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KAZAN - Il 19enne arrestato con l'accusa di aver ucciso nove persone in una scuola superiore di Kazan, in Russia, era stato espulso lo scorso mese di aprile dall'istituto post-secondario che frequentava.
Lo ha riferito il servizio stampa della TISBI University of Management all'agenzia Interfax. «Ilnaz Galyaviyev era uno studente del quarto anno in una scuola professionale. È stato espulso nell'aprile 2021 a causa di un fallimento accademico». Pare, infatti, che il giovane avesse smesso di frequentare nel mese di gennaio.
Sui social il giovane aveva postato dei piani di sterminio, nel corso del quale avrebbe dovuto uccidere «un grande numero» di persone prima di togliersi la vita. Una foto che lo mostra con una maschera nera e la scritta “Dio” in rosso ha colpito l'attenzione dei media. Eppure le autorità scolastiche spiegano che il 19enne è ricordato come «uno studente tranquillo e non conflittuale», che ha sempre manifestato un carattere «calmo e rispettoso verso i compagni e la facoltà». Galyaviyev aveva iniziato a frequentare nel mese di dicembre, ma aveva interrotto gli studi dopo solamente un mese. Dopo aver interrotto i contatti con il suo tutor e non aver sostenuto tre esami statali è scattata l'espulsione.
Il permesso per detenere un fucile semiautomatico gli era stato concesso lo scorso 28 aprile. Il presidente del Tatarstan Rustam Minnikhanov ha confermato che Galyaviyev ha agito da solo, senza la presenza di complici. Gli inquirenti, che lo accusano di omicidio di massa, lo sottoporranno a perizia psichiatrica che dovrà determinare la sua salute mentale.
Il 19enne arrestato con l'accusa di aver ucciso nove persone in una scuola superiore di Kazan, in Russia, era stato espulso lo scorso mese di aprile dall'istituto post-secondario che frequentava.