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Il consigliere comunale in un'interrogazione definisce inaccettabile l'aumento di prezzo di alcuni saloni, chiedendo al Municipio di intervenire
"Un pizzo inaccettabile". Non risparmia critiche nei confronti di parrucchieri ed estetisti il consigliere comunale Ugo Cancelli (Plr). In un'interrogazione si scaglia infatti contro quelle categorie professionale che hanno riaperto l'attività nei giorni scorsi, aumentando però il prezzo dei propri servizi per compensare l'aumento dei costi dovuto all'acquisto del materiale monouso (mascherine, guanti, disinfettante) necessario per riaprire. Materiale che secondo Cancelli sarebbe ora disponibile a un costo "nettamente inferiore". Dato che le misure decise dal Consiglio federale sono obbligatorie, costi maggiorati "in nessun caso dovrebbero essere riversati sul cliente che da mesi sopporta gravi limitazioni e sacrifici, mostrando grande resilienza e rispetto per le direttive cantonali e federali".
Ricordando che la Città di Lugano ha deciso la sospensione temporanea dell'incasso degli affitti per le attività commerciali che occupano immobili comunali, Cancelli ha pertanto posto una serie di interrogativi al Municipio. Fra questi: i saloni di parrucchieri beneficiano di aiuti materiali/finanziari da parte della Città? Quest'ultima è disposta a fornire materiale di protezione monouso alla popolazione affinché non debba pagare questi sovrapprezzi? Il Municipio può imporre alla categoria di indicare chiaramente alla clientela l'ammontare del sovrapprezzo?