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L'esercito svizzero e la protezione civile si stanno adattando al tema della transessualità. Le forze armate lo fanno con la creazione di un ufficio denominato "Diversity Swiss Army". Lo riportano domenica Le Matin Dimanche e la Sonntags Zeitung.
L'attuale normativa prevede l'inammissibilità per le persone transessuali sia nell'esercito che nella protezione civile, ma le regole stanno cambiando e - secondo quanto riportano i domenicali - se uno specialista certifica la salute mentale e fisica, la resistenza allo stress, l'adattabilità e le altre caratteristiche necessarie, non ci sarà nulla che potrà impedire l'ammissione di una persona transessuale nelle forze armate.
Dall'anno prossimo, inoltre, i recrutatori chiederanno ai giovani in quale genere si indentificano. I casi comunque sono rari. I medici militari registrano circa 18 persone transessuali l'anno.