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<h2>SubmittedText<h2><p>In Svizzera si ammalano di cancro del collo dell'utero circa 250 donne all'anno, 80 delle quali muoiono. Quasi la metà delle pazienti ha meno di 50 anni al momento della diagnosi. La malattia è causata principalmente dai virus del papilloma umano (HPV). Contro questi virus è disponibile da alcuni anni un vaccino efficace che la Confederazione raccomanda dal 2007 come vaccinazione di base per gli adolescenti di età compresa fra gli 11 e i 15 anni. Per una protezione sufficiente della popolazione, l'Ufficio federale della sanità pubblica si è posto l'obiettivo di una copertura vaccinale dell'80 per cento.</p><p>Come recentemente riportato dal Tages-Anzeiger, uno studio pubblicato sul New England Journal of Medicine ha dimostrato per la prima volta che nelle donne il rischio di sviluppare un carcinoma invasivo della cervice uterina si riduce dell'88 per cento se vengono vaccinate prima dei 17 anni. Nel novembre del 2020, l'OMS ha perciò lanciato un appello ("call to action") invitando i Paesi ad attuare strategie e piani d'azione per debellare il cancro del collo dell'utero entro il 2050 e raggiungere una copertura vaccinale del 90 per cento.</p><p>In Svizzera siamo ben lontani da questi obiettivi: tra le sedicenni, il tasso di vaccinazione contro gli HPV è soltanto del 59 per cento e tra i coetanei maschi appena del 17 per cento, nonostante anche gli uomini possano trasmettere i virus. Vi sono inoltre grandi differenze fra i Cantoni: per le ragazze, il tasso oscilla tra il 19 e il 74 per cento. Nel complesso, in Svizzera, c'è poca consapevolezza e conoscenza delle infezioni da HPV rispetto ad altri Paesi europei. Manca inoltre una strategia globale per l'eliminazione dei tumori HPV-correlati e del cancro del collo dell'utero.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. In che modo la Confederazione intende sostenere i Cantoni negli sforzi per incrementare la copertura vaccinale contro gli HPV tra le giovani donne e soprattutto tra gli uomini in Svizzera?</p><p>2. Come intende procedere il Consiglio federale per migliorare la consapevolezza e la conoscenza delle infezioni da HPV in Svizzera?</p><p>3. Intende rispondere all'appello dell'OMS e puntare, anche in Svizzera, a debellare il cancro del collo dell'utero riconducibile agli HPV?</p><p>4. In che misura il Consiglio federale può sostenere gli sforzi intrapresi dal Forum svizzero dei consumatori per evitare ridondanze con una strategia nazionale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. / 2. Nel quadro della Strategia nazionale di vaccinazione (SNV), la Confederazione ha fissato, insieme agli attori interessati, le condizioni quadro per raggiungere gli obiettivi riguardanti le vaccinazioni raccomandate dall'Ufficio federale della sanità pubblica e dalla Commissione federale per le vaccinazioni. La Confederazione promuove la vaccinazione HPV anche mediante l'esenzione della franchigia per tutte le classi d'età cui è raccomandata. Inoltre, per l'attuazione dei programmi cantonali di vaccinazione mette a disposizione dei Cantoni materiale informativo.</p><p>Il Consiglio federale constata parimenti che i gruppi di destinatari non sono stati vaccinati nella misura auspicata e che la copertura vaccinale varia fortemente da Cantone a Cantone.</p><p>Per raggiungere gli obiettivi è fondamentale sensibilizzare i gruppi di destinatari. L'attuazione è di competenza dei Cantoni e, in questo contesto, i servizi di medicina scolastica svolgono un ruolo importante. Nell'ambito della SNV, la Confederazione sostiene gli sforzi per potenziare questi servizi. Parimenti gli attori interessati del settore sanitario, in particolare i pediatri, i medici di famiglia e i ginecologi sono incoraggiati a tematizzare sistematicamente e in modo proattivo l'argomento con i loro pazienti e a raccomandare loro di vaccinarsi.</p><p>Occorre continuare a favorire l'accesso alla vaccinazione alle giovani donne e ai giovani uomini (19-26 anni). Per esempio, in alcuni (pochi) Cantoni la vaccinazione contro l'HPV può essere somministrata anche nelle farmacie. Se il Cantone di domicilio non se ne fa carico, i costi devono essere assunti dai pazienti, poiché secondo le attuali basi legali, l'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) rimborsa la vaccinazione contro l'HPV soltanto se è effettuata da un medico nel quadro di programmi cantonali. Nel quadro del secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi (v. www.ufsp.admin.ch &gt; Assicurazioni &gt; Assicurazione malattie &gt; Progetti di revisione in corso &gt; Modifica della LAMal: misure di contenimento dei costi - pacchetto 2), posto in consultazione dal 19 agosto al 19 novembre 2020, il Consiglio federale ha proposto una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; SR 832.10) che consente di rimunerare i farmacisti nel quadro di programmi di vaccinazione cantonali o nazionali.</p><p>3. Per dare seguito all'appello lanciato dall'OMS, il Consiglio federale punta a una copertura vaccinale dell'80 per cento delle ragazze e delle giovani donne. Anche la vaccinazione dei giovani uomini dovrebbe contribuire indirettamente a ridurre i casi di cancro al collo dell'utero.</p><p>4. Il Consiglio federale approva gli sforzi del Forum svizzero dei consumatori tesi a migliorare la copertura vaccinale contro l'HPV, soprattutto nei Cantoni in cui questa è inferiore alla media. La cosiddetta "alleanza contro l'HPV" (HPV-Allianz), promossa dal Forum insieme agli attori interessati, offre una buona occasione per informare in modo più esteso sul tema dell'HPV e per sensibilizzare maggiormente i gruppi di destinatari sulla vaccinazione. Inoltre, nell'ambito della SNV, la Confederazione persegue gli obiettivi indicati ai punti 1 e 2 per aumentare la copertura vaccinale.</p>  Risposta del Consiglio federale.