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BERNA - Il Consiglio degli Stati ha approvato oggi - con 30 voti senza opposizioni e un'astensione - la legge federale sulle professioni psicologiche (LPPsi) modificando solo leggermente il progetto del Consiglio federale. Il testo introduce una regolamentazione a livello nazionale per la formazione, il perfezionamento e l'esercizio delle professioni di psicoterapeuta e psicologo.
La discussione si è focalizzata sulla protezione dei titoli ed in particolare sul titolo attribuito a chi ha ottenuto un bachelor. La legge riserva la denominazione di "psicologo" a chi ha un master, una licenza o un diploma in psicologia. Ma anche chi ha studiato e ottenuto un bachelor vorrebbe poter avere una professione riconosciuta e poter dire "sono psicologo", ha obbiettato Eugen David (PPD/SG).
Siamo pronti a discutere della questione, gli ha assicurato il consigliere federale Didier Burkhalter. Ma dopo lunghe discussioni, siamo giunti alla conclusione che non ci sono molte alternative. I detentori di un bachelor potranno comunque esercitare la loro professione all'interno di un'impresa, ma non potranno avvalersi del titolo di psicologo.
L'obiettivo principale di questa legge è di proteggere i pazienti e garantire cure di qualità in un settore molto sensibile. Secondo il Consiglio federale, solo il master soddisfa gli standard di qualità necessari a svolgere una professione liberale, ha concluso il ministro.
L'oggetto passa ora al Nazionale.
SDA-ATS