Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01268.jsonl.gz/1376

La cassa malati Atupri si rifiuta di sostenere i costi di cure urgenti per un paziente affetto da grave danno epatico malgrado siano soddisfatti i requisiti della limitatio dichiarata dall’UFSP in relazione ai nuovi medicamenti contro l’epatite C. Il medico curante dell’Inselspital di Berna ha diagnosticato una malattia da HCV con fibrosi epatica > F2 (aumento della rigidità epatica >7,5 kPa misurata attraverso ultrasuoni (Fibroscan)). Più precisamente, il paziente presentava valori compresi tra 10,1 e 24,8 kPa, ossia una chiara indicazione di grave danno epatico. Il medico ha presentato alla cassa Atupri la domanda di rimborso del trattamento con Zepatier della durata di 12 settimane (una terapia che, con ottime probabilità, elimina il virus HCV e arresta la progressiva distruzione del fegato). Il prezzo di questo trattamento ammonta complessivamente a 47‘690 Fr. L’eventuale guarigione donerebbe, con buona probabilità, numerosi anni di vita al paziente di 38 anni.
La limitazione al rimborso dei medicamenti più costosi da parte dell’UFSP è una questione nota e controversa. Affinché un trattamento possa essere rimborsato, devono essere soddisfatti determinati criteri, tra cui, ad es., l’evidenza di un’estesa progressione già in atto di un danno a carico del fegato. È il caso di questo paziente: in altre parole, ai sensi della legge federale sull’assicurazione malattie (LAMal) e in base all’elenco delle specialità definito dall’UFSP, la cassa malati Atupri è obbligata a rimborsare il trattamento.
Atupri si è già rifiutata più volte di assumere i costi riguardanti pazienti aventi diritto a una terapia in base ai requisiti della limitatio. In concreto siamo a conoscenza di 4 casi attualmente aperti. Atupri viola intenzionalmente e ripetutamente la LAMal e gli uffici competenti non sono disposti a parlare con noi. Questa condotta ha ovviamente una strategia. Probabilmente Atupri vorrebbe far sì che i pazienti malati di epatite C si assicurassero presso altre casse. La prassi di Atupri è illegale e tende a invalidare la sostanza dell’assicurazione malattie obbligatoria. La AECS esorta l’UFSP a intervenire con urgenza e richiede il ritiro dell’autorizzazione alla cassa malati Atupri qualora questa perseverasse nel proprio rifiuto.
Maggiori informazioni: Daniel Horowitz, <email-pii>, o 079/3391859. Daniel Horowitz (presidente AECS)