Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/149470

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato nell'ambito dell'applicazione dell'articolo 121a della Costituzione di modificare la legge sul collocamento e il personale a prestito per quanto riguarda i termini di disdetta aumentando i termini minimi elencati nell'articolo 19 capoverso 4 in modo da ridurre il ricorso a prestito del personale, in particolare frontaliero, tramite le agenzie di collocamento.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'assunzione di lavoratori dell'UE nel quadro del prestito di personale è soggetta alle disposizioni dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (RS 0.142.112.681). Dalla sua entrata in vigore, questo settore si è molto sviluppato: nel 2013 sono state effettuate in Svizzera 176,9 milioni di ore di lavoro, contro 83,4 milioni nel 2002.</p><p>Il Consiglio federale ha già affrontato la questione della durata dei termini di disdetta in questo settore al punto 6 della risposta all'interpellanza Romano 13.3566, sostenendo che la legge federale sul collocamento e il personale a prestito (LC, RS 823.11) prevede nei primi tre mesi un preavviso di due giorni lavorativi (di conseguenza non è possibile dare la disdetta durante il fine settimana) e di sette giorni civili dal quarto al sesto mese. Secondo il Codice delle obbligazioni (CO, RS 220), durante il periodo di prova (massimo tre mesi) il termine di disdetta è di sette giorni (civili), poi di un mese. Alla luce delle esigenze dell'economia e delle persone in cerca d'impiego, questa differenza di trattamento, riguardante esclusivamente i primi sei mesi, appare accettabile. Questa situazione è ancora attuale.</p><p>L'articolo 121a della Costituzione federale prevede che l'immigrazione in Svizzera dovrà essere gestita mediante tetti massimi e contingenti annuali, stabiliti - per quanto riguarda gli stranieri che esercitano un'attività lucrativa - in funzione degli interessi globali dell'economia svizzera e nel rispetto del principio di preferenza agli svizzeri. Pertanto anche il settore del prestito di personale risulterà modificato dagli strumenti che attueranno questo quadro costituzionale.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.