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Oltre ai media e alla politica, le organizzazioni non governative (ONG) modellano la percezione pubblica del Sud attraverso il loro lavoro di relazioni pubbliche e la raccolta di fondi. In questo contesto, anche degli stereotipi vengono trasmessi nella comunicazione: le immagini paternalistiche dello sviluppo veicolano l'idea che i Paesi sviluppati mostrino ai Paesi “sottosviluppati” come fare le cose correttamente. Gli abitanti del Sud sono presentati come degli oggetti e dei destinatari di aiuti o sostegni, mentre le organizzazioni di sviluppo e le loro collaboratrici e i loro collaboratori sono dei soggetti ed esperti che agiscono.
In diverse attività di comunicazione, il contesto nel quale si iscrive la cooperazione allo sviluppo è raramente affrontato, in particolare le cause strutturali della povertà e dell'esclusione. Anche le relazioni sistemiche, cioè le condizioni politiche, economiche e sociali, sono spesso trascurate. Di conseguenza, il pubblico ha poche idee concrete sul funzionamento e gli effetti della cooperazione allo sviluppo. Inoltre, spesso sorgono contraddizioni e incoerenze tra il lavoro di campagna per la politica di sviluppo e la pubblicità per le donazioni; queste minacciano di erodere la fiducia nelle ONG.
Il presente manifesto offre una guida per le collaboratrici e i collaboratori delle ONG della cooperazione internazionale. Il nucleo è costituito da linee guida interne al settore per una comunicazione responsabile nella cooperazione internazionale, che servono come impegno personale verso il pubblico. L'obiettivo non è quello di raggiungere la perfezione, ma di riflettere sul proprio lavoro di comunicazione in modo autocritico e trasparente.