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Ferrovia
Le FFS puntano su solidità del sistema e stabilità finanziaria
Solidità del sistema ferroviario e stabilità finanziaria. Sono questi i cardini della strategia elaborata dalle Ferrovie federali svizzere (FFS) per l'orizzonte 2030.
L'azienda intende concentrarsi sui clienti e su concetti base in ambito ferroviario come puntualità, affidabilità e sicurezza.
La situazione non è semplice. La pandemia ha scavato un deficit record di 617 milioni di franchi nel 2020. Parallelamente, ha evidenziato la necessità di una maggiore flessibilità, che permetta di non farsi sorprendere da mutamenti nei comportamenti di viaggio, si legge in una nota odierna.
Secondo le ultime previsioni della Confederazione, la mobilità continuerà ad aumentare, anche grazie a offerte di viaggio sostenibili a livello climatico. La crisi sanitaria ha rafforzato queste tendenze, ma anche cambiato le forme di lavoro, aggiunge l'azienda, sottolineando come la pressione del virus non sia finita e costringa le FFS a ulteriori adeguamenti per restare efficienti.
La nuova strategia dell'azienda si basa sui suoi punti di forza, ha spiegato la presidente del consiglio d'amministrazione Monika Ribar, citata nella nota. Da un lato punta sulla continuità, dall'altro sulla stabilità finanziaria e una migliore anticipazione dei bisogni dei clienti.
Per il Ceo delle FFS, Vincent Ducrot, per prima cosa è necessario garantire la solidità del sistema ferroviario e un finanziamento sostenibile. Si tratta di una prima fase, che dovrebbe essere completata entro il 2025. Il servizio diventerà gradualmente più flessibile, mantenendo come base il collaudato orario cadenzato. Ciò dovrebbe rendere la ferrovia più attrattiva del trasporto privato motorizzato.
mh, ats