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Dieci anni di carcere per omicidio intenzionale e ripetute lesioni gravi: questa la condanna per la donna di 27 anni che nel 2006 a Wila (ZH) scosse una bambina di quasi 5 anni provocandone la morte. La bimba era stata inoltre sottoposta da anni a severe punizioni e maltrattamenti.
Subito dopo la lettura della sentenza, emessa stamane del Tribunale distrettuale di Pfäffikon, la 27enne è stata presa in consegna da due poliziotti e accompagnata in carcere, ha osservato una corrispondente dell'ats che si trovava sul posto.
Il tribunale ha seguito in larga misura la richiesta della pubblica accusa, che aveva chiesto una condanna a 16 anni. La difesa ha invece sostenuto che si è trattato di un "incidente" e si è battuta per una riduzione della pena a due anni di prigione con la condizionale per omicidio colposo.
I fatti sono avvenuti in una casa isolata a Wila, nell'Oberland zurighese, dove l'imputata viveva assieme al suo compagno (oggi ex), un cittadino britannico che oggi ha 45 anni, alle due bambine che questi aveva avuto da altre donne e ad un'altra donna che oggi ha 63 anni.
I tre formavano una comune con le caratteristiche di una setta che si ispira al Vecchio Testamento. Il britannico era l'indiscusso capo della setta ed ha imposto per anni un clima di pesanti punizioni per le due bambine.
La bambina fu portata la notte del 10 maggio 2006 in ospedale, dove morì per un grave trauma cranico. La bimba aveva 4 anni e 10 mesi, ma a causa dei ripetuti maltrattamenti aveva la corporatura di una bambina di due anni: pesava 12 chili ed era alta 93 centimetri.
Ai medici il padre e la compagna, all'epoca 23enne, raccontarono che la bimba era caduta dalle scale. Soltanto più tardi la donna confessò di aver scosso violentemente la bambina.
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