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La giudice Manuela Frequin Taminelli ha condannato giovedì a 24 mesi, 12 dei quali da espiare, e all'espulsione dalla Svizzera per sette anni un 53enne macedone, nella cui abitazione in Val di Blenio, la polizia aveva trovato e sequestrato oltre 100 chili di hashish, del valore di più di 2 milioni di franchi, 10 chili di marijuana, 200 grammi di cocaina, quasi 300 piantine di canapa e diverse armi. Una storia, questa, venuta alla luce grazie a un documentario di Falò, della RSI.
L'uomo, comparso dinanzi alle Corte delle Assise correzionali di Blenio, nel corso del dibattimento si è professato innocente, sostenendo di aver ricevuto in regalo lo stupefacente da uno spacciatore d'oltre San Gottardo e di non aver venduto "neppure un grammo".
Il procuratore pubblico Roberto Ruggeri, nella sua requisitoria, ha definito il racconto dell'imputato "fiabesco", anche perché nel Bellinzonese era conosciuto per "essere in possesso di "roba buona". Non solo, sul suo conto corrente sono state trovate tracce di accrediti per un ammontare di quasi 100'000 franchi, considerati frutto del suo spaccio. Un'accusa, quest'ultima, caduta poiché non sono state trovate prove certe.