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La Procura di Milano ha inoltrato oggi alle autorità svizzere una rogatoria per "completare la documentazione allegata alla domanda di voluntary disclosure" presentata "dall'avvocato Attilio Fontana", presidente della Lombardia, per "approfondire alcuni movimenti finanziari". Al centro della tranche di indagine emersa col caso "camici" ci sarebbero i 5,3 milioni di euro su un conto svizzero.
Lo comunica il procuratore Francesco Greco chiarendo che la difesa del governatore lombardo si è "oggi dichiarata disponibile a fornire ogni chiarimento" anche con produzione di documenti o "presentazione spontanea dell'assistito".
Attilio Fontana è indagato per frode in pubbliche forniture, autoriciclaggio e false dichiarazioni nella voluntary disclosure per la vicenda della fornitura di camici alla Regione Lombardia da parte di un'azienda riconducibile al cognato, durante l'emergenza Covid-19.
Dalla vicenda era emerso che il governatore avrebbe avuto a disposizione un conto svizzero di oltre 5 milioni di euro, ereditato dalla madre, regolarizzato con la voluntary disclosure nel 2016.
Con la voluntary disclosure (collaborazione volontaria) i contribuenti possono regolarizzare la propria posizione denunciando spontaneamente la violazione degli obblighi di monitoraggio o dichiarativi.
Dal canto loro, i legali del governatore lombardo Attilio Fontana, gli avvocati Jacopo Pensa e Federico Papa hanno dichiarato che "il comunicato della Procura della Repubblica dà conto della volontà del Presidente Fontana di non lasciare ombra alcuna in ordine alla procedura della Voluntary, su cui i magistrati intendono fare chiarezza definitiva".