Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01043.jsonl.gz/902

"Io credo che il celibato" dei preti "abbia un grande significato" e sia "indispensabile perché il nostro cammino verso Dio possa restare il fondamento della nostra vita": lo dice, anzi lo scrive, il Papa emerito Benedetto XVI, in un libro a quattro mani redatto con il cardinale Robert Sarah, che uscirà il 15 gennaio in Francia e del quale Le Figaro ha domenica sera pubblicato delle anticipazioni.
Benedetto XVI spiega che "dalla celebrazione quotidiana dell'eucaristia, che implica un servizio permanente a Dio, nacque spontaneamente l'impossibilità di un legame matrimoniale. Non è "possibile realizzare simultaneamente le due vocazioni", quella sacerdotale e quella matrimoniale, e occorre dunque "rinunciare a tutti i compromessi".
"Non posso tacere" scrivono ancora Ratzinger e Sarah, prefetto della congregazione per il culto divino, citando una frase di Sant'Agostino. Il monito di Ratzinger arriva dopo il Sinodo sull'Amazzonia dello scorso ottobre, che ha avuto tra i temi centrali di discussione proprio la possibilità di ordinare anche persone sposate.
Per il cardinale africano, "non si possono proporre sacerdoti di seconda classe" e nemmeno sostenere che "si tratterebbe di un'eccezione". Sarebbe invece "uno stato permanente" e "una ferita nella coerenza del sacerdozio".
Al di là dei contenuti, fa discutere il fatto che Ratzinger, 92 anni, esca dal silenzio (non per la prima volta) dalle dimissioni di sette anni fa. Allora aveva promesso obbedienza al suo successore Francesco, che predilige a sua volta il celibato ma sulle conclusioni del sinodo sull'Amazzonia deve ancora pronunciarsi.