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Piazza Aperta "ul visiga"*
Tra un paio di settimane il Gran Consiglio sarà chiamato a votare la proposta di legge del ministro Gobbi che chiede di raddoppiare l'imposta di circolazione delle auto immatricolate prima del 2009. Ogni domenica il Mattino discredita Greta Thunberg e l'appello che lancia, sostenendo che è una moda e che la situazione non è tanto grave da porre soluzioni drastiche come viene chiesto. Ora ci chiediamo cosa spinge Gobbi a proporre una soluzione tanto draconiana oltre che iniqua.
Con questa proposta l'esperto sta dicendo che tutte le auto antecedenti al 2009 fanno schifo e inquinano a dismisura. Davvero un'auto di dieci anni è tanto inefficiente da dover spingere le persone a doverla cambiare, in modo che venga esportata in Africa e continui ad inquinare laggiù (perché è questo che succede).
Se così fosse, sarebbe necessario varare una legge Svizzera che impedisca la circolazione di tali veicoli e ne ordini la distruzione.
Certo sarebbe bello che tutte le macchine fossero a emissioni zero o che tutti utilizzassero i mezzi pubblici. Certo sarebbe bello che ci fossero in circolazione solo auto nuove e luccicanti...sono belle e farebbe bene al turismo. Ma proprio qua sta l'iniquità della misura.
Chi sono le persone che possiedono una macchina antecedente al 2009? Molti che non si possono permette un'auto più recente. La Lega si sta trasformando nel partito che tassa i poveri? Non ti puoi permettere un'auto nuova? Allora paga. Raddoppiando le imposte di circolazione, una persona che fatica ad arrivare alla fine del mese non troverà sicuramente le risorse per pagarsi una macchina più recente. Intanto i tanto amati frontalieri potranno continuare a inquinare con qualsiasi auto ridendo dei ticinesi fessi.
Gobbi proprio non ti capisco. Ti rendi conto che vai a punire chi già non ne ha? Tassiamo piuttosto in base al reddito/cilindrata. Una tassa è una tassa. Perché l'auto non dovrebbe assumere questo principio? Vuoi la macchina grossa? Allora paga e molto, perché potresti prenderne una più piccola e inquinare di meno. Ma anche la logica del “chi può fa quello che vuole” non va. La coerenza ci porterebbe a dire che la macchina grossa va vietata a meno che non ci siano delle esigenze professionali.
Prendila come vuoi, questa misura va affossata.
* nome noto alla redazione