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Dilma Rousseff
Keystone/AP/Eraldo Peres(sda-ats)
La presidente brasiliana eletta, Dilma Rousseff, da maggio sospesa dalle funzioni perché sottoposta a procedura di impeachment, ha ribadito che non rinuncerà volontariamente all'incarico.
Lo ha fatto a tre giorni di distanza dall'inizio della votazione finale al Senato, che potrebbe decidere la sua destituzione.
"Non ho la minima intenzione di rinunciare, non farò loro un simile regalo", ha detto Dilma la notte scorsa, in un'intervista al canale Sbt, riferendosi ai suoi avversari politici, che secondo lei hanno messo in atto un "golpe" per prendere il suo posto. "Lotterò fino alla fine, non getterò la spugna", ha aggiunto Rousseff.
Per la sua condanna definitiva è necessario il voto a favore della messa in stato di accusa di 54 senatori. In questo caso, alla presidenza della Repubblica sarebbe confermato fino alle nuove elezioni previste nel 2018 l'attuale presidente ad interim, Michel Temer.
Dilma ha intanto ottenuto il diritto di essere ascoltata per difendersi personalmente dalle accuse: lo farà il 29 agosto, ultimo giorno della prevista sessione plenaria al Senato.
SDA-ATS