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Ha vestito 40 presidenti americani e buona parte dei banchieri di Wall Street. Una storia illustre, lunga quasi 200 anni, che nulla però ha potuto contro il coronavirus. Anche Brooks Brothers ha dovuto annunciare la bancarotta come J Crew, Neiman Marcus e JCPenney.
Fondata nel 1818 da Henry Sands Brooks e ora di proprietà di Claudio del Vecchio, che l'ha acquistata nel 2001 rafforzando l'appeal del marchio al di là dell'abbigliamento formale, ha depositato la richiesta per il Chapter 11 in Delaware.
Brooks Brothers si è assicurata un finanziamento da 75 milioni di dollari per la bancarotta, durante la quale intende cercare un acquirente ed evitare la liquidazione. Secondo indiscrezioni diversi gruppi avrebbero già espresso interesse: ci sarebbe il private equity Solitaire Partners, ma in corsa potrebbero esserci anche Authentic Brands e Simon Property.
Brooks Brothers è stata duramente colpita dal coronavirus che ha aperto la strada del lavoro da remoto e alle riunioni via Zoom, cancellando allo stesso tempo le celebrazioni e le festa, dai matrimoni alle lauree.
Con gli uffici chiusi e nessun appuntamento mondano, lo stile formale offerto di Brooks Brothers è stato sostituito da un abbigliamento casual con jeans e maglietta al posto di giacca e cravatta. E così fra i negozi chiusi per la pandemia e le vendite online in difficoltà, la società è stata costretta a fare ricorso alla bancarotta assistita.