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par Jürg Schweizer
Il decadimento della nobiltà alta e ministeriale permise a partire dal XIV sec. ai cittadini non nobili della città di Berna un'ascesa in campo economico e sociale. Una prova tangibile di questo sviluppo economico e sociale è la modifica degli stemmi da parte di alcune famiglie il cui scopo è quello di celare la loro origine plebea. Un fattore ancora più agognato di questi simboli è costituito dal privilegio della proprietà fondiaria garantita con tutti i diritti legati ad essa. La decadenza della vecchia nobiltà ha portato nel corso del Tardomedioevo ad una ampia dissoluzione delle signorie. Ciò ha permesso alle famiglie allora emergenti di acquistare in maniera determinata varie «parti» di signorie con lo scopo di assemblarle e di creare così una nuova proprietà fondiaria. Il predominio raggiunto da parte di queste famiglie viene messo in risalto con la trasformazione di castelli medievali in residenze signorili. Come esempio si può citare il Castello di Worb.
Finora non è stato ancora fatto uno studio approfondito sullo sviluppo architettonico del Castello di Worb, tuttavia grazie ad un rilevamento planimetrico fatto nel 1997 è perlomeno possibile formulare alcune ipotesi. La disposizione del muro di cinta, del mastio, dell'edificio residenziale e della torre di difesa risale indubbiamente ad un periodo antecedente il XV secolo. A causa della scarsità di elementi architettonici dell'edificio chiaramente databili, la costruzione può venire generalmente attribuita al XII o al XIII secolo.
Nell'angolo formato dal mastio e dall'edificio residenziale venne costruita nel 1472 una scala a chiocciola, la quale collega su tutti i piani i locali dell'edificio residenziale con le sale arredate del mastio. Questo elemento funge quasi da simbolo di «disarmamento» del castello medievale, dato che priva il mastio della sua funzione di edificio indipendente con entrata sopraelevata. Questa gabbia della scala fa del Castello di Worb un edificio rappresentativo e funge da pietra miliare nell'ambito storico-artistico che si protrae anche oltre la regione bernese e spiana la via per la scala rappresentativa autonoma del XVI e XVII secolo. L'apprezzamento per queste residenze di campagna da parte delle singole famiglie signorili servì anche da esempio per la città di Berna, in cui si potè assistere ad un vero e proprio «boom» nel campo dell'edilizia. Castelli medievali, che tra il XIII – XVI finirono sotto il dominio di Berna con funzione di residenze dei balivi, nel XVI sec. vennero gradualmente ampliati e ristrutturati. É da attribuire a questo sviluppo architettonico che nella regione di Berna si siano conservati fino ad oggi monumenti come i castelli medievali.
Traduzzione: Christian Saladin, Basilea/Origlio
, Jürg : Der bernische Schlossbau im 15. Jahrhundert
Mittelalter – Moyen Age – Medioevo – Temp medieval, Zeitschrift des Schweizerischen Burgenvereins, 8. Jahrgang 2003, Heft 2, .