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Il Consiglio federale chiarisce le condizioni di lavoro e di soggiorno dei domestici delle ambasciate estere in Svizzera. Un'ordinanza, che entrerà in vigore dal primo luglio, stabilisce l'obbligo di concludere un contratto di lavoro per iscritto e l'ammontare del salario minimo di 1200 franchi al mese.
Il datore di lavoro dovrà assumersi l'onere dell'alloggio, del vitto e i contributi alle assicurazioni sociali obbligatorie, come anche i premi dell'assicurazione contro le malattie e dell'assicurazione contro gli infortuni. L'ordinanza sarà applicata anche ai domestici privati al servizio di funzionari delle organizzazioni internazionali, indica un comunicato dell'Amministrazione federale pubblicato oggi.
Il testo prevede che questo tipo di personale riceva informazioni sul costo della vita in Svizzera e una documentazione su diritti e obblighi. I domestici privati sapranno così a chi rivolgersi in caso di difficoltà dopo il loro arrivo in Svizzera. L'ordinanza sostituisce i contratti-tipo cantonali.
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