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Lunedì 21 dicembre, a una larga maggioranza, il Consiglio comunale di Capriasca ha accettato la mozione Lepori «Il comune di Capriasca richiede il riconoscimento Fair Trade Town», cofirmata da sei donne rappresentanti di tutti partiti politici. Con questa decisione, Capriasca entra nella rosa dei comuni e città che vogliono dimostrare concretamente la loro solidarietà con i produttori e artigiani del Sud del mondo e portare un contributo duraturo al miglioramento delle loro condizioni di vita.
Fair Trade Town è un riconoscimento conferito a città e comuni che si impegnano in favore del commercio equo. Già in atto in una trentina di paesi, questa campagna è stata accolta con entusiasmo da milioni di persone. Più di 1600 città e comuni tali Parigi, San Francisco o Boston, ma anche città più piccole come Ungersheim in Alsazia o ancora una decina di cittadine del Libano hanno raggiunto gli obiettivi fissati dalla campagna.
In Svizzera la campagna è stata avviata nella seconda metà dell’anno 2014 dall’associazione mantello del commercio equo Swiss Fair Trade. Oggi i comuni di Zweisimmen e di Glarus Nord si stanno impegnando per ottenere la distinzione Fair Trade Town entro breve. Capriasca, Zurigo, Delémont e Berna potrebbero seguire nel corso del 2016.
Per ottenere il riconoscimento Fair Trade Town, una città o un comune deve soddisfare i cinque criteri seguenti:
- la città o il comune opta per il commercio equo
- un gruppo di lavoro coordina l’impegno per il commercio equo
- il commercio al dettaglio, la ristorazione e gli alberghi offrono prodotti del commercio equo
- le istituzioni e le aziende utilizzano prodotti del commercio equo
- la popolazione è sensibilizzata al tema del commercio equo mediante strumenti di comunicazione locali
Siamo felici che Capriasca abbia colto la nostra proposta di impegnarsi per il commercio equo. Con questa decisione (22 favorevoli e 5 contrari), il comune dimostra una visione pionieristica cosi come il suo grande impegno nella lotta contro la povertà nel mondo. L’attuazione della campagna non è solo compito delle autorità politiche e dell’amministrazione ma richiede l’impegno attivo di tutti: consumatori, negozi, ristoranti, imprese e associazioni locali che possono fare la scelta di privilegiare prodotti del commercio equo. Buona fortuna a Capriasca!
Il commercio equo garantisce delle relazioni commerciali stabili, basate sulla durata e sul partenariato, dei prezzi equi e trasparenti, una produzione sociale nel rispetto dell’ambiente. Assicura dei salari dignitosi, che soddisfano i bisogni fondamentali e rispettano la convenzione dell’OIL contro il lavoro forzato, la
discriminazione, il lavoro infantile, ecc. migliorano le condizioni di vita e di lavoro
nelle fabbriche e nelle piantagioni.
Contatti:
Gemma d’Urso
Cofirmataria e consigliera comunale PS Capriasca
078 806 55 81
<email-pii>
Claire Fischer
Collaboratrice della campagna
Swiss Fair Trade
079 690 42 73
<email-pii>