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Israele ritiene che il presidente statunitense Donald Trump non sposterà per ora l'ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, come aveva più volte annunciato, nonostante la sua prossima visita nel paese indicata come possibile il prossimo 22 maggio.
Lo indicano vari commenti apparsi oggi sui media che, non solo citano le pressioni da parte dei paesi arabi, ma riprendono a questo proposito anche una dichiarazione rilasciata dal presidente Usa la scorsa notte in un'intervista alla Reuters. Ad una domanda sul possibile trasferimento dell'ambasciata, Trump ha evitato di rispondere invitando a porgli lo stesso quesito "tra un mese", epoca in cui dovrebbe arrivare in Israele. Ha sottolineato comunque di voler vedere "la pace tra israeliani e palestinesi. Non c'è alcuna ragione perché non ci sia".
Haaretz - che cita fonti al corrente dei fatti - sottolinea che Trump alla fine firmerà, come hanno fatto altri presidenti Usa, l'ordine presidenziale che sospende la legge che impone il trasferimento dell'ambasciata a Gerusalemme e che scade proprio ai primi del prossimo giugno.
SDA-ATS