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Il leader del Cremlino, Vladimir Putin, in una intervista alla tv tedesca Ard ripresa dalle agenzie russe, ha accusato la Nato di due espansioni dal 2001 che hanno cambiato in modo rilevante la situazione geopolitica e ha difeso la ripresa delle esercitazioni militari russe nel mondo, compresi i voli dei bombardieri strategici, come risposta al mantenimento della stessa attività da parte degli Usa.
"Se ricordo correttamente, sette Paesi - Slovenia, Slovacchia, Bulgaria, Romania e tre Paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania - hanno aderito alla Nato nel 2004. Altri due Paesi vi sono entrati nel 2009. Questo segna una svolta significativa sul piano geopolitico", ha spiegato. "Inoltre il numero delle basi militari sta crescendo", ha aggiunto.
"Forse la Russia ha basi militari in giro per il mondo? La Nato e gli Usa hanno disseminato il mondo di basi militari, comprese le aree vicine ai nostri confini, e il loro numero aumenta", ha proseguito, ricordando che "recentemente è stato deciso di dispiegare forze operative speciali, nuovamente in stratta prossimità con i nostri confini".
Il presidente russo ha poi difeso le esercitazioni militari russe nel mondo, sostenendo che "sono state condotte esclusivamente nelle acque e negli spazi aerei internazionali". Quanto alla ripresa dei voli dei bombardieri strategici, che erano stati sospesi nel 1992 dopo il crollo dell'Urss, Putin ha ricordato che da allora "i nostri partner Usa hanno continuato i voli del loro aerei nucleari nelle stesse aree, come prima, incluse le aree vicine ai nostri confini". "Quindi, diversi anni fa, vedendo che non c'era alcuno sviluppo, che nessuno era pronto a venirci incontro, abbia ripreso i voli dei nostri aerei strategici in aree remote", ha spiegato.