Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/143853

<h2>SubmittedText<h2><p>Da notizie apparse nei media, Credit Suisse intende collocare titoli - garantiti da affitti - di Blackstone, la più grande impresa di private equity. Da quanto si dice, alla base di questi titoli vi è il gettito degli affitti di centinaia di migliaia di abitazioni unifamiliari negli USA che sono state acquisite dalla filiale di Blackstone, "Invitation Homes", in occasione di aste immobiliari condotte a seguito della crisi dei subprime.</p><p>Al riguardo invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale e la FINMA sono a conoscenza di questi prodotti completamente nuovi (anche per Wallstreet)?</p><p>2. Come giudicano il Consiglio federale e la FINMA il beneficio per l'economia nazionale di questi prodotti?</p><p>3. Come giudicano il Consiglio federale e la FINMA i rischi di questi prodotti per Credit Suisse e la nostra piazza finanziaria alla luce delle categorie di prodotti finanziari simili che hanno portato alla crisi dei subprime?</p><p>4. La FINMA può sottoporre tali prodotti a una procedura di autorizzazione prima della loro emissione? In caso negativo, l'Autorità di vigilanza sta valutando l'introduzione di una procedura di autorizzazione che imponga all'emittente di questi titoli di illustrarne rischi e benefici (per l'economia)?</p><p>5. Quali altri strumenti ha a disposizione la FINMA (divieto, imposizione di condizioni relative all'emissione di capitale, ecc.) per allontanare, a titolo preventivo, dalla nostra piazza finanziaria e dall'economia eventuali rischi?</p><p>6. Il Consiglio federale e la FINMA credono che - qualora il problema del "too big to fail" fosse finalmente risolto - nel settore dei prodotti finanziari valga il principio "anything goes"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Nel caso del prodotto in questione si tratta di uno strumento di investimento introdotto per la prima volta sul mercato nel 2013. Da allora sono state effettuate deiverse transazioni analoghe. Il volume in sospeso è relativamente esiguo: esso è dell'ordine di qualche miliardo. I prodotti si concentrano nel settore statunitense della locazione di abitazioni, fortemente cresciuto dopo la crisi delle subprime. Essi sono destinati al finanziamento di un vasto portafoglio immobiliare (qualche migliaia di oggetti) in regioni scelte degli USA. Gli immobili sono solitamente acquistati in uno stato bisognoso di rinnovamento da una ditta immobiliare specializzata e locati per un periodo di dodici mesi. Le pigioni dell'intero portafoglio immobiliare garantiscono il pagamento degli interessi e l'investimento è peraltro coperto dal portafoglio immobiliare. I fattori principali di rischio di questo investimento sono la durabilità e la costanza delle pigioni (evoluzione economica generale) e la conservazione del valore dei relativi immobili (evoluzione del prezzo degli immobili) negli USA.</p><p>Il prodotto è stato strutturato ed emesso dalla Deutsche Bank e poi collocato sul mercato dalla succursale statunitense del Credit Suisse, unitamente alla banca J.P. Morgan. Gli investitori sono investitori istituzionali come società di investimento, casse pensioni, gerenti patrimoniali o compagnie di assicurazione degli USA e della Gran Bretagna. La FINMA non dispone di indicazioni quanto alla detenzione di simili titoli da parte di investitori istituzionali in Svizzera.</p><p>4.-6. I prodotti sottostanno come "Structured Notes" alla regolamentazione SEC (U.S. Securities and Exchange Commission), sono provvisti di un notazione ufficiale e negli USA possono essere distribuiti esclusivamente a investitori istituzionali qualificati. Ne consegue che la FINMA non ha alcuna possibilità di influenzare la procedura di ammissione negli USA. In Svizzera simili prodotti strutturati possono essere distribuiti a investitori non qualificati soltanto se sono emessi, garantiti o altrimenti provvisti di garanzie da intermediari finanziari soggetti a vigilanza e se sono accompagnati da un prospetto semplificato.</p><p>Le eventuali giacenze delle "Structured Notes" in questione devono essere coperte con fondi propri dalle banche e dagli altri intermediari finanziari soggetti a vigilanza, questo in seguito al forte inasprimento delle prescrizioni sui fondi propri successivo alla crisi delle subprime.</p><p>Conformemente all'avamprogetto di legge sui servizi finanziari che il Consiglio federale ha posto in consultazione il 27 giugno 2014, il prospetto semplificato del prodotto strutturato sarà d'ora in poi completato con un foglio informativo di base. Il foglio informativo di base deve consentire alla clientela privata di prendere una decisione di investimento fondata e di effettuare un confronto vero e proprio tra strumenti finanziari diversi. Il foglio informativo di base deve essere redatto in un linguaggio facilmente comprensibile, contenere le informazioni essenziali sul prodotto e avere una presentazione uniforme e indipendente dal genere di strumento finanziario. Rientrano in particolare nelle informazioni essenziali sul prodotto il profilo di rischio e di rendimento dello strumento finanziario, segnatamente la probabilità di una perdita di capitale, nonché informazioni sulle autorizzazioni e approvazioni vincolate allo strumento finanziario. Si prevede di allestire un foglio informativo di base uniforme per tutti gli strumenti finanziari e di consegnarlo di volta in volta al "Point of Sale" nella misura in cui gli strumenti finanziari sono offerti alla clientela privata. Inoltre i prodotti strutturati saranno d'ora in poi soggetti all'obbligo del prospetto.</p>  Risposta del Consiglio federale.