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La giudice federale argentina Marta Yánez, che da un anno ha in mano la causa riguardante l'incidente del sottomarino ARA San Juan, ritrovato ieri e in cui hanno perso la vita 44 persone, ha dichiarato che "per il momento" non intende chiederne il recupero.
Questo perché prima vuole capire l'eventuale fattibilità di una simile operazione.
Sottolineando le difficoltà di recuperare uno scafo che, con l'acqua che ha dentro pesa 2.500 tonnellate, il magistrato ha spiegato che la sua principale preoccupazione al momento è "conservare l'integrità della prova".
E se il ministro della Difesa Oscar Aguad ha già anticipato che l'Argentina "non ha i mezzi per procedere al recupero del sommergibile", molti famigliari hanno chiesto al governo di fare tutto il possibile per recuperare i corpi dei loro cari per poter rendere ad essi l'estremo omaggio. "Non servirebbe a molto al fine di accertare le responsabilità di quanto è successo", ha infine detto la giudice, "per recuperare il sottomarino è necessario romperlo in molte parti".