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Gli Stati Uniti avevano offerto al contestato presidente della Costa d'Avorio Laurent Gbagbo di lasciare il Paese e trasferirsi a Boston, dove avrebbe avuto un posto di lavoro in un'università della città americana. Lo sostengono diplomatici ivoriani alle Nazioni Unite, e lo ha confermato Jim Inhofe, un senatore Usa cui il Dipartimento di Stato ha chiesto di fare da mediatore con Gbagbo, proponendogli l'esilio in Massachusetts.
Inhofe, esponente della destra cristiana negli Stati Uniti e simpatizzante di Gbagbo, anche lui cristiano, ha detto di essersi rifiutato di intavolare le trattative su un posto di lavoro all'African Presidential Archive and Research Center della Boston University.
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