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GINEVRA - I bancari cominciano a ribellarsi e a ricorrere alla giustizia: due ex dipendenti di Credit Suisse e HSBC, i cui nomi sono stati trasmessi dagli istituti alle autorità americane, hanno presentato una causa civile a Ginevra. Desiderano ottenere una copia dei documenti consegnati agli USA, ha detto oggi all'ats il loro avvocato, Douglas Hornung, confermando notizie di vari media.
Reclamano anche chiarezza sulle basi giuridiche che hanno portato alla consegna dei dossier. Il passo è stato fatto ieri. Complessivamente Hornung rappresenta una quarantina di impiegati ed ex dipendenti di Credit Suisse, HSBC e Julius Bär.
Globalmente la vicenda dei documenti consegnati riguarderebbe circa 10'000 bancari, secondo l'avvocato. Istituti elvetici, fra cui Credit Suisse, HSBC, Julius Bär, Banca cantonale di Zurigo e Banca cantonale di Basilea Campagna, finite nel mirino delle autorità fiscali americane, avevano chiesto il permesso di trasmettere documenti al fine di ottenere un accordo extra-giudiziale. La consegna dei dati era stata autorizzata il 4 aprile dal Consiglio federale.
Il personale e gli ex dipendenti di tali banche attualmente sono nell'incertezza, ha osservato Hornung. La maggior parte ignora se il loro nome sia stato consegnato e quali rischi incorrano nel caso di viaggi all'estero, in particolare negli USA.
Un ex responsabile giuridico della HSBC Private Bank (Suisse) a fine maggio aveva già sporto denuncia penale a Ginevra. Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) aveva rivendicato la propria competenza ed ora sta esaminando il caso. Jeannette Balmer, portavoce del MPC, ha dichiarato che finora non è stata aperta un'inchiesta penale.
Ats