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Barry Callebaut, colosso zurighese del cioccolato, ha annunciato la sospensione della produzione nello stabilimento di Wieze, in Belgio, dopo che in un lotto è stata riscontrata la presenza di salmonella. La fonte della contaminazione è stata identificata: si tratta della lecitina. Anche la vendita è stata interrotta e si sta prendendo contatto con chi potrebbe aver ricevuto prodotti contenenti il batterio. Gran parte di questi non ha comunque mai lasciato l'impianto.
Sono in corso analisi, dopodiché le linee di produzione saranno pulite e disinfettate prima di essere rimesse in funzione, precisa la multinazionale, numero uno al mondo nelle preparazioni industriali per il settore con oltre 2,2 milioni di tonnellate prodotte, 13'000 dipendenti, 7,42 miliardi di franchi di fatturato e clienti che vanno dalla Nestlé a artigiani della pasticceria.
L'interruzione del lavoro e della distribuzione è stata notificata all'Agenzia federale belga per la sicurezza della catena alimentare, che poche settimane fa era stata confrontata a un caso simile in un impianto del gruppo Ferrero.