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La nuova formazione politica che nascerà dalle ceneri della sezione grigionese dell'Unione democratica di centro (Udc) si chiamerà «Bürgerliche Partei Schweiz». Un nome che ha però già sollevato disapprovazioni.Questo contenuto è stato pubblicato il 17 giugno 2008 - 08:24
Il nome è stato scelto lunedì sera dall'assemblea straordinaria tenutasi a Landquart, in accordo con i dissidenti democentristi di Berna e Glarona.
I delegati hanno inoltre scelto – con 139 voti contro 39 – di non presentare ricorso contro l'esclusione della sezione retica decretata dall'Udc nazionale. La decisione, approvata dal Comitato centrale del partito svizzero lo scorso 1° giugno, diventa in tal modo definitiva.
La nuova formazione, è stato affermato, intende essere un partito di tendenza liberale, con un programma che ricalca quello dell'Udc ma con un'impostazione più tollerante. Alcuni membri della sezione grigionese hanno dal canto loro già annunciato l'intenzione di fondare una nuova sezione affiliata all'Udc nazionale.
A nessuno dei due partiti aderirà, «almeno temporaneamente», l'attuale presidente grigionese del Consiglio degli Stati Christoffel Brändli. Il senatore rimprovera alla dirigenza della sezione retica di non aver fatto il possibile per evitare la scissione.
A poche ore dalla nascita, il nuovo partito è già confrontato alle prime difficoltà a causa della sua denominazione. Il «Bürgerpartei der Schweiz», una piccola formazione attiva a Berna dal 1996, non tollera infatti «l'abuso del nome»: l'utilizzo della stessa abbreviazione «BPS» rappresenta un affronto, indica in una nota, invitando i dissidenti democentristi a cambiare nome entro il 30 giugno. Altrimenti saranno avviate azioni legali.