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Lughnasadh
Lammas, festa del grano,
Ferragosto
12 Agosto 2022
Lughnasadh come festa della raccolta del grano ha origine nel lontano Neolitico, piu di 8000 anni fa. Per i popoli neolitici la raccolta del grano era un momento di grande sacralita, il momento in cui la Terra, all'epoca venerata come Grande Dea Madre, ci donava i suoi frutti per la nostra sopravvivenza. Pensandoci bene, e difficile trovare un momento piu sacro di questo. Che peccato che sia andato perso quasi del tutto. Nessuno pensa piu a ringraziare la Dea nel momento della raccolta e della consumazione dei cibi che essa ci dona. Il fatto che altri umani ci costringano a pagare per quello che in realta non gli appartiene non da a nessuno il diritto di considerare scontato possedere del cibo.
I nostri antenati neolitici lo sapevano bene, e spesso organizzavano grandi feste in onore della Dea, che veniva vista come dolorante per la perdita dei suoi figli. Per consolare la Dea dolorante, spesso durante la festa si facevano sacrifici di animali o anche esseri umani. Questa tradizione e rimasta viva molto a lungo, essendo la festa della raccolta una festa estremamente importante dove ne va della sopravvivenza di tutto il popolo: anche nella religione nordica (Asatru), la religione dei vichinghi e dei popoli scandinavi, era uso fare dei sacrifici a Freyja durante la festa della raccolta. Freyja non e semplicemente una delle tante Dee scandinave, bensi la versione piu moderna della grande Dea Madre. Ella infatti non fa parte degli Dei moderni chiamati Asen, ma dei Wanen, che sono gli Dei originari, immortali e legati alla Terra e agli elementi.
Analogamente anche gli altri popoli veneravano la Dea o gli Dei della raccolta: a volte veniva chiamata la madre del grano, in Scozia era la Cailleach, cioe la piu vecchia delle tre Dee che formano la Trinita, mentre per altri era la matrona con la cornucopia, cioe la seconda delle tre Dee. I popoli slavi la conoscevano come Baba, altri popoli veneravano lo spirito del grano stesso.
LA QUALITA DEL PERIODO
Ormai é passato talmente tanto tempo dall'inverno che nemmeno il suo ricordo é presente nella nostra quotidianitá. Siamo nel pieno dell'estate, un periodo esplosivo, pieno di allegria ma anche di tensioni.
Il solstizio estivo è il momento di maggior luce, mentre Lughnasadh, o Ferragosto nella tradizione moderna, è il momento di maggior calore. Il calore del sole è fondamentale per la vita, senza di esso non esisterebbe nulla. Lughnasadh è la festa di Lugh, Dio del Sole. Anche Belenos, che si festeggia al solstizio, è il Dio del Sole, ma egli è il Dio del Sole giovane, mentre Lugh è il Sole al suo massimo, al suo apice, e il focus adesso è sul calore e non piu sulla luce. Il calore serve a far maturare i frutti della Terra, quindi la festa è una festa della raccolta, la prima raccolta dei frutti che Lugh ci regala.
Come l'inverno ha qualitá particolarmente femminili, l'estate rispecchia l'indole maschile, l'energia Yang: movimento, azione, cambiamento, ma anche la responsabilitá per la raccolta dei frutti seminati in primavera e quindi la sopravvivenza della famiglia.
Di certo questo non é un momento di grande armonia, qualitá prevalentemente femminile, Yin. L'elemento predominante è il fuoco, che dona vita ma anche morte, come Shiva, il potente Dio indiano, e, come vedremo è anche l'attributo principale degli Dei europei, Lugh, Loki e Lucifero, che sono varianti dello stesso principio. Loki è conosciuto anche come il Dio dell'inganno, e attualmente è un Dio molto attivo, soprattutto in politica ed economia. Questo è il suo periodo dell'anno, il momento in cui egli ha più potere su di noi.
Anche all'esterno il mondo é ricco di energia e movimento: le piante sono al culmine della loro crescita, alcune giá mature per la riproduzione, altre addirittura hanno giá completato il loro ciclo. Sole cocente e temporali estivi o addirittura grandine sono fonte di squilibri e mettono alla prova tutte le piante, da quelle dell' orto agli alberi piú robusti. É il momento di dedicarsi agli eventi con completa accettazione e di raccogliere ció che si é seminato. La festa di Lughnasadh, o Lammas, infatti é la festa della raccolta, o meglio della prima raccolta, l'inizio della raccolta, che inizia con il grano.
IL GRANO
I cereali sono stati la prima pianta coltivata attivamente e consapevolmente dall'essere umano, circa 10'000 - 11'000 anni fa. Per i popoli di allora si trattó di una grande cambiamento con conseguente esplosione della popolazione. Il cambiamento dal cibarsi di cibo selvatico alla coltivazione organizzata di cereali, un alimento ad alto valore calorico, permise alle persone di avere piú risorse disponibili, piú nutrimento, ma anche molto piu' lavoro. Oggi i cereali, soprattutto il frumento, é diventato un bene commerciale non piú salutare, ma all'epoca era una vera benedizione. Questa festa del cibo portatore di vita si ripete oggi ad ogni Lughnasadh, la ricompensa per il duro lavoro.
Per capire profondamente l'essenza della festa é utile immergersi nella natura dei cereali: dopo aver preparato il campo é sufficiente spargere i chicchi gettandoli in aria con le mani e aspettare che la pioggia primaverile faccia il suo lavoro. Proteggere il campo dagli uccelli aiuta ma non é strettamente necessario. Le esili pianticelle crescono velocemente diritte verso il cielo. Rudolf Steiner sostiene che la loro crescita eretta é segno della nobile natura del cereale. Anche in antichitá infatti i popoli che per primi coltivarono il grano (farro monococco, all'epoca) pensavano che la pianta (che prima non esisteva) fosse un regalo della Dea.
La sua rapida crescita non si arresta né con la pioggia né con il sole e nel giro di pochi mesi il cereale é pronto per la raccolta. Ancora oggi quando si gira per la campagna , la vista dei meravigliosi campi giallo/arancioni ci riempie di calore, sembra di vedere un gigantesco pane fresco di forno. I cereali sono alimenti che nutrono l'anima oltre che il corpo.
FESTEGGIAMENTI TRADIZIONALI
Un tempo la padrona di casa, nel senso della matriarca di tutta la tribù, era la prima a tagliare alcune spighe, che poi macinava e faceva il primo pane della stagione, il pane rituale con il quale si celebrava Lughnasadh. Lo faceva vestita di bianco, a volte erano anche piu' persone a farlo, tutte vestite di bianco e con i capelli scompigliati o con il viso dipinto di nero, come si usava in antichità per segnalare la presenza degli Dei nel proprio corpo.
Prima ancora, in tempi precristiani, esistevano i sacerdoti del grano, chiamati anche Bilwiss, uomini con lunghi abiti bianchi e capelli lunghi e arruffati (oggi avrebbero i dreads). I sacerdoti del grano avevano il compito di benedire il grano prima della raccolta. Generalmente lo facevano tagliando poche spighe ad ogni angolo del campo e mettendo al loro posto arnica o ramoscelli verdi.
In tempi piu moderni invece, gli uomini tagliavano il grano con la falce mentre le donne le legavano. L'ultimo mazzo di spighe veniva poi decorato con fiori e nastri e portato in paese con il carro pieno del raccolto, come un trofeo, perche simboleggiava lo spirito del raccolto, lo spirito che fa maturare il grano. Questo modo di raccogliere il grano era in uso in tutta Europa fino a tempi recenti.
La festa di Lughnasadh o Lammas tradizionalmente é un periodo di duro lavoro perché é il momento di raccogliere il grano, compito di grave responsabilitá perché se viene raccolto troppo presto si rischia che una parte sia immatura, peró ogni giorno che passa puó venire una tempesta che distrugge tutto il raccolto. Una volta non c'erano altre previsioni del tempo che l'esperienza dei contadini, e succedeva molto spesso che tutta la famiglia/tribù dovesse improvvisamente correre a mettere in salvo il grano per l'arrivo di una tempesta, che puó far marcire o ammuffire il cereale, o abbatterlo al suolo con la violenza dei getti, del vento o con la grandine, molto frequente in questo periodo. Contemporaneamente peró é anche un a festa di gioia, motivazione e soddisfazione quando si riesce ad avere un buon raccolto. Per questo la festa inizia proprio con il primo raccolto: con il primo grano si fa il primo pane, che é sacro e viene dedicato alla Dea come ringraziamento per la clemenza e per il raccolto che sfamerá molte persone per tutto l'inverno.
In periodo celtico il giorno di Lughnasadh si vedevano grandi fuochi su tutte le alture: Lughnasadh e la festa del fuoco, e la legna in questo giorno non viene risparmiata.
Oltre al grano in questo periodo si raccolgono anche altre cose, la piú importante delle quali é senza dubbio il mazzetto di Maria, come viene chiamato dal Medioevo ad oggi il tradizionale mazzo di erbe medicinali che dai tempi piú remoti si usa raccogliere il 15 agosto (Ascensione di Maria). Anche questa é una tradizione di Lughnasadh: si tratta di un miscuglio delle piú comuni erbe medicinali tali quali Achillea, Iperico, Verga d'oro, Spirea, Artemisia, Melissa eccetera, a seconda della regione, in modo da avere in casa un pó di tutto per l'evenienza. Esso veniva appeso ad essiccare e conservato per tutto l'anno per essere usato in caso di necessitá. Lo facevano tutte le donne e spesso il mazzetto veniva usato tale e quale senza distinzione delle singole erbe, per tisane ma anche per affumicare la casa. Questa tradizione é chiaramente legata alla Dea e le erbe medicinali sono sacre a Lei. Sia a Lughnasadh che al solstizio, il mazzetto di erbe medicinali o "magiche" veniva benedetto in nome di Freyja tenendolo vicino al fuoco rituale.
IL SOLE
In antichità il sole veniva spesso venerato come il Dio supremo, ad esempio gli Egizi lo adoravano sotto forma di Ra. Essi erano consapevoli della sua enorme potenza. Il sole è davvero colui che comanda, sulla nostra Terra: nata dal sole, la Terra senza di esso non esisterebbe nemmeno, e tutt'ora se il sole scomparisse, o anche se solo diminuisse di intensità, sparirebbe tutta la vita sulla Terra, nemmeno l' acqua si potrebbe piu' muovere. Tutti gli esseri viventi dipendono interamente dal sole, anche noi, piu' di quanto immaginiamo. Nei nostri tempi moderni ci siamo un pò dimenticati della sua grande forza vitale, e passiamo spesso giornate intere chiusi negli edifici. Ma le conseguenze si vedono.
E' noto a tutti che la Vitamina D, un importantissimo ormone responsabile per l'assimilazione del calcio ma anche per il buon funzionamento del sistema immunitario e di molti organi e sistemi del nostro organismo, viene sintetizzata dalla pelle solo quando essa è esposta al sole, ovvero ai raggi solari UVB, senza schermatura e con una certa intensità. Questo è nel frattempo scientificamente provato e oggetto di molte ricerche. E' però noto a tutti anche che il sole ha un effetto antidepressivo. Si sa che le regioni nordiche come la Scandinavia hanno altissimi tassi di depressioni e suicidi in inverno, quando manca la luce solare. Questo viene ricondotto al fatto che la luce solare stimola la produzione di serotonina e di melatonina. Ma non è solo quello. Esistono anche molte cliniche che curano le depressioni con il sole, ma non solo: anche i tumori vengono curati con successo con l'esposizione al sole, e anche altre malattie, come quelle cardiache. Che cosa fa allora il sole con noi? Molto piu' di quello che sappiamo finora. Probabilmente in futuro ci saranno ricerche scientifiche che testimoniano singolarmente tutti i vari effetti salutari dell'esposizione ai raggi solari, per ora ci accontentiamo dell'esperienza empirica e della nostra intuizione: il sole è donatore di vita, indispensabile per la nostra salute, fonte di benessere e felicità.
Fedele alla sua natura, il sole ha anche il potere di distruggere la vita, così come l'ha creata. Lo vediamo chiaramente in questo periodo in cui soprattutto al sud le piante si seccano e muoiono inesorabilmente sotto i cocenti raggi solari. Questo è per noi un monito a non esagerare: anche qui, è importante avere equilibrio e moderazione. Per noi esseri bianchi e pallidi certamente non è salutare stare tutto il giorno in spiaggia sotto il sole, soprattutto nelle ore attorno a mezzogiorno. L'ideale è godersi il sole per 1-3 ore al giorno, nelle ore piu' adatte alla nostra carnagione, ma tutti i giorni. Già dopo 3 giorni di non esposizione i livelli di serotonina diventano critici.
LUGH O LOKI, DIO DEL SOLE E DELL'ILLUSIONE
Lughnasadh è la festa del pieno dell'estate, è la festa di Lugh, il Dio celtico del Sole che rimpiazza Belenos, anch'egli Dio del Sole, ma con una qualità diversa. Belenos come abbiamo visto è la meraviglia in persona, lucente e pieno di amore. Quando arriva il grande caldo, Belenos si trasforma in Lugh, Dio del fuoco, pieno di calore e di luce, il maestro di tutte le arti che fa maturare tutti i frutti della Terra, porta a compimento il destino di ognuno e trascende nella dimensione successiva. Conosciuto successivamente anche come Luficero, Lugh ha anche un aspetto distruttivo, porta la morte a chi la merita, porta via cio che non è in equilibrio con la Natura, come ad esempio regnanti corrotti. Nell'Edda Loki, il Dio nordico equivalente a Lugh, il grande mago e artista, è anche il Dio dell'inganno, infatti chi meglio di lui può impersonare l'energia dell'illusione e dell'inganno, in questo periodo in cui il sole ci acceca e il caldo ci frigge il cervello? Non è di certo un periodo equilibrato questo. Sole, luce, calore sono belli ma il troppo guasta. Anche per la Natura troppo caldo porta con sè dei pericoli: le piante rischiano di seccarsi. Infatti Lughnasadh è la festa della raccolta del grano, si celebra il primo raccolto della stagione. Per chi lo mangia ottimo, ma per il grano stesso è la fine della sua vita, il sole l'ha seccato. Agli inizi del Neolitico, quando l'umanità ha iniziato a coltivare e quindi raccogliere il grano, questo aspetto dell'uccisione del grano era piu' presente, infatti la festa era dedicata alla "madre dolorosa", la Dea Madre Terra che vedeva tagliati i suoi figli, le piante. Ormai abbiamo dimenticato il fatto che ogni volta che noi mangiamo qualcosa, quella cosa, che sia una pianta o un animale, deve dare la sua vita per mantenere la nostra. I nostri antenati ne erano molto piu' consapevoli e per questo si sentivano in dovere di offrire anche qualcosa in cambio. Sarebbe un mondo migliore se lo facessimo ancora.
Riguardo a Loki, quello che però non spesso si vede e si sente dire, è che anche lo stesso aspetto che, se squilibrato porta ad illusione ed inganno, ha il suo lato positivo, che è quello da dove nasce questa illusione: il cambiamento di prospettiva, lo spostamento del punto di vista, vedere le cose sotto un'altra luce (ed ecco che torna l'elemento luce, che Lugh ci dona in abbondanza). E' un attributo utilissimo nella vita, soprattutto quando si tratta di superare momenti emotivamente difficili o di risolvere problemi complicati. Cambiando il nostro modo di vedere le cose, esse assumono improvvisamente tutt'altro carattere, e troviamo il modo di superarle. E' grazie alla luce che riusciamo a fare ciò, per questo è una qualità di questo periodo. Lugh ci illumina e ci aiuta a trovare il punto di vista migliore per la nostra vita.
Lugh infatti, come anche Loki, è il Dio delle arti, di tutti i tipi di arte. L'edda dice che è stato lui ad inventarle. Le arti infatti, sono un'illusione, sono una modifica della realtà, ma una modifica che porta effetti positivi (eccetto per l'arte moderna, ma sorvoliamo). Lugh, il Dio del sole e della luce, ci porta anche salute, e molti altri regali. E' proprio il cambio di prospettiva, la luce di Lugh, che ci permette di fare il famoso salto quantico e creare l'Universo che desideriamo, attrarre le cose e gli eventi che vogliamo. Lugh è un Dio molto presente al giorno d'oggi, sia nel bene che nel male. E' la nostra dannazione ma anche la nostra salvezza. Adora Lugh e chiedigli di illuminarti la strada.
Lughnasadh è un bellissimo periodo, come tutti i periodi dell'anno lo sono, ognuno a modo suo. L'inverno forse è piu' vero e sincero, l'estate è piu' esuberante e gioiosa. Le feste di Lughnasadh, come quelle del solstizio, da sempre sono molto gioiose e prive di restrizioni. In tutto il periodo, agosto, si canta, si balla, si mangia e ci si diverte, si esce, si socializza, si fa movimento. Anche Lugh è sempre ovunque, senza farsi riconoscere perchè egli sa prendere l'aspetto di qualsiasi altro Dio, o persona.... attenzione allora, non è il momento di essere ingenui!
La stessa cosa si può applicare alla propria vita: in primavera nascono le idee e i progetti, che man man vengono attuati e diventano sempre piu' materiali. Adesso è il momento di raccogliere i primi frutti. Se tutto ciò che abbiamo fatto da gennaio ad ora non ha ancora dato buoni frutti, bè allora vuol dire che non era la cosa giusta. Ora si svela l'inganno verso noi stessi. Forse ci siamo fatti abbagliare da una luce effimera. Nel periodo in cui viviamo, gli inganni sono ovunque. L'era dei Pesci (dalla nascita di Cristo ad ora) è l'era dell'inganno per eccellenza. Anche quello fa parte del gioco, e il fatto che in antichità anche le qualità da noi considerate "negative" fossero attributi delle divinità, ci fa capire che tutto è divino e ogni cosa ha il suo motivo di esistere e il suo momento. A noi sta solo comprendere e accettare profondamente, la resistenza non ci porta avanti. Adesso però sta arrivando il momento di scoperchiare, di svelare la verità, perchè nell'era dell'Acquario gli inganni non saranno piu' tollerati. Anche Lugh tornerà a splendere della sua luce vera e Lucifero tornerà nei regni celesti a servire la luce suprema.
Ognuno di noi può dare un contributo a questa evoluzione meditando su questi principi e trovando la propria verità piu' profonda.
Buone Ferie!
ELEMENTO
Molto chiaramente si intuisce che l'elemento predominante é il fuoco. Il fuoco é un elemento molto forte, di qualitá maschile o Yang, molto attivo e movimentato, che puó distruggere come anche donare la vita. A Lughnasadh il fuoco, sotto forma di sole, fa maturare i frutti e i semi e quindi é donatore di vita. Resta peró sempre presente anche la minaccia.
Il fuoco é un elemento molto eterico, é il punto in cui la materia diventa spirito, per questo viene usato per purificare.
TEMA
Il tema di questa festa é la maturazione e il raccolto. In senso psicologico e spirituale si puó interpretare come maturazione della persona e presa di responsabilitá. Quando c'é da decidere se tagliare il grano o no, stessa cosa con il fieno, c'é da prendere una decisione dalla quale dipenderá il futuro della famiglia. Adesso non é piú il momento di indulgere, di pianificare e di fantasticare. Questo periodo richiede azione, e anche un'azione ben ponderata, il fuoco non perdona. Se lo sappiamo usare bene, però, ci può portare risultati strabilianti, anche materiali come successo, denaro, benessere.
SUGGERIMENTO PER IL FESTEGGIAMENTO DI LUGHNASADH
Dopo il lavoro, il riposo. Questo è il momento di fermarsi e godersi i frutti di tutto un anno di impegno. E' il momento di godersi il sole e la natura, di stare con amici e famiglia e di riposare. L'autunno arriverà sufficientemente presto, e poi non avremo piu' tante occasioni per uscire.
Chi ha l'orto, conosce la meravigliosa emozione del raccolto, che ci riempie di soddisfazione e serenità. Chi non ce l'ha, può cimentarsi nella raccolta delle erbe selvatiche, che vanno raccolte in questo periodo e usate durante tutto l'anno.
Sicuramente è il momento di riflettere sulla propria vita, prenderne in mano la piena responsabilità e decidere sotto che luce si vogliono vedere le cose, adesso e in futuro. E' il momento di curare la propria salute e rinforzarsi per l'autunno a venire. Soprattutto se non ci si vuole ammalare, la prevenzione efficace inizia in Agosto con abbondante movimento fisico e molto sole, sana alimentazione, niente gelati o cibi freddi e riposo, equilibrio emotivo e gioia.