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Pomodoro: frutto o verdura?
Tutti noi ci siamo posti almeno una volta la domanda se il pomodoro appartiene alla famiglia della frutta o della verdura.
La Corte Suprema degli Stati Uniti ha dato il 10 maggio del 1893, 120 anni fa, una risposta chiara per mettere fine ad una lunga disputa. Infatti in quegli anni era stata approvata la legge sulle tariffe doganali, secondo la quale tutte le verdure importate negli Stati Uniti erano soggette al pagamento di una tariffa molto alta sul loro valore. La frutta, invece, non era soggetta alla stessa tariffa, potendo essere importata senza il pagamento di dazi doganali. La legge fu molto contestata e divenne nota come “legge bastarda”.
Il pomodoro finì così al centro delle dispute proprio per la sua ambiguità sulla tavola. Dal punto di vista scientifico i pomodori, o meglio quello che cresce sulle piante del pomodoro, sono il polposo prodotto della fecondazione dell’ovario della pianta, e dunque rientrano a tutti gli effetti nella definizione di “frutto” data dalla botanica.
Ma la sentenza, inaspettatamente, decretò il pomodoro una verdura!
Anche se il pomodoro era botanicamente un frutto, veniva normalmente servito «a cena in, con o dopo la zuppa di pesce o le carni che costituiscono la parte principale del pasto, e non, come la frutta in genere, come dessert». Dunque, per quello che interessava la dogana e, in un certo modo, l’uomo della strada, il pomodoro era consumato come una verdura e tale rimaneva anche al momento di decidere se far pagare le tariffe di importazione.