Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01070.jsonl.gz/872

Negli ultimi decenni, l’umanità ha realizzato progressi senza precedenti in termini di prosperità, salute e qualità di vita. Grazie alla crescita sostenuta dell’economia mondiale, ai programmi sociali di portata nazionale (soprattutto nei Paesi a reddito medio) e anche all’aiuto pubblico allo sviluppo, la percentuale delle persone che vivono in estrema povertà è passata dal 41 per cento nel 1981 al 10 per cento nel 2015. Nonostante questi progressi, una persona su dieci vive ancora in condizioni di estrema povertà, soprattutto in Africa, dove il divario da colmare nei prossimi anni è estremamente grande. Cambiamenti climatici, sicurezza alimentare carente, crisi economiche e finanziarie, epidemie, violazioni dei diritti umani e conflitti armati mettono inoltre a repentaglio anche i risultati ottenuti finora nell’ambito della lotta contro la povertà.
Con la strategia CI 2021-2024 il Consiglio federale chiede al Parlamento di stanziare cinque crediti quadro per un importo totale di 11,25 miliardi di franchi allo scopo di finanziare l’aiuto umanitario, la cooperazione allo sviluppo e la promozione della pace e della sicurezza umana. Secondo le stime attuali, nel periodo 2021-2024, l’aiuto pubblico allo sviluppo (APS) della Svizzera ammonterebbe quindi in media allo 0,46 per cento del reddito nazionale lordo (quota APS).
Criteri chiari per l’orientamento strategico della CI
L’orientamento strategico della CI si baserà d’ora in avanti su criteri espliciti, vale a dire sui bisogni delle popolazioni nei Paesi in via di sviluppo, sugli interessi a lungo termine della Svizzera e sul valore aggiunto della CI svizzera.
Focalizzazione della cooperazione bilaterale allo sviluppo su quattro regioni prioritarie
L’aiuto umanitario, la promozione della pace e le attività connesse alle sfide globali (cambiamenti climatici e ambiente, acqua, migrazione, sicurezza alimentare e salute) conserveranno il loro mandato universale, mentre la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE si concentrerà su quattro regioni prioritarie: 1. Nord Africa e Medio Oriente, 2. Africa subsahariana, 3. Asia centrale, Asia meridionale e Sud-Est asiatico, 4. Europa dell’Est. Viste le nuove priorità, il numero dei Paesi prioritari della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) sarà ridotto da 46 a 35. In America latina, la cooperazione bilaterale allo sviluppo del DFAE verrà gradualmente interrotta entro la fine del 2024. I fondi così sbloccati saranno trasferiti verso le quattro nuove regioni prioritarie per ottenere maggiori risultati.
Il DFAE e il DEFR collaborano strettamente in queste quattro regioni. Il DEFR si concentra sulla cooperazione economica allo sviluppo, attiva anche in futuro in 13 Paesi prioritari, tra cui alcuni Paesi in via di sviluppo dell’America latina, dove la Svizzera persegue interessi di politica estera economica.
Prima consultazione sulla CI
Il 30 novembre 2018, il Consiglio federale ha definito i punti chiave strategici della CI 2021-2024. Il DFAE e il DEFR hanno condotto per la prima volta, dal 2 maggio al 23 agosto 2019, una consultazione facoltativa per consentire un dibattito ampio di politica interna. Fatte salve alcune richieste di precisazioni e modifiche, la strategia CI è stata accolta in linea di principio favorevolmente. Per tener conto dei risultati della consultazione sono state apportate aggiunte, tra l’altro, agli obiettivi, alle priorità e ai criteri per l’orientamento strategico.
Si è precisato per esempio che la riduzione della povertà e lo sviluppo sostenibile rimangono la ragion d’essere della CI, che la CI è orientata agli interessi di lungo termine della Svizzera, come un ordine internazionale giusto e pacifico, e che è destinata a rafforzare il settore privato nei Paesi in via di sviluppo. Le risorse della CI destinate alla mitigazione dei cambiamenti climatici e all’adattamento ai loro effetti saranno incrementate a 400 milioni di franchi all’anno fino alla fine del 2024 (per il periodo 2017-2020 erano previsti 300 mio. fr.).
La nuova strategia CI si fonda sui risultati del bilancio della strategia precedente (2017-2020). Sulla base delle valutazioni di esperti indipendenti è stato redatto un rapporto finale sull’efficacia e l’efficienza delle attività della CI nell’ultimo periodo. Nella sua seduta del 19 febbraio 2020, il Consiglio federale ha adottato anche questo rapporto finale, tracciando un bilancio positivo dell’efficacia della CI negli ultimi quattro anni (cfr. comunicato stampa separato).
Informazioni supplementari:
Cooperazione internazionale della Svizzera 2021-2024
Rapporto esplicativo sulla cooperazione internazionale 2021–2024 > DFAE > CI > Rapporto
Comunicato stampa “La Svizzera partecipa agli aumenti di capitale del Gruppo della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo”
Comunicato stampa sul rapporto finale sull’attuazione del messaggio concernente la cooperazione internazionale della Svizzera 2017-2020
Messaggio concernente la strategia di cooperazione internazionale 2021-2024 (fr) (Questo testo è una versione provvisoria. Fa stato unicamente la versione pubblicata nel Foglio federale)(pdf, 2195kb)
Cooperazione internazionale della Svizzera 2021-2024: Rapporto sui risultati della consultazione(pdf, 983kb)
Indirizzo per domande:
Comunicazione DFAE
Tel. +41 58 462 31 53
<email-pii>
Comunicazione DEFR
Tel. +41 58 462 20 07
<email-pii>