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Gli anni ‘30 dell’800 in Ticino furono caratterizzati dalla violenza politica e da lotte cruente fra liberali, moderati e conservatori, da rivoluzioni e controrivoluzioni per conquistare il potere e dalla presenza di numerosi esuli politici, in particolare italiani. Con l’apertura nel 1830 della prima strada carrozzabile del Gottardo cominciarono ad arrivare nel Cantone anche i forestieri, di cui ca 20.000 attraversavano ogni anno il colle.
A Magadino prendevano il “Verbano”, il primo battello a vapore sul Lago Maggiore che iniziò le corse fino a Sesto nel 1826. A Lugano o a Melide salivano su battelli a vele latine fino a Capolago poiché il ponte sul lago fu inaugurato solo nel 47. Nel 1837 venne pubblicata la prima guida turistica moderna da parte di Karl Baedeker e l’anno dopo Zurigo inaugurò il primo albergo di lusso della Svizzera, il Baur. Mentre nel 41 Thomas Cook lancia il primo viaggio organizzato di gruppo.
Lugano non era una destinazione turistica e non vi erano ancora alberghi confacenti alle moderne necessità: prima della costruzione del Du Parc nel 1855 per opera dei fratelli Ciani, l’attuale ex Palace, i forestieri alloggiavano nelle locande o nei pochi alberghi allora esistenti quali il Corona, il Croce Bianca, il Due Spade e lo Svizzero. Alla vigilia della rivoluzione radicale del 1839 sull’attuale Piazza Riforma oltre alla fu Tipografia Agnelli vi era il Teatro Civico, costruito nel 1805 da Rocco Torricelli e demolito nel 1889, sostituito poi dal Teatro Apollo, demolito nel 2001. Per molti anni fu l’unico vero teatro del Cantone e fino alla realizzazione del Lac nel 2016 Lugano fu l’unica città del Cantone a non averne uno veramente tale.
L’attuale municipio cittadino in stile greco-romano, che fu pure sede del Governo itinerante e dell’Albergo Washington, fu costruito solo nel 1844. Negli anni ‘30 dell’800 Lugano era dunque solo una piccola borgata di ca 5’000 abitanti: a titolo di confronto basti pensare che Malvaglia ne contava ca 2.000, Como 22.000, Varese 11.000 e Milano 170.000. Il borgo era diviso nei rioni di Nassa, Verla, Cioccaro e Casa Nova e si distingueva non solo per la natura, il paesaggio e per la bellezza della sua luce, ma soprattutto per le numerose e pregevoli chiese e per l’antica fiera di ottobre, un’antenata dell’attuale Arte Casa. L’erudito basilese Jacob Burckhard scopre Lugano nell’estate del 1839 e ne rimane affascinato. © Fm / 19 dicembre 2018