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BERNA - Da novembre in Svizzera circa 19'000 persone hanno dovuto rinviare un intervento medico a causa della seconda ondata pandemica. I reparti di terapia intensiva hanno raggiunto i loro limiti e non dovrebbero tornare alla normalità prima del 10 febbraio.
Le unità di cure intensive trattano in genere circa 600 pazienti, ma da novembre questa media è stata superata fino a raggiungere quota 865, indica la task force Covid-19 della Confederazione in un rapporto pubblicato oggi.
In tal modo è stato oltrepassato il numero di letti per terapia intensiva certificati con una qualità di cure garantita. Per far fronte al crescente numero di malati, gli ospedali hanno messo a disposizione ulteriori letti non certificati, tanto che la Svizzera dispone attualmente di circa 1400 posti in questo ambito.
Storicamente non è stato dimostrato che i reparti di terapia intensiva possano far fronte a un tasso di occupazione così elevato. Secondo le conclusioni del rapporto, gli ospedali operano al limite delle loro capacità da diversi mesi.