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Con la diffusione del Coronavirus in Svizzera e nel mondo, ogni giorno al TCS arrivano numerose richieste di assistenza da parte di titolari del Libretto ETI.
Questa pagina viene regolarmente aggiornata nei giorni feriali.
Per contenere la diffusione della pandemia di coronavirus (COVID-19), che tocca ormai oltre 180 paesi in tutto il mondo, diversi Paesi, tra cui la Svizzera, avevano imposto restrizioni d'ingresso ai viaggiatori. Alcune di queste sono ancora in vigore, mentre altre misure si stanno gradualmente allentando. In Europa, stiamo assistendo ad una potente seconda ondata, che vede l'introduzione di nuove restrizioni e misure in diversi Paesi.
Dal 29 ottobre 2020, il Consiglio federale consiglia di astenersi per quanto possibile dai viaggi all'estero non urgenti.
Ci sono altri Paesi non menzionati qui che hanno introdotto delle restrizioni o disposizioni di viaggio specifiche. Si prega di notare che queste indicazioni possono cambiare in qualsiasi momento. Pertanto, prima di partire, si raccomanda di informarsi presso l'ambasciata della propria destinazione per conoscere le possibili restrizioni.
Il Consiglio federale ha deciso i seguenti allentamenti che entreranno in vigore a partire dal 1° marzo:
Il 13 gennaio, il Consiglio federale ha deciso di prorogare le misure in vigore fino a fine febbraio e ha varato le seguenti restrizioni aggiuntive che entrano in vigore lunedì 18 gennaio:
Le seguenti misure sono state prolungate fino a fine febbraio:
Le misure preventive seguenti decise dal Consiglio federale sono tutt'ora in vigore:
Obbligo della mascherina
Queste regole valgono anche per i bambini dai 12 anni in sù.
Dal 1° febbraio, chi viola l'obbligo della mascherina oppure organizza o partecipa ad eventi non autorizzati è passibile di una multa che va dai 50.- ai 200.- CHF.
Regole specifiche per le stazioni sciistiche
Raccomandazioni del Consiglio federale
La Confederazione assume i costi dei test
Dal 25 giugno la Confederazione assume i costi dei test se sono soddisfatti i criteri dell’UFSP. Ciò avviene, per esempio, se ha sintomi compatibili con il Covid-19 e il Suo medico Le prescrive il test per il nuovo coronavirus. Dal 1° febbraio 2021, la Confederazione assume i costi del test anche per le persone asintomatiche.
L'Ufficio federale della sanità pubblica UFSP ha lanciato una campagna di prevenzione denominata «Così ci proteggiamo», con regole di comportamento e di igiene da seguire per evitare il contagio. Bisogna continuare a seguire sistematicamente queste regole. In aggiunta, quando non è possibile mantenere le distanze, l'UFSP raccomanda l'uso di una mascherina.
Tracciamento e app SwissCovid
L'UFSP invita la popolazione a scaricare l'app SwissCovid per facilitare il tracciamento dei contatti.
Bisogna inoltre prestare attenzione alle differenti misure prese dai Cantoni. Dove sono più severi di quelli nazionali, vanno osservati i provvedimenti cantonali.
Appenzello Esterno
Da lunedì 26 ottobre vige un ulteriore obbligo di portare la mascherina in occasione di manifestazioni pubbliche, mercati, spazi esterni aperti al pubblico e sul posto di lavoro. Dal 22 dicembre, i comprensori sciistici rimarranno chiusi fino a nuovo avviso.
Maggiori informazioni: www.ar.ch
Appenzello Interno
Dal 30 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: www.ai.ch
Argovia
Da domenica 20 dicembre a mezzanotte, i negozi non essenziali sono chiusi. Gli stabilimenti erotici rimangono chiusi fino al 28 febbraio. Da lunedì 25 gennaio, licei e scuole professionali rimangono chiusi e passano all'insegnamento a distanza.
Maggiori informazioni: www.ag.ch
Basilea Campagna
Dal 22 dicembre, le visite negli ospedali sono vietate. Dall'8 febbraio verranno eseguiti test di massa sulla popolazione, in particolare nelle scuole.
Maggiori informazioni: www.baselland.ch
Basilea Città
Gli stabilimenti erotici devono chiudere. Divieto di eventi privati all'aperto e raduni pubblici in relazione al Carnevale.
Maggiori informazioni: www.coronavirus.bs.ch
Berna
Da venerdì 23 ottobre nel Canton Berna vigono le seguenti misure: obbligo della mascherina sotto i portici della città di Berna. L'obbligo della mascherina vale anche in auto quando c'è più di una persona. Il consumo di alimenti e bevande nei mercati è vietato. Sono vietate manifestazioni politiche o civili che coinvolgano più di 5 persone.
Maggiori informazioni: www.besondere-lage.sites.be.ch
Friburgo
Dal 1° dicembre sono nuovamente possibili le visite nelle strutture di cura.
Maggiori informazioni: www.fr.ch
Ginevra
L'obbligo della mascherina vale anche in auto quando c'è più di una persona.
Maggiori informazioni: www.ge.ch
Glarona
Dal 30 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: www.gl.ch
Grigioni
I comprensori sciistici possono rimanere aperti fino al 28 febbraio. Fino al 25 febbraio, le terrazze dei ristoranti sulle piste da sci possono riaprire per il take away. Inoltre, da marzo, nelle scuole verranno effettuati test della saliva regolari e obbligatori.
Maggiori informazioni: www.gr.ch
Giura
Dal 18 gennaio, le visite negli ospedali sono vietate. Divieto di eventi privati all'aperto e raduni pubblici in relazione al Carnevale. I bambini sotto i 14 anni e i loro accompagnatori non sono interessati.
Maggiori informazioni: www.jura.ch
Lucerna
Nel Canton Lucerna, bisogna portare una mascherina in auto quando si è accompagnati da altre persone che non abitano nello stesso nucleo famigliare. Inoltre le visite negli ospedali e case per anziani sono vietate. Gli stabilimenti erotici devono chiudere. Dall'8 gennaio le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: gesundheit.lu.ch
Neuchâtel
Il consumo di alimenti e bevande nei mercati è vietato.
Maggiori informazioni: www.ne.ch
Nidvaldo
Dal 30 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire. Dal 6 febbraio, le terrazze dei ristoranti sulle piste da sci possono riaprire per il take away.
Maggiori informazioni: www.nw.ch
Obvaldo
Dal 30 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire. Dal 6 febbraio, le terrazze dei ristoranti sulle piste da sci possono riaprire per il take away.
Maggiori informazioni: www.ow.ch
San Gallo
Il Canton San Gallo limita dal 27 ottobre le visite alle case di cura e per anziani. Dal 17 ottobre i balli sono vietati. Dal 31 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: www.sg.ch
Sciaffusa
Dal 6 dicembre, vigono le seguenti misure: i servizi take-away devono chiudere tra le ore 23.00 e le 6.00 del mattino; le riunioni private sono limitate ad un massimo di due nuclei familiari diversi. Gli stabilimenti erotici devono chiudere.
Maggiori informazioni: www.sh.ch
Soletta
Stabilimenti erotici e shisha bar sono chiusi. Dal 27 dicembre, i negozi non essenziali devono chiudere. Dal 22 dicembre, i comprensori sciistici rimarranno chiusi fino a nuovo avviso. Obbligo della mascherina nei trasporti commerciali di passeggeri (ad esempio taxi, viaggi in autobus).
Maggiori informazioni: corona.so.ch
Svitto
Dal 2 gennaio le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: www.sz.ch
Ticino
Le cerimonie religiose con un massimo di 30 persone sono autorizzate. Gli stabilimenti erotici devono chiudere. Fino al 15 marzo, le terrazze dei ristoranti sulle piste da sci possono rimanere aperte per il take away.
Maggiori informazioni: www4.ti.ch
Turgovia
Da mercoledì 9 dicembre vigono le seguenti misure: gli eventi privati sono limitati ad un massimo di due nuclei familiari diversi. Gli stabilimenti erotici devono chiudere.
Maggiori informazioni: www.tg.ch
Uri
Dal 30 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: www.ur.ch
Vallese
Le visite nelle strutture di cura sono nuovamente possibile, sotto strette condizioni. Anche gli stabilimenti erotici possono riaprire. Il consumo di alimenti e bevande nei mercati è vietato. I cortei di carnevale sono vietati.
Maggiori informazioni: www.vs.ch
Vaud
Gli stabilimenti erotici devono chiudere. L'obbligo della mascherina vige anche in auto quando si viaggia con persone non conviventi. Sul posto di lavoro e nelle zone di forte affluenza bisogna indossare una mascherina. A partire da sabato 30 gennaio, la vendita dei biglietti allo sportello negli impianti di risalita delle Alpi vodesi può essere sospesa senza preavviso. Questa misura sarà in vigore fino a nuovo avviso e si consiglia quindi di prenotare i biglietti online. Il Canton Vaud lancia una campagna di test di massa nelle stazioni sciistiche.
Maggiori informazioni: www.vd.ch
Zugo
Dal 30 dicembre le stazioni sciistiche possono riaprire. Le mascherine di stoffa non sono più autorizzate. Dove vige l’obbligo della mascherine bisogna portare una mascherina chirurgica o una mascherina FFP2. Inoltre, dal 22 febbraio, nelle scuole secondarie allievi e docenti verranno sottoposti a test salivari regolari e obbligatori.
Maggiori informazioni: www.zg.ch
Zurigo
Da giovedì 10 dicembre vigono le seguenti misure: locali erotici e casinò devono chiudere. I servizi take-away e ristoranti e bar negli hotel devono chiudere alle 22.00. Dal 9 gennaio le stazioni sciistiche possono riaprire.
Maggiori informazioni: www.zh.ch
Dal 15 giugno, le frontiere svizzere con tutti gli Stati UE e AELS, come anche con la Gran Bretagna, sono nuovamente aperte. Vigono tuttavia ancora molte restrizioni.
Ogni Stato figurante nella lista include tutte le sue regioni, isole e regioni d’oltremare. Fanno eccezioni gli Stati limitrofi alla Svizzera.
Una quarantena di 10 giorni è obbligatoria per le persone che entrano in Svizzera in provenienza da Stati o regioni definiti a rischio. L'UFSP ha definito i Paesi seguenti (ultimo aggiornamento: 22.2.2021): Albania, Andorra, Bahrein, Brasile, Cechia, Colombia, Emirati Arabi Uniti, Estonia, Irlanda, Israele, Lettonia, Libano, Lituania, Malta, Monaco, Montenegro, Paesi Bassi, Panama, Portogallo, Regno Unito, San Marino, Santa-Lucia, Saint Vincent e Grenadine, Serbia, Seychelles, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti, Sudafrica e Svezia.
Elenco delle regioni degli Stati vicini con rischio elevato di contagio
La lista dei Paesi a rischio è stata aggiornata, questa è valida dal 25 febbraio al 7 marzo. Dal 25 febbraio non figurano più sull'elenco: Colombia, Land Brandenburgo, Land Sassonia-Anhalt, Land Turingia (Germania), Panama. Dall'8 marzo i seguenti paesi saranno nella lista: Antigua e Barbuda, Barbados, Cile, Kuwait, Lussemburgo, Maldive, Moldavia, Perù. Saranno incluse anche le seguenti zone dei Paesi vicini: in Austria i Länder di Carinzia, Bassa Austria e Stiria; in Italia le regioni di Abruzzo, Campagna, Liguria, Molise e Toscana.
Quarantena e test Covid-19 per chi entra in Svizzera
Dall’8 febbraio, chi entra in Svizzera in aereo, anche da uno Stato non a rischio, deve mostrare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore. Inoltre, chi entra in Svizzera da uno Stato definito a rischio, indipendentemente dal mezzo di trasporto, deve mostrare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore e sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. A partire dal settimo giorno di quarantena, è possibile fare nuovamente un test PCR o test antigenico, se l’esito è negativo la quarantena può essere revocata dalle autorità sanitarie locali. I bambini sotto i 12 anni non devono presentare un test covid negativo.
Registrazione dati all'entrata
Dall'8 febbraio, chi entra in Svizzera in aereo, battello, autobus o treno da un Paese o una regione non a rischio deve fornire i propri dati di contatto tramite un modulo di entrata elettronico. C'è un'eccezione per le persone che entrano dalle zone di confine: non è necessario compilare il modulo se si entra da una zona al confine con la Svizzera.
Esenzione dall’obbligo di quarantena
D’ora in poi sono esentati dall’obbligo di quarantena i seguenti gruppi di persone, a condizione che ci sia un piano di protezione per la manifestazione all’estero in questione e che questo venga rispettato: operatori culturali dopo un evento culturale, sportivi dopo una competizione, partecipanti a congressi internazionali. Le persone che devono recarsi in una regione a rischio per motivi professionali o medici sono anch'esse esenti dall'obbligo di quarantena, purchè il soggiorno all'estero non duri più di 5 giorni e che sia stato elaborato e attuato un piano di protezione.
L'UFSP precisa che un risultato negativo del test per il coronavirus non riduce la durata della quarantena, in quanto questo non esclude la presenza di un'infezione.
Dal 20 luglio 2020, l'entrata da questi Paesi è nuovamente possibile (elenco dei Paesi soggetto a modifiche, ultimo aggiornamento: 8.02.2021): Australia, Corea del Sud, Nuova Zelanda, Ruanda, Singapore, Thailandia e i Paesi UE non Schengen (Bulgaria, Cipro, Croazia, Irlanda e Romania) nonché i piccoli stati europei di Andorra, Monaco, San Marino e Vaticano.
Voli verso Gran Bretagna e Sudafrica sospesi
A causa della situazione epidemiologica in Gran Bretagna e in Sudafrica, causata da una nuova mutazione del coronavirus, dal 20 dicembre a mezzanotte i voli tra la Svizzera e questi due Paesi sono sospesi fino a nuovo avviso. Numerosi Paesi europei hanno anch'essi sospeso i collegamenti con la Gran Bretagna.
Divieto di ingresso dal Regno Unito e dal Sudafrica
Lunedì 21 dicembre, il Consiglio federale ha ordinato un divieto immediato di ingresso in Svizzera per le persone provenienti dal Regno Unito e dal Sudafrica. Sono esclusi in particolare i viaggi turistici. Chi è giunto in Svizzera dopo il 14 dicembre deve sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni.
Il 25 febbraio 2020 veniva registrato il primo caso di coronavirus in Svizzera e più precisamente in Ticino. Da quel momento, ulteriori casi sono stati confermati portando il numero totale di infetti a 552.698.
Giovedì 5 marzo 2020, nel canton Vaud, si registrava il primo decesso per coronavirus in Svizzera. Ulteriori decessi sono stati registrati in numerosi altri cantoni, portando il numero totale delle vittime a 9.256.
Fonte: www.reopen.europa.eu
Dal 10 dicembre, chi si reca in Italia deve presentare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 48 ore. Si prega di notare che all'interno dell'Italia possono essere applicate ulteriori restrizioni di viaggio (ad esempio tra zone diverse). Eccezione per il transito: chi transita in Italia (per un massimo di 36 ore) non è tenuto a presentare un test Covid 19 negativo. Non sono ammessi pernottamenti e il turismo degli acquisti è proibito. Raccomandiamo di portare con sé documenti che possano attestare il transito, per esempio una prenotazione alberghiera della destinazione fuori dall'Italia. Consigliamo tuttavia di presentare un test Covid negativo, poiché in caso di dubbio la polizia di frontiera può richiedere un test Covid negativo per attraversare il confine.
Le regioni italiane Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Marche, Puglia e Umbria figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.
Per chiunque si reca in Italia vige l'obbligo di compilare un modulo di autodichiarazione.
Registrazione prima del proprio viaggio
In tre regioni italiane vige l’obbligo di compilare un formulario prima dell’entrata :
Regole per chi viaggia in auto in Italia
Attenzione! Per le persone che non convivono e viaggiano nella stessa auto in Italia vigono le regole seguenti:
Le regioni Veneto, Liguria, Emilia-Romagna e Puglia hanno optato per misure meno restrittive e tutti i posti auto possono essere occupati anche se in auto ci sono persone non conviventi, l'uso della mascherina rimane tuttavia obbligatorio.
Due persone che non convivono non possono viaggiare su una moto insieme poiché la distanza di 1 m non può essere rispettata.
In Europa, l'epidemia di coronavirus ha avuto origine nel nord Italia e da allora si è ampiamente diffusa. Le persone contagiate sono più di 2.832.000 e si contano più di 96.300 decessi fino ad oggi.
Il Governo italiano ha prorogato le misure attualmente in vigore fino al 5 marzo: un coprifuoco è in vigore dalle 22.00 alle 5.00. Nelle zone gialle ed arancioni, ci si può spostare in un massimo di 2 persone (esclusi i bambini sotto i 14 anni) verso un'altra abitazione privata una volta al giorno.
Il divieto agli spostamenti tra regioni è stato prorogato fino al 27 marzo. La chiusura degli impianti sciistici è stata prorogata fino al 5 marzo. Dal 6 marzo, si potrà sciare nelle zone gialle.
L'Italia è divisa in quattro zone in cui vigono regole diverse: rosse (ad alto rischio), arancioni (rischio medio-alto), gialle (rischio medio). Dal 16 gennaio è stata inoltre istituita anche una zona bianca, per le regioni con un'incidenza settimanale inferiore a 50 casi ogni 100'000 abitanti, in cui le restrizioni sono minime. Le zone rosse sono in lockdown, nelle zone arancioni bar e ristoranti sono chiusi e gli spostamenti in altri Comuni sono vietati, nelle zone gialle vige il coprifuoco dalle 22.00 e i centri commerciali sono chiusi nel weekend e nei giorni festivi. Per gli spostamenti è inoltre nuovamente necessaria l'autodichiarazione.
La divisione per zone (ultimo aggiornamento: 20.02.2021):
Le seguenti misure sono tutt'ora in vigore:
Lo stato di emergenza è stato prolungato fino al 30 aprile 2021.
All'interno della Germania possono essere applicate restrizioni ai viaggiatori provenienti da stati federali colpiti da molte nuove infezioni. I turisti provenienti da zone fortemente colpite non possono soggiornare se non hanno un test coronavirus negativo. Durante il lockdown in corso (dal 2 dicembre), i soggiorni nelle strutture turistiche come gli hotel o i campeggi non sono possibili. Il lockdown è prorogato fino al 7 marzo.
I Land Brandenburgo, Land di Sassonia-Anhalt e Land Turingia figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.
Da sabato 24 ottobre tutta la Svizzera è considerata come zona a rischio. I viaggiatori provenienti da un Paese a rischio (Svizzera compresa) devono sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. Dopo un risultato negativo al test Covid-19 dopo il quinto giorno, la quarantena può essere revocata dalle autorità sanitarie locali. Le persone provenienti dalla Svizzera devono inoltre compilare un modulo d'entrata digitale. Dal 23 dicembre, chi si reca in Baviera deve presentare un test covid negativo non più vecchio di 48 ore. Inoltre, chi si reca nel Baden-Württemberg deve sottoporsi ad una quarantena, questo vale anche per chi varca il confine per fare acquisti.
Secondo il Robert Koch Institut si registrano fino ad ora più di 2.402.000 infetti e più di 68.700 morti.
Il Governo tedesco ha deciso di prorogare il lockdown in corso fino al 7 marzo. Negozi, bar e ristoranti rimangono chiusi. Nelle zone più colpite dalle infezioni, le persone possono spostarsi soltanto in un raggio di 15 km dal domicilio. Gli Stati federali possono decidere sull'apertura delle scuole. Tutti gli assembramenti all'aperto sono vietati.
Gli stati federali potranno riaprire tutti i negozi e i servizi di cura individuale, se il tasso di nuove infezioni è stabile a meno di 35 nuove infezioni per 100.000 abitanti nel corso di una settimana.
Da lunedì 2 novembre, bar e ristoranti rimangono chiusi; chiusura di musei, teatri, cinema e fitness. Durante il lockdown, il consumo di alcolici in pubblico è vietato. Queste misure sono state prorogate fino al 7 marzo e le seguenti misure restrittive rimangono valide:
Tutti sono invitati a ridurre allo stretto necessario il contatto con le persone al di fuori delle mura domestiche. Le visite agli ospedali e alle case di cura sono limitate dai governi statali. Le restrizioni variano a seconda della regione.
Dal 29 aprile, vige l’obbligo di indossare la mascherina in tutti i negozi e mezzi di trasporto della Germania. Il porto di mascherine mediche o mascherine delle norme KN95/N95 o FFP2 è obbligatorio nei trasporti pubblici e nei negozi; le mascherine in tessuto non sono più ammesse. In Baviera, solo le maschere FFP2/KN95 sono autorizzate. Questa regola vale anche per i bambini dai 7 anni in sù.
Il lockdown è terminato il 15 dicembre. Gli spostamenti tra regioni sono nuovamente permessi.
Le regioni Alta-Francia, Centro-Valle della Loira, Isola di Francia, Normandia, Nuova Aquitania, Occitania, Paesi della Loira, Provenza-Alpi-Costa Azzurra figurano sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.
Dal 31 gennaio, ogni persona di 11 anni o più che entra in Francia, qualsiasi sia il mezzo di trasporto (aereo, marittimo o terrestre), deve mostrare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore. Le persone che risiedono nei pressi della frontiera, non devono presentare il test Covid negativo se attraversano il confine in un raggio di 30 km dal loro domicilio per una durata inferiore a 24 ore. Dal 31 gennaio, la Francia vieta i viaggi verso o provenienti da un Paese al di fuori dello spazio europeo.
I primi casi di coronavirus in Francia risalgono al 24 gennaio 2020. Ci sono oltre 3.629.000 casi e più di 85.000 morti.
Da sabato 16 gennaio, il coprifuoco dalle 18.00 alle 06.00 è stato esteso a tutta la Francia. Vige inoltre l'obbligo di munirsi della nuova attestazione obbligatoria per gli spostamenti tra le 18.00 e le 6.00.
Dal 1° febbraio, i grandi magazzini non alimentari devono rimanere chiusi. La riapertura di cinema, teatri e musei, inizialmente prevista per il 15 dicembre, è stata rinviata a data da definirsi. Le stazioni sciistiche rimarranno chiuse fino a nuovo avviso. Bar e ristoranti devono rimanere chiusi fino a metà febbraio. Dal 20 gennaio in Francia sono consentite soltanto le mascherine chirurgiche, le mascherine FFP2 e le mascherine in tessuto industriali di «categoria 1».
Le seguenti misure sono tutt'ora in vigore:
Dal 19 dicembre, chi si reca in Austria in provenienza da un Paese a rischio (Svizzera compresa) deve sottoporsi ad una quarantena di 10 giorni. Dal 10 febbraio, è inoltre necessario presentare un test Covid-19 negativo non più vecchio di 72 ore. In seguito ad un risultato negativo al test Covid-19 o ad un test antigenico dopo il quinto giorno, la quarantena può essere revocata dalle autorità sanitarie locali. Dal 10 febbraio, i pendolari devono presentare un certificato medico (in tedesco o inglese) che attesti un risultato negativo al Covid-19 negli ultimi 7 giorni. Dall'8 febbraio, controlli severi sono in vigore alle frontiere con il Tirolo del Nord. Per la partenza, è richiesto un test Covid-19 negativo non più vecchio di 48 ore (questo vale anche per chi transita attraverso il Tirolo del Nord).
Dal 15 gennaio chi si reca in Austria deve obbligatoriamente compilare un formulario online denominato Pre-Travel-Clearance (PTC) prima dell’entrata nel Paese. Questo è disponibile sul sito www.oesterreich.gv.at.
Dal 1° febbraio, la regione di Salisburgo figura sulla lista delle zone a rischio definite dall'UFSP. I viaggiatori di ritorno in Svizzera devono sottoporsi a quanto segue: 10 giorni di quarantena (7 giorni in circostanze speciali), presentare un test Covid-19 negativo (non più vecchio di 72 ore) e compilare il modulo di entrata elettronico.
Finora sono stati registrati oltre 446.000 malati e più di 8.400 decessi.
Dal 25 gennaio, la distanza sociale è stata aumentata a 2 m e sui mezzi pubblici e nei negozi vige l'obbligo di indossare una mascherina FFP2. Dall'8 febbraio, l'obbligo della mascherina FFP2 è generalizzato a tutti i luoghi pubblici chiusi. Questa regola vale anche per i bambini dai 6 anni in sù.
Dall'8 febbraio, le scuole possono riaprire. Tuttavia gli studenti saranno sottoposti ad un test per il coronavirus due volte a settimana. Negozi non essenziali, musei e zoo possono anch'essi riaprire. Per i servizi in cui c'è un contatto ravvicinato con il cliente, come per esempio per i parrucchieri, è necessario presentare un test Covid negativo non più vecchio di 48 ore. Dall'8 febbraio è inoltre possibile incontrarsi nuovamente con un altro nucleo famigliare, ma per un totale massimo di 4 persone. Vige inoltre un coprifuoco notturno dalle 20.00 alle 6.00.
A seguito della seconda ondata di coronavirus, il governo austriaco ha annunciato misure restrittive a partire da martedì 3 novembre:
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