Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01218.jsonl.gz/216

Il Consiglio federale ha presentato ai media ulteriori passi di apertura per l’economia, sui quali prenderà una decisione finale il 19 marzo dopo la consultazione presso i cantoni. Secondo i piani, i ristoranti e i bar del settore gastronomico saranno autorizzati ad aprire di nuovo le loro terrazze. Tuttavia, contrariamente alle richieste del settore, le aree interne dovranno rimanere chiuse anche in questa seconda fase di apertura. Pure le piscine e i centri benessere non potranno aprire. Il Consiglio federale ha purtroppo dimenticato di dare una prospettiva a questi settori ancora chiusi.
Il Consiglio federale ha approvato senza cambiamenti sostanziali la nuova strategia di test, che entrerà in vigore il 15 marzo. Questo significa che in futuro i costi di tutti i test rapidi saranno assunti dalla Confederazione. I test gratuiti sono legati all’obiettivo, per il quale il 40% della popolazione mobile si sottopone al test una volta alla settimana, non appena saranno disponibili test fai da te affidabili. Questo obiettivo deve essere raggiunto dalle persone con e senza sintomi della malattia e offrendo la possibilità di test negli istituti di formazione, nelle aziende e in altre istituzioni. Nell’ambito dell’attuazione della strategia dei test volontari nelle aziende, per l’Unione svizzera degli imprenditori (USI) rimane importante che i risultati siano disponibili rapidamente – senza giorni di incertezza. L’USI valuta positivamente che la quarantena da contatto non sarà necessaria per quelle aziende i cui dipendenti si sottopongono a test salivari intensivi e regolari.
L’USI accoglie con favore la decisione del Consiglio federale per la quale quest’anno, nonostante la pandemia, sia gli esami finali di apprendistato che gli esami di maturità si terranno, se possibile, regolarmente. In caso di annullamento degli esami regolari, il Consiglio Federale ha emesso delle regolamentazioni eccezionali. L’USI ha sostenuto queste misure per permettere agli apprendisti di ottenere una qualifica professionale completa e riconosciuta sul mercato del lavoro e per mantenere le prospettive dopo l’apprendistato.
I datori di lavoro, d’altra parte, sono delusi dal fatto che il Consiglio federale rinvii ancora la revoca dell’obbligo di telelavoro. Questa forma di lavoro è possibile solo per una parte ridotta delle attività. Inoltre, secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, si sono dimostrate efficaci nella pratica altre misure organizzative e tecniche, che hanno minimizzato il rischio di infezione.
Secondo i datori di lavoro, il fattore decisivo nella lotta contro la pandemia continua ad essere l’identificazione mirata dei focolai di infezione attraverso test regolari e l’alleggerimento del carico sul sistema sanitario attraverso una vaccinazione rapida. Per raggiungere questo obiettivo, però, la Confederazione e i cantoni devono agire in modo più deciso e rapido di quanto fatto fino adesso.