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L'iniziativa popolare dell'Alleanza del Centro "Per premi più bassi - Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)" va bocciata. Lo chiede il Consiglio nazionale con 156 voti a 28, che propone però un controprogetto indiretto.
Per tutti i partiti ad eccezione del Centro, l'iniziativa - che vuole fare in modo che le spese evolvano in modo corrispondente all'economia nazionale e ai salari medi, e che i premi rimangano finanziariamente sostenibili - è troppo vaga: fissa obiettivi senza spiegare come raggiungerli.
L'obiettivo di frenare la spirale dei costi della salute è però condiviso da tutti. Per questo motivo la Camera del popolo, con 104 voti contro 74 e 5 astenuti, ha approvato oggi (mercoledì) un controprogetto indiretto, elaborato sotto forma di revisione della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal). La revisione conterrà degli obiettivi a livello di costi e qualità e gli attori responsabili della politica sanitaria saranno poi chiamati ad adottare le misure correttive in caso di superamento dell'obiettivo di costo.
Il Nazionale doveva inoltre definire gli ultimi punti del controprogetto e ha in particolare deciso - con 105 voti contro 74 (UDC e PLR) - che il Consiglio federale dovrà ridurre immediatamente le indennità in eccesso nell'obsoleta struttura tariffale Tarmed nel settore delle cure mediche ambulatoriali. Con 105 voti contro 73 ha stabilito anche che le rimunerazioni non adeguate e non conformi ai principi di economia aziendale andranno riviste.
Inoltre, qualora una convenzione tariffale non dovesse soddisfare i criteri di economicità e appropriatezza e i partner tariffali non si saranno accordati entro un anno su un adeguamento, l'autorità potrà intervenire. "Un'operazione agli occhi che richiedeva due ore 20 anni fa e pochi minuti al giorno d'oggi ha ancora lo stesso costo", ha sostenuto Benjamin Roduit (Centro) giustificando la necessità di intervenire.
Infine, altre misure riguardano le tariffe e le analisi di laboratorio. Le casse malati dovranno rimborsare le analisi soltanto ai laboratori con i quali hanno concluso un contratto (principio della libertà contrattuale) e i rimborsi dovrebbero essere inferiori alle tariffe stabilite dall'autorità competente. Sono esclusi da tale norma i laboratori degli studi medici.
Il dossier va ora al Consiglio degli Stati.
- RG 12.30 del 01.06.2022 - Il servizio di Mattia Serena
- RG 12.30 del 31.05.2022 - Il servizio di Mattia Serena