Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/157430

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sospendere temporaneamente l'entrata in vigore del progetto Swissness e di semplificare le ordinanze di esecuzione.</p><p>Una minoranza (Schwaab, Chevalley, Flach, Huber, Kiener Nellen, Merlini, Ruiz Rebecca, Schneider Schüttel, Vischer) propone di respingere la mozione.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il 2 settembre 2015 il Consiglio federale ha adottato le ordinanze Swissness e fissato l'entrata in vigore della legislazione al 1° gennaio 2017. Ha pertanto seguito la raccomandazione della Commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati e della Commissione dell'economia e dei tributi del Consiglio nazionale. Anche il Consiglio degli Stati nel suo complesso si è pronunciato in tal senso, respingendo, il 10 giugno 2015, il postulato Germann 15.3214. Alla luce dell'attuale contesto economico, la piazza produttiva svizzera deve poter contare su un "marchio Svizzera" forte e credibile. Le imprese che producono in Svizzera o che utilizzano materie prime svizzere potranno quindi beneficiare dell'eccellente reputazione del marchio "Svizzera" all'interno del Paese e all'estero. La decisione sull'entrata in vigore pone fine all'incertezza giuridica cui devono attualmente far fronte le imprese.</p><p>Il Consiglio federale ha attuato una revisione legislativa decisa dall'Assemblea federale e ritenuta appropriata da vari settori economici. Un rinvio dell'entrata in vigore è incompatibile con questo mandato. Va sottolineato che il Consiglio federale propone un lungo periodo transitorio: l'entrata in vigore delle nuove disposizioni legali è prevista per il 1° gennaio 2017, oltre a un termine di due anni per consumare le scorte.</p><p>Le ordinanze sono state elaborate, entro i limiti del quadro normativo, in modo che possano essere adempiute dalle imprese con il minor onere amministrativo possibile. Alla luce dei risultati della consultazione sul diritto d'esecuzione sono state considerate numerose richieste avanzate dai cantoni e dalle imprese. Lo stesso vale per le raccomandazioni decise dalle commissioni parlamentari consultate. I molteplici interessi delle imprese richiedono una certa densità normativa. Il Consiglio federale punta a un disciplinamento dettagliato per garantire la maggiore certezza giuridica possibile. Le regole introdotte dopo la consultazione delle cerchie interessate e delle commissioni parlamentari non possono essere semplificate ulteriormente senza mettere in pericolo le richieste avanzate dall'economia.</p><p>L'utilizzo dell'indicazione di provenienza "Svizzera" è facoltativo e gratuito. Le imprese che vogliono utilizzarla per trarre vantaggio dal corrispondente valore aggiunto non necessitano di alcuna autorizzazione. Devono semplicemente rispettare le norme legali ed essere in grado di dimostrarlo in caso di controversia. Come già previsto dal diritto vigente, l'onere consisterà nell'accertare internamente se un prodotto soddisfa i requisiti per l'indicazione di provenienza "Svizzera".</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.