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Il 20 gennaio 1942, in una villa signorile di Berlino affacciata sulle rive del Wannsee si svolse una riunione segreta, entrata nei libri di Storia come la "Conferenza di Wannsee".
Oggi quell'evento non viene più considerato come l’inizio della cosiddetta “soluzione finale della questione ebraica”, tuttavia ci consegnò un documento ufficiale cruciale: il verbale che lo certifica come tappa fondamentale verso le deportazioni di massa, il lavoro forzato, lo sterminio.
A 80 anni di distanza, con l’aiuto di storici e divulgatori, in un “Laser” in due puntate Flavia Foradini ripercorre i fatti che portarono a quella riunione, sonda ciò che i quindici funzionari nazisti si dissero in un tempo di soli 90 minuti, e approfondisce le conseguenze dirette che scaturirono da quell’incontro.
Un percorso dentro l'apparato burocratico che attuò la Shoah, ma anche dentro a istituzioni come la Casa-Museo della Conferenza di Wannsee, che contribuiscono alla cultura della memoria e contrastano antisemitismo e negazionismo.