Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01260.jsonl.gz/1313

La Confederazione ha deciso di investire 50 milioni di franchi per progetti di ricerca svizzeri per lo sviluppo di nuovi farmaci e si è assicurata più di 10 milioni di dosi di medicamenti già esistenti. Lo scorso aprile ne ha prenotate 3'000 di un farmaco della Roche, a maggio 4'300 di un preparato della Eli Lilly and Company e una settimana fa ha ordinate 3'000 di un medicamento anti-Covid della Glaxo Smith Kline. Tuttavia, i medicamenti in commercio finora hanno degli svantaggi: sono molto efficaci solo se somministrati nella fase iniziale della malattia e hanno dei costi ancora troppo alti, questione che discrimina i Paesi poveri.