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Boccata d'ossigeno per le scuole svizzere all'estero
Dopo anni di battaglie, gli Svizzeri dell'estero sembrano avere ottenuto una prima vittoria per la sopravvivenza delle loro 17 scuole sparse su 4 continenti. La commissione affari esteri del Consiglio nazionale invita infatti il governo ad aumentare da 15,8 a 20,8 milioni di franchi le sovvenzioni versate annualmente dalla Confederazione alle scuole svizzere all'estero.
Soltanto cinque anni fa, quando la situazione dei conti della Confederazione era preoccupante, Berna voleva addirittura sopprimere completamente il contributo annuo di 18 milioni di franchi per le scuole svizzere all'estero. L'Ufficio federale della cultura scriveva: "Le scuole svizzere furono fondate perché il sistema di formazione nei rispettivi paesi lasciava a desiderare. Oggi, i motivi che spinsero la Confederazione a impegnarsi non sussistono più."
Per finire, in seguito a una forte mobilitazione e a pressioni politiche in Svizzera, le sovvenzioni federali diminuirono in maniera meno drastica. Oggi, le 17 scuole ricevono circa 15 milioni da Berna, una somma che permette di coprire poco più di un terzo dei bisogni. Il resto proviene da donazioni, dalle rette pagate dai genitori e dai contributi forniti dai Cantoni che patrocinano le varie scuole. Il Consiglio federale ha ora fatto sapere che intende portare le sovvenzioni a 20,8 milioni entro il 2004.
Queste scuole permettono ancora oggi ai figli degli svizzeri emigrati di seguire un percorso scolastico paragonabile a quello seguito dai loro coetanei in Svizzera, in vista anche di un loro rientro in patria per un perfezionamento professionale o per il conseguimento di un diploma superiore.
I due terzi dei circa 6000 bambini e giovani che frequentano queste scuole non sono svizzeri, ma cittadini dei paesi dove si trovano le scuole o di paesi terzi. "I nostri istituti svolgono dunque anche un altro importante ruolo, sottolinea Veronica Bundi, presidente della scuola svizzera di Milano. Essi permettono di promuovere un'immagine positiva della Svizzera all'estero."
Un'opinione condivisa anche dalla Commissione di politica estera, che nel '97 scriveva: "Le scuole svizzere all'estero sono piattaforme per la propagazione dell'immagine della Svizzera e hanno un effetto moltiplicatore. È dunque importante mantenere le sovvenzioni."
Nella sua seduta dello scorso marzo, il Consiglio degli Svizzeri dell'estero aveva ribadito la richiesta di un aumento delle sovvenzioni. Una richiesta basata su un rapporto di un esperto indipendente, che formulava proprio la somma di 20,8 milioni. Una somma indispensabile per consentire alle 17 scuole riconosciute dalla Confederazione di continuare a funzionare.
Mariano Masserini
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