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Nell'ultimo trimestre del 2004, il numero dei richiedenti l'asilo che ha domandato un aiuto urgente è aumentato.
Gli aiuti urgenti hanno sostituito gli aiuti sociali, soppressi un anno fa per spingere i richiedenti l'asilo la cui domanda non viene presa in considerazione a lasciare più in fretta il paese.
Il numero dei richiedenti l'asilo che ricorre agli aiuti urgenti in seguito al rifiuto delle autorità elvetiche di prendere in esame la loro richiesta (decisione di non entrata in materia – NEM) è in aumento.
L'aiuto urgente corrisponde ad un contributo minimo ed è un diritto garantito dalla Costituzione. Dal primo aprile 2004 i richiedenti l'asilo colpiti da una decisione di non entrata in materia, ricevono solo degli aiuti urgenti e non più, come in passato, prestazioni dell'assistenza sociale.
Meno richiedenti ma più richieste di aiuti urgenti
L'Ufficio federale della migrazione (UFM), che dipende dal Ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher, ha pubblicato lunedì i risultati del suo lavoro di monitoraggio: nell'ultimo trimestre dello scorso anno 649 richiedenti l'asilo colpiti da NEM, vale a dire il 17% del totale, è ricorso agli aiuti urgenti.
La percentuale era del 15% nel secondo trimestre del 2004 – quello immediatamente successivo all'entrata in vigore delle nuove normative – e del 16% nel terzo trimestre. L'aumento delle persone che ricorrono agli aiuti urgenti è in controtendenza rispetto agli altri dati del settore dell'asilo. Il numero dei richiedenti, infatti, è in diminuzione.
Il numero dei richiedenti respinti che ricorre agli aiuti urgenti potrebbe ancora aumentare nei prossimi mesi, come spiega Dominique Boillat, portavoce dell'UFM. Le persone colpite da NEM prima del primo aprile 2004, infatti, sono venute a trovarsi in una fase di transizione e hanno beneficiato dell'assistenza sociale fino alla fine dell'anno. A partire dal primo gennaio 2005, le 1250 persone in questione possono richiedere gli aiuti urgenti.
Blocco efficace
L'aumento delle richieste di aiuti urgenti non inficia, secondo l'UFM, l'efficacia della misura rappresentata dal blocco dell'aiuto sociale: solo un quinto delle 1788 persone colpite da una decisione di non entrata in materia tra aprile e giugno era tra i beneficiari dell'aiuto urgente o compariva nei registri della polizia a fine anno. Non si sa però quanti siano entrati nella clandestinità.
«Si può dire che il blocco dell'aiuto sociale ha gli effetti auspicati e che le persone interessate, perlomeno dopo un paio di mesi, non chiedono più l'aiuto immediato o non sono più fermate dalla polizia», afferma l'UFM.
Costi
Nonostante l'ottimismo dell'UFM, l'attuale evoluzione delle richieste di aiuti urgenti rischia di pesare finanziariamente sulle casse dello Stato. La Confederazione versa una somma forfetaria di 600 franchi per persona ai cantoni. Da aprile a dicembre 2004 i costi sopportati dai cantoni per l'aiuto immediato (incluse le spese mediche) sono stati pari a 1,73 milioni di franchi e sono stati interamente coperti dalle indennità della Confederazione (2,33 milioni di franchi).
Considerando solo il quarto trimestre però, le spese a carico dei cantoni (698'000 franchi) hanno superato la somma versata da Berna (529'000 franchi). Questo deficit è dovuto in gran parte alla situazione del canton Zurigo, che da solo ha versato ben il 43% del totale delle prestazioni, precisa l'UFM. Inoltre molti cantoni hanno creato strutture speciali per l'aiuto immediato i cui costi di gestione, pari a 923'000 franchi, non sono rimborsati dalla Confederazione.
Meno criminalità
Per quanto riguarda la criminalità, i servizi di Christoph Blocher sono ottimisti: «Il blocco dell'aiuto sociale non contribuisce a peggiorare la situazione in termini di sicurezza», afferma il comunicato dell'UFM.
Nel quarto trimestre dello scorso anno, 360 richiedenti l'asilo sulla cui domanda non si è entrati in materia sono stati fermati in totale 553 volte dalla polizia. Nel 57% dei casi l'infrazione contestata è quella di soggiorno illegale. Il 6% (trimestre precedente: 5%) delle 3804 persone con una NEM è stato fermato per infrazioni alla legge sugli stupefacenti e reati patrimoniali.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
3804 richiedenti l'asilo sono stati colpiti da una decisione di non entrata in materia tra il primo aprile e il 31 dicembre 2004
Il 17% dei richiedenti colpiti da NEM (649 persone) ha sollecitato un aiuto urgente per il periodo ottobre-dicembre
Luglio – settembre: 16% (465 persone)
Aprile – giugno: 15% (273 persone)
In breve
Sotto la guida del Ministro di giustizia e polizia Christoph Blocher (Unione democratica di centro, destra), la Svizzera sta irrigidendo le sue leggi sull'asilo.
Tra le proposte ancora in discussione c'è l'estensione della durata massima di carcerazione in attesa del rinvio forzato di richiedenti respinti.
Dal primo aprile 2004, l'aiuto sociale per le persone con una decisione d'asilo negativa è stato sostituito da un aiuto urgente ridotto ai minimi termini.
La proposta di Christoph Blocher di stralciare anche l'aiuto urgente per i richiedenti l'asilo che non si dimostrano cooperativi è stata dichiarata anticostituzionale dal Tribunale federale.