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Il popolo svizzero vuole che le piste ciclabili vengano sostenute secondo lo stesso principio dei percorsi pedonali e dei sentieri: il 73,6% dei votanti ha deciso oggi di inserire un mandato in tal senso nella Costituzione federale. L'oggetto ha ottenuto anche il sostegno della maggioranza dei cantoni: tutti hanno votato sì, il Ticino con il 75% e i Grigioni con il 76%. Campione dell'approvazione è stato Vaud (86%).
Il risultato non è una sorpresa. Un'ampia alleanza che includeva quasi tutti i partiti politici, associazioni ambientaliste e il TCS si era espressa a favore.
Il decreto federale approvato oggi concernente le vie ciclabili, i sentieri e i percorsi pedonali è un controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Per la promozione delle vie ciclabili e dei sentieri e percorsi pedonali" (Iniziativa per la bici). Quest'ultima voleva "obbligare" la Confederazione a sostenere i cantoni nella realizzazione e manutenzione di sentieri, percorsi pedonali e piste ciclabili.
Il controprogetto elaborato dal Consiglio federale e dal Parlamento riprende la formulazione meno vincolate - già presente nell'articolo costituzionale attuale che promuove sentieri e percorsi pedonali - secondo la quale Berna "può" sostenere la costruzione di simili reti. Soddisfatto della controproposta, il comitato promotore dell'iniziativa - depositata il primo marzo 2016 con 105'234 firme valide - aveva deciso di ritirare il testo.
La partecipazione a livello nazionale è stata assai bassa: ha raggiunto il 37%. In Ticino si è espresso il 64,7% del corpo elettorale, nei Grigioni il 37,6%.