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Descrizione
Sembra impossibile che spazi più piccoli di quelli che si possono umanamente immaginare, spazi a sei dimensioni, un milione di milioni di milioni di volte più piccoli di un elettrone, siano in grado di esercitare un’influenza tanto profonda su ogni parte dell’Universo da diventarne un tratto distintivo e caratterizzante. Eppure è così. Per la teoria delle stringhe le dimensioni dell’Universo sono dieci: quattro sono le dimensioni spaziotemporali contemplate dalla teoria della relatività generale, le restanti sei (le cosiddette “dimensioni extra”) danno forma alle varietà di Calabi-Yau. Nel 1976 Shing-Tung Yau ha conquistato la Medaglia Fields, il premio Nobel dei matematici, per aver dimostrato l’esistenza di queste forme complesse che portano il suo nome, spazi invisibili la cui geometria può essere la chiave definitiva per comprendere i più importanti fenomeni fisici. “La forma dello spazio profondo” ripercorre le tappe del percorso scientifico che ha portato Yau alla formulazione di una teoria rivoluzionaria, con una nuova possibile immagine dell’Universo. Troppo bello per essere vero: così, spesso, gli scettici hanno liquidato le astrazioni della nuova geometria. L’ipotesi delle dimensioni extra, che riguarda fisica, matematica e geometria, suggerisce non solo che i nuovi spazi possano essere veri, ma che la realtà, ancora una volta, è più affascinante dell’immaginazione.
AUTORI:
Shing-Tung Yau (Shantou, 4 aprile 1949) è un matematico cinese naturalizzato statunitense. Shing-Tung Yau è considerato uno dei più grandi matematici contemporanei. È noto soprattutto per aver dimostrato, nel 1977, una congettura in geometria algebrica su una varietà differenziabile, proposta nel 1964 da Eugenio Calabi. Questa varietà è ora nota come varietà di Calabi-Yau (Calabi-Yau Manifold in inglese) e svolge un ruolo molto importante in teoria delle stringhe. (Fonte: Wikipedia)
STEVE NADIS is a Contributing Editor to Astronomy Magazineand a freelance writer. In addition to Astronomy, he has published articles in Nature, Science, Scientific American, New Scientist, Technology Review, The Atlantic Monthly, and other magazines. He has written or contributed to about two dozen books, including Energy Strategies (1980), Beyond the Freeze(1982), and Car Trouble (1993). A former staff researcher for the Union of Concerned Scientists, Nadis has also been a research fellow at MIT and a consultant to the World Resources Institute, the Woods Hole Oceanographic Institution, and WGBH/NOVA. He has given numerous talks at colleges and universities and made many radio appearances.