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Le critiche mosse domenica dal vicepremier italiano Luigi di Maio nei riguardi della Francia, tacciata di impoverire le sue colonie africane “senza le quali sarebbe la quindicesima forza economica mondiale anziché ai vertici” hanno scatenato l’irritazione transalpina, che ha convocato lunedì l’ambasciatrice italiana a Parigi per avere chiarimenti.
Fonti diplomatiche francesi hanno affermato che “queste dichiarazioni da parte di un'alta autorità italiana sono ostili e senza motivo visto il partenariato di Francia e Italia in seno all'UE e vanno lette in un contesto di politica interna italiana”.
Il ministro italiano, che si era espresso in merito alla problematica dei migranti africani che attraversano il Mediterraneo e i suoi pericoli con la speranza di una vita migliore in Europa, aveva rincarato la dose, dicendo che vi sono "decine di Stati in Africa per i quali la Francia stampa una propria moneta, il franco coloniale, e con quella si finanzia il debito pubblico francese. Macron prima ci fa la morale e poi continua a finanziare il debito pubblico con i soldi con cui sfrutta le nazioni africane".