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Articolo redatto da Antonio Fontana
AMSTERDAM - Quando Marko Arnautovic finì sotto l’ala di José Mourinho, nella pluridecorata annata interista del 2009-10, lo Special One etichettò l’austriaco come un bambino, a causa del suo atteggiamento tutt’altro che maturo. Già in patria Arnautovic si era distinto per i picchi di impulsività che il suo carattere poteva raggiungere, talmente alti da fargli cambiare ben sette squadre durante la trafila delle giovanili, senza mai scovare un’oasi di tranquillità. In nerazzurro poi, il classe ’89 aveva trovato il perfetto compagno di merende, Mario Balotelli, formando un’accoppiata di cui si ricordano più le scorribande nella movida meneghina che le prestazioni in campo.
Accasandosi al Werder Brema, Arnautovic ha ulteriormente allungato il suo curriculum, aggiungendo liti in discoteca, risse con i compagni di squadra e multe per eccesso di velocità. Paradossalmente, però, riuscì ad evadere dalla spirale mondana di cui era prigioniero proprio nel corso di una delle sue tipiche serate. In un locale di Brema conobbe infatti Sarah, sua attuale moglie, la quale riuscì nell’ardua impresa di farlo maturare, sconvolgendo così anche la sua carriera. Il talento inespresso dell’attaccante austriaco si è finalmente manifestato nelle sei stagioni passate in Inghilterra, tra Stoke e West Ham, dove si è tolto anche qualche sassolino dalla scarpa, segnando un gol che di fatto ha sancito l’esonero di Mourinho dalla panchina del Chelsea. Ora vive nella beatitudine di un contratto multimilionario in Cina.
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Articolo redatto da Antonio Fontana