Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01069.jsonl.gz/380

BERNA - L’esercito sarà impiegato anche nel 2018 nella protezione delle rappresentanze estere e nell’ambito delle misure di sicurezza nel traffico aereo nel quadro del mantenimento delle rispettive competenze. Questo quanto deciso dal Consiglio federale nella sua seduta del 20 dicembre 2017.
Da molti anni l'esercito fornisce appoggio ai Cantoni nella protezione delle ambasciate estere e nell'ambito delle misure di sicurezza nel traffico aereo (impiego di incaricati della sicurezza a bordo di aerei di linea). Questi impieghi si sono sinora svolti nel quadro di servizi d'appoggio, approvati per diversi anni dal Parlamento. Nel 2015 si è da ultimo deciso di proseguire questi impieghi sussidiari solo fino alla fine del 2017, motivo per cui il numero di militari impiegati è già stato ridotto.
Il 1° gennaio 2018 entrerà in vigore la legge militare riveduta nell'ambito l'ulteriore sviluppo dell'esercito, che consentirà al Consiglio federale di mettere stabilmente a disposizione delle autorità civili un determinato numero di militari per mantenere le competenze nella collaborazione con le forze di sicurezza civili. In tal modo l'esercito ha il know-how per prestare anche in futuro impieghi in servizio d'appoggio a favore delle autorità civili in modo rapido ed efficace. D'intesa con i Cantoni interessati di Berna e Ginevra, nonché con la città di Zurigo, il Consiglio federale nel 2018 metterà a disposizione un numero massimo di 44 militari per la protezione delle ambasciate e al massimo 10 agenti della Sicurezza militare per le misure di sicurezza nel traffico aereo.
Nel quadro della Rete integrata Svizzera per la sicurezza prossimamente si terranno dei colloqui per stabilire il futuro impiego dell'esercito in questo ambito dopo il 2018.
La Confederazione rimborsa ai Cantoni il 90 per cento delle spese che quest'ultimi devono sostenere per il personale civile impiegato nella protezione delle ambasciate; nel 2018 i costi a carico della Confederazione si manterranno intorno ai 40 milioni di franchi. Anche per quanto riguarda le misure di sicurezza nel traffico aereo le uscite della Confederazione resteranno stabili, situandosi attorno ai 900 000 franchi all'anno.