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BERNA - La proroga dei test Covid gratuiti dopo il 10 ottobre solo per chi ha già avuto la prima dose del vaccino sta facendo molto discutere (tra l'opinione pubblica, sui social e in ambito politico).
L'unanimità non sarebbe stata raggiunta neanche in seno al Consiglio federale: fonti vicine all'Esecutivo svizzero hanno riferito al Tages Anzeiger che Ueli Maurer avrebbe proposto di conservare la gratuità dei test a tempo indeterminato, fino al momento del ritiro del certificato Covid una volta che la pandemia sarà sconfitta.
La proposta, che prevedeva che la Confederazione si facesse carico dei costi dei tamponi per un periodo più lungo, non è stata accolta ed è stata adottata una soluzione intermedia rispetto all'ipotesi di obbligo di pagamento dal 1° ottobre. Questa sarà in ogni caso la data limite per una decisione definitiva da parte del Consiglio federale, una volta conclusa la nuova consultazione in merito.
Il ministro della Sanità Alain Berset non ha escluso che Berna si possa fare carico dei costi per un periodo più lungo e ha preventivato un'altra «intensa discussione» la prossima settimana in seno al Consiglio federale. Ricordiamo che entrambi i ministri UDC (Ueli Maurer e Guy Parmelin) in estate erano favorevoli ai test a pagamento. Il cambio di rotta è maturato solamente nell'ultima decina di giorni e oggi la possibilità di dover pagare i test di tasca propria viene considerata «un onere finanziario inaccettabile».
La proroga dei test Covid gratuiti dopo il 10 ottobre solo per chi ha già avuto la prima dose del vaccino sta facendo molto discutere (tra l'opinione pubblica, sui social e in ambito politico).