Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01209.jsonl.gz/1085

"Una settimana fa avrei potuto dare risposte chiare, adesso è impossibile". Il politologo e sondaggista austriaco Peter Hajek ammette che alle elezioni europee potrebbe accadere di tutto, ma afferma anche che è difficile prevedere la reazione a una crisi come quella attuale: "Molto dipende dall'affluenza, potrebbe calare vista la delusione di parte dell'elettorato FPÖ, ma anche crescere, in caso di entusiasmo dell'opposizione".
I sette giorni dalla pubblicazione del video che ha provocato le dimissioni del numero uno del partito della libertà, Heinz-Christian Strache, hanno scompaginato le carte e costringono i partiti a navigare a vista. La destra nazionalista, dopo l'addio del suo leader, ripreso a Ibiza nel 2017 mentre promette contratti pubblici in cambio del sostegno di quella che riteneva essere la nipote di un oligarca, guarda avanti sotto la nuova guida di Norbert Hofer.
Il cancelliere Sebastian Kurz punta a rafforzare il partito popolare, in vista della mozione di sfiducia al suo Governo di transizione, e soprattutto, in previsione delle elezioni anticipate di settembre.
Le altre forze sondano diverse strategie e il voto di domenica serve anche come primo banco di prova, mentre si cerca di riconquistare la fiducia della popolazione.