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Come fa il sistema immunitario a tenere a bada i batteri che vivono nel nostro intestino? Lo ha scoperto un gruppo di ricercatori dell'Università di Zurigo.Questo contenuto è stato pubblicato il 03 luglio 2000 - 12:36
L'uomo vive in simbiosi con una grande varietà di specie batteriche che sono indispensabili per garantire il funzionamento del suo apparato digerente.
Le pareti dell'intestino ospitano un numero di batteri superiore al numero delle cellule dell'intero corpo. Si tratta per lo più di lactobacilli e bifidobatteri, che contribuiscono a demolire gli alimenti durante la digestione, modulano l'acidità dell'ambiente interno, sintetizzano le vitamine del gruppo B e K e influiscono sul metabolismo di alcuni ormoni.
Come fa il sistema immunitario a tenere a bada tanti microrganismi e impedire che si diffondano nel corpo provocando infezioni? Lo hanno scoperto Andrew Macpherson e i suoi colleghi dell'Istituto di immunologia sperimentale dell'Ospedale universitario di Zurigo. I risultati del loro lavoro sono pubblicati sulla rivista Science.
Analizzando la mucosa intestinale di alcuni topi, i ricercatori svizzeri hanno individuato uno strato di immunoglobulina IgA, un anticorpo prodotto dalle cellule del sistema immunitario, che riveste interamente la superficie interna dell'intestino.
L'immunoglobulina, hanno scoperto, viene sintetizzata nel peritoneo e si diffonde poi in tutto l'apparato digerente. La sua composizione varia a seconda delle specie batteriche presenti e si adegua, nel tempo, ai cambiamenti della flora. Ciò significa che la sintesi dell'IgA è una risposta specifica che viene direttamente stimolata dalla presenza dei microrganismi sulla mucosa intestinale.
"La strategia che abbiamo descritto", spiegano gli autori della ricerca, "è un meccanismo di difesa immunitaria primitivo, dal punto di vista evolutivo, rimasto immutato nel corso del tempo nell'organismo dei mammiferi."
Cristina Valsecchi
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