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Incarto n. 16.2006.48 Lugano 11 maggio 2006 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3 maggio 2006 presentato da RI 1 contro la sentenza 24 aprile 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella causa civile inappellabile (inc. n. 18a/07/O) promossa con istanza 6 febbraio 2006 da CO 1 con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 928.50 oltre interessi e il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande parzialmente accolte dal giudice, letti ed esaminati gli atti considerato in fatto e in diritto: che con istanza 6 febbraio 2006 il dott. med. CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano per ottenere il pagamento di fr. 928.50 rivendicati a saldo di una fattura emessa il 4 marzo 2003 per prestazioni effettuate a favore del convenuto, oltre agli interessi di mora e alle spese sostenute per il recupero del suo credito; che con sentenza 24 aprile 2006 il Giudice di pace, ritenendo sufficientemente comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione prodotta, alla quale il convenuto non ha opposto nessuna contestazione non avendo presenziato all'udienza, ha accolto l'istanza; che con scritto 3 maggio 2006, indirizzato alla Giudicatura di pace, RI 1__________ che l'atto in questione, dal quale deve essere estromessa la documentazione allo stesso allegata poiché l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, trasmesso a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione, è nullo; che infatti, giusta l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l'atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 3 maggio 2006 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita ad indicare i motivi per i quali si oppone al pagamento della pretesa avversaria, motivi che peraltro non possono essere considerati ostandovi l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, peraltro corretto dal punto di vista dell'ossequio del diritto di essere sentito del ricorrente il quale, regolarmente citato all'udienza del 5 aprile 2006, non vi ha partecipato presentando il successivo 10 aprile una richiesta di rinvio improponibile siccome tardiva (art. 136 cpv. 2 CPC), questa Camera è nell'impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa giudiziaria pronuncia: 1. Il ricorso 3 maggio 2006 di RI 1 è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione: - ; -. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano. terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La presidente La segretaria

Incarto n. 16.2006.48 Incarto n. 16.2006.48

Incarto n. 16.2006.48 Lugano 11 maggio 2006 /fb Lugano

Lugano 11 maggio 2006 /fb

11 maggio 2006 /fb In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

La Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani Epiney-Colombo, presidente,

Epiney-Colombo, presidente, Cocchi e Giani

Cocchi e Giani segretaria: segretaria:

segretaria: Petralli Zeni, vicecancelliera Petralli Zeni, vicecancelliera

Petralli Zeni, vicecancelliera sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3 maggio 2006 presentato da

sedente per giudicare il ricorso per cassazione 3 maggio 2006 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro la sentenza 24 aprile 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella causa civile inappellabile (inc. n. 18a/07/O) promossa con istanza 6 febbraio 2006 da

la sentenza 24 aprile 2006 del Giudice di pace del circolo di Lugano nella causa civile inappellabile (inc. n. 18a/07/O) promossa con istanza 6 febbraio 2006 da CO 1 CO 1

CO 1 con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 928.50 oltre interessi e il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande parzialmente accolte dal giudice,

con la quale l'istante ha chiesto il pagamento di fr. 928.50 oltre interessi e il rigetto dell'opposizione interposta dal convenuto al PE n. __________ dell'UE di Lugano, domande parzialmente accolte dal giudice, letti ed esaminati gli atti

letti ed esaminati gli atti considerato

considerato in fatto e in diritto:

in fatto e in diritto: che con istanza 6 febbraio 2006 il dott. med. CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano per ottenere il pagamento di fr. 928.50 rivendicati a saldo di una fattura emessa il 4 marzo 2003 per prestazioni effettuate a favore del convenuto, oltre agli interessi di mora e alle spese sostenute per il recupero del suo credito;

che con istanza 6 febbraio 2006 il dott. med. CO 1 ha convenuto RI 1 davanti al Giudice di pace del circolo di Lugano per ottenere il pagamento di fr. 928.50 rivendicati a saldo di una fattura emessa il 4 marzo 2003 per prestazioni effettuate a favore del convenuto, oltre agli interessi di mora e alle spese sostenute per il recupero del suo credito; che con sentenza 24 aprile 2006 il Giudice di pace, ritenendo sufficientemente comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione prodotta, alla quale il convenuto non ha opposto nessuna contestazione non avendo presenziato all'udienza, ha accolto l'istanza;

che con sentenza 24 aprile 2006 il Giudice di pace, ritenendo sufficientemente comprovato il credito dell'istante sulla base della documentazione prodotta, alla quale il convenuto non ha opposto nessuna contestazione non avendo presenziato all'udienza, ha accolto l'istanza; che con scritto 3 maggio 2006, indirizzato alla Giudicatura di pace, RI 1__________

che con scritto 3 maggio 2006, indirizzato alla Giudicatura di pace, RI 1__________ che l'atto in questione, dal quale deve essere estromessa

che l'atto in questione, dal quale deve essere estromessa la documentazione allo stesso allegata poiché l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, trasmesso a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione, è nullo;

la documentazione allo stesso allegata poiché l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni, trasmesso a questa Camera per essere trattato quale ricorso per cassazione, è nullo; che infatti, giusta l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l'atto è nullo (cpv. 3);

che infatti, giusta l'art. 329 cpv. 2 CPC il ricorso per cassazione, per essere considerato valido, deve contenere le domande di ricorso nonché i motivi di fatto e di diritto sui quali lo stesso si fonda precisando (o almeno descrivendo) il motivo di cassazione invocato: caso contrario l'atto è nullo (cpv. 3); che nel caso concreto il contenuto dello scritto 3 maggio 2006 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione;

che nel caso concreto il contenuto dello scritto 3 maggio 2006 del ricorrente non supera la soglia imposta dalla procedura per essere trattato come ricorso per cassazione; che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita ad indicare i motivi per i quali si oppone al pagamento della pretesa avversaria, motivi che peraltro non possono essere considerati ostandovi l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni;

che infatti, invece di indicare a questa Camera le sue critiche alla decisione del giudice di pace sugli accertamenti istruttori (risultanti dalle prove) o sull'applicazione di norme di diritto, il ricorrente si limita ad indicare i motivi per i quali si oppone al pagamento della pretesa avversaria, motivi che peraltro non possono essere considerati ostandovi l'art. 321 cpv. 1 lett. b CPC che vieta alle parti di addurre in questa sede nuovi fatti, prove o eccezioni; che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, peraltro corretto dal punto di vista dell'ossequio del diritto di essere sentito del ricorrente il quale, regolarmente citato all'udienza del 5 aprile 2006, non vi ha partecipato presentando il successivo 10 aprile una richiesta di rinvio improponibile siccome tardiva (art. 136 cpv. 2 CPC), questa Camera è nell'impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione;

che in assenza di una qualsiasi censura nei confronti del giudizio impugnato, peraltro corretto dal punto di vista dell'ossequio del diritto di essere sentito del ricorrente il quale, regolarmente citato all'udienza del 5 aprile 2006, non vi ha partecipato presentando il successivo 10 aprile una richiesta di rinvio improponibile siccome tardiva (art. 136 cpv. 2 CPC), questa Camera è nell'impossibilità di individuare e di giudicare i presupposti per un eventuale annullamento della sentenza dedotta in cassazione; che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato;

che giusta l'art. 313 bis CPC, applicabile anche alla procedura di ricorso per cassazione in virtù del rinvio di cui all'art. 313 cpv. 1 CPC, questa Camera può decidere con breve motivazione la reiezione dello stesso senza notifica alla controparte per le osservazioni, qualora questo si riveli inammissibile o manifestamente infondato; che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. che le spese seguono la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), mentre non si giustifica di assegnare ripetibili alla parte istante, alla quale il ricorso non è nemmeno stato notificato. Per i quali motivi,

Per i quali motivi, richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa

richiamati gli art. 327 segg. CPC, per le spese l'art. 148 cpv. 1 CPC e la tariffa giudiziaria

giudiziaria pronuncia:

pronuncia: 1. Il ricorso 3 maggio 2006 di RI 1 è nullo.

1. Il ricorso 3 maggio 2006 di RI 1 è nullo. 2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili.

2. Tasse e spese del presente giudizio, per complessivi fr. 70.-, sono poste a carico del ricorrente. Non si assegnano ripetibili. 3. Intimazione:

3. Intimazione: - ; -. - ;

- ; -.

-. Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano.

Comunicazione alla Giudicatura di pace del circolo di Lugano. terzi implicati terzi implicati

terzi implicati Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello

Per la Camera di cassazione civile del Tribunale d'appello La presidente La segretaria

La presidente La segretaria