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Secondo un’indagine esterna il rapporto sull’attrattività dei Paesi avrebbe visto i dati alterati per favorire taluni Paesi. Sarebbero coinvolti importanti ex dirigenti.
La Banca Mondiale ha cancellato la pubblicazione di un importante report che valuta il grado di attrattività dei Paesi, dopo che un’indagine esterna ha concluso che alcuni ex alti dirigenti avevano fatto delle pressioni per alterarne i risultati, in particolare a favore della Cina e di altri Paesi. A riferirlo è il Wall Street Journal. Il rapporto che punta il dito contro “Doing Business”, a lungo una pubblicazione di punta della Banca Mondiale, è stato redatto dallo studio legale WilmerHale. I risultati dell’indagine sono stati rilasciati dalla stessa banca. Fra gli ex dirigenti coinvolti, vi sarebbe anche l’ex direttrice Kristalina Georgieva, attualmente alla guida dell’FMI (Fondo monetario internazionale) e l’ex presidente Jim Young Kim. Georgieva interpellata si è dichiarata “fondamentalmente in disaccordo con i risultati e le interpretazioni dell'indagine sulle irregolarità dei dati in relazione al mio ruolo nel rapporto Doing Business della Banca Mondiale del 2018”.