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ZURIGO - La corsa agli alloggi di vacanza da parte degli svizzeri che hanno trascorso le loro vacanze invernali in patria ha messo le ali agli affari di Interhome: la società che fa parte del gruppo Hotelplan (che a sua volta fa riferimento a Migros) ha visto le prenotazioni salire del 35% (su base annua) nel periodo novembre 2020-marzo 2021.
L'assenza quasi totale di ospiti stranieri è stata compensata da un afflusso superiore alla media di svizzeri, spiega l'azienda in un comunicato odierno. «Le misure adottate dal Consiglio federale, come la regola del massimo di cinque persone per riunione, ci hanno messo molto alla prova e abbiamo dovuto cambiare numerose prenotazioni e procedere a cancellazioni», afferma Roger Müller, responsabile per la Svizzera di Interhome, citato nella nota. «Tuttavia siamo estremamente soddisfatti del bilancio della stagione invernale».
La tendenza rilevata nei mesi scorsi si sta confermando anche durante il periodo pasquale, con un enorme aumento della domanda. Al momento però le prenotazioni avvengono con preavvisi brevi: in media di 87 giorni, cioè la metà di quanto veniva osservato prima della pandemia. Secondo Müller se il trend proseguirà la società sarà in grado di realizzare un risultato record nella storia aziendale, che ha ormai 56 anni.
Fondata nel 1965, Interhome può oggi contare su un portafoglio di 40'000 case o appartamenti di vacanza in 28 paesi, che vanno dai semplici alloggi alle grandi ville, immobili situati al mare, in campagna o in montagna. Nel 2020 l'impresa ha gestito 820'000 turisti e realizzato un fatturato di 237 milioni di franchi.