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L'adesione allo Spazio economico europeo (SEE) è divenuta una "valida alternativa" per la Confederazione, dopo il fallimento delle trattative all'accordo quadro istituzionale con l'Unione Europea.
È quanto ritiene Jürg Grossen, in un'intervista pubblicata oggi, sabato, dalle testate svizzero tedesche del gruppo Tamedia. Secondo il presidente dei Verdi liberali l'integrazione della Svizzera nello SEE va seriamente presa in esame. A detta di Grossen lo SEE, che associa attualmente all'UE Liechtenstein, Islanda e Norvegia, è una soluzione che funziona bene.
Popolo e cantoni respinsero in votazione l'adesione svizzera allo SEE nel dicembre del 1992. Dal "no" alle urne prese gradatamente le mosse l'approccio negoziale che sfociò nella conclusione degli accordi bilaterali con l'UE.
ATS/ARi