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I pompieri di Sydney non riescono a contenere il "megaincendio", nato dalla fusione di diiversi roghi boschivi, che ora sta bruciando un'area con un fronte di 60 km a un'ora di automobile dalla città australiana, ormai invasa dai fumi tossici.
"Non possiamo fermare questi incendi", ha dichiarato Rob Rogers, capo dei vigili del fuoco del Nuovo Galles del Sud. "La cosa migliore da fare è cercare di proteggere le case e le persone."
Più di 600 case sono state distrutte e sei persone sono morte. Il bilancio delle vittime è inferiore a quello del 2009, l'anno più letale, quando sono morte quasi 200 persone. Ma la dimensione delle aree devastate quest'anno è sproporzionata rispetto agli anni precedenti. Gli incendi hanno infuriato in varie parti dell'Australia orientale per tre mesi. Sono eventi ricorrenti con l'avvicinarsi dell'estate australe, ma quest'anno sono comparsi molto presto e sono particolarmente virulenti. I ricercatori ritengono che il riscaldamento globale stia contribuendo a peggiorare la situazione, facilitando i roghi.