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La prima ministra francese Élisabeth Borne si è presentata davanti all'Assemblea nazionale, uscita frammentata dalle ultime elezioni, chiedendo all'opposizione di lavorare assieme a dei compromessi per fare fronte alle sfide economiche e climatiche che deve affrontare la Francia nel suo discorso di insediamento del Governo. Un discorso preceduto dal deposito di una mozione di sfiducia da parte della coalizione di sinistra NUPES e durante il quale non sono mancate interruzioni e invettive.
Borne ha riconosciuto che non vi è accordo sulle soluzione, ma che l'urgenza e la necessità di agire è chiara a tutti. In questa situazione, ha affermato la premier, il disordine e l'instabilità non sono delle opzioni.
Per quanto riguarda le sfide da affrontare ha messo in evidenza la legge sul potere d'acquisto, che sarà presentata giovedì, si è impegnata a mettere in atto misure radicali per lottare contro il cambiamento climatico e di fronte alle incertezze del settore energetico, alimentate dal conflitto in Ucraina, ha annunciato che lo Stato intende acquisire il 100% del capitale di Électricité de France.