Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01054.jsonl.gz/440

È la conclusione a cui giunge la Commissione della gestione degli Stati: la base legale era insufficiente
Le multe inflitte all'inizio della pandemia di coronavirus per il turismo degli acquisti non si fondavano su una base legale sufficiente. È la conclusione a cui giunge la Commissione della gestione degli Stati (CdG-S) in un rapporto pubblicato oggi. Nel documento si formulano cinque raccomandazioni all'indirizzo del Consiglio federale.
Nella primavera del 2020, il Governo aveva ridotto il numero dei passaggi alle frontiere. Ma nonostante le restrizioni il traffico transfrontaliero era rimasto elevato. L'Amministrazione federale delle dogane (AFD) aveva quindi deciso di sanzionare il turismo degli acquisti a partire dal 23 marzo. Tuttavia, soltanto a partire dal 17 aprile, tali multe sono state espressamente inserite nell'ordinanza Covid-19.
La CdG-S constata che fino al 17 aprile 2020 non sussisteva alcuna base legale esplicita per sanzionare il turismo degli acquisti. Complessivamente 1'140 multe sono state inflitte tra il 30 marzo e il 16 aprile per questa infrazione. L'AFD ne ha annullate 54 in casi in cui le persone interessate hanno provato che la multa fosse indebita.
Per la commissione, la legittimità di tali multe potrebbe essere impugnata. Nella sua presa di posizione, anche l'Ufficio federale di giustizia (UFG) ritiene che la base legale fosse insufficiente e rimette in discussione la proporzionalità della limitazione degli spostamenti che andava contro la libertà di lasciare il proprio Paese.
La CdG-S raccomanda al Consiglio federale di fare in modo che in futuro, per le decisioni che implicano un'ingerenza sostanziale nei diritti fondamentali, si ricorra in una fase precoce alle competenze giuridiche dell'UFG. Raccomanda inoltre di chiarire il campo di applicazione dell'articolo della legge sulle dogane di cui ci si è avvalsi per giustificare le multe inflitte all'inizio della pandemia, indica una nota odierna dei servizi del Parlamento.
La commissione suggerisce altri miglioramenti concernenti il coordinamento e la comunicazione interna ed esterna. Il coordinamento tra le varie unità amministrative era insufficiente e l'AFD, in qualità di organo d'esecuzione competente, avrebbe dovuto occuparsi più rapidamente di coordinare i lavori con i propri partner.
Per quanto riguarda la collaborazione con i Cantoni di frontiera, la CdG-S raccomanda di trarre un bilancio dalle misure adottate alla frontiera e dallo scambio di informazioni. Inoltre, nel pianificare la gestione di pandemie occorrerà tener conto delle esperienze pratiche fatte alla frontiera svizzera.
Secondo la commissione, le misure di accompagnamento prese dall'AFD si sono dimostrate efficaci. Tuttavia, il gran numero di respingimenti alla frontiera effettuati all'inizio della crisi denota una comunicazione esterna insufficiente. Data la sua importanza, la decisione dell'AFD riguardante il turismo degli acquisti avrebbe dovuto essere comunicata in modo più esplicito, precisano ancora i servizi parlamentari.
Secondo la CdG-S, anche il flusso di informazioni tra le unità amministrative coinvolte era insufficiente. Raccomanda pertanto di migliorare la comunicazione interna ed esterna relativa alle decisioni e alle misure che hanno significative conseguenze sulla popolazione.
La commissione tiene tuttavia a sottolineare che si tratta di una valutazione fatta a posteriori di decisioni che l'Amministrazione federale ha dovuto prendere in un lasso di tempo estremamente breve e sulla base di informazioni incerte.
La CdG-S ritiene che non sussista alcun problema di fondo nemmeno per quanto riguarda il comportamento del personale doganale: considerato l'elevato volume dei passaggi e dei relativi controlli alle frontiere, il numero di incidenti che hanno dato luogo a critiche è da considerarsi relativamente basso. Alla luce di questo elemento e del numero relativamente ridotto di reclami, la commissione ritiene che le autorità doganali e il loro personale abbiano fatto nel complesso un buon lavoro.
La commissione ha chiesto al Consiglio federale di esprimere un parere entro il 24 settembre 2021 riguardo alle sue constatazioni e alle sue raccomandazioni, conclude la nota.