Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/247480

<h2>SubmittedText<h2><p>L'utilizzo di combustibili fossili rappresenta il motivo principale del riscaldamento climatico e ha portato il nostro Paese a una pericolosa dipendenza dai fornitori nel settore dell'energia termica. Ne risulta un rischio in materia di politica di sicurezza. </p><p>A causa della crisi energetica, la Confederazione e i Cantoni stanno impiegando notevoli risorse per sostituire i combustibili fossili con fonti rinnovabili. Nella maggior parte dei Cantoni la sostituzione di un generatore di calore a combustibile fossile è disciplinata in disposizioni legali che richiedono l'aumento dell'efficienza energetica dell'edificio o l'utilizzo di fonti di energia rinnovabili. In 19 Cantoni è stata infatti adottata o entrerà in vigore nel 2023 la parte F del modulo base MoPEC o altri approcci. </p><p>Sebbene circa il 10 per cento degli impianti di calore sostituiti continua a utilizzare combustibili fossili, la strategia risulta essere efficace, in quanto per il restante 90 per cento dei generatori di calore si è optato per impianti che sfruttano fonti di energia rinnovabile. </p><p>Allo stesso tempo, tutti i Cantoni concedono una deduzione fiscale al momento della sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibili fossili e delle relative componenti. Tale misura rappresenta un investimento e può essere dedotta dal reddito imponibile. Si tratta di un incentivo sbagliato che necessita di una misura di correzione, in quanto collide con gli sforzi compiuti dai Cantoni e non esorta i proprietari a passare alle energie rinnovabili. </p><p>È auspicabile l'adozione di una soluzione armonizzata a livello nazionale.</p><p>Pertanto, invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. L'Esecutivo ritiene accettabile che tale deduzione fiscale influisca negativamente sugli sforzi a favore del clima e delle energie rinnovabili?</p><p>2. Il Consiglio federale ha già discusso la questione con i Cantoni o ha intenzione di farlo?</p><p>3. L'Esecutivo è disposto ad attuare la base giuridica, applicando nello specifico la legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni, affinché i Cantoni non possano più accordare la deduzione fiscale menzionata?</p><p>4. In caso affermativo, entro quale lasso di tempo?</p><p>5. Il Consiglio federale prevede altre soluzioni? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domande 1-4: il contribuente che possiede immobili privati può dedurre le spese di manutenzione dal reddito imponibile. Vi rientrano i costi sostenuti per conservare il valore dell'edificio al fine di garantirne la manutenzione, la riattazione e la sostituzione con elementi equivalenti. Quest'ultima categoria comprende anche l'acquisto di un nuovo impianto di riscaldamento a combustibili fossili (a gasolio o a gas).</p><p>Finché il valore locativo soggiace all'imposta sul reddito, il diritto costituzionale impone che anche tutti i costi di manutenzione siano deducibili. Invece del divieto di deduzione proposto dall'autrice dell'interpellanza, la strada degli incentivi finanziari che esulano dal diritto fiscale appare più opportuna ed è peraltro perseguita in modo sistematico anche dalla Confederazione e dai Cantoni (cfr. risposta alla domanda 5).</p><p>Ad domanda 5: il Consiglio federale riconosce la necessità, nel settore degli edifici, di sostituire più rapidamente di quanto avvenuto finora gli impianti di riscaldamento a combustibili fossili con impianti conformi alla politica climatica. Come spiegato di seguito, qui l'accento è posto su misure comprovate e nuove.</p><p>Con il Programma Edifici, dal 2010 la Confederazione e i Cantoni promuovono misure mirate per ridurre il consumo energetico del parco immobiliare svizzero e le emissioni di CO2. Secondo il rapporto annuale 2021, dall'avvio del programma nel 2010 sono stati versati contributi di promozione per un importo complessivo di circa 2,7 miliardi di franchi. Nel 2021 la parte preponderante degli impegni ha riguardato progetti relativi all'impiantistica, anche se la voce principale (124 mio. fr.) è da ascrivere alla sostituzione di impianti di riscaldamento a combustibili fossili con pompe di calore.</p><p>Inoltre, nella sessione autunnale 2022 il Parlamento ha deciso il finanziamento di un programma d'impulso da parte della Confederazione nel quadro della legge sull'energia. Nell'ambito di tale programma sono messi a disposizione 200 milioni di franchi all'anno durante dieci anni per la sostituzione degli impianti di riscaldamento a combustibili fossili e dei riscaldamenti elettrici a resistenza fissi con una produzione di calore mediante energie rinnovabili, come pure per altre misure volte a migliorare l'efficienza energetica.</p>  Risposta del Consiglio federale.