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Catherine Grivet Bonzon, Isabelle Mili e Jérôme Schumacher
Sedi d’insegnamento musicale «di qualità», per incoraggiare «i talenti»?
Il nuovo articolo della Costituzione 67a propone di potenziare il settore della formazione musicale. Accettato dal popolo e dai Cantoni il 23 settembre 2012, l’articolo recita quanto segue: «Nei limiti delle loro competenze, la Confederazione e i Cantoni si impegnano a promuovere nelle scuole un’educazione musicale di qualità.»
L’oggetto del presente studio é di analizzare partendo da due casi di conservatorio:
– il discorso sulla qualità
– la natura dei dispositivi previsti per la formazione di una minorità di allievi con spiccato talento musicale.
Attraverso l’osservazione delle regolazioni (Sensevy & Mercier, 2007) e le interazioni multiple risultanti dai diversi corsi proposti agli allievi dotati di talento musicale, lo studio analizza i processi che conducono a una conoscenza musicale specifica e a una qualità d’insegnamento particolare.
Parole chiave: Insegnamento, musica, qualità, didattica