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Settima finale e settimo successo per il Siviglia in Europa League, che a Budapest ha sconfitto la Roma ai rigori
A Dybala ha risposto Ocampos in una sfida - la più lunga della storia - durata ben 146'! Nei rigori sono poi risultati decisivi gli errori di Mancini e Ibañez
BUDAPEST - L’hanno chiamata la notte degli infallibili. Sì perché da una parte il Siviglia nella sua storia ha vinto sei finali su sei fra EL e Coppa Uefa, dall'altra perché l'allenatore della Roma José Mourinho ha vinto cinque finali europee su cinque (due Champions, due EL e una Conference).
Alla Puskas Arena di Budapest, la striscia positiva che si è interrotta è quella dello Special One che con la sua Roma è stato sconfitto (dopo oltre tre ore!) ai calci di rigore (1-1 al termine dei regolamentari).
A sbloccarla al 35', dopo una prima fase "di studio", è stato proprio colui che fino all'ultimo era in forte dubbio: ovvero Paulo Dybala, servito da un assist al bacio filtrante partito dal piede di Mancini. Prima della pausa, da segnalare un palo degli spagnoli colpito da Ivan Rakitic.
Dallo splendido assist descritto sopra a uno sfortunato autogol il passo è stato breve per Mancini, il quale al 55' ha deviato in porta un cross di Ocampos, spedendo beffardamente la palla alle spalle di Rui Patricio. A metà secondo tempo gli italiani hanno avuto un'occasione clamorosa per tornare in vantaggio, ma il batti e ribatti davanti alla porta avversaria non ha sortito gli effetti sperati.
Al 76' il Var ha tolto un rigore concesso dall'arbitro Taylor al Siviglia, visto che Ibañez è andato sul pallone e non sui piedi di Ocampos. Poco dopo è stata la Roma a reclamare un rigore, per un tocco di braccio molto dubbio da parte di Fernando, per il quale il direttore di gara ha deciso di sorvolare.
Si è così andati ai supplementari, nei quali è stata la prudenza ad avere la meglio. Praticamente mai le due contendenti si sono affacciate pericolosamente in zona offensiva, soprattutto per colpa delle numerosissime interruzioni causate da proteste e infortuni vari (tenendo in considerazione i minuti di recupero si è giocato 146'!).
Inevitabili, dunque, i penalty dove a risultare decisivi sono stati gli errori di Mancini e Ibañez, mentre che per la formazione di Mendilibar sono andati a segno tutti.
Con questa vittoria, il Siviglia si è anche assicurato la qualificazione alla prossima Champions League.