Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01284.jsonl.gz/58

Il batterista aveva ingerito «dieci sostanze diverse» nelle ore precedenti il decesso.
Al momento non è ancora stato definito se siano state queste sostanze a causare la morte
BOGOTÀ - La Procura generale della Colombia ha reso noto che il batterista dei Foo Fighters Taylor Hawkins, morto a Bogotà, aveva assunto «dieci diverse sostanze» stupefacenti nelle ore precedenti la sua morte.
In un comunicato, redatto insieme all'Istituto di medicina legale colombiano, la Procura ha precisato che nel corpo del musicista sono state rinvenute numerose sostanze, fra cui marijuana, antidepressivi triciclici, benzodiazepine e oppiacei. Nel comunicato non si afferma che il decesso sia stato provocato da queste sostanze.
L'Istituto nazionale di medicina legale, si dice infine, «continua gli studi medici per ottenere un chiarimento totale sulle cause della morte di Taylor Hawkins».
L'uomo ha abusato di minori che avevano tra gli uno e i dodici anni.
«Non ha riconosciuto la loro dignità umana. Gli piaceva giocare al dottore e non ha ancora capito quanto li ha fatti soffrire», così la procuratrice pubblica Pamela Pedretti.
L'olandese, dopo il pasticcio nelle qualifiche di Singapore, è pessimista: «Gara compromessa. Non siamo a Spa o Monza».
L'olandese parte dall'ottava piazza: «Sorpassare è molto difficile, finirò facilmente per restare bloccato dietro agli altri». Semaforo verde alle 15.00.
I biancoblù tornano al successo: Rapperswil sconfitto 4-3 alla Gottardo Arena.
Passati per la prima volta in vantaggio al 50' con una magia di Pestoni, i leventinesi - riacciuffati al 58’ da Jensen - si sono infine imposti al supplementare, dove Hedlund è andato "all in" richiamando Nyffeler.