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Una lucernese che non aveva digerito una multa di 910 franchi inflittale per aver superato il tempo di parcheggio di 28 minuti è andata fino al Tribunale federale (Tf) dove la sanzione è stata ridotta a 40 franchi.
L'automobilista aveva parcheggiato la sua auto in un parcheggio a pagamento. Aveva alimentato il parchimetro fino alle 19.51. Un vigile aveva constatato che il veicolo era ancora lì alle 20.19. La donna ha ammesso l'infrazione ed era pronta a pagare la solita multa di 40 franchi.
Tuttavia il ministero pubblico del cantone di Lucerna non era d'accordo. Nell'ottobre 2018 ha emesso un decreto d'accusa non per aver violato la Legge federale sulla circolazione stradale (LCStr) ma per aver violato un divieto giudiziale. Ha inflitto una multa di 60 franchi e ha aggiunto 800 franchi di spese e 50 franchi di risarcimento all'accusatore privato, ossia una somma complessiva di 910 franchi.
L'accusatore privato non era altro che il Cantone di Lucerna, proprietario del terreno dove si trovava il parcheggio. Un cartello indicava anche che, per decisione del giudice, il parcheggio era vietato alle persone non autorizzate nei giorni lavorativi tra le 6.00 e le 17.00. Al di fuori di questo periodo, il parcheggio era espressamente consentito dietro pagamento di una tassa.
L'automobilista ha invocato questa autorizzazione davanti al Tf. In una sentenza pubblicata oggi, il tribunale ha constatato che il parcheggio è aperto a una cerchia imprecisata di persone durante le ore non di punta. Deve quindi essere considerato uno spazio pubblico ed essere soggetto alla Legge federale sulla circolazione stradale. Chiunque parcheggi durante questo periodo contravviene alla LCStr e non al divieto giudiziale.