Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01092.jsonl.gz/1036

Manca l'ossigeno e i crematori non riescono a stare più al passo con l'afflusso delle salme
YANGON - Mentre la variante Delta del Covid-19 si diffonde nel paese e il sistema sanitario è al collasso, i cimiteri della maggiore città birmana Yangon stanno registrando un record di afflusso di salme, tanto da non riuscire a procedere con le cremazioni con i tempi consueti. Lo riporta il sito d'informazione Irrawaddy.
Quattro tra i più grandi cimiteri dell'ex capitale hanno cremato oltre 700 corpi nella sola giornata di giovedì, scrive Irrawaddy. Operatori sanitari denunciano da giorni la carenza di ossigeno negli ospedali, con il sospetto che le scarse scorte siano riservate alle famiglie dei militari, al potere dal colpo di Stato dello scorso febbraio.
Le cifre governative parlano di soli 1'400 morti di Covid-19 e 78mila contagi da febbraio a oggi, ma si stima che il numero reale sia esponenzialmente più alto, con molte persone che non possono permettersi un tampone e famiglie costrette a tenere in casa familiari malati perché non c'è spazio negli ospedali.
I ritardi nel procurarsi i vaccini e la carenza anche di mascherine hanno portato esperti sanitari in Myanmar a prevedere che un terzo della popolazione potrebbe contrarre la versione Alpha o Delta del virus nel prossimo mese.
Già uno dei paesi più poveri dell'Asia, la Birmania è in grave crisi economica dal colpo di Stato, che ha portato a uno sciopero generale di svariate categorie professionali - tra cui i medici - nel tentativo di boicottare la giunta del generale Min Aung Hlaing.