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Anche in caso di “no-deal” gli obblighi finanziari e di altro tipo del Regno Unito verso l’Unione Europea “continueranno ad esistere”. È quanto sostiene, tra le altre cose, una risoluzione approvata dal Parlamento europeo mercoledì a Strasburgo, con 544 voti a favore, 126 contrari e 38 astenuti.
L’Europarlamento ritiene d’altro canto che una Brexit ordinata "sia nell'interesse del Regno Unito e dell'UE" e continua a ritenere "equo ed equilibrato" l'accordo di divorzio, sottolineando che un'uscita no-deal "sarebbe interamente responsabilità del Governo britannico".
Considerato che il premier Boris Johnson nelle scorse settimane aveva sostenuto che Londra non avrebbe pagato nulla di quanto dovuto all'UE con un'uscita senza accordo, la risoluzione recita che il Parlamento europeo "rifiuterà di dare il proprio consenso a qualsiasi intesa tra l'UE e il Regno Unito" sulle future relazioni, "a meno che e fintantoché il Regno Unito non abbia rispettato i propri impegni".
Luce verde a una proroga
Il testo votato a Strasburgo indica pure che una proroga della Brexit, prevista per il 31 ottobre, verrebbe sostenuta "in presenza di motivi e finalità per una tale estensione (ad esempio evitare un'uscita senza accordo, svolgere elezioni generali o un referendum, revocare l'articolo 50 o approvare un accordo di recesso) e sempre che i lavori e il funzionamento delle istituzioni dell'Unione non siano pregiudicati".