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Dal premio per l'archeologia per i ricercatori che hanno ingoiato un toporagno intero per verificare quali ossa vengono digerite a quello per la psicologia a chi ha dimostrato che chi è ubriaco si crede più sexy, anche quest'anno la scienza "che fa ridere e poi pensare" ha trovato i suoi dieci campioni.
Uno dei riconoscimenti Ig Nobel della rivista Annals of Improbable Research, distribuiti stanotte, è finito in Italia, grazie a uno studio che ha dimostrato che l'uomo sulla Luna potrebbe camminare sull'acqua, che proprio come impone lo slogan ha un risvolto molto "serio".
Come spesso succede agli Ig Nobel anche l'attualità è entrata tra i premi. Tra i dieci riconoscimenti assegnati quello per la pace è andato anche al presidente bielorusso Lukashenko e alla polizia dello stato ex sovietico, per aver vietato gli applausi in pubblico e per l'arresto per applausi di un uomo con un braccio solo, mentre l'"antinobel" per la sicurezza è andato a un ingegnere che ha inventato una macchina capace di impacchettare i dirottatori di aerei. "Non siamo riusciti a raggiungere il premier per consegnare il premio - ha commentato Marc Abrahams, direttore della rivista - ma abbiamo sufficienti informazioni da sapere che è meritato ampiamente".
Uno dei premi più bizzarri è quello per la salute pubblica, andato ad alcuni medici thailandesi che hanno sviluppato una metodologia per curare le persone che hanno subito l'amputazione del pene, mentre il premio della chimica è andato ai ricercatori giapponesi che hanno scoperto il meccanismo che suscita le lacrime in chi taglia le cipolle.
Tra i premiati anche uno studio che ha dimostrato che gli scarafaggi quando si perdono usano la via lattea per ritrovare la strada e una ricerca giapponese sugli effetti della musica lirica sui trapiantati, i cui soggetti però erano topi. Quest'anno è stato assegnato anche un "premio per la probabilità", che si è diviso i mille miliardi di dollari, ma dello Zimbabwe, a disposizione dei vincitori (corrispondenti a circa quattro dollari a testa). A vincerlo uno studio britannico che ha dimostrato che le mucche che si sdraiano più velocemente sono anche le prime a rialzarsi, e che una volta che una mucca si alza è impossibile predire quando si sdraierà di nuovo, pubblicato sulla serissima rivista Applied Animal Behaviour Science.