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È sotto controllo l'incendio di vaste proporzioni, che da giovedì minaccia alcuni comuni e località turistiche della Costa del Sol, nella provincia di Malaga, a sud della Spagna, tra cui la famosissima Marbella. Oggi la gran parte dei 6.000 evacuati ha potuto rientrare nei quartieri residenziali e negli hotel Che erano stati evacuati in via precauzionale.
L'emergenza è passata dal livello II a I e "l'incendio è ormai praticamente sotto controllo", ha detto ai media l'assessore all'ambiente della giunta dell'Andalusia, Luis Planas. Planas ha escluso nuove vittime o dispersi, oltre al turista britannico di 78 anni morto nel rogo nella zona residenziale de La Mairena, nella parte alta di Marbella.
L'assessore regionale agli interni, Emilio de Llera, non ha escluso che le cause dell'incendio possano essere dolose. Le fiamme si sono propagate rapidamente su un fronte di oltre 12 km: "Sia per il momento in cui si sono sviluppate sia per il numero di focolai iniziali il sospetto che il fuoco sia stato provocato appare sempre più evidente", sostiene de Llera, nel confermare l'apertura di un'inchiesta giudiziaria.
Intanto è stata riaperta al traffico la statale di collegamento fra Marbella e Ojen, il comune più vicino al fronte delle fiamme, che era stato completamente evacuato. Circa 300 fra vigili del fuoco, guardie forestali e volontari della Protezione civile stanno ancora combattendo le fiamme. Il focolaio più attivo si trova in una scarpata a 700 metri di altezza fra le località di Monda e Coin. I vigili del fuoco sperano di poter spegnere l'incendio nelle prossime ore.
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