Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/72846

<h2>SubmittedText<h2><p>Per quanto riguarda il lupo, il Consiglio federale è incaricato di agire a due livelli:</p><p>- sul piano internazionale, con l'introduzione nella Convenzione di Berna, da parte della Svizzera, di una riserva volta ad abrogare definitivamente o, in via subordinata, ad attenuare la protezione del lupo;</p><p>- nel diritto interno, una volta entrata in vigore questa riserva, con la soppressione di tutte le disposizioni che proteggono il lupo o, in via sussidiaria, mediante l'attenuazione delle condizioni per l'abbattimento di questo animale.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>L'articolo 19 della Convenzione di Vienna del 23 maggio 1969 sul diritto dei trattati (RS 0.111) stabilisce che uno Stato, al momento della firma, della ratifica, dell'accettazione, dell'approvazione di un trattato o al momento dell'adesione, può formulare una riserva. In seguito, non sono più ammesse riserve. Il 12 marzo 1981 la Svizzera ha depositato lo strumento di ratifica della Convenzione del 19 settembre 1979 per la conservazione della vita selvatica e dei suoi biotopi in Europa (Convenzione di Berna, RS 0.455) senza formulare riserve. Da quel momento la Svizzera non può più inoltrare alcuna riserva in materia.</p><p>Lo statuto di specie protetta accordato al lupo è già stato trattato dalle Camere nel corso della passata legislatura in seguito a una mozione dal contenuto analogo (mozione Maissen 01.3567, "Abrogazione dello statuto di animale protetto attualmente accordato al lupo"). Tale mozione è stata respinta dal Consiglio nazionale nel corso della sessione estiva del 2003. Al contempo, il Consiglio nazionale ha però trasmesso al Consiglio federale il postulato CAPTE CN "Strategia lupo Svizzera" (02.3393) in cui si chiedeva di sfruttare, a favore della popolazione che vive nelle regioni colpite, tutto il margine di manovra consentito dalla convenzione di Berna. Nel 2004 la Svizzera ha pertanto chiesto di togliere il lupo dall'allegato II di detta Convenzione, relativo alle "specie faunistiche assolutamente protette", e di inserirlo nell'allegato III, dedicato alle "specie faunistiche protette". La proposta è stata respinta nell'autunno 2006 dai Paesi firmatari della Convenzione di Berna.</p><p>Il postulato 02.3393 chiedeva inoltre che l'allevamento convenzionale e tradizionale, in particolar modo quello delle pecore nelle regioni di montagna, "rimanesse possibile senza restrizioni insopportabili". A questa richiesta è stato dato seguito con la "Strategia lupo Svizzera" del 21 luglio 2004, basata sull'articolo 10 dell'ordinanza del 29 febbraio 1988 sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP, RS 922.01). La "Strategia lupo Svizzera" costituisce la base per l'adozione di misure di protezione idonee sostenute dalla Confederazione e volte a prevenire danni agli animali da reddito. Va tuttavia sottolineato che la protezione assoluta non esiste. Eventuali danni sono a carico della Confederazione, nella misura dell'80 per cento, e dei cantoni, nella misura del 20 per cento (in questi ultimi anni, per risarcire i danni causati dai predatori, sono stati corrisposti dai 30 000 - ai 50 000 franchi l'anno). Un lupo può essere abbattuto se causa danni notevoli indipendentemente dalle misure di protezione adottate. Nel 2006 gli abbattimenti registrati nel canton Vallese sulla base di tale disposizione sono stati due. Pertanto tali abbattimenti hanno avuto luogo in conformità con l'articolo 9 della Convenzione di Berna.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.