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La Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati esorta il governo a inserire anche questo tema in agenda
BERNA - Dopo l'elezione della Svizzera nel Consiglio di sicurezza dell'Onu, il governo ha stilato una lista di priorità per il biennio di partecipazione. Pur dicendosi d'accordo, la Commissione della politica estera del Consiglio degli Stati (CPE-S) esorta oggi ad avere un occhio di riguardo anche per altri temi.
Le quattro priorità fissate dal Consiglio federale vanno dalla promozione della pace duratura alla protezione della popolazione civile, passando per la sicurezza climatica e il rafforzamento dell'efficienza. La commissione sostiene di principio quanto proposto, riferiscono in un comunicato odierno i servizi parlamentari.
La CPE-S ha però chiesto all'esecutivo di concentrarsi anche sul rafforzamento a livello istituzionale del mediatore per il regime delle sanzioni dell'ONU contro il terrorismo. «In tal modo - suggerisce la commissione - verrà potenziato l'impegno che la Svizzera mette costantemente in atto a favore del rafforzamento dello Stato di diritto nel quadro delle sanzioni».
Inoltre, la commissione vuole che il Consiglio federale completi le priorità in modo tale che vengano definite le proposte in seno alle tematiche che riguardano la fame nel mondo e la crisi alimentare mondiale.
Entrambe le rivendicazioni hanno ottenuto l'unanimità di voto all'interno dell'organo parlamentare.
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