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LUGANO - Nuovo colpo di scena nella vicenda legata al contagio da epatite C verificatasi nel dicembre del 2013 all'ospedale Civico di Lugano. La Corte dei reclami penali (CRP) ha infatti accettato la richiesta di ricusa del giudice Siro Quadri presentata la scorsa estate dagli avvocati difensori dell'Ente ospedaliero cantonale (EOC). Secondo loro, Quadri non avrebbe infatti mantenuto la sua imparzialità «e avrebbe dato l’impressione di avere già un’opinione precisa sulla colpevolezza dell’EOC».
«Se avessi ravvisato una mia mancata imparzialità, mi sarei personalmente escluso», aveva risposto lo stesso giudice, ritenendo la richiesta «infondata dal punto di vista giuridico e non adeguatamente motivata dal profilo dei fatti». Aveva quindi deciso di continuare con il processo bis che era sfociato nella condanna nei confronti dell'EOC a una multa di 60'000 franchi per lesioni colpose gravi. Una sentenza a cui l'EOC si era opposto.
Il processo bis di una vicenda che si protrae da quasi sei anni sarà quindi con ogni probabilità da rifare, perché in caso di ricusa la procedura penale prevede la nullità di tutti gli atti che il giudice ha compiuto.