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I negoziati di pace del Comitato costituzionale siriano, che avrebbero dovuto svolgersi la scorsa settimana a Ginevra sotto la guida dell'ONU, non hanno avuto luogo. Questo perché la Russia, principale alleato di Bashar al Assad, non considera più la Svizzera neutrale.
"La Svizzera ha purtroppo abbandonato il suo status di neutralità. Ginevra era un tempo un centro diplomatico neutrale. E neutrale significa non schierarsi. Dal momento che la Svizzera ha deciso di aderire alle sanzioni dell'UE contro la Russia, ciò significa schierarsi esplicitamente". Lo sostiene la missione permanente russa a Ginevra.
La decisione di Mosca, riferita giovedì da RTS, fa discutere nei corridoi di Palazzo delle Nazioni: secondo alcune fonti rappresenterebbe un precedente pericoloso, ma ufficialmente l'ONU si è limitata a dire che i suoi spazi rimangono a disposizione. Il Dipartimento federale degli affari esteri ha fatto sapere di aver preso atto della decisione russa, ribadendo di essere sempre pronto a offrire i suoi buoni uffici.
La missione russa evoca anche problemi "più semplici", come la rottura dei collegamenti aerei diretti o un cambiamento nella pratica del rilascio dei visti. È diventato "molto più difficile svolgere compiti professionali in Svizzera per diplomatici e funzionari russi che si recano alle riunioni delle Nazioni Unite e ad altri eventi in Svizzera", ha affermato. La diplomazia russa deplora ancora il blocco dei conti bancari di diplomatici distaccati in Svizzera o la risoluzione improvvisa dei contratti assicurativi.