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Migliaia di acquirenti si sono dati appuntamento per cercare di impossessarsi di una fetta di "storia dell'aviazione elvetica".
6,4 milioni di articoli, provenienti dal materiale di bordo dell'ex compagnia aerea, attendono di essere acquistati.
Nonostante la pioggia battente, nella località di Bassersdorf si sono formate lunghe code di persone interessate alla liquidazione di milioni di oggetti dell'ex Swissair. La compagnia è fallita ma l'inizio dell'operazione di liquidazione ha dimostrato che l'interesse per il marchio di quella che un tempo era una gloria nazionale, è tutt'ora alto.
"Ho lavorato per Swissair in passato", dice un negoziante a swissinfo "e sono qui un po' per nostalgia". "Ho sempre voluto volare per Swissair", spiega invece una hostess che ha da poco concluso il periodo di formazione, " purtroppo questo non sarà più possibile. Almeno potrò arredare il mio nuovo appartamento con gli oggetti che ho comprato, anche se non sono proprio a buon mercato".
Un valore simbolico
In effetti molti oggetti hanno un valore più simbolico e sentimentale che materiale. A Bassersdorf si possono acquistare champagne di qualità e vini a prezzi ragionevoli. Una giacca da meccanico costa invece 65 franchi, un sacco a pelo 160 franchi: prezzi che solo gli "aficionados" dell'ex compagnia sembrano essere disposti a pagare.
Peter Schneiter, responsabili del progetto di liquidazione, ammette che "nel fissare i prezzi abbiamo tenuto conto anche dell'importanza storica di Swissair. Tuttavia, il denaro incassato finirà direttamente nelle tasche dei creditori e quindi abbiamo dovuto tener conto anche delle loro esigenze, non solo di quelle degli acquirenti".
I creditori in attesa
"Alcune di queste cose sono un vero investimento", aggiunge Schneiter. "Molti oggetti sono di alta qualità o non sono mai stati usati. Non ho quindi scrupoli per quanto riguarda i prezzi."
"La maggior parte degli articoli sono nuovi. 300 tonnellate di merci sono state rimpatriate dalle sedi esterne. Il materiale restante è stato ripreso da Swiss per circa 8 milioni di franchi", precisa Schneiter.
All'entrata della sala, gremita di gente, l'amministratore Filippo Beck, è molto soddisfatto della prima giornata di vendita. "Sta andando tutto molto bene", dice a swissinfo, "speriamo di ricavare alcuni milioni di franchi. Ma i creditori chiedono 400 milioni di franchi. In confronto a questa cifra, quello che otterremo con la vendita è ben poco".
Un'operazione di settimane
Chi non ha potuto essere presente a Bassersdorf già il primo giorno, non ha di che temere. Sono infatti in vendita 720'000 piatti di porcellana, 1'960'000 fra coltelli, forchette e cucchiai, 380'000 bicchieri e 160'000 bottigliette di alcoolici in miniatura. Una vendita che durerà di certo alcune settimane.
La prima fase durerà infatti fra le otto e le dieci settimane. In una seconda fase verranno venduti mobili da ufficio, computer e altre apparecchiature.
swissinfo, Mark Ledsom, Zurigo
Fatti e cifre
Fondazione di Swissair: 26 marzo 1931
Grounding: 2 ottobre 2001
Decollo di Swiss: 31 marzo 2002
Inizio della liquidazione: 17 ottobre 2002
In breve
Cercasi acquirenti per: 720'000 piatti di porcellana, 1'960'000 posate, 360'000 pezzi di argenteria ma anche per animaletti in peluche, matite, aerei gonfiabili, cappelli da baseball. Per alcune settimane sono in vendita 6,4 milioni di articoli provenienti dal materiale di bordo dell'ex compagnia aerea Swissair.Fine della finestrella