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Doppia vittoria davanti al Tribunale federale (TF) per il noto animalista Erwin Kessler in una vertenza che lo vedeva opposto a Novartis e al suo ex presidente del consiglio di amministrazione Daniel Vasella.
La corte di Losanna ha definitivamente assolto il presidente dell'Associazione contro le fabbriche d'animali (VgT) da due accuse: quella di aver calunniato il manager, a cui aveva rimproverato "crimini di massa" contro gli animali di laboratorio, e quella di aver perlomeno indirettamente paragonato Vasella e Novartis a Hitler e al regime nazista. In un articolo aveva infatti criticato la posizione di un professore che sosteneva come nessuno avesse il diritto di violare il diritto vigente per affermare la propria ideologia: Kessler aveva ribattuto che questo significa offendere chi attentò al Führer.
Nel primo caso il TF ha confermato la decisione del Tribunale d'appello di Zurigo, secondo il quale l'espressione "crimini di massa" non era da intendere quale fattispecie giuridica, bensì in senso etico-morale. Secondo i giudici la critica deve essere permessa, anche con toni accesi, specie in un campo in cui il dibattito è per forza di cose emozionale.
Nel secondo caso la corte ha accolto il ricorso di Kessler, condannato a Zurigo a una pena pecuniaria di 60 aliquote giornaliere di 130 franchi. Per il TF le dichiarazioni dell'animalista erano dirette contro l'autore del libro e devono essere intese in senso retorico.