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UBS e Credit Suisse rientrano fra le banche sanzionate mercoledì dalla Commissione europea per il dossier delle manipolazioni sul tasso interbancario Libor. I due maggiori istituti elvetici dovranno pagare multe per 12,7 e rispettivamente 9,2 milioni di euro.
La sanzione più grave è stata tuttavia inflitta alla statunitense JP Morgan: quasi 62 milioni di euro per essere intervenuta in maniera illegale sui tassi d'interesse in franchi svizzeri fra il 2008 e il 2009.
Coinvolta nella vicenda anche la Royal Bank of Scotland, che ha tuttavia beneficiato di un'immunità per aver collaborato all'inchiesta e per aver accettato di regolare il contenzioso con l'autorità dell'UE attraverso una transazione.
Lo scorso dicembre, l'Esecutivo europeo aveva già imposto una multa record di 1,7 miliardi di euro a sei istituti di credito per operazioni illegali sui tassi. In quella circostanza, era stata UBS a beneficiare dell'impunità.
ATS/ARi
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