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È stato presentato, sabato, "Il marchingegno artistico Gottardo-Il Ridotto", opera di Tullio Zanovello esposta nel Sasso San Gottardo. L’installazione, collocata in una delle grandi caverne dell'ex fortezza, ha dimensioni fuori dall’ordinario: sette metri di larghezza per oltre quattro di altezza e un peso che supera una tonnellata.
Lo spettacolo, della durata di circa venti minuti, narra della storia della montagna e della leggenda del Ponte del Diavolo; tema caro all'artista, cresciuto in Svizzera da genitori italiani.
Il marchingegno artistico, con i suoi sette pannelli e la sua musica, racconta di un patto tra i cittadini di Uri e appunto il diavolo. Quest'ultimo avrebbe costruito il ponte sulla gola della Schöllenen con la promessa di avere in cambio la prima anima che lo avrebbe attraversato. Un contadino ebbe l'idea di mandare il suo caprone al posto di una persona e il diavolo si infuriò.
"Riprendo la leggenda nella sua sostanza, cioè cosa sei disposto a dare per raggiungere le tue mete", ha chiosato Zanovello illustrando i contenuti dell’opera.
CSI/AnP