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Opuscolo sull'Esame periodico universale (EPU) della Svizzera
Situazione dei diritti umani in Svizzera: bilancio intermedio
L’Esame periodico universale (EPU) è volto a migliorare l’attuazione dei diritti umani nel mondo. A tale scopo, gli Stati membri del Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite partecipano a un dialogo tra pari che permette loro di esaminarsi reciprocamente e di rivolgersi l’un l’altro raccomandazioni. Nel novembre 2017, la Svizzera ha sostenuto tale esame per la terza volta. Il nostro opuscolo stila un bilancio intermedio dal punto di vista della Svizzera.
Come si svolge l’EPU e a che cosa serve? L’opuscolo «Esame periodico universale (EPU) dei diritti umani in Svizzera» presenta in modo chiaro e sintetico gli aspetti salienti di tale esame dal punto di vista della Svizzera e ne illustra lo svolgimento. Sulla scorta di tre esempi – parità di genere, divieto delle punizioni corporali sui bambini e violenza di matrice razzista della polizia – mostra che cosa è stato raggiunto grazie all’EPU dalla sua introduzione nel 2008 e che cosa resta da fare. Il bilancio intermedio dopo tre cicli EPU è complessivamente critico. L’opuscolo affronta anche la questione della collaborazione tra Cantoni e Confederazione, e propone alcune interviste a donne e uomini confrontati con l’EPU nel loro quotidiano professionale nonché un’analisi statistica delle raccomandazioni rivolte alla Svizzera.
Questa pubblicazione è destinata sia alle persone che si occupano dell’EPU per lavoro (Confederazione, Cantoni, Comuni, ONG) sia alle persone che vogliono saperne di più su tale esame (p.es. giornalisti, politici, studenti.
05.07.2018