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Anche se le prime esperienze sono positive, non mancano le critiche al nuovo sistema di regolazione del traffico.
L'associazione degli autotrasportatori Astag teme un intervento dell'UE, mentre per gli ambientalisti la sicurezza non è garantita.
Il nuovo sistema è entrato in vigore come previsto, nonostante domenica uno scontro frontale tra una corriera inglese e due automobili abbia reso necessaria la chiusura del tunnel per alcune ore.
Lunedì, qualche ora dopo la ripresa del traffico pesante nelle due direzioni, la polizia cantonale ticinese ha indicato che la circolazione era fluida
A Bodio, dove i TIR sono «filtrati» a cadenza variabile, la situazione in mattinata era normale.
Non mancano tuttavia critiche al nuovo sistema. L'Astag è soprattutto scettica sul diritto di precedenza dato al traffico interno.
L'associazione, che ha già distribuito 11'000 autocollanti con la lettera «S», teme un intervento dell'Unione europea contro una misura che si presenta come discriminatoria.
Dal canto suo, l'Associazione traffico e ambiente (ATA) considera troppo alto il limite massimo di 150 autocarri all'ora e chiede ulteriori misure di sicurezza.
L'ATA teme inoltre che il nuovo sistema finisca per riportare alla situazione precedente l'incidente dell'ottobre 2001.
Andrea Tognina, swissinfo