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Non è riuscito a ripresentarsi sui medesimi livelli palesati contro Novak Djokovic, così Roger Federer ha pagato un pesante dazio a una giornata non impeccabile, culminata con l'uscita di scena in semifinale, per mano del greco Stefanos Tsitsipas, impostosi con un 6-3 6-4 che ne premia l'efficacia in occasione dei punti importante, e il cinismo nei momenti in cui l'elvetico gli ha prestato il fianco, e ce ne sono stati tanti.
Tradito da una battuta che gli ha regalato pochi punti diretti, Roger ha trascorso la semifinale a rincorrere, collezionando qualcosa come dieci palle di break non capitalizzate. Una cifra enorme che non può che condannarlo, contro un avversario perfettamente in palla, fresco fisicamente, motivatissimo e molto più efficafe del rivale nei 'quindici' che hanno deciso la contesa..
Tsitsipas, alle prime 'Finals' della carriera, attende di conoscere il nome del suo antagonista domani in finale: alle 21 Alexander Zverev, detentore del titolo, contende il privilegio all'austriaco Dominic Thiem.