Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01118.jsonl.gz/745

ZURIGO - I delegati del PPD hanno accolto oggi nettamente sia il progetto concernente la riforma fiscale e il finanziamento dell'AVS (RFFA) sia la revisione della legge sulle armi. Il popolo si esprimerà sui due oggetti il 19 maggio.
Per quanto riguarda la riforma fiscale, il chiaro sì ottenuto durante l'assemblea di Zurigo non è certo una sorpresa: il partito era stato all'origine del compromesso trovato lo scorso autunno alle Camere federali. Il pacchetto è stato approvato per 221 voti a 16 e 15 astenuti.
I delegati hanno seguito gli argomenti del consigliere agli Stati Konrad Graber (LU) e del ministro giurassiano Charles Juillard. Secondo entrambi, il progetto garantisce il successo della piazza economica elvetica, l'accettazione internazionale del sistema delle imposte svizzero e le entrate fiscali del settore pubblico.
Vani gli argomenti dei contrari, rappresentati tra gli altri dalla presidente dei giovani UDC zurighesi Camille Lothe. Secondo quest'ultima, il previsto rialzo del 3 per mille dei contributi dell'AVS verrà realizzato a spese delle nuove generazioni.
La riforma riguarda la soppressione dei privilegi fiscali cantonali per le società straniere, tema sul quale la Svizzera è da tempo sotto pressione internazionale. Un primo tentativo in questo senso - la Riforma III dell'imposizione delle imprese - era stato bocciato alle urne nel febbraio 2017.
Il compromesso studiato dal Parlamento prevede che ogni franco di tassazione perso in seguito alla riforma fiscale a livello di Confederazione, Cantoni e Comuni venga "compensato" con un franco di finanziamento all'AVS. Il primo pilastro beneficerà di 2,1 miliardi. Un comitato referendario ha già depositato alla Cancelleria federale 55'000 firme contro il progetto.
Sì anche a revisione legge armi - L'assemblea del PPD ha anche manifestato il proprio supporto - con 210 sì, 32 no e cinque astensioni - all'inasprimento della legislazione sulle armi da fuoco in conformità con le nuove norme dell'Ue. Il testo migliora la sicurezza e garantisce il mantenimento della Svizzera nello spazio Schengen senza danneggiare pesantemente i possessori di armi, ha messo in rilievo la consigliera nazionale lucernese Ida Glanzmann.
La revisione scaturisce dalle nuove misure anti-terrorismo dell'Unione europea, volte a rendere più difficile l'accesso alle armi in grado di fare molte vittime. In Svizzera sarebbero ad esempio vietati alcuni tipi di quelle semiautomatiche. Le organizzazioni di tiro hanno consegnato un referendum munito di 125'000 sottoscrizioni per opporsi.
Leuthard si prende pausa di sei mesi - All'assemblea zurighese era presente anche l'ex consigliera federale Doris Leuthard, omaggiata dai delegati con una standing ovation di un paio di minuti. L'argoviese si concederà uno stacco dalla scena politica di circa sei mesi, che sfrutterà viaggiando e trascorrendo del tempo con la propria famiglia.
Nella seconda metà dell'anno, Leuthard sosterrà il partito nella campagna elettorale in vista delle federali. I valori portati avanti dal PPD sono ancora in grado di fare breccia, ha affermato convinta.
In seguito ha preso la parola Viola Amherd, che ha sostituito Leuthard in governo, in quello che è stato un simbolico passaggio di testimone fra le due donne. La vallesana a capo del dipartimento della difesa, un giorno dopo la conclusione del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR), ha elogiato il servizio offerto al Paese dai giovani militari. Ha poi evidenziato l'importanza della protezione della popolazione in questa epoca di cambiamenti climatici, che possono portare a fenomeni naturali disastrosi.