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Mafia, coca e colletti bianchi
di Maria Roselli e Marco Tagliabue
Gli ingredienti sono quelli classici del giallo d'autore. C'è la cocaina, o meglio tonnellate di cocaina, un boss dell'Ndrangheta tra i più ricchi e importanti d'Europa, Cosimo Tassone, residente a Roma - uno che i soldi, da quanti ne aveva, non li contava più. Li pesava . E poi c'è "la lavatrice Svizzera", un'agenzia finanziaria Luganese che si sarebbe prestata di cambiare in dollari i soldi che arrivavano in contanti in valigette trasportate intermediari finanziari per poi trasferirli in Brasile. In pratica l'organizzazione trafficava droga dal Sudamerica per poi trasportare e ripulire in Ticino il denaro proveniente dallo spaccio. Il reportage di Falo' ricostruisce il flusso del denaro sporco e apre uno spaccato sconcertante sui "colletti bianchi" ticinesi.