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Accordo extragiudiziale fra il Casinò di Bregenz (Austria) e uno svizzero di 26 anni che nel marzo del 2011 aveva sbancato il jackpot di una macchinetta mangiasoldi e reclamava una vincita di 43 milioni di euro. L'ammontare del risarcimento non è stato reso noto, ma il giornale austriaco "Heute" parla di un milione di euro.
I gestori del casinò si sono sempre rifiutati di versare la vincita, affermando che si è trattato di un errore informatico: l'apparecchio in questione era programmato per vincite che al massimo potevano raggiungere i 4500 euro.
Il raggiungimento dell'accordo extragiudiziale è stato confermato all'agenzia di stampa austriaca apa da un portavoce del tribunale di Feldkirch (A), davanti al quale si era aperto lo scorso gennaio un processo intentato dallo svizzero per ottenere un risarcimento.
Secondo il legale dello svizzero, il casinò aveva proposto in quell'occasione un risarcimento di 500'000 euro. Il suo assistito non aveva però accettato la somma.
Il dibattimento era ripreso agli inizi di luglio, ma era stato subito aggiornato. Le parti si erano allora rifiutate di rilasciare dichiarazioni ed avevano fatto capire di voler intavolare trattative in vista di un accordo extragiudiziale.