Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01240.jsonl.gz/362

[734.26]
Ordinanza sui prodotti elettrici a bassa tensione
(OPBT)
del 9 aprile 1997 (Stato 1° dicembre 2013)
Il Consiglio federale svizzero,
visti gli articoli 3 e 55 numero 3 della legge del 24 giugno 19021 sugli impianti elettrici (LIE); in esecuzione della legge federale del 12 giugno 20092 sulla sicurezza dei prodotti (LSPro); in esecuzione della legge federale del 6 ottobre 19953 sugli ostacoli tecnici al commercio (LOTC),4
ordina:
1 La presente ordinanza si applica ai prodotti elettrici a bassa tensione utilizzati con una tensione nominale che non supera 1000 V in corrente alternata o 1500 V in corrente continua (prodotti a bassa tensione).
2 Non si applica ai prodotti a bassa tensione, la cui sicurezza elettrica è disciplinata da atti normativi specifici.
1 Per immissione in commercio s'intende il trasferimento o la consegna, a titolo oneroso o gratuito, di prodotti a bassa tensione per il commercio o l'utilizzazione in Svizzera.
2 La messa in servizio di prodotti a bassa tensione a scopi professionali nella propria impresa è equiparata all'immissione in commercio, se quest'ultima non ha avuto luogo in precedenza conformemente al capoverso 1.
In condizioni di esercizio o di impiego conformi alle disposizioni e, per quanto possibile, anche in condizioni prevedibili di esercizio o di impiego non corretto o, ancora, in presenza di guasti prevedibili, i prodotti a bassa tensione non devono mettere in pericolo persone o cose.
1 I prodotti a bassa tensione destinati a essere utilizzati a una tensione nominale compresa fra 50 e 1000 V in corrente alternata o fra 75 e 1500 V in corrente continua possono essere immessi in commercio soltanto se sono conformi ai requisiti principali di cui all'allegato I della direttiva 2006/95/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 12 dicembre 20061 concernente il ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri relative al materiale elettrico destinato ad essere adoperato entro taluni limiti di tensione (versione codificata; direttiva «bassa tensione»).2
2 Sono esclusi i prodotti e i fenomeni elencati nell'allegato II di tale direttiva.
1 L'Ufficio federale dell'energia (Ufficio), d'intesa con il Segretariato di Stato d'economia (Seco)1 e, qualora si tratti di prodotti a bassa tensione per scopi militari, con i servizi competenti del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport2, designa le norme tecniche atte a concretizzare i requisiti principali.
2 Per quanto possibile, designa norme armonizzate a livello internazionale.
3 L'Ufficio può incaricare organizzazioni svizzere di normazione indipendenti di elaborare norme tecniche.
1 Chiunque immetta in commercio un prodotto a bassa tensione deve poter presentare una dichiarazione di conformità dalla quale risulti che il prodotto a bassa tensione è conforme ai requisiti principali.
2 Se il prodotto a bassa tensione è assoggettato a diverse regolamentazioni, che esigono una dichiarazione di conformità, può essere stilata una sola dichiarazione.
3 La dichiarazione di conformità deve essere redatta in una delle lingue ufficiali svizzere o in inglese e contenere le seguenti indicazioni:
- a.
- nome, cognome e indirizzo del fabbricante o del suo rappresentante stabilito in Svizzera;
- b.
- una descrizione del prodotto a bassa tensione;
- c.
- le prescrizioni tecniche, norme o altre specificazioni applicate;
- d.
- nome, cognome e indirizzo della persona che firma la dichiarazione di conformità per il fabbricante o il suo rappresentante stabilito in Svizzera.
4 La dichiarazione di conformità deve poter essere presentata durante dieci anni a decorrere dalla fabbricazione del prodotto. Per le produzioni in serie, il termine decorre dalla fabbricazione dell'ultimo esemplare.
1 Se i prodotti a bassa tensione sono fabbricati conformemente alle norme tecniche di cui all'articolo 5, si presume che i requisiti principali siano adempiuti.
2 Se tali norme non sono applicate o lo sono solo parzialmente, chi immette in commercio deve poter provare che i requisiti principali sono rispettati in altro modo.
3 Chi immette in commercio deve tenere a disposizione una documentazione tecnica che permetta all'organo di controllo (art. 21 LIE) di verificare il rispetto dei requisiti principali.
1 La documentazione tecnica deve essere redatta in una delle lingue ufficiali svizzere o in inglese e contenere le seguenti indicazioni:
- a.
- una descrizione generale del prodotto;
- b.
- i disegni e i piani di progettazione e fabbricazione in particolare schemi di componenti, sottounità e circuiti;
- c.
- le descrizioni e spiegazioni necessarie per la comprensione dei disegni e dei piani citati nonché del funzionamento dei prodotti;
- d.
- un elenco delle norme applicate integralmente o parzialmente, nonché una descrizione delle soluzioni scelte per soddisfare i requisiti principali, in quanto le norme designate non siano state applicate;
- e.
- i risultati dei calcoli di costruzione e degli esami;
- f.
- i rapporti interni o di terzi sulle prove effettuate.
2 La documentazione tecnica può essere redatta in un'altra lingua, se le informazioni necessarie per la sua valutazione sono fornite in una delle lingue ufficiali svizzere o in inglese.
3 La documentazione tecnica deve poter essere presentata durante dieci anni a decorrere dalla fabbricazione del prodotto a bassa tensione. Per le produzioni in serie, il termine decorre dalla fabbricazione dell'ultimo esemplare.
1 I prodotti a bassa tensione che non rientrano nel campo d'applicazione della direttiva «bassa tensione» o che sono elencati nell'allegato II di tale direttiva possono essere immessi in commercio soltanto se sono conformi alle regole tecniche riconosciute.
3 In mancanza di norme tecniche specifiche, devono essere prese in considerazione le norme applicabili per analogia o eventuali istruzioni tecniche.
1 Chiunque immetta in commercio un prodotto a bassa tensione secondo l'articolo 9 capoverso 1, deve poter provare che tale prodotto è conforme alle regole tecniche riconosciute.
2 Per i prodotti a bassa tensione con una tensione d'esercizio inferiore a 50 V in corrente alternata o inferiore a 75 V in corrente continua e con corrente d'esercizio inferiore a 2 A, la prova è necessaria soltanto se il loro particolare funzionamento o le loro condizioni particolari di utilizzazione possono mettere in pericolo persone o cose.
3 Il fabbricante, il suo rappresentante stabilito in Svizzera o la persona che immette in commercio in Svizzera devono poter essere identificati in modo semplice e inequivocabile mediante indicazione sul prodotto a bassa tensione, sull'imballaggio o nei relativi documenti.
Chi vuole immettere in commercio un prodotto elettrico1 con il contrassegno di sicurezza facoltativo (art. 16), necessita di un'autorizzazione dell'organo di controllo.
2 La domanda d'autorizzazione deve contenere:
- a.
- una breve descrizione del prodotto;
- b.
- il marchio di fabbrica, la designazione del tipo e le caratteristiche tecniche principali;
- c.
- la prova della compatibilità elettromagnetica secondo le disposizioni dell'ordinanza del 9 aprile 19972 sulla compatibilità elettromagnetica;
- d.
- il rapporto sulle prove effettuate o il certificato di conformità di un organismo di cui all'articolo 13;
- e.
- su domanda, la documentazione tecnica e un campione del prodotto.
1 Nuova espr. giusta l'art. 19 n. 2 dell'O del 2 feb. 2000 sulla procedura d'approvazione dei piani, in vigore il 1° marzo 2000 (RU 2000 734). Di detta mod. è tenuto conto in tutto il presente testo.
2 [RU 1997 1008 , 2000 762 I n. 6 3012 art. 34 cpv. 3. RU 2009 6243]. Ora: O del 18 nov. 2009 (RS 734.5).
1 I laboratori di prova e gli organismi di valutazione della conformità che stilano rapporti e certificati devono:
- a.
- essere accreditati conformemente all'ordinanza del 17 giugno 19961 sull'accreditamento e sulla designazione;
- b.
- essere riconosciuti dalla Svizzera nell'ambito di convenzioni internazionali; oppure
- c.
- essere autorizzati in altro modo dal diritto svizzero.
2 Chiunque si riferisca alla documentazione di un organismo diverso da quelli citati nel capoverso 1, deve dimostrare con verosimiglianza che le procedure applicate e le qualifiche di tale organismo sono conformi ai requisiti svizzeri (art. 18 cpv. 2 LOTC).
1 L'autorizzazione è valida per cinque anni al massimo.
2 Se si richiede la modifica o il rinnovo dell'autorizzazione, l'organo di controllo decide se occorre fornire una nuova prova.
L'autorizzazione è ritirata se le condizioni necessarie per il suo rilascio non sono più adempiute.
1 I prodotti a bassa tensione usati possono essere immessi in commercio soltanto se adempiono i requisiti in vigore al momento della loro prima immissione in commercio.
2 Dopo aver subìto trasformazioni o rinnovazioni che concernono essenzialmente la sicurezza, i prodotti a bassa tensione soggiacciono, per quanto riguarda tali trasformazioni e rinnovazioni, alle disposizioni relative all'immissione in commercio di nuovi prodotti.
I prodotti a bassa tensione, che non adempiono i requisiti per l'immissione in commercio, possono essere esposti o presentati se:
- a.
- è chiaramente indicato che l'adempimento dei requisiti legali non è provato e i prodotti a bassa tensione non possono perciò ancora essere immessi in commercio;
- b.
- sono stati adottati i provvedimenti necessari per proteggere persone e cose.
1 L'organo di controllo verifica se i prodotti a bassa tensione immessi in commercio soddisfano le prescrizioni della presente ordinanza.
2 A tal fine, effettua verifiche mediante campionatura e procede a controlli qualora indizi fondati indichino che un prodotto a bassa tensione non è conforme alle prescrizioni.
3 Può esigere che l'Amministrazione delle dogane gli fornisca informazioni, durante un periodo determinato, sull'importazione di prodotti a bassa tensione designati in modo preciso.
1 Nell'ambito della sorveglianza del mercato, l'organo di controllo può esigere la documentazione e le informazioni necessarie per provare la conformità, prelevare campioni e far effettuare esami nonché accedere ai locali commerciali durante il normale orario di lavoro.1
2 Se chi immette in commercio non fornisce o fornisce solo parzialmente la documentazione richiesta entro il termine stabilito dall'organo di controllo, quest'ultimo può ordinare una verifica. I costi sono a carico della persona che immette in commercio.
3 L'organo di controllo può pure ordinare una verifica qualora:
- a.
- dalla prova di cui agli articoli 6 o 10 non risulti abbastanza chiaramente che un prodotto a bassa tensione è conforme ai requisiti;
- b.
- esista il dubbio che il prodotto a bassa tensione non corrisponda alla documentazione presentata.
4 Se la verifica di cui al capoverso 3 dimostra che il prodotto a bassa tensione non è conforme ai requisiti, i costi di tale verifica sono a carico della persona che immette in commercio.
5 Prima di ordinare una verifica, l'organo di controllo dà la possibilità di esprimersi alla persona che immette in commercio. Un prodotto a bassa tensione scelto dall'organo di controllo va messo gratuitamente a disposizione di quest'ultimo per la verifica.
3 L'organo di controllo ha la competenza di accordare assistenza amministrativa internazionale conformemente all'articolo 22 LOTC.
1 Nuovo testo giusta il n. I 1 dell'O dell'11 giu. 2010 che adegua le ordinanze settoriali in materia di sicurezza dei prodotti, in vigore dal 1° lug. 2010 (RU 2010 2749).
2 Abrogato dal n. I 1 dell'O dell'11 giu. 2010 che adegua le ordinanze settoriali in materia di sicurezza dei prodotti, con effetto dal 1° lug. 2010 (RU 2010 2749).
1 Conformemente alle disposizioni del regolamento applicabile, gli organi di controllo riscuotono un emolumento e addebitano i costi alle persone interessate per:
- a.
- i controlli se risulta che il prodotto non è conforme alle prescrizioni;
- b.
- le decisioni prese nell'ambito del controllo di prodotti a bassa tensione.
2 La presente regolamentazione si applica per analogia anche ai contrassegni di sicurezza facoltativi.
Chiunque, intenzionalmente o per negligenza, utilizzi il contrassegno di sicurezza facoltativo senza autorizzazione, è punito secondo l'articolo 55 LIE.
La presente ordinanza entra in vigore il 1° maggio 1997.