Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/134248

<h2>SubmittedText<h2><p>Come emerge da un'analisi degli effetti dell'assicurazione maternità condotta dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, la maggioranza delle madri attive professionalmente ha prolungato il congedo maternità oltre le 14 settimane previste dalla legge. Nel 48 per cento dei casi, le settimane supplementari sono state pagate dal datore di lavoro, mentre nel 37 per cento dei casi le madri sono state costrette a chiedere un congedo non pagato.</p><p>Sempre secondo l'analisi summenzionata, il 76 per cento delle madri interpellate sostiene che 14 settimane sono insufficienti. Il 54 per cento auspica un'estensione del congedo maternità per poter allattare più a lungo il figlio.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Quali possibilità vede di venire incontro all'esigenza di un congedo maternità più lungo?</p><p>2. Come intende in particolare rafforzare la giustizia sociale e garantire che tutte le madri possano beneficiare di un congedo maternità più lungo e non soltanto quelle che hanno la fortuna di poterlo finanziare o di avere un datore di lavoro disposto a pagarlo?</p><p>3. Quali ripercussioni finanziarie avrebbe il prolungamento del congedo maternità sull'ampliamento dell'offerta di custodia complementare alla famiglia? In che misura si potrebbe ridurre la richiesta di posti per neonati e quale sarebbe il rapporto tra risparmi conseguiti e spese supplementari per un congedo maternità più lungo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./2. Secondo l'"Analisi degli effetti dell'indennità di maternità" dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali la durata del congedo di maternità dipende generalmente dall'ammontare del reddito e/o dalla disponibilità del datore di lavoro. Nel quadro del postulato Tornare 13.3135, "Politica familiare", che ha proposto di accogliere, il Consiglio federale si è detto disposto a trattare il tema e, se necessario, a studiare eventuali correttivi.</p><p>Come ribadito più volte, l'esecutivo è invece contrario a un prolungamento del congedo di maternità (v. pareri in risposta alle mozioni Nordmann 10.4117, "Sostenere i genitori di bambini piccoli"; Streiff-Feller 10.3700, "Due settimane di congedo di paternità pagato"; e Schmid-Federer 08.3506, "Congedo parentale parziale. Modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno"). Ritiene infatti che per agevolare la conciliabilità tra famiglia e professione vi siano misure più appropriate, in particolare nel quadro dell'imposizione delle famiglie e della promozione della custodia dei bambini complementare alla famiglia e degli orari di lavoro flessibili. Tuttavia, in adempimento al postulato Fetz 11.3492, "Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi", il Consiglio federale sta elaborando un rapporto in cui esaminerà i possibili modelli di congedo di paternità o parentale.</p><p>3. Il prolungamento del congedo di maternità ritarderebbe in molti casi l'ingresso dei bambini nelle strutture di custodia collettiva diurna, riducendo così il lasso di tempo in cui occorrono posti per neonati e dunque la relativa richiesta. Non disponendo di dati in merito, al momento non è tuttavia possibile valutare se questo permetterebbe anche di realizzare risparmi. In ogni caso, a un'eventuale riduzione delle spese di custodia corrisponderebbe un aumento dei costi delle indennità per perdita di guadagno dovuto all'estensione del congedo di maternità.</p>  Risposta del Consiglio federale.