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Per aumentare la sicurezza interna in Svizzera le autorità di perseguimento penale devono avere accesso - a determinate condizioni - alla banca dati Eurodac, che raccoglie informazioni sui richiedenti l'asilo. È questa l'opinione del Consiglio federale che intende concludere un accordo in proposito con l'Unione europea. Nella sua seduta odierna il governo ha deciso di consultare le Commissioni della politica estera per un mandato negoziale.
Nella banca dati Eurodac sono registrare le impronte digitali delle persone che presentano una domanda d'asilo in uno Stato Dublino o che vengono fermate in occasione di un'entrata illegale.
Finora questi dati non erano a disposizione delle autorità di perseguimento penale, si legge in un comunicato odierno del Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Le nuove disposizioni europee consentono invece a queste autorità nazionali di accedere a tali informazioni. L'accesso è però possibile solo dopo aver già consultato altre banche dati e nel caso in cui sia necessario per prevenire o scoprire atti terroristici o altri reati gravi.
Le normative aggiornate non si applicano automaticamente alla Svizzera. Per questo motivo il Consiglio federale vuole concludere un accordo con Bruxelles.
SDA-ATS