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La riforma della previdenza per la vecchiaia è un progetto chiave per il futuro della Svizzera. Occorre stabilizzare rapidamente il finanziamento dell’AVS e della LPP e strutturarle in modo sostenibile.
Dopo il «no» alla «previdenza per la vecchiaia 2020» espresso con la votazione popolare del mese di settembre 2017 e il «sì» alla Riforma fiscale e finanziamento dell’AVS (RFFA) del mese di maggio 2019, la riforma della previdenza per la vecchiaia rimane necessaria e urgente.
Con l’obiettivo di garantire l’equilibrio finanziario e mantenere il livello delle rendite AVS, il Consiglio federale sta preparando la riforma «AVS 21». Il progetto preliminare sottoposto a consultazione nel giugno 2018 è stato prevalentemente criticato dai partiti borghesi e dalle associazioni economiche. Nel febbraio del 2019 il Consiglio federale ha deciso di finalizzare il messaggio per la RFFA solo dopo la votazione popolare di maggio di quest’anno e di vararlo entro la fine del prossimo agosto
In vista della riforma della LPP, nel mese di aprile del 2018 il Consiglio federale ha incaricato le parti sociali di elaborare una soluzione entro un anno. Nel frattempo tale scadenza è stata prorogata fino all’inizio delle vacanze estive 2019.
Grandi sfide da affrontare
L'aumento dell'aspettativa di vita fa sì che le rendite dell'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS, 1° pilastro) e della previdenza professionale (LPP, 2° pilastro) debbano essere versate sempre più a lungo. Nell'AVS il numero dei contribuenti per ogni beneficiario di rendita è in costante diminuzione, il che comporta una rapida crescita del disavanzo. Nell’ambito della LPP si sta registrando una massiccia ridistribuzione dei mezzi estranea al sistema dalla generazione di lavoratori ai beneficiari di rendite, perché l’aliquota di conversione è troppo alta.
Da diversi anni ormai, gli investimenti di capitale sono caratterizzati da interessi ai minimi storici o negativi.
La riforma è necessaria e urgente
L'Associazione Svizzera d’Assicurazioni ASA ritiene che la riforma della previdenza per la vecchiaia sia, a fronte dell’attuale situazione, necessaria e urgente. La riforma può avvenire in due pacchetti parziali, come previsto dal Consiglio federale. Tuttavia, entrambi devono essere perseguiti il più rapidamente possibile mantenendo la visione d’insieme ed entrare in vigore al più tardi entro l’inizio del 2022. Non entra in questione né uno smantellamento, né un ampliamento di pacchetti parziali e bisogna rinunciare alle proposte che non contribuiscono alla stabilizzazione finanziaria. La «modernizzazione» dell’AVS e della LPP è quindi da rinviare al momento in cui le loro finanze si saranno stabilizzate.
Stabilizzazione della previdenza per la vecchiaia
A questo scopo, nell’AVS sono necessarie le seguenti misure:
- età pensionabile di riferimento 65 anni per donne e uomini
- aumento moderato dell’IVA
Nella LPP sono necessarie le seguenti misure:
- diminuzione ad un massimo del 6,0 percento dell'aliquota di conversione
- misure di compensazione
- introduzione di un contributo per finanziare la compensazione delle perdite legate alla conversione in rendite
Strutturazione duratura della previdenza vecchiaia
Oltre alle misure di stabilizzazione citate, sono indispensabili delle misure volte a una strutturazione duratura dell’AVS e della LPP. Un finanziamento, o una strutturazione, duraturo e quindi sicuro a lungo termine della previdenza per la vecchiaia implica che i parametri (età pensionabile di riferimento, tasso d’interesse minimo LPP, aliquota di conversione LPP) vengano determinati sulla base della situazione effettiva. Per questa ragione, l’ASA sostiene i tentativi parlamentari di depoliticizzarli.
Sicurezza per le PMI
Gli assicuratori vita rappresentati all’interno dell’ASA coprono i rischi di 1,851 milioni di persone (e quindi di circa una persona su due assicurata nella previdenza professionale) (stato alla fine del 2017; fonte: FINMA). Sono i partner fidati di circa 180’000 piccole e medie imprese (PMI) che possono scegliere le soluzioni adatte ai loro bisogni da un’ampia gamma di offerte degli assicuratori vita.
Gli assicuratori sono in concorrenza tra di loro e con altri istituti di previdenza. La concorrenza funziona e si riflette in diversi utili sul capitale, premi di rischio ed eccedenze.
Condizioni quadro per l’assicurazione vita collettiva
Per l’assicurazione vita collettiva inoltre la situazione si è ulteriormente complicata a causa del notevole inasprimento dei requisiti per la costituzione e il mantenimento del capitale di solvibilità introdotto dal Test svizzero di solvibilità (SST). Un ulteriore peggioramento delle condizioni quadro non sarebbe sostenibile. Occorre perciò assolutamente rinunciare a ulteriori restrizioni per l’assicurazione vita collettiva nell’ambito della revisione LPP.