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Niente fascia di capitano OneLove
La FIFA è stata chiara, se non chiarissima: chiunque indosserà la fascia di capitano OneLove, come ha promesso da Harry Kane dell'Inghilterra e come aveva promesso anche il capitano della Svizzera Granit Xhaka, incorrerà in sanzioni sportive. A tal proposito, il gruppo di lavoro sui diritti umani e del lavoro in seno all'UEFA, di cui fa parte anche l'Associazione svizzera di football, ha preso posizione attraverso un comunicato pubblicato oggi: «Come federazioni nazionali, non possiamo mettere i nostri giocatori in una posizione in cui potrebbero subire sanzioni sportive, comprese le ammonizioni» si può leggere nella nota. Per questo motivo, «abbiamo chiesto ai capitani di non indossare le fasce al braccio durante le partite della Coppa del mondo». E ancora: «Eravamo disposti a pagare le multe che normalmente si applicano alle violazioni delle norme sul kit e avevamo la ferma intenzione di portare la fascia. Tuttavia, non possiamo mettere i nostri giocatori nella situazione di dover subire un'infrazione. Non possiamo mettere i nostri giocatori nella situazione di essere ammoniti o addirittura costretti a lasciare il campo di gioco».
«Siamo frustrati per la decisione della FIFA» conclude il comunicato. «Abbiamo scritto alla FIFA a settembre, informandola del nostro desiderio di indossare la fascia OneLove per sostenere attivamente l'inclusione nel calcio, ma non abbiamo ricevuto alcuna risposta. I nostri giocatori e allenatori sono delusi. Sono forti sostenitori dell'inclusione e mostreranno il loro sostegno in altri modi».
Interrogato sul tema, il portavoce della nostra Federcalcio Adrian Arnold ha dichiarato che, in ultima istanza, «si trattava di proteggere il nostro giocatore, Granit Xhaka, da uno svantaggio sportivo. È un peccato, perché volevamo diffondere un messaggio positivo. Porteremo questo messaggio all'esterno, in altre occasioni. Questa decisione della FIFA non cambia la nostra bussola di valori. Ci battiamo per il rispetto, la tolleranza e la solidarietà».