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Dopo tre decenni di diminuzione del numero dei loro abitanti, i principali centri urbani svizzeri stanno registrando da alcuni anni una nuova fase di crescita demografica. Le città sono diventate attrattive soprattutto per i giovani e le persone con un buon livello di formazione.
Tra il 1970 e il 2000, le 25 più grandi città svizzere hanno perso circa il 10% della loro popolazione. Dall'inizio del nuovo Millennio questa tendenza si è frenata e i maggiori centri urbani hanno ricominciato addirittura ad attirare molte persone dalle altre regioni del paese. Secondo lo studio "Sviluppo durevole dell'ambiente abitato" (PNR 54), pubblicato mercoledì dal Fondo nazionale di ricerca, sono innanzitutto le persone tra i 30 e i 45 anni a scegliere di vivere nelle città. In molti casi si tratta di single o coppie senza figli, con un alto livello di formazione professionale e di reddito.
A spingere molte persone a ritornare ad abitare nelle città, vi sarebbero principalmente tre fattori: la prossimità delle infrastrutture economiche e sociali, la qualità dell'alloggio e le possibilità di svago culturale. A detta degli autori dello studio, la crescita demografica nelle città è inoltre legata ai programmi avviati negli ultimi anni per valorizzare gli spazi urbani e agevolare la costruzione di case e appartamenti.