Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167218

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di istituire un centro di coordinamento nazionale per realizzare la transizione verso l'industria 4.0.</p><p>Le tecnologie digitali stanno rivoluzionando il settore industriale per dare vita alla cosiddetta "industria 4.0".</p><p>La trasformazione, che è già cominciata, sarà profonda, rapida e globale e rappresenterà un passaggio obbligato per mantenere la nostra competitività. Tuttavia, molte PMI sono spaventate da questo cambiamento.</p><p>In Svizzera tradizionalmente viene lasciato ampio spazio all'iniziativa privata.</p><p>Si tratta di una buona cosa. Tuttavia, per realizzare la transizione verso l'industria 4.0 è necessario coordinare gli sforzi delle organizzazioni mantello e di settore, delle scuole universitarie di altri attori, come accade in Germania da circa cinque anni.</p><p>Tale coordinamento consentirebbe di promuovere la diffusione e la rapida integrazione delle tecnologie digitali nelle strategie delle PMI, di favorire il cambiamento culturale e di guardare avanti.</p><p>È una corsa contro il tempo e la Svizzera non può permettersi di restare indietro.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La digitalizzazione dell'economia offre certamente delle opportunità alle imprese locali e alla piazza economica svizzera. Tuttavia, il cambiamento strutturale sostenuto dalle nuove tecnologie non è un fenomeno nuovo, ma anzi accompagna l'economia svizzera già da diversi anni. Il Consiglio federale segue costantemente la sua evoluzione e le ripercussioni a livello economico. A suo avviso, un Paese povero di risorse come la Svizzera deve sfruttare al meglio non solo le opportunità offerte dalla cosiddetta "industria 4.0", ma anche quelle della digitalizzazione in generale.</p><p>La strategia "Svizzera digitale" del 20 aprile 2016 mostra quali devono essere le modalità di collaborazione tra le autorità, l'economia, la scienza, la società civile e la politica affinché i processi di trasformazione legati alla digitalizzazione possano produrre effetti positivi per il nostro Paese. Un rapporto sulle condizioni quadro per l'economia digitale, che verrà consegnato al Consiglio federale entro la fine del 2016, è parte integrante di questa strategia, a cui si aggiungeranno diversi documenti in fase di elaborazione. Tra questi vi sono un rapporto sugli effetti della digitalizzazione sul mercato del lavoro in risposta al postulato Reynard 15.3854, "Automazione. Rischi e opportunità", e un rapporto sugli effetti della creazione di un mercato digitale nell'UE sull'economia svizzera in riposta al postulato Vonlanthen 16.3080, "Mercato interno digitale dell'UE. Ripercussioni sulla Svizzera".</p><p>La strategia "Svizzera digitale" viene costantemente controllata e se necessario perfezionata attraverso il dialogo con le cerchie interessate dell'economia, della scienza e della società civile. Ciò permette di integrare i nuovi sviluppi rilevanti per la Svizzera e di individuare eventuali aspetti per cui si ritenga necessario l'intervento della Confederazione.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale saluta con favore l'istituzione da parte di Swissmem, Electrosuisse, Asut e SwissT.net della piattaforma "Industrie 2025", che affronta i temi legati al fenomeno "industria 4.0" con l'obiettivo di informare, sensibilizzare, collegare e promuovere le imprese svizzere.</p><p>Secondo il Consiglio federale i rischi e le opportunità della digitalizzazione dell'economia possono essere discussi all'interno delle strutture e delle piattaforme esistenti. Pertanto, al momento non sono necessarie altre strutture istituzionali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.