Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01253.jsonl.gz/1002

Attivista ma soprattutto artista, Rada Akbar è l’emblema stesso dell’Afghanistan che resiste all’oppressione dei talebani. Nelle sue opere, in gran parte basate su fotografie e performance, la giovane originaria di Kabul denuncia con forza l’oppressione e la violenza contro le donne. All’indomani della caduta della capitale nelle mani dei talebani, è riuscita a fuggire in Francia dove vive tutt’ora come rifugiata. A Parigi, alla Galerie Espace des Femmes, una sua mostra dal titolo “Invisible captivity” propone una serie di ritratti fotografici di grane formato in cui a donne in burqa viene dipinto un volto anonimo sul quale con calligrafia araba e con le fattezze di impronte digitali vengono proposti versetti del Corano che relegano le donne in uno statuto di inferiorità.
Rada Akbar ha progetti di chiara ambizione internazionale, in particolare quello con la celebre artista e musicista statunitense Laurie Anderson che con suo marito Lou Reed aveva profondamente segnato l’avanguardia statunitense dagli anni ’70.