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Non succedeva dagli anni '70, secondo alcuni si è deciso così perché Trump non vuole che si parli di recessione
WASHINGTON D.C. - La Casa Bianca ha deciso di non pubblicare questa estate le previsioni economiche aggiornate, un fatto senza precedenti almeno dagli anni 70.
Lo hanno riportato prima il Washington Post e poi il portale Politico, sostenendo che la mossa avrebbe l'obiettivo di non associare con dati ufficiali l'amministrazione Trump alla recessione provocata dalla pandemia alla vigilia delle elezioni.
La Casa Bianca è solita svelare ogni anno il bilancio federale con le previsioni economiche in febbraio e, come consuetudine, procede a una verifica delle stime in luglio o in agosto. Non è difficile immaginare che, fra lockdown e crisi del lavoro, il bilancio - qualora fosse stato presentato - avrebbe avuto tinte decisamente fosche.
Stando alle fonti sentite da Politico «i dati disponibili sono troppo poco affidabili per una previsione soddisfacente» e gli organi che solitamente si occupano di aggiornare le stime sono attualmente «oberati di lavoro».
«Pubblicarli sarebbe una sciocchezza», ha confermato uno degli interpellati, «una cosa come questa, di routine, rischia di sviare negativamente l'opinione pubblica».
Non è escluso che le previsioni di cui sopra non vengano aggiornate per l'autunno, e per la precisione a ottobre.
Lo dice la Casa Bianca. Putin: «Le regioni annesse sono per sempre nostre». Kiev chiede di entrare nella Nato
Il presidente ucraino Zelensky: «Non negozieremo finché Putin sarà presidente». La Nato: «Supportiamo Kiev, ma sull'ingresso serve l'unanimità»
Dopo quattordici anni di Governo, il consigliere federale lascerà la carica a fine anno. «È il momento giusto».
«Ho preso questa decisione nell'estate di un anno fa», ha precisato durante la conferenza stampa indetta per annunciare l'addio.
Secondo migliaia d'intercettazioni svelate dal New York Times il morale delle truppe di Mosca è sotto i tacchi.
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Un esperto di Comparis: «Le conseguenze sui mercati dell’aumento dei tassi d’interesse della BNS di 0,75 punti percentuali sono state più forti del previsto».