Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/79475

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica del diritto penale minorile affinché, in caso di reati particolarmente gravi, di determinate fattispecie qualificate e di gravi colpe di minorenni autori di reati, il giudice abbia la possibilità di applicare il diritto penale per adulti già a partire dal 16° anno di età e non soltanto dal 18° anno di età.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide il parere secondo cui è necessario intervenire in modo rapido e chiaro anche nei confronti dei giovani che hanno commesso un reato, segnalando che il loro comportamento non è tollerato. </p><p>Si constata tuttavia che le classiche sanzioni previste dal diritto penale applicabile agli adulti, in particolare le pene detentive, non sono generalmente appropriate per dissuadere i minori che violano il diritto dal commettere altri reati. Al contrario, sono considerate controproducenti per il loro ulteriore sviluppo. </p><p>La maggior parte dei minori è ricettiva alle misure educative e terapeutiche, il cui effetto risocializzante è nettamente più marcato. In tali condizioni, sarebbe sbagliato sottoporre i giovani al regime penale applicabile agli adulti.</p><p>Per questo anche il diritto penale minorile (DPMin; RS 311.1), entrato in vigore il 1° gennaio 2007, è imperniato sulla personalità del reo: le sanzioni sono determinate non tanto dalla gravità del reato e dalla colpevolezza, bensì piuttosto dai bisogni educativi e terapeutici del minore autore del reato. Pur ponendo l'accento, giustamente, sull'idea di prevenzione, il nuovo diritto penale minorile prevede tuttavia anche sanzioni severe:</p><p>- Il minore che al momento del fatto aveva compiuto il 16° anno di età è punito con la privazione della libertà fino a quattro anni se ha commesso un reato grave (art. 25 DPMin).</p><p>- Anche in caso di reati meno gravi l'autorità giudicante può ordinare, come misura educativa o terapeutica, il collocamento in un istituto chiuso se ciò è necessario per evitare che il minore metta gravemente in pericolo terzi (art. 15 DPMin). </p><p>Attualmente non è pertanto necessario adeguare le disposizioni materiali del diritto penale minorile. Tuttavia, si prevede di sottoporre prossimamente la nuova legge a una valutazione approfondita. Se da tali analisi dovesse risultare che il diritto penale minorile non consente alle autorità giudicanti di rispondere ai problemi incontrati nella pratica, il Consiglio federale procederà agli adeguamenti necessari.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.