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COLOMBO - Le operazioni di voto per rinnovare il Parlamento si sono chiuse oggi in Sri Lanka alle 16 (le 12.30 in Svizzera) con una partecipazione di poco superiore al 50% degli aventi diritto e fra le proteste dell'opposizione che denuncia brogli. Lo riferiscono i media a Colombo.
Lo spoglio dei voti dovrà indicare se il progetto del presidente Mahinda Rajapaksa di ottenere con la coalizione Upfa i due terzi dei seggi parlamentari, e poter così modificare la Costituzione, si tradurrà in realtà o se per questo il capo dello Stato sarà costretto a trattare con l'opposizione.
Keerthi Tenakoon, responsabile della campagna per elezioni libere e trasparenti (Caffe), ha sostenuto che l'affluenza è stata sicuramente inferiore di vari punti a quella del 62% registrato nelle presidenziali del 26 gennaio vinte da Rajapaksa.
Lo stesso Tenakoon ha segnalato che durante la giornata vi sono stati almeno 115 incidenti di violazione della legge elettorale, "per lo più da parte di candidati filo-governativi". Anche per questo la principale formazione dell'opposizione, Unp, ha dichiarato che le elezioni non sono state né libere né trasparenti e che chiederà la ripetizione del voto in alcune località.
SDA-ATS