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CdT - 08 MAG 2018 - Regolamento: La discussione intorno alle bocce «stampate»
Regolamento: La discussione intorno alle bocce «stampate»
Durante la disputa del torneo organizzato dalla Camignolese, sulle corsie del centro nazionale sport bocce di Lugano, si è verificata per ben due volte una situazione di gioco che è stata interpretata correttamente a fatica e che ha comunque sollevato alcune discussioni e persino qualche polemica per altro contenuta.
Quando il pallino, per effetto di gioco regolare, si posiziona alle tavole di fondo, è permesso tirare a una boccia corta solamente se la stessa è stata giocata prima dello spostamento del pallino.
Lo dice chiaramente l’articolo 17.2 del regolamento tecnico della FSB.
Le discussioni sono nate quando il giocatore Giuseppe Garlaschi ha tirato regolarmente a una sua boccia corta mandandola a fondo campo, senza che la sua oltrepassasse la linea C (o C1) della corsia di gioco. Capita a chi tira sottomano o al volo. È giocabile la boccia che non ha oltrepassato la linea C (o C1)? No, non è più giocabile.
Tutto ciò nonostante, alcuni hanno sollevato una (per loro) presunta ingiustizia delle norme regolamentari. Secondo costoro il divieto dovrebbe valere per le bocce che vengono giocate apposta corte con lo scopo di poi mandarle a fondo campo. Un tiratore che «stampa» un pezzo lo fa senza la sua volontà. E viene perciò ... danneggiato due volte: la prima perché un solo pezzo è andato in fondo alla corsia, una seconda perché una sua boccia ben tirata non è più giocabile. Non capita sovente. Ma come dargli torto?
Dal CdT del 08 MAG 2018