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Il 20 maggio 2020 il Consiglio federale ha comunicato che a partire dal 28 maggio 2020 le celebrazioni religiose con concorso di popolo sono nuovamente permesse, nella misura in cui sono garantiti dei piani di protezione e la ricostruzione delle catene di trasmissione (cfr. art. 6 cpv. 3 lett. K e cpv. 3ter Ordinanza 2 covid-19, modificata il 20 maggio 2020).
L’obbligo della ricostruzione delle catene di trasmissione è però dato solamente quando non può essere garantita sufficientemente la regola di distanza. Questo non è il caso delle nostre chiese.
Le misure di protezione di seguito elencate sono necessarie e sensate al fine di poter gradatamente normalizzare, in modo responsabile, la vita ecclesiale e spirituale. Le restrizioni corrispondono ad un amore al prossimo e a sé stessi ben interpretato.
Prima della celebrazione liturgica
- Nella collegiata di Poschiavo: l’ingresso è consentito solo dal portone principale e le uscite unicamente dalle porte a nord e a sud.
A Cologna: ingresso e uscita avvengono dal medesimo portone, che deve possibilmente essere aperto da una sola persona al termine delle celebrazioni.
- All’entrata della chiesa i fedeli si puliscono le mani con un prodotto disinfettante virucida.
- L’accesso in chiesa è limitato a un numero massimo di fedeli, che hanno a disposizione 4 mq di spazio. Ciò significa che nella collegiata di Poschiavo possono prendere posto al massimo 75 fedeli, nella cappella di Cologna al massimo 25 fedeli.
- I guanti non sono raccomandati; l’uso della mascherina è una decisione individuale che può essere presa in considerazione.
Durante la celebrazione liturgica
- Non vengono utilizzati libretti dei canti. Eventuali foglietti o sussidi dovranno essere portati a casa.
- I fedeli prendono posto in modo da essere intercalati rispetto alla fila precedente e a quella successiva (posizionamento “a scacchiera”). I nuclei familiari possono non separarsi, ma dovrà rimanere libero il banco dietro quello da loro occupato.
- Non si procederà alla raccolta della colletta tramite il passaggio di contenitori tra i banchi. I fedeli potranno deporre la propria offerta in un cestino apposito, posto all’uscita della chiesa.
- Prima di distribuire la Comunione, i ministri si disinfettano le mani. Il dialogo “il Corpo di Cristo” – “Amen” è pronunciato comunitariamente prima che si proceda alla distribuzione della Comunione. Quest’ultima deve avvenire secondo le norme igieniche prescritte.
- Il rito dello scambio della pace va omesso.
- Le regole di distanziamento si applicano anche ai funerali e a tutte le altre celebrazioni con concorso di popolo. Ogni atto simbolico che comporti il contatto fisico con un oggetto, qualsiasi esso sia, è vietato (soprattutto con l’acqua benedetta).
- I Battesimi, le Prime Comunioni, le Cresime e i Matrimoni sono consentiti nel rigoroso rispetto delle regole d’igiene e di distanziamento sociale emanate dall’Autorità civile.
- Le esequie (sepolture e cremazioni) siano celebrate nel modo più semplice possibile e alla presenza del minor numero possibile di partecipanti, che non devono superare la capienza massima della chiesa, così da rispettare le regole d’igiene e di distanziamento.
Questa regola è obbligatoria nei contatti tra la famiglia e le persone che l’accompagnano (celebrante, sacrestano, onoranze funebri, …).
Dopo la celebrazione liturgica
I fedeli lascino la chiesa secondo con ordine e nel rispetto delle regole di distanziamento e non si raggruppino sui sagrati.
IMPORTANTE
L’amministratore apostolico della Diocesi di Coira, monsignor Peter Bürcher, ha stabilito che la dispensa dal precetto festivo continua ad essere valida e incoraggia tutti a dare una testimonianza cristiana nel quotidiano. Il vescovo Peter invita a prendersi cura in modo particolare delle persone nelle case di riposo e nelle case di cura. Sono loro che, dopo vari allentamenti delle misure per il coronavirus, probabilmente soffrono ancora di più della situazione attuale.
Sono invitate alla prudenza le persone che hanno più di 65 anni o che rientrano nelle categorie a rischio. La scelta di partecipare alle celebrazioni è comunque un fatto personale.