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<h2>SubmittedText<h2><p>Le acque di scarico compromettono la qualità dell'acqua poiché immettono nutrienti o microinquinanti o causano un aumento del consumo di ossigeno o della temperatura, minacciando così la biodiversità nelle acque. L'intensità degli effetti negativi dipende sia dal grado di inquinamento delle acque di scarico che dalle dimensioni dei corpi idrici e dal grado di diluizione nei corsi d'acqua ricettori. Proporzionalmente, l'impatto è quindi più elevato soprattutto nei piccoli corsi d'acqua. Inoltre, nello spazio insediativo le acque piovane vengono quasi interamente fatte defluire, per cui nelle aree urbane mancano piccoli corsi d'acqua e zone di infiltrazione, essenziali per la biodiversità, ciò che riduce gli habitat acquatici. La centralizzazione degli impianti di depurazione delle acque può inoltre causare il prosciugamento parziale dei corsi d'acqua interessati. Uno studio recente dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio e dell'Accademia svizzera di scienze naturali ha identificato diversi tipi di incentivi e sussidi sbagliati che favoriscono o provocano un impatto negativo dello smaltimento delle acque di scarico sulla biodiversità. Chiedo quindi al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Come valutano i dipartimenti e gli uffici competenti i principali risultati dello studio scientifico citato nell'ambito delle acque di scarico? </p><p>2. Come valutano le raccomandazioni dello studio per far fronte agli effetti negativi che i sussidi (intesi in senso lato) hanno sulla biodiversità?</p><p>3. Esistono altri sussidi e incentivi di questo genere, attinenti al settore delle acque di scarico, non menzionati nello studio?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto ad analizzare e valutare in modo adeguato gli incentivi e i sussidi identificati come aventi conseguenze negative nell'ambito delle acque di scarico?</p><p>5. Quali di questi effetti negativi sulla biodiversità possono essere ridotti, evitati o trasformati in effetti positivi in tempi relativamente brevi, per esempio tramite adeguamenti di programmi o modifiche di ordinanze?</p><p>6. Quali degli incentivi e sussidi negativi richiedono una modifica di legge?</p><p>7. Come intende procedere il Consiglio federale per ridefinire o ridurre i sussidi con effetti negativi sulla biodiversità nel settore delle acque di scarico?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.Le acque di scarico domestiche vengono raccolte nella fognatura e trattate in impianti per la depurazione delle acque (IDA). Anche l'acqua piovana contaminata di strade e piazze viene depurata prima di essere convogliata in un corpo idrico. Questo trattamento delle acque di scarico contaminate ha un effetto positivo sulla biodiversità, cosa che lo studio a cura dell'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (WSL) e dell'Accademia svizzera di scienze naturali (SCNAT) tocca solo superficialmente. Gli interventi di eliminazione dei microinquinanti vengono attuati specificatamente laddove sono più efficaci, ossia nei grandi IDA o in caso di corpi idrici fortemente inquinati dalle acque di scarico. Un'eliminazione completa delle sostanze immesse con le acque di scarico, come richiesto dallo studio citato per i microinquinanti, sarebbe estremamente onerosa e migliorerebbe solo in misura minima la tutela della biodiversità.</p><p>2.Nell'ambito del piano d'azione Strategia Biodiversità Svizzera l'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) sta procedendo a una valutazione degli effetti di vari sussidi federali, definendo una serie di proposte di riforma per gli incentivi a impatto negativo sulla biodiversità. Lo studio a cura di WSL e SCNAT rappresenta una delle preziose basi di riferimento per tale lavoro.</p><p>3.No, non esistono altri sussidi e incentivi attinenti al settore delle acque di scarico non menzionati nello studio. </p><p>4.Sebbene lo studio critichi il fatto che le acque di scarico non vengano totalmente depurate dalle sostanze nocive, gli autori non ritengono che i sussidi in tale ambito siano dannosi per la biodiversità (cfr. anche la risposta alla domanda 1).</p><p>5.Applicando sistematicamente le disposizioni di legge vigenti e le raccomandazioni tecniche delle associazioni di categoria (p. es. Associazione svizzera dei professionisti della protezione delle acque, VSA), i Cantoni e i Comuni contribuiscono alla biodiversità. Sul fronte dello smaltimento delle acque urbane, in linea di principio la biodiversità potrebbe essere incentivata in maniera ancora più mirata. Varie città e Comuni hanno già provveduto a creare appositi sistemi di raccolta delle acque meteoriche (p. es. laghi temporanei), come previsto ad esempio dal piano d'azione 2020-2025 per l'adattamento ai cambiamenti climatici in Svizzera. Le raccomandazioni tecniche determinanti delle associazioni di categoria andranno integrate con tali aspetti.</p><p>6.-7.Cfr. risposte alle domande 2, 4 e 5.</p>  Risposta del Consiglio federale.