Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/56405

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha saputo di queste scommesse soltanto tramite l'intervento in questione. Per tale motivo è impossibile che abbia potuto dare il proprio consenso. Secondo l'articolo 33 della legge federale concernente le lotterie e le scommesse professionalmente organizzate (RS 935.51), sono proibiti offerta, senseria e conclusione, esercitate professionalmente, di scommesse relative a corse di cavalli, regate, gare di gioco del calcio e manifestazioni analoghe, nonché l'esercizio di siffatte imprese di scommesse. Un'eccezione a questo divieto è possibile unicamente sul territorio di un Cantone sulla base del diritto cantonale. A livello federale non esistono eccezioni.</p><p>L'offerta e l'accettazione di scommesse sono pertanto punibili unicamente se vengono esercitate professionalmente. Secondo la giurisprudenza del Tribunale federale il carattere professionale è dato soltanto se l'autore agisce per mestiere, ossia se, dai tempi e dai mezzi impiegati dall'autore per la sua attività delittuosa, dalla frequenza delle sue singole azioni in un determinato intervallo temporale nonché dai proventi ricercati e conseguiti, risulta che la sua attività è esercitata a titolo professionale. Inoltre l'autore deve aver commesso l'atto più volte, deve aver agito a fine di lucro e dalle sue azioni si deve dedurre che egli fosse disposto a commettere molti degli atti costitutivi della fattispecie in questione (DTF 119 IV 132).</p><p>Sulla base di queste considerazioni appare evidente che il gioco organizzato in seno all'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) in occasione dell'Euro 2004 non può essere considerato scommessa esercitata professionalmente. I collaboratori dell'UFR che hanno partecipato al gioco non si sono quindi resi punibili.</p><p>Per quanto attiene all'organizzazione del gioco a scommesse occorre tener presente quanto segue: il gioco è stato proposto soltanto ai circa 400 collaboratori dell'UFR a Wabern. Secondo la direzione dell'Ufficio federale gli organizzatori delle scommesse avrebbero espressamente fatto rilevare che i collaboratori potevano partecipare al gioco esclusivamente durante il loro tempo libero. La puntata ammontava a due franchi: con 60 partecipanti la vincita complessiva era dunque di 120 franchi, ripartiti percentualmente tra i primi otto classificati. Va ammesso a buon diritto che per i partecipanti il gioco rappresentava unicamente un divertimento e un'occasione per discutere di Euro 2004 (evidentemente durante le pause), senza alcun fine di lucro. Il lavoro non ne deve subire alcun danno. Il capo del Dipartimento è tuttavia del parere che tali scommesse non vadano svolte negli Uffici federali e ha informato i direttori degli Uffici federali in tal senso. Ringrazia l'autore dell'interpellanza per l'indicazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.