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Le commissioni della gestione dei due rami del parlamento bacchettano l’Ufficio federale della sanità pubblica
L’Ufficio federale della sanità pubblica ha esercitato un controllo insufficiente sulla piattaforma lemievaccinazioni.ch, chiusa nel marzo 2021 a causa di falle riscontrate a livello di sicurezza. È questa la valutazione contenuta nel rapporto delle commissioni della gestione dei due rami del parlamento sull’attività svolta nel 2022.
Nella primavera del 2021 sono diventati di dominio pubblico i problemi a livello di protezione dei dati e sicurezza della piattaforma, ciò che ha portato alla sua chiusura. La fondazione responsabile della gestione ha comunicato i dati sulle vaccinazioni ad alcuni utenti tramite e-mail non criptate. Questo processo è stato interrotto dopo l’intervento del preposto alla protezione dei dati.
La Commissione della gestione del Consiglio nazionale ha deciso di esaminare più da vicino questa vicenda, in particolare il modo in cui il Dipartimento federale dell’interno e l’Ufficio federale della sanità pubblica hanno svolto le rispettive funzioni di vigilanza. La conclusione? Tale compito "è stato effettuato con eccessiva moderazione".
La commissione ha giudicato problematica questa mancanza di curiosità, dato che la fondazione ha ricevuto un sostegno finanziario dalla Confederazione per diversi anni. Oltre a ciò, due membri attivi in seno all’Ufficio federale della sanità pubblica facevano parte del consiglio di fondazione "a titolo privato".
La commissione non riesce a capacitarsi su come mai l’Ufficio federale della sanità pubblica non abbia brigato per essere rappresentato nel Consiglio di fondazione come istituzione, si legge nel rapporto. Secondo la commissione non è possibile fare una distinzione netta tra una mansione esercitata a titolo privato e a titolo professionale: queste persone erano responsabili della sorveglianza del dossier da parte dell’Ufficio federale della sanità pubblica: secondo la commissione non si può escludere un conflitto d’interesse. Questa presenza ha indebolito, in ultima analisi, l’attività di vigilanza dell’Ufficio federale della sanità pubblica, stando al giudizio severo della commissione.
Per questo motivo, la commissione è dell’opinione che si debbano stabilire regole chiare e coerenti a livello federale per quanto riguarda la presenza di rappresentanti dell’amministrazione nelle fondazioni di diritto privato.
Secondo la commissione, il fallimento della piattaforma è deplorevole sotto più punti di vista, soprattutto perché ha ritardato l’attuazione di un obiettivo chiave della Strategia nazionale di immunizzazione e poi perché ha minato la fiducia del pubblico nel registro elettronico delle vaccinazioni. Quasi 400mila persone sono state coinvolte dal problema legato ai dati e alla sicurezza.
Unico aspetto positivo: la Confederazione ha tratto i giusti insegnamenti da questo fallimento. Il Dipartimento federale dell’interno ha ordinato un’indagine preliminare esterna per accertare i fatti. In secondo luogo, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha commissionato un audit esterno sul controllo dei contratti e delle sovvenzioni all’interno dell’Ufficio federale della sanità pubblica.
La commissione ha accolto con favore le misure adottate. Tuttavia, pensa che quanto accaduto sollevi la questione del coinvolgimento e della supervisione della Confederazione sulle fondazioni private che ricevono sostegno finanziario. Per questo il Consiglio federale è invitato a valutare la necessità di provvedimenti legislativi in materia.