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Il Comitato per la cibersicurezza del Consiglio Federale svizzero ha recentemente adottato il rapporto 2018-2022 sullo stato di attuazione della Strategia nazionale per la protezione della Svizzera contro i cyber-rischi. Il rapporto specifica gli obiettivi strategici per la protezione dai rischi informatici e copre lo stato di implementazione attuale del piano. Fino al primo trimestre del 2020, un terzo dei 247 punti definiti nel piano d’azione è stato implementato, ed il resto dovrà essere completato entro la fine del 2022.
Sono stati osservati progressi concreti in diverse aree di azione, come ad esempio la promozione della ricerca e della formazione raggiunta attraverso l’apertura del Cyber Defense Campus (CYD Campus) presso i due Federal Institutes of Technology, ETHZ ed EPFL, nonché in Thun.
Nel suo piano d’azione, il rapporto si rivolgeva anche a gruppi specifici come le piccole e medie imprese, che ora potranno ricevere un supporto dedicato in risposta ai cyber-rischi e potranno fare affidamento su una guida che è stata redatta in collaborazione con i rappresentanti della comunità imprenditoriale.
Inoltre, il Servizio Nazionale di Contatto può ora ricevere da parte del pubblico in generale e dalle imprese, le segnalazioni di incidenti informatici, analizzandole ed inoltrandole agli organi competenti. A coloro che presentano delle segnalazioni vengono fornite raccomandazioni sulle azioni da intraprendere.
L’ordinanza sulla protezione dai rischi informatici nell’Amministrazione federale, in vigore dal 1 ° luglio 2020, costituisce la base giuridica e disciplina la cooperazione sia all’interno dell’Amministrazione federale che con i Cantoni, le imprese e il mondo accademico.
FONTE: www.admin.ch