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RABAT - Oltre 8 milioni di montoni sono stati scelti e marchiati, in tutto il Marocco, per il rito del Sacrificio che ci celebra dalla sera di giovedì 30 luglio fino a sabato 1 agosto. Un orecchino giallo di plastica, con la scritta Aid Al Adha, indicherà gli ovini selezionati.
Verranno controllati anche gli allevamenti di provenienza dei capi di bestiame, i mangimi utilizzati per nutrire gli animali ed eventuali medicinali utilizzati durante la crescita.
Imponenti misure di igiene e numerosi bollettini con consigli sanitari sono stati diffusi per evitare di aggravare la già delicata situazione del Paese dovuta al coronavirus. I capi di bestiame nelle grandi città vengono abbattuti con la supervisione di veterinari, il più delle volte nei macelli pubblici. Nei centri extraurbani, ciascuna famiglia provvede per lo più da sola, al massimo con l'intervento, su richiesta, del macellaio del Paese.
Quest'anno il timore di assembramenti e riunioni di famiglie è particolarmente alto, anche perché in Marocco la Festa del Sacrificio, appuntamento religioso molto importante per i musulmani, coincide con la Festa del Trono, cioè l'anniversario dell'insediamento al trono di re Mohammed VI, avvenuto il 30 luglio 1999.