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È iniziato l’atteso confronto televisivo tra il presidente in carica e la sfidante giunta seconda al primo turno elettorale
È cominciato il cruciale dibattito tv fra Emmanuel Macron e Marine Le Pen a quattro giorni dal ballottaggio per le presidenziali. I due candidati si sono stretti la mano, Macron era già nello studio con i due presentatori ha accolto la Le Pen con un sorriso, una stretta di mano e una pacca sulla schiena da parte del presidente uscente. La Le Pen è apparsa piuttosto tesa. Prima domanda per Marine Le Pen, come da sorteggio: in cosa pensa di essere un miglior presidente per i francesi? Le hanno chiesto i presentatori Lea Salamé e Gilles Bouleau.
"Il vantaggio più grande che ha la Francia è il suo popolo": queste le prime parole di Marine Le Pen nel faccia a faccia in tv con Emmanuel Macron. "Io sarò la presidente del rinascimento democratico, sarò anche la presidente del quotidiano. Sarò la presidente del ripristino della concordia fra tutti i francesi, della giustizia, della fratellanza nazionale, della pace civile". Macron ha attaccato subito sull’ecologia e sull’Europa: "la Francia sarà più forte se saprà cogliere la questione ecologica. E ha promesso di "rendere più forte l’Europa" se sarà rieletto alla presidenza della Repubblica.
La candidata del Rassemblement National all’Eliseo, Marine Le Pen, vuole restituire "tra i 150 e i 200 euro in piu’ al mese a ogni nucleo" familiare di francesi. Nel dibattito in diretta tv contro lo sfidante Emmanuel Macron a quattro giorni dal voto di domenica, Le Pen ha detto di "essere obbligata di farsi portavoce dei francesi. Ho incontrato solo francesi che mi hanno parlato del loro potere d’acquisto e che non ce la facevano più". Quindi la promessa di "restituire" ai connazionali tra i 150 e i 200 euro al mese, attraverso varie misure elencate in diretta come la riduzione dell’Iva sull’energia (carburante, gas e gasolio).
Il presidente francese, Emmanuel Macron, nel corso del dibattito in tv contro Marine Le Pen, ha accusato la candidata del Rassemblement National di "dipendere dal potere russo". Nel duro attacco sferrato contro la sfidante, Macron ha citato, in particolare, il prestito da nove milioni di euro della Le Pen nei confronti di un creditore russo vicino a Putin.
Attaccandola sui suoi rapporti con la Russia, Macron ha ricordato a Le Pen di essere stata "tra le prime parlamentari a riconoscere il risultato dell’annessione della Crimea dalla Russia. Così è stato, e lo dico con molta gravità, perché lei è dipendente dal potere russo e dal signor Putin qualche mese dopo aver contrattato un prestito nel 2015 presso una banca russa vicina al potere, poi avete rinegoziato questo prestito con altri attori coinvolti nella guerra in Siria". Quando parla con la Russia, ha proseguito Macron, "lei parla col suo banchiere" e non con dirigenti di un altro Paese. E ancora: "Forse è per questo che quando bisogna assumere scelte coraggiose né lei né i suoi rappresentanti sono presenti all’appuntamento". Quindi l’affondo: "Siete sempre stata ambigua su questo tema perché lei non è in una situazione da potenza a potenza, i suoi interessi sono legati a quelli della Russia".