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Un 24enne residente nel Luganese è stato condannato mercoledì a due anni e mezzo di detenzione da scontare in una struttura terapeutica chiusa per ripetuti atti sessuali con fanciulli. Gli episodi sono due, avvenuti nel corso del 2018 in un centro sociale del Luganese, e riguardano un bimbo di 8 e uno di 9 anni. Il 24enne è reo confesso: ha quindi da subito ammesso i fatti, che sono stati interamente riconosciuti dalla Corte.
In un primo caso, il 24enne ha attirato il bimbo in un luogo appartato, lo ha portato a fare un giro degli spazi del centro e lo ha costretto a toccarlo; poi ha cercato di convincerlo ad andare oltre, ma il bambino si è rifiutato e se ne è andato. L'inchiesta è partita proprio dalla segnalazione del bambino che due anni dopo ha trovato il coraggio di parlarne con la mamma. Il secondo episodio invece è stato confessato agli inquirenti dall'imputato: si è mostrato ad un altro bimbo in atteggiamenti intimi in bagno.
La perizia psichiatrica ha confermato che il 24enne soffre di importanti disturbi psichici e che deve essere curato. Per questo sconterà la sua condanna in una struttura terapeutica chiusa. L'imputato ha dichiarato di essere cosciente dei suoi disturbi e della gravità dei suoi atti. In aula ha letto, o ha cercato di leggere tra le lacrime una lettera che ha scritto ai famigliari delle vittime, scusandosi.