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Nella media svizzera le imposte gravano circa un quarto del potenziale di risorse di Cantoni e Comuni. Le differenze di onere tra Cantoni sono nel complesso cambiate di poco. Nei due terzi dei Cantoni, l’onere fiscale è calato rispetto all’ultimo anno di riferimento. Questo è quanto risulta dall’indice di sfruttamento fiscale del 2021 calcolato dall’Amministrazione federale delle finanze (AFF). L’indice mostra in che misura i contribuenti sono gravati in media dalle imposte di Cantoni e Comuni.
Nella media svizzera il 24,7 per cento del potenziale di risorse di Cantoni e Comuni è gravato da tributi fiscali. Questo valore risulta dalla somma dei tributi fiscali cantonali e comunali divisa per il potenziale di risorse di tutta la Svizzera. Il potenziale di risorse rispecchia il potenziale economico dei contribuenti e di conseguenza la capacità economica dei Cantoni. In 17 Cantoni lo sfruttamento fiscale ha subito un calo che, rispetto agli anni precedenti, è però di scarsa entità in numerosi Cantoni. La diminuzione più marcata riguarda il Cantone di Berna. Otto Cantoni hanno registrato un aumento, in particolare i Cantoni di Friburgo e Svitto.
Se si considera la Svizzera nel suo insieme, rispetto all’ultimo anno di riferimento lo sfruttamento fiscale è leggermente diminuito (2020: 24,9 %). In generale la classifica cantonale è cambiata di poco. Soprattutto nella parte bassa e al vertice della graduatoria l’ordine rimane pressoché identico. Nella Svizzera centrale, i Cantoni di Nidvaldo, Svitto e Zugo sono ancora chiaramente al di sotto della media nazionale e Zugo presenta il valore più basso (11 %). In alcuni Cantoni della Svizzera occidentale e nel Cantone di Basilea Città l’onere fiscale si situa al di sopra della media, mentre Ginevra rimane il Cantone con lo sfruttamento fiscale più alto (34,1 %). Anche nella parte centrale della graduatoria si osservano solo pochi cambiamenti. Se si considera tutta la classifica, gli spostamenti riguardano principalmente due Cantoni: mentre Berna guadagna due posizioni, Friburgo ne perde tre.
Che cos’è l’indice di sfruttamento fiscale?
L’indice di sfruttamento fiscale deve essere interpretato analogamente all’aliquota fiscale, che in Svizzera è calcolata a livello nazionale. Diversamente dall’aliquota fiscale, i tributi fiscali non vengono confrontati con il prodotto interno lordo (PIL) bensì con il potenziale di risorse secondo la perequazione finanziaria nazionale. L’indice, pubblicato dal 2009, rappresenta l’onere fiscale globale in un Cantone e indica in che misura i contribuenti sono gravati complessivamente dalle entrate fiscali di Cantoni e Comuni. Esso non consente però di trarre conclusioni sulle tariffe fiscali e sulle aliquote d’imposta, poiché le differenze nello sfruttamento fiscale possono anche essere dovute al fatto che la quota dei singoli tipi d’imposta può variare da un Cantone all’altro.
Ai fini del calcolo dell’indice, l’AFF si basa sulle cifre della perequazione finanziaria e della statistica finanziaria. L’indice di sfruttamento fiscale del 2021 esprime dunque il rapporto tra le entrate fiscali di Cantoni e Comuni (calcolate come valore medio delle entrate fiscali effettive degli anni 2015-2017) e il potenziale di risorse per l’anno di riferimento 2021 (anch’esso calcolato come valore medio degli anni di calcolo dell’imposta 2015-2017). Il potenziale di risorse è determinato in base alle cifre della perequazione finanziaria e rispecchia il potenziale economico dei contribuenti e di conseguenza la forza economica dei Cantoni.
Dipartimento federale delle finanze DFF
Amministrazione federale delle finanze AFF