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Sotto la presidenze dell'ex consigliere federale Moritz Leuenberger si è tenuta oggi a Berna la prima tavola rotonda sul problema dell'amianto, alla quale hanno perso parte rappresentanti di persone colpite dall'asbestosi, enti padronali e sindacali, aziende e la SUVA. E' emersa la volontà di trovare la maniera per aiutare finanziariamente tutti coloro che risentono di malattie dovute al pericoloso materiale.
La tavola rotonda è stata voluta dal ministro della sanità Alain Berset. Tutti hanno convenuto sulla necessità di prendere in considerazione ogni possibile opzione, rileva un comunicato dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP).
Ogni anno circa 120 persone si ammalano per aver avuto a che fare negli anni e nei decenni passati con l'amianto. Da venti a trenta di esse hanno diritto alle prestazioni dell'assicurazione malattia obbligatoria e dell'assicurazione invalidità. Non potendo tuttavia beneficiare dell'assicurazione infortuni, finiscono con il trovarsi spesso in difficoltà finanziarie. Inoltre, considerati i termini di prescrizione in vigore a livello di responsabilità civile, esse in generale non sono neppure in grado di chiedere indennità e interessi.
I partecipanti alla tavola rotonda, riferisce l'UFSP, hanno convenuto di individuare in un primo tempo il numero di coloro che si trovano in effettivo stato di bisogno, in seguito verranno discussi i criteri per l'assegnazione di un sostegno finanziario.
SDA-ATS