Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/41133

<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Con l'entrata in vigore il 1° aprile 2000 della legge federale dell'8 ottobre 1999 sull'aiuto alle università e la cooperazione nel settore universitario (legge sull'aiuto alle università; LAU) sono state create le basi per l'accreditamento e la garanzia della qualità nel settore universitario. La legge prevede l'istituzione di un organo indipendente (art. 7 cpv. 2 LAU) incaricato di:</p><p>- definire le esigenze relative alla garanzia della qualità e verificare regolarmente la loro osservanza;</p><p>- formulare proposte per attuare a livello nazionale una procedura che consenta di accreditare le istituzioni che intendono ottenere l'accreditamento per se stesse oppure per taluni dei loro cicli di studio;</p><p>- verificare in base alle direttive stabilite dalla Conferenza universitaria la legittimità dell'accreditamento.</p><p>La Convenzione del 14 dicembre 2000 tra la Confederazione e i Cantoni universitari sulla cooperazione nel settore universitario, entrata in vigore il 1° gennaio 2001, costituisce l'atto istitutivo di questo organo per l'accreditamento e la garanzia della qualità (OAQ) nel settore universitario. Il direttore dell'OAQ ha assunto la carica il 1° agosto 2001 e ingaggiato 5 collaboratori/trici scientifici/che. Nel frattempo la Conferenza universitaria svizzera (CUS) ha nominato i cinque membri del Consiglio scientifico dell'OAQ. Al momento l'OAQ sta elaborando, in collaborazione con la CUS e la Conferenza dei rettori delle università svizzere (CRUS), le direttive per la garanzia della qualità e il programma annuale delle attività.</p><p>1. Uno degli obiettivi perseguiti dal Consiglio federale - formulato nel messaggio sul promovimento della formazione, della ricerca e della tecnologia negli anni 2000-2003, nella LAU (art. 2 cpv. 1 lett. d) e nella Convenzione sulla cooperazione nel settore universitario (art. 3) - è il promovimento della qualità dell'insegnamento e della ricerca. Il compito principale dell'OAQ non è pertanto l'accreditamento, ma la garanzia e il promovimento della qualità dell'insegnamento e della ricerca. Come sottolineato dall'autore dell'interrogazione, la qualità dell'insegnamento e della ricerca non deve essere promossa unicamente nel settore universitario, ma in tutti gli ordini scolastici. Una politica efficiente in materia di educazione e ricerca deve vertere su una stretta collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni. In questo contesto la Confederazione è tuttavia tenuta a rispettare le competenze costituzionali nei diversi settori dell'educazione. L'OAQ è espressione della collaborazione tra la Confederazione e i Cantoni universitari. Il Dipartimento federale dell'interno (DFI), il Dipartimento federale dell'economia (DFE) e la Conferenza svizzera dei direttori cantonali della pubblica educazione (CDPE) stanno valutando se istituire un organo di monitoraggio comune anche negli altri settori dell'educazione.</p><p>2. Con la LAU sono stati creati un nuovo modello per il calcolo dei sussidi di base e nuovi strumenti per incentivare la collaborazione e l'innovazione che si basano sul duplice principio della cooperazione e della concorrenza. Gradualmente si sta passando dal vecchio sistema di calcolo dei sussidi di base (partecipazione della Confederazione ai costi di gestione delle università cantonali) vertente sui costi a quello basato sulle prestazioni delle università nei settori dell'educazione e della ricerca. Per quanto attiene all'insegnamento, i sussidi sono concessi in modo proporzionale all'effettivo di studenti tenendo conto in particolare della durata regolamentare degli studi e del numero di immatricolati in determinate discipline accademiche. Per il calcolo della quota relativa alla ricerca sono prese in considerazione le prestazioni nel campo della ricerca e l'acquisizione di fondi terzi (finanziamenti del Fondo nazionale per la ricerca scientifica, di progetti dell'UE, della CTI come pure quelli provenienti da fondi privati o di altri enti pubblici).</p><p>3. Come già detto, una politica efficiente in materia di educazione e di ricerca si basa sulla stretta collaborazione tra Confederazione e Cantoni. La Conferenza universitaria svizzera (CUS), in quanto espressione del partenariato tra Confederazione e Cantoni, costituisce un buon esempio del federalismo cooperativo. Due membri (il segretario di Stato per la scienza e la ricerca e il presidente del Consiglio dei PF) rappresentano la Confederazione in seno a questo organo comune. Sia i Cantoni sia la Confederazione hanno trasmesso alla CUS la competenza settoriale per prendere decisioni vincolanti nell'ambito universitario. La concretizzazione dell'auspicata politica universitaria nazionale è così sostenuta tramite un maggiore coinvolgimento dei Cantoni e anche del settore dei PF. Con la Convenzione sulla collaborazione sono state create le basi per la cooperazione tra la Confederazione e i Cantoni. La responsabilità per l'attuazione degli strumenti finanziari previsti dalla LAU spetta esclusivamente alla Confederazione. Competono invece al Consiglio federale le decisioni in merito alle richieste di sussidi delle università o di istituti universitari (art. 2 cpv. 1 dell'ordinanza relativa alla legge sull'aiuto alle università).</p>  Risposta del Consiglio federale.