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"Sappiamo da dove veniamo e dove vogliamo andare. Insieme nel futuro". Con queste parole Malu Dreyer, la donna che in questi mesi ha commissariato la presidenza dei socialdemocratici tedeschi, ha aperto a Berlino il congresso dell'SPD.
Un appuntamento politico difficilissimo, dopo l'esito del referendum della base di sabato scorso, che ha visto affermarsi due anime della sinistra del partito, Norbert Walter Borjans e Saskia Esken, e la sconfitta del vicecancelliere Olaf Scholz.
"Abbiamo migliorato la vita di milioni di persone negli ultimi anni", ha affermato la Dreyer, citando i risultati della "politica responsabile" dei socialdemocratici. "Di questo sono molto orgogliosa". "Il nostro è un partito vivissimo e combattivo", ha aggiunto, sottolineando che l'Spd "è affidabile, e sempre a disposizione della gente del nostro Paese". "Fa una differenza chi governa", ha concluso.
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