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DAVOS - Donald Trump, che sta monopolizzando le attenzioni dal suo arrivo questa mattina in Svizzera, concederà la sua prima intervista durante la sua visita al Forum economico mondiale (WEF) ad una tv internazionale. Come riferisce The Hill citando media britannici, il presidente americano si siederà oggi con l'ex commentatore della Cnn Piers Morgan per registrare il faccia a faccia che sarà trasmesso integralmente domenica prossima dall'emittente britannica Itv. Alcune clip, tuttavia, andranno in onda già da venerdì.
Morgan è un amico di vecchia data del magnate (si conoscono, da una decina di anni) e nel 2008 è stato vincitore del 'Celebrity Apprentice', il reality show condotto dallo stesso Trump e in onda su Nbc. Si trattava di una competizione tra diverse celebrità per raccogliere denaro da devolvere in beneficenza. Il giornalista non ha mai nascosto la sua simpatia per Trump ma non ha esitato a criticarlo, come quando l'anno scorso il presidente twittò video di un esponente dell'estrema destra britannica. Secondo il 'Daily Mail', i due parlano regolarmente ogni tre, quattro settimane.
Clima disteso con il Regno Unito - Nelle sue prime dichiarazioni, il Presidente americano ha sottolineato il «rapporto molto buono» con la premier Theresa May. Non una sottolineatura a caso considerate le recenti tensioni fra i due alleati storici sulle due sponde dell'Atlantico: May aveva sollevato critiche verso la scelta di Trump di ritwittare un video di un gruppo britannico di estrema destra e anti musulmano. Nei giorni scorsi inoltre il presidente degli Stati Uniti ha cancellato un suo viaggio a Londra previsto per l'apertura della nuova ambasciata Usa nella capitale britannica. Così oggi a Davos Trump ha precisato: «Abbiamo un rapporto molto buono, sebbene c'è chi non lo crede», si tratta di «voci false» che vanno «corrette». Da parte sua Theresa May ha sottolineato che la «special relationship» fra Washington e Londra continua.
Gli scambi fra USA e GB cresceranno - Gli scambi tra Stati Uniti e Regno Unito «aumenteranno enormemente». Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un incontro con la premier britannica Theresa May, a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR).
Trump ha parlato dei negoziati per un accordo commerciale bilaterale: «Le discussioni che avvieremo porteranno un enorme aumento del commercio tra i nostri due paesi, e sarà una cosa ottima per entrambi in termini di lavoro. Stiamo avviando questo processo, praticamente mentre stiamo parlando».
Trump in visita in Regno Unito - Donald Trump visiterà il Regno Unito nei prossimi mesi. Lo ha affermato un portavoce di Downing Street, senza però precisare una data, dopo i colloqui al Forum economico mondiale a Davos (GR) tra il leader Usa e la premier britannica Theresa May. È stato chiesto ai funzionari dei due Paesi di lavorare ai dettagli della visita.
Nel corso dell'incontro, la premier conservatrice ha affrontato l'argomento di Bombardier, gruppo aeronautico al centro di una disputa commerciale negli Stati Uniti, per salvaguardare i posti di lavoro della società canadese in Irlanda del Nord.
Oltre a questo, i due leader hanno ribadito l'impegno nel dossier Iran, per non far sviluppare armi nucleari a Teheran, hanno affrontato il tema della collaborazione nella lotta contro l'Isis e dei negoziati sulla Brexit, con l'auspicio di una forte relazione commerciale tra di due Paesi dopo l'addio britannico all'Ue.
Questione palestinese - Spazio anche alla questione palestinese, in merito alla quale il presidente americano - a margine dell’incontro a Davos con il premier israeliano Benjamin Netanyahu - ha affermato che i palestinesi devono tornare al tavolo dei negoziati con Israele se vogliono ricevere aiuti Usa. Israele "pagherà" facendo a sua volta concessioni per aver ottenuto in anticipo il riconoscimento di Gerusalemme come capitale, ha inoltre affermato Trump.
Trump ha inoltre sottolineato le sue speranze per il processo di pace, aggiungendo che, avendo «tolto il tema di Gerusalemme dal tavolo, quindi non ce ne dobbiamo più occupare», ora è possibile concentrarsi su altro.
Gerusalemme capitale con qualunque accordo - «Gerusalemme è stata la capitale dalla nascita di Israele. Trump ha semplicemente riconosciuto la storia. Con qualunque accordo di pace, Gerusalemme resterà sempre la nostra capitale, le nostre istituzioni saranno lì». Lo ha detto il premier israeliano Beyamin Netanyahu in una conversazione con il giornalista americano Fareed Zakaria al Forum economico mondiale (WEF) di Davos (GR).
Netanyahu ha poi ribadito che dal punto di vista di Israele, Gerusalemme dovrebbe restare unita con «completa libertà di culto per tutti». Ed ha aggiunto che è sempre stato pronto ad incontrare il leader palestinese Abu Mazen e lo è ancora. «Ma lui semplicemente non vuole», ha aggiunto.
L'Argentina chiede progressi in accordo Mercosur-Ue - Il presidente argentino, Mauricio Macri, ha chiesto oggi a Davos (GR) di avanzare in un accordo commerciale tra il mercato comune sudamericano Mercosur e l'Unione europea.
«Penso che sia un'opportunità senza pari per entrambi (i blocchi). La prossima settimana avremo un incontro importante a Bruxelles, siamo vicini alla firma di un accordo, ho intenzione di incontrare (il presidente francese Emmanuel) Macron e spero che mi dia buone notizie, perché mi hanno detto che abbiamo un ostacolo sull'agricoltura», ha detto il presidente argentino.
Macri è intervenuto oggi al Forum economico mondiale (WEF) di Davos, al quale è arrivato dopo una visita ufficiale a Mosca.
L'Europa, ha sottolineato il presidente argentino, «non riuscirà a trovare una regione migliore» in relazione alla sicurezza alimentare e alle fonti di energia rinnovabile. Per Macri, l'accordo tra il Mercosur e l'Unione europea «dovrebbe essere un'associazione naturale, perché in Sudamerica siamo tutti discendenti degli europei, quindi dovrebbe essere il primo accordo, una priorità prima di tutti gli altri».
Macri ha colto l'occasione per parlare della situazione del Venezuela e del governo di Nicolás Maduro, con il quale ha una dura disputa. Caracas è stata sospesa l'anno scorso dal Mercosur a tempo indeterminato. «Non sono un ottimista, il Venezuela non è una democrazia», ha detto, aggiungendo che «purtroppo, i cittadini stanno soffrendo molto e le cose vanno di male in peggio».
Prosegue il dialogo fra Serbia e Kosovo - La prosecuzione del dialogo sulla normalizzazione dei rapporti tra Belgrado e Pristina e l'accordo che ne dovrà seguire è l'unico modo per mantenere la pace e aprire la prospettiva europea all'intera regione dei Balcani occidentali. Lo ha detto il presidente kosovaro Hashim Thaci dopo il suo incontro di oggi a Davos (GR) con il collega serbo Aleksandar Vucic.
«Abbiamo parlato della prosecuzione del dialogo e della normalizzazione dei rapporti tra Kosovo e Serbia, e della necessità di raggiungere un accordo storico tra i due Paesi», ha affermato Thaci in un messaggio postato su Facebook.