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AMBRÌ - Con l'ingaggio di Bryan Lerg l'Ambrì ha completato il suo pacchetto stranieri per la stagione 2018-19. Il 32enne ha disputato le ultime due stagioni nel Rögle, squadra del massimo campionato svedese. Ma quali sono le sue peculiarità? Cosa ha spinto il club biancoblù ad ingaggiarlo? Lo abbiamo chiesto al direttore sportivo leventinese Paolo Duca.
«Ci siamo presi tutto il tempo necessario per trovare l'elemento che più di ogni altro facesse al caso nostro. In questo senso Bryan è il giocatore che più si avvicinava al profilo da noi tracciato. È un elemento in grado di giocare tutte le situazioni di gioco, di portare tantissima energia sul ghiaccio e di trascinare tutta la squadra con doto di leadership».
Sul ghiaccio della Valascia che giocatore potremo ammirare? «È un elemento versatile che può giocare sia al centro che all'ala. È più un finalizzatore che un playmaker. Ha un buon pattinaggio e un gran tiro. Insomma ha diverse qualità che lo portano ad essere un giocatore completo».
Spesso nelle squadre in cui ha giocato lo ha fatto da capitano... «Questa era una componente determinante, vista la partenza di Michael Fora verso la NHL. Cercavamo qualcuno con una personalità importante sia sul ghiaccio che fuori».
Con l'ingaggio di Lerg il mercato dell'Ambrì è chiuso? «A breve-medio termine non succederà niente. È chiaro che il mercato non dorme mai e bisogna restare vigili. Se dovesse presentarsi una buona opportunità sicuramente la valuteremo...», ha concluso il d.s. sopracenerino.