Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/45656

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Senza una giusta motivazione, il Consiglio federale non limita le esigenze di mobilità della popolazione delle aree rurali. La sicurezza sulle strade rappresenta, però, per il Consiglio federale una priorità da perseguire; inoltre, esso non può ignorare che il numero degli incidenti in cui sono coinvolte le motoleggere aumenta in misura maggiore rispetto al numero delle immatricolazioni. Con l'entrata in vigore il 1° aprile 2003 di disposizioni più severe, la formazione alla guida sarà migliorata, il che contribuirà a ridurre il numero degli incidenti. Nella fase di consultazione, l'adozione della sottocategoria A1 dell'UE (età minima 16 anni) è stata sostenuta da una netta maggioranza delle cerchie coinvolte. Si profilano i seguenti vantaggi:</p><p>- Chi ha superato l'esame di teoria non deve ripeterlo per ottenere la licenza di condurre per la categoria B. I giovani di sedici anni apprendono tutte le regole vigenti in materia di circolazione stradale e beneficiano del sapere appreso se successivamente effettueranno corse di scuola guida con motocicli di cilindrata superiore e veicoli a motore.</p><p>- Con la formazione pratica di base che insegna ai giovani a guidare correttamente il veicolo (frenate d'emergenza!) e l'insegnamento di teoria della circolazione che prepara a sviluppare le capacità di riconoscimento dei pericoli, si otterrà una migliore integrazione dei conducenti nel traffico motorizzato.</p><p>- La durata e il contenuto dell'esame pratico non subiscono variazioni.</p><p>L'inconveniente della nuova regolamentazione risiede nelle spese supplementari necessarie al miglioramento della sicurezza sulle strade e ritenute accessibili anche per la popolazione rurale. Finora, la legislazione non prevedeva per questi veicoli né la formazione pratica di base né l'insegnamento di teoria della circolazione, ma soltanto un esame semplificato di teoria. Ritenuta vantaggiosa da chi si accingeva a sostenere l'esame, questa disposizione poco rigida ha avuto effetti negativi sulla sicurezza stradale. La maggior parte delle motoleggere viaggia a una velocità nettamente superiore a quella consentita fissata a 45 km/h, poiché questi veicoli si prestano ad essere facilmente manipolati; la polizia, dal canto suo, incontra difficoltà pratiche nell'imporre il rispetto della velocità massima consentita. In realtà, i conducenti non sono però formati a guidare a velocità più elevate.</p><p>La nuova regolamentazione non produce effetti per chi è già autorizzato a circolare con scooter con velocità massima di 45 km/h (categoria F). I predetti conducenti mantengono l'autorizzazione anche cambiando l'attuale licenza di condurre in una licenza di condurre in formato carta di credito. Questa disposizione transitoria trova il suo fondamento visto che la nuova sottocategoria A1 autorizza a condurre, a partire dalla stessa età, dei motoveicoli più veloci e con cilindrata superiore; l'autorizzazione a condurre motoleggere con velocità massima di 45 km/h è destinata a perdere rapidamente importanza.</p><p>La nuova categoria speciale F esclude la guida di motoveicoli di ogni tipo. Essa è limitata agli altri veicoli (macchine per cantieri edili, carrelli elevatori ecc.) con velocità massima consentita pari a 45 km/h.</p><p>Infine, secondo l'articolo 25 capoverso 2 lettera d della legge sulla circolazione stradale, la competenza di emanare prescrizioni in materia di licenze di condurre incombe, per delega, al Consiglio federale. Le mozioni che in questo contesto intendono obbligare il Consiglio federale ad agire o ad astenersi dal farlo sono, secondo la dottrina diffusa, dei postulati e non delle mozioni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.