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Per evitare gli abusi riscontrati in passato nei confronti dell'assicurazione per le indennità di perdita di guadagno (IPG) - che hanno portato a un danno di 6 milioni di franchi - il Consiglio federale ha deciso di riesaminare la vigilanza della Confederazione e di istituire anche per la protezione civile un sistema nazionale di gestione dei dati.
In base ad accertamenti è infatti emerso che tra il 2003 e il 2009 i comuni e le organizzazioni della protezione civile di 25 cantoni si sono serviti dell'assicurazione per le IGP per ridurre i propri costi salariali, indica il governo in una nota.
Essi dichiaravano in particolare interventi e lavori di loro competenza (risistemazione di sentieri e parchi giochi, traslochi, lavori di pulizia e giardinaggio o allestimento di addobbi natalizi) quali servizi di protezione civile, addebitandoli in questo modo all'IPG. Il danno complessivo ammonta a circa 6 milioni di franchi 3,3 dei quali sono già stati restituiti.
Dopo l'inizio delle verifiche il numero delle irregolarità è diminuito, spiega il Consiglio federale, ma ancora nel corso dell'ultimo anno in esame sono state avviate procedure di restituzione in dieci Cantoni. Quelli confrontati con le richieste di restituzione più ingenti sono Berna (1,36 milioni di franchi), Ticino (1,27 mio.) e Vaud (1,04 mio.).
Una parte delle somme da restituire è caduta in perenzione, poiché gli accertamenti dei Cantoni sono durati troppo o perché le organizzazioni della protezione civile hanno sfruttato tutti i mezzi giuridici a loro disposizione. Nei Cantoni di Ticino, Argovia e Soletta sono ancora pendenti procedure di risarcimento dinanzi al Tribunale amministrativo federale.
In base alle verifiche effettuate dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali risulta che gli abusi sono stati favoriti dalla riforma della protezione della popolazione del 2004. Essa ha trasferito la competenza per gran parte dei compiti della protezione civile ai cantoni.
Inoltre, il rispetto del numero massimo di giorni previsti per i servizi della protezione civile non è stato praticamente mai controllato. Se molti cantoni non disponevano di un registro centrale della protezione civile - senza il quale non è possibile effettuare controlli efficaci - altri non utilizzavano quelli esistenti.