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Secondo il rapporto dell'ONU sulle emissioni quest'anno caleranno del 7% a causa della pandemia. Ma l'impatto sul lungo termine è trascurabile senza interventi duraturi.
Fra gli innumerevoli problemi e la sua tragicità, il covid potrebbe aver dato un contributo alla salvaguardia dell’ambiente. Durante i lockdown che in molti Paesi sono stati messi inciampo dalle autorità per frenare i contagi (specialmente dove questa primavera si è fermato tutto o quasi), si è assistito a un calo delle emissioni inquinanti. Ma è davvero così?
A livello globale quest’anno si è registrato un calo del 7% delle emissioni di anidride carbonica, pari a un risparmio di 1,5-2,5 miliardi di tonnellate di CO2. Potrebbe sembrare tanto, ma nel suo rapporto annuale sulle emissioni il programma delle Nazioni Unite per l’ambiente afferma che l’impatto del lockdown è stato “trascurabile”, ed equivarrà solamente a 0,01 gradi centigradi di differenza entro il 2050. Per rientrare negli 1,5% gradi di aumento massimo auspicato dagli accordi di Parigi la diminuzione delle emissioni dovrebbe essere di del 7,6% ogni anno dal 2020 al 2030. Se quest’anno scenderanno è probabile che già dall’anno prossimo ci sarà un rimbalzo. Le speranze sono riposte in una “ripresa verde” dalla pandemia, che, rileva il rapporto, potrebbe ridurre del 25% le emissioni entro il 2030.