Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/128005

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di rispondere alla seguente domanda:</p><p>Perché la Posta spinge, senza alcun riguardo, la propria clientela a utilizzare la Postcard invece di accettare, oltre al denaro contante e alla Postcard, anche le carte di terzi fornitori negli ambiti in cui detiene un monopolio parziale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dei principi di governo d'impresa della Confederazione, il Consiglio federale guida le imprese parastatali fissando obiettivi strategici. Al di là di questi obiettivi e delle direttive sancite dalla legge, il collegio rispetta l'autonomia imprenditoriale di dette imprese, compresa quindi anche la Posta.</p><p>La Posta è tenuta a garantire su tutto il territorio il servizio universale con servizi di pagamento.</p><p>Come spiegato dall'autore dell'interpellanza, la Posta accetta agli sportelli degli uffici postali soltanto denaro in contante o la PostFinance Card. Quest'ultima viene impiegata allo sportello come carta conto per pagamenti senza contanti e non come carta di debito o di credito. L'impiego dei dispositivi di lettura di questa carta negli uffici postali è una soluzione adottata dall'azienda per garantire il traffico dei pagamenti con i titolari dei conti postali. Questi apparecchi non sono in grado di leggere altre carte, né di effettuare transazioni con altre carte di debito o di credito.</p><p>Nei circa 80 postshop e nei punti di vendita filatelica e degli autopostali l'acquisto di prodotti di terzi, segni di valore e biglietti può invece essere pagato con le carte Maestro o le carte di credito. Inoltre è possibile effettuare pagamenti con le carte Maestro nelle circa 470 agenzie postali nelle quali, per ragioni di sicurezza, non è offerto il servizio di pagamento in contanti.</p><p>Secondo le indicazioni fornite dalla Posta, il bisogno da parte della clientela di poter utilizzare carte di pagamento allo sportello è basso. In particolare le operazioni soggette a monopolio che avvengono allo sportello si svolgono quasi esclusivamente senza denaro contante. In generale si può affermare che l'importo medio per ogni operazione allo sportello è di molto inferiore all'importo medio di una transazione nella quale viene solitamente impiegata la PostFinance Card.</p><p>Se accettasse carte di debito o di credito allo sportello, la Posta dovrebbe pagare alle banche o alle società emittenti delle tasse fisse per ogni transazione. Tuttavia i pagamenti allo sportello costituiscono già oggi un'attività deficitaria per l'azienda e sono soggette a un notevole calo. Infatti tra il 2000 e il 2011 si è registrata in questo ambito una diminuzione di circa il 27 per cento del volume delle operazioni.</p><p>Va inoltre considerato che l'impiego di carte di debito o di credito per i pagamenti allo sportello costringerebbe la Posta, a partire da un determinato importo come nel caso dei pagamenti in contanti, a effettuare complesse e approfondite verifiche e questo in virtù della legislazione sul riciclaggio del denaro. L'impiego della PostFinance Card non richiede invece nessuna verifica, in quanto la Posta gestisce i conti dei propri clienti.</p><p>Visto quanto esposto, il Consiglio federale ritiene che la scelta della Posta in relazione all'accettazione di mezzi di pagamento nei propri uffici postali abbia una giustificazione oggettiva. Valutare se si è in presenza di una distorsione della concorrenza rientra nella sfera di competenze della Commissione della concorrenza.</p>  Risposta del Consiglio federale.