Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/140039

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 31 ottobre 2013 il premier britannico David Cameron e Vince Cable, ministro del commercio e dell'industria del Regno Unito, hanno presentato un piano per la notifica in un pubblico registro di informazioni dettagliate sugli effettivi proprietari delle società inglesi e su chi le controlla. Già in occasione del vertice G-8 di Lough Erne del mese di giugno del 2013, Cameron ha richiesto la piena trasparenza sugli aventi economicamente diritto di tutti i tipi di costrutti giuridici. Un registro centrale di tutti gli aventi economicamente diritto delle società britanniche dovrebbe impedire che i flussi finanziari illegittimi e illegali continuino ad essere occultati dietro costrutti giuridici come è avvenuto finora. Un piano d'azione contro il ricorso abusivo a persone giuridiche ed espedienti legali è stato adottato anche dal governo delle Isole Vergini britanniche. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali vantaggi offre un registro centrale accessibile al pubblico su tutti gli aventi economicamente diritto di tutti i tipi di costrutti giuridici? Quali sviluppi si registrano nel dibattito internazionale al riguardo? Partendo dall'iniziativa di Cameron, del G-8 e delle Isole Vergini si devono attendere nuove norme internazionali in materia di trasparenza per tutti i tipi di costrutti giuridici?</p><p>2. Nel suo parere in risposta al postulato 13.3533 il Consiglio federale sottolinea che la discussione internazionale (G-8/G-20, OCSE, ONU) sui flussi finanziari illegittimi e illegali internazionali "si è molto intensificata" e che nella lotta contro questi flussi finanziari "sono sollecitati anche i Paesi cui confluiscono mezzi finanziari sleali e illegali". Queste misure di lotta comprendono anche nuove norme in materia di trasparenza sugli aventi economicamente diritto di costrutti giuridici?</p><p>3. Nel registro di commercio svizzero sono pubblicati i nomi degli aventi diritto di firma per le persone giuridiche, ma non quelli degli aventi economicamente diritto effettivi. Un obbligo di notifica dell'identità degli aventi economicamente diritto effettivi al registro di commercio potrebbe aumentare la trasparenza?</p><p>4. Quali altre misure prevede il Consiglio federale per impedire il ricorso abusivo a persone giuridiche ed espedienti legali al fine di occultare flussi finanziari illegittimi e illegali?</p><p>5. In che cosa consistono i vantaggi di una maggiore trasparenza per gli intermediari finanziari, le autorità incaricate del perseguimento penale e le autorità fiscali, che in molti casi oggi non conoscono gli aventi economicamente diritto effettivi dei veicoli giuridici?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale sostiene l'introduzione di misure volte ad aumentare la trasparenza dei veicoli societari. Le autorità svizzere si impegnano attivamente nei pertinenti dibattiti a livello internazionale. Del resto, la Svizzera ha co-presieduto i lavori relativi alla revisione delle norme del GAFI adottate nel 2012. Secondo la definizione internazionale del Gruppo d'azione finanziaria (GAFI), che fa da riferimento in materia, gli aventi economicamente diritto di persone giuridiche o costrutti giuridici sono le persone che esercitano un controllo effettivo su questi ultimi. L'avente economicamente diritto non deve essere confuso con l'azionista (proprietario legale), in quanto queste due figure possono essere rappresentate da persone diverse. Può risultare difficile determinare l'avente economicamente diritto di tali strutture, in particolare nel caso di un controllo indiretto e di strutture offshore. Sebbene alcuni Paesi conoscano i registri centrali e/o pubblici degli azionisti, nessun Paese ha predisposto un registro del genere per gli aventi economicamente diritto.</p><p>In questi ultimi anni gli appelli del G-8 e del G-20 miravano a una massiccia attuazione delle norme internazionali di trasparenza del GAFI e del Forum mondiale sulla trasparenza e sullo scambio di informazioni a fini fiscali. A seguito del vertice del G8 di Lough Erne, che si è svolto nel mese di giugno del 2013, i Paesi del G8 (e qualche altra giurisdizione) hanno pubblicato dei piani d'azione che stabiliscono la loro volontà politica e il loro programma di attuazione delle norme internazionali. A prescindere dalle dichiarazioni d'intenti, i Paesi devono ormai applicare queste norme nel diritto interno in vista della loro prossima valutazione. Di conseguenza, non è ancora possibile determinare quali siano le misure che saranno effettivamente prese dagli altri Paesi.</p><p>Occorre ricordare che non esiste una definizione riconosciuta a livello internazionale dei flussi illegittimi e illegali ("illicit financial flows") e che, pertanto, la loro entità non è nota. L'applicazione delle norme del GAFI e del Forum mondiale comporteranno un'intensificazione della lotta contro diverse forme di criminalità finanziaria (ad es. il riciclaggio di denaro, il finanziamento del terrorismo, la corruzione, l'evasione fiscale). Le misure di trasparenza volte a identificare l'identità degli aventi economicamente diritto contribuiscono a lottare contro tali flussi finanziari. Esse consentono, da un lato, di avviare misure preventive (a livello di società o di intermediari finanziari) che mirano a impedire questi flussi e, dall'altro, di garantire la tracciabilità delle informazioni necessarie all'intervento delle autorità amministrative e penali interessate. Queste misure saranno rafforzate quando sarà introdotto lo scambio automatico di informazioni. </p><p>La legge svizzera sul riciclaggio di denaro (LRD) applicabile agli intermediari finanziari prevede già obblighi relativi all'identificazione degli aventi economicamente diritto di veicoli societari (ad es. i trust o le società di domicilio). Il 13 dicembre 2013 il Consiglio federale ha adottato e trasmesso al Parlamento il messaggio relativo a un progetto di legge il cui scopo è attuare in Svizzera le raccomandazioni rivedute del GAFI. Il progetto contiene parecchie misure volte a completare e rafforzare il regime vigente. In questo modo la LRD estende l'obbligo degli intermediari finanziari di identificare gli aventi economicamente diritto di persone giuridiche e società che esercitano un'attività operativa. Inoltre, il Codice delle obbligazioni prevede l'obbligo per le società (a seguito dell'annuncio dell'azionista) di registrare sistematicamente i detentori delle azioni al portatore. A partire da una soglia di partecipazione del 25 per cento del capitale azionario o dei diritti di voto, la società deve peraltro registrare le persone per le quali i detentori di azioni (al portatore o nominative) agiscono in definitiva (aventi economicamente diritto). L'assemblea generale delle società può prevedere che la registrazione sia effettuata da un intermediario finanziario. Poiché l'opzione della registrazione degli aventi economicamente diritto di società presso il registro di commercio presenta parecchie sfide e numerosi limiti (cfr. par. successivo) e le misure previste dal progetto di legge assicurano la trasparenza richiesta, essa non è stata accolta fin dall'inizio.</p><p>L'obiettivo perseguito dalle raccomandazioni rivedute del GAFI è di permettere alle autorità che lottano contro il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo (tra cui vi possono essere anche le autorità fiscali) di ottenere tempestivamente, soprattutto in caso di inchiesta penale, le informazioni sugli aventi economicamente diritto e sul controllo delle persone giuridiche e dei costrutti giuridici. I Paesi possono soddisfare questo requisito ricorrendo a diversi meccanismi. Non è determinante il carattere pubblico di queste informazioni o che siano centralizzate in un registro unico, bensì la loro qualità (in particolare l'attendibilità e l'attualità) e la possibilità di accedervi nei tempi desiderati. Del resto, le norme del GAFI in questo ambito non prevedono un registro centrale e pubblico degli azionisti o degli aventi economicamente diritto. Inoltre, la creazione di un registro pubblico non è di per sé una garanzia di conformità alle norme internazionali, poiché la sua efficacia dipende da numerose condizioni. La sua attuazione può inoltre rivelarsi complessa e costosa.</p>  Risposta del Consiglio federale.