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Incarto n. 30.2002.62/AMM 02 199/802 Bellinzona 26 maggio 2003 Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 23 settembre 2002 presentato da _________ _________, _________ contro la decisione n. (_________) _________ _________ / _________ del _________ _________ 2002 emessa d alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona, viste le osservazioni del 10 ottobre 2002 presentate Sezione dei permessi e dell'immigrazione; letti ed esaminati gli atti; ritenuto in fatto: che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 500.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per avere permesso alla _________ Sagl, in qualità di socio e gerente con firma individuale della società, di assumere dal 1° maggio 2000 "la gestione della _________ _________, c/o _________ _________ a _________ (mappale _________ ) e conferire la gerenza del ritrovo alla signora _________ - _________ _________, senza possedere alcuna autorizzazione" (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 13 dicembre 2001); che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 28, 66 LEsPub; 78 e 79 RLEsPub; che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 23 settembre 2002 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio; che nelle sue osservazioni del 10 ottobre 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione propone di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata; e considerato in diritto: che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr; che per l'art. 3 cpv. 1 lett. b LEsPub un esercizio pubblico può essere aperto e gestito se il gerente è in possesso – fra l'altro – dell'autorizzazione dipartimentale di cui all'art. 28 LEsPub; che per l'art. 66 cpv. 1 prima frase LEsPub, le infrazioni alla legge e al regolamento di applicazione sono punite con una multa da fr. 50.– a fr. 10 000.–; sono punibili il gestore, il gerente, il titolare della patente e i loro rappresentanti (art. 66 cpv. 2 lett. a LEsPub); che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere permesso alla _________ Sagl, in qualità di socio e gerente con firma individuale della società, di assumere dal 1° maggio 2000 "la gestione della _________ _________, c/o _________ _________ a _________ (mappale _________ ) e conferire la gerenza del ritrovo alla signora _________ - _________ _________, senza possedere alcuna autorizzazione"; che il ricorrente non contesta la commissione del reato da parte della società; sottolinea tuttavia la propria estraneità ai fatti, avendo egli "rivestito la carica di gerente della società, ma unicamente ai sensi del CO, e non sicuramente quale gerente" giusta la legge sugli esercizi pubblici (ricorso, pag. 1 in basso), essendo egli "fiduciario-commercialista e non di sicuro persona attiva nell'ambito del settore della ristorazione" (pag. 2 a metà) e non essendo egli "a conoscenza nemmeno del fatto che ha portato a questo decreto di multa" (pag. 2 in alto); che l'insorgente, contrariamente al suo parere, non è stato multato quale "gerente" nel senso della normativa sugli esercizi pubblici né tanto meno per le sue qualifiche professionali, bensì nella sua veste di organo della _________ Sagl (v. rapporto di contravvenzione: "in qualità di socio e gerente con firma individuale della società"); che al riguardo – come giustamente rilevato dall'autorità di primo grado – la _________ Sagl, come qualsiasi altra persona giuridica, manca della capacità delittuosa (" universitas delinquere non potest ": DTF 97 IV 203); una persona giuridica è punibile in altre parole solo qualora una legge federale (p. es. l'art. 7 DPA) o il diritto cantonale lo preveda espressamente, ciò che non è il caso nella specie; che quando un'infrazione è commessa nell'ambito di una persona giuridica sono punibili le persone fisiche che hanno agito – o omesso di agire – nella loro qualità di organi (DTF 105 IV 172, 97 IV 202; v. anche Killias, Précis de droit pénal général, 2ª edizione, pag. 82 n. 611); che in concreto il ricorrente non nega di essere stato, all'epoca dei fatti, socio gerente con firma individuale della _________ Sagl (cfr. anche estratto del registro di commercio nel fascicolo processuale), ragion per cui egli risponde – come organo – delle infrazioni commesse dall'azienda; che non giova altresì all'interessato prevalersi di non avere avuto conoscenza dei fatti ascritti alla _________ Sagl, ove appena si consideri che – nella sua qualità di gerente della medesima – egli avrebbe dovuto quanto meno vegliare al rispetto delle norme legali da parte della società; che le censure sollevate dal ricorrente sono destinate quindi all'insuccesso; che la multa inflitta è, per altro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge; che il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr); per questi motivi, visti gli art. 3, 28 e 66 LEsPub; 78 seg. RLEsPub; 1 segg. LPContr; pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata. 2. La tassa di giustizia di fr. 150.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente. 3. Intimazione a: _________ _________, c/o _________ _________ SA, _________, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona. Il giudice: La segretaria:

Incarto n. 30.2002.62/AMM 02 199/802 Incarto n. 30.2002.62/AMM

Incarto n. 02 199/802

02 199/802 Bellinzona 26 maggio 2003 Bellinzona

Bellinzona 26 maggio 2003

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Sentenza

Sentenza In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Giudice della Pretura penale Il Giudice della Pretura penale

Il Giudice della Pretura penale Marco Ambrosini Marco Ambrosini

Marco Ambrosini sedente con la segretaria Carmela Fiorini per statuire sul ricorso del 23 settembre 2002 presentato da

_________ _________, _________ _________ _________, _________

contro contro

la decisione n. (_________) _________ _________ / _________ del _________ _________ 2002 emessa d alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona, la decisione n. (_________) _________ _________ / _________ del _________ _________ 2002 emessa d alla Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona,

viste le osservazioni del 10 ottobre 2002 presentate Sezione dei permessi e dell'immigrazione;

letti ed esaminati gli atti;

ritenuto in fatto:

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione, con decisione del _________ _________ 2002, ha inflitto a _________ _________ una multa di fr. 500.–, addebitandogli inoltre una tassa di giustizia di fr. 100.– e le spese di fr. 30.–, per avere permesso alla _________ Sagl, in qualità di socio e gerente con firma individuale della società, di assumere dal 1° maggio 2000 "la gestione della _________ _________, c/o _________ _________ a _________ (mappale _________ ) e conferire la gerenza del ritrovo alla signora _________ - _________ _________, senza possedere alcuna autorizzazione" (decisione impugnata, con rinvio al rapporto di contravvenzione del 13 dicembre 2001);

che la risoluzione è stata emessa in applicazione degli art. 3, 28, 66 LEsPub; 78 e 79 RLEsPub;

che _________ _________ è insorto contro tale decisione con un ricorso del 23 settembre 2002 in cui postula in sostanza l'annullamento del querelato giudizio;

che nelle sue osservazioni del 10 ottobre 2002 la Sezione dei permessi e dell'immigrazione propone di respingere il gravame e di confermare la decisione impugnata;

e considerato in diritto:

che la competenza di questo giudice, la legittimazione attiva dell'insorgente e la tempestività dell'impugnativa sono date dall'art. 4 LPContr, ragion per cui il ricorso è ricevibile in ordine e può essere giudicato sulla base degli atti a norma dell'art. 12 LPContr;

che per l'art. 3 cpv. 1 lett. b LEsPub un esercizio pubblico può essere aperto e gestito se il gerente è in possesso – fra l'altro – dell'autorizzazione dipartimentale di cui all'art. 28 LEsPub;

che per l'art. 66 cpv. 1 prima frase LEsPub, le infrazioni alla legge e al regolamento di applicazione sono punite con una multa da fr. 50.– a fr. 10 000.–; sono punibili il gestore, il gerente, il titolare della patente e i loro rappresentanti (art. 66 cpv. 2 lett. a LEsPub);

che la Sezione dei permessi e dell'immigrazione ha sanzionato l'interessato, come detto, per avere permesso alla _________ Sagl, in qualità di socio e gerente con firma individuale della società, di assumere dal 1° maggio 2000 "la gestione della _________ _________, c/o _________ _________ a _________ (mappale _________ ) e conferire la gerenza del ritrovo alla signora _________ - _________ _________, senza possedere alcuna autorizzazione";

che il ricorrente non contesta la commissione del reato da parte della società; sottolinea tuttavia la propria estraneità ai fatti, avendo egli "rivestito la carica di gerente della società, ma unicamente ai sensi del CO, e non sicuramente quale gerente" giusta la legge sugli esercizi pubblici (ricorso, pag. 1 in basso), essendo egli "fiduciario-commercialista e non di sicuro persona attiva nell'ambito del settore della ristorazione" (pag. 2 a metà) e non essendo egli "a conoscenza nemmeno del fatto che ha portato a questo decreto di multa" (pag. 2 in alto);

che l'insorgente, contrariamente al suo parere, non è stato multato quale "gerente" nel senso della normativa sugli esercizi pubblici né tanto meno per le sue qualifiche professionali, bensì nella sua veste di organo della _________ Sagl (v. rapporto di contravvenzione: "in qualità di socio e gerente con firma individuale della società");

che al riguardo – come giustamente rilevato dall'autorità di primo grado – la _________ Sagl, come qualsiasi altra persona giuridica, manca della capacità delittuosa (" universitas delinquere non potest ": DTF 97 IV 203); una persona giuridica è punibile in altre parole solo qualora una legge federale (p. es. l'art. 7 DPA) o il diritto cantonale lo preveda espressamente, ciò che non è il caso nella specie;

che quando un'infrazione è commessa nell'ambito di una persona giuridica sono punibili le persone fisiche che hanno agito – o omesso di agire – nella loro qualità di organi (DTF 105 IV 172, 97 IV 202; v. anche Killias, Précis de droit pénal général, 2ª edizione, pag. 82 n. 611);

Killias, Précis de droit pénal général che in concreto il ricorrente non nega di essere stato, all'epoca dei fatti, socio gerente con firma individuale della _________ Sagl (cfr. anche estratto del registro di commercio nel fascicolo processuale), ragion per cui egli risponde – come organo – delle infrazioni commesse dall'azienda;

che non giova altresì all'interessato prevalersi di non avere avuto conoscenza dei fatti ascritti alla _________ Sagl, ove appena si consideri che – nella sua qualità di gerente della medesima – egli avrebbe dovuto quanto meno vegliare al rispetto delle norme legali da parte della società;

che le censure sollevate dal ricorrente sono destinate quindi all'insuccesso;

che la multa inflitta è, per altro, confacentemente proporzionata alla gravità dell'infrazione commessa, rettamente commisurata al grado di colpa e contenuta nei limiti concessi dalla legge;

che il ricorso va pertanto respinto, seguito da tassa di giustizia e spese (art. 15 LPContr);

per questi motivi, visti gli art. 3, 28 e 66 LEsPub; 78 seg. RLEsPub; 1 segg. LPContr;

pronuncia: 1. Il ricorso è respinto e la decisione impugnata è confermata.

2. La tassa di giustizia di fr. 150.– e le spese di fr. 50.– sono a carico del ricorrente.

3. Intimazione a:

_________ _________, c/o _________ _________ SA, _________, Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona. _________ _________, c/o _________ _________ SA, _________,

Sezione dei permessi e dell'immigrazione, Bellinzona.

Il giudice: La segretaria: