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Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) deve introdurre un nuovo sistema per tutte le categorie di personale trasferibile, ovvero quello diplomatico, consolare o sottoposto a rotazione. È quanto ha comunicato oggi il Consiglio federale.
L'obiettivo del cambiamento è considerare meglio le prestazioni e la corrispondenza tra compiti e competenze rispetto al principio di anzianità, si legge in un comunicato dell'esecutivo.
Per tenere conto delle peculiarità dell'obbligo di trasferimento - che impone ai collaboratori che operano nell'ambito della politica estera di assumere una nuova funzione ogni quattro anni - sono previste alcune misure di accompagnamento.
Il nuovo sistema, che entrerà in vigore nel 2019, garantirà pari trattamento a tutto il personale del DFAE. In concreto, i due sistemi di sviluppo professionale e di remunerazione che ora coesistono saranno armonizzati. Tutti i collaboratori trasferibili avranno dunque un quadro di riferimento comune e unificato, mentre il Dipartimento avrà modo di reagire con maggiore flessibilità alle nuove priorità di politica estera.
L'obbligo di trasferimento e le sue peculiarità non saranno messi in discussione.
SDA-ATS