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MELBOURNE (Australia) - Non è abituato a partire da outsider in uno Slam ma stavolta Rafa Nadal fa un passo indietro.
Lo spagnolo, in vista degli Australian Open, si mette in quinta fila e alla domanda sui favoriti del torneo risponde schietto: “I soliti: Djokovic, che è sulla sua superficie preferita, Roger, che sta giocando benissimo, Wawrinka che è campione in carica e perché no Murray. Io? No, non questa volta".
Per il maiorchino è un avvio in salita: "Ricominciare dopo un infortunio praticamente da un torneo dello Slam non è positivo, ma tant’è. Mi sono allenato molto e bene, ma l’allenamento non ha l’intensità di una partita e io ho bisogno di giocare tanti match per ritrovarmi. Sono reduce da sei mesi in cui sono sceso in campo solo 5 o 6 volte, e la forma fisica si recupera solo continuando a giocare. Quindi è una questione di tempo e di lavoro. Devo essere più dinamico in campo, non devo perdere ritmo e intensità come è successo a Doha. Non so quale parte del mio gioco sia migliore adesso, ma so di cosa ho bisogno per essere felice mentre gioco: controllare i punti con il dritto e colpire bene con il rovescio. Ma sul diritto devo per forza diventare più aggressivo".
itm/red