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Testo depositato
Fondandoci sull'articolo 160 capoverso 1 della Costituzione federale e sull'articolo 107 della legge sul Parlamento, presentiamo la seguente iniziativa parlamentare:
Occorre creare le basi legali per istituire una commissione indipendente per la parità salariale che sia competente in materia di controllo e di esecuzione. La commissione è incaricata di attuare la parità salariale garantita dalla Costituzione. A tale scopo, la commissione è competente per:
- verificare i salari su richiesta degli interessati o di terzi qualora si sospetti una disparità;
- consultare i libri paga;
- eseguire controlli a campione dei salari nelle imprese;
- comminare sanzioni nei confronti delle imprese che violano la parità salariale sancita dalla legge.
Motivazione
Ai sensi della Costituzione, "uomo e donna hanno diritto a un salario uguale per un lavoro di uguale valore". Tuttavia, dopo trent'anni da quando il popolo ha accolto tale mandato costituzionale, le donne in Svizzera continuano a percepire in media il 19,3 per cento in meno rispetto agli uomini. Al fine di eliminare le discriminazioni in questo campo, le associazioni mantello dei datori di lavoro da un lato e la Confederazione dall'altro hanno lanciato nel marzo 2009 il dialogo sulla parità salariale
È ingiusto operare disparità salariali tra uomini e donne. Le nostre consigliere federali si sono pronunciate espressamente a favore della parità salariale nell'ambito dell'equal pay day (www.equalpayday.ch). Sebbene le donne (e gli uomini) possano denunciare eventuali discriminazioni salariali, questa via è estremamente difficile per la frequente mancanza di trasparenza nelle retribuzioni. Spesso le donne che hanno esposto denuncia sono licenziate o abbandonano da sé il posto di lavoro.
Di conseguenza, è necessario porre il rispetto della parità salariale sotto il controllo dei servizi pubblici. Una commissione indipendente costituisce uno strumento adeguato per realizzare finalmente tale parità. Nel suo lavoro la commissione può ispirarsi all'attività degli ispettori del mercato del lavoro, introdotti nel quadro degli accordi bilaterali per la libera circolazione delle persone, nonché all'attività degli ispettori del lavoro cantonali. In Gran Bretagna, in Norvegia, in Canada e negli Stati Uniti esistono già simili commissioni indipendenti, che si occupano tra l'altro di parità salariale.