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Lo Young Boys non è riuscito a bissare l'impresa del primo turno, quando aveva battuto lo United, e nella seconda giornata di Champions League è stato sconfitto a Bergamo dall'Atalanta. Pur orfani di Gosens dal 10' per infortunio, i padroni di casa si sono da subito resi pericolosi, soprattutto con la verve di Zapata e su palla inattiva: al 17' l'YB è stato graziato dal VAR, che ha giustamente annullato un'autorete di Lauper dopo sponda di Toloi, che era scattato in fuorigioco sulla punizione di Malinovskyi, mentre al 44' Pessina ha mal impattato con il pallone a pochi centimetri dalla linea di porta.
L'YB dal canto suo ha risposto in un paio di occasioni puntando sulle ripartenze, ma a Elia in primis è mancata la giusta precisione e convinzione, mentre sul fronte difensivo la pressione di Freuler (in campo fino al 90') e compagni è stata continua, anche nella ripresa. E così, dopo una prodezza in tuffo di Von Ballmoos su Zappacosta all'ora di gioco, la Dea ha concretizzato la propria supremazia al 68' con Pessina, ben imbeccato dall'incontenibile Zapata, che ha di fatto offerto ai bergamaschi il primo successo in questa campagna europea e la vetta del Gruppo F.
- Il servizio con Michel Aebischer (Rete Uno Sport 30.09.2021, 07h30)