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Testimonianza orale
La singolare esperienza di Mario Ferro viene qui descritta dalla sua stessa voce: la tradizione risorgimentale che lo spinge all'antifascismo, la militanza comunista, l'esilio, la lotta partigiana, l'esecuzione di Mussolini.
Nella pacata ma lucida voce di Mario Ferro l'epopea di una parte d'Italia che non si piegò mai al fascismo.
La vita quotidiana a Lugano e nel Canton Ticino durante il secondo conflitto mondiale. Testimonianza dello storico, insegnante e giornalista Mario Agliati letta da Silvano Montanaro. La testimonianza di Agliati è accompagnata dai discorsi del consigliere federale ticinese Giuseppe Motta.
Nedo Fiano, nato il 22 aprile 1925, al momento della promulgazione delle leggi razziali viveva a Firenze. Venne arrestato da italiani il 6 febbraio del 1944, rinchiuso nel carcere di Firenze, quindi da lì condotto al campo di Fossoli. Deportato ad Auschwitz il 16 maggio del 1944 assieme alla sua famiglia (11 persone in tutto), fu l’unico superstite. Fu liberato a Buchenwald, dove le SS in fuga lo avevano trasferito alla fine della guerra.
L'intervista a Nedo Fiano fa parte di uno dei tre moduli riuniti nello speciale dedicato a "La Guerra e la Svizzera". In questo speciale sono dedicate al tema della Shoah una serie di unità didattiche.
Documenti multimediali
Elvezio Binaghi, nato nel 1910 a Monte (Valle di Muggio, Svizzera), si trova mobilitato sul confine italo-svizzero durante la seconda guerra mondiale. Il suo servizio attivo lo svolge sulle creste alpine a guardia delle frontiera svizzera in un territorio da secoli contrassegnato dal contrabbando: suoi sono gli incontri con staffette partigiane e rifugiati dopo l'8 settembre 1943.
L'intervista a Elvezio Binaghi può essere vista anche sul canale Youtube dell'atis: www.youtube.com/atistoria
Mauro Pedretti, originario della Val Camonica, si trova a combattere in Grecia durante la seconda guerra mondiale. Arrestato dai tedeschi dopo l'8 settembre 1943, è inviato nei campi di lavoro in Cecoslovacchia dove rimane per due anni prima di ritornare, in seguito a un viaggio tormentato, nella sua terra natale.
In questa prima parte dell'intervista, Mauro Pedretti racconta del suo arruolamento, della guerra in Grecia e del suo arresto dopo l'8 settembre 1943.