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La pianificazione comunale dello smaltimento delle acque avviene mediante il piano generale di smaltimento delle acque (PGS).
Oltre alle canalizzazioni, elemento centrale dello smaltimento delle acque, il PGS considera anche altri fattori come ad esempio l'infiltrazione delle acque meteoriche. Occorre inoltre tenere conto del fatto che in Svizzera la superficie insediativa cresce di oltre il 2 per cento all'anno, con conseguente aumento degli impianti di smaltimento da risanare e rinnovare.
Il PGS non pianifica soltanto lo smaltimento delle acque ma prende anche in considerazione le conseguenze di quest'ultimo sulle acque sotterranee e superficiali e sul naturale ciclo dell'acqua.
I requisiti minimi che un PGS deve soddisfare sono fissati nell'ordinanza sulla protezione delle acque (art. 5).
Nel caso in cui diversi Comuni siano riuniti in un consorzio, può essere eventualmente opportuno elaborare un proprio piano generale consortile di smaltimento delle acque (PGS consortile) per gli impianti relativi a detto consorzio (ad es. bacini d'acqua piovana e sfioratori per lo scarico delle piene). Il contenuto di tale piano viene integrato da ciascun Comune e adattato alle particolarità degli impianti in questione.
L'Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque (VSA) ha realizzato diverse pubblicazioni riguardanti il PGS e il PRS.
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