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Bisognerà attendere almeno fino alla primavera 2013 per sapere se in Ticino è in corso un fenomeno di sostituzione dei lavoratori residenti con frontalieri della vicina Penisola. A tale proposito è in corso uno studio per verificare se esiste un legame tra l'afflusso di frontalieri e l'assicurazione disoccupazione, ha precisato oggi il Consiglio federale rispondendo a una domanda del Consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega). A seconda del risultato di questa inchiesta, l'esecutivo potrebbe studiare eventuali
contromisure.
Stando al Governo, vi sono ancora pochi elementi che permettano di affermare che forza lavoro locale viene sostituita da frontalieri. Tuttavia, il Consiglio federale constata che in determinate regioni di confine il periodo di disoccupazione si è allungato.
Per l'Esecutivo, sono in primo luogo i lavoratori stranieri poco qualificati già in Svizzera da tempo che vengono sostituiti da frontalieri. Quanto al Ticino, le cifre dimostrano «che la crescita dell'impiego si fonda principalmente sulla crescita dell'impiego di frontalieri», un fenomeno tra l'altro già osservato prima dell'entrata in vigore della libera circolazione delle persone.