Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/79330

<h2>SubmittedText<h2><p>Il governo federale tedesco dispone di un consiglio scientifico per problemi globali relativi all'ambiente e allo sviluppo (WBGU; www.wgbu.de). Tale consesso funge da organo indipendente di consulenza scientifica. I suoi compiti principali comprendono l'analisi dei problemi globali relativi all'ambiente e allo sviluppo, la redazione delle relative perizie, l'individuazione precoce di nuove problematiche e l'elaborazione di raccomandazioni su eventuali azioni e ricerche da compiere. Le perizie del WBGU costituiscono un'insostituibile fonte di consultazione e d'informazione per la politica internazionale in materia di ambiente e sviluppo. Detto consesso è formato da nove persone, di cui tre (le prof.sse Nina Bachmann, Astrid Epiney e Renate Schubert) insegnano presso scuole universitarie svizzere.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale se</p><p>1. è a conoscenza dell'esistenza di questo organo e delle sue perizie;</p><p>2. nell'ambito dell'elaborazione del messaggio Nord-Sud è disposto a tenere conto dei risultati ottenuti dal WBGU;</p><p>3. intende istituire un organo simile in Svizzera a cui affidare compiti di ricerca e di comunicazione analoghi;</p><p>4. nell'ambito delle discussioni sul messaggio Nord-Sud e sul rapporto sul clima che avranno luogo nelle commissioni competenti è intenzionato a invitare per lo meno la presidente del WBGU.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza delle perizie e dei rapporti del consiglio scientifico del governo federale tedesco sui cambiamenti ambientali globali (WBGU). Si tratta di documenti basilari di sicura attendibilità che affrontano tempestivamente temi importanti della politica in materia di ambiente e sviluppo e rappresentano quindi un contributo importante anche per l'elaborazione e l'ulteriore sviluppo della politica svizzera. L'Ufficio federale dell'ambiente, la Direzione dello sviluppo e della cooperazione e la Segreteria di Stato dell'economia si fondano tra l'altro sulle perizie del WBGU per analizzare le sfide nell'ambito della politica ambientale internazionale e della cooperazione allo sviluppo.</p><p>2. Nel contesto della politica internazionale dello sviluppo, soprattutto nei capitoli introduttivi, il messaggio (ancora in elaborazione) concernente la continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo (relativo al periodo 2008-2011) si basa anche sulle analisi del WBGU.</p><p>3. Nel quadro dei problemi globali relativi all'ambiente e allo sviluppo, il Consiglio federale si avvale della consulenza di due organi: l'Organo consultivo sui cambiamenti climatici, per quanto riguarda la ricerca e la politica climatica, e la Commissione consultiva della cooperazione internazionale allo sviluppo, per quanto concerne la cooperazione internazionale allo sviluppo, l'aiuto umanitario e la cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. Questi due organi svolgono, in alcuni settori, compiti paragonabili a quelli del WBGU. Data la particolare specificità dei loro mandati e in considerazione delle risorse limitate, non sono tuttavia in grado di fornire perizie altrettanto dettagliate e volte a soddisfare esigenze politiche di breve periodo come quelle del WBGU.</p><p>Un ampliamento dei mandati degli organi esistenti o l'istituzione di un nuovo organo analogo al WBGU sarebbero sostanzialmente possibili secondo l'ordinanza sulle commissioni (RS 172.31) e permetterebbero un'attività di consulenza più completa e fondata. Siccome però, sotto molti aspetti, le perizie del WBGU hanno validità anche per la Svizzera, il Consiglio federale non considera prioritaria una riforma istituzionale degli organi esistenti.</p><p>4. Le commissioni hanno la facoltà di invitare la presidente o altri membri del WBGU nell'ambito delle discussioni parlamentari sul nuovo messaggio concernente la continuazione della cooperazione tecnica e dell'aiuto finanziario a favore dei Paesi in sviluppo o nel quadro delle deliberazioni sulla strategia di politica climatica della Svizzera per il periodo successivo al 2012. Una tale iniziativa incontrerebbe peraltro il consenso del Consiglio federale.</p>  Risposta del Consiglio federale.