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GINEVRA - Si è aperto stamani a Ginevra il IV Congresso mondiale contro la pena di morte. I vari relatori intervenuti hanno deplorato in particolare le esecuzioni capitali in Iran, Iraq, Cina e negli Stati Uniti. Per la Svizzera si è espressa la presidente del Consiglio nazionale, Pascale Bruderer (PS/AG).
La prima cittadina ha ribadito il sostegno della Confederazione per un'abolizione universale della pena di morte. "Rifiutiamo categoricamente l'idea che si possa uccidere in nome della giustizia. Una moratoria internazionale non può più attendere", ha rilevato la Bruderer.
"Un passo avanti in favore dell'abolizione delle esecuzioni capitali è un passo avanti di tutta l'umanità", ha concluso la consigliera nazionale socialista.
Il congresso farà il punto sulla pena di morte nel mondo in vista della nuova risoluzione che verrà presentata in autunno all'Assemblea generale dell'ONU. La Svizzera ha finanziato la conferenza per un ammontare di 1,3 milioni di franchi.
SDA-ATS