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Sono tornate in libertà le tre persone arrestate in Turgovia in relazione alla morte di una ragazza di 20 anni il cui cadavere, avvolto in un tappeto, è stato ritrovato lo scorso 25 gennaio in un bosco a Zezikon. Le indagini non hanno permesso di confermare gli indizi di reato nei confronti dei tre indagati, ha reso noto oggi la procura distrettuale di Bischofszell. I risultati dell’autopsia indicherebbero peraltro che la morte potrebbe essere legata all’assunzione di stupefacenti.
Della giovane donna si era persa ogni traccia il 12 novembre scorso e il suo corpo senza vita è stato ritrovato nel bosco due mesi e mezzo più tardi. Stando alla nota della procura, l’esame autoptico non ha permesso di chiarire con certezza le cause del decesso. Sembra tuttavia escluso che la morte sia stata provocata da traumi o da malattie degli organi interni. Le persone poste in detenzione preventiva in relazione alla morte della ragazza sono tutte domiciliate nel canton Turgovia. Il primo febbraio gli inquirenti hanno ordinato il fermo di un 36enne, cittadino dei Paesi Bassi, che aveva avuto contatti con la donna poco prima della scomparsa. Più tardi sono stati fermati anche due svizzeri – un 36enne e un 48enne – e le rispettive abitazioni sono state perquisite.