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BELLINZONA - «È altamente improbabile che le persone possano contrarre il Covid-19 a seguito del contatto con le derrate alimentari o le confezioni degli alimenti». Una buona notizia, questa, che arriva dal Laboratorio cantonale. Ma cosa vuol dire di preciso?
«Questa "alta improbabilità" - spiega Nicola Forrer, direttore del Laboratori cantonale - è anche conseguenza delle norme igieniche che i produttori e distributori applicano all’interno delle loro aziende e che gli operatori sono abituati a seguire». «Gli alimenti e le loro confezioni - precisa il chimico cantonale - non sono tra le principali vie di trasmissione del virus. Gli stessi possono però fungere da veicolo per una trasmissione del virus da persona a persona, come tutte le altre superfici».
Ciò risulta particolarmente importante nei supermercati. «Se clienti e dipendenti non osservano le misure d’igiene previste dall’autorità - spiega il chimico -, non è possibile escludere un contagio per questa via. Ogni supermercato ha dovuto sviluppare un piano di protezione per impedire la trasmissione del virus da persona a persona all’interno dei propri spazi. Questo piano include misure per impedire una trasmissione via orale del virus (distanze, uso della mascherina…) e tramite le superfici (disinfettante per mani, utilizzo dei guanti, pulizia regolare delle superfici toccate frequentemente…)».
«In determinate situazioni - conclude Forrer - per i clienti può essere indicato l’utilizzo dei guanti, mentre in altre può essere meglio o sufficiente disinfettarsi le mani. Questo viene deciso nel piano di protezione. Decisivo resta però il comportamento delle persone nel rispetto delle norme igieniche accresciute, raccomandate dell’Autorità».