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Il traffico passeggeri continua ad aumentare. Ma le Ferrovie federali svizzere (FFS) avvertono: per mantenere le infrastrutture saranno necessari investimenti supplementari per un miliardo di franchi l'anno. La Confederazione dovrà trovare nuove forme di finanziamento; un aumento del prezzo dei biglietti non basterà.
Le FFS hanno trasportato l'anno scorso 327,5 milioni di passeggeri, con un aumento dell'1,5% rispetto al 2008. L'utile ha raggiunto 369,8 milioni di franchi, in crescita del 7,2%. Se però si stralciano i proventi straordinari dovuti alla vendita d'immobili, l'utile risulta in calo del 38,4% rispetto al 2008.
Presentando oggi i risultati a Zurigo, il presidente del consiglio d'amministrazione di FFS, Ulrich Gygi, ha parlato di un «buon anno». Anche le FFS hanno risentito della crisi, ma grazie a misure tempestive, come la riduzione delle capacità e il blocco selettivo delle assunzioni, sono stati raggiunti tutti gli obiettivi fissati nel campo della puntualità, della sicurezza e dei risultati economici.
L'esercizio 2009 è stato caratterizzato da una parte da un crollo massiccio dei volumi di trasporto nel traffico merci, registrato nella prima metà dell'anno a causa della congiuntura negativa; e dall'altra da una crescita continua nel traffico viaggiatori.
Finanziare l'infrastruttura
L'utilizzo sempre più intensivo della rete ferroviaria farà aumentare i costi di manutenzione, ha avvertito Gygi. Per garantire la qualità delle infrastrutture saranno necessari nei prossimi anni investimenti supplementari di un miliardo di franchi all'anno.
Le FFS dovranno aumentare la produttività e la Confederazione dovrà trovare nuove fonti di finanziamento. Per Gygi, saranno necessarie «soluzioni innovatrici», ed anche gli utenti saranno chiamati a partecipare alla maggiore spesa.
Si dovrà tuttavia evitare di tirare eccessivamente la corda: l'aumento del 5-10% dei biglietti ventilato dalla Confederazione potrebbe infatti spingere i clienti a ripiegare sul traffico motorizzato.
swissinfo.ch e agenzie