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Non è ammesso per principio che persone private attivino un impianto di videosorveglianza su suolo pubblico. Eccezioni a questa regola sono possibili unicamente in un ambito molto ristretto.
Un impianto di videosorveglianza che controlli luoghi pubblici per tutelare interessi privati riprende un numero indefinito di persone ledendo in tal modo i loro diritti della personalità. Spesso gli interessati non hanno infatti alcuna possibilità di scegliere se entrare o meno nell'area sorvegliata e sono perciò costretti a esporsi a quest'ingerenza. Interessi privati non possono giustificare una situazione del genere.
1. Interessi in materia di sicurezza: mantenere la sicurezza e l'ordine nei luoghi pubblici non compete ai privati, ma rientra nei compiti delle forze di polizia. Per questa ragione un privato non può invocare il proprio interesse in materia di sicurezza per sorvegliare il suolo pubblico.
2. Altri interessi: per esempio webcam a scopi pubblicitari o di intrattenimento. Per simili interessi privati la lesione dei diritti della personalità causata dalla videosorveglianza oltrepassa i limiti: l'interesse a tutelare tali diritti prevale.
Impianti di videosorveglianza privati su suolo pubblico sono perciò di norma illeciti e sproporzionati e non devono essere installati.
Esempi 1:
Il proprietario di una casa constata ripetutamente che il suo immobile subisce danni materiali causati da passanti e vorrebbe perciò sottoporre a videosorveglianza la strada antistante. Una simile misura non può essere adottata dal proprietario stesso poiché, in casi come questo, è di competenza della polizia.
Il proprietario di un albergo installa una webcam che mostra i dintorni dell'hotel. Non perseguendo alcun interesse preponderante volto a proteggere la personalità, l'operazione è ammessa soltanto se sulle immagini riprese dalla webcam le persone non sono riconoscibili e se viene tutelata la sfera privata del vicinato.
Le eccezioni ipotizzabili a questa regola: In caso di videosorveglianza di per sé legittima di terreno privato è ripreso anche suolo pubblico. Se ciò avviene in misura molto limitata e non è possibile sorvegliare altrimenti il terreno privato, lo si accetta per motivi di praticità.
Esempi 2
Una banca installa vicino a un bancomat una videocamera che, oltre al bancomat, riprende anche una piccola parte di marciapiede. Dato che la sorveglianza del bancomat presuppone un interesse privato preponderante e non potrebbe avvenire senza riprendere parte del marciapiede, essa è ammessa.
Citofono con telecamera integrata
Lo scopo della telecamera è quello di identificare la persona che si trova davanti alla porta. Se la telecamera si accende solo quando si preme il pulsante e l'angolo di ripresa è relativamente piccolo, non si può pensare che la telecamera sorvegli la proprietà pubblica, anche se il citofono è installato all'esterno di un edificio.
Ultima modifica 24.07.2023