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La Svizzera ottiene 14 coperture nazionali complete per la radiodiffusione digitale, sette per la televisione digitale (DVB-T) e sette per la radio digitale (T-DAB). È questo il risultato della Conferenza internazionale sulle radiocomunicazioni dell'UIT di Ginevra, conclusasi il 16 giugno 2006.
I negoziatori svizzeri alla Conferenza regionale delle radiocomunicazioni dell'Unione internazionale delle telecomunicazioni (UIT) hanno ottenuto un aumento significativo del numero di coperture nazionali per la televisione. A Ginevra, più di 1000 delegati provenienti da 104 Paesi europei, africani e del Medio Oriente hanno stabilito un nuovo piano di frequenze per la radiodiffusione numerica terrestre. Il piano consentirà di introdurre la radiodiffusione numerica in questi Stati.
Con il nuovo piano delle frequenze (Accordo di Ginevra 2006), firmato il 16 giugno al termine della Conferenza regionale delle radiocomunicazioni dell'UIT, la Svizzera si vede attribuire 14 coperture nazionali complete: sette per la televisione numerica e sette per la radio numerica terrestre. Per la Svizzera aumenta così in maniera significativa il numero di programmi che possono essere trasmessi. In effetti, una copertura di televisione numerica consente di trasmettere almeno quattro programmi televisivi della stessa qualità degli attuali programmi analogici. Prima di questa revisione del piano delle frequenze, la Svizzera disponeva solamente di quattro coperture nazionali complete per la televisione analogica.
Il Consiglio federale decide l'utilizzo delle frequenze
Il nuovo piano delle frequenze costituisce le fondamenta per una diffusione ordinata di programmi radiofonici e televisivi digitali. L'anno prossimo il Consiglio federale deciderà in base alle disposizioni legali come verranno occupate le frequenze digitali, ossia quale canale verrà trasmesso e a partire da che data.
Sistema analogico e numerico in parallelo
In una fase transitoria, durante la quale i sistemi di radiodiffusione analogica e numerica dovranno coesistere, il nuovo accordo conferirà alla radiodiffusione analogica uno statuto privilegiato rispetto alla radiodiffusione numerica. La Svizzera dovrà pertanto condurre trattative con i Paesi confinanti che, con i propri trasmettitori analogici, occupano frequenze numeriche che il nuovo piano attribuisce alla Svizzera.
L'utilizzazione delle frequenze dev'essere coordinata a livello internazionale allo scopo di evitare disturbi nella ricezione di trasmissioni audiovisive o radiofoniche provenienti dai Paesi confinanti. Questo coordinamento è disciplinato nei piani, che precisano diritti e obblighi degli Stati quanto all'utilizzazione delle frequenze loro assegnate.
Sostituzione del piano delle frequenze del 1961
Il piano internazionale delle frequenze, in vigore per l'utilizzazione dello spettro nelle bande 174-230 MHz e 470-862 MHz e risalente al 1961, era stato concordato a Stoccolma (Accordo di Stoccolma1961). Il piano era stato concepito per la televisione analogica; alla fine degli anni Novanta era emerso che il piano di Stoccolma non permetteva un'introduzione efficace della televisione numerica terrestre. Di conseguenza è stato elaborato un nuovo piano di frequenze che sostituisce quello precedente.
Ultima modifica 27.05.2016