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La strategia dei "soldi puliti" del Consiglio federale soddisfa le esigenze del Partito socialista che è ora decisamente più conciliante per quanto riguarda l'accordo di doppia imposizione con gli Stati Uniti. Lo ha spiegato Christian Levrat in un'intervista al Blick.
Mercoledì il governo ha confermato di voler introdurre l'obbligo di un'autocertificazione, con la quale i clienti stranieri garantiscono che i soldi affidati alle banche elvetiche sono stati dichiarati al fisco del loro paese, e di voler ampliare il dovere di diligenza degli istituti di credito.
La portata dei nuovi obblighi potrebbe dipendere dall'entità del patrimonio depositato. Per conoscere le misure concrete bisognerà però attendere fino a settembre perché devono essere chiarite alcune questioni giuridiche e tecniche, aveva spiegato alla stampa Eveline Widmer-Schlumpf.
Le concessioni fatte dal Consiglio federale "non sono poco e per il PS rappresentano una vittoria di tappa", ha detto Levrat. Il presidente socialista considera "decisivo" l'obbligo di autocertificazione.
Il partito inizialmente avrebbe voluto che i clienti stranieri presentassero una prova scritta della loro dichiarazione fiscale. "Sarabbe stato meglio", ma l'estensione dell'obbligo di diligenza equivale a fornire una prova scritta, secondo Levrat. A suo avviso, quindi, la grande maggioranza dei parlamentari socialisti voterà a favore dell'accordo di doppia imposizione con gli Stati Uniti mercoledì prossimo.
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