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L’epatite C è un’infiammazione infettiva del fegato causata dal virus dell’epatite C.
Come si trasmette?
L’agente patogeno dell’epatite C viene trasmesso mediante il contatto con il sangue di una persona infetta. Il contagio per via sessuale è molto raro ed è stato osservato maggiormente solo tra MSM (uomini che hanno rapporti sessuali con altri uomini) sieropositivi.
Importanti fonti d’infezione sono le trasfusioni di sangue o di emoderivati in Paesi nei quali il sangue donato non è sottoposto all’analisi dell’epatite C. In Svizzera il rischio maggiore si è avuto nell’ambito di trasfusioni di sangue e di trapianti di organi prima del 1992 e di ricezioni di emoderivati prima del 1987.
Chi fa uso di droghe per via endovenosa e si scambia aghi o materiale per iniezioni è esposto a un elevato rischio di contagio, così come chi ricorre a droghe da inalare, tra cui la cocaina. Il pericolo di infezione esiste anche per chi si sottopone a tatuaggi o piercing effettuati con strumenti non sterili.
Quali sono i sintomi e le conseguenze?
Per la maggior parte delle persone l’infezione è asintomatica e passa inosservata. Nel 5–10 per cento delle persone infette compare l’ittero (colorazione giallastra della parte bianca dell’occhio e della pelle), ossia una forma acuta di epatite. Il 20–30 per cento delle persone che hanno contratto l’epatite C acuta guarisce completamente. Il 70–80 per cento sviluppa un’infezione cronica. Dopo decine di anni l’infezione può degenerare in cirrosi epatica nel 5–30 per cento delle persone che hanno contratto un’infezione cronica. In questi casi, il rischio di sviluppare un cancro epatocellulare è elevato.
Con quale test viene diagnosticata?
L’epatite C viene diagnosticata attraverso l’analisi di un campione di sangue.
Come viene trattata?
L’epatite C può essere trattata con medicamenti antivirali. Oltre il 90 per cento delle persone trattate può guarire con gli attuali medicamenti. I costi della cura sono assunti dalle casse malati.
L’epatite C guarita non rende immuni, dunque è sempre possibile contrarre una nuova infezione.
Anche i partner devono sottoporsi agli esami?
Le persone affette da epatite C dovrebbero cercare di risalire, insieme al medico, alla persona da cui potrebbero aver contratto l’infezione e a chi potrebbero averla già trasmessa. I partner dovrebbero sottoporsi al test soprattutto se sono venuti in contatto con il sangue della persona infetta.
Se è stata contratta l’infezione, il sito lovelife.ch contiene consigli su come informare il partner.
Come prevenire una (re)infezione?
Contrariamente all’epatite A e B, per l’epatite C non esiste una vaccinazione, ma è comunque possibile prevenire il contagio evitando lo scambio di siringhe, aghi, cannucce per cocaina, filtri, cucchiai ecc. Per effettuare tatuaggi e piercing, così come negli interventi medici, devono essere utilizzati esclusivamente strumenti sterilizzati. Nei contatti sessuali occorre evitare che il sangue entri in contatto con le mucose. Questo può succedere soprattutto nelle pratiche sessuali più spinte, all’origine di possibili lesioni del tratto anale, o entrando in contatto con sangue mestruale.
Fonte : Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) 2022, lovelife.ch