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La caduta dei capelli colpisce fino all’85% degli uomini e il 40% delle donne. Il trapianto di unità follicolari (FUT) e altri trapianti di capelli sono interventi chirurgici minimamente invasivi per coprire le zone calve causate dalla caduta dei capelli.
I trapianti di capelli risalgono già al 1939 in Giappone. All’inizio, i risultati sembravano innaturali. Fu solo nel 1995, quando i chirurghi iniziarono a trapiantare i singoli follicoli piliferi (noti anche come unità follicolari), che i trapianti di capelli iniziarono a dare risultati dall’aspetto naturale.
Esistono tre tipi principali di trapianto di capelli, attualmente in uso:
Nella chirurgia FUT, il chirurgo lavora su una striscia di pelle della parte posteriore o laterale della testa dalla quale estrae i singoli follicoli piliferi. Questi follicoli vengono quindi inseriti nelle zone calve del cuoio capelluto. Questa tecnica chirurgica funziona particolarmente bene negli uomini, per ripristinare l’attaccatura dei capelli dopo che si è ritirata a causa della calvizie.
Durante la FUT, il chirurgo prende una striscia di pelle dal cuoio capelluto, di solito dalla parte posteriore della testa, la cui dimensione dipende dal numero di follicoli necessari per coprire le zone calve. Ad ogni buon conto, di norma la striscia non supera il centimetro e mezzo di larghezza. Una volta che i singoli follicoli vengono rimossi dalla striscia, sono poi reinseriti nel cuoio capelluto.
Gli interventi di trapianto di capelli richiedono mediamente tra le 4 e le 8 ore, a seconda della quantità di cuoio capelluto da dover ricoprire. La chirurgia FUT è generalmente più veloce della chirurgia FUE. In entrambi i casi, non è necessaria un’anestesia generale: la maggior parte delle persone rimane sveglia durante l’intervento, con un’anestesia locale che intorpidisce il cuoio capelluto.
Il chirurgo ridisegna l’attaccatura dei capelli, individua l’area di estrazione dei capelli e scatta alcune fotografie per la cartella clinica. Viene applicata l’anestesia locale al cuoio capelluto per intorpidirlo e taglia i capelli presenti nel sito donatore, da cui vengono rimossi poi i follicoli, a circa due millimetri.
A questo punto il chirurgo preleva la striscetta di pelle con i follicoli piliferi che verranno utilizzati come innesto.
Mentre un tecnico rimuove i singoli follicoli piliferi dalla striscia e li prepara per il trapianto, il chirurgo chiude il cuoio capelluto nella zona del prelievo e procede ad inserire i follicoli piliferi nelle parti calve del cuoio capelluto, secondo uno schema che rispecchia quello naturale.
Alla fine dell’intervento, sul cuoio capelluto vengono applicati un antibiotico e delle bende.
La maggior parte delle persone vede i risultati dell’intervento entro 6-9 mesi; solo in pochi casi bisogna attendere un anno.
Entrambi i trapianti (FUT e FUE) richiedono abbastanza capelli in testa da poter utilizzare come innesto, pertanto sono procedure cui non si può far ricorso una volta che la calvizie ha lasciato il capo completamento glabro.
Gli uomini con alopecia androgenetica (quella che comunemente viene chiamata calvizie maschile) sono i migliori candidati per la FUT. Negli uomini, questa condizione compare comunemente nel modello Norwood o in un’attaccatura dei capelli a forma di M con perdita di capelli all’altezza delle tempie. Le donne con questa condizione di solito sperimentano il modello Ludwig, che causa il diradamento nella parte superiore della testa.
La chirurgia FUT non è un’opzione utile per chi soffre di caduta di capelli dovuta a una condizione medica, come un disturbo della tiroide, o a causa dell’alopecia areata.
Di norma, la chirurgia FUT è praticabile e porta risultati a fronte delle seguenti condizioni:
la FUT viene generalmente eseguita su persone di età superiore ai 25 anni, poiché i modelli di perdita dei capelli nei giovani sono meno prevedibili.
Gli uomini con una perdita di capelli che segue il modello Norwood tendono a rispondere meglio al trapianto di capelli.
Le persone con un’alta densità di follicoli piliferi generalmente ottengono risultati migliori in termini di copertura.
la FUT è particolarmente efficace per trattare la caduta dei capelli nella parte anteriore della testa.
Le persone con un colore di capelli simile al colore della loro pelle generalmente sono candidati migliori poiché hanno meno contrasto di colore.
Entrambe le tecniche chirurgiche implicano il trapianto di singoli follicoli piliferi ma se con la tecnica FUT il chirurgo preleverà una striscia di pelle da cui estrarre i follicoli piliferi, nella chirurgia FUE il chirurgo rimuove i singoli follicoli piliferi direttamente dal cuoio capelluto.
La FUE è attualmente l’opzione più comune, poiché comprende alcuni vantaggi, tra cui un tempo di guarigione più veloce, meno dolore dopo l’intervento chirurgico, nessuna significativa cicatrice. Non da ultimo, è una tecnica che può essere eseguita anche in caso di una scarsa densità dei capelli, poiché si possono usare peli di altre parti del corpo.
Per parte sua, anche la tecnica FUT ha i suoi vantaggi. In primis è l’opzione migliore quando è necessario innestare un gran numero di follicoli piliferi. Inoltre l’intervento è più breve e più economico.
Le complicazioni dopo la FUT sono davvero rare. La guarigione è di solito molto rapida e non comporta infezioni. Meno dell’1% delle persone che si sottopongono al trapianto sviluppano infezioni dovute all’intervento.
Come ogni intervento chirurgico, però, esiste la possibilità di complicazioni, come: capelli dall’aspetto innaturale, cicatrici, infiammazione dei follicoli piliferi (follicolite), sanguinamento, rigonfiamento, dolore, intorpidimento, cisti.
La chirurgia FUT lascia una cicatrice nel sito di epilazione che tende a non essere più visibile, ma che è comunque permanente. La dimensione della cicatrice dipende da quanti follicoli piliferi sono stati utilizzati durante l’intervento chirurgico e normalmente resta nascosta dai capelli ma potrebbe essere visibile con i capelli corti.
Un evento piuttosto comune dopo l’intervento è l’effluvio dei capelli, noto come perdita di capelli da shock. Avviene di norma entro due mesi dall’intervento, ma non è qualcosa di cui preoccuparsi, poiché i capelli ricrescono quasi sempre entro quattro mesi.
Il trapianto di capelli è l’ultima soluzione possibile ad una caduta di capelli ed è a tutti gli effetti una operazione. Per questo motivo, prima di optare per questa soluzione, è necessario comprendere se vi sono soluzioni differenti. Per questo motivo ci viene in aiuto il check-up dei capelli che, ricordiamo, nel nostro centro di Lugano è gratuito.
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