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È in arrivo TarMed, il nuovo tariffario medico unificato valido a livello nazionale, ma per la sua entrata in vigore occorrerà attendere che i partner stipulino una convenzione sulla neutralità dei costi d'introduzione.Questo contenuto è stato pubblicato il 18 settembre 2000 - 18:44
Lo ha stabilito lunedì il Consiglio federale nella sua settimanale riunione. Il TarMed, che sostituirà i parametri cantonali e riguarda le prestazioni a carico dell'assicurazione malattia, fissa il numero di punti per ogni prestazione medica, ed è valevole per tutta la Svizzera. Le trattative per giungere alla sua approvazione sono iniziate ben 14 anni fa. Il tariffario medico unificato sarebbe dovuto entrare in vigore nel 1997 in base alla legge sull'assicurazione malattie (LAMal), ma la scadenza è stata più volte posticipata.
Il TarMed comprenderà circa 4.400 posizioni tariffali che definiscono e valutano prestazioni mediche: circa un terzo sono prestazioni legate alla degenza in ospedale. Per il Consiglio federale è di capitale importanza che l'introduzione della nuova struttura tariffale rispetti la neutralità dei costi.
La LAMal prevede che le tariffe per ogni singola prestazione siano basate su una struttura uniforme a livello nazionale; le convenzioni tariffali richiedono l'approvazione del Governo il quale deve dapprima verificare se siano conformi alle leggi e al principio di economicità.
La direzione del progetto TarMed (Concordato degli assicuratori, medici, ospedali, AI e assicurazione federale militare) ha sottoposto la nuova struttura tariffale al Consiglio federale, che l'ha approvata. D'ora in poi, afferma il Dipartimento dell'interno, i medici attivi nei loro studi e negli ambulatori degli ospedali saranno rimunerati «secondo un sistema tariffale uniforme».
Il TarMed comprende inoltre prestazioni che non sono a carico dell'assicurazione obbligatoria o che lo sono soltanto a certe restrizioni. L'approvazione del Consiglio federale si estende solo a quell'ambito in cui le prestazioni mediche vengono rimborsate in virtù della LAMal. Ogni prestazione contenuta nel tariffario è valutata con l'attribuzione di punti, che sono determinati secondo un complesso modello.
Se da una parte la valutazione delle prestazioni mediante tali punti è disciplinata in modo uniforme per tutta la Svizzera, dall'altra si continuerà invece a stabilire a livello cantonale l'importo con cui il punto medico deve essere rimunerato dall'assicurazione obbligatoria. Gli assicuratori vorrebbero che fosse contenuto fra i 60 e gli 80 centesimi mentre i medici e gli ospedali auspicano che sia di circa un franco.
Il Governo ritiene che l'introduzione del tariffario debba avvenire nel rispetto dalla neutralità dei costi: per questo non ne ha fissato l'entrata in vigore, in attesa che i partner giungano ad una convenzione proprio sulla neutralità dei costi, la quale dovrà essere approvata dall'esecutivo federale.
Il Consiglio federale ha inoltre approvato altre cinque convenzioni tariffali a livello nazionale: quattro di esse sono state stipulate tra il Concordato degli assicuratori (CAMS) e le associazioni degli ergoterapisti, dei logopedisti, dei chiropratici e degli infermieri, mentre la quinta concerne il CAMS e la Guardia aerea svizzera di salvataggio (REGA), relativa alle prestazioni per i trasporti in elicottero.
Il nuovo tariffario medico (TarMed) ha suscitato reazioni globalmente positive, anche se non manca qualche critica. I cantoni si rallegrano per il nuovo TarMed, ma deplorano che il risultato dei negoziati cantonali sui prezzi delle tariffe, debbano essere sottoposte a Berna per essere approvati. La Federazione dei medici svizzeri (FMH) avrebbe invece voluto ricevere dal governo indicazioni più precise sull'entrata in vigore del TarMed. Soddisfatti per il nuovo TarMed anche l'ufficio di Mister Prezzi ed il Concordato degli assicuratori malattia (CAMS).
swissinfo e agenzie
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