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Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso di vari cittadini, gruppo del quale fanno parte anche alcuni politici, quali Andrea Censi, Lorenzo Quadri, Marco Chiesa, Fabio Käppeli e Benjamin Albertalli, che mirava a fare aumentare la velocità massima consentita sulla tratta autostradale N13 tra Bellinzona Nord e Roveredo Sud.
Ricordiamo che a seguito della realizzazione della tratta autostradale N13 tra Bellinzona Nord e Roveredo Sud, l’Ufficio federale delle strade (USTRA) ha fissato il limite massimo di velocità a 100 km/h, con tratte a 80 rispettivamente a 60 km/h. I lavori erano intenti a sanare la situazione di Roveredo e migliorare la sicurezza stradale.
Vari cittadini, come detto, hanno impugnato questa decisione pubblicata dall’USTRA nel foglio federale, chiedendo che i limiti di velocità venissero aumentati in linea di massima a 20 km/h di più di quanto stabilito dalla predetta autorità, in particolar modo da 100 km/h a 120 km/h.
Il Tribunale amministrativo federale ha respinto il ricorso nella misura in cui la fissazione dei limiti di velocità massima auspicati dai ricorrenti non permetterebbe di garantire la sicurezza stradale né dal punto di vista strutturale, né da quello della segnaletica richiesta. Detto aumento dei limiti di velocità implicherebbe infatti frequenti variazioni della velocità e consecutivi cambiamenti della segnaletica sulla tratta in questione, aumentando il rischio per la sicurezza stradale. In tali circostanze, il Tribunale non ha ritenuto necessario far valutare l’impatto ambientale di un eventuale aumento di velocità.
La sentenza può ancora essere impugnata dinanzi al Tribunale federale.
(Red)