Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01157.jsonl.gz/642

ZURIGO - La guerra commerciale fra Stati Uniti e Cina continuerà anche se Donald Trump non dovesse essere rieletto alla presidenza: lo sostiene Christian Kopf, dirigente della società d'investimento tedesca Union Investment.
In un'intervista pubblicata oggi dal portale finanziario Cash, Kopf dice di non credere che si giungerà nel prossimo futuro a un accordo fra Washngton e Pechino. "Perché in realtà in gioco non vi sono vertenze commerciali, bensì rivalità geopolitiche", spiega l'esperto. "Gli americani non sono disposti a rinunciare alla loro supremazia. Inoltre, i dazi doganali nei confronti della Cina stanno incontrando un certo consenso tra la popolazione. Anche se Trump dovesse perdere le elezioni è probabile che la guerra commerciale prosegua".
Chi ci perderà? "Più un'economia è aperta, più soffre per una guerra commerciale. L'economia statunitense è relativamente chiusa. La Svizzera e la Germania hanno in questo senso maggiori problemi". Nel frattempo la Cina sta cambiando il suo modello di crescita: da un approccio orientato all'export a uno maggiormente incentrato sull'economia interna. La Cina potrebbe quindi essere in grado di affrontare meglio le vertenze in futuro.
I movimenti in atto avranno comunque un impatto sull'economia globale. "È possibile che la Germania scivoli l'anno prossimo nella recessione", osserva Kopf. "Gli Stati Uniti sono invece messi meglio, soprattutto perché la congiuntura interna è molto stabile".