Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/78250

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a mettere rapidamente a disposizione le vecchie fortezze di montagna affinché possano essere destinate al deposito di server e alla custodia sicura di dati.</p><p>Il Consiglio federale è invitato a designare ubicazioni adeguate e a provvedere a una loro commercializzazione attiva a livello mondiale come pure a presentare un documento programmatico per la promozione della Svizzera quale sede di centri di sicurezza per le tecnologie dell'informazione e di comunicazione. A tal fine sussiste la possibilità di concludere accordi di collaborazione con ditte private. </p><p>Grazie alle sue infrastrutture, alla sicurezza che offre per quanto riguarda l'approvvigionamento energetico, alle costruzioni che possiede, alla sua stabilità politica, la Svizzera è oggi, in quanto piazza internazionale per le tecnologie dell'informazione e di comunicazione, un luogo ideale in cui custodire dati in modo sicuro. Si tratta di un'opportunità che va colta, in quanto darebbe vita a nuovi impulsi economici anche nelle regioni rurali e consentirebbe alla Svizzera di posizionarsi a livello mondiale come "Silicon Valley" europea.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Già oggi delle ex strutture militari ospitano fornitori di prestazioni nel settore della conservazione e sicurezza dei dati. Benché vi sia un numero sufficiente di fortezze messe fuori esercizio, solo poche di esse possono essere considerate per un impiego civile.</p><p>Tale circostanza è riconducibile alle seguenti ragioni:</p><p>- Le fortezze di montagna sono costruzioni speciali; per una serie di condizioni quadro si prestano soltanto condizionatamente a un impiego civile. Di norma, ad esempio, esse si trovano fuori zona edificabile: la legge sulla pianificazione del territorio consente un ulteriore impiego in ambito civile di questo genere di costruzioni soltanto a determinate condizioni. La conversione delle fortezze a impieghi in ambito civile comporta in ogni caso una corrispondente autorizzazione delle autorità cantonali competenti in materia di pianificazione del territorio.</p><p>- Per consentire l'impiego delle fortezze alpine per il deposito di materiali sensibili all'umidità, quali i mezzi informatici, sono generalmente necessari importanti investimenti supplementari.</p><p>- Spesso gli impianti non dispongono di un buon collegamento alla rete viaria e questa difficoltà ostacola ulteriormente la loro conversione a scopi civili.</p><p>Con i cantoni e i comuni, giuridicamente competenti nell'ambito della pianificazione del territorio per il rilascio delle autorizzazioni necessarie a una nuova utilizzazione degli immobili, sono in atto discussioni approfondite circa il possibile impiego delle costruzioni militari di cui la Confederazione non ha più bisogno. Tali discussioni vertono in particolare sulle eventuali possibilità di conversione a un impiego in ambito civile nonché sulle corrispondenti autorizzazioni necessarie a livello di pianificazione del territorio. In presenza di simili possibilità, gli immobili vengono messi pubblicamente a concorso (stampa scritta, Internet, contatti diretti con potenziali interessati) e venduti al migliore offerente. A parità di offerta e riservati impegni di diverso tenore, i cantoni e i comuni hanno la precedenza sui privati interessati.</p><p>Dai colloqui con i cantoni e i comuni è risultato che, per motivi inerenti alla pianificazione del territorio, solo poche fortezze di montagna messe fuori esercizio possono essere considerate per un ulteriore impiego in ambito civile.</p><p>Tutte le fortezze di montagna messe fuori esercizio e risultate sinora idonee a un ulteriore impiego in ambito civile sono già state vendute. In collaborazione con i cantoni e i comuni sono in corso accertamenti riguardo all'idoneità di diversi ulteriori impianti.</p><p>In base al fabbisogno attuale dell'esercito, per il momento non vi sono più altre fortezze di montagna che potrebbero essere messe fuori esercizio.</p><p>Considerato quanto esposto più sopra e tenuto conto dell'offerta limitata in materia di impianti idonei, il Consiglio federale ritiene che non sussiste attualmente alcuna necessità d'intervento.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.