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Accordo raggiunto fra Sunrise UPC e Syndicom su un nuovo CCL incentrato sulla gestione autonoma del tempo e sul lavoro autodeterminato
Sunrise UPC aumenta la massa salariale dell'1,8% per gli anni 2021 e 2022: la progressione avviene nell'ambito dell'armonizzazione dei sistemi di remunerazione sulla scia della fusione fra i due operatori telecom Sunrise e UPC, nonché tenendo conto dell'importante contributo offerto dal personale nel difficile periodo della pandemia.
In un comunicato congiunto odierno i vertici dell'azienda e il sindacato Syndicom annunciano la sottoscrizione di un nuovo contratto collettivo di lavoro (CCL) per i prossimi tre anni. Il documento tiene fra l'altro conto anche del nuovo modo di gestire il tempo personale e favorisce l'autonomia nel lavoro, nel rispetto delle condizioni quadro definite dalla legge.
"La nuova struttura salariale uniforme e il nuovo CCL sono importanti per la nostra nuova società comune e sostengono la nostra ambizione di essere il datore di lavoro più moderno della Svizzera", afferma il presidente della direzione di Sunrise UPC André Krause, citato nella nota.
"Con il nuovo CCL si rafforza il diritto di partecipazione dei dipendenti, che sarà particolarmente importante nell'ambito dei nuovi modelli di orario di lavoro", gli fa eco Giorgio Pardini, membro della direzione di Syndicom, pure in dichiarazioni riportate nel comunicato.
Come noto l'entità nata dalla fusione fra Sunrise e UPC (tecnicamente avvenuta nel novembre 2020) ha annunciato nell'aprile di quest'anno l'intenzione di cancellare 600 impieghi procedendo a 450 licenziamenti, numero che equivaleva al 13,5% dell'organico di 3350 posti di lavoro a tempo pieno. Entro la fine del 2021 o l'inizio del 2022 il gruppo vuole inoltre lanciare un nuovo marchio sul mercato: non si sa ancora se questo sarà UPC, Sunrise o un nuovo nome.