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Dopo i casi Greensill e Archegos, la banca intende «riportare la gestione dei rischi al centro della cultura aziendale»
Axel Lehmann e Juan Colombas entreranno così nel Cda della società
ZURIGO - Nuovi manager esperti nella gestione dei rischi ai vertici di Credit Suisse: l'assemblea generale straordinaria ha eletto oggi a larghissima maggioranza Axel Lehmann e Juan Colombas nel consiglio di amministrazione (Cda) della società.
Il primo è stato nominato con il 98,9% dei voti, il secondo con il 98,8%, ha indicato l'azienda. A causa della pandemia l'assemblea si è svolta senza la partecipazione personale degli azionisti, invitati a votare in anticipo conferendo la delega a un rappresentante indipendente.
Lehmann è ex numero uno di UBS Svizzera ed ex responsabile gestione rischi di Zurich. Colombas è attualmente membro dell'organo di sorveglianza della banca olandese ING e fra il 2011 e il 2020 a sua volta responsabile dei rischi presso l'istituto inglese Lloyd, quando António Horta-Osório - da aprile nuovo presidente del Cda di Credit Suisse - dirigeva la società.
La nomina dei due dirigenti si inserisce nella strategia di Horta-Osório, che aveva detto di voler riportare la gestione dei rischi al centro della cultura della banca. Credit Suisse quest'anno ha subito perdite miliardarie a causa dei dissesti della società anglo-australiana Greensill Capital e dell'americana Archegos Capital.
«Abbiamo realizzato progressi significativi nello sviluppo e nella discussione delle opzioni strategiche della banca e continuiamo a prevedere di finalizzare la nostra visione a lungo termine e il piano a medio termine entro la fine dell'anno», ha affermato il presidente di nazionalità portoghese nel corso dell'assemblea. Horta-Osório ha ribadito anche che Credit Suisse sta rivedendo i suoi processi e la sua organizzazione per porre più attenzione sulla responsabilità personale.
Il 57enne ha anche ancora una volta difeso il Ceo Thomas Gottstein, nei cui confronti non sono mancate le critiche negli scorsi mesi. «Gode del pieno sostegno del consiglio di amministrazione», ha detto Horta-Osório.
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