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Vita
Ambientalista e fotografo
A 30 anni intraprese con la moglie un viaggio in Kenya. Iniziò da subito a usare una fotocamera come ausilio visivo per immortalare le sue osservazioni. In Africa si mantenne come pilota di mongolfiere. A quell'epoca scoprì veramente la Terra dal cielo e i vantaggi di poter osservare da quella prospettiva ciò che studiava da lontano per poter realizzare un quadro generale di un territorio e delle sue risorse. Scoprì così la sua vocazione: mostrare la bellezza della Terra e gli effetti dell'umanità sul pianeta.
Poco a poco Yann divenne un reporter che si occupava di questioni ambientali e iniziò a collaborare con Géo, National Geographic, Life, Paris Match, Figaro Magazine, ecc.
In seguito iniziò a occuparsi di un progetto personale sulla relazione uomo/animale. Nel 1991 fondò la prima agenzia di fotografie aeree al mondo.
In occasione della prima Conferenza di Rio nel 1992 Yann decise che avrebbe preparato un grande lavoro sulla condizione del pianeta per l'anno 2000: è La Terra vista dal cielo. Questo libro ha avuto un grande successo e ne sono state vendute oltre 3 milioni di copie. Yann in seguito ha creato la fondazione GOODPLANET, con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica sulle questioni ambientali, mettere in atto programmi per la protezione del clima e lottare contro la deforestazione insieme alle ONG locali.
Grazie a questo impegno Yann Arthus-Bertrand oggi è più noto come ambientalista e attivista che come fotografo. Per questo motivo Yann Arthus-Bertrand in occasione della Giornata della Terra (22 aprile 2009) viene nominato Goodwill Ambassador del Programma Ambientale delle Nazioni Unite.
Nel 2006, Yann inizia a girare “FROM ABOVE”, una serie di documentari per la televisione con diversi episodi della durata di un’ora e mezza, ognuno dedicato a un particolare problema ambientale. Incoraggiato dal suo esperimento in ambito televisivo, Yann Arthus-Bertrand accetta di condurre la produzione di un lungometraggio, HOME, che si occupa dello stato del nostro pianeta. Finora è stato visto da oltre 600 milioni di spettatori.
In occasione di Rio+20, Yann lavora con Michael Pitiot al film PLANET OCEAN, che si propone di promuovere la comprensione dell’importanza degli oceani nel nostro ecosistema. Contemporaneamente la fondazione GOODPLANET ha avviato il PROGRAMMA OCEAN per far crescere la consapevolezza dell'importanza degli ecosistemi marini. Al centro di questo programma c'è la pubblicazione del libro MAN AND SEA nell'ottobre 2012.
Il lavoro di Yann Arthus-Bertrand ha mostrato il suo impegno nel risvegliare una responsabilità e una consapevolezza collettiva. In questa campagna di sensibilizzazione si tratta di raggiungere il maggior numero di persone possibile. Dal 2016 Yann è impegnato nella produzione del suo prossimo lungometraggio, Woman, che dovrebbe essere terminato per il mese di settembre del 2019. Questo film, in collaborazione con Anastasia Mikova, ha l'intento di dare la parola alle donne e dare loro il posto che meritano. Lo meritano nel mondo di domani. Questo lavoro ha richiesto tre anni di riprese, scene girate in 60 Paesi e migliaia di interviste.
Tutti i film prodotti da HOPE sono gratuitamente a disposizione delle ONG, delle organizzazioni senza scopo di lucro e delle scuole nell'ambito della formazione sulle scienze ambientali.