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Gli scimpanzé comprendono il significato della morte. In presenza di un loro simile morto, ne depongono il corpo, lo osservano e mettono le loro dita sulla fronte e sul collo del corpo deposto.
È quanto hanno scoperto alcuni ricercatori dell'Istituto Max Planck di psicolinguistica, osservando una madre scimpanzé nello Chimfunshi Wildlife Orphanage Trust, nello Zambia, un rifugio fondato nel 1983 da una coppia inglese, David e Sheila Siddle, dove si trovano gli scimpanzé nati in libertà, salvati dal traffico illegale. Katherine Cronin, la coordinatrice della ricerca, pubblicata sull'"American Journal of Primatology", da tempo aveva osservato un forte legame esistente tra le madri scimpanzé e i loro cuccioli, che vengono fisicamente trasportati per circa due anni e allattati fino ai quattro-sei anni.
Cronin e il suo gruppo di ricerca hanno osservato e filmato il comportamento di una femmina di scimpanzé in presenza del suo cucciolo di 16 mesi morto. La madre scimpanzé ha trasportato il corpo del cucciolo morto per oltre 24 ore, poi lo ha adagiato sul terreno in una radura. Successivamente si è avvicinata al corpo molte volte e ha messo le sue dita contro il muso e il collo del cucciolo per diversi secondi. È rimasta vicina al cucciolo ancora per quasi un'ora e dopo lo ha portato ad un gruppo di scimpanzé che, a loro volta, l'hanno esaminato. Il giorno dopo questo 'rituale', la madre non ha più portato in giro il corpo del cucciolo. I ricercatori hanno filmato quello che hanno definito "un periodo di transizione", per la madre scimpanzé dal momento in cui si è resa conto della morte del suo cucciolo, colmando una carenza di informazioni sul modo in cui i primati reagiscono quando individui vicini muoiono.
SDA-ATS