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L'insorgere dell'incapacità lavorativa di collaboratori a causa di un infortunio o di una malattia professionale comporta elevati costi per voi e i diretti interessati. Da queste conseguenze finanziarie voi e i vostri collaboratori siete tutelati ampiamente, ma non completamente, con l'assicurazione legale contro gli infortuni (LAINF).
Obblighi assicurativi e possibilità assicurative in caso di infortunio
|Obbligo assicurativo|
|Possibilità assicurative facoltative|
L'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni tutela efficacemente i vostri collaboratori dalle conseguenze di un infortunio professionale, un infortunio non professionale o una malattia professionale. Sono ampiamente coperte le spese di cura, le perdite di salario come pure le perdite di guadagno di lunga durata.
Le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sono estese, ma limitate. Stipulando un'assicurazione complementare contro gli infortuni potete aumentare la copertura dei vostri collaboratori oltre le prestazioni obbligatorie.
|1. Perché i datori di lavoro devono stipulare un'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni?|

Se non siete lavoratori indipendenti o non siete assoggettati all'Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (Suva), per legge siete tenuti a stipulare l'assicurazione obbligaroria contro gli infortuni per i vostri collaboratori.
In caso di infortunio o malattia professionale, la vita quotidiana e l'attività lavorativa dei collaboratori possono subire gravi conseguenze. L'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni mitiga queste conseguenze attraverso solide prestazioni finanziarie di base. In tal modo si evita che gli interessati si trovino in gravi difficoltà economiche a causa dell'infortunio.
|2. Quali costi deve assumere il datore di lavoro malgrado la stipulazione dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni?|

Le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni diventano esigibili a partire dal terzo giorno dopo l'infortunio. Ai sensi dell'art. 324b CO, il datore di lavoro deve assicurare la continuazione del pagamento di almeno l'80% del salario durante i primi due giorni dopo l'infortunio.
Il premio dell'assicurazione contro gli infortuni non professionali è pagato dal lavoratore, quello dell'assicurazione contro gli infortuni professionali e le malattie professionali dal datore di lavoro.
L'importo del premio varia a seconda dell'ammontare del guadagno assicurato e in funzione dell'assicuratore. Per contro, la copertura dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni è sempre uguale a prescindere dal fornitore.
|3. Le prestazioni dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sono sempre le stesse a prescindere da dove assicurate i vostri collaboratori. Quali vantaggi vi offre Helsana?|

Da Helsana ricevete un'assistenza completa che solo pochi assicuratori sono in grado di offrire. Agiamo preventivamente e su richiesta vi sosteniamo con prestazioni supplementari – ad esempio corsi finalizzati all'individuazione tempestiva di malattie fisiche e psichiche dei vostri collaboratori. Inoltre accompagniamo voi e i vostri collaboratori nel reinserimento nella vita lavorativa quotidiana.
Il nostro obiettivo è conservare la salute e quindi anche la capacità lavorativa dei vostri collaboratori. In quanto esperti di assicurazioni vi affianchiamo nel disbrigo di compiti amministrativi e nella comunicazione con altre istituzioni coinvolte, come ad esempio l'AI, con lo scopo di rafforzare e nel contempo sgravare la vostra impresa.
|4. Quali prestazioni sono assicurate?|

L'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni copre infortuni professionali, infortuni non professionali e malattie professionali.
Gli infortuni professionali sono tutti gli infortuni che si verificano durante l'orario di lavoro. In questa categoria rientrano anche gli infortuni che occorrono prima e dopo il lavoro se sono in relazione con quest'ultimo. In questo senso sono sempre assicurati anche gli infortuni che si verificano durante il tragitto da e verso il lavoro. Gli impiegati a tempo parziale che lavorano meno di otto ore alla settimana sono assicurati soltanto contro gli infortuni professionali. Per loro gli infortuni che occorrono durante il tragitto da e verso il lavoro sono considerati infortuni professionali, per tutti gli altri impiegati essi valgono come infortuni non professionali.
Ai sensi della LAINF, sono malattie professionali quelle causate esclusivamente o prevalentemente da sostanze nocive o da determinati lavori nell'esercizio dell'attività professionale. Sono assicurate anche le malattie per le quali è dimostrabile che sono state causate esclusivamente o in modo ampiamente preponderante dall'attività professionale.
Nell'ambito dell'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni gli assicurati hanno diritto, in base alle circostanze del singolo caso, a spese di cura, indennità giornaliere, rendite d'invalidità, indennità per menomazione dell'integrità, assegno per grandi invalidi e rendite per superstiti.
Delle spese di cura fanno parte le cure mediche per conseguenze di infortuni. In questo novero rientrano pure mezzi ausiliari necessari per compensare danni fisici, danni materiali, costi di viaggio, trasporto, salvataggio e recupero come pure spese funerarie.
Le indennità giornaliere vengono corrisposte a partire dal terzo giorno dopo l'infortunio nella misura corrispondente al massimo all'80% del guadagno assicurato. L'importo massimo è percepito dagli assicurati che sono completamente inabili al lavoro. Chi presenta un'incapacità al lavoro parziale riceve indennità giornaliere ridotte proporzionalmente.
In caso d'invalidità la copertura comprende rendite d'invalidità, indennità per menomazione dell'integrità e assegni per grandi invalidi.
L'infortunato invalido almeno al 10% ha diritto a una rendita d'invalidità. In caso di incapacità totale al guadagno essa ammonta all’80% del guadagno assicurato, in caso di incapacità parziale è ridotta in proporzione.
Chi, in seguito a un infortunio, subisce un danno notevole e duraturo dell'integrità fisica, mentale o psichica ha diritto a un'indennità per menomazione dell'integrità. Tale indennità viene corrisposta sotto forma di pagamento unico calcolato in base all'importo massimo del guadagno assicurato e limitato ad esso.
Una persona infortunata che in seguito all'invalidità dipende dall'aiuto di terzi nella vita quotidiana riceve un assegno per grandi invalidi. L'assegno viene corrisposto sotto forma di pagamenti mensili e ammonta al minimo al doppio e al massimo al sestuplo del guadagno massimo giornaliero.
In caso di decesso i familiari hanno diritto a una rendita per superstiti che per il coniuge corrisponde al 40%, per gli orfani di entrambi i genitori al 25% e per gli orfani di un genitore al 15% del guadagno assicurato. Tuttavia, in totale i superstiti ricevono assieme al massimo il 70% del guadagno assicurato.
Hanno diritto a rendite soltanto i coniugi che hanno propri figli beneficiari di rendite o vivono in un'economia domestica con figli beneficiari di rendite. Inoltre, i coniugi che sono invalidi almeno per due terzi o che lo diventano entro due anni dal decesso del coniuge hanno diritto a rendite per superstiti.
Diversamente da un vedovo, una vedova ha altresì diritto a una rendita se ha superato i 45 anni o ha figli che non sono più beneficiari di rendite. Inoltre, l'assicurazione della vedova può accordare un'indennità unica anche se la medesima non soddisfa nessuna delle premesse per il diritto a una rendita.
|5. Quando vengono versate delle prestazioni in caso di sinistro e per quanto tempo?|
|In quanto datore di lavoro, in caso di incapacità al lavoro di un vostro collaboratore avete l'obbligo di continuare a pagargli il salario in ragione di almeno l'80% a partire dal primo giorno d'infortunio. Dal terzo giorno subentra l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni che versa un'indennità giornaliera d'infortunio. In presenza di un'incapacità al guadagno duratura, le prestazioni dell'AI integrano i pagamenti dell'assicurazione contro gli infortuni, se necessario fino al pensionamento del collaboratore. Dopo il pensionamento la rendita AVS prende il posto delle prestazioni sostitutive del salario.|