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I sindacati alla carica per tutelare il potere d'acquisto degli svizzeri per il 2023
«I dipendenti, inermi, vedono aumentare il costo della vita: sale l'inflazione, i premi delle casse malati, gli affitti»
BERNA - Si moltiplicano le richieste relative alla necessità di elargire aumenti generalizzati dei salari per i lavoratori svizzeri, in vista del 2023, a causa del peso dell'inflazione.
Tra le ultime associazioni che si sono espresse, chiedendo di agire con urgenza, i sindacati Travail.Suisse e transfair. Per entrambi, un incremento degli stipendi è necessario per compensare l'aumento del costo della vita.
«La situazione economica è attualmente molto buona per l'economia», ha dichiarato Thomas Bauer, responsabile della politica economica di Travail.Suisse, in una conferenza stampa oggi a Berna. Nonostante la difficile situazione politica globale, l'economia svizzera procede a pieno ritmo.
I dipendenti, invece, al momento non traggono grandi benefici: vedono aumentare il costo della vita e sono sempre più stressati. «Questa situazione deve cambiare urgentemente», ha insistito Bauer, chiedendo aumenti salariali «sostanziali» (almeno il 3%) per consentire ai lavoratori di beneficiare del trend positivo.
«Nel 2023, i lavoratori dovranno affrontare anche un significativo aumento dei premi delle casse malati e degli affitti» ha ricordato nel frattempo un comunicato di Transfair.
«I datori di lavoro del servizio pubblico devono assumersi la propria responsabilità e compensare il rincaro tramite i salari al fine di garantire il potere d’acquisto dei lavoratori», ha affermato a riguardo Albane Bochatay, responsabile politica di transfair.
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