Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/189107

<h2>SubmittedText<h2><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Quali sono state le riflessioni che hanno portato ad abbassare il tasso di rincaro nel 2013?</p><p>2. Il Consiglio federale condivide il parere del Controllo federale delle finanze (CDF) secondo il quale l'Indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC) non costituisce una grandezza di riferimento adeguata per il rincaro dei costi di disattivazione delle centrali nucleari e di smaltimento delle scorie radioattive e che, fronte al continuo aumento dei costi, sarebbe necessario aumentare il relativo valore stabilito nell'allegato dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS)?</p><p>3. Se il Consiglio federale non intende aumentare il tasso di rincaro, quali misure alternative prevede di adottare per escludere il rischio di un finanziamento insufficiente dei fondi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Con la riduzione del tasso di rincaro e del reddito del capitale operata nel quadro della prima revisione dell'ordinanza sul Fondo di disattivazione e sul Fondo di smaltimento (OFDS; RS 732.17), si è tenuto conto della riduzione del rincaro e dei bassi tassi d'interesse sui mercati finanziari. Secondo l'indice nazionale dei prezzi al consumo (IPC), il rincaro si situava allora, già da anni, a un livello inferiore al valore del 3 per cento stabilito nell'OFDS.</p><p>2. Nel quadro della prossima nuova revisione dell'OFDS, il Consiglio federale valuterà in quale altro modo il previsto rincaro possa essere rappresentato nel modello attuariale utilizzato per il calcolo dell'importo dei contributi.</p><p>3. Nel quadro della prossima revisione dell'OFDS si valuterà la necessità di adeguare, oltre al tasso di rincaro, anche tutti gli altri parametri del modello attuariale. Inoltre, conformemente all'OFDS, il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) stabilisce il prevedibile ammontare dei costi di disattivazione e di smaltimento.</p><p>Si fa notare che, dopo aver esaminato la richiesta della Commissione amministrativa del Fondo di disattivazione e del Fondo di smaltimento, il DATEC ha fissato a quasi 24,6 miliardi di franchi i costi previsti per la disattivazione e lo smaltimento. Contro tale decisione gli esercenti delle centrali nucleari hanno presentato ricorso al Tribunale amministrativo federale. Oltre a rielaborare l'ordinanza, il Consiglio federale esercita anche la vigilanza sui fondi, attività in cui rientra anche l'approvazione dei rapporti annuali che gli permette di seguire la situazione dei fondi.</p>  Risposta del Consiglio federale.