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Nonostante la crisi legata alla pandemia da Covid-19, Globus - rilevata in febbraio dalla joint-venture austriaco-tailandese Signa/Central Group - non intende rinunciare al suo programma di investimenti da 300 milioni di franchi. Il gruppo vuole potenziare l'attività del lusso e la vendita online, nonché mantenere i suoi dieci siti in Svizzera.
L'obiettivo è quello di collocare in maniera ottimale i grandi magazzini Globus per le prossime generazioni, spiega il presidente della direzione Franco Savastano in un'intervista pubblicata oggi dalla Neue Zuercher Zeitung. Il gruppo vuole concentrarsi sui suoi grandi magazzini e la vendita online, precisa il Ceo. I 300 milioni saranno investiti laddove è opportuno nel corso dei prossimi 20-30 anni.
La trasformazione del negozio di Zurigo inizierà nel marzo 2021. Toccherà poi al sito di Ginevra essere rinnovato. Ma la maggior parte degli investimenti sarà dedicata all'edificio di Basilea. Globus prevede di svuotarlo completamente e di ricostruirne uno nuovo al suo interno. Questa tappa dovrebbe cominciare nel 2022. Stando a Savastano, i nuovi proprietari vogliono trasformare Globus in un gruppo del lusso con prodotti di alta qualità. Sebbene il gruppo miri già a uno standing elevato, secondo il Ceo, rimane ancora molto pontenziale, ad esempio nell'ambito degli accessori, delle borsette o delle scarpe. La digitalizzazione del gruppo è pure un obiettivo prioritario. In primavera, durante la prima ondata di coronavirus, le vendite online hanno registrato una crescita di oltre il 50%. La quota delle vendite digitali passerà quest'anno dal 10 al 15%. I negozi online sono oggi il terzo 'ramo' del gruppo e funzionano in maniera redditizia.