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Controffensiva giudiziaria di Meng Wanzhou, manager e figlia del fondatore di Huawei, i cui legali hanno avviato una causa contro le autorità canadesi che avrebbero violato i suoi diritti nel corso dell'arresto durante uno scalo all'aeroporto di Vancouver lo scorso dicembre e nel successivo interrogatorio.
La donna, fermata su richiesta degli Stati Uniti per violazione delle sanzioni nei confronti dell'Iran, sarebbe stata interrogata per tre ore prima che le fosse comunicato ufficialmente l'arresto. In questo lasso di tempo sarebbero stati perquisiti i suoi bagagli e apparecchi elettronici, violando i suoi diritti.
La procedura è stata avviata venerdì, lo stesso giorno in cui è iniziato ufficialmente il processo di estradizione verso gli Stati Uniti, che potrebbe durare mesi o anche anni a causa delle numerose possibilità di appello. Nel frattempo Meng vive in libertà condizionata a Vancouver, dove possiede due residenze, dopo essere stata rilasciata a metà dicembre in seguito al pagamento di una cauzione par a 7,5 milioni di franchi.