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Raiffeisen lascerà l'Associazione Svizzera dei Banchieri (ASB) a fine marzo 2021. Lo ha reso noto martedì l'istituto bancario sangallese, precisando che, in futuro, intende rappresentare i propri interessi in modo indipendente.
La decisione, precisa il terzo gruppo bancario nazionale che tramite le 226 cooperative regionali conta 1,9 milioni di soci e 3,5 milioni di clienti, è stata presa dopo aver analizzato in modo critico il suo ruolo nella partecipazione al delineamento delle condizioni quadro politiche. Tuttavia, sottolinea che indipendentemente da questa scelta, " continua a impegnarsi per una piazza finanziaria svizzera forte e mira a un ottimo rapporto con tutti gli attori rilevanti".
ASB "dispiaciuta"
L’associazione mantello che dal 1912 rappresenta il mondo bancario si è detta dispiaciuta della decisione di Raiffeisen, ma rimane aperta a un futuro dietrofront da parte dell'istituto e dei suoi collaboratori. L'organizzazione "continuerà ad impegnarsi a favore degli interessi generali della piazza bancaria", fa sapere.
Da tempo sussistono grosse differenze tra i vari gruppi bancari presenti in Svizzera. Da oltre un decennio le banche orientate al mercato interno rilasciano prese di posizione su questioni politiche attraverso la piattaforma "Coordinazione banche domestiche" (CBD). Raiffeisen è una dei promotori di questa organizzazione, nata nel 2008, che riunisce le banche a vocazione domestica, tra cui anche la Banca Migros, l'Unione delle banche cantonali e l'Associazione delle banche regionali svizzere.