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Tel Aviv si prepara a festeggiare domani la classica 'Gay Parade' alla quale sono attese circa 200mila persone, secondo le previsioni del Comune.
La manifestazione - parte finale della settimana del 'Gay Pride' che quest'anno per la prima volta al mondo è stata dedicata alla 'Bisessualità' - partirà dal Gan Meir in centro città per arrivare alle porte di Giaffa attraverso il lungomare.
Dall'estero, secondo il comune, si prevedono 30 mila arrivi. Dallo scorso 3 giugno, data ufficiale dell'avvio del Gay Pride israeliano, tutta la città (negozi, bar e ristoranti compresi) è imbandierata con i colori del vessillo gay.
La manifestazione è l'unica al mondo ad essere sponsorizzata direttamente dal Comune che ha investito nell'evento circa due milioni di shekel (circa 550mila franchi) e il sindaco Ron Hulday parteciperà, come ogni anno, alla Parade.
Oltre ad essere l'appuntamento maggiore del genere dell'Asia e del Medio Oriente e tra i più grandi al mondo, quello di Tel Aviv è anche un volano economico: secondo dati diffusi da 'Marker' gli introiti complessivi (esercizi vari, alberghi, negozi, locali di ritrovo, ristoranti, club, eccetera) sono stimati in 100-140 milioni di shekel. Ogni turista gay - è stato calcolato - resta in città mediamente cinque giorni e spende quotidianamente in media 270 dollari (contro i 155 degli altri).
SDA-ATS