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L'ACS chiede una rapida attuazione degli adattamenti di Via sicura
Berna (ots) - Dopo la pubblicazione del rapporto di valutazione del Consiglio federale sul piano di sicurezza stradale Via sicura, l'Automobile Club Svizzero ACS chiede una rapida attuazione delle modifiche proposte in relazione al disciplinamento dei reati di pirateria stradale e della rinuncia all'introduzione di apparecchi di registrazione dei dati.
A fine giugno 2017, il Consiglio federale ha pubblicato in un rapporto i risultati della sua «Valutazione di Via sicura» e le sue proposte di miglioramenti. A tre anni dall'entrata in vigore delle prime misure di Via sicura, il Consiglio federale traccia un primo bilancio positivo. Stando ai risultati della valutazione, tra il 2013 e il 2015 Via sicura come pacchetto di misure ha avuto effetti positivi sulla sicurezza stradale. Lo studio ha però evidenziato anche una serie di problemi per i quali il Consiglio federale mette sul tappeto alcuni aggiustamenti specifici.
Maggiore efficienza e compatibilità
Per una concretizzazione più efficiente e compatibile di Via sicura il Consiglio federale propone diversi adattamenti. Per esempio, relativamente ai reati di pirateria stradale il governo ritiene che si potrebbe rinunciare a una pena detentiva minima, ridurre a sei mesi la durata minima del ritiro della licenza di condurre e concedere ai giudici maggiore discrezionalità nell'applicazione della fattispecie della pirateria stradale. Secondo la valutazione, le esperienze positive dell'obbligo delle luci accese anche di giorno per i veicoli a motore potrebbero essere rafforzate estendendo la misura alle veloci biciclette elettriche. In questo caso, tuttavia, il Consiglio federale preferisce una raccomandazione a un obbligo. Il Consiglio federale apre inoltre il dibattito sul possibile stralcio dal pacchetto complessivo dell'impiego di apparecchi di registrazione dei dati, d'altronde una misura non ancora attuata, in quanto l'investimento appare eccessivo rispetto all'utilità.
L'ACS chiede una rapida attuazione degli adattamenti
L'ACS accoglie favorevolmente e sostiene queste proposte di aggiustamenti specifici del Consiglio federale e ne chiede una tempestiva attuazione. A mente dell'ACS, ai sensi della sicurezza stradale anche in futuro non vanno tollerati superamenti dei limiti di velocità. Nondimeno, l'Automobile Club Svizzero chiede che in futuro ai giudici sia concesso un margine di apprezzamento nel determinare la gravità delle infrazioni. Inoltre la pena minima finora prevista in base a Via sicura, assolutamente sproporzionata rispetto ad altri reati, va ridotta come proposto dal Consiglio federale. Infine, l'ACS chiede che si rinunci all'introduzione di apparecchi di registrazione dei dati poiché l'onere per questa misura, come evidenziato dal rapporto del Consiglio federale, sarebbe decisamente eccessivo rispetto all'utilità.
L'Automobile Club Svizzero ACS è stato fondato il 6 dicembre 1898 a Ginevra. Il suo scopo è riunire gli automobilisti per tutelarne gli interessi in materia di mobilità, politica dei trasporti, economia, turismo, sport, protezione dei consumatori e dell'ambiente, eccetera. Dedica particolare attenzione alla legislazione che regola le dinamiche del traffico e alla sua applicazione. Infine, si batte per una maggiore sicurezza sulle strade.
Per altre informazioni:
Thomas Hurter, Presidente centrale ACS, tel. 079 634 51 79