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Anche la seconda notte di libagioni a margine della Festa federale di lotta svizzera e giochi alpestri a Zugo che conoscerà oggi il momento culminante con l'assegnazione del titolo di "re della lotta", si è svolta globalmente pacificamente, ha indicato la polizia. Ci sono state alcune risse che hanno provocato il ferimento di 17 persone che hanno dovuto essere ricoverate. Tre, cadendo, si sono procurate lesioni gravi. Le baruffe sono avvenute all'interno dei tendoni allestiti a margine dell'arena che ospita i combattimenti, precisano le forze dell'ordine. Complessivamente nella notte ai posti sanitari sono state curate circa 170 persone, che hanno riportato soprattutto contusioni e tagli. Nella prima notte di festa, tra venerdì e sabato, circa 80 persone sono state assistite per abrasioni e tagli, oltre a quelle curate per gli effetti dell'alcool. Sono stati necessari sei ricoveri all'ospedale.
La Festa federale di lotta svizzera è entrata ieri nel vivo, quando i lottatori sono entrati nell'Arena di Zugo per la tradizionale marcia. Solo pochi minuti dopo le 8.00, al termine dei discorsi di apertura, i 7 anelli di segatura avevano accolto i primi incontri. Durante la prima notte di festa, le autorità hanno indicato che a prevalere è stata un'atmosfera di pace, anche se i servizi medici hanno avuto parecchio da fare. L'area dell'evento, attorno alla zona Herti, si estende su una superficie di 75 ettari. Inoltre sono stati istallati schermi giganti all'esterno per coloro che non sono riusciti ad accaparrarsi i biglietti d'ingresso.
La delegazione di lottatori più numerosa arriva dalla Svizzera centrale, con 85 "Bösen" ("cattivi"), come vengono chiamati oltre San Gottardo i praticanti di questa disciplina. Fra i partecipanti ci sono sei lottatori provenienti dall'estero. La Festa federale designerà anche i migliori lanciatori della pietra di Unspunnen, del peso di 83,5 chilogrammi, suddivisi in tre categorie. Soltanto i cinque migliori lanciatori usciti dalle eliminatorie si affronteranno nella finale di domani pomeriggio. Il premio principale della gara di lotta è il giovane toro Kolin. Il banco dei premi comprende inoltre cavalli, puledri, bovini, campane e campanacci, per un valore complessivo di un milione di franchi.
Complessivamente, nella tre giorni, sono attese 430mila persone, tra appassionati e festaioli. Lo ha indicato stamani in una conferenza stampa Heinz Tännler, presidente del comitato d'organizzazione. Ieri, nel primo giorno di combattimenti, i visitatori sono stati 170mila. E oggi, giornata di incoronazione, il comitato organizzativo prevede la presenza di 150mila visitatori. Tra questi figurerà il principe Alberto di Monaco, ha rivelato ieri Tännler. E, sempre ieri, tra gli oltre 56mila spettatori sulle tribune dell'arena c'era anche il re di Tonga. Intanto stamani l'arena ha registrato nuovamente il tutto esaurito e prima dell'inizio delle gare numerosi appassionati si erano già messi nei posti migliori davanti a schermi giganti su cui vengono trasmesse le immagini dei combattimenti.
Il presidente della Confederazione Ueli Maurer, oratore ufficiale stamani a Zugo, ha invitato a curare le radici di questa tradizione, confrontata con un successo di pubblico enorme. "È bello che la festa sia così grande, ma è importante prestare attenzione a quanto ne costituisce il nocciolo", ha detto, sottolineando quanto sarebbe stato difficile, solo pochi anni fa, prevedere una tale crescita della manifestazione. Il discorso di Maurer si è tenuto margine di un breve momento di solennità, quando il presidente del comitato d'organizzazione dell'ultima edizione svoltasi tre anni fa a Estavayer-le-Lac (FR), Albert Bachmann, ha trasmesso la bandiera dei lottatori al suo successore zughese, Heinz Tännler. Il tutto è avvenuto dopo una parata di suonatori di campanacci e di corno delle Alpi, sbandieratori, fanfare, nonché uomini e donne in costumi tradizionali tra i sette anelli di segatura su cui si disputano i combattimenti dei lottatori all'interno di un'arena per oltre 56mila spettatori.