Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/255296

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella risposta alla mia domanda 23.7083, il Consiglio federale conferma che la Svizzera continua ad impiegare il gas russo. Oltre agli acquisti ordinari, le aziende del gas svizzere sono state obbligate ad acquistare delle opzioni per la fornitura di gas non russo che servirebbero per compensare una riduzione di fornitura di gas dall'estero. </p><p>Invito pertanto il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come è possibile assicurare che le opzioni di fornitura supplementare non provengano dalla Russia?</p><p>2. Il Consiglio federale obbliga le aziende del gas a dichiarare la provenienza di queste opzioni?</p><p>3. Quali modalità ha a disposizione il Consiglio federale per determinare l'origine di queste forniture di gas?</p><p>4. Quali modifiche di leggi e ordinanze sono necessarie affinché sia possibile determinare l'origine del gas?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. e 2. Le società regionali hanno acquistato le opzioni secondo le disposizioni del piano dettagliato della task force in caso di mancata fornitura di gas russo, di cui il Consiglio federale ha preso atto il 29 giugno 2022. Il Consiglio federale non ha accesso ai contratti di opzione. Fintanto che il gas russo verrà importato e scambiato sui mercati all'ingrosso europei, non sarà possibile assicurare che un'opzione proveniente da questi mercati non contenga gas russo. Al di là di ciò è comunque possibile ottemperare all'obiettivo principale delle opzioni che consiste nel garantire una fornitura costante, anche in caso di un'interruzione di fornitura di gas russo.</p><p>3. Nella statistica del commercio estero della Confederazione le importazioni di gas sono registrate in base al Paese di origine. Tuttavia, i Paesi elencati in queste statistiche tendono a riportare l'ubicazione dei fornitori o delle piazze di contrattazione. Sulla base della statistica la maggior parte del gas deriva dai Paesi limitrofi i quali però non sono grandi produttori di gas. La statistica elaborata dall'Associazione svizzera dell'industria del gas sull'origine delle importazioni di gas offre una panoramica più completa sull'origine effettiva del gas impiegato in Svizzera. Resta comunque difficile determinare l'origine del gas venduto e rivenduto attraverso i mercati all'ingrosso.</p><p>4. Le garanzie di origine e i certificati legati al flusso fisico di gas rappresentano una soluzione per poter determinare l'origine del gas. L'articolo 9 capoverso 5 della legge federale sull'energia (LEne; RS 730.0) costituisce la base giuridica per l'introduzione della garanzia di origine per vettori energetici in forma liquida e gassosa. L'Ufficio federale dell'energia e l'Ufficio federale dell'ambiente sono attualmente impegnati nei lavori preliminari per la creazione di un registro di vettori di energia rinnovabile in forma liquida e gassosa e stanno preparando le necessarie modifiche alle ordinanze. La messa in esercizio è prevista per l'1.1.2025 e i costi di gestione del registro saranno finanziati attraverso gli introiti delle tasse riscosse. In futuro la registrazione potrebbe essere estesa alle garanzie di origine di altri gas come quelli a basso tenore di carbonio o il gas naturale. Tuttavia, perché ciò avvenga, devono essere soddisfatte diverse condizioni. In particolar modo l'introduzione di un sistema di certificazione uniforme per questi vettori energetici nell'UE faciliterebbe l'attuazione in Svizzera. Al momento non è possibile fare previsioni in merito. Nel contempo diverse aziende municipali documentano l'origine del gas naturale fornito ai propri clienti finali servendosi di certificati di origine disciplinati dal diritto privato.</p>  Risposta del Consiglio federale.