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Reportage alla scoperta di una regione ricca di storia, tradizioni e delizie culinarie (seconda parte)
GRUYERES - La storia del Castello di Gruyères è epica: una maestosa fortezza del XIII secolo che testimonia otto secoli di fascino architettonico e cultura regionale. Da dimora nobiliare a centro culturale, scopri le vicende dei Conti di Gruyère e la eredità artistica che si cela dietro le sue mura. Un viaggio imperdibile tra arte medievale, incontri culturali e suggestioni di un passato affascinante.
Questo castello si trova in una posizione strategica su una collina all'ingresso della valle dell'Intyamon. Durante il Medioevo, il castello controllava l'accesso e consentiva di sorvegliare i dintorni. Costruito nel XIII secolo, il castello è un museo che racconta otto secoli di architettura, storia e cultura regionale. Costruito nel XIII secolo, è la residenza principale di una delle famiglie nobiliari più importanti del Medioevo nella Svizzera occidentale: i Conti di Gruyères. L'edificio è inizialmente una fortezza, ma ampi lavori di ristrutturazione lo trasformano nel XV e XVI secolo in una sontuosa residenza. Per quasi 500 anni i Conti governano su un vasto territorio, prima che la dinastia si estingua con Francesco Michele. Afflitto da problemi finanziari, nel 1554 questi è costretto a cedere tutte le sue proprietà ai suoi principali creditori, Friburgo e Berna.
Dal 1555, il castello funge da sede dei Landvogti di Friburgo e, dal 1798, dei successivi comandanti. Così, l'ex residenza dei Conti continua a essere il centro amministrativo del territorio di Gruyères, fino a quando nel 1848 il comando si trasferisce a Bulle e il castello viene messo in vendita.
Nel 1848 i fratelli Jean-François, Antoine e Daniel Bovy, provenienti da Ginevra, acquistano il castello e lo trasformano nella loro residenza estiva, dove accolgono parenti e amici. Daniel riceve l'incarico dai suoi fratelli di rinnovare l'edificio e a tale scopo fonda a Gruyères una colonia di artisti, invitando pittori famosi come Jean-Baptiste Camille Corot. Le ristrutturazioni dell'edificio richiedono notevoli investimenti e nonostante Louis-Émile Balland, genero e nipote dei fratelli Bovy, prenda il controllo del castello nel 1861, la famiglia deve separarsi dalla proprietà dopo tre generazioni, a causa delle spese sostenute.
Nel 1938 lo Stato di Friburgo compra la proprietà e la apre al pubblico. Oggi il castello è un museo che ospita collezioni storiche e prosegue la sua tradizione artistica con l'organizzazione di mostre speciali ed eventi culturali. Il museo è aperto tutto l’anno (novembre – marzo: dalle 10:00 alle 17:00 / aprile – ottobre: dalle 9:00 alle 18:00) ed è raggiungibile con mezzi di trasporto pubblici o privati. La visita dura circa un’ora.
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Il precedente articolo di questo reportage è stato pubblicato il 20 novembre.
Il mio percorso attraverso la destinazione della Gruyère, alla ricerca delle varie attrazioni culturali e turistiche, non termina qui. La prossima volta vi farò rilassare, veramente. Seguitemi!
Testo a cura di Riccardo Rossetti