Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01272.jsonl.gz/1445

In quell´anno stava infatti nascendo una nuova generazione di esperimenti di fisica, realizzate attraverso collaborazioni cui partecipavano parecchie centinaia di scienziati del mondo intero; ricercatori che erano pronti per un novo modo di scambiare l´informazione su Internet - ricorda oggi il CERN.
L´apporto fondamentale fu dato dal britannico Tim Berners-Lee che mise a punto i legami ipertestuali tra sito e sito, pagina e pagina e documento e documento presenti in Internet. Alla fine del 1990, l´idea di Berners-Lee era diventata il World Wide Web (www). I primi server e programmi di navigazione erano in servizio al CERN, ma nel 1991 questi furono estesi ad altri laboratori di fisica della particelle nel mondo intero.
I programmatori iniziarono a sviluppare browser sempre più perfezionati, ma in generale limitati ai sistemi informatici usati dagli scienziati. Dopo l´annuncio del CERN dell´aprile 1993, programmi di navigazione più i facili da installare fecero la loro apparizione anche sui personal computer. In novembre, il National Center for Supercomputing Applications americano lancia ufficialmente Mosaic, il primo browser che ha fatto conoscere la "ragnatela" Web al grande publico.
L´intuito di Tim Berners-Lee è stato quello di associare ipertesto e Internet per dare al Web un uso semplice, limitato all´uso di un cursore per cliccare. La decisione del CERN di mettere a disposizione le basi e i protocolli del www senza far pagare un canone e senza altre restrizioni di sorta è stata determinante per l´esistenza della "ragnatela".
Dieci anni dopo, il laboratorio di fisica ginevrino elabora una nuova tecnologia chiamata Griglia di calcolo, che in futuro dovrebbe rimediare alle limitate capacità del Web. La "ragnatela" aveva usato interet per rivoluzionare la diffusione dell´informazione e la Griglia si prepara a fare lo stesso per ripartire le risorse infromatiche, indica il CERN. Essa decentralizzerà le risorse informatiche grazie ad una rete ad alta velocità alla quale saranno collegati i supercalcolatori, le batterie dei processori, i sistemi informatici e gli utenti.
ATS