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Everest, la montagna di una vita Memorie dell’uomo riemerso dai ghiacci
Considerato una figura leggendaria dell’alpinismo britannico, George Mallory (1886-1924) è stato il primo scalatore ad aver tentato per ben tre volte l’ascesa della vetta più alta del mondo. L’ultima gli è costata la vita, fu avvistato insieme al suo compagno Andrew Irvine a 250 metri dalla meta, poi le nuvole li inghiottirono. Il corpo di Mallory venne ritrovato nel 1999 conservato dal freddo. In questo volume della collana Stelle Alpine curata da Marco Albino Ferrari ci sono le memorie dell’uomo riemerso dai ghiacci nel 1999 che ci raccontano le tre spedizioni alla volta del Chomolungma, quella del 1921, del 1922 e, l’ultima, del 1924. Oggi sembra scontato, ma per gli alpinisti di allora il vero problema da risolvere non era tanto la scalata ma una questione di fondo: trovare la montagna. Tutte le considerazioni del caso le troviamo nel primo capitolo La ricognizione per poi addentrarci nella spedizione con i capitoli L’accesso da nord e L’accesso da est per poi proseguire Verso la vetta. Emergono molti dettagli, sia storici, sia topografici, sia tecnici che hanno caratterizzato le varie spedizioni ma resta di forte impatto il capitolo conclusivo e un messaggio importante per tutti: «Per coloro che vi investono così tanto, l’alpinismo rappresenta una delle moderne forme di salvezza» che tiene conto tanto del lato spirituale quanto di quello fisico rendendo un buon giorno speso sulle Alpi «come una grandiosa sinfonia».
- Autore
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George Mallory