Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/179012

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il Consiglio federale deve provvedere affinché in occasione degli scrutini federali la Posta si assuma, in qualità di azienda della Confederazione, i costi di spedizione derivanti dal voto per corrispondenza.</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Il Consiglio federale si impegna affinché non vi siano inutili ostacoli alla partecipazione agli scrutini e le modalità di voto siano il più possibile compatibili con le esigenze dei cittadini. Nel contempo veglia a imporre ai Cantoni e ai Comuni unicamente le condizioni quadro essenziali. Conformemente all'articolo 39 capoverso 1 della Costituzione federale (Cost., RS 101), la Confederazione disciplina l'esercizio dei diritti politici in materia federale e i Cantoni in materia cantonale e comunale. La Confederazione fa un uso moderato della sua competenza fissando soltanto requisiti minimi.</p><p>Le spese di porto per il voto per corrispondenza devono essere pagate un'unica volta se gli scrutini federali, cantonali e comunali si svolgono alla stessa data. Con la misura proposta la Confederazione, ovvero la Posta Svizzera, parteciperebbe quindi anche al finanziamento delle votazioni cantonali e comunali. Secondo la prassi vigente i Cantoni e i Comuni si assumono la maggior parte dei costi per l'organizzazione delle votazioni e delle elezioni. Non è chiaro perché questa ripartizione degli oneri dovrebbe essere modificata. Oggi il voto per corrispondenza avviene senza spese di porto in circa un terzo dei Cantoni (AG, AI, BS, GE, GL, OW, SG, ZG, ZH) e in alcuni Comuni in altri Cantoni. Questi Cantoni e Comuni hanno deciso di farsi carico delle spese di spedizione senza l'intervento della Confederazione o senza che quest'ultima ne assumesse i costi. È corretto dal profilo materiale che i Cantoni e i Comuni sopportino i costi che incorrono e disciplinino la questione del finanziamento, dato che decidono anche le modalità concrete del voto per corrispondenza (p. es. scelta della busta).</p><p>Secondo l'articolo 16 della legge sulle poste (LPO, RS 783.0), i prezzi per il servizio postale universale devono essere stabiliti secondo principi economici, ossia di regola in modo da coprire i costi. Sarebbe contrario a questo principio obbligare la Posta Svizzera, mediante una modifica legislativa, ad assumere i costi di spedizione nell'ambito degli scrutini. La Posta Svizzera dovrebbe allora sovvenzionare trasversalmente gli introiti mancanti mediante altri proventi oppure ricevere un indennizzo con fondi statali per coprire tali perdite.</p><p>Il Consiglio federale è pronto a informare i Cantoni in merito allo studio scientifico menzionato e agli effetti positivi dell'esenzione dal porto sulla partecipazione al voto evidenziati da tale ricerca. Non bisogna però dimenticare che tutti gli aventi diritto di voto possono deporre personalmente il loro suffragio nell'urna la domenica dello scrutinio o i giorni precedenti. Il Consiglio federale si impegna inoltre per l'introduzione e l'estensione del voto elettronico. A suo avviso, occorre sostenere prioritariamente questo ulteriore canale di voto invece di promuovere il voto per corrispondenza. Il voto elettronico permette ai cittadini di votare a prescindere dal luogo e senza costi supplementari. L'investimento nel nuovo canale di voto si rivela più sostenibile dato che oltre a facilitare la partecipazione comporterà anche una modernizzazione dei processi di lavoro statali.</p></text>