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Con l'emanazione dell’ordinanza del 19.03.2002 che istituisce provvedimenti nei confronti dello Zimbabwe, il Consiglio federale ha adottato sanzioni nei riguardi di questo Paese. Le sanzioni sono state emanate a seguito di accertati brogli delle elezioni e di violazioni dei diritti umani, e in considerazione del fatto che altri Stati hanno preso la stessa decisione (in particolare UE e USA).
L'ordinanza prevede l'introduzione delle seguenti misure nei confronti dello Zimbabwe:
- Divieto di fornire armamenti e materiale che potrebbe essere usato per repressioni interne;
- Sanzioni finanziarie (congelamento dei beni in Svizzera e divieto di mettere fondi a disposizione) nei riguardi delle persone menzionate nell'allegato 2 dell'ordinanza. Le persone e le istituzioni che detengono o gestiscono averi che si deve presumere siano soggetti a tali sanzioni finanziarie devono dichiararli senza indugio al Segretariato di Stato dell’economia (SECO).
- Divieto d'entrata e di transito attraverso la Svizzera per le persone fisiche elencate nell'allegato 2.