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In un'intervista rilasciata alla rivista di Coop Martina Hingis parla della longevità di Roger Federer e dei giovani tennisti, rei di sbagliare qualcosa.
La 38enne Martina Hingis diventò un stella del tennis prima di Roger Federer. A 16 anni la Hingis divenne infatti la più giovane tennista di sempre a vincere un torneo del Grand Slam (Australian Open) e la più giovane numero 1 di sempre.
Nel 1998 Roger Federer vinse a Wimbledon il torneo junior.
La Hingis è tutt'ora la tennista svizzera più vincente di sempre: per 209 settimane sedette sul trono della numero 1 e vinse 25 tornei del Grand Slam (5 nel singolo, 13 nel doppio e 7 nel doppio misto).
A differenza del connazionale Federer la Hingis, a 22 anni, annunciò il suo ritiro dalle competizioni, per poi ritornare a giocare 2 anni dopo senza particolare successo. Seguì un altro ritiro e un altro ritorno, ma i fasti e la grandezza dei primi anni non tornarono più.
Roger Federer, alla soglia dei 38 anni, non smette invece di stupire. L'ultima grande prestazione è stata firmata solo alcune settimane fa, quando nel corso della finale più lunga della storia di Wimbledon ha dovuto inchinarsi solo alla tenacia e alla bravura del numero 1 Novak Djokovic.
Alla Hingis è stato chiesto perché Federer è sempre ancora tanto competitivo.
«È un grande merito suo quello di essere ancora capace di lottare per ogni titolo, in qualsiasi torneo a cui partecipa», ha risposto la nativa di Kosice.
Nonostante i meriti riconosciuti al tennista di Basilea, la ex numero 1 ha qualcosa da dire anche a proposito delle nuove generazioni, Alexander Zverev e Nick Kyrgios in primis.
«I giovani dovrebbero chiedersi perché faticano sempre tanto contro un giocatore dell'età di Roger. Dovrebbero chiedersi cosa fanno di sbagliato. Questo dimostra cosa puoi raggiungere con il talento e quanto devi metterci dell'altro».
«Roger è fortunato in tutto, mentre gli altri no», ha continuato la Hingis nella sua intervista.
«Ricordo quando vincemmo la Hopman Cup nel 2001. Io allora ero la numero 1, mentre Roger portava ancora i pannolini», ha scherzato la mamma della piccola Lia, nata in febbraio di quest'anno.
A proposito dei suoi precocissimi successi la Hingis ha ricordato che «trovarsi davanti degli avversari più forti fisicamente significava colmare il gap con la tecnica e l'intelligenza di gioco».
«Steffy Graf era molto più brava di me, perciò dovevo affidarmi ad armi diverse per competere con giocatrici del suo calibro».
Infine, la Hingis ha ricordato di non aver mai perso il piacere di giocare a tennis.
«Non capisco chi smette dicendo di non voler più toccare una racchetta. La mia passione per questo sport è ancora straordinaria», ha concluso la tennista svizzera più grande di sempre.