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<h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Domanda 1:</p><p>Il Consiglio federale riconosce l'importante ruolo che i nostri compatrioti svolgono all'estero quali rappresentanti della Svizzera; in questi ultimi tempi ha del resto avuto l'occasione di constatarlo più volte. È cosciente del fatto che i cittadini svizzeri residenti all'estero rappresentano per il nostro Paese eccellenti collegamenti poiché conoscono sia le culture locali sia la realtà svizzera. Il Consiglio federale si adopera pertanto affinché tutti gli Svizzeri all'estero siano informati dei principali sviluppi concernenti la Svizzera e ricevano in particolare tutte le informazioni utili sul ruolo della Svizzera prima, durante e immediatamente dopo la Seconda Guerra mondiale, sia sotto forma di riassunti sia in studi storici e giuridici più approfonditi. Ben documentate, le nostre Rappresentanze adempiono i loro obblighi in materia, come risulta anche dalle risposte che seguono. Detto questo, il Consiglio federale è disposto, nei limiti del possibile, a ricorrere ancora più intensivamente all'impegno dei nostri compatrioti all'estero che lo desiderano, al fine di coinvolgerli più attivamente negli sforzi di informazione da esso profusi all'estero.</p><p></p><p>Domanda 2:</p><p>Gli strumenti attualmente a disposizione degli Svizzeri all'estero quali la diffusione, in tutte le economie domestiche, della Rivista Svizzera, disponibile anche su Internet, le trasmissioni di Radio Svizzera Internazionale, nonché la diffusione, da parte del canale in lingua francese TV 5 o del canale di lingua tedesca 3 SAT, dei telegiornali e di trasmissioni della Televisione svizzera, costituiscono canali d'informazione molto utili. Inoltre per la maggior parte dei nostri concittadini all'estero la stampa svizzera è facilmente accessibile. Nei limiti delle loro possibilità le nostre Rappresentanze forniscono inoltre informazioni supplementari ai nostri compatrioti che si rivolgono ad esse. Il Consiglio federale ritiene che la stragrande maggioranza degli Svizzeri all'estero che desiderano informarsi in merito agli sviluppi politici, economici, sociali, culturali o giuridici in Svizzera, hanno la possibilità di farlo. Per il futuro intende intensificare i suoi sforzi ai fini di un miglioramento generale dell'informazione di cui dispongono gli Svizzeri all'estero. Per informarli meglio sulle priorità politiche nazionali, il Consiglio federale prevede pertanto un'informazione sistematica sugli obiettivi annui della sua politica, per il tramite delle Rappresentanze svizzere all'estero e del Segretariato degli Svizzeri all'estero.</p><p></p><p>Domanda 3:</p><p>Dall'inizio della polemica sui fondi non rivendicati e sul ruolo della Svizzera durante la Seconda Guerra mondiale la Rivista Svizzera, distribuita gratuitamente a tutte le economie domestiche svizzere all'estero, ha pubblicato diversi articoli e interviste con personalità svizzere su questo tema. </p><p></p><p>Le trasmissioni di Radio Svizzera Internazionale, che riprendono essenzialmente le informazioni contenute nei radiogiornali trasmessi nel nostro Paese con l'aggiunta di numerose analisi e interviste, riportano  l'evoluzione della questione.</p><p>In occasione dell'Assemblea del Consiglio degli Svizzeri all'estero svoltasi lo scorso marzo il Capo supplente della Task Force ha proceduto a un approfondito giro d'orizzonte sulla problematica, cui ha fatto seguito un dibattito con i delegati delle comunità svizzere all'estero. La Task Force ha inoltre informato i rappresentanti delle organizzazioni svizzere in Francia in occasione della loro ultima Assemblea generale tenutasi a Strasburgo lo scorso 26 aprile. Infine, dalla sua istituzione, la Task Force informa sistematicamente tutte le nostre Rappresentanze in merito ad ogni sviluppo rilevante di questo affare; invia poi loro un riassunto settimanale dei principali avvenimenti, in Svizzera e all'estero, riguardanti questa polemica. I pareri del Consiglio federale, del Capo del Dipartimento federale degli affari esteri o del Capo della Task Force nonché analisi storiche e giuridiche approfondite sono parimenti a disposizione delle nostre Rappresentanze all'estero le quali, segnatamente nei Paesi principalmente interessati, hanno compiuto sforzi considerevoli ai fini di una migliore informazione dell'opinione pubblica nazionale e delle comunità svizzere. </p><p></p><p>La Task Force ha inoltre creato un sito Internet sul quale tutte le informazioni di natura storica, politica o giuridica riguardanti questo argomento sono disponibili in quattro lingue. Al fine di rendere noto il punto di vista svizzero e rettificare le distorsioni dei media con le quali siamo confrontati, la Task Force fa inoltre pubblicare regolarmente numerosi articoli e interviste, soprattutto negli Stati Uniti, in quotidiani e settimanali di grande diffusione quali il "Washington Post" e in organi rivolti alle cerchie interessate. </p><p></p><p>Domanda 4:</p><p>Per quanto concerne l'informazione degli Svizzeri all'estero, il Consiglio federale intende rimanere entro i limiti finanziari fissati dal budget. Va invece da sé che gli sforzi compiuti finora devono essere proseguiti. Occorre tuttavia sottolineare che questa politica d'informazione riuscirà a frenare il degrado dell'immagine del nostro Paese negli Stati in cui detto degrado si è manifestato soltanto quando i lavori avviati nell'ambito di più organi, ossia la Commissione Volcker, la Commissione Bergier e il Fondo speciale per le vittime dell'Olocausto, avranno dato i loro frutti. Si tratta pertanto di sostenere detti sforzi in modo sistematico e deciso. Anche la serenità del dibattito politico in Svizzera potrà contribuire a una migliore percezione da parte dell'estero dell'attitudine dominante nel nostro Paese. </p><p></p><p>Infine, è importante porre un accento particolare sull'informazione dei nostri compatrioti residenti nei Paesi nei quali queste questioni attirano effettivamente l'attenzione dei media e delle cerchie interessate. Senza trascurare l'informazione degli Svizzeri ivi residenti, non sarebbe invece opportuno far scoppiare una polemica nei numerosi Paesi nei quali l'opinione pubblica non ha manifestato un interesse per la messa a confronto della Svizzera con il suo passato recente.</p>  Risposta del Consiglio federale.