Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/155004

<h2>SubmittedText<h2><p>Da quanto si è recentemente potuto apprendere dalla stampa, il rimborso della RIC alle imprese a elevato consumo di energia elettrica di cui all'articolo 15b bis della legge sull'energia (RS 730.0) sta avvenendo soltanto a scadenze annuali e con un considerevole ritardo. È emerso che il rimborso dell'importo dovuto per legge viene effettuato una volta l'anno, ovvero a ottobre dell'anno successivo.</p><p>A causa dello shock del franco svizzero del 15 gennaio 2015, molte imprese a elevato consumo di energia elettrica si trovano ora confrontate a serie difficoltà: il ribasso dei prezzi, la riduzione dei margini, l'aumento delle ore di lavoro a parità di retribuzione e l'adeguamento dei salari. A fronte di restrizioni di liquidità in parte consistenti si è dovuto imporre lo stop agli investimenti.</p><p>A questo proposito chiediamo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Concorda sul fatto che un rimborso più rapido e rateale della RIC potrebbe migliorare considerevolmente la situazione di liquidità delle imprese a elevato consumo di energia elettrica?</p><p>2. Riconosce che costituirebbe un aiuto più efficace alle imprese colpite rispetto a non meglio precisati propositi di deregolamentazione con tempi di attuazione incerti?</p><p>3. Concorda sul fatto che non rappresenterebbe un'ingerenza dello Stato inammissibile, bensì semplicemente un'attuazione più celere dal punto di vista amministrativo della volontà del legislatore?</p><p>4. È disposto a effettuare un rimborso rapido, a scadenze rateali (mensili o trimestrali) ed eventualmente anticipato dell'importo dovuto della RIC prima della verifica o sulla base di una verifica sommaria dell'adempimento della convenzione sugli obiettivi citata nell'articolo 15b bis della legge sull'energia?</p><p>5. È pronto ad attuare senza indugio i provvedimenti suggeriti nella domanda precedente?</p><p>6. Come valuta la possibilità di optare per un cambiamento sostanziale del sistema, facendo in modo che le imprese a elevato consumo di energia elettrica vengano già da principio esonerate dalla RIC, invece di obbligarle dapprima a versare supplementi che tornano poi ad essere rimborsati con una tortuosa procedura amministrativa? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'aumento a partire dal 1° gennaio 2015 del supplemento sui costi di trasporto delle reti ad alta tensione secondo l'articolo 15b della legge del 26 giugno 1998 sull'energia (LEne; RS 730.01), è emersa l'esigenza di rimborsare il supplemento ai grandi consumatori di energia elettrica a intervalli più ravvicinati. La relativa revisione dell'ordinanza del 7 dicembre 1998 sull'energia (OEn; RS 730.01) era già in programma prima della decisione della Banca nazionale svizzera a metà gennaio 2015 di abolire il tasso di cambio minimo dell'euro. Nel quadro dell'indagine conoscitiva, svoltasi dal 18 novembre 2014 al 6 febbraio 2015, è stato proposto un rimborso trimestrale del supplemento di rete. Ciò consente di migliorare la liquidità delle imprese interessate.</p><p>Alla luce dei lavori attualmente in corso, il Consiglio federale risponde alle domande come segue.</p><p>1./2. Sì, anche il Consiglio federale ritiene che un rimborso più rapido e rateale del supplemento di rete può contribuire a migliorare la liquidità delle imprese.</p><p>Il collegio non dispone di sufficienti informazioni per poter valutare l'impatto delle misure di deregolamentazione citate dall'autore dell'interpellanza.</p><p>3. Sì, il Consiglio federale condivide questo parere.</p><p>4. Nel quadro dell'attuale revisione dell'ordinanza sull'energia, è già stato proposto un rimborso del supplemento di rete più rapido e rateale. L'entità del rimborso del versamento a intervalli inferiori a un anno deve essere stabilito sulla base della domanda del consumatore finale e di dati che consentono di stabilire il rapporto tra costi dell'elettricità e plusvalore lordo.</p><p>5. Il Consiglio federale è disposto ad accelerare i lavori di revisione dell'OEn e ne prevede l'entrata in vigore il 1° giugno 2015.</p><p>6. Un simile cambiamento di sistema presupporrebbe una modifica di legge e non riguarderebbe soltanto le imprese a elevato consumo di energia elettrica, bensì anche altri operatori, come ad esempio i gestori di rete. È tuttavia lecito supporre che, invece di ottenere una riduzione degli oneri amministrativi, si giungerebbe piuttosto a una loro procrastinazione.</p>  Risposta del Consiglio federale.