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Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha promosso l'accusa nei confronti di quattro persone per corruzione in merito all'aggiudicazione di diverse centinaia di commesse informatiche della SECO per un valore totale di circa 99 milioni di franchi.
Il MPC ha accusato l'ex caposettore della Segreteria di Stato dell'economia (SECO), dinanzi al Tribunale penale federale, di corruzione passiva e di infedeltà nella gestione pubblica. A due imprenditori vengono invece imputate corruzione attiva e amministrazione infedele. A un terzo imprenditore è addebitata "solo" la corruzione attiva.
L'accusa si concentra su diverse centinaia di aggiudicazioni mediante trattativa privata di commesse informatiche della SECO ad aziende esterne in violazione del diritto sugli acquisti, si legge in un comunicato odierno del MPC.
All'allora caposettore degli acquisti è contestato di essersi lasciato corrompere per un periodo di circa dieci anni, dal 2004 al 2014, da rappresentanti di diverse aziende di informatica, avendo preteso e ottenuto vantaggi illeciti per un importo complessivo di oltre 1,7 milioni di franchi, sotto forma di inviti, sponsorizzazioni di eventi, contanti o regali.
In cambio, ha aggiudicato commesse informatiche principalmente mediante trattativa privata alle aziende da lui preferite, aggirando quindi la concorrenza e danneggiando gli interessi della SECO. Gli imprenditori sono principalmente accusati di aver promesso e concesso ripetutamente vantaggi indebiti all'ex responsabile di settore.
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