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Come il 2020, anche il 2021 è stato segnato dalla pandemia di COVID-19. In agosto, inoltre, la presa del potere da parte dei talebani ha causato una crisi umanitaria in Afghanistan. La Svizzera ha partecipato agli sforzi della comunità internazionale mostrandosi flessibile e capace di rispondere tempestivamente alle esigenze delle popolazioni più svantaggiate. Il Parlamento ha concesso due crediti aggiuntivi, il primo per garantire la risposta della cooperazione internazionale della Svizzera alla crisi sanitaria (226 mio. fr.) e il secondo per fornire sostegno umanitario alla popolazione afghana (23 mio. fr.). La Svizzera ha anche donato ai Paesi in via di sviluppo dosi di vaccino contro la SARS-CoV-2 in eccesso e altro materiale sanitario (per un totale di 45 mio. fr. contabilizzabili nell’APS). L’importo per queste misure supplementari corrisponde allo 0,04 per cento dell’RNL. Per la prima volta dal 2016 il rapporto APS/RNL supera di nuovo lo 0,5 per cento.
Alcuni costi connessi all’assistenza a profughi e rifugiati, richiedenti l’asilo e persone ammesse provvisoriamente in Svizzera vengono contabilizzati nell’APS. Nel 2021 questi costi hanno raggiunto complessivamente i 337 milioni di franchi, pari al 9 per cento dell’APS. Se si eccettuano tali costi, la percentuale dell’APS rispetto all’RNL è pari allo 0,46 per cento (0,45 % nel 2020).
Il ruolo della cooperazione internazionale svizzera
Attraverso la cooperazione internazionale la Svizzera contribuisce a ridurre la povertà, ad affrontare le sfide globali come le pandemie o i cambiamenti climatici, a promuovere la pace e i diritti umani e a diminuire le cause della migrazione forzata e irregolare. Concorre inoltre a favorire uno sviluppo globale rispettoso dell’ambiente, fondato su una gestione sostenibile delle risorse naturali.
La cooperazione internazionale della Confederazione è attuata principalmente dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) del DFAE, dalla Segreteria di Stato dell’economia (SECO) del DEFR e dalla Divisione Pace e diritti umani (DPDU) del DFAE. Oltre alle attività della cooperazione internazionale, nell’APS sono computate spese sostenute da altri uffici federali (tra cui i costi contabilizzabili legati all’asilo) e i contributi dei Cantoni e dei Comuni svizzeri.
Contabilizzazione dell’APS e confronto internazionale
La contabilizzazione dell’APS si basa sulle direttive del Comitato di aiuto allo sviluppo (CAS) dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE). Queste direttive consentono di fare un confronto statistico dell’impegno sul piano internazionale dei 29 Paesi membri del CAS basato sulla quota del reddito nazionale lordo che ogni Paese stanzia per l’APS.
Secondo il comunicato stampa pubblicato dall’OCSE, nel 2021 il volume di tale aiuto è aumentato in 23 Paesi membri del CAS, tra cui la Svizzera, ed è invece diminuito in 6 Paesi. Nel 2021, il Lussemburgo, la Norvegia, la Svezia, la Germania e la Danimarca hanno raggiunto l’obiettivo raccomandato dalle Nazioni Unite di portare l’APS allo 0,7 per cento dell’RNL. Nello stesso anno la Svizzera si è posizionata all’ottavo posto della classifica internazionale.
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