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È in corso la prima assemblea dei delegati dell'Alleanza del Centro. Nel suo discorso, il presidente del partito, il consigliere nazionale di Zugo Gerhard Pfister, ha sottolineato il buon avvio del nuovo partito, con seggi guadagnati alle recenti elezioni svoltesi in più cantoni.
Quella odierna è una assemblea storica: è la prima per l'Alleanza del Centro ed è la prima che si svolge completamente a distanza, ha ricordato Pfister. "Spero che questa sia anche l'ultima volta che non possiamo incontrarci fisicamente", ha aggiunto.
Pfister ha detto di essere sorpreso dalla velocità con la quale le sezioni locali portano avanti la fusione tra PPD e PBD, e il cambiamento di nome. Il presidente dell'Alleanza del Centro ha anche ricordato i recenti successi del partito alle elezioni cantonali di Basilea Città, Neuchâtel e Soletta. Feedback provenienti dalle sezioni cantonali mostrano inoltre che il numero di membri sta aumentando.
Pfister ha pure citato il recente studio dell'istituto di ricerca GfS di Berna che ha rilevato come l'Alleanza del Centro sia l'unico partito presente in Consiglio federale a rimanere stabile. "Tutti questi sono chiari segni di fiducia e mostrano che siamo sulla buona strada", ha affermato lo zughese.
Le raccomandazioni
"Sì" alla legge sul CO2, a quella sul Covid-19 e a quella sulle misure di polizia per la lotta al terrorismo; "no" invece alle due iniziative sui pesticidi. Sono le raccomandazioni di voto per le federali del prossimo 14 giugno.
"La legge sul CO2 è un buon compromesso", ha spiegato il consigliere nazionale Stefan Müller-Altermatt (SO). L'Alleanza del Centro ha avuto un ruolo significativo nell'elaborazione della nuova norma, ha ricordato il solettese. "La legge contiene misure che sono socialmente ed economicamente equilibrate" ha aggiunto Müller-Altermatt. I delegati l'hanno approvata con 178 voti contro 23.
Grande sostegno (200 voti contro 4) ha avuto anche la Legge COVID-19, definita assolutamente necessaria dalla consigliera nazionale Ruth Humbel (AG). In caso di "no", gli aiuti economici terminerebbero alla fine dell'estate, e non c'è alcun piano B, ha aggiunto il presidente del partito, il consigliere nazionale di Zugo Gerhard Pfister. "Ciò sarebbe fatale per l'economia svizzera e per i lavoratori che attualmente beneficiano del prolungamento delle indennità per lavoro ridotto", ha affermato.
In merito alla legge per la lotta al terrorismo, approvata anch'essa a larga maggioranza, la vicepresidente del partito e consigliera nazionale Ida Glanzmann (LU) ha evidenziato come "il terrorismo di matrice jihadista sia una realtà, anche in Svizzera".
I delegati dell'Alleanza del Centro hanno invece chiesto, a larghissima maggioranza, la bocciatura delle due iniziative popolari sui pesticidi che, a loro avviso, comporterebbero un rincaro delle derrate alimentari e metterebbero in pericolo il sostentamento della Svizzera riducendo il rendimento dei terreni agricoli.
Secondo la consigliera nazionale Priska Wismer-Felder (LU), entrambe le iniziative trascurano gli aspetti economici e sociali. "Un cambiamento così radicale non è sostenibile". Da notare, ha aggiunto la lucernese, che se l'iniziativa 'Acqua potabile pulita e cibo sano', la quale vieta i pagamenti diretti agli agricoltori che utilizzano pesticidi, dovesse venir accettata, la conseguenza sarebbe che molti contadini abbandoneranno l'agricoltura biologica.