Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01036.jsonl.gz/788

La chiesa di San Mamete fu ricostruita nel 1530 su di un edificio preesistente e documentato già nel 1237. Il campanile, romanico nella parte inferiore, fu in parte ricostruito nel XVI secolo. Il portale della chiesa, in pietra di Castione, è lavorato; sulla lunetta affresco tardogotico con Madonna e Santi.
L'interno a tre navate presenta un coro rettangolare coperto a crociera e decorato a stucco nel XVI secolo. Nell'abside affreschi cinquecenteschi, forse opera di Antonio da Tradate e della sua bottega, raffiguranti la Madonna e i Santi Sebastiano e probabilmente- Bernardino. Le pareti laterali della navata e del coro sono stati affrescati nel XIX secolo. Nel coro sono però presenti anche tracce di affreschi rinascimentali. L'altare in marmo è settecentesco; il paliotto in scagliola del 1748 è di Giuseppe Maria Pancaldi. Ai lati del presbiterio, due altari; in quello a sinistra affreschi della Madonna del Rosario, del XVI secolo ma ridipinti; a destra altare rococò settecentesco. Il tabernacolo in marmo bianco del XVI secolo è finemente lavorato (Angeli, Cristo, adorazione dei pastori).
Assai pregevoli il fonte battesimale cinquecentesco di forma ottagonale recante diversi simboli (la stella, il fiore, il leone, il cherubino, il monogramma di Gesù e del parroco che commissionò l'opera, la morte, satana) e le due acquasantiere con raffigurazioni in rilievo. Del tesoro della chiesa fa parte un'antica croce processionale (XIV-XV secolo).