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Il candidato UDC al Consiglio di Stato friburghese nelle elezioni dell'11 novembre si è ritirato. Romain Barras, che è stato condannato quest'anno per aver inviato lettere diffamatorie nei riguardi di un vicino, abbandona anche il suo partito e lascia la lista per il parlamento.
La sezione cantonale del partito ha indicato giovedì che, pur rammaricandosi della decisione, la comprende vista l'ampiezza raggiunta dalla vicenda. L'UDC precisa che era a conoscenza di procedimenti penali ma non dell'invio di lettere anonime.
L'agricoltore ha confermato i fatti per cui era stato condannato: "il mio vicino ha sempre affermato di essere architetto, ma non è vero. Ne ho informato i suoi clienti; il giudice ha ritenuto che si tratta di una calunnia".
L'identità del mittente era stata stabilita con un'analisi del DNA effettuata sulle tracce di saliva lasciate sui francobolli. In maggio, Romain Barras era stato condannato a 20 giorni di carcere con la condizionale per cinque anni.
L'ormai ex candidato non si meraviglia che la vicenda sia trapelata proprio ora. "Non so da dove sia venuto il colpo - osserva - e non lo voglio sapere". La condanna gli era stata inflitta nell'ambito di un'udienza del giudice istruttore, svoltasi a porte chiuse. "Disgustato", l'agricoltore dichiara di aver gettato la spugna perché "non sono ambizioso. Ho offerto la mia candidatura per rendere un servizio al partito e non per ragioni personali".
Romain Barras era stato presentato il 26 settembre scorso, alla presenza dei delegati cantonali e dei dirigenti del partito nazionale.
swissinfo e agenzie
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