Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/215646

<h2>SubmittedText<h2><p>Accettando il progetto FAIF, nel 2014, Popolo e Cantoni hanno posto le basi per un'efficiente infrastruttura dei trasporti. La LDis, dal canto suo, esige che le imprese di trasporto pubblico adeguino le proprie stazioni alle nuove norme in favore delle persone a mobilità ridotta, generando numerosi cantieri in tutta la Svizzera finanziati dalla Confederazione.</p><p>Paradossalmente, non è previsto che la Confederazione finanzi in queste stazioni l'installazione di ascensori, che permetterebbero di garantire l'accesso ai binari, in assoluta sicurezza, a tutti gli utenti a mobilità ridotta.</p><p>Infatti, secondo le istruzioni di pianificazione LDis, che costituiscono la strategia dell'UFT per l'attuazione della legge, una stazione senza ascensore è a norma se esistono una scala e una rampa di accesso. Quest'ultima, seppur di capacità e disponibilità più elevate, risulta molto meno pratica e meno sicura per le persone a mobilità ridotta. Le rampe infatti, per quanto conformi alla legge, spesso sono troppo lunghe e troppo ripide per questi utenti, anche se affetti da disabilità lieve. La posizione dell'UFT è attualmente contestata in giudizio per la stazione di Friburgo. </p><p>Invito dunque il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. In virtù di quanto suesposto e considerata l'assidua frequentazione delle stazioni da parte di persone a mobilità ridotta, non è arrivato il momento di mettersi al passo coi tempi e rivedere questa posizione?</p><p>2. Se sì, il Consiglio federale è disposto a ridefinire le istruzioni di pianificazione LDis dell'UFT, attualmente troppo rigide?</p><p>3. Infine, è disposto a finanziare l'installazione di ascensori nelle stazioni ferroviarie?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'infrastruttura delle stazioni per l'accesso ai treni è definita dalle disposizioni d'esecuzione dell'Oferr (DE-OCF) ad articolo 34, DE 34, numero 3.1.2 (RS 742.141.11). Secondo queste ultime, l'accesso ai binari per le persone in sedia a rotelle o che usano un deambulatore deve essere garantito innanzitutto mediante rampe e sussidiariamente tramite un ascensore. Le istruzioni di pianificazione si basano su questa prescrizione, di cui specificano il contenuto. La scelta di privilegiare le rampe piuttosto che gli ascensori è stata compiuta nel 2004 d'intesa con i rappresentanti delle organizzazioni dei disabili.</p><p>1. Il Consiglio federale, consapevole dei mutamenti sociali e delle aspettative dei viaggiatori, prevede una revisione delle corrispondenti prescrizioni delle DE-Oferr, che tenga altresì conto della sicurezza dei viaggiatori, del tempo necessario per cambiare treno e della sostenibilità dei costi. Proposte di soluzioni, che comprenderanno anche un'analisi delle conseguenze finanziarie nonché i tempi di pianificazione, sono attese per il secondo semestre 2021.</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a ridefinire le corrispondenti prescrizioni e a stabilire dei criteri per il finanziamento degli ascensori previsti a complemento delle rampe.</p><p>3. Gli interventi nelle stazioni sono finanziati nel quadro delle convenzioni sulle prestazioni o, per quanto concerne i nodi ferroviari, delle fasi di ampliamento PROSSIF. Nell'ambito di una revisione delle DE-Oferr bisogna tener conto delle conseguenze finanziarie dell'installazione, della manutenzione e dell'esercizio degli ascensori così come del loro ammodernamento ed è necessario definire dei criteri per determinare le stazioni in cui, oltre alle rampe, è consentita la presenza di ascensori.</p>  Risposta del Consiglio federale.