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Con 17 voti contro 7, la Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale ha accolto la mozione del consigliere agli Stati Filippo Lombardi (PPD/TI) in favore di una parziale armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi. Prima di pronunciarsi, la commissione ha voluto conoscere l'opinione dei direttori cantonali dell'economia, dei sindacati, dell'Unione padronale, nonché di Swiss Retail.
Con la mozione, Filippo Lombardi invita in Consiglio federale a sottoporre al Parlamento una modifica della legge federale sul mercato interno, ed eventualmente di altre leggi, al fine di armonizzare parzialmente gli orari d'apertura dei negozi di commercio al dettaglio dal lunedì al sabato, nel quadro della politica di crescita nazionale. Secondo il deputato ticinese, l'armonizzazione degli orari d'apertura deve rispettare i seguenti standard minimi: dal lunedì al venerdì, dalle 06.00 alle 20.00, e il sabato dalle 06.00 alle 19.00.
La maggioranza della commissione ammette che l'armonizzazione degli orari d'apertura dei negozi consente di evitare il turismo degli acquisti, aumentato parallelamente al rafforzamento del franco. È anche convinta che questa estensione controllata degli orari d'apertura risponda all'evoluzione della società. Una minoranza della commissione si oppone all'adozione della mozione, ritenendo che la stessa indebolisca la protezione dei lavoratori e non risponda a una necessità effettiva.
Nell'intento di preservare le caratteristiche culturali e geografiche della Svizzera, la commissione vuole tuttavia fare un'aggiunta alla mozione. Propone di modificare il testo della mozione, precisando che occorre "osservare espressamente il rispetto dei giorni feriali cantonali".
SDA-ATS