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<h2>SubmittedText<h2><p>Sia in ambito scientifico sia tra l'opinione pubblica si discute molto se le sostanze attive di pesticidi chimico-sintetici e i loro residui possano danneggiare la salute umana. Al centro dell'attenzione vi è la salute degli utilizzatori di pesticidi, in particolare gli agricoltori, i lavoratori agricoli, i giardinieri amatoriali e le loro famiglie, nonché dei consumatori, in primo luogo i bambini piccoli, i bambini e le donne incinte, ma anche delle persone che vivono in territori contaminati e si nutrono di prodotti provenienti dall'agricoltura convenzionale.</p><p>In effetti, aumentano gli indizi e le prove scientifiche che dimostrano una correlazione negativa tra l'esposizione ai pesticidi e la salute umana. Considerati i loro compiti e i principi di diligenza e prevenzione sanciti dalla Costituzione, l'Ufficio federale della sanità pubblica e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria sono tenuti a occuparsi di questa tematica.</p><p>Nella sua risposta alla domanda 15.5341 il Consiglio federale non fornisce spiegazioni esaustive. Pertanto lo invito a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali compiti concreti affida ai suddetti uffici in materia di esposizione ai pesticidi e salute umana? Come svolgono questi compiti i due uffici e a quali competenze interne possono far ricorso?</p><p>2. Quali risorse mancano eventualmente agli uffici per poter svolgere questi compiti?</p><p>3. Quali conclusioni trae il Consiglio federale dagli studi attualmente disponibili?</p><p>4. Quali questioni fondamentali nell'ambito dell'esposizione ai pesticidi e della salute umana devono essere ancora chiarite, in particolare considerando il principio di diligenza e prevenzione?</p><p>5. Come devono essere adeguate le procedure di omologazione dei pesticidi per rispettare i principi di diligenza e prevenzione?</p><p>6. Quali misure prevede il Consiglio federale per ridurre o evitare l'esposizione degli esseri umani ai pesticidi in Svizzera?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>"Pesticidi" è un termine sovraordinato che comprende sia i prodotti fitosanitari sia i biocidi. Il testo dell'interpellanza lascia tuttavia supporre che le domande poste si riferiscano unicamente ai prodotti fitosanitari; di conseguenza, le risposte si limitano a questi ultimi.</p><p>1. Una panoramica delle misure in atto nel settore dei prodotti fitosanitari è fornita nel rapporto del Consiglio federale "Piano d'azione per la riduzione del rischio e l'utilizzo sostenibile dei prodotti fitosanitari" del 21 maggio 2014 (<a href="http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/34899.pdf">http://www.news.admin.ch/NSBSubscriber/message/attachments/34899.pdf</a>), redatto in adempimento del postulato Moser (12.3299). L'omologazione dei prodotti fitosanitari compete all'Ufficio federale dell'agricoltura. Nel quadro della procedura di omologazione, l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) valuta l'impatto di questi prodotti sulla salute, mentre la Segreteria di Stato dell'economia (SECO) è competente per quanto riguarda la valutazione dei rischi per gli utilizzatori professionali. L'Ufficio federale della sanità pubblica non ha invece nessun compito specifico in relazione ai prodotti fitosanitari.</p><p>I collaboratori specializzati dell'USAV valutano le proprietà tossicologiche dei prodotti fitosanitari. Essi intrattengono contatti con altri specialisti a livello internazionale e sono riconosciuti come esperti negli organi internazionali. I risultati che scaturiscono da questi organi vengono presi in considerazione nei processi decisionali in Svizzera, ad esempio per la determinazione delle concentrazioni massime di residui di prodotti fitosanitari, nonché per l'etichettatura e la classificazione di questi prodotti ai fini della protezione della salute. I collaboratori specializzati della SECO valutano la sicurezza degli utilizzatori professionali dei prodotti fitosanitari. Con l'aiuto di modelli di calcolo riconosciuti stimano l'esposizione di queste persone e delle persone che lavorano sulle superfici agricole dopo il trattamento con dette sostanze.</p><p>2. Le risorse disponibili consentono il disbrigo corrente dei compiti legati alla procedura di omologazione, questo anche perché numerose valutazioni vengono svolte da organi internazionali e non sono ripetute in Svizzera. Tuttavia è in costante aumento l'onere lavorativo per l'approntamento delle valutazioni, per la valutazione delle pubblicazioni scientifiche internazionali e l'evasione delle richieste d'informazione sui prodotti fitosanitari. In considerazione delle limitate risorse disponibili, è necessario stabilire delle priorità basate sui rischi per lo svolgimento di questi compiti. Una valutazione sistematica preventiva di ogni singola pubblicazione scientifica o semi-scientifica non è utile ai fini di una migliore protezione della salute e nemmeno possibile con le risorse disponibili.</p><p>3.-6. Gli organi federali competenti si tengono costantemente aggiornati sugli sviluppi delle conoscenze scientifiche. Nel quadro dell'elaborazione del piano d'azione relativo ai prodotti fitosanitari (cfr. rapporto citato al numero 1) vengono attualmente descritti i possibili rischi per utilizzatori e consumatori e definite le misure per ridurli ulteriormente. È previsto che il piano d'azione sarà approvato dal Consiglio federale alla fine del 2016. Pertanto, al momento è troppo presto per esprimersi in modo più dettagliato su questi punti. Per le persone che abitano in prossimità di zone trattate con prodotti fitosanitari e per terze persone sono già previste misure per ridurre ulteriormente i rischi, tra le quali rientrano l'adeguamento regolare delle direttive per le autorizzazioni per le applicazioni per via aerea.</p>  Risposta del Consiglio federale.