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STANS (NW) - Il caso dei due bambini - una 11enne e un bebé di sei mesi - morti a causa di un ruscello in piena lo scorso 17 luglio 2008 nel canton Nidwaldo, finirà in tribunale. Il giudice istruttore ha infatti concluso l'inchiesta nei confronti della madre 43enne di una delle due vittime, che dovrà rispondere di omicidio colposo plurimo e violazione del dovere d'assistenza. Una perizia psichiatrica le ha attestato però una responsabilitè parzialmente scemata.
Il dramma aveva commosso l'intera Svizzera: quel giorno d'estate, caratterizzato da abbondanti precipitazioni, la madre a Lucerna aveva mandato a casa a Wolfenschiessen (NW), da soli, la figlia 11enne, un bebé affidatole da un'altra famiglia e la sorella di 4 anni del piccolo.
Nei pressi del villaggio obvaldese di Grafenort, su strade di campagna, verso le 19.00 il gruppo tentò di attraversare il Gerlibach, un rigagnolo di solito innocuo ma che in quel momento era in piena: i primi due bambini furono portati via dalla corrente. L'allarme venne dato solo verso le 21.00 quando la bimba di quattro anni, fradicia di pioggia, bussò ad una fattoria.
SDA-ATS