Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144810

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a modificare l'articolo 34d capoverso 2 OAVS, in modo tale che i salari di poco conto di baby-sitter e persone impiegate nelle economie domestiche siano esonerati dall'obbligo contributivo AVS. Se non dovesse essere disposto a procedere a tale modifica, l'esecutivo è incaricato di presentare al Parlamento una modifica in questo senso dell'articolo 14 capoverso 5 LAVS.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale concorda con l'autrice della mozione sul fatto che nel caso dei compensi simbolici corrisposti in particolare per attività di baby-sitting (di cui di recente si è molto discusso sui media) possa essere giustificato un disciplinamento speciale. Di norma, infatti, l'attività di baby-sitter è svolta da giovani in formazione e costituisce una fonte di reddito accessoria. Si tratta spesso di impieghi poco significativi, cui corrisponde una remunerazione altrettanto irrisoria. L'onere amministrativo che vi è connesso è in una certa misura sproporzionato rispetto all'utilità sociale, dato che un reddito accessorio esiguo conseguito durante una formazione è soggetto a contributi assai modesti. Generalmente, i salari davvero rilevanti ai fini delle prestazioni sono percepiti solo una volta conclusa la formazione.</p><p>Il Consiglio federale propone pertanto una regolamentazione in base alla quale non vengono riscossi contributi sui redditi fino a un importo di 750 franchi per anno civile per attività marginali occasionali quali lavoretti fatti per arrotondare la paghetta (per es. il baby-sitting o l'aiuto per i compiti) conseguiti da giovani fino a 25 anni per servizi nelle economie domestiche.</p><p>L'esperienza dimostra, infatti, che nella maggior parte dei casi a 25 anni la formazione iniziale è stata conclusa. L'età proposta dal Consiglio federale è inoltre la stessa cui fanno riferimento anche la previdenza professionale, gli assegni familiari e l'AVS. Nell'ambito di quest'ultima, ad esempio, fino a 25 anni gli studenti senza attività lucrativa versano solo il contributo minimo. Con la regolamentazione proposta, potrebbero essere esonerati dall'obbligo contributivo AVS fino al limite di 750 franchi non solo le attività di baby-sitting, ma anche altri lavoretti fatti per arrotondare la paghetta. I contributi potrebbero comunque essere conteggiati su richiesta dei giovani assicurati. In questo senso, il Consiglio federale accoglie la mozione.</p><p>Per contro, va evitato un esonero più ampio, esteso anche ai lavoratori di età superiore ai 25 anni e alle attività che non costituiscono lavoretti fatti per arrotondare la paghetta. In questi casi, infatti, i vari impieghi si sommano regolarmente arrivando a costituire, nel complesso, una fonte di reddito principale che, in quanto tale, va dunque assoggettata alla riscossione dei contributi AVS e tutelata.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere la mozione.