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Avrebbe violato la concorrenza
Syngenta nel mirino delle autorità statunitensi
Syngenta nel mirino della Federal Trade Commission (FTC), l'agenzia Usa per la protezione dei consumatori: il colosso agrochimico renano è accusato di aver pagato i distributori per impedire ai concorrenti di vendere agli agricoltori i loro pesticidi più economici.
Insieme a dieci procuratori generali statali la FTC ha intentato una causa contro Syngenta Crop Protection davanti a un tribunale federale, ha indicato l'autorità in un comunicato di venerdì. Viene imputata anche l'azienda statunitense Corteva.
I produttori di pesticidi avrebbero gestito cosiddetti programmi di fedeltà in cui i distributori venivano retribuiti solo se riducevano gli affari con altri attori del mercato. Eliminando la concorrenza, le aziende sotto accusa sarebbero riuscite a far salire i prezzi dei loro prodotti: gli agricoltori hanno così speso milioni di dollari in più per i loro acquisti, sostengono la FTC e i procuratori.
Da parte sua Syngenta fa sapere di respingere totalmente gli addebiti. La causa non è in linea né con i fatti, né con la legge, sostiene la società in una nota. Le pratiche commerciali criticate fanno parte di un programma volontario abituale nel settore: Syngenta e altri produttori operano in questo modo «da decenni», sottolinea l'azienda.
hm, ats