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In caso di sovradosaggio, di consumo regolare e di policonsumo, gli effetti collaterali aumentano e diventano più frequenti.
Maggiori sono i dosaggi e la frequenza di consumo, maggiori sono i rischi che si producano danni permanenti.
Se sei un consumatore abituale e consumi anche durante la settimana, se ti senti a disagio perché non riesci a far fronte ai tuoi impegni e ai tuoi obblighi, sarebbe utile prendere una pausa di consumo. Organizza attentamente le pause in modo da raggiungere i tuoi obiettivi. Pensa alle possibili alternative come lo sport, gli hobby o a delle attività con i tuoi amici che ti potrebbero aiutare a resistere alla tentazione di consumare.
Si può parlare di consumo problematico se si notano:
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Sintomi fisici (es. disturbi cardiaci, problemi respiratori)
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Sintomi psichici acuti o a lungo termine (es. dipendenza, depressioni)
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Problemi nella vita di tutti i giorni (sul lavoro, a scuola durante la formazione, conflitti con il partner, con gli amici o la famiglia)
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Problemi finanziari o problemi con la legge
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Comportamenti aggressivi verso sé stessi o verso gli altri
È sempre possibile chiedere una consulenza per conoscere e valutare la portata del problema. La richiesta di una consulenza non comporta nessun impegno.
È possibile consultare il medico di famiglia, un medico generico, un servizio per le dipendenze, un servizio psicosociale.
Il consumo problematico di sostanze può essere legato a dei problemi fisici o psichici preesistenti (comorbidità). Un consulto psichiatrico è quindi raccomandato.
Oggi, i trattamenti legati a un consumo problematico di sostanze non sono per forza sinonimo di astinenza. Nelle diverse istituzioni, gli obiettivi del trattamento possono essere molteplici: riduzione dei consumi, consumo controllato o terapia sostitutiva possono essere considerati come obiettivi di trattamento.