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Incarto n. 15.2002.00064 Lugano 14 maggio 2002 /FP/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, e Giani (in sosttuzione del giudice Rusca, assente) segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 2 aprile 2002 di __________ contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da __________ patr. dall’avv. __________ viste le osservazioni: - 15 aprile 2002 della __________; - 30 aprile 2002 dell’UEF di Locarno; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che la __________ procede nei confronti della __________ per l’incasso del proprio credito; che in data 13 febbraio 2002 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di Locarno al quale veniva interposto tempestiva opposizione; che in data 22 febbraio 2002 veniva notificato, tramite invio semplice, il PE n __________ dell’UEF di Locarno, al quale la debitrice non interponeva opposizione; che il 23 marzo 2002 veniva notificata alla debitrice la comminatoria di fallimento nell’esecuzione n. __________ dell’UEF di Locarno; che con ricorso 2 aprile 2002 si aggrava contro tale comminatoria di fallimento sostenendo di non aver interposto opposizione al PE n. __________, in quanto ritiene trattarsi del medesimo credito di cui al PE __________, al quale è stata interposta opposizione; che inoltre la ricorrente sostiene di essere stata indotta in errore per il fatto che il PE n. __________ è giunto per posta e non è stato notificato personalmente dal postino, come è avvenuto per il PE n. __________; che per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione ed in caso di assenza la notifica può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati; che ove non si trovi alcuna delle nominate persone, l’atto esecutivo viene consegnato ad un funzionario comunale o di polizia, perché lo rimetta al debitore (art. 64 cpv. 2 LEF); che se nonostante il vizio che concerne la sua notificazione, il precetto esecutivo è nondimeno pervenuto nelle mani dell’escusso, il termine per fare opposizione o ricorso comincia a decorrere dal momento in cui questi ha effettivamente avuto conoscenza dell’atto (cfr. DTF 120 III 114; 104 III 12); che il debitore deve essere messo nella condizione di poter interporre opposizione al precetto, in caso contrario la notifica è nulla e deve essere ripetuta (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.23 ad art. 64 LEF); che se il precetto esecutivo, per un difetto di notifica, non giunge nelle mani del debitore l’esecuzione è nulla (cfr. Paul Angst, op. cit., n 23 ad art. 64 LEF); che nel caso di specie la ricorrente afferma di aver ricevuto il precetto esecutivo n. __________ il 22 febbraio 2002; che di conseguenza la debitrice avrebbe potuto interporre opposizione entro dieci giorni dalla ricezione del precetto (cfr. art. 74 cpv. 1 LEF) ; che in casu la mancata opposizione è da ricondurre unicamente alla negligenza della debitrice; che il difetto di notifica, peraltro sanato con la ricezione del PE n. __________ tramite invio postale, non è comunque tale da invalidare l’intera procedura esecutiva; che di conseguenza il ricorso 2 aprile 2002 della __________ deve essere respinto; che la debitrice nel caso in cui ritenesse di nulla dovere è rinviata, se del caso, all’azione di cui all’art. 85a LEF; che sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean–François Poudret / Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a); che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); richiamati gli art. 64 e 74 LEF, art. 61 e 62 OTLEF, pronuncia: 1. Il ricorso 2 aprile 2002 della __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________ Comunicazione all’UEF di Locarno Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.2002.00064 Incarto n. 15.2002.00064

Incarto n. 15.2002.00064 Lugano 14 maggio 2002 /FP/fc/rgc Lugano

Lugano 14 maggio 2002

14 maggio 2002 /FP/fc/rgc

/FP/fc/rgc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini, e Giani (in sosttuzione del giudice Rusca, assente) Cometta, presidente, Pellegrini, e Giani (in sosttuzione del giudice Rusca, assente)

Cometta, presidente, Pellegrini, e Giani (in sosttuzione del giudice Rusca, assente) segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul ricorso 2 aprile 2002 di

statuendo sul ricorso 2 aprile 2002 di __________ __________

__________ contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione e fallimenti di Locarno nell’esecuzione n. __________ promossa nei confronti della ricorrente da __________ patr. dall’avv. __________ __________

__________ patr. dall’avv. __________

patr. dall’avv. __________ viste le osservazioni:

viste le osservazioni: - 15 aprile 2002 della __________;

- 15 aprile 2002 della __________; - 30 aprile 2002 dell’UEF di Locarno;

- 30 aprile 2002 dell’UEF di Locarno; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che la __________ procede nei confronti della __________ per l’incasso del proprio credito;

che la __________ procede nei confronti della __________ per l’incasso del proprio credito; che in data 13 febbraio 2002 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di Locarno al quale veniva interposto tempestiva opposizione;

che in data 13 febbraio 2002 veniva notificato alla debitrice il PE n. __________ dell’UEF di Locarno al quale veniva interposto tempestiva opposizione; che in data 22 febbraio 2002 veniva notificato, tramite invio semplice, il PE n __________ dell’UEF di Locarno, al quale la debitrice non interponeva opposizione;

che in data 22 febbraio 2002 veniva notificato, tramite invio semplice, il PE n __________ dell’UEF di Locarno, al quale la debitrice non interponeva opposizione; che il 23 marzo 2002 veniva notificata alla debitrice la comminatoria di fallimento nell’esecuzione n. __________ dell’UEF di Locarno;

che il 23 marzo 2002 veniva notificata alla debitrice la comminatoria di fallimento nell’esecuzione n. __________ dell’UEF di Locarno; che con ricorso 2 aprile 2002 si aggrava contro tale comminatoria di fallimento sostenendo di non aver interposto opposizione al PE n. __________, in quanto ritiene trattarsi del medesimo credito di cui al PE __________, al quale è stata interposta opposizione;

che con ricorso 2 aprile 2002 si aggrava contro tale comminatoria di fallimento sostenendo di non aver interposto opposizione al PE n. __________, in quanto ritiene trattarsi del medesimo credito di cui al PE __________, al quale è stata interposta opposizione; che inoltre la ricorrente sostiene di essere stata indotta in errore per il fatto che il PE n. __________ è giunto per posta e non è stato notificato personalmente dal postino, come è avvenuto per il PE n. __________;

che inoltre la ricorrente sostiene di essere stata indotta in errore per il fatto che il PE n. __________ è giunto per posta e non è stato notificato personalmente dal postino, come è avvenuto per il PE n. __________; che per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione ed in caso di assenza la notifica può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati;

che per l’art. 64 cpv. 1 LEF gli atti esecutivi si notificano al debitore nella sua abitazione o nel luogo in cui suole esercitare la sua professione ed in caso di assenza la notifica può essere fatta a persona adulta della sua famiglia o ad uno dei suoi impiegati; che ove non si trovi alcuna delle nominate persone, l’atto esecutivo viene consegnato ad un funzionario comunale o di polizia, perché lo rimetta al debitore (art. 64 cpv. 2 LEF);

che ove non si trovi alcuna delle nominate persone, l’atto esecutivo viene consegnato ad un funzionario comunale o di polizia, perché lo rimetta al debitore (art. 64 cpv. 2 LEF); che se nonostante il vizio che concerne la sua notificazione, il precetto esecutivo è nondimeno pervenuto nelle mani dell’escusso, il termine per fare opposizione o ricorso comincia a decorrere dal momento in cui questi ha effettivamente avuto conoscenza dell’atto (cfr. DTF 120 III 114; 104 III 12);

che se nonostante il vizio che concerne la sua notificazione, il precetto esecutivo è nondimeno pervenuto nelle mani dell’escusso, il termine per fare opposizione o ricorso comincia a decorrere dal momento in cui questi ha effettivamente avuto conoscenza dell’atto (cfr. DTF 120 III 114; 104 III 12); che il debitore deve essere messo nella condizione di poter interporre opposizione al precetto, in caso contrario la notifica è nulla e deve essere ripetuta (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.23 ad art. 64 LEF);

che il debitore deve essere messo nella condizione di poter interporre opposizione al precetto, in caso contrario la notifica è nulla e deve essere ripetuta (cfr. Paul Angst, Basler Kommentar zum SchKG, Basilea/Ginevra/Monaco 1998, n.23 ad art. 64 LEF); che se il precetto esecutivo, per un difetto di notifica, non giunge nelle mani del debitore l’esecuzione è nulla (cfr. Paul Angst, op. cit., n 23 ad art. 64 LEF);

che se il precetto esecutivo, per un difetto di notifica, non giunge nelle mani del debitore l’esecuzione è nulla (cfr. Paul Angst, op. cit., n 23 ad art. 64 LEF); che nel caso di specie la ricorrente afferma di aver ricevuto il precetto esecutivo n. __________ il 22 febbraio 2002;

che nel caso di specie la ricorrente afferma di aver ricevuto il precetto esecutivo n. __________ il 22 febbraio 2002; che di conseguenza la debitrice avrebbe potuto interporre opposizione entro dieci giorni dalla ricezione del precetto (cfr. art. 74 cpv. 1 LEF) ;

che di conseguenza la debitrice avrebbe potuto interporre opposizione entro dieci giorni dalla ricezione del precetto (cfr. art. 74 cpv. 1 LEF) ; che in casu la mancata opposizione è da ricondurre unicamente alla negligenza della debitrice;

che in casu la mancata opposizione è da ricondurre unicamente alla negligenza della debitrice; che il difetto di notifica, peraltro sanato con la ricezione del PE n. __________ tramite invio postale, non è comunque tale da invalidare l’intera procedura esecutiva;

che il difetto di notifica, peraltro sanato con la ricezione del PE n. __________ tramite invio postale, non è comunque tale da invalidare l’intera procedura esecutiva; che di conseguenza il ricorso 2 aprile 2002 della __________ deve essere respinto;

che di conseguenza il ricorso 2 aprile 2002 della __________ deve essere respinto; che la debitrice nel caso in cui ritenesse di nulla dovere è rinviata, se del caso, all’azione di cui all’art. 85a LEF;

che la debitrice nel caso in cui ritenesse di nulla dovere è rinviata, se del caso, all’azione di cui all’art. 85a LEF; che sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean–François Poudret / Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a);

che sulle tasse occorre ricordare a futura memoria che – benché la gratuità della procedura sia contraria al sistema di diritto amministrativo in cui si muove il ricorso secondo l’art. 17 LEF ( Jean–François Poudret / Suzette Sandoz–Monod, Commentaire de la loi fédérale d’organisation judiciaire, vol. II, Berna 1990, n.2.10 all’art. 81, pag. 804) – siffatto principio è stato codificato per espressa volontà del legislatore (art. 20a cpv. 1 primo periodo LEF e 61 cpv.2 lett. a OTLEF; DTF 125 III 383 cons. 2a); Jean–François Poudret / Suzette Sandoz–Monod che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF);

che per lo stesso motivo non si assegnano indennità (art. 62 cpv. 2 OTLEF); richiamati gli art. 64 e 74 LEF, art. 61 e 62 OTLEF,

richiamati gli art. 64 e 74 LEF, art. 61 e 62 OTLEF, pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 2 aprile 2002 della __________, è respinto.

1. Il ricorso 2 aprile 2002 della __________, è respinto. 2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese, né si assegnano indennità. 3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF.

3. Contro questa decisione è dato ricorso entro dieci giorni alla Camera delle esecuzioni e dei fallimenti del Tribunale federale a Losanna, per il tramite della scrivente Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello, in conformità dell’art. 19 LEF. 4. Intimazione a: - __________

4. Intimazione a: - __________ Comunicazione all’UEF di Locarno

Comunicazione all’UEF di Locarno Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria