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Il Gran Consiglio lucernese ha chiaramente bocciato, con 91 voti contro 23, una mozione urgente dei Verdi volta a chiedere una chiusura immediata della centrale nucleare di Mühleberg (BE). Dal lungo dibattito parlamentare in merito alla sicurezza nucleare, che ha opposto destra e sinistra, è emersa una sostanziale fiducia nelle scelte dell'autorità federale.
La mozione di Alain Greter proponeva l'elaborazione di un'iniziativa cantonale con la richiesta di ritiro immediato dell'autorizzazione d'esercizio per la centrale atomica.
Greter ha fondato il proprio atto parlamentare sulla presunta anzianità della tecnologia di Mühleberg, impianto altrettanto vecchio di quello di Fukushima, attualmente teatro di una catastrofe nucleare. Gli argomenti dell'ecologista sono stati seguiti solo dal Partito socialista (PS), secondo cui i rischi del nucleare, palesi dopo il disastro giapponese, sono intrinsechi a questa tecnologia.
Il Partito popolare democratico (PPD) ha sostenuto che il Gran Consiglio lucernese non dispone degli strumenti per giudicare la sicurezza dell'impianto bernese. Dal canto suo, il PLR giudica che il Consiglio federale sta occupandosi correttamente della questione della sicurezza delle centrali atomiche. Il centrodestra ha inoltre più volte rimproverato ai Verdi l'opposizione a vari progetti di energie alternative. Per l'Unione democratica di centro (UDC), l'argomento Fukushima è utilizzato in prospettiva elettorale.