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Sono stati condannati i quattro imputati per la catastrofe più grande della storia della metropolitana di Mosca del 15 luglio dello scorso anno, quando il deragliamento di un treno in un orario di punta causò la morte di 24 persone e il ferimento di 150 passeggeri.
Il convoglio della linea blu "Arbatskay" della leggendaria metropolitana era uscito dai binari vicino alla stazione di Slavyansky Bulvar, prima periferia della capitale.
I giudici del tribunale di Mosca del distretto di Dorogomilovski hanno condannato a cinque anni e mezzo da scontare in una colonia penale il vicecapo del dipartimento ricostruzioni generali del servizio dei binari, Alexiei Trofimov, il vice direttore della compagnia subappaltatrice, Anatoli Cruglov, e il responsabile dei binari, Valerich Bashcatov. L'aiutante di Bashcatov, Yuri Gordov, è stato condannato a sei anni di reclusione in carcere.
Secondo i giudici, che hanno inoltre condannato gli imputati al pagamento di circa 15 milioni di rubli (circa 233'000 franchi) alle famiglie delle vittime, i quattro hanno violato l'articolo del codice penale che prevede una pena in caso di "violazione delle regole sulla sicurezza del movimento e dell'utilizzo della metropolitana che ha portato alla morte di due o più persone". Per il tribunale infatti gli imputati, nel loro tempo libero e pagati in nero, avrebbero montato male uno scambio senza seguire le formalità necessarie.
SDA-ATS