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NASHVILLE - Avrebbe dovuto esibirsi agli American Music Awards (Ama) con un medley cronologico dei suoi brani ma, a quanto pare Taylor Swift non potrà farlo, almeno: non cantando i suoi primi pezzi.
Questo - stando a quanto comunicato venerdì dalla cantante - per un “no” detto da chi possiede i diritti sulle sue vecchie canzoni, ovvero il gruppo Ithaca Holdings dell'ex-manager Scooter Brau, che ha acquistato la sua vecchia casa discografica (Big Machine), e con cui la cantante di “Shake it off” è in pessimi rapporti.
Per questo lei si è sfogata sui social chiedendo l'appoggio dei fan e dei colleghi. E sono arrivati, a suon di telefonate agli uffici di Ithaca (che hanno costretto alla chiusura per un giorno l'azienda) e di messaggi su Twitter con l'hashtag #IostoconTaylor, sfoggiato da gente come Gigi Hadid, Halsey, Lily Allen e molti altri. Qualcuno però le ha anche risposto per le rime (Justin Bieber).
A un certo punto, poi, si è aggiunta anche la deputata democratica Alexandra Ocasio-Cortez che l'ha girata in politica con una cinguettata: «Le pratiche predatoria delle società di private equity hanno danneggiato milioni di americani, distrutto le vite dei piccoli commercianti e distrutto più di un milione di posti di lavoro. Adesso tengono in ostaggio anche la musica di Taylor Swift».
Big Machine ha però voluto dire la sua con un comunicato giunto a Rolling Stone negando qualsiasi capestro: «Chiediamo solo di poter contrattare con lei in maniera diretta e onesta, nessuno vuole negarle la possibilità di esibirsi», puntualizza il documento, che aggiunge: «Malgrado i nostri tentativi comunque Taylor ha deciso di procedere in maniera unilaterale, aizzando i suoi fan in una maniera che ha messo in pericolo le vite dei nostri collaboratori».
Agli Ama, che si terranno il 24 novembre prossimo, Taylor Swift riceverà il premio come artista del decennio.