Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124006

<h2>SubmittedText<h2><p>Come abbiamo dovuto apprendere dai media, secondo una perizia esterna la riorganizzazione dell'Ufficio federale della migrazione (UFM) è stata in parte un fallimento. Un ufficio funzionante è stato completamente ristrutturato. La realtà dà ragione agli autori della perizia: gli allontanamenti non funzionano più, i cantoni non hanno interlocutori precisi. Le domande di asilo non possono più essere trattate a causa della mancanza di personale.</p><p>Alla luce della situazione qui sopra illustrata, invito il Consiglio federale a rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali risultati ha portato la riorganizzazione dell'UFM?</p><p>2. Vi sono stati molti avvicendamenti sul piano del personale, anche a livello di quadri. Di quanti posti si è trattato? Quanti a livello di quadri?</p><p>3. A quanto ammontano i costi della riorganizzazione, dall'inizio sino ad oggi? </p><p>4. A quanto ammontano i costi degli avvicendamenti sul piano del personale?</p><p>5. Quali costi sono previsti per l'ulteriore riorganizzazione necessaria?</p><p>6. A quanto ammontano i costi per la perizia sul ripristino della situazione precedente?</p><p>7. La realtà attuale dimostra l'esigua utilità della riorganizzazione dell'UFM. Quale avrebbe dovuto essere l'utilità concreta secondo la società di consulenza Rexult SA?</p><p>8. In che modo la Confederazione garantisce il coordinamento con tutti i partecipanti - in particolare anche con i cantoni - affinché la legge sull'asilo possa essere attuata coerentemente?</p><p>9. Le autorità coinvolte nella procedura di asilo (p. es. il Tribunale amministrativo federale) devono rispettare scadenze vincolanti? In caso affermativo, quali sono le autorità e quali le scadenze? Queste ultime sono rispettate? In caso negativo, a quanto ammontano i ritardi?</p><p>10. In che modo è possibile limitare le domande multiple (seconda domanda di asilo, domanda di revisione, domanda di riesame, domanda di autorizzazione per casi di rigore)?</p><p>11. Anche il Consiglio federale è dell'avviso che occorrono più posti per la carcerazione in vista di rinvio coatto o carcerazione cautelativa per minimizzare il rischio che i richiedenti l'asilo respinti si diano alla clandestinità?</p><p>12. In che modo la politica estera è coordinata con quella in materia di asilo, per esempio con accordi di riammissione, aiuto allo sviluppo e trattati di commercio? Bisogna migliorare la cooperazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./7. La perizia esterna ha ritenuto che gli obiettivi generali perseguiti con la riorganizzazione fossero logici, economicamente sensati e fondati su principi comprensibili. Nell'Ambito direzionale Immigrazione e integrazione tali obiettivi sono stati in ampia misura raggiunti. Il passaggio da un'organizzazione funzionale a un'organizzazione incentrata sui processi è riuscito. Si possono constatare effetti postivi tra l'altro per quanto riguarda l'accelerazione della procedura Dublino e la migliore comprensione del contesto generale delle diverse fasi procedurali. Sia nel settore chiave Asilo e ritorno sia nell'Ambito direzionale Politica migratoria gli obiettivi non sono stati raggiunti in misura sufficiente. In base alle raccomandazioni della perizia esterna saranno attuate le misure del caso nell'ambito di una trasformazione organizzativa già avviata. A riguardo è possibile affermare sin d'ora che i settori del ritorno saranno riuniti in una nuova unità organizzativa "Ritorno".</p><p>2./4. Il Consiglio federale rinvia alla sua risposta del 9 dicembre 2011 all'interpellanza del gruppo UDC 11.3773, "Caos nel settore dell'asilo e nell'Ufficio federale della migrazione" (domande 12 e 13).</p><p>Ad domanda 3: dalla primavera 2009 fino alla fine del 2011, l'UFM ha sostenuto costi diretti per mandati esterni pari a circa 1,2 milioni di franchi, a cui si aggiungono circa 200 000 franchi per le sedute della direzione del progetto, dei progetti parziali, dei quadri e per l'informazione dei collaboratori, nonché circa 200 000 franchi per traslocare gli uffici.</p><p>5. La trasformazione organizzativa in corso nell'UFM deve svolgersi in ampia misura senza supporto esterno. Al momento non è possibile quantificarne i costi.</p><p>6. I costi per la valutazione esterna della riorganizzazione dell'UFM ammontano a 40 000 franchi.</p><p>8. Le autorità coinvolte nell'attuazione della legge sull'asilo sono coordinate anzitutto in comitati e organi specializzati (comitato di esperti "Procedura di asilo e alloggio", commissione "Ritorno ed esecuzione dell'allontanamento", comitato di esperti "Migrazione illegale e criminalità degli stranieri"). Sul piano operativo si svolgono inoltre regolarmente incontri tra l'UFM e i coordinatori cantonali in materia di esecuzione dell'allontanamento e asilo.</p><p>9. La legge sull'asilo (LAsi) prevede sia per l'UFM sia per il Tribunale amministrativo federale (TAF) termini ordinatori, non vincolanti, per il disbrigo delle procedure di asilo. Secondo l'articolo 37 LAsi, in primo grado si applicano i seguenti termini procedurali: dieci giorni per le decisioni di non entrata nel merito (NEM); 20 giorni per le decisioni materiali (positive o negative) senza ulteriori accertamenti; tre mesi per le decisioni che richiedono accertamenti supplementari. Di norma il TAF sbriga i ricorsi contro NEM o decisioni negative in casi chiari nel giro di sei settimane (art. 109 LAsi). Se il TAF deve effettuare ulteriori accertamenti, il termine di evasione è prorogato a due mesi.</p><p>Nel 2011 la durata media effettiva delle procedure nell'UFM era di 174 giorni (231 giorni per decisioni positive; 355 giorni per decisioni negative con allontanamento; 78 giorni per NEM nella procedura Dublino; 105 giorni per le altre NEM). In primo grado il 67 per cento dei casi è stato trattato entro quattro mesi.</p><p>Nel 2011 la durata media effettiva delle procedure dinanzi al TAF è stata di 299 giorni (433 giorni per ricorsi concernenti l'asilo e/o l'allontanamento; 122 giorni per ricorsi Dublino; 232 giorni per ricorsi contro decisioni di riesame dell'UFM e 92 giorni per domande di revisione).</p><p>10. Il Consiglio federale rinvia al suo parere del 30 novembre 2011 alla mozione Wobmann 11.3833, "Una domanda di asilo con una possibilità di ricorso è sufficiente. Nessuna domanda multipla o di riesame".</p><p>11. Per eseguire efficacemente gli allontanamenti in seguito a domande respinte con decisione passata in giudicato, i cantoni devono disporre di posti a sufficienza per la carcerazione amministrativa. La creazione di posti supplementari non si propone di dissuadere i richiedenti l'asilo respinti dal darsi alla clandestinità, bensì di dotare i cantoni di più mezzi coercitivi per costringerli a ossequiare il loro obbligo di partire.</p><p>12. La Svizzera intrattiene già oggi una cooperazione migratoria internazionale attiva con Paesi di provenienza, di transito e di destinazione. Tali attività sono coordinate nelle strutture interdipartimentali per la cooperazione internazionale in materia di migrazione con la partecipazione di DFGP, DFAE e DFE. Importante è anche il ruolo svolto dall'ambasciatore straordinario per la cooperazione internazionale in materia di migrazione. Inoltre, il 15 febbraio 2012 il Consiglio federale ha incaricato il DFAE e il DFE di esaminare, d'intesa con il DFGP, se, in occasione dell'attuazione del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2013-2016, l'impegno svizzero in materia di politica estera ed economica possa essere vincolato a progressi fatti nella cooperazione in ambito migratorio con il rispettivo Stato partner. Occorre puntare a controprestazioni concrete o accordi in particolare nell'ambito della riammissione e della lotta alla migrazione irregolare. Inoltre, il DFGP, il DFE e il DFAE sono stati incaricati di esaminare se tale meccanismo possa essere esteso ad altri ambiti della cooperazione bilaterale. Tale mandato di verifica sarà sottoposto prossimamente al Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.