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La crisi mondiale in corso sta colpendo in modo particolare i Paesi africani più poveri. Senza il sostegno internazionale, c'è il rischio di un ulteriore arretramento. Il fondo della Banca africana di sviluppo (AfDF) sostiene i 37 Paesi africani più poveri. Tra il 2023 e il 2025 investirà 8,8 miliardi di dollari per migliorare le condizioni economiche generali, promuovere il settore privato, affrontare le conseguenze dei cambiamenti climatici e aiutare i Paesi fragili e attraversati da conflitti.
La Svizzera contribuisce con 212 milioni di franchi, di cui 15 destinati a una nuova iniziativa sul clima. Nel contempo, il nostro Paese proseguirà l'impegno, adottato nel 2005, a favore dell'Iniziativa internazionale per la riduzione del debito (MDRI) versando 27,5 milioni di franchi. Grazie alla MDRI i Paesi con un debito molto alto possono beneficiare gratuitamente dei crediti dell'AfDF, a patto di realizzare determinate riforme.
Con il suo contributo, la Svizzera invia un importante segnale di solidarietà verso i Paesi più poveri dell'Africa, sottolineando così l'importanza del continente per la sua politica di sviluppo, la sua politica estera e i suoi interessi economici all'estero.
La Svizzera, membro da molti anni della Banca africana di sviluppo, partecipa attivamente all'elaborazione di programmi e strategie tramite la sua rappresentanza negli organi direttivi. Inoltre, sostiene l'AfDF nel quadro della Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024.
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Comunicazione DFAE
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