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GINEVRA - Il Tribunale penale di Ginevra ha condannato un ex avvocato 60enne a tre anni di detenzione, di cui due con la condizionale e uno da espiare, per essersi impossessato di soldi di clienti e di un suo stagista. L'uomo è stato riconosciuto colpevole di appropriazione indebita aggravata e di truffa.
La colpa dell'accusato è grave, ha sottolineato la corte nella sua sentenza resa nota stasera. Ha agito in qualità di avvocato, spinto dal richiamo del guadagno facile.
L'appropriazione indebita è avvenuta su lungo periodo di tempo, in particolare dal 2013 al 2017, e per somme ingenti: il danno ammonta a 1,5 milioni di franchi, che l'interessato è in grado di rimborsare solo nella misura di 375'000 franchi.
L'imputato lavora attualmente come consulente legale. La procura aveva chiesto quattro anni di carcere e il divieto di esercitare la professione: un punto, quest'ultimo, che non è stato fatto proprio dai giudici, secondo i quali il rischio di recidiva è da considerare piuttosto basso.
L'uomo non sconterà la sua pena dietro le sbarre: potrà beneficiare di un regime di semilibertà, ha indicato il suo legale. L'imputato era già noto alla giustizia: nel 2015 era stato condannato a una pena pecuniaria sospesa per il ruolo relativamente minore avuto in una vicenda di diamanti rubati durante una rapina a Bruxelles, una parte dei quali era stata nascosta a Ginevra.