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BERNA - Dal prossimo primo maggio i cantoni di Ginevra, Lucerna, Svitto, Zugo e Zurigo non potranno più delimitare nuove zone edificabili. Lo ha deciso oggi il Consiglio federale, spiegando che i cinque non hanno introdotto in tempo utile una tassa sul plusvalore o non hanno soddisfatto i requisiti del diritto federale. Lo stop sarà revocato quando applicheranno norme conformi.
La revisione della legge sulla pianificazione del territorio (LPT), approvata dal popolo nel 2013, obbliga infatti i cantoni a compensare il plusvalore derivante dagli azzonamenti con un'aliquota del 20% almeno, concedendo un termine di attuazione di cinque anni, che scadrà il 30 aprile.
La grande maggioranza dei cantoni ha svolto tempestivamente i necessari lavori legislativi, ma cinque di loro non rispettano le prescrizioni minime legali o non hanno adeguato in tempo utile la loro legislazione, sottolinea l'esecutivo in una nota.
Ginevra, Lucerna e Svitto hanno introdotto una tassa nel termine previsto, ma la loro normativa non rispetta le prescrizioni minime della LPT. Nei primi due casi la tassa viene riscossa solo a partire da un plusvalore di 100'000 franchi. Tale limite di esenzione è però in contrasto con una sentenza del Tribunale federale riguardante il Ticino, sottolinea il governo.
Nel 2017 l'Alta Corte aveva infatti reputato la stessa cifra eccessivamente elevata e quindi contraria al diritto federale. Bellinzona ha nel frattempo corretto la propria normativa e fissato il limite di esenzione a 30'000 franchi, viene ricordato.
In caso di azzonamenti, Svitto consente una detrazione forfettaria di 10'000 franchi sulla tassa sul plusvalore. Poiché il cantone ha scelto l'aliquota più bassa permessa dal diritto federale, ovvero il 20%, nella pratica questa risulta essere inferiore a quella minima prevista dalla Confederazione.
A Zugo, il parlamento cantonale ha deciso una compensazione conforme al diritto federale, ma la relativa votazione popolare si terrà solo il 19 maggio, ossia dopo la scadenza del termine del 30 aprile 2019.
A Zurigo, infine, il progetto concernente la normativa in materia di compensazione è ancora in fase di dibattito parlamentare. È quindi chiaro che tale normativa non potrà entrare in vigore in tempo utile, ossia entro il primo maggio, conclude il Consiglio federale.