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COPENAGHEN - La Danimarca ha approvato una legge che prevede il trasferimento dei richiedenti l'asilo in paesi terzi (al di fuori dell'Unione europea) durante l'esamina dei loro casi.
Lo riporta la Bbc, che indica come il progetto, proposto dal Governo socialdemocratico, sia stato accettato con 70 voti favorevoli e 24 contrari.
La Danimarca starebbe quindi ora cercando Paesi partner esterni all'Ue per trovare un accordo nella gestione dei campi di accoglienza. Trovato un accordo, l'applicazione della legge diverrà possibile. I migranti resterebbero così situati in un paese terzo mentre la Danimarca tratta le domande di asilo e tutte le richieste «in conformità con gli obblighi internazionali».
L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i rifugiati, la Commissione europea e diverse organizzazioni internazionali hanno criticato il piano, dichiarando che rischia di minare «la cooperazione internazionale» e che non chiarisce dettagli sulla protezione dei diritti umani in questi paesi.
«Il trattamento esterno delle richieste di asilo solleva questioni fondamentali sia sull'accesso alle procedure di asilo che sull'effettivo accesso alla protezione», ha detto il portavoce della Commissione europea Adalbert Jahnz, citato dall'agenzia di stampa Reuters. «Non è attuabile secondo le regole vigenti nell'Ue», ha poi aggiunto.
«È qualcosa di folle, è assurdo», ha detto invece all'agenzia AP, Michala C. Bendixen, dell'Organizzazione Refugees Welcome, che aiuta nella difesa e nell'assistenza legale i rifugiati. «La Danimarca aspira a sbarazzarsi dei rifugiati», ha denunciato la portavoce del gruppo, «il loro piano è quello di spaventare le persone dal cercare asilo in Danimarca».
La Danimarca, lo ricordiamo, ha ripetutamente inasprito le sue politiche sull'immigrazione negli ultimi anni.