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UBS pagherà un indennizzo di 885 milioni di dollari (828 milioni di franchi) negli Stati Uniti per mettere fine alla vertenza legata alle transazioni ipotecarie a rischio (subprime). Lo ha annunciato l'Agenzia federale per il finanziamento dell'alloggio (Federal Housing Finance Agency, FHFA), ieri sera a Washington.
L'accordo di principio tra la grande banca svizzera e la FHFA era noto da lunedì ma l'ammontare del risarcimento pattuito non era stato precisato. Esso non significa un riconoscimento di colpevolezza da parte della banca, si fa notare.
Concretamente, UBS verserà 415 milioni di dollari alla Fannie Mae (Federal National Mortgage Association) e 470 milioni alla Freddie Mac (Federal Home Loan Mortgage Corporation). I due colossi para-pubblici del credito ipotecario statunitense erano stati posti sotto tutela statale nel settembre 2008 dopo lo scoppio della crisi finanziaria per evitare il fallimento ed erano passati sotto il controllo della FHFA.
L'Agenzia chiedeva almeno 900 milioni di dollari a UBS, alla quale rimproverava di aver venduto, tra il 2004 e il 2007, nel pieno della bolla immobiliare, titoli legati a crediti ipotecari residenziali (RMBS, Residential mortgage-backed securities) per 4,5 miliardi di dollari a Fannie Mae e Freddie Mac.
La FHFA aveva fatto causa nel 2011, rivolgendosi a un tribunale di New York, a 17 banche, tra cui l'istituto svizzero, per le perdite miliardarie subite dai due colossi, accusando gli istituti di aver venduto loro titoli legati ai mutui non rispettando la legge che impone una preventiva analisi approfondita dei prodotti da collocare. I bond legati ai mutui hanno causato a Fannie Mae e Freddie Mac 41 miliardi di dollari di perdite e lo Stato federale ha dovuto iniettare in tre anni 164,4 miliardi di dollari per mantenerle a galla.
Lunedì scorso UBS, comunicando un utile netto di 690 milioni di franchi per il secondo trimestre 2013, aveva annunciato di aver concluso un accordo di principio con la FHFA e di avere già costituito gli accantonamenti necessari per coprirne i costi. Il bilancio completo per i due primi trimestri dell'anno sarà pubblicato il 30 luglio.
SDA-ATS