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Washington – Anche la pandemia di spagnola, un secolo fa, arrivò fino alla Casa Bianca. Come Donald Trump, il presidente Woodrow Wilson venne contagiato dal virus che stava flagellando il mondo dell'epoca. L'influenza ebbe un impatto durissimo su di lui, tanto che il suo entourage temette gli avesse provocato danni al cervello.
Il Washington Post racconta che nell'autunno 1918, mentre Wilson si affrettava a porre fine alla prima guerra mondiale, la pandemia influenzale iniziava la sua marcia letale in tutto il paese, uccidendo almeno 675.000 americani nei due anni successivi. Il segretario personale di Wilson fu tra i primi dell'amministrazione ad ammalarsi. La figlia Margaret lo aveva capito. Ed anche i servizi segreti. Alla Casa Bianca, ricorda il Wp, nemmeno le pecore furono risparmiate dal virus.
Wilson si ammalò nell'aprile 1919, alla conferenza di pace di Parigi. Colpito da febbre e violenti attacchi di tosse che lo lasciarono quasi incapace di respirare. Le sue condizioni peggiorarono così rapidamente che il suo medico pensò che fosse stato avvelenato. I negoziati quasi saltarono, il presidente non poteva nemmeno sedersi sul letto.
L'amministrazione cercò in tutti i modi di mantenere segreta la diagnosi di Wilson, spiegando che il presidente si era raffreddato a causa della pioggia parigina. Nel frattempo, lui iniziò a comportarsi in modo strano.
"Generalmente prevedibile nelle sue azioni, iniziò a dare ordini inaspettati", ha scritto A. Scott Berg nella sua biografia del presidente. Aggiungendo che pensava anche di essere circondato da spie. L'entourage era preoccupato, non solo per la sua malattia, ma anche per i colloqui di pace che andavano in pezzi. Ad una riunione con i negoziatori al suo capezzale, disse: "Questa non è una riunione della commissione per la pace, è un consiglio di guerra". Il colonnello Starling dei servizi segreti riferì che Wilson "aveva perso la sua capacità di comprensione rapida".
Così accettò diverse richieste francesi che in precedenza aveva assicurato non fossero negoziabili. Dall'influenza si riprese completamente, ma morì pochi mesi dopo a causa di un ictus. e comunque lecito chiedersi se la spagnola, contagiando Wilson proprio in quel momento, abbia cambiato il corso della storia.