Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/118011

<h2>SubmittedText<h2><p>Il rapporto sociale del Consiglio federale fa emergere dati preoccupanti, in particolare un aumento del numero di beneficiari dell'aiuto sociale, soprattutto tra i giovani di età inferiore ai 18 anni, che costituiscono il 31 per cento del totale delle persone che ricorrono all'aiuto sociale. Di questi, quasi il 58 per cento ha frequentato solo nove anni di scuola senza aver poi svolto alcun tirocinio. A tale proposito, un noto responsabile dei servizi sociali ha dichiarato: "I giovani che hanno esaurito il diritto alle indennità di disoccupazione costituiscono un rischio a lungo termine".</p><p>Sono molte le possibili spiegazioni per il numero così elevato di giovani che devono ricorrere all'aiuto sociale. Tuttavia, ciò di cui finora non si è tenuto sufficientemente conto è l'incidenza del consumo di droghe, in particolare di canapa indiana.</p><p>Per affrontare adeguatamente il problema e giungere a una soluzione duratura, il Consiglio federale è incaricato di pubblicare, nel suo prossimo rapporto sociale, una statistica relativa al consumo di droghe dei giovani beneficiari dell'aiuto sociale, con le varie sostanze elencate in base alla legge sugli stupefacenti.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il rapporto sociale del Consiglio federale mostra un calo della quota di aiuto sociale nel periodo in esame (2005-2009). Durante il medesimo periodo, la quota dei giovani di età inferiore ai 18 anni che ricorrono all'aiuto sociale è rimasta costante, attestandosi al 31 per cento. Inoltre, il valore pari al 58 per cento indicato nel testo del postulato non si riferisce ai beneficiari dell'aiuto sociale di età inferiore ai 18 anni che non hanno svolto alcun tirocinio, bensì alle persone di 18 anni e più.</p><p>I giovani di età inferiore ai 18 anni fanno parte di un'economia domestica o sono integrati in un dossier di aiuto sociale e non possono pertanto presentare alcuna richiesta personale di aiuto sociale. Il rapporto sociale mostra che il rischio di dover ricorrere all'aiuto sociale per le persone di età inferiore ai 18 anni è ascrivibile principalmente alla struttura familiare. La stragrande maggioranza dei beneficiari minorenni (il 75 per cento), infatti, ha meno di 13 anni e vive in economie domestiche monoparentali o in famiglie con più di tre figli. </p><p>Il rapporto sociale fa riferimento alla statistica dei beneficiari dell'aiuto sociale, la quale si fonda sui dati dei servizi sociali. Questi ultimi forniscono all'Ufficio federale di statistica UST informazioni specifiche e verificabili sulla situazione sociodemografica e finanziaria della persona richiedente e sulle altre persone assistite (dossier di aiuto sociale). La statistica dell'UST non si basa dunque su un'indagine svolta direttamente presso persone o economie domestiche. Non sono quindi disponibili dati sulle condizioni di salute dei beneficiari dell'aiuto sociale in generale e sul consumo di droghe in particolare. Tali dati non possono neppure essere immessi a posteriori nel sistema di rilevazione, dal momento che non sono necessari per la gestione dei casi da parte dei servizi sociali. È necessario contenere il più possibile l'onere a carico delle istituzioni che forniscono informazioni. In tale contesto, un'indagine speciale dei servizi sociali ai sensi del postulato comporterebbe un onere sproporzionato. Inoltre, una simile indagine farebbe emergere difficoltà di natura metodologica e di protezione dei dati.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere il postulato.