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Dalla percezione all'inferenza. Aspetti evidenziali, argomentativi e testuali del lessico della percezione in italiano
Persone
Abstract
Il progetto riguarda l’evidenzialità, cioè l’insieme dei mezzi linguistici che i parlanti hanno a disposizione per segnalare la fonte d’informazione di una loro asserzione. La fonte d’informazione è una categoria semantico-pragmatica fondamentale che può essere espressa tramite un’ampia gamma di mezzi linguistici. I principali tipi di fonti d’informazione sono la percezione diretta, il sentito dire e l’inferenza grazie ad un ragionamento. Il progetto si concentra su quest’ultimo tipo di fonte. In italiano, come in altre lingue europee, un mezzo importante per segnalare il carattere inferito di un’idea sono i verbi di percezione: infatti il lessico della percezione è usato non solo per riferire la percezione diretta di un oggetto o evento (p.es. l’ho visto partire), ma anche per segnalare un ragionamento che comporta l’interpretazione di stimoli percettivi (p.es. vedo che è partito, sembra essere partito) oppure un’inferenza basata su dati non percettivi (p.es. sembra un momento propizio). Quali proprietà semantiche, argomentative e testuali delle espressioni che fanno riferimento alla percezione favoriscono la (re)interpretazione di queste esperessioni come marche inferenziali? Quali tipi di ragionamento queste marche evocano? La ricerca prevista cerca di rispondere a queste domande tramite lo studio prevalentemente sincronico delle costruzioni con verbi di percezione nel senso lato (inclusi i verbi del sembrare e dell’apparire) in vari tipi di discorsi. Particolare attenzione sarà dedicata a due famiglie di generi scritti, la recensione e l’articolo di commento, di cui si assume che illustrino usi differenti delle espressioni studiate.