Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01056.jsonl.gz/157

Mandato di gestione patrimoniale
Portfolio Manager Report
Nel 1° trimestre gli interessi sul lungo termine sono nuovamente aumentati in tutto il mondo a causa dei timori per l'inflazione. Gli enormi programmi di stimolo e la politica monetaria estremamente espansiva continuano a fornire una spinta all'economia. C'è molto ottimismo sui mercati.
Messaggi chiave
- Il forte aumento dei tassi da inizio anno è da ricondursi ai maggiori timori inflazionistici.
- L'ottimismo e l'euforia sui mercati azionari andrebbero moderati sul breve termine.
- Complessivamente rimaniamo fiduciosi sull'andamento dei prossimi trimestri. Un'ampia diversificazione resta però importantissima.
Performance
Retrospettiva
Un anno fa, a causa della diffusione mondiale del coronavirus, i mercati azionari erano ai minimi storici. Successivamente la politica economica estremamente espansiva delle banche centrali e i giganteschi programmi di stimolo globali hanno reso possibili una delle più forti e più rapide riprese della storia del mercato.
Sospinta dalle misure di supporto, attualmente la congiuntura economica sta ricevendo forti stimoli. Il rafforzamento della domanda di materie prime ne fa alzare i prezzi e i tassi di inflazione. Il forte aumento dei tassi registrato da inizio anno è da ricondursi ai maggiori timori inflazionistici.
A seguito dell'incremento degli interessi, le obbligazioni sono diventate relativamente molto più interessanti rispetto alle azioni. Quando gli interessi salgono, si abbassano i prezzi delle obbligazioni già negoziate sul mercato. Nello scorso trimestre abbiamo approfittato delle più basse quotazioni dei prezzi per effettuare acquisti e abbiamo leggermente ridotto la nostra forte sottoponderazione nelle obbligazioni. Dal momento che i tassi hanno un valore basso in termini assoluti, continuiamo però a mantenere la nostra forte sottoponderazione nelle obbligazioni.
Per quanto riguarda le azioni il nostro posizionamento rimane neutrale. All'interno della quota azionaria abbiamo comunque apportato alcuni adeguamenti al nostro posizionamento tattico: abbiamo realizzato gli utili accumulati nelle azioni europee derivanti dalla sovraponderazione; inoltre abbiamo ridotto la quota azionaria da leggermente sovraponderata a neutra. Dopodiché, abbiamo acquistato azioni svizzere e aumentato la ponderazione, in forma anticiclica, portandola a leggermente sovraponderate. A causa della sua composizione difensiva, il mercato azionario svizzero risulta, nel confronto internazionale, uno dei perdenti di quest'anno. Dividendi elevati e una valutazione interessante rispetto ad altri paesi sono tuttavia elementi a favore del mercato svizzero.
Nell'ambito degli investimenti alternativi, nell'ultimo trimestre i prezzi dei fondi immobiliari sono stati messi sotto pressione a causa della loro sensibilità ai tassi d'interesse. Nonostante i più elevati rendimenti obbligazionari, i rendimenti dalla distribuzione di fondi immobiliari continuano tuttavia a essere più allettanti e giustificano la nostra sovraponderazione tattica.
Se l'economia si riprende, viene meno la richiesta di oro in funzione di porto sicuro. L'aumento dei tassi di interesse e il forte dollaro USA hanno gravato di conseguenza sul metallo prezioso esente da interessi. Qualora però i più elevati tassi di interesse dovessero prima o poi gravare sulle borse, la richiesta di oro dovrebbe aumentare nuovamente. Manteniamo quindi la nostra leggera sovraponderazione.
Prospettive
Il forte aumento dei tassi da inizio anno è da ricondursi ai maggiori timori inflazionistici. L'inflazione potrebbe effettivamente registrare un aumento sul breve termine, soprattutto perché sinora si è mossa a un livello estremamente basso. A nostro avviso, non si tratta di un andamento destinato a durare.
Allo stato attuale c'è molto ottimismo tra gli investitori. Anche se effettivamente ci sono segnali di miglioramento, sul breve termine è bene andare cauti con l'euforia. Temporanee turbolenze, in considerazione della nuova crescita di contagi e dei problemi legati all'approvvigionamento dei vaccini, non sorprenderebbero.
2020
2019
2018