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BERNA - I contributi per le organizzazioni politiche che svolgono attività extrascolastiche con i giovani vanno aboliti. È il parere della Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), che con 13 voti contro 12 ha ribadito la sua precedente decisione di sostenere un'iniziativa in questo senso del consigliere nazionale Gregor Rutz (UDC/ZH).
Dal canto suo invece, l'omologa commissione del Consiglio degli Stati si era espressa chiaramente meno di un anno fa in maniera opposta, sostenendo dunque il principio secondo cui le organizzazioni politiche devono poter continuare a ricevere dalla Confederazione aiuti finanziari per questo genere di attività.
La CIP-N, si legge in una nota odierna dei Servizi del parlamento, continua però a ritenere che vadano sovvenzionate solo le associazioni che si occupano di attività giovanili senza perseguire scopi politici. In Svizzera non è previsto un finanziamento dei partiti e ciò non deve avvenire in modo alternativo tramite questo canale, motiva la commissione.
Per contro, una minoranza rileva l'importanza di questi contributi alle sezioni giovanili dei partiti che svolgono un compito prezioso nel settore della formazione politica.
Adesso, sul dossier dovrà esprimersi di nuovo la CIP-S.