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Pubblicato nella vicina Italia, questo manuale per le scuole elementari fa parte dei numerosi testi che negli anni dopo il 1880 promuovono il cosiddetto “metodo intuitivo”: una concezione pedagogica abbastanza poliedrica e polisemica che cerca di superare l’insegnamento meccanicistico del “leggere, scrivere e far di conto” sin lì in vigore nelle scuole e che, in una particolare accezione locale promossa dapprima da Giuseppe Curti, poi da Francesco Gianini, domina anche la scuola ticinese negli ultimi due decenni dell’Ottocento. Il manuale del Denti dà un’idea di quella che poteva essere, negli stessi anni, il “metodo intuitivo” promosso invece nelle scuole del Regno d’Italia. Non a caso l’esemplare qui digitalizzato proviene dalla biblioteca della Scuola magistrale di Locarno, dove evidentemente questo tipo di pedagogia veniva recepito con molto interesse.