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Mancano solo un giorno perché i cubani con diritto di voto si rechino alle urne per eleggere i nostri deputati all’Assemblea Nazionale del Potere Popolare (ANPP). Anche se questo esercizio sarà il momento culminante di un intenso processo che abbiamo vissuto dallo scorso dicembre, continuiamo a condividere con la cittadinanza altri aspetti legati a chi comporrà il Parlamento cubano e alle funzioni dell’organo supremo del potere statale.
di Yuliesky Amador Echevarría*
Fonte:
Traduzione e aggiunte: GFJ
Domande e risposte sulle elezioni a Cuba
-I deputati sono responsabili del loro operato?
-I deputati sono responsabili di fronte all’Assemblea Municipale del potere popolare del territorio per cui sono stati eletti, almeno una volta durante il loro mandato.
-I deputati hanno il diritto di porre domande al Consiglio di Stato, al Consiglio dei Ministri o ai membri di entrambi gli organi?
-L’articolo 117 della Costituzione della Repubblica di Cuba stabilisce il diritto dei deputati, durante le sessioni dell’ANPP, di porre domande al Consiglio di Stato e al Consiglio dei Ministri o ai loro membri, e di ottenere risposta durante la stessa sessione o quella successiva. Le domande da porre devono riguardare gli argomenti approvati all’ordine del giorno della sessione. I deputati che desiderano esercitare questo diritto devono presentare una richiesta di intervento al Presidente dell’Assemblea nazionale, che darà la parola a ciascun deputato che l’abbia richiesta. Una volta posta la domanda, l’organo o il deputato interessato risponde nella stessa seduta o in quella successiva.
Se le interrogazioni sono rivolte al Consiglio di Stato, risponde il suo Presidente; se sono rivolte al Consiglio dei Ministri, risponde il Primo Ministro, anche se queste autorità possono designare altri membri a rispondere.
-Cosa succede se l’interrogazione non è inclusa tra i punti approvati nell’ordine del giorno della sessione?
-Se un deputato desidera porre un’interrogazione al Consiglio di Stato, al Consiglio dei ministri o ai membri dell’uno o dell’altro, su un argomento non iscritto all’ordine del giorno della sessione, ne informa il Presidente dell’ANPP, che decide se rispondere in quella sessione o se rinviare l’interrogazione a una sessione del Consiglio di Stato affinché si possa rispondere in presenza del deputato in questione, che viene informato della decisione presa.
-Quando cessano le funzioni dei deputati?
-La legge stabilisce che un deputato cessa dalla carica alla scadenza del mandato per il quale è stato eletto, per dimissioni, revoca, malattia o infortunio che gli impedisca in modo permanente di esercitare le proprie funzioni, per privazione dei diritti pubblici disposta da un tribunale competente, per perdita di uno dei requisiti stabiliti dalla legge per essere eletto, per abbandono delle proprie funzioni o per decesso.
-Si possono revocare i deputati?
-L’articolo 116 della Costituzione della Repubblica, il massimo testo giuridico cubano, stabilisce che i deputati possono vedersi revocare il mandato in qualsiasi momento, per i motivi e secondo le procedure stabilite dalla legge.
A questo proposito, la n. 135, Legge sulla revoca degli eletti negli organi del Potere Popolare, norma che sviluppa questi postulati costituzionali, stabilisce che a Cuba, tenendo conto dei principi di organizzazione e funzionamento degli organi dello Stato cubano, gli eletti possono essere revocati in qualsiasi momento, per cui è chiaro che questa procedura può essere attuata nei confronti di un deputato dell’ANPP.
-Per quali motivi i deputati possono essere revocati?
Le cause che possono portare alla revoca di un deputato sono la ripetuta inosservanza degli obblighi derivanti dal mandato conferito, il compimento di atti che lo rendano lesivo del buon nome della collettività, nonché la manifestazione di comportamenti incompatibili con l’onore di essere un rappresentante del popolo in un organo del Potere Popolare. Va notato che finché la revoca del mandato non viene approvata, la persona in questione rimane nell’esercizio delle sue funzioni. Tuttavia, in caso di fatti gravi, l’Assemblea corrispondente può decidere di sospendere la persona contestata dall’esercizio delle sue funzioni fino alla conclusione della procedura.
A questo proposito, la legge stessa afferma che la revoca del mandato, considerata una regola della democrazia socialista, costituisce uno strumento politico-giuridico che consente agli elettori e ai loro rappresentanti di esercitare il diritto di partecipare al controllo del potere statale. Aggiunge inoltre che il revoca è considerata l’atto con cui si rende inefficace il mandato conferito agli eletti negli organi del Potere Popolare, in base ai principi della democrazia socialista, della legalità, dell’obiettività, della trasparenza e dell’imparzialità.
-Quali sono le caratteristiche dell’ANPP?
-L’ANPP è l’organo supremo del potere statale, democratico, elettivo, rappresentativo e responsabile, che rappresenta tutto il popolo ed esprime la sua volontà sovrana. A Cuba è l’unico organo con poteri costituenti e legislativi, come stabilito dall’articolo 102 della Costituzione della Repubblica.
È composto da deputati eletti a scrutinio libero, uguale, diretto e segreto per un mandato di cinque anni, che può essere modificato solo in situazioni eccezionali. La Legge n. 131, sull’organizzazione e il funzionamento dell’ANPP e del Consiglio di Stato della Repubblica di Cuba, integra le disposizioni della Costituzione relative a questi organi.
-Cosa succede quando viene costituita una nuova legislatura dell’ANPP?
È importante notare che quando l’ANPP si costituisce per una nuova legislatura, elegge tra i suoi deputati il Presidente, il Vicepresidente e il Segretario. Elegge anche il Consiglio di Stato, l’organo che lo rappresenta tra le sessioni, esegue le sue risoluzioni e svolge le altre funzioni attribuitegli dalla Costituzione e dalla legge. La legge stabilisce che le legislature osservino un ordine consecutivo espresso in numeri romani, a partire dalla costituzione dell’Assemblea Nazionale per la sua prima legislatura.
-Dove si tengono le sessioni dell’ANPP e con quale frequenza?
-Le sessioni dell’ANPP si tengono all’Avana, anche se eccezionalmente possono tenersi in qualsiasi altra parte del territorio nazionale, a condizione che l’ANPP o il Consiglio di Stato lo decidano. Si riunisce solo in due sessioni ordinarie all’anno e in sessioni straordinarie quando viene convocata dal Consiglio di Stato o su richiesta di un terzo dei suoi membri, trattando le questioni che hanno dato origine alla riunione.
Tra gli aspetti tecnici da sottolineare c’è il fatto che per tenere le sessioni è necessaria la presenza di più della metà del numero totale dei deputati che compongono l’Assemblea e che queste sessioni saranno pubbliche, tranne quando l’Assemblea stessa deciderà di tenerle a porte chiuse per motivi di interesse dello Stato.
* Yuliesky Amador Echevarría. Master in Diritto Costituzionale e Amministrativo. Docente presso l’Università di Artemisa Julio Díaz González
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