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Il Parlamento europeo ha approvato la richiesta agli Stati membri dell'Unione di ridurre l'uso di sacchetti di plastica più comuni e inquinanti. Si tratta di borse che quando finiscono nei corsi d'acqua e nell'ecosistema rappresentano un grave problema ambientale.
Con le nuove regole gli Stati membri dovranno ridurre drasticamente l'uso dei plastica di plastica 'usa e getta', cioè quelle con uno spessore inferiore a 0,05 millimetri. Gli europei dovranno dimezzare il loro consumo rispetto al 2010, già entro la fine del 2019, a non più di 90 sacchetti 'light' a testa, per poi scendere a 40 entro entro la fine del 2025. In alternativa, i Paesi Ue dovranno assicurare entro il 2018 che i consumatori paghino per poter utilizzare le borse di plastica ultraleggere.
La nuova normativa è stata una delle priorità della presidenza di turno italiana dell'Ue, che è riuscita a chiudere un accordo con Commissione e Europarlamento lo scorso novembre. La sua approvazione potrebbe far chiudere la procedura d'infrazione aperta contro l'Italia da Bruxelles per il divieto di uso dei sacchetti di plastica non biodegradabili introdotto nel 2011.
Dopo il voto finale dell'Europarlamento, alle nuove regole ora manca solo l'imprimatur finale del Consiglio Ue, per poi entrare in vigore, a distanza di venti giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell'Ue, probabilmente entro l'estate. A quel punto gli Stati membri avranno 18 mesi di tempo per recepire la legislazione europea in quella nazionale.
SDA-ATS