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Ossigeno dopo la crisi per Swatch: pur avendo guadagnato meno rispetto al 2008, il numero uno mondiale dell'orologeria l'anno scorso ha conseguito traguardi superiori alle aspettative. E le prospettive per il 2010 sono eccellenti.
Nel 2009, Swatch ha conseguito un utile netto di 763 milioni di franchi, in calo dell'8,9% rispetto all'esercizio precedente, ha annunciato martedì il gruppo orologiero con sede a Bienne. Il fatturato ha subito una contrazione dell'8,1% in confronto all'anno record del 2008, assestandosi a 5,42 miliardi di franchi.
Queste flessioni sono tuttavia inferiori alle previsioni degli analisti per un 2009 segnato dalla recessione mondiale. A titolo di paragone, il settore orologiero svizzero ha globalmente accusato una diminuzione del 22,3% delle esportazioni.
Ma c'è ancora di meglio: Swatch appare nuovamente sulla via dell'espansione. Già nell'ultimo mese dello scorso anno il giro d'affari ha decisamente invertito la rotta, con un netto aumento. E nel primo mese del 2010 c'è stata una vera e propria impennata delle vendite: il gruppo ha registrato il secondo miglior volume d'affari per gennaio della sua storia.
Nella nota, Swatch precisa che la sua quota di mercato è cresciuta praticamente in tutti i segmenti e in tutte le aree.
Secondo gli analisti, i risultati sono molto solidi e l'evoluzione si preannuncia eccellente.
Per il 2009 il gruppo propone il versamento di un dividendo di 80 centesimi per azione nominativa e di 4 franchi per ciascuna azione al portatore.
Il gruppo ha pure comunicato che, all'assemblea generale il consiglio di amministrazione proporrà, oltre agli attuali membri, l'elezione di Jean-Pierre Roth e di Georges Nicolas Hayek.
swissinfo.ch e agenzie