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<h2>SubmittedText<h2><p>Dal gennaio 2016 l'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile rappresenta il nuovo quadro di riferimento della comunità internazionale per lo sviluppo sostenibile globale. L'Agenda 2030 ha valore universale. Ciò significa che tutti i Paesi membri dell'ONU sono invitati ad attuare gli Obiettivi di sviluppo sostenibile entro il 2030 nel quadro della politica nazionale, della politica estera e della cooperazione internazionale.</p><p>La Svizzera ha partecipato attivamente al processo che ha portato all'adozione dell'Agenda 2030, insistendo soprattutto sugli obiettivi specifici relativi alla salute, all'uguaglianza di genere, all'acqua, alla pace e alle società inclusive. Tuttavia nel rapporto della Svizzera sulle prime fasi di attuazione dell'Agenda 2030, presentato nel luglio 2016 al Forum politico di alto livello delle Nazioni Unite (High Level Political Forum), gli ambiti tematici della salute e dell'uguaglianza di genere non sono illustrati in modo esaustivo. Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come garantisce che gli obiettivi 3 (benessere di tutti) e 5 (uguaglianza di genere) e i loro sotto-obiettivi siano tenuti adeguatamente e pienamente in considerazione e che siano attuati entro il 2030?</p><p>2. Il Consiglio federale è disposto a portare avanti il processo partecipativo sostenuto finora e a coinvolgere la società civile nella fase di realizzazione degli obiettivi, contribuendo così a un ampio sostegno dell'Agenda 2030?</p><p>3. La società civile sarà coinvolta nell'elaborazione dell'analisi del divario volta a individuare, in futuro, gli ambiti in cui sarà necessario intervenire? Come si intende garantire tale partecipazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Per il Consiglio federale, la salute (Obiettivo di sviluppo sostenibile, OSS, 3) e l'uguaglianza di genere (OSS 5) sono già ora due aspetti cruciali ai fini dell'attuazione dell'Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile, sia in Svizzera sia nel contesto della cooperazione internazionale. L'attuazione dell'OSS 3 in Svizzera si fonda sulla strategia del Consiglio federale Sanità 2020 (<a href="http://www.bag.admin.ch">www.bag.admin.ch</a> &gt; Temi &gt; Strategie &amp; politica), che prevede di rafforzare la collaborazione multisettoriale negli ambiti in cui i determinanti sociali e ambientali influiscono sulla salute. Dal 2006 la Confederazione dispone di una politica estera comune in materia di salute, che quest'anno sarà rielaborata e adeguata all'Agenda 2030 nonché agli obiettivi e alle sfide internazionali che ne derivano. A livello nazionale, la promozione dell'uguaglianza di genere (OSS 5) è uno degli obiettivi del programma di legislatura 2015-2019 (FF 2016 4605), figura tra gli obiettivi annuali del Consiglio federale ed è uno dei campi d'intervento della Strategia per uno sviluppo sostenibile 2016-2019 (www.are.admin.ch &gt; Sviluppo sostenibile &gt; Politica e strategia). Questi strumenti strategici forniscono il quadro necessario per l'attuazione di una serie di misure in materia di politica di uguaglianza, in particolare per la lotta alla violenza di genere e la promozione della parità nella vita professionale (parità salariale, conciliabilità tra lavoro e famiglia, rappresentanza delle donne nelle funzioni dirigenziali). A livello internazionale, il rafforzamento dell'uguaglianza di genere e dei diritti delle donne e delle bambine è uno dei sette obiettivi strategici del messaggio concernente la cooperazione internazionale 2017-2020 (FF 2016 2005). Nei suoi programmi e progetti la Svizzera definisce priorità tematiche finalizzate alla prevenzione della violenza di genere nonché al potenziamento del ruolo delle donne nell'economia e della loro partecipazione alla politica.</p><p>2. Nell'attuazione dell'Agenda 2030 il Consiglio federale attribuisce grande importanza all'approccio partecipativo, sia a livello nazionale sia sul piano internazionale. L'obiettivo principale è coinvolgere gli attori non statali, in particolare i rappresentanti del settore privato, della società civile e del mondo scientifico. Per garantire un'integrazione sistematica dell'uguaglianza di genere nei lavori di attuazione dell'Agenda 2030 in Svizzera, la Confederazione porta avanti, tra le altre cose, un intenso scambio di idee con la società civile svizzera. Anche nella cooperazione internazionale, inoltre, è importante collaborare con le organizzazioni locali che si occupano dei diritti delle donne. Nel settore della salute questo approccio partecipativo è stato alla base dell'elaborazione della Strategia nazionale sulla prevenzione delle malattie non trasmissibili e continua a essere applicato anche nell'attuazione di quest'ultima. Nel quadro della politica estera comune in materia di salute vengono sistematicamente applicati approcci partecipativi che includono gli attori svizzeri al fine di discutere e sviluppare ulteriormente le priorità e l'attuazione di tale politica. Anche quest'anno, nell'ambito della revisione della politica estera in materia di salute, è prevista la consultazione degli attori coinvolti.</p><p>3. Nell'estate del 2017 la Confederazione consulterà gli attori della società civile per fare il punto sull'attuazione dell'Agenda 2030 (la cosiddetta "gap analysis" o analisi degli scostamenti). Gli attori in questione potranno così esprimere i loro giudizi e illustrare le rispettive misure per l'attuazione degli OSS. I risultati più importanti confluiranno nel rapporto nazionale della Svizzera all'ONU sullo stato di attuazione dell'Agenda 2030.</p>  Risposta del Consiglio federale.