Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/124831

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di escludere l'agricoltura dalla roadmap che definisce l'ulteriore procedura per quanto concerne i negoziati bilaterali con l'UE.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Nella decisione del 1° febbraio 2012 il Consiglio federale ha definito le ulteriori tappe in relazione alla continuazione dei negoziati bilaterali con l'UE, ribadendo la sua intenzione di portare avanti in maniera coordinata e globale i dossier in discussione e quindi anche i negoziati nei settori agricoltura, sicurezza delle derrate alimentari e dei prodotti e sanità pubblica.</p><p>L'obiettivo generale dell'approccio globale e coordinato consiste nel negoziare parallelamente i dossier in discussione con l'UE e quindi anche l'accesso al mercato interno europeo, al fine di garantire un equilibrio ottimale degli interessi. Vanno inoltre trovate soluzioni alle questioni istituzionali.</p><p>Il Consiglio federale è convinto che una maggiore interazione tra i mercati agricoli della Svizzera e dell'UE possa giovare alla filiera agroalimentare elvetica, la quale, peraltro, rivendica altresì un migliore accesso ai mercati dell'UE, in particolare l'eliminazione degli ostacoli non tariffari al commercio. L'eliminazione di tali ostacoli è correlata alle questioni istituzionali e pertanto realizzabile soltanto nell'ambito di una soluzione equilibrata che riguardi più ambiti. Escludendo la filiera agroalimentare dall'approccio globale e coordinato, la Svizzera precluderebbe inutilmente la via a possibili soluzioni.</p><p>Il Consiglio federale ha seguito attentamente i dibattiti in Parlamento e ha preso conoscenza delle sue decisioni. È consapevole dei dubbi riguardo a un'apertura troppo rapida nel settore agricolo. Vuole utilizzare questa pausa per riorientarsi. È disposto a fornire indicazioni per realizzare un'apertura graduale e controllata e a sottoporre al Parlamento un rapporto a riguardo. Tale rapporto dovrebbe consentire di tracciare un quadro completo su un'apertura controllata in ambito tariffario e non, nonché di valutare meglio le conseguenze del progetto.</p><p>Una più forte interazione tra i mercati agricoli della Svizzera e dell'UE dovrebbe contribuire a rafforzare la filiera agroalimentare e ad assicurare posti di lavoro. Ciò non metterà in forse la sicurezza dell'approvvigionamento. Inoltre, per il Consiglio federale l'apertura del mercato e la sovranità alimentare non costituiscono una contraddizione. Esso ha illustrato entrambi i punti nella sua risposta alla mozione del gruppo dell'UDC 09.3888 "Interruzione immediata dei negoziati per un accordo di libero scambio con l'UE", respinta dal Consiglio nazionale.</p><p>Va infine ribadito che la menzione dell'agricoltura in un'eventuale agenda comune con l'UE per la concretizzazione dell'approccio globale e coordinato non anticipa il risultato dei negoziati. Inoltre, un accordo sottostà in ogni caso all'approvazione da parte delle Camere federali.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.