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RANGOON - La giunta militare birmana ha cambiato oggi nome ufficiale del Paese, bandiera e inno nazionale a poco più di due settimane dalle elezioni del 7 novembre, le prime in vent'anni.
Il nuovo nome ufficiale del Paese è Repubblica dell'Unione di Myanmar, che sostituisce il precedente Unione di Myanmar. La giunta militare, al potere dal colpo di stato del 1962, aveva già cambiato il nome da Birmania in Myanmar nel 1989, un anno dopo le violente proteste di piazza contro la dittatura e un anno prima delle ultime elezioni che videro la vittoria di Aung San Suu Kyi, poi annullate dalla giunta.
La nuova bandiera, una stella bianca su uno sfondo tricolore a bande orizzontali giallo, verde e rosso, è stata issata oggi davanti al municipio della capitale Rangoon. Secondo le autorità, i colori simboleggiano la pace, la solidarietà, l'armonia, l'amore e l'unità.
La nuova bandiera fa parte della nuova costituzione adottata nel 2008 con un referendum contestato dalle opposizioni. La vecchia bandiera era stata adottata con la costituzione del 1974.
La giunta non ha spiegato il motivo dei cambiamenti; alcuni funzionari pubblici si sono limitati a dire di aver ricevuto l'ordine di cambiare le bandiere.
Le elezioni del prossimo 7 novembre sono viste dalla comunità internazionale come una farsa organizzata dal regime per auto-legittimarsi.
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