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Gli obiettivi di protezione ambientale e gli obiettivi di sviluppo devono essere integrati alla cooperazione allo sviluppo. A tal fine, l'UFAM collabora a stretto contatto con la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) e la Segreteria di Stato dell'economia (SECO).
Un ambiente degradato non favorisce lo sviluppo. Il potenziale di sviluppo dipende infatti in larga misura dallo stato degli ecosistemi. Per tale ragione, la protezione dell'ambiente rientra negli obiettivi della Confederazione ed è un elemento della politica di sviluppo.
È quindi fondamentale che i Paesi industrializzatii, e la Svizzera in particolare, si impegnino nell'ambito della protezione dell'ambiente e delle risorse naturali in quanto i Paesi in via di sviluppo si concentreranno naturalmente su settori garanti di benefici economici a più corto termine. Il mantenimento della stabilità del clima, della diversità biologica e della fertilità del suolo sono condizioni essenziali per garantire la sicurezza alimentare a livello mondiale e lottare contro la povertà.
È quindi nell'interesse della Svizzera che le politiche ambientali e di sviluppo si sostengano reciprocamente. I principi della politica di sviluppo, che prevedono in particolare una maggiore appropriazione del processo di sviluppo da parte dei Paesi in via di sviluppo, non devono pregiudicare l'efficacia dell'aiuto dal punto di vista ambientale. È quindi importante che la cooperazione allo sviluppo rispetti i principi di protezione ambientale e che i Paesi in via di sviluppo rafforzino la loro capacità a condurre e gestire lo sviluppo soprattutto nell'ambito della protezione ambientale.
L'UFAM promuove l'integrazione di obiettivi ambientali e di sviluppo nei programmi di cooperazione con i Paesi in via di sviluppo e in transizione come pure la coerenza delle attività multilaterali e bilaterali. Solo una stretta collaborazione fra l'UFAM, la DSC e la SECO consentirà di raggiungere tali obiettivi. Un'ordinanza del 1991 regolamenta d'altronde le modalità di esecuzione dell'aiuto ai Paesi in via di sviluppo a favore dell'ambiente globale (ordinanza del 14 agosto 1991 sull'attuazione di programmi e progetti ecologici d'importanza globale nei Paesi in sviluppo; RS 172.018).
A livello multilaterale, l'UFAM si impegna in particolare in seno all'OCSE e all'ONU (UNECE, UNEP, UNDP e conferenze sullo sviluppo). Partecipa inoltre a un gruppo d'interesse dedicato alla cooperazione allo sviluppo nel quadro della Rete dei direttori delle agenzie europee della protezione dell'ambiente (NHEEPA).
L'UFAM e la DSC hanno redatto nel 1998 un memorandum volto a regolamentare la loro collaborazione.
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