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La Confederazione potrebbe accogliere un numero maggiore di rifugiati siriani. Il Consiglio federale ha assicurato oggi che "segue con apprensione" la situazione in Siria e che "è importante che la Svizzera mantenga elevato il sostegno alle vittime del conflitto". Per il momento il governo non ha tuttavia preso alcuna misura concreta in tal senso.
Il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) è stato incaricato di esaminare "se e a quali condizioni possa trovare protezione in Svizzera un maggior numero di rifugiati", si legge in una nota odierna. Entro marzo, diverse opzioni saranno valutate, d'intesa con i Cantoni.
Di recente, una trentina di organizzazioni hanno invitato il governo a ricevere 100'000 rifugiati siriani. Dal canto suo, il Partito socialista ha raccomandato di accoglierne almeno 5'000. Dall'inizio della guerra nel 2011, circa 9'000 siriani sono giunti in Svizzera.
Nel settembre 2013, il Consiglio federale aveva deciso di dare ospitalità, nell'ambito di un progetto pilota, a 500 rifugiati particolarmente vulnerabili provenienti dalla regione colpita dal conflitto. Finora, ne sono arrivati 168, mentre altri 25 sono attesi prossimamente nel canton Ginevra. Il Consiglio federale ha inoltre deciso il rilascio del visto agevolato a 4'600 siriani.
Aiuto finanziario
Il Consiglio federale continua a ritenere che l'aiuto in loco costituisca la misura prioritaria. Dal 2011, il governo ha già destinato circa 128 milioni di franchi a questo scopo. Ora ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di valutare in che misura l'aiuto umanitario sul posto possa essere potenziato tramite una ridistribuzione dei mezzi a disposizione dello stesso DFAE.
A causa della guerra civile che dura da ormai quattro anni, circa 15,5 milioni di persone dipendono dal soccorso urgente, oltre 12 milioni soltanto in Siria. Molte persone sono in fuga e i Paesi limitrofi hanno già accolto 3,3 milioni di rifugiati, di cui quasi il 40% bambini al di sotto dei 12 anni. Questi Stati sono ormai ai limiti della loro capacità di accoglienza, sottolinea ancora il comunicato.
SDA-ATS