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Equivalente statunitense dei DDS, la collezione di documenti «Foreign Relations of the United States» (FRUS) festeggia nel 2011 i suoi 150 anni. Contrariamente ai DDS, i FRUS, la cui pubblicazione è curata dall'«Office of the Historian» del Dipartimento di Stato, sono un progetto di edizione legato allo Stato. L'opera è tuttavia regolamentata da una precisa disposizione di legge che ha lo scopo di assicurare attraverso i FRUS una «documentazione completa, accurata e affidabile» della politica estera degli Stati Uniti.
Da Lincoln a Nixon
Il convegno internazionale è un’iniziativa dei progetti di ricerca Documenti Diplomatici Svizzeri (DDS) e Documenti Diplomatici Italiani (DDI).
L’evento s’inserisce nelle attività DDS 2010-2011 per rilanciare lo studio della storia tra la Svizzera e l'Italia.
Giovedì 3 novembre 2011 ore 9–17
Die Internationale Schweiz in der Zeit des Kalten Krieges
La sera del 5 maggio 2011, nell'ambito delle festività per i 150 anni di relazioni Svizzera-Italia, si terrà alla Biblioteca cantonale di Bellinzona una conferenza dal titolo «Quando le carte parlano. Le relazioni estere della Svizzera alla luce dei documenti diplomatici».
L'ultimo lavoro di Marc Perrenoud, consigliere scientifico presso i DDS, tratta delle relazioni tra banchieri e diplomatici svizzeri durante la Seconda guerra mondiale e all'inizio della Guerra fredda. Lo sviluppo della piazza finanziaria svizzera all'inizio del ventesimo secolo ed il suo affermarsi durante la Seconda guerra mondiale costituiscono un elemento significativo delle relazioni estere e rivestono nel periodo in esame un ruolo importante nello sviluppo delle attività diplomatiche di Berna.
Un tema d'attualità
Con la decolonizzazione in Asia e in Africa negli anni cinquanta, anche per la Svizzera le relazioni con i nuovi Stati assunsero un’importanza vieppiù crescente. La creazione 50 anni fa, il 17 marzo 1961, del servizio del Delegato del Consiglio federale per la cooperazione tecnica – l’attuale Direzione dello sviluppo e della cooperazione – può essere considerata come la pietra miliare della cooperazione svizzera allo sviluppo. Da allora, essa rappresenta un elemento centrale della politica estera elvetica.
L'assenza del diritto di voto alle donne ha rappresentato per la Svizzera anche un problema di politica estera: «attraverso i rapporti delle mie ambasciate, la lettura della stampa estera ed i miei colloqui con visitatori illustri, mi rendo conto a che punto l'assenza del diritto di voto alle donne nuoce all'immagine del nostro paese». Così si esprimeva Friedrich Traugott Wahlen, Ministro degli esteri della Confederazione dal 1961 al 1965.
Emission sur l'holocauste et ce que la Suisse savait.
Dossier thématique «La Suisse, les réfugiés et la Shoah» sur dodis.ch
Gedenktag an die Opfer des Nationalsozialismus
Interview mit Marc Perrenoud zu den Dokumenten über die Schweiz und ihre Rolle im Zweiten Weltkrieg.