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La polizia cantonale ticinese ha avviato autonomamente delle verifiche per cercare di capire come un’automobile con targhe ticinesi sia arrivata nelle mani delle persone arrestate lunedì in Slovacchia con l’accusa di tratta di esseri umani. Al momento nessuna richiesta di assistenza giudiziaria è giunta in relazione all'episodio, spiegano le autorità.
La veridicità di una targa può essere verificata con una semplice collaborazione di polizia. Non di rado i passatori usano automobili a noleggio ma, da nostre informazioni, non sarebbe questo il caso. La targa in questione sarebbe una riproduzione di una targa intestata ad un ignaro sopracenerino.
I profughi di nazionalità siriana e irachena scoperti a bordo del veicolo, per lo più uomini, ma anche una donna con un bambino di 4 anni, tutti clandestini, erano diretti presumibilmente a ovest, verso la Germania.
ZZ/CSI
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