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PARIGI - "La riforma delle pensioni verrà sicuramente votata oggi dal Senato: ma la battaglia non finisce qui, perché lunedì c'è ancora un dibattito in commissione paritaria mista e il testo dovrà nuovamente passare al vaglio di deputati e senatori". Lo ha detto il capogruppo del Ps, Jean-Pierre Bel, parlando con alcuni cronisti nel 'transatlantico' del senato francese.
Bel ha quindi puntato il dito contro l'"ingerenza" del presidente Nicolas Sarkozy nei lavori dei senatori. Un riferimento alla decisione del governo di ricorrere all'articolo 44 della costituzione, che permette una procedura accelerata per aggirare gli emendamenti dell'opposizione.
"In questo modo - ha aggiunto - Sarkozy ha mostrato il suo disprezzo per i lavori del senato, lavorare con questa pressione addosso non è nella nostra cultura, non si può ricorrere a una 'scorciatoià per una riforma così importante". In ogni caso, ha tagliato corto, "non abbasseremo la guardia e resteremo mobilitati". Mentre Sarkozy "pagherà un prezzo politico molto elevato per questa riforma", ha concluso Bel, riferendosi, tra l'altro, all'elezione presidenziale del 2012.
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