Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/205354

<h2>SubmittedText<h2><p>Il problema del "littering" è ben noto nel settore agricolo. Vari interventi presentati a livello cantonale o federale, come la mozione Bourgeois 19.4100, cercano di trovare soluzioni al problema dei rifiuti abbandonati nella natura. Vi è però un aspetto che non viene affrontato in tali interventi e che interessa direttamente la Confederazione. Frequentemente, quando i nomadi si trattengono per molte settimane nelle apposite aree di sosta lasciano tanti rifiuti. Per chi effettua lavori nella campagna attorno a queste aree, l'arrivo dei nomadi non passa inosservato e le condizioni dei luoghi alla loro partenza sono spesso inqualificabili. Gli agricoltori che coltivano questi terreni non possono fare altro che dispiacersi di questo degrado e fare appello unicamente alla buona volontà dei Cantoni. La questione dei nomadi è tuttavia di competenza della Confederazione. </p><p>1. La Confederazione dispone di statistiche o informazioni riguardanti questa problematica? In caso contrario, intende procurarsele? </p><p>2. In caso di danni, gli agricoltori sono risarciti? In caso contrario, la Confederazione potrebbe prendere in considerazione un risarcimento degli agricoltori e dei proprietari di terreni invasi dai rifiuti in questione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'atto di abbandonare o gettare con noncuranza piccole quantità di rifiuti urbani, noto anche come "littering", può avvenire sia su terreni pubblici che su terreni privati di proprietà altrui, come ad esempio i terreni agricoli. In linea di principio, il littering è dovuto al comportamento scorretto delle persone che lo causano, il che vale anche per la situazione descritta nell'interpellanza.</p><p></p><p>1) Di norma negli spazi pubblici i rifiuti derivanti dal littering vengono recuperati dai servizi di raccolta comunali insieme alla spazzatura stradale e ai rifiuti provenienti dai cestini pubblici. Negli spazi privati, invece, vengono generalmente raccolti dai proprietari e smaltiti insieme agli altri rifiuti urbani. Di conseguenza non sono registrati separatamente. L'Ufficio federale dell'ambiente (UFAM) non dispone pertanto di statistiche in questo ambito. Poiché una registrazione separata genererebbe un onere eccessivo, non è prevista nemmeno in futuro.</p><p></p><p>2) Secondo l'articolo 31b capoverso 1 della legge sulla protezione dell'ambiente (LPAmb; RS 814.01), i rifiuti urbani devono essere smaltiti dai Cantoni. Pertanto, anche la gestione dei rifiuti in questo settore è di esclusiva competenza cantonale. La maggior parte dei Cantoni ha delegato questo compito ai propri Comuni nei regolamenti sui rifiuti. </p><p>Il finanziamento dello smaltimento di questi rifiuti urbani, che comprende anche quelli derivanti dal littering, deve basarsi sul principio di causalità secondo il quale "chi inquina paga" (art. 32a LPAmb). In linea di principio, i detentori di rifiuti (responsabili) sostengono le spese dello smaltimento (art. 32 cpv. 1 LPAmb).</p><p>Solo in casi eccezionali, se il responsabile non può essere identificato o è insolvente, le spese dello smaltimento sono sostenute dai Cantoni (o dai Comuni) (art. 32 cpv. 2 LPAmb). </p><p>I proprietari dei terreni sui quali i rifiuti sono stati depositati illegalmente non sono i responsabili dei rifiuti, a meno che non abbiano espressamente o implicitamente acconsentito al deposito. Se non è più possibile identificare le persone che hanno smaltito i rifiuti su proprietà private appartenenti a terzi in violazione delle prescrizioni vigenti, le spese per lo smaltimento dei rifiuti sono sostenute dal Cantone (o dal Comune competente) secondo l'articolo 32 capoverso 2 LPAmb.</p><p>La LPAmb non prevede ulteriori risarcimenti da parte della Confederazione. Per i casi in cui grandi quantità di rifiuti, che superano la soglia del littering, vengono depositate illegalmente (cioè al di fuori delle discariche autorizzate), la LPAmb prevede una multa fino a 20 000 franchi.</p>  Risposta del Consiglio federale.