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Un pacco sospetto indirizzato all'amministratore delegato svizzero di Deutsche Bank, Joseph Ackermann, contenente - secondo fonti Usa - materiale esplosivo, è stato intercettato ieri dal personale dell'istituto di credito tedesco nella sede centrale di Francoforte.
La banca ha confermato il ritrovamento, rendendo noto che la polizia del Land ha aperto un'inchiesta. Non vi è invece in Germania alcuna conferma circa il contenuto del pacco, sul quale - secondo "Spiegel" online - ci sono verifiche in corso. Fonti di sicurezza statunitense hanno sostenuto invece che il pacco conteneva esplosivo e frammenti di metallo. Il plico arrivato intorno alle 13:00 alla sede centrale della banca di Francoforte è stato sottoposto ai metal detector, secondo una procedura di routine. Il personale della banca ha notato "delle forme sospette" e ha chiesto l'intervento delle forze dell' ordine.
Sull'involucro compariva come mittente la Banca centrale europea, che pure ha sede nel capoluogo dell'Assia.
La polizia di New York da parte sua ha rafforzato la sicurezza attorno alle sedi della Deutsche Bank a Manhattan Ackermann, destinatario del plico, è alla guida del primo istituto bancario tedesco (con oltre 80 mila dipendenti) dal maggio del 2002. Cittadino svizzero, 63 anni, è arrivato alla Deutsche Bank dopo aver lavorato presso Credit Suisse. Recentemente Ackermann è stato contestato dal movimento Occupy durante un discorso tenuto a Francoforte: il Ceo ha invitato i contestatori a prendere la parola, e il portavoce della protesta, mascherato, lo ha definito in pubblico come uno fra i manager più "spregiudicati al mondo".