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Il programma politico dell'UDC per il 2015-2019 non si differenzia molto dal precedente, ha affermato il presidente del partito Toni Brunner oggi davanti a una sala colma di delegati a Nottwil (LU). Ciò perché l'UDC rimane "fedele ai propri principi", "coerente" e senza sorprese.
Una differenza però c'è: la Svizzera è sempre più sotto pressione, dall'esterno ma anche dall'interno e la sovranità del Paese è messa in discussione, secondo il presidente del partito. Per questo l'UDC lancerà l'iniziativa "diritto svizzero invece di giudici stranieri". La raccolta delle firme inizierà ufficialmente a metà marzo.
Per Brunner l'indipendenza della Svizzera non è più garantita. Ne è la prova il fatto che il Consiglio federale negozia un legame istituzionale della Confederazione con l'Unione europea, legando in questo modo il diritto elvetico a quello dell'UE, ha spiegato.
Riguardo alle elezioni federali, Brunner ha poi dichiarato che c'è bisogno di un cambiamento della composizione del parlamento. Non ci deve essere una stagnazione, a suo avviso.
SDA-ATS