Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/218341

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare i provvedimenti necessari e di modificare l'ordinanza concernente la legge sul lavoro in modo tale che i servizi igienici non siano necessariamente separati e che in ogni caso siano consentiti i bagni unisex. Qualora mancassero, le basi legali devono essere sottoposte all'Assemblea federale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La tematica oggetto della presente mozione è disciplinata nel nostro sistema federale a livelli statali diversi. I confronti con l'estero e gli esempi sui genitori accompagnati da figli del sesso opposto o sulla clientela nei ristoranti riguardano i luoghi pubblici e non sottostanno a norme federali.</p><p>Per quanto riguarda i luoghi pubblici esistono leggi cantonali che prevedono quante toilette sono necessarie in base al numero di persone. Come precisato nella mozione, già oggi i Cantoni possono stabilire i requisiti dei gabinetti nei luoghi pubblici secondo quanto richiesto dalla mozione; per tale motivo il Consiglio federale non ritiene opportuno interferire nell'autonomia dei Cantoni.</p><p>L'unica legge federale che contiene norme al riguardo è la legge sul lavoro (LL, RS 822.11) nonché la relativa ordinanza 3 (OLL 3; RS 822.113), che impone determinati requisiti per spogliatoi, lavabi e gabinetti sul posto di lavoro (art. 29 segg. OLL 3). Secondo l'articolo 29 capoverso 3 OLL 3 "Per donne e uomini vanno previsti (...) gabinetti separati o perlomeno la possibilità di un'utilizzazione separata di questi impianti".</p><p>La legge sul lavoro prevede queste condizioni per il mondo del lavoro anche perché, diversamente da quanto accade nei luoghi pubblici (ristoranti, negozi, ecc.), i dipendenti non possono scegliere dove cambiarsi né dove andare in bagno. Gli argomenti che depongono a favore di una separazione dei servizi igienici sul posto di lavoro sono la possibilità di evitare rischi psicosociali come le molestie sessuali nonché il disagio dato dalla presenza dell'altro sesso. Il dilemma dei genitori con figli di sesso opposto non si pone sul posto di lavoro.</p><p>Nella pratica l'articolo 29 OLL 3 viene già interpretato secondo il principio della proporzionalità, evitando così alle piccole imprese di dotarsi di strutture costose. Le Indicazioni della SECO relative all'articolo 29 OLL 3 spiegano che a determinate condizioni le imprese che impiegano fino a dieci dipendenti possono prevedere un semplice uso alternato delle stesse installazioni. Pertanto si ritiene che non sia necessaria un'ulteriore eccezione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.