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Inclusa nel divieto anche la Svizzera, al contrario del Regno Unito
WASHINGTON - Una decisione importante è stata presa nella notte da Donald Trump per far fronte all'emergenza legata al coronavirus: vietare tutti i viaggi dall'Europa agli Usa per un mese.
Il presidente americano ha criticato l'Europa per non aver agito in modo sufficientemente veloce per affrontare il «virus straniero» e ha sostenuto che i cluster Usa sono stati «seminati» da viaggiatori europei. «Abbiamo fatto una mossa salvavita con la Cina, ora dobbiamo intraprendere la stessa azione con l'Europa», ha spiegato elogiando la risposta «veloce e professionale» da parte degli Usa. Il provvedimento, ha precisato, non riguarda i cargo commerciali e le restrizioni saranno adeguate in base alle condizioni sul terreno.
Il Regno Unito non è incluso nel divieto, ma la Svizzera sì.
Il provvedimento entrerà in vigore dalla mezzanotte di venerdì (ora locale, le 5.00 in Svizzera).
In una nota il segretario ad interim della Sicurezza interna americano Chad Wolf ha precisato che la decisione del presidente riguarda gli stranieri che negli ultimi 14 giorni prima del loro arrivo previsto negli Stati Uniti sono stati in uno dei 26 Paesi dell'area Schengen.
Fanno eccezione i residenti permanenti, i familiari più vicini di cittadini Usa ed altri individui descritti nella proclamazione del presidente.
Il tycoon ha anche annunciato altre misure per alleviare la crisi economica causata dalla pandemia: ha promesso un'azione di emergenza per fornire aiuto finanziario ai lavoratori che sono ammalati, in quarantena o che si stanno prendendo cura di altri contagiati, e ha ordinato alla Small Business Administration di fornire capitali e liquidità alle piccole e medie aziende colpite, nonché prestiti agevolati. Inoltre ha chiesto al Tesoro di rinviare di tre mesi senza interessi o penalità il pagamento delle tasse per certe aziende e certe persone colpite dalla crisi: una mossa che a suo avviso inietterà «200 miliardi di dollari di liquidità supplementare nell'economia».
Infine ha chiesto al Congresso americano di votare una riduzione delle tasse sui salari, ma finora lo scetticismo a Capitol Hill è stato bipartisan, con i democratici che si preparano a chiedere al presidente di dichiarare lo stato di emergenza nazionale e di utilizzare tutti i 40 miliardi di dollari disponibili nel fondo anti calamità a disposizione della Fema, la protezione civile americana.
«Questa non è una crisi finanziaria, è solo un momento temporaneo che supereremo insieme come nazione e come mondo», ha rassicurato, dopo aver visto uno storico crollo di Wall Street e delle borse mondiali. «Stiamo usando i pieni poteri» del governo e del settore privato per proteggere il popolo americano, ha garantito.
Primo caso al congresso - Primo caso confermato di coronavirus a Capitol Hill: è un membro dello staff della senatrice democratica Maria Cantwell, dello stato di Washington, uno dei più colpiti dalla pandemia. La senatrice chiuderà il suo ufficio nella capitale e il suo staff lavorerà da remoto.
Intanto la parata di San Patrizio sulla Quinta strada prevista per il prossimo 17 marzo è stata rinviata. Lo ha annunciato il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo. La notizia è arrivata poco dopo la decisione del presidente Trump e dopo l'annuncio da parte dell'Nba di sospendere tutte le partite del campionato di basket dopo che uno dei giocatori è risultato positivo.
La parata di Saint Patrick è una tradizione ininterrotta a New York dal 1762. Vi partecipano circa 250mila persone e attira circa due milioni di spettatori lungo il suo percorso. Prima di New York negli Stati Uniti hanno cancellato la loro parata anche Boston, Chicago, Dallas, Cleveland e Pittsburgh.
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