Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01051.jsonl.gz/561

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
PARIGI - Sullo scandalo legato alla presunta tangente da 150.000 euro versata dalla miliardaria Liliane Bettencourt per la campagna presidenziale di Nicolas Sarkozy sono crollate le accuse ed e' stata ''ristabilita' la verita''. Lo ha detto all'agenzia France Presse il segretario generale dell'Eliseo, Claude Gueant. Il riferimento è alla ultime dichiarazioni della ex contabile della Bettencourt, Claire Thibout, che dopo le dichiarazioni esplosive di ieri ha oggi ritrattato dicendo che Sarkozy non avrebbe ricevuto "bustarelle".
In particolare, nel verbale dell'interrogatorio di ieri sera, pubblicato da Le Figaro sul suo sito online, si legge che la Thibout ha affermato ora di "non aver mai detto (al sito online Mediapart, ndr) che alcune buste venivano date a Sarkozy".
Gueant ha sottolineato come si tratti di "elementi molto interessanti", che vengono a smentire parole che "a forza di essere ripetute, stavano diventando una verita': questo distrugge totalmente le due accuse", secondo cui Sarkozy e il suo ministro Eric Woerth, che e' anche tesoriere del partito di maggioranza, hanno intascato tangenti per la campagna presidenziale del 2007.
"Il fatto che la verita' sia ristabilita fa sempre piacere", ha affermato ancora il segretario generale dell'Eliseo, aggiungendo: "Siamo tutti vicini al presidente della Repubblica e a Eric Woerth". Inoltre, sempre secondo Gueant, "in un Paese come la Francia certi espedienti per infangare non dovrebbero essere contemplati". Si tratta di procedimenti "di bassa lega per far male al nostro Paese", ha concluso.
SDA-ATS