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Cacciatori e agricoltori grigionesi hanno salvato ancora una volta i cuccioli di capriolo dalle falciatrici. In primavera, 520 esemplari nascosti nell'erba alta sono stati tratti in salvo grazie all'impiego di droni dotati di termocamere. È stata la seconda stagione di maggior successo per il salvataggio dei cuccioli di capriolo, dopo quella dell'anno scorso in cui sono stati recuperati 552 animali, rendo noto oggi il Canton Grigioni.
Droni manovrati da circa 180 piloti
L'operazione di salvataggio viene effettuata ogni primavera da cinque anni a questa parte. Nella primavera 2023 i droni, manovrati da circa 180 piloti, hanno sorvolato i prati grigionesi 1786 volte. Sono 66 voli in più rispetto a quelli registrati nel 2002, precedente anno record (1720). I piloti di droni sono intervenuti da metà maggio a metà luglio 2023, sempre al mattino presto o la sera tardi. Nello stesso periodo in quasi tutte le regioni dei Grigioni sono stati impiegati in totale 25 droni per giorno di sfalcio.
In 5 anni salvati 2'320 animali
Dall'inizio del progetto nel 2019, un numero totale di circa 2320 animali è stato salvato da una possibile morte durante lo sfalcio. "Solo grazie all'instancabile impegno di numerosi e motivati piloti di droni è possibile salvare un numero così elevato di cuccioli", sottolinea il Cantone, che intende mantenere un livello elevato di successi e reclutare altri piloti per il salvataggio di cuccioli di capriolo. La maggior parte del personale necessario per la gestione di un drone, viene precisato, viene reclutata nelle sezioni di cacciatori delle regioni interessate, nelle quali vengono anche formati. Può diventare pilota chiunque abbia dimestichezza con il volo di droni e sia interessato a salvare cuccioli di capriolo.