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La neutralità del web deve essere ancorata nella legge sulle telecomunicazioni al fine di garantire il trasferimento dei dati via Internet in modo trasparente e non discriminatorio. È quanto propone il Consiglio nazionale che oggi ha accolto - con 111 voti a 61 e 18 astenuti - una mozione in tal senso di Balthasar Glättli (Verdi/ZH).
"Occorre lottare affinché Internet rimanga uno spazio pubblico. Ne va della libertà d'espressione e di informazione", ha dichiarato davanti al plenum l'ecologista zurighese.
A suo avviso, la legislazione attuale non consente di impedire ai provider di sfruttare a proprio piacimento le possibilità offerte dalla tecnica come l'ispezione sistematica del traffico ("deep packet inspection") né di sviluppare modelli commerciali fondati sulla discriminazione di determinati contenuti (per favorire ad esempio un'offerta televisiva particolare).
Secondo Glättli, l'influenza che hanno i provider sulla trasmissione di dati ostacola l'innovazione e la concorrenza escludendo altri servizi Internet o fornitori, danneggiando così anche la concorrenza in materia di infrastrutture.
Pur essendo consapevole di tali rischi, la consigliera federale Doris Leuthard ha tentato invano di convincere il plenum a respingere la mozione. A suo avviso, "si tratta di un problema che nessun Paese è riuscito finora a risolvere".
Il suo dipartimento è in attesa di un rapporto sul mercato delle telecomunicazioni, che sarà preso in considerazione per la futura legge. Ma, secondo la Leuthard, la prudenza in questo ambito è d'obbligo, poiché non si hanno ancora a disposizione molti esempi di utenti a cui è stato limitato l'uso di Internet.
SDA-ATS