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Il Consiglio nazionale, al pari di quello degli Stati, non ne vuole sapere di imporre restrizioni alla pubblicità per il tabacco negli spazi pubblici, nei cinema, sulla stampa scritta e su internet. Con 101 voti a 75 e 14 astensioni, la Camera del popolo ha deciso oggi (giovedì) di rinviare al Governo il disegno di legge che le proponeva. L'Esecutivo dovrà presentare un nuovo progetto. La libertà di commercio l'ha spuntata sugli argomenti legati alla prevenzione: il fumo uccide 9'500 persone all'anno in Svizzera ma dà anche lavoro a 13'000 dipendenti delle grandi marche di sigarette con sede nella Confederazione.
Il testo era già stato aspramente contestato nella consultazione che ha preceduto il messaggio alle Camere: ambienti sanitari, in particolare la Lega contro il cancro e la Lega polmonare, lo avevano giudicato troppo timoroso, l'industria invece troppo invasivo.
pon/ATS
Dal TG12.30:
- RG delle 12.30 dell'8 dicembre 2016; il servizio di Mattia Serena