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Mondo, 10 gennaio 2022
Il piccolo Sohail ora è col nonno biologico
La sua storia aveva commosso il mondo. Presto sarà a casa, tra le braccia dei genitori.
Lui è Sohail, il bambino che era stato consegnato a un soldato all'aereoporto di Kabul durante i drammatici giorni della presa della capitale da parte dei talebani. Il gesto disperato della sua mamma era diventato un simbolo.
I genitori vivono in Michigan, dove sono stati accolti perchè il padre aveva lavorato per l'ambasciata americana. Appena hanno potuto hanno cercato
il piccolo, di cui si erano perse le tracce.
Si è poi scoperto che un tassista lo aveva trovato a terra e aveva deciso di allevarlo come se fosse suo e lo aveva ribattezzato Mohammed.
Quando la famiglia biologica lo ha rivoluto, ha dapprima opposto resistenza e infine accettato a patto che la sua famiglia venisse evacuata in America. Dopo settimane di trattative è stato raggiunto un accordo.
Il piccolo Sohail è ora col nonno biologico.