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Japan Post Holdings e le sue unità bancarie e assicurative, Jp Bank e Jp Insurance, debutteranno alla Borsa di Tokyo il 4 novembre, in quella che sarà la più grande Ipo nipponica in quasi 30 anni.
Dopo l'annuncio dato dal Tokyo Stock Exchange, le compagnie dovrebbero raggiungere una valutazione combinata di 12.610 miliardi di yen (104 miliardi di dollari), un valore secondo solo ai 24.960 miliardi di yen registrati da Nippon Telegraph and Telephone (Ntt) al debutto sui listini del 1987.
Portando a termine l'operazione di parziale privatizzazione del colosso postale e finanziario a lungo causa di un duro scontro politico, il governo punta a incoraggiare lo spostamento degli investimenti dai depositi bancari all'azionario, nonostante le recenti turbolenze partite dalla Cina tra le preoccupazioni di un rallentamento dell'economia globale.
Sul mercato finirà l'11% dei titoli di ogni unità con prezzi indicativi di 1.350 yen per Japan Post Holdings, 1.400 per Japan Post Bank e 2.150 per Japan Post Insurance: quelli definitivi saranno annunciati il 19 ottobre per le unità bancaria e assicurativa e il 26 ottobre per la holding.
La triplice operazione, nei piani, farà affluire nelle casse pubbliche 1.400 miliardi di yen al servizio della ricostruzione del nordest del Giappone devastato dal sisma/tsunami dell'11 marzo 2011. L'80% dei titoli offerti è riservato a investitori nazionali (con il 95% alla componente retail) e il restante a quelli stranieri.
Japan Post Holdings ha reso noto oggi di attendersi un utile netto di gruppo in calo del 23,3%, a 370 miliardi di yen per l'anno fiscale che si chiude il 31 marzo 2016.
SDA-ATS