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Chi decide di farsi naturalizzare svizzero vede aumentare il proprio reddito di 5000 franchi in media nei 15 anni seguenti. È quanto risulta da una ricerca del politecnico federale di Zurigo (ETH), in base alla quale sono soprattutto i lavoratori provenienti dalla Turchia e dall’ex Jugoslavia a beneficiare del passaporto svizzero.
“L’acquisizione della cittadinanza funge da catalizzatore per l’integrazione”, afferma in un comunicato odierno dell’ETH Dominik Hangartner, professore di analisi politica e coautore dello studio, condotto congiuntamente con l’Università di Stanford. Hangartner precisa che gli effetti positivi sono maggiori con salari bassi e gruppi emarginati.
Al fine di escludere altri fattori che comporterebbero un aumento del reddito, lo studio ha raccolto i dati di 46 comuni della Svizzera tedesca dove la naturalizzazione veniva decisa con voto segreto fino al 2003. L’attenzione si è concentrata sulle richieste che sono state accettate o bocciate di stretta misura. E, con l’aiuto dei dati dell’Ufficio centrale di compensazione dell’AVS, sono stati confrontati i salari negli anni prima e dopo la decisione in merito alla cittadinanza.
Sull’evoluzione del reddito non hanno influenzato fattori come sesso, origine del richiedente o salario prima della naturalizzazione. “Il nostro studio dimostra che la naturalizzazione promuove l’integrazione economica a lungo termine”. “Prima una persona diventa cittadina svizzera, maggiori sono gli effetti positivi sull’integrazione e sul reddito”, conclude Hangartner.