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di Margaret Pekin, Australia
Mio bisnonno, Costantino Giovanetti, ha sposato mia bisnonna Ann O’Shannassy nel 1882, nata in Australia da gente irlandese. Mio bisnonno è morto nel 1888, quando mia nonna Rita Giovanetti, la più grande dei 5 figli, aveva 5 anni.Mia bisnonna si è sposata di nuovo prendendo con sé la figlia più giovane. Anche il fratello di Costantino, Gottardo, è emigrato in Australia (1857) e ha portato con sé i due fratelli di mia nonna; mia nonna e sua sorella sono state affidate ad un’altra famiglia del posto (non svizzera italiana). Mia nonna non si ricorda dei suoi genitori, ma sa che suo padre era svizzero italiano.
Le mie figlie hanno studiato l’italiano a scuola e una ha continuato a studiare l’italiano all’università, siccome sapevano che sono molto fiera delle nostre origini svizzere italiane.
Sono stata stupefatta dalla distanza percorsa da mio bisnonno per venire in Australia e da come si doveva sentire ad abbandonare la sua famiglia e quel paesaggio magnifico a soli 16 anni. Avendo visto i resti del Grotto Giovanetti in un vecchio edificio in pietra, i dipinti religiosi vicino alla chiesa e al cimitero (realizzati da mio prozio Vanoni) e una vecchia piazza pavimentata, ho immaginato mio bisnonno mentre si rammentava di queste caratteristiche della vita ad Aurigeno, quando arrivò come minatore nella tendopoli delle miniere d’oro di Ballarat e Castlemaine.*
*traduzione dall’inglese