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Il tasso di conversione del secondo pilastro dovrà essere abbassato e al più presto. Lo sostiene Colette Nova, vicedirettrice dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali, in un'intervista pubblicata oggi dal settimanale "Der Sonntag" nella quale mette in guardia: "quando le fondamenta di una casa non sono più solide prima o poi l'edificio crolla".
Nel marzo 2010, il popolo svizzero ha decisamente rifiutato di ridurre il tasso di conversione dal 6,8 al 6,4%. Per Nova non ci sono quindi miracoli: "per mantenere alte le rendite abbiamo solo un'alternativa: aumentare la previdenza professionale".
O si incrementerà la quota detratta dai salari oppure si dovrà abbassare la deduzione di coordinamento (l'ammontare dei salari che non è assicurato nel quadro del secondo pilastro). Le due misure - aggiunge Nova - possono essere adottate separatamente o in combinazione.
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