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Il giornalista e attivista per i diritti umani azero Emin Huseynov, critico verso il regime autoritario del presidente Ilham Aliev, ha ottenuto asilo politico in Svizzera.
Il 35enne, temendo per la sua vita, si era presentato il 18 agosto del 2014 al cancello dell'ambasciata elvetica in Azerbaigian. Dopo essere rimasto per dieci mesi nella rappresentanza svizzera a Baku, nella notte tra il 12 e il 13 giugno scorso era giunto a Berna accompagnato dal consigliere federale Didier Burkhalter, recatosi nel Paese caucasico per l'inaugurazione della prima edizione dei Giochi europei.
Stando all'avvocato di Huseynov, Marcel Bosonnet, il suo assistito avrebbe ottenuto la risposta positiva dalla Segreteria di Stato per la migrazione (SEM) il 19 ottobre. La SEM non motiva decisioni di prima istanza, ha ricordato Bosonnet all'ats.
Viste le circostanze, sembra tuttavia chiaro che Huseynov abbia ottenuto asilo per motivi politici, ha proseguito l'avvocato, confermando una notizia diffusa dal Tages Anzeiger e dal Bund. Stando a diverse organizzazioni umanitarie, egli rischiava la propria vita per aver criticato a più riprese il regime del presidente Aliev.
Prima della sua fuga nell'ambasciata svizzera, il 35enne era in procinto di essere arrestato con l'accusa infondata di frode fiscale, aveva indicato Amnesty International. Qualsiasi contestazione pubblica del regime di Aliev - al potere dal 2003 e rieletto nel 2013 per un terzo mandato consecutivo - provoca immediate e severe reazioni da parte delle autorità azere, hanno rilevato diverse ong.
SDA-ATS