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BERNA - 17,3 milioni di pacchi. C'è un nuovo record per la Posta, registrato nel mese di aprile. Si tratta di una cifra mai raggiunta, che supera persino il volume delle festività natalizie.
Il responsabile di PostLogistics Dieter Bambauer, citato in una nota del gigante giallo, riconosce l'impegno del personale in questo periodo di lockdown: «Da metà marzo le collaboratrici e i collaboratori della Posta forniscono prestazioni eccezionali per consentire alle persone di rimanere in casa e rispettare le misure di protezione dell'Ufficio federale della sanità pubblica».
Stando alle cifre fornite dalla Posta, il volume di pacchi è aumentato giorno dopo giorno, dapprima del 17% nel mese marzo rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, poi, ad aprile, di oltre il 40%. Il primo a essere battuto è stato il record giornaliero con circa 900’000 invii, seguito ora dai 17’308’428 pacchi inviati di aprile «che superano qualsiasi volume mensile mai registrato nella storia della Posta». Per fare un confronto, lo scorso dicembre sono stati trattati 15,6 milioni di pacchi, l'anno precedente circa 13,2 milioni.
A rendere ancora più straordinarie queste prestazioni è il fatto che nei mesi di marzo e aprile non è stato possibile adeguare l'organico nei centri di spartizione della Posta, come avviene di solito nel periodo natalizio, sottolinea l'ex regia federale. «Senza le collaboratrici e i collaboratori della Posta, il flusso diretto di merci verso le economie domestiche verrebbe meno».