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La Commissione "Intelligence" della Camera a Washington ha emesso martedì sera un mandato di comparizione per Steve Bannon, dopo che l'ex stratega della Casa Bianca e della campagna elettorale di Donald Trump si è rifiutato di rispondere ai deputati in riferimento al suo periodo trascorso nell'amministrazione dell’attuale presidente.
Sono compresi in questo periodo più momenti chiave, come il licenziamento del capo dell'FBI James Comey e il suo coinvolgimento nella redazione del comunicato sull'incontro alla Trump Tower tra il primogenito del presidente ed emissari russi durante la campagna elettorale 2016.
I media americani affermano che Bannon non ha invocato il privilegio esecutivo, che protegge il presidente e altri membri del Governo dai mandati di corpi legislativi o giudiziari finalizzati all'acquisizione di informazioni. Steve Bannon è stato raggiunto anche da un mandato di comparizione emesso dal procuratore speciale del Russiagate, Robert Mueller, affinché testimoni davanti a un gran jury.
ATS/AP/Reuters/EnCa
- RG delle 7.00 del 17 gennaio 2018; il servizio di Emiliano Bos