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LONDRA - Nel 2050 più di 130 milioni di persone soffriranno di demenza. Secondo uno studio, la condizione sarebbe legata alle patologie oculari come la cataratta, la degenerazione maculare senile e tutte quelle collegate al diabete.
La perdita graduale della vista potrebbe essere uno dei primi segni di una futura demenza. Già delle ricerche precedenti avevano indicato che potesse esserci una correlazione tra vista e sistema cognitivo. Stando a un nuovo studio pubblicato sul British Journal of Ophthalmology alcuni disturbi della vista possono aumentare il rischio d'incorrere in una demenza nell'età anziana.
I dati considerati sono molti e di diversi anni. Dal 2006 a oggi sono state osservate 12'364 persone tra i 55 e i 73 anni. Fra questi, sono stati documentati 2'300 casi di demenza. Dall'analisi è risultato che i pazienti con una degenerazione maculare senile hanno il 26% di possibilità di sviluppare una demenza, con la cataratta l'11% e con malattie legate al diabete il 61%. Inoltre anche le persone con problemi cardiaci, vittime di ictus o depressione hanno più probabilità di soffrire un giorno di demenza.
Come indicato anche nella procedura dello studio, i ricercatori precisano che hanno riscontrato diversi limiti, legati principalmente all'acquisizione dei dati. Le condizioni oftalmiche, ovvero inerenti alle malattie degli occhi, sono state definite sulla base dei dati auto-riferiti e dei registri dei pazienti ricoverati. Alcuni casi documentati durante i 15 anni di analisi potrebbero essersi verificati ancora prima delle malattie degli occhi.