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UBS rivede leggermente al rialzo le proprie previsioni di crescita dell'economia elvetica per l'anno in corso.
KEYSTONE/GAETAN BALLY(sda-ats)
UBS rivede leggermente al rialzo le proprie previsioni di crescita dell'economia elvetica per l'anno in corso.
Gli economisti della grande banca anticipano un incremento del prodotto interno lordo (Pil) dell'1,4%, contro l'1,3% avanzato in precedenza. Per il 2018 si aspettano una progressione dell'1,6%.
La crescita quest'anno sarà solida e dovrebbe approfittare di maggiore supporto rispetto allo scorso anno, si legge in un comunicato odierno di UBS. Nel 2016, la ripresa è stata fortemente legata a singoli comparti, come l'industria farmaceutica.
Quest'anno la maggior parte dei settori riuscirà ad adeguarsi alle nuove realtà dei tassi di cambio e potrà contribuire nuovamente alla crescita. In questo contesto si dovrebbe registrare una media annuale del tasso di disoccupazione del 3,2%, contro il 3,3% dello scorso anno. Visto l'aumento dei prezzi del petrolio l'inflazione dovrebbe situarsi per la prima volta dal 2014 in territorio positivo. Gli economisti prevedono un rincaro dello 0,4% su base annua.
Quest'anno il maggiore rischio per la congiuntura svizzera è rappresentato dalle incertezze geopolitiche mondiali, sostengono gli esperti di UBS. Eventuali misure protezionistiche del presidente americano Donald Trump potrebbero rendere più difficili le esportazioni verso gli Stati Uniti.
Un successo elettorale del partito populista di destra Front Nationl in Francia potrebbe offuscare le prospettive congiunturali nell'Eurozona e generare sconvolgimenti sui mercati internazionali delle divise, si legge nella nota. Questo avrebbe conseguenze particolarmente gravi sul commercio estero della Svizzera.
Vista la politica monetaria ancora estremamente espansiva della Banca centrale europea (BCE), il primo rialzo dei tassi da parte della Banca nazionale svizzera (BNS), dall'attuale -0,75% allo -0,50%, dovrebbe avvenire solo nel giugno del 2018. Prima del 2019 gli economisti di UBS non si aspettano alcun ritorno in territorio positivo dei tassi guida della BNS.
SDA-ATS