Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/72456

<h2>SubmittedText<h2><p>Si richiede al Consiglio federale di esaminare come e in quali casi le procedure di autorizzazione possano essere convertite in procedure di opposizione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In data 8 dicembre 2006 il Consiglio federale ha adottato il messaggio concernente la legge federale sulla soppressione e la semplificazione delle procedure di autorizzazione, in cui presenta le 75 procedure di autorizzazione (su un totale di 505) che saranno soppresse o semplificate nel periodo 2006-2008. Questi lavori, ai quali si aggiungerà come prossima tappa - previo esito positivo della consultazione - la revisione della legge sugli ostacoli tecnici al commercio, concretizzano l'obiettivo di ridurre il numero di autorizzazioni. </p><p>Il messaggio concernente la legge federale sulla soppressione e la semplificazione delle procedure di autorizzazione si è concentrato soprattutto sulla riduzione del numero di autorizzazioni, ma non sulla questione dei termini di scadenza; questi ultimi non sono attualmente contemplati da una statistica dettagliata. Secondo la legislazione in vigore, se non sono oggetto di una normativa settoriale più precisa, i termini previsti per il rilascio di un'autorizzazione da parte dell'autorità sono soltanto indicativi. Essi non sono fissati in funzione dell'oggetto della domanda, bensì in base al tempo richiesto per il trattamento della stessa. </p><p>L'adozione del postulato potrebbe implicare che i termini imposti all'autorità diventino giuridicamente vincolanti. Occorrerà analizzare ancora quali saranno le conseguenze giuridiche se l'autorità non si pronuncia entro la scadenza del termine. Se in certi casi l'autorizzazione potrà quindi essere concessa automaticamente, in altri casi le conseguenze dovranno essere distinte in modo da tener conto delle caratteristiche particolari dell'autorizzazione.</p>  Il Consiglio federale propone di accogliere il postulato.