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Ai sensi della legge la Banca nazionale persegue come obiettivo prioritario la stabilità dei prezzi tenendo conto dello sviluppo congiunturale; il suo compito principale è la conduzione della politica monetaria in Svizzera. Ciò significa che la BNS si impegna affinché la moneta mantenga il suo valore e l'economia si sviluppi adeguatamente.
Altri importanti compiti della Banca nazionale sono l'emissione di banconote e monete nonché la gestione del circuito dei pagamenti senza contante. La Banca nazionale funge inoltre da banca federale, in quanto esegue pagamenti, emette prestiti e gestisce titoli per conto della Confederazione. Infine la Banca nazionale è corresponsabile della stabilità del sistema finanziario svizzero. In questo ambito collabora con il Dipartimento federale delle finanze (DFF) e l'Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA).
La Banca nazionale non opera solo in Svizzera, ma collabora, perlopiù assieme alle autorità federali, anche con diverse organizzazioni internazionali: il Fondo monetario internazionale (FMI), il Financial Stability Board (FSB), l'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) e la Banca dei regolamenti internazionali (BRI).
Di primo acchito la BNS sembra essere un'impresa come tante altre. Tuttavia alcune caratteristiche la rendono speciale, come ad esempio il monopolio di emissione delle banconote sancito dalla legge: la BNS è l’unica istituzione autorizzata a emettere banconote in Svizzera. Viene quindi anche chiamata «istituto di emissione» oppure «banca centrale», poiché è l’unica istituzione centrale che gestisce l'approvvigionamento monetario del Paese. Un'altra caratteristica della BNS è la sua forma giuridica: è una «società anonima di diritto speciale». Le sue azioni sono quotate in borsa. Tuttavia l'organizzazione, la vigilanza o anche i diritti degli azionisti della BNS sono disciplinati in una legge speciale: la Legge sulla Banca nazionale.
La Banca nazionale è allo stesso tempo la banca della Confederazione e la banca delle banche. Ciò significa che intrattiene rapporti d'affari principalmente con le banche in Svizzera e con altri operatori del mercato finanziario. Non fornisce servizi bancari ai privati e a altre imprese.
La Direzione generale è l'organo esecutivo supremo della Banca nazionale. È composta del presidente, del vicepresidente e di un terzo membro. La Direzione generale è il solo organo responsabile della politica monetaria e valutaria.
Il Consiglio di banca è l'organo di vigilanza della BNS: esso sorveglia e controlla che le attività vengano eseguite correttamente e definisce i principi dell'organizzazione della banca. Approva il bilancio e l'ammontare degli accantonamenti per le riserve monetarie, valuta la gestione del rischio nonché l'allocazione degli investimenti e decide in merito alla grafica delle banconote. Tuttavia il Consiglio di banca è diverso dal consiglio di amministrazione di una normale società anonima. Non ha, infatti, alcuna voce in capitolo nella politica monetaria che rientra tra le competenze esclusive della Direzione generale. L'organo direttivo della BNS, la Direzione generale allargata, non viene nominata dal Consiglio di banca, ma dal Consiglio federale, anche se su proposta del Consiglio di banca.
L'Assemblea generale (AG) della BNS ha luogo in aprile a Berna. In quell'occasione la Direzione generale e il Consiglio di banca incontrano gli azionisti ed esponenti del mondo economico. L'AG viene diretta dal presidente del Consiglio di banca.
La maggior parte delle azioni della BNS è nelle mani dei cantoni e delle banche cantonali, ma anche privati e imprese possono detenere azioni della BNS. I diritti degli azionisti sono limitati a causa delle speciali funzioni che essa svolge. Il diritto di voto degli azionisti privati è limitato a 100 voti e i dividendi non possono superare 15 franchi per azione. Inoltre Rapporto e Consuntivo annuali devono essere approvati dal Consiglio federale prima di essere presentati all'AG. Malgrado tutte queste limitazioni, agli azionisti della BNS viene attribuita una funzione simbolica importante. Essi dimostrano che la BNS è radicata nella popolazione e sono l'espressione della sua indipendenza.
In tutte le decisioni di politica monetaria, la Banca nazionale deve tener conto dell'interesse generale del Paese. Questo principio è iscritto nella Costituzione. La BNS non può pertanto farsi influenzare o accettare direttive dallo Stato o da settori dell'economia, né da partiti politici o dai media. Le decisioni di politica monetaria vengono esclusivamente prese dalla Direzione generale.
Ma perché questa indipendenza è così importante? In tempi difficili, una banca centrale indipendente è maggiormente in grado di prendere decisioni impopolari, ossia decisioni che possono sembrare dolorose a breve scadenza, ma che a medio e lungo termine si riveleranno benefiche per l'economia. Una Banca nazionale indipendente ha quindi più probabilità di garantire la stabilità dei prezzi e di contribuire a una sana evoluzione dell'economia. Questa regola è riconosciuta nella maggior parte dei paesi: solo l'indipendenza permette alla banca centrale di adempiere adeguatamente il proprio mandato.
La Banca nazionale non dispone però di un potere discrezionale illimitato, in quanto la sua indipendenza si riferisce soltanto all'adempimento del suo mandato pubblico. Essa è poi tenuta a rendere regolarmente conto al Parlamento e all'opinione pubblica di come assolve i propri compiti. Inoltre la Banca nazionale scambia regolarmente informazioni con il Consiglio federale in merito all'andamento della situazione economica.
Dalla sua fondazione, oltre 100 anni or sono, la Banca nazionale ha una sede nella capitale Berna e una nella piazza finanziaria di Zurigo. È inoltre suddivisa in tre dipartimenti. Il 1° dipartimento è responsabile della preparazione delle decisioni di politica monetaria. Al 2° dipartimento compete l'emissione delle banconote e la stabilità finanziaria. Il 3° dipartimento mette in atto la politica monetaria sui mercati finanziari. Il 1° e il 3° dipartimento sono situati principalmente a Zurigo, il 2° dipartimento si trova essenzialmente a Berna. La Direzione generale è responsabile della gestione operativa della Banca nazionale: ciascuno dei tre dipartimenti è diretto da un membro della Direzione generale e dal rispettivo supplente.
Per promuovere lo scambio di informazioni tra economia, opinione pubblica e Banca nazionale, oltre alle sue sedi di Berna e Zurigo la Banca nazionale ha rappresentanze a Basilea, Ginevra, San Gallo, Lugano, Losanna e Lucerna. A ognuna di queste otto regioni è attribuito un delegato che intrattiene relazioni economiche regionali. In qualità di osservatori della congiuntura, i delegati conducono regolarmente inchieste presso le imprese per raccogliere informazioni sull'andamento degli affari. Essi fungono anche da rappresentanti della Banca nazionale nella loro regione e informano sulla politica monetaria e valutaria della BNS.
Nel 2013 la Banca nazionale ha aperto una succursale a Singapore, stabilendosi per la prima volta all'estero. Vi lavorano meno di dieci collaboratori. Ha compiuto questo passo innanzitutto per gestire in modo più efficiente la componente Asia-Pacifico delle riserve valutarie, ma anche per monitorare il mercato dei cambi 24 ore su 24.
La maggior parte dei quasi 900 dipendenti della Banca nazionale opera in una delle due sedi di Zurigo e Berna: circa 650 persone lavorano a Zurigo e oltre 200 a Berna. Il resto è impiegato presso le rappresentanze e la succursale di Singapore. Non c’è una formazione professionale tipica per la Banca nazionale. La maggior parte del personale della Banca nazionale è composta da economisti, esperti del settore bancario e finanziario nonché da informatici e specialisti dei servizi logistici. Collaborano inoltre alla BNS rappresentanti di molti altri settori professionali. La composizione del personale della Banca nazionale è molto variegata.
Grazie al monopolio di emissione delle banconote la BNS non può mai diventare insolvente: controlla per così dire la sorgente della moneta e crea i mezzi di pagamento legali. Dispone sempre dei mezzi necessari per saldare i propri debiti in franchi. Il monopolio di emissione delle banconote le permette inoltre di realizzare con il tempo degli utili. Tuttavia il suo mandato non consiste nel realizzare il maggior utile possibile, bensì nel garantire la stabilità dei prezzi. Per poter adempiere il proprio mandato a lungo termine, la BNS rafforza costantemente il suo capitale proprio. A tale scopo, la BNS accantona sempre una parte del suo utile alle riserve monetarie come stabilito nella Legge sulla Banca nazionale.