Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/86045

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di verificare se in luogo di un acquisto sostitutivo dell'aviogetto del Consiglio federale non sarebbe più sensata una variante che preveda di acquistare le prestazioni di trasporto aereo necessarie da un'impresa commerciale di trasporto aereo (Swiss, Aero Leasing, Netjets ecc.).</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Servizio di trasporto aereo della Confederazione (STAC) ha il compito di assicurare - mediante velivoli ad ala fissa ed elicotteri - la prontezza di volo per trasporti di passeggeri e piccoli trasporti di materiale a favore del Consiglio federale. Il 19 dicembre 2003 il Consiglio federale ha deciso, per motivi economici, il raggruppamento dei servizi di trasporto aereo civile e militare della Confederazione a partire dal 1° gennaio 2005. Il raggruppamento delle organizzazioni, dei mezzi e delle infrastrutture della Confederazione rilevanti per il trasporto aereo è avvenuto in seno alle forze aeree, dando ottimi risultati. Quale ulteriore misura di ottimizzazione il Consiglio federale intende ora armonizzare la flotta.</p><p>L'esame delle varianti "leasing", "noleggio" e "charter" richiesto nel postulato è stato eseguito in maniera approfondita al momento dell'acquisto del Cessna nel 2002. Queste opzioni sono state respinte per i motivi seguenti, tuttora validi:</p><p>- Gli impieghi in zone di crisi possono esigere autorizzazioni speciali concesse soltanto ad aeromobili di Stato.</p><p>- Tutti i piloti dello STAC dispongono della formazione necessaria per poter essere impiegati in ogni momento in zone di crisi e sono istruiti appositamente in merito a diversi aspetti legati alla sicurezza. Ciò non è garantito dagli offerenti civili.</p><p>- Visto il boom eccezionale in atto nel settore dell'aviazione commerciale, è molto difficile, se non impossibile, noleggiare velivoli a breve termine. La disponibilità ne risentirebbe.</p><p>- I rapporti di proprietà, l'eventuale immatricolazione all'estero dei velivoli da noleggiare e la nazionalità degli equipaggi rappresenterebbero un ulteriore fattore fortemente limitativo. A titolo di esempio, nel caso dei Netjet menzionati nel postulato, la maggior parte dei piloti sono di origine straniera e tutti i velivoli sono immatricolati in Portogallo.</p><p>- Gli impieghi di volo verso destinazioni servite frequentemente dallo STAC, quali ad esempio Lugano, sono permessi soltanto con equipaggi che hanno assolto apposite formazioni e il cui regolare allenamento è debitamente certificato. Tra l'altro, anche i velivoli devono soddisfare requisiti particolari, poiché in caso di cattivo tempo l'atterraggio può essere effettuato soltanto da determinati modelli.</p><p>- I velivoli dello STAC non sono soltanto oggetto di regolare manutenzione conformemente alle prescrizioni, ma vengono periodicamente verificati anche per quanto riguarda le misure di sicurezza contro le intercettazioni.</p><p>- Inoltre, prima e dopo un impiego sono necessari - in caso di noleggio - voli di posizionamento discutibili dal punto di vista ecologico e rilevanti da quello finanziario, poiché i velivoli noleggiati non sono per lo più stazionati a Berna.</p><p>Inoltre, l'armonizzazione della flotta pianificata dal Consiglio federale dovrebbe generare a medio termine dei risparmi, poiché riduce i costi di formazione e di allenamento degli equipaggi. Il sostanziale beneficio finanziario risulta dall'aumentata flessibilità d'impiego degli equipaggi e quindi dal minore fabbisogno di personale segnatamente per quanto riguarda le distanze d'impiego più lunghe (soppressione degli scali). Con l'auspicata armonizzazione della flotta si conseguirà inoltre la flessibilità pianificatoria assolutamente necessaria per una piccola flotta (due velivoli), riducendo eventuali spese di noleggio. Anche le spese di manutenzione leggermente più elevate saranno compensate dalla prevedibile riduzione delle spese di noleggio. </p><p>Le minori spese a livello di crediti del personale e i minori costi di noleggio/leasing, conseguiti mediante l'armonizzazione prevista, sono stimati in circa un milione di franchi l'anno. L'eventuale acquisto sostitutivo comporterebbe corrispondenti riduzioni nell'ambito dei budget e dei piani finanziari del Settore difesa.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.