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Lisa Marie Presley: rovinata dall’ex manager
Continua la battaglia legale con Barry Siegel, l’ex responsabile finanziario accusato di aver dilapidato il patrimonio della figlia di Elvis.
Lisa Marie Presley imputa il suo declino economico al suo ex responsabile finanziario Barry Siegel.
Per la figlia di Elvis Presley, Siegel è colpevole di aver sperperato oltre 100 milioni di dollari (81 milioni di euro) nell’arco dell’ultimo decennio, conducendo uno stile di vita simile a quello di una celebrità.
Secondo i documenti depositati mercoledì (21 febbraio 2018) e ottenuti da The Blast, la Presley sostiene come «l’imprudente e negligente cattiva gestione, unita alla ambizione personale» di Siegel le sia costata caro, aggiungendo come l’ex manager abbia deliberatamente intrapreso delle «iniziative rischiose» nella speranza di «raggiungere il suo stesso successo nel mondo dello spettacolo».
Lisa Marie è certa di avere le prove che Siegel abbia venduto l’85% dei suoi interessi nella Elvis Presley Entertainment e li abbia utilizzati per allinearsi con un famoso investitore, mettendo «i suoi migliori interessi» di fronte ai suoi e della sua compagnia per «raggiungere una posizione privilegiata ed entrare a far parte di un giro di celebrità».
La Presley, nel suo esposto, ha poi accusato Siegel di aver tradito il loro rapporto di fiducia, di negligenza e frode.
A gravare sulle casse di Lisa è il debito superiore ai 4 milioni di euro, che la figlia d’arte deve al più presto saldare con l’ex marito Michael Lockwood nell’ambito della loro battaglia legale per il divorzio, tutt’altro che conclusa.
Siegel, dal suo canto, ha presentato una controdenuncia e dichiarato al The Blast come Lisa debba prendersela solo ed esclusivamente con se stessa.
«È evidente che Lisa Marie sia in difficoltà, ma dovrebbe assumersi la responsabilità delle sue azioni invece di addossare la colpa agli altri», ha detto.Tornare alla home page
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