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L’Unione europea sta conducendo una consultazione, cui possono partecipare tutti i suoi cittadini, sulla possibilità di sopprimere l’ora legale. Se l’Ue dovesse effettivamente compiere questo passo, rileva il sito di 'Le Matin', anche la Svizzera sarà tenuta a rinunciare all’ora estiva. L’articolo 1 dell’Ordinanza sull’ora estiva del Consiglio federale, ricorda il quotidiano romando, precisa infatti che "in Svizzera l’ora estiva coincide con quella fissata dall’Unione europea".
Alcuni Stati membri dell’Ue hanno recentemente scritto alla Commissione in merito alla questione dell’ora legale. In particolare, la Finlandia chiede l’abolizione del cambio di orario semestrale e la Lituania invoca una revisione del sistema in vigore, per tenere conto delle differenze regionali e geografiche.
Lo scorso febbraio il Parlamento europeo ha però bocciato la richiesta di abolire l’ora legale, limitandosi ad approvare una risoluzione in cui chiede alla Commissione "di condurre una valutazione approfondita della direttiva e, se necessario, a presentare una proposta per la sua revisione", si legge sul sito della stessa Commissione europea. La consultazione si concluderà il 16 agosto.
La risoluzione ribadisce anche che "è fondamentale mantenere un regime orario uniforme a livello dell’UE anche una volta interrotto il cambiamento semestrale dell’ora". Se l’Unione dovesse decidere di vietare i cambi periodici di orario, ciò non inciderebbe sulla scelta del fuso orario. In ultima analisi spetterebbe poi a ciascuno Stato membro decidere se optare per l’ora legale permanente o per l’ora solare permanente (o per un’altra ora), precisa ancora la Commissione.