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L'ex capo della Polizia nazionale civile del Guatemala Erwin Sperisen, processato per la terza volta da oggi a Ginevra per l'assassinio di 10 detenuti nel paese centroamericano, ha deciso di non rispondere alle domande postegli. "Tutto quello che ho detto è stato ritorto contro di me", si è giustificato.
"Ho mostrato disponibilità a collaborare con il Ministero pubblico e mi sono fatto trattare come un uomo in fuga", ha dichiarato l'imputato ai giudici della Camera penale d'appello e di revisione ginevrina, davanti alla quale è ritornato su decisione del Tribunale federale dopo essere stato condannato al carcere a vita in primo e secondo grado. "Tutto ciò che avevo da dire l'ho già detto e potete riferirvi alle mie dichiarazioni precedenti", ha aggiunto.
Dopo queste dichiarazioni, la presidente della corte ha deciso di sospendere l'udienza fino a domani, quando saranno ascoltati due inquirenti della Commissione internazionale contro l'impunità in Guatemala (CICIG). Si tratta dei due soli testi previsti in questo processo.