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Nei primi tre mesi del 2017 le vittime civili del conflitto in Afghanistan hanno registrato un lieve decremento.
Tuttavia, il responsabile della Missione delle Nazioni Unite per l'assistenza all'Afghanistan (Unama), Tadamichi Yamamoto, ha rivolto a Kabul un appello alle parti "a fare di più per ridurre il numero di morti e feriti innocenti".
L'Unama ha documentato per il trimestre gennaio-marzo 2017 in tutto 2181 vittime civili (715 morti e .466 feriti), con una flessione del 4% rispetto allo stesso periodo del 2016. In linea con il trend dell'anno precedente, la causa principale di queste vittime sono stati gli scontri sul terreno, seguita dallo scoppio di rudimentali ordigni (ied), dalle azioni dei kamikaze e dagli attacchi complessi.
Ricordando che "è ormai alle porte una nuova stagione di combattimenti legata all'annuncio imminente della ennesima Offensiva di Primavera dei talebani, Yamamoto ha detto: "Rivolgo un appello alle parti ad adottare ogni possibile misura per prevenire danni non necessari e non accettabili per la popolazione civile".
SDA-ATS