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Credit Suisse dovrebbe aver realizzato circa 2,2 miliardi di utile ante imposta con le attività svizzere nel 2018: lo ha detto Thomas Gottstein, responsabile dell'entità elvetica del gruppo bancario, durante un evento organizzato oggi dal periodico Finanz und Wirtschaft.
L'obiettivo al termine della ristrutturazione voluta dal nuovo Ceo Tidjane Thiam erano 2,3 miliardi: la dirigenza si considera perciò sulla buona strada. Nel 2017 la cosiddetta Swiss Universal Bank (SUB) aveva generato un utile di 1,8 miliardi.
Gottstein ha fatto sapere che la sua unità intende crescere ulteriormente, sia a livello di volumi che di risultato. Possibilità di progressione vengono viste fra l'altro nella digitalizzazione dell'attività bancaria.
Il manager ha anche osservato come le attività transfrontaliere con i clienti italiani e francesi stiano diventando sempre più difficili. In generale gli sviluppi in Europa sono preoccupanti: l'Italia è probabilmente già in recessione e a questo si aggiungono i problemi della Francia e della Brexit. Ma anche i rapporti fra Svizzera e Ue sono fonte di preoccupazione, ha concluso Gottstein.