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In Svizzera oltre un terzo delle banche private ha registrato perdite nell'esercizio 2013 e circa due terzi hanno subito un peggioramento dei risultati. Nel 2012, solo un quinto di tali istituti aveva subito un disavanzo, indica uno studio realizzato dalla società di consulenza KPMG e dall'Università di San Gallo pubblicato oggi.
Sui risultati - sottolinea la KPMG - ha pesato anche il programma unilaterale di regolarizzazione fiscale lanciato nell'agosto del 2013 dal Dipartimento di Giustizia americano, che ha tagliato i rendimenti dei fondi propri delle banche. Per la vertenza fiscale con gli USA gli istituti privati hanno accantonato globalmente 900 milioni di franchi.
Per mettere in regola gli averi sottoposti al fisco di Oltreatlantico, 21 banche hanno creato accantonamenti per eventuali sanzioni, 11 istituti hanno formato riserve per le spese di consulenza, mentre i due terzi restanti hanno messo da parte solo poco o niente, sottolinea la KPMG. Ci si aspetta quindi a breve termine un aumento delle spese in relazione alla vertenza fiscale in America.
Riguardo agli attivi in gestione i risultati sono molto variabili. L'anno scorso il 54% delle piccole banche ed il 50% di quelle media ha subito un deflusso di capitali. Globalmente l'ammontare dei nuovi fondi è stato di soli 18,6 miliardi di franchi, e ciò soprattutto grazie ai grandi istituti.
SDA-ATS