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Meno prescrizioni di antibiotici grazie alla decisione partecipativa?
L’aumento delle resistenze è dovuto principalmente all’uso eccessivo e inappropriato di antibiotici. Il progetto di ricerca mira ad appurare se un processo decisionale condiviso tra medico e paziente permetta di ridurre la prescrizione di antibiotici per tre malattie comuni autolimitanti, ovvero l’otite media acuta, l’infezione delle vie urinarie e la faringotonsillite. Per la decisione partecipativa in merito alla scelta tra «assumere antibiotici» o «aspettare» vengono impiegati strumenti di comunicazione e informazione basati su evidenze scientifiche, volti a facilitare il trasferimento delle conoscenze dal medico alla/al paziente sui benefici e sui danni degli antibiotici. Grazie a tali strumenti, le pazienti e i pazienti dal canto loro dovrebbero riuscire a comunicare con maggior facilità al proprio medico le loro preferenze e i loro valori.
Gli strumenti di comunicazione e informazione (supporti decisionali) sono stati messi a punto in un lavoro di ricerca nell’ambito del progetto StAR (Strategia contro le resistenze agli antibiotici) adottato dall’UFSP nel 2015, in collaborazione con vari studi medici e pazienti. Gli strumenti si basano sulle conclusioni tratte dalla letteratura scientifica e dalla pratica quotidiana.