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Disturbi della memoria e Alzheimer
Ginkgo, simbolo di longevità e capacità di resistenza
Le perdite di memoria sono il disturbo cognitivo più frequente nell'anziano. Spesso si tratta di episodi banali, semplice conseguenza del generale rallentamento dovuto all'età.
L'intensità dei disturbi di memoria, collegati ad altri problemi cognitivi come scarsa concentrazione e stanchezza, supera spesso la misura normale senza tuttavia raggiungere lo stadio della demenza. Questa condizione viene denominata disturbo cognitivo lieve.
Perché si diventa smemorati?
In alcuni pazienti anziani il processo di invecchiamento avviene in modo ottimale e regolare, senza compromettere le funzioni cognitive o intellettuali. Un paziente anziano può quindi:
- invecchiare normalmente, con un rallentamento delle funzioni sensoriali e intellettuali
- essere colpito da lievi disturbi cognitivi che sono più pronunciati rispetto al processo di invecchiamento normale, senza tuttavia raggiungere lo stadio della demenza
- sviluppare una demenza di tipo Alzheimer o di altro tipo.
Prevenzione con l'estratto di ginkgo
Per i cali di memoria è indicato l'estratto dalle foglie di ginkgo (120-240 mg al giorno). È opportuno valutare questo trattamento con il proprio medico e se possibile abbinarlo ad una o più cure.
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