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Incarto n. 15.2022.35 Lugano 23 marzo 2022 In nome della Repubblica e Cantone Ticino La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: Jaques, presidente vicecancelliere: Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 17 marzo 2022 presentato da RI 1 contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, o meglio contro il pignoramento eseguito il 26 gennaio 2022 e verbalizzato il 25 febbraio a favore delle esecuzioni facenti parte del gruppo n. 3, promosse nei confronti del ricorrente da: PI 1, __________ (esecuzioni n. __________ e __________ ) Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona (esecuzione n. __________) ritenuto in fatto e considerando in diritto: che a favore dei creditori appena menzionati, il 26 gennaio 2022 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Locarno ha proceduto al pignoramento della quota di 1 ⁄ 6 dell’escusso RI 1 nella comunione ereditaria del padre fu __________, i cui attivi comprendono in particolare il fondo n. __________ RFD di __________ e un conto presso la PI 3, stimandone il valore in fr. 102'906.– per il fondo e in fr. 2'500.– per il conto; che l’UE ha invece accertato che il reddito dell’escusso per lavori saltuari, di fr. 300.–, era impignorabile stante il fatto che il suo mi-nimo esistenziale era di (almeno) fr. 1'200.–; che con il ricorso in esame, del 17 marzo 2022, RI 1 contesta l’esecuzione del pignoramento e il relativo verbale del 25 febbraio 2022, così come tutte le operazioni dell’UE, dell’Ufficio dei registri e della PI 3; che presentato all’autorità di vigilanza – nel Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (CEF) – entro il termine di legge di dieci giorni (art. 17 cpv. 2 LEF) dalla notifica del verbale di pignoramento impugnato, notificato all’escusso il 7 mar­zo (secondo il tracciamento della raccomandata allegata al ricorso quale doc. 2), il ricorso è tempestivo ; che il ricorrente ribadisce sostanzialmente parte degli argomenti già fatti valere contro i pignoramenti a favore dei gruppi n. 1 e 2 (sentenze della CEF 15.2021.106 e 15.2021.125 del 14 gennaio 2022); che – va quindi ribadito – nella misura in cui il ricorrente contesta “tutte le operazioni fatte e contenute nel Verbale di pignoramento 25.02.2022, e anche le operazioni fatte all’Ufficio dei registri di Locarno, al creditore ipotecario e alla PI 1 e ai coeredi” senz’altra precisazione, la sua impugnativa risulta irricevibile per carenza di motivazione (art. 7 cpv. 3 lett. b della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]) ; che il ricorrente ha avuto la possibilità di contestare le pretese dei creditori pignoranti nelle procedure di rigetto dell’opposizione, ormai chiuse con delle sentenze definitive, e non può quindi più rimetterle in discussione in occasione del pignoramento; che se, come afferma il ricorrente, egli non ha accesso al suo conto aperto presso la PI 3, non può sostenere ragionevolmente che quanto depositato sia indispensabile al proprio mantenimento; che del resto, come già rilevato nelle precedenti decisioni, sareb­be spettato a lui provare che il saldo del conto è composto di redditi suoi (nel senso dell’art. 93 LEF) non risparmiati (v. sentenza della CEF 15.2016.101 dell’11 gennaio 2017, RtiD 2017 II 898 n. 60c, consid. 4); che ancora una volta egli non spende una parola al riguardo; che infondato, il ricorso va pertanto respinto; che stante l’esito del giudizio odierno, anche nel caso in esame si può prescindere dal trasmettere il ricorso all’UE per eseguire l’i­struttoria prevista dalla legge di procedura (cfr. art. 9 cpv. 2 LPR); che per il medesimo motivo si giustifica di rinunciare alla notificazione della sentenza ai creditori, cui il ricorso non è stato comunicato; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). Per questi motivi, pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Incarto n. 15.2022.35 Incarto n. 15.2022.35

Incarto n. Lugano 23 marzo 2022 Lugano

Lugano 23 marzo 2022

In nome della Repubblica e Cantone Ticino In nome della Repubblica e Cantone Ticino

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza La Camera di esecuzione e fallimenti

La Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza

del Tribunale d’appello quale autorità di vigilanza composta del giudice: composta del giudice:

composta del giudice: Jaques, presidente Jaques, presidente

Jaques, presidente vicecancelliere: vicecancelliere:

vicecancelliere: Cortese Cortese

Cortese statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 17 marzo 2022 presentato da

statuendo nella composizione a giudice unico (art. 48 b LOG) sul ricorso 17 marzo 2022 presentato da RI 1 RI 1

RI 1 contro contro

contro l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, o meglio contro il pignoramento eseguito il 26 gennaio 2022 e verbalizzato il 25 febbraio a favore delle esecuzioni facenti parte del gruppo n. 3, promosse nei confronti del ricorrente da:

l’operato dell’ Ufficio d’esecuzione, sede di Locarno, o meglio contro il pignoramento eseguito il 26 gennaio 2022 e verbalizzato il 25 febbraio a favore delle esecuzioni facenti parte del gruppo n. 3, promosse nei confronti del ricorrente da: PI 1, __________ (esecuzioni n. __________ e __________ ) Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona (esecuzione n. __________) PI 1, __________

PI 1, __________ (esecuzioni n. __________ e __________ )

(esecuzioni n. __________ e __________ ) Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona

Cassa cantonale di compensazione AVS/AI/IPG, Bellinzona (esecuzione n. __________)

(esecuzione n. __________) ritenuto in fatto e considerando in diritto:

ritenuto in fatto e considerando in diritto: che a favore dei creditori appena menzionati, il 26 gennaio 2022 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Locarno ha proceduto al pignoramento della quota di 1 ⁄ 6 dell’escusso RI 1 nella comunione ereditaria del padre fu __________, i cui attivi comprendono in particolare il fondo n. __________ RFD di __________ e un conto presso la PI 3, stimandone il valore in fr. 102'906.– per il fondo e in fr. 2'500.– per il conto;

che a favore dei creditori appena menzionati, il 26 gennaio 2022 l’Ufficio d’esecuzione (UE) di Locarno ha proceduto al pignoramento della quota di 1 6 ereditaria del padre fu __________, i cui attivi comprendono in particolare il fondo n. __________ RFD di __________ e un conto presso la PI 3, stimandone il valore in fr. 102'906.– per il fondo e in fr. 2'500.– per il conto; che l’UE ha invece accertato che il reddito dell’escusso per lavori saltuari, di fr. 300.–, era impignorabile stante il fatto che il suo mi-nimo esistenziale era di (almeno) fr. 1'200.–;

che l’UE ha invece accertato che il reddito dell’escusso per lavori saltuari, di fr. 300.–, era impignorabile stante il fatto che il suo mi-nimo esistenziale era di (almeno) fr. 1'200.–; che con il ricorso in esame, del 17 marzo 2022, RI 1 contesta l’esecuzione del pignoramento e il relativo verbale del 25 febbraio 2022, così come tutte le operazioni dell’UE, dell’Ufficio dei registri e della PI 3;

che con il ricorso in esame, del 17 marzo 2022, RI 1 contesta l’esecuzione del pignoramento e il relativo verbale del 25 febbraio 2022, così come tutte le operazioni dell’UE, dell’Ufficio dei registri e della PI 3; che con il ricorso in esame, del 17 marzo 2022, RI 1 contesta l’esecuzione del pignoramento e il relativo verbale del 25 febbraio 2022, così come tutte le operazioni dell’UE, dell’Ufficio dei registri e della PI 3; che presentato all’autorità di vigilanza – nel Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (CEF) – entro il termine di legge di dieci giorni (art. 17 cpv. 2 LEF) dalla notifica del verbale di pignoramento impugnato, notificato all’escusso il 7 mar­zo (secondo il tracciamento della raccomandata allegata al ricorso quale doc. 2), il ricorso è tempestivo ;

che presentato all’autorità di vigilanza – nel Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (CEF) – entro il termine di legge di dieci giorni (art. 17 cpv. 2 LEF) dalla notifica del verbale di pignoramento impugnato, notificato all’escusso il 7 mar­zo (secondo il tracciamento della raccomandata allegata al ricorso quale doc. 2), il ricorso è tempestivo ; che presentato all’autorità di vigilanza – nel Ticino la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello (CEF) – entro il termine di legge di dieci giorni (art. 17 cpv. 2 LEF) dalla notifica del verbale di pignoramento impugnato, notificato all’escusso il 7 mar­zo (secondo il tracciamento della raccomandata allegata al ricorso quale doc. 2), il ricorso è tempestivo che il ricorrente ribadisce sostanzialmente parte degli argomenti già fatti valere contro i pignoramenti a favore dei gruppi n. 1 e 2 (sentenze della CEF 15.2021.106 e 15.2021.125 del 14 gennaio 2022);

che il ricorrente ribadisce sostanzialmente parte degli argomenti già fatti valere contro i pignoramenti a favore dei gruppi n. 1 e 2 (sentenze della CEF 15.2021.106 e 15.2021.125 del 14 gennaio 2022); che – va quindi ribadito – nella misura in cui il ricorrente contesta “tutte le operazioni fatte e contenute nel Verbale di pignoramento 25.02.2022, e anche le operazioni fatte all’Ufficio dei registri di Locarno, al creditore ipotecario e alla PI 1 e ai coeredi” senz’altra precisazione, la sua impugnativa risulta irricevibile per carenza di motivazione (art. 7 cpv. 3 lett. b della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]) ;

che – va quindi ribadito – nella misura in cui il ricorrente contesta “tutte le operazioni fatte e contenute nel Verbale di pignoramento 25.02.2022, e anche le operazioni fatte all’Ufficio dei registri di Locarno, al creditore ipotecario e alla PI 1 e ai coeredi” senz’altra precisazione, la sua impugnativa risulta irricevibile per carenza di motivazione (art. 7 cpv. 3 lett. b della motivazione (art. 7 cpv. 3 lett. b della legge cantonale sulla procedura di ricorso in materia di esecuzione e fallimento [LPR, RL 280.200]) ; che il ricorrente ha avuto la possibilità di contestare le pretese dei creditori pignoranti nelle procedure di rigetto dell’opposizione, ormai chiuse con delle sentenze definitive, e non può quindi più rimetterle in discussione in occasione del pignoramento;

il ricorrente ha avuto la possibilità di contestare le pretese dei creditori pignoranti nelle procedure di rigetto dell’opposizione, ormai chiuse con delle sentenze definitive, e non può quindi più rimetterle in discussione in occasione del pignoramento; che se, come afferma il ricorrente, egli non ha accesso al suo conto aperto presso la PI 3, non può sostenere ragionevolmente che quanto depositato sia indispensabile al proprio mantenimento;

che se, come afferma il ricorrente, egli non ha accesso al suo conto aperto presso la PI 3, non può sostenere ragionevolmente che quanto depositato sia indispensabile al proprio mantenimento; che se, come afferma il ricorrente, egli non ha accesso al suo conto aperto presso la PI 3, non può sostenere ragionevolmente che quanto depositato sia indispensabile al proprio mantenimento; che del resto, come già rilevato nelle precedenti decisioni, sareb­be spettato a lui provare che il saldo del conto è composto di redditi suoi (nel senso dell’art. 93 LEF) non risparmiati (v. sentenza della CEF 15.2016.101 dell’11 gennaio 2017, RtiD 2017 II 898 n. 60c, consid. 4);

che del resto, come già rilevato nelle precedenti decisioni, sareb­be spettato a lui provare che il saldo del conto è composto di redditi suoi (nel senso dell’art. 93 LEF) non risparmiati (v. sentenza della CEF 15.2016.101 dell’11 gennaio 2017, RtiD 2017 II 898 n. 60c, consid. 4); che ancora una volta egli non spende una parola al riguardo;

che ancora una volta egli non spende una parola al riguardo; che infondato, il ricorso va pertanto respinto;

che infondato, il ricorso va pertanto respinto; che stante l’esito del giudizio odierno, anche nel caso in esame si può prescindere dal trasmettere il ricorso all’UE per eseguire l’i­struttoria prevista dalla legge di procedura (cfr. art. 9 cpv. 2 LPR);

che stante l’esito del giudizio odierno, anche nel caso in esame si può prescindere dal trasmettere il ricorso all’UE per eseguire l’i­struttoria prevista dalla legge di procedura (cfr. art. 9 cpv. 2 LPR); che per il medesimo motivo si giustifica di rinunciare alla notificazione della sentenza ai creditori, cui il ricorso non è stato comunicato;

che per il medesimo motivo si giustifica di rinunciare alla notificazione della sentenza ai creditori, cui il ricorso non è stato comunicato; che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF [ RS 281.35 ] ). che per legge non si preleva la tassa di giustizia e non si assegnano indennità (art. 20 a cpv. 2 n. 5 LEF, 61 cpv. 2 lett. a e 62 cpv. 2 OTLEF RS 281.35 ). Per questi motivi,

Per questi motivi, pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. pronuncia: 1. Nella misura in cui è ricevibile, il ricorso è respinto. 2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità.

2. Non si prelevano spese né si assegnano indennità. 3. Notificazione a.

3. Notificazione a. Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno.

Comunicazione all’Ufficio d’esecuzione, Locarno. Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello

Per la Camera di esecuzione e fallimenti del Tribunale d’appello Il presidente Il vicecancelliere

Il presidente Il vicecancelliere Rimedi giuridici

Rimedi giuridici Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.

Contro la presente decisione è possibile presentare ricorso in materia civile al Tribunale federale, 1000 Losanna 14, entro dieci giorni dalla notificazione, ridotti a cinque ove la decisione impugnata sia stata pronunciata nell’ambito di un’esecuzione cambiaria (art. 74 cpv. 2 lett. c, 100 cpv. 2 lett. a e cpv. 3 lett. a LTF). Il termine non è sospeso durante le ferie giudiziarie nei casi previsti all’art. 46 cpv. 2 LTF.