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Persone e volti
Il gusto per una pittura di genere imperniata sulla romantica ricognizione degli affetti, con l'aneddoto declinato in chiave intimista e nobilitato dall'ascendenza letteraria, accomuna tanto Lorenzo che Vincenzo Vela, finendo anche per influenzare le scelte iconografiche di Spartaco, il pittore della famiglia.
Appartenente alla folta schiera di artisti militanti nelle battaglie reali e ideali del Risorgimento, il più giovane degli Induno lasciò numerose immagini delle campagne militari, cui spesso partecipò personalmente. Qui è la volta di un bersagliere realisticamente descritto sullo sfondo di un brullo paesaggio. Il quadro faceva parte della raccolta di Lorenzo Vela.
Il quadro apparteneva a Lorenzo Vela e nel soggetto delicatamente sentimentale fu più volte replicato dall'autore, qui capace di sfoggiare tutta la sua bravura in una composizione di suadente armonia.
Il quadro apparteneva a Lorenzo Vela ed è importante tanto per il soggetto letterario "moderno", prelevato dall'opera fortunatissima di Alexandre Dumas figlio (1824-1895), quanto per la raffinata qualità pittorica.
Quadro acquistato da Vincenzo Vela a una Promotrice torinese e nella pinacoteca una delle poche testimonianze non di scuola piemontese o lombarda. Napoletano è infatti l'autore, di questa immagine levigata, tanto accattivante quanto elegante.