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"Non sei una goccia nell'oceano. Sei l'intero oceano in una goccia." Rumi
All'inizio dei miei vent'anni, ho avuto la fortuna di incontrare Irina Tweedi, la mia prima maestra spirituale.
Con lei, ho scoperto il Sufismo e, in particolare, Rumi e le sue poesie.
Le sue opere non erano per me allora soltanto versi ma veri e propri strumenti di trasformazione interiore.
Da allora le poesie di Rumi hanno avuto un ruolo significativo nella mia ricerca spirituale. Mi hanno offerto saggezza e ispirazione, accompagnandomi nei momenti di introspezione e di crescita personale.
Voglio parlarvi allora della vita di Rumi, sperando che le sue parole possano essere anche per voi un'ispirazione
Jalāl ad-Dīn Muhammad Rūmī, noto semplicemente come Rumi, è uno dei più grandi poeti mistici e santi della tradizione sufi. Nato nel XIII secolo nella regione di Persia, la sua poesia e i suoi insegnamenti continuano a toccare i cuori in tutto il mondo.
Con passi leggeri, inoltriamoci nelle strade polverose di Konya in Persia, in una zona che oggi è conosciuto come Turchia. Camminimao in questo luogo mistico e ascoltiamo parole sussurrate come in una danza, ascoltiamo l'eco della musica della nostra anima. E' qui che incontriamo Jalāl ad-Dīn Muhammad Rūmī il maestro spirituale che lascerà un segno indelebile nella storia del misticismo Sufi.
Rumi era un rispettato teologo e predicatore, ma tutto nel suo modo cambiò quando incontrò Shams Tabrizi, un misterioso derviscio errante. Come un tornado inarrestabile, Shams sconvolse la vita di Rumi, stravolgendo tutto ciò che era noto e familiare al nostro poeta.
Il loro primo incontro è descritto come una rivelazione.
Mentre Rumi stava leggendo ad alcuni studenti, Shams passò, prese i libri che Rumi avevva con sè e li gettò nella fontana vicina.
Rumi, sconcertato, chiese a Shams perché avesse fatto una cosa simile. Shams gli rispose: "È tempo che tu viva ciò che hai letto". Quando Rumi riprese i libri si accorse che le pagine erano asciutte: in quel momento Rumi comprese di aver incontrato un essere eccezionale.
Un'altra storia racconta di come Rumi e Shams scomparvero per sei mesi, rinchiusi in una stanza per discutere di questioni spirituali. In quel tempo, Rumi appariva solo per le preghiere del venerdì per tornare immediatamente nella stanza con Shams e continuare la sua ricerca interiore..
È in questo periodo di reclusione che Rumi sperimentò la trasformazione più profonda della propria vita spirituale.
Ma, come una stella cadente che scompare all'alba, Shams scomparve.
Questa perdita lasciò Rumi in un abisso di dolore e disperazione. Si dice che, in preda al tormento, Rumi avesse iniziato a girare intorno a una colonna nel suo cortile, producendo poesia su poesia.
Questa danza, nota come 'Sama', sarebbe diventata poi la danza dei dervisci rotanti, una forma di preghiera meditativa praticata ancora oggi.
Le lezioni che Rumi ci lascia sono immortali:
L'amore è la strada: Rumi insegnava che l'amore è il sentiero verso la verità divina. "Tu non sei una goccia nell'oceano. Sei l'intero oceano in una goccia", scrisse.
Il dolore è un maestro: Secondo Rumi, le difficoltà e il dolore sono opportunità per la crescita spirituale. "Il dolore che senti oggi è la forza che senti domani. Per ogni sfida incontrata c'è una possibilità di crescita".
Tutto è sacro: Rumi vedeva il divino in tutto e invitava tutti a riconoscere questa sacralità. "Ovunque tu volgi lo sguardo, c'è il volto di Dio".
Se avete piacere provate anche voi a riflettere su una poesia di Rumi. Provate non solo ad ascoltarla ma anche ad assorbire l'essenza del suo insegnamento.
Si dice: "La luce di Dio è ovunque".
Ma gli uomini tutti gridano:"Dov'è questa luce?"
Ignari guardano da ogni parte: a destra, a sinistra;
Ma una Voce sussurra: "Guarda soltanto, senza destra e sinistra!".
Rumi ha danzato nella tempesta dell'esistenza trovando l'armonia nella danza stessa.
Attraverso la sua poesia, ci invita a ballare con lui, a immergerci nell'amore, a imparare dal dolore e a vedere il divino in ogni cosa.
Lasciamo che queste parole riecheggino nel nostro cuore e trasformino la nostra visione del mondo.
con affetto Ursula