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BERNA - Sul servizio civile, e sui modi per renderlo meno attrattivo, non bisogna prendere decisioni affrettate. Per questo, la Commissione della politica di sicurezza del Consiglio degli Stati (CPS-S) ha deciso di sospendere l'esame di una mozione già accolta dal Consiglio nazionale che mira a rendere più difficile la vita ai "civilisti".
In futuro, secondo il testo della mozione, la durata del servizio civile dovrebbe allungarsi notevolmente, specie per coloro che scelgono questa opzione dopo aver cominciato la scuola reclute. Nel giugno del 2017 il plenum, preoccupato per il calo degli effettivi dell'esercito, aveva approvato quest'atto parlamentare concepito dalla CPS-N con 110 voti a favore contro 66.
Secondo l'atto parlamentare, le persone che scelgono il servizio civile dopo aver cominciato la scuola reclute dovrebbero poter dedurre dal periodo di servizio civile soltanto la metà dei giorni di servizio prestati nell'esercito. Per calcolare il numero di giorni di servizio civile rimanenti da espletare, tale risultato va moltiplicato per il fattore 1,5.
Stando a una nota odierna dei Servizi del parlamento, con 5 voti a 4 e 2 astensioni, la CPS-S ha deciso di sospendere l'esame della mozione nell'attesa che sia pronto il disegno di legge del Consiglio federale (probabilmente nella primavera del 2019) volto a ridurre il numero di ammissioni al servizio civile.
Nel corso della seduta, la CPS-S ha anche sospeso l'esame di un'iniziativa cantonale vodese con cui si domanda di aprire il servizio civile alle donne su base volontaria. La CPS-S vuole attendere che si concludano i lavori del Consiglio federale sullo sviluppo a lungo termine del sistema dell'obbligo di prestare servizio.