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Qualche settimana fa la comunità wikipediana ha selezionato un’altra traduzione della settimana e di preciso l’articolo, originariamente in inglese, sul paradosso di Moravec.
Tale paradosso si può riassumere nella frase di Moravec: "è relativamente facile fare in modo che i computer mostrino prestazioni di livello adulto nei test di intelligenza o nel giocare a dama, e difficile o impossibile dare loro le competenze di un anno quando si tratta di percezione e mobilità". Quindi tale paradosso mostra che il ragionamento di alto livello richiede pochissimo calcolo, ma le capacità
sensomotorie di basso livello richiedono enormi risorse computazionali.
Il principio è stato articolato da Hans Moravec, Rodney Brooks, Marvin Minsky durante gli anni ottanta e sottolinea che le abilità umane più difficile da decodificare per le macchine sono proprio le attività inconscie.
Nei primi tempi della ricerca sull'intelligenza artificiale, i principali ricercatori pensavano che sarebbero stati in grado di creare macchine intelligenti rapidamente perché erano riusciti a scrivere programmi che utilizzavano la logica, risolvevano problemi di algebra e geometria e giocavano a dama e a scacchi e, quindi pensavano che i problemi "facili" si sarebbero presto risolti, e invece si sbagliavano perché questi problemi non sono affatto facili, ma incredibilmente difficili.
Su questa base si è sviluppata una nuova corrente per l’intelligenza artificiale e il linguista e scienziato cognitivo Steven Pinker ha potuto affermare: «La lezione principale di trentacinque anni di ricerca sull'IA è che i problemi difficili sono facili e i problemi facili sono difficili. Le capacità mentali di un bambino di quattro anni che diamo per scontate - riconoscere un volto, sollevare una matita, attraversare una stanza, rispondere a una domanda - risolvono infatti alcuni dei più difficili problemi di ingegneria mai concepiti... Con la comparsa della nuova generazione di dispositivi intelligenti, saranno gli analisti di borsa, gli ingegneri petrolchimici e chi deve concedere la libertà vigilata a rischiare di essere sostituiti da macchine. I giardinieri, i receptionist e i cuochi hanno un lavoro sicuro ancora per decenni».
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