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L‘amianto è classificato dall‘Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (IARC) come una «sostanza con sufficienti evidenze di cancerogenicità». L’amianto è pericoloso se si inalano le singole fibre, che possono arrivare fino ai polmoni. Qui tendono, a seconda della loro lunghezza, a suddividersi in fibre sempre più sottili, che non vengono degradate né espulse. Rimanendo per anni nel tessuto polmonare, possono causare varie malattie dei polmoni, oltre che il cancro del seno e dell’addome.
L'amianto era considerato dall'industria e dalla tecnica una fibra versatile dalle proprietà miracolose. Oggi sono ben noti i rischi per la salute insiti nell'amianto, che può favorire l'insorgenza di malattie polmonari come l'asbestosi e il cancro del polmone. Oggi perciò l'amianto è proibito. I siti contaminati devono essere rimossi e smaltiti con estrema cautela. La Lega contro il cancro raccomanda di far verificare in modo professionale qualsiasi sospetta presenza di amianto.