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L'Ufficio federale di polizia (fedpol) dovrà rivedere il suo divieto di entrata in Svizzera emesso nei confronti dell'ex terrorista tedesco Christian Klar, oggi 60enne. Il Tribunale amministrativo federale (TAF) di San Gallo ha infatti accolto il ricorso dell'ex dirigente della Rote Armee Fraktion (RAF).
Il divieto era stato emanato nel 1988 dal Ministero pubblico della Confederazione, per motivi di sicuerzza; tre anni prima il Klar era stato condannato all'ergastolo per partecipazione a nove omicidi e 11 tentativi di assassinio, tra cui l'allora dirigente degli industriali tedeschi Hanns Martin Schleyer.
Il divieto era stato comunicato all'ex terrorista nel 2009, dopo la sua liberazione sotto condizione. Christian Klar aveva presentato ricorso contestando la validità del provvedimento, in quanto non era stato avvisato e non aveva potuto prendere posizione. Il TAF gli ha dato ragione ritenendo che il diritto del ricorrente ad essere ascoltato non è stato rispettato. Ha quindi rinviato il caso all'Ufficio federale di polizia per una nuova sentenza.
SDA-ATS