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Il 2008 è stato un anno difficile – per Hupac, per il trasporto combinato e per il settore logistico nel suo complesso. All'inizio dell'anno Hupac è partita molto bene con tassi di crescita a due cifre. Già nel secondo trimestre la domanda ha subito una flessione ed è stato necessario adeguare le capacità. Negli ultimi sei mesi dell'anno gli effetti della crisi finanziaria sull'economia reale sono diventati sempre più evidenti. Nell'ultimo trimestre il trasporto merci ha subito un tracollo in tutti i settori, trascinando con sé ai minimi livelli anche lo sviluppo del traffico Hupac. A fine anno si è registrata solo una lieve crescita dell'1,8%. Hupac ha trasportato su rotaia complessivamente 702.308 spedizioni stradali, un nuovo, benché scarso record.
Per far fronte al calo congiunturale, Hupac ha rapidamente adottato delle misure al fine di portare l'azienda ad un risultato accettabile nonostante le difficili condizioni quadro. In primo piano si è occupata dell'adeguamento della capacità alla drastica flessione della domanda. L'offerta di traffico per il 2008 era concepita per volumi notevolmente superiori ed è stato necessario ridurla in più fasi per ottenere uno sfruttamento dei treni economicamente sostenibile. Mediante ristrutturazioni e soluzioni gateway è stato possibile mantenere la funzionalità della rete in tutti i mercati principali.
Nonostante la crisi, Hupac continua a credere nel futuro del trasporto combinato. Per questo motivo nel 2008 abbiamo investito 73,5 milioni di franchi svizzeri per il suo potenziamento. Abbiamo ampliato la nostra flotta di carri, abbiamo rimodernato il terminal principale di Busto Arsizio-Gallarate e abbiamo dato il via al potenziamento di nuove capacità dei terminal. A settembre sono iniziati i lavori di costruzione per la realizzazione dell'HTA Hupac Terminal Antwerp. A ottobre Hupac ha preso parte alla creazione della joint-venture Combinant, il cui scopo è costruire un ulteriore terminal nell'area portuale di Anversa. Hupac ha così preparato il terreno per il suo futuro nel mercato in rapida crescita del Benelux.
L'aggravamento della recessione nell'anno in corso ha reso indispensabile adottare ulteriori misure quali la riduzione del numero dei carri a noleggio e il differimento di parte degli investimenti previsti per il materiale rotabile e le infrastrutture. In alcuni settori è stato introdotto anche il lavoro a orario ridotto. Sono colpito dalla professionalità e dall'impegno dimostrati dal team Hupac nel muoversi in queste condizioni difficili e desidero ringraziare tutti i collaboratori.
La soluzione migliore per superare i momenti di crisi è prevenirli, come ha già riconosciuto l'economista americano Walt W. Rostow. In tal senso Hupac ha iniziato a darsi da fare a tempo debito con una gestione sostenibile, con investimenti continui e con la creazione di solide fondamenta.
La dinamica dell'attuale crisi richiede tuttavia una visuale sostanzialmente più estesa. L'eccezionale e più massiccia diminuzione dello scambio internazionale di merci in Europa dal dopoguerra, pari a oltre il 20% in tutti i settori, si ripercuote in modo particolarmente gravoso sul trasporto combinato. Il calo dei volumi costringe gli operatori a cancellare i collegamenti non sufficientemente sfruttati a causa degli elevati costi fissi. Le conseguenze sono facilmente prevedibili: la rete europea del trasporto combinato realizzata nel corso di decenni si assottiglia, i trasporti si trasferiscono su strada in una sorta di effetto domino, causando l'interruzione di ulteriori collegamenti; uno scenario che minaccia non solo Hupac ma l'intero trasporto combinato in Europa.
Prevenire tale sviluppo rappresenta oggi un compito impellente per la politica dei trasporti. Per evitare che la crisi attuale danneggi in modo irreparabile il sistema del trasporto combinato e riporti il processo di trasferimento indietro di anni, è necessaria un'azione coordinata di tutti i partner della catena del trasporto e delle istituzioni pubbliche.
La pressione dei prezzi dell'industria, che si trasferisce dalle imprese di trasporto agli operatori del trasporto combinato, rende necessaria un'adeguata politica tariffaria da parte delle ferrovie, soprattutto perché la strada è sottoposta ad una massiccia pressione concorrenziale a causa della notevole sovracapacità nello spazio di carico. Questo non è il momento opportuno per aumenti dei prezzi da parte delle ferrovie.
Riscontriamo invece con soddisfazione che alcune ferrovie, di fronte alla recessione, si adoperano con spirito di collaborazione per la preservazione della rete del trasporto combinato. Siamo inoltre fiduciosi che le istituzioni della Svizzera, dell'Unione Europea e dei singoli paesi europei troveranno presto soluzioni affinché il trasporto combinato possa superare questa difficile fase.
L'anno in corso porta con sé grandi sfide ma anche nuove opportunità che sfrutteremo in modo attivo per affermare la nostra posizione come uno dei principali operatori del trasporto combinato in Europa. All'inizio dell'anno Hupac ha potuto inserire nella rete Shuttle Net un collegamento tra Taulov e Verona. A marzo abbiamo inaugurato nuovi collegamenti verso la Spagna e il Portogallo. Sono previsti ulteriori collegamenti sull'asse nord-sud ed est-ovest. Con tali innovazioni sul versante dei prodotti, Hupac intende sottolineare il suo obiettivo di potenziare la rete nonostante la crisi, in stretta collaborazione con i suoi clienti, e di adeguarla sistematicamente alle esigenze della logistica.
Non credo che la crisi economica si possa risolvere prima del 2010. Per Hupac e i suoi collaboratori il 2009 sarà ancora una grande sfida. Tuttavia questa è anche un'eccellente opportunità per riconfigurare i processi aziendali principali. Hupac intende sfruttare la crisi per eliminare la zavorra e diventare ancora più flessibile, veloce e orientata al cliente. Intendiamo concentrarci in modo ancora più netto sui nostri vantaggi concorrenziali, quali rete di collegamento a livello europeo, sicurezza e affidabilità, al fine di offrire al mercato un plusvalore ancora maggiore. Riteniamo che questa strategia ci consentirà di emergere dalla crisi rafforzati.
Desidero ringraziare sentitamente i collaboratori del Gruppo Hupac, i clienti, gli azionisti, i partner e le istituzioni per la fiducia dimostrata. Insieme potenziamo il sistema del trasporto combinato e creiamo così un plusvalore per l'economia, l'ambiente e la società. Questo è il nostro impegno, anche in tempi difficili.