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L’onorificenza
In base agli statuti della fondazione, merita l’onorificenza non semplicemente chi salva la vita a qualcun altro, ma chi compie quest’azione mostrando «particolare eroicità».
La medaglia d’oro
Con il suo gesto il salvatore di vite umane mette gravemente a repentaglio la propria incolumità per salvare la vita di un’altra persona. I salvataggi che non richiedono particolare coraggio e che sono un dovere scontato di tutti verso il prossimo non sono quindi premiati dalla fondazione. La fondazione assegna un sostegno economico una tantum o continuativo a un salvatore di vite umane o – se durante il salvataggio questi perde la vita – ai suoi familiari.
Come viene esaminato un caso di salvataggio?
Al fine di ottenere un quadro più obiettivo possibile, per prassi, la fondazione sottopone ogni caso di salvataggio segnalatole a riscontro e chiarimento di tutte le circostanze attraverso le informazioni ufficiali. Sulla base di questa documentazione, spesso attestata dalla polizia, il consiglio di fondazione decide se sussistono i presupposti per un’onorificenza previsti dall’atto di fondazione.
Cosa riceve la persona premiata?
Il fondatore dispose che ogni premiato debba ricevere un diploma ad honorem. Il salvatore di vite umane può inoltre essere decorato con una medaglia al valore di bronzo, argento o oro, con inciso il proprio nome, o con un orologio da polso di equivalente valore, o in alcuni casi anche con una somma in contante. Il fattore determinante è sempre il livello di pericolo in cui è coinvolto il salvatore di vite umane.