Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/159907

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato:</p><p>1. ad adeguare da subito il "nuovo ciclo di guida europeo (NEDC)", attualmente in vigore in Svizzera, alle reali condizioni di utilizzo tenendo conto delle più recenti evoluzioni tecnologiche;</p><p>2. a considerare gli ultimi sviluppi concernenti le reali emissioni inquinanti dei motori diesel, molto più elevate di quelle omologate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il consumo di carburante e i gas di scarico degli autoveicoli leggeri sono misurati secondo un metodo standardizzato dell'UE (il cosiddetto nuovo ciclo di guida europeo, NEDC), invariato da diversi anni. Quanto alle disposizioni di natura tecnica, sono specificate nel quadro degli accordi bilaterali (Bilaterali I) tra Svizzera e UE e in particolare nell'Accordo tra la Confederazione svizzera e la Comunità europea sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA; RS 0.946.526.81), che sancisce l'assoluta equivalenza tra norme europee e svizzere, comprese quelle relative alla rilevazione dei consumi (allegato 1 capitolo 12 MRA). Gli autoveicoli conformi a tali prescrizioni sono quindi ammessi anche in Svizzera senza ulteriori controlli, il che agevola gli scambi e riduce i costi. L'introduzione in Svizzera di controlli supplementari per consumi o gas di scarico costituirebbe pertanto un ostacolo al commercio, autorizzando l'UE a sospendere il riconoscimento delle omologazioni svizzere e costringendo gli esportatori svizzeri di veicoli, sistemi, componenti o entità tecniche separate a richiedere una seconda omologazione nell'UE. Gli ingenti costi annessi farebbero lievitare i prezzi a scapito dei consumatori e delle imprese, compromettendo l'economia nazionale. Ciò non esclude tuttavia che la Svizzera possa bloccare temporaneamente le immatricolazioni qualora constati che le importazioni in oggetto rappresentano un elevato rischio per la sicurezza stradale o minacciano seriamente l'ambiente o la salute dei cittadini.</p><p>2. Rispondendo all'interpellanza Maier Thomas 15.3746, "Veicoli a motore. È ora di adeguare alla realtà il consumo normalizzato", il Consiglio federale si è già espresso sull'introduzione di un nuovo metodo di misurazione armonizzato a livello mondiale per i nuovi tipi di veicoli (Worldwide Harmonized Light Duty Test Procedure, WLTP), previsto a partire dall'autunno 2017 in contemporanea con l'UE. Grazie anche alle esperienze maturate con il NEDC, il metodo consentirà misurazioni più realistiche e renderà più difficili le manomissioni. A complemento del WLTP è inoltre in preparazione un altro test, questa volta per misurare le emissioni inquinanti in condizioni reali di guida (Real Driving Emissions, RDE), attualmente all'esame del Parlamento europeo e del Consiglio. La Svizzera intende introdurlo in concomitanza con il WLTP.</p><p>Quanto alle emissioni di ossidi di azoto (NOX) dei motori diesel, la norma Euro 6 sulle automobili prescrive valori limite nettamente inferiori a quelli attuali, rendendo necessaria l'installazione di sistemi supplementari di trattamento dei gas di scarico.</p><p>Nel complesso, le disposizioni svizzere in materia, equivalenti dal 1995 a quelle europee, hanno dato risultati concreti: le emissioni di ossidi d'azoto, ad esempio, sono passate da oltre 80 000 tonnellate annuali nel 1990 a poco più di 30 000 nonostante l'aumento del chilometraggio totale e una tendenza analoga si segnala anche per il particolato (fonte: rapporto dell'Ufficio federale dell'ambiente, "Luftschadstoff-Emissionen des Strassenverkehrs 1990-2035", versione aggiornata 2010).</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.