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Il nuovo round negoziale è iniziato sotto cattivi auspici secondo il delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali.
Luzius Wasescha, delegato del Consiglio federale agli accordi commerciali, deplora i "segnali negativi" provenienti dagli Stati Uniti, che appaiono in contraddizione con gli impegni assunti lo scorso novembre a Doha (Qatar).
Lo ha indicato lo stesso Wasescha, facendo il punto a oltre sette mesi dalla conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio (WTO) svoltasi nella capitale mediorientale, riunione che ha dato l'avvio a un nuovo round negoziale.
Segnali negativi
Secondo l'ambasciatore svizzero, "i contadini svizzeri difficilmente comprendono la necessità di fare sforzi supplementari, quando gli Stati Uniti aumentano del 70 per cento il loro sostegno agli agricoltori". Alcuni paesi stanno studiando la possibilità di sottoporre le misure agricole americane (farm bill) all'organo della WTO che regola le vertenze, ha aggiunto.
Quali altri "segnali negativi" venuti da Washington, Wasescha ha rammentato "i provvedimenti preoccupanti" nel settore dell'acciaio. Gli Stati Uniti hanno offerto alla Svizzera cinque esenzioni sulle otto richieste, limitate inoltre a un anno, contro una richiesta elvetica di tre anni.
Inoltre nel campo dei tessili, settore essenziale per parecchi paesi in via di sviluppo, gli USA e il Canada non nostrano alcun segno di flessibilità, ha sottolineato Wasescha.
swissinfo e agenzie