Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/63987

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di ritirare la domanda di adesione all'UE e di concentrare i suoi sforzi sull'attuazione e sullo sviluppo degli accordi bilaterali. Vista l'enorme importanza politica ed economica dell'UE per il nostro Paese, il Consiglio federale continuerà ad analizzare regolarmente anche in futuro lo sviluppo nell'UE, in particolare nei settori della politica e dell'economia, e a presentare i risultati al Parlamento e al pubblico.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale si è già espresso a più riprese su un eventuale ritiro della domanda di adesione all'UE. La sua posizione non è cambiata: la domanda di adesione è stata congelata dopo il no allo SEE del 1992. Non ha quindi alcun effetto pratico. Il suo ritiro non sarebbe pertanto di nessuna utilità per la Svizzera, ma creerebbe soltanto un inutile bisogno di spiegazioni all'estero. Per il momento non vi sono nuovi elementi che richiederebbero un cambiamento della posizione del Consiglio federale. Un dibattito di fondo sul futuro orientamento della politica europea sarà svolto sulla base del relativo rapporto previsto nella seconda metà della presente legislatura. Questo rapporto analizzerà le conseguenze delle diverse opzioni possibili a livello politico, economico e istituzionale e terrà conto degli sviluppi attuali e futuri dell'UE. Fino ad allora, la politica europea del Consiglio federale proseguirà sulla via bilaterale, via che raccoglie un ampio sostegno del popolo svizzero, come evidenziato dalle consultazioni popolari su temi europei svoltesi quest'anno. L'adesione resta un'opzione a tempo indeterminato.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.