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NEW YORK - Un secolo leggendario vissuto sotto la luce dei riflettori, tra successi strepitosi, tragedie devastanti e tanta filantropia: alla vigilia delle sue cento candeline, Kirk Douglas, iconico attore dell'era d'oro di Hollywood, racconta a cosa deve la sua longevità.
"Sono stato così fortunato da aver incontrato la mia anima gemella 63 anni fa", ha scritto l'attore sulla rivista 'Closer Weekly', parlando della seconda moglie Anne. Oggi 97enne, Anne è sempre al suo fianco. "Credo che sia stato il nostro meraviglioso matrimonio, le ore dorate delle nostre chiacchiere notturne che mi hanno fatto sopravvivere a tante cose", racconta l'attore di film iconici come 'Spartacus', 'Orizzonti di Gloria', 'Il bello e il brutto'.
Per festeggiare Kirk, il 9 dicembre - giorno del suo compleanno - il figlio Michael e la moglie Catherina Zeta-Jones stanno organizzando un party con 200 invitati nella loro villa. "So che ci sarà' un evento a sorpresa per me - ha raccontato l'anziano attore - ma il mio unico lavoro è riposarmi e godermelo". Quanto ai regali, Kirk Douglas non solo non li vuole, ma li fa lui stesso da decenni nel giorno del suo compleanno: "Dare in beneficenza è un atto egoistico - dice - perché mi fa stare bene". Nel 2015 la coppia ha donato 15 milioni di dollari ad una clinica di Los Angeles per ex attori e lavoratori di Hollywood colpiti dal morbo di Alzheimer.
Nominato all'Oscar tre volte, Douglas ha ricevuto l'onorificenza più prestigiosa dell'Academy: l'Oscar alla carriera nel 1996.
Nato poverissimo da genitori immigrati bielorussi ebrei, Kirk da ragazzo vendeva piccoli snack ai passanti per riuscire a comprare il latte per la famiglia. Autodidatta, ma salito rapidamente nel firmamento di Hollywood per il suo straordinario talento, Douglas sposò la seconda moglie nel 1954. Aveva già due figli - Michael e Joel - poi con Anne nacquero Eric e Peter. Ma Eric mori per overdose giovanissimo. Altre due tragedie colpirono l'attore negli anni Novanta: nel 1991 Douglas sopravvisse per miracolo ad un incidente di elicottero dove due dei suoi compagni di volo persero la vita. Nel 1996 un ictus gli tolse la parola. Ma tenace come sempre, con ore ed ore di terapie riabilitative, Kirk riprese almeno un po' la capacita' di comunicare. "Ora - confessa - mi sto allenando per potere dire qualcosa alla mia festa".