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L'Internet delle cose collega in rete degli oggetti come ad esempio le macchine industriali, le automobili, i televisori e le lavatrici. Attraverso questo collegamento in rete e la sempre maggiore presenza di sensori negli oggetti (quotidiani), si creano miliardi di "oggetti intelligenti". Tuttavia, una definizione univoca dell'Internet delle cose non si è ancora affermata tra i vari attori.
Questi miliardi di oggetti collegati dovrebbero facilitare la vita quotidiana delle persone e allo stesso tempo generano un'enorme quantità di dati strutturati che possono essere utilizzati per analisi e ottimizzazioni. L'Internet delle cose è quindi uno dei più importanti fornitori di contenuti per i big data.
Diversi studi prevedono una forte crescita degli oggetti collegati nei prossimi anni. Nel suo Rapporto sulla mobilità (Mobility report) Ericsson ad esempio parte dal presupposto che nel 2023 saranno collegati 31,4 miliardi di apparecchi, di cui 23,3 miliardi di oggetti IoT e 11,6 miliardi di dispositivi tradizionali come PC, smartphone e telefoni fissi.
Cyber-sicurezza / protezione dei dati
La cyber-sicurezza e la protezione dei dati sono presupposti importanti per l'ulteriore sviluppo dell'Internet delle cose. Gli oggetti in rete generano una grandissima quantità di dati, alcuni dei quali sensibili, che vengono trasmessi attraverso l'infrastruttura di rete dei vari fornitori. A livello strategico, la Confederazione intende creare, con la strategia Svizzera digitale, le condizioni quadro per preparare la cyber-sicurezza e la protezione dei dati alle esigenze future. L'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT) è responsabile delle questioni relative alla protezione dei dati nell'Internet delle cose. La Centrale d'annuncio e d'analisi per la sicurezza dell'informazione (MELANI) si occupa invece delle questioni della cyber-sicurezza e funge da sportello per la segnalazione di attacchi. Ulteriori informazioni sulla cyber-sicurezza e la protezione informatica sono state pubblicate dall'Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell'informazione (ENISA).
Roaming
Gli oggetti IoT, come i veicoli con schede SIM incorporate o gli Smartwatch, possono essere soggetti a costi di roaming. L'attuale legge sulle telecomunicazioni (LTC) non prevede una regolamentazione, ma dopo l'entrata in vigore della revisione della LTC bisognerà esaminare se non occorra introdurre una regolamentazione sotto forma di accordo internazionale. Il fornitore di servizi è responsabile per questioni concrete riguardanti le tariffe di roaming.
Dispositivi IoT / Hardware
I produttori di oggetti IoT devono rispettare le disposizioni dell'UFCOM in materia di conformità per ridurre al minimo i problemi di comunicazione tra oggetti di fabbricanti diversi. Ulteriori informazioni sulle prescrizioni in materia di conformità sono disponibili qui.
Elementi di indirizzo
L'UFCOM è responsabile degli elementi di indirizzo come ad esempio i numeri di telefonia mobile. Questi sono utilizzati anche per gli oggetti IoT. L'UFCOM segue l'evoluzione della domanda in modo da poter intervenire tempestivamente in caso di carenza di elementi di indirizzo.
Frequenze radio / spettro
La maggior parte degli oggetti IoT è collegata a Internet tramite una rete senza filo, ad esempio LoRa, WiFi o 5G, e richiede quindi risorse a livello di spettro e di frequenze oltre che protezione contro le interferenze. L'UFCOM è responsabile della gestione di queste risorse in Svizzera e garantisce quindi la disponibilità di frequenze e di spettro sufficienti per le diverse applicazioni. Informazioni dettagliate anche per quanto riguarda la protezione contro le interferenze sono disponibili qui: Frequenze e antenne
Standardizzazione
Lo sviluppo dell'Internet delle cose sta avanzando a livello mondiale. Per valutare tempestivamente la necessità di regolamentazione, l'UFCOM segue l'evoluzione nel contesto internazionale e in diversi organismi di normalizzazione. In questo contesto osserva attentamente gli sviluppi, ad esempio per quanto riguarda le schede SIM incorporate, i requisiti per le risorse dello spettro e la gestione delle soluzioni proprietarie IoT.
Link utili:
Domande frequenti
Un fornitore di servizi IoT deve essere registrato come FST ai sensi della vigente LTC se soddisfa tutti e tre i requisiti seguenti:
- ha luogo una trasmissione di informazioni mediante telecomunicazione: emissione o ricezione elettrica, magnetica, ottica oppure elettromagnetica di altro tipo, di informazioni su linea o via radioonde.
- Sono trasmesse informazioni: segni, segnali, caratteri, immagini, suoni e rappresentazioni di qualunque altro genere destinati all'uomo, ad altri esseri viventi o a macchine.
- Le informazioni devono essere destinate a terzi, cioè non a sé stessi (uso personale), ma ad altre persone fisiche o giuridiche. Non esistono rapporti di terzi di questo tipo all'interno di una società, tra società controllanti e controllate o all'interno di un gruppo.
Una guida con ulteriori informazioni sulla registrazione è disponibile qui.
Ultima modifica 24.06.2019