Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/72036

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di sottoporre al Parlamento una norma di legge che permetta ai tribunali di imporre ai genitori misure di sostegno all'educazione dei giovani, terapie di famiglia, corsi d'educazione, consulenze e simili.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Per sanzionare i giovani colpevoli di reati, il diritto penale minorile (DPMin, RS 311.1), entrato in vigore il 1° gennaio 2007, contempla tra le altre le misure protettive della sorveglianza (art. 12 DPMin) e del sostegno esterno (art. 13 DPMin). La sorveglianza prevede che l'autorità giudicante designi una persona o un ufficio idoneo cui i genitori o i genitori affilianti sono tenuti a fornire tutte le informazioni richieste. Inoltre l'autorità giudicante può impartire istruzioni ai genitori. Se la sorveglianza non è sufficiente è ordinato il sostegno esterno, analogo alla curatela ai sensi dell'articolo 308 del Codice civile (CC), conformemente al quale la persona designata dall'autorità giudicante sostiene attivamente i genitori nei loro compiti educativi e assiste personalmente il minore. I genitori sono tenuti a collaborare. Se necessario, l'autorità giudicante può anche limitare l'autorità parentale conferendo alla persona incaricata del sostegno esterno determinati poteri per quanto concerne l'educazione, il trattamento e la formazione del minore (art. 13 cpv. 2 DPMin). È inoltre possibile imporre al minore una prestazione personale ai sensi dell'articolo 23 DPMin, per esempio la partecipazione a corsi o attività analoghe (art. 23 cpv. 2 DPMin).</p><p>In assenza di prove di reato le sanzioni previste dal diritto penale minorile non sono applicabili ai giovani violenti. Lo sono però le misure contemplate dal diritto civile. È responsabilità dei genitori vegliare a che i loro figli non causino danni né a sé né a terzi. Qualora i genitori non siano in grado di assolvere il compito, l'autorità tutoria ordina le misure opportune (art. 307 cpv. 1 CC), per esempio il ricorso al sostegno all'educazione o una terapia di famiglia (art. 307 cpv. 3 CC). In caso di non ottemperanza alle istruzioni, l'autorità tutoria può nominare un curatore per il figlio (art. 308 CC) o privare i genitori della custodia o dell'autorità parentale (art. 310 seg. CC).</p><p>Al di là del diritto summenzionato, la cui applicazione è in primo luogo di competenza dei cantoni e dei comuni, la Confederazione interviene con tutta una serie di provvedimenti di sostegno. La Confederazione sostiene organizzazioni attive nel settore della protezione dell'infanzia e della famiglia, della formazione dei genitori e della promozione della gioventù. Appoggia inoltre diverse attività, progetti e programmi finalizzati a rafforzare le competenze educative dei genitori. In particolare, ha partecipato al finanziamento di una campagna di sensibilizzazione sugli aspetti positivi dell'educazione e del ruolo dei genitori lanciata nel 2006 su scala nazionale.</p><p>Il Consiglio federale ritiene che i provvedimenti citati siano sufficienti ed il diritto vigente dia già piena soddisfazione alla richiesta della mozione.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.