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Lo ha comunicato oggi l'Ufficio federale dei trasporti.
La compagnia ferroviaria privata BLS ha percepito nel periodo 2014-17 sussidi in eccesso da Confederazione e Cantoni per la cifra di 29,4 milioni di franchi. Ora dovrà restituirli nei prossimi quattro anni sotto forma di riduzione di sussidi. I sussidi sono stati versati in eccesso a causa di un errore nel modello di calcolo.
"Durante una revisione nel 2018 l'Ufficio federale dei trasporti", come comunicato oggi, "ha constatato che, a causa dei livellamenti dei tassi, Confederazione e Cantoni avevano versato indennità troppo elevate". Nello specifico vanno distinti i due periodi. Dal 2004-2013 "è stato applicato un primo modello di livellamento dei tassi. In base alle verifiche dell'UFT le differenze tra gli interessi previsti e quelli effettivi sono dovute, in gran parte, all'evoluzione dei tassi d'interesse. Il livello degli interessi è sceso per anni, di conseguenza i costi dell'interesse preventivati e quindi indennizzati sono stati per lo più superiori a quelli effettivi".
"Nel 2014, in occasione dell'acquisto di nuovo materiale rotabile è stato introdotto un nuovo modello di livellamento dei tassi. Contestualmente la BLS ha richiesto il riconoscimento del «diritto acquisito» per la flotta esistente, adducendo come motivazione il fatto che in passato avesse prefinanziato i costi dell’interesse. Sulla base di assunti e attribuzioni erronei sono risultati interessi calcolatori troppo elevati. La BLS aveva registrato gli interessi calcolatori ed effettivi nei conti annuali. Tuttavia, siccome durante l'ispezione di questi ultimi non è stata condotta una valutazione globale del modello di livellamento dei tassi su tutta la sua durata, la portata effettiva dello scarto non è stata individuata immediatamente, bensì solo dopo tre anni, in occasione di una revisione approfondita". In fase di verifica dei conti la BLS ha sempre presentato i risultati del modello dei costi dell'interesse. Fino al 2017 i conti sono stati verificati e approvati dall'UFT.