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Zurigo, Ginevra e Lussemburgo sono le città che offrono gli stipendi netti più elevati al mondo, secondo il nuovo studio di UBS "Prezzi e salari", pubblicato oggi. Zurigo figura anche tra le città più care, nonostante il maggiore potere d'acquisto in assoluto.
Zurigo e Ginevra occupano pure le prime due posizioni per quanto riguarda gli stipendi prima della deduzione di imposte e assicurazioni sociali, seguite da Copenaghen. In fondo alla graduatoria - che comprende 72 città - si piazzano Mumbai, Manila, Giakarta e Nuova Delhi, dove il salario rappresenta appena il 6% circa della remunerazione zurighese media.
Il paniere dei beni di riferimento - che comprende 122 voci ma non gli affitti - costa di più a Oslo, Zurigo, Tokyo e Ginevra. Se ad esso si aggiungono le pigioni, il livello dei prezzi in particolare di New York, Hong Kong e Dubai registra un balzo in avanti. Il minore costo della vita è stato rilevato a Mumbai e Nuova Delhi.
Nel confronto internazionale la remunerazione oraria netta pagata nella più grande città svizzera permette di acquistare la maggiore quantità di beni e servizi. Dopo Zurigo, il potere d'acquisto più elevato si riscontra a Sydney, Lussemburgo e Ginevra, quello minore a Nairobi, Manila e Giakarta.
A Tokyo, ad esempio, un Big Mac costa nove minuti di lavoro, mentre a Nairobi 84 minuti. A Zurigo per comprare un iPhone un dipendente deve lavorare 22 ore, a Manila venti volte di più. Rispetto a Oslo e Tokyo, città altrettanto care, Zurigo e Ginevra registrano un potere d'acquisto superiore del 30% circa.
Con oltre 2000 ore di lavoro annue, Asia, Africa, Medio Oriente e Sudamerica sono le aree geografiche in cui si lavora di più, mentre in Europa occidentale i lavoratori beneficiano degli orari più corti e del maggior numero di ferie pagate, rileva UBS. Il Sudamerica mostra invece un quadro disomogeneo: mentre a Città del Messico vengono accordati in media sei giorni di ferie all'anno, il valore più basso tra le città esaminate, a San Paolo e Rio de Janeiro sono mediamente 30.
SDA-ATS