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1 maggio 1994, il tragico incidente di Imola che tolse la vita ad Ayrton Senna
La storia della Formula 1 è contraddistinta da tantissimi episodi emozionanti ed entusiasmanti, ma purtroppo uno di quelli rimasti maggiormente impressi nella memoria degli appassionati non è tra questi. In pochi, infatti, sono riusciti a dimenticare il tragico incidente di 19 anni fa che ha tolto la vita al pilota brasiliano Ayrton Senna, rimasto fatalmente ucciso alla curva Tamburello del circuito di Imola durante il Gran Premio di San Marino.
Quel 1 maggio 1994 era stato preceduto da altri due incidenti, che lasciavano presagire il peggio. Nelle prove in programma il venerdì, infatti, Rubens Barrichello era stato protagonista di un primo incidente, a cui aveva fatto eco la collisione mortale dell'austriaco Riland Ratzenberger alla curva Villeneuve il giorno successivo.
Lo stesso Ayrton Senna si era dichiarato particolarmente scosso dall’accaduto, tanto da portare con se nella gara di domenica una bandiera austriaca, che aveva intenzione di sventolare in segno di vittoria e solidarità dopo aver tagliato il traguardo. Purtroppo quella stessa bandiera fu poi ritrovata tra le macerie della sua monoposto.
19 anni fa, alle ore 14:17 e durante il settimo giro del Gran Premio, Ayrton Senna uscì violentemente di pista all’altezza della (purtroppo) oggi famosa curva del Tamburello, andando a cozzare ad altissima velocità contro le protezioni del circuito. Il campione brasiliano - si scoprì in un secondo momendo - si era ritrovato in quel frangente al volante di una vettura ingovernabile, rendendo il fatale impatto inevitabile.
La causa dell’incidente fu infatti il cedimento del piantone dello sterzo, diventato instabile e non in grado di sopportare le sollecitazioni di un’intera gara dopo essere stato modificato la notte prima in seguito ad alcuni accorgimenti stabiliti dopo le prove cronometrate. Per questo motivo Senna non ebbe nessuna possibilità di controllare la macchina, se non frenando violentemente per cercare di evitare il peggio. Non ci riuscì.
I primi a soccorrere il pilota furono i membri della squadra medica agli ordini del medico Sid Watkins, che non potè però fare molto prima di veder Senna trasportato all’Ospedale Maggiore di Bologna. Purtroppo per il brasiliano non ci fu nulla da fare e, alle 18:40 di quel 1 maggio, ne venne confermato il decesso all’età di soli 34 anni.