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Oltre il 90 per cento di tutte le economie domestiche svizzere dispone di un collegamento a Internet. Il World Wide Web (WWW), oggi utilizzato da miliardi di persone in tutto il mondo, ha le sue origini in Svizzera. L’informatico britannico Tim Berners-Lee stava lavorando al CERN, vicino a Ginevra, negli anniʽ80, quando era infastidito dal fatto di poter memorizzare i suoi risultati e dati solo localmente sul suo computer. Berners-Lee aveva ambizioni più grandi: voleva uno scambio automatizzato di informazioni tra gli scienziati delle università e delle istituzioni di tutto il mondo. Nel 1989 sviluppò il linguaggio di programmazione Hypertext Transfer Protocol, ora noto come “http”. Con questo trasformò il World Wide Web in una rete globale. Il 20 dicembre 1990 il CERN lanciò quello che probabilmente è stato il primo sito web al mondo. È dedicato, come potrebbe essere altrimenti, al tema del WWW, ed è disponibile ancora oggi. Circa tre anni dopo, il CERN rese il World Wide Web accessibile al pubblico. Oggi più di 20 organizzazioni internazionali si occupano della gestione di Internet a Ginevra.
Per quanto riguarda la competitività digitale, gli svizzeri sono in vantaggio: in un confronto internazionale con un totale di 62 paesi, la Svizzera si è assicurata un posto nella top 5. Già nel 2018 era al quinto posto. Questo è il risultato di uno studio comparativo (2019) della Business School IMD di Losanna. La classifica esamina la capacità e la volontà dei singoli paesi di utilizzare e sviluppare ulteriormente le tecnologie digitali per l’economia, l’amministrazione e la società. La Svizzera ottiene risultati particolarmente buoni in termini di trasmissione del sapere (parola chiave: panorama universitario) e dispone di un forte pool di talenti. Anche la Crypto Valley nel Canton Zugo è considerata un modello in fatto ditemi digitali e forza innovativa.
Anche per le aziende svizzere il tema della digitalizzazione sta diventando sempre più importante. Secondo uno studio della società di revisione EY, le tecnologie digitali svolgono un ruolo medio-grande nel 73 per cento delle aziende per il proprio modello di business. Nel 2018, solo il 66 per cento delle aziende lo affermava, e tre anni fa era solo il 45 per cento. E la tendenza è in aumento: due aziende su cinque in Svizzera si aspettano che l’importanza delle tecnologie digitali crescerà in modo significativo nel medio termine.
Dalle crypto-banche con licenza bancaria svizzera alle nuove soluzioni di sicurezza per le banche e i bancomat virtuali, anche la digitalizzazione del settore dei servizi finanziari in Svizzera procede a ritmo serrato. In prima linea ci sono le fintech. Il termine è composto da “servizi finanziari” e “tecnologia” e si riferisce principalmente alle start-up che utilizzano la tecnologia per offrire nuovi strumenti o servizi finanziari. Attualmente in Svizzera ci sono più di 360 cosiddette fintech (stato al gennaio 2020). La maggior parte di esse si occupa della digitalizzazione dei processi, dell’automazione e della robotica (154 fintech). Al secondo posto (131) si trovano i modelli di business basati sulla Distributed Ledger Technology (DLT), che comprende anche Blockchain, seguiti da Investment Management.
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