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Il consolato generale americano a Chengdu, nel sud ovest cinese, non potrà più operare. Lo ha ordinato oggi il ministero degli Esteri di Pechino. “La responsabilità è totalmente della controparte statunitense”, si legge in una nota della diplomazia cinese. Si tratta di una risposta alla chiusura del consolato di Houston ordinato dalla Casa Bianca.
Mercoledì, dopo l’annuncio della chiusura della sede diplomatica in Texas, il Dipartimento di Stato aveva spiegato che la misura era stata decisa per proteggere “la proprietà intellettuale americana e la privacy dei cittadini”. Subito la Cina aveva minacciato una risposta, arrivata appunto questa mattina.
Il consolato generale di Chengdu, si legge sul suo sito, si occupa delle province di Sichuan, Yunnan, Guizhou e della Regione autonoma del Tibet. Nonché sulla città di Chongqing che, con in suoi oltre 30 milioni di abitanti, è considerata l’area urbana più popolosa al mondo.