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BERNA - Continua il tira e molla tra le Camere in merito alle misure proposte dall'allora consigliere federale Pascal Couchepin per contenere i costi sanitari. Unico fatto acquisito, il Nazionale ha oggi gettato la spugna sulla clausola d'urgenza. Le misure prese non dovrebbero così più essere provvisorie, ma inserite nel diritto corrente dal gennaio 2011. il dossier ritorna agli Stati.
Con 122 voti contro 37, la Camera del popolo non ha invece fatto alcuna concessione sul prezzo dei medicinali. La soluzione proposta dai deputati è poco vincolante: quando una medicina viene prescritta con il suo principio attivo, una preparazione adeguata a prezzo modico sarà consegnata ai pazienti.
In marzo, il Consiglio degli Stati si è spinto più lontano precisando che l'assicurazione dovrebbe prendersi a carico soltanto il prezzo dei medicinali più a buon mercato, maggiorato al massimo del 10%. All'assicurato verrà rimborsata l'integralità del prezzo di un medicamento, soltanto se questo viene prescritto per ragioni mediche.
Il Nazionale ha inoltre adottato una formula di compromesso relativa alla presenza di diagnosi nella fattura. I medici dovrebbero farla figurare sotto forma di codice, conformemente alla classificazione internazionale delle malattie.
Il Consiglio federale pubblicherebbe disposizioni dettagliate sulla raccolta, il trattamento e la trasmissione dei dati, rispettando il principio di proporzionalità. L'assicuratore potrebbe esigere informazioni supplementari di tipo medico.
SDA-ATS