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La Francia continua ad appoggiare la candidatura di Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea, ed è fiduciosa che l'Italia manterrà la parola data. Lo ha detto il presidente francese Nicoals Sarkozy a Berlino, aggiungendo che avere due membri italiani nel board non è una soluzione europea.
"L'Italia si è impegnata con la sua parola. Non ho alcuna ragione di dubitare della parola dell'Italia - ha detto Sarkozy riferendosi alla promessa di Roma di ottenere le dimissioni di Lorenzo Bini Smaghi dal 'board' della Banca centrale europea (Bce).
"Anche se i piani di carriera degli uni e degli altri sono assolutamente appassionanti, essi sono meno importanti rispetto all'interesse generale", ha proseguito.
"C'è una regola, che è una regola non scritta, che ciascuno conosce bene", ha quindi ricordato il presidente francese, secondo il quale "è nell'interesse della Bce vedere rappresentati i grandi paesi nel direttorio della Bce". E poi: "Forse si può considerare che la Francia è un grande paese e forse si può considerare che avere due italiani su sei membri del direttorio della Bce non sarebbe una soluzione estremamente europea. Dire questo, mi sembra dire una cosa di buonsenso".
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