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Il Consiglio di sicurezza dell'ONU ha autorizzato lo sblocco di 350 milioni di franchi del clan Gheddafi che erano stati congelati dalla Svizzera. Berna potrà destinare questo fondo a obiettivi umanitari, ha indicato oggi all'ats la Segreteria di stato dell'economia (SECO).
"La richiesta della Confederazione è stata approvata all'inizio della scorsa settimana dal Comitato delle sanzioni del Consiglio di sicurezza", ha precisato la portavoce della SECO Marie Avet. Questi fondi non devono essere versati al Consiglio nazionale di transizione (CNT), l'organo politico dei ribelli che ha provocato la caduta di Muammar Gheddafi, bensì a organizzazioni umanitarie libiche o internazionali.
Berna non ha ancora deciso chi saranno i beneficiari. "Stiamo valutando a quale organizzazione destinare i soldi", ha aggiunto la Avet. La decisione sarà presa dalla SECO e dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
I fondi provengono esclusivamente da imprese di Stato libiche e non da dirigenti vicini all'ex rais Muammar Gheddafi o al suo "entourage".
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