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I leader di tre partiti di opposizione nella Republika Srpska, l’entità a maggioranza serba della Bosnia-Erzegovina, hanno annunciato la presentazione di un ricorso per l’annullamento delle elezioni alla presidenza dell’entità, sostenendo che nel voto di domenica scorsa sarebbero stati commessi brogli elettorali che hanno falsato l’esito della consultazione.
Per questo, il Partito del progresso democratico (Pdp), il Partito democratico serbo (Sds) e la Lista per la giustizia e l’ordine, unitamente alla candidata comune alla presidenza dell’entità Jelena Trivic, intendono chiedere il riconteggio delle schede. Tali forze politiche si rifiutano di riconoscere la sconfitta di Jelena Trivic ad opera di Milorad Dodik, il leader serbo-bosniaco che è sospettato di essere stato l’ispiratore delle frodi. Gli ultimi aggiornamenti dello scrutinio hanno confermato la vittoria di Dodik, leader dell’Alleanza dei socialdemocratici nazionali (Snsd), con oltre il 48%, rispetto a poco più del 43% andato a Trivic.
La stessa candidata dell’opposizione si era proclamata vincitrice nella notte elettorale. "Jelena Trivic ha vinto. Non ci arrendiamo. Cosa è successo durante la notte?", ha detto Borislav Borenovic, presidente del Pdp, che ha annunciato una battaglia legale.