Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/202637

<h2>SubmittedText<h2><p>La tariffa dell'imposta della birra offre riduzioni che dipendono dalla quantità prodotta, ciò che favorisce le birrerie più piccole e dunque artigianali. Per contro non vi è un'incentivazione della produzione locale o ecologica. Se è vero che le imprese beneficiano di agevolazioni per l'importazione di materie prime, ciò non vale per i produttori che si riforniscono completamente a livello locale, malgrado tale modo di approvvigionamento sia sostanzialmente più difficile. Benché vi siano agricoltori che si lanciano nella coltivazione di luppolo, poco presente in Svizzera, mancano incentivi per sostenere la produzione al 100 per cento locale di tale prodotto. </p><p>Il Consiglio federale è incaricato di esaminare come sostenere le microbirrerie che producono localmente (rifornimento compreso) o in maniera particolarmente rispettosa dell'ambiente; segnatamente è invitato a riflettere a un adeguamento dell'imposizione della birra o della sua tariffa. </p><p>Esso può anche proporre altri mezzi per sostenere lo sviluppo della produzione di birra con materie prime integralmente svizzere. </p><p>Il Consiglio federale è inoltre incaricato di verificare che non vi siano discriminazioni tra i produttori che impiegano prodotti locali e quelli che importano le materie prime utilizzate.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La coltivazione biologica di luppolo e di orzo da birra è già sussidiata sulla base della legge del 29 aprile 1998 sull'agricoltura (RS 910.1). Il contributo per la coltivazione di luppolo ammonta a 1600 franchi, quello per l'orzo da birra a 1200 franchi per ettaro e anno. Inoltre, nel quadro della sicurezza dell'approvvigionamento del Paese, è corrisposto un contributo di 900 franchi al massimo per ettaro e anno. A questi si aggiunge un contributo di 400 franchi per ettaro e anno per superfici coltive aperte e superfici con colture perenni. Grazie ai sussidi, la coltivazione di tali prodotti agricoli diventa molto più attrattiva rispetto alla produzione dei prodotti animali o all'importazione di prodotti concorrenti esteri.</p><p>Dal 1° luglio 2007, ovvero dall'entrata in vigore della legge del 6 ottobre 2006 sull'imposizione della birra (RS 641.411), le piccole e medie birrerie con una produzione annua inferiore ai 55 000 ettolitri di birra beneficiano di una riduzione dell'imposta sulla birra scaglionata in base alla quantità prodotta, che consente una diminuzione dell'onere fiscale fino al 40 per cento. Nel 2018, quasi tutte le circa mille birrerie (ad eccezione di 16) hanno beneficiato della massima riduzione possibile.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i sussidi e le riduzioni d'imposta attuali incentivano già a sufficienza le piccole birrerie. Osserva inoltre che un prodotto che gode di un vantaggio fiscale legato all'impiego di materie prime svizzere contrasta, in linea di massima, con gli obblighi commerciali della Svizzera nell'ambito dell'OMC e degli accordi di libero scambio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.