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MELBOURNE - Hugh Jackman non esitava a copiare spudoratamente i compiti del fratello. «Io ero incredibilmente bravo in matematica, mentre mio fratello sapeva scrivere», ha rivelato durante un'intervista radiofonica con un'emittente britannica.
«E così prendevo tutti i suoi temi e li copiavo di sana pianta! Per questo sono un attore: sono qualificato per non fare nulla!». La carriera di Jackman ha avuto un'impennata durante gli ultimi anni, in particolare grazie alla partecipazione alla saga di «X-Men» e al film musical «Les Misérables», che hanno permesso all'attore 44enne di scoprire la propria grande vocazione per il canto.
«Sono arrivato al musical abbastanza tardi. L'esperienza più paurosa che ho fatto è stata cantare l'inno nazionale ai campionati di rugby: la gente continuava a fischiare, l'acustica era tremenda. Quando mi sono fatto vedere tutti hanno iniziato a fischiare, è stato il momento più stressante della mia vita, anche più degli Oscar! Erano pronti a tagliarmi la testa se fossimo andati male alla partita, e alla fine abbiamo perso 32 a 0!», ha concluso.
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