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Il maggiore assicuratore malattia elvetico, Helsana, ha comunicato mercoledì ai dipendenti la decisione di sopprimere 500 posti di lavoro entro il 2012, con l'obiettivo di risparmiare 80 milioni di franchi l'anno.
Nel messaggio inviato agli impiegati, la direzione motiva la misura con la necessità di diminuire i costi di esercizio – ritenuti di circa il 10% superiori a quelli medi del settore – e migliorare quindi la sua concorrenzialità. Una parte della riduzione del personale dovrebbe avvenire attraverso la fluttuazione naturale. Attualmente la società impiega 3'200 dipendenti.
I contorni precisi della manovra saranno elaborati nelle prossime settimane, ha reso noto l'azienda, che non ha tuttavia voluto fornire ulteriori dettagli.
Nella nota interna Helsana scrive inoltre che l'ottimizzazione dei costi – sia sul fronte del personale, sia in altri settori – si impone in un'ottica di rispetto della clientela. Dagli altri attori presenti nel settore della salute la cassa esige un adeguato controllo delle uscite: per evitare di perdere credibilità, è quindi necessario dar prova di rigore anche all'interno dell'azienda stessa.
Nel 2008 Helsana aveva subito una perdita di 215 milioni di franchi; nel 2009 la perdita ammontava a 58 milioni, ma premi e spese d'esercizio sono rimasti sui livelli del 2008. Nello spazio di dodici mesi i fondi propri sono scesi da 816 a 758 milioni di franchi e la quota di capitale proprio si è contratta dal 15% al 13,8%.
Helsana ha così dovuto aumentare sensibilmente i premi: +9,3% in media nel 2010 per l'assicurazione di base; questa operazione aveva causato la partenza di circa 165'000 assicurati. L'azienda resta comunque il leader del settore, con quasi due milioni di affiliati.
swissinfo.ch e agenzie