Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/144108

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale nel suo rapporto del 23 maggio 2012 in risposta al postulato Heim 09.3484, "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria", ha dichiarato di sostener i seguenti obiettivi:</p><p>- il grado di copertura assicurativa dei sans-papiers deve essere aumentato;</p><p>- gli assicuratori devono garantire una parità di trattamento tra sans-papiers e gli altri assicurati;</p><p>- i cantoni devono garantire il rispetto dell'obbligatorietà dell'assicurazione;</p><p>- gli ostacoli esistenti nella prassi per accedere all'AOMS devono essere eliminati.</p><p>Purtroppo per quanto riguarda le possibilità di accesso al sistema sanitario per i sans-papiers e i gruppi più vulnerabili, esistono tutt'ora importanti disparità e differenza tra i cantoni, come recentemente rilevato dalla piattaforma nazionale per l'assistenza medica ai sans-papiers, composta da una quindicina di organizzazioni di tutte le regioni svizzere. Se generalmente le cure d'urgenza sono riconosciute e prestate, ben diversa è la situazione per quanto riguarda l'assistenza medica al di fuori del concetto d'urgenza. La diagnosi di patologie, il trattamento di malattie croniche, la prevenzione e la diagnosi precoce, e anche per l'accesso alle cure dei bambini e delle donne in gravidanza sono appunto caratterizzate da arbitrarietà e da grandi differenze intercantonali.</p><p>Alla luce di queste constatazioni, chiedo quindi al Consiglio federale:</p><p>1. Come valuta attualmente le disparità tra i cantoni già riscontrate nel rapporto del 2012?</p><p>2. Intende attivarsi presso i cantoni e la Conferenza dei direttori della sanità affinché ogni cantone disponga di un sistema di accesso alla salute primaria per tutti, anche per i gruppi di popolazione più vulnerabili e per i sans-papiers?</p><p>3. Che misure intende intraprendere affinché la direttiva federale che prevede che le persone senza statuto legale possano essere affiliate all'AOMS sia applicata da parte di tutti gli assicuratori e in tutti i cantoni, compresa la possibilità di richiesta dei sussidi?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In adempimento del postulato Heim 09.3484, "Sans-papiers. Assicurazione malattie e accesso all'assistenza sanitaria", il Consiglio federale ha pubblicato il 22 maggio 2012 un rapporto sull'assicurazione malattie e l'accesso alle cure dei sans-papiers (<a href="http://www.bag.admin.ch/dokumentation/publikationen/06513/index.html?lang=it">http://www.bag.admin.ch/dokumentation/publikationen/06513/index.html?lang=it</a>), nel quale constata che numerose persone prive di permesso di dimora valido non sono assicurate. I cantoni devono provvedere al rispetto dell'obbligo assicurativo ma, visto lo statuto particolare dei sans-papiers, non sono in grado di garantire che queste persone siano assicurate. Inoltre l'affiliazione pone alcuni problemi, visto che presuppone che la persona interessata fornisca all'assicuratore informazioni e dati personali (segnatamente il suo statuto di dimora in Svizzera e un indirizzo per l'invio delle fatture).</p><p>1. Riguardo al controllo dell'affiliazione e dell'accesso alle cure, la situazione dei sans-papiers varia da un cantone all'altro. Uno dei motivi principali che dissuadono numerose persone prive di permesso di dimora valido dall'annunciarsi agli assicuratori è il timore di essere denunciate alla polizia degli stranieri. Dalla pubblicazione del suddetto rapporto, la posizione del Consiglio federale sull'assicurazione malattie delle persone prive di permesso di dimora valido non è cambiata: esso è sempre convinto della necessità di assicurare una fetta sempre maggiore di questa parte della popolazione, di trattarla al pari degli altri e di eliminare gli ostacoli che si frappongono alla sua affiliazione.</p><p>2. I sans-papiers assicurati hanno accesso alle cure prestate secondo la legge federale sull'assicurazione malattie (LAMal; RS 832.10), mentre quelli sprovvisti di assicurazione, a seconda del cantone, possono usufruire di strutture specifiche di assistenza sanitaria. Le malattie contagiose non curate costituiscono un pericolo per la sanità pubblica, per il funzionamento dello Stato e per l'economia. Inoltre, più tempo trascorre prima che una persona si sottoponga alle cure, maggiori saranno i costi delle prestazioni mediche di cui necessita. Pertanto i cantoni hanno tutto l'interesse a provvedere all'erogazione delle cure del caso. Il Consiglio federale è disposto a tematizzare questo problema nel quadro del dialogo intrattenuto con la Conferenza svizzera delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità e a ribadire la propria posizione.</p><p>3. La direttiva dell'Ufficio federale delle assicurazioni sociali del 2002 è sempre in vigore. Nel quadro della sua attività di vigilanza, l'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) controlla regolarmente che gli assicuratori rispettino l'obbligo di affiliare ogni persona che soddisfi le condizioni legali. Se gli viene notificato un caso concreto, l'UFSP interviene direttamente per verificare il rispetto della legge da parte dell'assicuratore in questione.</p><p>Secondo l'articolo 65 capoverso 1 LAMal, tutti gli assicurati di condizione economica modesta hanno diritto a una riduzione del premio, indipendentemente dal loro statuto di dimora. Pur avendo la facoltà di definire essi stessi la cerchia degli aventi diritto, i cantoni non possono avvalersi di questa loro autonomia per ostacolare l'attuazione dell'articolo 65 LAMal.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che le raccomandazioni contenute nel suo rapporto del 22 maggio 2012 e i controlli effettuati dall'autorità di vigilanza siano sufficienti e conta innanzitutto sulla collaborazione degli attori interessati affinché siano rispettate le norme applicabili in questo ambito.</p>  Risposta del Consiglio federale.