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Martin Baltisser, segretario generale di UDC Svizzera, e la sua vice, Silvia Bär, hanno depositato un ricorso presso la Corte suprema del canton Berna, contro la condanna pronunciata nei loro confronti nel caso di un’inserzione di UDC Svizzera risalente all’agosto 2011. È infatti essenziale, per la libertà d’espressione in questo paese che in futuro si abbia il diritto o no di descrivere un avvenimento come è avvenuto.
Alla fine del mese d’aprile, i due impiegati del segretariato generale di UDC Svizzera erano stati condannati in prima istanza da un giudice unico, per discriminazione razziale. L’UDC aveva descritto, in un’inserzione apparsa in agosto 2011, un crimine violento che aveva avuto luogo a Interlaken. Per questa ragione era stata perseguita dalla giustizia.
Questa sentenza rappresenta un grave attentato alla libertà d’espressione delle opinioni. Potrebbe avere delle conseguenze anche per i media, perché dei testi abbreviati come sono quotidianamente utilizzati nei titoli di articoli, in futuro potrebbero essere considerati razzisti.
Battendosi per la libera espressione delle opinioni, l’UDC ha deciso di portare questa sentenza di fronte all’istanza giudiziaria successiva.
Berna, 12.06.2015
UDC Svizzera