Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01144.jsonl.gz/1

SAN GALLO - Incredulità. Amarezza. Paura. L'arresto del capo-allenatore di ginnastica artistica del Centro Regionale della Svizzera orientale di Wil ha scioccato un'intera comunità. L'uomo di 40 anni è attualmente in carcere perché sospettato di reati sessuali ai danni di alcune ginnaste.
Secondo il sito tagblatt.ch, che per primo ha rivelato la vicenda, l'allenatore è stato denunciato da una giovane ginnasta che sarebbe stata vittima degli abusi (la cui gravità non è nota) alla fine degli allenamenti.
Ricerche intraprese da 20 Minuten dimostrano che il 40enne godeva di un'ottima reputazione presso il centro sportivo. Questo fatto rende lo shock dei genitori ancora più grande. «Abbiamo saputo la vicenda dai media. Sono molto delusa dal comportamento del RLZ», confida una mamma. «Nell'email inviata martedì sera (il giorno in cui l'uomo è stato arrestato, ndr) il centro citava solamente un abuso di fiducia».
La maggior parte delle giovani atlete passavano circa 25 ore a settimana con l'accusato: «Era uno di famiglia. Non riesco a credere che sia accusato di abusi sessuali», sottolinea un'altra madre. E.A, la cui figlia è una delle ginnaste, non crede invece alle accuse rivolte contro l'allenatore: «Qualcuno vuole sicuramente sbarazzarsi di lui».
Per l'uomo, ricordiamo, vale la presunzione d'innocenza.