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L’assorbimento, per via istituzionale, di Credit Suisse si è risolto in maniera lampo in tre tappe: la sua decisione immediatamente esecutiva il 19 marzo, la mancata ratifica, solo declaratoria, dall’Assemblea federale il 12 aprile, e la rinuncia definitiva di UBS alle garanzie pubbliche il 12 agosto. Quali effetti collaterali individuali di questa drastica e repentina operazione, che ha contribuito, su un piano macro, alla stabilizzazione del sistema finanziario, migliaia di soggetti (azionisti, detentori di AT1 e collaboratori) hanno subito dei danni patrimoniali. Si profilano, in Svizzera e all’estero, azioni risarcitorie che si inseriscono in un contesto di ibridazione tra, quale momento di vigilanza, il diritto regolamentare e, quale momento di riparazione, il diritto privato ed accessoriamente penale. Questo contributo fornisce una prima mappatura di queste variegate azioni, inserendole nel quadro di rapporti contrattuali diversi, con presupposti distinti di responsabilità.