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Le condanne attribuite a Luiz Inacio Lula da Silva sono state annullate per decisione di Edson Fachin, giudice della Corte suprema, che ha denunciato l'incompetenza del Tribunale federale di Curitiba. A 75 anni, dopo aver scontato 580 giorni di carcere, l'ex presidente basiliano riacquista i diritti politici e torna in corsa per le elezioni presidenziali del 2022.
L'inchiesta che ha portato alla sua condanna concerneva una proprietà di 216 m2 a Guarujà, fra le più esclusive località balneari del litorale paulista. L'immobile, secondo l'accusa, era stato donato dal colosso delle costruzioni Oas a Lula in cambio di lucrose commesse con la compagnia petrolifera statale Petrobras.
"È una sentenza politica, vogliono impedire la mia candidatura", protestò Lula, che si è sempre dichiarato innocente. Un recente sondaggio rivela che se si fosse candidato, avrebbe ottenuto il 50% delle preferenze dei brasiliani.