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I servizi segreti israeliani (Shin Bet) hanno reso noto oggi di aver arrestato, due settimane fa, un agente iraniano. Si tratta, secondo la radio militare, di un uomo d'affari belga, Alex Mans, originario dell'Iran.
L'uomo, ha aggiunto l'emittente, è stato reclutato dai Pasdaran nell'apparente intento di creare una rete spionistica in Israele. Nei bagagli di Mans sono stati trovati documenti vari fra cui fotografie dell'ambasciata Usa a Tel Aviv.
Mans (58 anni) risulta essere nato in Iran, con il nome di Ali Manzuri (secondo la traslitterazione ebraica). Vi ha risieduto fino al 1980, quando si è trasferito in Turchia. In seguito ha avviato attività commerciali in Belgio per poi ottenere, mediante un matrimonio, la cittadinanza di quel Paese.
Secondo lo Shin Bet, Mans è stato reclutato da due dirigenti della Guardie rivoluzionarie iraniane su istruzione del loro superiore diretto, Kassam Suleimani. Il suo compito - aggiunge lo Shin Bet - era di allacciare rapporti commerciali in Israele allo scopo di fare da copertura per future attività clandestine dell'Iran. In particolare sarebbe stata menzionata la possibilità di compiere attentati. Per finanziare queste attività - aggiunge lo Shin Bet - doveva essere stanziato fino a un milione di dollari.
Mans ha compiuto due brevi visite in Israele, nel luglio 2012 e nel gennaio 2013. Nella terza visita, questo settembre, è stato infine arrestato.
Lo Shin Bet ha anche divulgato alcune fotografie di cui Mans era in possesso. Fra queste le immagini dell'ambasciata Usa a Tel Aviv (ripresa da due angolazioni diverse) e una immagine dell'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv.