Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/199579

<h2>SubmittedText<h2><p>La cultura e la creazione artistica permettono a una società di parlare della sua identità, di far sentire le molteplici voci di un Paese, della sua storia e del suo popolo. È anche un settore economico che offre posti di lavoro e genera crescita. La Confederazione, i Cantoni e i Comuni investono ogni anno 2883 milioni di franchi, vale a dire 348 franchi all'anno per abitante, a tutti i livelli istituzionali (cifre del 2015).</p><p>Tuttavia possiamo constatare, in questo settore come in altri, che la presenza delle donne rimane minoritaria. A livello federale non c'è inoltre quasi nessuna statistica seria che dimostri la parità di genere nella cultura e indichi come vi si potrebbe contribuire.</p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Intende impegnarsi per una politica culturale che promuova la parità di genere?</p><p>2. Non ritiene che sarebbe necessario istituire una raccolta di dati sulla ripartizione degli aiuti finanziari in base al genere?</p><p>3. Intende adottare misure speciali per promuovere le donne artiste nel messaggio sulla cultura attualmente in preparazione?</p><p>4. Ha già avviato discussioni con i Comuni e i Cantoni per favorire un rafforzamento della presenza delle donne nella cultura?</p><p>5. Si adopera affinché le commissioni culturali federali siano composte da un uguale numero di donne e uomii?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Uno degli obiettivi della politica culturale della Confederazione è la rappresentanza adeguata dei sessi in tutti gli ambiti rilevanti della cultura (formazione, promozione, programmazione, istituzioni culturali ecc.).</p><p>2. Nel settore cinematografico, dal 2017 la Confederazione coordina la rilevazione standardizzata di dati a livello nazionale in collaborazione con istituzioni di promozione cinematografica regionali, cantonali e private e con la SRG SSR. Anche in base a questi dati è stato possibile evidenziare che la parità tra uomo e donna nella promozione e nell'attività culturale non è ancora stata raggiunta. Per poter identificare le necessità di intervento concrete, nel periodo di finanziamento 2021-2024 va anzitutto rilevata statisticamente e analizzata in termini contenutistici la situazione attuale nelle diverse discipline culturali.</p><p>3. Nella promozione cinematografica sono state introdotte misure per le pari opportunità già con il messaggio sulla cultura 2016-2020. Dal 2016, in caso di pari qualità, nella promozione cinematografica selettiva vengono privilegiati progetti proposti da donne e nuove leve. Nel messaggio sulla cultura 2021-2024 il tema delle pari opportunità sarà affrontato per tutte le discipline culturali. In una prima fase andranno effettuate rilevazioni statistiche e identificati i possibili ambiti d'intervento.</p><p>4. Nel 2011 è stato istituito il Dialogo culturale nazionale, che riunisce rappresentanti delle istituzioni politiche e dei servizi della cultura dei Cantoni, delle Città, dei Comuni e della Confederazione. La Confederazione proporrà ai partner del Dialogo culturale nazionale di inserire nel prossimo programma di lavoro il tema delle pari opportunità fra uomini e donne in ambito culturale, con l'intento di coinvolgerli nelle rilevazioni statistiche e nelle eventuali fasi successive.</p><p>5. La rappresentanza dell'uno o dell'altro sesso in una commissione extraparlamentare non può essere inferiore al 30 per cento. Occorre perseguire a lungo termine una rappresentanza paritetica dei due sessi (art. 8c dell'ordinanza del 25 novembre 1998 sull'organizzazione del Governo e dell'Amministrazione; RS 172.010.1). Le commissioni extraparlamentari del settore culturale soddisfano questa prescrizione con un'eccezione: attualmente gli uomini rappresentano meno del 30 per cento dei membri della Commissione per la diffusione della formazione svizzera all'estero. Questa sottorappresentanza sarà corretta in occasione del rinnovo integrale nel 2020. In numerose commissioni extraparlamentari e giurie, già oggi la ripartizione dei sessi supera il requisito minimo e raggiunge quasi la parità (p. es. nella Commissione di esperti sulla promozione cinematografica).</p>  Risposta del Consiglio federale.