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BARCELLONA - Il governo della Catalogna guidato dal presidente Carles Puigdemont è sempre senza urne in vista del referendum sull'indipendenza annunciato per il 1 ottobre prossimo.
L'esecutivo di Barcellona (Generalitat) ha annullato la gara convocata per la fornitura delle urne, alla quale si erano presentate solo due società, che non avevano garantito i requisiti necessari.
Il governo di Madrid, che ritiene il referendum «illegale» e si è impegnato a impedirlo, ha minacciato fra l'altro di sanzioni penali le imprese che saranno associate alla sua realizzazione.
Il governo di Puigdemont deve ora cercare un'alternativa per la fornitura entro tre mesi delle urne, che il vicepresidente Oriol Junqueras ha precisato saranno realizzate in metacrilato.
El Pais ipotizza che, per superare gli effetti delle pressioni di Madrid, l'ordinazione diretta delle urne possa essere controfirmata da tutti i ministri del governo Puigdemont, il che renderebbe più complicata una azione penale contro i firmatari.