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Una nuova associazione è stata creata a Ginevra per lottare contro gli errori giudiziari in Svizzera.
Presentata oggi ai media, Projet Innocence Suisse ha come obiettivo assistere gratuitamente chi è stato condannato a torto, in modo da ottenere una revisione delle sentenze passate in giudicato.
"Non esiste giustizia senza errore", ha fatto notare André Kuhn, professore universitario a Neuchâtel e Ginevra e uno dei sei membri del comitato. L'organizzazione colma una lacuna, ha aggiunto l'avvocatessa Yaël Hayat, a sua volta tra i fondatori.
Riaprire un dossier necessita notevoli risorse, che spesso vanno oltre le capacità dei condannati e delle loro famiglie. "Come si può ripercorrere il proprio caso soli fra quattro mura?", si è interrogata Hayat.
Projet Innocence Suisse entra in scena nel momento in cui la condanna è effettiva, una volta che tutte le possibilità di ricorso sono esaurite. Le persone convinte di aver subito un'ingiustizia possono spiegare la loro situazione attraverso un formulario disponibile su Internet. Starà poi al comitato valutare le chance di successo.
Se questo passo viene superato, la vicenda sarà analizzata nel dettaglio da studenti universitari in diritto. Questi cercheranno nuove piste e nuovi elementi di prova. Solitamente, ciò che può fornire lo spunto per una revisione sono le false testimonianze e le perizie errate.
Quando questo lavoro di ricerca sarà terminato, i risultati verranno trasmessi agli avvocati dei condannati. In caso sia emersa un'importante novità, i legali presenteranno una domanda di revisione. Stando alle statistiche, una richiesta del genere in Svizzera è stata considerata ammissibile 237 volte tra il 1995 e il 2004.
Projet Innocence Suisse, la cui genesi si deve all'avvocato Guglielmo Palumbo, ora presidente del comitato, si ispira alla quasi omonima Innocence Project. L'organizzazione, fondata all'inizio degli anni '90 negli Stati Uniti, ha permesso di rilasciare centinaia di persone innocenti e, in molti casi, di trovare i reali colpevoli. Palumbo nel 2016 ha lavorato in seno a questa associazione a Boston.