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Cambiamento climatico, prevenzione dei rischi di catastrofe, promozione dei diritti umani e dello sviluppo sostenibile. Questi gli ambiti in cui la Svizzera e l'Associazione delle Nazioni del Sud-Est Asiatico (ASEAN) vogliono rafforzare la loro cooperazione.
È quanto emerso tra le altre cose da un incontro avvenuto oggi pomeriggio tra il consigliere federale Didier Burkhalter e il segretario generale dell'ASEAN Le Luong Minh a Berna, indica il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota.
La visita di cortesia è avvenuta a un anno dalla conclusione del partenariato tra la Svizzera e l'ASEAN ed è stata anche l'occasione per evocare il 50esimo anniversario della creazione dell'associazione.
Con un mercato che rappresenta oltre 600 milioni di persone e una forte crescita economica, gli Stati membri dell'ASEAN costituiscono un potenziale importante per l'economia svizzera, sottolinea il dipartimento di Burkhalter. Il volume degli scambi commerciali tra l'Associazione europea di libero scambio (AELS) e gli Stati membri dell'ASEAN ammonta a più di 21 miliardi di franchi all'anno.
Burkhalter ha fatto notare l'importanza del ruolo dell'ASEAN nel mantenimento della pace e della stabilità regionale e ha riconosciuto i progressi compiuti di recente nella ricerca di soluzioni pacifiche alle dispute territoriali nel Mar Cinese Meridionale, si legge nel comunicato.
Il responsabile del DFAE e Minh hanno parlato pure della crisi attuale nella penisola coreana e della situazione delle minoranze in Myanmar, sottolineando l'importanza del dialogo. Il consigliere federale ha dichiarato che la Svizzera è pronta, in questo contesto, a contribuire agli sforzi sia a livello nazionale che regionale.
SDA-ATS