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BERNA - Uno su venti. Seicento persone su 10mila. Pochini. La mascherina igienica non piace agli svizzeri: le indagini confermano una delle preoccupazioni emerse nella conferenza stampa organizzata a Bellinzona dallo Stato maggiore di condotta.
La Svizzera è il paese al mondo con il minor rischio contagi - secondo la classifica del London Deep Knowledge Group - eppure appena il 6 per cento della popolazione utilizza la mascherina sui mezzi pubblici. Lo dice un'indagine condotta dalla società Swisstraffic per conto di Tamedia.
L'analisi - riferisce il Tages Anzeiger - si basa su immagini video riprese nelle stazioni ferroviarie. Tramite un algoritmo, i ricercatori hanno potuto stabilire il numero dei passeggeri "mascherati" che mercoledì e giovedì scorso sono transitati da Berna, Zurigo e Losanna. Su 10mila persone in totale, erano solo il 6 per cento.
I valori più alti sono stati registrati a Losanna. Giovedì 11 giugno, la telecamera di Swisstraffic ha contato un totale di 2022 persone in entrata nella stazione tra le 15:30 e le 16:30. L'8 per cento indossava una maschera. A Berna solo il 3 per cento.
È il segno che gli svizzeri si sentono sicuri. Secondo il portavoce delle FFS Martin Meier «gli svizzeri sui treni si stanno comportando bene, attenendosi ai principi del rispetto e della responsabilità individuale». Il consiglio federale non ha ritenuto necessario inasprire le regole per ora, attirandosi le critiche dei "rigoristi" più intransigenti.
Altri paesi non si fidano altrettanto. Austria, Francia e Italia hanno introdotto sanzioni per chi non si copre il volto sui mezzi pubblici. Gli obblighi hanno dimostrato di funzionare: a Cannes, scrive il quotidiano zurighese, le autorità cittadine hanno condotto un'indagine simile a quella di Swisstraffic, piazzando telecamere in tre mercati all'aperto. Il 74 per cento dei visitatori indossava una mascherina.