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ATENE - La sinistra greca si è detta "pronta" ad elezioni anticipate che considera "probabili" di fronte alla forte opposizione sociale al piano di austerità del governo socialista di Giorgio Papandreou.
Il leader della coalizione della sinistra radicale (Syriza) Alexis Tsipras ha affermato oggi, parlando alla Radio Skai, che "il governo non può andare lontano" e "noi siamo pronti al ricorso (anticipato) alle urne" come strumento per "cambiare la politica" del paese.
Anche per la leader del Partito comunista (Kke) Aleka Papariga il voto anticipato "è probabile" e le forze politiche e sociali debbono prepararsi.
L'ipotesi di elezioni anticipate a novembre, in concomitanza con quelle amministrative, viene vociferata da tempo sulla stampa d'opposizione, ma il governo l'ha di nuovo seccamente smentita ieri.
Il governo intanto sotto la forte pressione dell'opposizione e dei sindacati ha deciso, secondo i media, di cambiare in ddl il decreto con cui si prepara a modificare il mercato del lavoro.
SDA-ATS