Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/144805

<h2>SubmittedText<h2><p>Dopo la sospensione arbitraria di Maria Krajewska, il 14 settembre 2011, seguita da minacce e mobbing, è sorto un conflitto interminabile tra l'interessata e l'amministrazione federale (DFGP).</p><p>Mi permetto dunque di interpellare il Consiglio federale a tale proposito, e lo invito a prendere posizione in merito ai punti seguenti:</p><p>1. Come giustifica l'UFM la sospensione immediata dell'interessata senza alcuna indicazione dei motivi?</p><p>2. È normale che la Confederazione retribuisca una collaboratrice per un periodo così prolungato senza alcuna contropartita professionale (obbligo di prendere un congedo malattia di 19 mesi!)?</p><p>3. Come giustifica il Consiglio federale il fatto che una collaboratrice dell'amministrazione federale venga esasperata al punto da ritrovarsi in una situazione di invalidità?</p><p>4. Quali passi intraprenderà il DFGP per riparare il torto arrecato alla signora Krajewska?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. I fatti menzionati dall'autore dell'interpellanza sono inesatti. L'interessata è stata sospesa il 3 febbraio 2012. All'origine della sospensione vi erano, da una parte, le prestazioni insoddisfacenti dell'interessata e, dall'altra, le continue tensioni tra quest'ultima e il suo superiore, tensioni che si sono estese a tutta la sezione. L'interessata era al corrente di questi motivi e sono state prese diverse misure (sostegno da parte di una persona di fiducia, inchiesta interna, mediazione esterna). Purtroppo nessuna di queste misure ha permesso di rimediare alla situazione.</p><p>2. No. La procedura è durata 17 mesi a causa di circostanze particolari dovute al caso concreto. Il datore di lavoro ha dovuto rispettare i suoi obblighi legali in riferimento alla denuncia del contratto di lavoro, trattare una domanda di ricusazione presentata dall'interessata e consultare il servizio medico della Confederazione (Medical Service), che svolge visite mediche in caso di malattia, infortunio o reintegrazione (art. 11 cpv. 2 lett. c OPers). Infine i colloqui condotti con l'impiegata e il suo avvocato per trovare una soluzione conciliante (accordo di separazione) hanno preso molto tempo.</p><p>3. Il Consiglio federale constata che il DFGP ha preso tutte le misure imposte dalle circostanze e non intende commentare i fatti più in dettaglio.</p><p>4. Il 20 marzo 2013 le parti hanno firmato, in presenza dell'avvocato dell'interessata e delle sue persone di fiducia, un accordo che ha messo fine alla controversia. L'interessata ha inoltre sottoposto il documento per esame all'Associazione del personale della Confederazione. Il DFGP rispetta tale accordo, la cui validità è stata confermata dalla decisione dipartimentale del 10 marzo 2014. Una procedura di ricorso è attualmente pendente dinanzi al Tribunale amministrativo federale. La parte extragiudiziaria di questo caso è definitivamente chiusa.</p>  Risposta del Consiglio federale.