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Nella seduta del 18 e 19 maggio 2022, il Consiglio dei PF ha preso atto dei rapporti sulle misure per la promozione delle pari opportunità. Le istituzioni del Settore dei PF hanno destinato a tali misure somme superiori ai valori obiettivo stabiliti per le uscite finanziarie in merito. I rapporti vengono presentati al Consiglio dei PF ogni due anni. Il Consiglio dei PF si è poi accomiatato dal professor Gian-Luca Bona, per molti anni direttore dell’Empa e membro del Consiglio dei PF, che andrà in pensione a fine maggio. Il Consiglio dei PF ha inoltre deliberato sulla perizia esterna relativa al regolamento di procedura dell’ETH di Zurigo in caso di sospetto di comportamento scorretto in ambito scientifico. La perizia è giunta alla conclusione che negli esami preliminari in questione non vi sono indizi di gravi violazioni degli obblighi o addirittura di decisioni arbitrarie.
Rapporti sulle misure per la promozione delle pari opportunità
Nel 2021 il Consiglio dei PF ha approvato la Strategia per la parità di genere 2021-2024 con l’intenzione di migliorare l’equilibrio di genere nel Settore dei PF e di promuovere le pari opportunità di donne e uomini. Nell’ambito di questa strategia, dal 2021 le istituzioni del Settore dei PF hanno l’obiettivo di impiegare lo 0,5% dei contributi finanziari federali per l’attuazione di misure adeguate (nel 2020 era lo 0,4%). Dai rapporti biennali emerge che le sei istituzioni hanno investito lo 0,89% dei contributi, andando quindi oltre il valore obiettivo indicato. La maggior parte delle spese sono riconducibili a misure per promuovere l’evoluzione della carriera delle donne a tutti i livelli. Nel 2021 sono stati destinati a tal fine circa 16 milioni di franchi. Altre voci di spesa importanti sono stati i costi per l’allestimento di strutture per la custodia dei bambini e le misure per radicare il principio delle pari opportunità nelle istituzioni del Settore dei PF.
Commiato dal direttore dell’Empa Gian-Luca Bona
Il Consiglio dei PF si è accomiatato dal professor Gian-Luca Bona, direttore dell’Empa dal 2009 e membro del Consiglio dei PF, che a fine maggio andrà in pensione lasciando anche le cattedre all’ETH di Zurigo e all’EPFL. Sotto la sua direzione, il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca è cresciuto fino a diventare uno degli istituti di punta per la ricerca sui materiali e le tecnologie innovative. Grazie al suo impegno su molteplici fronti nella ricerca e nell’industria, il professor Bona ha saputo rafforzare l’Empa facendone un motore innovativo per l’economia e la società, in particolare per quanto riguarda la ricerca di soluzioni sostenibili alle sfide che deve affrontare il settore industriale. Il sapere acquisito con la ricerca all’Empa viene convertito in innovazioni commerciabili grazie a numerosi partenariati con l’industria e l’economia.
Gian-Luca Bona ha conseguito un dottorato in fisica all’ETH di Zurigo e ha poi iniziato la sua carriera presso il laboratorio di ricerca IBM a Rüschlikon. È quindi passato al laboratorio di ricerca IBM di San Jose (California) dove, in veste di manager della ricerca e successivamente di direttore del dipartimento Science and Technology, è stato responsabile di numerosi progetti di ricerca e sviluppo. Nel dicembre 2018 il Consiglio federale lo ha nominato membro del Consiglio dei PF in qualità di rappresentante dei quattro istituti di ricerca PSI, WSL, Empa ed Eawag. A Gian-Luca Bona succede Tanja Zimmermann, nuova direttrice dell’Empa a partire dal 1° giugno 2022.
Commiato dall’ex presidente dell’ETH di Zurigo Lino Guzzella
Il prof. dott. Lino Guzzella, attualmente professore ordinario di termotronica presso il Dipartimento di ingegneria meccanica e dei processi, andrà in pensione alla fine di gennaio 2023. È stato direttore d’istituto e di dipartimento, lasciando il segno nel suo ruolo di rettore (2012-2014) e presidente (2015-2018) dell’ETH di Zurigo. Sotto la sua guida, l’ETH di Zurigo ha rafforzato ulteriormente la propria rete internazionale e la propria posizione di università leader in un ambiente sempre più competitivo.
Perizia esterna relativa al regolamento di procedura dell’ETH di Zurigo in caso di sospetto di comportamento scorretto in ambito scientifico
La direzione dell’ETH di Zurigo ha proposto al Consiglio dei PF di richiedere una perizia esterna per stabilire in che misura, in relazione ai cosiddetti «esami preliminari», negli ultimi anni l’ETH di Zurigo si sia attenuto al suo regolamento di procedura in caso di sospetto di comportamento scorretto in ambito scientifico. La perizia doveva solamente appurare in che misura, in relazione ai cosiddetti «esami preliminari», le norme procedurali dell’ETH di Zurigo siano state rispettate. Non si trattava di effettuare ulteriori verifiche materiali a posteriori su singoli esami preliminari. Le esperte e gli esperti sono arrivati alla conclusione che negli esami preliminari in questione condotti all’ETH di Zurigo non vi sono indizi di gravi violazioni degli obblighi o addirittura di decisioni arbitrarie. Gli organi responsabili hanno sempre operato con le migliori intenzioni, facendo il possibile per risolvere i conflitti direttamente con le persone coinvolte. Allo stesso modo mancano indizi che riconducano a casi di parzialità, conflitti di interesse o discriminazioni di genere. Al contrario: a volte sono stati effettuati chiarimenti che andavano al di là di quanto previsto dal regolamento di procedura vigente. Alla luce di ciò, il gremio di esperti ha riscontrato un certo potenziale di miglioramento delle norme e dei processi attualmente in vigore. L’ETH di Zurigo si impegna per migliorare costantemente i suoi processi ed è intenzionato ad attuare le raccomandazioni contenute nella perizia. Il Consiglio dei PF saluta questa decisione e loda i grandi progressi compiuti negli ultimi anni dalla direzione dell’ETH di Zurigo per migliorare le diverse procedure. Per maggiori informazioni si prega di consultare il link seguente: https://ethrat.ch/de/externes-gutachten-vorpruefungsverfahren-wiss-integritaet-eth-zuerich/