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<h2>SubmittedText<h2><p>Il 25 aprile 2017 il Servizio specializzato per l'estremismo nell'esercito ha pubblicato il suo rapporto d'attività 2016. Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Malgrado la politica della tolleranza zero perseguita, spesso l'esercito ha le mani legate se non vi è un procedimento penale in corso o una condanna. Quali misure prevede il Consiglio federale per permettere sanzioni più rapide e severe?</p><p>2. Quali interfacce garantiscono lo scambio di informazioni con il servizio informazioni, i servizi cantonali e altri servizi e come le valuta il Consiglio federale?</p><p>3. Corrisponde al vero che il Servizio specializzato per l'estremismo nell'esercito è dotato di un posto al 50 per cento? Come valuta il Consiglio federale questo tasso di occupazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale risponde come segue alle domande:</p><p>1. Il Consiglio federale apprezza l'impegno profuso dall'esercito contro qualsiasi forma di estremismo tra le sue file. L'esercito attua infatti in modo sistematico e costante una strategia della tolleranza zero nei confronti di atteggiamenti estremisti e inclini alla violenza. In presenza di comprovati atteggiamenti estremisti o se sussistono indizi di un potenziale di minaccia, l'esercito adotta misure preventive, rifiutando ad esempio l'accesso a una funzione di quadro o ritirando l'arma personale. Il Consiglio federale è consapevole dell'aumento delle sfide che l'esercito deve affrontare nell'ambito dell'estremismo di destra e con l'insorgere dell'estremismo violento di matrice islamica. L'ordinamento giuridico vigente limita tuttavia le possibilità d'intervento dell'esercito. L'esercito può consultare il casellario giudiziale, ma a causa della mancanza delle basi legali necessarie i procedimenti penali pendenti non possono essere notificati direttamente.</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che lo scambio di informazioni sia sufficiente: sono stati avviati i contatti necessari e la collaborazione è rodata. L'esercito può consultare il casellario giudiziale per quanto riguarda le sentenze di crimini e delitti. Nel caso di un controllo di sicurezza relativo alle persone i dati vengono raccolti a tutto campo, ad esempio presso il Servizio delle attività informative della Confederazione, i corpi di polizia cantonali, le autorità penali e di esecuzione delle pene, gli uffici d'esecuzione e dei fallimenti, ecc.</p><p>Se sussistono indizi concreti di un potenziale di minaccia o fatti rilevanti per la polizia civile, gli organi della Sicurezza militare mettono al corrente il Servizio delle attività informative della Confederazione e le autorità di polizia competenti. Allo stesso modo il Servizio delle attività informative della Confederazione informa gli organi della Sicurezza militare quando si presentano casi di questo tipo.</p><p>3. Da quando è stato creato nel 2002, il Servizio specializzato per l'estremismo in seno all'esercito ha a disposizione un posto al 50 per cento. Dal punto di vista amministrativo è subordinato al Servizio specializzato per la lotta al razzismo della Segreteria generale del Dipartimento federale degli interni. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport finanzia questo servizio e la gestione specialistica e dei contenuti è affidata al personale militare. Secondo il Consiglio federale questa formula si è rivelata ottimale per consentire al servizio specializzato di svolgere i suoi compiti di organo di notifica e consulenza in modo efficiente. È però anche consapevole del fatto che dal 2002 il numero di casi da accertare e di richieste di consulenza è aumentato di circa sette volte. Il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport sta verificando la possibilità di aumentare in modo contenuto la percentuale nel quadro delle risorse finanziarie e di personale disponibili.</p>  Risposta del Consiglio federale.