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Il poschiavino Mario Zanetti vittima del disastro
Il 14 aprile di 100 anni fa, il transatlantico Titanic si scontrava contro un icebeg nell’Oceano atlantico. Furono oltre 1300 le vittime; fra questi c’era anche il poschiavino Mario Zanetti.
La sciagura del Titanic rimane fino ad oggi una pietra miliare della storia nautica. Il bastimento, partito dall’Inghilterra il 12 aprile del 1912, era un gioiello della tecnica; le sue dimensioni, ma anche la potenza delle sue macchine e il lusso della sua prima classe, superavano tutto quanto si era osato fino allora. Era stato costruito per collegare l’Inghilterra con gli Stati Uniti, per portare comodamente poveri e ricchi oltre l’Oceano. Ma poi l’imprevisto: nella notte del 14 aprile il transatlantico cozzò contro un iceberg. In lunghe, drammatiche ore, in un mare calmo e sotto un cielo stellato, il colossale Titanic affondò.
Fra le vittime c’era anche un poschiavino. Si chiamava Mario Zanetti, faceva parte dell’equipaggio e del suo destino non c’è più notizia. È sicuramente morto con le altre 1’300 vittime che non hanno trovato posto nelle scialuppe di salvataggio. Aveva solo 20 anni.
Secondo le ricostruzioni degli appassionati del Titanic, sarebbe stato il suo primo viaggio come mozzo. Solo il 6 aprile precedente all‘imbarco aveva firmato il suo contratto con la società proprietaria del Titanic, la White Star Line. Era salito a bordo con due amici ticinesi, Abele Rigozzi e Alessandro Pedrini, e il suo stipendio era di due sterline il mese, mance escluse.
Sempre secondo i “titanologi”, prima di imbarcarsi Mario Zanetti viveva a Londra. Il suo indirizzo era in un quartiere allora malfamato: abitava al Caffé Cairo in Oxford Street a Soho. Mario sarebbe stato figlio di Margherita Zanetti-Mengotti. Allora la donna aveva 44 anni; di un padre non c’è notizia. Mario avrebbe avuto due fratelli più grandi e una sorella più giovane. L’ultimo indirizzo della famiglia era a Ginevra. La madre ricevette un contributo di 50 sterline dalla compagnia White Star Line e 70 sterline da un altro fondo. In più arrivarono i risparmi del giovane: 450 franchi e 45 centesimi.
Sono notizie interessanti su questo personaggio capitato per caso in un tragico evento che continua ad affascinare. Ma di concreto su di lui sappiamo poco. Non è nemmeno chiaro chi siano i suoi parenti in valle. Già nel 2002 la TSI aveva realizzato un documentario sulle tre vittime svizzero-italiane, senza però trovare molte informazioni su Mario Zanetti. Se c’è qualcuno che sa qualcosa in più, ce lo faccia sapere. L’indirizzo della redazione è qui sotto. Grazie!
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