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Grazie alle offerte speciali e alla riduzione del numero di voli, nei voli Swissair solo un sedile su cinque rimane vuoto.
Il tasso di occupazione degli aerei Swissair continua a crescere: dal 71 per cento del 30 dicembre 2001 è passato all'80 per cento il 3 gennaio di quest'anno, ha detto all'Ats Susanne Aebersold, portavoce della compagnia. In base alle prenotazioni, la soglia dell'80 per cento dovrebbe tenere fino a marzo, ha aggiunto.
Due fattori hanno permesso all'aviolinea di migliorare i valori statistici dopo gli attentati dell'11 settembre negli USA e il blocco a terra dei suoi velivoli a inizio ottobre per mancanza di liquidità, secondo Yann Cochennec, della rivista francese «Air & Cosmos».
Da un canto la Swissair, in collaborazione con la Crossair, ha moltiplicato le offerte promozionali per il periodo tra fine ottobre e fine marzo 2002. Inoltre, come diverse altre compagnie europee, ha diminuito il numero dei voli, il che ha contribuito ad aumentare il tasso di occupazione.
«Ma a parte Air France, che trae vantaggio dal dissesto della Sabena, le compagnie europee evolvono in un mercato depresso, che non dà segni di ripresa», osserva Yann Cochennec. «Da tale punto di vista, la prossima stagione estiva sarà decisiva per sapere se vi sarà un rilancio oppure no», afferma lo specialista, che definisce «un'operazione di marketing» la pubblicazione dei dati sui tassi di occupazione.
swissinfo e agenzie