Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01230.jsonl.gz/937

BERNA - L'importanza delle tecnologie digitali aumenta nell'economia svizzera, ma non tutte le imprese affrontano il tema con la stessa intensità. Un divario si crea tra le aziende più prospere e quelle meno floride, rileva uno studio realizzato dalla società di consulenza EY.
L'economia elvetica corre il rischio di vedere emergere una società digitale a due velocità, secondo EY, che per l'indagine ha interrogato 700 imprese svizzere che impiegano tra 30 e 2000 persone.
Circa il 60% delle aziende intervistate accordano un'importanza da media a grande alla digitalizzazione, contro il 45% dell'anno precedente. Tale proporzione è del 62% tra le imprese con eccellenti performance e scende al 30% tra quelle meno performanti.
Il fenomeno è legato in parte alla mancanza di mezzi. Rispetto all'anno precedente vi è il doppio di imprese che non possono investire in questo ambito a causa di mancanza di capacità finanziarie (15%) , di personale qualificato (9%) o di know-how (8%).
Quasi i tre quarti delle imprese il cui giro d'affari supera i 100 milioni di franchi utilizzano le tecnologie digitali, mentre solo una su cinque con un fatturato inferiore ai 30 milioni vi fa ricorso.
Tra le aziende che impiegano questo tipo di tecnologie, il 69% le adopera per gestire le relazioni con la clientela. Le imprese che per il lavoro dei collaboratori o per la commercializzazione online dei prodotti usano smartphone o tablet sono il 54%. Inoltre già oltre la metà delle aziende vende online (52%, contro il 44% un anno fa).
Lo studio non rivela una spaccatura geografica in materia di digitalizzazione. Quest'ultima ha praticamente la stessa importanza da Ginevra a Romanshorn (TG), contrariamente alle disparità regionali constatate per esempio in Germania, precisa lo studio.