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Dal 21 al 23 febbraio 2023 ha avuto luogo la Conferenza dell'UNESCO "Internet for Trust" a Parigi. Essa rappresenta una tappa fondamentale nell'elaborazione di linee guida globali volte a regolamentare le piattaforme online. La Svizzera è fortemente coinvolta in questo processo e s'impegna per la salvaguardia dei diritti umani nonché a favore di un processo aperto e inclusivo che coinvolge la società civile, il mondo scientifico e l'economia privata.
Andrin Eichin, Servizio Affari internazionali
I 4'300 partecipanti alla Conferenza di tre giorni provenivano da Stati membri delle Nazioni Unite (ONU), rappresentavano imprese, università nonché organizzazioni governative o non governative. Di essi, 1'500 erano presenti direttamente sul posto a Parigi. Il grande interesse dimostra l'urgenza e la complessità di regolamentare le piattaforme online come Google, Facebook, YouTube o Twitter. Molti partecipanti di alto rango, come la Primo Ministro islandese Katrin Jakobsdóttir o la Premio Nobel per la pace Maria Ressa, hanno evidenziato il ruolo delle piattaforme online nella diffusione dei discorsi di odio e della disinformazione e si sono pronunciate a favore di una regolamentazione adeguata che rafforzi i diritti fondamentali e la dignità degli individui nonché i processi democratici.
Linee guida volte a regolamentare le piattaforme online
La conferenza è parte dell'iniziativa dell'UNESCO per l’elaborazione di linee guida globali volte a regolamentare le piattaforme online. Sempre più Paesi, tra cui anche la Svizzera, auspicano una regolamentazione o elaborano già attivamente progetti legislativi al fine di ridurre i contenuti online illegali o dannosi. Le linee guida mirano a sostenere questi processi e intendono garantire che i diritti fondamentali, come la libertà d'espressione e il diritto d'accesso alle informazioni siano tutelati. Anche se l'iniziativa non è giuridicamente vincolante, l'UNESCO in quanto prima Organizzazione delle Nazioni Unite ha iscritto nell'agenda globale la tematica della regolamentazione delle piattaforme e si è affermata come un importante attore in questo ambito.
Posizione della Svizzera
L'UFCOM e il DFAE rappresentano la Svizzera in questo processo e hanno partecipato alla Conferenza di Parigi con una delegazione in loco. La Svizzera s'impegna affinché le linee guida rafforzino i diritti fondamentali degli individui e tutelino la democrazia dai pericoli che comportano le piattaforme. Gli Stati non devono abusarne per controllare o censurare il discorso pubblico. Per la Svizzera è dunque essenziale che la loro elaborazione avvenga nel modo più aperto e inclusivo possibile e che gli attori della società civile, del mondo scientifico, dell'economia privata e delle comunità di esperti in ambito tecnico possano dare il proprio contributo.
L'ambasciatore Thomas Schneider dell'UFCOM ha sottolineato questo aspetto in occasione di una tavola rotonda sulla portata e le modalità di un'eventuale regolamentazione tenutasi durante la Conferenza. La regolamentazione delle piattaforme non deve essere fine a sé stessa, bensì rafforzare la democrazia nonché i diritti e la dignità degli individui. Occorre chiaramente discutere in merito al ruolo e alla responsabilità delle piattaforme, tenendo conto anche della responsabilità degli utenti. Per garantire il funzionamento delle società libere, democratiche rette dallo stato di diritto, lo Stato deve creare incentivi adeguati affinché tutti gli attori rispettino i valori fondamentali e le regole definite.
Prossime tappe
Le linee guida sono in fase di elaborazione. A fine aprile verrà pubblicata una terza bozza, che verrà messa a disposizione di tutti gli attori per commenti e suggerimenti. L’UFCOM sostiene la partecipazione dei principali attori coinvolti nella consultazione.
La popolazione svizzera dovrebbe beneficiare di più diritti nei confronti delle grandi piattaforme di comunicazione come Google, Facebook, YouTube e Twitter e poter esigere trasparenza. Il 5 aprile 2023, il Consiglio federale ha pertanto incaricato il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC) di elaborare un avamprogetto da porre in consultazione in merito alla regolamentazione delle piattaforme di comunicazione. Laddove opportuno, le nuove disposizioni si devono basare sulla legge sui servizi digitali dell'Unione europea.
Ultima modifica 25.04.2023