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A causa della crisi nell'Eurozona i prezzi nel commercio al dettaglio in Svizzera dovrebbero scendere del 2,4% quest'anno, in base all'ultima stima dell'istituto di ricerca BAK Basel Economics (BAKBASEL). Nonostante un incremento della domanda i fatturati delle imprese del ramo dovrebbero quindi diminuire.
A inizio maggio BAKBASEL si attendeva ancora un calo dei prezzi dell'1,4%. Stando alle nuove previsioni pubblicate oggi, nel settore "non food" la flessione dovrebbe essere del 3,7%, in quello alimentare dell'1,1%.
I problemi finanziari in Eurolandia continuano ad avere un forte effetto sull'evoluzione dei prezzi nel commercio al dettaglio elvetico, spiega l'istituto di ricerca in una nota. Tuttavia la propensione al consumo non è stata intaccata nella prima metà dell'anno.
L'evoluzione della domanda ha superato nettamente le previsioni soprattutto nei primi tre mesi. Per il resto dell'anno è attesa un'"evoluzione solida" dei consumi, sostenuta dalla situazione favorevole sul mercato del lavoro, i salari reali più elevati e l'immigrazione, scrive BAKBASEL.
Per l'intero 2012 quest'ultimo prospetta una domanda superiore rispetto all'anno scorso. In termini reali - ossia al netto delle variazioni di prezzo - le vendite dovrebbero salire del 2%. A causa del calo dei prezzi a livello nominale dovrebbe però risultare una flessione dello 0,5%. Nel settore "non food" il giro d'affari dovrebbe aumentare del 2,4% in termini reali, ma calare dell'1,4% a livello nominale. Per il settore alimentare è atteso rispettivamente un +1,6% e un -0,5%.
SDA-ATS