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Per lo smaltimento delle acque di scarico di strade e spazi pubblici e privati come pure di aree adibite ad attività artigianali o industriali, vengono utilizzati impianti per la separazione di rifiuti solidi, oli minerali e grassi. I fanghi separati nei pozzetti vengono periodicamente rimossi mediante veicoli d’aspirazione. Dopo un eventuale trattamento preliminare sui veicoli, tali fanghi sono consegnati a un impianto stazionario dove vengono trattati. Dai fanghi o dalle frazioni separate si ricavano materiali edili come ghiaia, pietrisco e sabbia.
Smaltimento ecocompatibile dei rifiuti provenienti dai pozzetti stradali e dai separatori di oli minerali e di grassi
Pompaggio e nuovo riempimento dei pozzetti
Dopo lo svuotamento, i pozzetti stradali dotati di curva immersa devono essere di nuovo riempiti. Per questa operazione è possibile utilizzare acqua fornita da impianti mobili dotati di trattamento integrato delle acque di scarico, purché il pretrattamento (ad esempio filtrazione e susseguente, flocculazione) garantisca l'osservanza dei requisiti fissati dalle autorità secondo l'allegato 3.3 cifra 1 OPAc. Questa acqua per il controlavaggio è paragonabile alle acque di scarico stradali. Tuttavia, può contenere precipitati e altri materiali provenienti dal pretrattamento. Le autorità cantonali sono tenute a considerare questo particolare durante la definizione dei requisiti.
Esempi di requisiti fissati dalle autorità cantonali (non comprese nel presente aiuto all'esecuzione):
Di norma, l'acqua surnatante non idoneamente filtrata e/o sotto pressione proveniente dai veicoli d'aspirazione convenzionali non soddisfa detti requisiti e perciò non può essere utilizzata per il nuovo riempimento.
Dopo lo svuotamento, i separatori di oli minerali devono essere nuovamente riempiti, affinché la ritenuta degli oli sia garantita. I separatori di grassi, dotati di curva immersa e fonte di cattivi odori, devono essere nuovamente riempiti.
Trattamento dei fanghi
I fanghi dei pozzetti stradali non trattati non possono essere depositati in discariche (art. 22 OPSR). I veicoli d'aspirazione convenzionali a bordo dei quali non viene eseguito alcun trattamento delle acque di scarico oppure i quali non sono conformi ai requisiti dell'allegato 3.3 OPAc, devono consegnare a impianti stazionari tutto il carico, affinché venga trattato. Il trattamento comporta in particolare la produzione di frazioni grossolane composte da ghiaia, pietrisco o sabbia, che possono essere impiegate come materiale edile secondo quanto disposto nell'articolo 19 OPSR.
I residui prodotti dal trattamento di pozzetti stradali possono essere depositati in discariche o compartimenti di tipo E a patto che soddisfino i requisiti di cui all'allegato 5 cifra 5.2 OPSR. Altrimenti possono essere utilizzati come materie prime e sostanze di correzione della farina cruda per la fabbricazione di clinker di cemento a patto che soddisfino i requisiti di cui all'allegato 4 cifra 1.1 OPSR. Se nell'impianto mobile non può essere prodotta alcuna frazione riciclabile, è necessario un post-trattamento in un impianto stazionario idoneo, al quale si dovrà dichiarare il tipo e la quantità del flocculante impiegato.
Le frazioni fini oleose prodotte dal trattamento dei fanghi (ad es. quelli provenienti dai separatori di oli minerali) devono essere sottoposte a trattamento termico in impianti idonei.
I fanghi prodotti dai separatori di grassi e contenenti esclusivamente oli e grassi commestibili possono essere valorizzati negli impianti di biogas. Se i residui della fermentazione sono impiegati come concimi, si deve garantire che il digestato prodotto soddisfi i requisiti di cui all'allegato 2.6 numero 2.2.1 ORRPChim e all'ordinanza sui concimi. Segnatamente, i fanghi impiegati derivanti dai separatori di grassi non possono essere miscelati con quelli provenienti dai pozzetti stradali o dai separatori di oli minerali. I veicoli adibiti a usi diversi vanno puliti prima di procedere allo svuotamento dei separatori di grassi. Il tipo e la quantità del flocculante impiegato devono essere dichiarati al gestore dell'impianto di fermentazione.
Per maggiori informazioni sui codici dei metodi di smaltimento consultare la rubrica:
Ulteriori informazioni
Ultima modifica 01.10.2019