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Imposte alla fonte sui prelievi degli averi previdenziali
Chi abita all’estero, se percepisce denaro dal secondo pilastro o pilastro 3a, versa un’imposta alla fonte anziché l’imposta sul versamento di capitale. In alcuni cantoni, l’imposta alla fonte è inferiore all’imposta sul versamento di capitale.
Mentre per l’imposta sul versamento di capitale sono determinanti le aliquote fiscali relative al domicilio del beneficiario, l’imposta alla fonte fa riferimento alle tariffe applicate nel cantone presso cui si trova la sede giuridica della fondazione di previdenza o di libero passaggio che versa l’avere.
Se tra la Svizzera e il nuovo paese di residenza esiste una convenzione per evitare la doppia imposizione che stabilisce che il paese ospite può tassare il capitale, è possibile richiedere il rimborso dell’imposta alla fonte presso le autorità fiscali svizzere. Beneficiari di rendita che si trasferiscono in paesi che non hanno stipulato con la Svizzera tale accordo non potranno esigere in restituzione l’imposta alla fonte e, a seconda delle circostanze, si vedranno tassare la prestazione previdenziale anche nel nuovo paese di residenza.
Consiglio: se non è possibile ottenere il rimborso, è consigliabile trasferire l’avere di libero passaggio in una fondazione con sede in un cantone con imposte alla fonte inferiori. Attenzione: alcune fondazioni si fanno pagare centinaia di franchi se utilizzate semplicemente quale pedana di passaggio per risparmiare sull’imposta alla fonte.
La tabella riporta gli importi fiscali 2023 (imposte federali, cantonali e comunali) per coniugati e singoli.