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La Fondazione svizzera per uno sviluppo sostenibile si dice molto soddisfatta della partenza definitiva di Lukas Mühlemann dal CSG.
Fra i rimproveri più frequenti: il cumulo delle funzioni e i troppi impegni presi.
"La giornata comincia bene", scherza Dominique Biedermann, direttore della Fondazione. L'ex "fiore all'occhiello" della finanza elvetica "ha dato quello che doveva dare, ora bisogna voltar pagina", spiega Biedermann.
Una personalità troppo "compromessa"
Nel corso delle assemblee generali, la Fondazione si è sempre battuta contro il doppio mandato di presidente della direzione e del consiglio di amministrazione. "Ethos" ha pure espresso critiche sul coinvolgimento di Mühlemann in vicende come quella della crisi di Swissair o del Banco General de Negocios, sul quale la giustizia argentina sta indagando.
Alla luce di questa situazione, le dimissioni di Mühlemann sono solo una conseguenza logica, insiste Biedermann. Per quanto riguarda il futuro, il direttore di "Ethos" trova l'idea di nominare una doppia direzione "originale e accettabile" nella misura in cui le due direzioni operazionali saranno ben separate.
Problemi decisionali
Un altro aspetto positivo è costituito dal fatto che i due nuovi direttori, John Mack e Oswal Grübel sono "estremamente competenti" nel loro campo. Contemporaneamente ci si può però anche chiedere chi è davvero il capo, sottolinea Biedermann.
Questa doppia scelta lascia comunque aperti dei dubbi sulla persona che prenderà davvero le decisioni operative e sulla maniera con la quale queste decisioni verranno prese.
"Si consulteranno collegialmente? Decideranno all'unanimità?" Secondo la Fondazione "Ethos", il CSG dovrà affinare al più presto possibile questo aspetto della sua strategia.
La Fondazione auspica pure che il futuro presidente del consiglio di amministrazione, Walter Kielholz, abbandoni tutte le sue funzioni in seno alla Swiss Re, che attualmente dirige.
Kielholz, a detta della Fondazione molto competente, deve assumersi le sue responsabilità e impegnarsi al 120% in favore della sua nuova attività. "C'è così tanto da fare per raddrizzare il gruppo, che Kielholz dovrà dar prova di grande disponibilità", dichiara il direttore di "Ethos".
swissinfo e agenzie