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A breve termine sarebbe necessario "assegnare a ogni istituto delle Scuole medie superiori (Sms) un pacchetto supplementare di ore – integrato nella dotazione oraria di istituto – per ampliare in modo significativo l’offerta di lezioni supplementari", così come "organizzare in modo sistematico e potenziare le attività di recupero pubbliche e gratuite (gestite e finanziate dalla scuola pubblica) nelle settimane precedenti l’inizio dell’anno scolastico". Più a lungo termine, invece, l’Mps in una mozione chiede al Consiglio di Stato di "realizzare uno studio approfondito che analizzi la selezione alle Sms, in particolare mettendo in evidenza le ragioni di fondo di un tasso di selezione che non può essere considerato ‘fisiologico’. Questa analisi potrebbe essere accompagnata da un gruppo di lavoro composto da rappresentanti dei docenti, esperti di materia e dei comitati degli studenti delle Scuole medie superiori". Insomma, il Movimento per il socialismo in questo atto parlamentare riprende fedelmente le richieste formulate in un documento presentato recentemente dalla Gioventù anticapitalista (un collettivo di giovani che militano o simpatizzano proprio per l’Mps). Documento nel quale i giovani facevano notare che durante il primo anno un allievo su tre delle Sms non viene promosso o abbandona gli studi. Una situazione che porta molti studenti – circa un terzo, stando a un sondaggio svolto dalla Gioventù anticapitalista al liceo di Bellinzona – a svolgere lezioni private, i cui costi vanno a pesare sulle famiglie.