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Vicenda Gheddafi: processo d'appello contro svizzeri il 22 dicembre
BERNA - Dovrebbe tenersi il 22 dicembre il processo d'appello contro Max Göldi e Rachid Hamdani, i due svizzeri condannati a inizio mese in Libia a 16 mesi di detenzione e a una multa di circa 1'600 franchi per violazione delle regole sui visti. Lo afferma l'organizzazione non governativa Human Rights Watch (HRW). Visto che i due devono essere presenti in tribunale il processo d'appello potrebbe saltare.
Heba Morayef di HRW ha dichiarato oggi all'ATS che la data del dibattimento le è stata indicata dai due svizzeri e dai loro avvocati quando li ha visitati la settimana scorsa all'ambasciata svizzera a Tripoli.
Il ministro della giustizia libico le ha confermato che Göldi e Hamdani dovranno presentarsi personalmente in aula, ha aggiunto la Morayef. Dopo che i due erano stati prelevati in settembre dall'ambasciata con il pretesto di un controllo medico e portati in un luogo segreto, HRW aveva espresso dubbi su questa convocazione. Dunque il processo probabilmente non si terrà. Già in prima istanza i due non si erano recati in tribunale.
Göldi e Hamdani, trattenuti nel paese nordafricano dal luglio 2008, dovrebbero anche subire un secondo processo per "violazione delle regole economiche". L'udienza potrebbe tenersi questo venerdì o sabato davanti a un tribunale economico, ha proseguito la Morayef. In questo caso la presenza dei due accusati non è obbligatoria.
Nel fine settimana HRW ha denunciato in un rapporto la situazione in cui versano i due cittadini svizzeri. L'Ong ritiene che la loro vicenda abbia origini politiche - rappresaglia per l'arresto di Hannibal Gheddafi a Ginevra - e che il processo di inizio dicembre non sia stato equo. HRW ha anche chiesto la liberazione di Göldi e Hamdani.