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No all’iniziativa elettrica
Il Nazionale boccia il testo "Per l’efficienza" che vuole limitare i consumi al livello del 2011
L'iniziativa popolare Per l'efficienza elettrica depositata per lottare contro lo spreco di energia è troppo radicale e irrealistica. Con questa motivazione la maggioranza del Consiglio nazionale ha raccomandato giovedì la bocciatura del testo depositato nel 2013 da un comitato che comprende esponenti di diversi partiti, associazioni di consumatori ed organizzazioni energetiche e ambientaliste. Ora ad esprimersi saranno gli Stati.
L'iniziativa chiede che nel 2035, i consumi di corrente elettrica in Svizzera vengano stabilizzati al livello del 2011, ovvero 58,5 terawattora (TWh). Un terzo dell’elettricità attualmente prodotta in Svizzera viene sprecata, sottolineano i fautori, e sarebbe possibile risparmiarla, soprattutto nell'illuminazione e a livello industriale.
A sostenerne gli scopi alla Camera del popolo è stato il centro-sinistra. A prelevare, con 106 voti contro 71 e 6 astensioni, è stata la posizione del centro-destra, contrario a fissare l’obiettivo nella Costituzione e più favorevole a prendere in considerazione tutti i vettori energetici tramite la Strategia 2050.
- RG delle 18.30 del 17.03.16; il servizio di Elisa Raggi
Diem/ATS
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