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Le organizzazioni ambientaliste mantengono alta la pressione sul Consiglio federale sulla questione energetica e propongono uno strumento di misurazione che mostra, grazie a 17 parametri "trasparenti", quanto la Svizzera sia ancora lontana dal raggiungere gli obiettivi.
Greenpeace, Pro Natura, Fondazione svizzera dell'energia, WWF e Associazione traffico e ambiente (ATA) hanno sviluppato e presentato oggi a Berna quello che è stato chiamato "indice della svolta energetica". Esso illustra "l'evoluzione annuale in materia di domanda, produzione ed efficienza energetica", ha dichiarato il responsabile del progetto Michel Müller, dell'ufficio di ingegneria "Ernst Basler + Partner", coinvolto nell'iniziativa.
L'indice non misura semplicemente l'apporto di energia fotovoltaica o eolica ma, suddiviso in sette settori e con i suoi diciassette indicatori, analizza gli ambiti più importanti: l'economia e la società, la sicurezza dell'approvvigionamento, l'efficienza, la protezione del clima, l'uscita dal nucleare, la biodiversità e le energie rinnovabili.
"In nessuno dei settori analizzati, la Svizzera sta purtroppo raggiungendo gli obiettivi prefissati", secondo le associazioni ambientaliste.
SDA-ATS