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CERVERA - È un conto gareggiare, un altro è rischiare la vita. Pur rispettando chi sceglie di correre il Tourist Trophy - corsa celebre per la sua enorme pericolosità che si corre sulle strade dell'Isola di Man - Marc Marquez ha ammesso di non voler mai provare l'adrenalina di una gara che fino agli anni '70 era inserita nel calendario del motomondiale.
«Ho molto rispetto per i piloti che corrono il Tourist Trophy - le parole del campione spagnolo a motorcyclesport -A me piace gareggiate in moto per divertirmi, trovare il limite e godermi la guida, mentre all'Isola di Man, per come la vedo io, rischi la vita: io vado in moto per divertirmi, non per giocarmi la vita».
Al TT negli anni hanno perso la vita circa 200 persone, tra piloti e spettatori.