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BERNA - Scegliendo Johann Schneider-Ammann, l'Assemblea federale ha optato fra due buoni candidati per quello con più esperienza, secondo Fulvio Pelli. Il neoletto imprenditore ha la necessaria competenza per far avanzare la Svizzera e negoziare con terzi, ha dichiarato il presidente del PLR alla radio svizzerotedesca DRS.
Pelli si è poi rivolto con tono severo al suo omologo dell'Unione democratica di centro Toni Brunner durante una mini tavola rotonda televisiva tra i presidenti del partito: il PLR non contesta il diritto dell'UDC a un secondo seggio in governo, ma non è d'accordo che ciò avvenga a spese dei liberali.
A suo avviso, la candidatura ostile di Jean-Fraçois Rime è stata una strategia mirata deliberatamente contro il PLR. Il ticinese si è detto deluso che l'UDC non abbia collaborato all'elezione di Schneider-Amman. Così facendo - ha sostenuto - il partito di Brunner ha mostrato "insolenza e arroganza", e di non essere capace di lavorare in modo costruttivo.
Secondo il PLR, l'elezione dell'imprenditore bernese si situa nel segno della stabilità e della concordanza: il governo ci guadagna con l'arrivo di una personalità di esperienza e competente. L'elezione rafforza la convinzione del partito di potersi battere per ottenere il 20% dei voti alle elezioni federali del 2011, scrive il PLR in una nota.
SDA-ATS