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Questa pagina contiene informazioni per i professionisti della salute che possono effettuare i test per la COVID-19: laboratori, studi medici, farmacie, ospedali e centri di test, istituti medico-sociali, case di cura e per anziani nonché la Spitex.
Questa pagina contiene informazioni per i professionisti della salute che possono effettuare i test per la COVID-19: laboratori, studi medici, farmacie, ospedali e centri di test, istituti medico-sociali, case di cura e per anziani nonché la Spitex.
Un'ampia possibilità di effettuare test rapidamente e in quantità sufficiente ha un ruolo fondamentale per la prevenzione e la lotta alla COVID-19. È indispensabile disporre di risorse sufficienti per effettuare test su larga scala, nonché garantire un accesso a bassa soglia ai test e una rapida disponibilità del risultato.
Il 25 agosto 2021 il Consiglio federale ha deciso di adeguare la strategia nazionale di test.
Disposizioni che rimangono in vigore:
- Chi è sintomatico o ha avuto un contratto stretto con un caso confermato deve sottoporsi urgentemente al test. In questi casi, la Confederazione assume i costi del test.
- I test ripetuti in istituti di formazione, strutture sanitarie e aziende continuano a essere raccomandati e finanziati dalla Confederazione.
- Nelle strutture del sistema sanitario: per proteggere le persone particolarmente a rischio, si introducono o mantengono i test ripetuti per collaboratori, pazienti e residenti.
- Nelle scuole, nelle università e nelle strutture di custodia di bambini: per contribuire a una normalizzazione delle lezioni, della quotidianità scolastica e delle attività di custodia nonché bloccare sul nascere eventuali focolai di infezioni, i test ripetuti vengono mantenuti.
- I test ripetuti nelle aziende continuano a essere promossi.
Nuove disposizioni in vigore dal 1° ottobre 2021:
- I test antigenici rapidi per le persone asintomatiche (p. es. ai fini di un certificato di test) non saranno più rimborsati dalla Confederazione. Vigono deroghe per:
- bambini e adolescenti al sotto dei 16 anni;
- persone che non possono farsi vaccinare per motivi medici (è necessario un certificato medico);
- visitatori di strutture sanitarie (nessuna emissione di un certificato di test COVID-19).
- I test di persone sintomatiche e di persone che hanno avuto un contatto stretto con una persona infetta nonché i test PCR di conferma non consentiranno più, per principio, di emettere un certificato COVID.
- Per principio, i test autodiagnostici non saranno più rimborsati dalla Confederazione.
I documenti disponibili sulla pagina web dell’UFSP saranno adattati in funzione delle ultime decisioni nel corso delle prossime 1-2 settimane.
Test anticorpali
- I costi dei test anticorpali sono assunti, in aggiunta, nei seguenti casi:
- persone con forte immunosoppressione, per decidere se indicare una terza vaccinazione;
- persone con indicazione a una terapia anticorpale monoclonale.
Test antigenici rapidi
- A partire dal 30 agosto 2021: d’ora in avanti i test antigenici rapidi per il SARS-CoV-2 per uso professionale figuranti nell’elenco dell’UE (Health Security Committee (HSC) Common List) dei test ammessi per l’emissione di un certificato COVID per persone sottopostesi a test, ad eccezione dei test combinati (p. es. per l’influenza), potranno essere utilizzati in Svizzera anche al di fuori dei laboratori. I nominativi di questi test saranno pubblicati sul sito web dell’UFSP. I test che finora figuravano soltanto nell’elenco della Svizzera potranno ancora essere impiegati per un periodo di otto settimane, ma non consentiranno di emettere un certificato. L’UFSP sospenderà la verifica delle validazioni indipendenti dei test antigenici rapidi. Per l’inserimento nell’elenco occorrerà presentare una domanda allʼHSC. L’UFSP verificherà la conformità dei test antigenici rapidi per il SARS-CoV-2 provvisti di certificazione CE in qualità di test autodiagnostici e li inserirà nell’elenco. Soltanto i testi autodiagnostici figuranti nell’elenco dell’UFSP potranno essere consegnati al pubblico.
- A partire dal 25 ottobre 2021: potranno essere utilizzati esclusivamente i test antigenici rapidi per la COVID-19 figuranti nell’elenco dell’UE (HSC Common List). I nominativi di questi test saranno pubblicati sul sito web dell’UFSP.
I dettagli relativi alle modalità di finanziamento dei test sono consultabili nella scheda informativa.
I documenti disponibili sulla pagina web dell’UFSP saranno adattati in funzione delle ultime decisioni nel corso delle prossime 1-2 settimane.
- Strategia di test
- Pilastro I: test orientati ai sintomi e ai casi
- Pilastro II: test ripetuti e mirati su persone senza sintomi
- Pilastro III: test singoli preventivi
- Dichiarazioni e rimunerazione
- Qualità e validazione dei test rapidi SARS-CoV-2
- Domanda di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2
- Approvvigionamento del materiale per i test
Strategia di test
Oltre agli interventi non farmacologici e alla vaccinazione, i test per la COVID-19 sono un elemento essenziale della strategia complessiva di lotta contro la pandemia. Gli obiettivi della strategia sono:
1) la protezione delle persone particolarmente a rischio;
2) il mantenimento di un’assistenza sanitaria completa;
3) l’interruzione delle catene di infezione;
4) l’equità e la giustizia sociale;
5) rendere possibile una «nuova normalità» nella società, nella formazione e nell’economia.
Questi obiettivi richiedono una strategia di test complessa, la quale si articola in tre pilastri:
I. Test orientati ai sintomi e ai casi
II. Test ripetuti e su vasta scala
III. Testi singoli preventivi (tra cui test autodiagnostici)
L’attuazione della strategia di test con i rispettivi presupposti e le rispettive condizioni è rappresentata graficamente nel seguente schema:
Per altri aspetti relativi ai test o domande da parte della popolazione, consultate la pagina seguente:
Pilastro I: test orientati ai sintomi e ai casi
Sin dall’inizio della pandemia, i test orientati ai sintomi e ai casi sono il pilastro principale della strategia di test. Comprendono i test su persone con sintomi nonché sui contatti di persone risultate positive al test.
Si testano con la massima priorità le persone:
1. con sintomi
2. che sono state a contatto con una persona risultata positiva
a. in quarantena
b. in seguito a una notifica dell’app SwissCovid
c. nell’ambito dello studio o del controllo di un focolaio
Sequenziamento delle varianti
Se una persona ha una seconda infezione o si contagia nonostante la vaccinazione e pertanto si sospetta la presenza di una variante preoccupante, deve essere effettuato un sequenziamento diagnostico (Whole Genome Sequencing, WGS). Ciò avviene su richiesta scritta del medico cantonale.
A prescindere dal sequenziamento diagnostico, è stato sviluppato un programma di sorveglianza genomica delle varianti del virus. Informazioni sulla situazione attuale delle varianti preoccupanti del virus in Svizzera sono disponibili al seguente link: Covid-19 Svizzera | Coronavirus | Dashboard (admin.ch).
Maggiori informazioni sui test orientati ai sintomi e ai casi nonché sul sequenziamento per il riconoscimento di varianti preoccupanti sono disponibili nel seguente documento:
Delle raccomandazioni per i pediatri sui test diagnostici per i bambini possono essere trovate nel seguente promemoria:
Pilastro II: test ripetuti e mirati su persone senza sintomi
I test ripetuti su persone senza sintomi della popolazione mobile sono il secondo pilastro fondamentale della strategia di test. Questi sono offerti in scuole, aziende e altre istituzioni, raggiungendo così in modo mirato le persone che hanno numerosi contatti.
L’obiettivo dei test ripetuti è quello di individuare rapidamente le persone contagiose presintomatiche e asintomatiche in gruppi con un’elevata densità di contatti:
1) protezione di scuole e alunni nonché aziende, istituzioni e lavoratori; prevenzione di sospensioni significative delle lezioni o del lavoro a causa di focolai, malattia, isolamento e quarantena;
2) protezione aggiuntiva delle lezioni in presenza e delle procedure di lavoro necessarie nelle aziende;
3) riconoscimento tempestivo e prevenzione di focolai in scuole, aziende e istituzioni; interruzione delle catene di infezione.
Informazioni per le aziende
Diversi tipi di test per i test ripetuti:
Applicazione delle nuove regole per il telelavoro:
Pagine web e responsabili cantonali per i test:
In caso di domande, qui si possano trovare le risposte:
I lavoratori possono trovare informazioni su come vengono eseguiti i test ripetuti nel seguente volantino:
In questi contesti devono essere impiegati in modo prioritario i test PCR salivari aggregati, poiché nella fase iniziale asintomatica dell’infezione i test PCR sono i più affidabili.
Se il campione misto risulta positivo, i singoli membri del gruppo devono sottoporsi alla diagnostica di conferma tramite test PCR per individuare quale o quali membri del gruppo sono stati contagiati.
Nella seguente scheda informativa la procedura è spiegata nel dettaglio:
Gli organizzatori di campi possono trovare informazioni sui test nei settori della cultura, del tempo libero e dello sport nel promemoria seguente:
Gli organizzatori di manifestazioni possono trovare informazioni sui test in loco nel promemoria seguente:
Pilastro III: test singoli preventivi
I testi singoli preventivi possono essere eseguiti, su loro richiesta, da persone senza sintomi e senza contatti con una persona risultata positiva. Può trattarsi di test una tantum prima di incontri che avrebbero comunque luogo oppure anche di test per entrare in un altro Paese (in questi casi la Confederazione si assume solo i costi dei test antigenici rapidi, non dei test PCR).
A tal fine vengono impiegati:
1) test antigenici rapidi in farmacie, studi medici, ospedali o centri di test
2) test autodiagnostici
Il test autodiagnostico è un test antigenico rapido semplice da utilizzare (p. es. tampone nasale) e può essere effettuato autonomamente da un non professionista. Il test e la lettura del risultato avvengono a casa, senza il coinvolgimento di personale specializzato. Vengono distribuiti alla popolazione, esclusivamente in farmacia, cinque test autodiagnostici a persona ogni 30 giorni. Poiché i test autodiagnostici forniscono un risultato meno affidabile, vanno utilizzati esclusivamente come test singoli preventivi su persone non a contatto con persone particolarmente a rischio. I test singoli preventivi servono da protezione aggiuntiva oltre alle regole di igiene e di comportamento e ai piani di protezione e non sostituiscono questi provvedimenti.
Si prega di seguire le istruzioni dello schema seguente, il quale illustra il comportamento da seguire in base al risultato positivo o negativo:
Importante: se il risultato di un test singolo del pilastro III (che include i test autodiagnostici) è positivo, deve in ogni caso essere effettuata immediatamente una diagnostica di conferma tramite test PCR.
Dichiarazioni e rimunerazione
I risultati negativi e quelli positivi di un test rapido che rientra nella categoria dei test orientati ai sintomi e ai casi (pilastro I) sottostanno all’obbligo di dichiarazione. Nel pilastro II (test ripetuti) e III (test singoli preventivi) i test rapidi e i test PCR aggregati non vengono dichiarati; se il risultato è positivo, deve in ogni caso essere effettuata immediatamente una diagnostica di conferma tramite test PCR.
Informazioni dettagliate sono disponibili nel seguente documento:
Altri documenti e informazioni sui criteri e le dichiarazioni sono disponibili sulla pagina Formulari per la dichiarazione.
La Confederazione si assume integralmente i costi dei test rapidi effettuati dai fornitori di prestazioni riconosciuti (farmacie, studi medici, ospedali o centri di test). Inoltre dal 7 aprile 2021 possono essere ritirati gratuitamente presso le farmacie 5 test autodiagnostici a persona ogni 30 giorni.
Ulteriori informazioni sull’assunzione dei costi delle analisi per il SARS-CoV-2 sono disponibili alla nostra pagina Rimunerazione e nella seguente scheda informativa:
Qualità e validazione dei test rapidi SARS-CoV-2
Per assicurare una qualità sufficiente dei test rapidi utilizzati al di fuori dei laboratori, secondo le raccomandazioni riconosciute a livello internazionale essi devono essere impiegati solo a seguito di una validazione indipendente dei parametri di prestazione.
In seguito all’adeguamento del 30 agosto 2021 dell’ordinanza 3 COVID-19, soltanto i test rapidi SARS-CoV-2 per uso professionale che nell’UE sono omologati per il rilascio di un certificato digitale COVID dell’UE e sono menzionati nominalmente dall’UFSP possono essere utilizzati al di fuori dei laboratori autorizzati ai sensi dell’articolo 16 della legge sulle epidemie.
Test antigenici rapidi riconosciuti per un certificato COVID
Dopo la decisione dell’UE, per l’emissione del certificato COVID digitale per le persone dell’UE sottopostesi a test sono riconosciuti soltanto i test rapidi che figurano nell’elenco comune dell’UE (HSC common list).
Per il riconoscimento dei certificati COVID svizzeri in UE è stato concordato che la Svizzera rilascerà certificati COVID alle persone sottopostesi a test solo per i test rapidi che sono elencati in Svizzera e nella suddetta lista UE. Pertanto, nessun certificato COVID può essere rilasciato con test rapidi elencati esclusivamente in Svizzera.
I fabbricanti di test antigenici rapidi non figuranti nell’elenco dell’UE hanno la possibilità di presentare le proprie candidature sul seguente sito web (JRC Submission Link) e di essere presi in considerazione per una verifica e l’inserimento in elenco da parte dell’Health Security Committee dell’UE.
Ulteriori informazioni in merito al certificato COVID sono disponibili su: Coronavirus: certificato COVID.
Inserimento in elenco dei test antigenici rapidi SARS-CoV-2
L’UFSP pubblica qui di seguito i test che soddisfano i criteri e che possono essere utilizzati al di fuori dei laboratori:
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso professionale (PDF)
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso proprio (test autodiagnostici) (PDF)
- Test rapidi dell'antigene SARS-CoV-2 per uso professionale senza certificato COVID (PDF)
Domanda di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2
Uso professionale
L’UFSP non accetta più domande di inserimento nell’elenco dei test rapidi SARS-CoV-2 per uso professionale. In seguito all’adeguamento dell’ordinanza 3 COVID-19, in Svizzera sono riconosciuti i test antigenici rapidi SARS-CoV-2 indicati nell’elenco europeo (HSC common list). Grazie alla validazione indipendente, questi test per uso professionale forniscono la prova che sono soddisfatti i requisiti e i parametri di prestazione conformemente ai criteri minimi dell’UE.
Uso autodiagnostico
Ai fini dell’inserimento nell’elenco dei test antigenici rapidi per uso autodiagnostico, per i test antigenici autodiagnostici SARS-CoV-2 con certificazione UE può essere presentata all’UFSP una domanda di verifica della conformità.
Vista la disponibilità di autotest certificati CE, la possibilità di un’autorizzazione eccezionale temporanea come prodotto da parte di Swissmedic è stata eliminata.
Modulo di domanda
Una domanda di verifica della conformità di un test autodiagnostico può essere presentata all’UFSP mediante il seguente modulo:
Ulteriori informazioni in merito ai requisiti per i test rapidi e alla presentazione della domanda sono disponibili qui:
Approvvigionamento del materiale per i test
Nella primavera del 2020, l’UFSP ha ordinato proattivamente del materiale per i test da fabbricanti selezionati. Una parte del materiale è stata fornita ai laboratori interessati per superare difficoltà di approvvigionamento.
Le rimanenze esistenti possono essere richieste alla Farmacia dell’esercito. Un elenco dei materiali esistenti è disponibile qui:
Ultima modifica 16.09.2021