Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01105.jsonl.gz/566

Il 27 settembre 2020 i cittadini svizzeri hanno respinto la modifica della legge sulla caccia. Rimangono pertanto in vigore le attuali disposizioni in relazione alle aree protette, alle riserve di uccelli di passo, ai corridoi faunistici e alla gestione del lupo.
Informazioni attuali:
l seguente dossier, contenente documenti pubblicati in vista della votazione, non viene più aggiornato (Stato: 27 settembre 2020).
A causa del coronavirus la votazione popolare prevista per il 17 maggio 2020 è stata rimandata al 27 settembre 2020.
Di che cosa si tratta?
La legge vigente risale al 1985, ma da allora è cambiato molto tra cui la diversità della specie che da alcuni anni è notevolmente sotto pressione. La revisione della legge sulla caccia serve a migliorare la protezione delle varie specie di animali selvatici e i loro spazi vitali; inoltre offre una soluzione pragmatica per gestire il lupo, che è tornato in Svizzera dal 1995. Nel 2012 si è formato il primo branco e attualmente ve ne sono otto. La popolazione di lupi è in crescita: nel 2019 vivevano circa 80 esemplari nel nostro Paese. Alcuni lupi attaccano pecore e capre. Ogni anno vengono uccisi dai 300 ai 500 animali. Sono state attaccate anche greggi protette da recinti o da cani, poiché i lupi possono imparare a eludere queste misure di protezione. Alcuni lupi non nutrono più timore nei confronti degli insediamenti. La revisione della legge sulla caccia mira a una riduzione dei conflitti e a gestire la crescente popolazione di lupi.
Video: L’essenziale in breve
Argomenti del Consiglio federale
Video della conferenza stampa (27.02.2020)
La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga spiega in una conferenza stampa i motivi per cui il Consiglio federale sostiene la revisione della legge sulla caccia.
Allocuzione della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga
Il Consiglio federale sostiene la revisione della legge sulla caccia per le ragioni seguenti:
Miglior protezione della natura
La revisione della legge sulla caccia contribuisce a migliorare la vita degli animali selvatici e i loro spazi vitali. Le riserve e le aree protette nonchè le aree di protezione della fauna selvatica, usate dagli animali come rifugi, saranno sostenute con ulteriori mezzi finanziari. Inoltre sarà tutelata meglio la diversità della specie. La legge migliorerà i seguenti aspetti:
- circa 300 vie di collegamento per animali selvatici saranno preservate dalle costruzioni. In questo modo i loro spazi vitali saranno collegati in modo più razionale. La Confederazione e i Cantoni disporranno, presso strade e ferrovie, ponti o sottopassaggi per gli animali.
- la Confederazione sosterrà finanziariamente i Cantoni nella valorizzazione degli spazi vitali di animali selvatici e di uccelli nelle quasi 80 aree federali protette.
- in futuro dodici specie di anatre selvatiche non potranno più essere cacciate. Per la beccaccia vigerà invece un periodo di protezione più lungo. La legge obbliga i Cantoni e i contadini a costruire recinzioni rispettose della fauna selvatica, in modo da ridurre per quanto possibile ferite e incidenti.
Queste misure favoriscono la varietà delle specie aiutando a proteggere gli spazi vitali degli animali selvatici e la natura.
Soluzioni pragmatiche per la gestione del lupo
La revisione della legge sulla caccia permette ai Cantoni di regolare gli effettivi di lupi, prima che attacchino pecore e capre. Il lupo resta tuttavia una specie protetta. Lo scopo di tale revisione è fare in modo che i lupi continuino a nutrire timore nei confronti dell’uomo, degli insediamenti, nonché ridurre i danni alle greggi di pecore, decrementando così il numero di conflitti. A tal fine la revisione della legge sulla caccia prevede le misure seguenti:
- Abbattimento dei lupi nel branco: lo scopo è fare in modo che i lupi continuino a nutrire timore nei confronti dell'uomo, delle greggi e degli insediamenti. Pertanto secondo le nuove disposizioni i Cantoni possono abbattere gli effettivi di un branco per evitare i danni. In questo modo si possono evitare conflitti. L'abbattimento dei lupi può essere autorizzato soltanto a determinate condizioni: i Cantoni devono rispettare il principio della proporzionalità e non possono intervenire se un branco di lupi si mantiene a distanza dalle greggi e dagli insediamenti. Devono inoltre presentare previamente alla Confederazione le motivazioni per cui l'abbattimento è necessario. Il lupo resta tuttavia una specie protetta e i branchi rimangono preservati. La Confederazione e le associazioni ambientaliste possono continuare a interporre ricorso contro una decisione di abbattimento pronunciata da un Cantone.
- Abbattimento di singoli lupi: se è dimostrato che un singolo esemplare ha causato danni malgrado le misure di protezione delle greggi, il Cantone può autorizzarne l'abbattimento. Secondo le nuove disposizioni, i Cantoni potranno inoltre autorizzare l’abbattimento di singoli animali se questi adottano un comportamento anomalo, ad esempio penetrando in una stalla o addentrandosi senza timore in un insediamento.
- La protezione delle greggi è rafforzata: la revisione della legge prevede un maggior impegno da parte dei contadini nel rafforzare le protezioni delle greggi. Attualmente la revisione della legge prevede che i contadini siano risarciti in caso di uccisione di pecore e capre soltanto se avevano preso misure di protezione dei loro animali.
Tali misure contribuiscono a una convivenza duratura tra l'uomo e il lupo.