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Dall'inizio del 2020, i casi di dengue in Brasile hanno fatto un balzo, soprattutto nelle regioni meridionali e centro-occidentali del Paese. Tre Stati in particolare sono in allerta per la malattia, rende noto il telegiornale della Rede Globo, Jornal Nacional.
Secondo l'ultimo bollettino del ministero della Sanità di Brasilia, ci sono più di 57'000 casi sospetti di dengue nel gigante sudamericano dall'inizio dell'anno e nove decessi confermati.
Gli Stati con più di cento casi per centomila abitanti sono Acre, Mato Grosso do Sul e Paranà. Questi indici li mettono in allerta per la dengue, secondo la classificazione del ministero della Sanità.
I dati pubblicati ieri dalla segreteria alla Sanità di Paranà mostrano che la situazione è ancora più preoccupante, con 17'500 casi confermati dall'inizio del 2020 ad oggi e 13 morti.
"Il morbillo e la febbre gialla li preveniamo con i vaccini, ma per la dengue dobbiamo fermare o ridurre la proliferazione della zanzara, che è il vettore per la trasmissione del virus", ha affermato il segretario alla Salute di Paranà, Beto Preto.
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