Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01075.jsonl.gz/1022

Il governo svizzero propone al parlamento di versare dal 2007 al 2011 lo stesso importo stanziato negli ultimi quattro anni.
La politica di aiuto umanitario portata avanti dalla Confederazione è destinata alle popolazioni vittime di catastrofi naturali o di conflitti armati.
Lo scopo dell'aiuto umanitario è quello di contribuire alla salvaguardia della vita umana minacciata e all'attenuazione delle sofferenze nelle situazioni più difficili.
L'adozione di questo nuovo credito-quadro permetterà alla Svizzera di affrontare numerose sfide, afferma il Consiglio federale.
Se dall'inizio degli anni Novanta il numero di conflitti tra Stati e quello dei rifugiati è considerevolmente diminuito, quello degli sfollati all'interno dei Paesi è invece passato da 3 a 23 milioni, precisa in una nota il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
Nuovi conflitti
Anche la natura dei conflitti è cambiata: la guerra classica è stata sostituita da guerre diffuse tra diversi gruppi armati che hanno ridotto di molto la capacità di governare degli Stati e dei governi.
Il rispetto del diritto internazionale umanitario tende a diminuire, mentre cresce la violenza contro i civili, in particolare contro le donne, i bambini e le persone vulnerabili.
La lotta al terrorismo condotta da alcuni Stati ha indebolito le regole del diritto pazientemente elaborate dalla comunità internazionale. In certi casi, degli Stati o dei gruppi d'interesse hanno persino politicizzato l'aiuto umanitario. Si tratta di un comportamento - sottolinea il DFAE - che la Svizzera non può accettare.
Più catastrofi
Dal 1985 il numero delle catastrofi causate dall'uomo è quintuplicato, passando da 50 a 250 all'anno. Nello stesso lasso di tempo, il numero delle catastrofi naturali è triplicato passando da 50 a 150 all'anno.
Il parlamento dovrebbe pronunciarsi sulla proposta del governo nel corso delle prossime sessioni di primavera e d'estate. L'apertura del credito potrebbe così entrare in vigore dalla metà dell'anno prossimo.
swissinfo e agenzie
La DSC
La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) è l'agenzia del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) preposta alla cooperazione internazionale.
Questo organismo realizza programmi propri, sostiene quelli di organizzazioni multilaterali e partecipa al finanziamento di attività condotte da organizzazioni umanitarie svizzere e internazionali.
Impiega circa 1700 operatori in Svizzera e all'estero e il suo budget 2006 ammonta a 1.306 miliardi di franchi.
Nel 2005 ha dedicato circa 300 milioni di franchi all'aiuto umanitario.