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Il World Economic Forum deve tornare a Davos già nel 2003. Berna parteciperà ai costi supplementari per la sicurezza e farà di tutto affinché l'edizione di New York resti un'eccezione.
Il Consiglio federale ha deciso che si assumerà l'80% dei costi supplementari, pari a 3-4 milioni di franchi all'anno, fino al 2005. A patto che le edizioni future del World Economic Forum (WEF) tornino a svolgersi a Davos. Il governo finanzierà anche il la futura Fondazione «In the Spirit of Davos». Questa dovrebbe diventare una piattaforma di dialogo per allentare le tensioni tra gli organizzatori del WEF e il movimento di opposizione alla globalizzazione.
La somma stanziata costituisce i tre ottavi del totale. Altri tre ottavi vanno a carico del Cantone dei Grigioni, mentre i rimanenti 2/8 sono coperti dal comune di Davos e dal WEF. Berna continuerà anche in futuro ad offrire mezzi come elicotteri, veicoli, materiale vario e personale senza addebitarne al Cantone dei Grigioni i costi. Per la Fondazione "In the Spirit of Davos", la Confederazione partecipa in parti uguali con i Grigioni e il comune di Davos al capitale di fondazione pari a 300.000 franchi.
La Svizzera presente a New York
Durante l'edizione di New York, che comincerà il 31 gennaio, la Svizzera politica, economica e turistica cercherà di farsi sentire con personaggi di spicco. Saranno presenti i tre consiglieri federali Kaspar Villiger, Pascal Couchepin e Joseph Deiss. Sono previste anche varie manifestazioni di carattere turistico e promozionale proposte da Presenza Svizzera e Svizzera Turismo.
Si ricorderà che l'edizione 2002 del WEF è stata spostata a New York perché gli organizzatori volevano evitare ad ogni costo che si riproducessero gli incidenti dell'anno scorso, quando le misure di sicurezza erano state messe a dura prova dalla protesta anti-globalizzazione. Si era anche detto che il trasferimento nella metropoli nordamericana costituiva un gesto di solidarietà dopo gli attentati dell'11 settembre.
Un Forum itinerante?
Oggi il Consiglio federale riconosce l'importanza del WEF per la Svizzera intera, ma potrebbe essere già troppo tardi. Secondo la Sonntagszeitung di domenica scorsa, il fondatore del Forum Klaus Schwab ha già deciso che la manifestazione diventerà itinerante e che tornerà nel cuore delle Alpi svizzere al massimo ogni due anni.
Si saprà soltanto il 4 febbraio, al termine dell'edizione di New York, se l'anticipazione del settimanale era fondata. Sembra comunque certo che Schwab non abbia apprezzato i tentennamenti del governo svizzero nell'assumere la leadership per risolvere il delicato problema della sicurezza.
Sempre secondo la Sonntagszeitung, Schwab sarebbe anche stato deluso da un sondaggio condotto fra la popolazione di Davos, che appoggerebbe soltanto nella misura del 60% il ritorno del WEF.
I candidati non mancano per organizzare questo prestigioso appuntamento dei vertici mondiali dell'economia e della politica. Si sono già annunciate Salisburgo, in Austria, e la località turistica di Whistler Mountain, in Canada. Il Forum potrebbe però anche continuare a svolgersi a New York, una città abituata a gestire situazioni molto impegnative per quanto riguarda la sicurezza dei partecipanti.
Mariano Masserini
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