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Svizzera-India
Diritti umani in Kashmir: Amnesty Svizzera chiede che se ne discuta
La sezione svizzera di Amnesty International chiede una discussione sui diritti umani in India in vista della visita – venerdì prossimo a Berna – del presidente indiano Ram Nath Kovind.
L'organizzazione non governativa ha particolarmente a cuore i casi di «caccia agli oppositori politici nel Jammu e Kashmir». Amnesty ha inviato al presidente della Confederazione Ueli Maurer e al ministro degli esteri Ignazio Cassis una sintesi dei principali punti critici, si legge in un comunicato odierno.
Situazione peggiorata da agosto
Secondo l'ONG la situazione nello Stato del Jammu e Kashmir è peggiorata da quando, il 5 agosto, è stata tolta l'autonomia costituzionale. L'opposizione è vittima di aggressioni e la regione è isolata per un black-out delle comunicazioni e importanti limitazioni nei trasporti.
Anche la decisione di escludere quasi due milioni di persone, cittadini dell'Assam, dalla nazionalità indiana è fonte di grande preoccupazione. La tensione fra induisti e musulmani nel Paese è alta.
Il presidente indiano Ram Nath Kovind sarà ricevuto da una delegazione del Consiglio federale venerdì a Berna. Ai colloqui parteciperanno il presidente della Confederazione Ueli Maurer, la vicepresidente Simonetta Sommaruga e i ministri Guy Parmelin e Ignazio Cassis.
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ATS