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<h2>SubmittedText<h2><p>Per 15 anni un contadino turgoviese e allevatore di cavalli della razza delle Franches-Montagnes ha infranto le prescrizioni in materia di protezione degli animali e le condizioni poste dalle autorità. Alla fine deteneva più del doppio degli equini consentiti. Per molte centinaia di animali questo equivaleva a un martirio a causa di una detenzione contraria alla protezione degli animali, malnutrizione e mancanza di cure. Questa situazione solo negli ultimi mesi è costata la vita a 13 cavalli. Nonostante ciò il contadino in questo periodo ha incassato circa un milione di franchi in pagamenti diretti e in premi per giumente della razza franches-montagnes da parte della Confederazione, anche se questi sono espressamente connessi a una detenzione congrua. Ora sono stati emersi altri casi problematici.</p><p>Il traffico di animali nelle aziende agricole è documentato senza lacune tramite la banca dati sul traffico di animali. Ogni azienda avente diritto ai pagamenti diretti è ispezionata regolarmente dal Servizio di controllo cantonale, le aziende biologiche addirittura a cadenza annuale dalle organizzazioni di controllo bio. I Cantoni hanno organizzazioni di controllo e onorano i contadini sull'intero territorio nazionale con x controlli. Come è stato possibile arrivare a una tale catastrofe in materia di protezione degli animali a Hefenhofen? Come mai continuano a verificarsi atroci casi di maltrattamenti che perdurano anni? Invito il Consiglio federale a rispondere anche alle seguenti domande:</p><p>1. Può garantire l'indipendenza delle organizzazioni cantonali di controllo PER dappertutto? Come?</p><p>2. Quante aziende contadine aventi diritto ai pagamenti diretti nel 2015 e 2016 sono state contestate a causa di infrazioni alla legislazione in materia di protezione degli animali o alle prescrizioni SSRA/URA? Quali Cantoni hanno subito riduzioni dei pagamenti diretti e in quale misura? Quante aziende nel 2015 e 2016 non hanno effettuato il 10 per cento di controlli senza preavviso prescritti? Perché?</p><p>3. Perché le contestazioni in caso di controlli PER e di altro tipo e quindi le riduzioni dei PD non sono più pubblicate nel rapporto agricolo della Confederazione?</p><p>4. È disposto a verificare la quantità e la qualità dei controlli PER e in quelli in materia di protezione degli animali nonché l'efficacia di sanzioni e altre decisioni? È disposto a stilare un rapporto in merito all'attenzione del Parlamento?</p><p>5. Come valuta l'idea dei "controlli basati sul rischio" (raggruppare i controlli in materia di protezione degli animali, SSRA/URA, controlli blu, ecc., affidarli a specialisti e separarli da altri controlli PER)? I controlli in materia di detenzione degli animali non andrebbero condotti piuttosto in inverno quando gli animali vivono nella stalla e non sul pascolo o sugli alpi?</p><p>6. È disposto a incrementare la quota di controlli in materia di protezione degli animali senza preavviso? In quale misura?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale può garantire l'indipendenza. I Cantoni sono responsabili dei controlli in materia di protezione e benessere degli animali. Questi eseguono i controlli in prima persona o li affidano, mediante contratti, a organi privati. Se i controlli vengono delegati, gli organi devono essere accreditati secondo la norma europea ISO/IEC 17020 "Valutazione della conformità - Requisiti per il funzionamento di vari tipi di organismi che eseguono ispezioni". Tale obbligo si fonda sull'articolo 213 dell'ordinanza sulla protezione degli animali (controlli in materia di protezione degli animali) e sull'articolo 6 dell'ordinanza sul coordinamento dei controlli delle aziende agricole (controlli in materia di benessere degli animali). In virtù dell'articolo 218 dell'ordinanza sulla protezione degli animali e dell'articolo 104 dell'ordinanza sui pagamenti diretti, laddove i controlli in materia di protezione e benessere degli animali sono delegati a terzi, i Cantoni devono verificare, per campionatura, la loro attività di controllo.</p><p>2./3. Fino a pochi anni fa le cifre erano compilate e pubblicate sulla base dei rapporti annuali dei Cantoni. Questo rendiconto è stato sostituito dalla banca dati centrale della Confederazione Acontrol, nella quale i Cantoni devono registrare o trasmettere tutti i controlli relativi alla produzione primaria. Tale banca dati per alcuni Cantoni presenta delle lacune nei dati a causa di motivi tecnici e organizzativi. L'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) e l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV), congiuntamente ai Cantoni, le stanno colmando affinché si possa procedere alla pubblicazione dei dati a partire dal 2018. I dati 2016 in Acontrol trasmessi dai Cantoni mostrano che è stato condotto un controllo in materia di protezione degli animali su circa 14 800 aziende agricole. Circa 3100 (19 per cento) avevano commesso una o più infrazioni. Il benessere degli animali è stato esaminato in circa 15 200 aziende agricole, di cui 1100 circa (7 per cento) avevano commesso infrazioni. In base alle infrazioni riguardanti la protezione e il benessere degli animali, alle aziende interessate sono stati ridotti i pagamenti diretti di circa 3 a 4 milioni di franchi. Un'indagine presso i veterinari cantonali mostra che 11 Cantoni hanno rispettato la quota minima del 10 per cento di controlli di base in materia di protezione degli animali senza preavviso. Si tratta di controlli regolari di aziende detentrici di animali da reddito condotti almeno ogni quattro anni. L'adempimento delle prescrizioni nel 2017 è esaminato specificamente presso i Cantoni.</p><p>4. Per quanto riguarda la quantità dei controlli in materia di protezione e di benessere degli animali il Consiglio federale, in linea di principio, non vede alcuna necessità di intervento. Nella maggior parte dei controlli nelle aziende agricole non si rilevano infrazioni, pertanto non è efficace incrementarne il numero. Per quanto concerne la qualità, l'USAV, ente responsabile, in collaborazione con i Cantoni, progetta di verificare contenuti ed entità dei controlli di base nell'ambito della protezione degli animali ed eventualmente di prevedere dei miglioramenti. Anche i controlli in materia di benessere degli animali vanno ottimizzati dal profilo qualitativo. L'UFAG intende apportare delle modifiche affinché in futuro siano effettuati in base al rischio.</p><p>5. I servizi cantonali di veterinaria sono responsabili dei controlli di diritto veterinario. In molti Cantoni li eseguono in prima persona. Tutte le persone addette ai controlli, anche incaricate da organi di controllo privati, devono assolvere una formazione continua come assistenti specializzati ufficiali. Il Consiglio federale è dell'opinione che non sono necessarie ulteriori condizioni poste dal diritto federale per i controlli e i controllori nel settore della detenzione di animali. Si tiene già conto del periodo in cui eseguire i controlli e quelli delle aziende detentrici di animali sono svolti prevalentemente in inverno.</p><p>6. I controlli in materia di protezione degli animali in base a notifiche di terzi, i controlli su sospetto e i controlli successivi normalmente sono effettuati senza preavviso. Il Consiglio federale è disposto a esaminare la quota di controlli di base senza preavviso nonché l'entità dei controlli e il loro contenuto.</p>  Risposta del Consiglio federale.