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A partire da domani sarà possibile cambiare direttamente yuan e franchi: lo ha annunciato oggi la China Trade System Foreign Exchange (CFETS), l'autorità che si occupa delle divise.
Le due monete potranno essere cambiate in modo diretto, senza bisogno di essere convertite attraverso il dollaro o altre valute, si legge in un comunicato della CFETS. Ogni giorno sarà pubblicato un corso di riferimento, dopo consultazioni fra gli attori del mercato. "Si tratta di una misura importante per promuovere lo sviluppo degli scambi commerciali tra i due paesi", afferma in una nota la banca centrale cinese.
Il gigante asiatico è uno dei principali partner commerciali della Svizzera: l'export elvetico è forte in particolare nei settori dell'orologeria e dei prodotti chimico-farmaceutici. I due paesi hanno concluso nel 2013 un ambizioso accordo di libero scambio, il primo tra la Cina e una nazione dell'Europa continentale.
La Cina aveva già approvato lo scorso anno, le transazioni dirette tra lo yuan e sterlina britannica, poi tra lo yuan e l'euro. Pechino permette, inoltre, da lungo tempo una conversione diretta tra renminbi e dollaro statunitense, nonché, negli ultimi anni, con lo yen giapponese, il dollaro australiano o e il dollaro neozelandese.
Questi ampliamenti successivi avvengono perché la Cina cerca attivamente di estendere l'uso del renminbi, pensata come una valuta di riferimento internazionale. Tuttavia, le autorità cinesi continuano a sorvegliare da vicino la convertibilità dello yuan. La moneta può oscillare rispetto al dollaro solo in un intervallo del 2% su entrambi i lati di un tasso determinato giornalmente. Per la conversione con il franco, la "forchetta" sarà estesa al 5%.
SDA-ATS