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L’UDC è preoccupata per i danni che questo caso di spionaggio ha causato alla reputazione della Svizzera quale paese neutrale e mediatore riconosciuto a livello internazionale. Essa chiede che sia fatta completa luce sulle accuse indirizzate alla società zughese Crypto SA. Il pubblico deve essere completamente informato sugli esiti dell’inchiesta.
Secondo degli articoli apparsi nella stampa, il servizio segreto americano CIA, come pure il servizio di controspionaggio tedesco BND, avrebbero per decenni spiato altri Stati tramite la società zughese Crypto SA. L’UDC ne prende atto ed esige che su questo caso sia fatta piena luce. Il gruppo parlamentare UDC alle Camere federali sta attualmente valutando se l’inchiesta avviata dal Consiglio federale sia sufficiente o se sia necessario costituire una commissione parlamentare d’inchiesta o un’altra commissione speciale.
L’UDC si preoccupa dei danni che questo caso di spionaggio può causare alla reputazione della Svizzera. Essa è lieta di constatare che il ministro dell’economia, Guy Parmelin, ha saputo reagire rapidamente. Informato l’anno scorso dal DDPS di questo affare di spionaggio, ha immediatamente ordinato un’interdizione generale di esportare contro l’impresa internazionale che ha ripreso le attività di Crypto SA.