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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In Svizzera linci e lupi sono protetti (art. 7 LCP). In diverse Convenzioni internazionali (Convenzione sulla biodiversità, Convenzione sulla salvaguardia delle piante e degli animali selvatici europei e dei loro habitat naturali (Convenzione di Berna)), il Consiglio federale si è impegnato a mantenere e a favorire la biodiversità e quindi anche queste due specie di animali. Ma è anche consapevole del fatto che la presenza di grandi predatori, in particolare dei lupi, crea problemi in un Paese come il nostro, densamente popolato e intensamente sfruttato.</p><p></p><p>Già nel 1996, con la revisione dell'articolo 10 dell'ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e uccelli selvatici, il Consiglio federale ha creato le basi legali per la soluzione di problemi legati ai grandi predatori. L'UFAFP viene autorizzato a elaborare strategie per queste specie animali e a fissare segnatamente i "principi che reggono la protezione, l'abbattimento o la cattura, nonché la prevenzione e l'accertamento dei danni e il risarcimento delle spese causate dalle misure di prevenzione".</p><p></p><p>Un gruppo di lavoro "Grandi predatori", istituito dall'UFAFP nel 1996, di cui fanno parte, oltre ai rappresentanti dei Cantoni, anche gli ambienti agricoli e gli ambientalisti, ha nel frattempo elaborato una strategia per la lince. L'UFAFP la invierà ancora quest'anno in procedura di consultazione ai Cantoni e alle associazioni e l'applicherà, infine, in cooperazione con i Cantoni. Singole misure vengono già applicate in collaborazione con i Cantoni. Le popolazioni di linci nelle Alpi nordoccidentali sono sottoposte ad un'intensa sorveglianza al fine di mantenere le basi per la soluzione dei problemi che insorgono. I danni causati dalle linci agli animali utili vengono rilevati dalla sorveglianza cantonale della caccia. I guardacaccia vengono istruiti a tale riguardo in appositi corsi organizzati dalla Confederazione. I costi sono suddivisi a metà tra Confederazione e Cantone. Sono state elaborate strategie per eliminare linci che causano danni insopportabili agli animali utili. Su richiesta dei Cantoni coinvolti, sono state concesse dalla Confederazione autorizzazioni di abbattimento e di cattura. La popolazione delle regioni coinvolte sarà informata regolarmente circa l'evoluzione delle popolazioni di linci e le possibili misure volte a ridurre i danni.</p><p></p><p>L'immigrazione naturale del lupo nel nostro Paese è appena iniziata. Non avrebbe avuto senso prendere decisioni in merito al regolamento dei lupi prima che una popolazione di tali predatori potesse formarsi, permettendo di raccogliere le relative esperienze. Nell'ambito dell'ordinanza sulla caccia e la protezione dei mammiferi e degli uccelli selvatici (OCP), l'UFAFP stabilirà in tempi molto brevi i principi relativi al risarcimento e alla prevenzione dei danni, informando in modo più sistematico il pubblico e consigliando gli allevatori di bestiame minuto. Anche per il lupo verrà elaborata una strategia dal gruppo di lavoro "Grandi predatori". Misure in tal senso vengono già applicate in stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni, mentre per il Ticino sono in preparazione. La priorità assoluta va alla prevenzione, che si prefigge di limitare al massimo i danni causati dal lupo. In un progetto pilota già avviato vengono impiegati, in collaborazione con gli allevatori di pecore, cani per la protezione dei greggi. I proprietari di animali utili vengono informati in merito a possibili misure di protezione e possono rivolgersi, in caso di problemi, a un organo di consulenza già creato. L'immigrazione del lupo viene sorvegliata intensamente per consentire un intervento rapido in caso di problemi.</p><p></p><p>La salvaguardia di specie protette e rare come il lupo e la lince è un compito comune di Confederazione e Cantoni. Misure volte a evitare i danni sono pertanto elaborate e finanziate congiuntamente. Anche i danni provocati da questi animali vengono rimborsati congiuntamente.</p><p></p><p>Il Consiglio federale è del parere che vi siano le basi giuridiche necessarie per fronteggiare la situazione, insieme ai Cantoni. Dal suo punto di vista non si impone, pertanto, una revisione della legge sulla caccia.</p>  Il Consiglio federale propone di trasformare la mozione in postulato.