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ChemChina è da oggi molto più vicina all'acquisizione di Syngenta.
KEYSTONE/AP Imaginechina/LI SHENGLI(sda-ats)
Un'importante autorità americana ha dato il via libera all'acquisizione del gruppo agrochimico basilese Syngenta da parte del colosso statale cinese ChemChina: lo hanno indicato stamane le due società in un comunicato congiunto.
Le parti ribadiscono di voler portare a termine l'operazione entro la fine dell'anno.
Il sì è giunto da parte del Committee on Foreign Investment in the United States (CFIUS), l'agenzia governativa che si occupa di valutare le implicazioni per la sicurezza nazionale degli investimenti stranieri negli Usa.
Nei mesi scorsi nel paese si erano levate critiche contro la fusione: in linea generale gli americani sono sempre più scettici di fronte alle crescenti acquisizioni di imprese occidentali da parte dei cinesi e il tema è presente anche in campagna elettorale.
Syngenta ha numerose filiali negli Stati Uniti e genera oltre un quinto dei ricavi sul mercato a stelle e strisce. La principale sede americana si trova in North Carolina, con unità in California, Delaware, Iowa e Minnesota.
L'acquisizione valutata 43 miliardi di dollari deve essere ancora approvata da numerose autorità di sorveglianza dei cartelli, ma l'orientamento della CFIUS era considerato essenziale. ChemChina aveva presentato la sua offerta in febbraio, prolungandola già due volte.
SDA-ATS