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LONDRA - Le autorità britanniche hanno reso noto oggi che è in corso un nuovo tentativo per recuperare i corpi del calciatore italo-argentino Emiliano Sala e del pilota del piccolo aereo da turismo Piper Malibu, inabissatosi nel mare della Manica il 21 gennaio scorso mentre volava fra Nantes e Cardiff, anche se finora nel relitto è stato avvistato un solo cadavere.
Un portavoce dell'Agenzia britannica di indagini sugli incidenti (Aaib) ha confermato al quotidiano argentino Clarin l'avvio dell'operazione, precisando che in realtà essa fa parte di «un tentativo permanente di recupero» dei cadaveri.
In questo ambito la Aaib ha rinnovato, attraverso il ministero della Difesa, il contratto in scadenza ieri con la nave oceanografica 'Geo Ocean III', che dispone di minisommergibili capaci di raggiungere il piccolo aereo in fondo al mare.
Il Piper perse i contatti con la torre di controllo la notte del 21 gennaio e si inabissò a 24 miglia al largo dell'isola di Guernsey.
I primi tre giorni di ricerche subito cominciate da parte delle autorità britanniche non diedero risultati, mentre, grazie ad una colletta con cui sono stati raccolti 420'000 dollari, la localizzazione dell'aereo fu ottenuta in poche ore dal 'cacciatore di relitti' americano, David Mearns, a bordo della nave FPV Morgen attrezzata di sonar, il 3 febbraio scorso.