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La nazionale dell'Ecuador, qualificatasi sul campo per i prossimi Mondiali di calcio rischia l'esclusione. Il presidente della Federcalcio italiana smorza gli entusiasmi su un possibile ripescaggio 'last minute' degli Azzurri.
Le qualificazioni alla Coppa del Mondo FIFA 2022 sono già terminate e la maggior parte dei posti sono già stati assegnati, con solo due spareggi ancora da disputare.
Il 1° giugno la Scozia affronterà l'Ucraina e la vincente di questa partita sfiderà il Galles (5 giugno) in uno spareggio che eleggerà l'ultima nazionale europea qualificata ai Mondiali in Qatar. Il 6 giugno gli Emirati Arabi giocheranno contro l'Australia per contendersi l'ultimo posto a disposizione.
Ma il calcio è fatto di drammi, dentro e fuori dal campo di gioco. Infatti, su richiesta della Federazione cilena, la FIFA ha aperto un'indagine che potrebbe privare l'Ecuador di un posto ai Mondiali. L'indagine riguarda il giocatore Byron Castillo.
Il Cile sostiene che i documenti di Castillo sono irregolari, insistendo sul fatto che il giocatore ha usato «un certificato di nascita falso, una falsa dichiarazione di età e una falsa nazionalità» e che la Federazione ecuadoriana era pienamente consapevole del fatto.
Allo stesso tempo la federazione calcistica dell'Ecuador insiste che il giocatore è «regolarmente registrato» e ha tutta la documentazione corretta per poter competere con la squadra nazionale.
Castillo ha partecipato a otto partite di qualificazione dell'Ecuador, tra cui una vittoria e un pareggio contro il Cile. Se queste partite dovessero essere annullate, il Cile, settimo in classifica, otterrebbe i punti necessari per raggiungere l'ultimo posto nelle qualificazioni.
Nell'aprile 2021 un tribunale ecuadoriano ha stabilito che Castillo è ecuadoriano e che è nato in Ecuador il 10 novembre 1998. Tuttavia, l'ANFP (Associazione Nazionale del Calcio Professionistico del Cile) sostiene di avere le prove che Byron Castillo è nato a Tumaco, in Colombia, il 25 luglio 1995, e non a General Villamil Playas tre anni dopo, come sostengono gli ecuadoriani.
La FIFA sta ora verificando le veridicità delle due posizioni, tenendo così con il fiato sospeso i tifosi di Cile, Ecuador e... Italia.
Italia: «Zero chance di andare al Mondiale»
Perché mentre in Sudamerica il dramma calcistico viene vissuto con trepidazione, specialmente in Cile e Ecuador, in Italia qualcuno ha avanzato l'ipotesi che ad essere ripescata, nel caso vi fosse una squalifica dell'Ecuador, potrebbe essere la nazionale italiana, battuta dalla Macedonia del Nord nella semifinale dello spareggio-qualificazione.
«In percentuale sono zero le possibilità di andare al Mondiale», ha detto il presidente della Federcalcio italiana, Gabriele Gravina, durante la conferenza stampa del Consiglio Federale, affossando così le residue chance dell'Italia di essere ripescata per il Mondiale in caso di squalifica dell'Ecuador.
«L'Europa ha 13 posti disponibili e sono tutti occupati - ha continuato - se si libera un posto in Sud America, andrà una sudamericana. Abbiamo provato a sentire la FIFA per avere un momento di ebbrezza, ma è finita lì».
Dovrebbe essere il Cile infatti, a prendere il posto dell'Ecuador nel caso il massimo organo del calcio internazionale dovesse trovare delle irregolarità nei documenti di Castillo Byron.