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ZURIGO / BEIRUT - La valutazione dei costi della gigantesca esplosione che ha devastato una parte di Beirut all'inizio di agosto richiederà diversi mesi: lo ha affermato oggi Moses Ojeisekhoba, direttore generale del comparto riassicurazione preso Swiss Re.
Gli specialisti stanno valutando i danni sul posto e ci vorranno diversi mesi prima di poter stimare l'esposizione della compagnia, ha spiegato Ojeisekhoba in una teleconferenza.
Il colosso tedesco della riassicurazione Munich Re - diretto concorrente di Swiss Re - ha stimato in almeno 100 milioni di euro (108 milioni di franchi) il costo dei rimborsi legati all'esplosione nel porto della capitale libanese. A fine agosto la Banca Mondiale aveva avanzato una prima valutazione dei danni complessivi e delle perdite economiche causate dalla catastrofe, che oscillava tra 6,7 e 8,1 miliardi di dollari (tra 6,1 e 7,4 miliardi di franchi).
L'esplosione del 4 agosto scorso ha causato la morte di 192 persone (un ferito è morto nelle ultime ore), ha interessato 351'000 abitanti e devastato il centro storico della capitale libanese. Nel porto, dove i danni e le perdite sono stimati a 1,6 miliardi di dollari, sono stati distrutti un silos da 120'000 tonnellate, 157'000 metri quadrati di magazzini e 373 container pieni.