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Partita al ribasso, la Borsa svizzera ha ripreso quota nel corso della mattinata, nonostante le incertezze dovute all'attacco americano in Iraq. Poco dopo le 11.20, l'indice dei titoli guida SMI saliva dello 0,04% a 10'621.67 punti.
L'indice completo SMI cresceva dello 0,08% a 12'847.53 punti.
Sul listino principale, salta all'occhio l'andamento contrastato dei bancari, con UBS in lieve crescita (+0,08%), mentre Credit Suisse cede lo 0,92%.
Stamane la seconda banca elvetica ha annunciato di aver portato a termine il programma di riacquisto di azioni dell'anno scorso e che si prepara a lanciare un'operazione analoga nel 2020 per un volume di almeno un miliardo di franchi.
Tra gli assicurativi, Zurich segnava una progressione dello 0,48% e Swiss Life dello 0,23%, mentre Swiss Re era invariata. Contrastati i pesi massimi: Novartis cedeva lo 0,74%, mentre Roche guadagnava lo 0,35% e Nestlé lo 0,52%.
Sul mercato allargato, Sunrise registrava un guadagno dello 0,39%. È di oggi la notizia della partenza inaspettata del CEO Olaf Swantee, che sarà sostituito con effetto immediato dal responsabile delle finanze del gruppo, André Krause. Benché la società non spieghi i motivi, la decisione di Swantee di andarsene è probabilmente legata alla mancata fusione con UPC Svizzera.
Oltre al CEO, anche il presidente del Consiglio di amministrazione di Sunrise, Peter Kurer, e il vicepresidente Peter Schöpfer, non si candideranno per un nuovo mandato in occasione della prossima assemblea generale.
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