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Incarto n. 10.2003.113/CEG Bellinzona 11 marzo 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nata il __________.1975 a __________, attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, nubile, impiegata di commercio difesa da: Avv. __________ __________, __________, prevenuta colpevole di lesioni colpose, per avere, il 31 agosto 2002, cagionato per negligenza un danno al corpo di __________ __________, in particolare, per averlo colpito al viso mentre tentava di divincolarsi dalla presa che l'accompagnava all'esterno dell'abitazione di via __________ __________ a __________, cagionandogli le lesioni meglio descritte nel certificato medico agli atti; fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo; reato previsto dall'art. 125 cpv. 1 CP; perseguito con decreto d’accusa del 20 gennaio 2003 del Procuratore pubblico Rosa Item, __________, che propone la condanna: 1. Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.; con l'avvertenza che la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta; rinviata la parte civile al competente foro per le pretese di risarcimento; vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 4 febbraio 2003; indetto il pubblico dibattimento in data 11 marzo 2003, al quale è comparsa l'accusata personalmente, assistita dal difensore avv. __________ __________, __________, mentre il Procuratore pubblico con lettera 28 febbraio 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato; accertate le generalità dell'imputata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata sentito il difensore, il quale preliminarmente richiama la perenzione del diritto di querela ex art. 29 CP poiché la querela per lesioni colpose, ritenuta nel decreto d'accusa, sarebbe avvenuta solo il 18 dicembre 2002, quindi ad oltre tre mesi dai fatti del 31 agosto 2002 e perché inoltre i fatti esposti in querela non corrispondono a quanto avvenuto. Nel caso in cui tale eccezione non venisse riconosciuta, egli postula il riconoscimento della scemata responsabilità per l'euforia dovuta all'assunzione di sostanze alcoliche nonché la legittima difesa nei confronti di coloro che trattenevano l'accusata. In conclusione la difesa postula una proporzionale riduzione della pena, di almeno fr. 200.--; sentita da ultima l'accusata. posti a giudizio i seguenti quesiti: 1. E' data la perenzione del diritto di querela ai sensi dell'art. 29 CP in relazione al reato di lesioni colpose ritenuto nel decreto d'accusa? 2. In caso di risposta negativa, è __________ __________ autrice colpevole di lesioni colpose, per avere, il 31 agosto 2002, cagionato per negligenza un danno al corpo di __________ __________, in particolare, per averlo colpito al viso mentre tentava di divincolarsi dalla presa che l'accompagnava all'esterno dell'abitazione di via __________ __________a __________, cagionandogli le lesioni meglio descritte nel certificato medico agli atti? 3. Può essere riconosciuta la scemata responsabilità? 4. Può essere riconosciuta la legittima difesa ? 5. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in che misura, essere ridotta la pena proposta? 6. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se si, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione? 7. A chi vanno caricate le tasse e le spese? Letti ed esaminati gli atti; preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso; visti gli art. 11, 49 cifra 4, 125 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG; rispondendo negativamente ai quesiti posti sub n. 1 e 4; affermativamente ai quesiti posti sub n. 2 e 3, 5 e 6, dichiara __________ __________, colpevole di lesioni colpose per i fatti compiuti a __________ il 31 agosto 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa no. __________/__________del ____________________ 2003; condanna __________ __________, 1. alla multa di fr. 300.-- (trecento); 2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.--; ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo di anni uno, se la condannata avrà tenuto buona condotta e avrà pagato la multa (art. 49 cifra 4 CP); assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto; rinvia la parte civile __________ __________, __________, al competente foro per le pretese di risarcimento; avvertite le parti del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP); dichiara la sentenza definitiva. Distinta spese a carico di __________ __________, fr. 300.-- multa fr. 150.-- tassa di giustizia fr. 150.-- spese giudiziarie fr. -.-- testi fr. 600.-- totale Intimazione a: __________ __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Rosa Item, Via __________, __________, __________, Via __________, __________, Avv. __________, Corso __________, __________ __________, Comando della Polizia cantonale, __________, Sezione esecuzione pene e misure, __________, Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________. Il giudice: Il segretario:

Incarto n. 10.2003.113/CEG Incarto n. 10.2003.113/CEG

Incarto n. Bellinzona 11 marzo 2003 Bellinzona

Bellinzona 11 marzo 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Giovanni Celio Giovanni Celio

sedente con Flavio Biaggi in qualità di Segretario, per giudicare

__________ __________, di __________ e __________ n. __________, nata il __________.1975 a __________, attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, nubile, impiegata di commercio difesa da: Avv. __________ __________, __________, __________ __________, di __________ e __________ n. __________, nata il __________.1975 a __________, attinente di __________ /__________, domiciliata a __________, nubile, impiegata di commercio

difesa da: Avv. __________ __________, __________,

__________ prevenuta colpevole di lesioni colpose,

per avere, il 31 agosto 2002, cagionato per negligenza un danno al corpo di __________ __________, in particolare, per averlo colpito al viso mentre tentava di divincolarsi dalla presa che l'accompagnava all'esterno dell'abitazione di via __________ __________ a __________, cagionandogli le lesioni meglio descritte nel certificato medico agli atti;

fatti avvenuti nelle riferite circostanze di tempo e di luogo;

reato previsto dall'art. 125 cpv. 1 CP;

perseguito con decreto d’accusa del 20 gennaio 2003 del Procuratore pubblico Rosa Item, __________, che propone la condanna:

1. Alla multa di fr. 500.--, con l'avvertenza che la stessa deve essere pagata entro 3 mesi ritenuto che in caso di mancato pagamento, sarà commutata in arresto. 2. Al pagamento della tassa di giustizia di fr. 100.-- e delle spese giudiziarie di fr. 100.--.;

con l'avvertenza che la condanna verrà iscritta a casellario giudiziale e sarà cancellata entro un anno, se l'imputato avrà pagato la multa e tenuto buona condotta;

rinviata la parte civile al competente foro per le pretese di risarcimento;

vista l’opposizione al decreto d’accusa interposta tempestivamente in data 4 febbraio 2003;

indetto il pubblico dibattimento in data 11 marzo 2003, al quale è comparsa l'accusata personalmente, assistita dal difensore avv. __________ __________, __________, mentre il Procuratore pubblico con lettera 28 febbraio 2003 ha rinunciato ad intervenire al pubblico dibattimento, postulando nel contempo la conferma del decreto d'accusa impugnato;

accertate le generalità dell'imputata, data lettura del decreto d'accusa, proceduto all'interrogatorio dell'accusata

sentito il difensore, il quale preliminarmente richiama la perenzione del diritto di querela ex art. 29 CP poiché la querela per lesioni colpose, ritenuta nel decreto d'accusa, sarebbe avvenuta solo il 18 dicembre 2002, quindi ad oltre tre mesi dai fatti del 31 agosto 2002 e perché inoltre i fatti esposti in querela non corrispondono a quanto avvenuto. Nel caso in cui tale eccezione non venisse riconosciuta, egli postula il riconoscimento della scemata responsabilità per l'euforia dovuta all'assunzione di sostanze alcoliche nonché la legittima difesa nei confronti di coloro che trattenevano l'accusata. In conclusione la difesa postula una proporzionale riduzione della pena, di almeno fr. 200.--;

sentita da ultima l'accusata. posti a giudizio i seguenti quesiti:

1. E' data la perenzione del diritto di querela ai sensi dell'art. 29 CP in relazione al reato di lesioni colpose ritenuto nel decreto d'accusa?

2. In caso di risposta negativa,

è __________ __________ autrice colpevole di lesioni colpose,

per avere, il 31 agosto 2002, cagionato per negligenza un danno al corpo di __________ __________, in particolare, per averlo colpito al viso mentre tentava di divincolarsi dalla presa che l'accompagnava all'esterno dell'abitazione di via __________ __________a __________, cagionandogli le lesioni meglio descritte nel certificato medico agli atti?

3. Può essere riconosciuta la scemata responsabilità?

4. Può essere riconosciuta la legittima difesa ?

5. In caso di risposta affermativa, deve, e se sì, in che misura, essere ridotta la pena proposta?

6. L'eventuale condanna va iscritta a casellario giudiziale e, se si, quando e a quali condizioni potrà avvenire la cancellazione?

7. A chi vanno caricate le tasse e le spese?

Letti ed esaminati gli atti;

preso atto che nessuna parte ha chiesto nel termine di cui all'art. 276 cpv. 2 CPP la motivazione scritta della sentenza, né ha formulato dichiarazione di ricorso;

visti gli art. 11, 49 cifra 4, 125 cpv. 1 CP; 9 e segg., 273 e segg CPP; 39 LTG;

rispondendo negativamente ai quesiti posti sub n. 1 e 4; affermativamente ai quesiti posti sub n. 2 e 3, 5 e 6,

dichiara __________ __________,

colpevole di lesioni colpose per i fatti compiuti a __________ il 31 agosto 2002 nelle circostanze descritte nel decreto di accusa no. __________/__________del ____________________ 2003;

condanna __________ __________,

1. alla multa di fr. 300.-- (trecento);

2. al pagamento delle tasse e spese giudiziarie di complessivi fr. 300.--;

ordina l'iscrizione della condanna a casellario giudiziale, che sarà cancellata trascorso il periodo di anni uno, se la condannata avrà tenuto buona condotta e avrà pagato la multa (art. 49 cifra 4 CP);

assegna alla condannata il termine di tre mesi per il pagamento della multa e lo avverte che in caso di mancato pagamento entro il termine la pena sarà commutata in arresto;

rinvia la parte civile __________ __________, __________, al competente foro per le pretese di risarcimento;

avvertite le parti del diritto di presentare, per il suo tramite, dichiarazione di ricorso alla Corte di cassazione e revisione penale entro il termine di cinque giorni e del diritto di richiedere entro lo stesso termine la motivazione della sentenza (art. 276 cpv. 2 CPP);

dichiara la sentenza definitiva.

Distinta spese a carico di __________ __________,

fr. 300.-- multa

fr. 150.-- tassa di giustizia

fr. 150.-- spese giudiziarie

fr. -.-- testi

fr. 600.-- totale

Intimazione a: Intimazione a:

__________ __________, __________, Avv. __________ __________, Via __________, __________, Procuratore pubblico Rosa Item, Via __________, __________, __________, Via __________, __________, Avv. __________, Corso __________, __________ __________, __________ __________, __________,

Avv. __________ __________, Via __________, __________,

Procuratore pubblico Rosa Item, Via __________, __________,

__________, Via __________, __________,

Avv. __________, Corso __________, __________ __________,

Comando della Polizia cantonale, __________,

Sezione esecuzione pene e misure, __________,

Servizio di coordinamento cantonale in materia di casellario giudiziale, __________.

Il giudice: Il segretario: