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BERNA - I membri dell'esercito, le persone che svolgono servizio civile e i membri della protezione civile hanno dato l'anno scorso più lavoro e generato maggiori costi all'assicurazione militare, gestita dalla Suva. Nel 2019 il numero di infortuni e malattie è aumentato di 2'200 unità rispetto al 2018 raggiungendo quasi 41'000 nuovi casi.
L'anno scorso il numero complessivo dei giorni di servizio assicurati si è attestato a 9,3 milioni, ossia sui livelli dell'anno precedente (9,4 milioni), ha comunicato oggi Suva.
Sui circa 41'000 nuovi casi registrati l'anno scorso, 30'500 sono ascrivibili a malattia e 10'400 a infortunio. Per i soldati di milizia circa 14'200 erano legati alla voce malattia e 6'600 alla voce infortunio, precisa la nota.
Le prestazioni assicurative versate dall'assicurazione militare ammontano a 177,7 milioni di franchi, in aumento dell'1,5% rispetto ai 175,1 milioni dell'anno precedente. Circa il 45% di queste prestazioni, ossia 80,2 milioni di franchi, è stato corrisposto sotto forma di rendita: rispetto al 2018 risulta una flessione di 1,2 milioni di franchi, riconducibile al continuo calo del numero dei beneficiari, sottolinea Suva.
Anche i costi dovuti alle indennità giornaliere hanno subito una flessione: con 25,4 milioni di franchi sono state dello 0,4% inferiori rispetto all'anno precedente. Una diminuzione è stata osservata anche sul fronte delle spese amministrative, che sono passate dai 20,5 milioni di franchi del 2018 ai 20,1 milioni del 2019. Le spese di cura sono per contro lievitate del 6%, da 67,9 a 72,1 milioni di franchi.
Per l'anno in corso è ancora troppo presto per poter valutare pienamente le ripercussioni della mobilitazione parziale dell'esercito e dal servizio civile legata al coronavirus. Al momento - sottolinea Suva - il numero dei casi si situa al livello dell'anno precedente.