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Il Kunsthaus di Zurigo presenta fino al 22 marzo una grande mostra personale di Olafur Eliasson. Fulcro dell'esposizione è una nuova installazione che riempie una sala di mille metri quadrati.
Olafur Eliasson, classe 1967, è uno dei più importanti artisti contemporanei. Danese nato da famiglia islandese, è un'artista impegnato socialmente ed ecologicamente. Nel settembre 2019 è stato nominato dall'ONU ambasciatore per la protezione del clima.
La mostra intitolata "Symbiotic seeing" (Visione simbiotica), che Eliasson ha sviluppato in stretto dialogo con la curatrice Mirjam Varadinis, affronta temi come "la convivenza e la simbiosi fra attori umani e non umani sulla Terra", scrivono i responsabili del museo in una nota. Oltre all'installazione centrale, sono esposte anche nuove sculture e opere luminose.
Nell'installazione "densissima di atmosfera" che dà il titolo alla mostra, i visitatori sono confrontati con minuscoli vortici e correnti di vapore che si muovono sopra le loro teste reagendo al calore corporeo e ai movimenti delle persone. La componente sonora, composta appositamente da Hildur Gudnadottir, è suonata dal vivo da un braccio robotico su un violoncello.
Eliasson - scrivono gli organizzatori - "ci invita a pensare non solo al cambiamento climatico, come conseguenza dell'attività umana, ma anche a comprendere la posizione degli esseri umani come parte di un sistema più ampio".
Olafur Eliasson è conosciuto per le sue opere che riempiono interi spazi e che stimolano lo spettatore a riflettere su se stesso e sul mondo. Dalla metà degli anni Novanta, lavora dal suo studio di Berlino, avvalendosi di un nutrito team di specialisti nel campo del design, dell'architettura, della ricerca e della multimedialità. Lo studio comprende anche una cucina dove le persone mangiano insieme.