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<h2>SubmittedText<h2><p>I casi Carlos e Anthamatten sollevano vari interrogativi che probabilmente non riguardano soltanto l'ambito dell'esecuzione delle pene, ma anche norme materiali del nostro sistema giudiziario. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti:</p><p>1. Il diritto penale minorile svizzero ammette terapie come quelle applicate concretamente nel caso Carlos?</p><p>2. Il Consiglio federale ritiene necessario un intervento nel diritto penale, in quello penale minorile e in quello in materia di esecuzione delle pene?</p><p>3. Quale direzione dovrebbe prendere una tale revisione? Alla luce dei casi sopracitati, il Consiglio federale intende adeguare le norme vigenti del diritto penale, di quello penale minorile e di quello in materia di esecuzione delle pene oppure attende corrispondenti interventi da parte del Parlamento?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il diritto penale minorile prevede varie misure protettive. Nel caso Carlos è stato evidentemente ordinato un collocamento. Tale misura è applicata se l'educazione e il trattamento necessari non possono essere assicurati in altro modo. Il collocamento avviene presso privati o in istituti educativi o di cura che siano in grado di garantire la necessaria assistenza pedagogica o terapeutica. Le autorità d'esecuzione dispongono di un ampio margine di apprezzamento nella scelta del collocamento adeguato.</p><p>2. La parte generale del Codice penale è attualmente oggetto di una revisione, già dibattuta dal Consiglio nazionale. È previsto in particolare che i giudici potranno nuovamente irrogare brevi pene detentive con o senza la condizionale a partire da tre giorni. Si discute anche l'opportunità di abrogare o perlomeno limitare le pene pecuniarie con la condizionale o con la condizionale parziale, il cui effetto deterrente è messo in dubbio. Per conferire maggiore importanza alla pena detentiva s'intende inoltre limitare la pena pecuniaria a 180 aliquote giornaliere. Oltre al vigente importo massimo di 3000 franchi, la revisione propone anche un'aliquota giornaliera minima per autori sprovvisti di risorse. Quanto al diritto penale minorile, il Parlamento sta attualmente discutendo l'aumento del limite d'età per la fine di tutte le misure. Il nuovo limite è previsto con il compimento dei 25 anni e non, come oggi, al compimento dei 22 anni. Per l'esecuzione delle pene, nel 2014 il Consiglio federale presenterà un rapporto in adempimento del postulato Amherd 11.4072, "Riesaminare l'esecuzione delle pene e delle misure in Svizzera", che illustrerà le disposizioni legali a livello federale e cantonale. Alla luce dei vari casi straordinari accaduti negli ultimi anni, sarà analizzata la necessità di norme federali supplementari. Verranno illustrati in dettaglio soprattutto la gestione del rischio, le misure stazionarie, l'internamento a vita e i regimi aperti in generale.</p><p>3. Fondandosi sul citato rapporto in adempimento del postulato Amherd, il Consiglio federale deciderà in merito alla necessità di un ulteriore intervento legislativo tenendo conto anche dei rapporti delle autorità cantonali sui casi Carlos e Anthamatten.</p>  Risposta del Consiglio federale.