Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/48499

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dalla risposta del Consiglio federale al postulato della CET-N/Minoranza Sommaruga (02.3389), la situazione è mutata. Infatti, nell'ambito della revisione della legge sui cartelli, la CET-S ha proposto una modifica dell'articolo 12 capoverso 1LDA. Quest'ultima rappresenta un compromesso teso a consentire da un lato lo sfruttamento a cascata delle opere audiovisive e d'altro lato le importazioni parallele di video, non appena il titolare del diritto d'autore procede o acconsente allo sfruttamento video della sua opera. Tale proposta, sostenuta dal Consiglio federale, è stata adottata il 20 marzo 2003 dal plenum del Consiglio degli Stati in occasione della sua dodicesima seduta della sessione primaverile.</p><p></p><p>Nel corso della sua riunione del 28 e del 29 aprile 2003, la CET-N ha esaminato la modifica adottata dal Consiglio degli Stati, la quale tiene conto in ampia misura delle obiezioni nei confronti dell'articolo 12 capoverso. 1 LDA. Tuttavia, essa propone una formulazione differente che esprima in modo ancora più chiaro che il divieto di importazione mira a proteggere lo sfruttamento nelle sale cinematografiche senza tuttavia limitare indebitamente l'attività delle videoteche. Nel corso della sessione estiva il Consiglio nazionale dovrà chinarsi su questa modifica, che va nel senso del presente postulato.</p>