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Toni Brunner, consegnato le redini dell'UDC a Albert Rösti, si è detto soddisfatto del bilancio degli otto anni passati a capo del partito. Visto l'epoca "turbolenta" non era un compito facile, ha aggiunto.
Dopo la non rielezione di Christoph Blocher in Consiglio federale e la "separazione di una piccola parte del partito", l'UDC era in una situazione difficile, ha detto. In questi otto anni il partito è stato spesso solo, ma è riuscito a trarne vantaggio e ha ottenuto importanti successi come l'approvazione dell'iniziativa contro l'immigrazione di massa e quella sull'espulsione dei criminali stranieri.
In futuro l'UDC dovrà collaborare maggiormente con gli altri partiti borghesi, ha aggiunto Brunner. Se però questi prendono la direzione sbagliata, l'UDC continuerà la lotta da sola come per la votazione sulla legge sull'asilo, ha detto ai delegati riuniti a Langenthal (BE).
SDA-ATS