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Beni culturali meglio protetti
Il Nazionale ha votato la revisione della legge che permetterà interventi più efficaci e puntuali
Le opere d'arte estere minacciate da guerre o catastrofi potrebbero essere trasferite in Svizzera per un breve periodo, non appena la revisione della legge sui beni culturali approvata giovedì dal Nazionale sarà applicabile, verosimilmente l'anno prossimo.
Con questa normativa la Confederazione sarà il primo paese a creare un deposito protetto per la conservazione di beni culturali a rischio.
E' pure previsto, senza alcun obbligo però, un sostegno ai cantoni nella preparazione della documentazione che permetta il recupero di capolavori che potrebbero subir danni o andar distrutti.
Responsabili della gestione sarebbero gli specialisti del Museo nazionale. I costi eventuali a carico di Berna ammonterebbero a 50-100'000 franchi all'anno.
Eventi come l'incendio del Kapellbrücke di Lucerna, nell'agosto del 1993, o le alluvioni del 2005 e del 2007 hanno dimostrato la necessità di adattare ai tempi una legislazione entrata in vigore per far fronte alle devastazioni della Seconda Guerra mondiale.
ATS/dg