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PECHINO - Prosegue e si aggrava la crisi nelle relazioni tra Cina e Giappone scoppiata la scorsa settimana con l'arresto del capitano di un peschereccio cinese da parte della guardia costiera di Tokyo.
Un incontro tra diplomatici dei due paesi si è tenuto ieri a Pechino senza che sia stata trovata una soluzione. La Cina ha ripetutamente chiesto che il capitano, il 41enne Zhan Qixiong, venga rilasciato immediatamente e senza condizioni. Le autorità giapponesi hanno esteso fino al 19 settembre il fermo del capitano, che in seguito potrebbe essere processato per aver speronato volontariamente, col suo peschereccio, due motovedette giapponesi.
L'arresto è avvenuto nei pressi delle isole Senkaku (Diaoyu in cinese),in una zona ricca di risorse sottomarine del Mar della Cina Orientale. Le isole sono controllate dal Giappone ma rivendicate anche dalla Cina e da Taiwan. Insistenti voci riportate dalla stampa giapponese affermano che si sta preparando a Pechino una grande manifestazione di protesta antigiapponese che potrebbe avere luogo nel prossimo fine settimana.
SDA-ATS