Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01228.jsonl.gz/267

Per creare una base giuridicamente valida per tutti i bambini, nel 1989 è stata redatta la Convenzione sui Diritti dell’Infanzia. Essa comprende 54 articoli sui temi della vita, della protezione e dello sviluppo, e si basa sui principi della non discriminazione, del benessere e dell’ascolto del bambino.
Tutti gli Stati tranne gli USA hanno ratificato questo trattato internazionale che li obbliga ad adottare provvedimenti giuridici per la tutela dei diritti dei bambini.
Una nuova prospettiva sull’infanzia
La Convenzione ha mutato il modo di vedere i bambini. Per la prima volta, l’infanzia è stata definita come un’età protetta. I bambini vengono considerati individui a pieno titolo, con opinioni proprie che hanno il diritto di esprimere. Quando c’è da prendere una decisione che influisce sul loro avvenire (p.es. il divorzio dei genitori), hanno diritto a essere ascoltati e a dare il loro avviso, tenendo conto della loro età.
Vita e sviluppo
Da una prospettiva globale, i maggiori progressi sono stati compiuti in Africa e in Asia nell’ambito del diritto alla vita e allo sviluppo:
- il numero di bambini che muoiono prima dei cinque anni è calato da 12,5 a 5,6 milioni (1990–2016);
- dal 1990, i casi di denutrizione tra i minori di cinque anni sono diminuiti sensibilmente in tutte le regioni in sviluppo;
- il morbillo oggi porta via quasi l’80 per cento di giovani vite in meno rispetto al 2000 grazie alle vaccinazioni;
- il 91 per cento dei bambini frequenta oggi la scuola elementare e le pari opportunità nell’istruzione di base sono sensibilmente migliorate.
Protezione dell’infanzia
Si stima che tra i cinquecento milioni e il miliardo e mezzo di bambini sono vittime di abusi, sfruttamento, abbandono o discriminazioni. I dati sommersi sono elevati e i progressi lenti:
- oltre 150 milioni di bambini devono lavorare;
- 200 milioni di bambine e donne subiscono mutilazioni genitali;
- oltre un quarto dei bambini sotto i cinque anni non figura in alcun registro delle nascite;
- ogni anno, si stima che quindici milioni di ragazze minori di diciott’anni vengano obbligate a sposarsi;
- conflitti e crisi umanitarie minacciano la vita e lo sviluppo di 48 milioni di bambini in 51 paesi.