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A un mese dall'incidente ferroviario di Granges-Marnand (VD), le Ferrovie federali corrono ai ripari, con misure supplementari per accrescere la sicurezza: nella stazione vodese e in altre sei, viene reintrodotta dal primo ottobre l'autorizzazione alla partenza data dal capostazione (principio del doppio controllo), hanno fatto sapere oggi i vertici FFS in una conferenza stampa a Berna.
Sarà inoltre accelerato l'equipaggiamento di 1700 segnali per il controllo della velocità, inizialmente previsto entro il 2020 e ora entro fine 2018. Si sta verificando una sua ulteriore possibile anticipazione, ha aggiunto Andreas Meyer, CEO delle FFS. Infatti con questo sistema si sarebbero potuti evitare quasi tutti i recenti incidenti ferroviari, tra cui quello di Granges-Marnard. Verrà inoltre analizzato il sistema di partenza dei convogli.
"Viaggiare in treno in Svizzera è sicuro e lo sarà sempre di più" ha ribadito Meyer. A parità di chilometri percorsi è infatti 14 volte più probabile di avere un incidente in auto che in treno. Inoltre, nonostante ci siano sempre più treni in circolazione, gli incidenti sono in calo, ha sottolineato il CEO delle FFS.
I macchinisti rappresentano l'elemento centrale nel sistema di sicurezza ferroviario, ha dichiarato Jeannine Pilloud, responsabile della divisione Viaggiatori. Il nuovo concetto di formazione prepara in modo ottimale gli aspiranti conducenti all'impegnativo compito da assolvere, ha aggiunto la Pilloud. In questi ultimi anni il numero dei "casi di superamento di un segnale" per milione di chilometri percorsi è calato ed è aumentato il livello di soddisfazione fra i macchinisti.
Attualmente sono utilizzati vari sistemi di controllo dei treni, alcuni dei quali sono ormai giunti alla fine del loro ciclo di vita e dal 2011 vengono sostituiti da componenti ETCS "più affidabili", operazione che dovrebbe essere conclusa entro fine 2017.