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‘No’ al potenziamento dell’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera (Frontex), ‘sì’ alla revisione della legge sui trapianti e alla modifica della legge sul cinema. Sono le raccomandazioni di voto adottate oggi dall’assemblea dei delegati dei Verdi tenutasi a Ziegelbrücke (Gl).
In relazione al decreto federale che aumenta i contributi finanziari della Confederazione all’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera, gli ecologisti sostengono che la Svizzera non deve partecipare a un sistema che «viola la dignità umana». Frontex è in parte responsabile di aver abbandonato nel Mediterraneo persone in difficoltà, o di averle rispedite nelle prigioni libiche dove subiscono torture, affermano.
Per quel che concerne l’introduzione del modello del consenso presunto "in senso lato" per la donazione di organi, il partito evidenzia come maggiori saranno le donazioni, maggiori saranno le vite salvate. Con la revisione i famigliari potranno continuare ad avere la possibilità di rifiutare una donazione di organi se ciò corrisponde alla volontà del defunto.
Con la revisione della modifica della legge sul cinema – che obbliga le piattaforme di streaming (per questo la riforma è chiamata anche "lex Netflix") a investire il 4% del rispettivo reddito lordo generato in Svizzera nella produzione di film elvetici indipendenti – la diversità dei film aumenterà, ci saranno contenuti di migliore qualità e la cultura svizzera sarà rafforzata, indicano i Verdi.
Da notare che l’assemblea dei delegati ha confermato Balthasar Glättli alla presidenza del partito. Sono pure stati elette due nuove vicepresidenti, nelle persone di Sibel Arslan e Julia Küng, che sostituiscono Oleg Gafner e Luzian Franzini.