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Malgrado l'emergenza Covid-19 è possibile continuare a donare sangue: lo ricorda oggi la Croce Rossa Svizzera (CRS), secondo cui nella Confederazione l'approvvigionamento di plasma è garantito nonostante la pandemia. Nel 2019 le donazioni sono rimaste molto stabili.
Lo scorso anno la CRS ha registrato 271.624 donazioni di sangue (2018: 277.808): ciò ha fatto sì che i diversi gruppi sanguigni fossero disponibili nella giusta quantità e al momento giusto. Le esigenze degli ospedali sono state dello stesso ordine di grandezza dell'anno precedente. Quasi due terzi delle trasfusioni sono destinate a pazienti di età superiore ai 65 anni.
Per quanto riguarda le cellule staminali, nel Registro svizzero dei donatori a fine anno figuravano ben 143'000 persone (+14'745 rispetto al 2018). Ricerche hanno dimostrato che i trapianti di cellule staminali provenienti dal sangue di giovani donatori non imparentati offrono ai pazienti maggiori possibilità di sopravvivenza.
La CRS lancia quindi un appello ai giovani e ha fissato il limite di età per la donazione a 40 anni. Si è posta l'obiettivo di aumentare la percentuale di uomini presenti nel Registro dal 35 al 50%: le giovani donne sono invece già rappresentate nella misura del 65%.
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