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Il ministero delle Finanze dell’Arabia Saudita ha dichiarato di aver depositato tre miliardi di dollari presso la Banca centrale d’Egitto (Cbe) e di aver esteso il termine per altri 2,3 miliardi in depositi esistenti. Lo riferisce il sito Middle East Eye.
Si stima che il regno avesse finora 5,5 miliardi di dollari di depositi a lungo termine presso la Banca centrale egiziana e stretti rapporti con l’Egitto dal 2013, quando l’allora presidente egiziano Mohamed Morsi è stato rimosso da una rivoluzione popolare guidata dall’allora Comandante delle Forze armate e attuale capo di Stato Abdel Fattah el-Sisi.
Da allora, le relazioni saudita-egiziane si sono sviluppate notevolmente, portando a importanti accordi economici: nel 2016 re Salman firmò un’intesa da 25 miliardi di dollari e nel 2019 ha impegnato 7 milioni di dollari in progetti di sviluppo in Egitto.