Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/97583

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare una base legale che:</p><p> - escluda dall'assicurazione obbligatoria delle cure-medico sanitarie le spese di cura riconducibili esclusivamente alla necessità di presentare un certificato di incapacità al lavoro;</p><p>- offra ai datori di lavoro la possibilità di designare medici di fiducia che dovranno essere consultati dai salariati in caso di assenze dovute a malattia o infortunio.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Attualmente, i costi per il rilascio di un certificato d'incapacità al lavoro sono di regola fatturati all'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (AOMS) in base al tariffario Tarmed. L'emissione di un certificato d'incapacità al lavoro non standardizzato è considerato parte integrante della consultazione medica, anche se i fornitori di prestazioni possono rilasciare certificati medici soltanto dopo avere visitato correttamente i pazienti e avere appurato la presenza di una malattia. Il certificato è quindi solo la conseguenza dell'accertamento della malattia ai sensi dell'AOMS. La formulazione "riconducibili esclusivamente alla necessità di presentare un certificato di incapacità al lavoro", contenuta nel testo della mozione, comporterebbe per gli assicurati un incentivo ad approfittare della visita medica per farsi prescrivere ulteriori prestazioni rimborsate dall'AOMS, anche se sarebbe stato necessario unicamente un certificato medico. Questo comportamento cagionerebbe costi supplementari a carico dell'AOMS. Il Consiglio federale ritiene quindi che una modifica della legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10) non sia necessaria.</p><p>Il diritto del lavoro non prevede l'obbligo di presentare un certificato medico e non disciplina la sua presentazione. Il datore di lavoro ha tuttavia il diritto di pretendere un attestato fin dal primo giorno dell'impedimento al lavoro. Nell'eventualità di una controversia relativa al diritto del lavoro, un certificato medico migliora in modo decisivo la qualità degli elementi di prova a disposizione del lavoratore, dato che i tribunali vi fanno riferimento nella maggior parte dei casi. Ciò significa che è sempre nell'interesse del lavoratore poter esibire un tale certificato. Se dovesse rinunciarvi per motivi finanziari, in caso di controversia rischierebbe di ritrovarsi in un'emergenza probatoria. Dato che in una situazione simile è il lavoratore ad essere obbligato a fornire la prova dell'incapacità al lavoro, generalmente è lui a doversi assumere i costi dell'emissione del certificato, nel caso non fosse più possibile fatturarli all'AOMS. Se la mozione fosse accolta, la posizione del lavoratore sarebbe indebolita sotto il profilo del diritto del lavoro. È anche per questo motivo che il Consiglio federale respinge la richiesta di modifica dell'attuale quadro giuridico.</p><p>Per quanto concerne la consultazione di medici di fiducia, il Consiglio federale rileva che già oggi il datore di lavoro ha la possibilità di chiedere la verifica della validità di un certificato medico. Dal punto di vista del diritto del lavoro, il lavoratore è per principio obbligato a farsi visitare da un medico di fiducia indicato dal datore di lavoro se questi lo richiede per motivi obiettivi che lasciano seriamente dubitare della validità del certificato medico. I costi di un tale controllo sono a carico dal datore di lavoro.</p><p>Tenuto conto di quanto precede, il Consiglio federale ritiene che non vi sia ragione di proporre al Parlamento una modifica delle basi legali vigenti. Questo parere è confortato dalla decisione del 9 settembre 2009 del Consiglio nazionale che, nell'ambito delle deliberazioni sulla revisione urgente della LAMal, ha respinto una proposta ai sensi della presente mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.