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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale annovera la politica del turismo tra i compiti importanti della Confederazione. Il turismo infatti contribuisce in modo sostanziale alla crescita della nostra economia e all'occupazione in tutte le regioni del nostro Paese. Nel suo rapporto del 29 maggio 1996 sulla politica della Confederazione in materia di turismo, il Consiglio federale ha illustrato le sue ultime strategie relative alla politica di questo settore. La rapidità con cui si evolve l'economia moderna esige che strategie e strumenti siano continuamente esaminati e adattatati. Il Segretariato di Stato dell'economia, competente in materia, si assumerà, nella prossima legislatura, questo compito e adatterà, ove occorra, la politica del turismo alle esigenze della globalizzazione. </p><p>2. In passato il turismo ha mancato di spirito d'iniziativa. Tale mancanza non va tuttavia imputata unicamente al settore. Questo non dispone infatti di divisioni di ricerca come l'industria. Il transfert di conoscenze dalle istituzioni di formazione e di ricerca alle aziende e agli uffici del turismo è ancora insufficiente. La Commissione per la tecnologia e l'innovazione tende a privilegiare questa collaborazione principalmente nell'industria. Per sopperire a tale lacuna nel settore del turismo, il Consiglio federale ha messo in vigore il 1° febbraio 1998 il decreto federale concernente la promozione dell'innovazione e della collaborazione nel turismo. </p><p>3. Nella concorrenza internazionale, la Svizzera può vantare una posizione privilegiata in materia di trasporti. Occorre potenziarli ulteriormente. L'eccellente sistema di trasporti pubblici, compresi quelli aerei, rappresenta una componente importante della rete di trasporti, che il turismo svizzero deve sfruttare nella partita serrata che si sta giocando sul piano internazionale. D'altra parte, i trasporti pubblici traggono un ragguardevole profitto da quanto spendono i turisti svizzeri e stranieri. La Confederazione è perfettamente consapevole di essere corresponsabile dei trasporti pubblici e destina al loro sviluppo somme ingenti. Per esempio nei prossimi vent'anni investirà 30,5 miliardi di franchi per la modernizzazione dell'infrastruttura ferroviaria - Ferrovia 2000, prima e seconda tappa, NFTA, collegamento della Svizzera orientale e della Svizzera romanda alla rete europea di treni ad alta velocità, misure per il risanamento fonico delle FFS. </p><p>4. Su raccomandazione della Commissione per la tecnologia e l'innovazione (CTI), la Confederazione può promuovere i progetti innovativi di R+S che vengono eseguiti da imprese in collaborazione con istituti di ricerca e che conducono direttamente a nuovi prodotti, nuove procedure o nuovi metodi. I contributi della Confederazione a questi progetti sono versati esclusivamente sotto forma di partecipazione ai costi salariali degli istituti di ricerca. Le richieste di contributi per questo genere di progetti da parte di industrie ed istituti di ricerca nel settore dei trasporti pubblici possono essere presentate alla CTI in qualsiasi momento. La legge federale sull'aiuto agli investimenti nelle regioni montane (RS 901.1) mira a promuovere la creazione e lo sviluppo delle infrastrutture regionali di base. La promozione dei trasporti pubblici rientra in primo luogo nel campo d'applicazione della legge federale sulle ferrovie (RS 742.101). Giusta l'articolo 56 di tale legge, la Confederazione non incoraggia i progetti di ricerca industriale, bensì gli investimenti delle imprese di trasporto destinati ad aumentare sensibilmente la redditività, la produttività o la sicurezza del loro esercizio. Più volte l'Ufficio federale dei trasporti ha attirato l'attenzione delle ferrovie sul fatto che spetta ad esse pianificare il materiale rotabile con assi di scartamento variabile. Imprese e Cantoni comunque si sono però concentrati finora su progetti di terza rotaia.</p>  Risposta del Consiglio federale.