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Sto diventando pazzo?
Molti di noi hanno già vissuto momenti di grande stress. E quando capita può succedere che notiamo cose di noi stessi a cui non abbiamo mai fatto caso prima. Ci si sente depressi, ansiosi, dominati da pensieri ossessivi, oppure sentiamo voci nella nostra testa o altre strane percezioni che non possiamo combattere. E improvvisamente la paura di impazzire si insinua in noi.
Cosa significa «essere pazzi»
Il Dizionario definisce la pazzia come "una confusione patologica nel pensiero e nell'azione". Con il termine “pazzo”, molte persone intendono qualcuno che dice o fa qualcosa che non è conforme alle “regole sociali”. Quando qualcuno, ad esempio, urla forte in stazione, dice cose confuse o corre grandi rischi, viene spesso etichettato come “pazzo”.
In passato, le persone con un problema psichico erano considerate pazze. Per fortuna oggi non è più così. Disturbi come le psicosi o le schizofrenie per molto tempo sono stati stigmatizzati come pazzia, e questo perché troppo spesso accompagnati da sintomi palesi come delirio e allucinazioni. Oggigiorno anche queste malattie psichiche sono riconosciute come tali ed esistono ottimi approcci terapeutici.
A cosa è dovuta questa paura di impazzire?
In quanto soggetti sociali, tutti noi abbiamo bisogno di buona volontà e di sostegno. Vivere in una comunità significa sottostare a certe regole che la comunità considera "normali". Se uno mostra un comportamento che non rientra in queste norme o ha pensieri e sentimenti definiti "non normali", può sorgere la paura di non essere più rispettato e apprezzato. Vogliamo mantenere buone relazioni con i nostri simili e nessuno vuole essere giudicato come solitario o “strano” e quindi, di riflesso, evitato.
Cosa fare quando questa paura persiste?
Almeno una persona su due, nella propria vita, si è vista confrontata con un disagio psichico.
Almeno una persona su due, nella propria vita, si è vista confrontata con un disagio psichico. Considerando questo alto numero di persone colpite, le crisi o le malattie psichiche sono da considerarsi come normali condizioni di un normale essere umano e non hanno niente a che vedere con la "follia" o "l'essere fuori dalla normalità". È importante parlarne con una persona di fiducia. Qui trovate alcuni consigli nel caso in cui non vi sentiate bene e aveste biosgno di parlare con qualcuno.
Nel caso in cui i seguenti sintomi si presentassero in modo da incidere negativamente, e non solo temporaneamente, sulla vostra qualità di vita occorre chiedere l’aiuto di un professionista. Tra questi sintomi:
- Sconforto, svogliatezza, costanti pensieri ossessivi, disturbi del sonno,… possono indicare depressione.
- Ansia o panico
- Sentire voci, allucinazioni acustiche o uditive o pensieri confusi,… possono essere sintomi di psicosi.