Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/242259

<h2>SubmittedText<h2><p>Sul mercato dell'alloggio in piena effervescenza, in particolare nei grandi agglomerati urbani, sono frequenti le disdette a tutti gli inquilini di un immobile allo scopo di svuotarlo e ristrutturarlo completamente. Ciò ha gravi conseguenze sociali. A essere colpiti da queste disdette per ristrutturazioni volte a ottenere redditi elevati dagli immobili sono spesso inquilini di lunga data pensionati, che in molti casi non trovano una pigione abbordabile nel loro quartiere e sono costretti a trasferirsi in un alloggio molto più costoso, in periferia dove sono ancora disponibili alloggi a buon mercato oppure in una casa per anziani o di cura. Le conseguenze sono gravi: stringono la cinghia per pagare un affitto più alto, perdono i loro contatti sociali o entrano in una casa per anziani o di cura anche quando potrebbero ancora vivere in maniera indipendente a casa propria. Tutti questi aspetti hanno potenziali effetti sulla salute e sul benessere delle persone interessate e possono contribuire a far aumentare i costi sanitari e sociali. </p><p>Il Consiglio federale è invitato a rispondere alle seguenti domande:</p><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza della problematica?</p><p>2. Come la giudica?</p><p>3. Se ne tiene conto nella definizione delle prestazioni complementari (PC)? Causa maggiori spese per quanto riguarda le PC?</p><p>4. Il Consiglio federale vede delle possibilità per frenare questa evoluzione, attraverso per esempio regole particolari in materia di protezione dei locatari che hanno raggiunto l'età di pensionamento? </p><p>5. Ritiene che vi siano altri modi per ovviare a questa pratica antisociale?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>1. Il Consiglio federale è a conoscenza della problematica. Si è espresso a questo proposito nelle sue risposte a vari interventi parlamentari, per esempio alle mozioni 21.3744 Dandrès e 21.3953 Sommaruga Carlo, o nell'ora delle domande del 27 settembre 2021 per quanto riguarda la domanda 21.7907 Dandrès.</p><p>2. Il Consiglio federale è consapevole che le disdette collettive, in particolare quelle che riguardano gli inquilini di lunga data beneficiari dell'AVS, possano portare a situazioni difficili. Ritiene, tuttavia, che non si tratti di un fenomeno generalizzato, perché si osserva soltanto in alcune aree, soprattutto urbane. Per quanto siano deplorevoli simili casi, è dell'avviso che le misure di comunicazione a livello locale siano più efficaci di quelle legislative. Ne è un esempio la guida della città di Zurigo sui fattori di successo delle nuove costruzioni sostitutive e delle ristrutturazioni socialmente sostenibili ("Erfolgsfaktoren sozial nachhaltiger Ersatzneubauten und Sanierungen").</p><p>3. Con la revisione della legge federale sulle prestazioni complementari all'assicurazione per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità (LPC; RS 831.30), entrata in vigore il 1° gennaio 2021 (riforma delle PC), gli importi massimi delle pigioni sono stati adeguati all'evoluzione dell'indice degli affitti dall'ultimo aumento. In base all'articolo 10 capoverso 1sexies della LPC, i Cantoni hanno la possibilità di adeguare gli importi massimi per la pigione alle condizioni locali e di aumentarli o diminuirli del 10 per cento. In caso di riduzione deve essere coperta la pigione del 90 per cento dei beneficiari di PC coinvolti. Inoltre, l'articolo 10 capoverso 1septies LPC impone al Consiglio federale di riferire almeno ogni 10 anni se gli importi massimi per la pigione coprono ancora sufficientemente le pigioni dei beneficiari di PC. Deve anticipare l'esame e la pubblicazione se l'indice degli affitti ha subito una variazione di oltre il 10 per cento dall'ultimo esame.</p><p>Uno studio pubblicato nel dicembre 2020 quantifica i costi dell'alloggio nell'assistenza sociale e nelle prestazioni complementari (PC) all'AVS e all'AI (Ecoplan, "Bedarfsabhängige Sozialleistungen: Ausgaben im Bereich Wohnen. Statistische Analyse"). Le spese per l'alloggio stimate nel caso delle PC (solo affitto) ammontavano nel 2018 a circa 660 milioni di franchi. Dal 2013 si è osservata una crescita del 20 per cento: la quota media dei costi di alloggio è passata dal 32,9 per cento al 33,9 per cento. Tra il 2018 e il 2020 le spese totali per le PC sono aumentate di circa il 7 per cento, e le spese di alloggio coperte dalle PC potrebbero aver superato i 700 milioni di franchi all'anno.</p><p>4. Nel suo parere alla mozione 20.4031 Atici, il Consiglio federale ha precisato che non ritiene opportuno adottare regolamentazioni specifiche in materia di diritto di locazione per determinati gruppi della popolazione (per es. i pensionati). La protezione vigente contro le disdette prevede già varie misure che consentono di attenuare i casi di rigore. Nell'esame di un eventuale prolungamento del contratto di locazione le autorità di conciliazione dispongono di un ampio margine di apprezzamento e possono tenere conto anche della durata del contratto.</p><p>5. Secondo il Consiglio federale è a livello locale che la tematica può essere affrontata nella maniera più efficace. La guida della città di Zurigo citata al punto 2 ne è un buon esempio. Il documento si rivolge a investitori, pianificatori e servizi amministrativi e mira a preservare la diversità sociale urbana.</p>  Risposta del Consiglio federale.