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Il 23 ottobre 1956, a Budapest una manifestazione popolare, a cui aderiscono migliaia di ungheresi di tutti gli strati sociali, si trasforma in una rivolta contro la dittatura stalinista e contro la presenza sovietica in Ungheria.
La Persia è stata in grado di esprimere nei secoli un’arte originale e preziosissima. Un’arte che ha mantenuto caratteri propri nonostante venisse espressa da un territorio sul quale si incrociavano culture diverse.
Il numero di fiere dedicate alle tecnologie si è moltiplicato in questi anni, tanto da rendere sempre più difficile distinguere tra quelle che meritano di essere seguite, e quelle che si possono tralasciare.
L’Iran detiene il poco invidiabile record di consumo di oppiacei. Una realtà a molti di noi non nota ma che riguarda milioni di persone. Secondo le statistiche ufficiali, il 2,2% della popolazione adulta consuma eroina.
Siamo a ridosso dell’anno Mille, nei pressi di Bukhara; il giovanissimo Ibn Sîna, che già eccelle in letteratura, geometria, calcolo indiano e conosce il Corano a memoria, comincia a divorare opere di medicina, metafisica, diritto.
Cosa succede dietro le quinte dell’ufficialità, dietro la cupa ortodossia del paese degli Ayatollah?
La risposta è naturalmente molto articolata e per quanto riguarda il mondo giovanile, molto sorprendente.