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La giustizia militare indaga su cittadini svizzeri sospettati di essersi recati in Ucraina. Rischiano fino a tre anni di carcere
Berna – La giustizia militare svizzera ha aperto sette procedimenti penali contro cittadini elvetici sospettati di essersi recati in Ucraina come combattenti volontari o mercenari. Lo ha indicato a Keystone-ATS il portavoce dell’Ufficio dell’uditore in capo Florian Menzi, confermando quanto pubblicato dal Blick.
I sette procedimenti sono stati avviati dopo l’aggressione russa. In precedenza la giustizia militare si era già occupata di tre casi che riguardano l’Ucraina. Un giovane ticinese era ad esempio stato condannato a inizio 2022 per aver raggiunto i separatisti nella regione di Donetsk.
Menzi ha anche sottolineato le difficoltà nel portare avanti i dossier. Le persone interessate devono potersi difendere, ma non sarà possibile farlo fin quando non rientreranno in Svizzera, o almeno nell’Ue. Peraltro, le indagini in un Paese in guerra sono molto difficili.
Secondo il diritto penale militare svizzero, il servizio a favore di uno Stato estero può essere punito con una pena detentiva fino a tre anni o una multa.