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Le attività di Compagnie Financière Tradition (CFT), il gruppo losannese specializzato nell'intermediazione finanziaria, sono nel mirino di un'inchiesta avviata dalle autorità americane e britanniche. Lo scrive - nella sua edizione di ieri - il "Wall Street Journal" (WSJ), rivelando che le indagini concernono sospetti di corruzione in Libia, in relazione a esponenti del regime di Muammar Gheddafi, rovesciato nel 2011.
In un breve comunicato diffuso ieri sera CFT afferma di essere al corrente delle notizie riguardanti "il presunto comportamento di alcuni dipendenti che hanno lasciato l'azienda nel 2010". L'impresa sta verificando la correttezza di queste accuse e sottolinea di non essere indagata quale società. "L'unica indagine a nostra conoscenza si riferisce a presunti rimborsi spese fraudolente fatte da questi ex dipendenti, che attualmente sono perseguiti dalla polizia di Londra", viene puntualizzato.
Stando al WSJ, nel mirino degli inquirenti vi sarebbero anche Goldman Sachs, Société Générale, Och-Ziff Capital Management Group e Blackstone.
SDA-ATS