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Si può dare in pegno un'assicurazione di rischio?Sì, a seconda delle disposizioni contenute nelle Condizioni generali di contratto e delle condizioni complementari, la polizza assicurativa può essere ceduta o data in pegno. Spesso le polizze di rischio vita fungono da garanzia alle banche per prestiti ipotecari.
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Cosa copre l'assicurazione rischio vita in caso di decesso?L'assicurazione copre il caso di decesso per infortunio o malattia, anche se sussistono differenze di prestazione soprattutto per la copertura di malattie psichiche e suicidio.
Durante il periodo di validità del contratto, l'assicurazione corrisponde, in caso di decesso, un pagamento unico o il pagamento di una rendita.
In caso di sopravvivenza non è prevista alcuna prestazione.
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Cos'è un'assicurazione sulla vita?L'assicurazione rischio vita fornisce una prestazione se il sinistro (in questo caso il decesso) sopraggiunge durante il periodo di validità dell'assicurazione. Nel caso in cui il sinistro sopraggiunga in un momento non compreso nella durata dell'assicurazione, non è prevista alcuna prestazione.
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Cosa succede se si inizia a fumare in seguito alla stipula dell'assicurazione rischio vita?Se ha stipulato la sua assicurazione rischio vita a una tariffa non fumatore, è suo dovere segnalare tale variazione come descritto sulle condizioni d'assicurazione. In questo modo passerà alla tariffa fumatori con importi più alti.
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Quali vantaggi fiscali ci sono?
Un'assicurazione in caso di decesso può essere stipulata sia nel quadro del pilastro 3a, sia nel quadro del pilastro 3b.
Pilastro 3a
Il pilastro 3a è una previdenza per l'anzianità privata e personale. Sussistono disposizioni legali su quando viene effettuato un versamento e su chi può essere designato come beneficiario.
La previdenza vincolata, inoltre, gode di vantaggi fiscali rispetto alla previdenza non vincolata. Per le imposte dirette alla Confederazione, al Cantone e al Comune, i lavoratori dipendenti o i liberi professionisti possono detrarre dal proprio reddito i premi della previdenza vincolata, fino all'importo massimo previsto dalla legge.
È consentito versare i premi della previdenza vincolata fino a un massimo di cinque anni dopo il raggiungimento dell'ordinaria età pensionabile AVS, ammesso che si possa dimostrare di continuare ad esercitare un'attività lavorativa.
Chi può essere designato come beneficiario viene disciplinato dall'Ordinanza sulla legittimazione alle deduzioni fiscali per i contributi a forme di previdenza riconosciute (OPP 3). Il diritto di ricevere le prestazioni concordate spetta, in primo luogo, al coniuge o partner registrato/a, poi ai discendenti diretti (oppure alle persone equiparate, come il compagno o la compagna). In seguito, può essere definito l'ordine degli eredi legali restanti (genitori, fratelli o sorelle, altri eredi).
L'imposizione fiscale avverrà al momento del versamento con un'aliquota d'imposta ridotta.
Pilastro 3b
Nel pilastro 3b i premi assicurativi possono essere fatti valere, dal punto di vista fiscale, nel quadro della deduzione complessiva. Il capitale della previdenza non vincolata, inoltre, può essere facilmente a disposizione in caso di necessità.
Tuttavia, al pagamento del capitale assicurato, si presentano imposte sul reddito tra il 10% e il 15%. Nel caso in cui i beneficiari siano il coniuge o i figli è possibile, a determinate condizioni, evitare tale imposta. Se espressamente non si desidera alcun beneficiario e in base alle CGC o ad altre condizioni assicurative ciò è possibile, la prestazione assicurativa confluisce nel patrimonio ereditario e, nella maggior parte dei cantoni, viene trasferita agli eredi senza imposizione fiscale.
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Come si procede in caso di decesso?
In caso di decesso come conseguenza di una malattia - Avvertire il medico curante, nel caso non sia raggiungibile, il medico di famiglia, nel caso non sia raggiungibile neppure quest'ultimo, la guardia medica. Il medico stabilisce la causa del decesso e rilascia un certificato di decesso.
In caso di decesso per infortunio/ritrovamento di una persona deceduta - Chiamare la polizia per chiarire lo svolgimento dei fatti. Ciò vale per tutti gli incidenti (incidente automobilistico, sul lavoro, domestico, e altri).
Decesso in ospedale - L'amministrazione dell'ospedale, della clinica o della casa di riposo si occuperà delle formalità necessarie e di far rilasciare un certificato di decesso.
Informare immediatamente la compagnia assicurativa del decesso.
- Procurarsi la polizza (o le polizze).
- Quali prestazioni sono assicurate?
- Di quali documenti necessita l'assicurato affinché le prestazioni assicurate vengano versate?
- Far valere i diritti tramite raccomandata o con riferimento alle polizze o al numero dell'assicurato. È necessario inviare in allegato una copia dell'atto di morte ufficiale (si può richiedere all'ufficio dello stato civile del luogo di morte) o del libretto di famiglia.
- Per i premi pagati in anticipo può essere richiesto un rimborso.
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Quando si ha bisogno di un'assicurazione rischio vita in caso di decesso?
L'assicurazione rischio vita in caso di decesso protegge i superstiti da sovraccarichi finanziari. Soprattutto nel caso di grandi investimenti, come immobili, il finanziamento viene effettuato spesso tramite prestito ipotecario o credito, che, in seguito alla morte della persona assicurata, potrebbero comportare grandi pressioni finanziarie per i superstiti.
Famiglie
Con un'assicurazione rischio vita è possibile tutelarsi da problemi finanziari che potrebbero insorgere in caso di decesso della persona con il reddito principale all'interno della famiglia. L'ammontare di un'assicurazione rischio vita corrisponde approssimativamente a cinque stipendi lordi annuali più eventuali debiti.
Beneficiari del credito
Nel caso di ipoteche per immobili, con l'assicurazione rischio vita possono essere assicurati i pagamenti degli interessi correnti e gli ammortamenti pianificati dell'ipoteca. A seconda del tipo di credito si può scegliere tra prodotti con capitale assicurato costante o decrescente. La scelta giusta del prodotto assicurativo fa scattare un grande potenziale di risparmio. Nel caso di capitale assicurato decrescente si presentano costi dei premi significativamente minori.
Anche partner in affari possono assicurarsi a vicenda con un'assicurazione sulla vita. Ma anche per imprenditori, soci e collaboratori chiave può essere vantaggioso stipulare un'assicurazione sul rischio, soprattutto se si pensa alle conseguenze economiche di un eventuale decesso.
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Quando si sceglie un'assicurazione sul rischio con prestazione in caso di decesso costante e quando una con prestazione decrescente?Questa domanda dipende dallo scopo dell'assicurazione. Se, ad esempio, viene assicurata una seconda ipoteca che dovrebbe essere completamente estinta, l'opzione migliore è un'assicurazione sulla vita con capitale decrescente. Se, invece, si vuole assicurare la formazione del figlio o l'eventuale mancanza dello stipendio della persona con il reddito principale all'interno della famiglia, è consigliabile stipulare un'assicurazione con capitale assicurato costante.
Se possibile, è consigliabile optare per un capitale assicurato decrescente, più interessante dal punto di vista finanziario.
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A cosa si deve fare attenzione al momento della stipula di un'assicurazione sulla vita?
Ammontare del capitale assicurato
Se l'obiettivo è tutelare la famiglia nel caso in cui venga a mancare la persona con il reddito principale del nucleo familiare, il capitale assicurato dovrebbe corrispondere da tre a cinque volte al reddito annuale di quest'ultima. Per l'assicurazione dei crediti, l'ammontare stesso del credito può fungere da parametro di riferimento. In questo caso, a determinate condizioni, un'assicurazione rischio vita a capitale assicurato decrescente è la soluzione migliore.
Entità della copertura
Sono coperti tutti i rischi? Ci sono situazioni (ad esempio soggiorni all'estero), nei quali la copertura assicurativa non è garantita?
Differenze nella classificazione del rischio
I prestatari si differenziano notevolmente nella classificazione delle attività e delle condizioni di vita della persona assicurata. Un fumatore, ad esempio, pagherà un supplemento di rischio, che viene fissato in maniera specifica da ogni compagnia assicurativa.
Flessibilità
Le assicurazioni vita coprono spesso solamente il puro rischio di decesso. Ciò avviene, ad esempio, al momento della stipula di un'ipoteca per l'acquisto di un immobile. Dal momento che le assicurazioni sulla vita sono investimenti sul lungo termine, la flessibilità è un fattore importante. Negli anni, infatti, è possibile che si presenti la necessità di passare da una pura assicurazione rischio vita a un'assicurazione sulla vita con quota di risparmio. Alcuni prestatari sostengono la corrispondente trasformazione della polizza assicurativa senza la perdita dei premi versati fino a quel momento (nella forma di capitale di copertura). Si consiglia di fare attenzione, al momento della stipula del contratto, alla flessibilità della polizza, ovvero alle possibilità di trasformazione o di riscatto. Le informazioni corrispondenti sono disponibili sulle pagine dei prodotti nel confronto tra assicurazioni sulla vita di comparis.ch.