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Il Consiglio federale ha abbassato di un punto al 2,25% il tasso d'interesse minimo sugli averi del II° pilastro. Una misura dettata dalla precaria situazione delle istituzioni previdenziali.
Date le forti fluttuazioni sui mercati finanziari, il tasso minimo d'interesse verrà d'ora poi riesaminato ogni anno.
Dal 1° gennaio prossimo, il tasso d'interesse minimo sui capitali del secondo pilastro sarà del 2,25%, un punto sotto l'attuale tasso del 3,25%.
La decisione, annunciata mercoledì dal Consiglio federale secondo le competenze attribuitegli dalla Legge sulla previdenza professionale (LPP), tiene conto della precaria situazione delle casse pensione, ma anche dell'evoluzione favorevole del mercato dei capitali.
Casse ancora in difficoltà
La situazione degli istituti di previdenza sociale rimane tesa, spiega il governo in un comunicato. Secondo un recente studio, la percentuale di casse pensione in difficoltà è passata dal 45% delle fine del 2002 al 60% alla fine di marzo 2003.
E sebbene, con la ripresa della borsa, tale proporzione sia nuovamente diminuita, il numero delle casse con copertura insufficiente sfiora ancora il 40%. Per di più, una buona parte delle casse non dispone dei mezzi necessari per affrontare situazioni rischiose.
Soltanto il 20% degli istituti di previdenza, si legge nel comunicato,
vantano una copertura superiore al 100% e dispongono di sufficienti riserve di fluttuazione.
Prospettiva di stabilità finanziaria
Con la decisione presa mercoledì, il Consiglio federale non ha dunque accolto integralmente il tasso del 2% proposto dalla Commissione federale LPP il 22 maggio 2003, che si basava tuttavia sui dati preoccupanti, rilevati fino alla fine di marzo.
Va inoltre ricordato che il tasso era già stato ridotto dal 4 al 3,25% all'inizio dell'anno.
Un tasso d'interesse minimo del 2,25% a partire da gennaio rientra dunque in una prospettiva di stabilità finanziaria delle istituzioni di previdenza professionale. Esso è inteso a garantire e a sviluppare a lungo termine il II° pilastro.
Una decisione prudente
Secondo il ministro dell'interno, Pascal Couchepin, fissando il tasso d'interesse minimo sugli averi della previdenza professionale al 2,25%, il Consiglio federale ha preso una decisione «prudente», adattando la sua posizione all'evoluzione attuale degli investimenti e alla situazione finanziaria delle casse pensioni.
Un tasso d'interesse minimo prudente contribuisce a distendere la situazione degli istituti di previdenza e dovrebbe avere un effetto stabilizzante sul sistema, ha aggiunto Couchepin.
Il tasso d'interesse minimo è fissato secondo l'evoluzione del saggio d'interesse delle obbligazioni della Confederazione, del rendimento delle azioni e degli immobili, del tasso d'inflazione e della situazione finanziaria degli istituti di previdenza.
A causa delle forti fluttuazioni che caratterizzano i mercati finanziari - afferma ancora il DFI - non è escluso che l'attuale tendenza all'aumento registri nel terzo o quarto trimestre una stabilizzazione o un'inversione di tendenza.
swissinfo e agenzie
In breve
Sul capitale assicurato nel secondo pilastro (obbligatorio per i lavoratori dipendenti), sono calcolati degli interessi, il cui tasso minimo, previsto dalla legge, viene fissato dal Consiglio federale.
Il governo ha deciso mercoledì di abbassare l'attuale tasso del 3,25% al 2,25% a partire dal 1° gennaio del 2004.
Il tasso minimo d'interesse era già stato ridotto dal 4 al 3,25% all'inizio dell'anno.
Data la continua evoluzione dei mercati finanziari, il governo intende d'ora innanzi valutare il tasso minimo di anno in anno.