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Dopo il recente, spettacolare ritrovamento in una casa a Monaco di circa 1'400 quadri, di cui una parte si sospetta siano stati rubati durante il nazismo, il governo bavarese vuole presentare una proposta di legge al Bundesrat - la camera federale dei Länder - per limitare la possibilità di prescrizione del reato. In base alla nuova legge, i possessori di tesori di arte rubati in epoca nazista non potranno appellarsi alla prescrizione se risulta che sono a conoscenza, o hanno almeno il fondato sospetto, che si tratti di opere acquisite illegalmente.
Nel presentare il disegno di legge, il ministro degli interni della Baviera, Winfried Bausback, ha definito "insopportabile" che i proprietari di queste opere abbiano finora potuto invocare il termine attualmente in vigore di 30 anni per la prescrizione.
La vicenda del ritrovamento dei quadri a Monaco, a casa del collezionista 80enne Cornelius Gurlitt, è tutt'altro che chiusa ed è ancora oggetto di indagini. Il padre di Gurlitt, Hildebrandt Gurlitt, era un importante mercante d'arte durante il nazismo, che ha trafficato per conto del regime.
Probabilmente molti tesori sono stati ereditati alla sua morte dal figlio Cornelius. Fra le opere rinvenute, capolavori del XX secolo e anche più antichi.