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Mohamed Bakti è il primo leader del movimento salafita tunisino a cadere nella rete degli investigatori che stanno conducendo le indagini sui disordini di venerdì davanti all'ambasciata americana.
Secondo il sito Tunisie Numerique, sarebbe stato arrestato nella notte nella sua regione natale, quella di Zaghouan, da elementi della Brigata anti-terrorismo, unità in prima fila nelle indagini. Il leader salafita sarebbe stato visto partecipare alla manifestazione di venerdì prima di fare perdere temporaneamente le proprie tracce. Bakhti lo scorso anno si rese protagonista della regia degli eventi che travolsero il campus universitario di La Manouba per mano di salafiti che si opponevano al divieto, per le studentesse, di portare il velo integrale nell'ateneo. Dopo essere stato interrogato per ore nella sede della polizia giudiziaria di El Gorjani, Bkhti è stato trasferito nella caserma di Bouchoucha.
Intanto si è appreso che 128 americani, tra diplomatici e personale in servizio nell'ambasciata di Tunisi e loro familiari, hanno lasciato questa mattina il Paese. Le operazioni di partenza si sono esaurite nella mattinata di oggi.
SDA-ATS