Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/18736

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.È previsto che una lavorazione intermedia sia fatta eseguire negli Stati Uniti. Questa fase consta di diverse operazioni parziali (tornitura, fresatura, alesatura, rettifica, ecc.). L'offerta definitiva per questi lavori non è ancora giunta dagli Stati Uniti.</p><p></p><p>- 2 -</p><p></p><p>2.I costi di trasporto per otto canne, calcolati per l'andata e il ritorno, ammontano a fr. 22'600.-, cioè fr. 2'825.- per ogni canna.</p><p></p><p>3.A breve termine, la prevista decentralizzazione delle lavorazioni ha incidenze sul volume di lavoro della Von Roll Betec. La SW Impresa svizzera di sistemi d'arma è toccata solo marginalmente, poiché il grosso delle operazioni chiave sarà ancora svolto a Thun.</p><p></p><p>Con l'accordo previsto, la SW cerca di entrare nel commercio mondiale di canne per M-109 e così, tramite gli Stati Uniti, di accedere a un nuovo potenziale mercato. Con questo, la SW si ripromette di garantire a medio termine l'occupazione nel settore della difesa.</p><p></p><p>4.Il DDPS è disposto a rendere pubbliche le convenzioni.</p><p></p><p>5.Nel caso della vendita degli 85 obici blindati olandesi agli Emirati Arabi Uniti, la SW ritenne che nella fabbricazione e fornitura delle canne L47 all'impresa generale olandese non fosse coinvolta nessuna tecnologia americana, poiché il know-how per quel prodotto proviene dallo sviluppo delle canne L52, realizzate dalla SW per i pezzi d'artiglieria da fortezza del tipo BISON.</p><p></p><p>All'inizio del 1996, le autorità americane furono informate di quella vendita in virtù della lunga collaborazione nel settore degli obici blindati M-109. Le autorità statunitensi non condividono il parere elvetico secondo cui in questo affare non è implicato alcun know-how americano. Questo è il punto all'origine della vertenza.</p><p></p><p>Poiché in quel momento i contratti con gli Emirati Arabi Uniti erano già stati regolarmente firmati, si trattò di onorarli.</p><p></p><p>Sulla base dei segnali lanciati dal Dipartimento americano dalla difesa (DOD) in occasione di ulteriori trattative, la SW poté ritenere che la questione avrebbe trovato presto una soluzione amichevole. In questo senso il progetto fu proseguito senza il consenso statunitense.</p><p></p><p>6.Anche in futuro le norme della legge sul materiale bellico saranno rispettate nella misura in cui le esportazioni svizzere necessiteranno di autorizzazioni legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.