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GINEVRA - Tre anni di carcere, di cui 18 mesi da espiare: è la condanna inflitta oggi dal Tribunale correzionale di Ginevra al buttafuori che nel settembre 2015 ha colpito a pugni un cliente, facendolo cadere. Andato in coma, l'avventore è deceduto nove mesi dopo. La pubblica accusa aveva chiesto dieci anni di reclusione.
Per i giudici del Tribunale correzionale, il sorvegliante di 59 anni, ex campione di pugilato, si è reso colpevole di omicidio colposo e lesioni personali gravi: anche se ha colpito con violenza la vittima alla testa, non aveva l'intenzione di ucciderla, hanno rilevato.
Al custode i giudici hanno tuttavia inflitto la pena massima di 18 mesi prevista dalla legge, mentre i rimanenti 18 mesi saranno sospesi per quattro anni, durante i quali l'imputato dovrà sottoporsi a psicoterapia. L'uomo dovrà inoltre versare un indennizzo per torto morale di 60'000 franchi alla vedova della vittima e 40'000 franchi ad ognuna delle figlie.
Dedotta la carcerazione preventiva di 16 mesi, il buttafuori tornerà in libertà agli inizi di marzo, ha rilevato con soddisfazione il suo avvocato.
Ricorsi sono ancora possibili da parte del Ministero pubblico, nonché dei familiari della vittima, che aveva 44 anni.