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BERNA - Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann non esclude tensioni con l'Unione europea (Ue) in caso di accettazione dell'iniziativa dell'UDC sul rimpatrio degli stranieri criminali, in votazione il 28 novembre. A suo avviso l'espulsione automatica, senza un'analisi dei casi individuali, è problematica.
L'iniziativa è in contraddizione con la libera circolazione delle persone, per questo non possiamo escludere problemi con Bruxelles, spiega in nuovo consigliere federale in un'intervista pubblicata oggi dalla "Berner Zeitung".
Schneider-Ammann, che dirige il Dipartimento federale dell'economia (DFE), ha comprensione per il fatto che economiesuisse non si sia impegnata a combattere l'iniziativa. È normale che l'associazione che riunisce le imprese definisca le sue priorità e non finanzi tutte le campagne, ha detto il ministro che prima della sua elezione in governo era vicepresidente dell'associazione. Il fatto che economiesuisse rinunci alla campagna è stato criticato soprattutto dai partiti borghesi, che sostengono il controprogetto.
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