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Tecnologia genetica, protezione dei dati, possibilità di formazione e lavoro per i migranti sono alcuni dei temi che duecento ragazzi e ragazze, d'età compresa tra i 14 e 21 anni, affronteranno nel corso della tradizionale sessione dei giovani apertasi oggi a Berna.
I lavori si concluderanno domenica. Al termine dell'incontro verrà approvato un documento finale - frutto delle riflessioni svolte dietro le quinte da undici gruppi di lavoro - indirizzato al parlamento e contenente le principali rivendicazioni del "mini parlamento".
Sabato prossimo, il consigliere federale Johann Schneider-Ammann saluterà i giovani ospiti del Consiglio nazionale. Nel pomeriggio è previsto un incontro sulla Waisenhausplatz di Berna con i candidati iscritti nelle liste delle sezioni giovanili dei principali partiti in corsa per le elezioni federali di ottobre.
Domenica, ultimo giorno della sessione, si terrà l'assemblea plenaria, durante la quale verranno approfonditi i temi preparati dalle "commissioni" e formulate le proposte dirette ai deputati. Il documento verrà preso in consegna dalla vicepresidente del Consiglio nazionale (PLR/BE), Christa Markwalder.
La sessione dei giovani - appuntamento annuale dal 1993 dopo la prima edizione del 1991 - è organizzata da volontari e dalla Federazione svizzera delle associazioni giovanili (SAJV). L'ufficio federale per le assicurazioni sociali e altri partner sostengono l'incontro finanziariamente.
SDA-ATS