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Agente patogeno e trasmissione
Il virus Zika si trasmette principalmente attraverso la puntura di una zanzara infetta di genere Aedes (soprattutto l’Aedes aegypti, ma ne è responsabile anche l’Aedes albopictus). Il virus si trasmette anche sessualmente come anche da una donna incinta al feto. Nonostante il virus Zika sia stato rinvenuto nel latte materno e nella saliva, fino ad oggi non esistono prove che sia trasmesso attraverso i fluidi corporei. La trasmissione durante una trasfusione del sangue è possibile.
Quadro clinico
Nel 60-80 per cento dei casi l’infezione è asintomatica. Nel restante 20-40 per cento possono manifestarsi numerosi sintomi clinici diversi che normalmente spariscono da soli nello spazio di 4-7 giorni. Si verificano raramente complicazioni neurologiche. Inoltre, l'infezione con il virus Zika durante la gravidanza può causare gravi conseguenze neurologiche nel feto.
Dato che per combatterla non esistono medicamenti specifici, il trattamento di questa malattia avviene esclusivamente a livello sintomatico.
Diffusione e incidenza
Fino al 2014 la malattia era presente in maniera sporadica in una Ventina di Paesi e isole dell’Asia, dell’Oceania e dell’Africa. Dopo un’epidemia 2015-2016, scoppiata in Brasile nel maggio del 2015, 60 Paesi e territori dell’America del Sud, dell’America centrale, dei Caraibi, del Pacifico, dell’Asia (Malesia, Filippine, Singapore, Tailandia ecc.) e dell’Africa (Capo Verde e Guinea Bissau) sono colpiti. Dopo l’indebolimento dell’epidemia dell’America del Sud e dell’America centrale, i numeri dei casi tra i viaggiatori svizzeri sono a loro volta diminuiti.
In Europa, i primi casi di Zika dovuti a trasmissione vettoriale locale sono stati osservati in Francia nel 2019. Poiché le zanzare tigre introdotte, Aedes albopictus, si sono diffuse in Europa e anche in Svizzera, esiste un rischio di trasmissione del virus Zika in Svizzera. Ma è di minima entità e si presenta solo in condizioni particolari. Per esempio, le zanzare dovrebbero contrarre il virus pungendo una persona infetta al ritorno da un viaggio all'estero.
Prevenzione
Finora non sono stati sviluppati vaccini o trattamenti contro questa infezione e il trattamento avviene a livello sintomatico. La principale misura per proteggersi da un’infezione da virus Zika durante i viaggi nei Paesi colpiti consiste nel proteggersi contro le punture delle zanzare indossando vestiti larghi e maniche lunghe impregnati di insetticidi, utilizzando un buon repellente giorno e notte e dormendo protetti da una zanzariera (soprattutto nei locali senza aria condizionata).
Le donne incinte, le persone affette da disfunzioni del sistema immunitario o da altre malattie croniche, come pure i viaggiatori con bambini piccoli, dovrebbero consultare un medico per informarsi su tutti i pericoli per la salute legati alle malattie tropicali.
Diagnostica
Come menzionato nella modifica dell'ordinanza del 5 marzo 2016, i cam-pioni prelevati da donne incinte vanno inviati a un centro di riferimento, ossia il Centro nazionale di riferimento per le infezioni virali emergenti (CRIVE) di Ginevra, per essere analizzati.