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Il cancelliere tedesco rassicura sulle intenzioni della leadership ucraina dopo le dichiarazioni del rappresentante di Zelensky al Parlamento
C’è "consenso" con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sul fatto che le armi fornite dall’Occidente non dovrebbero essere usate per attacchi sul territorio russo. Lo ha detto domenica il cancelliere tedesco Olaf Scholz in un’intervista al domenicale "Bild am Sonntag".
Il rappresentante del presidente Volodymyr Zelensky al parlamento ucraino, Fedir Venislavsky, aveva dichiarato precedentemente in un’intervista al quotidiano tedesco Bild che tutte le installazioni militari in Russia, da cui Mosca sta conducendo la sua guerra, sono obiettivi militari legittimi per l’Ucraina.
"La Russia – ha affermato Venislavsky – attacca le pacifiche città ucraine dal suo territorio, come anche dalla Bielorussia. I luoghi in cui la Russia immagazzina i suoi missili sono obiettivi militari legittimi? Certo, senza dubbio. E qualsiasi centro di comando nella capitale russa è un obiettivo militare legittimo", ha detto il funzionario di Kiev aggiungendo che spetta alla leadership militare ucraina decidere se colpire tali obiettivi.
Proprio ieri il vicepresidente del Consiglio di sicurezza russo Dmitry Medvedev ha minacciato l’uso dell’atomica come risposta ad attacchi dell’Ucraina alla Crimea o a qualsiasi altra regione russa.