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Comunicato stampa relativo alla sentenza B-2254/2023
Credit Suisse Group SA rinuncia a ricorrere
Il Tribunale amministrativo federale emana una decisione di stralcio in seguito al ritiro della domanda di misure cautelari presentata da Credit Suisse Group SA in relazione all’ordine della FINMA di azzerare i Contingent Capital Awards.
Il 19 marzo 2023, l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA) ha ordinato a Credit Suisse Group SA (CSG SA) di azzerare tutti gli strumenti di capitale «Additional Tier 1» (strumenti AT1) e di informare di ciò i creditori interessati. Secondo CSG SA, la decisione della FINMA non includeva i «Contingent Capital Awards» (CCAs) non emessi dalla stessa CSG SA, ma assegnati da altre società del gruppo ai rispettivi collaboratori come elemento di retribuzione. Tuttavia, in una decisione del 22 marzo 2023, la FINMA ha negato questo punto di vista.
Perciò, il 24 aprile 2023, CSG SA ha inoltrato al Tribunale amministrativo federale (TAF) una domanda di misure cautelari. Il TAF ha accolto questa domanda a condizione che CSG SA impugnasse la decisione del 22 marzo 2023 entro il termine di ricorso. Il 9 maggio 2023 CSG SA ha comunicato al TAF di aver deciso di non interporre ricorso e ha ritirato la sua domanda. Il ritiro rende la relativa procedura di misure cautelari priva di oggetto, e di conseguenza il TAF stralcia la causa dal ruolo. La decisione di stralcio può essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.
Contro la decisione della FINMA del 19 marzo 2023 concernente l’ordine di azzeramento degli strumenti AT1 sono pervenuti al TAF circa 230 ricorsi, che coinvolgono circa 2500 ricorrenti in totale. Questi procedimenti sono ancora pendenti e il TAF non si esprime circa la possibile data del giudizio.