Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/139079

<h2>SubmittedText<h2><p>Spetta al DATEC disporre provvedimenti quando emittenti o altre imprese attive sul mercato radiotelevisivo abusano della loro posizione dominante. Secondo la legge federale sulla radiotelevisione, in questi casi la pluralità delle opinioni e dell'offerta non è più garantita. La Confederazione è proprietaria di maggioranza di Swisscom SA, che da maggio 2013 detiene il 75 per cento di CT Cinetrade SA, la quale è a sua volta proprietaria di maggioranza di Teleclub SA e può esercitare il proprio influsso su Teleclub Programme SA. La CT Cinetrade SA dispone di diritti di trasmissione esclusivi per le partite dei campionati svizzeri di calcio e hockey come pure per molte manifestazioni sportive all'estero. Tramite accordi di distribuzione esclusivi, questi contenuti importanti per la Svizzera vengnono forniti unicamente a Swisscom e quindi alla proprietaria stessa per essere divulgati, mentre altri esercenti di infrastrutture della rete di telecomunicazione, come ad esempio gli esercenti di reti via cavo oppure Sunrise e i clienti finali, ne sono privati senza che sussistano motivi commerciali comprensibili. In questo modo le imprese controllate dalla Confederazione pregiudicano la concorrenza infrastrutturale sul mercato delle telecomunicazioni. Benché lo facciano per raggiungere gli obiettivi strategici, violano di fatto l'articolo 1 capoverso 2 lettera c della legge sulle telecomunicazioni (concorrenza efficace nel mercato delle telecomunicazioni liberalizzato).</p><p>Inoltre, questo modo di procedere è altamente problematico anche in considerazione dell'indipendenza dei programmi televisivi dallo Stato, prevista dall'articolo 93 capoverso 3 della Costituzione federale.</p><p>Invito il Consiglio federale a rispondere alle seguenti domande.</p><p>1. Come valuta questa situazione rispetto alla strategia di proprietario che definisce per Swisscom?</p><p>2. Quali provvedimenti concreti intende adottare affinché il DATEC assolva il compito che ha finora trascurato, ovvero quello di impedire che si creino relazioni di interdipendenza a livello organizzativo e dal punto di vista del personale come quelle osservabili nella struttura aziendale di Swisscom sopra illustrata?</p><p>3. La situazione descritta è voluta e sostenuta dal Consiglio federale o no? E se sì, in che misura e perché?</p><p>4. Il Consiglio federale è disposto - e questo del tutto indipendentemente da come il DATEC (o eventualmente l'UFCOM) valuterà la richiesta in materia sottopostagli - a prendere provvedimenti contro gli abusi? Se sì, quali?</p><p>5. Come intende creare una situazione equa, soddisfacente e rispettosa del libero mercato a favore di tutti i clienti finali svantaggiati, in cui (anche) Swisscom debba accettare le regole del gioco?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La strategia di proprietario della Confederazione in qualità di azionista principale di Swisscom mira alla gestione dell'impresa secondo principi di economia aziendale, alla competitività e all'orientamento ai clienti, nonché al successo nello sviluppo, nella produzione e nella commercializzazione di infrastrutture di rete e relativi servizi sui mercati convergenti delle telecomunicazioni, delle tecnologie dell'informazione, della radiodiffusione, dei media e dell'intrattenimento (obiettivi strategici del Consiglio federale per Swisscom SA 2014-2017 del 20 novembre 2013, FF 2013 8108 n. 1.1). Tali obiettivi sono conformi allo scopo aziendale di Swisscom stabilito all'articolo 3 capoverso 1 della legge federale del 30 aprile 1997 sull'organizzazione dell'azienda delle telecomunicazioni della Confederazione (LATC; RS 784.11): l'azienda è tenuta a fornire in Svizzera e all'estero servizi di telecomunicazione e di radiodiffusione come pure prodotti e prestazioni in tale ambito. Tale scopo è formulato consapevolmente in modo non restrittivo, per concedere a Swisscom le stesse possibilità delle aziende concorrenti e per tenere conto del rapido sviluppo tecnico ed economico (messaggio del Consiglio federale del 10 giugno 1996 concernente la legge sull'organizzazione delle poste e la legge sull'azienda delle telecomunicazioni, FF 1996 III 1229 seg.). </p><p>A seguito dello sviluppo tecnico ed economico, la strategia di Swisscom in materia di contenuti assume un peso sempre maggiore nel suo modello aziendale. In un regime di concorrenzialità con gli altri operatori di rete e fornitori di servizi, l'azienda offre anche la televisione digitale, oltre alla telefonia e alla connessione a Internet a banda larga. In questo mercato completamente liberalizzato, ciò che distingue un'azienda dalla concorrenza sono sempre meno le caratteristiche tecniche dell'infrastruttura e sempre più fattori quali la semplicità di utilizzazione, il servizio al cliente, la qualità e l'ampiezza dell'offerta, in particolare l'esclusività dei contenuti nei settori sport e intrattenimento (film, telefilm, ecc.). Nella misura in cui contribuisce a creare tali contenuti, la partecipazione a Cinetrade, e pertanto a Teleclub, rafforza la competitività di Swisscom, conformemente alla strategia di proprietario del Consiglio federale. Al contempo, la strategia di proprietario rispetta l'indipendenza e l'autonomia delle emittenti, sancita per legge. Swisscom non può infatti esercitare alcuna influenza determinante sui contenuti dei programmi trasmessi da Teleclub Programme SA. Tale emittente concepisce liberamente i suoi programmi e non è vincolata da istruzioni di autorità federali, cantonali o comunali (art. 6 della legge federale del 24 marzo 2006 sulla radiotelevisione, LRTV; RS 784.40).</p><p>Il principio costituzionale dell'indipendenza della radio e della televisione (art. 93 cpv. 3 della Costituzione federale; RS 101), oltre l'autonomia nella concezione dei programmi, riguarda anche l'indipendenza finanziaria e organizzativa delle emittenti dallo Stato, aspetto strutturale che non è esplicitamente disciplinato nella legge. Nel suo messaggio del 29 maggio 2013 concernente la modifica della LRTV (FF2013 4283), il Consiglio federale propone di creare una base giuridica esplicita in modo che l'autorità di vigilanza possa esaminare e imporre anche l'indipendenza strutturale dallo Stato delle emittenti. </p><p>Indipendentemente dalla situazione giuridica, il Consiglio federale è consapevole della problematica dell'impegno di Swisscom nel settore dei media. Negli obiettivi strategici per Swisscom, la Confederazione, nel suo ruolo di azionista di maggioranza, si impegna a rispettare il principio dell'indipendenza dei media dallo Stato. Nel 2006, in una decisione relativa a una concessione, il Consiglio federale ha ritenuto possibile una partecipazione minoritaria di Swisscom a Teleclub SA. L'indipendenza strutturale di Teleclub SA è stata rafforzata dall'aumento della partecipazione di Swisscom a Cinetrade, nella misura in cui la concezione dei programmi e dei contenuti è stata trasferita a Teleclub Programme SA, società nella quale Cinetrade possiede solo una partecipazione minoritaria.</p><p>Il Consiglio federale non può pronunciarsi riguardo a se, e in quale misura, Swisscom, o più esattamente Teleclub, occupa una posizione dominante nel settore della diffusione di eventi sportivi live tramite Pay-TV e abusa di questa sua posizione. Non può neanche esprimersi sul fatto che tale posizione pregiudichi o meno la pluralità delle opinioni e dell'offerta. Queste questioni sono oggetto di esami e accertamenti in corso da parte della Commissione della concorrenza e del DATEC.</p>  Risposta del Consiglio federale.