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Il più grande atleta svizzero degli ultimi 70 anni. Partecipa anche tu al nostro sondaggio nell'attesa di vedere chi verrà premiato in diretta nazionale.
Domenica sera 13 dicembre, a partire dalle 20:05 su SRF1, RTS2 e RSI LA2, verranno assegnati gli Swiss Sports Awards, che premieranno il più grande e la più grande atleta svizzeri degli ultimi 70 anni.
La Sports Awards Academy è stata fondata nel corso di questo 2020 da 120 precedenti vincitori dei 70 anni di storia dei premi.
Durante la trasmissione in diretta, i telespettatori potranno votare i loro preferiti: i voti del pubblico provenienti dalle votazioni televisive e i risultati elettorali della Sports Awards Academy contano ciascuno per il 50 per cento della classifica generale.
Il comitato ha presentato la lista dei nominati e delle nominate.
Vi presentiamo qui i sei atleti uomini in lista, mentre le donne verranno presentate il giorno seguente.
Simon Ammann (4 ori olimpici): salto con gli sci
Con quattro medaglie d'oro olimpiche Simon Ammann è il saltatore con gli sci di maggior successo nelle competizioni individuali olimpiche e, insieme a Dario Cologna, l'olimpionico invernale svizzero di maggior successo. Con la sua doppia vittoria olimpica a Salt Lake City, l'«Harry Potter dei cieli» ha incantato il mondo intero nel 2002. Otto anni dopo la fiaba si ripetè a Vancouver; vinse di nuovo l'oro olimpico. Nel 2007 Ammann si è aggiudicato anche l'oro del Campionato del Mondo dal grande Bakken di Sapporo, nel 2010 è diventato Campione del Mondo a Planica, e nello stesso inverno ha vinto anche la Coppa del Mondo generale. A 39 anni Ammann non ha ancora perso la voglia di volare.
Dario Cologna (4 ori olimpici): sci di fondo
Nel 2013, Dario Cologna è stato il secondo sciatore di fondo dopo Josef Haas (1968) a ricevere l'onore di essere eletto Sportivo svizzero dell'anno. Il nativo della Val Monastero nei Grigioni aveva colmato un ultimo vuoto nel suo impressionante Palmarès l'inverno precedente aggiudicendosi il titolo di campione del mondo nella disciplina dello skiathlon. Grazie ai suoi successi negli ultimi dodici anni Cologna ha aiutato lo sci di fondo svizzero a raggiungere un nuovo livello. Ha vinto la Coppa del Mondo per quattro volte, e sempre quattro volte ha vinto il Tour de Ski. Ma è soprattutto alle Olimpiadi che il 34enne della Val Müstair è stato una garanzia di successo. Ai Giochi invernali del 2010, 2014 e 2018 ha sempre vinto l'oro almeno una volta. Con quattro vittorie olimpiche, Cologna, insieme a Simon Ammann, è l'olimpionico invernale svizzero di maggior successo.
Roger Federer (20 Grand Slam): tennis
Roger Federer ha completamente riscritto la storia del tennis negli ultimi due decenni con la sua impressionante collezione di titoli. 20 vittorie del Grande Slam, 310 settimane come numero 1 al mondo o otto volte vincitore a Wimbledon: il tennista di Basilea detiene innumerevoli record. Dopo il suo brillante anno nel 2017 e dopo sei mesi di pausa per infortunio, Federer fu votato per la quinta volta «World Sportsman of the Year», un altro record. Con sette premi individuali agli Swiss Sport Awards, Federer fa corsa a sé. Nonostante la sua enorme fama il padre dei gemelli è rimasto una stella con i piedi per terra. Oltre al suo talento, Federer beneficia anche di un ambiente famigliare intatto che ha saputo costruire e preservare negli anni. Anche se ha praticamente perso del tutto la stagione 2020 a causa di un infortunio, il quarantenne Maestro non è ancora fuori dai giochi che contano.
Werner Günthör ( 3 volte campione del Mondo): lancio del peso
Werner Günthör é stato un atleta modello senza pari. I suoi due metri e passa di altezza, le sue spalle larghe e le sue grandi mani sono stati fatti eccellere nel lancio del peso. Nel 1987, 1991 e 1993, l'idraulico di professione del Canton Turgovia, fu incoronato campione del mondo. Nel suo palmares figurano anche il titolo di campione europeo e la medaglia di bronzo olimpico a Seoul nel 1988. Solo sette atleti al mondo hanno finora lanciato i 7,257 chilogrammi oltre il record di Günthör del 23 agosto 1988 a Berna. Il suo record di 22,75 metri è ancora oggi record svizzero. Günthör è l'unico atleta svizzero ad aver ricevuto per tre volte il premio di sportivo svizzero dell'anno.
Bernhard Russi (2 Coppe del Mondo, 1 oro olimpico): sci alpino
Bernhard Russi è probabilmente il più popolare sciatore svizzero della storia. Ai Campionati del Mondo del 1970 in Val Gardena, Russi vi arrivò come tappabuchi: invece, il 21enne di Andermatt si laureò a grande sorpresa campione del mondo di discesa libera sulla celebre "Saslong". Da un giorno all'altro lo sconosciuto del Canton Uri diventò una star. Ulteriori successi non si sono fatti attendere. Nel 1970 e 1972 si assicurò la coppa di cristallo in discesa libera. Russi ha vissuto l'apice della sua carriera alle Olimpiadi invernali di Sapporo del 1972, quando vinse la medaglia d'oro con grande distacco sul connazionale Roland Collombin. Da allora il «ragazzo solare» non è mai davvero scomparso dal radar degli sportivi, sia come commentatore televisivo, costruttore di piste, personaggio pubblicitario e altro ancora.
Pirmin Zurbriggen (8 coppe del Mondo, 1 oro olimpico): sci alpino
Schivo, introverso e diverso da Russi, ma i successi di Pirmin Zurbriggen nelle gare di sci alpino sono, per la Svizzera, tuttora ineguagliati. Lo sciatore vallesano si laureò campione olimpico di discesa libera, quattro volte campione del mondo, quattro volte vincitore della Coppa del Mondo e vinse la bellezza di 40 gare di Coppa del Mondo, nonostante il ritiro ad appena 27 anni. Zurbriggen conquistò l'immortalità nel gelido inverno del 1985 con il "Ginocchio della Nazione". Dopo aver vinto la gara di discesa a Kitzbühel il vallesano dovette sottoporsi ad un intervento chirurgico al menisco. Tutta la Svizzera si unì nella speranza di in una rapida guarigione. Solo tre settimane dopo - incredibile e irripetibile di per sè - Zurbriggen vinse la medagli d'oro mondiale sulla discesa libera di Bormio. Con 1,75 milioni di spettatori dalla sola svizzera tedesca, la gara sopraccitata è stata la trasmissione sportiva più seguita dalla SRF dal 1985 ad oggi. Chi vi scrive, da bambino, era al traguardo di Bormio suonando un campanaccio per salutare l'impresa eccezionale di Pirmin Zurbriggen.