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In alcune località temperature anche più alte della media del mese di aprile. I valori degli ultimi tre giorni dovrebbero mitigare il divario
Il febbraio ormai agli sgoccioli è di gran lunga il più mite in Svizzera dall'inizio delle misurazioni nel 1864. Presenta un'eccedenza delle temperature di 4,9 gradi per l'insieme del territorio della Confederazione nel raffronto con la media del trentennio 1991-2020. Sempre su scala nazionale, il mercurio ha superato la media pluriennale di marzo.
Localmente le temperature sono state persino più elevate della media del periodo 1991-2020 per il mese di aprile, scrive oggi il servizio meteorologico privato MeteoNews in un comunicato. Gli specialisti zurighesi si riferiscono ai dati dal primo al 26 febbraio e riconoscono che i valori degli ultimi tre giorni del mese ridurranno un poco il divario con il dato pluriennale. Tuttavia non c'è più alcun dubbio che il secondo mese del 2024 sarà quello più caldo da 160 anni.
Nella prima metà di febbraio, la temperatura in Svizzera era stata persino di oltre 5 gradi superiore al trentennio di riferimento.
Lo scarto è stato maggiore nella Svizzera orientale (ad esempio +6,1 gradi a San Gallo) che a occidente (+3,8 gradi a Ginevra) e, soprattutto, a sud delle Alpi, ma l'eccesso di temperatura è ovunque superiore a 3 gradi. A Lugano e Locarno la differenza è stata rispettivamente di 3,1 e 3,2 gradi. Nei Grigioni MeteoNews fornisce i dati di Coira (+5,3 gradi) e Samedan, in Engadina Alta (+5,5).
Il primato precedente per febbraio, un'eccedenza di 4,1 gradi sempre per l'insieme del territorio nazionale e rispetto ai tre decenni considerati, risale al 1990. Il servizio meteorologico non propone raffronti con un trentennio di fine Ottocento.
Febbraio 2024 potrebbe essere anche il mese con la maggiore variazione positiva di temperatura dall'inizio delle misurazioni. Finora questo primato è detenuto dal giugno del 2003, con una differenza di +4,65 gradi rispetto al periodo di riferimento.
La vegetazione ha reagito a queste temperature record. Ad esempio, i primi peschi e albicocchi sono già in fiore, con due o tre settimane di anticipo rispetto alla norma.
Le alte temperature nel raffronto pluriennale hanno riguardato l'intero arco alpino. In Austria, il fenomeno è stato ancora più marcato che in Svizzera. Per l'insieme del territorio il divario medio è di 6,0 gradi, con valori localmente di oltre 8 gradi.
Alla base di queste condizioni eccezionali vi è l'intensa attività depressionaria sull'Europa settentrionale, che ha fatto confluire sulle Alpi una corrente occidentale mite con un afflusso di aria atlantica. Le temperature dell'acqua dell'Atlantico settentrionale sono da primato per la stagione: di conseguenza, le masse d'aria che hanno raggiunto la Svizzera da ovest sono state ancora più miti del solito. MeteoNews non esita ad attribuire il fenomeno ai cambiamenti climatici.