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Ma prima del voto sull'iniziativa, bisognerà far chiarezza nella revisione del diritto locativo. Il Nazionale ha accolto la raccomandazione della sinistra.
"Se il compromesso che uscirà dal parlamento sarà accettabile, l'iniziativa potrebbe essere ritirata, ma è una sfacciataggine sottometterla in votazione popolare quando il controprogetto è ancora in discussione", ha osservato la socialista Anita Thanei.
La vice presidente dell'Associazione inquilini della Svizzera tedesca e co-promotrice dell'iniziativa ha voluto quindi invitare formalmente il Consiglio federale a tenere in considerazione questo aspetto, nel fissare l'eventuale data dello scrutinio popolare. Grazie soprattutto all'appoggio di una parte dei deputati democristiani, il Nazionale ha accolto la raccomandazione per 93 voti a 74.
Il parlamento contrario all'iniziativa
Essendo scaduti i termini dell'iter parlamentare, le Camere sono state obbligate martedì ad esprimersi definitivamente sull'iniziativa popolare. Respinta sia dal Nazionale sia dagli Stati, l'iniziativa è ora pronta per essere sottoposta al giudizio dei cittadini.
Il controprogetto all'iniziativa, al contrario, è stato "congelato" dal Nazionale all'inizio della sessione, per essere nuovamente riesaminato dopo che la commissione aveva fatto propria una proposta esterna giunta all'ultimo minuto dalle associazioni di inquilini e di proprietari romandi.
Secondo la sinistra, le difficoltà con cui il dossier affitti sta avanzando in parlamento è l'espressione di un'opposizione di fondo alla revisione, in questo delicato dossier, da parte di molti deputati della destra.
Tatticismi
"La tattica dietro la proposta di attendere la revisione è chiara: i promotori dell'iniziativa non vogliono che venga votata, ma intendono utilizzarla come mezzo di pressione", ha osservato il PLR Rolf Hegetschwiler, autore della proposta di "congelare" il controprogetto.
L'iniziativa sarebbe inoltre "superata", poiché manterrebbe il sistema attuale che lega l'evoluzione delle pigioni all'andamento dei tassi ipotecari, mentre la revisione intende sostituire questo meccanismo con un nuovo sistema.
"Questa riforma non è un gioco", ha replicato il socialista ginevrino Nils de Dardel, segretario generale dell'Associazione inquilini della Svizzera romanda. Quello che si chiede è che la situazione sia chiara al momento di una votazione popolare.
E il fatto che governo e parlamento non abbiano ancora trovato una soluzione alternativa in grado di raccogliere un ampio consenso, ha aggiunto de Dardel, dimostra che l'iniziativa non è poi così superata: "Tutte le proposte alternative avanzate finora hanno il difetto di fare esplodere le pigioni".
Nessuna scadenza formale
Depositata nel marzo del 1997, l'iniziativa chiede in primo luogo un tasso ipotecario di riferimento "lisciato" per determinare la variazione degli affitti, in modo da evitare brusche variazioni: al posto del tasso annuale dovrebbe essere applicato un tasso risultante dalla media degli 5 anni precedenti.
Una proposta che potrebbe risultare molto interessante in un paese dove gli inquilini rappresentano il 70% della popolazione, il tasso più alto a livello europeo. Un aspetto che il Consiglio federale terrà sicuramente in debita considerazione, nel decidere il momento della votazione popolare
Luca Hoderas