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Anche la Svizzera coopera per rendere più sicure le catene di approvvigionamento e di valore mondiali
Berna, 09.05.2023 - La Svizzera vuole contribuire a rendere più sicure le catene mondiali di approvvigionamento e di valore, rafforzandone la resilienza. Si unisce a una dichiarazione congiunta di 28 Stati o alleanze di Stati, tra cui l’Unione europea, gli Stati Uniti e la Germania. L’iniziativa è in linea con la Strategia di politica economica esterna del Consiglio federale.
La resilienza delle catene globali di approvvigionamento e di valore è stata colpita, tra le altre cose, da pandemie, guerre e catastrofi naturali. Aderendo alla Dichiarazione congiunta («Joint Statement on Cooperation on Global Supply Chains») ora la Svizzera intende contribuire a rendere queste catene più resilienti. Fondamentale in tal senso anche la sicurezza dell'approvvigionamento di beni essenziali.
Nel luglio 2022, alla fine del Supply Chain Ministerial Forum, Australia, Brasile, Canada, Costa Rica, Repubblica Democratica del Congo, Unione europea, Francia, Germania, India, Indonesia, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Repubblica di Corea, Singapore, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti hanno deciso di collaborare per affrontare le situazioni di crisi. Dal luglio 2022 diversi Paesi si sono aggiunti ai 19 firmatari originari: Costa Rica, Repubblica Ceca, Ecuador, Estonia, Norvegia, Panama, Serbia, Uruguay, Israele e ora anche la Svizzera.
Sulla base della Dichiarazione, le interruzioni e le strozzature a breve termine nei trasporti e nella logistica, così come le sfide a lungo termine per la resilienza della catena di approvvigionamento e del valore, saranno affrontate congiuntamente e in linea con i quadri normativi e gli impegni internazionali dei partecipanti.
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