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BERNA - L'ambasciatore cinese in Svizzera, Geng Wenbing, difende il suo Paese dalle critiche legate alla pandemia di coronavirus. «La Cina non ha mai cercato di nascondere l'epidemia», ha detto l'ambasciatore alle testate di CH-Media.
«Al contrario, una volta confermata la possibilità di trasmissione del virus fra gli umani, abbiamo sempre aderito fermamente ai principi di apertura e trasparenza», ha sottolineato il diplomatico. Da più parti c'è stato tuttavia chi ha voluto cercare un capro espiatorio.
La Repubblica Popolare Cinese, con le misure adottate rapidamente per far fronte alla crisi del coronavirus, ha dato al mondo «due mesi di tempo prezioso, affinché altri Paesi potessero prepararsi a combattere l'epidemia».
«Stiamo facendo del nostro meglio per contenere l'epidemia», ha aggiunto Geng Wenbing, precisando che gli sforzi della Cina stanno ottenendo il riconoscimento e l'elogio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) e di molti Paesi.
Il diplomatico di lunga data ha anche respinto un'eventuale responsabilità della Cina per la pandemia. «Non è né giustificato di fatto né moralmente sostenibile chiedere alla Cina di assumersi la responsabilità dell'epidemia», ha detto. «Stiamo adempiendo alla responsabilità di una grande potenza» aiutando i paesi e le regioni gravemente colpiti dal coronavirus.