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BERNA - Malgrado i cattivi risultati ottenuti nelle ultime settimane in tre cantoni, l'UDC non ha intenzione di modificare il suo programma in vista delle elezioni federali di ottobre.
Per il presidente del partito, Albert Rösti, è necessario più che altro agire a livello di comunicazione.
«È meglio spiegare agli elettori ciò che un accordo quadro con l'Unione europea (UE) o una politica climatica immaginata dai Verdi significherebbe», ha affermato in un'intervista diffusa oggi dalla Neue Zürcher Zeitnug. «Il partito deve mostrare meglio agli elettori che chi vuole una Svizzera libera e sicura in futuro deve votare UDC», ha proseguito il consigliere nazionale bernese.
Di fronte al calo di consensi registrato nelle elezioni cantonali a Zurigo, Lucerna e Basilea Campagna, Rösti non intende tuttavia cambiare l'orientamento del partito. La campagna elettorale deve continuare a concentrarsi sui temi tradizionali dell'UDC, come l'UE, gli stranieri e la fiscalità, ha osservato.
Per quanto riguarda la questione climatica, che ha permesso a Verdi e Verdi liberali di guadagnare terreno, Rösti ha precisato: «Siamo un partito che non si allinea agli umori degli elettori, ma a ciò che riteniamo positivo per la Svizzera».
L'UDC, primo partito svizzero con quasi il 30% dei consensi nel 2015, ha perso nove seggi al Gran Consiglio di Zurigo il 24 marzo e sette lo scorso fine settimana a Lucerna e Basilea Campagna.