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L'Ufficio federale della sanità pubblica e la Commissione federale per le vaccinazioni raccomandano la vaccinazione contro il Covid-19 a tutti i ragazzi tra i 12 e i 15 anni che lo desiderano. Lo ha detto oggi in conferenza stampa il presidente della commissione, Christoph Berger. La somministrazione è caldeggiata in particolare ai giovani la cui salute è già fortemente compromessa da una malattia cronica e che desiderano scongiurare, quanto più possibile, ulteriori infezioni. Inoltre, è importante per coloro che convivono con persone immunodepresse, spiega l'UFSP in una nota.
"Prima di fissare un appuntamento - si precisa - occorre effettuare un'analisi rischi-benefici individuale con i genitori o con un'altra persona di fiducia e in seguito decidere se e quando procedere". Finora, per gli adolescenti dai 12 anni in su l'unico vaccino omologato in Svizzera è quello di Pfizer/BioNTech. Secondo studi clinici effettuati su questa fascia d'età, l'efficacia sfiora il 100%. La reazione immunitaria è analoga a quella dei 16-25enni e non c'è un maggiore pericolo di effetti collaterali: dolori nel punto dell'iniezione, affaticamento, mal di testa e dolori muscolari e articolari possono durare da uno a tre giorni ed essere più forti che nelle persone più anziane, ma senza rappresentare un rischio.
Anche per questo gruppo d'età la vaccinazione sarà gratuita. Non c'è comunque un obiettivo vaccinale da raggiungere. La categoria, è noto, non necessita di un certificato per partecipare a manifestazioni, ha precisato Patrick Mathys dell'UFSP.
In generale, la campagna prosegue bene in Svizzera, il 37% degli adulti è completamente vaccinato, gli obiettivi da raggiungere entro fine giugno sono ormai dietro l'angolo e l'approvvigionamento è garantito, ha aggiunto Anne Lévy: entro fine settembre sono attesi ancora in Svizzera 4,5 milioni di dosi.