Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/175080

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel luglio/agosto scorsi, il Cantone di Soletta ha pubblicato le cifre dei test d'acquisto di alcolici e tabacco. Nel 2016, nel 20 per cento dei casi controllati sono stati venduti prodotti del tabacco a ragazze e ragazzi di meno di 16 anni.</p><p>I test d'acquisto dimostrano quanto siano importanti i controlli. Vale quindi la pena di riflettere sui distributori automatici di sigarette, i cui utenti non sono soggetti ad alcun controllo umano. In Svizzera ce ne sono circa 15 000. Procurarsi sigarette è più facile che acquistare alimenti di base.</p><p>I distributori automatici sono accessibili 24 ore su 24. Anche i sistemi più moderni non sono purtroppo in grado di impedire a bambini e adolescenti di servirsene. Il sistema dei gettoni di controllo in uso nei bar e nei ristoranti, per esempio, non può funzionare se la cassetta dei gettoni è lasciata sul distributore per ragioni di praticità. E dove vige l'anonimato e la carta d'identità non è controllata da una persona, ma da un lettore elettronico, è facile comperare un pacchetto di sigarette con la carta d'identità di un altro. Inoltre, per l'industria del tabacco i distributori automatici sono diventati una superficie pubblicitaria preziosa per attirare in particolare i giovani.</p><p>I controlli eseguiti da persone in carne e ossa saranno anche imperfetti, ma i sistemi di controllo dei distributori automatici fanno acqua da tutte le parti.</p><p>1. Esiste in Svizzera una qualche forma di controllo dei sistemi di protezione della gioventù nei distributori di sigarette?</p><p>2. Se sì, in che cosa consiste? È efficace?</p><p>3. Come giudica il Consiglio federale l'efficacia degli attuali sbarramenti?</p><p>4. Se ritiene che in generale non vengano elusi, esistono cifre o almeno stime sulla frequenza con cui questo invece avviene?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. A livello federale finora l'età minima per acquistare prodotti del tabacco non è stata regolamentata, ma 23 Cantoni hanno già leggi che ne vietano la vendita al di sotto dei 16 o dei 18 anni (fanno eccezione i Cantoni di Appenzello Interno, Ginevra e Svitto). Per controllarne il rispetto, alcuni di essi effettuano test d'acquisto.</p><p>Tuttavia, a livello federale, manca un quadro sistematico dei test d'acquisto o dei controlli eseguiti. Solo nell'analisi d'impatto della regolamentazione concernente la legge sui prodotti del tabacco (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Persone &amp; salute &gt; Dipendenze &gt; Tabacco &gt; Politica in materia di tabacco in Svizzera &gt; Disegno della LPTab) è documentato che nel 2014 sono stati svolti 417 test d'acquisto in sei Cantoni.</p><p>In collaborazione con i Cantoni, l'Ufficio federale della sanità pubblica ha pubblicato una guida pratica per l'attuazione uniforme dei test d'acquisto (<a href="http://www.ufsp.admin.ch">www.ufsp.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Persone &amp; salute &gt; Dipendenze &gt; Tabacco &gt; Politica in materia di tabacco in Svizzera &gt; Divieti di consegna). La guida spiega anche come procedere per la verifica dei punti vendita con distributori dotati di sistemi semiautomatici di verifica dell'età, dove l'acquirente deve dimostrare al personale di vendita di aver raggiunto l'età che autorizza all'acquisto di prodotti del tabacco per ricevere il gettone necessario a sbloccare il distributore. Anche questo sistema viene verificato con i test d'acquisto. Al contrario, a un distributore con un sistema di verifica dell'età completamente automatico, per procedere all'acquisto l'acquirente deve far scorrere nel lettore la carta d'identità recante la data di nascita, dunque il personale di vendita non è coinvolto.</p><p>3./4. Attualmente è difficile valutare l'efficacia dei controlli a causa della mancanza di dati e dell'eterogeneità della situazione giuridica. Tuttavia, il confronto con il settore dell'alcol dimostra che un elevato numero di test d'acquisto contribuisce al rispetto delle limitazioni d'età.</p><p>Per ora a livello federale non vi è un divieto di vendere prodotti del tabacco ai giovani, ma si sta lavorando in tal senso nel quadro della stesura della nuova legge federale sui prodotti del tabacco. L'età di consegna sarà fissata a 18 anni per tutto il Paese e i test d'acquisto saranno previsti per legge. Nel 2016, rinviando la legge al Consiglio federale, il Parlamento si è espresso favorevolmente sul divieto di consegna ai minorenni e sui test d'acquisto. L'avvio della procedura di consultazione è previsto per il prossimo inverno.</p><p>I dati della Regia federale degli alcool dimostrano che i severi controlli eseguiti sotto forma di test d'acquisto sono efficaci, anche se ancora suscettibili di miglioramento: nel 2016 circa due terzi degli 8500 punti vendita sottoposti a controllo non vendevano alcol ai giovani, mentre dai dati della Croce blu, organizzazione specializzata in questioni di alcol e dipendenze che effettua molti test d'acquisto a livello cantonale e comunale, alla fine degli anni 1990 il numero dei trasgressori era molto più alto. All'epoca, l'80 a 90 per cento dei punti vendita testati vendeva bevande alcoliche ai giovani.</p><p>Questo è dimostrato anche dai dati del settore del tabacco raccolti negli Stati Uniti, dove, grazie a una verifica sistematica dei rivenditori introdotta nel periodo 2008-2013 il numero dei punti vendita che non vendono prodotti del tabacco ai giovani ha continuato a crescere fino a toccare una media di oltre il 90 per cento. Nel 1997, la legge era rispettata soltanto dal 60 per cento dei punti vendita.</p>  Risposta del Consiglio federale.