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<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è incaricato di adottare i provvedimenti del caso per migliorare in maniera decisiva l'efficienza energetica degli apparecchi e impianti:</p><p>1. In Svizzera, gli elettrodomestici, gli apparecchi e impianti per l'illuminazione e i motori elettrici che non raggiungono lo standard A secondo i requisiti dell'etichetta Energia devono essere tolti dal mercato dopo un adeguato periodo di transizione. Lo standard A va periodicamente aggiornato.</p><p>2. Devono essere introdotte etichette Energia per tutti gli apparecchi con un consumo energetico considerevole.</p><p>3. Dopo un periodo di transizione, la modalità stand-by deve essere possibile soltanto per gli apparecchi che funzionano con la migliore tecnologia disponibile.</p><p>4. Per gli attuali riscaldamenti a resistenza elettrica va prevista una strategia di risanamento affinché siano sostituiti con pompe di calore, impianti di combustione a pellet o impianti che sfruttano la tecnologia solare.</p><p>5. La sostituzione di apparecchi destinati a essere utilizzati per un lungo periodo di tempo va promossa attraverso un sistema di bonus che premia le permute.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>La mozione chiede di adottare una serie di misure a favore dell'efficienza energetica di apparecchi ed impianti. Le responsabilità e di conseguenza le competenze d'intervento per le modifiche sono, in diversi punti, molto discordanti. A seconda della misura, la competenza spetta ai cantoni o alla Confederazione. Un'attuazione attiva e completa risulta perciò impossibile.</p><p>In merito alle singole misure:</p><p>1. Con la revisione della legge sull'energia, in applicazione dell'articolo 8, il Consiglio federale può emanare prescrizioni minime, anche se non deve essere raggiunta costantemente l'efficienza della classe A. Mediante l'obbligo di contrassegnare con l'etichetta Energia, si crea tuttavia un chiaro vantaggio concorrenziale per i fabbricanti di prodotti della classe A. L'etichetta Energia rappresenta in questo modo un evidente incentivo per la produzione e il commercio di apparecchi particolarmente efficienti sotto il profilo energetico. Le attuali disposizioni relative all'obbligo di contrassegnare i prodotti con l'etichetta Energia si orientano a quelle in vigore nell'UE. Tramite una limitazione unilaterale dell'ammissione di apparecchi domestici, impianti di illuminazione e propulsori elettrici si potrebbe creare un ostacolo al commercio. Il Consiglio federale è del parere che l'obiettivo di aumentare l'efficienza energetica mediante un sistema di incentivazione (come ad es. l'obbligo di contrassegnare i prodotti) sia raggiungibile in una maniera più sostenibile sul piano economico.</p><p>2. La prescrizione di dichiarazioni connesse all'efficienza energetica presuppone norme di misurazione. Ciò non è ancora garantito per tutte le categorie di apparecchi. Il Consiglio federale, però, continua a perseguire la sua strategia, secondo la quale le etichette Energia, valide per l'UE, vanno prescritte anche in Svizzera.</p><p>3. Il Consiglio federale prende in considerazione la possibilità di prescrivere in futuro, sulla base della revisione della legge sull'energia, pure requisiti minimi per la modalità stand-by di diverse categorie di apparecchi. Queste prescrizioni devono essere introdotte contemporaneamente all'UE. Al riguardo, è importante che non si vengano a creare ostacoli al commercio ingiustificati.</p><p>4. Gli impianti di riscaldamento degli edifici sono di competenza dei cantoni.</p><p>5. Non sussistono basi legali per la creazione di un sistema di bonus da parte della Confederazione. Non sono ancora stati trovati i mezzi necessari per la realizzazione di un simile sistema e per il relativo finanziamento.</p><p>In occasione della seduta del 21 febbraio 2007 riguardo alla strategia energetica della Svizzera il Consiglio federale ha definito nuovi principi in materia di politica energetica. La strategia poggia su quattro pilastri: misure di efficienza energetica, promovimento delle energie rinnovabili, politica estera in materia energetica e impianti di grande potenza. Il Consiglio federale ha incaricato il DATEC di elaborare entro la fine del 2007 dei piani d'azione per migliorare l'efficienza energetica in tutti i settori e promuovere le energie rinnovabili. Alla fine di quest'anno, una volta disponibili i piani, il Consiglio federale prenderà una decisione in merito al tipo e alla portata delle misure da adottare. Nel quadro della messa a punto dei piani d'azione, il DATEC esaminerà anche le misure proposte nella presente mozione. Poiché le decisioni relative ai singoli provvedimenti non sono ancora state prese, attualmente il Consiglio federale non può prendere impegni al riguardo; per ragioni formali la mozione va pertanto respinta. Nel caso la mozione venisse accolta, il collegio proporrebbe alla seconda Camera di trasformare l'intervento in un mandato di esame.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.