Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01050.jsonl.gz/1053

Lo avevano convocato per informazioni che lo riguardavano, ma già al momento dell'incontro con le autorità inquirenti deve aver capito che la sua posizione era tutt'altro che semplice. Come indicato in serata da fonti Rsi, un altro soggetto è finito in carcere nell'ormai magmatica inchiesta sui permessi falsi o taroccati in uscita illecita dall'Ufficio cantonale migrazione; si tratta di un cittadino bosniaco, a quanto pare con residenza a Bellinzona o negli immediati dintorni, contro il quale la procuratrice pubblica Marisa Alfier sta procedendo per infrazione alla Legge federale sugli stranieri e per usura. L'uomo avrebbe operato in particolare come referente per il giovane serbo che cinque settimane or sono era stato individuato e tratto in arresto appena al di qua del valico di Ponte Tresa, trovandosi egli alla guida di un furgone nel quale erano stati stipati 11 clandestini originari del Kosovo.