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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. L'articolo 44 della legge federale sull'energia nucleare (LENu) sancisce che il Dipartimento competente associa il Cantone di sito nonché i Cantoni limitrofi e i Paesi vicini alla preparazione della decisione concernente l'autorizzazione di massima per impianti nucleari (ad esempio centrali nucleari o depositi in strati geologici profondi). In altre parole il Dipartimento deve prendere in considerazione in modo attento e in una prima fase le argomentazioni dei Cantoni e dei Paesi interessati nell'ambito della preparazione della decisione. I dettagli relativi alle modalità di partecipazione secondo l'art. 44 LENu sono valutati in sede di elaborazione dell'ordinanza sull'energia nucleare. Le domande relative alle autorizzazioni di massima per depositi in strati geologici profondi si fondano essenzialmente sui risultati di indagini geologiche che richiedono a loro volta una licenza. Nell'ambito della procedura di rilascio di una licenza per questo tipo di indagini il Cantone di sito beneficia di un diritto di partecipazione e di ricorso; i Comuni interessati possono partecipare alla procedura di rilascio della licenza (art. 49 ss LENu).</p><p>2. Soprattutto per quanto concerne i depositi in strati geologici profondi il coinvolgimento della regione interessata avviene già molto prima dell'avvio di un'eventuale procedura di rilascio di un'autorizzazione di massima. La Confederazione attribuisce inoltre molta importanza ad un'informazione chiara e trasparante nell'ambito della verifica dell'attestato di smaltimento per elementi di combustibile esausti nonché per scorie altamente radioattive e scorie di media attività a lunga durata (EC/SAA/SML).</p><p>I programmi di smaltimento per scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM) e per gli EC/SAA/SML si trovano in diverse fasi di attuazione.</p><p>Programma di smaltimento EC/SAA/SML</p><p>Il 20 dicembre 2002 la Cisra ha presentato l'attestato di smaltimento. Il Consiglio federale ha già informato sul seguito della procedura, il calendario dei lavori e la partecipazione delle autorità interessate nelle sue risposte ad interventi parlamentari, ad esempio all'interpellanza Teuscher 03.3081 "Modello di smaltimento delle scorie nucleari da rivedere" del 19 marzo 2003.</p><p>Per quanto concerne l'attestato di smaltimento EC/SAA/SML, il 25 ottobre 2003 il Cantone di Zurigo e l'Ufficio federale dell'energia organizzano a Trüllikon (ZH) una seduta informativa pubblica. Dal 2001 sono già state organizzate 3 sedute per le autorità svizzere e tedesche, nel corso delle quali sono stati presentati i risultati delle indagini geologiche nel Weinland zurighese. Inoltre l'Ufficio federale dell'energia informa regolarmente per iscritto dette autorità. </p><p>L'Ufficio federale ha anche istituito tre organi per la verifica dell'attestato di smaltimento: 1. il gruppo di lavoro "Informazione e comunicazione" composto, oltre che da rappresentanti delle autorità federali, anche da rappresentanti dei Cantoni di Zurigo, Sciaffusa, Argovia e Turgovia nonché della Germania; 2. un comitato composto da rappresentanti dei Governi dei Cantoni succitati e del land del Baden-Württemberg; 3. un forum tecnico diretto dalla Divisione principale per la sicurezza degli impianti nucleari. Questi organi permettono alle autorità svizzere e tedesche di esprimersi in merito all'attestato di smaltimento già durante lo svolgimento della perizia da parte delle autorità di sicurezza, di discutere questioni giuridiche, politiche e inerenti alla sicurezza e infine di presentare delle proposte sul seguito della procedura. </p><p>Al termine della verifica tecnica tutte le parti interessate hanno la possibilità di esprimersi sull'attestato di smaltimento nonché sulle perizie e sui pareri principali presentati, nell'ambito di una procedura di esposizione pubblica. Infine sarà il Consiglio federale a valutare l'attestato e a stabilire il seguito della procedura. </p><p>Programma di smaltimento SDM</p><p>Come già affermato nella risposta alla succitata interpellanza Teuscher, gli organi federali competenti stanno esaminando altre possibili soluzioni dopo rifiuto popolare del 22 settembre 2002 nel Cantone di Nidvaldo. I primi risultati dell'esame saranno disponibili probabilmente alla fine dell'anno. Una parte importante di questi lavori è costituita da un piano che presenta a grandi linee la futura procedura di selezione di un deposito in strati geologici profondi per scorie debolmente e mediamente radioattive. In una prima fase è previsto di far partecipare i Cantoni ai lavori e di sottoporre loro e ad altri organi interessati la proposta di procedura di selezione. Quest'ultima deve essere trasparente e spiegare chiaramente come esaminare e valutare potenziali siti nelle regioni, come operare una scelta e quali sono le possibilità di partecipazione.</p><p>3. L'art. 44 LENu non fa alcuna differenza tra Cantone di sito, Cantoni limitrofi e Paesi vicini. Le ragioni addotte dal primo hanno un peso importante poiché esso è direttamente coinvolto nella scelta del sito e questo sia nell'ambito della collaborazione tra la Confederazione, i Cantoni interessati e i Paesi vicini sia successivamente nella valutazione delle prese di posizione relative alla domanda di autorizzazione di massima. Tuttavia vengono presi in debita considerazione anche gli interessi dei Cantoni limitrofi e dei Paesi vicini. È stato così per il programma SDM nell'ambito del progetto per un cunicolo di sondaggio nel Cantone di Nidvaldo e si procede analogamente in relazione all'attestato di smaltimento EC/SAA/SML per l'argilla opalina nel Cantone di Zurigo.</p><p>4. La scelta degli organi e degli interlocutori che collaborano con la Confederazione spetta ai Cantoni interessati e ai rispettivi Paesi vicini.</p>  Risposta del Consiglio federale.