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La porta magica del giardino che non c’é più
In piazza Vittorio Emanuele II a Roma, all’angolo settentrionale dei giardini, è visibile una Porta chiamata Magica, Ermetica o Alchemica.
La leggenda narra che nel 1655, per una sola notte, un pellegrino dimorò nel giardino della villa del marchese Palombara a Roma sul colle Esquilino. Il misterioso personaggio era alla ricerca di un’erba misteriosa che sarebbe servita a produrre l’oro, ma, il mattino seguente, egli scomparve per sempre attraverso la porta che delimitava il giardino lasciando dietro di sé, sparse sul terreno, alcune pagliuzze d’oro e una misteriosa carta piena di enigmi e simboli magici.
Il marchese, non riuscendo a decifrare il manoscritto, fece incidere, sulle cinque porte della villa e sui muri della dimora, il contenuto del manoscritto coi simboli e gli enigmi nella speranza che un giorno qualcuno fosse riuscito a decifrarli.
Solo una porta è arrivata al giorno d’oggi, ma non porta più al giardino, anzi, é stata murata e ai lati sono stati posti due guardiani corpulenti che rappresentano il dio BES, divinità egizia, quasi ad impedire a chiunque di decifrare la formula magica che tramuta un vile metallo in oro.