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Il processo contro l'ex generale serbo bosniaco Ratko Mladic potrebbe essere unificato a quello già avviato contro l'ex leader serbo-bosniaco Radovan Karadzic. Lo indica l'ufficio del procuratore del Tribunale penale internazionale dell'Aja (Tpi), precisando che "si stanno studiando tutte le possibilità".
Sia Karadzic che Mladic sono accusati dal Tpi di genocidio, crimini di guerra e crimini contro l'umanità commessi durante la guerra di Bosnia (1992-95), seppure con ruoli diversi: politico quello del primo, militare quello del secondo.
Contro Karadzic, arrestato nel luglio del 2008, il processo all'Aja è già in corso dall'ottobre del 2009. L'ex leader dei serbo bosniaci ha scelto di difendersi da solo. Finora, sono stati ascoltati 71 testimoni sui 410 attesi ed è stata quasi completata la parte del processo relativa all'assedio di Sarajevo.
Mladic è ancora a Belgrado, dove è stato arrestato giovedì scorso dopo 16 anni di latitanza, in attesa della decisione della giustizia serba sulla sua estradizione all'Aja. Il tribunale l'ha considerato "trasferibile", ma oggi l'avvocato dell'ex generale ha presentato appello.
"Si stanno studiando tutte le possibilità e le regole della procedura per valutare la possibile richiesta di un'unificazione dei procedimenti" contro Karadzic e Mladic, hanno indicato fonti dell'ufficio del procuratore Serge Brammertz.
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