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Incarto n. 52.1999.00253 Lugano 21 ottobre 1999 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Monica Campana Liebi, vicecancelliera statuendo sul ricorso 20 settembre 1999 di __________, Contro la decisione 1°settembre 1999, no 3691, del Consiglio di Stato che ratificato l’acquisto di un braccio tagliascarpate effettuato dal municipio di __________; richiamato l’art. 48 PAmm; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto che in data 13 settembre 1997 in occasione dell’ annuale incontro con il municipio di __________, il municipio di __________ ha manifestato la necessità di acquistare un braccio tagliascarpate; il comune di __________ ha così effettuato una donazione dell’importo di fr. 30’000.--; che il municipio di __________, dopo aver deciso in data 3 marzo 1998 l’acquisto del braccio tagliascarpate, ha accettato l’offerta della ditta __________ - peraltro unica impresa ad essere stata interpellata - ammontante a fr. 22’905.--: l’esecutivo ha in seguito pagato la relativa fattura di fr. 24’505,40.--; che con messaggio 9 dicembre 1998 (trattanda no 5) il municipio di __________ ha chiesto all’assemblea comunale la ratifica della donazione di fr. 30’000.- come pure quella relativa all’acquisto del braccio tagliascarpate; che la donazione di fr. 30’000.-- è stata ratificata dall’assemblea comunale in data 18 dicembre 1998; durante la seduta del 25 marzo 1999 è stata per contro respinta, in difetto della necessaria maggioranza qualificata, la ratifica dell’acquisto del braccio tagliascarpate; che, giusta l’art. 206 LOC, la mancata ratifica dell’acquisto in parola è stata portata a conoscenza del Consiglio di Stato che, quale autorità di vigilanza sui comuni, con risoluzione 1° settembre 1999 ha ratificato l’acquisto del braccio tagliascarpate; che con ricorso 20 settembre 1999 __________ si é aggravato contro la menzionata decisione governativa davanti a questo Tribunale; dei motivi addotti a sostegno dell’impuignativa si dirà, per quanto necessario, nel seguito; considerato, in diritto che prima di entrare nel merito di una istanza o di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm); che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è dato, nei casi previsti dalla legge, contro decisioni di un dipartimento, di commissioni speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 cpv. 1 PAmm): la deducibilità per ricorso di una decisione al Tribunale cantonale amministrativo è quindi regolata secondo il cosiddetto sistema enumerativo e non per clausola generale (Rep. 1968, pag. 204, consid. 3); che giusta l'art. 207 LOC le decisioni rese dal Consiglio di Stato in veste di autorità di vigilanza sui comuni sono definitive (cpv. 1; inoltre le precisazioni di cui in RDAT I-1992 N. 5, pag. 18), riservato a chi è leso nei suoi legittimi interessi, escluso il comune, il diritto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (cpv. 2); che il ricorso del privato cittadino al Tribunale amministrativo è pertanto ricevibile solo nel caso in cui l'autorità di vigilanza ha modificato, a scapito di costui, la situazione preesistente (cfr. per tutte DTF 111 Ia 282 consid. 2a con riferimenti): in altre parole la legittimazione ad impugnare decisioni dell'autorità di vigilanza al Tribunale amministrativo è data unicamente a chi subisce direttamente un pregiudizio in conseguenza della decisione della predetta autorità (RDAT 1981 N. 19); che, nel concreto caso, il giudizio del Consiglio di Stato non causa al ricorrente, agente a tutela di interessi generali, alcun pregiudizio diretto; la sua situazione giuridica rimane immutata; che, di conseguenza, il ricorso deve essere dichiarato irricevibile; che la tassa di giustizia è a carico del ricorrente; visti gli art. 207 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 PAmm; dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è irricevibile. 2. La tassa di giustizia di fr. 200.-- è a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente La segretaria

Incarto n. 52.1999.00253 Incarto n. 52.1999.00253

Incarto n. Lugano 21 ottobre 1999 Lugano

Lugano 21 ottobre 1999

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Monica Campana Liebi, vicecancelliera Monica Campana Liebi, vicecancelliera

Monica Campana Liebi, vicecancelliera statuendo sul ricorso 20 settembre 1999 di

statuendo sul ricorso 20 settembre 1999 di __________, __________,

__________, Contro Contro

Contro la decisione 1°settembre 1999, no 3691, del Consiglio di Stato che ratificato l’acquisto di un braccio tagliascarpate effettuato dal municipio di __________; la decisione 1°settembre 1999, no 3691, del Consiglio di Stato che ratificato l’acquisto di un braccio tagliascarpate effettuato dal municipio di __________;

la decisione 1°settembre 1999, no 3691, del Consiglio di Stato che ratificato l’acquisto di un braccio tagliascarpate effettuato dal municipio di __________; richiamato l’art. 48 PAmm;

richiamato l’art. 48 PAmm; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

che in data 13 settembre 1997 in occasione dell’ annuale incontro con il municipio di __________, il municipio di __________ ha manifestato la necessità di acquistare un braccio tagliascarpate; il comune di __________ ha così effettuato una donazione dell’importo di fr. 30’000.--;

che il municipio di __________, dopo aver deciso in data 3 marzo 1998 l’acquisto del braccio tagliascarpate, ha accettato l’offerta della ditta __________ - peraltro unica impresa ad essere stata interpellata - ammontante a fr. 22’905.--: l’esecutivo ha in seguito pagato la relativa fattura di fr. 24’505,40.--;

che con messaggio 9 dicembre 1998 (trattanda no 5) il municipio di __________ ha chiesto all’assemblea comunale la ratifica della donazione di fr. 30’000.- come pure quella relativa all’acquisto del braccio tagliascarpate;

che la donazione di fr. 30’000.-- è stata ratificata dall’assemblea comunale in data 18 dicembre 1998; durante la seduta del 25 marzo 1999 è stata per contro respinta, in difetto della necessaria maggioranza qualificata, la ratifica dell’acquisto del braccio tagliascarpate;

che, giusta l’art. 206 LOC, la mancata ratifica dell’acquisto in parola è stata portata a conoscenza del Consiglio di Stato che, quale autorità di vigilanza sui comuni, con risoluzione 1° settembre 1999 ha ratificato l’acquisto del braccio tagliascarpate;

che con ricorso 20 settembre 1999 __________ si é aggravato contro la menzionata decisione governativa davanti a questo Tribunale; dei motivi addotti a sostegno dell’impuignativa si dirà, per quanto necessario, nel seguito;

considerato, in diritto

che prima di entrare nel merito di una istanza o di un ricorso l'autorità esamina d'ufficio la propria competenza (art. 3 PAmm);

che il ricorso al Tribunale cantonale amministrativo è dato, nei casi previsti dalla legge, contro decisioni di un dipartimento, di commissioni speciali e del Consiglio di Stato (art. 60 cpv. 1 PAmm): la deducibilità per ricorso di una decisione al Tribunale cantonale amministrativo è quindi regolata secondo il cosiddetto sistema enumerativo e non per clausola generale (Rep. 1968, pag. 204, consid. 3);

che giusta l'art. 207 LOC le decisioni rese dal Consiglio di Stato in veste di autorità di vigilanza sui comuni sono definitive (cpv. 1; inoltre le precisazioni di cui in RDAT I-1992 N. 5, pag. 18), riservato a chi è leso nei suoi legittimi interessi, escluso il comune, il diritto di ricorso al Tribunale cantonale amministrativo (cpv. 2);

che il ricorso del privato cittadino al Tribunale amministrativo è pertanto ricevibile solo nel caso in cui l'autorità di vigilanza ha modificato, a scapito di costui, la situazione preesistente (cfr. per tutte DTF 111 Ia 282 consid. 2a con riferimenti): in altre parole la legittimazione ad impugnare decisioni dell'autorità di vigilanza al Tribunale amministrativo è data unicamente a chi subisce direttamente un pregiudizio in conseguenza della decisione della predetta autorità (RDAT 1981 N. 19);

che, nel concreto caso, il giudizio del Consiglio di Stato non causa al ricorrente, agente a tutela di interessi generali, alcun pregiudizio diretto; la sua situazione giuridica rimane immutata;

che, di conseguenza, il ricorso deve essere dichiarato irricevibile;

che la tassa di giustizia è a carico del ricorrente;

visti gli art. 207 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 PAmm;

visti gli art. 207 LOC; 3, 18, 28, 48, 60 PAmm; dichiara e pronuncia:

1. Il ricorso è irricevibile.

2. La tassa di giustizia di fr. 200.-- è a carico del ricorrente.

3. Intimazione a: 3. Intimazione a:

Per il Tribunale cantonale amministrativo

Per il Tribunale cantonale amministrativo Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria