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La nuova legge sul CO2 stabilisce priorità sbagliate
Sono passati sei mesi da quando il Popolo svizzero ha respinto l’inutile e costosa legge sul CO2. È chiaro che i cittadini svizzeri non vogliono più divieti, tasse e imposte, ma una politica climatica ed energetica pragmatica e ragionevole. Tuttavia, la Consigliera federale responsabile del dossier, Simonetta Sommaruga, si comporta come se la votazione non avesse mai avuto luogo e stabilisce priorità completamente sbagliate nella nuova versione della revisione della legge sul CO2.
L’UDC critica i seguenti punti del progetto posto in consultazione :
- Il Consiglio federale manca ancora una volta il bersaglio in termini di una politica climatica sensata ed efficace. La massima priorità deve essere data alla garanzia di una fornitura di elettricità a livello nazionale. La riduzione dell’uso dei combustibili fossili può essere raggiunta solo attraverso una produzione di elettricità indigena sicura, economica ed ecologica.
L’UDC esige che la consigliera federale incaricata del dossier smetta di trattare la questione attraverso i suoi principi ideologici e che fissi finalmente le priorità della politica energetica sulla revisione della legge sull’energia e la legge sull’approvvigionamento elettrico, tanto più che l’Ufficio federale della protezione della popolazione ha identificato una penuria di elettricità come il rischio maggiore per la Svizzera, un rischio che potrebbe diventare realtà tra quattro anni se non vengono messe in atto contromisure adeguate.
- Per quanto riguarda la riduzione di CO2, il Consiglio federale ignora ancora il fattore della crescita massiccia della popolazione e gli effetti che ne derivano sull’ambiente. Il governo federale continua quindi a presentare gli sforzi della Svizzera in termini di riduzione di CO2 come 2,4 volte peggio di quanto non siano in realtà.
- Ulteriori misure per ridurre le emissioni di CO2 sono accettabili per l’UDC solo se includono in primo luogo uno sgravio finanziario. Questo deve essere fatto in modo mirato, attraverso sgravi e detrazioni fiscali, così come attraverso facilitazioni burocratiche (ad esempio, procedure di autorizzazione agevolate o un uso semplificato dello spazio pubblico). L’aumento delle tasse e degli oneri esistenti e l’introduzione di nuove tasse e oneri devono essere evitati, così come un maggiore coinvolgimento dello Stato. L’UDC si oppone a qualsiasi ulteriore ridistribuzione sulle spalle dei contribuenti.
- Il Consiglio federale non ha colto l’opportunità di rivedere l’attuale legislazione sul CO2 in modo da rendere possibile una maggiore riduzione delle emissioni di CO2 per ogni franco dei contribuenti investito dallo Stato. Nel suo documento di politica energetica pubblicato nel novembre 2021, l’UDC ha presentato numerose proposte per raggiungere questo obiettivo.
L’UDC ritiene che la legge sul CO2 debba essere corretta alla luce di quanto sopra elencato.
Di fronte alla minaccia di una carenza di energia elettrica, è ora che la Consigliera federale responsabile in ambito energetico, la signora Sommaruga, riconosca finalmente il fallimento della strategia energetica 2050. L’UDC invia una petizione: Consigliere federale Sommaruga, faccia il suo lavoro e garantisca finalmente l’approvvigionamento elettrico della Svizzera per i suoi cittadini e la sua economia!