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BELLINZONA - Il laboratorio dell'Istituto di batteriologia della facoltà di medicina veterinaria dell'Università di Zurigo ha comunicato i risultati delle analisi riguardanti le tenute di pollame all'interno della zona di protezione attivata dopo che il mese scorso in un allevamento di Pazzallo era stata riscontrata la presenza in alcuni casi della malattia di Newcastle.
In tutto, 13 tenute sono state controlate da una veterinaria incaricata dall'Ufficio del veterinario cantonale. I controlli consistevano nella visita clinica degli animali per determinarne lo stato di salute. In ciascuna tenuta, come testimonia il video della Polizia cantonale, sono stati inoltre prelevati campioni di sangue su un gruppo rappresentativo di animali, per un totale di 98 campioni.
Tutte le analisi hanno dato un risultato negativo. In nessun campione è stata infatti rilevata la presenza del genoma virale o di anticorpi riferibili alla malattia di Newcastle. Questi importanti referti di laboratorio indicano che con ogni probabilità il focolaio di malattia registrato nell'azienda di Pazzallo è rimasto circoscritto.
Sulle origini dell'infezione non è stato finora possibile trarre delle conclusioni attendibili, nonostante gli approfonditi accertamenti sia di ordine epidemiologico che analitico.
In caso di ulteriore evoluzione favorevole della situazione, le zone di protezione e di sorveglianza potranno essere revocate nella terza settimana di dicembre, in accordo con l'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria.