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ZURIGO - Sguardi rivolti all'UDC, nelle elezioni per il Consiglio nazionale, soprattutto nei cantoni di Zurigo e San Gallo. È in particolare nel "più grande cantone" della Svizzera che lo scrutinio mostrerà le conseguenze del dibattito sul clima sulla politica nazionale.
ZURIGO (35 seggi: 12 UDC, 9 PS, 5 PLR, 3 PVL, 2 Verdi, 2 PPD, 1 PBD, 1 PEV)
Acque decisamente mosse a Zurigo, dove PVL e Verdi sono usciti vincitori dalle elezioni cantonali di fine marzo, mentre l'UDC ha registrato la più importante "batosta" della sua storia, scendendo dal 30 al 24,5% delle preferenze.
I sondaggi sembrano confermare sia l'"onda verde" che il calo - seppur meno marcato - del partito di maggioranza relativa. Considerati i 35 deputati zurighesi in Consiglio nazionale, anche piccoli spostamenti di voti possono avere ripercussioni sulla ripartizione dei seggi.
Viste queste premesse, l'UDC potrà dirsi soddisfatta di riconfermare gli 11 consiglieri nazionali uscenti - su 12 - che si ripresentano. Il trend negativo che sta interessando il partito portato al successo da Christoph Blocher potrebbe anche comportare la perdita di 2 mandati, secondo alcuni osservatori.
In casa democentrista da segnalare il ritorno in lista di Christoph Mörgeli, l'ex consigliere nazionale considerato in passato l'ideologo del partito che nel 2015, dopo quattro legislature a Berna, non era riuscito a riconfermare il seggio.
Il PS - secondo partito del cantone - è stato confrontato in corso di legislatura con il passaggio di uno dei suoi 9 consiglieri nazionali nelle file dei Verdi liberali. Il "voltamarsina" si chiama Daniel Frei e non si ripresenta a queste elezioni.
Il PVL è comunque il concorrente più temibile per il "mandato residuo" andato quattro anni fa al PS: i Verdi liberali hanno le carte in regola per conquistare un quarto seggio, conservando quello "ereditato" dai socialisti. Anche i Verdi hanno buone possibilità di conquistare un terzo seggio.
Il PLR, con cinque rappresentanti alla Camera del popolo che si ripresentano, non ha allacciato alleanze con altri partiti e rischia di perdere un seggio.
A rischio è peraltro considerato l'unico mandato del PBD, come pure il secondo seggio del PPD. I popolari democratici devono oltretutto fare a meno di Kathy Riklin, estromessa dalla lista del partito dopo cinque legislature a Berna, ma che si ricandida su una lista alternativa. Gli evangelici del PEV, su posizioni minoritarie ma stabili, dovrebbero invece confermare il loro unico seggio a Berna.
SAN GALLO (12 seggi: 5 UDC, 3 PPD, 2 PS, 2 PLR)
L'UDC avrà un bel daffare per difendere i suoi 5 seggi in Consiglio nazionale: il quinto mandato potrebbe andare ai Verdi, partito che quattro anni fa aveva perso la sua unica poltrona e che ha congiunto le liste con il PS. L'eventuale "onda verde" potrebbe favorire anche i Verdi liberali che hanno congiunto le liste con PPD, PBD e PEV.
L'UDC non può più contare in questa occasione sul suo ex presidente nazionale Toni Brunner, ritiratosi nel 2018 dalla Camera del popolo dopo 23 anni di presenza. Per salvare la situazione i democentristi hanno messo in lista Esther Friedli, compagna dell'ex presidente UDC.
A rischio appare il terzo seggio del PPD, partito che continua a perdere quota pur rimanendo la seconda forza politica nel cantone. Il PS e il PLR non dovrebbero avere difficoltà a confermare i rispettivi mandati.
TURGOVIA (6 seggi: 3 UDC, 1 PPD, 1 PLR, 1 PS)
Anche in Turgovia, l'UDC- partito di maggioranza relativa - deve fare a meno di una figura di peso: l'ex presidente dell'Unione svizzera dei contadini Walter Hansjörg ha lasciato il Consiglio nazionale alla fine del 2017 ed è stato sostituito da Diana Gutjahr.
La congiunzione delle liste con il PLR e l'UDF dovrebbe tuttavia aiutare i democentristi a mantenere i tre seggi. Grazie a questa alleanza anche il PLR dovrebbe riconfermare il suo unico seggio, sottratto nel 2015 al PLV.
Il PS ha congiunto le liste con Verdi e PVL. Ciò dovrebbe garantire la rielezione della sua consigliera nazionale Edith Graf-Litscher. I Verdi e i Verdi liberali sperano a loro volta di conquistare un seggio. A vacillare potrebbe essere la poltrona del PPD, partito che ha potuto allearsi solo con il PBD e il PEV.
SCIAFFUSA (2 seggi: 1 UDC, 1 PS)
Nessun cambiamento in vista a Sciaffusa. Tutto fa pensare alla riconferma di Thomas Hurter (UDC), che siede nella Camera del popolo da tre legislature, e di Martina Munz (PS), in carica dal 2013.
L'episodio che più ha fatto discutere è stato il controverso manifesto dell'UDC con i vermi. Sentendosi provocato, il PLR ha rinunciato a una congiunzione delle liste, spianando la strada proprio a Thomas Hurter, il democentrista che nel 2007 aveva strappato il seggio ai liberali radicali.
In corsa ci sono altri 21 candidati maschi e 7 donne, ma per la loro l'impresa è considerata alquanto ardua. L'UDC ha raccolto il 45,3% delle preferenze quattro anni fa, mentre il PS - secondo partito con il 28,8% dei voti nel 2015 - è rappresentato a Berna senza interruzione dal 1925.
APPENZELLO ESTERNO (1 UDC)
Quattro anni fa l'UDC David Zuberbühler ha sottratto l'unico seggio al Nazionale al PLR, che lo deteneva da tre legislature. Il PLR, che rimane il partito di maggioranza relativa, è deciso a riappropriarsi della poltrona.
I liberali-radicali si sono visti costretti a lanciare nella corsa Jennifer Abderhalden, giurista 41enne con poca esperienza politica. La scelta era precedentemente caduta su Daniela Merz-Sturzenegger - nuora dell'ex consigliere federale Hans-Rudolf Merz - che si è però dovuta ritirare per motivi di salute.
L'UDC - che alle elezioni cantonali di marzo ha subito gravi perdite - spera ancora di confermare il seggio. La candidata liberale-radicale gode però anche del sostegno del PS.
APPENZELLO INTERNO (1 seggio vacante)
Situazione particolare ad Appenzello Interno, dove l'unico seggio in Consiglio nazionale risulta vacante. Il PPD Daniel Fässel, che lo occupava, è in effetti stato eletto alla fine di aprile dalla Landsgemeinde nel Consiglio degli Stati.
Il PPD, che a queste latitudini è da sempre il "partitone" e raccoglie il 76% dei consensi, ha messo in campo la consigliera di Stato Antonia Fässler. La responsabile del Dipartimento della sanità e del sociale è stata preferita all'ex direttore delle finanze Thomas Rechsteiner, che ha però deciso di rimanere in corsa. Se eletta, la Fässler sarebbe la prima consigliera nazionale nella storia di Appenzello Interno.
In lizza ci sono anche l'attuale direttore delle finanze Ruedi Eberle (UDC) e il presidente della sezione cantonale del PS Martin Pfister. Ad entrambi vengono attribuite pochissime chance.
La Camera dei Cantoni - Con un solo "senatore" che non si ricandida, l'elezione per il rinnovo del consiglio degli Stati non dovrebbe riservare troppe sorprese a Zurigo e in altri cinque cantoni della Svizzera orientale. Nei tre cantoni più grandi (ZH, SG, TG) un ballottaggio è tuttavia probabile o possibile.
ZURIGO (1 PLR, 1 PS)
I due "senatori" uscenti Daniel Jositsch (PS) e Ruedi Noser (PLR) - entrambi in carica da una legislatura - si ripresentano, ma non è escluso che si dovrà andare al ballottaggio. A dare uno scossone alla campagna elettorale ci ha pensato il consigliere nazionale UDC e direttore della Weltwoche Roger Köppel, che con un colpo mediatico ha annunciato il 3 gennaio l'intenzione di correre anche per gli Stati.
Pur avendo stabilito quattro anni fa un nuovo record di suffragi per un'elezione in Consiglio nazionale, Köppel non è considerato in grado di ottenere il sostegno trasversale ai partiti necessario per vincere il voto maggioritario.
Due donne sono le candidate più in vista nominate da altri partiti: la consigliera nazionale del PVL Tiana Angelina Moser e la presidente della sezione cantonale dei Verdi Marionna Schlatter. Entrambe cavalcano l'"onda verde" che ha fatto avanzare i rispettivi partiti alle elezioni cantonali di fine marzo. L'ipotesi più accreditata è che la verde-liberale Tiana Angelina Moser possa togliere voti al consigliere agli Stati liberale-radicale Ruedi Noser, rendendo necessario un secondo turno (previsto il 17 novembre).
SAN GALLO (1 PS, 1 PPD)
Si ripresentano sia il consigliere agli Stati del PS Paul Rechsteiner - a Berna dal 1986, prima come consigliere nazionale e dal 2011 nella Camera dei cantoni - che il PPD Benedikt Würth: il responsabile delle finanze cantonali si è aggiudicato lo scorso giugno in un ballottaggio la poltrona che era dell'attuale Consigliera federale Karin Keller-Sutter (PLR).
In lizza ci sono anche i consiglieri nazionali Roland Rino Büchel (UDC) e Marcel Dobler (PLR), come pure candidati di Verdi, PVL e PBD. Nel cantone a maggioranza borghese gli ultimi tre candidati non hanno grandi possibilità di successo, ma renderanno con tutta probabilità necessario un ballottaggio (in programma il 17 novembre).
TURGOVIA (1 UDC, 1 PPD)
L'uscente Roland Eberle (UDC) non si ripresenta, al contrario della "senatrice" Brigitte Häberli-Koller (PPD). Entrambi sono in carica dal 2011. L'UDC difende la sua poltrona con il responsabile delle finanze cantonali Jakob Stark. Quest'ultimo è stato nominato dal partito di maggioranza relativa dopo la rinuncia dell'ex consigliere nazionale e proprietario di Stadler Rail Peter Spuhler.
Il candidato UDC gode dell'appoggio del PLR, che ha rinunciato a una propria candidatura. In corsa ci sono anche candidati del PS, del PVL e dei Verdi, che potrebbero eventualmente rendere necessario un secondo turno (in programma il 10 novembre).
SCIAFFUSA (1 UDC, 1 senza partito)
Si ripresentano sia il "senatore" UDC Hannes Germann - nella Camera dei cantoni da quattro legislature - che il senza partito Thomas Minder, padre dell'iniziativa contro i "salari abusivi" che alle Camere fa parte del gruppo UDC. La riconferma dei due è considerata quasi scontata.
Il PLR lancia nella corsa il direttore della pubblica eduzione Christian Amsler (già candidato alla successione di Johann Schneider-Amman in Consiglio federale). La sua posizione risulta però indebolita dall'inchiesta di una commissione parlamentare su presunte irregolarità scoperte all'interno della clinica dentaria scolastica.
APPENZELLO ESTERNO (1 PLR)
Il "giovane senatore" liberale-radicale Andrea Caroni - a Berna da due legislature, di cui una in Consiglio nazionale - ha tutte le carte in regola per essere riconfermato. Il PLR è in effetti il partito di maggioranza nell'"ex semi-cantone".
L'unico sfidante è il consigliere comunale di Herisau Reto Sonderegger (UDC), che si è lanciato nella corsa alla fine d'agosto con una candidatura che non è stata apprezzata nemmeno dal suo partito. I democentristi hanno ribadito che continueranno a sostenere il candidato del PLR agli Stati, in modo da non mettere in discussione l'unico seggio per il cantone al Nazionale in mano all'UDC.
APPENZELLO INTERNO (1 PPD, già eletto dalla Landsgemeinde)
Situazione particolare ad Appenzello Interno, dove l'unico seggio in Consiglio nazionale risulta vacante. L'esponente del PPD Daniel Fässler, che lo occupava, è in effetti stato eletto alla fine di aprile dalla Landsgemeinde nel Consiglio degli Stati.
Il PPD, che a queste latitudini è da sempre il "partitone" e raccoglie il 76% dei consensi, ha messo in campo la consigliera di Stato Antonia Fässler. La responsabile del Dipartimento della sanità e del sociale è stata preferita all'ex direttore delle finanze Thomas Rechsteiner, che ha però deciso di rimanere in corsa. Se eletta, la Fässler sarebbe la prima consigliera nazionale nella storia di Appenzello Interno.
In lizza ci sono anche l'attuale direttore delle finanze Ruedi Eberle (UDC) e il presidente della sezione cantonale del PS Martin Pfister. Ad entrambi vengono attribuite pochissime chance.