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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (FOSTRA) servirà a garantire nel lungo periodo il finanziamento delle strade nazionali e dei contributi federali destinati ai progetti relativi ai trasporti negli agglomerati, risolvendo i difetti strutturali del sistema di finanziamento attuale. Sancito a livello costituzionale, il FOSTRA viene alimentato con risorse esistenti e nuove a destinazione vincolata. </b></p><p><b>Durante la sessione autunnale 2015, in veste di prima camera il Consiglio degli Stati ha rinviato il progetto alla propria Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) chiedendole di inserirvi il cosiddetto decreto concernente la rete e di occuparsi del necessario finanziamento. Tale decreto prevede l'integrazione di quasi 400 chilometri di strade cantonali nella rete delle strade nazionali.</b></p><p><b>Durante la sessione primaverile 2016 il Consiglio degli Stati ha considerevolmente aumentato la quota prelevata dalle casse della Confederazione per finanziare il FOSTRA, non da ultimo anche in vista della votazione del 5 giugno 2016 sull'iniziativa popolare "Per un equo finanziamento dei trasporti", la cosiddetta iniziativa della vacca da mungere (14.089). </b></p><p><b>Nove giorni dopo il chiaro no di Popolo e Cantoni a quest'iniziativa, il progetto è stato esaminato anche dal Consiglio nazionale che, a maggioranza, ha seguito nel complesso le decisioni del Consiglio degli Stati.</b></p><p><b></b></p><p><b>Conclusione: per assicurare un finanziamento sufficiente del FOSTRA, verranno sfruttate nuove fonti d'introito. Il supplemento fiscale sugli oli minerali passerà da 30 a 34 centesimi, con un conseguente aumento di 4 centesimi del prezzo della benzina. Inoltre, nel FOSTRA confluiranno i proventi del contrassegno autostradale e dei tributi all'importazione di autoveicoli e, dal 2020, di una nuova tassa sui veicoli elettrici.</b></p><p><b>A ciò si aggiungerà di norma il 10 per cento del prodotto netto dell'imposta di consumo sui carburanti, ossia un importo pari a circa 250 milioni di franchi, di cui la metà sarà impiegata per attuare il decreto concernente la rete. Anche i Cantoni contribuiranno con 60 milioni di franchi. </b></p><p><b></b></p><p><b>Nella votazione finale, il Consiglio degli Stati ha accolto il decreto federale</b><b>concernente la creazione di un Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Disegno 1 - modifica della Costituzione federale) con 41 voti contro 1 e 2 astensioni. In Consiglio nazionale tutti i membri dei partiti borghesi si sono espressi a favore del progetto. Il PS e i Verdi lo hanno invece respinto con 4 eccezioni. La legge federale concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (LFOSTRA) (Disegno 2) è stata accolta dal Consiglio degli Stati all'unanimità (44 voti favorevoli e nessun contrario) e dal Consiglio nazionale con 196 voti contro 2 contrari dell'UDC.</b></p><p><b></b></p><p>Il 18 febbraio 2015 il Consiglio federale ha adottato il messaggio e, in sintesi, ha stabilito quanto segue:</p><p>Dal 1960 il traffico motorizzato privato in Svizzera è più che quintuplicato, situazione che mette a dura prova l'infrastruttura esistente, genera costi supplementari per l'esercizio e la manutenzione e causa problemi di viabilità: l'85-90 per cento di tutte le code si forma lungo le autostrade nelle aree urbane. Contemporaneamente si profila una carenza di copertura finanziaria, in quanto le uscite sono superiori alle entrate ed entro il 2018 gli accantonamenti del Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS) saranno pressoché esauriti. Con il messaggio FOSTRA il Consiglio federale crea i presupposti per risolvere le carenze strutturali del sistema odierno, garantire nel lungo periodo il finanziamento delle strade nazionali e dei contributi federali destinati ai programmi di agglomerato e realizzare, procedendo per fasi, gli interventi per l'eliminazione dei problemi di capacità, assicurando alla Svizzera una rete viaria efficiente anche in futuro.</p><p>A differenza del Fondo infrastrutturale esistente, il FOSTRA ha durata indeterminata ed è sancito nella Costituzione. Con esso saranno finanziati attraverso un unico strumento tutte le attività connesse alle strade nazionali e i contributi federali per i programmi di agglomerato, aumentando così la certezza di programmazione e realizzazione e migliorando la trasparenza. Analogamente a quanto avviene per il Fondo per l'infrastruttura ferroviaria, le entrate a destinazione vincolata, nuove e attuali, confluiranno direttamente nel FOSTRA. Per colmare il disavanzo che va delineandosi, il Consiglio federale chiede al Parlamento essenzialmente quanto segue:</p><p>in futuro dovranno essere assegnate al FOSTRA le entrate provenienti dall'imposta sugli autoveicoli (imposta di consumo che la Confederazione riscuote sulle automobili e le loro parti costitutive), che negli ultimi anni ammontava annualmente a circa 375 milioni di franchi. Dovrebbe pure confluire nel FOSTRA il gettito del contrassegno autostradale pari a circa 320 milioni di franchi. </p><p>Secondo il disegno del Consiglio federale, il supplemento fiscale sugli oli minerali andrà inizialmente aumentato di 6 centesimi al litro. Attualmente ammonta a 30 centesimi ed è rimasto invariato dal 1974. L'entrata in vigore dell'aumento dipenderà dall'evoluzione delle riserve del Fondo e dall'effettivo bisogno, ma probabilmente ciò avverrà a partire dal 2018.</p><p>Un ulteriore intervento prevede, non prima del 2020, che anche i veicoli a propulsione alternativa, quali le auto elettriche, partecipino al finanziamento.</p><p></p><p>Le misure sul fronte delle entrate per colmare il deficit di finanziamento consentiranno presumibilmente di generare nel periodo 2018-2030 un gettito supplementare di circa 800 milioni di franchi. Sul fronte delle uscite per le strade nazionali, il Consiglio federale punta a ottenere risparmi e aumenti di efficienza dell'ordine di circa 200 milioni annui. </p><p></p><p>Accanto al FOSTRA viene mantenuto il Finanziamento speciale per il traffico stradale (FSTS), alimentato dalla metà del gettito dell'imposta sugli oli minerali, pari a circa 1,5 miliardi di franchi l'anno. Il FSTS consente alla Confederazione di finanziare i contributi ai Cantoni ad esempio per le strade principali nelle regioni di montagna e nelle regioni periferiche, oppure i contributi per la protezione ambientale, del paesaggio e dai pericoli naturali. </p><p></p><p>Per assicurare l'efficienza dell'infrastruttura di trasporto è necessario non solo mantenerne la qualità e realizzare opere di completamento della rete, ma anche effettuare interventi mirati di potenziamento. Quelli concernenti le strade nazionali, analogamente al settore ferroviario, saranno d'ora in poi raccolti nel Programma di sviluppo strategico strade nazionali<b></b>(PROSTRA) e attuati procedendo per fasi. Il Consiglio federale presenterà al Parlamento ogni quattro anni un messaggio contenente una fase di potenziamento e richiederà al contempo un credito d'impegno. Il Parlamento si pronuncerà sia sui progetti e il loro ordine di priorità sia sul finanziamento, definendo quali di essi andranno realizzati nel successivo quadriennio.</p><p>(Fonte: Comunicato stampa del Consiglio federale del 18.02.2015)</p><h2>Proceedings<h2><p>Durante la sessione autunnale 2015 il <b>Consiglio degli Stati</b> ha rinviato il progetto alla Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT), incaricandola di integrarvi il cosiddetto decreto concernente la rete e di occuparsi del finanziamento necessario. Con tale decreto verrebbero integrati nella rete delle strade nazionali 400 chilometri di strade finora di competenza cantonale. Nel 2013 il decreto era stato respinto dal Popolo poiché prevedeva un finanziamento attraverso l'aumento del prezzo del contrassegno autostradale (100 franchi).</p><p>Durante la sessione primaverile 2016, il Consiglio degli Stati ha deciso di aumentare il contributo prelevato dalle casse della Confederazione per finanziare il progetto FOSTRA, smentendo così il Consiglio federale. Questa decisione era stata presa non da ultimo anche in vista della votazione popolare del 5 giugno 2016 sull'iniziativa popolare "Per un equo finanziamento dei trasporti", la cosiddetta iniziativa della vacca da mungere (14.089),<b></b>in seguito chiaramente respinta da Popolo e Cantoni. Se invece l'iniziativa fosse stata accolta, i circa 1,5 miliardi di franchi d'imposte sugli oli minerali sarebbero confluiti nella costruzione di strade anziché nelle casse della Confederazione.</p><p>Il Consiglio degli Stati ha deciso di far confluire nel FOSTRA in totale il 10 per cento dell'imposta sugli oli minerali gravante i carburanti che finora veniva incassata dalla Confederazione. La prima tappa consiste pertanto nell'aumentare di 5 punti percentuali la quota a destinazione vincolata (attualmente 50%) di quest'imposta sui carburanti, portandola così al 55 per cento. Questo si tradurrebbe in un aumento delle entrate pari a 125 milioni di franchi che compenserebbe il minor aumento del prezzo della benzina. Nel suo messaggio il Consiglio federale aveva inizialmente proposto al Parlamento di aumentare il supplemento fiscale sugli oli minerali gravante i carburanti di 6 centesimi al litro, mentre durante la consultazione la proposta era stata addirittura di 12-15 centesimi. Tuttavia, su proposta della Commissione, il Consiglio degli Stati ha ridotto il supplemento a 4 centesimi.</p><p>Il Consiglio degli Stati ritiene che, due anni dopo l'entrata in vigore del FOSTRA, la quota a destinazione vincolata dell'imposta sui carburanti dovrebbe poter essere aumentata di un altro 5 per cento al massimo, e dunque portata al 60 per cento, per poter finanziare con questi ulteriori 125 milioni di franchi il trasferimento di 400 chilometri di strade dai Cantoni alla Confederazione. I Cantoni parteciperanno con 60 milioni di franchi al finanziamento dei costi cagionati dall'operazione e pari a 185 milioni di franchi.</p><p>Con le decisioni del Consiglio degli Stati, in futuro dalle casse della Confederazione verrebbero prelevati 650 milioni di franchi per il finanziamento delle strade, mentre il Consiglio federale chiedeva di finanziare le strade unicamente mediante il gettito dell'imposta sugli autoveicoli, ossia con un importo probabilmente pari a circa 400 milioni di franchi l'anno. Con la prevista tassa sui veicoli elettrici (110 milioni), secondo il Consiglio degli Stati confluirebbero nella cassa delle strade circa 760 milioni di franchi.</p><p>Le richieste dei partiti di sinistra, di gravare in misura minore le casse della Confederazione non sono state accolte. Una minoranza, composta da membri del Gruppo socialdemocratico, ha invano chiesto di attribuire al Fondo una quota dell'imposta sui carburanti leggermente superiore e continuare a far confluire l'imposta sugli autoveicoli nelle casse della Confederazione. Questa minoranza ha tra l'altro messo in guardia sulle misure di risparmio che si ripercuoterebbero su settori quali formazione, esercito o agricoltura se la Confederazione chiedesse un contributo maggiore a favore delle strade. </p><p>Sono state anche respinte richieste dei membri dei partiti borghesi che volevano gravare ancor di più le casse della Confederazione a favore del FOSTRA.</p><p></p><p>Nove giorni dopo il chiaro no di Popolo e Cantoni all'iniziativa della vacca da mungere, il progetto è stato esaminato anche dal <b>Consiglio nazionale</b> durante la sessione estiva 2016. </p><p>Una minoranza rosso-verde ha chiesto senza successo di rinviare il disegno al Consiglio federale, con l'incarico di presentare, prima delle deliberazioni sul FOSTRA, una visione generale sull'evoluzione del traffico fino al 2040 che tenesse conto di tutti i modi e mezzi di trasporto.</p><p>Il Consiglio nazionale ha seguito a grandi linee le decisioni del Consiglio degli Stati. Le richieste di modifica formulate dalla destra e dalla sinistra sono, salvo qualche eccezione, tutte naufragate. Pertanto, il Consiglio nazionale ha fissato al 10 per cento la quota supplementare dell'imposta sugli oli minerali gravante i carburanti che confluirà nel FOSTRA. Il Consiglio degli Stati aveva previsto nel disegno un limite massimo del 10 per cento. Questa quota fissa del 10 per cento che confluirà nella cassa delle strade corrisponde a 250 milioni di franchi l'anno. Entrambe le Camere hanno approvato il trasferimento alla Confederazione di 400 chilometri di strade cantonali. </p><p>Per quanto riguarda l'aumento del prezzo della benzina, la Camera bassa ha seguito il Consiglio degli Stati e deciso, contro la volontà del Gruppo UDC, di aumentare il supplemento fiscale sugli oli minerali di 4 centesimi al litro, portandolo così a 34 centesimi. Le richieste formulate dalla sinistra e dai verdi di aumentare il prezzo di 6 centesimi non sono invece state accolte. Sono falliti anche i tentativi di annullare in parte le decisioni del Consiglio degli Stati e seguire la linea del Consiglio federale per quanto riguarda il contributo prelevato dalle casse della Confederazione. D'altro canto si sono pure arenati i borghesi con la pretesa di orientare maggiormente il FOSTRA alle esigenze degli utenti della strada. Non ha avuto alcuna possibilità neppure la richiesta della maggioranza della Commissione di non utilizzare i contributi assegnati al FOSTRA per misure a favore del traffico ferroviario (traffico d'agglomerato).</p><p>Contrariamente a una richiesta di minoranza avanzata dalla sinistra, il plenum ha stabilito che il Fondo per le strade non può essere toccato qualora in futuro la Confederazione prevedesse un programma di risparmio più ampio. A differenza del Consiglio degli Stati, il Consiglio nazionale ha negato al Consiglio federale la competenza di adeguare, se necessario, l'imposta sulla benzina al rincaro. </p><p></p><p>Le <b>Camere</b> hanno infine appianato ancora un paio di divergenze dopo due andirivieni. </p><p>A far discutere è stato il margine di manovra riguardante la destinazione vincolata dell'imposta sugli oli minerali. Su proposta della propria Commissione dei trasporti, il Consiglio nazionale si è infine allineato alla decisione del Consiglio degli Stati. Oltre all'attuale 50 per cento dei proventi dell'imposta sugli oli minerali, nel FOSTRA dovrà confluire "di regola" un 10 per cento supplementare. L'utilizzo dell'espressione "di regola" permetterà di reagire a programmi di risparmio. Inizialmente il Consiglio nazionale aveva insistito nel voler inserire nella legge un 10 per cento fisso.</p><p>Il Consiglio degli Stati l'ha spuntata anche per quanto riguarda la seconda divergenza rimasta: il Consiglio federale dovrà poter adeguare al rincaro le tariffe d'imposta sugli oli minerali per evitare la diminuzione delle entrate reali.</p><p></p><p><b>Nella votazione finale, il Consiglio degli Stati ha accolto il decreto federale concernente la creazione di un Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (Disegno 1 - modifica della Costituzione federale) con 41 voti contro 1 e 2 astensioni. Nel Consiglio nazionale tutti i membri dei partiti borghesi si sono espressi a favore del progetto. Il PS e i Verdi lo hanno invece respinto con 4 eccezioni.</b></p><p></p><p>La <b>legge federale concernente il Fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato (LFOSTRA)</b> (Disegno 2) è stata accolta dal Consiglio degli Stati all'unanimità (44 voti favorevoli e nessun contrario) e dal Consiglio nazionale con 196 voti contro 2 contrari dell'UDC.</p><p>(La presente legge sottostà a referendum facoltativo. Essa è pubblicata nel Foglio federale non appena il decreto federale del 30 settembre 2016 concernente la creazione di un fondo per le strade nazionali e il traffico d'agglomerato sarà stato approvato dal Popolo e dai Cantoni.)</p>