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Quando due filosofi discutono di reale e di razionale, non si sa mai come può andare a finire. Se i due filosofi in questione sono Tegatistene e Brasmenide la sorpresa finale è assicurata (anche se non è ancora finita).
Reale e razionale possono coincidere? Ossia, una cosa è reale se e solo se è razionale?
Ciò è vero se: 1. ogni cosa che si può razionalmente dimostrare è reale e 2. ogni cosa che è reale si può dimostrare razionalmente.
La prima affermazione è banale, anche se in filosofia il termine banale andrebbe usato con molta cautela.
La seconda affermazione invece sembra presentare difficoltà maggiore. Io indubbiamente sono reale e, spero, anche razionale, ma non credo che si possa dimostrare razionalmente la mia esistenza. E che dire poi di tutte le irrazionalità che vi sono al mondo?
Questione, appunto, ancora aperta.