Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/146770

<h2>SubmittedText<h2><p>Il 18 dicembre 2013 il Consiglio federale ha approvato il mandato di negoziazioni in ambito istituzionale con l'UE, affermando che, per l'accesso della Svizzera al mercato, è importante trovare il modo di adeguarsi allo sviluppo degli accordi dell'UE e garantire l'omogeneità giuridica. Secondo il Consiglio federale vi sarebbe la necessità di un nuovo accordo istituzionale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande che emergono dalle discussioni su un nuovo accordo istituzionale tra la Svizzera e l'UE.</p><p>1. Quali sono i prodotti e le categorie di prodotti definiti "eccezioni" nell'attuale Accordo sull'abolizione degli ostacoli tecnici al commercio? Perché?</p><p>2. Se si giungesse a un accordo istituzionale con l'UE, cosa cambierebbe concretamente in Svizzera nell'ambito dell'Accordo sull'abolizione degli ostacoli tecnici al commercio ovvero della decadenza del diritto? Un recepimento dinamico del diritto determinerebbe l'applicazione progressiva del MRA (Mutual Recognition Agreement) a tutti i prodotti e gruppi di prodotti?</p><p>3. Quali sarebbero i settori interessati da un accordo istituzionale e a quanto ammonterebbero gli eventuali costi a loro carico (onere burocratico, ecc.)?</p><p>4. L'iniziativa parlamentare 10.538, "Legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio. Escludere le derrate alimentari dal campo d'applicazione del principio 'Cassis de Dijon'", che ha suscitato grande consenso in Svizzera, chiede che le derrate alimentari siano escluse dal principio "Cassis de Dijon". Una disposizione di questo tipo decadrebbe automaticamente in seguito a un accordo istituzionale con l'UE?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>I negoziati tra la Svizzera e l'UE in merito a un accordo istituzionale sono in corso. La definizione degli accordi bilaterali ai quali si applicherà l'accordo istituzionale e delle conseguenze concrete che quest'ultimo avrà su di essi fa parte dei negoziati. In linea di principio l'accordo istituzionale dovrebbe fissare le regole per l'interpretazione giuridica, la sorveglianza e la composizione delle controversie tra le parti per gli accordi bilaterali di accesso al mercato. È previsto inoltre un adeguamento dinamico degli accordi all'acquis dell'UE pertinente; ogni recepimento del diritto sarà tuttavia oggetto di una decisione autonoma della Svizzera in modo da garantire l'indipendenza e rispettare i principi costituzionali e i processi democratici elvetici.</p><p>1./2. I settori di prodotti disciplinati dall'Accordo sul reciproco riconoscimento in materia di valutazione della conformità (MRA; RS 0.946.526.81) sono definiti in una lista positiva nell'allegato 1. Quest'ultimo include 20 settori di prodotti: macchine, dispositivi di protezione individuale, giocattoli, dispositivi medici, apparecchi a gas e caldaie, apparecchi a pressione, apparecchiature radio e apparecchiature terminali di telecomunicazione, apparecchi e sistemi di protezione destinati a essere utilizzati in atmosfera potenzialmente esplosiva, materiale elettrico e compatibilità elettromagnetica, macchine e materiali per cantieri, strumenti di misura e imballaggi preconfezionati, veicoli a motore, trattori agricoli o forestali, buona pratica di laboratorio (good laboratory practice), ispezioni della buona pratica di fabbricazione e certificazione delle partite dei medicinali, prodotti da costruzione (dal 2008), ascensori (dal 2009), biocidi (dal 2010), impianti a fune (dal 2011), esplosivi per uso civile (dal 2012). Questa lista positiva può essere modificata solo previo accordo di entrambe le parti.</p><p>L'accordo istituzionale mira a rafforzare la sicurezza giuridica per gli operatori economici coinvolti mediante un adeguamento dinamico della legislazione agli sviluppi dell'acquis comunitario coperto dal MRA.</p><p>3. Tutte le conseguenze di un accordo istituzionale potranno essere identificate e valutate in dettaglio soltanto dopo la stipula dell'accordo in questione. L'utilità e lo scopo di un accordo di questo tipo sono già stati illustrati nella risposta all'interpellazione Büchel Roland 13.3676. Nella misura in cui l'accordo istituzionale si applicherà al MRA, dovrebbe rafforzare la sicurezza giuridica degli operatori economici dei settori citati nelle risposte 1 e 2.</p><p>4. La procedura di consultazione sull'iniziativa parlamentare 10.538, "Legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio. Escludere le derrate alimentari dal campo d'applicazione del principio 'Cassis de Dijon'", terminerà il 29 agosto. Il rapporto sulla consultazione farà chiarezza sui pareri delle cerchie interessate in Svizzera. Il principio "Cassis de Dijon" contenuto nella legge federale sugli ostacoli tecnici al commercio è stato introdotto nel nostro Paese in maniera autonoma e non è sancito da un accordo internazionale. Anche nel caso di un futuro accordo istituzionale con l'UE, la Svizzera potrà continuare ad applicare questo principio autonomamente.</p>  Risposta del Consiglio federale.