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La prevenzione dell’estremismo violento è una delle priorità della politica estera svizzera e comprende la politica per la pace, l’impegno per la sicurezza umana e la prevenzione della violenza. Con un piano d’azione in politica estera, il DFAE mira ad appoggiare i suoi partner nella prevenzione dell’estremismo violento, affinché se ne eliminino le cause.
La Svizzera s’impegna a combattere le cause dirette e strutturali che spingono all’estremismo violento, mantenendo la stabilità sociale affinché gli individui non si lascino tentare politicamente, socialmente ed economicamente dalla violenza e reclutare da estremisti violenti. In quest’ambito, la Svizzera presta particolar attenzione ai giovani.
Sicurezza umana e prevenzione dell’estremismo
Per la Svizzera, la prevenzione dell’estremismo violento (Prevention of Violent Extremism, PVE) significa rafforzare le politiche per la pace e i diritti umani. Con lo scambio di informazioni sugli approcci e le esperienze, la Svizzera vuole aiutare i paesi e le regioni colpiti da conflitti, che dispongono di strutture statali deboli o che si trovano in fasi di transizione. La Svizzera è disposta a mediare, intende prevenire i conflitti,, promuovere i diritti umani, sostenere la democrazia e la partecipazione politica nonché lo Stato di diritto e la forza del diritto.
In Libano e in Tunisia, per esempio, la Svizzera sostiene progetti di organizzazioni non governative che sono in prima fila per promuovere il buongoverno e il rispetto dei diritti umani. Questo perché l’esclusione socio-politica ed economica come il non rispetto dei diritti umani sono fattori che conducono gli individui all’estremismo violento.
Giovani e donne
La Svizzera lavora a stretto contatto con la società civile, prioritariamente con i giovani e le donne, che non sono solo vittime o responsabili di violenze estreme, ma partner importanti sul piano della prevenzione. La Svizzera s’impegna, con progetti e programmi concreti, contro l’esclusione sociale, politica ed economica. Sostiene un progetto per i giovani alla periferia di Tunisi. Il progetto incoraggia il coinvolgimento dei giovani nella governance locale e nel dialogo politico. L’obiettivo è una migliore integrazione sia al livello socialeche politico. Bisogna offrire prospettive e alternative all’estremismo violento.
Progetto sul coinvolgimento dei giovani nel dialogo con le istituzioni a Tunisi
Il DFAE promuove non solo la partecipazione delle donne tramite progetti a livello locale, ma anche nell’attuazione delle strategie per la parità dei sessi e i diritti umani. Il DFAE sostiene, ad esempio, il forum annuale del gruppo Women’s Alliance for Security Leadership (WASL) nell’ambito della PVE. Nel 2016, l’organizzazione ha elaborato misure nell’ambito dell’educazione e la religione.
Collaborazione internazionale
La Svizzera incoraggia, tramite varie iniziative, la discussione sulla PVE con organizzazioni internazionali e regionali come l’ONU e l’OCSE, l’organizzazione della Francofonia e l’Unione africana. La Svizzera considera i giovani una priorità nella lotta all’estremismo violento e nella sua prevenzione.
Nel giugno 2016, la Svizzera ha lanciato a Dakar, in collaborazione con l’Ufficio delle Nazioni Unite dell’Africa occidentale e del Sahel (United Nations Office for West Africa, UNOWAS), un seminario regionale di lavoro intitolato: “Investire nella pace e nella prevenzione della violenza nell’Africa occidentale e nel Sahel“.
Infine, la Svizzera rafforza e promuove, tramite il suo piano di azione, lo sviluppo della “Ginevra internazionale” quale centro di competenza che si adopera per i diritti umani e lo Stato di diritto. Ginevra ospita, oltre al Consiglio per i diritti umani dell’ONU, numerose piattaforme e organizzazioni che operano nella prevenzione dei conflitti e dell’estremismo violento.