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CARNARVON - La piccola Cleo Smith, la bimba di quattro anni scomparsa quasi tre settimane fa da un campeggio nell'Australia Occidentale, è stata ritrovata sana e salva.
La piccola, ha spiegato la Polizia australiana annunciando il lieto fine di una vicenda che ha tenuto con il fiato sospeso l'intero Paese oceanico (e non solo), si trovava in un'abitazione chiusa a Carnarvon. Gli agenti hanno fatto irruzione poco dopo la mezzanotte e l'hanno trovata in una delle stanze. Uno di loro l'ha quindi presa in braccio e le ha chiesto il suo nome. «Il mio nome è Cleo» ha risposto la bimba che poco dopo ha potuto riabbracciare, per la prima volta dopo 18 lunghi giorni, la mamma e il papà.
«È la conclusione che tutti speravamo di ottenere e per cui abbiamo pregato. Ed è il frutto di un incredibile sforzo di polizia», ha dichiarato Col Blanch, vice commissario della polizia dell'Australia Occidentale, ringraziando anche i numerosi volontari che hanno preso parte alle ricerche. Ma come ci è finita la piccola Cleo in quel casolare chiuso che dista solo pochi minuti di macchina dall'abitazione della famiglia Smith?
A questa domanda dovranno trovare una risposta gli inquirenti che nel frattempo hanno pure annunciato di aver arrestato un uomo di 36 anni di Carnarvon che «non ha legami» con la famiglia della piccola Cleo. L'uomo, hanno precisato le autorità, non si trovava nell'abitazione al momento del ritrovamento. Gli interrogatori sono in corso e per ora non è stata comunicata nessuna eventuale ipotesi di reato a suo carico. Un aggiornamento da parte delle forze dell'ordine su questo particolare fronte potrebbe arrivare nelle prossime ore.