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ZURIGO - Spetta al Consiglio federale trovare la via d'uscita dal vicolo cieco giuridico in cui si trova UBS, dopo la sentenza del TAF che ha giudicato illegale l'accordo sulla consegna al fisco americano di dati riguardanti migliaia di clienti della banca.
Lo sostiene Kaspar Villiger, presidente del consiglio di amministrazioone dell'istituto, che si lamenta anche per il trattamento ricevuto dal mondo politico.
Ai parlamentari - ultimamente anche del PLR - che invitano UBS a togliere da sola le castagne dal fuoco, sopportandone le conseguenze, Villiger risponde con un "no" categorico. "Senza un'intesa fra stati non vi sarà alcuna soluzione", argomenta l'ex consigliere federale in dichiarazioni rilasciate al "Tages-Anzeiger" e in seguito confermate da un portavoce di UBS.
SDA-ATS