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Solo il 23% dei collaboratori attivi in Svizzera si ritiene poco sicuro sul posto di lavoro. Nell'Unione europea la percentuale sale
Nonostante lo stress, i lavoratori attivi in Svizzera se la passano meglio rispetto agli omologhi europei. È quanto risulta da un sondaggio pubblicato oggi dalla Segreteria di Stato dell'economia, da cui traspare che meno di una persona su quattro nel nostro Paese giudica la propria sicurezza o salute a rischio sul posto di lavoro.
Stando ai dati scaturiti dal sondaggio europeo cui la Segreteria di Stato dell'economia ha partecipato per la terza volta interrogando 1'224 persone nella Confederazione, il 23% dei collaboratori attivi in Svizzera si ritiene poco sicuro sul posto di lavoro, un tasso più basso del dato europeo (34%).
Il numero degli impiegati elvetici che hanno riferito di aver subito problemi all'apparato muscolo-scheletrico è inferiore a quello europeo. Tuttavia, in Svizzera è maggiore il numero di dipendenti che lamentano ritmi di lavoro relativamente elevati.
D'altro canto, più della metà degli svizzeri ha valutato positivamente le opportunità di carriera, la libertà di prendere decisioni e il sostegno dei superiori. I valori emersi a livello europeo su questo particolare aspetto dell'inchiesta sono più bassi.