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Differenze tra la statistica delle persone occupate (SPO) e la statistica dell'impiego (STATIMP)
Neuchâtel (ots) - Nel 4° trimestre 2000, la SPO ha rivelato una crescita annua delle persone occupate dell'1,1%, mentre la STATIMP ha calcolato un incremento dell'1,9% degli addetti. Uno sguardo agli ultimi dieci anni mostra che i risultati sul livello dell'impiego della STATIMP registrano maggiori fluttuazioni rispetto a quelli della SPO. Inoltre, per il periodo 1991-1997 la STATIMP aveva tracciato un quadro più pessimistico dell'evoluzione dell'impiego, mentre dal 1998 (dalla ripresa congiunturale) le cifre sulla crescita dell'impiego della STATIMP superano la stima del numero di occupati della SPO. Le maggiori oscillazioni della STATIMP possono essere dovute al fatto che le rilevazioni presso le aziende (come quelle effettuate dalla STATIMP) riscontrano maggiori difficoltà a censire determinate forme d'impiego atipiche rispetto alle rilevazioni presso le economie domestiche (come ad esempio la Rilevazione delle forze di lavoro in Svizzera, su cui si basa in larga misura la SPO). Rientrano in queste forme atipiche ad esempio i lavori occasionali, i posti legati a pochissime ore di lavoro o le attività nell'ambito dell'economia sommersa. Questi tipi di impiego sono spesso soggetti a un'evoluzione anticiclica, ossia tendono a diffondersi quando la situazione sul mercato del lavoro si deteriora (ad esempio nel periodo 1991-1997) e viceversa diminuiscono nelle fasi di ripresa (periodo 1998-2000).
Barometro dell'impiego Allegato metodologico
Il barometro dell'impiego è uno strumento che consente di osservare con un colpo d'occhio l'evoluzione dei principali indicatori congiunturali del mercato del lavoro: numero delle persone occupate nei tre settori economici, numero degli addetti nelle aziende dei settori secondario e terziario, indice dei posti liberi e previsioni dell'impiego per i tre mesi successivi.
Gli indicatori del barometro dell'impiego provengono da due statistiche: la statistica delle persone occupate (SPO) e la statistica dell'impiego (STATIMP).
Statistica delle persone occupate (SPO) e statistica dell'impiego (STATIMP)
La statistica delle persone occupate (SPO) e la statistica dell'impiego (STATIMP) basano i propri obiettivi e le proprie applicazioni metodologiche su definizioni diverse: la SPO è una statistica di sintesi basata sulla Rilevazione delle forze di lavoro in Svizzera (RIFOS) e sul Registro centrale degli stranieri; la STATIMP è un'indagine campionaria realizzata presso circa 52'000 imprese dei settori secondario e terziario. La principale differenza tra queste due statistiche sta nelle unità di riferimento utilizzate: infatti, mentre la SPO censisce le persone occupate, la STATIMP prende in considerazione gli addetti (o posti di lavoro).
Definizioni importanti
Persone occupate secondo la SPO
Per la SPO sono occupate le persone che esercitano un'attività professionale remunerata per almeno 6 ore alla settimana o che lavorano senza remunerazione in un'azienda familiare. Le statistiche che si basano sul concetto di "occupati" prendono in considerazione le persone, rilevano cioè ogni persona un'unica volta.
Addetti secondo la STATIMP
La STATIMP e altre statistiche che si basano sul concetto di "addetti" prendono invece in considerazione gli impieghi, rilevano cioè ogni posto di lavoro occupato. Le persone con più di un posto di lavoro vengono infatti censite tante volte quanti sono i loro impieghi. In questo caso si parla di cumulo d'impieghi. La STATIMP prende in considerazione gli addetti delle aziende dei settori secondario e terziario (a partire da 6 ore alla settimana) e non rileva gli addetti "esterni" all'azienda, ovvero i lavoratori a domicilio, le persone impiegate presso economie domestiche come pure gli indipendenti senza azienda.
Equivalenti a tempo pieno secondo la STATIMP
L'impiego calcolato in equivalenti a tempo pieno risulta dalla conversione del volume di lavoro (misurato in addetti o ore di lavoro) in addetti a tempo pieno. Nella STATIMP gli equivalenti a tempo pieno sono calcolati moltiplicando gli addetti suddivisi in tre categorie (tempo pieno, tempo parziale I e tempo parziale II) per il grado d'occupazione medio in ogni categoria. Il grado d'occupazione medio è determinato in base alla statistica del volume di lavoro.
Posti liberi (indice dei posti liberi) secondo la STATIMP
Nel quadro della STATIMP, le aziende forniscono informazioni sul numero di posti liberi alla fine del trimestre in esame. Secondo la statistica dei posti liberi, un posto è considerato libero se l'impresa ha già intrapreso o sta per intraprendere le pratiche per il reclutamento di un nuovo collaboratore o di una nuova collaboratrice.
Prospettive d'impiego (indice di valutazione delle prospettive) secondo la STATIMP
Nel quadro della STATIMP, le aziende devono esprimere un giudizio riguardo alle loro prospettive d'impiego per i tre mesi successivi all'indagine, scegliendo tra quattro possibili risposte: "buone", "soddisfacenti", "cattive" o "incerte". In base a queste risposte viene determinato un indicatore, il cosiddetto indice di valutazione delle prospettive che può variare da un punteggio di 50 (cattive), 100 (soddisfacenti/incerte) a 150 (buone).
ots Originaltext: Ufficio federale di statistica
Internet: www.newsaktuell.ch
Contatto:
Informazioni SPO:
Thierry Murier, UST, Divisione popolazione e impiego,
tel. +41 32 713 63 63
Informazioni STATIMP:
Dott. Francis Saucy, UST, Divisione popolazione e impiego,
tel. +41 32 713 63 62
Per ulteriori informazioni si rimanda al sito Internet dell'UST
all'indirizzo http://www.statistique.admin.ch