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Muammar Gheddafi avrebbe finanziato nel 2007 la campagna elettorale vincente di Nicolas Sarkozy: la questione, già sollevata prima della guerra in Libia, lanciata proprio dalla Francia e dalla Gran Bretagna, riemerge oggi da un documento consultato e pubblicato dal sito Mediapart.
Secondo il documento riservato, il commerciante di armi Ziad Takiedine, organizzatore nel 2005 di visite in Libia di Sarkozy, allora ministro dell'Interno, e di alcuni suoi collaboratori, poi nel 2007 dello stesso Sarkozy appena eletto presidente, avrebbe messo a punto "modalità di finanziamento" della campagna presidenziale su incarico del regime di Gheddafi.
Complice, sempre secondo il documento, Brice Hortefeux, allora ministro delle Collettività territoriali e grande amico di Sarkozy, che lo ha nominato poi ministro a più riprese.
Il documento consultato da Mediapart è presente nel fascicolo istruttorio dell'inchiesta aperta sulla vicenda. Si fa riferimento a N.S. (iniziali di Sarkozy, ndr) e si citano fra l'altro le coordinate bancarie di un conto svizzero della sorella di Jean-Francois Copé, segretario dell'Ump, partito di Sarkozy.
Il contenuto del fascicolo è "esplosivo", afferma Mediapart. In particolare, emergono le confessioni di Didier Grosskopf, ex medico di Takieddine che è andato spesso in Libia con il commerciante d'armi per curare familiari di Gheddafi.
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