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I delegati dell'UDC, riuniti oggi in assemblea, hanno respinto l'iniziativa popolare per una cassa malattia unica e accolto quella sull'IVA "non discriminatoria" nella ristorazione, entrambe in votazione il 28 settembre.
La cassa malattia unica è uno "specchietto per le allodole", ha detto il consigliere nazionale vodese Guy Parmelin. Il testo propone di "statalizzare la sanità, non comporta nessuna garanzia di contenimento dei costi e toglie agli assicurati la scelta della cassa".
La socialista solettese Bea Heim, presentando gli argomenti dei sostenitori, ha spiegato che la cassa unica porrà fine a un sistema ingiusto che ha comportato un continuo aumento dei costi, ma senza riuscire a convincere. L'iniziativa è stata bocciata con ben 354 voti contro 3.
Con 257 voti contro 1 i delegati democentristi si sono invece schierati a favore dell'iniziativa di GastroSuisse "Stop all'IVA discriminatoria nella ristorazione". Il tasso dell'IVA deve essere abbassato al 2,5% come per i take away per il ruolo che la ristorazione svolge nella formazione di apprendisti, per l'impiego e per il turismo, ha detto il consigliere nazionale zurighese Alfred Heer.