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Food waste
È storto, è piccolo, è brutto: i motivi per cui si gettano via gli alimenti sono innumerevoli, ma spesso davvero poco sensati. Pensa ad esempio che su 100 patate raccolte se ne consumano di fatto solo 34. Ben 66 patate vengono scartate malgrado siano perfettamente commestibili. Lo spreco alimentare (in inglese "food waste") è un inutile sperpero di risorse, energia e denaro.
Cos'è lo spreco alimentare?
Con il termine food waste, ci si riferisce al malcostume di gettare via alimenti di fatto destinati a finire in tavola. Un fenomeno che interessa tutte le fasi della produzione e del consumo di derrate alimentari, dai campi alle nostre dispense domestiche, passando per i processi di trasformazione e la distribuzione. In generale, si distingue tra sprechi alimentari evitabili e non evitabili. Rientrano nella prima categoria tutte le situazioni in cui alimenti idonei al consumo vengono gettati via prima di arrivare sulle nostre tavole, ad esempio perché rovinati oppure perché non rispondono a determinati standard qualitativi. Sono invece considerati scarti inevitabili i rifiuti della lavorazione, le ossa oppure gli alimenti che, malgrado siano stoccati correttamente, vengono contaminati da agenti patogeni. Il food waste non è solo discutibile dal punto di vista morale: molto concretamente, rappresenta un enorme sperpero di risorse preziose, come i terreni coltivabili, l'acqua e l'energia. E anche finanziariamente, rappresenta una notevole perdita di denaro: in media, ogni famiglia svizzera getta via derrate alimentari per un valore compreso tra i 500 e i 1000 franchi.
Responsabili del food waste
Ogni giorno in Svizzera vengono gettati via 320 grammi di alimentari. Circa l'equivalente di un pasto. Durante un anno si arrivo a uno spreco totale di 117 chilogrammi.
Evitare lo spreco alimentare
Non per forza si deve sprecare: se tutte le parti coinvolte riuscissero a evitare almeno un terzo delle odierne perdite di alimenti, si ridurrebbero ad esempio le emissioni di CO2 di una quantità equivalente a quella emessa da 500 000 auto.
Certo, la Svizzera ha aderito all'appello dell'ONU che, nell'ambito degli Obiettivi di sviluppo sostenibile, esorta a dimezzare entro il 2030 le perdite di alimenti a livello globale. Ma è un dato di fatto che ancora mancano una definizione vincolante degli obiettivi e le relative misure di attuazione. La petizione contro gli sprechi alimentari lanciata dal WWF nel 2014 – con cui si chiedeva proprio una maggiore incisività di interventi nell'industria e nel commercio – è stata respinta dal Consiglio nazionale e degli Stati.
Il principale responsabile dello spreco alimentare resta comunque il consumatore finale. Anche tu puoi contribuire a contenere questo fenomeno. Abbiamo raccolto per te i consigli più importanti:
Evita gli acquisti inutili
Prima di andare a fare la spesa, dai un'occhiata al frigorifero.
Pianifica i tuoi acquisti
Fai la lista della spesa dopo aver deciso cosa cucinerai.
Acquista prodotti freschi
Acquista i prodotti freschi in modo mirato, se necessario più di frequente. È più opportuno che non fare un'unica grande spesa settimanale, con il rischio poi di non utilizzare tutto ciò che si è comprato.
Fidati dei tuoi sensi
Prima di gettare via i prodotti scaduti, verifica se davvero non sono più commestibili. Spesso infatti gli alimenti sono ancora in perfetto stato anche dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
Smaltisci correttamente i rifiuti
Non gettare i rifiuti alimentari negli scarichi domestici. Le operazioni di filtraggio negli impianti di depurazione comportano un ulteriore spreco di energia.
Ecco cos'altro puoi fare tu
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