Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/109181

<h2>SubmittedText<h2><p></p><p>Il Consiglio nazionale è invitato a rinunciare a un'adesione della Svizzera al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e a sottoporre in ogni caso la decisione a refe-rendum facoltativo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La Svizzera è membro dell'ONU dal 10 settembre 2002, dopo che il popolo aveva approvato l'adesione con la votazione del 3 marzo 2002. A questo titolo ha il diritto di essere rappresentata in seno a tutti gli organi importanti delle Nazioni Unite, Consiglio di Sicurezza compreso, in qualità di membro non permanente.</p><p>La responsabilità principale del Consiglio di sicurezza, conferitagli dall'insieme degli Stati membri dell'ONU, consiste nel mantenere la pace e la sicurezza internazionali. Lo Statuto delle Nazioni Unite ne definisce le competenze. Di conseguenza, secondo il diritto della neutralità, il Consiglio di sicurezza non può essere assimilato a una parte che partecipa a un conflitto.</p><p>Come membro dell'ONU la Svizzera, alla stregua degli altri Stati, è tenuta ad applicare le risoluzioni del Consiglio di sicurezza indipendentemente dal fatto che abbia partecipato o meno alla loro adozione. Il diritto della neutralità non le vieta di partecipare a una decisione collettiva in seno al Consiglio. L'obiettivo fondamentale dell'ONU è di "salvare le future generazioni dal flagello della guerra", come indicato nella prima frase del preambolo dello Statuto. Questo coincide con la missione assegnata dalla Costituzione federale che consiste nell'impegnarsi per un ordine internazionale giusto e pacifico.</p><p>Il Consiglio federale è perciò del parere che un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza dell'ONU è compatibile con la neutralità della Svizzera. Conferma inoltre la sua posizione espressa nell'ambito del messaggio del 4 dicembre 2000 concernente l'adesione della Svizzera all'ONU.</p><p>Il Consiglio federale decide della candidatura a un seggio non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite nell'ambito delle sue competenze in materia di politica estera conferitegli dall'articolo 184 capoverso 1 della Costituzione. Si è impegnato a rispettare i diritti di partecipazione dell'Assemblea federale conformemente all'articolo 152 capoverso 3 della legge sul Parlamento(RS 171.10) avendo consultato le commissioni competenti per la politica estera di entrambe le Camere. Le decisioni del Consiglio federale non sottostanno a referendum facoltativo.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.