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I ricercatori elvetici dovrebbero partecipare pienamente all'installazione europea di ricerca XFEL ad Amburgo (D). Il governo ha chiesto oggi al parlamento di approvare la convenzione per la costruzione e la gestione di questa infrastruttura unica al mondo.
Il laser europeo a elettroni liberi a raggi X deve permettere alla scienza un'osservazione inedita della struttura delle molecole e della loro formazione. Questo consentirà, fra l'altro, di meglio comprendere i processi chimici e, si spera, di acquisire conoscenze fondamentali utili, ad esempio, per lo sviluppo di nuovi principi attivi nel campo della medicina.
La costruzione dell'impianto è cominciata all'inizio del 2009 sul sito del sincrotrone tedesco DESY ad Amburgo. A fianco della Germania partecipano al progetto Cina, Danimarca, Francia, Grecia, Italia, Polonia, Russia, Slovacchia, Spagna, Svezia, Ungheria e Svizzera.
I costi complessivi stimati per l'infrastruttura si aggirano sul miliardo e mezzo di franchi e l'entrata in esercizio è prevista per il 2015.
La Confederazione intende per il momento partecipare fino al 2015 alla costruzione dell'impianto XFEL con 26,7 milioni di franchi. Questo importo è già stato approvato dal parlamento nel 2007.
Per lo sviluppo e la realizzazione del contributo in natura da parte della Svizzera è responsabile l'Istituto Paul Scherrer IPS. Ci si attende inoltre che la costruzione dell'impianto XFEL comporti commesse per l'industria svizzera.
swissinfo.ch e agenzie