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In passato una cittadina aveva chiesto al Municipio di Bellinzona di verificare lo stato di sicurezza dello stabile teatro del violento rogo di ieri
Scatta l'interpellanza al Municipio di Bellinzona in merito all'incendio scoppiato ieri pomeriggio in un deposito di materiale e pneumatici in via Pometta. "Da nostre informazioni una cittadina aveva segnalato per ben due volte la pericolosità della situazione", scrive il consigliere comunale per il Partito socialista Henrik Bang, il quale rileva che nella prima risposta del 2016 i Servizi della Città avevano comunicato che avrebbero fatto degli accertamenti sulla presenza di copertoni. Nel 2018, continua Bang, la cittadina in questione aveva chiesto se tale sopralluogo fosse nel frattempo stato eseguito, sollecitando nuovamente delucidazioni in merito alla presenza o meno di un pericolo per gli abitanti del quartiere in caso d'incendio. Per la cittadina il magazzino appariva fatiscente, complice anche il crollo del tetto di una parte dello stabile. Si chiedeva dunque al Municipio di adottare dei provvedimenti nei riguardi del proprietario. "Quali verifiche furono eseguite? - chiede ora Bang al Municipio -."Furono riscontrate situazioni contrarie alle norme vigenti? Furono adottati dei provvedimenti?". Bang domanda inoltre al Municipio quali misure di sicurezza vi siano per l'adiacente Irb, "che tratta con sostanze chimiche, virus, e batteri". E ancora: "Sul territorio comunale esistono altre situazioni simili consistenti in depositi abusivi di materiale infiammabile quale pneumatici, plastiche, ecc? Se sì quale sono stati i provvedimenti dell’autorità comunale?".