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È stato rilasciato l'uomo arrestato la scorsa settimana a Oftringen (AG) per molteplici maltrattamenti nei confronti di suoi animali.
Il proprietario era stato fermato dopo il ritrovamento nella sua fattoria di diverse bestie morte, persino in stato di decomposizione, e di altre in pessime condizioni.
Inoltre, il giudice dei provvedimenti coercitivi ha respinto la richiesta del pubblico ministero di Zofingen-Kulm, che chiedeva di vietare all'uomo la detenzione di animali, informa oggi in una nota la procura cantonale argoviese. Una delle motivazioni è che tutti gli animali ancora vivi sono stati trasferiti e che l'imputato ha dichiarato di non volerne più tenere in futuro.
In ogni caso, non sarà necessario ricorrere in appello contro la decisione. Questo perché, viene spiegato nel comunicato, il Servizio veterinario cantonale, che agisce indipendentemente dalla giustizia, ha già emanato con effetto immediato lo stesso divieto. Ciò scongiurerà la continuazione di tale situazione a rischio.
L'uomo, un 57enne, ha precedenti penali per violazioni della legge sulla protezione degli animali. Lo scorso luglio è stato condannato dalla procura di Zofingen-Kulm tramite decreto d'accusa a una pena pecuniaria con la condizionale e a una multa. A novembre è stato emesso un ulteriore decreto d'accusa, contro il quale è stato presentato ricorso.
Durante l'interrogatorio, il protagonista della vicenda si è giustificato dicendo di essere oberato con l'allevamento a causa dei molti anni di cure intensive della madre e della sua recente morte. L'imputato, contro cui è stato aperto un procedimento penale, possedeva pecore, capre e polli. Proprio il ritrovamento di un ovino morto in un pascolo ha fatto scattare l'allarme e spinto le forze dell'ordine a compiere l'ispezione.
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