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PECHINO - La Cina potrebbe colpire le "blue chip" americane del Dow Jones nel caso gli Stati Uniti optino per un'aspra escalation dello scontro commerciale.
«Se Trump continua a inasprire le tensioni sul commercio con la Cina, non possiamo escludere la possibilità che la Cina possa replicare con una linea dura mettendo nel mirino i colossi del paniere del Dow Jones», scrive in un commento il Global Times, tabloid del Quotidiano del Popolo, "voce" del Pcc. Il tycoon ha minacciato lunedì il varo di dazi al 10% per totali 200 miliardi di dollari all'import made in China, a stretto giro dal blocco da 50 miliardi la cui efficacia parziale inizierà il 6 luglio.
Il Dow Jones include tra i 30 titoli di riferimento nomi come Boeing, Apple e Nike, fortemente esposti sul mercato cinese.
Tre round negoziali di alto livello non hanno allentato per ora le tensioni tra le prime due economie del pianeta con un compromesso alle richieste Usa di taglio del deficit commerciale bilaterale di 375 miliardi e di correzione delle pratiche di Pechino soprattutto sulla tutela della proprietà intellettuale.
Malgrado le mosse di autodifesa, la Cina proseguirà il piano di riforme e apertura, aggiunge il commento. Ad esempio, come per i mercati finanziari: «una mossa che potrebbe drenare fondi dai mercati azionari Usa con gli investitori che hanno aumentato i titoli cinesi nei loro portafogli. Queste misure potrebbero ulteriormente colpire al ribasso i listini azionari Usa».