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Per essere giuridicamente vincolanti, le direttive anticipate devono contenere le generalità (nome, data di nascita) nonché la data e la firma autografe del disponente.
Se Lei designa una persona di fiducia, questa ha il compito di rappresentarla nel caso in cui Lei perdesse la capacità di discernimento e di prendere in Suo nome le decisioni mediche che La riguardano. Per poter svolgere il proprio compito, questa persona ha il diritto di essere informata sul Suo stato di salute nonché sulle possibilità di trattamento e sugli eventuali rischi. Se sono state redatte delle direttive anticipate, essa si impegna a far sì che la Sua volontà venga rispettata.
In un caso concreto questa è un’istruzione estremamente difficile da interpretare per i medici, in quanto può voler dire molte cose diverse.
Le informazioni sui valori personali aiutano a comprendere le istruzioni contenute nelle direttive. Possono infatti fungere da guida per i medici e le persone coinvolte nelle decisioni da prendere in situazioni per cui l’autore non ha esplicitamente espresso le proprie volontà.
No. In Svizzera le direttive anticipate non necessitano di autenticazione da parte di un pubblico ufficiale, a condizione che soddisfino i requisiti formali richiesti (capacità di discernimento, indicazioni circa l’identità, luogo, data e firma autografa del disponente).
Sì. In tal caso è necessario scrivere in modo chiaro e leggibile.
Le consigliamo di verificare ogni due anni se le direttive antipate che ha redatto corrispondono ancora alle Sue volontà e, se necessario, di aggiornarle. Se ha depositato il documento presso la CRS, riceverà periodicamente un invito all’aggiornamento. Può inoltre modificarle autonomamente in qualsiasi momento.
Se ha salvato le Sue direttive anticipate in formato elettronico, può inserire le modifiche direttamente nel modulo. Può inoltre compilare un nuovo modulo per intero oppure inserire le modifiche a mano su una copia del documento.
Ci spedisca le direttive anticipate aggiornate munite di data e firma, specificando se le modifiche riguardano il contenuto oppure soltanto l’indirizzo. Noi provvediamo a sostituire il vecchio documento con quello nuovo, Le inviamo poi una copia aggiornata e la fattura per i cambiamenti.
Esistono diversi modi per revocare le proprie direttive anticipate depositate presso la CRS:
Se un giorno, a causa di una grave malattia o di un infortunio, doveste perdere la capacità di intendere e di volere e non potrete più prendervi cura di voi stessi, avrete bisogno di qualcuno che vi rappresenti. Con il mandato precauzionale potete esprimere in anticipo le vostre volontà in caso di incapacità di discernimento e incaricare una persona di fiducia o un’istituzione di curare i vostri interessi.
Nel mandato precauzionale potete designare delle persone di fiducia e stabilirne le competenze nei seguenti ambiti:
Cura della persona (questioni personali)
La cura della persona comprende tutte le questioni personali e incombenze della vita quotidiana, per esempio alloggio, terapie, assistenza e cura. In questo ambito rientrano per esempio anche i provvedimenti medico-sanitari e il ricovero in una struttura per anziani o in una casa di cura.
Nelle direttive anticipate potete definire in dettaglio i provvedimenti o i trattamenti medici desiderati. Se avete stilato delle direttive anticipate, dovreste menzionarle nel mandato precauzionale. In questo caso le direttive anticipate hanno la precedenza sul mandato precauzionale.
Cura degli interessi patrimoniali (questioni finanziarie)
Questo ambito regola l’amministrazione del patrimonio e del reddito corrente. Comprende anche la tutela degli interessi finanziari e il pagamento delle fatture. Qui potete anche specificare se il mandatario è autorizzato ad acquistare, ipotecare o vendere immobili o terreni di vostra proprietà.
Rappresentanza nelle relazioni giuridiche (questioni legali)
Il mandatario tutela i vostri interessi e vi rappresenta nei confronti di autorità, banche e persone private; è inoltre autorizzato a concludere o disdire contratti a vostro nome e a occuparsi di altre questioni amministrative
La procura ha effetto immediato e non entra in vigore solo dopo l’insorgere di un’incapacità di discernimento. Le attuali disposizioni di legge in materia di mandato precauzionale stabiliscono che le procure perdono di efficacia in caso di incapacità di discernimento prolungata. Soprattutto le banche non accettano più le procure non appena il mandante diventa incapace di discernimento.
Ogni persona maggiorenne e capace di discernimento può essere designata come mandatario. È possibile nominare una o più persone. Potete per esempio affidare tutti e tre i compiti a un unico mandatario oppure ripartirli tra più persone. Si consiglia di affidare la cura della propria persona a una persona fisica. Per la cura degli interessi patrimoniali e la rappresentanza nelle relazioni giuridiche può essere eventualmente opportuno designare una persona giuridica, per esempio la propria banca o una fiduciaria. Vi consigliamo di designare anche un sostituto. Quest’ultimo assume la funzione di mandatario quando la persona designata per prima non è disposta o non è in grado di adempiere al mandato.
Ogni persona che ha l’esercizio dei diritti civili (maggiorenne e capace di discernimento) può costituire un mandato precauzionale per sé stessa.
Per essere valido, il mandato precauzionale deve essere scritto interamente a mano, datato e firmato. Se non potete o non volete scriverlo a mano, dovete farlo autenticare da un notaio.
Quando apprende che una persona è divenuta incapace di discernimento e ignora se sussiste un mandato precauzionale, l’autorità di protezione degli adulti si informa presso l’ufficio dello stato civile.
Qualora il mandato sussista, l’autorità di protezione degli adulti verifica se:
1. è stato validamente costituito;
2. ne sono adempiute le condizioni per l’efficacia;
3. il mandatario è idoneo ai suoi compiti; e
4. sono necessarie ulteriori misure di protezione degli adulti.
Se il mandatario accetta il mandato, l’APMA gli consegna un documento che lo legittima a svolgere i compiti descritti nel mandato precauzionale.
Avete la possibilità di modificare parti del mandato precauzionale rispettando gli stessi requisiti formali validi per la costituzione.
Finché siete capaci di discernimento potete revocare il mandato precauzionale in qualsiasi momento. La revoca deve avvenire tramite una delle forme previste per la costituzione oppure con la distruzione fisica del documento. Nella stesura di un nuovo mandato precauzionale dovreste specificare se il nuovo mandato sostituisce interamente il precedente o se si tratta solo di una modifica. Dopo l’entrata in vigore, il mandato precauzionale può essere disdetto anche dal mandatario. I mandatari hanno la possibilità di ritirarsi con un preavviso di due mesi inviando una comunicazione scritta all’APMA.
Conservatelo in un luogo facilmente reperibile, per esempio dove custodite anche gli altri documenti importanti. Consegnate al vostro mandatario una copia del mandato precauzionale e ditegli dove è conservato l’originale.
Vi consigliamo di chiedere all’ufficio di stato civile del vostro comune di registrare l’esistenza di un mandato precauzionale e il luogo in cui è custodito. In alcuni cantoni vi è anche la possibilità di depositare il mandato precauzionale presso l’autorità di protezione dei minori e degli adulti. Questo servizio è a pagamento.
Il fatto di non avere redatto un mandato precauzionale non significa essere completamente privi di tutele. L’autorità di protezione degli adulti prevede le seguenti misure per la protezione di persone bisognose di aiuto:
Per coniugi e partner registrati
Se non sussiste un mandato precauzionale, il coniuge o il partner registrato ha diritto di rappresentanza per le incombenze di carattere quotidiano, per esempio aprire e sbrigare la corrispondenza o provvedere all’amministrazione ordinaria del reddito. La premessa per il diritto di rappresentanza è che la persona che esercita la rappresentanza viva nella stessa economia domestica della persona incapace di discernimento o le presti personalmente regolare assistenza. Per l’amministrazione straordinaria del patrimonio (p.es. rinnovo di un’ipoteca, vendita di un immobile) è invece indispensabile un mandato precauzionale anche per coniugi o partner registrati.
Persone sole
Per le persone che non sono coniugate e non vivono in un’unione domestica registrata, l’APMA istituisce una curatela. A questo scopo verifica se la curatela può essere affidata a membri della famiglia, ad altre persone vicine alla persona da assistere oppure a un professionista esterno.
Nella pagina seguente trovate un modello di mandato precauzionale. Potete copiarlo e completare o abbreviare l’elenco dei compiti in funzione delle vostre esigenze. Vi segnaliamo che il mandato precauzionale è valido solo se scritto a mano dall’inizio alla fine oppure se autenticato da un notaio. Non dimenticate di apporre la data e la firma.
Nel mandato precauzionale potete stabilire un compenso per i compiti svolti dal mandatario. Le spese vengono addebitate al vostro patrimonio. Avete le seguenti possibilità:
Saranno i vostri cari o le vostre persone di fiducia a dovere scegliere il tipo di esequie, il modo in cui comunicare il vostro decesso e come celebrare il rito funebre. Molti di questi aspetti, però, potete stabilirli quando siete ancora in vita, risparmiando ai vostri parenti il peso di queste scelte.
La maggior parte degli Uffici dello stato civile mettono a disposizione liste di controllo con tutti i dettagli sulle procedure post morte.
Se una persona di nazionalità svizzera muore all’estero, l’autorità estera competente informa la rappresentanza svizzera in loco. Se così non fosse anche i parenti del defunto possono inviare l’atto di morte alla rappresentanza svizzera presente sul luogo del decesso.
Di norma la salma viene conservata nella camera mortuaria a bassa temperatura. È possibile conservarla anche a casa se lo spazio e la temperatura lo consentono. La sua inumazione o cremazione deve avvenire al più presto 48 ore e al più tardi 96 ore dopo il decesso e la notifica presso l’autorità competente. In Svizzera gli usi e costumi sono disciplinati diversamente a seconda del luogo.
In Svizzera anche le persone che non professano una religione hanno il diritto di essere inumate o cremate e di fare conservare le proprie ceneri in un cimitero. Su richiesta dei parenti, inoltre, in molti comuni vengono celebrate cerimonie funebri religiose anche in ricordo di coloro che in vita avevano deciso di non fare più parte della Chiesa.
In Svizzera la dispersione delle ceneri nella natura è autorizzata. In determinati luoghi vigono tuttavia leggi speciali per la tutela delle acque e dell’ambiente.
I futuri medici possono familiarizzarsi con il corpo umano, studiarlo e anche operarlo solo se hanno a disposizione i preparati anatomici necessari. Ottenete maggiori informazioni sull’importanza, le condizioni, il procedimento e gli effetti della donazione di un corpo umano rivolgendovi direttamente agli istituti di anatomia delle università.
Rivolgetevi all’Ufficio dello stato civile o all’Ufficio di amministrazione funeraria per sapere quali presta - zioni sono gratuite. Se non è stato deciso diversa - mente, le spese per la cerimonia, le esequie, la tomba e la sua cura vengono pagate con l’eredità del defunto. Potete anche decidere di fare un pagamento anticipato al comune (a seconda del comune) o di aprire un conto con procura per una persona di fiducia.
Non vi sono regole formali per scrivere le proprie disposizioni. Ogni persona di qualsiasi età capace di discernimento può redigerle, modificarle a suo piacimento e, se necessario, distruggerle. Possono essere scritte a mano, a macchina o al computer. Vi raccomandiamo di datarle, firmarle e informare i vostri cari della loro esistenza.
Conservatele a casa vostra insieme agli altri documenti importanti nella cartellina della Croce Rossa Svizzera dedicata al tema della previdenza e non dimenticate di fornirne una copia alla vostra persona di fiducia. Dal momento che il testamento viene letto in genere dopo la cerimonia funebre, vi invitiamo a non scrivere le vostre volontà sulle esequie al suo interno.
Redigere delle disposizioni in caso di morte può far nascere molte domande. Discutete dei dettagli delle vostre esequie con i collaboratori competenti dell’Ufficio dello stato civile o di amministrazione funeraria. Informate inoltre le persone che vi sono vicine sul loro contenuto in modo che conoscano e capiscano i vostri desideri.
I consigli elencati di seguito vi aiuteranno a esprimere in modo chiaro le vostre volontà, assicurandovi che abbiano validità giuridica.
Preparazione
Redazione
Nel suo testamento il de cuius può nominare una persona (fisica o giuridica) come suo esecutore testamentario. Su incarico del testatore, quest’ultimo si occupa di amministrare la massa ereditaria e di procedere alla sua divisione.
Il de cuius può lasciare una somma di denaro o un oggetto a un individuo senza istituirlo come erede. Il legatario ha diritto al legato che gli è stato lasciato come un creditore, ma non può tuttavia partecipare in nessun modo alla gestione e alla ripartizione della massa ereditaria. Non risponde infine dei debiti trasmessi con l’eredità.
Nel caso di un’eredità, i coeredi partecipano sia agli attivi sia ai passivi, vale a dire ai crediti e ai debiti. Nel caso di un legato, invece, il legatario riceve solo un attivo come ad esempio una somma di denaro o un oggetto
I coeredi formano la cosiddetta comunione ereditaria e possono agire esclusivamente insieme.
Con porzione disponibile si indica quella parte di eredità non limitata agli eredi legittimi e di cui il testatore può disporre liberamente mediante testamento.
La porzione legittima è la parte di eredità che spetta di diritto a coniugi o partner registrati, figli e, in assenza di questi ultimi, genitori. I fratelli e le sorelle, i nonni e i conviventi del defunto non sono eredi legittimi. Liberalità a favore dei beneficiari sono possibili limitatamente alla porzione disponibile.
Nel linguaggio giuridico il termine de cuius indica una persona defunta che lascia un’eredità.
In mancanza di un documento che attesti le ultime volontà del defunto (ossia un testamento, una convenzione matrimoniale o un contratto successorio) la totalità della successione spetta agli eredi legittimi (1° grado: coniuge/figli; 2° grado: genitori; 3° grado: nonni).
Il termine «eredità» indica la totalità del patrimonio lasciato da un defunto e include sia gli attivi sia i passivi. Al momento del decesso del testatore i coeredi ne ereditano la successione, ricevendo gli attivi come proprietà in comune e rispondendo dei passivi in maniera solidale.
No, in quanto la redazione di un testamento rappresenta un diritto strettamente personale per cui non è possibile istituire un rappresentante o rilasciare una delega, così come nel caso della stipula di un contratto successorio, della promessa nuziale o del matrimonio.