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La Svizzera ha accolto con soddisfazione l'intesa trovata a Ginevra alla Conferenza ONU sul disarmo. I 65 paesi membri sono riusciti a mettersi d'accordo sull'apertura di negoziati dopo uno stallo che durava dal 1996.Questo contenuto è stato pubblicato il 29 maggio 2009 - 18:58
«Il compromesso accettato è ambizioso ed equilibrato», ha indicato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), sottolineando che il clima durante i negoziati è migliorato dopo l'insediamento del nuovo presidente americano Barack Obama.
L'avvio di negoziati su un trattato che vieta la produzione di materiale fissile, sottolinea il DFAE, rappresenta per la Svizzera un punto centrale.
Con l'approvazione del programma di lavoro, la Conferenza potrà negoziare concretamente questioni di disarmo. Il programma prevede la creazione di quattro gruppi di lavoro: sul Trattato per la messa al bando del materiale fissile a fini bellici, sul disarmo nucleare, sulla smilitarizzazione dello spazio e sulle garanzie di sicurezza negative, ovvero quelle fornite agli Stati non nucleari contro l'uso, o la minaccia dell'uso, delle armi nucleari.
La Conferenza sul disarmo è bloccata a causa delle divergenze tra potenze nucleari e paesi in via di sviluppo dal 1996, data dell'adozione del Trattato di bando complessivo dei test nucleari.
Ginevra ospiterà lunedì un nuovo ciclo di discussioni tra russi e americani per un nuovo trattato sulla riduzione dell'arsenale nucleare. «Questi sviluppi sottolineano il ruolo importante di Ginevra in materia di disarmo», afferma il DFAE.
swissinfo.ch e agenzie
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