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COIRA - La Raiffeisen non si attende conseguenze negative dal procedimento promosso contro Wegelin negli Stati Uniti. È quanto afferma oggi alla "Südostschweiz am Sonntag" il suo direttore generale Pierin Vincenz. Il gruppo bancario sangallese parte dal presupposto che non ne sarà coinvolta.
Il prezzo di acquisto della banca Notenstein è stato concepito in modo che rimangano abbastanza soldi alla banca Wegelin per pagare un'eventuale multa. "Un impatto sul patrimonio di Notenstein o di Raiffeisen appare quindi escluso", ha aggiunto Vincenz.
Per il resto, gli affari della nuova banca privata Notenstein si sviluppano in maniera rallegrante, ha rilevato il CEO di Raiffeisen. "Essa è completamente svizzera. Presenta certamente un'altra struttura di clientela, ma costituisce un elemento importante per prolungare la catena di creazione di valori del gruppo Raiffeisen", ha precisato.
"Così l'istituto offre taluni prodotti che avrebbe dovuto acquistare in precedenza e che d'ora in poi può proporre ai suoi clienti", spiega ancora Vincenz nelle colonne del domenicale di Coira.
Va ricordato che la banca Notenstein è stata staccata dalla Wegelin in gennaio e riacquistata dalla Raiffeisen. Essa riunisce gli affari non americani della Wegelin, che sono stati presi di mira dalla giustizia USA, assieme a una dozzina di altre banche elvetiche, per istigazione alla frode fiscale.
ATS