Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/225576

<h2>SubmittedText<h2><p>La risposta all'interrogazione 20.1041 non è soddisfacente. Nel 2019 una chiara maggioranza di parlamentari si è pronunciata a favore di più sostenibilità sociale ed ecologica nella nuova legge federale sugli appalti pubblici (LAPub; RS 172.056.1). Il cambiamento di paradigma che il Parlamento ha attuato nella LAPub non si riflette però nella nuova ordinanza sugli appalti pubblici (OAPub, RS 172.056.11). </p><p>All'articolo 4 OAPub, ad esempio, il Consiglio federale prevede una limitazione che contraddice la volontà del legislatore di promuovere una maggiore sostenibilità. La legislazione sugli appalti pubblici disciplina esplicitamente il ruolo della Confederazione in qualità di consumatore e non il commercio bilaterale. Di conseguenza, non ha senso limitare le norme sociali agli standard dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) ratificati dalla Svizzera. L'argomento della "non discriminazione delle relazioni commerciali" è errato in termini di contenuto. Inoltre, nella sua risposta all'interrogazione 20.1041, il Consiglio federale aveva addotto che l'articolo 4 OAPub si riferisce ai "principi che discendono dalle convenzioni ratificate dalla Svizzera". Oltre a questa limitazione inutile, l'Amministrazione federale intende introdurre un ulteriore inasprimento, riprendendo alla lettera i criteri sociali delle convenzioni dell'OIL ratificate dalla Svizzera, anziché fondarsi perlomeno su principi sovraordinati come la "limitazione della durata del tempo di lavoro". Anche questo è in contraddizione con il rafforzamento della sostenibilità sociale richiesto dal legislatore, poiché i problemi come l'eccessiva durata del tempo di lavoro e i rischi di infortunio che ne derivano non sono sufficientemente considerati. </p><p>Per tale ragione chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti. </p><p>1. Perché il Consiglio federale permette all'Amministrazione di intervenire con l'OAPub sul piano normativo, contraddicendo in questo modo l'esplicita volontà del legislatore di promuovere maggiormente la sostenibilità sociale? </p><p>2. Perché il Consiglio federale non ha svolto una procedura di consultazione pubblica sulla tanto discussa OAPub? </p><p>3. Il Consiglio federale come intende garantire che l'OAPub rispetti la volontà del legislatore, espressa nella LAPub, di promuovere maggiormente la sostenibilità? </p><p>4. Quali criteri specifici integreranno dal 2021 il controllo gestionale dell'Amministrazione federale per misurare la sostenibilità sociale ed ecologica degli appalti pubblici?</p><p>5. C'è da temere che nell'ambito di un'armonizzazione i Cantoni saranno tenuti ad adottare la prassi di attuazione conservativa conformemente all'OAPub?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.</p><p>Il capoverso 2 dell'articolo 4 OAPub ha una funzione chiarificatrice. A livello federale non deve essere possibile esigere l'osservanza di tutti gli standard in materia di lavoro ritenuti importanti (ad es. il marchio di un'organizzazione privata attiva a livello internazionale) come condizione obbligatoria per partecipare alla procedura di aggiudicazione. Occorre fondarsi soprattutto sui principi che discendono dalle convenzioni dell'OIL ratificate dalla Svizzera. In questo modo si evitano pure eventuali contraddizioni che risultano, ad esempio, da rimandi a standard lavorativi non chiaramente disciplinati a livello di legge e oggetto di disaccordo in ambito internazionale, sui quali i partner sociali non sono stati consultati (cfr. al riguardo la risposta all'interrogazione 20.1041). Già oggi questi principi ricoprono un vasto ambito dei potenziali standard lavorativi, ad esempio in merito alla protezione contro un'eccessiva durata del tempo di lavoro, al diritto al riposo, alla tutela della salute e alla sicurezza sul lavoro. Questo elenco è inoltre costantemente aggiornato. I servizi pubblici d'acquisto possono quindi esigere una maggiore sostenibilità sociale anche sui mercati internazionali. In questo modo si garantisce inoltre agli offerenti svizzeri ed esteri un accesso equo ai mercati degli appalti pubblici della Confederazione, il che corrisponde allo scopo della LAPub, sancito all'articolo 2. Infine sarà decisiva l'attuazione dell'articolo 12 capoverso 2 LAPub in combinato disposto con l'articolo 4 capoverso 2 OAPub. Il Consiglio federale rinvia altresì alla sua risposta all'interrogazione 20.1041.</p><p>2.</p><p>L'avamprogetto dell'OAPub (AP-OAPub) e il corrispondente rapporto esplicativo sono stati posti in consultazione nel 2015, insieme all'avamprogetto della LAPub (AP-LAPub). Nell'autunno del 2019, ovvero prima dell'emanazione dell'ordinanza, sono state accolte le Commissioni dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati, le Commissioni delle finanze del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati nonché la Delegazione delle finanze. Le Commissioni e la Delegazione delle finanze hanno formulato all'attenzione del Consiglio federale raccomandazioni in merito alla verifica del prezzo (cfr. le mozioni di ugual tenore <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203251">20.3251</a> e <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20203266">20.3266</a>). In tale contesto non sono state fatte osservazioni sulla disposizione discussa nella presente interpellanza.</p><p>3.</p><p>La Strategia dell'Amministrazione federale in materia di appalti pubblici, approvata il 28 ottobre 2020, definisce esplicitamente gli obiettivi da raggiungere per promuovere appalti sostenibili. Sulla base della Strategia, la Conferenza degli acquisti della Confederazione (CA) e la Conferenza di coordinamento degli organi della costruzione e degli immobili dei committenti pubblici (KBOB) formulano raccomandazioni ed elaborano ulteriori strumenti per l'attuazione concreta. Il Consiglio federale ritiene inoltre importante accordare la dovuta considerazione alle esperienze maturate nella prassi. Per questa ragione la CA e la KBOB sono in contatto con associazioni di categoria e organizzazioni. Nel settembre 2020 l'Amministrazione federale ha lanciato una piattaforma per lo scambio di conoscenze sugli acquisti pubblici sostenibili (PAP) che mette a disposizione informazioni e strumenti. A fine marzo 2021 la CA e la KBOB, in collaborazione con la Conferenza svizzera dei direttori delle pubbliche costruzioni, della pianificazione del territorio e dell'ambiente (DCPA), l'Associazione dei Comuni svizzeri e l'Unione delle città svizzere, hanno organizzato per la prima volta un incontro sugli appalti sostenibili. Il tema della sostenibilità è ancorato anche nella formazione che prepara all'ottenimento dell'attestato professionale federale quale specialista in appalti pubblici, offerta dal Centro di competenza per gli acquisti pubblici della Confederazione (CCAP).</p><p>4.</p><p>La CA e la KBOB verificheranno l'attuazione delle linee guida e il raggiungimento degli obiettivi definiti nella Strategia dell'Amministrazione federale in materia di appalti pubblici con un monitoraggio annuale. Questo monitoraggio si baserà sull'esistente controllo degli acquisti sostenibili e fornirà informazioni sulla prassi nell'ambito degli acquisti pubblici.</p><p>5.</p><p>Il principio della sostenibilità disciplinato nella LAPub è sancito in modo analogo nel riveduto Concordato intercantonale sugli appalti pubblici (rev-CIAP). Lo stesso vale per la possibilità, in caso di prestazioni fornite all'estero, di esigere come condizione di partecipazione - oltre all'osservanza delle convenzioni fondamentali dell'OIL - anche il rispetto di altri standard internazionali importanti in materia di lavoro (art. 12 cpv. 2 secondo periodo, rev-CIAP). La revisione del CIAP rientra nella competenza della DCPA.</p>  Risposta del Consiglio federale.