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Effetti dei cambiamenti di legislazione sugli impianti di telecomunicazione
Il mondo delle telecomunicazioni evolve sempre più rapidamente. Lo stesso vale per il quadro normativo relativo alle condizioni d'immissione in commercio degli impianti di telecomunicazione. Cosa accade agli impianti già venduti, a quelli che sono sugli scaffali dei negozi o che vengono prodotti nelle fabbriche quando c'è un cambiamento?
Tratteremo unicamente le condizioni d'immissione in commercio più frequenti e con maggiori conseguenze. Si tratta in particolare di:
- Adattamento del piano nazionale delle frequenze;
- Revisione delle norme armonizzate.
Adattamento del piano nazionale delle frequenze
Sempre più impianti utilizzano lo spettro radio; nascono nuove applicazioni, altre cadono in disuso. Il piano nazionale delle frequenze evolve di conseguenza. È concretizzato più precisamente nelle prescrizioni d'interfaccia. Spetta al fabbricante (o alla persona responsabile dell'immissione in commercio) assicurarsi che le frequenze utilizzate dal suo prodotto siano ancora attribuite a questo tipo d'applicazione. In caso di modifica, deve adottare tutte le misure appropriate e necessarie per conformarsi a questo cambiamento.
Occorre segnalare che questo tipo di cambiamento non è frequente e che in casi simili l'UFCOM prevede periodi transitori abbastanza lunghi per permettere agli attori del mercato di operare le dovute modifiche.
Revisione delle norme armonizzate
Nelle norme armonizzate vengono trasposte le esigenze fondamentali quanto a metodi di misurazione e a valori massimi. Queste norme sono elaborate dagli istituti di normalizzazione europea (CEN, CENELEC e ETSI) su mandato della Commissione europea. Come ogni documento tecnico, possono subire cambiamenti. Spetta al fabbricante (o alla persona responsabile dell'immissione in commercio) verificare ad ogni pubblicazione dell'elenco delle norme armonizzate se le norme da lui applicate per la valutazione della conformità del suo prodotto sono ancora valide. Se entra in vigore una nuova versione, la vecchia versione scadrà alla fine di un periodo transitorio di durata variabile che il fabbricante deve sfruttare per procedere a una nuova valutazione della conformità sia in base alla nuova norma armonizzata sia contattando un organismo di valutazione della conformità. Allo scadere del periodo transitorio, una valutazione della conformità basata sulla vecchia norma armonizzata senza interventi di un organismo della conformità non sarà più valida.
Conseguenze per gli impianti
In caso di cambiamento delle condizioni d'immissione in commercio, l'UFCOM deciderà cosa deve avvenire degli impianti conformi alle vecchie condizioni, tenendo conto del principio di proporzionalità. Ecco alcune soluzioni possibili:
- Gli impianti possono continuare ad essere utilizzati senza restrizioni;
- Gli impianti possono continuare ad essere utilizzati con alcune restrizioni;
- Gli impianti non possono più essere utilizzati;
- Gli impianti possono continuare ad essere immessi in commercio;
- Gli impianti non possono più essere immessi in commercio se non soddisfano le nuove condizioni;
- Gli impianti venduti non possono più essere utilizzati e devono essere ritirati dal mercato.
Come essere informati dei cambiamenti?
La responsabilità di tenersi informati sull'evoluzione del quadro normativo e di reagire di conseguenza spetta agli attori di mercato (fabbricanti, importatori, venditori). Per aiutarli, l'UFCOM li informa periodicamente mediante una cosiddetta "newsletter" elettronica. Quest'opuscolo è pubblicato in francese, tedesco, italiano e inglese. Il servizio è gratuito e aperto a tutti.
Informazioni complementari
Ultima modifica 20.04.2007