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L'avamprogetto della nuova disposizione costituzionale risale a una mozione della Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati. La nuova disposizione prevede l’obbligo, per le collettività pubbliche, di adoperarsi a tutti i livelli statali a favore di un servizio universale della migliore qualità possibile. Tuttavia, la nuova disposizione non costituisce una base costituzionale dalla quale è possibile desumere dei diritti a prestazioni da parte dello Stato. Anche la ripartizione delle competenze tra Confederazione, Cantoni e Comuni rimane immutata. Sulla base della nuova disposizione le collettività pubbliche sono chiamate ad adoperarsi a favore di un servizio universale nei seguenti settori importanti: educazione, approvvigionamento idrico ed energetico, smaltimento dei rifiuti e delle acque di scarico, trasporti pubblici e privati, servizi postali e di telecomunicazione e sanità. La mozione chiede che l'elenco non sia esaustivo.
L'avamprogetto precisa inoltre i criteri secondo i quali va ottimizzato il servizio universale: i beni e i servizi devono essere disponibili in tutte le regioni del Paese, accessibili a tutta la popolazione, offerti a un elevato livello di qualità e a prezzi stabiliti secondo principi unitari, abbordabili per tutti e disponibili continuamente.
Il Consiglio federale si era espresso contro l’accoglimento della mozione. Esso continua a essere scettico in merito all’introduzione di una disposizione costituzionale di carattere generico relativa al servizio universale.
Documenti
- Bericht (PDF, 68 kB, 15.08.2011)
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Rapport (PDF, 73 kB, 15.08.2011)
(Questo documento non è disponibile in italiano)
- Progetto (PDF, 11 kB, 30.04.2013)
Ultima modifica 27.08.2010