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Politica
Scozia: inizia la corsa per il dopo uscita Sturgeon
Dopo l'annuncio a sorpresa di dimissioni da parte di Nicola Sturgeon, first minister del governo locale della Scozia e leader incontrastata da quasi un decennio degli indipendentisti dell'Snp, è già iniziata la corsa per la sua successione.
Il comitato esecutivo nazionale del partito si è riunito questa mattina per definire il calendario per l'elezione di un nuovo leader. Dovrebbero servire diverse settimane per arrivare alla nuova nomina considerando l'ultimo precedente del 2004: in quel caso la sfida interna durò due mesi e mezzo.
Da venti anni quindi non c'è un reale confronto nel partito su programma e strategia, dopo l'era segnata da Alex Salmond, leader dell'Snp dal 2004 al 2014 fino alle dimissioni dopo la sconfitta nel referendum sulla secessione dal Regno Unito, e dalla sua ex vice Sturgeon che aveva preso le redini dell'Snp e dell'esecutivo locale.
I possibili candidati più quotati sono tutti componenti del governo di Edimburgo: da John Swinney, vice first minister, a Kate Forbes, titolare alle Finanze che negli ultimi anni ha avuto una rapida ascesa e attualmente in maternità, ad Angus Robertson, in passato capogruppo di Westminster dell'Snp, fino ad Humza Yousaf, titolare della Sanità di origini familiari pachistane. Viene considerato un outsider il responsabile alla Giustizia, Keith Brown.
E la corsa per la successione inizia anche con le polemiche su Sturgeon, dopo il coro di elogi di rito. A partire dal sospetto di conflitto di interessi sollevato all'interno dell'Snp per il ruolo ricoperto dal marito della first minister dimissionaria: Peter Murrell è infatti l'amministratore delegato del partito. C'è già chi, come la deputata alla Camera dei Comuni Joanna Cherry, data anche come possibile candidata alla leadership, ne chiede le dimissioni.
SDA