Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/24438

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Rispondiamo come segue alle singole domande:</p><p></p><p>1.) Da informazioni attualmente a disposizione Ded Gecaj si trova in carcere ininterrottamente dal 26 febbraio 1999. Attualmente è in detenzione preventiva nella prigione del circondario di Leskovac (Serbia) nel quadro di una procedura penale iugoslava. Non è ancora stata pronunciata una sentenza penale.</p><p></p><p>2.) Una domanda d'assunzione del perseguimento penale a un altro Stato presuppone, secondo il diritto svizzero, che la legislazione di questo Stato ammetta il perseguimento o la repressione giudiziaria, che la persona perseguita dimori in questo Stato e che non possa essere estradata alla Svizzera (art. 88 della legge federale del 20 marzo 1981 sull'assistenza internazionale in materia penale; AIMP, RS 351.1). Nella fattispecie queste premesse sono ampiamente adempiute. Una domanda a un altro Stato presuppone in particolare anche che il procedimento all'estero corrisponda ai principi procedurali fondamentali, internazionalmente riconosciuti, che la persona non venga perseguita a cagione delle sue opinioni politiche , della sua appartenenza a un determinato gruppo sociale o per considerazioni di razza, confessione o nazionalità o, per l'uno o l'altro di questi motivi, arrischi di aggravare la sua situazione (art. 2 AIMP). Inoltre va fatto osservare che a una domanda d'assunzione svizzera del perseguimento penale potrebbero seguire i così detti effetti connessi. Se uno Stato estero assume il perseguimento penale, le autorità svizzere non possono prendere altri provvedimenti per lo stesso reato contro la persona perseguita qualora questa sia stata assolta nello Stato richiesto oppure abbia scontato la pena inflittagli (art. 89 AIMP e art. 3 Codice penale). In tal caso non ha importanza la durata della pena inflitta. Considerate tutte queste circostanze, le autorità cantonali, consultato l'Ufficio federale di polizia (UFP) competente per una domanda di questo tipo, non hanno ancora deciso di presentare all'UFP una domanda d'assunzione formale del perseguimento penale. Il Cantone di San Gallo prevede se del caso di avviare un procedimento in contumacia. È determinante il fatto che le autorità iugosalve, sul fondamento della cittadinanza di Ded Gecaj, possano comminare una pena per i reati commessi in Svizzera, abbiano avviato un procedimento penale e che il perseguito continui a rimanere in detenzione. Inoltre, questo procedimento penale iugoslavo ha potuto essere sostenuto mediante il disbrigo di richieste iugoslave di assistenza giudiziaria. </p><p></p><p>3.) L'estradizione di un proprio cittadino non è prevista conformemente al trattato d'estradizione svizzero-serbo applicabile. Il diritto iugoslavo, come quello svizzero, non prevede l'estradizione di un proprio cittadino. Pertanto non è possibile presentare una domanda in tal senso (art. 30 cpv. 1 AIMP). </p><p></p><p>4.) Un aggiornamento o un rinnovo del trattato d'estradizione applicabile non sarebbe di nessun ausilio nel presente caso per i motivi sopra addotti. Se però la Repubblica federale di Iugoslavia non ratifica al momento opportuno - come le altre Repubbliche della ex-Iugoslavia - il trattato europeo d'estradizione, si dovrebbero prendere in considerazione negoziati bilaterali.</p>  Risposta del Consiglio federale.