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Due consiglieri nazionali non escludono la possibilità
BERNA - Nessuno fra i papabili a succedere al dimissionario Ueli Maurer in Consiglio federale si è detto disponibile a una candidatura. Ma diverse personalità hanno già rifiutato di candidarsi come per esempio Magdalena Martullo-Blocher. Il consigliere nazionale bernese ed ex presidente dell'UDC Albert Rösti esita e la consigliera nazionale sangallese Esther Friedli lascia aperta la possibilità.
Rösti sta valutando se candidarsi per il seggio in Consiglio federale, ma vuole ancora discutere con la famiglia e il partito, ha dichiarato ieri ai microfoni della Radio della Svizzera tedesca SRF. Occorrerà ancora del tempo prima che sia presa una decisione, ha detto. Dopo l'annuncio delle dimissioni di Maurer per la fine dell'anno, il nome di Albert Rösti è stato citato molto spesso come possibile successore.
Il 55enne è in Consiglio nazionale dal dicembre 2011 ed è attualmente membro della Commissione per l'ambiente, la pianificazione del territorio e l'energia. L'agronomo ha presieduto l'UDC Svizzera da aprile 2016 ad agosto 2020.
Rösti era già stato proposto dalla sezione bernese del partito come candidato al Consiglio federale nel 2015, dopo le dimissioni della ministra delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. All'epoca, tuttavia, due bernesi sedevano già in Consiglio federale, motivo per cui la candidatura fu ritirata.
Questa volta la situazione è diversa. L'ex consigliere nazionale Manfred Bühler, presidente del partito cantonale, ha annunciato venerdì pomeriggio che sosterrà una candidatura bernese. La sezione ha «diverse persone altamente qualificate», ha detto Bühler senza fare nomi.
Un'altra figura spesso citata dagli osservatori è la consigliera nazionale (dal 2019) Esther Friedli. La compagna dell'ex presidente del partito Toni Brunner non chiude la porta, tuttavia la sangallese 45enne ha dichiarato alla NZZ am Sonntag che «è ancora troppo presto per dire sì o no a un'eventuale candidatura».
Rinunce - Per quanto riguarda il suo partner, Toni Brunner, è invece chiaro che non sarà candidato. Se avesse voluto diventare consigliere federale, non si sarebbe dimesso dal Consiglio nazionale nel 2018, afferma Brunner citato dallo stesso domenicale.
Venerdì hanno escluso di candidarsi i consiglieri nazionali Magdalena Martullo-Blocher (GR), Franz Grüter (LU) e Marcel Dettling (SZ), e ieri anche la turgoviese Diana Gutjahr ha declinato.
Anche l'imprenditore turgoviese Peter Spuhler, un'altra personalità dell'UDC talvolta citata, ha dichiarato a Keystone-ATS che la questione non si pone nemmeno per lui; vista la situazione economica, il Ceo di Stadler Rail vuole concentrare i suoi sforzi sulla sua azienda.
Altri pesi massimi del partito invece non si sono ancora espressi come il presidente del gruppo parlamentare UDC Thomas Aeschi (ZG).
Più candidati - Secondo l'attuale presidente dell'UDC Marco Chiesa il partito dovrebbe proporre alle Camere federali più di una persona per la successione del Consigliere federale uscente Ueli Maurer.
«Penso che ci sarà probabilmente una scelta e non un candidato unico», ha dichiarato al SonntagsBlick. Per quanto riguarda l'origine del successore di Maurer, Chiesa è stato chiaro: «L'unica cosa certa è che il candidato verrà dalla Svizzera tedesca».
Chiesa si aspetta una candidatura dal canton Zurigo. Nel cantone economicamente più importante e più popoloso, da cui proviene lo stesso Ueli Maurer, il nome più in vista nel "toto-successione" è quello dell'attuale consigliera di Stato - e per tre legislature consigliera nazionale - Natalie Rickli, che ieri ha detto di dover ancora riflettere su un'eventuale candidatura. Ne vuole parlare con il partito, ha detto alla televisione svizzero tedesca. In modo simile si è espresso anche il consigliere nazionale Gregor Rutz, affermando di volerne discutere prima con la direzione della sua sezione cantonale.
Il presidente dell'UDC ritiene possibile anche una candidatura da Berna. Tuttavia - ha sottolineato - sarà il gruppo parlamentare UDC che deciderà. Questo selezionerà le candidature da sottoporre al Parlamento il 18 novembre. Le sezioni cantonali del partito democentrista hanno tempo fino al 21 ottobre per presentare a una commissione cerca le candidature alla successione.
Altri partiti - L'UDC potrebbe non essere l'unico partito a rivendicare il seggio lasciato vacante da Ueli Maurer. Mentre la destra e il centro non contestano gli attuali due seggi dell'UDC in Consiglio federale, lo stesso non si può dire per i Verdi. Il 18 ottobre il loro gruppo parlamentare deciderà se presentare o meno un "candidato di lotta", ha comunicato il partito ecologista.