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Dato che sono residenti in Svizzera, i sans-papiers sono assoggettati all'assicurazione sociale malattie in virtù della LAMal. In risposta al postulato Heim, il Consiglio federale ha esaminato la situazione di questo gruppo di popolazione nei diversi Cantoni in relazione all'assicurazione malattie e all'assistenza sanitaria.
Emerge che, in realtà, solo una minoranza di essi è assicurata contro le malattie. Ciò è attribuibile, da un lato, alla resistenza degli stessi sans-papiers nei confronti delle autorità e alla loro precarietà finanziaria e, dall'altro, all'atteggiamento degli assicuratori e ai mezzi di controllo a disposizione dei Cantoni per garantire l'obbligatorietà assicurativa di queste persone. Per quanto attiene alle cure prodigate ai sans-papiers non assicurati, si constata altresì che, a seconda dei Cantoni, il loro accesso alle cure è limitato e diseguale rispetto al resto della popolazione.
I sans-papiers non assicurati possono generare costi sociali elevati: infatti, se le fatture non sono saldate, a farne le spese sono in primo luogo i fornitori di prestazioni, e in seguito - come è spesso il caso - l'ente pubblico. Rinviando le visite mediche fino al momento in cui diventano inevitabili, i sans-papiers necessitano sovente di trattamenti più costosi.
Il Consiglio federale auspica pertanto un aumento del livello di copertura assicurativa dei sans-papiers. Non ritiene invece necessaria una revisione della LAMal, poiché il quadro giuridico incentrato sull'obbligo generale di assicurazione è sufficientemente chiaro.