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L'appello del Presidente messicano è rivolto a tutte le nazioni: niente conflitti per cinque anni
Una proposta formale in tal senso potrebbe essere a breve presentata all'Onu
CITTÀ DEL MESSICO - Il presidente del Messico, Andrés Manuel López Obrador, ha proposto oggi che tutte le Nazioni del mondo - in particolare Stati Uniti, Cina e Russia - accettino una tregua di almeno cinque anni, al fine di evitare ulteriori tensioni e poter affrontare «lo stato di crisi globale in cui si trova il mondo».
Tale situazione, ha spiegato, è stata causata dalla pandemia da coronavirus, e accentuata prima dalla guerra fra Russia e Ucraina e adesso anche dalle tensioni sorte fra Stati Uniti e Cina.
Nel corso della sua tradizionale conferenza stampa quotidiana, il capo dello Stato messicano ha affermato che una proposta formale potrebbe essere presentata all'Onu.
«Le Nazioni Unite sono l'organismo naturale per gestire questo tipo di sfide - ha poi detto - è in quell'ambito che una revisione generale potrebbe essere realizzata al termine del quinquennio. Ma sarebbe necessario che tutti noi ci impegnassimo a non contribuire ad ulteriori scontri, ad altre guerre, non solo militari ma anche commerciali».
Si può constatare, ha aggiunto, che «in tutto il mondo la crescita economica è in difficoltà, e che aumentano povertà e inflazione, per cui è necessario promuovere le attività produttive, creare posti di lavoro e prendersi cura dei poveri con una collaborazione solidale fra le Nazioni».
Si tratta, ha concluso, «di prendere in considerazione i bisogni delle persone, porre l'interesse generale, l'interesse dei popoli, al di sopra degli interessi dei governi, dei gruppi, del potere economico. Sembra utopia, ma è quello che serve, e niente altro».