fatg en scrit. Sche la societad è evidentamain indebitada e sch’il cussegl d’administraziun tralascha d’annunziar quai, infurmescha il post da revisiun la dretgira.IV.  Revisiun limitada1.  Independenza dal post da revisiun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 729 Il post da revisiun sto esser independent e sto far ses giudicament da controlla en moda objectiva. L’independenza na dastga esser restrenschida ni effectivamain ni apparentamain. La cooperaziun a la contabilitad sco er la furniziun d’autras prestaziuns per la societad che duai vegnir controllada èn admissiblas. Sch’i resulta il privel da stuair controllar atgnas lavurs, ston vegnir prendidas mesiras organisatoricas e persunalas adequatas per garantir ina controlla fidada.2.  Incumbensas dal post da revisiuna.  Object e dimensiun da la controllaArt. 729a Il post da revisiun controllescha, sch’igl èn avant maun fatgs che laschan concluder che:1. il quint annual na correspunda betg a las prescripziuns ed als statuts;2. la proposta dal cussegl d’administraziun a la radunanza generala davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha na correspunda betg a las prescripziuns ed als statuts. La controlla sa restrenscha ad interrogaziuns, ad acts da controlla analitics sco er a controllas detagliadas adequatas. La gestiun dal cussegl d’administraziun n’è betg object da la controlla dal post da revisiun.b.  Rapport da revisiunArt. 729b Il post da revisiun suttametta a la radunanza generala in rapport en scrit che resumescha il resultat da la revisiun. Quest rapport cuntegna:1. ina infurmaziun davart la natira limitada da la revisiun;2. ina posiziun davart il resultat da la controlla;3. indicaziuns davart l’independenza ed eventualmain davart la cooperaziun a la contabilitad sco er davart la furniziun d’autras prestaziuns per la societad che duai vegnir controllada;4. indicaziuns davart la persuna che ha manà la revisiun e davart sias qualificaziuns professiunalas. Il rapport sto vegnir suttascrit da la persuna che ha manà la revisiun.c.  Obligaziun d’annunziaArt. 729cSche la societad è evidentamain indebitada e sch’il cussegl d’administraziun tralascha d’annunziar quai, infurmescha il post da revisiun la dretgira.V.  Disposiziuns cuminaivlas1.  Elecziun dal post da revisiunArt. 730 La radunanza generala elegia il post da revisiun. Sco post da revisiun pon vegnir elegidas ina u pliras persunas natiralas u giuridicas ubain societads da persunas. Las controllas da finanzas dal maun public u lur collavuraturs pon vegnir elegids sco post da revisiun, sch’els adempleschan las pretensiuns da questa lescha. Las prescripziuns davart l’independenza valan confurm al senn. Almain in commember dal post da revisiun sto avair en Svizra ses domicil, sia sedia u ina filiala ch’è inscritta en il register da commerzi.2.  Perioda d’uffizi dal post da revisiunArt. 730a Il post da revisiun vegn elegì per 1 fin 3 onns da gestiun. Ses uffizi finescha cun l’approvaziun da l’ultim quint annual. Ina reelecziun è pussaivla. En cas da la revisiun ordinaria dastga la persuna che maina la revisiun exequir quest mandat durant maximalmain 7 onns. Ella dastga surpigliar il medem mandat pir suenter ina interrupziun da 3 onns. Sch’in post da revisiun demissiunescha, sto el infurmar il cussegl d’administraziun davart ils motivs; quel communitgescha la demissiun a la proxima radunanza generala. La radunanza generala po revocar il post da revisiun mo per motivs impurtants. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Infurmaziuns e secretezzaArt. 730b Il cussegl d’administraziun surdat al post da revisiun tut ils documents sco er las infurmaziuns ch’el dovra per ademplir sias incumbensas; sin dumonda dat el las infurmaziuns er en scrit. Il post da revisiun mantegna il secret davart sias constataziuns, nun ch’el saja obligà tras lescha da communitgar quellas. En ses rapport, en sias annunzias ed en las infurmaziuns ch’el dat a la radunanza generala mantegna el ils secrets da fatschenta da la societad.4.  Documentaziun e conservaziun dals documentsArt. 730c Il post da revisiun sto documentar tut ils servetschs da revisiun e sto conservar ils rapports da revisiun sco er tut ils documents impurtants durant almain 10 onns. Las datas electronicas ston esser legiblas durant la medema perioda. Ils documents ston pussibilitar da controllar en moda effizienta, sche las prescripziuns legalas èn vegnidas observadas.5.  Approvaziun dal quint ed utilisaziun dal gudognArt. 731 En cas da societads ch’èn obligadas da laschar controllar in post da revisiun lur quint annual ed eventualmain lur quint dal concern, sto il rapport da revisiun esser avant maun, avant che la radunanza generala approvescha il quint annual ed il quint dal concern e concluda davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha. En cas d’ina revisiun ordinaria, sto il post da revisiun esser preschent a la radunanza generala. Tras in conclus unanim po la radunanza generala renunziar a la preschientscha dal post da revisiun. Sch’il rapport da revisiun necessari n’è betg avant maun, èn ils conclus davart l’approvaziun dal quint annual e dal quint dal concern sco er davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha nunvalaivels. Sche las disposiziuns davart la preschientscha dal post da revisiun vegnan violadas, pon quests conclus vegnir contestads.6.  Disposiziuns spezialasArt. 731a Ils statuts e la radunanza generala pon reglar pli detagliadamain l’organisaziun dal post da revisiun ed extender sias incumbensas. Al post da revisiun na dastgan vegnir surdadas ni incumbensas dal cussegl d’administraziun ni incumbensas che restrenschan sia independenza. La radunanza generala po nominar experts per laschar controllar la gestiun u singulas parts da la gestiun.D. Mancanzas en l’organisaziun da la societadIntegrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 731b In acziunari u in creditur po dumandar la dretgira da prender las mesiras necessarias, en cas che l’organisaziun da la societad ha las suandantas mancanzas:1. a la societad manca in dals organs prescrits;2. in dals organs da la societad prescrits n’è betg cumponì correctamain;3. la societad na maina betg tenor las prescripziuns il register da las aczias u la glista davart las persunas che han il dretg economic e ch’èn vegnidas annunziadas ad ella;4. la societad ha emess aczias al possessur senza avair quotà titels da participaziun a la bursa u senza avair concepì las aczias al possessur sco vaglias contabilisadas;5. la societad n’ha pli nagin domicil legal a sia sedia. La dretgira po en spezial:1. fixar a la societad in termin per restabilir il stadi legal, smanatschond da dissolver la societad;2. nominar l’organ mancant u in curatur;3. dissolver la societad ed ordinar sia liquidaziun tenor las prescripziuns davart il concurs. Sche la dretgira nominescha l’organ mancant u in curatur, fixescha ella la durada, per la quala la nominaziun è valaivla. Ella oblighescha la societad da surpigliar ils custs e da pajar ina provisiun a las persunas nominadas. En cas da motivs impurtants po la societad pretender da la dretgira ch’ella revocheschia persunas ch’ella ha nominà. Uschespert ch’ils liquidaturs incumbensads da liquidar la societad tenor las prescripziuns davart il concurs constateschan ina surdebitaziun, ston els infurmar la dretgira; quella declera il concurs. Versiun tenor la cifra II da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da schan. 2021, cifra 4 en vigur dapi il 1. da matg 2021 (AS 2019 3161, 2020 957; BBl 2019 279). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279). Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).Quart chapitel: Indemnisaziuns en societads cun aczias quotadas ad ina bursa Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023, art. 734f en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).A.  Champ d’applicaziunArt. 732 Las disposiziuns da quest chapitel valan per societads cun aczias quotadas ad ina bursa. Autras societads pon prevair en lur statuts, che quest chapitel saja applitgabel per part u dal tuttafatg per ellas.Art. 732aAbolìB.  Cumissiun d’indemnisaziunArt. 733 La radunanza generala elegia individualmain ils commembers da la cumissiun d’indemnisaziun. Elegibels èn mo commembers dal cussegl d’administraziun. La durada d’uffizi finescha cun la conclusiun da la proxima radunanza generala ordinaria. La reelecziun è pussaivla. Sche la cumissiun d’indemnisaziun n’è betg occupada cumplettamain, nominescha il cussegl d’administraziun ils commembers mancants per la durada d’uffizi restanta. Ils statuts pon prevair autras reglas per eliminar questa mancanza organisatorica. Ils statuts reglan ils princips concernent las incumbensas e concernent las cumpetenzas da la cumissiun d’indemnisaziun.C.  Rapport d’indemnisaziunI.  En generalArt. 734 Il cussegl d’administraziun redigia mintga onn in rapport d’indemnisaziun en scrit. Las disposiziuns dal trentadusavel titel davart ils princips dal rendaquint regular, da la preschentaziun, da la valuta e da la lingua sco er da la gestiun e da la conservaziun dals cudeschs da fatschenta èn applitgablas analogamain per il rapport d’indemnisaziun. Per communitgar e per publitgar il rapport d’indemnisaziun èn applitgablas analogamain las disposiziuns davart la communicaziun e davart la publicaziun dal rapport da gestiun.II.  Indemnisaziuns al cussegl d’administraziun, a la direcziun ed al cussegl consultativArt. 734a En il rapport d’indemnisaziun ston vegnir inditgadas tut las indemnisaziuns che la societad ha pajà directamain u indirectamain:1. a commembers actuals dal cussegl d’administraziun;2. a commembers actuals da la direcziun;3. a commembers actuals dal cussegl consultativ;4. ad anteriurs commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ, sche las indemnisaziuns han in connex cun l’anteriura activitad sco organ da la societad; exceptadas èn prestaziuns dal provediment professiunal. Sco indemnisaziuns valan en spezial:1. onuraris, salaris e bunificaziuns;2. tantiemas, participaziuns a la svieuta ed autras participaziuns al resultat da la fatschenta;3. prestaziuns da servetsch e prestaziuns materialas;4. l’attribuziun da titels da participaziun sco er da dretgs da conversiun e d’opziun;5. premias d’entrada;6. garanzias, obligaziuns da garanzia, constituziuns da pegns ed autras segirezzas;7. la renunzia a pretensiuns;8. expensas che constitueschan u augmentan ils dretgs da survegnir prestaziuns da provediment;9. tut las prestaziuns per lavurs supplementaras;10. indemnisaziuns en connex cun scumonds da concurrenza. Las indicaziuns davart las indemnisaziuns cumpiglian:1. l’import total che vegn pajà al cussegl d’administraziun e l’import che vegn pajà a mintga commember, inditgond il num e la funcziun dal commember respectiv;2. l’import total che vegn pajà a la direcziun e l’import il pli aut che vegn pajà ad in singul commember, inditgond il num e la funcziun dal commember respectiv;3. l’import total che vegn pajà al cussegl consultativ e l’import che vegn pajà a mintga commember, inditgond il num e la funcziun dal commember respectiv;4. eventualmain ils nums e las funcziuns dals commembers da la direcziun che han survegnì pajaments supplementars.III.  Emprests e credits al cussegl d’administraziun, a la direcziun ed al cussegl consultativArt. 734b En il rapport d’indemnisaziun ston vegnir inditgads:1. ils emprests ed ils credits betg anc restituids, ch’eran vegnids concedids als commembers actuals dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ;2. ils emprests ed ils credits betg anc restituids, ch’eran vegnids concedids sut cundiziuns betg usitadas sin il martgà ad anteriurs commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ. Per las indicaziuns davart ils emprests e davart ils credits vala l’artitgel 734a alinea 3 analogamain.IV.  Indemnisaziuns, emprests e credits a persunas cun ina stretga relaziunArt. 734c En il rapport d’indemnisaziun stoi vegnir inditgà separadamain:1. las indemnisaziuns betg usitadas sin il martgà, che la societad ha pajà directamain u indirectamain a persunas che han ina stretga relaziun cun commembers actuals u anteriurs dal cussegl d’administraziun, da la direcziun u dal cussegl consultativ;2. ils emprests ed ils credits betg anc restituids, ch’eran vegnids concedids sut cundiziuns betg usitadas sin il martgà a persunas che han ina stretga relaziun cun commembers actuals u anteriurs dal cussegl d’administraziun, da la direcziun u dal cussegl consultativ. Ils nums da las persunas cun ina stretga relaziun na ston betg vegnir inditgads. Dal rest vegnan applitgadas las prescripziuns concernent las indicaziuns davart las indemnisaziuns, davart ils emprests e davart ils credits che vegnan pajads a commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ.V.  Dretgs da participaziun ed opziuns sin tals dretgsArt. 734dEn il rapport d’indemnisaziun ston vegnir inditgads ils dretgs da participaziun a la societad sco er las opziuns sin tals dretgs, e quai da mintga commember actual dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ, inclusiv las persunas che han ina stretga relaziun cun quests commembers, inditgond il num e la funcziun dals commembers respectivs.VI.  Activitads tar autras interpresasArt. 734e Il rapport d’indemnisaziun menziunescha las funcziuns tenor l’artitgel 626 alinea 2 cifra 1, ch’ils commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl administrativ exequeschan en autras interpresas. Las indicaziuns cuntegnan il num dal commember, la designaziun da l’interpresa e la funcziun exequida.VII.  Represchentanza da las schlattainas en il cussegl d’administraziun ed en la direcziunArt. 734fSch’ina schlattaina n’è betg represchentada cun almain 30 pertschient en il cussegl d’administraziun e cun almain 20 pertschient en la direcziun, stoi vegnir inditgà il suandant en il rapport d’indemnisaziun da societads che surpassan las valurs tenor l’artitgel 727 alinea 1 cifra 2:1. ils motivs, pertge che las schlattainas n’èn betg represchentadas sco previs; e2. las mesiras per promover la schlattaina ch’è sutrepreschentada. Guardar er art. 4 da las disp. trans. da la midada dals 19 da zer. 2020 a la fin dal text.D.  Votaziuns da la radunanza generalaI.  IndemnisaziunsArt. 735 La radunanza generala votescha davart las indemnisaziuns che la societad paja directamain u indirectamain al cussegl d’administraziun, a la direcziun u al cussegl consultativ. Ils statuts reglan ils detagls da la votaziun. Els pon reglar, co ch’i duai vegnir procedì, sche la radunanza generala refusa las indemnisaziuns. Las suandantas reglas ston vegnir observadas:1. la radunanza generala votescha annualmain davart las indemnisaziuns;2. la radunanza generala votescha separadamain davart l’import total da las indemnisaziuns dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ;3. la votaziun da la radunanza generala ha in effect liant;4. sch’i vegn votà en moda prospectiva davart indemnisaziuns variablas, sto il rapport d’indemnisaziun vegnir suttamess a la votaziun consultativa da la radunanza generala.II.  Import supplementar per la direcziunArt. 735a Per il cas che la radunanza generala votescha en moda prospectiva davart las indemnisaziuns da la direcziun, pon ils statuts prevair in import supplementar per indemnisar commembers da la direcziun che vegnan nominads da nov suenter la votaziun. L’import supplementar dastga vegnir duvrà mo, sche l’import total concludì da la radunanza generala per indemnisar la direcziun na basta betg per indemnisar ils novs commembers fin a la proxima votaziun da la radunanza generala. La radunanza generala na votescha betg davart l’import supplementar duvrà.E.  Durada dals contractsArt. 735b La durada dals contracts che prevesan las indemnisaziuns dals commembers dal cussegl d’administraziun, na dastga betg surpassar la durada d’uffizi. La durada dals contracts da durada limitada ed il termin da desditga dals contracts da durada illimitada, che prevesan las indemnisaziuns dals commembers da la direcziun e dal cussegl consultativ, dastgan importar maximalmain 1 onn.F.  Indemnisaziuns scumandadasI.  En la societadArt. 735cLas suandantas indemnisaziuns a commembers actuals u anteriurs dal cussegl d’administraziun, da la direcziun u dal cussegl consultativ u a persunas che han ina stretga relaziun cun els, èn scumandadas:1. indemnisaziuns da partenza ch’èn fixadas tras contract u previsas en ils statuts; las indemnisaziuns ch’èn debitadas fin a la scadenza dals contracts na valan betg sco indemnisaziuns da partenza;2. indemnisaziuns sin basa d’in scumond da concurrenza, sch’ellas surpassan la media da las indemnisaziuns dals ultims 3 onns da gestiun, u indemnisaziuns sin basa d’in scumond da concurrenza che n’è betg motivà tras l’utilisaziun commerziala;3. indemnisaziuns betg usitadas sin il martgà en connex cun in’anteriura activitad sco organ da la societad;4. premias d’entrada che na cumpenseschan nagin dischavantatg finanzial cumprovabel;5. indemnisaziuns pajadas anticipadamain;6. provisiuns per surpigliar u per transferir interpresas u parts d’interpresas;7. emprests, credits, prestaziuns da provediment ordaifer il provediment professiunal ed indemnisaziuns dependentas dal success, sche lur princips n’èn betg previs en ils statuts;8. l’attribuziun da titels da participaziun sco er da dretgs da conversiun e d’opziun, sche lur princips n’èn betg previs en ils statuts.II.  En il concernArt. 735dIgl è scumandà da pajar indemnisaziuns a commembers dal cussegl d’administraziun, da la direcziun e dal cussegl consultativ u a persunas che han ina stretga relaziun cun els per activitads en interpresas che vegnan controlladas da la societad, sche questas indemnisaziuns:1. fissan scumandadas, sch’ellas vegnissan pajadas directamain da la societad;2. n’èn betg previsas en ils statuts da la societad; u3. n’èn betg vegnidas approvadas da la radunanza generala da la societad.Tschintgavel chapitel:  Dissoluziun da la societad anonimaA.  Dissoluziun en generalI.  MotivsArt. 736 La societad vegn dissolvida:1. a norma dals statuts;2. tras in conclus da la radunanza generala che sto vegnir documentà publicamain;3. tras la decleraziun dal concurs;4. tras ina sentenzia giudiziala, sche acziunaris che represchentan ensemen almain 10 pertschient dal chapital d’aczias u da las vuschs, pretendan la dissoluziun per motivs impurtants;5. en ils ulteriurs cas ch’èn previs da la lescha. En cas d’in plant sin dissoluziun per motivs impurtants po la dretgira – empè da pronunziar la dissoluziun – ordinar in’autra soluziun adequata ed acceptabla per ils participads. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Inscripziun en il register da commerziArt. 737 La dissoluziun d’ina societad sto vegnir inscritta en il register da commerzi. En cas d’ina dissoluziun tras sentenzia sto la dretgira infurmar immediatamain l’uffizi dal register da commerzi. Sche la societad vegn dissolvida per auters motivs, sto la societad infurmar l’uffizi dal register da commerzi.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  ConsequenzasArt. 738La societad dissolvida entra en liquidaziun, cun resalva dals cas da la fusiun, da la spartiziun e dal transferiment da sia facultad ad ina corporaziun da dretg public. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).B.  Dissoluziun cun liquidaziunI.  Stadi da la liquidaziun, cumpetenzasArt. 739 Sche la societad entra en liquidaziun, mantegna ella sia persunalitad giuridica e maina sia firma existenta, dentant cun il supplement «en liquidaziun», fin che er las differenzas cun ils acziunaris èn regladas. Cun l’entrada da la liquidaziun vegnan las cumpetenzas dals organs da la societad restrenschidas a quels acts ch’èn necessaris per exequir la liquidaziun, che na pon dentant – pervia da lur natira – betg vegnir exequids dals liquidaturs.II.  Nominaziun e revocaziun dals liquidaturs1.  NominaziunVersiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Art. 740 La liquidaziun vegn procurada dal cussegl d’administraziun, nun ch’ils statuts u ch’in conclus da la radunanza generala la transfereschia ad autras persunas. Ils liquidaturs ston vegnir annunziads dal cussegl d’administraziun per l’inscripziun en il register da commerzi, er sch’il cussegl d’administraziun procura la liquidaziun. Almain in dals liquidaturs sto esser domicilià en Svizra ed avair il dretg da represchentar la societad. Sche la societad vegn dissolvida tras ina sentenzia giudiziala, nominescha la dretgira ils liquidaturs.  En cas da concurs procura l’administraziun da concurs la liquidaziun tenor las prescripziuns dal dretg da concurs. Ils organs da la societad mantegnan l’autorisaziun da represchentanza mo, sch’ina represchentanza da lur vart è anc necessaria.Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).2.  RevocaziunArt. 741 La radunanza generala po revocar da tut temp ils liquidaturs ch’ella ha nominà. Sin dumonda d’in acziunari e per motivs impurtants po la dretgira revocar ils liquidaturs e numnar auters, sche quai fa da basegn.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).III.  Activitad dals liquidaturs1.  Bilantscha, clom da quintsArt. 742 Cur ch’els surpiglian lur uffizi, han ils liquidaturs da far ina bilantscha. Ils crediturs ston vegnir infurmads davart la dissoluziun da la societad e vegnir envidads d’annunziar lur pretensiuns tras ina communicaziun speziala, sch’els èn menziunads en ils cudeschs da fatschenta u sch’els èn enconuschents autramain, respectivamain tras ina publicaziun uffiziala en il Fegl uffizial svizzer da commerzi ed ultra da quai en la furma ch’è previsa en ils statuts, sch’els èn nunenconuschents u sche lur domicil è nunenconuschent.2.  Ulteriuras incumbensasArt. 743 Ils liquidaturs ston terminar las fatschentas currentas, incassar – en cas da basegn – imports d’aczias che n’èn betg anc vegnids pajads, reutilisar las activas ed ademplir las obligaziuns da la societad, nun che la bilantscha e ch’il clom da quints chaschunian ina surdebitaziun. Uschespert ch’els constateschan ina surdebitaziun, han els d’infurmar la dretgira; quella ha da declerar il concurs. Els ston represchentar la societad en ils acts giuridics che tutgan tar la liquidaziun e pon far process, enclegientschas e contracts da cumpromiss e – sche necessari – er novas fatschentas per la societad. Els dastgan er vender las activas a maun liber, nun che la radunanza generala haja ordinà insatge auter. En cas che la liquidaziun dura pli ditg, ston els far mintga onn clusiuns intermediaras. La societad è responsabla per il donn che resulta tras acts illegals ch’in liquidatur commetta, exequind sias fatschentas.3.  Protecziun dals creditursArt. 744 Sche crediturs enconuschents n’èn betg s’annunziads, sto l’import da lur pretensiuns vegnir deponì tar la dretgira. Medemamain stoi vegnir deponì in import correspundent per las obligaziuns da la societad che n’èn betg anc da pajar e per las obligaziuns dispitaivlas, nun ch’i vegnia dà als crediturs ina segirezza equivalenta u che la repartiziun da la facultad da la societad vegnia suspendida, fin che questas obligaziuns èn ademplidas.4.  Repartiziun da la facultadArt. 745 Suenter ch’ils debits èn pajads, vegn repartida la facultad da la societad dissolvida sin ils acziunaris a norma dals imports ch’èn vegnids pajads e resguardond ils privilegis da singulas categorias d’aczias, nun ch’ils statuts disponian insatge auter. La repartiziun dastga vegnir fatga il pli baud suenter la scadenza dad 1 onn, quintà a partir dal di ch’il clom da quints è vegnì publitgà. Ina repartiziun dastga vegnir fatga gia suenter la scadenza da 3 mais, sch’in expert da revisiun admess conferma ch’ils debits sajan pajads e ch’i possia – tenor las circumstanzas – vegnir supponì che nagins interess da terzas persunas vegnian periclitads.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).IV.  Extincziun en il register da commerziArt. 746Suenter che la liquidaziun è finida, ston ils liquidaturs annunziar l’extincziun da la firma a l’uffizi dal register da commerzi.V.  Conservaziun dal register da las aczias, dals cudeschs da fatschenta e da la glistaArt. 747 Il register da las aczias, ils cudeschs da fatschenta e la glista tenor l’artitgel 697l sco er ils mussaments che resultan da tala ston vegnir conservads en in lieu segir durant 10 onns suenter l’extincziun da la societad. Quest lieu vegn designà dals liquidaturs u – sche quels na vegnan betg da sa cunvegnir – da l’uffizi dal register da commerzi. Il register da las aczias sco er la glista ston vegnir conservads uschia, ch’igl è pussaivel d’acceder da tut temp a tals en Svizra. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).C.  Dissoluziun senza liquidaziunI.Art. 748–750 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, cun effect dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).II.  Surpigliada tras ina corporaziun da dretg publicArt. 751 Sche la facultad d’ina societad anonima vegn surpigliada da la Confederaziun, d’in chantun u – cun la garanzia dal chantun – d’in district u d’ina vischnanca, po la liquidaziun vegnir exclusa cun il consentiment da la radunanza generala. Il conclus da la radunanza generala sto vegnir prendì tenor las prescripziuns davart la dissoluziun e sto vegnir annunzià a l’uffizi dal register da commerzi. Cun l’inscripziun da quest conclus è ademplì il transferiment da la facultad da la societad, inclusiv ils debits, e la firma da la societad sto vegnir extinguida.Sisavel chapitel:  ResponsabladadA.  ResponsabladadI.  ...Art. 752Abolì tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 davart ils servetschs finanziars, cun effect dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2019 4417; BBl 2015 8901).II.  Per la fundaziunArt. 753Ils fundaturs, ils commembers dal cussegl d’administraziun e tut las persunas che coopereschan a la fundaziun, daventan responsabels tant vers la societad sco er vers ils singuls acziunaris e crediturs da la societad per il donn, sch’els:1. inditgeschan en moda incorrecta u engianaivla, taschentan u zuppentan – intenziunadamain u per negligientscha – apports en natiralias u la concessiun d’avantatgs spezials a favur d’acziunaris e d’autras persunas en ils statuts, en in rapport da fundaziun u en in rapport davart l’augment dal chapital, ubain cuntrafan en autra moda a la lescha a chaschun da l’approvaziun d’ina tala mesira;2. fan inscriver intenziunadamain u per negligientscha la societad en il register da commerzi sin basa d’ina attestaziun u d’in document che cuntegnan indicaziuns faussas;3. contribueschan sapientivamain al fatg che suttascripziuns da persunas insolventas vegnan acceptadas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Per l’administraziun, per la gestiun e per la liquidaziunArt. 754 Ils commembers dal cussegl d’administraziun e tut las persunas ch’èn occupadas cun la gestiun u cun la liquidaziun èn responsabels tant vers la societad sco er vers ils singuls acziunaris e crediturs da la societad per il donn ch’els chaschunan, violond intenziunadamain u per negligientscha lur obligaziuns. Tgi che transferescha en moda legala l’adempliment d’ina incumbensa ad in auter organ, è responsabel per il donn che quest organ chaschuna, nun ch’el cumprovia ch’el haja agì cun tut il quità che vegn pretendì da las circumstanzas en quai che reguarda la tscherna, l’instrucziun e la surveglianza da quest organ.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).IV.  Per la revisiunArt. 755 Tut las persunas ch’èn occupadas cun la controlla dal quint annual e dal quint dal concern, cun la fundaziun, cun l’augment u cun la reducziun dal chapital èn responsablas tant vers la societad sco er vers ils singuls acziunaris e crediturs da la societad per il donn ch’ellas chaschunan, violond intenziunadamain u per negligientscha lur obligaziuns. Sche la controlla è vegnida fatga d’ina controlla da finanzas dal maun public u d’in da ses collavuraturs, è responsabla l’instituziun publica respectiva. Il regress a las persunas ch’èn stadas participadas a la controlla sa drizza tenor il dretg public.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).B.  Donn chaschunà a la societadI.  Pretensiuns ordaifer il concursArt. 756 Ultra da la societad han er ils singuls acziunaris il dretg da purtar plant sin ina indemnisaziun dal donn ch’è vegnì chaschunà a la societad. L’acziunari po mo purtar plant sin ina prestaziun a la societad. La radunanza generala po decider che la societad inoltreschia il plant. Ella po incumbensar il cussegl d’administraziun u in represchentant da manar il process.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Pretensiuns en il concursArt. 757 En il concurs da la societad donnegiada han er ils crediturs da la societad il dretg da pretender ina indemnisaziun dal donn a favur da la societad. L’emprim ha dentant l’administraziun da concurs il dretg da far valair las pretensiuns dals acziunaris e dals crediturs da la societad. Sche l’administraziun da concurs desista da far valair questas pretensiuns, po mintga acziunari u creditur far valair quellas. Il retgav vegn utilisà l’emprim per cuvrir las pretensiuns dals crediturs accusants tenor las disposiziuns da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. Al surpli sa participeschan ils acziunaris accusants en la dimensiun da lur participaziun a la societad; il rest tutga a la massa da concurs. Resalvada resta la cessiun da pretensiuns da la societad tenor l’artitgel 260 da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. Las pretensiuns dals crediturs da la societad che han acceptà ch’els vegnian plazzads davos tut ils auters crediturs, na vegnan betg resguardadas per calcular il donn da la societad.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).SR 281.1 Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Effect dal conclus da distgargiaArt. 758 Il conclus da distgargia da la radunanza generala vala mo per fatgs enconuschents ed ha mo in effect vers la societad sco er vers ils acziunaris che han approvà quest conclus u che han acquistà dapi lura las aczias, enconuschend il conclus. Il dretg dals ulteriurs acziunaris da purtar plant extingua 12 mais suenter il conclus da distgargia. Il termin è suspendì durant la procedura sin ordinaziun d’ina examinaziun speziala e durant la realisaziun da questa examinaziun.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  Solidaritad e regressArt. 759 Sche pliras persunas èn responsablas per in donn, sto mintgina dad ellas star buna en moda solidarica cun las autras, uschenavant ch’il donn po vegnir adossà persunalmain ad ella sin basa da sia atgna culpa e sin basa da las circumstanzas. L’accusader po purtar plant cunter plirs participads per l’entir donn e pretender che la dretgira fixeschia en la medema procedura l’obligaziun da cumpensaziun da mintga singul accusà. La dretgira fixescha il regress tranter plirs participads, tegnend quint da tut las circumstanzas.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).D.  SurannaziunArt. 760 Il dretg sin indemnisaziun cunter las persunas responsablas tenor las disposiziuns qua survart surannescha suenter 5 onns a partir dal di che la persuna donnegiada è vegnida a savair dal donn e da la persuna che sto pajar l’indemnisaziun, en mintga cas dentant suenter 10 onns quintà a partir dal di ch’il cumportament donnegiant ha gì lieu u è vegnì terminà. Il termin è suspendì durant la procedura sin ordinaziun d’ina examinaziun speziala e durant la realisaziun da questa examinaziun. Sche la persuna responsabla ha commess in malfatg tras ses cumportament donnegiant, surannescha il dretg d’indemnisaziun il pli baud cun l’entrada da la surannaziun da la persecuziun penala. Sche la surannaziun da la persecuziun penala n’entra betg pli en consequenza d’ina sentenzia penala da l’emprima instanza, surannescha il dretg il pli baud 3 onns suenter la communicaziun da la sentenzia. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 761 Abolì tras la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).Settavel chapitel:  Participaziun da corporaziuns da dretg publicArt. 762 Sch’ina corporaziun da dretg public sco la Confederaziun, in chantun, in district u ina vischnanca ha in interess public vi d’ina societad anonima, pon ils statuts da la societad conceder a la corporaziun il dretg da delegar represchentants en il cussegl d’administraziun u en il post da revisiun, er sche la corporaziun n’è betg acziunaria. En cas da talas societads sco er en cas dad interpresas semiprivatas, a las qualas ina corporaziun da dretg public è participada sco acziunaria, ha mo questa corporaziun sezza il dretg da revocar ils commembers dal cussegl d’administraziun e dal post da revisiun ch’ella ha delegà. Ils commembers dal cussegl d’administraziun e dal post da revisiun ch’èn vegnids delegads d’ina corporaziun da dretg public han ils medems dretgs e las medemas obligaziuns sco quels ch’èn vegnids elegids da la radunanza generala. Per ils commembers ch’èn vegnids delegads d’ina corporaziun da dretg public è la corporaziun responsabla vers la societad, vers ils acziunaris e vers ils crediturs, cun resalva dal regress tenor il dretg federal e chantunal. Il dretg da las corporaziuns da dretg public da delegar represchentants en il cussegl d’administraziun u da revocar tals, vala er per societads cun aczias quotadas ad ina bursa.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).Expressiun tenor la cifra II 2 da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Questa midada è resguardada en l’entir decret.Versiun tenor la cifra I da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Otgavel chapitel:  Instituziuns da dretg public che n’èn betg suttamessas a questa leschaArt. 763 En cas ch’il chantun surpiglia la responsabladad subsidiara per las obligaziuns da societads e d’instituziuns sco bancas, assicuranzas u interpresas d’electricitad ch’èn vegnidas fundadas tras leschas chantunalas spezialas e che vegnan administradas en cooperaziun cun autoritads publicas, na vegnan las disposiziuns davart la societad anonima er alura betg applitgadas, sch’il chapital è dividì dal tuttafatg u per part en aczias e sch’el vegn furnì cun la participaziun da persunas privatas. Per societads e per instituziuns ch’èn vegnidas fundadas tras leschas chantunalas spezialas avant il 1. da schaner 1883 e che vegnan administradas en cooperaziun cun autoritads publicas, na vegnan las disposiziuns davart la societad anonima er alura betg applitgadas, sch’il chantun na surpiglia betg la responsabladad subsidiara per las obligaziuns.Ventgasettavel titel:  La societad acziunara commanditaraA.  NoziunArt. 764 La societad acziunara commanditara è ina societad, da la quala il chapital è dividì en aczias e tar la quala in u plirs commembers èn responsabels illimitadamain e solidaricamain vers ils crediturs da la societad, sumegliantamain als societaris d’ina societad collectiva. Per la societad acziunara commanditara vegnan applitgadas las disposiziuns davart la societad anonima, nun ch’i saja previs insatge auter. Sch’in chapital da commandita na vegn betg dividì en aczias, mabain en parts che reglan mo la mesira da la participaziun da plirs commanditaris, valan las prescripziuns davart la societad commanditara.B.  AdministraziunI.  Designaziun e cumpetenzasArt. 765 Ils commembers che stattan buns illimitadamain furman l’administraziun da la societad acziunara commanditara. Els han la cumpetenza da l’administrar e da la represchentar. Lur nums ston esser inditgads en ils statuts. ... Per midar il dumber dals commembers che stattan buns illimitadamain dovri il consentiment dals auters commembers che fan part da l’administraziun sco er ina midada dals statuts. Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Consentiment als conclus da la radunanza generalaArt. 766Conclus da la radunanza generala davart la midada da l’intent da la societad, davart l’extensiun u davart la reducziun dal sectur da fatschenta e davart la cuntinuaziun da la societad sur il temp ch’è fixà en ils statuts or dovran il consentiment dals commembers da l’administraziun.III.  Retratga da la gestiun e da la represchentanzaArt. 767 La gestiun e la represchentanza pon vegnir retratgas dals commembers da l’administraziun sut las cundiziuns che valan per la societad collectiva. Cun la retratga finescha er la responsabladad illimitada dal commember per las obligaziuns da la societad ch’i vegn pir a dar.C.  Post da surveglianzaI.  Nominaziun e cumpetenzasArt. 768 La controlla, en cumbinaziun cun la surveglianza permanenta da la gestiun, sto vegnir surdada ad in post da surveglianza, al qual i pon vegnir attribuidas ulteriuras incumbensas tras ils statuts. Ils commembers da l’administraziun n’han nagin dretg da votar tar la nominaziun dal post da surveglianza. Ils commembers dal post da surveglianza ston vegnir inscrits en il register da commerzi.II.  Plant da responsabladadArt. 769 En num da la societad po il post da surveglianza pretender pled e fatg dals commembers da l’administraziun ed als accusar davant dretgira. En cas d’in cumportament malign da commembers da l’administraziun ha il post da surveglianza er alura il dretg d’als accusar, sch’in conclus da la radunanza generala s’oppona a quai.D.  DissoluziunArt. 770 La societad prenda ina fin cun l’extrada, cun la mort, cun l’inabilitad d’agir u cun il concurs da tut ils societaris cun responsabladad illimitada. Per dissolver la societad acziunara commanditara valan dal rest las medemas prescripziuns sco per dissolver ina societad anonima; la radunanza generala na po dentant betg decider ina dissoluziun avant il termin ch’è fixà en ils statuts senza il consentiment da l’administraziun. ... Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, cun effect dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).E.  DisditgaArt. 771 Il societari che stat bun illimitadamain ha il medem dretg da disditga sco il societari collectiv. Sch’in da plirs societaris che stattan buns illimitadamain fa diever da ses dretg da disditga, vegn la societad cuntinuada dals auters, nun ch’ils statuts disponian autramain.Ventgotgavel titel: La societad cun responsabladad limitadaVersiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Emprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  NoziunArt. 772 La societad cun responsabladad limitada è ina societad da chapital che sa referescha ad ina persuna ed a la quala ina u pliras persunas u societads commerzialas èn participadas. Ses chapital da basa è fixà en ils statuts. Responsabla per ses debits è unicamain la facultad da la societad. Ils societaris èn participads al chapital da basa cun mintgamai almain ina quota da basa. Ils statuts pon preveder per els in’obligaziun da far pajaments supplementars u da furnir prestaziuns accessoricas.B.  Chapital da basaArt. 773 Il chapital da basa importa almain 20 000 francs. Admissibel è er in chapital da basa en la valuta estra la pli impurtanta per l’activitad commerziala. Las disposiziuns dal dretg d’aczias davart il chapital d’aczias en ina valuta estra vegnan applitgadas analogamain. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  Quotas da basaArt. 774 Las quotas da basa han ina valur nominala ch’è pli gronda che nulla. Las quotas da basa ston vegnir emessas almain a la valur nominala. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).D.  Certificats da giudidaArt. 774aIls statuts pon preveder l’emissiun da certificats da giudida; las prescripziuns dal dretg d’aczias èn applitgablas correspundentamain.E.  ...Art. 775 Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).F.  StatutsI.  Disposiziuns prescrittas da la leschaArt. 776Ils statuts ston cuntegnair disposiziuns davart:1. la firma e la sedia da la societad;2. l’intent da la societad;3. l’import dal chapital da basa sco er il dumber e la valur nominala da las quotas da basa;4. la furma da las communicaziuns da la societad a ses societaris. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  ...Art. 776a Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).G.  FundaziunI.  Act da constituziunArt. 777 La societad vegn constituida cun in document public, en il qual ils fundaturs decleran da constituir ina societad cun responsabladad limitada, determineschan ils statuts e nomineschan ils organs. En quest act da constituziun suttascrivan ils fundaturs las quotas da basa e constateschan:1. che tut las quotas da basa èn suttascrittas en moda valaivla;2. ch’ils apports correspundan a l’entir import d’emissiun;3. ch’ils apports adempleschan las pretensiuns legalas e statutaras il mument da la suttascripziun da l’act da constituziun;4. ch’els acceptan l’obligaziun statutara da far pajaments supplementars u da furnir prestaziuns accessoricas;5. ch’i n’existan nagins apports en natiralias, naginas cumpensaziuns da credits u avantatgs spezials, auter che quellas e quels numnads en ils mussaments. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi) (AS 2020 957; BBl 2015 3617). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Suttascripziun da las quotas da basaArt. 777a Per che la suttascripziun da las quotas da basa saja valaivla, ston vegnir inditgads il dumber, la valur nominala, l’import d’emissiun sco eventualmain er la categoria da las quotas da basa. En il document davart la suttascripziun stoi vegnir renvià a las disposiziuns statutaras davart:1. las obligaziuns da far pajaments supplementars;2. las obligaziuns da furnir prestaziuns accessoricas;3. ils scumonds per ils societaris da far concurrenza;4. ils dretgs da preferenza, ils dretgs da precumpra u ils dretgs da cumpra dals societaris u da la societad;5. ils chastis convenziunals.III.  MussamentsArt. 777b Il funcziunari da documentaziun sto numnar en l’act da constituziun tut ils singuls mussaments concernent la fundaziun e confermar che quels sajan stads avant maun ad el sco er als fundaturs. A l’act da constituziun ston vegnir agiuntads ils suandants documents:1. ils statuts;2. il rapport da fundaziun;3. la conferma da verificaziun;4. la conferma davart il deposit d’apports en daners;5. ils contracts d’apports en natiralias;6. ... Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  ApportsArt. 777c A chaschun da la fundaziun stoi vegnir pajà per mintga quota da basa in apport che correspunda cumplettamain a l’import d’emissiun. Dal rest vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias per:1. l’indicaziun dals apports en natiralias, da las scuntradas e dals avantatgs spezials en ils statuts;2. ...3. la prestaziun e la verificaziun dals apports. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).H.  Inscripziun en il register da commerziI.  SocietadArt. 778La societad sto vegnir inscritta en il register da commerzi dal lieu, nua ch’ella ha sia sedia.II.  ...Art. 778a Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), cun effect dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).J.  Acquist da la persunalitadI.  Termin; mancanza da premissasArt. 779 La societad survegn la persunalitad giuridica cun l’inscripziun en il register da commerzi. Ella survegn la persunalitad giuridica er, sche las premissas per l’inscripziun n’èn effectivamain betg ademplidas. Sch’i n’eran betg ademplidas tschertas premissas legalas u statutaras a chaschun da la fundaziun e sch’igl èn vegnids periclitads u violads tras quai en moda considerabla ils interess dals crediturs u dals societaris, po la dretgira – sin dumonda d’ina da questas persunas – disponer la dissoluziun da la societad. Il dretg da purtar plant extingua 3 mais suenter la publicaziun da la fundaziun da la societad en il Fegl uffizial svizzer da commerzi.II.  Obligaziuns surpigliadas avant l’inscripziunArt. 779a Las persunas che ageschan en num da la societad avant che quella è inscritta en il register da commerzi stattan bunas persunalmain e solidaricamain per lur agir. Sche la societad surpiglia expressivamain en ses num obligaziuns entaifer ils 3 mais suenter sia inscripziun, vegnan las persunas, che han agì, deliberadas; en quest cas stat sulettamain buna la societad.K.  Midada dals statutsArt. 780Il conclus da la radunanza dals societaris u dals mainagestiun davart ina midada dals statuts sto vegnir documentà publicamain e vegnir inscrit en il register da commerzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).L.  Augment dal chapital da basaArt. 781 La radunanza dals societaris po concluder l’augment dal chapital da basa. L’augment sto vegnir realisà dals mainagestiun. La suttascripziun da las quotas da basa ed ils apports sa drizzan tenor las prescripziuns davart la fundaziun. In renviament a dretgs ed ad obligaziuns statutaras n’è betg necessari, sch’il sutsegnader è gia societari. Las prescripziuns davart l’augment dal chapital d’aczias vegnan ultra da quai applitgadas correspundentamain per il scrit da suttascripziun. In’offerta publica per suttascriver las quotas da basa è exclusa. L’inscripziun da l’augment dal chapital da basa sto vegnir annunziada a l’uffizi dal register da commerzi entaifer 6 mais suenter il conclus da la radunanza dals societaris; cas cuntrari scada il conclus. Dal rest vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias davart l’augment dal chapital ordinari per:1. la furma ed il cuntegn dal conclus da la radunanza dals societaris;2. il dretg da subscripziun dals societaris;3. l’augment dal chapital da basa tras l’agen chapital;4. il rapport davart l’augment dal chapital e la conferma da verificaziun;5. la midada dals statuts e las constataziuns dals mainagestiun;6. l’inscripziun da l’augment dal chapital da basa en il register da commerzi e la nunvalaivladad dals documents ch’èn vegnids emess avant l’inscripziun. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).M.  Reducziun dal chapital da basaArt. 782 La radunanza dals societaris po concluder la reducziun dal chapital da basa. Il chapital da basa dastga mo vegnir reducì sut 20 000 francs, sch’el vegn a medem temp puspè augmentà almain fin a quest import. Il chapital da basa dastga mo vegnir reducì per eliminar ina bilantscha deficitara che resulta da perditas, sch’ils societaris han fatg tut ils pajaments supplementars ch’èn previs en ils statuts. Dal rest vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns davart la reducziun dal chapital d’aczias. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).N.  Acquist da quotas da basa propriasArt. 783 La societad dastga acquistar quotas da basa proprias mo, sch’ella dispona libramain dad agen chapital d’in import dals meds finanzials ch’èn necessaris per l’acquist e sche la valur nominala da tut questas quotas da basa na surpassa betg 10 pertschient dal chapital da basa. Sch’ella acquista quotas da basa en connex cun ina restricziun da la transferibilitad, cun ina sortida u cun in’exclusiun, importa la limita maximala 35 pertschient. Entaifer dus onns sto la societad alienar u eliminar tras ina reducziun dal chapital sias quotas da basa proprias che surpassan 10 pertschient dal chapital da basa. Sche las quotas da basa, che duain vegnir acquistadas, èn colliadas cun in’obligaziun da far pajaments supplementars u cun in’obligaziun da furnir prestaziuns accessoricas, sto questa obligaziun vegnir abolida avant l’acquist. Dal rest vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns davart aczias proprias per l’acquist da quotas da basa proprias tras la societad.Segund chapitel:  Dretgs ed obligaziuns dals societarisA.  Quotas da basaI.  DocumentArt. 784 Documents che concernan las quotas da basa pon mo vegnir emess sco documents da cumprova u sco titels nominals. Quests documents ston renviar als medems dretgs statutars ed a las medemas obligaziuns statutaras sco il document che concerna la suttascripziun da las quotas da basa.II.  Transferiment1.  Cessiuna.  FurmaArt. 785 La cessiun da quotas da basa sco er l’obligaziun da ceder talas quotas ston vegnir fixadas en scrit. Il contract da cessiun sto renviar als medems dretgs statutars ed a las medemas obligaziuns statutaras sco il document che concerna la suttascripziun da las quotas da basa, nun che l’acquistader saja gia societari. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).b.  Necessitads da consentimentArt. 786 La cessiun da quotas da basa sto vegnir approvada da la radunanza dals societaris. La radunanza dals societaris po refusar l’approvaziun senza inditgar motivs. Ils statuts pon divergiar da questa regulaziun:1. renunziond a la necessitad d’approvar la cessiun;2. fixond ils motivs che giustifitgeschan da refusar l’approvaziun;3. prevesend che l’approvaziun po vegnir refusada, sche la societad offra a l’alienader da surpigliar las quotas da basa a la valur reala;4. excludend la cessiun;5. prevesend che l’approvaziun po vegnir refusada, sch’i vegn dubità che las obligaziuns statutaras da far pajaments supplementars u da furnir prestaziuns accessoricas vegnian ademplidas e sch’i na vegn betg prestada ina segirezza che la societad pretenda. Sch’ils statuts excludan la cessiun u sche la radunanza dals societaris refusa dad approvar la cessiun, resta resalvà il dretg da sortida per motivs impurtants.c.  Transferiment dals dretgsArt. 787 Sche la cessiun da las quotas da basa suttastat a l’approvaziun da la radunanza dals societaris, va ella pir en vigur cun questa approvaziun. L’approvaziun vala sco concedida, sche la radunanza dals societaris na refusa betg la dumonda dad approvar la cessiun entaifer 6 mais suenter sia entrada.2.  Modas spezialas d’acquisiziunArt. 788 Sche las quotas da basa vegnan acquistadas tras ierta, tras la partiziun d’ierta, tras il dretg dals bains matrimonials u tras l’execuziun sfurzada, vegnan tut ils dretgs e tut las obligaziuns ch’èn colliads cun quai transferids a l’acquistader senza l’approvaziun da la radunanza dals societaris. Per pudair far diever da ses dretg da votar e dals dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar, sto l’acquistader dentant vegnir renconuschì da la radunanza dals societaris sco societari cun dretg da votar. La radunanza dals societaris po mo refusar ad el la renconuschientscha, sche la societad offra ad el da surpigliar las quotas da basa a la valur reala il mument da la dumonda. L’offerta po vegnir fatga sin agen quint u sin quint dad auters societaris u da terzas persunas. Sche l’acquistader na refusa betg questa offerta entaifer 1 mais suenter ch’el enconuscha la valur reala, vala l’offerta sco acceptada. La renconuschientscha vala sco concedida, sche la radunanza dals societaris na refusa betg la dumonda da renconuschientscha entaifer 6 mais suenter sia entrada. Ils statuts pon renunziar a la necessitad da la renconuschientscha.3.  Fixaziun da la valur realaArt. 789 Sche la lescha u sch’ils statuts sa refereschan a la valur reala da las quotas da basa, pon las partidas pretender, che questa valur vegnia fixada da la dretgira. La dretgira reparta ils custs da la procedura e da la fixaziun tenor ses appreziar.4.  GiudidaArt. 789a Per stabilir ina giudida d’ina quota da basa pon vegnir applitgadas correspundentamain las prescripziuns davart il transferiment da las quotas da basa. Sch’ils statuts excludan la cessiun da las quotas da basa, èsi er exclus da stabilir ina giudida d’ina quota da basa.5.  Dretg da pegnArt. 789b Ils statuts pon prevair la necessitad d’approvaziun da la radunanza dals societaris per stabilir in dretg da pegn sin las quotas da basa. La radunanza dals societaris dastga refusar l’approvaziun mo, sch’igl è avant maun in motiv impurtant. Sch’ils statuts excludan la cessiun da las quotas da basa, èsi er exclus da stabilir in dretg da pegn sin ina quota da basa.III.  Register da participaziunArt. 790 La societad maina in register da participaziun davart las quotas da basa. Ella sto manar quest register uschia, ch’igl è pussaivel d’acceder da tut temp a tal en Svizra. En il register da participaziun ston vegnir registrads:1. il num e l’adressa dals societaris;2. il dumber, la valur nominala ed eventualmain er la categoria da las quotas da basa da mintga societari;3. il num e l’adressa dals giudiders;4. il num e l’adressa dals crediturs da pegn. Ils societaris che n’èn betg autorisads da far diever dal dretg da votar e dals dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar, ston vegnir designads sco societaris senza dretg da votar. Ils societaris han il dretg da prender invista dal register da participaziun. Ils mussaments che resultan d’ina inscripziun ston vegnir conservads durant 10 onns suenter che la persuna inscritta è vegnida stritgada or dal register da participaziun. Integrà la segunda frasa tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).III.  Annunzia da la persuna che ha il dretg economic da las quotas da basaArt. 790a Tgi che acquista – sulet u en enclegientscha cuminaivla cun terzas persunas – quotas da basa e cuntanscha u surpassa uschia la limita da 25 pertschient dal chapital da basa u dals dretg da votar, sto annunziar a la societad entaifer 1 mais il prenum, il num e l’adressa da la persuna natirala, per la quala el agescha la finala (persuna che ha il dretg economic). Sch’il societari è ina persuna giuridica u ina societad da persunas, sto mintga persuna natirala che controllescha il societari applitgond l’artitgel 963 alinea 2 tenor il senn, vegnir annunziada sco persuna che ha il dretg economic. Sch’i n’existan naginas talas persunas, sto il societari annunziar quai a la societad. Sch’il societari è ina societad da chapital, da la quala ils dretgs da participaziun èn quotads a la bursa, sch’el vegn controllà d’ina tala societad en il senn da l’artitgel 963 alinea 2 u sch’el controllescha ina tala societad en quest senn, sto el annunziar mo quest fatg sco er la firma e la sedia da questa societad da chapital. Il societari sto annunziar a la societad entaifer 3 mais mintga midada dal prenum, dal num u da l’adressa da la persuna che ha il dretg economic. Las disposiziuns dal dretg d’aczias concernent la glista da las persunas che han il dretg economic (art. 697l) e las consequenzas da l’inobservanza da las obligaziuns d’annunzia (art. 697m) èn applitgablas tenor il senn. Integrà tras la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 21 da zer. 2019 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal Forum global per la transparenza ed il barat d’infurmaziuns per intents fiscals, en vigur dapi il 1. da nov. 2019 (AS 2019 3161; BBl 2019 279).IV.  Inscripziun en il register da commerziArt. 791Ils societaris ston vegnir inscrits en il register da commerzi cun il dumber e cun la valur nominala da lur quotas da basa. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).V.  Proprietad collectivaArt. 792Sche pliras persunas autorisadas han il dretg nundividì d’ina quota da basa, ston ellas:1. inditgar cuminaivlamain ina persuna che represchenta ellas; ellas pon exequir ils dretgs da la quota da basa mo tras questa persuna;2. star bun solidaricamain per obligaziuns da far pajaments supplementars e per obligaziuns da furnir prestaziuns accessoricas.B.  Prestaziun dals apportsArt. 793 Ils societaris èn obligads da pajar in apport che correspunda a l’import d’emissiun da lur quotas da basa. Ils apports na dastgan betg vegnir restituids.C.  Responsabladad dals societarisArt. 794Per las obligaziuns da la societad stat buna unicamain la facultad da la societad.D.  Pajaments supplementars e prestaziuns accessoricasI.  Pajaments supplementars1.  Princip ed importArt. 795 Ils statuts pon obligar ils societaris da far pajaments supplementars. Sch’ils statuts prevesan in’obligaziun da far pajaments supplementars, ston quels fixar l’import dals pajaments supplementars ch’èn colliads cun ina quota da basa. Quest import na dastga betg surpassar il dubel da la valur nominala da la quota da basa. Ils societaris ston mo star buns per ils pajaments ch’èn colliads cun las atgnas quotas da basa.2.  IncassamentArt. 795a Ils pajaments supplementars vegnan incassads dals mainagestiun. Els dastgan mo vegnir incassads, sche:1. la summa dal chapital da basa e da las reservas legalas n’è betg pli cuvrida;2. la societad na po betg pli cuntinuar cun sias fatschentas confurm a l’urden senza quests meds finanzials supplementars;3. la societad dovra agen chapital per motivs ch’èn circumscrits en ils statuts. Sch’i dat in concurs ston vegnir pajads ils pajaments supplementars che n’èn anc betg pajads.3.  RembursamentArt. 795bPajaments supplementars, ch’èn gia vegnids pajads, dastgan mo vegnir rembursads cumplainamain u parzialmain, sche l’import vegn cuvrì da l’agen chapital a libra disposiziun e sch’in expert da revisiun admess conferma quai en scrit.4.  ReducziunArt. 795c In’obligaziun statutara da far pajaments supplementars dastga mo vegnir reducida u abolida, sch’il chapital da basa e sche las reservas legalas èn cuvridas dal tuttafatg. Las prescripziuns davart la reducziun dal chapital da basa èn applitgablas correspundentamain.5.  DuradaArt. 795d L’obligaziun per societaris, che sortan da la societad, da far pajaments supplementars, dura vinavant durant 3 onns, cun resalva da las suandantas restricziuns. L’inscripziun en il register da commerzi fixescha il termin da sortida. Societaris sortids èn obligads da far pajaments supplementars mo, sche la societad fa concurs. Lur obligaziun da far pajaments supplementars croda, uschenavant che l’obligaziun è vegnida ademplida d’in successur legal. L’obligaziun per societaris sortids da far pajaments supplementars na dastga betg vegnir augmentada.II.  Prestaziuns accessoricasArt. 796 Ils statuts pon obligar ils societaris da furnir prestaziuns accessoricas. Quels pon mo prevair obligaziuns da furnir prestaziuns accessoricas, che servan a l’intent da la societad, a mantegnair l’independenza da la societad u a mantegnair la cumposiziun dal circul dals societaris. L’object e la dimensiun da l’obligaziun da furnir prestaziuns accessoricas ch’è colliada cun ina quota da basa, sco er ulteriurs puncts d’ina tala obligaziun, ils quals èn essenzials tenor las circumstanzas, ston vegnir fixads en ils statuts. Per la circumscripziun pli detagliada poi vegnir renvià ad in reglament da la radunanza dals societaris. L’obligaziun statutara da pajar daners u da prestar autras valurs da facultad è suttamessa a las disposiziuns davart ils pajaments supplementars, sch’i n’è betg previs ina cuntraprestaziun adequata e sche l’incassament serva a la societad da cuvrir ils basegns da l’agen chapital.III.  Introducziun posteriuraArt. 797L’introducziun posteriura u l’extensiun da las obligaziuns statutaras da far pajaments supplementars u da furnir prestaziuns accessoricas sto vegnir approvada da tut ils societaris pertutgads.IV.  Dretgira da cumpromissArt. 797aLas prescripziuns dal dretg d’aczias davart la dretgira da cumpromiss èn applitgablas analogamain. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).E.  Dividendas, tschains, tantiemasArt. 798Las prescripziuns dal dretg d’aczias davart dividendas, davart dividendas intermediaras, davart tschains da construcziun e davart tantiemas èn applitgablas analogamain. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 798a e 798b Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).F.  Quotas da basa privilegiadasArt. 799Per las quotas da basa privilegiadas èn las prescripziuns dal dretg d’aczias davart aczias privilegiadas applitgablas correspundentamain.G.  Restituziuns da prestaziunsArt. 800Per restituir prestaziuns da la societad als societaris, als mainagestiun sco er a persunas che stattan datiers a quels èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias.H.  ReservasArt. 801Per las reservas èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).J.  Consegna dal rapport da gestiunArt. 801a Il rapport da gestiun ed il rapport da revisiun ston vegnir tramess als societaris il pli tard ensemen cun l’invit a la radunanza ordinaria dals societaris. Ils societaris pon pretender che la versiun dal rapport da gestiun, ch’è vegnida approvada dad els, als vegnia tramess suenter la radunanza dals societaris.K.  Dretg da survegnir infurmaziuns e da prender invistaArt. 802 Mintga societari po pretender dals mainagestiun infurmaziuns davart tut las fatschentas da la societad. Sche la societad n’ha betg in post da revisiun, po mintga societari prender invista dals cudeschs da fatschenta e da las actas senza restricziuns. Sche la societad ha in post da revisiun, vala il dretg da prender invista mo, uschenavant ch’i po vegnir fatg valair in interess giustifitgà. Sch’igl exista il privel ch’il societari dovra las enconuschientschas ch’el ha acquistà per intents esters che fan donn a la societad, pon ils mainagestiun refusar en la dimensiun necessaria da dar infurmaziuns e da laschar prender invista; la radunanza dals societaris decida sin dumonda dal societari. Sche la radunanza dals societaris refusa nungiustifitgadamain da dar infurmaziuns u da laschar prender invista, ordinescha la dretgira quella sin dumonda dal societari. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).L.  Obligaziun da fidaivladad e scumond da concurrenzaArt. 803 Ils societaris èn obligads da mantegnair il secret da fatschenta. Els ston tralaschar tut quai che periclitescha ils interess da la societad. Els na dastgan en spezial betg far fatschentas ch’èn in avantatg spezial per els e che pericliteschan l’intent da la societad. Ils statuts pon prevair ch’ils societaris stoppian tralaschar activitads che concurrenzeschan la societad. Ils societaris dastgan pratitgar activitads che cuntrafan a l’obligaziun da fidaivladad u ad in eventual scumond da concurrenza, sche tut ils ulteriurs societaris dattan lur consentiment en scrit. Ils statuts pon prevair, ch’i saja necessari – empè da quai – l’approvaziun da la radunanza dals societaris. Las prescripziuns spezialas davart il scumond da concurrenza per ils mainagestiun restan resalvadas.Terz chapitel:  Organisaziun da la societadA.  Radunanza dals societarisI.  IncumbensasArt. 804 L’organ suprem da la societad è la radunanza dals societaris. La radunanza dals societaris ha las suandantas cumpetenzas intransferiblas:1. modifitgar ils statuts;2. nominar e revocar ils mainagestiun;3. nominar e revocar ils commembers dal post da revisiun;4. approvar il rapport da situaziun ed il quint dal concern;5. approvar il quint annual sco er decider davart il diever dal gudogn che resulta da la bilantscha, en spezial fixar la dividenda e la tantiema;5. decider davart la restituziun da reservas dal chapital;6. fixar l’indemnisaziun dals mainagestiun;7. distgargiar ils mainagestiun;8. approvar la cessiun da las quotas da basa respectivamain renconuscher ils societaris cun dretg da votar;9. approvar l’installaziun d’in dretg da pegn sin las quotas da basa, sch’ils statuts prevesan quai;10. decider davart l’execuziun dals dretgs statutars da preferenza, da precumpra e da cumpra;11. autorisar ils mainagestiun d’acquistar atgnas quotas da basa tras la societad u d’approvar in tal acquist;12. reglar pli detagliadamain las obligaziuns da furnir prestaziuns accessoricas en in reglament, sch’ils statuts renvieschan ad in reglament;13. approvar activitads dals mainagestiun e dals societaris che cuntrafan a l’obligaziun da fidaivladad u al scumond da concurrenza, sch’ils statuts desistan da la necessitad che tut ils societaris ston approvar talas activitads;14. decider davart la dumonda, sch’i duai vegnir pretendì da la dretgira d’excluder in societari per motivs impurtants;15. excluder in societari per motivs ch’èn previs en ils statuts;16. dissolver la societad;17. approvar las fatschentas dals mainagestiun, las qualas ston vegnir approvadas da la radunanza dals societaris tenor ils statuts;18. decider davart ils objects che la lescha u ch’ils statuts resalvan per la radunanza dals societaris u ch’ils mainagestiun suttamettan ad ella. La radunanza dals societaris nominescha ils directurs, ils procurists sco er ils mandataris. Ils statuts pon conceder questa cumpetenza er als mainagestiun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Convocaziun e realisaziunArt. 805 La radunanza dals societaris vegn convocada dals mainagestiun, en cas da basegn dal post da revisiun. Il dretg da convocaziun han er ils liquidaturs. La radunanza ordinaria ha lieu mintga onn entaifer 6 mais suenter la conclusiun da l’onn da gestiun. Radunanzas extraordinarias vegnan convocadas a norma dals statuts ed en cas da basegn. La radunanza dals societaris sto vegnir convocada il pli tard 20 dis avant il di da la radunanza. Ils statuts pon prolungar quest termin u al reducir fin a 10 dis. La pussaivladad per ina radunanza universala resta resalvada. ... Dal rest vegnan applitgadas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias davart la radunanza generala per:1. la convocaziun;2. il dretg da convocaziun, il dretg da tractandaziun ed il dretg da far propostas per ils societaris;2. il lieu da radunanza e l’utilisaziun da meds electronics;3. ils objects da tractativa;4. las propostas;5. la radunanza universala e l’approvaziun d’ina proposta;6. las mesiras preparatoricas;7. il protocol;8. la represchentanza dals societaris;9. la participaziun senza dretg. Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Dretg da votar1.  FixaziunArt. 806 Il dretg da votar dals societaris sa drizza tenor la valur nominala da lur quotas da basa. Ils societaris han mintgamai almain ina vusch. Ils statuts pon limitar il dumber da las vuschs dals possessurs da pliras quotas da basa. Ils statuts pon fixar il dretg da votar independentamain da la valur nominala, uschia ch’i tutga a mintga quota da basa ina vusch. En quest cas ston las quotas da basa cun la valur nominala la pli bassa valair almain in dieschavel da la valur nominala da las ulteriuras quotas da basa. La fixaziun dal dretg da votar tenor il dumber da las quotas da basa na po betg vegnir applitgada per:1. eleger il post da revisiun;2. nominar experts per examinar la gestiun u singulas parts da la gestiun;3. decider davart il purtar in plant da responsabladad.2.  Exclusiun dal dretg da votarArt. 806a En connex cun conclus davart la distgargia dal mainagestiun n’han las persunas ch’èn sa participadas en ina moda u l’autra a la gestiun nagin dretg da votar. En connex cun conclus davart l’acquist d’atgnas quotas da basa tras la societad n’ha il societari che ceda questas quotas da basa nagin dretg da votar. En connex cun conclus davart il consentiment d’activitads dals societaris che cuntrafan a l’obligaziun da fidaivladad u al scumond da concurrenza n’ha la persuna pertutgada nagin dretg da votar.3.  GiudidaArt. 806bEn cas da la giudida d’ina quota da basa ha il giudider il dretg da votar e tut ils dretgs che stattan en connex cun il dretg da votar. Il giudider ha l’obligaziun da cumpensaziun vers il proprietari, sch’el na tegna betg quint en moda giustifitgada dals interess dal proprietari exequind ses dretgs.IV.  Dretg da vetoArt. 807 Ils statuts pon conceder als societaris in dretg da veto cunter tscherts conclus da la radunanza dals societaris. Ils statuts ston circumscriver ils conclus, per ils quals il dretg da veto vala. L’introducziun posteriura d’in dretg da veto sto vegnir approvada da tut ils societaris. Il dretg da veto na po betg vegnir transferì.V.  Deliberaziun1.  En generalArt. 808La radunanza dals societaris prenda ses conclus e realisescha sias elecziuns cun la maioritad absoluta da las vuschs represchentadas, nun che la lescha u ch’ils statuts prescrivian insatge auter.2.  Decisiun da taglArt. 808aIl president da la radunanza dals societaris prenda la decisiun da tagl. Ils statuts pon prevair ina regulaziun divergenta.3.  Conclus impurtantsArt. 808b In conclus da la radunanza dals societaris che survegn almain dus terzs da las vuschs represchentadas sco er la maioritad absoluta da l’entir chapital da basa, cun il qual è colliada l’execuziun dal dretg da votar, è necessari per:1. midar l’intent da la societad;2. introducir las quotas da basa che han il dretg da votar privilegià;3. engrevgiar, excluder u facilitar la transferibilitad da las quotas da basa;4. approvar la cessiun da las quotas da basa respectivamain renconuscher ils societaris che han il dretg da votar;5. augmentar il chapital da basa;6. restrenscher u abolir il dretg da suttascripziun;6. midar la valuta dal chapital da basa;7. approvar activitads dals mainagestiun sco er dals societaris che cuntrafan a l’obligaziun da fidaivladad u al scumond da concurrenza;8. dumandar la dretgira d’excluder in societari per motivs impurtants;9. excluder in societari per motivs ch’èn previs en ils statuts;10. spustar la sedia da la societad;10. introducir in clausula da cumpromiss en ils statuts;11. dissolver la societad. Disposiziuns statutaras che prevesan – per tscherts conclus – maioritads pli grondas che las maioritads prescrittas da la lescha, pon vegnir introducidas, midadas u abolidas mo cun la maioritad previsa. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VI.  Contestaziun dals conclus da la radunanza dals societarisArt. 808cPer contestar ils conclus da la radunanza dals societaris èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias.B.  Gestiun e represchentanzaI.  Designaziun dals mainagestiun ed organisaziunArt. 809 Tut ils societaris exequeschan communablamain la gestiun. Ils statuts pon reglar la gestiun en moda divergenta. Mo persunas natiralas pon vegnir nominadas sco mainagestiun. Sch’ina persuna giuridica u sch’ina societad commerziala sa participescha a la societad, designescha quella eventualmain ina persuna natirala che pratitgescha questa funcziun per ella. Ils statuts pon pretender per quest cas il consentiment da la radunanza dals societaris. Sche la societad ha plirs mainagestiun, sto la radunanza dals societaris reglar il presidi. Sche la societad ha plirs mainagestiun, decidan quels cun la maioritad da las vuschs che vegnan dadas. Il president prenda la decisiun da tagl. Ils statuts pon prevair ina regulaziun divergenta da la deliberaziun tras ils mainagestiun.II.  Incumbensas dals mainagestiunArt. 810 Ils mainagestiun èn cumpetents per tut las fatschentas che na vegnan betg attribuidas tenor la lescha u tenor ils statuts a la radunanza dals societaris. Cun resalva da las disposiziuns che suondan qua sutvart, han ils mainagestiun las suandantas incumbensas intransferiblas e nunprivablas:1. exequir la direcziun superiura da la societad e dar las directivas ch’èn necessarias;2. determinar l’organisaziun en il rom da la lescha e dals statuts;3. concepir la contabilitad e la controlla da finanzas sco er la planisaziun da finanzas, premess che quella saja necessaria per manar la societad;4. survegliar las persunas ch’èn incaricadas cun parts da la gestiun, en spezial en vista a l’observaziun da las leschas, dals statuts, dals reglaments e da las directivas;5. rediger il rapport da gestiun;6. preparar la radunanza dals societaris sco er exequir lur conclus;7. inoltrar ina dumonda da moratori d’accumodament ed infurmar la dretgira en cas d’ina surdebitaziun. Il president dals mainagestiun, respectivamain l’unic mainagestiun ha las suandantas incumbensas:1. convocar e manar la radunanza dals societaris;2. far tut las communicaziuns als societaris;3. garantir che las annunzias necessarias sajan fatgas tar il register da commerzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Approvaziun tras la radunanza dals societarisArt. 811 Ils statuts pon prevair, ch’ils mainagestiun:1. stoppian suttametter tscherts conclus per l’approvaziun da la radunanza dals societaris;2. possian suttametter singulas dumondas per l’approvaziun da la radunanza dals societaris. L’approvaziun da la radunanza dals societaris na limitescha betg la responsabladad dals mainagestiun.IV.  Quità e fidaivladad; scumond da concurrenzaArt. 812 Ils mainagestiun sco er terzas persunas che sa fatschentan cun la gestiun ston ademplir lur incumbensa cun tut quità e mantegnair en buna fai ils interess da la societad. Els suttastattan a la medema obligaziun da fidaivladad sco ils societaris. Els na dastgan betg exequir ina activitad da concurrenza, nun ch’ils statuts prevesian insatge auter u che tut ils ulteriurs societaris approvian questa activitad en scrit. Ils statuts pon prevair, ch’i saja necessari – empè da quai – l’approvaziun da la radunanza dals societaris.V.  Tractament egualArt. 813Ils mainagestiun sco er terzas persunas che sa fatschentan cun la gestiun ston tractar ils societaris en moda eguala, sche las premissas èn las medemas.VI.  RepreschentanzaArt. 814 Mintga mainagestiun ha il dretg da represchentar la societad. Ils statuts pon reglar la represchentanza en moda divergenta. Almain in mainagestiun sto dentant avair il dretg da represchentar la societad. Areguard ils detagls pon ils statuts renviar ad in reglament. La societad sto pudair vegnir represchentada tras ina persuna ch’è domiciliada en Svizra. Questa persuna sto esser gestiunaria u directura. Ella sto avair access al register da participaziun sco er a la glista da las persunas che han il dretg economic tenor l’artitgel 697l. Areguard la dimensiun ed areguard la limitaziun da l’autorisaziun da represchentanza sco er areguard ils contracts tranter la societad e la persuna che la represchenta èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. Las persunas che han il dretg da represchentar la societad ston suttascriver agiuntond lur suttascripziun a la firma da la societad. ... Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VII.  Revocaziun dals mainagestiun; retratga da l’autorisaziun da represchentanzaArt. 815 La radunanza dals societaris po revocar da tut temp ils mainagestiun ch’ella ha elegì. Mintga societari po pretender da la dretgira da revocar u da limitar l’autorisaziun da gestiun e da represchentanza d’in mainagestiun, sch’igl è avant maun in motiv impurtant, en spezial, sche la persuna respectiva ha violà grevamain sias obligaziuns u sch’ella ha pers l’abilitad da manar bain ina fatschenta. Ils mainagestiun pon suspender da tut temp directurs, procurists u mandataris da lur funcziun. Sche questas persunas èn vegnidas elegidas da la radunanza dals societaris, sto vegnir convocada immediatamain ina radunanza dals societaris. Las pretensiuns d’indemnisaziun da las persunas ch’èn vegnidas revocadas u da las persunas ch’èn vegnidas suspendidas da lur funcziuns restan resalvadas.VIII.  Nunvalaivladad da conclusArt. 816Per ils conclus dals mainagestiun valan confurm al senn ils medems motivs da nunvalaivladad sco per ils conclus da la radunanza generala da la societad anonima.IX.  ResponsabladadArt. 817La societad stat buna per il donn che resulta tras acts illegals ch’ina persuna, la quala è autorisada da manar u da represchentar la fatschenta, commetta, exequind sias fatschentas.C.  Post da revisiunArt. 818 Per il post da revisiun èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. In societari che suttastat ad in’obligaziun da far pajaments supplementars po pretender ina revisiun ordinaria dal quint annual.D.  Mancanzas en l’organisaziun da la societadArt. 819En cas da mancanzas en l’organisaziun da la societad èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias.E.  Insolvenza smanatschanta, perdita da chapital e surdebitaziunArt. 820Las disposiziuns dal dretg d’aczias davart l’insolvenza smanatschanta, davart la perdita da chapital, davart la surdebitaziun sco er davart la revalitaziun da bains immobigliars e da participaziuns èn applitgablas analogamain. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Quart chapitel:  Dissoluziun ed extradaA.  DissoluziunI.  MotivsArt. 821 La societad cun responsabladad limitada vegn dissolvida:1. sch’i dat motivs da dissoluziun ch’èn previs en ils statuts;2. sche la radunanza dals societaris concluda la dissoluziun;3. sch’i vegn declerà il concurs;4. en ils ulteriurs cas ch’èn previs da la lescha; Sche la radunanza dals societaris concluda la dissoluziun, sto quest conclus vegnir documentà publicamain. Mintga societari po pretender da la dretgira la dissoluziun da la societad per motivs impurtants. La dretgira po – empè da la dissoluziun – approvar in’autra soluziun ch’è adequata e ch’è supportabla per las persunas participadas, en spezial l’indemnisaziun dal societari che porta plant tenor la valur reala da sias quotas da basa.II.  ConsequenzasArt. 821a Per las consequenzas da la dissoluziun èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. La dissoluziun d’ina societad sto vegnir inscritta en il register da commerzi. La dissoluziun tras sentenzia sto vegnir annunziada immediatamain da la dretgira al register da commerzi. La dissoluziun per auters motivs sto la societad annunziar al register da commerzi.B.  Extrada dals societarisI.  SortidaArt. 822 In societari po dumandar a la dretgira la permissiun da sortir da la societad per motivs impurtants. Ils statuts pon conceder als societaris in dretg da sortir e far dependent quel da tschertas cundiziuns.II.  Sortida adesivaArt. 822a Sch’in societari dumonda da sortir per motivs impurtants u sch’el declera sia sortida sa basond sin il dretg da sortir statutar, ston ils mainagestiun infurmar immediatamain ils ulteriurs societaris. Sche auters societaris dumondan, entaifer 3 mais suenter l’entrada da questa communicaziun, da sortir per motivs impurtants u sch’els exequeschan il dretg da sortir statutar, ston tut ils societaris che sortan vegnir tractads en moda eguala en proporziun a la valur nominala da lur quotas da basa. Sch’igl èn vegnids fatgs pajaments supplementars, ston lur imports vegnir quintads vitiers a la valur nominala.III.  ExclusiunArt. 823 Sch’i dat in motiv impurtant, po la societad dumandar a la dretgira d’excluder in societari. Ils statuts pon prevair che la radunanza dals societaris po excluder societaris da la societad, sch’igl èn avant maun tscherts motivs. Las prescripziuns davart la sortida adesiva èn applitgablas correspundentamain.IV.  Mesira preventivaArt. 824En ina procedura concernent l’extrada d’in societari po la dretgira decider sin dumonda d’ina partida da suspender singuls u tut ils dretgs e singulas u tut las obligaziuns da commembranza da la persuna pertutgada.V.  Indemnisaziun1.  Dretg ed autezzaArt. 825 Sch’in societari extrescha da la societad, ha el il dretg da survegnir ina indemnisaziun che correspunda a la valur reala da sias quotas da basa. Per in’extrada sin basa d’in dretg statutar da sortir da la societad, pon ils statuts fixar ina indemnisaziun en moda divergenta.2.  PajamentArt. 825a L’indemnisaziun sto vegnir pajada cun l’extrada, uschenavant che la societad:1. dispona dad agen chapital;2. po alienar las quotas da basa da la persuna ch’extrescha;3. dastga reducir ses chapital da basa resguardond las prescripziuns correspundentas. In expert da revisiun admess sto constatar l’autezza da l’agen chapital che po vegnir utilisà. Sche quel na basta betg per pajar l’indemnisaziun, sto l’expert da revisiun ultra da quai prender posiziun davart la dumonda, en tge dimensiun ch’il chapital da basa pudess vegnir reducì. Il societari ch’è extrà ha ina pretensiun subordinada senza tschains per la part da l’indemnisaziun che n’è anc betg vegnida pajada. Questa pretensiun sto vegnir pajada, sch’i vegn constatà en il rapport da gestiun annual che la societad disponia dad agen chapital che po vegnir utilisà. Uscheditg che l’indemnisaziun n’è betg pajada dal tuttafatg, po il societari ch’extrescha pretender che la societad designeschia in post da revisiun e ch’ella laschia reveder en moda ordinaria il quint annual.C.  LiquidaziunArt. 826 Mintga societari ha il dretg da survegnir ina part dal resultat da la liquidaziun che correspunda a la proporziun tranter la valur nominala da sias quotas da basa ed il chapital da basa. Sch’igl èn vegnids fatgs pajaments supplementars e sche quels n’èn betg vegnids restituids, sto lur import vegnir quintà vitiers a las quotas da basa dals societaris respectivs ed al chapital da basa. Ils statuts pon prevair ina regulaziun divergenta. Per la dissoluziun da la societad tras liquidaziun èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias.Tschintgavel chapitel:  ResponsabladadArt. 827Per la responsabladad da las persunas che coopereschan tar la fundaziun u che s’occupan da la gestiun, da la revisiun u da la liquidaziun èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias.Ventganovavel titel:  L’associaziunEmprim chapitel:  Noziun e constituziunA.  Associaziun dal Dretg d’obligaziunsArt. 828 L’associaziun è ina colliaziun d’in dumber betg determinà da persunas u da societads commerzialas, ch’è organisada sco corporaziun e che ha l’intent principal da promover u da segirar interess economics da ses commembers cun agid d’acziuns communablas u che ha in intent d’utilitad publica. Associaziuns cun in chapital da basa ch’è gia fixà ordavant n’èn betg permessas. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).B.  Associaziuns da dretg publicArt. 829Federaziuns da persunas da dretg public èn suttamessas al dretg da la Confederaziun e dals chantuns, er sch’ellas servan ad intents cooperativs.C.  ConstituziunI.  Premissas1.  En generalArt. 830L’associaziun vegn constituida cun in document public, en il qual ils fundaturs decleran da constituir in’associaziun e fixeschan ils statuts ed ils organs. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Dumber da commembersArt. 831 Almain set commembers ston sa participar a la fundaziun d’ina associaziun. Sch’il dumber dals societaris sa sminuescha pli tard sut quest dumber minimal, ston vegnir applitgadas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias davart mancanzas en l’organisaziun da la societad. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  Statuts1.  Cuntegn che vegn prescrit da la leschaArt. 832Ils statuts ston cuntegnair disposiziuns davart:1. la firma e la sedia da l’associaziun;2. l’intent da l’associaziun;3. e 4. ...5. la furma da las communicaziuns da l’associaziun a ses associads. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Ulteriuras disposiziunsArt. 833Per esser liantas ston esser fixadas en ils statuts:1. prescripziuns davart la furmaziun d’in chapital d’associaziun tras participaziuns dals associads (certificats da participaziun);2. disposiziuns davart ils apports al chapital d’associaziun che na vegnan betg fatgs tras pajament (apports en natiralias), davart lur object e davart lur valur sco er davart la persuna da l’associà che fa quests apports;3. ...4. prescripziuns che divergeschan da las disposiziuns legalas davart la participaziun a l’associaziun e davart la perdita da la commembranza;5. disposiziuns davart la responsabladad persunala dals associads, davart lur obligaziun da far pajaments supplementars u da furnir prestaziuns en daners u en autra furma sco er davart il gener e l’autezza da las prestaziuns correspundentas;6. prescripziuns che divergeschan da las disposiziuns legalas davart l’organisaziun, davart la represchentanza, davart la midada dals statuts e davart las decisiuns che ston vegnir prendidas da la radunanza generala;7. restricziuns ed extensiuns dal dretg da votar;8. disposiziuns davart la calculaziun e davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha sco er dal surpli da liquidaziun. Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Radunanza constitutivaArt. 834 Ils statuts ston esser avant maun en furma scritta e ston vegnir preschentads – per il tractament e per l’approvaziun – ad ina radunanza che sto vegnir convocada dals fundaturs. Ultra da quai han ils fundaturs da preschentar a la radunanza in rapport en scrit davart eventuals apports en natiralias; quest rapport sto vegnir tractà a la radunanza. Ils fundaturs ston confermar ch’i n’existan nagins apports en natiralias, naginas cumpensaziuns da credits e nagins avantatgs spezials, auter che quellas e quels numnads en ils mussaments. Questa radunanza nominescha er ils organs necessaris. Fin che l’associaziun n’è betg inscritta en il register da commerzi, po la commembranza mo vegnir declerada cun suttascriver ils statuts. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).IV.  Inscripziun en il register da commerzi1.  AssociaziunArt. 835L’associaziun sto vegnir inscritta en il register da commerzi da quel lieu, nua ch’ella ha sia sedia. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).2.  ...Art. 836 Abolì tras la cifra I 2 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), cun effect dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).3.  Glista dals associadsArt. 837 L’associaziun maina ina glista, sin la quala vegnan inscrits il prenum ed il num u la firma sco er l’adressa dals associads. Ella sto manar la glista uschia, ch’igl è pussaivel d’acceder da tut temp a tala en Svizra. Ils mussaments che resultan d’ina inscripziun ston vegnir conservads durant 10 onns suenter che l’associà è vegnì stritgà da la glista. Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).V.  Acquist da la persunalitad giuridicaArt. 838 L’associaziun survegn la persunalitad giuridica pir cun l’inscripziun en il register da commerzi. Tgi che ha agì en num da l’associaziun avant l’inscripziun, è responsabel persunalmain e solidaricamain per sias acziuns. Sche talas obligaziuns èn vegnidas fatgas expressivamain en num da l’associaziun che duai vegnir fundada e sche l’associaziun surpiglia questas obligaziuns entaifer in termin da 3 mais suenter l’inscripziun en il register da commerzi, vegnan deliberadas las persunas che han agì, e l’associaziun è responsabla.D.  Midada dals statutsArt. 838aIl conclus da la radunanza generala u da l’administraziun davart ina midada dals statuts sto vegnir documentà publicamain e vegnir inscrit en il register da commerzi. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Segund chapitel:  Acquist da la commembranzaA.  PrincipArt. 839 L’associaziun po admetter da tut temp novs commembers. Mantegnend il princip dal dumber da commembers betg determinà, pon ils statuts fixar las disposiziuns detagliadas pertutgant l’admissiun sco commember; els na dastgan dentant betg engrevgiar l’admissiun sur mesira.B.  Decleraziun da participaziunArt. 840 Per daventar commember dovri ina decleraziun en scrit. Sch’igl exista tar in’associaziun – ultra da la responsabladad da la facultad da l’associaziun – per ils singuls associads ina responsabladad persunala u in’obligaziun da far pajaments supplementars, sto la decleraziun da participaziun cuntegnair expressivamain questas obligaziuns. Davart l’admissiun da novs commembers decida l’administraziun, nun che la decleraziun da participaziun saja suffizienta tenor ils statuts u ch’i saja necessari in conclus da la radunanza generala.C.  Colliaziun cun in contract d’assicuranzaArt. 841 Sche l’appartegnientscha a l’associaziun è colliada cun in contract d’assicuranza tar questa associaziun, vegn la commembranza acquistada, cur che l’organ cumpetent accepta la proposta d’assicuranza. Ils contracts d’assicuranza ch’ina associaziun d’assicuranza concessiunada ha fatg cun ses commembers èn suttamess a las disposiziuns da la Lescha federala dals 2 d’avrigl 1908 davart il contract d’assicuranza en la medema maniera sco ils contracts d’assicuranza ch’ella ha fatg cun terzas persunas.SR 221.229.1Terz chapitel:  Perdita da la commembranzaA.  ExtradaI.  Libertad d’extradaArt. 842 Uschè ditg che la dissoluziun da l’associaziun n’è betg concludida, è mintga associà liber d’extrar da l’associaziun. Ils statuts prescrivan che l’extrant è obligà da pajar ina summa da deliberaziun adequata, sch’i resulta – tenor las circumstanzas – in donn considerabel tras l’extrada da l’associà u sche l’existenza da l’associaziun è periclitada. Il dretg d’extrada na dastga betg vegnir supprimì permanentamain u engrevgià smesiradamain tras ils statuts u tras contract.II.  Limitaziun da l’extradaArt. 843 Il dretg d’extrada po vegnir exclus tras ils statuts u tras contract per maximalmain 5 onns. Per motivs impurtants po l’associà extrar er durant quest termin. L’obligaziun da pajar ina summa da deliberaziun adequata tenor las premissas ch’èn previsas per l’extrada libra resta resalvada.III.  Termin da disditga e mument da l’extradaArt. 844 L’extrada po avair lieu mo per la fin da l’onn da gestiun ed observond in termin da disditga dad 1 onn. I resta resalvà als statuts da prescriver in termin da disditga pli curt e da permetter l’extrada er durant l’onn da gestiun.IV.  Dretg d’extrada en cas da concurs e d’impegnaziunArt. 845Sch’ils statuts concedan al commember extrant ina part da la facultad da l’associaziun, po in dretg d’extrada che tutga a l’associà vegnir fatg valair tras l’administraziun da concurs en cas da concurs da l’associà, u tras l’uffizi da scussiun, sche questa part vegn impegnada.B.  ExclusiunArt. 846 Ils statuts pon fixar, per tge motivs ch’in associà dastga vegnir exclus. Ultra da quai po el vegnir exclus da tut temp per motivs impurtants. Davart l’exclusiun decida la radunanza generala. Ils statuts pon surdar questa cumpetenza a l’administraziun; l’exclus ha en quest cas il dretg da far in recurs tar la radunanza generala. El ha er il dretg d’appellar a la dretgira entaifer 3 mais. Sut las premissas ch’èn previsas per l’extrada libra po il commember exclus vegnir obligà da pajar ina summa da deliberaziun.C.  Mort da l’associàArt. 847 La commembranza extingua cun la mort da l’associà. Ils statuts pon dentant fixar ch’ils ertavels èn senza auter commembers da l’associaziun. Ils statuts pon plinavant fixar ch’ils ertavels u ch’in da plirs ertavels stoppian vegnir renconuschids sin dumonda en scrit sco commembers empè dal defunct. La cuminanza dals ertavels ha da nominar in represchentant cuminaivel per la participaziun a l’associaziun.D.  Perdita d’ina funcziun u d’in engaschament ubain d’in contractArt. 848Sche l’appartegnientscha ad in’associaziun è colliada cun ina funcziun u cun in engaschament u sch’ella è la consequenza d’ina relaziun da contract, sco tar in’associaziun d’assicuranza, finescha la commembranza cun la fin da la funcziun uffiziala u da l’engaschament ubain dal contract, nun ch’ils statuts disponian autramain.E.  Transferiment da la commembranzaI.  En generalArt. 849 Tras la cessiun dals certificats da participaziun e, sch’igl è vegnì emess in document davart la commembranza u davart ils certificats da participaziun, tras il transferiment da quest document na daventa l’acquistader betg senza auter associà. L’acquistader daventa associà pir tras in conclus d’admissiun che correspunda a la lescha ed als statuts. Uschè ditg che l’acquistader n’è betg admess sco associà, è l’alienader autorisà d’exequir ils dretgs persunals ch’èn colliads cun la commembranza. Sche l’appartegnientscha ad in’associaziun è colliada cun in contract, pon ils statuts fixar che la commembranza vegnia transferida senza auter al successur legal, cur che quel surpiglia il contract.II.  Tras il transferiment da bains immobigliars u da manaschis economicsArt. 850 Ils statuts pon colliar la commembranza ad in’associaziun cun la proprietad u cun il manaschi economic d’in bain immobigliar. Ils statuts pon prescriver per tals cas che la commembranza vegnia senza auter transferida a l’acquistader u al surpigliader il mument ch’il bain immobigliar vegn alienà u ch’il manaschi vegn surpiglià. La disposiziun pertutgant il transferiment da la commembranza en cas d’ina alienaziun dal bain immobigliar sto vegnir prenotada en il register funsil, per ch’ella saja valaivla vers terzas persunas.F.  Extrada dal successur legalArt. 851En cas dal transferiment e da l’ierta da la commembranza valan per il successur legal las medemas cundiziuns d’extrada sco per l’anteriur commember.Quart chapitel:  Dretgs ed obligaziuns dals associadsA.  Cumprova da la commembranzaArt. 852 Ils statuts pon prescriver ch’i vegnia emess in document sco cumprova per la commembranza. Questa cumprova po er esser cuntegnida en il certificat da participaziun.B.  Certificats da participaziunArt. 853 Sch’igl existan certificats da participaziun tar in’associaziun, ha mintgin che sa participescha a l’associaziun da surpigliar almain in da quels certificats. Ils statuts pon fixar ch’in associà dastga acquistar plirs certificats da participaziun, e quai fin ad in dumber maximal determinà. Ils certificats da participaziun vegnan emess sin il num dal commember. Els na valan dentant betg sco vaglias, mabain mo sco documents da cumprova.C.  Egualitad giuridicaArt. 854Ils associads han tuts ils medems dretgs e las medemas obligaziuns, nun che la lescha prevesia excepziuns.D.  DretgsI.  Dretg da votarArt. 855Ils dretgs ch’ils associads han en fatgs da l’associaziun, en spezial areguard la gestiun da las fatschentas ed areguard la promoziun dals intents da l’associaziun, vegnan exequids cun la participaziun a la radunanza generala u cun la votaziun per correspundenza en quels cas che vegnan previs da la lescha.II.  Dretg da controlla dals associads1.  Communicaziun dal rapport da gestiun Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 856 Il pli tard 10 dis avant la radunanza generala u avant la votaziun per correspundenza, che decida davart l’approvaziun dal rapport da situaziun, dal quint dal concern e dal quint annual, ston quests documents vegnir deponids a la sedia da l’associaziun, per ch’ils associads possian prender invista da tals. Sch’ils documents n’èn betg accessibels electronicamain, po mintga associà pretender durant 1 onn suenter la radunanza generala, ch’i vegnia tramess ad el il rapport da gestiun en la furma approvada da la radunanza generala sco er il rapport da revisiun. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Dar infurmaziunsArt. 857 Ils associads pon render attent il post da revisiun ad indicaziuns dubiusas e pretender las explicaziuns necessarias. L’invista dals cudeschs da fatschenta e da la correspundenza è permessa mo cun l’autorisaziun expressiva da la radunanza generala u sin fundament d’in conclus da l’administraziun e cun la cundiziun ch’il secret da fatschenta vegnia mantegnì. La dretgira po disponer che l’associaziun dettia a l’associà – cun agid d’extracts legalisads da ses cudeschs da fatschenta u da correspundenzas – infurmaziuns davart tscherts fatgs ch’èn relevants per pudair exequir il dretg da controlla. Ils interess da l’associaziun na dastgan betg vegnir periclitads tras questa disposiziun. Il dretg da controlla dals associads na dastga vegnir abolì u restrenschì ni dals statuts ni dal conclus d’in organ da l’associaziun. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).III.  Eventuals dretgs dal gudogn annual Expressiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS.1.  ...Art. 858 Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), cun effect dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589).2.  Princips da la repartiziunArt. 859 In gudogn annual dal manaschi da l’associaziun croda entiramain a la facultad da l’associaziun, nun ch’ils statuts disponian autramain. Sch’igl è previs da reparter il gudogn annual tranter ils associads, vegn questa repartiziun fatga tenor la proporziun, en la quala ils singuls commembers han utilisà las instituziuns da l’associaziun, nun ch’ils statuts reglian quai autramain. Sch’i existan certificats da participaziun, na dastga la quota dal gudogn annual che tutga a quests certificats betg surpassar il tschains usità per emprests da daners a lunga durada ch’èn vegnids concedids senza garanzias spezialas.3.  Obligaziun da furmar e d’augmentar in fond da reservasArt. 860 Uschenavant ch’il gudogn annual vegn duvrà en autra maniera che per augmentar la facultad da l’associaziun, sto vegnir assegnà mintga onn in ventgavel da quel ad in fond da reservas. Questa assegnaziun sto vegnir fatga almain durant 20 onns; sch’i existan certificats da participaziun, ha l’assegnaziun da vegnir fatga en mintga cas uschè ditg, fin ch’il fond da reservas cuntanscha in tschintgavel dal chapital da l’associaziun. Ils statuts pon prescriver ch’il fond da reservas vegnia augmentà anc pli fitg. Uschenavant ch’il fond da reservas na surpassa betg la mesadad da l’ulteriura facultad da l’associaziun u – en cas ch’igl existan certificats da participaziun – la mesadad dal chapital da l’associaziun, dastga el vegnir duvrà mo per cuvrir las perditas u per mesiras ch’èn adattadas da garantir che la finamira da l’associaziun vegnia cuntanschida en temps che las fatschentas van mal. ... Abolì tras la cifra II 1 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 2004 davart la surveglianza da las interpresas d’assicuranza, cun effect dapi il 1. da schan. 2006 (AS 2005 5269; BBl 2003 3789).4.  Gudogn annual tar associaziuns da creditArt. 861 Associaziuns da credit pon decretar en ils statuts prescripziuns davart la repartiziun dal gudogn annual che divergeschan da las disposiziuns dals artitgels qua survart; er ellas èn dentant obligadas da furmar in fond da reservas e d’al duvrar tenor las disposiziuns qua survart. Al fond da reservas sto vegnir assegnà mintga onn almain in dieschavel dal gudogn annual, e quai fin ch’el ha cuntanschì in’autezza d’in dieschavel dal chapital da l’associaziun. Sch’i vegn repartì sin ils certificats da participaziun ina quota dal gudogn annual che surpassa il tschains usità per emprests da daners a lunga durada ch’èn vegnids concedids senza garanzias spezialas, sto in dieschavel da l’import che surpassa quest tschains medemamain vegnir assegnà al fond da reservas.5.  Fond per intents da prevenziunArt. 862 Ils statuts pon prevair en spezial er fonds per fundar e per sustegnair instituziuns da prevenziun per ils emploiads e per ils lavurants da l’interpresa sco er per ils associads. ...Abolì tras la cifra I litera b da la LF dals 21 da mars 1958, cun effect dapi il 1. da fan. 1958 (AS 1958 379; BBl 1956 II 825).6.  Autras reservasArt. 863 Ils apports en fonds da reserva ed en auters fonds che correspundan a la lescha ed als statuts ston vegnir deducids en emprima lingia dal gudogn annual che duai vegnir distribuì. La radunanza generala po er approvar tals apports da reserva che n’èn betg previs en la lescha u en ils statuts ubain che surpassan las pretensiuns da la lescha u dals statuts, uschenavant che quai para dad esser inditgà cun resguard da la prosperitad durabla da l’interpresa. Da medema maniera pon vegnir zavradas contribuziuns or dal gudogn annual, er sch’ellas n’èn betg previsas en ils statuts, per fundar e per sustegnair instituziuns da provediment per emploiads, per lavurants e per associads sco er per auters intents da provediment; talas contribuziuns èn suttamessas a las disposiziuns davart ils fonds da provediment statutars.IV.  Dretg vi da la facultad da l’associaziun1.  A norma dals statutsArt. 864 Ils statuts fixeschan tge dretgs vi da la facultad da l’associaziun ch’ils associads extrants u lur ertavels han. Quests dretgs ston vegnir calculads sin basa da la facultad netta tenor la bilantscha il mument da l’extrada, e quai excludend las reservas. Ils statuts pon conceder a l’extrant u a ses ertavels in dretg sin la restituziun cumpletta u parziala dals certificats da participaziun, e quai excludend la taxa d’entrada. Els pon prevair ch’il pajament vegnia suspendì per maximalmain 3 onns suenter l’extrada. Er senza disposiziuns statutaras ha l’associaziun il dretg da suspender la restituziun per fin 3 onns en questa chaussa, sch’ella avess in donn considerabel qua tras u sche sia existenza fiss periclitada. In eventual dretg da l’associaziun da pretender ina summa da deliberaziun adequata na vegn betg tangà da questa disposiziun. Ils dretgs da l’extrant u da ses ertavels suranneschan en 3 onns a partir dal mument che la restituziun po vegnir pretendida.2.  Tenor leschaArt. 865 Sch’ils statuts na cuntegnan naginas disposiziuns davart il dretg vi da la facultad da l’associaziun, na pon ils associads extrants u lur ertavels betg far valair in tal dretg. Sche l’associaziun vegn dissolvida entaifer 1 onn suenter l’extrada u suenter la mort d’in associà e sche la facultad vegn repartida, han l’extrant u ses ertavels ils medems dretgs sco ils commembers da l’associaziun il mument che quella vegn dissolvida.E.  ObligaziunsI.  Buna faiArt. 866Ils associads èn obligads da defender e da mantegnair en buna fai ils interess da l’associaziun.II.  Contribuziuns e prestaziunsArt. 867 Ils statuts reglan l’obligaziun da pajar contribuziuns e da furnir prestaziuns. Sch’ils associads èn obligads da pajar en certificats da participaziun u da pajar autras contribuziuns, ha l’associaziun da pretender quests pajaments cun ina brev recumandada, fixond in termin adequat. Sche l’associà na paja betg suenter l’emprim appel ed er betg suenter in segund entaifer in termin dad 1 mais, po el vegnir declerà sco privà da ses dretgs d’associà, suenter che quai è vegnì smanatschà ad el cun ina brev recumandada. Sch’ils statuts na reglan quai betg autramain, na vegn l’associà betg deliberà da sias obligaziuns che resultan tras la perdita da ses dretgs d’associà u tras l’exclusiun da l’associaziun.III.  Responsabladad1.  Da l’associaziunArt. 868Per las obligaziuns da l’associaziun stat buna la facultad da l’associaziun. Ella stat buna exclusivamain, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter.2.  Dals associadsa.  Responsabladad illimitadaArt. 869 Ils statuts pon – cun excepziun d’associaziuns d’assicuranza concessiunadas – disponer ch’ils associads hajan da star buns persunalmain ed illimitadamain en moda subsidiara suenter la facultad da l’associaziun. En quest cas stattan ils associads buns solidaricamain cun tut lur facultad per las obligaziuns da l’associaziun, uschenavant ch’ils crediturs ston subir perditas en cas da concurs da l’associaziun. Questa responsabladad vegn fatga valair da l’administraziun da concurs fin a la finiziun dal concurs.b.  Responsabladad limitadaArt. 870 Ils statuts pon – cun excepziun d’associaziuns d’assicuranza concessiunadas – disponer ch’ils associads hajan da star buns persunalmain en moda subsidiara suenter la facultad da l’associaziun per las obligaziuns da l’associaziun, sur las contribuziuns da commembranza e sur ils certificats da participaziun or, dentant mo fin ad ina tscherta summa. Sch’igl existan certificats da participaziun, vegn questa summa calculada per il singul associà tenor la proporziun da l’import da quests certificats da participaziun. La responsabladad vegn fatga valair da l’administraziun da concurs fin a la finiziun dal concurs.c.  Obligaziun da far in pajament supplementarArt. 871 Ils statuts pon obligar ils associads da far pajaments supplementars empè u ultra da la responsabladad; quests pajaments dastgan dentant mo servir per cuvrir perditas ch’èn vegnidas constatadas en la bilantscha. L’obligaziun da far in pajament supplementar po esser illimitada, ella po dentant er vegnir limitada a tscherts imports u en ina tscherta relaziun cun las contribuziuns da commembranza u cun ils certificats da participaziun. Sch’ils statuts na cuntegnan naginas disposiziuns davart la repartiziun dals pajaments supplementars sin ils singuls associads, vegn questa repartiziun fatga tenor l’import dals certificats da participaziun u, sche tals n’existan er betg, tenor chaus. Ils pajaments supplementars pon vegnir incassads da tut temp. En cas da concurs da l’associaziun ha l’administraziun da concurs il dretg d’incassar quests pajaments supplementars. Dal rest èn applitgablas las prescripziuns davart l’incassament da prestaziuns e davart la decleraziun da perdita dals dretgs d’associà.d.  Restricziuns inadmissiblasArt. 872Disposiziuns dals statuts che restrenschan la responsabladad ad in tschert temp u ad obligaziuns spezialas u a singulas gruppas da commembers n’èn betg valaivlas.e.  Procedura en cas da concursArt. 873 En cas da concurs d’ina associaziun cun responsabladad persunala u cun l’obligaziun da far in pajament supplementar da vart dals associads ha l’administraziun da concurs da constatar e d’incassar las parts da responsabladad u ils pajaments supplementars che pertutgan provisoricamain mintga associà; ella procura quai il medem mument sco quai ch’ella fa il plan da collocaziun. Imports nunincassabels ston vegnir repartids sin ils ulteriurs associads en la medema relaziun, surplis ston vegnir restituids suenter che la glista da repartiziun è fixada definitivamain. Il regress dals associads tranter els resta resalvà. La constataziun provisorica da las obligaziuns dals associads e la glista da repartiziun pon vegnir contestadas cun recurs tenor las prescripziuns da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. La procedura vegn reglada tras in’ordinaziun dal Cussegl federal.SR 281.1 Versiun tenor la cifra II 10 da la LF dals 20 da mars 2008 davart la rectificaziun formala dal dretg federal, en vigur dapi il 1. d'avust. 2008 (AS 2008 3437; BBl 2007 6121).f.  Midada da las disposiziuns da responsabladadArt. 874 Midadas da las obligaziuns da responsabladad u da las obligaziuns da far in pajament supplementar da vart dals associads sco er la reducziun u l’aboliziun dals certificats da participaziun pon mo vegnir fatgas tras ina revisiun dals statuts. Per reducir u per abolir ils certificats da participaziun vegnan ultra da quai applitgadas las disposiziuns davart la reducziun dal chapital da la societad anonima. Las obligaziuns ch’èn naschidas avant la publicaziun da la revisiun dals statuts na vegnan betg pertutgadas d’ina reducziun da la responsabladad u da l’obligaziun da far in pajament supplementar. La nova fundaziun u l’extensiun da la responsabladad u da l’obligaziun da far in pajament supplementar ha in effect en favur da tut ils crediturs da l’associaziun a partir dal mument ch’il conclus è inscrit. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).g.  Responsabladad da novs associadsArt. 875 Tgi che sa participescha ad in’associaziun cun responsabladad persunala u cun obligaziun da far in pajament supplementar, stat bun sco ils auters associads er per las obligaziuns ch’èn naschidas avant sia participaziun. Ina disposiziun cuntraria dals statuts u ina cunvegna tranter ils associads n’ha nagin effect sin terzas persunas.h.  Responsabladad suenter l’extrada u suenter la dissoluziunArt. 876 Sch’in associà che stat bun illimitadamain u limitadamain na fa betg pli part da l’associaziun pervia da mort u per auters motivs, dura la responsabladad per las obligaziuns ch’èn naschidas avant sia extrada vinavant, sche l’associaziun fa concurs entaifer 1 onn dapi l’inscripziun da l’extrada en il register da commerzi u entaifer in termin pli lung fixà en ils statuts. L’obligaziun da far in pajament supplementar exista sut las medemas premissas e per ils medems termins. Sch’ina associaziun vegn dissolvida, restan ils commembers responsabels u obligads da far in pajament supplementar en la medema maniera, uschenavant che l’associaziun fa concurs entaifer 1 onn dapi l’inscripziun da la dissoluziun en il register da commerzi u entaifer in termin pli lung fixà en ils statuts.i.  Annunzia d’entradas e d’extradas a l’uffizi dal register da commerziArt. 877 Sch’ils associads han da star bun illimitadamain u limitadamain per ils debits da l’associaziun u sch’els èn obligads da far in pajament supplementar, ha l’administraziun d’annunziar mintga entrada u mintga extrada d’in associà a l’uffizi dal register da commerzi entaifer 3 mais. Ultra da quai han mintga commember extrant u exclus sco er ils ertavels d’in commember il dretg da laschar inscriver da sai anor l’extrada, l’exclusiun u il mortori. L’uffizi dal register da commerzi ha da communitgar questa annunzia immediatamain a l’administraziun da l’associaziun. Las associaziuns d’assicuranza concessiunadas èn deliberadas da l’obligaziun d’annunziar lur commembers a l’uffizi dal register da commerzi.k.  Surannaziun da la responsabladadArt. 878 Ils dretgs dals crediturs che derivan da la responsabladad persunala dals singuls associads pon vegnir fatgs valair da mintga creditur anc durant 1 onn suenter la fin da la procedura da concurs, uschenavant ch’els n’èn betg extinguids gia avant sin basa d’ina prescripziun legala. Il regress dals associads tranter els surannescha entaifer 3 onns a partir dal mument dal pajament, per il qual il regress è vegnì fatg valair. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235).Tschintgavel chapitel:  Organisaziun da l’associaziunA.  Radunanza generalaI.  CumpetenzasArt. 879 L’organ suprem da l’associaziun è la radunanza generala dals associads. Ella ha las suandantas cumpetenzas intransferiblas:1. fixar e midar ils statuts;2. eleger l’administraziun ed il post da revisiun;2. approvar il quint annual sco er eventualmain decider davart l’utilisaziun dal gudogn che resulta tras la bilantscha;3. approvar il rapport da situaziun ed il quint dal concern;3. decider davart la restituziun da reservas dal chapital;4. distgargiar l’administraziun;5. decider davart fatschentas ch’èn resalvadas a la radunanza generala tras la lescha u tras ils statuts. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).II.  Votaziun per correspundenzaArt. 880En cas ch’ina associaziun ha pli che 300 commembers u en cas che la maioritad da quels èn associaziuns, pon ils statuts fixar che las cumpetenzas da la radunanza generala vegnian exequidas dals associads per part u dal tuttafatg tras ina votaziun per correspundenza.III.  Convocaziun1.  Dretgs ed obligaziunsArt. 881 La radunanza generala vegn convocada da l’administraziun u d’in auter organ che ha, tenor ils statuts, il dretg da far quai u – sche necessari – dal post da revisiun. Il dretg da la convocar han er ils liquidaturs ed ils represchentants dals crediturs d’emprests. La radunanza generala sto vegnir convocada, sche quai vegn pretendì d’almain in dieschavel dals associads u – en cas d’associaziuns che han main che 30 commembers – d’almain trais associads. Sche l’administraziun n’accepta betg questa dumonda entaifer in termin adequat, ha la dretgira d’ordinar la convocaziun sin proposta dals petents. Versiun da l’emprima frasa tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).2.  FurmaArt. 882 La radunanza generala sto vegnir convocada en la furma ch’è previsa en ils statuts, dentant il pli tard 5 dis avant il di da la radunanza. Per las associaziuns che han pli che 30 commembers è la convocaziun valaivla, uschespert ch’ella è publitgada uffizialmain.3.  Objects da tractativaArt. 883 La convocaziun ha da cuntegnair las fatschentas che vegnan tractadas ed en cas d’ina midada dals statuts il cuntegn essenzial da las midadas proponidas. Concernent fatschentas che n’èn betg vegnidas annunziadas en questa maniera na pon vegnir prendids nagins conclus, cun excepziun da la proposta da convocar in’ulteriura radunanza generala. Per far propostas e per tractar fatschentas, per las qualas i na sto betg vegnir prendida ina decisiun, na dovri betg in’annunzia precedenta.4.  Radunanza da tut ils associadsArt. 884Sche ed uscheditg che tut ils associads èn preschents a la radunanza, pon els prender decisiuns, er sche las prescripziuns davart la convocaziun n’èn betg vegnidas observadas, però cun la cundiziun che nagin na fetschia opposiziun.IV.  Dretg da votarArt. 885Mintga associà ha ina vusch en la radunanza generala u tar la votaziun per correspundenza.V.  RepreschentanzaArt. 886 Il dretg da votar en la radunanza generala po in associà surdar ad in auter associà; in mandatari na po dentant betg represchentar dapli ch’in associà. Associaziuns che han dapli che 1000 commembers pon prevair en ils statuts che mintga associà dastgia represchentar dapli ch’in associà, maximalmain dentant nov auters associads. I resta resalvà als statuts da permetter ad in associà da sa laschar represchentar d’in confamigliar ch’è abel d’agir.VI.  Exclusiun dal dretg da votarArt. 887 En cas da conclus davart la distgargia da l’administraziun n’han las persunas ch’èn sa participadas en ina moda u l’autra a la gestiun nagin dretg da votar. ... Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).VII.  Deliberaziun1.  En generalArt. 888 La radunanza generala prenda ses conclus e fa sias elecziuns cun la maioritad absoluta da las vuschs dadas, nun che la lescha u ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Il medem vala per conclus che vegnan prendids sco er per elecziuns che vegnan fatgas tras ina votaziun per correspundenza. Per dissolver l’associaziun sco er per midar ils statuts dovri ina maioritad da dus terzs da las vuschs dadas. Ils statuts pon anc engrevgiar las cundiziuns per quests conclus. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).2.  En cas d’in augment da las prestaziuns dals associadsArt. 889 Conclus davart l’introducziun u davart l’extensiun da la responsabladad persunala u da l’obligaziun da far in pajament supplementar dovran il consentiment da trais quarts da tut ils associads. Tals conclus n’èn betg liants per associads che n’han betg dà lur consentiment, sch’els decleran lur extrada entaifer 3 mais dapi la publicaziun dal conclus. Questa extrada vala a partir dal mument ch’il conclus entra en vigur. L’extrada na dastga en quest cas betg vegnir fatga dependenta dal pajament d’ina summa da deliberaziun.VIII.  Revocaziun da l’administraziun e dal post da revisiun Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 890 La radunanza generala ha il dretg da revocar ils commembers da l’administraziun e dal post da revisiun sco er auters autorisads e mandataris ch’ella ha elegì. Sin dumonda d’almain in dieschavel dals associads po la dretgira disponer la revocaziun, sch’i èn avant maun motivs impurtants, en spezial sch’ils revocads han negligì las obligaziuns ch’èn vegnidas delegadas ad els u sch’els n’èn betg stads en cas da las ademplir. En in tal cas ha ella – sche necessari – da disponer ina nova elecziun tras ils organs cumpetents da l’associaziun e da prender las mesiras necessarias per questa fasa intermediara. Pretensiuns d’indemnisaziun dals revocads restan resalvadas. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).IX.  Contestaziun dals conclus da la radunanza generalaArt. 891 L’administraziun e mintga associà pon contestar cun in plant tar la dretgira ils conclus da la radunanza generala e tals ch’èn vegnids prendids tras votaziuns per correspundenza, sch’els cuntrafan a la lescha u als statuts. Sch’il plant vegn purtà da l’administraziun, fixescha la dretgira in represchentant per l’associaziun. Il dretg da contestar extingua, sch’il plant na vegn betg purtà il pli tard 2 mais suenter ch’il conclus è vegnì prendì. La sentenzia che abolescha in conclus ha in effect per e cunter tut ils associads.X.  Radunanza da delegadsArt. 892 En cas ch’ina associaziun ha pli che 300 commembers u en cas che la maioritad da quels èn associaziuns, pon ils statuts fixar che las cumpetenzas da la radunanza generala vegnian delegadas per part u dal tuttafatg ad ina radunanza da delegads. La cumposiziun, la moda d’elecziun e la convocaziun da la radunanza da delegads vegnan regladas tras ils statuts. Mintga delegà ha ina vusch en la radunanza da delegads, nun ch’ils statuts reglian autramain il dretg da votar. Dal rest valan per la radunanza da delegads las prescripziuns legalas davart la radunanza generala.XI.  Disposiziuns excepziunalas per associaziuns d’assicuranzaArt. 893 Las associaziuns d’assicuranza concessiunadas che han passa 1000 commembers pon transferir tras ils statuts las cumpetenzas da la radunanza generala per part u dal tuttafatg a l’administraziun. Las cumpetenzas da la radunanza generala per introducir u per extender l’obligaziun da far in pajament supplementar, per dissolver, per fusiunar, per sparter l’associaziun e per midar la furma giuridica da l’associaziun èn intransferiblas. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, en vigur dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).XII.  Lieu da radunanza ed utilisaziun da meds electronicsArt. 893aLas prescripziuns dal dretg d’aczias davart il lieu da radunanza e davart l’utilisaziun da meds electronics per preparar e per salvar la radunanza generala èn applitgablas analogamain. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).B.  AdministraziunI.  Elegibladad1.  CommembranzaArt. 894 L’administraziun da l’associaziun consista d’almain trais persunas; la maioritad sto esser associads. Sch’ina persuna giuridica u sch’ina societad commerziala è sa participada a l’associaziun, n’è ella betg elegibla sco tala sco commembra da l’administraziun; percunter pon lur represchentants vegnir elegids empè dad ella.2.  ...Art. 895 Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  Perioda d’uffiziArt. 896 Ils commembers da l’administraziun vegnan elegids per maximalmain 4 onns; els èn dentant reelegibels, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Per las associaziuns d’assicuranza concessiunadas vegnan applitgadas las prescripziuns che valan per la perioda d’uffizi da l’administraziun da las societads anonimas.III.  Giunta d’administraziunArt. 897Ils statuts pon surdar ina part da las obligaziuns e da las cumpetenzas da l’administraziun ad ina u a pliras giuntas d’administraziun che vegnan elegidas da tala.IV.  Gestiun e represchentanza1.  En generalArt. 898 Ils statuts pon autorisar la radunanza generala u l’administraziun da surdar la gestiun u singuls secturs da la gestiun e la represchentanza ad ina u a pliras persunas, manaders da fatschenta u directurs che na ston betg esser commembers da l’associaziun. L’associaziun sto pudair vegnir represchentada d’ina persuna che ha ses domicil en Svizra. Questa persuna sto appartegnair a l’administraziun ubain esser gestiunaria u directura. Questa persuna sto avair access a la glista tenor l’artitgel 837. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 12 da dec. 2014 davart la realisaziun da las recumandaziuns dal «Groupe d’action financière», revedidas l’onn 2012, en vigur dapi il 1. da fan. 2015 (AS 2015 1389; BBl 2014 605).2.  Dimensiun e restricziunArt. 899 Las persunas ch’èn autorisadas da represchentar l’associaziun han il dretg da far – en num da l’associaziun – tut ils acts giuridics che pon vegnir cumpigliads da l’intent da l’associaziun. Ina restricziun da questa autorisaziun da represchentanza n’ha nagin effect vers terzas persunas da buna fai; resalvadas restan las disposiziuns ch’èn inscrittas en il register da commerzi concernent la represchentanza exclusiva da la sedia principala u d’ina filiala u che prescrivan da manar cuminaivlamain la firma. L’associaziun è responsabla per il donn che resulta tras acts illegals ch’ina persuna, la quala è autorisada d’ademplir la gestiun u da represchentar l’associaziun, commetta, exequind sias fatschentas.3.  Contracts tranter l’associaziun e ses represchentantArt. 899aSche l’associaziun fa in contract e sch’ella vegn represchentada en questa fatschenta da quella persuna, cun la quala ella fa il contract, sto il contract vegnir fatg en scrit. Questa necessitad na vala betg per contracts da las fatschentas currentas, tar las qualas la prestaziun da l’associaziun na surpassa betg la valur da 1000 francs. Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).4.  Suttascripziun Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 900Las persunas che han il dretg da represchentar l’associaziun ston suttascriver uschia ch’ellas agiunteschan lur suttascripziun a la firma da l’associaziun.5.  ...Art. 901 Abolì tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), cun effect dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).V.  Obligaziuns1.  En generalArt. 902 L’administraziun ha d’ademplir las fatschentas da l’associaziun cun tut quità e da promover las incumbensas da quella cun tut sias forzas. En spezial è ella obligada:1. da preparar las fatschentas da la radunanza generala e d’exequir ils conclus da tala;2. da survegliar che las persunas, ch’èn incumbensadas cun la gestiun e cun la represchentanza, observian las leschas, ils statuts ed eventuals reglaments e da sa laschar infurmar regularmain davart l’andament da las fatschentas. L’administraziun è responsabla:1. per manar ses protocols, ils protocols da la radunanza generala, ils cudeschs da fatschenta necessaris sco er la glista dals associads;2. per rediger il rapport da gestiun tenor las prescripziuns legalas e per al suttametter a l’examinaziun dal post da revisiun; e3. per annunziar las entradas e las extradas dals associads a l’uffizi dal register da commerzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Restituziun da prestaziunsArt. 902aPer la restituziun da prestaziuns èn applitgablas analogamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).3.  Insolvenza smanatschanta, perdita da chapital e surdebitaziunArt. 903 Las disposiziuns dal dretg d’aczias davart l’insolvenza smanatschanta, davart la surdebitaziun sco er davart la revalitaziun da bains immobigliars e da participaziuns èn applitgablas analogamain. En cas d’associaziuns cun certificats da participaziun èn ultra da quai applitgablas analogamain las disposiziuns dal dretg d’aczias davart la perdita da chapital. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VI.  Restituziun da pajamentsArt. 904 En cas da concurs da l’associaziun èn ils commembers da l’administraziun obligads vers ils crediturs da l’associaziun da restituir tuttas parts dal gudogn u autras retratgas ch’èn vegnidas fatgas sut in auter titel durant ils ultims 3 onns avant la decleraziun dal concurs, uschenavant che questas retratgas surpassan ina indemnisaziun adequata per cuntraprestaziuns ed uschenavant ch’ellas n’avessan betg duì vegnir concedidas, sche la bilantscha fiss vegnida fatga precautamain. La restituziun è exclusa, nun ch’ella possia vegnir pretendida sin basa da las disposiziuns davart l’enritgiment nungiustifitgà. La dretgira decida tenor appreziar, suenter ch’ella ha considerà tut las circumstanzas.VII.  Suspensiun e revocaziunArt. 905 L’administraziun po revocar da tut temp las giuntas, ils manaders da fatschenta, ils directurs ed auters autorisads e mandataris ch’èn vegnids nominads dad ella sezza. Ils autorisads ed ils mandataris ch’èn vegnids designads da la radunanza generala pon vegnir suspendids da lur funcziun da tut temp tras l’administraziun; quella sto dentant convocar immediatamain ina radunanza generala. Las pretensiuns d’indemnisaziun da las persunas ch’èn vegnidas revocadas u suspendidas da lur funcziuns restan resalvadas.C.  Post da revisiunI.  En generalArt. 906 Per il post da revisiun èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. Ina revisiun ordinaria dal quint annual tras in post da revisiun pon pretender:1. 10 pertschient dals associads;2. ils associads che represchentan ensemen almain 10 pertschient dal chapital dals certificats da participaziun;3. ils associads ch’èn suttamess ad ina responsabladad persunala u ad in’obligaziun da far in pajament supplementar. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).II.  Controlla dal register d’associadsArt. 907En cas d’associads che han ina responsabladad persunala u in’obligaziun da far in pajament supplementar sto il post da revisiun controllar, sch’il register d’associads vegn manà en moda correcta. Sche l’associaziun n’ha nagin post da revisiun, sto l’administraziun laschar controllar il register d’associads tras in revisur admess. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 58 al. 1 LParl; SR 171.10). Rectifitgà da la Cumissiun da redacziun da l’AF (art. 58 al. 1 LParl; SR 171.10).D.  Mancanzas en l’organisaziunArt. 908En cas da mancanzas en l’organisaziun da l’associaziun èn applitgablas correspundentamain las prescripziuns dal dretg d’aczias. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 909 e 910 Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Sisavel chapitel:  Dissoluziun da l’associaziunA.  Motivs da dissoluziunArt. 911L’associaziun vegn dissolvida:1. a norma dals statuts;2. tras in conclus da la radunanza generala;3. tras la decleraziun dal concurs;4. en ils ulteriurs cas ch’èn previs da la lescha.B.  Inscripziun en il register da commerziArt. 912 La dissoluziun d’ina associaziun sto vegnir inscritta en il register da commerzi. En cas d’ina dissoluziun tras sentenzia sto la dretgira infurmar immediatamain l’uffizi dal register da commerzi. Sche la societad vegn dissolvida per auters motivs, sto l’associaziun infurmar l’uffizi dal register da commerzi. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  Liquidaziun, repartiziun da la facultadArt. 913 L’associaziun vegn liquidada tenor las prescripziuns che valan per la societad anonima, cun resalva da las disposiziuns che suondan qua sutvart. La facultad da l’associaziun dissolvida che resta suenter che tut ils debits èn pajads e suenter che eventuals certificats da participaziun èn restituids, dastga vegnir repartida tranter ils associads mo, sch’ils statuts prevesan ina tala repartiziun. La repartiziun vegn fatga en quest cas tenor chaus tranter ils associads ch’èn avant maun il mument da la dissoluziun u tranter lur successurs legals, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Il dretg legal dals associads extrads u da lur ertavels da survegnir ina indemnisaziun resta resalvà. Sch’ils statuts na cuntegnan naginas prescripziuns davart la repartiziun tranter ils associads, sto il surpli da la liquidaziun vegnir duvrà per intents da l’associaziun u per promover finamiras d’utilitad publica. La decisiun en questa chaussa cumpeta a la radunanza generala, nun ch’ils statuts disponian insatge auter.D.  ...Art. 914 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, cun effect dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).E.  Surpigliada tras ina corporaziun dal dretg publicArt. 915 Sche la facultad d’ina associaziun vegn surpigliada da la Confederaziun, d’in chantun u – cun la garanzia dal chantun – d’in district u d’ina vischnanca, po la liquidaziun vegnir exclusa tras contract cun il consentiment da la radunanza generala. Il conclus da la radunanza generala sto vegnir prendì tenor las prescripziuns davart la dissoluziun e sto vegnir annunzià a l’uffizi dal register da commerzi. Cun l’inscripziun da quest conclus è ademplì il transferiment da la facultad da l’associaziun inclusiv ils debits; la firma da l’associaziun sto vegnir extinguida.Settavel chapitel:  ResponsabladadA.  Responsabladad vers l’associaziunArt. 916Tut las persunas ch’èn incumbensadas cun l’administraziun, cun la gestiun, cun la revisiun u cun la liquidaziun èn responsablas per il donn ch’ellas chaschunan a l’associaziun cun violar intenziunadamain u per negligientscha lur obligaziuns. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).B.  Responsabladad vers l’associaziun, vers ils associads e vers ils creditursArt. 917 Ils commembers da l’administraziun ed ils liquidaturs che violeschan intenziunadamain u per negligientscha las obligaziuns che vegnan fixadas da la lescha per il cas d’ina surdebitaziun da l’associaziun, èn responsabels per il donn ch’els chaschunan a l’associaziun, als singuls associads ed als crediturs. L’indemnisaziun dal donn ch’è vegnì chaschunà als associads ed als crediturs mo indirectamain cun donnegiar l’associaziun sto vegnir fatga valair tenor las prescripziuns ch’èn vegnidas fixadas per la societad anonima.C.  Solidaritad e regressArt. 918 Sche pliras persunas èn responsablas per il medem donn, stattan ellas bunas solidaricamain per tal. Il regress tranter plirs participads vegn fixà da la dretgira tenor il grad da la culpa da mintgin da quels.D.  SurannaziunArt. 919 Il dretg sin indemnisaziun cunter las persunas responsablas tenor las disposiziuns qua survart surannescha suenter 5 onns a partir dal di che la persuna donnegiada è vegnida a savair dal donn e da la persuna che sto pajar l’indemnisaziun, en mintga cas dentant suenter 10 onns quintà a partir dal di ch’il cumportament donnegiant ha gì lieu u è vegnì terminà. Sche la persuna responsabla ha commess in malfatg tras ses cumportament donnegiant, surannescha il dretg d’indemnisaziun il pli baud cun l’entrada da la surannaziun da la persecuziun penala. Sche la surannaziun da la persecuziun penala n’entra betg pli en consequenza d’ina sentenzia penala da l’emprima instanza, surannescha il dretg il pli baud 3 onns suenter la communicaziun da la sentenzia. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 15 da zer. 2018 (revisiun dal dretg da surannaziun), en vigur dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2018 5343; BBl 2014 235). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).E.  En cas d’associaziuns da credit e d’assicuranzaArt. 920Per las associaziuns da credit e per las associaziuns d’assicuranza concessiunadas sa drizza la responsabladad tenor las disposiziuns dal dretg d’aczias.Otgavel chapitel:  Federaziuns d’associaziunsA.  PremissasArt. 921Trais u dapli associaziuns pon furmar ina federaziun d’associaziuns e la constituir sco associaziun.B.  OrganisaziunI.  Radunanza da delegadsArt. 922 L’organ suprem da la federaziun d’associaziuns è la radunanza da delegads, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter. Ils statuts fixeschan il dumber dals delegads da las associaziuns participadas. Mintga delegà ha ina vusch, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter.II.  AdministraziunArt. 923L’administraziun sa cumpona da commembers da las associaziuns participadas, nun ch’ils statuts fixeschian insatge auter.III.  Surveglianza. ContestaziunArt. 924 Ils statuts pon conceder a l’administraziun da la federaziun il dretg da survegliar l’activitad da fatschenta da las associaziuns participadas. Els pon conceder a l’administraziun da la federaziun il dretg da contestar cun in plant tar la dretgira ils conclus ch’èn vegnids prendids da las singulas associaziuns participadas.IV.  Exclusiun da novas obligaziunsArt. 925Per ils commembers da l’associaziun participanta na dastga la participaziun ad ina federaziun d’associaziuns betg avair la consequenza ch’els stoppian surpigliar autras obligaziuns che quellas che vegnan gia prescrittas da la lescha u dals statuts da lur atgna associaziun.Novavel chapitel:  Participaziun da corporaziuns da dretg publicArt. 926 En cas d’associaziuns, vi da las qualas corporaziuns dal dretg public, sco la Confederaziun, il chantun, il district u la vischnanca, han in interess public, pon ils statuts da las associaziuns conceder a la corporaziun il dretg da delegar represchentants en l’administraziun u en il post da revisiun. Ils commembers che vegnan delegads d’ina corporaziun dal dretg public han ils medems dretgs e las medemas obligaziuns sco quels che vegnan elegids da l’associaziun. Il dretg da revocar ils commembers da l’administraziun e dal post da revisiun ch’èn vegnids delegads da la corporaziun dal dretg public ha mo la corporaziun sezza. Quella stat buna per quests commembers vers l’associaziun, vers ils associads e vers ils crediturs, cun resalva dal regress tenor il dretg da la Confederaziun e dals chantuns. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969). Versiun da l’emprima frasa tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Quarta partiziun: Il register da commerzi, las firmas commerzialas e la contabilitad commerzialaVersiun tenor la LF dals 18 da dec. 1936, en vigur dapi il 1. da fan. 1937 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217). Guardar disp. fin. e trans. dals titels XXIV–XXXIII a la fin dal DO.Trentavel titel: Il register da commerzi Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 17 da mars 2017 (dretg dal register da commerzi), en vigur dapi il 1. da schan. 2021, art. 928b e 928c en vigur dapi il 1. d’avr. 2020 (AS 2020 957; BBl 2015 3617).A.  Noziun ed intentArt. 927 Il register da commerzi è in’unitad da bancas da datas manadas dal stadi. Ses intent è en spezial la registraziun e la publicaziun da fatgs giuridicamain relevants davart unitads giuridicas, ed el serva a la segirezza giuridica sco er a la protecziun da terzas persunas. Unitads giuridicas en il senn da questa lescha èn:1. interpresas singulas;2. societads collectivas;3. societads commanditaras;4. societads anonimas;5. societads acziunaras commanditaras;6. societads cun responsabladad limitada;7. associaziuns;8. uniuns;9. fundaziuns;10. societads commanditaras per investiziuns collectivas da chapital;11. societads d’investiziun a chapital fix;12. societads d’investiziun a chapital variabel;13. instituts da dretg public;14. filialas.B.  OrganisaziunI.  Autoritads dal register da commerziArt. 928 La gestiun dals uffizis dal register da commerzi è chaussa dals chantuns. Ils chantuns èn libers da manar registers da commerzi interchantunals. La Confederaziun ha la surveglianza suprema da la gestiun dal register da commerzi.II.  Collavuraziun tranter las autoritadsArt. 928a Las autoritads dal register da commerzi collavuran ina cun l’autra per ademplir lur incumbensas. Ellas surdattan ina a l’autra quellas infurmaziuns e quels documents ch’ellas dovran per ademplir lur incumbensas. Uschenavant che la lescha na prevesa nagut auter, communitgeschan las dretgiras e las autoritads administrativas da la Confederaziun e dals chantuns als uffizis dal register da commerzi ils fatgs che ston vegnir inscrits, midads u stizzads en il register da commerzi. Per las infurmaziuns e per las communicaziuns na vegnan incassadas naginas taxas.C.  Bancas da datas centralasArt. 928b L’autoritad da surveglianza suprema da la Confederaziun maina las bancas da datas centralas davart las unitads giuridicas e davart las persunas ch’èn inscrittas en ils registers chantunals. Las bancas da datas centralas servan a colliar las datas sco er a differenziar ed a chattar las unitads giuridicas e las persunas inscrittas. La registraziun da las datas en la banca da datas centrala da las unitads giuridicas è chaussa da l’autoritad da surveglianza suprema da la Confederaziun. Quella renda accessiblas las datas publicas da las unitads giuridicas per consultaziuns singulas gratuitas en l’internet. La registraziun da las datas en la banca da datas centrala da las persunas è chaussa dals uffizis dal register da commerzi. La Confederaziun è responsabla per la segirezza dals sistems d’infurmaziun e per la legalitad da l’elavuraziun da las datas.D.  Numer da la AVS e numer persunal Expressiun tenor la cifra 3 da l’agiunta da la LF dals 18 da dec. 2020 (diever sistematic dal numer da la AVS tras las autoritads), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2021 758; BBl 2019 7359). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS.Art. 928c Las autoritads dal register da commerzi utiliseschan sistematicamain il numer da la AVS per identifitgar persunas natiralas. Ellas communitgeschan il numer da la AVS mo a posts ed ad instituziuns che basegnan quest numer per ademplir lur incumbensas legalas en connex cun il register da commerzi e ch’èn autorisads d’utilisar sistematicamain quest numer. A las persunas natiralas registradas en la banca da datas centrala da las persunas vegn ultra da quai attribuì in numer persunal betg signifitgant.E.  Inscripziun, midada e stizzadaI.  PrincipsArt. 929 Las inscripziuns en il register da commerzi ston esser vairas e na dastgan betg chaschunar engions u cuntrafar ad in interess public. L’inscripziun en il register da commerzi sa basa sin in’annunzia. Ils fatgs che duain vegnir inscrits ston vegnir cumprovads. Las inscripziuns pon er sa basar sin ina sentenzia u sin ina disposiziun d’ina dretgira u d’ina autoritad administrativa u vegnir fatgas d’uffizi.II. Numer d’identificaziun d’interpresasArt. 930Las unitads giuridicas inscrittas en il register da commerzi survegnan in numer d’identificaziun d’interpresas tenor la Lescha federala dals 18 da zercladur 2010 davart il numer d’identificaziun da las interpresas. SR 431.03III.  Inscripziun obligatorica ed inscripziun facultativa1.  Interpresas singulas e filialasArt. 931 Ina persuna natirala che maina ina fatschenta, la quala ha cuntanschì durant l’ultim onn da gestiun in retgav da la svieuta d’almain 100 000 francs, sto laschar inscriver sia interpresa singula en il register da commerzi al lieu da la sedia. Exceptads da questa obligaziun èn ils appartegnents da las professiuns libras sco er ils purs, premess ch’els na mainian betg ina interpresa en furma commerziala. Las filialas ston vegnir inscrittas en il register da commerzi dal lieu, nua ch’ellas sa chattan. Interpresas singulas e filialas che n’èn betg obligadas da s’inscriver, han il dretg da sa laschar inscriver.2.  Instituts da dretg publicArt. 932 Ils instituts da dretg public ston sa laschar inscriver en il register da commerzi, sch’els pratitgeschan principalmain in’activitad da gudogn en l’economia privata u sch’il dretg federal, chantunal u communal prevesa ina inscripziun. Els sa laschan inscriver al lieu da lur sedia. Ils instituts da dretg public che n’èn betg obligads da s’inscriver, han il dretg da sa laschar inscriver.IV.  Midada da fatgsArt. 933 Sch’in fatg è inscrit en il register da commerzi, sto er vegnir inscritta mintga midada da quest fatg. Persunas che bandunan lur funcziuns han il dretg da dumandar che lur inscripziun vegnia stizzada en il register da commerzi. L’ordinaziun regla ils detagls.V.  Stizzada d’uffizi1.  Unitads giuridicas senza activitad commerziala e senza activasArt. 934 Sch’ina unitad giuridica n’ha pli ni activitads commerzialas ni activas utilisablas, stizza l’uffizi dal register da commerzi questa unitad giuridica or dal register da commerzi. Per quest intent supplitgescha l’uffizi dal register da commerzi l’unitad giuridica da communitgar in interess vi dal mantegniment da l’inscripziun. Sche questa supplica n’ha nagin success, fa el ina publicaziun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi, supplitgond ulteriuras persunas pertutgadas da communitgar in interess. Sch’er questa supplica n’ha nagin success, vegn stizzada l’unitad giuridica. Sche ulteriuras persunas pertutgadas fan valair in interess vi dal mantegniment da l’inscripziun, surdat l’uffizi dal register da commerzi la chaussa a la dretgira per la decisiun. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).2.  Interpresas singulas e filialas senza domicil legalArt. 934a Sch’ina interpresa singula n’ha nagin domicil legal pli, la stizza l’uffizi dal register da commerzi or dal register da commerzi, suenter ch’el ha publitgà senza success ina supplica en il Fegl uffizial svizzer. Sch’ina filiala cun sedia principala en Svizra n’ha pli nagin domicil legal, la stizza l’uffizi dal register da commerzi or dal register da commerzi, suenter ch’el ha suttamess senza success ina supplica a la sedia principala. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).VI.  ReinscripziunArt. 935 Tgi che fa valair in interess degn da vegnir protegì, po dumandar la dretgira da laschar reinscriver en il register da commerzi in’unitad giuridica stizzada. In interess degn da vegnir protegì exista en spezial, sche:1. betg tut las activas n’èn vegnidas liquidadas u repartidas suenter la terminaziun da la liquidaziun da l’unitad giuridica stizzada;2. l’unitad giuridica stizzada sa participescha ad ina procedura giudiziala sco partida;3. la reinscripziun è necessaria per rectifitgar in register public; u4. la reinscripziun è necessaria per terminar la procedura da concurs da l’unitad giuridica stizzada. En cas da mancanzas en l’organisaziun da l’unitad giuridica prenda la dretgira las mesiras necessarias ensemen cun l’ordinaziun da la reinscripziun.F.  Publicitad ed effectsI.  Publicitad e publicaziun en l’internetArt. 936 Il register da commerzi è public. La publicitad concerna las inscripziuns, las annunzias ed ils mussaments. Il numer d’assicuranza da la AVS n’è betg public. Las inscripziuns, ils statuts ed ils documents da fundaziun vegnan rendids accessibels gratuitamain en l’internet. Ulteriurs mussaments ed ulteriuras annunzias pon vegnir consultads tar l’uffizi dal register da commerzi cumpetent; sin dumonda po tal uffizi er render accessibels quests documents sur l’internet. Per las inscripziuns dal register da commerzi che vegnan rendidas accessiblas en l’internet, sto vegnir pussibilitada ina tschertga tenor tscherts criteris. Las midadas en il register da commerzi ston restar suandablas cronologicamain.II.  Publicaziun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi e cumenzament dals effectsArt. 936a Las inscripziuns en il register da commerzi vegnan publitgadas sin via electronica en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. Lur effects cumenzan cun la publicaziun. Er tut las publicaziuns previsas da la lescha succedan sin via electronica en il Fegl uffizial svizzer da commerzi.III.  EffectsArt. 936b Sch’in fatg è vegnì inscrit en il register da commerzi, na po nagin far l’objecziun ch’el n’haja betg enconuschì quest fatg. Sch’in fatg, che sto vegnir inscrit obligatoricamain en il register da commerzi, n’è betg vegnì inscrit, po el vegnir opponì ad ina terza persuna mo, sch’i vegn cumprovà che quella aveva enconuschientscha dal fatg. Tgi ch’è sa fidà da buna fai d’in fatg inscrit, cumbain che quel era fauss, sto vegnir protegì en la buna fai, premess che nagins interess predominants na s’opponian a quai.G.  ObligaziunsI.  Obligaziun d’examinaziunArt. 937Las autoritads dal register da commerzi examineschan, sche las premissas giuridicas per ina inscripziun en il register da commerzi èn ademplidas, en spezial sche l’annunzia ed ils mussaments na cuntrafan betg a prescripziuns imperativas e sch’il cuntegn correspunda a las prescripziuns giuridicas.II.  Supplica ed inscripziun d’uffiziArt. 938 L’uffizi dal register da commerzi supplitgescha las persunas participadas d’ademplir l’obligaziun d’inscripziun e fixescha per ellas in termin per quest intent. Sche las persunas participadas n’adempleschan betg la supplica entaifer il termin fixà, fa el d’uffizi las inscripziuns prescrittas.III. Mancanzas en l’organisaziun Art. 939 Sche l’uffizi dal register da commerzi constatescha che societads commerzialas, associaziuns, uniuns, fundaziuns betg suttamessas a la surveglianza u filialas cun sedia principala a l’exteriur, las qualas èn inscrittas en il register da commerzi, han mancanzas en l’organisaziun prescritta imperativamain da la lescha, supplitgescha el l’unitad giuridica pertutgada d’eliminar la mancanza e fixescha per ella in termin per quest intent. Sche la mancanza na vegn betg eliminada entaifer il termin fixà, surdat el la chaussa a la dretgira. Quella prenda las mesiras necessarias. En cas da fundaziuns e d’unitads giuridicas ch’èn suttamessas a la surveglianza tenor la Lescha dals 23 da zercladur 2006 davart las investiziuns collectivas, vegn la chaussa surdada a l’autoritad da surveglianza. SR 951.31H.  Multas disciplinarasArt. 940Tgi che vegn supplitgà da l’uffizi dal register da commerzi, sut la smanatscha dal chasti da quest artitgel, d’ademplir sia obligaziun d’inscripziun e n’ademplescha betg questa obligaziun entaifer il termin fixà, po vegnir chastià da l’uffizi dal register da commerzi cun ina multa disciplinara fin 5000 francs.I.  TaxasArt. 941 Tgi che chaschuna ina disposiziun d’ina autoritad dal register da commerzi u fa diever d’in servetsch d’ina tala autoritad, sto pajar ina taxa. Il Cussegl federal regla l’incassament da las taxas en il cas singul, en spezial:1. la basa da calculaziun da las taxas;2. la renunzia a l’incassament da taxas;3. la responsabladad en cas che pliras persunas èn obligadas da pajar taxas;4. la scadenza, la facturaziun ed il pajament anticipà da taxas;5. la surannaziun da pretensiuns da taxas;6. la part da las taxas incassadas dals chantuns che tutga a la Confederaziun. Per la regulaziun da las taxas resguarda el il princip d’equivalenza ed il princip da la cuvrida dals custs.J.  Protecziun giuridicaArt. 942 Cunter disposiziuns dals uffizis dal register da commerzi poi vegnir fatg recurs entaifer 30 dis suenter la communicaziun.  Mintga chantun designescha ina dretgira superiura sco instanza da recurs. Las dretgiras chantunalas annunzian immediatamain lur decisiuns a l’uffizi dal register da commerzi e las communitgeschan a l’autoritad da surveglianza suprema da la Confederaziun.K.  OrdinaziunArt. 943Il Cussegl federal decretescha prescripziuns davart:1. la gestiun dal register da commerzi e la surveglianza suprema;2. l’annunzia, l’inscripziun, la midada, la stizzada e la reinscripziun;3. il cuntegn da las inscripziuns;4. ils mussaments e lur verificaziun;5. la publicitad ed ils effects;6. l’organisaziun dal Fegl uffizial svizzer da commerzi e sia publicaziun;7. la collavuraziun e l’obligaziun da dar infurmaziuns;8. l’utilisaziun dal numer d’assicuranza da la AVS e dal numer persunal;9. las bancas da datas centralas davart las unitads giuridicas e davart las persunas;10. las modalitads da la transmissiun electronica;11. las proceduras.Trentinavel titel:  Las firmas commerzialasA.  Princips per furmar firmasI.  Disposiziuns generalasArt. 944 Mintga firma dastga – ultra dal cuntegn essenzial ch’è prescrit da la lescha – cuntegnair indicaziuns che servan a circumscriver pli detagliadamain las persunas numnadas lien u che rendan attent a la natira da l’interpresa e ch’èn in num da fantasia, premess ch’il cuntegn da la firma correspundia a la vardad, ch’el na possia betg chaschunar errurs e ch’el na cuntrafetschia betg ad interess publics. Il Cussegl federal po decretar in’ordinaziun che regla en tge dimensiun ch’ins dastga duvrar designaziuns naziunalas e territorialas per la furmaziun da firmas.II.  Interpresas singulas1.  Cuntegn principal Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 945 Tgi che maina ina fatschenta sco possessur sulet, sto furmar il cuntegn essenzial da sia firma or dal num da famiglia cun u senza il prenum. Sche la firma cuntegna ulteriurs nums da famiglia, stoi resortir, tgenin ch’è il num da famiglia dal possessur. I n’è betg permess d’agiuntar a la firma insatge che fa presumar l’existenza d’ina societad. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1507; BBl 2014 9305).2.  Exclusivitad da la firma inscrittaArt. 946 Ina firma singula ch’è inscritta en il register da commerzi na dastga betg vegnir duvrada en il medem lieu d’in auter possessur da fatschenta, e quai er betg, sche quel ha il medem prenum e num da famiglia, sut il qual la firma pli veglia è vegnida inscritta. Il nov possessur da fatschenta ha en quest cas d’agiuntar a ses num en la firma in attribut che differenziescha quella cleramain da la firma pli veglia. Vers ina firma singula ch’è inscritta en in auter lieu restan resalvads ils dretgs davart la concurrenza illoiala. Ussa: firma. Ussa: firma.Art. 947 e 948 Abolì tras la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1507; BBl 2014 9305). Guardar dentant disp. trans. da questa midada a la fin dal text.Art. 949 Abolì tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).III.  Firmas societaras1.  Furmaziun da la firmaArt. 950 Societads commerzialas ed associaziuns pon eleger libramain lur firma, cun la cundiziun ch’ellas observian ils princips generals davart la furmaziun d’ina firma. En la firma sto vegnir inditgada la furma giuridica. Il Cussegl federal fixescha, tge scursanidas ch’èn admissiblas per las furmas giuridicas. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1507; BBl 2014 9305).2.  Exclusivitad da la firma inscrittaArt. 951La firma d’ina societad commerziala u d’ina associaziun sto sa distinguer cleramain da tut las firmas da societads commerzialas u d’associaziuns ch’èn gia inscrittas en Svizra. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1507; BBl 2014 9305). Guardar dentant disp. trans. da questa midada a la fin dal text.IV.  FilialasArt. 952 Filialas ston purtar la medema firma sco la sedia principala; ellas dastgan dentant agiuntar attributs spezials a lur firma, sche quels sa refereschan mo a la filiala. La firma da la filiala d’ina interpresa cun sedia a l’exteriur sto ultra da quai cuntegnair il lieu da la sedia principala, il lieu da la sedia da la filiala e la designaziun expressiva sco filiala.V.  ...Art. 953 Abolì tras la cifra I da la LF dals 25 da sett. 2015 (dretg da firmas), cun effect dapi il 1. da fan. 2016 (AS 2016 1507; BBl 2014 9305).VI.  Midada dal numArt. 954La firma vertenta po vegnir mantegnida, sch’il num dal possessur da la fatschenta u d’in societari ch’è cuntegnì en quella firma è vegnì midà tras la lescha u tras l’autoritad cumpetenta.B.  Obligaziun da duvrar la firma ed il numArt. 954a En la correspundenza, sin ils formulars d’empustaziun e sin ils quints sco er en publicaziuns sto vegnir inditgada la firma ch’è inscritta en il register da commerzi u il num ch’è inscrit en il register da commerzi, e quai cumplettamain e senza midadas. Supplementarmain pon vegnir duvrads designaziuns curtas, logos, designaziuns da fatschenta, ensainas ed indicaziuns sumegliantas. Integrà tras la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).C.  Surveglianza Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).Art. 955L’administratur dal register da commerzi è obligà d’uffizi d’intimar ils participads d’observar las disposiziuns davart la furmaziun d’ina firma.D.  Resalva d’autras prescripziuns federalasArt. 955aTras l’inscripziun d’ina firma na vegn la persuna autorisada betg deliberada d’observar autras prescripziuns federalas, particularmain talas davart la protecziun cunter engions en las relaziuns commerzialas. Integrà tras la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 3631; BBl 2009 8533).E.  Protecziun da la firma Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 21 da zer. 2013, en vigur dapi il 1. da schan. 2017 (AS 2015 3631; BBl 2009 8533).Art. 956 Il dretg da duvrar la firma d’in singul possessur da fatschenta u d’ina societad commerziala u d’ina associaziun ch’è inscritta en il register da commerzi e publitgada en il Fegl uffizial svizzer da commerzi ha sulettamain il possessur da quella. Tgi che vegn pregiuditgà tras l’utilisaziun nunautorisada d’ina firma, po dumandar dal derschader da metter ina fin a quest abus; en cas da culpa po el purtar plant per pretender ina indemnisaziun.Trentadusavel titel: Contabilitad commerziala, rendaquint, ulteriuras obligaziuns da transparenza e da diligenza Versiun tenor la cifra I 2 da la LF dals 23 da dec. 2011 (dretg da rendaquint), en vigur dapi il 1. da schan. 2013 (AS 2012 6679; BBl 2008 1589). Guardar er disp. trans. da questa midada a la fin dal text. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (cuntraproposta indirecta a l’iniziativa dal pievel «Per interpresas responsablas – per proteger ils umans e l’ambient»), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2021 846; BBl 2017 399).Emprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  Obligaziun da far ina contabilitad e da render quintArt. 957 Obligadas da far ina contabilitad e da render quint tenor las suandantas disposiziuns èn:1. interpresas singulas e societads da persunas che han cuntanschì in retgav da la svieuta d’almain 500 000 francs durant l’ultim onn da gestiun;2. persunas giuridicas. Obligadas da far ina contabilitad mo davart las entradas e las expensas sco er davart la situaziun da la facultad èn:1. interpresas singulas e societads da persunas cun in retgav da la svieuta da main che 500 000 francs durant l’ultim onn da gestiun;2. uniuns e fundaziuns che n’èn betg obligadas da laschar s’inscriver en il register da commerzi;3. fundaziuns ch’èn deliberadas da l’obligaziun da designar in post da revisiun tenor l’artitgel 83b alinea 2 CCS. Per las interpresas tenor l’alinea 2 valan ils princips da la contabilitad regulara confurm al senn. SR 210B.  ContabilitadArt. 957a La contabilitad è la basa dal rendaquint. Ella registrescha quellas fatschentas e quels fatgs ch’èn necessaris per preschentar la situaziun da la facultad, da la finanziaziun e dal retgav da l’interpresa (situaziun economica). Ella observa ils princips da la contabilitad regulara. En spezial ston vegnir resguardads ils suandants princips:1. registraziun cumpletta, vardaivla e sistematica da las fatschentas e dals fatgs;2. cumprova da las singulas cudeschaziuns a maun da mussaments;3. clerezza;4. adequatezza en vista al gener ed a la grondezza da l’interpresa;5. verifitgabladad. Quittanzas da cudeschaziun èn tut ils documents scrits, saja quai sin palpiri, en furma electronica u en ina furma cumparegliabla, ch’èn necessaris per pudair verifitgar la fatschenta u il fatg ch’è la basa d’ina cudeschaziun. La contabilitad vegn fatga en la valuta naziunala u en la valuta la pli impurtanta per l’activitad commerziala da l’interpresa. Ella vegn fatga en ina da las linguas naziunalas u en englais. Ella po vegnir fatga sin palpiri, en furma electronica u en ina furma cumparegliabla.C.  RendaquintI.  Intent e cuntegnArt. 958 Il rendaquint duai preschentar la situaziun economica da l’interpresa uschia, che terzas persunas sa pon far in’opiniun fidada da tala. Il rendaquint vegn preschentà en il rapport da gestiun. Quel cuntegna il quint annual (bilantscha individuala) che sa cumpona da la bilantscha, dal quint economic e da l’agiunta. Las prescripziuns per interpresas pli grondas e per concerns restan resalvadas. Entaifer 6 mais suenter la fin da l’onn da gestiun sto vegnir redigì il rapport da gestiun e preschentà a l’organ cumpetent u a las persunas cumpetentas per l’approvaziun. Il rapport da gestiun sto vegnir suttascrit dal parsura da l’organ directiv u administrativ suprem e da la persuna ch’è responsabla entaifer l’interpresa per il rendaquint.II.  Basas dal rendaquint1.  Supposiziun da la cuntinuaziun da l’interpresaArt. 958a Il rendaquint sa basa sin la supposiziun che l’interpresa vegnia cuntinuada durant il proxim temp. Sche la terminaziun da l’activitad u da parts da tala è previsa u n’è probablamain betg evitabla durant ils 12 mais che suondan il di da referenza da la bilantscha, sto il rendaquint da las parts respectivas da l’interpresa sa basar sin valurs d’alienaziun. Per las expensas ch’èn colliadas cun la terminaziun da l’activitad ston vegnir furmadas retenziuns. Divergenzas da la supposiziun da la cuntinuaziun da l’interpresa ston vegnir remartgadas en l’agiunta; i sto vegnir preschentà, tge influenza ch’ellas han sin la situaziun economica da l’interpresa.2.  Cunfinaziun temporala e materialaArt. 958b Ils custs ed ils retgavs ston vegnir cunfinads in da l’auter en reguard temporal e material. Sch’ils retgavs nets da las furniziuns e da las prestaziuns u sch’ils retgavs finanzials na surpassan betg 100 000 francs, pon ins desister da la cunfinaziun temporala e far empè da quai ina contabilitad da las expensas e da las entradas. Sch’il rendaquint na vegn betg preschentà en francs, è la media annuala dal curs decisiva per fixar la valur tenor l’alinea 2. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).III.  Princips dal rendaquint regularArt. 958c Per il rendaquint èn decisivs en spezial ils suandants princips:1. clerezza e la chapaivladad;2. cumplettadad;3. fidadadad;4. essenzialitad;5. precauziun;6. cuntinuitad da la preschentaziun e dals criteris da valitaziun;7. scumond da scuntrar las activas cun las passivas ed ils custs cun il retgav. L’existenza da las singulas posiziuns en la bilantscha ed en l’agiunta sto vegnir cumprovada tras in inventari u en autra moda. Il rendaquint sto vegni adattà a las particularitads da l’interpresa e da la branscha, resguardond il cuntegn minimal prescrit da la lescha.IV.  Preschentaziun, valuta e linguaArt. 958d La bilantscha ed il quint economic pon vegnir preschentads en furma da conto u en furma graduada. Posiziuns che n’han nagina valur u mo ina valur irrelevanta na ston betg vegnir enumeradas separadamain. Ultra da las cifras da l’onn da gestiun ston vegnir inditgadas en il quint annual er las valurs correspundentas da l’onn precedent. Il rendaquint vegn fatg en la valuta naziunala u en la valuta la pli impurtanta per l’activitad commerziala da l’interpresa. Sch’il rendaquint na vegn betg fatg en la valuta naziunala, ston las valurs er anc vegnir inditgadas en la valuta naziunala. Ils curs da conversiun ston vegnir preschentads ed eventualmain explitgads en l’agiunta. Il rendaquint vegn fatg en ina da las linguas naziunalas u en englais.D.  Publicaziun ed invista Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 958e Suenter che l’organ cumpetent ha approvà il quint annual ed il quint dal concern, ston quels vegnir publitgads ensemen cun ils rapports da revisiun en il Fegl uffizial svizzer da commerzi ubain vegnir tramess – en in exemplar e sin ses custs – a mintga persuna che dumonda quels entaifer 1 onn suenter l’approvaziun, sche:1. l’interpresa debitescha obligaziuns d’emprest; u2. titels da participaziun da l’interpresa èn quotads ad ina bursa. Las ulteriuras interpresas ston dar als crediturs che cumprovan in interess degn da vegnir protegì, il dretg da prender invista dal rapport da gestiun e dals rapports da revisiun. En cas da dispita decida il derschader. Sche l’interpresa fa diever d’ina pussaivladad da renunzia tenor l’artitgel 961d alinea 1, 962 alinea 3 u 963a alinea 1 cifra 2, sa drizzan la publicaziun e l’invista tenor las prescripziuns per l’agen quint annual. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).E.  Manar e conservar ils cudeschs da fatschentaArt. 958f Ils cudeschs da fatschenta e las quittanzas da cudeschaziun sco er il rapport da gestiun ed il rapport da revisiun ston vegnir conservads durant 10 onns. Il termin da conservaziun cumenza cun la fin da l’onn da gestiun. Il rapport da gestiun ed il rapport da revisiun ston vegnir conservads sin palpiri ed esser suttascrits. Ils cudeschs da fatschenta e las quittanzas da cudeschaziun pon vegnir conservads sin palpiri, en furma electronica u en ina furma cumparegliabla, uschenavant che la colliaziun cun las fatschentas ed ils fatgs ch’èn la basa da las cudeschaziuns è garantida ed uschenavant che lur legibladad è pussaivla da tut temp. Il Cussegl federal decretescha las prescripziuns davart ils cudeschs da fatschenta ch’èn da manar, davart ils princips per manar e conservar tals sco er davart ils purtaders d’infurmaziuns che dastgan vegnir utilisads.Segund chapitel:  Quint annual e clusiun intermediara Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).A.  BilantschaI.  Intent da la bilantscha, obligaziun ed abilitad da far ina bilantschaArt. 959 La bilantscha preschenta la situaziun da la facultad e da la finanziaziun da l’interpresa per il di da referenza da la bilantscha. Ella è dividida en activas e passivas. Sco activas ston vegnir bilantschadas valurs da facultad, sche l’interpresa po disponer da talas sin basa d’eveniments anteriurs, sch’ina afflussiun da meds è probabla e sche lur valur po vegnir stimada en moda fidada. Autras valurs da facultad na dastgan betg vegnir bilantschadas. Sco facultad en circulaziun ston vegnir bilantschads ils meds liquids sco er autras activas che daventan probablamain liquidas entaifer 1 onn a partir dal di da referenza da la bilantscha u entaifer il ciclus da fatschentas normal u che vegnan realisadas en autra moda. Sco facultad d’investiziun ston vegnir bilantschadas tut las autras activas. Sco passivas ston vegnir bilantschads il chapital ester e l’agen chapital. Ils debits ston vegnir bilantschads sco chapital ester, sch’els èn vegnids effectuads tras eveniments passads, sch’ina deflussiun da meds è probabla e sche lur valur po vegnir stimada en moda fidada. Sco debits a curta vista ston vegnir bilantschads ils debits ch’èn probablamain da pajar entaifer 1 onn a partir dal di da referenza da la bilantscha u entaifer il ciclus da fatschentas normal. Sco debits a lunga vista ston vegnir bilantschads tut ils auters debits. L’agen chapital sto vegnir preschentà e structurà tenor la furma giuridica.II.  Structura minimalaArt. 959a Tar las activas ston vegnir preschentadas separadamain – tut tenor lur grad da liquiditad – almain las suandantas posiziuns, e quai en la suandanta successiun:1. facultad en circulaziun:a. meds liquids sco er activas quotadas a la bursa e tegnidas a curta vista,b. pretensiuns da furniziuns e da prestaziuns,c. autras pretensiuns a curta vista,d. provisiuns e servetschs betg facturads,e. cudeschaziuns transitoricas activas;2. facultad d’investiziun:a. investiziuns finanzialas,b. participaziuns,c. investiziuns materialas,d. investiziuns immaterialas,e. chapital da basa, chapital da la societad u chapital da la fundaziun betg pajà. Tar las passivas ston vegnir preschentadas separadamain – tut tenor la data ch’ellas èn da pajar – almain las suandantas posiziuns, e quai en la suandanta successiun:1. chapital ester a curta vista:a. debits da furniziuns e da prestaziuns,b. debits tschainsibels a curta vista,c. auters debits a curta vista,d. cudeschaziuns transitoricas passivas;2. chapital ester a lunga vista:a. debits tschainsibels a lunga vista,b. auters debits a lunga vista,c. retenziuns sco er posiziuns sumegliantas previsas da la lescha;3. agen chapital:a. chapital da basa, chapital da la societad u chapital da la fundaziun, eventualmain zavrà tenor categorias da participaziun,b. reserva legala dal chapital,c. reserva legala dal gudogn,d. reservas facultativas dal gudogn,e. atgnas quotas dal chapital sco posts negativs,f. il transport dal gudogn u da la perdita sco post negativ,g. il gudogn annual u la perdita annuala sco post negativ. Ulteriuras posiziuns ston vegnir preschentadas separadamain en la bilantscha u en l’agiunta, sche quai è impurtant per che terzas persunas possian giuditgar la situaziun da la facultad u da la finanziaziun u sche quai è usità en il sectur d’activitad da l’interpresa. Pretensiuns e debits envers persunas participadas directamain u indirectamain, envers organs ed envers interpresas, vi da las qualas l’interpresa è participada directamain u indirectamain, ston mintgamai vegnir preschentads separadamain en la bilantscha u en l’agiunta. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).B.  Quint economic; structura minimalaArt. 959b Il quint economic preschenta la situaziun dal retgav da l’interpresa durant l’onn da gestiun. El po vegnir stabilì sco quint economic da producziun u sco quint economic da vendita. En il quint economic da producziun (procedura dals custs totals) ston vegnir preschentadas mintgamai separadamain almain las suandantas posiziuns, e quai en la suandanta successiun:1. retgavs nets da furniziuns e da prestaziuns;2. midadas da la provisiun da products finids e betg finids sco er da servetschs betg facturads;3. custs da material;4. custs da persunal;5. ulteriurs custs da manaschi;6. amortisaziuns e rectificaziuns da valurs sin posiziuns da la facultad d’investiziun;7. custs e retgavs finanzials;8. custs e retgavs d’ordaifer il manaschi;9. custs e retgavs extraordinaris, unics u d’autras periodas;10. taglias directas;11. gudogn annual u perdita annuala. En il quint economic da vendita (procedura dals custs da la svieuta) ston vegnir preschentadas mintgamai separadamain almain las suandantas posiziuns, e quai en la suandanta successiun:1. retgavs nets da furniziuns e da prestaziuns;2. custs d’acquisiziun u da producziun dals products vendids u da las prestaziuns vendidas;3. custs d’administraziun e da distribuziun;4. custs e retgavs finanzials;5. custs e retgavs d’ordaifer il manaschi;6. custs e retgavs extraordinaris, unics u d’autras periodas;7. taglias directas;8. gudogn annual u perdita annuala. En l’agiunta dal quint economic da vendita ston plinavant vegnir preschentads ils custs da persunal sco er – en ina posiziun – las amortisaziuns e las rectificaziuns da valurs sin posiziuns da la facultad d’investiziun. Ulteriuras posiziuns ston vegnir preschentadas separadamain en il quint economic, sche quai è impurtant per che terzas persunas possian giuditgar la situaziun dal retgav u sche quai è usità en il sectur d’activitad da l’interpresa.C.  AgiuntaArt. 959c L’agiunta dal quint annual cumplettescha ed explitgescha las autras parts dal quint annual. Ella cuntegna:1. indicaziuns davart ils princips applitgads en il quint annual, nun che quels sajan prescrits da la lescha;2. indicaziuns, classificaziuns ed explicaziuns davart tschertas posiziuns da la bilantscha e dal quint economic;3. l’import total da las reservas dissolvidas per reacquisiziuns e da las reservas zuppadas supplementaras, uschenavant che quest import surpassa l’import total da las reservas da medema spezia ch’èn vegnidas constituidas da nov, sch’il resultat realisà vegn preschentà qua tras en moda bler pli favuraivla;4. ulteriuras indicaziuns pretendidas da la lescha. L’agiunta sto plinavant cuntegnair las suandantas indicaziuns, sche quellas na resortan betg gia da la bilantscha u dal quint economic:1. la firma u il num sco er la furma giuridica e la sedia da l’interpresa;2. ina decleraziun ch’il dumber da plazzas a temp cumplain na surpassia betg 10, 50 respectivamain 250 en la media annuala;3. la firma, la furma giuridica e la sedia da las interpresas, vi da las qualas l’interpresa è participada en moda directa u en moda indirecta relevanta, inditgond la quota da chapital e la quota dals dretgs da votar;4. il dumber d’atgnas quotas che vegnan tegnidas da l’interpresa sezza u da las interpresas ch’ella controllescha (art. 963);5. l’acquist e l’alienaziun d’atgnas quotas e las cundiziuns, sut las qualas ellas èn vegnidas acquistadas u alienadas;6. l’import restant dals debits or da fatschentas da leasing sumegliantas al contract da cumpra ed or d’autras fatschentas da leasing, sche quellas na fineschan betg entaifer 12 mais a partir dal di da referenza da la bilantscha u na pon betg vegnir disditgas entaifer quest termin;7. ils debits envers instituziuns da prevenziun;8. l’import total da las segirezzas constituidas per ils debits da terzas persunas;9. mintgamai l’import total da las activas duvradas per segirar agens debits sco er da las activas sut resalva da la proprietad;10. las obligaziuns giuridicas u effectivas, sch’ina deflussiun da meds na para betg d’esser probabla u sch’ellas han ina valur che na po betg vegnir stimada en moda fidada (obligaziuns eventualas);11. il dumber e la valur da dretgs da participaziun u d’opziuns sin tals dretgs per tut ils organs directivs ed administrativs sco er per ils collavuraturs;12. explicaziuns davart posiziuns extraordinarias u unicas dal quint economic u davart posiziuns che sa refereschan ad autras periodas;13. eveniments impurtants suenter il di da referenza da la bilantscha;14. en cas d’ina demissiun anticipada u d’ina revocaziun dal post da revisiun: ils motivs da questa demissiun u revocaziun;15. tut ils augments e tut las reducziuns dal chapital ch’il cussegl d’administraziun ha fatg entaifer la marscha da chapital. Las interpresas singulas e las societads da persunas pon desister da rediger l’agiunta, sch’ellas n’èn betg obligadas da far il rendaquint tenor las prescripziuns per interpresas pli grondas. Sche las prescripziuns davart la structura minimala da la bilantscha e dal quint economic pretendan indicaziuns supplementaras, ma sch’i vegn desistì da rediger in’agiunta, ston questas indicaziuns vegnir fatgas directamain en la bilantscha u en il quint economic. Las interpresas che debiteschan obligaziuns d’emprest ston inditgar ils imports, las tariffas da tschains, la scadenza sco er autras cundiziuns da talas. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).D.  ValitaziunI.  PrincipsArt. 960 Las activas ed ils debits vegnan per regla valitads separadamain, sch’els èn impurtants e sch’els na vegnan normalmain betg valitads en gruppas pervia da lur sumeglientscha. La valitaziun sto vegnir fatga cun precauziun, senza dentant impedir in giudicament fidabel da la situaziun economica da l’interpresa. Sch’igl existan indizis concrets per ina survalitaziun da las activas u per retenziuns memia pitschnas, ston las valurs vegnir examinadas ed eventualmain adattadas.II.  Activas1.  En generalArt. 960a Tar lur emprima registraziun dastgan las activas vegnir valitadas maximalmain per ils custs d’acquisiziun u da producziun. La valitaziun sequenta da las activas na dastga betg esser pli auta ch’ils custs d’acquisiziun u da producziun. Resalvadas restan disposiziuns per singuls geners d’activas. Las perditas da valur en consequenza d’utilisaziun e da vegliadetgna ston vegnir resguardadas cun far amortisaziuns, autras perditas da valur ston vegnir resguardadas tras rectificaziuns da las valurs. Las amortisaziuns e las rectificaziuns da las valurs ston vegnir fatgas tenor ils princips commerzials ch’èn renconuschids en general. Ellas ston vegnir imputadas directamain u indirectamain tar las activas correspundentas sin donn e cust dal quint economic e na dastgan betg vegnir preschentadas tar las passivas. Per intents da reacquisiziun sco er per segirar la prosperitad duraivla da l’interpresa dastgan vegnir fatgas ulteriuras amortisaziuns e rectificaziuns da valurs. Per ils medems motivs dastga l’interpresa desister da dissolver amortisaziuns e rectificaziuns da valurs che n’èn betg pli giustifitgadas.2.  Activas cun pretschs da martgà observabelsArt. 960b En la valitaziun sequenta dastgan activas ch’èn quotadas a la bursa u che han in auter pretsch da martgà observabel sin in martgà activ, vegnir valitadas per il curs u per il pretsch da martgà dal di da referenza da la bilantscha, er sche quest pretsch è pli aut che la valur nominala u che la valur d’acquisiziun. Tgi che fa diever da quest dretg, sto valitar tut las activas da las posiziuns correspundentas da la bilantscha, che han in pretsch da martgà observabel, per il curs u per il pretsch da martgà dal di da referenza da la bilantscha. En l’agiunta stoi vegnir rendì attent a questa valitaziun. Per las vaglias e per las ulteriuras activas, che han in pretsch da martgà observabel, sto la valur totala da las activas correspundentas mintgamai vegnir inditgada separadamain. Sche las activas vegnan valitadas per il curs da la bursa u per il pretsch da martgà dal di da referenza da la bilantscha, dastga la valur vegnir rectifitgada sin donn e cust dal quint economic per tegnair quint da la fluctuaziun dals curs. Talas rectificaziuns da la valur n’èn dentant betg permessas, sch’i vegnissan uschia sutpassadas tant la valur d’acquisiziun sco er la valur da bursa, en cas che quella fiss pli bassa che la valur d’acquisiziun. L’import total da las reservas da fluctuaziun sto vegnir preschentà separadamain en la bilantscha u en l’agiunta.3.  Provisiuns e servetschs betg facturadsArt. 960c Sche la valitaziun sequenta da las provisiuns e dals servetschs betg facturads mussa che la valur d’alienaziun è – resguardond ils custs che resultan anc – pli bassa ch’ils custs d’acquisiziun u da producziun per il di da referenza da la bilantscha, sto vegnir cudeschada questa valur. Provisiuns èn las materias primas, ils products en elavuraziun, ils products finids e la martganzia.4.  Facultad d’investiziunArt. 960d Facultad d’investiziun èn valurs che vegnan acquistadas cun l’intenziun da las utilisar u tegnair a lunga vista. Ina perioda a lunga vista è ina perioda da passa 12 mais. Participaziuns èn quotas dal chapital d’ina autra interpresa che vegnan tegnidas a lunga vista e che dattan al titular ina influenza considerabla. Ina influenza considerabla vegn supponida, sche las quotas dal chapital represchentan almain 20 pertschient dals dretgs da votar.III.  DebitsArt. 960e Ils debits ston vegnir cudeschads per la valur nominala. Sch’ins sto quintar cun ina deflussiun da meds durant ils onns da gestiun vegnints pervia d’eveniments passads, ston las retenziuns ch’èn probablamain necessarias vegnir fatgas sin donn e cust dal quint economic. Retenziuns dastgan plinavant vegnir fatgas en spezial per:1. custs regulars che resultan d’obligaziuns da garanzia;2. sanaziuns d’investiziuns materialas;3. restructuraziuns;4. segirar la prosperitad duraivla da l’interpresa. Las restituziuns che n’èn betg pli giustifitgadas na ston betg vegnir dissolvidas.E.  Clusiun intermediaraArt. 960f Ina clusiun intermediara vegn fatga tenor las prescripziuns per il quint annual e cuntegna ina bilantscha, in quint economic ed in’agiunta. Las prescripziuns per interpresas pli grondas e per concerns restan resalvadas. Simplificaziuns u scursanidas èn admissiblas, sche la preschentaziun da l’andament da las fatschentas na vegn betg restrenschida. Vegnir preschentadas ston almain las rubricas e las summas intermediaras ch’èn cuntegnidas en l’ultim quint annual. Plinavant cuntegna l’agiunta da la clusiun intermediara las suandantas indicaziuns:1. l’intent da la clusiun intermediara;2. las simplificaziuns e las scursanidas, inclusiv eventualas divergenzas dals princips applitgads per l’ultim quint annual;3. ulteriurs facturs che han influenzà essenzialmain la situaziun economica da l’interpresa durant la perioda da rapport, en spezial explicaziuns davart la stagiunalitad. La clusiun intermediara sto vegnir designada sco tala. Ella sto vegnir suttascritta dal parsura da l’organ directiv u administrativ suprem e da la persuna ch’è responsabla entaifer l’interpresa per la clusiun intermediara. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Terz chapitel:  Rendaquint en interpresas grondasA.  Pretensiuns supplementaras envers il rapport da gestiunArt. 961Las interpresas ch’èn obligadas tras lescha da laschar far ina revisiun ordinaria ston:1. far indicaziuns supplementaras en l’agiunta dal quint annual;2. integrar in quint da la circulaziun dals daners en il quint annual;3. rediger in rapport da situaziun.B.  Indicaziuns supplementaras en l’agiunta dal quint annualArt. 961aEn l’agiunta dal quint annual ston vegnir fatgas indicaziuns supplementaras davart:1. ils debits tschainsibels a lunga vista, classifitgads tenor scadenza dad 1 fin 5 onns e da passa 5 onns;2. l’onurari dal post da revisiun, d’ina vart per las prestaziuns da revisiun e da l’autra vart per autras prestaziuns.C.  Quint da la circulaziun dals danersArt. 961bIl quint da la circulaziun dals daners preschenta mintgamai separadamain la midada dals meds liquids che derivan da l’activitad commerziala, da l’activitad d’investiziun e l’activitad da finanziaziun.D.  Rapport da situaziunArt. 961c Il rapport da situaziun preschenta l’andament da las fatschentas e la situaziun economica da l’interpresa sco er eventualmain dal concern a la fin da l’onn da gestiun, e quai tenor criteris che na figureschan betg en il quint annual. Il rapport da situaziun sto infurmar en spezial davart:1. il dumber da plazzas a temp cumplain en la media annuala;2. la realisaziun d’ina valitaziun da las ristgas;3. la situaziun da las empustaziuns e da las incaricas;4. l’activitad da perscrutaziun e da svilup;5. eveniments extraordinaris;6. las perspectivas per l’avegnir. Il rapport da situaziun na dastga betg star en cuntradicziun cun la preschentaziun da la situaziun economica en il quint annual.E.  Facilitaziuns Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Art. 961d Da las indicaziuns supplementaras en l’agiunta dal quint annual, dal quint da la circulaziun dals daners sco er dal rapport da situaziun poi vegnir desistì, sche:1. l’interpresa fa ina clusiun u in quint dal concern tenor in standard da rendaquint renconuschì; u2. ina persuna giuridica, che controllescha l’interpresa, fa in quint dal concern tenor in standard da rendaquint renconuschì. In rendaquint tenor las prescripziuns da quest chapitel po vegnir pretendì:1. dals societaris che represchentan almain 10 pertschient dal chapital da basa;2. da 10 pertschient dals commembers da l’associaziun u da 20 pertschient dals commembers da l’uniun;3. da mintga societari u commember ch’è suttamess ad ina responsabladad persunala u ad in’obligaziun da far pajaments supplementars. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).Quart chapitel:  Clusiun tenor in standard da rendaquint renconuschìA.  En generalArt. 962 Ultra dal quint annual tenor quest titel sto vegnir fatga ina clusiun tenor in standard da rendaquint renconuschì:1. da societads, sche lur titels da participaziun èn quotads ad ina bursa e sche la bursa pretenda quai;2. d’associaziuns cun almain 2000 commembers;3. da fundaziuns ch’èn obligadas tras lescha da laschar far ina revisiun ordinaria. Ina clusiun tenor in standard renconuschì po plinavant vegnir pretendida:1. dals societaris che represchentan almain 20 pertschient dal chapital da basa;2. da 10 pertschient dals commembers da l’associaziun u da 20 pertschient dals commembers da l’uniun;3. dals societaris u da commembers ch’èn suttamess ad ina responsabladad persunala u ad in’obligaziun da far pajaments supplementars. L’obligaziun da far ina clusiun tenor in standard renconuschì croda davent, sch’i vegn fatg in quint dal concern tenor in standard renconuschì. L’organ directiv u administrativ suprem è responsabel per la tscherna dals standards renconuschids, premess ch’ils statuts, il contract da societad u il document da fundaziun na disponian betg autramain u premess che l’organ suprem na fixeschia betg il standard renconuschì.B.  Standards da rendaquint renconuschidsArt. 962a Sch’ina clusiun vegn fatga tenor in standard da rendaquint renconuschì, sto quest standard vegnir inditgà en la clusiun. Il standard renconuschì tschernì sto vegnir applitgà en moda integrala e per l’entira clusiun. In expert da revisiun admess sto controllar ch’il standard renconuschì vegnia observà. La clusiun sto vegnir suttamessa ad ina revisiun ordinaria. La clusiun tenor in standard renconuschì sto vegnir preschentada a l’organ suprem a chaschun da l’approvaziun dal quint annual, na sto dentant betg vegnir approvada. Il Cussegl federal designescha ils standards renconuschids. El po fixar las premissas che ston esser ademplidas per tscherner in standard u per midar d’in standard ad in auter.Tschintgavel chapitel:  Quint dal concernA.  Obligaziun da far il quintArt. 963 Sch’ina persuna giuridica ch’è obligada da render quint controllescha ina u pliras interpresas, ch’èn medemamain obligadas da render quint, sto ella integrar en il rapport da gestiun in quint annual consolidà (quint dal concern) per tut las interpresas controlladas. Ina persuna giuridica controllescha in’autra interpresa, sch’ella:1. dispona directamain u indirectamain da la maioritad da las vuschs en l’organ suprem;2. ha directamain u indirectamain il dretg da nominar u da revocar la maioritad dals commembers da l’organ directiv u administrativ suprem; u3. po avair ina influenza dominanta sin basa dals statuts, dal document da fundaziun, d’in contract u d’instruments cumparegliabels. In standard renconuschì tenor l’artitgel 963b po definir il circul da las interpresas ch’èn da consolidar. Las uniuns, las fundaziuns e las associaziuns pon delegar ad ina interpresa controllada l’obligaziun da far in quint dal concern, sche questa interpresa controllada reunescha – tras la maioritad da las vuschs u en autra moda – tut las ulteriuras interpresas sut ina direcziun unitara e cumprova ch’ella haja effectivamain la controlla.B.  Liberaziun da l’obligaziun da far il quintArt. 963a Ina persuna giuridica è deliberada da l’obligaziun da far in quint dal concern, sch’ella:1. na surpassa betg – ensemen cun las interpresas controlladas – duas da las suandantas grondezzas entaifer 2 onns consecutivs:a. summa da bilantscha da 20 milliuns francs,b. retgav da la svieuta da 40 milliuns francs,c. 250 plazzas a temp cumplain en la media annuala;2. vegn controllada d’ina interpresa, da la quala il quint dal concern è vegnì fatg e controllà en moda ordinaria tenor prescripziuns svizras u tenor prescripziuns estras equivalentas; u3. ha delegà l’obligaziun da far in quint dal concern ad ina interpresa controllada tenor l’artitgel 963 alinea 4. In quint dal concern sto tuttina vegnir fatg, sche:1. quai è necessari per giuditgar en moda uschè fidabla sco pussaivel la situaziun economica;2. quai vegn pretendì da societaris che represchentan almain 20 pertschient dal chapital da basa, u da 10 pertschient dals associads u da 20 pertschient dals commembers da l’uniun;3. quai vegn pretendì d’in societari u d’in commember da l’uniun ch’è suttamess ad ina responsabladad persunala u ad in’obligaziun da far pajaments supplementars; u4. quai vegn pretendì da l’autoritad da surveglianza da la fundaziun. Sch’il rendaquint na vegn betg preschentà en francs, vegnan las valurs tenor l’alinea 1 cifra 1 fixadas sco suonda: per la summa da bilantscha sin basa dal curs da stgomi dal di da referenza da la bilantscha e per il retgav da la svieuta sin basa da la media annuala dal curs. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).C.  Standards da rendaquint renconuschidsArt. 963b Il quint dal concern da las suandantas interpresas sto vegnir fatg tenor in standard da rendaquint renconuschì:1. societads, sche lur titels da participaziun èn quotads ad ina bursa e sche la bursa pretenda quai;2. associaziuns cun almain 2000 commembers;3. fundaziuns ch’èn obligadas tras lescha da laschar far ina revisiun ordinaria. L’artitgel 962a alineas 1–3 e 5 è applitgabel confurm al senn. Il quint dal concern da las ulteriuras interpresas è suttamess als princips dal rendaquint regular. En l’agiunta dal quint dal concern menziunescha l’interpresa las reglas da valitaziun. Sch’ella divergescha da questas reglas, inditgescha ella quai en l’agiunta e furnescha en autra moda las indicaziuns ch’èn necessarias per dar invista da la situaziun da la facultad, da la finanziaziun e dal retgav dal concern. In quint dal concern sto tuttina vegnir fatg tenor in standard da rendaquint renconuschì, sche:1. quai vegn pretendì da societaris che represchentan almain 20 pertschient dal chapital da basa, da 10 pertschient dals commembers da l’associaziun u da 20 pertschient dals commembers da l’uniun;2. quai vegn pretendì d’in societari u d’in commember da l’uniun ch’è suttamess ad ina responsabladad persunala u ad in’obligaziun da far pajaments supplementars; u3. quai vegn pretendì da l’autoritad da surveglianza da la fundaziun.Art. 964 Abolì tras la cifra I da la LF dals 22 da dec. 1999, cun effect dapi il 1. da zer. 2002 (AS 2002 949; BBl 1999 5149).Sisavel chapitel: Transparenza davart dumondas betg finanzialas Integrà tras las cifras I e III 1 da la LF dals 19 da zer. 2020 (cuntraproposta indirecta a l’iniziativa dal pievel «Per interpresas responsablas – per proteger ils umans e l’ambient»), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2021 846; BBl 2017 399). Guardar er disp. trans. da questa midada a la fin dal text.A.  PrincipArt. 964a Las interpresas suttamettan mintga onn in rapport davart las dumondas betg finanzialas, sch’ellas:1. èn societads d’interess public en il senn da l’artitgel 2 litera c da la Lescha dals 16 da december 2005 davart la surveglianza da la revisiun; 2. han durant dus onns da gestiun consecutivs – ensemen cun las interpresas svizras u estras ch’ellas controlleschan – almain 500 plazzas a temp cumplain en la media annuala; e 3. surpassan durant dus onns da gestiun consecutivs – ensemen cun las interpresas svizras u estras ch’ellas controlleschan – almain ina da las suandantas grondezzas: a. ina summa da bilantscha da 20 milliuns francs,b. in retgav da la svieuta da 40 milliuns francs. Deliberadas da questa obligaziun èn interpresas che vegnan controlladas d’ina autra interpresa:1. per la quala l’alinea 1 è applitgabel; u2. che sto far in rapport equivalent tenor il dretg ester. SR 221.302B.  Intent e cuntegn dal rapportArt. 964b Il rapport davart las dumondas betg finanzialas infurmescha davart dumondas da l’ambient, en spezial davart las finamiras da CO2, davart dumondas socialas, davart dumondas da persunal, davart il respect dals dretgs umans sco er davart il cumbat cunter la corrupziun. Il rapport cuntegna quellas indicaziuns ch’èn necessarias per chapir l’andament ed il resultat da las fatschentas, la situaziun da l’interpresa sco er las consequenzas da sia activitad sin quests aspects. Il rapport cuntegna en spezial:1. ina descripziun dal model da fatschenta;2. ina descripziun dals concepts persequitads areguard las dumondas tenor l’alinea 1, inclusiv l’examinaziun da la diligenza che vegn applitgada;3. ina preschentaziun da las mesiras prendidas per realisar quests concepts sco er ina valitaziun da l’efficacitad da questas mesiras;4. ina descripziun da las ristgas essenzialas en connex cun las dumondas tenor l’alinea 1 sco er dal management da questas ristgas tras l’interpresa; decisivas èn las ristgas:a. che resultan tras l’atgna activitad commerziala da l’interpresa, eb. che resultan – en cas che quai è relevant e commensurà – tras sias relaziuns commerzialas, tras ses products u tras ses servetschs;5. ils indicaturs da prestaziuns ch’èn essenzials per las activitads da l’interpresa areguard las dumondas tenor l’alinea 1. Sch’il rapport sa basa sin ovras reglamentaras naziunalas, europeicas u internaziunalas, sco en spezial las Directivas da l’Organisaziun da cooperaziun e svilup economic (OECD), sto l’ovra reglamentara applitgada vegnir numnada en il rapport. Sche talas ovras reglamentaras vegnan applitgadas, stoi vegnir garantì che tut las prescripziuns da quest artitgel èn ademplidas. En cas da basegn sto vegnir redigì in rapport cumplementar. Sch’ina interpresa controllescha, suletta u ensemen cun autras interpresas, ina u pliras interpresas svizras u estras, cumpiglia il rapport tut questas interpresas. Sche l’interpresa na persequitescha betg in concept areguard ina u pliras dumondas tenor l’alinea 1, sto ella explitgar e motivar quai cleramain en il rapport. Il rapport sto vegnir redigì en ina lingua naziunala u en englais.C.  Approvaziun, publicaziun, gestiun e conservaziunArt. 964c Il rapport davart las dumondas betg finanzialas sto vegnir approvà e suttascrit tras l’organ directiv u administrativ suprem sco er approvà tras l’organ ch’è responsabel per l’approvaziun dal quint annual. L’organ directiv u administrativ suprem procura ch’il rapport:1. vegnia publitgà sin via electronica immediatamain suenter l’approvaziun;2. restia accessibel a la publicitad durant almain 10 onns. Per manar e per conservar ils rapports vala l’artitgel 958f tenor il senn.Settavel chapitel: Transparenza d’interpresas dal sectur da materias primas Oriundamain: sisavel chapitel ed art. 964a–964f. Integrà tras la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2021 (AS 2020 4005; BBl 2017 399). Guardar er art. 7 da las disp. trans. da questa midada a la fin dal text.A.  PrincipArt. 964d Interpresas ch’èn obligadas tras lescha da far ina revisiun ordinaria e ch’èn – sezzas u tras ina interpresa controllada dad ellas – activas en il sectur da l’explotaziun da minerals, da petroli u da gas natiral ubain dal tagl da laina en guauds primars, ston rediger mintga onn in rapport davart ils pajaments a posts statals. Sche l’interpresa sto far in quint annual consolidà, sto ella rediger in rapport consolidà davart ils pajaments a posts statals (rapport davart ils pajaments dal concern); quel remplazza la rapportaziun da las singulas societads. Sche l’interpresa cun sedia en Svizra è inclusa en il rapport davart ils pajaments dal concern, il qual ella u in’autra interpresa cun sedia a l’exteriur ha redigì tenor prescripziuns svizras u equivalentas, na sto ella betg rediger in rapport separà davart ils pajaments a posts statals. En l’agiunta dal quint annual sto ella dentant inditgar l’interpresa che ha redigì il rapport, en il qual ella è vegnida inclusa, e publitgar quest rapport. L’explotaziun cumpiglia tut las activitads da l’interpresa en ils secturs da l’exploraziun, da la prospecziun, da la scuverta, da l’explotaziun e da l’extracziun da minerals, da petroli e da gas natiral sco er dal tagl da laina en guauds primars. Sco posts statals valan autoritads naziunalas, regiunalas u communalas d’in terz pajais sco er partiziuns u interpresas controlladas da questas autoritads.B.  Tips da prestaziunsArt. 964e Ils pajaments a posts statals pon consister da prestaziuns en daners u da prestaziuns materialas. Els cumpiglian en spezial ils suandants tips da prestaziuns:1. pajaments per dretgs da producziun;2. taglias sin la producziun, sin ils retgavs u sin ils gudogns d’interpresas, cun excepziun da taglias sin la plivalur u sin la svieuta e d’autras taglias sin il consum;3. indemnisaziuns d’utilisaziun;4. dividendas, cun excepziun da las dividendas pajadas ad in post statal sco societari da questa interpresa, uschenavant che questas dividendas vegnan pajadas al post statal sut las medemas cundiziuns sco als auters societaris;5. bonus da suttascripziun, da scuverta e da producziun;6. taxas da licenza, da locaziun e d’access u autras cuntraprestaziuns per permissiuns u per concessiuns;7. pajaments a favur da la meglieraziun da l’infrastructura. En cas da prestaziuns materialas ston vegnir inditgads l’object, la valur, la metoda da valitaziun ed eventualmain la dimensiun.C.  Furma e cuntegn dal rapportArt. 964f Il rapport davart ils pajaments a posts statals cumpiglia mo pajaments che resultan da l’activitad commerziala en l’industria ch’explotescha minerals, petroli u gas natiral u en il sectur dal tagl da laina en guauds primars. El cumpiglia tut ils pajaments d’almain 100 000 francs per onn da gestiun a posts statals, e quai tant pajaments singuls sco er pajaments parzials en transchas che cuntanschan ensemen almain 100 000 francs. Vegnir inditgà sto l’import dals pajaments ch’èn vegnids prestads – tut en tut sco er classifitgà tenor tip da prestaziun – a mintga post statal ed a mintga project. Il rapport sto vegnir redigì en scrit en ina lingua naziunala u en englais e sto vegnir approvà da l’organ directiv u administrativ suprem.D.  PublicaziunArt. 964g Il rapport davart ils pajaments a posts statals sto vegnir publitgà en furma electronica entaifer 6 mais suenter la fin da l’onn da gestiun. El sto restar accessibel a la publicitad durant almain 10 onns. Il Cussegl federal po decretar prescripziuns davart la structura da las datas pretendidas per il rapport.E.  Gestiun e conservaziunArt. 964hPer manar e per conservar il rapport davart ils pajaments a posts statals vala analogamain l’artitgel 958f.F.  Extensiun dal champ d’applicaziunArt. 964iEn il rom d’in proceder coordinà sin plaun internaziunal po il Cussegl federal fixar che las obligaziuns tenor ils artitgels 964d–964h valian er per interpresas che fan commerzi cun materias primas.Otgavel chapitel: Obligaziuns da diligenza e transparenza areguard minerals e metals che derivan da territoris da conflict ed areguard la lavur d’uffants Integrà tras las cifras I e III 1 da la LF dals 19 da zer. 2020 (cuntraproposta indirecta a l’iniziativa dal pievel «Per interpresas responsablas – per proteger ils umans e l’ambient»), en vigur dapi il 1. da schan. 2022 (AS 2021 846; BBl 2017 399). Guardar er disp. trans. da questa midada a la fin dal text.A.  PrincipArt. 964j Interpresas che han la sedia, l’administraziun principala u il domicil principal en Svizra ston observar obligaziuns da diligenza en la chadaina da furniziun e suttametter in rapport en chaussa, sch’ellas:1. mettan en libra circulaziun en Svizra u elavuran en Svizra minerals u metals che cuntegnan zin, tantal, volfram u aur e che derivan da territoris da conflict u d’auta ristga; u2. offran products u servetschs, per ils quals igl exista in suspect motivà ch’els sajan vegnids producids u furnids cun agid da lavur d’uffants. Il Cussegl federal fixescha quantitads d’import annualas per minerals e per metals, fin a las qualas ina interpresa è deliberada da l’obligaziun da diligenza e da rapport. El fixescha, sut tge premissas che interpresas pitschnas e mesaunas sco er interpresas cun pitschnas ristgas en il sectur da la lavur d’uffants èn deliberadas d’examinar, sch’igl exista in suspect motivà da lavur d’uffants. El fixescha, sut tge premissas che las interpresas che observan in’ovra reglamentara equivalenta renconuschida sin plaun internaziunal, sco en spezial las Directivas da la OECD, èn deliberadas da las obligaziuns da diligenza e da rapport.B.  Obligaziuns da diligenzaArt. 964k Las interpresas mainan in sistem da management e fixeschan per quest intent il suandant:1. la politica concernent la chadaina da furniziun per minerals e per metals che derivan eventualmain da territoris da conflict u d’auta ristga;2. la politica concernent la chadaina da furniziun per products u per servetschs, per ils quals igl exista in suspect motivà da lavur d’uffants;3. in sistem che permetta da repersequitar la chadaina da furniziun. Las interpresas erueschan e giuditgeschan las ristgas da consequenzas nuschaivlas en lur chadaina da furniziun. Ellas elavuran in plan da management da las ristgas e prendan mesiras per minimar las ristgas constatadas. Las interpresas laschan examinar ina persuna spezialisada independenta, sche las obligaziuns da diligenza areguard ils minerals ed ils metals vegnan observadas. Il Cussegl federal decretescha las prescripziuns pli detagliadas; per quest intent resguarda el ovras reglamentaras renconuschidas sin plaun internaziunal, sco en spezial las Directivas da la OECD.C.  RapportArt. 964l L’organ directiv u administrativ suprem suttametta mintga onn in rapport davart l’adempliment da las obligaziuns da diligenza. Il rapport sto vegnir redigì en ina lingua naziunala u en englais. L’organ directiv u administrativ suprem procura ch’il rapport:1. vegnia publitgà sin via electronica entaifer 6 mais suenter la fin da l’onn da gestiun;2. restia accessibel a la publicitad durant almain 10 onns. Per manar e per conservar ils rapports vala l’artitgel 958f tenor il senn. Interpresas che offran products e servetschs d’interpresas che han fatg in rapport, na ston betg far in agen rapport per quests products e servetschs.Tschintgavla partiziun: Las vaglias Versiun tenor la LF dals 18 da dec. 1936, en vigur dapi il 1. da fan. 1937 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217). Guardar disp. fin. e trans. dals titels XXIV–XXXIII a la fin dal DO.Trentatraisavel titel: Ils titels nominals, ils titels al possessur ed ils titels a l’ordraEmprim chapitel:  Disposiziuns generalasA.  Noziun da la vagliaArt. 965Ina vaglia è mintga document, cun il qual è collià in dretg uschia, ch’el na po ni vegnir fatg valair ni vegnir transferì sin insatgi auter senza il document.B.  Obligaziun sin basa d’ina vagliaArt. 966 Il debitur sin basa d’ina vaglia è mo obligà da prestar in pajament cunter la consegna dal document. Il debitur vegn deliberà, sch’el presta – il mument da la scadenza – in pajament a favur dal creditur cumprovà en il document, nun ch’el saja culpant d’engion u da greva negligientscha.C.  Transferiment da la vagliaI.  Furma generalaArt. 967 Per transferir la proprietad da la vaglia u per l’engrevgiar cun in dretg real limità dovri en mintga cas il transferiment dal possess dal document. En cas da titels a l’ordra dovri ultra da quai l’indossament, en cas da titels nominals dovri ina decleraziun en scrit che na sto betg vegnir fatga sin il titel sez. Per il transferiment po la lescha u il contract prescriver la cooperaziun d’autras persunas, sco en spezial dal debitur.II.  Indossament1.  FurmaArt. 968 L’indossament vegn fatg en tut ils cas tenor las prescripziuns che valan per la cambiala. En cumbinaziun cun la surdada dal document vala l’indossament emplenì sco furma suffizienta dal transferiment.2.  EffectArt. 969Cun l’indossament e cun la surdada dal document indossà vegnan transferids ils dretgs da l’indossader sin l’acquistader; quai vala per tut las vaglias transferiblas, uschenavant ch’i na resulta betg insatge auter dal cuntegn u da la natira dal document.D.  ConversiunArt. 970 In titel nominal u in titel a l’ordra po mo vegnir convertì en in titel al possessur cun il consentiment da tut las persunas, a las qualas quest titel conceda dretgs u impona obligaziuns. Quest consentiment sto vegnir declerà sin il document sez. Il medem princip vala per la conversiun da titels al possessur en titels nominals u en titels a l’ordra. Sch’i manca en quest cas il consentiment d’ina da las persunas, a la quala il titel conceda dretgs u impona obligaziuns, è la conversiun valaivla, dentant mo per il creditur ch’è l’autur da la conversiun e per ses successur legal direct.E.  AnnullaziunI.  CundiziunsArt. 971 Ina vaglia ch’è ida a perder po vegnir annullada da la dretgira. L’annullaziun po pretender tgi che ha il dretg dal titel il mument che quel è ì a perder u il mument ch’ins ha constatà la perdita. Expressiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399). Questa midada è vegnida fatga en las disposiziuns numnadas en la AS.II.  Procedura, effectArt. 972 Suenter l’annullaziun po la persuna autorisada far valair ses dretg er senza il document u pretender l’emissiun d’in nov document. Per la procedura e per l’effect da l’annullaziun vegnan dal rest applitgadas las disposiziuns ch’èn vegnidas fixadas per las singulas spezias da vaglias.F.  Prescripziuns spezialasArt. 973Resalvadas restan las prescripziuns spezialas davart las vaglias, sco en spezial davart la cambiala, davart il schec e davart ils titels da pegn.G.  Deposit collectiv, document global e dretgs da valur simpels Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).I.  Deposit collectiv da vagliasArt. 973a Il conservader ha il dretg da conservar ensemen vaglias remplazzablas da plirs depositurs, danor sch’in depositur pretenda explicitamain ch’ins conservia separadamain sias vaglias. Sch’in depositur depositescha vaglias remplazzablas en il deposit collectiv d’in conservader, vegn el al mument da la deposiziun tar il conservader en possess d’ina cumpart da las vaglias remplazzablas en il deposit collectiv. Sia cumpart sa basa sin la valur nominala da las vaglias, tar vaglias senza valur nominala sin il dumber da vaglias ch’el ha deposità. Il depositur ha en mintga mument il dretg da survegnir sia cumpart da vaglias or dal deposit collectiv, independentamain da l’agir u dal consentiment d’auters depositurs.Integrà tras la cifra 3 da l’agiunta da la L da vaglias contabilisadas dals 3 d’oct. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2010 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315).II.  Certificat globalArt. 973b Il debitur po distribuir certificats globals u substituir pliras vaglias remplazzablas, che sa chattan tar in unic conservader, tras in certificat global, sche las cundiziuns da distribuziun u sch’ils statuts da la societad prevesan quai u sch’ils depositurs han dà lur lubientscha. Il certificat global è ina vaglia dal medem tip ch’ils singuls dretgs ch’el represchenta. Ils depositurs ch’èn participads al certificat global possedan mintgamai ina cumpart en relaziun a lur participaziun. Per il status ed ils dretgs dals possessurs dal certificat global vala analogamain l’artitgel 973a.Integrà tras la cifra 3 da l’agiunta da la L da vaglias contabilisadas dals 3 d’oct. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2010 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315).III.  Dretgs da valur simpels Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).Art. 973c Il debitur po emetter dretgs da valur simpels u remplazzar vaglias remplazzablas u documents globals, ch’èn confidads ad in unic conservader, tras dretgs da valur simpels, sche las cundiziuns d’emissiun u ses statuts prevesan quai u sch’ils depositurs han dà lur consentiment per quai. Il debitur fa ina contabilitad davart ils dretgs da vaglias ch’el distribuescha en la quala el notescha il dumber e la scumpartiziun dals dretgs da vaglias distribuids ed ils nums dals crediturs. La contabilitad n’è betg publica. Ils dretgs da vaglias resultan cun la registraziun en la contabilitad ed èn valaivels mo tenor las disposiziuns da questa registraziun. Per la transmissiun da dretgs da vaglias dovri ina decleraziun da cessiun en scrit. Lur impegnaziun sa drizza tenor las prescripziuns dal dretg da pegn sin pretensiuns.Integrà tras la cifra 3 da l’agiunta da la L da vaglias contabilisadas dals 3 d’oct. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2010 (AS 2009 3577; BBl 2006 9315). Versiun tenor la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).H.  Dretgs da valur inscritsI.  ConstituziunArt. 973d In dretg da valur inscrit è in dretg che ha las suandantas caracteristicas sin basa d’ina cunvegna tranter las partidas: 1. el è inscrit en in register da dretgs da valur tenor l’alinea 2; e 2. el po vegnir fatg valair e transferì sin autras persunas mo sur quest register da dretgs da valur. Il register da dretgs da valur sto ademplir las suandantas pretensiuns:1. cun agid da proceduras tecnicas dat el als crediturs, dentant betg al debitur, la cumpetenza da disponer da lur dretgs;2. sia integritad è protegida grazia a mesiras tecnicas ed organisatoricas adequatas che al preservan da midadas nunautorisadas, sco l’administraziun cuminaivla tras pliras parts participadas ch’èn independentas ina da l’autra;3. il cuntegn dals dretgs, la moda da funcziun dal register e la cunvegna d’inscripziun figureschan en il register u en datas accumpagnantas agiuntadas;4. ils crediturs pon prender invista da las infurmaziuns e da las inscripziuns en il register che pertutgan lur persuna sco er verifitgar l’integritad dal cuntegn dal register che pertutga lur persuna, senza l’intervenziun da terzas persunas. Il debitur sto procurar ch’il register da dretgs da valur saja organisà tenor ses intent. En spezial sto el procurar ch’il register funcziunia da tut temp tenor la cunvegna d’inscripziun. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).II.  EffectsArt. 973e Il debitur d’in dretg da valur inscrit ha il dretg e l’obligaziun da prestar ses pajament mo al creditur cumprovà en il register da dretgs da valur e mo sin basa d’ina adattaziun correspundenta dal register. Premess ch’i na saja betg avant maun ina malignadad u ina greva negligientscha da vart dal debitur, vegn el deliberà, sch’el presta – il mument da la scadenza – in pajament a favur dal creditur cumprovà en il register da dretgs da valur, er sch’il creditur cumprovà n’è betg il creditur effectiv. Tgi che ha acquistà dal creditur cumprovà en il register da dretgs da valur in dretg da valur inscrit en quest register, sto vegnir protegì en ses acquist, er sche l’alienader n’era betg autorisà da disponer dal dretg, nun che l’acquistader haja agì da mala fai u per greva negligientscha il mument da l’acquist. Cunter la pretensiun che sa basa sin in dretg da valur inscrit po il debitur mo far objecziuns:1. ch’èn drizzadas cunter la valaivladad da la registraziun ubain resortan dal register da dretgs da valur u da sias datas accumpagnantas;2. ch’el persunalmain po far valair envers il creditur actual dal dretg da valur inscrit; u3. che sa basan sin la relaziun directa dal debitur cun in anteriur creditur dal dretg da valur inscrit, sch’il creditur actual ha agì sapientivamain a disfavur dal debitur a chaschun da l’acquist dal dretg da valur inscrit. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).III.  TransferimentArt. 973f Il transferiment dal dretg da valur inscrit è suttamess a las reglas da la cunvegna d’inscripziun. Sch’il concurs vegn declerà, sche l’impegnaziun vegn exequida u sch’il moratori d’accumodament vegn concedì envers in creditur d’in dretg da valur inscrit, èn sias disposiziuns davart ils dretgs da valur inscrits giuridicamain liantas ed han in effect envers terzas persunas, sch’ellas:1. èn vegnidas prendidas ordavant;2. èn daventadas irrevocablas tenor las reglas dal register da dretgs da valur u d’in auter sistem da commerzi; e3. èn effectivamain vegnidas inscrittas en il register da dretgs da valur entaifer 24 uras. Areguard il medem dretg ha quella persuna che ha retschavì da buna fai ina vaglia, la precedenza envers quella persuna che ha retschavì da buna fai il dretg da valur inscrit. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).IV.  SegirezzasArt. 973g Ina segirezza po vegnir constituida er senza transferir il dretg da valur inscrit, sche: 1. la segirezza è visibla en il register da dretgs da valur; e 2. igl è garantì ch’il benefiziari da la segirezza po disponer exclusivamain dal dretg da valur inscrit, en cas ch’el n’è betg vegnì cuntentà. Dal rest sa drizza:1. il dretg da retegnair dretgs da valur inscrits tenor las disposiziuns davart il dretg da retenziun che valan per las vaglias (art. 895–898 CCS);2. il dretg da pegnar dretgs da valur inscrits tenor las disposiziuns davart il dretg da pegn che valan per pretensiuns e per auters dretgs (art. 899–906 CCS). Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233). SR 210V.  AnnullaziunArt. 973h La persuna che ha il dretg d’in dretg da valur inscrit po pretender che la dretgira annulleschia quest dretg da valur inscrit, sch’ella fa valair vardaivlamain d’avair gì oriundamain la cumpetenza da disponer dal dretg e d’avair pers questa cumpetenza. Suenter l’annullaziun po ella far valair ses dretg er ordaifer il register u pretender sin agens custs ch’il debitur l’attribueschia in nov dretg da valur inscrit. Per la procedura e per l’effect da l’annullaziun èn dal rest applitgabels ils artitgels 982–986 tenor il senn. Las partidas pon prevair in’annullaziun simplifitgada cun reducir il dumber d’appels publics u cun scursanir ils termins. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).VI.  Infurmaziun e responsabladadArt. 973i Il debitur d’in dretg da valur inscrit u d’in dretg che vegn offrì sco tal sto communitgar a mintga acquistader:1. il cuntegn dal dretg da valur;2. la moda da funcziun dal register da dretgs da valur sco er las mesiras per proteger il funcziunament e l’integritad dal register da dretgs da valur tenor l’artitgel 973d alineas 2 e 3. El stat bun per il donn che resulta a l’acquistader tras indicaziuns incorrectas, engianusas u betg confurmas a las pretensiuns legalas, nun ch’el cumprovia d’avair applitgà il quità necessari. Cunvegnas ch’excludan u che limiteschan questa responsabladad èn nunvalaivlas. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).Segund chapitel:  Ils titels nominalsA.  NoziunArt. 974Ina vaglia vala sco titel nominal, sch’ella porta il num d’ina persuna determinada e n’è ni emessa a l’ordra ni vegnida declerada tras la lescha sco titel a l’ordra.B.  Mussament dal dretg dal crediturI.  Regla generalaArt. 975 Il debitur è mo obligà da pajar al possessur dal document che po cumprovar d’esser la persuna ch’è numnada sin il document u d’esser il successur legal da quella. Sch’il debitur paja senza avair obtegnì questa cumprova, na vegn el betg deliberà da sia obligaziun vers ina terza persuna che cumprova ses dretg da creditur.II.  Mussament sulettamain pervia dal possessArt. 976Sch’il debitur ha resalvà en il titel nominal il dretg da dastgar pajar a mintga possessur dal document, vegn el deliberà tras il pajament da buna fai al possessur, er sch’el na pretenda betg da quel il mussament dal dretg da creditur; il debitur n’è dentant betg obligà da pajar al possessur.C.  AnnullaziunArt. 977 Ils titels nominals vegnan, sch’i n’èn vegnidas decretadas naginas prescripziuns spezialas, annullads tenor las disposiziuns vertentas per ils titels al possessur. Il debitur po prevair en il document ina procedura d’annullaziun simplifitgada cun reducir il dumber dals appels publics u cun scursanir ils termins, u po resalvar per sasez il dretg da pajar en moda valaivla er senza preschentar il document e senza l’annullaziun, sch’il creditur conferma cun in document public u legalisà ch’il certificat da debit saja annullà e ch’il debit saja pajà.Terz chapitel:  Ils titels al possessurA.  NoziunArt. 978 Ina vaglia vala sco titel al possessur, sch’i resulta da ses text u da sia furma ch’il possessur respectiv vegnia renconuschì sco persuna autorisada dal document. Il debitur na dastga dentant betg pli pajar, sche l’autoritad giudiziala u da polizia al ha scumandà da far quai.B.  Objecziuns dal debiturI.  En generalArt. 979 Il debitur na po betg opponer a la pretensiun che deriva d’in titel al possessur insatge auter che las objecziuns ch’èn drizzadas cunter la validitad dal document u che resultan dal document sez, sco er las objecziuns ch’el po far persunalmain cunter ses creditur actual. Objecziuns che sa basan sin las relaziuns directas dal debitur cun in anteriur possessur èn admissiblas, sch’il possessur ha agì sapientivamain a disfavur dal debitur a chaschun da l’acquist dal document. Exclusa è l’objecziun ch’il document saja vegnì mess en circulaziun cunter la veglia dal debitur.II.  En cas da cupons da tschains al possessurArt. 980 Il debitur na po betg opponer a la pretensiun sin basa da cupons da tschains al possessur l’objecziun ch’il debit da chapital saja pajà. Pajond il debit da chapital ha il debitur dentant il dretg da retegnair l’import dals cupons da tschains al possessur che n’èn anc betg scadids, sche quels cupons n’èn betg vegnids preschentads ad el cun il titel principal, fin ch’il termin da prescripziun da quests cupons è scadì, nun ch’ils cupons na preschentads sajan vegnids annullads u ch’ina garanzia vegnia dada per l’import da quests cupons.C.  AnnullaziunI.  En general1.  Dumonda Versiun tenor la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).Art. 981 Ils titels al possessur sco aczias, obligaziuns, certificats da giudida, fegls da cupons, taluns per retrair tals fegls, dentant cun exclusiun da singuls cupons, vegnan annullads da la dretgira sin dumonda da la persuna autorisada. ... Il petent sto far valair crediblamain il possess e la perdita dal document. Sch’il possessur dal titel ch’è munì cun in fegl da cupons u cun in talun per retrair tals cupons ha pers sulettamain quest fegl u quest talun, basti da preschentar il titel principal per giustifitgar la dumonda. Abolì tras la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, cun effect dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).2.  Scumond da pajarArt. 982 Sin dumonda dal petent poi vegnir scumandà al debitur dal titel da sa deliberar dal debit, al faschond attent sin la ristga da stuair pajar duas giadas. Sch’in fegl da cupons duai vegnir annullà, vegn la disposiziun davart l’annullaziun da cupons da tschains applitgada per ils singuls cupons che scadan durant il temp da la procedura.3.  Clom public, termin d’annunziaArt. 983Sch’il derschader è da l’avis che la preschentaziun dal petent concernent ses anteriur possess e concernent la perdita dal document saja credibla, pretenda el dal possessur nunenconuschent cun ina communicaziun publica da preschentar la vaglia entaifer in termin determinà, cas cuntrari vegn annullà il document. Il termin vegn fixà ad almain 6 mais; el vala a partir dal di da l’emprima publicaziun.4.  Moda da la publicaziunArt. 984 L’appel da preschentar il document sto vegnir publitgà en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. En cas spezials po la dretgira procurar anc en autra moda per ina publicaziun adequata. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).5.  Effectsa.  En cas da la preschentaziun dal documentArt. 985 Sch’il titel al possessur ch’è ì a perder vegn preschentà, fixescha la dretgira per il petent in termin per purtar in plant per cuntanscher ch’il document vegnia restituì. Sch’il petent na porta betg plant entaifer quest termin, restituescha la dretgira il document ed annullescha il scumond da pajar.b.  Sch’il document na vegn betg preschentàArt. 986 Sch’il titel al possessur ch’è ì a perder na vegn betg preschentà entaifer il termin fixà, al po la dretgira annullar u – tenor las circumstanzas – ordinar ulteriuras mesiras. L’annullaziun d’in titel al possessur sto vegnir publitgada immediatamain en il Fegl uffizial svizzer da commerzi, tenor appreziar da la dretgira er en autra moda. Suenter l’annullaziun ha il petent il dretg da pretender sin agens custs l’emissiun d’in nov document u la prestaziun dal pajament debità.II.  En cas da cupons en spezialArt. 987 Sche singuls cupons èn ids a perder, sto la dretgira ordinar sin dumonda da la persuna autorisada, che l’import dal cupon stoppia vegnir deponì tar la dretgira il mument ch’el scada u immediatamain, en cas ch’el è gia scadì. Suenter ch’i èn passads 3 onns dapi il di da scadenza e sche nagina persuna autorisada n’è s’annunziada en il fratemp, sto la dretgira ordinar la restituziun da l’import al petent.III.  En cas da bancnotas e da titels sumegliantsArt. 988Sch’i sa tracta da bancnotas e d’auters titels al possessur che vegnan emess en grond dumber per ina summa fixa, ch’èn pajabels a vista e ch’èn destinads per remplazzar ils daners, na vegn betg fatga in’annullaziun.D.  Brev ipotecara e brev da renditaArt. 989Resalvadas restan las disposiziuns spezialas davart la brev ipotecara e davart che pertutga il possessur. Versiun tenor la cifra II 2 da la LF dals 11 da dec. 2009 (brev ipotecara registrada ed ulteriuras midadas dal dretg real), en vigur dapi il 1. da schan. 2012 (AS 2011 4637; BBl 2007 5283).Quart chapitel:  La cambialaA.  Abilitad da s’obligar cun ina cambialaArt. 990Tgi che po s’obligar cun in contract è abel da s’obligar cun ina cambiala.B.  Cambiala tratgaI.  Emissiun e furma da la cambiala tratga1.  Cuntegn da la cambialaArt. 991La cambiala tratga cuntegna:1. la denominaziun sco cambiala en il text dal document, e quai en la lingua, en la quala el è emess;2. l’ordra da pajar senza cundiziuns ina summa determinada;3. il num da quel che duai pajar (trassà);4. l’indicaziun da la scadenza;5. l’indicaziun dal lieu da pajament;6. il num da quel, al qual u a l’ordra dal qual il pajament duai vegnir fatg;7. l’indicaziun dal di e dal lieu da l’emissiun;8. la suttascripziun da l’emittent.2.  Mancanza da parts dal cuntegnArt. 992 In document, al qual manca ina da las indicaziuns ch’èn vegnidas menziunadas en l’artitgel precedent, na vala betg sco cambiala tratga, cun resalva dals cas designads en ils suandants alineas. Ina cambiala senza indicaziun da la scadenza vala sco cambiala pajabla a vista. Sch’i manca ina indicaziun speziala, vala il lieu inditgà tar il num dal trassà sco lieu da pajament ed a medem temp sco domicil dal trassà. Ina cambiala senza indicaziun dal lieu d’emissiun vala sco emessa al lieu ch’è inditgà tar il num da l’emittent.3.  Spezias da cambialasArt. 993 La cambiala po esser a l’ordra da l’emittent sez. Ella po esser tratga sin l’emittent sez. Ella po esser tratga per quint d’ina terza persuna.4.  Lieus da pajament. Midada dal domicilArt. 994La cambiala po esser pajabla al domicil d’ina terza persuna, al domicil dal trassà u en in auter lieu.5.  Empermischun da tschainsArt. 995 En ina cambiala ch’è pajabla a vista u ch’è pajabla a vista per in tschert temp po l’emittent fixar che la summa da la cambiala stoppia vegnir tschainsida. Per tut las autras cambialas vala questa remartga da tschains sco betg scritta. Il tschains sto vegnir inditgà en la cambiala; sche questa indicaziun manca, vala la remartga da tschains sco betg scritta. Ils tschains curran a partir dal di da l’emissiun da la cambiala, nun ch’i saja fixà in auter di.6.  Indicaziuns differentas da la summaArt. 996 Sche la summa da la cambiala è inditgada en bustabs ed en cifras, vala l’indicaziun en bustabs. Sche la summa è inditgada pliras giadas en bustabs u pliras giadas en cifras, vala – en cas da divergenzas – la summa la pli pitschna.7.  Suttascripziuns da persunas incapablas da s’obligarArt. 997Sch’ina cambiala porta la suttascripziun da persunas che na pon betg s’obligar cun ina cambiala, suttascripziuns falsifitgadas, suttascripziuns da persunas inventadas u suttascripziuns che na pon per auters motivs betg obligar las persunas che han suttascrit u cun il num da las qualas igl è vegnì suttascrit, n’ha quai nagina influenza sin la valaivladad da las ulteriuras suttascripziuns.8.  Suttascripziun senza autorisaziunArt. 998Tgi che metta sia suttascripziun sin ina cambiala sco represchentant d’in auter senza avair l’autorisaziun da pudair far quai, stat sez bun tenor la cambiala sco sch’el avess suttascrit sez, ed el ha, sch’el ha pajà, ils medems dretgs sco ch’igl avess gì quel, ch’el ha pretendì da represchentar. Il medem vala per in represchentant che ha surpassà sias cumpetenzas.9.  Responsabladad da l’emittentArt. 999 L’emittent stat bun per l’acceptaziun e per il pajament da la cambiala. El po excluder la responsabladad per l’acceptaziun; mintga remartga, cun la quala el excluda la responsabladad per il pajament, vala sco betg scritta.10.  Cambiala en blancoArt. 1000Sch’ina cambiala, ch’è stada incumpletta il mument da l’emissiun, è vegnida cumplettada cuntrari a las cunvegnas fixadas, na po la negligientscha da questas cunvegnas betg vegnir opponida al possessur da la cambiala, nun che quel haja acquistà la cambiala da mala fai u ch’el haja commess ina gronda negligientscha a chaschun da l’acquist da tala.II.  Indossament1.  TransferibilitadArt. 1001 Mintga cambiala po vegnir transferida tras indossament, er sche l’ordra na cuntegna betg expressivamain quai. Sche l’emittent ha scrit en la cambiala ils pleds «betg a l’ordra» u ina remartga equivalenta, po la cambiala vegnir transferida mo en la furma e cun ils effects d’ina cessiun ordinaria. L’indossament po er vegnir fatg a favur dal trassà, ch’el haja acceptà la cambiala u betg, a favur da l’emittent u a favur da mintgin ch’è obligà a la cambiala. Questas persunas la pon indossar danovamain.2.  PretensiunsArt. 1002 L’indossament na dastga cuntegnair naginas cundiziuns. Tut las cundiziuns, a las qualas el è suttamess, valan sco betg scrittas. In indossament parzial è nunvalaivel. In indossament al possessur vala sco indossament en blanco.3.  FurmaArt. 1003 L’indossament sto esser scrit sin la cambiala u sin in fegl ch’è collià cun quella (agiunta). El sto esser suttascrit da l’indossant. L’indossament na sto betg inditgar l’indossà e po consister sulettamain da la suttascripziun da l’indossant (indossament en blanco). Per esser valaivel sto l’indossament esser scrit en quest ultim cas sin la vart davos da la cambiala u sin l’agiunta.4.  Effectsa.  Funcziun da transferimentArt. 1004 L’indossament transferescha tut ils dretgs che resultan tras la cambiala. Sch’i sa tracta d’in indossament en blanco, po il possessur:1. emplenir or l’indossament sin ses num u sin il num d’in auter;2. indossar la cambiala cun in indossament en blanco u l’indossar vinavant ad ina persuna determinada;3. dar vinavant la cambiala ad ina terza persuna senza emplenir or l’indossament en blanco e senza l’indossar.b.  Funcziun da garanziaArt. 1005 L’indossant stat bun per l’acceptaziun e per il pajament, nun ch’i dettia ina remartga cuntraria. El po scumandar che la cambiala vegnia indossada vinavant; en quest cas na stat el betg bun vers quels, als quals la cambiala è vegnida indossada vinavant.c.  Legitimaziun dal possessurArt. 1006 Tgi che ha en maun la cambiala, vala sco possessur legal, uschenavant ch’el cumprova ses dretg cun ina retscha nuninterrutta d’indossaments, e quai er alura, sche l’ultim indossament è in indossament en blanco. Indossaments stritgads ora valan en quest cas sco betg scrits. Sch’in ulteriur indossament suonda in indossament en blanco, vegni supponì che quel che ha sutsegnà quest indossament haja acquistà la cambiala tras l’indossament en blanco. Sch’in anteriur possessur ha pers la cambiala en ina maniera u l’autra, è il nov possessur che cumprova ses dretg tenor las prescripziuns da l’alinea precedent mo obligà da restituir la cambiala, sch’el ha acquistà quella da mala fai u sch’el ha commess ina gronda negligientscha a chaschun da l’acquist da tala.5.  ObjecziunsArt. 1007Persunas, cunter las qualas igl è vegnì purtà plant pervia da la cambiala, na pon betg opponer al possessur objecziuns che sa basan sin sias relaziuns directas cun l’emittent u cun in anteriur possessur, nun ch’il possessur haja – il mument da l’acquist da la cambiala – agì sapientivamain per dischavantatg dal debitur.6.  Indossament per procuraArt. 1008 Sche l’indossament cuntegna la remartga «valur per incassament», «per incassament», «per procura» u in’autra remartga ch’exprima in simpel mandat, po il possessur far valair tut ils dretgs che resultan tras la cambiala; el po dentant transferir quella mo cun in ulteriur indossament per procura. Tgi ch’è obligà a la cambiala po en quest cas opponer al possessur mo talas objecziuns ch’el po far vers l’indossant. Il plainpudair ch’è cuntegnì en l’indossament per procura n’extingua ni cun la mort ni cun la perdita da l’abilitad d’agir da la persuna che ha dà il plainpudair.7.  Indossament d’impegnaziunArt. 1009 Sche l’indossament cuntegna la remartga «valur en garanzia», «valur en pegn» u in’autra remartga ch’exprima ina impegnaziun, po il possessur far valair tut ils dretgs che resultan tras la cambiala; in tal indossament ha però mo l’effect d’in indossament per procura. Tgi ch’è obligà a la cambiala na po opponer al possessur naginas objecziuns che sa basan sin lur relaziuns directas cun l’indossant, nun ch’il possessur haja – tar l’acquist da la cambiala – agì sapientivamain per dischavantatg dal debitur.8.  Indossament suenter la scadenza u suenter la protestaArt. 1010 In indossament suenter la scadenza ha ils medems effects sco in indossament avant la scadenza. Sche la cambiala è dentant vegnida indossada pir suenter la protesta pervia da mancanza dal pajament u suenter la scadenza dal termin ch’è vegnì fixà per quest intent, ha l’indossament mo ils effects d’ina cessiun ordinaria. Fin ch’igl è vegnì cumprovà il cuntrari, vegni supponì ch’in indossament betg datà saja vegnì fatg sin la cambiala avant la scadenza dal termin ch’è vegnì fixà per far la protesta.III.  Acceptaziun1.  Dretg da preschentaziunArt. 1011Dal possessur da la cambiala u da mintgin che l’ha en ses mauns po quella vegnir preschentada al trassà per l’acceptaziun, e quai en ses lieu da domicil fin al di da scadenza.2.  Cumond e scumond da preschentaziunArt. 1012 L’emittent po prescriver en mintga cambiala, cun u senza fixar in termin, che la cambiala stoppia vegnir preschentada per l’acceptaziun. El po scumandar en la cambiala da la preschentar per l’acceptaziun, sch’i na sa tracta betg d’ina cambiala ch’è pajabla tar ina terza persuna u en in lieu different dal domicil dal trassà ubain d’ina cambiala pajabla a vista per in tschert temp. El po er prescriver che la cambiala na dastgia betg vegnir preschentada per l’acceptaziun avant in tschert termin inditgà. Mintga indossant po prescriver, cun u senza fixar in termin, che la cambiala stoppia vegnir preschentada per l’acceptaziun, nun che l’emittent haja scumandà da la preschentar per l’acceptaziun.3.  Obligaziun da preschentar las cambialas emessas a vista per in tschert tempArt. 1013 Cambialas ch’èn emessas a vista per in tschert temp ston vegnir preschentadas per l’acceptaziun entaifer 1 onn dapi la data da lur emissiun. L’emittent po fixar in termin pli curt u pli lung. Ils indossants pon scursanir ils termins da preschentaziun.4.  Segunda preschentaziunArt. 1014 Il trassà po pretender che la cambiala al vegnia preschentada anc ina giada il di suenter l’emprima preschentaziun. Ils participads pon mo sa referir al fatg ch’i na saja betg vegnì satisfatg a questa pretensiun , sche quella è menziunada en la protesta. Il possessur n’è betg obligà da laschar al trassà la cambiala ch’è vegnida preschentada per l’acceptaziun.5.  Furma da l’acceptaziunArt. 1015 La decleraziun d’acceptaziun vegn scritta sin la cambiala. Ella vegn exprimida cun il pled «acceptà» u cun in auter pled equivalent; ella sto vegnir suttascritta dal trassà. La simpla suttascripziun dal trassà sin la vart davant da la cambiala vala sco acceptaziun. Sche la cambiala è pajabla a vista per in tschert temp u sch’ella sto vegnir preschentada per l’acceptaziun entaifer in tschert termin en consequenza d’ina retratga speziala, sto la decleraziun d’acceptaziun inditgar la data dal di cur ch’ella è vegnida fatga, nun ch’il possessur pretendia l’indicaziun dal di da la preschentaziun. Sche quest di n’è betg inditgà, sto il possessur laschar constatar questa mancanza ad ura cun ina protesta, per uschia salvar ses dretg da regress cunter ils indossaments e cunter l’emittent.6.  Restricziuns da l’acceptaziunArt. 1016 L’acceptaziun na dastga cuntegnair naginas cundiziuns; il trassà la po dentant restrenscher ad ina part da la summa da la cambiala. Sche la decleraziun d’acceptaziun cuntegna autras divergenzas da las disposiziuns da la cambiala, vala l’acceptaziun sco refusada. L’acceptader stat dentant bun confurm al cuntegn da sia decleraziun d’acceptaziun.7.  Domicil e lieu da pajamentArt. 1017 Sche l’emittent ha inditgà en la cambiala in auter lieu da pajament che quel dal domicil dal trassà, senza inditgar ina terza persuna, tar la quala il pajament duai vegnir fatg, po il trassà designar quella a chaschun da la decleraziun d’acceptaziun. Sch’i manca ina tala designaziun, vegni supponì che l’acceptader saja s’obligà da pajar sez al lieu da pajament. Sche la cambiala è pajabla tar il trassà sez, po quel designar en la decleraziun d’acceptaziun in post al lieu da pajament, nua ch’il pajament duai vegnir fatg.8.  Effect da l’acceptaziuna.  En generalArt. 1018 Cun l’acceptaziun vegn il trassà obligà da pajar la cambiala il di da scadenza. Sch’il pajament n’ha betg lieu, ha il possessur, er sch’el è l’emittent, cunter l’acceptader in dretg direct da tut quai che nascha tras la cambiala e da tut quai che po vegnir pretendì sin fundament dals artitgels 1045 e 1046.b.  En cas da stritgadaArt. 1019 Sch’il trassà ha stritgà la decleraziun d’acceptaziun ch’è scritta sin la cambiala avant la restituziun da quella, vala l’acceptaziun sco refusada. Fin ch’i vegn cumprovà il cuntrari vegni supponì che la stritgada saja vegnida fatga avant la restituziun da la cambiala. Sch’il trassà ha dentant communitgà en scrit al possessur u ad ina persuna che ha mess sia suttascripziun sin la cambiala, stat el bun vers quels tenor il cuntegn da sia decleraziun d’acceptaziun.IV.  Garanzia d’aval1.  AvallantsArt. 1020 Il pajament da la summa da la cambiala po vegnir garantida per part u dal tuttafatg tras ina garanzia d’aval. Questa garanzia po vegnir prestada d’ina terza persuna u er d’ina persuna che ha gia mess sia suttascripziun sin la cambiala.2.  FurmaArt. 1021 La decleraziun da garanzia vegn dada sin la cambiala u sin ina agiunta. Ella vegn exprimida cun ils pleds «sco garant» u cun ina remartga equivalenta; ella sto vegnir suttascritta da l’avallant. La simpla suttascripziun sin la vart davant da la cambiala vala sco decleraziun da garanzia, uschenavant ch’i na sa tracta betg da la suttascripziun dal trassà e da l’emittent. En la decleraziun stoi vegnir inditgà, per tgi che la garanzia vegn dada; sch’ina tala indicaziun manca, vala la garanzia per l’emittent.3.  EffectsArt. 1022 L’avallant d’ina cambiala stat bun en la medema moda sco quel, per il qual el ha dà la garanzia. Sia decleraziun da garanzia è er valaivla, sche l’obligaziun garantida è nunvalaivla per in auter motiv che pervia d’in sbagl formal. L’avallant che paja la cambiala acquista ils dretgs che resultan tras la cambiala cunter quel, per il qual el ha dà la garanzia, e cunter tut quels che stattan buns vers quel sin basa da la cambiala.V.  Scadenza1.  En generalArt. 1023 Ina cambiala po vegnir tratga: a vista; a vista per in tschert temp; per in tschert temp suenter l’emissiun; per in tschert di. Cambialas cun auters temps da scadenza u cun plirs temps da scadenza consecutivs èn nunvalaivlas.2.  Cambialas a vistaArt. 1024 La cambiala a vista scada cun la preschentaziun. Ella sto vegnir preschentada per il pajament entaifer 1 onn dapi l’emissiun. L’emittent po fixar in termin pli curt u pli lung. Ils indossants pon scursanir ils termins da preschentaziun. L’emittent po prescriver che la cambiala a vista na dastgia betg vegnir preschentada per il pajament avant in tschert termin inditgà. En quest cas cumenza il termin da preschentaziun cun quest di.3.  Cambialas emessas a vista per in tschert tempArt. 1025 La scadenza d’ina cambiala emessa a vista per in tschert temp sa drizza tenor il di ch’è inditgà en la decleraziun d’acceptaziun u tenor il di da la protesta. Sch’i n’è betg inditgà in di en la decleraziun d’acceptaziun e sch’i n’è betg vegnida fatga ina protesta, vala la cambiala vers l’acceptader sco acceptada l’ultim di dal termin ch’è previs per l’acceptaziun.4.  Calculaziun dals terminsArt. 1026 Ina cambiala ch’è vegnida emessa per 1 u per plirs mais ubain a vista, scada il di correspundent dal mais da pajament. Sche quest di manca, scada la cambiala l’ultim di dal mais. Sch’ina cambiala è vegnida emessa per 1 u per plirs mais e mez ubain a vista, vegnan ils mais entirs quintads l’emprim. Sche la scadenza è fixada per il cumenzament, per mez u per la fin d’in mais, scada la cambiala l’emprim, il quindeschavel u l’ultim di dal mais. Las noziuns «8 dis» u «15 dis» na signifitgeschan betg 1 u 2 emnas, mabain 8 u 15 dis cumplains. La noziun «mez mais» vul dir 15 dis.5.  Calculaziun dal temp tenor il stil veglArt. 1027 Sch’ina cambiala sto vegnir pajada in tschert di en in lieu, dal qual il chalender divergescha dal chalender dal lieu d’emissiun, è il chalender dal lieu da pajament decisiv per il di da scadenza. Sch’ina cambiala, ch’è tratga tranter dus lieus che han differents chalenders, è pajabla in tschert temp suenter il di d’emissiun, vegn il di d’emissiun convertì en il di che correspunda al di dal chalender dal lieu da pajament e sin questa basa vegn alura calculà il di da scadenza. Las prescripziuns da l’alinea precedent vegnan applitgadas correspundentamain per calcular ils termins per la preschentaziun da cambialas. Las prescripziuns da quest artitgel na vegnan betg applitgadas, sch’i resulta tras ina remartga en la cambiala u autramain tras il cuntegn da quella ch’insatge auter era intenziunà.VI.  Pajament1.  Preschentaziun per il pajamentArt. 1028 Il possessur d’ina cambiala ch’è pajabla in tschert di u in tschert temp suenter il di d’emissiun ubain a vista ha da preschentar la cambiala il di da pajament u durant in dals dus lavurdis che suondan. La preschentaziun da la cambiala ad in post da rendaquint ch’è renconuschì da la Banca naziunala svizra è equivalenta a la preschentaziun per il pajament.Versiun tenor la cifra II 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la Banca naziunala svizra, en vigur dapi il 1. da matg 2004 (AS 2004 1985; BBl 2002 6097).2.  Dretg da survegnir ina quittanza. Pajament parzialArt. 1029 Cunter pajament po il trassà pretender dal possessur da surdar la cambiala quittada. Il possessur na dastga betg refusar in pajament parzial. En cas d’in pajament parzial po il trassà pretender ch’il pajament parzial vegnia inditgà sin la cambiala e ch’el survegnia ina quittanza.3.  Pajament anticipà e pajament a la scadenzaArt. 1030 Il possessur da la cambiala n’è betg obligà d’acceptar il pajament avant sia scadenza. Il trassà che paja avant la scadenza, fa quai sin atgna ristga. Tgi che paja il mument da la scadenza, vegn deliberà da sia obligaziun, nun ch’ins al possia rinfatschar mala fai u gronda negligientscha. El è obligà da controllar la regularitad da la cuntinuitad dals indossaments, dentant betg las suttascripziuns dals indossants.4.  Pajament en valuta estraArt. 1031 Sche la cambiala è emessa en in valuta che na vala betg al lieu da pajament, po la summa da la cambiala vegnir pajada en la valuta dal pajais tenor sia valur ch’ella ha il di da scadenza. Sch’il debitur retardescha il pajament, po il possessur decider, sche la summa da la cambiala duai vegnir convertida en la valuta dal pajais tenor il curs dal di da scadenza u tenor quel dal di da pajament. La valur da la valuta estra vegn fixada tenor l’isanza commerziala dal lieu da pajament. L’emittent po dentant fixar en la cambiala che la summa che sto vegnir pajada vegnia calculada tenor il curs inditgà en la cambiala. Las prescripziuns dals emprims dus alineas na vegnan betg applitgadas, sche l’emittent ha fixà il pajament en ina tscherta valuta inditgada (remartga da pajament effectiv en ina valuta estra). Sche la summa è inditgada en ina spezia da daners che ha la medema denominaziun en il pajais d’emissiun, però in’autra valur ch’en il pajais da pajament, vegni supponì che l’indicaziun sa refereschia al daner dal lieu da pajament.5.  DepositArt. 1032Sche la cambiala na vegn betg preschentada per il pajament entaifer il termin fixà en l’artitgel 1028, po il debitur deponer la summa da la cambiala tar l’autoritad cumpetenta sin donn e cust dal possessur da la cambiala.VII.  Regress per mancanza d’acceptaziun e per mancanza da pajament1.  Regress dal possessurArt. 1033 Il possessur po prender regress sin l’indossant, sin l’emittent e sin ils auters obligads a la cambiala il mument da la scadenza da la cambiala, sche quella n’è betg vegnida pajada. Il medem dretg ha il possessur gia avant la scadenza:1. sche l’acceptaziun è vegnida refusada per part u dal tuttafatg;2. sch’igl è vegnì declerà il concurs sin la facultad dal trassà, ch’el haja acceptà u refusà la cambiala, u sch’il trassà ha er mo suspendì ses pajaments u sch’ina execuziun sfurzada cunter sia facultad è vegnida fatga senza success;3. sch’igl è vegnì declerà il concurs sin la facultad da l’emittent d’ina cambiala che n’è betg acceptabla.En il text franzos e talian consista quest artitgel d’in unic alinea.2.  Protestaa.  Termins e pretensiunsArt. 1034 La refusa da l’acceptaziun e dal pajament sto vegnir constatada tras in document public (protesta pervia da mancanza d’acceptaziun u pervia da mancanza da pajament). La protesta pervia da mancanza d’acceptaziun sto vegnir fatga entaifer il termin che vala per preschentar l’acceptaziun. Sche la cambiala è – en il cas previs en l’artitgel 1014 alinea 1 – vegnida preschentada per l’emprima giada l’ultim di dal termin, po la protesta vegnir fatga anc il di suenter. En cas d’ina cambiala ch’è pajabla in tschert di u in tschert temp suenter il di d’emissiun ubain a vista sto la protesta pervia da mancanza da pajament vegnir fatga durant in dals dus lavurdis che suondan il di da pajament. En cas d’ina cambiala a vista sto la protesta pervia da mancanza da pajament vegnir fatga entaifer ils medems termins ch’èn previs en l’alinea precedent per la protesta pervia da mancanza d’acceptaziun. Sch’igl è vegnì fatg ina protesta pervia da mancanza d’acceptaziun, na dovri ni la preschentaziun per il pajament ni la protesta pervia da mancanza da pajament. Sch’il trassà, ch’el haja acceptà u refusà la cambiala, ha sistì ses pajaments u sch’ina execuziun sfurzada cunter sia facultad è vegnida fatga senza success, po il possessur prender regress mo, suenter che la cambiala è vegnida preschentada al trassà per il pajament e suenter ch’igl è vegnida fatga ina protesta. Sch’igl è vegnì declerà il concurs sin la facultad dal trassà, ch’el haja acceptà u refusà la cambiala, u sin la facultad da l’emittent d’ina cambiala che n’è betg acceptabla, basti per exequir il dretg da regress ch’i vegnia preschentada la decisiun giudiziala davart la decleraziun dal concurs.b.  CumpetenzaArt. 1035La protesta sto vegnir fatga d’in funcziunari da documentaziun u d’in uffizi ch’è autorisà da far quai.c.  CuntegnArt. 1036 La protesta cuntegna:1. il num da la persuna u da la firma, per la quala u cunter la quala i vegn fatg la protesta;2. l’indicaziun che la persuna u che la firma, cunter la quala i vegn fatg la protesta, saja vegnida envidada senza success d’ademplir la prestaziun che deriva da la cambiala u ch’ella na saja betg stada da chattar u ch’i na saja betg stà pussaivel d’eruir ses local da fatschenta u sia abitaziun;3. l’indicaziun dal lieu e dal di che l’appel è vegnì fatg u è vegnì empruvà senza success;4. la suttascripziun da la persuna u da l’uffizi che fa la protesta. Sch’i vegn prestà in pajament parzial, sto quai vegnir menziunà en la protesta. Sch’il trassà, al qual la cambiala è vegnida preschentada per l’acceptaziun, pretenda che la cambiala vegnia preschentada ina segunda giada il proxim di, sto er quai vegnir menziunà en la protesta.d.  FurmaArt. 1037 La protesta sto vegnir fatga sin in fegl spezial che vegn collià cun la cambiala. Sche la protesta vegn fatga cun preschentar plirs exemplars da la medema cambiala u cun preschentar l’original ed ina copia, basti da colliar la protesta cun in dals exemplars u cun l’original da la cambiala. Sin ils auters exemplars u sin la copia stoi vegnir remartgà che la protesta sa chattia sin in dals auters exemplars u sin l’original da la cambiala.e.  En cas d’ina acceptaziun parzialaArt. 1038Sche la cambiala è vegnida acceptada mo per ina part da sia summa e sche quai è il motiv per far ina protesta, sto vegnir fatga ina copia da la cambiala e la protesta sto vegnir nudada sin quella.f.  Cunter pliras persunasArt. 1039Sch’ina prestaziun che deriva da la cambiala sto vegnir pretendida da plirs obligads, basta in sulet document per las diversas protestas.g.  Copia dal document da protestaArt. 1040 Il funcziunari da documentaziun u l’uffizi che fa la protesta ha da far ina copia dal document da la protesta. Sin questa copia ston vegnir inditgads:1. l’import da la cambiala;2. la scadenza;3. il lieu e la data da l’emissiun da la cambiala;4. l’emittent da la cambiala, il trassà sco er il num da la persuna u da la firma, a la quala u a l’ordra da la quala il pajament sto vegnir fatg;5. il num da la persuna u da la firma che ha da far il pajament, sch’ella n’è betg identica cun il trassà;6. ils pajaders en cas d’urgenza ed ils acceptaders per intervenziun. Ils funcziunaris da documentaziun u ils uffizis che fan la protesta han da tegnair en salv las copias dals documents da protesta en in urden cronologic.h.  Protesta manglusaArt. 1041Sche la protesta è vegnida suttascritta d’in funcziunari da documentaziun u d’in uffizi cumpetent, è ella valaivla er, sch’ella n’è betg vegnida fatga tenor las prescripziuns u sche las indicaziuns ch’èn cuntegnidas en la protesta n’èn betg correctas.3.  InfurmaziunArt. 1042 Il possessur sto infurmar ses indossant direct e l’emittent che l’acceptaziun u ch’il pajament na saja betg vegnì fatg, e quai entaifer ils 4 lavurdis che suondan il di da l’inoltraziun da la protesta u che suondan il di da la preschentaziun en cas da la remartga «senza spesas» sin la cambiala. Mintga indossant sto infurmar l’indossant precedent – e quai entaifer 2 lavurdis suenter avair retschavì l’infurmaziun – d’avair retschavì l’infurmaziun, e communitgar a quel ils nums e las adressas da quels che l’han dà l’infurmaziun precedenta ed uschia vinavant en la successiun fin a l’emittent. Ils termins curran cun il retschaviment da l’infurmaziun precedenta. Sch’i vegn, confurm a l’alinea precedent, dada l’infurmaziun ad ina persuna che ha suttascrit la cambiala, sto la medema infurmaziun vegnir dada a ses avallant entaifer il medem termin. Sch’in indossant n’ha betg inditgà sia adressa u l’ha inditgada en moda illegibla, basti d’infurmar ses indossant precedent. L’infurmaziun po vegnir dada en mintga autra furma, er cun simplamain turnentar la cambiala. Tgi ch’è obligà da dar l’infurmaziun, sto cumprovar ch’el haja fatg quai entaifer il termin prescrit. Il termin vala sco observà, sch’ina brev che cuntegna l’infurmaziun è vegnida surdada a la posta entaifer quest termin. Tgi che tralascha d’infurmar a temp, na perda betg il regress; el stat bun per il donn che resulta tras sia negligientscha, dentant mo fin a l’autezza da la summa da la cambiala.4.  Dispensa da la protestaArt. 1043 L’emittent sco er mintga indossant u mintga avallant po, cun la remartga «senza spesas», «senza protesta» u cun ina remartga equivalenta che vegn scritta sin la cambiala e che vegn suttascritta deliberar il possessur da l’obligaziun da far – per exequir il regress – protesta pervia da mancanza d’acceptaziun u pervia da mancanza da pajament. La remartga na deliberescha betg il possessur da l’obligaziun da preschentar la cambiala a temp e da dar las infurmaziuns ch’èn necessarias. La cumprova ch’il termin na saja betg vegnì observà sto prestar quel che fa questa rinfatscha al possessur. Sche la remartga è vegnida agiunta da l’emittent, ha ella effect vers tut ils obligads a la cambiala; sch’ella è vegnida agiunta d’in indossant u d’in avallant, ha ella effect mo vers quels. Sch’in possessur lascha far protesta malgrà la remartga ch’è vegnida agiuntada da l’emittent, ha el da purtar ils custs. Sche la remartga è vegnida agiuntada d’in indossant u d’in avallant, èn tut ils obligads a la cambiala obligads d’indemnisar ils custs d’ina protesta ch’è vegnida fatga malgrà quai.5.  Responsabladad solidarica dals obligads a la cambialaArt. 1044 Tut tgi che ha emess, acceptà u indossà ina cambiala ubain l’ha munida cun ina decleraziun da garanzia, stat bun vers il possessur sco debitur general. Il possessur ha il dretg da proceder cunter tut quellas persunas, individualmain u collectivamain, senza stuair observar la successiun, en la quala ellas èn s’obligadas. Il medem dretg ha mintga obligà a la cambiala che l’ha pajada. Cun far valair il dretg cunter in obligà a la cambiala na perda il possessur betg ses dretg vers ils auters obligads a la cambiala, er betg vers quels obligads a la cambiala che suondan quel obligà a la cambiala, cunter il qual el è procedì l’emprim.6.  Cuntegn dal regressa.  Dal possessurArt. 1045 Il possessur po pretender sin via dal regress:1. la summa da la cambiala betg acceptada u betg pajada, inclusiv ils tschains ch’èn eventualmain vegnids fixads;2. ils tschains per ina tariffa da 6 pertschient dapi il di da scadenza;3. ils custs da la protesta e da las infurmaziuns sco er las autras expensas;4. ina provisiun da maximalmain 1/3 pertschient. Sch’i vegn prendì regress avant la scadenza, vegnan ils tschains deducids da la summa da la cambiala. Quests tschains vegnan calculads sin basa da la tariffa da discont publitgada uffizialmain (tariffa da la Banca naziunala svizra) che vala il di dal regress al domicil dal possessur.b.  Dal pajaderArt. 1046Tgi che ha pajà la cambiala, po pretender da quels che han suttascrit la cambiala avant el:1. l’import entir ch’el ha pajà;2. ils tschains da quest import per la tariffa da 6 pertschient dapi il di dal pajament;3. sias expensas;4. ina provisiun da maximalmain 2 permilli.c.  Dretg da consegnar la cambiala, la protesta e la quittanzaArt. 1047 Mintga obligà a la cambiala, cunter il qual i vegn prendì u i po vegnir prendì regress, ha il dretg da pretender – cunter pajament da la summa da regress – che la cambiala al vegnia consegnada cun la protesta e cun il quint quittà. Mintga indossant che ha pajà la cambiala po stritgar ses indossament e quels dals indossants posteriurs.d.  En cas d’ina acceptaziun parzialaArt. 1048En cas d’in regress suenter in’acceptaziun parziala po quel che ha pajà la part da la summa betg pajada pretender che quai vegnia inditgà sin la cambiala e ch’el survegnia ina quittanza per ses pajament. Il possessur al sto plinavant consegnar ina copia legalisada da la cambiala e la protesta per pussibilitar ulteriurs regress.e.  Cambiala retratgaArt. 1049 Tgi che il dretg da far in regress, po, pervia da mancanza d’ina remartga cuntraria, prender il regress tras quai ch’el tira sin l’in da ses precedents ina nova cambiala (cambiala retratga) a vista ch’è pajabla al domicil da quest precedent. La cambiala retratga cumpiglia – ultra dals imports ch’èn inditgads en ils artitgels 1045 e 1046 – la taxa d’intermediaziun e la taxas da bul per la cambiala retratga. Sche la cambiala retratga vegn tratga dal possessur, sa drizza l’autezza da la summa da la cambiala tenor il curs ch’ina cambiala a vista ha, ch’è vegnida tratga dal lieu, nua che la cambiala originala era pajabla, sin il lieu da domicil dal garant. Sche la cambiala retratga vegn tratga d’in indossant, sa drizza l’autezza da la summa da la cambiala tenor il curs ch’ina cambiala a vista ha, ch’è vegnida tratga dal lieu da domicil da l’emittent da la cambiala retratga sin il lieu da domicil dal garant.7.  Pregiudicaziuna.  En generalArt. 1050 Tralaschond ils terminsper preschentar ina cambiala ch’è vegnida emessa a vista u a vista per in tschert temp,per far protesta pervia da mancanza d’acceptaziun u pervia da mancanza da pajament,per preschentar ina cambiala per il pajament en cas da la remartga «senza spesas»perda il possessur ses dretgs cunter ils indossants, cunter l’emittent e cunter tut ils auters obligads a la cambiala, cun excepziun da l’acceptader. Sch’il possessur tralascha il termin che vegn prescrit da l’emittent per la preschentaziun per l’acceptaziun, perda el il dretg da prender regress pervia da mancanza d’acceptaziun e pervia da mancanza da pajament, nun ch’i resultia tras la formulaziun da la remartga che l’emittent haja mo vulì excluder la responsabladad per l’acceptaziun. Sch’il termin per la preschentaziun è cuntegnì en in indossament, po mo l’indossant sa basar sin quel.b.  Forza superiuraArt. 1051 Sch’in obstachel betg surmuntabel (prescripziun legala d’in stadi u auter cas da forza superiura) impedescha da preschentar la cambiala u da far protesta a temp, vegnan prolungads ils termins ch’èn fixads per quests acts. Il possessur è obligà d’infurmar immediatamain ses indossant precedent direct davart il cas da forza superiura e da menziunar sin la cambiala u sin in’agiunta il di ed il lieu da l’infurmaziun sco er da munir quella cun sia suttascripziun; dal rest vegnan applitgadas las prescripziuns da l’artitgel 1042. Sche la forza superiura croda davent, sto il possessur preschentar la cambiala immediatamain per l’acceptaziun u per il pajament ed eventualmain laschar far protesta. Sche la forza superiura dura pli che 30 dis suenter la scadenza, poi vegnir prendì regress senza ch’i dovria la preschentaziun u la protesta. En cas da cambialas ch’èn vegnidas emessas a vista u a vista per in tschert temp curra il termin da 30 dis a partir dal di ch’il possessur ha infurmà ses indossant precedent davart il cas da forza superiura; questa infurmaziun po vegnir fatga gia avant ch’il termin da preschentaziun scadia. En cas da cambialas ch’èn vegnidas emessas a vista per in tschert temp vegn il termin da 30 dis prolungà per il termin da vista ch’è inditgà en la cambiala. Fatgs dal tuttafatg persunals che pertutgan il possessur u quel ch’è incumbensà da preschentar la cambiala u da far protesta, na valan betg sco cas da forza superiura.c.  Enritgiment nungiustifitgàArt. 1052 Uschenavant che l’emittent d’ina cambiala e che l’acceptader èn s’enritgids nungiustifitgadamain sin donn e cust dal possessur da la cambiala, èn els obligads vers quel, er sche l’obligaziun che sa basa sin la cambiala è extinguida en consequenza da prescripziuns e pervia da la tralaschada d’acts che vegnan prescrits da la lescha per mantegnair ils dretgs che derivan da la cambiala. Il plant pervia d’enritgiment nungiustifitgà po er vegnir purtà cunter il trassà, cunter il domiciliatari e cunter la persuna u cunter la firma, per il quint da la quala l’emittent ha tratg la cambiala. In tal plant na po dentant betg vegnir purtà cunter ils indossants, dals quals l’obligaziun che sa basa sin la cambiala è extinguida.VIII.  Transferiment da la garanziaArt. 1053 Sch’igl è vegnì declerà il concurs da l’emittent d’ina cambiala, vegn in’eventuala pretensiun da dretg civil da quel cunter il trassà pertutgant la restituziun da la garanzia u pertutgant il rembursament d’imports ch’èn vegnids scrits buns transferida sin il possessur da la cambiala. Sche l’emittent declera sin la cambiala, ch’el cedia ses dretgs che derivan da la garanzia, tutgan quels al possessur respectiv da la cambiala. Uschespert ch’il concurs è publitgà u uschespert che la cessiun è vegnida annunziada al trassà, dastga quel far il pajament mo al possessur ch’è legitimà duaivlamain, e quai cunter la restituziun da la cambiala.IX.  Intervenziun1.  Prescripziuns generalasArt. 1054 L’emittent sco er mintga indossant u avallant po inditgar ina persuna ch’è pronta dad acceptar u da pajar en cas d’urgenza. Cun las premissas che vegnan inditgadas qua sutvart po la cambiala vegnir acceptada u pajada d’ina persuna ch’intervegn a favur da mintga obligà a la cambiala, cunter il qual i po vegnir prendì regress. La persuna che accepta u che paja po esser mintga terza persuna, er il trassà, sco er mintga persuna ch’è gia obligada a la cambiala, cun excepziun da la persuna ch’accepta. Tgi che accepta u tgi che paja sco intervegnider è obligà d’infurmar l’obligà a la cambiala, per il qual el intervegn, entaifer 2 lavurdis. Sch’el n’observa betg quest termin, stat el bun per il donn ch’è vegnì chaschunà da sia negligientscha, dentant mo fin a l’autezza da la summa da la cambiala.2.  Acceptaziun per intervenziuna.  Premissas. Posiziun dal possessurArt. 1055 L’acceptaziun per intervenziun po vegnir fatga en tuts cas, en ils quals il possessur d’ina cambiala po prender regress avant la scadenza da quella, nun ch’i sa tractia d’ina cambiala che n’è betg acceptabla. Sch’igl è inditgada sin la cambiala ina persuna che duai acceptar u pajar al lieu da pajament en cas d’urgenza, po il possessur mo prender regress avant la scadenza sin quel che ha agiunta l’adressa d’urgenza u sin ses sutsegnaders successurs, sch’el ha preschentà la cambiala a la persuna ch’è inditgada en l’adressa d’urgenza, ed en cas che quella refusa l’acceptaziun, sch’el ha laschà constatar la refusa tras ina protesta. En ils auters cas d’intervenziun po il possessur refusar l’acceptaziun per intervenziun. Sch’el la permetta però, perda el il dretg da prender regress avant la scadenza sin quel, per il qual l’acceptaziun è vegnida dada e sin ils sutsegnaders successurs.b.  FurmaArt. 1056L’acceptaziun per intervenziun vegn inditgada sin la cambiala; ella sto vegnir suttascritta da l’intervegnider. En la decleraziun d’acceptaziun stoi vegnir inditgà, per tgi che l’acceptaziun per intervenziun vegn fatga; sch’ina tala indicaziun manca, vala l’acceptaziun per intervenziun per l’emittent.c.  Responsabladad da l’acceptader per intervenziun, effects sin il dretg da prender regressArt. 1057 L’acceptader per intervenziun stat bun vers il possessur e vers ils indossants posteriurs da quel, a favur dal qual el è intervegnì, e quai en la medema moda e maniera sco quel sez. Malgrà l’acceptaziun per intervenziun pon l’obligà a la cambiala, a favur dal qual l’intervenziun è vegnida fatga, e ses garants pretender dal possessur che la cambiala e che eventualmain la protesta sco er ch’in quint quittà vegnian consegnads, e quai restituind l’import inditgà en l’artitgel 1045.3.  Pajament per intervenziuna.  PremissasArt. 1058 Il pajament per intervenziun è admess per tut ils cas, per ils quals il possessur po prender regress il mument da la scadenza u avant la scadenza. Il pajament per intervenziun sto cumpigliar l’entir import che stuess vegnir pajà a l’obligà a la cambiala, per il qual il pajament vegn fatg. Il pajament per intervenziun sto vegnir fatg il pli tard il di suenter ch’il termin per far protesta pervia da mancanza da pajament è scadì.b.  Obligaziun dal possessurArt. 1059 Sche la cambiala è vegnida acceptada per intervenziun da persunas che han lur domicil al lieu da pajament u sch’igl èn inditgadas persunas che vivan al lieu da pajament e che duessan pajar en cas d’urgenza, sto il possessur preschentar la cambiala a tut questas persunas ed eventualmain laschar far ina protesta, perquai ch’il pajament per intervenziun n’è betg vegnì fatg; quai ha da vegnir fatg il pli tard il di suenter ch’il termin per far protesta è scadì. Sche la protesta na vegn betg fatga a temp, vegnan quel che ha inditgà l’adressa d’urgenza u per il qual la cambiala è vegnida acceptada, ed ils indossants posteriurs liberads da lur obligaziuns.c.  Consequenzas da la refusaArt. 1060Sch’il possessur refusa il pajament per intervenziun, perda el il regress sin quels che fissan vegnids libers da lur obligaziun.d.  Dretg da consegnar la cambiala, la protesta e la quittanzaArt. 1061 Il pajament per intervenziun sto vegnir confermà sin la cambiala cun ina quittanza che ha d’inditgar, per tgi ch’igl è vegni pajà. Sche questa indicaziun manca, vegni supponì ch’il pajament saja vegnì fatg a favur da l’emittent. La cambiala ed ina eventuala protesta ston vegnir consegnadas al pajader per intervenziun.e.  Transferiment dals dretgs dal possessur, plirs pajaments per intervenziunArt. 1062 Quel che paja per intervenziun acquista ils dretgs che resultan tras la cambiala cunter l’obligà a la cambiala, per il qual el ha pajà, e cunter las persunas che stattan bunas vers quel concernent la cambiala. El na po dentant betg indossar vinavant la cambiala. Ils indossants posteriurs da l’obligà a la cambiala, per il qual igl è vegnì pajà, vegnan libers da lur obligaziuns. Sche pliras persunas offran il pajament per intervenziun, vegn quella preferida che liberescha cun ses pajament il dumber il pli grond d’obligads a la cambiala. Tgi che paja sapientivamain per intervenziun cuntrari a questa disposiziun, perda il regress sin quels che fissan uschiglio vegnids libers da lur obligaziuns.X.  Duplicats e copias da cambialas1.  Duplicatsa.  Dretg da plirs duplicatsArt. 1063 La cambiala po vegnir emessa en plirs exemplars sumegliants (duplicats). Quests duplicats ston esser numerads successivamain en il text da mintga document; cas cuntrari vala mintga emissiun sco cambiala individuala. Mintga possessur d’ina cambiala po pretender sin ses custs la consegna da plirs duplicats, nun ch’i resultia tras la cambiala ch’ella saja vegnida emessa en in sulet exemplar. Per quest intent ha il possessur da sa drizzar a ses indossant direct, il qual sto da sia vart er sa drizzar a ses indossant ed uschia vinavant en la successiun fin a l’emittent. Ils indossants èn obligads da repeter lur indossaments sin ils duplicats.b.  Relaziuns dals duplicats tranter elsArt. 1064 Sch’in duplicat vegn pajà, extinguan ils dretgs da tut ils auters duplicats, e quai er, sche quels na cuntegnan betg la remartga ch’els perdian lur valaivladad, sch’in dad els vegn pajà. Il trassà resta dentant obligà per mintga duplicat acceptà ch’el n’ha betg survegnì enavos. Sch’in indossant ha transferì ils duplicats a pliras persunas, stattan el e ses indossants posteriurs buns per tut ils duplicats che portan lur suttascripziun e che n’èn betg vegnids restituids.c.  Remartga d’acceptaziunArt. 1065 Tgi che trametta in duplicat per l’acceptaziun, ha d’inditgar sin ils auters duplicats il num da la persuna che ha survegnì il duplicat tramess. Quella è obligada d’al consegnar al possessur legitim d’in auter duplicat. Sche la consegna vegn refusada, po il possessur prender regress mo, sch’el ha laschà constatar cun ina protesta:1. ch’il duplicat ch’è vegnì tramess per l’acceptaziun n’al saja betg vegnì consegnà sin sia dumonda;2. che l’acceptaziun u ch’il pajament na saja er betg stà da survegnir sin in auter duplicat.2.  Copiasa.  Furma ed effectsArt. 1066 Mintga possessur d’ina cambiala è autorisà da far copias da quella. La copia sto reproducir exactamain il text original cun ils indossaments e cun tut las autras remartgas che sa chattan sin quel. La copia sto inditgar, fin nua ch’ella tanscha. La copia po vegnir indossada e munida cun ina decleraziun da garanzia en la medema moda e maniera e cun ils medems effects sco l’original.b.  Consegna da l’originalArt. 1067 La copia sto inditgar il conservader dal document original. Quel è obligà da consegnar il document original al possessur legitim da la copia. Sche la consegna vegn refusada, po il possessur prender regress sin ils indossants da la copia e sin quels che han dà ina decleraziun da garanzia sin la copia, però mo, sch’el ha laschà constatar cun ina protesta ch’il titel original n’al saja betg vegnì consegnà sin sia dumonda. Sch’il document original cuntegna suenter l’ultim indossament ch’è vegnì fatg, avant che la copia è vegnida reproducida, la remartga «da qua davent valan indossaments mo pli sin la copia» u ina remartga equivalenta, è in indossament, ch’è vegnì mess posteriuramain sin il document original, nunvalaivel.XI.  Midadas da la cambialaArt. 1068Sch’il text d’ina cambiala vegn midà, stattan quels buns confurm al text midà che han mess lur suttascripziun sin la cambiala suenter ch’il text è vegnì midà. Tgi che ha suttascrit avant la midada, stat bun tenor il text oriund.XII.  Surannaziun1.  TerminsArt. 1069 Ils dretgs or da la cambiala cunter l’acceptader suranneschan suenter 3 onns a partir dal di da scadenza. Ils dretgs dal possessur cunter ils indossants e cunter l’emittent suranneschan suenter 1 onn a partir dal di ch’igl è vegnì fatg protesta a temp u – en cas da la remartga «senza spesas» – a partir dal di da scadenza. Ils dretgs d’in indossant cunter auters indossants e cunter l’emittent suranneschan suenter 6 mais a partir dal di, il qual l’indossant ha pajà la cambiala u dal di, il qual il plant da regress è vegnì inoltrà cunter el.2.  Interrupziuna.  MotivsArt. 1070La surannaziun vegn interrutta cun l’inoltraziun dal plant, cun l’inoltraziun da la dumonda da scussiun, cun la denunzia da la dispita u cun l’inoltraziun da las pretensiuns en cas da concurs.b.  EffectsArt. 1071 L’interrupziun da la surannaziun ha in effect mo per l’obligà a la cambiala, en resguard dal qual l’interrupziun è vegnida fatga. Cun l’interrupziun da la surannaziun cumenza a currer ina nova surannaziun che ha la medema durada.XIII.  Annullaziun1.  Mesiras preventivasArt. 1072 Tgi che ha pers ina cambiala en ina maniera u l’autra, po pretender da la dretgira, ch’i vegnia scumandà al trassà da pajar la cambiala. Cun il scumond da pajar dat la dretgira al trassà il dretg da depositar la summa da la cambiala il di che quella scada, ed ella fixescha il lieu dal deposit. Versiun tenor la cifra 5 da l’agiunta da la LF dals 24 da mars 2000 davart la cumpetenza en chaussas civilas, en vigur dapi il 1. da schan. 2001 (AS 2000 2355; BBl 1999 III 2829).2.  Possessur enconuschentArt. 1073 Sch’il possessur da la cambiala è enconuschent, fixescha la dretgira in termin adequat per il petent per purtar plant sin restituziun da la cambiala. Sch’il petent na porta betg plant entaifer quest termin, abolescha la dretgira il scumond da pajar ch’è vegnì decretà per il trassà.3.  Possessur nunenconuschenta.  Obligaziuns dal petentArt. 1074 Sch’il possessur da la cambiala n’è betg enconuschent, pon ins pretender che la cambiala vegnia annullada. Tgi che pretenda l’annullaziun, sto far valair crediblamain d’esser il possessur da la cambiala e dad avair pers quella; el sto u preschentar ina copia da la cambiala u far indicaziuns essenzialas davart ses cuntegn.b.  Introducziun da l’invitaziunArt. 1075Sche la dretgira è da l’avis che la preschentaziun dal petent concernent l’anteriur possess e concernent la perdita da la cambiala saja credibla, pretenda ella dal possessur – cun ina communicaziun publica – da preschentar la cambiala entaifer in tschert termin, cas cuntrari vegn annullada la cambiala.c.  TerminsArt. 1076 Il termin per preschentar la cambiala dura almain 3 mais e maximalmain 1 onn. La dretgira n’è però betg liada a la durada minimala da 3 mais, sche la surannaziun d’ina cambiala scadida entrass avant la scadenza da quest termin. En cas da cambialas scadidas curra il termin a partir da l’emprim di da la publicaziun, en cas da cambialas betg anc scadidas a partir dal di da scadenza.d.  PublicaziunArt. 1077 La pretensiun da preschentar la cambiala sto vegnir publitgada en il Fegl uffizial svizzer da commerzi. En cas spezials po la dretgira procurar anc en autra moda per ina publicaziun adequata. Versiun tenor la cifra I da la LF dals 19 da zer. 2020 (dretg d’aczias), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2020 4005; 2022 109; BBl 2017 399).4.  Effecta.  En cas che la cambiala vegn preschentadaArt. 1078 Sche la cambiala ch’è ida a perder vegn preschentada, fixescha la dretgira in termin per il petent per purtar plant sin restituziun da la cambiala. Sch’il petent na porta betg plant entaifer quest termin, restituescha la dretgira la cambiala ed abolescha il scumond da pajar ch’è vegnì dà al trassà.b.  En cas che la cambiala na vegn betg preschentadaArt. 1079 Sche la cambiala ch’è ida a perder na vegn betg preschentada entaifer il termin fixà, la sto la dretgira annullar. Suenter l’annullaziun da la cambiala po il petent anc far valair ses dretgs or da la cambiala cunter l’acceptader.5.  Disposiziuns giudizialasArt. 1080 La dretgira po obligar l’acceptader gia avant l’annullaziun da la cambiala da depositar la summa da la cambiala u schizunt da la pajar cunter ina garanzia. La summa da la garanzia stat buna vers quel che ha acquistà la cambiala da buna fai. Ella vegn libra, sche la cambiala vegn annullada u sche las pretensiuns vers quella extinguan en autra maniera.XIV.  Prescripziuns generalas1.  Disposiziuns concernent ils terminsa.  FiradsArt. 1081 Sche la cambiala scada ina dumengia u in auter firà uffizial, po il pajament vegnir pretendì pir il proxim lavurdi. Er tut ils auters acts en connex cun la cambiala, en spezial la preschentaziun per l’acceptaziun e la protesta, pon mo vegnir exequids in lavurdi. Sche l’ultim di d’in termin, entaifer il qual in da quests acts sto vegnir exequì, croda sin ina dumengia u sin in auter firà uffizial, vegn il termin prolungà fin al proxim lavurdi. Firads che han lieu en il decurs d’in termin vegnan dumbrads tar la calculaziun dal termin.Concernent ils termins legals dal dretg federal e concernent ils termins che vegnan fixads da las autoritads confurm al dretg federal ha la sonda oz il medem status sco in firà renconuschì (art. 1 da la LF dals 21 da zer. 1963 davart il curs dals termins las sondas; SR 173.110.3).b.  Calculaziun dals terminsArt. 1082Tar la calculaziun dals termins legals u dals termins fixads en la cambiala na vegn betg dumbrà il di, ch’il termin cumenza a currer.c.  Exclusiun da dis da respectArt. 1083Renconuschids na vegnan ni dis da respect legals ni dis da respect giudizials.2.  Lieu, nua che acts che concernan la cambiala vegnan exequidsArt. 1084 La preschentaziun per l’acceptaziun u per il pajament, la protesta, la dumonda per la consegna d’in duplicat da la cambiala sco er tut ils ulteriurs acts ch’èn d’exequir tar ina tscherta persuna ston vegnir fatgs en il local da fatschenta da questa persuna u, per mancanza d’in tal local, en sia abitaziun. Il local da fatschenta u l’abitaziun sto vegnir eruì minuziusamain. Sch’ina retschertga tar l’autoritad da polizia u tar l’uffizi postal dal lieu n’ha dentant gì nagin success, na dovri betg ulteriuras retschertgas.3.  Suttascripziun cun agen maun, suttascripziun da tschorvsArt. 1085 Decleraziuns da cambiala ston esser suttascrittas cun agen maun. La suttascripziun na po betg vegnir remplazzada cun ina reproducziun da l’atgna scrittira sin via mecanica, cun segns da maun, er sch’els èn legalisads, u cun ina documentaziun publica. La suttascripziun d’ina persuna tschorva sto esser legalisada.XV.  Champ d’applicaziun da las leschas1.  L’abilitad da s’obligar cun ina cambialaArt. 1086 L’abilitad d’ina persuna da s’obligar cun ina cambiala u cun titels a l’ordra sa drizza tenor il dretg da ses pajais naziunal. Sche quest dretg declera il dretg d’in auter pajais sco decisiv, sto vegnir applitgà quest ultim dretg. Tgi che n’è betg abel da s’obligar cun ina cambiala tenor il dretg inditgà en l’alinea precedent, vegn tuttina obligà valaivlamain, sche la suttascripziun è vegnida dada en il territori d’in pajais, tenor il dretg dal qual el fiss abel da s’obligar cun ina cambiala.2.  Furma e termins per decleraziuns da cambialaa.  En generalArt. 1087 La furma d’ina decleraziun da cambiala sa drizza tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual la decleraziun è vegnida suttascritta. Però, sch’ina decleraziun da cambiala ch’è nunvalaivla tenor las prescripziuns da l’alinea precedent, correspunda al dretg dal pajais, en il territori dal qual ina decleraziun da cambiala posteriura è vegnida suttascritta, na vegn la valaivladad da la decleraziun posteriura betg messa en dumonda pervia da mancanzas formalas da l’emprima decleraziun da cambiala. Medemamain è ina decleraziun da cambiala ch’in Svizzer ha fatg a l’exteriur, valaivla en Svizra vers in auter Svizzer, sch’ella satisfa a las pretensiuns formalas dal dretg svizzer.b.  Acts per exequir e per mantegnair ils dretgs concernent la cambialaArt. 1088La furma da la protesta ed ils termins per far protesta sco er la furma dals ulteriurs acts ch’èn necessaris per exequir e per mantegnair ils dretgs concernent la cambiala, sa drizzan tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual la protesta sto vegnir fatga u l’act sto esser exequì.c.  Execuziun dal regressArt. 1089Ils termins per exequir ils dretgs da regress vegnan determinads per tut ils obligads a la cambiala tras il dretg dal lieu, al qual la cambiala è vegnida emessa.3.  Effects da las decleraziuns da cambialaa.  En generalArt. 1090 Ils effects da las decleraziuns d’obligaziun da l’acceptader d’ina cambiala tratga e da l’emittent d’ina atgna cambiala sa drizzan tenor il dretg dal lieu da pajament. Ils effects da las ulteriuras decleraziuns da cambiala sa drizzan tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual la decleraziun è vegnida suttascritta.b.  Acceptaziun parziala e pajament parzialArt. 1091Il dretg dal lieu da pajament determinescha, sche l’acceptaziun d’ina cambiala tratga po vegnir restrenschida ad ina part da la summa e sch’il possessur è obligà u sch’el n’è betg obligà d’acceptar in pajament parzial.c.  PajamentArt. 1092Il pajament d’ina cambiala il mument da la scadenza, en spezial la calculaziun dal di da scadenza e dal di da pajament sco er il pajament da cambialas ch’èn vegnidas emessas en valutas estras, sa drizzan tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual la cambiala è pajabla.d.  Plant pervia d’enritgiment nungiustifitgàArt. 1093Il plant pervia d’enritgiment nungiustifitgà cunter il trassà, cunter il domiciliatari e cunter la persuna u cunter la firma, a quint da la quala l’emittent ha tratg la cambiala, sa drizza tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual questas persunas han lur domicil.e.  Transferiment da la garanziaArt. 1094Il dretg dal lieu d’emissiun determinescha, sch’il possessur d’ina cambiala tratga acquista la pretensiun, per la quala la cambiala è vegnida emessa.f.  AnnullaziunArt. 1095Il dretg dal lieu da pajament determinescha las mesiras che ston vegnir prendidas en cas ch’ina cambiala è ida a perder u è vegnida engulada.C.  Atgna cambiala1.  Cuntegn da l’atgna cambialaArt. 1096L’atgna cambiala cuntegna:1. la denominaziun sco cambiala en il text dal document, e quai en la lingua, en la quala el è emess;2. l’empermischun da pajar senza cundiziuns ina summa determinada;3. l’indicaziun da la scadenza;4. l’indicaziun dal lieu da pajament;5. il num da quel, al qual u a l’ordra dal qual il pajament duai vegnir fatg;6. l’indicaziun dal di e dal lieu da l’emissiun;7. la suttascripziun da l’emittent.2.  Mancanza da parts dal cuntegnArt. 1097 In document, al qual manca ina da las indicaziuns ch’èn vegnidas menziunadas en l’artitgel precedent, na vala betg sco atgna cambiala, cun resalva dals cas designads en ils suandants alineas. In’atgna cambiala senza indicaziun da la scadenza vala sco cambiala pajabla a vista. Sch’i manca ina indicaziun speziala, vala il lieu d’emissiun sco lieu da pajament ed a medem temp sco domicil da l’emittent. In’atgna cambiala senza indicaziun dal lieu d’emissiun vala sco emessa al lieu ch’è inditgà tar il num da l’emittent.3.  Renviament a la cambiala tratgaArt. 1098 Sch’ellas na stattan betg en cuntradicziun cun sia natira, valan per l’atgna cambiala las prescripziuns correspundentas da la cambiala tratga concernent: l’indossament (art. 1001–1010); la scadenza (art. 1023–1027); il pajament (art. 1028–1032); il regress per mancanza da pajament (art. 1033–1047, 1049–1051);il pajament per intervenziun (art. 1054, 1058–1062); las copias (art 1066 e 1067); las midadas (art. 1068); la surannaziun (art. 1069–1071); l’annullaziun (art. 1072–1080); ils firads, la calculaziun dals termins, il scumond dals dis da respect, il lieu, nua che acts che concernan la cambiala vegnan exequids e la suttascripziun (art. 1081–1085). Plinavant valan per l’atgna cambiala las prescripziuns concernent cambialas tratgas ch’èn pajablas tar ina terza persuna u en in lieu different dal domicil dal trassà (art. 994 e 1017), concernent la remartga da tschains (art. 995), concernent las divergenzas tar l’indicaziun da la summa da la cambiala (art. 996), concernent las consequenzas d’ina suttascripziun nunvalaivla (art. 997) u concernent la suttascripziun d’ina persuna che agescha senza avair l’autorisaziun da represchentanza u che surpassa sias cumpetenzas (art. 998) e concernent la cambiala en blanco (art. 1000). Per l’atgna cambiala vegnan medemamain applitgadas las prescripziuns concernent la garanzia d’ina cambiala (art. 1020–1022); en cas da l’artitgel 1021 alinea 4 vala la garanzia d’ina cambiala per l’emittent da l’atgna cambiala, sche la decleraziun n’inditgescha betg, per tgi che la garanzia vegn prestada.4.  Responsabladad da l’emittent, preschentaziun a vistaArt. 1099 L’emittent d’ina atgna cambiala stat bun en la medema moda e maniera sco l’acceptader d’ina cambiala tratga. Atgnas cambialas ch’èn vegnidas emessas a vista per in tschert temp, ston vegnir preschentadas a vista a l’emittent entaifer ils termins ch’èn inditgads en l’artitgel 1013. La vista sto vegnir confermada da l’emittent sin la cambiala, inditgond il di ed agiuntond la suttascripziun. Il termin a vista curra a partir dal di ch’è inditgà sin la cambiala. Sche l’emittent refusa da confermar la data da la vista, sto quai vegnir constatà cun ina protesta (art. 1015); il termin da vista curra alura a partir dal di da la protesta.Tschintgavel chapitel:  Il schecI.  Emissiun e furma dal schec1.  Cuntegn dal schecArt. 1100Il schec cuntegna:1. la denominaziun sco schec en il text dal document, e quai en la lingua, en la quala el è emess;2. il cumond da pajar senza cundiziuns ina summa determinada;3. il num da quel che duai pajar (trassà);4. l’indicaziun dal lieu da pajament;5. l’indicaziun dal di e dal lieu da l’emissiun;6. la suttascripziun da l’emittent.2.  Mancanza da parts dal cuntegnArt. 1101 In document, al qual manca ina da las indicaziuns ch’èn vegnidas menziunadas en l’artitgel precedent, na vala betg sco schec, cun la resalva dals cas designads en ils suandants alineas. Sch’i manca ina indicaziun speziala, vala il lieu inditgà tar il num dal trassà sco lieu da pajament. Sche plirs lieus èn inditgads sper il num dal trassà, è il schec pajabel al lieu ch’è numnà sco l’emprim. Sch’i manca ina tala e mintga autra indicaziun, è il schec pajabel al lieu, nua ch’il trassà ha ses domicil principal. In schec senza indicaziun dal lieu d’emissiun vala sco emess al lieu ch’è inditgà tar il num da l’emittent.3.  Obligaziun da pajar passivaArt. 1102 Sco trassà d’in schec ch’è pajabel en Svizra po vegnir designà mo in banchier. In schec tratg sin in’autra persuna vala mo sco ina simpla assegnaziun.4.  Necessitad da garanziaArt. 1103 In schec dastga mo vegnir emess, sche l’emittent posseda in dabun tar il trassà e confurm ad ina cunvegna explicita u taciturna, tenor la quala l’emittent ha il dretg da disponer da quest dabun tras schecs. La valaivladad dal document sco schec na vegn dentant betg pertutgada, sche questas prescripziuns na vegnan betg resguardadas. Sche l’emittent po disponer mo d’in import parzial tar il trassà, è il trassà obligà da pajar quest import. Tgi che emetta in schec senza esser autorisà da disponer da l’import inditgà tar il trassà, sto pajar al possessur dal schec – ultra dal donn chaschunà – 5 pertschient da l’import betg cuvrì da la summa inditgada.5.  Exclusiun da l’acceptaziunArt. 1104Il schec na po betg vegnir acceptà. Ina remartga d’acceptaziun sin il schec vala sco betg scritta.6.  Designaziun dal remittentArt. 1105 Il schec po esser pajabel: ad ina persuna determinada, cun u senza la remartga explicita «a l’ordra»; ad ina persuna determinada, cun la remartga «betg a l’ordra» u cun ina remartga equivalenta; al possessur. Il schec a favur d’ina persuna determinada vala sco schec al possessur, sch’el porta la remartga «u al possessur» u ina remartga equivalenta. In schec senza indicaziun dal benefizià vala sco schec al possessur.7.  Remartga da tschainsArt. 1106Ina remartga da tschains ch’è inserida en il schec vala sco betg scritta.8.  Lieus da pajament. Schec domiciliàArt. 1107Il schec po esser pajabel ad ina terza persuna, al domicil dal trassà u en in auter lieu, sche la terza persuna è in banchier.II.  Transferiment1.  TransferibilitadArt. 1108 Il schec ch’è pajabel ad ina tscherta persuna – ch’el portia la remartga explicita «a l’ordra» u betg – po vegnir transferì tras in indossament. Il schec ch’è pajabel ad ina tscherta persuna e che porta la remartga «betg a l’ordra» u ina remartga equivalenta, po vegnir transferì mo en la furma e cun ils effects d’ina cessiun ordinaria. L’indossament po er ir a favur da l’emittent u a favur da mintga autra persuna obligada. Questas persunas pon indossar il schec vinavant.2.  Cuntegn dal schecArt. 1109 L’indossament na dastga cuntegnair naginas cundiziuns. Tut las cundiziuns, a las qualas el è suttamess, valan sco betg scrittas. In indossament parzial è nunvalaivel. In indossament dal trassà è medemamain nunvalaivel. In indossament al possessur vala sco indossament en blanco. L’indossament al trassà vala mo sco quittanza, nun ch’il trassà haja plirs domicils u pliras filialas e che l’indossament saja fatg per in auter domicil u per in’autra filiala, che sin quel u sin quella ch’il schec è vegnì tratg.3.  Legitimaziun dal possessurArt. 1110Tgi che ha en maun in schec che po vegnir transferì tras in indossament, vala sco possessur legal, uschenavant ch’el cumprova ses dretg cun ina retscha nuninterrutta d’indossaments, e quai er alura, sche l’ultim indossament è in indossament en blanco. Indossaments stritgads ora valan en quest cas sco betg scrits. Sch’in ulteriur indossament suonda in indossament en blanco, vegni supponì che quel che ha sutsegnà quest indossament haja acquistà il schec tras l’indossament en blanco.4.  Schec al possessurArt. 1111In indossament sin in schec al possessur renda responsabel l’indossant tenor las prescripziuns davart il regress, dentant senza transfurmar il document en in schec a l’ordra.5.  Schec ch’è ì a perderArt. 1112Sch’in anteriur possessur ha pers insaco in schec, è il nov possessur da quel – sch’i saja in schec al possessur u sch’i saja in schec ch’è transferibel tras in indossament ed il possessur cumprova ses dretg tenor l’artitgel 1110 – obligà da consegnar il schec mo, sch’el ha acquistà quel da mala fai u sch’ins po al rinfatschar ina gronda negligientscha a chaschun da l’acquist dal schec.6.  Dretgs che derivan da l’indossament suenter la scadenza u suenter la protestaArt. 1113 In indossament, che vegn mess sin il schec suenter ch’igl è vegnì fatg protesta u suenter ch’ins ha fatg ina constataziun equivalenta u suenter ch’il termin da preschentaziun è scadì, ha mo ils effects d’ina cessiun ordinaria. Fin ch’igl è vegnì cumprovà il cuntrari, vegni supponì ch’in indossament betg datà saja vegnì fatg sin il schec avant che far protesta u avant che avair fatg la constataziun equivalenta u avant la scadenza dal termin da preschentaziun.III.  Garanzia per schecsArt. 1114 Il pajament da la summa dal schec po vegnir garantì per part u dal tuttafatg tras ina garanzia per schecs. Questa garanzia po vegnir prestada d’ina terza persuna, cun excepziun dal trassà, u er d’ina persuna che ha gia mess sia suttascripziun sin il schec.IV.  Preschentaziun e pajament1.  ScadenzaArt. 1115 Il schec è pajabel a vista. Tut las indicaziuns cuntrarias valan sco betg scrittas. In schec, che vegn preschentà per il pajament avant il di ch’è inditgà sco data d’emissiun, è pajabel il di da la preschentaziun.2.  Preschentaziun per il pajamentArt. 1116 In schec, ch’è emess e ch’è pajabel en il medem pajais, sto vegnir preschentà per il pajament entaifer 8 dis. In schec, ch’è pajabel en in auter pajais ch’en quel, en il qual el è vegnì emess, sto vegnir preschentà entaifer 20 dis, sch’il lieu d’emissiun e sch’il lieu da pajament sa chattan sin il medem continent, ed entaifer 70 dis, sch’il lieu d’emissiun e sch’il lieu da pajament sa chattan sin differents continents. En quest connex valan ils schecs ch’èn vegnids emess en in pajais da l’Europa e ch’èn pajabels en in pajais che cunfina cun la Mar mediterrana sco er ils schecs ch’èn vegnids emess en in pajais che cunfina cun la Mar mediterrana e ch’èn pajabels en in pajais da l’Europa sco schecs, ch’èn emess e ch’èn pajabels sin il medem continent. Ils termins menziunads qua survart cumenzan a currer il di ch’è inditgà sin il schec sco di d’emissiun.3.  Calculaziun dal temp tenor il stil veglArt. 1117Sch’in schec è tratg tranter dus lieus che han differents chalenders, vegn il di d’emissiun convertì en il di che correspunda al di dal chalender dal lieu da pajament.4.  Preschentaziun ad in post da rendaquintArt. 1118La preschentaziun dal schec ad in post da rendaquint ch’è renconuschì da la Banca naziunala svizra è equivalenta a la preschentaziun per il pajament.Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la Banca naziunala svizra, en vigur dapi il 1. da matg 2004 (AS 2004 1985; BBl 2002 6097).5.  Revocaziuna.  En generalArt. 1119 Ina revocaziun dal schec ha in effect pir suenter la scadenza dal termin da preschentaziun. Sch’il schec n’è betg vegnì revocà, po il trassà pajar er suenter la scadenza dal termin da preschentaziun. Sche l’emittent pretenda ch’el u ch’ina terza persuna haja pers il schec, po el scumandar al trassà da far il pajament.b.  En cas da mort, d’inabilitad d’agir, da concursArt. 1120Sche l’emittent mora, sch’el daventa inabel d’agir u sch’el fa concurs suenter l’emissiun dal schec, n’ha quai betg ina influenza sin l’effect dal schec.6.  Examinaziun dals indossamentsArt. 1121Il trassà, che paja in schec ch’è transferibel tras in indossament, è obligà da controllar la regularitad da la successiun dals indossaments, dentant betg las suttascripziuns dals indossants.7.  Pajament en valuta estraArt. 1122 Sch’il schec è emess en ina valuta che na vala betg al lieu da pajament, po la summa dal schec vegnir pajada en la valuta dal pajais tenor la valur ch’ella ha il di da la preschentaziun. Sch’il pajament na vegn betg fatg il mument da la preschentaziun, po il possessur decider, sche la summa dal schec duai vegnir convertida en la valuta dal pajais tenor il curs dal di da la preschentaziun u tenor quel dal di dal pajament. La valur da la valuta estra vegn fixada tenor l’isanza commerziala dal lieu da pajament. L’emittent po dentant fixar en il schec che la summa, che sto vegnir pajada, vegnia convertida tenor il curs inditgà en il schec. Las prescripziuns dals emprims dus alineas na vegnan betg applitgadas, sche l’emittent ha fixà ch’il pajament vegnia fatg en ina tscherta valuta (remartga da pajament effectiv en ina valuta estra). Sche la summa dal schec è inditgada en ina spezia da daners che ha en il pajais d’emissiun la medema denominaziun, però in’autra valur ch’en il pajais da pajament, vegni supponì che l’indicaziun sa refereschia a la spezia da daners dal lieu da pajament.V.  Il schec cruschà ed il schec da scuntrada1.  Schec cruschàa.  NoziunArt. 1123 L’emittent sco er mintga possessur dal schec pon cruschar quel cun ils effects previs en l’artitgel 1124. Cruschà vegn tras dus stritgs parallels sin la vart davant dal schec. La cruschada po esser generala u speziala. La cruschada è generala, sch’i n’è inditgà nagut tranter ils dus stritgs u sch’i stat scrit il pled «banchier» u in’autra remartga sumeglianta; ella è speziala, sch’igl è inditgà il num d’in banchier tranter ils dus stritgs. La cruschada generala po vegnir convertida en ina speziala, la cruschada speziala na po dentant betg vegnir convertida en ina generala. L’annullaziun d’ina cruschada u dal num dal banchier inditgà vala sco betg fatga.b.  EffectsArt. 1124 In schec ch’è vegnì cruschà en moda generala dastga vegnir pajà dal trassà mo ad in banchier u ad in client dal trassà. In schec ch’è vegnì cruschà en moda speziala dastga vegnir pajà dal trassà mo ad in banchier inditgà u, sche quel è sez il trassà, a ses client. Il banchier inditgà po dentant incumbensar in auter banchier d’incassar il schec. In banchier dastga cumprar in schec cruschà mo d’in da ses clients u d’in auter banchier. El na dastga er betg incassar in tal per quint d’autras persunas sco per quellas ch’èn inditgadas qua sura. Sch’i sa chattan pliras cruschadas spezialas sin in schec, dastga il schec mo vegnir pajà dal trassà, sch’i dat mo duas cruschadas e sch’ina da quellas è vegnida fatga per l’incassament tras in post da rendaquint. Il trassà u il banchier che n’observa betg las prescripziuns precedentas stat bun per il donn chaschunà, dentant mo fin a la summa dal schec.2.  Schec da scuntradaa.  En generalArt. 1125 L’emittent sco er mintga possessur d’in schec po scumandar ch’il schec vegnia pajà en daner blut cun remartgar sin la part davant dal schec «mo per la scuntrada» u cun far ina remartga equivalenta. En quest cas dastga il trassà incassar il schec mo sin via da la bunificaziun (scuntrada, assegnaziun, gulivaziun). La bunificaziun vala sco pajament. Sche la remartga «mo per la scuntrada» vegn stritgada, vala quai sco betg fatg. Il trassà che n’observa betg las prescripziuns precedentas stat bun per il donn chaschunà, dentant mo fin a la summa dal schec.b.  Dretgs dal possessur en cas da concurs, da sistida dals pajaments, d’execuziun sfurzadaArt. 1126 Il possessur d’in schec da scuntrada ha il dretg da pretender dal trassà il pajament en daner blut e da prender regress en cas che quel na paja betg, sch’igl è vegnì declerà il concurs cunter la facultad dal trassà u sche quel ha suspendì ses pajaments u sch’ina execuziun sfurzada cunter sia facultad è vegnida fatga senza success. Il medem vala, sch’il possessur na po betg disponer da sia bunificaziun tar il trassà en consequenza da mesiras ch’èn vegnidas prendidas sin fundament da la Lescha federala dals 8 da november 1934 davart las bancas e cassas da spargn.SR 952.0c.  Dretgs dal possessur en cas da refusa da la bunificaziun u da la gulivaziunArt. 1127Il possessur d’in schec da scuntrada ha plinavant il dretg da prender regress, sch’el cumprova ch’il trassà refusia d’acceptar la bunificaziun senza cundiziuns u sch’il schec è vegnì declerà dal post da rendaquint dal lieu da pajament sco betg adattà per gulivar las obligaziuns dal possessur.VI.  Regress pervia da mancanza da pajament1.  Dretgs da regress dal possessurArt. 1128Il possessur po prender regress cunter l’indossant, cunter l’emittent e cunter las autras persunas obligadas al schec, sch’il schec ch’è vegnì preschentà a temp n’è betg vegnì pajà e sche la refusa dal pajament è vegnida constatada:1. cun in document public (protesta); u2. cun ina decleraziun dal trassà en scrit e datada sin il schec cun l’indicaziun dal di da la preschentaziun; u3. cun ina decleraziun datada d’in post da rendaquint, ch’il schec saja vegnì consegnà a temp e ch’el na saja betg vegnì pajà.2.  Far protesta, terminsArt. 1129 La protesta u la constataziun equivalenta sto vegnir fatga avant la scadenza dal termin da preschentaziun. Sch’il schec vegn preschentà l’ultim di dal termin, po la protesta u la constataziun equivalenta er anc vegnir fatga il proxim lavurdi.3.  Cuntegn da la pretensiun da regressArt. 1130Il possessur po pretender sin via dal regress:1. la summa dal schec anc betg pajà;2. ils tschains da 6 pertschient dapi il di da la preschentaziun;3. ils custs da la protesta u da la constataziun equivalenta e da las infurmaziuns sco er las autras expensas;4. ina provisiun da maximalmain 1/3 pertschient.4.  Resalva da la forza superiuraArt. 1131 Sche la preschentaziun dal schec u sch’il far protesta a temp u sch’il far ina constataziun equivalenta vegn impedì d’in obstachel betg surmuntabel (prescripziun legala d’in stadi u in auter cas da forza superiura), vegnan prolungads ils termins ch’èn fixads per quests acts. Il possessur è obligà d’infurmar immediatamain ses indossant precedent direct davart il cas da forza superiura e da menziunar sin il schec u sin in’agiunta il di ed il lieu da l’infurmaziun sco er da munir quella cun sia suttascripziun; dal rest vegnan applitgadas las prescripziuns da l’artitgel 1042. Sche la forza superiura croda davent, sto il possessur preschentar il schec immediatamain per il pajament ed eventualmain laschar far protesta u laschar far ina constataziun equivalenta. Sche la forza superiura dura pli ditg che 15 dis dapi il di ch’il possessur ha infurmà – avant la scadenza dal termin da preschentaziun – ses indossant precedent davart il cas da la forza superiura, poi vegnir prendì regress senza ch’i saja necessari da far la preschentaziun u da far ina protesta u da far ina constataziun equivalenta. Fatgs dal tuttafatg persunals che pertutgan il possessur u quel ch’è incumbensà da preschentar il schec u da far protesta u da far ina constataziun equivalenta, na valan betg sco cas da forza superiura.VII.  Il schec falsifitgàArt. 1132Il donn che resulta tras il pajament d’in schec fauss u falsifitgà tutga il trassà, nun ch’ins possia rinfatschar a l’emittent ch’è numnà en il titel d’esser la culpa, en spezial cun tegnair en salv ils formulars da schec en moda negligenta.VIII.  Emissiun da plirs exemplarsArt. 1133Schecs che n’èn betg emess sin il possessur e ch’èn pajabels en in auter pajais ch’en quel da l’emissiun u ch’èn pajabels en in territori da surmar dal pajais da l’emissiun, e viceversa, u ch’èn vegnids emess e ch’èn pajabels en il territori da surmar d’in pajais u ch’èn vegnids emess en il territori da surmar d’in pajais e ch’èn pajabels en in’auter territori da surmar dal medem pajais, pon vegnir emess en plirs exemplars sumegliants. Quests exemplars ston esser numerads en il text dal document cun numers successivs; cas cuntrari vala mintga exemplar sco schec individual.IX.  SurannaziunArt. 1134 Ils dretgs da regress dal possessur cunter ils indossants, cunter l’emittent e cunter las autras persunas ch’èn obligadas al schec suranneschan entaifer 6 mais a partir dal mument da la scadenza dal termin da preschentaziun. Ils dretgs da regress d’ina persuna ch’è obligada cunter in’autra persuna ch’è obligada al schec suranneschan entaifer 6 mais a partir dal di, il qual la persuna ch’è obligada ha pajà il schec u dal di, il qual il plant da regress è vegnì inoltrà cunter ella.X.  Prescripziuns generalas1.  Noziun dal «banchier»Art. 1135Cun la noziun «banchier» en quest chapitel èn manegiadas las firmas che suttastattan a la Lescha dals 8 da november 1934 davart las bancas.SR 952.02.  Disposiziuns concernent ils terminsa.  FiradsArt. 1136 La preschentaziun e la protesta d’in schec pon mo vegnir fatgas in lavurdi. Sche l’ultim di d’in termin, entaifer il qual in dals acts en connex cun il schec sto vegnir exequì – en spezial la preschentaziun, la protesta u ina constataziun equivalenta –, croda sin ina dumengia u sin in auter firà uffizial, vegn il termin prolungà fin al proxim lavurdi.Firads che han lieu en il decurs d’in termin vegnan dumbrads tar la calculaziun dal termin.Concernent ils termins legals dal dretg federal e concernent ils termins che vegnan fixads da las autoritads confurm al dretg federal ha la sonda oz il medem status sco in firà renconuschì (art. 1 da la LF dals 21 da zer. 1963 davart il curs dals termins las sondas; SR 173.110.3).b.  Calculaziun dals terminsArt. 1137Tar la calculaziun dals termins ch’èn previs da questa lescha na vegn betg dumbrà il di, il qual il termin cumenza a currer.XI.  Champ d’applicaziun da las leschas1.  Obligaziun da pajar passivaArt. 1138 Il dretg dal pajais, en il qual il schec è pajabel, determinescha las persunas, sin las qualas in schec po vegnir tratg. Sch’in schec è – tenor quest dretg – nunvalaivel areguard la persuna dal trassà, èn tuttina valaivlas las obligaziuns che derivan da suttascripziuns, ch’èn vegnidas messas sin il schec en pajais che na prevesan betg il dretg da nunvalaivladad per in tal motiv.2.  Furma e termins per decleraziuns da schecArt. 1139 La furma d’ina decleraziun da schec sa drizza tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual la decleraziun è vegnida suttascritta. I basta dentant d’observar la furma che vegn prescritta dal dretg dal lieu da pajament. Sch’ina decleraziun da schec ch’è nunvalaivla tenor las prescripziuns da l’alinea precedent, correspunda al dretg dal pajais, en il territori dal qual ina decleraziun da schec posteriura è vegnida suttascritta, na vegn la valaivladad da la decleraziun posteriura betg messa en dumonda pervia da mancanzas formalas da l’emprima decleraziun da schec. Medemamain è ina decleraziun da schec ch’in Svizzer ha fatg a l’exteriur valaivla en Svizra vers in auter Svizzer, sch’ella satisfa a las pretensiuns formalas dal dretg svizzer.3.  Effect da la decleraziun da scheca.  Dretg dal lieu d’emissiunArt. 1140Ils effects da las decleraziuns da schec sa drizzan tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual la decleraziun è vegnida suttascritta.b.  Dretg dal lieu da pajamentArt. 1141Il dretg dal pajais, en il territori dal qual il schec è pajabel, determinescha:1. sch’il schec sto vegnir pajà a vista u sch’el po vegnir tratg a vista per in tschert temp e tge effects che quai ha, sch’igl è inditgà sin il schec in di d’emissiun pli tard ch’il di d’emissiun effectiv;2. il termin da preschentaziun;3. sch’in schec po vegnir acceptà, certifitgà, confermà u munì cun in visum e tge effects che quellas remartgas han;4. sch’il possessur po pretender in pajament parzial e sch’el sto acceptar in tal pajament;5. sch’in schec po vegnir cruschà u munì cun la remartga «mo per la scuntrada» u cun ina remartga equivalenta e tge effects che la cruschada u la remartga da scuntrada u la remartga equivalenta ha;6. sch’il possessur ha dretgs spezials concernent la garanzia dal schec ed il cuntegn da quests dretgs;7. sche l’emittent po revocar il schec u sch’el po far opposiziun cunter il pajament dal schec;8. las mesiras che ston vegnir prendidas en cas da la perdita u d’enguladitsch dal schec;9. sch’igl è necessari da far ina protesta u ina constataziun equivalenta per mantegnair il dretg da regress cunter ils indossants, cunter ils emittents e cunter las autras persunas ch’èn obligadas al schec.c.  Dretg dal domicilArt. 1142Il plant pervia d’enritgiment nungiustifitgà cunter il trassà u cunter il domiciliatari sa drizza tenor il dretg dal pajais, en il territori dal qual questas persunas han lur domicil.XII.  Applitgabladad dal dretg da cambialaArt. 1143 Las disposiziuns suandantas dal dretg da cambiala vegnan applitgadas per il schec:1. artitgel 990 davart l’abilitad da s’obligar cun ina cambiala;2. artitgel 993 davart la cambiala a l’ordra da l’emittent sez, sin l’emittent e per quint d’ina terza persuna;3. artitgels 996–1000 davart differentas indicaziuns per la summa da la cambiala, davart las suttascripziuns da persunas incapablas da s’obligar, davart la suttascripziun senza autorisaziun, davart la responsabladad da l’emittent e davart la cambiala en blanco;4. artitgels 1003–1005 davart l’indossament;5. artitgel 1007 davart objecziuns d’ina cambiala;6. artitgel 1008 davart ils dretgs che resultan tras l’indossament per procura;7. artitgels 1021 e 1022 davart la furma e davart ils effects da la garanzia da la cambiala;8. artitgel 1029 davart il dretg da survegnir ina quittanza e davart il dretg da far pajaments parzials;9. artitgels 1035–1037 e 1039–1041 davart la protesta;10. artitgel 1042 davart l’infurmaziun;11. artitgel 1043 davart la dispensa da la protesta;12. artitgel 1044 davart la responsabladad solidarica dals obligads a la cambiala;13. artitgels 1046 e 1047 davart la pretensiun da regress en cas dal pajament da la cambiala e davart il dretg da consegnar la cambiala, la protesta e la quittanza;14. artitgel 1052 davart il plant pervia d’enritgiment nungiustifitgà;15. artitgel 1053 davart il transferiment da la garanzia;16. artitgel 1064 davart la relaziun tranter plirs duplicats;17. artitgel 1068 davart midadas;18. artitgels 1070 e 1071 davart l’interrupziun da la surannaziun;19. artitgels 1072–1078 e 1079 alinea 1 davart l’annullaziun;20. artitgels 1083–1085 davart l’exclusiun da dis da respect, davart il lieu, nua che acts che concernan la cambiala vegnan exequids e davart la suttascripziun cun agen maun;21. artitgels 1086, 1088 e 1089 davart il champ d’applicaziun da las leschas areguard l’abilitad da s’obligar cun ina cambiala, areguard ils acts per exequir e per mantegnair ils dretgs concernent la cambiala ed areguard l’execuziun dals dretgs da regress. Las disposiziuns dals artitgels che concernan l’acceptaziun da la cambiala na vegnan betg applitgadas per il schec. Ils artitgels 1042 alinea 1, 1043 alineas 1 e 3 e 1047 vegnan cumplettads per l’applicaziun per il schec en il senn ch’i po vegnir fatg ina constataziun equivalenta empè da far ina protesta, e quai tenor l’artitgel 1128 cifras 2 e 3.XIII.  Resalva dal dretg spezialArt. 1144Resalvadas restan las disposiziuns spezialas davart il schec postal.Sisavel chapitel:  Titels che sumeglian cambialas ed auters titels a l’ordraA.  En generalI.  PremissasArt. 1145Ina vaglia vala sco titel a l’ordra, sch’ella è emessa cun la clausula a l’ordra u sch’ella è declerada sco tala tras lescha.II.  Objecziuns dal debiturArt. 1146 Il debitur d’in titel a l’ordra na po betg opponer insatge auter che las objecziuns che sa drizzan cunter la valaivladad dal document u che resultan dal document sez sco er las objecziuns ch’el po far persunalmain cunter ses creditur actual. Objecziuns che sa basan sin las relaziuns directas dal debitur cun l’emittent u cun in anteriur possessur èn admissiblas, sch’il possessur ha agì sapientivamain a disfavur dal debitur a chaschun da l’acquist dal titel a l’ordra.B.  Titels che sumeglian cambialasI.  Assegnaziuns a l’ordra1.  En generalArt. 1147Assegnaziuns che n’èn betg designadas en il titel sco cambialas, ma ch’èn emessas expressivamain a l’ordra e che correspundan dal rest a las pretensiuns da la cambiala tratga, èn equivalentas a la cambiala tratga.2.  Nagina preschentaziun obligatoricaArt. 1148 L’assegnaziun a l’ordra na sto betg vegnir preschentada per l’acceptaziun. Sch’ella vegn tuttina preschentada, ma sche l’acceptaziun vegn refusada, n’ha il possessur betg il dretg da prender regress pervia da la mancanza d’acceptaziun.3.  Effects da l’acceptaziunArt. 1149 Quel che accepta voluntarmain l’assegnaziun a l’ordra, è obligà sco sch’el avess acceptà ina cambiala tratga. Il possessur na po dentant betg prender regress avant la scadenza, sch’igl è vegnì declerà il concurs cunter l’assegnà u sche quel ha suspendì ses pajament u sch’ina execuziun sfurzada cunter sia facultad è vegnida fatga senza success. Medemamain na po il possessur er betg prender regress avant la scadenza, sch’igl è vegnì declerà il concurs cunter l’assegnader.4.  Nagina scussiun da cambialasArt. 1150Las disposiziuns da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs che concernan la scussiun da cambialas na vegnan betg applitgadas per l’assegnaziun a l’ordra.SR 281.1II.  Empermischun da pajar a l’ordraArt. 1151 Empermischuns da pajar che n’èn betg designadas en il titel sco cambialas, ma ch’èn emessas expressivamain a l’ordra e che correspundan dal rest a las pretensiuns da l’atgna cambiala, èn equivalentas a l’atgna cambiala. Per l’empermischun da pajar a l’ordra na valan las disposiziuns davart il pajament per intervenziun dentant betg. Las disposiziuns da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs che concernan la scussiun da cambialas na vegnan betg applitgadas per l’empermischun da pajar a l’ordra.SR 281.1C.  Auters titels indossabelsArt. 1152 Documents, en ils quals il sutsegnader s’oblighescha da pajar en in lieu determinà e d’in temp determinà ina summa determinada u da furnir quantitads determinadas d’ina chaussa remplazzabla pon vegnir transferids tras indossament, sch’els èn empermess expressivamain a l’ordra. Per quests documents sco er per auters titels indossabels sco certificats da deposit, warrants e quittanzas per rauba survegnida valan las prescripziuns dal dretg da cambiala davart la furma da l’indossament, davart la legitimaziun dal possessur, davart l’annullaziun sco er davart l’obligaziun dal possessur d’als restituir. Las disposiziuns davart il regress da la cambiala n’èn percunter betg applitgablas per quests titels.Settavel chapitel:  Ils titels da martganziaA.  PremissasI.  En general Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).Art. 1153Ils titels da martganzia che vegnan emess d’in possessur d’in magasin u d’in transportader da rauba sco vaglias ston cuntegnair:1. il lieu ed il di da l’emissiun e la suttascripziun da l’emittent;2. il num ed il lieu da domicil da l’emittent;3. il num ed il lieu da domicil dal depositari e dal speditur;4. la designaziun da la rauba magasinada u spedida, cun l’indicaziun da sia qualitad, da sia quantitad e da segns che permettan da l’identifitgar;5. las taxas ed ils salaris che ston vegnir pajads u ch’èn vegnids pajads ordavant;6. las cunvegnas spezialas ch’èn vegnidas fatgas dals participads pertutgant il tractament da la rauba;7. il dumber dals exemplars dal titel da martganzia;8. il num da quel che ha il dretg da disponer da la rauba u la remartga ch’il titel da martganzia saja emess a l’ordra u al possessur.II.  Titels equivalents en registers da dretgs da valurArt. 1153a Las partidas pon prevair titels da martganzia en furma da dretgs da valur inscrits. Ils artitgels 1154 e 1155 èn applitgabels tenor il senn. La suttascripziun da l’emittent n’è betg necessaria, sch’il titel al po vegnir attribuì cleramain en autra moda. L’ulteriur cuntegn dal titel, inclusiv sias grevezzas, sto figurar en il register da dretgs da valur sez u en las datas accumpagnantas agiuntadas. Integrà tras la cifra I 1 da la LF dals 25 da sett. 2020 davart l’adattaziun dal dretg federal als svilups da la tecnologia dals registers electronics distribuids, en vigur dapi il 1. da favr. 2021 (AS 2021 33; BBl 2020 233).B.  Il certificat da pegnArt. 1154 Sch’in da plirs titels da martganzia vegn determinà sco pegn, sto el esser designà sco tal (warrant) e sto dal rest correspunder a la furma d’in titel da martganzia. L’emissiun sco warrant sto esser menziunada sin ils auters titels, medemamain er mintga impegnaziun cun l’indicaziun da la summa che sto vegnir pajada e cun il di da scadenza.C.  Impurtanza da las prescripziuns formalasArt. 1155 Certificats che vegnan emess per rauba magasinada u per rauba furnida senza ch’els correspundian a las prescripziuns formalas per titels da martganzia, na vegnan betg renconuschids sco vaglias, mabain valan mo sco quittanzas u sco auters documents da cumprova. Certificats che vegnan emess da possessurs d’in magasin senza che l’autoritad cumpetenta haja dà la permissiun, che vegn pretendida da la lescha, ston vegnir renconuschids sco vaglias, sch’els correspundan a las prescripziuns formalas legalas. Lur emittents vegnan chastiads da l’autoritad chantunala cumpetenta cun ina multa disciplinara da fin a 1000 francs.Trentaquatteravel titel:  Las obligaziuns d’emprestEmprim chapitel:  ...Art. 1156 Abolì tras la cifra 1 da l’agiunta da la LF dals 15 da zer. 2018 davart ils servetschs finanziars, cun effect dapi il 1. da schan. 2020 (AS 2019 4417; BBl 2015 8901).Segund chapitel: La cuminanza dals crediturs en cas d’obligaziuns d’emprestVersiun tenor la cifra I da la LF dal 1. d’avr. 1949, en vigur dapi il 1. da schan. 1950 (AS 1949 I 791 801; BBl 1947 III 869). Guardar disp. fin. da quest chapitel (segund chapitel dal titel XXXIV) a la fin dal DO.A.  PremissasArt. 1157 Sche las obligaziuns d’emprest èn vegnidas emessas d’in debitur che ha ses domicil u ina filiala en Svizra, e sche quai è vegnì fatg sut cundiziuns d’emprest unitaras directamain u indirectamain tras ina suttascripziun publica, furman ils crediturs tras lescha ina cuminanza da crediturs. Sche plirs emprests èn vegnids emess, furman ils crediturs da mintga emprest ina cuminanza da crediturs speziala. Las prescripziuns da quest chapitel n’èn betg applitgablas per emprests da la Confederaziun, dals chantuns, da las vischnancas sco er d’autras corporaziuns ed instituziuns dal dretg public.B.  Represchentant da la cuminanzaI.  NominaziunArt. 1158 Represchentants ch’èn designads en las cundiziuns d’emprest represchentan, en mancanza da disposiziuns cuntrarias, tant la cuminanza da crediturs sco er il debitur. La radunanza dals crediturs po eleger in u plirs represchentants da lur cuminanza. Plirs represchentants exequeschan cuminaivlamain la represchentanza, nun ch’igl existia ina disposiziun cuntraria.II.  Cumpetenzas1.  En generalArt. 1159 Il represchentant ha las cumpetenzas che al vegnan surdadas da la lescha, da las cundiziuns d’emprest u da la radunanza dals crediturs. Sche las premissas èn avant maun, pretenda el dal debitur da convocar ina radunanza dals crediturs, exequescha ils conclus da quella e represchenta la cuminanza en il rom da las cumpetenzas ch’el ha survegnì. Uschenavant ch’il represchentant è autorisà da far valair ils dretgs dals crediturs, na pon ils singuls crediturs betg exequir individualmain lur dretgs.2.  Controlla dal debiturArt. 1160 Uschè ditg ch’il debitur è en retard cun l’adempliment da sias obligaziuns che derivan da l’emprest, ha il represchentant da la cuminanza dals crediturs il dretg da pretender dal debitur tut las infurmaziuns ch’èn d’interess per la cuminanza. Sch’ina societad anonima, ina societad commanditara, ina societad cun responsabladad limitada u ina associaziun è la debitura, po il represchentant sa participar cun vusch consultativa sut las medemas cundiziuns a las tractativas da lur organs, uschenavant ch’i vegnan tractadas fatschentas ch’èn d’interess per ils crediturs da las obligaziuns d’emprest. Il represchentant sto vegnir envidà a talas tractativas, ed el ha il dretg da survegnir a temp infurmaziuns davart la basa ch’è decisiva per las tractativas.3.  En cas d’emprests ch’èn garantids tras pegnsArt. 1161 Sch’igl è vegnì numnà in represchentant dal debitur e dals crediturs en cas d’emprests ch’èn garantids tras pegns ipotecars u tras pegns movibels, ha quel las medemas cumpetenzas sco il possessur dal pegn tenor il dretg da pegn funsil. Il represchentant ha da mantegnair e da defender cun tut quità e cun tut l’imparzialitad ils dretgs dals crediturs, dal debitur e dal proprietari da la chaussa en pegn.III.  Extincziun dal plainpudairArt. 1162 La radunanza dals crediturs po revocar u midar da tut temp il plainpudair ch’ella ha dà ad in represchentant. Il plainpudair d’in represchentant che vegn designà en las cundiziuns d’emprest po vegnir revocà u midà da tut temp tras in conclus da la cuminanza da crediturs e cun il consentiment dal debitur. Sin dumonda d’in creditur d’in emprest u dal debitur e per motivs impurtants po la dretgira declerar il plainpudair sco extinguì. Sch’il plainpudair extingua per in motiv u l’auter, prenda la dretgira – sin dumonda d’in creditur d’in emprest u dal debitur – las mesiras ch’èn necessarias per proteger ils interess dals crediturs e dal debitur.IV.  CustsArt. 1163 Ils custs d’ina represchentanza ch’è previsa en las cundiziuns d’emprest sto surpigliar il debitur d’emprest. Ils custs d’ina represchentanza ch’è tschernida da la cuminanza da crediturs vegnan cuvrids da las prestaziuns dal debitur d’emprest e deducids a tut ils crediturs d’emprests a norma da la valur nominala da las obligaziuns ch’els possedan.C.  Radunanza dals creditursI.  En generalArt. 1164 La cuminanza da crediturs ha il dretg da prender – entaifer ils limits da la lescha – las mesiras ch’èn adattadas per defender ils interess cuminaivels dals crediturs d’emprest, en spezial en cas d’ina situaziun d’urgenza dal debitur. Ils conclus da la cuminanza da crediturs vegnan prendids da la radunanza dals crediturs ed èn valaivels, sch’els adempleschan las cundiziuns che la lescha prevesa en general u per singulas mesiras. Uschenavant ch’i s’opponan conclus giuridicamain valaivels da la radunanza dals crediturs, na pon ils singuls crediturs d’emprests betg pli far valair lur dretgs individualmain. Ils custs per convocar e per far ina radunanza dals crediturs paja il debitur.II.  Convocaziun1.  En generalArt. 1165 La radunanza dals crediturs vegn convocada dal debitur. Il debitur è obligà da la convocar entaifer 20 dis, sche crediturs d’emprests che possedan ensemen in ventgavel dal chapital, ch’è en circulaziun, u sch’il represchentant dals crediturs pretendan en scrit la convocaziun, inditgond l’intent ed ils motivs. Sch’il debitur na dat betg suatientscha a questa dumonda, po il derschader autorisar ils petents da convocar sezs ina radunanza dals crediturs. Obligantamain cumpetent è il derschader dal domicil actual dal debitur u da ses ultim domicil en Svizra. Sch’il debitur ha u aveva mo in domicil en Svizra, è il derschader da quel lieu obligantamain cumpetent.Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221). Versiun tenor la cifra II 5 da l’agiunta 1 da la Procedura civila dals 19 da dec. 2008, en vigur dapi il 1. da schan. 2011 (AS 2010 1739; BBl 2006 7221).2.  ProrogaziunArt. 1166 Las pretensiuns dals crediturs d’emprests che ston vegnir pajadas vegnan suttamessas ad ina prorogaziun a partir dal mument che l’invit a la radunanza dals crediturs è vegnì publitgà correctamain fin al mument che la procedura davant l’autoritad da relasch è terminada cun vigur legala. Questa prorogaziun na vala betg sco sistida dals pajaments en il senn da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs; ina decleraziun dal concurs na po betg vegnir pretendida senza ch’i saja vegnida fatga precedentamain ina scussiun. Durant la durada da la prorogaziun è interrut il curs dals termins da surannaziun e da scadenza che pon vegnir interruts da la scussiun, per las pretensiuns dals crediturs d’emprests che ston vegnir pajadas. Sch’il debitur fa in diever abusiv dal dretg da prorogaziun, po l’autoritad chantunala superiura da relasch revocar la prorogaziun sin dumonda d’in creditur d’in emprest.SR 281.1III.  Reuniun1.  Dretg da votarArt. 1167 Il dretg da votar ha il proprietari d’ina obligaziun u ses represchentant, en cas d’obligaziuns en giudida dentant il giudider u ses represchentant. Il giudider ha l’obligaziun da cumpensaziun vers il proprietari, sch’el – exequind ses dretg da votar – na tegna betg quint en moda giustifitgada dals interess dal proprietari. Obligaziuns che sa chattan en proprietad u en giudida dal debitur na dattan betg il dretg da votar. Sche obligaziuns che appartegnan al debitur èn percunter impegnadas, ha il creditur da pegn il dretg da votar. In proprietari d’obligaziuns ch’èn engrevgiadas cun in dretg da pegn u da retenziun a favur dal debitur na perda betg il dretg da votar.2.  Represchentanza da singuls crediturs d’emprestsArt. 1168 Per represchentar crediturs d’emprests dovri in plainpudair en scrit, nun che la represchentanza sa basia sin la lescha. Al debitur n’èsi betg permess da represchentar ils crediturs d’emprests che han il dretg da votar.IV.  Prescripziuns da proceduraArt. 1169Il Cussegl federal decretescha las prescripziuns davart la convocaziun da la radunanza dals crediturs, davart la communicaziun da l’urden dal di, davart la legitimaziun da sa participar a la radunanza dals crediturs, davart il presidi da la radunanza, davart la furma da la documentaziun e davart la communicaziun dals conclus da la radunanza.D.  Conclus da la cuminanzaI.  Intervenziuns en ils dretgs dals crediturs1.  Admissibladad e maioritad necessariaa.  En cas d’ina suletta cuminanzaArt. 1170 Ina maioritad d’almain dus terzs dal chapital ch’è en circulaziun è necessaria per concluder valaivlamain, sch’i sa tracta da las suandantas mesiras:1. prorogaziun dals tschains per la durada da maximalmain 5 onns, cun la pussaivladad da prolungar la prorogaziun duas giadas per mintgamai maximalmain 5 onns;2. renunzia a maximalmain tschintg tschains annuals entaifer ina perioda da 7 onns;3. reducziun dal tschains fin a la mesadad da la tariffa ch’è fixada en las cundiziuns d’emprest u midada d’in tschains fix en in tschains che dependa dal resultat da la fatschenta, tuts dus per maximalmain 10 onns, cun la pussaivladad da la prolungar per maximalmain 5 onns;4. prolungaziun dal termin d’amortisaziun per maximalmain 10 onns reducind l’annuitad u augmentond il dumber da las quotas da rembursament u suspendend temporarmain las prestaziuns, cun la pussaivladad da la prolungar per maximalmain 5 onns;5. prorogaziun per maximalmain 10 onns d’in emprest che sto vegnir pajà ussa u che sto vegnir pajà entaifer 5 onns u d’imports parzials d’in tal emprest, cun la pussaivladad da la prolungar per maximalmain 5 onns;6. autorisaziun da rembursar il chapital avant il termin fixà;7. concessiun d’in dretg da pegn prioritar en favur dal chapital ch’è vegnì furnì da nov a l’interpresa sco er midada da las garanzias ch’existan per in emprest u renunzia cumpletta u parziala a talas;8. approvaziun d’ina midada da las disposiziuns che limiteschan l’emissiun d’obligaziuns en relaziun cun il chapital d’aczias;9. approvaziun d’ina transfurmaziun cumpletta u parziala d’obligaziuns d’emprest en aczias. Questas mesiras pon vegnir colliadas ina cun l’autra.b.  En cas da pliras cuminanzasArt. 1171 En cas ch’igl existan pliras cuminanzas da crediturs po il debitur proponer a quellas a medem temp ina u pliras da las mesiras previsas en l’artitgel qua survart, en l’emprim cas cun la resalva che la mesira duai esser valaivla mo, sch’ella vegn acceptada da tut las cuminanzas, en il segund cas cun l’ulteriura resalva che la valaivladad da mintga mesira dependia da l’acceptaziun da las autras. Las propostas valan sco acceptadas, sch’ellas han survegnì il consentiment da la represchentanza d’almain dus terzs dal chapital ch’è en circulaziun da tut questas cuminanzas da crediturs, sch’ellas èn vegnidas acceptadas a medem temp da la maioritad da las cuminanzas ed en mintgina da quellas almain da la maioritad simpla dal chapital represchentà.c.  Constataziun da la maioritadArt. 1172 Obligaziuns d’emprest che na dattan betg il dretg da votar na vegnan betg resguardadas per constatar il chapital ch’è en circulaziun. Sch’ina proposta na survegn – en la radunanza dals crediturs – betg il dumber da vuschs ch’è necessari, po il debitur cumplettar las vuschs mancantas cun rimnar decleraziuns en scrit e legalisadas entaifer 2 mais dapi il di da la radunanza, preschentar quellas al president da la radunanza e cuntanscher uschia ina decisiun valaivla.2.  Restricziunsa.  En generalArt. 1173 Nagins dals crediturs d’emprests na pon vegnir obligads cun in conclus da la cuminanza da tolerar autras intervenziuns en ils dretgs dals crediturs che quellas previsas en l’artitgel 1170 u da furnir prestaziuns che n’èn betg vegnidas previsas ni en las cundiziuns d’emprest ni en la cunvegna cun els a chaschun da l’emissiun da l’obligaziun. La radunanza dals crediturs n’ha betg la cumpetenza d’extender ils dretgs dals crediturs senza il consentiment dal debitur.b.  Tractament egualArt. 1174 Ils crediturs che appartegnan ad ina cuminanza da crediturs ston vegnir pertutgads egualmain da las decisiuns obligantas, nun che mintga creditur, che vegn tractà en moda main favuraivla, dettia expressivamain ses consentiment. La successiun dals crediturs da pegn na dastga betg vegnir midada senza lur consentiment. Resalvà resta l’artitgel 1170 cifra 7. Empermischuns u attribuziuns a favur da singuls crediturs da la cuminanza ed a disfavur dals auters èn nunvalaivlas.c.  Status e bilantschaArt. 1175Ina proposta da prender las mesiras ch’èn numnadas en l’artitgel 1170 dastga vegnir fatga dal debitur e dastga vegnir prendida en consideraziun da la radunanza dals crediturs mo sin basa d’in status ch’è vegnì fatg per il di da la radunanza dals crediturs u sin basa d’ina bilantscha ch’è vegnida fatga confurm a l’urden e ch’è datada enavos per betg pli ditg che 6 mais e ch’è eventualmain vegnida confermada sco correcta dal post da revisiun. Versiun tenor la cifra I 3 da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).3.  Approvaziuna.  En generalArt. 1176 Ils conclus che cuntegnan ina intervenziun en ils dretgs dals crediturs han mo in effect ed èn mo liants per ils crediturs d’emprests che na dattan betg lur consentiment, sch’els èn vegnids approvads da l’autoritad chantunala superiura da relasch. Il debitur ha da suttametter quests conclus a questa autoritad per l’approvaziun, e quai entaifer 1 mais dapi ch’els èn vegnids prendids. Il di da la tractativa vegn publitgà cun la communicaziun als crediturs d’emprests ch’els possian far lur objecziuns en scrit u er a bucca a chaschun da la tractativa. Ils custs da la procedura d’approvaziun vegnan surpigliads dal debitur.b.  PremissasArt. 1177L’approvaziun dastga vegnir refusada mo:1. sche las prescripziuns davart la convocaziun da la radunanza dals crediturs e davart las cundiziuns per cuntanscher ils conclus da quella èn vegnidas violadas;2. sch’i sa mussa ch’il conclus, ch’è vegnì prendì per evitar ina situaziun d’urgenza dal debitur, n’è betg stà necessari;3. sch’ils interess cuminaivels dals crediturs d’emprests n’èn betg mantegnids e defendids en moda suffizienta;4. sch’il conclus è vegnì prendì en moda incorrecta u en moda betg permessa.c.  RecursArt. 1178 Sche l’approvaziun vegn dada, po mintga creditur d’in emprest che n’ha betg dà il consentiment al conclus, recurrer cunter quella entaifer 30 dis tar il Tribunal federal pervia da violaziun da leschas u perquai ch’ella na correspunda betg a las circumstanzas; applitgada vegn la procedura previsa per chaussas da scussiun e da concurs. Medemamain pon il creditur d’in emprest che ha dà ses consentiment ed il debitur recurrer cunter il conclus, cun il qual i vegn refusada l’approvaziun.d.  RevocaziunArt. 1179 Sch’i sa mussa posteriuramain ch’il conclus da la radunanza dals crediturs è vegnì prendì en moda incorrecta u en moda betg permessa, po l’autoritad chantunala superiura da relasch – sin dumonda d’in creditur d’in emprest – revocar l’approvaziun dal tuttafatg u per part. La dumonda sto vegnir fatga entaifer 6 mais dapi ch’il creditur d’in emprest ha enconuschientscha da l’irregularitad dal conclus. Il debitur e mintga creditur d’in emprest pon far recurs cunter la revocaziun entaifer 30 dis tar il Tribunal federal pervia da violaziun da leschas e perquai ch’ella na correspunda betg a las circumstanzas che vegnan applitgadas en la procedura previsa per chaussas da scussiun e da concurs. Medemamain po mintga creditur d’in emprest che ha pretendì la revocaziun far recurs cunter la refusa da l’approvaziun.II.  Auters conclus1.  Plainpudair dal represchentant da la cuminanzaArt. 1180 Per revocar u per midar il plainpudair ch’è vegnì dà ad in represchentant dals crediturs d’emprests dovri il consentiment dals crediturs che represchentan dapli che la mesadad dal chapital ch’è en circulaziun. La medema maioritad dovra in conclus, cun il qual in represchentant dals crediturs survegn il plainpudair per mantegnair e per defender en moda unitara ils dretgs dals crediturs en cas da concurs dal debitur.2.  Auters casArt. 1181 Per conclus che na pertutgan betg ils dretgs dals crediturs u che n’imponan a quels betg prestaziuns basta la maioritad absoluta da las vuschs represchentadas, nun che la lescha disponia autramain u nun che las cundiziuns d’emprest cuntegnian disposiziuns pli rigurusas. Questa maioritad vegn calculada en mintga cas tenor la valur nominala dal chapital cun dretg da votar ch’è represchentà a la radunanza.3.  ContestaziunArt. 1182Conclus en il senn dals artitgels 1180 e 1181 che violeschan la lescha u las cunvegnas contractualas, pon vegnir contestads davant dretgira tras mintga creditur d’in emprest da la cuminanza che n’ha betg dà ses consentiment, e quai entaifer 30 dis dapi ch’el ha enconuschientscha da quests conclus.E.  Cas spezialsI.  Concurs dal debiturArt. 1183 Sch’in creditur d’in emprest fa concurs, convochescha l’administraziun da concurs immediatamain ina radunanza dals crediturs d’emprests; quella dat al represchentant gia numnà u che sto anc vegnir numnà da la radunanza il plainpudair da mantegnair e da defender en moda unitara ils dretgs dals crediturs d’emprests en la procedura da concurs. Sche la radunanza n’è betg en cas da numnar in mandatari, represchenta mintga creditur individualmain ses dretgs.II.  ConcordatArt. 1184 En la procedura da relasch – cun resalva da las prescripziuns davart ils emprests ch’èn garantids tras pegns – na prendan ils crediturs d’emprests betg in conclus spezial pertutgant il concordat, e per lur consentiment valan exclusivamain las prescripziuns da la Lescha federala dals 11 d’avrigl 1889 davart scussiun e concurs. Per ils crediturs d’emprests ch’èn garantids tras pegns – uschenavant che lur dretgs da creditur duain esser suttamess a restricziuns pli rigurusas che quai che muntan ils effects da la procedura da relasch – vegnan applitgadas las disposiziuns davart la cuminanza da crediturs.SR 281.1III.  Emprests d’interpresas da viafier u da navigaziunArt. 1185 Per ils crediturs d’emprests d’ina interpresa da viafier u da navigaziun èn applitgablas las disposiziuns da quest chapitel, cun resalva da las suandantas prescripziuns spezialas. La dumonda per convocar ina radunanza dals crediturs sto vegnir fatga al Tribunal federal. Il Tribunal federal è cumpetent per convocar la radunanza dals crediturs sco er per documentar, per approvar e per exequir ils conclus da quella. Suenter che la dumonda per convocar ina radunanza dals crediturs è arrivada, po il Tribunal federal ordinar ina prorogaziun cun ils effects ch’èn previs en l’artitgel 1166.F.  Cunvegnas divergentasArt. 1186 Ils dretgs che la lescha attribuescha a la cuminanza dals crediturs ed a ses represchentant pon mo vegnir exclus, midads u limitads tras las cundiziuns d’emprest u tras cunvegnas spezialas tranter ils crediturs ed il debitur, sch’ina maioritad dals crediturs po vinavant adattar las cundiziuns d’emprest. Sche obligaziuns d’emprest vegnan emessas dal tuttafatg u per part ordaifer la Svizra, pon las disposiziuns d’in auter urden giuridic che stat en connex cun l’emissiun publica e che regla la cuminanza dals crediturs, lur represchentanza, la radunanza ed ils conclus, vegnir decleradas per applitgablas empè da las disposiziuns da quest chapitel. Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la LF dals 17 da dec. 2021 (insolvenza e garanzia dals deposits), en vigur dapi il 1. da schan. 2023 (AS 2022 732; BBl 2020 6359).Disposiziuns transitoricas da la Lescha federala dals 30 da mars 1911I. Il titel final dal Cudesch civil svizzer vegn midà sco suonda:...II. Questa lescha entra en vigur il 1. da schaner 1912.Il Cussegl federal è incumbensà da publitgar questa lescha sin basa da las disposiziuns da la Lescha federala dals 17 da zercladur 1874 concernent la votaziun dal pievel davart leschas federalas e davart conclus federals.SR 210Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 27 317.[BS 1 173; AS 1962 789 art. 11 al. 3, 1978 712 art. 89 lit. b]Disposiziuns finalas da la midada dals 23 da mars 1962Integrà tras la cifra II da la LF dals 23 da mars 1962, en vigur dapi il 1. da schan. 1963 (AS 1962 1047; BBl 1960 I 523).A.  Privilegi da concursArt. 1...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1962 1047.B.  Concurrenza illoialaArt. 2...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1962 1047.C.  Dretg transitoricArt. 3 Ils artitgels 226f, 226g, 226h, 226i e 226k vegnan er applitgads per contracts da pajament en ratas ch’èn vegnids fatgs avant che questa lescha è entrada en vigur. Per contracts cun pajaments en ratas anticipadas ch’èn vegnids fatgs avant che questa lescha è entrada en vigur vegn applitgà mo l’artitgel 226k. Tals contracts ston dentant vegnir adattads entaifer 1 onn a las disposiziuns da l’artitgel 227b, cas cuntrari perdan els lur vigur ed i sto vegnir pajà ora al cumprader ses entir dabun, inclusiv tut ils tschains e tut las bunificaziuns. Quests artitgels èn ussa abolids.D.  Entrada en vigurArt. 4Il Cussegl federal fixescha il termin che questa lescha entra en vigur.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 16 da december 2005 Integrà tras la cifra III da la LF dals 16 da dec. 2005 (dretg da ScRL sco er adattaziuns en il dretg d’aczias, en il dretg d’associaziun, en il dretg dal register da commerzi ed en il dretg da firmas), en vigur dapi il 1. da schan. 2008 (AS 2007 4791; BBl 2002 3148, 2004 3969).A.  Regla generalaArt. 1 Il titel final dal Cudesch civil svizzer vala per questa lescha, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. Il mument che la nova lescha entra en vigur vegnan sias disposiziuns applitgablas per societads existentas.B.  Termin d’adattaziunArt. 2 Societads cun responsabladad limitada ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument che questa lescha entra en vigur e che na correspundan dentant betg a las novas prescripziuns ston adattar entaifer 2 onns lur statuts e lur reglaments a las novas disposiziuns. Disposiziuns dals statuts e dals reglaments che n’èn betg cumpatiblas cun il nov dretg restan en vigur fin a l’adattaziun, maximalmain dentant anc 2 onns. Per societads cun responsabladad limitada ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument che questa lescha entra en vigur vegnan applitgads ils artitgels 808a ed 809 alinea 4 segunda frasa pir suenter ch’il termin per adattar ils statuts è scadì. Societads anonimas ed associaziuns ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument che questa lescha entra en vigur e da las qualas la firma na correspunda betg a las novas prescripziuns legalas, ston adattar lur firma a las novas disposiziuns entaifer 2 onns. Suenter la scadenza da quest termin adatta il register da commerzi d’uffizi la firma.C.  Prestaziun dals apportsArt. 3 Sch’i n’èn – en societads cun responsabladad limitada ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument che questa lescha entra en vigur – vegnids prestads nagins apports che correspundan a l’import d’emissiun da tut las quotas da basa, ston quels vegnir prestads entaifer 2 onns. Fin ch’ils apports a l’import dal chapital da basa n’èn betg vegnids prestads cumplainamain, stattan ils societaris buns tenor l’artitgel 802 da la versiun dals 18 da december 1936 dal Dretg d’obligaziuns. AS 53 185D.  Certificats da participaziun e certificats da giudidaArt. 4 Participaziuns a societads cun responsabladad limitada, che han ina valur nominala e che vegnan decleradas tar las passivas da la bilantscha, che na dattan dentant nagin dretg da votar (certificats da participaziun), valan suenter la scadenza da 2 onns sco quotas da basa cun ils medems dretgs da facultad, sch’ellas na vegnan betg annulladas entaifer quest termin cun ina reducziun dal chapital. Sche las participaziuns vegnan annulladas, ston ils participants vertents vegnir indemnisads a l’import da la valur reala. Ils conclus necessaris da la radunanza dals societaris pon vegnir prendids cun la maioritad absoluta da las vuschs represchentadas, er sch’ils statuts prevesan insatge auter. Per participaziuns a societads cun responsabladad limitada che na vegnan betg decleradas tar las passivas da la bilantscha vegnan applitgadas – suenter che questa lescha è entrada en vigur – las prescripziuns davart ils certificats da giudida, e quai er, sch’ellas èn designadas sco certificats da participaziun. Ellas na dastgan inditgar nagina valur nominala e ston vegnir designadas sco certificats da giudida. La designaziun dals titels ed ils statuts ston vegnir adattads entaifer 2 onns.E.  Atgnas quotas da basaArt. 5Sche societads cun responsabladad limitada han acquistà atgnas quotas da basa avant che questa lescha è entrada en vigur, ston ellas alienar quellas u annullar quellas tras ina reducziun dal chapital, uschenavant che las atgnas quotas da basa surpassan 10 pertschient dal chapital da basa.F.  Obligaziun da far pajaments supplementarsArt. 6 Las obligaziuns statutaras da far pajaments supplementars ch’èn vegnidas fundadas avant l’entrada en vigur da questa lescha e che surpassan il dubel da la valur nominala da las quotas da basa, mantegnan lur valaivladad giuridica e pon vegnir reducidas mo en la procedura tenor l’artitgel 795c. Suenter che questa lescha è entrada en vigur vegnan dal rest applitgadas las novas prescripziuns, uschia en spezial per incassar ils pajaments supplementars.G.  Post da revisiunArt. 7Las disposiziuns da questa lescha che concernan il post da revisiun valan a partir da l’emprim onn da gestiun che cumenza cun l’entrada en vigur da questa lescha u suenter.H.  Dretg da votarArt. 8 Societads cun responsabladad limitada che han fixà – avant l’entrada en vigur da questa lescha – il dretg da votar independentamain da la valur nominala da las quotas da basa, na ston betg adattar las disposiziuns correspundentas a las pretensiuns da l’artitgel 806. Sch’i vegnan edidas novas quotas da basa, sto l’artitgel 806 alinea 2 segunda frasa vegnir resguardà en mintga cas.J.  Adattaziun da las relaziuns da maioritad statutarasArt. 9Sch’ina societad cun responsabladad limitada ha integrà – e quai mo cun repeter disposiziuns dal dretg vegl – prescripziuns en ils statuts che prevesan maioritads qualifitgadas per las deliberaziuns tras la radunanza dals societaris, po la radunanza dals societaris concluder entaifer 2 onns cun la maioritad absoluta da las vuschs represchentadas che questas disposiziuns vegnian adattadas al nov dretg.K.  Annullaziun d’aczias e da quotas da basa a chaschun d’ina sanaziunArt. 10Sch’il chapital d’aczias u sch’il chapital da basa è vegnì reducì a nulla ed alura puspè augmentà per intents da sanaziun, e quai avant l’entrada en vigur da questa lescha, van ils dretgs da commembranza dals acziunaris u dals societaris anteriurs a perder tras l’entrada en vigur.L.  Exclusivitad da firmas inscrittasArt. 11L’exclusivitad da firmas ch’èn vegnidas inscrittas en il register da commerzi avant che questa lescha è entrada en vigur sa giuditgescha tenor l’artitgel 951 da la versiun dals 18 da december 1936 dal Dretg d’obligaziuns. AS 53 185Disposiziun transitorica da la midada dals 17 da zercladur 2011 AS 2011 5863; BBl 2008 1589La disposiziun da questa midada vala a partir da l’emprim onn da gestiun che cumenza cun l’entrada en vigur da questa midada u suenter.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 23 da december 2011 AS 2012 6679; BBl 2008 1589A.  Regla generalaArt. 1 Las disposiziuns dal titel final dal Cudesch civil svizzer valan per questa lescha, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. A partir dal mument che las disposiziuns da la midada dals 23 da december 2011 entran en vigur, èn ellas applitgablas per las interpresas existentas. SR 210B.  Contabilitad commerziala e rendaquintArt. 2 Las prescripziuns dal trentadusavel titel vegnan applitgadas per l’emprima giada per l’onn da gestiun che cumenza 2 onns suenter l’entrada en vigur da questa midada. Per l’applicaziun da las disposiziuns davart il rendaquint d’interpresas pli grondas èn decisivs la summa da bilantscha, il retgav da la svieuta sco er las plazzas a temp cumplain en la media annuala dals 2 onns da gestiun che precedan l’entrada en vigur da questa midada. Las disposiziuns davart il quint dal concern vegnan applitgadas per l’emprima giada per l’onn da gestiun che cumenza 3 onns suenter l’entrada en vigur da questa midada. Per la liberaziun da l’obligaziun da far in quint dal concern èn decisivs ils 2 onns da gestiun precedents. Tar l’emprima applicaziun da las prescripziuns davart il rendaquint poi vegnir desistì da numnar las cifras dals onns precedents. Tar la segunda applicaziun ston vegnir inditgadas mo las cifras da l’onn precedent. Sch’i vegnan numnadas las cifras dals onns da gestiun precedents, poi vegnir renunzià a la cuntinuitad da la preschentaziun ed a la structura. En l’agiunta stoi vegnir rendì attent quest fatg.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 12 da december 2014 AS 2015 1389; BBl 2014 605A.  Regla generalaArt. 1 Ils artitgels 1–4 dal titel final dal Cudesch civil svizzer valan per questa lescha, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. A partir dal mument che las disposiziuns da la midada dals 12 da december 2014 entran en vigur, èn ellas applitgablas per las societads existentas. SR 210B.  Adattaziun dals statuts e dals reglamentsArt. 2 Societads ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument che la midada dals 12 da december 2014 entra en vigur, ma che na correspundan betg a las novas prescripziuns, ston adattar lur statuts e lur reglaments entaifer 2 onns a las novas disposiziuns. Las disposiziuns dals statuts e dals reglaments che n’èn betg cumpatiblas cun il dretg nov restan en vigur fin a l’adattaziun, maximalmain dentant anc 2 onns.C.  Obligaziuns d’annunziaArt. 3 Persunas che tegnan gia aczias al possessur il mument che la midada dals 12 da december 2014 entra en vigur, ston ademplir las obligaziuns d’annunzia che valan tenor ils artitgels 697i e 697j per l’acquist d’aczias. Il termin per la perdita dals dretgs da facultad (art. 697m al. 3) scada en quest cas 6 mais suenter l’entrada en vigur da la midada dals 12 da december 2014.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 25 da settember 2015 AS 2016 1507; BBl 2014 9305A.  Regla generalaArt. 1 Ils artitgels 1–4 dal titel final dal Cudesch civil svizzer valan per questa lescha, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. A partir dal mument che las disposiziuns da la midada dals 25 da settember 2015 entran en vigur, èn ellas applitgablas per las unitads giuridicas existentas. SR 210B.  Adattaziun da firmas inscrittasArt. 2Societads collectivas, societads commanditaras e societads acziunaras commanditaras, las qualas èn inscrittas en il register da commerzi il mument da l’entrada en vigur da la midada dals 25 da settember 2015 e da las qualas la firma na correspunda betg a las prescripziuns da questa midada dals 25 da settember 2015, pon manar vinavant lur firma senza midadas, uschè ditg ch’ils artitgels 947 e 948 dal dretg vertent na pretendan betg ina midada.C.  Exclusivitad da la firma inscrittaArt. 3Sche la firma d’ina societad collectiva, d’ina societad commanditara u d’ina societad acziunara commanditara era vegnida inscritta en il register da commerzi avant l’entrada en vigur da la midada dals 25 da settember 2015, vegn sia exclusivitad giuditgada tenor l’artitgel 946 dretg actual e tenor l’artitgel 951 dal dretg anteriur.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 17 da mars 2017 AS 2020 957; BBl 2015 3617A.  Reglas generalasArt. 1 Ils artitgels 1–4 dal titel final dal Cudesch civil svizzer valan per la midada dals 17 da mars 2017, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. Per unitads giuridicas existentas vegn applitgà il dretg nov, cur ch’el entra en vigur.SR 210B.  Obligaziun d’inscriver instituts da dretg publicArt. 2Ils instituts da dretg public ch’èn vegnids constituids avant l’entrada en vigur dal dretg nov e che pratitgeschan principalmain in’activitad da gudogn en l’economia privata, ston sa laschar inscriver entaifer 2 onns en il register da commerzi.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 21 da zercladur 2019 AS 2019 3161; BBl 2019 279A.  Disposiziuns generalasArt. 1 Ils artitgels 1–4 dal titel final dal Cudesch civil svizzer valan per questa lescha, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. A partir dal mument che las disposiziuns da la midada dals 21 da zercladur 2019 entran en vigur, èn ellas applitgablas per las societads existentas. SR 210B.  Annunzia dals cas excepziunals a l’uffizi dal register da commerziArt. 2Societads anonimas e societads acziunaras commanditaras cun aczias al possessur, che han quotà titels da participaziun a la bursa u che han aczias al possessur ch’èn concepidas sco vaglias contabilisadas, ston dumandar l’uffizi dal register da commerzi – entaifer 18 mais dapi l’entrada en vigur da l’artitgel 622 alinea 1 – da far l’inscripziun tenor l’artitgel 622 alinea 2.C.  Societads senza titels da participaziun quotads a la bursa, da las qualas las aczias al possessur n’èn betg concepidas sco vaglias contabilisadas1.  Champ d’applicaziunArt. 3Ils artitgels 4–8 valan per societads che n’han betg quotà titels da participaziun a la bursa e che n’han naginas aczias al possessur ch’èn concepidas sco vaglias contabilisadas, sco er per societads che n’han betg dumandà l’inscripziun tenor l’artitgel 622 alinea 2.2.  Conversiun d’aczias al possessur en aczias al numArt. 4 Sche societads anonimas e societads acziunaras commanditaras han – suenter 18 mais dapi l’entrada en vigur da l’artitgel 622 alinea 1 – anc aczias al possessur che n’èn betg vegnidas inscrittas tenor l’artitgel 622 alinea 2, vegnan quellas convertidas tras lescha en aczias al num. La conversiun s’effectuescha envers mintga persuna, independentamain d’eventualas disposiziuns statutaras d’in auter cuntegn u d’inscripziuns en il register da commerzi ed independentamain dal fatg, sche titels da las aczias èn vegnids emess u betg. L’uffizi dal register da commerzi mida d’uffizi las inscripziuns che resultan da l’alinea 1. El inscriva er ina remartga ch’ils mussaments cuntegnian indicaziuns che divergeschan da l’inscripziun. Las aczias convertidas mantegnan lur valur nominala, lur quota da liberaziun sco er lur qualitads areguard il dretg da votar ed areguard las pretensiuns patrimonialas. Lur transmissibladad n’è betg limitada.3.  Adattaziun dals statuts ed inscripziun en il register da commerziArt. 5 Las societads anonimas e las societads acziunaras commanditaras, da las qualas las aczias èn vegnidas convertidas, ston adattar ils statuts a la conversiun a chaschun da la proxima midada dals statuts. Fin che questa adattaziun n’è betg vegnida fatga, refusa l’uffizi dal register da commerzi mintga annunzia da laschar inscriver in’autra midada dals statuts en il register da commerzi. Sch’ina societad ha titels da participaziun quotads a la bursa u sche sias aczias convertidas èn concepidas sco vaglias contabilisadas, na sto ella betg adattar ses statuts, premess che:a. la radunanza generala concludia da converter las aczias convertidas en aczias al possessur senza midar il dumber, la valur nominala u la categoria da las aczias; eb. la societad pretendia l’inscripziun tenor l’artitgel 622 alinea 2. Sche la societad ha adattà ils statuts a la conversiun tenor l’alinea 1 u sch’ina adattaziun n’è betg necessaria tenor l’alinea 3, stizza l’uffizi dal register da commerzi la remartga tenor l’artitgel 4 alinea 2.4.  Actualisaziun dal register da las aczias e suspensiun da dretgsArt. 6 Suenter la conversiun d’aczias al possessur en aczias al num inscriva la societad en il register da las aczias ils acziunaris che han ademplì lur obligaziun d’annunzia previsa en l’artitgel 697i dal dretg vertent. Ils dretgs da commembranza dals acziunaris che n’han betg ademplì l’obligaziun d’annunzia èn suspendids, ed ils dretgs patrimonials van a perder. Il cussegl d’administraziun procura che nagins acziunaris na fetschian diever da lur dretgs violond questa disposiziun. En il register da las aczias vegni inscrit che quests acziunaris n’hajan betg ademplì l’obligaziun d’annunzia e ch’els na possian betg far diever dals dretgs ch’èn colliads cun las aczias.5.  Annunzia posteriuraArt. 7 Acziunaris che n’han betg ademplì lur obligaziun d’annunzia tenor l’artitgel 697i dal dretg vertent e dals quals las aczias al possessur èn vegnidas convertidas en aczias al num tenor l’artitgel 4, pon dumandar la dretgira – entaifer 5 onns suenter l’entrada en vigur da l’artitgel 622 alinea 1 e cun il consentiment precedent da la societad – da vegnir inscrits en il register da las aczias da la societad. La dretgira accepta la dumonda, sche l’acziunari cumprova sia qualitad d’acziunari. La dretgira decida en la procedura summarica. L’acziunari sto pajar ils custs da dretgira. Sche la dretgira accepta la dumonda, fa la societad l’inscripziun. Ils acziunaris pon far valair ils dretgs patrimonials che resultan a partir da quest mument.6.  Perdita definitiva da la qualitad d’acziunariArt. 8 Aczias d’acziunaris che n’han – entaifer 5 onns suenter l’entrada en vigur da l’artitgel 622 alinea 1 – betg dumandà la dretgira da vegnir inscrits en il register da las aczias da la societad tenor l’artitgel 7, daventan tras lescha nunvalaivlas. Ils acziunaris perdan lur dretgs ch’èn colliads cun las aczias. Las aczias nunvalaivlas vegnan remplazzadas tras atgnas aczias. Acziunaris, dals quals las aczias èn daventadas nunvalaivlas senza atgna culpa, pon far valair in dretg d’indemnisaziun envers la societad entaifer 10 onns suenter il mument che las aczias daventan nunvalaivlas, sch’els cumprovan ch’els avevan la qualitad d’acziunari, cur che las aczias èn daventadas nunvalaivlas. L’indemnisaziun correspunda a la valur effectiva da las aczias il mument da lur conversiun tenor l’artitgel 4. Sche la valur effectiva da las aczias è – il mument ch’il dretg vegn fatg valair – pli bassa ch’il mument da lur conversiun, debitescha la societad questa valur pli bassa. Ina indemnisaziun è exclusa, sche la societad na dispona betg da l’agen chapital libramain disponibel necessari.Disposiziuns transitoricas da la midada dals 19 da zercladur 2020 AS 2020 4005; 2021 846 cifra III 1; 2022 109; BBl 2017 399A.  Regla generalaArt. 1 Ils artitgels 1–4 dal titel final dal Cudesch civil svizzer valan per la midada dals 19 da zercladur 2020, uschenavant che las suandantas disposiziuns na prevesan betg insatge auter. Il mument ch’il dretg nov entra en vigur èn sias disposiziuns applitgablas per las societads existentas. SR 210B.  Adattaziun dals statuts e dals reglamentsArt. 2 Societads ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument ch’il dretg nov entra en vigur, ma che na correspundan betg a las novas prescripziuns, ston adattar lur statuts e lur reglaments entaifer 2 onns a las novas disposiziuns. Las disposiziuns dals statuts e dals reglaments che n’èn betg cumpatiblas cun il dretg nov, restan en vigur fin a l’adattaziun, maximalmain dentant anc 2 onns suenter l’entrada en vigur dal dretg nov.C.  Augment dal chapital approvà ed augment dal chapital tras chapital cundiziunàArt. 3Per augments dal chapital approvads e per augments dal chapital tras chapital cundiziunà, ch’èn vegnids concludids avant l’entrada en vigur dal dretg nov, resta applitgabel il dretg anteriur. Ils conclus da la radunanza generala na pon betg pli vegnir prolungads u midads.D.  Represchentanza da las schlattainasArt. 4 L’obligaziun d’inditgar en il rapport d’indemnisaziun las infurmaziuns tenor l’art. 734f vala per il cussegl d’administraziun il pli tard a partir da l’onn da gestiun che cumenza 5 onns suenter l’entrada en vigur dal dretg nov. L’obligaziun d’inditgar en il rapport d’indemnisaziun las infurmaziuns tenor l’art. 734f vala per la direcziun il pli tard a partir da l’onn da gestiun che cumenza 10 onns suenter l’entrada en vigur dal dretg nov.E.  Suspensiun dal concursArt. 5Per ina suspensiun dal concurs ch’è vegnida permessa avant l’entrada en vigur dal dretg nov, resta applitgabel il dretg vertent, fin che la suspensiun è terminada.F.  Adattaziun da contracts concludids tenor il dretg anteriurArt. 6Ils contracts existents il mument da l’entrada en vigur dal dretg nov ston vegnir adattads entaifer 2 onns suenter l’entrada en vigur dal dretg nov. Suenter la scadenza da quest termin èn las prescripziuns dal dretg nov applitgablas per tut ils contracts.G.  Transparenza d’interpresas dal sectur da materias primasArt. 7Ils artitgels 964d–964h vegnan applitgads per l’emprima giada per l’onn da gestiun che cumenza 1 onn suenter l’entrada en vigur dal dretg nov.Disposiziun transitorica da la midada dals 19 da zercladur 2020 AS 2021 846; BBl 2017 399Las prescripziuns dal 6. chapitel e dal 8. chapitel dal 32. titel vegnan applitgadas per l’emprima giada per l’onn da gestiun che cumenza 1 onn suenter l’entrada en vigur da la midada dals 19 da zercladur 2020.Disposiziuns finalas da l’otgavel titel e da l’otgavel titelIntegrà tras la cifra II da la LF dals 15 da dec. 1989, en vigur dapi il 1. da fan. 1990 (AS 1990 802; BBl 1985 I 1389).Art. 1Il Conclus federal dals 30 da zercladur 1972 davart mesiras cunter l’abus en ils fatgs da locaziun vegn abolì.[AS 1972 1502; 1977 1269; 1982 1234; 1987 1189]Art. 2–4... Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1990 802.Art. 5 Las prescripziuns davart la protecziun cunter la disditga abusiva en cas d’ina locaziun ed en cas d’ina fittanza da localitads d’abitar e da fatschenta èn applitgablas per tut las relaziuns da locaziun e da fittanza che vegnan disditgas suenter l’entrada en vigur da questa lescha. Sch’ina relaziun da locaziun u da fittanza è vegnida disditga avant l’entrada en vigur da questa lescha, dentant cun l’effect per in termin suenter l’entrada en vigur, cumenzan ils termins per contestar la disditga e per pretender ina prolungaziun (art. 273) cun l’entrada en vigur da la lescha.Art. 6 Questa lescha è suttamessa al referendum facultativ. Il Cussegl federal fixescha l’entrada en vigur.Disposiziuns finalas e transitoricas dal dieschavel titelIntegrà tras la cifra II da la LF dals 25 da zer. 1971, en vigur dapi il 1. da schan. 1972 (AS 1971 1465; BBl 1967 II 241).Midada dal DOArt. 1... Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1971 1465.Midada dal CCSArt. 2...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1971 1465.Midada da la Lescha davart il contract d’assicuranzaArt. 3...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1971 1465.Midada da la Lescha davart l’agriculturaArt. 4...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1971 1465.Midada da la Lescha da lavurArt. 5...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1971 1465.Aboliziun da prescripziuns federalasArt. 6Cun l’entrada en vigur da questa lescha vegnan abolids:1. ils artitgels 159 e 463 dal Dretg d’obligaziuns;2. l’artitgel 130 da la Lescha federala dals 13 da zercladur 1911 davart l’assicuranza da malsauns e davart l’assicuranza cunter accidents;3. ils artitgels 20 fin 26, 28, 29 e 69 alineas 2 e 5 da la Lescha federala dals 18 da zercladur 1914 davart la lavur en las fabricas;4. ils artitgels 4, 8 alineas 1, 2 e 5, 9 e 19 da la Lescha federala dals 12 da december 1940 davart la lavur a chasa;5. la Lescha federala dals 13 da zercladur 1941 davart la relaziun d’engaschament da viagiaturs da commerzi;6. la Lescha federala dal 1. d’avrigl 1949 davart la limitaziun da la disditga da relaziuns d’engaschament en cas da servetsch militar;7. ils artitgels 96 e 97 da la Lescha federala dals 3 d’october 1951 davart l’agricultura;8. l’artitgel 32 da la Lescha federala dals 25 da settember 1952 davart l’indemnisaziun da la perdita da gudogn a persunas ch’èn obligadas da far servetsch militar (urden da cumpensaziun dal gudogn);9. l’artitgel 19 da la Lescha federala dals 28 da settember 1956 davart la decleranza impegnativa da contracts collectivs da lavur;10. l’artitgel 49 da la Lescha federala davart la protecziun civila;11. ils artitgels 20 alinea 2 e 59 da la Lescha federala dals 20 da settember 1963 davart la furmaziun professiunala;12. ils artitgels 64 e 72 alinea 2 litera a da la Lescha federala dals 13 da mars 1964 davart la lavur en l’industria, en il mastergn ed en il commerzi.[BS 8 281; AS 1959 858; 1964 965 cifras I–III, 1968 64; 1977 2249 cifra I 611; 1978 1836 agiunta cifra 4; 1982 196, 1676 agiunta cifra 1, 2184 art. 114; 1990 1091; 1991 362 cifra II 412; 1992 288 agiunta cifra 37, 2350; 1995 511. AS 1995 1328 agiunta cifra 1]SR 821.41[BS 8 229; AS 1951 1231 art. 14 al. 2; 1966 57 art. 68. AS 1983 108 art. 21 cifra 3][BS 2 776; AS 1966 57 art. 69][AS 1949 II 1293][AS 1953 1073; 1954 1364 art. 1; 1958 659; 1959 588; 1960 1279; 1962 203, 1144 art. 14, 1412; 1967 722; 1968 92; 1974 763; 1975 1088; 1977 2249 cifra I, 921, 942, 931; 1979 2058; 1982 1676 agiunta cifra 6; 1988 640; 1989 504 art. 33 lit. c; 1991 362 cifra II 51; 857 agiunta cifra 25; 2611; 1992 1860 art. 75 cifra 5, 1986 art. 36 al. 1; 1993 1410 art. 92 cifra 4, 1571, 2080 agiunta cifra 11; 1994 28; 1995 1469 art. 59 cifra 3, 1837, 3517 cifra I 2; 1996 2588 agiunta cifra 2, 2783; 1997 1187, 1190; 1998 1822. AS 1998 3033 agiunta lit. c]SR 834.1. Ussa: LF davart l’urden da cumpensaziun dal gudogn per persunas che prestan servetsch ed en cas d’ina maternitad (L davart l’urden da cumpensaziun dal gudogn, LCG).SR 221.215.311[AS 1962 1089; 1964 487 art. 22 al. 2 lit. b; 1968 1025 art. 35; 1969 310 cifra III; 1971 751; 1978 50, 570; 1985 1649; 1990 1882 agiunta cifra 7; 1992 288 agiunta cifra 22; 1993 2043 agiunta cifra 3; 1994 2626 art. 71][AS 1965 321, 428; 1968 86; 1972 1681; 1975 1078 cifra III; 1977 2249 cifra I 331.  AS 1979 1687 art. 75] Quest artitgel è ussa abolì.SR 822.11Adattaziun da relaziuns giuridicas ch’èn naschidas sut il dretg veglArt. 7 Ils contracts da lavur (contracts individuals da lavur, contracts normals da lavur e contracts collectivs da lavur) ch’existan il mument che questa lescha entra en vigur ston vegnir adattads a sias prescripziuns entaifer in termin dad 1 onn; suenter la scadenza da quest termin èn sias prescripziuns applitgablas per tut ils contracts da lavur. Las instituziuns da prevenziun per il persunal ch’existan il mument che questa lescha entra en vigur han d’adattar fin il pli tard il 1. da schaner 1977 lur statuts u lur reglaments als artitgels 331a, 331b e 331c, resguardond las prescripziuns formalas che valan per la midada; a partir dal 1. da schaner 1977 èn questas disposiziuns applitgablas per tut las instituziuns da prevenziun per il persunal.Il 1. da schan. 1972Versiun tenor la cifra I da la LF dals 25 da zer. 1976, en vigur dapi il 1. da schan. 1977 (AS 1976 1972; BBl 1976 I 1269).Entrada en vigur da la leschaArt. 8Il Cussegl federal fixescha il termin che questa lescha entra en vigur.Disposiziuns finalas dal quart chapitel dal tredeschavel titelIntegrà tras la cifra II da la LF dals 4 da favr. 1949, en vigur dapi il 1. da schan. 1950 (AS 1949 I 802 808; BBl 1947 III 661).A.  Dretg transitoricArt. 1 Per ils contracts d’agentura ch’existan gia il mument, ch’il nov dretg entra en vigur, vegnan applitgads immediatamain ils artitgels 418d alinea 1, 418f alinea 1, 418k alinea 2, 418o, 418p, 418r e 418s. Dal rest ston ils contracts d’agentura ch’existan il mument, ch’il nov dretg entra en vigur, vegnir adattads a sias prescripziuns entaifer in termin da 2 onns. Suenter la scadenza da quest termin è il nov dretg er applitgabel per ils contracts d’agentura ch’èn vegnids fatgs pli baud. Per ils contracts d’agentura ch’existan il mument, ch’il nov dretg entra en vigur, e che pertutgan agents, che exequeschan in’activitad d’agent mo sco professiun accessorica, vegnan, nun ch’i dettia cunvegnas cuntrarias, applitgadas medemamain las prescripziuns da quest chapitel suenter la scadenza da 2 onns.B.  Privilegi da concursArt. 2...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1949 I 802.C.  Entrada en vigurArt. 3Il Cussegl federal fixescha il termin che questa lescha entra en vigur.Disposiziuns transitoricas dal ventgavel titelIntegrà tras la cifra II da la LF dals 10 da dec. 1941, en vigur dapi il 1. da fan. 1942 (AS 58 279 290 644; BBl 1939 II 841). Las disposiziuns dal nov dretg vegnan applitgadas per tut las garanzias ch’èn vegnidas surpigliadas suenter che questa lescha è entrada en vigur. Per garanzias ch’èn vegnidas surpigliadas avant che questa lescha è entrada en vigur vegnan applitgadas las disposiziuns dal nov dretg mo pertutgant ils fatgs ch’èn succedids pli tard e cun las suandantas restricziuns:1. betg applitgabels en ils novs artitgels 492 alinea 3, 496 alinea 2, 497 alineas 3 e 4, 499, 500, 501 alinea 4, 507 alineas 4 e 6, 511 alinea 1;2. las prescripziuns dals novs artitgels 493 davart la furma e 494 davart la necessitad dal consentiment dal conjugal èn applitgablas per garanzias tenor il dretg vegl mo, sch’ellas sa refereschan a midadas posteriuras da la garanzia;3. l’artitgel 496 alinea 1 vala cun la norma ch’il garant na po betg mo vegnir persequità avant il debitur principal ed avant ch’ils pegns immobigliars vegnian realisads, mabain er avant la realisaziun dals ulteriurs dretgs da pegn, uschenavant ch’il debitur principal è en retard cun il pajament da ses debit ed uschenavant ch’el è vegnì admonì senza success u sche sia insolvenza è evidenta;4. per communitgar il retard tenor l’artitgel 505 alinea 1 vegni concedì al creditur in termin da 6 mais suenter il cumenzament dal retard, però almain in tal da 3 mais dapi l’entrada en vigur da la lescha;5. la disposiziun da l’artitgel 505 alinea 2 vegn applitgada mo per concurs ch’èn vegnids introducids almain 3 mais suenter l’entrada en vigur da la lescha, sco er sin moratoris ch’èn vegnids permess almain 3 mais suenter l’entrada en vigur da la lescha;6. il termin che vegn numnà en l’artitgel 509 alinea 3 cumenza a currer per garanzias tenor il dretg vegl pir cun l’entrada en vigur da la lescha. Las prescripziuns dals artitgels 77–80 da la Lescha da dazi dals 18 da mars 2005 restan resalvadas. Il Cussegl federal fixescha il termin che questa lescha entra en vigur. SR 631.0 Versiun tenor la cifra 2 da l’agiunta da la L da dazi dals 18 da mars 2005, en vigur dapi il 1. da matg 2007 (AS 2007 1411; BBl 2004 567).Disposiziuns finalas e transitoricas dal ventgaquatteravel fin al trentatraisavel titelIntegrà tras la LF dals 18 da dec. 1936 (AS 53 185; BBl 1928 I 205, 1932 I 217).A.  Applitgabladad dal titel finalArt. 1Las prescripziuns dal titel final dal Cudesch civil svizzer vegnan er applitgadas per questa lescha.SR 210B.  Adattaziun da veglias societads al dretg novI.  En generalArt. 2 Societads anonimas, societads acziunaras commanditaras ed associaziuns ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument che questa lescha entra en vigur, che na correspundan dentant betg a las prescripziuns legalas, han dad adattar lur statuts a las novas disposiziuns entaifer 5 onns. Durant quest termin èn ellas suttamessas al dretg vertent, uschenavant che lur statuts stattan en cuntradicziun cun las novas disposiziuns. Sche las societads n’adempleschan betg questa prescripziun, vegnan ellas decleradas d’uffizi sco schliadas tras l’administratur dal register da commerzi. Per associaziuns d’assicuranza e da credit po il Cussegl federal prolungar l’applitgabladad dal dretg vegl en il singul cas. La dumonda al sto vegnir fatga avant che 3 onns èn scadids dapi che la lescha è entrada en vigur.II.  Fonds da prevenziunArt. 3Sche societads anonimas, sche societads acziunaras commanditaras e sche associaziuns han – avant l’entrada en vigur da questa lescha – destinà en moda evidenta parts da lur facultad per fundar e per sustegnair instituziuns da prevenziun, han ellas d’adattar quests fonds entaifer 5 onns a las disposiziuns dals artitgels 673 ed 862.Quest artitgel ha ussa ina nova versiun.Quest artitgel ha ussa ina nova versiun.Art. 4 Abolì tras la cifra 2 da l’agiunta da la L dals 3 d’oct. 2003 davart la fusiun, cun effect dapi il 1. da fan. 2004 (AS 2004 2617; BBl 2000 4337).C.  Prescripziuns concernent la bilantschaI.  Resalva da relaziuns extraordinariasArt. 5 Il Cussegl federal ha il dretg, sche relaziuns economicas extraordinarias pretendan quai, da decretar disposiziuns che permettan a las persunas, ch’èn obligadas da far ina bilantscha, da betg stuair observar tuttas disposiziuns da questa lescha che pertutgan las prescripziuns concernent la bilantscha. In tal conclus dal Cussegl federal sto vegnir publitgà. Sch’in tal conclus dal Cussegl federal è vegnì applitgà per far la bilantscha, sto quai vegnir remartgà en la bilantscha.II.  ...Art. 6Senza impurtanza.D.  Relaziuns da responsabladad dals associadsArt. 7 Las midadas che las prescripziuns da questa lescha chaschunan per las relaziuns da responsabladad dals associads na pregiuditgeschan betg ils dretgs dals crediturs ch’existan il mument che la lescha entra en vigur. Las associaziuns, da las qualas ils commembers stattan buns persunalmain per las obligaziuns da l’associaziun, e quai mo sin basa da la prescripziun da l’artitgel 689 dal Dretg d’obligaziuns vertent èn suttamess per 5 onns a las disposiziuns dal dretg vertent. Durant quest termin po la radunanza generala concluder cun la maioritad absoluta da las vuschs davart l’exclusiun totala u parziala da la responsabladad persunala u constatar expressivamain la responsabladad persunala. La prescripziun da l’artitgel 889 alinea 2 davart l’extrada na vegn betg applitgada.AS 27 317E.  Firmas commerzialasArt. 8 Las firmas ch’existan il mument che questa lescha entra en vigur e che na correspundan betg a sias prescripziuns, dastgan exister vinavant senza midadas durant 2 onns. En cas ch’i dettia midadas da tge spezia ch’i saja avant la scadenza da quest termin, ston las firmas dentant vegnir messas en concordanza cun la lescha actuala.F.  Vaglias ch’èn vegnidas emessas pli baudI.  Titels nominalsArt. 9Ils cudeschets da spargn e da deposits sco er ils certificats da spargn e da deposit ch’èn vegnids emess sco titels nominals avant che questa lescha è entrada en vigur èn suttamess a las prescripziuns da l’artitgel 977 davart l’annullaziun da certificats da debit, e quai er alura, sch’il debitur n’ha betg resalvà en il titel expressivamain per sasez il dretg da pajar valaivlamain senza ch’il titel vegnia preschentà u senza ch’el saja annullà.II.  Aczias1.  Valur nominalaArt. 10Aczias ch’èn vegnidas emessas avant l’entrada en vigur da questa lescha pon:1. mantegnair ina valur nominala da main che 100 francs;2. entaifer 3 onns dapi che la lescha è entrada en vigur vegnir reducidas ad ina valur nominala da main che 100 francs en cas ch’il chapital da basa vegnia er reducì.2.  Aczias al possessur betg pajadas entiramainArt. 11 Aczias e certificats provisorics al possessur ch’èn vegnids emess avant l’entrada en vigur da questa lescha n’èn betg suttamess a las disposiziuns dals artitgels 683 e 688 alineas 1 e 3. La relaziun giuridica dals sutsegnaders e dals acquistaders da questas aczias sa drizza tenor il dretg vertent.III.  Cambialas e schecsArt. 12Cambialas e schecs ch’èn vegnids emess avant l’entrada en vigur da questa lescha èn suttamess en tuts reguards al dretg vertent.G.  Cuminanza dals creditursArt. 13Las disposiziuns da l’Ordinaziun dals 20 da favrer 1918 davart la cuminanza da crediturs en cas d’obligaziuns d’emprest e dals conclus cumplettants dal Cussegl federal restan vinavant en vigur per ils cas, per ils quals ellas vegnissan applitgadas.[AS 34 231; 35 297; 36 623 893][AS 51 673; 53 454; 57 1514; 58 934; 62 1088; 63 1342]H.  ...Art. 14Abolì tras la cifra I litera c da l’agiunta da la LF dals 18 da dec. 1987 davart il dretg internaziunal privat, cun effect dapi il 1. da schan. 1989 (AS 1988 1776; BBl 1983 I 263).J.  Midada da la Lescha federala davart scussiun e concursArt. 15...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 53 185.K.  Relaziun tar la Lescha da bancasI.  Resalva generalaArt. 16Las prescripziuns da la Lescha federala dals 8 da november 1934 davart las bancas e cassas da spargn restan resalvadas.SR 952.0II.  Midadas da singulas prescripziunsArt. 17...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 53 185.L.  Aboliziun dal dretg civil federalArt. 18Cun l’entrada en vigur da questa lescha vegnan abolidas las disposiziuns dal dretg civil da la Confederaziun che stattan en cuntradicziun cun quella, en spezial la terza partiziun dal Dretg d’obligaziuns che porta il titel: «Las societads commerzialas, vaglias e firmas commerzialas» (LF dals 14 da zercladur 1881 davart il Dretg d’obligaziuns, art. 552–715 e 720–880).[AS 5 635, 11 490; BS 2 784 art. 103 al. 1; BS 2 3 titel final art. 60 al. 2]M.  Entrada en vigur da questa leschaArt. 19 Questa lescha entra en vigur il 1. da fanadur 1937. Exceptà da quai è il chapitel davart la cuminanza da crediturs en cas d’obligaziuns d’emprest (art. 1157–1182); il Cussegl federal vegn a fixar l’entrada en vigur da quest chapitel. Il Cussegl federal vegn incumbensà cun l’execuziun da questa lescha.Questa part è vegnida messa en vigur en la versiun da la LF dal 1. d’avr. 1949. Pertutgant il text da la versiun oriunda guardar AS 53 185.Disposiziuns finalas dal ventgasisavel titelIntegrà tras la cifra III da la LF dals 4 d’oct. 1991, en vigur dapi il 1. da fan. 1992 (AS 1992 733; BBl 1983 II 745).A.  Titel final dal Cudesch civil svizzerArt. 1Il titel final dal Cudesch civil svizzer vala per questa lescha.SR 210B.  Adattaziuns al dretg novI.  En generalArt. 2 Societads anonimas e societads acziunaras commanditaras ch’èn inscrittas en il register da commerzi il mument, che questa lescha entra en vigur, che na correspundan dentant betg a las novas prescripziuns legalas, ston adattar lur statuts a las novas disposiziuns entaifer 5 onns. Societads che n’adattan betg lur statuts entaifer 5 onns a las disposiziuns davart il chapital minimal, davart l’apport minimal e davart ils certificats da participaziun e da giudida, e quai malgrà in appel public ch’è vegnì publitgà pliras giadas en il Fegl uffizial svizzer da commerzi ed en ils fegls uffizials dals chantuns, vegnan schliadas dal derschader sin dumonda da l’administratur dal register. Il derschader po fixar in termin supplementar da maximalmain 6 mais. Societads ch’èn vegnidas fundadas avant il 1. da schaner 1985, èn exceptadas da l’adattaziun da lur disposiziuns statutaras davart il chapital minimal. Societads, da las qualas il chapital da participaziun ha surpassà il dubel dal chapital d’aczias il 1. da schaner 1985, èn exceptadas da l’adattar a la limitaziun legala. Autras disposiziuns statutaras che n’èn betg cumpatiblas cun il nov dretg restan en vigur fin a l’adattaziun, maximalmain dentant anc 5 onns.II.  Singulas disposiziuns1.  Certificats da participaziun e certificats da giudidaArt. 3 Cun l’entrada en vigur da questa lescha valan ils artitgels 656a, 656b alineas 2 e 3, 656c e 656d sco er 656g per societads existentas, er sch’ils statuts u sche las cundiziuns d’emissiun stattan en cuntradicziun cun els. Els valan per titels ch’èn designads sco certificats da participaziun e sco certificats da giudida, che han ina valur nominala e ch’èn declerads tar las passivas da la bilantscha. Per ils titels ch’èn numnads en l’alinea 1 ston las societads entaifer 5 onns fixar las cundiziuns d’emissiun en ils statuts e las adattar a l’artitgel 656f, procurar per las inscripziuns necessarias en il register da commerzi e munir ils titels che sa chattan en circulaziun e che n’èn betg designads sco certificats da participaziun cun questa designaziun. Per auters titels che quels ch’èn numnads en l’alinea 1 valan las novas prescripziuns davart ils certificats da giudida, er sch’els èn designads sco certificats da participaziun. Entaifer 5 onns ston els vegnir designads tenor il dretg nov e na dastgan inditgar pli nagina valur nominala. Ils statuts ston vegnir midads correspundentamain. Resalvada resta la transfurmaziun en certificats da participaziun.2.  Refusa da possessurs d’aczias al numArt. 4En cumplettaziun da l’artitgel 685d alinea 1 po la societad – sin basa da disposiziuns statutaras – refusar persunas sco acquistadras d’aczias al num ch’èn quotadas a la bursa, uschenavant ed uschè ditg che lur renconuschientscha pudess impedir la societad da preschentar la cumprova da la cumposiziun dal circul dals acziunaris che vegn pretendida da leschas federalas.3.  Aczias cun dretg da votarArt. 5Societads che han – applitgond l’artitgel 10 da las disposiziuns finalas e transitoricas da la Lescha federala dals 18 da december 1936 davart la revisiun dals titels 24–33 dal Dretg d’obligaziuns – mantegnì aczias cun dretg da votar che han ina valur nominala sut 10 francs, sco er societads, tar las qualas la valur nominala da las aczias pli grondas importa dapli che diesch giadas la valur nominala da las aczias pli pitschnas, na ston betg adattar lur statuts a l’artitgel 693 alinea 2 segunda frasa. Ellas na dastgan dentant emetter naginas aczias novas pli, da las qualas la valur nominala importa dapli che diesch giadas la valur nominala da las aczias pli pitschnas u main che 10 pertschient da la valur nominala da las aczias pli grondas.Guardar annotaziun numnada survart.4.  Maioritads qualifitgadasArt. 6Sch’ina societad ha integrà – e quai mo cun repeter disposiziuns dal dretg vertent – prescripziuns en ils statuts che prevesan maioritads qualifitgadas per tscherts conclus, po la radunanza generala concluder entaifer 1 onn dapi l’entrada en vigur da questa lescha cun la maioritad absoluta da tut las vuschs d’aczias represchentadas che questas disposiziuns vegnian adattadas al nov dretg.C.  Midada da leschas federalasArt. 7...Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1992 733.D.  ReferendumArt. 8Questa lescha è suttamessa al referendum facultativ.E.  Entrada en vigurArt. 9Il Cussegl federal fixescha l’entrada en vigur.Disposiziuns finalas dal segund chapitel dal trentaquatteravel titelIntegrà tras la cifra II da la LF dal 1. d’avr. 1949, en vigur dapi il 1. da schan. 1950 (AS 1949 I 791 801; BBl 1947 III 869).1. e 2. ...3. Ils conclus da la cuminanza ch’èn vegnids prendids sin basa dal dretg vertent restan valaivels sut il dretg nov.Per conclus che vegnan prendids suenter l’entrada en vigur da questa lescha èn decisivas las prescripziuns dal dretg nov.Sch’in debitur ha dentant survegnì gia sin basa dal dretg vertent e tras conclus da la cuminanza dals debiturs facilitaziuns ch’èn egualas u che correspundan a quellas ch’èn previsas en l’artitgel 1170, ston ellas vegnir resguardadas adequatamain tar l’applicaziun da questa prescripziun.Dal rest èn applitgablas las disposiziuns finalas e transitoricas da la Lescha federala dals 18 da december 1936 davart la revisiun dal ventgaquatteravel fin al trentatraisavel titel dal Dretg d’obligaziuns.4. Cun l’entrada en vigur da questa lescha vegnan abolidas las disposiziuns che cuntrafan a questa lescha, en spezial l’Ordinaziun dal Cussegl federal dals 20 da favrer 1918davart la cuminanza da crediturs en cas d’obligaziuns d’emprest.5. Il Cussegl federal fixescha il termin che questa lescha entra en vigur.Las modificaziuns pon vegnir consultadas en la AS 1949 I 791.[AS 34 231; AS 35 297; AS 36 623, 893]