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Fideiussioni: aggiornamento dell’ordinanza e delle condizioni quadro
Berna, 12.06.2015 - Il 12 giugno 2015 il Consiglio federale ha approvato la revisione dell’ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese. La revisione permette di migliorare e aggiornare l’ordinanza e con essa le condizioni quadro del sistema fideiussorio. Le disposizioni rivedute entreranno in vigore il 1° gennaio 2016.
Mediante il rapporto del 20 novembre 2013 sul sistema di fideiussioni per le PMI, il Consiglio federale ha deciso di modificare l'ordinanza sugli aiuti finanziari alle organizzazioni che concedono fideiussioni alle piccole e medie imprese (ordinanza), per aggiornarla e migliorarla sotto il profilo tecnico. Il 12 giugno 2015 la revisione dell'ordinanza è stata approvata dal Consiglio federale.
La revisione permette di migliorare e aggiornare l'ordinanza e con essa le condizioni quadro del sistema fideiussorio. Si tratta in particolare dei tre aspetti seguenti:
- L'ordinanza disciplina con maggiore precisione il dovere di diligenza delle organizzazioni che concedono fideiussioni;
- Conformemente alla prassi corrente, la Confederazione oltre al mancato rimborso di crediti assume ulteriori costi legati alle perdite (interessi, commissioni bancarie). Nell'ordinanza l'assunzione di questi costi è oggetto di una regolamentazione esplicita, che non comporta spese aggiuntive;
- Alcuni punti sostanziali delle attuali note esplicative sono ripresi nell'ordinanza.
Le modifiche sono soprattutto di natura tecnica, riguardano soltanto le organizzazioni che concedono fideiussioni e non influiscono sulle finanze della Confederazione. Trattandosi di un progetto di revisione di portata minore, invece di una consultazione è stata effettuata un'indagine conoscitiva secondo l'articolo 10 della legge federale sulla procedura di consultazione.
La Segreteria di Stato dell'economia SECO ha avviato l'indagine conoscitiva sulla revisione dell'ordinanza il 29 ottobre 2014, mediante pubblicazione in Internet; l'indagine conoscitiva è terminata il 9 gennaio 2015. Complessivamente sono state inoltrate 33 prese di posizione.
I risultati dell'indagine conoscitiva sono stati pubblicati in un rapporto. La revisione è stata accolta in modo molto favorevole e ha suscitato il consenso dei partecipanti all'indagine conoscitiva. Globalmente sono state presentate 16 diverse proposte di modifica: cinque di esse sono state accolte interamente, due solo in parte.
È stato chiesto lo stralcio del divieto relativo al doppio sovvenzionamento di uno stesso progetto ‒ nel caso in cui vengano concessi anche mutui della Società di credito alberghiero (SCA) o altri aiuti finanziari della Confederazione (art. 4) ‒, ed è stata proposta l'istituzione di un organo centrale a cui affidare la valutazione della concessione di prestazioni multiple sotto il profilo della conformità e della sostenibilità economica. Si tratta però di modifiche contrarie all'articolo 12 della legge sui sussidi; inoltre metterebbero in questione gli elementi fondamentali dell'attuale sistema di governance, che attribuisce la sorveglianza alla SECO e l'attuazione alle organizzazioni che concedono fideiussioni. Se si considerano le finalità della presente revisione le due proposte di modifica comporterebbero un cambiamento eccessivamente importante dell'ordinanza attuale. Perciò il Consiglio federale ha respinto entrambe le richieste.
Diversi partecipanti all'indagine conoscitiva ritengono che le operazioni di leasing siano una forma di credito utile e importante per le PMI. Perciò hanno chiesto che in futuro possano essere concesse fideiussioni anche per questo tipo di operazioni. Tuttavia ciò comporterebbe un'estensione del campo di applicazione causando costi aggiuntivi; e anche in questo caso l'entità della modifica sarebbe eccessiva rispetto al mandato conferito dal Consiglio federale con il rapporto sul sistema di fideiussioni.
La revisione totale dell'ordinanza entra in vigore il 1o gennaio 2016. Essa sostituisce l'ordinanza in vigore e le relative note esplicative.
Le fideiussioni destinate alle piccole e medie imprese
Questo sistema di fideiussioni, sostenuto dalla Confederazione in collaborazione con le cooperative interessate, permette alle PMI un accesso agevolato ai crediti bancari.
In Svizzera ci sono tre cooperative di fideiussione regionali (BG Mitte, BG Ost e Cautionnement romand) e una cooperativa di fideiussione attiva su scala nazionale (Bürgschaftsgenossenschaft der Frauen, SAFFA), che garantiscono crediti fino a 500 000 franchi. La Confederazione copre il 65 per cento dei rischi di perdite e sostiene le cooperative di fideiussione con un contributo ai costi amministrativi.
Indirizzo cui rivolgere domande
Martin Godel, caposettore Politica a favore delle PMI, Direzione promozione della piazza economica,
Segreteria di Stato dell‘economia SECO,
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Ultima modifica 31.05.2023
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