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L'ILO, l'Organizzazione Mondiale del Lavoro, ha espresso al premier indiano Narendra Modi la sua preoccupazione per la recente sospensione e modifica delle leggi che tutelano il lavoro in numerosi stati indiani.
Secondo quanto riferito dai media indiani, l'ILO ha anche chiesto al Premier di mandare un chiaro messaggio al governo centrale e a tutti gli stati "perché facciano rispettare gli impegni presi dal paese in ambito internazionale su questa materia". L'ILO ha risposto in questo modo alla richiesta di intervento ricevuta lo scorso 14 maggio da dieci sindacati indiani, che hanno scritto alla Direzione Generale dell'organizzazione per denunciare la situazione critica dei lavoratori indiani e la violazione della convenzione 144 dell'ILO, sottoscritta anche dal loro paese.
Già all'inizio di maggio, le dieci unioni sindacali avevano manifestato in tutta l'India contro le nuove regole. Con la ripresa delle attività, dopo il lockdown per il Covid-19, in alcuni stati l'orario di lavoro è stato portato da 8 a 12 ore senza il pagamento degli straordinari, mentre il diritto all'attività sindacale nelle aziende e i contratti collettivi sono stati sospesi per due anni. Ai lavoratori è stato inoltre negato il diritto di fare causa agli imprenditori e di rivolgersi ai tribunali in caso di licenziamento.
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