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BERNA - A fine giugno Proviande aveva deciso di importare 800 tonnellate di carne di manzo. A causa della siccità e della conseguenze carenza di mangime, l'organizzazione di settore ha rinunciato a ulteriori import fino a fine settembre, in modo da sgravare il mercato della carne.
La decisione di fine giugno «contraddice la situazione di mercato», si legge in un comunicato odierno di Proviande. La scelta ha fatto arrabbiare diversi contadini, poiché provoca una pressione sui prezzi.
Per questo motivo, con una riunione straordinaria, l'associazione ha deciso di allungare il periodo di importazione - solitamente di quattro settimane - fino al 30 settembre. Fino ad allora non ci saranno quindi ulteriori import. Gli importatoti sono invitati - se possibile - a rinviare gli ordini già approvati, in modo da non gravare sul mercato.
La siccità e la mancanza di mangime hanno spinto i contadini a portare prima del previsto gli animali al macello, fatto che ha portato a un eccesso di offerta e conseguenti prezzi in calo.
Senza la possibilità di far mangiare agli animali nutrimento fresco al pascolo, gli agricoltori hanno tre possibilità: utilizzare le scorte previste per l'inverno, comprare foraggio aggiuntivo o macellare gli animali. In molti hanno scelto la terza opzione.