Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/192486

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di avviare una consultazione sulla bozza di accordo istituzionale con l'UE. Dato che il Consiglio federale ha omesso di informare in maniera trasparente sulla procedura di consultazione, limitandosi ad annunciare che lo avrebbe fatto nella primavera del 2019, è pregato di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Perché il Consiglio federale ha deciso di non svolgere una consultazione ordinaria ai sensi dell'articolo 3 capoverso 2 della legge sulla consultazione (RS 172.061)?</p><p>2. Con quali criteri decide chi invitare alla procedura di consultazione? Nell'operare questa scelta, che peso ha in particolare il fatto che i potenziali destinatari respingano di principio un accordo istituzionale con l'UE nella forma proposta o solo singoli aspetti di esso?</p><p>3. Perché il Consiglio federale si è rifiutato sin dall'inizio di pubblicare l'elenco dei destinatari della consultazione? È consapevole del fatto che in questo modo irrita le cerchie che criticano un accordo istituzionale con l'UE?</p><p>4. È disposto a coinvolgere nella consultazione i partiti politici?</p><p>5. È disposto a svolgere una consultazione ampia che coinvolga tutti i destinatari secondo l'articolo 4 capoverso 3 della legge sulla consultazione (RS 172.061)?</p><p>6. Il Consiglio federale si è accordato con l'UE in merito alla consultazione e/o a come impostarla?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di svolgere una consultazione sulla bozza dell'Accordo istituzionale. L'obiettivo è, innanzitutto, aprire un dialogo sui vantaggi e gli svantaggi della bozza di accordo, rispondere a domande e verificare le posizioni dei principali attori svizzeri. Il Consiglio federale desidera condurre questa consultazione in modo interattivo e avviare un dialogo con gli ambienti interessati per sentire il loro parere. Questa non è una procedura insolita. Diverse attività del Consiglio federale sono da considerarsi come consultazioni in senso lato, per esempio i colloqui Von Wattenwyl o i colloqui con le parti sociali nell'estate del 2018. La decisione di condurre questa consultazione informale non sostituisce in alcun modo lo svolgimento di una consultazione ai sensi della legge sulla consultazione (RS 172.061) a seguito di un'eventuale firma dell'Accordo.</p><p>2. Il Consiglio federale consulta sul progetto di accordo gli ambienti politicamente ed economicamente importanti e le cerchie particolarmente interessate dalla bozza in Svizzera. L'obiettivo della consultazione è rilevare le posizioni dei principali attori svizzeri.</p><p>3. Nella seduta del 7 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di svolgere una consultazione sulla bozza dell'Accordo istituzionale. A tal fine ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri di preparare i documenti necessari alla consultazione, compreso l'elenco dei destinatari. Il 16 gennaio 2019 il Consiglio federale ha definito le modalità della consultazione e reso pubblico l'elenco dei destinatari.</p><p>4. Sì, il Consiglio federale intende includere nella consultazione i partiti politici che dirigono un gruppo parlamentare.</p><p>5. Come indicato nella risposta alla domanda 2, saranno consultati gli ambienti politicamente ed economicamente importanti e le cerchie particolarmente interessate dalla bozza in Svizzera. Anche le cerchie non incluse nell'elenco dei destinatari possono, se lo desiderano, prendere posizione.</p><p>6. L'Unione europea (UE) è stata informata dello svolgimento della consultazione, ma le modalità di quest'ultima non sono state precedentemente discusse con l'UE.</p>  Risposta del Consiglio federale.