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Il paper di Martin Janssen accompagna il fumetto «Die Fünfte Variable» (La quinta variabile) di Christophe Badoux, offrendo al lettore di quest’ultimo la possibilità di approfondire il tema del sistema delle casse-pensioni svizzere e delle loro sfide future. Dopo una breve descrizione della nascita e del funzionamento della previdenza professionale, l’autore espone come avviene la fase di accumulo e di consumo dell’avere di vecchiaia e illustra i fattori che entrano in gioco, vale a dire le cinque variabili: l’inizio dell’accumulo del capitale, l’entità degli accrediti di vecchiaia, il rendimento degli investimenti nella fase di accumulo e di consumo, l’età di pensionamento e la speranza di vita.
Nel paper si trattano in modo particolarmente accurato le variabili non influenzabili dal legislatore che sono mutate considerevolmente dall’introduzione della previdenza professionale nel 1985: l’accresciuta speranza di vita e i più bassi tassi d’interesse sul mercato dei capitali. Soprattutto a causa degli interessi bassi sugli investimenti a basso rischio, l’autore chiede una rappresentazione più realistica delle possibilità del secondo pilastro rispetto a quella praticata da alcuni fondi pensione.