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In futuro, le iniziative popolari dovrebbero essere controllate in modo più severo. Con 21 voti contro 20, il Consiglio degli Stati si è allineato oggi al Nazionale, accettando la proposta di invalidare le iniziative che non rispettano i diritti fondamentali. Al popolo spetta però l'ultima parola su questo tema molto controverso. Una modifica della Costituzione è infatti necessaria.
La Camera dei cantoni, ma solo grazie al voto preponderante del suo presidente Hans Altherr (PLR/AR), si è pertanto espressa a favore di una mozione del Consiglio nazionale che chiede di ampliare la lista delle condizioni sulla base delle quali il parlamento dichiara nulla un'iniziativa. Attualmente i testi devono unicamente rispettare le regole imperative del diritto internazionale (divieto del genocidio, della tortura o della schiavitù, nessuna pena senza legge).
La compatibilità delle iniziative con i diritti fondamentali viene regolarmente rimessa in questione come è stato il caso per il divieto di costruire minareti, il rinvio dei criminali stranieri e la reintroduzione della pena di morte. Il Consiglio federale deplora il fatto che simili progetti siano sottoposti ai cittadini, sebbene non possano poi essere applicati nella loro interezza. Secondo una maggioranza risicata di "senatori", un giro di vite è quindi opportuno.
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