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Incarto n. 14.98.00061 Lugano 28 luglio 1998 B/fc/fb In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) segretario: Baur Martinelli statuendo sulla procedura fallimentare in via cambiaria dipendente dall’istanza 8 aprile 1998 presentata da __________ contro __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 4 giugno 1998 ha così deciso: “ 1. E` pronunciato il fallimento della ____________________a far tempo da giovedì 4 giugno 1998 alle ore 14.00. 2., 3., 4. omissis.” Contro questa decisione si è aggravata la __________ con atto di appello 17 giugno 1998 chiedendo l’annullamento del fallimento; rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni; ritenuto in fatto e considerando in diritto - che con pronunciato 4 giugno 1998 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato il fallimento cambiario della __________ - che con atto 17 giugno 1998 la __________ ha chiesto l’annullamento del fallimento rilevando di avere raggiunto un accordo con la creditrice e producendo una lettera della __________ datata 17 giugno 1998 (doc. 3) in merito; - che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, in materia di esecuzione cambiaria, la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A.L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c. C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Amonn / Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 38 n. 42 p. 302; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993; Antoine Favre, Droits des poursuites, Friborgo, 1974 p. 282; - che la soluzione del legislatore va condivisa poichè si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile. Contro la declaratoria di fallimento non è dato pertanto un rimedio ordinario di diritto, ma unicamente il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale ( Amonn/Gasser, op. cit. § 38 n. 43 p. 302); - che pertanto l’appello 17 giugno 1998 della __________ va dichiarato irricevibile siccome formalmente improponibile; - che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al Pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento (art. 195 cpv. 2 LEF) nell’ipotesi in cui la fallita provi che tutti i debiti sono stati estinti (art. 195 cpv. 1 n. 1 LEF), oppure ove produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni (art. 195 cpv. 1 n. 2 LEF) o quando sia intervenuto un concordato (art. 195 cpv. 1 n. 3 LEF), ritenuto che in caso di revoca del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio; - che la tassa di giustizia va posta a carico della ricorrente (art. 52 e 61 cpv. 1 OTLEF), mentre non si assegnano indennità alla controparte non avendo presentato osservazioni; - che essendo stato concesso effetto sospensivo parziale, si impone la pronuncia del fallimento, prescindendo dal rinvio al primo giudice per ragioni di ovvia opportunità; per i quali motivi, richiamati gli art. 188 e 189 LEF pronuncia 1. L’appello 17 giugno 1998 della ____________________è irricevibile. 1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della __________ a far tempo da mercoledì 5 agosto 1998 alle ore 14.00. 2. La tassa di giustizia di Fr. 120.--, è a carico della __________ 3. E' ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e FUSC. 4. Intimazione: - __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 14.98.00061 Incarto n. 14.98.00061

Incarto n. Lugano 28 luglio 1998 B/fc/fb Lugano

Lugano 28 luglio 1998

B/fc/fb

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) Cometta, presidente Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente)

Cometta, presidente Pellegrini e Chiesa (quest'ultimo in sostituzione del giudice Zali, assente) segretario: segretario:

segretario: Baur Martinelli Baur Martinelli

Baur Martinelli statuendo sulla procedura fallimentare in via cambiaria dipendente dall’istanza 8 aprile 1998 presentata da

statuendo sulla procedura fallimentare in via cambiaria dipendente dall’istanza 8 aprile 1998 presentata da __________ __________

__________ contro __________ contro

contro __________

__________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 4 giugno 1998 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 4 giugno 1998 ha così deciso: “ 1. E` pronunciato il fallimento della ____________________a far tempo da giovedì 4 giugno 1998 alle ore 14.00.

“ 1. E` pronunciato il fallimento della ____________________a far tempo da giovedì 4 giugno 1998 alle ore 14.00. 2., 3., 4. omissis.”

2., 3., 4. omissis.” Contro questa decisione si è aggravata la __________ con atto di appello 17 giugno 1998 chiedendo l’annullamento del fallimento;

Contro questa decisione si è aggravata la __________ con atto di appello 17 giugno 1998 chiedendo l’annullamento del fallimento; rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni;

rilevato che la parte appellata non ha presentato osservazioni; ritenuto in fatto e considerando in diritto

ritenuto in fatto e considerando in diritto - che con pronunciato 4 giugno 1998 la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, ha decretato il fallimento cambiario della __________

- che con atto 17 giugno 1998 la __________ ha chiesto l’annullamento del fallimento rilevando di avere raggiunto un accordo con la creditrice e producendo una lettera della __________ datata 17 giugno 1998 (doc. 3) in merito;

- che è principio giurisprudenziale e dottrinale indiscusso che, in materia di esecuzione cambiaria, la decisione con cui il giudice accorda o rifiuta il fallimento non è suscettibile di ricorso all’autorità giudiziaria superiore, non permettendo l’art. 189 cpv. 2 LEF di applicare l’art. 174 LEF trattandosi di silenzio qualificato (cfr. CEF 4 luglio 1995 in re B.B. c. A.L. N. SA, 24 settembre 1990 in re T.I. SA c. C. SA, 10 ottobre 1989 in re H.P.K. c. A. SA cons. 1 e 14 luglio 1987 in re B.P. SA c. A.I.E. SA cons. 1; TF (CEF) 11 marzo 1985 in re C. c. P. SA in Rep 1986 p. 33; CEF 14 maggio 1982 in re P. SA c. B. in Rep 1983 p. 141; Amonn / Gasser, Grundriss des Schuldbetreibungs- und Konkursrechts, Berna 1997, § 38 n. 42 p. 302; Pierre Robert Gilliéron, Poursuite pour dettes, faillite et concordat, Losanna 1993; Antoine Favre, Droits des poursuites, Friborgo, 1974 p. 282;

Rep Rep Amonn / Gasser Pierre Robert Gilliéron Antoine Favre - che la soluzione del legislatore va condivisa poichè si innesta sul principio di celerità che caratterizza l’istituto dell’esecuzione cambiaria, atteso che l’escusso può far valere i suoi diritti con l’opposizione al PE e ritenuto che il giudizio di primo grado in materia di rigetto è impugnabile. Contro la declaratoria di fallimento non è dato pertanto un rimedio ordinario di diritto, ma unicamente il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale ( Amonn/Gasser, op. cit. § 38 n. 43 p. 302);

Amonn/Gasser - che pertanto l’appello 17 giugno 1998 della __________ va dichiarato irricevibile siccome formalmente improponibile;

- che la fallita è rinviata, se del caso, all’istituto della rivocazione del fallimento ex art. 195 LEF, proponibile al Pretore nel periodo intercorrente tra la scadenza dei termini per le insinuazioni dei crediti e la declaratoria di chiusura del fallimento (art. 195 cpv. 2 LEF) nell’ipotesi in cui la fallita provi che tutti i debiti sono stati estinti (art. 195 cpv. 1 n. 1 LEF), oppure ove produca una dichiarazione scritta di tutti i creditori con cui ritirano le loro insinuazioni (art. 195 cpv. 1 n. 2 LEF) o quando sia intervenuto un concordato (art. 195 cpv. 1 n. 3 LEF), ritenuto che in caso di revoca del fallimento, la qui appellante sarà reintegrata nella libera disposizione del suo patrimonio;

- che la tassa di giustizia va posta a carico della ricorrente (art. 52 e 61 cpv. 1 OTLEF), mentre non si assegnano indennità alla controparte non avendo presentato osservazioni;

- che essendo stato concesso effetto sospensivo parziale, si impone la pronuncia del fallimento, prescindendo dal rinvio al primo giudice per ragioni di ovvia opportunità;

per i quali motivi,

richiamati gli art. 188 e 189 LEF

pronuncia 1. L’appello 17 giugno 1998 della ____________________è irricevibile.

1.1. Di conseguenza è dichiarato il fallimento della __________ a far tempo da

mercoledì 5 agosto 1998 alle ore 14.00.

2. La tassa di giustizia di Fr. 120.--, è a carico della __________

3. E' ordinata la pubblicazione dei punti 1. e 1.1. del presente dispositivo sul FUC e FUSC.

4. Intimazione:

- __________

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, Sezione 5. per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria