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AMSTERDAM - Il capitolo "terza dose" è ufficialmente aperto anche sui tavoli dell'Ema, l'Agenzia europea per i medicinali, che ha annunciato oggi di aver iniziato le valutazioni sulla somministrazione di una dose di richiamo del vaccino anti-Covid Cominarty prodotto da Pfizer.
Nel dettaglio, la domanda presentata al vaglio dell'ente europeo riguarda una dose aggiuntiva, fornita a una distanza di sei mesi dalla seconda inoculazione, per tutte le persone di età superiore ai 16 anni. I richiami, si legge in un comunicato dell'Ema, sono «somministrati a persone già vaccinate (che hanno quindi completato l'intero percorso vaccinale, ricevendo due dosi) per ripristinare la protezione quando inizia a calare».
La procedura di valutazione da parte del Comitato per i medicinali per uso umano (CHMP) dell'Ema si sta svolgendo mediante un iter rapido e i risultati - che prenderanno in considerazione anche l'esito di uno studio clinico che ha coinvolto 300 persone (con un sistema immunitario in salute e che hanno ricevuto una dose di richiamo a sei mesi dalla seconda) sono previsti «entro le prossime settimane».
Contestualmente, l'Ema sta scandagliando tutta la letteratura scientifica disponibile per valutare il ricorso a una terza dose di vaccino anti-Covid a mRNA per persone immunodepresse che «non raggiungono un livello adeguato di protezione dopo un ciclo standard di vaccinazione».