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Gli incendi che negli ultimi mesi hanno distrutto le foreste torbiere del Borneo sono stati provocati da compagnie produttrici di olio di palma con certificazione di sostenibilità. Lo denuncia Greenpeace in seguito ad un'inchiesta.
L'organizzazione ha esaminato tre piantagioni della regione occidentale e centrale del Kalimantan (Borneo indonesiano), dove sono stati registrati gli incendi più gravi. Tali piantagioni sono di proprietà delle compagnie indonesiane IOI Group, Bumitama Agri e Alas Kusuma group. Aziende - sottolinea Greenpeace - che fanno parte di importanti enti di certificazione di sostenibilità, tra cui la Tavola Rotonda per l'Olio di Palma Sostenibile (Rspo) e il Forest Stewardship Council (Fsc).
"Chiediamo ad Rspo e Fsc di agire tempestivamente per fare chiarezza su quanto accaduto ed espellere le aziende complici del dilagare degli incendi che distruggono le foreste torbiere e soffocano il Sud-est asiatico", afferma Martina Borghi di Greenpeace Italia.
"Quanto accaduto indica che i progressi fatti finora dalle singole aziende che acquistano olio di palma sostenibile non sono sufficienti a evitare che i loro fornitori distruggano le foreste", continua Borghi, secondo cui per risolvere il problema "è indispensabile che le compagnie che acquistano e usano materie prime indonesiane lavorino insieme per far rispettare un impegno globale del settore contro l'uso di olio di palma da deforestazione".
SDA-ATS