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Secondo la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga le "tragedie" dei recenti naufragi nel Mediterraneo mostrano chiaramente che si deve ampliare il perimetro delle operazioni di salvataggio dei migranti.
La cause fondamentali che spingono masse di migranti a rischiare la vita in mare non si possono eliminare a breve termine. Per questo dobbiamo concentrarci, assieme alle autorità europee, su ciò che è fattibile ora, ha dichiarato la ministra di giustizia e polizia in una conferenza stampa a Berna nel tardo pomeriggio.
Ad esempio, l'area degli interventi di salvataggio deve arrivare più vicino ai confini africani, e devono essere allestiti centri di accoglienza per i rifugiati nel nord Africa per farli giungere sani e salvi in Europa. Bisogna poi lottare più decisamente contro le bande di scafisti, e discutere di una chiave di ripartizione dei rifugiati fra tutti gli stati dell'Unione europea.
La Svizzera - ha aggiunto Sommaruga - è disposta a sostenere tutte queste proposte, ma non potrà risolvere la situazione da sola. "Occorre un'azione comune" e la discussione deve coinvolgere i paesi nordafricani, poiché è importante anche l'aiuto in loco, ha affermato la ministra. La collaborazione con la Libia, in disperata ricerca di stabilità, appare quasi impossibile. Ma bisogna esaminare tutte le opportunità, ha osservato.