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«È difficile per qualsiasi ospedale rimanere senza un solo infermiere, e loro ne vogliono 500» lamenta un sanitario
Secondo i sindacati, l'attenzione di medici e infermieri dovrebbe essere al momento rivolta alla pandemia, non ai giochi olimpici
TOKYO - Diversi operatori sanitari in Giappone sono infuriati a causa della richiesta del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Tokyo di poter avere centinaia di infermieri volontari a disposizione per i giochi olimpici, mentre il paese sta vivendo una nuova ondata di coronavirus, con le prefetture di Tokyo e Osaka in «stato d'emergenza».
Lo riferisce l'agenzia AP, che ha condiviso le dichiarazioni di Mikito Ikeda, un infermiere di Nagoya, nel Giappone centrale.
«Sento rabbia e sono incredulo per l'insensibilità di tale richiesta», ha detto Ikeda, «mostra come la vita umana venga presa alla leggera». Il lavoratore sanitario ha poi aggiunto che «è difficile per qualsiasi ospedale rimanere senza un solo infermiere, e loro ne vogliono 500», «perché pensano che sia possibile?».
Anche la Federazione giapponese dei sindacati dei lavoratori medici ha pubblicato una dichiarazione a riguardo, spiegando che l'attenzione di medici e infermieri dovrebbe essere al momento rivolta alla pandemia, non alle Olimpiadi.
«Sono furente per l'insistenza di perseguire con le Olimpiadi nonostante il rischio per la salute e la vita dei pazienti e del personale sanitario», si legge nello scritto del Segretario generale, Susumu Morita.
Il tutto è diventato ben presto virale anche su Twitter, dove una dichiarazione di numerosi infermieri contrari alle Olimpiadi è stata retwittata centinaia di migliaia di volte. D'altronde, i sondaggi dell'opinione pubblica mostrano che fino all'80% dei giapponesi vuole che le Olimpiadi siano cancellate o rimandate di nuovo.
I giochi, comunque, dovrebbero partire tra poco meno di tre mesi, comportando l'ingresso in Giappone di 15'000 persone tra atleti, funzionari, giudici, sponsor, e media. Un ingente numero di persone che opereranno nella «bolla» del villaggio olimpico, dove dovranno essere svolti test quotidiani per atleti e partecipanti.
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