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Il comitato di politica europea del Partito socialista (PS) propone di lanciare dal 2027 il processo di adesione della Svizzera all'UE. Nel suo documento strategico esso afferma che «un'adesione ben negoziata resta l'opzione migliore».
25.5.2022 - 11:13
SDA
Il documento – di cui riferiscono oggi i giornali Tamedia – è stato approvato a inizio mese dalla presidenza e pubblicato sul sito del partito. Esso si basa sulla tabella di marcia in due fasi per consolidare i rapporti tra Svizzera e Unione europea elaborata in dicembre.
Per il PS l'agenda da seguire è chiara: stando al documento strategico «un accordo di stabilizzazione dovrebbe entrare in vigore entro il 2023. Dal 2023 va negoziato un accordo economico e di cooperazione che dovrebbe entrare in vigore al più tardi nel 2027. Infine il processo di adesione della Svizzera all'UE dovrebbe essere avviata a partire dal 2027 sotto forma di domanda d'adesione».
Secondo il comitato di politica estera del PS, formato lo scorso anno dopo il fallimento delle trattative per un accordo quadro istituzionale, «un accordo economico e di cooperazione risolverebbe certamente la maggior parte dei problemi della via bilaterale. Non risolverebbe invece ancora la questione della mancanza di partecipazione della Svizzera alla legislazione europea». L'obiettivo – conclude – non può dunque essere altro che un'adesione.