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Comparis.ch ha depositato una denuncia penale contro il Dipartimento federale dell'interno (DFI) per abuso di autorità, falsità in documenti e violazione del segreto d'ufficio. Lo ha annunciato oggi il sito di raffronto online, accusando l'amministrazione federale di "comportamento scorretto grave".
Comparis basa le sue accuse sui documenti utilizzati dal Ministero pubblico zurighese nell'inchiesta, che dice di avere in suo possesso. La denuncia è stata sporta contro ignoti "poiché non è chiaro quali persone in seno all'amministrazione federale siano responsabili di questi comportamenti scorretti", scrive l'azienda.
Nel maggio scorso, il Ministero pubblico del canton Zurigo aveva archiviato il procedimento penale contro un ex dipendente di Comparis.ch: l'uomo era accusato dal DFI di aver tentato un attacco informatico contro il calcolatore dei premi di cassa malattia online dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
La società si aspettava un mea culpa dal DFI e il riconoscimento dell'accordo sottoscritto nel giugno 2012 dal dipartimento con Comparis e poi disdetto da Berna in seguito alla rivelazione della vicenda del presunto hacker.
Quando è emersa la vicenda a fine agosto 2012, Comparis.ch aveva spiegato che solo un dipendente della società aveva voluto mettere alla prova le misure di sicurezza del sito web Priminfo.ch dell'UFSP per "semplice curiosità e senza aver mai avuto l'intenzione di piratarlo". Non aveva inoltre agito su mandato del servizio di comparazione online ma "di propria iniziativa". Il collaboratore era stato in seguito licenziato.