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Entrata in vigore delle convenzioni sull’imposizione alla fonte con il Regno Unito e l’Austria
Berna, 31.12.2012 - Il 1° gennaio 2013 entrano in vigore le due convenzioni sull’imposizione alla fonte concluse dalla Svizzera con il Regno Unito e l’Austria. Le convenzioni riguardano tutti i contribuenti britannici e austriaci con un conto bancario o un deposito di titoli in Svizzera e risolvono il problema degli averi non tassati. I clienti hanno l’opzione di pagare un’imposta alla fonte, dedotta direttamente dal conto e trasmessa in forma anonima al proprio Stato di domicilio, o di rivelare i dati relativi al proprio conto.
Le banche devono informare i clienti interessati circa la nuova normativa al più tardi entro febbraio 2013. Da parte loro, i clienti devono comunicare entro fine maggio se intendono consentire la riscossione dell’imposta alla fonte o rivelare i dati relativi al proprio conto. Già nel corso del mese di gennaio del 2013 il Regno Unito riceverà un pagamento anticipato di 500 milioni di franchi, versato dalle banche conformemente all’accordo. Questo importo sarà rimborsato gradualmente alle banche attraverso i pagamenti incassati da metà anno a titolo di ricupero anonimo d’imposta. Con l’Austria non è stato convenuto un simile pagamento anticipato.
L’attuazione concreta degli accordi fiscali è disciplinata dalla legge federale sull’imposizione alla fonte in ambito internazionale (LIFI), che il Consiglio federale ha posto in vigore il 20 dicembre 2012. La LIFI contiene normative su organizzazione, procedura, rimedi giuridici, disposizioni penali e regole procedurali interne sul pagamento anticipato.Trattative per la conclusione di convenzioni simili sono in corso con Grecia e Italia. Altri Paesi europei ed extraeuropei sono altresì interessati. Nel mese di dicembre del 2012 il Parlamento tedesco non ha ratificato la convenzione sottoscritta con la Germania. Il modello dell’imposizione alla fonte rientra nella nuova politica del Consiglio federale in materia di mercati finanziari. Secondo questa politica in Svizzera non possono venire occultati fondi stranieri non tassati.
Indirizzo cui rivolgere domande
Mario Tuor, Comunicazione Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI),
+41 31 322 46 16,
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