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PECHINO - Il Governo di Pechino rafforzerà le misure per combattere il Covid-19, rendendo ad esempio obbligatorio effettuare un tampone prima di entrare in determinati luoghi pubblici.
Lo hanno annunciato le autorità cittadine, come riporta l'agenzia AFP.
In Cina, in risposta al difficile contenimento della variante Omicron, la politica zero Covid ha iniziato a vacillare. In risposta, si è deciso di condurre test di massa e rigidissime misure di contenimento.
Queste misure severe hanno però portato a un rallentamento dell'economia del paese e a una crescente frustrazione tra la popolazione. Un sentimento che ha portato la Cina a ripensare la propria strategia? Affatto. La capitale, ad esempio, ha annunciato che dal 5 maggio l'accesso agli spazi pubblici sarà ulteriormente limitato.
Per entrare in «molti luoghi pubblici e per prendere i trasporti pubblici» sarà da allora necessario un tampone negativo effettuato nell'ultima settimana. Anche per altre attività di gruppo, eventi sportivi e viaggi, i partecipanti dovranno mostrare un test Covid negativo effettuato nelle ultime 48 ore (oltre alla prova di un ciclo vaccinale completo).
La Cina ha registrato oggi più di 10'700 nuovi casi positivi in tutto il paese, quasi tutti a Shanghai, la metropoli orientale che è ormai blindata da quasi un mese. A Pechino, per il momento, il numero di casi accertati è di 54, secondo la Commissione Nazionale della Sanità.