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A dipendenza del Cantone, chi si accinge ad affittare un appartamento rischia di non poter conoscere la pigione pagata da chi lo ha preceduto.
Per un solo voto di scarto - 7 a 6 - la commissione degli affari giuridici del Consiglio degli Stati propone di archiviare una modifica del diritto di locazione, come già fatto dal Consiglio nazionale in giugno, che obbliga su scala nazionale il padrone di un appartamento a comunicare al subentrante il vecchio affitto.
Lo scorso giugno, per 106 voti contro 83 e 3 astenuti, la camera del popolo non era entrata nemmeno in materia su questa modifica del diritto di locazione proposta dal Consiglio federale. La maggioranza non aveva giudicato necessario introdurre una simile novità a livello nazionale: a suo avviso, il diritto vigente consente già ai cantoni che lo desiderano di prevedere un simile obbligo.
Il progetto del Consiglio federale vuole invece obbligare i padroni di casa a comunicare ai nuovi locatari l'ammontare della pigione versata dal precedente inquilino. Se l'affitto viene aumentato, tale innalzamento dovrebbe venir giustificato.
Per la commissione degli Stati, indica una nota odierna dei servizi parlamentari, non è necessario introdurre un simile obbligo di informazione generalizzato. I Cantoni possono infatti già attivarsi da soli.
Una minoranza difende invece questo adeguamento legislativo sostenendo che una maggiore trasparenza in questo settore proteggerà i futuri inquilini da aumenti abusivi dell'affitto.