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La stampa americana torna a tracciare paralleli tra il candidato per la nomination repubblicana Donald Trump e l'ex presidente del consiglio italiano Silvio Berlusconi.
Questa volta è il New York Times a scriverne, parlando di "sindrome Trump-Berlusconi" in un articolo comparso nella pagina delle opinioni che suona come un monito e sembra un invito a guardare alla 'lezione italiana'.
Si nota quindi che ad accomunare Berlusconi e Trump non sono soltanto le caratteristiche più evidenti - il passaggio dal settore immobiliare alla tv o la comune ammirazione per Vladimir Putin - bensì si tratta di un 'segno dei tempi': "L'America è matura per Trump così come l'Italia lo era per Berlusconi", si legge, "se eletto presidente, Trump avrebbe il suo dito sul bottone nucleare. Berlusconi non lo aveva", si aggiunge.
Per concludere che "ciò che Berlusconi insegna è che Trump può andare fino in fondo in una nazione assetata di politica nuova. L'uomo noto come 'il Cavaliere' è finito condannato per frode fiscale". "Ma - aggiunge il giornale - ci sono voluti 17 anni di scandali a intermittenza e incompetenza perché l'Italia ci vedesse chiaro. Prendi nota, America, prima che il dado sia tratto".
SDA-ATS