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Incarto n. 16.2001.00097 Lugano 10 aprile 2002 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello Composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 19 dicembre 2001 presentato da __________ contro la sentenza 10 dicembre 2001 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5 nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 26 ottobre 2001 da __________ con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal primo giudice, esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 26 ottobre 2001 __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta __________ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 5'466.90 corrispondenti a pigioni e spese accessorie rimaste insolute; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto il contratto di locazione sottoscritto dal convenuto il 19 ottobre 1993, unitamente a __________; che con il querelato giudizio il pretore, accertala la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito nel contratto di locazione per l'importo di fr. 3'420.- (escluse essendo le spese accessorie), e considerato che l'escusso non ha opposto nessuna valida eccezione non avendo presenziato al contraddittorio, ha accolto l'istanza limitatamente a quest'importo; che con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio; il ricorrente contesta di essere debitore dell'importo indicato, avendo notificato all'istante la disdetta del contratto di locazione nel 1995, data a far tempo dalla quale l'appartamento è stato occupato dalla sola __________, unica debitrice della pigione; che il ricorso, a prescindere dalla sua ricevibilità in quanto non contiene le domande di ricorso né i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda e neppure precisa (o almeno descrive) il motivo di cassazione invocato (art. 329 CPC), deve essere respinto; che infatti le argomentazioni e contestazioni sulla qualità di debitore del ricorrente, in particolare sull'esigibilità del credito per pigioni nei suoi confronti, non possono essere ritenute siccome proposte per la prima volta in questa sede, quindi tardivamente: l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta infatti alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che a titolo abbondanziale va comunque rilevato che nel contratto di locazione sottoscritto dal convenuto figura a chiare lettere che se lo stesso è stipulato da più conduttori, come in concreto, "questi rispondono solidalmente nei confronti del locatore per tutti gli obblighi derivanti dal contratto" (doc. C, n. 24); che pertanto la sentenza impugnata apparirebbe comunque non arbitraria; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Motivi per i quali, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 19 dicembre 2001 di __________ è respinto. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 60.-, sono poste a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: – __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Incarto n. 16.2001.00097 Incarto n. 16.2001.00097

Incarto n. 16.2001.00097 Lugano 10 aprile 2002 /kc Lugano

Lugano 10 aprile 2002 /kc

10 aprile 2002 /kc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello Composta dei giudici: Composta dei giudici:

Composta dei giudici: Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Chiesa, presidente, Cocchi e Giani

Chiesa, presidente, Cocchi e Giani Segretaria: Segretaria:

Segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 19 dicembre 2001 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 19 dicembre 2001 presentato da __________ __________

__________ contro contro

contro la sentenza 10 dicembre 2001 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5 nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 26 ottobre 2001 da

la sentenza 10 dicembre 2001 del Pretore del Distretto di Lugano, sezione 5 nella causa a procedura sommaria in tema di esecuzioni e fallimenti promossa con istanza 26 ottobre 2001 da __________ __________

__________ con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal primo giudice,

con la quale l'istante ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domanda accolta dal primo giudice, esaminati gli atti

esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto: che con istanza 26 ottobre 2001 __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta __________ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 5'466.90 corrispondenti a pigioni e spese accessorie rimaste insolute;

in fatto e in diritto: che con istanza 26 ottobre 2001 __________ ha chiesto il rigetto in via provvisoria dell'opposizione interposta __________ al PE sopra menzionato notificatogli per l'incasso di fr. 5'466.90 corrispondenti a pigioni e spese accessorie rimaste insolute; che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto il contratto di locazione sottoscritto dal convenuto il 19 ottobre 1993, unitamente a __________;

che a valere quale riconoscimento di debito l'istante ha prodotto il contratto di locazione sottoscritto dal convenuto il 19 ottobre 1993, unitamente a __________; che con il querelato giudizio il pretore, accertala la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito nel contratto di locazione per l'importo di fr. 3'420.- (escluse essendo le spese accessorie), e considerato che l'escusso non ha opposto nessuna valida eccezione non avendo presenziato al contraddittorio, ha accolto l'istanza limitatamente a quest'importo;

che con il querelato giudizio il pretore, accertala la presenza agli atti di un valido riconoscimento di debito nel contratto di locazione per l'importo di fr. 3'420.- (escluse essendo le spese accessorie), e considerato che l'escusso non ha opposto nessuna valida eccezione non avendo presenziato al contraddittorio, ha accolto l'istanza limitatamente a quest'importo; che con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio; il ricorrente contesta di essere debitore dell'importo indicato, avendo notificato all'istante la disdetta del contratto di locazione nel 1995, data a far tempo dalla quale l'appartamento è stato occupato dalla sola __________, unica debitrice della pigione;

che con il presente tempestivo gravame __________ è insorto contro il predetto giudizio; il ricorrente contesta di essere debitore dell'importo indicato, avendo notificato all'istante la disdetta del contratto di locazione nel 1995, data a far tempo dalla quale l'appartamento è stato occupato dalla sola __________, unica debitrice della pigione; che il ricorso, a prescindere dalla sua ricevibilità in quanto non contiene le domande di ricorso né i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda e neppure precisa (o almeno descrive) il motivo di cassazione invocato (art. 329 CPC), deve essere respinto;

che il ricorso, a prescindere dalla sua ricevibilità in quanto non contiene le domande di ricorso né i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda e neppure precisa (o almeno descrive) il motivo di cassazione invocato (art. 329 CPC), deve essere respinto; che infatti le argomentazioni e contestazioni sulla qualità di debitore del ricorrente, in particolare sull'esigibilità del credito per pigioni nei suoi confronti, non possono essere ritenute siccome proposte per la prima volta in questa sede, quindi tardivamente: l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta infatti alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

che infatti le argomentazioni e contestazioni sulla qualità di debitore del ricorrente, in particolare sull'esigibilità del credito per pigioni nei suoi confronti, non possono essere ritenute siccome proposte per la prima volta in questa sede, quindi tardivamente: l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta infatti alle parti la facoltà di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che a titolo abbondanziale va comunque rilevato che nel contratto di locazione sottoscritto dal convenuto figura a chiare lettere che se lo stesso è stipulato da più conduttori, come in concreto, "questi rispondono solidalmente nei confronti del locatore per tutti gli obblighi derivanti dal contratto" (doc. C, n. 24);

che a titolo abbondanziale va comunque rilevato che nel contratto di locazione sottoscritto dal convenuto figura a chiare lettere che se lo stesso è stipulato da più conduttori, come in concreto, "questi rispondono solidalmente nei confronti del locatore per tutti gli obblighi derivanti dal contratto" (doc. C, n. 24); che pertanto la sentenza impugnata apparirebbe comunque non arbitraria;

che pertanto la sentenza impugnata apparirebbe comunque non arbitraria; che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l’art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all’art. 331 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni qualora questo si rilevi inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). che le spese seguono la soccombenza (art. 148 CPC). Motivi per i quali,

Motivi per i quali, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l’art. 148 CPC e la OTLEF pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 19 dicembre 2001 di __________ è respinto. pronuncia: 1. Il ricorso per cassazione 19 dicembre 2001 di __________ è respinto. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 60.-, sono poste a carico del ricorrente.

2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 60.-, sono poste a carico del ricorrente. 3. Intimazione a:

3. Intimazione a: – __________

– __________ Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5.

Comunicazione alla Pretura del Distretto di Lugano, sezione 5. Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d’appello Il presidente La segretaria

Il presidente La segretaria