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Il Consiglio federale ne condivide gli obiettivi, ma non le modalità per raggiungerli: opporrà pertanto due controprogetti indiretti, ovvero a livello di legge, alle iniziative popolari di Ps e Ppd volte a contenere l'onere dei premi di cassa malati sul budget delle famiglie (quella dei socialisti) e a frenare i costi sanitari (quella del Ppd).
Anche se i premi malattia gravano sempre più sulle famiglie, la soluzione proposta dai socialisti con la loro iniziativa popolare per mitigare tale aggravio non tiene conto a sufficienza dei costi e costerebbe troppo a Confederazione e Cantoni.
Sussidi, vincolare i Cantoni
Seppur opponendosi al testo, il Consiglio federale si è detto però favorevole a un controprogetto indiretto, che prevede di vincolare la quota cantonale versata per la riduzione dei premi ai costi sanitari lordi. In base alle cifre del 2017, l’Ufficio federale della sanità pubblica ha valutato a 777 milioni il costo del controprogetto per i Cantoni. Rispetto all’iniziativa popolare questi costi supplementari aumenterebbero nel tempo in modo nettamente minore.
L’iniziativa popolare del Ps chiede che i premi malattia - solo per l'assicurazione obbligatoria - non superino il 10% del reddito disponibile. A tale scopo la riduzione individuale dei premi dovrebbe essere finanziata per almeno due terzi dalla Confederazione e il resto dai Cantoni.
Meccanismi troppo rigidi
Il Consiglio federale giudica troppo rigidi i meccanismi proposti dall'iniziativa popolare del Ppd volta a frenare i costi sanitari. Nella sua seduta di mercoledì, il Governo ha tuttavia deciso di opporle un controprogetto indiretto.
Al posto dell'iniziativa, che raccomanda di respingere, il Governo prevede l'introduzione di un obiettivo sull'evoluzione dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle prestazioni medico-sanitarie. Entro la fine di quest'anno il Consiglio federale porrà in consultazione una proposta in tal senso.
L'iniziativa 'Per premi più bassi-Freno ai costi nel settore sanitario (Iniziativa per un freno ai costi)' vuole obbligare la Confederazione e i Cantoni a introdurre un freno ai costi. Se due anni dopo un eventuale accettazione alle urne l'aumento dei costi per assicurato dovesse essere superiore di oltre un quinto all'evoluzione dei salari nominali, il Consiglio federale in collaborazione con i Cantoni dovrebbe adottare provvedimenti per ridurre i costi, con effetto a partire dall'anno successivo. In tal modo si mira a ottenere che i costi evolvano in modo corrispondente all'economia nazionale e ai salari medi, e che i premi rimangano finanziariamente sostenibili.