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Il presidente del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR) Peter Maurer ha chiesto al presidente siriano Bashar al-Assad l'accesso dell'organizzazione umanitaria a tutte le persone detenute in relazione all'attuale crisi, nelle prigioni, ma anche nei locali gestiti dai servizi di sicurezza e in quelli usati per gli interrogatori, ottenendo l'impegno del presidente Assad ad "esaminare la questione". Lo ha detto Maurer in una conferenza stampa oggi a Ginevra.
Reduce da una visita di tre giorni in Siria, il presidente del CICR ha sottolineato che un accordo è già stato raggiunto in passato tra l'organizzazione umanitaria e la Siria per l'accesso alle prigioni centrali: "quel che ho chiesto è di accellerare il programma sulla vita nelle prigioni e di estenderlo agli altri luoghi di detenzione. Il presidente Assad - ha riferito - non ha detto né sì né no su questo punto. Ma si è impegnato a "proseguire le discussioni". Dallo scoppio delle rivolte contro il regime, si stima che decine di migliaia di persone siano state poste in detenzione in Siria.
Durante la sua visita, Maurer ha incontaro il presidente Assad e membri del goveno di Damasco e ha visitato diverse zone colpite dal conflitto. "Il presidente Assad ha convenuto sulla necessità di rafforzare con urgenza gli aiuti umanitari" in particolare "rendendo più facile l'entrata dei soccorsi nel paese e dei mezzi necessari ad intensificare le attività umanitarie", ha detto Maurer. Ma tali impegni positivi dovranno essere verificati nei fatti "nelle prossime settimane", ha concluso.
SDA-ATS