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La settimana prossima il governo israeliano potrebbe essere costretto ad adottare misure preventive drastiche contro la diffusione del coronavirus e fra queste anche un nuovo lockdown generale dopo quello imposto nell'aprile scorso.
Questa una delle conclusioni a cui sono giunti oggi ricercatori della Università ebraica di Gerusalemme mentre questo mese in Israele i contagi quotidiani superano i 1000.
"L'importante - affermano questi ricercatori - è vietare in modo assoluto qualsiasi assembramento in luoghi chiusi". Inoltre è necessario accrescere al massimo nel pubblico la consapevolezza del pericolo, ciò "per impedire un deterioramento che potrebbe minare la stabilità dello stesso sistema sanitario".
In questo contesto, se il livello dei contagi non sarà contenuto, "a partire dal 19 luglio il governo dovrà prendere in considerazione la opzione di estese chiusure territoriali, e anche di un lockdown generale". Le previsioni di questi studiosi sono allarmanti: secondo i dati a loro disposizione è prevedibile che entro la fine di luglio in Israele si avranno altri 100 decessi che andranno ad aggiungersi ai 358 registrati finora.