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I dirigenti dei Blues hanno comunicato mercoledì mattina, all’indomani dell’inattesa sconfitta sul campo della Dinamo Zagabria, il licenziamento del coach Thomas Tuchel. Giunto a Stamford Bridge nel gennaio 2021, l’allenatore tedesco quattro mesi più tardi aveva conquistato la Champions League. Oggi il Chelsea, che nel corso dell’estate ha cambiato proprietari (ora comanda una cordata guidata dal businessman statunitense Todd Boehly), occupa la sesta posizione in Premier League.
Il nome del sostituto di Tuchel – 49 anni – non è ancora conosciuto. «Thomas resterà nella nostra storia per aver vinto Champions League, Supercoppa e Mondiale per club», ha scritto in un comunicato la dirigenza dei londinesi. «Ad ogni modo, dopo 100 giorni di nuova gestione e di duro lavoro volto a far avanzare il club, i nuovi proprietari stimano che sia il momento opportuno per effettuare questo cambiamento», ha aggiunto.
Tuchel perde il posto dopo un deludente inizio di stagione dei Blues, a dispetto dei 300 milioni di euro spesi nell’ultimo mercato per giocatori come Sterling, Fofana, Zakaria e Aubameyang. La sconfitta di martedì sera al Maksimir di Zagabria, nel match valido per la prima giornata di Champions League, è stata dunque fatale al coach tedesco, specie considerando che la sua squadra aveva già perso due delle prime sei gare di campionato. In attesa della nomina di un nuovo tecnico, che il club intende operare prima possibile, la squadra è stata momentaneamente affidata ai quadri tecnici del club. Prossimi impegni del Chelsea: sabato contro il Fulham in campionato e mercoledì prossimo contro il Salisburgo in un match forse già cruciale per il prosieguo in Champions League.