Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01070.jsonl.gz/598

NEW YORK - A quattro anni da "The River & The Thread" Rosanne Cash torna con "She Remembers Everything". Un album, pubblicato per Blue Note, che appare immediatamente come il lavoro di un'artista (e una donna) che getta uno sguardo su ciò che ha costruito nei decenni passati.
La primogenita di una leggenda del calibro di Johnny Cash fa il punto della sua carriera e traccia un bilancio, musicale e personale. Dopo essere (giustamente) uscita dall'ingombrante ombra paterna, lasciando il country e addirittura Nashville per New York, Cash è "tornata a casa" e ha fatto i conti con l'eredità dell'"uomo in nero". Ora può dedicarsi a un bilancio della propria vita. Non mancano quindi brani che si possono ritenere autobiografici e considerazioni sulle relazioni, amorose e personali, e di come il tempo può rafforzarle oppure distruggerle. Rosanne affronta la vita, l'amore e anche la morte con sguardo lucido e attento. Non manca anche uno sguardo sull'attualità attraverso la lente dell'individuo: parlare di una persona per narrare le storie di tutti.
La produzione è, neanche a dirlo, curatissima. "She Remembers Everything", musicalmente parlando, rientra nel mainstream rock ma con un tocco di classe che la vincitrice di un Grammy non può non conservare. Azzeccate le collaborazioni: oltre al compagno di vita e d'arte John Leventhal si annoverano il cantautore Sam Phillips, Colin Meloy dei Decemberists e due star come Kris Kristofferson ed Elvis Costello.