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Il consigliere federale Johann Schneider-Ammann
KEYSTONE/EPA/STEPHANIE LECOCQ(sda-ats)
Le relazioni economiche bilaterali sono state al centro della visita, ieri e oggi, di Johann Schneider-Ammann in Arabia Saudita, che proseguirà poi per gli Stati Uniti.
Il consigliere federale ha avuto colloqui con il ministro del commercio Majed Al Kassabi, dell'economia Adel Mohammed Fakih, e delle finanze Mohammed Abdullah Al-Jadaan.
La visita. prevista da tempo, si è svolta mentre la regione del Golfo è caratterizzata da forti tensioni, dopo il boicottaggio politico ed economico deciso dall'Arabia Saudita e da altri paesi contro il Qatar, accusato di sostenere il terrorismo e di intrattenere relazioni troppo strette con l'Iran.
Schneider-Ammann ha manifestato preoccupazione, afferma un comunicato del Dipartimento federale dell'economia, e ha lodato il ruolo di mediatore assunto dall'emiro del Kuwait.
Quanto ai temi economici le discussioni si sono concentrate sull'accordo per rimuovere gli ostacoli al commercio negoziato dal Consiglio di cooperazione del Golfo e dall'AELS (Associazione europea di libero scambio, di cui la Svizzera fa parte) e in particolare sulle difficoltà incontrate per dare attuazione all'intesa. È stato affrontato anche il tema di un eventuale accordo volto ad evitare la doppia imposizione.
L'Arabia Saudita, che ha varato un programma per ridurre la sua dipendenza dal petrolio, è la più grande economia del mondo arabo e il secondo partner commerciale della Svizzera dopo gli Emirati Arabi Uniti. Nel 2016 il volume degli scambi è ammontato a 3,2 miliardi di franchi: l'export elvetico è stato pari a 2,8 miliardi e l'import a 440 milioni.
Dati della Banca nazionale indicano inoltre che gli investimenti diretti svizzeri in Arabia Saudita a fine 2015 erano pari a 938 milioni di dollari e che le aziende elvetiche davano lavoro nel paese a 11'710 persone.
Schneider-Ammann, in un'intervista pubblicata dal "SonntagsBlick", ha peraltro difeso la scelta di visitare il paese, affermando che i contatti con le autorità locali servono a costruire ponti. Svizzera e Arabia Saudita hanno interessi comuni, ad esempio nella lotta al terrorismo. Quanto alle tensioni geopolitiche il consigliere federale ha detto che vanno risolte con il dialogo: "la Svizzera è pronta a offrire i suoi buoni uffici, se questo è il desiderio delle parti in conflitto".
SDA-ATS