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Al centro il vicepremier croato Tomislav Karamarko (foto d'archivio).
Keystone/AP/DARKO BANDIC(sda-ats)
Il governo della Croazia, in carica da appena quattro mesi, è sull'orlo di una crisi dopo che il partner minore della coalizione, il nuovo partito centrista Most, ha chiesto al vicepremier Tomislav Karamarko di dimettersi per un caso di conflitto di interessi.
Oggi a una riunione del governo tutti i ministri in quota Most hanno votato la sfiducia al vicepremier Karamarko, che però gode ancora dell'appoggio del suo partito, l'Unione democratica croata (Hdz, conservatori), forza di maggioranza in parlamento, e del primo ministro Tim Oreskovic.
Karamarko però otterrà molto difficilmente la fiducia in parlamento, dove la mozione è prevista fra tre settimane. Se gli verrà votata la sfiducia, questo significherebbe quasi sicuramente la caduta del governo.
Al momento non è prevedibile se il governo reggerà, se si troverà una nuova maggioranza, o si andrà alle elezioni anticipate a settembre, ma è chiaro che la rottura tra le due principali forze governative ha destabilizzato fortemente la situazione politica in Croazia.
SDA-ATS