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BUENOS AIRES - Cibo solo per 34 membri dell'equipaggio, filtri per l'ossigeno insufficienti, tute di fuga solo per pochi e alimenti scaduti. Sarebbero queste le condizioni nelle quali il sottomarino argentino Ara San Juan ha navigato durante il suo ultimo viaggio, prima di sparire il 15 novembre scorso con 44 membri dell'equipaggio a bordo.
Secondo quanto riportato dal sito d'informazione locale Cronica, mesi prima di salpare, il comandante del sommergibile, Pedro Martin Fernandez, aveva realizzato diversi reclami alla Marina argentina, tra i quali la necessità di imbarcare cibo in scatola per lunghi viaggi. Inoltre, molte bibite e alimenti dolci sarebbero stati acquistati dagli stessi membri dell'equipaggio, in mancanza di forniture da parte delle autorità militari.
L'avvocato Valeria Carrera ha riferito che le razioni alimentari di emergenza del sottomarino non erano sufficienti. Dovevano durare sette giorni per i 44 membri dell'equipaggio, ma non erano abbastanza per tutti in quanto, secondo le indagini, il cibo caricato sul sottomarino era sufficiente solo per 34 persone.
Inoltre, secondo quanto pubblicato dal portale Infobae, l'aria e le tute di fuga non erano adeguate. In base ai documenti del caso, il 95% dei filtri dell'aria erano scaduti ed erano 600 in mero rispetto al numero raccomandato dal costruttore del sottomarino. Inoltre, secondo le indagini, i dispositivi per assicurare 6 giorni di ossigeno di emergenza erano solo 24 rispetto ai 100 previsti dal costruttore.