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Negli ultimi anni il Pakistan ha raddoppiato il suo arsenale nucleare segreto passando da 60 a oltre 100 testate. È quanto sostiene un responsabile di un centro studi americano intervistato dal quotidiano "Washington Post". Grazie a una maggiore produzione di plutonio e di uranio arricchito "il programma nucleare militare del Pakistan ha subito una forte espansione", ha detto David Albright, presidente dell'Institute for Science and International Security.
Le stime di quattro anni fa indicavano dalle 30 alle 60 testate e già allora avevano creato un allarme nella comunità internazionale e in particolare negli Usa preoccupati per il rischio che le bombe cadessero nelle mani dei militanti islamici che controllano il nord-ovest del paese. Ma ora gli esperti ritengono che, grazie ai nuovi programmi di riarmo, Islamabad abbia circa 110 ordigni nucleari puntate sull'India.
Se fosse confermata, questa previsione ridisegna "l'equilibrio del terrore" nella regione sudasiatica, soprattutto con l'altra potenza nucleare indiana dotata di un arsenale stimato in 60-100 testate atomiche.
Mentre Islamabad non ha reagito alla notizia, da New Delhi sono arrivate rassicurazioni sulla "superiorità" dell'arsenale indiano e sulla immutata capacità di deterrenza.
SDA-ATS