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BERNA - La Mongolia riaccoglierà i cittadini mongoli che si trovano in Svizzera senza permesso di soggiorno valido. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha firmato oggi nella capitale mongola Ulan Bator un accordo di riammissione in tal senso.
Secondo un comunicato odierno del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Cassis ha firmato il testo in nome della Segreteria di Stato della migrazione (SEM), che aveva negoziato l'accordo. Circa 100 dei 1000 cittadini mongoli presenti in Svizzera potrebbero essere interessati da tale intesa.
Nel corso di un incontro con il ministro degli affari esteri Damdin Tsogtbaatar, Cassis ha firmato inoltre un accordo che permetterà in futuro al personale diplomatico di recarsi in Svizzera o in Mongolia senza visti. L'accordo è un «passo verso una maggiore mobilità e un rafforzamento delle relazioni tra i due Paesi», ha dichiarato Cassis in un incontro con la stampa.
Il consigliere federale ha anche avuto un incontro con il ministro delle finanze Khurelbaatar Chimed e ha fatto una visita di cortesia al presidente Khaltmaagiyn Battulga, scrive il DFAE. I temi dei colloqui riguardavano le relazioni bilaterali "molto positive" come pure le questioni di attualità internazionale.
Cassis ha approfittato del suo soggiorno per farsi un'idea più precisa dell'impegno della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). La Svizzera è attiva in Mongolia dal 2001 nell'ambito della cooperazione allo sviluppo. Cassis ha dichiarato che è stato deciso di lanciare un nuovo programma per il periodo 2018-2021.
Prima della sua visita in Mongolia, che si conclude domani, Cassis si è recato - quale primo viaggio ufficiale fuori dall'Europa - in Cina per tre giorni dove ha rafforzato con il ministro degli esteri cinese Wang Yi le relazioni tra Berna e Pechino.