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In Combinata il migliore degli elvetici è stato Murisier, quarto. Incoronato Strolz (come il padre a Calgary 1988).
Sul podio anche Kilde e Crawford. Out in Slalom Loïc Meillard e Luca Aerni. Caduta e infortunio per Yannick Chabloz.
PECHINO - Al via con grandi e legittime ambizioni, la delegazione rossocrociata è rimasta a bocca asciutta nella Combinata maschile.
Il migliore è stato Justin Murisier, che si è però dovuto accontentare di un amaro piazzamento ai piedi del podio. Sesto dopo la Discesa, l'elvetico non è riuscito ad andare oltre al quarto posto, a +0"86 da Johannes Strolz. È stato infatti l'austriaco a mettersi al collo la medaglia d'oro, grazie al crono complessivo di 2'31"43. Quella del 29enne è un'impresa destinata ad entrare nella storia dei Giochi, perché nel 1988, a Calgary, il padre Hubert conquistò l'oro nella stessa disciplina. Insomma un evento eccezionale: tale padre, tale figlio...
L'argento è andato invece al norvegese Aleksander Kilde, specialista della velocità che si è difeso alla grande in Slalom chiudendo a +0"59 dal vincitore di giornata. Medaglia di bronzo al canadese James Crawford, capace pure lui di piazzare un colpaccio (+0"68).
Se Murisier ha chiuso quarto, ancora peggio è andata agli altri elvetici al via. Loïc Meillard e Luca Aerni, in ritardo dopo la Discesa, sono usciti di scena in Slalom nel tentativo di firmare una clamorosa rimonta. Stessa sorte per il francese Alexis Pinturault.
Da parte sua Yannick Chabloz, caduto nel corso della Discesa, si è invece procurato la frattura dell'avambraccio sinistro.
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