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Incarto n. 52.94.00006 DP 322/94 leo Lugano 22 febbraio 1995 In nome della Repubblica e Cantone del Ticino Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: Del Tredici, vicecancelliere statuendo sul ricorso del 11 novembre 1994 di __________ rappr. da: avv. __________ contro la decisione 25 ottobre 1994 (no. 9217) con la quale il Consiglio di Stato ha accolto, senza assegnare ripetibili, l'impugnativa 7 gennaio 1994 del ricorrente avverso l'ordine di demolizione 15 dicembre 1993 del Municipio di __________; viste le risposte: - 22 novembre 1994 del Patriziato di __________; - 23 novembre 1994 del Municipio di __________; - 30 novembre 1994 del Consiglio di Stato; letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto A. __________ é proprietario della part. no. __________ RT di __________ che confina con la part. no. __________ RT di proprietà del Patriziato. Nel 1983, in occasione del rifacimento del muro posto sul fondo del Patriziato a confine con quello dell'insorgente, il Patriziato gli ha rilasciato l'autorizzazione a posare sopra il muro i pali necessari per la recinzione della part. no. __________, operazione che il ricorrente ha eseguito nel corso del medesimo anno. A seguito di alcune lamentele pervenute al Municipio, quest'ultimo, ritenuto che la recinzione impediva l'esercizio del passo pubblico gravante il fondo patriziale, con decisione 15 dicembre 1993 ne ha ordinato la demolizione. B. Avverso tale decisione si é aggravato innanzi al Consiglio di Stato il qui ricorrente in data 7 gennaio 1994, contestando l'esistenza di un diritto di passo a carico del fondo di proprietà del Patriziato - il quale gli avrebbe rilasciato l'autorizzazione ad eseguire l'opera nel 1983 - e protestando le ripetibili. In sede di risposta il Patriziato, evidenziando che anche nel caso in cui la recinzione ostacolasse il passo pubblico, lo stesso sarebbe divenuto già da tempo privo di qualsiasi utilità, si é rimesso alla decisione dell'autorità decidente. Il Municipio di __________, ribadendo le argomentazioni formulate nell'ordine di demolizione 15 dicembre 1993, ha postulato la reiezione del ricorso. C. Con decisione 25 ottobre 1994 il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnativa, annullando la risoluzione municipale e prescindendo dal prelevare spese e tasse di giudizio e dall'assegnare ripetibili. D. Contro il predetto giudizio governativo si é aggravato il ricorrente in data 11 novembre 1994 dinanzi allo scrivente Tribunale. Sottolineando che il Municipio di __________ é risultato soccombente nell'ambito della procedura ricorsuale promossa innanzi al Consiglio di Stato, chiede che venga condannato alla rifusione delle ripetibili. All'accoglimento del ricorso di oppone il Municipio di __________ asserendo di aver agito dietro invito del Patriziato nell'esercizio delle sue funzioni di polizia e non a difesa di interessi pecuniari propri, mentre il Consiglio di Stato ed il Patriziato si rimettono alla decisione di questo Tribunale senza formulare osservazioni. Considerato, in diritto 1. Il ricorso, tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); 2. Giusta l'art. 31 PAmm il Consiglio di Stato, quale autorità di ricorso, condanna la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte. Soccombente é giuridicamente la parte che ha proposto un'impugnativa totalmente o parzialmente infondata oppure che ha, in tutto o in parte, ingiustamente resistito ad un'impugnativa fondata. 3. Il Tribunale cantonale amministrativo ha già avuto modo di chiarire che di principio anche l'ente pubblico, in quanto parte in un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte vincente. Nell'ambito del giudizio sulle ripetibili occorre tuttavia debitamente considerare le particolarità della comparsa in causa dell'ente pubblico. In quest'ordine di idee, la condanna dell'ente pubblico soccombente al pagamento di un'indennità alla parte vincente si giustifica soltanto se lo stesso ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte che ha avuto successo. In questi casi, il fatto che l'ente pubblico sia comparso in causa quale autorità decidente e non quale vera e propria parte non permette di esimerlo dall'obbligo di risarcire la parte vincitrice alla quale si é a torto opposto (cfr. STA 3 aprile 1990 in re Comune di C.). Diversa é invece la situazione nei casi in cui l'ente pubblico ha partecipato al procedimento ricorsuale assieme ad altre parti, rimanendo soccombente assieme a quest'ultime: in questi casi, le particolarità della partecipazione dell'ente pubblico possono essere messe in evidenza, addossando le ripetibili esclusivamente alle parti che si sono battute al suo fianco senza successo (cfr. STA 30 ottobre 1992 in re Comune di C.). 4. Ora, il Municipio di __________, parte nella procedura ricorsuale innanzi al Consiglio di Stato quale autorità che ha emanato l'ordine di demolizione, ha resistito all'impugnativa dell'insorgente ed é risultato soccombente. Il Patriziato di __________, anch'esso parte in tale procedura, si é invece rimesso al giudizio dell'autorità di ricorso, motivo per cui l'accoglimento dell'impugnativa non gli ha conferito la qualità di soccombente. In tali circostanze bisogna necessariamente concludere che al Municipio di __________, quale unico soccombente nell'ambito di tale procedura, avrebbero dovuto venir accollate le ripetibili richieste. Così stando le cose il ricorso deve essere accolto ed il Municipio deve essere condannato al pagamento delle ripetibili di prima e di seconda istanza. Per questi motivi; visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm, dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è accolto. §. Di conseguenza il dispositivo 2 della decisione 25 ottobre 1994 del Consiglio di Stato (no. 9217) é annullato e riformato nel senso che il Municipio di __________ é condannato a rifondere a __________ fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili. 2. Non si prelevano spese né tassa di giudizio, mentre il soccombente é condannato a rifondere alla controparte l'importo di fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili di questa sede. 3. Intimazione a: __________ Per il Tribunale cantonale amministrativo: Il presidente: Il segretario:

Incarto n. 52.94.00006 DP 322/94 leo Incarto n. 52.94.00006

Incarto n. DP 322/94

leo

Lugano 22 febbraio 1995 Lugano

Lugano 22 febbraio 1995

In nome della Repubblica e Cantone del Ticino In nome della Repubblica e Cantone del Ticino

Il Tribunale cantonale amministrativo Il Tribunale cantonale amministrativo

Il Tribunale cantonale amministrativo composto dei giudici: composto dei giudici:

composto dei giudici: Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi

Lorenzo Anastasi, presidente, Raffaello Balerna, Stefano Bernasconi segretario: segretario:

segretario: Del Tredici, vicecancelliere Del Tredici, vicecancelliere

Del Tredici, vicecancelliere statuendo sul ricorso del 11 novembre 1994 di

statuendo sul ricorso del 11 novembre 1994 di __________ rappr. da: avv. __________ __________

__________ rappr. da: avv. __________

rappr. da: avv. __________ contro contro

contro la decisione 25 ottobre 1994 (no. 9217) con la quale il Consiglio di Stato ha accolto, senza assegnare ripetibili, l'impugnativa 7 gennaio 1994 del ricorrente avverso l'ordine di demolizione 15 dicembre 1993 del Municipio di __________; la decisione 25 ottobre 1994 (no. 9217) con la quale il Consiglio di Stato ha accolto, senza assegnare ripetibili, l'impugnativa 7 gennaio 1994 del ricorrente avverso l'ordine di demolizione 15 dicembre 1993 del Municipio di __________;

la decisione 25 ottobre 1994 (no. 9217) con la quale il Consiglio di Stato ha accolto, senza assegnare ripetibili, l'impugnativa 7 gennaio 1994 del ricorrente avverso l'ordine di demolizione 15 dicembre 1993 del Municipio di __________; viste le risposte:

viste le risposte: - 22 novembre 1994 del Patriziato di __________;

- 22 novembre 1994 del Patriziato di __________; - 23 novembre 1994 del Municipio di __________;

- 23 novembre 1994 del Municipio di __________; - 30 novembre 1994 del Consiglio di Stato;

- 30 novembre 1994 del Consiglio di Stato; letti ed esaminati gli atti;

letti ed esaminati gli atti; ritenuto, in fatto

ritenuto, in fatto A. __________ é proprietario della part. no. __________ RT di __________ che confina con la part. no. __________ RT di proprietà del Patriziato.

A. __________ é proprietario della part. no. __________ RT di __________ che confina con la part. no. __________ RT di proprietà del Patriziato. Nel 1983, in occasione del rifacimento del muro posto sul fondo del Patriziato a confine con quello dell'insorgente, il Patriziato gli ha rilasciato l'autorizzazione a posare sopra il muro i pali necessari per la recinzione della part. no. __________, operazione che il ricorrente ha eseguito nel corso del medesimo anno.

Nel 1983, in occasione del rifacimento del muro posto sul fondo del Patriziato a confine con quello dell'insorgente, il Patriziato gli ha rilasciato l'autorizzazione a posare sopra il muro i pali necessari per la recinzione della part. no. __________, operazione che il ricorrente ha eseguito nel corso del medesimo anno. A seguito di alcune lamentele pervenute al Municipio, quest'ultimo, ritenuto che la recinzione impediva l'esercizio del passo pubblico gravante il fondo patriziale, con decisione 15 dicembre 1993 ne ha ordinato la demolizione.

A seguito di alcune lamentele pervenute al Municipio, quest'ultimo, ritenuto che la recinzione impediva l'esercizio del passo pubblico gravante il fondo patriziale, con decisione 15 dicembre 1993 ne ha ordinato la demolizione. B. Avverso tale decisione si é aggravato innanzi al Consiglio di Stato il qui ricorrente in data 7 gennaio 1994, contestando l'esistenza di un diritto di passo a carico del fondo di proprietà del Patriziato - il quale gli avrebbe rilasciato l'autorizzazione ad eseguire l'opera nel 1983 - e protestando le ripetibili.

B. Avverso tale decisione si é aggravato innanzi al Consiglio di Stato il qui ricorrente in data 7 gennaio 1994, contestando l'esistenza di un diritto di passo a carico del fondo di proprietà del Patriziato - il quale gli avrebbe rilasciato l'autorizzazione ad eseguire l'opera nel 1983 - e protestando le ripetibili. In sede di risposta il Patriziato, evidenziando che anche nel caso in cui la recinzione ostacolasse il passo pubblico, lo stesso sarebbe divenuto già da tempo privo di qualsiasi utilità, si é rimesso alla decisione dell'autorità decidente.

In sede di risposta il Patriziato, evidenziando che anche nel caso in cui la recinzione ostacolasse il passo pubblico, lo stesso sarebbe divenuto già da tempo privo di qualsiasi utilità, si é rimesso alla decisione dell'autorità decidente. Il Municipio di __________, ribadendo le argomentazioni formulate nell'ordine di demolizione 15 dicembre 1993, ha postulato la reiezione del ricorso.

Il Municipio di __________, ribadendo le argomentazioni formulate nell'ordine di demolizione 15 dicembre 1993, ha postulato la reiezione del ricorso. C. Con decisione 25 ottobre 1994 il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnativa, annullando la risoluzione municipale e prescindendo dal prelevare spese e tasse di giudizio e dall'assegnare ripetibili.

C. Con decisione 25 ottobre 1994 il Consiglio di Stato ha accolto l'impugnativa, annullando la risoluzione municipale e prescindendo dal prelevare spese e tasse di giudizio e dall'assegnare ripetibili. D. Contro il predetto giudizio governativo si é aggravato il ricorrente in data 11 novembre 1994 dinanzi allo scrivente Tribunale.

D. Contro il predetto giudizio governativo si é aggravato il ricorrente in data 11 novembre 1994 dinanzi allo scrivente Tribunale. Sottolineando che il Municipio di __________ é risultato soccombente nell'ambito della procedura ricorsuale promossa innanzi al Consiglio di Stato, chiede che venga condannato alla rifusione delle ripetibili.

Sottolineando che il Municipio di __________ é risultato soccombente nell'ambito della procedura ricorsuale promossa innanzi al Consiglio di Stato, chiede che venga condannato alla rifusione delle ripetibili. All'accoglimento del ricorso di oppone il Municipio di __________ asserendo di aver agito dietro invito del Patriziato nell'esercizio delle sue funzioni di polizia e non a difesa di interessi pecuniari propri, mentre il Consiglio di Stato ed il Patriziato si rimettono alla decisione di questo Tribunale senza formulare osservazioni.

All'accoglimento del ricorso di oppone il Municipio di __________ asserendo di aver agito dietro invito del Patriziato nell'esercizio delle sue funzioni di polizia e non a difesa di interessi pecuniari propri, mentre il Consiglio di Stato ed il Patriziato si rimettono alla decisione di questo Tribunale senza formulare osservazioni. Considerato, in diritto

Considerato, in diritto 1. Il ricorso, tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm);

1. Il ricorso, tempestivo, é ricevibile in ordine giusta l'art. 21 LE e può essere deciso sulla base degli atti, senza istruttoria (art. 18 PAmm); 2. Giusta l'art. 31 PAmm il Consiglio di Stato, quale autorità di ricorso, condanna la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte.

2. Giusta l'art. 31 PAmm il Consiglio di Stato, quale autorità di ricorso, condanna la parte soccombente al pagamento di un'indennità alla controparte. Soccombente é giuridicamente la parte che ha proposto un'impugnativa totalmente o parzialmente infondata oppure che ha, in tutto o in parte, ingiustamente resistito ad un'impugnativa fondata.

Soccombente é giuridicamente la parte che ha proposto un'impugnativa totalmente o parzialmente infondata oppure che ha, in tutto o in parte, ingiustamente resistito ad un'impugnativa fondata. 3. Il Tribunale cantonale amministrativo ha già avuto modo di chiarire che di principio anche l'ente pubblico, in quanto parte in un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte vincente.

3. Il Tribunale cantonale amministrativo ha già avuto modo di chiarire che di principio anche l'ente pubblico, in quanto parte in un procedimento ricorsuale, può essere condannato al pagamento di un'indennità alla parte vincente. Nell'ambito del giudizio sulle ripetibili occorre tuttavia debitamente considerare le particolarità della comparsa in causa dell'ente pubblico. In quest'ordine di idee, la condanna dell'ente pubblico soccombente al pagamento di un'indennità alla parte vincente si giustifica soltanto se lo stesso ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte che ha avuto successo.

Nell'ambito del giudizio sulle ripetibili occorre tuttavia debitamente considerare le particolarità della comparsa in causa dell'ente pubblico. In quest'ordine di idee, la condanna dell'ente pubblico soccombente al pagamento di un'indennità alla parte vincente si giustifica soltanto se lo stesso ha partecipato alla lite quale unico antagonista della parte che ha avuto successo. In questi casi, il fatto che l'ente pubblico sia comparso in causa quale autorità decidente e non quale vera e propria parte non permette di esimerlo dall'obbligo di risarcire la parte vincitrice alla quale si é a torto opposto (cfr. STA 3 aprile 1990 in re Comune di C.).

In questi casi, il fatto che l'ente pubblico sia comparso in causa quale autorità decidente e non quale vera e propria parte non permette di esimerlo dall'obbligo di risarcire la parte vincitrice alla quale si é a torto opposto (cfr. STA 3 aprile 1990 in re Comune di C.). Diversa é invece la situazione nei casi in cui l'ente pubblico ha partecipato al procedimento ricorsuale assieme ad altre parti, rimanendo soccombente assieme a quest'ultime: in questi casi, le particolarità della partecipazione dell'ente pubblico possono essere messe in evidenza, addossando le ripetibili esclusivamente alle parti che si sono battute al suo fianco senza successo (cfr. STA 30 ottobre 1992 in re Comune di C.).

Diversa é invece la situazione nei casi in cui l'ente pubblico ha partecipato al procedimento ricorsuale assieme ad altre parti, rimanendo soccombente assieme a quest'ultime: in questi casi, le particolarità della partecipazione dell'ente pubblico possono essere messe in evidenza, addossando le ripetibili esclusivamente alle parti che si sono battute al suo fianco senza successo (cfr. STA 30 ottobre 1992 in re Comune di C.). 4. Ora, il Municipio di __________, parte nella procedura ricorsuale innanzi al Consiglio di Stato quale autorità che ha emanato l'ordine di demolizione, ha resistito all'impugnativa dell'insorgente ed é risultato soccombente.

4. Ora, il Municipio di __________, parte nella procedura ricorsuale innanzi al Consiglio di Stato quale autorità che ha emanato l'ordine di demolizione, ha resistito all'impugnativa dell'insorgente ed é risultato soccombente. Il Patriziato di __________, anch'esso parte in tale procedura, si é invece rimesso al giudizio dell'autorità di ricorso, motivo per cui l'accoglimento dell'impugnativa non gli ha conferito la qualità di soccombente.

Il Patriziato di __________, anch'esso parte in tale procedura, si é invece rimesso al giudizio dell'autorità di ricorso, motivo per cui l'accoglimento dell'impugnativa non gli ha conferito la qualità di soccombente. In tali circostanze bisogna necessariamente concludere che al Municipio di __________, quale unico soccombente nell'ambito di tale procedura, avrebbero dovuto venir accollate le ripetibili richieste.

In tali circostanze bisogna necessariamente concludere che al Municipio di __________, quale unico soccombente nell'ambito di tale procedura, avrebbero dovuto venir accollate le ripetibili richieste. Così stando le cose il ricorso deve essere accolto ed il Municipio deve essere condannato al pagamento delle ripetibili di prima e di seconda istanza.

Così stando le cose il ricorso deve essere accolto ed il Municipio deve essere condannato al pagamento delle ripetibili di prima e di seconda istanza. Per questi motivi;

Per questi motivi; visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm,

visti gli art. 21 LE; 3, 18, 28, 60, 61, 65 PAmm, dichiara e pronuncia:

dichiara e pronuncia: 1. Il ricorso è accolto.

1. Il ricorso è accolto. §. Di conseguenza il dispositivo 2 della decisione 25 ottobre 1994 del Consiglio di Stato (no. 9217) é annullato e riformato nel senso che il Municipio di __________ é condannato a rifondere a __________ fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili.

§. Di conseguenza il dispositivo 2 della decisione 25 ottobre 1994 del Consiglio di Stato (no. 9217) é annullato e riformato nel senso che il Municipio di __________ é condannato a rifondere a __________ fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili. 2. Non si prelevano spese né tassa di giudizio, mentre il soccombente é condannato a rifondere alla controparte l'importo di fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili di questa sede.

2. Non si prelevano spese né tassa di giudizio, mentre il soccombente é condannato a rifondere alla controparte l'importo di fr. 300.-- (trecento) a titolo di ripetibili di questa sede. 3. 3.

3. Intimazione a: Intimazione a:

Intimazione a: __________ __________

__________ Per il Tribunale cantonale amministrativo:

Per il Tribunale cantonale amministrativo: Il presidente: Il segretario:

Il presidente: Il segretario: