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Appenzello Interno
Appenzello Interno, condannato per favoreggiamento un ex procuratore
L'ex procuratore di Appenzello Interno, Herbert Brogli, è stato riconosciuto colpevole in seconda istanza di ripetuto favoreggiamento per aver ritardato fino alla prescrizione l'inchiesta sulla morte di un apprendista in un incidente sul lavoro del settembre 2010.
Il Tribunale cantonale di Appenzello Interno ha condannato oggi l'ex procuratore a una pena detentiva di sei mesi, sospesa con la condizionale per un periodo di prova di due anni.
Nell'agosto di un anno fa, Herbert Brogli era stato assolto in prima istanza dal Tribunale distrettuale di Appenzello. La nuova sentenza non è definitiva: l'ex procuratore, che ieri durante il dibattimento ha chiesto di essere prosciolto, ha ancora la possibilità di fare ricorso.
Sette anni per chiudere l'inchiesta
Il caso riguarda un 17enne che nel settembre 2010 era rimasto incastrato in un montacarichi ed era morto sul posto di lavoro, un garage del capoluogo cantonale. L'inchiesta si era conclusa soltanto nell'aprile del 2017, con l'incriminazione per omicidio colposo nei confronti del proprietario del garage, dell'istruttore del ragazzo e del produttore del montacarichi difettoso. Nel settembre successivo, il caso è stato archiviato poiché arrivato in prescrizione.
L'ex procuratore aveva lasciato l'incarico agli inizi del 2019 a seguito di un'inchiesta amministrativa ordinata dall'esecutivo cantonale. Era stato rinviato a giudizio lo scorso mese di novembre successivo.
L'ex procuratore ha sempre sostenuto che i ritardi dell'inchiesta fossero dovuti al sovraccarico di lavoro all'interno della procura. L'accusa riteneva invece che Brogli avesse le risorse sufficienti per occuparsi del caso, visto anche che in quegli anni aveva trovato il tempo per assumersi due mandati esterni, uno a Basilea Campagna e l'altro nel canton San Gallo.
pl, ats