Document ID: /fineweb-2-swissfilter-quality_10-filterrobots/filtered/01176.jsonl.gz/221

BARCELLONA - Il Parlamento catalano ha approvato a scrutinio segreto la risoluzione che dichiara l'indipendenza dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana.
L'opposizione unionista non ha partecipato al voto. La presidente del Parlament, Carme Forcadell, ha annunciato che hanno votato in favore 70 deputati. I voti contrari sono dieci, le schede bianche due.
Il Parlamento apre il processo costituente - Il parlamento catalano ha così aperto il "processo costituente" della Repubblica e deciso l'entrata in vigore della «legge di transizione giuridica e di fondazione della Repubblica».
La reazione - Il Parlamento catalano è esploso in un boato dopo l'approvazione dell'indipendenza. I deputati in piedi hanno cantano l'inno nazionale Els Segadors dopo che la presidente Carme Forcadell ha annunciato l'adozione della dichiarazione d'indipendenza, seguito da grida di "Visca Repubblica" (Viva la Repubblica).
Migliaia di persone in piazza davanti al Parlament hanno accolto con un boato di gioia mentre si agitavano le bandiere dell'indipendenza il voto sulla proclamazione della Repubblica.
Rajoy invita alla calma - Via Twitter è arrivata la reazione del premier spagnolo Mariano Rajoy, che ha invitato tutti gli spagnoli alla tranquillità: «Lo stato di diritto restaurerà la legalità in Catalogna».
La dichiarazione del Parlamento catalano:
Ecco la risoluzione approvata dal Parlamento catalano che decide di:
- "costituire la Repubblica catalana, come Stato indipendente e sovrano di diritto democratico e sociale,
- disporre l'entrata in vigore della legge di transizione giuridica e di fondazione della Repubblica,
- iniziare il processo costituente, democratico di base e cittadino, trasversale, partecipativo e vincolante,
- affermare la volontà di aprire negoziati con lo stato spagnolo, senza precondizioni, per stabilire un regime di collaborazione a beneficio delle due parti. I negoziati dovranno essere necessariamente su base di parità.
- porre a conoscenza della comunità internazionale e delle autorità dell'Unione Europea la costituzione della Repubblica catalana e la proposta di negoziato con lo stato spagnolo".
Via la bandiera spagnola - La bandiera spagnola è stata tolta dalla facciata del palazzo del Parlamento catalano dopo il voto dell'aula che ha proclamato la Repubblica indipendente della Catalogna.
Il Senato approva l'attivazione dell'articolo 155 - Il Senato spagnolo ha approvato l'attivazione dell'articolo 155 della costituzione contro la Catalogna, chiesta dal governo di Madrid. I senatori spagnoli hanno pure approvato un emendamento del partito socialista, approvato anche dal Pp dopo un lungo negoziato, che blocca la richiesta del governo di Madrid di porre sotto tutela la tv pubblica catalana Tv3, Catalunya Radio e la Agencia Catalana de Noticias. Lo riferisce la stampa spagnola. La misura ventilata dal governo aveva suscitato nei giorni scorsi una levata di scudi in nome della libertà di stampa.
Riunione del governo di Madrid alle 17 - Il governo spagnolo si riunirà in sessione ordinaria oggi alle 17 e straordinaria sulla crisi catalana alle 18, per adottare le misure previste dall'attivazione dell'art.155. Lo ha annunciato il premier Mariano Rajoy.
Puigdemont: «Difendiamo il nostro Paese in pace e dignità» - In una breve cerimonia solenne nell'atrio del Parlament il presidente catalano Carles Puigdmeont ha invitato il popolo della Catalogna a difendere il paese «nelle ore che vengono restando sul terreno della pace, del civismo e della dignità. Come è sempre stato e continuerà».
Le centinaia di deputati e sindaci presenti hanno risposto gridando "Llibertat" e poi intonando l'inno nazionale di Els Segadors.
Pp minaccia Puigdemont - In un chiaro avvertimento al presidente catalano Carles Puigdemont, il leader del Partido popular (Pp) del premier spagnolo Mariano Rajoy. Pablo Casado, ha detto che in Catalogna "i delinquenti sediziosi finiranno in carcere".
Il vicesegretario del Pp ha chiesto "il carcere" per i "sediziosi" dopo la dichiarazione di indipendenza della Catalogna.
Le reazioni estere:
Ue: «La nostra posizione è sempre la stessa» - «Non abbiamo niente da aggiungere a quanto già detto». È quanto afferma una portavoce della Commissione europea interpellata riguardo alla dichiarazione di indipendenza della Catalogna. Nei giorni scorsi si era espresso in pubblico il presidente Jean-Claude Juncker, che aveva affermato di essere «contro tutti i separatismi in Europa» e quindi di «non amare quello che si fa in Catalogna». In precedenza Juncker e altri commissari avevano sottolineato l'importanza del rispetto dello stato di diritto e della costituzione spagnola.
Tusk: «Madrid nostro unico interlocutore» - «Per l'Ue non cambia nulla. La Spagna resta il nostro unico interlocutore». È quanto scrive su Twitter il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk in merito alla dichiarazione di indipendenza della Catalogna. Tusk ha anche detto di sperare «che il governo spagnolo favorisca la forza dell'argomentazione all'argomento della forza».
Macron sta con Rajoy - «Ho un interlocutore in Spagna, è il primo ministro Rajoy. C'è uno Stato di diritto in Spagna, con regole costituzionali. Vuole farli rispettare e ha il mio pieno sostegno». Lo ha detto il presidente francese Emmanuel Macron dalla Guyana francese, secondo i media francesi.
La Gran Bretagna non riconosce l'indipendenza - La Gran Bretagna «non riconosce e non riconoscerà la dichiarazione unilaterale d'indipendenza del parlamento della Catalogna». Lo afferma Downing Street citando una dichiarazione attribuita alla premier Theresa May. Tale dichiarazione - si legge nella nota - «si basa su un voto dichiarato illegale dai tribunali della Spagna. E noi vogliamo continuare a veder garantito lo stato di diritto, rispettata la Costituzione spagnola e preservata l'unità della Spagna».
E neppure la Germania - Il governo tedesco «non riconosce» la dichiarazione unilaterale di indipendenza del parlamento della Catalogna e invita le parti a tornare al dialogo. È quello che si legge in una nota del portavoce di Angela Merkel, Steffen Seibert. Il governo vede «con preoccupazione la violazione della costituzione da parte del parlamento regionale catalano». «La sovranità e l'integrità territoriale della Spagna - prosegue il comunicato - rimangono inviolabili». Un'indipendenza unilaterale ferisce questi principi quindi «il governo federale non riconosce una tale dichiarazione di indipendenza». Nel comunicato si invitano le parti a riprendere il dialogo in direzione di una distensione delle relazioni.