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I cancelli della disastrata centrale di Fukushima sono stati aperti oggi ai media, per la prima volta dal devastante sisma/tsunami dell'11 marzo che ha dato origine all'incidente nucleare più grave da Cernobyl, nel 1986.
Tute speciali di protezione per una quarantina tra tecnici tv, fotografi e giornalisti, di cui appena 4 in quota ai media stranieri, che hanno ispezionato la struttura insieme al ministro per l'Emergenza nucleare, Goshi Hosono.
L'iniziativa, a rischio dopo i segnali (dimostratisi però di scarso rilievo) di fissione nucleare e le resistenze del gestore Tepco (tra l'altro per livelli di radiazioni elevati), è stata anticipata da Hosono a inizio mese sulla scia delle condizioni dell'impianto, "a un punto di sicurezza tale da giustificarne l'apertura ai media".
Obiettivo del governo nipponico è la messa in sicurezza dei reattori danneggiati (il cosiddetto 'arresto a freddò. entro la fine dell'anno.
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