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Il sostegno finanziario alle istituzioni che operano in favore degli svizzeri dell'estero sarà ancorato prossimamente in una legge. Martedì, il Consiglio nazionale ha infatti liquidato le ultime divergenze, di carattere redazionale, nei confronti della Camera alta.
La nuova legge estende a tempo indeterminato il sostegno finanziario diretto e indiretto alle istituzioni le cui attività si rivolgono alla "Quinta Svizzera", ovvero l'insieme dei cittadini elvetici risiedenti all'estero. Ogni anno, la Confederazione versa una sovvenzione di circa tre milioni di franchi all'Organizzazione degli svizzeri all'estero e agli enti affiliati.
La Camera bassa aveva già approvato nel dicembre scorso la proposta di creare basi legali per garantire finanziariamente i legami con la Quinta svizzera. La settimana scorsa, anche il Consiglio degli Stati si è espresso in favore, introducendo tuttavia alcune divergenze nel testo, di carattere puramente redazionale.
La Confederazione versa attualmente una sovvenzione di circa 3 milioni di franchi all'anno all'Organizzazione degli svizzeri dell'estero e agli organismi affiliati, tra cui la "Revue Suisse" (Gazzetta Svizzera, nella versione in lingua italiana) che ha una tiratura di oltre 400'000 esemplari. Da notare che, l'anno scorso, lo stesso parlamento aveva approvato un taglio di 500'000 franchi del budget della rivista della Quinta Svizzera.
La nuova legge dovrebbe regolare inoltre il versamento di anticipi rimborsabili ai cittadini elvetici che durante un viaggio all'estero dovessero ritrovarsi in difficoltà. Un aiuto di cui negli ultimi anni hanno beneficiato 150 persone.