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Pfizer e Moderna stanno effettuando dei test per verificare se i propri candidati vaccini sono efficaci anche contro la "variante inglese" del Sars-CoV-2. Lo affermano, riporta il sito della Cnn, le due aziende, che si dicono comunque ottimiste sull'esito.
"In base ai dati che abbiamo ci aspettiamo che l'immunità dal vaccino sia protettiva contro la variante - afferma Moderna in un comunicato -. Faremo dei test aggiuntivi nelle prossime settimane per confermarlo".
Anche Pfizer, afferma il sito della tv Usa, "sta già generando dei dati su quanto il sangue di persone vaccinate sia capace di neutralizzate il nuovo ceppo".
Anche il Ceo di BioNTech, l'azienda tedesca che ha sviluppato il vaccino con Pfizer, si è detto "fiducioso" che l'efficacia rimanga alta. Ugur Sahin ha ricordato che le proteine del virus coincidono al 99% con quelle dei ceppi più diffusi, e quindi c'è fiducia che il vaccino funzioni. "Ma lo sapremo solo dopo gli esperimenti, e avremo bisogno di circa due settimane per avere i dati".
Diversi gruppi di ricerca nel mondo stanno affrontando il problema, afferma alla Cnn Nelson Michael, direttore del Center for Infectious Diseases Research del Walter Reed Army Institute of Research. "Abbiamo iniziato a lavorare appena i ricercatori britannici hanno pubblicato la sequenza genetica della variante - spiega -. Il primo passo è una simulazione al computer, che ci permetterà di valutare la maggior parte degli aspetti che suscitano preoccupazione -. Altri team nel mondo stanno facendo la stessa analisi. Se questi test mostreranno che ci sono preoccupazioni serviranno altre ricerche in laboratorio e sugli animali per avere risposte definitive".