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MONACO - Con un ritardo di diverse ore è ripreso oggi a Monaco il processo a porte chiuse contro i tre ragazzi zurighesi che lo scorso anno assalirono nella città tedesca cinque persone, tra cui un disabile. In programma vi erano le deposizioni di diversi testimoni.
Il ritardo è dovuto al fatto che, per motivi ignoti, uno degli imputati stamane non è giunto per tempo dal carcere di Neuburg an der Donau al Tribunale regionale I del capoluogo bavarese. I testimoni chiamati a intervenire in aula oggi erano i genitori, due compagni di classe e due docenti dei tre ragazzi accusati di tentato assassinio e lesioni pericolose, nonché un perito e un agente di polizia.
Altri due scolari, che erano pure stati temporaneamente arrestati dopo i fatti, avrebbero dovuto deporre a metà marzo, ma non si erano presentati perché si sentivano sotto pressione e avevano paura. Attualmente la Camera minorile del tribunale sta valutando se i due saranno ancora sentiti, ha dichiarato oggi una portavoce della corte. Le possibilità sono due: un giudice monachese si recherà in Svizzera per ascoltarli o i due saranno interrogati via videoconferenza.
Quella odierna è stata l'unica udienza di questa settimana. Dopo Pasqua ne sono previste altre due. Ma già ora gli osservatori dubitano che il processo possa concludersi nei tempi previsti.
I fatti per i quali i tre vengono giudicati risalgono al 30 giugno 2009: gli adolescenti - due svizzeri e uno sloveno di 16 anni - si trovavano a Monaco in gita scolastica con la loro classe della scuola di avviamento professionale di Küsnacht (ZH). In base all'atto d'accusa, i tre picchiarono senza alcun motivo apparente dapprima tre disoccupati, fra cui un disabile, che si trovavano in un parco.
Poco più tardi aggredirono, prendendolo a pugni e calci anche quando già si trovava a terra, un manager 46enne membro della direzione di una società assicurativa. L'uomo riportò gravi lesioni alla testa e soltanto dopo un'operazione si è potuto evitare che perdesse la vista. In seguito gli scolari zurighesi si incamminarono verso l'ostello in cui erano alloggiati e presero a pugni uno studente bulgaro che passava di lì per caso. In base al diritto tedesco i tre rischiano fino a 10 anni di carcere.
SDA-ATS