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MADRID - Il presidente catalano deposto Carles Puigdemont e la presidente del Parlament, Carme Forcadell, hanno già presentato un ricorso alla Corte europea dei diritti umani contro Madrid. Lo rende noto la stessa Corte. Oltre a questo ricorso, la cui prima comunicazione è arrivata il 18 ottobre, pendono altri tre ricorsi depositati da altri indipendentisti catalani.
Tutti e quattro i fascicoli, sottolineano a Strasburgo, sono ad uno stadio preliminare e non sono ancora stati comunicati al governo di Madrid.
Puigdemont e Forcadell hanno presentato un ricorso con altri 74 membri del parlamento catalano. Il ricorso riguarda la decisione della Corte costituzionale di sospendere la seduta del parlamento catalano in cui si supponeva che sarebbe stata dichiarata l'indipendenza della regione. La prima comunicazione dei 76 ricorrenti alla Corte di Strasburgo è arrivata il 18 ottobre e il fascicolo porta il nome della presidente del parlamento catalano.
La decisione della Corte costituzionale è al centro anche di un secondo ricorso, arrivato lo stesso giorno, presentato da un cittadino catalano, Domingo Garcia-Mila.
Gli altri due ricorsi, uno presentato dal cittadino Josep Costa i Rosello e l'altro da Josep Maria Jove Llado, braccio destro del vicepresidente catalano Oriol Junqueras, riguardano invece le multe (tra i 6 e 12 mila euro al giorno) imposte dalla Corte costituzionale ai membri dei comitati elettorali creati per preparare il referendum del primo ottobre. Le prime comunicazioni su questi ricorsi sono arrivate alla Corte di Strasburgo il 22 settembre.
Ieri, in un'intervista alla Catalunya Radio, Puidgemont aveva preannunciato un ricorso contro la Spagna davanti alle corti internazionali per una presunta violazione dei diritti umani legata all'incarcerazione di membri del governo catalano e all'"esilio" suo e di altri politici di Barcellona a Bruxelles.