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BAGHDAD - Un primo sblocco della crisi umanitaria che sta avendo luogo al confine tra Bielorussia e Polonia arriva dall'Iraq.
Il Governo di Baghdad ha infatti annunciato lunedì che organizzerà un primo volo di rimpatrio, da Minsk alla capitale irachena, per i cittadini che desiderano lasciare la Bielorussia.
Sono ormai giorni, se non settimane, che diversi migranti sono bloccati in condizioni terribili sulla fascia di confine che separa la Bielorussia dalla Polonia. Intenti ad entrare nell'Unione europea, i migranti sono però stati fermati dall'intervento in massa della Polonia, che ha schierato migliaia di uomini a difesa della frontiera. D'altra parte, Bruxelles accusa la Bielorussia di portare volontariamente i migranti verso l'Ue, come ritorsione per le sanzioni.
Il portavoce del ministero degli Esteri iracheno Ahmed al-Sahaf ha detto ai media che il primo volo sarà programmato per giovedì: «L'Iraq effettuerà un primo volo per coloro che desiderano tornare volontariamente nel Paese il 18 novembre».
Iraqi Airlines, lo ricordiamo, aveva sospeso il suo servizio tra Baghdad e Minsk in agosto. Tuttavia, ha ora ottenuto l'autorizzazione per operare voli di sola andata da Minsk a Baghdad in aiuto a coloro che si sono trovati bloccati al confine, secondo un portavoce della compagnia aerea.
Nel frattempo anche gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che avrebbero impedito ai cittadini di Iraq, Siria, Yemen e Afghanistan di partire dall'aeroporto di Dubai in direzione di Minsk.