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Bhagavad Gita - Sarvepalli Radhakrishnan, Icilio Vecchiotti
Quest'opera di valore imperituro non ci offre soltanto delle intuizioni profonde valide per tutti i tempi e per tutti i tipi di esperienza religiosa... ma è anche una delle più chiare ed esaurienti sintesi della filosofia perenne che siano mai state concepite. Di qui il suo valore perpetuo, non soltanto per gli indiani, ma per l'umanità intera.
AUTORI
Sarvepalli Radhakrishnan, del quale si offrono al lettore italiano in questo libro l'Introduzione alla Gita e il commento, è stato Presidente della Repubblica indiana. Nato nel 1888, ha dato un notevole contributo al movimento di liberazione della sua patria dal dominio inglese; dopo il 1947 ha ricoperto vari incarichi diplomatici e politici, fino alla presidenza dell'Unione. Ma anche come filosofo e uomo di cultura si è segnalato, dando alle stampe un gran numero di pubblicazioni di grande e piccola mole, Fra le opere ricordiamo: "The Hindu View of Life", "Eastern Religions and Western Thought", "An Idealist View of Life", "Indian Philosophy" e vari commenti ai testi fondamentali della cultura indiana, fra i quali il commento qui presentato. Radhakrishnan ha anche elaborato un suo sistema filosofico, che vuoi tener conto dell'esperienza orientale e di quella occidentale nel campo speculativo.
Icilio Vecchiotti, il traduttore italiano del testo sanscrito della Gita e del commento di Radhakrishnan (nonché autore della Premessa e delle note filosofiche) si è dedicato fin da giovanissimo allo studio delle lingue occidentali ed orientali (il suo orizzonte filologico spazia per più di quaranta idiomi diversi) da un lato, e della storia della filosofia occidentale ed orientale dall'altro.