Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01295.jsonl.gz/1093

BUSTO ARSIZIO - Si è conclusa oggi la fase istruttoria del processo, celebrato in Tribunale a Busto Arsizio (Varese), a carico di Giovanni Bernardini, 47enne imprenditore accusato di stalking nei confronti dell'eurodeputata di Forza Italia Lara Comi.
L'uomo è accusato di aver pedinato e molestato con ogni mezzo Comi, nel tentativo di persuaderla a sposarlo, fino al suo arresto in flagranza. Nella tarda mattinata di oggi, durante l'udienza, il giudice Valeria Recaneschi ha conferito l'incarico ad un consulente per la perizia psichiatrica dell'imputato, mentre la difesa ha chiesto l'attenuazione della misura cautelare per Bernardini, attualmente agli arresti domiciliari, dopo la richiesta inoltrata ad ottobre, e rigettata, al Tribunale del Riesame.
Il legale di Lara Comi, l'avvocato Mario David Mascia, si è fermamente opposto a tale richiesta, definendolo znon opportuna», non solo «alla luce del quesito posto al perito per acclarare la capacità di intendere e di volere e la pericolosità sociale dell'imputato», ma anche citando l'ordinanza dello stesso Riesame, che parlò di «totale incapacità di autocontrollo» dell'imputato.
Nel documento del Tribunale, come precisato dalla difesa, Bernardini è definito persona «non abituata a concepire un rifiuto», per la quale «in assenza di un concreto supporto psicologico che consenta di superare quella che pare essere diventata una vera e propria ossessione», non farebbe «ritenere affievolito il rischio di recidiva». Anche l'accusa ha espresso parere contrario alla richiesta della difesa.
Il giudice ha rinviato al 27 settembre prossimo per l'esame della perizia e la discussione e si è riservata sulla richiesta della difesa.