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BERNA - In seguito all'annullamento o al rinvio di corsi di ripetizione, lo scorso anno i veicoli militari sono stati meno sollecitati. Ciò si ripercuote sul numero di incidenti e sui loro costi, sensibilmente diminuiti rispetto al 2019. Per il 2020 sono stati spesi 8,04 milioni di franchi, contro i 9,22 dell'anno precedente.
I danni ai veicoli della Confederazione (propriamente non solo militari) sono la voce principale della statistica annuale dei danni assunti dalla Berna federale, che l'anno scorso hanno comportato uscite per 11,92 milioni di franchi, contro 13,31 nel 2019. Nel triennio precedente erano compresi tra 12,92 milioni nel 2018 e 15,47 milioni nel 2017, indica la documentazione pubblicata oggi dal Centro danni DDPS.
Questa entità del Dipartimento federale della difesa, protezione della popolazione e dello sport (DDPS) liquida per conto della Confederazione i danni causati dall'utilizzo di tutti i veicoli militari e civili dello Stato federale, i danni alla proprietà o alle colture causati dall'esercito nonché i danni alle persone civili.
Per l'anno in esame il Centro ha speso 1,19 milioni di franchi per i danni ai veicoli civili. Altri 2,03 milioni sono stati utilizzati per la liquidazione dei danni alle colture e alla proprietà. Per i danni alle persone civili sono stati pagati circa 660'000 franchi.
La diminuzione dei costi è un riflesso del numero di casi di danno: lo scorso anno complessivamente sono stati 5710 (di cui 4'488 a veicoli della Confederazione), contro 7'273 (5619) nel 2019. Nel triennio precedente erano compresi tra 7'294 nel 2018 e 7'576 nel 2017.