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L'ex campione di sci Didier Cuche ha contestato oggi davanti alla giustizia neocastellana una condanna per diverse infrazioni al codice stradale, inflittagli dal Ministero pubblico. La sentenza sarà comunicata a fine settembre.
"Da quando, giovedì scorso, la stampa ha rivelato la mia condanna, ho l'impressione di vivere un brutto copione", ha dichiarato Cuche, determinato a "lavare il proprio onore" davanti al Tribunale di polizia di La Chaux-de-Fonds (NE).
La vicenda che gli sta procurando "momenti tremendi" risale alla notte dal 21 al 22 giugno 2014 quando, rientrando a casa dopo una serata trascorsa con gli amici, il campione urta due paletti stradali a Fontainemelon (NE) per - afferma - evitare un animale. Nessuno è rimasto ferito nell'incidente, che ha provocato danni materiali modesti.
Riconoscendolo colpevole di sette infrazioni alla Legge sulla circolazione stradale, il Ministero pubblico ha inflitto al campione 30 aliquote giornaliere di 1000 franchi l'una, con la sospensione condizionale per due anni, nonché una multa di 6900 franchi.
Cuche contesta di aver guidato in stato di ebbrezza e ad una velocità eccessiva. Afferma anche di aver prestato il suo telefonino ad una persona presente al momento dell'incidente, affinché chiamasse la polizia. "Se se ne è andato dopo aver segnalato l'incidente, è unicamente per sottrarsi ad eventuali indiscrezioni", ha indicato oggi uno dei legali dell'ex sciatore.
Cuche temeva di ritrovare le immagini dell'incidente sulle reti sociali. "So che queste riprese sarebbero finite presto o tardi nelle mani della stampa. Sono molto sensibile a queste questioni di immagine, che possono degenerare rapidamente", ha dichiarato il neocastellano ai giornalisti dopo l'udienza.
Secondo i suoi avvocati, le conseguenze di simili immagini per il quintuplo vincitore della discesa di Kitzbühel e i suoi sponsor - uno dei quali figurava sulla vettura - sarebbero state "pregiudizievoli".
SDA-ATS