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Si vede recapitare una fattura shock per l'eccessivo uso di acqua. Che l'inquilino contesta: ‘Non ho ancora trovato la piscina nella nostra casa’
Una fattura di quasi 18'000 franchi per le spese accessorie. È quanto si è visto recapitare una famiglia di Huttwil (Be), località a circa metà strada fra Berna e Lucerna, riferisce il Blick.
Dzevad Smajovic – questo il nome dell'inquilino in questione, che con tre famigliari occupa un appartamento di 4,5 locali in una palazzina – è solo uno dei tanti locatari scontenti che stanno intraprendendo un'azione legale contro la società di gestione immobiliare per bollette a loro dire incomprensibili. Il 46enne deve pagare l'importo più alto di tutti: 25'000 franchi per tre anni, cioè 700 franchi al mese, da cui è stato dedotto l'acconto di 190 franchi (su una pigione di 1'900 franchi).
Guardando la bolletta, salta all'occhio l'altissimo consumo di acqua della famiglia. "Purtroppo non ho ancora trovato la piscina nel nostro appartamento", afferma a questo proposito Smajovic, in dichiarazioni riportate dalla testata zurighese. "Non so come l'amministrazione arrivi a questi importi: nessuno ha mai letto il nostro contatore dell'acqua".
L'amministrazione afferma da parte sua che tutto è stato fatto correttamente durante la lettura dei contatori. Secondo un portavoce della società Crowdhouse, all'origine della situazione figura "il consumo eccezionalmente elevato di acqua calda e di energia" da parte degli Smajovic. Visto che i numeri erano molto alti, la plausibilità è stata chiarita con il gestore dei contatori nell'ambito dell'ispezione: finora non sono stati riscontrati errori, ma ulteriori chiarimenti saranno effettuati con specialisti e tecnici esterni in loco. "La nostra priorità è attualmente concentrata sul chiarimento del problema", ha spiegato l'addetto stampa al Blick.
Crowdhouse ha nel frattempo contattato la famiglia. L'impresa assicura inoltre che si sta impegnando attivamente per trovare una soluzione valida per tutti gli inquilini interessati. Promette inoltre di migliorare in futuro la comunicazione in tali casi eccezionali.