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VADUZ - In occasione del 300esimo anniversario della creazione del Liechtenstein, il principe ereditario Alois ha difeso i vantaggi della monarchia. I privilegi del principe assicurano la stabilità del paese, ha detto, ed è per questo che il sovrano non può essere una donna.
«Una monarchia porta molta stabilità e continuità perché il capo di stato non deve affrontare rielezioni regolari», ha detto Alois in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung. E grazie alla piena immunità conferita al Principe dalla Costituzione, egli rimane politicamente efficace.
Per molti aspetti, il Liechtenstein è più democratico di alcune repubbliche, continua il principe ereditario Alois von und zu Liechtenstein, al quale il padre, il principe regnante Hans-Adam II, ha affidato la conduzione degli affari di Stato nell'agosto 2004.
La Costituzione prevede la possibilità di abolire la monarchia senza il consenso del principe dando al popolo l'ultima parola. Il principe regnante «deve quindi agire sempre nell'interesse a lungo termine del popolo».
Il Liechtenstein è una monarchia costituzionale con una base democratica e parlamentare. Il sovrano gode di alcuni privilegi: ha il diritto di veto sulle leggi e non è soggetto alla giurisdizione ordinaria, può anche licenziare il governo, sciogliere il Parlamento e nominare i giudici. Ma la Costituzione prevede anche un passaggio sull'abolizione della monarchia e un possibile voto di sfiducia nei confronti del principe.
Il diritto di veto per un capo di Stato non è insolito, sottolinea il principe ereditario, citando come esempio il presidente degli Stati Uniti che dispone di tale strumento. I cittadini hanno numerosi diritti grazie ad una democrazia in gran parte diretta, sottolinea. «Abbiamo strutture decentralizzate e una grande autonomia per i comuni».
Nonostante il movimento per l'uguaglianza di genere sia sempre più forte, il Liechtenstein continuerà ad essere governato esclusivamente da uomini. La famiglia sovrana, attraverso il suo principe ereditario, sostiene che questa misura permette la stabilità del piccolo stato. «La prevedibilità a lungo termine, al di là della legge e della Costituzione, è, in questo contesto, più importante della questione di genere».
Consentire alle donne la successione al trono provocherebbe un «aumento esponenziale» del numero dei membri della famiglia von und zu Liechtenstein poiché l'appartenenza sarebbe trasmessa non solo dal padre, ma anche dalla madre. Una situazione che il principe ereditario non vede con favore, perché «inciderebbe sulla stabilità che è molto cara al nostro Paese».
Nel Regno Unito, una regola entrata in vigore il 28 ottobre 2011, prima della nascita del principe George - figlio del Duca e Duchessa di Cambridge - ha stabilito che sarà il primogenito del sovrano a ereditare il trono, indipendentemente dal sesso.