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BERLINO - Germania contro Belgio e Paesi Bassi sulle uova contaminate con l'insetticida fipronil. Il ministro dell'agricoltura tedesco Christian Schmidt ha chiesto spiegazioni ai colleghi dei paesi vicini dopo il caso di contaminazione con l'insetticida, e conseguente ritiro dalla vendita, di milioni di uova nei tre paesi.
Nel mirino di Schmidt c'è soprattutto l'agenzia belga per la sicurezza degli alimenti (Afsca) il cui portavoce, parlando con la Bbc, ha ammesso di sapere del problema fipronil da giugno. L'Afsca ha da subito informato le autorità giudiziarie nazionali, ma ha atteso il 20 luglio per notificare il problema al sistema di allerta rapido europeo, così da informare gli altri paesi Ue. Il ministro dell'agricoltura belga Denis Ducarme ha chiesto ad Afsca un «rapporto circostanziato» sulla vicenda.
«Ci siamo comportati secondo le regole», si difende l'Afsca in un comunicato, aggiungendo che «la situazione è diversa da paese a paese» e che in Belgio «i livelli di fipronil nelle uova sono ben al di sotto delle soglie concordate a livello europeo».
La situazione sembra essere più seria nei Paesi Bassi, che ogni anno producono qualcosa come 10 miliardi di uova, i due terzi destinate all'export nei paesi confinanti. Sono oltre 180 gli allevamenti sottoposti a controlli dopo che l'Istituto per la salute dei consumatori Nvwa la scorsa settimana aveva riferito di aver trovato, in una partita in particolare, livelli di insetticida tali da rappresentare «un serio rischio per la salute». L'annuncio ha portato le catene di supermercati olandesi e tedesche, come Aldi, a ritirare dagli scaffali milioni di uova.