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Circa 150 persone hanno inscenato venerdì sera una manifestazione davanti al Museo olimpico a Losanna, per denunciare la festa organizzata per l'accensione della fiamma olimpica in vista delle Olimpiadi in programma quest'estate in Cina.
Secondo i manifestanti, tra cui numerosi tibetani, il previsto passaggio nella regione del Tibet della fiaccola, definita "fiaccola della vergogna", costituisce una vera e propria provocazione da parte delle autorità cinesi. Festeggiare la fiamma olimpica è totalmente fuori luogo nella situazione attuale, ha dichiarato Jacques Arnal, membro dell'associazione La porta del Tibet.
I manifestanti hanno chiesto ai dirigenti del Comitato olimpico internazionale di opporti al transito della fiamma olimpica attraverso il Tibet e hanno invitato le delegazioni dei paesi membri a boicottare la cerimonia di apertura dei Giochi olimpici a Pechino.
Sempre venerdì l'organizzazione Human Rights Watch (HRW) ha espresso, dalla sua sede di Ginevra, disappunto per il silenzio del Consiglio dell'Onu sui diritti umani sulla situazione in Tibet e per il magro bilancio in generale delle quattro settimane di sessione del massimo organo delle Nazioni Unite sui diritti fondamentali.