Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95498

<h2>SubmittedText<h2><p>Stando alle previsioni, l'anno prossimo i premi delle casse malati aumenteranno fino al 20 per cento. Alla luce di questa esplosione dei premi e in considerazione sia dell'aumento generale dei costi sia dei numerosi altri problemi che si registrano nel settore della sanità, è necessario intervenire urgentemente.</p><p>Chiediamo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali misure prevede di adottare per arginare questo considerevole aumento dei costi e dei premi che, specialmente per le famiglie e il ceto medio, costituisce un onere finanziario supplementare notevole? Quali altre possibilità prende in considerazione, dopo che i provvedimenti presentati sinora hanno suscitato forti critiche?</p><p>2. In che modo si può limitare la crescita dei costi per evitare che in futuro si ripeta un simile choc da "esplosione dei premi"?</p><p>3. Quali altre decisioni d'attuazione nell'ambito della LAMal presentano ancora un potenziale di riduzione dei costi? Come intende procedere il Consiglio federale al riguardo?</p><p>4. Il governo condivide l'opinione secondo cui la maggiore efficienza in assoluto, nella gestione strategica del settore sanitario, potrebbe essere raggiunta con i modelli di managed care (prevenzione integrata)? È disposto a riprendere rapidamente la discussione in merito con il Parlamento?</p><p>5. Come si potrebbe promuovere una collaborazione istituzionalizzata fra Confederazione, cantoni e fornitori di prestazioni in modo che le necessarie decisioni strategiche possano essere prese rapidamente e congiuntamente?</p><p>6. Alla luce degli sviluppi in corso, come giudica il Consiglio federale le misure di vigilanza previste dal diritto per influire sull'aumento dei costi?</p><p>7. Quali priorità intende stabilire in merito, in un'ottica di prevenzione e promozione della salute?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1.-3. Nel 2004 il Consiglio federale ha presentato al Parlamento un pacchetto di misure per migliorare il contenimento dei costi con incentivi economici o attraverso la correzione degli incentivi sbagliati. Vanno menzionati, in particolare, i progetti incentrati sulla libertà di contrarre, sulla partecipazione ai costi, sulla promozione dei modelli di managed care e sul finanziamento ospedaliero. Nel dicembre 2007 le Camere federali hanno approvato il nuovo finanziamento ospedaliero, per cui sono ora a disposizione gli strumenti per contenere i costi nel settore delle cure ospedaliere stazionarie. Questi strumenti dovranno, adesso, essere introdotti e applicati.</p><p>Attualmente la priorità è data alle misure di contenimento dei costi nei settori delle cure ambulatoriali e delle cure ospedaliere ambulatoriali, poiché - alla luce dell'aumento dei premi previsto - è in questi settori che sono necessari provvedimenti rapidi. Le misure sottoposte al Parlamento con il messaggio del 29 maggio 2009 agiscono sull'offerta, in quanto obbligano i cantoni a gestire in modo strategico le prestazioni nel settore ospedaliero ambulatoriale, ma anche sulla domanda. L'obiettivo, infatti, è di limitarla con l'introduzione di un contributo di 30 franchi per la consultazione che l'assicurato deve pagare in contanti e con l'istituzione, da parte degli assicuratori, di servizi medici telefonici che offrono a tutti gli assicurati una consulenza gratuita prima di un'eventuale consultazione dal medico. Infine si prevede di conferire al Consiglio federale la competenza di ridurre i prezzi (le tariffe) se, in un determinato settore, i costi aumentano in misura superiore alla media. Alla luce della situazione economica attuale, per attenuare l'onere finanziario supplementare che l'annunciato aumento dei premi comporterà per le persone in condizioni economiche modeste, il Consiglio federale prevede - in aggiunta all'aumento ordinario dei sussidi federali per la riduzione dei premi - un aumento straordinario di 200 milioni di franchi nel 2010. Il governo si aspetta che i cantoni facciano la loro parte prevedendo le relative misure di sostegno.</p><p>Per contenere i costi della salute, il Consiglio federale è inoltre intenzionato a utilizzare il margine di manovra di cui dispone e le possibilità decisionali del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Il DFI sta pertanto elaborando un secondo pacchetto di misure da fissare a livello di ordinanza, a complemento dei provvedimenti già adottati (segnatamente la revisione dell'elenco delle analisi). Queste misure riguardano essenzialmente il settore dei medicamenti.</p><p>La Confederazione non ha invece alcuna influenza su diversi altri provvedimenti dei quali sono responsabili i partner tariffali che possono, ad esempio, modificare la struttura del Tarmed, concordare una differenziazione del valore del punto tariffario Tarmed oppure stabilire congiuntamente, nelle convenzioni tariffali, i prezzi dei materiali di consumo. Il Consiglio federale si aspetta dai partner tariffali, e in particolare dagli assicuratori, che si assumano le loro responsabilità e contribuiscano anch'essi a contenere i costi della salute.</p><p>4. Nel sistema svizzero, l'assistenza sanitaria presenta un grado d'interconnessione piuttosto basso: i modelli di managed care (modelli di assistenza integrata) potrebbero fornire un contributo notevole a questa interconnessione e, quindi, anche a migliorare la gestione strategica dell'intero sistema. Secondo il Consiglio federale, determinate forme assicurative che prevedono una limitazione nella scelta dei fornitori di prestazioni possono contribuire efficacemente a ridurre i costi dell'assicurazione malattie. Tuttavia, per conseguire dei risparmi, è necessario che gli attori modifichino radicalmente il proprio comportamento e che i fornitori di prestazioni siano disposti ad assumersi la loro parte di responsabilità finanziaria. Nel suo messaggio del 15 settembre 2004 per una modifica della LAMal, il Consiglio federale ha proposto di incentivare maggiormente i modelli di managed care. Il Consiglio degli Stati ha dato seguito a questa proposta, accentuando tuttavia ulteriormente il carattere non obbligatorio di tali modelli e la flessibilità degli assicuratori nel configurarli. Il progetto è attualmente al vaglio del Consiglio nazionale (CSSS-N). Il Consiglio federale auspica che i dibattimenti procedano speditamente e che vengano prese le decisioni che s'impongono.</p><p>5. Innanzitutto occorre precisare che il Parlamento, in qualità di legislatore, deve assumere la leadership nelle decisioni strategiche. Per intensificare la loro collaborazione e riuscire a gestire a livello nazionale le sfide che si pongono nel settore della sanità pubblica, oltre dieci anni fa la Confederazione e i cantoni hanno lanciato il progetto "Politica nazionale della sanità". Da allora le parti utilizzano questa piattaforma di dialogo per scambiarsi informazioni e assicurare l'armonizzazione e il coordinamento reciproci. Agli incontri di lavoro annuali nazionali partecipano anche organizzazioni e attori del settore sanitario svizzero. Questa piattaforma permette di sviluppare soluzioni che possono essere armonizzate e coordinate fra i diversi attori. Il Consiglio federale ritiene tale piattaforma indispensabile a uno scambio costruttivo e non vede quindi necessità di intervenire ulteriormente.</p><p>6. Oltre alle misure illustrate sopra, il 29 maggio 2009 il Consiglio federale ha pure adottato una serie di provvedimenti di vigilanza. Nel giro di un anno, tutti gli assicuratori devono istituire un servizio telefonico gratuito, operativo 24 ore su 24, cui gli assicurati possono rivolgere le loro domande senza doversi recare dal medico. Gli assicuratori, inoltre, devono comunicare ogni mese all'Ufficio federale della sanità pubblica i dati sulle prestazioni fatturate. Questo monitoraggio mensile dei costi della salute permetterà di reagire tempestivamente nel caso di un'evoluzione inaspettata e di proporre le misure del caso. Infine, le franchigie opzionali devono essere stipulate per un periodo di almeno due anni, al fine di evitare una forma di "desolidarizzazione" fra gli assicurati.</p><p>7. Con l'adozione, il 18 giugno 2008, dei programmi nazionali su tabacco, alcol nonché alimentazione e attività fisica il Consiglio federale ha lanciato una serie di misure di prevenzione che agiscono sui fattori di rischio alla base di numerose malattie croniche e, quindi, generatrici di costi elevati. Non sono previsti ulteriori programmi di prevenzione. Nell'autunno 2009, il governo sottoporrà però al Parlamento il disegno di una nuova legge sulla prevenzione che permetterà, fra l'altro, alla Confederazione di istituire altri programmi di promozione della salute e di diagnosi precoce utili per prevenire patologie non trasmissibili quali la depressione, il cancro o le malattie cardiocircolatorie.</p>  Risposta del Consiglio federale.