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Biografia
Figlio di un pastore protestante, Friedrich Dürrenmatt nasce nel 1921 a Konolfingen, nella Valle dell'Emme, e muore nel 1990 a Neuchâtel, dove ha vissuto per 38 anni. Dürrenmatt deve la sua fama internazionale alle opere teatrali La visita della vecchia signora (1956) e I fisici (1962) e agli adattamenti cinematografici di suoi romanzi gialli, come Il giudice e il suo boia (1952) o La promessa (1958). Meno conosciuti sono i saggi filosofici, le opere autobiografiche dell'ultimo periodo di vita e l'opera pittorica, realizzata parallelamente all'attività letteraria. Nel corso della sua carriera, Dürrenmatt ha ricevuto numerosi premi. Si è sposato due volte e dalla prima unione sono nati tre figli.
Dürrenmatt pittore
Poco prima di iniziare gli studi, Dürrenmatt scrive a suo padre: «Non si tratta di decidere se diventerò un artista o no, perché non è una cosa che si può decidere: artista si diviene per necessità. [...] Per me il problema è un altro. Devo dedicarmi alla pittura o alla scrittura? Ho una vocazione per entrambe». Dürrenmatt deciderà poi di diventare scrittore di professione, ma continuerà a disegnare e dipingere per tutta la vita. A parte alcune caricature e illustrazioni di libri, la sua opera pittorica è però stata a lungo ignorata. «I miei disegni non sono lavori accessori alle mie opere letterarie, ma i campi di battaglia disegnati e dipinti su cui si svolgono le mie lotte, le mie avventure, i miei esperimenti e le mie sconfitte di scrittore», scrive Dürrenmatt nel 1978 nella nota personale sul primo volume illustrato delle sue opere. Nella maggior parte dei casi, le illustrazioni non sono strettamente legate ai testi dell'autore e si rifanno soprattutto a temi mitologici e religiosi, come il labirinto e il Minotauro, la Torre di Babele o la Crocifissione. Dürrenmatt ha anche realizzato alcune serie di disegni in parallelo a testi letterari (Sta scritto, Re Giovanni, Il Minotauro, Mida o lo schermo nero). Se l'influenza dell'espressionismo è innegabile, la sua opera è profondamente marcata anche da artisti come Bosch, Brueghel, Piranesi, Goya o il pittore svizzero Varlin, suo amico.
Il Centre Dürrenmatt possiede circa 1000 opere originali, diversi quaderni di disegni di Dürrenmatt bambino e alcune storie disegnate dall'artista per i suoi figli.
Oltre a questa collezione, esistono alcune collezioni private di opere dell'artista, in particolare quella appartenente alla famiglia dell'albergatore Hans Liechti, collezionista d'arte e amico di Dürrenmatt, a Grenchen.
Dürrenmatt scrittore
Dürrenmatt è diventato famoso in tutto il mondo soprattutto grazie alle sue opere teatrali e ai suoi romanzi gialli, che hanno ispirato numerosi adattamenti cinematografici. Parallelamente, nei suoi saggi, discorsi e testi autobiografici ha sviluppato una propria forma di «pensiero drammaturgico».
Storia del Centre Dürrenmatt Neuchâtel
Il 14 dicembre 1990, tre settimane prima del suo settantesimo compleanno, Friedrich Dürrenmatt muore nella sua casa di Neuchâtel, dove ha vissuto e lavorato per quasi 40 anni nell'idillio del Vallon de l'Ermitage. Nel 1989 lo scrittore aveva donato il suo fondo letterario alla Confederazione, ponendo le basi per l'istituzione, nel 1991, dell'Archivio svizzero di letteratura di Berna. Successivamente, la seconda moglie di Dürrenmatt, Charlotte Kerr, offre alla Confederazione la vecchia casa dell'autore e il terreno circostante, ponendo come condizione che l'edificio sia integrato in un futuro centro recante il nome dello scrittore. L'iniziativa di Charlotte Kerr Dürrenmatt è l'occasione per riunire e presentare in un luogo adeguato l'opera grafica di Dürrenmatt, realizzata dall'autore durante tutta la vita parallelamente ai suoi scritti. Dopo aver stabilito con Charlotte Kerr le modalità della successione, la Confederazione incarica il famoso architetto svizzero Mario Botta, grande ammiratore di Dürrenmatt, di elaborare il progetto del futuro centro. Le prime idee risalgono al 1992. I lavori cominciano nel maggio del 1998 e si concludono nel settembre del 2000.
Il Centre Dürrenmatt Neuchâtel (CDN) è un'unità della Biblioteca nazionale svizzera. Ispirandosi all'opera di Dürrenmatt, il CDN promuove un approccio interdisciplinare alle relazioni tra la letteratura e le arti plastiche. Grazie al suo programma diversificato e al supporto scientifico dell'Archivio svizzero di letteratura, il centro è un importante punto di contatto tra la svizzera francofona e germanofona e vuole essere un luogo di studi critici di rilievo europeo.
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