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La Commissione federale contro il razzismo (CFR) è contraria al divieto raccomandato dal consiglio scolastico del canton San Gallo di indossare il velo islamico per le allieve. Tale proibizione sarebbe discriminatoria in quanto costituirebbe una misura diretta contro un'unica religione.
«Il fatto di indossare o meno il velo islamico rientra nella sfera della libertà religiosa, tutelata nel nostro Paese, a condizione che non venga violato nessun diritto fondamentale», afferma mercoledì la CFR in una nota.
Se per la commissione è ammissibile imporre alle insegnanti una restrizione nell'espressione delle proprie convinzioni religiose, non è tollerabile vietare l'uso del velo islamico alle allieve e al personale ausiliario. Il divieto violerebbe infatti il principio dell'uguaglianza giuridica, in particolare per quanto riguarda la pratica religiosa.
Lavorare in modo costruttivo in favore dell'integrazione non significa cancellare le peculiarità che ci distinguono l'uno dall'altro, ha ricordato la CFR.
Con la sua proposta, il consiglio scolastico di San Gallo considera il velo islamico «soltanto un simbolo d'identificazione culturale da eliminare». Le questioni relative alla parità di trattamento e alla libertà religiosa dovrebbero invece essere affrontate con lungimiranza e dando prova di comune buon senso, conclude la Commissione.
swissinfo.ch e agenzie