Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76140

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro della procedura per il piano settoriale, l'Ufficio federale dell'energia (UFE) ha indicato che i depositi in strati geologici profondi potranno essere realizzati a partire dal 2030 per quanto riguarda le scorie debolmente e mediamente radioattive (SDM) e dal 2040 per le scorie altamente radioattive (SAA). Queste scadenze sono molto lontane dal momento in cui si verificherà effettivamente la necessità di disporre di tali depositi. L'esperienza insegna che le procedure partecipative che durano più di quattro a cinque anni possono mettere a rischio la realizzazione dell'opera che ne è oggetto. In questo contesto, chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono le possibilità a sua disposizione per cercare di accelerare la procedura del piano settoriale? Il collegio è dell'opinione che determinati passi della procedura potrebbero essere condotti parallelamente?</p><p>2. È disposto ad abbreviare, ed eventualmente a fissare in modo vincolante, le scadenze previste e ad accelerare i tempi di elaborazione del piano settoriale?</p><p>3. È disposto ad attuare finalmente la mozione 06.3642, accolta dal Consiglio federale, che chiede sufficienti risorse di personale per l'elaborazione del piano settoriale, eventualmente anche attraverso un trasferimento di risorse all'interno dell'UFE, quindi senza conseguenze sui costi?</p><p>4. Come pensa di reagire ad eventuali tentativi di ingerenza e tattiche temporeggiatrici messi in atto dai Paesi confinanti (in particolare Germania meridionale e Austria)?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per il progetto della parte concettuale del piano settoriale dei depositi in strati geologici profondi è in corso, fino al 20 aprile 2007, la prescritta procedura di audizione. La parte concettuale fissa le regole e gli obiettivi della Confederazione per la procedura di selezione di depositi in strati geologici profondi. L'esperienza fatta nel caso del Wellenberg dimostra quanto sia importante una procedura chiara e ben definita.</p><p>In merito alle singole domande, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1./2. Il Consiglio federale entrerà nel merito del piano settoriale quando la procedura di audizione sarà conclusa e i risultati analizzati, e quando la parte concettuale sarà stata presentata per l'approvazione. Secondo lo scadenzario attuale, ciò si verificherà nell'estate 2007.</p><p>Il momento previsto per l'entrata in funzione dei depositi in strati geologici profondi è determinato soprattutto da considerazioni di carattere tecnico e finanziario. Gli elementi di combustibile esausti devono raffreddarsi prima di poter essere stoccati in un deposito. Da studi effettuati dai gestori delle centrali, risulta che prima del 2040 non sarà disponibile una quantità di scorie altamente radioattive sufficiente per l'esercizio di un deposito. Uno stoccaggio precoce nel deposito comporterebbe notevoli costi aggiuntivi (maggiore durata d'esercizio del deposito; maggior numero di contenitori per le scorie perché, a causa dello sviluppo di calore essi potrebbero essere riempiti solo parzialmente). Le scorie debolmente e mediamente radioattive non sono ancora presenti in grandi quantità; esse risulteranno soprattutto dallo smantellamento delle centrali nucleari esistenti.</p><p>3. La mozione 06.3624 è stata accolta il 7 marzo 2007 dal Consiglio degli Stati in qualità di primo consiglio; dovrà quindi ancora occuparsene il Consiglio nazionale. Il Consiglio federale esaminerà tutte le possibili vie per attuare quanto da essa richiesto.</p><p>4. Il coinvolgimento degli Stati confinanti è dettato dalle disposizioni di legge e da accordi bilaterali e multilaterali. L'ordinanza sulla pianificazione del territorio prescrive che le autorità interessate della Confederazione, dei cantoni e dei Paesi limitrofi debbano essere coinvolte fin dall'inizio, per riconoscere tempestivamente eventuali conflitti nell'ambito della pianificazione ed eliminarli di comune intesa. Secondo l'articolo 44 della legge sull'energia nucleare, inoltre, i Paesi limitrofi devono essere associati alla preparazione della decisione concernente l'autorizzazione di massima.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che il coinvolgimento della Germania e dell'Austria non rappresenti né un'ingerenza, né una tattica dilatoria. L'esperienza maturata nel caso dell'aeroporto di Zurigo dimostra quanto siano importanti, nei dossier delicati, un'informazione trasparente e il coinvolgimento precoce degli Stati confinati. Entrambi i Paesi hanno istituito gruppi di esperti e partecipano costruttivamente all'elaborazione del piano settoriale. Nel contempo, riconoscono gli sforzi compiuti dalla Svizzera per affrontare in modo aperto e trasparente la questione dello smaltimento.</p>  Risposta del Consiglio federale.