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L'inaspettato annuncio giunge dopo una petizione della cantante: «Una battaglia non sarebbe nel suo interesse».
LOS ANGELES - Dopo 13 anni in questo controverso ruolo e a seguito di una petizione in tal senso depositata dalla cantante solo poche settimane fa, il padre di Britney Spears, Jamie, ha inaspettatamente deciso di fare un «passo di lato» come suo tutore. Il 69enne lo ha annunciato tramite la sua legale.
«È molto discutibile che un cambio nella tutela in questo momento sia nel miglior interesse della Signora Spears», ha premesso come riporta l'Hollywood Reporter la sua avvocata, Vivian Thoreen, nella risposta alla petizione della cantante. «Tuttavia, benché il Signor Spears sia oggetto d'incessanti attacchi ingiustificati, non crede che una battaglia pubblica con sua figlia sul proseguimento delle sue mansioni come tutore sia nel miglior interesse di quest'ultima», ha aggiunto.
Pur respingendo le accuse contenute nella «ingiustificata petizione» depositata dalla figlia, Jamie Spears ha assicurato che collaborerà con il suo legale per una transizione indolore verso un nuovo tutore, sulle tempistiche della quale, tuttavia, non si è espresso. «Quando queste questioni saranno risolte, il Signor Spears sarà nella posizione di fare un passo di lato», si limita a recitare il documento processuale.
«Passo di lato» perché il 69enne sostiene di voler comunque rimanere accanto a Britney come padre. «A prescindere dal suo titolo formale, il Signor Spears sarà sempre il padre della Signora Spears, la amerà sempre incondizionatamente e farà sempre attenzione a tutelare il suo miglior interesse», recita la risposta alla petizione.
La squadra legale di Britney Spears ha espresso soddisfazione per il passo di lato del padre della cantante. Si è tuttavia anche detta «contrariata» per il fatto che il 69enne continui a respingere le accuse di abusi nel suo ruolo di tutore avanzate dalla figlia. «Ci apprestiamo con impazienza a continuare la nostra approfondita indagine sulla condotta del Signor Spears e di altri sugli ultimi 13 anni, nei quali lui ha ottenuto milioni di dollari dalle proprietà immobiliari della figlia».
La tutela di Britney's Spears, imposta alla cantante dopo alcuni episodi che avevano rivelato la sua instabilità psichica, è nel frattempo diventata un caso mediatico. Negli ultimi anni, prima solo in sede legale e poi pubblicamente, la cantante ha chiesto a più riprese la fine della misura o almeno l'esclusione del padre dal ruolo di tutore.
La sua condizione ha inoltre ispirato un movimento che invoca la sua «liberazione», #FreeBritney. Negli anni, i suoi partecipanti hanno più volte manifestato sui social e fuori dal tribunale Molti componenti di #FreeBritney hanno inoltre a più riprese interpretato i video e i messaggi social della cantante come criptiche richieste di aiuto.