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Per l’occasione il Consigliere federale è stato “accolto” dai tre topi della controversa campagna “Balairatt”, i cui echi erano giunti anche sul New York Times.
Dopo il saluto, il consigliere federale ha definito la campagna “coraggiosa, umoristica ed elegante”. Oltre a Maurer, i “ratti” Bogan, Francesco e Giulio hanno “ricevuto” ufficialmente anche il vicepresidente dell’UDC svizzera, il consigliere nazionale Yvan Perrin (NE).
Il ministro democentrista ha colto l’occasione, come da noi già riportato, per esprimersi sull’eventuale chiusura totale della galleria autostradale del San Gottardo, prevista dal 2020 per oltre due anni. Secondo Maurer, “la cosa migliore sarebbe la costruzione di un secondo tubo”.
Dal canto suo, il presidente dell’UDC ticinese Pierre Rusconi ha sottolineato come “l’Unione democratica di centro sia il solo partito di opposizione a sud delle Alpi”. Ha inoltre lanciato un appello alla Lega dei Ticinesi per una lista congiunta in vista delle elezioni federali del 2011, al fine di ottenere un seggio in Consiglio nazionale. In cambio, Rusconi ha offerto al movimento di Bignasca il proprio sostegno alle elezioni cantonali di aprile.
Fondato nel 1920 come partito agrario, dal 1922 al 1927 fu presente nel governo cantonale con Raimondo Rossi. Da lì in poi ottenne soltanto seggi in Gran Consiglio. Alle ultime elezioni cantonali del 2007, l’UDC ha conseguito il 3,7% dei voti.