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In Nepal, ogni anno muoiono 10 400 neonati sottopeso. Un contatto pelle contro pelle precoce e continuo aumenterebbe notevolmente le loro possibilità di sopravvivenza. L’UNICEF si impegna affinché nelle regioni più svantaggiate venga introdotto il metodo «mamma canguro».
La mortalità dei neonati prematuri o sottopeso è all’incirca dieci volte maggiore rispetto a quella dei bimbi nati dopo la trentasettesima settimana di gravidanza e con un peso normale. Sono inoltre più frequenti complicanze come ipotermia, sindrome da sofferenza respiratoria o emorragia cerebrale. Tuttavia, in Nepal l’accesso a incubatrici e altri trattamenti è spesso inesistente.
L’UNICEF punta quindi sul metodo «mamma canguro», che tramite il contatto pelle contro pelle consente ai bambini, in particolare quelli prematuri o sottopeso (meno di 2500 grammi), di regolare la temperatura corporea e di rafforzare il sistema immunitario contro le infezioni, e riduce così il rischio di complicanze e di decesso. Si tratta di un’alternativa semplice ed economica ai metodi di trattamento convenzionali, inaccessibili a molti genitori.
In Nepal, il metodo «mamma canguro» è già stato introdotto in alcuni ospedali e centri sanitari, ma non nelle province più svantaggiate, spesso perché il personale medico non dispone di conoscenze sulle cure salvavita per i neonati e non ci sono le infrastrutture necessarie.
L’UNICEF sta pianificando le misure seguenti:
- allestimento di reparti di neonatologia speciali in tre ospedali di tre province svantaggiate, dove le madri e i neonati ricevono le cure necessarie e informazioni sul metodo «mamma canguro», e lo sviluppo dei piccoli viene monitorato;
- creazione di luoghi appartati nelle sale parto di ventisette centri sanitari nelle stesse tre province, dove le madri (o i padri) possono stare a contatto con i bebè in uno spazio protetto dotato di poltrone o letti ed equipaggiato con materiale come disinfettante per le mani;
- formazioni destinate al personale medico e agli operatori sanitari sul metodo «mamma canguro» e sul miglioramento della qualità ai sensi delle linee guida nazionali.
Questo metodo consente di salvare la vita di neonati sottopeso e prematuri, ragione per cui l’UNICEF vi investe molte energie.
Foto: ©UNICEF/UNI259353/van Oorsouw