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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro dell'accordo di libero scambio (ALS) tra gli Stati dell'AELS e quelli del Mercosur, il Consiglio federale è incaricato di negoziare un capitolo vincolante sulla sostenibilità. Il capitolo in questione deve riguardare le tre dimensioni della sostenibilità e prevedere almeno gli obblighi e gli obiettivi seguenti:</p><p>1. l'attuazione degli obiettivi ONU in materia di sviluppo sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG);</p><p>2. la ratifica e il rispetto degli accordi internazionali;</p><p>3. l'applicazione del nuovo articolo costituzionale relativo alla sicurezza alimentare e al commercio sostenibile (art. 104a lett. d Cost.);</p><p>4. l'attuazione dell'Accordo di Parigi sul clima;</p><p>5. il rispetto delle norme in materia di protezione dei consumatori vigenti negli Stati dell'AELS.</p><p>Il capitolo deve prevedere obiettivi concreti e misurabili, la cui realizzazione va garantita mediante un processo di supervisione mirato.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Coerentemente con la sua politica estera, la Svizzera si impegna affinché gli obiettivi di sviluppo sostenibile siano tenuti in giusto conto anche nelle questioni riguardanti l'economia esterna. Il Consiglio federale punta a situazioni di vantaggio reciproco, che rendano possibile una crescita sostenibile, sia in Svizzera sia nei Paesi partner. Questi principi valgono anche in ambito agricolo e alimentare, secondo quanto previsto dal nuovo articolo 104a lettera d della Costituzione federale.</p><p>Tutti gli accordi di libero scambio (ALS) conclusi recentemente dalla Svizzera contengono un ampio capitolo sulla sostenibilità, vincolante sotto il profilo del diritto internazionale. Sarà così anche nel caso dell'accordo con gli Stati del Mercosur. Questo accordo comprenderà disposizioni sugli scambi e lo sviluppo sostenibile (incluso un riferimento all'Agenda 2030), che valgono per tutti i settori di produzione e rimandano agli obblighi internazionali delle parti nell'ambito della sostenibilità. In virtù di queste disposizioni le parti si impegnano a rispettare e attuare efficacemente gli accordi ambientali multilaterali (tra cui l'Accordo di Parigi) e le convenzioni dell'Organizzazione internazionale del lavoro (OIL) che hanno ratificato. Altre disposizioni riguardano la gestione sostenibile delle risorse forestali e ittiche nonché la diffusione e l'uso di certificati di sostenibilità per promuovere metodi di produzione rispettosi dell'ambiente e standard sociali. Gli ALS fanno inoltre riferimento ai principali strumenti internazionali in materia di diritti umani nonché ai principi della gestione aziendale responsabile (corporate social responsability, CSR).</p><p>Nei suoi negoziati con il Mercosur la Svizzera si adopera inoltre affinché siano previste disposizioni relative alla sostenibilità agricola e alimentare nonché al benessere animale.</p><p>Nessuno degli ALS conclusi finora dalla Svizzera concerne le normative nazionali sulla tutela dei consumatori. Sarà così anche per l'accordo con il Mercosur.</p><p>Sul piano istituzionale gli ALS istituiscono appositi comitati misti, che si occupano anche di sorvegliare il rispetto delle disposizioni sulla sostenibilità e fungono da forum di discussione per la soluzione di eventuali problemi. Anche la società civile partecipa a queste attività.</p><p>Oltre ai comitati misti, in caso di problemi le parti possono ricorrere al meccanismo di consultazione, ai buoni uffici o alla procedura di mediazione previsti dal capitolo sulla composizione delle controverse. Soltanto l'ultimo grado del processo di composizione delle controversie - cioè l'arbitrato - non entra in considerazione per il capitolo sulla sostenibilità. Ciò si deve anche al fatto che, diversamente dalle altre disposizioni degli ALS, quelle riguardanti la sostenibilità non derivano da obblighi OMC applicabili. Le disposizioni sul lavoro e l'ambiente contenute negli ALS, e applicabili in ambito commerciale, fanno riferimento ad accordi e organizzazioni internazionali dotati di propri meccanismi di sorveglianza, che non prevedono alcun procedimento arbitrale. Vista anche la mancanza di consenso su come inserire disposizioni sulla sostenibilità negli accordi commerciali, il Consiglio federale è convinto che un approccio cooperativo, con misure di accompagnamento, possa dare migliori risultati rispetto all'applicazione di sanzioni. A questo riguardo occorre notare che nel settore del commercio e della sostenibilità la Svizzera e gli Stati dell'AELS adottano criteri simili a quelli dell'UE.</p><p>Da ultimo, il Consiglio federale vorrebbe ricordare che gli ALS non si prefiggono la definizione standard e indicatori concernenti la sostenibilità.</p><p>Le disposizioni degli ALS in questa materia si fondano esclusivamente su norme e principi vigenti, secondo quanto stabilito dai dispositivi e dalle organizzazioni internazionali competenti. Questi decidono anche i criteri e gli indicatori per misurare i progressi compiuti, e non dovrebbero subire la concorrenza degli ALS. I comitati misti fungono da organi di osservazione per tutte le disposizioni ALS, e dunque anche per gli obiettivi definiti nel capitolo sulla sostenibilità.</p><p>Alla luce di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che gli obiettivi di sviluppo sostenibile siano tenuti in sufficiente considerazione nei negoziati sugli ALS, e che pertanto non sia necessaria alcuna misura supplementare.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.