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Manipolazione viscerale
La manipolazione viscerale è un metodo manuale di valutazione e di trattamento degli organi, dei legamenti che li sostengono e delle strutture che li circondano. È un metodo indipendente che non richiede conoscenze di terapia craniosacrale. La manipolazione viscerale si integra però particolarmente bene con la terapia CranioSacrale ed altre terapie manuali.
Per essere in una condizione di salute ottima, gli organi devono essere liberi di muoversi tra di loro e rispetto all'apparato locomotore. Il fondatore della manipolazione viscerale, Pierre Barral, R.P.T., D.O., considera il contatto tra gli organi come fossero delle articolazioni. Come in queste ultime, anche nel caso degli organi, ci possono essere dei problemi. Parleremo in questo caso di di restrizioni viscerali. Le conseguenze di queste restrizioni possono spaziare da una ridotta funzionalità ed una ridotta motilità dell'organo ad una riduzione della mobilità dei muscoli e delle fascie che lo circondano. Ciò può portare a irritazioni croniche e tensioni anomale che danno origine a dolori a livello viscerale ma anche a livello dell'apparato locomotore. Per esempio noteremo che un problema a livello del fegato potrà originare problemi a livello dell'articolazione della spalla, ed una cicatrice, seguito ad un'operazione all'appendice, può dare origine a problemi all'anca.
Cosa trattiamo con la manipolazione viscerale?
- Tutti gli organi della quattro cavità viscerali ( addome, torace, bacino e cranio)
- Tutte le ossa, articolazioni e muscoli che formano queste cavità
- Fascie del collo
- Il sistema ormonale
- Il sistema nervoso centrale
- Nervi di importanza viscerale.
Oltre agli organi, daremo uno sguardo particolare ai legamenti che li sostengono.
La manipolazione viscerale offre un ampio spettro di tecniche di manipolazione manuale non invasive fino a tecniche intensamente mobilizzanti. Delle fini tecniche lavorano con la motilità insita degli organi, se queste forze non sono sufficienti si possono utilizzare delle trazioni, pressioni, leve o riflessi neurovegetativi per intensificare la mobilizzazione.