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Credit Suisse non riesce a uscire dalle cifre rosse. A causa della magra performance nell’investment banking, la grande banca avverte che si profila nuovamente una perdita, questa volta per il secondo trimestre.
Le condizioni di mercato rimangono difficili nel secondo trimestre del 2022, annuncia il numero due bancario elvetico. L’attuale situazione geopolitica, con l’invasione russa dell’Ucraina, il significativo restringimento monetario da parte delle principali banche centrali in risposta a un aumento significativo dell’inflazione nonché la scadenza degli stimoli per fronteggiare l’epidemia di Covid-19 hanno portato a un’accentuata volatilità dei mercati e alla debolezza dei movimenti di clienti, in particolare in Asia.
Di fronte a questa situazione, la banca indica che sta accelerando le misure di riduzione dei costi in tutto il gruppo, "con l’obiettivo di massimizzare i risparmi a partire dal 2023". Maggiori dettagli saranno forniti il 28 giugno. La banca si sta concentrando sull’attuazione della propria strategia, sui "programmi di consolidamento normativo" e sull’"ancoraggio della gestione del rischio nel cuore della banca".