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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a elaborare delle basi legali per l'istituzione di un sistema tariffale favorevole ai medici di famiglia. In particolare:</p><p>- l'articolo 59c OAMal va riveduto affinché per la tariffazione non siano determinanti soltanto i costi della prestazione, ma anche l'utilità insieme ai criteri dell'adeguatezza e dell'economicità;</p><p>- devono poter essere negoziati valori del punto tariffale Tarmed differenziati a seconda della regione per mantenere un'offerta sufficiente nel settore dell'assistenza di base; </p><p>- l'elenco delle analisi deve essere adeguato con una tariffa appropriata per il laboratorio "point of care" dello studio del medico di famiglia:</p><p>- deve essere elaborata una base legale che consenta l'introduzione, a livello svizzero, di un secondo tariffario (riferito alle singole prestazioni) per i medici di famiglia.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Consiglio federale considera la medicina di famiglia una colonna portante della medicina di base, ma è dell'avviso che debba essere vista e promossa come parte integrante dell'assistenza medica di base.</p><p>Nella sua risposta all'interpellanza Lumengo 10.3584, "Progetto pilota di sostegno ai medici di campagna dell'Oberland bernese", ha precisato che, in virtù della ripartizione delle competenze sancita dall'articolo 3 della Costituzione federale (RS 101), l'assistenza sanitaria è un compito pubblico spettante ai cantoni. Dal canto suo la Confederazione ha la responsabilità di garantire che la popolazione possa assicurarsi a condizioni accettabili contro i rischi di malattia e infortunio.</p><p>Una prestazione può essere rimborsata dall'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie soltanto se soddisfa i criteri di efficacia, appropriatezza ed economicità. La legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) prevede che le tariffe e i prezzi siano stabiliti per convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni, conformemente al principio dell'autonomia tariffale. Secondo l'articolo 59c dell'ordinanza sull'assicurazione malattie (RS 832.102), le tariffe possono coprire al massimo i costi delle prestazioni fornite, comprovati in modo trasparente, e quelli necessari per la fornitura efficiente delle prestazioni. Il tariffario Tarmed permette di applicare una tariffa unitaria a livello nazionale alle singole prestazioni mediche ambulatoriali. Il valore del punto tariffale viene negoziato dai partner tariffali e approvato dal governo cantonale competente oppure è fissato da quest'ultimo nel caso in cui non venisse raggiunto un accordo. Come puntualizza nella sua risposta alla suddetta interpellanza 10.3584, il Consiglio federale è del parere che un aumento del punto tariffale in deroga ai principi di tariffazione summenzionati e deciso unicamente per ragioni di politica regionale violi il principio dell'economicità sancito dalla LAMal. Una differenziazione in base alla specialità o all'ubicazione geografica del fornitore di prestazioni non entra pertanto in linea di conto.</p><p>Come gli autori della mozione, anche il Consiglio federale è del parere che il tariffario Tarmed necessiti di una revisione. Bisognerebbe in particolare procedere a una rivalutazione delle prestazioni intellettuali rispetto a quelle tecniche, da cui trarrebbe vantaggio anche la medicina di famiglia. Tuttavia i negoziati tariffali sono bloccati da tempo. Per questa ragione il DFI ha invitato i partner coinvolti nel tariffario Tarmed a definire i principi generali per una revisione. Benché essi stessi abbiano riconosciuto la necessità di una revisione, i partner non sono ancora riusciti ad accordarsi su un orientamento comune. L'iniziativa parlamentare Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale 11.429, "Tarmed. Competenza sussidiaria del Consiglio federale", già approvata dal Consiglio nazionale, dovrebbe permettere al Consiglio federale d'intervenire nell'autonomia tariffale se i negoziati rimanessero bloccati e d'imporre le modifiche necessarie se una convenzione non fosse più adeguata. Il Consiglio federale sostiene questa revisione ed è pertanto disposto ad adeguare, sulla base di questa base legale, la struttura tariffaria nel senso summenzionato se i partner tariffali non riuscissero a trovare un accordo.</p><p>Come precisato dal Consiglio federale nel suo parere in risposta alla mozione von Siebenthal 09.3904, "A rischio le prestazioni della medicina di base", le tariffe stabilite nell'elenco rivisto delle analisi per le analisi di laboratorio eseguite negli studi medici permettono di garantire e finanziare anche in futuro un'assistenza sanitaria adeguata, efficiente e di elevata qualità. Gli effetti della revisione sono verificati nell'ambito del processo di monitoraggio che accompagna l'introduzione dell'elenco delle analisi rivisto. Entro la fine del 2011 si disporrà di un rapporto finale con una valutazione conclusiva. Per quanto concerne i laboratori degli studi medici, è già stato deciso di prolungare di un anno il supplemento transitorio. Questa decisione dovrebbe venire incontro anche ai medici di famiglia. In base al rapporto finale si decideranno i passi successivi e in quell'occasione saranno esaminate anche le proposte che sono state presentate.</p><p>Altri lavori importanti sono stati intrapresi per valorizzare la medicina di base:</p><p>1. Nella sua seduta del 16 settembre 2011, il Consiglio federale ha approvato il controprogetto diretto all'iniziativa popolare "Sì alla medicina di famiglia" e il relativo messaggio da sottoporre al Parlamento. La norma costituzionale proposta dal governo è imperniata su una medicina di base coordinata e pluridisciplinare di alta qualità, in cui i medici di famiglia svolgono un ruolo centrale. Il controprogetto diretto è inoltre accompagnato da una serie di misure volte a rispondere a breve e a medio termine alle difficoltà nella medicina di famiglia. Il Consiglio federale ha inoltre approvato il rapporto in adempimento della mozione Fehr Jacqueline 08.3608, "Una strategia per combattere la mancanza di medici e promuovere la medicina di base". I due affari sono stati strettamente coordinati fra di loro.</p><p>2. Il 27 gennaio 2010 il Consiglio federale ha presentato un rapporto in risposta ai postulati della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio degli Stati (06.2009) 07.3279 e della Commissione della sicurezza sociale e della sanità del Consiglio nazionale (06.2009) 07.3561 sulla valorizzazione della medicina di famiglia. Oltre a definire in modo chiaro il concetto di assistenza medica di base, il rapporto analizza il profilo d'attività dei medici di base, esamina il bisogno di rinnovare la formazione e il perfezionamento, affronta la questione della medicina di base nelle regioni periferiche e illustra la situazione del reddito dei medici di base.</p><p>3. Nella votazione finale del 30 settembre 2011, il Parlamento ha approvato la revisione parziale della LAMal relativa al Managed Care (04.062) proposta dal Consiglio federale. Nelle reti d'assistenza integrata che andranno viepiù sviluppandosi nel corso dei prossimi anni, i medici di famiglia occuperanno un ruolo centrale con una funzione di guida e di orientamento delle cure, in linea con quanto richiesto dagli autori della mozione.</p><p>Il Consiglio federale condivide le preoccupazioni degli autori della mozione, ma ritiene che l'assistenza medica di base possa essere garantita con le misure già in atto o previste e in conformità con i principi di base della tariffazione. È tuttavia disposto, nel rispetto dei principi di base della LAMal, a impostare le possibilità di intervento in modo tale che possano contribuire anche a salvaguardare la medicina di base. In questo senso, il Consiglio federale respinge la mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.