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LUGANO - Fino a 5 franchi o più per mascherine e guanti da indossare durante il taglio di capelli. Un «pizzo inaccettabile», quello adottato da alcuni barbieri, e per il quale il consigliere comunale PLR Ugo Cancelli ha deciso di interrogare il Municipio chiedendo un parere. Ciò alla luce del fatto che la città di Lugano, fra le altre misure a favore dell’economia e della popolazione, ha deciso la sospensione temporanea dell'incasso degli affitti per le attività commerciali che occupano immobili della Città.
Qui di seguito le domande poste al Municipio:
- La città affitta spazi commerciali di sua proprietà a saloni di parrucchieri?
- Nel caso affermativo, la città ha accordato loro la sospensione dell’incasso degli affitti?
- Saloni di parrucchieri attivi a Lugano, beneficiano di aiuti materiali/finanziari da parte della città?
- Come giudica il lodevole Municipio la decisione di alcuni parrucchieri ed estetisti di far pagare alla clientela questo sovrapprezzo, quando queste misure sono obbligatorie?
- La città di Lugano è disposta a fornire materiale di protezione monouso alla popolazione affinché non debba pagare questi sovrapprezzi?
- Il Municipio può imporre alla categoria dei parrucchieri di comunicare e indicare chiaramente alla clientela (tramite cartelli e sul listino dei prezzi) l’ammontare del sovrapprezzo che si dovrà sborsare per queste misure?
- Cosa intende fare il Municipio per frenare quello che si annuncia come un aumento generalizzato dei prezzi con la scusante delle misure di protezione obbligatorie, in vista della prossima graduale riapertura degli altri settori economici?