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Da lunedì 15 a venerdì 19 luglio 2019
Se guardiamo alla storia del jazz primigenio, Scott Joplin è da considerare un po' come il patriarca di coloro che ne furono i protagonisti.
Nato nel 1868 in Texas, leggenda vuole che imparò a suonare il piano grazie al signor Weiss, un ricco immigrato tedesco di origine ebraica, a casa del quale la madre di Scott, portandoselo con sé, si recava a fare le pulizie. Nelle mani, sotto le dita di Scott Joplin che scivolavano sulla tastiera, grazie alle lezioni di Weiss, successe l’irreparabile: la colta e rigida tradizione europea si incontrò per la prima volta con i ritmi dell’Africa. La musica che poi Scott Joplin creò, definita ragtime, rappresenta la radice più profonda di quella che diventerà la musica afro-americana.
Marcello Lorrai ci racconta la vicenda, zeppa di colorate testimonianze e strani aneddoti, di un musicista che ci ha lasciato pagine importanti della storia della musica: da Maple Leaf Rag – il suo successo più grande – a The Entertainer (resuscitato grazie al film La stangata), la ballad Little Black Lady o il valzer Bethania, su su fino agli appunti di Treemonisha, quell’opera “nera” che Scott avrebbe voluto terminare per sancire il definitivo approdo del popolo di colore alla grande musica.
Prima emissione da lunedì 03 e venerdì 07 dicembre 2018