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Tomas Pitr estradato nella Repubblica ceca
Comunicati, UFG, 04.04.2012
Berna. La Svizzera ha estradato Tomas Pitr nella Repubblica ceca. Oggi Pitr è partito in volo da Zurigo a Praga, accompagnato da tre agenti di polizia cechi.
Dal suo arresto a San Moritz, il 27 luglio 2010, Pitr si trovava in carcerazione in vista dell’estradizione. Il 6 agosto 2010, fondandosi su due sentenze, le autorità ceche ne avevano chiesto l’estradizione affinché scontasse una pena detentiva complessiva di sei anni. Nella decisione di estradizione del 17 dicembre 2010 l’UFG aveva concluso che erano riunite tutte le condizioni per l’estradizione, in particolare la doppia punibilità, in quanto i reati economici e fiscali indicati nella rogatoria sono passibili di pena anche nel diritto svizzero (doppia punibilità). L’UFG aveva emanato la sua decisione su riserva del rifiuto, con decisione passata in giudicato, della domanda d’asilo di Pitr.
Il 1° settembre 2011 il Tribunale penale federale aveva respinto il ricorso contro la decisione d’estradizione dell’UFG(RR.2011.26+27). Aveva inoltre rigettato l’obiezione di Pitr secondo cui le autorità ceche avrebbero chiesto l’estradizione a causa della sua attività politica o per retroscena politici. Il 21 settembre 2011 il Tribunale federale non è entrato nel merito del ricorso di Pitr contro la decisione del Tribunale amministrativo federale (1C_389/2011). La procedura d’estradizione si è così conclusa con sentenza passata in giudicato. A causa della procedura d’asilo pendente l’estradizione non è stata tuttavia eseguita.
Il 22 marzo 2012, immediatamente dopo il ritiro della domanda d’asilo, il Tribunale amministrativo federale ha stralciato come privo di oggetto il ricorso di Pitr contro la decisione in materia d’asilo dell’Ufficio federale della migrazione. Ciò permette di eseguire l’estradizione alla Repubblica ceca.