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BERNA - Prima di decidere se approvare o meno l'accordo extra-giudiziale tra Berna e Washington sull'UBS - intesa che verrà discussa dalle Camere in giugno - la commissione dell'economia e dei tributi del Nazionale ha deciso per 19 voti a 5 di aspettare e vedere se il Consiglio federale intende legare questa intesa a misure di accompagnamento (limiti per i bonus, mezzi propri, ecc.). Domani il governo dovrebbe rendere noti i provvedimenti.
Lo ha dichiarato oggi davanti ai media il presidente della commissione Hansruedi Wandfluh (UDC/BE), precisando che solo l'UDC ha respinto l'idea di posticipare la decisione finale che verrà adottata il 21 maggio prossimo, nel corso di una riunione straordinaria.
In seno alla maggioranza, ha precisato Wandfluh, la sinistra vorrebbe legare l'approvazione dell'accordo a precise condizioni circa i bonus e altri provvedimenti volti a ridurre il rischio sistemico della grandi banche, come un rafforzamento dei mezzi propri.
"La maggioranza della commissione - ha precisato il suo presidente, pensa che il governo presenterà alcuni provvedimenti di accompagnamento". Wandfluh ha detto di non conoscere il contenuto delle proposte governative.
Il Partito socialista ha già fatto sapere nelle settimane scorse che approverà il rivisto accordo di assistenza amministrativa tra la Svizzera e gli Usa a patto che venga introdotta una tassa dell'8,5% sulle remunerazioni e i bonus superiori al milione di franchi e vengano rafforzati i mezzi propri delle banche.
SDA-ATS