Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/89124

<h2>SubmittedText<h2><text><p>L'Ufficio è incaricato di proporre al Consiglio nazionale una modifica del regolamento che consenta di accogliere le mozioni e i postulati, approvati dal Consiglio federale ma osteggiati da singoli parlamentari, in una procedura accelerata. Sarebbe ipotizzabile approvarli senza dibattito, qualora una maggioranza qualificata sia favorevole.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il 23 marzo 2007 l'autore della mozione ha presentato un intervento molto simile (cfr. mozione Hochreutener 07.3211, Mozioni e postulati. Evitare le tattiche di ostruzione) che ha incontrato il favore dell'Ufficio. Quest'ultimo ha tuttavia bocciato la variante che prevedeva di accogliere con procedura rapida gli interventi approvati da una maggioranza qualificata del Consiglio, poiché riteneva inopportuno introdurre una nuova forma di discussione (l'introduzione di una decisione a maggioranza qualificata avrebbe peraltro richiesto una modifica della Costituzione, poiché l'art. 159 Cost. elenca in modo esauriente i casi di maggioranza qualificata). L'Ufficio ha nondimeno appoggiato la proposta di trattare un intervento parlamentare con procedura scritta (vale a dire la forma di discussione V) nel caso in cui l'autore dello stesso sia d'accordo con la proposta del Consiglio federale. Nonostante il sostegno dell'Ufficio, la mozione è stata osteggiata e il 4 giugno 2007 è stata respinta dal Consiglio con 107 voti contro 67. È stato criticato in particolare il fatto che sarebbero stati sottratti al dibattito proprio gli interventi che provocano dissensi in seno alla Camera.</p><p>L'Ufficio riconosce il problema degli interventi non trattati e ritiene sia molto importante porre rimedio a questa situazione insoddisfacente. Prima di apportare altre modifiche alla procedura di trattazione degli interventi, a giudizio dell'Ufficio conviene tuttavia verificare quali effetti sortiranno le modifiche della legge sul Parlamento e del regolamento del Consiglio nazionale che entreranno in vigore nel mese di marzo del 2009 (cfr. l'oggetto 07.400 Iv. Pa. Commissione delle istituzioni politiche CN: Diritto parlamentare. Diverse modifiche). Nel presente contesto giova rilevare soprattutto che il progetto summenzionato prevede l'obbligo di dedicare almeno otto ore per sessione alla trattazione degli interventi e delle iniziative parlamentari, lo stralcio automatico degli interventi non trattati entro due anni dalla loro presentazione e la possibilità di trattare mozioni e postulati nella forma del dibattito breve (vale a dire la forma di discussione IV).</p><p>Nel corso dell'estate di quest'anno, l'Ufficio stilerà un primo bilancio e istituirà se del caso un gruppo di lavoro che potrà quindi esaminare anche la richiesta dell'autore della mozione. L'Ufficio respinge dunque la mozione, ma tiene a sottolineare che avrebbe accolto la richiesta se fosse stata avanzata in forma di postulato.</p></text>