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Politica
10.04.2017 - 11:32
Aggiornamento: 19.06.2018 - 15:43
"Non potevate continuare a dormire?" Marchesi contro il Governo, "che ha atteso di poter sghignazzare sul fallimento di "Prima i nostri". Ma non è avvenuto!"
Il presidente dell'UDC si scaglia, con otto punti, contro Betoli: "il Consiglio di Stato non ha fatto nulla, mentre il compito di attuare le iniziative è suo. Ora spetta al Parlamento"
BELLINZONA - Bertoli ha difeso il lavoro del Governo su "Prima i nostri", mettendo in evidenza quelle che secondo lui sarebbero le lacune dell'iniziativa. Una presa di posizione che non è per nulla piaciuta a Piero Marchesi, presidente dell'UDC, partito che aveva lanciato l'iniziativa.
Su Facebook, ha chiesto se Bertoli e il Governo non potevano continuare a dormire, emblematico dell'idea dei democentristi sul lavoro del Consiglio di Stato in questi mesi.
"Bertoli critica la commissione "Prima i Nostri" e l'UDC? Sapete perché è veramente pretestuoso e fuori luogo?", chiede Marchesi, rispondendo poi con un elenco in otto punti:
"1. Perché Bertoli ha sempre combattuto qualsiasi misura che avesse lontanamente l'obiettivo di limitare l'immigrazione o di dare qualche possibilità in più ai ticinesi nel mondo del lavoro.
2. Perché il suo Governo, per intenderci quello che presiede da una settimana, non ha fatto nulla dal 25 settembre in poi, data d'approvazione dell'iniziativa Prima i nostri, per contribuire all'applicazione della stessa. Ricordo che il compito di attuare le iniziative è prima di tutto del Governo. Il collegio che lui presiede ha dormito sonni profondi per ben 6 mesi, rimanendo alla porta a sghignazzare e ad aspettare il fallimento di "Prima i nostri"
3. Perché il fallimento non è avvenuto. Anzi, la commissione ha lavorato molto bene e assieme alle proposte dell'UDC, il Parlamento ha ora la possibilità e l'opportunità di mettere in pratica ciò che il popolo ha votato.
4. Perché lui e il Governo hanno dormito per ben 6 mesi sul tema, avrebbero dunque potuto andare avanti a farlo ancora un po', visto che ora la competenza è del Parlamento.
5. Perché, forse lui non lo sa, ma c'è gente che ha investito parecchio tempo ed energie nel lavorare sull'applicazione dell'iniziativa, la commissione in primis.
6. Perché di solito chi ha un ruolo cosi importante nella politica cantonale e non partecipa ai lavori, è meglio che taccia.
7. Perché il tempo per il Governo di dire la sua e di partecipare ai lavori, è scaduto.
8. Perché da persone che costano ai ticinesi più di 250'000.- l'anno, ci aspettiamo molto, ma molto di più"