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A Roy Hodgson voglio fare soprattutto i complimenti per la sua strepitosa carriera. Arrivare fino a 75 anni a questi livelli è qualcosa di assolutamente straordinario.
A dire la verità non me lo sarei mai aspettato, anche perchè credevo che i suoi modi di fare un po' burberi non l'avrebbero portato cosi lontano. Ovviamente mi sbagliato: è stato veramente bravo.
Sul campo è stato il migliore allenatore che abbia mai avuto, sia dal profilo tattico che per i concetti che sapeva esprimere. Sapeva collocare i giocatori in campo con poche indicazioni: entravi in campo e sapevi cosa fare, ti dava 5-6 soluzione per ogni situazione. Poi ti diceva: "Adesso scegli tu quella giusta". Era uno che dal punto di vista calcistico amava confrontarsi con i suoi giocatori. Questo era un gran pregio.
Sul piano umano, almeno con il sottoscritto, era un po' distaccato. Ovviamente mi resta il ricordo della mancata convocazione per i Mondiali del 1994: una decisione che fu dura da accettare.
Perr fortuna due anni dopo mi convocarono (Jorge) per gli Europei in Inghilterra.
Anni dopo, a una serata per il pallone d'oro mi confessò che con me si era sbagliato e che nel 1994 non avrebbe dovuto farsi influenzare da alcuni personaggi. Mi disse anche che non sbagliò solo con me: fece scelte sbagliate anche con Roberto Carlos e Ginola.
Alla fine ci siamo abbracciati.