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Ne è un esempio la prova su strada ad Amsterdam. Davanti all'autobus si accende uno speciale semaforo: due punti rossi uno accanto all'altro significano stop, due punti bianchi uno sopra all'altro via libera. Il semaforo diventa bianco, e l'autobus si mette dolcemente in movimento, inserendosi nella sua corsia. Il CityPilot riconosce la posizione del segnale luminoso attraverso il suo sofisticato sistema di telecamere. Inoltre il veicolo comunica con le infrastrutture del percorso attraverso un sistema WLAN, in modo da poter ricevere le informazioni sullo stato dei semafori e "percepire" un'onda verde. Due ponti, un sottopassaggio: l'autobus mantiene la sua traiettoria con sicurezza. Uscito dal centro abitato, accelera fino ai 70 km/h consentiti. La velocità massima è programmata; anche in questo caso le mani del conducente rimangono lontane dal volante. Pure le manovre di avvicinamento alla fermata sono automatizzate: fermarsi, aprire e chiudere le porte, ripartire. Ancora un semaforo rosso: con sicurezza e dolcemente, l'autobus rallenta da solo e si ferma. Mentre il segnale semaforico sta per cambiare, alcuni pedoni attraversano velocemente la strada. L'autobus rimane fermo, lascia che i pedoni gli passino davanti e aspetta che la carreggiata sia libera prima di ripartire. Per evitare una collisione, il CityPilot dispone di un sistema frenante automatico che avvia autonomamente una frenata mirata.