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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale desidera sottolineare che tutti gli impegni contratti dalla Svizzera nell'ambito del GATS tengono debitamente conto delle sue disposizioni nazionali in materia di servizi pubblici. Come evidenziato nella risposta all'interpellanza Vollmer del 20 marzo 2002, il Consiglio federale ricorda che ogni Stato assume i propri impegni GATS su una base che gli è propria, in modo sovrano e in funzione dei propri interessi e della propria situazione. Gli Stati membri dell'OMC sono liberi di sottoporre ai propri partner le richieste che desiderano, in base ai propri interessi commerciali, ma sono altresì liberi di non entrare nel merito delle richieste che non sono compatibili con i rispettivi obiettivi politici nazionali. Il GATS conferisce una grande flessibilità ai suoi Membri, ciò che corrisponde assolutamente ai nostri bisogni.</p><p></p><p>1. Le richieste ricevute riguardano tutti i settori dei servizi, indipendentemente dalla loro natura pubblica o privata. La definizione di servizio pubblico è diversa da Paese a Paese e pertanto non è possibile aspettarsi che i nostri 143 partner dell'OMC sappiano sin dall'inizio in cosa consiste il servizio pubblico in Svizzera, né come è strutturato il servizio universale nel nostro Paese. In ogni caso, il GATS garantisce il diritto di ogni Stato di disciplinare i settori come meglio crede; spetta ora alla Svizzera considerare le varie richieste in funzione del proprio ordinamento nazionale. Per i casi in cui il nostro Paese ha ricevuto dai propri partner richieste che riguardano elementi del servizio universale così come sancito nella legislazione in vigore, la Svizzera presenterà in ogni caso la propria situazione e farà valere i diritti che il GATS le conferisce in materia.</p><p></p><p>2. Il GATS è in vigore da sette anni. In questo lasso di tempo non abbiamo constatato alcun effetto negativo sulla Svizzera e il relativo servizio pubblico o sul servizio universale; giungiamo quindi alla conclusione che l'Accordo è ampiamente soddisfacente anche da questo punto di vista. Il Consiglio federale è attento alle implicazioni possibili che intende contrarre, in particolare per quanto concerne l'educazione. È favorevole agli studi effettuati in questo campo. Stando agli obiettivi fissati il ciclo di Doha dovrebbe normalmente concludersi il 1° gennaio 2005.</p>  Risposta del Consiglio federale.