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<h2>SubmittedText<h2><p>Dal 1850 al 2000 la Svizzera ha svolto ogni dieci anni un censimento della popolazione: in questa occasione, ogni edificio abitativo, ogni abitazione ed economia domestica e ogni persona non solo erano recensiti secondo una serie di caratteristiche ma erano anche collegati tra di loro (ogni persona era membro di un'economia domestica che, a sua volta, era legata a un'abitazione che faceva parte di un edificio). In questo modo era possibile delineare un profilo preciso del Paese in numerosi ambiti. Dopo il censimento del 2000, è stato deciso di cambiare la modalità di rilevazione e di passare da un sistema basato su questionari a uno basato su registri (registro degli abitanti), completato da una serie di rilevazioni più o meno complete (cfr. legge sull'armonizzazione dei registri e legge sul censimento adottate nel corso del decennio passato). Questi cambiamenti sono stati introdotti su iniziativa dell'Ufficio federale di statistica e solo una manciata di specialisti del territorio ha contestato il presunto risparmio economico promesso dal passaggio al nuovo sistema. Il primo censimento della popolazione secondo la nuova formula è stato svolto nel 2010.</p><p>L'introduzione di questa innovazione ha comportato una riduzione dei dati raccolti. Per quanto concerne i dati delle persone, la perdita d'informazioni è consistente: sono infatti rilevate solo le informazioni sul sesso, l'età, lo stato civile, la nazionalità, lo statuto di soggiorno e quelle sulla mobilità residenziale. Non sono invece più raccolti i dati sull'uso della lingua, la religione, la formazione seguita, il mestiere appreso e quello esercitato, lo statuto di attività, la posizione professionale, le classi socio-professionali, il tasso di attività e i dati relativi ai tragitti dei pendolari (mezzi di trasporto e destinazione).</p><p>Le gravi conseguenze della nuova modalità di censimento emergono in particolare nella territorialità delle informazioni. In pratica, l'analisi incrociata dei dati è possibile solo per aree assai vaste. Per la prima volta dalla fondazione della Svizzera moderna, abbiamo perso di vista la territorialità. A soffrire del cambiamento è stato, non da ultimo, anche l'ambito del flusso di pendolari che, per definizione, deve essere rilevato nella maniera più completa possibile. Il pendolarismo svolge un ruolo essenziale nella definizione istituzionale delle agglomerazioni nonché nella politica di sviluppo delle stesse e occupa una posizione fondamentale nella definizione delle politiche pubbliche per lo sviluppo delle infrastrutture, che assorbono investimenti per decine di miliardi di franchi.</p><p>A questo proposito chiedo al Consiglio federale:</p><p>1. Qual è la sua opinione in merito al nuovo sistema di censimento?</p><p>2. Ritiene pertinenti le critiche sulla perdita d'informazioni e, pertanto, sul calo di qualità determinato dal nuovo sistema?</p><p>3. Prevede di adottare correttivi per migliorare il sistema e sanarne taluni difetti?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>È compito della statistica pubblica produrre dati rappresentativi sullo stato e l'evoluzione della popolazione, dell'economia, della società, della formazione, della ricerca, del territorio e dell'ambiente. Il censimento della popolazione fornisce importanti informazioni su questi temi.</p><p>Il 22 giugno 2007 il Parlamento ha approvato la versione completamente riveduta della legge sul censimento federale della popolazione. Dal 2010 il censimento della popolazione viene svolto e analizzato dall'Ufficio federale di statistica (UST) a ritmo annuale e in nuova forma. Per quanto riguarda l'aspetto tematico, le informazioni sono più ampie poiché il nuovo sistema di analisi si basa non solo sui dati provenienti dai registri e dalla rilevazione strutturale annuale, ma anche su quelli delle statistiche tematiche. Se desiderano ottenere dati più significativi dal punto di vista della precisione geografica, i cantoni e le città possono richiedere un ampliamento del proprio campione. Alle domande sollevate nell'interrogazione, il Consiglio federale risponde come segue:</p><p>1. Il Consiglio federale è convinto che il nuovo sistema di censimento sia uno strumento valido e moderno. I rapidi cambiamenti economici e sociali possono essere rappresentati e analizzati solamente mediante sistemi statistici armonizzati e altrettanto dinamici. Il nuovo sistema di censimento soddisfa tali esigenze poiché può essere agevolmente ampliato e completato con serie di dati - ad esempio con dati supplementari dei registri. A ciò si aggiunge che il nuovo sistema permette di risparmiare quasi 100 milioni di franchi rispetto alla vecchia versione.</p><p>2. Con una rilevazione totale svolta solo ogni dieci anni, a causa della rapidità delle dinamiche evolutive non è più possibile avere un quadro aggiornato di tutti i settori sociali, per esempio quello dei pendolari. Grazie al nuovo sistema di censimento a cadenza annuale, è possibile monitorare in modo più preciso gli sviluppi di queste realtà sociali e i loro effetti.</p><p>Le informazioni relative alla lingua e alla religione non sono andate perdute, bensì sono state pubblicate per la prima volta nel giugno 2012 in occasione della presentazione dei primi risultati della rilevazione strutturale 2010, e saranno disponibili a ritmo annuale. A ciò si aggiunge che, mediante la rilevazione strutturale, saranno raccolti, elaborati e pubblicati ogni 12 mesi anche i dati sulla professione appresa e quella esercitata, sulla funzione occupata, sui mezzi di trasporto scelti dai pendolari nonché sull'attività lavorativa.</p><p>3. L'UST vaglia costantemente la possibilità di estendere l'impiego dei dati dei registri già disponibili per ampliare la disponibilità delle informazioni. Il sistema di censimento della popolazione è concepito in modo tale da permettere di migliorare costantemente la precisione territoriale. I lavori di sviluppo del sistema sono già a buon punto ma non sono ancora conclusi. Il prossimo obiettivo, terminata la fase d'introduzione, sarà quello di pubblicare i risultati più rapidamente. Il Consiglio federale non ritiene quindi necessario modificare il sistema vigente.</p>  Risposta del Consiglio federale.