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In Svizzera, prima del 1981, decine di migliaia di persone sono state internate sulla base di un provvedimento amministrativo, senza la decisione di un tribunale. Molte donne sono state costrette a sottoporsi a una sterilizzazione o ad abortire, migliaia di bambini sono stati dati in adozione contro la volontà delle loro madri o collocati in istituti e costretti a lavorare senza remunerazione.
Il nostro paese ha riconosciuto, attraverso le sue autorità, le gravi violazioni perpetrate e con la legge del 30 settembre 2016 intende riconoscere un contributo di solidarietà versato alle vittime di misure coercitive e collocamenti extrafamiliari prima del 1981. Le persone che ne hanno già fatto domanda sarebbero ad oggi più di 6000.
Il dipartimento federale di giustizia e polizia ha diramato un promemoria per le autorità (allegato), in questo documento si ricorda che nella legge è fissato l’importante principio secondo cui il versamento del contributo di solidarietà non può essere decurtato in virtù delle vigenti norme fiscali, del diritto in materia di esecuzione e fallimento, di aiuto sociale e di assicurazioni sociali (art. 4 cpv 6 LMCCE). Ciò era stato ribadito a livello federale nell’ambito della revisione della legge sulle prestazioni complementari. Ciò nonostante si è sentito di alcuni casi ai quali sono state ridotte alcune prestazioni, in particolare di prestazioni complementari. Ecco perché a livello federale la commissione della sicurezza sociale e della sanità del consiglio degli Stati ha presentato una mozione per evitare queste situazioni.
Tuttavia, è giunta allo scrivente una segnalazione di applicazione errata delle direttive federali in Ticino: a questa persona è stato tassato il contributo e ha comportato un decurtamento delle prestazioni complementari.
Con questa interrogazione chiedo al governo di fare un’attenta verifica, sanare le situazioni irregolari. Non è ammissibile che le persone che hanno ricevuto un contributo di solidarietà diventino nuovamente vittime dello Stato!
- Le direttive federali contenute nella legge sono applicate correttamente dal cantone?
- Gli uffici preposti sono stati debitamente informati e i funzionari sono stati formati?
- Il Governo non ritiene opportuno informare nuovamente la popolazione riguardo ai diritti delle persone che hanno ricevuto un contributo di solidarietà?
Fabrizio Sirica (PS)