Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/212747

<h2>SubmittedText<h2><p>Al fine di ridurre le ripercussioni negative del traffico aereo sull'ambiente e sulla salute, il Consiglio federale è incaricato di stabilire:</p><p>a. un obiettivo di trasferimento del traffico aereo a corto raggio su altri vettori (soprattutto ferrovia e treni notturni);</p><p>b. un termine vincolante per il suo raggiungimento;</p><p>c. misure a sostegno del suddetto obiettivo;</p><p>d. ulteriori misure in caso di mancato raggiungimento del suddetto obiettivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Come già ricordato nel parere alla mozione 17.3414, che porta lo stesso titolo della presente mozione, il Consiglio federale è a favore di una politica aeronautica basata sulla domanda, conformemente al Rapporto sulla politica aeronautica della Svizzera (FF 2016 1531). Le diverse modalità di trasporto devono essere combinate tra loro in modo che si completino a vicenda nel modo più efficiente possibile: combinandole opportunamente si devono cioè sfruttare al massimo i vantaggi dei singoli vettori (strada, ferrovia, aviazione e navigazione) e superare invece gli svantaggi legati al rispettivo sistema. Con l'avvento del modello aziendale delle compagnie aeree a basso costo il trasporto aereo a breve e media distanza è divenuto molto più accessibile. Le compagnie aeree low cost entrano così in concorrenza diretta con i treni e gli autobus a lunga percorrenza.</p><p>La Svizzera si impegna per garantire i raccordi alla rete ferroviaria europea ad alta velocità, favorendo così il trasferimento dall'aereo al treno delle destinazioni a breve distanza (legge federale del 18 marzo 2005 sul raccordo della Svizzera orientale e della Svizzera occidentale alla rete ferroviaria europea ad alta velocità; RS 742.140.3). Oggi sono operativi diversi collegamenti ferroviari diretti con centri in Germania, Austria, Francia, Italia e alcuni altri Paesi. In futuro il numero delle destinazioni facilmente raggiungibili in treno dovrebbe aumentare ulteriormente.</p><p>Una riduzione mirata dei voli internazionali a breve distanza finalizzata a trasferire il traffico su altri vettori di trasporto non sarebbe legalmente possibile: nel mercato aereo europeo liberalizzato, al quale anche la Svizzera appartiene in virtù dell'Accordo aereo firmato con l'Unione europea, l'offerta aerea non può essere limitata a seconda della distanza da percorrere e ancor meno dello scopo del viaggio.</p><p>In compenso il diritto europeo ammette l'imposizione di tasse sui biglietti aerei, a condizione che esse valgano senza discriminazioni per tutti gli attori del mercato. Il Parlamento introdurrà una tassa sui biglietti aerei e una tassa sull'aviazione generale nel quadro della revisione totale della legge sul CO2. Il conseguente aumento di prezzo dei biglietti dovrebbe frenare la domanda di viaggi aerei, soprattutto nel caso dei biglietti economici, favorendo quindi un trasferimento del traffico sulla rotaia e altre modalità di trasporto.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.