Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/99343

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di studiare i vantaggi, gli svantaggi e le eventuali modalità per l'introduzione di un sistema di finanziamento della formazione continua fondato su prelievi dalla massa salariale delle imprese private, pubbliche o parapubbliche sovvenzionate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale è consapevole dell'importanza che la formazione continua riveste tanto per il singolo individuo quanto per l'economia e la società. Le rapide trasformazioni sociali ed economiche richiedono continui adeguamenti ed ampliamenti delle qualifiche e del sapere. </p><p>Spetta, da un lato, ai datori di lavoro promuovere la formazione professionale continua dei loro collaboratori nell'ambito delle esigenze aziendali. In questo caso, si tratta innanzitutto di trasmettere tecniche di produzione e metodi di lavoro nuovi. D'altro lato, è anche compito dei lavoratori sviluppare in modo responsabile le loro competenze specialistiche e personali nell'ottica di incrementare il loro valore di mercato.</p><p>L'articolo 13 capoverso 4 dell'ordinanza 1 concernente la legge sul lavoro (LL) sancisce che la formazione continua che un lavoratore compie sia su ordine del datore di lavoro sia in virtù della propria attività professionale, sulla base di una disposizione legale, vale come tempo di lavoro. Il Consiglio federale non ritiene necessario un ulteriore disciplinamento nell'ambito della legge sul lavoro (cfr. anche il rapporto del Consiglio federale sulla formazione continua nel diritto del lavoro del 9 aprile 2003 in adempimento al postulato Rechsteiner Paul  96.3094 del 20 marzo 1996. Un diritto generale dei lavoratori a prestazioni di formazione continua presupporrebbe che i costi aziendali siano giustificati da un relativo aumento dei ricavi, il che può essere valutato soltanto singolarmente o tutt'al più per singoli settori. Perciò è preferibile ricorrere a soluzioni negoziali nell'ambito dei rapporti di lavoro o dei contratti collettivi di lavoro. In tal modo si evitano incentivi sbagliati e investimenti improduttivi nella formazione. </p><p>All'inizio di novembre 2009, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'economia (DFE) di presentare entro la fine del periodo di legislatura 2011 un progetto di legge sulla formazione continua da porre in consultazione. L'obiettivo è una legge di principio che rafforzi la responsabilità personale per l'apprendimento continuo, che migliori le pari opportunità in sede di accesso alla formazione continua e che garantisca la coerenza della legislazione federale.</p><p>Nell'elaborazione del progetto dev'essere esaminato in che modo garantire l'accesso alla formazione continua a coloro che per motivi di provenienza o di contesto sociale incontrano ostacoli, che sono estranei al sistema dell'istruzione o che rischiano di diventarlo. Si tratta pure di esaminare l'impiego efficiente dei fondi. A tal proposito vanno considerate in particolare le effettive ripercussioni sulla partecipazione alla formazione continua (tra l'altro nell'ottica di evitare i cosiddetti effetti "peso morto"), sul mercato del lavoro e sulle incombenze amministrative, nonché eventuali trasferimenti di oneri tra la Confederazione e i cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.