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Il governo del premier conservatore portoghese Pedro Passos Coelho ha deciso un nuovo duro giro di vite antideficit, con fra l'altro il taglio di tredicesima e quattordicesima dal 2012 per funzionari e pensionati con retribuzioni sopra i 1000 euro, in aggiunta alle rigide misure di austerità già prese da luglio nel quadro del piano di salvataggio da 78 miliardi concordato con Ue e Fmi.
Il nuovo giro di vite prevede, riferisce la stampa di Lisbona, anche l'aumento di mezz'ora quotidiana della giornata lavorativa per, ha spiegato Passos Coelho, "recuperare la competitività della nostra economia ed evitare una disoccupazione esponenziale".
Le nuove misure, decise dopo una riunione fiume del governo ieri durata oltre 11 ore, saranno sottoposte all'esame del parlamento. "Sono tempi di emergenza sociale nei quali il rigore è indispensabile e la coesione interna più necessaria che mai", ha affermato il premier, che ha chiesto l'appoggio dell'opposizione socialista alle nuove misure.
Per Passos Coelho "è necessario fare molto di più" di quanto previsto con l'accordo di salvataggio con Ue e Fmi per evitare un "possibile collasso del Portogallo". Le dure misure di austerità, privatizzazione e riforma decise da Lisbona potrebbero fare del paese la seconda "success story" della zona euro dopo l'Irlanda, ha affermato nella capitale portoghese il direttore del Fondo europeo di stabilità finanziaria (EFSF), Klaus Regling, secondo il quale gli investitori internazionali oggi "distinguono perfettamente il Portogallo dall'Irlanda e dalla Grecia".