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Provvedimenti del GAFIObblighi degli intermediari finanziari in relazione alla lista NCCT
Il GAFI (Gruppo di azione finanziaria contro il riciclaggio dei capitali) Ŕ un organismo intergovernativo istituito con lo scopo di elaborare e promuovere strategie di lotta contro il riciclaggio di denaro e contro il finanziamento del terrorismo. La Svizzera Ŕ membro del GAFI e ne attua i provvedimenti.
Nell'ambito della propria iniziativa su Paesi e territori cosiddetti non cooperativi (Non-cooperative countries and territories, NCCTs) il GAFI ha analizzato i punti deboli dei sistemi di lotta contro il riciclaggio di denaro dei Paesi e territori che dispongono di piazze finanziarie internazionali, e in particolare dei centri offshore, in base a 25 criteri. Individuati i Paesi e i territori in cui vigono norme e prassi che rendono particolarmente difficoltosa la lotta al riciclaggio di denaro e la cooperazione internazionale in materia, ha chiesto loro di conformare i rispettivi sistemi agli standard riconosciuti a livello internazionale. Il GAFI ha inserito i Paesi e territori afflitti da seri problemi o maldisposti nei confronti degli sforzi compiuti dalla comunitÓ internazionale nell'ambito della lotta contro il riciclaggio di denaro in una lista pubblicata per la prima volta nel mese di giugno del 2000 ("lista NCCT"). Da allora la lista NCCT viene sottoposta a verifiche e adeguamenti periodici in occasione delle assemblee plenarie del GAFI. Tutti i Paesi e territori che inizialmente figuravano nella lista hanno provveduto a correggere i loro sistemi e i loro nomi sono stati stralciati dalla lista.
La Raccomandazione 21 del GAFI impone agli intermediari finanziari di essere particolarmente attenti nelle transazioni e nelle relazioni d'affari con persone fisiche e giuridiche provenienti dai Paesi e territori che figurano nella lista NCCT. L'attenzione particolare richiesta si concretizza nell'adempimento di speciali obblighi di diligenza:
L'AutoritÓ di controllo ritiene che gli intermediari finanziari abbiano il dovere di tenersi regolarmente informati sullo stato attuale della lista NCCT - in particolare dopo le assemblee plenarie del GAFI che si tengono a scadenza quadrimestrale (di solito a febbraio, giugno e ottobre) - e di osservare gli obblighi speciali di diligenza nei confronti dei Paesi e territori indicati nella lista.
Obblighi degli intermediari finanziari in relazione a ulteriori contromisure del GAFI
Nei confronti dei Paesi e territori figuranti nella lista NCCT e che per lungo tempo non mostrano di voler progredire nell'eliminazione delle lacune riscontrate nei loro sistemi, o che compiono soltanto sforzi insufficienti in questa direzione, il GAFI decide di adottare ulteriori contromisure, al di lÓ di quelle previste nella raccomandazione 21.
In questi casi, gli intermediari finanziari sono tenuti a far prova di un'attenzione ancora maggiore. Le relazioni d'affari e le transazioni eseguite interamente o in parte nei Paesi o territori figuranti nella lista NCCT, o nelle quali sono coinvolte persone fisiche o giuridiche provenienti da uno di questi Paesi, si ritengono in ogni caso ad alto rischio. Oltre agli obblighi di cui al punto 3.1, bisogna osservare obblighi di diligenza pi¨ rigorosi nelle relazioni d'affari con persone fisiche o giuridiche che provengono da uno di questi Paesi o territori, o nei quali sono domiciliate. In particolar modo al momento dell'avvio di relazioni d'affari, l'intermediario finanziario deve:
Se il GAFI revoca i provvedimenti nei confronti di un Paese o di un territorio che ha fatto notevoli progressi nella lotta conto il riciclaggio, di norma il Paese in questione continua a figurare nella lista NCCT fintanto che non sarÓ stata attuata la nuova legislazione; in altri termini, permangono gli obblighi speciali di diligenza descritti in precedenza al punto 3.1.
Attualmente non ci sono pi¨ paesi colpiti da ulteriori contromisure.