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Sarà ripetuta nel canton Berna la votazione riguardante l'imposta sui veicoli a motore, dopo il risultato tiratissimo e contestato emerso dalle urne lo scorso 13 febbraio. I cittadini dovranno pronunciarsi per la seconda volta l'11 marzo 2012, ha annunciato oggi il Consiglio di Stato. Un nuovo conteggio dei voti è infatti impossibile, avendo 30 Comuni gettato le schede.
Nella votazione di febbraio i bernesi erano chiamati a esprimersi in merito alla Legge sull'imposizione dei veicoli a motore: il 52,7% ha approvato il progetto del Gran Consiglio che prevedeva la riduzione del 5,6% della tassa di base, con malus e bonus per i veicoli più o meno inquinanti. È però stato approvato, con il 50,4% di "sì", anche un "progetto popolare" (forma di referendum propositivo) che prevedeva la diminuzione di un terzo della tassa di base per tutti. Ed è stato proprio quest'ultimo a uscire vincente: gli elettori, nella domanda sussidiaria, hanno infatti preferito il progetto popolare, inoltrato da un garagista, seppur con soli 363 voti di scarto, lo 0,1% del totale.
Ciò ha spinto i Giovani Verdi a presentare ricorso: considerando che ci sarà un mancato guadagno per il Cantone pari a 100 milioni - hanno argomentato - bisogna essere certi che il risultato del voto sia assolutamente corretto. Il Tribunale amministrativo bernese ha dato loro ragione, adducendo la recente giurisprudenza del Tribunale federale, secondo la quale un risultato risicato è motivo sufficiente per un riconteggio. Questo avrebbe dovuto avere luogo il 26 e 27 agosto prossimi, senonché ci si è accorti che ben 30 comuni hanno gettato le schede di voto (18'095 in tutto), pur essendo tenuti a conservarle fino all'evasione dell'ultimo eventuale ricorso. Il Consiglio di Stato ne ha pubblicato oggi la lista: il più grosso è Langenthal, che ha gettato con la carta straccia 4'873 schede.