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Il Coronavirus sta gettando la sua ombra di devastazione socio-economica sulle cime più alte del mondo: il 12 di marzo il Nepal ha sospeso tutti i permessi per le spedizioni himalayane, e ha chiuso l'accesso ai picchi dell'Everest.
Così facendo ha di fatto cancellato una parte della stagione alpinistica che, normalmente, va dai primi di aprile alla fine di maggio. Nel Paese non è stato sinora registrato nessun caso di positività alla pandemia,
La decisione avrà come conseguenza una perdita globale per il paese di almeno quattro milioni di dollari, ma i più gravemente toccati sono le migliaia tra sherpa e guide locali che normalmente accompagnano e affiancano le spedizioni dai campi base.
Questi uomini sono quasi sempre gli unici membri della famiglia ad avere un lavoro, e per quasi tutti il guadagno dei mesi primaverili viene utilizzato per il sostentamento di un intero anno: la chiusura dei picchi si sta prefigurando come tragica per migliaia di famiglie nepalesi.
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