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L'uscita della Gran Bretagna dall'Ue potrebbe costare 820mila posti di lavoro nell'arco di due anni. Ad innescare questo processo sarebbe il brusco rallentamento dell'economia. Ad affermarlo èil Cancelliere dello Scacchiere, George Osborne.
Le parole di Osborne hanno scatenato la forte reazione della campagna euroscettica. Boris Johnson ha bollato l'intero studio del governo come pura "propaganda" e ha affermato che anzi con la Brexit sarà finalmente permessa la libertà economica di cui il Paese ha tanto bisogno.
Gli fa eco l'economista Patrick Minford, secondo cui il rapporto ignora i benefici che si avrebbero dall'addio a Bruxelles, come il denaro risparmiato dopo l'uscita dalla Pac, la politica agricola comune. Mentre Lord Lawson, altro esponente di punta del fronte anti-Ue, afferma che il governo sta facendo di tutto per "spaventare a morte" gli elettori.
SDA-ATS