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Credit Suisse rischia una valanga di cause negli Stati Uniti. Lo sostiene Rebel Cole, professore di economia finanziaria alla DePaul University di Chicago, spiegando che, dopo la maxi multa, dei procedimenti potrebbero avere luogo a livello locale.
"Negli USA vi sono 50 Stati membri che potrebbero procedere contro Credit Suisse", spiega Cole in un’intervista pubblicata dalla “SonntagsZeitung”. L’ammissione spianerebbe la strada a questo tipo di azioni legali.
Cole è critico con l'operato del ministro di Giustizia Eric Holder. "Quello che ha fatto non è nient'altro che estorsione. Il Dipartimento ha politicizzato il diritto penale”, ha detto, ricordando che negli USA vengono perseguite solo banche estere. In tal senso, riporta la "NZZ am Sonntag" Julius Bär potrebbe dover pagare di più di quanto previsto per appianare la vertenza. Diversi esperti parlano di una multa di almeno 800 milioni di dollari.
Red. MM/ATS