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STOCCOLMA - Il premio Nobel per la letteratura è stato assegnato al giapponese naturalizzato britannico Kazuo Ishiguro. Lo ha annunciato alle 13 l'Accademia svedese.
L'anno scorso il premio andò a Bob Dylan. Una scelta che suscitò polemiche che furono ingigantite dallo stesso cantautore, che non andò subito in Svezia a ritirare il riconoscimento.
Questa la motivazione del premio per Ishiguro «che, in romanzi di grande forza emotiva, ha svelato l'abisso che sta dietro il nostro illusorio senso di connessione con il mondo».
Kazuo Ishiguro è nato a Nagasaki l'8 novembre 1954 e si è trasferito con la famiglia in Inghilterra nel 1960. Il soggiorno, che avrebbe dovuto essere temporaneo, divenne definitivo.
Si è laureato nel 1978 in letteratura e filosofia ed attualmente vive a Londra con la moglie scozzese, Lorna MacDougall, assistente sociale, e la loro figlia Naomi. Scrive in lingua inglese e si firma con il cognome preceduto dal nome.
Tra le opere più note del 62enne "Quel che resta del giorno", "Un artista del mondo fluttuante", "Non lasciarmi", "Quando eravamo orfani" e "Il gigante sepolto". Da alcune di queste opere sono stati tratti dei film di successo, come "Non lasciarmi" con protagonisti Carey Mulligan, Keira Knightley e Andrew Garfield e soprattutto "Quel che resta del giorno", con Anthony Hopkins ed Emma Thompson.
«È una notizia sorprendente e totalmente inaspettata. Arriva in un momento in cui il mondo è incerto sui suoi valori, sulla sua leadership e sulla sua sicurezza», ha dichiarato Ishiguro dopo l'annuncio del ricevimento del premio. «Spero solo che ricevere questo grande onore, anche se nel mio piccolo, possa incoraggiare le forze del bene e della pace in questo momento», si è augurato lo scrittore.