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Quarant'anni fa, il 25 settembre del 1982, si chiuse a Las Vegas uno dei Mondiali di Formula 1 più discussi e sorprendenti della storia. Tra i decessi di Gilles Villeneuve e Riccardo Paletti, il gravissimo incidente in Germania di Didier Pironi, lo sciopero dei piloti in Sud Africa e il boicottaggio di alcune scuderie del Gran Premio di San Marino, a spuntarla fu il finlandese Keke Rosberg, all'anagrafe Keijo Erik Rosberg, il secondo, dopo Mike Hawthorn nel 1958, a laurearsi campione vincendo una sola gara in stagione.
A bordo della sua Williams, spinta dallo storico motore Ford Cosworth DFV, all'allora 33enne bastò infatti il primo successo in carriera, giunto sul circuito di Digione, in Francia, dove si disputò l'ultimo Gran Premio di Svizzera di sempre. Quinto nell'ultimo appuntamento della stagione, Keke vinse il suo primo e unico titolo iridato con 5 punti di vantaggio sul malcapitato Pironi, assente nelle ultime 5 gare. Nel 2016 venne poi imitato dal figlio Nico, campione del mondo con la Mercedes.