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BRIGA (VS) - Il Tribunale distrettuale di Briga (VS) ha ridotto la condanna nei confronti di Anna Lanz, ex segretaria generale dell'associazione "Solidarité sans frontières" che lotta per la difesa dei rifugiati. La 72enne dovrà pagare solo una multa di 800 franchi e spese processuali di 1400 franchi per aver favorito il passaggio illegale di stranieri in territorio svizzero.
Lanz era stata inizialmente condannata per decreto d'accusa a una pena pecuniaria di 30 aliquote giornaliere da 50 franchi, sospesa con la condizionale, e a una multa di 300 franchi per violazioni alla legge federale sugli stranieri. L'attivista lo scorso febbraio aveva cercato di far entrare nuovamente in Svizzera un richiedente asilo afghano espulso verso l'Italia.
La Corte ha ritenuto che Lanz aveva agito «per un interesse puramente umanitario». Il Tribunale ha comunicato oggi di aver rivisto la sentenza, riconoscendo l'imputata colpevole di un reato «minore» ai sensi della legge federale sugli stranieri. I giudici hanno dunque abolito la pena pecuniaria inflitta in prima istanza, ma hanno aumentato la multa.
Il processo si è aperto giovedì scorso, con Lanz sostenuta da decine di membri di organizzazioni umanitarie che hanno espresso il loro sostegno alla 72enne. Il procuratore aveva chiesto la conferma della pena, mentre la difesa sperava in un'assoluzione. I legali dell'attivista hanno indicato oggi a Keystone-ATS che non è da escludere un ricorso.