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L'escalation di violenza che ha colpito il paese aveva costretto Gotabaya Rajapaksa a fuggire alle Maldive.
COLOMBO - L'ex presidente Gotabaya Rajapaksa, fuggito dal paese nei giorni scorsi, ha dichiarato di aver fatto «il massimo» per evitare il disastro economico nel suo Paese, ma che la pandemia ha vanificato i suoi sforzi.
Lo indica la lettera di dimissioni letta oggi in Parlamento. «È una soddisfazione personale per me essere riuscito a proteggere il nostro popolo dalla pandemia nonostante la crisi economica che stavamo già affrontando all'epoca», ha scritto Rajapaksa.
Il peso della gestione Covid - Il Covid-19 ha ucciso più di 16'500 persone nel Paese che conta 22 milioni di abitanti. Rajapaksa si era rifiutato di imporre un blocco durante la prima ondata, dicendo ai medici: «Non fatevi prendere dal panico, mentre uno dei suoi ministri aveva dichiarato che lo Sri Lanka non aveva bisogno di vaccini stranieri e che i rimedi locali degli sciamani erano più che sufficienti».
Nella sua lettera Rajapaksa ha anche affermato che le riserve valutarie dello Sri Lanka erano già basse quando è entrato in carica nel novembre 2019 e che la successiva pandemia ha devastato l'economia.
Dati allarmanti - I dati ufficiali, tuttavia, mostrano che lo Sri Lanka aveva una comoda riserva di 7,5 miliardi di dollari quando Rajapaksa è salito al potere nel 2019. Il giorno in cui ha lasciato l'incarico, le riserve erano scese a 1 milione di dollari e il Paese è in default da metà aprile. «Le restrizioni tra il 2020 e il 2021 hanno eroso le riserve di valuta estera», ha dichiarato l'ex presidente.
La lettura della lettera e l'annuncio ufficiale delle dimissioni del presidente da parte del capo del Parlamento non sono stati seguiti da alcun dibattito e la sessione speciale è stata aggiornata dopo 13 minuti.
I parlamentari dello Sri Lanka si riuniranno la prossima settimana per eleggere il successore di Rajapaksa, fuggito a Singapore dopo che i manifestanti hanno invaso la sua residenza il 9 luglio. Dasanayake ha confermato che le elezioni si terranno mercoledì. Il primo ministro e presidente ad interim Ranil Wickremesinghe, 73 anni, è il favorito. Pur essendo anch'egli bersaglio della rabbia dei manifestanti, ha il sostegno del partito SLPP di Rajapaksa, che ha il maggior numero di seggi in parlamento. Il leader dell'opposizione Sajith Premadasa ha già annunciato la sua candidatura, così come il dissidente dell'SLPP ed ex ministro dei media Dullas Alahapperuma. Anche l'ex capo dell'esercito Sarath Fonseka, 71 anni, ha manifestato l'intenzione di candidarsi.