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Convivo senza avere un’attività lucrativa: devo pagare i contributi AVS?
Sì, a differenza di quanto avviene in caso di matrimonio, una persona che vive in convivenza deve versare i contributi all'AVS anche se non svolge un'attività lavorativa. Dopo il raggiungimento dell'età pensionabile, le rendite individuali in caso di convivenza sono generalmente più elevate rispetto a quelle del matrimonio. D'altra parte, il partner convivente non è coperto dall'AVS dopo la separazione o il decesso del partner.
Chi non esercita un'attività lucrativa e non è sposato è tenuto a versare i contributi AVS. Sebbene dal 1° gennaio 1997 non esistono più le rendite per coppie sposate, le rendite individuali di una coppia convivente sono più elevate di quelle di una coppia sposata. Dopo la separazione o il decesso, tuttavia, non esistono diritti reciproci all'AVS per i partner conviventi.
Evitare le lacune contributive
Per coloro che non esercitano un'attività lucrativa, l'obbligo di versare i contributi inizia il 1° gennaio successivo al compimento del 20° anno di età e dura, sia per gli uomini che per le donne, fino alla fine del mese in cui si compie il 65° anno di età. (Vedi anche: «7 risposte alla riforma dell'AVS 21»)
Per evitare lacune contributive e quindi successive riduzioni della rendita, le persone che non esercitano un'attività lucrativa e sono tenute a versare i contributi devono versare il contributo minimo di 514 franchi all'anno per l'AVS/AI/IPG a partire dal 1° gennaio 2023. È possibile un versamento massimo di 5 «Ho diritto a un salario se mi occupo della gestione della casa durante la convivenza?»)
Pensioni più alte per le coppie conviventi
La 10a revisione dell'AVS ha abolito le rendite per coppie sposate e ha introdotto il sistema dello splitting, in modo che ogni coniuge riceva la propria pensione una volta raggiunta l'età pensionabile.
Tuttavia, se non ci sono lacune contributive, le pensioni individuali dei conviventi sono comunque più alte di quelle dei partner sposati o registrati: mentre dal 1° gennaio 2023 queste ultime non possono superare 3.675 franchi insieme, l'aliquota massima per le due pensioni individuali dei conviventi è di 4.900 franchi. Occorre dunque riflettere accuratamente anche in termini finanziari, in caso di coppie conviventi che desiderano sposarsi in età pensionabile.
Non esistono rendite per vedovi in caso di convivenza
In caso di separazione di una coppia convivente, non sussiste alcun diritto alla divisione degli averi AVS: L'importo della futura rendita AVS si basa esclusivamente sui contributi individuali versati.
Se siete sposati o vivete in un'unione domestica registrata, avete diritto alle prestazioni del 1° pilastro dopo il decesso del vostro partner. La situazione è diversa per i conviventi: il convivente superstite non ha diritto a una rendita vedovile.
Aggiornato il 1° gennaio 2024