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C'è oltre il 90% di possibilità che entro i prossimi 30 anni si verifichi un terremoto devastante in Giappone. Lo ha rivelato uno studio del governo, segnalando in prevalenza il rischio di un sisma di magnitudo fra 7 e 8 lungo la fossa che parte dalla costa est del Pacifico, dove la placca Nordamericana, quella Euroasiatica, quella delle Filippine e quella Pacifica si incontrano.
Questo fenomeno chiamato "subduzione" è stato tra l'altro, il responsabile di numerosi terremoti, incluso il sisma del Tohoku nel marzo del 2011.
Tra le regioni a maggior rischio quella di Aomori, e le prefetture a nord di Iwate e Miyagi. Il responsabile della ricerca, il professore Naoshi Hirata dell'Università di Tokyo, ha ricordato alle persone di rimanere sempre in allerta per il possibile verificarsi di un sisma di grandi proporzioni. Violenti terremoti sono avvenuto storicamente in Giappone con una frequenza di 90-150 anni.
Nel Giappone si verifica il 20% delle scosse superiori a magnitudo 6 registrate ogni anno a livello mondiale.