Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/126816

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di abolire, o perlomeno ridurre, l'imposta sugli oli minerali per il traffico dei pullman.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I carburanti soggiacciono all'imposta sugli oli minerali e al supplemento fiscale sugli oli minerali. La legge federale del 21 giugno 1996 sull'imposizione degli oli minerali (RS 641.61) prevede sia agevolazioni fiscali sia esenzioni dall'imposta. I carburanti utilizzati, ad esempio, da imprese di trasporto concessionarie della Confederazione sono in parte esonerati dall'imposta.</p><p>Tali imprese forniscono prestazioni di interesse pubblico. Per questo motivo, esse ricevono generalmente sussidi da Confederazione e cantoni nel traffico regionale oppure da cantoni e comuni nel traffico locale. Al fine di non gravare con tributi fiscali queste prestazioni, le imprese di trasporto pubblico usufruiscono di agevolazioni. Se intendono beneficiare interamente di tali agevolazioni, per ragioni di politica ambientale le imprese devono dotare i loro veicoli di filtri antiparticolato. Per le corse che esulano dall'ambito della concessione, ad esempio escursioni con autorizzazione cantonale, corse speciali, trasporto di scolari o corse finalizzate alla manutenzione di veicoli e via di seguito, non è concessa alcuna agevolazione fiscale.</p><p>Benché i pullman producano nettamente meno emissioni di CO2 per persona/chilometro rispetto alle autovetture e agli aerei, nel traffico interno sono però in diretta concorrenza con la ferrovia per quanto riguarda il trasporto di persone. Un'esenzione dall'imposta sugli oli minerali per i pullman rappresenterebbe un segnale sbagliato nel quadro della politica climatica, ambientale e dei trasporti, in quanto contraddirebbe la strategia del Consiglio federale.</p><p>La Confederazione finanzia i propri compiti e spese connessi alla circolazione stradale attraverso entrate a destinazione vincolata, ovvero il finanziamento speciale del traffico stradale (FSTS). Il FSTS è alimentato da metà del prodotto dell'imposta sugli oli minerali, dal supplemento fiscale sugli oli minerali gravante i carburanti e dal prodotto netto della tassa per l'utilizzazione delle strade nazionali (contrassegno stradale). Dal messaggio del 18 gennaio 2012 sull'adeguamento del decreto federale concernente la rete delle strade nazionali e sul suo finanziamento (FF 2012 543 segg.) emerge che le entrate correnti non basteranno più, già a breve termine, a coprire le spese in programma per il fabbisogno ordinario.</p><p>La legge federale del 5 ottobre 1990 sugli aiuti finanziari e le indennità (RS 616.1) stabilisce che di regola si deve prescindere da aiuti in forma di agevolazioni fiscali. Per motivi organizzativi nonché di politica finanziaria (copertura insufficiente del FSTS) non è pertanto opportuno estendere la sovvenzione sotto forma di restituzione sul carburante.</p><p>Le mozioni Freysinger 05.3631, "Société internationale de sauvetage du Léman. Carburante esente da imposta", e Schmidt 08.3604, "Imposta sugli oli minerali per le ferrovie di montagna", sono state, tra l'altro, respinte per gli stessi motivi.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.