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Il gigante statunitense della ristorazione, che aveva chiuso le serrande in Russia all’inizio di aprile, ha annunciato oggi, lunedì, di ritirarsi completamente dal paese e di vendere tutti i punti vendita a seguito dell’invasione russa dell’Ucraina.
“Dobbiamo restare inflessibile per quanto riguarda i nostri valori”, ha dichiarato il direttore generale Chris Kempczinski citato da un comunicato.
L’azienda è presente in Russia da una trentina d’anni con oltre 850 ristoranti e 62'000 dipendenti.
McDonald’s aveva annunciato la chiusura momentanea dei locali e la cessazione delle attività lo scorso 8 marzo, insieme ad altre multinazionali che avevano voluto distanziarsi dalla decisione del presidente Vladimir Puti di invadere l’Ucraina.
L’abbandono definitivo costerà al gruppo, si stima, tra 1,2 e 1,4 miliardi di dollari. Il mercato russo rappresentava finora circa il 9% della cifra d’affari dell’azienda e il 3% dell’utile operativo.