Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/191126

<h2>SubmittedText<h2><p>Sino alla fine di quest'anno, le economie domestiche che non hanno la televisione dovranno pagare un canone annuo per la ricezione radiofonica pari a 165 franchi. Tale importo passa a fr. 451.10 per la ricezione radiotelevisiva. Dal 2019 è previsto un canone unico di 365 franchi per economia domestica. </p><p>Questo trattamento è iniquo per le economie domestiche che non consumano programmi televisivi ed è contrario al principio dell'equivalenza che vige in materia di contributi pubblici.</p><p>Sempre più giovani adulti non hanno la televisione, soprattutto gli studenti. Si tratta inoltre di una fascia della popolazione che non dispone di grandi margini finanziari. </p><p>La versione riveduta della legge sulla radiotelevisione prevede di esentare su domanda i beneficiari di prestazioni complementari (art. 69b LRTV). </p><p>Un'eccezione analoga, che comporterebbe almeno una riduzione del canone, non potrebbe essere prevista per le persone che non hanno la televisione?</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il nuovo sistema del canone è indipendente dal possesso di un apparecchio di ricezione e propone una procedura di riscossione semplificata che non causa costi eccessivi né per chi paga il canone, né per l'organo di riscossione. Di principio tutte le economie domestiche sono assoggettate al pagamento del canone radiotelevisivo, indipendentemente dal possesso di un apparecchio di ricezione. Non sono pertanto più tenute ad annunciarsi e non è più necessario verificare singoli casi, né fare controlli nelle case per lottare contro i radioascoltatori e i telespettatori pirata. A causa dell'evoluzione tecnologica, oggigiorno è difficile definire cosa s'intenda con apparecchio di ricezione. I nuovi dispositivi sono generalmente multifunzionali ed è difficile operare una distinzione chiara e netta fra di essi. Lo dimostrano ad esempio i computer che dispongono di una connessione Internet: permettono senza alcun problema di fruire dei programmi radiotelevisivi. Grazie al nuovo sistema del canone, l'ammontare di quest'ultimo può essere diminuito poiché i costi d'incasso sono meno elevati.</p><p>Le economie domestiche che non dispongono di alcun mezzo per captare la radio o la televisione possono richiedere di essere esentate dall'obbligo di pagare il canone (opting out).</p><p>Questa possibilità è limitata per legge ed è valida soltanto sino a fine 2023 a causa dei grandi oneri e costi che ne derivano.</p><p>Se occorresse distinguere nuovamente tra gli apparecchi, ciò comporterebbe controlli nelle economie domestiche per evitare abusi. In questo modo verrebbe compromessa la semplicità della procedura di riscossione e i relativi costi lieviterebbero causando un aumento dell'ammontare del canone. Ciò sarebbe contrario alla volontà del legislatore che auspicava un sistema di riscossione semplice, efficace ed economico.</p>  Risposta del Consiglio federale.