Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01238.jsonl.gz/657

LOS ANGELS - B Il sogno di chiunque si accinga ad acquistare un biglietto aereo online: fare il proprio viaggio a costo zero. È successo ai passeggeri della United Airlines, una delle maggiori compagnie aeree statunitensi, che arrivati al momento in cui si deve tirar fuori la carta e pagare il biglietto hanno scoperto che il loro volo era gratis.
Zero dollari, la tariffa applicata - per un errore nel sistema informatico - e solo pochi dollari di tasse e commissioni. Un volo per Los Angeles con scali e interconnessioni è costato così poco meno di 10 dollari. Così come una tratta per le Hawaii.
Nonostante l'inattesa 'offerta' sia stata causata da un errore del computer - riportano i media americani - la compagnia aerea ha fatto sapere, con un tweet, che "onorerà" i biglietti emessi. Naturalmente, appena accortasi dell'errore, ha sospeso "temporaneamente" il suo sito per riparare il danno che ha consentito l'emissione dei biglietti scontatissimi. Solo che nel frattempo erano passate circa due ore. E la voce sui social media è corsa veloce. C'è stato persino chi ha cominciato ad acquistare 15-20 viaggi alla volta. Sconosciuto il numero di biglietti emessi in quel lasso di tempo e soprattutto quanto l'errore costerà alla compagnia.
Bob Stokas di Chicago, uno dei 'fortunati' viaggiatori, ha raccontato alla NBC di aver acquistato un biglietto di ritorno a Los Angeles, aspettandosi di pagare fino a 800 dollari. "Quando sono andato a verificare la tariffa, compresi i voli di collegamento, ho scoperto che da e per Los Angeles mi sarebbe costato 10 dollari a persona: è stato uno shock e una sorpresa", ha detto. Nancy Ilk, del Minnesota, ha pagato solo 10 dollari per volare da Minneapolis a Houston e da lì fino al Reagan National di Washington. Peraltro i 10 dollari pagati risultavano come una "tassa di sicurezza" imposta dopo l'11 settembre.
Non è la prima volta che la United incappa in un errore del genere. L'anno scorso toccò ai voli dagli Stati Uniti per Hong Kong: solo 33 dollari per un biglietto che normalmente ne costa 11.000. In quel caso i 33 dollari furono rimborsati e i passeggeri non poterono effettuare il loro viaggio.
Errori simili sono capitati anche in Italia, senza però nessun lieto fine per i viaggiatori. A ottobre dell'anno scorso per via di un 'bug' sul sito dell'Alitalia, furono venduti centinaia di biglietti a costo zero. A differenza della United, però, la compagnia di bandiera italiana decise di annullarli.
ATS