Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01286.jsonl.gz/344

Racconta la vita di Shin Dong- hyuk, nato nel 1982 in uno dei più terribili campi di prigionia nordcoreani, il campo 14. Oggi, dopo qualche anno trascorso negli Stat Uniti, vive in Corea del Sud e dedica la sua vita da uomo libero a far conoscere le atrocità del regime della Corea del Nord. È testimone Numero Uno della Commissione ONU che indaga sui crimini del regime nordcoreano verso i suoi cittadini.
Shin Dong-hyuk è l’unico uomo nato in un campo di prigionia della Corea del Nord ad essere riuscito a scappare. La sua fuga e il libro che la racconta sono diventati un caso internazionale, che ha convinto le Nazioni Unite a costituire una commissione d’indagine sui campi di prigionia nordcoreani. Il Campo 14 è grande quanto Los Angeles, ed è visibile su Google Maps: eppure resta invisibile agli occhi del mondo. Il crimine che Shin ha commesso è avere uno zio che negli anni cinquanta fuggì in Corea del Sud; nasce quindi nel 1982 dietro il filo spinato del campo, dove la sua famiglia è stata rinchiusa da decenni. Non sa che esiste il mondo esterno, ed è a tutti gli effetti uno schiavo. Solo a ventitré anni riuscirà a fuggire, grazie all’aiuto di un compagno che tenterà la fuga con lui, e ad arrivare a piedi e con vestiti di fortuna in Cina, e da lì in America. Questa è la sua storia.
di Renata / pagina fb