Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/106311

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre urgentemente al Parlamento una modifica della legge sulle armi, in base alla quale gli oggetti pericolosi non considerati come armi siano inclusi nell'elenco esaustivo ed esclusivo previsto dalla legge.</p><p>Nell'elenco devono essere inseriti i coltelli o qualsiasi oggetto che possa arrecare danno all'integrità fisica, in particolare gli oggetti appuntiti, taglienti, contundenti, esplosivi o rilascianti sostanze.</p><p>Il reato commesso volontariamente servendosi di tali oggetti potrà essere punito con una pena privativa della libertà o con una pena pecuniaria e ovviamente provocherà il sequestro dell'oggetto.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'ambito della revisione "nazionale" della legge del 20 giugno 1997 sulle armi (RS 514.54; RU 2008 5499), nella normativa è stata inserita la nozione di "oggetti pericolosi". Rientrano in tale categoria gli oggetti adatti a minacciare o a ferire persone, come arnesi, utensili domestici e attrezzi sportivi. È vietato portare oggetti pericolosi in luoghi accessibili al pubblico e portarli con sé in un veicolo se non si può rendere verosimile che il porto sia giustificato da un impiego o da una manutenzione conformi al loro scopo o se essi suscitano l'impressione che possano essere usati in modo abusivo. L'autorità competente può sequestrare in via preventiva gli oggetti pericolosi portati abusivamente e, in caso di rischio di utilizzo abusivo, anche confiscarli definitivamente. Vista la varietà degli oggetti che possono essere utilizzati in modo abusivo come armi contundenti, da taglio o da punta, si è rinunciato ad allestire un elenco esaustivo.</p><p>Contrariamente al porto illecito d'armi, l'inosservanza del divieto di portare oggetti pericolosi non è soggetta a sanzioni penali. Questa differenza è giustificata da diversi motivi: gli oggetti in questione sono infatti oggetti comuni che non sono destinati a essere utilizzati come arma. Non esiste inoltre un permesso al porto "lecito" di oggetti pericolosi che abbia funzione analoga al permesso di porto d'armi, il quale autorizza a trasportare o a portare armi in luoghi accessibili al pubblico. Il sequestro di oggetti pericolosi eseguito in adempimento dei compiti di polizia di sicurezza consente all'autorità competente di garantire in modo preventivo che tali oggetti non vengano utilizzati abusivamente come armi. Per valutare se il porto di un oggetto potenzialmente pericoloso sia abusivo, l'onere della prova incombe a entrambe le parti. Nel caso concreto, chi porta con sé un oggetto pericoloso deve rendere verosimile che ha un motivo legittimo per portare l'oggetto in questione o che esso si trova nella sua vettura per uno scopo legittimo. Il personale doganale o di polizia addetto al controllo deve invece essere in grado di spiegare perché ritiene abusivo il porto o il trasporto di tale oggetto. Nell'ambito di un procedimento penale, l'autorità di perseguimento penale deve tuttavia dimostrare che l'indagato abbia agito in modo intenzionale. Nel caso del porto abusivo di oggetti pericolosi è difficile stabilire la dolosità dell'azione. Se un oggetto pericoloso è effettivamente utilizzato come arma, tale uso è punibile in virtù del Codice penale svizzero del 21 dicembre 1937 (RS 311.0, in particolare reati contro la vita e l'integrità della persona). Questa misura, in aggiunta al sequestro preventivo previsto dalla legge, è ritenuta sufficiente.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.