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Il nucleare iraniano sarà al centro domani e dopodomani a Zurigo di colloqui tra la negoziatrice statunitense Wendy Sherman ed il viceministro degli esteri dell'Iran Abbas Araqchi. Lo annuncia l'agenzia ufficiale Irna, citando una fonte del team iraniano che definisce gli incontri la continuazione dei colloqui di Ginevra.
A Zurigo sarà presente, anticipa l'Irna, anche Helga Schmid, vice del capo della diplomazia Ue Federica Mogherini. L'incontro di Zurigo fa seguito a quello del 14 gennaio a Ginevra tra il capo della diplomazia statunitense John Kerry e l'omologo iraniano Mohammad Javad Zarif per dare nuovo impulso ai negoziati, al fine di trovare un accordo globale con il gruppo dei 5+1 (Stati Uniti, Cina, Francia, Regno Unito, Russia e Germania) entro il primo luglio prossimo.
"Dobbiamo dare una chance ai negoziati" sul dossier Iran, ha detto ieri Mogherini, durante una conferenza stampa con Kerry a Washington. Mentre il presidente Usa Barack Obama, nel suo discorso sullo stato dell'Unione, si è detto contrario a nuove sanzioni del Congresso contro l'Iran, annunciando il suo veto. Ma lo speaker della Camera dei Rappresentanti John Boehner ha sfidato Obama invitando il premier israeliano Benyamin Netanyahu a parlare al Congresso Usa delle "gravi minacce alla sicurezza" poste dall'Iran. L'invito è fissato per l'11 febbraio, anniversario della rivoluzione khomeinista del 1979.