Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/124776

<h2>SubmittedText<h2><p>L'articolo 61 LStr sulla decadenza dei permessi va adeguato come segue:</p><p>e. con la naturalizzazione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale ha già avuto occasione di esprimersi in merito alla questione nel suo parere alla mozione Müller Philipp 09.3489, "Statuto dello straniero in seguito all'annullamento della naturalizzazione", che parimenti chiedeva di completare in modo analogo l'articolo 61 capoverso 1 della legge federale sugli stranieri (LStr). La mozione Müller Philipp faceva riferimento a una decisione del Tribunale federale del 12 novembre 2008 (DTF 135 II 1) che evidenziava una lacuna legale. Né la LStr, né la legge sulla cittadinanza (LCit) infatti stabiliscono esplicitamente quali sono le conseguenze, in materia di diritto degli stranieri, della naturalizzazione o del suo annullamento. Il Tribunale ha quindi stabilito che, in caso di annullamento, la persona riacquista lo status giuridico anteriore se nel frattempo non è emerso alcun motivo di estinzione o di revoca. Nel suo parere relativo alla mozione precitata, il Consiglio federale si dichiarava disposto a verificare dettagliatamente la questione nel quadro della revisione in corso della LCit. La mozione è stata accolta dal Consiglio nazionale il 3 marzo 2010. Nella sua seduta del 14 giugno 2010 anche il Consiglio degli Stati l'ha accolta modificandola in modo tale da lasciare al Consiglio federale la scelta dei mezzi per colmare la lacuna. Il Consiglio nazionale ha accolto la mozione modificata il 20 settembre 2010.</p><p>Nel quadro della revisione totale della LCit, il Consiglio federale propone di modificare gli articoli 62 e 63 LStr allo scopo di permettere la revoca del permesso di dimora o di domicilio se lo straniero ha tentato di ottenere abusivamente la nazionalità svizzera o quest'ultima gli è stata ritirata in seguito a decisione passata in giudicato nel quadro di un annullamento della naturalizzazione (FF 2011 2582). Il disegno del Consiglio federale riprende i principi sviluppati dal Tribunale federale a tale riguardo (DTF 135 II 1). In questo modo è inoltre possibile tener conto anche delle differenti competenze di Confederazione e cantoni, visto che la regolamentazione del diritto di soggiorno spetta a questi ultimi. Attuando la presente mozione si priverebbero i cantoni di qualsiasi margine di manovra. In occasione del dibattito sul disegno di revisione totale della legge sulla cittadinanza, il Parlamento potrà trattare approfonditamente la questione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.