Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/70851

<h2>SubmittedText<h2><p>Dai tre scenari previsti dalla Posta per ristrutturare il proprio servizio di posta internazionale emerge una totale mancanza di comprensione per la situazione del mercato dell'impiego a Ginevra, le esigenze economiche della Svizzera romanda e le relazioni transfrontaliere della regione attorno al lago Lemano.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nell'aprile 2005, la Posta Svizzera aveva annunciato di voler ristrutturare la dogana postale di Ginevra Cointrin motivando tra l'altro la decisione con il diminuito volume degli invii nel traffico postale internazionale e la crescita della concorrenza nel settore. Nell'estate 2005, alle parti interessate (in particolare le autorità ginevrine, il personale e i sindacati) sono state presentate le tre possibili varianti di ristrutturazione. Nel marzo 2006 la Posta ha deciso di mantenere la dogana postale di Ginevra Cointrin ma di procedere al suo ridimensionamento entro la fine del 2007. Le prestazioni finora offerte verranno integralmente mantenute e la clientela e l'economia non subiranno svantaggi di sorta. La riduzione dei posti di lavoro legata alle misure di ristrutturazione avverrà in modo socialmente compatibile e per i dipendenti interessati verranno cercate soluzioni interne.</p><p>Nel quadro della riforma del 1998, alla Posta è stato affidato il mandato, peraltro assai impegnativo, di adattarsi alle mutate condizioni quadro e di adottare misure di razionalizzazione, pur mantenendo nel contempo un servizio postale universale di buona qualità e finanziariamente autonomo su tutto il territorio nazionale (cfr. messaggio concernente la legge sulle poste, LPO, del 10.6.1996). La Posta è libera di decidere quali misure adottare per adempiere questo mandato; per principio, il Consiglio federale non interferisce nelle attività operative dell'azienda. La Posta è tuttavia tenuta a rispettare le seguenti condizioni quadro: nel rispetto degli obiettivi legali (fornitura del servizio universale, autonomia finanziaria e competitività) essa deve tenere conto nel limite del possibile degli sviluppi in atto sul mercato del lavoro a livello regionale e condurre una politica del personale socialmente responsabile (cfr. Obiettivi strategici 2006-2006 definiti dal Consiglio federale per la Posta). La Posta è inoltre tenuta a rispettare le esigenze dell'economia locale. Ciò deriva dal suo obbligo di fornire servizi postali e inerenti al traffico dei pagamenti per quanto possibile orientati alla clientela, e che tengano conto delle esigenze della popolazione. Poiché l'economia locale dipende da prestazioni a prezzi possibilmente convenienti, la Posta deve ottimizzare le proprie strutture e ridurre i costi. Sarebbe certamente auspicabile che la Posta tenga conto dell'evoluzione regionale del mercato del lavoro, delle esigenze dell'economia locale e distribuisca le proprie attività nelle diverse regioni linguistiche in misura ancora maggiore rispetto a quanto previsto dal mandato legale; l'azienda deve però valutare caso per caso se la presa in considerazione di tutte queste esigenze sia finanziariamente sostenibile, non da ultimo nell'ottica del mantenimento dei posti di lavoro a lungo termine.</p><p>A livello internazionale, la Posta è esposta a una forte concorrenza di operatori esteri. Essa deve pertanto rafforzare costantemente la propria competitività per poter continuare ad offrire alla clientela prestazioni a prezzi interessanti. La decisione di ridimensionare la dogana postale di Ginevra Cointrin è dettata dalle pressioni di mercato nel settore dei servizi postali internazionali, ed è di competenza dell'azienda. Come detto, il Consiglio federale non interferisce nelle decisioni della Posta nella misura in cui esse sono compatibili con le attuali disposizioni legali e con gli obiettivi strategici.</p><p>Alla luce di queste considerazioni, il Consiglio federale non vede motivo di prendere delle misure in relazione alla decisione della Posta di ridimensionare la dogana postale di Ginevra Cointrin.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.