Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01273.jsonl.gz/344

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Dopo il satellite Goce, caduto nella notte scorsa nell'Atlantico meridionale, un altro satellite è diretto verso la Terra e l'impatto con l'atmosfera potrebbe avvenire domani, con un margine di incertezza di un giorno. È il satellite-spia giapponese Igs 4B (Information Gathering Satellite).
Lanciato nel febbraio 2007, nell'estate 2010 ha smesso di funzionare per ragioni non chiarite e ha progressivamente cominciato a perdere quota. Pesante circa una tonnellata, come Goce, anche questo satellite ha un assetto fortemente sensibile all'influenza del vento solare e dell'azione della gravità terrestre.
L'impatto potrebbe avvenire ad una quota compresa fra 100 e 120 chilometri e si calcola che i frammenti "sopravvissuti" all'esplosione potrebbero essere compresi fra il 20% e il 40% della massa complessiva del satellite, avrebbero perciò un peso complessivo compreso fra 200 e 400 chilogrammi.
SDA-ATS