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I contratti standard per la compravendita di latte crudo devono essere migliorati e indicare i prezzi. Con 34 voti contro 1, il Consiglio degli Stati ha dato seguito oggi a una mozione della sua Commissione dell’economia e dei tributi volta a far fronte alla crisi del settore lattiero e a sostenere i produttori.
Il testo incarica il Consiglio federale di intervenire presso l’Interprofessione Latte affinché i prezzi siano indicati nei contratti tipo di acquisto del latte crudo. Sarebbero definiti per una durata di almeno tre mesi precisando la quantità e il prezzo al chilogrammo. Attualmente i prezzi e le quantità comunicati valgono soltanto per un mese.
La mozione consente ai produttori di pianificare le loro attività, ha spiegato Isidor Baumann (PPD/UR) a nome della commissione. L’elaborazione del contratto standard incombe alle interprofessioni del settore lattiero che agiscono autonomamente in materia, ha replicato il ministro dell’economia Guy Parmelin che si opponeva alla mozione.
Contrariamente al Consiglio nazionale, i “senatori” si sono invece rifiutati di dar seguito a tre iniziativa cantonali di Giura, Friburgo e Ginevra, che volevano reintrodurre il contingentamento lattiero, che aveva prevalso in Svizzera dal 1977 al 2009. Al fine di risolvere la crisi attuale, i tre cantoni chiedevano di regolamentare la gestione del volume della produzione lattiera e i prezzi del latte.