Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01027.jsonl.gz/652

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
I cantoni dovrebbero poter contare su maggiori aiuti da parte della Confederazione per il risanamento dei rispettivi siti inquinati. Il Consiglio nazionale ha definitivamente approvato oggi un'iniziativa parlamentare in tal senso, respingendo tuttavia l'idea di prolungare il termine che dà diritto a un sostengo di Berna. Il dossier è pronto per le votazioni finali.
La revisione della legge sulla protezione dell'ambiente è nata da un'iniziativa parlamentare del "senatore" Luc Recordon (Verdi/VD). Lo scopo è di favorire il risanamento di oltre 4000 siti che potrebbero prima o poi rivelarsi pericolosi per l'uomo o l'ambiente.
Secondo il diritto in vigore, la Confederazione indennizza i cantoni per l'individuazione, la sorveglianza e il risanamento dei siti inquinati sui quali non è più stata depositata alcuna scoria dopo il primo febbraio 1996. Disgraziatamente, in questi luoghi sono stati versati rifiuti - provenienti soprattutto da cantieri - anche dopo questa data. Mancando di mezzi, i cantoni non hanno proceduto ad alcun risanamento.
Con la decisione odierna, Berna verserà quindi ai cantoni indennità pari al 30% dei costi generati dai lavori di risanamento dei siti nei quali sono stati depositati rifiuti da inizio gennaio 1996 fino al 31 gennaio 2001.
Il Nazionale si era detto in un primo momento d'accordo di prolungare il termine fino al 2006, tuttavia la Camera dei cantoni aveva fatto notare che ciò sarebbe costato alla Confederazione sovvenzioni supplementari dell'ordine di 20 milioni di franchi (80 milioni invece di 60 milioni).
Nel corso dei dibattiti alle Camere, la consigliera federale Doris Leuthard si è opposta a una proroga fino al primo febbraio 2006, sottolineando come i cantoni non l'abbiano richiesta. Accettando una simile opzione, si creerebbe una discriminazione tra le autorità cantonali che si sono impegnate a rispettare le norme e quelle che non lo hanno fatto.
Il progetto non avrà conseguenze sulle finanze federali, perché il fondo da cui si attingono i soldi per gli indennizzi è alimentato da una tassa alimentata sui rifiuti versati in discarica. Il Consiglio federale fisserà il tasso per tonnellata che oscillerà tra 8 e 30 franchi alla tonnellata a dipendenza del grado di tossicità dei rifiuti e del luogo di stoccaggio (in Svizzera o all'estero).
SDA-ATS