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Per il momento, i 700 milioni di franchi congelati in Svizzera riconducibili ad esponenti del vecchio regime egiziano deposto non verranno trasferiti verso Il Cairo. A causa dell'attuale instabilità politica, la Confederazione ha deciso di sospendere l'assistenza giudiziaria col paese mediorientale.
Il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) ha deciso di congelare le tre richieste di assistenza giudiziaria provenienti dall'Egitto, ha detto all'ats la procuratrice generale supplente Maria-Antonella Bino, confermando una notizia della "NZZ am Sonntag".
La ragione di questa decisione va ricondotta alla sentenza del Tribunale penale federale del 12 dicembre scorso. A causa della situazione instabile dell'Egitto, il TPF aveva deciso di non permettere agli inquirenti egiziani la visione degli atti relativi all'inchiesta penale avviata in Svizzera contro esponenti del clan Mubarak.
SDA-ATS