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BRUXELLES - Per tutelare le operazioni economiche europee con l'Iran, nel quadro dell'accordo sul nucleare, di fronte alle sanzioni Usa, l'Ue è «pronta ad attuare lo statuto di blocco». Così il commissario Ue Dimitris Avramopoulos.
«Ne abbiamo parlato al collegio dei commissari e la questione sarà portata avanti nella discussione con i leader Ue al vertice di Sofia», ha aggiunto. Secondo quanto si apprende lo statuto di blocco impedisce l'applicazione in Ue di sanzioni decise da Paesi terzi.
«Ci dispiace veramente per il ritiro degli Stati Uniti dall'accordo sul nucleare iraniano. Per noi non era la giusta decisione. Il collegio ne ha parlato di nuovo oggi. In particolare abbiamo parlato di soluzioni pratiche per essere sicuri che l'Ue possa continuare a mantenere i propri impegni nel quadro dell'accordo e proteggere le nostre operazioni economiche - ha spiegato Avramopoulos - Abbiamo discusso della possibilità di applicare il nostro statuto di blocco. Siamo pronti a farlo se necessario. Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker e l'Alto rappresentante Ue Federica Mogherini porteranno avanti questa discussione con gli Stati membri, all'incontro di Sofia, stasera».
Secondo quanto si apprende, la norma dello statuto di blocco risale al 1996, e non è mai stata fatta scattare. In questo caso impedirebbe l'applicazione nell'Unione delle sanzioni decise dagli Usa. Il meccanismo fu stabilito allora, per contestare le sanzioni Usa su Cuba, ma in quel caso la norma non fu applicata perché si trovò un accordo.