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BERNA - I Verdi hanno accettato il piano climatico del proprio partito oggi nel corso dell'assemblea dei delegati svoltasi online. Sui tre temi in votazione il 7 marzo sono stati decisi tre "no".
Il piano per il clima prevede che la Svizzera abbia un impatto climatico neutrale entro il 2030 e diventi addirittura positiva per il clima dal 2040. Questo dovrebbe avvenire attraverso il divieto di nuovi veicoli che utilizzano combustibili fossili e dei riscaldamenti a olio a partire dal 2025.
Per affrontare e superare la crisi climatica, è necessaria una svolta economica e sociale, secondo i Verdi. Durante il discorso d'apertura dell'assemblea, il presidente di partito Balthasar Glättli ha detto che «l'essere umano è più di quello che ha e costruisce».
I punti chiave possono essere riassunti in «meglio anziché di più» e «essere anziché avere». Anche ai tempi del coronavirus, è importante condividere e dimostrare solidarietà, ha continuato Glättli. Il partito nel suo insieme critica che al momento manchi completamente una via d'uscita dalla crisi pandemica che tenga conto dell'ambiente.
Per quel che riguarda la votazione del 7 marzo, i delegati ambientalisti hanno bocciato tutti i temi previsti: l'iniziativa sul divieto del burqa, la legge sull'identificazione elettronica e l'Accordo di partenariato economico con l'Indonesia.