Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/18856

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel corso di recenti colloqui, la Svizzera e il Nicaragua hanno discusso a lungo in merito alla struttura da dare, a lungo termine, al progetto Chinorte, nel quale la Svizzera ha investito circa 20 milioni di franchi dal 1983 e che ha ottenuto un indubbio successo. Una soluzione dovrebbe essere trovata al più presto.</p><p>Il Consiglio federale, principale finanziatore di questo progetto, è disposto a:</p><p>1. sostenere e far accelerare l'istituzione di una fondazione quale soluzione a lungo termine;</p><p>2. far sì che i beneficiari siano debitamente rappresentati nell'organo direttivo della fondazione (o che continuino ad essere rappresentati almeno come nella direzione dell'attuale fondo);</p><p>3. garantire che i rappresentanti dei beneficiari siano nominati democraticamente?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il fondo di sviluppo bilaterale "Fondo de Desarrollo para la zona de Chinandega Norte" (di seguito Fondo Chinorte) è stato istituito nel 1994 con l'obiettivo di assicurare la continuità del progetto di sviluppo rurale integrato "DRI Chinandega Norte" e, in tal modo, di promuovere lo sviluppo della regione rurale e molto povera del Chinandega Norte.</p><p>L'accordo bilaterale sulla costituzione del fondo di sviluppo Fondo Chinorte, nel novembre 1994, prevede la possibilità di convertire il fondo, dopo tre anni di esistenza, in una forma di organizzazione privata in conformità con il diritto del Nicaragua. Nell'accordo per questa conversione istituzionale sono poste due condizioni: una valutazione dell'opportunità e della fattibilità di una simile trasformazione e il consenso delle due parti contraenti.</p><p>1. La Svizzera si è impegnata ripetutamente e in modo attivo, nel corso degli ultimi mesi, a favore della trasformazione istituzionale del Fondo Chinorte, allo scopo di consegnarlo nelle mani della popolazione locale e di garantirne la continuità istituzionale e l'indipendenza politica. La rappresentanza locale della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) in Nicaragua prosegue, in tale ambito, un dialogo aperto e regolare con i rappresentanti dei beneficiari del Fondo Chinorte che hanno sostenuto i vari passi della Svizzera per trasformare il fondo in una forma di organizzazione privata.</p><p>La Svizzera ha in particolare intrapreso i seguenti passi:</p><p>Nell'ottobre 1997 la DSC, rispondendo alla condizione posta nell'accordo bilaterale, ha fatto effettuare una valutazione esterna. Quest'ultima è giunta alla conclusione che una privatizzazione del Fondo Chinorte era fattibile e consigliabile. La Svizzera ha raccolto questa raccomandazione e l'ha sottoposta al governo del Nicaragua.</p><p>In occasione della riunione straordinaria della commissione mista per la discussione del programma di sviluppo fra la Svizzera e il Nicaragua che si è svolta il 12 e 13 maggio 1998 a Managua, il progetto Fondo Chinorte ha costituito il punto principale dell'ordine del giorno. La Svizzera si è impegnata vigorosamente a favore di una decisione relativa alla trasformazione istituzionale del Fondo Chinorte e ha potuto ottenere un accordo: il governo nicaraguense ha accettato una privatizzazione del Fondo Chinorte nel corso dei prossimi sei mesi. Questo accordo è stato inserito per iscritto e inequivocabilmente nel verbale della seduta.</p><p>La Svizzera si impegnerà a far rispettare questo accordo, seguendone e sostenendone attentamente l'attuazione.</p><p>2. La trasformazione del Fondo Chinorte in una forma istituzionale privata ha quale conseguenza il ritiro dei governi svizzero e nicaraguense dagli organi del Fondo. La direzione della futura istituzione sarà affidata ai beneficiari.</p><p>3. Nel corso del processo di trasformazione del Fondo Chinorte in un'istituzione di carattere privato, la Svizzera si impegnerà affinché le basi, i regolamenti e gli organi della futura istituzione siano conformi alle norme giuridiche. L'ufficio di coordinamento della DSC seguirà con attenzione l'elezione dei rappresentanti dei beneficiari e il funzionamento ulteriore dell'istituzione.</p>  Risposta del Consiglio federale.