Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/213442

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di inasprire, con la modifica dell'articolo 44 dell'ordinanza sulla protezione degli animali, l'obbligo di soddisfare le esigenze comportamentali degli animali in modo che tutte le categorie di suini abbiano sempre a disposizione della lettiera.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale comprende la richiesta dell'autrice della mozione di zone di riposo provviste di lettiera per tutti i suini. Oggi, due terzi dei suini in Svizzera sono allevati secondo il programma federale volontario per il benessere degli animali sui sistemi di stabulazione particolarmente rispettosi degli animali (SSRA) e quindi hanno già un accesso permanente a una zona di riposo provvista di lettiera. Un obbligo generale in tal senso non è al momento praticabile, perché comporterebbe problemi di igiene. Il motivo è la natura del suolo nelle detenzioni di suini: dal 2008 la parte perforata nelle zone di riposo è stata ridotta per migliorare il benessere degli animali. Per i suini detenuti in gruppo deve essere disponibile una zona di riposo più ampia con una parte perforata minima per consentire lo scolo dei liquidi. Dal punto di vista igienico, la perforazione è importante per il deflusso degli escrementi. La lettiera bloccherebbe gli scarichi impedendo ai liquidi di fuoriuscire, il suolo e la lettiera stessa si bagnerebbero e contaminerebbero, provocando un massiccio insudiciamento degli animali, aspetto rilevante a fini della loro protezione. L'obbligo generale di lettiera avrebbe quindi senso solo se venissero innalzati i requisiti minimi per la detenzione di suini allo standard SSRA, il che richiederebbe notevoli investimenti ai detentori di suini interessati.</p><p>La legislazione sulla protezione degli animali esige già oggi che i suini abbiano in ogni momento la possibilità di soddisfare le loro esigenze comportamentali e contiene precise indicazioni in merito (art. 44 dell'ordinanza sulla protezione degli animali [RS 455.1] e art. 24 dell'ordinanza dell'USAV sulla detenzione di animali da reddito e di animali domestici [RS 455.110.1]). Sono idonei per soddisfare le esigenze comportamentali degli animali i materiali atossici che possono essere masticati, rosi o ingeriti, come ad esempio paglia, canne, fieno, erba, mentre l'insilato di piante intere può essere offerto in rastrelliere (scaffali per fieno, paglia o erba) o, ad esempio, come cubetti pressati. A seconda della composizione e della forma di somministrazione, questi materiali possono soddisfare le esigenze comportamentali dei suini con la stessa efficacia della lettiera richiesta. Esistono già direttive chiare e dettagliate: è fondamentale che i Cantoni le applichino in modo coerente.</p><p>Per continuare a migliorare la protezione degli animali da reddito, il 29 gennaio 2020 il Consiglio federale ha inoltre deciso di presentare un controprogetto diretto all'iniziativa popolare "No all'allevamento intensivo in Svizzera (Iniziativa sull'allevamento intensivo)", con l'intento di garantire un ricovero adeguato alle esigenze degli animali, la possibilità di uscire regolarmente all'aperto e condizioni di macellazione rispettose degli animali. Se questo controprogetto venisse accolto con la votazione popolare, verrebbe presentato al Parlamento un progetto di legge che prevede, tra l'altro, la possibilità di uscire regolarmente all'aperto per tutti gli animali da reddito e il miglioramento delle condizioni di detenzione per i suini.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.