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Le Scuole di avviamento professionale avevano sezioni per allievi o allieve, separate per sesso. La loro funzione era essenzialmente di preparare gli allievi e le allieve che, una volta terminata la scuola maggiore, non avevano ancora l’età per sottoscrivere un contratto di tirocinio (che la legge fissava a 15 anni) a prepararsi a questa loro entrata nel mondo del lavoro. Le materie di studio non erano le stesse nelle sezioni maschili e in quelle femminili.
Il programma per le scuole maggiori del 1959 si riferisce ad una scuola mista e obbligatoria del settore Secondario I. Differenzia talune materie tra ragazze e ragazzi.
Il programma per le scuole maggiori del 1936 è frutto di una profonda revisione dei piani di studio, per la quale le autorità cantonali si ispirano esplicitamente alle raccomandazioni che un anno prima aveva espresso, in una relazione commissionatagli dal Consiglio di Stato, il pedagogista italiano Giuseppe Lombardo Radice. Il programma prescrive le seguenti materie: italiano, calligrafia, storia, educazione civica, buone maniere, igiene, geografia, matematica, scienze, economia domestica, educazione fisica, educazione musicale, educazione visiva, educazione tecnica e manuale, disegno tecnico, recitazione e attività ricreative. Il programma non prescrive libri di testo. Scritto per una scuola mista, esso differenzia per genere per ciò che concerne l’economia domestica (fornendo indicazioni precise per le classi maschili e quelle femminili).
La legge sull’insegnamento professionale del 1914 può essere definita, con buone ragioni, come l’inizio della moderna formazione professionale nel Canton Ticino. E’ infatti la prima legge che propone un ordinamento organico di tutte le formazioni (sia maschili che femminili) che avviano a una professione, tenendo conto della legislazione federale in materia (sovvenzioni federali) e delle esistenti e possibili iniziative locali e private. Anche il settore delle formazioni dei docenti (sia dei docenti delle scuole dell’obbligo formate presso la Scuola magistrale di Locarno, sia dei docenti delle scuole professionali) è riordinato in questa legge.
I programmi della scuola magistrale cantonale del 1959 sono quelli di una scuola postobbligatoria che è nel contempo una scuola di formazione generale e un istituto che forma maestri e maestre delle scuole elementari, delle scuole dell’infanzia e delle scuole di economia domestica.
Il Programma d’insegnamento per le scuole normali è un programma del secondario II, sebbene la finalità vera della scuola normale fosse quella di formare gli insegnanti delle scuole primarie. Non prescrive libri di testo obbligatori, mentre differenzia in alcune materie d’insegnamento la quantità o l’intensità dell’insegnamento tra studenti e studentesse.
I programmi per la scuola media del 1987 sono il frutto di una parziale riforma della scuola media che rendono necessario un adattamento dei programmi del 1984. Può sorprendere che alcune materie d’insegnamento (educazione tecnica, tecnica dell’abbigliamento) siano qui per l’ultima volta differenziate tra allievi e allieve. Il documento venne in un secondo completato con indicazioni per la storia e l’educazione sessuale (contenute nella versione che qui riproduciamo).
La circolare del 30.10.1847 (grado di scuola primario e secondario I), è del periodo 1830-1878. Essa fa riferimento alla circolare del 02.11.1846. La circolare non prescrive libri di testo. Fra i temi trattati troviamo il maggior coinvolgimento dei comuni nella scuola pubblica, la formazione dei maestri, i compiti degli ispettori, i lavori femminili, la nomina dei maestri, i sussidi cantonali, la frequenza a scuola e le scuole di ripetizione.
Il Regolamento per le scuole della Repubblica e Cantone del Ticino, del 28 maggio 1832, è in un certo senso il primo programma scolastico ticinese (periodo 1830-1878). Più che un vero e proprio programma scolastico, esso è però un documento di indirizzo sull’intera organizzazione della scuola, che tratta un po’ tutto dagli aspetti organizzativi (tipici di un regolamento) alle disposizioni sull’obbligo scolastico o sulla sorvegalianza delle scuole (che ci si aspetterebbe piuttosto in una legge scolastica) alle indicazioni sulle materie e sui metodi di insegnamento (che sono un tipico contenuto di un programma scolastico).
Il Regolamento non prescrive libri di testo. Esso riguarda sia le scuole elementari che le scuole maggiori e le scuole di disegno (settore primario e secondario I). Le materie d’insegnamento sono: religione, italiano, calligrafia, matematica, buone maniere, lavori femminili, educazione civica, filosofia, geografia, storia, scienze, agricoltura, diritto.
Il programma per le prime scuole medie, del 1976 (grado di scuola secondario I), è del periodo 1975-2013. Il programma prescrive le seguenti materie: religione, italiano, francese, tedesco, inglese, latino, storia, geografia, scienze, matematica, educazione visiva, educazione ai mass media, educazione musicale, educazione fisica, economia familiare, educazione tecnica e manuale, economia (computisteria). Il programma non prescrive libri di testo. Si tratta di una scuola mista. Il programma differenzia per genere per ciò che concerne l’educazione fisica.