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Casi record in Svizzera. Soprattutto tra ragazzi sotto i 26 anni
LUGANO - Gli uomini sotto i 40 anni che si ammalano di cancro, in Europa e negli Stati Uniti, hanno a che fare prevalentemente con un tumore ai testicoli.
E il numero di nuovi casi è in aumento in molti luoghi, soprattutto nei paesi industrializzati. La Svizzera, per esempio, è il secondo Paese per incidenza.
Uno studio approfondito è stato condotto da un team guidato dal medico americano Manas Nigam presso l'università di Chicago. È stato analizzato lo sviluppo di tumori dalle cellule germinali fruttando il database americano SEER (Surveillance, Epidemiology and End Results) e la rete europea dei registri sul cancro (Eureg).
Colpiti giovanissimi - I risultati, recentemente pubblicati nel "World Journal of Urology", mostrano circa 18.000 diagnosi di cancro ai testicoli registrate tra il 1992 e il 2009 sul SEER. Nel complesso, l'incidenza è aumentata in 15 anni da 5,7 a 6,8 casi per 100.000 uomini all'anno. I più colpiti sono giovani sotto i 26 anni. In Europa ne soffrono più persone rispetto agli americani.
Negli ultimi 20 anni l'incidenza di nuovi casi di cancro ai testicoli in Danimarca è stato la più alta - 13,7 casi ogni 100.000 uomini. Al secondo posto seguono Svizzera e Norvegia con 12.7 casi.
"Perché? Non lo sappiamo" - I dati dell'Istituto nazionale per l'epidemiologia e la registrazione del cancro (NICER) mostrano una tendenza al rialzo: Tra il 1988 e il 1992 il tasso ogni 100.000 uomini era di 9,5 casi. Tra il 1998 e il 2002 era salito a 9,7 casi, mentre tra il 2003 e il 2007 a 10,5.
Richard Cathomas, vice direttore medico presso il reparto di Oncologia dell'ospedale cantonale dei Grigioni conferma i risultati dei ricercatori americani: "La Svizzera è tra i paesi con il più alto tasso di cancro del testicolo in tutto il mondo". In questo paese si ammalano ogni anno circa 10 persone ogni 100.000 abitanti sotto i 40 anni". Nella Svizzera tedesca la percentuale è superiore a quello della Svizzera romanda e in Ticino. "Il perché non lo sappiamo", aggiunge il medico.
Rischio maggiore nella pubertà - Gernot Bonkat, primario di urologia presso l’Ospedale Universitario di Basilea, ci dice: “In Svizzera il rischio di sviluppare il cancro ai testicoli è due volte più alto che in America”. Questa probabilità dipende molto anche dall’etnia. “Africani e asiatici si ammalano molto meno se paragonati agli europei di razza bianca”.
La predisposizione alla malattia può svilupparsi già in fase fetale. Ma naturalmente non tutti gli uomini si ammaleranno nel corso della propria vita. “La maggior parte delle persone colpite sviluppa il cancro ai testicoli nella pubertà. La fascia più a rischio è quella tra i 16 e i 30 anni”.
Formaggio, Marijuana o telefono? - Ora abbiamo detto tutto quello che si sa per certo sul cancro ai testicoli. Tutto il resto è nel campo delle ipotesi, specificano i due medici. Probabilmente anche lo squilibrio ormonale, i geni personali e le influenze ambientali hanno qualcosa a che fare con l’insorgere della malattia. Ma il modo in cui esse agiscano non è ancora stato stabilito. Attualmente si stanno valutando come possibili cause della malattia il consumo di sigarette, marijuana, formaggio e le radiazioni emesse dai telefoni cellulari.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità mette comunque in guardia sui pericoli legati all’utilizzo del telefonino. Soprattutto per gli uomini che lo tengono nella tasca davanti. L’organizzazione sottolinea come ci sia una forte predisposizione alla malattia nei Paesi in cui la telefonia mobile si è sviluppata prima. L’ipotesi di correlazione tra cancro ai testicoli e radiazioni da telefono è praticamente verificata.
Non tenetelo in tasca - Tulio Sulser, direttore della clinica di urologia presso l’Ospedale universitario di Zurigo, ha dato un contributo significativo alla letteratura medica riguardo al rapporto tra l’uso del cellulare e il tumore ai testicoli con la sua tesi “Use of cellular and cordless telephone and risk of testicular cancer”.
“Il risultato degli studi, pubblicati nel 2007 dal prestigioso ‘International Journal of Andrology’, non mostrava nessuna relazione tra radiazioni dei cellulari e cancro” - sottolinea Sulser. A causa di questa letteratura non è facile pronunciare la seguente dichiarazione. “Per precauzione, raccomando agli uomini di non tenere i loro telefoni cellulari nelle tasche”.
Chirurgia e chemioterapia spesso efficaci - Anche per Bonkrat esiste sicuramente un rapporto tra le radiazioni del telefono cellulare e lo sviluppo della malattia. Il medico si riferisce ad uno studio, effettuato su 1216 pazienti affetti da cancro ai testicoli. “Non conosco ulteriori studi in materia. Tuttavia vale la pena di ricordare che mancano ancora risultati che provino la correlazione sul lungo periodo”
La buona notizia per i giovani malati di cancro ai testicoli è la possibilità di guarigione. “Oggi praticamente nessuno muore di questo tipo di tumore in Svizzera” specifica Bonkat. La chirurgia e in seguito la chemioterapia sono metodi di trattamento molto efficaci. Cathomas consiglia ai giovani di tastare i propri testicoli regolarmente. “Nel caso in cui doveste sentire qualcosa di strano, avvertite immediatamente un medico”.