Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/190986

<h2>SubmittedText<h2><p>Più di due anni fa la FINMA ha introdotto la possibilità di aprire conti bancari mediante video identificazione. Attualmente in Svizzera le farmacie per corrispondenza non sono autorizzate a spedire medicamenti non soggetti a obbligo di ricetta (OTC = over-the-counter) in assenza di una prescrizione medica.</p><p>Il Consiglio federale è incaricato di creare la base legale per permettere a specialisti appositamente formati di accettare ordinazioni di medicamenti OTC in un sistema di telefarmacia (analogamente alla telemedicina) e alle farmacie e drogherie per corrispondenza di eseguirli.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In occasione dei dibattiti parlamentari sulla recente revisione ordinaria della legge sugli agenti terapeutici (LATer; RS 812.21), che entrerà in vigore il 1° gennaio 2019, le Camere federali si sono chiaramente espresse a favore del mantenimento dell'obbligo di prescrizione medica per ogni tipo di vendita di medicamenti per corrispondenza. Il Consiglio federale, dal canto suo, ha più volte preso posizione sull'argomento rispondendo a diversi interventi parlamentari, da ultimo all'interpellanza Nantermod 17.4231, "Vendita di medicamenti on line. Un'apertura nell'interesse di tutti". Da allora, a sua conoscenza, non sono stati pubblicati nuovi studi scientifici che dimostrino un'evoluzione della sicurezza dei pazienti tale da giustificare la liberalizzazione della vendita per corrispondenza.</p><p>L'obbligo di prescrizione medica per le ordinazioni on line serve a garantire la sicurezza dei pazienti. Il medico che prescrive un medicamento valuta lo stato di salute del paziente e la compatibilità del medicamento con il trattamento in corso e informa il paziente sulle modalità di assunzione e gli eventuali effetti collaterali. Ben difficilmente lo stato di salute può essere valutato in una videoconferenza.</p><p>La consegna di medicamenti non soggetti a prescrizione medica deve essere effettuata secondo regole di qualità e di sicurezza. L'associazione dei farmacisti cantonali ha pubblicato regole di buona prassi per la consegna (<a href="http://www.kantonsapotheker.ch/fileadmin/docs/public/kav/posipapiere/regles_de_bonnes_pratiques_de_remise_de_medicaments_version_1.pdf">http://www.kantonsapotheker.ch/fileadmin/docs/public/kav/posipapiere/regles_de_bonnes_pratiques_de_remise_de_medicaments_version_1.pdf</a>, non disponibili in italiano). Nel quadro della telefarmacia, queste dovranno essere mantenute e rafforzate tenendo conto dell'interfaccia tecnologica supplementare.</p><p>In particolare, la videoconferenza potrebbe essere realizzata soltanto tra il paziente e un consulente specialista, come esigono l'articolo 26 dell'ordinanza sui medicamenti (OM; RS 812.212.21) o l'articolo 43 dell'OM rivista. La prova dell'identificazione del paziente e del consulente specialista dovrebbe quindi essere fornita prima di ogni videoconferenza e documentata. Al momento del colloquio, il consulente specialista riceverebbe informazioni confidenziali sul paziente e sul suo stato di salute. La tecnologia utilizzata dovrebbe garantire la confidenzialità e la tracciabilità di questi dati.</p><p>Anche nel caso della telefarmacia al centro dell'attenzione c'è il paziente, e non si tratta unicamente di garantire la corretta ricezione e l'esecuzione dell'ordinazione come chiede l'autore della mozione. Prima di tutto è essenziale salvaguardare la sicurezza e la qualità dell'assistenza del paziente. I parametri di qualità, sicurezza e confidenzialità devono assolutamente essere garantiti. Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.