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L'Ufficio federale dell'agricoltura ha diverse possibilità per sostenere finanziariamente progetti innovativi del settore primario, per esempio nell’ambito di una riduzione dell’utilizzo degli antibiotici. La partecipazione delle aziende alla realizzazione di progetti innovativi è facoltativa.
Mediante progetti sulle risorse possono essere sperimentati nuovi approcci per sfruttate in modo più efficiente le risorse dell'agricoltura (p.es. suolo).
Con l'ordinanza sulla promozione della qualità e della sostenibilità nell'agricoltura e nella filiera alimentare (OQuSo) possono essere promossi mediante aiuti finanziari progetti innovativi, che apportano un plusvalore dal profilo della sostenibilità o della qualità e aumentano a lungo termine il valore aggiunto del settore agricolo. L'OQuSo mira a promuovere l'innovazione nell'agricoltura e nella filiera alimentare allo scopo di potenziarne la competitività.
Nel quadro di sostegni a progetti di ricerca, possono venir elaborate le basi scientifiche laddove mancano.
L'obiettivo del progetto è potenziare in modo sostenibile il ramo di produzione, tradizionalmente importante e con azione regolatrice del mercato, dell'allevamento e ingrasso di bovini. A tal proposito il miglioramento della salute degli animali è di fondamentale importanza. Con l'istituzione di un servizio sanitario per i vitelli, su iniziativa dei produttori, è stato innescato un cambio di prospettiva per sostituire progressivamente i trattamenti collettivi e individuali cui sono attualmente sottoposti gli animali malati mediante una cura sistematica e globale dell'effettivo con l'ausilio di programmi di prevenzione basati su dati concreti.
La riduzione delle perdite economiche dei produttori a causa di malattie acute o croniche nonché della mortalità nei vitelli migliorerà in modo significativo la redditività nel settore dei vitelli, determinerà un maggiore benessere degli animali ed entro 6 anni consentirà almeno di dimezzare l'utilizzo, critico da un punto di vista globale, di antibiotici nella detenzione e nell'ingrasso di vitelli e manzi. In tal modo si crea una base rispettosa delle esigenze degli animali, riconosciuta dalla società e quindi sostenibile a livello economico a lungo termine per l'ingrasso di vitelli e torelli in Svizzera.
Degli unghioni sani sono la premessa per il benessere dell’animale, ma anche per il mantenimento della produttività e di conseguenza la reddittività dell’azienda. Con l’aumentare della detenzione in stalla l’usura naturale degli unghioni non è più garantita, ciò porta a dei carichi alterati e aumenta le malattie degli unghioni nonché la zoppia degli animali. Malattie legate agli unghioni rappresentano in Svizzera la terza causa di macellazione delle mucche da latte dopo ai problemi di fertilità e alle malattie delle mammelle. Il progetto “Unghioni sani” della durata di 6 anni (dal 2019 al 2024) è promosso dall’UFAG nel quadro dei progetti sulle risorse e prevede la collaborazione tra detentori di animali, i curatori di unghioni e i veterinari. L’obiettivo del progetto è promuovere la cura degli unghioni al fine di ridurre l’uso di antibiotici e aumentare la longevità delle mucche da latte e quindi la redditività dell’azienda attraverso la raccolta sistematica e digitalizzata dei dati riguardo alla cura e la salute degli unghioni. In questo modo i problemi legati agli unghioni posso essere identificati e trattati in modo mirato, inoltre i dati raccolto forniscono la base per l’elaborazione dei valori genetici sulla salute degli unghioni. La definizione dei valori genetici potrà in futuro consentire un allevamento mirato a selezionare animali meno affetti da problemi degli unghioni.
Kometian è un servizio attivo da gennaio 2012 come progetto pilota. Oltre una dozzina di veterinari con una specializzazione riconosciuta in medicina complementare nonché assistenti di cura per animali con formazione comprovata in questo settore garantiscono sostegno telefonico 24 ore su 24 ai detentori di animali da reddito in cerca di consigli. Dal 2016 Kometian è sostenuto mediante un progetto sulle risorse ed è sviluppato ulteriormente; inoltre viene valutata l'efficacia della consulenza dal profilo scientifico.
Con il suo servizio di consulenza in medicina complementare rivolto agli agricoltori, Kometian contribuisce a ridurre l’utilizzo di antibiotici ed è quindi un importante attore nel quadro della Strategia contro le resistenze agli antibiotici StAR.
L’organizzazione “Salute degli animali da reddito Svizzera” fondata nel 2020 dalle associazioni nazionali dei detentori di animali, allevatori, commercianti di bestiame, veterinari, veterinari cantonali e la facoltà universitaria Vetsuisse ha come scopo il consolidamento della salute degli animali da reddito nonché il miglioramento della sostenibilità della produzione animale in Svizzera. L’organizzazione si prefigge di garantire il coordinamento, in particolare, promuovendo il dialogo tra i vari enti al fine di aumentare le sinergie al perseguimento degli obiettivi strategici. Tra questi figurano l’appoggio alle autorità per le misure di prevenzione, la raccolta, l’elaborazione e la divulgazione di informazioni sulla salute degli animali, la creazione di piattaforme di scambio per i vari attori attivi nella promozione della salute degli animali, nonché lo sviluppo di soluzioni a temi concreti e alle sfide poste dalla digitalizzazione in collaborazione con i diversi partner.
Nel 2017 è stato lanciato come progetto pilota nel Canton Ticino. L’obiettivo principale del progetto è la riduzione del consumo di antibiotici, il miglioramento della qualità del latte e la riduzione dei costi nella gestione aziendale, attraverso l’eradicazione delle mastiti causate dallo stafilococco aureo genotipo B nelle vacche da latte del Canton Ticino. Questo agente patogeno della mastite contagioso è strettamente associato alla mammella e può essere trasmesso da una vacca all’altra attraverso gli impianti di mungitura. Mediante misure di risanamento le aziende interessate dovrebbero conseguire un'infezione avente una prevalenza pari a 0. Il progetto mira a un risanamento in tutto il Canton Ticino.
Le misure adottate hanno portato dopo quasi due anni all'eradicazione del germe dello Staphylococcus aureus di tipo B nel Canton Ticino.
Attraverso la registrazione degli antibiotici somministrati ai propri animali, un allevatore può farsi un’idea della sua situazione rispetto alla media di tutte le aziende dedite all’ingrasso di suini. Già a più riprese si è constatato che queste informazioni sono fondamentali per motivare gli ingrassatori a investire nella salute degli animali e a ridurre l’utilizzo di antibiotici.
Il programma di promozione della salute dei suini Schweine Plus, promosso da SUISAG e qualiporc, è stato sviluppato partendo dai programmi di base di questi due servizi sanitari. Il suo obiettivo è ottimizzare e ridurre l’utilizzo di antibiotici, tenendo conto dell’andamento delle prestazioni. Nella versione elettronica del giornale dei trattamenti (EBJ), l’allevatore registra tutti i trattamenti cui ha sottoposto il suo effettivo di animali. L’app EBJ consente di registrare i trattamenti anche senza accesso a Internet.
Il 35 per cento circa delle aziende suinicole ha già aderito al programma. Il 1° aprile 2021 la partecipazione al programma di promozione della salute dei suini Schweine Plus sarà sancita in modo vincolante nelle direttive di GQ Carne Svizzera. L’obiettivo è raggiungere una quota del 95 per cento prima di tale scadenza. Da un’analisi di oltre 300'000 trattamenti emerge che è già stato possibile ridurre considerevolmente l’utilizzo di antibiotici critici nell’allevamento di suini. Si tratta ora di migliorare costantemente l’EBJ e le analisi periodiche nel rispetto della protezione dei dati.
L’Ufficio federale dell’agricoltura ritiene che questo progetto sia ambizioso e lungimirante e pertanto lo sostiene in virtù dell’ordinanza sulla promozione della qualità e della sostenibilità nell’agricoltura e nella filiera alimentare (OQuSo).
Il progetto di ricerca “Smart Animal Health” si prefigge di rilevare e mettere in relazione fra loro numerosi dati relativi agli animali da reddito con lo scopo di poter seguire l’evoluzione della detenzione e della salute degli animali. Lo sguardo d’insieme dei dati permette inoltre di prendere provvedimenti laddove necessario. I dati vengono rilevati sia dai controlli ufficiali che da fonti private. A lungo termine questi indicatori, oltre a individuare e promuovere le detenzioni di animali valide e rilevare lo stato di salute della popolazione degli animali da reddito, permettono di diminuire i controlli nelle aziende che hanno una detenzione degli animali esemplare, nonché di valutare l’efficacia delle misure prese per migliorare la salute e il benessere degli animali.
Il Cantone di Friburgo intende diminuire il consumo di antibiotici nella produzione lattiera. Con il progetto «ReLait», punta sulla prevenzione per la salute delle mammelle, dell’utero e dei vitelli. I risultati emersi dalla prima fase del progetto sono promettenti.
48 aziende agricole hanno partecipato alla prima fase del progetto «ReLait» (2017-2020). Tra i tre ambiti la maggioranza degli allevatori ha deciso di dedicarsi alla salute delle mammelle.
Le prime valutazioni del progetto mostrano che le misure di prevenzione sono efficaci, perché consentono di evitare casi di malattia acuti e gravi. Di norma, i trattamenti locali con antibiotici si sono rivelati sufficienti, permettendo una netta riduzione di un loro impiego diffuso in tutto l’organismo.
Dal progetto risulta altresì che un maggiore impiego di misure preventive non ne aumenta automaticamente l’efficacia. Infatti, la scelta di numerose misure di prevenzione non ha portato necessariamente a una più netta riduzione dell’uso di antibiotici. A essere decisive sono state la scelta e l’attuazione mirate di un modulo di prevenzione. Un ulteriore fattore di successo importante per iniziative future sarà lo stretto sostegno e l’accompagnamento fornito alle aziende agricole.
Alla seconda fase del progetto (2020-2024) parteciperanno 89 nuove aziende, che attueranno le misure di prevenzione durante quattro anni. Insieme alle 48 aziende presenti nella prima fase, sarà possibile identificare i moduli di prevenzione più efficaci e ridurre ulteriormente il consumo di antibiotici nella produzione lattiera.
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Ultima modifica 06.05.2021