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04.08.2009 - Articolo
Svizzera - Nepal: Un partenariato che dura da più di cinquant'anni
Formaggi, ponti sospesi, costruzione di strade, formazione professionale, produzione di sementi, protezione dei diritti dell'uomo e promozione della pace e della democrazia: questi sono alcuni dei programmi che hanno caratterizzato la cooperazione allo sviluppo svizzera in Nepal nel corso degli ultimi 50 anni. Riflettono anche l'evoluzione dello stretto e duraturo partenariato con uno dei primi Paesi prioritari della DSC, e i loro risultati testimoniano i cambiamenti significativi che sono stati apportati nella vita delle comunità locali più sfavorite dello Stato himalayano.
Nel 1951, su domanda del Governo nepalese, una delegazione svizzera si era recata nel regno himalayano. Il Nepal presenta qualche similitudine con la Svizzera sul piano geografico: Paese isolato, racchiuso tra l'India e il Tibet, le sue montagne e colline rappresentano l'80 per cento del territorio; su una superficie di 147’000 km2, soltanto il 19 per cento è costituito da terre coltivabili. La visita del 1951 ha aperto la strada a una fase contraddistinta da due iniziative principali di sviluppo lanciate da pionieri del Governo e da organizzazioni non governative, in particolare Helvetas.
La produzione di formaggio si fondava sull'esperienza e la perizia svizzere. Essa utilizzava le eccedenze di latte delle piccole fattorie di montagna e generava un reddito aggiuntivo per la popolazione rurale. Il progetto è durato dal 1956 al1964. Cinquant'anni dopo, la produzione di formaggio è in piena espansione. La fabbricazione di tappeti era invece un'iniziativa di tipo umanitario, destinata a sostenere i rifugiati tibetani. L'apporto svizzero riguarda in particolare il marketing e l'apertura di canali commerciali a livello internazionale. Nel frattempo, nel 1959 era stato firmato un accordo formale di cooperazione tra la Svizzera e il Nepal, seguito nel 1972 da un accordo di cooperazione tecnica.
|Apertura del Paese grazie alla costruzione di ponti e strade

Le comunità nepalesi hanno da sempre costruito punti al di sopra dei fiumi dell'Himalaya. Soltanto a metà degli anni Sessanta, tuttavia, è stata avviata una costruzione pianificata e sistematica con il sostegno svizzero e il suo programma di ponti sospesi del 1972. Si tratta di uno dei partenariati più riusciti in Nepal. Sono finora stati costruiti più di 3000 ponti pedonali, ciò che permette ogni giorno a circa 500’000 persone e 90’000 animali di attraversare in sicurezza i fiumi: i bambini possono andare a scuola, la gente può raggiungere i posti sanitari, i templi, i servizi pubblici, i campi e i mercati per vendere e comprare prodotti.

Parallelamente, la formazione di migliaia di persone, fra cui ingegneri, imprenditori, artigiani e funzionari, ha permesso al Nepal di costruire più di 200 ponti ogni anno. Il governo ha delegato questa responsabilità alle autorità dei villaggi e dei distretti. Un'altra circostanza importante: la tecnica di costruzione dei ponti fa parte del curriculum delle scuole di ingegneria.
In un Paese montagnoso la cui altitudine varia dagli 80 metri delle pianure agli 8848 metri del Monte Everest nello spazio di una distanza orizzontale di solo 100 km, l'accesso alle strade è molto difficile. Circa sei milioni di persone, ovvero il 23 per cento della popolazione, vivono a più di 4 ore di cammino dalla strada più vicina. Ciò rappresenta un freno allo sviluppo economico e all'inclusione sociale. Per più di trent'anni, la Svizzera ha aiutato a migliorare le condizioni di vita di centinaia di migliaia di poveri paesani marginalizzati dando loro accesso a strade nelle regioni rurali.

|Der Bau der asphaltierten Lamosangu-Jiri-Strasse im Bezirk Dolakha, mit dem 1974 begonnen wurde, war ein Grossereignis, wurde doch eine ganze Region im Osten von Kathmandu durch eine Strasse erschlossen. Seit der Inbetriebnahme 1987 hat sich die Alphabetisierungsrate verdreifacht und die Kindersterblichkeit wurde halbiert. Der Bau weiterer Strassen – insgesamt 100 km – wurde seither fortgesetzt. Mit diesem Bauvorhaben wurden für Tausende von Personen Arbeitsmöglichkeiten geschaffen und weitere 150000 konnten ebenso davon profitieren.|
L'importanza della formazione professionale
Le esperienze fatte ai tempi dei pionieri hanno alimentato le riflessioni sulla formazione professionale, settore considerato centrale. Esse sono sfociate, nel 1981, nella costruzione e nel sostegno alla Jiri Technical School, un tipo di scuola che si è diffuso nelle zone di sviluppo del Paese. L'impegno della DSC ha portato all'istituzione di un'autorità nazionale incaricata della formazione professionale e, più tardi, dell'istituto di formazione dei formatori TITI.
Oggi gli sforzi mirano a includere le persone che non hanno accesso alla formazione perché appartenenti a gruppi sfavoriti e marginalizzati. Queste persone possono seguire una formazione più breve e mirata – di tipo modulare – più fortemente orientata al mercato. Di questo tipo di formazione professionale beneficia un numero maggiore di persone.
Le sementi: fonte di nutrimento e redditi
Il Nepal è un Paese essenzialmente agricolo. Il 66 per cento circa della popolazione è attiva in questo settore, ma a causa della topografia montagnosa, meno di un quarto delle terre è coltivabile. Sempre presente nella «zona delle colline», la Svizzera ha sviluppato il suo sostegno all'agricoltura verso la patata e, più recentemente, verso la produzione di sementi. L'introduzione dell'orticoltura commerciale e il programma nazionale sulla patata (1977–96), che ha in particolare organizzato la selezione delle varietà e fatto aumentare la produttività del tubero, hanno contribuito fortemente ad accrescere il reddito dei piccoli contadini. Parallelamente, la DSC si è occupata della gestione durevole dei suoli.
|Essa sostiene inoltre la produzione di sementi di legumi per migliorare la sicurezza alimentare e le condizioni di vita delle famiglie povere nelle zone isolate. Negli anni Ottanta è stato avviato un partenariato privato-pubblico. Da allora, sono nate 160 cooperative di produzione di sementi. Grazie al clima diversificato del Paese (si va da altitudini molto elevate a pianure tropicali), vengono prodotti vari tipi di sementi di legumi (cavolo, fagioli, cipolle, zucche, pomodori). La crescita dei redditi resa possibile dalla commercializzazione delle sementi permette per esempio ai piccoli contadini di mandare i loro bambini a scuola o di evitare di essere spinti a cercare fortuna altrove. Organizzati e gestiti dai gruppi di contadini, quest'attività è anche un modello di democrazia locale.||

Il 40 per cento del territorio è costituito da foreste. I Nepalesi ne dipendono per il legname da costruzione e da riscaldamento, le erbe medicinali, il foraggio per gli animali. Le inondazioni devastanti in Bangladesh alla fine degli anni Settanta hanno dimostrato l'importanza di disporre a monte di foreste tenute bene e di suoli solidi. Partita dall’industria agroforestale, la cooperazione Svizzera si è in seguito adoperata per la promozione della foresta comunitaria. Dagli anni Novanta, si sono formati, principalmente in tre distretti, gruppi di utenti della foresta. Queste comunità locali proteggono, utilizzano e gestiscono le foreste vicine alle loro abitazioni. Le zone forestali danneggiate sono state rigenerate e i prodotti della foresta (legname, carta, resina ecc.) hanno creato impieghi e con essi nuovi redditi.
Diritti umani e promozione della pace
Le riforme politiche avevano introdotto nel 1991 una democrazia multipartitica nel quadro di una monarchia costituzionale. Ma nel 1996 l’insurrezione del partito comunista (maoista) ha precipitato il Nepal in un conflitto armato destinato a durare dieci anni. La cooperazione svizzera ha riveduto poco a poco il suo approccio e ha deciso, nel 2002, di adattare il suo programma alla situazione (gli insorti controllavano l'80 per cento del territorio) rimanendo impegnata nei progetti di sviluppo. Si mirava tra l'altro a vegliare affinché l'aiuto non contribuisse involontariamente ad alimentare il conflitto e a proteggere lo spazio di sviluppo per continuare a sostenere i poveri e i marginalizzati.
In seguito all’acuirsi del conflitto, le attività si sono progressivamente focalizzate sulla promozione della pace e il consolidamento della governance. Insieme con altri donatori e con i suoi partner nepalesi, la Svizzera si è impegnata per il rispetto dei diritti umani, diritti che il conflitto aveva gravemente pregiudicato. Questo impegno, che corrisponde a uno degli obiettivi della politica estera della Svizzera, ha contribuito in modo sostanziale a migliorare la situazione dei diritti umani in Nepal. Inoltre, la Svizzera ha sostenuto la ricerca di una soluzione politica al conflitto e ha sostenuto la Commissione nazionale dei diritti dell'uomo, organismo che incoraggia l'inclusione di persone discriminate come le donne, i «janajatis» (indigeni) e i «dalit» (intoccabili).
La strategia svizzera 2009–2012, elaborata dagli attori diplomatici e dello sviluppo, mira ad aumentare l'efficacia dell'aiuto svizzero e a sostenere la costruzione della pace in Nepal. Le attività sono incentrate sulle competenze in materia costituzionale che la Svizzera può offrire ai diversi attori. Vi è un vivo interesse a che la Svizzera metta a disposizione le sue esperienze nel sistema federalistico e sostenga il processo di stesura della costituzione. Nel 2008, il neoeletto parlamento ha dichiarato il Nepal repubblica federale democratica.
Ulteriori informazioni e documenti
- Vegetable seed to improve livelihood in rural Nepal
Asia Brief - January 2009
Prelievo (PDF, 9694 KB) : [en]
- Swiss Cooperation Strategy for Nepal 2009 - 2012
Prelievo (PDF, 7510 KB) : [en]
- Fromage et ordinateur: promotion de la formation professionnelle au Népal
Regard sur cinquante années de coopération au développement entre le Népal et la Suisse
Prelievo : [en]
Ordina
- Trail Bridges Nepal
Asia Brief - July 2006
Prelievo (PDF, 2742 KB) : [en]
- In defence of human rights in Nepal
Asia Brief - November 2007
Prelievo (PDF, 763 KB) : [en]
- Nepal - Roads to prosperity
Asia Brief - March 2008
Prelievo (PDF, 304 KB) : [en]
- Community forestry in Nepal
Asia Brief - May 2009
Prelievo (PDF, 2590 KB) : [en]
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- Nepal
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