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Resta un miraggio la tanto agognata ripresa economica nell'Eurozona dopo anni di recessione. Oggi l'agenzia Moody's a distanza di meno di un mese ha rivisto di nuovo al ribasso le proprie stime di crescita della Francia, mentre la Bundesbank ha lanciato un'allarme sulla crescita economica della Germania, dopo la brusca frenata della locomotiva tedesca nel secondo trimestre. Confermata dunque la tesi del Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, secondo cui "la crisi riguarda tutta l'Eurozona e non solamente l'Italia".
Moody's ha tagliato da +0,6% a +0,5% le previsioni di crescita dei cugini d'Oltralpe per quest'anno e da +1,3% a +0,9% quelle per il 2015. L'agenzia a stelle e strisce spiega che a pesare sono "la scarsa crescita della domanda interna e la flessione degli investimenti".
Inoltre, aggiunge, "il mancato raggiungimento degli obiettivi di bilancio", come annunciato dal Governo di Parigi nei giorni scorsi, "ha un impatto negativo sul rating". La decisione di Moody's arriva comunque dopo che il Ministro delle Finanze francese, Michel Sapin, la settimana scorsa aveva già avvertito che la crescita in Francia quest'anno si fermerà allo 0,5%, ossia la metà di quanto precedentemente stimato dal governo stesso.