Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/230325

<h2>SubmittedText<h2><p>Siamo già intervenuti durante l'ultima sessione in merito alla riduzione dei servizi della Posta, poiché eravamo stupiti che le prestazioni diminuiscano mentre le tariffe rimangono uguali. Oggi non si tratta più di stupore ma di rabbia.</p><p>Poco dopo aver annunciato un utile del gruppo di 247 milioni di franchi per il primo semestre 2021, e questo dopo 10 anni di profitti, la direzione della Posta annuncia che dal 1° gennaio del prossimo anno aumenteranno i prezzi della Posta A e B.</p><p>Per un'impresa del "servizio pubblico" appartenente alla Confederazione e quindi ai cittadini, questa decisione è inaccettabile e sprezzante per tutti gli utenti.</p><p>- Il Consiglio federale è stato consultato su questa decisione di aumentare le tariffe postali?</p><p>- Il Consiglio federale non pensa che, soprattutto dopo aver realizzato tanti profitti, una riduzione dei servizi dovrebbe essere logicamente accompagnata da una riduzione delle tariffe?</p><p>I servizi postali si deteriorano da molti anni, soprattutto nelle regioni periferiche, e la direzione della Posta annuncia ora un aumento delle tariffe. Il Consiglio federale intende intervenire presso la direzione per far cambiare questa decisione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1: Nel rispetto delle disposizioni di legge, la Posta può fissare autonomamente i prezzi dei suoi prodotti, sia nel servizio universale che nel monopolio. Il Consiglio federale non ha poteri di approvazione o di vigilanza in questo senso e non è stato quindi consultato in anticipo. D'altra parte, la Posta ha sottoposto il pacchetto di misure tariffarie al Sorvegliante dei prezzi per una previa verifica. Quest'ultimo ha analizzato il pacchetto di misure nel contesto dell'attuale mandato del servizio universale. In una regolamentazione consensuale con la Posta, il Sorvegliante dei prezzi ha accettato alcuni aumenti e ne ha respinti altri. Inoltre, sono state concordate misure compensative in modo che il risultato complessivo sia neutrale dal punto di vista delle entrate.</p><p>Domanda 2: La Posta è tenuta a fornire il servizio universale con mezzi finanziari propri. Se le attuali tendenze di mercato dovessero proseguire e le condizioni quadro rimarranno invariate, a medio termine la Posta non sarà più in grado di garantire il finanziamento con mezzi propri. La discussione politica sull'ampliamento del servizio universale è in corso, ma i risultati non sono ancora disponibili. Il DATEC e il DFF hanno istituito una commissione di esperti indipendente che elaborerà proposte concrete entro fine anno.</p><p>Domanda 3: Il Consiglio federale non vede la necessità di intervenire presso la direzione della Posta in merito agli aumenti dei prezzi delle lettere di Posta A e B. Nonostante la ristrutturazione della rete d'accesso e gli adeguamenti nel settore della distribuzione a domicilio, negli ultimi anni la Posta ha sempre rispettato il mandato del servizio universale e ha regolarmente e di gran lunga superato i requisiti legali.</p>  Risposta del Consiglio federale.