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Softbank - gigante giapponese attivo in svariati settori che vanno dalle telecomunicazioni al commercio elettronico, passando per i media e la finanza - assume il controllo di WeWork.
Il colosso americano degli uffici in affitto ha accettato il salvataggio da 6,5 miliardi di dollari: fondi con i quali si augura di tornare a brillare dopo la crisi degli ultimi mesi. Una crisi evidente nella valutazione di WeWork: se in gennaio valeva 47 miliardi, ora ne vale appena 8 di miliardi.
L'accordo - secondo indiscrezioni - libera il big degli affitti dalla morsa del co-fondatore Adam Neumann, al quale viene concesso un pacchetto da complessivi 1,7 miliardi per lasciare il consiglio di amministrazione. Softbank, fondata da Masayoshi Son, si impegna infatti ad acquistare circa un miliardo di dollari di titoli WeWork in possesso di Nuemann, al quale concede anche un prestito da 500 milioni e il pagamento di 185 milioni di dollari in commissioni per consulenza.
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