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L'Azione per una Svizzera neutrale e indipendente segue l'UDC e dice no al referendum contro il rinnovo dell'accordo sulla libera circolazione delle persone con l'UE e la sua estensione a Romania e Bulgaria.
L'ASNI (Associazione per una Svizzera neutrale ed indipendente)è notoriamente contraria a legami troppo stretti con l'Unione europea. Ci si sarebbe dunque aspettati che si opponesse alla proroga dell'accordo sulla libera circolazione delle persone, soprattutto perché per decisione del parlamento questa va di pari passo con l'estensione ai due nuovi membri dell'UE, Romania e Bulgaria.
Invece, venerdì il comitato direttivo dell'ASNI ha deciso con dieci voti contro sette di non inviare ai suoi membri il formulario per la raccolta delle firme.
Non si tratta tuttavia di un no categorico: la dirigenza dell'ASNI lascerà la libera scelta ai suoi membri di firmare o no il referendum. L'associazione, il cui comitato direttivo di 19 membri comprende sei consiglieri nazionali dell'Unione democratica di centro, segue così la posizione assunta dall'assemblea dei delegati del partito di destra nazionalconservatrice.
La raccolta di firme per il referendum – che senza il sostegno ufficiale dell'UDC e dell'ASNI potrebbe incontrare qualche difficoltà – sarà comunque promossa dai Democratici svizzeri, dalla Lega dei Ticinesi e dalla sezione giovanile dell'UDC e potrà contare sull'appoggio di una parte della base UDC.
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