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La Grecia deve adottare "misure urgenti" per mettere in linea il suo sistema d'asilo con gli standard europei, in modo da ripristinare Dublino e poter rimandarle indietro i migranti arrivati in altri Paesi Ue ma entrati dalla Grecia.
È la raccomandazione adottata oggi dalla Commissione Ue, che vuole porre rimedio alla situazione creatasi dopo le sentenze del 2010-2011 della Corte dei diritti umani e della Corte di giustizia Ue che hanno bloccato i trasferimenti date le carenze delle strutture d'asilo di Atene.
Il regolamento di "Dublino non è morto, e finché non ci sarà la sua revisione dobbiamo a mantenerlo vivo", ha affermato il commissario Ue agli affari interni Dimitri Avramopoulos, spiegando che a marzo presenterà le prime idee per la revisione del sistema che obbliga il Paese Ue di primo ingresso dei migranti a farsi carico delle loro richieste di asilo.
Atene deve quindi migliorare le capacità di accoglienza dei migranti e delle loro condizioni di vita, e garantire un accesso effettivo al sistema di asilo. A marzo dovrà fare rapporto.
SDA-ATS