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Il Consiglio dell’Unione Europea alla riunione Econfin del 9 ottobre 2017 ha approvato il nuovo sistema per risolvere le dispute sulla doppia imposizione tra gli stati membri.
La direttiva del Consiglio sui meccanismi di risoluzione delle controversie in materia fiscale dell’UE, rafforza i meccanismi di risoluzione delle controversie che derivano dall’interpretazione degli accordi sull’eliminazione della doppia imposizione fiscale, con scadenze chiare e un obbligo di risultato per garantire un contesto fiscale in cui i costi di conformità per i contribuenti siano ridotti. La procedura per un accordo può essere avviata dal contribuente; gli Stati membri devono raggiungere una soluzione entro un periodo massimo di due anni. In assenza di accordo contro le doppie imposizioni tra i paesi coinvolti, viene lanciata una procedura di arbitraggio entro termini fissati, nominando un panel di 3/5 consiglieri con un massimo di 2 rappresentanti per stato coinvolto. Il panel elabora un’opinione per l’eliminazione della doppia imposizione che diventa poi vincolante per gli stati fino a quando non raggiungono una soluzione concordata.
Gli Stati hanno tempo fino al 30 giugno 2019 per conformarsi alla direttiva che si applicherà a qualsiasi reclamo presentato dopo tale data su questioni controverse riguardanti il reddito o il capitale percepito in un esercizio fiscale che ha inizio il 01 gennaio 2018 o in data successiva.