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Il Premio Nobel per la Chimica 2021 è stato assegnato a Benjamin List e David W.C. MacMillan «per lo sviluppo dell’organocatalisi asimmetrica», un sistema per costruire molecole che ha avuto un grande impatto nella ricerca farmaceutica.
Benjamin List, 53 anni, è nato in Germania, a Francoforte, dove si è laurato nel 1997. Dirige il Max Plank Institute specializzato per la ricerca sulla catalisi. David W.C. MacMillan ha la stessa età, 53 anni, ed è nato nel 1968 in Gran Bretagna, a Bellshill. Ha studiato negli Stati Uniti, dove si è laureato nel 1966 nell’Università della California. Ora insegna a Princeton.
L’organocatalisi ha avuto un grande impatto sulla ricerca farmaceutica e ha reso la chimica più verde, spiega la Reale Accademia delle Scienze di Svezia nelle motivazioni. Molte aree di ricerca e industrie dipendono dalla capacità dei chimici di costruire molecole in grado di formare materiali elastici e durevoli, immagazzinare energia nelle batterie o inibire la progressione delle malattie. Questo lavoro richiede catalizzatori, che sono sostanze che controllano e accelerano le reazioni chimiche, senza diventare parte del prodotto finale, ricorda l’Accademia. I catalizzatori sono quindi strumenti fondamentali per i chimici, ma i ricercatori hanno creduto a lungo che esistessero, in linea di principio, solo due tipi di catalizzatori disponibili: metalli ed enzimi. Benjamin List e David MacMillan hanno sviluppato un terzo tipo di catalisi, la organocatalisi asimmetrica, che si basa su piccole molecole organiche. I due chimici hanno dimostrato che i catalizzatori organici possono essere utilizzati per guidare una moltitudine di reazioni chimiche. Utilizzando queste reazioni, i ricercatori possono ora costruire in modo più efficiente qualsiasi cosa, da nuovi prodotti farmaceutici a molecole in grado di catturare la luce nelle celle solari. In questo modo, gli organocatalizzatori stanno apportando il massimo beneficio all’umanità, ha concluso l’Accademia.
Nel 2020 il premio Nobel per la Chimica era stato assegnato a Emmanuelle Charpentier e Jennifer A. Doudna per lo sviluppo della tecnica di editing del genoma di altissima precisione Crispr/Cas9.