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EPA/ETTORE FERRARI
La pubblicazione su un sito internet, ieri, "a distanza di giorni", di una lettera indirizzata al Papa a inizio dell’assemblea e attribuita ad alcuni cardinali che esprimevano perplessità sul metodo sinodale, va considerata come "un atto di disturbo" da cui non bisogna "farsi condizionare". Sono parole chiare quelle del portavoce vaticano padre Federico Lombardi che mette così fine alla sterile polemica sorta intorno a quella "strana lettera" su cui è costretto a tornare per la seconda volta in due giorni.
"Nella sostanza le difficoltà della lettera erano state rievocate lunedì in aula", ha detto padre Lombardi nel corso del briefing per fare il punto sui lavori del Sinodo. "Il segretario aveva risposto il giorno seguente, il martedì mattina. Chi ha diffuso questa lettera giorni dopo ha compiuto un atto di disturbo non voluto da chi ha scritto".
"Che ci siano delle osservazioni sulla metodologia, che è nuova, non stupisce. Ma una volta stabilita c'è l'impegno di tutti a applicarla nel migliore dei modi, vi è una grande collaborazione".
"Continuiamo a lavorare - ha esortato il portavoce - senza farci confondere, anche chi è coinvolto".
(Red)
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