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Considerato uno dei monumenti del teatro europeo, il vodese Benno Besson si è spento giovedì a Berlino all'età di 83 anni.
Il regista aveva tra l'altro fatto conoscere Max Frisch ai romandi, Bertold Brecht ai francesi e Molière ai tedeschi.
Riconosciuto come uno dei maggiori uomini di teatro europei, Benno Besson si era fatto un nome in Europa, lavorando come regista indipendente in Svizzera (Ginevra, Zurigo, Losanna), Francia, Germania, Italia, Belgio, Finlandia, Austria, Bulgaria.
Oltre a mettere in scena centinaia di opere del teatro classico e moderno durante la sua lunga carriera, l'allievo prediletto di Bertold Brecht aveva scritto una cinquantina di pièces teatrali.
Besson è stato insignito di diverse onorificenze, tra cui il Premio nazionale della DDR (1965), la Medaglia Josef Kainz della città di Vienna (1982), il Premio Molière della Città di Parigi (1994), nonché l'Anello Hans Reinhart, il più prestigioso riconoscimento svizzero del settore teatrale (1985).
Con Brecht a Berlino
Nato il 4 novembre 1922 presso Yverdon, nel canton Vaud, già a vent'anni il regista svizzero aveva fondato il suo primo gruppo teatrale amatoriale.
Nel 1948 a Zurigo, durante gli studi di letteratura francese e britannica, Besson strinse amicizia con Brecht.
L'anno seguente il grande scrittore tedesco portò con sé il giovane svizzero a Berlino, dove Besson venne promosso collaboratore personale di Brecht e poi regista di primo piano al Berliner Ensemble.
Nel 1958, due anni dopo la morte di Brecht, il regista vodese lasciò il Berliner Ensemble.
Rimase tuttavia a Berlino Est, dove lavorò dal 1961 al 1968 al Deutsches Theater. Qui mise in scena, tra l'altro, il suo spettacolo più noto, "Il drago" di Evgenij Schwarz, rimasto in cartellone oltre un decennio.
Dal 1969 al 1978 assunse inoltre la carica di direttore artistico e poi di direttore generale alla Volksbühne, uno dei teatri più importanti di lingua tedesca.
Shakespeare e Molière
Dopo aver lasciato la Germania, dal 1982 al 1989 Besson riprese la direzione della Comédie di Ginevra.
Oltre a Brecht, la carriera di Besson è stata caratterizzata anche da Molière e Shakespeare.
Il regista elvetico ha pure adattato Flaubert, Hugo, Frisch, Labiche e testi di sua moglie Coline Serreau, figlia del regista francese Jean Marie Serreau.
Certe opere le ha messe in scena ripetutamente, come il «Don Juan» di Molière, "L'anima buona di Sezuan" di Brecht e l'"Amleto" di Shakespeare.
Pagine gloriose del teatro
"Con la sua scomparsa, Besson lascia dietro di sé numerose pagine gloriose del teatro in Germania, Francia e Svizzera, come in diverse altre parti del mondo", ha dichiarato Philippe Mentha, direttore del Teatro Kléber-Méleau a Losanna.
"Il regista vodese stava lavorando a Parigi alla Comédie, dove era impegnato in una regia, quando si è sentito male circa due settimane fa", ha comunicato Paolo Serra, attore che ha già recitato in sei spettacoli messi in scena da Besson al Teatro di Genova.
Dopo un primo ricovero nella capitale francese, Besson era stato trasferito a Berlino, dove vivono i figli, l'attrice e regista teatrale Katharina Thalbach e l'attore Pierre Besson.
A fine gennaio la Comédie aveva annunciato l'annullamento per motivi di salute della sua prossima realizzazione, "Edipo tiranno" di Sofocle, in cartellone dal 25 marzo.
swissinfo e agenzie
In breve
Nato il 4 novembre 1922 presso Yverdon, nel canton Vaud, Benno Besson ha conosciuto Brecht nel 1948 a Zurigo.
Dopo essere diventato collaboratore personale dello scrittore tedesco, Besson, ha assunto diversi incarichi di regista a Berlino presso il Berliner Ensemble.
Dopo la morte di Brecht, dal 1961 al 1968 il regista svizzero ha lavorato al Deutsches Theater.
Dal 1969 al 1978 è stato dapprima direttore artistico e poi direttore generale alla Volksbühne, uno dei teatri più importanti di lingua tedesca.
Dal 1982 al 1989 ha assunto la direzione della Comédie di Ginevra.
Fatti e cifre
Durante la sua lunga carriera, Benno Besson è stato insignito tra l'altro del Premio nazionale della DDR (1965), della Medaglia Josef Kainz della città di Vienna (1982) e del Premio Molière della Città di Parigi (1994).
Nel 1985 ha ricevuto anche l'Anello Hans Reinhart, il più prestigioso riconoscimento svizzero del settore teatrale.