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|Trasferendo l’arte scenica in arte lirica, Jelmini rievoca i ritmi della danza grazie alla musicalità della sua poesia. dovuta alla delicata disposizione di suoni.

Maestro nella scrupolosa descrizione dei dettagli scenici il poeta sa anche lasciare le briglie alla fantasia lanciandosi in volteggi inauditi, come le immagini che nascono quando i danzatori si pongono un piatto giallo-oro sopra il capo (Onda sonora) o, più in generale quando sottolinea l’importante apporto della luce:
La luce batte irregolare sui piatti / generando strani bagliori / adagiati sull’onda / della voce umana, illuminando / come in giochi di specchi / il roteare di mani e braccia (Musica e luce).
Il motivo principale di queste poesie è la metafora della danza come vita (metafora che collima con il tema shakespeariano della “scena del mondo”).
dalla prefazione