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Procedura di consultazione sul Finanziamento e Ampliamento dell'Infrastruttura Ferroviaria (FAIF)
Bern (ots) - · Il TCS respinge in gran parte la proposta del Consiglio federale · La modifica dell'articolo 86 della Costituzione Federale abolisce in modo inaccettabile il principio dell'assegnazione vincolata
Il TCS ritiene il decreto federale sul Finanziamento e Ampliamento dell'Infrastruttura Ferroviaria (FAIF), quale controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Per i trasporti pubblici", estremamente problematico. Il TCS chiede che gli interessi della strada abbiano lo stesso peso di quelli dei trasporti pubblici. Per il TCS, l'ulteriore finanziamento trasversale della rotaia attraverso la strada, nonché la prevista abolizione dell'assegnazione vincolata, sono inaccettabili.
In vista della crescente domanda di mobilità, il traffico stradale e i trasporti pubblici saranno confrontati nei prossimi anni a sfide enormi, che riguarderanno lo sviluppo delle infrastrutture e, in particolare, il loro finanziamento.
Il messaggio licenziato il 30 marzo 2011 relativo al Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria è esplosivo. L'elemento più importante è il "Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FinFer)", che sarà alimentato dalle fonti di finanziamento attuali, ossia da una parte della TTPCP, dell'IVA, dell'imposta sugli oli minerali e delle risorse del bilancio ordinario della Confederazione. Quali future fonti di finanziamento, i trasporti pubblici dovrebbero beneficiare, oltre al contributo del "quarto NFTA" -dopo la conclusione della trasversale ferroviaria alpina del San Gottardo- oltre che della riduzione della deduzione fiscale per le spese di trasporto dei pendolari.
Tutto ciò, per il TCS non entra in linea di conto poiché, attraverso questa strategia, al traffico stradale vengono sottratti ingenti mezzi finanziari. Il Club parte dalla premessa che l'ampliamento delle infrastrutture di trasporto debba essere realizzato laddove il rendimento è maggiore.
Assegnazione vincolata in pericolo
La proposta di formulazione dell'articolo 86 della Costituzione federale è un attacco al principio dell'assegnazione vincolata delle tasse stradali. Con la sostituzione del concetto "traffico stradale" con "trasporti terrestri", in futuro gli importi ad assegnazione vincolata provenienti dal gettito dell'imposta sugli oli minerali e del contrassegno autostradale dovranno essere impiegati anche per il finanziamento dei trasporti pubblici. Per il TCS, questa iscrizione nella Costituzione del finanziamento supplementare dei trasporti pubblici attraverso la strada non entra assolutamente in linea di conto.
Conclusione
In generale, il TCS respinge l'istituzione di un "fondo globale" illimitato, il cui finanziamento dovrebbe essere ancorato nella Costituzione. Il TCS chiede al contrario l'introduzione di un finanziamento speciale per la ferrovia, sul modello di quello esistente per la strada.
Il TCS è in favore ad un finanziamento sano e durevole della ferrovia. Tuttavia, si oppone con vigore alle proposte seguenti:
· Modifica dell'articolo 86 della Costituzione federale che abolisce l'assegnazione vincolata delle tasse stradali, spalancando così le porte a un ulteriore finanziamento trasversale dei trasporti pubblici per mezzo della strada.
· Riduzione della deduzione fiscale per spese di trasporto. In questo modo, i pendolari, le regioni periferiche e l'intera economia verrebbero penalizzati.
· Sottrazione durevole delle dei ricavi sugli oli minerali destinati alla strada, originariamente previsti per il finanziamento limitato nel tempo delle NFTA. La strada stessa ha urgente bisogno di questo denaro.
· Inserimento nella Costituzione federale di un'offerta di trasporti pubblici che copra l'intero territorio nazionale, poiché ciò non sarebbe conforme alla domanda reale.
È inutile secondo il TCS opporre un controprogetto all'initiativa dell'ATA dato che quest'ultima non costituisce una base di discussione valida per il finanziamento futuro dell'infrastruttura di trasporto. Per questo motivo, l'iniziativa dell'ATA dovrebbe essere posta davanti al popolo senza controprogetto.
Infine, il TCS propone di aumentare da 50 a 60% la parte dedicata della tassa di base sur carburanti e di utilizzare questo provento per il finanziamento del trasporto ferroviario.
Contatto:
Renato Gazzola, portavoce del TCS, 079 686 08 80, <email-pii>
Le foto del TCS sono su Flickr
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