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SYDNEY - Mezzi di soccorso australiani e indonesiani insieme a tre navi mercantili hanno trascorso la giornata di oggi alla ricerca di sopravvissuti del naufragio di un barcone che aveva a bordo fino a 150 richiedenti asilo, affondato in acque indonesiane e diretto al territorio australiano di Christmas Island nell'Oceano Indiano. Solo 22 persone sono state tratte in salvo, stamattina presto, dal mercantile Apl Bahrain, 42 miglia nautiche a ovest di Giava.
Nelle prime ore di ieri le autorità australiane avevano ricevuto la richiesta di soccorso, secondo cui il barcone aveva problemi al motore e stava affondando fra Giava e Sumatra, a circa 220 miglia nautiche da Christmas Island, ma fino a ieri sera gli elicotteri indonesiani non erano riusciti a trovare alcun segno dell'imbarcazione. Il ministro australiano degli Interni Jason Clare ha confermato che 22 persone sono state ripescate dopo circa 24 ore in mare, ma il numero di dispersi resta ignoto. «Abbiamo gravi timori per molte altre persone», ha detto. «Non si può sottovalutare quanto difficile sia questo compito, quanto vasta sia l'area di mare in cui cercare».