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Descrizione
Segantini Giovanni (1858 – 1899)
Pittore italiano originario del Tirolo, vive un’infanzia dura e una giovinezza di vagabondaggi. Finisce in riformatorio a Milano e una volta uscito lavora come apprendista presso un laboratorio fotografico, avvicinandosi all’arte. L’emergente vocazione artistica lo spinge a frequentare i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano. Presso l’Accademia acquisisce una tecnica pittorica dagli evidenti influssi tardo romantici e veristi e stringe amicizie negli ambienti culturali meneghini. Nel 1879, durante l’esposizione nazionale di Brera, viene notato dalla critica e ottiene i primi riconoscimenti. Incomincia in particolare una fruttuosa collaborazione con Vittore Grubicy, critico d’arte e suo estimatore: ne scaturisce un rapporto di lavoro e di amicizia che durerà per lungo tempo. Terminato il suo percorso didattico, si trasferisce in Brianza (1881-86). In questi anni si stacca dagli accademismi giovanili, in direzione di uno stile sempre più personale e meditato, caratterizzato dalla tematica agreste e dallo studio della luce. Nel frattempo Grubicy compie per lui una intensa attività promozionale, accrescendone la fama in patria e all’estero.
Nell’ultima decade del XIX secolo Segantini continua a perfezionare il suo stile: la sua ricerca lo conduce progressivamente ad aderire al divisionismo, movimento del quale diventerà uno dei maggiori esponenti. Questa adesione emerge con forza soprattutto nelle opere dell’ultimo periodo (1894-99), trascorso a lavorare nelle valli alpine dell’Engadina e caratterizzato da tele pregne di simbolismo e misticismo.