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Nel 2018 la Svizzera disponeva di riserve di etanolo stimate fra le 8’000 e le 10’000 tonnellate.
Si tratta dell’ingrediente principale per produrre i disinfettanti, andati a ruba dall’inizio della pandemia e per i quali i consumatori che li vogliono acquistare sono costretti a pagare un occhio della testa. Le riserve erano gestite dalla Regia federale degli alcool, che è stata privatizzata nel 2018. Ebbene, in seguito a questa privatizzazione, le riserve sono state liquidate, come ha riportato nelle scorse settimane il Tages Anzeiger.
I nostri colleghi romandi della Fédération Romande des Consommateurs (FRC) hanno cercato di capire come mai, nel quadro di una loro indagine sul costo eccessivo di prodotti apparentemente banali come dei disinfettanti per le mani. Tuttavia alle loro domande su chi abbia preso questa decisione, se la Confederazione o se il CdA di Alcosuisse, l’azienda nata dalla privatizzazione, non è stata data una risposta chiara.
Secondo la FRC, se avessimo avuto a disposizione queste riserve, la disponibilità di disinfettante per le mani a prezzi accessibili sarebbe stata garantita, almeno per diverse settimane, se non mesi, dallo scoppio dell’epidemia. Alla luce di tutto questo, l’attuale scarsità di disinfettanti in Svizzera e conseguenti prezzi eccessivi risulta ancora più difficile da accettare.