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Il Partito del progresso serbo (SNS, conservatore) guidato dal presidente Aleksandar Vucic ha vinto con oltre il 60% le elezioni parlamentari e amministrative che si sono tenute domenica in Serbia. Al secondo posto, in termini di consenso, figura il Partito socialista (SPS) del ministro degli esteri Ivica Dacic, alleato di Governo, con oltre il 10,7%.
Il partito di Vucic ha reso noto che alle urne si è recato poco più del 50% degli aventi diritto. Stando ai primi dati parziali, all'SNS di Vucic andrebbero 180 seggi dei 250 complessivi del Parlamento, 30 ai socialisti e 11 a SPAS (forza di opposizione moderata di centrodestra).
Una maggioranza schiacciante che consentirebbe al partito del presidente di governare da solo e di continuare nel programma di riforme per la modernizzazione del Paese, unitamente al capitolo relativo al Kosovo e alla difficile ricerca di un accordo sulla normalizzazione dei rapporti con Pristina.