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Le casse pensione pubbliche e parapubbliche rinuncino a investire nell'industria dell'armamento, chiede l'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili.
KEYSTONE/PETER SCHNEIDER(sda-ats)
La cassa pensione della Confederazione, Publica, e altri attori di peso della previdenza professionale parastatale dovrebbero rinunciare a investire nell'industria dell'armamento.
Lo raccomanda ai propri membri l'Associazione svizzera per gli investimenti responsabili (ASIR), che ha pubblicato oggi una lista nera di 15 società che violano il diritto elvetico e convenzioni internazionali.
Le imprese hanno sede negli Stati Uniti, in India, Israele, Russia, Romania e Corea. Stando alle verifiche di ASIR, esse violano non solo la legislazione svizzera, ma anche le convenzioni, ratificate da Berna, di Ottawa (per la proibizione dell'uso, stoccaggio, produzione, vendita di mine antiuomo e relativa distruzione), di Oslo (per la proibizione delle bombe a grappolo) nonché il Trattato di non proliferazione nucleare (TNP).
I membri di ASIR verificheranno nei prossimi mesi come concretizzare la raccomandazione, si legge in una nota diramata oggi dall'associazione.
ASIR indica inoltre che si appresta a verificare che le imprese nel portafoglio delle casse pensione rispettino anche criteri a livello ambientale, sociale e di buon governo. L'associazione aprirà un dialogo con le società che dovessero ledere tali principi. Se le violazioni non saranno eliminate, ASIR raccomanderà di rinunciare a investimenti in tali gruppi.
L'associazione, fondata nel 2015, mira a sostenere i suoi membri nell'elaborazione di una strategia di sviluppo sostenibile. Accanto a Publica, i membri fondatori di ASIR sono le casse pensioni di Posta, FFS, Swisscom (comPlan) e del personale del Canton Zurigo (BVK), il Fondo di compensazione AVS/AI/IPG (compenswiss) e l'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva).
SDA-ATS