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Bisogna fare tutto per mantenere Schengen. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino, in una conferenza stampa a margine di un incontro bilaterale con il premier rumeno Dacian Ciolos.
"I controlli temporanei sono parte di Schengen - ha aggiunto - ma se i problemi non saranno risolti, sussiste il pericolo di non poter vivere Schengen come vorremmo".
Nello stesso senso si è espresso ad Amsterdam il presidente della Commissione Ue Jean Claude-Juncker. "Dobbiamo salvare Schengen, è un dovere collettivo. Non si può andare avanti con questo processo di governi che giorno dopo giorno" ripristinano i controlli alle frontiere, ha affermato Juncker, che indica l'agenzia Ue delle guardie di frontiera come priorità per rafforzare le frontiere esterne davanti all'emergenza migranti.
"Posso capire le motivazioni di alcuni Paesi nella reintroduzione dei controlli alle frontiere, ma non posso accettare che si stia abbandonando il sistema Schengen. Dobbiamo riportare Schengen alla sua origine e per farlo occorre questo strumento delle guardie di frontiera europee", ha detto Juncker. "Ho qualche comprensione ad esempio, per la Svezia - ha aggiunto - perché la Svezia porta un peso enorme" aggiunge. Ma evidenzia: "La risposta collettiva non è la reintroduzione dei controlli di frontiera".
SDA-ATS