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SUEZ - Potrebbero proseguire per almeno due giorni le operazioni per disincagliare l'Ever Given, la nave portacontainer che da martedì mattina sta bloccando il Canale di Suez.
La navigazione, come riferito dall'Authority che gestisce il Canale, è stata ripristinata attraverso il tratto storico della via d'acqua artificiale egiziana, ma sono decine le imbarcazioni rimaste bloccate a causa dell'inconveniente occorso al cargo della compagnia taiwanese Evergreen Marine e battente bandiera di Panama. La sezione del Canale attualmente bloccata è quella che è stata raddoppiata e che è entrata in funzione dal 2015.
«L'Authority non risparmia alcuno sforzo per garantire la normale navigazione» ha dichiarato il presidente Osama Rabie. Nelle operazioni di disincaglio sono impegnati otto rimorchiatori giganti e degli escavatori. In caso d'insuccesso - e del mancato aiuto da parte dell'alta marea - si renderà necessario lo scarico dei container dalla nave, lunga 400 metri e dalla stazza di 224mila tonnellate.
L'incidente di martedì è diretta conseguenza di «assenza di visibilità causata da una tempesta di vento che ha colpito la zona con venti di 40 nodi», spiegano sempre le autorità marittime. Il danno riportato dall'Ever Given potrebbe impedirle di riprendere la navigazione: in quel caso la prima tappa sarebbe lo spostamento nel "parcheggio" più vicino, il Grande Lago Amaro a una trentina di chilometri a nord, mentre la seconda sarebbe la riparazione in un cantiere navale Sokhna o Porto Said.
Una delle prime conseguenze economiche dell'incidente è il rialzo delle quotazioni del petrolio in Borsa.
Potrebbero proseguire per almeno due giorni le operazioni per disincagliare l'Ever Given, la nave portacontainer che da martedì mattina sta bloccando il Canale di Suez.