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ZURIGO - In occasione della Giornata mondiale dell'acqua, che si celebra oggi, l'organizzazione umanitaria svizzera Helvetas chiede al Consiglio federale di impegnarsi all'Onu affinché l'accesso all'oro blu sia riconosciuto come un diritto dell'uomo. Stando ad Helvetas, Berna dovrebbe inoltre aumentare i fondi per lottare contro la crisi idrica che colpisce gran parte del pianeta.
Ogni giorno, nei paesi del Sud 4000 bambini muoiono perché hanno consumato acqua infetta, ricorda oggi l'organizzazione in una nota. Questa tragedia quotidiana è evocata con un'installazione composta di 4000 biberon sulla Piazza federale.
In tutto il mondo, 900 milioni di persone devono arrangiarsi con l'acqua che trovano e i mutamenti climatici non fanno che acuire il problema. Per questo motivo, Helvetas pone il rifornimento idrico nei Paesi più poveri al centro della sua attività: entro il 2013, vorrebbe consentire a un milione di persone l'accesso all'acqua potabile, indica la nota.
SDA-ATS