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Oltre 30 mila persone, rispondendo a un appello dei due maggiori sindacati bulgari - Podkrepa e Knsb -, hanno manifestato oggi a Sofia davanti al parlamento per protestare contro l'intenzione del governo conservatore di Boyko Borissov di introdurre drastici cambiamenti nel sistema pensionistico.
I dimostranti hanno chiesto le dimissioni del ministro delle Finanze, Simeon Dyankov, il quale a sorpresa ha proposto, in vista della seconda lettura della finanziaria in parlamento, di aumentare di un anno l'età pensionistica a partire dal primo gennaio 2012 (da 60 a 61 anni per le donne e da 63 a 64 anni per gli uomini).
La riforma pensionistica, concordata con i sindacati, avrebbe dovuto prendere il via nel 2021. Un'altra proposta del governo, contestata dai sindacati, è quella di abolire i premi per anzianità di servizio, che ogni mese si aggiungono agli stipendi dei bulgari.