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È degenerata oggi a Parigi una manifestazione contro la visita in Francia del presidente del Rwanda, Paul Kagame, la prima ufficiale dal genocidio del 1994, quando quasi un milione di tutsi e di hutu moderati furono sterminati in pochi mesi. Un gruppo di manifestanti ha dato fuoco ad automobili e pneumatici sul périphérique, la tangenziale di Parigi, seminando il caos tra gli automobilisti e provocando grossi disagi al traffico. Finora, secondo quanto si è appreso, una persona è stata fermata.
Il presidente del Ruanda è stato accolto all'Eliseo da Nicolas Sarkozy, che nel febbraio 2010 era stato a sua volta a Kigali per riallacciare le relazioni tra i due paesi. L'Eliseo ha annunciato in un comunicato un nuovo impegno dell'Agenzia francese per lo sviluppo (AFD), pronta ad aumentare i suoi investimenti in Ruanda, che passeranno dagli attuali 23,7 milioni di euro a 42,2 milioni. La Francia, si legge nello stesso comunicato, si impegna a contribuire anche nel settore dell'energia e dell'azione culturale.
In un'intervista all'agenzia France Presse, Kagame ha sottolineato di voler "superare le controversie passate" e di voler "costruire migliori relazioni per il futuro". La Francia deve chiedere scusa al Ruanda? "Scuse o non scuse preferisco lasciare la questione agli interessati. Non posso forzare nessuno - ha risposto Kagame - non posso supplicare nessuno."