Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/114191

<h2>SubmittedText<h2><p>Il modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (MoPEC 2008), all'articolo 1.12, non consente l'installazione di nuovi riscaldamenti fissi a resistenza elettrica, destinati al riscaldamento degli edifici, o la loro sostituzione, in quanto non sono auspicabili dal punto di vista della politica energetica e sono contrarie all'impegno a favore dell'efficienza energetica. In relazione all'accelerazione della messa fuori esercizio di questi apparecchi elettrici (che, nota bene, consumano il 6 a 12 per cento dell'elettricità svizzera), sorgono le seguenti domande:</p><p>1. I cantoni possono prescrivere per legge l'obbligo di messa fuori esercizio a lungo termine dei riscaldamenti elettrici ad accumulazione?</p><p>2. A livello cantonale, esistono già degli atti normativi che prescrivono un obbligo di messa fuori esercizio dei riscaldamenti fissi a resistenza elettrica dopo 30 anni di utilizzo?</p><p>3. Che cosa pensa il Consiglio federale di una regolamentazione giuridica che prevede che i riscaldamenti elettrici ad accumulazione incassati o mobili installati dopo il 1° gennaio 1991 (data dell'entrata in vigore del decreto sull'energia) non possano più essere utilizzati 30 anni dopo la loro installazione se fino ad allora l'involucro degli edifici non è stato risanato e non è stato dotato di un elevato standard di isolamento termico?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto a negoziare con i direttori cantonali dell'energia affinché le prescrizioni energetiche dei cantoni siano completate con un obbligo di messa fuori esercizio dei riscaldamenti elettrici ad accumulazione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il tema dei riscaldamenti a resistenza elettrica riveste una grande importanza nel settore dell'energia. In Svizzera ci sono circa 235 000 abitazioni riscaldate esclusivamente con l'elettricità (senza le pompe di calore) che consumano complessivamente una quantità di energia corrispondente all'incirca a 3000 gigawattora, ovvero alla produzione della centrale nucleare di Mühleberg, o al 5 per cento circa del consumo finale di elettricità. A ciò si aggiungono i circa 2300 gigawatora di corrente utilizzati per il riscaldamento di acqua a uso domestico mediante scaldacqua elettrici.</p><p>1. La competenza cantonale per l'emanazione di prescrizioni concernenti il consumo di energia negli edifici è sancita dall'articolo 89 capoverso 4 della Costituzione federale della Confederazione svizzera del 18 aprile 1999 (RS 101).</p><p>L'introduzione di un obbligo di messa fuori esercizio a lungo termine dei riscaldamenti elettrici ad accumulazione in una legge cantonale sembra dunque possibile nei limiti previsti dalla Costituzione. Il Consiglio federale non deve pronunciarsi sulla questione concreta della sua legittimità. Una disposizione cantonale, anche a livello di legge, può essere esaminata dall'autorità giudiziaria. Il Tribunale federale potrebbe verificare, in ultima istanza, la compatibilità con la Costituzione federale, in particolare per quanto riguarda i diritti fondamentali e il principio della proporzionalità. In caso di introduzione di un obbligo di messa fuori esercizio converrebbe adottare una procedura armonizzata a livello cantonale, ad esempio nell'ambito della revisione del modello di prescrizioni energetiche dei cantoni (MoPEC).</p><p>2. Il Consiglio federale non è a conoscenza di atti legislativi cantonali che prescrivono l'obbligo di messa fuori esercizio dei riscaldamenti fissi a resistenza elettrica. Occorre rilevare che la regolamentazione nel modello MoPEC 2008 equivale a una messa fuori esercizio a lungo termine dal momento che le prescrizioni energetiche dei cantoni vietano la sostituzione dei riscaldamenti elettrici ad accumulazione. Questa regolamentazione è stata nel frattempo introdotta in diversi cantoni.</p><p>3. Per ridurre il fabbisogno di elettricità degli edifici è opportuno sostituire i riscaldamenti elettici ad accumulazione mediante sistemi efficienti nonché diminuire il fabbisogno di calore mediante un risanamento energetico dell'involucro degli edifici. L'entità dell'obbligo di messa fuori esercizio deve essere precisata da prescrizioni cantonali.</p><p>4. Il Consiglio federale cura contatti regolari con i direttori cantonali dell'energia. È disposto a discutere con essi della misura proposta e di altre misure volte a ridurre il fabbisogno di elettricità negli edifici.</p>  Risposta del Consiglio federale.