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Il Consiglio degli Stati non vuole stabilire un limite massimo di esercizio per le centrali nucleari più vecchie, nè imporre ai titolari degli impianti più recenti la presentazione di un piano di gestione a lungo termine.
L'assemblea, pronunciandosi in questo senso mercoledì, con 25 voti contro 20, si è così distanziata dalla posizione del Nazionale: la Camera del popolo, nel corso della sessione invernale, si era infatti espressa per lo spegnimento delle centrali più vecchie al massimo dopo 60 anni; ciò implicherebbe l'arresto degli impianti di Beznau I e Beznau II, rispettivamente nel 2029 e nel 2031.
Di diverso orientamento la Camera dei cantoni, secondo cui non sono invece necessarie limitazioni alla durata delle attività, dal momento che il sistema di vigilanza in vigore assicura un esercizio sicuro per le centrali svizzere.
Gli Stati hanno peraltro confermato la proibizione del rilascio di autorizzazioni quadro per la costruzione di nuovi impianti nucleari, allineandosi così sotto questo profilo al Governo e al Consiglio nazionale.
ATS/ARi
- RG 18.30 del 23.9.2015 Roberto Chiesa in diretta da Berna
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