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No al FOSTRA sotto questa forma! - Le associazioni stradali ACS, ASTAG, TCS e la SAB chiedono una revisione sostanziale del modello FOSTRA così come presentato.
Bern (ots) - Le organizzazioni stradali ACS, ASTAG, TCS e il Gruppo svizzero per le regioni di montagna (SAB) non sostengono il modello FOSTRA come presentato dal Dipartimento dei trasporti. Le associazioni non condividono, in particolare, il previsto aumento dell'imposta sui carburanti e la continuazione del sovvenzionamento incrociato per la ferrovia attraverso la strada, come pure il parziale abbandono delle regioni di montagna.
Nell'odierna conferenza stampa a Berna, i rappresentanti di TCS, ACS, ASTAG e del Gruppo svizzero per le regioni di montagna SAB hanno chiaramente affermato che il modello FOSTRA presentato dal Dipartimento die trasporti dev'essere fondamentalmente rivisto.
Innanzitutto, è urgente e necessario la rimozione delle strozzature nevralgiche esistenti e il completamento e l'aggiornamento della rete delle strade nazionali, oltre ad assicurare la disponibilità delle risorse finanziarie necessarie. "Data l'importanza della rete stradale e lo sviluppo del traffico negli ultimi anni, per la politica e l'amministrazione rimane una sola conclusione: il "fattore produttivo strada" ha bisogno di un ampliamento, e ciò in fretta", ha detto Josef Jäger, Vice-presidente ASTAG.
Le associazioni stradali e delle regioni di montagna non sono disposte ad accettare un aumento delle tasse sui carburanti e la continuazione del finanziamento incrociato dalla strada alla ferrovia. L'eventuale successivo finanziamento supplementare per i previsti progetti stradali dev'essere incluso e soddisfare in anticipo le misure proposte dall'iniziativa "Vacca da mungere". Mathias Ammann, presidente ACS: "Lo scopo dell'iniziativa "Vacca da mungere" persegue che il totale di quanto pagato dagli automobilisti per imposte sugli oli minerali, sia destinato solo a favore della strada e ciò, rappresenterebbe circa un miliardo più di oggi. L'ammontare di quanto versato dagli automobilisti, in tasse e contributi, dev'essere legato a uno scopo e usato per lo stesso, in modo giusto e obbligatorio". La combinazione dei due modelli ha obiettivamente un senso.
Inaccettabile è che, nel contesto dei programmi d'agglomerato, sono stati finanziati sinora in gran parte progetti ferroviari e questo, nonostante FAIF, il finanziamento incrociato continuerà in futuro anche con FOSTRA. Peter Goetschi, presidente TCS, chiede che i bisogni stradali ed i progetti previsti nel decreto federale sulla rete - come la circonvallazione di Morges -, siano inclusi nel modello FOSTRA. "I bisogni del traffico stradale sono enormi nelle agglomerazioni. D'ora in poi i progetti ferroviari dovranno essere finanziati attraverso il sistema FAIF."
Per quanto riguarda l'ampliamento e le opere di conservazione delle infrastrutture stradali si devono tener in debito conto anche le regioni di montagna e quelle periferiche, dove gli abitanti contribuiscono significativamente al loro finanziamento con il pagamento di tasse, diritti e oneri. Thomas Egger, Direttore SAB, ha criticato l'architettura del fondo proposto, che svantaggia le zone di montagna: "I fondi infrastrutturali per le strade principali di montagna, nelle proposte del Consiglio federale cesseranno dopo 2027. Incomprensibile è anche, secondo la SAB, che siano esclusi nell'architettura del fondo il completamento della rete delle strade nazionali (inserimento di 380 km di strade principali nella rete nazionale) e problematici finanziamenti di grandi progetti di strade principali".
Conclusione
L'esame critico del modello FOSTRA presentato, dimostra che non contiene alcun miglioramento per gli utenti della strada. ACS, ASTAG, TCS e SAB non possono quindi sostenerlo e chiedono una revisione.
Contatto:
Peter Goetschi, Presidente centrale TCS, <email-pii>, 079
247 23 04
Josef A. Jäger, Vice-presidente ASTAG,
<email-pii>, 071 929 24 24
Mathias Ammann, Presidente centrale ACS, <email-pii>, 079
300 54 45
Thomas Egger, Direttore Gruppo svizzero per le Regioni di montagna,
<email-pii>, 031 382 10 10