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Il previsto acquisto di un nuovo Sistema militare di avvicinamento controllato da terra dovrà essere rimandato. Il dispositivo da quasi 400 milioni di franchi dovrebbe entrare in funzione negli aerodromi militari soltanto nel 2020 - tre anni più tardi del previsto, a causa di difetti di funzionamento.
Per la Confederazione non dovrebbero esserci costi supplementari, ha detto oggi all'ats Kaj-Gunnar Sievert, portavoce di Armasuisse (il "centro di competenze" del Dipartimento federale della difesa DDPS responsabile per l'acquisto di materiale bellico dell'esercito), confermando una informazione del "Blick". Il fabbisogno finanziario ammonta complessivamente a 363 milioni di franchi.
Motivo del rinvio secondo Sievert sono manchevolezze nel radar che scandaglia i dintorni dagli aerodromi militari, già rilevate nell'estate 2013.
Secondo il "Blick", che citando "insider" menziona una spiegazione fatta dal ministro della difesa Ueli Maurer ai membri della Commissione di politica di sicurezza del Consiglio nazionale, il difetto del radar è che per esempio quando sulle pendici di una montagna si muove una mucca, "il radar la scambia per uno strumento nemico". "E questo disturba", avrebbe detto Maurer.
Berna ha concesso una dilazione all'impresa Airbus DS (ex EADS) per eliminare queste manchevolezze. Un nuovo esame non ha dato esito positivo. In successive trattative Armasuisse ha però potuto trovare un accordo con il fornitore. Sievert non ha voluto precisare se per esso ci saranno costi supplementari.
L'acquisto del nuovo Sistema militare di avvicinamento controllato da terra era stato deciso nell'ambito del programma di armamento 2009. Allora si parlava tuttavia di 296 milioni di franchi.
SDA-ATS