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ZURIGO - La Svizzera ha tratto i debiti insegnamenti dalla crisi immobiliare degli anni Novanta. Per questo motivo, nonostante la difficile situazione economica, anche per il 2010 i vari segmenti del mercato si presentano all'insegna della stabilità, indica il Credit Suisse in una nota odierna.
Soprattutto il settore dell'alloggio riesce ancora a sottrarsi alla crisi, mentre la situazione è più difficile per gli uffici, ramo sottoposto a cicli più marcati, affermano gli esperti della banca.
Per gli uffici a fronte di un'importante offerta figura una domanda ancora debole. Per quanto riguarda gli spazi di vendita, per effetto della debolezza del giro d'affari nel commercio al dettaglio e in seguito a cambiamenti sociali, il fenomeno della ristrutturazione si sta intensificando, a scapito delle aziende di piccole dimensioni e di specifici settori del commercio specializzato, rileva il Credit Suisse. La domanda è più vivace per superfici di vendita superiori ai mille metri quadrati o situate in luoghi strategici.
Il settore abitativo, grazie alla solidità del mercato dei crediti ipotecari e dell'elevata domanda legata all'immigrazione, finora si è mostrato stabile, osserva la banca. Tuttavia per il 2010 dovrà affrontare diverse sfide, quali l'aumento della disoccupazione, la stagnazione dei redditi e l'indebolimento degli impulsi provenienti dall'immigrazione. Inoltre la fase di bassi tassi di interesse dovrebbe lentamente terminare, stando agli specialisti.
SDA-ATS