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In futuro, i camion che circolano sulle strade di transito nella regione alpina saranno obbligati ad avere sistemi di assistenza atti a ridurre gli incidenti. Eccezioni temporanee saranno ammesse per il traffico da e per la Svizzera meridionale. È quanto prevede un progetto preliminare di modifica della Legge federale sulla circolazione stradale (adottato con 14 voti a 9) messo in consultazione dalla Commissione dei trasporti del Consiglio nazionale (CTT-N).
La modifica legislativa partorita dalla CTT-N fa seguito all'iniziativa cantonale del Ticino "Strade più sicure subito!" che chiede di vietare il transito ai camion non dotati dei nuovi sistemi di sicurezza (sistema antibloccaggio, dispositivo avanzato frenata d'emergenza, sistema di controllo della stabilità, avviso di deviazione della corsia e controllo pressione pneumatici).
Quando le nuove norme saranno in vigore, i camion già in circolazione avranno cinque anni di tempo per adeguarsi. Questo termine consente ai detentori di veicoli di effettuare una pianificazione accurata a medio-lungo termine, spiega la CTT-N. Il Consiglio federale può fissare un termine più lungo "per i trasporti attraverso le Alpi non transfrontalieri particolarmente importanti per l'economia della Svizzera meridionale o del Vallese".
Grazie alla riforma, non si ridurrà solo il potenziale di pericolo dovuto al traffico pesante, ma vi sarà probabilmente un miglioramento anche sul fronte ambientale e dell'inquinamento fonico, dato che i nuovi requisiti comporteranno tendenzialmente l'uso di veicoli più moderni, sostiene la commissione.