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Il Consiglio nazionale (camera bassa) ha eletto la presidente di turno. L'esponente liberale-radicale del Canton Argovia ha ottenuto un buon risultato:159 voti su 171.
La presidenza della camera alta (Consiglio degli stati) è andata al democristiano del Canton Zugo Peter Bieri.
Christine Egerszegi, 58 anni, è la dodicesima rappresentante del Canton Argovia - ma la prima donna argoviese - a presiedere il Consiglio nazionale. L'esponente del PLR (Partito Liberale Radicale, centro-destra) si considera "una politica borghese con una coscienza sociale".
Peter Bieri, 54 anni, agronomo con il titolo di dottore e insegnante alla scuola agricola di Zugo, è il sesto rappresentante del canton Zugo ad essere eletto presidente del Consiglio degli Stati. Esponente del PPD (democentristi), partito di maggioranza relativa nel cantone della Svizzera centrale, si definisce un politico "di centro, ma flessibile".
Madre di due figli adulti e tre volte nonna, Christine Egerszegi siede in Consiglio nazionale dal 1995. È stata deputata al parlamento argoviese dal 1989 al 1995 e dal 1990 per sette anni consigliere municipale a Mellingen, suo comune di residenza.
In qualità di "prima cittadina" dice di voler promuovere la coesione della Svizzera e la solidarietà fra le generazioni. E dichiara di dare "molta importanza al rispetto reciproco", soprattutto considerando che sarà un anno di elezioni.
La Egerszegi si è distinta in parlamento soprattutto su temi riguardanti la socialità e la previdenza professionale ed è considerata una politica in grado di esprimersi in modo comprensibile anche su temi complessi.
L'armonia
Nell'ambito della revisione della legge sulla previdenza professionale (LPP) si è battuta affinché le persone con salari bassi possano accedere al Secondo pilastro.
La sottocommissione per la sicurezza sociale da lei presieduta ha inoltre completamente modificato una proposta del Consiglio federale, chiedendo più trasparenza alle compagnie assicurative: un intervento che Christine Egerszegi considera come il suo più grande successo politico, ottenuto nonostante "molte resistenze".
Appassionata di musica, la Egerszegi ha detto che, come in un coro, anche in politica "ogni voce ha la sua importanza". "Anche i solisti - ha sottolineato - devono ascoltarsi tra di loro".
Rivendicazioni dei Verdi
I Verdi hanno fatto valere la necessità di una vera rotazione alla presidenza della Camera del popolo, anche per le piccole formazioni.
"Siamo molto delusi del fatto che tutte le nostre domande di presentare una candidatura alla più alta carica siano state scartate", ha dichiarato la capogruppo, la bernese Therese Frösch, che ha garantito che il suo partito farà di tutto per guadagnare ulteriori seggi nelle elezioni federali dell'anno prossimo.
swissinfo e agenzie
Vicepresidenti
Durante il suo anno presidenziale, l'ultimo della legislatura, Christine Egerszegi sarà coadiuvata da André Bugnon (Canton Vaud, UDC, destra nazionalconservatrice), 59 anni, e dalla ticinese Chiara Simoneschi (PPD, democentristi), di 60 anni.
Il deputato vodese è stato eletto primo vicepresidente con 121 voti su 165 schede valide. La deputata ticinese, che assume la seconda vicepresidenza, ha ottenuto soltanto 103 voti su 171 schede valide.
Vicepresidenti del Consiglio degli stati sono stati eletti il grigionese Christoffel Brändli (UDC) con 42 voti e il socialista friborghese Alain Berset, che ha ottenuto 39 voti.