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Rinite è il nome utilizzato nella terminologia medica per descrivere la malattia dai sintomi come produzione abbondante di muco (rinorrea), naso "chiuso"(ostruzione nasale), starnuti, tosse.
Ci sono diversi tipi di rinite:
- Rinite infettiva (virale e batterica)
- Rinite allergica
- Rinite idiopatica non allergica (rinite vaso-motoria)
- Altri tipi (iatrogene, ormonali, da cause meccaniche)
La rinite è spesso associata ad ulteriori patologie. Se c'è un'infiammazione negli ostri e nei seni sarà una rinosinusite, se l'infiammazione si presenterà anche nella gola (difficoltà a deglutire) sarà una rinofaringite.
Riniti e rinosinusiti di origine virale o batterica, riniti allergiche stagionali (da pollini) o perenni (da acari), riniti da inquinanti atmosferici (professionali), sono tutte affezioni delle vie aeree superiori caratterizzate da uno stato infiammatorio della mucosa rinosinusale.
L’edema della mucosa dei turbinati produce il sintomo più fastidioso, l’ostruzione nasale, che nei lattanti è particolarmente invalidante poiché impedisce la normale alimentazione (1). L’ostruzione nasale nei bambini più grandi crea, comunque, inappetenza e disturbi respiratori durante il sonno. Se questi pazienti hanno anche altre patologie respiratorie quali asma, fibrosi cistica o adenoiditi, l’ostruzione nasale crea seri problemi alla funzionalità respiratoria già alterata (2).
L’ostruzione nasale è l’epifenomeno di uno stato infiammatorio locale con alterazione in termini quali-quantitativi della secrezione di muco, con alterazione e stasi della motilità ciliare e variazione di pH dei fluidi mucosali. Gli ostii, attraverso i quali le secrezioni provenienti dai seni paranasali vengono drenate, sono chiusi a causa dell’edema delle loro pareti ed a causa del ristagno del muco, non più drenato verso l’oro-faringe da una funzionalità ciliare compromessa.
Il ristagno delle secrezioni nei seni paranasali può portare a forme di sinusite batterica o micotica, mentre il ristagno delle secrezioni nelle pareti nasali può favorire una crescita batterica, aggravando il quadro clinico, anche in forme di rinite su base non infettiva. La più frequente complicanza del ristagno di muco è rappresentata dall’otite secretiva (catarrale), causata della chiusura dell’orifizio della tuba di Eustachio, che non assicura la normale ventilazione dell’orecchio e la discesa in oro-faringe delle secrezioni provenienti dall’orecchio (3).
Rinite virale
Fra le varie patologie, le infezioni acute delle vie respiratorie rappresentano un problema sanitario di grande rilevanza in quanto costituiscono una delle maggiori malattie a livello mondiale. Sono infezioni ubiquitarie, altamente contagiose, che colpiscono soggetti di qualsiasi età, ripresentandosi più volte nell'arco della vita. Tali infezioni sono prevalentemente di natura virale (80% dei casi), rappresentata soprattutto da virus influenzali, virus parainfluenzali (PIV), adenovirus, rhinovirus, metapneumovirus e virus respiratorio sinciziale (RSV) (4).
Le riniti virali sono caratterizzate da una diffusione geografica e stagionale, con picchi epidemici durante il periodo tardo autunno–inizio primavera nelle aree a clima temperato.
Rhinovirus
I rhinovirus sono la principale causa di infezioni lievi del tratto respiratorio superiore, note comunemente come “raffreddore”. In Italia si verificano almeno 25 milioni di casi di raffreddore ogni anno (8). Sebbene il loro impatto sulla salute pubblica sia spesso sottovalutato, dal momento che danno luogo a patologie auto-limitanti, essi sono associati anche a patologie più gravi come le otiti medie nei bambini e le sinusiti negli adulti. Inoltre i rhinovirus possono determinare l’insorgenza di affanno, asma e malattie ostruttive croniche delle vie respiratorie. Sono stati caratterizzati più di 100 diversi sierotipi di rhinovirus, che possono essere classificati, o in base alle caratteristiche fenotipiche (tipo di recettore usato per l’infezione, sensibilità ai farmaci antivirali), o in base alle relazioni filogenetiche.
L’infezione si trasmette tramite la via respiratoria e sono state documentate sia trasmissioni aeree che contatto-mediate. La concentrazione degli anticorpi sulle mucose diminuisce con il tempo e dunque è assente una immunità protettiva a lungo termine.
Prevenzione e terapia
Per l’infezione da virus influenzale sono disponibili specifici vaccini, che vengono riformulati ogni anno, e due diverse classi di farmaci antivirali (amantadina/rimantadina, inibitori delle neuraminidasi).
Per tutti gli altri virus che causano infezioni respiratorie, al contrario, non sono disponibili né vaccini né farmaci antivirali. In particolare non esistono vaccini per rhinovirus e virus parainfluenzali, che causano una grande percentuale di tutte le infezioni respiratorie nei giovani (5).
Attualmente, quindi, sul mercato non esistono prodotti per il trattamento delle affezioni delle vie respiratorie superiori, di origine virale o batterica, da utilizzare direttamente a livello della mucosa nasale.
Principale scopo del trattamento della rinite è quello di alleviare i sintomi e di consentire una normale respirazione attraverso il naso, anche allo scopo di proteggere le sottostanti strutture polmonari (8).
E quindi evidente l'esigenza di testare nuove alternative terapeutiche, che si dimostrino efficaci e sicure, in particolare nella fascia di età pediatrica. Vedi LinfoVir®plus spray nasale
Rinite allergica
La rinite allergica è la più comune condizione patologica cronica nei bambini. Colpisce, infatti, circa il 40% dei bambini ed il 10-30% degli adolescenti (9). Nonostante sia una patologia benigna può interferire sulla qualità di vita dei bambini che ne sono affetti in termini ad esempio di giorni di scuola persi e di capacità di apprendimento. La rinite allergica è caratterizzata da ostruzione, rinorrea, starnutazione e prurito nasale, con o senza scolo retro nasale; si associano frequentemente anche sintomi oculari.