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Mezzo miliardo da pagare per Credit Suisse
È l'ammontare in dollari legato all'accordo raggiunto dalla banca con gli USA per chiudere la vertenza legata ai "subprime"
Credit Suisse ha raggiunto un accordo con le autorità degli Stati Uniti in relazione a prodotti finanziari "subprime" precedenti al 2008 e legati a crediti ipotecari.
La seconda banca svizzera dovrà quindi confrontarsi con un nuovo, forte esborso. In base a tale accordo, concluso con il procuratore generale del New Jersey, dovrà infatti pagare per chiedere il dossier 495 milioni di dollari. Credit Suisse ha comunque dichiarato oggi, lunedì, che in questo senso sono stati effettuati sufficienti accantonamenti.
Le richieste di indennizzi in questione concernevano un totale di 10 miliardi di dollari di questi prodotti finanziari, per i quali è stato stimato un danno di circa 3 miliardi di dollari. I prestiti subprime, più rischiosi per i contraenti, erano mutui a tasso variabile concessi a famiglie con bassi redditi. Questi prodotti finanziari finirono al centro della cronaca nel 2008, quando l'impossibilità per le famiglie di rimborsarli a causa dell'aumento dei tassi d'interesse aveva innescato una crisi finanziaria di portata globale.