Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/72806

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una modifica della LAVS affinché le prestazioni discrezionali conformi allo scopo versate da fondazioni padronali (istituzioni ausiliarie della previdenza professionale finanziate dai datori di lavoro e che non versano prestazioni regolamentari) non siano soggette all'obbligo contributivo AVS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La nozione di fondazione padronale include istituti molto eterogenei ("istituzioni ausiliarie"), attivi di regola nell'ambito della previdenza professionale, che perseguono scopi altrettanto diversi. Queste fondazioni possono fungere da riserva dei contributi del datore di lavoro, le cui prestazioni finiscono negli istituti di previdenza propriamente detti senza essere previamente assegnate a un determinato assicurato. Esse possono però prevedere anche prestazioni a favore di determinate persone, destinate alla previdenza professionale o all'assistenza in senso lato. Tra queste vi sono per esempio prestazioni per il riscatto di una riduzione della rendita in caso di pensionamento anticipato o prestazioni per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità in casi di rigore. Può tuttavia trattarsi anche di prestazioni che non rientrano nello scopo della previdenza professionale per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità, come eventuali contributi per la formazione. Infine, oltre a prestazioni discrezionali, una fondazione padronale può prevedere in un regolamento interno prestazioni per casi ben definiti, che sono quindi esigibili in via giudiziaria.</p><p>Secondo la giurisprudenza costante del Tribunale federale sottostà all'obbligo contributivo AVS non solo il reddito diretto da lavoro, bensì per principio qualsiasi reddito che dal punto di vista economico è in relazione con il rapporto di lavoro. In generale gli importi versati da terzi nel quadro del rapporto di lavoro sottostanno all'obbligo contributivo AVS nella stessa misura degli importi versati dal datore di lavoro. In questo senso anche la fondazione padronale è considerata un terzo. Le deroghe all'obbligo di contribuzione AVS si applicano sia alla fondazione padronale sia ai versamenti diretti del datore di lavoro, ad esempio per le indennità di una certa entità in caso di chiusura dell'azienda. In certi casi le fondazioni padronali non si limitano a versare prestazioni discrezionali, ma prevedono anche prestazioni conformemente ad un regolamento interno, in particolare nei casi di liquidazione parziale o totale, per le quali le autorità di vigilanza richiedono un regolamento vero e proprio. Se le prestazioni delle fondazioni padronali sono versate sulla base di questi regolamenti, diventando così esigibili da parte del salariato, sono esonerate dall'obbligo contributivo AVS come lo sono prestazioni analoghe concesse dagli istituti di previdenza.</p><p>Il Consiglio federale mantiene così quanto detto nella risposta del 5 ottobre 2006 all'interpellanza del gruppo UDC (06.3562). Ritiene che non vada creata una nuova normativa che permetta di esonerare le prestazioni versate dalle fondazioni padronali, indipendentemente dalla loro natura, dall'obbligo contributivo AVS al di là di quanto previsto dalla normativa vigente. Se si pensa ai versamenti di uguale natura effettuati direttamente dal datore di lavoro o da un terzo, una normativa di questo genere cagionerebbe una disparità di trattamento ingiustificata.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.