Document ID: /curiavista/filtered/00000_business.jsonl.gz/253216

<h2>SubmittedText<h2><p>Il progetto eolico "Jeanbrenin", che prevede la realizzazione di tre impianti eolici nel territorio di Cortébert e di Corgémont, è stato autorizzato dall'ufficio competente del Cantone di Berna (AGR/OACOT) il 29 aprile 2022. Contro i piani di quartiere, equivalenti a una licenza edilizia, è stato presentato un ricorso, che è attualmente all'esame della Direzione dell'Interno e della Giustizia del Cantone di Berna (Direktion für Inneres und Justiz/ Direction de l'intérieur et de la justice). Una decisione in merito è prevista per la metà del 2023.</p><p>Parallelamente alla procedura cantonale (AGR/OACOT) l'ESTI ha condotto la procedura di approvazione dei piani prevista per le infrastrutture elettriche (PAP n. 0227). Nel suo rapporto di trasferimento all'UFE del 28 febbraio 2022 l'ESTI afferma che il progetto presentato soddisfa tutti i requisiti di legge e chiede all'UFE di approvare il progetto di collegamento alla rete elettrica delle tre turbine eoliche di Jeanbrenin. Quattro cittadini privati hanno presentato un'opposizione congiunta al progetto, che viene attualmente trattata dall'Ufficio federale dell'energia (UFE). L'UFE, da parte sua, ha dichiarato l'intenzione di sospendere la procedura in attesa della decisione del Cantone di Berna. È del tutto incomprensibile che l'Ufficio federale si assuma il rischio di ritardare di almeno un anno la messa in funzione degli impianti eolici previsti per motivi procedurali infondati.</p><p>Infatti, se l'UFE aspettasse la decisione del Cantone di Berna prima di decidere a sua volta in merito alla suddetta opposizione, la sua decisione arriverebbe nel migliore dei casi nel secondo semestre del 2023. Un eventuale ricorso rimanderebbe poi la chiusura definitiva della questione al 2024. Se, al contrario, l'UFE decidesse senza ritardi parallelamente all'autorità di Berna e se entrambe le decisioni fossero positive e venissero accettate, allora la realizzazione del progetto potrebbe cominciare nell'autunno del 2023. Vista l'attuale estrema tensione intorno alla questione della produzione elettrica, l'UFE deve fare tutto il possibile per evitare ritardi.</p><p>Alla luce di ciò il Consiglio federale è invitato a dichiarare se è disposto a emanare istruzioni per l'UFE o altri organi dell'Amministrazione al fine di impedire la sospensione di procedure di questo tipo, evitando così ritardi.</p><h2>FederalCouncilResponseText<h2><p>Il Tribunale amministrativo federale (TAF) condivide la posizione dell'Ufficio federale dell'energia (UFE) secondo cui, per motivi di economia procedurale, di coordinamento e per evitare ogni tipo di contraddizione, è opportuno sospendere una procedura di approvazione dei piani per un collegamento alla rete elettrica in attesa della decisione sulla realizzazione del parco eolico (sentenza A-1927/2020). Il Consiglio federale prende tuttavia atto del fatto che tale pratica è fonte di irritazione. In futuro l'UFE approverà i piani per il collegamento di parchi eolici alla rete elettrica soltanto previa approvazione in prima istanza del piano di utilizzazione corrispondente. Poiché un collegamento alla rete elettrica non è fine a se stesso e il collegamento di un parco eolico ha senso solo se l'impianto può essere autorizzato (sentenza A-3909/2016 del TAF), i lavori di costruzione per il collegamento alla rete elettrica devono essere sempre subordinati all'autorizzazione per la costruzione del parco eolico.</p>  Risposta del Consiglio federale.