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Il PS ha depositato due ricorsi contro la votazione del 2008 sull'imposizione delle imprese. A suo avviso il Consiglio federale ha tratto in inganno il popolo affermando che questa riforma avrebbe generato solo un leggero calo dell'introito fiscale, mentre è ormai chiaro che le mancate entrate sono di diversi miliardi di franchi.
Un ricorso è stato inoltrato a Berna dalla consigliera nazionale Margret Kiener-Nellen e l'altro a Zurigo dal collega Daniel Jositsch. L'informazione, pubblicata dalla "NZZ am Sonntag", è stata confermata dal parlamentare zurighese.
La riforma dell'imposizione delle imprese II era stata accettata a stretta maggioranza il 24 febbraio 2008 (50,5%). Due settimane fa, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf aveva annunciato che le misure avrebbero causato per il 2011 un mancato guadagno di 1,2 miliardi e perdite per 4-6 miliardi nei prossimi dieci anni.
La ministra ha riconosciuto che l'opuscolo del Consiglio federale, che parlava di un leggero calo delle entrate fiscali di 84 milioni, "era incompleto", ma a suo avviso le perdite sono sopportabili e non ha quindi voluto correggere la legge.
Il Consiglio nazionale discuterà della questione durante la sessione speciale in programma dall'11 al 14 aprile.
SDA-ATS