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Le FFS hanno ricevuto il poco ambito riconoscimento definito "Sasso del Diavolo", attribuito ogni anno dall'Iniziativa delle Alpi e che premia ironicamente il trasporto più insensato. Le Ferrovie federali svizzere sono state insignite dall'associazione ambientalista in quanto per la costruzione della facciata dell'"Europaallee", un progetto urbanistico a ridosso della stazione centrale di Zurigo, il materiale ha viaggiato per oltre 43'000 chilometri, una distanza superiore alla circonferenza della Terra. Si tratta infatti di pietra tedesca lavorata in Cina. È stata così prodotta una quantità di CO2 venti volte maggiore rispetto a quella che si sarebbe avuta se la facciata fosse stata realizzata in Svizzera.
Gli altri due candidati erano il trasporto di legna da ardere da paesi dell'est europeo da parte della Landi e un altro viaggio Europa-Cina e ritorno, quello dei budelli in cui vengono insaccate molte delle nostre salsicce: le quattro principali macellerie svizzere, secondo l'Iniziativa delle Alpi, hanno tutte optato per la lavorazione in Asia.
L'esempio positivo
L'associazione ha anche assegnato il "Cristallo di roccia" - un riconoscimento che premia progetti in grado di evitare lunghi percorsi di spedizione ed ecologicamente tollerabili - all'iniziativa lucernese "Wasser für Wasser" (Acqua per acqua), che si impegna per l'uso di acqua del rubinetto nei ristoranti e nelle ditte. Nel contempo sostiene anche progetti per l'acqua nello Zambia.