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Gli svizzeri potrebbero dover esprimersi sull'accordo di libero scambio tra i paesi EFTA, di cui fa parte anche la Svizzera, con l'Indonesia. Un comitato composto da Uniterre, il viticoltore di Ginevra Willy Cretegny e diverse organizzazioni ha infatti annunciato lunedì di aver lanciato il referendum contro l'accordo. In causa è soprattutto l'olio di palma e la facilità con cui potrà essere importato una volta entrato in vigore il libero scambio con il paese asiatico.
Questo è il primo referendum contro un accordo di libero scambio, ha fatto sapere il comitato "Stop olio di palma". Secondo loro non esiste olio di palma sostenibile e a causa sua enormi aree di foresta tropicale con una ricca biodiversità vengono distrutte ogni anno. Inoltre, per la sua produzione viene usato lavoro minorile e promuove l'uso di pesticidi.
Il comitato referendario conta tra i suoi ranghi l'organizzazione contadina Uniterre, il partito di Ginevra Solidarité, i Giovani verdi e altre associazioni e gruppi politici. I referendisti hanno tempo fino al 9 aprile per raccogliere le 50'000 firme necessarie perchè l'oggetto sia sottoposto al popolo.
Il Parlamento ha approvato l'accordo con l'Indonesia a dicembre. L'Indonesia è un importante partner commerciale per la Svizzera e le prospettive di crescita economica sono elevate in questo paese del sud-est asiatico, aveva argomentato la maggioranza. Con questo accordo, l'EFTA diventerebbe il primo partner dell'Indonesia in Europa e Nord America.
In Parlamento, la sinistra aveva tentato senza successo di introdurre misure a favore dello sviluppo sostenibile. Anche le iniziative dei cantoni del Giura, di Berna e di Friburgo di escludere l'olio di palma dall'accordo sono state respinte. Per quanto riguarda i contadini, temono che il commercio dell'olio di palma possa avere ripercussioni negative sulla produzione e la vendita di olio di colza e olio di girasole, entrambi prodotti per lo più in Svizzera.
L'Indonesia è uno dei principali partner della Svizzera nell'Asia meridionale. Con 265 milioni di abitanti, rappresenta un mercato con un grande potenziale. Il volume degli scambi tra i due paesi ammonta a circa 1,4 miliardi di franchi.