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I lavori di restauro del prestigioso teatro milanese sono al centro di polemiche in Italia.
Sollevato dalla popolare trasmissione televisiva "Striscia la notizia", il polverone mediatico tocca anche Mario Botta.
"E' normale. I milanesi sono molto affezionati alla Scala, per cui in questo momento, che il grande teatro meneghino è in corso di ristrutturazione, si preoccupano". Mario Botta non si scompone piu' di tanto.
Comunque a Milano, soprattutto dopo che la trasmissione televisiva "Striscia la Notizia" aveva mostrato dall' alto il cratere dove prima si trovava il grande palco della Scala, molti e prima fra tutti Milly Moratti, esponente verde e candidato-sindaco del centro-sinistra, hanno rilanciato le accuse contro l'architetto ticinese che avrebbe snaturato la struttura storica della Scala.
C'è di piu': Mario Botta è accusato di aver cambiato il progetto esecutivo a suo tempo approvato dal consiglio comunale. "Ho semplicemente corretto il progetto preliminare come mi era stato richiesto", dice Botta.
Oltretutto, le due costruzioni moderne da lui progettate dietro la struttura principale ottocentesca del Piermarini, dalla Piazza non si vedranno neppure, afferma. La questione è nel frattempo passata nelle mani del Tar.
Il tribunale amministrativo regionale, investito l'estate scorsa da un ricorso promosso dal centro-sinistra e dai verdi, dovrebbe esprimersi nei prossimi giorni sulla bontà del progetto bottiano.
"Io sono convinto" dice Botta, che il mio intervento è perfettamente rispettoso della struttura originale e inoltre, risponde alle esigenze delle sfide future della Scala".
Paolo Bertossa