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Incarto n. 80.95.00081 Lugano In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Michele Rusca segretario: Fiorenzo Gianinazzi segretario di Camera statuendo sul ricorso del 30 marzo 1995 in materia di: IDN 81/82 presentato da: __________ __________, __________ __________, ritenuto in fatto ed in diritto 1. Il 30 marzo 1995 __________ __________, non avendo ottenuto risposte concrete né dall’ Ufficio di tassazione di Bellinzona né da quello di Biasca, inviava a questa Camera uno scritto con cui chiedeva di accogliere “questo suo reclamo”, poiché avrebbe pagato imposte superiori a quanto in effetti poteva disporre (entrate) a causa di un’interpretazione differenziata del suo stato civile: sposato per l’IFD e singolo per il Cantone. Il 26 aprile 1995 il presidente della Camera di diritto tributario, facendo presente i limiti di competenza dell’autorità giudiziaria, chiedeva a __________ __________ di specificargli quale fosse la decisione contro cui intendeva ricorrere e la data della sua notificazione. Con scritto del 3 maggio 1995 l’interessato precisava che intendeva ricorrere contro la decisione del 22 dicembre 1981 (millenovecentottantuno), con cui l’ Ufficio di tassazione di Biasca dichiarava legale il prelievo di imposte superiore al reale percepito (entrate), togliendogli cosi ogni possibilità di ricorso in altra sede. Dichiarava altresì di ricorrere contro l’ulteriore decisione dell’ Ufficio di tassazione di Biasca dell’ 8 febbraio 1995, che trincerandosi dietro “la legge dice” gli ha imposto pagamenti superiori al suo reddito. 2. Le richieste di __________ __________ appaiono prima facie manifestamente infondate e temerarie. 2.1. Innanzi tutto, nella misura in cui il contribuente intende ricorrere contro la decisione dell’ Ufficio di tassazione di Biasca del 22 dicembre 1981, la censura si rileva manifestamente intempestiva. Orbene, il 22 dicembre di quell’ anno l’ Ufficio di tassazione di Biasca non ha emesso alcuna decisione formale (notifica di tassazione) nei confronti del contribuente, ma si è limitato a rispondere a una richiesta d’informazioni del 17 dicembre relativa alla deduzione degli alimenti versati alla moglie in materia di IDN. La decisione contro la quale il contribuente avrebbe semmai potuto reclamare allo stesso Ufficio di tassazione e in seguito ricorrere a questa Camera, è la notifica di tassazione dell’ 11 dicembre 1981. La stessa è però cresciuta incontestata in giudicato, non avendo l’interessato presentato reclamo nel termine di trenta giorni, segnatamente non avendo reagito alle precisazioni dell’ Ufficio di tassazione del 22 dicembre 1981 dichiarando formalmente di interporre reclamo contro la notifica della tassazione IDN 1981-82 dell’ 11 dicembre 1981. 2.2. In ogni caso, ogni rimedio giuridico, anche quello straordinario della revisione, è ormai precluso al contribuente. Infatti, anche in materia di IDN, l’istanza di revisione deve essere proposta entro 90 giorni dalla scoperta del motivo di revisione e non oltre cinque anni dal momento in cui la tassazione è divenuta esecutiva ( Masshardt-Tatti, Commentario DIFD, ad art. 111 p. 446 n. 13; ASA 21 p. 421, Känzig, Wehrsteuer, ad art. 126, p. 615). Ne viene che anche il rimedio straordinario della revisione è ormai prescritto da quasi dieci anni. 2.3. A titolo meramente abbondanziale si conferma, come d’altronde già accennato nello scritto del presidente di questa Camera al contribuente del 26 aprile 1995, che la decisione dell’ Ufficio di tassazione in materia di IDN 1981-82 è perfettamente conforme al diritto federale allora vigente. Solo con effetto dal 1° gennaio 1995 il diritto federale è stato modificato e solo con effetto da quella data normativa federale e normativa cantonale coincidono. Prima d’allora, come ripetutamente spiegato al contribuente, la normativa federale divergeva da quella cantonale: entrambe trovavano autonoma applicazione nell’ambito delle rispettive sfere di sovranità, quella federale in materia di IDN, quella cantonale in materia di IC. 3. 3.1 Il “ricorso” contesta inoltre la “decisione” dell’ 8 febbraio 1995 dell’ Ufficio di tassazione di Biasca. Orbene, anche in questo caso non si tratta in nessun caso di una decisione formale suscettibile d’impugnativa, bensì dell’ennesima risposta ad uno scritto del contribuente, indirizzato per giunta all’ Ufficio di esazione. 3.2 Si ribadisce comunque, a titolo meramente abbondanziale, che l’ Ufficio di tassazione ha correttamente interpretato e applicato la legge federale per quanto concerne la non deduzione degli alimenti versati dal marito al coniuge separato o divorziato. Solo dal 1° gennaio di quest’anno le richieste del contribuente potranno trovare accoglimento anche in materia di imposta federale diretta in virtù della novella legislativa contenuta nella LIFD. Per questi motivi, visto per le spese l’art. 111 DIN/DIFD dichiara e pronuncia 1. Il ricorso, in quanto ricevibile, è respinto. 2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 200.-- b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 50.-- per un totale di fr. 250.-- sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribu­nale federale in Losanna (art. 112 DIFD). per la Camera di diritto tributario del tribunale di appello Il Presidente: Il Segretario:

Incarto n. 80.95.00081 Incarto n. 80.95.00081

Incarto n. Lugano Lugano

Lugano In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello

La Camera di diritto tributario del Tribunale d'appello composta dai giudici: composta dai giudici:

composta dai giudici: Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Michele Rusca Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Michele Rusca

Alessandro Soldini, presidente, Stefano Bernasconi, Michele Rusca segretario: segretario:

segretario: Fiorenzo Gianinazzi segretario di Camera Fiorenzo Gianinazzi segretario di Camera

Fiorenzo Gianinazzi segretario di Camera statuendo sul ricorso del 30 marzo 1995

statuendo sul ricorso del 30 marzo 1995 in materia di: IDN 81/82

in materia di: IDN 81/82 presentato da: presentato da:

presentato da: __________ __________, __________ __________, __________ __________, __________ __________,

__________ __________, __________ __________, ritenuto

ritenuto in fatto ed in diritto

in fatto ed in diritto 1. Il 30 marzo 1995 __________ __________, non avendo ottenuto risposte concrete né dall’ Ufficio di tassazione di Bellinzona né da quello di Biasca, inviava a questa Camera uno scritto con cui chiedeva di accogliere “questo suo reclamo”, poiché avrebbe pagato imposte superiori a quanto in effetti poteva disporre (entrate) a causa di un’interpretazione differenziata del suo stato civile: sposato per l’IFD e singolo per il Cantone.

1. Il 30 marzo 1995 __________ __________, non avendo ottenuto risposte concrete né dall’ Ufficio di tassazione di Bellinzona né da quello di Biasca, inviava a questa Camera uno scritto con cui chiedeva di accogliere “questo suo reclamo”, poiché avrebbe pagato imposte superiori a quanto in effetti poteva disporre (entrate) a causa di un’interpretazione differenziata del suo stato civile: sposato per l’IFD e singolo per il Cantone. Il 26 aprile 1995 il presidente della Camera di diritto tributario, facendo presente i limiti di competenza dell’autorità giudiziaria, chiedeva a __________ __________ di specificargli quale fosse la decisione contro cui intendeva ricorrere e la data della sua notificazione.

Il 26 aprile 1995 il presidente della Camera di diritto tributario, facendo presente i limiti di competenza dell’autorità giudiziaria, chiedeva a __________ __________ di specificargli quale fosse la decisione contro cui intendeva ricorrere e la data della sua notificazione. Con scritto del 3 maggio 1995 l’interessato precisava che intendeva ricorrere contro la decisione del 22 dicembre 1981 (millenovecentottantuno), con cui l’ Ufficio di tassazione di Biasca dichiarava legale il prelievo di imposte superiore al reale percepito (entrate), togliendogli cosi ogni possibilità di ricorso in altra sede. Dichiarava altresì di ricorrere contro l’ulteriore decisione dell’ Ufficio di tassazione di Biasca dell’ 8 febbraio 1995, che trincerandosi dietro “la legge dice” gli ha imposto pagamenti superiori al suo reddito.

Con scritto del 3 maggio 1995 l’interessato precisava che intendeva ricorrere contro la decisione del 22 dicembre 1981 (millenovecentottantuno), con cui l’ Ufficio di tassazione di Biasca dichiarava legale il prelievo di imposte superiore al reale percepito (entrate), togliendogli cosi ogni possibilità di ricorso in altra sede. Dichiarava altresì di ricorrere contro l’ulteriore decisione dell’ Ufficio di tassazione di Biasca dell’ 8 febbraio 1995, che trincerandosi dietro “la legge dice” gli ha imposto pagamenti superiori al suo reddito. 2. Le richieste di __________ __________ appaiono prima facie manifestamente infondate e temerarie.

2. Le richieste di __________ __________ appaiono prima facie manifestamente infondate e temerarie. 2.1.

2.1. Innanzi tutto, nella misura in cui il contribuente intende ricorrere contro la decisione dell’ Ufficio di tassazione di Biasca del 22 dicembre 1981, la censura si rileva manifestamente intempestiva. Orbene, il 22 dicembre di quell’ anno l’ Ufficio di tassazione di Biasca non ha emesso alcuna decisione formale (notifica di tassazione) nei confronti del contribuente, ma si è limitato a rispondere a una richiesta d’informazioni del 17 dicembre relativa alla deduzione degli alimenti versati alla moglie in materia di IDN. La decisione contro la quale il contribuente avrebbe semmai potuto reclamare allo stesso Ufficio di tassazione e in seguito ricorrere a questa Camera, è la notifica di tassazione dell’ 11 dicembre 1981. La stessa è però cresciuta incontestata in giudicato, non avendo l’interessato presentato reclamo nel termine di trenta giorni, segnatamente non avendo reagito alle precisazioni dell’ Ufficio di tassazione del 22 dicembre 1981 dichiarando formalmente di interporre reclamo contro la notifica della tassazione IDN 1981-82 dell’ 11 dicembre 1981.

Innanzi tutto, nella misura in cui il contribuente intende ricorrere contro la decisione dell’ Ufficio di tassazione di Biasca del 22 dicembre 1981, la censura si rileva manifestamente intempestiva. Orbene, il 22 dicembre di quell’ anno l’ Ufficio di tassazione di Biasca non ha emesso alcuna decisione formale (notifica di tassazione) nei confronti del contribuente, ma si è limitato a rispondere a una richiesta d’informazioni del 17 dicembre relativa alla deduzione degli alimenti versati alla moglie in materia di IDN. La decisione contro la quale il contribuente avrebbe semmai potuto reclamare allo stesso Ufficio di tassazione e in seguito ricorrere a questa Camera, è la notifica di tassazione dell’ 11 dicembre 1981. La stessa è però cresciuta incontestata in giudicato, non avendo l’interessato presentato reclamo nel termine di trenta giorni, segnatamente non avendo reagito alle precisazioni dell’ Ufficio di tassazione del 22 dicembre 1981 dichiarando formalmente di interporre reclamo contro la notifica della tassazione IDN 1981-82 dell’ 11 dicembre 1981. 2.2.

2.2. In ogni caso, ogni rimedio giuridico, anche quello straordinario della revisione, è ormai precluso al contribuente. Infatti, anche in materia di IDN, l’istanza di revisione deve essere proposta entro 90 giorni dalla scoperta del motivo di revisione e non oltre cinque anni dal momento in cui la tassazione è divenuta esecutiva ( Masshardt-Tatti, Commentario DIFD, ad art. 111 p. 446 n. 13; ASA 21 p. 421, Känzig, Wehrsteuer, ad art. 126, p. 615). Ne viene che anche il rimedio straordinario della revisione è ormai prescritto da quasi dieci anni.

In ogni caso, ogni rimedio giuridico, anche quello straordinario della revisione, è ormai precluso al contribuente. Infatti, anche in materia di IDN, l’istanza di revisione deve essere proposta entro 90 giorni dalla scoperta del motivo di revisione e non oltre cinque anni dal momento in cui la tassazione è divenuta esecutiva ( Masshardt-Tatti, Commentario DIFD, ad art. 111 p. 446 n. 13; ASA 21 p. 421, Känzig, Wehrsteuer, ad art. 126, p. 615). Ne viene che anche il rimedio straordinario della revisione è ormai prescritto da quasi dieci anni. 2.3.

2.3. A titolo meramente abbondanziale si conferma, come d’altronde già accennato nello scritto del presidente di questa Camera al contribuente del 26 aprile 1995, che la decisione dell’ Ufficio di tassazione in materia di IDN 1981-82 è perfettamente conforme al diritto federale allora vigente. Solo con effetto dal 1° gennaio 1995 il diritto federale è stato modificato e solo con effetto da quella data normativa federale e normativa cantonale coincidono. Prima d’allora, come ripetutamente spiegato al contribuente, la normativa federale divergeva da quella cantonale: entrambe trovavano autonoma applicazione nell’ambito delle rispettive sfere di sovranità, quella federale in materia di IDN, quella cantonale in materia di IC.

A titolo meramente abbondanziale si conferma, come d’altronde già accennato nello scritto del presidente di questa Camera al contribuente del 26 aprile 1995, che la decisione dell’ Ufficio di tassazione in materia di IDN 1981-82 è perfettamente conforme al diritto federale allora vigente. Solo con effetto dal 1° gennaio 1995 il diritto federale è stato modificato e solo con effetto da quella data normativa federale e normativa cantonale coincidono. Prima d’allora, come ripetutamente spiegato al contribuente, la normativa federale divergeva da quella cantonale: entrambe trovavano autonoma applicazione nell’ambito delle rispettive sfere di sovranità, quella federale in materia di IDN, quella cantonale in materia di IC. 3. 3.1

3. 3.1 Il “ricorso” contesta inoltre la “decisione” dell’ 8 febbraio 1995 dell’ Ufficio di tassazione di Biasca. Orbene, anche in questo caso non si tratta in nessun caso di una decisione formale suscettibile d’impugnativa, bensì dell’ennesima risposta ad uno scritto del contribuente, indirizzato per giunta all’ Ufficio di esazione.

Il “ricorso” contesta inoltre la “decisione” dell’ 8 febbraio 1995 dell’ Ufficio di tassazione di Biasca. Orbene, anche in questo caso non si tratta in nessun caso di una decisione formale suscettibile d’impugnativa, bensì dell’ennesima risposta ad uno scritto del contribuente, indirizzato per giunta all’ Ufficio di esazione. 3.2

3.2 Si ribadisce comunque, a titolo meramente abbondanziale, che l’ Ufficio di tassazione ha correttamente interpretato e applicato la legge federale per quanto concerne la non deduzione degli alimenti versati dal marito al coniuge separato o divorziato. Solo dal 1° gennaio di quest’anno le richieste del contribuente potranno trovare accoglimento anche in materia di imposta federale diretta in virtù della novella legislativa contenuta nella LIFD.

Si ribadisce comunque, a titolo meramente abbondanziale, che l’ Ufficio di tassazione ha correttamente interpretato e applicato la legge federale per quanto concerne la non deduzione degli alimenti versati dal marito al coniuge separato o divorziato. Solo dal 1° gennaio di quest’anno le richieste del contribuente potranno trovare accoglimento anche in materia di imposta federale diretta in virtù della novella legislativa contenuta nella LIFD. Per questi motivi,

Per questi motivi, visto per le spese l’art. 111 DIN/DIFD

visto per le spese l’art. 111 DIN/DIFD dichiara e pronuncia

dichiara e pronuncia 1. Il ricorso, in quanto ricevibile, è respinto.

1. Il ricorso, in quanto ricevibile, è respinto. 2. Le spese processuali consistenti:

2. Le spese processuali consistenti: a. nella tassa di giustizia di fr. 200.--

a. nella tassa di giustizia di fr. 200.-- b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 50.--

b. nelle spese di cancelleria di complessivi fr. 50.-- per un totale di fr. 250.--

per un totale di fr. 250.-- sono a carico del ricorrente. sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione alle parti.

3. Intimazione alle parti. 4. Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribu­nale federale in Losanna (art. 112 DIFD).

4. Per l'IFD è ammesso il ricorso entro 30 giorni al Tribu­nale federale in Losanna (art. 112 DIFD). per la Camera di diritto tributario

per la Camera di diritto tributario del tribunale di appello

del tribunale di appello Il Presidente: Il Segretario:

Il Presidente: Il Segretario: