Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76555

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a far uso della propria influenza a livello nazionale ed internazionale per riportare la concorrenza fiscale sempre più aggressiva e dannosa a una dimensione socialmente sostenibile.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide l'opinione degli autori della mozione secondo cui la concorrenza fiscale internazionale favorisce soprattutto i soggetti fiscali mobili. Anche a livello internazionale si riscontra la tendenza a gravare fiscalmente i fattori mobili meno di quelli immobili. Questa tendenza è determinata da legittimità economiche. Gli effetti distributivi che ne conseguono possono essere relativizzati nel senso che una politica fiscale che, nel rispetto dei principi costituzionali dell'imposizione fiscale (art. 127 Cost.), crea condizioni quadro favorevoli per i fattori mobili, tutela anche gli interessi dei fattori immobili. Il gettito dei soggetti fiscali poco mobili (come le persone con un reddito medio o basso o le PMI) è complessivamente aumentato grazie ai soggetti fiscali complementari e fortemente mobili (come le multinazionali o le persone fisiche con un alto reddito o patrimonio). Inoltre, con questa politica le imposte possono essere mantenute basse anche per i fattori immobili.</p><p>Dopo aver ponderato costi e benefici della concorrenza fiscale, il governo ne trae un bilancio positivo. Esso è dell'avviso che la concorrenza fiscale nazionale e quella internazionale giovino alla nostra economia e alla nostra popolazione e che pertanto dovrebbero essere regolamentate il meno possibile.</p><p>La concorrenza fiscale avviene anche senza la partecipazione della Svizzera. Nella concorrenza fiscale internazionale, la Svizzera ha tuttavia buone carte da giocare grazie alle sue dimensioni e alla sua struttura statale federale. La concorrenza fiscale internazionale offre alla Svizzera più opportunità che rischi e le consente di sfruttare delle nicchie.</p><p>La posizione della Svizzera nella concorrenza fiscale internazionale viene rafforzata ulteriormente dalla concorrenza fiscale nazionale. Il Consiglio federale individua i vantaggi della concorrenza fiscale nella promozione dell'efficienza, tramite la vicinanza ai cittadini e il rispetto delle preferenze regionali, nella ricompensa di una gestione parsimoniosa delle risorse finanziarie e nella promozione di innovazioni nel sistema fiscale. La concorrenza fiscale offre inoltre opportunità alle regioni periferiche che, tramite un'adeguata politica fiscale, possono compensare le condizioni naturali sfavorevoli rispetto ai centri. Le ripercussioni negative della concorrenza fiscale (ripartizione del reddito personale e regionale, spillover ed effetti sui cantoni fiscalmente meno attrattivi) dovrebbero essere attenuate attraverso la nuova impostazione della perequazione finanziaria e della ripartizione dei compiti tra Confederazione e cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.