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La Ssr chiuderà l'esercizio 2018 con un disavanzo. Sarà possibile tornare nelle cifre nere soltanto dal 2020, afferma in una intervista pubblicata oggi dalla Neue Zürcher Zeitung il direttore generale Gilles Marchand.
Le misure di risparmio annunciate un anno fa richiederanno "un po' di tempo" prima di essere efficaci al 100 per cento, spiega, e aggiunge che insieme ai partner sociali si sono trovate soluzioni che hanno permesso di ridurre a 170, invece dei inizialmente 250 annunciati, i posti di lavoro da sopprimere.
La Ssr ha potuto nel frattempo individuare "altre possibilità di risparmio": l'ente radiotelevisivo investe meno nella tecnica, riduce i costi di distribuzione e immobiliari e rivede i processi di produzione. In questo ambito si sta nuovamente valutando anche una possibile reintegrazione del centro di produzione TPC (Technology and Production Center Switzerland AG), filiale specializzata nella produzione multimediale.
Marchand afferma di non potere ancora dire di quanto sarà il disavanzo per il 2018: "Dipenderà anche dalle dalle nostre entrate pubblicitarie. Il mercato pubblicitario "è difficile per tutti" e le entrate sono diminuite.
La Ssr aveva chiuso l'esercizio 2017 con un utile di 29,5 milioni di franchi, nonostante una riduzione dei ricavi di 46,1 milioni. Le entrate pubblicitarie erano state di 15,4 milioni più basse rispetto al 2016.