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La Svizzera potrebbe diventare intransigente nei confronti degli stranieri che non rispettano leggi e costumi. Il governo propone la revoca del permesso di soggiorno agli autori di reati gravi.
La severità delle autorità elvetiche non si limiterebbe peraltro a sanzionare i trasgressori delle leggi, condannati a una pena detentiva di almeno due anni. Nel mirino dei piani governativi ci sono anche gli stranieri che non si sono integrati nella Confederazione. In futuro i permessi di domicilio sarebbero rilasciati "solo in caso d'integrazione riuscita". Lo stesso varrebbe per i coniugi stranieri ammessi a titolo di ricongiungimento familiare.
Le nuove disposizioni sono introdotte nell'ambito di una revisione della Legge sugli stranieri, che il Consiglio federale ha messo in consultazione mercoledì fino al 15 aprile. Essa funge da controprogetto indiretto dell'esecutivo all'iniziativa popolare "per l'espulsione degli stranieri che commettono reati".
Secondo il governo, in tal modo sono riprese le richieste dell'iniziativa popolare lanciata dall'Unione democratica di centro (UDC), senza tuttavia violare i diritti fondamentali della Costituzione federale e il diritto internazionale.
L'UDC ha fatto sapere che non ritirerà comunque la sua iniziativa. Secondo il partito nazional-conservatore, la proposta governativa di inasprimento arriva troppo tardi.