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SINGAPORE - Un cittadino elvetico, di 32 anni, è stato incolpato oggi da un tribunale di Singapore per essersi introdotto illegalmente - a metà maggio - in un deposito di una metropolitana e aver imbrattato con graffiti un treno. Il giudice, ritenendo che lo svizzero potesse fuggire, ha fissato la cauzione a 100'000 dollari di Singapore (80'000 franchi) e gli ha confiscato il passaporto.
Il cittadino elvetico, apparso preoccupato, ha chiesto un avvocato difensore e una riduzione della cauzione a 40'000 dollari. Quest'ultima richiesta è stata però respinta dal giudice.
L'uomo - che rischia la fustigazione e tre anni di prigione - è un consulente attivo nelle tecnologie dell'informazione, ha indicato la polizia locale. Dal canto suo, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha confermato l'arresto del cittadino elvetico, mentre l'ambasciata svizzera a Singapore ha indicato di non voler interferire nel processo che inizierà il 21 giugno prossimo.
Singapore, dove ordine e pulizia regnano sovrani, infligge sanzioni durissime ai trasgressori. Un atto di vandalismo può essere punito con otto colpi di bastone, tre anni di prigione e 2'000 dollari di multa (circa 1'650 franchi).
SDA-ATS