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TEL AVIV - Uno sciopero generale di protesta viene osservato oggi dalla popolazione araba in Israele in seguito alla demolizione, avvenuta ieri, di 11 edifici privi dei necessari permessi nella cittadina araba di Qalanswa, a nord-est di Tel Aviv.
La Lista araba unita - terza lista parlamentare in ordine di grandezza alla Knesset - ha affermato che la demolizione di quelle case «erette peraltro su terre private, è un crimine senza precedenti ed una dichiarazione di guerra non solo contro gli abitanti di Qalanswa ma anche contro la intera comunità araba in Israele».
«Non possiamo restare inerti, siamo determinati a difendere il diritto ad una politica di edilizia equa» aggiunge la Lista araba unita. Uno dei suoi deputati, Yussef Jabarin, ha rilevato da parte sua che «nelle comunità arabe le costruzioni prive di permessi sono una conseguenza diretta del fatto che lo Stato di Israele si astiene dall'approntare per loro piani urbani di sviluppo» e dunque le punizioni imposte successivamente «sono immorali».