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Pioniere dell’energia solare, Christoph von Bergen sviluppa, produce e distribuisce inverter sui mercati svizzeri ed europei da oltre venti anni. La marca di cui è a capo, SolarMax, non si concentra unicamente sulla qualità svizzera ma anche sull’innovazione, al fine di anticipare sempre i concorrenti.
Quali circostanze l'hanno spinta a produrre inverter solari?
Christoph von Bergen: Sono tre assistenti della scuola di ingegneria di Bienne che hanno fondato la società Sputnik, il 18 marzo 1991, per dar seguito alle loro attività nel settore delle tecnologie fotovoltaiche. All'epoca regnava in Svizzera la volontà politica di promuovere forme d'energia ecologiche e durevoli. Questa volontà ha portato al programma nazionale Energie 2000, che si prefiggeva obiettivi ambiziosi, in particolare nel settore fotovoltaico. Abbiamo quindi potuto prevedere una richiesta di prodotti legati alle installazioni solari ed abbiamo deciso di fondare una start-up. La scuola d'ingegneria ci ha messo a disposizione un prototipo con un contratto di licenza vantaggioso. Il primo anno non abbiamo realizzato utili, ma abbiamo spinto il prototipo al livello di prodotto industriale di alta qualità.
Ci può descrivere il vostro prodotto di punta?
von Bergen: Gli inverter per le istallazioni solari allacciate all'impianto elettrico costituiscono i nostri prodotti di punta. L'inverter è collegato ai moduli che producono corrente elettrica grazie alla luce del sole. Questi producono corrente continua, come nelle batterie per automobili. L'inverter trasforma questa corrente continua in corrente alternata, che va poi ad alimentare l'impianto elettrico. L'istallazione solare di una casa invia quindi della corrente nel circuito preesistente (230 Vca, 50 Hz) ed agisce come una centrale elettrica in miniatura.
Quali ragioni l'hanno spinta a fondare Sputnik Engineering International AG nell'aprile 2010?
von Bergen: Questa nuova società riunisce le diverse succursali che si occupano dello sviluppo dei nuovi mercati promettenti. Fino ad ora ci siamo concentrati sull'Europa. Lo scorso anno l'Europa rappresentava più dell' 80% del nostro fatturato mondiale. Le nostre filiali e succursali hanno sede in Germania, Spagna, Italia, Francia, Belgio, Repubblica ceca e Gran Bretagna. La nuova società è responsabile della distribuzione, del servizio clienti e del servizio in generale in ognuno di questi paesi.
Ha l'intenzione di espandersi verso nuovi mercati all'estero?
von Bergen: Ci piacerebbe rafforzare la nostra presenza nei mercati già esistenti, ma anche aprirci a nuovi mercati. Per far questo stiamo già lavorando su progetti ma non si può dire ancora nulla di concreto in proposito.
Come si impone Sputnik Engineering rispetto alla concorrenza internazionale?
von Bergen: Il nostro mercato conta più di 120 concorrenti su scala mondiale. Non si tratta soltanto di grandi gruppi dell'elettricità come ABB, Siemens, Schneider, GE, Mitsubishi, ecc., ma anche di numerose PMI internazionali, fra le quali vi sono sempre più imprese cinesi. Noi continueremo a convincere i nostri clienti attraverso la nostra qualità svizzera, unita ad un servizio clienti impeccabile. Abbiamo inoltre già dimostrato ai nostri partner che miriamo ad una collaborazione a lungo termine e non al denaro facile.
Come riesce a rimanere ai vertici?
von Bergen: Il fulcro della nostra attività di gestione dei prodotti consiste nell'immaginare le caratteristiche che mirano a rispondere al meglio ai bisogni dei nostri clienti. Il nostro dipartimento di sviluppo deve rispettare altissimi standard tecnologici, che garantiscono ai clienti prodotti all'avanguardia, ad un prezzo concorrenziale.
Immagino quindi che puntiate sull'innovazione...
von Bergen: Sì, le nostre gamme di prodotti restano sul mercato tra i 2 ed i 5 anni e sono in seguito sostituiti dalla generazione successiva. Per questa ragione la nostra società perpetra un'intensa attività di sviluppo. Alla fine dell'anno il dipartimento dello sviluppo contava 50 impiegati. Quest'anno siamo alla ricerca di altri 26 ingegneri.
Può parlarci brevemente del vostro nuovo progetto in collaborazione con l'EPFL di Losanna?
von Bergen: Sul campus dell'EPFL si sta sviluppando la più grande istallazione fotovoltaica delle Svizzera, che è munita di inverter. Il progetto è diretto e finanziato dall'impresa fornitrice di elettricità Romande Energie, che ha sede a Morges. Per la costruzione della prima parte dell'istallazione, l'impresa ha scelto 42 inverter SolarMax della nuova serie MT di Sputnik Engineering. Si tratta ormai della 17esima istallazione che Romande Energie ha munito di inverter SolarMax.
Come distribuite i vostri prodotti?
von Bergen: Funzioniamo unicamente sulla base di scambi B2B e non distribuiamo direttamente. I nostri clienti sono essenzialmente dei rivenditori specializzati, dei grossisti, degli installatori e degli integratori.
Gli svizzeri si interessano alle energie rinnovabili? Ha notato un cambiamento nella mentalità dalla creazione della sua impresa?
von Bergen: I politici e gli economisti sono scettici. Al contrario, la popolazione sostiene queste tecnologie già da più di 20 anni, anche se nessuno è disposto a pagare per utilizzale.
Un cambiamento è possibile unicamente se accompagnato da una volontà politica. La Germania costituisce il miglior esempio. Il governo rosso-verde ha introdotto una legge sulle energie rinnovabili alla fine degli anni '90, che ha portato ad un'importante promozione di questo tipo di energie. La Germania ha finora costruito le sue istallazioni solari producendo più di 15 gigawatt (GW). E grazie a questo sono stati creati più di 100'000 posti di lavoro nel settore fotovoltaico.
La catastrofe della centrale nucleare in Giappone influenzerà l'opinione pubblica?
von Bergen: Per il momento tutti sono scossi per via di questa tragedia. Ci si rende conto dell'ampiezza che può raggiungere un incidente nucleare. Ma ritengo poco probabile che in futuro la catastrofe provochi un cambiamento di paradigma per quanto concerne la politica energetica svizzera.
Quale consiglio darebbe ai giovani imprenditori che si interessano alle energie rinnovabili?
von Bergen: Ci vuole una buona idea d'impresa e si deve credere al suo successo. Questa convinzione è importante in quanto gli inizi sono difficili e laboriosi. È la ragione per cui è necessario avere perseveranza. Chi ricerca denaro facile non dovrebbe creare una sua start-up, ma piuttosto salire i gradini della scala gerarchica in seno ad un azienda prestigiosa.
Ogni giovane imprenditore può determinare la via che prenderà la sua impresa, ma questo richiede creatività ed il gusto per il rischio. I primi successi motivano a sviluppare maggiormente la propria impresa.
Qual è il suo motto?
von Bergen: Il lavoro di squadra porta un'impresa verso il successo. Con un obiettivo ambizioso in testa ed un impegno costante per realizzarlo. In questo contesto la collaborazione diventa appassionante e addirittura piacevole.