Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/242239

<h2>SubmittedText<h2><p>Diverse organizzazioni chiedono che una commissione extraparlamentare indipendente ad hoc svolga un'inchiesta sui provvedimenti nazionali contro la pandemia. Una petizione in tal senso è stata sottoscritta già nell'aprile del 2021 da più di 55 000 persone. Una simile commissione sarebbe chiamata in particolare a verificare l'efficacia, la proporzionalità e la legittimità di tutti i provvedimenti nazionali di contenimento del SARS-CoV-2. Ulteriori temi sono la riduzione dei posti letto negli ospedali, i metodi di test, la "statistica del numero di casi", i contratti con le case farmaceutiche, i vaccini e i loro effetti collaterali, nonché il ruolo della "Swiss National COVID-19 Science Task Force". Le organizzazioni che chiedono l'istituzione di una commissione d'inchiesta extraparlamentare indipendente ritengono che il danno di almeno 60 miliardi di franchi di cui dovranno farsi carico l'economia svizzera e i contribuenti giustifichi da solo un'indagine di così ampia portata.</p><p>Invito quindi il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Come intende far verificare l'efficacia, l'evidenza scientifica, la rilevanza medica, la legalità e la proporzionalità dei provvedimenti nazionali contro la pandemia?</p><p>2. Come risponde ai timori, diffusi tra la popolazione, che in futuro l'obbligo stagionale della mascherina, i test, il monitoraggio dell'immunità e le vaccinazioni regolari diventino la "nuova normalità" e che le disposizioni della legge COVID-19 siano costantemente prorogate e i poteri del Consiglio federale ampliati?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. La gestione dell'emergenza COVID-19 è già oggetto di diverse valutazioni da parte della Confederazione. Per esempio, il 26 aprile 2022 è stato presentato uno studio che valuta la gestione del primo periodo della pandemia (primavera 2020-estate 2021), condotto su iniziativa dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) e del Segretariato generale della Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità. I risultati della valutazione, che servono a trarre insegnamenti per le emergenze future, saranno trattati in particolare nel quadro della revisione ordinaria della legge sulle epidemie (RS 818.101) e utilizzati per la revisione del piano pandemico. Maggiori informazioni in proposito sono disponibili sul sito web dell'UFSP (www.bag.admin.ch &gt; Das BAG &gt; Publikationen&gt; Evaluationsberichte &gt; Übertragbare Krankheiten &gt; Abgeschlossene Studien) (disponibile in tedesco e francese).</p><p>Attualmente Confederazione e Cantoni stanno mettendo a punto diversi altri studi sull'emergenza COVID-19 e sulla sua gestione. Nel dicembre del 2020 e nel giugno del 2022, il Consiglio federale ha pubblicato i rapporti della Cancelleria federale sulla valutazione della gestione della crisi pandemica di COVID-19 nella prima e nella seconda fase (www.admin.ch &gt; Documentazione &gt; Comunicati stampa &gt; Comunicati stampa del Consiglio federale &gt; Valutazione della gestione della seconda fase della crisi pandemica di COVID-19). Nel quadro dell'accoglimento del postulato 21.3205 del Gruppo liberale radicale, il Consiglio federale presenterà una valutazione sulla scelta dell'organizzazione di crisi e sul ruolo dello Stato maggiore federale Protezione della popolazione. Diverse altre questioni sulla gestione della pandemia sono inoltre oggetto di analisi svolte per conto della Commissione della gestione. Inoltre, dall'inizio della pandemia la Segreteria di Stato dell'economia ha fatto analizzare, in diversi studi, l'efficacia di interventi non farmaceutici ("Non-Pharmaceutical Interventions", NPI) per contenere il coronavirus. Maggiori informazioni in proposito sono disponibili sul sito web della SECO (www.seco.admin.ch &gt; Situazione economica e politica economica &gt; Politica economica &gt; Pubblicazioni).</p><p>Il Consiglio federale ha di norma sempre deciso i provvedimenti sulla base delle conoscenze scientifiche più recenti e del principio di proporzionalità. L'UFSP continua a seguire con attenzione i lavori scientifici sull'efficacia e sulla rilevanza dei provvedimenti adottati e terrà conto delle conoscenze che ne risulteranno e delle esperienze fatte in altri Paesi in caso di ondate future.</p><p>2. Con il ritorno alla situazione normale il 1° aprile 2022, il Consiglio federale ha dato un chiaro segnale di normalizzazione. La responsabilità principale dei provvedimenti di protezione della popolazione incombe nuovamente ai Cantoni, come avveniva prima della pandemia e come previsto dalla legge sulle epidemie. Sino alla primavera del 2023 è necessaria una fase di transizione di elevata vigilanza e capacità di reazione. Le strutture devono essere preservate affinché Cantoni e Confederazione possano rapidamente far fronte a nuovi sviluppi. Al momento non è possibile stabilire se la situazione epidemiologica cambierà e richiederà nuovamente provvedimenti di protezione della popolazione e del sistema di assistenza sanitaria. La Confederazione si sta concentrando sui compiti che le sono conferiti in virtù della legge sulle epidemie e della legge COVID-19 (RS 818.102). Dopo l'adozione del messaggio concernente la modifica della legge COVID-19 da parte del Consiglio federale il 3 giugno 2022, è ora compito del Parlamento pronunciarsi sulle modifiche proposte.</p>  Risposta del Consiglio federale.