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L’UDC s’impegna per la salvaguardia di una Svizzera indipendente e neutrale. La svendita della sovranità e dell’autodeterminazione da parte delle élite politiche deve essere fermata. Perciò, il nostro paese non può continuare a essere integrato subdolamente in entità internazionali, per esempio l’UE. L’UDC si riconosce, sulla base della neutralità, in una credibile politica dei buoni servizi, della mediazione e dell’aiuto umanitario.
Il 9 febbraio 2014, popolo e cantoni hanno accettato l’iniziativa “contro l’immigrazione di massa” che esige una gestione e una limitazione autonome dell’immigrazione. Il nuovo articolo 121a cst. Descrive in dettaglio le misure da prendere, ossia in particolare dei contingenti e tetti massimi fissati ogni anno, la preferenza nazionale per l’assunzione di manodopera, come pure la limitazione dell’accesso alle istituzioni sociali e del ricongiungimento familiare.
L'esperienza ha dimostrato che tale concetto riduce fortemente l’immigrazione, senza peraltro impedire alle imprese di reclutare la manodopera che non trovano in Svizzera. Avendo il Consiglio nazionale rifiutato di applicare queste regole, il consigliere agli Stati Peter Föhn ha presentato in una conferenza stampa la sua proposta di concetto d’applicazione all’attenzione della commissione competente del Consiglio degli Stati, per un’applicazione conforme alla Costituzione federale.
L'UDC ha chiesto alla Commissione dell’economia del Consiglio nazionale d’incaricare il Consiglio federale d’esaminare al più presto possibile l’opportunità di un accordo di libero scambio con la Gran Bretagna, di preparare tale accordo e di avviare delle trattative con il governo britannico. Attualmente, non esiste un accordo di libero scambio fra la Svizzera e la Gran Bretagna, perché questo settore è coperto dagli accordi conclusi con l’UE. Ma tale non sarà più il caso quando la Gran Bretagna avrà lasciato l’UE, per cui il rapido avvio di negoziati bilaterali con la Gran Bretagna s’impone, secondo l’UDC. Gli altri partiti hanno, in un primo tempo, rifiutato di discutere questa proposta rinviando questo tema a più tardi. L’UDC si rammarica di questa tattica ostruzionistica e depositerà di nuovo questa proposta sotto forma di intervento parlamentare in occasione della prossima sessione autunnale delle Camere.