Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/99298

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di elaborare, insieme ai cantoni, alle città, ai comuni e alle organizzazioni specializzate, e di sottoporre al Parlamento una strategia, corredata di un piano direttore (comprensivo di eventuali modifiche di legge), volta a sostenere i genitori provenienti da ambienti con basso livello di scolarizzazione o con un retroterra migratorio nei loro compiti educativi in rapporto all'istruzione scolastica dei figli. Scopo della strategia è incentivare finanziariamente l'avvio di progetti pilota che mirino ad abbattere gli ostacoli culturali e le barriere sociali nell'istruzione e a migliorare sia il successo scolastico sia l'integrazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale condivide la valutazione dell'autrice della mozione, secondo cui la questione dell'integrazione dei figli di genitori provenienti da ambienti con basso livello di scolarizzazione è di fondamentale importanza, poiché la mancanza di istruzione può aumentare il rischio di povertà. La scuola, quale anello di congiunzione tra famiglia e società, ha il difficile compito di creare e favorire lo scambio reciproco.</p><p>Il rapporto tra scuola e famiglia incide fortemente sul successo scolastico dei bambini. Pertanto occorre promuovere e migliorare la collaborazione tra queste due sfere essenziali nella vita dei più piccoli.</p><p>L'integrazione sociale precoce del bambino e della sua famiglia costituisce il punto di partenza per la concretizzazione delle pari opportunità, specialmente per i figli di genitori provenienti da ambienti con basso livello di scolarizzazione o con un retroterra migratorio. Anche gli sforzi dei singoli cantoni sono focalizzati su questo obiettivo: il concordato Harmos, ad esempio, si propone di introdurre a livello nazionale un insegnamento prescolastico obbligatorio di due anni. L'Ufficio federale della migrazione e la Commissione federale della migrazione hanno già lanciato un programma per la promozione dell'integrazione nel settore del sostegno alla prima infanzia. Per il periodo 2009-2011 sono stati così stanziati 16 milioni di franchi all'anno per promuovere circa 55 progetti che soddisfano le esigenze dei bambini, dei genitori e del personale qualificato. Il credito della Confederazione per promuovere l'integrazione è destinato in primo luogo alle lingue e alla formazione.</p><p>Il Consiglio federale illustrerà le necessità d'intervento nel settore della politica dell'integrazione e si esprimerà, in particolare, sull'opportunità di una legge quadro sull'integrazione in un rapporto stilato in adempimento alla mozione Schiesser 06.3445, "L'integrazione in quanto compito sociale e statale di fondamentale importanza", e alla mozione del gruppo socialista  06.3765, "Piano d'azione - Integrazione". Sempre in questo rapporto, il collegio governativo prenderà posizione in un'ottica globale anche sulla problematica evocata dall'autrice della mozione, ossia la necessità di migliorare l'integrazione dei figli di genitori provenienti da ambienti con basso livello di scolarizzazione o con un retroterra migratorio. Dato che il rapporto non è ancora stato adottato, il Consiglio federale propone di respingere la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.