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BERNA - La Confederazione reagisce alle dichiarazioni degli Usa sulle colonie israeliane in Cisgiordania, in contrasto con la posizione dell'amministrazione di Donald Trump. Tali insediamenti «sono illegali ai sensi del diritto internazionale, in particolare della quarta Convenzione di Ginevra», scrive il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) in una nota diramata poco fa.
Le colonie israeliane nei territori occupati in Cisgiordania sono anche un grosso ostacolo alla pace e all'attuazione di una soluzione a due Stati, israeliano e palestinese, ritiene Berna, facendo notare che «questa posizione è stata affermata in particolare nella Risoluzione 2334 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite».
Berna ribadisce il suo impegno a favore di una soluzione negoziata a due Stati basata sui confini del 1967. Questa soluzione è l'unica che può portare ad una pace giusta e duratura tra israeliani e palestinesi, si legge nella nota.
La Svizzera invita regolarmente le autorità israeliane a cessare ogni attività di insediamento, conformemente ai loro obblighi in qualità di potenza occupante.
Ieri il segretario di Stato statunitense Mike Pompeo in una conferenza stampa ha affermato che gli Usa non considerano più contrarie al diritto internazionale le colonie israeliane in Cisgiordania.
«Dopo aver esaminato attentamente tutti gli argomenti di questo dibattito giuridico, abbiamo concluso che l'insediamento delle colonie di civili in Cisgiordania non è contrario al diritto internazionale», ha spiegato Pompeo, rinnegando un'opinione legale del Dipartimento di Stato che risale al 1978.