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23 luglio 2009
Grandine dal Cantone di Vaud al Lago di Costanza
Dopo una situazione di föhn, il 23 luglio 2009 un’ondata di maltempo ha attraversato vorticosamente i Cantoni VD, FR, BE, LU e NW, provocando danni per 250 milioni di CHF soprattutto a causa della grandine, ma anche di venti tempestosi e allagamenti. Singole raffiche di vento hanno raggiunto una velocità di oltre 100 km/h. Nella Svizzera romanda sono caduti chicchi di grandine grandi come palle da tennis (> 5 cm).
30 maggio 2008
Straripamento nel ghiacciaio inferiore di Grindelwald
Il ghiacciaio inferiore di Grindelwald si ritira con la conseguenza che entrambi i versanti della valle non sono più sostenuti dal ghiaccio. Ne derivano instabilità e crolli di roccia, che si riversano sul ghiacciaio. Il ritiro del ghiacciaio ha formato un bacino senza alcun deflusso superficiale, che si riempie durante lo scioglimento della neve. Per effetto del contatto tra l’acqua e il ghiaccio e della pressione del livello crescente del lago, nel ghiaccio sul fondo del lago si formano delle fessure, attraverso le quali l’acqua defluisce. Il continuo allargamento del canale di deflusso permette a enormi masse di acqua di defluire in brevissimo tempo. È quanto è avvenuto il 30 maggio 2008. Il volume massimo del lago era di 800'000 metri cubi. Il processo di svuotamento è durato circa tre ore, riducendo il volume del lago a circa 200'000 metri cubi. Attorno a Grindelwald si sono verificati grandi straripamenti con danni alle colture. Se lo straripamento fosse coinciso con delle precipitazioni (ad es. un temporale), l’entità dei danni avrebbe potuto assumere dimensioni nettamente maggiori.
08/09 agosto 2007
Piena in Svizzera
Le precipitazioni incessanti dell’8 e del 9 agosto hanno provocato situazioni critiche e danni di piena in molti Cantoni della Svizzera settentrionale. Le precipitazioni intense hanno causato un rapido aumento dei deflussi dell’Aare e dei suoi affluenti, sia a monte che a valle dei laghi ai piedi del Giura. In generale sono stati registrati deflussi molto alti lungo l’Emme, l’Aare dalla foce dell’Emme al Reno nonché il Birs e l’Ergolz. Il lago di Bienne ha segnato un nuovo livello record dalla seconda correzione delle acque del Giura. La capacità di regolazione dei laghi ai piedi del Giura (laghi di Bienne, Neuchâtel e Morat) ha raggiunto i suoi limiti. Rispetto alle piene dell’agosto 2005, nel 2007 sono stati colpiti maggiormente l’Altopiano centrale, il Giura e lo Chablais.
3 ottobre 2006
Flusso detritico a Biasca (TI)
Una donna alla guida della sua automobile ha perso la vita sul Ponte Rosso aBiasca dopo essere stata investita da un flusso detritico.
13 luglio 2006
Caduta sassi sull’Eiger
Sull’Eiger, sopra Grindelwald, il 13 luglio da una massa rocciosa pericolante di circa due milioni di metri cubi circa 500'000 metri cubi di roccia si sono staccati riversandosi sul ghiacciaio inferiore di Grindelwald. Il pacchetto roccioso sul fianco est dell’Eiger è caduto sul ghiacciaio in tre fasi. La rottura è stata manifestamente provocata da tensioni generatesi dopo il ritiro del ghiacciaio di Grindelwald. La caduta sassi dall’Eiger non ha sorpreso gli esperti e la popolazione. Dal giugno 2006, infatti, sull’Eiger una massa rocciosa di due milioni di metri cubi si era già spostata di circa cinque metri.
11 luglio 2006
Flusso detritico nella Val Roseg (GR)
Lo scioglimentodelle nevi del Vadret da l'Alp Otam, un piccolo ghiacciaio della Val Roseg, ha causatoun flusso detritico a un’altezza di circa 2900 m s.l.m. Nella sua corsa versoil fondovalle la massa composta da acqua, fango e detriti ha attraversatoalcuni sentieri segnati trascinando con se e seppellendo un’escursionistatedesca. I soccorritori non hanno potuto fare altro che costatarne ildecesso.
31 maggio 2006
Caduta sassi a Gurtnellen (UR)
Il mattino del 31 maggio 2006, a Gurtnellen a sud della galleria del Güetli una caduta sassi ha invaso l’autostrada A2 e la strada cantonale. Sulle strade si sono riversati complessivamente circa sei massi rocciosi di approssimativamente 10 metri cubi l’uno. Sono stati investiti due autocarri e un’automobile, i cui due occupanti sono rimasti uccisi. Il volume originale dei massi caduti era di quasi 10’000 metri cubi di roccia e sassi. Un’ulteriore minaccia di caduta sassi è poi stata sventata con un’esplosione.
21/22 agosto 2005
Maltempo in Svizzera
Nell’agosto 2005, per giorni un diluvio si è riversato su ampie regioni del versante nord delle Alpi, raggiungendo a tratti un’intensità mai vista da quando sono registrate le precipitazioni in Svizzera. I laghi hanno segnato livelli record, i fiumi e i ruscelli hanno registrato deflussi straordinari e alcuni pendii sono scoscesi. Inondazioni, erosione, alluvioni torrentizie, scivolamenti e flussi detritici: questi i principali processi catastrofici. Le piene dell’agosto 2005 in Svizzera hanno provocato sei morti e danni materiali per 3 miliardi di CHF. Sono stati colpiti circa 900 Comuni e località come Engelberg o Lauterbrunnen sono rimaste isolate per giorni. Nel complesso e in un’ottica a lungo termine, l’evento non è da considerare straordinario, ma tutt’al più raro.
13 agosto 2003
Incendio boschivo a Leuk (VS)
Nell’estate afosa del 2003, la sera del 13 agosto sopra Leuk nel Cantone del Vallese è scoppiato un incendio boschivo. I venti locali hanno favorito la rapida espansione delle fiamme nel bosco secco. I villaggi di Albinen, Leuk e alcuni casali sono stati minacciati dal fuoco e alcune persone hanno dovuto essere evacuate. L’incendio boschivo, la cui superficie era compresa tra gli 800 m.s.m. e il limite del bosco a 2100 m.s.m., ha distrutto circa 450 ettari di bosco, di cui circa 60 ettari di bosco di protezione, che proteggeva Leuk e la strada verso Leukerbad dalle valanghe e dalla caduta sassi.
Maggio-ottobre 2003
Estate afosa 2003
L’estate del 2003 è stata una delle più calde dello scorso millennio in tutta Europa. In Svizzera, le temperature dell’estate meteorologica (media dei mesi di giugno, luglio e agosto) erano di 4-5,5°C al di sopra della media pluriennale 1864-2003. La siccità del 2003 non è stata solo un fenomeno estivo, ma è iniziata già in febbraio e si è protratta fino in ottobre o novembre, a seconda della regione. Dal punto di vista meteorologico, l’afa e la siccità tra maggio e ottobre 2003 si spiegano con l’elevata frequenza di zone di alta pressione subtropicali sull’Europa centrale, che hanno influenzato il tempo sul continente quasi in permanenza. In Svizzera le ripercussioni dell’afa hanno provocato quasi 1'000 decessi supplementari; su scala europea, il numero di morti attribuibili all’ondata di afa è stimato a fino a 35'000. Altre ripercussioni dell’estate afosa sono state perdite dei raccolti e scarsità di foraggi, livelli delle acque superficiali e sotterranee bassi e alte temperature delle acque, il che si è tradotto in strozzature dell’approvvigionamento idrico e moria di pesci, nonché scioglimento del permafrost, con conseguente numero elevato di crolli di roccia.
31 agosto / 01 settembre 2002
Erdrutsch in Lutzenberg (AR)
Alla fine di agosto, nelle Prealpi settentrionali della Svizzera centrale e orientale si sono sviluppati intensi temporali stazionari, con quantità di pioggia in parte notevoli, che hanno provocato numerose inondazioni e scivolamenti. A Lutzenberg, nel Cantone di Appenzello Esterno, nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2002 è caduta uno scivolamento che ha investito una casa. La disgrazia ha avuto un esito letale per tre persone.
14 ottobre 2000
Il maltempo nel Vallese
Tutti i 16 casi di morte sono stati causati da lave detritiche. Il disastro piú grande colpisce Gondo, dove una massa franosa in movimento preme contro il muro di protezione contro la caduta sassi facendolo crollare. La massa di acqua, terra, pietre e parti molto pesanti del muro di protezione si abbatte sul villaggio distruggendone un terzo in pochi secondi. A Stalden-Neubrügg il torrente Breiter, travolge, probabilmente dopo una temporanea occlusione dovuta a uno scivolamento, 4 case uccidendo 2 persone. Presso Martigny un’automobilista viene travolta e uccisa da una lava detritica. Non c’è stato tempo per una preallerta, annunciata normalmente in caso di inondazioni in cui il livello dell’acqua sale gradatamente.