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Donald Trump intende firmare nelle sue ultime dieci settimane una raffica di provvedimenti esecutivi su immigrazione, commercio, sanità, Cina e scuola. Un segnale che continua a governare ma anche un'implicita ammissione di sconfitta.
I presidenti uscenti di entrambi i partiti hanno infatti sempre usato il periodo in cui diventano 'un'anatra zoppa' (Lame duck) per cementare la loro agenda e creare problemi all'amministrazione successiva. Lo scrive Politico.
Lunedì il Chief of staff Mark Meadow ha chiesto ai consiglieri di individuare una serie di obiettivi raggiungibili entro l'insediamento di Joe Biden e per ora è stata messa a punto una lista di 15 mosse.
Tra queste la finalizzazione della stretta sui visti H-1B, che consentono ai datori di lavoro di assumere temporaneamente personale straniero specializzato. Ma anche l'assegnazione di fondi Covid ai genitori di alunni le cui scuole sono state chiuse per la pandemia, da utilizzare per mandare i figli in scuole private o parrocchiali. Possibili azioni anche contro Pechino, dalle app cinesi a nuove sanzioni.
Nel 2008, quando il presidente George W. Bush stava arrivando a fine mandato, la sua amministrazione concluse 105 provvedimenti. Nel 2016, il governo Obama ne portò a termine 127.