Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01083.jsonl.gz/1425

Contenuto esterno
BERNA/TRIPOLI - La consigliera federale Micheline Calmy-Rey è giunta ieri sera a Tripoli, assieme al ministro spagnolo degli esteri Miguel Angel Moratinos, in quello che appare l'ultimo atto di un'operazione volta a riportare a casa l'uomo d'affari svizzero Max Göldi, trattenuto in Libia dal luglio del 2008, che ieri ha riottenuto il passaporto e che potrebbe lasciare il paese di Gheddafi già nella giornata di oggi.
Calmy-Rey e Moratinos sono atterrati a Tripoli alle 23.30 di ieri e sono stati accolti dal vice ministro degli esteri libico Khaled Kaim. Il viaggio in Libia non è stato confermato ufficialmente da Berna: il Dipartimento federale degli affari esteri, almeno per ora, non ha infatti voluto rilasciare commenti.
Göldi ha trascorso gli ultimi quattro mesi in un carcere di Tripoli dove ha scontato una pena detentiva "per violazione delle legge sull'immigrazione". Il suo legale libico Salah Zahaf ha detto ieri che "abbiamo portato a termine tutte le procedure affinché egli possa ottenere il visto d'uscita domenica", ossia oggi. Attualmente, secondo diverse fonti, Göldi si trova in un albergo della capitale ed è in buona salute.
Oggi è atteso a Tripoli, nel pomeriggio, anche il premier italiano Silvio Berlusconi "nel quadro delle continue consultazioni fra Libia e Italia", secondo quanto hanno fatto sapere fonti del governo a Roma.
L'arrivo di Berlusconi avviene solo pochi giorni dopo il sequestro da parte delle autorità libiche di tre motopesca italiane nel Golfo della Sirte, ora ferme a Bengasi, e dieci giorni dopo la chiusura dell'Ufficio Unhcr di Tripoli.
SDA-ATS