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"Non è così che mi immagino l'integrazione", ha dichiarato la consigliera federale Simonetta Sommaruga alla trasmissione "10vor10" in onda lunedì sera sulla SRF in risposta alla vicenda della stretta di mano degli scolari islamici alla maestra (vedi articolo correlato).
Un comportamento registrato nella scuola secondaria di Therwil (nel canton Basilea campagna) "assolutamente inaccettabile" per titolare del Dipartimento di giustizia e polizia. Nella convivenza ci sono anche questioni difficili, ha dichiarato, "ma che un bambino rifiuti di stringere la mano alla sua docente, no, così non va! E non c'entra neppure con la libertà di religione".
Sulla vicenda si è espressa lunedì anche la Federazione delle organizzazioni islamiche in Svizzera (FOIS), la quale ha espressamente detto che una stretta di mano tra un uomo e una donna "e teologicamente ammissibile." All'interno della tradizione islamica la cortesia verso tutti è importante, e la stessa Federazione ha chiarito che la stretta di mano tra insegnanti e studenti "non crea nessun problema".
La vicenda, emersa domenica sui quotidiani, si era conclusa con un accordo con i ragazzi musulmani: secondo un certo insegnamento, infatti, un uomo può toccare soltanto la moglie e quindi, d'ora in poi, chi segue questo principio non sarà più tenuto a stringere la mano nelle occasioni — frequenti in questa scuola — in cui si usa farlo. Ma sembra, secondo l'emissione, che non sia solo la sede di quel cantone ad avere quel problema.
ATS/px
- RG 18.30 del 4 aprile 2016 - La reazione di Simonetta Sommaruga