Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/191251

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di modificare il Codice penale attuale al fine di definire il comportamento tipico delle molestie sessuali e di prevedere, finalmente, una pena realmente dissuasiva.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il diritto penale è volto a sanzionare, quale ultima ratio, i comportamenti particolarmente nocivi per la società. L'obiettivo del legislatore non è includere nel campo d'applicazione del diritto penale tutti i comportamenti moralmente reprensibili. Il diritto penale è pertanto per sua natura lacunoso.</p><p>Nell'ambito dei reati contro l'integrità sessuale e in particolare quelli più leggeri come le molestie sessuali, il diritto penale vigente è già molto esteso. Secondo l'articolo 198 secondo comma del Codice penale (CP; RS 311.0) è punito chiunque, mediante vie di fatto o, impudentemente, mediante parole, molesta sessualmente una persona. Il significato sessuale del comportamento va valutato alla luce delle circostanze concrete e del contesto generale. Deve essere riconoscibile chiaramente dal punto di vista di un osservatore obiettivo. A dipendenza della situazione concreta, ad esempio l'età della vittima o un'importante differenza d'età rispetto all'autore, ciò può essere il caso anche se l'evento è in sé di lieve entità. Se considerati nel loro insieme, pure diversi atti che presi singolarmente sono insignificanti possono costituire una molestia sessuale.</p><p>Dato che secondo l'interpretazione della dottrina vigente l'articolo 198 secondo comma CP contempla unicamente le parole dette, l'invio indesiderato di un sms di contenuto sessuale non rientra nella fattispecie delle molestie sessuali. La questione viene tuttavia valutata diversamente da una parte della dottrina e non è mai stata oggetto della giurisprudenza della Corte suprema. In questo senso, attualmente non si può affermare con sicurezza che in questi casi l'articolo 198 non è applicabile. In questo contesto il Consiglio federale è disposto a esaminare se la fattispecie sia lacunosa sul piano della protezione, in particolare nel caso in cui una persona venga molestata mediante l'invio elettronico di immagini.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che la multa di 10 000 franchi comminata in caso di molestie sessuali sia adeguata per gli atti in questione. Da lungo tempo è diffusa l'opinione secondo cui comminatorie penali più elevate non hanno un effetto dissuasivo sui potenziali autori. Se l'integrità sessuale della vittima è violata più intensamente sono inoltre applicabili altre fattispecie come la coazione sessuale e la violenza carnale, per le quali sono comminate pene detentive fino a 20 anni. Il Consiglio federale non ritiene pertanto necessario inasprire il quadro penale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.