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LOS ANGELES - Lynda Carter, popolare in tutto il mondo negli anni Settanta grazie alla serie tv "Wonder Woman", ha denunciato di essere stata abusata. Non solo, durante la lavorazione dello show, dal 1975 al 1979, un cameraman avrebbe fatto un buco nel suo camerino, per poterla spiare mentre si cambiava d'abito.
La 66enne lo ha rivelato nel corso di un'intervista al Daily Beast: sarebbe stata abusata più volte, anche sul set, ma si è rifiutata di fare nomi. Carter ha lasciato qualche indizio per risalire al responsabile: è tra gli uomini coinvolti nella vicenda #metoo «e ha abusato di molte donne».
Alla domanda se fosse, per caso, Bill Cosby, Carter ha replicato: «È già rovinato. Non c'è alcun vantaggio ad aggiungere altro. Niente di legalmente valido che io possa fare».