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BERNA - Il comitato delle Nazioni Unite sui diritti del bambino ha chiesto oggi alla Svizzera di controllare meglio le sue multinazionali nell'ambito del rispetto dei diritti umani all'estero, poiché le misure di autoregolazione volontarie previste dalla Confederazione non bastano. Berna dovrebbe inoltre proibire esplicitamente le punizioni corporali e rafforzare le misure di lotta all'obesità.
I 18 esperti del comitato, che il 21 e 22 gennaio hanno discusso del rapporto sulla Svizzera, incitano la Confederazione a "creare un quadro regolatore chiaro per le società attive sul suo territorio" che preveda l'obbligo di rispettare i diritti del fanciullo nelle loro attività all'estero.
Berna dovrebbe accelerare l'adozione di una strategia che consenta di garantire che le attività delle aziende "non abbiano effetti negativi sui diritti umani e non minaccino l'ambiente, i diritti del lavoro e altre norme, in particolare i diritti del bambino". Bisogna fare in modo che società e filiali che operano sul territorio elvetico o che sono gestite a partire dalla Svizzera siano giuridicamente responsabili di ogni violazione dei diritti umani, aggiunge il comitato dell'ONU.
Gli esperti raccomandano anche alla Svizzera di ritirare le ultime riserve sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti del fanciullo, ratificata ufficialmente da Berna nel febbraio del 1997. In questo ambito, la Confederazione dovrebbe inoltre armonizzare le leggi cantonali e federali, creare un organo di coordinamento per la messa in atto della convenzione e migliorare la raccolta dati.
D'altro canto le autorità elvetiche dovrebbero intensificare gli sforzi per eliminare le discriminazioni dei bambini emarginati, in particolare dei figli di immigrati illegali, di rifugiati e di richiedenti l'asilo. Affinché il fanciullo sia rispettato ed ascoltato sulle decisioni che lo riguardano è importante una formazione adeguata a tutti i livelli dell'amministrazione e della giustizia.
Alla Svizzera il comitato di esperti dell'ONU chiede anche di controllare l'offerta di prodotti ad alto contenuto di grassi e zuccheri destinati ai bambini, di promuovere l'allattamento materno e di adottare un piano di prevenzione dei suicidi. La Confederazione è invitata a presentare il prossimo rapporto sul rispetto dei diritti del bambino entro il settembre del 2020.
ats