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(12.03.2014) Le piccole e medie imprese sono state motore del mercato delle fusioni ed acquisizioni lo scorso anno. Secondo il primo studio ad hoc di Deloitte, non meno dell' 80% delle transazioni effettuate in terra elvetica implicavano questa categoria di società.
Secondo gli autori, la ricerca conforta il ruolo di ossatura dell'economia svizzera svolto dalle PMI. Nel 2013, 159 operazioni di fusioni ed acquisizioni con obiettivo le piccole e medie società elvetiche sono state condotte da acquirenti locali o esteri. Inoltre, circa 46 transazioni emananti da PMI svizzere sono state realizzate al di fuori delle frontiere.
Per quanto concerne le operazioni inbound (cioè l'acquisizione di una PMI svizzera da parte di una società estera), gli acquirenti provenivano dall'Europa occidentale nel 57% dei casi, seguiti da Stati Uniti nel 25% dei casi e dalla regione dell'Asia-Pacifico nel 10% dei casi. Da parte loro, le piccole e medie imprese elvetiche hanno condotto il 65% delle proprie operazioni di fusioni ed acquisizioni in Europa occidentale.
Basandosi su diversi studi micro e macroeconomici, Deloitte ritiene che il vigore delle operazioni di fusioni ed acquisizioni che implicano PMI dovrebbe proseguire quest'anno. I risultati di una seconda ricerca dell'azienda di servizi di consulenza e revisione confermano questa tendenza: al terzo trimestre 2013, il 56% dei responsabili finanziari consultati ha indicato di prevedere di accrescere la propria attività di fusioni ed acquisizioni nel 2014. Al contrario, solo il 4% evocava la diminuzione.
Ultima modifica 07.10.2015