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Il rapper e il campione di memoria Andrea Muzii hanno sfidato la vigilanza
LAS VEGAS - Fedez è stato cacciato da un casinò di Las Vegas per aver provato a barare. Formalmente, è questo ciò che è accaduto nella città del Nevada, ma in realtà l’intento dell’artista non era affatto quello d'imbrogliare per lucrare o per arrecare un danno all’industria dell’intrattenimento di Las Vegas. Durante un episodio del suo podcast “Muschio Selvaggio”, Fedez aveva dichiarato che, prima o poi, si sarebbe recato a Las Vegas insieme al co-conduttore Luis Sal, al campione di poker Dario Sammartino e soprattutto al campione italiano di memoria Andrea Muzii per sfidare il sistema di vigilanza dei casinò del Nevada: Fedez e i suoi soci avevano intenzione di utilizzare le capacità di Muzii per capire se la sorveglianza di un casinò sarebbe riuscita a fermarli.
L’intenzione s’è poi trasformata in azione nella giornata di ieri: Fedez e Muzii si sono recati in un casinò, ma dopo poco sono stati intercettati e cacciati dalla vigilanza. I due hanno riferito tutto in un video postato sulla pagina Instagram del cantante. «Siamo appena stati cacciati dal primo casinò, è andata bene perché abbiamo vinto parecchio», afferma Muzii. «Abbiamo vinto 800 dollari», precisa Fedez.
«Però devo dire che dà molta soddisfazione il fatto che le mie capacità intellettuali siano una minaccia per il fatturato di un'impresa miliardaria, mi eccita», ha poi aggiunto Muzii che appena 20enne, tre anni fa, si aggiudicò il titolo di campione mondiale di memoria nella competizione iridata tenuta in Cina.
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