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La nostra storia
Chiesa Viva Svizzera
La Missione Popolare Evangelica nel Ticino è parte dell’unione di chiese evangeliche libere Chiesa Viva Svizzera, le cui radici risalgono al 1840, anno in cui fu fondata l’allora Pilgermission St. Chrischona.
L’opera missionaria prese il nome dal santuario “St. Chrischona” situato sopra Bettingen, nei pressi di Basilea. Costruita nel 1504 la chiesetta non fu più utilizzata in seguito alla riforma di Basilea del 1529, finché acquistata da Spittler.
Le prime “Comunità Chrischona” in Svizzera furono fondate nel 1869, in Germania nel 1875 e in Francia (Alsazia) nel 1876. Da quell’esordio l’opera si è sviluppata in diversi rami. Chrischona è presente in Svizzera con un centinaio di comunità.
Le comunità Chrischona si sono inizialmente viste come comunità affiancate e complementari alla Chiesa riformata. Dagli anni 1930, tuttavia, la struttura è cambiata sempre più in direzione di una chiesa libera. Da piccoli inizi, Chrischona Svizzera è cresciuta fino a diventare un’unione di chiese evangeliche libere a livello nazionale. Dal 2022 l’intero movimento ha cambiato nome diventando Chiesa Viva Svizzera.
Oggi, circa 13.000 persone si riuniscono ogni domenica nelle locali comunitari di più di 90 comunità Chrischona. A livello locale e nazionale collaboriamo con diverse altre denominazioni.
La MPE a Locarno
Dal 1962 al 1964
La comunità di Locarno fu fondata l‘8 giugno 1962 dai pionieri Gloor, Kaspar, Schmid e Wagen. Il vero e proprio fondatore fu il pastore Paul Gloor che iniziò il suo servizio come gestore della Pensione “Casa Lydia” in via Cattori 11. Fu infatti partendo dalla gestione della pensione che nacque la comunità.
I locali della chiesa stessa a quei tempi si trovavano in via ai Monti 9 a Locarno.
Dopo soli due anni il pastore Gloor lasciò nuovamente Locarno.
Dal 1964 al 1974
Il 1 settembre 1964 arrivò Samuel Fehr come nuovo pastore e responsabile della pensione. Nel dicembre del 1964 la comunità di Locarno fu finalmente accolta come comunità membro di St. Chrischona.
Nel 1965 furono le autorità cantonali a esigere la fondazione di un’associazione con iscrizione al registro di commercio. Così il 13 aprile 1965 nacque la “Missione Popolare Evangelica nel Ticino“ con sede a Locarno.
Nel 1968 la comunità traslocò all’indirizzo attuale – Via Cattori 11. La pensione “Casa Lydia“ continuò il suo lavoro e per la comunità fu costruita una sala per lo svolgimento dei culti accanto alla pensione.
Dal 1974 al 1985
Il 18 agosto 1974 fu insediato come pastore Paul Stricker insieme a sua moglie Marianna.
In quegli anni molte persone frequentavano i culti e le diverse attività come un aggiunta a quelle offerte dalla Chiesa Evangelica Riformata. Quello che mancava era un vero senso di appartenenza alla comunità. A questo scopo nel 1976 si decise di introdurre un lavoro di comunità vero e proprio con membri iscritti.
Un ruolo importante spettava al lavoro svolto tra le ragazze alla pari di lingua tedesca. Fino a 50 ragazze partecipavano regolarmente agli incontri per giovani organizzati dalla comunità.
Un’importante ramo del lavoro della comunità consisteva nell’offrire culti estivi ai turisti che frequentavano i vari campeggi della regione. Ci fu anche un’intensa collaborazione con la radio cristiana di lingua tedesca Radio Turistica.
Molto presto nacque anche l’idea di fondare una comunità a Lugano. Il 10 settembre 1978 segnò un grande giorno con l’assunzione di un pastore per iniziare ufficialmente il lavoro della MPE Lugano.
Un serio problema a Locarno era dettato dalle continue esondazioni del Lago Maggiore: più volte il lago uscendo dagli argini aveva inondato i locali della pensione e della comunità.
Dal 1985 al 1993
Nel maggio 1985 arrivò Walter Hürzeler con sua moglie Elisabeth a Locarno. Nel 1986 la comunità poté inviare in missione i suoi primi e finora unici missionari: Emil e Margrit Kündig.
Dal 1973 al 1991 la gestione della pensione fu affidata a Peter Landert, che permise al pastore di concentrarsi principalmente sul lavoro all’interno della comunità.
Il 7 febbraio 1988 fu fondata un’ulteriore nuova comunità, la MPE Bellinzona a Giubiasco.
A Locarno nel 1989 furono introdotti i culti la domenica mattina, fu un ulteriore passo importante verso un lavoro di comunità vero e proprio.
Nel 1991 fu interrotto il servizio della “Casa Lydia“, lasciando così alla comunità più spazi da sfruttare.
Dal 1993 al 2005
Nel marzo del 1993 iniziò Urs Scherrer il suo lavoro come nuovo pastore, insieme alla moglie Sonja.
Nel 1994 iniziò il lavoro tra i teenager che andò a completare il già fiorente lavoro tra i bambini.
Poco a poco fu intrapreso il cammino del bilinguismo, anche spinti dal desiderio di essere più “comunità” e meno “chiesa”. Nel 1994 fu introdotto un culto al mese con traduzione in lingua italiana.
Negli anni novanta gli obiettivi della comunità cambiarono. Anche se il lavoro tra i turisti continuò ad essere parte del lavoro della comunità, ben presto non furono più i turisti di lingua tedesca a essere al centro, bensì le famiglie residenti nel Locarnese. Una delle conseguenza a medio termine fu la riduzione dei culti svolti nei campeggi, che furono infine del tutto sospesi.
Durante gli anni un fedele accompagnatore fu il Lago Maggiore. Da quando la MPE si trovava in via Cattori 11 venne inondata ben nove volte. Nell’autunno del 2000 l’acqua nella cucina della comunità raggiunse il livello di 1.61 metri. Nel 2001 nacque un gruppo di lavoro per trovare una soluzione a questo costante problema. Venne così alla luce il progetto “Un’arca per Locarno“.
Dal 2005 a oggi
Nel settembre 2005 arrivò Daniele Scarabel come nuovo pastore insieme alla moglie Nicole, continuando il lavoro verso l’italianità già iniziato dai suoi predecessori. La grande novità fu l’insediamento di un pastore di lingua madre italiana nato e cresciuto in Ticino.
Dopo vari anni di preparativi, pianificazioni e raccolta fondi, nel dicembre 2007 è stata abbattuta la vecchia Casa Lydia, per lasciare spazio all’attuale Centro Arca che è stato inaugurato nel giugno 2009.
Da quando la comunità si è trasferita nei nuovi locali, c’è stata un’ulteriore graduale trasformazione culturale. La comunità è diventata più internazionale, con l’arrivo di nuove persone da diverse parti del mondo.
Da gennaio 2020 il lavoro della comunità si svolge interamente in italiano, continuando ad offrire la traduzione e vari punti d’incontro in tedesco.