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Nella classifica della competitività mondiale, curata dall'Institute for Management Development (IMD), la Svizzera è passata dal decimo al settimo posto.
La Svizzera ha guadagnato terreno nella classifica 2002 della competitività mondiale stilata dall'Institute for Management Development (IMD) di Losanna: è salita dal decimo al settimo posto, approfittando della sua stabilità economica e del crollo di «star» come Singapore, Hong Kong e Irlanda.
Stati Uniti in testa
Gli Stati Uniti rimangono saldamente in testa, seguiti dalla Finlandia, che avanza di un rango rispetto al 2001, dal Lussemburgo, (+1), dall'Olanda (+1), da Singapore (-5) e dalla Danimarca (+9). Hong Kong e Irlanda perdono entrambi tre posizioni e scendono al nono e al decimo posto.
Piazzandosi al settimo posto su 49 paesi considerati, la Svizzera torna nella posizione che occupava due anni fa. Secondo l'IMD, essa trae beneficio dalla sua «apatia», ossia dal fatto che presenta una maggiore stabilità rispetto ad altri paesi.
«La Svizzera resta un formidabile concorrente nell'economia mondiale, e questo malgrado un tasso di utilizzo delle capacità nell'industria caduto nel primo trimestre al più basso livello dal 1984», all'82 per cento, dice Stéphane Garelli, professore all'IMD e all'università di Losanna.
Dove la Svizzera eccelle
Per stilare la sua classifica, l'IMD integra non meno di 314 criteri, appoggiandosi su una rete di 36 istituti omologhi nel mondo. La Svizzera fa ottima figura per l'eccedenza della bilancia delle partite correnti (terzo rango), per il tasso di disoccupazione e il costo del capitale (secondo rango). Per quanto riguarda la capitalizzazione borsistica, si piazza al settimo posto, e al decimo per il flusso degli investimenti diretti all'estero.
Il rapporto dell'IMD si interessa anche ai dati qualitativi. La Svizzera è capoclassifica per quanto riguarda la motivazione del personale ed è seconda per i rapporti di lavoro, per l'infrastruttura medica e per le spese di ricerca per abitante. Per la coesione sociale è settima, e ottava per il sistema educativo.
Dove la Svizzera fa brutta figura
In altri settori, invece, la confederazione figura nella parte inferiore della classifica. A cominciare - la questione ha fatto molto discutere negli ultimi mesi - dalla credibilità dei consigli d'amministrazione, per la quale è caduta dal 17esimo al 31esimo posto. Neppure la capacità del governo di adattarsi rapidamente ai cambiamenti economici risulta esemplare: la Svizzera non va oltre un modesto 29esimo rango.
Poca gloria anche per quanto concerne il protezionismo (31esima), le leggi sull'immigrazione (32esima) e l'apertura degli appalti pubblici agli stranieri (36esima). In generale, tuttavia, il sistema dei valori in Svizzera è considerato positivo e poco discriminatorio, con una buona menzione per l'ambiente e la protezione della sfera privata.
swissinfo e agenzie