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<h2>SubmittedText<h2><p>Contrariamente alle mascherine respiratorie (FFP2 / FFP3) e a quelle igieniche, non esiste alcun marchio di conformità per le mascherine di comunità (in tessuto). </p><p>Il 29 gennaio 2021 la SNV ha pubblicato un documento normativo che specifica le raccomandazioni della Swiss National COVID-19 Science Task Force definendo i requisiti di base per le mascherine di comunità e per i relativi test. Tuttavia, il documento, intitolato "SNR 30000:2021 Community masks - Basic requirements and test procedures", non ha carattere vincolante. </p><p>Inoltre, secondo un articolo apparso il 30 marzo in un giornale della Svizzera tedesca, le mascherine non sono sottoposte a nessun controllo di qualità e per questo dopo la pubblicazione della notizia molti modelli sono stati ritirati dal mercato. </p><p>In tale contesto, chiedo al Consiglio federale di rispondere alle domande seguenti. </p><p>1. È vero che molti modelli di mascherine sono stati ritirati dal mercato a causa della loro scarsa qualità? </p><p>2. I diversi tipi di mascherine (respiratorie, igieniche e di comunità) vengono sottoposti a controlli di qualità? </p><p>3. In caso contrario, il Consiglio federale si ritiene soddisfatto dalla situazione attuale? </p><p>4. Non si dovrebbe introdurre un marchio di conformità anche per le mascherine di comunità, com'è stato fatto per quelle respiratorie e igieniche? </p><p>5. Non sarebbe il caso di riportare in Svizzera una parte della produzione di mascherine, non solo per garantire un approvvigionamento minimo a livello nazionale ma anche per facilitare i controlli di qualità? </p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1: Sì. Per quanto riguarda le mascherine respiratorie e quelle igieniche, le autorità preposte alla sorveglianza del mercato (SUVA, UPI e Swissmedic) hanno a più riprese adottato misure di sorveglianza, informato gli attori economici sulle prescrizioni in vigore, reagito alle segnalazioni del mercato ed emesso misure come richiami o divieti di vendita contro i responsabili dell'immissione sul mercato. Inoltre, le tre autorità summenzionate (SUVA, UPI e Swissmedic) hanno segnalato con tempestività l'elevato numero di prodotti difettosi e invitato gli attori economici e i consumatori ad essere estremamente prudenti al momento di acquistare mascherine.</p><p>Domande 2 e 3: A seconda del caso, in Svizzera le mascherine rientrano nella legislazione sulla sicurezza dei prodotti, in quella sugli agenti terapeutici o in quella sulle derrate alimentari e gli oggetti d'uso. Esistono tre tipi di mascherine: respiratorie, che impediscono a chi le indossa di inalare sostanze pericolose (protezione personale), igieniche, usate in campo medico per proteggere i pazienti e il personale sanitario (protezione degli altri ed eventualmente protezione personale parziale) e quelle comunitarie, da usare nella vita di tutti i giorni per proteggere le persone dalle goccioline infettive e dagli aerosol emessi da chi le indossa (protezione degli altri ed eventualmente protezione personale parziale). Per categorizzare una mascherina come dispositivo di protezione individuale (DPI), medicamento o oggetto d'uso bisogna procedere a una valutazione caso per caso ricorrendo a tutte le informazioni disponibili (obiettivo del produttore, qualità e composizione del materiale, marcatura, pubblicità, design, target, ecc.).</p><p>I prodotti difettosi possono essere notificati alle autorità. Gli uffici competenti svolgono gli accertamenti del caso e adottano le misure necessarie.</p><p>Il Consiglio federale è soddisfatto dalla situazione attuale: le mascherine respiratorie sono considerate DPI e quelle igieniche agenti terapeutici. Entrami i tipi devono rispettare determinati requisiti di sicurezza e di protezione della salute, disciplinati in atti normativi speciali quali l'ordinanza sui DPI (ODPI, RS 930.115) e l'ordinanza relativa ai dispositivi medici (ODmed, RS 812.213). Con una procedura di valutazione della conformità, che include ad esempio test prestabiliti, i produttori devono dimostrare che le loro mascherine rispettano i requisiti in vigore (marcatura CE). Nel caso delle mascherine igieniche i test vengono svolti dai produttori stessi (marcatura CE), mentre nel caso di quelle respiratorie se ne occupano laboratori accreditati (marcatura CE e numero del laboratorio a 4 cifre) iscritti nel registro europeo Nando (New Approach Notified and Designated Organisations).</p><p>Al contrario, per le mascherine comunitarie non esistono atti normativi speciali che regolano i requisiti di sicurezza e di protezione della salute. Come nel principio del new approach, anche qui è il responsabile della commercializzazione a doversi assicurare che le mascherine siano sicure.</p><p>Domanda 4: Il Consiglio federale non considera utile definire requisiti qualitativi per le mascherine comunitarie perché, al contrario di quelle respiratorie e igieniche, sono considerate soltanto oggetti d'uso.</p><p>Ritiene quindi sufficiente l'elaborazione e la pubblicazione (29.01.2021) da parte dell'Association Suisse de Normalisation (SNV) della norma svizzera "SNR 30000:2021 Community masks - Basic requirements and test procedures", che esplicita le raccomandazioni della Swiss National COVID-19 Science Task Force.</p><p>Domanda 5: In Svizzera ci sono numerose aziende che producono mascherine. Le analisi del DFI (UFSP), del DEFR (UFAE) e del DDPS sulla gestione della crisi dovuta al coronavirus permetteranno di stabilire se e come la Confederazione dovrà intervenire per garantire una produzione interna sufficiente a soddisfare la domanda durante la pandemia. L'11 dicembre 2020 il Consiglio federale ha incaricato i tre dipartimenti di collaborare con gli uffici competenti a livello federale e cantonale per identificare i principali problemi di approvvigionamento, verificare quali beni essenziali devono essere garantiti durante una crisi nazionale o internazionale e stabilire come farlo. I rapporti pertinenti dovrebbero essere consegnati entro la fine del 2021. Per quanto riguarda il rispetto dei requisiti qualitativi, poiché le basi legali menzionate nella risposta alla domanda 3 sono valide anche per le mascherine prodotte in Svizzera, ciò non dovrebbe costituire un'agevolazione nel contesto della verifica del rispetto delle norme.</p>  Risposta del Consiglio federale.