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BERNA - «Concorrono alla creazione di valore aggiunto scientifico e completano le attività di ricerca presso le scuole universitarie e nel settore dei PF». Sono questi i motivi per cui la Confederazione ha previsto uno strumento di promozione con l'obiettivo di possedere in Svizzera una base di ricerca di elevata qualità in settori specifici. E tra gli enti beneficiari di sussidi di promozione destinati alle strutture di ricerca d’importanza nazionale per gli anni 2021-2024 ce ne sono tre ticinesi: l'Istituto Ricerche Solari (IRSOL) di Locarno, l'Istituto oncologico di ricerca (IOR) di Bellinzona e l'Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona.
Tra il 2021 e il 2024 la Confederazione finanzierà 31 strutture di ricerca per un totale di circa 460 milioni di franchi. Si tratta di un sostegno sussidiario che integra i contributi dei Cantoni, delle scuole universitarie, dell’economia privata e di alcuni enti pubblici.
L'Istituto Ricerche Solari (IRSOL) di Locarno rientra tra le 14 infrastrutture di ricerca che la Confederazione sosterrà per un totale di circa 140 milioni di franchi. L'Istituto oncologico di ricerca (IOR) e l'Istituto di Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona sono tra le dieci istituzioni di ricerca che riceveranno in totale circa 70 milioni di franchi.