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colpi di diritto
Il salario in vacanza
Trascorrere le vacanze dovendo continuamente girare ogni franco in mano prima di eventualmente spenderlo non permette certo di riposarsi e recuperare le energie. La legge stabilisce quindi che i e le dipendenti debbano percepire il salario anche durante le vacanze. Questo diritto si estende su tutta la durata delle vacanze prevista dal contratto di lavoro, con un minimo fissato a quattro settimane per anno civile.
Durante le vacanze, il o la dipendente non può ricevere uno stipendio inferiore a quello abituale. Oltre allo stipendio base, si deve quindi anche tener conto delle altre componenti della retribuzione. D’altra parte, il o la dipendente deve prendere le vacanze alle quali ha diritto, che possono essere pagate in contanti solo nel caso in cui non hanno potuto essere godute entro la fine del rapporto di lavoro. Accordi del tipo «più stipendio in cambio di una riduzione delle vacanze al di sotto del diritto di legge» non sono ammissibili oltre che nulli. Le vacanze vengono quindi considerate come non godute.
In caso di lavoro irregolare
Se lo stipendio è regolare, viene semplicemente versato anche durante le vacanze, ma come procedere in caso di impiego, e quindi di stipendio, irregolari? Una possibilità è di calcolare uno stipendio medio sulla base di un periodo di riferimento e versarlo durante le vacanze. Un’altra è di suddividere lo stipendio delle vacanze sulle ore di lavoro e di versarlo come supplemento sullo stipendio orario. In sé, questa soluzione sarebbe contraria alla legge, ma viene tollerata dal Tribunale federale laddove il datore di lavoro può dimostrare che l’impiego è talmente irregolare da rendere quasi impossibile il calcolo dello stipendio per le vacanze. Il datore di lavoro è però tenuto a garantire che il pagamento dello stipendio per le vacanze venga chiaramente dimostrato sia dal contratto di lavoro, sia dal conteggio salariale mensile. In caso contrario, il datore di lavoro deve pagare lo stipendio per le vacanze anche se questo era già stato compreso nello stipendio orario.
In una recente sentenza del 30 gennaio 2023 (4A_357/2022), il Tribunale federale ha precisato che la moderna offerta di Software e di sistemi di rilievo del tempo di lavoro dovrebbe rendere senz’altro possibile il calcolo dello stipendio per le vacanze. Il TF non ravvisa quindi più, almeno per gli impieghi a tempo pieno, alcuna necessità di versare lo stipendio per le vacanze assieme allo stipendio orario. Il datore di lavoro che continua a procedere così, sarà tenuto a pagare ancora le vacanze.
Servizio giuridico del SEV
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