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L'inafferrabile Banksy, l'artista di Bristol che ha ricoperto di significativi graffiti i muri di diverse città britanniche e non solo, ha fatto la sua comparsa a Venezia nel pieno della Biennale. Una mostra, si è poi lamentato sui social, che "pur essendo il più grande e prestigioso evento artistico del mondo, per qualche ragione non mi ha mai invitato".
Lo ha fatto con un'installazione non autorizzata chiamata "Venice in oil", di cui ha diffuso le immagini su Instagram. Nel video si vede un uomo esporre un collage di nove quadri che, accostati, raffigurano insieme una nave di crociera di passaggio fra i monumenti simboli della città. I passanti ammirano, fino a quando interviene la polizia obbligandolo a sgomberare.
Non è ancora certa, anche se la coincidenza è perlomeno sospetta e lo stile lascia pochi dubbi, la paternità di un disegno realizzato su un muro a filo d'acqua nel canale di Ca' Foscari, vicino all'omonima università. Chi lo ha realizzato sicuramente ci è arrivato in barca. L'opera è stata chiamata "il naufrago bambino", perché vi si vede un bimbo agitare una torcia che produce un fumo rosso.