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Terremoto politico a New York per l'arresto, con l'accusa di corruzione aggravata, di Sheldon Silver, da oltre 20 anni potente speaker dell'assemblea dello stato guidato dal governatore Andrew Cuomo.
Si tratta di un colpo di scena che mette in grande imbarazzo il partito del presidente americano Barack Obama e i suoi vertici nello stato di New York, a partire proprio dal governatore Cuomo e dal sindaco della Grande Mela Bill de Blasio, che spesso hanno avuto bisogno dell'appoggio di Silver, senza dubbio il democratico newyorkese più influente. L'unico in grado di mediare coi repubblicani per far passare nel parlamento statale i piani e le proposte di governatore e sindaco, che ora ad Albany (la capitale dello stato di New York) perdono un grande alleato.
Silver, 70 anni, dopo essere stato arrestato dall'Fbi, è stato rilasciato su decisione della corte federale di Manhattan in cambio di una cauzione di 200.000 dollari. Dovrà difendersi in particolare dall'accusa di aver abusato della sua posizione di potere per intascare tangenti e mazzette, macchiandosi anche dei reati di corruzione e di concussione. In circa dieci anni avrebbe intascato illegalmente circa 4 milioni di dollari.
Nonostante le voci sulle indagini in corso, l'arresto ha colto tutti di sorpresa. Silver solo poche sere fa era seduto in prima fila durante lo 'State of the State address' di Cuomo, il discorso con cui ogni anno il governatore propone la sua agenda politica. Proprio Cuomo a suo tempo aveva costituito una commissione anti-corruzione nello stato di New York, che però è stata chiusa dallo stesso governatore in marzo. "Con gran sollievo dello speaker Silver", ha sottolineato il procuratore newyorkese che segue l'inchiesta, Preet Bharara.
SDA-ATS