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La sicurezza dei passeggeri nei trasporti pubblici sarà in futuro garantita da una polizia ferroviaria e da un servizio dalle competenze meno estese. La prima avrà il diritto di portare un'arma da fuoco, ma non potrà essere privatizzata.
Le nuove disposizioni legislative, approvate dalla camera bassa, fanno seguito al fallimento di un primo disegno di legge, respinto nel marzo del 2009. Allora, la sinistra, che riteneva il progetto troppo repressivo ed era contraria a ogni privatizzazione, si era alleata con la destra nazionalconservatrice dell'Unione democratica di centro, che chiedeva invece una vera e propria polizia ferroviaria.
Il nuovo testo, sollecitato dalle stesse imprese di trasporto, sostituirà il primo gennaio 2011 quello ultracentenario sulla polizia ferroviaria. Esso definisce le differenze tra la polizia dei trasporti e il servizio di sicurezza, che potrà essere affidato a una società privata.
Gli agenti di polizia dovranno prestare giuramento e indosseranno un'uniforme. Diversamente dagli agenti del servizio di sicurezza, potranno essere dotati di un'arma da fuoco. Spetterà comunque al Consiglio federale decidere l'equipaggiamento, visto che la questione non è regolata nella legge.
Inoltre, sebbene i due organismi siano autorizzati a interrogare e a controllare le identità, solo la polizia dei trasporti potrà confiscare oggetti e procedere ad arresti provvisori di persone interpellate. Quest'ultime dovranno poi essere consegnate alle polizie cantonali, che conservano la sovranità in materia di sicurezza.
Attualmente, la sicurezza nei treni è garantita da Securitrans, un'impresa suddivisa tra le Ferrovie federali svizzere (51%) e Securitas (49%). In futuro, l'ex regia federale dovrebbe puntare su una polizia dei trasporti, mentre le piccole società di trasporto potrebbero accontentarsi di un servizio di sicurezza.
Tuttavia, per evitare di avere a che fare con una miriade di polizie ferroviarie, il Consiglio degli Stati ha precisato nella legge che una compagnia di trasporto che gestisce una polizia del genere dovrà proporre le prestazioni di quest'ultima anche ad altre imprese di trasporto, a condizioni simili. In caso di vertenze, sarà compito dell'Ufficio federale dei trasporti decidere sui costi.
swissinfo.ch e agenzie