Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/95663

<h2>SubmittedText<h2><p>Prima dell'introduzione generale del passaporto biometrico, il Consiglio federale è incaricato di procedere a nuova messa a concorso per l'aggiudicazione dell'infrastruttura necessaria alla produzione dei passaporti biometrici, in  modo da tener conto, per motivi di politica di sicurezza ed economici, soprattutto di imprese e istituzioni svizzere.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Innanzitutto il Consiglio federale richiama l'attenzione sugli impegni degli accordi internazionali in materia di appalti pubblici che devono essere rispettati dalle autorità svizzere. Questi accordi garantiscono la concorrenza, rendono accessibili i mercati mondiali per gli acquisti alle aziende svizzere e in caso di aggiudicazione di un appalto mantengono o creano posti di lavoro in Svizzera.</p><p>In seguito al progetto pilota per l'introduzione dei passaporti biometrici si sono dovuti acquistare speciali apparecchi di rilevazione per i cantoni, gli aeroporti nazionali nonché per le ambasciate e i consolati svizzeri. Al fine poter garantire la fornitura puntuale delle apparecchiature corrispondenti per l'inizio del progetto pilota previsto il 4 settembre 2006, è stata indetta la prima gara d'appalto pubblica già nel 2005 secondo la legge federale del 16 dicembre 1994 sugli acquisti pubblici (LAPub; RS 172.056.1). L'aggiudicazione di questa commessa conforme all'OMC è stata assegnata alla ditta Siemens Schweiz AG, Zurigo.</p><p>Nel quadro dell'introduzione definitiva dei passaporti biometrici il 1° marzo 2010 e in seguito alle richieste aggiuntive (rilevamento delle impronte digitali) che le apparecchiature necessarie devono soddisfare, nel 2007 è stata messa a pubblico concorso un'ulteriore commessa conforme all'OMC in base alle disposizioni della LAPub.</p><p>Solo le soluzioni (hardware e software) per il rilevamento saranno fornite dall'azienda che si è aggiudicata l'appalto. Essa non partecipa all'elaborazione e alla conservazione dei dati di competenza delle autorità cantonali e delle rappresentanze svizzere all'estero. In questo modo è garantita la sicurezza dei dati.</p><p>In linea di massima, il Consiglio federale è favorevole alle richieste degli autori della mozione. Esse sono di conseguenza già state soddisfatte.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.