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In Macedonia la commissione elettorale centrale ha confermato la vittoria del partito conservatore VMRO-DPMNE del premier Nikola Gruevski nelle elezioni legislative anticipate di ieri.
Dallo scrutinio del 100% delle schede, al partito di governo sono andate 437.665 preferenze, rispetto ai 367.876 voti espressi a favore dell'Unione socialdemocratica (SDSM) del leader dell'opposizione Branko Crvenkovski.
La commissione ha reso noto tali dati, senza precisare le percentuali in termini di preferenze, sul suo sito, in attesa che nelle prossime ore annunci i risultati ufficiali in una conferenza stampa a Skopje.
Già nelle notte i sostenitori del VMRO-DPMNE, a poche ore dalla chiusura dei sei seggi, avevano festeggiato il successo nella consultazione elettorale.
Il partito di governo, tuttavia, con ogni probabilità non potrà governare da solo e dovrà cercare l'alleanza dei partiti minori, a cominciare da quelli della minoranza albanese, i principali dei quali - come reso noto dalla commissione elettorale - hanno ottenuto 114.870 voti (il DUI) e 66.055 voti (il DPA).
La minoranza albanese costituisce il 25% dell'intera popolazione della Macedonia (poco più di 2 milioni), ed è una componente sociale e politica importante nel paese ex jugoslavo.
L'affluenza, secondo l'ultimo dato disponibile, è stata del 63,3%.
Il presidente della commissione elettorale Boris Kondarko ha parlato di elezioni regolari e democratiche, svoltesi senza incidenti di rilievo, eccezion fatta per qualche irregolarità riscontrata in alcuni seggi.
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