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Il Protocollo n. 2 dell'Accordo di libero scambio del 1972 disciplina il commercio di prodotti agricoli trasformati tra la Svizzera e l'UE. In questo contesto si distingue tra prodotti ai quali si applicano misure di compensazione dei prezzi (tabella 1; p.es. cioccolato al latte, biscotti, alimenti per bambini) e prodotti per i quali vige il libero scambio (tabella 2; p.es. caffè, marmellata, acqua, birra). I contributi all’esportazione per le materie prime agricole contenute in prodotti agricoli trasformati (cosiddetta «legge sul cioccolato») sono stati aboliti il 1° gennaio 2019.
Per i prodotti di cui alla succitata tabella 1 vanno compensate le differenze di costo riconducibili al prezzo della materia prima. A tale scopo, vengono rilevati i prezzi di riferimento e le differenze di prezzo tra UE e Svizzera delle materie prime più importanti (p.es. burro, latte in polvere, farina di frumento), onde calcolare e stabilire, per ogni prodotto, i tributi doganali e i contributi all'esportazione. I prezzi di riferimento e le differenze di prezzo sono elencati nel Protocollo n. 2 e generalmente vengono aggiornati una volta l'anno.
Siccome i prezzi delle materie prime in Svizzera sono più alti di quelli nell’UE, in virtù di tale accordo la Svizzera è autorizzata a riscuotere tributi doganali all’importazione di prodotti agricoli trasformati. L'UE, da parte sua, rinuncia sia all’erogazione di contributi all’esportazione sia alla riscossione di tributi doganali.
Questo sistema tiene conto delle norme del Protocollo n. 2 e fa pertanto una distinzione tra gli scambi commerciali con i Paesi UE e quelli con i Paesi non UE. Per maggiori informazioni, visitare la pagina Internet dell'Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini.
Informazioni complementari
Ultima modifica 05.01.2023