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BERNA - Ci vuole una base legale per le app di tracciamento dei contatti delle persone colpite dal coronavirus. Lo chiede la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale (CIP-N), secondo cui l'adesione a tale sistema deve avvenire su base volontaria.
Il Consiglio federale sta valutando un'eventuale introduzione, entro l’11 maggio, di un'applicazione per il tracciamento del COVID-19, basata sul modello "DP-3T" sviluppato dal Politecnico federale di Losanna, sottolinea una nota odierna dei servizi parlamentari.
Visti gli interrogativi che ciò suscita a livello di protezione dei dati, la CIP-N non è di per sé contraria a una simile soluzione, ma "ciò può avvenire solo nel quadro di un processo politico trasparente". Per 22 voti a 2 e 1 astensione, la CIP-N ha quindi accolto una mozione in tal senso la quale precisa che l'impiego di questa app deve avvenire su base volontaria.
Profughi, aiutare la Grecia - La situazione dei profughi in Grecia ha dato adito a discussioni. Sebbene la CIP-N riconosca che la Svizzera abbia già fatto molto in questo settore, desidera comunque lanciare un chiaro segnale che attesti il costante impegno della Svizzera. Con 15 voti a 9 ha pertanto adottato una mozione in cui incarica il Consiglio federale di adoperarsi a livello europeo per fare in modo che la situazione nelle isole dell’Egeo migliori sostanzialmente.
Il governo dovrebbe adoperarsi a favore di una riforma dell’Accordo di Dublino in modo che i rifugiati siano distribuiti in modo più uniforme ed equo.
Diritti democratici, fare chiarezza - La CIP-N ha poi deciso all'unanimità di inviare una lettera al Consiglio federale in cui gli chiede di fare chiarezza in merito ai nuovi termini di decorrenza dei diritti politici (referendum e iniziative popolari) e sulle date per le prossime votazioni popolari. Il Consiglio federale è già all'opera su questi aspetti.
Nelle intenzioni della CIP-N va stabilito quanto prima uno scadenzario preciso. I cittadini e le organizzazioni politiche devono poter nuovamente partecipare al processo politico. In particolare occorre evitare che gli oggetti in votazione si accumulino e che in singole date si debba votare su troppi oggetti.