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Sono stati liberati due medici ucraini sequestrati lo scorso settembre in Libia. Lo ha reso noto oggi il ministro degli Esteri ucraino Pavlo Klimkine, aggiungendo che i due sono attualmente in un non meglio precisato "luogo sicuro". Il rilascio, ha precisato, è avvenuto "dopo enormi sforzi" compiuti da Kiev.
In Libia è attualmente ancora sequestrato un tecnico italiano di 48 anni. Di lui, che ha il diabete e ha bisogno dell'insulina, si sono perse le tracce il 22 marzo di quest'anno nella Cirenaica.
Dalla rivolta, appoggiata dall'intervento militare della Nato che nel 2011 ha portato alla fine del regime di Muammar Gheddafi, la Libia è in preda al caos e all'anarchia, ed è diventata territorio di battaglia e di conquista di milizie armate e di potenti tribù. Attualmente due governi e due parlamenti si contendono la legittimità istituzionale.
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