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Incarto n. 10.2002.314/AMM DAC 8/2002 Bellinzona 21 marzo 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi per giudicare __________ __________ __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato il __________ __________ __________ a __________ (Iran), cittadino iraniano, __________, coniugato, domiciliato a __________, __________ __________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________ ) accusato di tentata truffa, art. 146 cpv. 1 CP (art. 148 vCP) in relazione con l'art. 22 cpv. 1 CP per avere, nell'intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità di: __________ __________,__________, __________ __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________, detto __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________, __________, __________ __________, __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________ __________, __________, ognuno con diverso ruolo, partecipazione e aspettativa di guadagno, __________ tra le persone che hanno ideato, organizzato e attuato la messinscena, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della compagnia assicurativa La __________ __________ – presso la quale era stata stipulata una copertura assicurativa contro il furto – al fine di ottenere un indebito indennizzo assicurativo di fr. 5 000 000.– senza però riuscire nel proprio intento; configurandosi l'inganno astuto: – nell'organizzare – facendolo precedere da un viaggio di "prova" – per il tramite della ditta __________ di __________, un trasporto di __________ propri e di terzi da __________ a __________ assicurando il carico per un importo di fr. 5 000 000.– mentre il reale valore era di circa fr. 1 000 000.–; – nel simulare e denunciare il 16/17 marzo 1989 ai Carabinieri di __________ __________, provincia di __________, l'avvenuta rapina ai danni dell'autista del camion che trasportava i tappeti – rapina in effetti mai avvenuta; – nell'inoltrare alla compagnia d'assicurazioni La __________ __________ l'avviso di sinistro allo scopo di ottenere un indebito risarcimento di fr. 5 000 000.– notificando per i differenti tappeti valori superiori a quelli reali, fatti avvenuti a __________ e __________, così come in altre località ticinesi e italiane tra il gennaio e il marzo 1989; perseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ __________ __________ emanato dal Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, che propone la condanna: 1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Alla multa di fr. 5000.–. 3. Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di prova di 3 (tre) anni sospesa condizionalmente per il periodo di prova di 2 (due) anni. 4. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 5000.– e delle spese giudiziarie di fr. 4000.–; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente il 18 gennaio 2002; indetto il dibattimento per il 21 marzo 2003, al quale sono intervenuti il difensore e il procuratore pubblico, mentre l'accusato – regolarmente citato – non è comparso; proceduto nelle forme contumaciali ; data lettura del decreto d'accusa; sentiti – il procuratore pubblico, che ha chiesto la conferma del decreto d'accusa. – il difensore, che ha postulato l'archiviazione dell'incarto senza condanna per il lungo periodo trascorso dai fatti o, in subordine, la derubricazione del reato in tentata truffa limitatamente all'importo di 2 milioni e l'esenzione dell'accusato da ogni pena o, in via ancor più subordinata, la derubricazione del reato in complicità anziché correità. posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. Se l'imputato è autore colpevole di 1.1 tentata truffa, commessa nelle circostanze di cui sopra. 1.2 complicità in tentata truffa 2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1.1 e/o 1.2: 2.1 Se la procedura deve essere archiviata; 2.2 Se l'accusato deve essere mandato esente da pena 2.3 eventualmente quale pena e/o pena accessoria dev'essere inflitta all'imputato; 2.4 se dev'essere concessa la sospensione condizionale dell'eventuale pena e/o pena accessoria e, se sì, per quale periodo di prova. 3. Se l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione. 4. Il giudizio sugli oneri processuali. letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 146 cpv. 1 CP (art. 148 vCP) in relazione con l'art. 22 cpv. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG; rispondendo ai quesiti posti come segue: dichiara __________ __________ __________ __________ colpevole di tentata truffa, art. 146 cpv. 1 CP (art. 148 cpv. 1 vCP) in relazione con l'art. 22 cpv. 1 CP per avere, nell'intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità di: __________ __________,__________, __________ __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________, detto __________, __________, __________ __________, __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________, __________, __________ __________, __________, __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________ __________, __________, ognuno con diverso ruolo, partecipazione e aspettativa di guadagno, __________ tra le persone che hanno ideato, organizzato e attuato la messinscena, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della compagnia assicurativa La __________ __________ – presso la quale era stata stipulata una copertura assicurativa contro il furto – al fine di ottenere un indebito indennizzo assicurativo di circa fr. 5 000 000.– senza però riuscire nel proprio intento; configurandosi l'inganno astuto: – nell'organizzare – facendolo precedere da un viaggio di "prova" – per il tramite della ditta __________ di __________, un trasporto di __________ propri e di terzi da __________ a __________ assicurando il carico per un importo di circa fr. 5 000 000.– mentre il reale valore era di circa fr. 1 000 000.–; – nel simulare e denunciare il 16/17 marzo 1989 ai Carabinieri di __________ __________, provincia di __________, l'avvenuta rapina ai danni dell'autista del camion che trasportava i tappeti – rapina in effetti mai avvenuta; – nell'inoltrare alla compagnia d'assicurazioni La __________ __________ l'avviso di sinistro allo scopo di ottenere un indebito risarcimento di circa fr. 5 000 000.– notificando per i differenti tappeti valori superiori a quelli reali, fatti avvenuti a __________ e __________, così come in altre località ticinesi e italiane tra il gennaio e il marzo 1989; condanna __________ __________ __________ __________ 1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione, dedotto il carcere preventivo sofferto, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni. 2. Alla multa di fr. 5000.–. 3. Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di prova di 3 (tre) anni sospesa condizionalmente per il periodo di prova di 2 (due) anni. 4. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 6000.–; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP; assegna al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto; le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP); il condannato potendo altresì ricorrere solo contro la dichiarazione di contumacia; il condannato è stato inoltre avvertito della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva. Intimazione a: __________ __________ __________ ____________________Studio legale __________ ____________________, __________, avv. __________ __________, __________, Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, __________ __________ Assicurazioni, __________, avv. __________ __________ __________, __________, e, alla crescita in giudicato della sentenza, a Comando della Polizia cantonale, Bellinzona, Sezione esecuzione pene e misure, Torricella, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona, Ufficio del GIAR, Lugano. Il giudice: Il segretario: Distinta di pagamento a carico di __________ __________ __________ __________i fr. 5000.– multa fr. 2000.– tassa di giustizia fr. 4000.– spese giudiziarie fr. 11000.– totale

Incarto n. 10.2002.314/AMM DAC 8/2002 Incarto n. 10.2002.314/AMM

Incarto n. DAC 8/2002

DAC 8/2002 Bellinzona 21 marzo 2003 Bellinzona

Bellinzona 21 marzo 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

sedente con il cancelliere Giovanni Pozzi per giudicare

__________ __________ __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato il __________ __________ __________ a __________ (Iran), cittadino iraniano, __________, coniugato, domiciliato a __________, __________ __________ (difeso dall'avv. __________ __________, __________ ) __________ __________ __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nato il __________ __________ __________ a __________ (Iran), cittadino iraniano, __________, coniugato, domiciliato a __________, __________ __________

(difeso dall'avv. __________ __________, __________ )

__________ accusato di tentata truffa, art. 146 cpv. 1 CP (art. 148 vCP) in relazione con l'art. 22 cpv. 1 CP

per avere, nell'intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità di:

__________ __________,__________,

__________ __________ __________ __________, __________,

__________ __________ __________, __________,

__________ __________ __________, detto __________, __________

__________ __________, __________,

__________ __________ __________, __________,

__________ __________, __________,

__________ __________, __________,

__________ __________ __________, __________,

__________ __________ __________ __________, __________,

ognuno con diverso ruolo, partecipazione e aspettativa di guadagno, __________ tra le persone che hanno ideato, organizzato e attuato la messinscena, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della compagnia assicurativa La __________ __________ – presso la quale era stata stipulata una copertura assicurativa contro il furto – al fine di ottenere un indebito indennizzo assicurativo di fr. 5 000 000.– senza però riuscire nel proprio intento;

configurandosi l'inganno astuto:

– nell'organizzare – facendolo precedere da un viaggio di "prova" – per il tramite della ditta __________ di __________, un trasporto di __________ propri e di terzi da __________ a __________ assicurando il carico per un importo di fr. 5 000 000.– mentre il reale valore era di circa fr. 1 000 000.–;

– nel simulare e denunciare il 16/17 marzo 1989 ai Carabinieri di __________ __________, provincia di __________, l'avvenuta rapina ai danni dell'autista del camion che trasportava i tappeti – rapina in effetti mai avvenuta;

– nell'inoltrare alla compagnia d'assicurazioni La __________ __________ l'avviso di sinistro allo scopo di ottenere un indebito risarcimento di fr. 5 000 000.– notificando per i differenti tappeti valori superiori a quelli reali,

fatti avvenuti a __________ e __________, così come in altre località ticinesi e italiane tra il gennaio e il marzo 1989;

perseguito con decreto d’accusa DAC __________/__________ del __________ __________ __________ emanato dal Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, che propone la condanna:

1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Alla multa di fr. 5000.–.

3. Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di prova di 3 (tre) anni sospesa condizionalmente per il periodo di prova di 2 (due) anni.

4. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 5000.– e delle spese giudiziarie di fr. 4000.–;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente il 18 gennaio 2002;

indetto il dibattimento per il 21 marzo 2003, al quale sono intervenuti il difensore e il procuratore pubblico, mentre l'accusato – regolarmente citato – non è comparso;

proceduto nelle forme contumaciali ;

data lettura del decreto d'accusa;

sentiti – il procuratore pubblico, che ha chiesto la conferma del decreto d'accusa.

– il difensore, che ha postulato l'archiviazione dell'incarto senza condanna per il lungo periodo trascorso dai fatti o, in subordine, la derubricazione del reato in tentata truffa limitatamente all'importo di 2 milioni e l'esenzione dell'accusato da ogni pena o, in via ancor più subordinata, la derubricazione del reato in complicità anziché correità. posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. Se l'imputato è autore colpevole di

1.1 tentata truffa, commessa nelle circostanze di cui sopra.

1.2 complicità in tentata truffa

2. In caso di risposta affermativa al quesito n. 1.1 e/o 1.2:

2.1 Se la procedura deve essere archiviata;

2.2 Se l'accusato deve essere mandato esente da pena

2.3 eventualmente quale pena e/o pena accessoria dev'essere inflitta all'imputato;

2.4 se dev'essere concessa la sospensione condizionale dell'eventuale pena e/o pena accessoria e, se sì, per quale periodo di prova.

3. Se l'eventuale condanna dev'essere iscritta a casellario giudiziale e, se sì, quando e a quali condizioni avverrà la cancellazione.

4. Il giudizio sugli oneri processuali. letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 146 cpv. 1 CP (art. 148 vCP) in relazione con l'art. 22 cpv. 1 CP; 9 segg. e 273 segg. CPP; 39 LTG;

rispondendo ai quesiti posti come segue:

dichiara __________ __________ __________ __________ colpevole di

tentata truffa, art. 146 cpv. 1 CP (art. 148 cpv. 1 vCP) in relazione con l'art. 22 cpv. 1 CP

per avere, nell'intento di procacciarsi un indebito profitto, agendo in correità di:

__________ __________,__________,

__________ __________ __________ __________, __________,

__________ __________ __________, __________,

__________ __________ __________, detto __________, __________,

__________ __________, __________,

__________ __________ __________, __________,

__________ __________, __________,

__________ __________, __________,

__________ __________ __________, __________,

__________ __________ __________ __________, __________,

ognuno con diverso ruolo, partecipazione e aspettativa di guadagno, __________ tra le persone che hanno ideato, organizzato e attuato la messinscena, tentato di ingannare con astuzia i responsabili della compagnia assicurativa La __________ __________ – presso la quale era stata stipulata una copertura assicurativa contro il furto – al fine di ottenere un indebito indennizzo assicurativo di circa fr. 5 000 000.– senza però riuscire nel proprio intento;

configurandosi l'inganno astuto:

– nell'organizzare – facendolo precedere da un viaggio di "prova" – per il tramite della ditta __________ di __________, un trasporto di __________ propri e di terzi da __________ a __________ assicurando il carico per un importo di circa fr. 5 000 000.– mentre il reale valore era di circa fr. 1 000 000.–;

– nel simulare e denunciare il 16/17 marzo 1989 ai Carabinieri di __________ __________, provincia di __________, l'avvenuta rapina ai danni dell'autista del camion che trasportava i tappeti – rapina in effetti mai avvenuta;

– nell'inoltrare alla compagnia d'assicurazioni La __________ __________ l'avviso di sinistro allo scopo di ottenere un indebito risarcimento di circa fr. 5 000 000.– notificando per i differenti tappeti valori superiori a quelli reali,

fatti avvenuti a __________ e __________, così come in altre località ticinesi e italiane tra il gennaio e il marzo 1989;

condanna __________ __________ __________ __________

1. Alla pena di 90 (novanta) giorni di detenzione, dedotto il carcere preventivo sofferto, sospesa condizionalmente per un periodo di prova di 2 (due) anni.

2. Alla multa di fr. 5000.–.

3. Alla pena accessoria dell'espulsione dal territorio svizzero per un periodo di prova di 3 (tre) anni sospesa condizionalmente per il periodo di prova di 2 (due) anni.

4. Al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 6000.–;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo fissato dagli art. 80 e 41 n. 4 CP;

assegna al condannato un termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

le parti sono state avvertite del diritto di presentare, per il tramite di questo giudice, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP); il condannato potendo altresì ricorrere solo contro la dichiarazione di contumacia;

il condannato è stato inoltre avvertito della facoltà di chiedere un nuovo giudizio entro il termine di sei mesi e presentandosi al dibattimento, ritenuto che per tasse e spese la presente sentenza è immediatamente esecutiva.

Intimazione a: Intimazione a:

__________ __________ __________ ____________________Studio legale __________ ____________________, __________, avv. __________ __________, __________, Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________, __________ __________ Assicurazioni, __________, avv. __________ __________ __________, __________, __________ __________ __________ ____________________Studio legale __________ ____________________, __________,

avv. __________ __________, __________,

Procuratore pubblico Fiorenza Bergomi, __________,

__________ __________ Assicurazioni, __________,

avv. __________ __________ __________, __________,

e, alla crescita in giudicato della sentenza, a

Comando della Polizia cantonale, Bellinzona,

Sezione esecuzione pene e misure, Torricella,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, Bellinzona,

Ufficio del GIAR, Lugano.

Il giudice: Il segretario:

Distinta di pagamento a carico di __________ __________ __________ __________i

fr. 5000.– multa

fr. 2000.– tassa di giustizia

fr. 4000.– spese giudiziarie

fr. 11000.– totale