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I costi degli infortuni aumentano immediatamente all’inizio di un periodo di recessione e tendono a calare altrettanto rapidamente in caso di una ripresa della situazione economica. I premi netti seguono il ciclo congiunturale con un tempo di latenza che va da 3 a 4 anni. Se proseguirà la congiuntura positiva cominciata nel 2004, fra non molto tempo dovrebbero diminuire i tassi dei premi netti.
La nuova statistica infortuni LAINF, che si basa sui risultati dei 36 assicuratori LAINF, per il 2005 presenta due evidenti cambiamenti rispetto all’anno precedente. Il numero di nuove rendite d’invalidità registrate è diminuito del 13 per cento, mentre i premi netti sono aumentati dell’8,5 per cento. Questo fatto a prima vista sembra un paradosso, se si considera che le rendite d’invalidità producono quasi un quarto dei costi complessivi. Perché nel 2005 i premi hanno subito una tale impennata, mentre i costi complessivi degli infortuni sono calati dell’1,3 per cento? La risposta sta nella modalità di finanziamento dei costi d’infortunio.
La legge sull’assicurazione contro gli infortuni (LAINF) prescrive che i premi netti per ogni anno di infortuni debbano essere calcolati in modo tale che siano sufficienti a finanziare tutti i costi futuri di questi infortuni. Tale impostazione garantisce che i danni siano sostenuti dalle aziende operanti sul mercato al momento dell’insorgenza dell’infortunio.
Finanziamento a lungo termine
La gestione dei casi è una faccenda di lunga durata. Ci vogliono molti anni prima che i costi complessivi di un anno di infortuni siano conosciuti nella loro globalità. Tuttavia, i premi devono essere versati in anticipo e anche la stima da parte degli assicuratori viene fatta anticipatamente. Per stimare il fabbisogno di premi, gli assicuratori si basano sulle esperienze degli anni precedenti. La prima stima viene quindi sottoposta a revisioni annuali, che trovano fondamento nella sempre maggiore quantità di dati conosciuti relativi ai costi.
A quanto ammonta, in ultima analisi, il costo di un anno d’infortunio dipende da numerosi fattori. Il costante lavoro di prevenzione, i miglioramenti nella gestione dei casi e la diminuzione proporzionale dei posti di lavoro a forte rischio, dovuta al cambiamento economico strutturale, agiscono nel lungo periodo abbattendo i costi, mentre il costante rincaro delle spese mediche e di cura, l’invecchiamento demografico, il tempo libero sempre più attivo anche da parte degli assicurati più anziani, favorito anche dai cambiamenti climatici, e l’espansione dell’obbligo dell’assicuratore portano a progressivi dilatamenti dei costi.
Tutto sommato, negli ultimi 18 anni l’onere per gli infortuni e le malattie professionali è diminuito del 3 per cento, passando da ben 7 franchi fino a 6,8 franchi ogni 1000 franchi di somma salariale assicurata. Per quanto riguarda gli infortuni nel tempo libero, invece, nello stesso arco di tempo il costo è salito da 10 franchi a quasi 12,50 franchi ogni 1000 franchi di somma salariale, che corrisponde pressappoco a un incremento del 23 per cento.
Nel 1987, i premi netti ammontavano a 17,70 franchi ogni 1000 franchi di somma salariale, dei quali 6,95 spettavano all’assicurazione infortuni professionali e 10,75 all’assicurazione infortuni non professionali. Nel 2005, i premi netti corrispondenti ammontavano a 7,60 franchi e 13,60 franchi ogni 1000 franchi di somma salariale, quindi l’ammontare complessivo era pari a 21,20 franchi.
I costi d’infortunio dipendono dal ciclo congiunturale
Alle tendenze a lungo termine, sia nel caso dei costi per singolo caso sia per quanto riguarda i premi, si sovrappone una rimarchevole componente ciclica. Degli aumenti significativi dei costi sono stati registrati in particolare negli anni dal 1990 al 1993 e nuovamente dal 2000 al 2003. A questi incrementi dei costi - con un certo tempo di latenza - hanno fatto seguito i relativi adeguamenti dei premi. Nella fase intermedia tra i due periodi indicati, nella seconda metà degli anni Novanta, si sono ridotti sia i costi sia i premi.
La causa di questa ciclicità di aumento e diminuzione dei costi d’infortunio è il ciclo congiunturale. Questo fatto diventa evidente se si confronta l’andamento del numero di persone in cerca di impiego con il numero delle rendite d’invalidità LAINF di nuova assegnazione . Ogni volta che aumenta il numero di persone in cerca di impiego, cresce anche il numero di infortunati che non possono più essere reinseriti nella vita lavorativa. Anche i ritardi nel reinserimento fanno aumentare i costi d’infortunio, perché in questo modo si allunga la durata di percezione dell’indennità giornaliera. La situazione congiunturale, quindi, esercita un effetto durevole sull’assicurazione infortuni, dal momento che l’indennità giornaliera e le rendite d’invalidità costituiscono oltre il 60 per cento dei costi d’infortunio complessivi.
Il ciclo congiunturale non è prevedibile nel suo andamento e, pertanto, è anche difficile considerare anticipatamente la stima del fabbisogno di premi. Le differenze tra i costi stimati e quelli effettivi, che si accumulano nelle fasi di recessione, provocano un incremento dell’insufficienza della copertura che, alla fine, costringe ad adottare gli aumenti dei premi.
Le prime cifre disponibili per il 2006 mostrano che il numero delle rendite d’invalidità di nuova assegnazione è ancora regredito. Analogamente, si può calcolare un’ulteriore riduzione anche per i costi complessivi. Se la situazione congiunturale continuerà a mantenersi positiva, le coperture insufficienti che si sono verificate negli anni 2000-2003 potrebbero essere ammortizzate fra non molto, provocando un calo dei tassi medi dei premi netti.
3,5 milioni di occupati a tempo pieno, 217 miliardi di franchi di salari
Secondo la statistica dei 36 assicuratori infortuni svizzeri, nel 2005 vi erano ben 3,5 milioni di occupati a tempo pieno assicurati d’obbligo contro le malattie professionali e gli infortuni con una somma salariale di 217 miliardi di franchi. Rispetto all’anno precedente il numero degli assicurati è sceso dello 0,8 per cento. I premi netti sono saliti quasi dell’8,5 per cento passando a ben 4,7 miliardi di franchi mentre il numero dei nuovi casi registrati è sceso dello 0,4 per cento attestandosi a quota 731 000. I costi degli infortuni hanno subito un calo dell’1,3 per cento passando a 4,3 miliardi di franchi. Il numero dei nuovi casi concernenti le persone in cerca di lavoro è diminuito del 2,2 per cento, mentre le indennità giornaliere di disoccupazione assicurate sono scese dell’8,2 per cento.
Dove ordinare la nuova statistica infortuni
Dal 1985 la statistica d’infortuni LAINF viene pubblicata ogni anno presso la “Commissione delle statistiche dell’assicurazione contro gli infortuni LAINF (CSAINF)”. L’edizione 2007 si basa sui dati di tutti i 36 assicuratori che assicurano contro gli infortuni professionali e non professionali e contro le malattie professionali i lavoratori dipendenti e indipendenti, nonché i disoccupati registrati. Questa edizione è disponibile in francese e tedesco e può essere ordinata gratuitamente a: Servizio centrale delle statistiche dell’assicurazione contro gli infortuni (SSAINF), c/o Suva, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna.
Per ulteriori informazioni i giornalisti possono contattare:
Tedesco:
Dr. Bruno Lanfranconi, presidente della Commissione delle statistiche dell’assicurazione contro gli infortuni, Tecnica assicurativa, Settore statistica, Suva, Fluhmattstrasse 1, 6002 Lucerna. Telefono 041 419 57 83, Fax 041 419 59 41, <email-pii>