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L'elezione di un nuovo procuratore generale federale viene ancora ritardata. La Commissione giudiziaria (Cg) dell'Assemblea federale temporeggia: il posto non sarà rimesso a concorso immediatamente, ma più tardi, nel corso dell’anno. Lo ha annunciato la stessa commissione oggi in una nota.
Nei due precedenti bandi di concorso non si era riusciti a trovare un successore adatto a Michael Lauber alla guida del Ministero pubblico della Confederazione (Mpc). La Cg non fornisce dettagli sul calendario. Indica tuttavia che, prima di indire per la terza volta il concorso, vuole attendere le prime decisioni politiche sul futuro dell’Mpc.
Prima la struttura, poi il capo
In particolare, le Camere federali devono decidere se aumentare il limite di età per la posizione di procuratore generale della Confederazione. Attualmente, la carica non può essere occupata da persone oltre l'età legale di pensionamento (65 anni), il che limita il numero di potenziali candidati. Un'iniziativa parlamentare propone di portare il limite di età a 68 anni, come avviene per i giudici federali.
La commissione giudiziaria vuole anche conoscere le raccomandazioni delle Commissioni della gestione sulla futura struttura del Mpc. Allo stesso tempo, sta cercando di rafforzare gli strumenti a sua disposizione per la ricerca di candidati e la protezione della riservatezza.
Cinque candidati scartati
Il 24 febbraio, il comitato ha deciso di rimettere il posto a concorso dopo aver sentito tre candidati. Maria-Antonella Bino, Lucienne Fauquex e Félix Reinmann non hanno avuto un consenso unanime, come il procuratore pubblico di Ginevra Olivier Jornot e il procuratore federale di Friburgo Andreas Müller qualche mese prima.
Il successore di Michael Lauber avrebbe dovuto prendere servizio il 1° gennaio 2021. L'ex capo della procura federale, criticato per i suoi incontri informali non protocollati con il presidente della Fifa Gianni Infantino, si è dimesso dal suo incarico il 31 agosto.
Dal 1° settembre, gli affari ufficiali del procuratore generale sono gestiti dai due ex vice di Lauber, Ruedi Montanari e Jacques Rayroud. Il presidente dell'autorità di vigilanza del Mpc ha confermato alla commissione che l’interimato “funziona benissimo”.