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LOS ANGELES - Sentitevi pure vecchi: oggi il cartone animato dei Puffi compie 40 anni. La loro prima apparizione sullo schermo risale infatti al 12 settembre 1981, quando la Nbc mandò in onda il primo episodio della famosa saga. Da allora i personaggi blu hanno ispirato più di una generazione, generando sempre lo stesso fascino.
La nascita dei puffi - I Puffi (in francese Schtroumpfs) sono nati da un'idea del belga Pierre Culliford, in arte Peyo, che nel 1958 elaborò una serie a fumetti con i piccoli folletti blu, anche se inizialmente erano solamente personaggi secondari. Dopo il successo, l'anno dopo il disegnatore creò una serie a fumetti interamente dedicata ai puffi, e inventò anche altri personaggi, tra cui Gargamella e il gatto Birba.
Ma l'incontro con il grande pubblico è arrivato grazie ai cartoni animati firmati Hanna & Barbera. In totale la serie comprende 421 episodi, distribuiti dal 1981 al 1990. L'idea del cartone animato venne al produttore della NBC Fred Silverman, quando alla fine degli anni Settanta vide un pupazzetto dei Puffi.
Il nome e il linguaggio - Il nome originale "Schtroumpf" è nato durante una conversazione di Peyo, quando chiese ad un amico a tavola di passargli il sale. Sul momento non si ricordava il nome della saliera, e disse: «Passe-moi le... Schtroumpf» (Passami il... puffo). Il commensale rispose: «Tieni, ecco il tuo puffo, e quando avrai finito di puffarlo, me lo ripufferai». Dopo la conversazione il fumettista decise di inserire questo tipo di linguaggio nei propri disegni.
E proprio sulla semantica della lingua dei Puffi si chinò anche Umberto Eco, che nel 1979 scrisse "Schtroumpf und Drang".
Caratteristiche - Quanti sono i Puffi? Ben 105: inizialmente la serie ne comprendeva 99 più Grande Puffo. Successivamente ne sono stati aggiunti 5, tra cui Baby Puffo e Bontina. Tutti i puffi hanno cento anni, tranne Grande Puffo che ne ha 542
Puffetta - Tutti sanno che Puffetta è l'unica femmina presente nel villaggio (solo in un secondo tempo arriverà Bontina). Però forse non tutti ne conoscono il motivo: Puffetta è stata creata da Gargamella per spiare proprio i Puffi e permettere così la loro cattura. Ma Grande Puffo è riuscito a rompere l'incantesimo, e Puffetta è così diventata "buona", e si è integrata nel villaggio. Anche il colore dei suoi capelli è cambiato, che e da neri sono diventati biondi.
Sigla - In molti si ricordano soprattutto le iconiche sigle del cartone animato. Cristina d'Avena ha inciso ben undici versioni della sigla dei Puffi. La cantante ha ottenuto anche il Disco d'Oro per aver venduto 500'000 copie del 45 giri "Canzone dei Puffi" del 1982. Il brano rimase in classifica per otto settimane, raggiungendo il sesto posto.
Film d'animazione - I puffi sono stati sfruttati anche per i lungometraggi. Nel 2011 è uscito "I Puffi", seguito dal sequel "I Puffi 2" nel 2013, e da ultimo "I Puffi: Viaggio nella foresta segreta" del 2017.
Merchandising - Negli anni il commercio attorno ai puffi è esploso, dalle figurine ai puzzle, dai peluche ai pupazzetti in gomma. Alcuni sono diventati anche oggetti da collezione: nel 2017 l'italiano Davide Volontà è entrato nel Guinness dei primati per aver collezionato ben 7873 esemplari.