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Donald Trump Jr. (figlio del presidente) ha commesso "un tradimento" incontrando (insieme a Paul Manafort e Jared Kushner) una legale russa che offriva informazioni compromettenti su Hillary Clinton, una vicenda, quella delle interferenze di Mosca nelle elezioni presidenziali del 2016, su cui indaga il procuratore speciale Robert Mueller. L'affermazione è di Steve Bannon, ex consigliere dell'attuale inquilino della Casa Bianca, citato da Michael Wolf nel libro "Fire and Fury: Inside the Trump White House" di cui la rivista New York ha pubblicato in anticipo alcuni estratti.
Bannon afferma pure che Trump non desiderava e non si aspettava di essere eletto e che la sera della vittoria "sembrava un fantasma" mentre sua moglie Melania "piangeva, e non di gioia".
"Steve quando è stato licenziato ha perso non solo il lavoro ma anche la testa", è stata la replica del capo dello Stato, che ha così rotto definitivamente i rapporti con uno degli strateghi della sua campagna, che aveva difeso fino a pochi mesi fa quando era bersagliato dalla stampa e che ora è tornato a dirigere il sito ultraconservatore Breitbart.
pon/ATS
- RG 07.00 del 04.01.2018 - La corrispondenza di Emiliano Bos