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Aiuto finanziario nel settore dell’ambiente e della conservazione dei beni culturali
Il CIVI può sostenere finanziariamente gli impieghi di civilisti in progetti che necessitano di lavori pratici nei settori della protezione dell’ambiente e della natura o della salvaguardia del paesaggio, nonché progetti per la conservazione dei beni culturali
Gli impieghi nel settore ambientale e della conservazione dei beni culturali sono molto apprezzati e offrono opportunità di impiegare interi gruppi di civilisti. Tuttavia, spesso a mancare sono i mezzi finanziari. Presentando una domanda di aiuto finanziario, gli istituti d’impiego del servizio civile possono richiedere un sostegno per realizzare progetti che impiegano civilisti. La Confederazione sostiene progetti di interesse pubblico che, nonostante gli sforzi di risparmio attestati, non possono essere realizzati. È interessata a creare il maggior numero possibile di posti d’impiego per civilisti grazie a impieghi di gruppo a favore dell’ambiente, della natura, del paesaggio e dei beni culturali.
Presupposti
L’Ufficio federale del servizio civile può sostenere soltanto progetti di istituti d’impiego riconosciuti e che saranno realizzati in Svizzera. I progetti di salvaguardia del paesaggio devono permettere l’impiego di gruppi di civilisti; la consueta restrizione riguardante il numero massimo di civilisti in questo caso non si applica. Gli impieghi devono includere lavori pratici inerenti alla protezione dell’ambiente e della natura, alla salvaguardia del paesaggio e dei boschi o alla conservazione dei beni culturali.
Vengono coperti solo i costi generati dall'impiego di civilisti; questa somma non può tuttavia eccedere il 33% dei costi di progetto preventivati. È possibile il rimborso, ad esempio, delle spese per vitto, alloggio, trasporti, materiale, amministrazione o direzione del progetto. Tuttavia, tali costi devono essere chiaramente distinti dai costi di altri progetti (p. es. il volontariato). L’istituto d’impiego richiedente deve dimostrare di aver esaurito tutte le altre fonti di finanziamento e che, nonostante gli sforzi di risparmio, il progetto altrimenti non potrebbe essere realizzato per motivi finanziari.
L'Ufficio federale del servizio civile sostiene un massimo di 58 000 giorni di servizio con aiuti finanziari e cioè non più del 3,5% di tutti i giorni di servizio.
Gli istituti d’impiego non hanno alcun diritto legale agli aiuti finanziari. Il servizio civile accoglie le domande solo se è particolarmente interessato al progetto e se dispone dei fondi necessari.
Al momento della presentazione della domanda, dovete dimostrare di soddisfare i requisiti. Dovete inoltre allegare la descrizione del progetto, il relativo budget e il piano di finanziamento.
Un servizio specializzato della Confederazione o del Cantone competente valuta la necessità, l’opportunità e la redditività del progetto. Il CIVI comunica all’istituto d’impiego il risultato della valutazione mediante decisione formale. Quest’ultima stabilisce l’importo massimo dei costi per l’indennità forfettaria per giorno di servizio.
Di regola, agli istituti che beneficiano di un aiuto finanziario viene versato mensilmente un acconto, definito nella decisione formale. L’istituto d’impiego deve presentare un rapporto finale al CIVI entro due mesi dalla fine dell’ultimo impiego. Eventuali modifiche nel corso della realizzazione del progetto devono essere comunicate al CIVI tramite rapporti intermedi.
I prossimi passi
Le aziende interessate possono contattare il Centro regionale competente, che fornirà loro maggiori informazioni sulla procedura.
Ultima modifica 12.04.2022