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NEWCASTLE UPON TYNE - La polizia inglese non fa sconti in questo periodo di emergenza. Lo ha imparato a sue spese una donna, arrestata e pesantemente sanzionata nello scorso fine settimana per aver violato le restrizioni implementate dal "Coronavirus Act 2020".
La 41enne è stata fermata sabato presso la stazione centrale di Newcastle upon Tyne e si è rifiutata di fornire agli agenti le sue generalità e di spiegare per quale motivo si trovava sul posto. È così scattato l'arresto. La donna - come riferito dalla stampa d'oltremanica - è apparsa di fronte a un giudice due giorni dopo ed è stata sanzionata con una multa di 660 sterline (circa 790 franchi) più spese di procedura.
Il caso ha suscitato alcune critiche nei confronti delle forze dell'ordine. La Polizia dei trasporti britannica (BTP) ha però spiegato di aver tentato ogni altra via prima di arrivare all'extrema ratio. «Gli agenti hanno provato a parlarle per capire le ragioni del suo spostamento, ma nonostante i ripetuti tentativi lei si è rifiutata di rispondere».
Una linea dura che le autorità avrebbero volentieri evitato: «In questa situazione gli agenti hanno fatto del loro meglio per relazionarsi con lei. Vi posso assicurare che preferiamo di gran lunga non essere costretti a intraprendere questo tipo di azioni», ha assicurato un alto funzionario della BTP ai media britannici.