Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/167708

<h2>SubmittedText<h2><p>La nuova struttura tariffale Tarmed (ats-tms) deve essere sottoposta dai partner all'approvazione del Consiglio federale entro la fine del giugno 2016. Attualmente, i costi delle prestazioni fornite dai medici nel proprio studio o negli ambulatori degli ospedali ammontano a circa 11 miliardi di franchi. Considerate le diverse posizioni emerse sia tra le associazioni dei fornitori di prestazioni che tra le associazioni delle casse malati, è tuttora incerto se il nuovo tariffario sarà sottoposto all'approvazione del governo e, se sì, da chi. Per altro, a quanto riportato dalla stampa, l'adeguamento della struttura tariffale comporterebbe già di per sé un aumento dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) di circa 4 miliardi di franchi. Questo significherebbe un aumento dei premi di 500 franchi all'anno per assicurato che andrebbe a sommarsi a quello dovuto alla crescita media annua del 5 per cento del volume delle prestazioni fornite dai medici nel proprio studio o negli ambulatori degli ospedali.</p><p>Chiedo pertanto al Consiglio federale di rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. È intenzionato ad approvare la nuova struttura tariffale anche se provocherà un aumento dei costi a carico dell'AOMS?</p><p>2. Stando a quanto spiegato da diverse parti, l'aumento dei costi di circa 4 miliardi di franchi è dovuto unicamente alla revisione della struttura tariffale (aggiornamento dei modelli di costo). Applicando un fattore di normalizzazione, il nuovo tariffario potrà essere introdotto rispettando la neutralità dei costi (neutralità dei costi statica).</p><p>2.1. Come intende gestire il fattore di normalizzazione all'introduzione della nuova struttura tariffale e a medio termine?</p><p>2.2. Come inciderà la nuova struttura tariffale sui costi supplementari causati dagli incentivi negativi insiti nelle tariffe per singola prestazione?</p><p>3. Considerati gli incentivi negativi e l'evoluzione dei costi del settore ambulatoriale, una tariffa per singola prestazione può ancora essere considerata al passo con i tempi?</p><p>4. Intende fare uso della competenza sussidiaria conferitagli dall'articolo 43 capoverso 5bis LAMal, e se sì, quali condizioni devono essere adempiute affinché possa intervenire?</p><p>5. L'UFSP dispone delle conoscenze e delle risorse umane necessarie per elaborare ed emanare un proprio tariffario?</p><p>6. In che misura la Confederazione risponde dei costi supplementari riconducibili all'inappropriatezza medica ed economica di una struttura tariffale che ha essa stessa emanato nell'esercizio della propria sovranità?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale ha comunicato a più riprese le condizioni quadro per la revisione della struttura tariffale Tarmed e per la sua approvazione (v. risposta del 28 maggio 2015 all'interpellanza Weibel 15.3182). Una di queste condizioni quadro, che si fondano sulla legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), vuole che la struttura tariffale rivista sia conforme ai principi di equità e di economicità. Questo significa che, di norma, se l'offerta di prestazioni rimane la stessa (medesima qualità e quantità) i costi non devono aumentare. Se risultano inevitabili, gli aumenti complessivamente documentabili dei costi a carico dell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) devono essere molto contenuti per ragioni di sostenibilità finanziaria dell'intero sistema. Il Consiglio federale non può approvare una struttura tariffale che non soddisfa questa condizione quadro. Se gli sottoporranno una domanda di approvazione, i partner tariffali dovranno pertanto dimostrare in un primo passo che, da un punto di vista statistico, a parità di prestazioni e qualità il volume dei punti tariffali non aumenterà (confronto tra il vecchio e il nuovo volume dei punti tariffali). Oltre alla domanda dovranno presentare uno scadenzario per l'introduzione della nuova struttura tariffale, illustrando come sarà garantita l'economicità nell'applicazione pratica della struttura.</p><p>2./3. Il fattore di normalizzazione è stato introdotto dai partner tariffali per garantire che la nuova struttura Tarmed sia conforme alle prescrizioni legali comunicate dal Consiglio federale. Dato che alla fine di giugno del 2016 le parti non avevano ancora sottoposto al Consiglio federale una nuova struttura tariffale, il Dipartimento federale dell'interno (DFI) ha prorogato questo termine fino alla fine di ottobre del 2016 per lasciare loro più tempo nella ricerca di un accordo su una struttura che possa essere approvata. Essendo le trattative in corso, il Consiglio federale non può ancora, nel rispetto dell'autonomia tariffale, esprimersi su questo punto.</p><p>Nella sua Strategia sanità 2020 il Consiglio federale si è pronunciato a favore di un rafforzamento delle tariffe forfettarie a discapito di quelle per singola prestazione. Le tariffe forfettarie stimolano i fornitori a conseguire l'effetto auspicato impiegando in modo ottimale le prestazioni previste dalle tariffe e non a fornire il maggior numero possibile di prestazioni. La legislazione vigente ammette tuttora la tariffa per singola prestazione. Nel rispetto dell'autonomia tariffale, il Consiglio federale non può dettare ai partner tariffali la scelta di una delle tariffe ammesse dalla legge (tariffa temporale, per singola prestazione e forfettaria).</p><p>4. In base all'articolo 43 capoverso 5bis LAMal, il Consiglio federale può adeguare la struttura tariffale se quest'ultima si rivela inadeguata e se le parti alla convenzione non si accordano su una sua revisione. L'applicazione di questo articolo presuppone che ci sia una struttura tariffale. In seguito alla disdetta da parte di H+, per la fine del 2016, della convenzione quadro del 13 maggio 2012 e dei suoi allegati tra Santésuisse e H+ vi è tuttavia il rischio che il 1° gennaio 2017 il settore delle prestazioni mediche ambulatoriali si ritrovi senza convenzione né struttura tariffale. Se le parti non si accorderanno perlomeno su un prolungamento a tempo determinato dell'attuale struttura tariffale, il Consiglio federale dovrà, in un primo momento, decretare applicabile a livello di ordinanza la struttura tariffale vigente per evitare una situazione di vuoto contrattuale. Come già menzionato, il DFI ha concesso alle parti tempo fino alla fine di ottobre del 2016 per accordarsi su una struttura tariffale che possa essere approvata o perlomeno per presentare insieme o separatamente soluzioni per adeguare i settori in cui la struttura vigente prevede tariffe troppo elevate. Se le parti non sottoporranno per approvazione alcuna proposta comune di revisione globale o almeno parziale della struttura tariffale entro la fine di ottobre del 2016, spetterà all'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), in quanto unità amministrativa responsabile in materia, preparare e sottoporre al Consiglio federale adeguamenti della struttura tariffale vigente.</p><p>5. Nel rispetto del principio dell'autonomia tariffale, non dovrebbe essere il Consiglio federale a emanare una struttura tariffale completamente nuova e mai applicata. Il Consiglio federale non dispone inoltre né dei necessari dati di base per elaborare una struttura completamente rivista né delle necessarie competenze legali per esigere, al di fuori di una procedura di approvazione, la fornitura di questi dati. Può però adeguare in modo mirato singole posizioni o singoli settori della struttura tariffale. A entrare in considerazione sono soprattutto le prestazioni mediche le cui tariffe sono attualmente considerate troppo elevate.</p><p>6. Nell'applicazione delle sue competenze, anche il Consiglio federale si atterrebbe alle basi legali e imposterebbe il suo intervento in modo che la struttura tariffale risulti più adeguata e non generi costi supplementari. L'attuazione concreta degli adeguamenti da lui decisi competerà ai partner tariffali. Gli assicuratori hanno inoltre il compito, nel quadro del controllo delle fatture e dell'economicità delle prestazioni, di evitare costi supplementari dovuti a conteggi errati.</p>  Risposta del Consiglio federale.