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"Sono stati fatti progressi e, su gran parte del testo dell'accordo finale, molti punti di contrasto sono stati risolti".
È quanto ha dichiarato all'agenzia iraniana Irna una fonte vicina al team di negoziatori impegnato a Vienna negli ultimi giorni di colloqui con il gruppo 5+1 per l'accordo definitivo sul programma nucleare iraniano. "Ma - ha ammesso la fonte - i contrasti che restano da risolvere riguardano questioni sostanziali ed essenziali".
A Vienna è atteso stasera il segretario di Stato statunitense, John Kerry, mentre domani arriverà il suo omologo iraniano, Mohammad Javad Zarif. L'obiettivo è siglare l'accordo entro la data stabilita, vale a dire il 30 giugno, ma sembra ormai probabile che si continui a negoziare oltre quella data.
I punti più controversi riguardano la sospensione delle sanzioni internazionali - che per il 5+1 (membri permanenti del Consiglio di Sicurezza più la Germania) deve essere progressiva, mentre per Teheran deve essere contestuale alla sottoscrizione dell'accordo - l'accesso degli ispettori dell'Onu ai siti militari, la durata della sospensione del programma nucleare iraniano, l'ampiezza consentita del suo programma di ricerca.
SDA-ATS