Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/247275

<h2>SubmittedText<h2><p>Secondo le affermazioni dell'UFT e delle FFS relative al messaggio posto in consultazione sullo stato dei programmi di ampliamento e sulla Prospettiva Ferrovia 2050, la prossima fase di ampliamento (messaggio 2026) contemplerà per lo più misure infrastrutturali che non minacceranno la stabilità dell'orario durante l'esercizio e garantiranno un esercizio stabile e puntuale del programma d'offerta 2035 già approvato. Margine di manovra per progetti di ampliamento di maggior portata e con nuovi obiettivi d'offerta ci sarà, secondo l'UFT, solo a partire dal 2033. La stazione di transito di Lucerna, tuttavia, è un progetto volto a eliminare decennali problemi di capacità nel nodo di Lucerna e inoltre - fatta eccezione per i collegamenti di Gütsch e Rotsee - non tange la rete esistente. </p><p>Ringraziamo il Consiglio federale per le risposte alle seguenti domande. </p><p>1. Il progetto globale della stazione di transito di Lucerna è considerato anche un progetto a favore della stabilità e puntualità dell'esercizio nel nodo di Lucerna e, quindi, proposto con il messaggio 2026? </p><p>2. Perché i rispettivi lavori di costruzione rischiano di non iniziare prima del 2033 se nella maggior parte dei casi non interessano la rete esistente?</p><p>3. Alla luce della forte crescita della domanda prevista dall'Ufficio federale dello sviluppo territoriale nel nodo di Lucerna, come si pensa di far fronte al rischio d'instabilità dell'esercizio dovuto al mancato ampliamento? </p><p>4. Quali sono le alternative per garantire la stabilità dell'esercizio in questo nodo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./4. La decisione in merito alle misure di ampliamento da realizzare spetta al Parlamento. In vista del messaggio 2026 il Consiglio federale valuta le misure di ampliamento di cui all'articolo 1 capoverso 3 del decreto federale sulla fase di ampliamento 2035, tra le quali rientra la stazione di transito di Lucerna, e proporrà i progetti o le tappe di realizzazione degli stessi che presentano i maggiori benefici e che possono essere finanziati nei limiti delle risorse del Fondo per l'infrastruttura ferroviaria. </p><p>A ciò si aggiunge il consolidamento della fase di ampliamento 2035, i cui lavori di pianificazione cominciano a inizio 2023. Occorre trovare soluzioni per le riduzioni dei tempi di percorrenza sull'asse est-ovest non realizzabili a causa della rinuncia delle FFS a impiegare la tecnologia di compensazione del rollio, nonché definire misure infrastrutturali complementari mirate all'aumento della stabilità d'esercizio e alla garanzia della praticabilità dell'offerta prevista. Qualora nel quadro di tali lavori risultasse necessario intervenire nel nodo di Lucerna, sulla base dello studio in corso sulla sequenza realizzativa della stazione di transito sarà proposta la realizzazione di misure infrastrutturali complementari, compatibili con l'intero progetto della stazione di transito. </p><p></p><p>2. L'attuale studio sulla sequenza degli interventi di realizzazione analizza approfonditamente la questione. Il relativo risultato, atteso a fine 2023, fornirà una panoramica della possibile definizione di un'appropriata successione di fasi d'offerta e delle necessarie misure infrastrutturali che queste ultime richiederanno. Tali considerazioni tengono conto dell'impiego del materiale rotabile e dei programmi di produzione per le rispettive fasi, di conseguenza si potrà indicare concretamente anche il momento della realizzazione. </p><p></p><p>3. Nell'ambito del consolidamento del programma d'offerta 2035 si verificano anche i parametri di pianificazione e si garantisce che gli impianti disponibili consentano un esercizio stabile e puntuale con il materiale rotabile previsto, anche in caso di elevato flusso di passeggeri. Previsioni del traffico dettagliate per l'orizzonte 2050 fungeranno da base per l'elaborazione del messaggio 2030. I Cantoni potranno dunque fornire i propri obiettivi d'offerta per lo stesso orizzonte a partire dal 2025.</p>  Risposta del Consiglio federale.