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LOSANNA - Al centro delle critiche per le sue pratiche fiscali, Pascal Broulis spiega oggi su due quotidiani romandi la sua dichiarazione per l'anno 2015. Il consigliere di Stato vodese afferma di aver dedotto 15'000 franchi di spese di trasporto "secondo le regole in vigore".
La Tribune de Genève e 24Heures si chiedono di conseguenza se Broulis deducesse gli spostamenti tra Losanna e il suo comune di origine, Sainte-Croix (VD), mentre viveva con la moglie e il figlio a soli 500 metri dal luogo di lavoro.
Nel canton Vaud il contribuente può dedurre 70 centesimi al chilometro fino a 15'000 chilometri percorsi in auto e in seguito 35 centesimi. Stando ai calcoli effettuati dai due giornali, le dichiarazioni di Broulis fanno sorgere alcuni dubbi.
"Per dedurre 15'000 franchi, il consigliere di Stato ha dovuto effettuare 240 volte il viaggio di andata e ritorno (120 km) tra Sainte-Croix e Losanna nel 2015 per il suo lavoro", si legge. Broulis avrebbe pertanto fatto il pendolare tra i due comuni, perché 240 è anche il numero esatto di giorni di lavoro annuali. Ma allora, si chiedono i quotidiani, perché pagare parte delle imposte a Losanna?
Agli inizi di febbraio, Tages-Anzeiger e Bund avevano chiamato in causa Broulis affermando che il ministro vodese delle finanze pratica l'ottimizzazione fiscale pagando la maggior parte delle imposte a Sainte-Croix, dove possiede una casa, e non a Losanna, dove vive e lavora e dove suo figlio va a scuola. A Sainte-Croix - rilevavano i giornali svizzerotedeschi - l'aliquota delle imposte comunali è di nove punti percentuali inferiore a quella del capoluogo vodese.