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Circa un centinaio di attivisti ambientalisti appartenenti al collettivo "Extinction Rebellion" hanno bloccato sabato l'accesso al terminal dei jet privati dell'aeroporto di Ginevra per circa due ore e mezza.
Trenta di loro sono rimasti fermi per due ore e mezza per impedire l'ingresso e l'uscita dalla struttura. Gli altri sono rimasti in piedi, cantando, applaudendo, tenendo cartelli o sventolando bandiere.
L'obbiettivo dell'azione di disturbo era di denunciare il jet privato quale mezzo di trasporto perchè, secondo uno degli attivisti citati da "LeMatin" il jet privato "è completamente assurdo perché emette venti volte più CO2 per passeggero rispetto a un aereo convenzionale".
Dopo circa due ore e mezza di occupazione, i manifestanti hanno finalmente deciso di accettare il suggerimento della polizia cantonale di Ginevra di andarsene.
Gli attivisti, che non avevano richiesto alcun permesso per organizzare la protesta, sono stati schedati dalla polizia cantonale. Su possibili conseguenze penali "nessuna decisione è stata ancora presa in merito alle possibili conseguenze a seguito di questa azione", ha detto il portavoce della polizia cantonale ginevrina, Silvain Guillaume-Gentil.