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IRVING - I Boy Scouts d'America hanno raggiunto un accordo da 850 milioni di dollari con i legali che rappresentano circa 60'000 vittime di abusi sessuali su minori.
Lo riporta l'agenzia stampa AP, specificando che si tratta del più grande accordo del genere, relativo alle cause su abusi sessuali, nella storia degli Stati Uniti.
Per far fronte alle centinaia di denunce (81mila ex boy scouts hanno confessato di essere stati vititme di abusi), lo ricordiamo, la principale associazione scout degli Stati Uniti aveva deciso di dichiarare bancarotta a febbraio, per poter pagare le vittime ed essere in grado di continuare le proprie attività.
Oggi, gli avvocati di Boy Scouts of America (BSA) hanno presentato l'accordo di sostegno alla ristrutturazione con i legali che rappresentano le vittime. «Dopo mesi di intensi negoziati, è stata raggiunta una risoluzione» per poter continuare ad operare, e allo stesso tempo creare un fondo di compensazione per le vittime di abusi.
Un'intesa che non piace a tutti
L'accordo, che potrebbe rappresentare un momento fondamentale per l'Associazione in bancarotta, non piace però a tutti.
Uno degli avvocati delle vittime, Tim Kosnoff, ha dichiarato all'emittente BBC che si tratta di «un fallimento», dicendo che alcuni uomini che hanno subito abusi per anni potrebbero ottenere rimborsi di poche migliaia di dollari, e che si tratta di «un insulto a tutti coloro che hanno trovato il coraggio di testimoniare e partecipare a questo processo».
Anche gli assicuratori del gruppo, che dovrebbero pagare milioni di dollari, si oppongono all'accordo, dicendo di non essere stati interpellati. Per addolcire loro la pillola, i consigli regionali della BSA hanno dichiarato che contribuiranno con 600 milioni al fondo di liquidazione.
L'accordo, per essere confermato, dovrà ora venir approvato da un giudice.