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Il team di soccorritori svizzeri inviati da Berna in Giappone - 23 specialisti con 9 cani - hanno cominciato oggi a cercare vittime ed eventuali superstiti tra le macerie del terremoto e del successivo tsunami.
Il team ha stabilito domenica la sua base a Tome, a nordest della città di Sendai, duramente colpita. Avrebbe già voluto cominciare le ricerche ieri, ma ha dovuto rinunciare a causa di un nuovo allarme tsunami, ha indicato all'ATS il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE).
A Tokyo è rimasto un piccolo team svizzero di quattro persone per chiarire le necessità nei settori ambiente e approvvigionamento d'acqua. Altri tre dipendenti del DFAE e della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) hanno rinforzato l'ambasciata svizzera, che si tiene in contatto con i circa 100 connazionali residenti nelle regioni colpite dalla catastrofe. Non ci sono notizie di eventuali vittime elvetiche, afferma il DFAE.
Ieri sera sono state inviate in Giappone altre cinque persone, specialisti nella protezione dalla radiazioni nucleari e nelle telecomunicazioni.
Nel frattempo, diversi giornalisti svizzeri che hanno inviato reportage dal paese del Sol Levante stanno cercando di lasciare il paese. La TV svizzerotedesca SF ha raccomandato ai suoi inviati di andarsene al più presto.
SDA-ATS