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Dallo scoppio del conflitto siriano all'inizio del 2011, la Svizzera ha stanziato oltre 250 milioni di franchi. Il temporaneo rilascio agevolato del visto a cittadini siriani ha inoltre permesso a 4200 persone di giungere nella Confederazione.
Lo indica il Consiglio federale in un rapporto redatto in adempimento di un postulato della Commissione degli affari politici del Consiglio nazionale.
Con i fondi stanziati, spiega il governo, si intende in particolare migliorare l'approvvigionamento della popolazione in Siria e dei rifugiati nei Paesi di prima accoglienza (Turchia, Libano, ndr), riducendo la spinta a proseguire la migrazione.
Nel rapporto, l'esecutivo ricorda poi che dal settembre 2013 il Dipartimento federale di giustizia e polizia rilascia in modo agevolato visti a cittadini siriani. In base a tale misura sono appunto giunte in Svizzera 4200 persone.
Sempre nel settembre 2013, il governo ha deciso di accogliere in Svizzera in qualità di rifugiati 500 persone particolarmente vulnerabili. Nel marzo 2015 ha inoltre approvato l'accoglienza di altre 3000 persone provenienti dalla regione di crisi.
Questo numero è però ancora lontano dall'essere raggiunto: da agosto 2015 sono giunte in Svizzera 751 persone. La decisione di accogliere questi rifugiati è stata presa nel quadro del programma di ricollocamento europeo, precisa ancora il governo.
SDA-ATS