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Omar Menéndez era il favorito per l'elezione. E i cittadini di Puerto Lopez lo hanno votato anche dopo l'omicidio
QUITO - Era favorito dai sondaggi, e si apprestava a celebrare una vittoria nelle elezioni amministrative di domenica in Ecuador, dove si era candidato per la carica di sindaco di Puerto López. Ma 24 ore prima del voto è stato ucciso da sicari a colpi d'arma da fuoco.
Ma dato che il suo nome, Omar Menéndez, era ormai stampato sulla scheda elettorale, racconta il quotidiano "La Hora", la gente ha avuto la possibilità di votarlo, assegnandogli la vittoria.
Lo ha confermato il Consiglio nazionale elettorale che, con il 100% delle schede scrutinate, ha reso noto che Menéndez, candidato del partito Revolución Ciudadana dell'ex presidente di sinistra Rafael Correa, ha vinto con il 46,2% dei voti.
La legge elettorale ecuadoriana permette in questi casi la sostituzione del candidato impossibilitato ad assumere l'incarico conquistato con una persona della stessa forza politica.
Correa, che si è rallegrato via Twitter per l'ampio successo dei candidati di Revolución Ciudadana anche nelle due principali città del paese, Quito e Guayaquil, ha voluto ricordare la figura Menéndez, 41 anni, uno dei cinque candidati assassinati prima delle elezioni.
«Questo trionfo - ha scritto - è in memoria del nostro compagno Omar Menéndez. Un grande abbraccio alla sua famiglia e a quella di Carlos González, l'altra vittima dell'attentato di Puerto López».