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Ucraina Onu: «La situazione umanitaria nel Donbass è estremamente allarmante»
La situazione umanitaria nell'Ucraina orientale è «estremamente allarmante» e continua a deteriorarsi. Lo afferma l'Onu.
«A quasi quattro mesi dall'inizio della guerra, la situazione umanitaria in tutta l'Ucraina, in particolare nel Donbass orientale, è estremamente allarmante e continua a deteriorarsi rapidamente», ha affermato in una nota l'Ocha, l'ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari.
Secondo l'Onu, la situazione è «particolarmente preoccupante» a Severodonetsk e dintorni, l'ultima sacca della resistenza ucraina nella regione di Lugansk, quasi interamente sotto il controllo russo.
«L'accesso all'acqua potabile, al cibo e all'elettricità è ridotto in quella zona», sottolinea l'Ocha, a causa «di combattimenti che continuano ad intensificarsi» e che «gravano pesantemente sulla popolazione civile».
Ocha deplora che «i due belligeranti, in questa fase, non hanno ancora raggiunto un accordo per facilitare l'evacuazione dei civili o consentire l'accesso agli aiuti umanitari» a Severodonetsk e nella vicina città di Lysychansk, che da diversi giorni è sotto costante bombardamento. «In tutto il Paese, le aree residenziali e le infrastrutture civili continuano a essere colpite, provocando la morte e il ferimento di più civili», ha affermato.
L'agenzia delle Nazioni Unite si dice quindi allarmata. Ma nonostante «le enormi difficoltà di accesso», l'Onu e i suoi partner umanitari» sono riusciti ad arrivare a più di 8,8 milioni di persone in tutta l'Ucraina dall'inizio della guerra». Secondo l'organizzazione, 4.452 civili sono stati uccisi e 5.531 sono rimasti feriti dall'inizio dell'invasione russa il 24 febbraio scorso, in base ai dati dell'ultimo rapporto del 15 giugno. Tuttavia, l'Onu sottolinea che «la cifra è probabilmente molto più alta».
SDA