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A dispetto delle polemiche della vigilia per le leggi anti-gay dell'Uganda, l'Assemblea Generale dell'Onu ha eletto il ministro degli esteri del Paese africano, Sam Kutesa, suo presidente per un anno a partire dal prossimo settembre.
L'elezione è avvenuta per acclamazione. Kutesa era il candidato unico del Gruppo Africano a cui per rotazione spettava la presidenza della prossima Assemblea Generale.
Accettando l'elezione Kutesa ha annunciato che il tema della prossima Assemblea Generale sarà "Delivering on and Implementing a Transformative Post-2015 Development Agenda": "Sottolinea il bisogno di concentrarsi non solo nel raggiungimento degli obiettivi di sviluppo post-2015, ma anche e soprattutto, sulla loro messa in atto", ha detto il ministro degli esteri ugandese citando Nelson Mandela e JFK.
Tra i temi dell'impegno della nuova presidenza, ha anticipato Kutesa, ci saranno il cambiamento climatico, il peace-building e la parità di genere. Sul fronte della riforma dell'ONU, e in particolare del Consiglio di Sicurezza, Kutesa ha detto che "non c'è stato finora il progresso auspicato" e che da presidente si impegnerà a lavorare con le parti per raggiungere risultati.
SDA-ATS