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Alla luce del perdurare dell’invasione militare della Russia in Ucraina, il 15 marzo 2022 l’Unione europea ha deciso un ulteriore ampliamento delle sanzioni contro la Russia. Questo quarto pacchetto di sanzioni, oltre alla suddetta lista di sanzioni, già attuata, contiene provvedimenti di ampia portata in ambito commerciale, restrizioni alle transazioni con alcune imprese statali e il divieto di fornire servizi di rating a clienti o organizzazioni russe. Il 18 marzo 2022 il Consiglio federale ha deciso di aderire anche a queste sanzioni dell’UE. Le misure entreranno in vigore nei prossimi giorni dopo la pubblicazione della versione riveduta dell’«ordinanza che istituisce provvedimenti in relazione alla situazione in Ucraina». Il divieto di esportare beni di lusso colpisce soltanto una piccola parte delle esportazioni mondiali della Svizzera in questo comparto. Alcune aziende, tuttavia, potrebbero risentirne fortemente.
Nel quarto pacchetto di sanzioni dell’UE nei confronti della Russia rientra anche la rimozione della «clausola della nazione più favorita» (MFN Most Favoured Nation) nell’ambito dell’Organizzazione mondiale del commercio (OMC). Il Consiglio federale deciderà al riguardo sulla base di un’analisi del DEFR.
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