Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01087.jsonl.gz/362

In virtù della legge sulla radiotelevisione (LRTV), le persone residenti in Svizzera che captano programmi radio-tv sono tenute a pagare il canone radiotelevisivo, indipendentemente dal tipo di trasmissioni che guardano o ascoltano e dai vettori che utilizzano (antenna, cavo, satellite, telefono, cellulare, Internet).
Sono esentati dal canone soltanto gli aventi diritto all’AVS e all’AI che percepiscono prestazioni ai sensi della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC).
La Confederazione ha incaricato la ditta Serafe AG della riscossione del canone.
L'importo del canone è stabilito dalla Confederazione. La maggior parte dei proventi del canone è impiegata per finanziare la missione di servizio pubblico delle reti radiofoniche e televisive della SSR. Una parte viene versata a 34 emittenti private per l'adempimento di prestazioni in concessione. Un'altra parte serve infine a incentivare le nuove tecnologie e a sovvenzionare la ricerca sulle abitudini di consumo, nonché a coprire i costi per la gestione dello spettro di frequenze (UFCOM) e la riscossione stessa del canone (Serafe).
Dal 1° gennaio 2019 le economie domestiche e le imprese devono pagare il canone radiotelevisivo indipendentemente dal possesso di apparecchi di ricezione. Il canone radiotelevisivo ammonta ora a 365 franchi all'anno per ogni economia domestica, mentre un'impresa con una cifra d'affari annua di oltre 500 000 franchi paga tra i 365 e i 35 590 franchi all'anno, a seconda della propria cifra d'affari.