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In Svizzera il gas naturale è utilizzato soprattutto per la produzione di calore nelle economie domestiche (riscaldamento ambiente, produzione di acqua calda e cucina) e nell'industria (calore di processo).
Le economie domestiche sono i maggiori consumatori di questo vettore energetico, con circa il 40 per cento, seguite a ruota dall'industria. Il gas è utilizzato anche nel settore terziario e, in misura minore, nell'ambito della mobilità.
Grazie agli ampliamenti della rete, ai nuovi Comuni allacciati e ai rispettivi nuovi clienti, negli ultimi anni il gas naturale ha saputo consolidare sempre più la sua posizione sul mercato svizzero dell'energia. Tre quarti della popolazione svizzera vive oggi in Comuni raggiunti dal gas naturale/biogas. La rete di trasporto e distribuzione sotterranea, con uno sviluppo di circa 20'000 chilometri, consente un approvvigionamento costante e sicuro della clientela.
L'allacciamento alla rete del gas naturale presuppone la presenza di una condotta di alimentazione locale (condotta principale) non troppo distante, a partire dalla quale vengono posate le condotte fino agli edifici e gli allacciamenti domestici. Le aziende locali del gas sanno come realizzare al meglio le condotte fino agli edifici, perché conoscono perfettamente la situazione specifica.
Il gas naturale consumato in Svizzera viene estratto per circa il 60 per cento nei Paesi UE e in Norvegia. Il 35 per cento proviene dalle aree di estrazione in Russia e la parte restante da diverse altre regioni.
La Svizzera acquista il gas naturale da un lato tramite contratti di importazione a lunga scadenza, dall'altro sulle piazze commerciali e borsistiche europee. Queste ultime assumono un'importanza sempre maggiore per l'approvvigionamento di gas naturale. L'industria svizzera del gas ha stipulato contratti a lunga scadenza con grosse società fornitrici e produttrici in Germania, nei Paesi Bassi, in Francia e Italia che dispongono anche di importanti capacità di stoccaggio sotterraneo.
L'industria svizzera del gas si avvale così di un ampio portafoglio di fornitori. I fattori primari per l'acquisto sono il prezzo, la flessibilità di fornitura e la sicurezza di approvvigionamento.
In Svizzera, la distribuzione del gas naturale è assicurata da un centinaio di aziende locali e regionali che spesso fanno parte dell'amministrazione pubblica e che, in veste di aziende consortili, si occupano anche di altri servizi di fornitura energetica.
Le aziende locali del gas vengono rifornite dalle società regionali (Erdgas Ostschweiz, Gasverbund Mittelland, Erdgas Zentralschweiz e Gaznat) che gestiscono anche le reti di trasporto regionali. Alcuni grandi clienti industriali vengono serviti direttamente dalle società regionali.
Swissgas, su incarico delle società regionali, è responsabile dell'approvvigionamento di gas naturale. A tale scopo, la società gestisce propri gasdotti ad alta pressione. Per una parte del loro fabbisogno, le società regionali provvedono loro stesse al rifornimento. In Ticino, il fornitore locale AIL (Aziende Industriali di Lugano) acquista il gas naturale in Italia.
La rete di trasporto europea ha uno sviluppo complessivo di circa 200'000 chilometri e si estende dal nord al sud dell'Europa e dall'Atlantico alla Siberia. Consente di sfruttare le riserve di gas naturale provenienti dalle più disparate aree di estrazione, di diversificare le vie di trasporto e di operare scambi a livello internazionale in caso di difficoltà di fornitura. La rete viene costantemente ampliata.
La Svizzera, importante corridoio di transito nel mercato interno europeo del gas, è collegata alla rete di trasporto internazionale del gas naturale dall'inizio degli anni '70 e oggi conta più di dodici punti di ingresso transfrontalieri.
Il gasdotto di transito è il troncone svizzero del gasdotto ad alta pressione che collega i giacimenti di gas dell'Europa del nord con l'Italia. La stragrande maggioranza del gas naturale utilizzato in Svizzera viene importato attraverso questa condotta, che attraversa il nostro Paese per circa 165 chilometri da Wallbach, a est di Rheinfelden (AG), fino al passo del Gries, nell'Alto Vallese.
Il gas naturale rimane allo stato gassoso anche se sottoposto ad alta pressione e il suo trasporto avviene tramite condotte. Può però essere liquefatto mediante raffreddamento -162 °C. Il suo volume si riduce così di 600 volte. Mantenuto a questa bassa temperatura, il gas naturale liquefatto (Liquefied Natural Gas, LNG) è trasportato per mezzo di navi cisterna (metaniere) che vengono scaricate in appositi terminali. In seguito, il gas naturale in forma liquida viene rigassificato e immesso nella rete di condotte.
Questa procedura consente un trasporto su lunghe distanze, anche a partire da aree di estrazione non allacciate alla rete di trasporto internazionale. In Europa esistono già diversi terminali di scarico, ad esempio in Spagna, Francia, Italia, Belgio e Paesi Bassi. Grazie al gas liquefatto è possibile diversificare le fonti di approvvigionamento. Anche in Svizzera i grandi clienti che non sono collegati alla rete del gas hanno la possibilità di importare LNG.
Il gas liquefatto acquista un'importanza sempre maggiore. Dai mercati regionali del gas è nato un mercato mondiale che da anni segna una crescita dinamica e comporta anche rivolgimenti geopolitici. Importanti esportatori di LNG sono il Qatar, la Malesia e l'Australia. Resta da vedere se nei prossimi anni si aggiungeranno anche gli Stati Uniti. Grandi acquirenti di gas naturale liquefatto sono gli Stati asiatici, in particolare il Giappone.
Per lo stoccaggio di grandi quantità di gas naturale, molti Paesi utilizzano particolari strutture geologiche sotterranee. Il gas naturale viene iniettato a pressione in questi siti per essere nuovamente prelevato in un secondo tempo. Siccome la Svizzera non dispone di adeguati siti di stoccaggio sotterraneo, l'industria svizzera del gas si è assicurata delle capacità nel deposito francese di Etrez, nei pressi di Lione.
Tra la Svizzera e la Francia sussiste un accordo, secondo cui entrambi i Paesi si impegnano, in caso di penuria di gas, a trattare in modo non discriminatorio i rispettivi clienti finali e a garantire alle aziende svizzere riserve di gas naturale negli impianti di stoccaggio sotterranei francesi.