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Michelle Gisin è attualmente la numero uno rossocrociata tra i paletti stretti. Dopo il successo di Semmering, sulla neve di Zagabria l'obvaldese ha conquistato un ottimo terzo posto, l'ennesimo podio conseguito dallo sci elvetico in questa, per ora, eccellente stagione. Nella capitale croata la vittoria è andata alla slovacca Petra Vlhova che ha preceduto di appena 5 centesimi l'austriaca Katharina Liensberger e di 22 l'elvetica. La Svizzera ha piazzato un'altra atleta nella top 10, Wendy Holdener la quale, al di là di una prestazione non all'altezza delle sue possibilità, si è comunque piazzata al sesto posto a 1”46 dalla vincitrice.
È stata una gara particolare, quella di Zagabria, corsa in condizioni ambientali al limite dell'accettabile. In particolare nella prima prova, quando la pioggia e una neve più che primaverile hanno deteriorato la pista già dopo pochi passaggi. Le prime tre, scese con numeri bassi, hanno potuto approfittare di un tracciato ancora in condizioni accettabili, ma a partire da Wendy Holdener la pista si è rivelata troppo rovinata per sperare di ottenere un buon tempo. Non a caso, soltanto tre ragazze (Liesberger, Gisin e Shiffrin) sono rimaste vincine alla Vlhova (42 centesimi di ritardo per la statunitense, quarta), mentre tutte le altre sono andate al di là dell'1”47 accumulato dalla Holdener (da segnalare anche l'uscita di pista di Mélanie Meillard).
Nel corso della pausa tra una manche e l'altra, gli organizzatori sono riusciti a correre parzialmente ai ripari, grazie pure alla pioggia che ha cessato di cadere, per cui la pista sul secondo tracciato ha tenuto meglio, per quanto sempre in condizioni precarie. Wendy Holdener ha perso una posizione a favore della canadese Mielzynski, mentre ognuna delle prime quattro è riuscita a mantenere la posizione fatta segnare nella prima manche. Alla fine, comunque, Petra Vlhova, che sul tracciato iniziale aveva distanziato la Liensberger di 32 centesimi, si è salvata per l'inezia di 5 centesimi, dopo un'indecisione nel finale che ha rischiato di costarle la vittoria.
Anche Michelle Gisin non è stata perfetta e all'entrata dell'ultimo muro della seconda discesa ha avuto un'indecisione che le è costata diversi centesimi. E il cronometro parla chiaro: all'ultimo intermedio contava 0”46 sulla Shiffrin, vantaggio sciolto come neve al sole e del quale sul traguardo sono rimasti appena 5 centesimi (mancati alla statunitense per ottenere il suo 100º podio in carriera). Per l'obvaldese, comunque, la soddisfazione del terzo podio consecutivo in slalom, l'undicesimo in carriera in tutte le discipline.