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Il vertice ONU sui cambiamenti climatici COP25, in corso da quasi due settimane a Madrid, va ai tempi supplementari. I negoziati per contenere le emissioni di gas a effetto serra avrebbero dovuto concludersi venerdì sera, ma non hanno avuto successo. Le 197 delegazioni (196 Stati più l'UE) sono spaccate e i loro impegni per la riduzione volontaria delle emissioni deludenti. La Conferenza è proseguita durante la notte e probabilmente si protrarrà ancora.
#TimeForAction
"I negoziati sono ancora lunghi", ha affermato il ministro italiano dell'ambiente Sergio Costa fra un incontro bilaterale e l'altro. Ci sono "bozze di testo" che "sono una base concreta di confronto", ha spiegato sottolineando che i membri dell'Unione Europea stanno lavorando affinché si raggiunga "una voce unica". L'ONU e la presidenza cilena sono determinati nel chiedere ai partecipanti di impegnarsi per raggiungere un'intesa ambiziosa, per non lasciare le questioni aperte alla COP26.
L'obiettivo dichiarato della Conferenza delle parti della Convenzione delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici è di rivedere e aumentare entro il 2030 gli obiettivi sottoscritti a Parigi di taglio di emissioni gas serra. Sul tavolo, affermano gli osservatori, ci sarebbero due tesi finora inconciliabili. Una, in linea con l'urgenza climatica, dice che, entro il prossimo anno, bisognerà aumentare gli impegni. L'altra si limita a fare un riferimento all'accordo di Parigi del 2015, in cui si diceva che gli Stati si sarebbero dovuti impegnare ad aggiornare gli impegni alla conferenza del 2020.
Greta Thunberg: "Il 2020 sarà l'anno della svolta"
All'ora della prevista conclusione della COP25 Greta Thurnberg - rivelatasi al mondo un anno fa alla COP24 di Katowice - era in Piazza Castello a Torino, al fianco dei giovani di Fridays For Future mobilitati per lo sciopero internazionale convocato giovedì per contestare il fallimento del vertice di Madrid. Nel suo discorso l'adolescente svedese ha assicurato che la battaglia per il clima è soltanto all'inizio: "il 2020 sarà l'anno della svolta. E dell'azione. L'anno in cui ci impegneremo perché taglino le emissioni. Dobbiamo essere uniti. Siete con me?".
Arrivata a Torino nel pomeriggio dalla Spagna, Greta Thurnberg ha visitato i Musei Reali e la cappella della Sindone di Guarino Guarini, prendendo contatto con il capoluogo piemontese candidato, con Dresda, a ospitare, la prossima estate, il meeting internazionale di Fridays For Future. Sarà il secondo dopo il primo svoltosi a Losanan.