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Orange Svizzera d'ora innanzi si chiamerà Salt, ossia sale in inglese. Dopo l'acquisto della società da parte dell'imprenditore francese Xavier Niel, l'operatore telefonico con sede a Renens (VD) ha presentato stasera a Zurigo la sua nuova identità.
I negozi di Orange in Svizzera rimarranno chiusi fino a settimana prossima per permettere il cambiamento delle insegne. Da lunedì i punti vendita apriranno le porte in concomitanza con il lancio commerciale ufficiale.
Chi si aspetterà una diminuzione dei prezzi rimarrà però deluso: già domenica scorsa, sulle colonne della NZZ am Sonntag, il direttore generale di Orange Svizzera Johan Andsjö aveva dichiarato che non ci sarà "nessuna guerra dei prezzi". "Lanceremo un marchio di alta gamma", aveva inoltre spiegato Andsjö. Il domenicale aveva poi già anticipato il nome Salt.
Sul suo sito, Salt promette che gli abbonamenti attuali "rimarranno tali e quali". L'operatore afferma anche che offrirà una garanzia di restituzione di sei settimane su abbonamenti e cellulari. In giugno dovrebbe poi essere introdotto un nuovo rivoluzionario abbonamento con tassa annua anziché mensile.
Lo scorso dicembre, la holding britannica Apax aveva annunciato la vendita di Orange Svizzera a NJJ Capital, una holding appartenente a Xavier Niel, per 2,8 miliardi di franchi. Il francese era già proprietario dell'operatore Free, entrato con successo sul mercato della telefonia mobile in Francia nel gennaio 2012.