Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01253.jsonl.gz/794

Fernando Alonso sognava di entrare nella storia dello sport automobilistico, vincendo la 500 miglia di Indianapolis (che si correrà fra una settimana), ma dovrà accontentarsi di seguire la corsa in tv. Lo spagnolo ha in effetti clamorosamente mancato la qualificazione alla mitica corsa, finendo quarto del "Last row shootout”, riservata ai sei piloti più lenti delle prima giornata, sabato.
Scuro in volto, con lo sguardo coperto da grandi occhiali da sole, Alonso ha lasciato il paddock a passo d'uomo, a bordo di un'automobilina da golf. Un'immagine lontanissima dal giro d'onore sperato, con cui avrebbe celebrato un exploit raro. La 'Tripla corona' dello sport automobilistico è stata realizzata una sola volta finora, dal britannico Graham Hill, capace di imporsi al Gran Premio di Monaco in Formula Uno, alla 24 ore di Le Mans e, appunto, nella 500 miglia di Indianapolis.
Lo spagnolo dovrà dunque attendere almeno ancora un anno, prima di aggiungere ai suoi successi a Monaco in F1 (2006 e 2007) e a Le Mans in endurance (2028) una vittoria nel tempio dell'IndyCar. Il doppio campione del mondo di F1 è uno dei tre piloti, su 36 iscritti, a essere rimasto fuori dalla competizione, che limita le automobili a 33 per ragioni di sicurezza. Uno smacco, per uno dei migliori piloti della storia, e malgrado il sostegno finanziario e la potenza di McLaren. Ma la decisione del costruttore britannico di preparare la sua propria monoposto e di associarsi alla modesta scuderia Carlin, si è trasformato in un fiasco.
Alonso ha chiuso i quattro giri del celebre circuito ovale di Indianapolis in 2'38"3440, a più di 370 km/h di media. Ma l'ultimo pilota entrato in pista, lo statunitense Kyle Kaiser, al volante di una monoposto della scuderia più piccola tra quella al via, Juncos, l'ha privato della qualificazione per un solo centesimo di secondo.