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Sono 41 le persone tratte in salvo dalle macerie dell'hotel Xinjia, usato per le quarantene e crollato in Cina sabato sera a Quanzhou, città della provincia del Fujian, mentre i decessi confermati sono saliti a 20.
Nell'ultimo bilancio della tragedia fornito dalle autorità locali, aggiornato alle 9.00 (le 2.00 in Svizzera), i dispersi si sono ridotti a 10, ma gli sforzi dei soccorritori stanno andando avanti senza sosta.
L'albergo, finito nel 2018, è collassato per gravi problemi strutturali: era stato adattato di recente per la quarantena supplementare ai guariti dal coronavirus. L'hotel, secondo quanto riferito dalle autorità, era stato costruito illegalmente e rinnovato più volte, mentre il ministero della Gestione delle emergenze ha avviato un'indagine cui risultati saranno diffusi non appena conclusa.
Il primo piano era interessato da lavori di ristrutturazione già prima del Capodanno lunare: i lavoratori, secondo i media locali, avvertirono il proprietario della struttura di un pilastro portante deformato proprio poco prima del collasso.
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