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Quando il Consigliere federale Ignazio Cassis ha condiviso le foto della sua visita a Karachi, in Pakistan, sicuramente non si aspettava di suscitare tante reazioni riguardo al cappello che indossava. Se alcuni hanno pensato che il direttore del DFAE si fosse tagliato i capelli o che portasse una parrucca, altri si chiedevano se non fosse stato “invitato” a indossare un copricapo con un preciso significato religioso o politico.
Interpellato, il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha tolto il velo su questo "mistero": "In occasione della sua visita all'azienda svizzera Archroma e dell'incontro con il governatore della provincia del Sindh a Karachi, il Consigliere federale Cassis ha ricevuto un cappello tradizionale pakistano come benvenuto. Si tratta di un kufi sindhi", ha spiegato un portavoce.
Secondo il DFAE, si tratta di "un'usanza locale" che è "un'espressione di ospitalità". Ignazio Cassis è l'unica persona a cui è stato conferito questo onore. Come mostra la foto, nessun altro membro della delegazione svizzera indossava il singolare copricapo.