Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01044.jsonl.gz/291

Il Consiglio federale ha dichiarato giovedì di reputare il diritto attuale ampiamente sufficiente per punire i ciclisti dal comportamento pericoloso. A suo avviso, dunque, non è il caso di lanciarsi in una caccia ai "pirati delle due ruote".
L’Esecutivo propone perciò di respingere una mozione in questo senso del consigliere nazionale basilese Markus Lehmann, il quale denuncia il comportamento di quei ciclisti che circolano su marciapiedi e strisce pedonali, a volte persino con un rimorchio per bambini, senza alcun riguardo per i pedoni e ricorda che "a Basilea, nel 2013, la strada ha fatto due vittime, pedoni investiti da ciclisti".
Nella risposta trasmessa a Lehmann, il Governo rileva come la normativa vigente preveda sufficienti sanzioni a carico dei ciclisti che violano le norme della circolazione e che di fatto è preferibile migliorare l'applicazione delle regole esistenti piuttosto che introdurre nuove pene più severe.
Red. MM/ATS/EnCa