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<h2>InitialSituation<h2><p><b>Comunicato stampa del Consiglio federale del 06.03.2015</b></p><p><b>Il Consiglio federale licenzia il messaggio concernente la revisione parziale della legge federale sull'imposizione degli oli minerali</b></p><p><b>In data odierna il Consiglio federale ha licenziato all'attenzione del Parlamento il messaggio concernente la revisione parziale della legge federale sull'imposizione degli oli minerali. Le modifiche riguardano, da un lato, l'esenzione parziale dall'imposta per i carburanti impiegati dai veicoli adibiti alla preparazione di piste e, dall'altro, la delega delle competenze all'autorità fiscale per determinate esenzioni.</b></p><p>Con la mozione del consigliere agli Stati Isidor Baumann (12.4203), trasmessa dal Parlamento, il Consiglio federale è stato incaricato di proporre una modifica della legge federale sull'imposizione degli oli minerali, al fine di concedere ai veicoli adibiti alla preparazione di piste l'esenzione parziale dall'imposta sugli oli minerali. Il diritto alla restituzione deve essere concesso ai consumatori di carburante che utilizzano veicoli adibiti alla preparazione di piste, slitte a motore e quad cingolati per la preparazione di piste da sci e sci di fondo, di piste per slitte e di sentieri invernali. In linea di massima, la nuova procedura si basa su procedure di restituzione già esistenti nell'ambito dell'imposta sugli oli minerali. Inoltre, il progetto di legge prevede una restituzione differenziata per i veicoli diesel. Per i veicoli poco inquinanti deve poter essere richiesta una restituzione più elevata.</p><p>Il Consiglio federale chiede inoltre di delegare all'autorità fiscale la procedura di esenzione dall'imposta per le forniture di carburanti e combustibili nell'ambito delle relazioni diplomatiche e consolari. Nell'ambito della modifica del 23 ottobre 2013 dell'ordinanza sull'imposizione degli oli minerali si è constatato che nella legge sull'imposizione degli oli minerali manca una disposizione che attribuisce all'autorità fiscale la competenza di disciplinare la procedura. La relativa base va creata nel quadro del presente testo. Questa aggiunta non ha alcuna ripercussione sulle esenzioni attualmente concesse.</p><h2>Proceedings<h2><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 16.12.2015</b></p><p><b>Battipista vanno esentati da imposta su oli minerali </b></p><p><b>(ats) I veicoli usati per la preparazione delle piste da sci vanno esentati dall'imposta sugli oli minerali. È quanto ritiene il Consiglio degli Stati che, con 30 voti contro 13, ha approvato l'entrata in materia sulla revisione della Legge federale sull'imposizione degli oli minerali, che trae origine da una mozione del "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR).</b></p><p>L'oggetto torna dunque alla commissione preparatoria per l'esame di dettaglio. La maggioranza dei commissari proponeva infatti di non entrare nel merito della revisione legislativa. A loro avviso, per motivi di politica finanziaria e istituzionale, occorre infatti evitare di stabilire ulteriori eccezioni in materia di imposizione di oli minerali.</p><p>"La procedura di esenzione dell'imposta comporterebbe troppe formalità burocratiche e sarebbe difficilmente applicabile: l'esenzione varrebbe ad esempio per la preparazione delle piste ma non per trasporto di persone e bagagli verso gli hotel", ha sostenuto il relatore della commissione Konrad Graber (PPD/LU).</p><p>La proposta, inoltre, non apporterebbe un sostegno consistente alle regioni di montagna interessate. "Con la misura oggi in discussione la diminuzione potenziale del prezzo delle giornaliere da sci sarebbe irrisoria, circa 45 centesimi", ha aggiunto Graber.</p><p>Baumann ha però contestato il fatto che l'aiuto sia insignificante. "Ogni centesimo conta", ha detto citando un famoso slogan della Catena della Solidarietà. Per l'urano i 45 centesimi citati da Graber rappresentano l'1% del prezzo di una giornaliera da sci, una cifra tutt'altro che trascurabile.</p><p>Da parte sua, il "senatore" Filippo Lombardi (PPD/TI) ha ricordato il dibattito che c'è stato una decina di anni fa alla Camera dei cantoni in merito all'esenzione dall'imposta sugli oli minerali per le macchine impiegate nelle cave. "Gli argomenti sollevati allora sono gli stessi portati avanti oggi: è troppo burocratica e non aiuta veramente il settore".</p><p>Per il ticinese si tratta tuttavia di fare "un gesto concreto" per il turismo. Questo branca economica vive una situazione molto difficile, come 10 anni fa il settore delle cave. Orbene, se oggi in Ticino ci sono ancora una quarantina di imprese attive nell'estrazione della pietra è anche grazie all'esenzione decisa un decennio fa, ha sostenuto Lombardi.</p><p>La revisione della legge federale sull'imposizione degli oli minerali prevede un'esenzione parziale dell'imposta per i battipista. I mancati introiti - stimati fra gli 8 e i 13 milioni di franchi - verrebbero compensati dal budget stradale.</p><p><b></b></p><p><b>Dibattito al Consiglio degli Stati, 01.03.2016</b></p><p><b>CSt: battipista esentati dall'imposta sugli oli minerali </b></p><p><b>(ats) I veicoli usati per la preparazione delle piste da sci saranno esentati dall'imposta sugli oli minerali. Dopo il Consiglio nazionale, anche gli Stati hanno approvato oggi - all'unanimità - la pertinente revisione legislativa.</b></p><p>La modifica della Legge federale sull'imposizione degli oli minerali ha origine da una mozione del "senatore" Isidor Baumann (PPD/UR). Constatando che parte del balzello prelevato dalla Confederazione serve a coprire i costi del traffico stradale, l'urano aveva ritenuto più che giustificata un'eventuale esenzione per i mezzi utilizzati esclusivamente per la preparazione delle piste. Baumann aveva poi fatto notare che anche le macchine agricole e forestali godono di un simile privilegio.</p><p>La revisione della legge proposta dal governo prevedeva un'esenzione parziale dell'imposta per i battipista, il Parlamento ho però deciso per un'esenzione totale. I mancati introiti - stimati in circa 13 milioni di franchi - verranno compensati dal budget stradale.</p><p>I principi del testo erano già stati approvati dagli Stati in dicembre, e il dossier era stato rimandato alla Commissione dei trasporti, la cui maggioranza si era opposta all'entrata in materia.</p>