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Abdel Hakim Belhaj, uno dei capi militari degli insorti libici accusato di avere avuto legami con al-Qaida, smentiti dall'interessato, vuole le scuse di Gran Bretagna e Usa, dopo la scoperta di documenti dei servizi segreti ritrovati a Tripoli che indicherebbero un coinvolgimento della Cia e del MI6 nel suo arresto a Bangkok e la sua consegna alla Libia nel 2004.
"Quello che mi è successo - ha detto Belhaj alla Bbc, spiegando di essere stato torturato dal regime nelle carceri libiche - è illegale e merita delle scuse."
Nei giorni scorsi hanno iniziato a emergere numerosi documenti segreti, ritrovati negli edifici governativi di Tripoli, che proverebbero vari episodi di collaborazione tra i servizi segreti occidentali, in particolare di Stati Uniti e Gran Bretagna, e quelli di Gheddafi.
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