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Intervento del relatore speciale dell'Onu Jean Ziegler al vertice Fao di Roma. Lo svizzero ha lanciato un monito alla comunità internazionale.
Il silenzioso e quotidiano massacro della fame deve cessare: lo ha affermato mercoledì nel suo intervento al vertice Fao di Roma il relatore speciale dell'ONU Jean Ziegler, che ha auspicato il riconoscimento di un reale diritto all'alimentazione.
Dare voce agli affamati
«È fondamentale mantenere l'obiettivo del diritto all'alimentazione, senza il quale il vertice rappresenta un passo indietro rispetto al 1996», ha dichiarato il sociologo ginevrino ai delegati del summit dell'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura (Fao) riunita da lunedì.
Secondo Jean Ziegler, il concetto di diritto all'alimentazione va oltre quello di sicurezza alimentare. Esso afferma i diritti degli affamati e dei poveri così come le responsabilità degli Stati e degli altri attori.
Affrontare il problema della fame basandolo sui diritti umani rafforza le responsabilità, ha continuato Ziegler. Egli auspica che la conferenza stabilisca un codice di comportamento relativo al diritto all'alimentazione e non solo a quello sulla sicurezza alimentare.
Obiettivi mancati
Gli Stati devono prendere misure per elaborare una legislazione sul diritto all'alimentazione che preveda la possibilità di farlo valere. Nel mondo 826 milioni di persone sono denutrite.
Le mete che erano state fissate nel primo vertice mondiale del 1996 non sono state raggiunte. Allora si era deciso di ridurre a metà il numero di persone che soffrono la fame entro il 2015. Cinque anni dopo il numero è aumentato: 100 milioni di persone in più rispetto al 1996 vivono in estrema povertà.
Il relatore speciale dell'ONU ha inoltre raccomandato misure concrete per ridurre la fame nel mondo: educazione sui bisogni nutrizionali, pasti scolastici per tutti, allattamento materno e orti familiari.
swissinfo e agenzie