Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01082.jsonl.gz/969

LOSANNA - È stata rimessa in libertà, su ordine del Tribunale federale (TF), la figlia della donna di 70 anni trovata morta nell'aprile 2017 a Corsier-sur-Vevey (VD). Era in carcere preventivo, dove invece rimane il marito della vittima.
Secondo il TF, la donna non può più essere tenuta in prigione, dove era stata spedita dal Ministero pubblico vodese nel giugno scorso, non essendoci rischio di collusione.
Il 17 dicembre 2016 la figlia aveva segnalato la scomparsa della madre; la vettura di quest'ultima venne localizzata tre giorni dopo, ma soltanto nell'aprile del 2017 il corpo della 70enne fu trovato da un escursionista.
In seguito il marito, uno svizzero di 79 anni, ha ammesso di aver ucciso la moglie al domicilio di Saint-Légier (VD) nel corso di una lite e di aver abbandonato il corpo in un container dove è stato ritrovato. Ha anche simulato la sparizione della donna.
Le dichiarazioni del marito e della figlia sono risultate contraddittorie in vari punti, da qui la decisione della detenzione preventiva anche per la figlia, la quale ha contestato la sua partecipazione all'omicidio.
Nel corso di un interrogatorio ha ammesso che il padre l'aveva informata di aver compiuto il delitto, colpendo la moglie con un tubo, e di averlo aiutato a occultare il cadavere.