Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/180596

<h2>SubmittedText<h2><p>Fino a oggi sono stati i Cantoni a decidere a partire da quale età i giovani possono acquistare alcolici, creando così delle incertezze. Ad esempio, a Soletta si può ordinare una grappa già a sedici anni, mentre in Ticino non esiste alcun limite di età, quindi nessuna tutela della gioventù. I risultati di un sondaggio hanno rivelato che il 25 per cento dei giovani tra i 15 e i 19 anni dichiara di prendersi una sbornia una volta al mese. L'analisi del programma di prevenzione dell'Islanda dimostra che le misure politiche possono contribuire notevolmente alla prevenzione. Da 20 anni a questa parte, infatti, in quel Paese i giovani sotto i 20 anni non possono più comprare bevande alcoliche e i minori di 18 anni non hanno più diritto all'acquisto di sigarette. Grazie a queste misure la percentuale di giovani tra i 15 e i 16 anni che abusano di alcolici è passata dal 48 al 5 per cento, e la percentuale dei consumatori di tabacco è passata dal 23 al 3 per cento. Inoltre, tra i giovani è diminuito anche il consumo di cannabis, passando dal 17 al 7 per cento. Pertanto sembra opportuno che il Governo svizzero prenda in considerazione una regolamentazione nazionale e aumenti l'età di protezione dei giovani. Ciò non solo per motivi di politica sanitaria, ma anche per ridurre i costi che ne derivano per l'intera comunità.</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza dell'efficace programma di prevenzione islandese?</p><p>2. Come valuta un aumento dell'età di protezione dei giovani riguardo all'acquisto e al consumo di alcol e sigarette?</p><p>3. Il Consiglio federale sarebbe disposto a proporre una regolamentazione legislativa a livello federale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza di questo programma tramite l'Ufficio federale della sanità pubblica e l'Amministrazione federale delle dogane. Si tratta di un programma che persegue una strategia di prevenzione globale. Gruppi di ricerca, politici, specialisti del ramo e membri degli enti pubblici quali il personale degli istituti scolastici e delle organizzazioni sportive nonché gli educatori sono coinvolti nel processo di attuazione di tale strategia. Quest'ultima non si limita a misure di prevenzione strutturali, come l'aumento dell'età di protezione dei giovani riguardo all'acquisto e al consumo di alcolici o prodotti del tabacco, ma include anche il finanziamento di attività sportive extrascolastiche, con il coinvolgimento delle famiglie, al fine di rafforzare la coesione sociale presso i giovani.</p><p>2./3. Il Consiglio federale è dell'avviso che le disposizioni vigenti sull'acquisto di alcol e tabacco siano sufficienti per garantire la tutela della gioventù. La questione concernente l'aumento dell'età di protezione dei giovani è stata sollevata in occasione della revisione totale della legge sull'alcool (LAlc; RS 680), respinta nel 2015. In tale contesto non è stata tuttavia ritenuta necessaria alcuna misura. Il progetto di legge sui prodotti del tabacco prevede (all'art. 20) una standardizzazione a livello svizzero del limite di età legale per l'acquisto di prodotti del tabacco. Tale limite è fissato a 18 anni. Il progetto di legge è in consultazione fino al 23 marzo 2018.</p><p>La legge sulle derrate alimentari (RS 817.0) vieta la consegna di bevande alcoliche ai minori di 16 anni (art. 14) mentre la LAlc (art. 41) proibisce la consegna di bevande distillate a fanciulli e adolescenti minori di 18 anni. Una seconda revisione parziale della LAlc non entra attualmente in considerazione. Al momento non è quindi previsto un aumento del limite di età per l'acquisto di alcol.</p><p>Il Cantone di Soletta adatta le sue disposizioni in materia di vendita di alcolici ai minorenni a quelle della Confederazione. I Cantoni sono tuttavia liberi di emanare una legge più severa, come nel caso del Ticino che vieta la vendita di alcol di qualsiasi genere ai minorenni. </p><p>Sia nel caso dell'alcol che del tabacco, non è prevista l'introduzione di un'età minima per il consumo.</p>  Risposta del Consiglio federale.