Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01201.jsonl.gz/1409

NEW YORK - Nuovo colpo alla riforma di Wall Street varata nel 2010 dall'amministrazione Obama, in risposta alla crisi finanziaria del 2007-2008: le autorità di vigilanza statunitensi - compresa la Federal Reserve - hanno svelato un piano per allentare la cosiddetta 'Volcker Rule' e spazzare via molte delle restrizioni imposte alle banche per limitare i comportamenti a rischio.
Un sospiro di sollievo per i colossi bancari di Wall Street, che potranno così tornare ad alcune pratiche che erano state vietate dalla legge Dodd-Frank. Secondo il piano saranno le stesse banche a decidere quali attività sono permesse e quali no, dando loro grande autonomia.
La 'Volcker Rule' è sempre stata criticata da Wall Street come "onerosa e dannosa" per i gruppi bancari, limitandone le funzioni e l'azione sui mercati finanziari. La nuova proposta - come ha spiegato il neo presidente della Fed Jerome Powell, nominato da Donald Trump - prevede che la regola resti in piedi ma venga sostanzialmente modificata per permettere alle banche di applicarla in maniera più semplice e meno costosa.
Tra le novità più significative proposte quella secondo cui le banche non dovranno più provare che ogni loro attività di scambio non sia a fini speculativi. Inoltre alle banche sarà permesso di intraprendere con maggiore libertà attività di copertura dei rischi (hedging) per proteggersi dei pericoli legati ad altri aspetti del proprio business. Un aspetto quest'ultimo che era stato vietato dalle norme dell'era Obama, secondo le quali le banche devono sempre dimostrare alle authority che ogni attività intrapresa non comporti dei rischi specifici.
Ai grandi gruppi bancari sarà comunque richiesto di creare nuovi sistemi di controllo interni per vigilare sull'eventuale presa di rischi eccessiva, con un rafforzamento in questo senso anche della supervisione della Fed e delle altre autorità di vigilanza.