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La protezione contro le piene è sancita nella legge federale sulla sistemazione dei corsi d’acqua. Il Consiglio federale vuole sottoporre a revisione detta legge e adattarla a nuove sfide, fra cui il cambiamento climatico e la crescente espansione degli insediamenti in Svizzera. Inoltre, con questa revisione di legge intende regolamentare la pratica collaudata della gestione integrale dei rischi connessi ai pericoli naturali. Con la revisione, il Governo intende proteggere la Svizzera quale spazio abitativo ed economico, garantendo al contempo la sicurezza e quindi il benessere del Paese. A tal fine, il 10 marzo 2023 ha adottato il messaggio concernente la revisione parziale della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua.
La legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua risale al 1991. Alla luce delle conoscenze acquisite e degli sviluppi intervenuti è ormai obsoleta. Con l’aumento dei rischi legati al cambiamento climatico e la crescente espansione degli insediamenti, l’attenzione si è spostata dalla difesa contro i pericoli naturali alla gestione integrale dei rischi. Questo approccio consente di limitare i rischi di piena con interventi di pianificazione e misure organizzative, biologiche e tecniche. Poiché il nuovo paradigma prevede l’adozione ottimale di un insieme di misure, che coinvolge tutti i responsabili e tutti gli interessati. Il Consiglio federale intende ora sancire la gestione integrale dei rischi a livello di legge per consentire a Confederazione, Cantoni e Comuni di garantire a lungo termine la sicurezza dello spazio abitativo ed economico in Svizzera.
Sul piano federale, la sistemazione dei corsi d’acqua e la gestione dei pericoli naturali è sancita in diverse leggi. Per garantire l’uniformità delle disposizioni, il Consiglio federale propone inoltre adattamenti puntuali della legge forestale (LFo) e della legge sulla protezione delle acque (LPAc).
Previsto aumento dei rischi di piena
Già oggi, i rischi di piena sono elevati e aumenteranno ulteriormente in seguito al crescente sviluppo degli insediamenti urbani e con il cambiamento climatico. Di conseguenza, si prevedono eventi di ancora maggiore intensità. Oltre a una valutazione complessiva della situazione di rischio, occorre anche costruire opere di protezione, curare il bosco di protezione e realizzare misure di pianificazione del territorio e organizzative, come ad esempio la pianificazione di emergenze.
L’adeguamento del quadro giuridico impone ai Cantoni di creare nuove basi, quali le panoramiche dei rischi, che comportano costi aggiuntivi esigui in termini di risorse finanziarie e umane. La Confederazione contribuisce comunque a questi costi erogando sussidi. Oltre al ripristino periodico delle opere di protezione, la Confederazione parteciperà anche alla loro manutenzione, finanziata finora esclusivamente dai Cantoni.
Insieme di misure a costi più convenienti
La combinazione ottimale di un insieme di misure nel quadro della gestione integrale dei rischi consente in parte di rinunciare alla costruzione di opere di protezione costose o di ridimensionarle. Le spese per le opere di protezione diminuiranno quindi sia per la Confederazione che per i Cantoni. Tuttavia, poiché nonostante gli sforzi in materia di protezione i rischi continuano ad aumentare, con il tempo questi risparmi dovrebbero ridursi. La revisione della legge sulla sistemazione dei corsi d’acqua crea la premessa per mantenere a medio termine il livello di protezione vigente con le risorse finanziarie attualmente disponibili.