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DÜBENDORF - Le batterie agli ioni di litio utilizzate nelle sigarette elettroniche sono protette da una sottile copertura in plastica e non vanno mai trasportate separatamente. Se il rivestimento è danneggiato, si può verificare una pericolosa esplosione, avverte l'Empa.
La trasmissione per i consumatori "Kassensturz" della tv svizzero tedesca SRF ha riferito ieri sera di un uomo che aveva in tasca una batteria di riserva assieme a un mazzo di chiavi e a degli spiccioli. La pellicola isolante ha subìto danni e l'accumulatore agli ioni di litio si è trasformato in una sorta di lanciafiamme, causando delle gravi ustioni alla coscia dello sfortunato proprietario.
Marcel Held, specialista in batterie presso il Laboratorio federale di prova dei materiali e di ricerca (Empa), ha ricostruito per la tv l'esplosione della batteria in condizioni di laboratorio.
Ha preso una batteria standard del tipo 18650, come quelle utilizzate nelle sigarette elettriche, e dopo aver tolto la pellicola isolante l'ha inserita in un recipiente riempito di bulloni e di monetine da 5 centesimi. Una volta a contatto con il metallo, la batteria inizia a surriscaldarsi e nel giro di dieci secondi si trasforma in un fuoco d'artificio, con una fiamma lunga 30 centimetri.
Non è un caso che questi accumulatori riportino la scritta: "DANGER - DO NOT USE OUTSIDE OF BATTERY PACK" (PERICOLO - NON UTILIZZARE FUORI DALL'IMBALLAGGIO), osserva l'esperto dell'Empa.