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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La situazione in Colombia è sempre preoccupante. Ciononostante da qualche </p><p>anno il processo di pace si è rimesso in moto. Dopo l'elezione del Presidente </p><p>Andrés Pastrana sono infatti stati ottenuti notevoli risultati. Tuttavia il processo </p><p>di pace sarà ancora lungo e complesso. In questo contesto è importante che la </p><p>comunità internazionale sostenga gli sforzi per la pace profusi in Colombia e </p><p>soprattutto in vista delle elezioni presidenziali che si terranno l'anno prossimo. I </p><p>progressi realizzati nei primi tre anni di presidenza devono essere consolidati, </p><p>prima che la campagna elettorale riduca il margine di manovra del Governo.</p><p>La Svizzera svolge un ruolo attivo nell'ambito della composizione pacifica del </p><p>conflitto colombiano in quanto fa parte, con Cuba, Spagna, Francia e Norvegia, </p><p>del Gruppo dei Paesi amici e facilitatori del processo di pace, iniziato dal </p><p>Governo colombiano e dell'Ejercito de Liberacion Nacional (ELN), qui assurent </p><p>un suivi très étroit de celui-ci. L'impegno e le azioni gia realizzate dal Gruppo dei </p><p>Paesi amici - di importanza fondamentale per entrambe le parti in conflitto - </p><p>hanno essenzialmente lo scopo di promuovere il processo di pace. Sempre in </p><p>questo ambito la Svizzera ha inoltre partecipato alla prima udienza </p><p>internazionale pubblica consacrata ai temi inerenti l'ambiente e le colture illecite, </p><p>tra il Governo colombiano e le Fuerzas Armadas Revolucionarias de Colombia </p><p>(FARC) svoltasi il 29 e 30 giugno 2000 nella zona demilitarizzata delle FARC.</p><p>In qualità di Stato Parte alle Convenzioni di Ginevra il nostro Paese ha rinnovato </p><p>alle parti in conflitto l'invito al rispetto delle norme fondamentali del Diritto </p><p>nazionale umanitario. Si tratta innanzitutto di umanizzare il conflitto assicurando </p><p>il rispetto della popolazione civile e il buon trattamento dei prigionieri di guerra. </p><p>La popolazione civile in particolare deve essere preservata da ogni forma di </p><p>violenza e deve beneficiare delle libertà fondamentali anche in gravi situazioni di </p><p>conflitto. </p><p>2. In occasione delle due conferenze internazionali di sostegno al processo di </p><p>pace colombiano a Madrid (7 luglio 2000) e a Bogota (24 ottobre 2000), la </p><p>Svizzera si è distanziata dal Piano Colombia fondandosi sulle considerazioni </p><p>seguenti:</p><p>? la forte componente militare prevista dal piano rischia d'aggravare il conflitto </p><p>Absence de concertation avec la société civile colombienne, les municipalités et </p><p>les ONG;.</p><p>? il piano non è stato sufficientemente concertato con la società civile, le </p><p>municipalità e le ONG colombianeRejet de la partie militaire du Plan Colombia;</p><p>? il piano non prevede una strategia uniforme in merito ai problemi inerenti la </p><p>produzione e il traffico di droga;.</p><p>? il piano prevede invece misure contro la produzione di droga che rischiano di </p><p>mettere in pericolo la grande biodiversità che vi è in Colombia. </p><p>In occasione delle conferenze summenzionate la Svizzera ha presentato le </p><p>principali attività che sostiene in Colombia nell'ambito del piano di pace, </p><p>dell'aiuto umanitario e del credito misto. La Svizzera intende proseguire gli aiuti </p><p>mediante progetti mirati compatibili con le priorità della politica estera.</p><p>3. Il Consiglio federale segue con attenzione l'evoluzione della situazione ed è </p><p>pronto a considerare un impegno della Svizzera in favore di una missione </p><p>d'osservazione internazionale sotto l'egida dell'ONU oppure ad hoc , per </p><p>esempio nell'ambito del Gruppo dei Paesi amici. Tuttavia per tali missioni è </p><p>essenziale il rispetto di alcune condizioni, segnatamente l'accordo e il sostegno </p><p>di tutte le parti implicate nel conflitto e la fornitura di garanzie di sicurezza per gli </p><p>osservatori internazionali.</p><p>4. Il Consiglio federale intende proseguire la sua politica a favore della pace in </p><p>Colombia ed è disposto ad accogliere sul territorio svizzero i negoziati per la </p><p>pace e la giustizia sociale in Colombia, così come si sono svolti in passato. Il 25 </p><p>e 25 luglio 2000 il DFAE aveva infatti organizzato a Ginevra un incontro per la </p><p>pace tra i rappresentanti del Governo colombiano, dell'ELN e della società civile </p><p>colombiana. Dal 16 al 19 febbraio 2000 il DFAE inoltre invitato nel nostro Paese </p><p>i rappresentanti de la Mesa de dialogo, tavolo dei negoziati del processo di pace </p><p>tra il Governo colombiano e le FARC, che desideravano intrattenere contatti </p><p>politici e conoscere meglio il sistema democratico, economico e sociale </p><p>svizzero. Infine il DFAE ha finanziato il secondo incontro tra ONG colombiane e </p><p>svizzere, organizzato dall'Institut Universitaire d'Etudes du Développement e </p><p>che si è tenuto a Ginevra il 15 e 16 febbraio 2000.</p>  Risposta del Consiglio federale.