Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/168353

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare basi legali che permettano al Parlamento di destinare le eccedenze non più solamente ai fini della riduzione del debito pubblico ma anche per l'aumento del limite delle uscite nel preventivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come esposto dall'autore della mozione il freno all'indebitamento mira a equilibrare durevolmente le entrate e le uscite (art. 126 cpv. 1 della Costituzione) e dunque a stabilizzare il debito nominale. Questo obiettivo è stato raggiunto.</p><p>Dal 2006 il bilancio della Confederazione presenta continuamente eccedenze strutturali. Ciò si rispecchia nel calo del livello del debito: nell'anno di introduzione del freno all'indebitamento (2003) il debito lordo ammontava ancora a 124 miliardi di franchi, mentre nel 2015 si era attestato a circa 104 miliardi di franchi. Nello stesso periodo il tasso d'indebitamento è sceso dal 26,1 al 16,2 per cento del PIL. In tal modo è stato possibile annullare in parte il debito accumulatosi negli anni Novanta, che è stato all'origine dell'introduzione del freno all'indebitamento (tasso d'indebitamento 1990: 10,8 per cento).</p><p>Questa diminuzione del debito è dovuta in gran parte a eccedenze non pianificate derivanti per metà da errori di stima delle entrate e per l'altra metà da uscite inferiori ai valori di preventivo. Questo scostamento dipende dal sistema. Solitamente le uscite rimangono al di sotto dei valori preventivati, poiché i crediti a preventivo stanziati dal Parlamento spesso non sono utilizzati completamente. Anche in futuro, le uscite a fine anno dovrebbero restare di circa 1 miliardo di franchi inferiori ai valori di preventivo e il risultato del consuntivo superare di tale importo i valori preventivati.</p><p>Secondo le regole vigenti, queste eccedenze strutturali vengono accreditate al conto di compensazione e comportano una corrispondente riduzione del debito. A causa delle attuali norme legali non è consentito un impiego diverso dei mezzi disponibili sul conto di compensazione del freno all'indebitamento.</p><p>In considerazione del fatto che dal 2006 il debito è stato ridotto sensibilmente, il Consiglio federale intende analizzare la gestione del freno all'indebitamento, senza però mettere in discussione né la riduzione del debito già raggiunta né la regola in materia di uscite sancita nella Costituzione federale. Entro la fine del 2016 il Dipartimento federale delle finanze presenterà al Consiglio federale un rapporto.</p><p>Con l'adeguamento richiesto dall'autore della mozione gli importi preventivati non spesi non potrebbero essere utilizzati soltanto per il freno all'indebitamento, ma anche per future uscite. Solo dopo aver preso atto del rapporto, che sarà presentato alla fine del 2016, il Consiglio federale deciderà se presentare al Parlamento una proposta di adeguamento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.