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NEW YORK - Bp era a conoscenza di una serie di problemi e nutriva forti preoccupazioni riguardo alla sicurezza della piattaforma Deepwater Horizon molto tempo prima della sua esplosione. Lo dimostrano documenti riservati del gruppo petrolifero rivelati dal New York Times.
I problemi, secondo le carte, riguardavano il rivestimento del pozzo e il dispositivo anti-esplosioni, due elementi cruciali nella catena di eventi che hanno portato al disastro.
I documenti rivelano che già lo scorso marzo, quindi un mese prima dell'esplosione, Bp aveva registrato difficoltà nel "controllo del pozzo". E quasi un anno fa, a giugno dell'anno scorso, gli ingegneri del gruppo petrolifero avevano manifestato dubbi sul rivestimento in metallo che Bp voleva usare: secondo gli esperti avrebbe potuto cedere sotto il peso di una forte pressione. "Questa è naturalmente il peggiore degli scenari possibili", scriveva l'ingegnere Mark E. Hafle in un rapporto interno, "ma siccome l'ho visto accadere so che può capitare".
Nonostante il rivestimento non rispondesse ai normali standard di sicurezza, Bp ha concesso permessi speciali per poterlo utilizzare. I documenti non spiegano perché sia stata fatta questa eccezione. Le carte fornite da Bp al Times la scorsa settimana avevano rivelato che i dirigenti del gruppo sapevano che il rivestimento utilizzato era l'opzione più rischiosa tra due.
SDA-ATS