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Il presidente eletto del Brasile, Jair Bolsonaro, ha annunciato oggi che Ernesto Araujo, un diplomatico di carriera, sarà il ministro degli Esteri del suo futuro governo, che comincerà a lavorare dopo l'inaugurazione del suo mandato, il prossimo primo gennaio.
"La politica estera brasiliana deve far parte del momento di rigenerazione che il Brasile vive ora", ha scritto Bolsonaro su Twitter annunciando la scelta di Araujo, che ha definito "un diplomatico da 29 anni e un intellettuale brillante".
L'annuncio del nome del nuovo ministro ha colto di sorpresa i media brasiliani. Araujo non era stato considerato come possibile capo della diplomazia locale: è giovane per l'incarico (51 anni) e sebbene è stato direttore del dipartimento interamericano degli Esteri non è particolarmente noto.
Una fonte diplomatica che non ha voluto essere identificata ha raccontato al portale news Uol che Araujo "ha scritto un articolo per la rivista di Itamaraty (sede del dicastero), intitolato 'Trump e l'Occidente', che è caduto come una bomba: era una sua dichiarazione politica personale ed adottava una posizione chiaramente positiva riguardo a Trump".