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La Convenzione di Vienna del 18 aprile 1961 sulle relazioni diplomatiche e la Convenzione di Vienna del 24 aprile 1963 sulle relazioni consolari costituiscono la base giuridica in materia di protezione delle rappresentanze diplomatiche e consolari e del relativo personale da parte dello Stato ospite.
Ne consegue che il DFAE ha il dovere di adottare tutte le misure adeguate per proteggere i locali delle rappresentanze diplomatiche e consolari estere da intrusioni e danneggiamenti, e per evitare che la pace delle ambasciate e dei consolati sia turbata o la loro dignità compromessa. Secondo la dottrina e la pratica prevalenti, questi obblighi dello Stato ospite non sono assoluti. Le misure appropriate ai sensi delle Convenzioni di Vienna dipendono dall’entità della minaccia prevedibile. Lo Stato ospite è tuttavia tenuto a individuare i rischi maggiori a cui sono sottoposte determinate rappresentanze, a reagire alle loro indicazioni e a prendere misure adeguate per proteggerle («due diligence»).
In Svizzera, questo mandato di protezione è affidato alle autorità federali e cantonali competenti in materia di sicurezza, che si coordinano e condividono reciprocamente informazioni per garantire misure di sicurezza adeguate.