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LUGANO - Fu uno schianto violentissimo contro una vettura che costò la vita a un motociclista di vent’anni. Si tratta dell’incidente che nel pomeriggio del 21 agosto del 2014 si verificò sulla pista dell’aerodromo militare di Lodrino. E che oggi approda alle Correzionali, davanti a una Corte presieduta dal giudice Mauro Ermani: al banco degli imputati siede un quarantenne che quel giorno era al volante di un veicolo di servizio impegnato nel garantire la sicurezza aerea della struttura. L’uomo, difeso dall’avvocato Brenno Canevascini, è chiamato a rispondere di omicidio colposo ed esposizione a pericolo della vita altrui.
Allora il quarantenne si era accorto della presenza di almeno un motociclista sulla pista dell’aerodromo. E - come si evince dall’atto d’accusa firmato dal procuratore pubblico Nicola Respini - con il veicolo si era posizionato al centro della pista, ma non avrebbe prestato «la dovuta attenzione al fatto che i motociclisti potessero non accorgersi della sua presenza, frenare in tempo e mettere in atto una manovra di scansata». Non avrebbe nemmeno attivato i lampeggianti o suonato il clacson.