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L'Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Navi Pillay ha lanciato lunedì a Ginevra un appello ai governi a partecipare alla conferenza contro il razzismo e a trovare un consenso sulla questione.
In apertura dei lavori della principale sessione annuale del Consiglio dell'ONU sui diritti umani, Pillay ha spiegato che la conferenza di revisione sul razzismo, la discriminazione e l'intolleranza, in programma a Ginevra in aprile, «offre la piattaforma ed il quadro più ampio per combattere l'intolleranza ed il razzismo nelle loro numerose forme».
L'ex giudice sudafricana si è detta «pienamente consapevole del fatto che l'eredità della conferenza di Durban I è stata rovinata dal comportamento antisemita di alcune organizzazioni non governative». Ha dunque invitato gli Stati a lasciarsi il passato alle spalle, perché un nuovo fallimento avrebbe ripercussioni negative sull'insieme dei diritti umani.
Gli Stati Uniti hanno annunciato nei giorni scorsi che, sulla base dell'attuale progetto di dichiarazione finale, non intendono partecipare al vertice di Durban II perché servirebbe da piattaforma alle nazioni arabe per attaccare lo stato ebraico. Stati Uniti e Israese avevano già abbandonato la prima conferenza nel 2001 in Sud Africa per protestare contro il tentativo di equiparare il sionismo al razzismo.