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Procedure di vigilanza nel settore delle telecomunicazioni (2010)
Anche lo scorso anno l'UFCOM ha ricevuto quasi un migliaio di denunce di consumatori in relazione ai vari ambiti del settore delle telecomunicazioni. Le procedure di vigilanza avviate hanno riguardato essenzialmente i cosiddetti elementi d'indirizzo; la maggior parte dei casi che hanno evidenziato violazioni del diritto erano in relazione ai numeri di servizi a valore aggiunto (numeri 090x). L'UFCOM ha inoltre svolto numerose inchieste preliminari legate soprattutto al problema dello slamming (situazione in cui determinate persone si ritrovano ad essere legate ad un altro operatore senza averlo richiesto).
Paul Andermatt, divisione Servizi di telecomunicazione
Le attività di vigilanza dell'UFCOM si fondano da un lato su osservazioni proprie e dall'altro su denun-ce da parte di fornitori di servizi di telecomunicazioni (FST) e consumatori che riguardano per lo più controversie legate alla normativa sui contratti e sulla concorrenza sleale che l'UFCOM non può diri-mere non essendo competente in materia.
Il numero delle procedure di vigilanza è calato leggermente (957 rispetto alle 1058 del 2009) e nella maggior parte dei casi si è trattato di telefonate pubblicitarie indesiderate, errori di fatturazione, pro-blemi legati ai servizi SMS e MMS e cambiamenti di operatore contro la volontà del cliente (slam-ming). I reclami in relazione ai servizi SMS e MMS sono fortemente diminuiti, per contro le denunce per slamming hanno subito un lieve aumento.
Inchieste preliminari
Se vi sono indizi che lasciano presagire una possibile violazione della legislazione sulle telecomunica-zioni, di regola l'UFCOM svolge un'inchiesta preliminare prima di avviare una procedura formale di vigilanza. Se non si constata una violazione del diritto o gli interessati adottano spontaneamente delle misure correttive, l'UFCOM rinuncia alla procedura. Le inchieste preliminari condotte nel 2010 hanno riguardato in particolare il problema dello slamming. L'UFCOM ha inoltre dovuto esaminare la questio-ne del rispetto della volontà del cliente di sopprimere l'indicazione del proprio numero nelle telefonate ai call center dei servizi d'informazione sugli elenchi (18xy).
Procedure in relazione a elementi d'indirizzo
Molte delle procedure avviate avevano a che fare con i cosiddetti elemento d'indirizzo. Nel campo dei numeri di servizi a valore aggiunto (ad es. 0900, 0901 e 0906) il numero delle procedure avviate lo scorso anno è diminuito (214 rispetto alle 368 del 2009). Nell'80 percento dei casi circa si è trattato di violazioni delle condizioni di utilizzo (mancata indicazione dei prezzi, indirizzi non validi), il mancato pagamento è invece stato all'origine del 17 per cento delle procedure. Il restante 3 per cento ha ri-guardato la non attribuzione di determinati numeri telefonici ed elementi d'indirizzo per varie ragioni.
L'UFCOM ha poi potuto sospendere la maggior parte di queste procedure, poiché i titolari dei numeri in questione hanno adottato le misure correttive richieste. I numeri a valore aggiunto ritirati sono co-munque stati 106 in totale (615 l'anno prima). L'UFCOM ha inoltre pronunciato la revoca di cinque serie di numeri (10 000 numeri consecutivi) attribuite a servizi per la telefonia fissa e mobile, in seguito allo stralcio dal registro di commercio dell'iscrizione del relativo fornitore di servizi di telecomunicazio-ne. A inizio anno l'UFCOM ha proceduto alla revoca di un numero breve facente capo ai servizi d'in-formazione sugli elenchi (18xy), dal momento che la prestazione non risultava fornita di continuo e tantomeno nelle tre lingue ufficiali. Il ricorso successivamente inoltrato dal fornitore coinvolto presso il Tribunale amministrativo federale è stato respinto e il numero breve messo fuori servizio alla fine dell'anno.
Una delle procedure avviate nel 2010 concerne la gestione e l'attribuzione dei nomi di dominio (indi-rizzi Internet). Si tratta di un compito federale che l'UFCOM ha delegato a un'azienda esterna confor-memente alla normativa sulle telecomunicazioni. La creazione, da parte di quest'ultima, di una società affiliata cui sono stati affidati i servizi di hosting e la registrazione dei domini ha portato a domandarsi se ciò non costituisse una violazione dei principi fondamentali dello Stato di diritto (parità di trattamento, principio di non discriminazione e trasparenza).
Nel quadro di due procedure riguardanti la libera scelta dell'operatore (Carrier Selection Codes; CSC) nel settore dei numeri brevi, il Tribunale amministrativo federale ha stabilito che un numero può essere revocato a patto che si rispetti il principio di proporzionalità. Per questo motivo, nel primo caso si è optato per una misura meno incisiva, mentre nel secondo è stata pronunciata la revoca.
Procedure in relazione alla statistica sulle telecomunicazioni
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I fornitori di servizi di telecomunicazione sono tenuti a mettere a disposizione dell'UFCOM i dati necessari all'elaborazione della statistica annuale sulle telecomunicazioni. Mentre negli scorsi anni l'UFCOM si era regolarmente visto costretto a infliggere sanzioni amministrative fino a 45 000 franchi a causa del mancato inoltro delle informazioni richieste da parte di alcuni fornitori, nel 2010 è finalmente riuscito a raccogliere i dati necessari, seppur dopo parecchi solleciti, evitando così per la prima volta di dover avviare procedimenti sanzionatori.
|L'obiettivo dell'ordinamento svizzero sulle telecomunicazioni è quello di garantire alla popolazione e all'economia un'ampia offerta di servizi di telecomunicazione di qualità e a prezzi vantaggiosi, mediante una concorrenza leale ed efficace. Per raggiungere tale obiettivo la legislazione impone ai fornitori di servizi di telecomunicazione (FST) vari oneri, ma concede loro anche diversi diritti nei confronti dello Stato o di altri fornitori. A tal fine, la sorveglianza dei FST da parte dell'Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) costituisce uno strumento importante. In caso di violazione degli obblighi, l'Ufficio può ordinare misure secondo l'articolo 58 della legge sulle telecomunicazioni (LTC). Inoltre, ha la possibilità di infliggere sanzioni amministrative di carattere pecuniario secondo l'articolo 60 LTC. Per eventuali violazioni delle concessioni rilasciate dalla Commissione federale delle comunicazioni (ComCom), spetta a quest'ultima la facoltà di intervenire. La ComCom e l'UFCOM svolgono seriamente il loro ruolo di sorveglianti e in passato hanno già dovuto intervenire più volte (si vedano in proposito anche le informazioni complementari a destra).|