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In virtù dell'ordinanza del 7 dicembre 2007 sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), i due Fondi sono posti sotto la vigilanza del Consiglio federale, che in data odierna ha approvato i rapporti e i rendiconti annuali relativi al 2015, dando sgravio alle competenti Commissioni. Alla fine del 2015 il capitale dei due Fondi ammontava complessivamente a circa 6,2 miliardi di franchi.Studi sui costi del 2011
I contributi degli esercenti a favore del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari sono fissati sulla base di studi sui costi che, conformemente all'OFDS, devono essere aggiornati ogni cinque anni tenendo conto delle più recenti conoscenze scientifiche e tecniche. I probabili costi di disattivazione delle centrali nucleari svizzere, i costi inerenti alla fase successiva al loro esercizio e quelli per lo smaltimento delle scorie radioattive, conformemente agli studi del 2011 sui costi riesaminati dall'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (ENSI) si attestano a 20,654 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Per tutte e cinque le centrali nucleari svizzere, i costi relativi alla fase successiva all'esercizio ammontano a 1,709 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Questi costi sono finanziati direttamente dai gestori e non sono parte dei Fondi. La Commissione per il Fondo di disattivazione e per il Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari ha adottato i contributi degli esercenti nei due Fondi per il periodo di tassazione 2012-2016 (cfr. comunicato stampa del 21.11.2012).
Studi sui costi del 2016
Alla fine del 2016 saranno disponibili nuovi studi sui costi. Sulla base di tali documenti verranno fissati i contributi da versare al Fondo di disattivazione e al Fondo di smaltimento nel periodo di tassazione 2017 - 2021.
Revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS)
Il 25 giugno 2014 il Consiglio federale ha deciso di sottoporre a revisione l'OFDS e ha adeguato i parametri per il calcolo dei contributi annuali che i gestori degli impianti nucleari sono tenuti a versare ai Fondi stessi. Vi è una novità: il calcolo si basa su un reddito del capitale del 3,5% e su un tasso di rincaro dell'1,5%. Inoltre viene riscosso un supplemento di sicurezza del 30% sui costi di disattivazione e di smaltimento calcolati. Le nuove disposizioni sono entrate in vigore il 1° gennaio 2015. Sulla base dei nuovi parametri, la Commissione di amministrazione ha effettuato una tassazione intermedia e ricalcolato i contributi annuali per il restante periodo di tassazione (2015 e 2016). I gestori soggetti all'obbligo di pagamento (con un'unica eccezione) hanno formato ricorso dinanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) contro questi nuovi contributi annuali. Nella sua decisione del 2 maggio 2016, il TAF non è entrato nel merito di questo ricorso, statuendo che le decisioni provvisorie concernenti i contributi erano da considerarsi decisioni incidentali, non impugnabili. Nel frattempo, le decisioni definitive concernenti i contributi annuali sono state trasmesse ai gestori interessati.
Fondo di smaltimento per gli impianti nucleari
Questo Fondo copre i costi di smaltimento delle scorie radioattive d'esercizio e degli elementi combustibili esausti dopo la messa fuori servizio delle centrali nucleari. I costi complessivi dello smaltimento ammontano a circa 15,970 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Alla fine del 2015 i responsabili dello smaltimento ne avevano già pagato direttamente circa 5,4 miliardi di franchi (ad esempio per attività di ricerca, ritrattamento di elementi di combustibile esausti, allestimento del deposito intermedio centrale, acquisto di contenitori di trasporto e di stoccaggio). Fino alla messa fuori servizio, i responsabili dello smaltimento pagheranno direttamente altri 2,1 miliardi di franchi circa. Il Fondo dovrà quindi coprire, mediante i contributi annui di chi sottostà all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza, i restanti circa 8,4 miliardi di franchi.
A fine 2015, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 4'223 milioni di franchi (2014: 4'115 milioni). Il valore di riferimento al 31.12.2015 era pari a 4'101 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari a -0,48 per cento (2014: +11,5%), il conto d'esercizio del Fondo di smaltimento presenta per l'anno in esame una perdita di circa 20 milioni di franchi (2014: 418 milioni).
Fondo di disattivazione per gli impianti nucleari
Questo Fondo assicura il finanziamento dei costi di spegnimento e di smantellamento degli impianti nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive che ne derivano. I costi di spegnimento delle cinque centrali nucleari svizzere e di smantellamento del deposito intermedio centrale di Würenlingen ammontano a circa 2,974 miliardi di franchi (base di prezzo 2011). Questi costi sono interamente coperti dal Fondo mediante i contributi annui di chi sottostà all'obbligo di smaltimento e i redditi della sostanza.
A fine 2015, il capitale accumulato nel Fondo ammontava a 2000 milioni di franchi (2014: 1'951 milioni). Il valore di riferimento al 31.12.2015 era pari a 1,972 milioni di franchi. Con un rendimento del capitale pari a -0,53 per cento (2014: +11,52 per cento), il conto d'esercizio del Fondo di disattivazione presenta per l'anno in esame una perdita di circa 11 milioni di franchi (2014: utile di 198 milioni di franchi).
I rapporti annuali 2015 dei due Fondi, inclusi i relativi rendiconti annuali, sono disponibili in tedesco e francese agli indirizzi www.stilllegungsfonds.ch o www.entsorgungsfonds.ch.