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Malcolm McLaren, manager storico dei New York Dolls e dei Sex Pistols si è spento in una clinica svizzera. Era ammalato di cancro. Negli anni 70 aveva contribuito con Vivienne Westwood alla nascita e all'affermazione del movimento punk.
La notizia del decesso, avvenuto giovedì 8 aprile, è stata data dalla compagna di McLaren, Young Kim. La vita del 64enne britannico è stata stroncata da un mesotelioma, una rara forma di cancro ai polmoni.
Il corpo di McLaren, considerato una delle dieci maggior personalità della musica mondiale, sarà inumato al cimitero di Highgate a Londra.
«Senza Malcolm McLaren il movimento punk britannico non sarebbe mai esistito», ha commentato il giornalista Jon Savage, autore di England's Dreaming, un libro che ripercorre la storia del punk e dei Sex Pistols. «È una delle rare persone ad aver avuto un impatto eccezionale sulla vita sociale e culturale di questo paese».
Nato a Londra nel 1946, McLaren è stato legato alla stilista Vivienne Westwood, con la quale nel 1967 ha avuto un figlio, Joseph Corre (che ha seguito le orme dei genitori creando il marchio d'abbigliamento intimo Agent Provocateur). Per la Westwood era «una persona molto carismatica, speciale e ricca di talento».
Dopo aver lavorato come produttore dei New York Dolls, McLaren ha lanciato i Sex Pistols, gruppo che ha scioccato la Gran Bretagna con canzoni dissacranti sulla regina e con i capelli verdi del suo leader, Johnny Rotten.
In seguito, si è dedicato ai suoi propri progetti musicali, pubblicando nel 1983 l'album Duck Rock. L'ultimo suo lavoro, Shallow – Musical Paintings, è uscito lo scorso anno.
swissinfo.ch e agenzie