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NEW YORK - General Motors (GM) è ufficialmente rinata, e da oggi ogni americano può comprarsene un pezzettino. Sull'orlo della bancarotta un anno e mezzo fa, salvata solo grazie ad un intervento massiccio del governo americano, GM è tornata oggi ufficialmente ad essere "un'icona" dell'industria automobilistica a stelle e strisce e come tale ambitissima dal mercato.
Nel primo giorno di vendita, il titolo è andato a ruba. I suoi 478 milioni di azioni messe sul mercato al prezzo di 33 dollari l'una hanno generato la più grande Ipo (Initial Public Offering) della storia della finanza americana, raccogliendo 20,1 miliardi di dollari.
Per ora il collocamento record rimane quello di Agricultural Bank of China, con 22,1 miliardi di dollari, ma GM conta di raggiungere i 23,1 miliardi. L'Ipo ha infatti raccolto 15,77 miliardi grazie alle azioni ordinarie, messe in vendita a 33 dollari l'una, e 4,35 miliardi da quelle privilegiate. Se si tiene conto di un'opzione che consente ai sottoscrittori di vendere altre azioni, il gruppo potrebbe toccare nei prossimi giorni quota 23,1 miliardi, facendo così della sua ipo la più grande di sempre.
"L'Ipo di General Motors è una pietra miliare non solo per una società che è una nostra icona, ma per l'intera industria automobilistica americana", ha detto il presidente Barack Obama, più che soddisfatto davanti a queste cifre. Lui aveva voluto salvare il gruppo con l'acquisizione da parte del Tesoro del 60,8% del gruppo per 49,5 miliardi.
Con l'Ipo-record (curata come leader bookrunner e stabilizzatore da Morgan Stanley, mentre Lazard è stato advisor per il Tesoro) la quota del Tesoro è ora scesa al 37%, e dovrebbe scendere fino al 33%.
"Il ritorno in Borsa di GM - ha commentato Obama - dimostra il nostro continuo impegno a tutelare i contribuenti. La decisione di sostenere l'industria automobilistica non è stata facile, ma ha aiutato a salvare posti di lavoro e un settore industriale al centro delle nostre attività manifatturiere". L'Ipo di GM ha avuto un effetto trascinante sulla Borsa americana.
Dopo il collocamento iniziale, le azioni sono salite fino a sfiorare il +9% a 35,99 dollari. Tutti gli indici hanno registrato un rialzo, trainati anche dalle aspettative di una soluzione alla crisi dell'Irlanda. A metà giornata il Dow Jones segnava +1,6%, il Nasdaq +1,8% e lo S&P 500 +1,7%.
Il tutto proprio nel giorno in cui, per chiudere un'indagine avviata dalla Sec, uno dei principali consiglieri dell'amministrazione Obama sull'auto, Steven Rattner, ha accettato di pagare una sanzione di 6,2 milioni di dollari e l'interdizione per 2 anni da ogni attività con broker o dealer. L'accusa nei suoi confronti: aver pagato tangenti nel 2005 e nel 2006 e aver ottenuto 150 milioni di dollari in investimenti da un fondo pensione. Il procuratore distrettuale di New York, Andrew Cuomo, lo ha denunciato chiedendone l'interdizione a vita.
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