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“Ha oltrepassato il protocollo”. Mohamed Lahyani è dunque andato al di là dei suoi compiti di arbitro, quando è sceso dalla sedia per 'incitare' un fin lì svogliato, apatico, quasi scocciato Nick Kyrgios. Lo scrivono gli organizzatori degli Us Open in una nota. Ma se qualcuno immagina che a tali parole, segua l'informazione che nei confronti dello svedese sia stata presa una sanzione, resterà deluso. Lahyani continuerà infatti ad arbitrare durante il torneo di New York.
“Dopo un'inchiesta minuziosa – si legge, a mo' di giustificazione – gli Us Open hanno stabilito che il comportamento dell'arbitro di sedia Mohamed Lahyani durante l'incontro del secondo turno tra Nick Kyrgios e Pierre-Hugues Herbert, giovedì, ha oltrepassato il protocollo. A Lahyani – si precisa nel comunicato – è stato consigliato di attenersi al corretto protocollo in tutte le partite che dirigerà. Lahyani continuerà ad arbitrare nell'edizione 2018 degli Us Open”.
Gli organizzatori statunitensi non hanno dunque dato seguito alle numerosissime richieste di sanzioni; tra cui quella dello stesso Herbert.
A deplorare, più o meno chiaramente, il comportamento dell'arbitro – dopo il cui intervento, Kyrgios ha giocato meglio, finendo per vincere nettamente l'incontro – diversi giocatori tra cui Roger Federer (“Non è il suo ruolo. Se succedesse con me in campo? Non succederà”, ha commentato secco rispondendo ai giornalisti) e Andy Murray (con il suo noto umore british, sui social ha chiesto all'australiano quando annuncerà di avere assunto Lahyani come nuovo coach) ed ex professionisti come Andy Roddick e Pat Cash. Proprio il connazionale di Kyrgios è stato tra i più critici, twittando che non si stava giocando una competizione junior e che Lahyani avrebbe dovuto ritirarsi subito dal torneo.