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Sono 63 i fronti di fuoco ancora attivi, quelli sotto controllo ben 150
SANTIAGO DEL CILE - È salito a 26 il bilancio delle vittime degli incendi che stanno devastando il sud del Cile in questi ultimi giorni. Lo ha riferito oggi il Servizio nazionale di prevenzione ai disastri (Senapred), secondo il quale inoltre sono 1156 le case andate distrutte in un'area complessiva di oltre 246 mila ettari nelle regioni del Maule, del Bio Bio e dell'Araucania.
Secondo il Senapred, sono passati da 51 a 63 i fronti di fuoco ancora attivi mentre sono 150 quelli sotto controllo grazie all'impiego di 51 brigate di vigili del fuoco, guardie forestali e della protezione civile e all'intervento di 12 tra aerei ed elicotteri.
Secondo quanto ha annunciato il governo dovrebbe entrare in azione oggi anche un aereo Ten Tanker con capacità di 36 mila litri d'acqua appositamente affittato per questa emergenza.
Nel frattempo sono arrivati oggi in Cile anche 150 membri dell'esercito e della protezione civile del Messico esperti in incendi. A sostegno delle organizzazioni di soccorso e dei vigili del fuoco cileni, sono giunti aiuti - in uomini, mezzi e risorse finanziarie - da Spagna, Brasile, Ecuador, Argentina e Stati Uniti.
L'Unione europea, ha affermato da parte sua il Commissario Ue per la Gestione delle crisi Janez Lenarcic, «è preparata ad assistere le autorità cilene per dare alle zone colpite il sostegno necessario».