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Il 15 settembre si è celebrata la Giornata Mondiale della Democrazia 2017; la ricorrenza è stata istituita l’8 novembre del 2007, quando l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per offrire ai Paesi membri, agli enti del sistema ONU ed alle organizzazioni intergovernative, non governative e regionali di riflettere sullo stato della democrazia nel mondo, proclamava il 15 settembre Giornata mondiale delle democrazia.
In occasione della presentazione della Giornata, il Segretario generale Thorbjørn Jagland ha dichiarato: “Nell’Europa di oggi, vi sono forze che vogliono minare la democrazia e tornare indietro nel tempo. Questo è il motivo per cui dobbiamo celebrare la Giornata Mondiale della Democrazia di quest’anno con un grado di determinazione, sforzo e organizzazione più elevato che mai.
La democrazia, i diritti umani, lo Stato di diritto formano un insieme a vantaggio dei cittadini in Europa e in tutto il mondo…. Pertanto, quando questi valori vengono attaccati, dobbiamo essere ancora più determinati, anziché dubitare di noi stessi…
Il Consiglio d’Europa porterà avanti la sua missione di promuovere standard comuni per la democrazia, monitorare il loro rispetto da parte dei nostri Stati membri e sostenere, moltiplicare potenziare diverse forme di partecipazione dei diritti dei cittadini nella vita pubblica a tutti i livelli.”
Secondo i dati, che vengono calcolati quasi ogni anno, dell’Indicatore di Democrazia del settimanale inglese The Economist, nel mondo esistono 75 nazioni che hanno delle rappresentanze democratiche, queste vengono divise tra democrazie “complete” e “imperfette”: la Svizzera è fra le 19 “full democracy” o democrazie “complete” mentre l’Italia è fra le 57 “flawed democracy” o democrazie “imperfette”.