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BERNA - La Confederazione ha previsto aiuti finanziari annui fino a un massimo di 500'000 franchi per i costi legati alla sicurezza delle minoranze. Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della consultazione sul tema e ha adottato la pertinente ordinanza, con entrata in vigore il primo novembre.
La Confederazione potrà partecipare ai costi per misure di natura edile, tecnica e organizzativa volte a impedire eventuali reati contro minoranze esposte a rischi connessi al terrorismo o all'estremismo violento, si legge in un comunicato governativo odierno. Simili misure possono comprendere recinzioni, mura, videosorveglianza o impianti di allarme.
Inoltre, la Confederazione potrà sostenere finanziariamente misure di formazione nei settori del riconoscimento dei rischi e della prevenzione di minacce, nonché misure di sensibilizzazione o di informazione destinate ad ampie fasce di popolazione. Non è invece consentita la partecipazione statale alle spese per il personale di sicurezza.
I pareri sul progetto preliminare messo in consultazione sono stati per lo più positivi. L'ordinanza sulle misure a sostegno della sicurezza delle minoranze bisognose di particolare protezione (OMSM) corrisponde ampiamente al testo sottoposto a consultazione. La decisione di concedere il sostegno finanziario spetta all'Ufficio federale di polizia (fedpol), che valuta il bisogno di particolare protezione della minoranza interessata e ne verifica il legame consolidato con la Svizzera e i suoi valori.
Sono escluse da questi contributi le attività politiche, lobbistiche o missionarie e la formazione all'uso delle armi. L'aiuto della Confederazione non viene neppure concesso se il richiedente esercita attività vietate oppure esalta o minimizza la violenza.
L'adozione del regolamento è avvenuta proprio il giorno dell'attacco a Halle.