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OLDENBURG - Sono 100 i pazienti uccisi, secondo la Procura di Oldenburg, dall'infermiere killer, il tedesco Niels H., già noto alle cronache per l'accusa di aver fatto fuori, con medicine dall'effetto letale, decine di pazienti che gli venivano affidati in terapia intensiva, durante il servizio prestato in due diversi ospedali.
Nell'ambito del processo in corso, gli inquirenti sono arrivati a questo numero, dopo aver completato tutte le indagini tossicologiche del caso, nelle cliniche di Delmenhorst e Oldenburg.
Niels H. era già stato condannato all'ergastolo per il trattamento dei sei malati, due dei quali erano morti in seguito alle sue cure.
L'infermiere aveva confessato di aver iniettato dosi extra di medicine, per poi rianimare i suoi assistiti ed essere ritenuto un eroe dai colleghi. Secondo gli inquirenti la strage dell'infermiere killer avrebbe potuto essere fermata prima, e molte morti si sarebbero potute evitare, dal momento che, nei reparti dei due ospedali in cui aveva lavorato, le statistiche mostravano un aumento netto dei decessi.