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Vari studi dimostrano che lo sfasamento delle ore di lavoro e di sonno può provocare alterazioni dello stato generale e addirittura determinate patologie, tra cui stanchezza, disturbi del sonno, problemi digestivi, ma anche malattie cardiache e circolatorie. Risulta pertanto necessario adottare un’alimentazione specifica per le ore notturne, ovverosia pasti equilibrati e leggeri assunti in momenti ben precisi.
Innanzi tutto, questo tipo di alimentazione si distribuisce su 5-6 pasti, che consentono di mantenere costante il tasso glicemico e l’efficienza. Dopo il lavoro notturno si consiglia di assumere una colazione leggera. Durante le ore lavorative è indicato un pasto caldo tra la mezzanotte e l’una, per contrastare il calo della temperatura corporea, con un ulteriore spuntino tra le quattro e le cinque.
Per quanto riguarda le bevande, è necessario bere abbondantemente per evitare la disidratazione, fonte di stanchezza. Le bevande dolci sono da evitare perché lo zucchero risulta difficile da assimilare durante la notte, quando si tollera meno il glucosio. Sono inoltre sconsigliate le bevande ricche di caffeina nelle 2-3 ore prima di coricarsi, poiché la caffeina esplica una ben nota azione eccitante.- Publicité -