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Il gruppo, che gestisce la pubblicità sulla stampa, godrebbe di una posizione dominante sul mercato grazie alla sua filiale Publicitas.
Su richiesta di altri operatori del settore, la Comco esaminerà ora se il gruppo abusa di tale posizione.
Lo scorso anno, un'inchiesta analoga era già stata effettuata dalla Commissione della concorrenza (Comco). E ora la commissione specifica che, secondo i primi accertamenti, PubliGroupe godrebbe di una posizione dominante sul mercato delle inserzioni sulla stampa.
Di conseguenza, il gruppo romando potrebbe abusare di questa sua posizione, a danno dei suoi diretti concorrenti.
Contratti esclusivi
La commissione ricorda pure, nella sua nota di lunedì, che PubliGroupe ha stipulato contratti con diversi giornali che gli assicurano l'esclusiva sulle pagine pubblicitarie.
Inoltre, il gruppo possiede numerose quote minoritarie presso editori di giornali, partecipazioni «che gli garantiscono un certo controllo su queste società».
PubliGroupe rifiuta di versare ad alcune sue concorrenti commissioni sui prezzi degli annunci pubblicati nei giornali che gestisce in esclusiva, scrive la Comco.
La società romanda «forza così alcuni concorrenti a chiedere un prezzo più elevato di quello che gli inserzionisti otterrebbero facendo pubblicare l'annuncio direttamente da Publigroupe», indica la commissione, aggiungendo che l'inchiesta dovrà determinare se tale comportamento costituisce un abuso di posizione dominante.
L'indagine preliminare «è stata avviata in seguito alle lamentele di diversi concorrenti di Publigroupe attivi sul mercato degli annunci per posti di lavoro, soprattutto nella Svizzera tedesca», ha rilevato Patrik Ducrey, vicedirettore della Comco.
Publigroupe fiducioso
Presso PubliGroupe il passo dell'autorità che vigila sulla concorrenza è accolto con fiducia. «Il dossier è complesso e un precedente procedimento ci aveva dato ragione nel 1997», ha osservato Georges von Csernatony, membro della direzione generale.
L'impresa svolge di fatto un ruolo di intermediario «che trasmette annunci commerciali», ha rilevato von Csernatony. Il conflitto riguarda le inserzioni per posti di lavoro, mentre il gruppo è disposto a discutere su commissioni unicamente per gli operatori «full service», attivi in tutta la gamma di annunci.
Secondo PubliGroup, non sussistono ostacoli alla concorrenza. Gli annunci «giungono o non giungono» in funzione della congiuntura.
Leader sul mercato svizzero delle inserzioni ed attivo anche all'estero, PubliGroupe ha realizzato l'anno scorso un fatturato di 2,6 miliardi di franchi. Alla fine del 2001, il gruppo poteva contare su un organico di oltre 3'600 dipendenti e collaboratori.
swissinfo e agenzie