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LONDRA - Non appena concluso il vertice Ue a Bruxelles, David Cameron rilancia con un altra inattesa novità, che rompe un annoso tabù politico: "Sono pronto a considerare l'ipotesi di un referendum sull'Unione Europea". L'ha detto al domenicale Sunday Telegraph, precisando però che "si deve dare al popolo una vera scelta. Sono in disaccordo con con chi spinge per uscire dall'Unione e dunque chiede un referendum "dentro o fuori da tenersi il prima possibile". Ogni tentativo di cambiare il rapporto della Gran Bretagna con l'Europa verrebbe liquidato con la scusa che il popolo si è già espresso".
Ad ogni modo, ha aggiunto Cameron, "Ci saranno nuovi accordi, probabilmente nuovi trattati, e in quel caso noi potremo portare avanti i nostri interessi, salvaguardare il mercato unico e restare al di fuori di un'Europa federale". Alcuni analisti hanno commentato: la natura del governo di coalizione - i LibDem sono europeisti convinti - significa che - al limite - il referendum potrà essere indetto nella prossima legislatura. Non prima del 2015.