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BERNA - Si stanno precisando le misure di risparmio nell'esercito. Ueli Maurer ha incaricato i suoi stretti collaboratori di elaborare misure immediate per concretizzare i limiti di spesa imposti dal Consiglio federale. Si sta così studiando una riduzione dei giorni di servizio, massicci disimpegni e tagli nell'artiglieria e nei carri armati.
Il Consiglio federale vuole un esercito di 80'000 uomini con un budget annuo di 4,4 miliardi di franchi. Entro l'autunno prossimo, il Dipartimento federale della difesa (DDPS) deve presentare risparmi per un miliardo di franchi all'anno.
Tuttavia, il DDPS deve anche rispondere alle esigenze della Commissione di politica di sicurezza del Consiglio degli Stati, ha sottolineato stamani alla stampa Ueli Maurer. La commissione chiede infatti quattro varianti concrete d'evoluzione dell'esercito: 60'000, 80'000, 100'000 e 120'000 uomini, con i relativi costi.
Attualmente, l'esercito dispone di un effettivo di 164'000 militi, ha ricordato il ministro della difesa. Il governo vorrebbe comprimerlo a 80'000 soldati. In realtà, vi sarebbero comunque circa 110'000 militari, dato che, a causa del rinvio di scuole reclute o dei corsi di ripetizione, l'effettivo reale è sempre nettamente diverso da quello teorico imposto, che è attualmente di 120'000.
Entro il 2020, il DDPS potrebbe dover sopprimere fino a 2'500 posti. Questa possibilità è allo studio nell'ambito delle misure di economia derivanti dal rapporto sull'esercito. Per quanto riguarda la truppa, "prioritarie" sono le misure che consentono di ridurre il numero dei quadri e degli specialisti. Inoltre, il numero delle scuole reclute potrebbe essere ridotto a seconda dell'arma e della funzione.
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