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L'anno appena concluso, con un totale di 25'339 omicidi, è stato il più violento nella storia del Messico, con una media di 70 delitti al giorno. Si tratta del numero più alto di morti violente registrate dall'inizio dell'attuale serie statistica, apertasi vent'anni fa, nel 1997, con una media di 46 omicidi, e che nel 2011 aveva raggiunto il suo livello più alto, con 61 omicidi al giorno.
L'atomizzazione delle organizzazioni criminali, e in primis di quelle dedite al narcotraffico, provocata dalla decapitazione di molti del principali cartelli illegali, è considerata la principale causa di questo aumento drammatico della violenza nel paese.
Gli analisti sottolineano inoltre che nel 2017 la piaga degli omicidi si è estesa da zone con forte tradizione criminale - Guerrero nel Sud, Chihuahua nel Nord, per esempio - a regioni considerate tranquille fino a poco tempo fa, come Cancun - il principale centro turistico dello Yucatan messicano - dove si è passati dagli 86 omicidi del 2016 ai 220 dell'anno scorso.
ATS/M. Ang.