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L’ordinamento giuridico svizzero contempla norme di vario genere a tutela delle vittime di discriminazioni razziali – disposizioni costituzionali, penali, di diritto amministrativo e di diritto privato. Qui di seguito sono presentate in breve alcune basi legali importanti.
Il divieto di discriminazione sancito dalla Costituzione e dal diritto internazionale tutela da atti discriminatori fondati sull’origine, la razza, la lingua, il modo di vita e le convinzioni religiose, compiuti da organi statali. Queste norme vincolano indirettamente anche persone fisiche e organizzazioni private.
La norma penale contro la discriminazione razziale punisce gli atti razzisti che negano pubblicamente a una persona, in modo implicito o esplicito, il diritto a un’esistenza in condizioni di parità perché di razza, origine etnica o religione diversa. È inoltre punibile il rifiuto, dovuto a motivazioni razziali, di fornire un servizio destinato al pubblico.
La protezione della personalità sancita dal Codice civile dà ad ogni persona illecitamente lesa nella sua personalità da atti di discriminazione razziale il diritto di agire giudizialmente contro l’autore e di chiedere riparazione.
Inizio paginaUltima modifica: 20.11.2014