Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/199084

<h2>SubmittedText<h2><p>La canapa è dannosa per la salute. Uno studio internazionale condotto da Marta Di Forti del King's College di Londra dimostra tra l'altro che il consumo frequente di marijuana aumenta considerevolmente il rischio di psicosi. Difatti, tra i partecipanti allo studio, quelli che consumavano canapa giornalmente presentavano un rischio di psicosi tre volte superiore ai non consumatori, mentre quelli che consumavano canapa ad alto contenuto di THC (più del 10 per cento) rischiavano di soffrirne in misura cinque volte maggiore. Nei suoi studi pilota, l'UFSP prevede di distribuire canapa con un contenuto di THC fino al 20 per cento a soggetti dai 18 anni in su, benché sia risaputo che il cervello umano si sviluppa fino ai 25 anni.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Alla luce di questi dati intende riconsiderare o abbandonare le sue irresponsabili sperimentazioni umane?</p><p>2. Con che senso di responsabilità può permettere la partecipazione di giovani a partire dai 18 anni sapendo che il loro sviluppo cerebrale è completato solo all'età di 25 anni ed è dimostrato che la canapa è dannosa per il cervello?</p><p>3. Come intende garantire che sia impedito il consumo di altre droghe oltre alla canapa fornita ufficialmente? Come intende garantire che sia impedita la cessione della canapa a terzi (p. es. a persone ancor più giovani!)?</p><p>4. Quale formazione/qualifica medica specialistica è richiesta ai titolari di autorizzazioni per sperimentazioni pilota per poter valutare lo stato dei partecipanti mediante diagnosi differenziale e quali sono i metodi d'indagine?</p><p>5. Chi risponde - eticamente e finanziariamente - delle sofferenze e delle ripercussioni di un eventuale danno permanente a un partecipante agli studi?</p><p>6. Perché all'articolo 8a dell'avamprogetto di legge sugli stupefacenti non parla di sperimentazioni pilota "scientifiche" (cpv. 1) e di conoscenze "scientifiche" (cpv. 1 lett. b)? Lo svolgimento di queste sperimentazioni soddisfa i criteri strettamente scientifici?</p><p>7. Come intende garantire la sicurezza dei partecipanti agli studi in quanto utenti attivi o passivi della strada, nonché sul posto di lavoro e nel tempo libero? Come intende garantire l'ordine e la sicurezza pubblici?</p><p>8. Ai partecipanti agli studi è imposto il divieto di guida durante il periodo della sperimentazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. In seguito a diversi interventi parlamentari, il 27 febbraio 2019 il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento il messaggio concernente la modifica della legge sugli stupefacenti relativa alle sperimentazioni pilota con canapa (cfr. 19.021; FF 2019 2187). La modifica prevede di creare le basi legali per studi scientifici che consentano di analizzare gli effetti di un accesso alla canapa controllato.</p><p>Il Consiglio federale è a conoscenza di diversi studi dai quali risulta che il consumo frequente e di elevate dosi di canapa è associato a notevoli rischi per la salute. Il quadro legale vigente non permette tuttavia di esaminare in maniera attendibile questa correlazione, poiché non si sa quante persone consumano canapa, in quale quantità e con quale tenore di THC. La modifica di legge consente di creare le basi legali per studiare scientificamente se i suddetti rischi per la salute possano essere ridotti con un disciplinamento alternativo.</p><p>Il Consiglio federale ritiene peraltro problematico che attualmente 220 000 persone si espongano incontrollatamente a tali rischi.</p><p>2. La modifica di legge prevede che il gruppo target delle sperimentazioni sia composto da adulti. Secondo il diritto svizzero è considerata maggiorenne una persona che ha compiuto i 18 anni. Questo limite di età corrisponde a quello vigente per il tabacco e per i superalcolici.</p><p>In base alla modifica di legge le sperimentazioni pilota devono garantire la protezione della salute e della gioventù; questo significa che lo stato di salute deve essere costantemente monitorato, per poter intervenire tempestivamente o escludere i partecipanti che sviluppano gravi problemi di salute in seguito al consumo di canapa.</p><p>3. Se i partecipanti possono scegliere autonomamente la quantità da consumare entro parametri definiti, il rischio che consumino altra canapa al di fuori dello studio è ridotto. Non è possibile garantire che la sostanza usata per lo studio non venga ceduta a terzi. Alla cessione non autorizzata di canapa si applicano tuttavia le disposizioni penali vigenti. Chiunque offre, fornisce o rende accessibile in altro modo canapa a una persona di età inferiore ai 18 anni è punito con una pena detentiva sino a tre anni o una pena pecuniaria.</p><p>4. I responsabili delle sperimentazioni pilota devono monitorare lo stato di salute dei partecipanti e assicurare un adeguato trattamento terapeutico in caso di pregiudizi alla salute connessi allo studio. Devono designare un medico abilitato a valutare lo stato di salute dei partecipanti prima e durante le sperimentazioni mediante diagnosi differenziale.</p><p>5. Come ha sottolineato il Consiglio federale nella sua risposta alla domanda Geissbühler 18.5606, le sperimentazioni cliniche sull'essere umano sono rette dalla legge sulla ricerca umana. Trovano applicazione le pertinenti disposizioni in materia di responsabilità.</p><p>6. L'articolo 8a capoverso 1 della modifica della legge sugli stupefacenti proposta (LStup, RS 812.121) parla esplicitamente di sperimentazioni pilota scientifiche. Come tali sono da intendersi anche le conoscenze di cui all'articolo 8a capoverso 1 lettera b.</p><p>7./8. La modifica di legge proposta non comporta alcuna abrogazione di disposizioni in materia di diritto del lavoro e della circolazione stradale. Ai partecipanti si applicherebbero le disposizioni vigenti anche in materia responsabilità civile. Non è pertanto previsto che sia loro ritirata la licenza di condurre.</p>  Risposta del Consiglio federale.