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Le persone LGBT sono svantaggiate in Svizzera in ambito sanitario, in particolare per quanto riguarda la salute psichica e sessuale e il consumo di sostanze. È quanto emerge da un rapporto approvato venerdì mattina dal Consiglio federale, che vuole esaminare quali interventi precoci effettuare per migliorare la situazione.
Dalla ricerca - condotta dalla scuola universitaria di Lucerna su mandato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) - emerge che le persone lesbiche, gay, bisessuali o trans soffrono maggiormente, per esempio, di sintomi depressivi e pensieri suicidi, precisa il Governo in una nota, aggiungendo che affermano anche più spesso di avere tentato il suicidio. L'esecutivo ha pertanto incaricato l'UFSP di approfondire la questione nell'ambito del Piano d'azione nazionale prevenzione del suicidio.