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La strategia energetica 2050 della Svizzera, che prevede l’abbandono graduale del nucleare, non può prescindere dal settore idroelettrico. È il parere della camera alta del parlamento, che ha deciso di aiutare le centrali in difficoltà economiche.
Il sostegno al settore idroelettrico è cruciale per realizzare la svolta energeticaLink esterno verso fonti di produzione pulite. Ne è convinto il Consiglio degli stati, la cui maggioranza ha deciso martedì che i grandi impianti dovrebbero essere sostenuti finanziariamente in caso di assoluta necessità se, per ragioni economiche, la loro esistenza è minacciata a lungo termine.
Tale sostegno verrebbe concesso caso per caso e solo per gli impianti che producono oltre 10MW. Gestori e proprietari verrebbero chiamati a partecipare, come anche i cantoni, i quali dovrebbero abbassare il canone per i diritti d'acqua.
La camera alta del parlamento ha poi deciso di sostenere - includendole nel sistema di rimunerazione per l'immissione di elettricità (RICLink esterno) - le piccole centrali idroelettriche con una potenza compresa tra 300 kW e i 10 MW (10'000 kW).
In Svizzera ci sono attualmente poco più di 500 centrali con una potenza superiore a 300 kW, e 179 con una potenza uguale o superiore a 10 MW.
swissinfo.ch e tvsvizzera.it (TG del 22.09.2015)