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PRESTON - Non ha intenzione di cedere il gestore di una palestra di Preston, in Inghilterra, che nonostante le numerose visite della polizia e le multe collezionate continua imperterrito a tenere aperta la propria attività, che dovrebbe invece rimanere chiusa in virtù delle norme anti Covid-19. Alcuni suoi clienti, spiega, «hanno disperatamente bisogno di allenarsi per la loro salute mentale».
«La gente sta davvero avendo difficoltà con la propria salute psichica e la palestra aiuta enormemente», assicura alla BBC Steve Todd, gestore della Reps Gym che dall'entrata in vigore dell'ultima serrata imposta dalle autorità in gennaio ha collezionato 11 visite della polizia e 3'000 sterline di multe. L'ultima venerdì, per il valore di 1'000 sterline (ca. 1'226 franchi). La polizia del Lancashire fa sapere del resto che anche i suoi clienti sono stati sanzionati, per un totale di 24 contravvenzioni.
«Potrei chiudere e richiedere un aiuto dal governo, ma nella vita c'è altro oltre ai soldi - afferma il 55enne, che da più di 30 anni gestisce la struttura di Preston -. Le vite sono più importanti del denaro». Per l'utilizzo della palestra, Todd non chiede del resto nulla ai clienti: «Non è una questione di soldi», fa notare.
Le autorità locali sono consapevoli di «un piccolo numero di attività che continuano a violare le restrizioni e a mettere a rischio la salute e la sicurezza del personale e dei clienti tenendo aperto», dichiara il vice presidente del Consiglio comunale di Preston, Peter Moss. «Gli esercizi che continueranno a non osservare le disposizioni e a mettere a rischio la sicurezza degli altri subiranno procedimenti amministrativi formali che in casi più gravi porteranno ad azioni penali», aggiunge.
Durante la prima serrata nella primavera del 2020, Steve Todd aveva diligentemente chiuso la propria palestra. Questa volta, però, dice di non essersela proprio sentita.