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Retrospettiva fenologica dell`anno 2005
Nonostante che l’anno 2005 sia stato generalmente troppo secco, tra il 18 e il 22 agosto precipitazioni molto abbondanti hanno colpito diverse regioni della Svizzera nordalpina, causando danni estesi. A basse quote le temperature sono risultate superiori alla media (1961-1990), mentre a quote più alte sono state leggermente inferiori.L’inizio del periodo vegetativo è stato caratterizzato dalla tardiva fioritura del nocciolo, per il resto lo sviluppo della vegetazione ha seguito in maniera abbastanza precisa il calendario normale in tutte le tre stagioni fenologiche. Particolarmente uniformi sono state le tipiche fasi fenologiche autunnali (colorazione delle foglie e caduta delle foglie). Negli anni precedenti vi sono invece state grandi differenze regionali.Trend fenologici nelle Alpi SvizzereAssumendo che la vegetazione a quote elevate reagisca in maniera differente dalla vegetazione a basse quote, sono stati paragonati i trend lineari dei dati fenologici delle zone di pianura e collina (sotto 600 m slm) con quelli delle zone alpine (sopra 1000 m slm). La parte di trend significativo nelle Alpi è sensibilmente più alto che a basse quote, con il 42% rispetto al 33%. La tendenza a un anticipo delle fasi fenologiche, espressa in giorni, è però più marcata a basse quote che nelle Alpi. Sul versante sudalpino, le stazioni fenologiche con una lunga serie di dati sono poche, le indicazioni che seguono si riferiscono perciò al Nord delle Alpi. In pianura e in collina, la primavera fenologica si manifesta 21 giorni prima che nel 1951, l’estate 17 giorni prima e l’autunno 7 giorni prima. Nelle Alpi, l’anticipo è rispettivamente di 17, 13 e 4 giorni. Per le fasi di fioritura delle piante, il trend del numero dei giorni è di 20 a basse quote e 16 in montagna, per le fasi di spiegamento delle foglie rispettivamente di 19 e 16. Ciò significa che la tendenza a un anticipo a basse quote a partir dal 1951 è leggermente più marcata che nelle Alpi. Visto però il periodo vegetativo più corto in quota, i 16 giorni supplementari a disposizione per la crescita delle piante nelle Alpi sono di grande importanza.
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Retrospettiva fenologica dell`anno 2005