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LOSANNA - Il Tribunale federale ha parzialmente accolto il ricorso presentato dal 27enne italo-brasiliano che il 24 febbraio 2017, assieme a un coetaneo cittadino svizzero, si rese protagonista di un pestaggio ai danni di un 22enne dopo una serata trascorsa al Carnevale di Bellinzona.
I tre - ricordiamo - attorno alle 5.30 avevano avuto un diverbio per un debito di 280 franchi, sfociato in una rissa avvenuta sul piazzale di una clinica di Gravesano. La vittima aveva riportato un trauma cranico e diverse fratture al volto, mentre, a seguito del processo, i due aggressori erano stati condannati: per tentato omicidio intenzionale l’italo-brasiliano, per aggressione il ticinese.
Ma per la Corte di Losanna, la causa dev’essere rinviata alla Corte d’appello e di revisione penale (Carp), dopo che il 27enne ha fatto valere «la violazione del divieto dell'arbitrio nell'accertamento dei fatti e nell'apprezzamento delle prove, la violazione del diritto di essere sentito e la violazione del principio "in dubio pro reo"».
Di conseguenza, la sentenza della Carp, che in seconda istanza aveva aumentato la pena da 3 anni e 9 mesi a 4 anni (confermando l’espulsione dalla Svizzera per 5 anni) è stata annullata.