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Ammettiamolo dai, a posteriori, aver potuto partecipare alla Francigena Ultramarhont è stato bello.
E' stato bello perché ho avuto modo di conoscere punti di vista diversi e da ognuno cercare di comprendere la loro visione ed il modo di approcciare ad esso.
E' stato bello vedere chi si portava un paio di scarpe agiguntive e domandarsi: ma che senso ha?
E' stato bello vedere chi si portava uno zaino minuscolo e domandarsi: ma come fai a fare il doppio dei km che facciamo noi? Uno dei 2 mi sa che ha sbagliato qualcosa...e sicuramente siamo noi! E' stato bello, dopo oltre 40 km essere 2' e 3' perché ci aveva appena passato la pettorina numero 2,3 11 e 15 e, poco dopo il numero 1...non è da tutti essere la pettorina 226/227 e dopo per oltre 40km aver tenuto dietro gente che si è iscritta praticamente al termine della manifestazione attuale subito a quella successiva.
E' stato bello sentire gente che esibiva il fatto di essere un senatore, ossia qualcuno che in maniera ricorrente la faceva tutti gli anni. E' stato bello fare il viaggio di ritorno in navetta con chi, con garbo e piacere, ammetteva che gli sarebbe piaciuto farla tutta ma che per il momento aveva solo fatto delle tratte "brevi" da 55 e 65 km.
E' stato bello avere dei consigli utili da persone che camminano da anni per adottare una strategia che ci ha portato ad arrivare fino in fondo. E' stato bello anche capire come mai tutti andavano così piano nel primo tratto quando, a mio avviso, si poteva tranquillamente andare 1min e 30sec. più veloce senza particolari problemi. E' stato bello arrivare al traguardo e capire che non c'era un arrivo con fotografo, traguardo, complimenti da parte della manifestazione, timbro al traguardo come invece era stato allestito al traguardo dei 30km e, molto probabilmente, a quello dei 120km in quel di Siena.
E' stato bello sentirsi l'unico su tutti i partecipanti che avrebbe preferito andare al mare invece di essere lì a fare quella faticata tremenda. E' stato bello anche vedere gente che mentalmente non ce l'avrebbe potuta fare perché quando ho fatto la 24h ho capito quanto è forte la potenza del cervello: quando decide, è finita, puoi avere potenzialmente tutte le energie e possibilità dell'universo ma se la testa dice no, è finita.
E' stato bello notare nell'ultima salita di notte che tutti portavano i bastoni e io ero l'unico che li avrebbe passati tanti in salita senza particolari problemi con un passo decisamente più ritmato ed al tempo stesso comprendere che potersi inventare una piccola cosa per una piccola nicchia come quella degli appassionati di camminate avrebbe sicuramente svoltato il fatturato dell'azienda. E' stato bello sentir parlare gente a mio avviso folle che parlava di corse di 200km nelle quali non era mai arrivato in fondo (allora l'hai pure fatta più di una volta o santa Cleopatra aiutaci tu...) o camminate di 54h di fila, cose di un altro universo rispetto a quello dove vivo io. E' stato bello essere riusciti, nonostante i soli cartelli e nessuna altra indicazioni, nel cuore della notte non essersi persi (e per almeno 3 volte abbiamo rischiato) rispetto ad altri che, a loro dire, avevano fatto 2km in più sbagliando strada!
E' stato bello fermarsi ai ristori ed avere un'accoglienza davvero straordinaria da chi si era messo a disposizione preparando cose in più (grazie grazie grazie!) rispetto alle crostatine di cioccolata o marmellata, acqua, succhi di frutta e crackers che avrebbero dovuto esserci durante i ristori. All'ultimo ristoro prima del traguardo, fosse stato pre me avrei pure pernottato lì perché quello era davvero fatto bene visto che c'erano anche i salumi, il pane con il miele, le bruschette...complimenti! E' stato bello vedere gente che si cementava di creme, chiedeva sali ben oltre il sopportabile umano, ingeriva cose che io preferisco non sapere e capire pure lì che io manco l'acqua c'avevo, ma che ci stavo a fare?
E' stato bello vedere l'omino nel furgoncino dell'organizzazione che ti riprende dicendoti che camminare nella strada è pericoloso, bisogna camminare a bordo strada dove c'e' il sentiro (e chi ce lo aveva detto scusa?), altrimenti ci ritira il pettorale (ma magari!!!). E' stato bello vedere le signorine cinguettare come se non ci fosse un domani dall'inizio alla fine (eh si' le abbiamo rincontrate e ancora chicchieravano benedica che lena!). E' stato bello vedere la signora che zitta zitta con i suoi bastoni camminava con una lena invidiabile (infatti ci ha lasciato...) o signore piccoline tentare l'impresa dei 120km. E' stato bello conoscere persone che erano andate poco tempo fa alla Stralugano e fare un tratto di strada insieme. E' stato bello aver fatto una parte di strada con gente che si sarebbe fermata ai 30km ma che aveva una grinta ed un'energia incredibile che ti trasmetteva con passione l'obiettivo.
Ma dopotutto è stato bello far questa camminata insieme ad un amico di una vita e capire che le pecore si contano al cancello! Al traguardo ci siamo arrivati nei tempi previsti (pure leggermente in anticipo...) e vedere che gente con tanta esperienza arrivava dopo o mollava mentre noi per essere la prima volta e con allenamenti davvero saltuari siamo arrivati sino in fondo bhe', è stato bello!
Da ognuno è stato bello apprendere delle cose e farne tesoro per arrivare poi al traguardo arricchiti di un'esperienza sicuramente per pochi, unica nel suo genere che permette, per chi non lo conosce, di far vedere un panorama molto bello.
Il direttore del capitolo BNI di cui faccio parte in un commento sui
social mi ha chiesto "cosa ti porti a casa come insegnamento". Bhè se dovessi
rapportarlo ai principi BNI direi che:
1. E' stato bello dare. Dare senza alcun minimo interesse a ricevere la mia disponibilità ad un amico di una vita a partecipare insieme a lui a questa cosa per me sinceramente folle! Perché questa è la mia indole, mi spiace solo quando non riesco a trasmetterlo e qualcuno/a addirittura può arrivare a pensare il contrario :(
2. E' stato bello apprendere dai più bravi un metodo nonostante avremo fatto altro e riconoscere con umiltà la loro capacità non solo sul campo (è arrivato prima di noi anche se era dietro...ma è giusto cosi'!)
3. Pensare che Sigerico dal 990 al 994 ha fatto il viaggio da Roma a Canterbury per circa 3268 km e noi abbiamo avuto il piacere di farne una parte sicuramente con tecnologie innovative è stato in certi casi mistico...anche per le visioni che appaiono di notte con la fatica ammettiamolo!
4. E' stato triste vedere qualcuno conosciuto durante la camminata al ristoro di Gallina, una delle tappe del percorso, che lamentava di non farcela a fare i 120 km e no, ricordando la camminata delle 24h, sicuramente non ce l'avrebbe fatta perché mentalmente aveva già mollato, peccato!
5. E' stato bello costruire delle relazioni durante il percorso che sono durante il tempo di una breve camminata durante tutto il percorso ma sentire le loro storie e, dal mio punto di vista, vederle lontanissime dal mio modo di approcciare alla camminata è stato comunque interessante. Ed è stato bello vedere anche chi, con evidenti difficoltà motorie, si è approcciato alla camminata chissà con quale storia che portava con se.
6. Aver affrontato il percorso con un minimo di preparazione alle spalle ci ha sicuramente responsabilizzato sia sui limiti che sulle capacità e sfidarsi fuori dalla propria zona di comfort è qualcosa che tiene giovane sia la mente che il corpo...ma sempre senza osare l'assurdo: della serie, bastavano 30! :)
7. E' stato triste non venire riconosciuti come meritavamo, almeno un mini arrivo ai 65km con un "Bravi!", una foto ed il timbro all'arrivo sarebbe stato sicuramente gradito piuttosto di entrare in una stanza e mangiare / riposarsi e basta :(
8. lo aggiungo io: grazie a tutti per il supporto morale, fisico, digitale e il sopporto della Family che mi ha permesso di fare qualcosa di inaspettato!
Ed ora...ecco l'atteso video: