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Sheri Ritchlin nel 1972 ha visitato per caso la contea di Marin, pochi chilometri a nord di San Francisco. Non sapeva ancora che si sarebbe imbattuta in una serie di storie che l'avrebbero affascinata per tutta la vita. Erano le imprese dei Grossi, degli Spalletta, dei Giacomini, dei Bianchi, dei Martinoia e dei Grandi. Intere famiglie ticinesi che, nella seconda meta' dell'800, si erano trasferite in quel fazzoletto di terra californiano per cercare fortuna.
Sono storie di viaggi lunghissimi terminati nel bel mezzo del Far West: una California pienamente rurale nel fervore della corsa all'oro. Per oltre 10 anni, Sheri ha collezionato le storie di questi immigrati. Poi, lo scorso marzo,le ha raccolte in un libro: “A Farm in Marin”.
“Queste famiglie sono state in grado di arrivare senza alcun soldo nell'angolo più sperduto d'America e creare attività produttive tra le più importanti nel Paese – racconta Sheri – Nelle loro storie e nei loro sacrifici c'è il senso stesso del sogno americano”.
Non si tratta di un vero e proprio romanzo. “A Farm in Marin” è piuttosto una rassegna di ritratti che si susseguono dalla prima all'ultima pagina. Filo conduttore di ogni storia è la California: una terra che ha accolto generosamente gli avventurieri ticinesi offrendo un microclima perfetto per l'allevamento del bestiame. Ancora oggi i grandi ranch della Valle di Marin portano i nomi dei Ticinesi che per primi costruirono la propria casa su quelle terre.
Riccardo Ferraris