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Nel 2022, Azione Quaresimale ha migliorato le condizioni di vita di circa 2,5 milioni di persone che hanno beneficiato di un migliore accesso al cibo e alle sementi grazie a progetti realizzati con partner locali nei Paesi in cui opera. Le conseguenze del cambiamento climatico e della guerra in Ucraina hanno avuto un forte impatto sul lavoro dell’organizzazione di cooperazione internazionale, che ha integrato i suoi progetti di sviluppo a lungo termine con aiuti d’emergenza per far fronte a condizioni climatiche estreme, violenze e fame.
Lo scorso anno, Azione Quaresimale ha migliorato direttamente le condizioni di vita di circa 624.000 persone grazie alle sue attività nei dodici programmi nazionali e nei tre programmi internazionali. In totale, ciò significa un miglioramento delle condizioni di vita di 2,5 milioni di persone, il 58% delle quali sono donne. Insieme a reti di famiglie contadine, gruppi di solidarietà, organizzazioni ecclesiastiche e della società civile, Azione Quaresimale ha realizzato 338 progetti.
Il fulcro del lavoro è stato l’accesso a un’alimentazione sufficiente e sana. Azione Quaresimale ha raggiunto questo obiettivo insegnando metodi agricoli sostenibili e rafforzando le comunità dei villaggi. La promozione dell’accesso locale al cibo e alle sementi è stata tanto più urgente in quanto la guerra in Ucraina e la carenza di grano hanno provocato un aumento massiccio dei prezzi dei prodotti alimentari di base in molti Paesi di progetto. Questo ha portato all’adozione di misure di aiuto d’urgenza in alcuni progetti di Azione Quaresimale.
Un progetto innovativo nella lotta contro la fame
Nel 2022 Azione Quaresimale ha lanciato un progetto pluriennale per promuovere i diritti umani nei sistemi alimentari: il progetto, denominato “Raise”, mira ad attuare la Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti delle contadine e dei contadini e delle altre persone che lavorano nel aree rurali (UNDROP). Mira inoltre a promuovere un’agricoltura agro-ecologica e adattata a livello locale e a rafforzare in modo sostenibile l’approvvigionamento alimentare nelle aree rurali. Il progetto è finanziato, tra gli altri, dalla Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC).
9 franchi su 10 confluiscono direttamente nei progetti
Le spese, pari a 22.951.715 franchi svizzeri, sono state compensate da entrate per un totale di 23.968.947 franchi svizzeri. L’86% delle entrate è stato utilizzato direttamente per il lavoro di progetto.
Campagna per le energie rinnovabili oscurata dalla guerra
Nel 2022, la Campagna ecumenica si è svolta per la seconda volta con il motto “Giustizia climatica – Adesso!”. La Campagna si è concentrata sull’importanza e la necessità delle energie rinnovabili. Da un punto di vista etico, infatti, la Svizzera avrebbe dovuto smettere di emettere CO2 già dal 15 marzo 2022. La Campagna ecumenica è la più importante campagna di raccolta fondi e sensibilizzazione di Azione Quaresimale, ma l’attacco della Russia all’Ucraina l’ha messo in ombra.
Una nuova visione e missione innovativa
Dopo circa 25 anni, Azione Quaresimale ha rinnovato la sua missione, che è incentrata sulla visione di un mondo giusto senza fame e dove tutti gli esseri umani vivono in piena dignità. Un’idea per la quale vale la pena impegnarsi. Questa visione comprende il diritto al cibo per tutti e uno stile di vita e un’economia che rispettano i limiti del nostro pianeta, due principi alla base del lavoro di Azione Quaresimale.
Prospettive per il 2023
La violenza e il terrore sono all’ordine del giorno in molti Paesi in cui Azione Quaresimale opera, già gravemente colpiti dalle conseguenze della crisi climatica. L’aumento della povertà e l’incremento dell’insicurezza alimentare che ne deriva portano inevitabilmente a delle crisi alimentari. Insieme ai suoi partner, Azione Quaresimale si sta impegnando su tutti i fronti per contrastare questa tendenza, rafforzando l’autonomia delle persone svantaggiate tramite i suoi progetti. Questo approccio ha già dimostrato la sua validità in crisi precedenti. Combinando sementi locali e tecniche agroecologiche, le persone possono produrre il proprio cibo, riducendo così la fame e migliorare al contempo le proprie condizioni di vita.
Il 2023 è un anno fondamentale per la Svizzera in termini di giustizia climatica. La Svizzera deve finalmente assumersi la responsabilità della crisi climatica. Perché coloro che soffrono maggiormente le conseguenze della crisi climatica sono le popolazioni dei Paesi più poveri del mondo, che hanno contribuito in misura minore alla crisi. Crisi climatica significa fame! Un Sì il 18 giugno è un passo verso una maggiore giustizia climatica e un passo per ridurre la fame nel mondo.
Ulteriori informazioni sul resoconto annuale e sul lavoro di Azione Quaresimale: Bernd Nilles, direttore di Azione Quaresimale (041 227 59 71)