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BERNA - La Svizzera dovrebbe partecipare con un credito fino a 16,5 miliardi di franchi agli sforzi del Fondo monetario internazionale (FMI) per fronteggiare la crisi finanziaria. E' quanto propone il Consiglio federale che ha trasmesso al parlamento la richiesta di questo e altri due crediti destinati all'aiuto internazionale.
L'FMI ha adottato in aprile una profonda riforma dei nuovi accordi di credito; essi costituiscono la rete di sicurezza finanziaria nell'eventualità di crisi che minacciano il sistema monetario e finanziario internazionale. I Paesi aderenti e le loro banche centrali mettono a disposizione del Fondo divise per il finanziamento delle misure di sostegno, nel caso in cui i mezzi finanziari ordinari dello stesso FMI non fossero sufficienti.
Con questa riforma, i nuovi accordi di credito passano da 50 miliardi di dollari a 540, la Banca nazionale svizzera ne versa fino a 16,5, che vengono remunerati al tasso di mercato e non sono garantiti dalla Confederazione.
Sempre oggi il Consiglio federale ha chiesto alle Camere di votare un altro prestito, pure destinato al FMI, di 850 milioni di franchi, per sostenere i Paesi in via di sviluppo. Verrebbe messo a disposizione dalla Banca nazionale svizzera.
SDA-ATS