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GRONO - Gli inquirenti stanno vagliando la posizione di alcune persone in relazione all'intervento dello scorso mercoledì 8 novembre su alcuni cantieri in Ticino. Al momento non sono stati fatti arresti.
Le persone coinvolte sono residenti in Italia e attive per una società con sede a Grono o comunque per il suo titolare. Le indagini hanno il fine di verificare una possibile situazione di illegalità nell'ambito della retribuzione degli operai che hanno lavorato in Svizzera alle dipendenze della società o per la stessa, ma tramite agenzie di collocamento.
Vi è il sospetto che gli operai abbiano ricevuto uno stipendio molto inferiore rispetto a quello dovuto secondo i contratti in vigore nel settore, sia attraverso la notifica da parte dei responsabili della società alle agenzie di collocamento di meno ore rispetto a quelle effettivamente svolte, sia attraverso la retrocessione dei salari ricevuti in Svizzera agli stessi responsabili.
L'ipotesi di reato principale è quella di usura.