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E se scendesse in campo Michelle Obama? Un'ipotesi certo, 'fantapoliticà anche, eppure da un recente sondaggio risulta che per gli americani la possibilità non sarebbe così remota e che comunque, se accadesse, non dispiacerebbe affatto, anzi.
Il rilevamento vede infatti la first lady come l'unica in grado di costituire una minaccia per Hillary Clinton che al momento 'corre solà, in testa per la nomination democratica alle presidenziali del 2016 con l'unico contendente il senatore del Vermont Bernie Sanders, ma che segue a notevole distanza.
Stando al sondaggio della società Rasmussen, se si candidasse Michelle Obama raccoglierebbe una buona fetta di consensi sufficiente a far preoccupare Hillary: per i 1.000 possibili votanti democratici interpellati su una ipotetica corsa Hillary-Michelle per le presidenziali risulta che il 56% sceglierebbe la Clinton, ma ben il 22% preferirebbe la first Lady. Non è poco per qualcuno che non è nemmeno candidato e che, come ha detto, non intende farlo. Ma soprattutto mostra un seguito maggiore di quello registrato per chiunque altro al momento in corsa contro Hillary o potenziale tale sul fronte democratico, rendendo così Michelle la ipotetica avversaria più temibile.
Il fatto è che la first lady alla Casa Bianca ha lasciato il segno e lo si vede ancora dal sondaggio, secondo cui il 53% ha di lei un'opinione positiva, di cui il 33% la definisce "molto positiva", mentre il 41% crede il contrario e tra questi il 25% ha proprio una opinione negativa. Se si chiede poi se la moglie del presidente Obama debba scendere in campo, solo il 17% risponde di sì, il 71% è contrario e il 15% non lo sa. Ma rivolgendo la domanda ad un elettorato afroamericano le cose cambiano: il 40% ritiene che Michelle Obama dovrebbe scendere in campo, mentre il 41% è convinto del contrario e il 18% non lo sa. Il 78% dei bianchi ritiene invece che debba evitarlo.
Tutto questo entusiasmo per Michelle non viene dal nulla: intanto di un possibile futuro in politica per la first lady alla scadenza del secondo mandato Obama si parla da tempo e le prime voci risalgono allo scorso anno intravedendo la possibilità di una candidatura come senatore dell'Illinois. Tutto smentito per ora, eppure Michelle ha stoffa, ha una carriera vera alle spalle, preparazione, energia e anche popolarità', requisiti indispensabili per mettersi in gioco. I segnali in questa direzione inoltre vanno moltiplicandosi, perchè non solo di 'alimentazione equilibratà è fatto l'impegno della first lady -tema pur importante e di impatto-, come dimostra il suo recente discorso alla Tuskegee University, la storica università afroamericana in Alabama, in cui forse per la prima volta ha parlato in maniera così chiara delle difficoltà incontrate dato il colore della sua pelle e ha esortato i laureandi a "non mollare". Un discorso appassionato e appassionante che non è passato inosservato.
SDA-ATS