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(07.03.2012) L'anno 2012 è stato difficile per l'industria svizzera delle macchine, delle apparecchiature elettriche e dei metalli (MEM). Secondo Swissmem, sia le ordinazioni che le cifre d'affari hanno stagnato rispetto al 2010, innanzitutto a causa del franco forte.
Le ordinazioni sono diminuite in particolare durante il quarto trimestre, facendo registrare un tonfo del 18,6% rispetto allo stesso trimestre dell'anno precedente. Quest'ultimo aveva comunque ricevuto un numero di ordinazioni particolarmente elevato, sottolinea Swissmem. Durante l'intero 2011 le ordinazioni hanno fatto segnare un calo dello 0,5% rispetto al 2010. Le cifre d'affari sono aumentate soltanto del 2,1%, facendo registrare una flessione del 2,5% tra ottobre e dicembre 2011. Le esportazioni invece hanno avuto un incremento dell'1,4%.
Così, l'industria MEM ha proseguito nella tendenza alla stagnazione iniziata nel 2008. La forza del franco ha costretto un buon numero di impresa a ridurre drasticamente i propri prezzi. Al momento, le cifre d'affari si situano il 25% al disotto di quelle precedenti alla crisi. Sempre più società svizzere si vedono costrette ad adottare altre misure per mantenere la propria competitività. I costi del lavoro nel settore dell'industria restano i secondi più elevati al mondo, e la Svizzera perde terreno rispetto ai suoi concorrenti, in particolare la Germania. Secondo Swissmem, se l'iniziativa sulle vacanze venisse accettata, l'industria svizzera subirebbe un peso supplementare per quanto concerne i costi.
L'organizzazione sottolinea che le idee di innovazione non mancano in Svizzera, ma l'efficacia della loro messa in opera deve ancora essere migliorata. Richiede quindi maggior sostegno al loro sviluppo attraverso un incremento del budget della Commissione della tecnologia e dell'innovazione (CTI).
Ultima modifica 09.09.2015