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Mercoledì il Dipartimento delle istituzioni ha convocato una conferenza stampa per dire che la prassi nella concessione dei permessi di dimora dovrà essere meno restrittiva, perché questo è l'indirizzo del Tribunale federale. Il tema ha aperto un dibattito dal momento che un organo giudiziario "rivede" o reindirizza decisioni politiche.
Per il politologo Oscar Mazzoleni, intervistato dalle Cronache della Svizzera Italiana, "si tratta di una questione che riguarda le relazioni tra i poteri in un sistema costituzionale liberal democratico e federalista come la Svizzera. In questo caso - dice - viene fatto prevalere lo Stato di diritto federale verso le sentenze rispetto le competenze decisionali di un esecutivo cantonale, in particolare di un suo dipartimento".
Mazzoleni spiega che ogni Consigliere di Stato è eletto a suffragio universale diretto nel proprio cantone, gode quindi di una legittimità popolare cantonale anche per i voti conquistate e si sente in qualche modo portavoce di una determinata sensibilità espressa attraverso il voto che l'ha sostenuto. Nel contempo tuttavia è chiamato ad applicare leggi cantonali e federali che non sempre coincidono con questo orientamento popolare". Non da ultimo, ha concluso, il Ticino come cantone di frontiera, ha spesso visto orientamenti diversi rispetto a quanto avviene a livello nazionale.