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Una causa legale sarebbe troppo cara, per cui la Federazione svizzera di viaggi (FSV) rinuncia a trascinare in tribunale i vertici di SkyWork, la compagnia regionale bernese che per giorni ha continuato a vendere biglietti nonostante prevedesse il grounding, e l'Ufficio federale dell'aviazione civile (UFAC), che era al corrente del dissesto finanziario ma non ha tolto la licenza d'esercizio.
SkyWork aveva annunciato il grounding solo mercoledì sera e il sospetto di Walter Kunz, direttore della Federazione, è che la stessa, cosciente dei problemi economici dal lunedì precedente, avrebbe fatto finta di nulla per evitare lo smacco di lasciare a piedi a Zagabria la squadra dello Young Boys.
A farne le spese 11'000 passeggeri che avevano già acquistato biglietti, nonché diverse agenzie di viaggio, chiamate a procurare nuove carte di imbarco. Il grounding ha quindi avuto conseguenze finanziarie serie. La FSV critica anche il fatto che nulla sia stato fatto per impedire l’acquisto online dei biglietti. Tra questi anche quelli per la prevista riattivazione della linea Lugano-Ginevra.
ATS/Swing