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BERNA - A prescindere dal termine referendario in corso, l'amministrazione federale si prepara all'entrata in vigore degli accordi fiscali con Germania, Gran Bretagna e Austria. Ha infatti pubblicato un «progetto» orientativo di 350 pagine per informare le banche sui loro diritti e doveri.
Nel caso in cui - nonostante il referendum dell'ASNI, della Lega dei Ticinesi, della Gioventù socialista e dei Giovani UDC - gli accordi dovessero entrare in vigore il primo gennaio 2013, le banche avranno due mesi per informare i clienti sulle possibilità loro offerte. Lo ha precisato oggi l'Amministrazione federale delle contribuzioni.
I titolari di conti bancari elvetici nei tre paesi citati dovranno dunque decidere se intendono dichiarare i loro averi o se pagare anonimamente un'imposta. Avranno tempo fino al 31 maggio per scegliere il sistema di tassazione di loro preferenza. In caso di mancata risposta, la banca dovrà procedere essa stessa a regolarizzare gli averi presso il fisco.
In caso di annunci volontari, gli istituti bancari dovranno trasmettere tutti i mesi le informazioni all'Amministrazione federale delle contribuzioni, che li trasmetterà a sua volta mensilmente a Germania, Gran Bretagna e Austria.
Gli averi trasferiti all'estero dovranno essere annunciati alla Segreteria di Stato alle questioni finanziarie internazionali entro la fine di febbraio 2014.