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Gadolinio, olmio, itterbio. Cosa sono e cos'hanno in comune? A 150 anni dalla pubblicazione della tavola periodica degli elementi, diamo un'occhiata ai tre elementi scoperti da scienziati svizzeri.
Il 6 marzo del 1869, il chimico russo Dmitrij Mendeleev presentò il suo sistema per classificare gli allora 64 elementi conosciuti, prevedendo anche il futuro inserimento di elementi non ancora scoperti.
Come forse ricorderete dagli anni scolastici, nella tavola periodica gli elementi sono organizzati per numero atomico, configurazione degli elettroni e proprietà chimiche. Gli ultimi elementi inseriti, nel 2016, sono stati il nihonio, il moscovio, il tennessio e l'oganiesso, il 118esimo elemento, che attualmente detiene il record per il numero atomico più alto fra gli elementi scoperti (esperimenti sono in corso per tentare di sintetizzare elementi dal numero atomico ancora maggiore).
"La tavola periodica è lo strumento di base per capire la realtà materiale che ci circonda", ricorda ai microfoni della Radiotelevisione svizzera Antonio Togni, professore al Politecnico di Zurigo, che per descrivere il contributo culturale del lavoro di Mendeleev fa un'analogia: la tavola periodica sta alla chimica come la Divina commedia sta alla letteratura.
Dopo la pubblicazione della tavola di Mendeleev, per diversi anni alcuni elementi furono tralasciati perché non erano ancora stati trovati in forma sufficientemente pura oppure semplicemente non ancora individuati.
Molti di questi erano le cosiddette "terre rare", i lantanidi, tra i quali sono annoverati anche i tre elementi "svizzeri".
Jean-Charles Galissard de Marignac, che insegnò chimica all'Accademia di Ginevra (poi divenuta Università di Ginevra) è ricordato per la scoperta dell'Itterbio (Yb) nel 1878 e del gadolinio (Gd) nel 1880. Calcolò anche con molta precisione il peso atomico di diversi elementi.
Per i suoi contributi alla scienza, nel 1886 fu insignito della prestigiosa medaglia Davy, che era stata conferita quattro anni prima proprio a Mendeleev.
Nel 1878, due studenti di de Marignac, Jacques-Louis Soret e Marc Delafontaine, individuarono l'Olmio (Ho), che fu scoperto lo stesso anno in modo del tutto indipendente dallo scienziato svedese Per Teodor Clev, che lo isolò e lo descrisse.
Diamo un'occhiata più da vicino a gadolinio, olmio e itterbio:
Tutti questi tre elementi sono prodotti in grandi quantità da Cina, Russia e Malaysia. Le più grandi riserve sono in possesso della Cina, della Comunità degli Stati Indipendenti (CIS - inclusa la Russia) e degli Stati Uniti.
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