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"Abbiamo sempre difeso l'integrità territoriale della Siria e la sua sovranità nazionale".
Lo ha detto oggi a Teheran il portavoce del ministero degli Esteri Bahram Qassemi, smentendo recenti notizie della Reuters relative ad un piano per il quale la Siria dovrebbe essere 'informalmente' divisa in zone di influenza tra Russia, Turchia e Iran, le tre potenze artefici della tregua in atto. E Assad dovrebbe restare al potere almeno per alcuni anni.
"Noi non permetteremo - ha aggiunto Qassemi in una conferenza stampa ripresa dai media locali e in particolare da Presstv - che la Siria si trasformi in un Paese dove altri, meno che mai l'Iran, possano esercitare la loro influenza".
Qassemi ha anche annunciato che Teheran parteciperà "senza condizioni" ai colloqui di pace tra Damasco e le opposizioni in programma ad Astana, in Kazakistan entro la fine di gennaio. Non è ancora chiaro quando i colloqui cominceranno, ha poi confermato, aggiungendo che riguarderanno solo le parti siriane, e che non è in discussione la potenziale partecipazione ai negoziati di altri Paesi, oltre a Iran, Russia e Turchia. Tra questi ultimi continuano - ha concluso - le consultazioni a Mosca che hanno portato con successo alla tregua la scorsa settimana.
SDA-ATS