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Analogamente a quanto avviene per le colture erbacee da pieno campo, in linea di principio è possibile seminare anche graminacee o leguminose foraggere in purezza (prato monofita). Una tale scelta, immaginabile per del loglio a crescita rapida o per dell’erba medica, avviene sovente in paesi esteri a noi vicini, dove si vedono prati temporanei costituiti da una sola essenza, eventualmente risultante da più varietà. Per contro, da noi questa pratica è quasi del tutto assente, poiché presenta inconvenienti sia dal lato agronomico sia da quello ecologico.
Già nella seconda metà del XIX secolo, un manipolo di ricercatori intraprendenti e di agricoltori accorti aveva notato come i prati temporanei seminati con miscele di piante foraggere, specialmente se costituite da graminacee e leguminose, mostrassero, sotto molti aspetti, un indubbia superiorità rispetto a quelli seminati in purezza. Da queste osservazioni ebbe origine il concetto di miscele foraggere tra graminacee e leguminose, la cui superiorità è stata ripetutamente confermata da innumerevoli risultati sperimentali e dall’esperienza pratica.
Nel caso delle miscele di lunga durata per prati da sfalcio, il cui principale obiettivo è mantenere e promuovere la biodiversità, graminacee e leguminose sono affiancate da numerose specie di altre erbe da fiore.