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Sono ricominciate lunedì a Bruxelles le discussioni tra il Regno Unito e l’Unione Europea su un accordo commerciale post-Brexit, che potrebbe non essere raggiunto in tempo. Mancano infatti meno di 50 giorni al termine del periodo di transizione iniziato il primo febbraio 2020, il giorno dopo che Londra ha ufficialmente lasciato l’UE.
"È estremamente tardi”, ha affermato lunedì un alto funzionario dell'Unione Europea, secondo il quale “non è al momento possibile dire se e quando verrà siglato un accordo”.
Dopo essersi parlati domenica, il negoziatore capo dell'UE Michel Barnier e il suo omologo britannico David Frost hanno ripreso le discussioni lunedì pomeriggio, nella speranza di trovare finalmente un compromesso dopo otto mesi di discussioni.
Senza un trattato che regoli le loro relazioni commerciali, Londra e Bruxelles rischiano di subire uno shock economico, che si aggiungerebbe alla crisi provocata dalla pandemia.
Intanto il primo ministro britannico Boris Johnson si trova in quarantena, dopo aver avuto un contatto con una persona risultata positiva al tampone. Johnson, che aveva contratto il Covid-19 in forma grave la scorsa primavera, sta "bene" e "non ha alcun sintomo", ha fatto sapere il suo portavoce.