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Alexei Navalny è stato dimesso. L'ospedale Charité di Berlino, che si è occupato di curare l'oppositore russo per l'avvelenamento subito, ha affermato che le condizioni del paziente sono migliorate abbastanza da permettergli di lasciare la struttura.
"Dopo 32 giorni di ricovero, in base ai progressi del paziente e alle sue condizioni attuali, i medici ritengono che sia possibile un recupero completo", ha sottolineato l'ospedale in una nota, specificando che Navalny è stato dimesso martedì. Nel dettaglio, però, i dottori ritengono che sia ancora troppo presto per valutare i potenziali effetti a lungo termine.
Alexei Navalny sarebbe stato avvelenato con una bottiglia d'acqua nella sua camera d'albergo a Tomsk e non all'aeroporto siberiano, come inizialmente ipotizzato. Lo sostiene il suo staff in un video condiviso su Instagram qualche giorno fa, affermando che sono state trovate tracce di un agente nervino su una bottiglietta vuota.