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"Imprimatur" dopo tredici anni ritorna nelle classifiche.
È da molti considerato come una sorta di precursore del "Codice da Vinci", il celebre romanzo di Dan Brown scritto nel 2013, sia per le tematiche trattate, si tratta di un thriller storico ambientato in Vaticano, che per il clamore che suscitò al momento della sua pubblicazione nel 2002. "Imprimatur", romanzo scritto da Rita Monaldi e Francesco Sorti è recentemente ritornato in auge, tanto che domenica scorsa risultava al 14esimo posto della classifica di vendita dei libri di "narrativa italiana", stilata dal "Corriere della Sera".
Al momento della sua prima pubblicazione nel 2002 il libro arrivò fino al quarto posto, salvo poi uscire rapidamente dalla classifica, suscitando polemiche su presunte censure avvenute su pressioni da parte del Vaticano, denunciate in primo luogo dagli autori.
Le vicende narrate nel libro si baserebbero, secondo Monaldi e Sorti, su dei documenti da loro ritrovati negli Archivi Vaticani, che proverebbero l'appoggio dato da Benedetto Odalischi, Papa Innocenzo XI, al momento della pubblicazione del romanzo in via di canonizzazione, a Guglielmo III d’Orange, principe inglese protestante e oppositore dei cattolici.