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KINSHASA - Un laboratorio mobile per fermare la febbre gialla e fare diagnosi più in fretta: sviluppato dall'Unione europea arriva ora nella Repubblica democratica del Congo, con il supporto dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), per cercare di far fronte al dilagare di questa malattia.
L'epidemia di febbre gialla finora conta 5mila casi sospetti e 400 morti tra Angola e Congo. Il laboratorio mobile è una sorta di laboratorio in scatola, che può essere trasportato e facilmente assemblato all'interno delle strutture sanitarie esistenti o in costruzione, e che consente di fare analisi del sangue in tempi rapidi.
La febbre gialla è difficile da diagnosticare perché ha sintomi simili ad altre malattie, come malaria e dengue, e avere una diagnosi precisa sulla base di analisi affidabili e veloci, rileva l'Oms, è molto importante per salvare vite.
Spesso si perde del tempo tra la raccolta dei campioni di sangue e il loro trasporto per lunghe distanze ai laboratori di analisi. Da qui l'idea di sfruttare il laboratorio mobile in Congo, che supporterà l'Istituto nazionale di ricerca biomedicale facendo test nella provincia di Kwango per tre mesi.
A gestirlo sarà un gruppo di 5 esperti internazionali e due di laboratori nazionali, che faranno risparmiare molto tempo effettuando le analisi dei campioni sul posto. Si stima che 50-100 pazienti potranno così avere i risultati dell'analisi nel giro di un giorno. Intanto le campagne di vaccinazione di massa nei due paesi africani hanno raggiunto circa 14,5 milioni di persone.