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Evitare una burocrazia inutile!
Il Consiglio nazionale ha nettamente rifiutato una modifica delle disposizioni relative alle Condizioni generali (CG). In questo modo esso ha evitato un incremento burocratico inutile. Il Consiglio federale e il Consiglio degli Stati auspicano infatti l’introduzione di una verifica delle condizioni generali da parte di un giudice, anche in assenza di motivi concreti.
Per quanto concerne l’art. 8 della Legge sulla concorrenza sleale, il diritto in vigore e il progetto del Consiglio federale presentano una differenza che sembra minima ma che in verità risulta importante. Attualmente, le CG abusive possono essere annullate da parte di un giudice se queste possono “indurre a provocare un errore”. Questo da luogo alla “regola dell’insolito” che protegge contro la frode e preserva la libertà contrattuale. Il progetto di revisione introdurrebbe la possibilità di sottomettere le CG à un controllo astratto da parte di un giudice se queste ultime sono in contraddizione con “le regola di buona fede”.
En ce qui concerne l’art. 8 de la loi sur la concurrence déloyale, le droit en vigueur et le projet du Conseil fédéral présentent une différence qui semble ténue mais est en réalité importante. À l’heure actuelle, des CG abusives peuvent être annulées par un juge si elles sont « de nature à provoquer une erreur ». Cela a donné naissance à la « règle de l’insolite » qui protège contre les escroqueries et préserve la liberté contractuelle. Le projet de révision introduisait la possibilité de soumettre les CG à un contrôle abstrait dès lors qu’elles étaient en contradiction avec les « règles de la bonne foi ».
Contrariamente al Consiglio degli Stati, il Consiglio nazionale ha rifiutato questa modifica con 100 voti contro 72. Esso ha costatato che con il progetto si dava unicamente adito a false speranze. Più in generale, l’adeguatezza di una clausola può essere valutata unicamente in casi concreti. Inoltre, una persona deve poter accettare espressamente una clausola. È illusorio sperare di ricevere prestazioni supplementari gratuite (ad esempio di presentazioni superiori garantite da un fornitore di accesso internet). Anche il Consiglio degli Stati l’ha riconosciuto in sede di dibattito parlamentare e ha indicato che il testo andava migliorato. Ora è possibile apportare miglioramenti al testo in vigore tramite la giurisprudenza.