Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/196663

<h2>SubmittedText<h2><p>La legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN; RS 451) dev'essere modificata in modo da limitare il diritto di ricorso delle organizzazioni secondo gli articoli 12 e seguenti LPN qualora si tratti di singoli progetti di minore importanza all'interno della zona edificabile, in linea con le disposizioni della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01).</p><h2>InitialSituation<h2><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa della commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia Consiglio nazionale del 23.01.2024</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>La Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia del Consiglio nazionale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione e ha approvato il progetto di modifica della legge sulla protezione della natura e del paesaggio. La revisione intende escludere i piccoli progetti di costruzione di abitazioni e quelli di media importanza dal diritto di ricorso delle organizzazioni ambientaliste.</strong></p><p class="Standard_d">La Commissione ha approvato con 14 voti contro 8 e 1 astensione il progetto di modifica di legge elaborato nel quadro dell’iniziativa parlamentare <a href="https://www.parlament.ch/it/ratsbetrieb/suche-curia-vista/geschaeft?AffairId=20190409">19.409</a>, che mira a limitare il diritto di ricorso iscritto nella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). La Commissione vuole così impedire che una richiesta di costruzione di abitazione presentata da un privato possa essere contestata da un'organizzazione ambientalista, creando una situazione nettamente sbilanciata per quanto riguarda i mezzi che possono essere impiegati nella procedura. A questo scopo il diritto di ricorso delle organizzazioni sancito nella LPN non dovrebbe applicarsi a progetti di costruzione situati in zona edificabile con una superficie di piano inferiore a 400&nbsp;m<sup>2</sup>. La Commissione ritiene che questa modifica sia coerente con il diritto di ricorso iscritto nella legge sulla protezione dell’ambiente (LPAmb), diritto che si applica unicamente nell’ambito dei progetti di grande portata oggetto di un esame dell’impatto sull’ambiente. Infine, la Commissione sottolinea che la portata delle restrizioni del diritto di ricorso è limitata, poiché i progetti previsti nei siti costruiti protetti e nei biotopi, come pure quelli al di fuori delle zone edificabili, non sono toccati dalla revisione.</p><p class="Standard_d">Una minoranza della Commissione sottolinea l’importanza del diritto di ricorso delle organizzazioni per la salvaguardia del patrimonio storico e naturale e propone pertanto la non entrata in materia. Altre minoranze ipotizzano limitazioni meno rigide, proponendo di ridurre la superficie di riferimento a 250&nbsp;m<sup>2</sup> e di escludere dalle nuove norme le abitazioni situate nelle zone edificabili che si prestano a un declassamento e quelle sottoposte alla legge sulle abitazioni secondarie (LASec).</p><p class="Standard_d">I risultati della procedura di consultazione sono disponibili sul <a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-capte/rapporti-consultazioni-capte/vernehmlassung-urek-19-409">sito</a> della Commissione.</p><p>&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Comunicato stampa del Consiglio federale del 27.03.2024</strong></h2><p class="Standard_d"><strong>Diritto di ricorso delle associazioni: il Consiglio federale sostiene proposte volte a limitarlo</strong></p><p class="Standard_d"><strong>Il 27 marzo 2024 il Consiglio federale ha espresso il proprio parere su un progetto della Commissione dell’ambiente, della pianificazione del territorio e dell’energia del Consiglio nazionale (CAPTE-N). Il progetto mira a limitare nella legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN) il diritto di ricorso delle organizzazioni di protezione dell’ambiente per edifici abitativi di minore importanza all’interno della zona edificabile. Il Consiglio federale sostiene le proposte della CAPTE-N.&nbsp;</strong></p><p class="Standard_d">Le organizzazioni di protezione dell’ambiente legittimate a ricorrere possono far valutare da un giudice se determinati progetti di costruzione sono conformi alle disposizioni legali. L’iniziativa parlamentare «Diritto di ricorso delle associazioni. Evitare una sfida tra Davide e Golia» (19.409) chiede di modificare la legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio (LPN). Secondo tale iniziativa, non è giustificato che in alcuni casi le organizzazioni di protezione dell’ambiente possano interporre ricorso per edifici abitativi di minore importanza. Per questo motivo, le persone che desiderano costruire un tale edificio all’interno della zona edificabile devono partire dal principio che le organizzazioni di protezione dell’ambiente non presenteranno ricorso. A tal fine, il diritto di ricorso delle associazioni deve essere limitato per progetti di costruzione di dimensioni minori all’interno della zona edificabile. La CAPTE-N ha redatto il relativo progetto di legge, in merito al quale il Consiglio federale si è espresso il 27 marzo 2024.</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale appoggia le proposte della CAPTE-N. Concorda sulla necessità di limitare il diritto di ricorso delle associazioni qualora si tratti di edifici abitativi con una superficie di piano inferiore a 400 m2 all’interno di zone edificabili.</p><p class="Standard_d">Il Consiglio federale aderisce anche alle deroghe proposte dalla CAPTE-N, che prevedono di mantenere il diritto di ricorso delle associazioni per quei progetti in zone edificabili che hanno un impatto su insediamenti importanti, luoghi storici e monumenti culturali, nonché per le costruzioni in aree sensibili come biotopi o spazi riservati alle acque.</p><h2>Proceedings<h2><h4 class="SDA_Meldung_d"><span style="color:black;">Notizia&nbsp;ATS</span></h4><h3 class="Debatte_sda_linksbündig_d"><span style="color:#221E1F;"><strong>Dibattito al Consiglio nazionale, 17.04.2024</strong></span></h3><p class="Standard_d"><strong>Limitare diritto di ricorso</strong><br><strong>Il diritto di ricorso delle organizzazioni di protezione dell'ambiente per edifici abitativi di minore importanza va limitato. Lo pensa il Consiglio nazionale che ha approvato una pertinente riforma legislativa con 113 voti contro 72.</strong></p><p class="Standard_d">Secondo la legislazione attualmente in vigore, le organizzazioni citate sono legittimate a ricorrere contro determinati progetti in caso di sospetta violazione di disposizioni federali in materia ambientale. In tal modo possono quindi far verificare da un giudice la conformità alla legge di un progetto.</p><p class="Standard_d">Secondo Philipp Matthias Bregy (Centro/VS) - che ha depositato una iniziativa parlamentare poi sfociata nella revisione legislativa oggi in discussione - nel caso di edifici abitativi di minore importanza non è tuttavia giustificabile che le organizzazioni di protezione dell'ambiente possano fare ricorso. Dal suo punto di vista, i cittadini che desiderano costruire un edificio abitativo all'interno della zona edificabile devono partire dal principio che queste associazioni non presenteranno ricorso.</p><p class="Standard_d">Il progetto adottato oggi prevede quindi di non più riconoscere il diritto di ricorso a queste associazioni per gli edifici abitativi di una superficie inferiore a 400 m2 (all'interno di zone edificabili). Le organizzazioni restano tuttavia legittimate a ricorrere nel caso di progetti previsti in zone particolarmente sensibili. Concretamente si tratta di progetti all'interno di centri abitati protetti, nelle immediate vicinanze di luoghi storici o monumenti culturali, come pure di progetti all'interno di biotopi d'importanza nazionale, regionale o locale o all'interno di spazi riservati alle acque.</p><p class="Standard_d">Durante il dibattito, lo schieramento rosso-verde ha invano chiesto di rinunciare alla modifica legislativa, sottolineando come un'iniziativa popolare contro il diritto di ricorso delle associazioni è stata respinta nel 2008 con il 66% dei voti. Christophe Clivaz (Verdi/VS) ha poi sottolineato come la proposta potrebbe essere utilizzata per aggirare le disposizioni sulle residenze secondarie introdotte con la cosiddetta iniziativa Weber.</p><p class="Standard_d">Per la relatrice commissionale Simone de Montmollin (PLR/GE), invece, la modifica in discussione è "relativamente modesta" e ha lo scopo di applicare alla legge federale sulla protezione della natura e del paesaggio gli stessi criteri di quella sulla protezione dell'ambiente, che, all'articolo 55, prevede la concessione del diritto di ricorso soltanto per i grandi progetti, ossia quelli che richiedono una valutazione dell'impatto ambientale. La modifica permetterà anche una maggiore sicurezza di pianificazione nel settore edilizio, "il che non può che essere un fattore positivo in un periodo caratterizzato da una penuria di alloggi", ha concluso la ginevrina.</p><p class="Standard_d">Da notare, infine, che durante il dibattito particolareggiato la sinistra ha chiesto che venga perlomeno limitata a 250 la superficie fino alla quale le associazioni non potranno più fare ricorso. Per Clivaz l'emendamento da lui proposto è già generoso, se si considera che la taglia media delle case individuali in Svizzera è di 170 metri quadrati.</p><p class="Standard_d">Con 112 voti contro 72, la maggioranza borghese ha però voluto mantenere il limite a 400 m2. Anche il consigliere federale Albert Rösti ha chiesto di mantenere il limite inizialmente proposto: una casa di 400 metri quadrati rimane comunque relativamente piccola, ha sostenuto il ministro dell'ambiente. Nicolò Paganini (Centro/SG), a nome della commissione, ha poi sostenuto come il limite proposto sia già un compromesso, visto che in commissione c'era chi voleva fissarlo a 600 m2.</p><p class="Standard_d">&nbsp;</p><h2 class="Titel_d"><strong>Informazioni</strong></h2><p class="Auskünfte_d">Sébastien Rey, segretario della commissione,</p><p class="Auskünfte_d">058 322 97 34,</p><p class="Auskünfte_d"><a href="mailto:urek.ceate@parl.admin.ch">urek.ceate@parl.admin.ch</a></p><p class="Auskünfte_d"><a href="https://www.parlament.ch/it/organe/commissioni/commissioni-tematiche/commissioni-capte">Commissione dell'ambiente, della pianificazione del territorio e dell'energia (CAPTE)</a></p>