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Un lupo ucciso dai guardacaccia vallesani in Val d’Hérens a metà marzo non era un animale che doveva essere eliminato. La analisi effettuate nel frattempo sul corpo hanno infatti rivelato che era un maschio di sei anni e che non apparteneva al branco che andava regolato. Il permesso di abbattimento concerneva invece due giovani predatori. Lo riferisce il Servizio vallesano della caccia, della pesca e della fauna selvatica in un comunicato odierno.
La regolazione del branco in Val d’Hérens era stata ordinata il 30 agosto 2021, previo accordo dell’Ufficio federale dell’ambiente (Ufam). Era previsto di abbattere due giovani animali, dopo che i lupi avevano scannato undici pecore.
La analisi effettuate hanno anche appurato che la giovane lupa uccisa il 5 marzo apparteneva effettivamente al branco della Val d’Hérens e che era nata nel 2021. Il Centro di medicina veterinaria dei pesci e degli animali selvatici (FIWI) dell’Università di Berna per la diagnosi e l’identificazione ha fra l’altro rilevato che era gravida.
Nella nota odierna il Servizio vallesano della fauna selvatica sottolinea come, malgrado tutte le precauzioni prese dai guardacaccia (osservazioni preventive e sparo sull’animale più piccolo del gruppo), sia molto difficile effettuare le regolazioni secondo le basi legali attualmente in vigore.