Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01236.jsonl.gz/143

Testo depositato
Il Consiglio federale deve provvedere affinché l'UE depositi una dichiarazione vincolante sul riconoscimento del nostro sistema fiscale prima che il dossier sulla libera circolazione delle persone sia trattato dalla seconda Camera (verosimilmente durante la sessione estiva 2008).
Motivazione
In occasione dell'estensione dell'accordo sulla libera circolazione delle persone ai suoi due nuovi Paesi membri, Romania e Bulgaria, l'UE si rivolge alla Svizzera con richieste concrete. Diversamente dall'UE, per il nostro Paese questo dossier non è importante. La questione fiscale deve pertanto essere messa in relazione con quella dell'estensione alla Romania e alla Bulgaria dell'accordo sulla libera circolazione delle persone.
L'UDC respinge con veemenza l'intromissione dell'UE nelle nostre questioni interne. Gli attacchi al nostro sistema statale incentrato sulla democrazia diretta e sul federalismo sono inammissibili. L'UE deve riconoscere che l'accordo di libero scambio del 1972 non può fungere da base giuridica per una discussione sul sistema fiscale svizzero.
Parere del Consiglio federale del 07.05.2008
La sovranità fiscale svizzera non deve essere riconosciuta in modo vincolante dall'UE in quanto per uno Stato sovrano rappresenta un'ovvietà. La sovranità fiscale non è negoziabile e non può pertanto essere messa in relazione con negoziati su altri oggetti. Per quanto riguarda la controversia fiscale, fin dall'inizio il Consiglio federale ha respinto in quanto infondata l'accusa della commissione, secondo cui la Svizzera avrebbe violato l'accordo di libero scambio. Esso non è pertanto disposto ad avviare trattative con l'UE. La Svizzera rimane comunque aperta al dialogo con l'UE, affinché entrambe le parti spieghino vicendevolmente le diverse posizioni in maniera più dettagliata.
Proposta del Consiglio federale del 07.05.2008
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.