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La Svizzera deve impegnarsi a ridurre l'utilizzazione di mercurio, un metallo estremamente tossico, nei processi industriali, contribuendo così al miglioramento dell'ambiente.
È quanto prevede la Convenzione di Minamata, approvata oggi dal Consiglio nazionale. Ginevra potrebbe accogliere nel 2017 la prima conferenza dei Paesi membri. Gli Stati devono ancora pronunciarsi.
La Svizzera ha firmato il testo della Convenzione nel 2013. L'obiettivo è di ridurre l'offerta, la domanda, il commercio, l'uso e le emissioni di mercurio e di identificare i bisogni di assistenza tecnica e finanziaria.
La Svizzera investirà nell'applicazione della Convenzione 7,5 milioni di franchi, in particolare nel settore dell'estrazione artigianale dell'oro. Le miniere artigianali sono infatti la fonte principale di emissioni di mercurio a livello mondiale, con gravi conseguenze per le popolazioni locali.
Tre milioni di franchi saranno destinati nei prossimi tre anni all'iniziativa "Better Gold" volta a promuovere tecnologie più rispettose dell'ambiente; altri 3 milioni saranno investiti per sostenere progetti specifici finanziati dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione in Sudamerica e Asia centrale; 1,5 milioni serviranno infine a "promuovere la rapida attuazione dell'accordo".
La Svizzera, assieme alla Norvegia, è l'iniziatrice di quella che viene anche definita la Convenzione di Minamata, dal nome della città giapponese vittima di un grave inquinamento da mercurio negli anni '40 del scorso secolo.
SDA-ATS