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Incoraggiare ulteriormente il trasferimento su rotaia del trasporto delle merci è un obbiettivo dichiarato giovedì dal Consiglio federale, che intende promuovere questa tendenza con modifiche alla tassa sul traffico pesante e prorogando il sostegno all'autostrada viaggiante.
La Nuova ferrovia transalpina (NFTA) e la riforma delle ferrovie hanno rafforzato la rotaia, si legge in un comunicato. L'anno scorso, 860'000 veicoli pesanti hanno viaggiato sulle strade svizzere, ovvero un terzo in meno rispetto al 2000, quando ce n'erano più di 1,4 milioni. Tuttavia, la soglia dei 650'000 viaggi transalpini non è ancora stata raggiunta.
Anche se è diminuito costantemente, l'inquinamento dell'aria nella regione alpina è ancora troppo alto. Il trasporto pesante su strada è ancora responsabile di gran parte delle emissioni di sostanze inquinanti, soprattutto ossidi di azoto e fuliggine. Anche il rumore del trasporto merci su strada è ancora troppo elevato, soprattutto nelle prime ore del mattino tra le 5 e le 6.
Intanto, le autorità elvetiche stanno vagliando l'ipotesi di partecipazione al sistema elettronico europeo che consente lo scambio di informazioni sulle imprese di trasporto per il rispetto delle norme sulla circolazione stradale.
Focus sulle emissioni di CO2
Le misure attuali non sono sufficienti per raggiungere gli obiettivi climatici. È stato quindi elaborato un nuovo pacchetto e la tassa sui veicoli pesanti legata alle prestazioni deve essere migliorata, spiega l'Esecutivo. Fino ad ora, era orientata alle norme Euro sui gas di scarico, che hanno lo scopo di ridurre gli inquinanti dell'aria. Anche le emissioni di CO2 dei veicoli dovrebbero ora essere prese in considerazione.
Anche la durata dell'esenzione dalla tassa per i veicoli ad alimentazione alternativa (elettrici o a idrogeno) deve essere chiarita. Il settore dei trasporti ha bisogno di certezze nella pianificazione per la sostituzione delle flotte di veicoli, dice il governo. Un piano deve essere elaborato entro l'inizio del 2023.