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Bisogna incrementare gli sforzi per combattere la disoccupazione giovanile, che sarà al centro del vertice Ue di giugno, e fare di tutto affinché i fondi che la Ue ha mobilitato per i Paesi più colpiti dal fenomeno siano disponibili entro gennaio 2014. È quanto ha scritto il presidente Ue Herman van Rompuy nella lettera indirizzata ai leader europei per sensibilizzarli sul tema e invitarli a dare seguito a quanto promesso nell'ultimo summit Ue.
"A giugno dello scorso anno abbiamo deciso di dedicare ai giovani una parte consistente di fondi europei, per aiutare 800.000 ragazzi nei Paesi più colpiti, a febbraio abbiamo stanziato sei miliardi per l'iniziativa per i giovanì, in particolare per sostenere la "garanzia" che consentirà ai giovani di non restare oltre quattro mesi senza studio o lavoro", ha scritto Van Rompuy, invitando a "terminare tutti i lavori preparatori entro il summit di ottobre massimo, in modo che l'iniziativa possa essere operativa dal 1 gennaio 2014".
Il vertice di giugno, ha spiegato, sarà tutto dedicato alla disoccupazione giovanile che è "a livelli record, uno dei problemi più pressanti, se non il maggiore, dei nostri Stati". L'obiettivo del summit dovrà quindi essere "compiere sforzi comuni e a tutti i livelli per riportare al lavoro o alla formazione i giovani".
Van Rompuy ha chiesto quindi collaborazione tra gli Stati, perché condividano le "buone pratiche", ricordando che oltre al vertice di giugno, un'altra occasione per lavorare insieme sulla questione sarà l'incontro organizzato da Angela Merkel il 3 luglio a Berlino.