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(27.11.2013) Grazie all'accordo di libero scambio indetto con l'Unione Europea (UE), gli esportatori svizzeri risparmiano più di CHF 1 miliardo in dazi doganali ogni anno. Secondo Switzerland Global Enterprise, gli esoneri ammontano a EUR 987 per i prodotti industriali.
Lo studio di Switzerland Global Enterprise, primo nel suo genere, ha passato in rassegna cinque stati con i quali la Svizzera ha sottoscritto un accordo di libero scambio (ALS): la Germania, la Francia, l'Italia, l'Austria e la Gran Bretagna. L'associazione rileva che gli ALS sono vitali per il settore delle esportazioni in Svizzera. In particolare rispetto all'Europa, che rimane il primo sbocco della Svizzera, assorbendo più del 55% delle esportazioni elvetiche.
Per quanto concerne i settori d'attività che hanno beneficiato maggiormente di questi accordi, si trova in prima posizione l'industria della plastica e della gomma, per cui quasi il 90% delle esportazioni sono state esentate di dazi doganali.
Seguono l'industria del tessile (87%), l'industria metalmeccanica (69%) e dell'automobilismo (65%). L'industria chimica e farmaceutica, così come l'orologeria, se la cavano altrettanto bene. Secondo i dati dello studio, solo per le esportazioni verso la Germania, ad esempio, l'industria orologiera ha risparmiato EUR 30 milioni ed il settore chimico-farmaceutico 120 milioni.
Dati i risultati incoraggianti per l'Europa, l'associazione di sostegno alle PMI svizzere, che ha visto le domande provenienti da questi paesi raddoppiare in un anno, sottolinea l'interesse che può avere l'accordo di libero scambio con la Cina. Vede inoltre di buon occhio le negoziazioni in corso con l'India, l'Indonesia e la Russia.
Ultima modifica 06.02.2018