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Circa 300 persone hanno partecipato sabato a Lugano alla manifestazione - non autorizzata, ma tollerata - in sostegno all'autogestione e contro la "repressione" delle autorità. Gli autogestiti del Centro sociale il Molino (CSOA), una realtà presente da 25 anni, rivendicano degli spazi in città.
I molinari vogliono un luogo dove esprimere la propria esistenza e portare avanti una forma di pensiero diversa da quella di un "municipio sempre più a destra" e da "una politica sempre più autoritaria e una polizia sempre più oppressiva e violenta".
La manifestazione - dopo il corteo del pomeriggio per le strade del centro durante il quale sono stati intonati slogan in sostegno del Molino e contro il consigliere di Stato Norman Gobbi e la municipale luganese Karin Valenzano Rossi - terminerà in serata con una cena e musica.
La polizia ha monitorato la manifestazione da una certa distanza. Il corteo ha causato dei disagi al traffico.
Su un volantino della manifestazione spiccava - rosso su nero - la frase: "Contro ogni gabbia scatena la tua rabbia". Una rabbia già vista più volte per le strade di Lugano, dopo la demolizione dell'edificio del Centro sociale il Molino il 29 maggio scorso, quasi cinque mesi fa. Un episodio che ha creato una profonda spaccatura tra autogestiti e autorità cittadine.