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Tra il 2010 e il 2011 l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA ha condotto un procedimento di enforcement nei confronti della Banca Julius Bär & Co. SA, avente per oggetto le attività finanziarie transfrontaliere della banca con clienti privati statunitensi. La FINMA ha constatato che la banca ha violato i propri obblighi di identificazione, limitazione e monitoraggio dei rischi nelle relazioni d'affari con clienti statunitensi. Di conseguenza, la FINMA ha disposto l'adozione di misure volte a ripristinare la situazione conforme, che la banca ha debitamente attuato. In contemporanea con le autorità americane, la FINMA informa oggi sulla conclusione del procedimento in materia. Questa è la prassi che segue per i procedimenti in relazione alla controversia fiscale con gli Stati Uniti.
In data odierna la Banca Julius Bär ha reso noto di aver siglato un accordo con il Dipartimento di giustizia statunitense (DoJ). Tale accordo prevede il pagamento di un importo totale di 547.25 milioni di dollari, in relazione alle attività finanziarie transfrontaliere effettuate dalla banca con clienti privati statunitensi. La banca ha proattivamente preso contatto con la FINMA in merito a tale tematica e, nel periodo intercorso tra settembre 2009 e agosto 2010, ha effettuato, attenendosi alle direttive della FINMA, un'indagine interna sui rischi relativi alle operazioni con clienti statunitensi. Dall'inchiesta sono emerse violazioni del diritto in materia di vigilanza, motivo per cui nel settembre del 2010 la FINMA ha avviato un procedimento di enforcement
nei confronti di Julius Bär, che riguardava la strategia e la propensione al rischio nelle operazioni con clienti statunitensi, i sistemi di controllo, la cultura di compliance
e le responsabilità, come pure la collaborazione con gestori patrimoniali esterni.
Gestione dei rischi insufficiente
La FINMA ha valutato la gestione e i controlli delle attività transfrontaliere della banca con i clienti statunitensi sulla base del diritto in materia di vigilanza svizzero, il quale prevede che una banca debba fornire, in ogni momento, la garanzia di un’attività irreprensibile nonché disporre di un'organizzazione adeguata, corredata di un'appropriata gestione dei rischi.
Dall'inchiesta interna della banca e dal procedimento di enforcement della FINMA è emerso che la banca aveva sottovalutato i rischi giuridici e di reputazione nelle operazioni con clienti americani nonché considerato di violare le leggi statunitensi. In particolare, dopo che UBS SA aveva cessato le attività transfrontaliere con gli Stati Uniti nel 2008, la banca ha nuovamente incrementato in misura considerevole i propri rischi. Quest’ultima aveva infatti deciso di rilevare i clienti di UBS, considerando tale situazione come un’opportunità, senza però aver sufficientemente chiarito la portata dei rischi connessi per il gruppo attivo a livello globale. Una governance carente, che fra l’altro si è manifestata nella mancanza di controlli e in un sistema di incentivi problematico, ha incrementato ulteriormente i rischi a cui si è esposta la Banca Julius Bär. Di conseguenza, la banca è accusata di aver svolto un rilevamento e una valutazione dei rischi insufficienti nel periodo compreso tra il 2007 e il 2008.
Procedimento della FINMA concluso nel 2011
La FINMA ha concluso il proprio procedimento di enforcement nei confronti di Julius Bär nel novembre 2011, constatando che la banca aveva violato i propri obblighi di identificazione, limitazione e controllo dei rischi nelle relazioni d'affari con clienti statunitensi nonché si era esposta a rischi giuridici e di reputazione sproporzionatamente elevati. Conformemente al diritto svizzero in materia di vigilanza, Julius Bär ha dunque violato il requisito della garanzia di un'attività irreprensibile.
Misure attuate e verificate
Nel quadro del procedimento, la FINMA ha disposto che Julius Bär proseguisse e completasse la cessazione, già avviata, di una parte delle attività con clienti statunitensi. Soggetti terzi indipendenti hanno verificato che avvenisse la cessazione ordinata come pure l'organizzazione delle attività finanziarie transfrontaliere con clienti privati in termini di adeguata identificazione, limitazione e monitoraggio dei rischi esistenti. Sulla base delle conoscenze attuali, nel caso di specie non si prospettano ulteriori misure nei confronti della banca.
Contatto
Tobias Lux, portavoce, tel. +41 (0)31 327 91 71, <email-pii>