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Le FFS intendono aumentare la cadenza di circolazione dei treni su numerose linee e finanziare sviluppi tecnologici entro il 2035. L'ex regia federale accoglie favorevolmente la volontà del Consiglio federale di investire per quella data 11,5 miliardi di franchi nell'ampliamento della rete ferroviaria.
Del progetto governativo posto in consultazione fino al 15 gennaio, le Ferrovie federali sostengono in particolare l'aumento della capacità sulla tratta Ginevra-Losanna-Aigle (VD), la costruzione della galleria di Brütten tra Zurigo e Winterthur (ZH) nonché l'estensione della stazione di Zurigo-Stadelhofen (costi complessivi stimati in 4 miliardi).
Le FFS vedono inoltre di buon occhio la realizzazione del tunnel di base dello Zimmerberg II (2,2 miliardi) e la cosiddetta "Rete Express merci", che prevede progetti più piccoli in tutta la Svizzera. L'azienda ricorda tuttavia che il progetto in consultazione non contiene ancora un "concetto d'offerta nazionale", ma è una combinazione di moduli regionali.
Nel 2040, circa 2 milioni di persone viaggeranno ogni giorno con le FFS, ovvero il 50% in più di oggi. La rete dovrà quindi continuare a soddisfare le esigenze della clientela. La fase di ampliamento PROSSIF 2030/35 consentirà di adattare l'offerta e l'infrastruttura ai cambiamenti tecnologici e della società, indicano ancora le Ferrovie federali.
Migliore cadenza oraria
Secondo l'ex-regia, tutti i treni del traffico a lunga percorrenza, con poche eccezioni, circoleranno con una cadenza semioraria (ogni mezz'ora). Le coincidenze saranno le stesse ogni 30 minuti e quindi più facili da tenere a mente, anche grazie alla numerazione delle grandi linee introdotta già con il nuovo orario 2018.
Sulle tratte con maggiore domanda, le FFS introdurranno una cadenza al quarto d'ora, il che aumenta notevolmente l'interesse del trasporto pubblico, precisa ancora la nota. Rispetto alla proposta in consultazione, una tale cadenza è prevista per le tratte Lucerna-Zugo-Zurigo e Aarau-Zurigo.
Con la cadenza al quarto d'ora e altri miglioramenti dell'offerta, cambieranno molti orari di partenza in tutta la Svizzera. Ciò permetterà alle FFS di rivedere completamente l'orario entro il 2035 e di aumentare così fino al 40% la capacità di determinate linee oggi saturate. Secondo l'ex regia, ne beneficeranno tutte le regioni, anche quelle in cui non è previsto un grande progetto, come Basilea, Lucerna e il Ticino.
Ampliamento solo se esaurite altre possibilità
Le Ferrovie federali procederà tuttavia ai lavori di ampliamento dell'infrastruttura solo quando tutte le altre possibilità saranno esaurite, anche a causa dei costi eccessivi. Le FFS evidenziano che investimenti di 100 milioni di franchi comportano successivamente circa 4 milioni di franchi all'anno di manutenzione.
L'ex regia e la Confederazione concordano che la redditività del PROSSIF 2030/2035 debba essere migliorata, affinché il trasporto pubblico resti economicamente accessibile per i clienti del traffico viaggiatori e merci e anche per i committenti. Le FFS vorrebbero evitare aumenti di prezzo per i clienti connessi alla fase di ampliamento, conclude il comunicato.
(Ats)