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Contro il parere dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), il 18 gennaio 2022 l’incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza ha emanato una raccomandazione nella quale invita a rendere pubblici i contratti conclusi dalla Confederazione e i fornitori di vaccini, come peraltro richiesto lo scorso mese di dicembre dal Consiglio nazionale. Il 16 marzo 2021, la sottoscritta, con il gruppo UDC in Gran Consiglio, aveva già inoltrato, in virtù della legge federale sulla trasparenza, una simile richiesta. Allora, sia l’UFSP, che l’incaricato federale, ci avevano negato l’accesso ai contratti. Rispetto a qualche mese fa, le motivazioni per il rifiuto addotte dall’UFSP non sono mutate, per cui, ritenuto il recente cambiamento di opinione da parte dell’incaricato federale, è possibile che il Tribunale Amministrativo Federale, presso il quale è pendente il nostro ricorso, sancirà l’obbligo di rendere pubblici i contratti per i vaccini.
Senza entrare nel merito delle motivazioni e disquisizioni giuridiche, un aspetto che, al di là del prezzo di acquisto dei vaccini, merita interesse, è quello della responsabilità del prodotto. La Legge federale sulle epidemie (Lep) prevede che chi subisce un danno alla salute a causa di un vaccino, in casu contro il Covid-19, deve dapprima fare valere i suoi diritti contro il fabbricante (responsabilità del prodotto), contro chi ha eseguito il vaccino o contro le assicurazioni. La Confederazione interviene a titolo sussidiario. Tuttavia, l’art. 70 Lep prevede la possibilità per la Confederazione di stipulare con i fabbricanti di vaccini una clausola contrattuale dove essa si impegna a compensare eventuali danni finanziari subiti.
In altre parole, nei contratti per la fornitura dei vaccini contro il Covid-19, ci potrebbe essere una clausola con la quale la Svizzera si è impegnata a pagare, non solo il prezzo del vaccino, ma anche una somma extra per compensare Pfizer, Moderna, AstraZeneca e altre «big pharma», dei danni finanziari causati dalla loro responsabilità per eventuali danni alla salute delle persone causati dai vaccini; una sorta di copertura dei danni da parte della Confederazione.
A mio avviso, ritenuti i sacrifici in termini finanziari che, sia la popolazione che le aziende, sono state chiamate ad assumersi, sarebbe grave se il denaro dei contribuenti fosse stato speso dalle nostre autorità per coprire tali danni a dei produttori di vaccini che hanno fatto utili miliardari. Sotto questo profilo, c’è sicuramente un interesse preponderante di noi cittadini a conoscere il contenuto dei contratti, rispetto alla volontà dell’UFSP di mantenerli segreti.