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Alcuni medici del Bahrein, sotto processo a Manama con l'accusa di "tentato golpe" per aver soccorso dei manifestanti sciiti che nei mesi scorsi chiedevano profonde riforme costituzionali nel piccolo regno del Golfo, sono stati sottoposti a tortura da parte della polizia del Bahrein che avrebbe così estorto le loro confessioni false.
Lo hanno dichiarato alcuni familiari e parenti di alcuni medici sotto accusa, citati dall'agenzia di notizie di Manama (Bna). I medici, arrestati a marzo, sono stati interrogati da un tribunale speciale in cui vengono applicate le leggi dello stato di emergenza decretato a marzo dal Re Hamad Al Khalifa.
Secondo le testimonianze dei familiari degli accusati, i medici sarebbero stati costretti a firmare delle dichiarazioni che contenevano delle accuse false. La repressione decisa dalla casa regnante (sunnita) dei Khalifa, col sostegno militare dell'Arabia Saudita e degli Emirati Arabi Uniti, aveva a marzo soffocato le proteste pacifiche dei manifestanti, per lo più sciiti.
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