Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/187087

<h2>SubmittedText<h2><p>Nella maggior parte dei casi, la cura della foresta di protezione mediante l'impiego di gru a cavo ha lo scopo di proteggere le persone e i beni da eventuali pericoli e, dunque, è nell'interesse generale. In numerosi casi si delineano elementi rilevanti sotto il profilo della sicurezza dell'aviazione. L'UFAC è l'autorità responsabile della procedura di autorizzazione degli ostacoli alla navigazione aerea. Le esperienze fatte nella cura della foresta di protezione sollevano le seguenti domande:</p><p>1. Quanti eventi (nello spazio aereo in relazione alle gru a cavo) sono stati registrati dall'UFAC prima dell'introduzione della suddetta procedura e quanti dopo la sua introduzione?</p><p>2. L'UFAC come assicura che tutti gli ostacoli alla navigazione aerea vengano notificati? Quanti sono i casi non segnalati?</p><p>3. Quante autorizzazioni per gru a cavo (in quanto ostacolo alla navigazione aerea) vengono rilasciate ogni anno?</p><p>4. Quali sono le diverse fasi procedurali della domanda, dalla sua presentazione fino allo smantellamento delle gru a cavo? Si prega di specificare in modo dettagliato i singoli compiti, indicando chi è tenuto a svolgerli.</p><p>5. Quanto tempo richiede (in media) la procedura di autorizzazione dalla notifica al servizio cantonale competente fino al rilascio dell'autorizzazione?</p><p>6. Quali sono i costi medi del trattamento di una domanda da parte dell'UFAC? Quanti posti di lavoro (percentuali d'occupazione) sono previsti nell'organico dell'UFAC per tale compito?</p><p>7. La Confederazione garantisce (insieme ai Cantoni) la cura della foresta di protezione mediante ingenti finanziamenti pubblici. In quanti casi l'esecuzione tempestiva dei lavori forestali con l'ausilio di gru a cavo è importante ai fini della cura della foresta di protezione (ad es. in relazione alla protezione della foresta)?</p><p>8. Qual è l'impatto della procedura di autorizzazione degli ostacoli alla navigazione aerea sulla cura della foresta di protezione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per il periodo precedente all'introduzione, risalente a dieci anni fa, delle procedure di notifica e di autorizzazione degli ostacoli alla navigazione aerea di cui all'articolo 63 e seguanti dell'ordinanza sull'infrastruttura aeronautica (OSIA; RS 748.131.1) non sono disponibili cifre relative ad eventuali eventi. Dall'introduzione della procedura di autorizzazione è stato notificato in media un evento all'anno.</p><p>2. L'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) assicura il rispetto dell'obbligo di notifica degli ostacoli alla navigazione aerea in tutto il territorio nazionale attraverso la sua attività di vigilanza (in particolare ispezioni) e un continuo lavoro di informazione e consulenza (ad es. nel quadro di manifestazioni). Delle diverse migliaia di oggetti che dovrebbero essere notificati all'UFAC dai rispettivi proprietari come ostacoli alla navigazione aerea, l'UFAC stima che una quota compresa tra il 5 e il 10 per cento non venga notificata. Si tratta solitamente di oggetti non particolarmente pericolosi, che vengono individuati e registrati direttamente dall'UFAC nell'ambito della sua attività di vigilanza o a seguito di segnalazioni dei piloti.</p><p>3. Ogni anno l'UFAC autorizza circa 200 gru a cavo notificate come ostacoli alla navigazione aerea, il che corrisponde a circa il 20 per cento di tutte le autorizzazioni rilasciate per ostacoli alla navigazione aerea.</p><p>4. Una volta ricevuta la domanda, l'UFAC verifica e registra i dati in essa contenuti, richiede eventuali informazioni o documenti supplementari, consulta se necessario altri uffici (ad es. il DDPS) ed emana la decisione di autorizzazione, dove fissa anche le necessarie condizioni (misure di sicurezza e scadenze). Non appena il rispettivo proprietario informa l'UFAC dell'effettuato montaggio della gru a cavo, l'Ufficio provvede alle pubblicazioni aeronautiche del caso. Il proprietario della gru a cavo (o in sua vece l'esercente dello stesso) deve attuare, entro le scadenze impartite, le condizioni fissate nella decisione di autorizzazione e documentare la loro realizzazione per mezzo di foto (sempre entro le scadenze impartite). L'UFAC accompagna l'intero processo di attuazione, controlla il rispetto delle scadenze ed esegue la vigilanza. Infine, il proprietario deve comunicare per tempo all'UFAC lo smantellamento dell'oggetto.</p><p>5. Una procedura di autorizzazione dura mediamente venti giorni circa fino al rilascio dell'autorizzazione.</p><p>6. Attualmente all'UFAC i posti riservati al disbrigo delle domande di approvazione degli ostacoli alla navigazione aerea corrispondono a una percentuale di impiego del 400 per cento, e per ogni autorizzazione di una gru a cavo viene riscossa una tassa pari mediamente a 100 franchi. Le spese effettive a carico dell'UFAC sono però superiori. I sistemi attualmente disponibili non permettono di stabilire con un onere ragionevole i costi totali di una procedura di autorizzazione e della sorveglianza nonché le spese per beni e servizi.</p><p>7. È possibile unicamente fare una stima dei casi in questione basata su dati empirici: dovrebbe trattarsi di circa il 50 per cento dei casi.</p><p>8. La procedura di autorizzazione seguita è valida perché permette di raccogliere in poco tempo nell'ambito di una procedura giuridica (con il coinvolgimento dei potenziali interessati, spesso poco numerosi) gli interessi della sicurezza aerea e della tutela della foresta di protezione e di fissare in una decisione di autorizzazione, nel rispetto di precise misure di sicurezza (ove necessarie), le modalità per il montaggio, l'esercizio e lo smantellamento di una fune a cavo. L'UFAC, inoltre, è a completa disposizione dei proprietari/esercenti delle gru a cavo per qualsiasi chiarimento. Nell'ambito dell'attuale revisione della OSIA, inoltre, è prevista un'ulteriore semplificazione attraverso l'introduzione, a partire dall'inizio del 2019, di un semplice obbligo di registrazione per determinati ostacoli alla navigazione aerea (tra cui le gru a cavo entro determinate altezze dal suolo).</p>  Risposta del Consiglio federale.