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La Libia ha chiesto all'Onu il permesso di importare 150 carri armati, una ventina di caccia, sette elicotteri da attacco, decine di migliaia di fucili d'assalto e lanciatori di granate e milioni di caricatori di proiettili da Ucraina, Serbia e Repubblica Ceca. La richiesta è contenuta in una lettera inviata al Comitato delle Sanzioni del Consiglio incaricato di vigilare sull'embargo delle armi imposto al Paese africano.
Nella lettera ottenuta dall'agenzia Reuters, che ne dà notizia sul suo sito, la Libia motiva la richiesta con la necessità di combattere i militanti dell'Isis e altri gruppi estremisti e per controllare i confini. Se non ci fossero obiezioni da parte dei 15 membri del Comitato, la richiesta potrebbe venir approvata alle 15 di lunedì, ora di New York.
Intanto i jihadisti dell'Isis si sono ritirati da due dei tre campi petroliferi libici conquistati l'altro ieri - quello di Bahi e quello di Dahra - e ora le Guardie degli impianti (le "Pfg") ne hanno di nuovo il controllo, ha sostenuto il portavoce della regione centrale delle Pfg, Ali Al-Hassi, citato dai media libici.
SDA-ATS