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BELLINZONA - L'amministrazione cantonale agì correttamente nella gestione del caso dell'ex funzionario del Dipartimento sanità e socialità (DSS) condannato per coazione sessuale un anno e mezzo fa. La precisazione del Governo - anticipa la RSI - è contenuta in una lettera inviata dal Consiglio di Stato lo scorso 20 maggio.
Nella missiva, indirizzata all'avvocato Andrea Bersani, patrocinatore di Ivan Pau-Lessi (diretto superiore del condannato nei primi anni Duemila), il Governo indica che «il signor Pau-Lessi ha lavorato correttamente e non vi sono rimproveri da muovere nei suoi confronti», come spiegato da Bersani.
Durante il processo, lo ricordiamo, il giudice Marco Villa aveva puntato il dito contro Ivan Pau-Lessi, biasimandolo per non aver dato sufficiente ascolto alle segnalazioni delle tre giovani rivoltesi a lui per segnalare i comportamenti dell'imputato.
Sulla vicenda aveva chiesto maggiore chiarezza anche il Gran Consiglio, chiedendo di istituire una commissione parlamentare d'inchiesta. Una richiesta tuttora pendente, alla quale la Commissione della gestione dovrebbe rispondere nelle prossime settimane.