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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di presentare al Parlamento un rapporto sulla situazione patrimoniale e sull'allocazione delle risorse delle casse di compensazione per assegni familiari (CAF), che comprenda in particolare i punti seguenti:</p><p>1. le modalità di finanziamento delle CAF autorizzate in Svizzera;</p><p>2. una panoramica delle entrate realizzate e degli assegni effettivamente versati dalle CAF;</p><p>3. una panoramica dei contributi versati, in funzione dei singoli settori professionali;</p><p>4. l'ammontare delle spese amministrative delle CAF rispetto a quelle delle casse di compensazione AVS;</p><p>5. una panoramica delle riserve disponibili per coprire eventuali disavanzi;</p><p>6. una panoramica sull'impiego delle eccedenze che specifichi se siano utilizzate per ridurre i contributi o per alimentare le riserve;</p><p>7. l'investimento delle riserve, tenendo presente che le eccedenze o una parte di esse possono essere riportate sul conto dell'anno successivo.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>In virtù dell'articolo 20 dell'ordinanza sugli assegni familiari (OAFami; RS 836.21), l'Ufficio federale delle assicurazioni sociali allestisce ogni anno una statistica sugli assegni familiari e la pubblica in un rapporto disponibile, in tedesco e francese, sul suo sito Internet (<a href="http://www.ufas.admin.ch/">www.ufas.admin.ch</a> &gt; Documentazione &gt; Fatti e cifre &gt; Assegni familiari). Le informazioni richieste nel postulato sono già tutte disponibili e possono essere esposte brevemente di seguito sulla base della statistica 2014.</p><p>1. In base all'articolo 13 capoverso 1 OAFami, le casse di compensazione per assegni familiari (CAF) e le loro prestazioni sono finanziate attraverso contributi, proventi della riserva di fluttuazione, prelievi dalla medesima e pagamenti nel quadro di un'eventuale perequazione cantonale degli oneri.</p><p>2. Nel 2014 le entrate di esercizio delle CAF, pari a 5,9 miliardi di franchi, provenivano per l'89,6 per cento (5,3 miliardi di franchi) dai contributi dei datori di lavoro. I contributi dei lavoratori indipendenti ammontavano a 212 milioni di franchi (3,6 per cento) e quelli delle persone prive di attività lucrativa a 7 milioni di franchi. Il rimanente 6,8 per cento era composto dalle entrate derivanti dalla perequazione degli oneri, da altre entrate (inclusi i ricavi patrimoniali), nonché dai contributi degli enti pubblici e dallo scioglimento di riserve di fluttuazione.</p><p>Sul fronte delle uscite, che nel 2014 ammontavano a 5,8 miliardi di franchi, gli assegni familiari (assegni per i figli, di formazione, di nascita e di adozione) rappresentavano la voce più importante, con 5,4 miliardi di franchi (92,8 per cento). Le altre prestazioni previste dai regimi cantonali sugli assegni familiari (p. es. i versamenti a fondi familiari e sistemi analoghi) e le prestazioni versate dalle CAF di propria iniziativa ammontavano a 52 milioni di franchi (0,9 per cento). Ulteriori uscite erano costituite dalle spese amministrative e di esecuzione per 150 milioni di franchi (2,6 per cento), la costituzione di riserve di fluttuazione per 18 milioni (0,3 per cento), i pagamenti nel quadro della perequazione cantonale degli oneri per 152 milioni (2,6 per cento) e altre uscite per 48 milioni (0,8 per cento). L'esercizio ha chiuso con un'eccedenza pari a 98 milioni di franchi.</p><p>3. Le aliquote di contribuzione delle CAF variano tra lo 0,3 e il 3,63 per cento. Il loro andamento è influenzato dall'importo degli assegni familiari a livello cantonale, dalle altre prestazioni previste dai regimi cantonali (assegni di nascita e di adozione), nonché dai rischi specifici dei singoli settori professionali, come i salari bassi e un numero di figli superiore alla media. Il sistema, presente in alcuni cantoni, di perequazione cantonale degli oneri tra le singole CAF che operano in uno stesso cantone permette di compensare in parte questi rischi.</p><p>4. Nel 2014 le spese amministrative e di esecuzione degli assegni familiari ammontavano a 150 milioni di franchi, ovvero al 2,6 per cento delle uscite. Le spese amministrative e di esecuzione registrate nello stesso anno dall'AVS erano pari allo 0,5 per cento delle sue uscite.</p><p>5.-7. In virtù dell'articolo 15 capoverso 3 della legge sugli assegni familiari (LAFam; RS 836.2), le CAF sono tenute a provvedere all'equilibrio finanziario alimentando un'adeguata riserva di fluttuazione. Giusta l'articolo 13 OAFami, essa è adeguata se ammonta almeno al 20 per cento e al massimo al 100 per cento delle uscite annue medie per gli assegni familiari. Questa riserva serve a coprire eventuali deficit e fluttuazioni sul piano delle entrate nel corso dell'anno, permettendo così di scongiurare qualsiasi adeguamento dell'aliquota di contribuzione anche a breve termine. Nel 2014 la somma delle riserve di fluttuazione ammontava a 3 miliardi di franchi circa, vale a dire al 55 per cento dell'importo complessivo degli assegni familiari versati in virtù della LAFam (circa 5,4 miliardi di franchi).</p><p>Le spiegazioni qui esposte forniscono le informazioni richieste dell'autrice del postulato, che è dunque adempiuto. Il Consiglio federale non ritiene pertanto opportuno produrre un ulteriore rapporto, che non permetterebbe di acquisire nuove conoscenze.</p><p>Il Consiglio federale ha già trattato la questione dell'introduzione di assegni per i figli in funzione del bisogno, a cui l'autrice del postulato fa riferimento, nel rapporto sulla politica familiare e sulle possibilità di azione della Confederazione in adempimento del postulato Tornare 13.3135, "Politica familiare", del 20 marzo 2013, (disponibile in tedesco e francese sul sito Internet <a href="file://///http:/www.bsv.admin.ch/themen/zulagen/00058/index.html?lang=it">www.ufas.admin.ch</a>&gt; Temi &gt; Famiglie/ assegni familiari &gt; Politica familiare: quadro generale). Questa nuova prestazione causerebbe costi per un importo compreso tra 300 e 600 milioni di franchi l'anno. Tenuto conto dell'attuale situazione della politica finanziaria, il Consiglio federale ritiene che al momento una misura del genere non sia sostenibile. Inoltre, un intervento della Confederazione nella lotta contro la povertà delle famiglie non sarebbe in linea con la ripartizione delle competenze vigente tra la Confederazione e i cantoni.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.