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L'ex capo della polizia del Guatemala Erwin Sperisen.
KEYSTONE/SALVATORE DI NOLFI(sda-ats)
Il terzo processo contro l'ex capo della polizia del Guatemala Erwin Sperisen si è aperto oggi a Ginevra con una proposta del procuratore Yves Bertossa che ha suscitato le ire della difesa ed è stata infine respinta dalla Corte.
Ossia aggiungere sussidiariamente all'accusa di assassinio plurimo, finora sostenuta, quella di assassinio "per omissione" nel caso in cui la partecipazione diretta o indiretta dell'imputato non potesse essere solidamente provata.
Giorgio Campà, uno degli avvocati di Sperisen, ha reagito alla proposta di Bertossa definendola "una novità uscita dal cappello del Ministero pubblico che riconosce il naufragio dell'accusa" e rilevando una modifica completa dei fatti rimproverati al suo assistito.
Il legale ha fatto notare che il 47enne binazionale svizzero-guatemalteco, che aveva diretto la Polizia nazionale civile del Guatemala tra il luglio 2004 e il marzo 2007, è stato sin dall'inizio perseguito per aver pianificato e ordinato l'esecuzione sommaria di 10 detenuti, e persino di aver personalmente ucciso uno di loro, in occasione di un intervento della polizia nel penitenziario in rivolta di Pavon, vicino a Città del Guatemala, il 25 settembre 2006.
SDA-ATS