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ZURIGO/BASILEA - L'UBS ha registrato un utile netto di 1,664 miliardi di franchi nel terzo trimestre, meno dei 2 miliardi realizzati nel secondo, ma più delle attese degli analisti. La maggior banca del paese ha conseguito di nuovo, per la prima volta dall'inizio del 2008, una raccolta netta di fondi. L'afflusso netto è stato di 1,2 miliardi di franchi, contro uscite di 4,7 miliardi tra aprile e giugno.
Il risultato netto - spiega la banca in una nota odierna - comprende un credito d'imposta di 825 milioni di franchi. Da inizio 2010 l'UBS ha totalizzato utili netti pari a quasi 5,9 miliardi di franchi.
L'unità Investment Bank ha terminato il periodo luglio-settembre nelle cifre rosse; la perdita ante imposte si è attestata a 406 milioni di franchi, rispetto a +1,3 miliardi nel secondo trimestre. I ricavi del comparto sono stati pari a 1,84 miliardi di franchi, in deciso arretramento rispetto ai 4,1 miliardi del trimestre precedente. La flessione dei proventi deriva principalmente dall'attività in titoli. Essa "riflette i modesti livelli di operatività della clientela e i bassi volumi di mercato", si legge nella nota.
Nell'unità Weatlh Management & Swiss Bank la banca ha messo a segno una raccolta netta di denaro di 0,9 miliardi di franchi, contro un deflusso di 5,5 miliardi nel secondo trimestre. Nella gestione patrimoniale nelle Americhe - un'unità a se stante - l'afflusso netto è stato pari a 0,3 miliardi.
Gli analisti interrogati dall'agenzia Reuters avevano pronosticato in media un utile netto di 1,23 miliardi di franchi. Nel terzo trimestre 2009 l'UBS aveva ancora subito una perdita netta di 594 milioni di franchi.
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