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FRIBURGO - Sei persone sono state assolte oggi dalla giustizia friburghese, dopo il tracollo di una cassa pensione del distretto della Sarine, conclusosi con un buco di 57 milioni: i sei erano accusati di negligenza nei confronti di un gestore di terzi.
Questa vicenda non avrebbe dovuto essere portata davanti al Tribunale penale economico, ha commentato il presidente della Corte Alain Gautschi. Lo Stato dovrà ora versare oltre un milione di franchi di indennità agli imputati per le spese, il torto morale e i danni economici che hanno subito a causa di questo procedimento.
La vicenda risale al 2009 quando il consiglio di fondazione della cassa pensione aveva affidato un mandato di gestione patrimoniale al direttore di una società anonima losannese, il quale avrebbe effettuato investimenti rischiosi all'estero.
Gli investimenti ammonterebbero a 57 milioni di franchi, ossia una fetta sostanziosa del patrimonio previdenziale della cassa pensione.
La magistratura vodese ha allora aperto un'inchiesta sul direttore della società, mentre quella friburghese si è impegnata a fare perquisizioni e ad esaminare i conti dell'istituto di previdenza.
Tra i sei accusati assolti oggi figura anche l'ex sindaco di Corminboeuf ed ex deputato al Gran Consiglio, Albert Lambelet, il quale imputa la sua mancata rielezione in municipio e in Parlamento proprio "al linciaggio mediatico" scaturito dalla vicenda.