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Il programma federale “Deferred Action for ChildhoodArrivals” (DACA), è stato avviato nel 2012 durante l’amministrazione Obama per offrire protezione temporanea ai migranti privi di documenti che sono stati portati illegalmente negli Stati Uniti da bambini. Quelli protetti da questo programma sono conosciuti come “Dreamers”, i quali hanno avuto la possibilità di studiare e lavorare legalmente nel territorio americano.
Donald Trump aveva promesso durante la campagna elettorale del 2016 la fine del programma DACA nel 2017, definendolo incostituzionale. E così fece all’inizio del suo mandato, facendo precipitare nell’incertezza il futuro di migliaia di immigrati iscritti al programma e innescando una battaglia legale sul tema che è continuata per tutta la sua presidenza fino ad arrivare quest’anno alla Corte Suprema.
Il giudice distrettuale di Brooklyn Nicholas Garaufis, ha messo fine venerdì a questa storia, ordinando il pieno ripristino del programma DACA.
Già a giugno di quest’anno, la Corte Suprema aveva confermato l’illegalità di rescindere il programma DECA, come da sentenze precedenti dei tribunali di grado inferiore. Nonostante questo, il segretario ad interim della sicurezza nazionale Chad Wolf, la stessa persona coinvolta nello spiegamento delle forze dell’ordine federale a Portland, aveva emesso una circolare per limitare il programma a coloro che erano già iscritti e non accettare le nuove domande. Il giudice Garaufis, ha sentenziato l’invalidità della sospensione di Wolf in quanto privo di autorità legale per emetterla per aver assunto illegalmente la posizione ad interim di segretario senza aver seguito le regole di successione.
Come parte dei suoi sforzi per frenare l’immigrazione, Trump aveva attaccato il programma affermando che tutti coloro che si trovavano illegalmente negli Stati Uniti, oggi circa 650 mila immigrati privi di documenti,erano dei criminali. Dopo anni di tentativi di sospensione e respingimenti legali, gli immigrati potranno ora di nuovo fare immediatamente domanda per ottenere un permesso di lavoro, visto che la Corte federale ha dichiarato illegale il tentativo di Trump di porre fine alla politica di immigrazione dell’era Obama. Il giudice ha ordinato anche alla Casa Bianca di redigere un rapporto sullo stato del programma DACA entro il 4 gennaio e consentire ai nuovi immigrati ammissibili di presentare online la domanda.
La presidente della Camera Nancy Pelosi, ha dichiarato che la Corte Suprema ha sostenuto il programma avviato sotto la presidenza Obama che rispetta i valori americani e la volontà del popolo americano. Un duro colpo e una decisione che farà senz’altro irritare Trump a 45 giorni dall’entrata in carica del presidente eletto Joe Biden.