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Di lui si ricordano i passaggi spettacolari: un assist man simile al leggendario John Stockton degli Utah Jazz degli anni ’90.
Nel 2013 raggiunge quota 10000 assist, quinto di sempre nella storia della NBA.
Ha appeso scarpette al chiodo da circa 3 anni dopo aver indossato dal 2012 al 2015 la divisa gialloviola del rivale Kobe “Black Mamba” Bryant alla ricerca dell’agognato anello: non lo vincerà mai.
Nel suo ultimo triennio è stato l’ombra del giocatore sensazionale visto alla corte dei Phoenix Suns, squadra che ha condotto da vero generale in campo per 8 magnifiche stagioni, conquistando 2 MVP consecutivi: visione di gioco fuori dall’ordinario, mani fatate, leader carismatico.
Stiamo parlando di Steve Nash: un pittore della pallacanestro, uno di quei giocatori leggendari che quando calcano le scene sembrano fermare il tempo. Dotato di una classe innata, Nash ha incarnato l’essenza del playmaker puro: Maestro del palleggio e Signore del passaggio.