Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/145150

<h2>SubmittedText<h2><p>Chiedo al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è disposto a sottoporre il suo impegno finanziario all'adempimento di determinate condizioni?</p><p>2. Per la gestione del nuovo terminale sarà preferito un ente privato svizzero che non sia a maggioranza delle FFS?</p><p>3. È prevista la partecipazione finanziaria di imprese private attive nel settore dei container?</p><p>4. È previsto un utilizzo multimodale del terminale (non solo per container marittimi)?</p><p>5. Il nuovo terminale offrirà anche servizi accessori (pulizia cisterne, riscaldamento, ecc.)?</p><p>6. Il Consiglio federale è consapevole che attualmente a Basilea vi è un notevole eccesso di capacità nelle aree per container?</p><p>7. L'ubicazione del terminale è quella giusta per l'esercizio trimodale?</p><p>8. Sarà necessario limitare il traffico nel bacino del porto a determinati orari per diversi armatori?</p><p>9. Qual è l'esperienza delle FFS nel settore che le abilita a un'eventuale gestione dell'impianto per container?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Secondo l'ordinanza del 4 novembre 2009 sul promovimento del trasporto di merci per ferrovia (OPTMe), l'Ufficio federale dei trasporti (UFT) è l'autorità competente per l'assegnazione di aiuti finanziari per investimenti in impianti di trasbordo del trasporto combinato (TC). I contributi vengono assegnati mediante decisioni che prevedono anche l'adempimento di condizioni, ad esempio in relazione al volume di trasbordo, alla presentazione di rapporti o alla concessione dell'accesso a terzi senza discriminazioni.</p><p>2. Riguardo alla proprietà e all'organizzazione gestionale di un impianto di trasbordo del TC non vi sono disposizioni giuridiche da osservare ai fini del cofinanziamento da parte della Confederazione. Deve tuttavia essere garantito l'accesso senza discriminazioni all'impianto; l'applicazione di questo principio va documentata nella domanda di cofinanziamento. Se queste condizioni sono adempiute, ogni persona fisica o giuridica può gestire un simile impianto.</p><p>Il Consiglio federale è favorevole alla partecipazione alla proprietà o alla gestione del futuro grande terminale di Basilea Nord di imprese che non sono a maggioranza in possesso della Confederazione o dei cantoni.</p><p>3. Fino ad oggi non è pervenuta all'UFT alcuna domanda di finanziamento del terminale in oggetto; la composizione del gruppo di proprietari e gestori è quindi ancora da definire. Secondo le informazioni fornite, i promotori del progetto, ossia FFS Cargo e i porti renani svizzeri, mirano a ottenere la partecipazione di terzi alla gestione dell'impianto.</p><p>4./5. Non essendo ancora pervenute domande di finanziamento, non sono disponibili informazioni sull'utilizzo concreto del terminale né sulle prestazioni accessorie e di servizio. Il cofinanziamento della Confederazione è tuttavia possibile solo per investimenti in impianti di trasbordo del TC e non per installazioni destinate a prestazioni accessorie e di servizio (impianti di lavaggio, deposito di container vuoti).</p><p>6. Lo studio sui grandi terminali commissionato dall'UFT prevede un fabbisogno supplementare di capacità di trasbordo del TC per l'orizzonte temporale 2030. Alla Conferenza sui terminali tenuta dall'UFT nel 2013, gli operatori del settore dei trasporti e della logistica hanno confermato che nel traffico import-export di container è realistico attendersi tassi di crescita annui superiori del due - tre per cento alla crescita economica. Per la Confederazione la questione delle capacità nelle aree di deposito di container è di secondaria importanza, poiché i contributi federali concernono esclusivamente l'ampliamento delle capacità di trasbordo.</p><p>7. Secondo i risultati della Conferenza del 2013 sui terminali, per rafforzare il traffico import/export nel TC da e verso il nostro Paese, l'area di Basilea Nord deve essere sviluppata e diventare l'area centrale di trasbordo in Svizzera. Le capacità dei terminali nell'area di Basilea vanno quindi potenziate sia per il trasbordo ferrovia-ferrovia e ferrovia-strada sia tra le vie navigabili e la rotaia o la strada. I porti renani svizzeri prevedono di realizzare un terzo bacino nel porto di Kleinhüningen. A questo riguardo, l'UFT e i porti renani svizzeri hanno convenuto di esaminare fattibilità e redditività di varianti di sviluppo alternative, di cui la principale concerne il potenziamento degli impianti di trasbordo del TC nel porto di Weil am Rhein. In questo caso il trasbordo acqua-ferrovia avrebbe luogo nel porto di Weil am Rhein, mentre quello ferrovia-strada e ferrovia-ferrovia si svolgerebbe nell'ex stazione merci della Badische Bahnhof a Basilea. L'esame di tale variante non è ancora concluso.</p><p>8. L'organizzazione e la sorveglianza della navigazione nell'area del porto rientrano tra i compiti dei porti renani svizzeri; il Consiglio federale parte dal presupposto che questi ultimi agiranno secondo i propri interessi aziendali, definendo quindi gli orari e la navigazione nel porto d'intesa con i gestori del terminale, così da sfruttare in modo efficiente le capacità.</p><p>9. FFS Cargo è attiva già da parecchi anni nel settore del trasporto combinato come operatore e gestore di terminali. Ulteriori competenze potranno risultare dall'acquisizione di personale con adeguate referenze o dalla partecipazione di terzi a cui FFS Cargo e i porti renani svizzeri mirano, come menzionato al numero 3.</p>  Risposta del Consiglio federale.