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Il Tribunale penale federale di Bellinzona ha condannato oggi a 28 mesi, di cui otto da scontare, l'ex capo della logistica della polizia cantonale di Svitto. L'uomo è stato ritenuto colpevole di essersi procurato e aver venduto illegalmente armi e munizioni a spese della polizia.
Il caso che aveva sollevato scalpore ben oltre i confini svittesi. Armi e munizioni ordinate a più riprese -almeno una trentina di volte- tra il 2008 e il 2017, che non servivano e non sono mai servite alla polizia cantonale. Una truffa da 180'000 franchi messa a segno dall'uomo, che aveva poi rivenduto privatamente parte delle munizioni e delle armi, anche sul darkweb. A incastrarlo sono state in particolare le dichiarazioni di un giovane tedesco, acquirente e complice, arrestato e condannato in Germania per traffico di armi.
Oggi il tribunale penale federale ha condannato il 59enne per ripetuta violazione per mestiere della legge sulle armi. Ma più del danno finanziario, la Corte ha ritenuto grave il reato di infedeltà nella gestione pubblica. L'uomo avrebbe infatti non solo abusato della sua posizione e della fiducia dei superiori, ma anche arrecato un danno d'immagine alla polizia cantonale. Polizia che nel frattempo ha rafforzato i meccanismi di controllo interni, ordinazioni e fatture di materiale, armi e munizioni dovranno essere approvate da almeno tre persone.