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La Commissione dei trasporti degli Stati non ha infatti deciso sulle questioni della sicurezza e del secondo tubo
Ennesima fumata nera nel dossier relativo alla strategia di risanamento della galleria stradale del San Gottardo. La Commissione dei trasporti e delle telecomunicazioni del Consiglio degli Stati non ha infatti ancora deciso in merito all'iniziativa del canton Ticino sulla sicurezza del tunnel del San Gottardo e nemmeno sulla mozione del senatore Filippo Lombardi (PPD/TI) sulla costruzione di un secondo tubo.
Già il 27 marzo scorso, dopo aver lungamente e aspramente dibattuto sulle varie opzioni di risanamento, la commissione aveva deciso di "voler dedicare una prossima seduta a un esame più approfondito dei vari argomenti sul tappeto". Allora, la commissione aveva ascoltato al riguardo i cantoni Uri, Ticino, Grigioni e Vallese, nonché le associazioni "Iniziativa delle Alpi" e "routesuisse".
Stando a un comunicato odierno della commissione, da allora rapporti complementari hanno permesso di fare chiarezza sui vari problemi e sulle loro conseguenze per i cantoni che si trovano in prossimità del San Gottardo e per tutto l'asse di transito Nord-Sud. Visto che il Dipartimento federale dei trasporti (DATEC) sottoporrà le proprie idee al Consiglio federale prima dell'estate, la commissione preferisce attendere l'analisi globale del governo prima di pronunciarsi in merito.
Per questo fatto, la commissione degli Stati ha deciso di sospendere l'esame dell'iniziativa del Cantone del Ticino "Sicurezza del traforo del San Gottardo" e della mozione di Filippo Lombardi (PPD/TI) "Completamento della galleria autostradale del San Gottardo". La commissione ha anche deciso di scrivere in merito al Consiglio federale.
Nella mozione, Filippo Lombardi incarica il Consiglio federale di presentare - entro un anno dall'accettazione della presente mozione - un messaggio per il completamento della galleria autostradale del San Gottardo con una seconda canna di scorrimento del traffico. Stando al senatore ticinese questa opzione era prevista fin dall'origine e oggi è imposta anche dalle norme internazionali di sicurezza. Tale messaggio dovrà imperativamente rispettare l'articolo 84 della Costituzione federale che esclude l'aumento della capacità delle strade di transito nella regione alpina.
L'iniziativa cantonale del Ticino esige dalla Confederazione, entro i limiti di legge (art. 84 Costituzione federale) una seconda galleria (con 2 corsie, di cui una - come la seconda del tunnel attuale - da utilizzarsi esclusivamente come corsia di sicurezza in caso di panne o di lavori di manutenzione) per il traforo del San Gottardo. Ciò soprattutto per aumentare la sicurezza del traffico privato e per permettere il risanamento della prima galleria senza compromettere il traffico attraverso le Alpi.