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Incarto n. 15.2018.73 Lugano 3 dicembre 2018 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: Jaques, presidente Walser e Grisanti vicecancelliere: Cortese statuendo sul ricorso 31 luglio 2018 di RI 1 (patrocinata dall’__________ PA 1, __________) contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio la decisione del 2 luglio 2018 con cui esso ha rifiutato di pagare una mensilità locativa arretrata con il provento del pignoramento di rendite a carico della ricorrente; ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con richiesta del 25 giugno 2018 RI 1 ha chiesto all’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano di liberare le somme pignorate a suo carico a concorrenza di fr. 1'800.– perché essa potesse pagare la pigione di locazione relativa al luglio del 2014, che era “saltata”, oppure di provvedere esso stesso direttamente al pagamento in questione; con decisione del 2 luglio 2018 l’UE ha respinto la richiesta, adducendo che la locatrice non godeva di alcun privilegio nei confronti dei creditori pignoranti; che con il ricorso in esame RI 1 ribadisce la propria richiesta, facendo valere che il canone di locazione in questione rientra nel proprio minimo vitale, “trattandosi del diritto fondamentale alla casa” ; che con comunicazione del 5 ottobre 2018 la ricorrente ha notificato all’UE il trasferimento del proprio domicilio all’estero “con effetto al 31.12.2017”, chiedendo che le decisioni e comunicazioni fossero notificate al suo nuovo indirizzo in Croazia; che pertanto il suo appartamento in __________ a __________ non le risulta più indispensabile nel senso dell’art. 93 LEF; che di conseguenza la decisione impugnata, perlomeno al momento attuale, non presta il fianco alla critica; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione all’avv.. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2018.73 Incarto n. 15.2018.73

Incarto n. Lugano 3 dicembre 2018 Lugano

Lugano 3 dicembre 2018

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Jaques, presidente Walser e Grisanti Jaques, presidente

Jaques, presidente Walser e Grisanti

Walser e Grisanti vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo sul ricorso 31 luglio 2018 di

statuendo sul ricorso 31 luglio 2018 di RI 1 (patrocinata dall’__________ PA 1, __________) RI 1

RI 1 (patrocinata dall’__________ PA 1, __________)

(patrocinata dall’__________ PA 1, __________) contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio la decisione del 2 luglio 2018 con cui esso ha rifiutato di pagare una mensilità locativa arretrata con il provento del pignoramento di rendite a carico della ricorrente;

l’operato dell’ Ufficio di esecuzione di Lugano, o meglio la decisione del 2 luglio 2018 con cui esso ha rifiutato di pagare una mensilità locativa arretrata con il provento del pignoramento di rendite a carico della ricorrente; ritenuto in fatto e considerato in diritto:

ritenuto in fatto e considerato in diritto: che con richiesta del 25 giugno 2018 RI 1 ha chiesto all’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano di liberare le somme pignorate a suo carico a concorrenza di fr. 1'800.– perché essa potesse pagare la pigione di locazione relativa al luglio del 2014, che era “saltata”, oppure di provvedere esso stesso direttamente al pagamento in questione;

che con richiesta del 25 giugno 2018 RI 1 ha chiesto all’Ufficio d’esecuzione (UE) di Lugano di liberare le somme pignorate a suo carico a concorrenza di fr. 1'800.– perché essa potesse pagare la pigione di locazione relativa al luglio del 2014, che era “saltata”, oppure di provvedere esso stesso direttamente al pagamento in questione; con decisione del 2 luglio 2018 l’UE ha respinto la richiesta, adducendo che la locatrice non godeva di alcun privilegio nei confronti dei creditori pignoranti;

con decisione del 2 luglio 2018 l’UE ha respinto la richiesta, adducendo che la locatrice non godeva di alcun privilegio nei confronti dei creditori pignoranti; che con il ricorso in esame RI 1 ribadisce la propria richiesta, facendo valere che il canone di locazione in questione rientra nel proprio minimo vitale, “trattandosi del diritto fondamentale alla casa” ;

che con il ricorso in esame RI 1 ribadisce la propria richiesta, facendo valere che il canone di locazione in questione rientra nel proprio minimo vitale, “trattandosi del diritto fondamentale alla casa” ; che con comunicazione del 5 ottobre 2018 la ricorrente ha notificato all’UE il trasferimento del proprio domicilio all’estero “con effetto al 31.12.2017”, chiedendo che le decisioni e comunicazioni fossero notificate al suo nuovo indirizzo in Croazia;

che con comunicazione del 5 ottobre 2018 la ricorrente ha notificato all’UE il trasferimento del proprio domicilio all’estero “con effetto al 31.12.2017”, che pertanto il suo appartamento in __________ a __________ non le risulta più indispensabile nel senso dell’art. 93 LEF;

che di conseguenza la decisione impugnata, perlomeno al momento attuale, non presta il fianco alla critica;

che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione all’avv..

3. Notificazione all’avv.. Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano.

Comunicazione all’Ufficio di esecuzione, Lugano. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.