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Martin Schulz ha "garantito" a David Cameron "il massimo impegno" del Parlamento europeo per tradurre in testi legislativi l'accordo che sarà raggiunto nel vertice di giovedì prossimo.
Il presidente dell'Eurocamera ha sottolineato che "l'esperienza dice che quando un accordo è raggiunto a 28 ed in presenza di Commissione e Parlamento, normalmente non ci sono problemi" ma ha aggiunto che naturalmente "non si può prevedere" l'esito esatto del percorso parlamentare. "
In democrazia non funziona così", ha detto Schulz dopo l'incontro con il premier britannico e con i negoziatori parlamentari (l'italiano Roberto Gualtieri, il tedesco, Elmar Brok ed il belga Guy Verhofstadt). "Il Parlamento - ha affermato Schulz - farà tutto il possibile per sostenere un compromesso ed un accordo equo, ma non posso preconfezionare il risultato".
"Ci sono preoccupazioni nel Parlamento europeo per l'Unione bancaria e per le istituzioni finanziarie. È quello che abbiamo spiegato a David Cameron prima del summit di giovedì", ha detto il presidente del Parlamento europeo.
Durante il colloquio, di circa un'ora, Schulz ha detto di aver assicurato che sulla questione dei limiti all'accesso al welfare il Parlamento europeo sarà "il più costruttivo possibile per trovare un compromesso".
Sulle questioni legate alla governance dell'Eurozona, Schulz ha sottolineato che qualsiasi accordo "va fatto nel Trattato attuale" e che "se grandi cambiamenti al Trattato si potranno fare in futuro, devono prevedere anche la possibilità di una maggiore integrazione dell'Eurozona".
Le preoccupazioni per l'Unione bancaria, a quanto è stato riferito, riguardano l'ipotesi inserita nella bozza della proposta Tusk di avere due diversi 'rulebook' bancari per l'Eurozona ed i paesi che non ne fanno parte.
SDA-ATS