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Incarto n. 14.2003.45 Lugano 6 giugno 2003 CJ/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa segretario: Jaques, vicecancelliere statuendo sulla causa fallimentare a procedura sommaria appellabile (FA.__________) promossa con istanza 13 febbraio 2003 da __________ rappr. dall’avv. __________ contro __________ rappr. dal socio e gerente __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 aprile 2003 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di __________, Lugano, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________, che con atto 7 maggio 2003 ne postula l’annullamento; ritenuto in fatto e considerando in diritto: che l’appello può essere respinto prima della notificazione dell’atto di appello qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato (art. 313bis CPC per il rinvio dell’art. 25 LALEF); che prima del fallimento in esame, dichiarato il 29 aprile 2003, la Pretura del Distretto di Lugano ne ha pronunciato un altro il 3 aprile 2003; che con sentenza 21 maggio 2003 (inc. __________), questa Camera ha respinto l’appello 7 aprile 2003 della fallita diretto contro il primo decreto di sequestro e nuovamente pronunciato il fallimento per il 27 maggio 2003 alle ore 10:00; che quest’ultima decisione è definitiva, l’unico ricorso – straordinario e non sospensivo per legge – possibile essendo il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale; che l’appello in esame è pertanto privo di oggetto; che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità poiché l’appello non è stato intimato a controparte (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF). Richiamati gli art. 174 LEF; 48, 49, 61, 62 OTLEF pronuncia: 1. L’appello 7 maggio 2003 di __________, è irricevibile per carenza di gravamen. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- è posta a carico di __________ __________. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a ________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Incarto n. 14.2003.45 Incarto n. 14.2003.45

Incarto n. 14.2003.45 Lugano 6 giugno 2003 CJ/fc/dp Lugano

Lugano 6 giugno 2003

6 giugno 2003 CJ/fc/dp

CJ/fc/dp In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d'appello composta dei giudici: composta dei giudici:

composta dei giudici: Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa Cometta, presidente,

Cometta, presidente, Pellegrini e Chiesa

Pellegrini e Chiesa segretario: segretario:

segretario: Jaques, vicecancelliere Jaques, vicecancelliere

Jaques, vicecancelliere statuendo sulla causa fallimentare a procedura sommaria appellabile (FA.__________) promossa con istanza 13 febbraio 2003 da

statuendo sulla causa fallimentare a procedura sommaria appellabile (FA.__________) promossa con istanza 13 febbraio 2003 da __________ rappr. dall’avv. __________ __________

__________ rappr. dall’avv. __________

rappr. dall’avv. __________ contro contro

contro __________ rappr. dal socio e gerente __________ __________

__________ rappr. dal socio e gerente __________

rappr. dal socio e gerente __________ sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 aprile 2003 ha così deciso:

sulla quale istanza la Pretore del Distretto di Lugano, Sezione 5, con sentenza 29 aprile 2003 ha così deciso: “ 1. È pronunciato il fallimento di __________, Lugano, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00.

“ 1. È pronunciato il fallimento di __________, Lugano, a far tempo da martedì __________ alle ore 14.00. 2./3./4. Omissis”

2./3./4. Omissis” Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________, che con atto 7 maggio 2003 ne postula l’annullamento;

Sentenza dedotta tempestivamente in appello da __________, che con atto 7 maggio 2003 ne postula l’annullamento; ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che l’appello può essere respinto prima della notificazione dell’atto di appello qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato (art. 313bis CPC per il rinvio dell’art. 25 LALEF);

che l’appello può essere respinto prima della notificazione dell’atto di appello qualora si riveli inammissibile o manifestamente infondato (art. 313bis CPC per il rinvio dell’art. 25 LALEF); che prima del fallimento in esame, dichiarato il 29 aprile 2003, la Pretura del Distretto di Lugano ne ha pronunciato un altro il 3 aprile 2003;

che prima del fallimento in esame, dichiarato il 29 aprile 2003, la Pretura del Distretto di Lugano ne ha pronunciato un altro il 3 aprile 2003; che con sentenza 21 maggio 2003 (inc. __________), questa Camera ha respinto l’appello 7 aprile 2003 della fallita diretto contro il primo decreto di sequestro e nuovamente pronunciato il fallimento per il 27 maggio 2003 alle ore 10:00;

che con sentenza 21 maggio 2003 (inc. __________), questa Camera ha respinto l’appello 7 aprile 2003 della fallita diretto contro il primo decreto di sequestro e nuovamente pronunciato il fallimento per il 27 maggio 2003 alle ore 10:00; che quest’ultima decisione è definitiva, l’unico ricorso – straordinario e non sospensivo per legge – possibile essendo il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale;

che quest’ultima decisione è definitiva, l’unico ricorso – straordinario e non sospensivo per legge – possibile essendo il ricorso di diritto pubblico al Tribunale federale; che l’appello in esame è pertanto privo di oggetto;

che l’appello in esame è pertanto privo di oggetto; che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità poiché l’appello non è stato intimato a controparte (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF). che le spese seguono la soccombenza, mentre non si assegnano indennità poiché l’appello non è stato intimato a controparte (art. 48, 49, 61 cpv. 1 e 62 cpv. 1 OTLEF). Richiamati gli art. 174 LEF; 48, 49, 61, 62 OTLEF

Richiamati gli art. 174 LEF; 48, 49, 61, 62 OTLEF pronuncia:

pronuncia: 1. L’appello 7 maggio 2003 di __________, è irricevibile per carenza di gravamen.

1. L’appello 7 maggio 2003 di __________, è irricevibile per carenza di gravamen. 2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- è posta a carico di __________ __________. Non si assegnano indennità.

2. La tassa di giustizia di fr. 120.-- è posta a carico di __________ __________. Non si assegnano indennità. 3. Intimazione a ________

3. Intimazione a ________ Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

Comunicazione alla Pretura di Lugano, Sezione 5.

# Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il segretario

Il presidente Il segretario