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Per una migliore integrazione degli stranieri
Comunicati, UFM, 02.05.2006
Berna. Se si vuole garantire la pace sociale, è importante che gli stranieri residenti a lungo termine in Svizzera siano bene integrati e beneficino di pari opportunità rispetto ai cittadini svizzeri dal profilo della formazione e dell'accesso al mercato del lavoro. È inoltre importante che gli stranieri desiderosi di acquistare la cittadinanza svizzera siano perfettamente integrati. Tale duplice approccio è oggetto di due rapporti presentati in data odierna dall'Ufficio federale della migrazione (UFM).
Il milione e mezzo di stranieri residenti in Svizzera vivono perlopiù in armonia con la popolazione autoctona. Esistono tuttavia dei deficit concernenti l'integrazione di una parte di questa popolazione. Una situazione socio-economica difficile e l'assenza di formazio-ne costituiscono le cause essenziali dei problemi d'integrazione.
All'inizio del 2005, il capo del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) ha incaricato l'UFM di stendere un quadro della situazione in materia d'integrazione. In base agli elementi constatati è stato redatto un rapporto sulla situazione attuale in materia d'integrazione degli stranieri in Svizzera, sulle cause dei problemi constatati e sulle misure esistenti onde ovviare a tali problemi.
Gli stranieri che risiedono da lungo tempo nel nostro Paese desiderano sovente acquistare la cittadinanza svizzera. A più riprese, in occasione di votazioni popolari sulla naturalizzazione agevolata, il popolo svizzero ha mostrato di attribuire importanza al fatto che gli stranieri desiderosi di farsi naturalizzare siano perfettamente integrati. Nel febbraio 2005, il Consiglio federale ha incaricato il DFGP di analizzare i problemi pendenti nel settore della cittadinanza. Tale analisi è oggetto del secondo rapporto presentato in data odierna e che dovrà essere sottoposto al Consiglio federale.