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BERNA - La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni (CTT) del Consiglio nazionale continua ad essere spaccata in due sulla liberalizzazione del mercato postale, che il plenum dovrebbe affrontare quest'autunno.
Dopo la decisione di principio in maggio, con 12 voti contro 11 e un'astensione, di opporsi a un'apertura del mercato totale, proseguendo i lavori i commissari hanno continuato a dividersi in due fronti pressoché identici anche nell'esame di dettaglio della Legge sulle poste (LPO), indicano oggi i Servizi del parlamento in un comunicato.
Se in autunno, contrariamente al parere della CTT, il Nazionale dovesse aderire alla liberalizzazione totale del mercato postale, i commissari raccomandano, grazie al voto preponderante del presidente della commissione Max Binder (UDC/ZH), con 13 suffragi contro 12 e un'astensione, di attribuire la concessione di servizio universale attraverso una gara d'appalto.
Risultato tiratissimo - pure 13 voti contro 12 - per bocciare una proposta volta ad esentare il gigante giallo dal canone destinato a coprire i costi netti del servizio universale.
Con 13 voti contro 11 la CTT ha inoltre rifiutato di conferire al Consiglio federale la possibilità di creare un organo indipendente incaricato di trattare i dati relativi agli indirizzi. La maggioranza teme essenzialmente rischi di errori nella trasmissione dei dati. La minoranza vede invece in questo ente la garanzia di uno scambio di dati tra i vari fornitori di servizi postali. La CTT prosegue i lavori sulla LPO in agosto.
SDA-ATS