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La legge brasiliana prevede che chi va a votare deve poter viaggiare gratis. Oggi qualcosa non è funzionato
BELO HORIZONTE - È caos nel trasporto pubblico brasiliano nel giorno del ballottaggio delle presidenziali: molti utenti in varie città si lamentano di non aver avuto accesso gratuito ai mezzi come previsto dalla legge per consentire l'esercizio del diritto di voto anche a chi non ha condizioni di pagare il biglietto.
La situazioni più grave - informano i media - si registra nello Stato di Minas Gerais, secondo collegio elettorale per numero di votanti e considerato decisivo per il risultato finale di questo secondo turno.
La metropolitana del capoluogo, Belo Horizonte, ha liberato l'accesso ai cancelli solamente in tarda mattinata dopo una intimazione del Sesto tribunale regionale, riporta Folhapress.
Una situazione simile è avvenuta nella città di Uberlândia dopo una serie di denunce al pubblico ministero in base alle quali - informa il portale di notizie G1 - alcuni passeggeri sarebbero stati obbligati a pagare lo stesso il biglietto dell'autobus per potersi dirigere al loro seggio elettorale.
Problemi anche nello Stato amazzonico di Parà, dove il governo ha garantito il trasporto interurbano gratuito, sia su strada che fluviale, per tutta la giornata. Parecchi residenti però reclamano la mancanza di biglietti per chi non è riuscito a garantirseli in anticipo.
Nel frattempo il presidente del Tribunale superiore elettorale (Tse), Alexandre de Moraes, ha disposto che la polizia stradale federale interrompa "immediatamente" le operazioni di controllo sui trasporti pubblici.
La decisione è stata presa dopo un'istanza della coalizione che fa capo al candidato Luiz Inácio Lula da Silva, secondo cui gli agenti stradali starebbero rendendo difficile il trasporto degli elettori per "ostacolare" il voto, soprattutto nelle regioni più povere del nord-est del paese.