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(09.03.2011) La propensione degli svizzeri a consumare è in leggero calo in questo inizio anno. È quanto rivela l'indicatore mensile UBS del consumo privato, il quale in gennaio è diminuito di 0,15 punti passando a 1,68, dopo l'aumento del mese di dicembre.
L'indicatore UBS del consumo è determinato a partire da cinque sottoindicatori: le immatricolazioni di nuove autovetture, l'andamento delle vendite nel commercio al dettaglio, il numero di pernottamenti in albergo da parte di residenti elvetici, l'indice della fiducia dei consumatori, nonché il fatturato delle carte di credito generato tramite UBS presso i punti vendita in Svizzera.
La flessione dell'indicatore in gennaio è dovuta in buona parte alla diminuzione della crescita delle nuove immatricolazioni di autovetture private. Infatti, malgrado un aumento netto del 7,7% rispetto all'anno precedente, si assiste ad un rallentamento del numero di nuove immatricolazioni rispetto ai due mesi precedenti. Inoltre, tale flessione non ha potuto essere compensata dal leggero aumento dell'andamento degli affari nel commercio al dettaglio.
Al suo livello attuale, l'indicatore UBS del consumo continua tuttavia a segnalare una crescita del consumo privato in Svizzera. Riflette infatti le previsioni di crescita - stimate all'1,7% dalla banca - del consumo privato svizzero corretto dell'inflazione per il 2011.
Secondo gli economisti di UBS, il consumo privato dovrebbe essere stimolato quest'anno da tassi di interesse bassi, un miglioramento sul mercato del lavoro, un'immigrazione continua ed un calo dei prezzi dei beni esteri dovuto alla forza del franco. In proposito, l'inflazione annua dei beni esteri ha raggiunto in gennaio -0,7% contro +0,6% dei beni nazionali.
Ultima modifica 08.09.2015