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NEW YORK - Un bambino in Illinois è accusato di aver appiccato il fuoco lo scorso aprile alla casa mobile in cui viveva, a circa 240 km da Chicago, ed è stato incriminato per incendio doloso e cinque omicidi di primo grado.
Le vittime, tre bambini (uno di un anno e due di due anni) e due adulti (un uomo di 34 anni e una donna di 69), sono morte per il fumo sprigionato dalle fiamme. Il procuratore della contea di Woodford, Greg Minger, non ha fornito altri dettagli sul minore, nemmeno sul rapporto che lo legava alle vittime.
Gus Kostopoulos, ex procuratore diventato avvocato della difesa minorile a Chicago, ha spiegato che una grande sfida per i pubblici ministeri sarà quella di provare che il minore aveva premeditato l'uccisione, aspetto necessario nell'omicidio di primo grado. Mentre Betsy Clark, presidente della Juvenile Justice Iniziative con base a Evanston, in Illinois, ha ricordato che l'età minima per la responsabilità penale in molti Paesi è di 14 anni, sottolineando che le accuse di presunti crimini violenti contro i bambini sono rare.
Se verrà condannato, il minore potrebbe essere messo in libertà vigilata per almeno cinque anni, ma non oltre il compimento dei 21 anni, con probabile obbligo di sottoporsi a sessioni di terapia e assistenza psicologica. Le accuse di omicidio nei confronti di minori di 10 anni è rara, ma non senza precedenti negli Stati Uniti.