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Svizzera pronta a sostenere le autorità francesi nell'organizzazione del prossimo vertice dei G8, in programma il mese di giugno del 2003 a Evian.
Il presidente della Confederazione Kaspar Villiger ha già dato il preavviso favorevole delle autorità elvetiche nel corso di un colloquio telefonico con il presidente francese Jacques Chirac.
Quest'ultimo aveva chiamato il presidente della Confederazione prima di annunciare, mercoledì, la sua decisione di organizzare il vertice sulle rive del Lemano, ha confermato il portavoce del Dipartimento federale delle finanze Daniel Eckmann.
Villiger ha assicurato al suo omologo la disponibilità della Svizzera, ha aggiunto Eckmann.
I particolari al governo
I due presidenti non hanno tuttavia ancora discusso i dettagli di un'eventuale collaborazione. Il tema sarà affrontato in occasione di una seduta del Consiglio federale.
Stando al portavoce del Ministero svizzearo delle finanze Eckmann, questi contatti si spiegano con il fatto che il luogo del vertice è situato nelle immediate vicinanze della Svizzera e che l'aeroporto di Ginevra, dovrebbe giocare un ruolo importante nell'ambito del vertice. I capi di Stato dei sette Paesi più industrializzati del mondo e quello russo Putin, attereranno e ripartiranno infatti dall'aeroporto ginevrino.
A ciò si aggiungono le esigenze di sicurezza sul lago Lemano. Evian è infatti ubicata sulla riva francese del lago, proprio di fronte a Losanna.
Sicurezza in primis
Dopo il vertice di Genova del luglio dello scorso anno, nel corso del quale gli scontri tra polizia e dimostranti anti global aveva provocato la morte di un manifestante, la sicurezza delle riunioni dei capi di Stato e di governo del G8 è stata rafforzata.
L'ultimo vertice dei Paesi membri del G8 si è svolto lo scorso mese di giugno in Canada, a Kananaskis, un'isolata località di villeggiatura nelle montagne rocciose, blindata per l'occasione.
swissinfo e agenzie