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L'esempio della sua solidarietà diede il via a una storica raccolta fondi milionaria per gli ospedali britannici. Salutato dall'omaggio e dall'onore delle armi di un intero Paese, con la regina Elisabetta e il primo ministro Boris Johnson in testa, Tom Moore, Captain Tom’, il centenario veterano simbolo della lotta contro il Covid-19, si è spento al Bradford Hospital dopo che il virus l'aveva risparmiato nella prima ondata. Fatale la 'variante inglese', che non gli ha lasciato scampo. Captain Tom ha resistito a casa per alcune settimane, senza poter essere vaccinato a causa dei medicinali che era costretto ad assumere. Fino a che anche il suo fisico temprato a tutto ha detto basta.
Anni di eroismo sui campi di battaglia dell'India e della Birmania, durante il secondo conflitto mondiale. Ma anche di lavoro, di quiete domestica, di dignità 'old british' nel succedersi delle stagioni. Fino alla sfida della pandemia, quando 99enne, nel pieno del primo lockdown della primavera scorsa, Moore aveva deciso di lanciare un gagliardo appello attraverso Internet, con l'aiuto dei nipoti: lui avrebbe compiuto 100 giri attorno al suo giardino nel Bedfordshire inglese, con il solo aiuto del deambulatore, prima di spegnere le sue cento candeline il 30 aprile 2020. La gente da casa avrebbe risposto contribuendo con piccole offerte individuali a un servizio sanitario pubblico (Nhs) in cui medici e infermieri si affannavano allo stremo. Sperava, con modestia esemplare, di raccogliere un migliaio di sterline: scatenò un'impensabile cascata d'ammirazione ed emulazione tale da farne affluire in poche settimane 33 milioni. Cui sarebbero seguite nei mesi successivi altre generose iniziative di beneficenza.