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PARIGI - Le scuole francesi, fin da quelle elementari, dovrebbero insegnare a conoscere e ad apprezzare il vino. Lo afferma un rapporto parlamentare pubblicato ieri, che chiede il lancio di una campagna nazionale di educazione, anche per aiutare il settore vitivinicolo in crisi. Secondo il rapporto, vi è stato un calo sia delle esportazioni sia del consumo di vino in Francia, dove il 92% dei giovani sotto i 25 anni dicono di preferire altre bevande.
"Per mantenere una posizione di forza nel mondo, il vino francese deve anzitutto conquistare una posizione di forza in patria", afferma il rapporto, auspicando programmi educativi che informino la popolazione giovanile sulle origini, la storia e le caratteristiche dei vini francesi.
"Imparare a condurre una vita sana comincia dall'infanzia e dalla scuola elementare", sostengono gli autori del rapporto, Philippe-Armand Martin e Gerard Voisin, deputati dell'Ump (il partito di centrodestra al potere in Francia).
"Rendere edotti i nostri bambini sui prodotti regionali, su come vengono coltivati e trasformati per acquistare il loro gusto (...) può soltanto aiutarli a mantenersi in salute e promuovere le istanze di qualità e rispetto per la natura", aggiunge il rapporto, secondo il quale il consumo pro capite di vino è sceso in Francia a 55 litri l'anno, dai 100 del 1970.