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Incarto n. 11.2009.34 Lugano 24 marzo 2009 /sc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti segretario: Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2009.14 (proprietà per piani: nomina di un amministratore) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 3 febbraio 2009 da AP 1 ( PA 2 ) contro Comunione dei comproprietari del “AO 3”, PA 1 ); esaminati gli atti, posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 27 febbraio 2009 presen- tato da AP 1 contro il “ decreto ” ( recte : sentenza) emesso il 19 febbraio 2009 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto in fatto: che AP 1 possiede la proprietà per piani n. 1186, pari a 125 / 1000 della particella n. 405 RFD di __________ (“AO 3”), con diritto esclusivo sull'appartamento n. 4; che all'assemblea ordinaria dei comproprietari tenutasi il 21 marzo 2008 l'amministratore __________ ha rassegnato le dimissioni per il 31 dicembre 2008; che il 3 febbraio 2009 AP 1 ha promosso causa davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord contro la Comunione dei comproprietari del “AO 3” per ottenere la nomina di un amministratore; che con lettera del 9 febbraio 2009 la Comunione dei comproprietari ha comunicato di aderire all'istanza; che con sentenza ( “ decreto ”) del 19 febbraio 2009 il Pretore ha accolto l'istanza e ha nominato in qualità di amministratore __________ di __________, ponendo la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 150.– a carico delle parti in ragione di metà ciascuno; che contro il giudizio appena citato AP 1 è insorta con un appello del 27 febbraio 2009 in cui chiede di porre gli oneri processuali a carico della convenuta, con obbligo di rifonderle fr. 700.– per ripetibili; che l'appello non ha formato oggetto di intimazione; e considerando in diritto: che la nomina di un amministratore della proprietà per piani (art. 712 q CC) è retta dalla procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 20 e art. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC), onde in concreto la tempestività dell'appello (art. 370 cpv. 2 CPC); che nella fattispecie il Pretore ha accolto l'istanza e ha designato un amministratore, ma ciò nonostante – senza fornire motivazione alcuna – ha suddiviso la tassa di giustizia e le spese metà per parte, omettendo di statuire sull'assegnazione di ripetibili; che l'appellante se ne duole, non riuscendo a capire perché mai, pur avendo essa ottenuto causa vinta, il Pretore le abbia addebitato metà della tassa di giustizia e delle spese; che secondo l'art. 148 CPC il giudice condanna la parte soccombente a rimborsare all'altra parte le tasse, le spese giudiziarie e le ripetibili (cpv. 1); che verificandosi soccombenza reciproca o “altri giusti motivi” egli può procedere a una suddivisione (cpv. 2), le spese inutili restando in ogni caso a carico di chi le ha provocate (cpv. 3); che nel caso specifico non è dato di comprendere per quale ragione il Pretore, pur accogliendo l'istanza della comproprietaria, abbia suddiviso la tassa di giustizia e le spese a metà, senza giudicare in tema di ripetibili; che secondo l'art. 285 cpv. 1 lett. e CPC le sentenze devono contenere, “a pena di nullità”, l'esposizione dei motivi di fatto e di diritto; che la motivazione può anche essere succinta, purché consenta al destinatario di capire come mai il giudice abbia deciso in un modo piuttosto che in un altro e permetta all'autorità di ricorso di verificare se tale decisione sia conforme al diritto (v. DTF 132 I 198 consid. 3, 131 I 20 consid. 3, 129 I 236 consid. 3.2 con richiamo); che in concreto non è dato di arguire per quale motivo, nel dispositivo sugli oneri processuali, il Pretore abbia derogato al principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), né perché abbia rinunciato a statuire sulle ripetibili; che nelle circostanze descritte non è possibile sindacare l'operato del primo giudice; che, ciò posto, non rimane che annullare il dispositivo n. 4 della sentenza impugnata e rinviare gli atti al Pretore perché statuisca sugli oneri processuali e le ripetibili, previa sufficiente motivazione; che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero a loro volta la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma data la particolarità del caso giova rinunciare a ogni prelievo; che in appello l'istante ottiene ragione sul principio, mentre non è possibile prevedere come il Pretore statuirà in esito al rinvio, sicché per finire il caso si risolve senza vincitori né vinti e non giustifica l'attribuzione di ripetibili; che, del resto, l'istante avrebbe visto compensare le ripetibili quand'anche la Comunione dei comproprietari avesse proposto – a torto – di respingere l'appello; che non si pone problema di ripetibili nemmeno alla Comunione dei comproprietari, la quale non è stata chiamata a esprimersi; che circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), trattandosi in concreto di una decisione incidentale (di rinvio in prima sede), essa segue la via giudiziaria dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF); che il valore residuo dell'azione principale ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (fr. 150.– di oneri processuali e fr. 700.– di ripetibili) è lungi in ogni modo dal raggiungere la soglia di fr. 30 000.– per un ricorso in materia civile; in applicazione dell'art. 313 bis CPC, pronuncia: 1. L'appello è parzialmente accolto, nel senso che il dispositivo n. 4 della sentenza impugnata è annullato e gli atti sono rinviati al Pretore perché statuisca sugli oneri processuali e le ripetibili, previa sufficiente motivazione. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili di appello. 3. Intimazione: ;. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Incarto n. 11.2009.34 Incarto n. 11.2009.34

Incarto n. 11.2009.34 Lugano 24 marzo 2009 /sc Lugano

Lugano 24 marzo 2009 /sc

24 marzo 2009 /sc In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La prima Camera civile del Tribunale d'appello La prima Camera civile del Tribunale d'appello

La prima Camera civile del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti G. A. Bernasconi, presidente,

G. A. Bernasconi, presidente, Giani ed Ermotti

Giani ed Ermotti segretario: segretario:

segretario: Annovazzi, vicecancelliere Annovazzi, vicecancelliere

Annovazzi, vicecancelliere sedente per statuire nella causa DI.2009.14 (proprietà per piani: nomina di un amministratore) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 3 febbraio 2009 da

sedente per statuire nella causa DI.2009.14 (proprietà per piani: nomina di un amministratore) della Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord promossa con istanza del 3 febbraio 2009 da AP 1 ( PA 2 ) AP 1

AP 1 ( PA 2 )

( PA 2 ) contro contro

contro Comunione dei comproprietari del “AO 3”, PA 1 ); Comunione dei comproprietari

Comunione dei comproprietari del “AO 3”,

del “AO 3”, PA 1 );

PA 1 ); esaminati gli atti,

esaminati gli atti, posti i seguenti

posti i seguenti punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 27 febbraio 2009 presen- tato da AP 1 contro il “ decreto ” ( recte : sentenza) emesso il 19 febbraio 2009 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord;

punti di questione: 1. Se dev'essere accolto l'appello del 27 febbraio 2009 presen- tato da AP 1 contro il “ decreto ” ( recte : sentenza) emesso il 19 febbraio 2009 dal Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord; 2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili.

2. Il giudizio sulle spese e le ripetibili. Ritenuto

Ritenuto in fatto: che AP 1 possiede la proprietà per piani n. 1186, pari a 125 / 1000 della particella n. 405 RFD di __________ (“AO 3”), con diritto esclusivo sull'appartamento n. 4;

in fatto: che AP 1 possiede la proprietà per piani n. 1186, pari a 125 1000 della particella n. 405 RFD di __________ (“AO 3”), con diritto esclusivo sull'appartamento n. 4; che all'assemblea ordinaria dei comproprietari tenutasi il 21 marzo 2008 l'amministratore __________ ha rassegnato le dimissioni per il 31 dicembre 2008;

che all'assemblea ordinaria dei comproprietari tenutasi il 21 marzo 2008 l'amministratore __________ ha rassegnato le dimissioni per il 31 dicembre 2008; che il 3 febbraio 2009 AP 1 ha promosso causa davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord contro la Comunione dei comproprietari del “AO 3” per ottenere la nomina di un amministratore;

che il 3 febbraio 2009 AP 1 ha promosso causa davanti al Pretore della giurisdizione di Mendrisio Nord contro la Comunione dei comproprietari del “AO 3” per ottenere la nomina di un amministratore; che con lettera del 9 febbraio 2009 la Comunione dei comproprietari ha comunicato di aderire all'istanza;

che con lettera del 9 febbraio 2009 la Comunione dei comproprietari ha comunicato di aderire all'istanza; che con sentenza ( “ decreto ”) del 19 febbraio 2009 il Pretore ha accolto l'istanza e ha nominato in qualità di amministratore __________ di __________, ponendo la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 150.– a carico delle parti in ragione di metà ciascuno;

che con sentenza ( “ decreto ”) del 19 febbraio 2009 il Pretore ha accolto l'istanza e ha nominato in qualità di amministratore __________ di __________, ponendo la tassa di giustizia e le spese di complessivi fr. 150.– a carico delle parti in ragione di metà ciascuno; che contro il giudizio appena citato AP 1 è insorta con un appello del 27 febbraio 2009 in cui chiede di porre gli oneri processuali a carico della convenuta, con obbligo di rifonderle fr. 700.– per ripetibili;

che contro il giudizio appena citato AP 1 è insorta con un appello del 27 febbraio 2009 in cui chiede di porre gli oneri processuali a carico della convenuta, con obbligo di rifonderle fr. 700.– per ripetibili; che l'appello non ha formato oggetto di intimazione;

che l'appello non ha formato oggetto di intimazione; e considerando

e considerando in diritto: che la nomina di un amministratore della proprietà per piani (art. 712 q CC) è retta dalla procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 20 e art. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC), onde in concreto la tempestività dell'appello (art. 370 cpv. 2 CPC);

in diritto: che la nomina di un amministratore della proprietà per piani (art. 712 q CC) è retta dalla procedura sommaria contenziosa di camera di consiglio (art. 4 cpv. 1 n. 20 e art. 5 LAC con rinvio agli art. 361 segg. CPC), onde in concreto la tempestività dell'appello (art. 370 cpv. 2 CPC); che nella fattispecie il Pretore ha accolto l'istanza e ha designato un amministratore, ma ciò nonostante – senza fornire motivazione alcuna – ha suddiviso la tassa di giustizia e le spese metà per parte, omettendo di statuire sull'assegnazione di ripetibili;

che nella fattispecie il Pretore ha accolto l'istanza e ha designato un amministratore, ma ciò nonostante – senza fornire motivazione alcuna – ha suddiviso la tassa di giustizia e le spese metà per parte, omettendo di statuire sull'assegnazione di ripetibili; che l'appellante se ne duole, non riuscendo a capire perché mai, pur avendo essa ottenuto causa vinta, il Pretore le abbia addebitato metà della tassa di giustizia e delle spese;

che l'appellante se ne duole, non riuscendo a capire perché mai, pur avendo essa ottenuto causa vinta, il Pretore le abbia addebitato metà della tassa di giustizia e delle spese; che secondo l'art. 148 CPC il giudice condanna la parte soccombente a rimborsare all'altra parte le tasse, le spese giudiziarie e le ripetibili (cpv. 1);

che secondo l'art. 148 CPC il giudice condanna la parte soccombente a rimborsare all'altra parte le tasse, le spese giudiziarie e le ripetibili (cpv. 1); che verificandosi soccombenza reciproca o “altri giusti motivi” egli può procedere a una suddivisione (cpv. 2), le spese inutili restando in ogni caso a carico di chi le ha provocate (cpv. 3);

che verificandosi soccombenza reciproca o “altri giusti motivi” egli può procedere a una suddivisione (cpv. 2), le spese inutili restando in ogni caso a carico di chi le ha provocate (cpv. 3); che nel caso specifico non è dato di comprendere per quale ragione il Pretore, pur accogliendo l'istanza della comproprietaria, abbia suddiviso la tassa di giustizia e le spese a metà, senza giudicare in tema di ripetibili;

che nel caso specifico non è dato di comprendere per quale ragione il Pretore, pur accogliendo l'istanza della comproprietaria, abbia suddiviso la tassa di giustizia e le spese a metà, senza giudicare in tema di ripetibili; che secondo l'art. 285 cpv. 1 lett. e CPC le sentenze devono contenere, “a pena di nullità”, l'esposizione dei motivi di fatto e di diritto;

che secondo l'art. 285 cpv. 1 lett. e CPC le sentenze devono contenere, “a pena di nullità”, l'esposizione dei motivi di fatto e di diritto; che la motivazione può anche essere succinta, purché consenta al destinatario di capire come mai il giudice abbia deciso in un modo piuttosto che in un altro e permetta all'autorità di ricorso di verificare se tale decisione sia conforme al diritto (v. DTF 132 I 198 consid. 3, 131 I 20 consid. 3, 129 I 236 consid. 3.2 con richiamo);

che la motivazione può anche essere succinta, purché consenta al destinatario di capire come mai il giudice abbia deciso in un modo piuttosto che in un altro e permetta all'autorità di ricorso di verificare se tale decisione sia conforme al diritto (v. DTF 132 I 198 consid. 3, 131 I 20 consid. 3, 129 I 236 consid. 3.2 con richiamo); che in concreto non è dato di arguire per quale motivo, nel dispositivo sugli oneri processuali, il Pretore abbia derogato al principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), né perché abbia rinunciato a statuire sulle ripetibili;

che in concreto non è dato di arguire per quale motivo, nel dispositivo sugli oneri processuali, il Pretore abbia derogato al principio della soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), né perché abbia rinunciato a statuire sulle ripetibili; che nelle circostanze descritte non è possibile sindacare l'operato del primo giudice;

che nelle circostanze descritte non è possibile sindacare l'operato del primo giudice; che, ciò posto, non rimane che annullare il dispositivo n. 4 della sentenza impugnata e rinviare gli atti al Pretore perché statuisca sugli oneri processuali e le ripetibili, previa sufficiente motivazione;

che, ciò posto, non rimane che annullare il dispositivo n. 4 della sentenza impugnata e rinviare gli atti al Pretore perché statuisca sugli oneri processuali e le ripetibili, previa sufficiente motivazione; che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero a loro volta la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma data la particolarità del caso giova rinunciare a ogni prelievo;

che gli oneri del giudizio odierno seguirebbero a loro volta la soccombenza (art. 148 cpv. 1 CPC), ma data la particolarità del caso giova rinunciare a ogni prelievo; che in appello l'istante ottiene ragione sul principio, mentre non è possibile prevedere come il Pretore statuirà in esito al rinvio, sicché per finire il caso si risolve senza vincitori né vinti e non giustifica l'attribuzione di ripetibili;

che in appello l'istante ottiene ragione sul principio, mentre non è possibile prevedere come il Pretore statuirà in esito al rinvio, sicché per finire il caso si risolve senza vincitori né vinti e non giustifica l'attribuzione di ripetibili; che, del resto, l'istante avrebbe visto compensare le ripetibili quand'anche la Comunione dei comproprietari avesse proposto – a torto – di respingere l'appello;

che, del resto, l'istante avrebbe visto compensare le ripetibili quand'anche la Comunione dei comproprietari avesse proposto – a torto – di respingere l'appello; che non si pone problema di ripetibili nemmeno alla Comunione dei comproprietari, la quale non è stata chiamata a esprimersi;

che non si pone problema di ripetibili nemmeno alla Comunione dei comproprietari, la quale non è stata chiamata a esprimersi; che circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), trattandosi in concreto di una decisione incidentale (di rinvio in prima sede), essa segue la via giudiziaria dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF);

che circa i rimedi giuridici esperibili contro la presente sentenza sul piano federale (art. 112 cpv. 1 lett. d LTF), trattandosi in concreto di una decisione incidentale (di rinvio in prima sede), essa segue la via giudiziaria dell'azione principale (art. 51 cpv. 1 lett. c LTF); che il valore residuo dell'azione principale ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (fr. 150.– di oneri processuali e fr. 700.– di ripetibili) è lungi in ogni modo dal raggiungere la soglia di fr. 30 000.– per un ricorso in materia civile;

che il valore residuo dell'azione principale ai fini dell'art. 74 cpv. 1 lett. b LTF (fr. 150.– di oneri processuali e fr. 700.– di ripetibili) è lungi in ogni modo dal raggiungere la soglia di fr. 30 000.– per un ricorso in materia civile; in applicazione dell'art. 313 bis CPC,

in applicazione dell'art. 313 bis CPC, pronuncia: 1. L'appello è parzialmente accolto, nel senso che il dispositivo n. 4 della sentenza impugnata è annullato e gli atti sono rinviati al Pretore perché statuisca sugli oneri processuali e le ripetibili, previa sufficiente motivazione. pronuncia: 1. L'appello è parzialmente accolto, nel senso che il dispositivo n. 4 della sentenza impugnata è annullato e gli atti sono rinviati al Pretore perché statuisca sugli oneri processuali e le ripetibili, previa sufficiente motivazione. 2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili di appello.

2. Non si riscuotono tasse o spese né si assegnano ripetibili di appello. 3. Intimazione:

3. Intimazione: ;. ;.

;. Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord.

Comunicazione alla Pretura della giurisdizione di Mendrisio Nord. Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello

Per la prima Camera civile del Tribunale d ' appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.

Nelle cause senza carattere pecuniario il ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, è ammissibile contro le decisioni previste dagli art. 90 a 93 LTF per i motivi enunciati dagli art. 95 a 98 LTF entro il termine stabilito dall'art. 100 cpv. 1 e 2 LTF (art. 72 segg. LTF). Nelle cause di carattere pecuniario il ricorso in materia civile è ammissibile solo se il valore litigioso ammonta ad almeno 30 000 franchi; quando il valore litigioso non raggiunge tale importo, il ricorso in materia civile è ammissibile se la controversia concerne una questione di diritto di importanza fondamentale (art. 74 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata dall'art. 76 LTF. Laddove non sia ammissibile il ricorso in materia civile è dato, entro lo stesso termine, il ricorso sussidiario in materia costituzionale al Tribunale federale per i motivi previsti dall'art. 116 LTF (art. 113 LTF). La legittimazione a ricorrere è disciplinata in tal caso dall'art. 115 LTF.