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La società di riassicurazione Swiss Re intende eliminare 400 posti di lavoro nel settore non-vita nel prossimo anno e mezzo. A Zurigo, sede del gruppo, i posti a rischio sono circa 80. Le più colpite dalla misura sono le divisioni Europa e America Latina.Questo contenuto è stato pubblicato il 08 aprile 2001 - 16:23
La prevista soppressione di impieghi non avverrà "dall'oggi al domani" ha tenuto a precisare domenica all'ats il portavoce di Swiss Re Johann Thinhof, confermando una notizia apparsa sul settimanale "SonntagsZeitung". "Vogliamo che a lungo termine il settore non-vita poggi su solide basi di crescita", ha precisato.
I costi in questo settore dovrebbero essere portati al di sotto del 5 per cento del totale dei costi del gruppo. La soppressione di impieghi nella divisione Europa avverrà nell'arco di un anno e mezzo, ha chiarito Thinhof. Non sono previsti licenziamenti, a meno che le fluttuazioni naturali del personale non basti a ridurre gli effettivi.
Nel quadro della riorganizzazione del suo settore non-vita, Swiss Re intende procedere alla fusione della sua filiale tedesca Bayerische Rück con la divisione Europa. Thinhof non ha saputo dire quanti impieghi siano minacciati dalla fusione nella sede zurighese.
Sicuro è invece che circa 80 posti della divisione Amercia Latina a Zurigo saranno soppressi e trasferiti oltreoceano entro la metà dell'anno. Questa decisione potrebbe comportare dei licenziamenti, presume il portavoce.
swissinfo e agenzie
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