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Assicurare la via bilaterale, garantire condizioni quadro liberali per le imprese e attuare la riforma delle pensioni. Sono queste le sfide principali che attendono la Svizzera nel 2016, secondo Il presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.
"In questo momento di tempesta", ha detto il ministro dell'economia facendo riferimento ai drammi che hanno segnato l'anno appena concluso, "è bene ricordarsi dei nostri punti di forza" che sono innovazione e competitività, sistema formativo e debito pubblico basso.
Grazie a ciò, "quasi tutti in Svizzera hanno un lavoro e una prospettiva". Per continuare su questa strada, ha affermato Schneider-Ammann nel suo discorso pronunciato a Basilea, "dobbiamo agire rapidamente e adottare misure urgenti, anche se impopolari". Il capo del Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR) vede tre punti essenziali. Il primo è la via bilaterale. "L'apertura politica ed economica della Svizzera verso il mondo - secondo il neo presidente - è da sempre una strategia vincente".
Occorre poi anche assicurare condizioni di mercato liberali. "Imprese forti sono la miglior garanzia per i posti di lavoro e dunque per la sicurezza e il benessere economico", ritiene Schneider-Ammann.
Il ministro dell'economia ha invitato anche la popolazione ad "avere coraggio per attuare le riforme più urgenti", come quella sulla previdenza per la vecchiaia attualmente al vaglio del parlamento.
Parlando dei problemi che affliggono il mondo, il presidente della Confederazione ha affermato che è "importante difendere con determinazione la nostra sicurezza e la nostra libertà". Inoltre, in base alle possibilità che offre "il nostro piccolo Stato, abbiamo il dovere umanitario di alleviare le sofferenze di coloro che fuggono per sopravvivere". Schneider-Ammann ha sottolineato però che "chi trova rifugio da noi deve rispettare le nostre regole".
L'allocuzione termina con i tradizionali auguri di buon anno.
SDA-ATS