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<h2>SubmittedText<h2><p>Nel confronto internazionale, la Svizzera investe poco nel settore della prima infanzia. Sebbene nella sessione autunnale il Parlamento abbia approvato l'introduzione di un congedo di paternità di due settimane, in Svizzera non esiste ancora un congedo parentale. La Svizzera è quindi il fanalino di coda tra i Paesi dell'OCSE. I primi anni di vita sono però decisivi per lo sviluppo di un essere umano. Solidi legami con entrambi i genitori favoriscono l'acquisizione di competenze di vita fondamentali che promuovono la resilienza. Come dimostrano anche le raccomandazioni "Un congedo parentale ora - perché ne vale la pena!", pubblicate nel 2018 dalla Commissione federale di coordinamento per le questioni familiari (COFF), un congedo parentale legale incide positivamente sulla salute.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come pensa di attuare le raccomandazioni della COFF, sua commissione consultiva? Nell'Amministrazione sono state avviate prime riflessioni in merito?</p><p>2. Si informa regolarmente sui vantaggi del congedo parentale presso gli Stati che l'hanno già introdotto?</p><p>3. Riconosce i vantaggi del congedo parentale per la salute delle famiglie?</p><p>4. In che modo si possono sostenere entrambi i genitori affinché sviluppino un solido legame con il figlio senza compromettere le rispettive carriere professionali?</p><p>5. Qual è il suo parere in merito alle analisi dell'OCSE?</p><p>6. Secondo uno studio recentemente pubblicato dall'Unicef, tra i Paesi sviluppati dell'OCSE e dell'UE la Svizzera occupa l'ultimo posto per quanto riguarda l'attenzione per le esigenze delle famiglie. Come commenta questo risultato? Che cosa prevede di fare per migliorare le politiche familiari?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1./3. Il Consiglio federale si è espresso sul congedo di paternità nell'ambito dell'iniziativa popolare "per un congedo di paternità ragionevole - a favore di tutta la famiglia" e del controprogetto proposto dal Parlamento. Nelle sue riflessioni ha naturalmente tenuto conto delle raccomandazioni della Commissione federale per le questioni familiari. Pur riconoscendo gli effetti globalmente benefici del congedo di paternità per i padri, le madri, le coppie e i figli, il Consiglio federale ha deciso di privilegiare lo sviluppo di un'offerta di servizi per la custodia di bambini complementare alla famiglia e alla scuola adeguata al bisogno. Di conseguenza, non ha incaricato l'Amministrazione di avviare nuove riflessioni in merito al congedo parentale.</p><p>2. Nel rapporto presentato in adempimento del postulato Fetz 11.3492, "Congedo parentale e previdenza familiare facoltativi" (disponibile in tedesco e in francese), il Consiglio federale ha già avuto modo di stilare un bilancio della situazione a livello internazionale e in diversi Stati europei. Su questa base ha analizzato in particolare diversi modelli di congedo parentale, illustrandone gli aspetti positivi e negativi. Inoltre si informa regolarmente sull'evoluzione dei diversi modelli introdotti nei Paesi vicini.</p><p>4. Secondo il Consiglio federale, lo sviluppo dell'offerta di servizi di custodia di bambini complementare alla famiglia e alla scuola adeguata al bisogno e il miglioramento della sua accessibilità sono prioritari e costituiscono il modo migliore per permettere ai genitori di conciliare famiglia e lavoro. L'Esecutivo sottolinea che una tale offerta permette di conciliare famiglia e lavoro non solo immediatamente dopo la nascita, ma per tutta la durata della prima infanzia e in età scolastica.</p><p>5. Il Consiglio federale è consapevole che nel confronto internazionale in materia di politica familiare i risultati della Svizzera sono scarsi. Per tali raffronti ci si deve però sempre chiedere quali criteri siano presi in considerazione. Il Consiglio federale valuta la situazione delle famiglie in Svizzera in modo globale - anche nel confronto internazionale - e la considera buona. Ritiene infatti che la politica familiare attuata in Svizzera, fortemente caratterizzata dal federalismo, tenga conto delle esigenze delle famiglie in modo mirato e adeguato in ogni Cantone.</p><p>6. La politica familiare è principalmente di competenza dei Cantoni e dei Comuni. Tuttavia, il Consiglio federale è consapevole dell'importante posta in gioco che rappresenta, ragion per cui la Confederazione ha introdotto diversi strumenti per promuovere la conciliabilità tra famiglia e lavoro. Dal luglio del 2018 e per un periodo di cinque anni la Confederazione sostiene i Cantoni che aumentano i sussidi destinati alla custodia di bambini complementare alla famiglia al fine di ridurre i costi a carico dei genitori esercitanti un'attività lucrativa. Sostiene inoltre Cantoni, Comuni e altre persone giuridiche e anche persone fisiche per progetti cantonali, regionali e comunali volti a rispondere meglio ai bisogni dei genitori in questo ambito. Il programma d'incentivazione della Confederazione per la creazione di posti di custodia di bambini complementare alla famiglia è stato prorogato per la terza volta, fino al 2023. Infine, nella sessione autunnale il Parlamento ha adottato il progetto volto ad aumentare le deduzioni fiscali per le spese di custodia dei figli da parte di terzi.</p>  Risposta del Consiglio federale.