Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01176.jsonl.gz/64

La "Weltwoche", oggi in edicola, accusa il candidato UDC al Consiglio federale, Bruno Zuppiger, di aver utilizzato a fini personali parte di un'eredità che gli era stata affidata con l'incarico di versarla a due organizzazioni caritatevoli. L'interessato ha riconosciuto in varie interviste televisive che nella sua azienda è stato commesso un errore, ma che in seguito è stato versato tutto il denaro dovuto.
Secondo l'edizione odierna del settimanale svizzerotedesco, il consigliere nazionale zurighese avrebbe approfittato in passato di un'eredità di una sua dipendente deceduta di cui era l'esecutore testamentario. Invece di far confluire le somme a due associazioni di pubblico interesse, come auspicava la defunta, per parecchi anni Zuppiger non avrebbe versato alcun denaro.
In un'intervista trasmessa ieri sera al "Telegiornale" della RSI Zuppiger ha ammesso che nella sua azienda è stato compiuto "un errore". Alla domanda se la metà dell'eredità (circa 100'000 franchi) sarebbe stata trasferita su un conto intestato allo stesso Zuppiger, l'esponente UDC ha ribadito che c'è stato uno sbaglio.
"Non ho intascato nemmeno un franco. Ho ripagato tutto e con gli interessi, perché la vicenda è durata un certo tempo. Ho risolto tutto in modo pulito", ha dichiarato al "Telegiornale", precisando che le parti avevano convenuto di mantenere il più stretto riserbo sulla vicenda.
In una nota, la direzione dell'UDC ha indicato che era al corrente di questi fatti prima della designazione di Zuppiger quale candidato ufficiale all'elezione del 14 dicembre. Tuttavia il partito di Toni Brunner ritiene che questo capitolo sia chiuso, poiché le parti hanno raggiunto un accordo extragiudiziale.