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Cresciuto a pane e mitologia (grazie alla mamma docente di latino e greco), si appassiona presto alla matematica per la quale ha una predisposizione portentosa. Così, dopo una maturità classica, Alessio Figalli, romano, classe 1984, si iscrive a Matematica alla Normale di Pisa dove si laurea in meno di quattro anni, contro i cinque previsti; poi il dottorato, in un solo anno. Nel 2008, a 26 anni, ottiene la docenza all'École Polytechnique di Parigi e l’anno successivo all'Università di Austin in Texas, dove nel 2011 diventa professore ordinario. Dal 2016 insegna al Politecnico di Zurigo, dove porta avanti le sue ricerche anche grazie a un importante finanziamento del Consiglio Europeo della Ricerca.
Una carriera folgorante culminata pochi mesi fa con il riconoscimento più prestigioso per un matematico: la Medaglia Fields, il corrispettivo del Nobel, che si assegna ogni 4 anni a persone che non abbiano ancora compiuto 40 anni. Nella lunga e articolata motivazione si legge: "Nonostante la giovane età, per l'impatto dei suoi risultati è considerato dalla comunità scientifica come una figura guida nel campo dell'analisi matematica a livello mondiale".
Tra i risultati che gli sono valsi il riconoscimento, anche l’aver trovato l’equazione-chiave per descrivere e prevedere il movimento delle nuvole.
Lo incontriamo nel suo studio al Politecnico di Zurigo, dove ci racconta della sua passione, delle sue ricerche, delle sue sfide, e della sua vita "normale" di giovane talentuoso, che di giorno si china su complicati problemi matematici riempiendo la lavagna di equazioni, e la sera (o il week end) si cimenta, con la moglie, nell’ardua sfida di preparare una pizza in casa.