Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01086.jsonl.gz/393

Sono passati trent'anni da quando l'uomo simbolo della vittoria contro l'apartheid, Nelson Mandela, fu liberato dopo oltre 27 anni di carcere.
Oggi il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa ha celebrato questo importante anniversario dal municipio di Città del Capo, esattamente nello stesso luogo in cui Mandela scandì le sue prime parole "e il mondo è rimasto letteralmente fermo", ha detto Ramaphosa a migliaia di persone riunite oggi come quel giorno. Unica differenza, un'enorme statua di Mandela.
"Il giorno in cui Mandela è stato rilasciato è stato un giorno in cui sapevamo tutti che l'apartheid era morto e sepolto", ha detto il presidente sudafricano ricordando la propria emozione mentre teneva il microfono che avrebbe diffuso le prime parole di Mandela: "Io sto davanti a voi non come profeta, ma come servitore del popolo". Il giorno della liberazione di Mandela "sarà ricordato per sempre come una delle giornate più memorabili nella storia mondiale", ha poi sottolineato Ramaphosa.
Condannato all'ergastolo con un'accusa di sabotaggio nel 1964, Nelson Mandela fu liberato dopo 27 anni, sei mesi e sei giorni di carcere, all'età di 71 anni, pochi giorni dopo che l'ultimo leader dell'apartheid, Frederik Willem de Klerk, aveva revocato la messa al bando del Congresso nazionale africano (Anc) e degli altri movimenti di liberazione.
Alla sua uscita dalla prigione trovò centinaia di sostenitori dell'Anc a salutarlo sventolando la bandiera nera, verde e oro del partito. Nelson Mandela è stato il primo presidente del Sudafrica democraticamente eletto nel 1994. Si ritirò dopo un mandato di cinque anni e morì il 6 dicembre 2013 a 95 anni.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>