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Il primo ministro greco Lucas Papademos inizia oggi un nuovo giro di incontri con i leader dei partiti che sostengono il suo governo in vista dell'arrivo ad Atene dei rappresentanti della troika - Fondo Monetario Internazionale, Unione Europea e Banca Centrale Europea - previsto per il 15 gennaio.
Oggi alle 18.00, Papademos incontrerà Antonis Samaras, il leader di Nea Dimocratia (di centro-destra). L'incontro con Giorgos Karatzaferis, il leader di Laos (estrema destra) è previsto per domani, mentre quello con Giorgos Papandreou, il leader socialista del Pasok, è in programma per il fine settimana.
Il taglio degli stipendi nel settore privato, l'abolizione della tredicesima e della quattordicesima mensilità, la riduzione dei sussidi pensionistici e il licenziamento di 150.000 dipendenti pubblici sono alcune delle misure richieste dalla troika che - secondo quanto scrive il quotidiano Kathimerini - ha fatto sapere ad Atene che non intende ritornare in Grecia se prima non saranno risolte tutte le questioni in sospeso.
Si tratta di misure molto dure e finora nessun partito sembra disposto a votare a favore. Il premier, che conosce bene le difficoltà cui va incontro, ha inviato un messaggio chiaro ai leader dei tre partiti: "Se non saranno votate le misure si va alle elezioni, il che significa il fallimento per la Grecia e l'uscita dall'euro".
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