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John Major e Tony Blair contestano la ricostruzione di alcuni episodi raccontati nella serie Netflix
LONDRA - Gli ex primi ministri britannici John Major e Tony Blair puntano il dito contro la quinta stagione della serie Netflix "The Crown", in imminente uscita, che ricostruisce, romanzandoli, eventi chiave per la storia della famiglia reale e del Regno Unito negli anni '90.
In particolare a far reagire i due ex leader politici è il modo in cui vengono descritti alcuni contatti fra loro e l'allora principe Carlo che tentava, apparentemente, di complottare contro la regina Elisabetta II con l'obiettivo di subentrarle sul trono.
In particolare Major viene chiamato in causa quando in una puntata della nota serie si vede il principe Carlo (interpretato da Dominic West) che rientra in anticipo da una vacanza con lady Diana, nel 1991, per partecipare a un incontro segreto ad Highgrove con l'allora primo ministro - Major, appunto - e discutere proprio dell'ipotetico passaggio a Buckingham Palace. La reazione dell'ex premier Tory è stata di scrivere una lettera al Daily Telegraph per manifestare il suo disappunto, affermando che la messa in onda della serie «sarà profondamente dolorosa per una famiglia che è ancora in lutto per la persona stessa sulla cui vita è stata fondata l'intera rappresentazione».
Un salto di qualche anno e ci si ritrova nel 1997 con il principe Carlo che questa volta invece tenta di portare dalla sua parte Tony Blair, il leader laburista che ha appena vinto le elezioni, sperando di farne un suo alleato per spianare la strada per il suo futuro e affinché possa sposare Camilla. Da parte sua, l'ex primo ministro non ha usato mezzi termini nel definire la serie «totale spazzatura».