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Guardia di frontiera15. Maggio 2022
Obiettivo: Mettere a disposizione più denaro e personale dalla Svizzera all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex).
Situazione attuale
La Svizzera fa parte dell’area Schengen dal 2008. In quest’area le persone possono viaggiare liberamente perché, di norma, non ci sono controlli alle frontiere. Tutti i paesi dell’area Schengen controllano le frontiere esterne in collaborazione con Frontex. Per far ciò, ogni anno i Paesi dell'area Schengen mettono a disposizione di Frontex denaro e personale. Nel 2021 la Svizzera ha pagato 24 milioni di franchi a Frontex e ha contribuito con sei posti a tempo pieno.
L'Unione Europea (UE) ha deciso di potenziare Frontex e intende mettere a disposizione più denaro e personale. Come membro dell’area Schengen, la Svizzera deve partecipare al potenziamento. Il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso di sostenere questo potenziamento. Contro questa decisione è stato lanciato un referendum. Per questo motivo siamo ora chiamate e chiamati a votare.
Che cosa cambierebbe?
Se l’oggetto viene accettato, la Svizzera metterà a disposizione di Frontex più denaro e personale. Il contributo annuale viene gradualmente aumentato a 61 milioni di franchi entro il 2027. Entro lo stesso anno anche il personale dalla Svizzera viene gradualmente aumentato a circa 40 posti a tempo pieno.
Argomenti dei favorevoli
- La Svizzera dipende da una buona protezione della frontiera dell’area Schengen. Solo così la Svizzera resta sicura.
- Frontex continua a esistere anche se la Svizzera non dà contributi. Tuttavia, la Svizzera non potrebbe più decidere su Frontex.
- Il potenziamento di Frontex migliora la tutela dei diritti fondamentali. Per questo la Svizzera dovrebbe sostenerne il potenziamento.
Argomenti dei contrari-e
- La Svizzera versa un grande contributo a Frontex. Tuttavia, la Svizzera non ha la stessa voce in capitolo come i membri dell'UE su Frontex.
- In futuro, Frontex riceverà più denaro e, ad esempio, armi per attuare la politica migratoria dell’UE con la forza.
- Frontex non rispetta i diritti fondamentali. Per questo spesso alla frontiera esterna dell'area Schengen muoiono persone.
Più Informazioni
Accordo di Schengen/accordo di Dublino
Il 5 giugno 2005, l'elettorato svizzero ha approvato gli Accordi bilaterali II. Si tratta di nove trattati individuali che la Svizzera ha con l'UE. Uno di questi trattati è l'accordo di Schengen. L'accordo di Schengen è in vigore dal 2008. L’accordo permette alle persone di viaggiare all'interno dell'area Schengen senza controlli dei passaporti. Inoltre, l'accordo di Schengen regola la cooperazione giuridica e della polizia tra i paesi membri.
L'Area Schengen:
L’area Schengen comprende i paesi dell’UE, Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera. Fanno eccezione Cipro e Irlanda, mentre Bulgaria, Romania e Croazia non hanno ancora aderito all’area Schengen. L’accordo permette ai turisti di viaggia-re all’interno dell’area Schengen senza controllo dei passaporti. Inoltre, l’accordo migliora la cooperazione giuridica e poliziesca tra questi paesi. Tutte le modifiche all’accordo devono essere attuate anche dalla Svizzera.
L'area Dublin:
L'accordo di Dublino è connesso all'accordo di Schengen. L'accordo di Dublino regola la cooperazione tra gli Stati in materia di asilo. Stabilisce che il paese responsabile della procedura d'asilo è quello in cui la persona richiedente l’asilo ha presentato la prima domanda d'asilo. Non è possibile presentare una domanda d'asilo in un secondo Stato membro dell’accordo di Dublino. Ad esempio, se una persona presenta una domanda d'asilo in Svizzera, la Svizzera controlla nella banca dati comune se la persona ha già presentato una domanda in un altro Stato membro dell’accordo di Dublino. Se la persona non ha ancora presentato alcuna domanda, la Svizzera è responsabile della procedura d'asilo. Se la persona ha già presentato una domanda in un altro Stato membro dell’accordo di Dublino, l'altro Stato è responsabile della procedura d'asilo.
Modifiche degli accordi
La Svizzera è presente alle consultazioni sulle modifiche e può dar voce alla propria opinione. L'UE decide poi su queste modifiche. Se, a seguito di una modifica, la Svizzera acquisisce nuovi diritti o obblighi, l'Assemblea federale decide se la Svizzera accetta o meno la modifica. Questa decisione è soggetta a un referendum facoltativo. Se viene lanciato il referendum, siamo chiamate e chiamati a votare.
Se la Svizzera decide di non adottare una modifica obbligatoria, ha 90 giorni a disposizione per negoziare con l'UE e la Commissione UE. Se l'UE, la Commissione UE e la Svizzera raggiungono un accordo entro questo periodo, i due accordi rimangono in vigore. Se non riescono a raggiungere un accordo, la Svizzera non fa più parte degli spazi Schengen e Dublino. Questo vale anche se la modifica riguarda solo uno dei due accordi.
Hai ancora qualche domanda? Allora scrivici a <email-pii>. Saremo felici di rispondere a tutte le tue domande sulla Guardia di frontiera europea e sul sistema politico della Svizzera😊.