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La Federal Reserve americana (Fed) lascia invariato il costo del denaro. I tassi restano fermi in una forchetta fra lo 0 e lo 0,25%.
La decisione non è stata presa all'unanimità. A votare contro è stato Jeffrey Lacker, il presidente della Fed di Richmond, che spingeva per un aumento di 0,25 punti.
L'economia globale e gli eventi finanziari potrebbero frenare l'attività dell'economia, afferma la Federal Reserve, sottolineando che l'inflazione resterà nel breve termine ai minimi e continuerà a salire gradualmente verso il 2% nel medio termine.
"Le informazioni ricevute dalla riunione di luglio suggeriscono che l'attività economica si sta espandendo a un tasso moderato. Il mercato del lavoro continua a migliorare. L'inflazione continua a essere sotto l'obiettivo di lungo termine, riflettendo in parte il calo dei prezzi dell'energia e dei prezzi delle importazioni non energetiche" afferma la Fed, sottolineando che "in linea con il suo mandato, la Fed cerca di spingere la massima occupazione e la stabilità dei prezzi. I recenti sviluppi economici globali e finanziari potrebbero frenare l'attività economica e mettere sotto ulteriore pressione al ribasso all'inflazione nel breve termine".
"Ci attendiamo, con un'appropriata politica economica accomodante, l'attività economica continuerà a espandersi a un tasso moderato, con gli indicatori del mercato del lavoro che continueranno a muoversi verso livelli che la Fed ritiene in linea con il suo doppio mandate" mette in evidenza la Fed, precisando che l'inflazione resterà ai minimi nel breve termine ma la Fed prevede che salirà gradualmente verso il 2% nel medio termine". Per sostenere i progressi verso la massima occupazione e la stabilità dei prezzi, la Fed mantiene i tassi fermi. "Nel determinare quanto a lungo" resteranno a questo livello, la Fed valuterà i progressi tenendo in considerazione un'ampia gamma di informazioni, incluse le condizioni del mercato del lavoro, l'inflazione e gli sviluppi internazionali e finanziari. "La Fed prevede che sarà appropriato aumentare i tassi quando ci saranno ulteriori miglioramenti sul mercato del lavoro e ci sarà una ragionevole fiducia sul fatto che l'inflazione si muove verso il target del 2%". "Quando la Fed deciderà di iniziare a rimuovere la politica accomodante, adotterà un approccio bilanciato in linea con gli obiettivi di lungo termine della massima occupazione e dell'inflazione al 2%".
SDA-ATS