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BERNA - Lo scandalo delle uova contaminate da insetticida provenienti da Paesi Bassi e Belgio crea le prime conseguenze nella Confederazione: Aldi Svizzera ha interrotto la vendita dei prodotti importati. Le uova elvetiche non sono colpite dal problema.
Si tratta di una misura preventiva, ha comunicato oggi il grande distributore. Si può comunque partire dal presupposto che non sussistono rischi per la salute, visto che Aldi Svizzera non è colpita dallo scandalo legato alle uova.
In ogni caso, i clienti Aldi possono riportare le uova acquistate e farsele rimborsare, sottolinea la catena di negozi discount. Migros, che ha alcuni prodotti provenienti dai Paesi Bassi, al momento non ferma la vendita. «Attualmente non abbiamo motivi di pensare che i nostri negozi siano colpiti dalla vicenda», ha detto una portavoce. La situazione viene comunque monitorata.
Nemmeno la Coop al momento è intenzionata ad intervenire. Il 95% delle uova proviene dalla Svizzera e non sono quindi necessarie misure, ha affermato un portavoce. «Nemmeno i prodotti Prix Garantie sono toccati».
All'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) non è giunta alcuna segnalazione relativa a uova contaminate, ha detto all'ats il portavoce Stefan Kunfermann.
Lo scandalo - Milioni di uova provenienti da Paesi Bassi e Belgio sono state ritirate dagli scaffali dei supermercati tedeschi. "La misura preventiva" è stata comunicata stamattina dalla catena di supermercati discount Aldi, oltre 4000 punti vendita in Germania.
Con questa scelta, già fatta nei giorni precedenti da altri gruppi (Rewe, Penny), la grande distribuzione tedesca cerca far fronte al dilagare dello scandalo delle uova provenienti dall'Olanda, infettate dall'insetticida Fipronil.