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A maggio avrebbe dovuto disputare i suoi sedicesimi Mondiali, raggiungendo il record di Mathias Seger, ma la sorte ha voluto che la rassegna iridata di Losanna e Zurigo venisse annullata per l'epidemia di coronavirus. Andres Ambühl, però, riesce a restare positivo. "Ovviamente sono rimasto deluso, ma mi è chiaro che ci sono cose molto più importanti dello sport in questo momento. Ora devo solo schiacciare l'acceleratore e giocare bene per poter essere ancora presente l'anno prossimo - ha commentato il 36enne, che di appendere i pattini al chiodo non ne ha proprio voglia - Sono fortunato che il mio corpo sia relativamente robusto. Finché ti diverti, trovi energia. E meno si parla di età, meno ci si pensa".
E pure la pausa forzata che si è presa la National League non turba più di tanto il capitano del Davos: "A volte è bello fermarsi un po' e rimanere a casa, per andare avanti con gli impegni quotidiani per i quali non si ha mai molto tempo a disposizione. C'è molto di cui preoccuparsi in questo periodo, ma c'è anche qualcosa di buono in tutta questa storia", ha concluso Ambühl.