Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118851

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare e attuare un piano d'azione per la prevenzione del suicidio basato sui principali rischi riconosciuti, ossia la depressione e l'isolamento sociale, e in grado di arrestare l'aumento del tasso di suicidi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 29 giugno 2011, il Consiglio federale ha deciso di rinunciare a disciplinare in modo esplicito nel diritto penale l'assistenza organizzata al suicidio, poiché una modifica di legge avrebbe comportato diversi svantaggi. Tuttavia, per ridurre ulteriormente il numero dei suicidi, il Consiglio federale intende continuare a promuovere la prevenzione dei suicidi e le cure palliative. </p><p>Sulla base di questa decisione, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell'interno DFI di esaminare la possibilità di prorogare la strategia nazionale in materia di cure palliative, che scadrà alla fine del 2012, e di continuare a sostenere i cantoni nell'introduzione del programma "Alleanza contro la depressione". A tal scopo, nell'agosto 2011 la Confederazione (rappresentata dall'Ufficio federale della sanità pubblica, UFSP, dall'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, UFAS, e dalla Segreteria di Stato per l'economia), la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e la Fondazione Promozione Salute Svizzera hanno concluso un accordo di collaborazione per la rete sulla salute psichica. La segreteria di tale rete, integrata nella Fondazione Promozione Salute svizzera, ha il compito di fornire un sostegno tecnico alle alleanze cantonali contro la depressione. Occorrerà inoltre convincere altri cantoni ad aderire a questo programma fondato su conoscenze scientifiche.</p><p>Dal rapporto pubblicato dal Consiglio federale nel 2011 "Cure palliative, prevenzione dei suicidi e assistenza organizzata al suicidio" emerge che le categorie di persone particolarmente esposte a un rischio elevato d'isolamento sociale sono gli anziani, le persone che vivono da sole e quelle con uno stato di salute mediocre o cattivo. Il Consiglio federale ha ritenuto necessario agire in proposito e ha incaricato il DFI d'istituire un gruppo di lavoro interdipartimentale che dovrà proporgli, entro la metà del 2013, misure volte a conciliare meglio l'attività professionale e la cura di familiari affetti da malattie incurabili.</p><p>Secondo la risposta data dal Consiglio federale il 27 agosto 2008 all'interpellanza Maury Pasquier 08.3320, "Prevenzione del suicidio giovanile. Onorare gli impegni assunti", nella prevenzione generale e nella promozione della salute vanno integrate misure efficaci di prevenzione del suicidio per bambini e adolescenti. Dato che i suicidi e i tentativi di suicidio sono spesso legati a problemi di dipendenza, nel terzo pacchetto di misure della Confederazione volte a ridurre i problemi legati alle droghe (MaPaDro III) e nel programma nazionale Alcol l'UFSP promuove progetti per il riconoscimento e l'intervento precoce specifici per i bambini e gli adolescenti a rischio. L'attuale programma nazionale Alimentazione e attività fisica (PNAAF) propugna uno stile di vita sano che esplica effetti positivi sul benessere psichico proprio nei giovani. Oltre a questi programmi, l'UFSP gestisce il programma "educazione + salute Rete svizzera", che coordina attività di prevenzione e promozione della salute nelle scuole. L'UFAS, dal canto suo, sostiene il servizio di consulenza telefonica 147 di Pro Juventute. La Confederazione non dispone attualmente delle basi legali necessarie per adottare ulteriori misure di prevenzione del suicidio.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.