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Un tribunale di Pristina, del quale facevano parte anche giudici europei di Eulex, ha condannato a un totale di 66 anni di reclusione sette kosovari componenti di una banda di trafficanti di esseri umani, responsabili di aver tentato di far passare clandestinamente in Ungheria un gruppo di immigrati, 15 dei quali morirono annegati in un fiume nell'ottobre 2009.
Come ha indicato Eulex in un comunicato, i giudici hanno inflitto ai sette imputati anche una multa di 450 mila euro.
Il tentativo di passaggio illegale di cittadini kosovari in Ungheria avvenne al confine con la Serbia, segnato dal fiume Tisa. Almeno 15 persone, compresi nove bambini, annegarono quando la barca sulla quale si trovavano si capovolse e affondò nelle acque del fiume.