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Berlino, maggio 1907.
Mio caro, carissimo, eccellente, eccellentissimo redattore capo,
Ella domanda in un referendum, e anche direttamente, «come si usa comporre». Poiché stabilire il meccanismo psichico della creazione musicale mi interessa personalmente Le rispondo volentieri. - Si potrebbe dire in poche parole: dapprima viene l'idea poetica, poi nasce o si cerca quella musicale [1], infine segue la realizzazione. Per la verità a parlar di se stessi ci si sente impacciati e si irritano gli altri, ma io non posso illustrare questa laconica e confusa teoria che con un esempio personale. Mi permetta dunque di sceglierne uno.
Nell'opera a cui sto lavorando, e che è un'opera e non una commedia e non si chiama La guardia della sposa né La notte della sposa ma La sposa sorteggiata, [Nel testo, rispettivamente, Brautwache, Brautnacht, Brautwahl] c'è un cambiamento di scena a sipario calato. Nel quadro che segue si vede un'osteria semibuia, dove siede solo e silenzioso un vecchissimo e misterioso ebreo, Manasse. Io approfitto della pausa nell'azione per fare in orchestra una specie di ritratto di questo ebreo. Vecchio e brontolone, fantomatico e repellente, un tipo abbastanza imponente, e soprattutto un ortodosso! «Sembrava uscito da epoche da lungo tempo trascorse» dice di lui E.T.A. Hoffmann, da cui ho tratto il soggetto. Vede, mio eccellentissimo redattore capo, ora ho l'idea poetica. Era poi naturale adoperare come motivo un'antichissima melodia ebraica, così l'attesa di quella musicale mi fu abbreviata di molto. Ora siamo alla realizzazione. Volevo che questo canto apparisse dapprima profondo e tetro: ciò stabili la scelta degli strumenti, e il registro a questi adatto stabilì la scelta della tonalità. Così procede la realizzazione, la quale si basa sull'armonia, la caratterizzazione, la forma, lo stato d'animo, il colorito, i contrasti (con ciò che precede e ciò che segue) e cento altri particolari; finché ecco finita la figura del mio personaggio. Fin qui certo posso spiegare, con una successione di idee, come uso comporre; per quale ispirazione però si formino nel cervello l'idea poetica e quella musicale e la realizzazione opportuna (a sua volta composta di tante idee musicali), questo è un segreto della concezione, concetto che dall'ortodossia ebraica ci porta nel campo del misticismo cattolico.
L'origine dell'idea poetica si può qualche volta far derivare da cose viste, sentite o lette in antecedenza. Difatti ogni opera umana non è che la rielaborazione di materiale già esistente su questa terra! L'invenzione musicale e la prima realizzazione approssimativa mi vengono in mente di solito per la strada, quando vado a passeggio, preferibilmente in quartieri animati, la sera. La realizzazione procede a casa, nelle mattinate libere. Con ciò La saluta cordialmente il Suo
Ferruccio Busoni
[1] Con «idea poetica» e «idea musicale» s'è tentato di rendere, rispettivamente, «Idee» e «Einfall». Comunque, con il primo termine Busoni intende il progetto espressivo della composizione, nella sua fase precedente al sorgere d'un'immagine musicale determinata; nel secondo, appunto la germinazione di quest'immagine in un tema, ritmo fondamentale, ecc.