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Strategia energetica 2050 e riforma fiscale ecologica - Il Consiglio federale apre la consultazione sulla Strategia energetica 2050
Berna, 28.09.2012 - Il Consiglio federale ha posto in consultazione un primo pacchetto di misure per la progressiva trasformazione dell’approvvigionamento energetico svizzero. Il Governo intende così ridurre il consumo di energia e di elettricità pro capite, nonché la quota di energia generata da fonti fossili, e sostituire la produzione di energia elettrica delle centrali nucleari con aumenti dell’efficienza e una maggior produzione da fonti rinnovabili. A tale scopo contribuiranno procedure più semplici e celeri, nonché la modernizzazione e il potenziamento delle reti elettriche. L’attuazione delle misure presuppone una revisione totale della legge sull’energia e altre modifiche legislative. La consultazione dura fino al 31 gennaio 2013. Il Consiglio federale ha inoltre incaricato il Dipartimento federale delle finanze (DFF) di preparare, per la seconda fase della Strategia energetica, una riforma fiscale ecologica. A riguardo, entro il 2014, dovrà essere elaborato un progetto per la consultazione.
Dopo la catastrofe nucleare di Fukushima dell'11 marzo 2011, il Consiglio federale e il Parlamento hanno deciso il progressivo abbandono dell'energia nucleare. Per garantire un approvvigionamento energetico del Paese affidabile ed economico , il Consiglio federale punta a una graduale trasformazione del sistema energetico. In data odierna ha così deciso le basi legali per il primo pacchetto di misure.
Obiettivi quantitativi: il Consiglio federale intende ridurre il consumo di energia e di elettricità. Entro il 2035 il consumo medio annuo pro capite di energia deve essere ridotto del 35 per cento rispetto al valore del 2000, mentre il consumo di elettricità deve stabilizzarsi a partire dal 2020. Per quanto concerne la forza idrica è previsto un incremento della produzione annua ad almeno 37 400 GWh entro il 2035. La quota delle altre energie rinnovabili deve aumentare entro il 2035 fino a 11 940 GWh.
Aumento dell'efficienza: le principali misure riguardano il settore degli edifici. Con il rafforzamento del Programma Edifici aumentano i mezzi destinati alla promozione dei risanamenti energetici. L'efficienza viene inoltre accresciuta con un inasprimento degli standard per gli edifici di vecchia e nuova costruzione. Vengono rese più severe pure le norme edilizie cantonali in materia energetica. Nel settore della mobilità la maggiore efficienza si persegue attraverso, tra le altre misure, un inasprimento delle prescrizioni sulle emissioni di CO2 per le automobili di nuova immatricolazione. Nel settore dell'industria sono previsti accordi vincolanti sugli obiettivi con le imprese. Più severe saranno anche le prescrizioni sul consumo di energia per gli apparecchi elettrici e l'illuminazione.
Aumento della quota di energie rinnovabili
- Promozione: i tassi di rimunerazione vengono adeguati. Il tetto di spesa massimo viene abolito per garantire una sufficiente disponibilità di mezzi finanziari destinati alla promozione. Solamente per la tecnologia fotovoltaica dovrebbero essere mantenuti dei contingenti annui per progetti di potenziamento. Il Consiglio federale intende altresì introdurre la regola del consumo proprio in base alla quale gli impianti decentralizzati possono utilizzare l'energia elettrica prodotta e devono immettere in rete solo la quota eccedente. Gli impianti fotovoltaici di piccole dimensioni (con potenza inferiore a 10 kW) vengono esclusi dalla rimunerazione per l'immissione di elettricità e ricevono un aiuto unico agli investimenti (pari al 30% dei costi d'investimento).
- Procedure: i Cantoni devono escludere alcune regioni dall'impiego delle energie rinnovabili. Per la costruzione degli impianti per l'impiego delle energie rinnovabili vanno previste procedure di autorizzazione il più possibile rapide. Con la revisione della legge sull'energia, all'impiego e al potenziamento delle energie rinnovabili viene ora riconosciuto di regola un interesse nazionale di valore equivalente o superiore all'interesse per la tutela della natura e del paesaggio.
Reti elettriche: parallelamente al potenziamento delle energie rinnovabili e all'allacciamento con la rete elettrica europea è necessario modernizzare e potenziare la rete elettrica, nonché utilizzare le tecnologie intelligenti (smart technology). Modernizzazione e potenziamento in questo caso sarebbero stati comunque necessari, anche se non fosse stato deciso l'abbandono dell'energia nucleare. Nella legge sull'approvvigionamento elettrico il Consiglio federale crea le necessarie basi giuridiche atte a introdurre i contatori intelligenti (smart meter). Al fine di accelerare il potenziamento della rete, il Consiglio federale propone di limitare alle questioni di diritto d'importanza fondamentale i ricorsi al Tribunale federale per l'approvazione dei piani di impianti elettrici a corrente forte e di impianti elettrici a corrente debole. Per lo svolgimento delle procedure inerenti i piani settoriali e di approvazione, alle autorità preposte vengono imposti termini ordinatori di massimo due anni. Ulteriori misure riguardanti le reti elettriche sono contenute nella strategia «Reti elettriche» che verrà discussa dal Consiglio federale in autunno.
Produzione di energia elettrica da fonti fossili e importazioni di elettricità: al fine di garantire l'approvvigionamento elettrico, è necessario continuare a importare energia ed elettricità. Fino a che il fabbisogno energetico non verrà totalmente soddisfatto mediante le energie rinnovabili, bisogna incrementare per un determinato periodo la produzione di elettricità da fonti fossili attraverso gli impianti di cogenerazione e, presumibilmente, anche con centrali a gas a ciclo combinato.
Seconda fase della Strategia energetica 2050 e riforma fiscale ecologica: per il periodo successivo al 2020 il Consiglio federale mira a una seconda fase caratterizzata da un orientamento comune della politica climatica e della politica energetica. A tal fine è prevista l'introduzione di un nuovo articolo costituzionale in cui la tassa sul CO2 e il supplemento per la rimunerazione per l'immissione di elettricità vengono accorpati in un'unica tassa sull'energia. A seconda dello sviluppo del mercato e del grado di raggiungimento degli obiettivi, la tassa potrà essere successivamente ridotta. La tassa sull'energia serve a finanziare le misure di promozione e funge da incentivo per un utilizzo parsimonioso dell'energia. In questo modo il Consiglio federale auspica che da un sistema di promozione si passi gradualmente a un sistema sempre più basato sugli incentivi. Nel quadro della riforma fiscale ecologica il Consiglio federale ha assegnato diversi incarichi di approfondimento relativi alla definizione della tassa, alla restituzione e ai suoi effetti, con l'obiettivo di creare incentivi per accrescere l'efficienza energetica e ridurre il consumo di energia. Per questa seconda fase è previsto un rapporto sull'indagine conoscitiva e nel 2014 per il nuovo articolo costituzionale dovrà essere avviata una procedura di consultazione.
Prezzi dell'energia: attualmente in Svizzera si spendono circa 31 miliardi di franchi all'anno per l'energia, di cui circa 9 miliardi di franchi per l'elettricità. Negli ultimi anni i prezzi dei carburanti importati e dell'olio combustibile hanno registrato un notevole aumento. Grazie alle misure proposte, si potrà ridurre il consumo e le spese e, di conseguenza, le importazioni e la dipendenza dall'estero.
Per quanto riguarda l'energia elettrica si delinea un andamento opposto. In seguito al completato ammortamento di gran parte degli impianti di produzione e della rete, i prezzi per i clienti finali sono stabili o addirittura hanno subìto una diminuzione. Inoltre in Svizzera i prezzi presentano variazioni nell'ordine di quasi il 40%. A causa dei costi di produzione, ancora elevati, dell'elettricità prodotta dalle energie rinnovabili, degli investimenti nella rete e del leggero aumento delle tasse pubbliche, aumenteranno i costi dell'elettricità attualmente pari a 890 franchi (fonte ElCom) annui per un nucleo familiare medio. Per non pesare eccessivamente sulla piazza economica, il Consiglio federale prevede deroghe dalle tasse per i grandi consumatori.
INFOBOX
Modifiche di leggi
L'attuazione della Strategia energetica 2050 presuppone diverse modifiche di leggi, in particolare della legge sull'energia, sottoposta a una revisione totale. Inoltre sono previste modifiche delle seguenti nove leggi:
- legge sul Tribunale federale (LTF; RS 173.110),
- legge sul CO2 (RS 641.71 revisione totale, FF 2012 109),
- legge federale sull'imposta federale diretta (LIFD; RS 642.11),
- legge federale sull'armonizzazione delle imposte dirette dei Cantoni e dei Comuni (LAID; RS 642.14),
- legge sull'utilizzazione delle forze idriche (LUFI; RS 721.80),
- legge federale sull'energia nucleare (LENu; RS 732.1),
- legge federale sugli impianti elettrici (LIE; RS 734.0),
- legge sull'approvvigionamento elettrico (LAEl; RS 734.7),
- legge federale sulla circolazione stradale (LCStr; RS 741.01).
Documentazione per la consultazione
- Avamprogetto (testi di legge)
- Rapporto esplicativo
- Questionario
Rapporti
- Strategia energetica 2050 - primo pacchetto di misure, UFE
- Prospettive energetiche 2050, UFE, Prognos AG e Infras AG
- Energiestrategie 2050 - volkswirtschaftliche Auswirkungen: Analyse mit einem berechenbaren Gleichgewichtsmodell für die Schweiz (Strategia energetica 2050 - Effetti sull'economia: analisi con un modello di equilibrio calcolabile per la Svizzera, disponibile solo in tedesco), UFE ed Ecoplan AG.
- Volkswirtschaftliche Massnahmenanalyse zur Energiestrategie 2050 (Analisi economica delle misure relative alla Strategia energetica 2050, disponibile solo in tedesco): parte I, SECO
- Volkswirtschaftliche Massnahmenanalyse zur Energiestrategie 2050: parte II, SECO
- Energiestrategie 2050: Umweltanalyse und Bewertung der Massnahmen (Strategia energetica 2050 - Analisi ambientale e valutazione delle misure, disponibile solo in tedesco), UFAM, Ecosens AG e Infras AG
- Grundlagen Energieversorgungssicherheit: Bericht zur Energiestrategie 2050 (Basi della sicurezza dell'approvvigionamento energetico - Rapporto relativo alla strategia energetica 2050, disponibile solo in tedesco), UFE
- Wasserkraftpotenzial der Schweiz: Abschätzung des Ausbaupotenzials der Wasserkraftnutzung im Rahmen der Energiestrategie 2050 (Il potenziale della forza idrica in Svizzera - stima del potenziale di incremento dell'utilizzo della forza idrica nel quadro della Strategia energetica 2050, disponibile solo in tedesco), UFE
- Energiestrategie 2050: Bericht des Teilprojekts Energienetze und Ausbaukosten (Strategia energetica 2050 - Rapporto sul progetto parziale reti energetiche e costi di potenziamento, disponibile solo in tedesco), UFE
- Programma SvizzeraEnergia 2013-2020, UFE
- Basi per una strategia dell'accoppiamento termo-energetico: rapporto del Consiglio federale in adempimento della mozione 09.3740 della Commissione dell'ambiente, della pianificazione territorio e dell'energia del Consiglio degli Stati del 31 agosto 2009 «Promuovere l'accoppiamento termo-energetico», UFE
- Strategia energetica 2050: Potrò ancora usufruire della RIC? UFE
Link alla documentazione per la consultazione e a tutti i rapporti:
www.strategiaenergetica2050.ch
Possibile orientamento della riforma fiscale ecologica
Nel Programma di legislatura 2011-2015 il Consiglio federale ha affermato che intende presentare un messaggio concernente una riforma fiscale ecologica. Nella seconda fase della strategia energetica, con una riforma fiscale ecologica a partire dal 2021 sarebbe possibile creare incentivi per migliorare in maniera sostanziale l'efficienza energetica e per ridurre il consumo di energia. Nelle sue considerazioni il Consiglio federale si basa su una perizia della ditta Ecoplan che, con un modello di equilibrio generale, ha esaminato diverse varianti di una riforma fiscale ecologica.
Affinché una riforma fiscale ecologica rafforzi contemporaneamente la competitività e la capacità di innovazione dell'economia svizzera, essa deve essere attuata in maniera neutrale sotto il profilo del bilancio e possibilmente senza incidere sulle aliquote fiscali. Sarà esaminata l'introduzione di una tassa generale sull'energia riscossa su combustibili, carburanti ed energia elettrica. L'importo della tassa sull'energia sarebbe calcolato in base agli obiettivi della politica energetica e climatica. Per le aziende con un elevato consumo energetico saranno esaminate misure di sostegno.
I proventi della tassa sull'energia devono essere compensati con riduzioni delle imposte e delle tasse e con una ridistribuzione forfettaria tra le economie domestiche e le imprese. Nel complesso l'onere fiscale per le economie domestiche e per le imprese rimarrà invariato. Saranno esaminate diverse varianti di compensazione che si differenziano a seconda dei guadagni in termini di efficienza e degli effetti della ripartizione.
Come passo intermedio verso l'elaborazione dell'avamprogetto, il DFF redigerà entro la metà del 2013 in collaborazione con il Dipartimento federale dell'interno (DFI), il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il Dipartimento federale dell'economia (DFE), il DATEC e i Cantoni un rapporto per un'indagine conoscitiva in cui saranno presentate proposte di soluzione per diverse questioni aperte.
Con il presente comunicato stampa, su www.dff.admin.ch è disponibile quanto segue:
- Studio Ecoplan: «Volkswirtschaftliche Auswirkungen einer ökologischen Steuerreform»
Indirizzo cui rivolgere domande
Strategia energetica:
Marianne Zünd, responsabile Comunicazione UFE, tel. 031 322 56 75, 079 763 86 11
Riforma fiscale ecologica:
Martin Baur, responsabile Analisi economiche e consulenza AFF, tel. 031 322 61 72, <email-pii>
Pubblicato da
Il Consiglio federale
https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html
Segreteria generale DATEC
https://www.uvek.admin.ch/uvek/it/home.html
Ufficio federale dell'energia
http://www.bfe.admin.ch
Dipartimento federale delle finanze
https://www.efd.admin.ch/efd/it/home.html