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Si sono aperti i seggi per le elezioni regionali che si svolgono oggi in un Land orientale tedesco, la Turingia, guidato da una coalizione rosso-verde a trazione ex-comunista ma in cui è previsto un nuovo successo dell'Afd.
I populisti di estrema destra dovrebbero raddoppiare i voti attestandosi come terzo maggior partito nonostante la radicalità contigua al neonazismo del suo leader locale, Bjoern Hoecke.
Nella regione ex-Ddr con capoluogo Erfurt sono chiamati al voto solo circa 1,73 milioni di elettori e l'Alternativa per la Germania (Afd) dovrebbe passare dal 10,6% di cinque anni fa al 21%. L'Afd due mesi peraltro aveva quasi triplicato i propri voti in Sassonia (al 27%) e li aveva poco meno che raddoppiati in Brandeburgo (al 23,5%), altri due Laender orientali.
Primo partito con un invariato 28% dovrebbe confermarsi la Sinistra (Linke), partito parziale erede dei comunisti anti-Muro: il suo primo ministro regionale, Bodo Ramelow, unico 'Linke' alla guida di una regione in Germania, governa con i socialdemocratici (Spd, accreditati del 9%, con un calo di tre punti) e Verdi (7%, in aumento di uno). La già risicata maggioranza pare destinata a raccogliere dunque solo il 44%.
Per i cristianodemocratici della Cdu (il partito della cancelliera Angela Merkel) si prevede la conferma di un secondo posto ma con un forte calo di 7-8 punti al 26%, per la prima in Turingia sotto la soglia del 30%.
Quasi insolubili problemi per formare una coalizione di governo a Erfurt sono sicuri anche perché la Cdu non vuole allearsi né con la Linke né con Hoecke, noto fra l'altro per aver definito "un monumento della vergogna" il Memoriale dell'Olocausto di Berlino. I seggi chiudono alle 18, quando sono previsti exit-poll.
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