Document ID: /curiavista/filtered/00000.jsonl.gz/76500

<h2>SubmittedText<h2><p>Il Consiglio federale è invitato a provvedere affinché i suoi viaggi in aereo e quelli dell'amministrazione federale non incidano sul clima e almeno una parte delle emissioni di CO2 da essi causate venga compensata.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Da tempo il Consiglio federale è consapevole della problematica legata al cambiamento climatico e, in particolar modo, alle emissioni di CO2. Per questo motivo, facendo riferimento alla legge sul CO2, il 23 marzo 2005 ha proposto per i combustibili la riscossione di una tassa sul CO2 di 35 franchi per ogni tonnellata di CO2. Ora l'Assemblea federale ha deciso di introdurre una tariffa graduale, che può raggiungere i 36 franchi per ogni tonnellata di CO2. Inoltre, sui carburanti è riscosso il centesimo per il clima. Qualora quest'ultimo provvedimento non dovesse dare i risultati sperati, sarà riscossa una tassa sul CO2 anche sui carburanti. Il Consiglio federale ritiene che queste misure siano strumenti efficaci nella lotta per la riduzione delle emissioni di CO2 e concentra pertanto i propri interventi in questi settori.</p><p>Da queste misure è escluso il traffico aereo internazionale. Per questo motivo, la Confederazione intende limitare il più possibile il numero dei viaggi di servizio effettuati con l'aereo e autorizzarli solo se del tutto necessari.</p><p>Il Consiglio federale riconosce, inoltre, l'intento positivo di iniziative che promuovono la compensazione volontaria delle emissioni di gas a effetto serra e che sostengono progetti legati alla protezione del clima e internalizzano i costi esterni dei viaggi in aereo nel prezzo del volo. Il Consiglio federale, tuttavia, aspira in primo luogo a una soluzione coordinata a livello internazionale e vincolante dal punto di vista giuridico. Nel quadro della Convenzione sul clima, da diversi anni si impegna a integrare il traffico aereo nel regime climatico internazionale. Nel mese di dicembre del 2006, la Commissione europea ha avanzato alcune proposte che prevedono l'integrazione del traffico aereo nel sistema europeo di commercio delle emissioni. Nel caso di un'eventuale adesione della Svizzera a questo sistema, sussiste la possibilità di includervi il traffico aereo svizzero.</p><p>Pur non considerando negativo l'acquisto di biglietti di compensazione del CO2, come raccomanda il DATEC, ad esempio, ai suoi uffici, il Consiglio federale al momento respinge l'obbligo generale di acquisto degli stessi per tutti i viaggi in aereo dei consiglieri federali e dei dipendenti dell'amministrazione federale e preferisce attendere i citati sviluppi internazionali. Esso rimane dell'opinione che gli uffici debbano stabilire per conto proprio se, nel quadro del loro preventivo, intendono acquistare biglietti di compensazione del CO2. Qualora per il regime climatico dopo il 2012 (il "dopo Kyoto") non si profilasse alcuna soluzione internazionale per il traffico aereo, il Consiglio federale è disposto a riesaminare a tempo debito la presente richiesta.</p>  Il Consiglio federale propone di respingere la mozione.