Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/159917

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a creare un fondo per il finanziamento di misure a favore dei lavoratori più anziani nell'ambito della formazione continua e della riconversione professionale. Il fondo verrebbe alimentato da una tassa di solidarietà versata dalle imprese nelle quali i lavoratori tra i 55 e i 64 anni costituiscono meno del 15 per cento del personale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori della mozione: la permanenza sul mercato del lavoro e la formazione continua dei lavoratori più anziani sono due aspetti estremamente importanti tanto per l'economia quanto per i diretti interessati.</p><p>In Svizzera i lavoratori più anziani sono sostanzialmente ben integrati nel mercato del lavoro. Il tasso d'occupazione delle persone d'età fino ai 59 anni compresi oltrepassa l'80 per cento, mentre quello dei 62enni supera ancora il 63 per cento.</p><p>Secondo l'OIL, nel 2014 il tasso dei disoccupati tra i 55 e i 64 anni d'età si situava al 3,3 per cento, cioè sotto la media del 4,5 per cento calcolata su tutte le fasce d'età. Negli ultimi due decenni, inoltre, il tasso d'occupazione delle persone tra i 55 e i 64 anni è ulteriormente aumentato. È anche vero, tuttavia, che sul mercato del lavoro i lavoratori più anziani hanno più difficoltà: se da una parte il loro rischio di diventare disoccupati è inferiore alla media, dall'altra stentano più dei giovani a trovare un nuovo impiego. È per questo che un ambito d'intervento dell'iniziativa sul personale qualificato è stato dedicato a questa problematica. In adempimento del postulato Heim 14.3235, le diverse misure adottate dalla Confederazione a favore dei lavoratori più anziani sono state riassunte nel rapporto del Consiglio federale "Iniziativa sul personale qualificato - Stato di attuazione e prossimi sviluppi" dello scorso giugno. In aprile 2015, inoltre, Confederazione, cantoni e parti sociali hanno varato un'altra serie di misure nell'ambito della prima conferenza nazionale sul tema dei lavoratori anziani.</p><p>La responsabilità per la formazione continua spetta innanzitutto al singolo individuo. Chi frequenta corsi di formazione continua investe nel proprio futuro professionale perché migliora la sua idoneità al mercato del lavoro. Con l'approvazione della nuova legge sulla formazione continua (FF 2014 4503) il Parlamento ha confermato questo principio.</p><p>In adempimento di numerose leggi speciali, tra cui quella sulla formazione professionale (LFPr), la Confederazione promuove già varie misure di formazione continua per adulti. Secondo l'articolo 53 LFPr, ad esempio, i cantoni percepiscono contributi forfettari per mettere a punto offerte di formazione professionale continua. Inoltre, i servizi cantonali d'orientamento professionale, negli studi e nella carriera (art. 51 LFPr) informano e assistono gli adulti nel pianificare la loro carriera.</p><p>In virtù dell'articolo 54 LFPr la Confederazione può sviluppare la formazione professionale promuovendo studi, progetti pilota, la ricerca nel settore della formazione professionale e la realizzazione di strutture solide nei nuovi settori della formazione professionale. La legge non contempla invece il versamento di sussidi diretti ai partecipanti.</p><p>L'articolo 60 LFPr, infine, consente alle organizzazioni del mondo del lavoro di istituire propri fondi a favore della formazione professionale e di chiedere che il Consiglio federale li dichiari obbligatori per tutte le aziende del ramo. Le organizzazioni settoriali sono libere di impiegare questi fondi per finanziare apposite misure rivolte ai lavoratori più anziani.</p><p>I provvedimenti inerenti al mercato del lavoro per la promozione del (re)inserimento professionale, invece, sono disciplinati dalla legge sull'assicurazione contro la disoccupazione.</p><p>A sostegno degli assicurati più anziani l'assicurazione contro la disoccupazione può adottare provvedimenti di formazione e occupazione o altri provvedimenti speciali. Rispetto agli assicurati più giovani, inoltre, gli "over 55" possono riscuotere indennità giornaliere per un periodo più lungo.</p><p>Contrariamente degli autori della mozione, il Consiglio federale non crede che sia necessario introdurre una tassa di solidarietà a favore dei lavoratori più anziani. Consapevole della problematica, la Confederazione ha già varato una serie di misure idonee. Essa ritiene inoltre che non sia indicato introdurre nuovi oneri per le aziende.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.