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Alcuni esponenti delle organizzazioni cantonali degli insegnanti riuniti oggi a Berna si sono espressi a favore dell'insegnamento di una seconda lingua nazionale prima dell'inglese. Una scelta che deve ancora essere confermata dalle varie associazioni di categoria.
Jean-Marc Haller, segretario del sindacato degli insegnanti romandi (SER), ha affermato alla radio svizzera romanda che il dibattito è stato molto utile, in particolare riguardo ai mezzi didattici e ai metodi d'insegnamento. I vari interventi sono stati riassunti in una risoluzione in 17 punti che sarà ancora rielaborata prima di sottoporla in autunno al vaglio dei sindacati di categoria romando (SER) e tedesco (LCH).
Il voto di consultazione è stato unanime eccetto per un'astensione, ha precisato all'ats la presidente della sezione zurighese Lilo Lätzsch.
La posizione degli insegnati interviene in piena polemica suscitata dalla decisione dei cantoni di Turgovia e Nidvaldo di dare priorità all'inglese rispetto al francese.
A fine agosto il ministro dell'educazione Alain Berset ha ricordato che i cantoni sono tenuti, secondo un "compromesso", ad insegnare una seconda lingua nazionale alle scuole elementari. "Altrimenti il federalismo non funziona", aveva aggiunto. Se i cantoni non dovessero trovare un denominatore comune il Consiglio federale potrà intervenire conformemente alla Costituzione.
SDA-ATS