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<h2>SubmittedText<h2><p>Con la Strategia energetica 2050, il Popolo ha espresso la sua volontà di proseguire con la transizione energetica. Si tratta segnatamente di accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili, rafforzando e adeguando i sostegni finanziari loro destinati ed eliminando gli ostacoli che rallentano la realizzazione di molti impianti. </p><p>Secondo uno studio della Fondazione svizzera per l'energia, la Svizzera è uno dei fanalini di coda dell'Europa in materia di energie rinnovabili. Solo quattro Paesi europei hanno prodotto meno energia solare ed eolica della Svizzera nel 2017. Il ritardo del nostro Paese, ad esempio nel settore eolico, è sorprendente. In Europa, l'11,6 per cento della domanda di elettricità è coperta dagli impianti eolici, mentre la Svizzera garantisce solo un tasso di copertura dello 0,1 per cento. Occorre quindi agire rapidamente per recuperare il nostro ritardo in materia di energie rinnovabili, tanto più che i sostegni finanziari sono limitati nel tempo e che le procedure per certi impianti, eolici o geotermici, sono molto lunghe. C'è il rischio che alcuni progetti saranno pronti per la realizzazione solo dopo che i termini per l'erogazione dei sostegni finanziari saranno già scaduti.</p><p>Chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. Come procede e a che punto è l'attuazione delle misure decise nell'ambito della Strategia energetica 2050 a favore delle energie rinnovabili?</p><p>2. I risultati di questa prima fase di attuazione sono positivi per il solare, l'eolico e le altre energie rinnovabili? Il lavoro tra gli Uffici e con i Cantoni viene svolto in modo ottimale? Sono necessari miglioramenti o adeguamenti? In caso affermativo, in quale senso? Esistono ancora degli ostacoli? In caso affermativo, come potrebbero essere eliminati?</p><p>3. Gli sviluppi previsti nel settore dell'eolico sono difficili da concretizzare e il rischio che gli investitori si lascino scoraggiare non può essere trascurato. Era prevista una produzione di 4 terawattora, di cui la metà nella Svizzera romanda. Sarà possibile raggiungere un tale obiettivo? In caso affermativo, come? Se, nonostante gli sforzi delle parti coinvolte, l'obiettivo non venisse raggiunto, come potrebbe essere prodotta l'energia sostenibile mancante per garantire, come previsto, la transizione energetica?</p><p>4. Le stesse domande sorgono per la geotermia, settore nel quale numerosi progetti si sono scontrati con alcune difficoltà. A che punto siamo?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il 1º gennaio 2018 è entrata in vigore la nuova legge del 30 settembre 2016 sull'energia (LEne; RS 730.0) secondo la quale, per la prima volta, nell'autunno 2018 l'Ufficio federale dell'energia (UFE) elaborerà un rapporto sul potenziamento delle energie rinnovabili rispetto ai valori indicativi in essa fissati. Inoltre il Consiglio federale presenterà al Parlamento ogni cinque anni un rapporto che indaghi anche gli effetti delle misure introdotte dalla LEne. Dovesse emergere che i valori indicativi non possono essere raggiunti, il Consiglio federale chiederà di adottare le necessarie misure aggiuntive.</p><p>2./3. Le evoluzioni in corso, in particolare nel campo del fotovoltaico, lasciano intendere che i valori indicativi definiti nella LEne per l'incremento della produzione di elettricità da energie rinnovabili sono raggiungibili. La nuova legge mette a disposizione più mezzi finanziari per la promozione. Oltre che per i sistemi di rimunerazione per l'immissione di elettricità, sono state inoltrate molte richieste soprattutto per le rimunerazioni uniche per impianti fotovoltaici, tanto che la domanda supera l'importo disponibile destinato alla promozione. La lista d'attesa, soprattutto, per i grandi impianti è quindi tuttora lunga. I costi in continua diminuzione, la possibilità del consumo proprio nonché la buona accettabilità di questa tecnologia contribuiranno incrementare il fotovoltaico. Anche i contributi d'investimento destinati a impianti idroelettrici sono molto richiesti e anche in questo caso la domanda supera l'importo disponibile.</p><p>Nell'ambito del fotovoltaico, le complesse procedure di autorizzazione e le infinite possibilità di ricorso ostacolano il raggiungimento dell'obiettivo di produzione di energia elettrica di 4 terawattora all'anno, previsto dalle Prospettive energetiche 2050.</p><p>Il Guichet unique Energia eolica permette però di coordinare meglio i processi a livello federale; ciò facilita l'accesso alle informazioni a richiedenti e autorità preposte al rilascio di autorizzazioni e accelera i processi decisionali.</p><p>4. L'entrata in vigore della LEne e la revisione parziale della legge del 23 dicembre 2011 sul CO2 (RS 641.71) permettono di promuovere progetti elettrici e geotermici mediante contribuiti per l'esplorazione geologica e lo sviluppo di serbatoi. La promozione di progetti elettrici attraverso l'attuale garanzia per la geotermia è inoltre stata potenziata ulteriormente. I contribuiti destinati all'esplorazione geologica hanno fatto emergere nuovi progetti in vari Cantoni, soprattutto nel settore della produzione di calore.</p>  Risposta del Consiglio federale.