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La votazione cantonale più attesa era quella svoltasi a Zurigo, su un'iniziativa che voleva l'insegnamento di una sola lingua straniera alle elementari.
La votazione cantonale più attesa era quella svoltasi a Zurigo, su un'iniziativa che voleva l'insegnamento di una sola lingua straniera alle elementari.
Gli allievi continueranno dunque ad imparare l'inglese dalla seconda elementare e il francese dal quinto anno di scuola.
I votanti hanno infatti bocciato con una maggioranza del 58,5% l'iniziativa che chiedeva di insegnare "una sola lingua straniera alla scuola primaria". La medesima iniziativa è già stata messa in votazione quest'anno nei cantoni di Sciaffusa, Turgovia e Zugo, che l'hanno tutti bocciata, ma con percentuali di "no" più basse rispetto a Zurigo. La decisione degli zurighesi era attesa anche come segnale destinato ad influenzare altri cantoni.
Politica antifumo
Nel canton Soletta la sigaretta sarà proibita in tutti gli edifici pubblici e in ristoranti, caffè, bar e centri culturali. Saranno vietate la vendita di sigarette ai minori di 16 anni e la pubblicità per il tabacco su suolo pubblico. L'elettorato poteva scegliere tra due varianti: con il 55,6% dei voti ha optato per quella più restrittiva. La variante "soft" prevedeva un divieto limitato a scuole, ospedali, centri sportivi e locali dell'amministrazione. Vi sarà comunque la possibilità di organizzare zone chiuse destinate ai fumatori.
Sul fronte della politica antifumo le cose si stanno muovendo in diverse regioni della Svizzera. La scorsa primavera l'80% dei ticinesi aveva accettato di vietare il fumo in caffè e ristoranti, mentre a Vaud, Ginevra, Friburgo e Zurigo sono state lanciate o già depositate iniziative che vanno nella stessa direzione. Per quanto riguarda il divieto di vendere sigarette ai minori di 16 anni, esistono già normative nei cantoni di Vaud, Berna, Grigioni, San Gallo, Turgovia, Zugo e Zurigo. Il 71% dell'elettorato di Basilea Campagna ha detto sì a un disegno di legge in questo senso lo scorso 24 settembre.
Sgravi fiscali per ricchi e poveri
Nel canton Argovia è stata approvata con il 55,9% di voti favorevoli una nuova legge tributaria che introduce sgravi per i redditi più bassi e per quelli più alti, come pure per le società, che beneficeranno dall'anno prossimo di una riduzione dell'imposta sugli utili e del dimezzamento dell'imposta sui capitali. Il cantone prevede minori entrate dell'ordine di 700 milioni di franchi fino al 2010.
Nel canton Zugo i votanti hanno approvato, con il 63,9% di voti favorevoli, una riforma fiscale combattuta da un referendum della sinistra. L'imposta sul capitale delle holding sarà ridotta dallo 0,075 allo 0,02 per mille del capitale proprio imponibile. Le famiglie potranno inoltre effettuare deduzioni per le spese di custodia dei figli. Per consolidare la sua posizione di "paradiso fiscale" il canton Zugo rinuncerà ad entrate fiscali stimate fra gli 11 e i 16 milioni di franchi l'anno.
Anche gli urani hanno approvato una revisione della legge fiscale che riduce le imposte delle persone giuridiche e sgrava anche le famiglie. In particolare, gli utili delle società risulteranno gravati da un tasso unico dell'11%, mentre quello attuale può raggiungere il 22%. Le famiglie potranno dal canto loro dedurre nella dichiarazione fiscale fino a 5800 franchi invece di 4000 per ogni figlio a carico.
L'aeroporto di Berna
L'elettorato del canton Berna ha accettato con una netta maggioranaza un credito di tre milioni di franchi per allungare di 220 metri la pista dell'aeroporto di Bern-Belp. La modalità di finanziamento era combattuta da un comitato rosso-verde, mentre autorità (compreso l'esecutivo a maggioranza di sinistra) e ambienti economici la sostenevano.°
Il governo di Friburgo
In occasione del secondo turno, il partito liberale radicale (destra) non è riuscito a Friburgo ad aggiudicarsi uno dei due seggi occupati dal Partito socialista in seno al Consiglio di Stato. La composizione attuale del governo cantonale friburghese rimane dunque immutata a tre democristiani, un liberale radicale, due socialisti e un indipendente.
swissinfo e agenzie