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Il processo sul caso Tinner ha inizio questa mattina al Tribunale penale federale (TPF) di Bellinzona. Accusati di violazione della legge federale sul materiale bellico e del trattato internazionale di non proliferazione delle armi atomiche, i tre imputati - padre e due figli - saranno giudicati con procedura abbreviata.
Salvo colpi di scena, il procedimento porterà a pene precedentemente negoziate tra gli imputati e il Ministero pubblico della Confederazione (MPC). Friedrich Tinner - il padre - dovrebbe essere condannato a 24 mesi di prigione con la condizionale e a pagare 780 aliquote giornaliere a 90 franchi. Per i figli Urs e Marco Tinner - a quest'ultimo viene rimproverata anche la falsità in documenti - saranno proposti rispettivamente 50 e 41 mesi di prigione.
Visto che tra il 2005 e il 2009 sono stati per lungo tempo in detenzione preventiva i due fratelli non dovrebbero più tornare dietro le sbarre. Padre e figli dovranno pagare anche le spese giudiziarie per un totale di 400'000 franchi.
L'MPC rimprovera ai tre di "aver agevolato il programma illegale di armi nucleari di uno Stato ignoto per mezzo di vari atti" e di aver infranto la legge federale sul materiale bellico e il trattato internazionale di non proliferazione delle armi atomiche.
L'appuntamento giudiziario, seppur molto atteso, dovrebbe essere breve. Con la ratifica dell'atto d'accusa, i giudici di Bellinzona potrebbero limitarsi a sentire gli accusati.
SDA-ATS