Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/98413

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale considera un problema il fatto che sondaggi d'opinione, barometri elettorali e strumenti analoghi possano influenzare l'esito di una votazione?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene che sondaggi d'opinione, barometri elettorali o strumenti analoghi possano influenzare o abbiano effettivamente influenzato risultati di votazioni?</p><p>3. Secondo il Consiglio federale, quale valore hanno i sondaggi d'opinione, i barometri elettorali e gli strumenti analoghi?</p><p>4. Qual è il costo dei sondaggi d'opinione, dei barometri elettorali e di strumenti analoghi come quelli commissionati dalla SSR?</p><p>5. Alla luce delle previsioni effettuate in occasione della votazione sui minareti, come giudica il Consiglio federale la qualità di sondaggi d'opinione, barometri elettorali e strumenti analoghi?</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>In occasione dell'iniziativa popolare "contro la costruzione di minareti" il Consiglio federale ha preso atto con stupore di quanto fosse ampio lo scarto tra i sondaggi d'opinione e l'esito della votazione. I sondaggi d'opinione non sono pronostici elettorali, anche se spesso sono interpretati come tali, tuttavia nel processo di formazione dell'opinione il loro esito è talvolta percepito come una previsione e può provocare ripercussioni sul comportamento elettorale dei cittadini. Il fatto che i risultati dei sondaggi si distanzino fortemente dall'esito della votazione è dunque rilevante anche dal profilo della politica statale. Il Consiglio federale avrebbe di che preoccuparsi se i cittadini facessero dipendere il proprio comportamento elettorale dall'esito dei sondaggi. Da alcuni studi scientifici effettuati in Svizzera è emerso invece che essi sono generalmente valutati con occhio critico e prevale l'idea secondo cui non corrispondano all'opinione reale della popolazione (Jarren/Donges/Schwab, Politische Kommunikationskultur in der Schweiz, Zurigo 2009).</p><p>1./2./3./5. A livello internazionale, i dibattiti sul valore dei sondaggi politici continuano a essere controversi. Da un lato, i sondaggi presuppongono una democrazia funzionante nella quale le opinioni possono formarsi liberamente ed essere espresse apertamente. Dall'altro, chi li esegue si trova confrontato sistematicamente con il problema secondo cui le convinzioni espresse nei sondaggi d'opinione corrispondono solo in parte al comportamento elettorale reale, motivo per cui i sondaggi non possono in nessun caso sostituire le votazioni. Inoltre, il processo di formazione dell'opinione prima delle votazioni è estremamente dinamico, nettamente più dinamico delle votazioni. Negli anni scorsi, esso è stato più volte analizzato da un punto di vista scientifico, ma nessuno degli studi effettuati è riuscito a provare l'importanza statistica (e dunque politica) del comportamento tattico degli elettori, dato che le ripercussioni sulla formazione dell'opinione non erano dimostrabili. Allo stesso modo, non è possibile affermare se il risultato concreto di una votazione sarebbe falsato a causa dell'influenza esercitata sugli elettori dall'esito dei sondaggi.</p><p>4. Secondo alcune indicazioni, negli ultimi tre anni la SSR ha commissionato all'Istituto di ricerca gfs.bern complessivamente 15 sondaggi per le 8 votazioni e 8 barometri elettorali prima delle elezioni del Consiglio nazionale nell'ottobre 2007. A metà della legislatura, nel settembre 2009, è stato aggiunto un barometro elettorale intermedio. In totale, sono dunque stati compiuti 24 sondaggi. Di norma, il costo di un sondaggio per una votazione oscilla tra i 20 000 e i 25 000 franchi. La pubblicazione dei sondaggi per le votazioni e le elezioni incombe interamente alla SSR. I rapporti sono consultabili in Internet.</p></text>