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Le relazioni tra la Svizzera e il Ciad sono buone e si concentrano principalmente sulla cooperazione allo sviluppo.
Relazioni bilaterali Svizzera–Ciad
Priorità delle relazioni diplomatiche
La Svizzera ha elaborato e approvato una strategia per l’Africa subsahariana per il periodo 2021-2024.
Nella regione del Sahel, di cui il Ciad fa parte, la Svizzera si impegna principalmente per la promozione civile e militare della pace, il rispetto del diritto internazionale umanitario, il rafforzamento dei servizi di base e la gestione sostenibile delle risorse naturali.
Cooperazione nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione
I ricercatori e gli artisti ciadiani possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).
Promozione della pace e sicurezza umana
Visto che le rivalità interne e le divisioni ideologiche influiscono molto sulla gestione del Paese, la Divisione Pace e diritti umani del DFAE ha avviato attività di promozione della pace e attuato misure volte a rafforzare la governance e l’inclusione delle donne in Ciad.
Cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario
Il Ciad è un Paese prioritario della cooperazione internazionale della Svizzera, avviata nel 1965. La cooperazione svizzera ha lo scopo di lottare contro la povertà e di contribuire a garantire pace e stabilità nel Paese intervenendo sulle cause della fragilità. Inoltre, realizza attività complementari di sviluppo, di aiuto umanitario e di politica di pace, cercando sinergie attraverso un approccio regionale.
Le svizzere e gli svizzeri in Ciad
In base alla Statistica sugli Svizzeri all’estero, alla fine del 2020 in Ciad risiedevano 31 cittadini svizzeri e in Svizzera 80 cittadini ciadiani.
Storia delle relazioni bilaterali
La Svizzera riconosce il Ciad nel 1960 e stabilisce relazioni diplomatiche con questo Stato del Sahel nel 1963. Nonostante la conclusione di accordi bilaterali sul commercio, sulla protezione degli investimenti e sulla cooperazione tecnica, gli scambi economici sono rimasti modesti.