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Un sondaggio riportato stasera al Telegiornale sembra indicare che i ticinesi nella misura del 61% preferirebbero i contingenti ai bilaterali. Il dato non è sorprendente, considerato che i contingenti sono stati accolti in Ticino un anno fa quasi al 70% e soprattutto che l’economia sta cercando di “schivare l’oliva” con proposte come quella della tassa sostitutiva. La scelta tra contingenti e bilaterali, così come presentata, non è corretta, perché prima di chiamare gli svizzeri a votare sui bilaterali è necessario aumentare di molto le tutele di diritto svizzero per i lavoratori. Per esempio con l’annullamento dei licenziamenti ricattatori (quelli delle aziende che impongono il “o accetti meno salario o te ne vai”), con i salari minimi legali, con più convenzioni collettive, con una riduzione del lavoro interinale ecc. Altro che tasse sull’assunzione di lavoratori stranieri. Le maggiori tutele nel mercato del lavoro sono urgenti, perché se il buon mantenimento di relazioni con l’Europa è una necessità economica, la vigorosa maggior protezione dei lavoratori è una necessità sociale.