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I social network risultano fortemente rallentati in Turchia dopo l'attacco kamikaze di stamani nel centro di Istanbul, che ha provocato almeno 5 morti - tra i quali l'attentatore suicida - e 36 feriti, tra cui 12 stranieri.
Sia Facebook che Twitter avevano già funzionato a singhiozzo domenica scorsa, dopo l'autobomba esplosa nel centro di Ankara, sempre per ostacolare la diffusione di immagini, video e notizie degli attacchi. Una censura sulle immagini dell'esplosione è stata inoltre imposta ai media locali, come avviene puntualmente in casi simili.
SDA-ATS