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Dieci panetti nascosti sotto i sedili posteriori della sua auto di lusso. In totale poco meno di 5 chili di eroina aventi un grado di purezza di circa il 48%. A trasportarli attraverso il valico di Chiasso Brogeda, diretto in Ticino da Trento, un 43enne albanese, residente nella vicina penisola, arrestato lo scorso settembre e condannato oggi dalle Assise criminali di Mendrisio. La Corte, presieduta dal giudice Marco Villa, ha accolto la proposta di pena stilata dalla procuratrice pubblica Valentina Tuoni che attraverso una procedura di rito abbreviato ha chiesto tre anni e sei mesi di carcere e l'espulsione dalla Svizzera per cinque anni. Sollecitato dal presidente sui motivi di questo traffico l'uomo si è giustificato adducendo debiti di gioco. Secondo l'atto d'accusa la droga doveva essere consegnata in parte a Zurigo e in parte a Gretzenbach, comune del Canton Soletta, per un compenso di 5'500 euro.
L'uomo, che si è detto autista di professione, giudicato dalla corte composta anche dai giudici a latere Aurelio Facchi e Luca Zorzi, e difeso dall'avvocato Yasar Ravi, oltre che condannato per infrazione aggravata alla Legge sugli stupefacenti è stato giudicato colpevole di entrata illegale ripetuta nel territorio elvetico in particolare per due volte avvenute sempre nel settembre 2020.