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SAN PAOLO - Un libro per ragazzi, ideato e scritto a quattro mani, che non vedrà mai la luce. È quello a cui Paulo Coelho e Kobe Bryant stavano lavorando da tempo e - a quanto pare - era già giunto a una fase già abbastanza avanzata.
La storia, ha svelato lo stesso Coelho alla Associated Press, riguardava le vicissitudini di un gruppo di ragazzini che, grazie allo sport e a un pizzico di magia, riuscivano a superare le avversità delle situazioni difficili in cui vivevano.
L'idea, nata da Bryant, aveva poi trovato terreno fertile nello scrittore campioni d'incassi e i professionisti della sua casa editrice, la Granity Studios.
«Io ho solo le idee, so dove voglio che vadano i personaggi ma non sono uno scrittore», aveva confermato il cestista a Usa Today, parlando del libro in questione, giusto settimana scorsa.
«Per Kobe era importante che il libro fosse un buon esempio per i ragazzi, soprattutto per quelli di umili origini», ha aggiunto Coelho che ha poi confermato come - la bozza - sia già stata distrutta, cancellata dal suo computer: «È un libro che, ora, ha perso la sua ragione di esistere».