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La Storia del Patriziato di Sonvico
Il Patriziato di Sonvico è un’istituzione di origine antica: come tutti i Patriziati, questo Ente - oggi corporazione di diritto pubblico - è l’erede morale e materiale della medievale “Vicinanza”, ossia della struttura di tipo comunitario che reggeva quella che dal XIV secolo è menzionata anche col nome di "Castellanza" e che si occupava soprattutto dell’amministrazione e della difesa dei diritti collettivi e dei beni comuni.
La struttura originale dei Patriziati era complessa e costituita su 4 livelli:
- Vicinati: si occupavano dei nuclei abitati
- Degagne: raccoglievano alcuni vicinati e si occupavano delle zone verdi
- Vicinanze: gestivano le strade
- Comunità di valle: regolamentavano e coordinavano le attività degli altri organi
Il Patriziato nel Medioevo
In epoca medievale, i beni fondiari della comunità e i relativi diritti erano amministrati dall’Assemblea della Vicinanza, a cui partecipavano tutte le famiglie originarie del paese. I Vicini di Sonvico avevano quindi diritto al godimento di tali beni in modalità differenti: i pascoli, ad esempio, erano condivisi dall’intera comunità, mentre altri beni comuni - in particolare la legna - venivano suddivisi in suddivisi in “sorti” o “parti” e distribuiti tra i Vicini. Altri possedimenti, come ad esempio il territorio oggi conosciuto come il Piano della Stampa, venivano infine dati in affitto ai privati da parte della comunità, che definiva i lotti e deliberava gli appalti. Beneficiaria nel XV secolo di diverse franchigie e concessioni ducali, in epoca sforzesca la Comunità, che il 13 gennaio 1415 ricevette da Filippo Maria Visconti il suo stemma e i sigilli, ha raccolto le sue leggi e i suoi costumi consolidati nel Libro degli Statuti della Magnifica Comunità di Sonvico (1473).
La nascita del Patriziato moderno
Alla fine del XVIII secolo, la Vicinanza di Sonvico era ancora sostenuta da un’organizzazione d’origine medievale. Con il loro ingresso in territorio Svizzero, nel 1798 le armate francesi portarono nuove istituzioni politiche di stampo repubblicano e rivoluzionario. Anche se sul piano legislativo il nuovo sistema non fu responsabile di grandi cambiamenti nelle istituzioni locali, gli avvenimenti contribuirono a promuovere il passaggio da una società basata sui legami di parentela e sul diritto consuetudinario ad un’istituzione di tipo moderno. Poco dopo la pubblicazione dell’Atto di Mediazione (1803), che stabiliva un equilibrio tra le rivendicazioni tradizionaliste e il rinnovamento rivoluzionario, la Comunità di Sonvico, nonostante la diffidenza ancora forte nei confronti delle nuove istituzioni, nominò in sostituzione dei consoli un sindaco e due aggiunti, e istituì un Consiglio municipale. Iniziò così una lenta trasformazione istituzionale che portò, nel 1835, alla separazione definitiva dei ruoli tra i Comuni e le Vicinanze - divenute nel frattempo Patriziati - conferendo la gestione delle proprietà comunitarie. Anche Sonvico sviluppò quindi uno sdoppiamento del sistema legislativo: da una parte un’assemblea a cui partecipano tutti i cittadini attivi (Assemblea comunale) incaricata degli affari politici, dall’altra un’assemblea dei cittadini patrizi (Assemblea patriziale) incaricata degli affari patriziali. Una maggiore distinzione dei compiti tra Assemblea comunale e Assemblea patriziale portò poi nel 1846 all’elezione di una Commissione Patriziale che da quel momento fu incaricata della gestione dei beni patriziali, dei crediti, delle tenute, dei boschi e di tutto quello che appartiene al Patriziato.
Il Patriziato di Sonvico nel XX secolo
Nel corso della storia, il Patriziato di Sonvico ha proseguito con le proprie attività di manutenzione e gestione del territorio, portando avanti diversi progetti volti al bene dell’intera comunità. Ne è un esempio il contributo di 52'000 franchi che - agli inizi del XX secolo - l’Ente ha riservato alla costruzione della ferrovia a scartamento ridotto della Lugano-Cadro-Dino (LCD), inaugurata nel 1911 e rimasta in funzione fino alla fine degli anni Settanta. Nel corso dei due decenni successivi, poi, il Patriziato fu impegnato soprattutto nella costruzione della nuova Strada Circolare che da Pé d'Arla unisce Sonvico alla Val Colla passando da Treció che era già stata discussa nel 1898. Anche negli ultimi anni, il Patriziato di Sonvico continua a darsi da fare: cliccando qui sotto potrete scoprire tutti i progetti più recenti e quelli in preparazione per il futuro!