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La Confederazione dovrebbe prelevare un'imposta nazionale sulle successioni di oltre 2 milioni di franchi e sulle donazioni superiori ai 20'000 franchi per finanziare l'AVS. È quanto chiede un'iniziativa popolare patrocinata da Partito evangelico (PEV), Partito socialista (PS), Verdi, Partito cristiano sociale svizzero (PCS) e Unione sindacale svizzera (USS). Gli iniziativisti hanno iniziato oggi a raccogliere le 100'000 sottoscrizioni necessarie e avranno tempo fino al 16 febbraio 2013.
Con il titolo 'Tassare le eredità milionarie per finanziare la nostra AVS (Riforma dell'imposta sulle successioni)', il testo mira a tassare le eredità di oltre 2 milioni di franchi come pure le donazioni superiori ai 20'000 franchi con un'aliquota del 20%. Gli introiti, stimati a 3 miliardi di franchi all'anno, andrebbero per i due terzi all'AVS e per un terzo ai cantoni.
Esenzioni e sgravi sono previsti per la trasmissione di imprese famigliari come anche per le aziende agricole (totalmente esentate dalla tassa). Per evitare una doppia tassazione sono pure libere da imposta le quote successorie e le donazioni a favore del coniuge o del partner registrato.
Secondo il comitato d'iniziativa, inoltre, il tasso d'imposta del 20% non ostacola la competitività della Svizzera. Sull'eredità la Germania trattiene il 30%, la Francia e la Gran Bretagna il 40%.
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