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Christoph Blocher non potrà avvalersi dell'immunità parlamentare per quanto riguarda il periodo precedente il suo giuramento: dovrà quindi sottostare al procedimento a suo carico per presunta violazione del segreto bancario avviato dalla procura di Zurigo nell'ambito della vicenda Hildebrand.
Lo ha stabilito oggi la Commissione giuridica del Consiglio degli Stati, allineandosi alla decisione presa a fine aprile dalla Commissione dell'immunità del Nazionale. Per quanto riguarda il periodo successivo al giuramento le due Commissioni non hanno ancora trovato un accordo.
La richiesta di sospendere l'immunità del consigliere nazionale zurighese è strettamente connessa alla vicenda che ha portato alle dimissioni dell'ex presidente della direzione della Banca nazionale svizzera (BNS) Philipp Hildebrand.
Il Ministero pubblico III di Zurigo ha aperto il 19 marzo scorso un procedimento penale contro Blocher per presunta violazione del segreto bancario. Il giorno seguente, l'abitazione e l'ufficio del consigliere nazionale sono stati perquisiti. Gli inquirenti hanno prelevato computer e diversi documenti, sui quali sono stati apposti i sigilli su desiderio dell'imprenditore.
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