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L'America come guida. L'America come esempio. Questo vuole, o vorrebbe, il presidente degli Stati Uniti Barack Obama in tema di cambiamenti climatici.
E per questo ha firmato oggi un ordine esecutivo in base al quale il governo federale dovrà tagliare il 40% delle sue emissioni di gas serra in dieci anni.
La svolta la fa partire "in casa": dall'amministrazione, i suoi uffici, le sue strutture. Impegnate per un cambiamento "importante", dice, dopo aver fatto un tour del nuovo sistema per lo sfruttamento dell'energia solare installato sul tetto del dipartimento dell'Energia, con un'immagine anche questa altamente evocativa e simbolica. Per questo, continua, "credo sia importante per noi dare l'esempio come governo federale".
Il piano prevede anche di potenziare l'utilizzo di energia rinnovabile, fino al 30% delle risorse ed è presentato complessivamente come un'opportunità per i contribuenti americani che, calcola la Casa Bianca, dalla riduzione dei gas serra nei prossimi dieci anni potranno ridurre di 18 miliardi di dollari i costi per il consumo di elettricità, rispetto ai livelli del 2008.
Obama tenta così di portare l'attenzione degli americani verso un tema sui cui il congresso dominato dai repubblicani gli dà poco spazio di manovra, contrastando anche le iniziative per lo stanziamento maggiori di fondi a favore di politiche e interventi contro i danni dei cambiamenti climatici.
Tema che resta controverso in America, se si pensa che solo qualche giorno è emerso come l'espressione "climate change" sia di fatto bandita in Florida, dopo che ai funzionari del Dipartimento della Florida per la Protezione dell'Ambiente (Dep) è stato imposto un "divieto non scritto" di usare queste espressioni nella corrispondenza.
Washington oggi vuole mettersi idealmente alla guida di una marcia globale che sul tema stenta però ad accelerare il passo: Obama mira infatti a sollecitare una reazione a catena anche in vista del summit di dicembre a Parigi per finalizzare un trattato globale sui cambiamenti climatici che è in gestazione da tempo ma che tarda ad arrivare.
L'ambiente è così il tema del giorno oggi a Washington, presentato anche tra gli argomenti "chiave" dell'incontro tra il principe Carlo e Barack Obama che si è tenuto oggi alla Casa Bianca. L'erede al trono britannico, insieme con la moglie Camilla, è in questi giorni impegnato in un tour americano e già ieri in serata, per il suo intervento ad un evento nella capitale Usa, il principe di Galles ha scelto di mettere in luce i danni provocati dai rifiuti che finiscono negli oceani.
SDA-ATS