Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01038.jsonl.gz/378

CONTHEY - "È stato alquanto bizzarro osservare che il mio pasto fosse 'abitato'". Sylvie Palli, vallesana, racconta la sua esperienza dopo aver acquistato, sabato 10 novembre, del salmone d'allevamento alla Coop di Conthey (VS). La donna lo voleva mangiare la sera stessa, ma durante il pasto si è accorta che nel pesce, che stava consumando crudo, vi erano anche dei vermi: "Ho buttato via tutto", ha detto la donna. "Il mio amico ed io eravamo disgustati per aver ingerito quel pesce".
"Ma la cosa più assurda è stata la reazione della Coop", spiega la consumatrice. La donna infatti, il lunedì successivo, si è recata nel centro commerciale per denunciare il caso e ottenere un rimborso. Il direttore, che era assente al momento del suo arrivo, la ricontatta nel pomeriggio, dicendo di aver preso sul serio il caso con la promessa di farsi vivo nei giorni successivi. Ma la donna, nel corso della settimana seguente, non ha ricevuto notizia alcuna.
Secondo il vice direttore, contattato da 20 Minutes, il lotto è stato rimosso dagli scaffali. Un richiamo che, secondo Bernard Klein, chimico cantonale, non era necessario: "Tutti i pesci possono contenere vermi. Convivono da migliaia di anni". Tuttavia, degli esperti visiteranno il magazzino per un'ispezione, spiega Joël Rossier, farmacista cantonale.
Come per il gerente, chi ha visto le foto scattate da Sylvie Palli parla di tenia. La donna intanto ha contattato il proprio medico che ha scelto di non intervenire fino a che non fossero comparsi sintomi quali febbre o vomito: "Non so se sia psicologico o meno - riferisce intanto la sfortunata consumatrice -, ma da mercoledì 14 ho male alla pancia. . "Non so se è psicologico o no, ma da Mercoledì 14, ho un mal di pancia a destra. Controllo le mie feci per vedere se vi siano vermi, ma per il momento sto aspettando a ricontattare il medico".
Dopo aver visto le foto il veterinario cantonale Barras Girolamo, esclude tuttavia che si possa trattare di tenia, e propende piuttosto per un nematode. "In linea di principio, i nematodi non rappresentano una grave minaccia per la salute umana - spiega -. Sono molto comuni nell'intestino di animali, compresi i cani e gatti. Sempre in linea di principio, non dovrebbero essere in grado di passare la barriera della specie, tra salmone ed esseri umani, per esempio. Ma niente è assoluto in biologia. "