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FRIBURGO - I cittadini di nove comuni interessati alla Grande Friburgo, che porterà la cittadina a essere il terzo centro urbano per importanza della Svizzera romanda, andranno al voto consultivo il prossimo 17 maggio. Il progetto di fusione, che potrebbe diventare realtà nel 2022, ha ricevuto il via libera da parte dell'Assemblea costituente.
La data era già stata segnata in rosso sul calendario lo scorso novembre, ma ora c'è la conferma. Con il via libera giunto ieri sera a Marly (FR) dai delegati dei nove comuni, la consultazione popolare del prossimo maggio potrebbe aprire le porte - in caso di successo - a un voto finale che dovrebbe tenersi il 7 marzo 2021.
Agli elettori dei comuni friburghesi interessati verrà chiesto se intendono accettare o meno che il comune prosegua il processo di fusione della Grande Friburgo. L'assemblea costituente, riunita per l'11esima volta, ha approvato progetto di fusione elaborato in un documento di una quarantina di pagine.
La Grande Friburgo prevede la creazione di un comune di circa 75'000 abitanti, la cui metà proviene dall'attuale cittadina. Il progetto di aggregazione, sostenuto anche dal Consiglio di Stato, interessa i comuni limitrofi di Avry, Belfaux, Corminbœuf, Givisiez, Granges-Paccot, Matran, Marly e Villars-sur-Glâne.
Altri quattro comuni, al momento solo "osservatori", dovranno indicare nelle prossime settimane se intendono o meno partecipare al voto consultivo del 17 maggio, data in cui sono previste anche le votazioni federali. Si tratta dei comuni friburghesi di Grolley, La Sonnaz, Neyruz e Pierrafortscha.