Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01215.jsonl.gz/1064

A fine ottobre 2021 il presidente francese Emmanuel Macron ha presieduto a Parigi la cerimonia ufficiale di restituzione al Benin di 26 tesori reali provenienti da Abomey. Un evento storico, che secondo il ministro della cultura del Benin è paragonabile alla caduta del muro di Berlino. Un gesto che dà nuovo impulso al dibattito sulle restituzioni dei beni culturali acquisiti durante il periodo coloniale, in particolare in Africa, da parte di paesi come la Germania, la Francia, la Gran Bretagna, il Belgio. Si stima che infatti che il patrimonio coloniale dell’Africa si trovi per il 90 percento al di fuori del continente. Le restituzioni degli ultimi anni si iscrivono nel processo di decolonizzazione dei musei etnografici-antropologici occidentali, in particolare europei. Ma quali sono le risposte messe in atto oggi da parte delle ex potenze coloniali alle richieste di restituzione da parte delle comunità di origine? Quali le strategie per affrontare una realtà storica fatta anche di depredazione e saccheggi? Per discuterne "Voci dipinte" ospita due antropologi dell’arte: Giulia Grechi e Paolo Campione.