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CHICAGO - Il coronavirus può provocare danni alla placenta nelle gestanti positive. A rilevarlo è un piccolo studio preliminare, effettuato su 16 donne, condotto dai ricercatori della Northwestern University Feinberg School of Medicine e pubblicato sull'American Journal of Clinical Pathology.
In tutti e 16 i casi esaminati i ricercatori hanno riscontrato danni al tessuto placentare. Una situazione, viene spiegato, che può potenzialmente compromettere il corretto flusso di ossigeno e di nutrienti verso il feto. Uno dei 16 casi si è concluso con un aborto, ma - viene precisato - non vi sono per il momento prove che esso sia correlato ai danni rilevati e descritti dallo studio.
Le altre 15 donne hanno invece dato alla luce bimbi sani. Fra queste, in 12 casi è stata riscontrata una malperfusione vascolare (80%), e in 6 casi (40%) sono stati rilevati dei trombi nella placenta.
Gli effetti del coronavirus sulle donne in gravidanza, e sui loro nascituri, sono ancora oggetto di studio da parte della scienza. I risultati emersi dalla ricerca della Northwestern University - benché di portata limitata - fanno squillare un campanello di allarme. E in questo senso, gli esperti suggeriscono che le gestanti risultate positive al Covid-19 vadano monitorate con maggiore frequenza, al fine di prevenire potenziali complicazioni future nella salute dei bambini dovute ai danni placentari.