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La presenza di cesio 137 nei sedimenti del lago di Bienne non ha niente di anormale, secondo l'Ispettorato federale della sicurezza nucleare (IFSN). Se ne trova in tutti i laghi svizzeri proveniente da varie fonti: centrali nucleari, centri di ricerca, medicina, industria, ma anche dall'estero per via aerea. In Ticino è frequente registrare picchi di cesio ancora più elevati, sottolinea l'IFSN in una nota pubblicata oggi in seguito alle rivelazioni della stampa domenicale.
Le quantità registrate per l'anno 2000 - 41 Becquerel (Bq) al chilo - non rappresentano un pericolo, precisa l'IFSN. Picchi di cesio di questo tipo erano già stati rilevati nei sedimenti del lago di Bienne nel 1963, nel 1976 e nel 1986, e sono tutti documentati.
Per esempio, continua l'IFSN, il picco del 1963, prima dunque dell'entrata in servizio della centrale nucleare di Mühleberg, (avvenuto nel 1971), è dovuto alle ricadute atmosferiche degli esperimenti nucleari. Il valore più elevato - 160 Bq al chilo - è stato misurato nel 1986, dopo l'incidente di Cernobyl.
Secondo l'IFSN, i depositi del 2000 corrispondono a un leggero aumento delle emissioni di cesio dalla centrale di Mühleberg, avvenuto nel 1998 e nel 1999. Queste fuoriuscite sono documentate nei rapporti annuali, sottolinea l'IFSN, e i valori limite non sono stati superati.
L'IFSN rileva inoltre che i ricercatori ginevrini autori della scoperta hanno studiato anche i laghi di Brienz e Thun (BE), situati a monte della discussa centrale nucleare. Entrambi i bacini contenevano tracce di cesio 137. Secondo l'ispettorato, non sussiste alcun pericolo per la popolazione, visto che la sostanza radioattiva è fissata nel sedimento e non contamina l'acqua potabile.
La presenza di questo isotopo radioattivo nel lago di Bienne è emersa nel corso di una ricerca condotta dall'Università di Ginevra, della quale hanno dato notizia ieri i domenicali "SonntagsZeitung" e "Le Matin Dimanche". Greenpeace ha chiesto l'apertura di un'inchiesta da parte del Ministero pubblico del canton Berna per chiarire in quali circostanze le Forze motrici bernesi (BKW), che gestiscono la centrale di Mühleberg, hanno sversato materiale radioattivo nel fiume Aare.
SDA-ATS