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VEVEY - I conti della Fête des Vignerons dovrebbero chiudersi in rosso: la manifestazione avrebbe registrato mancati guadagni per circa 16 milioni di franchi negli spettacoli diurni.
«Abbiamo effettivamente perso in media circa 1,6 milioni di franchi per rappresentazione», afferma François Margot, presidente della confraternita che organizza la manifestazione, in un'intervista pubblicata oggi da 24 heures. «Quando si considera che l'emissione dei biglietti rappresenta storicamente l'80% delle entrate della confraternita è per forza un colpo duro».
Mancano però ancora cifre definitive, aggiunge Margot. «Siamo ancora in fase di smantellamento dell'arena e vi sono fatture ancora aperte». Sul fronte della spesa, è confermata un'eccedenza del 5-10% rispetto al budget inizialmente previsto di 100 milioni di franchi. «Ma ripeto, queste cifre devono essere affinate». Margot non vuole però addebitare il costo aggiuntivo del festival alla parte artistica - lo spettacolo è stato creato dal regista ticinese Daniele Finzi Pasca - o operativa, che rappresenta la metà del budget.
Sul fronte delle entrate, la Confrérie des Vignerons cercherà sostegno ovunque possibile, sia da partner, mecenati o singoli individui. Per quanto riguarda le spese, sta attualmente negoziando con alcuni fornitori per vedere se sono in grado di «ridurre la loro fatturazione».
Secondo Margot è ancora troppo presto per dire se la fratellanza sarà in grado di colmare il deficit. «Dipenderà dai nostri sforzi sul fronte delle entrate e delle spese». Il presidente ritiene che la confraternita dei viticoltori non sia in pericolo in questa fase, ma ammette che le cifre «preoccupano».
Ieri sera un'inchiesta della RTS ha sostenuto che il grande evento svoltosi a Vevey (VD) si è chiuso con un deficit compreso fra 15 e 20 milioni di franchi.