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Avrebbero il divieto di prostituirsi e di incitare i clienti al consumo di alcolici. Ma la legge non viene rispettata
Lo statuto di ballerina di cabaret dovrebbe esser abolito a favore di un rafforzamento della protezione per le vittime della tratta di esseri umani. Il Consiglio federale ha posto oggi in consultazione fino al 2 novembre una revisione parziale dell'ordinanza sull'ammissione, il soggiorno e l'attività lucrativa (OASA) in questo senso.
L'ammissione delle cosiddette ballerine di cabaret è regolata da oltre quarant'anni con il rilascio di permessi di lavoro. Negli anni '90 è stato introdotto uno statuto specifico per le ragazze straniere che lavorano nei locali notturni svizzeri. Per proteggere queste donne dallo sfruttamento, è incluso il divieto di prostituirsi e di incitare i clienti al consumo di alcolici. Dalle verifiche effettuate regolarmente emerge però che la protezione di queste donne non è garantita.
La metà dei cantoni non applica più lo statuto speciale visto che non è possibile assicurarsi che venga rispettato il divieto di prostituzione e il salario minimo. Inoltre, lo statuto di ballerina di cabaret rischia di essere utilizzato dalle organizzazioni che operano nella tratta di esseri umani. Il Consiglio federale propone quindi di potenziare la protezione delle vittime di tratta, in particolare invitando i cantoni a perfezionare le tavole rotonde su questo tema e sensibilizzare maggiormente tutte le cerchie coinvolte.