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Benché l'eventualità che un sisma devastante sconvolga la Svizzera appaia remota, nel nostro Paese il rischio che si verifichino terremoti è superiore alla media. Per questo, in futuro l'assicurazione contro simili eventi potrebbe diventare obbligatoria anche nella Confederazione (oggi solo Zurigo prevede l'obbligatorietà). Su invito del parlamento, il Dipartimento federale delle finanze (DFF) ha quindi avviato una consultazione informale fino al 14 ottobre nella quale propone varie soluzioni. Per il finanziamento sarebbero chiamati alla cassa assicurati, assicuratori e autorità pubbliche.
La prima forma assicurativa contro i terremoti prevede la sola copertura degli immobili. Il secondo modello include i costi di sgombero delle macerie e la terza porterebbe inoltre sull'economia domestica e i beni mobili. Quest'ultima opzione è quella preferita dal rapporto stilato dal DFF poiché anche quella maggiormente solidale.
Grazie a queste proposte, l'assicurazione potrebbe coprire all'incirca 10 miliardi di franchi. L'obiettivo, però, è raddoppiare la somma garantita, a fronte dei 5 miliardi attuali. L'assicurazione si assumerebbe il primo miliardo, mentre la somma rimanente - 19 miliardi - verrebbe coperta in parti uguali con la Confederazione.
Il regolamento del sinistro verrebbe eseguito da un pool nella zona dell'epicentro e individualmente dalle assicurazioni all'estero di questo raggio.
Resta ancora in sospeso se spetterà alla Confederazione o ai cantoni organizzare l'assicurazione obbligatoria. Agendo a livello federale bisognerebbe modificare la Costituzione. Non verrebbe istituita una nuova assicurazione, come sul modello di quelle sociali esistenti. La legge fisserebbe unicamente i principi base, tra cui il finanziamento. L'esecuzione verrebbe affidata agli istituti cantonali d'assicurazione immobiliare (ICAI) e agli assicuratori privati.
Per una soluzione intercantonale andrebbe stipulato un concordato. L'assicurazione sarebbe gestita da un gruppo unico che raggruppa i 19 ICAI esistenti e gli assicuratori privati nei cantoni che non dispongono di una simile istanza (GE, UR, SZ, TI, AI, VS e OW). Il rapporto del DFF sottolinea che la soluzione federalista prenderebbe più tempo poiché tutti i cantoni dovrebbero mettersi d'accordo.
SDA-ATS