Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95488

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a valutare la possibilità di fornire personale qualificato e mezzi finanziari per istituire una commissione internazionale d'inchiesta che stabilisca in maniera imparziale se le diverse parti all'ultimo conflitto violento nello Sri Lanka hanno rispettato il diritto internazionale umanitario e se sono stati commessi crimini di guerra.</p><p>La seguente minoranza chiede di respingere il postulato: Schlüer, Estermann, Reymond, Stamm, Wobmann</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Durante e dopo la cessazione delle ostilità al nord dello Sri Lanka, il Consiglio federale ha più volte esortato le parti in conflitto a rispettare il diritto internazionale umanitario. Ha segnatamente ricordato alle autorità dello Sri Lanka la loro responsabilità di avviare un'indagine sulle accuse di violazioni del diritto internazionale umanitario e dei diritti dell'uomo e di far comparire davanti alla giustizia i presunti autori dei reati. A tutt'oggi, lo Sri Lanka non ha reagito agli appelli della comunità internazionale e ha rifiutato qualsiasi proposta in questo senso. Il Consiglio federale non è informato su procedure giudiziarie e disciplinari previste o in corso nello Sri Lanka in rapporto con il conflitto armato, indipendentemente dal fatto che concernano o non concernano le forze armate governative.</p><p>Il Consiglio federale è tuttavia disposto a esaminare l'opportunità di sostenere segnatamente la Commissione internazionale di inchiesta in ambito umanitario (CIIAU), istituzione indipendente, imparziale e permanente, che si basa sull'articolo 90 del primo protocollo aggiuntivo alle Convenzioni di Ginevra e che è a disposizione della comunità internazionale per indagare su violazioni gravi del diritto internazionale umanitario. Siccome non dispone di alcuna competenza obbligatoria, la CIIAU necessita del consenso degli Stati interessati, rispettivamente delle parti in conflitto per avviare un'inchiesta. Essa ha sede a Berna ed è composta di quindici esperti riconosciuti internazionalmente. La segreteria è diretta dalla Svizzera in quanto Stato depositario delle Convenzioni di Ginevra e dei loro protocolli aggiuntivi.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.