Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/57400

<h2>SubmittedText<h2><text><p>Il titolo sesto capitolo 2 LParl va modificato come segue:</p><p>Art. 132 Rinnovo integrale</p><p>Cpv. 2</p><p>Il rinnovo avviene mediante la rielezione dei membri che si ripresentano oppure, in caso di seggi vacanti o di mancata rielezione di un membro, mediante elezione complementare.</p><p>Cpv. 3, 4</p><p>Abrogato</p><p>Art. 132a Rielezione</p><p>Cpv. 1</p><p>Funge da scheda una lista nominativa dei membri che si ripresentano, elencati secondo l'ordine di anzianità di servizio.</p><p>Cpv. 2</p><p>Gli elettori possono cancellare i nomi di singoli candidati. I nomi aggiunti non sono considerati. Le schede su cui tutti i nomi sono stati cancellati rimangono valide e contano per la determinazione della maggioranza assoluta.</p><p>Cpv. 3</p><p>L'elezione avviene in due turni. I candidati che non ottengono la maggioranza assoluta possono essere candidati nell'elezione complementare.</p><p>Art. 132b Elezione complementare</p><p>Cpv. 1</p><p>Si procede a un'elezione complementare in caso di seggi vacanti o di mancata rielezione di un membro.</p><p>Cpv. 2</p><p>I seggi vacanti sono di norma assegnati nella sessione successiva alla lettera di dimissioni o alla data in cui il seggio è divenuto imprevedibilmente vacante.</p><p>Cpv. 3</p><p>Il neoeletto entra in funzione il più tardi due mesi dopo l'elezione.</p><p>Cpv. 4</p><p>Se nell'elezione complementare devono essere assegnati più seggi, questi sono assegnati singolarmente e in votazioni successive. È determinante l'ordine di anzianità di servizio del consigliere federale uscente.</p><p>Cpv. 5</p><p>I primi due turni sono liberi. In quelli successivi non sono più ammessi nuovi candidati.</p><p>Cpv. 6</p><p>È eliminato dall'elezione il candidato che:</p><p>a. ottiene meno di dieci voti dal secondo turno in poi; o</p><p>b. ottiene il minor numero di voti dal terzo turno in poi.</p><p>Art. 133 Seggi vacanti</p><p>Abrogato</p><p>Art. 134 Elezione della presidenza del Consiglio federale</p><p>....</p></text><h2>FederalCouncilResponseText<h2><text><p>Rapporto della Commissione delle istituzioni politiche del 17 febbraio 2005</p><p>La procedura in vigore in caso di rinnovo integrale del Consiglio federale, secondo cui i membri sono eletti singolarmente e in votazioni successive, si caratterizza per essere chiara e trasparente. L'Assemblea federale si è pronunciata a favore del suo mantenimento proprio di recente, in occasione del dibattito sulla nuova legge sul Parlamento. Nel suo rapporto del 1° marzo 2001 sulla nuova legge sul Parlamento, la Commissione delle istituzioni politiche del Consiglio nazionale ha esaminato attentamente la procedura d'elezione in vigore comparandola alla presente proposta, già formulata all'epoca (FF 2001 3143 segg.).</p><p>Secondo la commissione, l'analisi fatta a suo tempo è tuttora valida ed è stata confermata dalle esperienze raccolte in occasione delle elezioni per il rinnovo integrale del 10 dicembre 2003. Anche il sistema attualmente in vigore offre ai deputati un margine di manovra sufficiente per non rieleggere un membro del Consiglio federale. Per poterlo fare, tuttavia, occorre che una potenziale maggioranza dell'Assemblea federale si accordi, prima delle elezioni, su una candidatura alternativa. Se i membri dell'Assemblea federale non sono più soddisfatti di un membro in carica del Consiglio federale e desiderano che non sia rieletto, devono disporre di un candidato in grado di raccogliere la maggioranza, indipendentemente dal sistema con cui si procede all'elezione. Se si adotta la procedura proposta dagli autori dell'iniziativa e della mozione, un membro contestato del Consiglio federale rischia di non essere eletto né al primo né, forse, al secondo turno, ma senz'altro, al più tardi, in occasione dell'elezione complementare se non esiste un altro candidato in grado di raccogliere la maggioranza.</p><p>Il sistema proposto, quindi, presenta differenze minime rispetto a quello in vigore. La composizione del governo dipende dalla volontà politica dell'Assemblea federale e non dalla procedura elettorale. Le considerazioni di ordine tattico hanno la loro importanza in qualsiasi procedura; i partiti, infatti, adeguano la propria tattica alla procedura in vigore.</p><p>Del resto, contrariamente agli autori dell'iniziativa, la commissione non vede in che modo la loro proposta possa ripercuotersi positivamente sul sistema collegiale. Infatti, si tratterebbe ancora una volta di elezioni individuali, vale a dire che, avendo la possibilità di stralciare dalla lista i nomi di singoli candidati, i membri dell'Assemblea federale non farebbero altro che pronunciarsi singolarmente su ogni candidato. In entrambi i sistemi è possibile punire il comportamento non collegiale di un membro del governo: nel sistema in vigore scrivendo un altro nome sulla scheda elettorale, nel sistema proposto cancellando il nome del candidato contestato.</p><p>Riassumendo, la modifica del sistema d'elezione nel senso proposto non avrebbe grandi effetti di rilievo; non vi è, quindi, nessuna ragione di modificare il sistema attuale che, finora, ha consentito alle elezioni del Consiglio federale di svolgersi in modo ordinato anche in situazioni difficili.</p><p>La minoranza della commissione è invece dell'opinione che, in occasione del rinnovo integrale, l'elezione simultanea potrebbe senz'altro influenzare il risultato. Dato che nel sistema attuale ogni scrutinio si ripercuote sui successivi, i deputati esitano a votare contro un candidato contestato. Se invece tutti i candidati dovessero ripresentarsi allo stesso scrutinio, ognuno avrebbe le stesse possibilità. Proprio in occasione delle elezioni del 2003, per esempio, i due candidati del PPD sarebbero partiti su un piede di parità e la competizione sarebbe stata più leale se le elezioni si fossero svolte in un unico scrutinio. Se i membri del Consiglio federale dovessero sempre tener conto del fatto che il loro nome può essere cancellato dai deputati, farebbero maggiore attenzione a procedere in solitario o a comportarsi in modo non collegiale: così facendo, infatti, rischierebbero di non essere rieletti e di dover partecipare all'elezione complementare.</p></text>