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L'impatto dell'accordo di libero scambio con il Mercosur sarà alquanto limitato sia sull'ambiente che sull'agricoltura in Svizzera. È la conclusione di due studi della Segreteria di Stato dell'economia (SECO) e di Agroscope in risposta ai timori di Verdi e contadini.
Alla fine di agosto del 2019, gli Stati dell'AELS (Svizzera, Norvegia, Liechtenstein e Islanda) e quelli del Mercosur (Brasile, Argentina, Paraguay e Uruguay; un mercato di 260 milioni di abitanti) hanno concluso nella sostanza un accordo di libero scambio, negoziato durante dieci anni. La Confederazione punta all'entrata in vigore entro il 2021, ma i Verdi hanno già annunciato che lanceranno un referendum in caso di ratifica. E la comunità agricola ha dato loro il suo sostegno.
Il primo studio analizza le ripercussioni ambientali che potrebbero derivare nel 2040 da una modifica dei flussi commerciali bilaterali tra Svizzera e Stati del Mercosur.
Le esportazioni svizzere verso il Mercosur aumenterebbero del 55%, quelle del Mercosur verso la Confederazione salirebbero invece del 5%. A livello macroeconomico, il prodotto interno lordo (PIL) della Svizzera crescerebbe dello 0,06% mentre quello degli Stati del Mercosur dello 0,01%.
A seguito dell'accordo le emissioni di gas serra della Svizzera subirebbero un incremento dello 0,1%, mentre quelle degli Stati del Mercosur farebbero registrare uno +0,02%. Nel Mercosur e a livello globale l'inquinamento atmosferico rimarrebbe praticamente invariato.
Il tasso di deforestazione nel Mercosur potrebbe essere dello 0,02% o al massimo dello 0,1%. Tuttavia, sulla base delle attuali evidenze scientifiche, gli autori prevedono un tasso minore o addirittura pari a zero. E anche altre conseguenze di carattere ambientale rimarrebbero limitate. Ciò - precisano gli autori - è dovuto al fatto che l'accordo di libero scambio non modifica i flussi attuali per quanto riguarda il commercio di prodotti a forte impatto ambientale né ne crea di nuovi.
D'altro canto, in base al secondo studio, realizzato da Agroscope, gli effetti di sostituzione tra prodotti e gli effetti di deviazione dei flussi commerciali tra i partner sarebbero molto limitati, così come quelli sulla produzione e sui prezzi alla produzione in Svizzera.
Nel 2018 le esportazioni verso il Mercosur hanno superato i 3,6 miliardi di franchi, mentre le importazioni sono ammontate a 711 milioni.