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Note a pie' di pagina
© 2018 Carlo Cometti
I Mondiali sono come Gerusalemme: ci inducono a pensare che non esista nulla di più importante al mondo.
Meglio i Mondiali di Gerusalemme. Sono eterni, va bene, ma saltano fuori soltanto ogni quattro anni.
Il bello dei Mondiali è: diamo tutti una lettura della realtà, attraverso la lettura delle partite.
I Mondiali trasformano la democrazia in militanza. Succede anche: in resistenza.
Carlo Cometti ci manda questo scatto: FdR gli ha chiesto di andare oltre la sua rubrica Tracce (che torna questa settimana) e di dedicarsi per qualche giorno al calcio, che per lui è "quel minerale che si trova nell'acqua dalle nostre parti". Una bella sfida.
La notizia più letta sul sito della BBC? Le lacrime di Thomas Markle, padre dell'ormai duchessa di Sussex, moglie del principe Harry.
"Io sono una nota a pie' di pagina nel momento più grande della Storia", ha dichiarato il fenomeno in un'intervista.
Alludeva alla sua assenza al matrimonio reale, quando avrebbe dovuto accompagnare sua figlia all'altare.
Invece: lo stavano operando al cuore. Gli sarebbe andata peggio, considerata l'occasione, se lo avessero operato a un ginocchio, o a un polmone, o al fegato.
Il cuore è meglio: è un organo più nobile.
A ben guardare, papà Thomas ha ragione: siamo tutti una nota a pie' di pagina della Storia. Quando va bene.