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16.10.2020 – 12:10
Quando si attribuisce un'affermazione a qualcuno bisogna usare particolari precauzioni - Il Consiglio della stampa accoglie parzialmente un reclamo contro Tamedia (presa di posizione 70/2020)
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Bern (ots)
Parti: X. c. "Tages-Anzeiger" online
Tema: Le fonti dell'informazione / Quotazioni
Reclamo parzialmente accolto
Riassunto
Il Consiglio della stampa ha accolto parzialmente un reclamo contro la redazione del gruppo Tamedia per aver attribuito a una persona di cui era fatto il ritratto un'affermazione che non risultava espressa nei termini riferiti. La persona in oggetto è Ken Jebsen, citato come ispiratore di manifestazioni svoltesi in varie città, tra cui Berlino, nella primavera del 2020, contro le misure precauzionali decise dal governo tedesco per arginare la pandemia di corona-virus.
Secondo l'articolo, pubblicato sia nella versione a stampa sia online, Jebsen "si serve di pregiudizi correnti contro il cosiddetto capitalismo giudaico". Il termine "capitalismo giudaico" è messo tra virgolette, ma il giornale omette di precisare quando Jebsen lo abbia utilizzato. Riferendosi al reclamo, Tamedia riconosce come in effetti in termini così precisi Jebsen non si sia mai espresso: il termine "capitalismo giudaico" era usato come esempio di risentimento antisemita tipico del suo modo di esprimersi.
Il Consiglio della stampa osserva che un concetto citato tra virgolette rappresenta un'attribuzione precisa alla persona citata, tanto più se la persona è l'oggetto della frase. L'attribuzione errata rappresenta perciò una violazione della Cifra 3 della "Dichiarazione dei doveri e dei diritti dei giornalisti".
Non costituisce violazione della deontologia, invece, l'affermazione che il sito online KenFM di Jebsen, in un articolo di annuncio di una manifestazione che avrebbe avuto luogo a Berlino, "non nasconde neppure di istigare alla violenza contro una squadra dell'emittente satirica "heute-show".
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