Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01137.jsonl.gz/1202

L'organizzazione separatista basca Eta ha inviato una lettera al governo della Francia, sul cui territorio si trova una parte dei Paesi baschi, per chiedere l'apertura di un "dialogo diretto" sulle sue rivendicazioni e la questione dei prigionieri politici.
"I cittadini baschi - recita il messaggio - sperano che il governo francese risponda positivamente alla possibilità di mettere fine definitivamente alle conseguenze del conflitto, avviando a tale scopo discussioni dirette con l'Eta".
La risposta, arrivata per bocca del portavoce del ministero degli Esteri transalpino, Bernard Valero, invita l'organizzazione a un "disarmo completo di tutti i suoi membri" come precondizione a qualsiasi negoziato politico. "La Francia - ha aggiunto Valero - è al fianco della Spagna e del governo spagnolo per giungere a una fine definitiva delle violenze".
Il gruppo separatista Eta (acronimo per Euskadi ta askatasuna, libertà e patria basca) aveva annunciato il 20 ottobre scorso l'abbandono dell'attività armata, chiedendo l'apertura di un dialogo con Parigi e Madrid. Il governo di Mariano Rajoy ha però rifiutato ogni trattativa.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>