Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/253471

<h2>SubmittedText<h2><p>L’UFAM ha approvato quasi tutte le richieste di abbattimento preventivo inoltrate dai Cantoni sulla base della nuova Ordinanza federale, ad eccezione della richiesta di eradicazione del branco Onsernone/Rovana. La giustificazione ufficiale è che negli ultimi 12 mesi non ci sarebbero state predazioni in situazioni protette. Tuttavia, dalle informazioni correnti, risulta che in valle Rovana ci sono stati almeno sei attacchi nella zona di Bosco Gurin (13.08; 08.08, 31.07, 25.07, 17.07, 19.06) e uno in Valle di Campo (Sfille, 21.08). In tutti i casi la registrazione fa capo a “animali non proteggibili”. In tutto sono 20 ovini e 7 caprini predati oltre a diversi scomparsi in occasione di questi attacchi. Appare strano, per non dire assurdo, che ai fini di una eliminazione del branco in questione, animali “non proteggibili” non vengano equiparati ad “animali adeguatamente protetti”. Ricordo che sia la legge che l’ordinanza prevedono che le misure di protezione dovrebbero essere applicate secondo il principio della ragionevolezza (cioè seguendo il principio del calcolo di costo/beneficio). Ciò è ancor più incomprensibile se si pensa che durante gli anni dal 2020 al 2023, la Confederazione e il Cantone hanno finanziato la mappatura di tutti gli alpeggi ticinesi onde stabilire su quali di questi non si potranno introdurre misure di protezione e quindi dovranno essere definiti “non proteggibili”. L’equiparazione fra “protetto adeguatamente” e “non proteggibile” è particolarmente importante proprio perché la zona interessata dal branco Onsernone/Rovana è caratterizzata da una maggioranza di situazioni che non consentono l’applicazione ragionevole di misure di protezione.</p><p>Si chiede pertanto al Consiglio federale di fornire le seguenti risposte:</p><p>1. Reputa corretta la decisione dell'UFAM che ha negato all'Autorità ticinese la possibilità di eliminare il branco dell'Onsernone/Rovana?<br>2. Non crede che, preso atto delle argomentazioni esposte, sia necessario equiparare il termine "protetto adeguatamente" e "non proteggibile"?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p><span style="color:#1E1E1E;">In base alla revisione della legge sulla caccia (LCP; RS&nbsp;922.0) entrata in vigore il 1°&nbsp;dicembre&nbsp;2023 e all’ordinanza sulla caccia (OCP; RS&nbsp;922.01), i Cantoni possono autorizzare, in virtù dell’articolo 7<i>a</i>&nbsp;LCP e previa approvazione dell’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM), una regolazione proattiva dei branchi di lupi.</span></p><p><span style="color:#1E1E1E;">Questa regolazione proattiva consiste sostanzialmente nella possibilità di abbattere fino a due&nbsp;terzi dei giovani animali di un branco (art.&nbsp;4<i>b</i>&nbsp;cpv.&nbsp;3 lett.&nbsp;b OCP). A determinate condizioni, nel quadro della regolazione è possibile eliminare anche branchi interi. Ciò è ammesso, da un lato, in caso di superamento dell’effettivo minimo di lupi in una data regione secondo l’allegato&nbsp;3 OCP, a patto che a seguito dell'abbattimento non si scenda al di sotto del valore soglia (art.&nbsp;4<i>b</i>&nbsp;cpv.&nbsp;3 lett.&nbsp;c OCP). Dall’altro, è possibile eliminare un branco intero solo se si tratta di un&nbsp;<i>branco dal comportamento anomalo</i>. Un branco ha un comportamento anomalo quando i suoi lupi nei 12&nbsp;mesi precedenti a) hanno iniziato a specializzarsi nella predazione di animali delle specie bovina o equina, b) hanno aggirato le misure di protezione del bestiame o c) hanno sviluppato un "comportamento critico" nei confronti degli esseri umani (cfr. le spiegazioni concernenti la modifica dell'ordinanza sulla caccia del 1°&nbsp;novembre&nbsp;2023, pag.&nbsp;8). In tale contesto, misure di protezione del bestiame (b) possono essere adottate solo su un alpeggio proteggibile.</span></p><p><span style="color:#1E1E1E;">La predazione di animali da reddito non protetti o che si trovano su alpeggi non proteggibili rientra invece nel comportamento normale del lupo. Pertanto, se i lupi di un branco hanno predato pecore o capre su alpeggi non proteggibili privi di misure di protezione del bestiame, in base al diritto vigente non si può parlare di un branco dal comportamento anomalo e non si può di conseguenza eliminare il branco intero. Se si equiparasse l’alpeggio proteggibile all’alpeggio non proteggibile, in sede di verifica dell’abbattimento di branchi interi verrebbe a cadere la distinzione tra un branco dal comportamento critico e un branco dal comportamento normale.</span></p><p><span style="color:#1E1E1E;">Sulla base delle informazioni di cui dispone l’UFAM, nel caso del branco Onsernone, al momento di esaminare l’opportunità di eliminare il branco intero nell’ambito della regolazione, i requisiti di cui all’allegato&nbsp;3 OCP erano soddisfatti. Tuttavia, negli ultimi 12&nbsp;mesi i lupi del branco non avevano predato bovini o equini, né avevano sviluppato un comportamento critico nei confronti degli esseri umani. I lupi avevano predato altri animali da reddito (pecore e capre), ma le predazioni erano avvenute su alpeggi non proteggibili. Per quanto riguarda il branco Onsernone, non sussistevano quindi le condizioni in merito all’abbattimento di un branco&nbsp;<i>intero</i>. Il Consiglio federale ritiene quindi conforme al diritto vigente la decisione dell’UFAM di autorizzare l’abbattimento di complessivamente due&nbsp;terzi dei giovani animali invece dell’eliminazione dell’intero branco Onsernone.</span></p>