Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01284.jsonl.gz/752

Contenuto esterno
Il seguente contenuto proviene da partner esterni. Non possiamo dunque garantire che sia accessibile per tutti gli utenti.
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha tentato per ben "tre volte" di convincere il premio Nobel per la Pace Elie Wiesel ad accettare la sua proposta di candidarsi alla presidenza di Israele. Lo ha detto lo stesso Wiesel - confermando voci già circolate nei giorni scorsi - in un intervento sul quotidiano Yediot Ahronot.
"Mi ha chiamato tre volte - ha raccontato Wiesel che è un sopravvissuto alla Shoah e compirà 86 anni alla fine di settembre - e quando non ha ricevuto la risposta positiva ha fatto pressioni attraverso amici comuni".
Tra quelli che hanno più insistito c'è anche chi - ha aggiunto Wiesel - ha tirato in ballo il padre dello scrittore dicendo che "dal cielo sarebbe stato fiero" di lui se fosse diventato presidente.Wiesel a tutti ha obiettato di essere solo uno scrittore di libri e di "non essere fatto per diventare presidente di uno stato".
In lizza per subentrare a Shimon Peres, ormai in scadenza di mandato, alla presidenza d'Israele ci sono sei candidati che saranno sottoposti al voto della Knesset (Parlamento) il 10 giugno.
Tra questi il più accreditato sembra essere Reuven Rivlin del Likud, ex presidente della Knessset, che proprio sul filo di lana ha avuto l'appoggio di Netanyahu ma non quello di Avigdor Lieberman, ministro degli esteri e leader di 'Israel Beitenu' maggiore alleato elettorale del premier.
SDA-ATS