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Due anni e tre mesi di reclusione per aver condiviso sul VKontakte (una sorta di Facebook russo) un messaggio intitolato "La Crimea è ucraina" e l'immagine di un tubetto di dentifricio con su scritto "Strizza fuori la Russia che c'è in te".
È successo a Tver, in Russia, dove un tribunale locale ha condannato A. B., un ingegnere meccanico di 40 anni, per istigazione alla violazione dell'integrità territoriale russa e ad attività estremiste.
Il post condiviso da A. B. era stato originariamente pubblicato da Boris Stomakhin, giornalista del mensile 'Radikalnaia Politika' condannato nel 2014 a sei anni e mezzo di reclusione per i suoi post su internet.
SDA-ATS