Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01067.jsonl.gz/1064

Il 41enne dovrà trascorrere i prossimi sei anni della sua vita in carcere, il genitore della ragazza: «Si chiude un capitolo doloroso»
COIRA - Il Tribunale regionale di Domat/Ems (GR) ha condannato a sei anni di carcere l'automobilista 41enne che ha travolto e ucciso una scooterista 27enne nel gennaio del 2017 fra Felsberg e Domat/Ems.
A questa sanzione - inflitta per omicidio intenzionale con dolo eventuale - si aggiunge una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 90 franchi, così come una multa di 300 franchi.
L'incidente è avvenuto attorno alle 5:30 di mattina. Su un rettilineo l'automobilista condannato ha cercato di superare due vetture che lo precedevano, scontrandosi con la motociclista proveniente dalla direzione opposta. La 27enne, scaraventata per una quarantina di metri, ha riportato gravi ferite ed è morta sul posto.
Secondo la corte, è chiaro che con la sua manovra spericolata l'automobilista - cittadino italiano - doveva essere cosciente delle possibili conseguenze mortali. Specialmente perché il tutto è avvenuto quando ancora faceva buio.
La situazione è aggravata anche dal fatto che l'imputato aveva consumato marijuana, arrivando ad una concentrazione di THC pari a 4,5 microgrammi per litro di sangue, un dato che supera nettamente la soglia critica di 1,5.
Nel 1997 il pirata della strada aveva già provocato un incidente dalle conseguenze mortali. Da allora percepisce una rendita AI. Essendo l'episodio risalente a più di cinque anni fa non è però stato preso in considerazione.
La sentenza non è ancora passata in giudicato ed è possibile fare ricorso.
Perturbazioni in arrivo. La più «attiva» è attesa per metà settimana. La giornata più piovosa? Giovedì.
MeteoSvizzera: «Nonostante l'incertezza riguardo ai quantitativi e alla distribuzione, sembra che il Sud delle Alpi sia tra i buoni candidati per ricevere abbondanti quantitativi di precipitazioni».
La 29esima edizione dell'evento ha preso il via questo pomeriggio, dopo due anni di stop forzato a causa della pandemia.
Il motto di quest'anno è "Think". Gli organizzatori: «Una comunità che vuole ballare, ridere, flirtare e celebrare la gioia di vivere, per la pace, la gioia, la generosità e la tolleranza».
È ancora chiuso, dopo più di due mesi, il centro fitness Top5 di Vezia. Ma i clienti, mai rimborsati, non dimenticano.
«Sto facendo il possibile, ma subentrano dei tempi tecnici», si giustifica il gerente della palestra. I clienti possono però procedere, «prima con un ultimatum, poi con un precetto esecutivo», spiega l'avvocatessa Katya Schober-Foletti.
È la favola di Cristel Ewolo, venditore di panini. Il suo documentario è finito addirittura su Al Jazeera.
«Col regista Andrea Canetta eravamo partiti alla riscoperta delle mie origini. C'erano pochissime possibilità di trovare la mia famiglia. Eppure...»
Il nostro Cantone è il più colpito dai fulmini, nel confronto con il resto del Paese
La loro pericolosità è nota, come anche la possibilità di causare incendi boschivi. Però, dal Cantone c'è esperienza e monitoraggio: «Sono gli incendi causati dall'uomo a preoccuparci maggiormente».
Il sospetto è che vi sia stata una violazione sulla legge dei cartelli.
L'azienda si sarebbe rifiutata di fornire prodotti a un grossista elvetico alle stesse condizioni che aveva precedentemente concordato altrove all'estero.