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BERNA - Dopo un'assenza di cinque mesi e mezzo, le Camere federali torneranno a riunirsi a Palazzo federale in settembre per la sessione autunnale. Lo ha deciso ieri sera la Delegazione amministrativa (DA).
In seguito alla pandemia di coronavirus, a metà marzo la sessione primaverile delle Camere federali era stata sospesa. La sessione straordinaria tenutasi all'inizio di maggio e la sessione estiva in corso sono state organizzate "extra muros" nei vasti padiglioni della fiera Bernexpo di Berna in modo da poter rispettare le regole del distanziamento sociale.
«Dato che la situazione epidemiologica sta migliorando ed è possibile un ritorno ad una vita quotidiana relativamente normale, anche il Parlamento può tornare a casa sua», ha detto stamattina il presidente del Consiglio degli Stati Hans Stöckli (PS/BE). La decisione della delegazione amministrativa era diventata un'evidenza.
La vicepresidente del Consiglio nazionale Irène Kälin (Verdi/AG) ha affermato martedì, a nome della DA, che è in corso di elaborazione un piano per il ritorno a Palazzo federale. L'obiettivo è appunto quello di organizzare la sessione autunnale nella sua sede originaria.
Le commissioni torneranno a Palazzo federale già prima: sarà possibile tenere sotto il "Cupolone" le relative riunioni già dal 22 giugno. Le regole sulla distanza, ha detto Stöckli, saranno rispettate. Alcune stanze dovranno così essere riorganizzate.
All'inizio di luglio sarà poi deciso in che forma sarà organizzata la sessione autunnale di settembre, ha precisato Stöckli. Saranno verosimilmente emanate nuove regole.
Il presidente degli Stati ha poi affermato che la tradizionale escursione della Camera dei cantoni si terrà il 16 settembre. La destinazione sarà la Regione dei Tre Laghi (ossia Neuchâtel, Bienne e Morat).