Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116561

<h2>SubmittedText<h2><p>Sabato, 11 giugno 2011 si è appreso dalla "NZZ" che l'avvenire di numerosi posti di lavoro in imprese svizzere presso l'aeroporto di Basilea-Mulhouse è incerto. L'aeroporto binazionale di Basilea Mulhouse è basato sulla Convenzione franco-svizzera del 4 luglio 1949 (RS 0.748.131.934.92) ed è retto dalla legge francese, per quanto non vi deroghino la convenzione e i suoi allegati (art. 1 cpv. 3 e art. 6 della Convenzione franco-svizzera). Finora era considerato lecito che i rapporti di diritto privato, come i contratti di lavoro, fossero soggetti al diritto svizzero per convenzione (cfr. decisione del Tribunale federale 4C.434/2002 E. 4.3.2). Tuttavia, da qualche tempo è noto che nel 2005 un tribunale francese ha dichiarato parzialmente illecita la prassi di un'impresa svizzera in una vertenza in materia di diritto del lavoro. Tale sentenza è stata confermata nel 2010 dalla Corte di cassazione di Parigi, la quale ha ritenuto che, contrariamente alla prassi in uso fino a quel momento, il diritto del lavoro francese si applichi anche alle imprese svizzere situate nel settore svizzero. Inoltre, le autorità francesi esigono il versamento di imposte da parte delle imprese svizzere. Di fronte all'incertezza prevalente circa l'eventuale applicazione del diritto del lavoro e del diritto fiscale francese al settore svizzero dell'aeroporto, molte imprese presenti nella struttura hanno congelato i loro progetti di investimento e stanno valutando un cambio di sede. Circa 5200 collaboratrici e collaboratori temono di perdere il posto di lavoro. In questo contesto si pongono le seguenti domande:</p><p>1. Quali misure ha preso il Consiglio federale a seguito di questa sentenza?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che la regolamentazione "consuetudinaria" finora vigente secondo la quale nel settore svizzero si applica il diritto svizzero e nel settore francese il diritto francese, dovrebbe essere sancita nella convenzione?</p><p>3. Che cosa conta di fare in questa situazione? </p><p>4. È disposto a sancire nella convenzione l'applicabilità del diritto fiscale svizzero al settore svizzero?</p><p>5. Sarebbe disposto a proporre alle imprese interessate un trasferimento all'aeroporto di Dübendorf per evitare che i posti di lavoro siano minacciati e garantire alle stesse il proseguimento della loro attività?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'aeroporto Basilea-Mulhouse, terzo aeroporto svizzero, situato interamente su territorio francese, è basato sulla Convenzione franco-svizzera del 4 luglio 1949 e suoi allegati. A partire da tale anno, le imprese con sede nella zona doganale svizzera dell'aeroporto applicano il regime del diritto del lavoro e il regime fiscale in vigore in Svizzera.</p><p>I problemi sono emersi nel 2006. La pratica dell'applicazione del diritto svizzero è stata rimessa in causa dalla giustizia francese, mentre le imprese intendono mantenerla. La Corte di cassazione di Parigi ha ritenuto che, nel settembre del 2010, siano state violate le regole del diritto del lavoro francese nel territorio dell'aeroporto.</p><p>1. La Confederazione non ha atteso la sentenza della Corte di cassazione per agire: sin dal 2006, l'Ufficio federale dell'aviazione civile, sostenuto dai servizi federali interessati e dai cantoni di Basilea Città e di Basilea Campagna, ha discusso questa problematica con il suo omologo francese, la direzione generale dell'aviazione civile. Dal momento che il rapporto approvato da tali servizi non è stato accettato dalle autorità francesi in seguito alla sua pubblicazione ufficiale nell'ottobre 2009, all'inizio del 2010 sono state avviate nuove misure, coordinate dal Dipartimento federale degli affari esteri.</p><p>A quel punto la Confederazione ha creato un gruppo di consultazione in Svizzera riunendo, oltre ai servizi federali interessati, i cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna, la direzione dell'aeroporto e i rappresentanti delle imprese, riunite sotto la denominazione comune di "settore svizzero". Tali gruppi hanno lo scopo di definire una posizione comune della parte svizzera, da difendere in sede di discussione con la Francia.</p><p>Inoltre, si sono tenute discussioni esplorative tra i due Paesi volte a individuare possibili percorsi risolutivi in materia di diritto del lavoro. La Francia non ha ancora approvato il rapporto finale.</p><p>2. Si tratta di trovare una nuova soluzione che soddisfi lo spirito binazionale dell'aeroporto, permettendo la continuazione delle attività svolte sul sito dell'aeroporto e assicurando la sicurezza giuridica, dal momento che la pratica applicata sin dal 1949 è stata messa in discussione dalla Corte di cassazione di Parigi. In questa fase, la forma giuridica di tale soluzione non è considerata prioritaria.</p><p>3. Il Consiglio federale prosegue sul percorso tracciato dalla parte svizzera, in stretta collaborazione con partner pubblici e privati del nostro Paese. D'altro canto, porta avanti anche le discussioni con il governo francese, al fine di individuare il prima possibile una soluzione adeguata.</p><p>4. Il Consiglio federale intende trovare risposta a tutte le incertezze riguardanti il sito dell'aeroporto, tra le quali figura anche la questione fiscale. A tale proposito, la Svizzera ha avanzato una proposta nel quadro del gruppo di lavoro franco-svizzero. Allo stato attuale, la Francia non ha fornito alcun riscontro in merito a tale proposta.</p><p>5. Il Consiglio federale è dell'opinione che le attività realizzate nell'ambito della piattaforma aeroportuale di Basilea-Mulhouse siano importanti per l'area metropolitana basilese, per la Svizzera nordorientale e per la regione transfrontaliera. I posti di lavoro generati, la vitalità dell'aeroporto e la sua vicinanza alla città di Basilea sono vantaggi incontestabili che vanno preservati. L'interesse della Svizzera è di mantenere la presenza delle imprese svizzere attive sul sito dell'aeroporto Basilea-Mulhouse, non solo in quanto datori di lavoro ma anche come parte integrante delle attività e dei servizi offerti dall'aeroporto, del quale la Confederazione è azionista insieme ai due cantoni di Basilea Città e Basilea Campagna. La delocalizzazione o il trasferimento delle attività a Dübendorf o in un altro sito svizzero non sono dunque alternative praticabili. Il Consiglio federale sarebbe tuttavia disposto a riesaminare la questione, qualora si concretizzasse la prospettiva di una delocalizzazione all'estero.</p>  Risposta del Consiglio federale.