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Oggi l'Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il rischio globale derivante dal coronavirus è "elevato", ammettendo un errore nei suoi precedenti rapporti in cui riferiva che il rischio fosse "moderato".
L'ultimo rapporto dell'organismo dell'Onu, diffuso domenica sera, ha rilevato un rischio "molto alto in Cina, alto a livello regionale e alto a livello globale". In una nota aggiunge che nelle comunicazioni dei giorni precedenti era stato detto "erroneamente" che il rischio era "moderato", ha spiegato la portavoce Fadela Chaib.
Intanto si registra il primo morto per il coronavirus nella capitale cinese, Pechino: lo riferisce la Commissione sanitaria municipale, aggiungendo in una nota che sono otto i nuovi casi di contagio registrati oggi, portando il totale a quota 80. La vittima, di 50 anni, si era recata a Wuhan – origine dell'epidemia – l'8 gennaio. Dopo il rientro a Pechino il 15 gennaio, gli era stata diagnosticata la polmonite atipica il 22 gennaio.
Mentre a Zurigo si indagano ancora i primi due casi sospetti rilevati in Svizzera, nel pomeriggio il Dipartimento della stanità e della socialità ticinese ha voluto rassicurare la popolazione. "Non c'è motivo di pericolo", scrive il Dss, invitando comunque i cittadini che si fossero recati negli ultimi 14 giorni a Wuhan o nella provincia di Hubei e che presentassero sintomi respiratori e/o febbre sono invitati a rivolgersi esclusivamente per telefono al proprio medico di famiglia, al Servizio di guardia medica, alla Centrale di soccorso 144 o ai Pronti soccorsi del Cantone, segnalando i sintomi e il contatto con la Cina.