Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/157388

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a non limitare a 60 anni l'età per esercitare la professione di piloti di elicottero, contrariamente a quanto stabilito dal regolamento (UE) n. 1178/2011.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nel quadro dell'Accordo bilaterale sul trasporto aereo tra la Svizzera e l'UE, il nostro Paese in linea di massima recepisce il diritto europeo applicabile all'aviazione al fine di agevolare l'accesso al mercato europeo all'industria aeronautica elvetica. Tale principio si applica anche alle licenze di pilota. Il regolamento UE n. 178/2011 disciplina le condizioni di rilascio e di mantenimento delle licenze di pilota; ciò consente il loro reciproco riconoscimento all'interno dello spazio aereo europeo e garantisce la mobilità professionale dei piloti nel mercato unico.</p><p>Il regolamento citato fissa a 60 anni il limite d'età per i piloti che eseguono trasporti aerei commerciali di persone e merci con un aeromobile monopilota ("single-pilot operations"). In Svizzera vi sono attualmente 24 piloti d'elicottero che hanno superato i 60 anni d'età e 51 piloti di età compresa tra 55 e 60 anni che effettuano trasporti aerei commerciali con elicotteri. Essendosi ben presto reso conto delle conseguenze di un'età di pensionamento anticipata, l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC) ha sollecitato presso la Commissione europea una deroga al limite di età. In virtù di tale deroga i voli commerciali in questione restano ammessi a condizione che i piloti di età superiore ai 60 anni si sottopongano a test attitudinali e a esami medici più frequenti e approfonditi. In tal modo è possibile garantire che i piloti d'elicottero con più di 60 anni continuino ad essere abili al volo.</p><p>La deroga scadrà nel gennaio 2016 ma, prima di tale termine, la Svizzera presenterà una nuova domanda di deroga temporanea alla Commissione europea. Nel contempo, d'intesa con la Germania e l'Austria, l'anno prossimo l'UFAC presenterà alla Commissione una domanda di deroga di durata indeterminata. L'UFAC ritiene che questa strategia in due fasi abbia migliori possibilità di riuscita in quanto i requisiti da soddisfare per ottenere una deroga di durata indeterminata sono nettamente più severi rispetto a una deroga temporanea.</p><p>A ciò si aggiunge il fatto che i voli effettuati a seguito di catastrofi naturali e gran parte dei voli di salvataggio (in particolare in montagna) sono considerati dall'UFAC operazioni di interesse generale, che non rientrano nel campo di applicazione del diritto comunitario. Il regolamento UE n. 178/2011 non si applica peraltro nemmeno ai voli di lavoro (effettuati ad es. per l'edilizia o nel settore forestale); anche in questi casi non si applica il limite d'età di 60 anni.</p><p>Con la deroga richiesta dall'UFAC e l'equiparazione di numerose operazioni a voli di interesse generale, sono state adottate tutte le misure possibili a livello giuridico e politico per soddisfare l'obiettivo della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.