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STRASBURGO - L'assemblea del Consiglio d'Europa ha stabilito che la delegazione russa può partecipare a pieno titolo ai suoi lavori, ma chiede tra l'altro che Mosca liberi l'oppositore Alexey Navalny e i suoi sostenitori.
Questo chiude la procedura con cui una parte dei parlamentari aveva chiesto lunedì scorso di sospendere o limitare la partecipazione della delegazione russa a causa delle gravi violazioni commesse dal Paese.
La decisione di accettare la delegazione russa è passata con 107 voti a favore, 36 contro e 24 astensioni, ed è accompagnata da precisazioni e richieste.
Strasburgo dice che «l'accettazione della delegazione russa non costituisce in alcun modo un riconoscimento, anche implicito, dell'annessione della Crimea» e che si augura che la sua «offerta di un dialogo significativo sarà colta da Mosca in modo da condurre a risultati concreti» sulle questioni sollevate.
Oltre a richiedere la liberazione di Navalny e dei suoi sostenitori, l'assemblea chiede a Mosca di dare seguito a tutte le raccomandazioni rivoltegli dal 2016, di non commettere altre violazioni, in particolare del diritto alla libertà d'espressione, e di manifestare.
Inoltre la Russia deve astenersi dall'introdurre altre leggi che restringano ulteriormente le attività della società civile, giornalisti e oppositori politici ed emendare quelle già in vigore. Infine l'assemblea domanda di rimuovere dalla lista di organizzazioni non governative indesiderate la scuola per studi politici del Consiglio d'Europa.