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L'esperto spiega: "Ha una velocità di 20 chilometri al secondo e sprigiona un'enorme energia"
BASILEA - Attorno alle 22:33 di ieri, nei cieli svizzeri, è comparsa una palla di fuoco nel cielo rimasta visibile per circa 10 secondi. "Non ho mai visto niente di simile. E' stato spaventoso" , ha dichiarato con stupore un lettore a 20 minuten. A Friburgo in Brisgovia, in Germania, il fenomeno è stato ben visibile. Un osservatore delle stelle descrive la sua esperienza come segue: "Ero solo in osservatorio, quando ho pensato che a fare luce alle mie spalle fossero i fari di un'auto. Poi ho capito. Era un bolide. Un mega - bolide. Il più luminoso e più grande che abbia mai visto".
Bolide è il nome generico delle stelle cadenti o meteore che appaiono in cielo con vistosi fenomeni luminosi o sonori. Sono in effetti blocchi e frammenti (generalmente piccoli) di materia metallica o pietrosa, che diventano luminosi (sia per cause termiche sia per fenomeni di ionizzazione) nell’attraversare la parte più densa dell’atmosfera terrestre; si dicono meteoriti quelli che raggiungono la superficie terrestre.
Questo entusiasmo sfuma se parliamo con un astronomo. Daniel Karbacher dell'osservatorio Urania infatti spiega: "Non è un fenomeno raro, ma capita spesso e non è prevedibile".
Bruno Eberli, vice capo dell'osservatorio di Sciaffusa, aggiunge: "Normalmente, le stelle cadenti hanno un diametro di un millimetro. Tali "palle di fuoco" come quella di ieri hanno un diametro maggiore, circa un centimetro, e sono quindi più visibili. Si stima che una meteora debba avere circa dieci centimetri di diametro perché un pezzo raggiunga terra.
Come è possibile che un oggetto di un solo centimetro di diametro possa fare tutta quella luce? Ce lo spiega Karbacher: "Non vediamo bruciare la meteora. Il suo passaggio in atmosfera ionizza l'aria intorno a sé". "Una meteora ha una velocità di 20 chilometri al secondo e sprigiona un'enorme energia", aggiunge Karbacher. Proprio questa energia è la luce che lo spettatore riesce a percepire.
Secondo Bruno Eberli circa cinque meteore sono visibili ogni ora. Ma ciò che cade dal cielo alla terra, spesso, non è percepibile ad occhio nudo: "Ogni giorno 10.000 tonnellate di materiale cosmico cadono a terra".
Daniel Karbacher, dell'osservatorio Urania di Zurigo, ha detto all'ats che la stella filante era consistente e doveva pesare almeno 100 grammi, una dimensione in grado di provocare un bang supersonico. I colori sono dovuti allo sfregamento con le molecole d'aria: il verde per l'ossigeno e il rosso per l'azoto.
Le stelle filanti di dimensioni più importanti producono fenomeni luminosi più intensi e più duraturi. Queste rocce, generalmente metalliche, che orbitano attorno al sole quando penetrano nell'atmosfera terrestre iniziano a diventare luminescenti ad una quota fra i 300 ed i 100 chilometri. In generale si consumano in meno di un secondo. I frammenti che raggiungono la crosta terrestre sono detti meteoriti e bolidi.
Il 15 febbraio del 2013, una pioggia di frammenti di meteoriti si era abbattuta sulla regione di Celiabinsk, negli Urali russi, provocando circa 1200 feriti, in gran parte colpiti dai vetri delle finestre infranti dall'impatto, danneggiando 4000 edifici.
La meteora prima di entrare nella atmosfera terrestre doveva avere un diametro di una ventina di metri ed un peso di circa 13'000 tonnellate. I suoi pezzi sono caduti sulla terra sotto forma di palle di fuoco con code fumanti, accompagnati da violente esplosioni e lampi accecanti.
Il frammento più grande tra la cinquantina di quelli ritrovati subito dopo l'avvenimento era di circa un centimetro. Gli esperti hanno ipotizzato che il blocco principale, di 50-60 cm, sia finito sul fondo di un lago.