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Terre di Val Bavona / Memorial Luca Sganzini / Incontro con Hans Kammerlander
Festival dei Festival
18.30 - Presentazione del libro «Terre di Val Bavona»
Edizioni Dadò Locarno
Con la curatrice Rachele Gadea-Martini e Bruno Donati, la memoria storica
20.30 - Memorial Luca Sganzini Assegnazione della 20ª edizione
Premio a cadenza annuale assegnato ad un personaggio distintosi nell'ambito dell'attività alpinistica, della divulgazione e dell'arricchimento della cultura alpina e dell'impegno a favore della socialità nel contesto montano generale e ticinese in particolare.
Il premio intende ricordare il forte alpinista ticinese prematuramente scomparso nel 1979, dopo aver contribuito in maniera decisiva a diffondere la pratica e la consapevolezza dell'arrampicata moderna in Ticino.
Incontro con Hans Kammerlander
Nato nella frazione di Acereto (Ahornach) presso Campo Tures, ha al suo attivo la salita di 13 ottomila metri senza l'utilizzo delle bombole d'ossigeno. L'ultimo ottomila che manca al suo elenco è il Manaslu, 8.163 metri, tentato in una sfortunata spedizione nel maggio 1991 compiuta con due alpinisti amici d'infanzia, entrambi deceduti durante la scalata. Grossrubatscher, tornato indietro da solo per difficoltà nel cammino, cadde e morì spezzandosi il collo. Mutschlechner morì invece colpito da un fulmine. Riguardo a tale impresa, nel 2001 al giornale La Repubblica, Kammerlander ha dichiarato: «odio questa montagna che mi ha strappato gli amici. Non la scalerò' mai più, riaprirebbe ferite che preferisco dimenticare» Kammerlander è stato il primo uomo a scendere con gli sci dalla cima del Nanga Parbat (estate 1990) e dall'Everest (24 maggio 1996), quest'ultimo dopo averlo scalato dal versante nord, senza bombole di ossigeno e in solitaria, nel tempo record imbattuto di 16 ore e 45 minuti (lo sherpa Babu Chiri lo scalò in 16 ore e 56 minuti dal versante sud). È stato anche il primo uomo a intraprendere la discesa con gli sci dalla cima del K2 (2001). Dopo alcune centinaia di metri si è però fermato nella parte alta della parete a seguito del peggioramento delle condizioni climatiche e dello shock di essere stato sfiorato dal corpo di un alpinista coreano con cui aveva condiviso la cima: precipitato improvvisamente sugli sci, è stato poi ritrovato un migliaio di metri più in basso. Ha effettuato nella sua carriera alpinistica circa 2500 scalate in tutto il mondo e 50 come prime ascensioni. È succeduto nel 1988 a Reinhold Messner alla guida della scuola alpina sudtirolese (Alpinschule Südtirol), carica che ha ricoperto fino al 2003. Nel novembre 2013 è rimasto coinvolto in un grave incidente stradale tra sei auto, riportando una frattura multipla alla gamba destra con coinvolgimento del ginocchio e un forte shock. Nello stesso incidente è morto il ventunenne René Eppacher.
Programma del festival
Entrata
CHF 10.-
Immagine: Flickr.com - Martin Martinsson