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Gli abusi e le molestie sessuali su minorenni hanno raggiunto in Svizzera livelli "allarmanti", soprattutto a causa della diffusione di Internet. Uno studio realizzato da medici dell'Università e dell'Ospedale pediatrico di Zurigo sottolinea inoltre che in molti casi le vittime non si confidano con nessuno sull'accaduto.
L'indagine si basa su un sondaggio rappresentativo realizzato su un campione di oltre 6000 allievi all'ultimo anno della scuola dell'obbligo e i risultati sono stati pubblicati sull'ultimo numero della rivista "Journal of Adolescent Health".
Dallo studio emerge ad esempio che due ragazze su cinque e un ragazzo su sei hanno detto di aver subito un forma di abuso. I casi più frequenti sono le molestie praticate attraverso internet: una ragazza su tre e un ragazzo su dieci dicono di esserne stati vittima almeno una volta. La seconda categoria più frequente è quella della molestie verbali, che comprendono anche quelle messe in atto attraverso le e-mail e gli SMS.
Il 12% delle adolescenti intervistate e il 4% dei giovani maschi dicono di essere stati baciati contro il loro volere. Il 2,5% delle ragazze e lo 0,6% dei ragazzi hanno raccontato di aver subito abusi sessuali con penetrazione.
La frequenza degli abusi sessuali "con contatto del corpo" è rimasta praticamente invariata rispetto ad uno studio realizzato fra il 1995 e il 1996 a Ginevra con adolescenti della stessa età.
Ad essere aumentati in modo sensibile sono invece gli abusi "senza contatto corporeo": un risultato che gli autori dello studio mettono in relazione alla diffusione di Internet, delle e-mail e dei messaggini.
Un altro dato messo in risalto dai ricercatori è quello sull'età degli autori degli abusi, che sono a loro volta per la maggior parte dei giovani. Più del 50% delle ragazze che hanno subito abusi e oltre il 70% dei ragazzi hanno detto che gli autori erano a loro volta minorenni.
Gli adolescenti sembrano peraltro avere difficoltà a confidarsi con qualcuno sull'accaduto. Solo la metà delle ragazze e un terzo dei ragazzi che hanno subito abusi lo hanno raccontato a qualcuno. Quel qualcuno è inoltre nella maggior parte dei casi un'amica o un amico. Soltanto il 20% delle vittime ha detto di essersi confidate con famigliari. E soltanto un'adolescente su dieci si è rivolto alla polizia.
SDA-ATS