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BERNA - Il giovani PPD sostengono il referendum dell'Unione svizzera delle arti e mestieri (USAM) contro la revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT). Ritengono che le nuove disposizioni legali creino incertezze e mettano in pericolo la struttura federalista svizzera.
Adottata recentemente dalle Camere federali, la revisione della LPT prevede che i terreni possano essere definiti edificabili solo a severe condizioni. In parlamento era stata sostenuta da 20 deputati PPD. Nove si erano opposti, mentre uno si era astenuto.
«Une soluzione centralizzata non può rendere giustizia alle diverse particolarità del paese», sottolinea un comunicato odierno dei giovani PPD. «Le regioni rurali e urbane hanno necessità diverse e queste devono essere rispettate». «Vogliamo inviare un segnale al PPD», ha indicato all'ats il lucernese Jean-Pascal Ammann, membro del comitato direttivo. I giovani PPD vogliono partecipare alla raccolta delle firme in favore del referendum e sperano di essere sostenuti anche dai loro rappresentanti delle regioni rurali.
Contattato dall'ats, il presidente del partito popolare democratico Christophe Darbellay si è detto compiaciuto del sostegno al referendum da parte dei giovani PPD: «È una sorpresa eccellente». Il 15 giugno Darbellay aveva votato contro la revisione della LPT alle Camere federali.