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Il Consiglio federale ha già preso disposizioni per migliorare le misure di accompagnamento all'Accordo sulla libera circolazione delle persone e non è necessario un ulteriore intervento legislativo. Lo sostiene il governo in un rapporto pubblicato oggi.
Il testo, redatto in risposta a un postulato di Walter Müller (PLR/SG), "giunge alla conclusione che la libera circolazione delle persone, e con essa l'immigrazione, ha contribuito ad accrescere il potenziale di sviluppo della Svizzera e a stabilizzare la crescita economica e l'occupazione degli ultimi anni", precisa un comunicato.
Nelle regioni di confine la concorrenza sul mercato del lavoro è aumentata visto che "l'economia ha sfruttato le maggiori possibilità di reclutare personale all'estero" e di conseguenza la disoccupazione è leggermente cresciuta in tre delle zone con una forte presenza di frontalieri - Lemano, Svizzera nordoccidentale e Arco giurassiano - afferma il rapporto. Per il governo l'esperienza degli ultimi sette anni ha dimostrato che le misure di accompagnamento "garantiscono una tutela efficace e completa".