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Grazie all'elevato contenuto di fruttosio, il succo addensato di agave vanta un potere dolcificante superiore a quello dello zucchero raffinato (100 g di succo addensato corrispondono a circa 125 - 150 g di zucchero). Inoltre il fruttosio viene assorbito dall'organismo umano più rapidamente dello zucchero raffinato.
Il potere dolcificante dello sciroppo d'acero equivale a circa il 60 - 65% di quello dello zucchero da cucina.
La qualità dello sciroppo d'acero si esprime in gradi. Lo sciroppo chiaro, raccolto nelle prime due settimane del periodo di produzione, viene contrassegnato con il grado A. Vanta un aroma delicato e il tipico colore ambrato. Il grado C è invece attribuito allo sciroppo d'acero scuro, che viene raccolto un po' più tardi. Il suo aroma è più deciso e caramellato, mentre il colore tende al rosso mattone.
Esiste anche lo sciroppo d'acero di grado F, che però non viene consumato come alimento ma utilizzato per aromatizzare il tabacco da pipa.
Lo sciroppo d'acero, considerato un prodotto nobile, si ottiene con un lungo procedimento facendo bollire la linfa dell'acero da zucchero. L'acero da zucchero è una pianta diffusa nell'America del Nord, soprattutto in Canada. Non per nulla la foglia palmato-lobata dell'acero è l'emblema del Canada.
La raccolta della linfa ha luogo solo in primavera. Le piante, che devono avere almeno 40 anni, vengono provviste di cannule di raccolta che vengono lasciate per circa un mese. Durante questo periodo la pianta produce da 20 a 70 litri di linfa, che verrà successivamente trasformata in sciroppo d'acero. Dal raccolto annuale di una pianta si ottiene in media 1 - 2 litri di pregiato sciroppo.
L'amaranto è una pianta antica già coltivata dagli Inca e dagli Aztechi in Sudamerica. Queste popolazioni lo consideravano una pianta sacra in grado di allungare la vita. Lo si coltiva ancora oggi in Messico e in Sudamerica.
Dal punto di vista botanico l'amaranto appartiene alla famiglia delle Amarantacee. I chicchi giallognoli possiedono un sapore che ricorda la nocciola. L'amaranto è ricco di sali minerali (calcio, magnesio e ferro), fibre alimentari, vitamine (gruppi E e B) e pregiate proteine (lisina e metionina). L'olio contenuto nei chicchi si compone fino al 70% di acidi grassi insaturi. L'amaranto è privo di glutine ed è pertanto indicato per i celiaci. L'amaranto macinato si addice per le ricette al forno mischiato a frumento o spelta, mentre i chicchi possono essere consumati cotti come contorno o soffiati come ingrediente da aggiungere ai müesli.
Nella produzione dell'aceto si sfruttano le proprietà di certi batteri che trasformano l'alcool, in combinazione a grandi quantità di ossigeno, in acido acetico. I "fili" o i depositi marroncini che con il tempo possono formarsi nella bottiglia non sono un difetto di qualità. Al contrario, sono segno di ottima qualità e naturalezza del prodotto.
In gergo si parla di "madre dell'aceto", composta in prevalenza da batteri dell'acido acetico. Nonostante l'aspetto poco invitante, la madre non è assolutamente nociva e può essere consumata senza timore. L'aceto di mele Alnatura non reca alcuna data di scadenza in quanto si conserva in modo naturale e praticamente illimitatamente grazie al tenore di acidità del 5%.
Il baccello della vaniglia, regina di tutte le spezie, è il frutto di un'orchidea tropicale dai fiori gialli. Una delle innumerevoli componenti aromatiche della vaniglia è la vaniglina che, seccando, può cristallizzarsi e assumere la forma di piccoli aghi di colore bianco. Si forma così la caratteristica patina che ricopre i bastoncini di vaniglia Bourbon.
Il bulgur è una semola grossolana di frumento. Per produrlo si eliminano dapprima parzialmente gli strati esterni dei chicchi di grano duro che vengono successivamente cotti, asciugati all'aria e quindi sminuzzati. Il bulgur biologico non è sbiancato nell'idrossido di sodio, come spesso avviene per le correnti varietà di bulgur chiaro. Nel bulgur i chicchi di grano non vengono macinati e conservano il loro germe. Poiché però gli strati esterni sono stati in parte eliminati, si può parlare solo limitatamente di prodotto integrale.
I succhi freschi vengono prodotti nel luogo di origine senza diluizione o aggiunta di zucchero spremendo la frutta o la verdura. Per evitare che il succo fermenti viene pastorizzato, ovvero riscaldato per alcuni secondi fino a 85 °C, e quindi imbottigliato. Dato che i succhi freschi non vengono filtrati, alterati o arricchiti con stabilizzanti, il loro colore appare naturalmente torbido e le sostanze pregiate contenute nel frutto originario rimangono inalterate. Nel settore dell'alimentazione biologica i succhi freschi sono prodotti correnti, anche se questa loro caratteristica non è sempre evidente sulle confezioni.
I succhi da concentrato si trovano invece sovente tra i prodotti di qualità convenzionale. Anch'essi sono spremuti nel paese di origine, ma vengono successivamente trasformati in concentrato per evaporazione, spediti nel paese d'imbottigliamento e ricostituiti sul posto con l'aggiunta di acqua. Lo svantaggio di questi succhi è che le diverse fasi di lavorazione alterano l'aroma e distruggono parzialmente il contenuto di sostanze pregiate. Anche i succhi da concentrato possono recare l'indicazione "100% frutta", ma essa deve essere obbligatoriamente accompagnata dalla dicitura "da concentrato di succo di frutta". Leggere attentamente l'etichetta del prodotto vale sempre la pena!
La presenza di muffa nera è un problema che si riscontra occasionalmente nei fichi e più precisamente al loro interno. Sui fichi secchi la muffa superficiale è riconoscibile sotto la luce ultravioletta ed è quindi facile scartare i frutti guasti. Purtroppo però questo sistema non funziona con la muffa nera. La presenza di muffa nera nella polpa è più frequente nei fichi biologici in quanto essi vengono coltivati senza l'impiego di fungicidi e insetticidi. La muffa nera può formarsi quando gli insetti pungono la frutta in fase di maturazione per cibarsi del fruttosio contenuto. La lacerazione nella buccia consente alle spore della muffa di penetrare. Una volta secchi i forellini diventano praticamente invisibili, tanto che è difficile accorgersi dell'avvenuta contaminazione. Anche prestando la massima cura non è pertanto possibile escludere di trovare singoli fichi biologici con la muffa. Consigliamo di aprire il frutto prima di consumarlo.
La liofilizzazione è un processo tecnologico che consente di essiccare erbe aromatiche e frutta. Il prodotto viene dapprima surgelato e quindi trasferito in una cella sotto vuoto dove è sottoposto a una pressione di almeno sei millibar. La pressione esercitata consente di far fuoriuscire l'acqua congelata senza dover passare allo stato liquido. Questo metodo mantiene perfettamente inalterati il sapore, il colore e le sostanze del prodotto. La frutta liofilizzata è contenuta ad esempio nel müesli ai frutti di bosco Alnatura.
Per i succhi di verdura prodotti con fermentazione acidolattica vengono utilizzate determinate colture di batteri (i cosiddetti lattobacilli) che danno origine fino al 90% di acido lattico L(+) a rotazione positiva. I succhi di verdura vengono pastorizzati affinché possano essere conservati. Durante questo processo l'acido lattico non subisce alterazioni in quanto si è già formato precedentemente.
I succhi ottenuti da fermentazione acidolattica vantano un sapore delicato e gradevolmente acidulo.
Di solito i prodotti a base di lino contengono tutti la medesima specie, ovvero il Linum usitatissimum. Il colore marrone o dorato dei semi dipende dalla varietà. La differenza tra uno e l'altro sta nella composizione di acidi grassi. I semi di lino dorati contengono più acido linoleico (acidi grassi omega 6) e meno acido alfa linoleico (acidi grassi omega 3) rispetto alla varietà marrone.
Per produrre il tè verde, noto anche come tè cinese, le foglie vengono sottoposte a un trattamento termico poco dopo la raccolta in modo da inibire la fermentazione causata dagli enzimi contenuti. Le foglie ancora umide vengono successivamente arrotolate. Questa operazione va effettuata con delicatezza per evitare di sbriciolarle. Le foglie arrotolate vengono quindi essiccate. Il tè verde non viene fermentato. Il tè leggermente fermentato è chiamato "oolong".
Il frumento verde essiccato non è altro che spelta raccolta prima della maturazione e disidratata. Questo trattamento non gli consente di germinare. Per produrre il frumento verde essiccato la spelta viene raccolta quando ha raggiunto la fase di maturazione lattica, ovvero circa quattro settimane prima della maturazione vera e propria. Le spighe di spelta vengono quindi disidratate in appositi essiccatoi. Questa operazione conferisce loro l'inconfondibile aroma rustico e corposo del frumento verde essiccato. I chicchi vengono infine privati delle fragili glume che le rivestono mediante il passaggio in uno speciale trituratore. Il frumento verde essiccato si presta alla preparazione di minestre, sformati, polpette e gustosi pietanze a base di cereali.
Per i botanici l'avena è una pianta annuale delle Poacee. Presenta infiorescenze lasse a spighette lunghe da 15 a 30 cm, penducolate e leggermente pendule. A maturazione piena i grani fusiformi con striature profonde sono strettamente avvolti da glumetta e glumelle. L'avena che cresce nei campi alle nostre latitudini è quindi, come del resto anche l'orzo e la spelta, un cereale "vestito". Nella nostra alimentazione si utilizza il nucleo farinoso del chicco di avena, che viene ridotto in fiocchi o frantumati. Prima di procedere alla lavorazione, il nucleo farinoso del cereale dev'essere sbucciato con un procedimento meccanico al mulino. Poiché l'involucro è molto aderente al chicco, è inevitabile che da un quarto a un terzo dei grani di avena perda il germe. Ciononostante anche l'avena sbucciata può essere pubblicizzata come cereale integrale. I chicchi di avena privati del germe dall'inevitabile decorticazione meccanica non sono più in grado di dare nuova vita, generare radici o germogliare al sole.
Da un centinaio d'anni si trovano sul mercato le cosiddette varietà nude di avena e orzo che, come lascia intendere il nome, sono prive dell'involucro esterno. Il germe è contenuto nel chicco e di solito rimante integro anche durante le fasi di pulitura e lavorazione al mulino. Nei negozi di prodotti biologici i cereali nudi, coltivati raramente in quanto sono vulnerabili alle malattie e non garantiscono raccolti abbondanti, vengono detti "germogliabili". Essi possono infatti germinare e produrre nuove piantine.
Esiste una ventina di varietà di grano diverse, sia dure che tenere.
Il grano duro vanta un alto tenore di glutine (proteina collante) e una resistenza elevata alla cottura. Il colore giallognolo è dato dai pigmenti gialli che contiene. Spesso durante la macinazione i granuli di amido si spezzano. Il grano duro viene utilizzato per produrre pasta, bulgur, semola e cuscus, ma trova impiego anche nella fabbricazione della pasta frolla senza uova.
Il grano tenero si trova prevalentemente nella farina, nel pane e nei cereali per i prodotti da forno.
L'estratto di lievito è un condimento apprezzato da tempo dai negozi di prodotti reform e biologici. Quello utilizzato per i prodotti Alnatura viene estratto dal lievito fresco messo a riscaldare insieme a sale da cucina e acqua. Così facendo le proteine del lievito si scompongono in amminoacidi. La soluzione ottenuta viene separata dalle componenti non digeribili e ridotta a concentrato mediante un processo delicato chiamato "autolisi".
L'estratto di lievito contiene per natura, come gran parte degli alimenti di origine animale e vegetale, acido glutammico. Questo amminoacido viene utilizzato dall'organismo umano per la sintesi delle proteine. Se l'acido glutammico legato alle proteine non influisce sulla percezione del gusto, quello allo stato libero stimola invece il sapore "umami". In giapponese "umami" significa letteralmente "gusto buono" ed è apprezzato da molti commensali.
Oltre che nell'estratto di lievito, l'acido glutammico libero è presente in elevate quantità anche nei pomodori, nel parmigiano, nella carne e nei prodotti fermentati a base di soia (ad es. salsa di soia). Anche il latte materno ne contiene.
In rari casi l'acido glutammico scatena reazioni d'intolleranza. Sui nostri prodotti indichiamo tutti gli ingredienti dando quindi la possibilità a ciascun consumatore di scegliere i prodotti più confacenti alla propria alimentazione.
I sali isolati dell'acido glutammico vengono denominati "esaltatori di sapidità". Sulle etichette è ad esempio chiamato "glutammato monosodico" ed è uno dei rinforzanti del sapore maggiormente utilizzati. L'aggiunta di esaltatori di sapidità negli alimenti biologici è vietata.
Il miglio è un cereale molto delicato perché ricco di acidi grassi. Poiché tende a irrancidire rapidamente, è preferibile consumarlo in breve tempo. Ecco qualche consiglio per conservarlo in casa:
dopo l'acquisto trasferire il miglio o i fiocchi di miglio in un contenitore asciutto, pulito e provvisto di coperchio ermetico; indicare la data di scadenza e riporlo in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce.
La differenza sta nella tenuta delle api e nel modo di lavorare dell'apicoltore. Dall'agosto 2000 le direttive per l'apicoltura ecologica sono definite dall'Ordinazione europea per l'agricoltura biologica e la denominazione "miele biologico" è protetta. I controlli di qualità regolari sono obbligatori e garantiscono la qualità bio.
In sostanza il miele biologico deve soddisfare le seguenti direttive:
Il miele si compone principalmente di fruttosio e glucosio. È quest'ultimo a dare origine ai cosiddetti cristalli di zucchero nel miele. Più ce n'è, più duro diventa il miele. Di solito il miele di fiori è più solido del miele di bosco. Se conservato a lungo o in un luogo freddo anche il poco glucosio contenuto nelle varietà di miele liquido tende a cristallizzarsi. Si tratta di un processo naturale che nulla toglie alla qualità del miele. Il miele indurito però è molto difficile da servire, ad esempio se è contenuto nei flaconi da schiacciare.
Per fluidificare il miele cristallizzato basta riscaldarlo a bagnomaria a circa 40 °C. Questo metodo è indicato sia per il nostro miele in vasetto sia per quello nel flacone dosatore.
Nella fabbricazione dello yogurt vengono aggiunte al latte le cosiddette colture microbiche. La fermentazione può avvenire nei tank o in vasetto (anche di vetro). Lo yogurt cremoso viene fatto fermentare nel tank e, una volta pronto, viene mescolato in appositi agitatori che lo rendono pressoché liquido. Per conferirgli una consistenza cremosa viene aggiunto latte magro in polvere che lega la massa. Lo yogurt denso comincia invece a fermentare nel vasetto acquistando la sua tipica consistenza.
Il caffè Classic è sottoposto a una torrefazione di lunga durata. I chicchi di caffè vengono tostati a 500 - 600 °C per 8 - 12 minuti durante i quali vengono privati dell'acidità che rende il caffè più delicato per lo stomaco. Per i caffè convenzionali la procedura di tostatura è spesso ridotta a soli 1 - 2 minuti a temperatura di 800 °C. I chicchi di caffè sviluppano il loro aroma inconfondibile solo se tostati. La torrefazione fa evaporare l'acqua contenuta nei chicchi che, per azione della pressione del vapore acqueo e dei gas che si sprigionano, raddoppiano di volume. Il colore passa dal verde al marrone scuro.
I mandorli dolci producono sporadicamente mandorle amare, non distinguibili dall'esterno da quelle dolci. Per la maggior parte delle varietà questa percentuale naturale varia dall'uno al tre percento e non comporta pericoli per la salute.
Poiché però le mandorle amare hanno un gusto sgradevole, desideriamo mantenere questa percentuale il più bassa possibile. Per i prodotti Alnatura utilizziamo una varietà pressoché prima di frutti amari.
Le mandorle amare si differenziano dalle mandorle dolce per il loro caratteristico gusto molto amaro e assai poco gradevole.
La data di scadenza non indica direttamente la conservabilità di un prodotto, ma fornisce molte più informazioni come la data fino alla quale è possibile conservare adeguatamente il prodotto senza che la qualità ne risenta. In molti casi gli alimenti, se conservati come si deve, possono essere consumati anche oltre la data di scadenza indicata. Importante: la data di scadenza vale solo se la confezione non è stata aperta!
Qui qualche consiglio per conservare e trattare correttamente i generi alimentari.
Sostanzialmente vale questa regola: prima di consumare o utilizzare un alimento già aperto è bene controllarne la qualità con gli occhi, il naso e la bocca.
Latte e latticini: generalmente il latte aperto si conserva in frigorifero fino a tre giorni. Di solito yogurt, quark, formaggio e affini si conservano per diversi giorni oltre la data di scadenza se la confezione non è stata aperta e se sono stati riposti al fresco. Se colore, consistenza o gusto appaiono alterati, è meglio non consumarli.
Uova: conservando le uova in frigorifero si rallenta la prolificazione dei germi, in particolare anche le pericolose salmonelle. Per le ricette con uova crude come il tiramisù è meglio utilizzare solo uova freschissime. Oltre la data di conservazione le uova vanno consumate solo cotte.
Carne e pesce: sono molto sensibili al deperimento ed è quindi meglio non oltrepassare la data di scadenza. La cosa migliore è consumare questi alimenti di origine animale il più freschi possibile. In particolare la carne macinata si conserva, se confezionata in atmosfera modificata, solo un giorno in più oltre la data di scadenza e solo a temperature al di sotto di + 2 °C. Spesso però il frigorifero di casa è regolato su circa + 8 °C. La temperatura del frigorifero può essere controllata con un apposito termometro. La zona più fredda è generalmente quella sotto il ripiano in vetro sopra il cassetto delle verdure. Per trasportare carne e pesce freschi dopo l'acquisto si consiglia di utilizzare una borsa termica, specialmente nei mesi estivi. I salumi e gli alimenti in salamoia si conservano più a lungo.
Surgelati: di solito possono essere consumati anche oltre la data di scadenza, a condizione che non siamo mai stati scongelati. Le parti chiare (bruciature da freddo) possono essere eliminate. I cibi scongelati non devono mai essere ricongelati. Carne e pesce dovrebbero essere possibilmente lasciati scongelare al fresco (nel frigorifero scoperti) e successivamente cotti a puntino. Le verdure possono invece essere versate in padella ancora surgelate. Gli alimenti freschi come ad esempio le erbe aromatiche, il pane e il burro, si possono congelare senza problemi. Val la pena congelarli per tempo affinché siano ancora freschi quando vengono scongelati.
Conserve: le conserve non vanno tenute al fresco e si mantengono inalterate per almeno 18 mesi, spesso anche più a lungo. Teoricamente si possono conservare illimitatamente, pure quelle a base di carne. Consistenza, colore e sapore possono però soffrirne. È bene fare attenzione se il coperchio dei vasi è gonfio o se la chiusura sotto vuoto non è più ermetica. Il rigonfiamento può essere causato da germi pericolosi per la salute. Le scatole piegate o ammaccate possono arrugginire. In questo caso è meglio controllare accuratamente l'interno e il contenuto.
Prodotti essiccati: meno umidità contengono gli alimenti, meglio si conservano perché le condizioni sono sfavorevoli alla prolificazione dei germi che provocano il deterioramento del prodotto. Lo zucchero e il sale, ma anche il miele e l'aceto sono ad esempio alimenti che si conservano pressoché illimitatamente grazie al loro elevato contenuto di acidi o zucchero. Di solito anche la farina, la pasta e il riso si mantengono piuttosto a lungo e oltre la data di scadenza se conservati correttamente. Fanno invece eccezione i prodotti a base di cereali. I germi di grano presenti nei cereali contengono acidi grassi che possono irrancidire rapidamente.
Frutta e verdura: i prodotti esotici dei paesi del sud, come arance e banane ma anche pomodori, sopportano male le temperature basse. Lamponi, spinaci e broccoli invece si conservano meglio se tenuti in frigorifero nel cassetto delle verdure. Luce e calore accelerano il deperimento e la perdita di vitamine di questi prodotti. Mele e carote si conservano al meglio in una dispensa fresca.
Fonte: associazione tedesca dei consumatori "Stiftung Warentest", aprile 2009: "Nicht gleich wegwerfen"
Non è raro trovare qualche chicco verde nelle confezioni di riso integrale. Si tratta semplicemente di grani immaturi che finiscono nel prodotto perché al momento della raccolta non tutti i chicchi hanno raggiunto il medesimo grado di maturazione. Eliminare i chicchi verdi sarebbe troppo complicato e costoso. Inoltre non sono pericolosi per la salute e durante la cottura perdono la colorazione verdognola. Anche nel riso bianco si possono trovare chicchi non ancora maturi. Questi però non saltano all'occhio perché il riso viene perlato.
Una volta raccolto, il riso integrale viene semplicemente sbramato senza essere privato della pellicola argentea e del germe. Poiché la buccia è ricca di pregiati nutrienti, il riso integrale vanta un tenore di vitamine e preziosi grassi vegetali più elevato del riso bianco. Rispetto a quest'ultimo, va cotto in una quantità di acqua maggiore e per una durata più lunga. Presenta un sapore più marcato e una consistenza più soda del riso raffinato. Durante la conservazione va protetto dalla luce e dal calore.
Le arachidi appartengono alla famiglia delle leguminose e sono quindi imparentate anche con i fagioli. Nella lingua inglese questa parentela è suggerita anche dal nome "peanut" = letteralmente "noce di fagiolo". Dal punto di vista botanico l'arachide è quindi un legume e non una noce.
Sui suoi prodotti Alnatura indica sempre con precisione tutti gli ingredienti. Le arachidi fanno parte di quegli ingredienti che vanno dichiarati sulle etichette se sono contenuti nel prodotto.
L'indicazione "Può contenere tracce di..." fa riferimento a contaminazioni involontarie. Spesso quando si fabbricano le derrate alimentari vengono impiegate linee di produzione comuni ed è pertanto spesso inevitabile che avvengano contaminazioni incrociate.
Le etichette dei prodotti vengono riviste regolarmente. Se la possibilità di contaminazione, ad esempio con tracce di noci, è nota, il consumatore trova la relativa indicazione sull'etichetta. La dicitura "tracce di noci" non include le arachidi in quanto le arachidi devono essere dichiarate separatamente. Va ricordato tuttavia che non è sempre possibile escludere al 100% la presenza di piccolissime tracce di arachidi / noci anche se l'etichetta nono riporta indicazioni in merito.
A bassa temperatura (ad es. nel frigorifero) l'olio può addensarsi o presentare depositi. Trasferendolo in un luogo più caldo ritorna allo stato originale.
In Europa l'olio di oliva viene classificato in base alla qualità. Il migliore dal punto di vista qualitativo è l'extra vergine. L'olio di oliva extra vergine viene spremuto meccanicamente con il metodo più delicato, la cosiddetta spremitura a freddo. All'analisi organolettica quest'olio non deve presentare alcuna anomalia del gusto. Gli oli di oliva di qualità superiore sono contraddistinti da un aroma fruttato, leggermente piccante e pungente e devono soddisfare diversi parametri chimici. Tra questi figura ad esempio il contenuto di acidi grassi liberi, che deve essere inferiore allo 0,8%. Gli acidi grassi liberi sono sostanze indesiderate che ad alte concentrazioni possono conferire un sapore acido al prodotto.
Gli oli di oliva Alnatura sono della migliore qualità (extra vergini).
Il grasso di palma (detto anche "olio di palma") viene estratto dai frutti oleosi della palma da olio, una pianta diffusa in Asia, Africa e America latina. I piccoli frutti di colore arancione vengono sterilizzati al vapore prima di essere spremuti al fine di disattivare gli enzimi propri della pianta, responsabili della scissione del grasso in glicerina e acidi grassi liberi. Per rendere il grasso ottenuto utilizzabile in molti modi, viene privato delle sostanze coloranti, aromatizzanti e odoranti che contiene. Grazie all'elevato tenore di acido palmitico (44 %) il punto di fusione si aggira attorno ai 36 - 38 °C.
L'olio di palma (sinonimo di "grasso di palma") è un grasso vegetale solido per natura che viene estratto dai frutti della palma da olio. Viene prevalentemente utilizzato nella produzione di generi alimentari, soprattutto per quelli che devono essere facilmente spalmabili (ad es. margarina, creme al cioccolato ma anche biscotti). L'olio di palma rientra anche nella fabbricazione di cosmetici, detersivi e candele.
Sulle confezioni dei prodotti Alnatura vengono indicati sempre tutti gli ingredienti. Nei prodotti contenenti olio di palma questo ingrediente è dichiarato esplicitamente. Nei generi alimentari convenzionali l'olio di palma viene di solito menzionato con la dicitura "oli / grassi vegetali". Circa l'85% del fabbisogno di olio di palma proviene dall'Indonesia e dalla Malesia. L'olio di palma di qualità biologica rappresenta meno dell'1% del consumo globale ed è prodotto principalmente dal Brasile e dalla Colombia.
L'olio di palma conferisce ai prodotti una buona spalmabilità, caratteristica indispensabile per margarine, crema al cioccolato e altri prodotti da spalmare sul pane. Questo ingrediente, oltre al grasso di cocco, è l'unico grasso vegetale in grado di mantenere una certa solidità anche a temperatura ambiente. Grazie a questa peculiarità è indicato per i prodotti che necessiterebbero altrimenti dell'aggiunta di un grasso idrogenato. Spesso ci viene chiesto come mai non utilizziamo il burro al posto dell'olio di palma. Quest'ultimo presenta un grosso vantaggio rispetto al burro: si conserva più a lungo, ovvero non irrancidisce rapidamente. Inoltre il burro è un prodotto di origine animale che sempre più consumatori rifiutano in quanto seguono un'alimentazione vegana. L'olio di palma ha pure il vantaggio di essere insapore, diversamente ad esempio dall'olio di cocco che di solito conferisce un sapore particolare ai cibi. Essendo particolarmente resistente al calore, l'olio di palma è perfetto per preparare ricette al forno, arrosti e fritture.
Qui di seguito riassumiamo le differenze principali della fabbricazione dell'olio di palma biologico e dell'olio di palma convenzionale.
Le palme da olio biologiche vengono coltivate in terreni precedentemente destinati all'agricoltura.
I partner di produzione Alnatura acquistano gran parte dell'olio di palma biologico nel nord della Colombia dove le piantagioni occupano campi (perlopiù pascoli) precedentemente destinati all'agricoltura. In questo modo si garantisce il rispetto delle foreste vergini o primarie.
La coltivazione della palma da olio biologica contribuisce a salvaguardare la fertilità del suolo e la biodiversità.
La salvaguardia della fertilità del suolo costituisce un aspetto fondamentale della coltura ecologica della palma da olio. Innanzi tutto il terreno viene concimato con componenti naturali: composta (prodotta con resti del raccolto e miscelata in certi casi con effluenti di allevamento di bestiame), solfato naturale, magnesio e potassio provenienti da fonti non sintetiche. La copertura permanente del suolo riveste un ruolo importante per prevenire l'erosione e scongiurare l'evaporazione dell'acqua, nonché per fissare l'azoto nel terreno in modo naturale a opera delle leguminose. La regolazione delle erbacce viene effettuata meccanicamente con i machete. Per ridurre il rischio di malattie e parassiti si utilizzano solo mezzi naturali come gli insetti utili, i funghi naturali e i batteri.
I coltivatori dell'olio di palma biologico si assumono la responsabilità dei lavoratori e dei contadini.
La colombiana Daabon Organic è l'azienda leader nella produzione dell'olio di palma biologico. Dal 1994 questa impresa familiare rifornisce il settore bio tedesco e quindi anche gran parte dei partner di produzione Alnatura. Daabon paga ai suoi collaboratori salari al di sopra del salario minimo. I piccoli agricoltori che coltivano le palma da olio sui propri terreni per conto dell'impresa Daabon hanno fondato, con il contributo di Daabon, cosiddette "alianzas" (comunità) molto importanti dal punto di vista economico e sociale. Daabon coopera con queste comunità offrendo garanzie di acquisto e impegnandosi in diversi ambiti sociali (ad es. scuole, centri medici). Dal 1992 l'impresa Daabon possiede la certificazione bio ECOCERT.
Finora è stato possibile farne a meno solo in rari casi. Nessun altro grasso vegetale vanta tante proprietà positive come l'olio di palma. A nessuno piacciono i prodotti spalmabili che non si spalmano affatto! Certi alimenti come i biscotti potrebbero essere prodotti anche con il burro, ma irrancidiscono più rapidamente e inoltre molti consumatori rigettano i grassi animali. Ogni volta che sviluppiamo un prodotto controlliamo tuttavia se nelle ricette è possibile sostituire l'olio di palma con altri grassi.
No. In Colombia le piantagioni di palma da olio sono site in aree precedentemente destinate all'agricoltura e non occupano quindi le foreste. La biodiversità esistente viene così salvaguardata e addirittura incrementata. In questo contesto ci pare importante sottolineare che gli oranghi vivono in Indonesia ma non in Colombia.
No. Il suffisso "bio" nella parola biodiesel ha un'altro significato: diversamente dalle materie prime fossili utilizzate per fabbricazione di carburanti (petrolio e gas naturale), il biodiesel si ottiene a partire da materie prime rinnovabili, vale a dire vegetali. In questo caso "bio" si riferisce all'origine vegetale della materia e non intende dire che il biodiesel è prodotto con metodi ecologici.
La panna da montare sottoposta a trattamento termico viene riscaldata in due fasi. Nella prima fase viene portata a più di 85 °C per 1 secondo (pastorizzazione). Nella seconda invece è riscaldata a 100 °C per 1 - 2 secondi al fine di abbattere i germi sopravvissuti alla pastorizzazione. Questo processo di riscaldamento molto breve ma ad alta temperatura è delicato e attacca più i microorganismi che i componenti della panna. Consente di conservare il prodotto per 14 - 15 giorni, anziché per solo 8 o 9 come sarebbe con una semplice pastorizzazione.
Ambedue le varietà vengono prodotte a partire dalla canna da zucchero. Questa pianta erbacea tropicale ama i climi caldi e può raggiungere i 7 metri di altezza.
Per produrre lo zucchero integrale la canna da zucchero viene spremuta, filtrata e ridotta sul fuoco fino a ottenere uno sciroppo che, una volta raffreddato, viene macinato. Lo zucchero integrale contiene tutti i sali minerali del succo di canna da zucchero ed è contraddistinto da un sapore piuttosto marcato che ricorda la melassa e il caramello. Lo zucchero integrale è particolarmente adatto per i dolci a pasta scura, "riso e latte", caffè e tè.
Lo zucchero di canna Alnatura è invece uno zucchero di colore chiaro. Viene prodotto diversamente dal precedente spremendo la canna da zucchero e mettendo successivamente a bollire il succo ottenuto fino a ridurlo per poi sottoporlo a cristallizzazione. I cristalli di zucchero non ancora separati dalla melassa sono di colore marrone. Essi vengono dapprima lavati con acqua, centrifugati e asciugati. A questo punto lo zucchero di canna è pronto per essere consumato.
Lo zucchero in vendita sul mercato tedesco è generalmente ottenuto dalla barbabietola indigena. Viene sottoposto a più fasi di raffinazione che conferiscono al prodotto il candido colore bianco che tutti conosciamo.
L'uva utilizzata per produrre l'uva passa Alnatura viene raccolta a mano e messa a essiccare al sole sul posto. In caso di brutto tempo l'essiccazione avviene in apposite celle a 40 °C. Negli stabilimenti di trasformazione l'uva passa viene lavata più volte, calibrata e privata manualmente dei corpi estranei. L'uva passa Alnatura è trattata con una dose molto ridotta di olio vegetale (generalmente di semi di girasole o semi di cotone) che impedisce ai chicchi di appiccicarsi insieme.
Il termine generico per designare l'uva essiccata è "uva passa".
L'uva sultanina è una varietà molto aromatica prodotta con l'omonima uva. Di colore chiaro e dorato, è priva di semi. Viene prevalentemente coltivata in Turchia, Australia e Sudafrica.
L'uvetta di Corinto è prodotta con la varietà "Corinto nero". È più piccola dell'uva sultanina, non contiene semi e ha un gusto deciso. Grecia, Turchia, Australia, Sudafrica e California sono i paesi che la producono.
L'uvetta classica si ottiene dalla "Thompson Seedless", una varietà di uva coltivata in California. È senza semi e vanta un sapore molto delicato.
Lo zucchero bianco di barbabietola è il classico zucchero raffinato, più spesso chiamato "zucchero cristallizzato". Per produrre lo zucchero di barbabietola biologico Alnatura vengono lavorate barbabietole coltivate in Germania secondo i metodi dell'agricoltura biologica. Una volta raccolte, le barbabietole vengono lavate e tagliate a fettucce e successivamente pressate. Il liquido ottenuto viene accuratamente filtrato e trasformato per evaporazione in un succo denso di colore ambrato. Lo zucchero contenuto nel succo denso viene fatto cristallizzare tramite bollitura, poi centrifugato per separare i cristalli di zucchero dal succo restante, la melassa. In questo modo si ottiene uno zucchero cristallizzato fine particolarmente adatto per preparazioni chiare al forno e dessert.
Le barbabietole da zucchero sono molto preziose per l'agricoltura biologica indigena in quanto fungono da ammendante del terreno e sono in grado di sfruttare le riserve di nutritivi del sottosuolo grazie alle loro radici profonde. Queste piante riescono inoltre a regolare in maniera dolce la propagazione di erbe indesiderate con radici profonde come ad esempio il cardo. Le foglie delle barbabietole, le polpe (fettucce) esauste e la melassa ottenuta dalla produzione dello zucchero vengono reintrodotte nel ciclo agricolo naturale sotto forma di foraggio per animali. Anche la calce residua viene riutilizzata come concime.
I generi alimentari confezionati o stoccati in atmosfera protettiva sono protetti dal deperimento e da altre alterazioni indesiderate e si conservano più a lungo. Vengono di preferenza usati gas come azoto e biossido di carbonio. Entrambi sono componenti dell'aria che respiriamo; utilizzati singolarmente sono però in grado di ostacolare la vita e il metabolismo degli organismi.
L'estrazione dell'aria dalla confezione impedisce la proliferazione di determinati batteri, muffe e insetti nocivi. Quando si imballano i generi alimentari in un gas protettivo l'aria nella confezione viene sostituita con un altro gas o una miscela gassosa.
L'ambiente così creato riduce al minimo il metabolismo all'interno del prodotto finito e permette di conservare più a lungo i prodotti deperibili. Le sostanze nutritive e il sapore del prodotto rimangono inalterati e le vitamine preservate.
Il seitan è un prodotto asiatico ottenuto dal glutine di frumento cotto. È considerato un ingrediente importante dell'alimentazione macrobiotica grazie al suo elevato tenore di proteine. È composto dalle proteine gliadina e glutenina che vengono isolate dal frumento mediante un procedimento fisico. Il seitan presenta una consistenza simile alla carne, non contiene colesterolo ed è quasi privo di grassi.
Il seitan si ottiene impastando la farina di frumento integrale con acqua calda. Durante questa operazione l'amido e la crusca contenuti nel frumento si depositano nell'acqua. L'acqua torbida viene filtrata e il procedimento ripetuto diverse volte finché si ottiene una massa compatta e gommosa. Per conferire sapore al seitan la massa viene cotta brevemente in un brodo di acqua, salsa di soia, alghe e svariate spezie.
La semola è una farina di colore giallo paglierino ottenuta dalla macinazione del grano duro, usata nella fabbricazione della pasta. Dalla lavorazione del grano duro si ottiene anche il semolato, cioè il residuo farinoso della macinazione contenente una percentuale di minerali e crusca. Se il grano duro viene macinato finemente come la farina bianca, il prodotto finale è privo di minerali. La pasta confezionata con questo tipo di farina è detta "pasta di semola". Dal grano duro si ottiene comunque sempre e solo farina di semola, qualsiasi sia la grana. La maggior parte della pasta Alnatura viene proposta nelle varianti integrale e semolata.
I drink alla soia Alnatura sono bevande vegetali prodotte con fagioli di soia coltivati in maniera ecologica. I fagioli di soia vengono lavorati con metodi delicati per mantenere il più possibile inalterate le pregiate sostanze che contengono.
Durante la fase di crescita la composizione delle leguminose può variare a seconda della varietà e delle condizioni di coltivazione (caratteristiche del terreno, clima, meteo, ecc.). Occasionalmente le differenze possono notarsi anche nella bevanda finita. Ecco perché qualche volta, a seconda della composizione proteica, si possono formare dei grumi.
In particolare per la bevanda di soia al calcio i grumi sono occasionalmente presenti quando proteine, grasso e calcio formano depositi. Si tratta comunque solo di un fenomeno puramente ottico e non di deteriorabilità del prodotto. Di solito i grumi si sciolgono agitando energicamente la bevanda. Poiché per le nostre bevande di soia rinunciamo all'uso di emulsionanti o additivi simili, spesso purtroppo la formazione dei grumi è inevitabile.
L'olio di semi di girasole e l'olio di colza Alnatura vengono spremuti a freddo con metodi delicati partendo da materie prime coltivate con metodi ecologici. I nostri fabbricanti rinunciano a deodorare i loro oli distillandoli a vapore sotto pressione per eliminare le sostanze aromatizzanti e odoranti indesiderate. Ecco perché l'olio di semi di girasole e l'olio di colza Alnatura possiedono un gusto particolarmente marcato del frutto da cui sono stati estratti. L'olio di semi di girasole è caratterizzato da un leggero sapore di noce, mentre l'olio di colza vanta un gusto soave ed equilibrato.
Questa scritta che si trova sulle confezioni dei prodotti Alnatura è importante per le persone che soffrono d'intolleranze alimentari o di allergie. Essa fa riferimento alla possibile presenza di minime tracce di quegli ingredienti noti per scatenare intolleranze alimentari o allergie. Non si tratta d'ingredienti veri e propri, ma di tracce che per ragioni tecniche non è possibile escludere quando si fabbrica un prodotto. Se un alimento viene aggiunto al prodotto come ingrediente, esso viene sempre inserito nell'elenco degli ingredienti che figura su ogni confezione.
Durante la fabbricazione di un prodotto può capitare che avvengano involontariamente contaminazioni incrociate tecnicamente inevitabili. Accade ad esempio che si produca nel medesimo locale o che si impieghi la stessa linea di produzione per prodotti diversi. Anche i prodotti agricoli possono lasciare tracce: tra i cereali, per esempio, possono trovarsi piante spontanee delle annate precedenti, ovvero coltivate anni prima sul medesimo terreno e successivamente rispuntate. Le tracce possono però anche finire nel prodotto attraverso gli impianti di pulitura ed essiccazione dei cereali.
L'Ordinanza sulla caratterizzazione delle derrate alimentari cita quattordici alimenti, rispettivamente gruppi di alimenti, che potrebbero provocare intolleranze alimentari o allergie. Tra questi figurano anche i cereali contenenti glutine e i prodotti che ne derivano, il latte, i latticini, le uova e i prodotti a base di uova. Se questi alimenti fanno parte della composizione di un prodotto, sono facilmente reperibili sull'elenco degli ingredienti, anche se fanno parte di un ingrediente, ad es. la senape in una miscela di spezie.
Il tofu è un prodotto vegetale nato nella cucina cinese e giapponese e fabbricato a partire dai fagioli di soia.
Un tempo in Cina per far cagliare la soia veniva aggiunto del gesso depurato (solfato di calcio - shi-gao) estratto sulle montagne cinesi. In Giappone invece la cagliata di soia si otteneva grazie all'aggiunta di cloruro di magnesio (nigari) ricavato dall'acqua di mare. Più tardi i giapponesi utilizzarono il solfato di calcio come i cinesi, in parte abbinato al cloruro di magnesio.
La soia viene pulita e lasciata in ammollo per una notte, dopodiché viene triturata e bollita in pentole a vapore. Una volta cotta, la massa viene setacciata per eliminare tutte le bucce e le fibre di soia. Il latte di soia così ottenuto viene mescolato con il caglio e lasciato cagliare. La massa ricca di proteine viene quindi separata dal siero acquoso e pressata in forme munite di presse regolabili che ne determinano la consistenza. Dopo la pressatura il tofu viene tagliato in blocchi e raffreddato in acqua fresca.
Il tofu cinese ha una consistenza piuttosto soda. Si consuma volentieri arrostito e cotto nella classica padella cinese. I giapponesi preferiscono invece il tofu tradizionale più morbido che consumano aggiunto alle zuppe o talvolta anche molto freddo o leggermente riscaldato con un goccio di salsa di soia. In Germania si consuma prevalentemente il tofu sodo, indicato per le preparazioni arrosto o fritte o come contorno.
La frutta secca come fichi, albicocche, datteri e prugne californiane vanta un elevato contenuto di fruttosio. Dato che la frutta secca Alnatura non è trattata, può succedere che il fruttosio fuoriesca formando una patina biancastra sui frutti. Non si tratta tuttavia di un difetto di qualità e non comporta alcun rischio per la salute.
La farina Alnatura viene macinata molto lentamente in grosse macine che generano meno calore da attrito rispetto ai macinini domestici. Il calore da attrito favorisce l'ossidazione degli acidi grassi contenuti nei cereali che a loro volta fanno invecchiare e irrancidire più rapidamente la farina.
Verde, giallo o arancione, il colore degli agrumi non indica il grado di maturazione del frutto e non influisce sul gusto. In autunno nei negozi di prodotti biologici si trovano prevalentemente le varietà verdi. Perché? Innanzi tutto perché se di notte fa già piuttosto freddo e gela, la clorofilla contenuta nella scorza si decompone lasciando spazio ai carotenoidi giallo-arancioni che conferiscono agli agrumi la loro caratteristica pigmentazione gialla o arancione. A fine estate e in autunno nei paesi dove vengono coltivati gli agrumi le notti sono ancora miti e i frutti rimangono verdi. Inoltre, dato che per il bene della natura l'agricoltura biologica rinuncia all'uso di ormoni che accelerano la maturazione (etileni), nei negozi la frutta si trova come appena colta dall'albero.
Dietro l'adesivo si cela l'indicazione "Ohne Gentechnik" (senza ricorso all'ingegneria genetica). La legge vieta in generale il ricorso all'ingegneria genetica per la fabbricazione di prodotti biologici. Anche i prodotti Alnatura rispettano questo principio. Tutti gli articoli Alnatura sono di origine agricola biologica e vengono controllati regolarmente da esperti competenti in materia. Il marchio "Bio" garantisce il rispetto delle direttive dell'agricoltura biologica.
La rinuncia all'ingegneria genetica non vale solo per i prodotti Alnatura, ma in generale per tutti i prodotti biologici. L'indicazione "Ohne Gentechnik" apposta sui beni biologici può quindi essere interpretata come una pubblicità con presupposti ovvi. Poiché questo genere di pubblicità non è consentito in Svizzera, abbiamo provveduto a coprire l'indicazione sui prodotti Alnatura. Per ulteriori domande e informazioni è possibile rivolgersi al nostro personale di vendita.
La rinuncia all'ingegneria genetica costituisce un principio ben saldo dell'agricoltura biologica. Lo impongono sia il diritto europeo sia la legge svizzera.
Di conseguenza i prodotti Alnatura sono fabbricati senza ricorrere a questa tecnologia. Le verifiche effettuate regolarmente da organismi di controllo e certificazione indipendenti lo garantiscono.
Le norme in vigore per l'agricoltura biologica vietano l'impiego dell'ingegneria genetica per i generi alimentari biologici.
La carragenina, estratta dalle alghe rosse, è un additivo (E 407) ammesso negli alimenti biologici. Questo polisaccaride viene utilizzato come addensante e gelificante, ad esempio nei latticini e nei dessert.
Allo stato attuale delle conoscenze l'azione fisiologica della carragenina è controversa: questa sostanza è sì una fibra alimentare che non viene assorbita dall'organismo umano e che è eliminata in forma pressoché invariata, tuttavia le sperimentazioni sugli animali hanno evidenziato che assunta in grandi quantità influisce sul sistema immunitario.
In linea di principio Alnatura vuole utilizzare agli additivi il meno possibile, anche se per motivi di sicurezza del prodotto, consistenza o tecnica di produzione questo non è sempre possibile. Alnatura però rinuncia del tutto alla carragenina per i suoi prodotti.
Per i nostri partner di produzione è stata una grande sfida riuscire a realizzare i dessert Alnatura a base di soia senza questo addensante.
Gli alimenti speciali per diabetici contengono sostanze, come ad esempio i succedanei sintetici dello zucchero, non ammesse per legge nei prodotti biologici. I cibi biologici sono però generalmente meno lavorati, e quindi di pieno valore, e vengono dolcificati con parsimonia. Di solito sono quindi ben tollerati anche dai diabetici. Molti alimenti biologici devono il loro sapore dolce agli ingredienti ricchi di fruttosio come il succo addensato di agave, indicato anche per chi soffre di diabete. Nello zucchero grezzo e nello sciroppo di barbabietola lo zucchero non è isolato, ma combinato a sali minerali e vitamine che possono influire positivamente sul metabolismo degli zuccheri.
La tisana Primavera Alnatura contiene in parte foglie tomentose che a prima vista potrebbero sembrare ammuffite o con qualche altro problema di qualità. Si tratta invece di pezzetti di foglioline di lampone la cui pagina inferiore è per natura ricoperta di una peluria bianca.
Le spezie contenute nei prodotti Alnatura non vengono sottoposte a radiazioni in quanto i raggi ionizzanti sono vietati nella fabbricazione dei prodotti ecologici. La conservabilità delle spezie si ottiene esclusivamente per essiccazione.
Può capitare di trovare dei grumi nella bevanda di avena Alnatura. Si tratta semplicemente di depositi di fibre alimentari, grasso e proteine. Agitando energicamente la bevanda (come indicato sulla confezione) i grumi si sciolgono. Questo fenomeno è naturale e per nulla pericoloso per la salute. Un deterioramento del prodotto sarebbe accompagnato da cattivo odore e gusto sgradevole.
La produzione svizzera è in grado di coprire solo una parte del fabbisogno. Le condizioni climatiche dei paesi d'oltremare sono spesso più favorevoli in quanto consentono diversi raccolti all'anno.
Le regole dell'UE per l'agricoltura biologica valgono anche per le varietà di miele importate d'oltremare, senza contare inoltre che acquistando il miele in questi paesi si offre ai produttori prospettive sostenibili per il futuro.
Le erbe aromatiche contenute nei prodotti Alnatura non vengono sottoposte a radiazioni in quanto i raggi ionizzanti sono vietati nella fabbricazione dei prodotti ecologici. La conservabilità delle erbe aromatiche si ottiene esclusivamente per essiccazione.
È grazie alla particolare buona qualità delle mandorle. Dato che molte mamme arricchiscono i pasti dei bambini con la purea di mandorle, Alnatura utilizza solo mandorle californiane accuratamente spellate. Le mandorle californiane sono garantite prive di mandorle amare.
Quest'ultime intensificano i sapori (ad es. marzapane) e danno alle puree di mandorle un gusto complessivamente più pieno. Per i bebè, a differenza degli adulti, l'acido cianidrico contenuto nelle mandorle amare è tossico già a ridottissime concentrazioni. Ecco perché per il nostro prodotto scegliamo solo una materia prima priva di mandorle amare. La purea di mandorle Alnatura è particolarmente dolce e delicata ed è fantastica spalmata sul pane. Si può utilizzare anche per affinare dessert e frullati.
Le pappe lattee per bebè Alnatura contengono latte in polvere prodotto con latte vaccino. Non si tratta tuttavia di un normale latte in polvere, bensì di un latte con una composizione identica al latte di proseguimento 2.
Nel mondo esistono solo due produttori di olio di palma in grado di fornire regolarmente quantità sufficienti al settore biologico: Agropalma in Brasile e Daabon Organic in Colombia. I nostri partner di produzione acquistano gran parte dell'olio di palma da Daabon Organic. Questa impresa familiare detiene il certificato bio dal 1992. Le piantagioni biologiche soddisfano le direttive del metodo di produzione ecologico e sociale e sono giudicate molto buone dai certificatori internazionali di prodotti bio.
No. La coltivazione della palma da olio biologica esclude l'abbattimento di foreste primarie o vergini. Questo è uno dei motivi per i quali la produzione dell'olio di palma non può essere estesa come si vorrebbe. Il fornitore di olio di palma del nostro partner di produzione coltiva le palme solo su terreni precedentemente destinati all'agricoltura (generalmente pascoli). Oltre ai controlli regolari effettuati dagli organismi di certificazione, i nostri partner di produzione provvedono a verificare sul posto il rispetto di questi requisiti.
Il riso viene innanzi tutto macinato finemente e mischiato con acqua. Con l'aggiunta di enzimi naturali le lunghe catene di carboidrati dell'amido di riso vengono scisse in catene più corte (ad es. maltosio e glucosio) che conferiscono naturalmente alla bevanda di riso il caratteristico sapore dolciastro senza bisogno di zuccherarla.
Prima di travasarla nelle confezioni, la bevanda viene riscaldata per qualche secondo al fine di renderla conservabile. Questo metodo di lavorazione delicato consente di preservare le vitamine e i sali minerali contenuti nel riso.
Oltre ad altri fattori, anche la durata della fermentazione svolge un ruolo importante per il sapore della bevanda. Più è lunga la fermentazione, più dolce diventa la bevanda in quanto aumenta la concentrazione di carboidrati a catena corta. Alnatura opta per una durata di fermentazione che rende il sapore dolce della bevanda di riso perfettamente equilibrato.
Laddove possibile diamo sempre la priorità ai nostri prodotti indigeni o perlomeno europei. Tuttavia non sempre è possibile approvvigionarsi di quantità sufficienti e della qualità desiderata.
La Cina è uno dei maggiori produttori di semi di girasole del mondo. Nell'Europa centrale i semi di girasole vengono coltivati e utilizzati prevalentemente per la produzione di olio e le nostre varietà hanno un gusto diverso e meno gradevole di quelle cinesi a frutto grosso.
I prodotti bio importati da un paese terzo dall'Unione europea devono soddisfare le direttive dell'Ordinanza europea per l'agricoltura biologica. Ciò significa che devono essere prodotti rispettando le medesime regole e ispezionati con una procedura di controllo equivalente. Il controllo viene effettuato sul posto da un organismo di certificazione accreditato (come ad es. Ska, Ecocert, IMO). I contadini, i loro fornitori (di semenza, ecc.) e le terre vengono analizzate. Inoltre anche noi e i nostri produttori procediamo a esaminare i prodotti per assicurarci che non contengano per esempio residui di sostanze pericolose.
Per un vasetto di sugo classico Alnatura vengono utilizzati circa 1,5 kg di pomodori freschi carnosi.
Spesso i clienti si rivolgono al Servizio consumatori Alnatura chiedendo se il sugo alla bolognese vegetariana contiene carne. Comprendiamo bene la preoccupazione di questi clienti in quanto il nostro sugo vegetariano vanta effettivamente un sapore molto simile a quello dell'originale con carne.
Tuttavia possiamo tranquillizzare tutti i vegetariani: il fabbricante dei nostri sughi di pomodoro crea nei suoi stabilimenti solo prodotti vegetariani. Possiamo pertanto escludere con assoluta certezza la commistione con sughi di carne, risp. l'aggiunta di pezzetti di carne nel sugo alla bolognese vegetariana Alnatura. Al posto della carne viene utilizzato un prodotto a base di proteine di soia, molto simile alla carne sia per la struttura che per l'aspetto esteriore. Questa specialità piace sempre anche a chi ama la carne.
La frutta secca come fichi, albicocche, datteri e prugne californiane vanta un elevato contenuto di fruttosio. Dato che la frutta secca Alnatura non è trattata, può succedere che il fruttosio fuoriesca formando una patina biancastra sui frutti. Non si tratta tuttavia di un difetto di qualità e non comporta alcun rischio per la salute.