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ZURIGO - Tidjane Thiam ha annunciato le sue dimissioni, accettate dal Consiglio di amministrazione all'unanimità nella riunione del 6 febbraio. Il Ceo di Credit Suisse lascerà il suo incarico il prossimo 14 febbraio, il giorno successivo alla presentazione dei risultati per l'esercizio 2019.
La banca ha comunicato oggi che gli succederà Thomas Gottstein, attualmente alla guida della filiale elvetica dell'istituto. Urs Rohner, presidente del Consiglio di amministrazione, ha dichiarato: «Sotto la guida di Tidjane, il Credit Suisse ha simultaneamente riproposto la nostra strategia, ripristinato il capitale, ridotto i costi, ridotto i rischi per la nostra attività, promosso la diversità e generato un livello eccezionale di cooperazione tra diverse divisioni. Il Credit Suisse è in buona salute».
Thiam, al vertice della banca da circa quattro anni e mezzo, ha ricevuto dure critiche negli ultimi mesi in merito allo scandalo dei pedinamenti ai top manager.
«Ho concordato con il consiglio di amministrazione che lascerò la banca - ha spiegato l'ormai ex Ceo - sono orgoglioso di ciò che la squadra ha realizzato durante il mio mandato».
Thiam ha inoltre nuovamente sottolineato che non era a conoscenza dei pedinamenti dei top manager di Credit Suisse, «ma indubbiamente questo fatto ha danneggiato la banca e ha portato a incertezza e sofferenza. Mi dispiace per quello che è accaduto, non sarebbe mai dovuto succedere».
Intanto il Cda ha espresso la sua fiducia al presidente Urs Rohner. Il vicepresidente e "Lead Independent Director", Severin Schwan, ha dichiarato che Rohner ha «guidato il Consiglio di amministrazione in modo lodevole durante questo periodo turbolento».
Tutti i passi fatti dal Cda sono stati decisi all'unanimità e dopo attente consultazioni. Al presidente del Cda è stata espressa piena fiducia ed è stato precisato che ci si attende che rimanga in carica fino ad aprile 2021.