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Adesso, la consigliera federale Eveline Widmer-Schlumpf svela ai media le prime cifre: interessati dal taglio sarebbero circa 2600 posti di lavoro, sempre che la manovra di risparmio venga attuata rispettando il mandato – un’autentica carneficina. Un taglio simile non sarebbe nemmeno attuabile con la normale fluttuazione. Tra l’altro, bisognerebbe rivalutare e in parte abolire i compiti della Confederazione, poiché è impossibile voler fornire lo stesso servizio con quasi l’8 per cento in meno di posti di lavoro.
Tuttavia, sono ancora molte le congetture. Nella tarda estate, il Consiglio federale presenterà il modello in Parlamento. Solo allora sarà possibile valutare in modo reale come la manovra di risparmio dovrà essere implementata e quali sarebbero le conseguenze per i collaboratori della Confederazione, ma anche in generale per la Svizzera. Ad ogni modo, transfair si sta già occupando in modo intensivo dell’argomento. Trovate ad esempio la nostra posizione nella risoluzione che abbiamo votato all’ultimo Congresso, oltre che nell’ultimo numero della rivista . Non appena la questione sarà aperta per la discussione, transfair impiegherà tutte le sue forze affinché ciascun membro del Parlamento sia pienamente cosciente degli effetti di questo pacchetto e dell’impellente necessità di bloccare questa manovra spietata.
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