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I
Discorsi sulla neutralità – dialogando con Carl Spitteler
Una discussione con gli autori e le autrici C. Lovey e T. Soldini nonché con la traduttrice B. Sauser, moderata da J. Aerne.
Questi celebri letterati svizzeri riflettono sul discorso di Spitteler e a partire da esso sviluppano i loro nuovi punti di vista.
«È fuori di dubbio che per noi neutrali l’unica posizione giusta consisterebbe nel conservare di fronte a tutti la medesima distanza», scrive Carl Spitteler nel 1914 nel suo «Discorso sulla neutralità».
Ma cosa significa: medesima distanza?
Che forse non bisogna immischiarsi?
O al contrario la neutralità crea proprio i presupposti per impegnarsi?
Spitteler pronunciò il suo discorso agli albori della prima guerra mondiale, nel frastuono di trombe di guerra e grida dei comandi militari. Ancora oggi, seppur in modo più diffuso e complesso, riecheggiano tali suoni, a cent’anni di distanza dall’assegnazione al poeta del Premio Nobel per la letteratura.
I partecipanti alla discussione di avvicinano al detentore del Premio Nobel Carl Spitteler e ai suoi temi da un punto di vista attuale:
Quale valore attribuire oggi alla neutralità e in che stato si trovano le relazioni della Svizzera coi suoi vicini europei?
Cosa significa impegnarsi o astenersi in tempo di catastrofi umanitarie e migrazioni globali?
Le nazioni hanno ancora ragione di esistere?
E come è messa la coesione nazionale nel nostro paese?
Si tratta di un evento della Casa della Letteratura per la Svizzera italiana con sede a Lugano in collaborazione con l’associazione «Carl Spitteler – 100 anni Premio Nobel per la letteratura 1919-2019», che a sua volta ha sede a Liestal. Nel quadro di una tournée svizzera si terranno complessivamente 10 eventi in tre regioni linguistiche. Gli organizzatori approfondiscono ognuno un tema specifico con ospiti di volta in volta diversi.