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La popolazione svizzera si sente molto sicura ed è ottimista per quanto riguarda il futuro del paese. È quanto rivela lo studio annuale svolto dall'Accademia militare e dal Center for Security Studies del Politecnico federale di Zurigo (ETH).
Rispetto all'anno scorso i cittadini svizzeri hanno più fiducia nelle autorità e nelle istituzioni.
Circa il 91% degli intervistati hanno affermato di sentirsi sicuri, lo scorso anno erano il 90%. "In generale, la popolazione svizzera si sente relativamente poco minacciata", precisa il comunicato diffuso oggi dal Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport.
Circa quattro persone su cinque (79%) guardano con fiducia al prossimo futuro della Svizzera. L'attacco del 7 gennaio alla redazione del giornale satirico francese "Charlie Hebdo" non ha dunque avuto conseguenze sul sentimento di sicurezza della popolazione. Realizzato sull'arco di cinque settimane, il sondaggio telefonico era stato avviato alla vigilia dell'attentato, il 6 gennaio 2015.
Autonomia e neutralità
Le istituzioni in cui gli svizzeri hanno maggiormente fiducia sono la polizia e i tribunali, segue il Consiglio federale con un valore eccezionalmente alto. Al contrario, la minor fiducia viene ancora una volta risposta nei partiti politici e nei media.
Quanto all'autonomia del paese, lo studio mostra che vi è ancora un'alta volontà d'indipendenza economica e politica. La neutralità rimane molto sostenuta, il 95% delle persone si dice a favore. La proporzione dei favorevoli all'adesione all'Unione europea (21%) e alla Nato (22%) è leggermente aumentata, ma "continua a non avere alcuna chance", sottolinea il comunicato.
La maggioranza degli svizzeri considera la situazione politica mondiale più critica, e quasi tre intervistati su quattro non esclude l'eventualità di una guerra in Europa e sostiene che anche in futuro si avrà bisogno di un esercito pronto all'impiego. Infine, l'80% dei cittadini è dell'idea che le forze armate siano necessarie.
SDA-ATS