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L'impresa incredibile del 57enne e generale Serge Gelle che stava facendo un sopralluogo in elicottero
ANTANANARIVO - Stava ispezionando con un elicottero le acque dove negli scorsi giorni si era consumato un naufragio quando, all'improvviso, il velivolo ha perso quota precipitando nel mare. Quella del ministro della Polizia del Madagascar e della sua scorta militare avrebbe potuto tramutarsi in una tragedia nella tragedia, ma così non è stato.
Come riportano diversi media internazionali, tra i quali anche la BBC, Serge Gelle non si è perduto d'animo e ha nuotato tutta la notte per giungere a riva. «Non è ancora giunta la mia ora», ha raccontato ai media dopo aver toccato la terra ferma - nei pressi del villaggio costiero di Mahambo - dopo 12 ore in acqua, «abbiamo iniziato a nuotare alle 7.30 di sera, fino a questa mattina alle 7.30».
Un'impresa degna di un atleta di resistenza di altissimo livello, quella del 57enne che non ha sorpreso chi lo conosce bene: «È sempre stato uno sportivo di resistenza, ha una carica eccezionale e i nervi d'acciaio. Sono doti queste che ha portato con sé anche nel suo lavoro da ministro», ha commentato all'agenzia stampa AFP il capo della polizia Zafisambatra Ravoavy.
Gelle, dal rango di generale e che ha lavorato in polizia per un trentennio, è entrato in carica lo scorso agosto dopo un rimpasto di governo. Durante la sua incredibile traversata ha utilizzato come galleggiante uno dei sedili dell'elicottero. Giunti con lui a riva anche i due soldati che si trovavano sull'elicottero.
I tre hanno riportato ferite lievi, come mostrano le foto pubblicate su Twitter dal presidente Andry Rajoelina per ricordare le vittime della tragedia ma anche di sollievo per l'impresa del suo membro di gabinetto.
Stando alle stime ufficiali di martedì il bilancio della tragedia marittima, che questo lunedì ha visto il naufragio di un'imbarcazione con 66 persone a bordo, è di 39 vittime.