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Il gruppo tecnologico è sprofondato nelle cifre rosse nel 2008. La ristrutturazione deve proseguire. 3800 dipendenti sono in disoccupazione parziale. Mille posti sono stati soppressi.
La profonda riorganizzazione avviata l'anno scorso non ha consentito alla Oerlikon di chiudere i conti con un saldo positivo. L'esercizio 2008 si è concluso con una perdita netta di 422 milioni di franchi, contro l'utile netto di 319 milioni conseguito nel 2007. Il fatturato è calato del 12,1% a 4,75 miliardi.
A livello operativo, l'azienda svittese ha accusato una perdita di 37 milioni, a fronte di un profitto Ebit di 496 milioni l'anno precedente. In una nota diramata oggi, l'OC Oerlikon imputa il rosso principalmente a rettifiche di valore, a costi di ristrutturazione e agli effetti eccezionali legati alla cessione di Esec. La congiuntura, inoltre, non favorisce sicuramento un riaggiustamento della situazione.
Il gruppo non annuncia nuovi tagli occupazionali. Indica che il programma di ristrutturazione non è ancora concluso. Saranno attuate ulteriori misure per assicurare la redditività e ridurre l'esposizione ai rischi, afferma il Ceo Uwe Krüger, citato nel comunicato, precisando che saranno rafforzate le basi finanziarie e il portafoglio della società. Sarà inoltre ridefinita la strategia del comparto tessile, che sarà ricentrato sui segmenti redditizi.
swissinfo e agenzie