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JPMorgan è pronta a pagare 3 miliardi di dollari per voltare pagina e lasciarsi alle spalle i vari contenziosi con le autorità americane. Secondo indiscrezioni, la banca guidata da Jamie Dimon starebbe trattando con il Dipartimento di Giustizia un patteggiamento di più casi, anche se - riporta il Wall Street Journal - non è chiaro su quali dossier le due parti si stiano confrontando.
Il Dipartimento di Giustizia ha aperto almeno sei indagini nei confronti di JPMorgan, e le trattative in corso dimostrano la volontà di chiuder molte se non tutte le partire aperte, almeno dal punto di vista civile. Ogni eventuale accordo, infatti, non includerebbe le indagini penali in corso, come quelle dell'Fbi e delle autorità di New York sulla 'Balena di Londrà, il trader Bruno Iksil che ha assunto posizioni talmente importanti sul mercato dei derivati da influenzarne l'andamento.
JPMorgan ha già patteggiato con la Sec, la Fed, l'Office of the Comptroller of the Currency e le autorità inglesi il pagamento di 920 milioni di dollari per la 'Balena di Londrà.
Un patteggiamento che ha incluso anche l'ammissione di responsabilità da parte della banca, in un successo per la Sec.
JPMorgan ha infatti riconosciuto che la sua "condotta ha violato le norme", con il management della banca - ha detto la Sec nei giorni scorsi - che ha privato il consiglio di amministrazione di informazioni "critiche". Un accordo, quello con le autorità inglesi e americane, che non ha risolto il caso, con la Sec che continua a indagare - secondo indiscrezioni - su manager e funzionari per valutare se ci siano state o meno mancanze nei controlli e ci sia stata negligenza nello svolgere i compiti.
SDA-ATS