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Esempio di infortunio: atto temerario relativo
Uno sciatore ignora gli avvisi di valanghe, fuoripista finisce in una valanga e riporta lesioni tali da dover rimanere a lungo assente dal lavoro. Ha commesso un cosiddetto «atto temerario relativo»: quello che inizialmente appare innocuo può avere dolorose conseguenze finanziarie.
Indice
L'essenziale in breve
In caso di atto temerario relativo, l'azione o l'attività – in questo esempio lo sci – di regola è integralmente coperta dall'assicurazione, ma la persona assicurata corre comunque un rischio eccessivo, in quanto si comporta con grave imprudenza. Sono considerate atti temerari relativi anche altre attività, nelle quali rischi obiettivamente grandi non vengono ridotti a un livello ragionevole sebbene sia possibile farlo.
Altri esempi di atti temerari relativi:
- fare alpinismo con un'attrezzatura inadeguata o con il maltempo;
- fare parapendio in condizioni di vento molto sfavorevoli;
- fare ciaspolate fuori dalle piste segnalate in caso di rischio di valanghe aumentato.
Infortunio fuoripista
Uno sciatore assicurato con la Suva vuole percorrere fuori pista, con i suoi tre accompagnatori, un couloir, ossia un canalone delimitato da rupi. Così passa sotto una fune di sbarramento e arriva per primo al percorso ripidissimo. I suoi colleghi lo seguono e uno di loro innesca una grande valanga di neve a lastroni. Lo sciatore assicurato viene travolto dal lastrone e ferito alle braccia.
Le prestazioni assicurative vengono ridotte: perché?
Il giorno dell'infortunio il pericolo di valanghe era elevato e c'erano avvisi in più posti:
- nella principale bacheca informazioni della località sciistica;
- all'inizio della discesa dove si allacciano gli sci;
- una fune di sbarramento con gagliardetti gialli e neri lungo la traversa.
Il gruppo ha ignorato tutti questi avvisi e ha sciato fuoripista su pendii molto ripidi. Così facendo si è esposto a un pericolo particolarmente grave e può essere accusato di negligenza grave. La Suva deve quindi partire da una cosiddetta «fattispecie di atto temerario»: la persona assicurata ha compiuto un atto estremamente temerario, perciò la Suva decurterà la sua indennità giornaliera di almeno il 50 per cento.
Quali sono le conseguenze?
Lo sciatore assicurato dell'esempio ha un salario mensile di 5000 franchi e quindi ha diritto a un'indennità giornaliera di 142.50 franchi (5000 × 13 mensilità : 365 giorni = 178.10, di cui l'80 per cento). A causa della fattispecie di atto temerario questa 'indennità giornaliera viene ridotta del 50 per cento a 71.25 franchi. Ipotizzando che sia incapace al lavoro per 41 giorni, la riduzione per lui significa una perdita di 2921.25 franchi (41 × 71.25 franchi).
Le assicurazioni infortuni decurtano o negano soltanto le prestazioni in denaro, in particolare Indennità giornaliere e rendite. I contributi ai costi di salvataggio, trattamenti, medicamenti o trasporti non possono essere ridotti.
Come potete evitarlo?
Se praticate sport pericolosi, vi assumete sempre un certo rischio. Se compite un atto temerario, dovete mettere in conto la riduzione delle prestazioni da parte dell'assicurazione in caso di infortunio. Negli sport estremi come il base jumping o il downhill mountain biking non si tratta più di un atto temerario relativo, ma assoluto: negli sport così rischiosi la riduzione delle prestazioni in caso di infortunio è garantita, perciò dovreste stipulare un'assicurazione supplementare per evitare una lacuna nella copertura.