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VIENNA - Lo Sputnik V ha il "viaggio" verso Vienna prenotato ma per il momento rimane "in orbita" nell'attesa del via libera da parte dell'Agenzia europea dei medicinali (che non dovrebbe arrivare prima del mese di giugno).
Il cancelliere austriaco, Sebastian Kurz, ha confermato nella tarda mattinata che l'Austria ha deciso di «acquistare un milione di dosi di vaccino Sputnik, che è già utilizzato in più di cinquanta paesi». Tra questi, l'unico stato europeo ad aver già approvato l'utilizzo del siero russo è l'Ungheria, che ne ha dato annuncio già nel mese di gennaio.
L'auspicio, ha detto Kurz, è che il vaccino russo «possa essere approvato dall'Ema velocemente, dato che ogni dose in più ci aiuta a salvare delle vite». Vienna aveva manifestato interesse verso lo Sputnik V già alla fine di marzo, intavolando i primi colloqui con Mosca quasi come una risposta alle critiche ricevute dal governo per non aver acquistato vaccini a sufficienza attraverso il meccanismo comunitario.
Ma le tensioni con Bruxelles avevano iniziato a manifestarsi già settimane prima e proprio per la gestione dell'approvvigionamento dei vaccini. E in quel caso Kurz puntò l'indice proprio contro l'Ema, accusandola di essere «troppo lenta con le autorizzazioni dei vaccini» e quindi responsabile di fatto delle «strozzature» nelle consegne all'Europa da parte delle aziende farmaceutiche.