Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/38960

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Dopo la presentazione degli interventi parlamentari menzionati dall'autore dell'interpellanza, il Consiglio federale ha incaricato il Segretariato di Stato dell'economia (all'epoca UFIAML) di elaborare, d'intesa con i partner sociali, una serie di provvedimenti destinati a combattere il lavoro nero, di provvedere affinché tali provvedimenti siano attuati nonché di effettuare una vasta campagna d'informazione su scala nazionale. A tale scopo, è stato istituito il gruppo di lavoro federale "Lotta contro il lavoro nero". Tale gruppo di lavoro, presieduto dal Segretariato di Stato dell'economia (seco), era composto altresì da rappresentanti dei diversi uffici federali coinvolti: Ufficio federale delle assicurazioni sociali (UFAS), Ufficio federale degli stranieri (UFDS), Ufficio federale dei rifugiati (UFR), Amministrazione federale delle contribuzioni (AFC), Ufficio federale di giustizia (UFG), Segretariato dell'Incaricato federale alla protezione dei dati e Ufficio federale dell'informatica e della telecomunicazione (UFIT).</p><p>Il gruppo di lavoro ha svolto un'inchiesta presso i Cantoni ed ha sentito al riguardo i rappresentanti dei partner sociali e dei Cantoni. Sulla base dei risultati ottenuti, il gruppo di lavoro ha elaborato un rapporto sulla lotta contro il lavoro nero, che è stato sottoposto ad una procedura di consultazione. Ne è conseguito un progetto di legge e un messaggio, che sono stati adottati dal Consiglio federale il 16 gennaio 2002.</p><p>Parallelamente, gli uffici maggiormente coinvolti hanno incaricato un esperto esterno all'Amministrazione di effettuare uno studio in merito al volume e alla struttura del lavoro nero in Svizzera.</p><p></p><p>Ad 1</p><p>Il progetto federale di lotta contro il lavoro nero comporta le seguenti quattro categorie di provvedimenti:</p><p>* agevolazioni amministrative nel quadro delle assicurazioni sociali al fine di facilitare la procedura di annuncio nell'ambito di attività economiche di portata limitata (servizi prestati nelle economie domestiche, attività saltuarie o molto limitate);</p><p>* obbligo per i Cantoni di designare un servizio cantonale o una commissione cantonale di controllo con possibilità di partecipazione dei partner sociali ai lavori della commissione e aumento delle competenze di questi organi di controllo;</p><p>* messa in rete dei dati amministrativi e obbligo di comunicare i risultati dei controlli dei datori di lavoro;</p><p>* inasprimento delle sanzioni nell'ambito delle assicurazioni sociali nonché introduzione di una nuova sanzione che consiste nella possibilità di escludere i datori di lavoro dalle procedure di assegnazione degli appalti pubblici. La nuova legge federale sugli stranieri, che sarà sottoposta prossimamente al Parlamento, prevede dal canto suo un inasprimento delle sanzioni in caso di occupazione illegale di manodopera straniera.</p><p>In un secondo tempo il progetto dovrà essere completato con una campagna d'informazione, allo scopo di sensibilizzare gli attori economici coinvolti.</p><p></p><p>Ad 2</p><p>Come menzionato in precedenza, il progetto è stato adottato e trasmesso al Parlamento il 16 gennaio 2002. I provvedimenti potranno essere attuati concretamente soltanto in seguito all'adozione, da parte del Parlamento, del progetto di legge.</p><p></p><p>Ad 3</p><p>La direzione di questo fascicolo è stata affidata al Dipartimento federale dell'economia.</p>  Risposta del Consiglio federale.