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L'attuale caporedattore del Tages-Anzeiger e della SonntagsZeitung è colpevole di pubblicazione di deliberazioni ufficiali segrete: lo ha stabilito il Tribunale federale (TF), ribaltando la sentenza di assoluzione decisa dal Tribunale d'appello del canton Zurigo.
Nell'agosto e nel settembre del 2012 Arthur Rutishauser - allora non ancora caporedattore - aveva pubblicato due articoli sul caso di corruzione concernente la cassa pensione cantonale BVK. Il giornalista aveva citato estratti di una bozza del rapporto della commissione parlamentare di inchiesta (CPI) del Gran consiglio.
In prima istanza era stato condannato a 800 franchi. In appello i giudici avevano per contro stabilito che l'interesse pubblico era preponderante.
Questo giudizio viene ora sconfessato dal TF. Secondo la corte di Losanna si tratta di sapere se la pubblicazione rappresenti un contributo al dibattito pubblico sul tema oppure no. Nel caso in esame la risposta è no: la discussione sulla vicenda poteva essere portata avanti anche senza le citazioni. Tanto più che il processo di formazione delle opinioni in seno alla CPI non era ancora concluso e il lavoro dei commissari poteva quindi essere disturbato. L'interesse dello Stato alla segretezza dell'attività della CPI è preponderante, affermano i giudici.
(sentenza 6B_1267/2015 del 25.05.2016)
SDA-ATS