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COIRA - Il pastore della chiesa evengelica riformata della Mesolcina e della Calanca, Alberto Pool, è stato sospeso. La sospensione giunge per ordine del Decanato in rappresentanza del Sinodo, cioè l'organo della chiesa riformata grigionese composta da tutti i pastori, il quale rimprovera al Alberto Pool un comportamento non etico e una condotta non professionale e credibile. In sostanza il pastore ha ricevuto negli ultimi nove anni doni per almeno 150.000 franchi da un'anziana donna deceduta nella primavera scorsa.
Abbiamo raggiunto telefonicamente Alberto Pool che ci ha dichiarato: "Ho ricevuto quei soldi da una signora anziana, cara amica della mia famiglia, e puntualmente i parenti della donna si sono ribellati a questa donazione".
La donazione - come detto - ammonta a 150.000 franchi. "100.000 franchi in realtà li ho dati in beneficenza - ci racconta il pastore - e di tutti i beneficiati esiste una lista con i loro nomi quindi tutto può essere verificato e controllato. Con altri 20.000 franchi - su invito del nipote della signora deceduta - ho comprato un terreno. Sul mio conto sono rimasti 30.000 franchi e ho già detto al mio Consiglio di chiesa che sono disposto a darli in beneficenza".
Intanto però Alberto Pool si è beccato la sospensione e da questo momento non può più esercitare la professione di pastore. "Domani avrei dovuto tenere lezione di religione, purtropppo non posso più essere attivo. Tutto ciò fino a gennaio quando ci sarà la riunione del Sinodo che deciderà come proseguire".
s.f