Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01248.jsonl.gz/781

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il presidente ucraino Petro Poroshenko e il leader del Cremlino Vladimir Putin si sono accordati in una telefonata odierna per un "cessate il fuoco permanente" nell'Ucraina orientale. Inoltre la leadership dell'autoproclamata repubblica di Donetsk sarebbe pronta a risolvere politicamente il conflitto con Kiev se i militari ucraini cesseranno davvero il fuoco.
"Il risultato della conversazione telefonica - si legge nel sito della presidenza ucraina - è stato un accordo sul cessate il fuoco permanente nel Donbass", la regione industrial-mineraria dell'est ucraino in preda da mesi al conflitto tra Kiev e i ribelli filorussi. "È stata raggiunta la comprensione reciproca sui passi che favoriranno il ripristino della pace", conclude il comunicato.
Dmitri Peskov, portavoce del Cremlino, ha confermato che nella loro telefonata Putin e Poroshenko "si sono accordati in gran parte sui passi che favorirebbero al più presto il cessate il fuoco tra i reparti militari ucraini e i miliziani a sud-est del Paese".
L'agenzia Interfax riferisce inoltre che la leadership dell'autoproclamata repubblica di Donetsk si è dichiarata pronta a risolvere il conflitto con Kiev con mezzi politici se i militari ucraini cesseranno davvero il fuoco.
Intanto il comando dei ribelli filorussi, citato dall'agenzia Novorossia, afferma cheg ran parte dell'esercito ucraino e della guardia nazionale si è ritirato da Donetsk. Lo conferma anche l'analista militare ucraino Dmitri Timciuk, sostenendo che l'obiettivo è quello di riorganizzare le forze.
L'ipotesi è formulata anche dai separatisti, i quali tuttavia non escludono neppure che la manovra sia finalizzata a rafforzare la difesa della regioni confinanti di Zaporozhie e di Dnipropetrovsk, oppure sia frutto della consapevolezza della mancanza di prospettiva offensiva.
Il comando degli indipendentisti sostiene che non vi sono più posti di controllo lungo la strada tra Donetsk e Mariupol, sul mare di Azov. A Mariupol però sono rimaste le postazioni dei militari ucraini.
SDA-ATS