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Testo depositato
Il Consiglio federale è incaricato di preparare una revisione di legge che consenta di organizzare, al di fuori delle case da gioco concessionarie, tornei di poker con piccole puntate e vincite. Per questi tornei va istituita una base legale chiara, che permetta uno svolgimento pubblico e trasparente del gioco.
Motivazione
Dato che attualmente è vietato giocare a poker al di fuori dell'ambito familiare, della cerchia di amici o di una casa da gioco concessionaria, anche per piccoli importi di denaro, le persone che giocano a poker per denaro vengono criminalizzate. Per ragioni economiche, le case da gioco concessionarie non offrono giochi di poker per piccoli importi di denaro. I cittadini che vogliono anzitutto divertirsi e stare in compagnia sono pertanto costretti a ripiegare su casinò esteri o Internet. Sul piano della prevenzione dalle dipendenze è oltremodo discutibile che coloro che giocano a poker per diletto siano obbligati a frequentare un casinò e a effettuarvi puntate giocoforza più elevate rispetto a quanto ammetterebbe la loro situazione finanziaria. Inoltre, i giocatori sono confrontati con il gioco d'azzardo di alto livello per jackpot milionari. La Federazione svizzera dei casinò non nasconde che i giochi di poker non sono finanziariamente interessanti e quindi sono considerati soltanto uno strumento di marketing. Non si intende far concorrenza alle case da gioco concessionarie, bensì soltanto rendere possibile il gioco per divertimento con piccoli importi di denaro.
Parere del Consiglio federale del 22.02.2012
L'11 marzo 2012 si voterà sul decreto federale concernente il disciplinamento dei giochi in denaro a favore dell'utilità pubblica (controprogetto all'iniziativa popolare "per giochi in denaro al servizio del bene comune", ritirata). Il Consiglio federale ha già avviato ampi lavori preparatori per la legislazione applicativa. In questo contesto si sta esaminando la possibilità di elaborare una base legale per le partite o i tornei di poker che implicano importi di poco conto che tenga conto degli sviluppi giurisprudenziali e delle circostanze sociali. Vanno considerate anche le esigenze in materia di protezione sociale.
Il Consiglio federale intende attendere le conclusioni della commissione di studio incaricata di attuare il nuovo articolo costituzionale prima di decidere a favore di una soluzione concreta.
Proposta del Consiglio federale del 22.02.2012
Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.