Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/77805

<h2>SubmittedText<h2><p>Per una maggiore protezione dei consumatori in Svizzera, il Consiglio federale ha l'incarico di aumentare notevolmente il contributo annuo accordato alle organizzazioni dei consumatori. L'ammontare totale di tale contributo sarà elevato ad almeno un milione di franchi all'anno.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Le organizzazioni dei consumatori ACSI (Associazione consumatrici della Svizzera italiana), FRC (fédération romande des consommateurs), kf (Konsumentenforum) e SKS (Stiftung für Konsumentenschutz) possono ottenere un aiuto finanziario dalla Confederazione alle condizioni definite dalla legge federale sull'informazione dei consumatori (LIC; RS 944.0). Secondo l'articolo 5 capoverso 1 LIC, nel limite dei crediti stanziati, l'aiuto finanziario di cui possono beneficiare dette organizzazioni non può superare il 50 per cento delle spese computabili; esso è finalizzato all'informazione oggettiva e corretta dei consumatori, all'esecuzione di test comparativi e alla negoziazione di accordi sulle dichiarazioni relative a prodotti e servizi. La procedura concernente la concessione di aiuti finanziari è disciplinata dall'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori (RS 944.05), in particolare dall'articolo 11.</p><p>Nel corso degli anni, l'ammontare degli aiuti finanziari destinati alle organizzazioni di consumatori e ad altre organizzazioni ai sensi dell'articolo 5 capoverso 2 LIC è aumentato progressivamente, passando da 440 401 franchi nel 2000 a 552 400 franchi nel 2001 e a 714 825 franchi nel 2007.</p><p>La politica del Consiglio federale in materia di consumi non mira soltanto alla protezione dei consumatori, bensì anche e soprattutto alla loro responsabilizzazione. Pertanto, il Consiglio federale considera con attenzione l'informazione dei consumatori. Quest'ultima rafforza la loro posizione, rendendoli più consapevoli nelle loro scelte e nella difesa dei loro diritti. Per migliorare l'informazione dei consumatori, il Consiglio federale può contare, oltre che sulle organizzazioni dei consumatori, anche sui servizi dell'amministrazione federale. </p><p>In seguito all'apertura del mercato svizzero e all'intensificazione delle relazioni di libero scambio sarà necessario potenziare l'informazione dei consumatori affinché essi possano approfittare delle nuove opportunità che verranno loro offerte. In tale contesto sarà opportuno definire quali risorse finanziarie supplementari occorra destinare all'informazione dei consumatori, considerando, come citato, non soltanto il lavoro svolto dalle organizzazioni dei consumatori, bensì anche quello dei servizi dell'amministrazione federale che sono attivi in questo ambito. L'impiego degli aiuti finanziari concessi alle organizzazioni dei consumatori deve parimenti rispondere a criteri di trasparenza, ragione per cui l'Ufficio federale del consumo deve vigilare sulla corretta attuazione dell'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni di consumatori. Un contributo più elevato alle organizzazioni dei consumatori dipende inoltre dalle possibilità finanziarie della Confederazione. Per questi motivi le esigenze dell'autore della mozione non possono attualmente essere prese in considerazione.</p><p>Se tuttavia la Camera prioritaria accogliesse la mozione, il Consiglio federale proporrebbe alla seconda Camera la trasformazione in un mandato di verifica.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.