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Il corso di recupero della EPFL di Losanna per gli studenti del primo anno non è arbitrario e non conduce ad una disparità di trattamento. Il Tribunale amministrativo federale accoglie il ricorso interposto dall'EPFL di Losanna contro la decisione della Commissione di ricorso che dava ragione a tre studenti.
Gli studenti della Scuola politecnica federale di Losanna (EPFL) che hanno conseguito una nota media, di tutti gli esami sostenuti durante il primo semestre, inferiore a 3.5 (sufficienza nota 4.0, nota massima 6), sono tenuti a frequentare un corso di recupero. Tale corso si tiene durante il secondo semestre ed è il medesimo per gli studenti di ogni indirizzo di studio. Gli studenti che non superano il corso di recupero sono estromessi definitivamente dall'EPFL.
Studenti opposti al corso di recupero
Alcuni studenti, che nel luglio del 2017 sono stati definitivamente estromessi dagli studi, si sono opposti al provvedimento interponendo ricorso presso la Commissione di ricorso dei PF, la quale ha ammesso il ricorso nella primavera del 2018. A mente della Commissione il corso di recupero sarebbe illegale, poiché privo di una base legale formale, ad esempio la Legge sui PF, che lo istituisce. Nel loro ricorso gli studenti hanno altresì evidenziato, che per gli studi di architettura sarebbe posta una enfasi eccessiva sulle conoscenze di matematica. Il corso in definitiva sarebbe, a loro dire, arbitrario e all’origine di disparità di trattamento. L’EPFL ha impugnato dinnanzi al Tribunale amministrativo federale (TAF) le tre decisioni analoghe pronunciate dalla Commissione di ricorso dei PF, due riguardanti studenti di architettura, ed un riguardante uno studente di informatica.
Valutazione del TAF
In seguito alla riorganizzazione del settore educativo svizzero del 2006 e conformemente alla modifica della Legge sui PF che ne è seguita, l’EPFL di Losanna e l’ETH di Zurigo sono competenti per la regolamentazione dei loro percorsi di studio. Restano riservate le disposizioni relative al coordinamento, valide per tutte le università svizzere.
Nei casi in oggetto, il TAF conclude che la competenza per disciplinare le condizioni in base alle quali gli esami e i corsi sono considerati superati sia della stessa EPFL. Il corso di recupero si inserisce in questo contesto e non ha quindi nulla a che vedere con un presunto numerus clausus e le condizioni di ammissione all’EPFL. Il corso di recupero ha, al contrario, lo scopo di portare le conoscenze degli studenti al livello richiesto. Esso non è né arbitrario, né fonte di disparità di trattamento. Ne consegue che le tre decisioni dell’EPFL, che escludonogli studenti dal percorso di studi in seguito al mancato superamento del corso di recupero, sono da ritenersi legittime. Il Tribunale annulla pertanto le decisioni della Commissione di ricorso dei PF.
Queste sentenze possono essere impugnate dinanzi al Tribunale federale.