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La banca privata, che non si è espressa sui volumi interessati, si è appellata a una richiesta della società di clearing europea Euroclear
La banca privata Julius Bär ha notificato ai suoi clienti russi e bielorussi che i loro conti d'investimento sono stati congelati e le operazioni non sono più autorizzate, appellandosi a una richiesta della società di clearing europea Euroclear.
Interrogata dall'agenzia finanziaria Awp una portavoce di Julius Bär non ha invece voluto esprimersi sui volumi interessati, rinviando alla pubblicazione dei risultati annuali del febbraio scorso. La banca aveva allora indicato che a fine 2022 soltanto lo 0,7% dei suoi patrimoni amministrati erano legati a "persone russe che non hanno il diritto di risiedere nello Spazio economico europeo o in Svizzera".
Stando all'edizione russa di Forbes, Julius Bär ha indicato in una lettera ai suoi clienti russi e bielorussi che la vendita dei titoli detenuti presso Euroclear, nonché l'acquisto di nuove azioni, sono stati sospesi, e che il prodotto in contanti della vendita di azioni e di obbligazioni, come pure i pagamenti delle cedole e dei dividendi, saranno conservati su conti separati, ai quali i clienti non avranno accesso.
Se questo blocco de facto non concerne finora i titoli detenuti presso altre società di deposito, la banca ha precisato che non è in grado di controllare l'applicazione ulteriore delle restrizioni di altre società, e che si piegherà alle raccomandazioni di ogni giurisdizione che impone misure simili in materia di applicazione delle sanzioni.