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BERNA - I 15'000 apprendisti di commercio che si diplomeranno quest'anno non dovranno sostenere un esame pratico a causa della crisi del coronavirus. È quanto è stato concordato da Confederazione, Cantoni e associazioni professionali. Saranno determinanti solo i voti di esperienza.
A causa delle misure di contenimento adottate per la crisi legata al coronavirus quest'anno si rinuncerà ad ulteriori esami in maggio e giugno, ha comunicato oggi l'associazione svizzera di commercio. Sia la parte scolastica sia quella aziendale della procedura di qualificazione si baseranno quindi sui voti dell'esperienza.
A metà aprile il Consiglio federale ha adottato un'ordinanza che stabilisce le modalità degli esami finali di apprendistato. Anche se si rinuncerà completamente all'esame scolastico, ci sono tre possibilità per il lavoro pratico: l'esame può essere sostenuto in azienda, in un centro d'esame o può essere dispensato.
I responsabili della formazione commerciale hanno ora scelto l'ultima opzione. Questo perché nella loro formazione di base ci sono voti di esperienza «completi e differenziati» sia per la scuola professionale che per l'azienda di formazione. Insieme agli esami già sostenuti, questi «rappresentano una base assolutamente valida e affidabile per la conclusione di quest'anno», è stato indicato.
Allo stesso tempo, l'associazione ha rivolto un appello alle aziende affinché continuino a impiegare i loro ex apprendisti, se necessario anche con contratti a tempo determinato. Questo perché il numero di annunci di lavoro è diminuito di circa un quarto. E l'esperienza dimostra che i giovani professionisti sono particolarmente colpiti dalle crisi economiche.