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Il Consiglio di Stato del canton Ticino, tramite la sua presidente Laura Sadis, è disponibile a partecipare ai negoziati con l'Italia per l'aggiornamento della Convenzione contro la doppia imposizione e dell'accordo sull'imposizione dei frontalieri. È quanto scrive lo stesso governo ticinese in una lettera indirizzata due giorni fa alla consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf.
Nella missiva viene inoltre ribadita come per il Ticino e per la Svizzera siano prioritarie l'esclusione della Confederazione "dalle liste nere italiane, come pure la cessazione delle norme (...) che rendono più difficoltose le relazioni commerciali ed economiche fra i due Stati".
Sulla crescente tensione che caratterizza le relazioni fiscali tra Italia e Svizzera si è espresso pure il Municipio della città di Lugano. In una nota odierna, l'esecutivo luganese indica di aver fatto redigere un rapporto dal professor Marco Bernasconi e dall'economista Donatella Ferrari, affinché si mettano in evidenza gli aspetti principali del problema.
Il Municipio scrive di aver già trasmesso il documento al Consiglio di Stato ticinese, "proprio allo scopo di fornire ai negoziatori ogni elemento utile per la ricerca delle giuste soluzioni". Lo studio verrà prossimamente inviato alla ministra delle finanze Eveline Widmer-Schmlupf e alla deputazione ticinese alle Camere federali, affinché promuovano "le giuste azioni a tutela della piazza finanziaria ticinese".
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