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Prosegue il riavvicinamento tra Stati Uniti e Cina dopo la guerra dei dazi. Una delegazione americana si recherà a Pechino dopo le vacanze di Natale per avviare nuovi negoziati. Pechino intanto ha già annunciato che, per stimolare il commercio estero, nel 2019 abolirà alcuni dazi doganali e ne introdurrà degli altri.
Il Governo cinese parla di "aggiustamenti". Di fatto si tratta di una modifica sui dazi doganali in entrata e in uscita che potrebbe fare cambiare l'umore di alcuni settori economici. A fronte di una crescita economica in rallentamento, tanto che il suo ritmo è il più basso dalla crisi finanziaria del 2008, e in un contesto che vede la Cina impegnata in un contenzioso commerciale con gli Stati Uniti, Pechino ha deciso così di stimolare il suo commercio estero.
In primo luogo saranno soppresse quelle tasse che gravano sulle importazioni di prodotti alternativi alla soja per l'alimentazione animale, così come quelli di alcune componenti di prodotti farmaceutici. Inoltre, la Cina intende prelevare dazi temporanei su 700 altri prodotti.
Sul fronte delle esportazioni, 94 prodotti ne saranno esentati (tra questi, fertilizzanti e minerali di ferro) e altri saranno ridotti, come quelli che gravano sui prodotti legati alle tecnologie dell'informazione.
L'ammontare complessivo della manovra non è noto, sui risultati delle misure sarà necessario attendere alcuni mesi.