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ZURIGO - Circa 12'000 persone hanno preso parte a Zurigo alla manifestazione del Primo maggio, che si è svolta nella calma. Il presidente dell'USS Paul Rechsteiner ha esortato la sinistra a riorientarsi per meglio rispondere ai bisogni della gente.
Il corteo ufficiale è sfilato, sotto un cielo coperto, dalle vicinanze della stazione centrale fino alla Bürkliplatz, in riva al lago, dove si sono tenuti i discorsi ufficiali. Un testa al corteo uno striscione con il motto della manifestazione: "Più protezione, più salari, più pensioni". Fra i partecipanti, molte organizzazioni di stranieri, numerose famiglie con bambini e anche circa 300 autonomi del "blocco rivoluzionario". Non ci sono stati incidenti degni di nota, ha reso noto la polizia, presente nel centro della città con un ingente dispositivo.
Nel suo discorso, il presidente dell'Unione sindacale svizzera (USS) e consigliere agli Stati sangallese Paul Rechsteiner ha esortato la sinistra a cercare nuove maggioranze, non soltanto nei centri, ma anche negli agglomerati. "Non esiste nessuna legge della natura che dica che gli agglomerati sono dell'UDC", ha detto Rechsteiner. I salari e le pensioni sono la chiave per nuove maggioranze politiche.
Il sindacalista e politico ha chiesto una politica salariale "della ragione" e contratti collettivi che garantiscano "che tutti possano beneficiare dello sviluppo economico, non soltanto gli azionisti e unapiccola minoranza di approfittatori". La lotta al dumping salariale e il rafforzamento dell'AVS sono stati altri aspetti affrontati da Rechsteiner.
Un altro oratore è stato il sindacalista egiziano Kamal Abbas, che ha chiesto solidarietà con i lavoratori del suo paese. Dopo 60 anni vissuti sotto la tirannia e in condizioni simili alla schiavitù, le lavoratrici e i lavoratori egiziani hanno superato la paura ed hanno avuto un ruolo determinante nella rivoluzione dell'anno scorso. La lotta deve continuare, ha detto Abbas. Il lavoratori si trovano ora davanti alle "porte della speranza" e "continueranno a bussare con le loro forti mani fino a quando si aprirà una nuova era".
"Frode fiscale per milionari" - Nei discorsi del Primo Maggio pronunciati a Bülach (ZH) e Lucerna, l'economista dell'Unione Sindacale Svizzera (USS) Daniel Lampart ha criticato la "frode fiscale per milionari", ossia la pratica tributaria imposta dei partiti borghesi che elargisce regali ai ricchi e si rifà con i salariati normali.
Se un multimilionario come Christoph Blocher paga per l'assicurazione malattia altrettanto che una commessa o un imbianchino, allora vuol dire che c'è qualcosa di marcio, ha aggiunto Lampart. La politica svizzera è con tutta evidenza al servizio della classe più agiata. Eppure, ha sottolineato, "senza i lavoratori la Svizzera non girerebbe".
I sindacati devono quindi continuare a battersi. Anche perché ci sono salari troppo basi per vivere degnamente, tentativi continui di allungare gli orari d'apertura dei negozi e ripetuti attacchi per diminuire le pensioni.
Ats
Foto Keystone Martial Trezzini