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La Corte Suprema americana al primo test del dopo Scalia si ritrova spaccata e di fatto 'paralizzata' davanti ad un caso controverso quanto complicato, sulla legge che regola l'aborto in Texas.
Uno dei grandi temi che da sempre divide l'America e che adesso rischia di irrompere nel dibattito per la successione del giudice Antonin Scalia di recente scomparso, così come - inevitabile effetto collaterale ormai - nella campagna per le presidenziali che va facendosi di ora in ora più infuocata.
All'esame vi sono le leggi restrittive in Texas sulle cliniche che effettuano aborti, ovvero gli standard stabiliti affinché queste operino, con il rischio che se l'interpretazione più restrittiva dovesse prevalere molte di queste siano costrette a cessare le loro attività.
Il caso però diventa politico perché nel costituire un precedente rischia di rimettere in discussioni parametri e limiti riconosciuti a livello costituzionale. Ed è questo il nodo che la Corte Suprema è chiamata a sciogliere, proprio adesso che si ritrova con un giudice in meno. Il rapporto è così quattro a quattro e senza l'ultraconservatore Scalia è il togato Anthony Kennedy che assume ancora una volta, e forse adesso più che mai, il ruolo di ago della bilancia.
SDA-ATS