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La Casa Bianca "si difenderà con forza" contro la causa intentata dalla Cnn per la sospensione delle credenziali dal suo giornalista Jim Acosta.
"È solo un altro mettersi in mostra da parte della Cnn", ha detto la portavoce Sarah Sanders, accusando Acosta di aver "rifiutato fisicamente di cedere il microfono ad una stagista" dopo aver fatto due domande a cui il presidente aveva risposto, impedendo così agli altri colleghi di fare le loro.
"La Cnn, che ha circa altre 50 persone con le credenziali, e Acosta, non sono più o meno speciali di altri media o reporter rispetto al primo emendamento", spiega la Sanders, sottolineando che "non è la prima volta che questo reporter si è rifiutato inappropriatamente di cedere il passo ad altri reporter".
"La Casa Bianca non può gestire una conferenza stampa in modo ordinato e corretto quando un reporter agisce in questa maniera, che non è né appropriata né professionale", prosegue. "Il primo emendamento non è servito quando un solo reporter, su oltre 150, tenta di monopolizzare la platea. Se non c'è controllo su questo tipo di comportamento, esso ostacola la capacità del presidente, dello staff della Casa Bianca e dei membri dei media di condurre la loro attività", conclude.