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Non esistono "né discussione formali, né approcci" fra Julius Bär e Credit Suisse in vista di una possibile fusione. Lo ha affermato il presidente della direzione di Julius Bär, Boris Collardi, parlando con l'agenzia Bloomberg al margine di un evento a Ginevra.
"È difficile pensare a un acquisto di Julius Bär quest'anno o in un futuro prevedibile", ha aggiunto Collardi, un manager italo-svizzero che in passato è stato peraltro per lunghi anni dipendente di Credit Suisse.
A parlare, in termini molto ipotetici, di un possibile flirt era stato a fine agosto "Inside Paradeplatz", un blog spesso bene informato. La notizia era stata presa seriamente dal mondo finanziario e aveva avuto un sensibile impatto in borsa. Nessuna delle due banche aveva preso posizione al riguardo.
Alcuni clienti si sono però nel frattempo mostrati inquieti, ha detto Collardi. Questo significa a suo avviso che apprezzano il posizionamento attuale di Julius Bär. Il CEO ha anche escluso la fusione a causa del procedimento pendente negli Usa per complicità in evasione fiscale.
Il manager ha terminato affermando che nel caso arrivasse un'offerta verrebbe anche valutata. Ma Julius Bär "presenta un prezzo molto elevato".
SDA-ATS