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TOKYO - Potrebbe arrivare dai vigili del fuoco la spinta decisiva alla campagna vaccinale anti-Covid in Giappone.
Il Paese, infatti, si prepara a consentire anche ai paramedici di somministrare gli antidoti al coronavirus. Il Japan Times riferisce che la maggior parte dei titolari di licenza paramedica è occupato nelle caserme dei pompieri in tutto il paese. Sono circa 12mila i "paramedici latenti" che, magari, si occupano di tutt'altro incarico al momento, ma la cui formazione potrebbe essere preziosa nel somministrare dosi.
Una proposta allo studio a Tokyo invita costoro a farsi avanti per dare una decisa accelerazione alla campagna: finora solo il 6% della popolazione (i giapponesi sono 126 milioni) ha ricevuto almeno una dose. Il segretario di gabinetto Katsunobu Kato ha affermato però che i paramedici non dovrebbero dare la loro adesione, se ciò dovesse andare a scapito delle loro normali funzioni.
Il quotidiano nipponico spiega che sono 64mila i paramedici certificati e ben 40mila sono impiegati nei ranghi dei vigili del fuoco. Alcuni di essi hanno già dato la propria disponibilità, mentre altri attendono di sapere «chi si assumerebbe la responsabilità in caso d'incidente».
Potrebbe arrivare dai vigili del fuoco la spinta decisiva alla campagna vaccinale anti-Covid in Giappone.