Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01038.jsonl.gz/662

Un giovane è morto il 29 gennaio dopo essere stato rinvenuto in gravi condizioni nell'accampamento allestito dal movimento Occupy nel parco Bastions di Ginevra. Gli attivisti hanno annunciato oggi di aver deciso di smantellare l'accampamento e di proseguire le loro attività "sotto un'altra forma".
La persona deceduta, un giovane emarginato, è stata probabilmente vittima di un malore, ma le indagini riguardo alla sua morte sono ancora in corso, ha indicato oggi il portavoce della polizia cantonale Patrick Puhl, confermando l'annuncio del dramma, dato dagli stessi militanti. Il giovane, precisa il portavoce, è perito all'ospedale cantonale poche ore dopo esservi stato ricoverato.
Secondo gli attivisti, la vittima non faceva parte di Occupy. La presenza nell'accampamento di numerose persone estranee al movimento protestatario aveva tuttavia reso difficile la gestione del luogo, hanno indicato i militanti, che occupavano il parco dal 15 ottobre scorso.
La presenza degli attivisti a Bastions - un parco situato nel centro della città - ha provocato nelle ultime settimane screzi all'interno della classe politica ginevrina e nell'esecutivo comunale. Mentre il sindaco Pierre Maudet ha ingiunto a più riprese agli occupanti di lasciare il parco, la maggioranza di sinistra in seno al Municipio si è mostrata più tollerante.
Incaricato di trattare con Occupy agli inizi della loro azione, il PLR Maudet ha finito col cedere la responsabilità del dossier al collega di "Ensemble à Gauche" Rémy Pagani, che ha prolungato di mese in mese le scadenze impartite agli attivisti per smantellare il loro accampamento.
Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: <email-pii>