Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01041.jsonl.gz/768

Nel 75° dello storico discorso di Henri Guisan
Traduzione di Gabriella Soldini
Prefazione di Fulvio Pelli
Formato 12.5 x 21 cm, 112 pagine con illustrazioni in b/n e a colori
Il "rapporto" che si è tenuto il 25 luglio 1940 sul mitico prato del Grütli ha profondamente segnato una generazione intera. In quell'occasione il generale Henri Guisan - ultimo comandante in capo dell'esercito svizzero eletto dall'Assemblea federale, e dunque investito di una legittimità unica in una democrazia - è entrato nella Storia, e ciò in virtù di un discorso di venti minuti. A 75 anni di distanza, quel fatto suscita ancora controversie; in particolare fra coloro che intendono reinterpretare la storia della Svizzera durante la Seconda Guerra mondiale solo in base alle conclusioni del Rapporto Bergier.
In questo volume, uno storico e una protagonista della politica presentano le loro valutazioni dell'evento, sia ricollocandolo nel contesto, sia considerando il senso che esso può ancora avere per la nostra società. Il libro mette in evidenza ciò che il passato può utilmente insegnare a coloro che preparano l'avvenire del paese.