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Una gara di solidarietà via internet tra i suoi fan ha permesso all'artista dissidente cinese Ai Weiwei di superare il no della Lego ad una maxifornitura di mattoncini per realizzare un suo progetto sulla libertà di opinione.
Da Berlino, dove al momento si trova, Ai Weiwei ha potuto annunciare il trionfale raggiungimento del numero di pezzi necessario. Quindi il progetto sarà completato. Si tratta di una serie di ritratti di attivisti australiani realizzati proprio con i mattoncini Lego per la mostra 'Andy Warhol/Ai Weiwei' in programma a Melbourne.
"Ero praticamente spacciato", ha detto l'artista in una conferenza stampa, "anche perché si trattava di un lavoro piuttosto importante, ma internet è un po' come una chiesa moderna, uno confessa al prete i suoi problemi e la comunità se ne fa carico e trova anche la soluzione".
La settimana scorsa lo stesso Ai Weiwei aveva dato la notizia del rifiuto della Lego al suo maxi ordine con questa motivazione: l'azienda non può approvare "l'uso dei Lego per opere politiche". E così al dissidente non è rimasto altro che appellarsi pubblicamente ai fan, attraverso internet, e aprire una gara di solidarietà per far scorta dei preziosi mattoncini.
La Lego ha comunque fatto sapere "di rispettare il diritto dell'individuo alla libera espressione creativa e non censura né proibisce un uso creativo del mattoncini". Ma l'azienda "non si impegna né sponsorizza l'uso dei suoi prodotti in progetti e contesti di un'agenda politica".
SDA-ATS