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Dovrà anche pagare 145mila franchi di costi procedurali.
BELLINZONA - Il Tribunale penale federale ha condannato un cittadino olandese a 30 mesi di detenzione (in parte sospesi con la condizionale) per aver importato illegalmente in Svizzera due chilogrammi di esplosivo.
L'uomo era stato controllato al valico di frontiera di Thayngen (Sciaffusa) alla fine del 2021. Durante l'ispezione della vettura (che risultò poi essere rubata) le guardie di confine hanno trovato, oltre all'esplosivo, anche un fuoco a mano proibito in Svizzera, uno scatto remoto, un piede di porco, dei passamontagna e altri oggetti sospetti, si legge nell'atto d'accusa del Ministero pubblico della Confederazione.
I reati contestatigli erano fabbricazione, occultamento e trasporto di materie esplosive o gas velenosi nonché violazione della legge federale sugli esplosivi.
Poiché guidava la vettura senza licenza di circolazione e senza assicurazione di responsabilità civile ed è emerso che la targa posta sul veicolo era contraffatta, lo stesso Ministero pubblico ha accusato il cittadino olandese, domiciliato nei Paesi Bassi, anche di ripetuta violazione della legge federale sulla circolazione stradale.
Dei trenta mesi inflitti dalla corte penale del Tribunale federale ne dovrà scontare 14, tenendo conto dei 373 giorni già trascorsi in detenzione preventiva.
Anche la pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere da 20 franchi è sospesa condizionalmente. L'olandese sarà inoltre espulso dalla Svizzera per otto anni. La sentenza non è ancora definitiva.
"un fuoco a mano"? "uno scatto remoto"? Ma che cosa sono? Un articolo giornalistico dovrebbe dare spiegazioni per dei termini non in uso corrente.