Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01175.jsonl.gz/749

L'obbiettivo è dare uno «slancio duraturo allo sviluppo dello sport popolare e di punta», rispettando però l'ambiente
La strategia è stata annunciata oggi in conferenza stampa dalla Consigliera federale Viola Amherd
BERNA - Ci vuole una nuova strategia per le grandi manifestazioni sportive internazionali che si svolgeranno in Svizzera a partire dal 2023. Ne è convinto il Consiglio federale che intende fornire un maggiore slancio alla promozione dello sport di punta, organizzando tali eventi in modo sostenibile e rispettando l'ambiente. Oggi il Governo ha incaricato il Dipartimento federale dello sport (DDPS) di elaborare un messaggio in tal senso al Parlamento con i relativi crediti.
Stando a una nota governativa odierna, la nuova strategia dovrà essere attuata per i campionati mondiali di mountain bike del 2025 in Vallese o i Giochi olimpici speciali del 2029 nei Grigioni.
Il DDPS elaborerà inoltre una proposta su come i principi di cofinanziamento di misure di promozione nell'ambito di grandi manifestazioni sportive possano essere formalizzati e concretizzati nell'Ordinanza sulla promozione dello sport. Sia il messaggio sia l'adeguamento della relativa ordinanza devono essere disponibili entro l'estate del 2022.
200 mila franchi ogni 3-4 anni
La nuova strategia prevede che alle Camere federali bisognerà sottoporre periodicamente, ogni 3-4 anni circa, dei messaggi a sostegno di un credito per gli eventi a partire da un contributo federale di 200'000 franchi. Ciò consentirà di aumentare la sicurezza della pianificazione a livello federale per tutte le parti coinvolte tramite decisioni regolari e lungimiranti, precisa la nota.
Da una parte, spiega l'esecutivo, l'Ufficio federale dello sport (UFSPO) e Swiss Olympic richiedono alle associazioni sportive una pianificazione a lungo termine degli eventi; dall'altra, se necessario, le associazioni devono poter partecipare più volte a una procedura di candidatura con un progetto degno di essere sostenuto. In questo modo la pianificazione risulta più efficiente, flessibile e sostenibile.
Già oggi grandi manifestazioni
Già attualmente, ogni anno, in Svizzera si tengono grandi manifestazioni sportive internazionali, che comportano effetti di varia natura. La Confederazione può sostenere l'organizzazione di tali manifestazioni in presenza di determinati requisiti, sia con risorse finanziarie sia con prestazioni dell'esercito e di altri organi.
L'obiettivo di questo ulteriore sostegno è fornire uno slancio duraturo allo sviluppo dello sport popolare e di punta grazie agli eventi organizzati. Tradotto in esempi concreti, la nuova strategia vuole quindi fornire assistenza all'associazione incaricata dello svolgimento della kermesse nella propria disciplina sportiva e incentivi per la creazione di misure di promozione dello sport che non si limitino alla singola manifestazione, spiegano ancora i servizi di Viola Amherd.
Il padre avrebbe sparato al figlio domenica mattina ad Agno. Ma perché il fatto è avvenuto così lontano da casa?
Intanto nel Comune di Valmara c'è stupore. Il segretario comunale: «Non ci era stati segnalati disagi in merito a queste due persone». Eppure c'è chi parla di liti frequenti.
L'incidente è avvenuto poco prima della 1.30 in piazza Riscossa a Lugano.
L'automobile dell'anziano si è scontrata frontalmente contro la porta di un'autorimessa e poi contro un muro. Per il 72enne, forse vittima di un malore, non c'è stato nulla da fare.
Si moltiplicano le ipotesi sull’identità dello scheletro ritrovato settimana scorsa tra le montagne vallesane.
C’è chi ritiene possa essere di un miliardario tedesco scomparso nei pressi di Zermatt nel 2018. Oppure di una turista giapponese dispersa dal 2000.
Dal lago Verbano ai fiumi Maggia, Tresa e Breggia la situazione è inquietante. Pesci sotto stress.
Le riflessioni di Tiziano Putelli, capo dell'Ufficio cantonale della caccia e della pesca e di Nicola Patocchi, e responsabile scientifico della Fondazione Bolle di Magadino.
Le insolite temperature delle acque favoriscono lo sviluppo dei Medicane, delle tempeste tropicali simili a uragani.
In autunno questi fenomeni sprigionano tempeste molto violente. Nel 2020 in Grecia, il Medicane Ianos aveva causato ingenti danni e provocato la morte di quattro persone.
Il presidente della Commissione dell'energia elettrica lancia l'allarme e accusa il Governo: «Non ci hanno ascoltati».
Se si concretizzasse lo scenario peggiore, Berna potrebbe prendere misure drastiche che vanno dalla riduzione dell'illuminazione stradale, allo spegnimento dei neon delle vetrine, fino al divieto di acquistare stufe elettriche.
Dall'inizio dell'anno in Europa sono andati a fuoco 600mila ettari. Un record pluriennale
Nella notte un altro incendio a Elfingen, in Argovia, ha messo in difficoltà i pompieri per la mancanza di acqua. E nel canton Zurigo si contano i danni (milioni) dopo il rogo in una falegnameria
La pandemia e la guerra in Ucraina hanno fatto esplodere i prezzi, ma i salari (per ora) restano gli stessi.
L'allarme del presidente dell'Unione sindacale svizzera Pierre-Yves Maillard: «Se le paghe non vengono aumentate ora ci saranno conseguenze disastrose per il mercato del lavoro e per i consumi».
Gli organizzatori tracciano un bilancio molto positivo dell'evento che ha accolto 30'000 giovani nella valle di Goms.
Sul posto rimarranno ancora 800 volontari per sistemare la zona: «L'obiettivo è che il 15 agosto il campo sia vuoto e il terreno possa essere restituito ai proprietari».
Il nuovo delegato per la sicurezza lancia l'allarme: «La Svizzera è di fronte a numerose sfide».
Martin von Muralt fa riferimento in particolare a pericoli informatici, carenza d'energia, pandemie e interruzioni delle catene di approvvigionamento, oltre che al cambiamento climatico. «È essenziale che i nostri valori democratici sopravvivano».
Avanti 2-0, l’incerottato Bellinzona si è fatto riprendere sul 2-2 prima di imporsi, in extremis, a Vaduz
I granata, che a fine partita hanno "sostenuto" l'infortunato Cortelezzi, sono momentaneamente saliti al terzo posto della classifica.
Il 52% dei cittadini svizzeri ritiene che i politici non facciano sufficientemente gli interessi del popolo
Inoltre, quasi l'80% delle persone interpellate vorrebbe vedere una maggiore disponibilità al compromesso. La Presidente del Consiglio nazionale Irène Kälin: «Se il popolo è insoddisfatto della situazione, può cambiarla recandosi alle urne».
Gli svizzeri hanno iniziato ad acquistare stufette per riscaldarsi nei mesi invernali (in caso di crisi energetica)
Però, «l'uso di migliaia di dispositivi di questo tipo può portare a una grande instabilità della rete elettrica», ha affermato il direttore delle aziende elettriche svizzere. Non è da escludere che saranno quindi vietate.