Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/189966

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di attuare entro tre anni le raccomandazioni formulate dal Controllo federale delle finanze (CDF) scaturite dalla verifica dell'osservazione ambientale. In particolare di:</p><p>1. tagliare drasticamente il numero di indicatori (raccomandazione 1 ad alta priorità secondo il CDF), eliminando in via prioritaria sia gli indicatori inutili o poco utili che quelli con valori di utilità inferiori alla media (allegato 15 del rapporto del CDF);</p><p>2. attuare le decisioni relative al mantenimento e all'aggiornamento degli indicatori esistenti come pure all'introduzione di nuovi indicatori valutando i costi complessivi interni ed esterni (raccomandazione 2 CDF);</p><p>3. riesaminare la risoluzione spaziale e temporale dei programmi di misurazione e realizzare le eventuali misure di risparmio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) considera il rapporto del Controllo federale delle finanze (CDF) e segnatamente i criteri per la revisione degli indicatori una base preziosa per ottimizzare i processi e gli strumenti dell'osservazione ambientale. L'attuazione delle raccomandazioni procede secondo i piani. Due di esse sono già state attuate, altre due lo saranno presumibilmente entro la fine del 2018 e tre entro il 2019.</p><p>1. Quale misura immediata, il numero di indicatori è già stato ridotto sensibilmente.</p><p>Per la verifica dell'osservazione ambientale, nel 2017 l'UFAM aveva presentato al CDF un elenco di 530 indicatori. 249 di essi sono prodotti e pubblicati (stato: settembre 2018). Quelli restanti sono stati rimandati per mancanza di dati o perché la loro elaborazione concettuale è tuttora in corso. In risposta alla raccomandazione del CDF, l'UFAM ha inoltre interrotto l'ampliamento del sistema di indicatori e deciso di limitarsi a quelli necessari per la rendicontazione ambientale o la gestione politica (misurazione degli obiettivi secondo il piano integrato dei compiti e delle finanze, PICF) e strategica (misurazione degli obiettivi secondo la strategia dell'ufficio).</p><p>2. Nel contesto dell'introduzione del Nuovo modello di gestione dell'Amministrazione federale (NMG) con preventivo globale, l'UFAM ha ottimizzato il proprio processo di pianificazione strategica e suddiviso le attività dell'ufficio in varie voci, che consentono un'allocazione trasparente dei fondi. </p><p>Il processo di pianificazione strategica, completato da un piano di osservazione ambientale, offre una base efficace per definire gli indicatori necessari e decidere in merito alle risorse, tenendo in debita considerazione i costi interni ed esterni.</p><p>3. Per l'UFAM, l'ottimizzazione delle rilevazioni di dati e, di riflesso, anche la verifica della risoluzione spaziale e temporale dei programmi di misurazione rappresentano un compito permanente. A provocare costi nell'ambito dell'osservazione ambientale non sono tanto gli indicatori e il loro numero, quanto piuttosto le rilevazioni di dati e l'esercizio di reti di misurazione. Con l'adozione del postulato Schneeberger (12.4021), il Consiglio federale è stato incaricato di verificare se e in che misura le reti di misurazione della Confederazione possono essere ottimizzate e in che modo sia possibile sfruttare meglio le sinergie esistenti nell'ambito della rilevazione dei dati. Il 5 settembre 2018, il Consiglio federale ha approvato il rapporto in adempimento del postulato. I lavori volti a ottimizzare le reti di misurazione federali sono già in corso e fra tre anni dovrà essere presentato al Consiglio federale un nuovo rapporto sulla loro attuazione. </p><p>Le richieste formulate nella mozione sono quindi già adempiute.</p>  L'Ufficio propone di respingere la mozione.