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Le grandi aziende stanno perdendo a poco a poco la loro "svizzeritudine". Uno studio condotto dalla società di consulenza Ernst & Young, svolto tra le 30 maggiori società elvetiche e pubblicato dalla "NZZ am Sonntag", ha dimostrato come gli investitori globali sono sempre più presenti nel capitale azionario.
In media, solo il 39% delle azioni delle maggiori ditte considerate, tra le quali Nestlé, Credit Suisse e UBS, è ancora in mano a investitori nazionali, contro il 61% posseduto da azionisti stranieri. Il dato conferma l'attrattività dell'economia svizzera e la sua forte interconnessione con l'estero, ha sottolineato il responsabile della ricerca Tobias Meyer.