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Vietata all'attuale ambasciatrice svizzera in Argentina la presentazione del libro autobiografico «La caccia».Questo contenuto è stato pubblicato il 07 aprile 2008 - 17:52
Carla Del Ponte avrebbe dovuto partecipare domenica a Milano alla presentazione del suo libro «La caccia. Io e i criminali di guerra», edito da Feltrinelli. Ma il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si è opposto.
L'opera contiene «affermazioni che non possono essere fatte da un rappresentante del governo svizzero», ha scritto il DFAE in una lettera indirizzata a Del Ponte, citata dall'agenzia ATS.
La promozione del libro non è compatibile con la sua funzione di ambasciatrice, ha dichiarato il portavoce del DFAE. Il dipartimento non si esprime invece sulla pubblicazione stessa, visto che riguarda la precedente attività di Del Ponte.
Il libro, scritto in collaborazione con il giornalista del New York Times Chuck Sudetic, racconta l'esperienza di Carla Del Ponte come procuratrice generale del Tribunale penale internazionale dell'Aia.
Secondo la stampa, l'opera contiene informazioni scottanti su personaggi politici dei paesi dell'ex Jugoslavia. Carla Del Ponte non ha per il momento preso posizione sulla questione.
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