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WASHINGTON - Il 2020 sarà l'anno con la peggiore mortalità della storia degli Stati Uniti.
Lo suggeriscono i numeri preliminari sui decessi, consultati dall'agenzia stampa Associated Press. Per la prima volta i decessi dovrebbero superare quota tre milioni ed è probabile che si raggiungano i 3,2 milioni di morti. Anche se ci vorranno mesi per avere i dati definitivi, l'anno in corso finirà negli annali come quello con il più alto tributo di vittime degli ultimi 250 anni. A causa principalmente della pandemia di coronavirus, ovviamente.
L'incremento rispetto al 2019 potrebbe essere di almeno 400mila persone decedute, con un aumento percentuale del 15% - il peggiore dal 1918, quando decine di migliaia di soldati statunitensi persero la vita durante la Prima guerra mondiale e altre centinaia di migliaia di cittadini morirono a causa dell'influenza spagnola. L'aumento segna una brusca inversione di tendenza nel trend pluriennale: nel 2019 c'era stata una lieve riduzione dovuta al minor numero di morti per tumore e problemi cardiaci.
A causa del dilagare del coronavirus l'aspettativa di vita nazionale potrebbe calare di ben tre anni nel 2020, ha dichiarato Robert Anderson dei Centers for Disease Control and Prevention.
Stando all'ultimo conteggio della Johns Hopkins University, i decessi negli Usa sono 319'364 (e oltre 18 milioni di positivi). Sono gli Stati di New York (36'568 vittime), Texas (25'936) e California (22'837) quelli che hanno pagato il più alto tributo di vittime alla pandemia.
Il 2020 sarà l'anno con la peggiore mortalità della storia degli Stati Uniti.