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Il comunicato stampa della Conferenza dei Vescovi Svizzeri (CVS) del 19 settembre 2019 afferma che i membri della CVS condividono i „timori degli autori dell’iniziativa popolare per delle multinazionali responsabili“. La preoccupazione per il giusto uso dei beni economici e per la protezione del creato sono difatti principi importanti per la Chiesa cattolica.
Tuttavia, la Chiesa cattolica distingue tra i principi che difende e le concrete, quotidiane misure politiche per la loro realizzazione. I cristiani politicamente impegnati possono servire i principi cristiani seguendo diverse vie per la loro attuazione e, in una democrazia pluralista, possono spesso essere in competizione tra di loro riguardo alla politica quotidiana. Questa polifonia e questa competizione sono legittime e devono essere riconosciute, come ha sottolineato il Concilio Vaticano II: „[I pastori] rispettino e riconoscano quella giusta libertà, che a tutti compete nella città terrestre“ (Lumen Gentium, n. 37). Infatti, mentre i principi di solito sono semplici e chiari, la loro attuazione concreta normalmente è più complessa. Il Concilio Vaticano II ha quindi sottolineato: „Per lo più sarà la stessa visione cristiana della realtà che li [i laici] orienterà, in certe circostanze, a una determinata soluzione. Tuttavia, altri fedeli altrettanto sinceramente potranno esprimere un giudizio diverso sulla medesima questione, come succede abbastanza spesso e legittimamente. Ché se le soluzioni proposte da un lato o dall’altro, anche oltre le intenzioni delle parti, vengono facilmente da molti collegate con il messaggio evangelico, in tali casi ricordino essi che nessuno ha il diritto di rivendicare esclusivamente in favore della propria opinione l’autorità della Chiesa“ (Gaudium et Spes, n. 43).
L'“Iniziativa multinazionali responsabili“ rappresenta una possibile misura al servizio dell’attuazione di principi cristiani. Tuttavia, non può considerarsi l’unica misura corretta o possibile. Vi sono infatti vari modi possibili per aiutare a far giungere ad una svolta il principio di giustizia e di sostenibilità. I cristiani cattolici possono quindi avere opinioni diverse sulla legittimità di questa iniziativa. E sono liberi di sostenere questa iniziativa o di preferire altre misure politiche.
È dunque inopportuno indicare l'“Iniziativa multinazionali responsabili“ quale misura approvata dalla Chiesa, suscitando così l’impressione che i fedeli che ritengono inadatta questa misura non si possano considerare cattolici o non agiscano in conformità all’insegnamento della Chiesa. Appare, invece, importante esprimere: tutti noi condividiamo la preoccupazione per la giustizia economica e per un’economia che tuteli il creato, in competitività nella ricerca della soluzione migliore.
Inoltre, nella Diocesi di Coira si respinge qualsiasi tipo di strumentalizzazione di edifici di culto o di altri edifici legati alla Chiesa, sia per scopi commerciali (antenne per telefonia mobile), sia per scopi politici. Affiggere manifesti con messaggi politici di partito su chiese o altri edifici ecclesiali non è quindi appropriato. Ciò è in contrasto con la dignità dei nostri luoghi di culto e divide i fedeli.
Coira, 1° settembre 2020
Giuseppe Gracia
Addetto stampa e comunicazione
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7000 Chur
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