Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01117.jsonl.gz/310

"È tempo di unità, sarò il presidente di tutti. È tempo di riconciliarsi e di guarire le ferite del Paese, dal razzismo sistematico alla pandemia”. Sono le parole di Joe Biden che, dopo aver vinto le elezioni presidenziali, ha lanciato un messaggio alla nazione, durante un discorso davanti a migliaia di sostenitori riuniti nel parcheggio del Chase center a Wilmington (Delaware), quartier generale della sua campagna elettorale.
Senatore democratico del Delaware, ex vicepresidente sotto l’Amministrazione Obama, 77enne, Joseph Robinette Biden Jr. diventerà (salvo clamorose sorprese giudiziarie) il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America, al termine di una lunga e costosa campagna (la più costosa di sempre) che ha letteralmente polarizzato il Paese.
"Miei concittadini, il popolo di questa nazione ha parlato e ci ha consegnato una vittoria chiara e convincente", ha esordito Biden citando la Costituzione e ricordando che il ticket con Kamala Harris è il più votato della storia con 74 milioni di schede. Poi è andato dritto al messaggio: "ho corso come democratico ma sarò il presidente di tutti, un presidente che non cerca di dividere ma di unire. Non ci sono Stati rossi e Stati blu ma gli Stati uniti d'America". Biden cita solo una volta Donald Trump, quando dice di capire il disappunto di chi lo ha votato e ricorda di aver perso anche lui due volte la corsa per la Casa Bianca.
Trump: “Ho vinto le elezioni”
Il presidente uscente Donald Trump aveva dichiarato che non avrebbe riconosciuto la vittoria a Biden e così è stato. Nel primo tweet dopo l'annuncio della vittoria del candidato democratico ha scritto: “71 milioni di voti legali. La cifra più alta di sempre per un presidente in carica". Ho vinto le elezioni, aveva dichiarato in uno precedente.
71,000,000 Legal Votes. The most EVER for a sitting President!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) November 7, 2020
I WON THIS ELECTION, BY A LOT!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) November 7, 2020
In due tweet, Trump afferma - in maiuscolo - che "gli osservatori non sono stati ammessi nelle sale dove si contavano i voti. Sono successe cose brutte, che i nostri osservatori non hanno potuto vedere. Non era mai successo, Milioni di schede per posta sono state inviate a persone che non le avevano mai richieste!".
I WON THIS ELECTION, BY A LOT!— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) November 7, 2020
Messaggi che non sono stati suffragati da prove concrete. Non c'è alcuna prova che ci siano stati "brogli" o "voti illegali" alle elezioni, ha affermato per parte sua Ellen Weintraub, componente della Commissione elettorale federale, parlando alla CNN di pochissime denunce" di eventuali scorrettezze, ma nessuna di queste suffragata da prove.
Nel frattempo, Trump e il suo staff si preparano a contestare con ogni mezzo l’elezione di Biden, chiedendo laddove possibile il riconteggio dei voti e inoltrando ricorsi ai tribunali, per cercare di arrivare fino alla Corte Suprema. Una strada mai praticata e ricca di incognite; secondo molti analisti non è inoltre chiaro come l’attuale inquilino della Casa Bianca possa arrivare con le sue contestazioni fino all’Alta Corte.