Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01266.jsonl.gz/704

Bern (ots) - Un siège d'enfant ne convient pas forcément à tous les modèles automobiles. Le TCS a ...
Legge sul trasferimento del traffico delle merci: Le associazioni ambientaliste denunciano l'imbroglio
Altdorf (ots) - Il Parlamento mantenga le promesse fatte nel 1999! È quanto chiedono le associazioni ambientaliste ATA, WWF, Greenpeace e Iniziativa delle Alpi in una lettera congiunta sulla Legge sul trasferimento del traffico inviata alle Consigliere agli Stati e ai Consiglieri agli Stati: Per le associazioni ambientaliste le promesse di trasferire il traffico pesante si sono rivelate "un inganno". "Non possiamo accettare l'aperta violazione della volontà popolare. La nostra disponibilità al compromesso e la nostra pazienza sono ormai al limite", spiegano nella lettera.
Quando nel 1999 si trattava di far accettare al popolo i trattati bilaterali, il Consiglio federale e il Parlamento hanno addolcito con una legge sul trasferimento del traffico l'aumento del limite di peso dei camion a 40 tonnellate. Dopo anni d'inattività, in questa legge promettevano di ridurre il numero degli autocarri in transito dagli allora 1,4 milioni di veicoli a 650'000 entro il 2009. Ora il Consiglio federale e la Commissione dei trasporti del Consiglio degli Stati non vogliono più saperne delle promesse fatte allora. Vogliono invece prolungare il termine per il trasferimento del traffico fino a due anni dopo l'apertura della galleria di base del Gottardo.
Nella loro lettera le associazioni ambientaliste ricordano che sulla base delle promesse fatte allora esse hanno rinunciato a un referendum contro gli accordi bilaterali, non ostante l'accordo con l'UE sui trasporti terrestri fosse ampiamente insufficiente. Hanno così contribuito ad evitare un fallimento degli accordi. "Purtroppo il Consiglio federale non s'è impegnato molto negli ultimi 10 anni per tenere fede alle promesse fatte. Un ulteriore rinvio del trasferimento del traffico delle merci dalla strada alla ferrovia di almeno 10 anni non è accettabile e neppure necessario. Con la Borsa dei transiti alpini, che può essere realizzata già nel 2009, la Svizzera dispone di uno strumento efficiente, che permette di trasferire le merci sulla rotaia entro il 2012".
Contatto: Alf Arnold, direttore dell'Iniziativa delle Alpi, 079 - 555 33 78, 041 - 870 97 85