Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/32247

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Tra Confederazione e Cantoni esiste un rapporto di diritto al sussidio. Nel quadro </p><p>della sorveglianza finanziaria l'Ufficio federale dei rifugiati verifica se gli importi </p><p>forfettari nell'ambito dell'asilo vengono chiesti soltanto per quelle persone a carico </p><p>della Confederazione giusta la legge federale e per cui sono state fornite prestazioni </p><p>effettive. Quanto a contenuto e importo delle prestazioni, l'Ufficio federale nulla </p><p>prescrive poiché la competenza per l'assistenza sociale spetta ai Cantoni. Gli importi </p><p>forfettari pagati dalla Confederazione dovrebbero coprire la protezione di base dei </p><p>richiedenti l'asilo indigenti.</p><p></p><p>Nei rimborsi forfettari si celano sempre opportunità, ma anche rischi. Il fatto che </p><p>singole collettività (Cantoni/Comuni) possano conseguire eccedenze sui rimborsi </p><p>pagati dalla Confederazione nell'ambito dell'asilo è motivato dal sistema del rimborso </p><p>forfettario. Ovviamente, la circostanza secondo cui, a contare dall'introduzione di </p><p>questo sistema nel 1994 singoli Cantoni e Comuni abbiano potuto ottenere notevoli </p><p>eccedenze, ha suscitato la questione fondamentale inerente all'ammontare vigente </p><p>del contributo. La riduzione degli importi forfettari d'assistenza da fr. 18.48 a fr. 16.- </p><p>per il 1° ottobre 1999 ha tenuto parzialmente conto di questa circostanza. La </p><p>possibilità di conseguire eccedenze è stata pertanto assai ridimensionata. Tuttavia la </p><p>situazione rimane insoddisfacente poiché i Cantoni, indipendentemente dagli sforzi </p><p>fatti e dai risultati ottenuti, vengono tutti rimborsati in ugual modo.</p><p></p><p>Nel quadro di un progetto pilota è stato introdotto per l'ambito dei programmi </p><p>d'occupazione e formazione di richiedenti l'asilo un rimborso globale secondo </p><p>un'aliquota dipendente dal risultato. I provvedimenti d'occupazione e formazione </p><p>verranno finanziati soltanto sulla base di contratti di prestazione. Le prime esperienze </p><p>hanno confermato il successo della direzione presa.</p><p></p><p>Nel rapporto finale, il gruppo di lavoro "Finanziamento nell'ambito dell'asilo" ha </p><p>raccomandato fra l'altro l'introduzione di un importo forfettario globale che va </p><p>calcolato sul numero globale dei richiedenti l'asilo per Cantone, indipendentemente </p><p>dal fatto che questi siano bisognosi di assistenza oppure possano sostenere da soli </p><p>le spese del loro mantenimento. Lo spazio operativo dei Cantoni sarà dunque </p><p>aumentato, e diminuito il dispendio amministrativo per la Confederazione. Oltre </p><p>all'introduzione di un importo forfettario globale il gruppo di lavoro "Finanziamento </p><p>nell'ambito dell'asilo" propone anche la determinazione di uno standard minimo per </p><p>l'assistenza e per il collocamento di richiedenti l'asilo come anche contratti di </p><p>prestazione tra Confederazione e Cantoni. Con questi ultimi dovrebbe essere </p><p>garantito che il rimborso ai Cantoni sia finalizzato nel senso delle indicazioni </p><p>strategiche della Confederazione. Quindi aumenterà anche la correttezza. Nel </p><p>quadro della consultazione sul rapporto del gruppo di lavoro "Finanziamento </p><p>nell'ambito dell'asilo" i Cantoni hanno approvato nelle linee fondamentali </p><p>l'introduzione di tutte e tre le proposte.</p><p></p><p>Pertanto, il sistema del rimborso forfettario dovrebbe essere ulteriormente sviluppato. </p><p>Di principio, la forfettizzazione ha dato buone prove. Lo scopo non vuole essere </p><p>quello di rimborsare e controllarle minuziosamente le prestazioni effettivamente </p><p>fornite. È parimenti indiscusso il fatto che, nell'ambito dell'assistenza minima di base, </p><p>non possa essere sensato pretendere le prove della prestazione. Infatti sarebbero </p><p>assolutamente sproporzionati i costi di controllo connessi. Qualora un Cantone non </p><p>dovesse fornire la garanzia esistenziale basilare tutelata dalla Costituzione, la </p><p>persona lesa può sempre ricorrere giusta la legislazione cantonale. Con il </p><p>ridisciplinamento del rimborso forfettario quei Cantoni che garantiscono </p><p>effettivamente soltanto l'assistenza minima di base, non dovrebbero ricevere altri </p><p>contributi. La prevista definizione di standard minimo dovrebbe fissare l'ammontare </p><p>del rimborso da parte della Confederazione. Per contro i Cantoni che, giusta le </p><p>indicazioni strategiche della Confederazione, prestano un impegno corrispondente, </p><p>raggiungono risultati migliori e comprovano alla Confederazione la loro prestazione, </p><p>dovrebbero beneficiare di un rimborso forfettario anche per questo. In particolare </p><p>pensiamo agli ambiti occupazione, assistenza dei richiedenti l'asilo minorenni non </p><p>accompagnati, il mantenimento e il promovimento della competenza sociale come </p><p>anche il mantenimento e il promovimento dell'idoneità al ritorno.</p><p></p><p>Il DFGP si sta occupando di approfondire le raccomandazioni del gruppo di lavoro </p><p>"Finanziamento nell'ambito dell'asilo" e di sottoporre proposte concrete di modifica a </p><p>livello legale. Pertanto verrà anche proposto che una parte del rimborso sia vincolato </p><p>alla conclusione di contratti di prestazione. Tuttavia, come sopra spiegato una parte </p><p>del contributo federale dovrà essere pagato anche in futuro senza una prova diretta </p><p>della prestazione.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.