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La Svizzera deve rispettare gli impegni presi nel quadro dell'accordo di Parigi sul clima. Con 123 voti contro 62 e 8 astenuti, il Consiglio nazionale si è pronunciato a favore della ratifica del trattato da parte del Consiglio federale. A nulla sono valsi i tentativi dell'UDC di non entrare in materia e del PLR di limitare l'obiettivo di riduzione dei gas ad effetto serra auspicato da Berna.
L'accordo di Parigi, approvato dalla comunità internazionale (oltre 190 Stati) nel dicembre del 2015, mira a proseguire gli sforzi per contenere l'aumento della temperatura del pianeta a 1,5 gradi centigradi. Obbliga tutti gli Stati firmatari a presentare ogni cinque anni obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e ad adottare misure nazionali in merito.
La Svizzera lo ha firmato. Se il Parlamento (gli Stati devono ancora pronunciarsi) darà il suo via libera alla ratifica entro la prossima estate, la Confederazione potrà partecipare alla prima conferenza in programma nell'autunno del 2017.
Le modifiche legislative che l'accordo richiede saranno invece discusse nella revisione della legge sul CO2 che il governo presenterà alle Camere a fine anno. (ats)