Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/96163

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 31 ottobre 2008, il DATEC ha attribuito all'emittente Canal Alpha la concessione televisiva per la zona dell'Arco giurassiano, a scapito d'ARC TV che ha interposto ricorso presso il Tribunale amministrativo federale.</p><p>Il fatto che il Tribunale amministrativo federale non abbia ancora emanato una decisione in merito blocca la quota del canone radiotelevisivo alla quale la concessione dà diritto. Questa situazione crea grossi problemi finanziari alle emittenti e in particolar modo a Canal Alpha, la cui esistenza futura è messa a repentaglio.</p><p>Pur nel rispetto della separazione dei poteri, il Consiglio federale è disposto ad intervenire presso il Tribunale amministrativo federale, perché faccia avanzare il dossier prima che sia troppo tardi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Va innanzitutto osservato che il testo dell'interpellanza rileva giustamente il principio della separazione dei poteri. È chiaro infatti che, pur sperando in una rapida evasione delle pratiche ancora aperte, il Consiglio federale non intende intervenire in nessun modo su un dossier sottoposto al giudizio dei poteri giudiziari competenti.</p><p>Inoltre, il Consiglio federale rammenta che Canal Alpha beneficia già di una quota del canone, in virtù della vecchia legge sulla radiotelevisione.</p><p>Per quanto concerne la nuova legislazione, a Canal Alpha è stata rilasciata una nuova concessione combinata a un mandato di prestazioni, per il cui adempimento l'emittente percepisce una quota del canone di ricezione.</p><p>La decisione di attribuire la concessione a Canal Alpha è attualmente oggetto di un ricorso con effetto sospensivo, e di conseguenza è sospeso pure l'obbligo di adempimento del corrispondente mandato di prestazioni.</p><p>Ne risulta che, nella situazione attuale, Canal Alpha non è giuridicamente tenuta a soddisfare il mandato di prestazioni. Pertanto non occorre versare all'emittente gli importi normalmente dovuti.</p>  Risposta del Consiglio federale.