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Sanzioni riguardanti il Libano
Berna, 01.11.2006 - Il Consiglio federale, durante la sua seduta del 1° novembre 2006, ha deciso di imporre al Libano un embargo sul materiale d'armamento e ha varato un’ordinanza in merito. In questo modo la Svizzera applica la Risoluzione 1701 del Consiglio di sicurezza dell'ONU dell’11 agosto 2006. L'ordinanza in questione entrerà in vigore il 2 novembre 2006.
L’ordinanza sulle misure riguardanti il Libano proibisce l’esportazione di beni d’armamento e materiale affine nonché la concessione di prestazioni di ogni tipo, compresi il finanziamento, la mediazione e la formazione tecnica correlati ai suddetti beni.
Nella Risoluzione 1701 (2006) il Consiglio di Sicurezza dichiara il disarmo di tutti i gruppi armati in Libano una condizione imprescindibile per un cessate il fuoco duraturo tra Israele e Libano. Le sanzioni quindi, visti i loro obiettivi, non sono indirizzate contro il Libano in quanto Stato, ma contro le milizie armate come quelle di Hezbollah.
La Segreteria di Stato dell’economia (SECO) può autorizzare eccezioni all’embargo dell’ONU, solo se le rispettive forniture sono state approvate dal governo libanese o dalle forze ad interim dell’ONU in Libano (UNIFIL).
Gli embarghi sui beni d’armamento possono essere attuati in linea di principio attraverso la legislazione esistente in tema di materiale bellico e di controllo dei beni a duplice impiego. I provvedimenti intrapresi dal Consiglio di Sicurezza nei confronti del Libano vanno tuttavia al di là di un semplice embargo dei beni, vietando anche l’insieme dei servizi in relazione con i beni d’armamento; di conseguenza, il Consiglio federale ha deciso di adottare un’ordinanza speciale per un’attuazione rigorosa della Risoluzione 1701.
Dal 1998 la Svizzera ha esportato materiale bellico in Libano per un valore di circa 35'000 franchi; nello specifico si è trattato di 21 armi da fuoco portatili per l’esercito e la guardia presidenziale libanese.
Il testo dell'ordinanza può essere consultato sul sito Internet della SECO (www.seco.admin.ch > Politica economica esterna > Sanzioni / Embarghi > Sanzioni della Svizzera).
Indirizzo cui rivolgere domande
Othmar Wyss,
SECO,
Tel 031 324 09 16
Roland E. Vock,
SECO,
Tel 031 324 07 61
Pubblicato da
Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca
http://www.wbf.admin.ch
Dipartimento federale degli affari esteri
https://www.eda.admin.ch/eda/it/dfae.html
Segreteria di Stato dell'economia
http://www.seco.admin.ch
Ultima modifica 30.11.2022