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La CNN ha acquisito e verificato nuove immagini video, risalenti a metà marzo, confermandone l'autenticità
BUCHA - Per farla molto breve: i morti erano già lì mentre i veicoli corazzati delle forze russe attraversavano le strade di Bucha durante la loro occupazione. Lo dimostra ora un filmato girato con un drone - ottenuto e verificato dalla CNN, che ne ha confermato l'autenticità - sopra la cittadina della periferia di Kiev.
Le immagini risalgono alla metà dello scorso marzo, tra il 12 e il 13 del mese. E per l'emittente statunitense sono la «prima prova» che l'esercito del Cremlino operava su quelle strade disseminate di cadaveri. La prova che quei corpi si trovavano già lì ben prima del loro ripiegamento dalla regione di Kiev. E quindi prima che le forze ucraine facessero ritorno. Perché, lo ricordiamo, la versione più volte ribadita da Mosca è quella secondo cui i propri soldati non hanno mai rivolto le armi contro i civili di Bucha. E che, al contrario, quel massacro sia stato, citando letteralmente le parole del Cremlino, una «mostruosa messinscena».
Tornando al filmato, la CNN ha geolocalizzato le immagini, ricostruendo i fatti e triangolando una corrispondenza con alcune altre testimonianze, immortalate in foto e in video, provenienti da altre fonti. Nel filmato del 13 marzo ad esempio viene mostrato un veicolo militare russo fermo a un incrocio. E i tre corpi identificati sul fondo della strada sarebbero gli stessi che erano visibili anche in un video che è stato diffuso lo scorso primo di aprile e nelle immagini satellitari Maxar risalenti al 18 marzo - ma pubblicate, in esclusiva dal New York Times, a inizio mese - che già avevano praticato un primo squarcio sulla versione autografata da Mosca.
E ora, di fronte a queste nuove prove, cosa dice il Cremlino? La CNN precisa di aver interpellato il Ministero della Difesa russo, senza però ricevere per il momento una risposta. Restiamo quindi in attesa.