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Sono 60 le persone ancora date per disperse dopo l'esplosione che ha fatto 154 morti a Beirut, 25 dei quali non sono ancora stati identificati, secondo il bilancio fornito dal ministero della sanità. I feriti sono più di 5'000 di cui 120 in condizioni critiche, mentre gli sfollati sono 300'000.
Per fare fronte all'emergenza si moltiplicano gli aiuti internazionali. La Svizzera, già presente da giovedì con una squadra di specialisti, ha inviato un secondo gruppo di soccorritori nella città, che affiancano personale locale, tedesco, francese e russo.
La Lega Araba si sta pure mobilitando per sostenere il Paese e aiutarlo nelle indagini per fare chiarezza sull'esplosione. Gli Stati Uniti hanno annunciato l'invio di di personale specializzato e di tre aerei carichi di medicinali e viveri.