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PARIGI - Francia e Germania propongono "sanzioni politiche" come "la sospensione dei diritto di voto" presso il consiglio dell'Unione europea a Bruxelles per tutti gli stati membri che sforano in modo grave e ripetuto i parametri europei sui conti pubblici. È quanto si legge in una dichiarazione congiunta di Parigi e Berlino.
"Sanzioni politiche come la sospensione dei diritti di voto dovrebbero essere imposte agli stati membri che violano in modo grave e/o ripetuto gli impegni comuni", si legge in un documento preparato dai governi di Parigi e Berlino, distribuito ai cronisti al termine di una conferenza stampa congiunta a Parigi dei ministri dell'economia francese Christine Lagarde e delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble. "Questo meccanismo dovrebbe essere incluso in ogni possibile revisione del Trattato" europeo, si legge ancora nel documento.
Nell'attesa, "un'alternativa politica, senza vincoli giuridici, potrebbe assumere la forma di un accordo politico" che consenta di escludere da alcune votazioni in sede europea quello Stato membro che ha violato le regole sul deficit.
Il documento pubblicato oggi da Francia e Germania illustra le proposte rivolte dai due Paesi al presidente dell'Unione europea Herman Van Rompuy, che a Bruxelles guida un gruppo di lavoro sul rafforzamento della governance economica dei Ventisette.
La posizione comune franco-tedesca è stata trattata oggi in occasione del consiglio dei ministri francese, al quale era presente anche Schäuble. È la prima volta nella storia che un ministro tedesco partecipa a un consiglio dei ministri a Parigi.
SDA-ATS