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BERGAMO - In merito all’omicidio di Yara Gambirasio la Cassazione ha confermato in via definitiva l’ergastolo per Massimo Bossetti il 12 ottobre scorso. Secondo la sentenza, depositata nella giornata di oggi, «le numerose e varie analisi biologiche effettuate da diversi laboratori hanno messo in evidenza la piena coincidenza identificativa tra il profilo genetico di “Ignoto 1”, rinvenuto sulle mutandine della vittima, e quello dell’imputato». La probabilità di errore è di 1 su 20 miliardi.
La ragazzina scomparsa da Brembate di Sopra il 26 novembre 2010 era stata ritrovata tre mesi dopo in un campo non distante dal suo paese. Secondo la ricostruzione il muratore ha stordito la ragazza nei pressi della palestra - dove era stata la ragazzina - e l’ha trasportata nel campo di Chignolo d’Isola. «I tempi del prelevamento della vittima, del suo trasbordo sul campo di Chignolo e del ritorno a casa dell’imputato sono stati giudicati compatibili con il rilevato orario di rientro a casa alle ore 20-20,15, come si desume dalle dichiarazioni del coniuge».