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Con la tassazione individuale redditi e patrimoni di ciascun adulto sono tassati singolarmente e l’imposta non deriva dal reddito complessivo di una comunione
Nuovo passo in vista dell’introduzione in Svizzera dell’imposizione individuale. Il Consiglio federale ha pubblicato oggi un rapporto che analizza tre modelli per l’attuazione di questo tipo di tassazione. Un progetto concreto è atteso tra un anno.
Il tema occupa la politica federale da oltre 30 anni. Un anno fa il parlamento aveva già deciso di includere nel programma di legislatura 2019-2023 l’approvazione di un messaggio sull’introduzione di un’imposizione individuale.
La tassazione individuale prevede che redditi e patrimoni di ciascun adulto vengano tassati singolarmente. L’ammontare dell’imposta è insomma determinato dal reddito di una persona e non dal reddito complessivo di una comunione, come una coppia sposata.
Il rapporto divulgato in data odierna mostra le ripercussioni dell’introduzione dell’imposizione individuale sui diversi tipi di economia domestica sulla base di due varianti. La prima prevede un bilancio neutro per quel che concerne l’imposta federale diretta (Ifd). Il gettito d’imposta rimarrebbe insomma uguale. La seconda opzione analizza le ripercussioni ipotizzando una diminuzione delle entrate dell’Ifd pari a circa 1,5 miliardi di franchi.
Queste due opzioni sono state applicate a tre modelli di imposizione individuale, che sono: “Imposizione puramente individuale", “Imposizione individuale modificata” e “Imposizione secondo Ecoplan”. Quest’ultima è stata elaborata dalla società di consulenza e ricerca Ecoplan su incarico dell’associazione per diritti femminili Alliance F e della fondazione Müller-Möhl.
Nel primo modello il reddito e la sostanza di ogni singola persona sono tassati individualmente e indipendentemente dallo stato civile. Per i coniugi con una ripartizione disuguale del reddito non è prevista alcuna misura di sgravio. A parità di reddito, le coppie in cui solo una persona lavora saranno dunque tassate molto più pesantemente a causa della natura progressiva del regime fiscale.
Per il governo, come già sentenziato dal Tribunale federale, tale eventualità, che non tiene sufficientemente conto degli obblighi finanziari imposti dalla famiglia, è contraria al principio dell’imposizione secondo la capacità economica. Non è quindi una via percorribile.
L’Imposizione individuale modificata permette di correggere questo aspetto agendo sulle deduzioni. La persona con il reddito più alto potrebbe, ad esempio, beneficiare di una detrazione aggiuntiva o potrebbe trasferire parte del proprio reddito al partner. Un’altra possibilità prevede il trasferimento almeno in parte delle deduzioni dal coniuge che ha il reddito più basso all’altro. Sono inoltre ipotizzabili deduzioni per le persone sole o per le famiglie monoparentali.
Il modello sviluppato da Ecoplan propone da parte sua di sgravare le economie domestiche con figli. Ai contribuenti con prole a carico verrebbe applicata la cosiddetta tariffa per genitori conformemente al diritto vigente, a quelli senza figli la tariffa di base. Il modello non prevede misure né per le coppie con una ripartizione disuguale del reddito, né per le persone sole.
Il rapporto pubblicato oggi dovrà fungere da base di discussione. Il Dipartimento federale delle finanze (Dff) consulterà ora le Commissioni dell’economia e dei tributi delle Camere federali. Un primo disegno di legge da inviare in consultazione è atteso per l’autunno 2022.