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Tra il 10 e il 20% dei minori in Svizzera subisce almeno una forma di maltrattamento fisico o psicologico. È quanto scrive il Consiglio federale nel suo messaggio in cui propone di estendere la cerchia di persone obbligate a segnalare casi di abusi alle autorità.
Le cifre evocate dal governo si basano su "stime affidabili"; mancano infatti statistiche ufficiali sulle situazioni a rischio cui sono confrontate le autorità di protezione dei minori nei vari Cantoni.
Tuttavia, tale lacuna è in parte colmabile partendo dai dati raccolti dal gruppo specializzato Protezione dei minori attivo negli ospedali pediatrici elvetici. Nel 2013, queste strutture hanno comunicato 1292 casi, in costante aumento dal 2010 quando sono state registrate 923 segnalazioni.
Anche se le informazioni finora raccolte non permettono di concludere che vi sia un incremento della casistica, esse rappresentano un indizio di un'accresciuta sensibilità verso questo problema, fenomeno che sarebbe all'origine del crescente numero di segnalazioni.
Per il 2013, stando agli specialisti, il 27,2% delle segnalazioni riguardava casi di maltrattamento fisico, il 25% di negligenza, il 25% di abuso psichico e il 21,7% di abusi sessuali. L'1,1% riguarda altri tipi di maltrattamenti.
Un minore su quattro maltrattato aveva meno di due anni: tale quota è di un bimbo su due per quanto riguarda la negligenza o scarsa attenzione. I bimbi di età inferiore a un anno sono i più colpiti dai maltrattamenti (245 casi pari al 19%, con tre decessi). Gran parte dei maltrattamenti (78%) avviene nella cerchia famigliare. Tale quota cala al 42% per i casi di abusi sessuali.
SDA-ATS