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L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria raccomanda una serie di misure per prevenire la diffusione negli uccelli da allevamento del virus.
Per la Confederazione il rischio di influenza aviaria in Svizzera è elevato e raccomanda misure concrete per proteggere il bestiame. L'Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) ha raccomandato una serie di misure per proteggere allevamenti di galline e tacchini.
L'aggiornamento delle raccomandazioni è stato motivato da casi confermati di influenza aviaria altamente contagiosa in allevamenti di tacchini in Polonia, come ha annunciato l'USAV. Vi sono anche casi confermati di contagio di tacchini, galline ovaiole, anatre e oche provenienti da allevamenti da ingrasso o per hobby in Ungheria, Slovacchia, Romania e Repubblica Ceca.
L'elevato numero di scambi commerciali nel settore agricolo rende facile la propagazione del virus, anche se gli Stati in questione hanno disposto zone protette e di quarantena per contenere la diffusione.
La propagazione del virus dipende anche dal comportamento degli uccelli selvatici. In particolare se vi fosse un calo delle temperature alcune specie migratorie potrebbero spostarsi dalle regioni interessate verso i laghi svizzeri.
L'USAV raccomanda agli allevatori di verificare misure igieniche e di biosicurezza e se necessario implementarle. In caso di sospetto contagio vanno eseguiti esami, in particolare in caso di sintomi respiratori, riduzione delle prestazioni di deposizione delle uova, elevata mortalità o ridotto consumo di cibo e acqua. Anche gli uccelli selvatici trovati morti andrebbero segnalati.