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Australia: continua ondata incendi
Continua ormai da settimane, ben prima che arrivi l'estate, l'ondata di incendi nelle regioni orientali dell'Australia, colpite da una durissima siccità e temperature inconsuetamente alte.
Circa 500 vigili del fuoco continuano a combattere più di 40 incendi che ardono fuori controllo e che hanno colpito oltre 100'000 ettari di territorio e distrutto decine di abitazioni, insieme a bestiame, ponti e infrastrutture elettriche. Diverse persone risultano disperse. Interrotta per almeno cinque giorni la linea ferroviaria tra Sydney e Brisbane.
Fortunatamente non si ha notizia di vittime, anche se alcune decine di persone hanno ricevuto cure mediche per lesioni e difficoltà respiratorie.
Si sospetta che sia di origine dolosa uno degli incendi più gravi, presso il piccolo villaggio di Rappville dove 30 abitazioni sono rimaste distrutte. Una task force della polizia ha avviato indagini e la premier del Nuovo Galles del Sud, Gladys Berejiklian si è detta «inorridita e scioccata» nell'apprendere che l'incendio sia stato appiccato deliberatamente.
La stagione degli incendi arriva sempre più presto e quest'anno è cominciata in settembre nelle regioni orientali ma non ha sorpreso i meteorologi, dopo l'arrivo di temperature record per la stagione, accompagnate da forte vento. Un'analisi degli incendi estivi negli ultimi 44 anni conferma lo stretto legame con il riscaldamento globale e con fattori climatici come El Nino.
Sono presenti i prerequisiti di una intensa stagione degli incendi: alte temperature, bassa umidità e forti venti, che coincidono con lunghi periodi di scarse precipitazioni.