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L’influenza è una malattia generata dal virus Influenza A et Influenza B.
I primi sintomi dell'influenza includono perlopiù una sensazione di malessere generale, spossatezza, rialzo improvviso della febbre, brividi, cefalee, dolori muscolari e articolari, generalmente seguiti da una perdita dell'appetito e da vertigini. Spesso i pazienti presentano un fastidio oculare, soprattutto nei movimenti laterali, una fotofobia con lacrimazione e bruciore agli occhi.
Soldati americani ricoverati durante l'influenza spagnola del 1918
Foto: National Museum of Health and Medicine, Licence Creative Commons
Nella seconda fase s'intensificano i sintomi respiratori, con tosse secca, mal di gola, voce roca e naso che cola. I bambini presentano spesso importanti sintomi gastro-intestinali, come nausea, vomito, mal di pancia e diarrea.
La febbre, il sintomo più evidente, aumenta rapidamente nelle prime 12 ore per raggiungere valori superiori a 38°C, con picchi fino a 41°C. La febbre dura abitualmente 3 giorni, può essere intermittente se vengono somministrati farmaci antipiretici, ma può persistere fino a 8 giorni.
La convalescenza dura in media 1 o 2 settimane, ma può prolungarsi di alcune settimane.
In Svizzera, ogni inverno, da 100'000 a più di 300'000 casi di influenza inducono a consultare un medico.
Source: OFSP - Bulletin 29 du 16 juillet 2019
Tutti possono manifestare complicazioni dovute all'influenza, ma il rischio aumenta notevolmente per alcune categorie di persone.
Le complicazioni più frequenti sono la sinusite, l'otite media, la bronchite, la polmonite o la laringite. Possono verificarsi anche altre affezioni potenzialmente letali: pleurite, miosite, miocardite o pericardite seguita da cardiopatia dilatativa, cardiomiopatia, infarto del miocardio o shock tossico. Sono possibili anche altre gravi complicanze come la meningite, l'encefalite, la mielite e la poliracolo-neuropatia di Guillain-Barré.
Per queste ragioni, l'influenza causa un migliaio di ospedalizzazioni ogni inverno. In Svizzera almeno 400 decessi ogni anno sono dovuti all'influenza e, in caso di epidemia di vaste proporzioni, il loro numero può superare il migliaio.
Per saperne di più :
I vaccini contro l’influenza contengono le proteine superficiali dei 3 o 4 ceppi virali che si ritenga abbiano più probabilità di circolare in Svizzera durante l’inverno. Non contengono sale di alluminio.
Per essere efficace la vaccinazione deve essere ripetuta ogni anno, tra settembre e dicembre anche quando il virus e i vaccini non cambiano.
Raccomandazioni per tutti
La vaccinazione rimane il metodo di prevenzione più semplice, efficace ed economico per proteggere sé stessi e le persone con cui si hanno contatti frequenti dall’influenza e dalle sue complicazioni. Il prossimo inverno costituisce una sfida particolare, perché senza un vaccino contro la COVID-19, la pandemia potrebbe ripartire anche in Svizzera. La vaccinazione antinfluenzale permetterà almeno di ridurre il rischio di ammalarsi d’influenza. Il decorso di un'influenza non è sempre innocuo. Al contrario: a volte può sfociare in gravi complicazioni. Ne sono interessati soprattutto gli ultrasessantacinquenni, le donne incinte, le persone affette da malattie croniche, i lattanti e i bambini nati prematuramente fino all'età di due anni. La migliore protezione dal contagio e quindi dalla malattia è la vaccinazione stagionale contro l'influenza. Essa non protegge solo l'individuo ma anche la sua cerchia privata e professionale, tra cui soprattutto quelle persone che non possono farsi vaccinare. Il periodo di vaccinazione inizia da metà ottobre e dura fino allʼinizio dellʼondata influenzale.
Raccomandazioni per persone ad alto rischio di complicazioni
- Le persone di 65 anni e oltre.
- Le persone (dall’età di 6 mesi) affette da una delle seguenti malattie croniche:
- malattie cardiache,
- malattie polmonari (per esempio, asma),
- disturbi metabolici che influiscono sulla funzione cardiaca, polmonare o renale (per esempio, diabete o obesità grave, IMC >= 40),
- disturbi neurologici (per esempio, malattia di Parkinson, disturbi cerebrovascolari) o dell’apparato locomotore che influiscono sulla funzione cardiaca, polmonare o renale),
- epatopatie o insufficienza renale,
- asplenia o disfunzione della milza (inclusa emoglobinopatia); immunodeficienza (per esempio, infezione da HIV, cancro, terapia immunosoppressiva).
- Le donne incinte o che hanno partorito durante le 4 settimane precedenti.
- I neonati prematuri (nati prima della 33a settimana oppure con un peso inferiore a 1500g alla nascita) dall’età di 6 mesi durante i primi due inverni successivi alla nascita.
- I residenti in case di cura e istituti per pazienti affetti da malattie croniche.
Raccomandazioni per le persone a maggiore rischio di esposizione e/o di trasmissione
- Personale medico e paramedico.
- Familiari delle persone ad alto rischio di complicazioni.
Se gli antigeni contenuti nel vaccino corrispondono ai virus in circolazione, la vaccinazione offre ai bambini e agli adulti in buona salute una protezione efficace contro la malattia. Secondo la stagione e secondo le persone vaccinate, gli studi stimano che varia dal 20 all’80 %. Per alcune persone appartenenti a gruppi a rischio e in particolare nelle persone anziane, la vaccinazione contro l’influenza è meno efficace, ma permette tuttavia di ridurre la morbosità e la mortalità influenzale.
La vaccinazione antinfluenzale è molto sicura. I suoi effetti sono noti e dal 1945 miliardi di dosi sono state somministrate in tutto il mondo. Tutti i vaccini antinfluenzali trivalenti usati in Svizzera attualmente sono inattivati, non contengono cioè virus attivi tali da causare un’influenza, ma unicamente gli antigeni di tre ceppi di virus dell’influenza in circolazione al momento (un ceppo di ciascuno dei virus A/H1N1, A/H3N2 e Influenza B).
L’effetto collaterale più frequente è, nel 10-40% delle persone vaccinate, una leggera reazione locale nel punto di iniezione, che scompare senza necessità di un trattamento, nel giro di qualche ora o al massimo entro due giorni. Nel 5-10% delle persone vaccinate si osservano dei sintomi generali senza gravità come febbre, nausea, dolori muscolari, dolori articolari e cefalea, così come altri sintomi influenzali.
Le reazioni gravi di tipo allergico – angioedema, asma, anafilassi – sono molto rare (meno di 1 caso su 10'000 vaccinati) e si spiegano in generale con una ipersensibilità alle proteine dell’uovo di gallina. Sono molto rari anche fenomeni neurologici come per es. la sindrome di Guillain-Barré (SGB).
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