Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/65097

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre, unitamente al programma d'armamento annuale, un rapporto in cui figurano in maniera dettagliata tutte le armi e i sistemi d'arma che intende mettere fuori servizio nel corso dei prossimi anni. Tale allegato al programma d'armamento dovrà in particolare contenere le seguenti indicazioni, concernenti ciascun progetto in materia d'armamento e sistema d'arma:</p><p>1. momento dell'acquisto (programma d'armamento, periodo di introduzione, conclusione dell'introduzione presso la truppa);</p><p>2. costi (credito d'impegno per l'acquisto, costi effettivi fino all'introduzione presso la truppa);</p><p>3. costi totali per l'intera durata di utilizzazione (riequipaggiamenti, costi d'esercizio, eventuali ulteriori costi);</p><p>4. fine della durata di utilizzazione;</p><p>5. motivo della liquidazione e indicazioni concernenti il tipo di liquidazione e i probabili ricavati;</p><p>6. in caso di vendita di beni d'armamento all'estero, indicazioni circa gli interessati, tenendo particolarmente conto di eventuali rischi per quanto concerne la neutralità.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il messaggio concernente l'acquisto di materiale d'armamento riguarda in primo luogo questioni inerenti all'acquisto di materiali o di sistemi e non la liquidazione di beni d'armamento. Pertanto, secondo il parere del Consiglio federale, la richiesta dall'autore della mozione non è concretizzabile in tutti gli aspetti auspicati. Al riguardo, il Consiglio federale rinvia anche alla risposta al postulato del gruppo socialista del 4 ottobre 2005 (05.3537) concernente il controllo politico in materia di liquidazione di materiale dell'esercito.</p><p>Il Parlamento dispone già attualmente di diversi strumenti per il controllo dello sviluppo delle forze armate: il rapporto sulla politica di sicurezza, il concetto direttivo per l'esercito, l'emanazione di principi relativi all'organizzazione dell'esercito (art. 93 della legge militare), il controlling politico (art. 149b della legge militare) e i messaggi concernenti l'acquisto di materiale d'armamento consentono al Parlamento di definire e di influenzare sostanzialmente lo sviluppo delle forze armate. Le Commissioni della politica di sicurezza e le Commissioni delle finanze di entrambe le Camere sono informate annualmente in dettaglio sullo sviluppo delle forze armate e in particolare sui programmi d'armamento e sul preventivo (budget). Inoltre, le Commissioni della politica di sicurezza di entrambe le Camere sono annualmente informate sui piani d'investimento e di disinvestimento a medio termine nel quadro del master plan concernente l'evoluzione aziendale e l'evoluzione delle forze armate. In tal modo il Parlamento dispone delle informazioni circa i dati richiesti ai punti 1, 2, 4 e 5. Per quanto concerne le informazioni richieste ai punti 3 (costi complessivi) e 5 (probabili ricavati), esse possono essere fornite soltanto a liquidazione avvenuta. Riguardo ai punti 5 e 6, il Consiglio federale precisa che l'allestimento di un rapporto ai sensi di quanto richiesto dall'autore della mozione potrebbe entrare in contraddizione con la tutela del segreto d'affari e, nel contempo, limitare la flessibilità degli organi incaricati della liquidazione. Infine, per quanto riguarda il punto 6, nel 2005 il Consiglio federale ha istituito un apposito gruppo di lavoro interdipartimentale che ha esaminato le competenze e le procedure relative al trattamento delle esportazioni di materiale bellico. Tale gruppo di lavoro si è occupato, tra l'altro, della questione circa la politica da adottare per l'impiego del materiale bellico in esubero. In base al rapporto del gruppo di lavoro, all'inizio del 2006 il Consiglio federale ha stabilito una procedura in sintonia con gli altri principi della nostra politica estera e con la quale è garantito anche in futuro, come finora, il rispetto della legislazione sull'esportazione di materiale bellico e del diritto della neutralità.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.