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L'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari FINMA emana, al termine dell'apposita indagine conoscitiva, la nuova circolare sul leverage ratio e la circolare rivista sulla pubblicazione. La Circolare «Leverage ratio» determina il calcolo dell'impegno complessivo per il leverage ratio, mentre gli adeguamenti nella circolare «Pubblicazione – banche» precisano i nuovi obblighi in materia di pubblicazione degli indici leverage ratio e liquidity coverage ratio.
Lo standard bancario internazionale Basilea III prevede l'introduzione di un indice di leva finanziaria (leverage ratio
). Per determinare e integrare le necessarie basi di calcolo anche nella normativa svizzera, la FINMA emana la nuova Circolare 2015/3 «Leverage ratio»
. Le norme di Basilea III prevedono inoltre che gli indicatori leverage ratio
e liquidity coverage ratio
(LCR) vengano pubblicati a partire dal 2015. Tali norme in materia di trasparenza sono state integrate nella Circolare 2008/22 «Pubblicazione – banche». Entrambe le circolari sono state contemporaneamente sottoposte a indagine conoscitiva ed entrano in vigore il 1° gennaio 2015.
Indagine conoscitiva accolta favorevolmente
Numerosi interessati hanno partecipato all'indagine conoscitiva sulle circolari «Leverage ratio»
e «Pubblicazione – banche» e fondamentalmente accolto con favore l'introduzione del leverage ratio
in conformità allo standard internazionale. Alcune norme, come il trattamento delle società veicolo o la considerazione di tutti i mezzi liquidi nell'impegno complessivo, sono tuttavia state considerate eccessivamente conservative o complicate. Nella pubblicazione del leverage ratio
è stato criticato il grado di dettaglio e la data di introduzione.
Adeguamento del moltiplicatore
Conformemente alla normativa vigente in materia di fondi propri, la FINMA deve applicare gli standard di Basilea presso tutte le banche. Tale disposizione prevede che, per raggiungere l'equivalenza con gli standard minimi di Basilea, nell'approccio standard svizzero per il calcolo degli equivalenti di credito dei derivati debba essere applicato un moltiplicatore. La FINMA ha proposto un moltiplicatore pari a 2, che è stato criticato in quanto considerato eccessivamente elevato e di conseguenza portato a 1,5.
Semplificato il calcolo del LCR
Per quanto riguarda la pubblicazione del liquidity coverage ratio
, la FINMA riprende, per tutte le banche che non sono considerate di rilevanza sistemica, il principio di essenzialità proposto dal settore. In questo modo, le banche che non sono di rilevanza sistemica non devono prendere posizione su tutte le informazioni di natura qualitativa in conformità alle disposizioni di Basilea III, bensì unicamente sugli aspetti rilevanti per la banca. Inoltre, per il calcolo giornaliero dell'indice LCR, le banche di rilevanza sistemica possono utilizzare esclusivamente un approccio basato sui rischi. Anziché calcolare giornalmente tutte le componenti dell'indice, le componenti volatili devono essere aggiornate quotidianamente, mentre quelle meno volatili solo a ritmo settimanale.
Contatto
Vinzenz Mathys, portavoce, tel. +41 31 327 19 77, <email-pii>