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Il processo contro l'ex direttore generale della Posta Jean-Noël Rey è cominciato giovedì a Berna. Rey è accusato di amministrazione infedele e infedeltà nella gestione pubblica per aver concesso un prestito di 100'000 franchi senza le necessarie garanzie finanziarie.Questo contenuto è stato pubblicato il 25 gennaio 2001 - 10:22
Sul banco degli imputati, davanti al giudice unico del Tribunale distrettuale, siede anche Peter Sutterlüti, ex membro della direzione e responsabile del settore «lettere e pacchi». Deve difendersi dalle stesse accuse.
Il caso venne alla luce nel 1998, quando la stampa rivelò il versamento di un ingente indennizzo - 277'268 franchi - a Urs Haymoz. Questi aveva rinunciato ad assumere la carica di vicedirettore cui era stato nominato, a seguito dell'apertura di un procedimento penale contro di lui in Germania per amministrazione infedele. Rey finì nel mirino di critiche virulente e fu accusato di favoritismo.
Un'inchiesta amministrativa avviata dal Dipartimento federale dei trasporti non mise in luce scorrettezze da parte sua: ma rivelò un prestito di 100'000 franchi concesso nel 1994 dalla Posta all'avvocato bernese Walo Ilg: tale somma sarebbe dovuta servire da garanzia per la costituzione di una filiale della Posta, la Mondial- Transport SA.
Il pubblico ministero ritiene che quel prestito fu concesso incautamente, dato che era nota la delicata situazione finanziaria del legale bernese: e in effetti l'avvocato non fu in grado di restituire interamente la somma ricevuta. Per la Posta Il danno fu di 43'000 franchi.
Il dipartimento di Moritz Leuenberger rinunciò a promuovere un procedimento penale, giungendo alla conclusione che Rey non agì intenzionalmente: ma ormai la frittata era fatta e viste le polemiche Rey rassegnò le dimissioni. Il procedimento penale fu avviato d'ufficio dal Ministero pubblico della Confederazione, allora diretto da Carla Del Ponte. Rey e Sutterlüti respingono ogni addebito.
swissinfo e agenzie
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