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La Svizzera e gli Stati Uniti hanno concluso un nuovo accordo sul trasferimento di dati personali dei passeggeri aerei. Questi saranno conservati più a lungo.
Il governo elvetico ha dato il nullaosta mercoledì al nuovo accordo, a tempo indeterminato, in sostituzione di quello in vigore dal 2005, che dopo tre anni e mezzo di applicazione. A questo stesso periodo era limitata la conservazione dei dati raccolti, mentre il nuovo testo consentirà di accedervi per 15 anni.
In base all'accordo vigente, gli Stati Uniti ottenevano fino a 31 categorie di informazioni, mentre con la nuova intesa le compagnie aeree ne dovranno fornire al massimo 19, analogamente a quanto previsto dall'accordo fra gli USA e l'UE.
Fra queste categorie figurano il nome, le informazioni contenute nel passaporto, l'itinerario di viaggio, i dati di emissione del biglietto, il numero di posto assegnato e le informazioni relative al bagaglio.
La normativa americana di protezione dei dati menziona pure le informazioni che non devono essere trasmesse alle loro autorità. Riguardano ad esempio l'origine razziale o etnica, le opinioni politiche, le convinzioni religiose, l'appartenza a un sindacato o la vita sessuale.