Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01115.jsonl.gz/559

Il premier ceco Andrej Babis è stato fischiato da decine di persone a Praga oggi, in occasione delle celebrazione per i 30 anni dalla Rivoluzione di velluto che fece cadere il regime comunista cecoslovacco.
"Come la maggior parte di voi sa, ero membro del Partito comunista cecoslovacco (Ksc) e non ne sono fiero. Ho detto tanto volte di non essere stato così coraggioso e impegnato come Vaclav Havel", ha confessato poi Babis, onorando il drammaturgo e dissidente che fu l'anima del cambio di regime e fu il primo presidente della Cecoslovacchia democratica fino al 1992, anno i cui il Paese si divise pacificamente in due.
Babis ha tenuto il suo discorso a porte chiuse nell'edificio del Museo nazionale in presenza dei premier del Gruppo di Visegrad (Repubblica ceca, Slovacchia, Polonia, Ungheria) e del presidente del Bundestag tedesco, Wolfgang Schauble.
Contro il premier ceco ieri a Praga-Letna si è tenuto una imponente manifestazione, alla quale hanno partecipato oltre 260 mila persone. "Vivono nella menzogna", ha reagito Babis, secondo cui non c'è ragione per scendere in piazza perché lui e il suo governo fanno il massimo per migliorare la vita di tutti".
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>