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Diabete di tipo 2: è (anche) colpa dei dolcificanti artificiali
CoverMedia
1.12.2017 - 14:15
(Cover) - IT Fitness & Wellbeing - Il diabete di tipo 2, che rappresenta il 90% di tutti i casi di diabete, si manifesta quando il corpo non riesce a produrre insulina a sufficienza, oppure le cellule non reagiscono a dovere a questo ormone, ed è spesso associato alla terza età. Tra i sintomi ci sono una forte sete, una pesante stanchezza e una sensazione più frequente del normale di urinare.
Secondo i ricercatori dell’Università di Adelaide, in Australia, vi è un legame molto stretto tra la malattia e il consumo di dolcificanti artificiali, i più noti dei quali sono la saccarina e l’aspartame (ma ve ne sono tantissimi altri che vengono comunemente consumati nel nostro quotidiano).
Il team ha preso come campione 27 individui sani a cui sono stati somministrati due diversi dolcificanti artificiali tre volte al giorno per due settimane – il sucralosio (circa 600 volte più dolce del saccarosio) e l’acesulfame K, un edulcorante artificiale chiamato anche acesulfame potassico – per un consumo pari a 1.5 litri di bevande gassate al giorno. Ad un altro gruppo di volontari il team ha offerto un placebo.
Alla fine dell’esperimento, il livello di glucosio nel sangue del primo gruppo era decisamente più elevato rispetto a quello del secondo: un fattore che rappresenta un cambiamento enorme nel modo in cui il corpo gestisce il glucosio nel sangue.
«Questo studio supporta il concetto per cui i dolcificanti artificiali possono ridurre il controllo degli zuccheri dell’organismo ed aumentare i livelli di glucosio nel sangue dopo i pasti; questo potrebbe predisporre gli individui che li consumano a sviluppare il diabete di tipo 2».
La ricerca verrà presentata alla conferenza della European Association for the Study of Diabetes (EASD) a Lisbona, in Portogallo.
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