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gyno-Tardyferon è un preparato di combinazione contenente ferro e acido folico che viene utilizzato per la prevenzione dell'anemia (causata dalla carenza di ferro o acido folico) durante la gravidanza, il puerperio e l'allattamento.
gyno-Tardyferon contiene sostanze ausiliarie che fanno sì che il ferro contenuto in gyno-Tardyferon si liberi continuamente e lentamente, per cui si ottiene una miglior tollerabilità. Il rilascio ritardato ha un influsso positivo anche sull'assorbimento del ferro nell'intestino.
L'assorbimento dell'acido folico avviene rapidamente e senza problemi.
In caso di lieve o cosiddetta latente carenza di ferro, cioè ancor prima che si manifesti un'anemia da carenza di ferro, le normali riserve di ferro dell'organismo vengono utilizzate quasi completamente per formare il pigmento rosso del sangue (emoglobina). Già a questo stadio, l'impoverimento di ferro può provocare dei disturbi di carattere generale, quali inappetenza e stanchezza. Una situazione di questo tipo può verificarsi spesso durante la gravidanza.
Soltanto in caso di grave carenza di ferro, cioè quando il ferro non basta più per la necessaria formazione dell'emoglobina, si ha la cosiddetta carenza di ferro manifesta con anemia.
Una marcata carenza di acido folico può causare problemi durante la formazione delle cellule del sangue (globuli rossi e bianchi, piastrine); tuttavia, ciò avviene raramente.
Prima di iniziare il trattamento, è necessario che il tenore troppo basso di ferro, acido folico ed emoglobina nel sangue sia stato confermato dal medico mediante analisi appropriate. Se di fatto l'anemia non è dovuta alla carenza di ferro, gyno-Tardyferon non solo è privo d'efficacia, ma può persino causare un sovraccarico di ferro.
In caso di ipersensibilità a uno qualsiasi degli ingredienti secondo la composizione di gyno-Tardyferon. gyno-Tardyferon non deve essere utilizzato in presenza di una malattia rara caratterizzata da depositi patologici di ferro nei tessuti (c.d. «emocromatosi»), nonché di disturbi dell'assimilazione del ferro (quando l'anemia è dovuta a problemi legati all'assimilazione del ferro). Allo stesso modo, gyno-Tardyferon non deve essere utilizzato in caso di anemia dovuta alla carenza della vitamina B12, in caso di intolleranza giustificata (ad es. in presenza di gravi alterazioni infiammatorie a livello di stomaco e intestino), come anche in presenza di gravi malattie del fegato e dei reni.
Durante il trattamento con gyno-Tardyferon non deve assumere altri medicamenti contenenti ferro o ricevere un'infusione di ferro.
I bambini non devono essere trattati con gyno-Tardyferon.
In presenza di malattie infiammatorie gastrointestinali, di svuotamento patologicamente ritardato dello stomaco, di disturbi della deglutizione e di certe altre malattie del tratto gastrointestinale, i preparati a base di ferro devono essere assunti con prudenza e solamente dopo aver consultato il medico.
L'effetto di determinati antibiotici (tetracicline e chinoloni), bifosfonati, come pure di determinati medicamenti usati per il trattamento della malattia di Parkinson (ad es. metildopa, levodopa e carbidopa) può risultare compromesso dalla somministrazione concomitante di gyno-Tardyferon. Se una terapia concomitante con questi medicamenti non può essere evitata, è necessario lasciar passare almeno 3 ore tra le assunzioni. Gli antibiotici chinolonici devono essere assunti 4 ore prima oppure 4-6 ore dopo una dose di sali di ferro.
Se assume medicamenti contenenti ormoni tiroidei, l'intervallo di tempo tra l'assunzione di tali medicamenti e gyno-Tardyferon deve essere di almeno 2 ore. I preparati contenenti magnesio, fosfato, calcio e oro ostacolano l'assorbimento del ferro; questo vale anche per un particolare medicamento per l'abbassamento del colesterolo (colestiramina) e per i medicamenti che legano gli acidi gastrici (antiacidi).
L'effetto irritante dei preparati a base di ferro sulla mucosa dello stomaco e dell'intestino può essere potenziato dall'assunzione concomitante di determinati medicamenti antinfiammatori, come ad. es. quelli contro le malattie reumatiche. Per questo motivo, questi medicamenti devono essere assunti a 2-3 ore di distanza.
Durante la terapia con gyno-Tardyferon, si consiglia di rinunciare al consumo di cereali integrali, tè nero, caffè, vino rosso, latte e latticini e uova, poiché riducono l'efficacia del medicamento.
Se possibile, i preparati a base di ferro dovrebbero essere assunti almeno 2 ore dopo l'assunzione di cibo.
L'abuso cronico di alcol può portare a una diminuzione della concentrazione di acido folico nel sangue, oltre che a un sovraccarico di ferro dovuto all'aumentato assorbimento del ferro.
I sulfamidici, gli antiepilettici e i barbiturici interferiscono con l'assorbimento dell'acido folico.
L'assunzione di acido folico insieme ad antiepilettici può ridurre l'efficacia di questi ultimi nel prevenire le crisi; parli con il suo medico se assume tali medicamenti.
L'olio di ricino contenuto in gyno-Tardyferon come sostanza ausiliaria può causare disturbi gastrici e diarrea.
A causa del rischio di difetti di origine infiammatoria della mucosa della bocca e di alterazioni del colore dei denti, le compresse a rilascio prolungato non vanno succhiate, masticate o tenute a lungo in bocca, ma devono essere ingerite immediatamente intere con un bicchiere d'acqua.
Informi il suo medico, il suo farmacista o il suo droghiere, se
gyno-Tardyferon viene prescritto durante la gravidanza e l'allattamento in presenza di stati anemici laddove ciò sia clinicamente necessario. È fondamentale consultare il medico, il farmacista o il droghiere prima di iniziare ad assumere gyno-Tardyferon.
Le compresse a rilascio prolungato si assumono prima dei pasti con un po' di liquido e non vanno succhiate, masticate o tenute a lungo in bocca, ma devono essere ingerite immediatamente intere con un bicchiere d'acqua.
1 compressa a rilascio prolungato 1 volta al giorno al mattino a partire dal 4° mese di gravidanza
1 compressa a rilascio prolungato 1 volta al giorno al mattino
1 compressa a rilascio prolungato 2 volte al giorno al mattino e alla sera
Tuttavia, il suo medico può adeguare la posologia alle sue necessità e passare al trattamento con un altro medicamento, se la carenza di ferro o di acido folico si risolve già prima della fine della gravidanza, del puerperio o dell'allattamento.
La durata del trattamento dipende dall'entità della carenza di ferro. La somministrazione va proseguita per circa 2-3 mesi dopo la scomparsa dei sintomi di carenza di ferro, per riempire anche le riserve di ferro. La durata totale del trattamento non dovrebbe superare i 6 mesi.
Se accidentalmente viene ingerita una dose di molto superiore a quella prescritta si possono manifestare sintomi di intossicazione da ferro. Questi iniziano con nausea, mal di stomaco, vomito di contenuto gastrico nerastro («fondo di caffè») e diarrea. Dopo qualche tempo possono manifestarsi polso accelerato, vertigini, difficoltà respiratorie e colorazione blu delle labbra e del viso, in casi gravi respiro irregolare, convulsioni e paralisi.
Il vomito indotto contribuisce a eliminare un eccesso di ferro ingerito da poco. Come antidoto si raccomanda di ingerire uova crude e latte. In caso d'intossicazione è sempre necessario un trattamento medico rapido.
Benché il medicamento gyno-Tardyferon non sia destinato ai bambini, va sottolineato che essi sono notevolmente più sensibili degli adulti a un sovradosaggio di ferro. Una dose totale di circa 0,5 mg di ferro (=6 compresse a rilascio prolungato di gyno-Tardyferon) può già mettere in pericolo la vita dei bambini piccoli.
È molto improbabile che l'acido folico contenuto in gyno-Tardyferon possa causare un sovradosaggio.
Si attenga alla posologia indicata nel foglietto illustrativo o prescritta dal suo medico. Se ritiene che l'azione del medicamento sia troppo debole o troppo forte ne, parli al suo medico, al suo farmacista o al suo droghiere.
In seguito all'assunzione di gyno-Tardyferon possono comparire i seguenti effetti collaterali:
nausea, gonfiore, mal di pancia, diarrea e stipsi.
feci di colore scuro, infiammazione della mucosa dello stomaco (gastrite), fastidi nella parte alta dell'addome (dispepsia), vomito, infiammazione della laringe, prurito, eruzione cutanea con arrossamento.
Frequenza non nota: alterazioni reversibili del colore dei denti, difetti di origine infiammatoria della mucosa della bocca e dell'esofago, danno al tessuto polmonare e restringimento delle vie aeree (in caso di uso non corretto), reazioni da ipersensibilità e orticaria.
Se osserva effetti collaterali, si rivolga al suo medico, al suo farmacista o al suo droghiere, soprattutto se si tratta di effetti collaterali non descritti in questo foglietto illustrativo.
Il medicamento non dev'essere utilizzato oltre la data indicata con «EXP» sul contenitore.
Per lo smaltimento di medicamenti scaduti o che non utilizza più, si consiglia di riportarli in farmacia.
Conservare a 15-30 °C.
Dal momento che già la confezione più piccola di gyno-Tardyferon da 30 compresse a rilascio prolungato contiene una dose totale di ferro che, se assunta in un'unica volta, può causare un'intossicazione potenzialmente letale nei bambini, questo medicamento deve tassativamente essere conservato fuori dalla portata dei bambini.
Il suo medico, il suo farmacista e il suo droghiere, che sono in possesso di un'informazione professionale dettagliata, possono darle ulteriori informazioni.
1 compressa a rilascio prolungato contiene:
80 mg di ferro bivalente sotto forma di solfato ferroso (II)
0,35 mg di acido folico.
Nucleo della compressa: maltodestrina, cellulosa microcristallina, ammonio metacrilato copolimero tipo B (Eudragit RS 30D), ammonio metacrilato copolimero tipo A (Eudragit RL 30D), talco, trietilcitrato, glicerolo dibeenato (Ph.Eur.).
Film di rivestimento: sepifilm LP010 (ipromellosa, cellulosa microcristallina, acido stearico), ossido di ferro giallo (III) (E172), ossido di ferro rosso (III) (E172), biossido di titanio (E171), trietilcitrato.
39859 (Swissmedic)
In farmacia e in drogheria, senza prescrizione medica.
Confezioni da 30 e 100 compresse a rilascio prolungato.
Pierre Fabre Pharma AG, 4123 Allschwil
Questo foglietto illustrativo è stato controllato l'ultima volta nel novembre 2020 dall'autorità competente in materia di medicamenti (Swissmedic).