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Circoscrizione amministrativa della Repubblica elvetica (14.4.1798-19.2.1803), nella quale vennero riuniti gli ex baliaggi di B., Leventina, Riviera e Blenio; la nuova struttura godeva di un'autonomia molto limitata ed era sottoposta alle pressioni dei partiti d'oltralpe e alle manovre straniere. A pochi giorni dalla creazione dei cant. di B. e Lugano, il Gran Consiglio elvetico decise di farne un'unica circoscrizione, ma il progetto venne subito abbandonato per non esacerbare i conflitti latenti e le lotte di campanile. Alla testa del cant. di B. fu designato il prefetto nazionale Giuseppe Antonio Rusconi, rappresentante del governo centrale dotato di ampi poteri; nell'ottobre 1801 venne sostituito da Giacomo Antonio Sacchi. Come in tutti i cant. dell'Elvetica, il governo locale fu attribuito alla Camera amministrativa. Il cant. inviava due membri al Senato e otto deputati al Gran Consiglio elvetico.
Il nuovo sistema politico fu inviso alla maggioranza della pop., soprattutto per le innovazioni da esso introdotte, quali le imposte dirette e il servizio militare obbligatorio, lo smantellamento delle antiche strutture com. e le misure ostili al clero e ai conventi. I problemi che travagliarono la Repubblica elvetica ebbero ripercussioni anche sul cant. di B., in particolare le lotte tra federalisti e unitari; ad essi si aggiunsero le tendenze secessioniste e filourane di una parte dei Leventinesi e i disordini antifranc. scoppiati in Leventina nel 1799. Inoltre il passaggio delle truppe franc. e austro-russe, che si dovettero alloggiare e nutrire, isol˛ i cant. it. dal resto della Svizzera e caus˛ gravi disagi alla pop. Nel 1801 venne convocata una "Dietina" a B. per studiare la fusione tra i cant. di B. e di Lugano, ma il progetto naufrag˛ a causa delle insanabili divergenze interne e degli sviluppi a livello elvetico. L'Atto di mediazione pose formalmente termine all'esistenza del cant. di B. e sancý la nascita del cant. Ticino.
Bibliografia
– G. Pometta, źCome sorse il Cantone di Bellinzona╗, in Briciole di storia bellinzonese, 1942, 66-70; 1977, 123-155
– R. Ceschi, Contrade Cisalpine, 1980, 111-123
Autrice/Autore: Daniela Pauli Falconi