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La compagnia aerea svizzera ha ricevuto lunedì le nuove direttive degli Stati uniti in materia di sicurezza aerea e al momento sta valutando la loro applicazione, prevista da martedì, negli aeroporti di Ginevra e Zurigo.
Dopo il fallito attentato del 25 dicembre 2009 sul volo della compagnia aerea Northwest Airlines fra Amsterdam e Detroit ad opera di un cittadino nigeriano, i passeggeri diretti negli Stati uniti sono sottoposti a controlli più severi: i loro bagagli vengono minuziosamente perquisiti e ciò causa ritardi di circa un quarto d'ora nei due aeroporti elvetici.
Da lunedì, il governo americano ha inasprito i controlli per i passeggeri originari di 14 paesi accusati da Washington di «sostenere il terrorismo». Si tratta di Nigeria, Yemen, Pakistan, Afghanistan, Arabia saudita, Cuba, Iran, Sudan, Siria, Algeria, Iraq, Libano, Libia e Somalia.
Intanto l'Ufficio federale dell'aviazione civile (OFAC) attende le direttive europee, decise probabilmente nel corso del mese di gennaio. Fra queste ci potrebbe anche essere l’obbligo di scanner corporali, una misura utile per combattere il terrorismo, secondo le autorità svizzere.
swissinfo.ch e agenzie