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WASHINGTON - L'attività economica nel settore dei servizi a giugno negli Stati Uniti è cresciuta per il sesto mese consecutivo, ma con un rallentamento.
Il Non-manufacturing index, riporta oggi l'Institute for supply management (Ism), è sceso a 53,8 punti, in ribasso di 1,6 punti rispetto ai 55,4 registrati a maggio, indicando una continua crescita del settore, ma ad un tasso inferiore. Il dato è inoltre inferiore alle attese che lo stimavano a 55 punti.
L'industria dei servizi americani cresce quindi meno del previsto, - hanno osservato gli analisti. In particolare, l'indice dei nuovi ordini per l'industria dei servizi è calato a 54,4 lo scorso mese, attestandosi ai minimi del 2010, mentre l'indice dell'occupazione si è contratto a 49,7. Gli ordini per le esportazioni sono scesi a 48, ai minimi da febbraio.
I dati sull'andamento dei servizi seguono quelli sul settore manifatturiero, che ha mostrato un deciso rallentamento pur mantenendosi sopra quota 50. Gli Stati Uniti hanno perso in giugno 125.000 posti di lavoro, con il settore privato che ne ha creati solo 83.000.
SDA-ATS