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Non si sbloccano i negoziati fra Easyjet Svizzera e il Sindacato dei servizi pubblici e sociosanitari VPOD/SSP per il rinnovo dell'accordo salariale, che scade a fine dicembre, concernente 700 dipendenti del personale di cabina.
Dopo sei mesi di trattative la compagnia aerea propone aumenti cumulati del 2,6% sino al 2022, un premio di 300 franchi nel 2020 per coprire gli aumenti dell'assicurazione malattia e indennità finanziarie per compensare il superamento di un limite orario mensile.
In un comunicato VPOD/SSP giudica questa offerta inaccettabile e ridicola; essa viene inoltre rifiutata dal 90% del personale. Il sindacato accusa la società di trincerarsi dietro la scusa della fragile congiuntura del mercato aereo, quando invece nell'esercizio 2018/2019 (chiuso in settembre) il gruppo ha realizzato un utile prima delle imposte di 590 milioni di franchi. I rappresentanti dei lavoratori auspicano ritocchi in busta paga dell'ordine del 10% entro il 2022.
Contattata dall'agenzia Awp, Easyjet spiega da parte sua di rimanere aperta al dialogo e di fare tutto il possibile per raggiungere un accordo. L'azienda sottolinea però che le condizioni contrattuali di lavoro sono paragonabili a quelle della concorrenza. L'aviolinea ricorda inoltre che rispetta tutte tutte le normative applicabili.
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