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La maledizione di Béla Guttmann: 100 anni senza coppa!
È successo ancora! Il 14 maggio 2014 il Benfica perde un’altra finale di Europa League, subendo nuovamente la maledizione di Béla Guttmann, da egli scagliata nel lontanto 1962. Per la cronaca, i portoghesi vengono battuti ai rigori dagli spagnoli del Siviglia.
Non era andata molto meglio neanche nel 2013, durante la finale contro il Chelsea, persa per 2 a 1. Anche in quell’occasione, l’anatema lanciato da Béla Guttmann aveva condannato la squadra, facendole subire un gol dagli avversari proprio all’ultimo minuto dei tempi di recupero!
Dopo aver fatto perdere ben 8 finali al Benfica, Béla Guttmann conferma la sua autorevolezza in fatto di incantesimi e quindi è giusto dedicare qualche riga in suo ricordo, anche perché oltre a improvvisato stregone, egli è stato uno dei più bravi e vincenti allenatori degli anni sessanta, conquistando due Coppe dei Campioni proprio con il Benfica.
Béla Guttmann (1899 – 1981), che era stato anche centrocampista, era bravo tatticamente e considerato un fine psicologo, sebbene anche eccentrico. Fu uno dei principali artefici del modulo 4-2-4 e vanta il merito di essere stato mentore del grande Eusebio, del quale lanciò la carriera proprio nel Benfica. Ritenuta una persona molto sicura di sé, era anche noto per i compensi molto esosi che pretendeva. Il che ci porta direttamente al motivo del suo maleficio.
Alla fine della stagione 1961-1962, Guttmann chiese ai dirigenti del Benfica un premio per le due vittorie consecutive della Coppa dei Campioni, ma la società rifiutò. L’allenatore decise così di lasciare la squadra, lanciando la sua famosa maledizione. «Per cento anni, il Benfica senza di me non vincerà più una Coppa dei Campioni!».
Di questo passo, i tifosi dovranno aspettare fino al 2062. Oppure chiamare un esorcista.
Immagine: stopherjones_flickrCC