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BERNA - AutoPostale e FFS non riceveranno indennità per lavoro ridotto in relazione alla pandemia. Il servizio competente del canton Berna ha respinto richieste in tal senso. È stata invece accolta la domanda di FFS Cargo.
Le aziende interessate hanno confermato stamane all'agenzia Keysrone-ATS una notizia in tal senso della radio svizzerotedesca SRF. In aprile le FFS avevano presentato domanda di lavoro ridotto per alcuni settori del trasporto di persone e delle infrastrutture, così come per parti di FFS Cargo, ha precisato il portavoce Reto Schärli.
Le autorità cantonali competenti hanno detto no alle FFS, mentre per FFS Cargo e per altre imprese di trasporto ferroviario, l'indennità è stata approvata. La compagnia sta ora esaminando come procedere ulteriormente. L'azienda non ha precisato il numero di dipendenti interessati - che continuano in ogni caso a ricevere lo stipendio pieno - e non ha fornito dettagli sulle conseguenze finanziarie.
AutoPostale aveva chiesto un'indennità per lavoro ridotto per autisti e controllori, ha da parte sua indicato il portavoce Urs Bloch. Anche in questo caso la risposta negativa non ha conseguenze immediate per i dipendenti. «Hanno ricevuto il salario completo», ha confermato Bloch. Anche in questo caso la decisione sarà analizzata e l'azienda valuterà come muoversi.
La questione del diritto o meno all'indennità per lavoro ridotto è controversa a livello federale. In maggio la Segreteria di Stato dell'economia (Seco) ha indicato che non c'è alcun diritto se non c'è rischio operativo, a meno che non si possa dimostrare che la concessione di questi aiuti impedirebbe il licenziamento immediato dei dipendenti.
L'Ufficio federale dei trasporti (UFT) ha invece chiesto esplicitamente alle aziende di trasporto pubblico di richiedere l'indennità. Nella seduta dell'8 aprile il Consiglio federale ha deciso di non precludere alle imprese di diritto pubblico la possibilità di ottenere il lavoro ridotto nell'ambito del diritto d'urgenza, ha ricordato l'UFT.
Durante la crisi, la legge sull'assicurazione contro la disoccupazione (Ladi) ha continuato ad essere applicata senza modifiche. Le disposizioni si applicano anche alle aziende di diritto pubblico o alle quali partecipano autorità pubbliche (federali, cantonali o comunali), come ad esempio le imprese di trasporto, ha sottolineato l'UFT, aggiungendo che spetta alle autorità cantonali giudicare se la domanda sia giustificata o meno.