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Il canton Berna ha deciso di mantenere il francese quale prima lingua straniera di insegnamento. Relegato invece in seconda posizione l'inglese.
Con questa decisione, il parlamento bernese si distingue dalla maggior parte dei cantoni svizzero tedeschi, i quali hanno invece deciso di concedere una posizione di primo piano all'inglese.
Con la decisione di lunedì, il Gran Consiglio del canton Berna ha dato ascolto agli argomenti pedagogici e politici del governo, definendo "la lingua del vicino" come prima lingua straniera insegnata a scuola. Berna – che conta una minoranza francofona nella sua parte giurassiana - confina infatti con quasi tutti i cantoni romandi.
Il francese verrà così insegnato a partire dal terzo anno scolastico, con due anni di anticipo rispetto alla situazione attuale. Anticipato di due anni anche l'insegnamento dell'inglese, che verrà introdotto già in quinta classe.
A ognuno la sua lingua principale
L'insegnamento di due lingue straniere agli allievi della scuola elementare, come stabilito dalla Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE), sarà obbligatorio a partire dal 2010–2012.
Secondo il calendario della CDPE, entro quel periodo tutti i cantoni dovranno allinearsi, sebbene disporranno di un ampio spazio di manovra per quel che concerne la scelta della lingua prioritaria.
I romandi privilegeranno il tedesco a partire dal terzo anno e l'inglese dal quinto. Nella Svizzera tedesca, esclusi i cantoni bilingui o vicini alla Romandia (Berna, Friborgo, Vallese, Soletta, Basilea Campagna e Basilea Città), si darà invece la priorità all'inglese.
Dal canto suo, il Ticino è l'unico cantone a voler dare maggiore importanza alle due lingue nazionali a livello di scuola elementare: prima il francese e poi il tedesco. Nei Grigioni, l'italiano è insegnato ai giovani allievi germanofoni, il tedesco a quelli italofoni.
Gli studenti grigionesi imparano attualmente l'inglese soltanto durante il ciclo secondario (scuola media), parallelamente ad un'altra lingua cantonale. Questa situazione è però destinata a cambiare, dal momento che il parlamento ha approvato una mozione per anticipare l'insegnamento dell'inglese.
Insegnare il tedesco agli svizzero tedeschi
La decisione della CDPE non raccoglie tuttavia l'unanimità in Svizzera tedesca. In alcuni cantoni infatti (Zurigo, Turgovia, Sciaffusa, Lucerna e Zugo), cinque iniziative popolari in favore dell'insegnamento di una sola lingua straniera hanno già raccolto il sufficiente consenso oppure sono state lanciate o in fase di preparazione.
Le varie azioni sono coordinate da un comitato che raggruppa undici cantoni, varie associazioni e numerosi politici di ogni schieramento.
L'opinione da loro condivisa è che non bisogna caricare eccessivamente gli allievi svizzero tedeschi, per i quali la lingua di Goethe rappresenta già di per sé una lingua straniera. Una vasta fetta degli studenti si esprime in effetti solitamente in "Schwitzerdütsch", il dialetto svizzero tedesco.
La collera di Friborgo
Il dibattito è comunque lungi dall'essere esaurito. Se il canton Zurigo dovesse rinunciare all'introduzione del francese quale seconda lingua straniera alle elementari dopo l'inglese, il canton Friborgo – sostenuto dal Ticino - chiederà alla Confederazione di trovare una soluzione a livello nazionale.
A Palazzo federale, il deputato socialista Didier Berberat è invece già passato all'azione. La sua iniziativa parlamentare esige che una lingua nazionale sia insegnata come prima lingua straniera.
swissinfo e agenzie
Fatti e cifre
La Svizzera conta 4 lingue nazionali.
Il tedesco è parlato dal 63,7% della popolazione.
Il francese dal 20,4%.
L'italiano dal 6,5%.
Lo 0,5% parla invece il romancio.
Tre cantoni sono bilingui (tedesco e francese): Friborgo, Vallese e Berna.
Un solo cantone è trilingue (tedesco, italiano e romancio): Grigioni.
In breve
In Svizzera, il sistema scolastico è di competenza dei cantoni.
Le autorità cantonali sono rappresentate dai 26 membri della Conferenza dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE).
Il lavoro della CDPE si basa su accordi intercantonali, il più importante dei quali è l'Accordo sul coordinamento dell'educazione del 1970.
Secondo questo documento, la CDPE può emettere raccomandazioni a tutti i cantoni per quel che concerne la promozione dell'educazione e l'armonizzazione delle relative legislazioni cantonali.