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Il premio Nobel per l’economia, istituito dalla Banca Centrale Svedese nel 1968, è stato assegnato congiuntamente a tre accademici, i prof. Abhijit Banerje e sua moglie Esther Duflo del Massachusetts Institute of Technology, e il prof. Michael Kremer dell’università di Harvard.
Ai tre, che spesso collaborano nelle loro ricerche, è stato assegnato il premio di 9 milioni di corone svedesi, quasi 914 mila franchi svizzeri, per aver aperto la strada a nuovi metodi di ricerca sperimentale attraverso studi sul campo per identificare gli interventi politici più efficaci per combattere la povertà nei paesi in via di sviluppo.
L’approccio dei tre professori ha rimodellato lo sviluppo dell’economia, con un chiaro impatto sulla povertà e un grande potenziale per migliorare la vita dei poveri nel mondo. Un esempio citato dal comitato è stato il lavoro svolto sulla crisi dell’apprendimento che ha fatto luce sul fatto che il solo fornire libri di testo non aiuta i bambini ad imparare di più, se non accompagnato da un insegnamento migliore e su misura.
Il lavoro svolto rispecchia quelli tradizionalmente utilizzati negli studi clinici per nuovi farmaci. Il comitato per il Nobel ha osservato che oltre a verificare se un certo intervento ha funzionato, i tre economisti hanno anche studiato i motivi per cui non ha funzionato, usando la teoria dei contratti e l’economia comportamentale per comprendere le forze trainanti dietro le decisioni delle persone.
Kremer ha condotto per la prima volta studi sul campo per esplorare questi problemi in Kenya a metà degli anni ’90, mentre Banerje e Duflo hanno successivamente condotto, approfondendo e ampliando, prove simili in due città indiane, Mumbai e Vadodara. Questi esperimenti fatti per assicurarsi che la lotta alla povertà si basi su prove scientifiche, sono stati eseguiti sul campo e sono diventati il metodo standard attuale per gli economisti. A seguito di uno dei loro studi, ad esempio, oltre 5 milioni di bambini indiani hanno beneficiato di programmi correttivi di tutor scolastico.
La 46enne Esther Duflo, seconda donna a vincere il premio Nobel in economia ed anche la più giovane a riceverlo, ha dichiarato di essere sorpresa perché di solito il premio è stato sempre conferito agli accademici più anziani. “Spero che il fatto di aver dimostrato che è possibile per una donna avere successo e ricevere il giusto riconoscimento per questo, sia di ispirazione per molte altre donne a continuare a lavorare e per molti uomini a dare loro il rispetto che meritano come ogni essere umano”, ha detto la Duflo rispondendo alla domanda di quanto fosse importante che una donna venga riconosciuta dall’Accademia.