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Incarto n. 15.95.00025 Lugano 29 marzo 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 3 febbraio 1995 di __________ contro l’operato dell’UE di Lugano nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa contro il reclamante da __________ rappr. Dal __________ in materia di incanto immobiliare (sospensione); richiamato il decreto presidenziale 3 febbraio 1995 di non concessione dell’effetto sospensivo; viste le osservazioni 21 febbraio 1995 dell’UE di Lugano; esaminati atti e documenti; considerato in fatto e in diritto che l’UE di Lugano ha depositato il 20 gennaio 1995 le condizioni d’incanto riferite all’immobile di proprietà di __________ alle particelle n.__________ e __________ RFD di __________ la cui vendita era prevista per il 3 febbraio 1995 alle ore 15.00 ; che il 3 febbraio 1995 __________ ha consegnato all’UE di Lugano alle ore 14.15 il reclamo con istanza di effetto sospensivo, volto al rinvio dell’incanto ormai prossimo, con “aggiornamento della perizia” e modifica delle condizioni d’asta “come a reclamo che presenterò entro il 10 febbraio 1995”; che con decreto presidenziale l’effetto sospensivo non è stato concesso e il 3 febbraio 1995 le particelle n.__________ e __________ RFD di __________ sono state aggiudicate per complessivi Fr. 480’000.-- al__________, creditrice ipotecaria in primo rango; che ex art. 17 cpv.2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento; che determinante per l’inizio della decorrenza del termine di reclamo, in caso di deposito delle condizioni d’asta, è il primo giorno di deposito a condizione che l’Ufficio esecuzione sia accessibile al pubblico e gli interessati possano quindi accedere ai dati delle condizioni d’asta (DTF 112 III 42); che venerdì 20 gennaio 1995 l’Ufficio esecuzione di Lugano era liberamente accessibile e il termine ha quindi iniziato a decorrere; che per l’art. 31 cpv.1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere che il termine di reclamo è quindi giunto a scadenza lunedì 30 gennaio 1995; che il reclamo 3 febbraio 1995 è pertanto irricevibile per tardività; che, in via abbondanziale, come rettamente dimostrato dall’Ufficio esecuzione di Lugano, vi è stato l’ossequio della normativa esecutiva, atteso che: - chi chiede il differimento della vendita ex art. 123 LEF deve (cfr. DTF 4 gennaio 1995 in re S. AG, inc. B.358/1994): a) presentare tempestivamente la domanda, ritenuto che l’istanza di differimento è tardiva se è stata presentata qualche giorno prima dell’incanto, dopo che il debitore è rimasto a lungo inattivo; b) affermare e rendere verosimile di trovarsi in difficoltà finanziarie senza colpa da parte sua; c) aver versato la prima rata richiesta e determinata dall’UE; - che in tutta evidenza mancano già almeno due presupposti per il differimento della vendita (tempestività dell’istanza e dimostrazione della mancanza di colpa); che, ancora in via abbondanziale, la censura sul presunto non accertamento del valore aggiornato della stima è al limite del temerario, atteso che - come rettamente ha evidenziato l’UE di Lugano - vi è stato l’aggiornamento della stima con la perizia 14 novembre 1994 del __________, resa nota al reclamante con l’avviso d’incanto 18 novembre 1994 nonchè con pubblicazione sul FUC n.__________ del __________; che non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF); pronuncia 1. Il reclamo 3 febbraio 1995 __________, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione: __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Incarto n. 15.95.00025 Incarto n. 15.95.00025

Incarto n. Lugano 29 marzo 1995 Lugano

Lugano 29 marzo 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente Pellegrini e Zali Cometta, presidente Pellegrini e Zali

Cometta, presidente Pellegrini e Zali segretaria: segretaria:

segretaria: Baur Martinelli, vicecancelliera Baur Martinelli, vicecancelliera

Baur Martinelli, vicecancelliera statuendo sul reclamo 3 febbraio 1995 di

statuendo sul reclamo 3 febbraio 1995 di __________ __________

__________ contro l’operato dell’UE di Lugano nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa contro il reclamante da contro l’operato dell’UE di Lugano nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa contro il reclamante da

contro l’operato dell’UE di Lugano nell’esecuzione n. __________ in via di realizzazione del pegno immobiliare promossa contro il reclamante da __________ rappr. Dal __________ __________

__________ rappr. Dal __________

rappr. Dal __________ in materia di incanto immobiliare (sospensione);

in materia di incanto immobiliare (sospensione); richiamato il decreto presidenziale 3 febbraio 1995 di non concessione dell’effetto sospensivo;

richiamato il decreto presidenziale 3 febbraio 1995 di non concessione dell’effetto sospensivo; viste le osservazioni 21 febbraio 1995 dell’UE di Lugano;

viste le osservazioni 21 febbraio 1995 dell’UE di Lugano; esaminati atti e documenti;

esaminati atti e documenti; considerato in fatto e in diritto

considerato in fatto e in diritto che l’UE di Lugano ha depositato il 20 gennaio 1995 le condizioni d’incanto riferite all’immobile di proprietà di __________ alle particelle n.__________ e __________ RFD di __________ la cui vendita era prevista per il 3 febbraio 1995 alle ore 15.00 ;

che l’UE di Lugano ha depositato il 20 gennaio 1995 le condizioni d’incanto riferite all’immobile di proprietà di __________ alle particelle n.__________ e __________ RFD di __________ la cui vendita era prevista per il 3 febbraio 1995 alle ore 15.00 ; che il 3 febbraio 1995 __________ ha consegnato all’UE di Lugano alle ore 14.15 il reclamo con istanza di effetto sospensivo, volto al rinvio dell’incanto ormai prossimo, con “aggiornamento della perizia” e modifica delle condizioni d’asta “come a reclamo che presenterò entro il 10 febbraio 1995”;

che il 3 febbraio 1995 __________ ha consegnato all’UE di Lugano alle ore 14.15 il reclamo con istanza di effetto sospensivo, volto al rinvio dell’incanto ormai prossimo, con “aggiornamento della perizia” e modifica delle condizioni d’asta “come a reclamo che presenterò entro il 10 febbraio 1995”; che con decreto presidenziale l’effetto sospensivo non è stato concesso e il 3 febbraio 1995 le particelle n.__________ e __________ RFD di __________ sono state aggiudicate per complessivi Fr. 480’000.-- al__________, creditrice ipotecaria in primo rango;

che con decreto presidenziale l’effetto sospensivo non è stato concesso e il 3 febbraio 1995 le particelle n.__________ e __________ RFD di __________ sono state aggiudicate per complessivi Fr. 480’000.-- al__________, creditrice ipotecaria in primo rango; che ex art. 17 cpv.2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento;

che ex art. 17 cpv.2 LEF il reclamo deve essere presentato entro dieci giorni da quello in cui il reclamante ebbe notizia del provvedimento; che determinante per l’inizio della decorrenza del termine di reclamo, in caso di deposito delle condizioni d’asta, è il primo giorno di deposito a condizione che l’Ufficio esecuzione sia accessibile al pubblico e gli interessati possano quindi accedere ai dati delle condizioni d’asta (DTF 112 III 42);

che determinante per l’inizio della decorrenza del termine di reclamo, in caso di deposito delle condizioni d’asta, è il primo giorno di deposito a condizione che l’Ufficio esecuzione sia accessibile al pubblico e gli interessati possano quindi accedere ai dati delle condizioni d’asta (DTF 112 III 42); che venerdì 20 gennaio 1995 l’Ufficio esecuzione di Lugano era liberamente accessibile e il termine ha quindi iniziato a decorrere;

che venerdì 20 gennaio 1995 l’Ufficio esecuzione di Lugano era liberamente accessibile e il termine ha quindi iniziato a decorrere; che per l’art. 31 cpv.1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere

che per l’art. 31 cpv.1 LEF il termine fissato a giorni non comprende il giorno da cui comincia a decorrere che il termine di reclamo è quindi giunto a scadenza lunedì 30 gennaio 1995;

che il termine di reclamo è quindi giunto a scadenza lunedì 30 gennaio 1995; che il reclamo 3 febbraio 1995 è pertanto irricevibile per tardività;

che il reclamo 3 febbraio 1995 è pertanto irricevibile per tardività; che, in via abbondanziale, come rettamente dimostrato dall’Ufficio esecuzione di Lugano, vi è stato l’ossequio della normativa esecutiva, atteso che:

che, in via abbondanziale, come rettamente dimostrato dall’Ufficio esecuzione di Lugano, vi è stato l’ossequio della normativa esecutiva, atteso che: - chi chiede il differimento della vendita ex art. 123 LEF deve (cfr. DTF 4 gennaio 1995 in re S. AG, inc. B.358/1994):

- chi chiede il differimento della vendita ex art. 123 LEF deve (cfr. DTF 4 gennaio 1995 in re S. AG, inc. B.358/1994): a) presentare tempestivamente la domanda, ritenuto che l’istanza di differimento è tardiva se è stata presentata qualche giorno prima dell’incanto, dopo che il debitore è rimasto a lungo inattivo;

a) presentare tempestivamente la domanda, ritenuto che l’istanza di differimento è tardiva se è stata presentata qualche giorno prima dell’incanto, dopo che il debitore è rimasto a lungo inattivo; b) affermare e rendere verosimile di trovarsi in difficoltà finanziarie senza colpa da parte sua;

b) affermare e rendere verosimile di trovarsi in difficoltà finanziarie senza colpa da parte sua; c) aver versato la prima rata richiesta e determinata dall’UE;

c) aver versato la prima rata richiesta e determinata dall’UE; - che in tutta evidenza mancano già almeno due presupposti per il differimento della vendita (tempestività dell’istanza e dimostrazione della mancanza di colpa);

- che in tutta evidenza mancano già almeno due presupposti per il differimento della vendita (tempestività dell’istanza e dimostrazione della mancanza di colpa); che, ancora in via abbondanziale, la censura sul presunto non accertamento del valore aggiornato della stima è al limite del temerario, atteso che - come rettamente ha evidenziato l’UE di Lugano - vi è stato l’aggiornamento della stima con la perizia 14 novembre 1994 del __________, resa nota al reclamante con l’avviso d’incanto 18 novembre 1994 nonchè con pubblicazione sul FUC n.__________ del __________;

che, ancora in via abbondanziale, la censura sul presunto non accertamento del valore aggiornato della stima è al limite del temerario, atteso che - come rettamente ha evidenziato l’UE di Lugano - vi è stato l’aggiornamento della stima con la perizia 14 novembre 1994 del __________, resa nota al reclamante con l’avviso d’incanto 18 novembre 1994 nonchè con pubblicazione sul FUC n.__________ del __________; che non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF);

che non si prelevano spese (art. 67 cpv.2 OTLEF) e non si assegnano indennità (art. 68 cpv.2 OTLEF); pronuncia

pronuncia 1. Il reclamo 3 febbraio 1995 __________, è irricevibile.

1. Il reclamo 3 febbraio 1995 __________, è irricevibile. 2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese e non si assegnano indennità. 3. Intimazione: __________

3. Intimazione: __________ Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

quale autorità di vigilanza Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria