Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01021.jsonl.gz/204

BRUXELLES - La ripresa dei contagi in Europa registrata nelle ultime settimane ha portato le autorità a varare nuove misure e implementare strumenti orientati a tenere sotto controllo la diffusione del virus e garantire lo svolgimento delle attività. In tal senso, anche il Consiglio europeo ha adottato oggi una raccomandazione in favore di un approccio coordinato alla limitazione della libertà di circolazione.
Il "semaforo" - Qualsiasi misura rivolta a tutelare la salute pubblica, sottolinea il Consiglio europeo, deve essere «proporzionata e non discriminatoria» e, non da ultimo, deve essere revocata non appena la situazione epidemiologica lo permette.
Il sistema comune si basa su una sorta di "semaforo" elaborato dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie sulla base di tre criteri (nuovi casi e test ogni 100'000 persone e la percentuale di test positivi), che suddivide in quattro categorie cromatiche* i paesi a seconda della situazione: verde, arancione, rosso e grigio (nel caso non disponibili informazioni sufficienti o se il tasso di test effettuati è inferiore a 300).
Restrizioni - La decisione di introdurre o meno delle restrizioni è competenza dei singoli Stati. In linea di massima, il Consiglio indica che non dovrebbero sussistere limitazioni per chi si sposta tra due zone verdi. Per quanto riguarda invece gli Stati marchiati in arancione o rosso, la raccomandazione è quella di optare per un test all'ingresso (o prima di arrivare nel Paese) o un periodo di quarantena, piuttosto che vietare l'ingresso.
«La pandemia di Covid-19 ha turbato in vari modi la nostra quotidianità. A causa delle restrizioni di viaggio, per alcuni dei nostri cittadini è oggi difficile recarsi al lavoro, all'università o far visita ai propri cari. È nostro dovere comune garantire il coordinamento di tutte le misure suscettibili di incidere sulla libera circolazione e fornire ai nostri cittadini tutte le informazioni di cui hanno bisogno per decidere in merito al loro viaggio», ha detto il ministro aggiunto tedesco Michael Roth.
Inoltre, dovrebbe essere elaborato prossimamente un modulo europeo comune per la localizzazione dei passeggeri che potrà poi essere utilizzato dai singoli Stati membri.
Verde, arancione, rosso: la spiegazione del "semaforo"
L'ECDC dovrebbe pubblicare ogni settimana una mappa degli Stati membri dell'UE, suddivisa per regioni, al fine di sostenere il processo decisionale degli Stati membri. Le zone dovrebbero essere contrassegnate con i seguenti colori:
- verde se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 25 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%;
- arancione se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è inferiore a 50, ma il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è compreso tra 25 e 150 e il tasso di positività dei test è inferiore al 4%;
- rosso se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è pari o superiore a 50 e il tasso di positività dei test è pari o superiore al 4%, oppure se il tasso dei casi registrati negli ultimi 14 giorni è superiore a 150;
- grigio se non sono disponibili informazioni sufficienti o se il tasso di test effettuati è inferiore a 300.