Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/116661

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, in collaborazione con l'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni (ASRE), misure adeguate che consentano al settore delle esportazioni di assicurarsi contro le forti oscillazioni dei tassi di cambio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è cosciente della difficile situazione in cui si trova una parte del settore svizzero delle esportazioni a causa del forte apprezzamento del franco. Nella risposta al postulato del gruppo liberale-radicale 11.3085, "Esame di un'eventuale offerta da parte dell'ASRE di operazioni di copertura del rischio di cambio", del 10 marzo 2011, il Consiglio federale si è espresso in merito alle possibilità e ai limiti dell'Assicurazione svizzera contro i rischi delle esportazioni per quanto concerne la copertura dei rischi di cambio.</p><p>La sua valutazione rimane la stessa: l'ASRE è tenuta per legge a rispettare i principi di sussidiarietà e di autofinanziamento (art. 6 LARE, RS 946.10). Ciò significa che può intervenire solo dove non siano disponibili sufficienti offerte sul mercato e che, d'altra parte, deve esigere premi adeguati a coprire i propri costi.</p><p>Qualora l'ASRE assicurasse i rischi di cambio, la Confederazione si esporrebbe a rischi finanziari incalcolabili. Del resto, una tale assicurazione senza copertura dei costi contravverrebbe alle norme attualmente in vigore presso l'OMC (divieto di sovvenzionare le garanzie o le assicurazioni contro i rischi delle esportazioni) e sarebbe incompatibile con l'obbligo di autofinanziamento.</p><p>L'industria finanziaria offre oggi svariati strumenti per assicurare i rischi di cambio a breve, medio e lungo termine. La scelta dello strumento giusto al momento giusto dipende dalla situazione economica della singola impresa.</p><p>A febbraio 2011, per ammortizzare gli effetti dell'apprezzamento del franco, il Consiglio federale ha adottato provvedimenti pragmatici e di effetto immediato nei settori del turismo, della tecnologia e dell'innovazione e anche presso l'ASRE. Dal 1° maggio 2011, inoltre, quest'ultima ha adeguato la propria tariffa dei premi abolendo, ad esempio, il supplemento applicato alle polizze in valuta estera e alla copertura dell'eventuale rischio monetario fino alla fine del 2011.</p><p>Durante la sessione estiva il Consiglio nazionale, in qualità di Camera prioritaria, ha approvato nell'ambito del messaggio concernente la promozione della piazza economica negli anni 2012-2015 la proposta del Consiglio federale di prolungare di quattro anni i prodotti aggiunti alla gamma di strumenti dell'ASRE (garanzia delle cauzioni, assicurazione del credito di fabbricazione, garanzia di rifinanziamento). Questi prodotti servono a migliorare la situazione degli esportatori in termini di liquidità e contribuiscono, nell'ambito delle misure applicabili, ad attenuare le conseguenze della forza del franco.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.