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Sammy Rothberg, giovane asso del bridge americano, è uno dei numerosi personaggi del libro “Biglietti per l’inferno”, che affresca in modo divertente e brillante, non privo di profondità, il mondo nevrotico dei cultori di questo bellissimo gioco. La breve citazione è tratta da un mio pezzo, scritto nell’aprile dello scorso anno per il Giornale del Popolo.
“(…) Sammy Rothberg, avvelenato dall’alcol e dalle pastiglie, suicida involontario o volontario, finisce qui. Condividiamo con lui le ultime gocce di vita.
Il vento si era placato. Ecco che usciva il sole, lui non era più al centro di una pianura desolata e deserta ma in una camera lussuosa con tende di lamé rosso. Ben Aarons entrò, si inchinò e posò la Coppa meravigliosa ai suoi piedi. Runa Montez* entrò con passo ondeggiante e gli sorrise. La sua pelle era bruna e odorava di vaniglia e di zenzero. Lo splendore di Runa prometteva pace, serena eternità. Il sole sfolgorò più forte, più forte, più forte**”.
* Questa giocatrice di bridge qui rappresenta la Morte, una morte bella e splendente
** Sammy Rothberg muore