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Anne-Sophie Leclère, la candidata del Fronte Nazionale (FN) che ha paragonato la ministra nera della Giustizia Christiane Taubira a una scimmia, riconosce di aver fatto delle dichiarazioni "inopportune" ma "non razziste".
"Non ho usato parole razziste, anche se i miei commenti in tv erano inopportuni", ha detto oggi la candidata del Fronte Nazionale - immediatamente sospesa dal partito - dopo che in un primo tempo aveva rifiutato di esprimersi sulla vicenda, che tanto ricorda quella che in Italia ha visto protagonista il vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli, con le offese alla ministra dell'integrazione italiana Cecile Kyenge di origine congolese.
Ieri, un reportage di France 2 aveva intervistato la candidata 33enne, proprietaria di un negozio di pesca nelle Ardenne. Alla domanda su un fotomontaggio che aveva postato sulla sua pagina Facebook - in cui si vede una scimmia e l'attuale Guardasigilli, con le rispettive didascalie 'a 18 mesi' e 'oggi' - Anne-Sophie Leclère ha risposto che "non c'entra niente" col razzismo.
"Quella foto è solo umoristica. L'immagine è stata postata sulla mia pagina Facebook, del resto l'avevo eliminata qualche giorno dopo, non sono io l'autrice", ha continuato, dicendosi ingiustamente vittima di "questa polemica".
La militante del FN ha infine riferito di aver ricevuto "numerosi messaggi di sostegno", ma anche l'invito da parte di alcuni dirigenti del suo partito ad essere "più discreta" nella comunicazione. Ora "attendo notizie da parte del Fronte Nazionale e dal consiglio disciplinare", ha concluso.
SDA-ATS