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Giustizia
Iniziativa sulla Legittima difesa, il voto è annullato ed è da rifare
La votazione popolare cantonale sulla legittima difesa, tenutasi in Ticino nel febbraio dello scorso anno, è stata annullata ed è da rifare. Lo ha deciso il Tribunale federale (TF).
Lo hanno reso noto sia Giorgio Ghiringhelli, che si era rivolto al Tribunale federale dopo che il testo di cui era stato promotore era stato respinto per sole 426 schede il 9 febbraio 2020, sia, con un comunicato ufficiale, il Consiglio di Stato ticinese.
Ghiringhelli lamentava informazioni fuorvianti nell'opuscolo allegato al materiale di voto, in particolare riguardo a un contrasto con il diritto federale. Nel documento informativo consegnato a tutti i fuochi, vi era infatti l'affermazione che indicava che l’iniziativa popolare avrebbe comportato una disparità di trattamento e la violazione del diritto federale.
Secondo il Tribunale federale, si legge nella comunicazione governativa, «questa formulazione è inesatta: durante i lavori parlamentari, infatti, erano solo stati espressi dubbi e perplessità sul rispetto di questi principi, senza che fossero accertate violazioni. La corte ha poi esaminato la campagna che ha preceduto la votazione, rilevando che le affermazioni contestate dai ricorrenti non sono state controbilanciate a sufficienza per riequilibrare l’informazione».
La Corte di diritto pubblico ha quindi dato ragione a Giorgio Ghiringhelli, constatando una violazione della libera formazione della volontà popolare. Visto l'esiguo scarto di 426 voti su oltre 82'000, (41'282 i contrari contro 40'856 favorevoli) il risultato, secondo il TF, potrebbe quindi essere stato influenzato in modo decisivo.
La votazione popolare del 9 febbraio 2020 è stata pertanto annullata e dovrà essere ripetuta. La prossima data riservata alle votazioni, fa sapere il Consiglio di Stato, è il 26 settembre 2021.
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