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È passato un decennio da quando è morto il padre di Kim Jong-un, che da allora comanda il Paese
Un anniversario colto dalla stampa internazionale per definire Kim Jong-un «un leader sottovalutato»
PYONGYANG - La Corea del Nord ha oggi ricordato il decimo anniversario della morte del leader Kim Jong-il, il figlio del "presidente eterno" e padre dell'attuale Capo di Stato, Kim Jong-un.
Una folla riunita in piazza a Pyongyang ha reso omaggio all'ex leader, chinando la testa in silenzio davanti ai ritratti di Kim Jong-il - che ha guidato il Paese per 17 anni - e di suo padre Kim Il Sung, il "fondatore" della Corea del Nord e "presidente eterno". Altri si sono inchinati inanzi ad un mosaico murale con raffigurata la famiglia Kim, prima di deporvi dei fiori. Sono stati osservati tre minuti di silenzio, e le bandiere sono state issate a mezz'asta.
Nel corso della giornata di oggi, sui media nordcoreani sono poi stati pubblicati degli editoriali che lodano «la leadership rivoluzionaria» di Kim Jong-il, esortando la popolazione a rimanere devota a suo figlio, attualmente al potere. «Con il rispettato leader Kim Jong-un, dobbiamo rafforzare la nostra lealtà al partito e alla rivoluzione», ha scritto ad esempio Rodong Sinmun, il giornale ufficiale del Partito dei Lavoratori, come riportato dall'agenzia AFP.
Viene però ammesso che l'economia è in crisi, («Il Paese sta affrontando delle difficoltà») e che la popolazione deve preparasi «allo scenario peggiore». In particolare, viene spiegato che l'economia è stata duramente colpita sia dal blocco auto-imposto per proteggersi dal Covid, sia dalle sanzioni internazionali dovute ai programmi sulle armi.
È dal 1948 che la famiglia Kim governa il Paese in modo autoritario.
10 anni di Kim Jong-un, «leader sottovalutato»
Sui media internazionali, l'attenzione è invece stata posta maggiormente sul regime dell'attuale leader, Kim Jong-un, che ha compiuto dieci anni.
In un editoriale apposito, l'emittente statunitense CNN ha ad esempio raccontato come inizialmente il giovane leader veniva quasi deriso tanto da «rendere difficile prenderlo sul serio», negli USA, ma anche in Corea del Sud e in Cina. Un'opinione che è cambiata però rapidamente quando ha mostrato una spietatezza e una risolutezza inimmaginabili per la sua età. Ad esempio, Kim non ha esitato a giustiziare anche le persone più vicine a lui nel tentativo mantenere saldo il potere nelle sue mani.
Il portale britannico Guardian ricorda invece principalmente «test missilistici, passeggiate a cavallo ed esecuzioni», riassumendo in immagini la leadership di Kim Jong-un. Nel testo, la redazione del giornale con sede a Londra spiega che il leader «ha oltrepassato le aspettative di molti», superando «carestie, esecuzioni e tensioni a livello nucleare».
Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung titola invece «Il dittatore sottovalutato», una linea seguita anche dall'elvetico Tages Anzeiger, che mette in luce il "successo" inaspettato di Kim nel ruolo di dittatore: «Quando il padre di Kim Jong-un è morto, in molti prevedevano la fine del regime, ma il 37enne ha smentito tutti, raffinando ancor più la repressione in Corea del Nord».
Infine, l'italiano Corriere della Sera ha messo l'accento sulla spietatezza di Kim: «Nel dicembre del 2011 ereditò il potere a Pyongyang. Da allora ha fatto sparire i sette tutori al suo fianco durante il funerale del padre. Cominciando dallo zio, fucilato».
La linea di pensiero generale sembra essere comune: «Kim Jong-un ha sorpreso tutti».