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ISLAMABAD - India e Pakistan hanno deciso per la prima volta di aprire le frontiere ai turisti dei loro Paesi in una mossa che è vista come una «pietra miliare» nel processo di pace tra le due nazioni rivali. La concessione, per ora ristretta ai gruppi di 10-15 persone, è frutto di un accordo più ampio sulla liberalizzazione dei visti raggiunto oggi a Islamabad tra il ministro degli Esteri indiano S.N. Krishna e la sua controparte Hina Rabbani Khar, secondo quanto riportano i media locali. In base alla nuova intesa, i cittadini indiani e pachistani di oltre 65 anni potranno ottenere un visto all'ingresso nell'unico valico di frontiera di Wagah/Attari. Le nuove norme sulla libertà di circolazione, già annunciate qualche mese fa, permetteranno a milioni di persone di tornare nei Paesi da cui erano fuggiti nella tragica spartizione del subcontinente indiano nel 1947 dopo la dissoluzione dell'impero coloniale britannico. La distensione tra Islamabad e New Delhi, che hanno combattuto tre guerre sulla questione del Kashmir, è iniziata lo scorso anno dopo un lungo stallo nelle relazioni diplomatiche causato dall'attacco terroristico di Mumbai nel novembre 2008.