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"Oggi non c'è consenso tra i Paesi membri sulle quote obbligatorie per i migranti". Lo ha ribadito il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk al suo arrivo al vertice Ue a Bruxelles.
Tusk ha tuttavia sottolineato come "lo schema volontario non debba essere una scusa per non fare niente".
Ammesso che "ci vorrà molto tempo per costruire un nuovo consenso sull'immigrazione", l'ex premier polacco è tornato a ripetere che "la nostra priorità dovrebbe essere quella di contenere l'immigrazione illegale".
"Oggi mi aspetto che il Consiglio europeo mandi un messaggio forte" su questo punto, ha detto Tusk, "tutti quelli che non hanno il diritto di chiedere asilo, non avranno la garanzia di restare in Europa: solo con questo messaggio, possiamo fare progressi reali sulla redistribuzione dall'Italia e dalla Grecia" dei migranti.
E ancora, parlando del principio della volontarietà, il presidente del Consiglio Ue ha detto di poter capire chi "vuole questo meccanismo, ma sarà credibile solo chi prenderà impegni precisi e significativi al massimo entro la fine di luglio, perché la solidarietà senza sacrifici è pura ipocrisia". "Adesso - ha concluso - non abbiamo bisogno di vuote dichiarazioni sulla solidarietà, solo di fatti e numeri".
SDA-ATS