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WASHINGTON - "Dare ai nostri figli la migliore istruzione possibile è un imperativo economico". È quanto ha detto oggi il presidente americano Barack Obama, dedicando il suo tradizionale discorso del sabato all'impegno per migliorare il livello della scuola americana.
Un discorso che va inquadrato nello sforzo della Casa Bianca per garantirisi il sostegno della "middle class" in vista delle cruciali elezioni di novembre per il rinnovo parziale del Congresso.
Obama ha infatti accusato i repubblicani di voler tagliare del 20% le spese per l'istruzione. È vero che per risanare il bilancio servono "scelte difficili", ha convenuto il presidente, ma non voglio farlo a spese del "futuro economico" dei nostri figli. Noi ci stiamo concentrando sulla ripresa economica, "ma sappiamo anche che quando si tratta di lavoro, di opportunità e prosperità per il 21esimo secolo, nulla è più importante della qualità dell'istruzione".
Fare tagli all'istruzione, ha avvertito Obama, significa "consegnare l'America al secondo posto" nella competizione economica globale. Cina, India, Germania e Corea del sud non corrono per il secondo posto, "corrono per il primo e così dovrebbe fare l'America", ha sottolineato Obama.
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