Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01249.jsonl.gz/942

ZURIGO - Circa 4'000 imprese svizzere l'anno scorso hanno diminuito le emissioni di CO2 e il consumo energetico. Secondo l'Agenzia dell'energia per l'economia (AEnEC) in questo modo il settore sta raggiungendo gli obiettivi climatici.
Le imprese che hanno concluso una convenzione con l'AEnEC dal 2013 hanno costantemente diminuito le emissioni di CO2, arrivando nel 2018 ad un calo totale di mezzo milione di tonnellate, si legge in un comunicato odierno.
A livello di Megawattora (MWh) il risparmio si attesta a tre milioni. Questo porta anche a una diminuzioni dei costi - che siano energetici o legati alle tasse - per un totale di 650 milioni di franchi, che possono essere investiti per migliorare ulteriormente la prestazione energetica. Si tratta di cifre rilevanti, poiché le 4000 aziende aderenti provocano il 50% delle emissioni di CO2 del settore svizzero di servizi e industria, ha spiegato l'AEnEC a Keystone-ATS.
L'agenzia fa l'esempio pratico delle FFS, che dal 2007 si sono poste 75 obiettivi. Con circa 4100 misure per migliorare l'efficienza energetica, l'azienda arriva a risparmiare annualmente 60 Gigawattora (GWh), l'equivalente del consumo energetico della città di Bienne.
Al giorno d'oggi le aziende possono scegliere come agire: impegnarsi per migliorare l'efficienza energetica, o pagare la tassa sul CO2. Il presidente dell'AEnEC Rudolf Minsch, citato nella nota, ha spiegato che questo incentivo funziona: "la prospettiva di un rimborso della tassa motiva le aziende a mirare a una strategia a lungo termine per ridurre le emissioni".