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Un cittadino americano è stato sequestrato oggi nella sua residenza di Lahore, la seconda città più importante del Pakistan, nella zona nord-orientale del Paese. Lo riferiscono fonti locali della polizia.
Justin Warner di 63 anni, viveva in Pakistan dal 2003, occupandosi di import-export. Negli ultimi anni aveva lavorato in progetti di sviluppo nei Territori tribali amministrati in modo federale (Fata) alla frontiera con l'Afghanistan attraverso la compagnia J.E. Austin. Sarebbe dovuto ritornare negli Stati Uniti a Ferragosto.
Secondo le informazioni dell'ispettore che coordina le indagini sul rapimento, il rapimento è stato opera di otto uomini armati che "si sono introdotti nella casa con uno stratagemma" ed hanno portato via Weinstein senza violenze".
Il portavoce dell'ambasciata statunitense a Islamabad ha detto che le autorità americane lavorano "in collegamento con la polizia pachistana per cercare di risolvere il caso".
Nella pagina web della J.E. Austin, di cui era cliente anche l'Agenzia americana per lo sviluppo internazionale (Usaid), si indica che il rapito è "un esperto di sviluppo internazionale con 25 anni di esperienza, laureato alla Columbia University, e che in passato ha lavorato nei settori della governance e della microfinanza".
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