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LONDRA - Primi segnali di passi in avanti concreti nei negoziati fra il governo Tory britannico di Theresa May e l'opposizione laburista di Jeremy Corbyn alla ricerca di un accordo di compromesso sulla Brexit sono emersi stasera. Lo ha annunciato il vicepremier di fatto, David Lidington, evocando sviluppi «produttivi» e dicendosi «incoraggiato», pur non senza restare guardingo sui tempi di una possibile chiusura positiva.
Sue Hayman, ministra ombra laburista dell'Ambiente, ha a sua volta parlato di «una sessione davvero costruttiva». Mentre Laura Kuenssberg, political editor della Bbc, ha raccolto la sensazione di un esito «migliore rispetto ai giorni precedenti».
All'incontro hanno partecipato per il governo il cancelliere dello Scacchiere Philip Hammond, il ministro per la Brexit, Stephen Barclay, e quello dell'Ambiente, Michael Gove, oltre a Lidington; e per il Labour i ministri ombra John McDonnell e Keir Starmer oltre alla Hayman. Se un'intesa su un divorzio soft fosse trovata e ratificata dal Parlamento entro il 22 maggio, il Regno potrebbe non partecipare alle elezioni Europee.