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LUGANO - Una persona su dieci. È il numero delle persone decedute durante un ricovero per Covid-19 nelle strutture dell’Ente ospedaliero cantonale (Eoc), che non presentavano nessuna malattia pregressa. Insomma, non avevano nessun’altra patologia al momento dell’ospedalizzazione.
Il dato - abbastanza elevato e riportato oggi dal Caffé -, è stato elaborato dall’area medica dell’Ente ospedaliero cantonale, diretta dal professor Paolo Ferrari. E non è l'unico rilevante. Vi sono pure numeri relativi alla malattia pregressa più significativa nei restanti decessi.
Il trenta per cento delle vittime del coronavirus, era affetto esclusivamente (o almeno) da patologie cardiovascolari. Il venti per cento soffriva di diabete. Un altro venti per cento aveva un tumore, mentre il dieci per cento soffriva d'ipertensione e un altro dieci per cento aveva una pneumopatia (patologia ai polmoni).
Per quanto riguarda i ricoverati, quindi le persone che hanno riportato quantomeno sintomi seri a causa del virus, i dati vanno più o meno a corrispondere con quelli sopra elencati.
Il 28 per cento (sui circa 600 degenti delle strutture dell’Ente) non presentava alcuna malattia pregressa. Del restante 72 per cento, circa il 20 per cento soffriva di un disturbo cardiovascolare; il 18 per cento, era iperteso; il 14 per cento era diabetico; il 10 per cento aveva una neoplasia e il 9 per cento una patologia polmonare.
Insomma, questi numeri vanno a confermare ancora una volta come il mix fra coronavirus e altre patologie possa risultare fatale. Ovviamente più la persona sarà in là con gli anni, meno avrà la forza per difendersi da questo brutto male.