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Il Consiglio federale non ha preso nessuna decisione concreta nella sua seduta straordinaria odierna dedicata al problema del franco forte. Il governo si occuperà nuovamente della questione il 17 agosto, ha indicato il ministro dell'economia Johann Schneider Ammann in una conferenza stampa.
Prima della seduta il Consiglio federale ha ricevuto il presidente della Banca nazionale Philipp Hildebrand, che l'ha messo al corrente in dettaglio delle misure decise la settimana scorsa. Il governo ha accolto positivamente l'operato della BNS - indica un comunicato - e condivide il parere che il franco sia sopravvalutato e che sia necessario un intervento energico in materia di politica monetaria.
Il Consiglio federale conferma la politica finora perseguita, in particolare s'impegna perché i guadagni sui cambi arrivino fino ai consumatori. Per mercoledì Schneider-Ammann ha convocato un incontro con produttori e importatori nonché rappresentati della grande distribuzione, associazioni dei consumatori così come la Commissione della concorrenza (Comco) e Mister prezzi.
Schneider-Ammann ha anche informato i colleghi di governo in merito ai più recenti sviluppi congiunturali e alla situazione sui mercati finanziari. Preoccupazioni per l'economia americana e la crisi del debito in Europa hanno comportano in questo momento forti perdite nelle Borse e a un ulteriore rafforzamento del franco rispetto al dollaro e all'euro.
Complessivamente oggi si può partire da presupposto che l'andamento economico rallenterà notevolmente nei prossimi trimestri. Il Consiglio federale considera la situazione in Svizzera migliore che nella maggior parte degli stati confinanti, prosegue la nota. Al contempo è consapevole che l'ulteriore evoluzione va seguita con attenzione.
L'esecutivo ricorda di aver già adottato a inizio anno misure di sostegno: il 16 febbraio ha deciso mezzi supplementari per promuovere il turismo, aiutare l'export e sostenere l'innovazione tecnologica. È inoltre a disposizione fino alla fine dell'anno uno strumento per l'indennizzo del lavoro ridotto, che se necessario potrà essere prolungato.
A lungo termine il Consiglio federale punta a un'applicazione rigorosa delle misure di politica economica volte a sostenere la crescita nonché un miglioramento dell'accesso ai mercati dell'Unione Europea e accordi di libero scambio con Cina, India e Russia, che dovrebbero essere conclusi entro la fine del 2012.
Il governo valuta anche ulteriori misure. E sottolinea che esse vanno decise al momento opportuno e devono avere effetti positivi non solo a breve termine, ma anche sul medio e lungo periodo.
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