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La vigilia del 18esimo congresso del Partito Comunista Cinese (Pcc) continua a essere movimentata dalla vicenda del premier uscente Wen Jiabao la cui famiglia, secondo rivelazioni pubblicate nei giorni scorsi dal New York Times, ha accumulato nei dieci anni passati un patrimonio di quasi tre miliardi di dollari.
Lo stesso Wen ha affermato di aver chiesto al partito di aprire un'inchiesta sulla sua situazione patrimoniale. La richiesta è stata accettata, fatto del quale vengono date due diverse interpretazioni: secondo alcuni la ragione dell'accettazione è l'ostilità verso il modernista Wen di alcuni degli "anziani" del partito; altri sostengono invece che lo stesso Wen vorrebbe usare il suo caso per imporre l'approvazione di una regola, la cosiddetta "sunshine law" o "legge sulla chiarezza" che imponga a tutti i dirigenti di rivelare la loro situazione finanziaria al momento di assumere importanti cariche pubbliche.
L'inchiesta si concentrerà sulla compagnia di assicurazioni Ping An, nella quale familiari di Wen avrebbero quote per 2,2 miliardi di dollari. La madre ultranovantenne del premier, secondo il giornale, sarebbe intestataria di azioni della Ping An del valore di 120 milioni di dollari.