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Negli ultimi cinque anni la domanda di sostituti della carne in Svizzera è aumentata costantemente. In questo periodo il commercio al dettaglio ha quasi raddoppiato la cifra d’affari relativa a preparati a base di soia e ad altri prodotti ricchi di proteine.
Nel contesto del cambiamento climatico e della tendenza in materia di consumo verso un’alimentazione sempre più senza carne, negli ultimi anni si è affermata la vendita di sostituti della carne nel commercio al dettaglio svizzero. Tuttavia, finora per il mercato elvetico non esisteva una panoramica completa a riguardo, per questo l’Ufficio federale dell’agricoltura ha analizzato il mercato dei sostituti della carne nel commercio al dettaglio svizzero da diverse prospettive ed ha pubblicato il primo Rapporto svizzero sui sostituti della carne.
Ci sono svariati motivi e diversi modi per ridurre il consumo di carne e di prodotti animali o per rinunciarvi com-pletamente. Per quanto riguarda il consumo di carne e di prodotti animali, si distinguono diverse forme di alimentazione. Dieta vegetariana e vegana: i vegetariani rinunciano consapevolmente al consumo di prodotti derivanti da animali abbattuti, come carne e pesce. I vegani rinunciano a qualsiasi consumo di prodotti animali, inclusi quelli di animali vivi come uova, latte e miele.Con una lieve tendenza al rialzo, SwissVeg stima la quota dei vegetariani e vegani nella popolazione svizzera a circa il 5 per cento (SwissVeg 2020).
Dieta flexetariana; nella rinuncia alla carne i cosiddetti flexetariani sono meno intransigenti. Sono una categoria di consumatori in crescita che mangiano volentieri la carne, ma ne riducono consapevolmente il consumo, senza tuttavia privarsi del piacere di gustarla. Questa scelta è dettata da molteplici motivi, tra cui rientrano le riflessioni sulle ripercus-sioni della produzione animale sul cambiamento climatico, il benessere degli animali da reddito agricoli nonché la propria salute. Secondo SwissVeg, circa il 20 per cento della popolazione svizzera può essere classificata come flexetariana. (2020)
Rispetto alla carne, quello dei sostituti della carne resta tuttavia un mercato di nicchia, come rivela uno studio di ampia portata dell’Ufficio federale dell’agricoltura.
Dal 2016 la domanda di sostituti della carne, come i preparati a base di soia tofu e tempeh o il seitan, in Svizzera è fortemente aumentata. Il suo valore è quasi raddoppiato. Rispetto alla carne, quello dei sostituti resta però un mercato di nicchia, con una quota di mercato del 2,3 per cento nel commercio al dettaglio. Secondo lo studio dell’UFAG, particolarmente richiesti sono i burger a base vegetale.
L’acquisto di sostituti della carne da parte delle famigie è fortemente influenzato da caratteristiche socio-demografiche. La domanda delle famiglie che hanno fino a due figli, residenti nella Svizzera tedesca, il cui capofamiglia è di età inferiore a 50 anni nonché delle economie domestiche con un buon reddito e che risiedono in città è decisamente superiore. Al contrario, la domanda di sostituti della carne nelle aree rurali, nella Svizzera occidentale e delle famiglie a basso reddito è inferiore.
Anche per l’agricoltura svizzera il mercato dei sostituti della carne offre un grande potenziale, in particolare per quanto riguarda la produzione di materie prime vegetali. Questa nicchia finora non è stata sfruttata. Al momento praticamente tutte le proteine vegetali necessarie per la produzione indigena di sostituti della carne vengono importate, questo settore, quindi, può rappresentare un spazio di crescita per le produzioni agricole della Svizzera.
fonte: blw.admin.ch
photo: pixabay