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Il tribunale correzionale di Ginevra ha assolto Tariq Ramadan oggi, mercoledì, dalle accuse di violenza carnale e coazione sessuale nei confronti di una donna.
L'islamologo era sotto processo per queste imputazioni e ha sempre proclamato la sua innocenza. I fatti contestati risalgono all'autunno del 2008 e la donna presentò denuncia nel 2018, dichiarando di essere stata condotta una sera da Ramadan in una camera d'albergo, per poi essere sottoposta da lui a brutali atti sessuali, accompagnati da violenze e insulti.
La difesa del 60enne aveva chiesto il proscioglimento, oggi accolto dalla corte, mentre mentre il Ministero pubblico aveva chiesto 3 anni di carcere, di cui 18 mesi da scontare. Contro il verdetto è stato comunque annunciato un ricorso.
La corte ha rilevato l'assenza di prove materiali per questo caso. Nessuna traccia di liquido seminale, nessuna evidenza di lesioni traumatiche, né immagini di videosorveglianza. Inoltre, hanno indicato i giudici, le testimonianze indirette raccolte non consentono di farsi un'idea chiara dei fatti.
Anche i rapporti psichiatrici, contraddittori, non sono risultati di grande aiuto. "In dubio pro reo", ha quindi concluso il tribunale: in questo caso i giudici non sono stati in grado di stabilire la colpevolezza dell'imputato "oltre ogni ragionevole dubbio".
Chi è Tariq Ramadan
Telegiornale 20:00 di lunedì 15.05.2023
- 15.05.2023
- 18:00