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La più alta istanza giuridica svizzera, il Tribunale federale, ha stabilito che l'aumento della Tassa sul traffico pesante commisurata alle prestazioni (TTPCP) non viola il diritto in vigore.
Introdotta dal 2001, la TTPCP è una tassa federale applicata a tutti gli automezzi con un peso superiore alle 3,5 tonnellate circolanti sulla rete stradale svizzera.
Con l'obiettivo di limitare l'aumento del traffico pesante e promuovere il trasferimento delle merci dalla strada alla ferrovia, il governo elvetico aveva deciso di aumentare la tassa (di circa il 10%) dal 1. gennaio 2008.
Contraria a un rincaro ritenuto «ingiustificato», l'Associazione svizzera dei trasportatori stradali (ASTAG) aveva presentato - vincendolo - un ricorso al Tribunale amministrativo federale (TAF). Secondo il TAF, non sarebbe stato giusto far pagare ai trasportatori una somma superiore ai costi complessivi arrecati alla collettività e alle infrastrutture.
Con la decisione resa nota martedì, il Tribunale federale, la più alta istanza giudiziaria del paese, ha però rovesciato il verdetto del TAF, accettando il ricorso presentato dall'Amministrazione federale delle dogane. Le motivazioni dei giudici di Losanna non sono al momento note.
Quello del Tribunale federale, scrive l'ASTAG, è chiaramente un «verdetto politico». «È evidente che le considerazioni politiche, in particolare le ragioni finanziarie, hanno pesato più delle argomentazioni scientifiche esplicite».
I prezzi dei trasporti aumenteranno rapidamente, prevede l'ASTAG, e a pagare «saranno i consumatori».
swissinfo.ch e agenzie