Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01202.jsonl.gz/746

L'accordo fiscale tra Germania e Svizzera verrà approvato domani senza problemi dalla camera dei deputati tedesca (Bundestag); sarà però "molto difficile" che altrettanto faccia il 23 novembre la camera dei Länder (Bundesrat): lo ha dichiarato il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schäuble, ricevendo oggi a Berlino una delegazione di sette parlamentari elvetici.
Le dichiarazioni di Schäuble sono state riferite all'ats dal capodelegazione, la consigliera nazionale zurighese Kathy Riklin (PPD). In un incontro "molto interessante, molto disteso", Schäuble ha assicurato che anche nel caso di un "no" del Bundesrat l'accordo non sarebbe ancora morto. C'è infatti ancora la possibilità di istituire un comitato di conciliazione tra i Länder.
Nel colloquio sono stati discussi altri temi, tra cui la restituzione dell'IVA agli svizzeri che hanno fatto acquisti in Germania. Per evitare l'attuale "gigantesco dispendio" al confine si potrebbe introdurre un limite minimo, per esempio 300 euro, a partire dal quale l'IVA viene retrocessa. Ne approfitterebbero i commercianti svizzeri come pure lo Stato tedesco, ha dichiarato la Riklin.
Altro tema ancora: il trattato bilaterale sul rumore degli aerei in partenza e arrivo dall'aeroporto di Zurigo. La delegazione elvetica ha pregato Schäuble di fare il possibile perché esso sia approvato dal Bundestag, ha indicato la consigliera nazionale.