Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/86457

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare quali misure possono essere adottate nei confronti di spacciatori stranieri con permesso B o C per produrre un effetto deterrente e arginare lo spaccio di droga nelle zone residenziali. Il pacchetto di misure va esaminato insieme a cantoni e città.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La vigente legge sugli stranieri prevede la possibilità di revocare il permesso di dimora e di domicilio agli stranieri nei cui confronti è stata pronunciata una pena privativa della libertà di lunga durata o che hanno violato la sicurezza e l'ordine pubblici (art. 62 e 63 LStr). Le autorità cantonali in materia di stranieri hanno pertanto la possibilità di revocare o di non prorogare i permessi in caso di gravi reati in materia di stupefacenti e a maggior ragione in caso di recidiva. Ciò presuppone tuttavia che le competenti autorità sfruttino sistematicamente il loro margine di manovra al momento di esaminare la revoca o la mancata proroga dei permessi. </p><p>Al più tardi entro la metà di agosto 2009 il Consiglio federale trasmetterà al Parla-mento il messaggio concernente l'iniziativa popolare "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati" (iniziativa espulsione). L'iniziativa chiede una modifica della Costituzione federale in virtù della quale, a prescindere dallo statuto loro riconosciuto in base alla legislazione sugli stranieri, gli stranieri perdono il diritto di dimora in Svizzera e ogni diritto di soggiorno se sono stati condannati con sentenza passata in giudicato in particolare per traffico di stupefacenti.</p><p>Il Consiglio federale ha dichiarato di voler sottoporre al Parlamento un controprogetto indiretto all'iniziativa popolare che riprenderà in linea di principio le richieste dei promotori dell'iniziativa rendendole tuttavia conformi al diritto pubblico internazionale e ai diritti fondamentali sanciti nella Costituzione federale. Il controprogetto definirà in particolare i motivi di revoca dei permessi rilasciati in virtù del diritto sugli stranieri e armonizzerà la prassi a livello cantonale. Sarà inoltre verificata l'efficacia degli attuali motivi di revoca previsti dalla legge.</p><p>Infine, il gruppo liberale-radicale ha presentato, in data 18 settembre 2008, l'iniziativa parlamentare 08.449, "Basta con gli abusi da parte di chi è stato accolto dal nostro Paese", che propone parimenti una modifica dei motivi di revoca previsti dalla legge sugli stranieri (art. 62 e 63 LStr). Secondo tale iniziativa, occorre sancire la possibilità di revocare il permesso se lo straniero è stato condannato con sentenza passata in giudicato ad almeno 18 mesi di detenzione per gravi infrazioni alla legge sugli stupefacenti (art. 19 cpv. 2 LStup).</p><p>Date le circostanze, il Consiglio federale considera momentaneamente inadeguato prendere in considerazione ulteriori misure.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.