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BELLINZONA - È finita ieri la Cop26, un evento che è stato considerato «di importanza globale» per il pianeta Terra e per l'azione congiunta dei Governi nella lotta contro il surriscaldamento globale. L'accordo raggiunto dai leader, però, non ha convinto tutti.
Tra questi anche i giovani ticinesi del Movimento Sciopero per il Clima, che sono scesi in piazza Nosetto a Bellinzona per chiedere «misure concrete e di grande impatto», e di smetterla con il «bla, bla, bla» climatico, promesse vuote non seguite da fatti.
D'altronde, anche la celebre attivista svedese Greta Thunberg ha condannato in modo deciso l'esito della Cop26: «Ecco un breve riassunto: bla, bla, bla» ha detto ieri la giovane. La Thunberg ha dichiarato anche che «il vero lavoro continua fuori da queste sale», e che i movimenti di protesta «non si fermeranno mai».
Il gruppo sciopero per il clima, in una nota che ha anticipato la protesta odierna, ha sottolineato nuovamente l’ultimo rapporto delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici (IPCC), il quale «ha chiarito un’altra volta che è veramente necessario agire ora se vogliamo sperare di rimanere sotto i 2°C (il limite accettabile massimo) di aumento medio di temperatura».