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BELLINZONA - Diverse migliaia di giovani e meno giovani si sono nuovamente riuniti oggi in tutta la Svizzera per manifestare per il clima.
I manifestanti vogliono che il riscaldamento climatico sia riconosciuto come una crisi e che i governi agiscano di conseguenza. Chiedono anche che la Svizzera non emetta più gas a effetto serra entro il 2030. I partecipanti si dicono preoccupati per il loro futuro.
Oggi è stata la volta anche della città di Bellinzona, dove la “Marcia per il clima” ha sfilato per Viale Stazione. Anche nella capitale ticinese sono stati numerosi i giovani che si sono messi in gioco, e che in Piazza Governo hanno presentato i loro discorsi.
«La "crescita economica" non può continuare all'infinito: le risorse non ci sono e occorre un passo indietro, una presa di coscienza ben chiara» scriveva qualche giorno fa l’MPS riguardo alla manifestazione di oggi.
Il Partito Comunista era presente eccezionalmente senza le proprie bandiere, per non «strumentalizzare elettoralmente i giovani».
La manifestazione più imponente si è tenuta a Zurigo, dove la polizia cittadina ha stimato un'affluenza fra le 8 e le 10'000 persone. A Berna sono stati in 2'000 a riversarsi sulla Waisenhausplatz. La stessa cifra si è registrata a Lucerna, mentre a Friburgo si è arrivati a 2'500. In totale si sono svolte azioni in tredici città diverse, inclusa Bellinzona, dove si sono radunate circa 850 persone.
Due settimane fa 22'000 scolari avevano scioperato dalle lezioni per manifestare in tutta la Svizzera.
BELLINZONA - Diverse migliaia di giovani e meno giovani si sono nuovamente riuniti oggi in tutta la Svizzera per manifestare per il clima.