Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/181506

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare un rapporto concernente gli effetti delle misure di prevenzione e di promozione della salute sui costi sanitari in Svizzera. Dovranno figurarvi tutte le misure in questione, le loro ripercussioni economiche sulla spesa sanitaria e, soprattutto, una rassegna delle iniziative europee e internazionali in materia di prevenzione, nonché un raffronto europeo e internazionale della loro efficacia in termini economici. L'obiettivo è di proporre soluzioni che, mediante la prevenzione, possano ridurre i costi del sistema sanitario svizzero.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza della promozione della salute e della prevenzione per la riduzione del carico di malattia e quindi anche per il contenimento delle spese per il trattamento delle patologie. In Svizzera, l'80 per cento di tutti i costi della sanità è imputabile alle conseguenze delle malattie croniche non trasmissibili. Evitandole o ritardandone l'insorgenza mediante la prevenzione è possibile fornire un contributo determinante al contenimento dei costi. Con le priorità di politica sanitaria fissate dal Consiglio federale nella sua strategia Sanità 2020 si cerca di rispondere a queste sfide.</p><p>In Svizzera sono in corso di attuazione dall'inizio del 2017 tre misure per il rafforzamento della prevenzione delle malattie croniche: la Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili 2017 a 2024 (Strategia MNT; <b>m</b>alattie <b>n</b>on <b>t</b>rasmissibili), la Strategia nazionale dipendenze 2017 a 2024, nonché le misure nel settore della salute mentale. L'obiettivo della Strategia MNT è di fare in modo che più persone restino in buona salute oppure abbiano un'elevata qualità di vita malgrado siano affette da una malattia cronica. Con l'attuazione della Strategia MNT si intende inoltre contenere a lungo termine l'aumento dei costi nel settore sanitario, nonché mantenere e migliorare la produttività e la possibilità, per la popolazione, di partecipare alla vita economica e sociale. Nel 2020 saranno pubblicati un rapporto intermedio sulla Strategia MNT e sulla Strategia dipendenze e una valutazione di alcune parti delle misure nel settore della salute mentale. Nel 2024 seguirà una valutazione finale della Strategia MNT e della Strategia dipendenze.</p><p>Nel quadro della strategia Sanità 2020 sono previsti ulteriori sforzi per la promozione della salute della popolazione e, quindi, per il contenimento dei costi. Nel rapporto "Bestandesaufnahme und Perspektiven im Bereich Langzeitpflege", il Consiglio federale ha proposto un pacchetto di misure di Confederazione e Cantoni per rispondere alle sfide che si porranno nel settore delle cure di lunga durata. Nel pacchetto sono in particolare contemplate misure per prevenire le situazioni di dipendenza dalle cure.</p><p>Esistono già studi e rapporti che rispondono a una parte delle richieste del postulato.</p><p>1. Il rapporto sulle prospettive a lungo termine delle finanze pubbliche in Svizzera (DFF 2016) e il documento di lavoro n. 21 dell'Amministrazione federale delle finanze (2017) considerano l'aumento delle spese sanitarie soprattutto alla luce del previsto invecchiamento della popolazione. Questi lavori evidenziano che lo stato di salute di una popolazione che invecchia influisce notevolmente sulla crescita della spesa sanitaria. In particolare emerge che un invecchiamento più sano, cioè con tempi più brevi trascorsi in condizioni di malattia o di dipendenza dalle cure, frena l'aumento dei costi della sanità in generale e di quelli delle cure in particolare. Strumenti centrali in vista di un invecchiamento più sano sono in particolare il rafforzamento dell'alfabetizzazione sanitaria e delle misure di prevenzione che riducono la frequenza delle malattie croniche. Queste misure contribuiscono ad abbreviare il periodo di vita trascorso in condizioni di malattia o di dipendenza dalle cure.</p><p>2. L'OMS Europa ha pubblicato nel 2012 e nel 2017 due rapporti che tematizzano costi e benefici della prevenzione in vista di uno sviluppo sostenibile e finanziabile della società. Gli investimenti in una prevenzione basata su prove di efficacia e destinata alla popolazione sono remunerativi a breve e a lungo termine e causano meno costi degli interventi individuali, per esempio le visite dal medico. Secondo l'OMS, la maggior parte dei decessi prima dei 70 anni causati da una malattia non trasmissibile potrebbe essere evitata.</p><p>3. In coordinamento con l'OMS, l'OCSE sta elaborando basi sugli aspetti economici della prevenzione. Un elemento importante di queste valutazioni sono le analisi costi-benefici di diverse misure preventive. La Svizzera segue questi lavori e comunica regolarmente le sue priorità all'OCSE.</p><p>L'allestimento di un rapporto come richiesto dal postulato comporterebbe sfide importanti e complesse sul piano finanziario e metodologico e richiederebbe molto tempo. Bisognerebbe prevedere costi dell'ordine di svariati milioni di franchi, distribuiti su un arco di tempo di almeno cinque anni. L'attendibilità dei risultati di questi studi per una politica sanitaria e di prevenzione concreta in Svizzera sarebbe incerta. Il Consiglio federale considera pertanto sfavorevole il rapporto costi-benefici del documento richiesto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.