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Verso le 9:00 del mattino iniziò la giornata aprendosi con un chiaror del mattin.
Il gioco iniziale fu un gioco di scambi di carte tra paesi vicini al nostro (eravamo in cerchio).
era diviso in due fasi: nella prima si scambiavano le carte col seme nero, nel secondo le carte col seme rosso ma non si poteva parlare.
chi trovava tutte le carte vinceva un bonus.
Poi iniziarono le sfide in giro per Bellinzona in cui si girava a turni in dei punti sulla mappa e li incontravamo un altro gruppo (tutti i gruppi si muovevano). A quel punto si sceglieva quale sfida tra le due che ognuno ha preparato, oppure si poteva sceglierne una dalla lista rossa, ma erano parecchio difficili.
Dopo mezzo giorno si è fatto un altro gioco per un bonus, che consisteva nel mettersi di nuovo in cerchio ma con una base in cui dovevamo riprodurre un “opera `d’arte” guardando una foto, erano dei tubi di carta colorati posizionati a stella ma si aveva una sola angolazione così bisognava andare a vedere le foto degli altri, mentre i fogli colorati ne avevamo solo alcuni e quindi bisognava scambiarli coi vicini oppure andare a rubare agli altri gruppi durante gli scambi.
Nel pomeriggio ricominciarono le sfide cercando sempre di vincere, prendere gli stemmi e metterli sul passaporto.
Nel gioco finale si era una cartina del mondo sovrapposta a quella di Bellinzona e bisognava andare dai responsabili dei gruppi di cui avevamo gli stemmi, ci hanno fatto una domanda e se indovinavamo ci dicevano un indizio per sapere in che paese si trovava il leggendario piccone d`oro ossia in che zona, si trovò in Giappone ovvero dietro la stazione dei treni.
La giornata finì con la premiazione ed una citazione per dare un sostegno a ciò che è successo a Parigi
Opossum