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ZURIGO - La decisione della Conferenza dei direttori dell'istruzione pubblica (CDIP) di introdurre l'insegnamento di due lingue straniere nelle scuole elementari non ha alcun fondamento scientifico. La bacchettata viene dal Comitato intercantonale per una sola lingua straniera alle elementari, che in una conferenza stampa oggi a Zurigo ha presentato una sua analisi in merito.
Il Comitato è composto di docenti tedescofoni ed è attivo in undici cantoni svizzero tedeschi, dove ha gia lanciato diverse iniziative popolari contro il progetto della CDIP di introdurre le due lingue straniere (al terzo e al quinto anno) al più tardi dal 2012/13.
Secondo il Comitato, la Conferenza dei direttori si appoggia su "studi pseudo scientifici" per giustificare l'insegnamento precoce delle lingue straniere. Nessuno degli studi menzionati dalla CDIP infatti ha valutato i vantaggi e gli svantaggi di un'introduzione della seconda lingua straniera nel quinto anno rispetto a un'introduzione nel settimo. Nessuna delle inchieste ha inoltre verificato se l'apprendimento alle elementari di due lingue straniere abbia influenze negative sull'acquisizione di altre competenze.
Tali studi sono stati attentamente esaminati da Verena Herzog, membro del Comitato e co-presidente del comitato d'iniziativa turgoviese contrario alle due lingue alle elementari, e da suo marito Guido Herzog. "Il risultato toglie ogni illusione": le indagini e gli articoli a cui la CDIP fa riferimento affrontano solo marginalmente il tema dell'insegnamento di due lingue straniere alle elementari. "È spaventoso che una Conferenza di direttori cantonali si appoggi su letteratura di questo genere", ha sottolineato Guido Herzog.
Per il Comitato la soluzione scelta dalla CDIP di introdurre la prima lingua straniera nel terzo anno scolastico e la seconda nel quinto "è il risultato di un puro compromesso politico". La maggior parte dei bambini - hanno sottolineato gli oratori - non riuscirà a sostenere il peso di due lingue straniere alle elementari e ciò avrà conseguenze anche sull'apprendimento - nella Svizzera tedesca - del "buon tedesco".
Inoltre con la decisione della CDIP si crea una certa confusione: certi cantoni prevedono di introdurre prima il francese e poi l'inglese, mentre altri hanno scelto l'ordine inverso. Il Comitato si batte perché il francese venga insegnato solo dal livello secondario. Il Comitato ha finora depositato iniziative a Zurigo, Zugo, Sciaffusa e Turgovia, mentre a Lucerna è in corso la raccolta delle firme.