Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/51351

<h2>SubmittedText<h2><p>Nel quadro dell'esecuzione della legge sull'asilo riveduta in seguito all'approvazione del programma di sgravio 03, il Consiglio federale è invitato ad adottare i seguenti provvedimenti:</p><p>1. garantire che le domande d'asilo siano oggetto di una decisione di non entrata nel merito soltanto nei casi ammessi dalla legge e che il Parlamento ne sia informato a intervalli regolari;</p><p>2. assicurare che le persone particolarmente vulnerabili (in particolare le donne incinte o sole, i minori non accompagnati, le famiglie con bambini piccoli, le persone anziane o bisognose di cure) beneficeranno del trattamento promesso loro in occasione dell'elaborazione della legislazione relativa al programma di sgravio;</p><p>3. disciplinare formalmente le condizioni alle quali le persone interessate avranno diritto all'aiuto in caso di bisogno e in particolare le informazioni;</p><p>4. garantire, mediante modifica dell'articolo 64 dell'ordinanza 2 sull'asilo, la concessione di un aiuto al ritorno anche alle persone la cui domanda d'asilo è stata oggetto di una decisione di non entrata nel merito al fine, in particolare, di prevenire un aumento del numero dei clandestini.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Ad domanda 1</p><p>L'Ufficio federale dei rifugiati (UFR) applica la legge sull'asilo tenendo conto della dottrina e giurisprudenza dominanti, in particolare della prassi della Commissione svizzera di ricorso in materia d'asilo (CRA). Pertanto, non si entra nel merito delle domande d'asilo soltanto nei casi previsti dalla legge. Come stabilito dalla CRA nella decisione di principio GICRA 2002 n. 15, le fattispecie di non entrata nel merito (art. 32 - 34 LAsi) non sono formulate come "disposizioni potestative". Pertanto non accordano all'UFR alcun potere discrezionale. Il programma di sgravio 2003 non modifica tale situazione.</p><p>Ovviamente l'UFR rispetta le più recenti decisioni della CRA, che precisano l'applicazione delle fattispecie della non entrata nel merito (GICRA 2003 n. 19 - 22). La prassi dell'Ufficio è stata adeguata di conseguenza. Non sussistono differenze con la prassi della CRA.</p><p>Con la pubblicazione di statistiche mensili, l'UFR pratica una politica d'informazione aperta e trasparente. Il Consiglio federale ritiene pertanto che si debba rinunciare a un'ulteriore informazione all'attenzione del Parlamento.</p><p>Ad domanda 2</p><p>Una volta che la decisione di non entrata nel merito è passata in giudicato, le persone oggetto di tale decisione sono considerate persone straniere in situazione irregolare e devono provvedere a sé stesse e al loro soggiorno fino al momento della partenza dalla Svizzera. Tuttavia, nell'ambito dell'esame dei singoli casi, l'UFR terrà debitamente conto della situazione delle persone particolarmente vulnerabili. La relativa prassi è costantemente valutata e sviluppata sulla base delle esperienze presenti e future.</p><p>Ad domanda 3</p><p>Nel messaggio relativo al programma di sgravio 2003 del budget della Confederazione, il Consiglio federale ha affermato che (pag. 4931-4932) la determinazione e l'impostazione dell'aiuto in caso di bisogno spetta ai Cantoni e ai Comuni. Le Camere federali hanno approvato in tal senso il programma di sgravio 2003. Data tale situazione iniziale, la regolamentazione delle condizioni per poter beneficiare dell'aiuto in caso di bisogno mediante ordinanza del Consiglio federale rappresenterebbe un'ingerenza nella sovranità cantonale. Pertanto, il Consiglio federale respinge l'emanazione dell'ordinanza richiesta dall'autrice della mozione.</p><p>L'Ufficio federale dei rifugiati comunica alle persone oggetto di una decisione di non entrata nel merito che devono lasciare senza indugio la Svizzera. Il Cantone cui la decisione di allontanamento attribuisce la competenza dell'esecuzione è responsabile di un eventuale sostegno sotto il profilo finanziario o organizzativo fino alla partenza o in occasione della stessa.</p><p>Ad domanda 4</p><p>Come già sostenuto dal Consiglio federale in occasione della sua risposta all'interpellanza Hofmann Hans (03.3517), l'aiuto al ritorno è destinato ai richiedenti l'asilo che hanno un atteggiamento collaborativo durante la procedura d'asilo e che desiderano lasciare la Svizzera spontaneamente prima dello scadere del termine di partenza. Non è tuttavia previsto per chi non ottempera all'obbligo di collaborare durante la procedura d'asilo o fa uso dell'istituto dell'asilo a scopi diversi da quello di ottenere protezione. Il Consiglio federale ha pertanto escluso da qualsiasi forma di aiuto al ritorno le persone la cui procedura d'asilo si è conclusa con una decisione di non entrata nel merito.</p><p>Il programma di sgravio 2003 prevede che, in presenza di una decisione di non entrata nel merito passata in giudicato, la decisione d'allontanamento venga eseguita direttamente dal centro di registrazione. Negli altri casi l'incarico di eseguire l'allontanamento è conferito a un Cantone che sarà successivamente rimborsato con un importo forfetario per ogni allontanamento eseguito. Le persone colpite da una decisione di non entrata nel merito possono beneficiare di consulenza e sostegno sia nei centri di registrazione sia nei Cantoni se intendono pianificare autonomamente il ritorno. La Confederazione si assume inoltre le spese di partenza e d'esecuzione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.